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Fnm — Annual Report 2019
Apr 30, 2020
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Annual Report
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Società per Azioni
Sede in Milano – Piazzale Cadorna, 14 Capitale Sociale € 230.000.000,00 i.v.
Bilancio consolidato FNM S.p.A.
e Bilancio separato
al 31 dicembre 2019
ORGANI SOCIALI
| Consiglio di Amministrazione | ||
|---|---|---|
| Presidente | Andrea Gibelli | |
| Vice Presidente | Gianantonio Battista Arnoldi | |
| Consiglieri | Giuseppe Bonomi | |
| Tiziana Bortot | ||
| Mirja Cartia D'Asero | ||
| Collegio Sindacale | ||
| Presidente | Paolo Prandi | |
| Sindaci Effettivi | Massimo Codari | |
| Giussi Mainetti | ||
| Direttore Generale | Marco Piuri | |
|---|---|---|
| Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari |
Valentina Montanari | |
Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

INFORMAZIONI PER GLI INVESTITORI
Le azioni ordinarie di FNM S.p.A. sono quotate alla Borsa Italiana dal 1926.
Il titolo FNM è presente negli indici:
- generici di Borsa Italiana: FTSE Italia All Share e FTSE Italia Small Cap;
- settoriali: FTSE Italia Servizi al Consumo e FTSE Italia Viaggi e Tempo Libero.
| Mercato di Quotazione | MTA | |
|---|---|---|
| Codice ISIN | IT0000060886 |
Andamento del titolo FNM nel 2019

Fonte: FactSet
Nel corso del 2019, il titolo FNM ha registrato un andamento positivo in crescita del 40,5% circa rispetto alla fine del 2018 (TSR +42,5% considerando lo stacco del dividendo), con un prezzo medio pari a 0,54 Euro (capitalizzazione media di borsa pari a 235,5 milioni di Euro). Tale crescita si è in particolare concentrata negli ultimi quattro mesi dell'anno (+40,1%).
Il 30/12/2019, ultimo giorno di contrattazione dell'anno, il titolo FNM ha registrato un prezzo di chiusura di 0,70 Euro con una conseguente capitalizzazione pari a 303,1 milioni di Euro.
| Dati azionari e borsistici | Anno 2019 | ||
|---|---|---|---|
| Prezzo di chiusura del 30/12/2019 in Euro | 0,70 | ||
| Prezzo medio in Euro | 0,54 | ||
| Prezzo massimo in Euro (16/12/2019) | 0,71 | ||
| Prezzo minimo in Euro (16/08/2019) | 0,49 | ||
| Volume medio (migliaia) | 212,7 | ||
| Volume massimo (migliaia, 30/10/2019) | 1.593,9 | ||
| Volume minimo (migliaia, 21/08/2019) | 3,2 | ||
| Numero azioni ordinarie (milioni)* | 434,9 | ||
| Capitalizzazione di Borsa media in Euro milioni* | 212,7 | ||
| Capitalizzazione di Borsa al 30/12/2019 in Euro milioni | 303,1 | ||
| Fonte: FactSet |
Nel corso del 2019 la trattazione delle azioni FNM sul mercato gestito da Borsa Italiana S.p.A. ha raggiunto un controvalore medio giornaliero di 121 migliaia di Euro (controvalore massimo registrato il 31 ottobre 2019 pari a oltre € 900 migliaia). Gli scambi medi giornalieri del titolo sono stati pari a circa 153 mila azioni nei primi otto mesi e 340 mila azioni negli ultimi quattro, portando ad una media annua pari a circa 213 mila azioni intermediate giornalmente.
Nell'anno analizzato sono state scambiate un totale di 53,6 milioni di azioni, pari a circa il 12,3% del capitale sociale.
In data 5 giugno è stato pagato un dividendo di Euro 0,0225 per azione (in crescita del 12,5% rispetto all'esercizio precedente), per un controvalore totale di Euro 10,5 milioni (record date 4 giugno 2019).
I mercati finanziari nel 2019
Dalla metà di ottobre del 2019 sono aumentati i rendimenti dei titoli di Stato italiani, riflettendo una tendenza comune ad altri paesi dell'area Euro. I corsi azionari hanno beneficiato dell'attenuazione delle tensioni commerciali derivanti dagli sviluppi positivi nelle trattative commerciali tra Cina e Stati Uniti e della pubblicazione di dati macroeconomici nell'area Euro più favorevoli delle attese. I rendimenti medi delle obbligazioni emesse dalle società non finanziarie e dalle banche italiane sono rimasti pressoché invariati, su livelli sensibilmente inferiori a quelli del primo semestre del 20191 .
1 Bollettino Economico 1 / 2020, Banca d'Italia
Il mercato finanziario italiano ha registrato una variazione al rialzo del 27,2% rispetto al 2018 (FTSE Italia All Share).
Nel medesimo periodo, il titolo FNM ha registrato una over performance sia rispetto all'indice di settore italiano (FTSE Italia Servizi al Consumo +14,4%) sia al trend registrato dall'indice di riferimento FTSE Italia Small Cap (in crescita del 28,1%), relativo ai titoli italiani a piccola capitalizzazione.
Andamento del titolo FNM rispetto ai principali indici di riferimento nel 2019

(Prezzo=100 al 28 dicembre 2018) Fonte: FactSet
Struttura azionaria
Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale emesso risulta pari a 230.000.000,00 Euro, corrispondente a 434.902.568 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.
Composizione dell'azionariato
Alla stessa data, per quanto a conoscenza della Società sulla base delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 TUF e altre informazioni disponibili, la struttura azionaria della Società mostra le seguenti partecipazioni rilevanti.
| Azionisti | Partecipazione al 31/12/2019 |
|---|---|
| REGIONE LOMBARDIA | 57,6% |
| FERROVIE DELLO STATO | 14,7% |
| ANIMA SGR SPA | 5,0% |
Outlook 2020
Per effetto dell'emergenza attualmente in corso legata al coronavirus, l'economia italiana è in probabile recessione secondo le stime dell'agenzia di rating internazionale Moody's, che ha previsto una contrazione del Pil nel primo trimestre del 2020 e ha tagliato la stima di crescita per il 2020 a -0,5% (dalla stima precedente di +0,5%).
Moody's ha rivisto complessivamente le previsioni di crescita di base per le economie del G20 al 2,1%, 0,3 punti percentuali in meno rispetto alla linea di base precedente, sulla base dell'elevato livello di incertezza attuale.
La previsione di crescita della Cina per il 2020 è stata ridotta al 4,8% rispetto alla precedente stima del 5,2%. Per gli Stati Uniti è ora prevista una crescita dell'1,5%, in calo rispetto alla precedente stima dell'1,7%. Inoltre, la debolezza della domanda si tradurrà in prezzi delle materie prime generalmente contenuti e i prezzi del petrolio rimarranno volatili.
INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO
CONSOLIDATO GRUPPO FNM
| Importi in milioni di euro | 2019 | 2018 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi* | 300,6 | 296,3 | 4,3 | 1,5% |
| Ebitda rettificato* | 69,6 | 67,8 | 1,8 | 2,6% |
| Ebitda* | 71,0 | 72,1 | (1,1) | -1,5% |
| Risultato operativo* | 30,3 | 31,0 | (0,7) | -2,3% |
| Risultato Ante imposte* | 35,9 | 36,3 | (0,4) | -1,1% |
| Utile netto del periodo* | 30,9 | 28,5 | 2,4 | 8,4% |
| Patrimonio netto (A) | 454,3 | 435,2 | 19,1 | 4,4% |
| Posizione finanziaria netta (Cassa) (B) ** | (107,4) | 22,5 | (129,9) | -577,9% |
| Capitale investito netto (A+B) | 346,9 | 457,7 | (110,8) | -24,2% |
| Capitalizzazione di mercato | 303,1 | 215,7 | 87,4 | 40,5% |
| Investimenti | 194,1 | 56,9 | 137,2 | 241,1% |
*Il valore di tale voce include per l'intero periodo i risultati della controllata ATV (consolidata dal 12 febbraio 2018).
**La posizione finanziaria netta dell'esercizio 2018 è stata rettificata degli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16.
INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO
FNM S.p.A.
| Importi in migliaia di euro | 2019 | 2018 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 80,2 | 79,9 | 0,3 | 0,4% |
| Ebitda rettificato | 51,1 | 49,7 | 1,4 | 2,8% |
| Ebitda | 51,1 | 50,5 | 0,6 | 1,2% |
| Risultato operativo | 24,9 | 24,2 | 0,7 | 3,1% |
| Utile netto | 23,9 | 24,3 | (0,4) | -1,7% |
| Patrimonio netto (A) | 375,7 | 361,6 | 14,1 | 3,9% |
| (Posizione finanziaria netta)/Indebitamento finanziario netto (B) | 66,6 | 106,8 | (40,2) | -37,6% |
| Capitale investito netto (A+B) | 442,3 | 468,4 | (26,1) | -5,6% |
| Investimenti | 11,0 | 6,6 | 4,4 | 66,7% |

INDICE
| Informazioni per gli investitori | ||
|---|---|---|
| Indicatori sintetici di risultato |
||
| 1. Struttura e settori di attività del Gruppo al 31 dicembre 2019 | pag. | 1 |
| 2. Andamento economico e finanziario consolidato | pag. | 6 |
| 3. Andamento economico segmenti di business | pag. | 18 |
| 4. Andamento economico e finanziario di FNM S.p.A. | pag. | 36 |
| 5. Attività immobiliare | pag. | 39 |
| 6. Dichiarazione non finanziaria | pag. | 45 |
| 7. Personale dipendente: numeri, costi e formazione | pag. | 46 |
| 8. Principali rischi e incertezze | pag. | 47 |
| 9. Corporate Governance di FNM S.p.A. | pag. | 53 |
| 10. Rapporti di FNM S.p.A. con le imprese controllate e collegate | pag. | 56 |
| 11. Contenziosi più rilevanti e altre informazioni | pag. | 56 |
| 12. Provvedimenti emessi a carico dell'ex Direttore Generale e azioni conseguenti | pag. | 61 |
| 13. Attività di ricerca e di sviluppo | pag. | 61 |
| 14. Strumenti finanziari | pag. | 62 |
| 15. Partecipazioni detenute da Amministratori, Sindaci e Direttori generali |
pag. | 62 |
| 16. Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio | pag. | 62 |
| 17. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio | pag. | 65 |
| 18. Prevedibile evoluzione della gestione | pag. | 65 |
| Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati | pag. | 68 |
| Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata |
pag. | 70 |
| Conto economico consolidato | pag. | 71 |
| Altre componenti di Conto Economico complessivo consolidato | pag. | 72 |
| Prospetto dei movimenti del Patrimonio consolidato | pag. | 72 |
| Rendiconto finanziario consolidato | pag. | 73 |
| Note al bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31.12.2019 | pag. | 74 |
| Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98 | ||
| Situazione patrimoniale-finanziaria | pag. | 156 |
| Conto economico esercizio | pag. | 157 |
| Altre componenti di Conto Economico complessivo | pag. | 158 |
| Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto | pag. | 158 |
| Rendiconto finanziario | pag. | 159 |
| Note al bilancio separato dell'esercizio chiuso al 31.12.2019 |
pag. | 160 |
| Attestazione del Bilancio separato ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98 |
Organi sociali
RELAZIONE SULLA GESTIONE dell'esercizio 2019
1 STRUTTURA E SETTORI DI ATTIVITA' DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2019
FNM è il principale Gruppo integrato nel trasporto e nella mobilità in Lombardia e nel Nord Italia con società attive in cinque regioni. Rappresenta il più importante investitore non statale italiano del settore. Il Gruppo FNM è presente, tramite partecipazioni di controllo e/o partecipazione sottoposte a controllo congiunto o collegate, nell'ambito del trasporto pubblico su ferro attraverso FERROVIENORD, NORD_ING e Trenord, nel trasporto su gomma attraverso FNM Autoservizi, Omnibus Partecipazioni, ATV e La Linea ed E-Vai con il car sharing, nel trasporto merci su ferro con DB Cargo Italia, Fuorimuro, Locoitalia, Malpensa Intermodale e Malpensa Distripark, nell'ICT con NordCom, nel settore energia con NORD ENERGIA.
