Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Fnm Capital/Financing Update 2015

Jul 17, 2015

4384_rf_2015-07-17_6698fb7b-7fcc-41a8-a05c-0295da712a3f.pdf

Capital/Financing Update

Open in viewer

Opens in your device viewer

DOCUMENTO DI AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DENOMINATI

"FNM S.P.A. 2015 – 2020"

SUL SEGMENTO PROFESSIONALE (EXTRAMOT PRO) DEL MERCATO EXTRAMOT OPERATO DA BORSA ITALIANA

Il prestito obbligazionario è riservato ad investitori qualificati ed è emesso in regime di dematerializzazione ai sensi del D.Lgs. 58/1998 e successive modifiche e depositato presso Monte Titoli S.p.A.

CONSOB E BORSA ITALIANA NON HANNO ESAMINATO NÉ APPROVATO IL CONTENUTO DI QUESTO DOCUMENTO DI AMMISSIONE

DEFINIZIONI 4
1.
PERSONE RESPONSABILI DEL DOCUMENTO DI AMMISSIONE 7
RESPONSABILI DEL DOCUMENTO DI AMMISSIONE 7
1.2.DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ 7
2.
DESCRIZIONE DELL'EMITTENTE E DEL GRUPPO FNM 8
LA STRUTTURA DEL GRUPPO 8
2.1.1. L'holding FNM e le società del gruppo 8
2.2.LE AREE DI ATTIVITÀ IN CUI FNM OPERA DIRETTAMENTE 9
2.3.FERROVIENORD 9
2.4.TRENORD 10
2.5.FERROVIE NORD MILANO AUTOSERVIZI S.P.A. 10
2.6.LE ALTRE SOCIETÀ OPERATIVE DEL GRUPPO 10
2.7.PRINCIPALI AZIONISTI11
2.8.COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE. SOCIETÀ DI
REVISIONE11
3.
FATTORI DI RISCHIO 12
FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALL'EMITTENTE 13
3.1.1. Rischio Emittente 13
3.1.2. I rischi a cui sono esposti FNM ed il suo gruppo 13
3.1.3. Rischi comuni ai settori operativi 13
4.
FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALLE OBBLIGAZIONI 18
RISCHI CONNESSI ALLA NEGOZIAZIONE DELLE OBBLIGAZIONI SU EXRAMOT PRO, ALLA LIQUIDITÀ DEL
MERCATO ED ALLA POSSIBILE VOLATILITÀ DEL PREZZO DELLE OBBLIGAZIONI. 18
RISCHIO DI TASSO 19
RISCHI DI LIQUIDITÀ 19
RISCHIO CONNESSO ALL'ASSENZA DI RATING DELL'EMITTENTE 19
RISCHIO CONNESSO AL DETERIORAMENTO DEL MERITO CREDITIZIO DELL'EMITTENTE 19
RISCHIO CONNESSO AL CONFLITTO DI INTERESSE 19
RISCHIO DERIVANTE DALLE MODIFICHE AL REGIME FISCALE 20
5.
GARANZIE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO 21
6.
REGOLAMENTO DELLE OBBLIGAZIONI 23
7.
INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ECONOMICA E
FINANZIARIA DELL'EMITTENTE 24
8.
DOMANDA DI AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE 25
DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE NEGOZIAZIONI 25
ALTRI MERCATI REGOLAMENTATI E SISTEMI MULTILATERALI DI NEGOZIAZIONE 25
INTERMEDIARI NELLE OPERAZIONI SUL MERCATO SECONDARIO 25
9.
RESTRIZIONI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE OBBLIGAZIONI 26
ALLEGATO A 27
REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO 27
ARTICOLO 1 27
1.1EMISSIONE TITOLI OBBLIGAZIONARI27
ARTICOLO 2 28
2.GODIMENTO 28
IL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO È EMESSO ED AVRÀ GODIMENTO DALLA DATA DEL 21 LUGLIO 2015. 28
ARTICOLO 3 28
3.DURATA 28
ARTICOLO 4 28
4.1.PREZZO DI EMISSIONE 28
ARTICOLO 5 28
5.1.
INTERESSI 28
5.2. INTERESSI DI MORA 29
5.3 RIMBORSO 29
ARTICOLO 6 30
6.1.GARANZIA DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO 30
6.2. VERIFICA E RICOSTITUZIONE DELLA GARANZIA 30
6.3.ESCUSSIONE DELLA GARANZIA. 31
6.4.
ESTINZIONE DELLA GARANZIA. 31
ARTICOLO 7 31
7.1.OBBLIGHI FINANZIARI DI FNM 31
7.2.OBBLIGHI GENERALI ED INFORMATIVI 31
ARTICOLO 8 32
8.1. EVENTI RILEVANTI 32
8.2. CONSEGUENZE DI UN EVENTO RILEVANTE 32
ARTICOLO 9 32
9.1.ASSEMBLEA DEGLI OBBLIGAZIONISTI E RAPPRESENTANTE COMUNE. AZIONI INDIVIDUALI DEL SINGOLO
OBBLIGAZIONISTA 32
9.2.AGENTE DI CALCOLO E AGENTE DI PAGAMENTO 33
ARTICOLO 10 33
10.1SERVIZIO DEL PRESTITO 33
ARTICOLO 11 34
11.1.DELIBERE ED AUTORIZZAZIONI RELATIVE ALLE OBBLIGAZIONI34
ARTICOLO 12 34
MODIFICHE 34
12.1.
ARTICOLO 13 34
13.1.
TERMINE DI PRESCRIZIONE E DECADENZA 34
ARTICOLO 14 34
14.1 REGIME FISCALE 34
ARTICOLO 15 34
15.1 VARIE 34
ARTICOLO 16 35

DEFINIZIONI

"Agente
di
Calcolo
o
Agente
di
Pagamento"
indica
l'Emittente
o
il
soggetto
da
quest'ultimo delegato
"Borsa Italiana" indica Borsa Italiana S.p.A. con sede in
Milano, Piazza degli Affari 6, codice
fiscale e partita IVA n. 12066470159.
"CONSOB" indica la Commissione Nazionale per le
Società e la Borsa.
"Data di Godimento" indica la data del 21 luglio 2015, data di
inizio del periodo di godimento delle
Obbligazioni.
"Data
di
Pagamento
della
Prima
Cedola di Interessi"
Indica la data del 21 gennaio 2016, data
di pagamento della prima cedola degli
interessi
"Data
di
Scadenza
del
Prestito
Obbligazionario"
indica la data del 21 luglio 2020, data di
termine del periodo di godimento delle
Obbligazioni.
Delibera Consiliare indica
la
delibera
del
Consiglio
di
Amministrazione di FNM del 1° luglio
2015.
"Documento di Ammissione" indica
il
presente
documento
di
ammissione
"EBITDA" Indica, anno per anno, il margine
intermedio risultante dalla somma
algebrica dei seguenti addendi, quali
risultanti dall'ultimo bilancio separato
approvato di FNM:
+ Valore della produzione
- Totale Costi
+ Ammortamenti e svalutazioni
+ Accantonamenti a fondi rischi ed
oneri.
"Emittente" o "Società" indica FNM S.p.A. con sede legale in
Milano, Piazzale Cadorna 14, codice
fiscale e partita IVA 00776140154.
"ExtraMOT" indica
il
sistema
multilaterale
di
negoziazione (MTF) di Borsa Italiana.
"ExtraMOT PRO" indica
il
segmento
professionale
del
mercato
ExtraMOT
dedicato
alla
quotazione
di
obbligazioni,
cambiali
finanziarie,
strumenti
partecipativi
e
project bond.
"FNM" FNM S.P.A. con sede in Milano Piazzale
Cadorna 14, codice fiscale e partita IVA
00776140154.
"Giorno Lavorativo" indica qualsiasi giorno in cui il Trans
European
Automated
Real
Time
Gross
Settlement
Express
Transfer
System
2
(TARGET2) è operante per il pagamento
in Euro.
"Investitori Professionali" ha il significato attribuito a tale termine
nell'Articolo 1 del Regolamento
"Obbligazioni" indica le obbligazioni che costituiscono il
Prestito Obbligazionario.
"Obbligazionista" Obbligazionisti i
titolari,
tempo
per
tempo,
delle
Obbligazioni.
"Oneri finanziari netti" indica, anno per anno, la somma
algebrica, se negativa, dei seguenti
addendi, quali risultanti dalle voci
"proventi finanziari" ed "oneri
finanziari" dell'ultimo bilancio separato
approvato di FNM:
+ Proventi finanziari totali
- Proventi finanziari derivanti da
contratti attivi di leasing finanziari
- Oneri finanziari totali
+ Oneri finanziari derivanti da contratti
passivi di leasing finanziari
+ Oneri finanziari derivanti da calcolo
attuariale TFR (interest cost).
"Patrimonio netto" Indica, anno per anno, la somma
algebrica dei seguenti addendi come
risultanti dall'ultimo bilancio separato
approvato di FNM S.p.A.:
Capitale sociale
Altre riserve
Riserva di utili indivisi
Riserva di utili/(perdite) attuariali
Utile dell'esercizio
"PFN" Indica, anno per anno, la somma della
seguenti voci e grandezze quali risultanti
dall'ultimo bilancio separato approvato
di FNM:
A. Cassa
B. Altre disponibilità liquide (dettagli)
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C)
E. Crediti finanziari correnti.
F. Debiti bancari correnti
G. Parte corrente dell'indebitamento non
corrente
H. Altri debiti finanziari correnti
I. Indebitamento finanziario corrente
(F)+(G)+(H)
J. Indebitamento finanziario corrente
netto (I) – (E) – (D)
K. Debiti bancari non correnti
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti non correnti
N. Indebitamento finanziario non
corrente (K) + (L) + (M)
O. Indebitamento finanziario netto (J) +
(N)
Resta inteso in ogni caso che, dalle
predette voci e poste attive e passive,
saranno
esclusi
i
crediti
e
i
debiti
"Prestito"
o
"Prestito
Obbligazionario"
finanziari derivanti in capo a FNM dai
contratti di leasing finanziario.
indica
il
prestito
obbligazionario
denominato "FNM S.p.A. 2015 — 2020"
per un valore nominale massimo di Euro
58.000.000,00
(cinquantottomilioni/00)
emesso ai sensi della delibera adottata
dal Consiglio di Amministrazione della
Società il 1 luglio 2015
e costituito da
Obbligazioni
del
valore
nominale
di
Euro 100.000,00 (centomila/00) ciascuna
ed
ulteriori
multipli
di
100.000,00
(centomila/00)

Codice
ISIN
IT0005121972
"Rappresentante Comune" indica
il
rappresentante
comune
dei
titolari
delle
Obbligazioni
ai
sensi
dell'art. 2417 codice civile.
"Regolamento" indica il documento di cui all'Allegato A
del presente Documento di Ammissione.
"Regolamento ExtraMOT" indica
il
regolamento
del
mercato
ExtraMOT adottato da Borsa Italiana
come di volta in volta modificato.
"Trenord" indica la società Trenord S.r.l. con sede
in
Piazza
Cadorna
14,
Milano,
partecipata da FNM e Trenitalia S.p.A

1. PERSONE RESPONSABILI DEL DOCUMENTO DI AMMISSIONE

RESPONSABILI DEL DOCUMENTO DI AMMISSIONE

La responsabilità per i dati e le notizie contenuti nel presente Documento di Ammissione è assunta da FNM, con sede legale in Milano, Piazzale Cadorna n. 14, in qualità di Emittente delle Obbligazioni.

1.2. DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ

FNM, in qualità di Emittente nonché di persona giuridica responsabile, dichiara che, avendo adottato tutta la ragionevole diligenza a tale scopo, le informazioni contenute nel presente Documento di Ammissione sono, per quanto a propria conoscenza, conformi ai fatti e non presentano omissioni tali da alterarne il senso.

2. DESCRIZIONE DELL'EMITTENTE E DEL GRUPPO FNM

LA STRUTTURA DEL GRUPPO

2.1.1. L'HOLDING FNM E LE SOCIETÀ DEL GRUPPO

FNM è holding di un gruppo di società (di seguito, "Gruppo FNM" o "Gruppo") che, sul piano nazionale, è il secondo operatore ferroviario italiano ed opera nel settore del trasporto pubblico, anche su gomma, del trasporto merci, dell'ingegneria ferroviaria, dei servizi, con importanti diversificazioni nei settori dell'informatica, dell'energia e della mobilità sostenibile.

L'attuale assetto organizzativo del Gruppo distingue competenze e attività tra le diverse società, affinché ciascuna, sotto l'indirizzo e il controllo della holding, sia focalizzata su uno specifico settore di attività.

Il core business del Gruppo è rappresentato dal trasporto pubblico locale. Le società operanti in tale settore di attività sono:

  • i. FERROVIENORD S.p.A. (di seguito, "Ferrovienord") alla quale è affidata la gestione dell'infrastruttura ferroviaria sulla base delle concessioni e del contratto di servizio con scadenza 17 marzo 2016;
  • ii. NORD_ING S.r.l. alla quale è affidata l'attività di progettazione, nonché il supporto tecnico e amministrativo per gli investimenti sulla rete;
  • iii. Trenord S.r.l. (controllata congiunta al 50% con Trenitalia S.p.A.) gestore dei servizi di trasporto su ferrovia in Regione Lombardia, nonché gestore dei servizi ferroviari sul "Brennero" in collaborazione con Deutsche Bahn e Österreische Bundes Bahn;
  • iv. Ferrovie Nord Milano Autoservizi S.p.A. concessionaria di quote dei servizi di trasporto pubblico su gomma nelle Province di Varese e Brescia, titolare in A.T.I. con ASF Autolinee S.r.l. di contratto di servizio per quelli in Provincia di Como e operatore di supporto al Gruppo (Trenord) per attività "sostitutive treno";
  • v. Omnibus Partecipazioni S.r.l. società a controllo congiunto che detiene il 49% delle quote in ASF Autolinee S.r.l. ed è partecipata pariteticamente con la società Arriva Italia S.r.l..

Oltre che nel settore del trasporto pubblico locale, FNM è attiva anche in altre aree commerciali ed industriali quali l'Information & Communication Technology (con la società NordCom S.p.A.), la mobilità sostenibile (tramite la controllata SeMS S.r.l.), il trasporto merci su rotaia (esercitato dalla collegata DB Schenker Rail Italia S.r.l., già NORDCARGO S.r.l.) e nel vettoriamento di energia elettrica (tramite la controllata NORD ENERGIA S.p.A.).

Nell'ambito del Gruppo, FNM esercita, in coerenza con le proprie finalità statutarie, il duplice ruolo di "holding di partecipazioni" e "di holding operativa" secondo quanto si dirà nel successivo paragrafo 2.2.

2.2. LE AREE DI ATTIVITÀ IN CUI FNM OPERA DIRETTAMENTE

Come si è detto poco sopra, FNM svolge nel gruppo il ruolo di Holding operativa.

I settori in cui la Società opera direttamente sono i seguenti:

  • i. servizi amministrativi: organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità, amministrazione del personale, servizi generali, supporto allo sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie da parte delle società controllate; coordinamento delle funzioni di segreteria societaria; attività e consulenza legale; tesoreria; pianificazione e controllo; ICT (Information & Communication Technology); acquisti, gare e appalti; gestione delle risorse umane e organizzazione, comunicazione;
  • ii. servizi di locazione di materiale rotabile a favore di Trenord;
  • iii. gestione immobiliare: attività di locazione degli immobili di proprietà (quali il palazzo di Piazzale Cadorna, i locali commerciali dell'atrio della Stazione di Milano Cadorna, i fabbricati di Iseo, l'area parcheggio di Novate ed il deposito di Solbiate) e interventi diretti alla valorizzazione delle aree ferroviarie di Milano Affori, Milano Bovisa, Garbagnate, Novara, Saronno, Varese, Cremona;
  • iv. gestione spazi pubblicitari: attività di locazione degli spazi pubblicitari presenti nelle stazioni ferroviarie.

Le fonti di ricavi di FNM sono dunque individuabili, in prevalenza, nei servizi amministrativi e commerciali erogati nei confronti delle partecipate o controllate, tra cui, in particolare, la locazione di materiale rotabile a favore della società Trenord.

La continuità del business proprio di FNM può dunque risultare fortemente influenzata dalla vicende della gestione della infrastruttura ferroviaria e del servizio di trasporto pubblico locale attualmente erogati da Ferrovienord e da Trenord (cfr. paragrafi 2.3. e 2.4. che seguono).

Entrambi i servizi sono erogati in base a concessioni e contratti di servizio; tuttavia, mentre il contratto di servizio è stato appena rinnovato sino al 31 dicembre 2020, la concessione ed il contratto di servizio relativi alla gestione della infrastruttura ferroviaria sono prossimi alla scadenza secondo quanto si dirà nei prossimi paragrafi.

Nei paragrafi che seguono si forniranno taluni ulteriori informazioni sulle società partecipate dall'Emittente utili anche ai fini di quanto si dirà al paragrafo 3 con riferimento ai rischi dell'investimento.

2.3. FERROVIENORD

Ferrovienord svolge le attività di gestore delle infrastrutture ferroviarie dei rami di Milano ed Iseo sulla base delle concessioni rinnovate con Decreto Dirigenziale del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 3239/2000, nonché della Legge n. 472/1999 che le attribuisce la concessione della tratta ferroviaria Bivio Sacconago – Malpensa.

Le condizioni economiche dell'attività di gestione svolta da Ferrovienord sono regolate dal contratto sottoscritto con Regione Lombardia in data 12 marzo 2009 che disciplina, tra l'altro, le prestazioni ed i livelli quantitativi dovuti dal gestore nonché il corrispettivo dovuto dall'ente affidante.

L'attività di concessionario ferroviario, oltre che sulla base del predetto contratto di servizio, è poi svolta da Ferrovienord anche sulla base del "Contratto di Programma per gli Investimenti sulla rete in concessione a FERROVIENORD S.p.A." sottoscritto da Ferrovienord con Regione Lombardia in data 3 dicembre 2009.

La concessione, il contratto di servizio ed il contratto di programma scadono tutti al 17 marzo 2016.

Si precisa che, sulla base della normativa vigente (Direttive CEE, leggi nazionali e regionali), l'ente concedente Regione Lombardia potrà però procedere al rinnovo o proroga della concessione (e contestualmente del contratto di servizio) senza necessità di gara.

2.4. TRENORD

Trenord (controllata congiunta al 50% con Trenitalia S.p.A.) è la società gestore dei servizi di trasporto su ferrovia in Regione Lombardia, nonché gestore dei servizi ferroviari sul "Brennero" in collaborazione con Deutsche Bahn e Österreische Bundes Bahn.

Per quanto riguarda la Lombardia, il servizio di gestione del trasporto pubblico locale su ferrovia è regolato da un contratto di servizio stipulato con Regione Lombardia in data 13 aprile 2015, di durata seiennale, e con scadenza al 31 dicembre 2020.

Si precisa che FNM, valuta la partecipata a controllo congiunto Trenord con il "metodo del patrimonio netto"; tale società concorre dunque al risultato netto consolidato dell'esercizio alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto".

2.5. FERROVIE NORD MILANO AUTOSERVIZI S.P.A.

La società gestisce il trasporto pubblico locale nelle province di Varese, Brescia e Como; svolge, altresì, corse sostitutive di treno per Trenord.

L'attività di TPL nelle province di Varese e Brescia è svolta in regime di concessione (entrambe prorogate al 31 dicembre 2015) mentre quella in provincia di Como è regolata da un contratto di servizio, in scadenza al 31 dicembre 2015.

2.6. LE ALTRE SOCIETÀ OPERATIVE DEL GRUPPO

Come già anticipato poco sopra, il Gruppo FNM, attraverso le partecipate, estende le proprie articolazioni operative anche in altri settori, diversi da quelli menzionati. È, infatti, presente nel settore dell'Information & Communication Technology – con la società NordCom S.p.A. - che opera sia a beneficio del Gruppo FNM che per terzi; è altresì presente nel settore specialistico della mobilità sostenibile (tramite la controllata SeMS S.r.l.), nel settore del trasporto merci su rotaia (esercitato dalla collegata DB Schenker Rail Italia S.r.l.) e nel vettoriamento di energia elettrica (tramite la controllata NORD ENERGIA S.p.A.).

Per effetto del consolidamento delle partecipazioni in joint venture di NORD ENERGIA S.p.A., NordCom S.p.A. e SeMS S.r.l. con il "metodo del patrimonio netto" (IAS 31) e della collegata DB Schenker Rail Italia S.r.l. con il medesimo "metodo del patrimonio netto", gli "Altri settori di attività" concorrono al risultato netto consolidato dell'esercizio alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto".

L'analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti NORD ENERGIA S.p.A., NordCom S.p.A., SeMS S.r.l. e DB Schenker Rail Italia S.r.l. (che consente al lettore di fruire dello stesso contenuto informativo che sarebbe stato fornito con l'utilizzo del metodo di consolidamento proporzionale) è esposta nella Nota 37 delle Note al bilancio consolidato.

2.7. PRINCIPALI AZIONISTI

FNM è società quotata alla Borsa Italiana. I principali azionisti dell'Emittente sono:

  • i. Regione Lombardia che detiene il 57,57% delle azioni;
  • ii. Ferrovie dello Stato che detiene il 14,74%;
  • iii. Aurelia S.p.A. che detiene il 3,74%.

2.8. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE. SOCIETÀ DI REVISIONE

Gli organi amministrativi e di controllo della società sono così composti:

i. Consiglio di Amministrazione:

Andrea Angelo Gibelli (Presidente), Fabrizio Garavaglia, Gianantonio Battista Arnoldi, Elinora Pisanti, Vincenzo Soprano;

  • ii. Collegio Sindacale: Tiziano Onesti (Presidente), Donatella Bigatti e Francesco Maria Pavese (Sindaci Effettivi);
  • iii. La società di revisione incaricata è Deloitte & Touche S.p.A..

3. FATTORI DI RISCHIO

Le obbligazioni sono strumenti finanziari che presentano profili di rischio rendimento per la cui valutazione è richiesta particolare competenza. È opportuno pertanto che gli investitori valutino attentamente se le obbligazioni costituiscono un investimento idoneo alla loro specifica situazione.

Gli investitori sono invitati a valutare gli specifici fattori di rischio relativi allo strumento finanziario oggetto di investimento, all'Emittente ed al settore di attività in cui opera, unitamente a tutte le informazioni relative alle condizioni di emissione delle Obbligazioni, all'ammissione alla negoziazione ed alle modalità di negoziazione, al fine di decidere in maniera consapevole se le obbligazioni costituiscono un investimento idoneo alla loro specifica situazione.

Il verificarsi delle circostanze descritte in uno dei seguenti fattori di rischio potrebbe incidere negativamente sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e sulle sue prospettive e gli Obbligazionisti potrebbero perdere, in tutto o in parte, la remunerazione pattuita per il loro investimento ovvero il loro investimento. Tali effetti negativi sulla Società e sulle Obbligazioni si potrebbero, inoltre, verificare qualora sopraggiungessero eventi, oggi non noti alla Società e non prevedibili dalla stessa, tali da esporre la Società ad ulteriori rischi o incertezze, ovvero qualora fattori di rischio oggi non ritenuti significativi lo divengano a causa di circostanze sopravvenute.

Tenuto conto che l'Emittente è la holding operativa del gruppo descritto al superiore paragrafo 2.1.1., possono influire sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria, non solo accadimenti riguardanti essa stessa o le attività svolte direttamente, ma anche quegli eventi e circostanze che, incidendo sulla situazione delle partecipate, riducano la rimuneratività della partecipazione detenuta da FNM.

Pertanto, nei prossimi paragrafi, si è proceduto ad una ricognizione di tutti i rischi che, a livello di Gruppo, pur non riguardando direttamente l'Emittente, ne possono influenzare la capacità economica e finanziaria e, dunque, la possibilità di adempiere spontaneamente alle proprie obbligazioni, ivi incluse quelle nei confronti degli Obbligazionisti.

I fattori di rischio descritti di seguito devono essere letti congiuntamente alle informazioni contenute nelle altre sezioni del presente Documento di Ammissione; l'incidenza di tali rischi sulle prospettive di realizzo dell'investimento dei Portatori deve inoltre essere valutata anche alla luce della garanzia offerta dall'Emittente (cfr. paragrafo 5).

Si precisa che l'emissione del Prestito Obbligazionario è la modalità attuativa di una operazione di finanziamento negoziata dall'Emittente con Finlombarda S.p.A. (di seguito, "Finlombarda").

Considerato che Finlombarda è parte correlata di FNM, la Società ha pubblicato, nei termini e nelle modalità di legge, il documento redatto ai sensi dell'articolo 5 del regolamento operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (di seguito, "Documento Parti Correlate").

Come evidenziato dal Documento Parti Correlate, la partecipazione di Finlombarda all'operazione di finanziamento e, in qualità di sottoscrittore, alla emissione del Prestito Obbligazionario non comporta costi aggiuntivi o condizioni peggiori rispetto a quelle che la Società avrebbe potuto negoziare con altro intermediario finanziario; al contrario, l'assoggettamento di Finlombarda al controllo esclusivo di Regione Lombardia, consente ad essa di reperire a costi minori le risorse necessarie per finanziare FNM e, conseguentemente, offrire all'Emittente condizioni di finanziamento migliori di quelle reperibili sul mercato. Per una sintesi delle condizioni del finanziamento negoziato con Finlombarda si veda il Documento Parti Correlate pubblicato sul sito internet di FNM al seguente indirizzo: www.fnmgroup.it..

FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALL'EMITTENTE

3.1.1. RISCHIO EMITTENTE

Con la sottoscrizione o l'acquisto delle Obbligazioni, l'Obbligazionista diviene finanziatore dell'Emittente e titolare di un credito nei confronti dello stesso per il pagamento degli interessi e per il rimborso del capitale secondo le modalità descritte nel Regolamento. I titoli oggetto della presente emissione sono soggetti in generale al "rischio dell'Emittente", rappresentato dalla possibilità che FNM, quale Emittente delle Obbligazioni, non sia in grado di pagare, spontaneamente, gli interessi alle scadenze prestabilite o di rimborsare il capitale a scadenza.

È opportuno segnalare che il rischio dell'eventuale incapacità dell'Emittente di adempiere spontaneamente agli obblighi di pagamento derivanti dal Prestito Obbligazionario è mitigato dalla garanzia descritta dal seguente paragrafo 5 e dal Regolamento e che consentirebbe, nei limiti di cui si dirà, l'esecuzione coattiva del diritto di credito dei Portatori.

3.1.2. I RISCHI A CUI SONO ESPOSTI FNM ED IL SUO GRUPPO

3.1.2.1. Considerazioni generali sui rischi del gruppo

Nello svolgimento delle proprie attività, la Società ed il Gruppo sono esposti a rischi ed incertezze esterne, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale oltre a quelli specifici dei settori operativi in cui vengono sviluppate le operazioni, a cui si aggiungono i rischi derivanti da scelte strategiche e quelli interni di gestione.

3.1.3. RISCHI COMUNI AI SETTORI OPERATIVI

3.1.3.1. Incertezza del quadro normativo e regolamentare

IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Il Gruppo FNM opera prevalentemente nel settore del trasporto pubblico locale (di seguito, anche "TPL") su ferrovia e, in misura assai minore, automobilistico. Tale settore è caratterizzato da una notevole complessità normativa e regolamentare e, da oltre dieci anni, è oggetto di un processo di profonda e radicale trasformazione non sempre privo di incertezze interpretative ed applicative e, comunque, lungi dal considerarsi stabilizzato.

Attualmente, la disciplina del settore trasporto pubblico regionale deve essere ricostruita con il sistema delle seguenti disposizioni:

• Regolamento comunitario n. 1370/2007 in materia di servizi di trasporto pubblico passeggeri su strada e per ferrovia, entrato in vigore il 3.12.2009;

  • D.Lgs. n. 422/1997 e s.m.i. in materia di servizi di trasporto pubblico regionale e locale;
  • Art. 61 della Legge n. 99/2009 che ha recepito, in deroga alla disciplina di settore, le modalità di affidamento previste dalla normativa comunitaria;
  • Art. 4-bis della Legge n. 102/2009 che ha introdotto ulteriori regole per gli affidamenti in house;
  • Art. 3-bis del D.L. n. 138/2011 convertito nella Legge n. 148/2011 e relativo agli ambiti territoriali e criteri di organizzazione nello svolgimento dei servizi;
  • Leggi regionali in materia;
  • Orientamenti comunitari in materia di partenariati pubblico-privati;
  • D.L. n. 179/2012 (c.d. Decreto Crescita 2) convertito con modificazioni dalla Legge n. 221/2012 (art. 34), che conferma l'allineamento della disciplina settoriale (trasporto pubblico locale) a quella comunitaria in materia di affidamento dei servizi pubblici e, stabilisce un termine massimo di scadenza al 3 dicembre 2019 degli "affidamenti non conformi" alle disposizioni del Regolamento 1370/2007 CE.

Come già si è segnalato nel precedente paragrafo 2.4., il contratto di servizio è stato stipulato con Regione Lombardia in data 13 aprile 2015, di durata seiennale, e con scadenza al 31 dicembre 2020.

Conseguentemente, Trenord rimarrà affidataria del servizio di trasposto pubblico per l'intera durata del prestito obbligazionario.

Dalla stabilità dell'affidamento del servizio a Trenord, deriverà la durevole esigenza di tale società di utilizzare il materiale rotabile già oggi messo a disposizione dalla capogruppo FNM; in altre parole, FNM continuerà a concedere in locazione a Trenord, almeno sino alla fine dell'anno 2020, il materiale rotabile di sua proprietà, vedendo così garantita una delle principali fonte di ricavi della Società.

A ciò va aggiunto che, qualora al termine del prossimo contratto di servizio (vale a dire al 31 dicembre 2020) il servizio TPL venga affidato dalla Regione a operatore diverso da Trenord, tale circostanza potrà influire sui risultati economici di Trenord (e dunque sulla rimuneratività in termini di utili della partecipazione di FNM) ma non determinerà, di per sé, una flessione dei ricavi da canone percepiti dall'Emittente.

Infatti, la Legge Regionale n. 6/2012, all'art. 34, comma 1 stabilisce che l'impresa ferroviaria uscente affidataria del servizio (o altro soggetto che ne abbia la disponibilità a qualsivoglia titolo) devono mettere a disposizione della impresa ferroviaria neo-aggiudicataria le dotazioni patrimoniali essenziali allo svolgimento dei servizi oggetto di affidamento individuate ne "le reti, gli impianti e, con riferimento alle caratteristiche del servizio oggetto di affidamento, i depositi, gli impianti di manutenzione ed il materiale rotabile in esercizio sulle linee per la gestione dei servizi di competenza della Regione, nonché i sistemi di bigliettazione elettronica di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c)".

La medesima legge dispone però che le condizioni di tale messa a disposizione siano regolate, anche rispetto al prezzo di cessione, "attraverso atti negoziali, sottoscritti preventivamente all'indizione delle procedure di affidamento, con la Regione che ne garantisce il trasferimento all'impresa affidataria".

Alla luce delle predetta normativa, dunque, l'eventuale soggetto subentrante a Trenord sarà comunque tenuto ad utilizzare il materiale rotabile in esercizio riconoscendo al titolare (e dunque ad FNM) un corrispettivo. Anche sotto tale profilo dunque è confermato che la Società manterrà, tra i propri ricavi, il canone di locazione del materiale rotabile al gestore del servizio.

IL SERVIZIO DI GESTIONE DELL'INFRASTRUTTURA FERROVIARIA

Restano invariate, invece, le scadenze (17 marzo 2016) delle concessioni e il contratto di servizio in capo a Ferrovienord. Come si è già detto, ai sensi della normativa vigente, Regione Lombardia può precedere ad un nuovo affidamento a Ferrovienord anche in via diretta e senza gara.

Tuttavia, qualora Regione Lombardia non proceda al rinnovo o alla proroga della concessione e del contratto di servizio di gestione dell'infrastruttura ferroviaria ovvero assegni tale servizio ad altro operatore, Ferrovienord subirebbe una flessione di ricavi che, inevitabilmente, si rifletterebbe anche sull'utile consolidato di FNM.

Va aggiunto che, l'assegnazione della concessione e del contratto di gestione dell'infrastruttura ferroviaria ad operatore estraneo a FNM, potrebbe determinare anche una rinegoziazione del canone pagato da Trenord, con la conseguente ed eventuale flessione dei risultati positivi di tale società nel conto economico di FNM.

IL SERVIZIO DI TRASPORTO SU GOMMA

Come si è già segnalato, l'attività di TPL nelle province di Varese e Brescia è svolta in regime di concessione (entrambe prorogate al 31 dicembre 2015), mentre quella in provincia di Como è regolata da contratto di servizio in scadenza al 31 dicembre 2015.

Pur nella situazione di incertezza sulla aggiudicazione dei rinnovi, l'eventuale perdita dei servizi in concessione, che avrebbe un impatto rilevante sul fatturato dell'azienda, comporterebbe anche la riduzione proporzionale dei costi, in quanto, sulla base della legislazione vigente, l'azienda subentrante deve farsi carico di tutto il personale nonché dei mezzi dedicati al servizio, mentre i depositi di proprietà della società, rimarrebbero ovviamente in proprietà della medesima senza obblighi di trasferimento né vincoli di utilizzo in favore del subentrante.

3.1.3.2. Sicurezza del servizio e della rete

La particolare natura delle attività svolte da FNM e dalle sue partecipate e, tra queste, in special modo, Trenord e Ferrovienord, impone di tenere in considerazione anche i rischi di sicurezza propri della gestione dell'infrastruttura e della circolazione dei treni.

Il rischio della sicurezza deve essere declinato nella specifica problematica legata alla sicurezza della circolazione (safety) e delle persone e beni (security).

Eventuali accadimenti pregiudizievoli della circolazione, o delle persone o dei beni, determinerebbero costi e sopravvenienze imprevisti per le società esercenti (Trenord o Ferrovienord) che, determinando una contrazione degli utili di tali società, potrebbero comprimere anche la redditività della partecipazione in esse detenuta da FNM.

Si tratta tuttavia di rischi costantemente monitorati, in via di prevenzione, da parte di FNM.

Infatti, sia per la sicurezza della circolazione che per la sicurezza delle persone e dei beni, i settori operativi del Gruppo sono soggetti ad alta regolamentazione da un punto di vista della gestione delle operazioni nonché soggetti a numerosi controlli effettuati dagli organi di vigilanza del Ministero dei Trasporti.

In particolare, la progressiva messa in servizio dei Sistemi di Train Stop (SCMT e SSC) su tutta la rete Ferrovienord, incrementerà notevolmente il livello di sicurezza garantito.

Anche la ulteriore e progressiva disponibilità del nuovo materiale rotabile tecnologicamente più avanzato concorrerà all'ulteriore incremento della sicurezza della circolazione.

La sicurezza di persone e beni è monitorata costantemente con riferimento ad aggressioni e ad atti di vandalismo, anche considerando la percezione della sicurezza dei passeggeri e del personale dipendente.

Considerate le azioni poste in essere dalle società del Gruppo al fine di prevenire i pericoli alla sicurezza per la circolazione o per i beni e le persone, deve ritenersi minimizzato anche il rischio di un impatto sulla redditività delle società del gruppo e sui conseguenti flussi di ricavo per FNM.

3.1.3.3. Mancato rispetto degli impegni con il concedente

L'eventuale incapacità di rispettare gli impegni assunti contrattualmente o comunque la riduzione della qualità del servizio prestato, rappresentano un rischio per il mantenimento dei contratti di servizio e per la loro economicità.

Infatti, per il caso di inadempimento degli obblighi assunti, sia il contratto di servizio sottoscritto da Trenord per l'erogazione del TPL sia il contratto di servizio stipulato da Ferrovienord per la gestione della rete, prevedono la possibilità del concedente di domandare la risoluzione del rapporto o, comunque, il risarcimento del danno ed il pagamento di penali.

La risoluzione del rapporto determinerebbe la definitiva cessazione dei contratti di servizio e del flusso di ricavi ad esso connesso; d'altra parte, anche il solo addebito di penali altererebbe l'economicità del contratto ed i margini di redditività contrattualizzati.

Entrambi tali scenari si riverbererebbero sull'Emittente che, in qualità di holding, subirebbe una flessione degli utili derivanti dall'attività delle partecipate.

A fronte di tali rischi di inadempimento, il Gruppo opera continuamente nel monitoraggio della qualità del servizio prestato all'ente concedente (con riferimento ai parametri quantitativi e qualitativi definiti nei contratti di servizio) ed al cliente finale (con riferimento al suo livello di soddisfazione percepita sulla qualità e sicurezza del servizio), sia tramite controlli continuativi sulle procedure e processi, effettuati dalle funzioni interne preposte e da enti esterni, che con attività di training al personale per garantire alti standard di servizio, nonché tramite revisioni sistematiche delle procedure e processi operativi volti al mantenimento dell'efficienza ed efficacia del servizio prestato e della sicurezza del personale del Gruppo.

Anche sotto tale profilo, dunque, le possibili fonti di rischio di non solvibilità dell'Emittente sono significativamente mitigati. Va peraltro aggiunto che, anche qualora gli inadempimenti imputabili alle società del Gruppo fossero tali da legittimare la risoluzione dei contratti di servizio, ciò non pregiudicherebbe l'utilizzo del materiale rotabile circolante da parte del nuovo gestore che sarebbe tenuto a pagare un corrispettivo, garantendo dunque a FNM una fonte di ricavi.

3.1.3.4. Rischi tipici del settore operativo trasporto passeggeri su rotaia: rischio di evasione tariffaria

Il Gruppo garantisce con i ricavi da biglietti ed abbonamenti una copertura pari a circa il 45% dei costi. L'evasione tariffaria rappresenta un rischio di contrazione dei ricavi per l'esercente Trenord; anche in questo caso, la flessioni dei ricavi di Trenord si rifletterebbe sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria consolidata di FNM.

FNM e Trenord hanno quindi realizzato le seguenti attività dirette a ridurre l'evasione tariffaria:

  • i. chiusura con tornelli e controllo dei biglietti sia in entrata che in uscita in tutte le stazioni di Milano;
  • ii. graduale trasformazione dei titoli di viaggio da cartaceo a magnetico al solo biglietto elettronico (progetto SBE) più sicuro per quanto riguarda il rischio falsificazione ed evasione tariffaria.

Alla luce delle azioni di contrasto poste in essere da Trenord, l'evasione tariffaria ed il suo impatto sulla redditività sono in via di contenimento; anche sotto tale profilo, l'influenza del rischio sulla solvibilità di FNM è significativamente mitigata.

3.1.3.5. Rischi tipici degli altri settori operativi: rischio di peggioramento della congiuntura macroeconomica e di tagli alla spesa pubblica e rischio di prezzo

Come evidenziato nel bilancio consolidato, i risultati del Gruppo sono, in alcuni settori, esposti a variabili di difficile controllo o gestione.

Con riferimento alle attività di consulenza IT sviluppate dal Gruppo tramite NordCom, in relazione ai rischi operativi, è da rilevare come lo sviluppo della attività IT con clienti terzi e con la Pubblica Amministrazione sia condizionato da variabili esogene non controllabili quali la congiuntura macroeconomica e il potere di spesa della Pubblica Amministrazione stessa: a fronte della impossibilità di governare questa variabile, NordCom – come dimostrato dall'andamento economico degli ultimi esercizi in cui la problematica di crisi congiunturale della domanda si è presentata in modo ricorrente - mantiene una struttura di costi flessibile in modo da potere ridurre eventuali impatti sulla redditività connessi al calo dei ricavi sviluppati con tali controparti.

Con riferimento all'attività di gestione della merchant line Mendrisio Cagno, il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla incertezza sulla determinazione del costo di accesso alla rete che potrebbe essere addebitato dal gestore svizzero (flat rate) tramite conguagli che potrebbero essere difficilmente ribaltabili ai Clienti qualora gli stessi siano definiti con ritardo rispetto alle tempistiche di fatturazione attiva ai Clienti stessi.

Le superiori circostanze evidenziano delle aree di possibile flessione dei risultati del Gruppo e dei conseguenti flussi di ricavi di FNM, flessione rilevante ai fini di quanto si è detto al superiore paragrafo 3.1.1..

Infine, considerata la perdurante crisi congiunturale, è probabile che sia il governo nazionale che quello regionale diminuiscano le risorse finanziarie destinate al sostegno del servizio di trasposto pubblico locale su ferro o gomma.

La diminuzione di tali risorse potrà comportare una rideterminazione dei livelli di servizio richiesti all'affidatario e, conseguentemente, una flessione dei km percorsi e, quindi, dell'utilizzo del materiale rotabile messo a disposizione di FNM.

Pur dovendo segnalare il rischio di diminuzione delle risorse pubbliche e, conseguentemente, dell'utilizzo dei treni da parte del gestore, si segnala che è altrettanto prevedibile che i tagli alla spesa non saranno di entità tale da incidere sul servizio e sull'ammontare dei canoni percepiti da FNM tanto da alterare la struttura dei ricavi della Società.

4. FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALLE OBBLIGAZIONI

RISCHI CONNESSI ALLA NEGOZIAZIONE DELLE OBBLIGAZIONI SU EXRAMOT PRO, ALLA LIQUIDITÀ DEL MERCATO ED ALLA POSSIBILE VOLATILITÀ DEL PREZZO DELLE OBBLIGAZIONI.

L'Emittente ha presentato domanda di ammissione alla negoziazione delle Obbligazioni presso Extramot PRO, il segmento professionale del mercato ExtraMOT, riservato ai soli Investitori Professionali, gli unici ammessi alle negoziazioni su tale segmento di mercato.

Pertanto, gli Obbligazionisti diversi dagli Investitori Professionali non potranno avere accesso al mercato ExtraMOT PRO con conseguente limitazione delle opportunità di disinvestimento.

Per effetto della sottoscrizione o dell'acquisto delle Obbligazioni, l'investitore diviene titolare di un credito nei confronti dell'Emittente per il pagamento degli interessi e per il rimborso del capitale a scadenza.

L'investitore è, almeno in astratto, esposto al rischio che l'Emittente non sia in grado di adempiere all'obbligo di pagare gli interessi e/o di rimborsare il valore nominale delle Obbligazioni alla scadenza, per effetto, ad esempio, della sua insolvenza, di un deterioramento della sua solidità patrimoniale ovvero di una insufficienza, anche solo momentanea, di liquidità.

Sotto tale profilo, nei precedenti paragrafi si è dato conto delle principali fonti di rischio derivanti dall'attività dell'Emittente e delle azioni poste in essere da quest'ultima per mitigarli o contenerli.

Rimane tuttavia la possibilità che, per l'avveramento di tali rischi, l'Emittente non sia in grado, per le ragioni già evidenziate, di pagare alla scadenza gli interessi e/o di rimborsare il capitale, anche solo in parte, delle obbligazioni.

Al fine di mitigare il rischio di perdite derivanti all'investitore dall'inadempimento di FNM, quest'ultima ha predisposto il sistema di garanzie descritto dal seguente paragrafo 5 e dal Regolamento e che, pur non soddisfacendo l'interesse dell'Obbligazionista al pagamento tempestivo e spontaneo del credito, ne assicurano, nei limiti di cui si dirà, il pagamento coattivo.

Si deve aggiungere che, anche a prescindere dai rischi di default appena richiamati, l'investitore è esposto al rischio del deprezzamento del proprio investimento. Il prezzo di vendita (ossia di realizzo) delle Obbligazioni potrebbe, infatti, essere influenzato da diversi elementi – nel prosieguo meglio dettagliati - tra cui:

  • i. la variazione dei tassi di interesse e di mercato (di seguito, "Rischio di tasso");
  • ii. le caratteristiche del mercato in cui i titoli verranno negoziati (di seguito, "Rischio di liquidità");
  • iii. la variazione del merito creditizio dell'Emittente (di seguito, "Rischio di deterioramento del merito di credito dell'Emittente").

Di conseguenza gli investitori, nell'elaborare le proprie strategie finanziarie, dovranno tenere in considerazione che la durata dell'investimento potrebbe eguagliare la durata delle Obbligazioni stesse. Per contro, gli elementi summenzionati, non influenzano il valore di rimborso a scadenza, che rimane pari al 100% del Valore Nominale.

RISCHIO DI TASSO

Le Obbligazioni sono emesse a tasso variabile; la remunerazione dell'investimento è dunque soggetta all'aleatorietà delle variazioni del mercato.

RISCHI DI LIQUIDITÀ

L'Emittente ha presentato domanda di ammissione alla negoziazione delle Obbligazioni presso ExtraMOT PRO senza l'assistenza di uno Specialist, che garantisca la liquidità. Pertanto l'investitore, anche professionale, che intenda vendere le Obbligazioni prima della scadenza, potrebbe trovare difficoltà nel reperire una controparte e, quindi, nel liquidare l'investimento, col rischio conseguente di ottenere un valore inferiore a quello di sottoscrizione. Conseguentemente, l'investitore, nell'elaborare la propria strategia finanziaria, dovrà avere consapevolezza che l'orizzonte temporale dell'investimento, pari alla durata delle Obbligazioni all'atto dell'emissione, dovrà essere in linea con le sue future esigenze di liquidità.

RISCHIO CONNESSO ALL'ASSENZA DI RATING DELL'EMITTENTE

Si definisce rischio connesso all'assenza di rating dell'Emittente il rischio relativo alla mancanza di informazioni sintetiche sulla capacità dell'Emittente di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero al rischio connesso alla solvibilità dell'Emittente relativamente ai titoli emessi dallo stesso. L'Emittente non ha richiesto e non ha in programma di richiedere alcun giudizio di rating pubblico per sé e per le Obbligazioni. Ciò costituisce un fattore di rischio in quanto non vi è disponibilità immediata di un indicatore sintetico rappresentativo della solvibilità dell'Emittente e della rischiosità delle Obbligazioni.

Va tuttavia tenuto in debito conto che l'assenza di rating dell'Emittente e delle Obbligazioni non è di per sé indicativa della solvibilità dell'Emittente e, conseguentemente, della rischiosità delle Obbligazioni. Inoltre, le garanzie offerte dall'Emittente, sono elementi in grado di influire sulla stabilità del prezzo di cessione dei Titoli Obbligazionari.

RISCHIO CONNESSO AL DETERIORAMENTO DEL MERITO CREDITIZIO DELL'EMITTENTE

Le Obbligazioni possono deprezzarsi in caso di peggioramento della situazione finanziaria dell'Emittente ovvero in caso di deterioramento del merito creditizio dello stesso. Non si può quindi escludere che l'andamento delle Obbligazioni sul mercato secondario possa essere influenzato da un diverso apprezzamento del rischio dell'Emittente.

Si segnala che l'eventuale deprezzamento sarebbe comunque contenuto dalla presenza delle garanzie offerte dall'Emittente ai sensi del Regolamento (come meglio descritte al successivo paragrafo 5)

RISCHIO CONNESSO AL CONFLITTO DI INTERESSE

La coincidenza dell'Emittente con l'Agente di Calcolo delle cedole, cioè il soggetto incaricato della determinazione degli interessi, potrebbe determinare una potenziale situazione di conflitto di interessi nei confronti del Portatore in quanto il Titolo collocato è di propria emissione.

RISCHIO DERIVANTE DALLE MODIFICHE AL REGIME FISCALE

Tutti gli oneri fiscali presenti e futuri, relativi ai pagamenti effettuati ai sensi delle obbligazioni, sono ad esclusivo carico dell'Obbligazionista. Non vi è certezza che il regime fiscale applicabile alla data del presente Documento di Ammissione rimanga invariato durante la vita delle Obbligazioni, con possibile effetto pregiudizievole sul rendimento netto atteso dall'Obbligazionista.

5. GARANZIE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

A garanzia dell'esatto adempimento delle obbligazioni di rimborso assunte con l'emissione del Prestito Obbligazionario, FNM cede in garanzia taluni crediti agli Obbligazionisti.

I crediti destinati alla cessione a titolo di garanzia sono quelli derivanti dai canoni dei contratti di locazione pluriennali di materiale rotabile stipulati con Trenord e individuati al momento della emissione del Prestito Obbligazionario (di seguito, "Crediti a Garanzia") e per un importo complessivo non inferiore ad € 58.000.000,00 (cinquantottomilioni) (di seguito, "Valore Iniziale della Garanzia"); tali contratti di locazione hanno una durata che consentirà di garantire l'adempimento delle obbligazioni assunte con il Prestito Obbligazionario.

La cessione dei Crediti a Garanzia è sospensivamente condizionata al verificarsi di uno degli eventi determinanti, ai sensi del Regolamento, il diritto di rimborso degli Obbligazionisti.

Conseguentemente, sino all'avveramento di tale condizione sospensiva, FNM rimane titolare dei Crediti a Garanzia e manterrà il diritto di riceverne il pagamento alla scadenza o esigibilità; ne deriva che, nel corso del Prestito Obbligazionario, il valore dei Crediti a Garanzia non scaduti o esigibili potrebbe diventare più basso del Valore Iniziale della Garanzia.

Al fine di mantenere la garanzia, FNM si obbliga a far sì che, dalla Data di Godimento alla Data di Scadenza, l'importo complessivo dei Crediti a Garanzia, sia sempre comunque almeno pari ad € 58.000.000,00 (cinquantottomilioni) (di seguito, "Valore Garantito").

Qualora, nel corso della durata del Prestito Obbligazionario e in conseguenza dell'incasso da parte di FNM, l'importo dei crediti residui sia inferiore al Valore Garantito, FNM dovrà ricostituire la garanzia entro i termini e le modalità previsti dal Regolamento. La ricostituzione della garanzia sarà eseguita con la cessione di ulteriori crediti verso Trenord (di seguito, "Ulteriori Crediti"), anche derivanti da contratti diversi da quelli individuati nella delibera consiliare di emissione del 1 luglio 2015 .

Le modalità di escussione dei Crediti a Garanzia (e degli Ulteriori Crediti) sono definite dal Regolamento e, sinteticamente, consistono nella comunicazione al debitore ceduto Trenord, da parte del rappresentante comune degli Obbligazionisti i) della notizia del verificarsi di una causa di risoluzione e dunque della condizione sospensiva del trasferimento dei crediti, ii) della domanda di pagamento dei Crediti a Garanzia (o degli Ulteriori Crediti) sul conto corrente indicato dal medesimo rappresentante comune.

Si precisa che i Crediti a Garanzia costituiscono, ai sensi dell'art. 2414 c.c. n. 5, garanzia degli obblighi di pagamento derivanti dai Titoli Obbligazionari e pertanto, nel caso di circolazione dei Titoli Obbligazionari, anche i Crediti a Garanzia si trasferiranno, ai successivi portatori, in proporzione ai Titoli Obbligazionari. Si segnala inoltre che il pagamento dei Titoli Obbligazionari determinerà la retrocessione dei Crediti a Garanzia in capo a FNM.

Come si è detto, con l'offerta delle garanzie descritte in questo paragrafo, l'Emittente mitiga il rischio di inadempimento delle obbligazioni di pagamento assunte con l'emissione del Prestito Obbligazionario.

Sulla concreta efficacia della garanzia a mitigare il rischio di default di FNM, valgono le seguenti ulteriori considerazioni.

Innanzitutto, va sottolineato che la garanzia non verrebbe meno qualora, allo scadere del nuovo contratto di servizio al dicembre 2020 (cfr. paragrafo 3.1.3.1.) la Regione affidi lo svolgimento del servizio di TPL ad altro operatore.

Infatti, ai sensi del già richiamato art. 34 della Legge Regionale n. 6/2012, il nuovo gestore subentra nella disponibilità delle "dotazioni essenziali" e, tra queste, anche nell'utilizzo del materiale rotabile.

Seppure non sia possibile prevedere nel dettaglio le modalità di tale subentro, è verosimile che esso venga attuato mediante una cessione di azienda che comporti la successione del nuovo gestore anche nei contratti di noleggio del materiale rotabile; quale conseguenza di tale successione nel contratto, il nuovo gestore del servizio subentrerebbe anche nella posizione di debitore ceduto.

In altre parole, i crediti ceduti rimarranno un'adeguata forma di garanzia anche nel caso in cui Trenord cessi di erogare il servizio di TPL e, dunque, di utilizzare il materiale rotabile oggetto del noleggio.

D'altra parte, deve essere tuttavia rilevato che l'efficacia della mitigazione del rischio è però in ogni caso commisurata alla natura dei beni offerti in garanzia.

Tali beni sono, come spiegato poco sopra, i diritti di credito vantati da FNM nei confronti di Trenord ossia diritti la cui attuazione richiede la necessaria cooperazione del debitore ceduto.

Conseguentemente, qualora FNM non fosse in grado di adempiere al debito verso gli Obbligazionisti, questi ultimi rimarrebbero comunque esposti al rischio di insolvenza o di inadempimento da parte del debitore ceduto (Trenord o il nuovo gestore del servizio).

Si tratta, tuttavia, di un rischio remoto, considerato che esso si avvererebbe solo in caso di circostanze tali da provocare l'incapacità ad adempiere sia di Trenord (debitore ceduto) che di FNM.

6. REGOLAMENTO DELLE OBBLIGAZIONI

Per la disciplina del Prestito Obbligazionario si veda il Regolamento Allegato sub A.

7. INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ECONOMICA E FINANZIARIA DELL'EMITTENTE

Gli Obbligazionisti potranno reperire informazioni più dettagliate sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente nel Bilancio al 31 dicembre 2014 nonché nel resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015 Allegati sub B e C.

8. DOMANDA DI AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE

DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE NEGOZIAZIONI

L'Emittente ha presentato presso Borsa Italiana la domanda di ammissione alla negoziazione delle Obbligazioni sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT.

La decisione di Borsa Italiana e la data di inizio delle negoziazioni delle Obbligazioni sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT, insieme alle informazioni funzionali alle negoziazioni, saranno comunicate da Borsa Italiana con apposito avviso, ai sensi della Sez. 11.6 delle Linee Guida contenute nel Regolamento del Mercato ExtraMOT.

ALTRI MERCATI REGOLAMENTATI E SISTEMI MULTILATERALI DI NEGOZIAZIONE

Alla data del presente Documento di Ammissione, le Obbligazioni non sono quotate in alcun altro mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione o equivalente italiano o estero né l'Emittente prevede, allo stato, di presentare domanda di ammissione a quotazione delle Obbligazioni presso altri mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione diversi dal Mercato ExtraMOT.

INTERMEDIARI NELLE OPERAZIONI SUL MERCATO SECONDARIO

Si segnala che non sono presenti soggetti che si sono assunti l'impegno di agire quali intermediari sul mercato secondario.

9. RESTRIZIONI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE OBBLIGAZIONI

L'Emittente ha presentato domanda di ammissione alla negoziazione delle Obbligazioni presso ExtraMOT PRO.

Il Prestito Obbligazionario è riservato esclusivamente alla sottoscrizione da parte di soggetti che rientrino nella categoria dei clienti professionali di diritto o su richiesta, ai sensi del Regolamento Intermediari adottato con delibera Consob n. 16190del 29 ottobre 2007 e s.m.i., con esclusione delle persone fisiche (di seguito, "Investitori Professionali").

In caso di successiva circolazione delle Obbligazioni, non è consentito il trasferimento delle Obbligazioni stesse a soggetti diversi dagli Investitori Professionali.

Pertanto, i soggetti diversi dagli Investitori Professionali non avranno accesso a tale mercato, con conseguente riduzione delle opportunità di disinvestimento delle Obbligazioni.

Allegato A

Regolamento del Prestito Obbligazionario

ARTICOLO 1

1.1 EMISSIONE TITOLI OBBLIGAZIONARI

Il prestito obbligazionario denominato "FNM S.p.A. 2015 — 2020", di un ammontare nominale complessivo pari a Euro 58.000.000,00 (cinquantaottomilioni/00) è emesso da FNM con sede legale in Milano, Piazzale Cadorna n. 14, quotata alla Borsa Italiana, ed è costituito da n. 580 (cinquecentoottanta/00) obbligazioni del valore nominale di Euro 100.000,00 (centomila/00) ciascuna (di seguito, "Valore Nominale") in taglio non frazionabile, codice ISIN IT0005121972.

Il lotto minimo di sottoscrizione è pari ad 1 (una) Obbligazione e, quindi, ad Euro 100.000,00 (centomila/00).

L'Emittente ha presentato presso Borsa Italiana la domanda di ammissione alla negoziazione delle Obbligazioni sul segmento professionale (ExtraMOT PRO) del mercato ExtraMOT. La decisione di Borsa Italiana e la data di inizio delle negoziazioni delle Obbligazioni sul Segmento ExtraMOT PRO, insieme alle informazioni funzionali alle negoziazioni, sono comunicate da Borsa Italiana con apposito avviso, ai sensi della Sez. 11.6 delle Linee Guida contenute nel Regolamento del Mercato ExtraMOT.

Il Prestito Obbligazionario è riservato esclusivamente alla sottoscrizione da parte di soggetti che rientrino nella categoria dei clienti professionali di diritto o su richiesta, ai sensi del Regolamento Intermediari adottato con delibera Consob n. 16190del 29 ottobre 2007 e s.m.i., con esclusione delle persone fisiche (di seguito, "Investitori Professionali").

In caso di successiva circolazione delle Obbligazioni, non è consentito il trasferimento delle Obbligazioni stesse a soggetti diversi dagli Investitori Professionali.

Le Obbligazioni sono emesse in esenzione dall'obbligo di pubblicazione di un prospetto di offerta, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 100 del TUF ed all'articolo 34-ter del Regolamento Emittenti.

Le Obbligazioni, inoltre, non sono state né saranno registrate ai sensi dello U.S. Securities Act del 1933, come successivamente modificato e integrato, o secondo altre leggi rilevanti, né ai sensi delle corrispondenti normative in vigore in Canada, Australia, Giappone o in qualsiasi altro Paese nel quale la vendita e/o la sottoscrizione delle Obbligazioni non sia consentita dalle competenti autorità.

Fermo restando quanto sopra previsto, la successiva circolazione o rivendita delle Obbligazioni in uno qualsiasi dei summenzionati Paesi o, comunque, in Paesi diversi dall'Italia e a soggetti non residenti o non costituiti in Italia, potrà avere corso solo: (i) nei limiti in cui sia consentita espressamente dalle leggi e dai regolamenti applicabili nei rispettivi Paesi in cui si intende dar corso alla successiva circolazione delle Obbligazioni; ovvero (ii) qualora le leggi ed i regolamenti applicabili in tali Paesi prevedano specifiche esenzioni che permettano la circolazione delle Obbligazioni medesime.

La circolazione delle Obbligazioni avverrà nel rispetto di tutte le normative vigenti applicabili, ivi incluse le disposizioni in materia di antiriciclaggio di cui al Decreto Legislativo 231/2007, come successivamente modificato e integrato.

Le Obbligazioni sono immesse nel sistema di gestione accentrata presso Monte Titoli S.p.A. in regime di dematerializzazione ai sensi del D.Lgs. n. 58/1998 e del "Regolamento recante la disciplina dei servizi di gestione accentrata, di liquidazione, dei sistemi di garanzia e delle relative società di gestione" adottato dalla Banca d'Italia e dalla CONSOB con provvedimento del 22 febbraio 2008 e successivamente modificato con provvedimento congiunto di Banca d'Italia e CONSOB del 24 dicembre 2010.

In conformità a quanto previsto dalla regolamentazione applicabile, ogni operazione avente ad oggetto le Obbligazioni (ivi inclusi i trasferimenti e la costituzione di vincoli) nonché l'esercizio dei relativi diritti amministrativi e patrimoniali, potranno essere effettuati esclusivamente per il tramite di intermediari aderenti al sistema Monte Titoli S.p.A.. Gli Obbligazionisti non potranno richiedere la consegna materiale dei titoli rappresentativi delle Obbligazioni. È fatto salvo il diritto di chiedere il rilascio della certificazione di cui agli artt. 83-quinquies e 83-sexies del Testo Unico della Finanza e della relativa regolamentazione di attuazione.

ARTICOLO 2

2. GODIMENTO

Il Prestito Obbligazionario è emesso ed avrà godimento dalla data del 21 luglio 2015.

ARTICOLO 3

3. DURATA

Il Prestito Obbligazionario ha durata di 5 (cinque) anni ovvero 60 (sessanta) mesi a decorrere dalla Data di Godimento del Prestito e sino al corrispondente giorno del sessantesimo mese successivo alla Data di Godimento del Prestito e cioè sino al 21 luglio 2020.

ARTICOLO 4

4.1. PREZZO DI EMISSIONE

Le Obbligazioni sono emesse alla pari ad un prezzo pari al 100% (cento per cento) del Valore Nominale, ossia al prezzo di Euro 100.000,00 (centomila/00) per ogni Obbligazione, senza aggravio di spese, oneri o commissioni per gli Obbligazionisti.

ARTICOLO 5

5.1. INTERESSI

Le Obbligazioni sono fruttifere di interessi ad un tasso variabile pari all'Euribor semestrale con base 360, rilevato alle ore 11 antimeridiane (Central European Time) del secondo giorno lavorativo precedente la data d'inizio del relativo Periodo di Interessi (come di seguito definito) e rilevato sulla pagina Bloomberg EUR006M Index, maggiorato di 150 b.p. (spread) (di seguito, "Tasso di Interesse Nominale").

Qualora non fosse possibile effettuare la rilevazione di tale tasso, l'Agente di Calcolo dovrà richiedere ai principali uffici situati nell'Eurozona di quattro principali istituti di credito, di primaria importanza e selezionati dall'Agente di Calcolo, di rilevare i tassi per depositi di importo in Euro per periodi corrispondenti al Periodo di Interessi pertinente, offerti da ciascuno di essi alle ore 11:00 (Central European Time) antimeridiane ora di Bruxelles del secondo giorno lavorativo precedente la data d'inizio del relativo Periodo di Interessi. Se almeno due tassi vengono forniti, il tasso applicato sarà pari alla media aritmetica dei tassi comunicati maggiorato dello spread di cui sopra. Se non vengono forniti almeno due tassi, il tasso applicato sarà pari all'unico tasso comunicato maggiorato dello spread di cui sopra.

Gli interessi decorreranno dalla Data di Godimento delle Obbligazioni (inclusa) sino alla Data di Scadenza delle Obbligazioni (esclusa). Il pagamento degli interessi sarà effettuato su base semestrale in via posticipata e cioè alla scadenza di ogni 6 (sei) mesi a partire dalla Data di Godimento delle Obbligazioni: il primo pagamento sarà eseguito alla Data di Pagamento della Prima Cedola di Interessi, l'ultimo pagamento sarà effettuato alla Data di Scadenza dei Titoli Obbligazionari.

L'importo degli interessi sarà determinato moltiplicando l'importo nominale di ciascun Titolo Obbligazionario per il Tasso di Interesse Nominale. L'importo così determinato sarà arrotondato al centesimo di Euro (0,005 Euro arrotondati al centesimo di Euro superiore). La rilevazione dei tassi e la determinazione dell'importo degli interessi sarà effettuata dall'Agente di Calcolo.

Gli interessi saranno calcolati in base al numero di giorni effettivi del relativo periodo di interessi su 360 giorni senza che assuma rilievo, ai fini del computo degli interessi, la circostanza che il pagamento avvenga nel Giorno Lavorativo successivo ad un giorno festivo (c.d. convenzione Act/360 unadjusted).

Per "Periodo di Interessi" si intende il periodo semestrale compreso tra una data di pagamento degli interessi (inclusa) e la successiva data di pagamento degli interessi (esclusa), ovvero, limitatamente al primo periodo di interessi, il periodo compreso fra la Data di Godimento delle Obbligazioni (inclusa) e la prima data di pagamento degli interessi (esclusa), fermo restando che laddove una data di pagamento degli interessi venga a cadere in un giorno che non è un Giorno Lavorativo e sia quindi posticipata al primo Giorno Lavorativo successivo, non si terrà conto di tale spostamento ai fini del calcolo dei giorni effettivi del relativo periodo di interessi (cd. Following Business Day Convention - unadjusted).

5.2. INTERESSI DI MORA

Nel caso in cui, alla scadenza delle Obbligazioni, l'Emittente non paghi agli Obbligazionisti le somme dovute, gli interessi di mora matureranno su ogni ammontare dovuto e non pagato, ai sensi del presente Regolamento, dal giorno in cui tale somma è divenuta esigibile al giorno dell'effettivo pagamento, a un tasso annuale pari al Tasso di Interesse Nominale, calcolato in base alle modalità specificate nel precedente Articolo 5.1 applicato su quel periodo e maggiorato del 2%.

5.3 RIMBORSO

Salvi i casi di rimborso anticipato obbligatorio, i Titoli Obbligazionari saranno rimborsati alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, alla Data di Scadenza del Prestito.

Qualora il giorno di rimborso coincida con un giorno che non è un Giorno Lavorativo, il pagamento verrà effettuato il primo Giorno Lavorativo successivo senza il riconoscimento di ulteriori interessi.

ARTICOLO 6

6.1. GARANZIA DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

A garanzia dell'esatto adempimento delle Obbligazioni Garantite (come di seguito definite) FNM cede agli Obbligazionisti, contestualmente alla emissione dei Titoli Obbligazionari ed alla loro sottoscrizione, i propri crediti per canoni di noleggio presenti e futuri, non ancora esigibili o incassati, derivanti dai contratti stipulati con Trenord per la locazione di materiale rotabile vigenti alla Data di Godimento, (di seguito, "Crediti a Garanzia") e per un valore complessivo non inferiore ad Euro 58.000.000,00 (cinquantottomilioni virgola zero zero), il tutto come pure indicato nella Delibera Consiliare.

I Crediti a Garanzia saranno trasferiti, con atto pubblico o con scrittura privata autenticata, richiamandosi, ove applicabile, l'art. 2414 bis del codice civile. Il trasferimento agli Obbligazionisti si intenderà effettuato agli Obbligazionisti pro quota dei Titoli Obbligazionari sottoscritti e, comunque, sarà sospensivamente condizionato al verificarsi di un Evento Rilevante come definito al successivo Articolo 8 (di seguito, "Condizione Sospensiva"); conseguentemente, fino al verificarsi di un Evento Rilevante ai sensi del successivo Articolo 8 (di seguito, "Periodo di Pendenza della Condizione"), i Crediti a Garanzia rimarranno nella titolarità di FNM che potrà riceverne i relativi pagamenti.

I Crediti a Garanzia costituiscono, ai sensi dell'art. 2414 codice civile n. 5, garanzia delle seguenti obbligazioni garantite (di seguito, "Obbligazioni Garantite") derivanti dai Titoli Obbligazionari:

  • gli obblighi di rimborso e/o restituzione del capitale;

  • gli obblighi di pagamento degli interessi, come definiti ai superiori articoli 5.1. e 5.2., e degli altri accessori del credito.

Pertanto, nel caso di circolazione dei Titoli Obbligazionari, anche i Crediti a Garanzia si trasferiranno, ai successivi portatori in proporzione ai Titoli Obbligazionari posseduti. Ai sensi dell'art. 1260, secondo comma, codice civile i singoli Obbligazionisti non potranno cedere i Crediti a Garanzia separatamente dai Titoli Obbligazionari.

6.2. VERIFICA E RICOSTITUZIONE DELLA GARANZIA

Fino al verificarsi della condizione sospensiva del trasferimento di cui al precedente Articolo 6.1, FNM potrà incassare i Crediti a Garanzia divenuti, tempo per tempo, esigibili senza alcun obbligo o vincolo relativo all'impiego delle somme ricevute in pagamento. Pertanto, a titolo meramente esemplificativo, gli Obbligazionisti non potranno pretendere che FNM depositi le somme incassate durante il Periodo di Pendenza della Condizione o, comunque, che le costituisca in garanzia delle Obbligazioni Garantite.

Tuttavia, al fine del mantenimento della garanzia, FNM si obbliga a far sì che, dalla Data di Godimento alla Data di Scadenza, l'importo complessivo dei Crediti a Garanzia, sia sempre comunque almeno pari ad Euro 58.000.000,00 (cinquantottomilioni/00) (di seguito, "Valore Garantito").

Qualora, durante il Periodo di Pendenza della Condizione, i Crediti a Garanzia giunti alla loro scadenza siano legittimamente incassati da FNM e, in tal modo, l'importo complessivo dei Crediti a Garanzia relativo a canoni non ancora esigibili o incassati si riduca al di sotto del Valore Garantito, FNM si obbliga ad individuare, entro 60 (sessanta) giorni successivi dallo scadere del Termine di Verifica (come di seguito definito) ulteriori crediti (di seguito, "Ulteriori Crediti"), vantati nei confronti di Trenord ed anche se derivanti da contratti diversi da quelli individuati nella Delibera Consiliare, ma in ogni caso per un importo sufficiente a raggiungere il Valore Garantito.

Al fine di verificare la sussistenza del Valore Garantito, entro 30 (trenta) giorni dall'approvazione del bilancio di ciascun esercizio (di seguito, "Termine di Verifica") FNM comunicherà agli Obbligazionisti, ai sensi dell'Articolo 15, l'ammontare dei Crediti a Garanzia residui in quanto non ancora esigibili o incassati.

La cessione degli Ulteriori Crediti si intenderà validamente determinata ai sensi dell'art. 1346 codice civile con l'individuazione effettuata da FNM e dal Rappresentante Comune al quale, ai fini del presente Articolo 6.2., gli Obbligazionisti conferiscono sin d'ora mandato irrevocabile. Resta inteso che il trasferimento degli Ulteriori Crediti rimarrà sospensivamente condizionato alle circostanze ed agli eventi di cui al superiore Articolo 6.1. paragrafo 2.

6.3. ESCUSSIONE DELLA GARANZIA.

I Crediti a Garanzia (e/o gli Ulteriori Crediti) saranno escussi dal Rappresentante Comune solo nel caso di mancato o ritardato pagamento, superiore a 60 (sessanta) giorni, dell'obbligo di rimborso dei Titoli Obbligazionari e delle altre obbligazioni di pagamento, previa deliberazione dell'assemblea degli obbligazionisti ai sensi dell'art. 2415 codice civile. Alle condizioni previste dal superiore paragrafo, il Rappresentante Comune escuterà la

garanzia inviando a Trenord e FNM una comunicazione scritta contenente le seguenti informazioni:

  • la verificazione di un Evento Rilevante ai sensi dell'art. 8.1. e lo spirare del termine di 60 (sessanta) giorni di cui al primo paragrafo di questo articolo;
  • l'ammontare delle Obbligazioni Garantite non rimborsate;

  • il conto corrente sul quale Trenord debba effettuare i pagamenti nell'interesse degli Obbligazionisti.

Trenord potrà eseguire i pagamenti decorsi 30 (trenta) giorni dalla comunicazione da parte del Rappresentante Comune.

Resta inteso che, ove l'assemblea degli obbligazionisti deliberi di escutere la garanzia, i singoli Obbligazionisti non potranno intraprendere azioni ex art. 2419 codice civile dirette all'escussione individuale. In ogni caso, i diritti individuali di garanzia dei Obbligazionisti sono soggetti ai limiti ed alle condizioni d cui all'art. 9.1.

6.4. ESTINZIONE DELLA GARANZIA.

Il pagamento delle Obbligazioni determinerà la retrocessione dei Crediti a Garanzia in capo a FNM e, comunque, l'estinzione della garanzia disciplinata al presente Articolo 6.

ARTICOLO 7

7.1. OBBLIGHI FINANZIARI DI FNM

FNM si impegna a rispettare i seguenti obblighi finanziari (di seguito, "Obblighi Finanziari") durante tutta la vita dell'obbligazione:

i. PFN su Patrimonio Netto non superiore a 1;

ii. EBITDA / Oneri Finanziari Netti non inferiore a 6.

Gli Obblighi Finanziari verranno verificati, annualmente, sulla base dell'ultimo bilancio separato di esercizio di FNM approvato. L'avvenuto rispetto di tali obblighi dovrà essere dichiarato da FNM con cadenza annuale.

L'Emittente si impegna a consegnare al Rappresentante Comune entro 30 (trenta) giorni dalla data di approvazione del bilancio una dichiarazione di rispetto degli Obblighi Finanziari, con allegato il relativo prospetto di calcolo.

7.2. OBBLIGHI GENERALI ED INFORMATIVI

Fermo quanto previsto dal superiore Articolo 7.1., FNM si obbliga ad adempiere ai seguenti obblighi informativi e generali:

i. Pari Passu: FNM si impegna a far sì che, per tutta la durata del Prestito Obbligazionario, le proprie obbligazioni di pagamento ai sensi del Regolamento, non siano in alcun modo postergate rispetto ai diritti di tutti gli altri creditori chirografari, ad eccezione delle obbligazioni cui la legge attribuisce espressamente una prelazione.

ii. Bilanci: FNM si impegna a consegnare al Rappresentante Comune entro 15 (quindici) giorni dalla relativa approvazione: (a) bilancio di esercizio di ciascuna società appartenenti al gruppo "FNM S.p.A.", (b) bilancio consolidato di FNM e (c) budget annuale. FNM metterà a disposizione del pubblico tale documentazione sul proprio sito internet secondo la disciplina vigente.

ARTICOLO 8

8.1. EVENTI RILEVANTI

Al verificarsi di uno qualsiasi dei seguenti eventi, il Rappresentante Comune potrà, previa delibera ex art. 2415 del codice civile, dichiarare a FNM la sussistenza di un evento rilevante (di seguito, "Evento Rilevante"):

  • i. inadempimento degli obblighi finanziari di cui al precedente Articolo 7.1.;
  • ii. inadempimento degli obblighi generali e/o informativi di cui al precedente Articolo 7.2.

8.2. CONSEGUENZE DI UN EVENTO RILEVANTE

In ogni momento, successivamente al verificarsi di un Evento Rilevante, il Rappresentante Comune potrà informare per iscritto FNM dell'intenzione degli Obbligazionisti di esercitare i diritti di cui all'art. 1186 del codice civile e dichiarare pertanto FNM decaduta dal beneficio del termine.

La decadenza dal beneficio del termine avrà effetto a decorrere dal 15° (quindicesimo) Giorno Lavorativo successivo alla data di ricevimento da parte di FNM della comunicazione di cui al precedente paragrafo (di seguito, "Data di Decadenza").

A decorrere dalla Data di Decadenza, gli importi dovuti a qualunque titolo agli Obbligazionisti si considereranno scaduti ed esigibili ed il Rappresentante Comune potrà esercitare senza limitazioni di sorta i diritti loro spettanti.

ARTICOLO 9

9.1. ASSEMBLEA DEGLI OBBLIGAZIONISTI E RAPPRESENTANTE COMUNE. AZIONI INDIVIDUALI DEL SINGOLO OBBLIGAZIONISTA

Per la tutela degli interessi comuni degli Obbligazionisti si applicano le disposizioni di cui agli artt. 2415 e seguenti del codice civile.

Le azioni individuali degli Obbligazionisti, aventi ad oggetto diritti ricompresi nella competenza assembleare ai sensi dei successivi paragrafi, sono sospese fino a quando l'assemblea degli Obbligazionisti non abbia deliberato in merito.

L'assemblea degli Obbligazionisti delibera:

  • a. sulla nomina e sulla revoca del Rappresentante Comune degli Obbligazionisti, fermo restando quanto infra precisato;
  • b. sulle modifiche delle condizioni del Prestito;
  • c. sulla proposta di amministrazione controllata e di concordato;
  • d. sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi e sul rendiconto relativo;

  • e. sulla richiesta di rimborso, anche anticipato, sull'esercizio dei diritti degli Obbligazionisti a seguito di un Evento Rilevante e dei diritti di garanzia ai sensi dell'Articolo 6 del presente Regolamento;

  • f. gli altri oggetti di interesse comune degli Obbligazionisti.

L'assemblea degli Obbligazionisti è convocata dal consiglio di amministrazione di FNM o dal Rappresentante Comune quando lo ritengono necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da tanti Obbligazionisti che rappresentino il ventesimo delle Obbligazioni emesse e non estinte.

Si applicano all'assemblea degli Obbligazionisti le regole previste dal codice civile per l'assemblea straordinaria dei soci delle società per azioni. Le relative deliberazioni sono iscritte, a cura del notaio che ha redatto il verbale, nel registro delle imprese ove previsto dalla legge.

Per la validità delle deliberazioni aventi a oggetto le modifiche delle condizioni del Prestito è necessario, anche in seconda convocazione, il voto favorevole degli Obbligazionisti che rappresentino la metà delle Obbligazioni emesse e non estinte.

Le deliberazioni assunte dall'assemblea degli Obbligazionisti sono impugnabili a norma degli artt. 2377 e 2379 del codice civile. L'impugnazione è proposta innanzi al Tribunale di Milano, in contraddittorio con il Rappresentante Comune.

Il Rappresentante Comune può essere scelto anche al di fuori degli Obbligazionisti e possono essere nominate anche le persone giuridiche autorizzate all'esercizio dei servizi di investimento, nonché le società fiduciarie. Il Rappresentante Comune è individuato per i primi tre esercizi e fino ad eventuale revoca ai sensi degli artt. 2415 e 2417 codice civile in Finlombarda S.p.A.. Con riferimento alla revoca, alla nuova nomina del Rappresentante Comune o al rinnovo del medesimo alla scadenza della carica, trovano in ogni caso applicazione le disposizioni di cui all'art. 2417 del codice civile.

Il Rappresentante Comune provvede all'esecuzione delle delibere dell'assemblea degli Obbligazionisti e tutela gli interessi comuni di questi nei rapporti con FNM. Il Rappresentante Comune ha il diritto di assistere alle assemblee dei soci di FNM.

Per la tutela degli interessi comuni, il Rappresentante Comune ha la rappresentanza processuale degli Obbligazionisti anche nel concordato preventivo, nel fallimento e nell'amministrazione straordinaria di FNM.

9.2. AGENTE DI CALCOLO E AGENTE DI PAGAMENTO

Il ruolo di Agente di Calcolo e di Agente di Pagamento è esercitato dall'Emittente. L'Emittente si riserva di delegare tale funzione ad un intermediario abilitato dandone avviso sul proprio sito internet www.fnmgroup.it..

ARTICOLO 10

10.1 SERVIZIO DEL PRESTITO

Il pagamento degli interessi ed il rimborso del capitale delle Obbligazioni avverranno esclusivamente per il tramite degli intermediari autorizzati aderenti a Monte Titoli S.p.A..

ARTICOLO 11

11.1. DELIBERE ED AUTORIZZAZIONI RELATIVE ALLE OBBLIGAZIONI

L'emissione delle Obbligazioni è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente con delibera del 1° luglio 2015. In particolare, l'Emittente ha deliberato di procedere all'emissione di Obbligazioni per un valore nominale complessivo pari ad Euro 58.000.000,00 (cinquantottomilioni/00).

ARTICOLO 12

12.1. MODIFICHE

Senza necessità del preventivo assenso degli Obbligazionisti, l'Emittente potrà apportare al Regolamento del Prestito le modifiche che essa ritenga necessarie ovvero anche solo opportune, al solo fine di eliminare errori materiali, ambiguità od imprecisioni nel testo comunicate agli Obbligazionisti secondo le modalità previste all'Articolo 15 che segue.

Salvo quanto previsto nel precedente paragrafo, le condizioni di cui al Regolamento del Prestito potranno essere modificate dall'Emittente previo consenso dell'Assemblea degli Obbligazionisti.

ARTICOLO 13

13.1. TERMINE DI PRESCRIZIONE E DECADENZA

I diritti degli Obbligazionisti si prescrivono a favore dell'Emittente, per quanto concerne il diritto al pagamento degli Interessi, decorsi cinque anni dalla data in cui questi sono divenuti esigibili e, per quanto concerne il diritto al rimborso del capitale, decorsi dieci anni dalla data in cui le Obbligazioni sono divenute rimborsabili.

ARTICOLO 14

14.1 REGIME FISCALE

Sono a carico dell'Obbligazionista le imposte e tasse presenti e future che si rendono dovute per legge sulle Obbligazioni e/o i relativi interessi, premi ed altri frutti; nessun pagamento aggiuntivo sarà a carico dell'Emittente.

Gli Obbligazionisti sono tenuti a consultare i propri consulenti fiscali in merito al regime fiscale applicabile in Italia proprio dell'acquisto, della detenzione e della cessione delle Obbligazioni

La delibera del Consiglio di Amministrazione di cui all'Articolo 11, include l'opzione per l'imposta sostitutiva di cui al D.P.R. 601 del 29 settembre 1973.

ARTICOLO 15

15.1 VARIE

Tutte le comunicazioni di FNM ai titolari delle Obbligazioni, incluse le comunicazioni inerenti l'eventuale rimborso anticipato, il verificarsi di un inadempimento da parte di FNM rispetto a quanto previsto dagli Obblighi di FNM di cui al precedente Articolo 7 del presente Regolamento, saranno effettuate mediante avviso pubblicato sul sito internet di FNM www.fnmgroup.it. e con le ulteriori modalità previste dal regolamento ExtraMOT.

Il possesso delle Obbligazioni comporta la piena conoscenza e accettazione di tutte le condizioni di cui al presente Regolamento. A tal fine, il presente Regolamento sarà depositato presso la sede di FNM. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento si applicano le norme vigenti applicabili.

I riferimenti alle disposizioni normative contenuti nel presente Regolamento sono da intendersi come riferiti a tali disposizioni come di volta in volta vigenti.

ARTICOLO 16

16.1 LEGGE APPLICABILE E FORO COMPETENTE

Il Prestito è regolato dalla legge italiana.

Per qualsiasi controversia relativa al Prestito ovvero al presente Regolamento che dovesse insorgere tra FNM e gli Obbligazionisti sarà competente, in via esclusiva, il Foro di Milano.

ALLEGATO B

Bilancio al 31 dicembre 2014

Società per Azioni Sede in Milano – Piazzale Cadorna, 14 Capitale Sociale € 230.000.000,00 i.v.

Bilancio separato FNM S.p.A. e Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione
Presidente Norberto Achille
Vice Presidente Salvatore Randazzo
Vice Presidente Vicario Luigi Cardinetti
Amministratori Ferruccio Binaghi
Giuseppe Pizzamiglio
Laura Quaini
Vincenzo Soprano
Collegio Sindacale
Presidente Carlo Alberto Belloni
Sindaci Effettivi Pietro Depiaggi
Paolo Gerini
Luigi Legnani

Società di Revisione Deloitte & Touche SpA

NOTIZIE RELATIVE AL TITOLO

Segmento di mercato Standard (Classe 1 del MTA)
Settore Trasporti
Azioni ordinarie 434.902.568
Azionisti rilevanti al 31 dicembre 2014 n. azioni %
Regione Lombardia 250.390.250 57,574%
Ferrovie dello Stato 64.109.831 14,741%
Aurelia SpA (1) 16.290.308 3,746%

(1) Quota detenuta tramite SIAS SpA

INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO

FNM S.p.A.

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Variazione Variazione %
Valore della produzione 57.140 54.960 2.180 4,0%
Risultato operativo (al lordo di operazioni non ricorrenti) 14.514 13.750 764 5,6%
Utile netto 18.724 17.048 1.676 9,8%
Patrimonio netto (A) 312.271 299.254 13.017 4,3%
Indebitamento finanziario netto (B) * (40.767) (64.736) 23.969 -37,0%
Capitale investito netto (A+B) 271.504 234.518 36.986 15,8%
ROS 25,40% 25,02%
ROI 5,35% 5,86%
ROE 6,00% 5,70%
Liquidità primaria 1,32 1,73
Margine di tesoreria 26.906 68.162 (41.256) -60,5%

* La composizione di tale voce è dettagliata nella nota 12 al bilancio separato

INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO CONSOLIDATO GRUPPO FNM

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Variazione Variazione %
Valore della produzione 190.678 190.397 281 0,1%
Risultato operativo (al lordo di operazioni non ricorrenti) 19.312 21.560 (2.248) -10,4%
Utile netto 21.068 20.135 933 4,6%
Patrimonio netto (A) 335.712 321.868 13.844 4,3%
Indebitamento finanziario netto (B) * (8.417) (87.404) 78.987 -90,4%
Capitale investito netto (A+B) 327.295 234.464 92.831 39,6%
ROS 10,13% 11,32%
ROI 5,90% 9,20%
ROE 6,28% 6,26%
Liquidità primaria 1,36 1,56
Margine di tesoreria 71.400 106.216 (34.816) -32,8%

* La composizione di tale voce è dettagliata nella nota 18 al bilancio consolidato; l'indebitamento finanziario netto è rettificato del valore dei crediti finanziari per servizi in concessione

INDICE

Organi sociali Notizie relative al titolo Indicatori sintetici di risultato

Principi contabili, criteri generali di redazione e area di consolidamento pag. 4
Struttura e settori di attività del Gruppo al 31 dicembre 2014 pag. 5
Mappa del Gruppo al 31 dicembre 2014 pag. 9
Risultati delle Società partecipate pag. 10
Andamento della gestione nei settori di attività in cui FNM S.p.A. opera direttamente pag. 11
Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate pag. 22
Principali rischi e incertezze cui FNM S.p.A. e il Gruppo sono esposti pag. 51
Corporate Governance di FNM S.p.A. pag. 57
Andamento economico e finanziario di FNM S.p.A. pag. 58
Rapporti di FNM S.p.A. con le imprese controllate e collegate pag. 65
Andamento economico e finanziario consolidato pag. 66
Contenziosi più rilevanti e altre informazioni pag. 73
Provvedimenti emessi a carico del Direttore Generale e azioni conseguenti pag. 75
Responsabile della Funzione Internal Audit pag. 77
Provvedimento emesso dalla Procura di Milano del 2 marzo 2015 pag. 77
Attività ex decreto legislativo 231/01 pag. 78
Adempimenti in materia di trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03 pag. 79
Attività di ricerca e di sviluppo pag. 79
Partecipazioni detenute da amministratori, sindaci e direttori generali;
Articolo 2428, comma 3, numeri 3-4 del Codice Civile pag. 79
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio pag. 80
Prevedibile evoluzione della gestione pag. 81
Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione dell'utile di esercizio 2014 pag. 82
Situazione patrimoniale-finanziaria FNM S.p.A. pag. 83
Conto economico FNM S.p.A. pag. 84
Altre componenti di Conto Economico complessivo pag. 85
Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto FNM S.p.A. pag. 85
Rendiconto finanziario FNM S.p.A. pag. 86
Note al bilancio separato dell'esercizio chiuso il 31.12.2014 pag. 87
Attestazione del Bilancio separato ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata pag. 142
Conto economico consolidato pag. 143
Altre componenti di Conto Economico complessivo consolidato pag. 144
Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto consolidato pag. 144
Rendiconto finanziario consolidato pag. 145
Note al bilancio consolidato dell'esercizio chiuso il 31.12.2014 pag. 146
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98

RELAZIONE SULLA GESTIONE dell'esercizio 2014

Signori Azionisti,

Vi presentiamo per l'approvazione il bilancio separato al 31 dicembre 2014, che chiude con un utile di Euro 18.724.330, in miglioramento di Euro 1.676.275 rispetto al risultato di Euro 17.048.055 conseguito nell'esercizio 2013, principalmente a seguito della percezione di dividendi da partecipate per complessivi Euro 5.921.809 (più precisamente: Euro 5.393.430 da parte di NORD ENERGIA S.p.A., Euro 396.917 da parte di Omnibus Partecipazioni S.r.l. ed Euro 131.462 da parte di SeMS S.r.l.), rispetto a quelli percepiti nell'esercizio 2013 per Euro 4.540.000 (Euro 4.200.000 da parte di NORD ENERGIA S.p.A. ed Euro 340.000 da parte di Omnibus Partecipazioni S.r.l.).

Il valore della produzione (rappresentato da ricavi delle vendite e delle prestazioni, contributi ed altri proventi), passa da 54,960 a 57,309 milioni di Euro, con un incremento del 4,3%. Al riguardo si evidenzia che nell'esercizio si è rilevato un provento non ricorrente, pari ad Euro 168.664, quale indennizzo assicurativo liquidato in relazione ad un sinistro ferroviario avvenuto in data 13 novembre 2013.

I costi operativi subiscono un incremento del 2,7%, passando da 41,523 a 42,626 milioni di Euro; in tale ambito giova rilevare che nell'esercizio 2013 era stata operata una svalutazione, pari ad Euro 313.467, del valore di una locomotiva tipo E483 temporaneamente non utilizzabile a seguito del sopracitato sinistro ferroviario.