FNM oltre a svolgere il ruolo di holding del Gruppo, con l'erogazione di servizi corporate alle partecipate, svolge anche attività operativa, attraverso la locazione di asset utilizzati dalle partecipate operanti in particolare nei settori del Trasporto Pubblico Locale e del trasporto merci e la gestione del proprio patrimonio immobiliare.
1.1 TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
Il core business del Gruppo è rappresentato dal Trasporto Collettivo.
Con riferimento ai segmenti di business nei quali il Gruppo opera per il tramite di società controllate e di società sottoposte a controllo congiunto, sono individuabili tre settori:
-
- Gestione infrastruttura ferroviaria, le società operanti in tale settore di attività sono:
- FERROVIENORD alla quale è affidata la gestione dell'infrastruttura ferroviaria sulla base della concessione con scadenza 31 ottobre 2060;
- NORD_ING alla quale è affidata l'attività di progettazione, nonché il supporto tecnico e amministrativo per gli investimenti sulla rete;
-
- Trasporto passeggeri su gomma, le società operanti in tale settore di attività sono:
- Ferrovie Nord Milano Autoservizi concessionaria di quote dei servizi di trasporto pubblico su gomma nelle Province di Varese e Brescia, titolare in A.T.I. con ASF Autolinee S.r.l. di contratto di servizio per quelli in Provincia di Como e operatore di supporto a Trenord per attività "sostitutive treno";
- Azienda Trasporti Verona società che svolge i servizi di trasporto pubblico su gomma urbano nei comuni di Verona e Legnago ed extraurbano in tutta la provincia di Verona;
- La Linea società operante in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle sue controllate/partecipate;
- Omnibus Partecipazioni società a controllo congiunto che detiene il 49% delle quote in ASF Autolinee S.r.l. ed è partecipata pariteticamente con la società Arriva Italia S.r.l;
- E-VAI società di car sharing operante in Lombardia con veicoli elettrici e bimodali.
-
- Trasporto ferroviario, le società operanti in tale settore di attività sono la Capogruppo FNM per quanto concerne l'attività di locazione di materiale rotabile e Trenord (partecipata congiuntamente al 50% con Trenitalia S.p.A.) – gestore dei servizi di trasporto su ferrovia in Regione Lombardia, nonché gestore dei servizi ferroviari sul "Brennero" in collaborazione con Deutsche Bahn e Österreische Bundes Bahn;
Si segnala che il contributo di Trenord S.r.l. (e della collegata TILO S.A., detenuta da Trenord al 50%) ed Omnibus Partecipazioni S.r.l. al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 si sostanzia effettuando la valutazione delle citate partecipazioni con il "metodo del patrimonio netto" senza impatto sulle singole voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e del conto economico consolidato con eccezione rispettivamente delle voci "Partecipazioni" e "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto".
1.2 ALTRI SETTORI DI ATTIVITA'
Tra le altre attività del Gruppo FNM che esulano dal servizio di Trasporto Collettivo sono ricomprese quelle di Malpensa Intermodale – che si occupa della gestione del terminal di Sacconago a Busto Arsizio (VA) e Malpensa Distripark – a cui è affidato lo sviluppo immobiliare di aree terminalistiche. FNM, società Capogruppo, svolge inoltre l'attività di provider di servizi amministrativi alle proprie controllate ed di gestore del proprio patrimonio immobiliare.
Inoltre, il Gruppo FNM estende le proprie articolazioni operative anche in altri settori diversi da quelli menzionati. E' infatti presente nel settore dell'Information & Communication Technology con la joint venture NordCom, che opera sia a beneficio del Gruppo FNM che per terzi; è altresì presente nel settore specialistico del vettoriamento di energia elettrica tramite l'elettrodotto Mendrisio-Cagno (tramite la società a controllo congiunto NORD ENERGIA e la sua controllata CMC MeSta S.A.) e nel settore del trasporto merci su rotaia (tramite le partecipate DB Cargo Italia S.r.l. e FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l., società contabilizzata al 31 dicembre 2019 tra le attività in dismissione e ceduta in data 10 marzo 2020).
Per effetto della valutazione attraverso il metodo del patrimonio netto delle società sottoposte a controllo congiunto NORD ENERGIA, NordCom, e della collegata DB Cargo Italia, gli "Altri settori di attività" concorrono al risultato netto dell'esercizio alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto".
1.3 QUADRO NORMATIVO TPL
Si ricorda che, per effetto del Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 5 agosto 2016 – che ha individuato le reti ferroviarie rientranti nell'ambito di applicazione del Decreto Legislativo 15 luglio 2015, n. 112 ("Attuazione della direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (Rifusione)") – a far data dal 15 settembre 2016 (data di pubblicazione del D.M. sulla GURI) si applica alla rete FERROVIENORD – Ramo Milano (tratte Milano – Saronno; Milano Bovisa – Erba – Asso; Saronno – Como; Saronno – Varese – Laveno; Saronno – Novara; Saronno – Seregno; Seveso – Camnago; Busto Arsizio/Vanzaghello – Malpensa Aeroporto/Terminal 2) il Decreto Legislativo 10 agosto 2007, n. 162 "Attuazione delle direttive 2004/49/CE e 2004/51/CE relative alla sicurezza e allo sviluppo delle ferrovie comunitarie" e, pertanto, FERROVIENORD è soggetta all'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF), cessando ogni competenza in materia di sicurezza ferroviaria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
FERROVIENORD – a seguito di istanza del 14 marzo 2017 per il rilascio dell'Autorizzazione di Sicurezza – ha ottenuto in data 17 aprile 2018 il rilascio dell'Autorizzazione di Sicurezza n. IT2120180001da parte di ANSF.
Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 02 agosto 2019 ha individuato - ai sensi dell'art. 2, comma 4, del Decreto Legislativo 14 maggio 2019, n. 50 "Attuazione della direttiva 2016/798 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'11 Maggio 2016 sulla sicurezza delle ferrovie" - la Linea Brescia Iseo Edolo (Ramo Iseo) tra le reti ferroviarie isolate dal punto di vista funzionale dal resto del sistema ferroviario, soggette all'applicazione delle discipline definite dai

Decreti ANSF n. 1/2019 e n. 3/2019 con conseguente cessazione di ogni competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Si riportano di seguito gli aggiornamenti in merito all'evoluzione legislativa nazionale riguardante il settore TPL (Trasporto Pubblico Locale).
DECRETO LEGGE 26 OTTOBRE 2019 N.124 (DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA FISCALE E PER ESIGENZE INDIFFERIBILI )
Il decreto legge del 26 ottobre 2019, n. 124 recante "Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili" (collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2020) convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 19 dicembre 2019, n. 124 dispone (art.47) il rinvio al 2020 della riforma del sistema di ripartizione del Fondo per il trasporto pubblico locale (di cui all'articolo 27 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, "La riduzione si applica a decorrere dall'anno 2021. In ogni caso non si applica ai contratti di servizio affidati in conformità alle disposizioni, anche transitorie, di cui al regolamento (CE) n. 1370/2007 e alle disposizioni normative nazionali vigenti"), nonché l'applicazione dal 2021 della ripartizione della quota residua del Fondo sulla base di livelli adeguati di servizio.
I nuovi criteri per la ripartizione del Fondo TPL (Fondo per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario, istituito a decorrere dal 2013 dalla legge n. 228/2012), stabiliti dall'articolo 27 del decreto legge n. 50/2017, intendono consentire il definitivo abbandono del criterio della spesa storica finora utilizzato nel TPL per ripartire tra le Regioni gli stanziamenti del Fondo Nazionale TPL e far sì che i servizi di trasporto pubblico locale e regionale vengano sempre più affidati con procedure ad evidenza pubblica. Si ricorda che il DL n. 50/2017 ha rideterminato la consistenza del Fondo fissandola per legge. Tale stanziamento, come modificato dalla legge di Bilancio 2018, ammonta a 4.876,554 milioni di euro per il 2019 ed a 4.875,554 milioni di euro per il 2020 e si trova, nel Bilancio dello Stato, sul cap. 1315 dello Stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e trasporti (Tab. 10).
LEGGE 27 DICEMBRE 2019 N. 160 (BILANCIO DI PREVISIONE DELLO STATO PER L'ANNO FINANZIARIO 2020 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2020-2022)
La legge di bilancio per il 2020 reca alcune disposizioni che determinano impatti per il settore del Trasporto Pubblico Locale ed in particolare di quello su gomma, relativamente agli sconti sull'accisa gasolio. E' stata inserita infatti la proroga dell'abolizione dello sconto sull'accisa per gli autobus euro 3 al 1° ottobre 2020, mentre per gli euro 4 l'eliminazione dello sconto decorre dal 1° gennaio 2021.
1.4 IL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2019

In data 10 ottobre 2019, è stata costituita la società Malpensa Distripark S.r.l., controllata al 100% da FNM, che sarà dedicata allo sviluppo immobiliare delle aree adiacenti il Terminal di Sacconago, funzionali al progetto di gestione dei collegamenti intermodali del settore cargo, sviluppando attività di supporto e coerenti con le attività di gestione del terminal svolte da Malpensa Intermodale.
In considerazione delle cessioni, avvenute in data 10 marzo 2020, delle partecipazioni detenute in Locoitalia S.r.l. (51%) e in Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. (49%), le attività e le passività relative sono state riclassificate nelle voci "Attività destinate alla vendita" e "Passività connesse ad attività destinate alla vendita" e valutate in conformità alle previsioni dell'IFRS 5.
Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2019 pagina 5

2 ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO CONSOLIDATO
2.1 SINTESI DATI ECONOMICI
Si riporta di seguito il conto economico riclassificato dell'esercizio, raffrontato con quello del 2018. Per completezza informativa occorre rilevare che nel seguente conto economico riclassificato le voci "costi per investimenti finanziati" e "contributi per investimenti finanziati", relativi esclusivamente a FERROVIENORD, nelle quali, in applicazione dell'IFRIC 12, sono rilevati gli importi degli investimenti finanziati effettuati nell'esercizio e i contributi ad essi corrispondenti, sono state esposte al netto nella voce "Altri ricavi e proventi".
| Importi in milioni di Euro | 12 mesi 2019 | 12 mesi 2018 | Differenza* |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 279,2 | 270,9 | 8,3 |
| Altri ricavi e proventi | 21,4 | 19,8 | 1,6 |
| TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI | 300,6 | 290,7 | 9,9 |
| Costi operativi | (105,5) | (104,4) | (1,1) |
| Costi del personale | (125,5) | (119,1) | (6,4) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO | 69,6 | 67,2 | 2,4 |
| Proventi e Costi non ordinari | 1,4 | 4,3 | (2,9) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 71,0 | 71,5 | (0,5) |
| Ammortamenti e accantonamenti | (40,7) | (40,2) | (0,5) |
| RISULTATO OPERATIVO | 30,3 | 31,3 | (1,0) |
| Risultato gestione finanziaria | (2,4) | (0,6) | (1,8) |
| Risultato delle società valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 8,0 | 5,8 | 2,2 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 35,9 | 36,5 | (0,6) |
| Imposte sul reddito | (5,0) | (7,8) | 2,8 |
| UTILE COMPLESSIVO | 30,9 | 28,7 | 2,2 |
| UTILE ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI DI MINORANZA | 0,6 | 0,2 | 0,4 |
| UTILE COMPLESSIVO DI GRUPPO | 30,3 | 28,5 | 1,8 |
*Le differenze in tutto il documento sono state calcolate sui valori espressi in migliaia di Euro
Per una migliore comprensione delle variazioni dell'esercizio si riporta di seguito il prospetto del conto economico consolidato sulla base di un perimetro di consolidamento omogeneo e comparabile tra i due esercizi, ovvero consolidando ATV a partire dall' inizio del 2018.
Tutti i commenti relativi al Conto Economico di seguito riportati, si riferiscono al Conto Economico pro-forma che considera l'intero esercizio 2018 anche per ATV, di seguito sinteticamente riportato:
| Importi in milioni di Euro | 12 mesi 2019 | 12 mesi 2018 pro-forma ATV |
Differenza | Differenza % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 279,2 | 276,3 | 2,9 | 1,0% |
| Altri ricavi e proventi | 21,4 | 20,0 | 1,4 | 7,1% |
| TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI | 300,6 | 296,3 | 4,3 | 1,5% |
| Costi operativi | (105,5) | (106,1) | 0,6 | -0,6% |
| Costi del personale | (125,5) | (122,4) | (3,1) | 2,5% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO | 69,6 | 67,8 | 1,8 | 2,6% |
| Proventi e Costi non ordinari | 1,4 | 4,3 | (2,9) | -67,4% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 71,0 | 72,1 | (1,1) | -1,5% |
| Ammortamenti e accantonamenti | (40,7) | (41,1) | 0,4 | -0,9% |
| RISULTATO OPERATIVO | 30,3 | 31,0 | (0,7) | -2,2% |
| Risultato gestione finanziaria | (2,4) | (0,6) | (1,8) | 292,2% |
| Risultato delle società valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 8,0 | 5,9 | 2,1 | 35,3% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 35,9 | 36,3 | (0,4) | -1,1% |
| Imposte sul reddito | (5,0) | (7,7) | 2,7 | -35,4% |
| UTILE COMPLESSIVO | 30,9 | 28,6 | 2,3 | 8,2% |
| UTILE ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI DI MINORANZA | 0,6 | 0,1 | 0,5 | 500,0% |
| UTILE COMPLESSIVO DI GRUPPO | 30,3 | 28,5 | 1,8 | 6,3% |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni presentano un incremento netto di 2,9 milioni di Euro, pari a circa l'1%, in ragione dei seguenti principali fattori:
-
i ricavi relativi a servizi di trasporto aumentano in relazione alle maggiori corse sostitutive effettuate per 1,5 milioni di Euro e ai maggiori servizi di noleggio bus per 0,5 milioni di Euro;
-
i ricavi per prestazioni fatturate aumentano di 0,5 milioni di Euro per la cessione al Consorzio EAV del contratto di acquisto di 5 convogli Stadler;
-
i ricavi da locazione di materiale rotabile aumentano di 1,1 milioni di Euro principalmente in relazione al noleggio di locomotori da parte della controllata Locoitalia per 0,7 milioni di Euro, per il noleggio a Trenord di rotabili TSR a 4 casse, per i quali la fornitura è stata completata nel mese di marzo 2018, per 0,2 milioni di Euro, oltre che per l'adeguamento ISTAT dei canoni di noleggio della flotta CORADIA, per 0,2 milioni di Euro;
-
i corrispettivi per la gestione dell'infrastruttura esercitata da FERROVIENORD diminuiscono di 1,1 milioni di Euro, in linea con le previsioni contrattuali con Regione Lombardia;
-
nell'esercizio sono stati consuntivati ricavi per la movimentazione di Terminal, non presenti nell'area di consolidamento dell'esercizio 2018, ed interamente attribuibili alla gestione del Terminal di Sacconago.
Gli altri ricavi e proventi presentano un incremento netto di 1,4 milioni di Euro; principalmente derivante dalla cessione di materiale obsoleto di magazzino.
Il totale ricavi e altri proventi, pari a 300,6 milioni di Euro, ed in crescita dell'1,5% è così suddiviso nelle tre aree di business, esposte al lordo delle elisioni intercompany:
| 2019 2018 (PRO-FORMA Importi in milioni di Euro ATV) |
Differenza | Diff. % | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Gestione infrastruttura ferroviaria | 124,6 | 122,2 | 2,4 | 2,0% | |
| Trasporto passeggeri su gomma | 118,3 | 115,7 | 2,6 | 2,2% | |
| Rosco & Services | 82,6 | 82,1 | 0,5 | 0,6% | |
| Elisioni intercompany | (24,9) | (23,7) | (1,2) | 5,1% | |
| Totale | 300,6 | 296,3 | 4,3 | 1,5% |
I costi operativi presentano un decremento netto di 0,6 milioni di Euro, a causa dei seguenti principali motivi:
-
decremento, pari a 2,2 milioni di Euro, dei costi relativi a canoni per leasing operativi, in particolare relativi alla gestione immobiliare, per effetto dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16;
-
decremento delle spese legali e giudiziarie in relazione alle minori attività connesse a bandi di gara per l'acquisto di nuovi rotabili rispetto a quanto eseguito nell'esercizio comparativo 2018;
-
incremento, pari a 2,7 milioni di Euro, dei costi per accantonamenti a fondo rischi per contenziosi con appaltatori terzi.
I costi per il personale presentano un incremento di 3,1 milioni di Euro, a fronte di una sostanziale stabilità dell'organico medio, principalmente per effetto del maggior accantonamento quale stima dei costi per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, scaduto il 31 dicembre 2017.
Il margine operativo lordo rettificato (che esclude gli elementi non ordinari), pari a 69,6 milioni di Euro, è risultato in crescita del 2,6% ed è così suddiviso nelle tre aree di business:
| Importi in milioni di Euro | 2019 | 2018 (PRO-FORMA ATV) |
Differenza | Diff. % |
|---|---|---|---|---|
| Gestione infrastruttura ferroviaria | 4,2 | 7,5 | (3,3) | -44,1% |
| Trasporto passeggeri su gomma | 13,2 | 9,8 | 3,4 | 34,7% |
| Rosco & Services | 52,2 | 50,5 | 1,7 | 3,4% |
| Totale | 69,6 | 67,8 | 1,8 | 2,6% |
I proventi / costi non ordinari sono pari per l'esercizio in corso a 1,4 milioni di Euro, valore netto tra una sopravvenienza attiva derivante dalla chiusura di un contenzioso e costi per progetti di sviluppo, mentre nell'esercizio precedente era stata rilevata la plusvalenza da cessione a GDF System S.r.l. delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, pari a complessivi 4,3 milioni di Euro.
La voce ammortamenti e svalutazioni presenta un decremento netto di 0,4 milioni di Euro per effetto della riduzione delle quote di ammortamento relative al materiale rotabile parzialmente compensata dal maggior ammortamento iscritto a seguito dell'applicazione dell'IFRS 16, pari a 2,1 milioni di Euro.
Il risultato operativo complessivo è pari a 30,3 milioni di Euro, rispetto ai 31 milioni di Euro del 2018, con un decremento netto di 0,7 milioni di Euro derivante in prevalenza dalla plusvalenza registrata nell'esercizio 2018.
Il risultato complessivo della gestione finanziaria nell'esercizio 2019 risulta negativo per 2,4 milioni di Euro rispetto a -0,6 milioni di Euro del 2018 in particolare in relazione ai maggiori interessi passivi e commissioni di mancato utilizzo sul finanziamento in pool sottoscritto dalla Capogruppo nel mese di agosto 2018.
Il risultato della gestione finanziaria include 0,7 milioni di Euro, invariati rispetto al 2018 di interessi passivi maturati sul prestito obbligazionario "FNM S.p.A. 2015 – 2020", nonché 0,7 milioni di Euro (invariati rispetto al 2018), quali proventi derivanti dal Contratto di gestione della tesoreria, sottoscritto con Finlombarda.
Il risultato delle società valutate a Patrimonio netto evidenzia un utile di 8,0 milioni di Euro, rispetto all'utile pari a 5,9 milioni di Euro del 2018, per effetto principale del miglior risultato delle partecipate NORD ENERGIA, DB Cargo Italia e Trenord. La composizione della voce è di seguito illustrata:
| Importi in migliaia di Euro | 2019 | 2018 | Differenza |
|---|---|---|---|
| Trenord Srl * | 1.598 | 911 | 687 |
| NORD ENERGIA SpA ** | 3.377 | 2.792 | 585 |
| DB Cargo Italia Srl | 1.722 | 988 | 734 |
| Omnibus Partecipazioni Srl *** | 1.192 | 1.325 | (133) |
| NordCom SpA | 460 | 173 | 287 |
| Conam Srl | 55 | 57 | (2) |
| SeMS Srl in liquidazione | 34 | 18 | 16 |
| Fuorimuro Srl | (391) | (382) | (9) |
| Risultato società valutate a Patrimonio Netto | 8.047 | 5.882 | 2.165 |
* include il risultato di TILO SA
** include il risultato di CMC MeSta SA
*** include il risultato di ASF Autolinee Srl
In particolare, il risultato della partecipata Trenord riflette i seguenti fattori:
- una crescita dei ricavi del 4,3% (831,7 milioni dai 797,3 milioni di Euro del 2018) ascrivibile sia alla componente traffico in relazione al trend positivo del segmento aeroportuale (anche per l'effetto straordinario della chiusura dei mesi estivi dell'aeroporto di Linate), e all'aumento generale della domanda, nonchè al miglioramento del servizio che ha ridotto il valore dei bonus erogati ai viaggiatori, sia alla componente relativa al contratto di servizio per minori penali e detrazioni;
- un incremento del margine operativo lordo (pari a 202,1 milioni di Euro), nonostante un aumento del costo del personale di circa 10 milioni di Euro in relazione al maggior numero

medio di dipendenti nell'anno (+147 FTE) e di alcuni costi operativi legati principalmente alle maggiori corse sostitutive treno e al noleggio di materiale rotabile: la variazione rispetto al dato del 2018 (67,9 milioni di Euro), è dovuta, per 2,6 milioni di Euro al miglior margine, mentre per 131,6 milioni di Euro agli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16;
- un risultato netto complessivo di 3,7 milioni di Euro, in crescita di 1,4 milioni rispetto al 2018 (o di quasi 2 milioni ante applicazione dell'IFRS16).
Il risultato della partecipata Fuorimuro include l'allineamento, come previsto dall'IFRS 5 e già contabilizzato nei risultati al 30 settembre 2019, al minor valore di cessione, evidenziando un risultato negativo per 0,4 milioni di Euro.
Il risultato ante imposte risulta pari a 35,9 milioni di Euro, in calo dell'1,1% rispetto ai 36,3 dell'esercizio 2018.
Le imposte sul reddito, pari a 5,0 milioni di Euro, diminuiscono di 2,7 milioni di Euro rispetto l'esercizio 2018 per effetto delle maggiori imposte anticipate, in relazione all'adeguamento delle stesse per la Robin tax. Tale variazione è parzialmente compensata dall'incremento della fiscalità corrente per i maggiori imponibili fiscali conseguiti e per l'applicazione della Robin tax. Il tax rate applicato passa da 16,98% al 10,22%.
L'utile complessivo dell'esercizio 2019 ammonta a 30,9 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 28,6 milioni di Euro dell'esercizio 2018 (+8,2% a parità di perimetro di consolidamento).
2.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE RICLASSIFICATA
Si riporta di seguito la situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata al 31 dicembre 2019, raffrontata con quella al 31 dicembre 2018, come originariamente approvata.