Di conseguenza il risultato operativo passa da 13,437 a 14,683 milioni di Euro, registrando un incremento di 1,246 milioni di Euro; depurato dall'effetto economico delle operazioni non ricorrenti sopra citate, il citato risultato operativo rifletterebbe un incremento, rispetto al precedente esercizio, di 764 migliaia di Euro, pari al 5,6%.

Il risultato della gestione finanziaria ammonta a 7,994 milioni di Euro rispetto ai 7,071 milioni di Euro del 2013, con un incremento di 923 migliaia di Euro determinato dalle già citate distribuzioni di dividendi, parzialmente compensate da minori interessi attivi netti sulla liquidità per la riduzione del tasso medio di interesse.

Il risultato ante imposte passa da 20,508 milioni di Euro a 22,677 milioni di Euro.

Le imposte sul reddito aumentano di 493 mila Euro, passando da 3,460 milioni di Euro a 3,953 milioni di Euro; al riguardo peraltro si rileva che nell'esercizio comparativo 2013 era stato registrato un provento non ricorrente, pari a 1,076 milioni di Euro, a seguito della rideterminazione della base imponibile IRAP degli esercizi 2011 e 2012 ai sensi dell'articolo 5 del D. Lgs. 446/1997 con applicazione dell'aliquota di imposta in misura pari al 3,9%.

Il patrimonio netto passa da 299.253.890 a 312.271.275 Euro; si segnala che, su proposta del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 31 marzo 2014, l'Assemblea degli Azionisti, in data 30 aprile 2014, aveva approvato la proposta di bilancio separato della Società e i risultati consolidati per l'esercizio 2013 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:

  • Euro 852.403 a riserva legale;
  • Euro 5.653.733 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,013 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 10.541.919 a riserva straordinaria.

Il dividendo è stato messo in pagamento il 12 giugno 2014, con data stacco della cedola il 9 giugno 2014 e record date l'11 giugno 2014.

Per un'analisi di dettaglio della attività svolta dalla Società nel 2014 si rinvia al successivo paragrafo 8. "Andamento economico e finanziario di FNM S.p.A." della presente relazione.

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2014 chiude con un utile di 21,068 milioni di Euro rispetto ai 20,135 milioni di Euro del 2013, con un incremento di 933 migliaia di Euro, principalmente ascrivibile al maggiore contributo apportato al risultato dalle società valutate con il metodo del patrimonio netto (la voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto" è infatti pari a 6,782 milioni di Euro, rispetto ai 5,442 milioni di Euro dell'esercizio 2013).

Nel presente esercizio si sono rilevati costi non ricorrenti pari a 1,085 milioni di Euro, quale accantonamento a fondo rischi operato per tenere conto dei potenziali esiti della controversia con l'Agenzia delle Dogane, descritta nel successivo paragrafo 5.1 "Trasporto Pubblico Locale – FERROVIENORD S.p.A.", nonché proventi non ricorrenti pari a 169 migliaia di Euro, già precedentemente commentati con riferimento al bilancio separato. Nell'esercizio 2013 erano stati inoltre rilevati costi non ricorrenti pari a 2,686 milioni di Euro, quali risultanti da svalutazioni di attività materiali e di costi sostenuti per l'effettuazione di interventi di ammodernamento dell'infrastruttura, eccedenti rispetto al contributo stanziato da Regione Lombardia, nonché proventi non ricorrenti pari a 1,076 milioni di Euro, derivanti dalla già citata rideterminazione della base imponibile IRAP 2011 e 2012 della Capogruppo FNM S.p.A.

La comparazione del risultato consolidato dell'esercizio 2014 e dell'esercizio 2013 al netto degli effetti delle citate componenti non ricorrenti rappresenterebbe un incremento di risultato di 239 migliaia di Euro (21,984 milioni di Euro nel 2014 a fronte di 21,745 milioni di Euro nel 2013).

L'utile da operazioni in continuità risulta pari a 21,068 milioni di Euro rispetto ai 20,135 del precedente esercizio, mentre l'utile netto da operazioni discontinue risulta pari a zero come nel 2013.

Il risultato prima delle imposte è di 26,668 milioni di Euro, in linea rispetto ai 26,656 milioni di Euro dell'esercizio 2013. Le imposte sul reddito diminuiscono di 0,921 milioni di Euro, attestandosi a 5,600 milioni di Euro rispetto ai 6,521 milioni di Euro del 2013 cui aveva concorso il citato provento non ricorrente pari a 1,076 milioni di Euro. Tale significativa riduzione è connessa alla presenza nell'esercizio comparativo 2013 di componenti di costo non deducibili.

I ricavi del gruppo, al netto dei "contributi per investimenti finanziati", passano da 190,397 a 190,847 milioni di Euro, con un incremento dello 0,2%; i costi del gruppo, al netto dei "costi per investimenti finanziati", passano da 171,523 a 172,451 milioni di Euro con un incremento dello 0,5%. Il risultato operativo passa da 18,874 a 18,396 milioni di Euro, con un decremento di 478 migliaia di Euro; peraltro, al netto delle componenti reddituali non ricorrenti sopra commentate, il risultato operativo 2013 sarebbe stato di 21,560 e quello 2014 di 19,312 milioni di Euro, con un decremento di 2,248 milioni di Euro; tale decremento, è connesso ad un incremento nel costo del personale e degli ammortamenti dell'esercizio, per motivazioni meglio analizzate nel successivo paragrafo 10 "Andamento economico e finanziario consolidato", a sostanziale parità di ricavi e costi operativi diversi dalle due tipologie indicate.

Il patrimonio netto consolidato passa da 321,868 milioni di Euro a 335,712 milioni di Euro.

Gli investimenti passano da 108,8 a 207,0 milioni di Euro, di cui 72,5 milioni di Euro finanziati con mezzi propri (3,3 milioni di Euro nel 2013) e 134,5 milioni di Euro derivanti da finanziamenti pubblici (105,5 milioni di Euro nel 2013).

Per un dettagliato commento dei risultati e delle variazioni rispetto al 2013 si rinvia al successivo paragrafo 10. "Andamento economico e finanziario consolidato" della presente relazione.

PRINCIPI CONTABILI, CRITERI GENERALI DI REDAZIONE E AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio separato 2014 della Vostra Società, il bilancio consolidato e le altre informazioni periodiche sono stati predisposti nel rispetto dell'art. 154-ter del TUF così come innovato dal D. Lgs. 6 novembre 2007, n. 195, recante attuazione della Direttiva 2004/109/CE (anche definita "Direttiva Transparency"). Essi sono stati altresì predisposti conformandosi ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, secondo quanto previsto dall'art. 3, comma 1 del D. Lgs. 38/2005. A riguardo, si precisa che le altre società consolidate del Gruppo hanno redatto le loro situazioni contabili conformandosi ai principi contabili italiani ed alla normativa del Codice Civile (artt. 2423 e seguenti).

L'area di consolidamento include il bilancio al 31 dicembre 2014 di FNM S.p.A., delle sue controllate, di quelle società sulle quali viene esercitato un controllo congiunto e di quelle società sulle quali si esercita un'influenza notevole.

Sono considerate controllate le società sulle quali il Gruppo possiede contemporaneamente i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili; mentre si considerano a controllo congiunto (joint venture) le società per le quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Le società a controllo congiunto operano in settori differenti dai segmenti operativi del Gruppo e le loro attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni sulle attività rilevanti, anche con il supporto di patti parasociali che rendono paritetico il controllo delle partecipate.

Il consolidamento delle società controllate è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Per quanto concerne la modalità di consolidamento delle società a controllo congiunto, si ricorda che FNM valuta le partecipate a controllo congiunto Trenord S.r.l., NordCom S.p.A., NORD ENERGIA S.p.A. (e la sua controllata CMC MeSta S.A.), SeMS S.r.l ed Omnibus Partecipazioni S.r.l. con il "metodo del patrimonio netto" già a partire dalle rendicontazioni trimestrali 2011; l'entrata in vigore dal 1° gennaio 2014, con valenza retrospettica, dell'IFRS 11, non ha quindi determinato alcun impatto in termini di continuità di principi di valutazione sulla informativa finanziaria del Gruppo ed in termini di riesposizione dei dati comparativi.

Le società collegate DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) e ASF Autolinee S.r.l. sono state parimenti consolidate applicando il "metodo del patrimonio netto".

I risultati economici delle società a controllo congiunto o collegate sono pertanto recepiti nel conto economico consolidato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto", mentre una analisi sintetica della natura dei costi e ricavi che concorrono alla formazione del risultato delle partecipate a controllo congiunto, oltre che le ulteriori informazioni richieste dall'IFRS 12, è esposta nella Nota 37.

1. STRUTTURA E SETTORI DI ATTIVITA' DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2014

Il Gruppo FNM è il secondo operatore ferroviario italiano, con società operanti nei settori del trasporto pubblico, anche su gomma, dell'ingegneria ferroviaria, dei servizi e importanti diversificazioni nei settori dell'informatica, dell'energia e della mobilità sostenibile.

L'attuale assetto organizzativo del Gruppo distingue competenze e attività tra le diverse società, affinché ciascuna, sotto l'indirizzo e il controllo della Capogruppo, sia focalizzata su uno specifico settore di attività.

Si ricorda che ad esito della costituzione di Trenord S.r.l. e del successivo conferimento della partecipazione totalitaria detenuta dalla capogruppo in LeNORD S.r.l., operazione avvenuta nell'esercizio 2011, FNM ha rafforzato il proprio ruolo di holding di partecipazioni; peraltro, pur svolgendo il ruolo di holding di partecipazioni, FNM svolge anche un ruolo significativo di holding operativa, attraverso la locazione di asset utilizzati dalle partecipate operanti nei settori del Trasporto Pubblico Locale e del Trasporto Merci, nonché erogando servizi amministrativi alle controllate.

1.1 TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Il core business del Gruppo è rappresentato dal Trasporto Pubblico Locale (di seguito anche T.P.L.).

Le società operanti in tale settore di attività sono:

  • FERROVIENORD S.p.A. alla quale è affidata la gestione dell'infrastruttura ferroviaria sulla base delle concessioni con scadenza 17 marzo 2016;
  • NORD_ING S.r.l. alla quale è affidata l'attività di progettazione, nonché il supporto tecnico e amministrativo per gli investimenti sulla rete;
  • Trenord S.r.l. (controllata al 50% con Trenitalia S.p.A.) gestore dei servizi di trasporto su ferrovia in Regione Lombardia, nonché gestore dei servizi ferroviari sul "Brennero" in collaborazione con Deutsche Bahn e Österreische Bundes Bahn;
  • Ferrovie Nord Milano Autoservizi S.p.A. concessionaria di quote dei servizi di trasporto pubblico su gomma nelle Province di Varese e Brescia e titolare in A.T.I. con ASF Autolinee S.r.l. di contratto di servizio per quelli in Provincia di Como e operatore di supporto a Trenord S.r.l. per attività "sostitutive treno";
  • Omnibus Partecipazioni S.r.l. società che detiene il 49% delle quote in ASF Autolinee S.r.l. ed è partecipata pariteticamente con il Gruppo Arriva Italia.

Si segnala che il contributo di Trenord S.r.l. ed Omnibus Partecipazioni S.r.l. al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 si sostanzia, come già anticipato, effettuando la valutazione delle citate partecipazioni con il "metodo del patrimonio netto" senza impatto sulle singole voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e del conto economico consolidato con eccezione rispettivamente delle voci "Partecipazioni" e "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto".

L'analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti Trenord S.r.l. ed Omnibus Partecipazioni S.r.l. (che consente al lettore di fruire dello stesso contenuto informativo che sarebbe stato fornito con l'utilizzo del metodo di consolidamento proporzionale) è illustrata nella Nota 37 delle Note al bilancio consolidato.

1.1.1 QUADRO NORMATIVO T.P.L.

Il quadro normativo (comunitario, nazionale, regionale) che regolamenta il Trasporto Pubblico Locale al 31 dicembre 2014 non ha subito significative evoluzioni rispetto a quanto descritto nella relazione al bilancio 31 dicembre 2013.

Ciò premesso, si segnala che la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) contenente "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato", riporta numerose misure che interessano il settore di appartenenza del Gruppo le quali intervengono sia sotto il profilo finanziario, quali i fondi aggiuntivi per acquisto di autobus, il ripristino dell'intero sconto sull'accisa e gli ulteriori tagli a Regioni ed Enti locali, sia sotto il profilo ordinamentale, in materia di servizi pubblici locali e razionalizzazione delle società partecipate.

Le principali misure per il settore sono le seguenti:

  • 1) rifinanziamento Fondo per acquisto autobus (commi 223-227) e divieto circolazione veicoli Euro 0 (comma 232);
  • 2) interventi per finanziamento reti metropolitane (commi 192 e 228);
  • 3) deduzione del costo del lavoro dall'IRAP e aliquote IRAP (commi da 20 a 24);
  • 4) mutui ferrovie in concessione (comma 359);
  • 5) eliminazione sconto accisa per i veicoli Euro 0 e ripristino sconto integrale fino al 2018 (commi 233 e 234);
  • 6) misure in materia di finanza regionale e locale (commi 398 e seguenti);
  • a) contenimento spese per Regioni a statuto ordinario
  • b) contenimento spese per Regioni a statuto speciale
  • c) contenimento spese Province e Città Metropolitane
  • d) contenimento spese Comuni
  • e) patto di stabilità interno Regioni a statuto ordinario (commi 460 e seguenti);
  • 7) misure in materia di società partecipate locali (commi 609-616)
  • 8) split payment (commi 629-633).

Soprattutto per quanto riguarda il contenimento delle spese delle Regioni a statuto ordinario di cui all'art. 46, commi 6 e 7, del decreto-legge n. 66 del 2014 (750 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2015-2017) è stato stabilito che il concorso alla finanza pubblica è esteso fino al 2018 e incrementato di 3.452 milioni di Euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018.

Tale misura si è ripercossa sulle risorse che le Regioni hanno destinato al trasporto pubblico locale, seppure le risorse del Fondo Nazionale trasporti di cui all'articolo 16-bis del D.L. n. 95 del 2012 non hanno subito alcuna variazione e quindi i tagli apportati rimangono a valere sulle risorse proprie regionali aggiuntive al Fondo Nazionale.

In attuazione di quanto sopra, in data 9 gennaio 2015, la Giunta Regionale ha approvato la D.G.R. n. 3007/2015, recante determinazioni in relazione ad "Assegnazione delle risorse per lo svolgimento dei servizi di trasporto pubblico a seguito della legge di stabilità regionale 2015". Con tale atto, Regione Lombardia ha disposto di ripartire a fronte del sopracitato concorso delle regioni al contenimento della spesa pubblica (legge di stabilità Nazionale 2015) la riduzione complessiva di risorse proprie destinate alla gestione della rete ferroviaria ed agli affidamenti di servizi di trasporto pubblico regionale e locale prevista a partire dal 2015, pari a 50 milioni di Euro, di cui 25 milioni di Euro sui contributi erogati da Regione Lombardia a copertura degli affidamenti di servizi di trasporto pubblico locale di titolarità degli Enti locali. Le risorse assegnate agli Enti locali a titolo di contributo per la copertura dei contratti di servizio di trasporto pubblico, ivi inclusi i contributi di cui alla D.G.R. 2 agosto 2013 n. 573 - risorse "Patto TPL" ex L. 244/2007, confluite nel Fondo Nazionale, sono ridotte a decorrere dal 1 gennaio 2015 del 3% per i contributi erogati alle Province ed ai Comuni a copertura dei rispettivi affidamenti per i servizi extraurbani, di area urbana e urbani. Per compensare in parte tale decurtazione, la Regione Lombardia ha proceduto ad una manovra tariffaria straordinaria che ha comportato un aumento tariffario con decorrenza 1° febbraio 2015 del 4% dei titoli di viaggio di competenza regionale. Al fine di garantire l'equilibrio economicofinanziario del sistema, gli Enti possono altresì procedere attraverso:

  • ‐ la razionalizzazione dei servizi di propria competenza, salvaguardando i servizi che garantiscono adeguati livelli di efficienza ed efficacia;
  • ‐ l'introduzione di forme innovative di finanziamento dei beni, delle infrastrutture e dei servizi;
  • ‐ la promozione, in accordo con i soggetti gestori, di azioni di efficientamento aziendale del costo di produzione chilometrica del servizio e di politiche commerciali di incentivo all'utilizzo del trasporto pubblico regionale e locale;
  • ‐ la determinazione di idonei livelli tariffari, tenendo conto delle misure regolatorie delle tariffe espresse dalla Regione che permettono la definizione di un aumento tariffario che garantisca un incremento del monte introiti nella misura massima del 4%;
  • ‐ l'individuazione di ulteriori risorse finanziarie a carico dei loro bilanci.

Si ricorda che il Governo ha avviato l'attività di definizione di un provvedimento legislativo di riforma del T.P.L. con i dichiarati obbiettivi di:

  • dare un'impronta europea alla normativa italiana armonizzandola con la disciplina contenuta nei regolamenti comunitari;
  • consentire un reale rilancio della competizione e la creazione di un mercato contendibile ed appetibile;
  • una revisione strutturale della disciplina eliminando stratificazioni ed incongruenze realizzatesi nel corso di oltre 15 anni dall'adozione del D.Lgs. 422/97 (predisposizione di un Testo Unico).

L'iniziativa, che risponde all'esigenza ormai urgente di riforma strutturale del settore, è tuttavia in evoluzione in termini di tempi e contenuti e non è ancora approdata in Parlamento.

1.2 ALTRI SETTORI DI ATTIVITA'

FNM S.p.A., società Capogruppo, in coerenza con le proprie finalità statutarie, esercita, come già anticipato, il duplice ruolo di holding di partecipazioni e di holding operativa, svolgendo sotto questa veste l'attività (i) di locazione di materiale rotabile alle partecipate operanti nel settore del TPL, (ii) di provider di servizi amministrativi alle proprie controllate ed, infine, (iii) di gestore del proprio patrimonio immobiliare.

Il Gruppo FNM, attraverso le partecipate, estende le proprie articolazioni operative anche in altri settori diversi da quelli menzionati. E' infatti presente nel settore dell'Information & Communication Technology – con NordCom S.p.A., che opera sia a beneficio del Gruppo FNM che per terzi; è altresì presente nel settore specialistico del vettoriamento di energia elettrica (tramite le società controllate NORD ENERGIA S.p.A. e CMC MeSta S.A.), della mobilità sostenibile (tramite la controllata SeMS S.r.l.) e nel settore del trasporto merci su rotaia (esercitato dalla collegata DB Schenker Rail Italia S.r.l, già NORDCARGO S.r.l.).

Come meglio descritto alla Nota 3 delle Note al bilancio consolidato, per effetto del consolidamento delle partecipazioni in joint venture di NORD ENERGIA S.p.A., NordCom S.p.A. e SeMS S.r.l. con il "metodo del patrimonio netto" (IAS 31) e della collegata DB Schenker Rail Italia S.r.l. con il medesimo "metodo del patrimonio netto", gli "Altri settori di attività" concorrono al risultato netto consolidato dell'esercizio alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto".

L'analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti NORD ENERGIA, NordCom, SeMS e DB Schenker Rail Italia (che consente al lettore di fruire dello stesso contenuto informativo che sarebbe stato fornito con l'utilizzo del metodo di consolidamento proporzionale) è esposta nella Nota 37 delle Note al bilancio consolidato.

2. MAPPA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2014

La mappa del Gruppo FNM al 31 dicembre 2014 è la seguente:

Nel corso dell'esercizio 2014 non sono intervenute variazioni inerenti il profilo del Gruppo rispetto alla situazione al 31 dicembre 2013.

3. RISULTATI DELLE SOCIETA' PARTECIPATE

I risultati civilistici al 31 dicembre 2014, redatti per FNM S.p.A. secondo i principi contabili internazionali e per le altre società partecipate ai sensi degli artt. 2423 e successivi del codice civile, sono i seguenti:

Denominazione Risultato 2014 Risultato 2013 Differenza % di possesso
FNM S.p.A. - Bilancio separato 18.724 17.048 1.676
FERROVIENORD S.p.A. 1.148 1.552 (404) 100%
Trenord S.r.l. 2.576 186 2.390 50%
FNM Autoservizi S.p.A. 871 687 184 100%
NordCom S.p.A. 627 479 148 58%
NORD_ING S.r.l. 10 3 7 100%
NORD ENERGIA S.p.A. / CMC MeSta S.A. 7.561 6.194 1.368 60%
SeMS S.r.l. 169 202 (33) 68,50%
Omnibus Partecipazioni S.r.l. 1.414 794 620 50%
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) 640 674 (34) 40%
Eurocombi S.r.l. in liquidazione (1) (1) 0 76%

Importi in migliaia di euro

In fase di consolidamento ai bilanci d'esercizio delle società partecipate sono state operate le rettifiche di allineamento ai principi contabili internazionali adottati da FNM S.p.A.

4. ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEI SETTORI DI ATTIVITA' IN CUI FNM S.p.A. OPERA DIRETTAMENTE

I settori di attività dell'esercizio 2014 ed i relativi ricavi sono stati i seguenti:

4.1 SERVIZI AMMINISTRATIVI

Riguardano la gestione mediante contratti di service con le società partecipate delle seguenti attività centralizzate: organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità, amministrazione del personale, servizi generali, supporto allo sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie da parte delle società controllate, coordinamento delle funzioni di segreteria societaria, attività e consulenza legale, tesoreria, pianificazione e controllo, ICT (Information & Communication Technology), acquisti, gare e appalti, gestione delle risorse umane e organizzazione, comunicazione. I ricavi di competenza, integralmente attribuibili a rapporti infragruppo, sono stati pari a 19,981 milioni di Euro contro i 18,629 milioni di Euro dell'esercizio 2013.

4.2 LOCAZIONE MATERIALE ROTABILE

Per effetto dell'applicazione dello IAS 17 in ambito IFRS, i proventi relativi a questa voce risultano disaggregati in canoni attivi (ricavi) per le locazioni operative e interessi attivi (proventi finanziari) per le locazioni finanziarie.

I canoni attivi per 28,882 milioni di Euro contro 28,145 milioni di Euro nel 2013, si riferiscono al seguente materiale rotabile:

  • N. 26 TAF locati a Trenord S.r.l.
  • N. 2 TSR locati a Trenord S.r.l.
  • N. 8 CSA locati a Trenord S.r.l.
  • N. 3 convogli Coradia locati a Trenord S.r.l.
  • N. 11 locomotive 483 locate a DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.)
  • N. 1 locomotiva ES64 F4 locata a DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.)

Le locazioni finanziarie per 1,369 milioni di Euro contro 1,425 milioni di Euro nel 2013, interamente attribuibili a rapporti infragruppo, si riferiscono al seguente materiale rotabile:

  • N. 14 locomotive 520 locate a Trenord S.r.l.
  • N. 8 locomotive 640 locate a Trenord S.r.l.
  • N. 3 locomotive 660 locate a Trenord S.r.l.

Con riferimento ai noleggi di convogli di tipo Coradia e rotabili di tipo TSR, si ricorda che sono in corso di fornitura 7 ulteriori convogli Coradia e 7 rotabili di tipo TSR; inoltre, a completamento del piano di investimenti avviato nel mese di giugno 2012 con la stipula del contratto con Alstom per la fornitura dei 10 convogli Coradia, FNM ha sottoscritto:

  • in data 31 marzo 2014 il contratto con Alstom per la fornitura di 10 casse per trasformare i 10 convogli Coradia con configurazione a 5 casse, in fase di consegna, in convogli a 6 casse; l'importo del contratto è di Euro 14.700.000;
  • in data 30 aprile 2014 il contratto con l'ATI AnsaldoBreda Firema per la fornitura di 7 convogli TSR a 6 casse per un importo di Euro 98.862.937.

Il piano di investimenti in materiale rotabile deliberato da FNM ammonta pertanto a circa 180 milioni di Euro e sarà oggetto di noleggio a Trenord sino al 2020 e, dopo il 2020, al nuovo aggiudicatario del contratto di servizio (qualora diverso da Trenord).

Si rimanda al successivo paragrafo 8.3 "Investimenti" per la disamina delle modalità di finanziamento dell'investimento futuro che prevedono di articolare una operazione finanziaria con Finlombarda S.p.A., beneficiaria di un finanziamento della Banca Europea di Investimento concesso da tale ente proprio in relazione all'investimento in flotta da parte della Vostra Società.

4.3 GESTIONE IMMOBILIARE

In questa voce confluiscono i canoni di locazione degli immobili di proprietà, quali il palazzo di P.le Cadorna, i locali commerciali dell'atrio della Stazione di Milano Cadorna, i fabbricati di Iseo, l'area parcheggio di Novate ed il deposito di Solbiate. Fatta eccezione per le locazioni della stazione di Milano Cadorna, gli altri contratti sono intercorrenti con le società del Gruppo.

VALORIZZAZIONE AREE

Per quanto riguarda le iniziative per la valorizzazione delle aree in prossimità di alcune stazioni ferroviarie di proprietà di FNM e di FERROVIENORD e dei diritti edificatori correlati, si evidenzia che l'attività ha subito forti rallentamenti dovuti alla crisi del mercato immobiliare perdurata anche nel corso del 2014. In particolare, l'area milanese ha registrato un forte calo della domanda nonché lo stallo di alcune importanti iniziative immobiliari già avviate, in un mercato che allo stato soffre di un eccesso di offerta in particolare nel settore del terziario-uffici.

MILANO AFFORI

L'iniziativa rappresenta il primo esempio di progettazione edilizia coordinata con un nodo di trasporto ossia la nuova stazione ferroviaria di interscambio tra FNM e la M3 di Milano Affori.

Le aree interessate dal progetto sono di ca. 54.000 mq. di cui il 53% di proprietà FNM e il 47% di proprietà FERROVIENORD.

Il Programma Integrato di Intervento (PII) approvato prevedeva di realizzare – sulle aree di proprietà situate su entrambi i lati della nuova stazione – una superficie lorda di pavimento complessiva di 27.700 mq di cui 24.700 mq ricettivo e terziario, 3.000 mq commerciale e altre funzioni compatibili.

Il 23 giugno 2010, FNM, FERROVIENORD e Gecofin Unipersonale (partner privato nel PII) avevano sottoscritto la Convenzione attuativa con il Comune di Milano.

La procedura di selezione di un Operatore interessato alla realizzazione del Programma Integrato si è concretizzata con la proposta irrevocabile di acquisto del 7 ottobre 2010 della Società GDF Group S.p.A. – Gruppo Della Frera, con la quale, in data 25 novembre 2010, è stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita immobiliare per complessivi 14 milioni di Euro. In data 18 aprile 2011 è stato stipulato, a rogito Notaio Lainati – Milano n. rep. 42546 n. racc. 18380, il contratto di compravendita con la società GDF SYSTEM S.r.l., società controllata al 99% da GDF GROUP S.p.A. e all'1% dal Cav. Della Frera, amministratore unico della stessa. In considerazione dei termini di pagamento originariamente previsti, dilazionati fino al 18 aprile 2017 (successivamente posticipati al 18 aprile 2018), la compravendita è stata effettuata con riserva di proprietà a favore di FNM e FERROVIENORD. Restano a carico di FNM e FERROVIENORD le opere di bonifica di cui all'art. 10.9 della Convenzione attuativa, lo spostamento della CTE e la realizzazione delle opere di urbanizzazione a scomputo oneri sull'area liberata, oltre alla realizzazione del parcheggio di interscambio. In merito a quest'ultimo, FNM e FERROVIENORD, con scrittura privata del 19 luglio 2011, si sono impegnate ad anticiparne la realizzazione, a fronte di un anticipato pagamento di 5 milioni di Euro, oltre ad 1 milione di Euro già versato alla stipula del contratto, da parte di GDF SYSTEM S.r.l.

In data 6 luglio 2011 GDF SYSTEM S.r.l. ha presentato istanza di variante al PII, comprensiva di un testo di convenzione in variante, concordato con il Comune di Milano, siglato anche da FNM in quanto contempla la realizzazione del parcheggio di interscambio in corpo autonomo e separato rispetto agli edifici del PII, sottostante le aree di proprietà FNM. Nel mese di novembre 2012 l'iter approvativo ha finalmente preso avvio e in data 15 febbraio 2013 la Giunta Comunale ha adottato la Variante alla Normativa Tecnica di Attuazione ed il Planivolumetrico dell'Unità di Intervento Nord del PII AFFORI, sulla base dello schema di Atto Ricognitivo e Specificativo siglato. La Variante Normativa Tecnica al PII è stata quindi definitivamente approvata dalla Giunta Comunale nella seduta del 31 maggio 2013 ed il correlato Atto Ricognitivo e Specificativo degli impegni relativi alla "Unità di Intervento Nord" sottoscritto dalle Parti in data 26 giugno 2014 con atto a cura del Notaio Lainati n.22222 di rep. e n.14193 di racc.

All'interno di tale Atto ed a seguito della riunione intersettoriale del 25 marzo 2014, con nota del 16 aprile 2014, il Settore Bonifiche del Comune di Milano, preventivamente alla cessione delle aree, ha chiesto la verifica di compatibilità dei suoli mediante la presentazione di un Piano della Caratterizzazione. Tale Piano, redatto da GDF SYSTEM S.r.l. anche per FNM e FERROVIENORD e riguardante l'intera Unità di Intervento Nord, è stato presentato in data 25 giugno 2014, integrato in data 8 agosto 2014 e successivamente approvato con la Conferenza di Servizi del 27 agosto 2014. Causa i tempi lunghissimi di approvazione di tale variante, che hanno impedito a GDF SYSTEM S.r.l. di iniziare la realizzazione del PII, la stessa acquirente ha richiesto, e FNM ha acconsentito (atto Notaio Lainati del 9 aprile 2013), una dilazione di un anno dei termini di pagamento (dal 18 aprile 2017 al 18 aprile 2018), stabilendo, inoltre, per il 2013 e 2014 una rata di 500 migliaia di Euro contro 1 milione di Euro precedentemente previsto per entrambi gli anni. Con lettera dell'11 novembre 2014 GDF SYTEM S.r.l. ha richiesto una proroga nel pagamento del rateo scaduto da aprile a dicembre 2014, motivandola con l'assunzione a proprio carico della quota relativa alla redazione dell'integrazione del Piano della Caratterizzazione afferente alle aree di proprietà del Gruppo FNM, pari a circa 22 migliaia di Euro. Con successiva lettera del 10 febbraio 2015 GDF SYSTEM S.r.l. si è impegnata a provvedere al pagamento del rateo dovuto a dicembre 2014 entro il 28 febbraio 2015; pagamento che ad oggi tuttavia non è ancora pervenuto né a FNM né a FERROVIENORD che hanno provveduto ad un sollecito nel contesto del continuo rapporto dialettico in essere con la controparte.

Le note ai bilanci separato e consolidato danno conto delle modalità di contabilizzazione della citata operazione che – in considerazione della specificità degli accordi contrattuali che non determinano un immediato trasferimento dei rischi e benefici della cessione delle aree all'acquirente (per effetto della persistenza di una riserva di proprietà a favore del Gruppo sino ad avvenuto integrale incasso del corrispettivo di vendita) – prevedono il riconoscimento dilazionato del provento da cessione in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale.

MILANO BOVISA

Il Comune di Milano ha avviato nel dicembre 2007, tramite la pubblicazione di un bando, il procedimento di variante al Piano Regolatore Generale (PRG) per la riattivazione dell'Accordo di Programma "Bovisa-Gasometri" mediante ampliamento dell'ambito territoriale interessato, riguardante le aree delle Zone Speciali Z14, unità 2, Z6 "Bovisa stazione" e Z7 "Bovisa quartiere", e la definizione dei nuovi contenuti dell'accordo medesimo. In tale ambito territoriale allargato saranno riviste e coordinate le funzioni da prevedere per le aree di competenza del Gruppo FNM che può contare su diritti edificatori pertinenti a circa 90.000 mq di sedime ferroviario.

Nel 2010 le proprietà avevano avviato un Protocollo di Intesa volto alla promozione di un Accordo di Programma che stabilisse le linee guida dello sviluppo integrato dell'intera area.

La fase di adozione ed approvazione del nuovo strumento urbanistico di programmazione (PGT) e la successiva revoca, intervenuta con Delibera Consigliare n. 60 del 21 novembre 2011, hanno provocato un colpo d'arresto ai lavori di redazione del Protocollo di Intesa. Tuttavia in data 22 maggio 2012 il PGT è stato definitivamente approvato e nel mese di marzo 2013 le attività del tavolo di lavoro coordinato dal Comune di Milano sull'Accordo di Programma sono state riavviate, con la previsione di favorevoli sviluppi anche per quanto riguarda gli interessi del Gruppo FNM. Nel corso del 2014, tuttavia, il gruppo di lavoro coordinato dal Comune non si è più riunito.

GARBAGNATE

Le aree interessate dal progetto sono di ca. 26.000 mq di cui il 79% di proprietà FNM e il 21% di proprietà della Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei.

Il Programma Integrato di Intervento (PII) prevede di realizzare, complessivamente, un volume edificabile di 31.000 mc da destinare a utilizzo residenziale (di cui il 20% a edilizia convenzionata), una superficie lorda di pavimento di 1.350 mq da destinare a utilizzo commerciale ed una di 150 mq per servizi e standard in cessione.

Il PII è stato adottato dal Comune di Garbagnate con Deliberazione del C.C. n. 41 del 4 luglio 2011 ed approvato definitivamente con successiva Deliberazione del C.C. n. 65 del 1° dicembre 2011.

In data 2 maggio 2012, con atto n. 5621 di rep. FNM e la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei, hanno quindi sottoscritto con il Comune di Garbagnate la Convenzione di Attuazione del Programma Integrato di Intervento "Serenella – Parco delle Groane".

Poiché non si è realizzata la vendita delle aree, in data 27 giugno 2013 è stata richiesta al Comune di Garbagnate la proroga dei tempi di realizzazione del PII Con Deliberazione della Giunta Comunale n. 101 del 31 luglio 2014, avente ad oggetto "Ricognizione Convenzioni di Lottizzazione e Convenzioni di Pianificazione Integrata a cui si applicano i termini previsti dall'art. 30 comma 3 bis del "Decreto del Fare", i termini di validità, nonché di inizio e fine lavori, degli accordi stipulati sino al 31 dicembre 2012, tra cui anche la Convenzione Attuativa del PII di Serenella – Parco delle Groane, sono stati prorogati di tre anni.

Nel contempo, per consentire l'indipendenza dei Lotti funzionali e semplificare le modalità di attuazione del PII, FNM e la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei hanno sottoscritto apposito Atto di identificazione di confini, n. rep. 58530 e n. racc. 24046 a cura del Notaio Lainati, in modo che la proprietà di ciascun soggetto attuatore coincida con le aree sulle quali il piano prevede l'edificazione delle quote di competenza.

Da ultimo, in data 15 settembre 2014 FNM e la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei hanno sottoscritto una scrittura privata al fine di definire i rispettivi obblighi per l'attuazione del PII, con particolare riferimento alla realizzazione delle opere di urbanizzazione.

NOVARA

L'attivazione della nuova stazione FERROVIENORD di Novara interconnessa con la rete dell'Alta Velocità ha liberato un'area ferroviaria di ca. 40.000 mq della vecchia stazione.

Con nota del 6 marzo 2009, il Comune di Novara ha modificato le modalità di intervento precedentemente stabilite, prevedendo che gli interventi potessero essere effettuati anche attraverso l'approvazione di Strumenti Urbanistici Esecutivi (SUE) di iniziativa privata indipendenti.

Con delibera C.C. n. 3 del 31 gennaio 2011, il Comune di Novara aveva adottato un Piano Particolareggiato Esecutivo (PPE) di iniziativa pubblica, rientrante nel Programma di Riqualificazione Urbana per alloggi a canone sostenibile di cui al Decreto Ministero delle Infrastrutture e Assetto del Territorio del 26 marzo 2008 – Contratti di Quartiere III, che prevedeva come soggetto attuatore l'Agenzia Territoriale della Casa (ATC) della Provincia di Novara, sulle aree di proprietà di FERROVIENORD.

In data 5 novembre 2012, in seguito alla rinuncia all'iniziativa comunicata dall'ATC, il Comune di Novara ha chiesto formalmente a FERROVIENORD di esprimere il proprio interesse ad aderire in qualità di partner al PPE in questione, in quanto proprietaria delle aree.

È stato quindi intrapreso un percorso condiviso tra FERROVIENORD ed il Comune di Novara volto al perseguimento degli obiettivi di entrambi i soggetti, ed in particolare, per il Comune di Novara, la possibilità di acquisire una porzione di area per la realizzazione del Parco Urbano e di edifici destinati a edilizia residenziale Pubblica (ERP), garantendo a FERROVIENORD la proprietà di un comparto per la realizzazione di 6.650 mq di SUL (Superficie Utile Lorda) per edilizia libera e convenzionata, oltre al mantenimento dell'ex fabbricato viaggiatori di Novara con funzioni commerciali e di pubblico esercizio.

Il concretizzarsi dell'intesa fra Comune di Novara e FERROVIENORD si è manifestato, quindi, con l'approvazione da parte della Giunta Comunale, con Deliberazione n. 24 del 29 gennaio 2014, del Piano Particolareggiato Esecutivo (PPE) e con l'approvazione, con Deliberazione n. 36 del 12 febbraio 2014, dello schema di accordo ex art. 11 Legge 241/90 e smi tra il Comune di Novara e FERROVIENORD.

L'Accordo di cui sopra, è stato quindi sottoscritto dalle Parti in data 13 maggio 2014, con atto a rep. n. 17898, e prevede per FERROVIENORD, a fronte dei ricavi derivanti dalla vendita delle aree al Comune e dei diritti volumetrici, l'onere della preventiva pulizia, caratterizzazione ed eventuale bonifica delle aree che verranno cedute al Comune stesso.

Come stabilito dall'Atto, in data 9 luglio 2014, il Comune di Novara ha consegnato la perizia di valutazione delle aree oggetto di compravendita, redatta da parte dell'Ufficio provinciale di Novara dell'Agenzia delle Entrate, che stima il più probabile valore di mercato dell'immobile in 1,426 milioni di Euro con un'alea estimativa di circa ± 15%, derivante dalla particolare tipologia delle opere che vi saranno realizzate.

Con lettera prot. n. 7859 del 23 ottobre 2014 FERROVIENORD ha formalizzato la fissazione del prezzo di cessione in 1,437 milioni di Euro; detto importo corrisponde al prezzo della cessione indicato dal Comune stesso nella relazione di approvazione del PPE ed è superiore al valore stimato dall'Agenzia delle Entrate, pur rimanendo all'interno dell'alea prevista.

Nel contempo sono state avviate le attività propedeutiche al ripristino ambientale del sito, volte a garantire la compatibilità delle aree con le destinazioni funzionali individuate dal PPE. In particolare, con lettera prot. n. 6043 del 4 agosto 2014 è stato trasmesso il Piano della Caratterizzazione successivamente approvato nella Conferenza di Servizi del 9 settembre 2014.

Con lettera prot. n. 7114 del 29 settembre 2014 è stata attivata una procedura di selezione per l'affidamento non strumentale dei servizi di pulizia e riordino delle aree, compreso lo smaltimento di pietrisco amiantifero e non, per un importo a base d'asta di circa 817 migliaia di Euro.

L'esecuzione dell'appalto è stata aggiudicata all'Impresa GERVASI MARIO S.n.c. con lettera prot. n. 120 dell'8 gennaio 2015 per un importo – al netto del ribasso d'asta del 30,10% – di circa 575 migliaia di Euro ed una durata di 60 giorni dalla data di consegna del servizio.

Il rogito con il Comune per la cessione delle aree potrebbe avvenire nel mese di giugno 2015; al riguardo si evidenzia che le aree in oggetto sono iscritte in bilancio tra le "Attività destinate alla vendita" ad un valore pari a zero, in quanto in precedenza facenti parte del sedime ferroviario e pertanto la loro cessione determinerà per il Gruppo (ed in particolare per FERROVIENORD) la consuntivazione di un provento pari al prezzo di vendita, al netto dei citati costi di pulizia e riordino delle aree.

SARONNO

Già da qualche anno risulta definito il lay-out progettuale per la riorganizzazione e lo spostamento delle officine e degli impianti FERROVIENORD dalle aree adiacenti la stazione di Saronno Centro alle aree FNM di Saronno Sud; detto spostamento è la condizione necessaria per poter identificare in maniera definitiva le aree a disposizione per la presentazione di un'eventuale proposta di riqualificazione urbanistica. Nel corso del 2012 si erano tenuti diversi incontri con il Comune di Saronno, unitamente ai proprietari delle aree del comparto B6.2, finalizzati alla formalizzazione di una proposta di Accordo di Programma per la definizione di un disegno unitario dell'assetto delle aree di trasformazione, tra le quali anche le aree limitrofe alle due stazioni FERROVIENORD. Questi incontri erano sfociati nella richiesta di promozione di un Accordo di Programma di Interesse regionale formulata dal Comune di Saronno alla Regione Lombardia in data 13 aprile 2012.

Nel mese di luglio 2012 il Comune aveva dato avvio alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del PGT depositando la proposta di Documento di Piano e FERROVIENORD aveva prodotto, in data 24 settembre 2012, le proprie osservazioni, alle quali il Comune non aveva contro-dedotto.

In data 20 dicembre 2012, con Deliberazione del C.C. n. 82, il Comune aveva poi adottato il PGT, senza tenere minimamente in conto le osservazioni di FERROVIENORD e dei Proprietari del comparto B6.2.

Ulteriori osservazioni sono state quindi prodotte nei confronti del PGT adottato, in modo da cercare di equilibrare il bilancio economico degli Ambiti di Trasformazione di cui le proprietà del Gruppo FNM fanno parte, gravati di un importante carico di opere di urbanizzazione e vincoli prescrittivi inseriti dall'Amministrazione Comunale.

Il PGT è stato quindi definitivamente approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 15 giugno 2013, senza peraltro recepire, se non marginalmente, le osservazioni prodotte e rendendo di fatto non perseguibile l'attivazione della procedura di Accordo di Programma secondo le linee guida e gli indirizzi programmatici che le Proprietà e lo stesso Comune avevano tentato faticosamente di portare avanti per il recupero e la riqualificazione delle aree. Nel 2014 non è intervenuto alcun avanzamento della procedura.

VARESE

A seguito dell'approvazione dell'Accordo di Programma per la riorganizzazione del nodo ferroviario di Varese e la connessa riqualificazione urbanistica, territoriale ed ambientale, sottoscritto da Regione, Provincia e Comune di Varese, RFI, FERROVIENORD ed Infrastrutture Lombarde in data 29 marzo 2007, gli approfondimenti tra le Amministrazioni e le proprietà interessate hanno portato alla nuova configurazione del masterplan da parte di Infrastrutture Lombarde che ridefinisce le volumetrie al fine di consentire la sostenibilità economica delle opere pubbliche. Detto masterplan è stato approvato in sede di Collegio di Vigilanza in data 15 dicembre 2011. E' stata, quindi, riavviata la procedura di VAS, ma le procedure sono rimaste in stand-by fino a che, con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 67 del 21 dicembre 2013, il Comune di Varese ha adottato il PGT, aprendo i termini normativi per la raccolta delle osservazioni, da formulare entro il 22 marzo 2014.

In data 19 marzo 2014 FERROVIENORD ha presentato un'osservazione al PGT chiedendo che la realizzazione del collegamento viario con il Comparto Stazioni, prevista nel PGT, consenta, ad opera compiuta, la soppressione del P.L. di via Bainsizza – via Tonale alla progr. km 49+151 della linea Milano – Varese – Laveno.

In data 12 giugno 2014 il comune di Varese ha approvato il PGT, accogliendo l'osservazione formulata da FERROVIENORD.

Il PGT, tuttavia, presenta elementi di difformità tra le previsioni urbanistiche in esso contenute e quelle del masterplan del 2011, che hanno ripercussioni di carattere economico sull'equilibrio finanziario dell'intervento.

In data 22 luglio 2014 si è tenuto un Collegio di Vigilanza nel corso del quale è emerso che le modifiche intervenute con l'approvazione del PGT di Varese impongono di rivedere il masterplan del 2011 e di verificarne la sostenibilità finanziaria.

CREMONA

A seguito dell'adozione, in data 28 gennaio 2013, della Variante Generale al PGT del Comune di Cremona, pubblicato il 7 maggio 2013, sulla proprietà FNM di 8.139 mq (ex stazione delle ferrovie Cremonesi) è ora possibile edificare con destinazione commerciale e per attività artigianale una slp complessiva di mq 3.236. Ciò premesso, nel dicembre 2013 è stato pubblicato un avviso di vendita ed è ancora in corso la relativa procedura.

4.4 GESTIONE SPAZI PUBBLICITARI

In questa voce confluiscono i proventi derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari sulla rete age, nonché attraverso i canali tradizionali, quali gli impianti espositori siti presso le stazioni, per complessivi 2,078 milioni di Euro, sostanzialmente in linea rispetto ai 2,064 milioni di Euro del 2013.

4.5 PERSONALE DIPENDENTE DI FNM S.p.A.: NUMERI, COSTI E FORMAZIONE

4.5.1 NUMERI E COSTI

Il personale dipendente mediamente in servizio in FNM e nelle aziende controllate (FERROVIENORD, NORD_ING, FNM Autoservizi) si attesta a 1.258 unità, con un lieve incremento rispetto alle 1.241 unità in essere nel 2013. Per tutte le Società sopra indicate, tranne NORD_ING, ai cui dipendenti si applica il CCNL del Commercio, trova applicazione il CCNL degli Autoferrotranvieri.

Il personale mediamente in servizio nell'anno 2014 nella capogruppo FNM è stato pari a 163 unità, rispetto alle 158 unità del 2013.

4.5.2 RELAZIONI INDUSTRIALI

In data 10 febbraio 2014 è stata raggiunta l'intesa per la ridefinizione degli indicatori utili a determinare il Premio di Risultato per le Società FNM e FERROVIENORD, individuando i requisiti più consoni alle singole realtà aziendali per la determinazione di tale componente retributiva.

In data 18 giugno 2014 è stato sottoscritto il nuovo Protocollo di Relazioni Industriali per il Gruppo FNM (valido per le aziende FNM, FERROVIENORD, NORD_ING e FNM Autoservizi) a conclusione di un delicato processo negoziale che ha permesso di riportare ad un unico tavolo negoziale le 5 sigle sindacali rappresentative e storicamente presenti all'interno delle aziende del Gruppo FNM, permettendo di fatto di rimettere ordine nei livelli di interlocuzione con le rappresentanze sindacali anche attraverso un principio di misurazione della rappresentatività effettiva di ciascuna sigla. In tale ambito di particolare importanza risulta la razionalizzazione del numero di delegati sindacali e dei relativi permessi.

Con tale intesa il Gruppo FNM applica, tra le prime aziende italiane e del settore, l'accordo interconfederale del gennaio 2014. In questo senso assume un carattere innovativo la previsione, a validazione dei contratti aziendali, di una soglia di rappresentanza secondo un criterio di maggioranza qualificata (pari al 70%), che di fatto vincola ciascuna delle 5 sigle sindacali che hanno costituito la RSU.

Considerato il mancato rinnovo del CCNL degli Autoferrotranvieri si è inoltre proceduto alla sottoscrizione degli accordi del 18 giugno 2014 (per FNM e FERROVIENORD) e dell'8 luglio 2014 (per FNM Autoservizi) con cui sono state riconosciute delle somme una tantum a copertura della vacanza contrattuale del CCNL degli Autoferrotranvieri, tacitando in tal modo le rivendicazioni a più riprese avanzate dalle OO.SS, derivanti dal perdurante stallo della trattativa a livello nazionale. A tal riguardo si rammenta che il CCNL Autoferro è scaduto dal 30 aprile 2009.

In questo senso, per i dipendenti delle Società FNM e FERROVIENORD a copertura del mancato rinnovo della parte economica del CCNL riferita agli anni 2013 e 2014 è stato erogato un importo per addetto pari ad Euro 700 annui calcolati a parametro 175. Per la società FNM Autoservizi è stato invece riconosciuto un importo per addetto calcolato a parametro medio pari a Euro 300 per il 2012 e a Euro 350 all'anno per il 2013 e per il 2014. Le erogazioni effettuate con riferimento a esercizi precedenti al 2014 non hanno avuto impatto economico in quanto negli esercizi precedenti erano stati effettuati adeguati stanziamenti a fronte del prospettato impegno di corresponsione di una futura integrazione salariale.

4.5.3 FORMAZIONE

Le attività di formazione hanno impegnato praticamente tutti dipendenti di FNM che hanno avuto accesso a 68 corsi di formazione esterna ed interna specialistica, per un totale di 560 giornate; tra gli interventi che hanno maggiormente coinvolto il personale, quelli delle specifiche aree aziendali (giuridica, risorse umane, acquisti e logistica, finanza e controllo).

E' stato svolto il percorso formativo "Integrità, Trasparenza e Responsabilità Sociale" che ha coinvolto 138 dipendenti, oltre a 9 dirigenti.

L'altro corso che ha impegnato il personale nel corso del 2014 ha riguardato la formazione sulla "Qualità", per un totale di 136 dipendenti.

Entrambi gli interventi sopra descritti sono stati finanziati con fondi "FONSERVIZI".

Significativo, infine, l'intervento formativo in materia di sicurezza dei lavoratori che ha coinvolto, su vari corsi, 97 dipendenti.

5. ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELLE AREE DI ATTIVITA' IN CUI OPERANO LE SOCIETA' PARTECIPATE

5.1 TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

FERROVIENORD S.p.A.

Sintesi dei dati economici

Il bilancio al 31 dicembre 2014 evidenzia un utile di Euro 1.147.865 rispetto a quello dell'esercizio precedente di Euro 1.551.749.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2013:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza
Valore della produzione 120.320 119.647 673
Costi della produzione (115.252) (114.345) (907)
RISULTATO OPERATIVO 5.068 5.302 (234)
Risultato gestione finanziaria (73) 309 (382)
Risultato gestione straordinaria (970) 128 (1.098)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 4.025 5.739 (1.714)
Imposte sul reddito (2.877) (4.187) 1.310
UTILE D'ESERCIZIO 1.148 1.552 (404)

Il valore della produzione aumenta di 0,673 milioni di Euro, passando da 119,647 a 120,320 milioni di Euro.

Le principali variazioni sono le seguenti:

  • Regione Lombardia ha riconosciuto un aumento del corrispettivo del contratto di servizio pari a 0,121 milioni di Euro a fronte dell'incremento della produzione pari a 43.625 treni km;
  • i ricavi per l'accesso alla rete diminuiscono di 0,911 milioni di Euro in quanto dal 2014 il contratto in essere con Trenord S.r.l. non include il corrispettivo per service di manovra e biglietteria, a seguito del trasferimento delle relative funzioni direttamente alla consociata;
  • si è rilevato un incremento della voce "recupero costi" pari a 1,0 milione di Euro a fronte di maggiori addebiti a Trenord S.r.l. di spese per utenze di energia elettrica;
  • il recupero di costi per spese generali sostenuti per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura e rinnovo del materiale rotabile aumentano di 0,4 milioni di Euro.

I costi della produzione sono pari a 115,252 milioni di Euro, in aumento di 0,907 milioni rispetto ai 114,345 milioni di Euro del 2013, con le seguenti principali variazioni:

  • i costi per manutenzioni esternalizzate all'infrastruttura diminuiscono di 1,1 milioni di Euro rispetto a quelli dell'esercizio 2013, per minori interventi di manutenzione ai fabbricati, agli impianti telefonici, di telecomunicazione e segnalamento ed alle sottostazioni, pur nel contesto dell'ordinario mantenimento della efficienza e sicurezza dell'infrastruttura;
  • si registra un incremento di 0,8 milioni di Euro delle prestazioni di service fatturate dalla società controllante FNM S.p.A. a seguito della ridefinizione delle attività amministrative;
  • la voce utenze presenta un incremento pari a 1,1 milioni di Euro relativo a costi di energia elettrica rifatturati alla consociata Trenord S.r.l.;
  • i costi di informatica verso la consociata NordCom S.p.A. aumentano di 0,4 milioni di Euro sia in relazione all'utilizzo di nuovi moduli SAP, sia per l'adeguamento del canone per l'informatica distribuita;
  • i costi del personale, comprensivi dei costi per collaboratori a progetto, aumentano di 1,4 milioni di Euro, per l'erogazione di un'una tantum a copertura della vacanza contrattuale del CCNL degli Autoferrotranvieri per il periodo 2014 (782 migliaia di Euro), per l'incremento dell'accantonamento al fondo oneri rinnovo CCNL Autoferrotranvieri (909 migliaia di Euro rispetto ai 755 migliaia di Euro del 2013), nonché per il maggior numero medio di dipendenti (851 rispetto agli 844 del 2013);
  • nell'esercizio 2013 era stata operata una svalutazione per 2,3 milioni di Euro di costi di progettazione di attività di manutenzione dell'infrastruttura cui non si era dato corso, nonché di costi sostenuti per l'effettuazione di interventi di ammodernamento dell'infrastruttura, eccedenti rispetto al contributo stanziato da Regione Lombardia;
  • nel corso dell'esercizio sono stati operati accantonamenti al fondo rischi ed oneri per 0,3 milioni di Euro, quale stima del rischio di soccombenza in contenziosi instaurati da terzi.

Il risultato della gestione finanziaria, negativo per 73 migliaia di Euro, risulta in diminuzione di 382 migliaia di Euro rispetto al 2013 quando era stato positivo per 309 migliaia di Euro. In particolare l'indebitamento medio dell'esercizio, connesso alle dinamiche del circolante influenzate dalle tempistiche di pagamento di stati avanzamento lavori non coerenti con i tempi di incasso dei finanziamenti regionali correlati, ha determinato la consuntivazione di interessi passivi sul conto corrente di corrispondenza con FNM S.p.A. per 21 migliaia di Euro, mentre nell'esercizio comparativo 2013 la partecipata, a fronte di una situazione finanziaria positiva, aveva rilevato interessi attivi sul medesimo conto corrente di corrispondenza pari a 315 migliaia di Euro.

Il risultato della gestione straordinaria, negativo per 0,970 milioni di Euro, include l'onere relativo all'accantonamento operato a seguito del contenzioso con l'Agenzia delle Dogane di Como (pari a 1,085 milioni di Euro) descritto nel successivo paragrafo "Accessi e verifiche fiscali".

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2014 è pari a 17,612 milioni di Euro (16,464 milioni di Euro al 31 dicembre 2013).

Il personale in servizio al 31 dicembre 2014 è pari a 836 unità oltre a 11 dirigenti, contro le 843 unità oltre a 11 dirigenti del 31 dicembre 2013.

Contratto di servizio per la gestione dell'infrastruttura

FERROVIENORD svolge attività di gestore delle infrastrutture ferroviarie, rami Milano e Iseo, sulla base delle concessioni rinnovate fino al 17 marzo 2016 con decreto dirigenziale del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 3239/2000 e della concessione di costruzione/gestione della tratta Bivio Sacconago/Malpensa rilasciata con legge n. 472/99 art. 21.

Complessivamente FERROVIENORD gestisce Km. 319 di rete ferroviaria di cui Km. 211 del ramo di Milano e Km. 108 del ramo d'Iseo.

FERROVIENORD ha sottoscritto, in data 12 marzo 2009, con Regione Lombardia, il Contratto di Servizio per la gestione dell'infrastruttura ferroviaria con durata dal 1° gennaio 2009 al 17 marzo 2016. Si ricorda che in medesima data scade altresì la concessione sulla base della quale la società svolge la propria attività disciplinata dal Contratto di Servizio soprammenzionato.

Il corrispettivo per il 2009, anno di stipula, è stato stabilito in 87.300.000 Euro IVA esclusa.

Nel contratto di servizio con la Regione Lombardia sono previsti meccanismi di adeguamento annuali e triennali del corrispettivo stesso, per l'adeguamento inflattivo coerentemente con il tasso di cui al patto di stabilità, per la variazione della produzione, nonché per specifici contenuti, fatto salvo ogni possibile scenario derivante dal taglio dei trasferimenti Stato – Regione.

Il corrispettivo per il 2010 è stato di Euro 88.173.000, per il 2011 di Euro 89.054.730 e per il 2012 di Euro 89.514.102.

Nel corso del 2012, a seguito di istanza di FERROVIENORD alla Regione, è stato riconosciuto per il 2013 un aumento del corrispettivo contrattuale pari ad Euro 2.017.084 a fronte dell'incremento delle prestazioni connesse al traffico ed alla consistenza dell'infrastruttura.

Nel 2014 l'importo del corrispettivo del Contratto di Servizio è stato determinato sulla base dei meccanismi contrattuali in Euro 91.652.328.

A fronte del corrispettivo di cui sopra, FERROVIENORD si impegna a garantire:

  • la disponibilità dell'infrastruttura e l'assegnazione della capacità in funzione del modello di esercizio previsto dalla programmazione regionale;
  • la conservazione, la manutenzione e l'efficienza dell'infrastruttura stessa;
  • la gestione in sicurezza della circolazione ferroviaria;
  • la gestione delle stazioni e dei centri di interscambio;
  • la prestazione dei servizi inerenti al servizio ferroviario.

Con nota prot. n. S1.2015.0003941 del 28 gennaio 2015, Regione Lombardia ha comunicato alla partecipata che, in attuazione della D.G.R. n. 3007/2015, i cui contenuti sono stati dettagliati nel paragrafo 1.1.1 "Quadro normativo T.P.L.", il corrispettivo del Contratto di Servizio per l'esercizio 2015 viene stabilito in misura pari ad Euro 91.652.328, invariato rispetto all'esercizio 2014.

Nel 2014 è stato sottoscritto il terzo contratto di accesso con Trenord S.r.l. per la regolazione dei rapporti connessi alla messa a disposizione delle tracce della totalità del servizio prodotto dall'Impresa Ferroviaria, dell'energia di trazione e dei relativi servizi accessori (quali i servizi di informazione al pubblico, la messa a disposizione degli spazi di stazione).

Nel 2014 non vi è stata alcuna richiesta ed effettuazione di servizi viaggiatori e servizi merci di altri vettori sulla rete FERROVIENORD.

Con riferimento alla citata concessione in scadenza il 17 marzo 2016, sulla base della normativa vigente (Direttive CEE, Legge Nazionale e Legge Regionale precedentemente richiamate nel quadro normativo), l'ente concedente Regione Lombardia può procedere al rinnovo o proroga della concessione senza necessità di gara. La partecipata, sulla base delle ordinarie tempistiche di gestione di tale fase previste da leggi e regolamenti regionali, ha preso contatto con gli uffici competenti della Regione Lombardia in modo da definire l'evoluzione del rapporto concessorio in tempi coerenti con la scadenza sopra definita, pur nella consapevolezza che tali leggi e regolamenti, in caso di ritardi nella definizione del nuovo aggiudicatario, prevedono tempi di gestione del periodo transitorio che non determineranno significativi impatti sulla continuità aziendale e la ordinaria operatività della partecipata nel corso del 2016.

Contratto di programma per gli investimenti sulla rete in concessione

L'attività di concessionario ferroviario, oltre che sulla base del "Contratto di Servizio", è poi svolta da FERROVIENORD anche sulla base del "Contratto di Programma per gli Investimenti sulla rete in concessione a FERROVIENORD S.p.A." sottoscritto da FERROVIENORD con Regione Lombardia in data 3 dicembre 2009.

Con la Deliberazione di Giunta Regionale n. IX/2675 del 14 dicembre 2011 è stato approvato l'"Aggiornamento del Programma di interventi alla rete ferroviaria regionale in concessione a FERROVIENORD S.p.A. di cui al Contratto di Programma sottoscritto il 3 dicembre 2009 (L.R.N. 11/2009)".

Il Programma aggiornato definisce il quadro degli interventi necessari in relazione a parametri di sicurezza, di livelli di servizio, di accessibilità e di funzionalità.

La validità del Contratto è estesa sino alla scadenza della Concessione (17 marzo 2016), con possibilità di aggiornamenti, nel periodo di validità, qualora insorgesse la necessità di modificare il Piano degli investimenti con ulteriori interventi, riconosciuti indispensabili in accordo tra le Parti, o in seguito a sopravvenute determinazioni statali o regionali in materia.

Il Contratto ammonta a circa 785 milioni di Euro.

Il totale degli investimenti sulla rete nell'esercizio 2014 è stato di 76,4 milioni di Euro e ha riguardato principalmente i seguenti interventi:

  • potenziamento della tratta Castano Turbigo;
  • realizzazione della stazione di Cormano Cusano Milanino;
  • adeguamento a standard di stazioni nella tratta Saronno Bovisa;
  • nuovo piano armamento e trazione elettrica a Novate Milanese;
  • collegamento Terminal 1 Terminal 2 Aeroporto Malpensa.

Fornitura materiale rotabile

Si ricorda che FERROVIENORD, nella sua veste di concessionario, sta provvedendo alle forniture di nuovo materiale sulla base della "Convenzione per acquisto e gestione di materiale rotabile per i servizi ferroviari regionali", sottoscritta in data 18 gennaio 2007, che ha definito il quadro delle risorse finanziarie disponibili per il programma di rinnovo.

La commessa TSR (Treno per Servizio Regionale) si articola sui seguenti contratti con l'ATI Ansaldo Breda - Firema - Keller:

  • Contratto n. 14831 del 23 giugno 2003 e successive opzioni, per un importo pari a Euro 283.241.416,50 per la fornitura di n. 42 convogli: la fornitura dei convogli è stata conclusa il 13 luglio 2009 con la consegna e accettazione provvisoria del 42° convoglio, in forte ritardo rispetto alle date contrattuali.
  • Contratto n. 15504 del 31 ottobre 2006 e successiva opzione, per un importo pari a Euro 348.297.920 per la fornitura di n. 34 convogli.

Nel 2013 sono state completate le consegne di tutti i 78 TSR di cui due a titolo di penali per ritardi.

Con riferimento alla commessa dei Convogli per il Servizio Aeroportuale (CSA), sono stati sottoscritti due contratti applicativi per il valore complessivo di Euro 34.999.155 per la fornitura di:

  • n. 6 convogli di 4 vetture per il servizio "Malpensa Express", con capacità di 180 posti a sedere;
  • n. 6 vetture aggiuntive per aumentare la capacità di ciascun convoglio a 230 posti a sedere, portando la composizione da 4 vetture a 5.

Il completamento della fornitura è avvenuto nel corso del 2011, in ritardo rispetto a quanto indicato nelle condizioni contrattuali che indicavano nel mese di maggio 2010 la consegna dei convogli; sono pertanto in discussione con il fornitore le penali per ritardata consegna.

Nel corso del 2014 sono proseguite le misurazioni dei parametri RAM in accordo al disposto contrattuale per la verifica del livello di affidabilità individuato dal contratto. L'esito di tale osservazione ha visto il raggiungimento degli obiettivi contrattuali.

Con riferimento alla fornitura di n. 8 convogli diesel GTW per la linea Brescia – Iseo – Edolo, assegnata alla Stadler con Contratto n. 16006 del 13 luglio 2009 per un importo pari a Euro 24.556.000, l'entrata in servizio è avvenuta nel maggio 2011. Per detto materiale rotabile l'analisi RAM si è conclusa alla fine di dicembre 2013.

Con riferimento alla fornitura di n. 11 convogli diesel GTW per la linea Milano – Molteno – Lecco, assegnata alla Stadler con Contratto n. 16007 del 13 luglio 2009 per un importo pari a Euro 62.474.500, i treni sono entrati in servizio nell'autunno del 2011. L'analisi RAM si è conclusa nel 2014. I parametri RAM contrattuali dei convogli GTW sono stati raggiunti.

Nel corso del 2012 è stato stipulato con la Stadler il contratto n. 16620 del 5 aprile 2012 per la fornitura di n. 4 convogli a trazione elettrica, bitensione per la ferrovia Mendrisio-Varese in corso di rinnovo. Si tratta di una fornitura congiunta con SBB, che riceverà altri 4 convogli, di importo pari a Euro 35.108.000. I convogli sono stati consegnati a Trenord S.r.l. nel corso del secondo semestre 2014.

Fornitura di nuovo materiale rotabile

Con Delibera di Giunta Regionale n. X/903 dell'8 novembre 2013 sono stati finanziati 132,2 milioni di Euro per l'acquisto di nuovo materiale rotabile; con la successiva Delibera n. X/1117 del 20 dicembre 2013 è stata rivista parzialmente la tipologia dei convogli, come di seguito dettagliato: Elettromotrici a 4 casse a due piani – 4 convogli TSR.

Il contratto con l'ATI Ansaldo Breda – Firema n. 15504/2 è stato stipulato il giorno 10 dicembre 2013 per un importo IVA esclusa di Euro 40.867.840.

Elettromotrici a 4 casse – 1 convoglio TSR; Elettromotrici a 6 casse – 2 convogli TSR.

Il contratto con l'ATI Ansaldo Breda – Firema n. 15504/3 è stato stipulato il giorno 27 gennaio 2014 per un importo IVA esclusa di Euro 38.900.000.

Automotrici diesel a 4 casse – 5 convogli GTW

Il contratto con STADLER n. 16007/2 è stato stipulato il 16 dicembre 2013 per un importo di Euro 33.000.078.

Elettromotrici a 6 casse – 2 convogli CORADIA.

Il contratto con Alstom n. 16985 è stato stipulato in data 28 marzo 2014 per un importo di Euro 17.090.000.

Accessi e verifiche fiscali

Nel corso del 2013 l'Agenzia delle Dogane di Como aveva avviato un'istruttoria relativamente alle

importazioni di convogli ferroviari acquistati dalla società svizzera Stadler Bussnang AG.

Tale istruttoria si è conclusa con l'emissione del Processo Verbale di Constatazione notificato in data 16 gennaio 2014, cui ha fatto seguito la notifica, in data 21 marzo 2014, dell'avviso di accertamento suppletivo e di rettifica Prot. ASP RU 15537/14 per complessivi Euro 9.782.968,79 – ritenendo l'Ufficio di dover assoggettare ad IVA le importazioni suddette – e dell'atto di irrogazione sanzioni Prot. ASP RU 15550/14 per complessivi Euro 2.609.475,59.

Sulla base del contraddittorio avviato con i vertici dell'Ufficio, lo stesso si è reso disponibile a rivedere le proprie posizioni, atteso che FERROVIENORD ha tempestivamente evidenziato tutti gli elementi di fatto e di diritto finalizzati a dimostrare che la stessa ha sempre agito nel rispetto della normativa doganale.

Nonostante la proficuità del contraddittorio, per evitare di incorrere in decadenze processuali, la partecipata ha impugnato i due predetti atti dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Como; la prima udienza, fissata per l'11 novembre 2014, è stata rinviata dietro presentazione di una apposita istanza sottoscritta sia da FERROVIENORD sia dall'Agenzia delle Dogane; il quadro normativo di riferimento, infatti, sembra mutato – in senso ulteriormente favorevole per la società – in esito alla sentenza della Corte di Giustizia 17 luglio 2014, C-272/13 (cd. "sentenza Equoland"); ciò ha, dunque, conferito un nuovo impulso verso una soluzione stragiudiziale della controversia.

Gli Amministratori di FERROVIENORD, anche sulla base dei pareri del proprio consulente fiscale, ritengono che, anche ove non si addivenga ad una definizione stragiudiziale, vi possano essere validi motivi in fatto ed in diritto, soprattutto dopo la "sentenza Equoland", per la conferma dell'operato della società avanti alla Commissione Tributaria competente, fatta salva l'alea di ogni giudizio e ferma restando la debenza della componente interessi per asserito omesso versamento dell'imposta, a fronte dei quali è stato effettuato il relativo stanziamento nel bilancio al 31 dicembre 2014 per 1,085 milioni di Euro.

NORD_ING S.r.l.

Il bilancio dell'esercizio si chiude con un utile di Euro 9.545 rispetto ad un utile di Euro 3.322 del 2013.

Il personale dipendente al 31 dicembre 2014 è di n. 33 unità, oltre a n. 3 dirigenti, rispetto a n. 29 unità e n. 3 dirigenti nell'esercizio precedente.

La società è controllata al 20% da FNM e all'80% da FERROVIENORD.

Nel corso dell'esercizio NORD_ING ha proseguito la sua attività di progettazione fornendo al contempo un supporto tecnico e amministrativo per gli investimenti sulla rete – così come previsti dal "Contratto di Programma per gli Investimenti sulla rete ferroviaria regionale in concessione a FERROVIENORD S.p.A." (Atto sottoscritto in data 3 dicembre 2009 ed aggiornato con la Deliberazione di Giunta Regionale n. IX/2675 del 14 dicembre 2011).

Trenord S.r.l.

Sintesi dei dati economici

Il bilancio al 31 dicembre 2014 evidenzia un utile di Euro 2.576.316 rispetto a quello dell'esercizio 2013, pari ad Euro 185.984. La variazione del risultato è principalmente determinata dall'aumento dei ricavi viaggiatori e da una diminuzione dei costi del personale e di noleggio del materiale rotabile, come di seguito specificato.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2013:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza
Valore della produzione 747.923 745.963 1.960
Costi della produzione (734.372) (734.258) (114)
RISULTATO OPERATIVO 13.551 11.705 1.846
Risultato gestione finanziaria (706) (1.462) 756
Risultato gestione straordinaria 403 3.917 (3.514)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 13.248 14.160 (912)
Imposte sul reddito (10.672) (13.974) 3.302
UTILE D'ESERCIZIO 2.576 186 2.390

Il valore della produzione evidenzia un aumento di 1,960 milioni di Euro. In particolare i ricavi da traffico ferroviario sono pari a 268,1 milioni di Euro con un incremento di 2,1 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente, determinato da maggiori introiti derivanti dall'effettuazione, da parte della partecipata, del servizio di collegamento interregionale tra Milano e Verona, precedentemente svolto dalla Direzione Regionale Veneto di Trenitalia, parzialmente compensati dai minori introiti causati dai bonus riconosciuti ai viaggiatori per i ritardi su alcune direttrici, nonché da una variazione del mix del venduto: si sono infatti ridotte ulteriormente le vendite dei biglietti di corsa semplice a favore degli abbonamenti, con un incremento dei titoli integrati che determina un effetto negativo di cannibalizzazione sugli equivalenti titoli "tradizionali".

I ricavi da contratto di servizio sono pari a 432,5 milioni di Euro e sono sostanzialmente in linea con i valori del 2013.

I costi della produzione, pari a 734,4 milioni di Euro, sono sostanzialmente allineati rispetto ai 734,3 del 2013.

In particolare il costo del lavoro passa da 241,7 milioni di Euro del 2013 a 239,0 milioni di Euro del 2014 con un decremento complessivo di 2,7 milioni di Euro, determinato dalla diminuzione delle prestazioni straordinarie e dalla riduzione degli oneri contributivi. Per quanto riguarda la riduzione degli straordinari, giova ricordare che, con provvedimento dell'ex-Amministratore Delegato del 5 dicembre 2013, era stata istituita una Commissione d'inchiesta volta a verificare eventuali fatti disciplinarmente rilevanti associabili ad alcune anomalie nell'attribuzione dei servizi relativi al personale di condotta e scorta. L'indagine aveva fatto emergere una inefficienza organizzativa disciplinarmente ascrivibile, in primo luogo, alle gerarchie preposte alla gestione dei turni: la partecipata aveva quindi intrapreso nel 2014 azioni disciplinari e implementato provvedimenti organizzativi volti alla risoluzione della problematica, che hanno portato alla riduzione del costo sopra indicata.

Oltre alla diminuzione dei costi del personale si rileva un decremento dei costi di noleggio del materiale rotabile (-2,7 milioni di Euro) e dei servizi amministrativi (-2,5 milioni di Euro) mentre si evidenzia un incremento degli ammortamenti delle immobilizzazioni, pari a 7,1 milioni di Euro principalmente in relazione agli ammortamenti della manutenzione ciclica sul materiale rotabile conferito e noleggiato.

Il risultato operativo include proventi e oneri diversi per 4,2 milioni di Euro (4,6 milioni di Euro nel 2013). Le componenti principali sono legate al riconoscimento da parte di ATM di ricavi da traffico per il servizio urbano di esercizi precedenti (2,9 milioni di Euro) e a conguagli sui ricavi da traffico riaccreditati da altri vettori (1,2 milioni di Euro).

Il risultato della gestione finanziaria evidenzia un onere netto di 0,7 milioni di Euro (onere netto di 1,5 milioni di Euro nel 2013), relativo prevalentemente ai finanziamenti a breve utilizzati per compensare le necessità di cassa che sussistono nel periodo che intercorre tra i versamenti (trimestrali) dei corrispettivi del Contratto di Servizio. Si evidenzia al riguardo che nel corso dell'esercizio è stato rimborsato alla controllante Trenitalia il finanziamento a medio-lungo termine per complessivi 22,750 milioni di Euro acceso nell'ambito dell'operazione di conferimento del ramo operativo Regione Lombardia di Trenitalia a Trenord; l'operazione è stata posta in essere nel contesto delle attività di ottimizzazione della leva finanziaria, in quanto il tasso di interesse contrattualmente riconosciuto a Trenitalia sul finanziamento in oggetto, pari al 4,5% annuo, era superiore al tasso medio richiesto oggi alla partecipata sugli affidamenti in essere, inferiore all'1,5%.

L'ammontare degli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio risulta pari a 56,0 milioni di Euro (43,6 milioni di Euro nel 2013), di cui 47,5 milioni di Euro si riferiscono a immobilizzazioni immateriali, prevalentemente costituite da interventi di manutenzione ciclica e revamping su rotabili noleggiati da Trenitalia, e 8,5 milioni di Euro ad immobilizzazioni materiali (principalmente manutenzioni cicliche su rotabili di proprietà e attrezzature per gli impianti).

Contratto di servizio

La partecipata è subentrata, a partire dal 15 novembre 2009, nella gestione dei contratti di servizio, sottoscritti il 13 novembre 2009 con la Regione Lombardia da Trenitalia e da LeNord. Subito a valle del conferimento avvenuta il 3 maggio 2011, Trenord e Regione Lombardia hanno avviato un tavolo congiunto per redigere il Nuovo Contratto di Servizio Unico, che è stato poi firmato in data 1° ottobre 2012, con decorrenza 1° gennaio 2012 e scadenza il 31 dicembre 2014.

Tale contratto prevedeva una serie di investimenti in materiale rotabile effettuati da FNM e Trenitalia, con Trenord che ha affittato il materiale rotabile e si è fatta carico della manutenzione ordinaria e ciclica.

Si ricorda che la Giunta della Regione Lombardia, nella seduta del 24 gennaio 2014, ha deliberato di approvare lo schema di "Atto integrativo e modificativo del Contratto di Servizio 2012-2014 per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale", che integra il contratto sottoscritto in data 1° ottobre 2012.

Inoltre, sempre nella medesima delibera, Regione Lombardia si è impegnata ad aggiudicare direttamente il Contratto di Servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale all'impresa ferroviaria Trenord S.r.l., sulla base delle condizioni previste dal Contratto di servizio attualmente in vigore, come modificato dall'Atto integrativo sopra citato, per il periodo dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2020.

Con lettera del 22 dicembre 2014 Regione Lombardia, sulla base del disposto del Contratto di Servizio in scadenza al 31 dicembre 2014, ha confermato a Trenord, nelle more dell'aggiornamento del Contratto di Servizio per gli anni 2015-2020, la prosecuzione del servizio ferroviario regionale a partire dal 1° gennaio 2015 e fino alla sottoscrizione del nuovo Contratto di Servizio.

Successivamente, a seguito della approvazione della legge di stabilità regionale, la Giunta della Regione Lombardia, nella seduta del 9 gennaio 2015, ha disposto di applicare dal 1° gennaio 2015 una riduzione complessiva dei corrispettivi per Contratto di Servizio Ferroviari (verso Impresa e verso Gestore Infrastruttura) per 25 milioni di Euro rispetto alle risorse stanziate per i servizi 2014 (escluse pertanto le risorse aggiuntive stanziate per i maggiori servizi Expo da attivare nel 2015).

Nella stessa deliberazione ha inoltre stabilito un aumento delle tariffe del sistema regionale pari al +4%; tale aumento è entrato in vigore dal 1° febbraio 2015.

Sono pertanto in corso di finalizzazione i lavori congiunti per l'aggiornamento e la sottoscrizione del Contratto di Servizio 2015-2020.

Andamento del servizio

Nel corso dell'esercizio sono proseguite le attività finalizzate a riportare il servizio erogato agli utenti ai livelli previsti dal Contratto di Servizio. Giova evidenziare che la società ha in questi anni incrementato costantemente la produzione effettuata (oltre il 14% dal 2010 al 2014), e, stante l'incertezza sui tempi di rinnovo e la durata del contratto di servizio, solo a partire dal terzo trimestre 2014 si è potuto inserire un altrettanto robusto piano di adeguamento del materiale rotabile. Inoltre in vista di EXPO 2015 sono in corso una serie di interventi straordinari sulle reti (sia RFI che FERROVIENORD) che stanno incidendo in modo non trascurabile sulla regolarità del servizio.

Al fine di perseguire un deciso miglioramento della qualità del servizio, da novembre 2014 è stata istituita la task force "Emergenza Servizio" finalizzata a consentire, nel breve termine, un rapido recupero del livello di servizio ed individuare un action plan correttivo per garantire un miglioramento significativo, continuo e stabile del servizio nel medio termine.

Al fine di attivare operativamente tale percorso di miglioramento continuo della qualità, il management di Trenord ha fissato e condiviso per l'anno 2015 con il personale di Trenord un unico obiettivo di puntualità totale (senza esclusione di cause) ai 5 minuti pari all'82% (rispetto al 72% rilevato nel corso del 2014).

Successivamente la task force ha definito un action plan focalizzato al miglioramento della qualità del servizio tramite un piano di recupero della flotta critica e l'individuazione di un piano di presidio, anche tramite un coach dedicato, delle direttrici e dei treni maggiormente critici per l'impatto sui clienti e sul sistema ferroviario nel suo complesso (denominati treni "gold").

Altre informazioni

Come noto, in relazione alle conseguenze dei disservizi di dicembre 2012, le associazioni dei consumatori hanno citato in giudizio Trenord dinanzi al Tribunale di Milano in tre distinte azioni giudiziarie, attivate ai sensi dell'art. 140 bis del Codice del consumo di cui al D. Lgs. 206/2005 (c.d. class action).

Le tre azioni, inizialmente giudicate inammissibili dal Tribunale di Milano, sono state invece ammesse dalla Corte d'Appello; il termine di cui all'art 140 bis D. Lgs. 206/2005 è definitivamente spirato in tutti e tre i giudizi che sono ora chiamati all'udienza del 19 maggio 2015 per eventuali provvedimenti di riunione e per l'avvio dell'esame di merito. In relazione alle cause quindi non vi sono ancora elementi di merito tali da consentire una previsione, positiva o negativa, dell'esito giudiziale. Si sottolinea tuttavia che allo stato risulta definito il numero degli aderenti, per molti dei quali l'azione risulta prescritta e, pertanto, vi è comunque una riduzione considerevole del rischio risarcitorio, che risulta comunque ancora incerto nell'an e non determinabile nel quantum. Si ricorda, infatti, che avverso i provvedimenti delle Corti di merito pendono, incardinati da Trenord, due differenti procedimenti avanti la Suprema Corte di Cassazione, uno per il Regolamento di giurisdizione di cui si attende l'esito a breve, mentre il giudizio di legittimità sul provvedimento di merito non è ancora stato discusso.

In ordine invece alle responsabilità connesse alle criticità e ai disagi derivanti al servizio ferroviario dall'avvio del nuovo sistema di programmazione e gestione dei turni, la partecipata aveva conferito incarico alle funzioni Internal Audit di Trenitalia e di FNM di compiere le dovute verifiche in ordine alla procedura che ha portato alla scelta e alla messa in esercizio del sistema "Goal Rail".

Inoltre era stato affidato uno specifico incarico al Politecnico di Milano per verificare l'adeguatezza del software scelto rispetto alle specifiche tecniche e funzionali richieste. Nel corso dell'esercizio 2013 si erano completate le attività di verifica richieste: in particolare la relazione del Politecnico di Milano, conclusiva sulle valutazioni ad esso affidato, aveva evidenziato come il software Goal Rail risultasse in sé privo di difetti ed idoneo all'uso previsto dal fornitore, pur necessitando di adattamenti per il pieno utilizzo in ambito Trenord. Di fatto il Politecnico aveva ascritto la principale responsabilità dell'accaduto all'errore manageriale costituito dalla mancata previsione di un congruo periodo di gestione della programmazione "in parallelo" tra il vecchio ed il nuovo software.

Sulla base di tale parere, in data 15 gennaio 2014 le società Trenord, NordCom e Goal System hanno sottoscritto un atto di transazione in forza del quale hanno dichiarato di ritenersi reciprocamente soddisfatte l'una nei confronti dell'altra con riguardo all'esecuzione dei contratti tra Trenord e NordCom e tra NordCom e Goal System, senza nulla pretendere l'una dall'altra in conseguenza (diretta e indiretta) della non corretta messa in opera del sistema Goal Rail e dei noti disservizi ferroviari verificatisi nel dicembre 2012.

Successivamente, in data 13 marzo 2014, le medesime società hanno sottoscritto un Protocollo d'Intesa allo scopo di proseguire nell'implementazione di tale software, e nella sua nuova configurazione per l'utilizzo da parte di Trenord, tenendo anche in considerazione la possibilità che la piattaforma sia suscettibile di nuovi potenziali sviluppi ed evoluzioni.

Con riferimento infine alle indagini giudiziarie che hanno interessato l'ex Amministratore Delegato Giuseppe Biesuz, per una analisi della evoluzione della fattispecie si rimanda a quanto indicato nello specifico paragrafo 12 della presente relazione sulla gestione.

Per quanto riguarda l'evento straordinario avvenuto nel corso dell'esercizio 2013 relativo all'anomalo consumo dei bordini dei convogli TSR impiegati nel passante ferroviario, si ricorda che il danno complessivo subito dalla società (derivante dai maggiori oneri manutentivi, nonché dalle penali conseguenti alla minore disponibilità di materiale rotabile) era stato in un primo momento quantificato in via estimativa in 5 milioni di Euro. Con nota del 13 novembre 2013 la società ha provveduto a contestare a RFI il danno subito; successivamente in data 7 marzo 2014 in assenza di riscontro, Trenord, meglio quantificando il danno in euro 4.836.296,00 ha comunicato a RFI la propria decisione di "sospendere" per pari importo i pagamenti dovuti sino a definizione del contenzioso. Poiché anche a quest'ultima nota RFI non ha fornito riscontro, Trenord si troverà costretta a proseguire nel contenzioso.

Infine, con riferimento al PVC emesso in data 20 dicembre 2013 dall'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale della Lombardia, a conclusione della verifica fiscale iniziata il 13 dicembre 2013, riportante una contestazione relativa all'errata applicazione dell'aliquota IVA agevolata del 10% ad una parte dei corrispettivi fatturati, nel periodo di imposta 2010, a Regione Lombardia nel Contratto di Servizio, Trenord ha depositato le proprie osservazioni al PVC in data 18 febbraio 2014. Successivamente, in data 29 settembre 2014, l'Agenzia delle Entrate ha notificato avviso di accertamento riguardante la medesima fattispecie del PVC di cui sopra in relazione al periodo di imposta 2009. Alla data di redazione della presente relazione sulla gestione sulla base delle azioni condotte e supportata dal parere dei propri consulenti fiscali, gli Amministratori della partecipata ritengono il rischio di soccombenza nel contenzioso non ricorrente.

FERROVIE NORD MILANO AUTOSERVIZI S.p.A.

Sintesi dei dati economici

Il bilancio chiuso il 31 dicembre 2014 evidenzia un utile di Euro 871.130, rispetto all'utile di Euro 686.993 registrato nell'anno precedente.

I principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2013, sono illustrati nella seguente tabella:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza
Valore della produzione 22.168 22.954 (786)
Costi della produzione (22.387) (23.407) 1.020
RISULTATO OPERATIVO (219) (453) 234
Risultato gestione finanziaria 26 (20) 46
Risultato gestione straordinaria - - -
RISULTATO ANTE IMPOSTE (193) (473) 280
Imposte sul reddito 1.064 1.160 (96)
UTILE D'ESERCIZIO 871 687 184

Il valore della produzione registra un decremento netto di 0,786 milioni di Euro attestandosi a 22,168 milioni di Euro rispetto ai 22,954 milioni di Euro del 2013; in particolare si evidenziano le seguenti variazioni:

  • i ricavi da viaggiatori del Trasporto Pubblico Locale si attestano a 3,976 milioni di Euro, con un decremento di 225 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente; si segnala la contrazione degli introiti di tutte le tipologie tariffarie ed in particolare degli abbonamenti mensili (per 90 migliaia di Euro) e dell'abbonamento IVOL (79 migliaia di Euro);
  • il corrispettivo del contratto di servizio con la provincia di Como di 2,822 milioni di Euro è rimasto invariato rispetto all'esercizio precedente;
  • gli introiti derivanti dalle corse sostitutive treno diminuiscono di 275 migliaia di Euro, passando da 5,600 a 5,325 milioni di Euro (- 4,91%); la diminuzione è connessa alla minor effettuazione di corse sostitutive straordinarie prevalentemente erogate a FERROVIENORD S.p.A.;
  • l'effettuazione del servizio di collegamento tra il Terminal 1 e il Terminal 2 dell'aeroporto di Malpensa nel corso dell'esercizio ha determinato ricavi per 873 migliaia di Euro, in linea con le 869 migliaia di Euro del 2013.

I costi della produzione sono pari a 22,387 milioni di Euro, in diminuzione di 1,020 milioni di Euro rispetto ai 23,407 milioni di Euro del 2013, con le seguenti principali variazioni:

  • i costi per il gasolio di trazione passano da 3,684 milioni di Euro a 3,444 milioni di Euro a seguito della riduzione del costo medio Euro/litro che passa da 1,274 del 2013 a 1,236 del 2014, nonché ad una riduzione dei volumi di produzione;
  • i costi per materiali di consumo utilizzati per la manutenzione del parco autobus diminuiscono di 322 migliaia di Euro, parzialmente compensati dall'incremento delle spese per attività di manutenzioni esternalizzate, che passano da 1,551 a 1,772 milioni di Euro;
  • i costi per il noleggio di materiale rotabile passano da 2,442 a 2,285 milioni di Euro, con un decremento di 157 migliaia di euro a seguito del minor ricorso a contratti di sub-affido a terzi del servizio di corse sostitutive treno;
  • gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali diminuiscono di 296 migliaia di Euro, principalmente per l'avvenuto completamento del processo di ammortamento di autobus aziendali.

I proventi da tassazione consolidata, conseguenti all'accordo con la società capogruppo FNM S.p.A., diminuiscono da Euro 1.301.453 ad Euro 1.215.805, concorrendo significativamente – come nello scorso esercizio – al risultato positivo della partecipata.

Nel corso del presente esercizio sono stati sostenuti investimenti per complessivi 2,2 milioni di Euro, di cui 0,8 milioni di Euro per l'acquisto di quattro autobus, e 1,4 milioni di Euro quali acconti per la fornitura di ulteriori 11 autobus.

Il personale al 31 dicembre 2014 si attesta a 209 unità, contro i 208 dipendenti presenti al 31 dicembre 2013.

Attività svolte

La società gestisce il trasporto pubblico locale nelle province di Varese, Brescia e Como; svolge, altresì, corse sostitutive di treno per Trenord e, a decorrere dal 1° febbraio 2011, gestisce per SEA S.p.A. il servizio di collegamento tra il Terminal 1, il Terminal 2 e la struttura Cargo City nell'aeroporto Milano Malpensa, cessato il 30 gennaio 2015.

L'attività di TPL nelle province di Varese e Brescia è svolta in regime di concessione (entrambe prorogate al 31 dicembre 2015), mentre quella in provincia di Como è regolata da contratto di servizio, anch'esso con scadenza il 30 giugno 2015.

Nell'esercizio 2014 la produzione si è attestata ad un totale di 6,421 milioni bus/km così suddivisi: 4,809 milioni bus/km per TPL e 1,612 milioni bus/km sostitutive treni e charter. Nell'esercizio 2013 la produzione complessiva era stata di 6,453 milioni bus/km così suddivisi: 4,717 milioni bus/km per TPL e 1,736 milioni bus/km sostitutive treni e charter.