In data 1° gennaio 2019 è stato applicato il nuovo principio contabile IFRS 16, che ha comportato un incremento delle passività finanziarie e del capitale immobilizzato netto. Per una migliore comprensione delle variazioni dell'esercizio, la situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata al 31 dicembre 2019 viene raffrontata anche con quella al 31 dicembre 2018 che recepisce gli effetti dell'adozione del nuovo principio:
| Importi in milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 PRO-FORMA IFRS 16 |
31/12/2018 | |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 8,9 | 7,0 | 1,9 | 7,0 |
| Crediti correnti | 125,5 | 151,2 | (25,7) | 151,2 |
| Debiti correnti | (266,7) | (153,9) | (112,9) | (153,9) |
| Capitale Circolante Netto | (132,3) | 4,3 | (136,6) | 4,3 |
| Immobilizzazioni | 432,3 | 460,8 | (28,6) | 452,8 |
| Partecipazioni | 84,9 | 83,4 | 1,5 | 83,4 |
| Crediti non correnti | 21,6 | 26,8 | (5,1) | 26,8 |
| Debiti non correnti | (28,2) | (70,2) | 42,0 | (70,2) |
| Fondi | (60,9) | (47,5) | (13,4) | (47,5) |
| Attività e passività destinate alla vendita | 29,5 | 0,0 | 29,5 | 0,0 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 346,9 | 457,7 | (110,8) | 449,6 |
| Mezzi propri | 454,3 | 435,2 | 19,1 | 435,2 |
| Posizione finanziaria netta (cassa) | (107,4) | 22,5 | (129,9) | 14,4 |
| TOTALE FONTI | 346,9 | 457,7 | (110,8) | 449,6 |
Il capitale circolante netto aumenta per 136,6 milioni di Euro per effetto delle variazioni nelle seguenti voci:
- i crediti correnti diminuiscono di 25,7 milioni di Euro principalmente per il combinato effetto dell'incasso del credito "CONFEMI", pari a 42,0 milioni di Euro, e dei crediti commerciali del precedente esercizio, per 6,2 milioni di Euro, parzialmente compensati dall'iscrizione di anticipi verso fornitori per gli investimenti finanziati in materiale rotabile e ammodernamento dell'infrastruttura, per 26,6 milioni di Euro;
- i debiti correnti aumentano principalmente per effetto dell'incremento dei debiti commerciali verso i fornitori per investimenti con fondi finanziati e propri, rispettivamente per 90,5 milioni di Euro e 9,5 milioni di Euro, relativi al rinnovo del materiale rotabile e all'ammodernamento dell'infrastruttura.
Le immobilizzazioni risentono della riclassifica IFRS 5 di Locoitalia, pari a 31,2 milioni di Euro.
I crediti non correnti diminuiscono principalmente per effetto della riclassifica nei crediti finanziari correnti, in relazione alla scadenza prevista per il 21 luglio 2020, della quota non corrente al 31 dicembre 2018, pari a 5,0 milioni di Euro, del credito finanziario verso Finlombarda per il Contratto di gestione speciale di tesoreria.
I debiti non correnti diminuiscono principalmente per effetto della riclassifica del debito verso Regione Lombardia per le somme incassate dalla transazione CONFEMI. Le somme, in accordo con Regione Lombardia, saranno infatti utilizzate, a partire dall'esercizio 2020, per gli interventi di ammodernamento dell'infrastruttura; a fronte dell'incasso ottenuto, l'importo è stato quindi riclassificato dalle altre passività non correnti ai debiti finanziari correnti, come anticipi per gli interventi di ammodernamento dell'infrastruttura.
La voce attività e passività destinate alla vendita accoglie le attività e le passività relative della cessione delle partecipazioni detenute in Locoitalia e Fuorimuro, avvenute in data 10 marzo 2020, riclassificate e valutate in conformità alle previsioni dell'IFRS 5.
La variazione nei fondi è principalmente relativa agli accantonamenti a fondo manutenzione ciclica effettuati nell'esercizio.
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2019, confrontata con il 31 dicembre 2018 rettificato degli impatti IFRS 16 e con il 31 dicembre 2018 approvato.
Inoltre, al fine di meglio rappresentare la capacità di generazione di cassa nonché la PFN di Gruppo, è stata calcolata una PFN rettificata che esclude gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRIC 12:
| 31/12/2018 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Importi in milioni di Euro | 31/12/2019 | PRO-FORMA | Differenza | 31/12/2018 |
| IFRS 16 | ||||
| Liquidità | (156,4) | (116,9) | (39,5) | (116,9) |
| Crediti finanziari correnti | (49,3) | (45,3) | (4,1) | (45,3) |
| Indebitamento finanziario corrente | 94,4 | 33,7 | 60,6 | 32,2 |
| Posizione Finanziaria Corrente Netta (cassa) | (111,4) | (128,5) | 17,1 | (130,0) |
| Indebitamento finanziario non corrente | 71,5 | 136,0 | (64,4) | 129,5 |
| Posizione Finanziaria Netta Rettificata (cassa) | (39,9) | 7,5 | (47,4) | (0,5) |
| Indebitamento per investimenti finanziati | (67,6) | 15,0 | (82,6) | 15,0 |
| Posizione Finanziaria Netta (cassa) | (107,4) | 22,5 | (129,9) | 14,4 |
Al 31 dicembre 2019 la posizione finanziaria netta complessiva è positiva per 107,4 milioni di Euro, rispetto ad un saldo negativo di 22,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2018 (pro-forma IFRS 16); isolando l'importo relativo agli anticipi sugli investimenti per il rinnovo del materiale rotabile (67,6 milioni di Euro), la Posizione Finanziaria Netta Rettificata è positiva per 39,9 milioni di Euro rispetto ad un saldo negativo di 7,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2018 (pro-forma IFRS 16), e quindi rilevando un miglioramento di 47,4 milioni di Euro.
La posizione finanziaria netta rettificata riflette dunque la positiva generazione di cassa del Gruppo, come di seguito rappresentata dalla movimentazione del cash flow nell'esercizio di riferimento:
| Importi in milioni di Euro | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Ebitda | 71,0 | 71,5 |
| CCN | 11,8 | 30,7 |
| Tasse | (3,0) | (6,8) |
| Oneri/Proventi finanziari | (1,4) | (0,1) |
| Free cash flow from operations | 78,4 | 95,3 |
| Investimenti pagati | (35,2) | (34,9) |
| Cash flow generation | 43,2 | 60,4 |
| Dividendi incassati | 5,8 | 7,8 |
| Cassa società acquisite | 8,5 | |
| Attività cedute | 5,7 | |
| Free cash flow | 49,0 | 82,4 |
| Dividendi erogati | (10,5) | (9,2) |
| Cash flow | 38,5 | 73,2 |
| PFN (Cassa) INIZIALE 01/01 | 7,5 | 80,8 |
| Cash flow generation | (38,5) | (73,2) |
| Riclassifica Crediti finanziario Finlombarda | (5,0) | - |
| Riclassifica IFRS 5 | (3,9) | - |
| Variazione complessiva PFN | (47,4) | 73,2 |
| PFN Adj (Cassa) FINALE 31/12 | (39,9) | 7,6 |
La performance del cash flow operativo derivante dalla gestione reddituale è positivamente influenzata della variazione del CCN, dovuta principalmente agli incassi di crediti commerciali verso joint ventures e altri crediti relativi ai contributi su investimenti finanziati di esercizi precedenti.
Il cash flow operativo, che include inoltre le uscite di cassa relative agli oneri fiscali e finanziari, è pari ad oltre 78,4 milioni di Euro; al netto degli investimenti pagati nell'esercizio pari a 35,2 milioni di Euro, la positiva generazione di cassa del Gruppo si attesta a 43,2 milioni di Euro.
La posizione finanziaria netta rettificata riflette inoltre:
- la succitata riclassifica nei crediti finanziari correnti, in relazione alla scadenza prevista per il 21 luglio 2020, della quota non corrente al 31 dicembre 2018, pari a 5,0 milioni di Euro, del credito finanziario verso Finlombarda per il Contratto di gestione speciale di tesoreria;
- il decremento dell'indebitamento finanziario a seguito della riclassifica delle passività finanziarie della controllata Locoitalia, pari a 3,8 milioni di Euro, secondo quanto previsto dall'IFRS 5.
L'indebitamento finanziario corrente e non corrente variano per effetto della riclassifica del debito obbligazionario in scadenza al 21 luglio 2020.
La posizione finanziaria netta complessiva, infine, positiva per 107,4 milioni di Euro rispetto ad un debito netto di 22,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2018, è positivamente influenzata per 67,6 milioni di Euro (impatto negativo per 15 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) dalle tempistiche anticipate degli incassi dei contributi sugli investimenti finanziati per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario, contabilizzati secondo quanto richiesto dall'IFRIC 12.
Per quanto concerne le linee di finanziamento in essere, FNM, a servizio del piano di investimenti in materiale rotabile, ha emesso nel 2015 un prestito obbligazionario denominato "FNM S.p.A. 2015 – 2020", per complessivi 58 milioni di Euro, avente data di rimborso 21 luglio 2020 e tasso variabile pari all'Euribor semestrale con base 360, maggiorato di 150 b.p., con cedole semestrali.
Il prestito obbligazionario è stato integralmente sottoscritto da Finlombarda S.p.A.
Dato che FNM aveva manifestato l'esigenza di fruire di un servizio di gestione delle eccedenze di cassa rappresentate dalle somme erogate da Finlombarda S.p.A. con la sottoscrizione del prestito e fino al loro utilizzo, con l'obiettivo di ottimizzare il rendimento di dette somme e coprire gli interessi passivi dovuti in base al prestito medesimo, in data 16 giugno 2015 era stato altresì sottoscritto tra le parti un "contratto di gestione speciale di tesoreria".
Con la sottoscrizione di tale contratto Finlombarda S.p.A. si è impegnata a:
- riconoscere a FNM un rendimento minimo garantito pari al tasso di interesse sopra indicato;
- corrispondere gli interessi riconosciuti su base semestrale.
È stato altresì previsto che l'eventuale maggior rendimento della gestione venga riconosciuto a FNM in misura pari al 75% di quanto maturato, mentre la restante quota dell'eventuale maggior rendimento della gestione, pari al 25%, rappresenta il corrispettivo di natura variabile riconosciuto a favore di Finlombarda S.p.A. per la gestione delle eccedenze di cassa derivanti dall'operazione. Nel corso dell'esercizio la gestione della liquidità ha determinato un rendimento dell'1,49%, con rilevazione di proventi finanziari pari a 0,7 milioni di Euro; il tasso di interesse sul bond è stato pari all'1,147%, per la cedola semestrale relativa al periodo di godimento 21 gennaio 2019 – 21 luglio 2019, e all'1,168% per la cedola semestrale relativa al periodo di godimento 21 luglio 2019 – 21 gennaio 2020, determinando oneri finanziari pari a 0,7 milioni di Euro.
Infine si rammenta che il prestito prevede il rispetto di covenants, allineati alla prassi di mercato, quali il mantenimento del rapporto tra posizione finanziaria netta (PFN) su patrimonio netto non superiore a 1 e EBITDA su oneri finanziari netti non inferiore a 6. In caso di mancato rispetto dei suddetti covenants le controparti potranno considerare la Società decaduta dal beneficio del termine, circostanza che potrebbe dare luogo al rimborso anticipato dell'intero prestito. Alla data di chiusura del 31 dicembre 2019 tali covenants risultano rispettati.
Si rammenta, inoltre, che il contratto di servizio 2015-2020, sottoscritto da Regione Lombardia e Trenord, società partecipata al 50% da FNM, prevede l'impegno, a carico di Trenord, ad "acquistare ovvero noleggiare nuovo materiale rotabile per almeno 200 milioni di Euro" durante l'arco di durata del sopracitato contratto. Nel mese di dicembre 2015 FNM aveva sottoscritto con l'ATI Hitachi Rail Italy S.p.A. – Titagarh Firema Adler S.p.A. contratto per la fornitura di 10 rotabili tipo TSR a 4 casse, per un investimento complessivo di 107,3 milioni di Euro.
Con riferimento al residuo impegno contrattuale, Trenord ha richiesto a FNM di procedere all'acquisto di 9 elettrotreni a 6 casse da utilizzare per lo sviluppo ed il potenziamento dei servizi transfrontalieri connessi all'apertura del tunnel di base del Monte Ceneri (prevista nel 2020). In relazione a tale investimento, FNM in data 30 novembre 2018 ha sottoscritto con STADLER BUSSNANG AG due contratti applicativi per la fornitura rispettivamente di n. 5 e n. 4 convogli per un investimento complessivo di 95,1 milioni di Euro.
Al fine di garantire la copertura finanziaria di tale investimento, il Consiglio di Amministrazione di FNM, in data 21 dicembre 2017, aveva approvato la sottoscrizione di un contratto di prestito con Banca Europea degli Investimenti. Con la sottoscrizione del Contratto BEI si era impegnata a concedere a FNM risorse finanziarie per un importo massimo pari a Euro 50 milioni, ed in ogni caso non superiore al 50% del costo di acquisizione del materiale rotabile.
Le principali condizioni del Contratto possono essere riassunte come segue:
-
modalità di erogazione: erogazione, da parte della BEI, in massime 5 tranches, ciascuna di importo non inferiore a Euro 10 milioni, entro 36 mesi dalla data di firma del Contratto; per ogni tranche FNM avrà facoltà di definire ammontare e durata, nonché di scegliere tra tasso fisso ovvero variabile; la prima tranche sarà erogata previa evidenza del completamento di tutte le procedure di gara ad evidenza pubblica richieste dalla normativa applicabile e dell'intervenuta firma dei contratti di fornitura dei rotabili;
-
durata: fino ad un massimo di 16 anni dalla data di erogazione di ciascuna tranche, con un periodo massimo di preammortamento di 4 anni;
-
modalità di rimborso: amortizing;
-
tasso di interesse: fisso o variabile, da determinarsi in occasione delle richieste di erogazione delle tranche da parte di FNM;
-
covenant finanziari, calcolati sul bilancio consolidato del gruppo facente capo ad FNM e da verificarsi alle date di calcolo del 30 giugno e del 31 dicembre di ciascun esercizio finanziario di FNM:
o PFN/Patrimonio netto ≤ 1
o PFN/EBITDA ≤ 4
o EBITDA/Oneri finanziari ≥ 7
Alla data di chiusura del 31 dicembre 2019 tali covenants risultano rispettati.
In data 20 marzo 2020 sono stati erogati i primi 10 milioni al tasso fisso dello 0,377%, che prevedono data rimborso al 31 gennaio 2026.
In data 7 agosto 2018, FNM ha sottoscritto un contratto di finanziamento, per un importo complessivo massimo pari a Euro 200 milioni, con un pool di primari istituti creditizi. I principali termini e condizioni del contratto di finanziamento possono essere riassunti come segue:
-
Enti Finanziatori: Intesa Sanpaolo S.p.A., BPER Banca S.p.A., Banco BPM S.p.A., MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A., Crédit Agricole Cariparma S.p.A., Credito Valtellinese S.p.A. e Banca Carige S.p.A. – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia;
-
Banca Agente e Mandated Lead Arranger: Banca IMI S.p.A.;
-
finalità: quanto a (i) massimi Euro 50 milioni per il parziale rifinanziamento, in un orizzonte di medio-lungo periodo, delle attuali linee a breve (c.d. hot money) di FNM (c.d. "Term Loan Facility"); (ii) massimi Euro 100 milioni per il finanziamento degli investimenti di FNM e del relativo gruppo (c.d. "Capex Facility"); e (iii) massimi Euro 50 milioni da utilizzare per esigenze operative generali di FNM (c.d. "Revolving Credit Facility");
-
durata: per le linee Term Loan Facility e Capex Facility, 7 anni dalla firma del contrattomentre con riferimento alla componente Revolving Credit Facility, 6 anni;
-
modalità di erogazione: con riferimento alla componente Term Loan Facility, in un'unica soluzione entro il 15 settembre 2018 mentre con riferimento alle componenti Capex Facility e Revolving Credit Facility, in una o più tranche, fino, rispettivamente, al 18° mese successivo alla data di firma del Contratto di Finanziamento ed al mese antecedente la relativa data di scadenza;
-
modalità di rimborso: amortizing per le componenti Term Loan Facility e Capex Facility a partire dal 48° mese fino all'84° mese, mentre, con riferimento alla componente Revolving Credit Facility, alla scadenza (c.d. bullet);
-
tasso di interesse: su base annua e pari, per tutte le componenti, a EURIBOR oltre 1,30% di margine, da corrispondersi, per le componenti Term Loan Facility e Capex Facility su base semestrale o trimestrale, mentre, con riferimento alla componente Revolving Credit Facility su base semestrale o trimestrale o mensile;
-
garanzie: non previste;
-
covenant finanziari: previsti per tutte le componenti, calcolati sul bilancio consolidato di FNM (annuale o semestrale, a seconda dei casi):
o PFN/Patrimonio netto: non superiore a 1
o PFN/EBITDA: non superiore a 4
o EBITDA/Oneri finanziari netti: non inferiore a 7
Per quanto riguarda la componente di Term Loan Facility, in data 14 settembre 2018 gli istituti finanziatori hanno erogato l'importo di 50 milioni di Euro previsto contrattualmente.
In data 7 febbraio 2020 è terminato il periodo di disponibilità della componente di Capex Facility, pari a 100.000 milioni, non utilizzata dalla Società.
Alla data di chiusura del 31 dicembre 2019 i covenants sopra descritti risultano rispettati.
2.3 INVESTIMENTI
Gli investimenti dell'esercizio ammontano globalmente a 194,1 milioni di Euro contro i 56,9 milioni di Euro dell'esercizio precedente.
In particolare:
• sono stati realizzati investimenti con fondi pubblici per un ammontare di 153,6 milioni di Euro (22,7 milioni di Euro nell'esercizio comparativo), che si riferiscono ad interventi di rinnovo del materiale rotabile per 114,5 milioni di Euro, comprensivi degli importi versati a titolo di acconto, e di ammodernamento e potenziamento dell'infrastruttura per 39,1 milioni di Euro. Nel dettaglio tali interventi si riferiscono: al rinnovo dell'armamento nelle tratte Bovisa – Seveso – Mariano Comense, alla realizzazione del sistema di supporto della condotta di rete, alla realizzazione del collegamento ferroviario Malpensa T2 – Linea RFI Sempione, alla manutenzione straordinaria concernenti le banchine degli impianti di Canzo-Asso, Cittiglio, Laveno-Mombello, Cocquio-Trevisago, Barasso-Comerio, Novate Milanese e Milano Quarto Oggiaro, al rinnovo dei deviatoi degli impianti di Milano Bovisa e Saronno, alle opere di adeguamento della stazione di Garbagnate Milanese, nonché al potenziamento della tratta ferroviaria Milano Affori – Varedo;
• sono stati effettuati investimenti finanziati con mezzi propri di competenza dell'esercizio 2019 per 40,4 milioni di Euro (34,2 milioni di Euro nel 2018) e si riferiscono principalmente all'acquisto di 4 nuove locomotive elettriche E191 Vectron DC (10,6 milioni di Euro), agli acconti pagati per la fornitura di 9 rotabili FLIRT (9,5 milioni di Euro), all'acquisto di 3 locomotive elettriche E494 TRAXX DC (7,8 milioni di Euro), all'immissione in servizio di 22 nuovi autobus e minibus (con relative dotazioni di bordo) per 4,6 milioni di Euro, nonché agli acconti pagati per la fornitura di 2 locomotive elettriche E494 TRAXX DC (0,6 milioni di Euro), per la realizzazione del parcheggio adiacente alla stazione di Milano Affori (1,4 milioni di Euro) e per la fornitura di 6 autobus intercity con relative dotazioni di bordo (1,4 milioni di Euro). L'uscita di cassa dell'esercizio 2019 relativa agli investimenti del Gruppo è stata pari a 28 milioni di Euro.
3 ANDAMENTO ECONOMICO SEGMENTI DI BUSINESS
Nella seguente tabella è rappresentato l'andamento economico dei segmenti di business consolidati nei due esercizi in esame, al lordo delle elisioni intercompany:
| 2019 | 2018 (PRO-FORMA ATV) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in milioni di Euro | Gestione infrastruttura ferroviaria |
Trasporto passeggeri su gomma |
Rosco & Services |
Elisioni | Totale | Gestione infrastruttura ferroviaria |
Trasporto passeggeri su gomma |
Rosco & Services |
Elisioni | Totale |
| Ricavi verso terzi | 116,9 | 111,7 | 70,2 | 298,8 | 115,5 | 109,7 | 69,7 | 294,9 | ||
| Ricavi intercompany Contributi per investimenti finanziati al netto |
5,9 1,8 |
6,6 | 12,4 | (24,9) | ,0 1,8 |
5,3 1,4 |
6,0 | 12,4 | (23,7) | ,0 1,4 |
| Ricavi di settore | 124,6 | 118,3 | 82,6 | (24,9) | 300,6 | 122,2 | 115,7 | 82,1 | (23,7) | 296,3 |
| EBITDA rettificato | 4,1 | 13,2 | 52,2 | 69,6 | 7,5 | 9,8 | 50,5 | 67,8 | ||
| EBITDA rettificato% | 6% | 19% | 75% | 11% | 14% | 74% | ||||
| EBITDA | 6,7 | 13,2 | 51,1 | 71,0 | 11,0 | 9,8 | 51,3 | 72,1 | ||
| EBITDA % | 9% | 19% | 72% | 15% | 14% | 71% | ||||
| Risultato operativo | 4,4 | 1,7 | 24,2 | 30,3 | 9,1 | (2,1) | 24,0 | 31,0 |
3.1 GESTIONE INFRASTRUTTURA FERROVIARIA
Nel segment "Gestione infrastruttura ferroviaria" vengono comprese le attività di gestione delle infrastrutture ferroviarie, rami Milano e Iseo, in concessione, nonché le attività di progettazione e gestione terminalistica. Con Delibera della Giunta Regionale n. X/4823 del 15 febbraio 2016, Regione Lombardia ha disposto il rinnovo della Concessione a FERROVIENORD S.p.A. per la realizzazione, l'esercizio e la gestione della Rete Ferroviaria Regionale dal 18 marzo 2016 al 31 ottobre 2060.
L'Atto di concessione include attività di realizzazione, gestione, manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, il potenziamento e l'ammodernamento della rete, la gestione della circolazione, l'allocazione della capacità. Al concessionario spettano inoltre i compiti di acquisizione e gestione in via non esclusiva della flotta necessaria a svolgere i servizi ferroviari, la valorizzazione del patrimonio ferroviario incluso quello di valenza storica. Al concessionario sono altresì assegnati i compiti regolamentati da Contratto di Programma Investimenti, Contratto di Servizio o altro provvedimento amministrativo, come di seguito riportato.
L'attività relativa all'infrastruttura ferroviaria è svolta da FERROVIENORD, che si occupa della gestione dell'infrastruttura e della circolazione, e NORD_ING, che segue l'implementazione delle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete ferroviaria, dei lavori di potenziamento e delle attivazioni di nuovi impianti, prevalentemente per conto di FERROVIENORD.
L'attività di gestione terminalistica è svolta da Malpensa Intermodale, società costituita nel mese di dicembre 2018, che ha avviato la gestione del terminal di Sacconago di proprietà del Gruppo, nel comune di Busto Arsizio (VA), che sarà destinato principalmente al trasporto intermodale e che potrà avere impatti significativi di efficientamento e sostenibilità del trasporto merci a vantaggio delle aziende del territorio, e dalla neocostituita Malpensa Distripark (ottobre 2019), che si occupa dell'ulteriore sviluppo immobiliare di aree terminalistiche.
| Importi in milioni di Euro | 2019 | 2018 | Diff. | Diff. % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Contratti e contributi pubblici | 99,6 | 99,7 | (0,1) | (0,1%) | |
| Noleggio materiale rotabile | 8,5 | 8,5 | 0,0 | 0,1% | |
| Altri ricavi | 16,5 | 14,0 | 2,5 | 18,1% | |
| Totale Ricavi | 124,6 | 122,2 | 2,4 | 2,0% | |
| EBITDA Adj. | 4,2 | 7,5 | (3,3) | (44,1%) | |
| EBITDA Adj. % | 3,4% | 6,2% | |||
| EBIT | 4,4 | 9,1 | (4,7) | (51,7%) |
I ricavi del segmento si attestano a 124,6 milioni di Euro in crescita del 2% rispetto ai 122,2 milioni di Euro dell'esercizio precedente.