Si evidenzia che la società si trova ad operare in un mercato il cui quadro di riferimento normativo, come descritto nel successivo paragrafo 6 della presente relazione, è particolarmente incerto. In tale contesto e in relazione alle future scadenze delle gare per l'assegnazione dei servizi di TPL nelle province della Regione Lombardia, dovranno essere assunte decisioni circa il posizionamento strategico della società; pur nella situazione di incertezza sulla aggiudicazione dei rinnovi, peraltro, l'eventuale perdita dei servizi in concessione, che avrebbe un impatto rilevante sul volume di affari dell'azienda, comporterebbe anche la riduzione proporzionale dei costi, in quanto, sulla base della legislazione vigente, l'azienda subentrante deve farsi carico di tutto il personale nonché dei mezzi dedicati al servizio, mentre i depositi di proprietà della società, rimarrebbero ovviamente in proprietà della medesima senza obblighi di trasferimento né vincoli di utilizzo in favore del subentrante.

Regione Lombardia con la Legge Regionale 18/2013 si è limitata a ribadire la necessità della creazione delle Agenzie della Mobilità a livello di bacino, confermando che ad esse sono demandati i compiti di programmazione e svolgimento delle gare di TPL.

Per quanto concerne i bacini in cui FNMA attualmente opera la costituzione ed operatività delle Agenzie si delinea come segue.

Le Province di Como e Varese (costituenti, congiuntamente alle province di Lecco e Sondrio di un'unica Agenzia sovra provinciale) : bozza di Statuto dell'Agenzia approvata con DGR 491/2013, allo stato solo la Provincia di Como e il Comune di Como hanno provveduto ad approvare gli atti amministrativi necessari alla adesione e costituzione di tale Agenzia, si rimane in attesa degli analoghi atti da parte degli altri EELL interessati (Provincia e Comune di Varese, Provincia e Comune di Lecco, provincia e Comune di Sondrio).

Provincia di Brescia: Agenzia formalmente costituita da parte di Provincia e Comune di Brescia, nominato il Consiglio di Amministrazione, nominato il Direttore Generale, in attesa di operatività effettiva.

Sulla base di quanto sopra è ragionevole ritenere che l'operatività della società non subirà impatti negativi nel breve termine che precludano alla continuità aziendale.

Accessi e verifiche fiscali

In data 13 aprile 2012 si era concluso, con la consegna del processo verbale di constatazione (PVC), un accesso ispettivo dell'Agenzia delle Entrate avviatosi il 29 febbraio 2012, avente ad oggetto un controllo finalizzato all'analisi delle imposte dirette ed indirette relativamente al periodo di imposta 2009, esteso, in corso di verifica, ai periodi di imposta 2008 e 2010.

I verificatori avevano eccepito la mancata fatturazione dei contributi erogati da Regione Lombardia a seguito della sottoscrizione del "Patto per il TPL" nel periodo 2008 – 2010, per complessivi 2,161 milioni di Euro, cui corrisponde IVA in misura pari a 216 migliaia di Euro.

In relazione al citato PVC, l'Agenzia delle Entrate ha notificato in data 17 dicembre 2013 avviso di accertamento riguardante l'omessa fatturazione per l'anno 2008; l'importo accertato è di 25 migliaia di Euro oltre sanzioni ed interessi.

Atteso che, nell'ambito del contraddittorio istaurato con l'Ufficio ex art. 6 del D.Lgs. n. 218/1997, non si è addivenuti ad una proposta di accertamento con adesione soddisfacente per la partecipata, in data 5 giugno 2014 si è proposto ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano. Si resta in attesa della fissazione dell'udienza.

In data 29 settembre 2014, l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla società avviso di accertamento anche per l'annualità 2009 (presunta maggiore IVA pari a 81 migliaia di Euro oltre a interessi, sanzione amministrativa pecuniaria pari a 101 migliaia di Euro).

La società ha avviato il procedimento di definizione dell'accertamento ex art. 6 del D.Lgs. n. 218/1997, a seguito della presentazione di un'istanza di accertamento con adesione in data 14 ottobre 2014. Con ricorso notificato in data 18 marzo 2015, chiusa negativamente la procedura di adesione ed in attesa di una richiesta presa di posizione della Direzione Centrale sul tema, stanti le ragioni di diritto e le peculiarità anche in punto di fatto riguardanti la fattispecie oggetto di contestazione, la società ha inteso evitare di decadere dalla possibilità di adire la competente CTP, in attesa di una definizione con la Direzione Centrale sul tema.

Supportata dal parere dei propri consulenti fiscali, gli Amministratori della partecipata hanno ritenuto di non procedere ad accantonare nell'esercizio in chiusura alcun importo in relazione agli accertamenti descritti.

Omnibus Partecipazioni S.r.l.

La società è partecipata pariteticamente al 50% tra FNM S.p.A. e Arriva Italia S.r.l. e detiene il 49% del capitale di ASF Autolinee S.r.l.

Il bilancio chiude con un utile di 1.414.318 Euro rispetto ai 793.834 Euro dell'esercizio precedente. Tale risultato è determinato dal dividendo di Euro 1.470.000 (Euro 833.000 nel 2013), pari al 49% del dividendo complessivo di Euro 3.000.000, la cui distribuzione è stata proposta all'Assemblea dei soci dal Consiglio di Amministrazione della partecipata ASF Autolinee S.r.l. in data 20 febbraio 2015.

La società non ha personale dipendente.

Si evidenzia che – su proposta del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 16 marzo 2015 – l'assemblea dei soci di Omnibus Partecipazioni S.r.l., tenutasi in data 31 marzo 2015, ha approvato il bilancio dell'esercizio 2014 e – sempre su proposta del Consiglio d'Amministrazione – ha approvato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.400.000. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 700.000.

Per completezza di informazione si riportano, di seguito, i dati essenziali di ASF Autolinee S.r.l. al 31 dicembre 2014:

  • utile di Euro 2.943.205 rispetto a quello di Euro 1.838.967 dell'esercizio precedente;
  • dividendi distribuito: Euro 3.000.000;
  • personale dipendente: n. 514 unità di cui 1 dirigente.

Similmente a quanto commentato con riferimento a Ferrovie Nord Milano Autoservizi S.p.A., l'operatività di ASF Autolinee S.r.l., concentrata nell'area comasca, risente dell'incertezza di quadro normativo di rinnovo del contratto di servizio; per le stese motivazioni addotte in precedenza, si ritiene però che nel breve termine non si verificheranno impatti sulla redditività della citata società con conseguente presumibile invarianza del flusso di dividendi distribuito ad Omibus Partecipazioni S.r.l.

5.2 TRASPORTO FERROVIARIO MERCI

DB SCHENKER RAIL ITALIA S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.)

Nel settore del trasporto ferroviario merci il Gruppo FNM è presente tramite la partecipazione detenuta da FNM S.p.A. in DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.), pari al 40%; il socio di maggioranza della società è DB Schenker Rail Italy S.r.l., che detiene il 60% delle quote sociali.

La società è soggetta a direzione e coordinamento di DB Schenker Rail AG.

Il bilancio di esercizio chiude con un utile di Euro 639.886 rispetto all'utile di Euro 674.041 conseguito nel 2013.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2013:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza
Valore della produzione 41.044 43.935 (2.891)
Costi della produzione (39.536) (42.672) 3.136
RISULTATO OPERATIVO 1.508 1.263 245
Risultato gestione finanziaria 62 48 14
Risultato gestione straordinaria 12 235 (223)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 1.582 1.546 36
Imposte sul reddito (942) (872) (70)
UTILE D'ESERCIZIO 640 674 (34)

La produzione nel 2014 ha segnato un decremento dei volumi rispetto all'anno precedente, sia in termini di treni effettuati (- 12%), sia in termini di tonnellate trasportate (- 17 %). Tale diminuzione non si è peraltro riflessa in una proporzionale riduzione dei treni km, che hanno subito una contrazione solo dell'1%, in quanto, a fronte di una riduzione dei traffici sulla relazioni a breve percorrenza, sono aumentati i volumi di produzione su quelle a media/lunga percorrenza, su cui incide la politica di assegnazione delle tratte del socio di riferimento.

Dal punto di vista commerciale, l'attività di trasporto può essere ricondotta a tre macro attività:

  • traffici internazionali effettuati per DB Schenker Rail Deutschland;
  • traffici internazionali effettuati per altre società del Gruppo DB Schenker;
  • traffici internazionali e nazionali effettuati per altri clienti.

Nonostante la contrazione dei volumi, dovuta in gran parte al perdurare della crisi economica, il 2014 ha visto l'attivazione di 2 nuove destinazioni per il traffico diffuso: Maddaloni e Monfalcone, ponendo quindi le basi per uno sviluppo verso il sud e il nord-est dell'Italia.

Anche nel 2014 si sono effettuati trasporti straordinari di treni speciali e collaborazioni produttive con altre imprese ferroviarie per la fornitura di servizi di trazione e manovra e per la formazione del personale.

Complessivamente sono stati effettuati 10.650 treni commerciali (12.000 nel 2013). La percorrenza complessiva è risultata di circa 1,7 milioni di treni km, valore sostanzialmente in linea con quello del 2013.

Le tonnellate nette di merce trasportata sono state circa 5 milioni contro un valore del 2013 pari a 6 milioni.

Il valore della produzione presenta un decremento di 2,9 milioni di Euro determinato dal decremento dei ricavi verso terzi, pari a 1,3 milioni di Euro, nonché dal mancato incasso dei contributi a copertura dei maggiori costi derivanti dal rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri (1,3 milioni di Euro).

Nonostante la diminuzione dei ricavi, la partecipata ha mantenuto una marginalità positiva grazie ad una azione di contenimento dei costi della produzione, che risultano anch'essi in diminuzione, passando da 42,7 a 39,5 milioni di Euro; si evidenzia in particolare il decremento dei costi di trazione e manovra, passati da 4,6 a 2,3 milioni di Euro, principalmente in conseguenza della scelta di autoprodurre i servizi di manovra negli scali di Brescia e Chiasso e i servizi di trazione nella tratta Chiasso – Desio.

Il personale mediamente in forza nel corso dell'anno 2014 si attesta a 284 unità, in diminuzione di 11 unità rispetto alla media del 2013.

L'ultima parte del 2014 ha visto qualche segnale di ripresa economica, confermata anche nella prima parte del 2015: è stata aperta una nuova relazione per il trasporto di feldspato dal porto di Ravenna verso Dinazzano, è stato acquisito un nuovo trasporto di legno da Verona a Verzuolo, in collaborazione con le ferrovie austriache, ed è partito il traffico intermodale da Rotterdam a Melzo, via Chiasso.

Si segnala infine che l'Assemblea dei Soci, tenutasi in data 18 dicembre 2014, ha deliberato la variazione della denominazione sociale che è stata mutata, con efficacia dal 1° gennaio 2015, in DB Schenker Rail Italia S.r.l. Tale decisione è stata assunta dopo che la società controllante (già DB Schenker Rail Italia S.r.l.) ha assunto, con efficacia sempre dal 1° gennaio 2015, la nuova denominazione sociale DB Schenker Rail Italy S.r.l.

Eurocombi S.r.l. in liquidazione

La società è in liquidazione dal 15 novembre 2005.

Nell'esercizio 2014 la partecipata ha realizzato una perdita pari a 1 migliaio di Euro, come nell'esercizio 2013.

5.3 INFORMATION & COMMUNICATION TECHNOLOGY / TELECOMUNICAZIONI

NordCom S.p.A.

La società è una joint venture con Telecom Italia; è infatti posseduta per il 58% da FNM e per il 42% da Telecom Italia S.p.A.

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 presenta un utile di 627.317 Euro, in aumento rispetto al risultato 2013 pari a 478.885 Euro.

I principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2013, sono illustrati nella seguente tabella:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza
Valore della produzione 25.409 24.104 1.305
Costi della produzione (24.172) (23.170) (1.002)
RISULTATO OPERATIVO 1.237 934 303
Risultato gestione finanziaria 14 (29) 43
Risultato gestione straordinaria 17 8 9
RISULTATO ANTE IMPOSTE 1.268 913 355
Imposte sul reddito (641) (434) (207)
UTILE D'ESERCIZIO 627 479 148

Il valore della produzione evidenzia un incremento del 5,4% rispetto al 2013, relativo sia ai contratti quadro di servizio e agli sviluppi di software applicativi per il Gruppo FNM e Trenord S.r.l. sia all'attività sul mercato esterno dove si registra un significativo aumento dei ricavi nelle attività rivolte ai servizi per le strutture sanitarie (fleet management), in parte compensata da una flessione nel segmento enterprise.

I costi della produzione evidenziano complessivamente un incremento del 4,3%, in presenza di un aumento dei costi per servizi (essenzialmente relativi a servizi professionali, sviluppi applicativi e costi per manutenzioni e licenze) e degli ammortamenti (Euro 3.295 mila contro Euro 2.958 mila nel 2013) relativi essenzialmente a beni hardware e software a messi disposizione dei clienti nell'ambito dei contratti di servizio. In tale ambito si evidenzia che la partecipata ha operato, con il supporto del parere dei propri consulenti, un accantonamento di 800 mila Euro relativo alla stima del rischio di soccombenza in un contenzioso instaurato dall'INPS a seguito di una verifica ispettiva operata dall'Ente. In particolare l'Ente contesta alla partecipata (i) la riqualificazione come rapporti di natura subordinata di alcuni contratti a progetto intercorrenti con consulenti che operano presso Clienti della partecipata, oltre (ii) la riqualificazione come rapporti di natura subordinata a favore della partecipata di alcuni contratti a progetto intercorrenti con consulenti che operano quali fornitori della partecipata, oltre alla (iii) riqualificazione di contratti di lavoro autonomo riconducendoli a rapporti di natura subordinata.

Si registra inoltre un incremento del costo per il personale di Euro 89 mila, determinato essenzialmente dall'aumento del costo unitario medio del lavoro e del numero medio dei dipendenti (79,3 rispetto ai 78,6 del 2013). Al 31 dicembre 2014 il personale dipendente è di n. 78 unità, di cui 2 dirigenti, rispetto ai 79, inclusi 2 dirigenti, del 31 dicembre 2013.

Nel corso del 2014 sono stati effettuati investimenti pari a 4,560 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 3,921 milioni di Euro del 2013; gli investimenti più significativi si riferiscono per 2,2 milioni di Euro ad hardware (server, device fissi e mobili) acquistato in relazione alle esigenze di sviluppo del Gruppo FNM e per 2,2 milioni di Euro ad hardware acquistato e noleggiato a strutture sanitarie.

Si ricorda che la partecipata, in forza della convenzione stipulata in data 14 dicembre 2001 con FERROVIENORD, gestisce alcuni assets (fibra spenta, spazi tecnici e spazi pubblicitari) ubicati lungo le stazioni e le infrastrutture del Gruppo FNM. La convenzione scadrà il 17 marzo 2016.

In relazione ai rapporti con Trenord per l'implementazione del sistema Goal, si rimanda al precedente paragrafo 5.1. per l'accordo transattivo firmato a integrale soddisfacimento dell'interesse delle parti.

5.4 ENERGIA

NORD ENERGIA S.p.A.

Sintesi dei dati economici

La società è controllata al 60% da FNM e per il rimanente 40% da SPE SA (Società Partecipazioni Energetiche), società a sua volta controllata al 100% da AET. La società è soggetta a direzione e coordinamento di FNM.

NORD ENERGIA gestisce la merchant line Mendrisio – Cagno, che costituisce la prima connessione commerciale ad alta tensione tra Italia e Svizzera; la partecipata detiene gli assets italiani della merchant line a seguito della fusione per incorporazione della controllata CMC S.r.l. (operazione avvenuta nell'esercizio 2011), mentre gli assets siti in territorio svizzero sono di proprietà di CMC MeSta SA, società interamente posseduta da NORD ENERGIA.

I risultati economici di seguito illustrati, determinati sulla base dei principi contabili italiani, derivano dall'aggregazione dei dati di NORD ENERGIA e CMC MeSta, opportunamente rettificati per tener conto dei rapporti tra esse esistenti:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza
Valore della produzione 18.155 16.140 2.015
Costi della produzione (6.266) (5.804) (462)
RISULTATO OPERATIVO 11.890 10.337 1.553
Risultato gestione finanziaria 351 68 283
Risultato gestione straordinaria - - -
RISULTATO ANTE IMPOSTE 12.240 10.404 1.836
Imposte sul reddito (4.679) (4.211) (468)
UTILE D'ESERCIZIO 7.561 6.194 1.368

Nel corso dell'esercizio 2014, la capacità della merchant line pari a 200 MWe (ad eccezione delle ore estive in cui tale capacità si riduce a 150 MWe), è stata commercializzata con le seguenti modalità:

  • cessione di capacità a lungo termine (costituita dai 120/90 MWe contrattualizzati con AET Italia S.p.A.): l'importo fatturato nell'esercizio è stato quindi pari ad Euro 7.415.482, rispetto ad Euro 6.173.107 del precedente esercizio;
  • cessione della capacità a breve/medio termine: la capacità a breve/medio termine disponibile (pari a 80/60 MWe) è stata ceduta a soggetti qualificati per Euro 10.237.747 (9.501 migliaia di Euro nel 2013).

Il risultato è ottenuto al netto di uno stanziamento ai fondi per rischi ed oneri di 0,862 milioni di Euro (che contribuisce allo stanziamento di un fondo rischi complessivo al 31 dicembre 2014 di 4,217 milioni di Euro) e di un onere complessivo fiscale di 4,7 milioni di Euro.

Lo stanziamento per rischi deriva principalmente dalla necessità di fare fronte a potenziali maggiori costi che il gestore della rete elettrica svizzera SWISSGRID potrebbe addebitare in relazione alla componente del prezzo di accesso alla rete, denominata flat rate, per la quale la società non ha la ragionevole certezza di poter addebitare e recuperare l'onere ai propri clienti.

Con riferimento alla rilevazione dell'onere fiscale, esso è comprensivo di un importo pari ad Euro 752.081 (Euro 1.059.119 nel 2013) connesso alla "Robin Tax", di cui all'art. 81, comma 16, della legge 6 agosto 2008, n. 133.

Al riguardo si rileva che la legge in oggetto individuava quali società cui applicare la norma quelle operanti nei settori della "produzione, trasmissione e dispacciamento, distribuzione o commercializzazione dell'energia elettrica".

Negli esercizi 2011, 2012 e 2013, gli Amministratori di NORD ENERGIA avevano prudenzialmente rilevato l'onere per imposte relativo alla c.d. "Robin Tax", pur ritenendo che tale imposta non fosse applicabile alla società in quanto essa opera in settori differenti da quelli sopra indicati; con riferimento ai medesimi periodi di imposta la società ha presentato istanze di rimborso delle imposte pagate (per complessivi 2,332 milioni di Euro) e, a seguito dei silenzi – dinieghi dell'Amministrazione Finanziaria, ha presentato ricorsi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano. A fronte di tali istanze di rimborso e successivi ricorsi, nessun credito e provento da rimborso sono peraltro stati rilevati nel bilancio al 31 dicembre 2014 o nei precedenti.

Con sentenza depositata l'11 febbraio 2015, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma istitutiva dell'addizionale IRES (c.d. "Robin Tax"), a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza medesima nella Gazzetta Ufficiale. Nella redazione del bilancio dell'esercizio 2014, tenuto conto dell'incertezza in ordine alla decorrenza degli effetti della pronuncia di incostituzionalità della norma in esame, gli Amministratori di NORD ENERGIA hanno rilevato l'onere per imposte correnti comprensivo della quota di Euro 752.081 ascrivibile alla c.d. "Robin Tax" ed hanno rideterminato altresì la fiscalità anticipata tenendo conto di una aliquota impositiva complessiva del 31,4% rispetto all'aliquota del 37,9% applicata nell'esercizio precedente, con un conseguente aggravio sul conto economico di Euro 218.526 derivante dall'addebito al conto economico di parte delle differenze temporanee iscritte nei crediti per imposte anticipate in esercizi precedenti.

Al 31 dicembre 2014 NORD ENERGIA ha 2 dipendenti, di cui 1 dirigente; CMC MeSta non ha dipendenti.

Attività svolte – Merchant line

L'autorizzazione lato elvetico della merchant line prevede che, dopo i primi cinque anni di esercizio, NORD ENERGIA presenti alla Commissione federale svizzera dell'energia elettrica ElCom una domanda di nuova fissazione della capacità e di proroga dell'eccezione.

La partecipata ha inoltrato ad ElCom in data 1° aprile 2014 la richiesta di conferma della capacità così come concessa e di mantenimento del periodo di eccezione inizialmente previsto; ElCom ha quindi aperto la procedura riguardante la ridefinizione della capacità della merchant line di proprietà della partecipata, conclusasi in data 11 dicembre 2014 con emanazione della Decisione Parziale n.237-00009.

Tale pronunciamento di ElCom contiene due elementi di criticità: la riduzione della capacità concessa in esenzione e la qualificazione giuridica di AET quale Parte del procedimento, allo stesso livello di NORD ENERGIA, con ciò di fatto concedendo ad AET una facoltà relativamente all'esercizio dei diritti che, sulla base della Decisione ElCom 2009, spettano unicamente a NORD ENERGIA.

NORD ENERGIA ha pertanto presentato, in data 2 febbraio 2015, ricorso avanti il Tribunale Amministrativo Federale (TAF) avverso la citata Decisione ElCom.

Pur in presenza del ricorso di cui sopra, gli Amministratori della partecipata ritengono possibile per il futuro uno scenario che sconti una riduzione della capacità concessa in esenzione ed il rischio di incorrere nell'addebito degli oneri di sistema (c.d. flat rate) da parte di AET senza possibilità di riaddebito ai clienti finali.

La Direzione di NORD ENERGIA, con riferimento al primo aspetto, ha pertanto debitamente tenuto conto di tale scenario nelle previsioni di business per il restante periodo di esenzione e nella determinazione dei conseguenti flussi di cassa necessari a garantire il regolamento degli impegni finanziari connessi a finanziamenti ricevuti dagli Azionisti; con riferimento al secondo aspetto, ha ritenuto di confermare l'approccio adottato in esercizi precedenti di costituzione del fondo per rischi ed oneri c.d. "flat rate".

Attività svolte – Finanziamenti

Si ricorda che NORD ENERGIA nel mese di dicembre 2010, nell'ambito delle operazioni di acquisizione delle società di scopo CMC S.r.l. e CMC MeSta SA, aveva concesso a CMC Mesta un finanziamento di Euro 15.700.000 e a CMC S.r.l. un finanziamento di Euro 8.000.000, al fine di consentire alle due società il rimborso a SPE SA degli anticipi da quest'ultima effettuati sotto forma di finanziamento verso CMC Mesta e CMC S.r.l. per finanziare la costruzione della merchant line. Il finanziamento a CMC S.r.l. si è estinto a seguito dell'operazione di fusione di CMC S.r.l. in NORD ENERGIA S.p.A., avvenuta nell'esercizio 2011.

La durata del finanziamento concesso da NORD ENERGIA a CMC MeSta è stabilita in undici anni a decorrere dal 1° gennaio 2011, con un tasso di remunerazione pari a EURIBOR EUR 3M in vigore l'ultimo giorno lavorativo del secondo mese del trimestre di computo aumentato di 150 punti base.

Al fine di finanziare l'operazione sopra citata FNM e SPE SA, avevano concesso un finanziamento oneroso per complessivi 15,5 milioni di Euro (9,3 milioni FNM – 6,2 milioni SPE) per la durata di anni undici alle medesime condizioni applicate da NORD ENERGIA al finanziamento sopra descritto.

Nel corso dell'esercizio 2013 gli Amministratori di NORD ENERGIA e CMC MeSta avevano concordato di ridurre di un importo complessivo di Euro 3.250.000, l'originario finanziamento concesso da NORD ENERGIA a CMC MeSta mediante compensazione con i crediti commerciali vantati da CMC MeSta verso NORD ENERGIA; sempre nell'esercizio 2013 gli Amministratori di NORD ENERGIA avevano deliberato di procedere ad una parziale restituzione del finanziamento ricevuto dai Soci di complessivi Euro 3.200.000, di cui Euro 1.920.000 a FNM ed Euro 1.280.000 a SPE.

In data 21 febbraio 2014 gli Amministratori di NORD ENERGIA e CMC MeSta hanno concordato una nuova riduzione del finanziamento concesso alla controllata, di un importo di Euro 2.850.000; la riduzione è avvenuta in data 28 febbraio 2014 mediante compensazione con i crediti commerciali vantati da CMC MeSta verso NORD ENERGIA. Successivamente, in data 16 dicembre 2014, gli Amministratori hanno definito una ulteriore riduzione del finanziamento di un importo complessivo di Euro 2.000.000, sempre mediante compensazione con i crediti commerciali vantati da CMC MeSta, da realizzarsi per Euro 1.600.000 entro il 31 dicembre 2014 e per la restante parte nel 2015. In esecuzione dell'accordo descritto, la riduzione di Euro 1.600.000 è avvenuta in data 23 dicembre 2014, mentre in data 12 febbraio 2015 è stata perfezionata quella di Euro 400.000.

Inoltre, con riferimento al finanziamento concesso dai Soci a NORD ENERGIA, in data 28 febbraio 2014 si è data esecuzione ad un rimborso anticipato di complessivi Euro 2.800.000, di cui Euro 1.680.000 a FNM ed Euro 1.120.000 a SPE.

Infine, in data 16 dicembre 2014, gli Amministratori di NORD ENERGIA hanno deliberato di procedere ad una ulteriore parziale restituzione del finanziamento di complessivi Euro 1.950.000, di cui Euro 1.170.000 a FNM ed Euro 780.000 a SPE, da realizzarsi per complessivi Euro 1.560.000 (di cui Euro 936.000 a FNM e 624.000 a SPE) entro il 31 dicembre 2014 e per la restante parte (di cui Euro 234.000 a FNM e 156.000 a SPE) nel 2015. In esecuzione della delibera citata, in data 23 dicembre 2014 è stato perfezionato il parziale rimborso anticipato del finanziamento per Euro 1.560.000, mentre in data 23 febbraio 2015 è stato finalizzato quello di Euro 390.000.

Attività svolte – Centrale Termoelettrica di Ceriano Laghetto

Si ricorda che NORD ENERGIA, oltre all'attività di gestione dell'elettrodotto, è altresì impegnata nel progetto di realizzazione della centrale elettrica di Ceriano Laghetto.

Come noto, l'Amministrazione Comunale di Ceriano Laghetto ha bloccato in data 27 luglio 2009, con lo strumento amministrativo del "diniego" al rilascio del "Permesso di Costruire", l'inizio dei lavori di realizzazione della Centrale Termoelettrica (CTE).

Nel corso del 2012 – nell'impossibilità di addivenire ad un accordo definitivo con l'Amministrazione Comunale – i partners dell'iniziativa hanno presentato al TAR ricorso con istanza di prelievo. Considerando che, su richiesta delle parti, il TAR ha disposto una serie di rinvii della discussione di merito, ad oggi fissata al 17 giugno 2015, FNM e i partners dell'iniziativa hanno ripreso i contatti con l'Amministrazione comunale di Ceriano Laghetto per cercare di dare esito favorevole alla realizzazione del progetto.

Peraltro il Consiglio di Amministrazione della partecipata in data 21 novembre 2013 – ritenendo comunque di interesse per il gruppo FNM l'investimento nella Centrale Termoelettrica – aveva dato mandato all'Amministratore Delegato di perfezionare la cessione del progetto a FNM S.p.A.

FNM S.p.A., pur ritenendo di interesse per il gruppo l'investimento nella Centrale Termoelettrica, in quanto ancora sussistenti i vantaggi ottenibili con l'alimentazione della rete ferroviaria per il tramite della rete interna di utenza della Centrale, ad oggi non ha perfezionato l'acquisto del progetto stesso.

Altre informazioni

Si evidenzia che l'Assemblea degli Azionisti di Nord Energia, tenutasi in data 14 aprile 2014, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessivi Euro 8.989.050, di cui 5.393.430 milioni di Euro di spettanza di FNM S.p.A. e 3.595.620 milioni di Euro di SPE SA, pagato agli Azionisti nel mese di giugno 2014. Al riguardo giova rilevare che il Consiglio di Amministrazione della partecipata, in data 18 marzo 2015, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2014, proponendo all'Assemblea, convocata per il 22 aprile 2015, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 6.052.783. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 3.631.670.

5.5 SERVIZI PER LA MOBILITA' SOSTENIBILE

SeMS S.r.l.

Il bilancio al 31 dicembre 2014 chiude con un utile pari a Euro 168.984 rispetto ai 202.016 al 31 dicembre 2013.

Al 31 dicembre 2014 la società risulta essere posseduta da FNM S.p.A. (68,5%) e da Galt S.r.l. (già Kaleidos S.r.l., 31,5%).

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2013:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza
Valore della produzione 5.118 5.728 (610)
Costi della produzione (4.841) (5.354) 513
RISULTATO OPERATIVO 277 374 (97)
Risultato gestione finanziaria (6) (23) 17
Risultato gestione straordinaria - - -
RISULTATO ANTE IMPOSTE 271 351 (80)
Imposte sul reddito (102) (149) 47
UTILE D'ESERCIZIO 169 202 (33)

Il valore della produzione diminuisce di 610 migliaia di Euro, in relazione al minore numero medio di veicoli noleggiati nell'ambito dell'attività di noleggio a lungo termine.

La contrazione dei volumi di produzione ha determinato una diminuzione dei costi della produzione, che passano da 5,4 a 4,8 milioni di Euro, in relazione ai minori ammortamenti di veicoli impiegati nell'attività di noleggio a lungo termine, conseguenza della riduzione della flotta dedicata all'attività avvenuta per il tramite di cessione di un numero significativo di veicoli.

Il personale in forza al 31 dicembre 2014 è pari a 26 unità contro le 28 presenti al 31 dicembre 2013.

Attività svolte

Noleggio a lungo termine

Relativamente alla linea di business del noleggio tradizionale, si segnala che i veicoli noleggiati al 31 dicembre 2014 sono pari a 123 (167 al 31 dicembre 2013). Nel corso del 2014 sono stati collocati in totale sul mercato 79 veicoli usati (44 nel 2013) e sono giunti a termine 45 contratti (27 nel 2013), in continuità con il trend dei precedenti esercizi.

La partecipata, nel corso dell'esercizio 2014, ha proseguito nelle strategie già intraprese nell'esercizio 2013, volte alla ricollocazione dei beni sul mercato, come le proposte di rinoleggio per periodi di tempo più brevi rispetto ai cinque anni proposti alla prima sottoscrizione del contratto, la cessione dei veicoli direttamente ai clienti utilizzatori e l'attivazione della modalità di vendita tramite aste online dei veicoli usati, proponendo lotti multipli composti di veicoli elettrici puri insieme a veicoli bimodali.

La procedura delle aste online si è dimostrata finora la più adeguata, poiché permette di vendere lotti multipli che comprendono tutte le tipologie di veicoli.

Come previsto e già citato, la flotta aziendale che compone l'attività di noleggio a lungo termine si sta riducendo con la prospettiva di arrivare alla cessazione di questa tipologia di business entro la fine del 2017; è ragionevole ritenere che – sulla base degli attuali contratti in corso di esecuzione e dell'anzianità e possibilità di utilizzo dei veicoli – nel corso del 2015 si concluderanno ulteriori 70 contratti di noleggio. Di conseguenza nel piano triennale 2015-2017 si ipotizza una curva decrescente dei ricavi, che passa da 700 migliaia di Euro del 2015 a 136 migliaia di Euro nel 2016, fino ad arrivare alla conclusione nel 2017 con un unico noleggio attivo e 14 migliaia di Euro di ricavi. In tale contesto sono state fatte previsioni di ripartizioni dei costi al fine di mantenere la specifica linea di business attiva a un livello di autonomia economico finanziaria.

Car sharing

Nell'esercizio 2014 l'azienda si è focalizzata in particolare sulla linea di business del car sharing, aumentando i risultati a livello sia di numero di noleggi sia di numero di iscritti e del relativo fatturato.

E' stato infatti realizzato nel corso dell'esercizio 2014 un fatturato pari a Euro 538.021 (Euro 448.749 nel 2013), con circa 28.000 iscritti complessivi e 23.500 noleggi. Si evidenzia quindi il costante trend di crescita nell'utilizzo e nell'apprezzamento del servizio, pari a circa il raddoppio costante dall'esercizio 2011 all'esercizio 2014 dei noleggi effettuati.

Si segnala inoltre che per lo sviluppo del servizio di car sharing nel proprio bacino di utenza, Trenord S.r.l., in applicazione del contratto di servizio con Regione Lombardia, ha riconosciuto alla società un corrispettivo per l'esercizio 2014 pari a Euro 1.650.000, invariato rispetto al precedente esercizio, e che le negoziazioni per la conferma del corrispettivo anche per il 2015 sono in fase avanzata.

Per ciò che concerne il parco auto, si ricorda che lo stesso è costituito da veicoli a nullo o a basso impatto ambientale che consentono di diminuire le emissioni inquinanti, una delle caratteristiche distintive e innovative del car sharing ecologico lombardo.

Al 31 dicembre 2014 la flotta è costituita da un totale di 119 veicoli: 80 di proprietà della società,

totalmente elettrici, di cui 19 acquisiti nel corso dell'esercizio, per un investimento di 235 mila Euro, oltre a 39 veicoli endotermici, a noleggio.

Alla fine del 2014, i punti disponibili per il ritiro e la riconsegna dei veicoli sono 75, di cui 35 con colonnina di ricarica installata in loco; si è quindi costituita l'unica rete lombarda di car sharing elettrico fruibile e capillare. Tra i punti principali si segnalano le stazioni di Milano Cadorna, Bovisa, Centrale, Garibaldi, Varese, Como Lago, Pavia, Bergamo, Rho Fiera, Saronno, Gallarate e gli aeroporti di Milano Malpensa, Linate e Orio al Serio.

Nel corso del 2014 è proseguita la procedura di vendita del ramo d'azienda car sharing, avviata mediante la pubblicazione, in data 17 marzo 2014, dell'avviso di vendita in versione integrale sul sito internet www.semsgroup.it e per estratto sui quotidiani Corriere della Sera e Sole24Ore.

In data 15 settembre 2014 è scaduto il termine per la presentazione delle offerte da parte dei soggetti che erano stati ammessi alla gara; tuttavia, entro tale termine, nessun concorrente ha presentato un'offerta.

Nonostante l'esito negativo della gara, il mercato sta dimostrando interesse per l'eventuale acquisto del ramo d'azienda car sharing.

In particolare in data 16 settembre 2014, la società ACI Global, società controllata dall'Automobile Club d'Italia, operativa nella gestione dei servizi di mobilità per il mercato aziende e privati, ha inviato una lettera a SeMS, nella quale, segnalando di avere recentemente avviato una nuova iniziativa per sviluppare una presenza articolata a livello nazionale nel mercato del car sharing, dichiarava di essere interessata a valutare eventuali possibili convergenze tra le rispettive iniziative.

E' stata quindi avviata una nuova fase di trattative private con gli operatori del settore, tra i quali ACI Global, che hanno dimostrato interesse all'eventuale acquisizione del ramo d'azienda, ad oggi in fase di avanzato corso. La Direzione della partecipata ritiene che il valore di iscrizione degli assets iscritti a fronte del ramo di business car sharing possa ritenersi recuperabile alla luce delle attuali valutazioni economiche del ramo emergenti dalla negoziazione ed indipendentemente dall'esito finale della stessa.

Mobility Management

In riferimento alla linea di business Mobility Management, si ricorda che dall'esercizio 2013 il rapporto contrattuale in essere con Trenord prevede che quest'ultima riconosca a SeMS una provvigione pari al 3% per ogni abbonamento aziendale venduto; nel contempo Trenord, nell'ottica di internalizzare la citata attività, ha chiesto e ottenuto il distacco presso di sé di quattro figure professionali, di cui 2 successivamente assunte direttamente in Trenord a partire dal mese di settembre 2014 e 2 tuttora distaccate, e ha utilizzato nel corso del 2014 il software di gestione della piattaforma di proprietà della partecipata.

Altre informazioni

Nel medio termine, in caso di mancata cessione del ramo del car sharing (come precedentemente descritto) e senza rinnovo del contratto con Trenord al termine del 2015, si aprirebbe una tematica di continuità aziendale anche a causa della citata progressiva riduzione dell'attività di noleggio. Lo stato delle trattative in essere per la cessione dell'attività del car sharing, la ancora non remota possibilità di prolungamento del contratto con Trenord oltre il 2015, e il contenuto valore degli attivi destinati alle due attività a rischio di continuità rispetto al livello di capitalizzazione della partecipata, fanno ritenere che la tematica di continuità aziendale debba essere considerata solo in prospettiva di medio termine.

Si evidenzia che l'Assemblea dei Soci di SeMS, tenutasi in data 14 aprile 2014, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessivi Euro 191.915, di cui Euro 131.462 di spettanza di FNM S.p.A. ed Euro 60.453 di Galt S.r.l., pagato ai Soci nel mese di luglio 2014.

A seguito di provvedimenti giudiziari che hanno interessato il consigliere Massimo Vanzulli, per attività che in nessun modo hanno riguardato la società, nel corso del 2014 ha avuto inizio, innanzi al Tribunale di Milano, il procedimento penale n.47522/11 RGNR, che lo vede tra i numerosi imputati cui sono contestati delitti contro la Pubblica Amministrazione, sia in qualità di persona fisica, sia in qualità di legale rappresentante della società Kaleidos S.r.l. (ora Galt S.r.l., socio di minoranza di SeMS).

In tale contesto, in data 21 gennaio 2015, il Tribunale di Milano ha disposto la citazione di SeMS, in qualità di responsabile civile, a seguito di richiesta presentata dalla Regione Lombardia, la quale si era a sua volta costituita parte civile nel procedimento, per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

L'assunto su cui si basa la citazione in oggetto è che SeMS avrebbe goduto dei benefici derivanti dalla commissione dei reati per cui risulta imputato il consigliere Massimo Vanzulli. In particolare si sarebbe garantita la gran parte dei contributi pubblici erogati dal 2006 al 2012 nell'ambito del progetto regionale per la mobilità ecosostenibile degli enti locali, grazie all'attività di consulenza prestata dall'allora Kaleidos S.r.l. (ora Galt S.r.l) a Regione Lombardia in sede di stesura dei bandi regionali, su cui poi si sarebbero modulati anche i bandi emessi dagli enti pubblici lombardi.

A questo riguardo, in data 17 febbraio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la costituzione di SeMS come responsabile civile nel procedimento penale sopra citato, al fine di esperire la propria difesa nell'udienza fissata per il 2 marzo 2015.

In data 25 marzo 2015 il Tribunale di Milano ha emesso una sentenza di incompetenza territoriale, a seguito di una richiesta avanzata durante l'udienza del 2 marzo 2015, disponendo la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, il cui Pubblico Ministero potrebbe prevedere modifiche all'impostazione accusatoria ed in ogni caso dovrà emettere una nuova richiesta di rinvio a giudizio.

Il management della partecipata – sulla base del parere del consulente legale e tenuto conto che l'evoluzione del procedimento è incerto e non predittibile – ritiene che il rischio di conseguenze economiche per la società sia non determinabile e comunque ad oggi non probabile.

6. PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI FNM S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI

Nello svolgimento delle proprie attività, la Società ed il Gruppo sono esposti a rischi ed incertezze esterne, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale oltre a quelli specifici dei settori operativi in cui vengono sviluppate le operation, a cui si aggiungono i rischi derivanti da scelte strategiche e quelli interni di gestione.

FNM S.p.A. nel corso del 2014 ha predisposto ed adottato, quale parte integrante del proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, un processo di Risk Management finalizzato all'individuazione e alla gestione delle diverse tipologie di rischio alle quali la Società ed il Gruppo risultano essere esposti sia in relazione al contesto esterno di riferimento nonché alle specifiche caratteristiche tecnico-operative dei diversi settori in cui operano le società partecipate.

Lo scopo principale del processo è quello di adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi prioritari, a valutarne i potenziali effetti negativi e ad intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

A tal fine FNM S.p.A. si è dotata di un modello di rischio e di una metodologia di rilevazione che assegna un indice di rilevanza al rischio in funzione della valutazione di impatto complessivo, probabilità di accadimento e livello di controllo.

Con il coordinamento del Risk Committee i Process Owner identificati individuano e valutano i rischi di competenza attraverso un processo di Risk Self Assessment e forniscono una prima indicazione delle azioni di mitigazioni ad essi associate. I risultati del processo sono successivamente consolidati a livello centrale in una mappatura, dove i rischi vengono prioritizzati in funzione dello scoring risultante e aggregati per favorire il coordinamento dei piani di mitigazione in un'ottica di gestione integrata dei rischi stessi.

I risultati delle attività sopra riportate sono oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione e tramessi per informativa al Comitato Controllo e Rischi, alla funzione di Internal Audit ed ai Process Owner identificati.

Si forniscono di seguito i principali scenari di rischio, identificando separatamente quelli comuni ai vari settori operativi rispetto a quelli propri di ciascun settore.

Infine, con riferimento a specifici rischi finanziari ed a più dettagliate analisi sul rischio di credito e di liquidità, si rimanda alle Note al bilancio separato (Nota 33) e al bilancio consolidato (Nota 41).

RISCHI COMUNI AI SETTORI OPERATIVI

Incertezza del quadro normativo e regolamentare

Il Gruppo FNM opera prevalentemente nel settore del trasporto pubblico locale (TPL) su ferrovia e, in misura assai minore, automobilistico. Tale settore è caratterizzato da una notevole complessità normativa e regolamentare e, da oltre dieci anni, è oggetto di un processo di profonda e radicale trasformazione non sempre privo di incertezze interpretative ed applicative e, comunque, lungi dal considerarsi stabilizzato.

Specificatamente, con riferimento al trasporto ferroviario, Regione Lombardia ha deliberato di impegnarsi ad aggiudicare direttamente il Contratto di Servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale all'impresa ferroviaria Trenord S.r.l., sulla base delle condizioni previste dal Contratto di Servizio attualmente in vigore, come modificato dall'"Atto integrativo e modificativo del Contratto di Servizio 2012-2014", per il periodo dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2020.

Resta invariata, invece, la scadenza al 17 marzo 2016 delle concessioni e del Contratto di Servizio in capo a FERROVIENORD S.p.A., secondo quanto già descritto precedentemente al paragrafo 5.1 "Trasporto Pubblico Locale – FERROVIENORD S.p.A.".

Con riferimento al trasporto su gomma e, conseguentemente, alle attività di TPL del Gruppo tramite FNM Autoservizi S.p.A. e ASF Autolinee S.r.l., pur nell'incertezza derivante dalla gestione in proroga delle concessioni per le province di Varese e Brescia al 31 dicembre 2015 (per la sola FNM Autoservizi S.p.A.) e del Contratto di Servizio per la provincia di Como al 30 giugno 2015 (per entrambe le società partecipate), il rischio della mancata assegnazione/rinnovo è condiviso dalla totalità dei concorrenti in quanto, in tale ipotesi, i costi del Gruppo si ridurrebbero per effetto delle previsioni normative di subentro del nuovo operatore nella fruizione dei mezzi e del personale.

Sicurezza del servizio e della rete

Il rischio della sicurezza deve essere declinato nella specifica problematica legata alla sicurezza della circolazione (safety) e delle persone e beni (security).

Per entrambi gli ambiti, i settori operativi del Gruppo sono soggetti ad alta regolamentazione da un punto di vista della gestione delle operation nonché soggetti a numerosi controlli effettuati dagli organi di vigilanza del Ministero dei Trasporti.

Il mancato adempimento delle regolamentazioni in essere, oltre ad esporre il Gruppo al rischio di contenziosi, può determinare la perdita di reputazione dei confronti dei Concedenti e dei Clienti, con rischio di compromissione dell'economicità dei Contratti di Servizio.

Con riferimento specifico a FERROVIENORD, la progressiva installazione dei Sistemi di Train Stop (SCMT e SSC) su tutta la rete incrementerà notevolmente il livello di sicurezza garantito.

Anche la progressiva disponibilità del nuovo materiale rotabile tecnologicamente più avanzato concorrerà all'ulteriore incremento della sicurezza della circolazione.

Le funzioni interne coadiuvate da consulenti in materie specialistiche, mantengono un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative per consentire il progressivo adeguamento dei processi e delle procedure alle nuove esigenze, lo sviluppo tempestivo del training al personale per rendere gli adeguamenti operativi; rilevante peso hanno poi le attività di controllo e di auditing interno per la verifica continuativa della qualità del servizio rispetto ai vincoli procedurali e di processo imposti dall'evoluzione normativa.

La sicurezza di persone e beni è monitorata costantemente con riferimento ad aggressioni e ad atti di vandalismo, ma anche considerando la percezione della sicurezza dei passeggeri e del personale dipendente.

Mancato rispetto degli impegni con il Concedente

L'incapacità di rispettare gli impegni assunti contrattualmente o la compromissione dell'immagine del Gruppo per la riduzione della qualità del servizio prestato, rappresentano un rischio significativo per il mantenimento dell'economicità dei contratti di servizio a causa del rischio di addebito di penali contrattuali che, come anticipato, possono compromettere anche la continuità aziendale nel quadro d'incertezza normativa sull'affidamento dei servizi.

A fronte di tale rischio, il Gruppo opera continuamente nel monitoraggio della qualità del servizio prestato al Concedente (con riferimento ai parametri quantitativi e qualitativi definiti nei contratti di servizio) ed al Cliente (con riferimento al suo livello di soddisfazione percepita sulla qualità e sicurezza del servizio), sia tramite controlli continuativi sulle procedure e processi, effettuati dalle funzioni interne preposte e da enti esterni, che con attività di training al personale per garantire alti standard di servizio, nonché tramite revisioni sistematiche delle procedure e processi operativi volti al mantenimento dell'efficienza ed efficacia del servizio prestato e della sicurezza del personale del Gruppo.

Rischi connessi a rapporti con dipendenti

Il costo del lavoro rappresenta un fattore rilevante della produzione per i tre principali settori operativi. La necessità di mantenere i livelli di servizio coerenti con le aspettative del Concedente e del Cliente e la complessità della regolamentazione giuslavoristica determinano una limitata flessibilità nella gestione della risorsa lavoro; incrementi significativi del costo unitario della risorsa, potrebbero quindi incidere significativamente sulla redditività del Gruppo essendo limitata la possibilità di ridurre l'impiego della forza lavoro a parità di qualità ed efficienza delle operation. Da questo punto di vista, il Gruppo ritiene prioritario il mantenimento di dialogo costruttivo con il personale e le organizzazioni sindacali per garantire il soddisfacimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia dei processi produttivi con piena assunzione della responsabilità sociale della sicurezza del lavoro e garanzia dell'occupazione pur in periodi recessivi.

RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO GESTIONE DELLA INFRASTRUTTURA FERROVIARIA

La gestione della manutenzione della rete ferroviaria, gestita da FERROVIENORD sulla base di un Contratto di Servizio come più sopra richiamato, non presenta particolari aree di rischiosità in quanto risulta un servizio regolato da norme estremamente stringenti relative alla sicurezza delle stazioni e della rete e da una programmazione puntuale degli interventi finanziati concertata con il Concedente.

Si segnala tuttavia che, per quanto riguarda la programmazione di azioni migliorative sulla rete volte all'incremento dell'efficienza del servizio e dell'economicità del rinnovo della rete stessa, il Gruppo affronta un rischio di poca visibilità dei finanziamenti a lungo termine e di dipendenza dalle disponibilità finanziarie dell'operatore pubblico, anch'esse influenzate anche da variabili esogene difficilmente controllabili.

RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO TRASPORTO PASSEGGERI SU ROTAIA

Rischi legati alle politiche tariffarie

Storicamente le aziende operanti nel TPL in Italia hanno avuto una dinamica tariffaria che non ha consentito alcun progressivo avvicinamento a quelle praticate in altri Stati europei con il risultato che le tariffe attualmente in vigore, riconosciute dai contratti di servizio, si attestano su valori notevolmente inferiori.

Un contributo per la risoluzione di tale problematica è fornito dalla politica tariffaria prevista dal Patto per il TPL siglato nel 2009 dalla Regione Lombardia con gli operatori del settore, che prevede incrementi non solo legati al recupero dell'inflazione, ma anche a un effettivo miglioramento della qualità del servizio.

Una quota significativa dei ricavi del segmento operativo del Trasporto Passeggeri su rotaia è rappresentato da biglietti ed abbonamenti, pur nel panorama di un settore fortemente influenzato da esigenze di carattere sociale e dunque sostenuto da contributi pubblici. I ricavi che derivano dalle tariffe, infatti, coprono solo una parte dei costi di gestione del servizio. Il legislatore nazionale ha definito come livello adeguato una copertura dei costi di gestione del trasporto con ricavi del traffico pari ad almeno il 35%. Trenord garantisce, con ricavi da biglietti ed abbonamenti, una copertura dei costi operativi pari a oltre il 39%.

In tale contesto l'evoluzione normativa precedentemente descritta implicherà che la partecipata monitori l'equilibrio economico in funzione degli obblighi di servizio assunti.

Rischio di evasione tariffaria

Trenord garantisce con i ricavi da biglietti ed abbonamenti una copertura pari a circa il 39% dei costi.

L'evasione tariffaria rappresenta, pertanto, per il Gruppo un rischio di redditività rilevante che, in situazione di crisi economica persistente, diventa ancor più significativo.

Per affrontare tale rischio, Trenord ha realizzato anche nel corso del 2014 un'attività di controllo sia a bordo delle principali direttrici che a terra anche mediante la chiusura con tornelli delle principali stazioni della rete, collegata al Sistema di Bigliettazione Magnetica Elettronica (SBME), e la dotazione di palmari a tutto il personale viaggiante.

Sono state inoltre effettuate delle verifiche specifiche sulle tratte maggiormente a rischio con interventi mirati sulle fasce orarie e maggior rischio che verrà esteso, nel corso del 2015, anche in vista della maggior affluenza attesa per EXPO, alla maggior parte delle direttrici servite da Trenord.

RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO TRASPORTO PASSEGGERI AUTOMOBILISTICO

Rischio di incremento del costo del carburante

La variabile "prezzo del gasolio per autotrazione" condiziona significativamente la redditività del trasporto automobilistico, come dimostrato dall'andamento negli esercizi della partecipata FNM Autoservizi e ASF Autolinee, in quanto il gasolio rappresenta un fattore produttivo fondamentale; nel contesto di incertezza presentato nel precedente paragrafo "Rischi comuni ai settori operativi – Incertezza del quadro normativo e regolamentare", l'impossibilità di governare questa variabile esogena può essere contrastata esclusivamente con proposte di revisione del servizio coerenti con i costi crescenti del gasolio.

RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO TRASPORTO MERCI SU ROTAIA Riduzione del flusso di traffico

Qualsiasi variabile esogena o endogena che determina una riduzione dei flussi di traffico merci ha un impatto sul settore operativo in esame. Fattori esogeni non controllabili che possono incidere sul flusso di traffico sono rappresentati dalla recessione, dall'andamento del prezzo del petrolio ed in generale del costo del trasporto che incidono sulla propensione al movimento delle merci. L'impatto del rischio in esame è prevalentemente economico con riduzione delle vendite e della redditività.

Il disimpegno del Gruppo da tale settore di trasporto, perfezionatosi nell'esercizio 2010 con la cessione del controllo di NORDCARGO (ora DB Schenker Rail Italia) all'altro socio, ha permesso di ridurre l'impatto potenziale di tale rischio sulla redditività del Gruppo.

RISCHI TIPICI DEGLI ALTRI SETTORI OPERATIVI

Rischio di peggioramento della congiuntura macroeconomica e di tagli alla spesa pubblica

Con riferimento alle attività di consulenza IT sviluppate dal Gruppo tramite NordCom, in relazione ai rischi operativi, è da rilevare come lo sviluppo dell'attività IT con clienti terzi e Pubblica Amministrazione sia condizionato da variabili esogene non controllabili quali la congiuntura macroeconomica e il potere di spesa della Pubblica Amministrazione stessa: a fronte della impossibilità di governare questa variabile, NordCom – come dimostrato dall'andamento economico degli ultimi esercizi in cui la problematica di crisi congiunturale della domanda si è presentata in modo ricorrente - mantiene una struttura di costi flessibile in modo da potere ridurre eventuali impatti sulla redditività connessi al calo dei ricavi sviluppati con tali controparti.

Rischio di prezzo

Con riferimento all'attività di gestione della merchant line Mendrisio Cagno, il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla incertezza sulla determinazione del costo di accesso alla rete che potrebbe essere addebitato dal gestore svizzero (flat rate) tramite conguagli che potrebbero essere difficilmente ribaltabili ai Clienti qualora gli stessi siano definiti con ritardo rispetto alle tempistiche di fatturazione attiva ai Clienti stessi.

Rischio di dipendenza da finanziamento pubblico

I risultati economico-reddituali di SeMS sono sostanzialmente influenzati dai contributi riconosciuti dalla Cassa Depositi e Prestiti e utilizzati nei precedenti esercizi dalla Società per il finanziamento parziale dell'acquisizione di veicoli bimodali ad impatto ambientale basso o nullo.

La riduzione dei contributi pubblici a sostegno della mobilità sostenibile ed il loro progressivo esaurimento non rappresenta un significativo ostacolo allo sviluppo delle attività in quanto e nella misura in cui gli altri rami dell'attività si sviluppino in modo adeguato come da previsioni.

È da rilevare inoltre come l'attività di supporto al car sharing da parte di Regione Lombardia, tramite Trenord, dipenda da accordi contrattuali scaduti al 31 dicembre 214, il cui rinnovo fino al 31 dicembre 2015 è attualmente in fase di negoziazione; nel medio termine quindi, in caso di mancata cessione del ramo del car sharing senza rinnovo del contratto con Trenord, si aprirebbe una tematica di continuità aziendale anche a causa della progressiva riduzione dell'attività di noleggio a lungo termine. Lo stato delle trattative in essere con gli altri operatori per la cessione dell'attività del car sharing, la ancora non remota possibilità di prolungamento del contratto con Trenord e il contenuto valore degli attivi destinati alle due attività a rischio di continuità rispetto al livello di capitalizzazione della partecipata fanno tuttavia ritenere che la tematica di continuità aziendale debba essere considerata solo in prospettiva di medio termine.

7. CORPORATE GOVERNANCE DI FNM S.p.A.

Il governo societario di FNM S.p.A. è fondato sul sistema tradizionale: gli organi societari sono l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale e, quale organo esterno, la Società di Revisione.

FNM S.p.A. adotta un sistema di governo societario conforme a quanto previsto dalla Legge e dalla normativa CONSOB in vigore, allineato ai contenuti del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana S.p.A. e alle best practice nazionali ed internazionali.

FNM S.p.A. esercita in particolare attività di direzione e coordinamento nei confronti di alcune delle proprie società controllate, dirette e indirette, ai sensi di quanto previsto dalle disposizioni normative attualmente vigenti e dagli accordi societari con i partners (società soggette a direzione e coordinamento).

FNM S.p.A. detiene anche partecipazioni in società che garantiscono la presenza del Gruppo in attività coerenti con l'oggetto sociale e in settori complementari al proprio core business.

Il sistema di governo societario adottato da FNM S.p.A. è orientato al rispetto della normativa vigente, alla massimizzazione del valore per gli Azionisti, al controllo dei rischi di impresa, alla trasparenza nei confronti del mercato ed al contemperamento degli interessi di tutte le componenti dell'azionariato. Si tratta di un sistema di regole fatte proprie e coerenti con i principi del Codice Etico del Gruppo FNM.

Formano parte integrante le seguenti procedure già in adozione nel gruppo:

  • Regolamento di Governance;
  • Linee guida Codice di Autodisciplina di FNM S.p.A.;
  • Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate;
  • Regolamento Gestione delle Informazioni privilegiate;
  • Codice di Comportamento sull'Internal Dealing;
  • Codice Etico e di Comportamento;

  • Modello di Organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001;

  • Regolamento Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • Regolamento Assembleare.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, contestualmente all'approvazione del presente bilancio, ha approvato la Relazione annuale sul governo societario, alla quale si fa in questa sede integrale rinvio per una dettagliata illustrazione del sistema di governance di FNM S.p.A.

La Relazione è consultabile sul sito della società all'indirizzo www.fnmgroup.it (sezione Investor relations).

8. ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DI FNM S.p.A.

8.1 SINTESI DEI DATI ECONOMICI

L'utile dell'esercizio ammonta ad Euro 18.724.330 in miglioramento di Euro 1.676.275 rispetto al risultato di Euro 17.048.055 conseguito nell'esercizio 2013, principalmente a seguito della percezione di dividendi da partecipate per complessivi Euro 5.921.809 (più precisamente: Euro 5.393.430 da parte di NORD ENERGIA S.p.A., Euro 396.917 da parte di Omnibus Partecipazioni S.r.l. ed Euro 131.462 da parte di SeMS S.r.l.), rispetto ad Euro 4.540.000 percepiti nell'esercizio 2013.

L'utile da operazioni in continuità risulta pari ad Euro 18.724.330 rispetto ad Euro 17.048.055 dell'esercizio precedente.

L'utile netto da operazioni discontinue risulta pari a zero come nell'esercizio 2013.

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato dell'esercizio, raffrontato con quello dell'esercizio 2013, con indicazione degli scostamenti in valore assoluto ed in percentuale.

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza Differenza %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 52.565 50.468 2.097 4,2%
Altri ricavi e proventi 4.575 4.492 83 1,8%
VALORE DELLA PRODUZIONE 57.140 54.960 2.180 4,0%
Costi esterni operativi (18.229) (18.107) (122) 0,7%
VALORE AGGIUNTO 38.911 36.853 2.058 5,6%
Costi del personale * (10.908) (10.331) (577) 5,6%
Ammortamenti e accantonamenti (13.489) (12.772) (717) 5,6%
RISULTATO OPERATIVO 14.514 13.750 764 5,6%
Risultato della gestione finanziaria 7.994 7.071 923 13,1%
Proventi da operazioni non ricorrenti (indennizzo assicurativo) 169 - 169 n/a
Costi da operazioni non ricorrenti (svalutazione asset ) - (313) 313 n/a
RISULTATO ANTE IMPOSTE 22.677 20.508 2.169 10,6%
Imposte sul reddito (3.953) (3.460) (493) 14,2%
UTILE DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 18.724 17.048 1.676 9,8%
UTILE DA OPERAZIONI DISCONTINUE - - - 0,0%
UTILE COMPLESSIVO 18.724 17.048 1.676 9,8%

* include il costo per collaboratori a progetto

I ricavi delle vendite e delle prestazioni aumentano rispetto al 2013 di 2,097 milioni di Euro; le principali variazioni sono di seguito dettagliate:

  • i corrispettivi per prestazioni di service erogate alle partecipate aumentano di 1,352 milioni di Euro per l'incremento del corrispettivo per il service amministrativo verso FERROVIENORD (565 migliaia di Euro) e per maggiori canoni fatturati per l'utilizzo del software SAP a Trenord (397 migliaia di Euro) e a FERROVIENORD (213 migliaia di Euro);
  • i ricavi per il noleggio di rotabili aumentano di 751 migliaia di Euro principalmente per il noleggio a Trenord di n. 3 convogli Coradia, immessi in servizio nel corso dell'esercizio.

Gli altri ricavi e proventi presentano un incremento netto di 83 migliaia di Euro; la voce comprende i contributi ricevuti da Regione Lombardia per l'acquisto dei treni tipo TAF e la realizzazione del terminal di Cadorna, quelli relativi alla copertura dei maggiori costi derivanti dai rinnovi del CCNL Autoferrotranviari, nonché altri proventi derivanti principalmente dal riaddebito di costi ad altre società del Gruppo. Sempre in tale voce è stata inoltre rilevata la plusvalenza, pari a 518 migliaia di Euro, a seguito della cessione a FERROVIENORD S.p.A. del fabbricato "ex scuola Luini" sito in Saronno. Di contro non è stata rilevata alcuna plusvalenza derivante dalla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, in quanto non è stata incassata la frazione di corrispettivo contrattualmente prevista a seguito dell'ulteriore richiesta di dilazione del pagamento avanzata dall'acquirente (operazione descritta al paragrafo 4.3 "Gestione immobiliare"); la plusvalenza rilevata nell'esercizio 2013 era stata di 93 migliaia di Euro.

I costi esterni operativi aumentano di 122 migliaia di Euro, passando da 18,107 milioni di Euro a 18,229 milioni di Euro, principalmente a seguito delle seguenti variazioni:

  • le spese per la manutenzione di rotabili diminuiscono di 292 migliaia di Euro principalmente per la diminuzione del canone per attività manutentive sulle locomotive 483;
  • i costi di informatica aumentano di 252 migliaia di Euro per maggiori servizi erogati dalla partecipata in joint venture NordCom;
  • le spese per il personale distaccato aumentano di 128 migliaia di Euro a seguito del distacco di 5 dipendenti da Trenord.

I costi del personale, inclusivi dei costi per collaboratori a progetto, aumentano di 577 migliaia di Euro per l'erogazione di un'una tantum a copertura della vacanza contrattuale del CCNL degli Autoferrotranvieri per il periodo 2014 (146 migliaia di Euro), per il maggior il numero medio di dipendenti, che si è attestato a 163 unità rispetto alle 158 del 2013, nonché per il maggior accantonamento effettuato al fondo stimato a fronte del rinnovo CCNL Autoferrotranvieri (183 migliaia di Euro rispetto alle 146 mila Euro del 2013).

Gli ammortamenti e accantonamenti aumentano di 717 migliaia di Euro rispetto al 2013; le principali variazioni sono:

  • gli ammortamenti immateriali si incrementano di 431 migliaia di Euro in relazione all'ammortamento dei moduli SAP HCM, utilizzati dal mese di luglio 2013 nell'ambito dell'attività di service "amministrazione del personale", e di ulteriori moduli SAP implementati nell'esercizio;
  • gli ammortamenti materiali aumentano di 286 migliaia di Euro a seguito dell'immissione in servizio di 3 convogli Coradia.

Il risultato operativo, determinato dall'effetto combinato degli andamenti delle categorie di costo e ricavo precedentemente commentati, risulta pari a 14,514 milioni di Euro rispetto ai 13,750 milioni di Euro dell'esercizio 2013, con un miglioramento di 0,764 milioni di Euro, pari al 5,6%.

Si evidenzia che nel corso dell'esercizio si è rilevato un provento non ricorrente derivante dalla liquidazione, da parte della compagnia assicurativa Generali Assicurazioni, dell'indennizzo, pari a 169 migliaia di Euro, per il sinistro ferroviario avvenuto in data 13 novembre 2013, nel quale era stata incidentata una locomotiva tipo 483, temporaneamente non utilizzabile e conseguentemente oggetto di svalutazione per 313 migliaia di Euro, considerata componente di costo non ricorrente nell'esercizio 2013.

Il risultato della gestione finanziaria ammonta a 7,994 milioni di Euro, in aumento di 0,923 milioni di Euro rispetto ai 7,071 milioni di Euro del 2013, a seguito della percezione di dividendi da partecipate per complessivi 5,922 milioni di Euro (più precisamente: Euro 5.393.430 da parte di NORD ENERGIA S.p.A., Euro 396.917 da parte di Omnibus Partecipazioni S.r.l. ed Euro 131.462 da parte di SeMS S.r.l.), rispetto ai 4,540 milioni di Euro distribuiti nel 2013 da NORD ENERGIA S.p.A. (4,200 milioni di Euro) e da Omnibus Partecipazioni S.r.l. (340 migliaia di Euro); nella seguente tabella sono dettagliate le voci che determinano il risultato della gestione finanziaria:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza Differenza %
Proventi ed oneri finanziari gestione liquidità 857 1.232 (375) -30,4%
Proventi da finanziamenti a partecipate 54 101 (47) -46,5%
Proventi ed oneri finanziari leasing finanziari 1.291 1.338 (47) -3,5%
Altri proventi ed oneri finanziari (130) (140) 10 -7,1%
Dividendi 5.922 4.540 1.382 30,4%
Risultato della gestione finanziaria 7.994 7.071 923 13,1%

La società gestisce la liquidità delle altre società del Gruppo in cash pooling; a fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 46,8 milioni di Euro, FNM ha crediti in c/c di corrispondenza per 20,1 milioni di Euro, di cui 19,5 milioni di Euro verso FERROVIENORD, e debiti in c/c di corrispondenza per 21,5 milioni di Euro, di cui 7,8 milioni di Euro verso NORD ENERGIA, 4,3 milioni di Euro verso FNM Autoservizi, 3,0 milioni di Euro verso NordCom, 1,4 milioni di Euro verso SeMS, oltre a 4,1 milioni di Euro verso Enti Aziendali.

I proventi ed oneri finanziari relativi alla gestione della liquidità sono diminuiti di 375 migliaia di Euro in relazione alla diminuzione del tasso medio di remunerazione (1,399% rispetto al 2,135% del 2013).

Come evidenziato nel rendiconto finanziario, cui si rimanda, le attività operative hanno generato liquidità per 28,4 milioni di Euro, le attività d'investimento hanno assorbito risorse finanziarie per 64,0 milioni di Euro, mentre l'attività di finanziamento ha assorbito liquidità in misura pari a 44,5 milioni di Euro.

Il risultato ante imposte risulta pari a 22,677 milioni di Euro rispetto ai 20,508 dell'esercizio 2013. Le imposte sul reddito passano da 3,460 a 3,953 milioni di Euro con un aumento di 0,493 milioni di Euro. In tale voce nell'esercizio 2013 si erano rilevati proventi non ricorrenti, pari a 1,076 milioni di Euro, a seguito della rideterminazione della base imponibile IRAP degli esercizi 2011 e 2012 ai sensi dell'articolo 5 del D. Lgs. 446/1997 con applicazione dell'aliquota di imposta in misura pari al 3,9%.

8.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE RICLASSIFICATA E INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata dell'esercizio e di quello precedente:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza
Crediti correnti 41.767 29.422 12.345
Debiti correnti (61.788) (33.532) (28.256)
Capitale Circolante Netto (20.021) (4.110) (15.911)
Capitale immobilizzato netto 217.241 161.313 55.928
Partecipazioni 68.576 68.576 -
Crediti non correnti 30.903 35.919 (5.016)
Fondi e debiti non correnti (25.195) (27.180) 1.985
CAPITALE INVESTITO NETTO 271.504 234.518 36.986
Mezzi propri 312.271 299.254 13.017
Indebitamento finanziario netto (40.767) (64.736) 23.969
TOTALE FONTI 271.504 234.518 36.986

Nella seguente tabella vengono riportati alcuni indicatori sintetici di risultato:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Variazione Variazione %
Valore della produzione 57.140 54.960 2.180 4,0%
Risultato operativo (al lordo di operazioni non ricorrenti) 14.514 13.750 764 5,6%
Utile netto 18.724 17.048 1.676 9,8%
Patrimonio netto (A) 312.271 299.254 13.017 4,3%
Indebitamento finanziario netto (B) * (40.767) (64.736) 23.969 -37,0%
Capitale investito netto (A+B) 271.504 234.518 36.986 15,8%
ROS 25,40% 25,02%
ROI 5,35% 5,86%
ROE 6,00% 5,70%
Liquidità primaria 1,32 1,73
Margine di tesoreria 26.906 68.162 (41.256) -60,5%

* La composizione di tale voce è dettagliata nella nota 12 al bilancio separato

8.3 INVESTIMENTI

Gli investimenti dell'esercizio ammontano globalmente a 69,417 milioni di Euro rispetto agli 1,390 milioni di Euro del 2013 e si riferiscono principalmente:

  • 38,589 milioni di Euro ad acconti per la fornitura di 10 convogli Coradia, dei quali 3 immessi in servizio nel corso dell'esercizio;
  • 28,670 milioni di Euro ad acconti per la fornitura di 7 rotabili tipo TSR;
  • 1,294 milioni di Euro all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord.

In tale ambito si rileva che, a completamento del piano di investimenti avviato nel mese di giugno 2012 con la stipula del contratto con Alstom per la fornitura di 10 convogli Coradia (per un importo di Euro 66.590.000), FNM ha sottoscritto:

  • in data 31 marzo 2014 il contratto con Alstom per la fornitura di 10 casse per trasformare i 10 convogli Coradia con configurazione a 5 casse, in fase di consegna, in convogli a 6 casse; l'importo del contratto è di Euro 14.700.000;
  • in data 30 aprile 2014 il contratto con l'ATI AnsaldoBreda Firema per la fornitura di 7 convogli TSR a 6 casse per un importo di Euro 98.862.937.

Il piano di investimenti in materiale rotabile deliberato da FNM ammonta pertanto a circa 180 milioni di Euro; la Società, pur avendo disponibilità di finanziamento che garantirebbero la copertura finanziaria degli investimenti sopra descritti, al fine di ottimizzare la struttura finanziaria del piano, ha inoltrato una richiesta di finanziamento alla Banca Europea degli Investimenti (BEI) per il tramite di Finlombarda S.p.A.; nel corso dell'esercizio 2014 BEI ha finalizzato la propria istruttoria tecnico-economica deliberando la concessione a Finlombarda S.p.A. di un finanziamento pari a 58 milioni di Euro.

Conseguentemente, in data 16 febbraio 2015, il Consiglio di Amministrazione di FNM S.p.A., ha deliberato di procedere all'effettuazione dell'operazione di finanziamento con Finlombarda S.p.A., articolata come di seguito specificato:

  • la sottoscrizione di un accordo quadro di finanziamento tra Finlombarda S.p.A. e FNM per un importo di Euro 58.000.000,00;
  • l'emissione di un prestito obbligazionario da parte di FNM per l'intero importo del finanziamento e la sua integrale sottoscrizione da parte di Finlombarda S.p.A. in esecuzione dell'accordo quadro;
  • l'affidamento a Finlombarda S.p.A. di un mandato di gestione e tesoreria delle somme erogate nelle more del loro utilizzo, il tutto mediante convenzione collegata all'accordo quadro;
  • la costituzione, da parte di FNM, di una garanzia per l'adempimento delle obbligazioni di pagamento e restituzione derivanti dal prestito obbligazionario o, comunque, dall'accordo quadro.

Nell'ambito dell'accordo quadro Finlombarda S.p.A. si impegna ad erogare il finanziamento per l'importo di Euro 58.000.000,00, somma che FNM si obbliga a rimborsare entro cinque anni dalla data di erogazione. Il finanziamento è fruttifero di interessi ad un tasso variabile pari all'Euribor 6 mesi con base 360, maggiorato di 150 basis points; il pagamento degli interessi sarà effettuato su base semestrale in via posticipata.

L'operazione prevede in particolare l'emissione sul mercato ExtraMOT PRO da parte di FNM di un prestito obbligazionario denominato "FNM S.p.A. 2015 — 2020" di ammontare nominale complessivo massimo pari all'importo finanziato da Finlombarda S.p.A. con l'accordo quadro, ovvero la cifra di Euro 58.000.000,00.

Successivamente alla sottoscrizione, Finlombarda S.p.A. potrà cedere e trasferire liberamente i titoli obbligazionari conformemente alla normativa applicabile al mercato ExtraMOT PRO ed all'esito di ogni trimestre Finlombarda comunicherà a FNM l'ammontare dei titoli obbligazionari ceduti e, comunque, di quelli di cui sia ancora portatrice.

Il prestito obbligazionario sarà costituito da massimo 580 obbligazioni del valore nominale di Euro 100.000,00 ciascuna in taglio non frazionabile. Il lotto minimo di sottoscrizione sarà pari ad una obbligazione e, quindi, ad Euro 100.000,00.

Previa ammissione da parte di Borsa Italiana, le obbligazioni saranno (i) quotate sul mercato ExtraMOT Segmento Professionale e (ii) immesse nel sistema di gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A. venendo assoggettate al regime di dematerializzazione ai sensi della normativa vigente.

Il prestito obbligazionario avrà durata di cinque anni dalla data di sottoscrizione. I titoli obbligazionari saranno rimborsati alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale, alla data di scadenza del prestito obbligazionario e saranno fruttiferi di interessi ad un tasso pari all'Euribor 6 mesi con base 360, maggiorato di 150 basis points.

FNM ha manifestato inoltre l'esigenza di fruire di un servizio di gestione delle eccedenze di cassa rappresentate dalle somme erogate da Finlombarda S.p.A. fino al loro utilizzo; l'obiettivo del contratto di gestione e tesoreria è pertanto quello di ottimizzare il rendimento di dette somme e coprire gli interessi passivi dovuti in base al prestito obbligazionario.

Si segnala che l'operazione ha altresì previsto l'impegno di Finlombarda S.p.A. a:

  • riconoscere a FNM un rendimento minimo garantito pari al tasso di interesse sopra indicato;
  • corrispondere gli interessi riconosciuti su base semestrale secondo quanto previsto dal tasso di interesse.

Proprio in considerazione degli obblighi assunti da Finlombarda S.p.A. con riferimento al rendimento minimo, il contratto di tesoreria non fissa vincoli rispetto alla natura e tipologia degli investimenti. È stato altresì previsto che l'eventuale maggior rendimento della gestione verrà riconosciuto a FNM in misura pari al 75% di quanto maturato, mentre la restante quota dell'eventuale maggior rendimento della gestione, pari al 25%, rappresenta il corrispettivo di natura variabile riconosciuto a favore di Finlombarda S.p.A. per le attività finalizzate alla gestione delle eccedenze di cassa derivanti dall'operazione. Nel caso la gestione delle somme non determini alcun maggior rendimento, non sarà dovuto a Finlombarda S.p.A. alcun corrispettivo per la gestione del servizio.

Con riferimento al timing dell'operazione, si prevede che l'emissione del prestito obbligazionario venga perfezionata entro il mese di giugno 2015.

9. RAPPORTI DI FNM S.p.A. CON LE IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE

Di seguito vengono riepilogate le prestazioni rese e ricevute, a normali condizioni di mercato, a Società partecipate:

9.1 ATTIVITÀ CHE HANNO PRODOTTO RICAVI


FERROVIENORD
Service Amministrativo
Service Comunicazione
Canone Sap
Locazione locali e uffici fabbricato P.le Cadorna
Locazione uffici ad Iseo
Vendita spazi pubblicitari

Trenord
Service Amministrativo
Canone Sap
Locazione locali a Novate
Locazione uffici P.le Cadorna
Locazioni uffici e aree Iseo
Locazione materiale rotabile
Vendita spazi pubblicitari

FNMA
Service Amministrativo
Service Comunicazione
Canone Sap
Locazione autobus
Locazione locali ad Iseo
Locazione deposito Solbiate C.

NORD_ING
Service Amministrativo
Service Comunicazione
Canone Sap

NordCom
Service Amministrativo
Service Comunicazione
Canone Sap
Locazione locali fabbricato Cadorna

NORD ENERGIA
Service Amministrativo
Service Comunicazione
Canone Sap

NORDCARGO
Service Amministrativo
Locazione materiale rotabile

SeMS
Service Amministrativo
Vendita spazi pubblicitari

9.2 ATTIVITÀ CHE HANNO PRODOTTO COSTI


FERROVIENORD
Locazione spazi commerciali atrio Cadorna
Locazione spazi fabbricato Cadorna
Service sicurezza
Utenze gestione age
Gestione spazi pubblicitari

NordCom
Servizi informatici
Locazione informatica distribuita

NORD_ING
Supporto tecnico amministrativo

10. ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO CONSOLIDATO

10.1 SINTESI DATI ECONOMICI

Come già anticipato, l'utile complessivo dell'esercizio ammonta a 21,068 milioni di Euro, rispetto ai 20,135 milioni di Euro dello scorso esercizio, cui avevano concorso proventi non ricorrenti per 1,076 milioni di Euro e costi non ricorrenti per 2,686 milioni di Euro; nel presente esercizio, di contro, si sono rilevati costi non ricorrenti pari a 1,085 milioni di Euro, nonché proventi non ricorrenti pari a 169 mila Euro.

L'utile da operazioni in continuità risulta pari a 21,068 milioni di Euro rispetto ai 20,135 milioni di Euro del precedente esercizio.

L'utile netto da operazioni discontinue risulta pari a zero, come nell'esercizio 2013.

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato dell'esercizio, raffrontato con quello dell'esercizio 2013, con indicazione degli scostamenti in valore assoluto ed in percentuale. Per completezza informativa giova rilevare che il seguente conto economico non include le voci "costi per investimenti finanziati" e "contributi per investimenti finanziati", nei quali, in applicazione dell'IFRIC 12, sono rilevati gli importi degli investimenti finanziati effettuati nell'esercizio e i contributi ad essi corrispondenti.

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza Differenza %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 151.948 152.307 (359) -0,2%
Altri ricavi e proventi 38.730 38.090 640 1,7%
VALORE DELLA PRODUZIONE 190.678 190.397 281 0,1%
Costi esterni operativi (75.097) (75.816) 719 -0,9%
VALORE AGGIUNTO 115.581 114.581 1.000 0,9%
Costi del personale * (70.982) (68.698) (2.284) 3,3%
MARGINE OPERATIVO LORDO 44.599 45.883 (1.284) -2,8%
Ammortamenti e accantonamenti (25.287) (24.323) (964) 4,0%
RISULTATO OPERATIVO 19.312 21.560 (2.248) -10,43%
Risultato della gestione finanziaria 1.490 2.340 (850) -36,3%
Proventi da operazioni non ricorrenti 169 - 169 n/a
Costi da operazioni non ricorrenti (1.085) (2.686) 1.601 -59,6%
Risultato delle società valutate a Patrimonio Netto 6.782 5.442 1.340 24,6%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 26.668 26.656 12 0,0%
Imposte sul reddito (5.600) (6.521) 921 -14,1%
UTILE DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 21.068 20.135 933 4,6%
UTILE DA OPERAZIONI DISCONTINUE - - - 0,0%
UTILE COMPLESSIVO 21.068 20.135 933 4,6%

* include il costo per collaboratori a progetto

I ricavi delle vendite e delle prestazioni diminuiscono di 359 migliaia di Euro a causa dei seguenti elementi:

  • i ricavi per il noleggio di rotabili aumentano di 751 migliaia di Euro principalmente per il noleggio a Trenord di n. 3 convogli Coradia, immessi in servizio nel corso dell'esercizio;
  • il corrispettivo erogato da Regione Lombardia in relazione al contratto di servizio per la gestione dell'infrastruttura ferroviaria aumenta di 121 migliaia di Euro rispetto all'esercizio 2013 a fronte dell'incremento della produzione pari a 43.625 treni km;
  • i ricavi per l'accesso alla rete diminuiscono di 0,911 milioni di Euro in quanto dal 2014 il contratto in essere con Trenord S.r.l. non include il corrispettivo per service di manovra e biglietteria, a seguito del trasferimento delle relative funzioni direttamente alla consociata;
  • i prodotti del traffico automobilistico diminuiscono di 379 migliaia di Euro in relazione al decremento degli introiti su abbonamenti mensili, settimanali e annuali per complessive 193 migliaia di Euro, nonché a minori servizi scuolabus (104 migliaia di Euro).

Gli altri ricavi e proventi aumentano di 640 migliaia di Euro; le variazioni più rilevanti sono le seguenti:

  • si è rilevato un incremento della voce recupero costi pari a 1,0 milione di Euro a fronte di maggiori addebiti a Trenord di spese per utenze di energia elettrica;
  • i proventi per la vendita di materiali aumentano di 0,832 milioni di Euro e si riferiscono alle cessioni di materiali obsoleti, non più utilizzabili per attività di manutenzione;
  • la voce "sopravvenienze attive" diminuisce di 651 migliaia di Euro rispetto all'esercizio 2013, nel quale erano state rilevate sopravvenienze pari a 468 migliaia di Euro derivanti dall'avvenuto riconoscimento da parte dell'INPS del recupero di costi sostenuti per l'erogazione dei trattamenti di malattia a dipendenti, di competenza dell'esercizio 2010;
  • nel corso dell'esercizio non è stata rilevata alcuna plusvalenza (250 migliaia di Euro nel 2013) derivante dalla cessione a GDF SYSTEM S.r.l. delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, in quanto non è stata incassata la frazione di corrispettivo contrattualmente prevista, a seguito dell'ulteriore richiesta di dilazione del pagamento avanzata dall'acquirente, descritta al paragrafo 4.3.

I costi esterni operativi, pari a 75,097 milioni di Euro, diminuiscono di 719 migliaia di Euro rispetto ai 75,816 milioni di Euro dell'esercizio precedente; le variazioni più significative sono le seguenti:

  • i costi per materiali diminuiscono di 1,1 milioni di Euro sia per il decremento dei consumi di materiali impiegati in attività di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria e degli autobus (0,9 milioni di Euro), sia per i minori costi per il gasolio di trazione (0,2 milioni di Euro) a seguito della riduzione del costo medio Euro/litro che passa da 1,274 del 2013 a 1,236 del 2014, nonché ad una riduzione dei volumi di produzione;
  • i costi per manutenzioni esternalizzate presentano un decremento di 1,1 milioni di Euro, per minori interventi di manutenzione ai fabbricati, agli impianti telefonici, di telecomunicazione e segnalamento, nonché alle sottostazioni elettriche, pur nel contesto dell'ordinario mantenimento della efficienza dell'infrastruttura;
  • i costi per utenze aumentano di 1,0 milioni di Euro principalmente per maggiori costi di energia elettrica, rifatturati alla partecipata Trenord;
  • i corrispettivi riconosciuti alla partecipata NordCom per la gestione dell'ERP SAP e l'utilizzo dell'hardware informatico aumentano di 0,4 milioni di Euro.

I costi per il personale, inclusivi dei costi per collaboratori a progetto, evidenziano un incremento di 2,3 milioni di Euro, per l'erogazione di un'una tantum a copertura della vacanza contrattuale del CCNL degli Autoferrotranvieri per il periodo 2014 (1,019 milioni di Euro), per l'incremento dell'accantonamento al fondo oneri rinnovo CCNL Autoferrotranvieri (1,356 milioni di Euro rispetto ad 1,060 milioni di Euro del 2013), nonché per il maggior numero medio di dipendenti (1.258 rispetto ai 1.241 del 2013).

La voce ammortamenti e accantonamenti aumenta di 964 migliaia di Euro, quale risultante delle seguenti variazioni:

  • gli ammortamenti di attività immateriali aumentano di 528 migliaia di Euro, principalmente in relazione all'ammortamento dei moduli SAP HCM, utilizzati a partire dal mese di luglio 2013 nell'ambito dell'attività di service "amministrazione del personale", oltre all'ammortamento dei moduli SAP implementati nell'esercizio;
  • gli ammortamenti di attività materiali non presentano scostamenti significativi, in quanto, a fronte di un incremento di 286 migliaia di Euro degli ammortamenti di rotabili a seguito dell'immissione in servizio di 3 convogli Coradia, si evidenzia un decremento di 296 migliaia di Euro degli ammortamenti di autobus, per l'avvenuto completamento del processo di ammortamento degli stessi;
  • nel corso dell'esercizio sono stati operati accantonamenti al fondo rischi ed oneri per 0,3 milioni di Euro, quale stima del rischio di soccombenza in contenziosi instaurati da terzi.

Il risultato operativo, depurato dall'effetto delle operazioni non ricorrenti commentate nel prosieguo, risulta pari a 19,312 milioni di Euro rispetto ai 21,560 dell'esercizio 2013, con un decremento di 2,248 milioni di Euro, pari al 10,4%.

Il risultato della gestione finanziaria risulta pari a 1,490 milioni di Euro, in diminuzione rispetto ai 2,340 milioni di Euro del 2013; nella seguente tabella si analizza la composizione della voce:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza Differenza %
Proventi ed oneri finanziari gestione liquidità 868 1.537 (669) -43,5%
Proventi e oneri finanziari leasing finanziari 1.213 1.267 (54) -4,3%
Interessi su credito IVA - 75 (75) -100,0%
Oneri finanziari calcolo attuariale TFR (537) (490) (47) -9,6%
Altri proventi ed oneri finanziari (54) (49) (5) -10,2%
Risultato della gestione finanziaria 1.490 2.340 (850) -36,3%

I proventi netti per la gestione della liquidità sono diminuiti di 669 migliaia di Euro sia per il decremento della liquidità media disponibile, pari a 70,3 milioni di Euro rispetto agli 80,5 milioni di Euro del 2013, sia per la diminuzione del tasso medio di remunerazione (1,399% rispetto al 2,135% del 2013).

Nell'esercizio comparativo 2013 erano stati rilevati interessi in misura pari al 2% annuo, ai sensi dell'art. 38-bis del DPR 633/72, per un importo di 75 migliaia di Euro, sul credito IVA chiesto a rimborso ed incassato nel mese di luglio 2013.

Nel presente esercizio si sono rilevati costi non ricorrenti pari a 1,085 milioni di Euro, quale accantonamento a fondo rischi operato per tenere conto dei potenziali esiti della controversia con l'Agenzia delle Dogane, descritta nel paragrafo 5.1 "Trasporto Pubblico Locale – FERROVIENORD S.p.A.", nonché proventi non ricorrenti pari a 169 migliaia di Euro, commentati con riferimento al bilancio separato. Nell'esercizio 2013 erano stati rilevati costi non ricorrenti pari a 2,686 milioni di Euro, quali risultanti da svalutazioni di attività materiali (570 migliaia di Euro) e di costi sostenuti per l'effettuazione di interventi di ammodernamento dell'infrastruttura, eccedenti rispetto al contributo stanziato da Regione Lombardia (2,116 milioni di Euro).

Il risultato delle società valutate a patrimonio netto evidenzia un utile di 6,782 milioni di Euro, rispetto ai 5,442 milioni di Euro del 2013; tale voce rappresenta il contributo al conto economico complessivo del periodo delle joint ventures, nonché della società collegata DB Schenker Rail Italia S.r.l., già NORDCARGO S.r.l. (si rimanda al precedente Paragrafo 5 – Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate, nonché alla Nota 37 delle Note al bilancio consolidato per una analisi degli eventi particolari che hanno caratterizzato l'operatività delle joint ventures, e per la natura dei ricavi e dei proventi, costi ed oneri, concorrenti ai risultati evidenziati nella seguente tabella):

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza
Trenord Srl * 884 (122) 1.006
NordCom SpA 317 266 51
NORD ENERGIA SpA ** 4.519 3.720 799
SeMS Srl 77 102 (25)
Omnibus Partecipazioni Srl *** 698 408 290
NORDCARGO Srl 287 1.068 (781)
Risultato società valutate a Patrimonio Netto 6.782 5.442 1.340

* include il risultato di TILO SA

** include il risultato di CMC MeSta SA

*** include il risultato di ASF Autolinee Srl

Il risultato prima delle imposte risulta pari a 26,668 milioni di Euro, in linea rispetto ai 26,656 dell'esercizio 2013.

Le imposte sul reddito diminuiscono di 0,921 milioni di Euro, attestandosi a 5,600 milioni di Euro rispetto ai 6,521 milioni di Euro del 2013 cui aveva concorso un provento non ricorrente pari a 1,076 milioni di Euro, a seguito della rideterminazione della base imponibile IRAP della Capogruppo FNM S.p.A. per gli esercizi 2011 e 2012 ai sensi dell'articolo 5 del D. Lgs. 446/1997 con applicazione dell'aliquota di imposta in misura pari al 3,9%.

10.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE RICLASSIFICATA E INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata dell'esercizio e di quello precedente:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Differenza
Rimanenze 5.649 6.226 (577)
Crediti correnti 216.791 163.994 52.797
Debiti correnti (177.254) (169.728) (7.526)
Capitale Circolante Netto 45.186 492 44.694
Capitale immobilizzato netto 252.885 198.782 54.103
Partecipazioni 62.993 63.142 (149)
Crediti non correnti 48.128 50.774 (2.646)
Fondi e debiti non correnti (81.897) (78.726) (3.171)
CAPITALE INVESTITO NETTO 327.295 234.464 92.831
Mezzi propri 335.712 321.868 13.844
Indebitamento finanziario netto (8.417) (87.404) 78.987
TOTALE FONTI 327.295 234.464 92.831

Nella seguente tabella vengono riportati alcuni indicatori sintetici di risultato:

Importi in migliaia di euro 2014 2013 Variazione Variazione %
Valore della produzione 190.678 190.397 281 0,1%
Risultato operativo (al lordo di operazioni non ricorrenti) 19.312 21.560 (2.248) -10,4%
Utile netto 21.068 20.135 933 4,6%
Patrimonio netto (A) 335.712 321.868 13.844 4,3%
Indebitamento finanziario netto (B) * (8.417) (87.404) 78.987 -90,4%
Capitale investito netto (A+B) 327.295 234.464 92.831 39,6%
ROS 10,13% 11,32%
ROI 5,90% 9,20%
ROE 6,28% 6,26%
Liquidità primaria 1,36 1,56
Margine di tesoreria 71.400 106.216 (34.816) -32,8%

* La composizione di tale voce è dettagliata nella nota 18 al bilancio consolidato; l'indebitamento finanziario netto è rettificato del valore dei crediti finanziari per servizi in concessione

10.3 INVESTIMENTI

Gli investimenti dell'esercizio ammontano globalmente a 207,0 milioni di Euro contro i 108,8 milioni di Euro dell'esercizio precedente.

Il dettaglio per aggregati più significativi è il seguente:

  • gli investimenti finanziati con mezzi propri sono stati pari a 72,499 milioni di Euro rispetto ai 3,323 milioni di Euro dell'esercizio 2013 con un incremento pari a 69,176 milioni di Euro, connesso ai maggiori investimenti in materiale rotabile, precedentemente commentati al paragrafo 8.3. Gli investimenti dell'esercizio riguardano per 38,589 milioni di Euro acconti per la fornitura di 10 convogli Coradia, dei quali 3 immessi in servizio nel corso dell'esercizio, per 28,670 milioni di Euro acconti per la fornitura di 7 rotabili tipo TSR, per 2,224 milioni di Euro costi per l'acquisto di 15 autobus e per 1,294 milioni di Euro l'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord;

  • sono stati operati investimenti con fondi pubblici per un ammontare di 134,541 milioni di Euro (105,480 milioni di Euro nel 2013), che si riferiscono ad interventi di ammodernamento e potenziamento dell'infrastruttura (potenziamento della tratta Castano – Turbigo, realizzazione della stazione di Cormano – Cusano Milanino, adeguamento a standard di stazioni nella tratta Saronno – Bovisa, nuovo piano armamento e trazione elettrica a Novate Milanese, collegamento Terminal 1 – Terminal 2 Aeroporto Malpensa), nonché all'avanzamento delle commesse per l'acquisizione di quattro convogli bidirezionali da utilizzare sulla linea Mendrisio – Varese (24.496 migliaia di Euro), di nuovi convogli regionali tipo TSR (15.892 migliaia di Euro) e CORADIA (14.526 migliaia di Euro) e di cinque convogli bidirezionali da utilizzare sulla linee non elettrificate (2.805 migliaia di Euro). I finanziamenti incassati nel corso dell'esercizio sono stati pari a 83,248 milioni di Euro; di questi 48,126 milioni di Euro si riferiscono ad investimenti del periodo, i restanti 35,122 milioni di Euro sono relativi ad investimenti operati nel corso degli esercizi precedenti.

Come indicato nella Nota 6 al Bilancio Consolidato del Gruppo FNM, l'adozione dell'IFRIC 12 comporta che gli investimenti operati sull'infrastruttura e sul materiale rotabile, interamente finanziati da Regione Lombardia, non vengano esposti tra le attività materiali, ma, secondo quanto previsto dallo IAS 11, imputati nei costi dell'esercizio.

Per una dettagliata analisi del piano di investimenti in materiale rotabile e delle relative modalità di finanziamento, si rimanda al precedente paragrafo 8.3 "Investimenti".

Si presenta di seguito la riconciliazione tra il risultato e patrimonio del bilancio separato di FNM S.p.A. e del bilancio consolidato del Gruppo:

Importi in migliaia di euro Patrimonio netto
escluso utile
Risultato 2014 Distribuzione
dividendo FNM
Altre componenti
di risultato
transitate
direttamente a PN
Patrimonio netto
compreso utile
Bilancio della Capogruppo FNM S.p.A. 299.254 18.724 (5.654) (53) 312.271
Eliminazione partecipazioni (16.037) (16.037)
Patrimonio netto apportato dalle società consolidate 36.003 2.347 (1.517) 36.833
Rettifiche di consolidamento 2.796 (3) 2.793
Patrimonio netto del Gruppo FNM 322.016 21.068 (5.654) (1.570) 335.860

11. CONTENZIOSI PIU' RILEVANTI E ALTRE INFORMAZIONI

Si riepilogano di seguito i contenziosi in essere più rilevanti per FNM e per le società del Gruppo. Si segnala che anche sulla base del parere dei consulenti incaricati non si prevede risulteranno oneri integrativi a quelli già riflessi nei bilanci separato e consolidato al 31 dicembre 2014.

FERROVIENORD

Con riferimento allo stato dei contenziosi attivi con i fornitori Costruzioni Napoletane in liquidazione (già De Lieto Costruzioni S.r.l.) e Cogel S.p.A. in liquidazione, di cui si era data menzione nella relazione sulla gestione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2013, si segnala che prosegue l'azione di tutela degli interessi della Società monitorando la situazione liquidatoria delle controparti.

Si ricorda peraltro che, a seguito di provvedimenti giudiziali positivi, erano state incassate le fidejussioni relative a tali appalti per un importo pari a 3,3 milioni di Euro, con effetti economici non rilevati ad oggi per prudenza.

Al riguardo si segnala solamente – quanto all'appalto COGEL – la pendenza del termine per l'appello della sentenza con la quale Assicurazioni Generali è stata condannata a pagare la fidejussione.

Quanto all'appalto De Lieto invece, è già stato interposto appello da parte di ALLIANZ contro la sentenza di primo grado che la vede condannata a pagare la fidejussione ed il processo volge alla precisazione delle conclusioni. L'esito del giudizio potrebbe ragionevolmente confermare la sentenza di primo grado.

Parallelamente gli appaltatori hanno incardinato giudizi volti al riconoscimento delle riserve nei quali FERROVIENORD si è costituita esplicando domanda riconvenzionale per i danni subiti.

Il giudizio con il fornitore Costruzioni Napoletane si trova ancora in fase istruttoria mentre quello con Cogel è ancora nella fase della precisazione delle conclusioni (la prossima udienza di precisazione delle conclusioni è stata fissata per il 14 luglio 2015), essendosi conclusa la fase istruttoria.

Il giudizio di opposizione n. 3878/2011 promosso da FERROVIENORD contro il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo n. 42524/10, notificato da Hypo Alpe Adria Bank, si è concluso in primo grado con l'emissione della sentenza che ha dichiarato la soccombenza di FERROVIENORD ed è stata impugnata. La Corte d'appello ha sospeso l'efficacia esecutiva della sentenza n. 13153/2013 e ha rinviato per la precisazione delle conclusioni al 16 giugno 2015.

Commesse treni – Penali

Con la sottoscrizione dell'accordo transattivo sottoscritto in data 16 maggio 2011, di cui si era data menzione nella relazione sulla gestione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2013, i crediti di FERROVIENORD nei confronti di Ansaldobreda sono stati trasformati in corrispettivo per ulteriore materiale rotabile che il fornitore si impegnava a consegnare entro nuovi termini.

La consegna dei treni della commessa, compresi i treni di cui all'atto transattivo, è stata completata e le problematiche relative alla rilevazione degli indici RAM ai quali risulta contrattualmente associato un possibile deprezzamento dei treni sono in corso di definizione. Per quanto concerne le contestazioni insorte sull'esecuzione di altre commesse con altri fornitori di materiali rotabili (Alstom e Stadler Bussnang AG) in ragione di ritardi nelle consegne sono state definite quelle con il fornitore Stadler Bussnang AG (contratti n.16006 - 8 treni ATR 115 – e n. 16007 per 11 treni ATR 125) mentre sono in corso di definizione quelle con Alstom. L'evoluzione di tali contenziosi non determinerà impatti economici per il Gruppo in quanto tale materiale rotabile è finanziato da Regione Lombardia a cui il Gruppo è tenuto a retrocedere qualsivoglia effetto.

CONFEMI

In data 23 giugno 2011 era stata pubblicata la sentenza della Corte di Appello di Milano - sezione IV civile, con la quale veniva nella sostanza respinto l'appello di Confemi avverso la sentenza del Tribunale di Milano n. 10677/05 del 4 ottobre 2005.

La Corte di Appello aveva confermato con poche varianti la nullità del contratto di affidamento a Confemi dei lavori per la linea Saronno/Malpensa, a motivo di corruzione accertata, con il conseguente obbligo di Confemi a restituire quanto percepito in esecuzione del contratto, con gli interessi legali dalle date dei pagamenti.

Ne era risultato un importo a favore di FERROVIENORD di oltre settanta milioni di Euro, importo di cui, al netto delle difficoltà di un suo eventuale incasso, beneficeranno gli Enti pubblici Ministero/Regione Lombardia per finanziare opere di ammodernamento, oltre agli interessi dalla pubblicazione della sentenza fino all'effettivo pagamento.

Poiché un accordo transattivo sottoscritto in precedenza con Confemi e Ministero (che aveva permesso di eliminare tutto il rimanente contenzioso) prevedeva che la sentenza della Corte di Appello non sarebbe stata eseguita dalla parte vincitrice sino all'esito del giudizio di Cassazione, si era provveduto a notificare la sentenza sin dal luglio 2011, allo scopo di accelerare le eventuali impugnative.

Era dunque pervenuto in data 7 novembre 2011 il ricorso per Cassazione di Confemi, basato su vari aspetti di diritto, al quale FERROVIENORD aveva risposto con un controricorso che contiene altresì alcune domande incidentali: in primo luogo la richiesta di liquidazione di un danno all'immagine da determinarsi equitativamente.

Si era altresì costituito il Ministero delle Infrastrutture chiedendo il rigetto del ricorso Confemi.

La causa è ancora pendente e sono in corso di verifica eventuali azioni conservative del credito che nel bilancio al 31 dicembre 2014, come in esercizi precedenti, risulta comunque iscritto al presumibile valore di realizzo.

Exterion Media S.r.l. (già CBS Outdoor S.r.l.)

In data 10 gennaio 2013 il Tribunale di Milano ha rigettato la domanda giudiziale presentata nei confronti di FERROVIENORD da CBS Outdoor S.r.l. (ora Exterion Media S.r.l.), che aveva avanzato una richiesta di risarcimento per asserita responsabilità contrattuale relativamente all'assegnazione di nuovi spazi pubblicitari venuti in essere con il progetto "Isolatua" e aveva strumentalmente sospeso i pagamenti dovuti a FERROVIENORD in forza del contratto asseritamente violato. La sentenza è stata impugnata in Corte d'Appello e volge alla precisazione delle conclusioni (l'udienza sarà il 3 novembre 2015).

Sono in corso attività conservative dei crediti della partecipata che sono comunque iscritti a valore di presumibile realizzo nel bilancio al 31 dicembre 2014.

Si rimanda al precedente Paragrafo 5 "Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate" per le considerazioni sui contenziosi commerciali, giuslavoristici e tributari che interessano le partecipate stesse e le valutazioni degli organi sociali alla luce dei pareri dei consulenti legali e fiscali che rappresentano ciascuna partecipata nel contenzioso. Anche in tale caso, sulla base del parere dei consulenti incaricati non si prevede risulteranno oneri integrativi a quelli già riflessi nei bilancio consolidato al 31 dicembre 2014.

12. PROVVEDIMENTI EMESSI A CARICO DEL DIRETTORE GENERALE E AZIONI CONSEGUENTI

In data 24 gennaio 2013 il Consiglio di Amministrazione di FNM, previa declaratoria di decadenza dalla carica, deliberava di recedere dal rapporto di lavoro intercorrente con il sig. Biesuz ai sensi dell'art 2119 Codice Civile, con comunicazione immediata al Direttore generale a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il recesso non è stato impugnato nei termini di legge e, conseguentemente, il rapporto di lavoro deve intendersi definitivamente cessato.

Il Consiglio di Amministrazione, sulla scorta del parere reso dal consulente legale, ha poi dato mandato al Presidente affinché procedesse con denuncia querela contro l'ex Direttore generale per i reati falso ideologico e truffa posti in essere dal sig. Biesuz con le false dichiarazioni rese in sede di assunzione circa il possesso del titolo accademico ed il requisito di onorabilità: la denuncia querela è stata depositata in data 21 febbraio 2013.

A seguito del rinvio a giudizio - 1'8 novembre 2013 - dell'ex Direttore generale sia per i fatti che ne avevano portato all'arresto (bancarotta fraudolenta relativa alla società Urban Screen) sia per il reato di truffa nei confronti di FNM e Trenord siccome integrato dalla condotta sopra descritta, nell'ambito di tale giudizio FNM e Trenord si sono costituite come parti civili al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni loro derivati dai reati ascritti all'ex Direttore generale fra i quali, in primo luogo, i corrispettivi per il rapporto di lavoro la cui instaurazione risulta viziata dalle condotte delittuose. Il dibattimento si è concluso con la condanna provvisionale del sig. Biesuz a 20 migliaia di Euro; la sentenza è stata impugnata dall'ex Direttore generale. FNM e Trenord procederanno alla costituzione anche nel nuovo procedimento d'appello.

Si ricorda che la funzione Internai Audit avevo reso ai richiedenti organi aziendali ampia relazione sulle verifiche straordinarie richieste sull'operato dell'ex Direttore generale; tale relazione è stata anche trasmessa al consulente legale per suo parere.

La relazione sui fatti su riportati, giusta anche le valutazioni legali, aveva fatto emergere specifici episodi gestionali riconducibili all'ex Direttore generale, non significativi rispetto al patrimonio aziendale e ai risultati societari del periodo di gestione dell'ex Direttore generale, che danno luogo ad azioni di restituzione, mentre non sono emersi atti perseguibili ai sensi del combinato disposto degli artt. 2393 e 2396 Codice Civile.

La relazione ha altresì posto in evidenza forzature all'impianto regolamentare interno e procedurale poste in essere dall'ex Direttore generale, per cui, onde evitare il ripetersi di fattispecie similari, la Società ha avviato una attività di completa revisione delle procedure che ha consentito di ottenere la Certificazione ISO 900 l

In ogni caso, con riferimento ad altre figure dipendenti, il rischio di reiterazione del comportamento è stato ritenuto remoto e non determinante effetti rilevanti sulla redditività della Società e del Gruppo.

La partecipata TRENORD, a seguito degli approfondimenti relativi ai disservizi del dicembre 2012, ascritti dal Politecnico di Milano a incompetenza manageriale, tenuto conto dell'azione promossa nell'ambito del processo penale nei confronti dell'ex Amministratore Delegato, ha ritenuto allo stato di non porre in essere ulteriori azioni, riservandosi peraltro di valutare, nei termini di legge e sulla scorta della motivazione della sentenza penale non ancora pubblicata, se incardinare l'azione di responsabilità nei confronti dell'ex Amministratore Delegato qualora ne ricorressero i presupposti e l'opportunità.

13. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT

In data 18 giugno 2014 la Società ha informalmente ricevuto notizia che il dott. Alessandro Orlandini, Responsabile della funzione internal audit di FNM, era stato arrestato e sottoposto a custodia cautelare; la Società apprendeva, inoltre, che la misura cautelare era stata disposta dal GIP di Palmi nell'ambito di una inchiesta della Procura della Repubblica relativa ad una presunta associazione a delinquere volta all'emissione di false fatturazioni a fini di riciclaggio.

Immediatamente la Società dava mandato al proprio legale affinché provvedesse nei modi e termini di legge ad ottenere maggiori informazioni.

In data 26 giugno 2014 la Procura di Palmi metteva a disposizione di FNM copia integrale dell'Ordinanza di custodia cautelare dalla lettura della quale si appurava che il dott. Orlandini risultava indagato per fatti totalmente estranei alla Società.

Tutte le società del gruppo deliberavano la sospensione del dott. Orlandini dalla proprie funzioni di componente degli Organismi di Vigilanza e FNM deliberava altresì la sospensione dalle funzioni di Responsabile Internal audit, chiarendo che il Servizio "Internal Audit" era comunque in grado, con la supervisione del Comitato Controllo e Rischi, di garantire le attività programmate che sono pertanto proseguite secondo il piano di audit approvato.

Successivamente, a seguito di approfondimenti condotti su ulteriori atti giudiziali, in data 1° agosto 2014 la Società ha provveduto ad inviare al dott. Orlandini una contestazione disciplinare ritenendo la perseguibilità delle condotte sotto il profilo giuslavoristico anche a prescindere dall'esito del procedimento penale in corso.

Con comunicazione del 6 novembre 2014 il dott. Orlandini è stato licenziato per giusta causa; il licenziamento è stato impugnato in via stragiudiziale. Il Presidente, su mandato del Consiglio di Amministrazione, ha convenuto con il dott. Orlandini la corresponsione di un importo di Euro 150.000 a titolo di definizione della controversia.

14. PROVVEDIMENTO EMESSO DALLA PROCURA DI MILANO DEL 2 MARZO 2015

In data 4 marzo i Carabinieri del nucleo investigativo 1 della legione Lombardia si presentavano nei locali della società per eseguire il provvedimento di esibizione di documenti emesso dalla procura di Milano nell'ambito di un procedimento penale per peculato a carico di ignoti.

Mette conto di rilevare che il peculato è il reato del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio che si appropria del denaro o della cosa mobile altrui che detiene in ragione del suo ufficio.

Il provvedimento prevedeva l'esibizione di varia documentazione attinente l'utilizzo da parte di soggetti apicali, dirigenti e dipendenti della Società di beni aziendali ivi comprese le carte di credito, i cellulari, e le auto; inoltre l'ordine di esibizione riguardava anche movimenti di cassa relativi a rimborsi e risarcimenti di spese sostenute dagli stessi soggetti. Peraltro la Società nel contesto delle ordinarie attività di internal audit e di vigilanza 231, volte alla verifica dell'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno anche ai fini di prevenire appropriazione indebite del patrimonio aziendale, nell'ambito del piano di audit dell'anno 2014 aveva intrapreso dal mese di luglio una attività di analisi della finanza dispositiva; tale lavoro aveva già portato all'elaborazione di una sinossi analitica ed erano in corso le attività di riscontro, previste dalle tecniche di audit, per finalizzare la relazione e definire le azione di rimedio.

Tale documento è uno dei documenti acquisiti dalla Autorità giudiziaria.

Ad oggi la Società non ha avuto notizie di ulteriori sviluppi delle attività di indagine, peraltro prosegue nel completamento delle attività di audit al fine di consentire al Consiglio di amministrazione di porre in essere ogni attività ritenuta necessaria per tutelare il patrimonio aziendale con le azioni, anche giudiziali, appropriate e pertinenti alla natura giuridica della Società come accertata anche dalla magistratura contabile. Si precisa che la sinossi analitica rileva allo stato criticità che, seppur eventualmente penalmente rilevanti, appaiono di ammontare comunque non significativo rispetto alla patrimonializzazione e redditività della società e che il Consiglio di amministrazione ha già dato mandato ad un legale per la tutela degli interessi societari.

15. ATTIVITA' EX DECRETO LEGISLATIVO 231/01

Il 28 luglio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'aggiornamento del Modello 231, al fine di recepire i seguenti reati-presupposto:

  • reati ambientali, ex art. 25-undecies del d.lgs. 231/2001, introdotti dal d.lgs. n. 121/2011, del 16 agosto 2011;
  • reato di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, ex art. 25-duodecies del d.lgs. 231/2001, introdotto dal d.lgs. n. 109/2012;
  • reati introdotti dalla legge 6 novembre 2012 n. 190 (induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione tra privati).

L'Organismo di Vigilanza ha svolto con regolarità le attività ad esso demandate dal d.lgs. 231/2001 in ordine all'adeguatezza, osservanza ed efficacia del Modello, effettuando un costante monitoraggio della sua effettiva ed efficace applicazione – anche attraverso audit – e curandone l'aggiornamento, in collaborazione con la funzione aziendale a ciò preposta e con la società di consulenza incaricata del progetto.

La Società ha, infine, organizzato un'attività formativa – specifica e differenziata – sul d.lgs. 231/2001 e sul Modello, con un focus speciale sulla L.190/2012 e su tematiche di carattere etico, concernenti integrità e trasparenza.

16. ADEMPIMENTI IN MATERIA DI TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI AI SENSI DEL D. LGS. 196/03

Con Decreto Legge n. 5 del 9 febbraio 2012, convertito in legge n. 35 del 4 aprile 2012, è stato abrogato l'obbligo di tenere un documento programmatico della sicurezza – DPS, nonché il connesso obbligo di riferire, nella relazione accompagnatoria del bilancio d'esercizio, circa l'avvenuta redazione o aggiornamento dello stesso.

Nella vigenza delle previsioni di legge sull'adozione delle misure di sicurezza, è prevista l'adozione di un documento interno per la sicurezza dei dati e delle informazioni, previo aggiornamento della mappatura dei rischi da trattamento illecito e di cicli di formazione per i responsabili e gli incaricati del trattamento.

La Società conferma ed aggiorna le nomine dei responsabili del trattamento individuate nelle proprie figure apicali, nonché la nomina in outsourcing della NORDCOM S.p.A., per il trattamento dei dati in via informatica.

Nell'ambito della Certificazione di Qualità per la conformità alla norma ISO 9001:2008, FNM S.p.A. ha adottato una Procedura Operativa AL PO 03 Privacy, pubblicata nella intranet aziendale.

Con riferimento alle attività in Service, FNM ha curato, per TRENORD S.r.l., la redazione delle nomine a responsabile dei responsabili del trattamento (interne ed esterne e in outsorcing), della nomina ad incaricato del trattamento e dell'informativa ai dipendenti ex art. 13 del d. lgs. 196 del 2003, nell'ambito della consulenza in materia di privacy.

17. ATTIVITA' DI RICERCA E DI SVILUPPO

Per la natura dell'attività svolta, nel corso del 2014 FNM non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.

18. PARTECIPAZIONI DETENUTE DA AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRETTORI GENERALI; ARTICOLO 2428, COMMA 3, NUMERI 3-4 DEL CODICE CIVILE

Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall'art. n. 79 della delibera CONSOB 14 maggio 1999 n. 11971 e successive modifiche si precisa che, dalle informazioni risultanti dal libro soci e dalle comunicazioni acquisite, gli Amministratori e i Sindaci, nonché i loro coniugi non legalmente separati ed i loro figli minori, non posseggono partecipazioni nella Società e nelle società da questa controllate, né direttamente, né per tramite di società fiduciarie e nemmeno per interposta persona.

Inoltre, così come previsto dal Codice di Comportamento sull'Internal Dealing adottato in data 23 dicembre 2002, così come riformulato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 maggio 2006, non risultano essere state effettuate operazioni sugli strumenti finanziari di FNM S.p.A. da alcuna delle persone rilevanti destinatarie degli obblighi informativi.

Si precisa, infine, che la società non risulta trovarsi in alcuna delle fattispecie indicate dall'art. 2428, comma 3, numeri 3 e 4 del Codice Civile.

19. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

  • Nella seduta del 9 gennaio 2015 la Giunta della Regione Lombardia ha disposto, con D.G.R. n. 3007/2015, di applicare, dal l° gennaio 2015 una riduzione complessiva dei corrispettivi per Contratto di Servizio Ferroviari (verso Impresa e verso Gestore Infrastruttura) per 25 milioni di Euro rispetto alle risorse stanziate per i servizi 2014 (escluse pertanto le risorse aggiuntive stanziate per i maggiori servizi Expo da attivare nel 2015).

Nella stessa deliberazione ha inoltre stabilito un aumento delle tariffe del sistema regionale pari al +4%. Tale aumento è entrato in vigore dal l° febbraio 2015. Con nota prot. n. S1.2015.0003941 del 28 gennaio 2015, Regione Lombardia ha comunicato a FERROVIENORD che, in attuazione della citata D.G.R., il corrispettivo del Contratto di Servizio per l'esercizio 2015 viene stabilito in misura pari ad Euro 91.652.328, invariato rispetto all'esercizio 2014.

  • In data 16 gennaio 2015 FNM Autoservizi ha ottenuto, con la Determinazione dirigenziale n. 77, la proroga delle concessioni delle autolinee della provincia di Varese sino al 31 dicembre 2015.
  • In data 2 febbraio 2015 NORD ENERGIA ha presentato ricorso avanti il Tribunale Amministrativo Federale (TAF) avverso la Decisione Parziale n.237-00009 di ElCom (notificata alla Vostra Società in data 22 dicembre 2014), tenuto conto della generale carenza di coerenza e motivazione della Decisione stessa e delle implicazioni derivanti dalla qualità di Parte di AET.
  • In data 16 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di FNM S.p.A. ha deliberato di procedere all'effettuazione di un'operazione di finanziamento con Finlombarda S.p.A., descritta al paragrafo 8.3 "Investimenti".

  • Durante i mesi di gennaio e febbraio 2015, a seguito di trattativa privata con ACI, dopo aver verificato i principali elementi rilevanti per la possibile acquisizione del ramo d'azienda Evai, sono proseguiti gli incontri e le trattative tra le parti, anche per il tramite degli studi legali incaricati dalle rispettive società.

  • Su proposta del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 16 marzo 2015, l'assemblea dei soci di Omnibus Partecipazioni S.r.l. tenutasi in data 31 marzo 2015 ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.400.000. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 700.000.
  • Il Consiglio di Amministrazione di NORD ENERGIA S.p.A., tenutosi in data 18 marzo 2015, ha proposto all'Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 6.052.783. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 3.631.670.
  • In data 23 marzo è stata inaugurata la nuova Sala Operativa di Trenord presso le Officine di Milano Fiorenza.

La nuova Sala Operativa sostituisce e unifica le precedenti sedi di Milano Greco Pirelli e Saronno ed è stata progettata per favorire la migliore e la più efficiente interazione di chi sovrintende la circolazione degli oltre 2300 treni giornalieri con i gestori delle infrastrutture ferroviarie RFI e FERROVIENORD, che servono il trasporto pubblico ferroviario lombardo.

  • In data 2 aprile 2015 è stato nominato con contratto di temporary management il nuovo responsabile della funzione Internal Audit.

20. PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

I segmenti operativi del Gruppo proseguiranno nelle attività oggetto di descrizione nel precedente paragrafo 5 "Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate", il cui andamento economico per l'esercizio 2015 è previsto a livello operativo in linea con quello dell'esercizio 2014.

L'evoluzione normativa che ha interessato il settore TPL e che conferma nella gara pubblica l'unica procedura di assegnazione dei servizi, implicherà l'implementazione di strategie specifiche per il settore "trasporto passeggeri su gomma.

21. PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO 2014

Signori Azionisti,

considerata la soddisfacente situazione patrimoniale e in continuità con la scelta operata negli ultimi due esercizi, si ritiene di destinare anche per il 2014 una parte del risultato alla remunerazione diretta del capitale investito.

Ciò premesso, nel sottoporre alla Vostra approvazione il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, che evidenzia un utile di Euro 18.724.330, il Consiglio di Amministrazione propone di destinare l'utile di esercizio come segue:

  • Euro 936.216 a riserva legale;
  • Euro 6.088.636 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,014 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 11.699.478 a riserva straordinaria.

Il dividendo sarà messo in pagamento il 1° luglio 2015, con data stacco della cedola il 29 giugno 2015 e record date il 30 giugno 2015.

Milano, 10 aprile 2015

Il Consiglio di Amministrazione

FNM S.p.A. – Bilancio

dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014

  • Situazione Patrimoniale-finanziaria
  • Conto Economico
  • Altre componenti di Conto Economico complessivo
  • Patrimonio Netto
  • Rendiconto finanziario
  • Note al bilancio separato

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA AL 31.12.2014

Importi in Euro 31/12/2014 31/12/2013 Variazione
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività Materiali 1 214.192.670 158.329.358 55.863.312
Attività Immateriali 2 3.048.248 2.983.646 64.602
Partecipazioni 3 68.575.644 68.575.644 -
Crediti Finanziari 4 17.028.717 21.317.836 (4.289.119)
di cui: verso Parti Correlate 4 17.028.717 21.317.836 (4.289.119)
Imposte Anticipate 5 2.558.238 2.374.237 184.001
Altri Crediti 7 11.316.735 12.227.065 (910.330)
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 316.720.252 265.807.786 50.912.466
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali
6 11.865.458 9.050.097 2.815.361
di cui: verso Parti Correlate 6 8.669.552 6.385.841 2.283.711
Crediti Finanziari 4 22.986.276 5.694.516 17.291.760
di cui: verso Parti Correlate 4 22.919.159 5.543.999 17.375.160
Altri Crediti 7 25.947.637 15.936.725 10.010.912
di cui: verso Parti Correlate 7 6.432.245 7.890.468 (1.458.223)
Altri titoli 13 13 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 46.839.710 126.953.318 (80.113.608)
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 107.639.094 157.634.669 (49.995.575)
Attività destinate alla vendita 9 3.954.012 4.436.021 (482.009)
TOTALE ATTIVO 428.313.358 427.878.476 434.882
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 230.000.000 230.000.000 -
Altre riserve 7.788.521 7.788.521 -
Riserva di utili indivisi 55.832.513 44.438.191 11.394.322
Riserva di utili/(perdite) attuariali (74.089) (20.877) (53.212)
Utile dell'esercizio 18.724.330 17.048.055 1.676.275
PATRIMONIO NETTO 10 312.271.275 299.253.890 13.017.385
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari 11 6.159.727 7.536.483 (1.376.756)
Altre passività 13 21.727.373 23.720.679 (1.993.306)
di cui: verso Parti Correlate 13 14.695.146 16.021.068 (1.325.922)
Fondi rischi ed oneri 17 933.464 933.464 -
Trattamento di fine rapporto 14 2.534.220 2.525.392 8.828
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 31.354.784 34.716.018 (3.361.234)
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti finanziari 11 22.898.900 60.377.204 (37.478.304)
Debiti verso fornitori di cui: verso Parti Correlate 11
15
17.390.278
31.197.699
55.477.560
8.757.401
(38.087.282)
22.440.298
di cui: verso Parti Correlate 15 1.239.506 1.078.902 160.604
Debiti tributari 16 521.187 2.277.484 (1.756.297)
Altre passività 13 29.103.952 21.543.567 7.560.385
di cui: verso Parti Correlate 13 25.777.393 18.781.122 6.996.271
Fondi rischi ed oneri 17 965.561 952.912 12.649
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 84.687.299 93.908.568 (9.221.269)
Passività relative ad attività destinate alla vendita - - -
TOT. PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO 428.313.358 427.878.476 434.882

CONTO ECONOMICO ESERCIZIO 2014

Importi in Euro Note 2014 2013 Variazione
Ricavi delle vendite e prestazioni 18 52.564.876 50.468.485 2.096.391
di cui: verso Parti Correlate 18 50.127.744 48.062.827 2.064.917
Contributi 19 2.035.795 2.064.976 (29.181)
di cui: verso Parti Correlate 19 1.996.544 2.025.725 (29.181)
Altri proventi 20 2.708.400 2.426.424 281.976
di cui: verso Parti Correlate 20 1.997.216 1.686.423 310.793
di cui: Non Ricorrenti 20 168.664 - 168.664
VALORE DELLA PRODUZIONE 57.309.071 54.959.885 2.349.186
Costi per servizi 21 (17.693.530) (17.364.766) (328.764)
di cui: verso Parti Correlate 21 (7.857.450) (7.383.888) (473.562)
Costi per il personale 22 (10.744.692) (10.233.843) (510.849)
Ammortamenti e svalutazioni 23 (13.488.721) (13.084.723) (403.998)
di cui: Non Ricorrenti 23 - (313.467) 313.467
Altri costi operativi 24 (698.601) (839.250) 140.649
TOTALE COSTI (42.625.544) (41.522.582) (1.102.962)
RISULTATO OPERATIVO 14.683.527 13.437.303 1.246.224
Dividendi 25 5.921.809 4.540.000 1.381.809
di cui: verso Parti Correlate 25 5.921.809 4.540.000 1.381.809
Proventi finanziari 26 2.433.622 3.391.648 (958.026)
di cui: verso Parti Correlate 26 1.449.574 1.597.976 (148.402)
Oneri finanziari 27 (361.704) (860.805) 499.101
di cui: verso Parti Correlate 27 (154.379) (629.235) 474.856
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 7.993.727 7.070.843 922.884
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 22.677.254 20.508.146 2.169.108
Imposte sul reddito 28 (3.952.924) (3.460.091) (492.833)
di cui: Non Ricorrenti 28 - 1.075.975 (1.075.975)
UTILE NETTO D'ESERCIZIO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 18.724.330 17.048.055 1.676.275
UTILE / (PERDITA) NETTA DA OPERAZIONI DISCONTINUE 29 - - -
UTILE DELL'ESERCIZIO 18.724.330 17.048.055 1.676.275
Utile per azione base (unità di euro) 31 0,04 0,04 0,00
Utile per azione diluito (unità di euro) 31 0,04 0,04 0,00

ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ESERCIZIO 2014

Importi in Euro Note 31/12/2014 31/12/2013 Variazione
UTILE DELL'ESERCIZIO 18.724.330 17.048.055 1.676.275
Componenti che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio
Perdita attuariale
Imposte sul reddito
(73.395)
20.183
(19.696)
5.416
(53.699)
14.767
Totale altre componenti del risultato complessivo che non saranno successivamente riclassificate nel
risultato d'esercizio
30 (53.212) (14.280) (38.932)
TOTALE UTILE COMPLESSIVO 18.671.118 17.033.775 1.637.343

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2014

Importi in Euro Capitale sociale Altre riserve Riserva di utili
indivisi
Riserva di
Utili/(perdite)
attuariali
Utile dell'esercizio TOTALE
Saldo 01.01.2013 230.000.000 7.788.521 35.704.205 (6.597) 13.735.366 287.221.495
Destinazione utile 2012
Distribuzione dividendi
13.735.366
(5.001.380)
(13.735.366) -
(5.001.380)
Totale altre componenti del risultato complessivo che non (14.280) (14.280)
saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio
Utile dell'esercizio
17.048.055 17.048.055
Saldo 31.12.2013 230.000.000 7.788.521 44.438.191 (20.877) 17.048.055 299.253.890
Destinazione utile 2013
Distribuzione dividendi
Totale altre componenti del risultato complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio
Utile dell'esercizio
17.048.055
(5.653.733)
(53.212) (17.048.055)
18.724.330
-
(5.653.733)
(53.212)
18.724.330
Saldo 31.12.2014 230.000.000 7.788.521 55.832.513 (74.089) 18.724.330 312.271.275

RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2014

Importi in Euro 31/12/2014 31/12/2013
Flusso di cassa derivante da attività operative Totale Totale
Utile 18.724.330 17.048.055
Ammortamenti dell'esercizio delle attività materiali 12.002.283 11.716.379
Ammortamenti dell'esercizio delle attività immateriali 1.486.438 1.054.877
Plusvalenza da cessione di attività materiali (106.367) (234.835)
Svalutazione delle immobilizzazioni materiali - 313.467
Accantonamento fondo rischi 182.913 176.039
Utilizzo fondo rischi (170.264) -
Utilizzo fondo svalutazione crediti - (429.310)
Contributi in conto capitale di competenza dell'esercizio (1.135.173) (1.135.173)
Incasso interessi attivi (984.048) (1.718.942)
Flusso di cassa da attività reddituale 30.000.112 26.790.557
Variazione del fondo T.F.R. (64.567) (58.899)
(Incremento)/Decremento dei crediti commerciali (2.815.361) 889.523
(Incremento)/Decremento degli altri crediti (9.100.582) 19.597.429
Incremento/(Decremento) dei debiti commerciali 5.630.399 (4.190.901)
Incremento/(Decremento) degli altri debiti 16.642.729 (5.763.318)
Pagamento imposte (11.696.774) (8.166.227)
Variazione nette imposte anticipate/differite (163.818) (150.897)
Totale flusso di cassa da attività operative 28.432.138 28.947.267
Flusso di cassa da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali (67.865.865) (189.235)
Investimenti in attività immateriali (1.551.040) (1.201.000)
Altre variazioni attività materiali - 482.009
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori per attività materiali 16.809.899 (264.318)
Variazione attività destinate alla vendita 482.009 (310.095)
Incasso interessi attivi 984.048 1.718.942
(Incremento)/Decremento crediti finanziari (14.242.371) 3.925.806
Decremento crediti leasing finanziari 1.239.730 2.523.299
Valore di cessione di attività materiali 106.637 374.181
Totale flusso di cassa da (per) attività di investimento (64.036.953) 7.059.589
Flusso di cassa per attività di finanziamento
Decremento dei debiti finanziari (37.511.858) (14.600.513)
Rimborsi dei debiti per leasing finanziari (1.343.202) (1.310.493)
Dividendi pagati (5.653.733) (5.001.380)
Totale flusso di cassa per attività di finanziamento (44.508.793) (20.912.386)
Liquidità generata (+) / assorbità (-) (80.113.608) 15.094.470
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 126.953.318 111.858.848
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 46.839.710 126.953.318
Liquidità generata (+) / assorbità (-) (80.113.608) 15.094.470

FNM S.p.A.

Sede in p.le Cadorna n. 14 - 20123 Milano Capitale Sociale € 230.000.000,00 i.v.

NOTE AL BILANCIO SEPARATO dell'esercizio chiuso il 31.12.2014

INFORMAZIONI GENERALI

ATTIVITA' DELLA SOCIETA'

Come già esposto nella relazione sulla gestione, FNM S.p.A. (di seguito la "Società" o la "Controllante" o la "Capogruppo") svolge un'azione di indirizzo e di coordinamento delle società controllate operative del Gruppo e, inoltre, gestisce servizi centralizzati nell'ambito del Gruppo stesso.

Le principali società partecipate svolgono la propria attività nel settore del trasporto ferroviario di persone e nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria; tali attività sono effettuate in forza di concessioni e/o di contratti di servizio stipulati con la Regione Lombardia; nell'ambito del Gruppo FNM sono peraltro svolte anche importanti attività nei settori dell'informatica, dell'energia e della mobilità sostenibile. In particolare, nell'ambito delle attività diversificate, a partire dall'esercizio 2010, assume maggiore rilevanza l'attività di gestione della merchant line energetica Mendrisio-Cagno tramite la società Nord Energia S.p.A. gestita in controllo congiunto con il socio svizzero Azienda Elettrica Ticinese SA.

La relazione sulla gestione ed il bilancio consolidato forniscono maggiori dettagli sia in merito ai segmenti operativi del Gruppo FNM che all'attività svolta da ciascuna partecipata.

I servizi centralizzati svolti da FNM S.p.A. sono complessivamente definibili come:

a) servizi amministrativi: riguardano la gestione mediante appositi contratti di service con le società partecipate delle seguenti attività centralizzate: direzione, coordinamento e controllo; organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità; amministrazione del personale; servizi generali; supporto allo sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie; coordinamento delle funzioni di segreteria societaria; attività e consulenza legale; tesoreria; pianificazione e controllo; ICT (Information & Communication Technology); acquisti, gare e appalti; gestione delle risorse umane e organizzazione;

b) servizi di locazione di materiale rotabile;

c) servizi di gestione immobiliare.

La Società, domiciliata in P.le Cadorna, 14 – MILANO, è quotata al mercato Standard Classe 1 di Milano.

FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO SEPARATO

In ossequio alle disposizioni dell'art. 4, comma 1 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, il presente bilancio separato è redatto in conformità, e senza eccezione di completa applicazione, ai principi contabili internazionali ("IFRS") in vigore al 31 dicembre 2014 emendati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti i principi contabili internazionali e tutte le interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"). Il presente bilancio inoltre tiene conto della delibera CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche, della delibera CONSOB n. 15519/2006 e della Comunicazione n. DEM 6064293/2006. Il presente bilancio separato viene presentato unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 redatto in conformità con gli IFRS.

Con riferimento allo IAS 1 paragrafi 25 e 26, gli Amministratori confermano che, in considerazione delle prospettive economiche, della patrimonializzazione e della posizione finanziaria della Società, non sussistono incertezze sulla continuità aziendale della Società che, conseguentemente, nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2014, adotta principi contabili propri di una azienda in funzionamento.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di bilancio adottati hanno le seguenti caratteristiche:

a) nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria le attività e passività sono esposte in ordine decrescente di liquidità; un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo o

  • sia posseduta principalmente per essere negoziata oppure

  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti;

b) nel Conto Economico i componenti positivi e negativi del reddito sono esposti per natura;

c) nelle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo sono evidenziate tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli Azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. La Società ha scelto di rappresentare tali variazioni in un prospetto separato rispetto al Conto Economico. Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi sono esposte al netto degli effetti fiscali correlati con evidenza in una voce separata dell'ammontare della fiscalità differita relativa a tali variazioni identificando separatamente, ai sensi dello IAS 1R in vigore dall'1 gennaio 2013, le componenti che sono destinate a riversarsi nel conto economico in esercizi successivi e quelle per le quali non è previsto alcun riversamento al conto economico;

d) il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto, così come richiesto dai principi contabili internazionali, fornisce evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con Azionisti, nella loro qualità di Azionisti;

e) il Rendiconto Finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.

Con riferimento alla delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006, nello schema di situazione patrimoniale – finanziaria e del conto economico, considerata la loro significatività, sono stati indicati separatamente i rapporti con parti correlate. Sempre con riferimento alla menzionata delibera, nello schema del conto economico sono stati indicati separatamente quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività; l'identificazione delle operazioni non ricorrenti è effettuata con criteri gestionali interni in assenza di norme di riferimento e potrebbe quindi differire da quella adottata da altri Emittenti o operatori del settore.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Nella redazione del presente bilancio separato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2013, integrati da quanto descritto al paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2014".

Il bilancio separato è stato predisposto valutando al costo tutte le poste di bilancio ad eccezione delle attività e passività classificate come "Attività destinate alla vendita" e "Passività connesse alle attività destinate alla vendita" per le quali, in quanto attendibilmente misurabile, è stato utilizzato il "valore equo" rappresentato dal valore di presumibile realizzo.

Le aree che hanno richiesto un maggior grado di discrezionalità e lo sviluppo di significative assunzioni e stime, sono state riportate nel paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime".

Tutte gli importi del bilancio separato sono in Euro, salvo diversa indicazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTEPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2014

I seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2014.

  • IFRS 10 Bilancio Consolidato che sostituisce lo IAS 27 Bilancio consolidato e separato, per la parte relativa al bilancio consolidato, e il SIC-12 Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo). Il precedente IAS 27 è stato ridenominato Bilancio separato e disciplina unicamente il trattamento contabile delle partecipazioni nel bilancio separato. Le principali variazioni stabilite dal nuovo principio per il bilancio consolidato sono le seguenti:
  • o l'IFRS 10 stabilisce un unico principio base per consolidare tutte le tipologie di entità, e tale principio è basato sul controllo. Tale variazione rimuove l'incoerenza percepita tra i precedenti IAS 27 (basato sul controllo) e SIC 12 (basato sul passaggio dei rischi e dei benefici);
  • o è stata introdotta una definizione di controllo più solida rispetto al passato, basata sulla presenza contemporanea dei seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa acquisita; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili;
  • o l'IFRS 10 richiede che un investitore, per valutare se ha il controllo sull'impresa acquisita, si focalizzi sulle attività che influenzano in modo sensibile i rendimenti della stessa (concetto di attività rilevanti);
  • o l'IFRS 10 richiede che, nel valutare l'esistenza del controllo, si considerino solamente i diritti sostanziali, ossia quelli che sono esercitabili in pratica quando devono essere prese le decisioni rilevanti sull'impresa acquisita;
  • o l'IFRS 10 prevede guide pratiche di ausilio nella valutazione dell'esistenza del controllo in situazioni complesse, quali il controllo di fatto, i diritti di voto potenziali, le entità strutturate, le situazioni in cui occorre stabilire se colui che ha il potere decisorio sta agendo come agente o principale, ecc.

In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 10 richiede un significativo grado di giudizio su un certo numero di aspetti applicativi. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sulla classificazione delle partecipazioni nel bilancio separato e sull'area di consolidamento del Gruppo.

• IFRS 11 – Accordi di compartecipazione che sostituisce lo IAS 31 – Partecipazioni in Joint Venture ed il SIC-13 – Imprese a controllo congiuntoConferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo congiunto. Il nuovo principio, fermi restando i criteri per l'individuazione della presenza di un controllo congiunto, fornisce dei criteri per il trattamento contabile degli accordi di compartecipazione basati sui diritti e sugli obblighi derivanti da tali accordi piuttosto che sulla forma legale degli stessi, distinguendo tali accordi tra joint venture e joint operation. Secondo l'IFRS 11, al contrario del precedente IAS 31, l'esistenza di un veicolo separato non è una condizione sufficiente per classificare un accordo di compartecipazione come una joint venture. Per le joint venture, dove le parti hanno diritti solamente sul patrimonio netto dell'accordo, il principio stabilisce come unico metodo di contabilizzazione nel bilancio consolidato il metodo del patrimonio netto. Per le joint operation, dove le parti hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività dell'accordo, il principio prevede la diretta iscrizione nel bilancio consolidato (e nel bilancio separato) del pro-quota delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi derivanti dalla joint operation.

In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 11 richiede un significativo grado di giudizio in certi settori aziendali per quanto riguarda la distinzione tra joint venture e joint operation. Il nuovo principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.

A seguito dell'emanazione del nuovo principio IFRS 11, lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate è stato emendato per comprendere nel suo ambito di applicazione, dalla data di efficacia del principio, anche le partecipazioni in imprese a controllo congiunto. L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sulla classificazione delle partecipazioni nel bilancio separato; Si rimanda al bilancio consolidato per le considerazioni sull'applicabilità di tale principio agli accordi di joint venture in essere con le controllate a controllo congiunto.

• IFRS 12 – Informazioni addizionali su partecipazioni in altre imprese che è un nuovo e completo principio sulle informazioni addizionali da fornire nel bilancio separato e consolidato per ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle in imprese controllate, gli accordi di compartecipazione, collegate, società a destinazione specifica ed altre società veicolo non consolidate. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.

Sulla base della natura degli investimenti partecipativi in essere al 31 dicembre 2014, l'adozione di tale principio non ha comportato effetti sulle informazioni fornite nella nota integrativa al bilancio separato al 31 dicembre 2014.

• Emendamenti allo IAS 32 "Compensazione di attività finanziarie e passività finanziarie", volti a chiarire l'applicazione dei criteri necessari per compensare in bilancio attività e passività finanziarie (i.e. l'entità ha correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e intende estinguere per il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività). Gli emendamenti si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.

Sulla base della natura delle attività e passività finanziarie iscritte nel bilancio separato al 31 dicembre 2014, l'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti dal punto di vista della valutazione e classificazione delle citate poste.

• Emendamenti all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 27 "Entità di investimento", che, per le società di investimento, introducono un'eccezione al consolidamento di imprese controllate, ad eccezione dei casi in cui tali controllate forniscano servizi accessori alle attività di investimento svolte dalle società di investimento. In applicazione di tali emendamenti, le società di investimento devono valutare i propri investimenti in controllate a fair value. I seguenti criteri sono state introdotti per la qualificazione come società di investimento e, quindi, poter accedere alla suddetta eccezione:

  • o ottenere fondi da uno o più investitori con lo scopo di fornire loro servizi di gestione degli investimenti;
  • o impegnarsi nei confronti dei propri investitori a perseguire la finalità di investire i fondi esclusivamente per ottenere rendimenti dalla rivalutazione del capitale, dai proventi dell'investimento o da entrambi; e
  • o misurare e valutare la performance di sostanzialmente tutti gli investimenti in base al fair value.

Tali emendamenti si applicano, unitamente ai principi di riferimento, dal 1° gennaio 2014.

La fattispecie non è applicabile per la natura di attività svolta dalla Società e non ha comportato effetti sul presente bilancio separato.

• Emendamenti allo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività – Informazioni integrative sul valore recuperabile delle attività non finanziarie". Le modifiche mirano a chiarire che le informazioni integrative da fornire circa il valore recuperabile delle attività (incluso l'avviamento) o delle unità generatrici di flussi finanziari assoggettate a test di impairment, nel caso in cui il loro valore recuperabile si basi sul fair value al netto dei costi di dismissione, riguardano soltanto le attività o le unità generatrici di flussi finanziari per le quali sia stata rilevata o ripristinata una perdita per riduzione di valore, durante l'esercizio. In tal caso occorrerà fornire adeguata informativa sulla gerarchia del livello di fair value in cui rientra il valore recuperabile e sulle tecniche valutative e le assunzioni utilizzate (in caso si tratti di livello 2 o 3). Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.

Nel presente bilancio separato non sono presenti svalutazioni cui si debba applicare questa fattispecie, pertanto l'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sull'informativa del presente bilancio separato.

• Emendamenti allo IAS 39 "Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione – Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura". Le modifiche riguardano l'introduzione di alcune esenzioni ai requisiti dell'hedge accounting definiti dallo IAS 39 nella circostanza in cui un derivato esistente debba essere sostituito con un nuovo derivato in una specifica fattispecie in cui questa sostituzione sia nei confronti di una controparte centrale (Central Counterparty –CCP) a seguito dell'introduzione di una nuova legge o regolamento. Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.

La Società non detiene strumenti finanziari derivati pertanto l'emendamento non ha comportato effetti sul presente bilancio separato.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2014

Alla data del presente bilancio separato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi. L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva. Gli Amministratori prevedono che l'adozione di tale nuova interpretazione non comporterà effetti sul bilancio separato della Società in quanto non sono presenti fattispecie di tale tipologia nel presente bilancio.
  • In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
  • o IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition");
  • o IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una contingent consideration nell'ambito di business combination classificata come un'attività o una passività finanziaria deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9);
  • o IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments. Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano "caratteristiche economiche simili";
  • o IFRS 8 Operating segments – Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets. Le modifiche chiariscono che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività nel suo complesso dell'entità deve essere presentata solo se il totale delle attività dei segmenti operativi viene regolarmente rivisto dal più alto livello decisionale operativo dell'entità;
  • o IFRS 13 Fair Value Measurement – Short-term receivables and payables. Sono state modificate le Basis for Conclusions di tale principio al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali;
  • o IAS 16 Property, plant and equipment and IAS 38 Intangible Assets – Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. I requisiti previsti dalle modifiche chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico al netto delle perdite di valore contabilizzate;
  • o IAS 24 Related Parties Disclosures – Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da

un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte correlata.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva. E' consentita un'applicazione anticipata, che non è stata presa in considerazione dagli Amministratori in quanto la maggior parte degli improvements non hanno applicabilità nel contesto di specie.

  • In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
  • o IFRS 3 Business Combinations – Scope exception for joint ventures. La modifica chiarisce che il paragrafo 2(a) dell'IFRS 3 esclude dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 la formazione di tutti i tipi di joint arrangement, come definiti dall'IFRS 11;
  • o IFRS 13 Fair Value Measurement – Scope of portfolio exception (par. 52). La modifica chiarisce che la portfolio exception inclusa nel paragrafo 52 dell'IFRS 13 si applica a tutti i contratti inclusi nell'ambito di applicazione dello IAS 39 (o IFRS 9) indipendentemente dal fatto che soddisfino la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32;
  • o IAS 40 Investment Properties – Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 o dello IAS 40, occorre far riferimento rispettivamente alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3 oppure dallo IAS 40.

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2015 o da data successiva. E' consentita un'applicazione anticipata, che non è stata presa in considerazione dagli Amministratori in quanto la maggior parte degli improvements non hanno applicabilità nel contesto di specie.

• In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions", che propone di presentare le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un post-employment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere spalmata sugli anni di servizio del dipendente. Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questa modifica.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio separato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, lo standard richiede l'effetto della rate regulation debba essere presentato separatamente dalle altre voci. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2016 ma non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

• In data 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IFRS 11 Joint Arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations" relativi alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.

Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

• In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation". Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze.

Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata, che non risulta applicabile alla Società. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio separato della Società.

• In 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

A seguito della crisi finanziaria del 2008, su istanza delle principali istituzioni finanziarie e politiche, lo IASB ha iniziato il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 lo IASB ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava unicamente la Classificazione e valutazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate i criteri relativi alla classificazione e valutazione delle passività finanziarie e alla derecognition (quest'ultima tematica è stata trasposta inalterata dallo IAS 39). Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A seguito della pubblicazione attuale, che ricomprende anche l'impairment, l'IFRS 9 è da considerarsi completato ad eccezione dei criteri riguardanti il macro hedging, sul quale lo IASB ha intrapreso un progetto autonomo.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.

Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • o incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • o cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • o modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della Società. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 27 - Equity Method in Separate Financial Statements. Il documento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Di conseguenza, a seguito dell'introduzione dell'emendamento un'entità potrà rilevare tali partecipazioni nel proprio bilancio separato alternativamente:
  • o al costo; o
  • o secondo quanto previsto dallo IFRS 9 (o dallo IAS 39); o
  • o utilizzando il metodo del patrimonio netto.

Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio separato della Società.

  • In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.
  • In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva. Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:
  • o IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations. La modifica introduce linee guida specifiche al principio nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che (i) tali riclassifiche non dovrebbero essere considerate come una variazione ad un piano di vendita o ad un piano di distribuzione e che restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione; (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held-for-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held-for-sale;

  • o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite. Inoltre, viene chiarito che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è di norma esplicitamente richiesta per i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo IAS 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa;

  • o IAS 19 Employee Benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato dei high quality corporate bonds da considerare sia quella a livello di valuta;
  • o IAS 34 Interim Financial Reporting. Il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report, ma al di fuori dell'interim financial statements. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso un cross-reference dall'interim financial statements ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statements.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 1 Disclosure Initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione di bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:
  • o Materialità e aggregazione: viene chiarito che una società non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Le disclosures richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale;
  • o Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti;
  • o Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint ventures consolidate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;
  • o Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:
    • i. Dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);
    • ii. Raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value);
    • iii. Seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.

Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

• In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la Società la definizione di società di investimento.

ATTIVITA' MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono principalmente composte da:

  • a) terreni;
  • b) fabbricati;
  • c) impianti e macchinario;
  • d) materiale rotabile (rotabili e locomotive concessi in locazione).

Sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Il costo è ridotto degli ammortamenti e delle svalutazioni. I terreni non sono soggetti ad ammortamento. Qualora finanziate da contributi pubblici, le attività materiali sono esposte al lordo del contributo stesso che è rilevato alla voce "Altre passività" secondo i criteri indicati nel principio contabile "Contributi pubblici".

Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene. Gli ammortamenti sono computati nel momento in cui il bene è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro distinta vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio.

Le vite utili utilizzate sono le seguenti: Fabbricati: 50 anni; Impianti e macchinari: 5-16 anni; Materiale rotabile: 15-22 anni.

Se risulta una perdita di valore, l'attività materiale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività immateriali e materiali e partecipazioni".

ATTIVITA' IMMOBILIARI

Le attività immobiliari, vale a dire le attività detenute al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del loro valore, si riferiscono principalmente ai negozi ubicati presso la stazione di Milano Cadorna.

Conformemente a quanto previsto dallo IAS 40, la Società ha optato per la valutazione di tali attività al costo al netto di ammortamenti e svalutazioni analogamente al trattamento delle immobilizzazioni materiali e, vista la loro limitata significatività, non sono esposte in una linea separata dell'attivo patrimoniale rispetto alle "Attività materiali".

LEASING FINANZIARI

I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie se i termini del contratto prevedono il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici della proprietà al locatario, in applicazione dello IAS 17.

Così come previsto dallo IAS 17, un leasing si considera finanziario quando singolarmente o congiuntamente sono presenti i seguenti indicatori:

  • o il contratto trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing;
  • o il locatario ha l'opzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore al fair value (valore equo) alla data alla quale si può esercitare l'opzione cosicché, all'inizio del leasing, è ragionevolmente certo che essa sarà esercitata;
  • o la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la proprietà non è trasferita;
  • o all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale al fair value (valore equo) del bene locato;
  • o i beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare loro importanti modifiche.

I beni patrimoniali a disposizione della Società grazie a contratti rientranti nella categoria del leasing finanziario sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali al loro fair value risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; la corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria come passività finanziaria. Essi sono ammortizzati lungo la vita utile stimata.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle passività finanziarie, e quota interessi. Gli oneri finanziari sono direttamente addebitati al Conto Economico dell'esercizio.

Nel caso in cui la Società metta a disposizione beni grazie a contratti rientranti nella categoria di leasing finanziario, sono contabilizzati come crediti finanziari immobilizzati al fair value del bene risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; il credito verso il locatore è incluso nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria come attività finanziaria. Il credito viene incassato lungo la durata del contratto; in particolare, gli incassi dei canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle attività finanziarie, e quota interessi. I proventi finanziari sono direttamente accreditati al Conto Economico dell'esercizio.

I contratti in cui la Società vende e contestualmente ritorna in possesso nuovamente del bene ceduto attraverso una locazione (operazioni di c.d. "sale and lease back") e che abbiano le caratteristiche di locazione finanziaria vengono inizialmente contabilizzati rilevando l'attività al suo valore di cessione. La differenza tra il valore di mercato e il valore di libro viene differita in una posta patrimoniale del passivo e rilasciata a conto economico sulla base del contratto di locazione.

Per i beni locati con contratti di locazione operativa i relativi canoni sono iscritti a conto economico linearmente lungo la durata del contratto.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Sono iscritte tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile in modo attendibile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllato dalla Società.

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori ed assoggettate ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura. I costi direttamente associati alla produzione di specifici software includono i costi del personale direttamente connessi alla produzione degli stessi.

Se risulta una perdita di valore, l'attività immateriale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo principio "Perdita di valore di attività immateriali e materiali e partecipazioni".

I costi per l'acquisto delle licenze software, congiuntamente agli oneri accessori, sono capitalizzati e ammortizzati sulla base delle vite utili attese rappresentate dalla durata della licenza (8 anni). L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.

Le altre attività immateriali sono ammortizzate sulla base delle loro vita utile residua. Le vite utili sono stimate in tre anni.

PARTECIPAZIONI

Sono considerate controllate le società sulle quali la Società possiede in contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili; mentre si considerano a controllo congiunto (joint venture) le partecipate per le quali la Società esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Le partecipate a controllo congiunto operano in settori differenti dai segmenti operativi della Società e le loro attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni sulle attività rilevanti anche con il supporto di patti parasociali che rendono paritetico il controllo delle partecipate.

Tutte le partecipazioni sono state iscritte al costo di acquisto all'atto della rilevazione iniziale; in seguito, in occasione di evidenze che una partecipazione possa avere subito una perdita di valore, si è proceduto a stimare il valore recuperabile della partecipazione stessa. Se risulta una perdita di valore, la partecipazione viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività materiali, immateriali e di partecipazioni".

CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI E CORRENTI

I crediti e i finanziamenti sono inizialmente iscritti al loro valore equo, che corrisponde al valore nominale. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di rendimento originario dell'attività finanziaria. Le attività finanziarie sono cancellate dallo stato patrimoniale quando è stato trasferito il diritto contrattuale a ricevere flussi di cassa e l'entità non detiene più il controllo su tali attività finanziarie.

I crediti e i finanziamenti iscritti tra le attività correnti sono contabilizzati al valore nominale poiché il valore attuale non se ne discosterebbe significativamente. Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta la possibilità di recupero di tali crediti tenendo conto dei flussi di cassa futuri attesi.

IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte anticipate sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Quando i risultati sono rilevati direttamente a patrimonio netto, in particolare nella "Riserva utili (perdite) attuariali", le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e/o le passività per imposte differite sono anch'esse imputate direttamente al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate, nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione.

CREDITI COMMERCIALI

Sono rilevati al loro valore nominale, che viene opportunamente rettificato per allinearlo a quello di presumibile realizzo.

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La cassa e gli strumenti finanziari equivalenti di cassa includono cassa contanti e i depositi a vista, valutati al loro valore nominale. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

Secondo quanto previsto dall'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", le attività non correnti il cui valore contabile verrà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con l'uso continuativo, se presenti i requisiti previsti dallo specifico principio, sono classificate come possedute per la vendita e valutate al minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita. Dalla data in cui tali attività sono classificate nella categoria delle attività non correnti possedute per la vendita, i relativi ammortamenti sono sospesi. Le passività connesse a tali attività sono classificate alla voce "Passività relative ad attività destinate alla vendita" mentre il risultato economico afferente tali attività è rilevato nella voce "Altri proventi".

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro sono costituiti principalmente dal trattamento di fine rapporto.

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007 hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando.

Ciò comporta, ai fini IFRS, un differente trattamento contabile, che viene di seguito specificato:

  • a) quote TFR maturande dal 1° gennaio 2007: si tratta di un Piano a contribuzione definita sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Il trattamento contabile sarà quindi assimilato a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura;
  • b) fondo TFR maturato al 31 dicembre 2006: rimane un Piano a benefici definiti con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, effettuati da attuari indipendenti, che dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. La differenza

risultante dal nuovo calcolo rispetto al precedente è stata trattata come un "curtailment" secondo quanto definito dal paragrafo 109 dello IAS 19 e di conseguenza contabilizzata a conto economico nel primo semestre 2007. La passività è iscritta in bilancio al valore attuale dell'obbligazione della Società sulla base di ipotesi attuariali attraverso l'utilizzo del cosiddetto "projected unit credit method". Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati, sono riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/(perdite) attuariali".

FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

DEBITI FINANZIARI E COMMERCIALI

I debiti sono inizialmente iscritti al "valore equo", successivamente valutati al costo ammortizzato. Le passività finanziarie sono cancellate dallo stato patrimoniale quando, e solo quando, queste vengono estinte ovvero quando l'obbligazione specifica del contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta.

OPERAZIONI STRAORDINARIE

Le operazioni straordinarie (fusione, scissione, conferimento) sotto controllo comune, non essendo le stesse disciplinate dall'IFRS 3, sono disciplinate secondo le indicazioni dell'OPI 1 ossia in funzione dalla esistenza o meno della sostanza economica della transazione, in particolare:

  • a) se esiste sostanza economica, il trattamento contabile previsto è quello richiesto dall'IFRS 3 ovvero si applica il "purchase accounting";
  • b) se non esiste sostanza economica, è previsto l'utilizzo del cosiddetto principio della "continuità dei valori" e cioè le attività acquisite e le passività assunte sono iscritte al valore che le stesse avevano nel bilancio originario o nel bilancio consolidato. La differenza tra il prezzo pagato ed il valore corrente delle attività nette acquisite rappresenta un goodwill che viene imputato direttamente a patrimonio netto.

RICAVI

I ricavi sono contabilizzati per competenza; le principali fonti di ricavo sono le seguenti:

  • a) corrispettivi per i servizi amministrativi erogati centralmente a società del Gruppo: gestione contabilità e redazione bilanci, elaborazione paghe, gestione della tesoreria centralizzata e dei servizi informatici connessi a SAP e coordinamento dell'attività di comunicazione;
  • b) canoni per locazione operativa di materiale rotabile a società del Gruppo: si riferiscono alla locazione di Treni ad Alta Frequentazione (TAF), di locomotive E 189-Siemens, di locomotive E483, di Treni per il Servizio Regionale (TSR), di Convogli per il Servizio Aeroportuale (CSA) e di convogli CORADIA;
  • c) proventi finanziari per contratti di Leasing Finanziario a società del Gruppo: si tratta di locazioni finanziarie di locomotive;
  • d) canoni di locazione percepiti su immobili civili e commerciali di proprietà, sia verso società del Gruppo sia verso entità terze.

Con riferimento all'operazione di cessione delle aree di Affori, avvenuta nel 2011 (Nota 9 – Attività destinate alla vendita), il provento da dismissione, in considerazione della specificità degli accordi contrattuali che non determinano un immediato trasferimento dei rischi e benefici dalla Società all'acquirente, è riconosciuto al conto economico in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale che avverranno entro il 2018.

CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale da parte degli enti pubblici eroganti.

I contributi relativi all'acquisto di attività materiali, erogati dalla Regione Lombardia o da terzi (altri enti pubblici), sono iscritti alla voce "Altre passività" e rilasciati a conto economico linearmente sulla base della vita utile attesa delle attività cui si riferiscono.

PERDITA DI VALORE DI ATTIVITA' MATERIALI, IMMATERIALI E PARTECIPAZIONI

Le attività non correnti includono – tra le altre - gli immobili, il materiale rotabile, le attività immateriali e le partecipazioni. La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta per il tramite del confronto tra il valore di carico dell'attività ed il maggior valore tra il valore equo, al netto dei costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa. In assenza di valori di mercato ritenuti rappresentativi del reale valore dell'investimento, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati ed assunzioni ragionevoli e sostenibili, fondate sull'esperienza storica e sulle aspettative future di mercato e sulle variazioni prevedibili del contesto normativo specifico. Il valore d'uso è determinato utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, approvati dagli organi competenti e basate su proiezioni che non superano l'arco temporale quinquennale e tassi di sconto per il calcolo del valore attuale, riferiti a condizioni di mercato.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani della Società.

Per attività non soggette ad ammortamento, e per le attività immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale, indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.

DIVIDENDI

I proventi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso gli Azionisti al momento della delibera di distribuzione.

IMPOSTE CORRENTI

Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.

CONSOLIDATO FISCALE

Nel precedente esercizio, la Società ha rinnovato l'opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale (Tassazione di Gruppo) per il triennio 2013 – 2015 (art. 117, c.1 TUIR) al quale aderiscono parimenti le società controllate da FNM S.p.A. ai sensi dell'art. 2359 c.c. Tale disciplina consente di concentrare in capo alla Società tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla determinazione dell'imposta e i versamenti sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IRES registrando il credito/debito verso la Società, che a sua volta registra il credito/debito IRES trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.

IVA DI GRUPPO

La Società ha aderito all'opzione prevista dall'art. 73 c. 3 D.P.R. 633/72 relativa all'IVA di Gruppo. Tale disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A., in quanto Controllante ai sensi del citato art. 73 c. 3, tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla liquidazione periodica dell'IVA e i versamenti sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IVA registrando il credito/debito verso la Società, che a sua volta registra il credito/debito IVA trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.

RISULTATO PER AZIONE

Il risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Società per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA

Moneta funzionale

La Società predispone il bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata in Italia. La valuta funzionale della Società è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio separato.

Transazioni e rilevazioni contabili

Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio alla data della transazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le poste non monetarie iscritte al valore equo sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.

POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME

La redazione del bilancio separato e delle relative note richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a esse apportate sono riflesse a conto economico nell'esercizio in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale esercizio, o anche negli esercizi successivi, se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio separato o per i quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima della Direzione circa le perdite relative al portafoglio di crediti.

La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato, in questo supportati da pareri dei consulenti legali che rappresentano la Società nelle fasi pre-contenziose e contenziose.

Valore recuperabile delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinario ed altri beni e le attività immateriali, nonché le partecipazioni.

La Direzione, come anticipato nel principio contabile "Perdita di valore di attività immateriali, materiali e partecipazioni" rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute e utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale ed è quindi basata su un insieme di assunzioni ipotetiche relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi della Società che non necessariamente potrebbero verificarsi nei termini e nei tempi previsti.

Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La Società rileva le imposte correnti e differite/anticipate in funzione della normativa vigente. La rilevazione delle imposte richiede l'uso di stime e di assunzioni in ordine alle modalità con le quali interpretare, in relazione alle operazioni condotte nel corso dell'esercizio, le norme applicabili ed il loro effetto sulla fiscalità dell'impresa. Inoltre, la rilevazione di imposte anticipate/differite richiede l'uso di stime in ordine alla stima dei redditi imponibili prospettici e alla loro evoluzione oltre che alle aliquote di imposta effettivamente applicabili. Tali attività vengono svolte mediante analisi delle transazioni intercorse e dei loro profili fiscali, anche mediante il supporto, ove necessario, di consulenti esterni per le varie tematiche affrontate e tramite simulazioni circa i redditi prospettici ed analisi di sensitività degli stessi.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è classificabile come un piano a benefici definiti per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006. La Direzione utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e i tassi dei futuri incrementi retributivi. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Passività potenziali

La Società è soggetta a cause di varia natura (legali, fiscali, giuslavorista) che possono derivare da problematiche complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili.

Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che potrebbe derivare da tali controversie.

Conseguentemente, la Direzione, sentito il parere dei propri consulenti legali e degli esperti in materia fiscale, accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

NOTA 1 ATTIVITA' MATERIALI

Al 1° gennaio 2013 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultavano costituite come segue:

01.01.2013
Descrizione Fondo ammortamento Valore di bilancio
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario
24.113.011
273.917
(5.704.272)
(69.593)
18.408.739
204.324
Attrezzature industriali e commerciali 67.260 (66.964) 296
Altri beni:
Materiale rotabile 246.594.854 (98.587.957) 148.006.897
Mobili e arredi, macchine ufficio, migliorie beni di terzi 1.409.689 (1.117.636) 292.053
Totale altri beni 248.004.543 (99.705.593) 148.298.950
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.879.015 3.879.015
Totale 276.337.746 (105.546.422) 170.791.324

La movimentazione avutasi nel corso del 2013 è di seguito illustrata:

Altri beni
Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Materiale rotabile Mobili e arr., macch.
uff. migliorie beni
terzi
Immobiliz. in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2013 18.408.739 204.324 296 148.006.897 292.053 3.879.015 170.791.324
Investimenti finanziati con mezzi propri 55.000 117.990 11.745 4.500 189.235
Trasferimenti valore lordo 250.515 299.000 (549.515)
Trasferimento ad attività destinate alla vendita (482.009) (482.009)
Dismissioni: Alienazioni Lorde (1) (139.370) (1.817) (141.188)
Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento 25 1.817 1.842
Quote di Ammortamento (373.466) (43.957) (148) (11.228.384) (70.424) (11.716.379)
Svalutazione delle attività materiali (313.467) (313.467)
Valore netto al 31.12.2013 17.608.263 389.527 148 136.764.046 233.374 3.334.000 158.329.358

Pertanto al 31 dicembre 2013 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultavano costituite come segue:

31.12.2013
Descrizione Fondo ammortamento Valore di bilancio
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni:
23.686.001
503.052
67.260
(6.077.738)
(113.525)
(67.112)
17.608.263
389.527
148
Materiale rotabile
Mobili e arredi, macchine ufficio, migliorie beni di terzi
246.580.387
1.419.617
(109.816.341)
(1.186.243)
136.764.046
233.374
Totale altri beni 248.000.004 (111.002.584) 136.997.420
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.334.000 3.334.000
Totale 275.590.317 (117.260.959) 158.329.358

La movimentazione dell'esercizio 2014 è di seguito illustrata:

Altri beni
Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Materiale rotabile Mobili e arr., macch.
uff. migliorie beni
terzi
Immobiliz. in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2014 17.608.263 389.527 148 136.764.046 233.374 3.334.000 158.329.358
Investimenti finanziati con mezzi propri 29.215 17.026.164 169.734 50.640.752 67.865.865
Trasferimenti valore lordo 3.329.500 (3.329.500)
Dismissioni: Alienazioni Lorde (6.385) (6.385)
Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento 6.115 6.115
Quote di Ammortamento (372.402) (50.305) (121) (11.508.202) (71.253) (12.002.283)
Valore netto al 31.12.2014 17.265.076 339.222 27 145.611.508 331.585 50.645.252 214.192.670

Pertanto al 31 dicembre 2014 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultano costituite come segue:

31.12.2014
Descrizione Costo Fondo ammortamento Valore di bilancio
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
23.715.216
503.052
67.260
(6.450.140)
(163.830)
(67.233)
17.265.076
339.222
27
Altri beni:
Materiale rotabile
Mobili e arredi, macchine ufficio, migliorie beni di terzi
266.936.051
1.582.966
(121.324.543)
(1.251.381)
145.611.508
331.585
Totale altri beni
Immobilizzazioni in corso e acconti
268.519.017
50.645.252
(122.575.924) 145.943.093
50.645.252
Totale 343.449.797 (129.257.127) 214.192.670

Terreni e fabbricati

La voce "Terreni e fabbricati" si riferisce principalmente ai valori netti residui al 31 dicembre 2014 dell'immobile di Piazzale Cadorna per Euro 10,6 milioni, dei terreni siti nel comune di Saronno per Euro 3,4 milioni e nel comune di Garbagnate Milanese per Euro 1,1 milioni, dei box auto siti nel comune di Milano per Euro 1,1 milioni e dell'immobile sito nel comune di Iseo per Euro 0,8 milioni.

Gli incrementi dell'esercizio della voce "Terreni e fabbricati" (29 migliaia di Euro) si riferiscono principalmente ad oneri connessi alla valorizzazione delle aree di proprietà della Società site nel comune di Soresina per Euro 25 migliaia ed alla realizzazione del Piano Integrato di Intervento di Garbagnate Milanese per Euro 4 migliaia.

L'investimento inerente all'iniziativa relativa alle aree adiacenti la nuova stazione di Affori – la cui evoluzione è analizzata in relazione sulla gestione a cui si rimanda – è classificato tra le "Attività destinata alla vendita"; il valore complessivo di tale attività è di Euro 3.954.012, invariato rispetto al 31 dicembre 2013 (Nota 9).

Impianti e macchinario

La variazione dell'esercizio è determinata esclusivamente dalle quote di ammortamento di competenza.

Attrezzature industriali e commerciali

La variazione dell'esercizio è determinata esclusivamente dalle quote di ammortamento di competenza.

Altri beni

La voce materiale rotabile riguarda n. 26 treni tipo TAF, n. 2 treni tipo TSR, e n. 8 treni tipo CSA, tutti locati a Trenord, n. 1 locomotiva tipo BR 189 e n. 8 locomotive tipo E483 tutte locate a DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO) e n. 3 convogli CORADIA immessi in servizio nel corso dell'esercizio e sempre locati a Trenord.

Con riferimento a tali 3 convogli CORADIA, l'investimento dell'esercizio ammonta a 16.647 migliaia di Euro; a seguito dell'immissione in servizio, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 3.329 migliaia di Euro.

Nel corso dell'esercizio è stata inoltre capitalizzata la manutenzione straordinaria, pari a 379 migliaia di Euro, per il ripristino della locomotiva tipo E483, il cui valore di iscrizione era stato oggetto di svalutazione nel precedente esercizio a seguito di un sinistro ferroviario avvenuto in data 13 novembre 2013. In relazione a tale sinistro la Società ha ottenuto la liquidazione, nel presente esercizio, del risarcimento assicurativo richiesto per 169 migliaia di Euro. L'effetto economico è stato riflesso nel bilancio separato alla voce "Altri proventi" (Nota 20).

Gli investimenti in mobili, arredi, macchine ufficio e migliorie su beni di terzi sono prevalentemente relativi ad arredi per gli uffici della Società siti in Milano – Piazzale Cadorna.

Immobilizzazioni in corso e acconti

L'incremento della voce, per 50.641 migliaia di Euro, è principalmente relativo agli acconti per la fornitura di 7 rotabili tipo TSR (28.670 migliaia di Euro) e 10 rotabili tipo CORADIA (21.942 migliaia di Euro).

Per una disamina dettagliata del piano di investimenti in materiale rotabile e delle relative modalità di finanziamento, si rimanda al paragrafo 8.3 della relazione sulla gestione.

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alle voci "Altri beni – Materiale rotabile".

Qualora le attività materiali fossero state contabilizzate al netto dei relativi contributi in conto capitale (Nota 13), l'effetto sul bilancio al 31 dicembre 2014 sarebbe stato il seguente:

2014 Valore di bilancio Contributo Valore al netto del
contributo
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario
17.265.076
339.222
(6.471.206) 10.793.870
339.222
Attrezzature industriali e commerciali 27 27
Altri beni 145.943.093 (7.829.486) 138.113.607
Immobilizzazioni in corso e acconti 50.645.252 50.645.252
Totale attività materiali 214.192.670 (14.300.692) 199.891.978

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare un test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività materiali.

NOTA 2 ATTIVITA' IMMATERIALI

Al 1° gennaio 2013 le attività immateriali risultavano così costituite:

Descrizione 01.01.2013
Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
1.193.000
3.768.967
(2.124.444) 1.193.000
1.644.523
Totale attività immateriali 4.961.967 (2.124.444) 2.837.523

La movimentazione avutasi nel corso del 2013 è di seguito illustrata:

Descrizione Immobilizzazioni in
corso e acconti
Altre Totale
Valore Netto al 01.01.2013 1.193.000 1.644.523 2.837.523
Investimenti finanziati con mezzi propri
Trasferimenti valore lordo
Quote di Ammortamento
649.500
(1.046.500)
551.500
1.046.500
(1.054.877)
1.201.000
(1.054.877)
Valore netto al 31.12.2013 796.000 2.187.646 2.983.646

Pertanto al 31 dicembre 2013 le attività immateriali risultavano così costituite:

31.12.2013
Descrizione Ammortamento
Costo storico
accumulato
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
796.000
5.366.967
(3.179.321) 796.000
2.187.646
Totale attività immateriali 6.162.967 (3.179.321) 2.983.646

La movimentazione dell'esercizio 2014 è di seguito illustrata:

Descrizione Immobilizzazioni in
corso e acconti
Altre Totale
Valore Netto al 01.01.2014 796.000 2.187.646 2.983.646
Investimenti finanziati con mezzi propri
Trasferimenti valore lordo
Quote di Ammortamento
1.439.240
(668.700)
111.800
668.700
(1.486.438)
1.551.040
(1.486.438)
Valore netto al 31.12.2014 1.566.540 1.481.708 3.048.248

Pertanto al 31 dicembre 2014 le immobilizzazioni immateriali risultano così costituite:

31.12.2014
Descrizione Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
1.566.540
2.968.146
(1.486.438) 1.566.540
1.481.708
Totale attività immateriali 4.534.686 (1.486.438) 3.048.248

Immobilizzazioni in corso e acconti

Gli incrementi della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 1.439 migliaia di Euro, si riferiscono all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord per 1.294 migliaia di Euro, al modulo SAP VIM (Vendor Invoice Management) utilizzato da FNM per 71 migliaia di Euro, al progetto formazione tecnico operativa di FERROVIENORD per 30 migliaia di Euro, all'implementazione di moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 23 migliaia di Euro, nonché ad ulteriori aggiornamenti del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali per 21 migliaia di Euro.

Si evidenzia che nel corso dell'esercizio, essendosi completate le attività di progetto, con l'avvenuto utilizzo dei moduli implementati, sono stati trasferiti dalla categoria in esame alla voce "Altre" i costi sostenuti nell'esercizio 2013 in relazione al software gestionale SAP HR utilizzato da Trenord (303 migliaia di Euro) e da FNM (131 migliaia di Euro), al modulo SAP PM (205 migliaia di Euro), nonché all'applicativo BPC Tax Management (30 migliaia di Euro).

Nel complesso, le immobilizzazioni in corso e acconti al 31 dicembre 2014 si riferiscono al sopracitato software gestionale gestito da FNM e utilizzato da Trenord per 1.301 migliaia di Euro, al modulo SAP VIM utilizzato da FNM per 143 migliaia di Euro, allo sviluppo del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali per 70 migliaia di Euro, al progetto formazione tecnico operativa di FERROVIENORD per 30 migliaia di Euro, nonché all'implementazione di moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 23 migliaia di Euro.

Altre

Gli incrementi dell'esercizio (112 migliaia di Euro) concernono i costi relativi a moduli aggiuntivi del software SAP utilizzato da Trenord per 92 migliaia di Euro, ed allo sviluppo dell'applicativo BPC Tax Management per 20 migliaia di Euro.

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare un test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività immateriali.

NOTA 3 PARTECIPAZIONI

Al 31 dicembre 2014 le partecipazioni ammontano ad Euro 68.575.644; nel corso dell'esercizio non sono intervenute variazioni.

Nelle seguenti tabelle viene riepilogata la composizione della voce in esame:

31.12.2013 Variazioni 2014 31.12.2014
Descrizione Costo (Svalutazione) Valore a bilancio Incrementi (Decrementi) (Svalutazioni)/
Ripristini di
valore
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio
Partecipazioni in imprese controllate
Partecipazioni in joint venture
Partecipazioni in imprese collegate
20.856.703
49.511.424
3.066.706
(4.859.189) 15.997.514
49.511.424
3.066.706
20.856.703
49.511.424
3.066.706
(4.859.189) 15.997.514
49.511.424
3.066.706
Totale partecipazioni 73.434.833 (4.859.189) 68.575.644 73.434.833 (4.859.189) 68.575.644

Partecipazioni in imprese controllate

Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate è riportato nella seguente tabella:

31.12.2013 Variazioni 2014 31.12.2014
Descrizione Costo (Svalutazione) Valore a bilancio Incrementi (Decrementi) (Svalutazioni)/
Ripristini di
valore
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio
FERROVIENORD SpA
FNM Autoservizi SpA
NORD_ING Srl
Eurocombi Srl
4.571.732
16.274.641
10.329
1
(234.548)
(4.624.641)
4.337.184
11.650.000
10.329
1
4.571.732
16.274.641
10.329
1
(234.548)
(4.624.641)
4.337.184
11.650.000
10.329
1
Totale partecipazioni in imprese controllate 20.856.703 (4.859.189) 15.997.514 20.856.703 (4.859.189) 15.997.514

FNM S.p.A. detiene una partecipazione di controllo in NORD_ING S.r.l. direttamente mediante il possesso di una quota pari al 20% del capitale sociale ed indirettamente mediante FERROVIENORD S.p.A. che possiede il restante 80% delle quote sociali.

Partecipazioni in joint venture

Il dettaglio delle partecipazioni in joint venture è riportato nella seguente tabella:

31.12.2013 Variazioni 2014 31.12.2014
Descrizione Costo (Svalutazione) Valore a bilancio Incrementi (Decrementi) (Svalutazioni)/
Ripristini di
valore
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio
NordCom SpA
NORD ENERGIA SpA
SeMS Srl
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
Trenord S.r.l.
743.407
6.194.267
903.750
3.610.000
38.060.000
743.407
6.194.267
903.750
3.610.000
38.060.000
743.407
6.194.267
903.750
3.610.000
38.060.000
743.407
6.194.267
903.750
3.610.000
38.060.000
Totale partecipazioni in joint venture 49.511.424 49.511.424 49.511.424 49.511.424

Partecipazioni in imprese collegate

Il dettaglio delle partecipazioni in imprese collegate è riportato nella seguente tabella:

31.12.2013 Variazioni 2014 31.12.2014
Descrizione Costo (Svalutazione) Valore a bilancio Incrementi (Decrementi) (Svalutazioni)/
Ripristini di
valore
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già
NORDCARGO S.r.l.)
3.066.706 3.066.706 3.066.706 3.066.706
Totale partecipazioni in imprese collegate 3.066.706 3.066.706 3.066.706 3.066.706

In data 7 gennaio 2015, la società collegata NORDCARGO S.r.l. ha variato la propria denominazione sociale in DB Schenker Rail Italia S.r.l.

Nel corso del 2013 non erano intervenute variazioni nella voce "partecipazioni".

Si forniscono inoltre le seguenti informazioni relative alla partecipazioni possedute:

Descrizione Tipologia Valutazione Capitale Patrimonio netto
(incluso risultato)
Utile/perdita % possesso Patrimonio netto
detenuto
Valore a bilancio
FERROVIENORD SpA
Milano - p.le Cadorna n. 14
Controllata Costo 5.250.000 17.612.299 1.147.865 100% 17.612.299 4.337.184
FNM Autoservizi SpA
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata Costo 3.000.000 10.068.897 871.130 100% 10.068.897 11.650.000
NORD_ING Srl
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata Costo 50.000 204.783 9.545 20% 40.957 10.329
Eurocombi S.r.l. in liquidazione
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata Costo 32.900 (617.045) (710) 76% (468.954) 1
Trenord S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Joint Venture Costo 76.120.000 81.105.265 2.576.316 50% 40.552.633 38.060.000
NORD ENERGIA SpA
Milano - p.le Cadorna 14
Joint Venture Costo 10.200.000 17.827.471 6.371.351 60% 10.696.483 6.194.267
NordCom SpA
Milano - p.le Cadorna 14
Joint Venture Costo 5.000.000 9.610.749 627.317 58% 5.574.234 743.407
SeMS S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Joint Venture Costo 1.000.000 2.390.151 169.984 68,5% 1.637.254 903.750
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Joint Venture Costo 20.000 8.011.764 1.414.318 50% 4.005.882 3.610.000
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.)
Milano - p.le Cadorna 14
Collegata Costo 3.000.100 8.558.427 639.886 40% 3.423.371 3.066.706

Il maggior valore di iscrizione della partecipata FNM Autoservizi S.p.A. è supportato dalla valutazione aziendale ottenuta in occasione delle transazioni sul capitale avvenute nell'esercizio 2010 ed ancora considerate aggiornate a data odierna anche in considerazione dei risultati positivi della partecipata che ne incrementano progressivamente la capitalizzazione riducendone il differenziale rispetto al valore di iscrizione dell'investimento partecipativo.

Il deficit patrimoniale di Eurocombi S.r.l. in liquidazione non rappresenta una perdita durevole di valore in quanto FNM S.p.A. ha svalutato in esercizi precedenti crediti verso la partecipata che potranno costituire oggetto di rinunce che, nel ristabilire l'equilibrio patrimoniale della partecipata stessa, non determineranno per FNM S.p.A. ulteriori oneri a carico del conto economico (Nota 4).

Si rimanda alla relazione sulla gestione per un commento circa l'andamento delle partecipate e di quelle indirettamente controllate, controllate a controllo congiunto e collegate.

NOTA 4 CREDITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

Tale voce accoglie principalmente i crediti relativi a contratti attivi di leasing finanziario e i crediti verso società controllate derivanti da saldi attivi su c/c di corrispondenza.

La composizione dettagliata al 31 dicembre 2013 è specificata nella seguente tabella:

31.12.2013
Descrizione Non Correnti
Correnti
Totale
Altri crediti finanziari
Fondo svalutazione crediti finanziari
501.435
(350.918)
501.435
(350.918)
Crediti finanziari - 150.517 150.517
Crediti leasing finanziari
Crediti conti correnti verso controllate
Altri crediti finanziari
Crediti per contratti di finanziamento a partecipate
Fondo svalutazione crediti finanziari e conti correnti verso controllate
18.405.654
2.912.182
2.691.083
1.223.557
71.671
2.096.026
(538.338)
21.096.737
1.223.557
71.671
5.008.208
(538.338)
Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 32) 21.317.836 5.543.999 26.861.835
Totale 21.317.836 5.694.516 27.012.352

Si riporta nella seguente tabella la composizione al 31 dicembre 2014:

31.12.2014
Descrizione Non Correnti Correnti Totale
Altri crediti finanziari
Fondo svalutazione crediti finanziari
418.035
(350.918)
418.035
(350.918)
Crediti finanziari - 67.117 67.117
Crediti leasing finanziari
Crediti conti correnti verso controllate
Altri crediti finanziari
Crediti per contratti di finanziamento a partecipate
Fondo svalutazione crediti finanziari e conti correnti verso controllate
15.535.418
1.493.299
2.870.236
20.077.857
26.521
482.883
(538.338)
18.405.654
20.077.857
26.521
1.976.182
(538.338)
Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 32) 17.028.717 22.919.159 39.947.876
Totale 17.028.717 22.986.276 40.014.993

La voce "Crediti per contratti di finanziamento a partecipate" si riferisce ad un finanziamento fruttifero della durata di 11 anni e di importo pari ad Euro 9.300.000, concesso in data 10 dicembre 2010 alla partecipata NORD ENERGIA in relazione alle operazioni propedeutiche al controllo degli asset costituenti la merchant line. Il tasso di interesse applicato è l'EURIBOR EUR 3M in vigore l'ultimo giorno lavorativo del secondo mese del trimestre di computo aumentato di 150 punti base. La riduzione del debito residuo rispetto al 31 dicembre 2013 deriva dalle delibere di procedere ad una restituzione anticipata di parte del finanziamento assunte nel mese di dicembre 2013 e nel mese di dicembre 2014 dagli Amministratori di NORD ENERGIA per gli importi rispettivamente di Euro 1.680.000 ed Euro 936.000. I rimborsi sono avvenuti rispettivamente in data 28 febbraio 2014 e 23 dicembre 2014; oltre a tali importi, nel corso del 2014 la Società ha incassato il rimborso delle quote capitale dell'esercizio, pari a Euro 416.026.

Nella stessa delibera del 16 dicembre 2014 gli Amministratori della partecipata hanno deliberato, infine, un'ulteriore parziale restituzione del finanziamento di 234.000 Euro, inclusi nella quota corrente. L'esecuzione del rimborso è avvenuta in data 23 febbraio 2015.