I ricavi comprendono:
- il corrispettivo derivante dal contratto di servizio di gestione dell'infrastruttura, nonché i proventi per recupero spese generali, costi di progettazione e direzione lavori sugli investimenti svolti tramite finanziamento di Regione Lombardia – derivanti dal Contratto di Programma - riguardanti sia l'infrastruttura ferroviaria che l'acquisto del nuovo materiale rotabile risultano in calo in relazione principalmente al ricalcolo dell'importo a catalogo sulle effettive percorrenze erogate dal Gestore Infrastruttura e sul numero delle stazioni in cui viene effettuato il servizio;
- altri ricavi derivanti da attività diverse quali proventi immobiliari e derivanti dalla gestione della movimentazione delle merci all'interno del Terminal gestito – in crescita del 18,1% rispetto all'esercizio precedente principalmente per recupero di costi.
La riduzione di EBITDA Adjusted del segment è principalmente dovuta ad un incremento del costo per le manutenzioni e del costo del lavoro a sostanziale parità di organico (per effetto della cessazione degli sgravi sugli oneri sociali ed alla messa a regime degli accordi contrattuali) nonché ai maggiori accantonamenti su conteziosi in corso.
Contratto di Servizio per la gestione dell'infrastruttura
FERROVIENORD ha sottoscritto in data 16 marzo 2016 con Regione Lombardia, il Contratto di Servizio per la Gestione dell'Infrastruttura Ferroviaria per il periodo 18 marzo 2016 – 31 dicembre 2022. Nel Contratto di Servizio le caratteristiche dei servizi e delle prestazioni offerte sono individuate – ai fini della definizione del corrispettivo – attraverso lo strumento del Catalogo, che articola le prestazioni del Concessionario in base ai seguenti ambiti:
- Servizi alle imprese ferroviarie: A. Circolazione e B. Manutenzione ordinaria dell'infrastruttura;
- Servizi ai cittadini: C. Servizi di stazione e di accessibilità al sistema e G. Valorizzazione del patrimonio storico;
- Servizi all'ente concedente: D. Acquisto e gestione della flotta regionale;
- Servizi interni: E. Ingegneria e Sviluppo Infrastruttura, Patrimonio, F. Funzioni specifiche del Gestore dell'Infrastruttura ferroviaria e H. Funzioni generali e amministrative.
Pertanto FERROVIENORD si impegna a garantire:
- (i) la disponibilità dell'infrastruttura e l'assegnazione della capacità disponibile, coerentemente con quella necessaria per l'implementazione del modello di esercizio previsto dalla programmazione regionale;
- (ii) la conservazione, la manutenzione ordinaria e l'efficienza dell'infrastruttura stessa;
- (iii) la gestione in sicurezza ("safety");
- (iv) la progettazione dello sviluppo dell'infrastruttura, in coerenza con il Contratto di Programma;
- (v) il monitoraggio della circolazione e la fornitura dei relativi dati;
- (vi) la gestione delle stazioni, dell'informazione al pubblico e dei servizi di accessibilità al sistema ferroviario sulle infrastrutture date in gestione al Concessionario;
- (vii) la gestione e valorizzazione del patrimonio storico;
- (viii) la gestione e valorizzazione degli spazi di stazione e degli edifici non direttamente funzionali all'attività di circolazione ferroviaria e ai viaggiatori;
- (ix) la sicurezza personale e patrimoniale dei viaggiatori ("security") e degli ambienti a loro accessibili;
- (x) le attività riguardanti l'acquisto, il finanziamento e la gestione del materiale rotabile, destinato al servizio ferroviario regionale; e
- (xi) la gestione e lo sviluppo dei servizi di mobilità sostenibile (car sharing).
Il corrispettivo – rispetto alla previsione del Contratto di Servizio precedente (corrispettivo unico a forfait) – è calcolato sulle diverse voci del catalogo dei servizi e prestazioni sulla base di elementi fisici quali la produzione effettiva (treni-km), l'estensione fisica della rete (km di binario), l'arco di servizio di presenziamento dei posti di circolazione, il numero e la tipologia delle stazioni in esercizio della rete.
È inoltre previsto un corrispettivo specifico per l'implementazione di un servizio di car sharing per incentivare la mobilità elettrica a basso impatto ambientale, che estende il perimetro delle attività in capo al Concessionario.
Il Contratto introduce, in forma innovativa, una progressiva riduzione (c.d. "efficientamento" del 2%) del corrispettivo previsto dal catalogo dei servizi e delle prestazioni, ad eccezione dei servizi connessi ai processi attinenti alla sicurezza (Circolazione, Gestione Flotta Regionale, Sicurezza Esercizio ed Accesso rete). Al riguardo è stato però previsto contrattualmente di destinare la quota risultante dall'efficientamento al programma di manutenzione straordinaria disciplinato nel Contratto di Programma.
Regione Lombardia ha approvato con DGR n. 7725 del 15 gennaio 2018 un aggiornamento del Contratto di Servizio recepito in data 14 febbraio 2018, dal Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD.
Contratto di programma per gli investimenti sulla rete in concessione
In data 28 luglio 2016 – a seguito della Delibera di Giunta Regionale n. X/5476 del 25 luglio 2016 – è stato sottoscritto il nuovo "Contratto di Programma per gli investimenti e le manutenzioni straordinarie sulla rete ferroviaria regionale in concessione a FERROVIENORD S.p.A. tra Regione Lombardia e FERROVIENORD S.p.A. relativo al periodo 28/07/2016 - 31/12/2022". Il Contratto di Programma definisce:
-
- gli interventi per il rinnovo, ampliamento e ammodernamento dell'infrastruttura e degli impianti tecnologici, ai fini del miglioramento della qualità dei servizi, dello sviluppo dell'infrastruttura e del conseguimento di elevati livelli di sicurezza in coerenza con quanto stabilito dal Programma Regionale Mobilità e Trasporti – PRMT per un ammontare complessivo pari a 726 milioni di Euro;
-
- gli interventi volti al mantenimento in efficienza della rete aventi carattere di straordinaria manutenzione secondo quanto previsto nel Contratto di Servizio del 16 marzo 2017 per un ammontare complessivo pari a 89,2 milioni di Euro.
La Regione Lombardia con DGR n. 7645 del 28 dicembre 2017 ha approvato un aggiornamento della programmazione, recepito in data 14 febbraio 2018 dal Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD, che prevede:
- l'introduzione di due nuove tabelle di interventi per la sicurezza del Ramo Milano e per l'intervento di potenziamento infrastrutturale legato alla realizzazione del collegamento ferroviario della stazione di Malpensa T2 con la linea RFI del Sempione;
- risorse finanziarie aggiuntive per circa 150 milioni di Euro;
- l'inserimento nella programmazione di importanti interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, quali l'implementazione dei sistemi di sicurezza ferroviaria del ramo Milano e l'ammodernamento e potenziamento infrastrutturale del Nodo di Bovisa e la realizzazione del nuovo ACCM (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione),
Successivamente, Regione Lombardia, con DGR n. 383 del 23 luglio 2018 ha approvato un secondo aggiornamento che prevede in particolare la programmazione di nuove risorse finanziarie e la conseguente individuazione di nuovi interventi, riconosciuti prioritari per la sicurezza ferroviaria e la regolarità ed il potenziamento del servizio:
Dal punto di vista delle risorse finanziarie si confermano complessivamente le risorse finanziarie programmate nel CdP sottoscritto il 28 luglio 2016 e aggiornato il 28 dicembre 2017, alle quali si sono aggiunti 65 milioni di Euro. Inoltre Regione Lombardia ha già previsto l'allocazione dell'importo di 40,0 milioni di Euro, disponibili a seguito della finalizzazione dell'Atto di Transazione con il Consorzio CONFEMI.
Infine, con DGR n. XI/2054 del 31 luglio 2019 Regione Lombardia ha approvato il terzo aggiornamento ed in piena continuità con la pianificazione del luglio 2016, del dicembre 2017 e di luglio 2018 ha confermato la programmazione dei potenziamenti infrastrutturali, necessari per garantire lo sviluppo del servizio. Complessivamente si confermano le risorse finanziarie programmate nel CdP sottoscritto il 28 luglio 2016 e aggiornato il 28 dicembre 2017 e il 23 luglio 2019, alle quali si aggiungono 53,3 milioni di Euro di risorse regionali.
Il totale degli investimenti sulla rete nell'esercizio 2019 è stato di 46,6 milioni di Euro e ha riguardato principalmente i seguenti interventi:
- rinnovo armamento nelle tratte Saronno Malnate e Bovisa Seveso Mariano Comense;
- realizzazione sistema di supporto della condotta di rete;
- realizzazione del collegamento ferroviario Malpensa T2 Linea Rfi Sempione;
- potenziamento tratta ferroviaria Milano Affori Varedo.
Fornitura materiale rotabile
FERROVIENORD provvede per conto di Regione Lombardia all'acquisto, gestione, manutenzione e custodia del materiale rotabile ferroviario.
Con Delibera di Giunta Regionale del 24 luglio 2017 recante "PROGRAMMA DI ACQUISTO DI MATERIALE ROTABILE PER IL SERVIZIO FERROVIARIO REGIONALE PER GLI ANNI 2017- 2032 E INTEGRAZIONE DELLE FORNITURE DEL PROGRAMMA DI ACQUISTO DI MATERIALE ROTABILE DI CUI ALLA DGR N. X/4177 DEL 16/10/2015" Regione Lombardia ha deliberato di approvare il programma delle forniture di materiale rotabile per il servizio ferroviario regionale per gli anni 2017-2032 così articolato:
- n. 100 Elettromotrici ad alta capacità (EMU) di cui n. 60 a configurazione lunga e n. 40 a configurazione corta;
- n. 31 Elettromotrici a media capacità (EMU);
- n. 30 Automotrici diesel (DMU);
per un totale di 161 treni;
autorizzando FERROVIENORD a provvedere all'acquisto, gestione, manutenzione e custodia del materiale rotabile ferroviario con l'obbligo per il concessionario di assegnarlo in uso alle imprese ferroviarie indicate da Regione Lombardia.
Il programma di fornitura del materiale rotabile trova copertura nell'importo complessivo di 1.607 milioni di Euro sul bilancio regionale 2017-2019 e sui bilanci degli esercizi 2020-2032, inclusivo degli oneri per il ricorso al mercato da parte di FERROVIENORD per l'anticipazione – rispetto alle disponibilità del bilancio regionale – delle risorse necessarie al rispetto delle condizioni contrattuali di pagamento delle forniture da completarsi entro il 2025 e degli oneri per spese generali di gestione commessa – previste per FERROVIENORD dal Contratto di Servizio – nella misura dell'1% dell'importo dei contratti.
FERROVIENORD – al fine di dare attuazione al mandato conferito dalla Regione Lombardia – ha affidato a FNM il mandato a espletare – anche in nome e per conto di FERROVIENORD – le necessarie procedure di gara utilizzando il "SISTEMA DI QUALIFICAZIONE PER FORNITURA E MANUTENZIONE DI MATERIALE ROTABILE FERROVIARIO", adottato dalla stessa FNM. A tal fine è stato pubblicato sulla Gazzetta Unione Europea n. S149 del 5 agosto 2017 l'avviso con il quale – ai sensi dell'art. 134 comma 3 D. Lgs. N. 50/2016 – FERROVIENORD S.p.A. ha comunicato l'utilizzo del sistema di qualificazione delle imprese per la manutenzione di materiale rotabile, istituito da FNM S.p.A.