I crediti di conto corrente verso controllate includono per 19,549 milioni di Euro il credito verso FERROVIENORD (Nota 11) e per 528 migliaia di Euro il credito verso Eurocombi S.r.l. in liquidazione completamente svalutato (Nota 3); il significativo incremento rispetto al 31 dicembre 2013 è desumibile dalla dinamica della liquidità delle controllate verso cui il credito è vantato ed il cui dettaglio comparativo è desumibile dalla Nota 32.

I contratti attivi di leasing finanziario hanno per oggetto locomotive locate a società partecipate appartenenti al Gruppo FNM.

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al credito iscritto in bilancio, ridottosi rispetto al 31 dicembre 2013 per gli incassi dei canoni di competenza dell'esercizio:

31.12.2014 31.12.2013
Descrizione Incassi minimi futuri Valore attuale Incassi minimi futuri Valore attuale
Incassi minimi Incassi minimi
Entro 1 anno 4.024.303 2.870.236 4.024.303 2.691.083
Tra 1 e 5 anni 16.097.211 13.528.362 16.097.211 12.681.599
Oltre 5 anni 2.350.618 2.007.056 6.374.921 5.724.055
Totale 22.472.132 18.405.654 26.496.435 21.096.737
Utili finanziari differiri (4.066.478) (5.399.698)
Totale crediti leasing finanziari 18.405.654 21.096.737

I crediti relativi ai leasing sono a tasso variabile; conseguentemente il loro valore equo approssima il valore di carico.

La revisione dei tassi relativi ai crediti verso parti correlate per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse, avviene in un periodo temporale inferiore ai sei mesi.

Vengono di seguito riportati i tassi effettivi di rendimento dei crediti:

Descrizione 2014 2013
Crediti leasing finanziari 3,4 - 7,18% 3,4 - 6,6%
Crediti conti correnti vs controllate 1,4% 2,1%

Di seguito si riportano tabelle riepilogative dei leasing in essere, con evidenziazione dei subleasing:

Contratti di leasing in cui FNM S.p.A. è locatore (leasing attivi):

Tipologia Locatario Oggetto Val Netto Sub-leasing Data Inizio
Contratto
Data Fine Contratto Inc. Minimi Futuri Interessi Valore attuale
1 Finanziario Trenord LocDE 520 n.2 N/A SI 01/01/2005 31/12/2019 1.397.640 192.165 1.205.475
2 Finanziario Trenord LocDE 520 n.3 N/A NO 01/01/2005 31/12/2019 2.096.460 322.570 1.773.890
3 Finanziario Trenord LocDE 520 n.6 N/A SI 01/10/2007 31/12/2019 4.192.920 691.341 3.501.579
4 Finanziario Trenord LocDE 520 n.3 N/A NO 01/01/2005 31/12/2019 2.096.460 306.754 1.789.706
5 Finanziario Trenord LocE 640 n. 4 N/A SI 01/01/2005 31/12/2019 3.219.880 477.923 2.741.957
6 Finanziario Trenord LocE 640 n. 4 N/A NO 01/01/2005 31/12/2019 3.219.880 493.002 2.726.878
7 Finanziario Trenord LocE 660 n.3 N/A NO 01/01/2009 31/12/2024 5.288.891 1.497.180 3.791.711
8 Finanziario Trenord Attrezzaggio LocDE520 n.6 N/A NO 01/01/2012 31/12/2019 960.001 85.543 874.458
Locazioni finanziarie 22.472.132 4.066.478 18.405.654
9 Operativo Trenord N.26 TAF 52.500.927 SI per 1 TAF 01/01/2006 31/12/2020 78.440.755
10 Operativo DB Schenker Rail Itali Loc. E 483 n. 2 N/A SI 01/05/2008 30/04/2017 1.604.960
11 Operativo DB Schenker Rail Itali Loc. E 483 n.1 N/A SI 01/09/2008 31/08/2017 802.480
12 Operativo DB Schenker Rail Itali Loc. ES64 F4 n.1 2.982.923 NO 01/05/2008 30/04/2023 2.610.891
13 Operativo DB Schenker Rail Itali Loc. E 483 n.3 7.625.520 NO 01/12/2009 01/12/2024 8.353.283
14 Operativo DB Schenker Rail Itali Loc. E 483 n.3 7.496.039 NO 01/04/2009 31/03/2024 7.789.536
15 Operativo DB Schenker Rail Itali Loc. E 483 n.1 2.494.773 NO 01/05/2009 30/04/2024 2.619.904
16 Operativo DB Schenker Rail Itali Loc. E 483 n.1 2.723.758 NO 01/05/2009 31/01/2024 2.549.728
17 Operativo Trenord N.2 TSR 9.686.395 NO 01/01/2009 31/12/2020 7.618.824
18 Operativo Trenord N.8 CSA 40.396.166 NO 25/01/2012 23/01/2017 17.028.371
18 Operativo Trenord N.3 CSA 19.705.007 NO 31/08/2014 31/01/2021 18.431.040
Locazioni operative 147.849.772
Totale 170.321.904 4.066.478 18.405.654
Tipologia Locatore Oggetto Val Netto Sub-leasing Data Inizio
Contratto
Data Fine Contratto Pag.Minimi Futuri Interessi Valore attuale
1 Finanziario
2 Finanziario
3 Finanziario
MPS Leasing
MPS Leasing
MPS Leasing
LocDE 520 n.6
LocDE 520 n.2
LocE 640 n. 4
SI- vd.ctr. att.n.3
SI vd.ctr. att.n.1
SI vd.ctr. att.n.5
01/07/2004
01/10/2004
01/10/2004
01/04/2019
01/07/2019
01/07/2019
2.915.266
1.028.917
2.304.576
148.666
55.279
125.561
2.766.600
973.638
2.179.015
4 Finanziario Breda/Firema N.1 TAF SI vd.ctr. att.n.9 22/01/2002 21/01/2022 2.081.307 464.077 1.617.230
Locazioni finanziarie 8.330.066 793.583 7.536.483
5 Operativo
6 Operativo
Angel Trains Italia
Angel Trains Italia
Loc E 483 n. 2
Loc E 483 n. 1
N/A
N/A
SI vd.ctr. att.n.10
SI vd.ctr. att.n.11
01/05/2008
01/09/2008
30/04/2017
31/08/2017
1.456.000
832.000
Locazioni operative 2.288.000
Totale 10.618.066 793.583 7.536.483

Contratti di leasing in cui FNM S.p.A. è locatario (leasing passivi):

NOTA 5 IMPOSTE ANTICIPATE ED IMPOSTE DIFFERITE

(in migliaia di Euro)
Descrizione 31.12.2014 31.12.2013 Variazione
Imposte anticipate
Imposte differite
3.558
1.000
3.490
1.116
68
(116)
Imposte anticipate nette 2.558 2.374 184

Il movimento dell'esercizio delle imposte anticipate nette è di seguito dettagliato:

(in migliaia di Euro)
Descrizione 31.12.2014 31.12.2013 Variazione
Saldo inizio anno 2.374 2.218 156
Imputate a conto economico 164 151 13
Imputate a patrimonio netto 20 5 15
Saldo fine anno 2.558 2.374 184

Le imposte anticipate e differite sono generate principalmente per differenze temporanee su plusvalenze a tassazione differita, su altri elementi di reddito di futura deducibilità o imponibilità fiscale.

La natura delle differenze temporanee che hanno generato imposte anticipate e differite è riassunta di seguito:

Imposte anticipate

(in migliaia di Euro)
Saldo Imputate Imputate Riclassifiche Saldo
Imposte anticipate 31.12.2013 01.01.2013 a conto a 31.12.2013
economico patrimonio
Plusvalenze patrimoniali 678 70 748
Accantonamenti 683 (20) 663
Immobilizzazioni immateriali 43 (3) 40
Immobilizzazioni materiali rivalutazioni, svalutazioni e ammortamenti 1.311 (2) 1.309
Materiale rotabile TAF 860 (130) 730
Totale 3.575 (85) - - 3.490
Saldo Imputate Imputate Riclassifiche Saldo
Imposte anticipate 31.12.2014 01.01.2014 a conto a 31.12.2014
economico patrimonio
Plusvalenze patrimoniali 748 165 913
Accantonamenti 663 22 685
Valutazione TFR - (10) 20 10
Immobilizzazioni immateriali 40 (7) 33
Immobilizzazioni materiali rivalutazioni, svalutazioni e ammortamenti 1.309 (35) 1.274
Materiale rotabile TAF 730 (87) 643
Totale 3.490 48 20 - 3.558

Imposte differite

(in migliaia di Euro)
Saldo Imputate Imputate Riclassifiche Saldo
Imposte differite 31.12.2013 01.01.2013 a conto a 31.12.2013
economico patrimonio
Plusvalenze patrimoniali 115 (3) 112
Locomotori proprietà locati a terzi 405 (193) 212
Locomotori in leasing locati a terzi 457 7 464
Materiale rotabile TAF 27 365 (81) 284
Valutazione TFR 5 5 (5) 5
Immobilizzazioni immateriali 10 29 39
Totale 1.357 (236) (5) - 1.116
Saldo Imputate Imputate Riclassifiche Saldo
Imposte differite 31.12.2014 01.01.2014 a conto a 31.12.2014
economico patrimonio
Plusvalenze patrimoniali 112 76 188
Locomotori proprietà locati a terzi 212 (141) 71
Locomotori in leasing locati a terzi 464 16 480
Materiale rotabile TAF 27 284 (62) 222
Valutazione TFR 5 (5) -
Immobilizzazioni immateriali 39 - 39
Totale 1.116 (116) - - 1.000

Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi della imponibilità futura della Società da cui dipende il riconoscimento delle imposte anticipate.

NOTA 6 CREDITI COMMERCIALI

La seguente tabella dettaglia le partite di credito commerciale esistenti verso le parti correlate e verso terzi, opportunamente rettificate dal fondo svalutazione:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Crediti v/ terzi
(MENO) Fondo svalutazione crediti
3.663.943
(468.037)
3.132.293
(468.037)
Crediti commerciali 3.195.906 2.664.256
Trenord S.r.l
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.)
FERROVIENORD SpA
FNM Autoservizi SpA
NORD ENERGIA SpA
Nord_Ing S.r.l.
SeMS S.r.l.
NordCom SpA
(MENO) Fondo svalutazione crediti
5.143.825
2.121.653
1.251.616
80.110
34.607
29.367
4.352
4.022
2.704.729
2.427.310
873.231
88.913
42.901
19.713
33.396
195.648
Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 32) 8.669.552 6.385.841
Totale 11.865.458 9.050.097

L'aumento dei "crediti verso clienti terzi" è da ascriversi principalmente al contratto relativo alla vendita degli spazi pubblicitari sulla piattaforma age e sui canali tradizionali.

I crediti commerciali verso parti correlate aumentano principalmente in relazione a differenti tempistiche di incasso dei crediti verso la partecipata Trenord.

Fondo svalutazione crediti

Il valore equo dei crediti, ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento) approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013.

NOTA 7 ALTRI CREDITI CORRENTI E NON CORRENTI

Nelle seguenti tabelle sono evidenziate le voci relative ad "Altri crediti" per gli esercizi 2013 e 2014:

31.12.2013
Descrizione Correnti Totale
Crediti tributari 4.690.350 6.564.447 11.254.797
Credito cessione aree Affori 7.003.920 318.360 7.322.280
Crediti in procedura concorsuale 1.511.346 1.511.346
Crediti verso altri 866.629 866.629
Risconti attivi 532.795 296.822 829.617
(Meno) Fondo svalutazione crediti (1.511.347) (1.511.347)
Altri crediti 12.227.065 8.046.257 20.273.322
Altri crediti verso parti correlate (Nota 32) 7.890.468 7.890.468
Totale 12.227.065 15.936.725 28.163.790
31.12.2014
Descrizione Correnti Totale
Crediti tributari 4.606.990 17.755.079 22.362.069
Credito cessione aree Affori 6.367.200 955.080 7.322.280
Crediti in procedura concorsuale 1.511.346 1.511.346
Crediti verso altri 470.379 470.379
Risconti attivi 342.545 334.855 677.400
(Meno) Fondo svalutazione crediti (1.511.347) (1.511.347)
Altri crediti 11.316.735 19.515.392 30.832.127
Altri crediti verso parti correlate (Nota 32) 6.432.245 6.432.245
Totale 11.316.735 25.947.637 37.264.372

Altri crediti

Crediti tributari

I crediti tributari non correnti riguardano principalmente il credito che la Società ha chiesto a rimborso, ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche nella legge 26 aprile 2012, n. 44, in relazione alla maggiore IRES assolta dal Gruppo negli esercizi 2007 – 2011 a seguito del previgente regime di integrale indeducibilità dell'IRAP relativa ai costi del personale dipendente e assimilato.

Tenuto conto di quanto previsto negli accordi di adesione al Consolidato Fiscale Nazionale (tassazione di Gruppo), FNM S.p.A., società consolidante, retrocederà alle consolidate la parte di IRES rimborsata relativa all'IRAP deducibile delle singole società: la Società, a fronte dell'esercizio del credito verso l'Erario, ha pertanto rilevato un debito verso le partecipate pari a 2,561 milioni di Euro (Nota 13).

I crediti tributari correnti si riferiscono per 16,661 milioni di Euro (5,730 milioni di Euro al 31 dicembre 2013) a crediti per IVA di Gruppo da utilizzare in compensazione; il credito è stato generato dai maggiori investimenti effettuati nell'esercizio, principalmente da parte di FNM e FERROVIENORD. Al riguardo, in data 27 febbraio 2015, la Società ha presentato la Dichiarazione IVA con richiesta di rimborso per Euro 14,818 milioni di Euro.

La voce comprende inoltre i crediti verso l'Erario per IRES del Gruppo, pari a 483 migliaia di Euro, (debito pari a 1.807 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) generato dai maggiori acconti versati rispetto all'onere IRES 2014 (Nota 16).

Credito cessione aree Affori

In data 9 aprile 2013, con atto Notaio Lainati, FNM e GDF System è stata formalizzata la modifica dei termini di pagamento dell'atto di compravendita delle aree del PII di Affori (Nota 9), stabilendo una dilazione dei medesimi termini (dal 18 aprile 2017 al 18 aprile 2018) e riducendo da 1 milione a 500.000 Euro (oltre IVA) le rate 2013 e 2014 complessivamente dovute a FNM e FERROVIENORD. Negli altri crediti correnti è compreso pertanto l'importo di 637 migliaia di Euro (IVA incluso) che l'acquirente corrisponderà entro il mese di giugno 2015, nonché l'importo di 318 migliaia di Euro, per il quale l'acquirente ha chiesto la proroga dei termini di pagamento, come meglio commentato in relazione sulla gestione, mentre alla voce "Altre passività non correnti" è rilevato per 5,306 milioni di Euro il differimento dei proventi della cessione agli esercizi 2016-2018 in funzione degli incassi del corrispettivo pattuito (Nota 13). Come già anticipato nei principi contabili relativi al riconoscimento dei ricavi, tale criterio di contabilizzazione della cessione delle aree deriva della specificità degli accordi contrattuali che non determinano un immediato trasferimento dei rischi e benefici dalla Società all'acquirente; conseguentemente, il provento da cessione è riconosciuto al conto economico in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale.

Crediti in procedura concorsuale

I "crediti in procedura concorsuale" risultano interamente svalutati tramite specifico "fondo svalutazione crediti".

Crediti verso altri

I "crediti verso altri" sono relativi a note credito da ricevere per 192 migliaia di Euro, nonché ad anticipi corrisposti a fornitori per 115 migliaia di Euro. La diminuzione del periodo è principalmente dovuta ai minori acconti a fornitori, pari a 395 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013.

Risconti attivi

I risconti attivi correnti e non correnti si riferiscono principalmente (rispettivamente per 230 migliaia di Euro e 303 migliaia di Euro), all'anticipazione erogata ad Alstom in relazione al contratto pluriennale di manutenzione dei rotabili tipo CSA utilizzati per il servizio aeroportuale; tale importo è stato rifatturato a Trenord nell'ambito del contratto di noleggio e manutenzione dei rotabili in oggetto (Nota 13).

Il valore equo dei crediti diversi da quelli iscritti nella categoria "Crediti in procedura concorsuale", ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento) approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013.

Altri crediti – parti correlate

Gli altri crediti verso parti correlate comprendono:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
NORD ENERGIA SpA 3.937.544 3.971.611
NordCom SpA 1.621.461 1.462.002
SeMS S.r.l. 511.718 480.860
NORD_ING S.r.l. 361.522 545.697
FERROVIENORD SpA 1.430.298
Totale società controllate (Nota 32) 6.432.245 7.890.468

I crediti verso le società controllate hanno natura tributaria: accolgono le poste derivanti dal Consolidato Fiscale per 0,975 milioni di Euro (2,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2013) e dall'IVA di Gruppo per 5,457 milioni di Euro (5,106 milioni di Euro al 31 dicembre 2013).

Il decremento dei crediti verso FERROVIENORD per 1,4 milioni di Euro è connesso a minori debiti per IRES trasferiti alla Capogruppo, sia per i maggiori acconti versati sia per il minor imponibile fiscale conseguito nell'esercizio.

NOTA 8 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Depositi bancari e postali
Denaro e valori in cassa
46.821.752
17.958
126.929.648
23.670
Totale 46.839.710 126.953.318

Si evidenzia che la Società gestisce la liquidità delle altre società del Gruppo in cash pooling; pertanto, a fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 46,8 milioni di Euro, FNM ha crediti in c/c di corrispondenza per 20,1 milioni di Euro (1,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2013), di cui 19,5 milioni di Euro verso FERROVIENORD, (Nota 4) e debiti in c/c di corrispondenza per 21,5 milioni di Euro (59,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2013) (comprensivi di interessi), di cui 7,8 milioni di Euro verso NORD ENERGIA, 4,3 milioni di Euro verso FNM Autoservizi, 3,0 milioni di Euro verso NordCom e 1,4 milioni di Euro verso SeMS, oltre a 4,1 milioni verso Enti aziendali (Nota 11).

Nel corso dell'esercizio la liquidità media disponibile è stata pari a 59,1 milioni di Euro rispetto ai 49,1 del 2013; il tasso medio di remunerazione del capitale è stato pari all'1,399% rispetto al 2,135% del 2013.

La variazione della voce è meglio analizzata per natura di componente nel rendiconto finanziario.

NOTA 9 ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

La composizione di tale posta può rappresentarsi come segue:

Descrizione Aree Affori Ex scuola Luini
Saronno
Totale
Saldo 01.01.2014 3.954.012 482.009 4.436.021
Incrementi 0
Decrementi (482.009) (482.009)
Saldo 31.12.2014 3.954.012 3.954.012

Aree Affori

Come ampiamente riferito nella relazione sulla gestione, Paragrafo 4.3 "Gestione immobiliare", nel mese di aprile 2011 FNM e FERROVIENORD hanno ceduto a GDF System S.r.l. dette aree per un corrispettivo complessivo pari a 14 milioni, oltre IVA, dei quali 7,428 milioni di Euro relativi a FNM (Nota 7).

Nell'ambito degli accordi negoziali con l'acquirente, la Società si è impegnata ad effettuare alcune attività (bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione); la stima del costo in relazione a tali opere, rilevata al momento della firma del contratto, ammonta a 933 migliaia di Euro (Nota 17). Preliminarmente alla stipula dell'atto di cessione, in data 14 aprile 2011 FNM e FERROVIENORD

hanno sottoscritto un accordo nel quale si è pattuito che il corrispettivo derivante dalla vendita fosse

ripartito in proporzione alla percentuale di possesso delle aree: FNM 53,06% e FERROVIENORD 46,94%. Gli oneri connessi alla valorizzazione delle aree, già sostenuti da FNM, sono stati addebitati a FERROVIENORD applicando lo stesso criterio, per un importo complessivo pari a 475 migliaia di Euro.

Il pagamento del corrispettivo da parte di GDF System S.r.l. è stato frazionato in otto rate con erogazione al rogito di un importo pari a 531 migliaia di Euro e ultima tranche di pagamento, dopo la rinegoziazione dei termini di pagamento avvenuta nel corso del 2013, prevista nel mese di aprile 2018 (Nota 7).

A fronte della dilazione di pagamento concessa all'acquirente, nell'atto di compravendita è stata inserita una clausola che prevede a favore dei venditori una riserva di proprietà sulla porzione di aree corrispondenti alla frazione di corrispettivo non pagata; il mantenimento del coinvolgimento di FNM nella gestione dell'iniziativa edilizia, derivante dalla presenza della citata riserva di proprietà, ha implicato che il provento della cessione delle aree risulti differito (Nota 13) in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale a fronte dei quali si ridurrà corrispondentemente la riserva di proprietà di FNM (Nota 7).

La voce non ha subito modifiche nel corso dell'esercizio in quanto non è stata incassata la frazione di corrispettivo contrattualmente prevista (Euro 500 mila rispetto ai 14 milioni di Euro complessivamente previsti) per l'ulteriore richiesta di dilazione del pagamento avanzata dall'acquirente, descritta al paragrafo 4.3 della relazione sulla gestione, cui si rimanda, nonché alla Nota 7.

Ex scuola Luini Saronno

Come deliberato nella seduta del 14 novembre 2013 dal Consiglio di Amministrazione della Società, nel corso dell'esercizio la Società ha perfezionato la vendita alla partecipata FERROVIENORD S.p.A. del fabbricato "ex scuola Bernardino Luini" sito in Saronno ed il cui valore di iscrizione in bilancio era pari ad Euro 482.009. Il prezzo concordato tra le parti è stato di Euro 1 milione ed ha quindi determinato per la Società la rilevazione di una plusvalenza pari a 518 migliaia di Euro (Nota 20).

NOTA 10 PATRIMONIO NETTO

La tabella fornisce la composizione del patrimonio netto.

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013 Variazioni Possibilità di utilizzo
Capitale Sociale 230.000.000 230.000.000
Altre Riserve:
- Riserva da sovrapprezzo azioni
- Fondo Contributi e liberalità
6.545.412
1.077.957
6.545.412
1.077.957
A, B
A, B, C
- Riserva avanzo di fusione
Totale Altre Riserve:
Riserve di utili indivisi:
165.152
7.788.521
165.152
7.788.521
A, B, C
- Riserva legale
- Riserva avanzo di scissione
- Riserva straordinaria
9.666.502
2.832.158
43.333.853
8.814.099
2.832.158
32.791.934
852.403
10.541.919
A, B
A, B, C
A, B, C
- Riserva utili/perdite attuariali
Totale Riserve di utili indivisi:
Utile dell'esercizio
(74.089)
55.758.424
18.724.330
(20.877)
44.417.314
17.048.055
(53.212)
11.341.110
1.676.275
Totale 312.271.275 299.253.890 13.017.385

Legenda: A = per aumento di capitale - B = per copertura perdite - C = per distribuzione ai soci

Il patrimonio netto ha subito la seguente movimentazione nel corso degli esercizi 2013 e 2014:

(Importi in migliaia di Euro)
Descrizione Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Fondo
contributi e
liberalità
Riserva
avanzo di
fusione
Riserva
Legale
Riserva
avanzo di
scissione
Riserva
straordinaria
Riserva
utile/perdita
attuariale
Risultato
esercizio
Totale
Saldo 01.01.2013 230.000 6.546 1.078 165 8.127 2.832 24.745 (7) 13.735 287.221
Destinazione utile 2012
Distribuzione dividendi
687 13.048
(5.001)
(13.735) (5.001)
Riserva utile/perdita attuariale
Utile dell'esercizio
(14) 17.048 (14)
17.048
Saldo 31.12.2013 230.000 6.546 1.078 165 8.814 2.832 32.792 (21) 17.048 299.254
Destinazione utile 2013
Distribuzione dividendi
Riserva utile/perdita attuariale
852 16.196
(5.654)
(53) (17.048) (5.654)
(53)
Utile dell'esercizio 18.724 18.724
Saldo 31.12.2014 230.000 6.546 1.078 165 9.666 2.832 43.334 (74) 18.724 312.271

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 ammonta a Euro 230.000.000 ed è costituito da 434.902.568 azioni ordinarie.

Riserva da sovrapprezzo azioni/Fondi contributi e liberalità

Tali riserve rimangono invariate rispetto all'esercizio precedente.

Riserva avanzo di fusione

In questa voce di bilancio è stato contabilizzato, ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 4, del Codice Civile, l'avanzo derivante dall'operazione di fusione per incorporazione della controllata Interporti Lombardi S.p.A, conclusasi nel mese di ottobre 2008; tale avanzo di fusione risultava dalla differenza tra il patrimonio netto dell'incorporata, pari a 665 migliaia di Euro, e il valore della partecipazione detenuta da FNM in Interporti Lombardi S.p.A., pari a 500 migliaia di Euro.

Riserva legale

Si incrementa per la destinazione del risultato dell'esercizio 2013. Al riguardo giova evidenziare che, su proposta del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 31 marzo 2014, l'Assemblea degli Azionisti, in data 30 aprile 2014, ha approvato la proposta di bilancio separato della Società e i risultati consolidati per l'esercizio 2013 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:

  • Euro 852.403 a riserva legale;
  • Euro 5.653.733 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,013 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 10.541.919 a riserva straordinaria.

Il dividendo è stato messo in pagamento il 12 giugno 2014, con data stacco della cedola il 9 giugno 2014 e record date l'11 giugno 2014.

Riserva avanzo di scissione

Nel corso dell'esercizio 2010 si è data esecuzione all'operazione di scissione di FERROVIENORD a favore di FNM con riferimento al compendio scisso rappresentato per l'attivo dalla partecipazione posseduta nel capitale sociale della società DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) (40%) e per il passivo in quota parte della posta del patrimonio netto costituita da "Utili portati a nuovo", pari ad Euro 3.066.706. L'operazione di scissione ha determinato la diminuzione del patrimonio netto di FERROVIENORD da Euro 53.022.518 ad Euro 49.955.812, con una riduzione pari al 5,7838%; pertanto il valore di iscrizione a bilancio della partecipazione in FERROVIENORD è stato ridotto della stessa percentuale, operando una svalutazione di Euro 234.548. La differenza tra il valore di iscrizione della partecipazione in DB Schenker Rail Italia e la diminuzione del valore di iscrizione della partecipazione in FERROVIENORD, pari ad Euro 2.832.158, è stata pertanto rilevata nella riserva di patrimonio netto in commento.

Riserva straordinaria

Si incrementa per la destinazione del risultato dell'esercizio 2013, come già commentato alla voce "Riserva legale".

Riserva utile/perdita attuariale

La voce si riferisce all'ammontare cumulato al 31 dicembre 2014 degli utili e perdite attuariali da valutazione del TFR, al netto dell'effetto fiscale correlato, in applicazione dello IAS 19.

NOTA 11 DEBITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

Nelle seguenti tabelle sono evidenziate le voci relative a "Debiti finanziari" al 31 dicembre 2013 e 2014:

Descrizione 31.12.2013
Non Correnti Correnti Totale
Debiti per contratti di locazione finanziaria
Debiti conti correnti verso terzi
7.536.483 1.343.202
3.556.442
8.879.685
3.556.442
Debiti finanziari 7.536.483 4.899.644 12.436.127
Debiti conti correnti verso controllate 55.477.560 55.477.560
Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 32) - 55.477.560 55.477.560
Totale 7.536.483 60.377.204 67.913.687
Descrizione 31.12.2014
Non Correnti Correnti Totale
Debiti per contratti di locazione finanziaria
Debiti conti correnti verso terzi
6.159.727 1.376.756
4.131.866
7.536.483
4.131.866
Debiti finanziari 6.159.727 5.508.622 11.668.349
Debiti conti correnti verso controllate 17.390.278 17.390.278
Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 32) - 17.390.278 17.390.278
Totale 6.159.727 22.898.900 29.058.627

La voce "Debiti conti correnti verso terzi" si riferisce al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con i vari Enti aziendali (Cassa Integrativa FNM per 3.961 migliaia di Euro ed il Circolo Ricreativo Aziendale FNM per 171 migliaia di Euro). La voce "Debiti conti correnti verso controllate" si riferisce principalmente al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con le società partecipate, di cui 7,8 milioni di Euro verso NORD ENERGIA, 4,3 milioni di Euro verso FNM Autoservizi, 3,0 milioni di Euro verso NordCom (Nota 8) e 1,4 milioni di Euro verso SeMS. La variazione della voce è principalmente dovuta alla diversa esposizione della partecipata FERROVIENORD, cha passa da un saldo creditorio di 37,529 milioni di Euro al 31 dicembre 2013 ad un saldo debitorio di 19,549 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 (Nota 4).

La scadenza della porzione non corrente è di seguito riportata:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Tra 1 e 2 anni 1.411.177 1.376.756
Tra 2 e 5 anni 3.560.108 4.340.380
Oltre 5 anni 1.188.442 1.819.347
Totale 6.159.727 7.536.483

Il valore equo delle suddette passività finanziarie approssima il loro valore di carico.

Al 31 dicembre 2014 i contratti passivi di leasing finanziario hanno per oggetto n. 8 Locomotive DE 520, n. 4 Locomotive E 640 e n. 1 TAF (Treno Alta Frequentazione) (Nota 4).

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei pagamenti minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al debito iscritto in bilancio:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Pagamenti minimi
futuri
Valore attuale
pagamenti minimi
Pagamenti minimi
futuri
Valore attuale
pagamenti minimi
Meno di 1 anno
1 - 5 anni
Più di 5 anni
1.576.493
5.421.128
1.332.445
1.376.756
4.971.285
1.188.442
1.576.494
6.305.975
2.024.092
1.343.202
5.717.135
1.819.348
Totale 8.330.066 7.536.483 9.906.561 8.879.685
Interessi passivi futuri (793.583) (1.026.876)
Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari 7.536.483 8.879.685

La revisione dei tassi relativi ai debiti verso terzi per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse, avviene in un periodo temporale inferiore ai 12 mesi.

I tassi effettivi di interesse alle date di bilancio sono di seguito riportati:

Descrizione 2014 2013
Debiti per contratti di leasing 0,03% - 4,42% 0,8%- 4,4%

NOTA 12 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2014 e 2013 sulla base della comunicazione CONSOB n. 6064293 del luglio 2006 e le relative note che riconducono ai dati di Situazione Patrimoniale – Finanziaria e commentano la natura della variazione delle singole componenti:

(in migliaia di Euro)
Descrizione 31.12.2014 31.12.2013 Note
Totale Di cui:
parti correlate
Totale Di cui:
parti correlate
A. Cassa 18 24 8
B. Depositi bancari e postali 46.822 126.930 8
D. Liquidità (A+B) 46.840 126.954
E. Crediti finanziari correnti 22.986 22.919 5.695 5.544 4
F. Debiti bancari correnti
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (1.377) (1.343) 11
H. Altri debiti finanziari correnti (21.522) (17.390) (59.034) (55.478) 11
I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (22.899) (17.390) (60.377) (55.478)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) 46.927 5.529 72.272 (49.934)
M. Altri debiti finanziari non correnti (6.160) (7.536) 11
O. Indebitamento finanziario netto (J+M) 40.767 5.529 64.736 (49.934)

NOTA 13 ALTRE PASSIVITA' CORRENTI E NON CORRENTI

Nelle seguenti tabelle si evidenzia la composizione della voce al 31 dicembre 2013 e 2014:

31.12.2013
Descrizione Non Correnti Correnti Totale
Proventi differiti da cessione aree Affori 5.836.600 265.300 6.101.900
Personale 1.277.987 1.277.987
Contributi c/ capitale 1.373.776 39.251 1.413.027
Risconti passivi Lease back 446.951 97.534 544.485
Istituti di previdenza 5.321 299.872 305.193
Enti Aziendali 51.604 51.604
Depositi cauzionali 36.963 36.963
Altri 730.897 730.897
Altre passività 7.699.611 2.762.445 10.462.056
FERROVIENORD SpA 1.962.322 15.059.234 17.021.556
FNM Autoservizi SpA 175.166 2.257.762 2.432.928
Trenord S.r.l. 532.794 230.000 762.794
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) 206.586 26.871 233.457
NordCom SpA 126.502 126.502
Nord_Ing S.r.l. 70.524 70.524
SeMS S.r.l. 20.258 46.263 66.521
Enti Aziendali 65.070 65.070
Contributi c/ capitale Regione Lombardia 12.926.916 1.095.922 14.022.838
Altre passività verso parti correlate (Nota 32) 16.021.068 18.781.122 34.802.190
Totale 23.720.679 21.543.567 45.264.246
Descrizione 31.12.2014
Non Correnti Correnti Totale
Proventi differiti da cessione aree Affori 5.306.000 795.900 6.101.900
Contributi c/ capitale 1.334.525 39.251 1.373.776
Personale 1.335.127 1.335.127
Risconti passivi Lease back 349.417 97.534 446.951
Istituti di previdenza 5.322 286.270 291.592
Enti Aziendali 39.589 39.589
Depositi cauzionali
Altri
36.963 732.888 36.963
732.888
Altre passività 7.032.227 3.326.559 10.358.786
FERROVIENORD SpA 1.962.322 20.839.850 22.802.172
FERROVIENORD SpA 1.962.322 20.839.850 22.802.172
FNM Autoservizi SpA 175.166 2.682.148 2.857.314
Trenord S.r.l. 302.794 1.019.685 1.322.479
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) 206.586 22.889 229.475
NordCom SpA 126.502 126.502
Nord_Ing S.r.l. 70.524 70.524
SeMS S.r.l. 20.258 43.149 63.407
Enti Aziendali 73.750 73.750
Contributi c/ capitale Regione Lombardia 11.830.994 1.095.922 12.926.916
Altre passività verso parti correlate (Nota 32) 14.695.146 25.777.393 40.472.539
Totale 21.727.373 29.103.952 50.831.325

Altre passività verso parti correlate – correnti

La voce include i debiti verso le società controllate che si riferiscono principalmente agli importi derivanti dall'IVA di Gruppo pari a 22.019 migliaia di Euro (Euro 15.902 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), in particolare verso FERROVIENORD (20.632 migliaia di Euro), aumentato rispetto al 31 dicembre 2013 per 5.591 migliaia di Euro, in relazione ai maggiori investimenti effettuati dalla controllata, e FNM Autoservizi (1.386 migliaia di Euro).

La voce comprende inoltre le poste derivanti dal Consolidato Fiscale per 1.546 migliaia di Euro, di cui 1.296 migliaia di Euro verso FNM Autoservizi, relativo al riconoscimento alla controllata di un provento pari al 100% del beneficio fiscale trasferito alla Capogruppo, in esecuzione di quanto previsto dall'accordo di adesione al Consolidato Fiscale Nazionale.

L'incremento delle altre passività correnti verso Trenord è interamente attribuibile al rimborso assicurativo, pari a 790 migliaia di Euro, per sinistri di competenza di Trenord, incassati dalla Società in data 30 dicembre 2014 e riconosciuti alla partecipata in data 12 gennaio 2015.

Altre passività verso parti correlate – non correnti

La voce comprende l'anticipazione fatturata a Trenord nell'ambito del contratto di noleggio e manutenzione dei rotabili tipo CSA da utilizzare per il servizio aeroportuale, pari a 303 migliaia di Euro (Nota 7), nonché il debito per 2.561 migliaia di Euro verso le partecipate, quale IRES chiesta a rimborso in relazione all'IRAP deducibile delle singole consolidate (Nota 7).

Altre passività - Proventi differiti da cessione aree Affori

La voce "Proventi differiti da cessione aree Affori" si riferisce al corrispettivo fatturato a GDF System S.r.l. in relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il cui riconoscimento al conto economico è previsto negli esercizi 2015 – 2018 in funzione degli incassi (Nota 7).

Altre passività - Personale e istituti di previdenza

I debiti verso il personale si riferiscono alle competenze di dicembre 2014 liquidate in gennaio 2015 e alle ferie maturate e non godute mentre i debiti verso istituti di previdenza riguardano contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi relativi alle diverse categorie di dipendenti e collaboratori.

Altre passività - Risconti passivi da lease back (differimento plusvalenze contratti di retrolocazione)

I risconti passivi da lease-back si riferiscono alle quote non ancora maturate della plusvalenza derivante dall'operazione di vendita e retrolocazione realizzata nel 2004 con MPS Leasing & Factoring S.p.A. in relazione ad 8 locomotive tipo 520 e 4 locomotive tipo 640.

Il saldo dei contributi percepiti al 31 dicembre 2014 a fronte degli investimenti effettuati nel corso degli esercizi precedenti, ammonta ad Euro 14.300.692 (Nota 1). Tale importo è costituito da:

Contributi in conto capitale Regione Lombardia

I contributi in conto capitale sono stati erogati dalla Regione Lombardia per l'acquisto di n. 5 rotabili TAF e per la ristrutturazione dell'immobile sito in piazzale Cadorna. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al conto economico del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile contributi pubblici, in quota annua di 1.096 migliaia di Euro.

Contributi in conto capitale terzi

I contributi in conto capitale concernono i finanziamenti ricevuti nell'anno 2001 ai sensi della Legge 270/97 dal Ministero dei Lavori Pubblici per la sistemazione della stazione di Milano Cadorna. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al conto economico del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile contributi pubblici, in quota annua di 39,3 migliaia di Euro.

NOTA 14 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Valore attuale della passività TFR, calcolato sulla base di ipotesi demografiche e finanziarie 2.534.220 2.525.392
Totale 2.534.220 2.525.392

L'ammontare del costo iscritto a conto economico relativamente al trattamento di fine rapporto è così composto:

Descrizione 2014 2013
Costo servizi e interessi 77.879 71.836
Totale 77.879 71.836

Di seguito si illustra il movimento del debito relativo al trattamento di fine rapporto:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Debito di inizio anno 2.525.392 2.564.595
Perdite attuariali 73.395 19.696
Costo servizi e interessi 77.879 71.836
Utilizzi/Trasferimenti (142.446) (130.735)
Debito di fine anno 2.534.220 2.525.392

Le principali assunzioni attuariali sono state:

Descrizione 2014 2013
Tasso di sconto 1,60 3,10
Tasso annuo incremento retribuzioni 1,00 1,00
Tasso annuo inflazione 1,50 2,00
Tasso annuo incremento del TFR 2,64 3,00

Il tasso annuo di attualizzazione, utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, è stato desunto dall'indice Iboxx Eurozone Corporate AA (1,60% al 31 dicembre 2014) secondo le disposizioni dell'ESMA.

Le assunzioni riguardanti le mortalità si basano sulle probabilità di morte delle popolazione italiana rilevate dall'ISTAT nell'anno 2000, distinte per età e sesso e ridotte del 25% per tenere conto in media delle caratteristiche della collettività dei lavoratori attivi e della diminuzione della mortalità verificatasi negli ultimi anni.

Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sulla natura estimativa della voce in esame.

NOTA 15 DEBITI VERSO FORNITORI

I debiti verso fornitori al 31 dicembre 2014 e 2013 sono così composti:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Fornitori terzi 29.958.193 7.678.499
Debiti verso fornitori 29.958.193 7.678.499
Trenord S.r.l.
NordCom SpA
NORD_ING S.r.l.
SeMS S.r.l.
FERROVIENORD SpA
FNM Autoservizi SpA
771.304
303.757
108.013
30.577
25.855
345.600
410.259
105.628
54.861
162.554
Debiti verso fornitori parti correlate (Nota 32) 1.239.506 1.078.902
Totale 31.197.699 8.757.401

I "Debiti verso fornitori terzi" aumentano per i maggiori debiti verso i fornitori di materiale rotabile, che ammontano a 17.126 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 (316 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013).

Con riferimento ai "Debiti verso fornitori parti correlate" si evidenzia l'incremento dei debiti verso Trenord, comprensivo oltre che del debito in essere al 31 dicembre 2013, anche del debito maturato nell'esercizio 2014.

NOTA 16 DEBITI TRIBUTARI

Si riferiscono ai debiti nei confronti dell'Amministrazione finanziaria per:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
IRPEF dipendenti e collaboratori
IRAP
436.158
55.470
441.691
Ritenute da versare 28.530 28.286
Imposte sostitutiva TFR 1.029 602
IRES 1.806.905
Totale 521.187 2.277.484

Il decremento della voce è da imputarsi principalmente al minore onere per IRES di competenza dell'esercizio rispetto agli acconti versati (Nota 7).

NOTA 17 FONDI RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi ed oneri sono così composti:

Descrizione Non correnti:
costi futuri Affori
Correnti:
rinnovo CCNL
Autoferrotranviari
Correnti:
premio di risultato
Correnti:
altri rischi
Totale
Saldo 01.01.2013 933.464 276.873 500.000 1.710.337
Incrementi
Utilizzi
146.039 30.000 176.039
Saldo 31.12.2013 933.464 422.912 30.000 500.000 1.886.376
Incrementi
Utilizzi
182.913
(140.264)
(30.000) 182.913
(170.264)
Saldo 31.12.2014 933.464 465.561 500.000 1.899.025

Fondi rischi ed oneri – non correnti

In relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, la Società ha assunto l'impegno di effettuare attività connesse al Piano Integrato di Intervento (bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione); la stima di tali oneri futuri a carico della Società è pari a 933 migliaia di Euro (Nota 9).

Fondi rischi ed oneri – correnti – rinnovo CCNL Autoferrotranviari

Con riferimento al rinnovo del CCNL Autoferrotranviari, nel corso dei precedenti esercizi la Società, sulla base di una valutazione del contenuto della trattativa in corso e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, aveva accantonato ad apposito fondo 423 migliaia di Euro. Nel corso dell'esercizio 2014 detto fondo è stato adeguato accantonando 183 migliaia di Euro quale stima degli ulteriori aumenti contrattuali per l'esercizio 2014, al netto di quanto già corrisposto. Al riguardo si rileva che, sulla base di una valutazione dei contenuti della trattativa in corso a livello nazionale e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, gli Amministratori hanno ritenuto opportuno aumentare, a partire dal 1° gennaio 2014, l'accantonamento allo specifico fondo oneri da 60 Euro mensili a 115 Euro mensili per addetto (Nota 22).

Si rimanda alla relazione sulla gestione, paragrafo 4.5.2 "Relazioni Industriali", per l'informativa sugli accordi sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali, aventi, tra l'altro, ad oggetto la corresponsione di un'una tantum quale acconto a copertura del periodo di vacanza contrattuale in attesa del rinnovo del CCNL, riferita agli anni 2013 (140 migliaia di Euro) e 2014 (146 migliaia di Euro), che è stato erogato in quattro tranches, unitamente alle retribuzioni di luglio, agosto, settembre ed ottobre 2014, che non ha comportato oneri integrativi rispetto a quanto accantonato nello specifico fondo oneri (Nota 17), determinandone invece un utilizzo a fronte degli ammontari liquidati.

Fondi rischi ed oneri – correnti – premio di risultato

Nell'esercizio 2013 si era operato un accantonamento di 30 migliaia di Euro a seguito della sottoscrizione, avvenuta in data 14 febbraio 2014, con le organizzazioni sindacali di un verbale di accordo che disponeva l'erogazione a titolo di una tantum, unitamente alla retribuzioni del mese di marzo 2014, di una somma integrativa pari al 6,03% della base di calcolo del premio di risultato 2013, già erogato con la mensilità di dicembre 2013. A fronte dell'erogazione ai dipendenti del premio sopra indicato, si è operato l'utilizzo del fondo rischi citato.

Fondi rischi ed oneri – correnti – altri rischi

In tale voce sono compresi 500 migliaia di Euro accantonati quale stima del rischio derivante da possibili rilievi di enti previdenziali ed assistenziali.

Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.

CONTO ECONOMICO

NOTA 18 RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

La composizione dei ricavi può analizzarsi come segue:

Descrizione 2014 2013
Vendita spazi pubblicitari 1.680.501 1.646.250
Proventi immobiliari 755.931 744.308
Altre prestazioni 700 15.100
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 2.437.132 2.405.658
Locazioni operative 28.895.798 28.145.094
Servizi centrali a favore del gruppo 19.980.662 18.628.672
Proventi immobiliari 821.584 838.788
Vendita spazi pubblicitari 397.200 417.773
Altre prestazioni 32.500 32.500
Ricavi delle vendite e delle prestazioni verso parti correlate (Nota 32) 50.127.744 48.062.827
Totale 52.564.876 50.468.485

Vendita spazi pubblicitari – terzi

La voce si riferisce ai ricavi realizzati per la vendita di spazi pubblicitari sulla rete age (978 migliaia di Euro rispetto a 946 migliaia di Euro del 2013), nonché attraverso i canali tradizionali (impianti espositori siti presso le stazioni) per 703 migliaia di Euro (700 migliaia di Euro nel 2013).

Proventi immobiliari

Sono i ricavi realizzati verso imprese del gruppo FNM e verso terzi e riguardano esclusivamente i proventi realizzati attraverso l'affitto di unità immobiliari.

Locazioni operative – parti correlate

I ricavi per locazioni operative presentano un incremento netto di 751 migliaia di Euro dovuto principalmente, al noleggio a Trenord di 3 nuovi convogli CORADIA (643 migliaia di Euro), i cui contratti hanno avuto esecuzione a partire dal 31 agosto, 31 ottobre e 30 novembre 2014.

Per quanto riguarda i canoni connessi alla rifatturazione delle attività manutentive, si rileva un incremento per 246 migliaia di Euro, relativo agli 8 rotabili CSA, parzialmente compensato dal decremento, per 147 migliaia di Euro, relativo alle locomotive E483.

I ricavi derivanti da locazioni operative verso parti correlate sono relativi ai contratti sotto elencati:

Locatario Oggetto Data inizio contratto Data fine contratto
Trenord N.26 TAF 01/01/2006 31/12/2020
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) Loc. E 483 n. 2 01/05/2008 30/04/2017
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) Loc. E 483 n.1 01/09/2008 31/08/2017
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) Loc. ES64 F4 n.1 01/05/2008 30/04/2023
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) Loc. E 483 n.3 01/12/2009 01/12/2024
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) Loc. E 483 n.3 01/04/2009 31/03/2024
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) Loc. E 483 n.1 01/05/2009 30/04/2024
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) Loc. E 483 n.1 01/05/2009 31/01/2024
Trenord N.2 TSR 01/01/2009 31/12/2020
Trenord N.8 CSA 25/01/2012 23/01/2017
Trenord N.3 CSA 31/08/2014 31/01/2021

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri delle locazioni operative:

Descrizione 2014 2013
Entro 1 anno
Tra 2 e 5 anni
Più di 5 anni
29.214.346
89.881.275
28.754.151
25.303.690
27.853.495
13.687.587
Totale 147.849.772 66.844.772

Per quanto riguarda i due contratti relativi ai 26 TAF ed ai 2 TSR, scaduti in data 31 dicembre 2014, è in fase di negoziazione con la partecipata Trenord il rinnovo degli stessi per ulteriori sei anni.

L'incremento dei canoni attivi minimi futuri rispetto al precedente esercizio tiene conto del rinnovo, a parità di condizioni economiche, fino a tutto l'esercizio 2020.

Servizi centrali a favore del Gruppo

Gli importi riguardano prevalentemente le seguenti prestazioni di service rese a beneficio di imprese del gruppo FNM: contabilità e bilancio, elaborazione paghe, acquisti, tesoreria, servizi informatici connessi a SAP e coordinamento dell'attività di comunicazione.

L'aumento dei ricavi di 1,4 milioni di Euro è principalmente determinato dalle maggiori prestazioni erogate a FERROVIENORD relative al service amministrativo per 565 migliaia di Euroed all'utilizzo del software SAP per 213 migliaia, e a Trenord per l'utilizzo del software SAP, per 596 migliaia di Euro.

NOTA 19 CONTRIBUTI

La composizione dei contributi può analizzarsi come segue:

Descrizione 2014 2013
Altri contributi 39.251 39.251
Contributi 39.251 39.251
Contributi rinnovo CCNL Regione Lombardia
Altri contributi Regione Lombardia
900.622
1.095.922
929.803
1.095.922
Contributi verso parti correlate (Nota 32) 1.996.544 2.025.725
Totale 2.035.795 2.064.976

Contributi rinnovo CCNL

Il contributo rinnovo CCNL si riferisce agli importi dovuti da Regione Lombardia a fronte dei maggiori costi del personale per l'esercizio 2014 determinati dai rinnovi del CCNL Autoferrotranviari.

Altri contributi Regione Lombardia

La voce comprende i contributi ricevuti per l'acquisto di treni ad alta frequentazione TAF (950 migliaia di Euro) e per la realizzazione del terminal Cadorna (146 migliaia di Euro) (Nota 13).

NOTA 20 ALTRI PROVENTI

La composizione degli altri proventi può analizzarsi come segue:

Descrizione 2014 2013
Plusvalenza cessione aree Affori 93.386
Plusvalenze attività materiali 106.097 234.835
Risarcimenti danni assicurazioni 168.664
Indennizzi assicurativi 307.214 88.967
Sopravvenienze 37.562 197.966
Altri proventi 91.647 124.847
Altri proventi 711.184 740.001
Proventi diversi con parti correlate 1.997.216 1.686.423
Altri proventi verso parti correlate (Nota 32) 1.997.216 1.686.423
Totale 2.708.400 2.426.424

Plusvalenza cessione aree Affori

Nel corso dell'esercizio non è stata rilevata alcuna plusvalenza (93 migliaia di Euro nel 2013) derivante dalla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, in quanto non è stata incassata la frazione di corrispettivo contrattualmente prevista (Euro 500 mila rispetto ai 14 milioni di Euro complessivamente previsti) (Nota 7), a seguito dell'ulteriore richiesta di dilazione del pagamento avanzata dall'acquirente, descritta al paragrafo 4.3 della relazione sulla gestione, cui si rimanda (Nota 9).

Plusvalenze attività materiali

Gli importi si riferiscono prevalentemente alla quota di competenza dell'esercizio derivante dall'operazione di acquisto con retrolocazione realizzata con MPS Leasing & Factoring S.p.A. in relazione a locomotive (98 migliaia di Euro) (Nota 13). Nell'esercizio 2013, erano inoltre state realizzate plusvalenze per cessione di terreni siti in Olgiate Comasco (82 migliaia di Euro) ed in provincia di Cremona (46 migliaia di Euro).

Risarcimento danni assicurazioni

L'incremento della voce in esame è connesso alla liquidazione di sinistri occorsi a locomotive. In particolare è stato rilevato un provento non ricorrente derivante dalla liquidazione, da parte della compagnia assicurativa Generali Assicurazioni, dell'indennizzo, pari a 169 migliaia di Euro, per il sinistro ferroviario avvenuto in data 13 novembre 2013 che ha reso una locomotiva tipo E483 temporaneamente non utilizzabile (Nota 1).

Sopravvenienze

Nell'esercizio precedente la voce riguardava per 155 migliaia di Euro l'avvenuto riconoscimento da parte dell'INPS del recupero di costi sostenuti per l'erogazione dei trattamenti di malattia a dipendenti riferiti all'esercizio 2010.

Proventi diversi con parti correlate

La voce include i riaddebiti di costi del personale prestato a società del Gruppo, nonché la plusvalenza, pari a 518 migliaia di Euro rilevata a seguito del perfezionamento della vendita alla partecipata FERROVIENORD S.p.A. del fabbricato "ex scuola Bernardino Luini" sita in Saronno (Nota 9).

NOTA 21 COSTI PER SERVIZI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2014 2013
Manutenzione rotabili 4.197.862 4.490.193
Consulenze 1.156.769 1.018.050
Canoni per locazioni operative 936.000 936.000
Marketing e pubblicità 500.503 482.326
Canoni locazioni immobili 480.177 472.795
Gestione immobili 411.923 483.997
Spese per i dipendenti 379.955 299.017
Noleggio e servizi autovetture 248.801 233.273
Organi sociali 113.881 115.112
Altri oneri 1.410.209 1.450.115
Costi per servizi 9.836.080 9.980.878
Costi per servizi informatici 4.722.234 4.469.875
Organi sociali 698.617 683.039
Canoni locazioni immobili 464.542 463.366
Marketing e pubblicità 400.000 404.456
Prestazioni diverse 1.572.057 1.325.551
Altri costi 37.601
Costi per servizi verso parti correlate (Nota 32) 7.857.450 7.383.888
Totale 17.693.530 17.364.766

Manutenzione rotabili – terzi

Il decremento della voce rispetto all'esercizio precedente (292 migliaia di Euro) è principalmente ascrivibile ai minori costi sostenuti per la manutenzione relativa ai rotabili DE 520 e E483, pari a 497 migliaia di Euro, parzialmente compensata dai maggiori costi (206 migliaia di Euro) per l'attività manutentiva effettuata da Alstom sugli 8 rotabili tipo CSA, a seguito dell'inizio del periodo "fuori garanzia".

Canoni per locazioni operative – terzi

Tale voce, pari a 936 migliaia di Euro, invariata rispetto all'esercizio precedente, si riferisce alla locazione di locomotive 483.

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei pagamenti minimi futuri sui leasing operativi:

Descrizione 2014 2013
Entro 1 anno
Tra 1 e 5 anni
936.000
1.352.000
936.000
2.288.000
Totale 2.288.000 3.224.000

Costi per servizi informatici verso parti correlate

Si tratta degli oneri per i servizi informatici fatturati da NordCom (4.722 migliaia di Euro); l'incremento è determinato dai maggiori costi di gestione dell'ERP SAP a seguito dell'entrata in funzione di nuovi moduli.

Marketing e pubblicità verso parti correlate

In tale voce, invariata rispetto al precedente esercizio, è compreso un importo di 400 migliaia di Euro relativo alla concessione, da parte di FERROVIENORD, di spazi pubblicitari presso le stazioni, avvenuta a partire dal 1 gennaio 2013.

Prestazioni diverse verso parti correlate

L'incremento della voce (247 migliaia di Euro) è connesso a maggiori distacchi di personale da altre società del Gruppo.

Altri oneri

La voce "Altri oneri" è costituita da importi disaggregati di diversa natura e singolarmente non rilevanti.

NOTA 22 COSTI PER IL PERSONALE

La composizione del costo del personale è così rappresentata:

Descrizione 2014 2013
Salari e stipendi 7.837.136 7.457.357
Contributi previdenziali 2.271.736 2.178.048
Trattamento di quiescenza 72.120 21.993
Altri costi 563.700 576.445
Totale 10.744.692 10.233.843

I costi del personale, aumentano di 511 migliaia di Euro, sia per il maggior il numero medio di dipendenti nel corso dell'esercizio, che si è attestato a 163 unità rispetto alle 158 del 2013, sia per il maggior accantonamento effettuato al fondo stimato a fronte del rinnovo CCNL Autoferrotranviari. Al riguardo si rileva che, sulla base di una valutazione dei contenuti della trattativa in corso a livello nazionale e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, gli Amministratori hanno ritenuto opportuno aumentare, a partire dal 1° gennaio 2014, l'accantonamento allo specifico fondo oneri da 60 Euro mensili a 115 Euro mensili per addetto (Nota 17), rilevando quindi oneri complessivi dell'esercizio per 329 migliaia di Euro (146 migliaia di Euro nell'esercizio 2013), di cui 146 migliaia di Euro già erogati nel corso dell'esercizio e 183 migliaia di Euro accantonati al fondo rischi ed oneri – rinnovo CCNL Autoferrotranvieri (Nota 17).

Si applica il contratto di lavoro del settore autoferrotranviari per tutti i dipendenti, ad eccezione dei dirigenti, cui si applica il contratto dei dirigenti delle aziende industriali.

NOTA 23 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2014 2013
Ammortamenti immateriali
Ammortamenti materiali
Svalutazione di attività materiali
1.486.438
12.002.283
1.054.877
11.716.379
313.467
Ammortamenti e svalutazioni 13.488.721 13.084.723
Totale 13.488.721 13.084.723

Ammortamenti immateriali

L'incremento, pari a 432 migliaia di Euro, è connesso principalmente all'ammortamento dei moduli SAP HCM, utilizzati a partire dal mese di luglio 2013 nell'ambito dell'attività di service amministrativo, oltre all'ammortamento dei moduli SAP implementati nell'esercizio.

Ammortamenti materiali

La voce aumenta di 286 migliaia di Euro principalmente in relazione all'ammortamento dei 3 convogli CORADIA entrati in esercizio nell'anno corrente.

Svalutazione di attività materiali

Nell'esercizio precedente si era operata la svalutazione della locomotiva tipo E483, temporaneamente non utilizzabile a seguito del sinistro ferroviario avvenuto in data 13 novembre 2013, per un importo di Euro 313.467 (Nota 1).

NOTA 24 ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi sono analizzati nella tabella seguente:

Descrizione 2014 2013
Imposte e tasse 328.608 309.641
Contributi associativi 172.698 178.055
Sopravvenienze passive 82.845 109.888
Perdite su crediti 2.100
Giornali e riviste 48.680 38.189
Altri oneri 65.770 201.377
Totale 698.601 839.250

La voce "Imposte e tasse" include i costi sostenuti dalla Società in relazione all'Imposta Municipale Unica, pari a 271 migliaia di Euro.

NOTA 25 DIVIDENDI

La composizione della voce viene di seguito dettagliata:

Descrizione 2014 2013
NORD ENERGIA SpA
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
SEMS S.r.l.
5.393.430
396.917
131.462
4.200.000
340.000
Dividendi 5.921.809 4.540.000

In data 14 aprile 2014 l'Assemblea degli Azionisti di NORD ENERGIA S.p.A. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 8.989.050; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 5.393.430.

In data 28 marzo 2014 l'Assemblea dei Soci di Omnibus Partecipazioni S.r.l. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 793.834; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 396.917.

Infine, in data 14 aprile 2014 l'Assemblea dei Soci di SeMS S.r.l. ha deliberato la distribuzione di un dividendo di Euro 191.915. La quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 131.462.

NOTA 26 PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari riguardano:

Descrizione 2014 2013
Conti correnti bancari e depositi 984.048 1.718.942
Credito IVA 74.703
Altri 27
Proventi finanziari 984.048 1.793.672
Contratti attivi di leasing finanziario 1.368.598 1.425.211
Conti correnti infragruppo 26.521 71.671
Proventi finanziari parti correlate 54.455 101.094
Proventi finanziari verso parti correlate (Nota 32) 1.449.574 1.597.976
Totale 2.433.622 3.391.648

Gestione liquidità

La Società gestisce la liquidità di tutte le società del Gruppo mediante contratti di cash pooling; pertanto sui conti correnti di FNM risultano disponibilità derivanti anche dall'operatività delle società controllate.

I proventi finanziari maturati su conti correnti bancari e depositi sono diminuiti rispetto all'esercizio precedente di 735 mila Euro per la diminuzione del tasso medio di remunerazione del capitale (1,399% rispetto al 2,135% del 2013).

La gestione della liquidità presenta – nel complesso – le seguenti risultanze:

Descrizione 2014 2013
Proventi finanziari C/C bancari e depositi
Proventi finanziari C/C infragruppo
Oneri finanziari C/C infragruppo
984.048
26.521
(154.379)
1.718.942
71.671
(558.994)
Totale 856.190 1.231.619

Credito IVA

Nel precedente esercizio la voce era interamente attribuibile agli interessi in misura pari al 2% annuo rilevati sul credito IVA 2009, di cui la Società aveva chiesto il rimborso (pari a 17,258 milioni di Euro). L'importo si riferiva al periodo 1 gennaio 2013 – 20 maggio 2013, data in cui l'Agenzia delle Entrate, Ufficio Territoriale di Milano 4, aveva comunicato alla società "Avviso di riconoscimento di rimborso" per 18,207 milioni di Euro.

Contratti leasing finanziari

Nella seguente tabella vengono specificati i proventi da locazioni finanziarie suddivisi per contratto:

Locatario Oggetto
Sub Leasing
Data inizio contratto Data fine contratto 2014 2013
Trenord Locomotive DE 520 n.2 SI 01/01/2005 31/12/2019 83.142 86.202
Trenord Locomotive DE 520 n.3 NO 01/01/2005 31/12/2019 131.643 136.991
Trenord Locomotive DE 520 n.6 SI 01/10/2007 31/12/2019 291.993 305.633
Trenord Locomotive DE 520 n.3 NO 01/01/2005 31/12/2019 137.512 143.478
Trenord Locomotive E 640 n. 4 SI 01/01/2005 31/12/2019 204.325 212.684
Trenord Locomotive E 640 n. 4 NO 01/01/2005 31/12/2019 209.915 218.860
Trenord Locomotive E 660 n. 3 NO 01/01/2009 31/12/2024 274.819 280.561
Trenord 35.249 40.802
TOTALE 1.425.211

Proventi finanziari parti correlate

La voce riguarda gli interessi attivi maturati nel corso dell'esercizio dalla Società sul finanziamento concesso alla partecipata NORD ENERGIA (Nota 4).

NOTA 27 ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari sono maturati in relazione a:

Descrizione 2014 2013
Leasing finanziari 77.041 87.129
TFR 77.879 71.836
Altri 52.405 72.605
Oneri Finanziari 207.325 231.570
Conti correnti infragruppo 154.379 558.994
Credito IVA 70.241
Oneri finanziari verso parti correlate (Nota 32) 154.379 629.235
Totale 361.704 860.805

La riduzione degli oneri finanziari verso parti correlate è connessa a minori interessi verso la partecipata FERROVIENORD maturati sul conto corrente di corrispondenza.

Nella seguente tabella vengono specificati gli oneri da locazioni finanziarie suddivisi per contratto:

Locatore Oggetto Data inizio contratto Data fine contratto Sub Leasing 2014 2013
MPS Leasing N. 6 Locomotive DE 520 01/07/2004 01/04/2019 SI 884 3.213
MPS Leasing N. 2 Locomotive DE 520 01/10/2004 01/07/2019 SI 295 2.236
MPS Leasing N. 4 Locomotive E 640 01/10/2004 01/07/2019 SI 1.121 3.773
Breda - Firema N.1 TAF 22/01/2002 21/01/2022 SI 74.741 77.907
TOTALE 77.041 87.129

NOTA 28 IMPOSTE SUL REDDITO

Si evidenziano gli importi relativi ad imposte correnti e alla fiscalità differita:

(migliaia di Euro)
2014 2013
Descrizione Totale IRES IRAP Totale IRES IRAP
Correnti
Rideterminazione IRAP 2011 - 2012
Netto Anticipate
(4.117)
164
(3.288)
144
(829)
20
(4.692)
1.076
156
(3.930)
1.076
265
(762)
(109)
Totale (3.953) (3.144) (809) (3.460) (2.589) (871)

Rideterminazione IRAP 2011 – 2012

Si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2013 FNM aveva proceduto ad un ricalcolo dell'onere per IRAP di competenza degli esercizi 2011 e 2012, rilevando di conseguenza un provento pari a 1,076 milioni di Euro, classificato alla voce "imposte correnti".

Nello scorso esercizio, in considerazione di quanto riportato nel proprio bilancio al 31 dicembre 2011 e 2012, è stato evinto che la Società, svolgendo un ruolo di holding operativa, non esercita in via esclusiva l'attività di gestione di partecipazioni, e con riferimento ai criteri quantitativi riportati all'articolo 10 del D. Lgs. 141/2010, al comma 7, non esercita tale attività neppure in via prevalente.

Pertanto, in ciò supportata dal parere di un primario studio di consulenza legale e tributaria, la Società aveva ritenuto opportuno rideterminare la propria base imponibile IRAP ai sensi dell'articolo 5 del D. Lgs. 446/1997 applicando, conseguentemente, l'aliquota di imposta in misura pari al 3,9%.

IRES -
Riconciliazione tra aliquota ordinaria ed aliquota effettiva
------------------------------------------------------------------------
Descrizione 2014 2013
Aliquota IRES applicabile 27,50% 27,50%
Svalutazioni indeducibili 0,23% 0,70%
Imposte indeducibili 0,33% 0,36%
Plusvalenze 0,41% 0,71%
Altri costi indeducibili 0,81% 0,88%
Spese non dedotte in precedenza -0,21% -0,33%
Quota dividendi non imponibile -6,82% -5,78%
Deduzione ACE -6,12% -4,62%
Provento non tassato - rideterminazione IRAP 2011 - 2012 0,00% -5,25%
Provento non tassato - rimborso IRES -1,37% 0,00%
IRAP deducibile -0,26% -0,28%
Imposte differite -0,63% -1,27%
Aliquota effettiva 13,87% 12,62%

NOTA 29 RISULTATO DA OPERAZIONI DISCONTINUE

Il risultato da operazioni discontinue è pari a zero, come nell'esercizio precedente.

NOTA 30 RISULTATO DA TRANSAZIONI CON NON SOCI

A partire dalla redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2011, gli utili/(perdite) attuariali non vengono iscritte nel conto economico, ma contabilizzate in apposita riserva di patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, concorrendo al conto economico complessivo.

La composizione della voce è di seguito dettagliata:

Descrizione 2014 2013
Utile/(perdita) attuariale
Effetto fiscale
(73.395)
20.183
(19.696)
5.416
Totale (53.212) (14.280)

NOTA 31 UTILE PER AZIONE

L'utile per azione è calcolato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie emesse, escludendo da tale computo eventuali azioni proprie acquistate.

Descrizione 2014 2013
Utile netto 18.724.330 17.048.055
Numero medio ponderato delle azioni 434.902.568 434.902.568
Utile per azione base in centesimi di euro 0,04 0,04

L'utile per azione diluito nella fattispecie coincide con l'utile per azione base.

NOTA 32 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

FNM è controllata dalla Regione Lombardia che detiene il 57,57%. Il 14,74% è detenuto da Ferrovie dello Stato S.p.A., il 3,75% da Aurelia S.p.A. e il rimanente è quotato al mercato Standard Classe 1 di Milano.

Pertanto tutte le transazioni avvenute con la Regione Lombardia vengono riepilogate nell'ambito delle Parti Correlate; in questo ambito rientrano inoltre le transazioni avvenute con società sulle quali la Società esercita un controllo congiunto e con società collegate.

Le transazioni con Parti Correlate sono sintetizzate nel seguente prospetto:

Totale Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Incidenza %
2013 Note Totale Parti correlate Controllante Controllate Joint Venture Collegate Management
STATO PATRIMONIALE
Crediti finanziari non correnti 4 21.317.836 21.317.836 21.317.836 100,0%
Crediti commerciali 6 9.050.097 6.385.841 981.858 2.976.673 2.427.310 70,6%
Crediti finanziari correnti 4 5.694.516 5.543.999 9.187 5.534.812 97,4%
Altri crediti correnti 7 15.936.725 7.890.468 1.975.995 5.914.473 49,5%
Altre passività non correnti 13 23.720.679 16.021.068 12.926.916 2.208.012 679.554 206.586 67,5%
Debiti finanziari correnti 11 60.377.204 55.477.560 39.804.816 15.582.145 90.599 91,9%
Debiti verso fornitori 15 8.757.401 1.078.902 268.182 810.720 12,3%
Altre passività correnti 13 21.543.567 18.781.122 1.095.922 17.316.995 276.263 91.942 87,2%
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite e della prestazioni 18 50.468.485 48.062.827 8.896.095 33.890.227 5.276.505 95,2%
Contributi 19 2.064.976 2.025.725 2.025.725 98,1%
Altri proventi 20 2.426.424 1.686.423 340.778 725.778 619.867 69,5%
Costi per servizi 21 (17.364.766) (7.383.888) (1.539.254) (5.161.595) (683.039) 42,5%
Ammortamenti e svalutazioni 23 (13.084.723) 0,0%
Dividendi 25 4.540.000 4.540.000 4.540.000 100,0%
Proventi finanziari 27 3.391.648 1.597.976 19.276 1.578.700 47,1%
Oneri finanziari 28 (860.805) (629.235) (394.616) (234.619) 73,1%
2014 Note Totale Totale Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Incidenza %
Parti correlate Controllante Controllate Joint Venture Collegate Management
STATO PATRIMONIALE
Crediti finanziari non correnti 4 17.028.717 17.028.717 17.028.717 100,0%
Crediti commerciali 6 11.865.458 8.669.552 1.361.093 5.186.806 2.121.653 73,1%
Crediti finanziari correnti 4 22.986.276 22.919.159 19.560.105 3.359.054 99,7%
Altri crediti correnti 7 25.947.637 6.432.245 361.522 6.070.723 24,8%
Altre passività non correnti 13 21.727.373 14.695.146 11.830.994 2.208.012 449.554 206.586 67,6%
Debiti finanziari correnti 11 22.898.900 17.390.278 4.617.496 12.695.209 77.573 75,9%
Debiti verso fornitori 15 31.197.699 1.239.506 133.868 1.105.638 4,0%
Altre passività correnti 13 29.103.952 25.777.393 1.095.922 23.521.998 1.062.834 96.639 88,6%
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite e della prestazioni 18 52.564.876 50.127.744 9.701.210 35.310.060 5.116.474 95,4%
Contributi 19 2.035.795 1.996.544 1.996.544 98,1%
Altri proventi 20 2.708.400 1.997.216 883.483 790.438 323.295 73,7%
Costi per servizi 21 (17.693.530) (7.857.450) (1.704.505) (5.454.328) (698.617) 44,4%
Dividendi 25 5.921.809 5.921.809 5.921.809 100,0%
Proventi finanziari 27 2.433.622 1.449.574 20.585 1.428.989 59,6%
Oneri finanziari 28 (361.704) (154.379) (31.445) (122.934) 42,7%

NOTA 33 GESTIONE DEI RISCHI

Rischio di credito

FNM S.p.A. non è esposta a particolari rischi di credito commerciale e finanziario. La Società presenta un'elevata concentrazione dei crediti verso le imprese controllate e in joint venture.

Le posizione creditorie verso terzi su cui valutare il rischio di credito sono così riassumibili.

(migliaia di Euro)
Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Crediti verso banche (nota 8) 46.822 126.930
Crediti commerciali verso terzi (nota 6) 3.196 2.664
Altri crediti verso terzi (nota 7) 8.470 9.019
Crediti finanziari verso terzi (nota 4) 67 151
Totale 58.555 138.764

I crediti verso altri inclusi nella precedente tabella sono al netto dei crediti in procedura concorsuale, interamente svalutati tramite specifico fondo svalutazione, nonché dei crediti tributari per IVA (Nota 7).

Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

L'anzianità dei crediti commerciali verso terzi alla data di bilancio è la seguente:

(migliaia di Euro)
31.12.2014
Descrizione Lordo Svalutazione Netto Lordo Svalutazione Netto
Non ancora scaduti 2.009 2.009 2.579 2.579
Scaduti da 31-60 giorni 15 15 16 16
Scaduti da 61-90 giorni 22 22 4 4
Scaduti da 91-120 giorni 458 458 2 2
Scaduti da 121-360 giorni 809 117 692 246 183 63
Oltre 361 giorni 351 351 285 285
Totale 3.664 468 3.196 3.132 468 2.664

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso degli esercizi al 31 dicembre 2014 e 2013 sono stati i seguenti:

(migliaia di Euro)
Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Saldo al 1° gennaio 468 468
Accantonamento di periodo
Saldo al 31 dicembre 468 468

Da quanto sopra si evince che il rischio di credito sui debiti scaduti è mitigato dal fondo svalutazione crediti.

Rischio di liquidità

FNM non presenta particolari rischi di liquidità. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società sono monitorati e gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. La liquidità è prevalentemente tenuta a disposizione per far fronte agli impegni di breve termine, coprendo i fabbisogni di circa un trimestre, e può venire impiegata per brevi periodi in conti deposito, al fine di migliorarne il rendimento.

Si rimanda alla relazione sulla gestione per le considerazioni in merito alla ottimizzazione della gestione delle fonti di finanziamento in correlazione agli investimenti in materiale rotabile, con la pianificata emissione di un prestito obbligazionario.

Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle passività finanziarie:

(migliaia di Euro)
Descrizione <1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni >5 anni Totale
2013
Altri debiti verso controllate per C/C di corrispondenza 55.478 55.478
Totale parti correlate 55.478 55.478
Debiti leasing finanziari 1.576 1.576 4.730 2.025 9.907
Altri debiti finanziari 3.556 3.556
Totale terzi 5.132 1.576 4.730 2.025 13.463
Totale 60.610 1.576 4.730 2.025 68.941
Descrizione <1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni >5 anni Totale
2014
Altri debiti verso controllate per C/C di corrispondenza 17.390 17.390
Totale parti correlate 17.390 17.390
Debiti leasing finanziari 1.576 1.576 3.846 1.332 8.330
Altri debiti finanziari 4.132 4.132
Totale terzi 5.708 1.576 3.846 1.332 12.462
Totale 23.098 1.576 3.846 1.332 29.852

Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle attività finanziarie:

(migliaia di Euro)
Descrizione <1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni >5 anni Totale
2013
Crediti leasing finanziari 4.024 4.024 12.073 6.375 26.496
Crediti per contratti di finanziamento a partecipate 2.096 416 1.248 1.248 5.008
Altri crediti finanziari 757 757
Totale parti correlate 6.877 4.440 13.321 7.623 32.261
Crediti verso banche 126.930 126.930
Altri crediti finanziari 151 151
Totale terzi 127.081 127.081
Totale 133.958 4.440 13.321 7.623 159.342
Descrizione <1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni >5 anni Totale
2014
Crediti leasing finanziari 4.024 4.024 12.073 2.351 22.472
Crediti per contratti di finanziamento a partecipate 483 249 747 497 1.976
Altri crediti finanziari 19.566 19.566
Totale parti correlate 24.073 4.273 12.820 2.848 44.014
Crediti verso banche 46.822 46.822
Altri crediti finanziari 67 67

Rischio di mercato

FNM, operando esclusivamente in un contesto locale, non è esposta a rischi valutari.

Le passività finanziarie sono costituite principalmente da contratti di leasing finanziari; FNM non è esposta a particolari rischi di variazione dei tassi di interesse in quanto gli stessi contratti di leasing sono oggetto di corrispondenti contratti di locazione finanziaria nei quali la Società risulta locatore.

Totale terzi 46.889 46.889 Totale 70.962 4.273 12.820 2.848 90.903

NOTA 34 EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Come anticipato alla Nota 20, nel presente esercizio si è rilevato un provento derivante dalla liquidazione, da parte della compagnia assicurativa Generali Assicurazioni, dell'indennizzo, pari a 169 migliaia di Euro, per il sinistro ferroviario avvenuto nel mese di novembre 2013, nel quale era stata coinvolta una locomotiva tipo E483, che, come anticipato nelle Note 1 e 23, nel precedente esercizio era stata conseguentemente svalutata, per un importo di 313 migliaia di Euro.

Si evidenzia inoltre che, nell'esercizio 2013, nell'ambito della voce "Imposte sul reddito" era stato iscritto un provento straordinario pari a 1,076 milioni di Euro relativo alla rideterminazione della base imponibile IRAP degli esercizi 2011 e 2012 ai sensi dell'articolo 5 del D. Lgs. 446/1997 con applicazione dell'aliquota di imposta in misura pari al 3,9% (Nota 28).

NOTA 35 TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2014 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

NOTA 36 ALTRE INFORMAZIONI

Le informazioni relative ai compensi degli amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche sono contenute nella Relazione annuale sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 58/98 (TUF) e successive modifiche e integrazioni.

Milano, 10 aprile 2015

Il Consiglio di Amministrazione

Bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014

  • Situazione Patrimoniale-finanziaria consolidata
  • Conto Economico consolidato
  • Altre componenti di Conto Economico complessivo consolidato
  • Patrimonio Netto consolidato
  • Rendiconto finanziario consolidato
  • Note al bilancio consolidato

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31.12.2014

Importi in migliaia di Euro Note 31/12/2014 31/12/2013 Variazione
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività Materiali 6 249.169 194.603 54.566
Attività Immateriali 7 3.716 4.179 (463)
Partecipazioni 8 62.993 63.142 (149)
Crediti Finanziari 9 17.030 21.320 (4.290)
di cui: verso Parti Correlate 9 17.028 21.318 (4.290)
Imposte Anticipate 10 14.046 10.746 3.300
Altri Crediti 13 17.052 18.708 (1.656)
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 364.006 312.698 51.308
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 11 5.649 6.226 (577)
Crediti Commerciali 12 38.524 36.427 2.097
di cui: verso Parti Correlate 12 32.606 30.611 1.995
Altri Crediti 13 47.059 47.652 (593)
di cui: verso Parti Correlate 13 19.357 31.488 (12.131)
Crediti Finanziari 9 128.887 79.853 49.034
di cui: verso Parti Correlate 9 128.820 79.702 49.118
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14 47.012 127.122 (80.110)
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 267.131 297.280 (30.149)
Attività destinate alla vendita 15 5.747 5.747 -
TOTALE ATTIVO 636.884 615.725 21.159
PASSIVO
Capitale sociale 230.000 230.000 -
Altre riserve
Riserva di utili indivisi
7.788
83.558
7.788
69.077
-
14.481
Riserva di utili/(perdite) attuariali (6.560) (4.980) (1.580)
Riserva di traduzione 6 (4) 10
Utile dell'esercizio 21.068 20.135 933
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 335.860 322.016 13.844
PATRIMONIO NETTO DI TERZI (148) (148) -
PATRIMONIO NETTO TOTALE 16 335.712 321.868 13.844
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti Finanziari 17 23.446 24.546 (1.100)
di cui: verso Parti Correlate 17 6.553 6.012 541
Altre passività 19 31.688 34.989 (3.301)
di cui: verso Parti Correlate
Fondi rischi e oneri
19
20
18.969
32.939
21.263
26.439
(2.294)
6.500
Trattamento di fine rapporto 21 17.270 17.298 (28)
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 105.343 103.272 2.071
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti Finanziari 17 18.575 20.857 (2.282)
di cui: verso Parti Correlate 17 12.774 15.673 (2.899)
Debiti verso fornitori 22 132.302 129.975 2.327
di cui: verso Parti Correlate 22 1.109 814 295
Debiti tributari 23 2.270 3.804 (1.534)
Altre passività 24 37.395 32.279 5.116
di cui: verso Parti Correlate 24 21.771 17.570 4.201
Fondi rischi e oneri 20 5.287 3.670 1.617
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 195.829 190.585 5.244
Passività connesse ad attività destinate alla vendita - - -
TOT. PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO 636.884 615.725 21.159

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO 2014

Importi in migliaia di Euro Note 2014 2013 Variazione
Ricavi delle vendite e prestazioni 25 151.948 152.307 (359)
di cui: verso Parti Correlate 25 141.402 141.237 165
Contributi 26 14.577 14.539 38
di cui: verso Parti Correlate 26 14.534 14.500 34
Contributi per investimenti finanziati 6 134.541 105.480 29.061
di cui: verso Parti Correlate 6 134.541 105.480 29.061
Altri proventi 27 24.322 23.551 771
di cui: verso Parti Correlate 27 17.900 16.183 1.717
di cui: Non Ricorrenti 27 169 - 169
VALORE DELLA PRODUZIONE 325.388 295.877 29.511
Mat.prime, materiali di consumo e merci utilizzate 28 (10.028) (11.183) 1.155
Costi per servizi di cui: verso Parti Correlate 29
29
(63.390)
(8.251)
(63.002)
(7.804)
(388)
(447)
Costi per il personale 30 (70.439) (68.158) (2.281)
Ammortamenti e svalutazioni 31 (18.462) (20.526) 2.064
di cui: Non Ricorrenti 31 - (2.686) 2.686
Altri costi operativi 32 (10.132) (8.654) (1.478)
di cui: Non Ricorrenti 32 (1.085) - (1.085)
Costi per investimenti finanziati 6 (134.541) (105.480) (29.061)
TOTALE COSTI (306.992) (277.003) (29.989)
RISULTATO OPERATIVO 18.396 18.874 (478)
Proventi finanziari 33 2.940 3.426 (486)
di cui: verso Parti Correlate 33 1.428 1.578 (150)
Oneri finanziari 34 (1.450) (1.086) (364)
di cui: verso Parti Correlate 34 (664) (317) (347)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 1.490 2.340 (850)
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 37 6.782 5.442 1.340
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 26.668 26.656 12
Imposte sul reddito 35 (5.600) (6.521) 921
di cui: Non Ricorrenti 35 - 1.076 (1.076)
UTILE NETTO D'ESERCIZIO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 21.068 20.135 933
UTILE NETTO DA OPERAZIONI DISCONTINUE 36 - - -
UTILE DELL'ESERCIZIO 21.068 20.135 933
Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA - - -
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante 21.068 20.135 933
Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA per operazioni discontinue
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante per operazioni discontinue
-
-
-
-
-
-
Utile per azione attribuibile agli azionisti del gruppo
Utile per azione base (unità di euro) 39 0,05 0,05 0,00
Utile per azione diluito (unità di euro) 39 0,05 0,05 0,00
Utile per azione attribuibile agli azionisti del gruppo per operazioni discontinue
Utile per azione base (unità di euro) - - -
Utile per azione diluito (unità di euro) - - -

ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO 2014

Importi in migliaia di Euro Note 2014 2013
UTILE DELL'ESERCIZIO 21.068 20.135
Altre componenti delle società consolidate con il metodo integrale
Perdita attuariale TFR
Effetto fiscale
(772)
212
(47)
12
Totale componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio (560) (35)
Totale componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio - -
Totale società consolidate con il metodo integrale (560) (35)
Altre componenti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto
Perdita attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
Effetto fiscale
(1.407)
387
(225)
63
Totale componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio (1.020) (162)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
Totale componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio
10
10
(7)
(7)
Totale società consolidate con il metodo del patrimonio netto (1.010) (169)
Totale altre componenti di conto economico complessivo 38 (1.570) (204)
TOTALE UTILE COMPLESSIVO 19.498 19.931
Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante
-
19.498
-
19.931

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Importi in migliaia di euro Capitale sociale Altre riserve Utili/Perdite
Indivisi
Riserva
utili/perdite
attuariali
Riserva di
traduzione
Utili/Perdite
dell'esercizio
Patrimonio netto di
gruppo
Patrimonio netto di
terzi
Saldo 01.01.2013 230.000 7.788 50.018 (4.783) 3 24.060 307.086 (148)
Totale Utile Complessivo (197) (7) 20.135 19.931
Destinazione utile 2012
Distribuzione dividendi
24.060
(5.001)
(24.060) -
(5.001)
Saldo 31.12.2013 230.000 7.788 69.077 (4.980) (4) 20.135 322.016 (148)
Totale Utile Complessivo (1.580) 10 21.068 19.498
Destinazione utile 2013
Distribuzione dividendi
20.135
(5.654)
(20.135) -
(5.654)
Saldo 31.12.2014 230.000 7.788 83.558 (6.560) 6 21.068 335.860 (148)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 31.12.2014

Flusso di cassa derivante da attività operative
Totale
Totale
Utile dell'esercizio
21.068
20.135
Utile attribuibile agli Azionisti della Controllante
21.068
20.135
Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA
-
-
Ammortamenti dell'esercizio delle attività immateriali
2.022
1.494
Ammortamenti dell'esercizio delle attività materiali
16.265
16.261
Svalutazione di attività immateriali e materiali
-
570
Plusvalenze da cessione di attività materiali
(108)
(120)
Contributi in conto capitale di competenza dell'esercizio
(1.679)
(2.059)
Incasso interessi attivi
(984)
(1.719)
Proventi diversi non monetari
(297)
(297)
Flusso di cassa da attività reddituale
36.287
34.265
Variazione netta del fondo T.F.R.
(800)
(269)
Variazione netta del fondo svalutazione crediti
43
(1.659)
Variazioni del fondo rischi ed oneri
8.117
7.000
Incremento dei crediti commerciali
(2.140)
(17.776)
Decremento delle rimanenze
577
655
Decremento degli altri crediti
2.249
14.684
Incremento/(Decremento) dei debiti commerciali
(30.603)
20.472
Incremento degli altri debiti
16.772
9.758
Pagamento imposte
(14.515)
(11.089)
Variazione nette imposte anticipate/differite
(3.088)
(2.357)
Totale flusso di cassa da attività operative
12.899
53.684
Flusso di cassa per attività di investimento
Investimenti in attività immateriali
(1.559)
(1.200)
Investimenti in attività materiali di proprietà
(70.940)
(2.123)
Altre variazioni attività materiali
-
-
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori per investimenti finanziati in prec. esercizi
32.930
(25.123)
Incremento dei crediti finanziari per servizi in concessione
(134.541)
(105.480)
Decremento dei crediti finanziari per servizi in concessione - incassi ricevuti
83.248
90.561
Decremento dei crediti finanziari per servizi in concessione - svalutazione
-
2.116
Valore di cessione di attività materiali
217
210
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
(6.782)
(5.442)
Altre variazioni partecipazioni
5.921
4.540
Incasso interessi attivi
984
1.719
Rimborso dei crediti per leasing finanziari
1.240
2.523
Decremento dei crediti finanziari
5.309
3.297
Totale flusso di cassa per attività di investimento
(83.973)
(34.402)
Flusso di cassa da attività destinate alla vendita
Decremento delle attività destinate alla vendita
-
250
Totale flusso di cassa da attività destinate alla vendita
-
250
Flusso di cassa per attività di finanziamento
Rimborsi dei debiti per leasing finanziari
(1.626)
(1.586)
Incremento/(Decremento) altre passività finanziarie
(1.756)
989
Dividendi pagati
(5.654)
(5.001)
Totale flusso di cassa per attività di finanziamento
(9.036)
(5.598)
Liquidità generata (+) / assorbita (-)
(80.110)
13.934
Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio
127.122
113.188
Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio
47.012
127.122
Importi in migliaia di Euro 31/12/2014 31/12/2013
Liquidità generata (+) / assorbita (-) (80.110) 13.934

FNM S.p.A.

Sede in p.le Cadorna n. 14 – 20123 Milano Capitale sociale € 230.000.000,00 i.v.

NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO dell'esercizio chiuso il 31.12.2014

NOTA RMAZIONI GENERALI

ATTIVITA' DEL GRUPPO

Le società appartenenti al Gruppo FNM (di seguito il "Gruppo") svolgono la propria attività prevalentemente nel settore del trasporto ferroviario di persone e nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria; in particolare, nella relazione sulla gestione, al paragrafo 5 "Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate" sono analizzate, per entità giuridica, le attività svolte dal Gruppo: la gestione dell'infrastruttura ferroviaria, il trasporto passeggeri su rotaia, il trasporto passeggeri su gomma, l'energia (consistente nella gestione dell'elettrodotto Mendrisio – Cagno) e la gestione delle attività centrali della capogruppo FNM. Si rimanda alla Nota 5 per una più dettagliata analisi dell'effetto sulla informativa segmentale del consolidamento con il "metodo del patrimonio netto" di partecipazioni a controllo congiunto operanti nel settore del trasporto passeggeri su rotaia e dell'energia.

La Società capogruppo FNM S.p.A., domiciliata in P.le Cadorna, 14 – MILANO è quotata al mercato Standard Classe 1 di Milano.

FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Il bilancio consolidato è redatto seguendo le indicazioni fornite dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) nel Regolamento Emittenti ed è conforme ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché dei documenti dell'International Financial Interpretations Committee (IFRIC). In particolare, nella redazione del bilancio consolidato sono stati applicati senza eccezione tutti i principi IAS/IFRS applicabili alle fattispecie contabili significative per il Gruppo.

Il presente bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della relazione sulla gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nella Nota 41.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di bilancio adottati hanno le seguenti caratteristiche:

  • a) nella Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata le attività e passività sono esposte in ordine decrescente di liquidità, e pertanto classificate fra correnti (poste che rientrano nel normale ciclo operativo o che si realizzeranno entro 12 mesi dalla data di bilancio) e non correnti (altre poste);
  • b) nel Conto Economico Consolidato i componenti positivi e negativi del reddito sono esposti per natura;
  • c) nelle Altre Componenti del Conto Economico Complessivo Consolidato sono evidenziate tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli Azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. Tali variazioni sono rappresentate in un prospetto separato rispetto al Conto Economico Consolidato. Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sono esposte al netto degli effetti fiscali correlati identificando separatamente, ai sensi dello IAS 1R in vigore dall'1° gennaio 2013, le componenti che sono destinate a riversarsi nel conto economico in esercizi successivi e quelle per le quali non è previsto alcun riversamento al conto economico. Inoltre, come previsto dall' emendamento allo IAS 1 – Disclosure Initiative, applicabile a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 (Nota 2), già dal presente esercizio la quota di Other Comprehensice Income ("OCI") di società collegate e joint venture consolidate con il metodo del patrimonio netto è presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;
  • d) il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato, così come richiesto dai principi contabili internazionali, fornisce evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico Consolidato, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con Azionisti nella loro qualità di Azionisti;
  • e) il Rendiconto Finanziario Consolidato è redatto applicando il metodo indiretto.

Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo o
  • sia posseduta principalmente per essere negoziata oppure
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Con riferimento alla delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006, nello schema di situazione patrimoniale – finanziaria consolidata e del conto economico consolidato, considerata la loro significatività, sono stati indicati separatamente i rapporti con parti correlate. Sempre con riferimento alla menzionata delibera, nello schema del conto economico consolidato sono stati indicati separatamente quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività; l'identificazione delle operazioni non ricorrenti è effettuata nella Nota 42, con criteri gestionali interni in assenza di norme di riferimento e potrebbe quindi differire da quella adottata da altri Emittenti o operatori del settore. In riferimento, infine, all'informativa richiesta dall'IFRS 8, si segnala che lo schema primario è costituito dai segmenti operativi "Holding", "Gestione Infrastrutture", "Trasporto persone su gomma" (Nota 5).

NOTA 2 PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Nella redazione del presente bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2013, integrati da quanto descritto al paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2014".

Il bilancio consolidato del Gruppo FNM è stato predisposto valutando al costo tutte le poste di bilancio ad eccezione delle attività e passività classificate come "Attività destinate alla vendita" e "Passività connesse alle attività destinate alla vendita" per le quali, se attendibilmente misurabile, è stato utilizzato il "valore equo" rappresentato dal valore di presumibile realizzo.

Le aree che hanno richiesto un maggior grado di discrezionalità e lo sviluppo di significative assunzioni e stime, sono state riportate nella Nota 4 "Poste soggette a significative assunzioni e stime".

Tutte gli importi del bilancio consolidato sono in migliaia di Euro, salvo diversa indicazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2014

I seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2014.

  • IFRS 10 Bilancio Consolidato che sostituisce lo IAS 27 Bilancio consolidato e separato, per la parte relativa al bilancio consolidato, e il SIC-12 Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo). Il precedente IAS 27 è stato ridenominato Bilancio separato e disciplina unicamente il trattamento contabile delle partecipazioni nel bilancio separato. Le principali variazioni stabilite dal nuovo principio per il bilancio consolidato sono le seguenti:
  • o l'IFRS 10 stabilisce un unico principio base per consolidare tutte le tipologie di entità, e tale principio è basato sul controllo. Tale variazione rimuove l'incoerenza percepita tra i precedenti IAS 27 (basato sul controllo) e SIC 12 (basato sul passaggio dei rischi e dei benefici);
  • o è stata introdotta una definizione di controllo più solida rispetto al passato, basata sulla presenza contemporanea dei seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa acquisita; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili;
  • o l'IFRS 10 richiede che un investitore, per valutare se ha il controllo sull'impresa acquisita, si focalizzi sulle attività che influenzano in modo sensibile i rendimenti della stessa (concetto di attività rilevanti);
  • o l'IFRS 10 richiede che, nel valutare l'esistenza del controllo, si considerino solamente i diritti sostanziali, ossia quelli che sono esercitabili in pratica quando devono essere prese le decisioni rilevanti sull'impresa acquisita;
  • o l'IFRS 10 prevede guide pratiche di ausilio nella valutazione dell'esistenza del controllo in situazioni complesse, quali il controllo di fatto, i diritti di voto potenziali, le entità strutturate, le situazioni in cui occorre stabilire se colui che ha il potere decisorio sta agendo come agente o principale, ecc.

In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 10 richiede un significativo grado di giudizio su un certo numero di aspetti applicativi. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.

L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sull'area di consolidamento del Gruppo.

• IFRS 11 – Accordi di compartecipazione che sostituisce lo IAS 31 – Partecipazioni in Joint Venture ed il SIC-13 – Imprese a controllo congiuntoConferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo congiunto. Il nuovo principio, fermi restando i criteri per l'individuazione della presenza di un controllo congiunto, fornisce dei criteri per il trattamento contabile degli accordi di compartecipazione basati sui diritti e sugli obblighi derivanti da tali accordi piuttosto che sulla forma legale degli stessi, distinguendo tali accordi tra joint venture e joint operation. Secondo l'IFRS 11, al contrario del precedente IAS 31, l'esistenza di un veicolo separato non è una condizione sufficiente per classificare un accordo di compartecipazione come una joint venture. Per le joint venture, dove le parti hanno diritti solamente sul patrimonio netto dell'accordo, il principio stabilisce come unico metodo di contabilizzazione nel bilancio consolidato il metodo del patrimonio netto. Per le joint operation, dove le parti hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività dell'accordo, il principio prevede la diretta iscrizione nel bilancio consolidato (e nel bilancio separato) del pro-quota delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi derivanti dalla joint operation.

In termini generali, l'applicazione dell'IFRS 11 richiede un significativo grado di giudizio in certi settori aziendali per quanto riguarda la distinzione tra joint venture e joint operation. Il nuovo principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.

A seguito dell'emanazione del nuovo principio IFRS 11, lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate è stato emendato per comprendere nel suo ambito di applicazione, dalla data di efficacia del principio, anche le partecipazioni in imprese a controllo congiunto.

L'adozione di tale nuovo principio non ha comportato effetti sul presente bilancio consolidato in quanto il Gruppo procede al consolidamento delle partecipate a controllo congiunto con il metodo del patrimonio netto e non sono ravvisabili altre tipologie di accordo che ricadrebbero nella disciplina contabile introdotta dall'IFRS 11.

• IFRS 12 – Informazioni addizionali su partecipazioni in altre imprese che è un nuovo e completo principio sulle informazioni addizionali da fornire nel bilancio consolidato per ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle in imprese controllate, gli accordi di compartecipazione, collegate, società a destinazione specifica ed altre società veicolo non consolidate. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.

Sulla base della natura degli investimenti partecipativi in essere al 31 dicembre 2014, l'adozione di tale principio non ha comportato effetti sulle informazioni fornite nelle note al bilancio consolidato del Gruppo.

• Emendamenti allo IAS 32 "Compensazione di attività finanziarie e passività finanziarie", volti a chiarire l'applicazione dei criteri necessari per compensare in bilancio attività e passività finanziarie (i.e. l'entità ha correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e intende estinguere per il residuo netto, o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività). Gli emendamenti si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.

Sulla base della natura delle attività e passività finanziarie iscritte nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, l'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti dal punto di vista della valutazione e classificazione delle citate poste.

  • Emendamenti all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 27 "Entità di investimento", che, per le società di investimento, introducono un'eccezione al consolidamento di imprese controllate, ad eccezione dei casi in cui tali controllate forniscano servizi accessori alle attività di investimento svolte dalle società di investimento. In applicazione di tali emendamenti, le società di investimento devono valutare i propri investimenti in controllate a fair value. I seguenti criteri sono state introdotti per la qualificazione come società di investimento e, quindi, poter accedere alla suddetta eccezione:
  • o ottenere fondi da uno o più investitori con lo scopo di fornire loro servizi di gestione degli investimenti;
  • o impegnarsi nei confronti dei propri investitori a perseguire la finalità di investire i fondi esclusivamente per ottenere rendimenti dalla rivalutazione del capitale, dai proventi dell'investimento o da entrambi; e
  • o misurare e valutare la performance di sostanzialmente tutti gli investimenti in base al fair value.

Tali emendamenti si applicano, unitamente ai principi di riferimento, dal 1° gennaio 2014.

La fattispecie non è applicabile per la natura di attività svolta dal Gruppo e non ha comportato effetti sul presente bilancio consolidato.

• Emendamenti allo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività – Informazioni integrative sul valore recuperabile delle attività non finanziarie". Le modifiche mirano a chiarire che le informazioni integrative da fornire circa il valore recuperabile delle attività (incluso l'avviamento) o delle unità generatrici di flussi finanziari assoggettate a test di impairment, nel caso in cui il loro valore recuperabile si basi sul fair value al netto dei costi di dismissione, riguardano soltanto le attività o le unità generatrici di flussi finanziari per le quali sia stata rilevata o ripristinata una perdita per riduzione di valore, durante l'esercizio. In tal caso occorrerà fornire adeguata informativa sulla gerarchia del livello di fair value in cui rientra il valore recuperabile e sulle tecniche valutative e le assunzioni utilizzate (in caso si tratti di livello 2 o 3). Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.

Nel presente bilancio consolidato non sono presenti svalutazioni cui si debba applicare questa fattispecie pertanto l'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sull'informativa del bilancio consolidato del Gruppo.

• Emendamenti allo IAS 39 "Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione – Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura". Le modifiche riguardano l'introduzione di alcune esenzioni ai requisiti dell'hedge accounting definiti dallo IAS 39 nella circostanza in cui un derivato esistente debba essere sostituito con un nuovo derivato in una specifica fattispecie in cui questa sostituzione sia nei confronti di una controparte centrale (Central Counterparty –CCP) a seguito dell'introduzione di una nuova legge o regolamento. Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2014.

Il Gruppo non detiene strumenti finanziari derivati pertanto gli emendamenti non hanno comportato effetti sul presente bilancio consolidato.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, MA NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2014

Alla data del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi. L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva. Gli Amministratori prevedono che l'adozione di tale nuova interpretazione non comporterà effetti sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non sono presenti fattispecie di tale tipologia nel presente bilancio.
  • In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
  • o IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition");
  • o IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una contingent consideration nell'ambito di business combination classificata come un'attività o una passività finanziaria deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9);
  • o IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments. Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano "caratteristiche economiche simili";
  • o IFRS 8 Operating segments – Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets. Le modifiche chiariscono che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività nel suo complesso dell'entità deve essere presentata solo se il totale delle attività dei segmenti operativi viene regolarmente rivisto dal più alto livello decisionale operativo dell'entità;
  • o IFRS 13 Fair Value Measurement – Short-term receivables and payables. Sono state modificate le Basis for Conclusions di tale principio al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali;
  • o IAS 16 Property, plant and equipment and IAS 38 Intangible Assets – Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le

modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. I requisiti previsti dalle modifiche chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico al netto delle perdite di valore contabilizzate;

o IAS 24 Related Parties Disclosures – Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte correlata.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva. E' consentita un'applicazione anticipata, che non è stata presa in considerazione dagli Amministratori in quanto la maggior parte degli improvements non hanno applicabilità nel contesto di specie.

  • In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
  • o IFRS 3 Business Combinations – Scope exception for joint ventures. La modifica chiarisce che il paragrafo 2(a) dell'IFRS 3 esclude dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 la formazione di tutti i tipi di joint arrangement, come definiti dall'IFRS 11;

IFRS 13 Fair Value Measurement – Scope of portfolio exception (par. 52). La modifica chiarisce che la portfolio exception inclusa nel paragrafo 52 dell'IFRS 13 si applica a tutti i contratti inclusi nell'ambito di applicazione dello IAS 39 (o IFRS 9) indipendentemente dal fatto che soddisfino la definizione di attività e passività finanziarie fornita dallo IAS 32;

o IAS 40 Investment Properties – Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40. La modifica chiarisce che l'IFRS 3 e lo IAS 40 non si escludono vicendevolmente e che, al fine di determinare se l'acquisto di una proprietà immobiliare rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 o dello IAS 40, occorre far riferimento rispettivamente alle specifiche indicazioni fornite dall'IFRS 3 oppure dallo IAS 40.

Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2015 o da data successiva. E' consentita un'applicazione anticipata, che non è stata presa in considerazione dagli Amministratori in quanto la maggior parte degli improvements non hanno applicabilità nel contesto di specie.

• In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions", che propone di presentare le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La necessità di tale proposta è sorta con l'introduzione del nuovo IAS 19 (2011), ove si ritiene che tali contribuzioni siano da interpretare come parte di un post-employment benefit, piuttosto che di un beneficio di breve periodo e, pertanto, che tale contribuzione debba essere spalmata sugli anni di servizio del dipendente. Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questa modifica.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, lo standard richiede l'effetto della rate regulation debba essere presentato separatamente dalle altre voci. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2016 ma non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
  • In data 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IFRS 11 Joint Arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations relativi alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.

Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

• In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation". Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze.

Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata, che non risulta applicabile al Gruppo. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

• In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.

• In 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

A seguito della crisi finanziaria del 2008, su istanza delle principali istituzioni finanziarie e politiche, lo IASB ha iniziato il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 lo IASB ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava unicamente la Classificazione e valutazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate i criteri relativi alla classificazione e valutazione delle passività finanziarie e alla derecognition (quest'ultima tematica è stata trasposta inalterata dallo IAS 39). Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A seguito della pubblicazione attuale, che ricomprende anche l'impairment, l'IFRS 9 è da considerarsi completato ad eccezione dei criteri riguardanti il macro hedging, sul quale lo IASB ha intrapreso un progetto autonomo.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.

Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

o incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;

  • o cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • o modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management delle società del Gruppo. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva. Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:
  • o IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations. La modifica introduce linee guida specifiche al principio nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività (o un disposal group) dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution. Le modifiche definiscono che (i) tali riclassifiche non dovrebbero essere considerate come una variazione ad un piano di vendita o ad un piano di distribuzione e che restano validi i medesimi criteri di classificazione e valutazione; (ii) le attività che non rispettano più i criteri di classificazione previsti per l'held-for-distribution dovrebbero essere trattate allo stesso modo di un'attività che cessa di essere classificata come held-for-sale;
  • o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure. Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in

relazione alle attività trasferite. Inoltre, viene chiarito che l'informativa sulla compensazione di attività e passività finanziarie non è di norma esplicitamente richiesta per i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo IAS 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa;

  • o IAS 19 Employee Benefits. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato degli high quality corporate bonds da considerare sia quella a livello di valuta;
  • o IAS 34 Interim Financial Reporting. Il documento introduce delle modifiche al fine di chiarire i requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report, ma al di fuori dell'interim financial statements. La modifica precisa che tale informativa venga inclusa attraverso un cross-reference dall'interim financial statements ad altre parti dell'interim financial report e che tale documento sia disponibile ai lettori del bilancio nella stessa modalità e con gli stessi tempi dell'interim financial statements.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 1 Disclosure Initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione di bilanci. Le modifiche apportate sono le seguenti:
  • o Materialità e aggregazione: viene chiarito che una società non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e che le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. Le disclosures richieste specificamente dagli IFRS devono essere fornite solo se l'informazione è materiale;
  • o Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria e prospetto di conto economico complessivo: si chiarisce che l'elenco di voci specificate dallo IAS 1 per questi prospetti può essere disaggregato e aggregato a seconda dei casi. Viene inoltre fornita una linea guida sull'uso di subtotali all'interno dei prospetti;
  • o Presentazione degli elementi di Other Comprehensive Income ("OCI"): si chiarisce che la quota di OCI di società collegate e joint ventures consolidate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;
  • o Note illustrative: si chiarisce che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse, ad esempio:
    • i. Dando prominenza a quelle che sono maggiormente rilevanti ai fini della comprensione della posizione patrimoniale e finanziaria (e.g. raggruppando informazioni su particolari attività);
    • ii. Raggruppando elementi misurati secondo lo stesso criterio (e.g. attività misurate al fair value);
    • iii. Seguendo l'ordine degli elementi presentati nei prospetti.

Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

• In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, non soddisfacendo la Società la definizione di società di investimento.

NOTA 3 AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Principi di consolidamento

L'area di consolidamento include il bilancio al 31 dicembre 2014 di FNM S.p.A., delle sue controllate, di quelle società sulle quali viene esercitato un controllo congiunto e di quelle società sulle quali si esercita un'influenza notevole.

Sono considerate controllate le società sulle quali il Gruppo possiede contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili, mentre si considerano a controllo congiunto (joint venture) le società per le quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Le società a controllo congiunto (individuate nell'Allegato 2 alle presenti note), operano in settori differenti dai segmenti operativi del Gruppo e le loro attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni finanziarie sulle attività rilevanti, anche con il supporto di patti parasociali che rendono paritetico il controllo delle partecipate. Si rimanda alla relazione sulla gestione paragrafo 5, "Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate", per l'analisi specifica delle attività svolte dalle società "a controllo congiunto".

I bilanci delle società consolidate sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti opportunamente rettificati per adeguarli agli IAS/IFRS.

Il consolidamento dei bilanci delle società controllate è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Tale metodo consiste nell'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi nel loro ammontare complessivo (prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta) e nella attribuzione a soci di minoranza, in apposite voci del bilancio consolidato, della quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro pertinenza.

Le operazioni infragruppo e gli utili non realizzati tra società del Gruppo sono eliminate.

Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che la transazione sia evidenza di una perdita di valore dell'attività.

Per quanto concerne la modalità di consolidamento delle società a controllo congiunto si ricorda che FNM, nella redazione dell'informativa finanziaria consolidata, valuta le partecipate a controllo congiunto Trenord S.r.l., NordCom S.p.A., NORD ENERGIA S.p.A. (e la controllata CMC MeSta S.A.), SeMS S.r.l. e Omnibus Partecipazioni S.r.l., con il "metodo del patrimonio netto" già a partire dalle rendicontazioni trimestrali 2011; l'entrata in vigore dall'1 gennaio 2014, con valenza retrospettica, dell'IFRS 11, non ha quindi alcun impatto in termini di continuità di principi di valutazione sull'informativa finanziaria del Gruppo (Nota 2).

Le società collegate DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) e ASF Autolinee S.r.l. sono state parimenti consolidate applicando il "metodo del patrimonio netto".

I risultati economici delle società a controllo congiunto o collegate sono pertanto recepiti nel conto economico consolidato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto", mentre una analisi sintetica della natura dei costi e ricavi che concorrono alla formazione del risultato delle partecipate a controllo congiunto, oltre che le ulteriori informazioni richieste dall'IFRS 12, è esposta nella Nota 37.

Si rimanda all'Allegato 2 per informazioni circa l'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento, la loro sede legale, le percentuali di possesso, la natura del controllo e il metodo di consolidamento adottato.

L'area di consolidamento non è variata, né rispetto alla rendicontazione annuale al 31 dicembre 2013, né rispetto a quella semestrale al 30 giugno 2014.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • o imposte differite attive e passive;
  • o attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • o passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • o attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, l'IFRS 3 (2008) stabilisce che si realizza un'aggregazione aziendale solo nel momento in cui è acquisito il controllo e che, in questo momento, tutte le attività nette identificabili della società acquisita devono essere valutate al fair value; le interessenze di pertinenza di terzi devono essere valutate sulla base del loro fair value oppure sulla base della quota proporzionale del fair value delle attività nette identificabili della società acquisita (metodo già consentito dalla precedente versione dell'IFRS 3).

In un'acquisizione per fasi del controllo di una partecipata, la partecipazione precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dallo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, oppure secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate o secondo lo IFRS 11 – Accordi di controllo congiunto, deve essere trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione deve pertanto essere valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione devono essere rilevati nel conto economico.

ATTIVITA' MATERIALI

Le attività materiali sono principalmente composte da:

  • a) terreni;
  • b) fabbricati;
  • c) impianti e macchinario;
  • d) materiale rotabile (treni, autobus).

Le attività materiali possono essere di proprietà e possono essere finanziate da contributi o da specifici fondi pubblici.

I beni di proprietà sono iscritti al costo d'acquisizione o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati, e delle svalutazioni. Qualora finanziati da contributi pubblici, il loro valore viene esposto al lordo del contributo stesso che è rilevato alla voce "Altre passività" secondo i criteri indicati nel principio contabile "Contributi pubblici".

Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene. Gli ammortamenti sono computati nel momento in cui il bene è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio.

Le vite utili utilizzate sono le seguenti: Fabbricati: 50 anni Impianti e Macchinari: 4 -16 anni Materiale rotabile (Treni): 15 - 22 anni Materiale rotabile (Autobus): 4 - 15 anni Se risulta una perdita di valore, l'attività materiale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo principio "perdita di valore di attività immateriali e materiali e partecipazioni".

ATTIVITA' IMMOBILIARI

Le attività immobiliari, vale a dire le attività detenute al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del loro valore, si riferiscono principalmente ai negozi presso la stazione di Milano Cadorna.

Conformemente a quanto previsto dallo IAS 40 il Gruppo ha optato per la valutazione di tali attività al costo, al netto di ammortamenti e svalutazioni, analogamente al trattamento delle immobilizzazioni materiali e, vista la loro limitata significatività, non sono esposte in una linea separata dell'attivo patrimoniale rispetto alle "Attività materiali".

BENI IN CONCESSIONE

Il contratto di gestione dell'infrastruttura ferroviaria in capo alla controllata FERROVIENORD S.p.A., in applicazione dell'IFRIC 12, a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 è rilevato nel bilancio consolidato secondo il modello dell'attività finanziaria.

In particolare, secondo quanto previsto dall'IFRIC 12, il modello dell'attività finanziaria è applicabile alla fattispecie in quanto l'operatore FERROVIENORD S.p.A. ha il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa garantiti contrattualmente dal soggetto garante dell'investimento - ovvero Regione Lombardia - a prescindere dall'effettivo utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria. Tali flussi di cassa corrispondono ai costi sostenuti per la gestione del contratto. Conseguentemente, l'operatore non deve iscrivere tra le proprie attività l'infrastruttura o, più in generale, il bene finanziato, ma deve iscrivere nel conto economico dell'esercizio i costi relativi all'investimento effettuato secondo quanto previsto dallo IAS 11 e, tra i ricavi, i contributi corrispondenti agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento degli stessi. La quota di tali contributi non ancora incassata alla data di bilancio è iscritta tra i crediti finanziari a breve termine.

Di conseguenza, sono state rilevate le voci "Contributi per investimenti finanziati" e "Costi per investimenti finanziati" per ammontari corrispondenti e determinati secondo quanto previsto dallo IAS 11.

La quota di tali contributi non ancora incassata alla data di bilancio è iscritta tra i crediti finanziari. Si segnala inoltre che, sempre in applicazione dell'IFRIC 12, i beni gratuitamente devolvibili non sono più rilevati tra le attività materiali ma sono classificati tra le attività immateriali.

LEASING FINANZIARI

I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie se i termini del contratto prevedono il trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario, in applicazione dello IAS 17.

Così come previsto dallo IAS 17, un leasing si considera finanziario quando singolarmente o congiuntamente sono presenti i seguenti indicatori:

  • o il contratto trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing;
  • o il locatario ha l'opzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore al fair value (valore equo) alla data alla quale si può esercitare l'opzione cosicché, all'inizio del leasing, è ragionevolmente certo che essa sarà esercitata;
  • o la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la proprietà non è trasferita;

  • o all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale al fair value (valore equo) del bene locato;

  • o i beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare loro importanti modifiche.

I beni patrimoniali a disposizione del Gruppo, grazie a contratti rientranti nella categoria del leasing finanziario, sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali al loro fair value risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; la corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata come passività finanziaria. Essi sono ammortizzati lungo la vita utile stimata.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle passività finanziarie, e quota interessi. Gli oneri finanziari sono direttamente addebitati al Conto Economico Consolidato dell'esercizio.

Nel caso in cui il Gruppo metta a disposizione beni grazie a contratti rientranti nella categoria di leasing finanziario, sono contabilizzati come crediti finanziari immobilizzati al fair value del bene risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; il credito verso il locatore è incluso nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata come attività finanziaria. Il credito viene incassato lungo la durata del contratto; in particolare, gli incassi dei canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle attività finanziarie, e quota interessi. I proventi finanziari sono direttamente accreditati al Conto Economico Consolidato dell'esercizio.

I contratti in cui il Gruppo vende un'attività materiale con patto di retrolocazione (operazioni di c.d. "sale and lease back") e che abbiano le caratteristiche di locazioni finanziarie, vengono inizialmente contabilizzati rilevando l'attività al suo valore di cessione. La differenza tra il valore di cessione e il valore di libro viene differita in una posta patrimoniale del passivo e rilasciata a conto economico sulla base del contratto di locazione.

Per i beni locati con contratti di locazione operativa i relativi canoni sono iscritti a Conto Economico Consolidato in modo lineare lungo la durata del contratto.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Sono iscritte tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile in modo attendibile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllato dal Gruppo. Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori ed assoggettate ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura. I costi direttamente associati alla produzione di specifici software includono i costi del personale direttamente connessi alla produzione degli stessi.

Se risulta una perdita di valore, l'attività immateriale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo principio "Perdite di valore di attività immateriali e materiali e partecipazioni".

I beni gratuitamente devolvibili sono beni che al termine della concessione devono essere gratuitamente devoluti allo Stato. Tali beni sono parzialmente o totalmente finanziati dallo Stato e vengono iscritti ad un valore corrispondente al costo sostenuto dal Gruppo. Nell'ipotesi di finanziamento totale, il valore netto di iscrizione di tali beni è pari a zero. Per i beni interamente finanziati di recente acquisizione, l'ente finanziatore mantiene la proprietà legale del bene; quelli meno recenti sono acquisiti al patrimonio del Gruppo. La prima iscrizione, nel caso in cui siano in realizzazione beni finanziati, coincide con il momento in cui la documentazione ad essi relativa viene resa disponibile. I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati ripartendo il costo, determinato secondo il criterio precedentemente illustrato, sulla base della minore tra la durata della concessione e la vita utile del bene.

I costi per l'acquisto delle licenze software, congiuntamente agli oneri accessori, sono capitalizzati e ammortizzati sulla base delle vite utili attese rappresentate dalla durata della licenza (8 anni). L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.

Le altre attività immateriali sono ammortizzate sulla base delle loro vita utile residua. Le vite utili sono stimate in tre anni.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in altre imprese sono classificate, ai fini della loro valutazione, come attività finanziarie disponibili per la vendita ("available for sale") e sono valutate al "valore equo" che, in assenza di mercato attivo, è assunto essere pari alla valutazione desumibile dall'adozione della valutazione con il metodo del patrimonio netto.

I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e a controllo congiunto sono rilevati nel bilancio consolidato utilizzando il metodo del patrimonio netto.

CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI E CORRENTI

I crediti e i finanziamenti sono inizialmente iscritti al loro valore equo, che corrisponde al valore nominale. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di rendimento originario dell'attività finanziaria. Le attività finanziarie sono cancellate dalla situazione patrimoniale – finanziaria quando è stato trasferito il diritto contrattuale a ricevere flussi di cassa e l'entità non detiene più il controllo su tali attività finanziarie.

I crediti e i finanziamenti iscritti tra le attività correnti sono contabilizzati al valore nominale poiché il valore attuale non se ne discosterebbe significativamente. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta la recuperabilità di tali crediti tenendo conto dei flussi di cassa futuri attesi.

IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte anticipate sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Quando i risultati sono rilevati direttamente a patrimonio netto, in particolare nelle riserve "utili (perdite) attuariali" e "utili(perdite) da conversione dei bilanci di imprese estere", le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e/o le passività per imposte differite sono anch'esse imputate direttamente al patrimonio netto

Le imposte anticipate e differite vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione.

CREDITI COMMERCIALI

Sono rilevati al loro valore nominale, che viene opportunamente rettificato per allinearlo a quello di presumibile realizzo.

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di magazzino, costituite principalmente da ricambi, sono valutate al minore tra costo di acquisto/produzione e valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Le rimanenze sono oggetto di svalutazione quando il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è minore del relativo valore contabile. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo.

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono la cassa contanti e i depositi a vista e sono valutati al valore nominale. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

Secondo quanto previsto dall'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", le attività non correnti il cui valore contabile verrà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con l'uso continuativo, se presenti i requisiti previsti dallo specifico principio, sono classificate come possedute per la vendita e valutate al minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita. Dalla data in cui tali attività sono classificate nella categoria delle attività non correnti possedute per la vendita, i relativi ammortamenti sono sospesi. Le passività connesse a tali attività sono classificate alla voce "Passività relative ad attività destinate alla vendita" mentre il risultato economico afferente tali attività è rilevato nella voce "Altri proventi" del Conto Economico Consolidato.

FINANZIAMENTI

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro sono costituiti principalmente dal trattamento di fine rapporto.

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007 hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando.

Ciò comporta, ai fini IFRS, un differente trattamento contabile, che viene di seguito specificato:

  • a) Quote TFR maturande dal 1 gennaio 2007: si tratta di un Piano a contribuzione definita sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Il trattamento contabile sarà quindi assimilato a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.
  • b) Fondo TFR maturato al 31 dicembre 2006: rimane un Piano a benefici definiti con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, effettuati da attuari indipendenti, che dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. La differenza risultante dal nuovo calcolo rispetto al precedente è stata trattata come un "curtailment"

secondo quanto definito dal paragrafo 109 dello IAS 19 e di conseguenza contabilizzata a conto economico nel primo semestre 2007. La passività è iscritta in bilancio al valore attuale dell'obbligazione del Gruppo sulla base di ipotesi attuariali attraverso l'utilizzo del cosiddetto "projected unit credit method". Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati sono riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/perdite attuariali". Il valore attuale dell'obbligazione è determinata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri ad un tasso d'interesse che ha come riferimento il tasso Euroswap (rating AA sia con riferimento all'esercizio 2014 che a quello comparativo) con durata media finanziaria pari alla durata media finanziaria per le prestazioni della collettività in esame.

FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese d'impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

DEBITI FINANZIARI E COMMERCIALI

I debiti sono inizialmente iscritti al "valore equo", successivamente valutati al costo ammortizzato. Le passività finanziarie sono cancellate dalla situazione patrimoniale – finanziaria quando, e solo quando, queste vengono estinte ovvero quando l'obbligazione specifica del contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta.

RICAVI

I ricavi sono contabilizzati per competenza. Le principali fonti di ricavo sono le seguenti:

  • a) ricavi da trasporto: si riferiscono ai ricavi derivanti dalla bigliettazione e abbonamenti per il trasporto passeggeri su gomma. Essi sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato in base al periodo di validità del titolo di viaggio.
  • b) contratto di Servizio Gestione Infrastruttura: i corrispettivi riguardanti il "Contratto di Gestione Infrastruttura", erogati dalla Regione Lombardia per il mantenimento in esercizio delle linee in concessione, sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato per competenza.
  • c) canoni per locazione operativa di materiale rotabile; si riferiscono alla locazione di Treni ad Alta Frequentazione (TAF), di locomotive E 189-Siemens, di locomotive E483, di TSR, di CSA e di convogli CORADIA a società del Gruppo;
  • d) proventi finanziari per contratti di leasing finanziario. Si tratta di locazioni finanziarie di locomotive all'interno a società del Gruppo FNM;
  • e) corrispettivi per i servizi amministrativi erogati centralmente a società del Gruppo: gestione contabilità e redazione bilanci, elaborazione paghe, gestione della tesoreria centralizzata e dei servizi informatici connessi a SAP e coordinamento dell'attività di comunicazione;
  • f) canoni di locazione: si riferiscono alla locazione d'immobili civili commerciali di proprietà del Gruppo. Tali ricavi sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato per competenza.

Con riferimento all'operazione di cessione delle aree di Affori, avvenuta nel 2011 (Nota 15 – Attività destinate alla vendita), il provento da dismissione, in considerazione della specificità degli accordi contrattuali che non determinano un immediato trasferimento dei rischi e benefici dal Gruppo all'acquirente, è riconosciuto al conto economico in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale che avverranno entro il 2018.

CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti.

I contributi relativi all'acquisto di attività materiali, erogati da Regione Lombardia o da terzi (altri enti pubblici), sono iscritti nella voce "Altre Passività" tra le partite non correnti e correnti e rilasciate al Conto Economico Consolidato linearmente sulla base della vita utile attesa delle attività a cui si riferiscono.

PERDITE DI VALORE DI ATTIVITA' MATERIALI, IMMATERIALI E PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Le attività non correnti includono – tra le altre - gli immobili, il materiale rotabile, le attività immateriali, le partecipazioni e i crediti finanziari. La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Tale attività è svolta per il tramite del confronto tra il valore di carico dell'attività ed il maggior valore tra il valore equo, al netto dei costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa. In assenza di valori di mercato ritenuti rappresentativi del reale valore dell'investimento, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati ed assunzioni ragionevoli e sostenibili, basate sull'esperienza storica e sulle aspettative future di mercato e sulle variazioni prevedibili del contesto normativo specifico. Il valore d'uso è determinato utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, approvati dagli organi competenti e basate su proiezioni che non superano l'arco temporale quinquennale e tassi di sconto per il calcolo del valore attuale, riferiti a condizioni di mercato.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Per attività non soggette ad ammortamento, e per le attività immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale, indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.

PROVENTI ED ONERI DA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI

Le operazioni di cessione di partecipazioni di controllo che non determinino la perdita del controllo della partecipata ceduta determinano la rilevazione della differenza tra il valore di iscrizione delle attività consolidate nette afferenti la partecipazione ceduta e il corrispettivo della cessione nel conto economico consolidato complessivo con diretta rilevazione nel patrimonio netto consolidato; per contro, le operazioni di cessione di partecipazioni di controllo che determinino la perdita del controllo della partecipata ceduta determinano la rilevazione della differenza tra il valore di iscrizione delle attività consolidate nette afferenti la partecipazione ceduta e il corrispettivo della cessione nel conto economico dell'esercizio.

DIVIDENDI

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso gli Azionisti al momento della delibera di distribuzione.

IMPOSTE CORRENTI

Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali di paese e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.

CONSOLIDATO FISCALE

La Capogruppo ha rinnovato l'opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale (Tassazione di Gruppo) per il triennio 2013 - 2015 (art. 117, c.1 TUIR) al quale aderiscono parimenti le società controllate da FNM ai sensi dell'art. 2359 c.c. Tale disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A. tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla determinazione dell'imposta e i versamenti sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IRES registrando il credito/debito verso la Capogruppo, che a sua volta registra il credito/debito IRES trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.

IVA DI GRUPPO

La Capogruppo ha aderito all'opzione prevista dall'art. 73 c. 3 D.P.R. 633/72 relativa all'IVA di Gruppo. Tale disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A., in quanto controllante ai sensi del citato art. 73 c. 3, tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla liquidazione periodica dell'IVA e i versamenti sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IVA registrando il credito/debito verso la Capogruppo, che a sua volta registra il credito/debito IVA trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.

RISULTATO PER AZIONE

Il risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA

Moneta funzionale

Le società del Gruppo predispongono il loro bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata nei singoli paesi. La valuta funzionale della Capogruppo è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio consolidato.

Transazioni e rilevazioni contabili

Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio della data della transazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le poste non monetarie iscritte al valore equo sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.

NOTA 4 POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a esse apportate sono riflesse a Conto Economico Consolidato nell'esercizio in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale esercizio, o anche negli esercizi successivi, se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per i quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio consolidato.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima della Direzione circa le perdite relative al portafoglio di crediti.

La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato, in questo supportati da pareri dei consulenti legali che rappresentano il Gruppo nelle fasi pre-contenziose e contenziose.

Conguagli tariffari sul costo di accesso alla rete energetica svizzera

Con riferimento alla stima del conguaglio del costo d'accesso alla rete energetica svizzera, la Direzione – supportata dal parere del proprio consulente legale - ha effettuato la migliore stima sulla base delle informazioni disponibili circa il rischio che il gestore proceda alla emissione tardiva del conguaglio dei costi di accesso con conseguente impossibilità di riaddebito ai clienti dello stesso; non si può escludere che dalle attività di interpretazione delle modalità di computo dell'eventuale conguaglio, poste in essere dalla Direzione al fine di minimizzare il rischio prezzo, possano emergere quantificazioni del conguaglio differenti da quelle che sono ad oggi riflesse nel bilancio al 31 dicembre 2014 della partecipata NORD ENERGIA S.p.A., utilizzato ai fini della valutazione della partecipazione con il "metodo del patrimonio netto".

Valore recuperabile delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari ed altri beni e le attività immateriali, nonché le partecipazioni. La Direzione, come anticipato nel principio contabile "Perdita di valore di attività immateriali, materiali e partecipazioni in altre imprese", rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute e utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale ed è quindi basata su un insieme di assunzioni ipotetiche relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi del Gruppo che non necessariamente potrebbero verificarsi nei termini e nei tempi previsti.

Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

Il Gruppo rileva le imposte correnti e differite/anticipate in funzione della normativa vigente. La rilevazione delle imposte richiede l'uso di stime e di assunzioni in ordine alle modalità con le quali interpretare, in relazione alle operazioni condotte nel corso dell'esercizio, le norme applicabili ed il loro effetto sulla fiscalità dell'impresa. Inoltre, la rilevazione di imposte anticipate/differite richiede l'uso di stime in ordine alla stima dei redditi imponibili prospettici e alla loro evoluzione oltre che alle aliquote di imposta effettivamente applicabili. Tali attività vengono svolte mediante analisi delle transazioni intercorse e dei loro profili fiscali, anche mediante il supporto, ove necessario, di consulenti esterni per le varie tematiche affrontate e tramite simulazioni circa i redditi prospettici ed analisi di sensitività degli stessi.

Svalutazione del magazzino

La svalutazione del magazzino è un processo estimativo soggetto all'incertezza della determinazione del valore di sostituzione delle componenti di materiale rotabile e di materiale consumabile che varia nel tempo e secondo le condizioni di mercato.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è classificabile come un piano a benefici definiti per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006. La Direzione utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e i tassi dei futuri incrementi retributivi. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali che possono derivare da problematiche complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili.

Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che potrebbe derivare da tali controversie.

Conseguentemente, la Direzione, sentito il parere dei propri consulenti legali e degli esperti in materia legale e fiscale, accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

NOTA 5 INFORMATIVA SEGMENTALE

Il Gruppo è organizzato nei seguenti tre settori di attività maggiormente significativi:

  • gestione servizi centralizzati (Holding): riguarda l'erogazione di servizi di contabilità; amministrazione del personale; servizi generali; supporto allo sviluppo dei progetti, coordinamento delle funzioni di segreteria societaria; attività e consulenza legale; tesoreria; pianificazione e controllo; ICT (Information & Communication Technology); acquisti, gare e appalti; gestione delle risorse umane e organizzazione, comunicazione.
  • gestione della infrastruttura ferroviaria: riguarda la manutenzione e la realizzazione di nuovi impianti funzionali al trasporto passeggeri effettuate sulla linea ottenuta in concessione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il corrispettivo per lo svolgimento di tale attività prevista è definito nel "Contratto di Servizio Gestione Infrastruttura", stipulato con la Regione Lombardia, come meglio analizzato nella relazione sulla gestione.
  • trasporto passeggeri su gomma: riguarda l'esercizio del Trasporto Pubblico Locale svolto con autobus nelle province di Varese, Brescia e Como. Nell'ambito di questa attività il Gruppo ha conseguito ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti, da contributi regionali per le attività svolte nelle province di Varese e Brescia e da contratti di servizio per l'attività effettuata in provincia di Como.

Le seguenti tabelle presentano dati economici del Gruppo in relazione ai tre settori di attività sopra descritti, tenuto altresì conto che i settori di attività "Trasporto passeggeri su rotaia" e "Energia" essendo gestiti tramite accordi di joint venture, la cui modalità di consolidamento è quella del "metodo del patrimonio netto", concorrono al risultato netto di esercizio dei prospetti sottostanti alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto". In particolare,

  • l'attività di "Trasporto Passeggeri su rotaia" riguarda l'esercizio del Trasporto Pubblico Locale in Regione Lombardia. Nell'ambito di questa attività il Gruppo ha conseguito sia ricavi derivanti dal Contratto di Servizio stipulato con la Regione Lombardia per l'espletamento del servizio di trasporto, sia ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti. Tale attività è gestita dalla partecipata a controllo congiunto Trenord S.r.l.;
  • l'attività in ambito energetico è svolta con riferimento alla gestione della merchant line Mendrisio – Cagno, in relazione alla quale il Gruppo ha conseguito ricavi derivanti dalla cessione di capacità di interconnessione. Tale attività è gestita dalla partecipata a controllo congiunto NORD ENERGIA S.p.A.
2014 Holding Gestione
infrastruttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Elisioni Totale da
operazioni in
continuità
Ricavi di settore 57.309 123.986 22.200 (12.648) 190.847
Vendite intersegmento (10.067) (2.517) (64) 12.648
Contributi per investimenti finanziati 134.541 134.541
Ricavi netti terzi 47.242 256.010 22.136 325.388
Costi di settore (42.626) (120.356) (22.117) 12.648 (172.451)
Acquisti intersegmento 1.704 10.292 652 (12.648)
Costi per investimenti finanziati (134.541) (134.541)
Costi netti terzi (40.922) (244.605) (21.465) (306.992)
Risultato operativo 6.320 11.405 671 18.396
Risultato gestione finanziaria 2.019 (462) (171) 104 1.490
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 6.782
Risultato prima delle imposte 26.668
Imposte (5.600)
Risultato del periodo da operazioni in continuità 21.068
Risultato da operazioni discontinue
Risultato netto del periodo 21.068
2014 Holding Gestione
infrastruttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Altri Totale
Attività di settore 394.444 199.369 23.278 617.091
Attività destinate alla vendita 3.954 1.793 5.747
Attività per imposte sul reddito 14.046 14.046
Totale attività di gruppo non allocate 14.046 14.046
Totale attività 636.884
Passività di settore 85.038 196.844 17.020 298.902
Passività per imposte sul reddito 2.270 2.270
Altre passività non allocate 335.712 335.712
Totale passività di gruppo non allocate 337.982 337.982
Totale passività 636.884
2013 Holding Gestione
infrastruttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Elisioni Totale da
operazioni in
continuità
Ricavi di settore 54.960 123.865 22.985 (11.413) 190.397
Vendite intersegmento (9.238) (2.054) (121) 11.413
Contributi per investimenti finanziati 105.480 105.480
Ricavi netti terzi 45.722 227.291 22.864 295.877
Costi di settore (41.523) (118.309) (23.104) 11.413 (171.523)
Acquisti intersegmento 1.540 9.247 626 (11.413)
Costi per investimenti finanziati (105.480) (105.480)
Costi netti terzi (39.983) (214.542) (22.478) (277.003)
Risultato operativo 5.739 12.749 386 18.874
Risultato gestione finanziaria 2.906 (409) (157) 2.340
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 5.442
Risultato prima delle imposte 26.656
Imposte (6.521)
Risultato del periodo da operazioni in continuità 20.135
Risultato da operazioni discontinue

Risultato netto del periodo 20.135

2013 Holding Gestione
infrastruttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Altri Totale
Attività di settore 413.096 161.950 24.186 599.232
Attività destinate alla vendita 3.954 1.793 5.747
Attività per imposte sul reddito 10.746 10.746
Totale attività di gruppo non allocate 10.746 10.746
Totale attività 615.725
Passività di settore 66.748 208.212 15.093 290.053
Passività per imposte sul reddito 3.804 3.804
Altre passività non allocate 321.868 321.868
Totale passività di gruppo non allocate 325.672 325.672
Totale passività 615.725

L'analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti i settori il cui contributo al risultato consolidato è rilevato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto", è esposta nella Nota 37 a cui si rimanda.

Le transazioni tra i settori sono concluse a normali condizioni di mercato.

SITUAZIONE PATRIMONIALE

NOTA 6 ATTIVITA' MATERIALI

Al 1° gennaio 2013 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei fondi di finanziamento, risultano costituite come segue:

01.01.2013
Descrizione Ammortamento
accumulato
Valore a bilancio
Terreni e fabbricati 39.634 (10.930) 28.704
Impianti e macchinario 57.010 (37.488) 19.522
Attrezzature industriali e commerciali 5.422 (4.715) 707
Altri beni 273.372 (121.612) 151.760
Immobilizzazioni in corso e acconti 8.708 8.708
Totale attività materiali 384.146 (174.745) 209.401

La movimentazione avutasi nel corso del 2013 è di seguito illustrata:

Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz. in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2013 28.704 19.522 707 151.760 8.708 209.401
Investimenti finanziati con mezzi propri 106 1.218 198 262 339 2.123
Trasferimenti valore lordo 5 317 827 (1.149)
Dismissioni: Alienazione Lorde (2.180) (5) (493) (2.678)
Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento 2.094 1 493 2.588
Quote di Ammortamento (657) (3.527) (154) (11.923) (16.261)
Svalutazione delle attività materiali (313) (257) (570)
Valore netto al 31.12.2013 28.158 17.444 747 140.613 7.641 194.603

Al 31 dicembre 2013 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei fondi di finanziamento, risultano costituite come segue:

31.12.2013
Descrizione Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore a bilancio
Terreni e fabbricati 39.745 (11.587) 28.158
Impianti e macchinario 56.365 (38.921) 17.444
Attrezzature industriali e commerciali 5.615 (4.868) 747
Altri beni 273.655 (133.042) 140.613
Immobilizzazioni in corso e acconti 7.641 7.641
Totale attività materiali 383.021 (188.418) 194.603

La movimentazione avutasi nel corso del 2014 è di seguito illustrata:

Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz. in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2014 28.158 17.444 747 140.613 7.641 194.603
Investimenti finanziati con mezzi propri 156 940 164 17.552 52.128 70.940
Trasferimenti valore lordo 6 3.734 (3.740)
Dismissioni: Alienazione Lorde (82) (42) (6) (130)
Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento 15 6 21
Quote di Ammortamento (641) (3.254) (165) (12.205) (16.265)
Valore netto al 31.12.2014 27.597 15.103 746 149.694 56.029 249.169

Al 31 dicembre 2014 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei fondi di finanziamento, risultano costituite come segue:

31.12.2014
Descrizione Ammortamento
accumulato
Valore a bilancio
Terreni e fabbricati 39.825 (12.228) 27.597
Impianti e macchinario 57.263 (42.160) 15.103
Attrezzature industriali e commerciali 5.779 (5.033) 746
Altri beni 294.935 (145.241) 149.694
Immobilizzazioni in corso e acconti 56.029 56.029
Totale attività materiali 453.831 (204.662) 249.169

Terreni e fabbricati

La voce "Terreni e fabbricati" include principalmente il valore netto residuo dei seguenti immobili:

  • Euro 10,6 milioni per immobile relativo alla stazione di Milano Cadorna;
  • Euro 5,2 milioni per immobili a Saronno;
  • Euro 4,2 milioni per terreni siti nel comune di Saronno;
  • Euro 1,9 milioni per immobile sito nel comune di Tradate;
  • Euro 1,6 milioni per terreni siti nel comune di Garbagnate Milanese;
  • Euro 1,1 milioni per box auto siti nel comune di Milano;
  • Euro 0,9 milioni per immobili siti nel comune d'Iseo.

I costi inerenti le aree adiacenti la nuova stazione di Affori, con riferimento alla quale si rimanda all'informativa fornita in relazione sulla gestione, sono classificati nelle tavole di bilancio come attività destinate alla vendita; il valore complessivo di tale attività è di 5.747 migliaia di Euro (Nota 15).

Gli incrementi dell'esercizio della voce "Terreni e fabbricati" si riferiscono principalmente all'acquisizione di terreni nei comuni di Garbagnate Milanese (119 migliaia di Euro), Malonno (6 migliaia di Euro) e Grandate (2 migliaia di Euro) ad oneri connessi alla valorizzazione delle aree di proprietà della Capogruppo site nel comune di Soresina (25 migliaia di Euro) ed alla realizzazione del Piano Integrato di Intervento di Garbagnate Milanese (4 migliaia di Euro).

In relazione a tali acquisizioni sono stati trasferiti dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli acconti corrisposti alla parte venditrice nell'esercizio 2013, pari a 6 migliaia di Euro.

Le dismissioni dell'esercizio sono relative alla vendita da parte di FNM dei terreni adiacenti l'area della "ex scuola Bernardino Luini", acquistati da FERROVIENORD con finanziamenti della Regione Lombardia.

Impianti e macchinario

La voce "Impianti e macchinario" include principalmente il valore netto residuo dei seguenti beni:

  • Euro 8,9 milioni per autobus;
  • Euro 5,8 milioni per impianti e macchinari utilizzati per le attività di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria.

I principali incrementi della voce "Impianti e macchinario" (940 migliaia di Euro) riguardano l'acquisto di due autobus superlunghi ribassati (498 migliaia di Euro), un autobus superlungo rialzato (225 migliaia di Euro) e un autobus corto rialzato (81 migliaia di Euro) e di un sistema di misura dell'asse di binario (136 migliaia di Euro).

Le dismissioni dell'esercizio si riferiscono principalmente alla sostituzione di filtri antiparticolato non più utilizzabili; il valore netto contabile complessivo di tali beni pari a 27 migliaia di Euro è stato pressoché interamente indennizzato dal fornitore in considerazione di una accertata difettosità dei prodotti.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce "Attrezzature industriali e commerciali" si incrementa per l'acquisizione di attrezzature utilizzate per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria.

Altri beni

Gli Altri beni si riferiscono principalmente a materiale rotabile (per 146,6 milioni di Euro), automezzi, arredi e beni concessi in locazione operativa.

Per quanto riguarda il materiale rotabile, l'investimento dell'esercizio riguarda per 16.647 migliaia di Euro 3 convogli CORADIA; a seguito dell'immissione in servizio sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 3.329 migliaia di Euro.

Nel corso dell'esercizio è stata inoltre capitalizzata la manutenzione straordinaria, pari a 379 migliaia di Euro, per il ripristino della locomotiva tipo E483, svalutata nel precedente esercizio a seguito del sinistro ferroviario avvenuto in data 13 novembre 2013. In relazione a tale sinistro la Capogruppo ha ottenuto la liquidazione, nel presente esercizio, del risarcimento assicurativo richiesto per 169 migliaia di Euro. L'effetto economico è stato riflesso nel bilancio consolidato alla voce "Altri proventi" (Nota 27).

Gli altri incrementi sono principalmente attribuibili a mobili e arredi per gli uffici delle società del Gruppo e per le stazioni dell'intera rete aziendale (338 migliaia di Euro), nonché apparati per la gestione centralizzata della circolazione ferroviaria presso gli impianti di Varese, Como Lago, Busto Arsizio e Seveso (135 migliaia di Euro).

Nel corso dell'esercizio si è completato l'intervento di riqualificazione degli spazi commerciali della stazione di Bovisio Masciago; sono pertanto stati trasferiti alla categoria in esame da "immobilizzazioni in corso e acconti" i costi sostenuti negli esercizi precedenti (405 migliaia di Euro).

Immobilizzazioni in corso e acconti

Gli incrementi si riferiscono per 50.612 migliaia di Euro, agli acconti pagati per la fornitura di 7 rotabili tipo TSR (28.670 migliaia di Euro) e di 10 rotabili tipo CORADIA (21.942 migliaia di Euro), e per 1.420 migliaia di Euro agli acconti pagati per l'acquisto di 11 autobus.

Per una disamina dettagliata del piano di investimenti in materiale rotabile e delle relative modalità di finanziamento, si rimanda al paragrafo 8.3 della relazione sulla gestione.

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alle voci "Terreni e fabbricati" ed "Altri beni".

L'adozione dell'IFRIC 12 ha comportato che gli investimenti operati sull'infrastruttura e sul materiale rotabile, interamente finanziati da Regione Lombardia, non vengano esposti tra le attività materiali, ma, secondo quanto previsto dallo IAS 11, nei costi dell'esercizio. L'ammontare di tali investimenti, nell'esercizio 2014, è stato pari a 134,541 milioni di Euro, rispetto ai 105,480 milioni di Euro dell'esercizio precedente e si riferiscono ad interventi di ammodernamento e potenziamento dell'infrastruttura (potenziamento della tratta Castano – Turbigo, realizzazione della stazione di Cormano – Cusano Milanino, adeguamento a standard di stazioni nella tratta Saronno – Bovisa; nuovo piano armamento e trazione elettrica a Novate Milanese; collegamento Terminal 1 – Terminal 2 Aeroporto Malpensa per complessivi 76.822 migliaia di Euro), nonché all'avanzamento delle commesse per l'acquisizione di quattro convogli bidirezionali da utilizzare sulla linea Mendrisio – Varese (24.496 migliaia di Euro), l'acquisizione di materiale rotabile TSR (15.892 migliaia di Euro) e CORADIA (14.526 migliaia di Euro) e di 5 convogli bidirezionali da utilizzare sulla linee non elettrificate (2.805 migliaia di Euro).

Qualora le attività materiali fossero state contabilizzate al netto dei relativi contributi in conto capitale, rispettivamente rilevati alle voci "Altre passività non correnti" (Nota 19) e "Altre passività correnti" (Nota 24) l'effetto sul bilancio al 31 dicembre 2014 sarebbe stato il seguente:

2014 Valore di bilancio Contributo Valore al netto del
contributo
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni
27.597
15.103
746
149.694
(8.022)
(3.289)
(7.829)
19.575
11.814
746
141.865
Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale attività materiali
56.029
249.169
(19.140) 56.029
230.029

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare il test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività materiali.

NOTA 7 ATTIVITA' IMMATERIALI

Al 1° gennaio 2013 le attività immateriali risultano così costituite:

01.01.2013
Descrizione Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
Beni devolvibili
1.193
4.565
46.140
(2.988)
(44.437)
1.193
1.577
1.703
Totale attività immateriali 51.898 (47.425) 4.473

La movimentazione dell'esercizio 2013 è stata la seguente:

Descrizione Immobiliz. in corso e
acconti
Altre Beni devolvibili Totale
Valore Netto al 01.01.2013 1.193 1.577 1.703 4.473
Acquisizioni
Trasferimenti
Quote di Ammortamento
649
(1.046)
551
1.046
(966)
(528) 1.200
(1.494)
Valore netto al 31.12.2013 796 2.208 1.175 4.179

Al 31 dicembre 2013 le attività immateriali risultano pertanto costituite come segue:

Descrizione 31.12.2013
Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
Beni devolvibili
796
6.162
46.140
(3.954)
(44.965)
796
2.208
1.175
Totale attività immateriali 53.098 (48.919) 4.179

La movimentazione dell'esercizio 2014 è stata la seguente:

Descrizione Immobiliz. in corso e
acconti
Altre Beni devolvibili Totale
Valore Netto al 01.01.2014 796 2.208 1.175 4.179
Acquisizioni
Trasferimenti
Quote di Ammortamento
1.447
(669)
112
669
(1.494)
(528) 1.559
(2.022)
Valore netto al 31.12.2014 1.574 1.495 647 3.716

Al 31 dicembre 2014 le attività immateriali risultano pertanto costituite come segue:

Descrizione 31.12.2014
Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
Beni devolvibili
1.574
6.943
46.140
(5.448)
(45.493)
1.574
1.495
647
Totale attività immateriali 54.657 (50.941) 3.716

Immobilizzazioni in corso e acconti

Gli incrementi della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 1.447 migliaia di Euro, si riferiscono all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord per 1.294 migliaia di Euro, al modulo SAP VIM (Vendor Invoice Management) utilizzato da FNM per 72 migliaia di Euro, al progetto formazione tecnico operativa utilizzato da FERROVIENORD per 30 migliaia di Euro, all'implementazione di moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 23 migliaia di Euro, nonché ad ulteriori aggiornamenti del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali per 21 migliaia di Euro.

Si evidenzia che nel corso dell'esercizio, essendosi completate le attività di progetto, con l'avvenuto utilizzo dei moduli implementati, sono stati trasferiti dalla categoria in esame alla voce "Altre" i costi sostenuti nell'esercizio 2013 in relazione al software gestionale SAP HR utilizzato da Trenord (303 migliaia di Euro) e da FNM (131 migliaia di Euro), al modulo SAP PM (205 migliaia di Euro), nonché all'applicativo BPC Tax Management (30 migliaia di Euro).

Altre immobilizzazioni

Gli incrementi dell'esercizio (112 migliaia di Euro) concernono i costi relativi a moduli aggiuntivi del software SAP utilizzato da Trenord per 92 migliaia di Euro, ed allo sviluppo dell'applicativo BPC Tax Management per 20 migliaia di Euro.

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

Beni devolvibili

Si ricorda come l'applicazione dell'IFRIC 12 (avvenuta a partire dalla prima rendicontazione trimestrale 2010), implichi che i beni gratuitamente devolvibili (rappresentati dalle linee ferroviarie devolvibili al termine della concessione su cui viene esercitato il servizio di trasporto) sono classificati nella voce "Attività immateriali".

La quota di ammortamento, pari a 528 migliaia di Euro, viene calcolata in funzione della durata della concessione.

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare il test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività immateriali.

NOTA 8 PARTECIPAZIONI

Variazioni
Descrizione 01.01.2014 Valore a
Bilancio
Incrementi
Decrementi
Risultato
dell'esercizio
Riserva di traduzione Riserva di
utili/(perdite)
attuariali
31.12.2014 Valore a
Bilancio
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto:
Trenord Srl 34.370 884 10 (992) 34.272
NordCom SpA 5.247 317 (9) 5.555
Nord Energia SpA 13.737 (5.393) 4.519 12.863
SeMS Srl 1.721 (131) 77 1.667
Omnibus Partecipazioni Srl (*) 3.330 (397) 698 3.631
Totale partecipazioni in imprese a controllo congiunto 58.405 (5.921) 6.495 10 (1.001) 57.988
Partecipazioni in imprese collegate:
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) 4.735 287 (19) 5.003
Totale partecipazioni in imprese collegate 4.735 287 (19) 5.003
Altre partecipazioni:
STECAV 2 2
Totale partecipazioni in altre imprese 2 2
Totale partecipazioni 63.142 (5.921) 6.782 10 (1.020) 62.993

Si riporta di seguito la variazione delle partecipazioni intervenuta nell'esercizio 2014:

(*) Una partecipazione del 49,037% di ASF Autolinee è detenuta dal Gruppo FNM tramite Omnibus Partecipazioni S.r.l. (partecipata in joint venture da FNM per il 50%) per il 49% e tramite FERROVIENORD S.p.A. per lo 0,037%; poiché ASF Autolinee è l'unico asset detenuto da Omnibus Partecipazioni S.r.l., il Gruppo FNM possiede il 24,537% di ASF Autolinee che risulta pertanto iscritto complessivamente per 3,631 milioni di Euro nella situazione patrimoniale – finanziaria consolidata al 31 dicembre 2014.

Con riferimento alla componente di variazioni dell'esercizio denominata "Riserva di utili/perdite attuariali", si tratta dell'effetto sulla valutazione con il "metodo del patrimonio netto" della variazione degli utili e perdite attuariali rilevati, nei bilanci delle partecipate a controllo congiunto, direttamente nel Conto Economico Complessivo in applicazione dello IAS 19 (Nota 38).

Di seguito vengono commentate le principali variazioni intervenute nell'esercizio, diverse dalla rilevazione del contributo al bilancio consolidato determinato dalla realizzazione del risultato dell'esercizio e dalla soprammenzionata componente "Riserva di utili/perdite attuariali":

Trenord S.r.l.

La voce "Riserva di traduzione", pari a 10 migliaia di Euro, deriva dalla conversione in Euro del bilancio della partecipata TILO SA, che redige il proprio bilancio utilizzando quale moneta di conto il franco svizzero.

La conversione è stata effettuata applicando per le voci del conto economico il cambio medio dell'esercizio 2014 (pari a 1,21463) e per le attività e passività il cambio a pronti alla data del 31 dicembre 2014 (1,20240).

NORD ENERGIA S.p.A.

Il decremento della partecipazione, pari a 5,4 milioni di Euro, è determinato dalla distribuzione del dividendo effettuata dalla partecipata.

Omnibus Partecipazioni S.r.l.

Il decremento della partecipazione, pari a 397 migliaia di Euro, è determinato dalla distribuzione del dividendo effettuata dalla partecipata.

SeMS S.r.l.

Il decremento della partecipazione, pari a 131 migliaia di Euro, è determinato dalla distribuzione del dividendo effettuata dalla partecipata.

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare il test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle partecipazioni.

NOTA 9 CREDITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

La composizione di tale posta può rappresentarsi come segue:

31.12.2013
Descrizione Non correnti Correnti Totale
Altri
Fondo svalutazione crediti finanziari
2 502
(351)
504
(351)
Crediti finanziari 2 151 153
Crediti finanziari per servizi in concessione
Crediti leasing finanziari
Finanziamenti concessi a società del gruppo
Conto corrente di corrispondenza
18.406
2.912
74.168
2.691
2.096
747
74.168
21.097
5.008
747
Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 40) 21.318 79.702 101.020
Totale 21.320 79.853 101.173
31.12.2014
Descrizione Non correnti Correnti Totale
Altri
Fondo svalutazione crediti finanziari
2 418
(351)
420
(351)
Crediti finanziari 2 67 69
Crediti finanziari per servizi in concessione
Crediti leasing finanziari
Finanziamenti concessi a società del gruppo
Conto corrente di corrispondenza
15.535
1.493
125.461
2.871
483
5
125.461
18.406
1.976
5
Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 40) 17.028 128.820 145.848
Totale 17.030 128.887 145.917

Si evidenzia che, in applicazione dell'IFRIC 12, nei "Crediti finanziari per servizi in concessione" è stata iscritta la quota di contributi, corrispondenti agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento, non ancora incassata alla data di bilancio.

Nella tabella seguente si fornisce la movimentazione di tale posta nell'esercizio in esame:

Descrizione Importo
Crediti finanziari per servizi in concessione 01.01.2014 74.168
Contributi incassati nell'esercizio
Credito per costi sostenuti nel periodo e non finanziati (Nota 6)
(83.248)
134.541
Crediti finanziari per servizi in concessione 31.12.2014 125.461

I contratti attivi di leasing finanziario hanno per oggetto locomotive locate alla partecipata a controllo congiunto Trenord S.r.l.

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al credito iscritto in bilancio:

Incassi minimi futuri del leasing 31.12.2014 31.12.2013
Meno di 1 anno
1 - 5 anni
Più di 5 anni
4.024
16.097
2.351
4.024
16.097
6.375
Totale 22.472 26.496
Interessi attivi futuri (4.066) (5.399)
Valore attuale dei crediti relativi ai leasing finanziari 18.406 21.097

I crediti relativi ai leasing sono a tasso variabile; conseguentemente il loro valore equo approssima il valore di carico.

La revisione dei tassi relativi ai crediti verso parti correlate per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse, avviene in un periodo temporale inferiore ai sei mesi.

Vengono di seguito riportati i tassi effettivi di rendimento dei crediti:

Descrizione 2014 2013
Crediti leasing finanziari 3,42 - 7,18% 3,45 - 6,66%

Di seguito si riportano tabelle riepilogative dei leasing in essere, con evidenziazione dei subleasing:

Tipologia/Locatario Oggetto Sub-leasing Data inizio-Data fine
contratto
Inc.Minimi Futuri Interessi Valore attuale
Finanziario/ Trenord N. 6 Locomotive DE
520
SI 01/10/2007 -
31/12/2019
4.193 691 3.502
Finanziario/ Trenord N. 3 Locomotive DE
520
NO 01/01/2005 -
31/12/2019
2.096 307 1.789
Finanziario/ Trenord N. 4 Locomotive E 640 SI 01/01/2005 -
31/12/2019
3.220 478 2.742
Finanziario/ Trenord N. 4 Locomotive E 640 NO 01/01/2005 -
31/12/2019
3.220 493 2.727
Finanziario/ Trenord N. 3 Locomotive E 660 NO 01/01/2009 -
31/12/2024
5.289 1.497 3.792
Finanziario/ Trenord N. 3 Locomotive DE
520
NO 01/01/2005 -
31/12/2019
2.096 323 1.773
Finanziario/ Trenord N. 2 Locomotive DE
520
SI 01/01/2005 -
31/12/2019
1.398 192 1.206
Finanziario/ Trenord Attrezzaggio N 6
Locomotive DE520
NO 01/01/2012 -
31/12/2019
960 85 875
22.472 4.066 18.406

In data 10 dicembre 2010 FNM aveva concesso alla partecipata NORD ENERGIA un finanziamento fruttifero per un importo pari a 9,3 milioni di Euro in relazione alle operazioni propedeutiche al controllo degli asset costituenti la merchant line; la durata del finanziamento era stata stabilita in 11 anni a decorrere dal 1° gennaio 2011, oltre ad un periodo di "preammortamento" (dal 10 al 31 dicembre 2010). Il tasso di interesse applicato è l'EURIBOR EUR 3M in vigore l'ultimo giorno lavorativo del secondo mese del trimestre di computo aumentato di 150 punti base. Il rimborso avrà cadenza trimestrale a rate fisse di capitale aumentate degli interessi. In data 28 febbraio 2014, la partecipata, in esecuzione della delibera dell'organo amministrativo assunta in data 14 dicembre 2013, ha proceduto ad una restituzione anticipata di parte del finanziamento per un importo complessivo pari a 1,680 milioni di Euro. Nel mese di dicembre 2014, gli Amministratori di NORD ENERGIA hanno deliberato ulteriore restituzione anticipata del finanziamento, di complessivi 1,170 milioni di Euro, a cui è stata data esecuzione in data 23 dicembre 2014 per 936 migliaia di Euro, ed in data 23 febbraio 2015 per 234 migliaia di Euro. Oltre a tali importi nel corso del 2014 NORD ENERGIA ha rimborsato le quote capitale dell'esercizio, pari a 416 migliaia di Euro.

La rilevazione della quota corrente di tale finanziamento fruttifero tiene conto anche del rimborso anticipato avvenuto in febbraio 2015.

La voce "Conto corrente di corrispondenza" si riferisce principalmente al saldo degli interessi passivi maturati nell'esercizio sul conto corrente di corrispondenza in essere con la partecipata a controllo congiunto SeMS S.r.l. La variazione dell'esercizio è relativa alla diversa esposizione a fine esercizio del saldo del conto corrente di corrispondenza della partecipata SeMS, che dalla posizione debitoria del precedente esercizio, pari a 0,7 milioni di Euro, passa ad un'esposizione creditoria al 31 dicembre 2014, pari a 1,4 milioni di Euro (Nota 17).

NOTA 10 IMPOSTE ANTICIPATE ED IMPOSTE DIFFERITE

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013 Variazione
Imposte anticipate
Imposte differite
20.866
(6.820)
18.435
(7.689)
2.431
869
Saldo di bilancio 14.046 10.746 3.300

Il movimento delle imposte differite è di seguito dettagliato:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013 Variazione
Saldo inizio anno 10.746 8.377 2.369
Imputate a conto economico
Imputate a patrimonio
3.088
212
2.357
12
731
200
Saldo fine anno 14.046 10.746 3.300

Le imposte anticipate e differite si sono generate principalmente per differenze temporanee su plusvalenze a tassazione differita, su altri elementi di reddito di futura deducibilità o imponibilità fiscale e su altre rettifiche per l'applicazione dei principi contabili internazionali ai bilanci delle partecipate.

La natura delle differenze temporanee che hanno generato imposte anticipate e differite è riassunta di seguito:

Saldo Imputate Imputate Saldo
Imposte anticipate 2013 01.01.2013 a conto a 31.12.2013
economico patrimonio
Plusvalenze patrimoniali 1.400 356 1.756
Ammortamenti ed accantonamenti indeducibili 7.574 1.871 9.445
Immobilizz. Immateriali 6 (6) -
Imm.Mat.Rivalut. e Ammort. 8.271 (1.037) 7.234
Totale 17.251 1.184 - 18.435
Imposte anticipate 2014 Saldo
01.01.2014
Imputate
a conto
economico
Imputate
a
patrimonio
Saldo
31.12.2014
Plusvalenze patrimoniali 1.756 500 2.256
Ammortamenti ed accantonamenti indeducibili 9.445 2.512 11.957
Immobilizz. Immateriali - 28 28
TFR - (505) 607 102
Imm.Mat.Rivalut. e Ammort. 7.234 (711) 6.523
Totale 18.435 1.824 607 20.866
Imposte differite 2013 Saldo
01.01.2013
Imputate
a conto
economico
Imputate
a
patrimonio
Saldo
31.12.2013
Plusvalenze patrimoniali 115 (3) 112
Immobilizzazioni 1.106 (23) 1.083
Valutazione TFR 219 (37) (12) 170
Leasing finanziari 7.434 (1.110) 6.324
Totale 8.874 (1.173) (12) 7.689
Imposte differite 2014 Saldo
01.01.2014
Imputate
a conto
economico
Imputate
a
patrimonio
Saldo
31.12.2014
Plusvalenze patrimoniali 112 76 188
Immobilizzazioni 1.083 (73) 1.010
Valutazione TFR 170 (565) 395 -
Leasing finanziari 6.324 (702) 5.622
Totale 7.689 (1.264) 395 6.820

L'iscrizione delle imposte anticipate al patrimonio netto è connessa alla rilevazione degli utili e perdite attuariali in apposita riserva di patrimonio netto sia con riferimento al trattamento di fine rapporto delle società consolidate integralmente che di quelle consolidate con il metodo del patrimonio netto (Nota 8) per le quali la variazione dell'utile/perdita attuariale costituisce una variazione del valore di carico della partecipazione differente dal contributo al Conto Economico Consolidato.

Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sui processi estimativi della imponibilità futura del Gruppo da cui dipende il riconoscimento delle imposte anticipate. Nel contesto di specie, sulla base dei risultati storici e delle aspettative di imponibilità, si ritiene che ragionevolmente il Gruppo possa realizzare i crediti per imposte anticipate iscritte al 31 dicembre 2014.

NOTA 11 RIMANENZE

La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Materiale d'armamento 4.500 4.621
Ricambi per linee di contatto, apparati, centrali e telefoni 1.658 1.892
Altri materiali ausiliari 1.243 1.100
(MENO: Fondo svalutazione magazzino) (1.752) (1.387)
Totale 5.649 6.226

La voce "Altri materiali ausiliari" include principalmente la massa vestiario dei dipendenti pari a 1 milione di Euro.

Nel corso dell'esercizio si è proceduto all'eliminazione di materiali non più utilizzabili, per un importo complessivo pari a 47 migliaia di Euro; tale operazione non ha avuto impatti sul conto economico dell'esercizio in quanto è stato utilizzato, per pari importo, il fondo svalutazione magazzino stanziato negli esercizi precedenti.

Si evidenzia inoltre che, a seguito della sistematica analisi puntuale di fine esercizio degli indici di rotazione dei materiali, è stato operato un accantonamento al fondo svalutazione magazzino per un importo di 412 migliaia di Euro.

NOTA 12 CREDITI COMMERCIALI

Descrizione Correnti
31.12.2014 31.12.2013
Crediti verso clienti - lordi
(MENO) Fondo svalutazione crediti
9.679
(3.761)
9.534
(3.718)
Crediti commerciali verso terzi 5.918 5.816
Crediti verso parti correlate - lordi
(MENO) Fondo svalutazione crediti verso parti correlate
32.606 30.611
Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 40) 32.606 30.611
Totale 38.524 36.427

Crediti commerciali verso terzi

I crediti verso clienti lordi risultano essere in linea con quelli dell'esercizio precedente.

Il valore equo dei crediti, ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio d'inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento) approssima il valore d'iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013.

Nel corso dell'esercizio sono stati operati accantonamenti al fondo svalutazione crediti per un importo complessivo di 175 migliaia di Euro (Nota 41), per tenere conto del rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a fine esercizio. Sono stati, di contro, operati utilizzi del fondo svalutazione per 132 migliaia di Euro da parte del Gruppo, principalmente per il credito maturato (72 migliaia di Euro) verso la società A.P. Comunication S.r.l. stralciato definitivamente a seguito di comunicazione, da parte dello studio legale incaricato, di impossibilità di proseguire nell'azione di recupero.

Crediti commerciali verso parti correlate

L'incremento dei "crediti commerciali verso parti correlate" è determinato principalmente dalle differenti tempistiche di incasso dei crediti verso la partecipata Trenord.

La voce comprende il credito verso la Regione Lombardia della quarta trimestralità del Contratto di Servizio di FERROVIENORD, pari a 25.259 migliaia di Euro (25.171 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), incassata nel mese di gennaio 2015.

NOTA 13 ALTRI CREDITI CORRENTI E NON CORRENTI

La composizione di tale posta può rappresentarsi come segue:

31.12.2013
Descrizione Non correnti Correnti Totale
Crediti tributari
Credito cessione aree AFFORI
Crediti verso lo Stato per contributi
Crediti diversi
(MENO) Fondo svalutazione crediti
4.688
13.200
820
6.835
600
1.982
6.786
(39)
11.523
13.800
1.982
7.606
(39)
Altri crediti verso terzi 18.708 16.164 34.872
Crediti verso parti correlate 31.488 31.488
Altri crediti verso parti correlate (Nota 40) 31.488 31.488
Totale 18.708 47.652 66.360
Descrizione 31.12.2014
Non correnti Correnti Totale
Crediti tributari 4.605 18.051 22.656
Credito cessione aree AFFORI 12.000 1.800 13.800
Crediti verso lo Stato per contributi 460 460
Crediti diversi 447 7.430 7.877
(MENO) Fondo svalutazione crediti (39) (39)
Altri crediti verso terzi 17.052 27.702 44.754
Crediti verso parti correlate 19.357 19.357
Altri crediti verso parti correlate (Nota 40) 19.357 19.357
Totale 17.052 47.059 64.111

Altri crediti – terzi

I crediti tributari non correnti riguardano principalmente il credito che la Capogruppo ha chiesto a rimborso, ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche nella legge 26 aprile 2012, n. 44, in relazione alla maggiore IRES assolta dal Gruppo negli esercizi 2007 – 2011 a seguito del previgente regime di integrale indeducibilità dell'IRAP relativa ai costi del personale dipendente e assimilato.

I crediti tributari correnti si riferiscono prevalentemente a crediti per IVA di Gruppo da utilizzare in compensazione, pari a 16,7 milioni di Euro (5,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2013); il credito è stato generato dai maggiori investimenti effettuati nell'esercizio, principalmente da parte di FNM e FERROVIENORD. Al riguardo, in data 27 febbraio 2015, la Capogruppo ha presentato la Dichiarazione IVA con richiesta di rimborso per 14,8 milioni di Euro.

La voce comprende inoltre i crediti verso l'Erario per IRES del Gruppo, pari a 483 migliaia di Euro, (debito pari a 1.807 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) generato dai maggiori acconti versati rispetto all'onere IRES 2014 (Nota 23), ed i crediti vantati verso l'amministrazione finanziaria per il rimborso accisa sui carburanti autotrazione, pari a 256 migliaia di Euro.

In data 9 aprile 2013, con atto Notaio Lainati, FNM e GDF System avevano formalizzato la modifica dei termini di pagamento dell'atto di compravendita delle aree del PII di Affori (Nota 15), stabilendo una dilazione dei medesimi termini (dal 18 aprile 2017 al 18 aprile 2018) e riducendo da 1 milione a 500.000 Euro (oltre IVA) le rate 2013 e 2014 complessivamente dovute a FNM e FERROVIENORD. Gli altri crediti non correnti della voce "Credito cessione aree Affori" per 12 milioni di Euro si riferiscono alla parte di corrispettivo derivante dalla vendita delle aree di Milano Affori, che sarà incassata dal Gruppo negli esercizi 2016 – 2018.

Negli altri crediti correnti della voce "Credito cessione aree Affori", è compreso pertanto l'importo di 1.200 migliaia di Euro che l'acquirente corrisponderà entro il mese di giugno 2015 (Nota 15), nonché l'importo di 600 migliaia di Euro, per il quale l'acquirente ha chiesto la proroga dei termini di pagamento, come meglio commentato in relazione sulla gestione, mentre alla voce "Altre passività non correnti" è rilevato per 10,0 milioni di Euro il differimento dei proventi della cessione agli esercizi 2016 – 2018 in funzione degli incassi del corrispettivo pattuito (Nota 2 – Principi contabili e criteri di valutazione).

I crediti verso lo Stato per contributi riguardano contributi per investimenti da erogarsi a copertura delle spese sostenute dal Gruppo in relazione ad interventi di ammodernamento dell'infrastruttura; il decremento di tale voce è determinato dall'incasso, pari a 1.522 migliaia di Euro, di fatture per spese generali sostenute nell'esercizio 2012 in relazione alla realizzazione della tratta Saronno – Seregno.

I crediti diversi non correnti comprendono un importo di 0,3 milioni di Euro quale anticipazione erogata ad Alstom in relazione al contratto pluriennale di manutenzione di n. 8 rotabili tipo CSA; tale importo è stato rifatturato a Trenord nell'ambito del contratto di noleggio e manutenzione dei rotabili in oggetto (Nota 19).

La voce "Crediti diversi correnti" include:

  • 2,9 milioni di Euro quali anticipi a fornitori, di cui 2,2 milioni di Euro corrisposti a subappaltatori e dipendenti della società De Lieto Costruzioni Generali S.r.l. Nei confronti della citata controparte, è rilevato alla voce "Debiti verso fornitori" un debito per prestazioni dalla stessa fatturate prima della risoluzione del contratto di appalto, e non ancora regolate per 5,7 milioni di Euro (Nota 22). Nel corso dell'esercizio 2011, a seguito di decreto ingiuntivo disposto dal Tribunale di Milano, FERROVIENORD ha incassato da Allianz S.p.A. l'importo di 2.569 migliaia di Euro, a titolo di escussione della garanzia fideiussoria relativa al citato contratto di appalto. L'importo incassato, essendo riferito ad un investimento finanziato con fondi pubblici, è stato contabilizzato nella voce "Debiti finanziari non correnti" (Nota 17).

  • 1,5 milioni di Euro quali risconti su premi assicurativi;

  • 0,4 milioni di Euro quali crediti verso enti previdenziali, principalmente in relazione al recupero di costi sostenuti per l'erogazione dei trattamenti di malattia a dipendenti.

Il valore equo dei crediti, ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento) approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013.

Altri crediti – parti correlate

I crediti verso parti correlate si riferiscono prevalentemente a crediti per prestazioni erogate a partecipate in joint ventures.

La diminuzione del saldo deriva principalmente dal miglioramento nei termini di incasso da parte della partecipata Trenord.

Con riferimento ai crediti verso la Regione Lombardia per contributi a copertura dei costi del personale derivanti dal rinnovo del CCNL Autoferrotranviari, si evidenzia che nel corso dell'esercizio, come anche nel precedente, Regione Lombardia ha erogato l'intero ammontare dei contributi di competenza dell'esercizio pari a 7,5 milioni di Euro (Nota 26).

NOTA 14 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame.

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Depositi bancari e postali
Denaro e valori in cassa
46.962
50
127.065
57
Totale 47.012 127.122

Il Gruppo FNM gestisce le disponibilità liquide mediante il cash pooling: giornalmente i saldi creditori e debitori dei conti correnti bancari delle singole società vengono trasferiti sui conti correnti della capogruppo FNM, che provvede contestualmente ad accreditare/addebitare il conto corrente di corrispondenza delle singole società controllate.

Nel corso dell'esercizio la liquidità media disponibile è stata pari a 70,4 milioni di Euro rispetto agli 80,5 milioni di Euro del 2013; il tasso medio di remunerazione del capitale è stato pari al 1,399% rispetto al 2,135% del 2013.

La variazione della voce è meglio analizzata per natura di componente nel rendiconto finanziario; la riduzione è prevalentemente connessa al finanziamento delle attività di investimento dirette e per conto della Regione Lombardia per la quota non finanziata dalla attività operativa dell'esercizio.

NOTA 15 ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

La voce "Attività destinate alla vendita", pari a 5.747 migliaia di Euro, invariata rispetto al precedente esercizio, include il valore delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori di proprietà del Gruppo.

Come ampiamente riferito nella relazione sulla gestione, paragrafo 4.3 "Gestione immobiliare", nel corso dell'esercizio 2011 il Gruppo aveva ceduto a GDF System S.r.l. dette aree per un corrispettivo complessivo pari a 14 milioni di Euro, oltre IVA (Nota 13).

Nell'ambito degli accordi negoziali con l'acquirente, il Gruppo si è impegnato ad effettuare alcune attività (bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione, spostamento CTE); la stima del costo posto a carico del Gruppo in relazione a tali opere ammonta a 2,640 milioni di Euro (Nota 20).

Il pagamento del corrispettivo da parte di GDF System S.r.l. è stato frazionato in otto rate con erogazione al rogito di un importo pari a 1 milione di Euro e ultima tranche di pagamento, dopo la rinegoziazione dei termini di pagamento avvenuta nel corso del 2013, prevista nel mese di aprile 2018.

A fronte della dilazione di pagamento concessa all'acquirente, nell'atto di compravendita è stata inserita una clausola che prevede a favore del Gruppo una riserva di proprietà sulla porzione di aree corrispondenti alla frazione di corrispettivo non pagata. Il mantenimento del coinvolgimento del Gruppo nella gestione dell'iniziativa edilizia, derivante dalla presenza della citata riserva di proprietà, ha implicato che il provento della cessione delle aree risulti differito (Note 19 e 24) in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale a fronte dei quali si ridurrà corrispondentemente la riserva di proprietà del Gruppo.

La voce non ha subito modifiche nel corso dell'esercizio in quanto non è stata incassata la frazione di corrispettivo contrattualmente prevista (500 migliaia di Euro rispetto ai 14 milioni di Euro complessivamente previsti) per l'ulteriore richiesta di dilazione del pagamento avanzata dall'acquirente, descritta al paragrafo 4.3 della relazione sulla gestione, cui si rimanda (Nota 13).

Le Attività destinate alla vendita includono inoltre le aree site nel comune di Novara per le quali – come descritto nella relazione sulla gestione - il rogito con il Comune per la loro cessione potrebbe avvenire nel mese di giugno 2015. Al riguardo si evidenzia che tali aree sono iscritte in bilancio ad un valore pari a zero, in quanto in precedenza facenti parte del sedime ferroviario e pertanto la loro cessione determinerà per il Gruppo la consuntivazione di un provento pari al prezzo di vendita, al netto dei costi di pulizia e riordino delle aree dettagliatamente descritti nella relazione sulla gestione.

Patrimonio Netto attribuibile agli Azionisti di Maggioranza Totale Patrimonio
Netto
Descrizione Capitale sociale Altre riserve Utili/Perdite
Indivisi
Riserva
utili/perdite
attuariali
Riserva di
traduzione
Utili/Perdite di
periodo
Patrimonio
nettto di Gruppo
attribuibile agli
Azionisti di
minoranza
Saldo 1.1.2013 230.000 7.788 50.018 (4.783) 3 24.060 307.086 (148)
Totale Utile Complessivo (197) (7) 20.135 19.931
Destinazione utile 2012 24.060 (24.060) -
Distribuzione dividendi (5.001) (5.001)
Saldo 31.12.2013 230.000 7.788 69.077 (4.980) (4) 20.135 322.016 (148)
Totale Utile Complessivo (1.580) 10 21.068 19.498
Destinazione utile 2013 20.135 (20.135) -
Distribuzione dividendi (5.654) (5.654)
Saldo 31.12.2014 230.000 7.788 83.558 (6.560) 6 21.068 335.860 (148)

NOTA 16 PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 ammonta a Euro 230.000.000 ed è costituito da 434.902.568 azioni ordinarie.

Si evidenzia che, su proposta del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 31 marzo 2014, l'Assemblea degli Azionisti, in data 30 aprile 2014, ha approvato la proposta di bilancio separato della Società e i risultati consolidati per l'esercizio 2013 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:

  • Euro 852.403 a riserva legale;
  • Euro 5.653.733 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,013 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 10.541.919 a riserva straordinaria.

Il dividendo è stato messo in pagamento il 12 giugno 2014, con data stacco della cedola il 9 giugno 2014 e record date il 11 giugno 2014.

Il patrimonio netto attribuibile ad azionisti di minoranza è relativo alla frazione di patrimonio netto di Eurocombi S.r.l. in liquidazione.

NOTA 17 DEBITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie sono di seguito dettagliate:

Descrizione 31.12.2013
Non Correnti Correnti Totale
Debiti per contratti di locazione finanziaria 9.501 1.628 11.129
Debiti verso il Ministero dei Trasporti 5.783 5.783
Conto corrente di corrispondenza 3.556 3.556
Altri debiti finanziari 3.250 3.250
Debiti finanziari 18.534 5.184 23.718
Conto corrente di corrispondenza
Debiti verso Regione Lombardia
6.012 15.673 15.673
6.012
Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 40) 6.012 15.673 21.685
Totale 24.546 20.857 45.403
Descrizione 31.12.2014
Non Correnti Correnti Totale
Debiti per contratti di locazione finanziaria 7.833 1.670 9.503
Debiti verso il Ministero dei Trasporti 5.810 5.810
Conto corrente di corrispondenza 4.131 4.131
Altri debiti finanziari 3.250 3.250
Debiti finanziari 16.893 5.801 22.694
Conto corrente di corrispondenza 12.774 12.774
Debiti verso Regione Lombardia 6.553 6.553
Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 40) 6.553 12.774 19.327
Totale 23.446 18.575 42.021

Le voci "Debiti verso il Ministero dei Trasporti" e "Debiti verso Regione Lombardia" includono principalmente la quota parte dei contributi relativa ad anticipi sugli investimenti effettuati e rimborsati dal Ministero dei Trasporti e Regione Lombardia. Il Gruppo sospende tale ammontare tra le passività finanziarie in attesa di ricevere dalle controparti la comunicazione d'impiego dell'anticipo ricevuto.

La voce "Conto corrente di corrispondenza terzi" si riferisce al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con due Enti aziendali (Cassa Integrativa FNM ed il Circolo Ricreativo Aziendale FNM).

La voce "Conto corrente di corrispondenza verso parti correlate" si riferisce al saldo debitorio del conto corrente di corrispondenza in essere tra FNM e le partecipate in joint venture; la diminuzione dell'esercizio deriva dal decremento dei saldi debitori verso NORD ENERGIA e Trenord, rispettivamente per 4,3 milioni di Euro e 0,9 milioni di Euro, parzialmente compensato dall'incremento del debito verso SeMS e NordCom, rispettivamente pari a 1,4 milioni di Euro e 0,9 milioni di Euro (Nota 9).

Gli "Altri debiti finanziari", scadenti oltre l'esercizio ed invariati rispetto al 31 dicembre 2013, sono relativi ad importi incassati a seguito dell'escussione di garanzie fideiussorie prestate in relazione a contratti di appalto risolti a seguito di inadempienze delle controparti Cogel per 681 migliaia di Euro e De Lieto per 2.569 migliaia di Euro (Nota 13).

Nella relazione sulla gestione, cui si rimanda, viene descritta la situazione del contenzioso verso le citate controparti.

La scadenza della porzione non corrente è di seguito riportata:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Tra 1 e 2 anni 3.084 1.669
Tra 2 e 5 anni 19.173 21.058
Più di 5 anni 1.189 1.819
Totale 23.446 24.546

I tassi effettivi d'interesse alle date di bilancio sono di seguito riportati:

Descrizione 2014 2013
Debiti per contratti di leasing 0,1% - 4,4% 0,1% - 4,4%

Il valore equo delle suddette passività finanziarie approssima il loro valore di carico.

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei pagamenti minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al debito iscritto in bilancio:

Pagamenti minimi futuri del leasing 31.12.2014 31.12.2013
Meno di 1 anno 1.923 1.923
1 - 5 anni 7.119 8.350
Più di 5 anni 1.333 2.025
Totale 10.375 12.298
Interessi passivi futuri (872) (1.169)
Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari 9.503 11.129

Il valore attuale delle passività relative ai leasing finanziari è così scadenzato:

Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari 31.12.2014 31.12.2013
Meno di 1 anno 1.670 1.628
1 - 5 anni 6.644 7.680
Più di 5 anni 1.189 1.821
Totale 9.503 11.129

Di seguito si riportano tabelle riepilogative dei leasing in essere, con evidenziazione dei subleasing:

Tipologia/Locatore Oggetto Valore attività Sub-Leasing Data inizio-Data fine
contratto
Pag.Minimi Futuri Interessi Valore attuale
Finanziario/MPS Leasing N. 6 Locomotive DE 520 3.502 SI 01/07/2004-
01/04/2019
2.915 149 2.766
Finanziario/MPS Leasing N. 2 Locomotive DE 520 1.205 SI 01/10/2004-
01/07/2019
1.029 55 974
Finanziario/MPS Leasing N. 4 Locomotive E 640 2.742 SI 01/10/2004-
01/07/2019
2.305 126 2.179
Finanziario/Breda - Firema N.1 TAF 2.315 SI 22/01/2002-
21/01/2022
2.081 464 1.617
Finanziario/BPU Leas. Fabbricato sito in Saronno 4.598 NO 01/01/2001-
31/05/2016
2.045 78 1.967
10.375 872 9.503

NOTA 18 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto sulla base della Comunicazione CONSOB n. 6064293 del luglio 2006 e le relative note che riconducono i dati in tabella ai dati della Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013 Note
A. Cassa 50 57 14
B. Depositi bancari e postali 46.962 127.065 14
D. Liquidità (A+B) 47.012 127.122
E. Crediti finanziari correnti 128.887 79.853 9
F. Debiti bancari correnti - -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (18.575) (20.857) 17
H. Altri debiti finanziari correnti - -
I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (18.575) (20.857)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) 157.324 186.118
M. Altri debiti non correnti (23.446) (24.546) 17
O. Indebitamento finanziario netto (J+M) 133.878 161.572

NOTA 19 ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI

Le altre passività non correnti sono così composte:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Proventi differiti da cessione aree Affori 10.000 11.000
Contributi in conto capitale 1.335 1.374
Risconto plusvalenze 432 730
Altre passività 952 622
Passività non correnti 12.719 13.726
Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia 16.621 18.261
Altre passività 2.348 3.002
Passività non correnti verso parti correlate (Nota 40) 18.969 21.263
Totale 31.688 34.989

La voce "Proventi differiti da cessione aree Affori" si riferisce alla parte di corrispettivo fatturato dal Gruppo a GDF System S.r.l. in relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il cui riconoscimento al conto economico è previsto negli esercizi 2016-2018 in funzione degli incassi (Nota 15).