Lo stato di attuazione del programma al 31 dicembre 2019 risulta essere il seguente.
• Fornitura dei convogli ad Alta Capacità
Per la fornitura dei 100 convogli ad Alta Capacità (EMU) – a seguito della gara avviata in data 25 ottobre 2017 – in data 12 settembre 2018 è intervenuta:
- la sottoscrizione da parte di FNM S.p.A. dell'Accordo Quadro con HITACHI RAIL ITALY S.p.A. della durata di 8 anni, avente ad oggetto la fornitura di 120 elettrotreni nuovi ad Alta Capacità, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3kVc.c., nonché il servizio di manutenzione programmata di 1° livello e di manutenzione correttiva per atti vandalici ed eventi accidentali e la fornitura della scorta tecnica;
- la sottoscrizione da parte di FERROVIENORD S.p.A. del 1^ Contratto Applicativo con HITACHI RAIL ITALY S.p.A. per la fornitura di n. 30 (trenta) Convogli corti per un importo totale di 237,5 milioni di Euro.
Il termine di consegna del primo treno è di 20 mesi dalla stipula del contratto applicativo con conseguente riduzione di 16 mesi sul termine previsto in gara (36 mesi). L'Accordo Quadro prevede l'impegno a stipulare – entro 30 (trenta) mesi dalla firma del suddetto primo Contratto Applicativo – un secondo Contratto Applicativo per la fornitura di n. 20 (venti) Convogli lunghi. Per gli ulteriori 50 convogli (20 a configurazione corta e 30 a configurazione lunga) i contrati potranno essere attivati da FERROVIENORD in tempi compatibili con il completamento del programma entro il 2025.
• Fornitura dei convogli Diesel
Per la fornitura dei 30 convogli Diesel (DMU) – a seguito della gara avviata in data 16 novembre 2017 – in data 21 novembre 2018 è intervenuta:
- la sottoscrizione da parte di FNM S.p.A. dell'Accordo Quadro con STADLER BUSSNANG AG. della durata di 8 anni, avente ad oggetto la fornitura di n. 50 convogli ferroviari nuovi bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione diesel-elettrica, nonché il servizio di manutenzione programmata di 1° livello e di manutenzione correttiva per atti vandalici ed eventi accidentali e la fornitura della scorta tecnica;
- la sottoscrizione da parte di FERROVIENORD S.p.A. del 1^ Contratto Applicativo con STADLER BUSSNANG AG per la fornitura di n. 30 (trenta) Convogli per un importo di 191,9 milioni di Euro.
Il termine di consegna del primo treno è di 36 mesi dalla stipula del contratto applicativo (corrispondente a novembre 2021).
• Fornitura dei convogli a Media Capacità
Per la fornitura dei 31 convogli a Media Capacità in data 14 novembre 2019 è avvenuta l'aggiudicazione da parte di FNM della gara ad ALSTOM FERROVIARIA S.p.A. a seguito del deposito in data 08/11/2019 da parte del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per la Lombardia del dispositivo della sentenza sul ricorso R.G. n. 1032/2018, proposto da CAF S.A., con la quale, pronunciando definitivamente sul ricorso e sui motivi aggiunti, li respinge in ogni loro domanda, condannando il ricorrente al pagamento di tutte le spese. In data 20 novembre 2019 è intervenuta:
- la sottoscrizione da parte di FNM S.p.A. dell'Accordo Quadro con ALSTOM FERROVIARIA S.p.A. della durata di 8 anni, avente ad oggetto la fornitura di 61 elettrotreni nuovi a Media Capacità, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3kVc.c., nonché il servizio di manutenzione programmata di 1° livello e di manutenzione correttiva per atti vandalici ed eventi accidentali e la fornitura della scorta tecnica.
- la sottoscrizione da parte di FERROVIENORD S.p.A. del 1^ Contratto Applicativo con ALSTOM FERROVIARIA S.p.A. per la fornitura di n. 31 (trentuno) Convogli per un importo totale di 193,8 milioni di Euro.
Inoltre, in data 15 maggio 2019 Regione Lombardia ha deliberato di:
- a) approvare, ad integrazione del Programma di Acquisto Originario, il Programma di Acquisto Integrativo che si compone di:
- n. 10 convogli a media capacità della tipologia "Pop";
- n. 5 convogli ad alta capacità della tipologia "Rock";
con costi a carico delle economie derivate dall'affidamento delle prime due gare per i treni Alta Capacità ed i treni Diesel;
b) autorizzare FERROVIENORD a provvedere all'acquisto, gestione, manutenzione e custodia, in aggiunta al materiale rotabile ferroviario oggetto del Programma di Acquisto Originario, anche del materiale rotabile ferroviario oggetto del Programma di Acquisto Integrativo, ai sensi del vigente Contratto di servizio, con l'obbligo per il concessionario di assegnarlo in uso alle imprese ferroviarie titolari del contratto di servizio con Regione Lombardia.
In data 1° luglio 2019 è stato quindi sottoscritto tra TRENITALIA, ALSTOM e FERROVIENORD l'atto di cessione del contratto di fornitura di n. 10 treni POP per un importo complessivo di 60,4 milioni di Euro con tempi di consegna previsti entro luglio 2020.
In data 25 luglio 2019 è stato sottoscritto tra TRENITALIA, HITACHI RAIL e FERROVIENORD l'atto di cessione del contratto di fornitura di n. 5 treni ROCK per un importo complessivo di 45,7 milioni di Euro con tempi di consegna previsti entro marzo 2020.
In relazione alla strategia finanziaria, necessaria a coniugare l'esigenza temporale di acquisizione degli elettrotreni entro il 2025 con i flussi finanziari autorizzati con la Legge Regionale che verranno erogati durante gli esercizi 2017-2032, FERROVIENORD in data 31 maggio 2018 ha stipulato con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. un contratto di finanziamento finalizzato a soddisfare il connesso fabbisogno finanziario. Con la sottoscrizione del Contratto di Finanziamento, CDP si è impegnata a
concedere a FERROVIENORD risorse finanziarie per un importo massimo pari a Euro 650 milioni. Si precisa che la provvista per l'erogazione di tale importo verrà messa a disposizione di CDP da parte della Banca Europea per gli Investimenti. Le principali condizioni del contratto di finanziamento possono essere riassunte come segue:
- modalità di erogazione: erogazione, a partire dal 1° gennaio 2021, in tranches da parte di CDP, previa richiesta di utilizzo da parte di FERROVIENORD, ciascuna delle quali di importo non inferiore a Euro 30 milioni (o al minor importo del finanziamento disponibile). Ogni erogazione avverrà subordinatamente al soddisfacimento, da parte di FERROVIENORD, di alcune condizioni sospensive tra le quali, inter alia, la trasmissione del cronoprogramma relativo allo stato di avanzamento del programma di acquisto;
- modalità di rimborso: amortizing;
- termine di rimborso: tutti gli importi erogati dovranno essere rimborsati entro il 31 luglio 2032. Il rimborso degli importi avverrà, secondo il relativo piano di ammortamento, il 31 luglio di ogni anno a partire dal primo giorno tra (i) il 31 luglio 2026 e (ii) il 31 luglio dell'anno in cui è previsto il pagamento, da parte di Regione Lombardia a favore di FERROVIENORD, del primo credito a valere sulla convenzione attuativa del programma di acquisto;
- tasso di interesse: da determinarsi con riferimento a ciascun prestito erogato a valere sul contratto di finanziamento, sulla base del tasso di interesse applicato da BEI sugli importi resi disponibili a CDP, incrementato di un margine;
- impegni finanziari di FERROVIENORD: impegno a non assumere e a non mantenere indebitamento finanziario, salve le ipotesi di indebitamento finanziario consentito;
- altri impegni: standard per questa tipologia di operazioni, ivi incluse le clausole di negative pledge e le limitazioni poste all'importo dell'utile distribuibile, ferma restando la possibilità di trasferimenti di cassa a favore di FNM a valere sul contratto di c.d. cash pooling di gruppo;
- previsioni di rimborso anticipato: incluse nel Contratto di Finanziamento sulla base di quanto solitamente previsto dal mercato per questa tipologia di operazioni, connesse, inter alia, al mancato rispetto degli impegni da parte di FERROVIENORD nonché alle ipotesi di c.d. change of control relativamente a FERROVIENORD e FNM.
A garanzia delle obbligazioni derivanti dal finanziamento e sino alla concorrenza del 150% dell'importo massimo in linea capitale di quest'ultimo (975 milioni di Euro), FERROVIENORD ha costituito le seguenti garanzie in attuazione delle previsioni del finanziamento stesso: (a) un pegno su crediti in favore di CDP e BEI, costituito sui contributi destinati dalla Regione Lombardia a FERROVIENORD per finanziare fino ad un importo di 1.607 milioni di Euro il programma di acquisto di materiale rotabile di cui alle deliberazioni n. X/6932 del 24 luglio 2017 e DGR n. X/7643 del 28 dicembre 2017; e (b) un ulteriore pegno in favore degli stessi istituti finanziatori sui conti correnti aperti dalla Società in attuazione del contratto di finanziamento.
In data 11 luglio 2019 è stata sottoscritta tra FERROVIENORD e Regione Lombardia una convenzione di attuazione del Mandato, così come integrato – rispetto al Mandato Originario – dal Mandato Integrativo, per l'implementazione del Programma di Acquisto, così come integrato – rispetto al Programma di Acquisto Originario – dal Programma di Acquisto Integrativo; in data 2 agosto 2019 è stato quindi stipulato tra FERROVIERNORD e Cassa Depositi e Prestiti l'atto modificativo del contratto di finanziamento sottoscritto in data 31 maggio 2018.
3.2 TRASPORTO PASSEGGERI SU GOMMA
Il segment "Trasporto passeggeri su gomma" ha registrato ricavi in crescita del 2,2% da 115,8 a 118,4 milioni di Euro.
| Importi in milioni di Euro | 2019 | 2018 | Diff. | Diff. % |
|---|---|---|---|---|
| Contratti e contributi pubblici | 46,4 | 46,2 | 0,2 | 0,3% |
| Servizi di trasporto | 62,3 | 60,0 | 2,4 | 3,9% |
| Altri ricavi | 9,6 | 9,6 | 0,1 | 0,7% |
| Totale Ricavi | 118,4 | 115,8 | 2,6 | 2,2% |
| EBITDA Adj. | 13,2 | 9,8 | 3,4 | 34,7% |
| EBITDA Adj. % | 11,2% | 8,5% | ||
| EBIT | 1,7 | (2,1) | 3,8 | n.s. |
In particolare:
- i ricavi derivanti da contratti e contributi pubblici (pari a 46,4 milioni di Euro) sono risultati sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente;
- i ricavi derivanti dai servizi di trasporto e quindi relativi alla bigliettazione, ai servizi sostitutivi svolti da FNM A per conto di Trenord, alle attività in subaffido e al car-sharing di E-VAI, hanno registrato nell'esercizio una crescita del 3,9%;
- i ricavi residuali e relativi principalmente a contributi sull'acquisto di materiale rotabile, sono rimasti invariati a 9,6 milioni di Euro.
Il significativo miglioramento di EBITDA Adjusted che, al netto dell'impatto dell'adozione del nuovo principio IFRS 16 - che ha comportato una riduzione di canoni per leasing operativi pari a 1,6 milioni di Euro e un uguale incremento degli ammortamenti - passerebbe da 11,4 a 13,6 milioni di Euro, è attribuibile all'effetto della migliore performance delle attività in Veneto, delle maggiori corse sostitutive effettuate in Lombardia oltre che al miglioramento della marginalità di E-Vai.
Il segmento include dinamiche e fenomeni differenti relativi ai diversi servizi offerti e alle differenti aree territoriali in cui operano le diverse società. In particolare:
- FNM AUTOSERVIZI, che gestisce il Trasporto Pubblico Locale nelle province di Varese, Brescia e Como, svolgendo inoltre corse sostitutive di treno in relazione ai servizi ferroviari effettuati da Trenord.