La voce "Contributi in conto capitale" concerne i finanziamenti ricevuti nell'anno 2001 ai sensi della Legge 270/97 dal Ministero dei Lavori Pubblici per la ristrutturazione della Stazione di Milano Cadorna pari ad 1,3 milioni di Euro. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al Conto Economico Consolidato del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile.

La voce "Risconto plusvalenze" concerne la quota di plusvalenza di competenza di futuri esercizi derivante dalle operazioni di vendita con patto di retrolocazione sull'immobile di Saronno e su 8 locomotive tipo 520 e 4 locomotive tipo 640, avvenute in esercizi precedenti.

I "Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia" si riferiscono principalmente ai contributi erogati dalla Regione Lombardia per l'acquisto di materiale rotabile pari a 7,8 milioni di Euro, per la ristrutturazione dell'immobile sito in piazza Cadorna in Milano pari a 5,1 milioni di Euro, nonché per l'acquisto di autobus per 3,2 milioni di Euro. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al Conto Economico Consolidato del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile.

La voce "Altre passività" delle "Passività non correnti verso parti correlate" comprende l'anticipazione fatturata a Trenord nell'ambito del contratto di noleggio e manutenzione dei rotabili tipo CSA, pari a 0,3 milioni di Euro (Nota 13).

NOTA 20 FONDI RISCHI ED ONERI

La composizione della voce è dettagliata come segue:

Descrizione Manutenzione ciclica Personale Oneri accessori PII
Affori
Altri rischi Totale
Saldo 01.01.2013 23.799 3.075 2.640 595 30.109
Incrementi
Utilizzi
6.500 1.356
(1.250)
1.511 9.367
(1.250)
Saldo 31.12.2014 30.299 3.181 2.640 2.106 38.226

I fondi per rischi e oneri sono così scadenzati:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Corrente
Non corrente
5.287
32.939
3.670
26.439
Totale 38.226 30.109

Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sui processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.

Manutenzione ciclica

Con riferimento al materiale rotabile, di proprietà di Regione Lombardia, la controllata FERROVIENORD riveste il ruolo di gestore della commessa per l'acquisto dei rotabili, nonché di responsabile del mantenimento dei mezzi in condizioni tali da garantire l'efficace svolgimento del servizio, con particolare riferimento agli interventi di manutenzione ciclica. In relazione a tali interventi manutentivi previsti in funzione degli anni di utilizzo e del numero di chilometri percorsi, il Gruppo ha quindi operato un accantonamento al fondo manutenzione ciclica di 6,5 milioni di Euro.

Personale

Con riferimento al rinnovo del CCNL Autoferrotranviari, nel corso dei precedenti esercizi il Gruppo, sulla base di una valutazione del contenuto della trattativa in corso e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, aveva accantonato ad apposito fondo 2,905 milioni di Euro. Nel corso dell'esercizio 2014 tale fondo è stato adeguato accantonando 1,356 milioni di Euro quale stima degli ulteriori aumenti contrattuali per l'esercizio 2014, al netto di quanto già corrisposto. Al riguardo si rileva che, sulla base di una valutazione dei contenuti della trattativa in corso a livello nazionale e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, gli Amministratori hanno ritenuto opportuno aumentare, a partire dal 1° gennaio 2014, l'accantonamento allo specifico fondo oneri da 60 Euro mensili a 115 Euro mensili per addetto (Nota 30).

Si rimanda alla relazione sulla gestione, paragrafo 4.5.2 "Relazioni industriali", per l'informativa sugli accordi sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali, aventi, tra l'altro, ad oggetto la corresponsione di un'una tantum quale acconto a copertura del periodo di vacanza contrattuale in attesa del rinnovo del CCNL, riferita agli anni 2012 e 2013 (1.080 migliaia di Euro) e 2014 (1.019 migliaia di Euro), che è stato erogato in quattro tranches, unitamente alle retribuzioni di luglio, agosto, settembre ed ottobre 2014 e che non ha comportato oneri integrativi rispetto a quanto accantonato nello specifico fondo oneri (Nota 17).

Nell'esercizio 2013 si era inoltre operato un accantonamento di 170 migliaia di Euro a seguito della sottoscrizione, avvenuta in data 14 febbraio 2014, con le organizzazioni sindacali di un verbale di accordo che disponeva l'erogazione a titolo di una tantum, unitamente alla retribuzioni del mese di marzo 2014, di una somma integrativa pari al 6,03% della base di calcolo del premio di risultato 2013, già erogato con la mensilità di dicembre 2013. A fronte dell'erogazione ai dipendenti del premio sopra indicato, si è operato l'utilizzo del fondo rischi citato.

Oneri PII Affori

In relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il Gruppo FNM ha assunto l'impegno di effettuare attività connesse al PII (bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione, spostamento CTE); la stima di tali oneri futuri a carico del Gruppo è pari a 2,640 milioni di Euro (Nota 15).

Altri rischi

Il fondo altri rischi al 31 dicembre 2014 comprende:

  • 1.085 migliaia di Euro, accantonati nell'esercizio, come onere non ricorrente, quale stima del rischio derivante dal contenzioso con l'Agenzia delle Dogane descritto nella relazione sulla gestione, paragrafo 5.1 "Trasporto Pubblico Locale - FERROVIENORD";
  • 500 migliaia di Euro, accantonati nei precedenti esercizi, quale stima del rischio derivante da possibili rilievi di enti previdenziali ed assistenziali; tale fondo è ancora considerato attuale e congruo a fronte del rischio per cui è stato accantonato;
  • 196 migliaia di Euro a fronte di indennizzi assicurativi per sinistri; nel corso dei precedenti esercizi erano stati stanziati accantonamenti per 95 migliaia di Euro quale stima degli oneri posti a carico di FERROVIENORD in relazione a sinistri non coperti dalle polizza assicurative stipulate, in quanto inferiori alla franchigia contrattuale; nel corso dell'esercizio la stima è stata aggiornata con un conseguente accantonamento di 101 migliaia di Euro;

  • 325 migliaia di Euro, accantonati nell'esercizio, quale stima del rischio di soccombenza in contenziosi instaurati da terzi.

Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.

NOTA 21 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Valore attuale della passività TFR, calcolato sulla base di ipotesi demografiche e finanziarie 17.270 17.298
Totale 17.270 17.298

L'ammontare del costo iscritto a conto economico relativamente a questa posta è così composto:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Costi per servizio
Interessi (Nota 34)
15
537
14
490
Totale 552 504

Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati, a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 sono riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/perdite attuariali" (Nota 38).

Di seguito viene illustrata la movimentazione del debito relativo al trattamento di fine rapporto:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Debito di inizio anno 17.298 17.520
Costo per servizi 15 14
Perdita attuariale 772 47
Costo per interessi 537 490
Utilizzi (1.352) (773)
Debito di fine anno 17.270 17.298

Le principali assunzioni attuariali sono state:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Tasso di sconto 1,60 3,10
Tasso annuo incremento retribuzioni 1,00 1,00
Tasso annuo inflazione 1,50 2,00
Tasso annuo incremento del TFR 2,64 3,00

Le assunzioni riguardanti le mortalità si basano sulle probabilità di morte della popolazione italiana rilevate dall'ISTAT nell'anno 2000, distinte per sesso. Tali probabilità sono state ridotte del 25% per tenere conto in media delle caratteristiche della collettività dei lavoratori attivi e della diminuzione della mortalità verificatasi negli ultimi anni.

Il tasso annuo di attualizzazione, utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, è stato desunto dall'indice Iboxx Eurozone Corporate AA (3,10% al 31 dicembre 2013) secondo le disposizioni dell'ESMA.

Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sulla natura estimativa della voce in esame.

NOTA 22 DEBITI VERSO FORNITORI

I debiti verso fornitori sono così composti:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Debiti per fatture ricevute
Debiti per fatture da ricevere
95.390
35.803
66.140
63.021
Debiti verso fornitori 131.193 129.161
Debiti verso fornitori parti correlate 1.109 814
Debiti verso fornitori parti correlate (Nota 40) 1.109 814
Totale 132.302 129.975

L'incremento dei debiti verso fornitori terzi è principalmente connesso ai maggiori debiti verso i fornitori di materiale rotabile, parzialmente compensato dalla diminuzione dei debiti verso fornitori per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura.

La voce include i debiti nei confronti di Cogel S.p.A. (pari a 2,6 milioni di Euro) e De Lieto (pari a 5,7 milioni di Euro, (Nota 13) in relazione ai quali sono in essere dei contenziosi dal cui esito non si attendono passività integrative a quelle già accantonate.

I "debiti verso fornitori parti correlate" aumentano principalmente in relazione alle diverse tempistiche di pagamento verso la partecipata Trenord.

NOTA 23 DEBITI TRIBUTARI

I debiti tributari sono così dettagliati:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
IRPEF e ritenute 2.112 1.886
IRES - 1.807
IRAP 64 50
Altre 94 61
Totale 2.270 3.804

L'incremento del debito IRPEF per ritenute da versare su retribuzioni è determinata dal fatto che nel mese di dicembre 2013 era stata operata la defiscalizzazione dei salari di produttività erogati nell'intero esercizio 2013.

Il decremento della voce "IRES" è da imputarsi al minore onere per IRES di competenza dell'esercizio rispetto agli acconti versati (Nota 13).

NOTA 24 ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

Le altre passività correnti sono così composte:

Descrizione 31.12.2014 31.12.2013
Debiti verso il personale 7.672 7.488
IVA a esigibilità differita 2.291 2.288
Debiti verso istituti di previdenza 1.676 1.748
Proventi differiti da cessione aree Affori 1.500 500
Acconti da clienti 487 487
Enti 139 232
Risconto plusvalenze 298 298
Risconti passivi 293 190
Debiti verso Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture 85 85
Contributi in conto capitale 39 39
Altre passività 1.144 1.354
Passività correnti 15.624 14.709
Debiti verso Regione Lombardia 16.516 13.041
Debiti verso Joint Ventures/Collegate 3.089 1.934
Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia 1.742 2.192
Debito verso il Fondo Pensione 424 403
Passività correnti verso parti correlate (Nota 40) 21.771 17.570
Totale 37.395 32.279

La voce "Debiti verso il personale" si riferisce alle competenze di dicembre 2014 liquidate in gennaio 2015 e alle ferie maturate e non godute.

Il saldo della voce "IVA ad esigibilità differita" è connesso al fatto che l'incasso della quarta trimestralità del Contratto di Servizio di FERROVIENORD è avvenuto nel mese di gennaio 2015 (Nota 12).

La voce "Debiti verso istituti di previdenza" riguarda i contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi relativi alle diverse categorie di dipendenti e collaboratori, relativi alle competenze di dicembre 2014 liquidate in gennaio 2015.

La voce "Proventi differiti da cessione aree Affori" si riferisce alla parte di corrispettivo fatturato a GDF System S.r.l. in relazione alla cessione della aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il cui incasso è previsto entro il mese di giugno 2015 (Nota 13).

La voce "Debiti verso Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture" è relativa a spese sostenute sulle commesse in essere. All'ottenimento del rimborso di tali spese da parte del Ministero, il Gruppo provvede a compensare tale conto con il credito iscritto in bilancio.

La voce "Debiti verso Regione Lombardia" si riferisce principalmente all'eccedenza dei contributi erogati dall'Ente a fronte degli investimenti effettuati dal Gruppo, per la quota già destinata ad investimenti stessi e non ancora liquidati ai fruitori. L'incremento del debito rispetto al 31 dicembre 2013 è principalmente connesso ai maggior numero di progetti avviati e, quindi alle maggiori anticipazioni su futuri investimenti in ammodernamento dell'infrastruttura ricevuti.

L'incremento dell'esercizio della voce "Debiti verso Joint Venture" è principalmente dovuto al rimborso assicurativo, pari a 790 migliaia di Euro, per sinistri da riconoscere a Trenord, incassati dalla Capogruppo in data 30 dicembre 2014 e accreditati alla partecipata in data 12 gennaio 2015.

La voce "Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia" si riferisce principalmente ai contributi erogati da Regione Lombardia per l'acquisto di materiale rotabile (1 milione di Euro), nonché per l'acquisto di autobus (0,8 milioni di Euro).

CONTO ECONOMICO

NOTA 25 RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2014 2013
Prodotti del traffico automobilistico 5.287 5.666
Ricavi da contratto di servizio per settore automobilistico 2.822 2.822
Prestazioni fatturate 1.681 1.682
Proventi immobiliari 756 744
Ricavi accesso rete ferroviaria 156
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 10.546 11.070
Contratto di servizio gestione infrastruttura 91.652 91.531
Locazione materiale rotabile 28.896 28.145
Prestazioni fatturate 14.500 14.386
Sostitutive treno 5.271 5.336
Ricavi accesso rete 1.083 1.839
Ricavi delle vendite e delle prestazioni verso parti correlate (Nota 40) 141.402 141.237
Totale 151.948 152.307

Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi – terzi

I ricavi delle vendite verso terzi diminuiscono di 524 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio in relazione alle seguenti variazioni:

Prodotti del traffico automobilistico

La variazione complessiva, pari a 379 migliaia di Euro, è principalmente determinata dalla diminuzione degli introiti su abbonamenti mensili, settimanali e annuali per complessivi 193 migliaia di Euro, oltre alla diminuzione dei servizi scuolabus per 104 migliaia di Euro.

Ricavi contratto di servizio per settore automobilistico

La voce è interamente attribuibile al corrispettivo del contratto di servizio con la provincia di Como, rimasto invariato rispetto al precedente esercizio.

Prestazioni fatturate

La voce si riferisce ai ricavi realizzati per la vendita di spazi pubblicitari sulla rete age (978 migliaia di Euro rispetto a 946 migliaia di Euro del 2013), nonché attraverso i canali tradizionali, quali gli impianti espositori siti presso le stazioni (703 migliaia di Euro rispetto a 700 migliaia di Euro del 2013).

Ricavi accesso rete ferroviaria

L'importo si riferiva al corrispettivo del contratto con Trenitalia S.p.A. per l'accesso alla rete ferroviaria esercita da FERROVIENORD per il collegamento ferroviario verso Malpensa, sospeso nel corso dell'esercizio 2013.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni – parti correlate

I ricavi delle vendite verso parti correlate aumentano di 165 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente; le variazioni più significative sono di seguito evidenziate.

Contratto di servizio gestione infrastruttura

Il corrispettivo del contratto di servizio per la gestione dell'infrastruttura aumenta di 121 migliaia di Euro a seguito dell'adeguamento ISTAT, passando da 91.531 migliaia di Euro a 91.652 migliaia di Euro.

Locazione materiale rotabile

I ricavi per locazioni operative presentano un incremento netto di 751 migliaia di Euro dovuto principalmente al noleggio a Trenord di 3 nuovi convogli tipo CORADIA (643 migliaia di Euro), i cui contratti hanno avuto esecuzione a partire rispettivamente dal 31 agosto, 31 ottobre e 30 novembre 2014.

Per quanto riguarda i canoni connessi alla rifatturazione delle attività manutentive, si rileva un incremento per 246 migliaia di Euro, relativo agli 8 rotabili CSA, parzialmente compensato dal decremento, per 147 migliaia di Euro, relativo alle locomotive E483.

Prestazioni fatturate

La voce include ricavi per prestazioni di service erogate a società partecipate dalla Capogruppo; l'aumento è principalmente connesso a maggiori canoni fatturati a Trenord per l'utilizzo del software SAP.

Sostitutive treno

La voce si riferisce al corrispettivo fatturato a Trenord per l'effettuazione delle corse "sostitutive treni" con autobus; l'importo rimane sostanzialmente in linea rispetto al precedente esercizio.

Ricavi accesso rete

L'importo si riferisce al contratto con Trenord, avente decorrenza maggio 2012, per l'accesso alla rete ferroviaria esercita da FERROVIENORD; diminuisce per 756 migliaia di Euro in quanto nell'esercizio 2013 esso comprendeva un corrispettivo per attività di service manovra e bigliettazione, cessate nel 2014 a seguito del trasferimento di funzioni di staff direttamente in capo alla consociata Trenord.

NOTA 26 CONTRIBUTI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2014 2013
Altri contributi 43 39
Contributi 43 39
Contributi rinnovo CCNL Regione Lombardia
Contributi in conto esercizio Regione Lombardia
Altri contributi Regione Lombardia
7.471
5.173
1.890
7.389
5.091
2.020
Contributi verso parti correlate (Nota 40) 14.534 14.500
Totale 14.577 14.539

Contributi rinnovo CCNL

La voce contributi rinnovo CCNL accoglie i contributi, a copertura dei maggiori costi derivanti dai rinnovi del CCNL Autoferrotranviari per i bienni economici 2002-2003, 2004-2005 e 2006-2007, di competenza dell'esercizio 2014. Sulla base delle previsioni normative, gli incrementi connessi a rinnovi successivi risulteranno a carico del Gruppo ed a fronte degli stessi, infatti, sono stati effettuati gli opportuni accantonamenti (Nota 20). La voce presenta un incremento di 82 migliaia di Euro connesso al maggiore numero medio di dipendenti (1.258 rispetto ai 1.241 del 2013).

Contributi in conto esercizio - parti correlate

Tale voce si riferisce ai contributi erogati da Regione Lombardia in conto esercizio per l'attività di trasporto automobilistico, inclusi quelli relativi ai benefici derivanti dal Patto per il TPL.

Altri contributi Regione Lombardia - parti correlate

Tale voce si riferisce principalmente ai contributi ricevuti per l'acquisto di treni ad alta frequentazione (950 migliaia di Euro) ed autobus (645 migliaia di Euro), nonché per la ristrutturazione della stazione di Milano Cadorna (146 migliaia di Euro).

NOTA 27 ALTRI PROVENTI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2014 2013
Canoni attivi di locazione 1.979 2.084
Vendita materiali magazzino 959 127
Indennizzi assicurativi 805 875
Prestazione di servizi 604 722
Sopravvenienze 575 1.226
Recupero accisa gasolio 535 540
Recupero costi 346 820
Plusvalenze lease-back 297 297
Indennizzi assicurativi non ricorrenti 169
Plusvalenza cessione aree AFFORI 250
Multe e penalità 50 55
Plusvalenza su attività materiali 22 192
Altri proventi 81 180
Altri proventi 6.422 7.368
Proventi diversi con parti correlate 17.900 16.183
Altri proventi verso parti correlate (Nota 40) 17.900 16.183
Totale 24.322 23.551

Gli Altri proventi diminuiscono di 771 migliaia di Euro; le principali variazioni sono di seguito evidenziate:

Vendita materiali magazzino

L'incremento della voce è correlato alla cessione di materiale obsoleto, non più utilizzabile per attività di manutenzione.

Sopravvenienze attive

La voce diminuisce di 651 migliaia di Euro rispetto all'esercizio 2013, nel quale erano state rilevate sopravvenienze pari a 468 migliaia di Euro derivanti dall'avvenuto riconoscimento da parte dell'INPS del recupero di costi sostenuti per l'erogazione dei trattamenti di malattia a dipendenti, di competenza dell'esercizio 2010.

Recupero costi

La voce diminuisce in relazione a minori importi fatturati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura.

Indennizzi assicurativi non ricorrenti

La voce si riferisce al provento non ricorrente rilevato a seguito della liquidazione, da parte della compagnia assicurativa Generali Assicurazioni, dell'indennizzo, pari a 169 migliaia di Euro, per il sinistro ferroviario avvenuto in data 13 novembre 2013 che aveva reso una locomotiva tipo E483 temporaneamente non utilizzabile (Nota 6).

Plusvalenza cessione aree Affori

Nel corso dell'esercizio non è stata rilevata alcuna plusvalenza (250 migliaia di Euro nel 2013) derivante dalla cessione a GDF System S.r.l. delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, in quanto non è stata incassata la frazione di corrispettivo contrattualmente prevista (500 migliaia di Euro rispetto ai 14 milioni di Euro complessivamente previsti), a seguito dell'ulteriore richiesta di dilazione del pagamento avanzata dall'acquirente, descritta al paragrafo 4.3 della relazione sulla gestione, cui si rimanda (Nota 13).

Proventi diversi con parti correlate

La voce aumenta di 1.717 migliaia di Euro principalmente in relazione ai maggiori addebiti a Trenord di spese per utenze di energia elettrica, che passano da 176 migliaia di Euro a 1.093 migliaia di Euro (Nota 29), nonché all'incremento del recupero di costi fatturati alla Regione Lombardia per spese generali sostenute per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura e rinnovo del materiale rotabile (2.703 migliaia di Euro rispetto a 2.009 migliaia di Euro del 2013).

NOTA 28 MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI UTILIZZATE

Nella seguente tabella viene evidenziata la ripartizione per società della voce in oggetto:

Descrizione 2014 2013
FERROVIENORD S.p,A
FNM Autoservizi S.p.A.
5.835
4.193
6.427
4.756
Totale 10.028 11.183

La variazione dell'esercizio attribuibile a FERROVIENORD, pari a 592 migliaia di Euro, è ascrivibile per 1.004 migliaia di Euro alla diminuzione dei costi per materiali impiegati in attività di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, parzialmente compensata dall'accantonamento, pari a 412 mila Euro, al fondo svalutazione magazzino, operato a seguito di un'analisi puntuale degli indici di rotazione dei materiali (Nota 11).

La variazione della voce attribuibile a FNM Autoservizi, pari a 563 migliaia di Euro, è principalmente dovuta al decremento dei costi per il gasolio di trazione a seguito del decremento del costo medio (1,236 Euro/litro del 2014 rispetto a 1,274 Euro/litro del 2013), del miglioramento dei consumi medi, nonché ad una diminuzione dei volumi di produzione (6.371.130 bus/km rispetto ai 6.453.041 del 2013).

Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sul processo estimativo della obsolescenza del magazzino.

NOTA 29 COSTI PER SERVIZI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2014 2013
Prestazioni di terzi - Manutenzioni 25.122 26.315
Utenze 5.603 4.651
Spese di pulizia 3.631 3.419
Spese per i dipendenti 3.303 3.267
Costo noleggio materiale rotabile e autobus 3.207 3.339
Assicurazioni 2.216 2.073
Prestazioni varie di terzi 2.181 2.437
Spese di vigilanza 2.048 2.152
Gestione automezzi 1.589 1.255
Consulenze 1.464 1.426
Gestione immobili 1.070 1.231
Spese legali, notarili e giudiziarie 708 780
Spese commerciali 683 678
Collaboratori a progetto 543 540
Costi di informatica 116 110
Altri oneri 1.655 1.525
Costi per servizi 55.139 55.198
Costi per servizi parti correlate 8.251 7.804
Costi per servizi verso parti correlate (Nota 40) 8.251 7.804
Totale 63.390 63.002

Costi per servizi - terzi

I costi per servizi verso terzi rimangono sostanzialmente in linea rispetto al precedente esercizio a causa delle variazioni di seguito analizzate:

Prestazioni di terzi – manutenzioni

Tale voce presenta un decremento di 1,1 milioni di Euro, per minori interventi di manutenzione ai fabbricati, agli impianti telefonici, di telecomunicazione e segnalamento, nonché alle sottostazioni elettriche, pur nel contesto dell'ordinario mantenimento della efficienza e sicurezza dell'infrastruttura.

Utenze

I costi per utenze aumentano di 1 milione di Euro principalmente per maggiori costi di energia elettrica, rifatturati alla partecipata Trenord (Nota 27).

Costo noleggio materiale rotabile e autobus

Il decremento di tale voce, pari a 132 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente, è determinato dal maggiore ricorso di sub-affido a terzi per il servizio di corse "sostitutive treno".

Assicurazioni

La voce "Assicurazioni" aumenta di 143 migliaia di Euro, principalmente per l'accantonamento effettuato a fronte degli oneri posti a carico di FERROVIENORD in relazione a sinistri non coperti dalle polizze assicurative stipulate, in quanto inferiori alla franchigia contrattuale, pari a 101 migliaia di Euro (Nota 20).

Prestazioni varie di terzi

La diminuzione dell'esercizio, pari a 256 migliaia di Euro, è principalmente connessa alle minori prestazioni di ingegneria di terzi e dei collaboratori a progetto a seguito della minore attività di progettazione effettuata nell'esercizio.

Altri Oneri

La voce "Altri Oneri" comprende oneri e commissioni bancarie (0,3 milioni di Euro), canoni passivi vari per attrezzature (0,3 milioni di Euro), compensi ad organi sociali e società di revisione (0,3 milioni di Euro), oltre ad importi disaggregati di diversa natura e singolarmente non rilevanti. La voce rimane sostanzialmente invariata rispetto al precedente esercizio.

Costi per servizi – parti correlate

I costi per servizi aumentano rispetto all'esercizio precedente in relazione a maggiori costi di gestione dell'ERP SAP addebitati dalla partecipata in joint venture NordCom.

NOTA 30 COSTI PER IL PERSONALE

La composizione del costo del personale è così rappresentata:

Descrizione 2014 2013
Salari e stipendi 49.915 48.359
Contributi previdenziali 14.615 14.021
Accantonamento debito per TFR 15 13
Accantonamento al fondo previdenza integrativa 3.513 3.450
Accantonamento al fondo CCNL 1.356 1.060
Accantonamento premio di risultato 170
Trattamento di quiescenza 233 52
Altri costi 792 1.033
Totale 70.439 68.158

Il Gruppo applica il CCNL Autoferrotranviari a tutti gli addetti ad eccezione dei dipendenti di NORD_ING, cui si applica il CCNL Commercio e dei dirigenti, cui si applica il contratto dei dirigenti delle aziende industriali.

I costi del personale presentano un incremento di 2,3 milioni di Euro, determinato principalmente dall'erogazione di un'una tantum a copertura della vacanza contrattuale del CCNL degli Autoferrotranvieri per il periodo 2014, pari a 1.019 migliaia di Euro, dal maggior accantonamento, pari a 296 migliaia di Euro, a fondo CCNL, a seguito dell'aumento da 60 Euro mensili a 115 Euro mensili per addetto (Nota 20), oltre che dal maggior numero medio di dipendenti (1.258 rispetto ai 1.241 del 2013).

Trattamento di quiescenza

Nell'esercizio 2014 sono stati corrisposti maggiori incentivi alla cessazione anticipata del rapporto di lavoro per 181 mila Euro.

NOTA 31 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2014 2013
Ammortamenti immateriali 2.022 1.494
Ammortamenti materiali 16.265 16.261
Svalutazione attività materiali 570
Svalutazione dei crediti 175 2.201
Ammortamenti e svalutazioni 18.462 20.526
Totale ammortamenti e svalutazioni 18.462 20.526

Si rimanda alla Nota 4 in merito alla natura dei processi estimativi connessi a tale voce.

Ammortamenti immateriali

L'incremento, pari a 528 mila Euro, è connesso principalmente all'ammortamento dei moduli SAP HCM, utilizzati a partire dal mese di luglio 2013 nell'ambito dell'attività di service "amministrazione del personale", oltre all'ammortamento dei moduli SAP implementati nell'esercizio.

Ammortamenti materiali

La voce non presenta scostamenti significativi rispetto al precedente esercizio.

Svalutazione di attività materiali

Nel precedente esercizio si era operata la svalutazione non ricorrente di una locomotiva tipo E483, temporaneamente non utilizzabile a seguito di un sinistro ferroviario avvenuto in data 13 novembre 2013, per un importo di 313 mila, nonché un'ulteriore svalutazione per 257 mila Euro relativa a costi di progettazione di attività di manutenzione dell'infrastruttura cui non si era dato corso (Nota 6).

Svalutazione dei crediti

Come illustrato alle Note 9 e 12, cui si rimanda, nell'esercizio sono stati operati accantonamenti al fondo svalutazione crediti per complessivi 175 migliaia di Euro.

Si ricorda che nel precedente esercizio, era stata contabilizzata la svalutazione non ricorrente, pari a 2.116 migliaia di Euro, relativa a costi di progettazione di attività di manutenzione dell'infrastruttura cui non si era dato corso, nonché a costi sostenuti per l'effettuazione di interventi di ammodernamento dell'infrastruttura, eccedenti rispetto al contributo stanziato da Regione Lombardia ed afferenti le attività svolte dalla partecipata FERROVIENORD; la svalutazione era stata apportata in considerazione dell'avvicinarsi della scadenza del contratto di programma per gli investimenti sulla rete in concessione e delle conseguenti incertezze che tali costi non sarebbero stati rimborsati da Regione Lombardia (Nota 42).

NOTA 32 ALTRI COSTI OPERATIVI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2014 2013
Accantonamento fondo rischi e oneri 6.825 6.483
Accantonamento fondo rischi e oneri non ricorrente 1.085
Imposte e tasse 1.090 1.078
Sopravvenienze passive 320 353
Perdite su crediti 60 2
Minusvalenze su attività materiali 1 72
Altri oneri 751 666
Totale 10.132 8.654

La variazione negli altri costi operativi rispetto all'esercizio 2013 è di seguito analizzata:

Accantonamento fondo rischi e oneri

Tale voce concerne gli accantonamenti effettuati al fondo manutenzione ciclica dei rotabili (6.500 migliaia di Euro rispetto a 6.483 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e al fondo altri rischi per 325 migliaia di Euro (Nota 20).

Accantonamento fondo rischi e oneri non ricorrente

L'accantonamento, pari a 1.085 migliaia di Euro, è relativo alla stima del rischio derivante dal contenzioso con l'Agenzia delle Dogane, compiutamente descritto alla Nota 20 e alla Nota 35, cui si rimanda per un'analisi dettagliata.

Perdite su crediti

Nel corso dell'esercizio 2014 sono state rilevate maggiori perdite su crediti stralciati in quanto inesigibili per 58 migliaia di Euro.

Altri oneri

La voce include 282 mila Euro (151 mila Euro nel 2013) relative a multe penalità e transazioni. L'incremento dell'esercizio è interamente attribuibile alle penalità applicate da Regione Lombardia sul Contratto di Servizio 2013 relativo alla gestione dell'infrastruttura, la cui consuntivazione è avvenuta nel corso del presente esercizio.

NOTA 33 PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari sono maturati come riportato nella seguente tabella:

Descrizione 2014 2013
Conti correnti bancari e depositi 984 1.719
Credito IVA 75
Altri proventi finanziari 528 54
Proventi finanziari 1.512 1.848
Contratti attivi di leasing finanziario 1.368 1.425
Altri proventi finanziari 60 153
Proventi finanziari verso parti correlate (Nota 40) 1.428 1.578
Totale 2.940 3.426

Conti correnti bancari e depositi

Il Gruppo FNM gestisce le disponibilità liquide mediante il cash pooling: giornalmente i saldi creditori e debitori dei conti correnti bancari delle singole società vengono trasferiti sui conti correnti della capogruppo FNM, che provvede contestualmente ad accreditare/addebitare il conto corrente di corrispondenza delle singole società controllate.

I proventi finanziari su conti correnti bancari e depositi sono diminuiti di 735 migliaia di Euro sia per il decremento della liquidità media disponibile, pari a 70,3 milioni di Euro rispetto agli 80,5 milioni di Euro del 2013, sia per la diminuzione del tasso medio di remunerazione (1,399% rispetto al 2,135% del 2013).

Credito IVA

Nel precedente esercizio la voce era interamente attribuibile agli interessi, in misura pari al 2% annuo, rilevati sul credito IVA 2009 di cui la Capogruppo aveva chiesto il rimborso (pari a 17,258 milioni di Euro). L'importo si riferiva al periodo 1 gennaio 2013 – 20 maggio 2013, data in cui l'Agenzia delle Entrate, Ufficio Territoriale di Milano 4, aveva comunicato alla società "avviso di riconoscimento di rimborso" per 18,207 milioni di Euro, incassati nel mese di luglio 2013.

Altri proventi finanziari

Con riferimento al contratto 15504/2, stipulato in data 10 dicembre 2013 tra FERROVIENORD e Ansaldo Breda per la fornitura di 4 convogli TSR a 4 casse, la società partecipata nel corso dell'esercizio ha erogato anticipazioni a titolo oneroso al fornitore rispetto agli Stati Avanzamento Fornitura maturati; su tali anticipazioni sono stati pertanto rilevati interessi attivi per 495 migliaia di Euro. Tenuto altresì conto che gli anticipi sono stati erogati a fronte della disponibilità di liquidità derivante da finanziamenti regionali, sono stati iscritti per pari importo interessi passivi verso Regione Lombardia (Nota 34).

Leasing finanziari

Nella seguente tabella vengono specificati i proventi da locazione finanziaria suddivisi per contratto:

Tipologia/Locatario Oggetto Sub-leasing Data inizio-Data fine contratto 2014 2013
Finanziario/ Trenord N. 6 Locomotive DE 520 SI 01/10/2007 - 31/12/2019 292 306
Finanziario/ Trenord N. 3 Locomotive E 660 NO 01/01/2009 - 31/12/2024 275 280
Finanziario/ Trenord N. 4 Locomotive E 640 NO 01/01/2005 - 31/12/2019 210 219
Finanziario/ Trenord N. 4 Locomotive E 640 SI 01/01/2005 - 31/12/2019 204 213
Finanziario/ Trenord N. 3 Locomotive DE 520 NO 01/01/2005 - 31/12/2019 137 143
Finanziario/ Trenord N. 3 Locomotive DE 520 NO 01/01/2005 - 31/12/2019 132 137
Finanziario/ Trenord N. 2 Locomotive DE 520 SI 01/01/2005 - 31/12/2019 83 86
Finanziario/ Trenord Attrezzaggio N 6 Locomotive DE520 NO 01/01/2012 - 31/12/2019 35 41
1.368 1.425

Altri proventi finanziari – Verso parti correlate

I proventi finanziari verso parti correlate riguardano principalmente gli interessi attivi maturati sul finanziamento, di importo pari a 9,3 milioni di Euro, concesso nel 2010 da FNM alla partecipata NORD ENERGIA (54 migliaia di Euro).

NOTA 34 ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari sono maturati su:

Descrizione 2014 2013
Contratti passivi di leasing finanziario 155 158
TFR (Nota 21) 537 490
Altri 94 121
Oneri finanziari 786 769
Oneri finanziari 664 317
Oneri finanziari verso parti correlate (Nota 40) 664 317
Totale 1.450 1.086

La variazione intervenuta negli oneri finanziari verso terzi è principalmente attribuibile all'incremento della componente di interest cost nell'ambito del ricalcolo attuariale del TFR.

Leasing finanziari

Nella seguente tabella vengono specificati gli oneri da locazioni finanziarie suddivisi per contratto:

Locatore Oggetto Sub Leasing Data inizio-Data fine contratto 2014 2013
BPU Leas. Fabbricato sito in Saronno NO 01/01/2001 - 31/05/2016 77 71
Breda - Firema N.1 TAF SI 22/01/2002 - 21/01/2022 75 78
MPS Leasing N. 6 Locomotive DE 520 SI 01/07/2004 - 01/04/2019 1 3
MPS Leasing N. 2 Locomotive DE 520 SI 01/10/2004 - 01/07/2019 1 2
MPS Leasing N. 4 Locomotive E 640 SI 01/10/2004 - 01/07/2019 1 4
155 158

L'aumento degli oneri finanziari verso parti correlate è principalmente attribuibile all'iscrizione di interessi passivi verso la Regione Lombardia, per 495 migliaia di Euro, relativamente all'anticipazione concessa ad Ansaldo Breda, precedentemente commentata alla Nota 33. Tali maggiori oneri sono parzialmente compensati dalla minore esposizione sui conti correnti di corrispondenza con la partecipata NORD ENERGIA, per 111 migliaia di Euro.

NOTA 35 IMPOSTE SUL REDDITO

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in esame.

Descrizione 2014 2013
Totale IRES IRAP Totale IRES IRAP
Correnti
Rideterminazione IRAP 2011 - 2012
(8.822) (5.466) (3.356) (9.954)
1.076
(6.685)
1.076
(3.269)
Altri proventi - Rimborso Ires
Differite
134
3.088
134
2.774
314 2.357 2.220 137
Totale (5.600) (2.558) (3.042) (6.521) (3.389) (3.132)

Rideterminazione IRAP 2011 – 2012

Si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2013 FNM aveva proceduto ad un ricalcolo dell'onere per IRAP di competenza degli esercizi 2011 e 2012, rilevando di conseguenza un provento pari a 1,076 milioni di Euro, classificato alla voce "imposte correnti", in considerazione del fatto che, svolgendo un ruolo di holding operativa, non esercita in via esclusiva l'attività di gestione di partecipazioni, e con riferimento ai criteri quantitativi riportati all'articolo 10 del D. Lgs. 141/2010, al comma 7, non esercita tale attività neppure in via prevalente.

Pertanto, in ciò supportata dal parere dello studio di consulenza legale e tributaria, la Capogruppo aveva ritenuto opportuno rideterminare la propria base imponibile IRAP ai sensi dell'articolo 5 del D. Lgs. 446/1997 applicando, conseguentemente, l'aliquota di imposta in misura pari al 3,9%.

Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva:

Descrizione 2014 2013
Aliquota IRES applicabile 27,50% 27,50%
Contributi di esercizio non tassati -4,18% -4,21%
Altre variazioni 4,70% 7,49%
Deduzione ACE -5,21% -3,58%
IRAP deducibile -2,53% -2,11%
Provento non tassato - rideterminazione IRAP 2011 - 2012 0,00% 0,00%
Provento non tassato - rimborso IRES -0,50% 0,00%
Imposte differite -10,20% -1,18%
Aliquota effettiva 9,59% 23,92%

Accessi e verifiche fiscali FERROVIENORD

In data 3 dicembre 2013 l'Ufficio delle Dogane di Como aveva formulato alla partecipata una richiesta istruttoria, avente ad oggetto la documentazione commerciale e di trasporto relativa a 19 dichiarazioni di importazione di convogli ferroviari con la società svizzera Stadler Bussnang AG relative all'anno 2011.

Tale istruttoria si è conclusa con l'emissione del Processo Verbale di Constatazione notificato in data 16 gennaio 2014, contenente alcuni rilievi in relazione alle dichiarazioni di importazione con cui sono stati immessi in libera pratica i 19 treni.

Tra i rilievi mossi, il più significativo riguarda il mancato assolvimento dell'IVA all'atto dell'importazione dei convogli; l'Ufficio motiva tale posizione sostenendo che i vari ingressi dei treni sul suolo nazionale costituiscono ordinarie importazioni soggette ad IVA.

In data 17 marzo l'Ufficio delle Dogane di Como, Area Verifiche e Controlli, ha emanato "avviso di accertamento suppletivo e di rettifica" nel quale accerta un importo di Euro 8.697.822,80, oltre ad interessi pari ad Euro 1.085.145,99. In pari data il medesimo ufficio ha altresì emesso "atto di irrogazione di sanzione amministrativa" per un importo di Euro 2.609.475,59.

Sulla base del contraddittorio avviato con i vertici dell'Ufficio, lo stesso si è reso disponibile a rivedere le proprie posizioni, atteso che la società ha tempestivamente evidenziato tutti gli elementi di fatto e di diritto finalizzati a dimostrare che la stessa ha sempre agito nel rispetto della normativa doganale.

Nonostante la proficuità del contraddittorio, per evitare di incorrere in decadenze processuali, la società ha impugnato i due predetti atti dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Como; la prima udienza, fissata per l'11 novembre 2014, è stata rinviata dietro presentazione di una apposita istanza sottoscritta sia da FERROVIENORD sia dall'Agenzia delle Dogane; il quadro normativo di riferimento, infatti, sembra mutato – in senso ulteriormente favorevole per la società – in esito alla sentenza della Corte di Giustizia 17 luglio 2014, C-272/13 (cd. "sentenza Equoland"); ciò ha, dunque, conferito un nuovo impulso verso una soluzione stragiudiziale della controversia.

Gli Amministratori, anche sulla base dei pareri del proprio consulente fiscale, ritengono che, anche ove non si addivenga ad una definizione stragiudiziale, vi possano essere validi motivi in fatto ed in diritto, soprattutto dopo la "sentenza Equoland", per la conferma dell'operato della società avanti alla Commissione Tributaria competente, fatta salva l'alea di ogni giudizio e ferma restando la debenza della componente interessi per asserito omesso versamento dell'imposta, a fronte dei quali è stato effettuato il relativo stanziamento nel bilancio al 31 dicembre 2014.

Come meglio detto alla Nota 20, l'accantonamento non ricorrente al fondo per rischi ed oneri è ritenuto adeguato allo stato del contenzioso ed un eventuale esito favorevole dello stesso avrà effetto positivo sul conto economico dell'esercizio nel quale la decisione del collegio giudicante diverrà definitiva e non impugnabile ed il credito conseguente verso la controparte, esigibile.

FNM Autoservizi

In data 13 aprile 2012 si era concluso, con la consegna del processo verbale di constatazione, un accesso ispettivo dell'Agenzia delle Entrate avviatosi il 29 febbraio 2012, avente ad oggetto un controllo finalizzato all'analisi delle imposte dirette ed indirette relativamente al periodo di imposta 2009, esteso, in corso di verifica, ai periodi di imposta 2008 e 2010.

I verificatori avevano eccepito la mancata fatturazione dei contributi erogati da Regione Lombardia a seguito della sottoscrizione del "Patto per il TPL" nel periodo 2008 – 2010, per complessivi 2,161 milioni di Euro, cui corrisponde IVA in misura pari a 216 mila Euro.

In relazione al citato PVC, l'Agenzia delle Entrate aveva notificato in data 17 dicembre 2013 avviso di accertamento riguardante l'omessa fatturazione per l'anno 2008; l'importo accertato è di Euro 24.957,69 oltre sanzioni ed interessi.

Atteso che, nell'ambito del contraddittorio istaurato con l'Ufficio ex art. 6 del D.Lgs. n. 218/1997, non si è addivenuti ad una proposta di accertamento con adesione soddisfacente per la società, in data 5 giugno 2014 si è proposto ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano. Si resta in attesa della fissazione dell'udienza.

In data 29 settembre 2014, l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla società avviso di accertamento anche per l'annualità 2009 (presunta maggiore IVA pari a Euro 80.987,00 oltre a interessi, sanzione amministrativa pecuniaria pari a Euro 101.233,75).

La società ha avviato il procedimento di definizione dell'accertamento ex art. 6 del D.Lgs. n. 218/1997, a seguito della presentazione di un'istanza di accertamento con adesione in data 14 ottobre 2014. Con ricorso notificato in data 18 marzo 2015, chiusa negativamente la procedura di adesione ed in attesa di una richiesta presa di posizione della Direzione Centrale sul tema, stanti le ragioni di diritto e le peculiarità anche in punto di fatto riguardanti la fattispecie oggetto di contestazione, la società ha inteso evitare di decadere dalla possibilità di adire la competente CTP, in attesa di una definizione con la Direzione Centrale sul tema.

Supportata dal parere dei propri consulenti fiscali, la società ha ritenuto di non procedere ad accantonare nell'esercizio in chiusura alcun importo in relazione agli accertamenti descritti.

NOTA 36 RISULTATO DA OPERAZIONI DISCONTINUE

Il risultato da operazioni discontinue è pari a zero, come nell'esercizio 2013.

NOTA 37 RISULTATO NETTO DELLE SOCIETA' VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Si riporta di seguito il dettaglio del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2013:

Importi in migliaia di Euro Trenord Srl NordCom SpA SeMS Srl Nord Energia SpA Omnibus Partecipazioni
Srl
DB Schenker Rail Italia
Srl (già NORDCARGO
Srl)
2014
Ricavi delle vendite e prestazioni 360.072 14.295 2.624 10.592 15.652 403.235
Contributi 831 472 - 2 1.305
Altri proventi 13.426 390 410 184 769 15.179
VALORE DELLA PRODUZIONE 374.329 14.685 3.506 10.776 - 16.423 419.719
Mat.prime, materiali di consumo e merci utilizzate (15.692) (396) (10) - - (392) (16.490)
Costi per servizi (206.885) (8.115) (1.332) (3.761) (24) (8.450) (228.567)
Costi per il personale (119.046) (3.045) (836) (141) - (6.652) (129.720)
Ammortamenti e svalutazioni (21.481) (1.943) (1.092) (175) - (35) (24.726)
Altri costi operativi (3.121) (515) (85) (323) - (248) (4.292)
TOTALE COSTI (366.225) (14.014) (3.355) (4.400) (24) (15.777) (403.795)
RISULTATO OPERATIVO 8.104 671 151 6.376 (24) 646 15.924
Proventi finanziari 412 8 - 124 - 25 569
Oneri finanziari (2.476) (5) (4) (71) - (6) (2.562)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA (2.064) 3 (4) 53 - 19 (1.993)
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 28 - 696 721 - 1.445
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 6.068 674 147 7.125 697 665 15.376
Imposte sul reddito (5.184) (357) (70) (2.606) 1 (378) (8.594)
UTILE NETTO DEL PERIODO 884 317 77 4.519 698 287 6.782
Importi in migliaia di Euro Trenord Srl NordCom SpA SeMS Srl Nord Energia SpA Omnibus Partecipazioni
Srl
NORDCARGO Srl 2013
Ricavi delle vendite e prestazioni 358.823 14.027 2.889 9.404 15.986 401.129
Contributi
Altri proventi
891
15.862
(57) 640
394
158 537
1.901
2.068
18.258
VALORE DELLA PRODUZIONE 375.576 13.970 3.923 9.562 - 18.424 421.455
Mat.prime, materiali di consumo e merci utilizzate (16.446) (512) (422) (17.380)
Costi per servizi (207.453) (8.011) (1.281) (3.423) (19) (9.687) (229.874)
Costi per il personale (120.143) (2.992) (750) (141) (6.633) (130.659)
Ammortamenti e svalutazioni (17.835) (1.884) (1.601) (170) (81) (21.571)
Altri costi operativi (4.575) (37) (71) (422) (197) (5.302)
TOTALE COSTI (366.452) (13.436) (3.703) (4.156) (19) (17.020) (404.786)
RISULTATO OPERATIVO 9.124 534 220 5.406 (19) 1.404 16.669
Proventi finanziari 304 289 23 616
Oneri finanziari (2.676) (21) (16) (101) (10) (2.824)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA (2.372) (21) (16) 188 - 13 (2.208)
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 28 530 427 985
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 6.780 513 204 6.124 408 1.417 15.446
Imposte sul reddito (6.902) (247) (102) (2.404) (349) (10.004)

Si rimanda alla relazione sulla gestione per un'analisi dell'andamento delle partecipazioni in joint venture e degli eventi che hanno inciso sulla redditività delle citate partecipate (paragrafo 5), oltre che dei contenziosi di natura fiscale, commerciale e giuslavoristica che caratterizzano alcune partecipate.

NOTA 38 RISULTATO DA TRANSAZIONI CON NON SOCI

Si riporta di seguito il dettaglio di tali componenti di risultato rilevate a patrimonio netto al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2013:

2014 2013
Descrizione (Onere)/Beneficio
Valore lordo
fiscale
Valore netto Valore lordo (Onere)/Beneficio
fiscale
Valore netto
Utile/(perdita) attuariale TFR (772) 212 (560) (47) 12 (35)
Utile/(perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
(1.407) 387 (1.020) (225) 63 (162)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 10 10 (7) (7)
Totale (2.169) 599 (1.570) (279) 75 (204)

Utile/(perdita) attuariale TFR

A partire dalla redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2011, gli utili/perdite attuariali non vengono iscritti nel conto economico, ma contabilizzati in apposita riserva di patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, concorrendo al conto economico complessivo (Nota 21).

Utile/(perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto Tale voce accoglie la variazione degli utili e perdite attuariali rilevati nei bilanci delle partecipate a controllo congiunto (Nota 8).

Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere Con riferimento alla voce in esame si rimanda a quanto riportato alla Nota 8.

NOTA 39 UTILE PER AZIONE

L'utile per azione è calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti del Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie emesse, escludendo da tale computo le eventuali azioni proprie acquistate.

Descrizione 2014 2013
Utile attribuibile agli azionisti della controllante in unità di euro 21.068.000 20.135.000
Numero medio ponderato delle azioni 434.902.568 434.902.568
Utile per azione base in centesimi di euro 0,05 0,05

L'utile per azione diluito nella fattispecie coincide con l'utile per azione base.

NOTA 40 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

FNM è controllata dalla Regione Lombardia che detiene il 57,57%. Il 14,74% è detenuto da Ferrovie dello Stato S.p.A., il 3,75% da Aurelia S.p.A. e il rimanente è quotato al mercato Standard Classe 1 di Milano.

Pertanto tutte le transazioni avvenute con la Regione Lombardia vengono riepilogate nell'ambito delle Parti Correlate; in questo ambito rientrano inoltre le transazioni avvenute con società sulle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto e con società collegate.

Di seguito viene illustrata l'entità delle transazioni avvenute con Parti Correlate:

31.12.2014 31.12.2013
Descrizione Note Totale Parti correlate Totale Parti correlate
Valore assoluto
società controllante
Incidenza % Valore assoluto
società controllante
Incidenza %
STATO PATRIMONIALE
Crediti finanziari non correnti 9 17.030 17.028 100,0% 21.320 21.318 100,0%
Crediti commerciali 12 38.524 32.606 84,6% 36.427 30.611 84,0%
Altri crediti correnti 13 47.059 19.357 41,1% 47.652 31.488 66,1%
Crediti finanziari correnti 9 128.887 128.820 99,9% 79.853 79.702 99,8%
Debiti finanziari non correnti 17 23.446 6.553 27,9% 24.546 6.012 24,5%
Altre passività non correnti 19 31.688 18.969 59,9% 34.989 21.263 60,8%
Debiti finanziari correnti 17 18.575 12.774 68,8% 20.857 15.673 75,1%
Debiti verso fornitori 22 132.302 1.109 0,8% 129.975 814 0,6%
Altre passività correnti 24 37.395 21.771 58,2% 32.279 17.570 54,4%
2014 2013
Descrizione Note Totale Parti correlate Parti correlate
Valore assoluto
società controllante
Incidenza % Valore assoluto
società controllante
Incidenza %
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite e della prestazioni 25 151.948 141.402 93,1% 152.307 141.237 92,7%
Contributi 26 14.577 14.534 99,7% 14.539 14.500 99,7%
Contributi per investimenti finanziati 6 134.541 134.541 100,0% 105.480 105.480 100,0%
Altri proventi 27 24.322 17.900 73,6% 23.551 16.183 68,7%
Costi per servizi 29 (63.390) (8.251) 13,0% (63.002) (7.804) 12,4%
Ammortamenti e svalutazioni 31 (18.462) 0,0% (20.526) 0,0%
Proventi finanziari 33 2.940 1.428 48,6% 3.426 1.578 46,1%
Oneri finanziari 34 (1.450) (664) 45,8% (1.086) (317) 29,2%

L'incremento dei "crediti commerciali verso parti correlate" è determinato principalmente dalle differenti tempistiche di incasso dei crediti verso la partecipata Trenord.

Gli "altri crediti verso parti correlate" si riferiscono prevalentemente a crediti per prestazioni erogate a partecipate in joint ventures.

La variazione nei "Crediti finanziari correnti" è principalmente attribuibile alla quota di contributi iscritta in applicazione dell'IFRIC 12, corrispondenti agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento, non ancora incassata alla data di bilancio.

Nelle "altre passività correnti verso parti correlate" sono compresi debiti verso Regione Lombardia relativi all'eccedenza dei contributi erogati dall'Ente a fronte degli investimenti effettuati dal Gruppo, per la quota già destinata ad investimenti stessi e non ancora liquidati ai fornitori.

NOTA 41 GESTIONE DEI RISCHI

Rischio di credito

Il Gruppo presenta una significativa concentrazione dei crediti con riguardo alla controparte Regione Lombardia, azionista di controllo del Gruppo stesso.

Le posizione creditorie verso terzi su cui valutare il rischio di credito sono così riassumibili.

Descrizione 2014 2013
Crediti verso banche (nota 14) 46.962 127.065
Crediti commerciali verso terzi (nota 12) 5.918 5.816
Altri crediti verso terzi (nota 13) 21.638 21.367
Crediti finanziari verso terzi (nota 9) 69 153
Totale 74.587 154.401

I "Crediti verso altri" inclusi nella precedente tabella sono al netto dei crediti tributari.

Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

L'anzianità dei crediti commerciali, verso parti non correlate, alla data di bilancio è la seguente:

Descrizione 2014 2013
Lordo Svalutazione Netto Lordo Svalutazione Netto
Non ancora scaduti 4.694 253 4.441 5.833 177 5.656
Scaduti da 31-60 giorni
Scaduti da 61-90 giorni
137
84
137
84
88
94
55
90
33
4
Scaduti da 91-120 giorni 495 5 490 76 74 2
Scaduti da 121-360 giorni
Oltre 361 giorni
1.219
3.050
453
3.050
766 560
2.883
439
2.883
121
Totale 9.679 3.761 5.918 9.534 3.718 5.816

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

Descrizione 2014 2013
Saldo al 1° gennaio
Accantonamento di periodo
Utilizzi di periodo
3.718
175
(132)
4.948
85
(1.315)
Saldo al 31 dicembre 3.761 3.718

Rischio di liquidità

Il Gruppo non presenta particolari rischi di liquidità. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della società sono monitorati e gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. La liquidità è prevalentemente tenuta a disposizione per far fronte agli impegni di breve termine; coprendo i fabbisogni di circa un trimestre, essa può venire impiegata per brevi periodi in conti deposito, al fine di migliorarne il rendimento.

Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle passività finanziarie:

Descrizione < 1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni > 5 anni Totale
2013
Debiti verso la Regione Lombardia 6.012 6.012
Totale parti correlate 6.012 6.012
Debiti leasing finanziari 1.923 1.923 5.769 2.683 12.298
Altri debiti finanziari 9.033 9.033
Conto corrente 19.229 19.229
Totale terzi 21.152 1.923 14.802 2.683 40.560
Totale 21.152 1.923 20.814 2.683 46.572
Descrizione < 1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni > 5 anni Totale
2014
Debiti verso la Regione Lombardia 6.058 6.058
Totale parti correlate 6.058 6.058
Debiti leasing finanziari 1.923 3.274 3.845 1.333 10.375
Altri debiti finanziari 9.060 9.060
Conto corrente 16.904 16.904
Totale terzi 18.827 3.274 12.905 1.333 36.339
Totale 18.827 3.274 18.963 1.333 42.397

Il tasso medio applicato sui contratti di leasing finanziario è stato il seguente:

Descrizione 2014 2013
Tasso medio applicato 1,53% 1,57%

Rischio di mercato

Il Gruppo, operando prevalentemente in un contesto locale, non è esposto a significativi rischi valutari.

Si rileva un'esposizione, anche se non significativa, a rischi di variazione di tassi di interesse sulle passività finanziarie connesse ai contratti di leasing finanziario.

NOTA 42 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Come anticipato alla Nota 25, nel presente esercizio si è rilevato un provento derivante dalla liquidazione, da parte della compagnia assicurativa Generali Assicurazioni, dell'indennizzo, pari a 169 migliaia di Euro, per il sinistro ferroviario avvenuto nel mese di novembre 2013, nel quale era stata coinvolta una locomotiva tipo E483, che, come anticipato nelle Note 1 e 23, nel precedente esercizio era stata conseguentemente svalutata, per un importo di 313 migliaia di Euro.

Inoltre, come evidenziato alla Nota 32, nell'esercizio è stato rilevato alla voce "Altri costi operativi non ricorrenti" l'onere non ricorrente, pari a 1,085 milioni di Euro, derivante dal contenzioso con l'Agenzia delle Dogane descritto alla Nota 20 e alla Nota 35, cui si rimanda.

Nel precedente esercizio era stata rilevata la svalutazione di costi di progettazione di attività di manutenzione dell'infrastruttura cui non si era dato corso e di costi sostenuti per l'effettuazione di interventi di ammodernamento dell'infrastruttura, eccedenti rispetto al contributo stanziato da Regione Lombardia, per complessivi 2,373 milioni di Euro (Nota 6 e Nota 31).

Infine, si evidenzia che, nell'esercizio 2013, nell'ambito della voce "Imposte sul reddito" era stato iscritto un provento straordinario pari a 1,076 milioni di Euro relativo alla rideterminazione della base imponibile IRAP di FNM S.p.A. degli esercizi 2011 e 2012 ai sensi dell'articolo 5 del D. Lgs. 446/1997 con applicazione dell'aliquota di imposta in misura pari al 3,9% (Nota 35).

NOTA 43 TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2014 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Milano, 10 aprile 2015

Il Consiglio di Amministrazione

Allegato 1 Alle note al bilancio consolidato Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2014 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da altre entità appartenenti alla sua rete.

(in migliaia di euro) Soggetto che ha erogato
il servizio
Destinatario Corrispettivi di
competenza
dell'esercizio 2014
Revisione legale Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo 41
Deloitte & Touche S.p.A. Società del Gruppo
italiane
260
Deloitte SA (Svizzera) Società del Gruppo
estera
13
Servizi di
attestazione
Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo (1)
10
Deloitte Enterprise Risk
Services S.r.l.
Capogruppo 42 (2)
Deloitte Enterprise Risk
Services S.r.l.
Società del Gruppo
italiana
34 (3)
Altri servizi Deloitte Enterprise Risk
Services S.r.l.
Capogruppo 26 (4)
Deloitte Enterprise Risk
Services S.r.l.
Società del Gruppo
italiana
128 (5) (6) (7)
Totale 554

(1) Attestazioni sul visto di conformità dichiarazione IVA 2015.

(2) Revisione limitata del bilancio di sostenibilità al 31 dicembre 2014.

(3) Revisione limitata del bilancio di sostenibilità di Trenord S.r.l. al 31 dicembre 2014.

  • (4) Attività di supporto metodologico e di assistenza all'Alta Direzione nell'analisi critica del bilancio di sostenibilità del Gruppo FNM al 31 dicembre 2013 al fine di riscontrare eventuali gaps rispetto ai principi di riferimento dello standard IIRC nonché per il Benchmarking dei principali contenuti dell'Integrated Reporting Framework considerando le Best Practices Internazionali.
  • (5) Attività di supporto metodologico e di assistenza all'Alta Direzione di Trenord S.r.l. nell'analisi critica delle informazioni e degli indicatori che saranno contenuti all'interno del Bilancio di Sostenibilità della partecipata al 31 dicembre 2014, al fine di riscontrare eventuali gaps rispetto alle linee guida GRI e rispetto ai dati e le informazioni richiesti dal Gruppo FNM per la redazione del Bilancio di Sostenibilità di Gruppo per 21 migliaia di euro.

(6) Attività di supporto metodologico all'Alta Direzione di Trenord S.r.l. al fine di effettuare un assessment di conformità legislativa sulle matrici ambientali per 22 migliaia di euro.

(7) Attività di supporto metodologico all'Alta Direzione di Trenord S.r.l. per le attività di informazione del Modello 231 e della formazione ex - D.Lgs. 231/01, per l'aggiornamento del Modello 231 e per l'allineamento delle procedure con la prassi aziendale, per complessivi 85 migliaia di euro.

ALLEGATO 2 alle NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO del 31.12.14

Denominazione Sede Legale Natura del Controllo Metodo di consolidamento Percentuale
di possesso
FERROVIENORD SpA Milano - p.le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100,0%
NORD_ING Srl Milano - p.le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100,0%
FNM Autoservizi SpA Milano - p.le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100,0%
Eurocombi Srl in liquidazione Milano - p.le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 76,0%
Trenord Srl Milano - p.le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 50,0%
NordCom SpA Milano - p.le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 58,0%
NORD ENERGIA SpA Milano - p.le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 60,0%
CMC MeSta SA Bellinzona CH - Viale Officina 10 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 60,0%
SeMS Srl Milano - p.le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 68,5%
Omnibus Partecipazioni Srl Milano - p.le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 50,0%
TILO SA Bellinzona CH - Via Portaccia 1a Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 25,0%
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) Milano - p.le Cadorna 14 Collegata Consolidamento Patrimonio Netto 40,0%
ASF Autolinee S.r.l. Como - via Asiago 16/18 Collegata Consolidamento Patrimonio Netto 24,5%

ALLEGATO C

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015

GRUPPO FNM

Resoconto intermedio di gestione (AL 31 MARZO 2015)

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione
Presidente Norberto Achille
Vice Presidente Salvatore Randazzo
Vice Presidente Vicario Luigi Cardinetti
Amministratori Ferruccio Binaghi
Giuseppe Pizzamiglio
Laura Quaini
Vincenzo Soprano
Collegio Sindacale
Presidente Carlo Alberto Belloni
Sindaci Effettivi Pietro Depiaggi
Paolo Gerini
Direttore Generale Luigi Legnani
Dirigente Preposto alla redazione Massimo Stoppini
dei documenti contabili societari

Società di Revisione Deloitte & Touche SpA

NOTIZIE RELATIVE AL TITOLO

Segmento di mercato Standard Classe 1
Settore Trasporti
Azioni ordinarie 434.902.568
Azionisti rilevanti al 31.3.2015 n. azioni %
Regione Lombardia 250.390.250 57,574
Ferrovie dello Stato 64.109.831 14,741
(1) Quota detenuta tramite
CIV S.p.A. e SIAS S.p.A.
Aurelia S.p.A. (1) 16.290.306 3,746

CONSOLIDATO GRUPPO FNM

L'utile netto del periodo risulta pari a 6,958 milioni di Euro rispetto ai 7,515 del periodo comparativo del 2014, con un decremento di 557 migliaia di Euro cui concorre tra l'altro il minor contributo apportato al risultato dalle società valutate con il metodo del patrimonio netto (in particolare la voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto" è pari a 1,188 milioni di Euro, rispetto ai 2,710 milioni di Euro del primo trimestre 2014, cui ha contribuito Trenord S.r.l. per 87 migliaia di Euro, a fronte di un corrispondente contributo del primo trimestre 2014 di 1,686 milioni di Euro).

Nel primo trimestre 2015, come nel periodo comparativo 2014, non si sono rilevati utili da operazioni discontinue.

I ricavi del Gruppo, al netto dei "contributi per investimenti finanziati", passano da 46,710 a 48,425 milioni di Euro; i costi del Gruppo, al netto dei "costi per investimenti finanziati", passano da 40,398 a 41,419 milioni di Euro.

Il risultato operativo migliora di 694 migliaia di Euro, passando da 6,312 a 7,006 milioni di Euro.

L'onere per imposte si riduce di euro 0,548 milioni in relazione al minore onere per IRAP di competenza del periodo conseguente alle modifiche normative introdotte dal comma 20 dell'articolo 1 della Legge di Stabilità 2015, che ha previsto, a partire dal periodo d'imposta 2015, la deduzione, ai fini IRAP, della differenza tra il costo complessivo per il personale a tempo indeterminato e le altre deduzioni già previste in relazione ai costi per il personale.

I "contributi per investimenti finanziati" ed i relativi "costi per investimenti finanziati", rilevati in applicazione dell'IFRIC 12, ammontano a 23,154 milioni di Euro rispetto ai 32,192 milioni di Euro del primo trimestre 2014.

1. PROFILO DEL GRUPPO

Il Gruppo FNM è il secondo operatore ferroviario italiano, con società operanti nei settori del trasporto pubblico, anche su gomma, dell'ingegneria ferroviaria, dei servizi e importanti diversificazioni nei settori dell'informatica, dell'energia e della mobilità sostenibile.

L'attuale assetto organizzativo del Gruppo distingue competenze e attività tra le diverse società, affinché ciascuna, sotto l'indirizzo e il controllo della Capogruppo, sia focalizzata su uno specifico settore di attività.

FNM, società Capogruppo, esercita il duplice ruolo di holding di partecipazioni e di holding operativa, svolgendo sotto questa veste l'attività (i) di locazione di materiale rotabile alle partecipate operanti nel settore del TPL, (ii) di provider di servizi amministrativi alle proprie controllate ed, infine, (iii) di gestore del proprio patrimonio immobiliare.

Il profilo del Gruppo alla data del 31 marzo 2015 non si è modificato rispetto al 31 dicembre 2014; al 31 marzo 2015 la mappa del Gruppo FNM è la seguente:

1.1 PRINCIPALI ASPETTI DELL'ATTIVITA' DEL GRUPPO

Il Trasporto Pubblico Locale rappresenta l'attività prevalente del Gruppo.

Le società che effettuano tale attività sono:

  • FERROVIENORD S.p.A. alla quale è affidata la gestione dell'infrastruttura ferroviaria sulla base delle concessioni con scadenza 17 marzo 2016;
  • NORD_ING S.r.l. alla quale è affidata l'attività di progettazione, nonché il supporto tecnico e amministrativo per gli investimenti sulla rete;
  • Trenord S.r.l. (controllata al 50% con Trenitalia S.p.A.) gestore dei servizi di trasporto su ferrovia in Regione Lombardia, nonché gestore dei servizi ferroviari sul "Brennero" in collaborazione con Deutsche Bahn e Österreische Bundes Bahn;
  • Ferrovie Nord Milano Autoservizi S.p.A. concessionaria di quote dei servizi di trasporto pubblico su gomma nelle province di Varese e Brescia e titolare in A.T.I. con ASF Autolinee S.r.l. di contratto di servizio per quelli in provincia di Como e operatore di supporto al Gruppo (Trenord) per attività "sostitutive treno";
  • Omnibus Partecipazioni S.r.l. società che detiene il 49% delle quote in ASF S.r.l. ed è partecipata pariteticamente con il Gruppo Arriva Italia.

1.1.1 Evoluzione quadro normativo T.P.L.

Il quadro normativo che regolamenta il T.P.L. non ha subito ulteriori significative evoluzioni rispetto a quanto ampiamente descritto nella relazione al bilancio al 31 dicembre 2014, alla quale si fa pertanto rimando.

1.1.2 Altri settori di attività

FNM S.p.A., società Capogruppo, in coerenza con le proprie finalità statutarie, esercita il duplice ruolo di holding di partecipazioni e di holding operativa.

Inoltre il Gruppo FNM, attraverso alcune partecipate a controllo congiunto, estende le proprie articolazioni operative anche in altri settori diversi da quello del Trasporto Pubblico Locale. E' infatti presente, con partner specializzati, nel settore dell'Information & Communication Technology, con NordCom S.p.A., partecipata a controllo congiunto che opera sia a beneficio del Gruppo FNM che per terzi; è altresì presente nel settore specialistico del vettoriamento di energia elettrica (tramite le società controllate NORD ENERGIA S.p.A. e CMC MeSta S.A.), della mobilità sostenibile (tramite la controllata SeMS S.r.l.) e nel settore del trasporto merci su rotaia (esercitato dalla collegata DB Schenker Rail Italia S.r.l., già NORDCARGO S.r.l.).

1.1.3 Informativa segmentale

Con riferimento ai segmenti di business nei quali il Gruppo opera per il tramite di società controllate, sono individuabili i seguenti 3 settori di attività maggiormente significativi:

  • gestione servizi centralizzati (Holding): riguarda l'erogazione di servizi di contabilità; amministrazione del personale; servizi generali; supporto allo sviluppo dei progetti, coordinamento delle funzioni di segreteria societaria; attività e consulenza legale; tesoreria; pianificazione e controllo; ICT (Information & Communication Technology); acquisti, gare e appalti; gestione delle risorse umane e organizzazione, comunicazione.
  • gestione della infrastruttura ferroviaria: riguarda la manutenzione e la progettazione e realizzazione di nuovi impianti funzionali al trasporto passeggeri effettuate sulla linea ottenuta in concessione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il corrispettivo per lo svolgimento di tale attività prevista è definito nel "Contratto di Servizio Gestione Infrastruttura", stipulato con la Regione Lombardia.
  • trasporto passeggeri su gomma: riguarda l'esercizio del Trasporto Pubblico Locale svolto con autobus nelle province di Varese, Brescia e Como. Nell'ambito di questa attività il Gruppo ha conseguito ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti, da contributi regionali per le attività svolte nelle province di Varese e Brescia e da contratti di servizio per l'attività effettuata in provincia di Como.

Le seguenti tabelle presentano dati economici del Gruppo in relazione ai tre settori di attività sopra descritti, tenuto altresì conto che i settori di attività nei quali il Gruppo opera con un partner specializzato, essendo gestiti tramite accordi di joint venture, concorrono al risultato del periodo alla voce "risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto":

3 mesi 2015 Holding Gestione
infrastruttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Elisioni Totale da
operazioni in
continuità
Ricavi di settore 14.895 31.347 5.512 (3.329) 48.425
Vendite intersegmento (2.641) (681) (7) 3.329
Contributi per investimenti finanziati 23.154 23.154
Ricavi netti terzi 12.254 53.820 5.505 71.579
Costi di settore (10.914) (28.676) (5.158) 3.329 (41.419)
Acquisti intersegmento 413 2.740 176 (3.329)
Costi per investimenti finanziati (23.154) (23.154)
Costi netti terzi (10.501) (49.090) (4.982) (64.573)
Risultato operativo 1.753 4.730 523 7.006
Risultato gestione finanziaria 448 (44) (27) 377
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 1.188
Risultato prima delle imposte 8.571
Imposte (1.613)
Risultato del periodo da operazioni in continuità 6.958
Risultato da operazioni discontinue
Risultato netto del periodo 6.958
3 mesi 2014 Holding Gestione
infrastruttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Elisioni Totale da
operazioni in
continuità
Ricavi di settore 13.853 30.268 5.656 (3.067) 46.710
Vendite intersegmento (2.512) (552) (3) 3.067
Contributi per investimenti finanziati 32.192 32.192
Ricavi netti terzi 11.341 61.908 5.653 78.902
Costi di settore (10.388) (27.506) (5.571) 3.067 (40.398)
Acquisti intersegmento 386 2.519 162 (3.067)
Costi per investimenti finanziati (32.192) (32.192)
Costi netti terzi (10.002) (57.179) (5.409) (72.590)
Risultato operativo 1.339 4.729 244 6.312
Risultato gestione finanziaria 752 (83) (41) 628
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 2.710
Risultato prima delle imposte 9.650
Imposte (2.135)
Risultato del periodo da operazioni in continuità 7.515
Risultato da operazioni discontinue
Risultato netto del periodo 7.515

2. PRINCIPI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL RENDICONTO INTERMEDIO

Il presente Resoconto Intermedio di gestione al 31 marzo 2015 è redatto in osservanza del Decreto Legislativo 58/1998 (art. 154-ter) e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla Consob ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS" - International Financial Reporting Standard), ed in particolare del principio contabile IAS 34, emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

Nella predisposizione del presente Resoconto Intermedio di gestione sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2014 integrati dallo IAS 34.

Rispetto al processo di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, è da rilevare peraltro che la redazione del Resoconto Intermedio richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data infrannuale di riferimento. Se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte degli Amministratori stessi, dovessero differire dalle circostanze effettive, sarebbero modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse variano.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore (fattispecie non applicabile al presente trimestre ed al trimestre comparativo). Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti sono elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale e della relazione finanziaria semestrale.

Il Resoconto Intermedio di gestione non è soggetto a revisione contabile.

2.1 Area di consolidamento

L'area di consolidamento include FNM S.p.A., le sue controllate, le società sulle quali viene esercitato un controllo congiunto e quelle sulle quali si esercita un'influenza notevole (società collegate).

Sono considerate controllate le società sulle quali il Gruppo possiede contemporaneamente i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili; mentre si considerano a controllo congiunto (joint venture) le società per le quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Le società a controllo congiunto operano in settori differenti dai segmenti operativi del Gruppo e le loro attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni sulle attività rilevanti, anche con il supporto di patti parasociali che rendono paritetico il controllo delle partecipate.

Il consolidamento delle società controllate è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Tale metodo consiste nell'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi nel loro ammontare complessivo (prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta) e nella attribuzione a soci di minoranza, in apposite voci del bilancio consolidato, della quota del patrimonio netto e del risultato del periodo di loro pertinenza.

Le operazioni infragruppo e gli utili non realizzati tra società del Gruppo sono eliminate.

Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che la transazione sia evidenza di una perdita di valore dell'attività.

Per quanto concerne la modalità di consolidamento delle società a controllo congiunto, si ricorda che FNM valuta le partecipate a controllo congiunto Trenord S.r.l. (e la sua partecipata TILO S.A.), NordCom S.p.A., NORD ENERGIA S.p.A. (e la sua controllata CMC MeSta S.A.), SeMS S.r.l ed Omnibus Partecipazioni S.r.l. con il "metodo del patrimonio netto".

Le società collegate DB Schenker Rail Italia S.r.l. (già NORDCARGO S.r.l.) e ASF Autolinee S.r.l. sono state parimenti consolidate applicando il "metodo del patrimonio netto".

I risultati economici delle società a controllo congiunto o collegate sono pertanto recepiti nel conto economico consolidato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto".

L'analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti Trenord, NORD ENERGIA, NordCom, SeMS, Omnibus Partecipazioni e DB Schenker Rail Italia S.r.l. (che consente al lettore di fruire dello stesso contenuto informativo che sarebbe stato fornito con l'utilizzo del metodo di consolidamento proporzionale) è esposta nella Nota 27.

3. ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO CONSOLIDATO

3.1 Sintesi dati economici

L'utile netto del periodo risulta pari a 6,958 milioni di Euro rispetto ai 7,515 milioni di Euro del periodo comparativo del 2014, con un decremento di 557 migliaia di Euro.

Nel primo trimestre 2015, come nel periodo comparativo 2014, non si sono rilevati utili da operazioni discontinue.

Si riporta di seguito il conto economico consolidato riclassificato del periodo, raffrontato con quello del corrispondente periodo del 2014; giova rilevare che il seguente conto economico non include le voci "contributi per investimenti finanziati" e "costi per investimenti finanziati", nei quali, in applicazione dell'IFRIC 12, sono rilevati gli importi degli investimenti finanziati effettuati nel periodo e i contributi ad essi corrispondenti:

Importi in migliaia di euro marzo 2015 marzo 2014 Differenza
Ricavi delle vendite e prestazioni 38.661 37.755 906
Altri ricavi e proventi 9.764 8.955 809
VALORE DELLA PRODUZIONE 48.425 46.710 1.715
Costi esterni operativi (17.245) (16.758) (487)
VALORE AGGIUNTO 31.180 29.952 1.228
Costi del personale * (17.759) (17.508) (251)
MARGINE OPERATIVO LORDO 13.421 12.444 977
Ammortamenti e accantonamenti (6.415) (6.132) (283)
RISULTATO OPERATIVO 7.006 6.312 694
Risultato gestione finanziaria 377 628 (251)
Risultato delle società valutate con il metodo del Patrimonio Netto 1.188 2.710 (1.522)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 8.571 9.650 (1.079)
Imposte sul reddito (1.613) (2.135) 522
UTILE DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 6.958 7.515 (557)
UTILE DA OPERAZIONI DISCONTINUE - - -
UTILE COMPLESSIVO 6.958 7.515 (557)

* include il costo per collaboratori a progetto

I ricavi delle vendite e delle prestazioni presentano un incremento netto di 906 migliaia di Euro, passando da 37,755 a 38,661 milioni di Euro, per le seguenti principali motivazioni:

  • i ricavi per il noleggio di rotabili aumentano di 1,154 milioni di Euro in relazione al noleggio a Trenord dei rotabili CORADIA, immessi progressivamente in servizio a partire dal quarto trimestre 2014 (902 migliaia di Euro), nonché per l'incremento dei canoni fatturati alla stessa Trenord per la manutenzione di 8 rotabili tipo CSA (236 migliaia di Euro);
  • i ricavi per prestazioni fatturate diminuiscono di 100 migliaia di Euro principalmente a seguito dei minori canoni per utilizzo di SAP fatturati alla partecipata Trenord;
  • i proventi per la vendita di spazi pubblicitari diminuiscono di 63 migliaia di Euro in relazione alla cessazione, avvenuta in data 30 settembre 2014, del contratto con RCS.

Gli altri ricavi e proventi presentano un incremento netto di 809 migliaia di Euro a seguito di maggiori cessioni di materiali di magazzino obsoleti (395 migliaia di Euro), dell'aumento dei canoni di locazione di materiale rotabile addebitati alla partecipata Trenord (276 migliaia di Euro), nonché a seguito dell'incremento del recupero di costi fatturati a Regione Lombardia per spese generali sostenute per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria e di rinnovo del materiale rotabile (116 migliaia di Euro).

I costi esterni operativi presentano un incremento netto di 487 migliaia di Euro; le principali variazioni sono di seguito commentate:

  • incremento, pari a 0,7 milioni di Euro, dei costi per prestazioni di terzi relative ad attività di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria;
  • incremento di 0,3 milioni di Euro delle spese per la manutenzione di rotabili in relazione alle attività manutentive sui rotabili tipo CORADIA;
  • i costi per "materie prime" diminuiscono di 0,4 milioni di Euro in relazione a minori consumi di materiali per attività di manutenzione all'infrastruttura ferroviaria esercita da

FERROVIENORD, nonché ai minori costi per gasolio utilizzato da FNM Autoservizi, in seguito al decremento del costo medio (1,068 Euro/litro del 2015 rispetto a 1,251 Euro/litro del 2014) e al miglioramento dei consumi medi (2,235 km/litro del 2015 rispetto a 2,152 km/litro del 2014).

I costi per il personale evidenziano un aumento di 251 migliaia di Euro, determinato dal maggior numero medio di dipendenti (1.260 rispetto ai 1.256 del corrispondente periodo del 2014), oltre che dal maggior accantonamento al fondo rinnovo CCNL Autoferrotranvieri (da 60 Euro mensili a 115 Euro mensili per addetto) operato dal secondo trimestre 2014.

La voce ammortamenti e accantonamenti aumenta di 0,3 milioni di Euro, principalmente in relazione ai maggiori ammortamenti di attività materiali, connessi alla progressiva entrata in esercizio, a partire dal quarto trimestre 2014, di 8 convogli CORADIA, nonché di 9 autobus.

Il risultato operativo risulta pari a 7,006 milioni di Euro rispetto ai 6,312 del corrispondente periodo del 2014, con un miglioramento di 694 migliaia di Euro, pari all'11%, determinato dall'effetto combinato degli andamenti delle categorie di ricavo e costo precedentemente commentate.

Il risultato della gestione finanziaria risulta pari a 377 migliaia di Euro rispetto alle 628 migliaia di Euro del 2014; nella seguente tabella si analizza la composizione della voce:

Importi in migliaia di euro marzo 2015 marzo 2014 Differenza
Proventi ed oneri finanziari gestione liquidità 96 401 (305)
Proventi ed oneri finanziari leasing finanziari 353 367 (14)
Oneri finanziari calcolo attuariale TFR (69) (133) 64
Altri proventi ed oneri finanziari (3) (7) 4
Risultato della gestione finanziaria 377 628 (251)

Il peggioramento del risultato è determinato dal decremento del tasso medio di remunerazione della liquidità, pari allo 0,65% rispetto all'1,68% del 2014, oltre che alla minore liquidità media disponibile del Gruppo.

La voce "Risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto" rappresenta il contributo al conto economico complessivo del periodo delle joint ventures, nonché delle società collegate; nelle seguenti tabelle si fornisce il dettaglio della voce:

Importi in migliaia di euro marzo 2015 marzo 2014 Differenza
Trenord Srl * 87 1.686 (1.599)
NordCom SpA 101 58 43
NORD ENERGIA SpA ** 847 1.033 (186)
SeMS Srl 54 65 (11)
Omnibus Partecipazioni Srl *** 223 175 48
DB Schenker Rail Italia Srl (124) (307) 183
Risultato società valutate a Patrimonio Netto 1.188 2.710 (1.522)

* include il risultato di TILO SA

** include il risultato di CMC MeSta SA

*** include il risultato di ASF Autolinee Srl

Si rimanda al successivo Paragrafo 4 – Andamento della gestione delle società del Gruppo per una analisi degli eventi particolari che hanno caratterizzato l'operatività delle joint ventures, e per la natura dei ricavi e dei proventi, costi ed oneri, concorrenti ai risultati evidenziati.

Il risultato ante imposte risulta pari a 8,571 milioni di Euro rispetto ai 9,650 del corrispondente periodo del 2014.

L'onere per imposte, pari a 1,613 milioni di Euro (2,135 milioni di Euro nel primo trimestre 2014), diminuisce in relazione al minore onere per IRAP di competenza del periodo conseguente alle modifiche normative introdotte dal comma 20 dell'articolo 1 della Legge di Stabilità 2015, che ha previsto, a partire dal periodo d'imposta 2015, la deduzione, ai fini IRAP, della differenza tra il costo complessivo per il personale a tempo indeterminato e le altre deduzioni già previste in relazione ai costi per il personale, con conseguente risparmio di imposta per il Gruppo pari a 548 migliaia di Euro.

3.1 Investimenti

Gli investimenti del periodo ammontano globalmente a 39,535 milioni di Euro (32,682 milioni di Euro nel primo trimestre 2014); il dettaglio per aggregati più significativi è il seguente:

  • sono stati operati investimenti con fondi pubblici per un ammontare di 23,154 milioni di Euro (32,192 milioni di Euro nel primo trimestre 2014), che si riferiscono, come meglio analizzato nel successivo paragrafo 4.2., all'acquisto di nuovo materiale rotabile nonché ad interventi di ammodernamento e potenziamento dell'infrastruttura, tra cui quelli di ammontare più rilevante hanno riguardato il collegamento Terminal 1 – Terminal 2 Aeroporto di Malpensa, la realizzazione della stazione di Cormano – Cusano Milanino e il potenziamento della tratta Castano – Turbigo;
  • gli investimenti finanziati con mezzi propri sono stati pari a 16,381 milioni di Euro (490 migliaia di Euro nel primo trimestre 2014) e si riferiscono principalmente ad acconti pagati per la fornitura di 10 rotabili CORADIA (13,318 milioni di Euro), di 7 rotabili tipo TSR (805 migliaia di Euro) e di 7 autobus (1,800 milioni di Euro).

Al riguardo si ricorda che il piano di investimenti in materiale rotabile deliberato da FNM ammonta a circa 180 milioni di Euro (di cui 95,4 milioni di euro ancora da sostenere al 31 marzo 2015); la Società, pur avendo disponibilità di finanziamento che garantirebbero la copertura finanziaria degli investimenti, al fine di ottimizzare la struttura finanziaria di Gruppo, ha inoltrato una richiesta di finanziamento alla Banca Europea degli Investimenti (BEI) per il tramite di Finlombarda S.p.A.; nel corso del precedente esercizio BEI ha finalizzato la propria istruttoria tecnico-economica deliberando la concessione a Finlombarda S.p.A. di un finanziamento pari a 58 milioni di Euro.

Conseguentemente, in data 16 febbraio 2015, il Consiglio di Amministrazione di FNM S.p.A., ha deliberato di procedere all'effettuazione dell'operazione di finanziamento con Finlombarda S.p.A., ampiamente descritta nella relazione sulla gestione del bilancio 2014, cui si rimanda.

4. ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO

Nella tabella sottostante sono riportati i risultati ante imposte delle società del Gruppo al 31 marzo 2015.

Si evidenzia che il risultato di FNM è stato determinato applicando i principi contabili internazionali, mentre per le altre società del Gruppo i risultati sono stati determinati in conformità al Codice Civile (artt. 2423 e seguenti) ed ai principi contabili italiani.

Importi in migliaia di euro

Denominazione Risultato ante imposte
al 31.3.2015
Risultato ante imposte
al 31.3.2014
Differenza % di possesso Metodo di
consolidamento
FNM S.p.A. - Bilancio separato 5.127 4.549 578
FERROVIENORD S.p.A. 2.533 2.821 (288) 100% Consolidamento integrale
FNM Autoservizi S.p.A. 202 (10) 212 100% Consolidamento integrale
NORD_ING S.r.l. 5 1 4 100% Consolidamento integrale
Trenord S.r.l. 793 7.986 (7.193) 50% Consolidamento
Patrimonio Netto
NordCom S.p.A. 299 179 120 58% Consolidamento
Patrimonio Netto
NORD ENERGIA S.p.A./CMC MeSta S.A. 2.079 2.933 (854) 60% Consolidamento
Patrimonio Netto
SeMS S.r.l. 124 162 (38) 68,50% Consolidamento
Patrimonio Netto
DB Schenker Rail Italia S.r.l. (97) (682) 585 40% Consolidamento
Patrimonio Netto
Omnibus Partecipazioni S.r.l. (14) (1) (13) 50% Consolidamento
Patrimonio Netto

In fase di consolidamento sono state effettuate le rettifiche di allineamento ai principi contabili internazionali adottati dalla Capogruppo.

Di seguito vengono analizzati i risultati economici ed i principali eventi gestionali delle singole società del Gruppo.

4.1. FNM S.p.A.

Il risultato ante imposte da operazioni in continuità ammonta a 5,127 milioni di Euro, rispetto ai 4,549 milioni di Euro del corrispondente periodo del 2014. Il risultato da operazioni discontinue risulta pari a zero, come nel primo trimestre 2014.

Nella seguente tabella viene illustrato il conto economico riclassificato del periodo, raffrontato con quello del corrispondente periodo del 2014:

Importi in migliaia di euro marzo 2015 marzo 2014 Differenza
Ricavi delle vendite e prestazioni 14.133 12.894 1.239
Altri ricavi e proventi 762 959 (197)
VALORE DELLA PRODUZIONE 14.895 13.853 1.042
Costi esterni operativi (4.442) (4.407) (35)
VALORE AGGIUNTO 10.453 9.446 1.007
Costi del personale * (2.817) (2.685) (132)
MARGINE OPERATIVO LORDO 7.636 6.761 875
Ammortamenti e accantonamenti (3.655) (3.295) (360)
RISULTATO OPERATIVO 3.981 3.466 515
Risultato gestione finanziaria 1.146 1.083 63
RISULTATO ANTE IMPOSTE da operazioni in continuità 5.127 4.549 578
RISULTATO ANTE IMPOSTE da operazioni discontinue - - -
RISULTATO ANTE IMPOSTE COMPLESSIVO 5.127 4.549 578

* include il costo per collaboratori a progetto

I ricavi delle vendite e delle prestazioni presentano un incremento netto rispetto al corrispondente periodo del 2014 di 1,239 milioni di Euro; le variazioni più significative sono le seguenti:

  • i ricavi per il noleggio di rotabili aumentano di 1,154 milioni di Euro in relazione al noleggio a Trenord dei rotabili CORADIA, immessi progressivamente in servizio a partire dal quarto trimestre 2014 (902 migliaia di Euro), nonché per l'incremento dei canoni fatturati alla stessa Trenord per la manutenzione di 8 rotabili tipo CSA (236 migliaia di Euro);
  • i corrispettivi per prestazioni di service aumentano di 0,2 milioni di Euro; la differente modalità di erogazione da parte di Regione Lombardia dei contributi a copertura del rinnovo CCNL Autoferrotranvieri, commentata con riferimento alla voce "altri ricavi e proventi", ha reso infatti necessaria un'integrazione del corrispettivo riconosciuto a FNM dalle partecipate FERROVIENORD, Trenord e FNM Autoservizi;
  • i proventi per la vendita di spazi pubblicitari diminuiscono di 63 migliaia di Euro in relazione alla cessazione, avvenuta in data 30 settembre 2014, del contratto con RCS.

Gli altri ricavi e proventi diminuiscono di 197 migliaia di Euro; tale variazione è dovuta in particolare alla mancata erogazione da parte di Regione Lombardia dei contributi a copertura dei maggiori costi derivanti dai rinnovi del CCNL Autoferrotranvieri, che, a partire dal presente esercizio, non sono più erogati a FNM, ma alle società del Gruppo con le quali la Regione ha in essere un Contratto di Servizio e per le quali la Capogruppo svolge attività di service; nel trimestre comparativo 2014 tali contributi ammontavano a 225 migliaia di Euro.

I costi esterni operativi presentano un incremento netto di 35 migliaia di Euro; in particolare:

  • i costi per la manutenzione dei rotabili aumentano di 213 migliaia di Euro in relazione alle attività manutentive sui rotabili tipo Coradia;
  • le spese commerciali legate alla piattaforma age diminuiscono di 61 migliaia di Euro;
  • si segnalano minori costi per consulenze e utenze di telefonia mobile per complessive 55 migliaia di Euro.

I costi del personale, inclusivi dei costi per collaboratori a progetto, aumentano di 132 migliaia di Euro principalmente per il maggior numero medio di dipendenti (166 rispetto ai 161 del 2014).

Gli ammortamenti e accantonamenti aumentano rispetto allo stesso periodo del 2014 di 360 migliaia di Euro in relazione all'ammortamento dei rotabili CORADIA entrati in esercizio dal quarto trimestre 2014.

Il risultato operativo, determinato dall'effetto combinato degli andamenti delle categorie di costo e ricavo precedentemente commentati, risulta pari a 3,981 milioni di Euro, rispetto ai 3,466 milioni di Euro dello stesso periodo del 2014, con un miglioramento di 515 migliaia di Euro, pari al 14,86%.

Il risultato della gestione finanziaria risulta pari a 1,146 milioni di Euro rispetto agli 1,083 milioni di Euro del 2014; nella seguente tabella si analizza la composizione della voce:

Importi in migliaia di euro marzo 2015 marzo 2014 Differenza
Proventi ed oneri finanziari gestione liquidità 63 318 (255)
Proventi ed oneri finanziari leasing finanziari 369 388 (19)
Dividendi 700 397 303
Altri proventi ed oneri finanziari 14 (20) 34
Risultato della gestione finanziaria 1.146 1.083 63

I proventi derivanti dalla gestione della liquidità diminuiscono di 255 migliaia di Euro per la diminuzione della liquidità media disponibile, pari a 38,2 milioni di Euro rispetto ai 70,8 dello stesso periodo del 2014, nonché del tasso medio di remunerazione, pari allo 0,65% rispetto all'1,68% del 2014.

Con riferimento alla voce "Dividendi" si evidenzia che, in data 31 marzo 2015, l'Assemblea dei Soci di Omnibus Partecipazioni S.r.l. ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 1.400 migliaia di Euro; la quota di spettanza della Società ammonta a 700 migliaia di Euro; nel trimestre comparativo, la partecipata aveva distribuito dividendi per 794 migliaia di Euro, di cui 397 migliaia di competenza della Società.

L'Assemblea dei Soci di NORD ENERGIA, tenutasi in data 22 aprile 2015, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessivi 6,053 milioni di Euro, di cui 3,632 milioni di Euro di spettanza di FNM S.p.A.

Altre informazioni

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 10 aprile 2015, ha approvato la bozza di bilancio separato della Società e i risultati consolidati per l'esercizio 2014 e ha proposto all'Assemblea dei Soci, convocata per il 25 maggio 2015, di destinare l'utile di esercizio, pari ad Euro 18.724.330, come segue:

  • Euro 936.216 a riserva legale;
  • Euro 6.088.636 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,014 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 11.699.478 a riserva straordinaria.

Il dividendo sarà messo in pagamento il 1° luglio 2015, con data stacco della cedola il 29 giugno 2015 e record date il 30 giugno 2015.

Per quanto riguarda il piano di investimenti in materiale rotabile e le relative modalità di finanziamento, si rimanda al paragrafo 3.1 che precede.

4.2. FERROVIENORD S.p.A.

Sintesi dati economici

L'utile ante imposte del periodo ammonta a 2,533 milioni di Euro, rispetto ai 2,821 milioni di Euro del 2014, determinati in applicazione dei principi contabili italiani.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici del periodo, confrontati con quelli del corrispondente periodo del 2014:

Importi in migliaia di euro marzo 2015 marzo 2014 Differenza
Valore della produzione 30.487 29.384 1.103
Costi della produzione (27.958) (26.634) (1.324)
RISULTATO OPERATIVO 2.529 2.750 (221)
Risultato gestione finanziaria 4 71 (67)
Risultato gestione straordinaria - - -
RISULTATO ANTE IMPOSTE 2.533 2.821 (288)

Il valore della produzione è pari a 30,5 milioni di Euro, in aumento di 1,1 milioni di Euro rispetto al corrispondente periodo del 2014 con le seguenti principali variazioni di composizione delle categorie di ricavo:

  • i proventi per la vendita di materiali aumentano di 0,4 milioni di Euro e si riferiscono alla cessione di materiali obsoleti, non più utilizzabili per attività di manutenzione;
  • i ricavi per il noleggio di rotabili a Trenord aumentano di 0,3 milioni di Euro in relazione all'entrata in esercizio dei rotabili FLIRT, nonché all'incremento dei canoni di manutenzione dei 6 rotabili tipo CORADIA;
  • il recupero di costi per spese generali sostenute per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria e di rinnovo del materiale rotabile aumenta di 116 migliaia di Euro;
  • i contributi erogati da Regione Lombardia a copertura dei maggiori costi derivanti dai rinnovi del CCNL Autoferrotranvieri aumentano di 115 migliaia di Euro, in quanto, a partire dal presente esercizio, comprendono quota parte del contributo relativo a personale di FNM che eroga attività di service alla partecipata.

In tale ambito, come già riferito nella relazione sulla gestione del bilancio 2014, si ricorda che Regione Lombardia, con nota prot. n. S1.2015.0003941 del 28 gennaio 2015, ha comunicato alla società che il corrispettivo del Contratto di Servizio per l'esercizio 2015 viene stabilito in misura pari ad Euro 91.652.328, invariato rispetto all'esercizio precedente.

I costi della produzione presentano un incremento di 1,3 milioni di Euro attestandosi a 27,958 milioni di Euro rispetto ai 26,634 milioni di Euro del trimestre comparativo 2014.

Le principali variazioni sono le seguenti:

  • incremento, pari a 0,7 milioni di Euro, dei costi per prestazioni di terzi relative ad attività di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria;
  • incremento di 0,2 milioni di Euro delle spese per la manutenzione di rotabili in relazione alle attività manutentive sui rotabili tipo Coradia;
  • incremento di 0,2 milioni di Euro del corrispettivo dei contratto di service con la Capogruppo FNM e con NORD_ING;
  • incremento di 89 migliaia di Euro dell'accantonamento al fondo manutenzione ciclica rotabili, a seguito dell'immissione in servizio dei rotabili FLIRT.

Il risultato della gestione finanziaria, pari a 4 migliaia di Euro, risulta in diminuzione di 67 migliaia di Euro rispetto a quello dello stesso periodo del 2014 sia per la minore giacenza media sia per il decremento del tasso medio di remunerazione della liquidità (0,541% rispetto a 1,547% del 2014).

Investimenti per l'ammodernamento dell'infrastruttura ed il rinnovo del materiale rotabile

Nel corso del trimestre sono proseguiti i lavori per l'ammodernamento e il potenziamento della rete per un valore di 16,813 milioni di Euro, fra cui i principali sono:

  • collegamento Terminal 1 Terminal 2 Aeroporto di Malpensa;
  • realizzazione della stazione di Cormano Cusano Milanino;
  • potenziamento della tratta Castano Turbigo;
  • completamento degli interventi per l'accessibilità e la messa a standard degli impianti di Tradate e Abbiate Guazzone.

Inoltre è proseguita la fornitura del nuovo materiale rotabile destinato al servizio ferroviario regionale per un importo complessivo di 6,341 milioni di Euro.

Accessi e verifiche fiscali

Con riferimento al contenzioso instaurato con l'Agenzia delle Dogane, ampiamente illustrato nella relazione sulla gestione del bilancio 2014, alla data di redazione del presente resoconto intermedio di gestione non si sono verificati fatti ed eventi che modificano le valutazione degli Amministratori circa il rischio di soccombenza nel contenzioso, ritenuto non ricorrente al momento della approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014.

Altre informazioni

Nel corso del trimestre sono proseguiti i contatti con gli uffici competenti della Regione Lombardia, volti alla definizione del rapporto concessorio, in scadenza il 17 marzo 2016.

4.3. NORD_ING S.r.l.

Il risultato del periodo evidenzia un utile ante imposte di 5 migliaia di Euro, rispetto ad un utile del periodo comparativo 2014 di 1 migliaio di Euro, determinati in applicazione dei principi contabili italiani.

La società, controllata al 20% da FNM e all'80% da FERROVIENORD, nel corso del periodo ha proseguito le attività di progettazione fornendo nel contempo supporto tecnico e amministrativo per gli investimenti sulla rete - così come previsti dal "Contratto di Programma per gli Investimenti sulla rete ferroviaria regionale in concessione a FERROVIENORD S.p.A." (Atto sottoscritto in data 3 dicembre 2009 ed aggiornato con la Deliberazione di Giunta Regionale n. IX/2675 del 14 dicembre 2011).

4.4. Trenord S.r.l.

Sintesi dati economici

Nel periodo la partecipata ha realizzato un utile ante imposte di 793 migliaia di Euro, rispetto a quello di 7,986 del corrispondente periodo del 2014, determinati in applicazione dei principi contabili italiani. La variazione è determinata principalmente dall'incremento dei costi per consumi di materiali e prestazioni manutentive, a seguito del crash program avviato a inizio anno con l'obiettivo di aumentare la disponibilità, il decoro e l'affidabilità del materiale rotabile per far fronte al forte picco di produzione concentrato durante i 6 mesi di EXPO e per produrre un miglioramento significativo, continuo e stabile del servizio nel medio termine.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici del periodo, raffrontati con quelli del corrispondente periodo del 2014:

Importi in milioni di euro marzo 2015 marzo 2014 Differenza
Valore della produzione 187.098 186.410 688
Costi della produzione (185.862) (177.963) (7.899)
RISULTATO OPERATIVO 1.236 8.447 (7.211)
Risultato gestione finanziaria (437) (459) 22
Risultato gestione straordinaria (6) (2) (4)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 793 7.986 (7.193)

Il valore della produzione si attesta a 187,098 milioni di Euro, contro i 186,410 del corrispondente periodo del 2014.

Come già ampiamente riferito nella relazione sulla gestione del bilancio 2014, si ricorda che la Giunta della Regione Lombardia, nella seduta del 9 gennaio 2015, ha disposto di applicare, dal 1 gennaio 2015, una riduzione complessiva dei corrispettivi per Contratti di Servizio Ferroviari (verso Impresa e verso Gestore Infrastruttura) per 25 milioni di Euro rispetto alle risorse stanziate per i servizi 2014 (escluse pertanto le risorse aggiuntive stanziate per i maggiori servizi Expo da attivare nel 2015). Nella stessa deliberazione ha inoltre stabilito un aumento delle tariffe del sistema regionale pari al +4%; tale aumento, entrato in vigore dal 1 febbraio 2015, ha determinato un incremento dei ricavi da traffico ferroviario, pari a 71,6 milioni di euro rispetto ai 70,9 del primo trimestre 2014.

Di contro il corrispettivo da Contratto di Servizio è risultato pari a 103,9 milioni di euro rispetto ai 108,1 milioni di Euro del periodo comparativo 2014; il decremento è legato alla riduzione della parte a catalogo, dei noleggi e del pedaggio, bilanciata dalle minori penali e detrazioni e dal riconoscimento della quota di manutenzione ciclica sul materiale noleggiato da Trenitalia.

Al riguardo si informa che, in data 13 aprile 2015, Regione Lombardia e Trenord hanno sottoscritto il nuovo Contratto di Servizio per il periodo 2015-2020, i cui principali elementi sono i seguenti:

  • durata di 6 anni, con possibilità di rinnovo per altri 6;
  • Piano di Esercizio per l'anno 2015 per una produzione complessiva (Treni + Bus) pari a 40,6 milioni (con un incremento pari all'1,5% rispetto alla produzione 2014) a cui si aggiungeranno i servizi EXPO con le attivazione previste nel cambio orario del 26 aprile 2015;
  • un corrispettivo base di 412,6 milioni di Euro complessivi a cui vanno aggiunti i servizi supplementari di EXPO, calcolato sulla logica dei "servizi a catalogo" e che tiene conto della compartecipazione all'avvio dei nuovi servizi, della dinamica dei costi manutentivi e di noleggio del materiale rotabile.

I costi della produzione risultano pari a 185,862 milioni di Euro rispetto ai 177,963 del 2014; come anticipato l'incremento è determinato dal maggior consumo di materiali (5,5 milioni di Euro), sia come ricambi che come riparabili, sia dall'incremento delle prestazioni di manutenzione esterna (1,7 milioni di Euro). Si evidenzia inoltre una lieve riduzione per 0,2 milioni di Euro dei costi del personale, che passano da 60,1 a 59,9 milioni di Euro.

I treni/Km effettuati nel periodo ammontano a 10,1 milioni con un incremento di circa il 2,1% rispetto alla produzione 2014, pari a 9,9 milioni.

Altre informazioni

I primi mesi dell'esercizio 2015 si sono caratterizzati per una forte inversione di tendenza sull'andamento del principale obiettivo di breve periodo: il recupero della puntualità. Le azioni messe in campo dalla task force "emergenza del servizio", hanno consentito di passare dal 72% dei treni con ritardo inferiore ai 5 minuti del periodo dall'1 al 21 dicembre 2014 all'87% del periodo dall'1 al 23 marzo 2015. Per quanto riguarda le soppressioni, la percentuale dei treni soppressi sul totale degli "eventi treno" del periodo è scesa dall'1,7% all'1,0%, con una riduzione di quasi il 40% del fenomeno.

Il 9 marzo 2015 è pervenuto il rimborso dei crediti IVA per gli anni 2010 e 2011, per un importo pari a 30 milioni di Euro, oltre interessi.

4.5. FNM Autoservizi S.p.A.

Sintesi dati economici

La società gestisce il trasporto pubblico locale nelle province di Varese, Brescia e Como; svolge, altresì, corse sostitutive di treno per Trenord.

L'attività di TPL nelle province di Varese e Brescia è svolta in regime di concessione (entrambe prorogate al 31 dicembre 2015), mentre quella in provincia di Como è regolata da contratto di servizio, con scadenza il 30 giugno 2015.

Nel primo trimestre la produzione si è attestata ad un totale di 1,676 milioni di bus/km rispetto a 1,718 milioni di bus/km del primo trimestre 2014.

Il risultato del periodo evidenzia un utile ante imposte di 202 migliaia di Euro, rispetto ad una perdita del periodo comparativo 2014 di 10 migliaia di Euro, determinate in applicazione dei principi contabili italiani.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici del periodo, raffrontati con quelli del corrispondente periodo del 2014:

Importi in migliaia di euro marzo 2015 marzo 2014 Differenza
Valore della produzione 5.504 5.648 (144)
Costi della produzione (5.305) (5.662) 357
RISULTATO OPERATIVO 199 (14) 213
Risultato gestione finanziaria 3 4 (1)
Risultato gestione straordinaria - - -
RISULTATO ANTE IMPOSTE 202 (10) 212

Il valore della produzione si attesta a 5,504 milioni di Euro, contro i 5,648 del corrispondente periodo del 2014.

Il decremento è principalmente ascrivibile alla diminuzione dei ricavi derivanti dall'effettuazione del servizio di collegamento tra il Terminal 1, il Terminal 2 e la struttura Cargo City nell'aeroporto di Milano Malpensa, svolto a favore di SEA; tale servizio infatti, come già rilevato nella relazione sulla gestione del bilancio 2014, è cessato il 30 gennaio 2015: il corrispettivo maturato nel periodo ammonta pertanto a 72 migliaia di Euro rispetto alle 217 migliaia di Euro del trimestre comparativo 2014.

I ricavi viaggiatori evidenziano un incremento di 72 migliaia di Euro, passando da 1,192 ad 1,264 milioni di Euro; i proventi per i servizi "sostitutivi treno" ammontano a 1,232 milioni di Euro rispetto agli 1,206 milioni di Euro del 2014, mentre i servizi "scuolabus" presentano un decremento, passando da 76 a 38 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda i contributi in conto esercizio, essi non presentano scostamenti significativi e passano da 1,271 a 1,294 milioni di Euro, mentre il corrispettivo del contratto di servizio per l'attività svolta in provincia di Como ammonta a 0,705 milioni di Euro, invariato rispetto al primo trimestre 2014.

I costi della produzione risultano pari a 5,305 milioni di Euro rispetto ai 5,662 milioni di Euro del primo trimestre 2014. In particolare si evidenzia la diminuzione dei costi per gasolio di trazione che ammontano a 806 migliaia di Euro rispetto agli 1,006 milioni di Euro del primo trimestre 2014 sia per il decremento del costo medio (pari a 1,068 Euro/litro rispetto a 1,251 Euro/litro del 2014) sia per il miglioramento dei consumi medi (2,235 km/litro rispetto a 2,152 km/litro del 2014).

Si rileva inoltre il decremento della voce ammortamenti, pari a 69 migliaia di Euro, determinato principalmente dall'avvenuto completamento del processo di ammortamento di autobus aziendali.

Nel corso del trimestre sono stati immatricolati cinque autobus per i quali nell'esercizio 2014 erano stati sostenuti investimenti pari a 1,245 milioni di Euro; sono stati inoltre effettuati ulteriori investimenti per 1,8 milioni di Euro, quali acconti per l'acquisto di 7 autobus.

Accessi e verifiche fiscali

Come ampiamente illustrato nella relazione sulla gestione del bilancio 2014, in data 17 dicembre 2013 l'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento riguardante l'omessa fatturazione per l'anno 2008 dei contributi erogati da Regione Lombardia a seguito della sottoscrizione del "Patto per il TPL"; l'importo accertato è di Euro 24.957,69 oltre sanzioni ed interessi. Posto che, nell'ambito del contraddittorio instaurato con l'Ufficio ex art. 6 del D. Lgs. n. 218/1997, non si è addivenuti ad una proposta di accertamento con adesione soddisfacente, la società in data 5 giugno 2014 ha depositato il ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano.

In data 29 settembre 2014, l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla società avviso di accertamento anche per l'annualità 2009 (presunta maggiore IVA pari a 81 migliaia di Euro oltre a interessi, sanzione amministrativa pecuniaria pari a 101 migliaia di Euro).

Anche per questa annualità, chiusa negativamente la procedura di adesione, in data 18 marzo 2015 la partecipata ha proposto ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano.

La Commissione Tributaria Provinciale ha comunicato in data 10 aprile che la trattazione di entrambi i ricorsi avverrà il 9 giugno.

Alla data di redazione del presente resoconto intermedio della gestione non si sono verificati fatti ed eventi che modificano le valutazione degli Amministratori circa il rischio di soccombenza nel contenzioso, ritenuto non ricorrente al momento della approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014.

4.6. Omnibus Partecipazioni S.r.l.

La società è partecipata pariteticamente al 50% tra FNM S.p.A. e Arriva Italia S.r.l. e detiene il 49% del capitale di ASF Autolinee S.r.l.

Il risultato del periodo evidenzia una perdita ante imposte di 14 migliaia di Euro, rispetto alla perdita di 1 migliaio di Euro del trimestre comparativo 2014, determinate in applicazione dei principi contabili italiani.

Si ricorda che l'Assemblea dei Soci di Omnibus Partecipazioni S.r.l., tenutasi in data 31 marzo 2015, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di Euro 1.400.000; la quota di spettanza della Capogruppo FNM ammonta ad Euro 700.000.

Per completezza di informazione si evidenzia che la partecipata ASF Autolinee S.r.l. ha realizzato nel trimestre un utile ante imposte di 1,006 milioni di Euro rispetto all'utile di 989 migliaia di Euro del primo trimestre 2014.

4.7. NORD ENERGIA S.p.A. - CMC MeSta SA

NORD ENERGIA gestisce la merchant line Mendrisio – Cagno, che costituisce la prima connessione commerciale ad alta tensione tra Italia e Svizzera; la partecipata detiene gli assets italiani della merchant line a seguito della fusione per incorporazione della controllata CMC S.r.l. (operazione avvenuta nell'esercizio 2011), mentre gli assets siti in territorio svizzero sono di proprietà di CMC MeSta SA, società interamente posseduta da NORD ENERGIA.

I risultati economici di seguito illustrati, determinati in applicazione dei principi contabili italiani, derivano dall'aggregazione dei dati di NORD ENERGIA e CMC MeSta, opportunamente rettificati per tener conto dei rapporti tra esse esistenti:

Importi in migliaia di euro marzo 2015 marzo 2014 Differenza
Valore della produzione 3.886 4.419 (533)
Costi della produzione (1.660) (1.527) (133)
RISULTATO OPERATIVO 2.226 2.892 (666)
Risultato gestione finanziaria (147) 41 (188)
Risultato gestione straordinaria - - -
RISULTATO ANTE IMPOSTE 2.079 2.933 (854)

Il valore della produzione, determinato dalla cessione a terzi della capacità di interconnessione all'elettrodotto, risulta pari a 3,886 milioni di Euro rispetto a 4,419 milioni di Euro del corrispondente trimestre del 2014, con un decremento di 532 migliaia di Euro dovuto principalmente al decremento dei prezzi applicati per la cessione della capacità, conseguente alla diminuzione dello spread tra il mercato nordeuropeo ed italiano.

I costi della produzione, costituiti principalmente da ammortamenti e spese di gestione degli assets che consentono il funzionamento dell'elettrodotto, ammontano a 1,660 milioni di Euro, in aumento di 133 migliaia di Euro rispetto al primo trimestre 2014.

L'utile ante imposte complessivo dell'attività di gestione della merchant line ammonta pertanto a 2,079 milioni di Euro, rispetto a 2,932 milioni di Euro del 2014.

NORD ENERGIA ha tre dipendenti; CMC MeSta non ha dipendenti.

Altre informazioni

Con riferimento alla Decisione Parziale ElCom n. 237-00009, con la quale l'autorità dell'energia elvetica ha deliberato, tra l'altro, la riduzione della capacità concessa in esenzione a NORD ENERGIA, si rammenta, come già riferito nella relazione sulla gestione del bilancio 2014, che la partecipata, in data 2 febbraio 2015, ha presentato ricorso avanti il Tribunale Amministrativo Federale (TAF).

In esecuzione di delibere assunte in data 16 dicembre 2014 dal Consiglio di Amministrazione, è stata perfezionata in data 12 febbraio 2015 una riduzione di Euro 400.000 del finanziamento concesso a CMC MeSta, mediante compensazione con i crediti commerciali vantati dalla stessa CMC MeSta, mentre in data 23 febbraio 2015 è stata finalizzato un rimborso anticipato del finanziamento concesso dai soci per complessivi Euro 390.000 (di cui Euro 234.000 a FNM e 156.000 a SPE).

L'Assemblea dei Soci di NORD ENERGIA, tenutasi in data 22 aprile 2015, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessivi Euro 6.052.783, di cui 3.631.670 milioni di Euro di spettanza di FNM S.p.A.

4.8. NordCom S.p.A.

La società opera nel mercato ICT con clienti pubblici e privati; l'utile ante imposte del periodo è pari a 299 migliaia di Euro (179 migliaia di Euro nel 2014), determinato in applicazione dei principi contabili italiani.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici del periodo, raffrontati con quelli del corrispondente periodo del 2014:

Importi in migliaia di euro marzo 2015 marzo 2014 Differenza
Valore della produzione 6.143 5.361 782
Costi della produzione (5.846) (5.185) (661)
RISULTATO OPERATIVO 297 176 121
Risultato gestione finanziaria 2 3 (1)
Risultato gestione straordinaria - - -
RISULTATO ANTE IMPOSTE 299 179 120

Il valore della produzione si incrementa del 14,6% (6.143 mila Euro contro 5.361 mila Euro nel 2014), a livello sia del mercato interno (4.388 mila Euro contro 4.139 mila Euro nel 2014, essenzialmente per maggiori servizi manutentivi) sia per i servizi forniti per il mercato esterno (1.754 mila Euro contro 1.220 mila Euro nel 2014) essenzialmente per effetto dello sviluppo dell'operatività fornita alle strutture sanitarie ospedaliere (fleet management).

L'incremento dei volumi di produzione determina un conseguente aumento, pari a 661 mila Euro, dei costi di produzione, che passano da 5.185 mila Euro a 5.846 mila Euro; si registrano inoltre maggiori ammortamenti determinati dagli investimenti operati nel precedente esercizio.

Il numero medio di dipendenti è pari a 78 unità rispetto ai 79 del 2014.

Altre informazioni

Con riferimento al contenzioso instaurato dall'INPS a seguito di una verifica ispettiva operata dall'Ente, non vi sono aggiornamenti rispetto all'informativa presente nella relazione sulla gestione del bilancio 2014, cui si rimanda.

4.9. SeMS S.r.l.

La società opera nel settore della mobilità sostenibile con il noleggio di veicoli bimodali a basso o nullo impatto ambientale, con il servizio di car sharing attivo nel bacino di utenza di Trenord e con l'attività di mobility management.

L'utile ante imposte del periodo risulta pari a 124 migliaia di Euro rispetto alle 162 migliaia di Euro del corrispondente periodo del 2014.

Nella seguente tabella vengono evidenziati i principali dati economici del periodo, raffrontati con quelli del corrispondente periodo del 2014

Importi in migliaia di euro marzo 2015 marzo 2014 Differenza
Valore della produzione 1.170 1.334 (164)
Costi della produzione (1.048) (1.168) 120
RISULTATO OPERATIVO 122 166 (44)
Risultato gestione finanziaria 2 (4) 6
Risultato gestione straordinaria - - -
RISULTATO ANTE IMPOSTE 124 162 (38)

Il valore della produzione risulta pari a 1,170 milioni di Euro, in diminuzione di 164 migliaia di Euro rispetto al 2014. Al riguardo si evidenziano minori proventi derivanti dall'attività di noleggio veicoli bimodali (561 migliaia di Euro rispetto a 719 migliaia di Euro del primo trimestre 2014) a fronte del minor numero medio di veicoli noleggiati. Al 31 marzo 2015 i contratti attivi risultano essere 112, contro i 157 del 31 marzo 2014; nel trimestre sono stati venduti 6 veicoli che hanno determinato plusvalenze per 22 migliaia di Euro.

L'attività di car sharing registra proventi sostanzialmente allineati rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (559 migliaia di Euro rispetto a 547 migliaia di Euro del primo trimestre 2014). Per lo svolgimento di questa attività Trenord, in applicazione del contratto di servizio con Regione Lombardia, riconosce alla partecipata un corrispettivo annuo di 1,650 milioni di Euro, invariato rispetto al 2014; la sottoscrizione del relativo contratto sarà effettuata entro il mese di giugno 2015. Con riferimento all'attività di mobility management effettuata a favore di Trenord, il relativo

contratto, che prevede il riconoscimento di provvigioni sul venduto, ha permesso a SeMS di realizzare nel primo trimestre 2015 ricavi pari a circa 28 migliaia di Euro.

I costi della produzione, sono pari a 1,048 milioni di Euro, rispetto agli 1,168 milioni di Euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente. In particolare si segnala una diminuzione degli ammortamenti, che passano da 400 migliaia di Euro a 341 migliaia di Euro, in relazione ai minori ammortamenti di veicoli impiegati nell'attività di noleggio a lungo termine, delle spese commerciali (11 migliaia di Euro rispetto alle 42 del 2014) per l'effettuazione di minori campagne promozionali, nonché dei costi per il noleggio di auto endotermiche utilizzate per il servizio di car sharing.

Altre informazioni

Con riferimento alla procedura di vendita del ramo d'azienda car sharing, le trattative con ACI Global si sono concluse senza che la controparte presentasse offerta.

Per quanto riguarda i provvedimenti giudiziari che hanno interessato il consigliere Massimo Vanzulli, non vi sono aggiornamenti rispetto all'informativa presente nella relazione sulla gestione del bilancio 2014, cui si rimanda.

Come anticipato, il supporto alla attività di car sharing da parte di Regione Lombardia tramite Trenord sino al 31 dicembre 2015 dipende da accordi contrattuali in fase di stipula; nel medio termine, invece, in caso non avvenisse un ulteriore rinnovo del contratto con Trenord, si aprirebbe una tematica di continuità aziendale anche a causa della progressiva riduzione dell'attività di noleggio. La ancora non remota possibilità di prolungamento del contratto con Trenord, e il contenuto valore degli attivi destinati alle due attività a rischio di continuità rispetto al livello di capitalizzazione della società, fanno ritenere che la tematica di continuità aziendale debba essere considerata solo in prospettiva di medio termine.

4.10. DB Schenker Rail Italia S.r.l.

Nel periodo la partecipata ha realizzato una perdita ante imposte di 97 migliaia di Euro rispetto alla perdita di 682 migliaia di Euro del corrispondente periodo del 2014, determinate in applicazione dei principi contabili italiani.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici del periodo, raffrontati con quelli del corrispondente periodo del 2014:

Importi in migliaia di euro marzo 2015 marzo 2014 Differenza
Valore della produzione 10.041 9.116 925
Costi della produzione (10.138) (9.814) (324)
RISULTATO OPERATIVO (97) (698) 601
Risultato gestione finanziaria - 16 (16)
Risultato gestione straordinaria - - -
RISULTATO ANTE IMPOSTE (97) (682) 585

Nel primo trimestre sono aumentati i volumi di traffico sviluppati dalla partecipata, sia nei confronti di DB Schenker Rail Deutschland, sia nei confronti di clienti terzi, da cui deriva l'incremento, pari a 0,9 milioni di Euro, del valore della produzione, che passa da 9,1 a 10,0 milioni di Euro.

A fronte dell'incremento dei volumi si registra un aumento non proporzionale dei costi della produzione, che si attestano a 10,1 milioni di Euro rispetto ai 9,8 milioni di Euro del primo trimestre 2014, principalmente in relazione all'incremento dei costi variabili di trazione e manovra (0,2 milioni di Euro), nonché dei costi per l'acquisto delle tracce (0,1 milioni di Euro).

Altre informazioni

Come già evidenziato nella relazione sulla gestione del bilancio 2014, a seguito di delibera dell'Assemblea dei Soci del 18 dicembre 2014, dal 1° gennaio 2015 la società ha mutato la denominazione sociale da NORDCARGO S.r.l. a DB Schenker Rail Italia S.r.l.

5. PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 MARZO E NOTE ILLUSTRATIVE

Importi in migliaia di Euro Note 31/03/2015 31/12/2014 Variazione
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività Materiali 1 261.263 249.169 12.094
Attività Immateriali 2 3.264 3.716 (452)
Partecipazioni 3 63.591 62.993 598
Crediti Finanziari 4 16.221 17.030 (809)
di cui: verso Parti Correlate 4 16.219 17.028 (809)
Imposte Anticipate 26 14.898 14.046 852
Altri Crediti 7 16.944 17.052 (108)
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 376.181 364.006 12.175
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze
5 5.589 5.649 (60)
Crediti Commerciali 6 42.053 38.524 3.529
di cui: verso Parti Correlate 6 34.769 32.606 2.163
Altri Crediti 7 52.519 47.059 5.460
di cui: verso Parti Correlate 7 22.666 19.357 3.309
Crediti Finanziari 4 111.346 128.887 (17.541)
di cui: verso Parti Correlate
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
4
9
111.279
34.278
128.820
47.012
(17.541)
(12.734)
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 245.785 267.131 (21.346)
Attività destinate alla vendita 8 5.747 5.747 -
TOTALE ATTIVO 627.713 636.884 (9.171)
PASSIVO
Capitale sociale 230.000 230.000 -
Altre riserve 7.788 7.788 -
Riserva di utili indivisi 104.626 83.558 21.068
Riserva di utili/(perdite) attuariali (6.583) (6.560) (23)
Riserva di traduzione 76 6 70
Utile dell'esercizio 6.958 21.068 (14.110)
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 342.865 335.860 7.005
PATRIMONIO NETTO DI TERZI (148) (148) -
PATRIMONIO NETTO TOTALE 342.717 335.712 7.005
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti Finanziari 10 22.961 23.446 (485)
di cui: verso Parti Correlate 10 6.553 6.553 0
Altre passività 11 31.952 31.688 264
di cui: verso Parti Correlate 11 19.235 18.969 266
Fondi rischi e oneri 12 34.649 32.939 1.710
Trattamento di fine rapporto 13 17.021 17.270 (249)
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 106.583 105.343 1.240
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti Finanziari 10 18.671 18.575 96
di cui: verso Parti Correlate 10 12.658 12.774 (116)
Debiti verso fornitori 14 110.026 132.302 (22.276)
di cui: verso Parti Correlate 14 673 1.109 (436)
Debiti tributari 4.589 2.270 2.319
Altre passività 15 39.678 37.395 2.283
di cui: verso Parti Correlate 15 24.077 21.771 2.306
Fondi rischi e oneri 12 5.449 5.287 162
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 178.413 195.829 (17.416)
Passività connesse ad attività destinate alla vendita - - -
TOT. PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO 627.713 636.884 (9.171)

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Importi in migliaia di Euro Note 31/03/2015 31/03/2014 Variazione
Ricavi delle vendite e prestazioni 16 38.661 37.755 906
di cui: verso Parti Correlate 16 35.902 34.830 1.072
Contributi 17 3.504 3.653 (149)
di cui: verso Parti Correlate 17 3.487 3.643 (156)
Contributi per investimenti finanziati 1 23.154 32.192 (9.038)
di cui: verso Parti Correlate 1 23.154 32.192 (9.038)
Altri proventi 18 6.260 5.302 958
di cui: verso Parti Correlate 18 4.568 3.915 653
VALORE DELLA PRODUZIONE 71.579 78.902 (7.323)
Mat.prime, materiali di consumo e merci utilizzate 19 (2.090) (2.480) 390
Costi per servizi 20 (14.945) (13.997) (948)
di cui: verso Parti Correlate 20 (2.060) (2.056) (4)
Costi per il personale 21 (17.643) (17.383) (260)
Ammortamenti e svalutazioni 22 (4.705) (4.511) (194)
Altri costi operativi 23 (2.036) (2.027) (9)
Costi per investimenti finanziati 1 (23.154) (32.192) 9.038
TOTALE COSTI (64.573) (72.590) 8.017
RISULTATO OPERATIVO 7.006 6.312 694
Proventi finanziari 24 536 906 (370)
di cui: verso Parti Correlate 24 427 468 (41)
Oneri finanziari 25 (159) (278) 119
di cui: verso Parti Correlate 25 (16) (47) 31
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 377 628 (251)
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 27 1.188 2.710 (1.522)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 8.571 9.650 (1.079)
Imposte sul reddito 26 (1.613) (2.135) 522
UTILE NETTO D'ESERCIZIO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 6.958 7.515 (557)
UTILE NETTO DA OPERAZIONI DISCONTINUE - - -
UTILE DELL'ESERCIZIO 6.958 7.515 (557)
Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA - - -
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante 6.958 7.515 (557)
Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA per operazioni discontinue - - -
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante per operazioni discontinue - - -

ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Importi in migliaia di Euro Note 31/03/2015 31/03/2014
UTILE DELL'ESERCIZIO 6.958 7.515
Altre componenti delle società consolidate con il metodo integrale
Utile/(Perdita) attuariale TFR (87) 3
Effetto fiscale 24 (1)
Totale componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio (63) 2
Totale componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio - -
Totale società consolidate con il metodo integrale (63) 2
Altre componenti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto
Utile/(Perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
Effetto fiscale
56
(16)
(111)
31
Totale componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio 40 (80)
Utile derivante dalla conversione dei bilanci di imprese estere
Totale componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio
70
70
3
3
Totale società consolidate con il metodo del patrimonio netto 110 (77)
Totale altre componenti di conto economico complessivo 28 47 (75)
TOTALE UTILE COMPLESSIVO 7.005 7.440
Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA - -
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante 7.005 7.440

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Importi in migliaia di euro Capitale sociale Altre riserve Utili/Perdite
Indivisi
Riserva
utili/perdite
attuariali
Riserva di
traduzione
Utili/Perdite
dell'esercizio
Patrimonio netto di
gruppo
Patrimonio netto di
terzi
Saldo 01.01.2013 230.000 7.788 50.018 (4.783) 3 24.060 307.086 (148)
Totale Utile Complessivo (197) (7) 20.135 19.931
Destinazione utile 2012
Distribuzione dividendi
24.060
(5.001)
(24.060) -
(5.001)
Saldo 31.12.2013 230.000 7.788 69.077 (4.980) (4) 20.135 322.016 (148)
Totale Utile Complessivo (1.580) 10 21.068 19.498
Destinazione utile 2013
Distribuzione dividendi
20.135
(5.654)
(20.135) -
(5.654)
Saldo 31.12.2014 230.000 7.788 83.558 (6.560) 6 21.068 335.860 (148)
Totale Utile Complessivo (23) 70 6.958 7.005
Destinazione utile 2014 21.068 (21.068) -
Saldo 31.03.2015 230.000 7.788 104.626 (6.583) 76 6.958 342.865 (148)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Importi in migliaia di Euro 31/03/2015 31/03/2014
Flusso di cassa derivante da attività operative Totale Totale
Utile dell'esercizio 6.958 7.515
Utile attribuibile agli Azionisti della Controllante 6.958 7.515
Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA - -
Ammortamenti dell'esercizio delle attività immateriali 472 495
Ammortamenti dell'esercizio delle attività materiali 4.233 4.016
Plusvalenze da cessione di attività materiali (64) -
Contributi in conto capitale di competenza dell'esercizio (470) (481)
Incasso interessi attivi (106) (429)
Proventi diversi non monetari (74) (74)
Flusso di cassa da attività reddituale 10.949 11.042
Variazione netta del fondo T.F.R. (336) (119)
Variazioni del fondo rischi ed oneri 1.872 1.720
Incremento dei crediti commerciali (3.529) (3.821)
Decremento delle rimanenze 60 311
Incremento degli altri crediti (5.352) (726)
Decremento dei debiti commerciali (9.651) (39.905)
Incremento degli altri debiti 5.410 3.646
Variazione netta imposte anticipate/differite (828) (51)
Totale flusso di cassa da attività operative (1.405) (27.903)
Flusso di cassa per attività di investimento
Investimenti in attività immateriali (20) (43)
Investimenti in attività materiali di proprietà (16.361) (447)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori per investimenti (12.625) 4.047
Incremento dei crediti finanziari per servizi in concessione (23.154) (32.192)
Decremento dei crediti finanziari per servizi in concessione - incassi ricevuti 41.201 5.759
Valore di cessione di attività materiali 98 -
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto (1.188) (2.710)
Altre variazioni partecipazioni 700 397
Incasso interessi attivi 106 429
Rimborso dei crediti per leasing finanziari 702 659
(Incremento)/Decremento dei crediti finanziari (399) 920
Totale flusso di cassa per attività di investimento (10.940) (23.181)
Flusso di cassa per attività di finanziamento
Rimborsi dei debiti per leasing finanziari (473) (458)
Incremento/(Decremento) altre passività finanziarie 84 (4.562)
Totale flusso di cassa per attività di finanziamento (389) (5.020)
Liquidità generata (+) / assorbita (-) (12.734) (56.104)
Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio 47.012 127.122
Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio 34.278 71.018
Liquidità generata (+) / assorbita (-) (12.734) (56.104)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

Di seguito si riporta la posizione finanziaria netta, così come prevista dalla comunicazione Consob 6064293 del 28 luglio 2006, direttamente riconciliabile con le voci risultanti dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.

Descrizione 31.03.2015 31.12.2014 Note
A. Cassa 58 50 9
B. Depositi bancari e postali 34.220 46.962 9
D. Liquidità (A+B) 34.278 47.012
E. Crediti finanziari correnti 111.346 128.887 4
F. Debiti bancari correnti - -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (18.671) (18.575) 10
H. Altri debiti finanziari correnti - -
I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (18.671) (18.575)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) 126.953 157.324
M. Altri debiti non correnti (22.961) (23.446) 10
O. Indebitamento finanziario netto (J+M) 103.992 133.878

NOTE ILLUSTRATIVE ALLA SITUAZIONE CONTABILE CONSOLIDATA AL 31 MARZO 2015

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

Nota 1 Attività Materiali

Al 1 gennaio 2015 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultano costituite come segue:

Descrizione 01.01.2015
Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore a bilancio
Terreni e fabbricati 39.825 (12.228) 27.597
Impianti e macchinario 57.263 (42.160) 15.103
Attrezzature industriali e commerciali 5.779 (5.033) 746
Altri beni 294.935 (145.241) 149.694
Immobilizzazioni in corso e acconti 56.029 56.029
Totale attività materiali 453.831 (204.662) 249.169

La movimentazione del periodo è di seguito illustrata:

Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz. in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2015 27.597 15.103 746 149.694 56.029 249.169
Investimenti finanziati con mezzi propri 3 24 35 16.299 16.361
Trasferimenti valore lordo 1.245 19.977 (21.222)
Dismissioni: Alienazione Lorde (32) (104) (12) (148)
Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento 102 12 114
Quote di Ammortamento (162) (673) (43) (3.355) (4.233)
Valore netto al 31.03.2015 27.403 15.676 727 166.351 51.106 261.263

Al 31 marzo 2015 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultano costituite come segue:

Descrizione 31.03.2015
Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore a bilancio
Terreni e fabbricati 39.793 (12.390) 27.403
Impianti e macchinario 58.407 (42.731) 15.676
Attrezzature industriali e commerciali 5.803 (5.076) 727
Altri beni 314.935 (148.584) 166.351
Immobilizzazioni in corso e acconti 51.106 51.106
Totale attività materiali 470.044 (208.781) 261.263

Terreni e fabbricati

Le dismissioni dell'esercizio sono relative alla vendita di fabbricati civili siti nel comune di Soncino. A seguito di tale cessione è stata rilevata una plusvalenza, classificata alla voce "Altri proventi" di conto economico, pari a 63 migliaia di Euro.

La variazione del periodo è inoltre determinata dalla rilevazione delle quote di ammortamento di competenza.

Impianti e macchinario

Nel corso del trimestre sono stati immatricolati 5 autobus superlunghi ribassati; conseguentemente i costi sostenuti nell'esercizio 2014, pari a 1,245 milioni di Euro, sono stati trasferiti alla presente voce dalla voce "immobilizzazioni in corso e acconti".

Le dismissioni sono principalmente attribuibili alla vendita di un sistema per la manutenzione dei binari.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce si incrementa per l'acquisizione di attrezzature utilizzate per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria e diminuisce per la rilevazione delle quote di ammortamento del periodo.

Altri beni

La voce "Altri beni" comprende materiale rotabile, automezzi e beni concessi in locazione operativa.

Gli incrementi sono principalmente attribuibili a mobili e arredi per le stazioni dell'intera rete sociale.

Per quanto riguarda il materiale rotabile, a seguito dell'immissione in servizio sono stati trasferiti alla categoria in esame dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 19.977 migliaia di Euro, relativi a 3 convogli CORADIA.

Immobilizzazioni in corso e acconti

Gli incrementi si riferiscono principalmente agli acconti pagati per la fornitura di 10 rotabili tipo CORADIA (13.318 migliaia di Euro) e di 7 rotabili tipo TSR (805 migliaia di Euro), nonché per 1.800 migliaia di Euro agli acconti pagati per l'acquisto di 7 autobus.

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alle voci "Impianti e Macchinario" ed "Altri beni".

L'adozione dell'IFRIC 12 ha comportato che gli investimenti operati sull'infrastruttura e sul materiale rotabile, interamente finanziati da Regione Lombardia, non vengano esposti tra le "Attività materiali", ma, secondo quanto previsto dallo IAS 11, nei costi dell'esercizio. L'ammontare di tali investimenti, nel periodo oggetto di analisi, è stato pari a 23,154 milioni di Euro, rispetto ai 32,192 milioni di Euro del corrispondente periodo del 2014 e si riferisce ad interventi di ammodernamento e potenziamento dell'infrastruttura, nonché all'avanzamento delle commesse per l'acquisizione di nuovo materiale rotabile, commentati al paragrafo 4.2.

Qualora le attività materiali fossero state contabilizzate al netto dei relativi contributi in conto capitale di cui alle Note 11 e 15, l'effetto sul bilancio al 31 marzo 2015 sarebbe stato il seguente:

2015 Valore di bilancio Contributo Valore al netto del
contributo
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni
Immobilizzazioni in corso e acconti
27.403
15.676
727
166.351
51.106
(7.896)
(4.105)
(7.592)
19.507
11.571
727
158.759
51.106
Totale attività materiali 261.263 (19.593) 241.670

Nota 2 Attività Immateriali

Al 1 gennaio 2015 le attività immateriali risultano così costituite:

Descrizione 01.01.2015
Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.574 1.574
Altre 6.943 (5.448) 1.495
Beni devolvibili 46.140 (45.493) 647
Totale attività immateriali 54.657 (50.941) 3.716

La movimentazione del periodo è di seguito illustrata:

Descrizione Immobiliz. in corso e
acconti
Altre Beni devolvibili Totale
Valore Netto al 01.01.2015 1.574 1.495 647 3.716
Acquisizioni
Trasferimenti
Quote di Ammortamento
20
(1.213)
1.213
(341)
(131) 20
(472)
Valore netto al 31.03.2015 381 2.367 516 3.264

Al 31 marzo 2015 le attività immateriali risultano costituite come segue:

Descrizione
Costo storico
31.03.2015
Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti 381 381
Altre 8.156 (5.789) 2.367
Beni devolvibili 46.140 (45.624) 516
Totale attività immateriali 54.677 (51.413) 3.264

Immobilizzazioni in corso e acconti

Gli incrementi della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 20 migliaia di Euro, si riferiscono per 9 migliaia di Euro all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord, e per 11 migliaia di Euro all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR utilizzato da FNM.

Nel corso del periodo, essendosi completate le attività di progetto, con l'avvenuto utilizzo dei moduli implementati, sono stati trasferiti alla categoria "Altre immobilizzazioni" i costi sostenuti nell'esercizio 2014 in relazione all'implementazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord (1.040 migliaia di Euro), del modulo SAP VIM (Vendor Invoice Management) utilizzato da FNM (143 migliaia di Euro), e del progetto formazione tecnico operativa di FERROVIENORD (30 migliaia di Euro).

Altre

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

Beni devolvibili

Si ricorda come l'applicazione dell'IFRIC 12 implichi che i beni gratuitamente devolvibili siano classificati nella voce "Attività immateriali"; la variazione è determinata esclusivamente dalle quote di ammortamento di competenza del periodo.

Nota 3 Partecipazioni

Variazioni
Descrizione 01.01.2015 Valore a
Bilancio
Incrementi
Decrementi
Risultato del periodo Riserva di traduzione Riserva di
utili/(perdite)
attuariali
31.03.2015 Valore a
Bilancio
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto:
Trenord Srl 34.272 87 70 44 34.473
NordCom SpA 5.555 101 (4) 5.652
Nord Energia SpA 12.863 847 13.710
SeMS Srl 1.667 54 1.721
Omnibus Partecipazioni Srl (*) 3.631 (700) 223 3.154
Totale partecipazioni in imprese a controllo congiunto 57.988 (700) 1.312 70 40 58.710
Partecipazioni in imprese collegate:
DB Schenker Rail Italia S.r.l.
5.003 (124) 4.879
Totale partecipazioni in imprese collegate 5.003 (124) 4.879
Altre partecipazioni:
STECAV
2 2
Totale partecipazioni in altre imprese 2 2
Totale partecipazioni 62.993 (700) 1.188 70 40 63.591

Le variazioni intervenute nel periodo sono così analizzabili:

(*) Una partecipazione del 49,037% di ASF Autolinee è detenuta dal Gruppo FNM tramite Omnibus Partecipazioni S.r.l. (partecipata in joint venture da FNM per il 50%) per il 49% e tramite FERROVIENORD S.p.A. per lo 0,037%; poiché ASF Autolinee è l'unico asset detenuto da Omnibus Partecipazioni S.r.l., il Gruppo FNM possiede il 24,537% di ASF Autolinee che risulta pertanto iscritto complessivamente per 3,154 milioni di Euro nella situazione patrimoniale – finanziaria consolidata al 31 marzo 2015.

Con riferimento alla componente di variazioni del periodo denominata "Riserva di utili/(perdite) attuariali", si tratta dell'effetto sulla valutazione con il "metodo del patrimonio netto" della variazione degli utili e perdite attuariali rilevati nei bilanci delle partecipate a controllo congiunto, direttamente nel Conto Economico complessivo in applicazione dello IAS 19 (Nota 28).

Di seguito vengono commentate le principali variazioni intervenute, diverse dalla rilevazione del contributo determinato dalla realizzazione del risultato del periodo e dalla soprammenzionata componente "Riserva di utili/(perdite) attuariali":

Trenord S.r.l.

La voce "Riserva di traduzione", pari a 70 migliaia di Euro, deriva dalla conversione in Euro del bilancio della partecipata TILO S.A., che redige il proprio bilancio utilizzando quale moneta di conto il franco svizzero.

La conversione è stata effettuata applicando per le poste del conto economico il cambio medio del periodo (pari a 1,0722) e per le attività e passività il cambio a pronti alla data del 31 marzo (1,0463).

Omnibus Partecipazioni S.r.l.

Il decremento della partecipazione, pari a 700 migliaia di Euro, è determinato dalla distribuzione del dividendo effettuata dalla partecipata (Nota 4).

Per il commento all'andamento dei risultati di periodo delle partecipate non consolidate con il metodo integrale, rispetto al dato comparativo 2014, si rimanda al paragrafo 4.

Nota 4 Crediti finanziari

La composizione di tale voce può rappresentarsi come segue:

Descrizione 31.12.2014
Non correnti Correnti Totale
Altri
Fondo svalutazione crediti finanziari
2 418
(351)
420
(351)
Crediti finanziari 2 67 69
Crediti finanziari per servizi in concessione
Crediti leasing finanziari
Finanziamenti concessi a società del Gruppo
Conto corrente di corrispondenza
15.535
1.493
125.461
2.871
483
5
125.461
18.406
1.976
5
Crediti finanziari verso parti correlate 17.028 128.820 145.848
Totale 17.030 128.887 145.917
Descrizione 31.03.2015
Non correnti Correnti Totale
Altri
Fondo svalutazione crediti finanziari
2 418
(351)
420
(351)
Crediti finanziari 2 67 69
Crediti finanziari per servizi in concessione
Crediti leasing finanziari
Finanziamenti concessi a società del Gruppo
Credito verso Jv per dividendo da incassare
14.788
1.431
107.414
2.916
249
700
107.414
17.704
1.680
700
Crediti finanziari verso parti correlate 16.219 111.279 127.498
Totale 16.221 111.346 127.567

Si evidenzia che, in applicazione dell'IFRIC 12, nei "Crediti finanziari per servizi in concessione" è stata iscritta la quota di contributi, corrispondenti agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento, non ancora incassata alla data di riferimento.

Nella tabella seguente si fornisce la movimentazione di tale posta nel periodo in esame:

Descrizione Importo
Crediti finanziari per servizi in concessione 01.01.2015 125.461
Contributi incassati nell'esercizio
Credito per costi sostenuti nel periodo e non finanziati (Nota 1)
(41.201)
23.154
Crediti finanziari per servizi in concessione 31.03.2015 107.414

I contratti attivi di leasing finanziario hanno per oggetto locomotive locate alla partecipata a controllo congiunto Trenord S.r.l.

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al credito iscritto in bilancio:

Incassi minimi futuri del leasing 31.03.2015 31.12.2014
Meno di 1 anno 4.024 4.024
1 - 5 anni
Più di 5 anni
15.238
2.203
16.097
2.351
Totale 21.465 22.472
Interessi attivi futuri (3.761) (4.066)
Valore attuale dei crediti relativi ai leasing finanziari 17.704 18.406

La voce "Finanziamenti concessi a società del Gruppo" si riferisce al finanziamento fruttifero della durata di 11 anni e di importo pari ad Euro 9.300.000, concesso in data 10 dicembre 2010 alla partecipata NORD ENERGIA in relazione alle operazioni propedeutiche al controllo degli asset costituenti la merchant line. Il tasso di interesse applicato è l'EURIBOR EUR 3M in vigore l'ultimo giorno lavorativo del secondo mese del trimestre di computo aumentato di 150 punti base. In data 23 febbraio 2015, la partecipata, in esecuzione di una delibera dell'organo amministrativo assunta nel mese di dicembre 2014, ha proceduto ad una restituzione anticipata di parte del finanziamento per un importo pari a 234 migliaia di Euro, che era pertanto incluso nella quota corrente della voce al 31 dicembre 2014.

La voce "Crediti verso JV per dividendi da incassare" si riferisce principalmente al credito verso la società partecipata Omnibus Partecipazioni S.r.l., per la quota spettante a FNM del dividendo deliberato dall'assemblea in sede di approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, e che sarà incassato nel corso dell'esercizio (Nota 3).

Nota 5 Rimanenze

La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame, che non presenta scostamenti significativi rispetto al 31 dicembre 2014:

Descrizione 31.03.2015 31.12.2014
Materiale d'armamento 4.307 4.500
Ricambi per linee di contatto, apparati, centrali e telefoni 1.771 1.658
Altri materiali ausiliari 1.263 1.243
(MENO: Fondo svalutazione magazzino) (1.752) (1.752)
Totale 5.589 5.649

La voce "Altri materiali ausiliari" include principalmente la massa vestiario dei dipendenti pari a 1,1 milioni di Euro.

Nota 6 Crediti commerciali

La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:

Descrizione Correnti
31.03.2015 31.12.2014
Crediti verso clienti - lordi
(MENO) Fondo svalutazione crediti
11.045
(3.761)
9.679
(3.761)
Crediti commerciali verso terzi 7.284 5.918
Crediti verso parti correlate - lordi 34.769 32.606
Crediti commerciali verso parti correlate 34.769 32.606
Totale 42.053 38.524

I "Crediti verso clienti terzi" aumentano per 1.366 migliaia di Euro rispetto al valore 31 dicembre 2014, principalmente a causa delle diverse tempistiche di incasso dei crediti verso STECAV (680 migliaia di Euro), nonché dei crediti relativi alla vendita di spazi pubblicitari.

La voce "Crediti verso parti correlate" aumenta in relazione a differenti tempistiche di pagamento della partecipata Trenord. Essa include inoltre il credito verso Regione Lombardia relativo alla prima trimestralità del Contratto di Servizio di FERROVIENORD, pari a 22.968 migliaia di Euro (25.259 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), diminuito a seguito dell'applicazione del cd. split payment.

Al riguardo si rileva che il comma 629, lettera b), della Legge 23 dicembre 2014, n.190 ("Legge Stabilità 2015"), ha stabilito che le Pubbliche Amministrazioni acquirenti di beni e servizi, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell'IVA, devono versare direttamente all'erario l'imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori.

Questa nuova modalità di assolvimento dell'IVA determina, quale effetto ai fini della contabilizzazione delle fatture emesse, che il credito nei confronti della Regione Lombardia, o altro ente della Pubblica Amministrazione, non tenga più conto dell'importo dell'IVA, che seppure esposta in fattura, viene versata all'erario dal cliente.

Inoltre, l'imposta indicata in fattura non concorre più alla liquidazione IVA periodica, con ciò contribuendo alla formazione di posizioni creditorie ai fini IVA (Nota 7).

Nota 7 Altri Crediti

La composizione di tale voce può rappresentarsi come segue:

Descrizione 31.12.2014
Non correnti Correnti Totale
Crediti tributari 4.605 18.051 22.656
Credito cessione aree AFFORI 12.000 1.800 13.800
Crediti verso lo Stato per contributi 460 460
Crediti diversi 447 7.430 7.877
(MENO) Fondo svalutazione crediti (39) (39)
Altri crediti verso terzi 17.052 27.702 44.754
Crediti verso parti correlate 19.357 19.357
Altri crediti verso parti correlate 19.357 19.357
Totale 17.052 47.059 64.111
Descrizione 31.03.2015
Non correnti Correnti Totale
Crediti tributari 4.605 20.603 25.208
Credito cessione aree AFFORI 12.000 1.800 13.800
Crediti verso lo Stato per contributi 460 460
Crediti diversi 339 7.029 7.368
(MENO) Fondo svalutazione crediti (39) (39)
Altri crediti verso terzi 16.944 29.853 46.797
Crediti verso parti correlate 22.666 22.666
Altri crediti verso parti correlate 22.666 22.666
Totale 16.944 52.519 69.463

I crediti tributari non correnti riguardano principalmente il credito che la Capogruppo ha chiesto a rimborso, ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche nella legge 26 aprile 2012, n. 44, in relazione alla maggiore IRES assolta dal Gruppo negli esercizi 2007 – 2011 a seguito del previgente regime di integrale indeducibilità dell'IRAP relativa ai costi del personale dipendente e assimilato.

I crediti tributari correnti si riferiscono prevalentemente a crediti per IVA di Gruppo da utilizzare in compensazione, per 1,7 milioni di Euro, e crediti per IVA già richiesta a rimborso per 17,2 milioni di Euro. In data 27 febbraio 2015, la Capogruppo ha presentato la Dichiarazione IVA relativa al periodo di imposta 2014 con richiesta di rimborso per 14,8 milioni di Euro. Anche a seguito dell'applicazione della disciplina del c.d. "split payment" (Nota 6), il Gruppo ha maturato nel trimestre un'ulteriore credito IVA; pertanto, in data 14 aprile 2015, la Capogruppo ha presentato una richiesta di rimborso per un importo pari a 2,4 milioni di Euro.

Gli altri crediti non correnti della voce "Credito cessione aree Affori" si riferiscono per 12 milioni di Euro alla parte di corrispettivo derivante dalla vendita delle aree di Milano Affori, che sarà incassata dal Gruppo negli esercizi 2016 – 2018.

Negli altri crediti correnti della voce "Credito cessione aree Affori", è compreso l'importo di 1.200 migliaia di Euro che l'acquirente corrisponderà entro il mese di giugno 2015, nonché la frazione di corrispettivo 2014, pari a 600 migliaia di Euro, incassata in data 21 aprile 2015, mentre alla voce "Altre passività non correnti" è rilevato per 10,0 milioni di Euro il differimento dei proventi della cessione agli esercizi 2016-2018 in funzione degli incassi del corrispettivo pattuito (Nota 11).

I crediti verso lo Stato per contributi riguardano contributi per investimenti da erogarsi a copertura delle spese sostenute dal Gruppo in relazione ad interventi di ammodernamento dell'infrastruttura.

I crediti diversi non correnti comprendono principalmente 245 migliaia di Euro quale anticipazione erogata ad Alstom in relazione al contratto pluriennale di manutenzione dei rotabili tipo CSA; tale importo è stato rifatturato a Trenord nell'ambito del contratto di noleggio e manutenzione dei rotabili in oggetto (Nota 11).

I crediti verso parti correlate si riferiscono prevalentemente a crediti verso la Regione Lombardia per contributi a copertura dei costi del personale derivanti dal rinnovo del CCNL Autoferrotranviari, nonché a crediti per prestazioni erogate a partecipate in joint ventures, aumentati di 413 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2014.

Nota 8 Attività destinate alla vendita

La voce "Attività destinate alla vendita", pari a 5.747 migliaia di Euro, invariata rispetto al 31 dicembre 2014, include il valore delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori di proprietà del Gruppo.

La voce non ha subito modifiche nel corso del periodo in quanto nel trimestre non è stata incassato alcun corrispettivo; come anticipato alla Nota 7, la controparte ha effettuato il pagamento del rateo 2014, pari a 0,5 milioni di Euro, oltre IVA, in data 21 aprile 2015.

Le Attività destinate alla vendita includono inoltre le aree site nel comune di Novara per le quali il rogito con il Comune per la loro cessione potrebbe avvenire nel mese di giugno 2015. Al riguardo si evidenzia che tali aree sono iscritte in bilancio ad un valore pari a zero, in quanto in precedenza facenti parte del sedime ferroviario e pertanto la loro cessione determinerà per il Gruppo la consuntivazione di un provento pari al prezzo di vendita, al netto dei costi di pulizia e riordino delle aree, come dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, cui si rinvia.

Nota 9 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:

Descrizione 31.03.2015 31.12.2014
Depositi bancari e postali
Denaro e valori in cassa
34.220
58
46.962
50
Totale 34.278 47.012

Il Gruppo FNM gestisce le disponibilità liquide mediante il cash pooling: giornalmente i saldi creditori e debitori dei conti correnti bancari delle singole società vengono trasferiti sui conti correnti della capogruppo FNM S.p.A., che provvede contestualmente ad accreditare/addebitare il conto corrente di corrispondenza delle singole società controllate.

Nel corso del periodo la liquidità media disponibile è stata pari a 52,3 milioni di Euro rispetto ai 103,4 milioni di Euro dello stesso periodo del 2014; il tasso medio di remunerazione della liquidità è stato pari allo 0,65% rispetto all'1,68% del 2014.

Le disponibilità liquide del Gruppo sono diminuite rispetto al 31 dicembre 2014 di 12,7 milioni di Euro; tale decremento è stato determinato da pagamenti relativi ad investimenti per l'ammodernamento dell'infrastruttura ed il rinnovo del materiale rotabile (Nota 14).

La variazione della voce è meglio analizzata per natura di componente nel rendiconto finanziario.

Nota 10 Debiti finanziari

La composizione di tale voce può rappresentarsi come segue:

31.12.2014
Descrizione Non Correnti Correnti Totale
Debiti per contratti di locazione finanziaria 7.833 1.670 9.503
Debiti verso il Ministero dei Trasporti 5.810 5.810
Conto corrente di corrispondenza 4.131 4.131
Altri debiti finanziari 3.250 3.250
Debiti finanziari 16.893 5.801 22.694
Conto corrente di corrispondenza 12.774 12.774
Debiti verso Regione Lombardia 6.553 6.553
Debiti finanziari verso parti correlate 6.553 12.774 19.327
Totale 23.446 18.575 42.021
Descrizione 31.03.2015
Non Correnti Correnti Totale
Debiti per contratti di locazione finanziaria
Debiti verso il Ministero dei Trasporti
Conto corrente di corrispondenza
Altri debiti finanziari
7.348
5.810
3.250
1.682
4.331
9.030
5.810
4.331
3.250
Debiti finanziari 16.408 6.013 22.421
Conto corrente di corrispondenza
Debiti verso Regione Lombardia
6.553 12.658 12.658
6.553
Debiti finanziari verso parti correlate 6.553 12.658 19.211
Totale 22.961 18.671 41.632

I contratti passivi di leasing finanziario hanno per oggetto 12 locomotive (di cui 8 tipo DE 520 e 4 tipo E 640), locate da MPS Leasing & Factoring, un treno tipo TAF, locato da AnsaldoBreda/Firema e un fabbricato sito in Saronno, locato da BPU Leasing.

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei pagamenti minimi futuri dei contratti di locazione finanziaria e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al debito iscritto in bilancio alle date di riferimento:

Pagamenti minimi futuri del leasing 31.03.2015 31.12.2014
Meno di 1 anno 1.923 1.923
1 - 5 anni 6.674 7.119
Più di 5 anni 1.184 1.333
Totale 9.781 10.375
Interessi passivi futuri (751) (872)
Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari 9.030 9.503

Le voci "Debiti verso il Ministero dei Trasporti" e "Debiti verso Regione Lombardia" includono principalmente la quota parte dei contributi relativa ad anticipi sugli investimenti effettuati dal Gruppo e rimborsati dal Ministero dei Trasporti e Regione Lombardia. Il Gruppo sospende tale ammontare tra le passività finanziarie in attesa di ricevere dalle controparti la comunicazione di impiego dell'anticipo ricevuto.

La voce "Conto corrente di corrispondenza terzi" si riferisce al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con due Enti aziendali (Cassa Integrativa FNM ed il Circolo Ricreativo Aziendale FNM).

La voce "Conto corrente di corrispondenza verso parti correlate" si riferisce al saldo debitorio del conto corrente di corrispondenza in essere tra FNM e le partecipate in joint venture; la voce non ha subito una variazione significativa rispetto al 31 dicembre 2014.

Nota 11 Altre passività non correnti

Le altre passività non correnti sono così composte:

Descrizione 31.03.2015 31.12.2014
Proventi differiti da cessione aree Affori 10.000 10.000
Contributi in conto capitale 1.325 1.335
Risconto plusvalenze 357 432
Altre passività 1.035 952
Passività non correnti 12.717 12.719
Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia 17.005 16.621
Altre passività 2.230 2.348
Passività non correnti verso parti correlate 19.235 18.969
Totale 31.952 31.688

La voce "Proventi differiti da cessione aree Affori" si riferisce alla parte di corrispettivo fatturato dal Gruppo a GDF System S.r.l. in relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il cui riconoscimento al conto economico è previsto negli esercizi 2016 - 2018 in funzione degli incassi.

La voce "Contributi in conto capitale" concerne i finanziamenti ricevuti nell'anno 2001 ai sensi della Legge 270/97 dal Ministero dei Lavori Pubblici per la sistemazione della stazione di Milano Cadorna.

La voce "Risconto plusvalenze" concerne la quota di plusvalenza di competenza di futuri esercizi derivante dalle operazioni di vendita con patto di retro locazione, avvenute in esercizi precedenti, sull'immobile di Saronno e su n. 8 locomotive tipo DE 520 e n. 4 locomotive tipo E 640.

La voce "Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia" si riferisce principalmente ai contributi erogati da Regione Lombardia per l'acquisto di materiale rotabile (6,6 milioni di Euro), per la ristrutturazione dell'immobile sito in piazza Cadorna (4,9 milioni di Euro), nonché per l'acquisto di autobus (4,3 milioni di Euro).

La voce "Altre passività verso parti correlate" comprende l'anticipazione fatturata a Trenord nell'ambito del contratto di noleggio e manutenzione dei rotabili tipo CSA, pari a 0,3 milioni di Euro (Nota 7).

Nota 12 Fondi per rischi ed oneri

La composizione di tale voce può rappresentarsi come segue:

Descrizione Manutenzione ciclica Personale Oneri accessori PII
Affori
Altri rischi Totale
Saldo 01.01.2015 30.299 3.181 2.640 2.106 38.226
Incrementi
Utilizzi
1.710 360 (198) 2.070
(198)
Saldo 31.03.2015 32.009 3.541 2.640 1.908 40.098

I fondi per rischi ed oneri sono così scadenzati:

Descrizione 31.03.2015 31.12.2014
Corrente
Non corrente
5.449
34.649
5.287
32.939
Totale 40.098 38.226

Manutenzione ciclica

Nel periodo sono stati effettuati ulteriori accantonamenti per 1.710 migliaia di Euro al fondo manutenzione ciclica dei rotabili gestiti da FERROVIENORD e di proprietà di Regione Lombardia.

Personale

Nel periodo sono stati effettuati accantonamenti per 360 migliaia di Euro quale stima degli ulteriori aumenti contrattuali per l'esercizio 2015 per i dipendenti con CCNL Autoferrotranviari.

Altri rischi

Nel primo trimestre 2015 è stato utilizzato, per 194 migliaia di Euro, il fondo accantonato nell'esercizio 2014, pari a 325 migliaia di Euro, a fronte della stima del rischio di soccombenza per contenziosi instaurati da terzi.

E' stato inoltre utilizzato per 4 migliaia di Euro il fondo accantonato, per 196 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014, a fronte degli oneri per indennizzi assicurativi relativi a sinistri non coperti dalle polizze assicurative stipulate, in quanto inferiori alla franchigia contrattuale.

Il fondo altri rischi al 31 marzo 2015, comprende inoltre:

  • 1.085 migliaia di Euro, accantonati nel precedente esercizio, quale stima del rischio derivante dal contenzioso con l'Agenzia delle Dogane descritto nella relazione sulla gestione al 31 dicembre 2014, a cui si rinvia;

  • 500 migliaia di Euro, accantonati nei precedenti esercizi, quale stima del rischio derivante da possibili rilievi di enti previdenziali ed assistenziali.

Nota 13 Trattamento di fine rapporto

Descrizione 31.03.2015 31.12.2014
Valore attuale della passività TFR, calcolato sulla base di ipotesi demografiche e finanziarie 17.021 17.270
Totale 17.021 17.270

L'ammontare del costo iscritto a conto economico relativamente a questa posta è così composto:

Descrizione 31.03.2015 31.03.2014 31.12.2014
Costi per servizio
Interessi (Nota 25)
3
69
3
133
15
537
Totale 72 136 552

Si ricorda che gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati, sono riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/perdite attuariali".

Il tasso annuo di attualizzazione, utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, è stato desunto dall'indice Iboxx 10+ Eurozone Corporate AA (1,60% al 31 marzo 2015, invariato rispetto al 31 dicembre 2014) secondo le disposizioni dell'ESMA.

Nota 14 Debiti verso fornitori

I debiti verso fornitori sono così composti:

Descrizione 31.03.2015 31.12.2014
Debiti per fatture ricevute 80.257 95.390
Debiti per fatture da ricevere 29.096 35.803
Debiti verso fornitori 109.353 131.193
Debiti verso fornitori parti correlate 673 1.109
Debiti verso fornitori parti correlate 673 1.109
Totale 110.026 132.302

La diminuzione dei debiti verso fornitori è connessa al pagamento di appaltatori in relazione ad investimenti per l'ammodernamento dell'infrastruttura ed il rinnovo del materiale rotabile (Nota 9).

Nota 15 Altre passività correnti

La composizione di tale voce può rappresentarsi come segue:

Descrizione 31.03.2015 31.12.2014
Debiti verso il personale 8.675 7.672
Debiti verso istituti di previdenza 1.701 1.676
Proventi differiti da cessione aree Affori 1.500 1.500
Risconti passivi 666 293
Acconti da clienti 487 487
Risconto plusvalenze 298 298
Enti 110 139
Debiti verso Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture 85 85
Contributi in conto capitale 39 39
IVA a esigibilità differita 2.291
Altre passività 2.040 1.144
Passività correnti 15.601 15.624
Debiti verso Regione Lombardia 20.473 16.516
Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia 1.863 1.742
Debiti verso Joint Ventures/Collegate 1.378 3.089
Debito verso il Fondo Pensione 363 424
Passività correnti verso parti correlate 24.077 21.771
Totale 39.678 37.395

La voce "Proventi differiti da cessione aree Affori" si riferisce alla parte di corrispettivo fatturato a GDF System S.r.l. in relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il cui incasso è previsto entro il mese di giugno 2015 (Nota 11).

La variazione della voce "IVA a esigibilità differita", è principalmente relativa alla diversa modalità di assolvimento dell'IVA sul Contratto di Servizio di FERROVIENORD, a seguito dell'applicazione dello "split payment" (Nota 6).

La voce "Debiti verso Regione Lombardia" si riferisce all'eccedenza dei contributi erogati dall'ente a fronte degli investimenti effettuati dal Gruppo, per la quota già destinata ad investimenti stessi e non ancora liquidati ai fornitori. L'incremento del debito rispetto al 31 dicembre 2014 è connesso ad anticipazioni su investimenti in ammodernamento dell'infrastruttura ricevute.

La voce "Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia" si riferisce principalmente ai contributi erogati da Regione Lombardia per l'acquisto di materiale rotabile (1 milione di Euro), nonché per l'acquisto di autobus (0,6 milioni di Euro).

La diminuzione dell'esercizio della voce "Debiti verso Joint Venture" è principalmente dovuta ai pagamenti effettuati nei confronti della partecipata Trenord.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Nota 16 Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 3 mesi 2015 3 mesi 2014
Prodotti del traffico automobilistico 1.498 1.571
Ricavi da contratto di servizio per settore automobilistico 705 705
Prestazioni fatturate 377 434
Proventi immobiliari 179 215
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 2.759 2.925
Contratto di servizio gestione infrastruttura 22.913 22.913
Locazione materiale rotabile 8.083 6.929
Prestazioni fatturate 3.423 3.520
Sostitutive treno 1.216 1.203
Ricavi accesso rete ferroviaria 267 265
Ricavi delle vendite e delle prestazioni verso parti correlate 35.902 34.830
Totale 38.661 37.755

I "Ricavi delle vendite e delle prestazioni verso terzi" non presentano scostamenti significativi.

Con riferimento ai "Ricavi delle vendite e delle prestazioni verso parti correlate" si evidenzia l'incremento dei ricavi per il noleggio di rotabili, per 1.154 migliaia di Euro, principalmente a seguito dell'entrata in esercizio dei convogli CORADIA (902 migliaia di Euro) e dei maggiori canoni per attività manutentive relative ai convogli CSA (236 migliaia di Euro), parzialmente compensato dalla riduzione dei ricavi per prestazioni fatturate, pari a 100 migliaia di Euro, principalmente a seguito dei minori canoni per utilizzo di SAP fatturati alla partecipata Trenord.

Nota 17 Contributi

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 3 mesi 2015 3 mesi 2014
Altri contributi 17 10
Contributi 17 10
Contributi rinnovo CCNL Regione Lombardia
Contributi in conto esercizio Regione Lombardia
Altri contributi Regione Lombardia
1.769
1.258
460
1.877
1.294
472
Contributi verso parti correlate 3.487 3.643
Totale 3.504 3.653

La voce "Contributi" diminuisce per 149 migliaia di Euro rispetto al periodo comparativo 2014. La variazione è principalmente attribuibile al decremento dei contributi a copertura dei maggiori costi derivanti dai rinnovi del CCNL Autoferrotranvieri, che a partire dal presente esercizio non sono più erogati ad FNM, ma alle società del Gruppo con le quali la Regione ha in essere un Contratto di Servizio e per le quali la Capogruppo svolge attività di service.

Nota 18 Altri proventi

La composizione di tale voce può rappresentarsi come segue:

Descrizione 3 mesi 2015 3 mesi 2014
Canoni attivi di locazione 471 528
Vendita materiali magazzino 420 25
Prestazione di servizi 187 174
Recupero accisa gasolio 150 155
Recupero costi 112 54
Indennizzi assicurativi 77 228
Plusvalenze lease-back 74 74
Plusvalenza su attività materiali 66
Sopravvenienze 63 106
Multe e penalità 16 3
Altri proventi 56 40
Altri proventi 1.692 1.387
Proventi diversi con parti correlate 4.568 3.915
Altri proventi verso parti correlate 4.568 3.915
Totale 6.260 5.302

Gli "Altri proventi" verso terzi presentano un incremento di 305 migliaia di Euro principalmente a seguito delle maggiori vendite di materiali di magazzino obsoleti (395 migliaia di Euro) effettuate nel periodo oggetto di analisi, parzialmente compensate dai minori indennizzi assicurativi (151 migliaia di Euro) liquidati nel periodo.

I proventi diversi con parti correlate aumentano di 653 migliaia di Euro principalmente in relazione ai maggiori addebiti alla partecipata Trenord per canoni di locazione di materiale rotabile (276 migliaia di Euro), nonché all'incremento del recupero di costi fatturati a Regione Lombardia per spese generali sostenute per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria e di rinnovo del materiale rotabile (116 migliaia di Euro).

Nota 19 Materie prime, materiali di consumo e merci utilizzate

Nella seguente tabella viene evidenziata la ripartizione per società della voce in oggetto:

Descrizione 3 mesi 2015 3 mesi 2014
FERROVIENORD S.p,A
FNM Autoservizi S.p.A.
1.076
1.014
1.245
1.235
Totale 2.090 2.480

La voce si decrementa di 390 migliaia di Euro in relazione a minori consumi di materiali per attività di manutenzione all'infrastruttura ferroviaria esercita da FERROVIENORD, nonché ai minori costi per gasolio utilizzato da FNM Autoservizi, in seguito al decremento del costo medio (1,068 Euro/litro del 2015 rispetto a 1,251 Euro/litro del 2014) e al miglioramento dei consumi medi (2,235 km/litro del 2015 rispetto a 2,152 km/litro del 2014).

Nota 20 Costi per servizi

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 3 mesi 2015 3 mesi 2014
Prestazioni di terzi - Manutenzioni 5.777 4.727
Utenze 1.557 1.548
Spese per i dipendenti 987 929
Spese di pulizia 908 853
Costo noleggio materiale rotabile e autobus 803 690
Assicurazioni 540 534
Spese di vigilanza 519 498
Prestazioni varie di terzi 376 421
Gestione automezzi 367 312
Gestione immobili 223 305
Consulenze 219 242
Spese commerciali 197 183
Collaboratori a progetto 116 125
Spese legali, notarili e giudiziarie 60 173
Costi di informatica 18 14
Altri oneri 218 387
Costi per servizi 12.885 11.941
Costi per servizi parti correlate 2.060 2.056
Costi per servizi verso parti correlate 2.060 2.056
Totale 14.945 13.997

I "Costi per servizi verso terzi" evidenziano un incremento netto di 944 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo del 2014; principalmente attribuibile ai costi per manutenzioni esternalizzate, che aumentano di 1.050 migliaia di Euro in relazione a maggiori attività manutentive all'infrastruttura ferroviaria (727 migliaia di Euro) nonché al materiale rotabile in esercizio (323 migliaia di Euro).

I "Costi per servizi verso parti correlate" non presentano variazioni di rilievo rispetto al periodo comparativo 2014.

Nota 21 Costi per il personale

La composizione del costo del personale è così rappresentata:

Descrizione 3 mesi 2015 3 mesi 2014
Salari e stipendi 12.420 12.264
Contributi previdenziali 3.882 3.817
Accantonamento debito per TFR 3 3
Accantonamento al fondo previdenza integrativa 739 796
Accantonamento al fondo CCNL 360 269
Trattamento di quiescenza 103 15
Altri costi 136 219
Totale 17.643 17.383

Il Gruppo applica il CCNL Autoferrotranvieri a tutti gli addetti ad eccezione dei dipendenti di NORD_ING, cui si applica il CCNL Commercio e dei dirigenti, cui si applica il contratto dei dirigenti delle aziende industriali.

I costi del personale presentano un incremento netto di 260 migliaia di Euro, determinato principalmente dal maggiore numero medio di dipendenti (1.260 rispetto ai 1.256 del corrispondente periodo del 2014), oltre che dal maggior accantonamento al fondo per il rinnovo CCNL Autoferrotranvieri (da 60 Euro mensili a 115 Euro mensili per addetto), avvenuto a partire dal secondo trimestre 2014.

Nota 22 Ammortamenti e svalutazioni

La composizione di tale voce può rappresentarsi come segue:

Descrizione 3 mesi 2015 3 mesi 2014
Ammortamenti immateriali
Ammortamenti materiali
472
4.233
495
4.016
Ammortamenti e svalutazioni 4.705 4.511

Ammortamenti immateriali

La voce non presenta scostamenti significativi rispetto al periodo comparativo 2014.

Ammortamenti materiali

I maggiori ammortamenti derivano dal passaggio in esercizio di 8 convogli CORADIA, nonché di 9 autobus, avvenuto a partire dal terzo trimestre 2014.

Nota 23 Altri costi operativi

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 3 mesi 2015 3 mesi 2014
Accantonamento fondo rischi e oneri 1.710 1.621
Imposte e tasse 149 132
Sopravvenienze passive 23 102
Minusvalenze su attività materiali 2
Altri oneri 152 172
Totale 2.036 2.027

L'importo più significativo concerne l'accantonamento al fondo manutenzione ciclica dei rotabili di proprietà di Regione Lombardia, gestiti dal concessionario FERROVIENORD (Nota 12).

Nota 24 Proventi finanziari

I proventi finanziari sono maturati su:

Descrizione 3 mesi 2015 3 mesi 2014
Conti correnti bancari e depositi
Altri proventi finanziari
106
3
429
9
Proventi finanziari 109 438
Contratti attivi di leasing finanziario
Altri proventi finanziari
421
6
449
19
Proventi finanziari verso parti correlate 427 468
Totale 536 906

Conti correnti bancari e depositi

I proventi finanziari in oggetto diminuiscono di 323 migliaia di Euro rispetto al 2014 per la diminuzione del tasso medio di remunerazione della liquidità, pari allo 0,65% rispetto all'1,68% del 2014, oltre che per la minore liquidità media disponibile del Gruppo.

Nota 25 Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono maturati su:

Descrizione 3 mesi 2015 3 mesi 2014
Contratti passivi di leasing finanziario 68 82
TFR (Nota 13) 69 133
Altri 6 16
Oneri finanziari 143 231
Oneri finanziari 16 47
Oneri finanziari verso parti correlate 16 47
Totale 159 278

La variazione intervenuta negli oneri finanziari verso terzi è principalmente attribuibile al decremento della componente di interest cost nell'ambito del ricalcolo attuariale del TFR.

Nota 26 Imposte sul reddito

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 3 mesi 2015 3 mesi 2014
Correnti 2.441 2.186
(Anticipate)/Differite (828) (51)
Totale 1.613 2.135

Le imposte del periodo ammontano a 1.613 migliaia di Euro rispetto a 2.135 migliaia di Euro del periodo comparativo 2014. La diminuzione è determinata dal minore onere per IRAP di competenza del periodo conseguente alle modifiche normative introdotte dal comma 20 dell'articolo 1 della Legge di Stabilità 2015, che ha modificato l'art.11 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 ("Decreto IRAP"): infatti, a partire dal periodo d'imposta 2015, è ammessa in deduzione, ai fini IRAP, la differenza tra il costo complessivo per il personale a tempo indeterminato e le altre deduzioni già previste in relazione ai costi per il personale, con conseguente risparmio di imposta per il Gruppo pari a 548 migliaia di Euro.

Nota 27 Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto

Si riporta di seguito il dettaglio del risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto al 31 marzo 2015 ed al 31 marzo 2014:

Importi in migliaia di Euro Trenord Srl NordCom SpA SeMS Srl Nord Energia SpA Omnibus Partecipazioni
Srl
DB Schenker Rail Italia
Srl
Primo trimestre 2015
Ricavi delle vendite e prestazioni
Contributi
90.421
293
3.438
132
596
119
2.301
-
3.986 100.742
544
Altri proventi 2.836 87 11 31 2.965
VALORE DELLA PRODUZIONE 93.550 3.570 802 2.312 - 4.017 104.251
Mat.prime, materiali di consumo e merci utilizzate (6.209) (88) (1) (110) (6.408)
Costi per servizi (50.708) (1.990) (248) (1.009) (7) (2.201) (56.163)
Costi per il personale (29.856) (749) (225) (35) (1.716) (32.581)
Ammortamenti e svalutazioni (5.529) (539) (242) (44) (6) (6.360)
Altri costi operativi (324) (19) (11) (97) (23) (474)
TOTALE COSTI (92.626) (3.385) (727) (1.185) (7) (4.056) (101.986)
RISULTATO OPERATIVO 924 185 75 1.127 (7) (39) 2.265
Proventi finanziari 56 1 1 14 72
Oneri finanziari (622) (1) (116) (739)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA (566) - 1 (102) - - (667)
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 23 149 230 402
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 381 185 76 1.174 223 (39) 2.000
Imposte sul reddito (294) (84) (22) (327) (85) (812)
UTILE NETTO DEL PERIODO 87 101 54 847 223 (124) 1.188
Importi in migliaia di Euro Trenord Srl NordCom SpA SeMS Srl Nord Energia SpA Omnibus Partecipazioni
Srl
NORDCARGO Srl Primo trimestre 2014
Ricavi delle vendite e prestazioni 92.594 3.044 681 2.578 3.597 102.494
Contributi 207 123 330
Altri proventi 1.362 66 109 43 49 1.629
VALORE DELLA PRODUZIONE 94.163 3.110 913 2.621 - 3.646 104.453
Mat.prime, materiali di consumo e merci utilizzate (3.444) (64) (5) (94) (3.607)
Costi per servizi (50.205) (1.725) (301) (887) (2.111) (55.229)
Costi per il personale (29.895) (749) (207) (31) (1.681) (32.563)
Ammortamenti e svalutazioni (4.346) (433) (284) (44) (8) (5.115)
Altri costi operativi (1.670) (32) (13) (134) (21) (1.870)
TOTALE COSTI (89.560) (3.003) (810) (1.096) - (3.915) (98.384)
RISULTATO OPERATIVO 4.603 107 103 1.525 - (269) 6.069
Proventi finanziari 94 2 49 6 151
Oneri finanziari (804) (1) (3) (23) (831)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA (710) 1 (3) 26 - 6 (680)
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 59 75 175 309
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 3.952 108 100 1.626 175 (263) 5.698
Imposte sul reddito (2.266) (50) (35) (593) (44) (2.988)

Si rimanda al paragrafo 4 "Andamento della gestione delle società del Gruppo" per un'analisi dell'andamento delle partecipazioni in joint venture e degli eventi che hanno inciso sulla redditività delle citate partecipate.

Nota 28 Risultato da transazioni con non soci

Si riporta di seguito il dettaglio delle transazioni con non soci al 31 marzo 2015 ed al 31 marzo 2014:

Primo trimestre 2015
Descrizione Valore lordo (Onere)/Beneficio
fiscale
Valore netto Valore lordo (Onere)/Beneficio
fiscale
Valore netto
Utile/(perdita) attuariale TFR (87) 24 (63) 3 (1) 2
Utile/(Perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
56 (16) 40 (111) 31 (80)
Utile derivante dalla conversione dei bilanci di imprese estere 102 (32) 70 5 (2) 3
Totale 71 (24) 47 (103) 28 (75)

Si ricorda che, a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2011, gli utili/(perdite) attuariali non vengono iscritti nel conto economico, ma contabilizzati in apposita riserva di patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, concorrendo al conto economico complessivo.

Nota 29 Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Si evidenzia che, a giudizio degli Amministratori, nel corso del primo trimestre 2015, come nel periodo comparativo 2014, non si sono verificate operazioni non ricorrenti.

6. CONTENZIOSI RILEVANTI E ALTRE INFORMAZIONI

Rispetto ai contenziosi, così come riportati nella relazione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, non si registrano aggiornamenti significativi. Non si prevedono, pertanto, oneri integrativi a quelli già riflessi nei bilanci separato e consolidato al 31 dicembre 2014.

Parimenti non vi sono novità per quanto riguarda le azioni conseguenti ai provvedimenti emessi a carico dell'ex Direttore Generale.

Per quanto attiene alla controversia insorta con il Responsabile della funzione di Internal Audit a seguito del licenziamento per giusta causa operato nel mese di novembre 2014, il Presidente, su mandato del Consiglio di Amministrazione, ha convenuto con il dott. Orlandini, nel corso del mese di aprile, la corresponsione di un importo di 150.000 Euro a titolo di definizione della controversia.

Con riferimento a quanto già esposto nella relazione sulla gestione al 31 dicembre 2014 in merito al provvedimento emesso dalla Procura di Milano del 2 marzo 2015, si informa che il legale incaricato ha posto in essere approfondimenti, sia in diritto che di fatto, che consentiranno il deposito di una memoria alla Procura della Repubblica e che confermano sotto il profilo giuridico le valutazioni espresse dalla Società e sotto il profilo economico la esigua consistenza dei potenziali rilievi in relazione ai livelli di patrimonializzazione e redditività della Società e del Gruppo, a maggior ragione tenendo conto dei risarcimenti ricevuti dai soggetti potenzialmente interessati.

7. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE ALLA CHIUSURA DEL TRIMESTRE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

  • Il Consiglio di Amministrazione del 10 aprile 2015, ha proposto all'Assemblea dei Soci, di destinare l'utile di esercizio come segue:
  • Euro 936.216 a riserva legale;
  • Euro 6.088.636 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,014 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 11.699.478 a riserva straordinaria.

Il dividendo sarà messo in pagamento il 1 luglio 2015, con data stacco della cedola il 29 giugno 2015 e record date il 30 giugno 2015.

  • In data 13 aprile 2015 Regione Lombardia e Trenord hanno sottoscritto il nuovo Contratto di Servizio per il periodo 2015-2020.
  • Su proposta del Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2015, l'Assemblea dei Soci di NORD ENERGIA S.p.A., tenutasi in data 22 aprile 2015, ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 6.052.783. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 3.631.670.

I segmenti operativi del Gruppo proseguiranno nelle attività precedentemente oggetto di descrizione, il cui andamento economico per il prosieguo dell'esercizio 2015 è previsto a livello operativo in linea con quello del primo trimestre.

Milano, 15 maggio 2015

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/1998

I sottoscritti Norberto Achille in qualità di "Presidente del Consiglio di Amministrazione" e Massimo Stoppini in qualità di "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" di FNM S.p.A. attestano, in conformità a quanto previsto dall'art.154-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che il resoconto intermedio di gestione relativo al trimestre chiuso al 31 marzo 2015 corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.

Milano, 15 maggio 2015

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Massimo Stoppini

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Norberto Achille