In particolare, l'attività di TPL nelle province di Varese e Brescia è svolta in regime di concessione (prorogate rispettivamente al 31 dicembre 2019 e al 30 giugno 2020 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore), mentre quella in provincia di Como è regolata da contratto di servizio, con durata prorogata fino al 30 giugno 2020 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore.
Al 31 dicembre 2019, la flotta è costituita da 153 autobus (di cui il 47% di nuova generazione2) con un'età media di 11,6 anni.
Nell'esercizio in analisi la produzione si è attestata ad un totale di 5,6 milioni bus/km rispetto ai 5,5 milioni bus/km dell'anno 2018 (+1,4%), mentre il numero dei passeggeri trasportati si è ridotto da 4,5 milioni a 4,3 milioni, calo del 2,9% che si è verificato in tutte le provincie gestite.
I ricavi complessivi, pari a 22,4 milioni di Euro, registrano una crescita di circa il 5%: in particolare i ricavi da traffico (comprensivi dei ricavi da bigliettazione a viaggiatori e dalle corse sostitutive dei treni effettuate per conto di Trenord) ammontano a 11,5 milioni di Euro rispetto ai 10,4 milioni di Euro dell'esercizio 2018, crescita di oltre il 10% per effetto dell'incremento delle corse sostitutive del treno; i contributi pubblici riconosciuti a fronte delle concessioni in essere ammontano a 7,7 milioni di Euro, sostanzialmente invariati rispetto al precedente esercizio.
In relazione alle future scadenze delle gare per l'assegnazione dei servizi di TPL nelle province della Regione Lombardia, occorre rilevare che l'eventuale perdita dei servizi avrebbe un impatto rilevante sui ricavi dell'azienda, ma determinerebbe altresì una proporzionale riduzione dei costi, in quanto sulla base della legislazione vigente, l'azienda subentrante deve farsi carico del personale nonché dei mezzi dedicati al servizio, mentre i depositi di proprietà della controllata rimarrebbero in proprietà alla medesima senza obblighi di trasferimento né vincoli di utilizzo in favore del subentrante.
2 Motori Euro5, Euro6, EEV
- Azienda Trasporti Verona, che opera essenzialmente nel settore del trasporto passeggeri su gomma nel territorio del comune e della provincia di Verona; la società è partecipata con quote paritetiche da FNM e dall'Azienda Mobilità Trasporti S.p.A..
Nel corso dell'esercizio 2019, relativamente ai dati di produzione, si è registrato un incremento del 2,5% dei passeggeri trasportati (73,4 milioni contro i 71,6 milioni del 2018), con una crescita omogenea sulle tratte urbane ed extraurbane, in presenza di sostanziale invarianza dei bus/km percorsi pari a 19,8 milioni.
I ricavi totali, pari a 76,1 milioni di Euro, hanno rilevato un lieve incremento (+0,5%) rispetto all'esercizio precedente:
- i ricavi da traffico (vendita di biglietti ed abbonamenti) passano da 33,4 milioni di Euro a 34,1 milioni di Euro, rilevando una crescita del 2%, coerente al trend del numero dei passeggeri data l'invarianza delle tariffe di vendita di biglietti ed abbonamenti; i fattori determinanti sono stati le azioni a contrasto dell'evasione e l'affluenza turistica verso le località del Garda, che ha visto un potenziamento dei collegamenti.
- i corrispettivi da contratto di servizio si sono attestati a 36,2 milioni di Euro, dato leggermente inferiore rispetto al 2018 (-0,3%).
Nel mese di dicembre 2017 è stato pubblicato il bando a procedura ristretta per la scelta del gestore del trasporto pubblico di Verona e provincia, essenzialmente relativo ai servizi attualmente forniti da ATV, che prevede l'assegnazione di due lotti (uno urbano con servizio aeroporto Catullo, l'altro extraurbano comprensivo del Comune di Legnago). La società in data 11 gennaio 2018 ha presentato ricorso al TAR avverso il bando di gara e la relativa delibera della Giunta Provinciale di Verona, contestando sia la tipologia di gara prevista dal bando sia l'articolazione della stessa in lotti. Si è ancora in attesa della fissazione della prima udienza. Nel corso del 2019 sono comunque proseguite le attività di raccolta dati da parte della Provincia propedeutiche alla stesura del capitolato di gara, quali in particolare i dati del personale, sulla struttura tariffaria ed è iniziata la valutazione degli autobus da parte di un perito nominato.
Si ritiene che i tre attuali contratti di servizio (Comune di Verona, Comune di Legnago e Provincia di Verona), in scadenza al 31 dicembre 2020, verranno probabilmente ulteriormente prorogati, dato che le tempistiche della procedura di gara non potranno risolversi entro l'anno.
- La Linea, società attiva in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle società controllate e/o partecipate. Si segnala un sostanziale allineamento del valore dei ricavi dovuto alla maggiore operatività sul bacino di Verona (sub affido per ATV), in parte compensata da una lieve flessione dell'attività sul bacino di Venezia per effetto della soppressione di alcune corse urbane, nonché di un diverso mix di servizio (maggiore incidenza dei km extraurbani a valore unitario ridotto) e ai minori ricavi sul bacino di Padova. I ricavi relativi a servizi di trasporto dell'esercizio sono attribuibili alle società ACTV e AVM nel territorio della provincia di Venezia, ATV nel bacino di Verona, Busitalia nel bacino di Padova e Dolomiti Bus nel bacino di Belluno.
In termini di valori di produzione, nell'esercizio sono stati gestiti in sub-affidamento 5,3 milioni di km, in diminuzione di circa l'2,7% rispetto all'esercizio precedente, a seguito della delibera dell'Agenzia delle Entrate che stabilisce che in caso di Associazione Temporanea d'Impresa la mandataria possa fatturare solo i ricavi afferenti i propri servizi. In applicazione di tale direttiva dal mese di maggio la Linea ha cessato il riaddebito dei servizi resi da terzi nel bacino di Padova.
Complessivamente, la flotta operante nella Regione Veneto al 31 dicembre 2019 è costituita da 570 autobus, di cui il 45% di nuova generazione3, con un'età media di 12,3 anni.
- il servizio di sharing mobility svolto da E-VAI con veicoli elettrici e bimodali, mira a finalizzare il completamento della mobilità pubblica e in particolare ferroviaria, secondo modelli di business tradizionali, innovativi e sostenibili.
I ricavi, pari a 3,3 milioni di Euro, hanno rilevato un significativo incremento (+35%) rispetto all'esercizio precedente, derivante dalle nuove linee di business attivate.
Nell'esercizio 2019 si è rilevata una sostanziale stabilità dei volumi di attività nel modello di business storico del car sharing 1.0 station based, in relazione al quale è proseguito il contratto di prestazione di servizi per la gestione del car sharing ecologico lombardo sottoscritto con FERROVIENORD nell'ambito dell'impegno della stessa con Regione Lombardia a fornire un servizio di car sharing "ecologico" a fronte dell'erogazione di un corrispettivo di 1,8 milioni di Euro, invariato rispetto all'esercizio precedente.
Nel corso dell'esercizio, è proseguita l'attività della linea di business legata al progetto E-Vai 3.0 (Easy Station), e delle due nuove linee E-Vai 2.0 (Public) e E-Vai 4.0 (Corporate), ampliamenti del modello E-Vai 3.0 definiti in base alle esigenze del mercato, che prevedono
3 Motori Euro5, Euro6, EEV
servizi dedicati sia alle amministrazioni comunali che alle aziende private.
L'innovazione dei modelli di servizio gestiti, valutati anche come integrabili tra loro in un futuro abbastanza prossimo, è stata recepita anche dalla Comunità Europea: E-Vai, infatti, partecipa a due progetti europei, I-SharE LIFE e CarE-Service Horizon 2020, in relazione ai quali sono stati rilevati in bilancio contributi pari a 0,7 milioni di Euro.
Al 31 dicembre 2019 la flotta è costituita da un totale di 175 veicoli (105 a dicembre 2018), di cui 49 dedicati al progetto I-SharE LIFE. Gli E-Vai Point sono 112 distribuiti su 59 comuni e dotati di 63 colonnine di ricarica. La presenza sul territorio è in aumento rispetto al 31 dicembre 2018, che vedeva la presenza di 96 E-Vai Point distribuiti su 47 comuni e dotati di 50 colonnine.
3.3 ROSCO & SERVICES
Il segment si riferisce ai settori di attività in cui FNM opera direttamente, e comprende l'attività di locazione di materiale rotabile alle partecipate operanti nel settore del TPL e del trasporto merci; in tale ambito è inclusa anche l'attività svolta dalla società controllata Locoitalia4.
| Importi in milioni di Euro | 2019 | 2018 | Diff. | Diff. % |
|---|---|---|---|---|
| Noleggio materiale rotabile | 55,9 | 54,7 | 1,2 | 2,2% |
| Altri ricavi | 26,7 | 27,5 | (0,7) | (2,6%) |
| Totale Ricavi | 82,6 | 82,1 | 0,5 | 0,6% |
| EBITDA Adj. | 52,2 | 50,5 | 1,7 | 3,4% |
| EBITDA Adj. % | 63,2% | 61,5% | ||
| EBIT | 24,2 | 24,0 | 0,2 | 0,8% |
Le tipologie di ricavi incluse afferiscono a:
- locazione di materiale rotabile per 55,9 milioni di Euro contro i 54,7 milioni di Euro nel 2018, in crescita del 2,2%, per effetto della consegna delle nuove flotte treni e di aumenti ISTAT; inoltre nell'esercizio i ricavi aumentano di ulteriori 0,5 milioni di Euro per la cessione ad un terzo del contratto di acquisto di 5 convogli Stadler;
- altri ricavi pari a 26,7 milioni di Euro rispetto ai 27,5 milioni del 2018 che comprendono:
- o servizi amministrativi, ovvero la gestione mediante contratti di service con le società partecipate delle attività corporate centralizzate, quali in particolare: organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità, amministrazione del personale, gestione delle
4 La controllata Locoitalia è inclusa nel perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2019 ed è stata ceduta in data 10 marzo 2020.
risorse umane, segreteria societaria, attività e consulenza legale, tesoreria, pianificazione e controllo, ICT (Information & Communication Technology), acquisti, gare e appalti, comunicazione, servizi generali; i ricavi di competenza, integralmente attribuibili a rapporti infragruppo, sono stati pari a 20,2 milioni di Euro contro i 20,4 milioni di Euro dell'esercizio 2018;
- o gestione immobiliare, relativa ai canoni di locazione degli immobili di proprietà, quali il palazzo di Piazzale Cadorna, i locali commerciali dell'atrio della Stazione di Milano Cadorna, i fabbricati di Iseo, l'area parcheggio di Novate ed il deposito di Solbiate Comasco. Fatta eccezione per le locazioni della stazione di Milano Cadorna, gli altri contratti sono intercorrenti con le società del Gruppo; i ricavi di competenza sono stati pari a 1,5 milioni di Euro, invariati rispetto all'esercizio comparativo 2018;
- o gestione spazi pubblicitari, relativa ai proventi derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari sulla rete age, nonché attraverso i canali tradizionali, quali gli impianti espositori siti presso le stazioni. Dal 1° dicembre 2019 tale attività è gestita da FERROVIENORD e quindi inclusa nella linea di business "Gestione infrastruttura ferroviaria".
L'incremento di EBITDA Adjusted del segment da 50,5 a 52,2 milioni di Euro è principalmente attribuibile ai maggiori canoni di locazione e alla riduzione dei costi operativi, principalmente per effetto dell'applicazione del nuovo principio IFRS 16 e per la riduzione del costo del personale.
Nell'ambito del segmento RoSCo in cui opera la Capogruppo, si colloca la principale società a controllo congiunto, operante il servizio di Trasporto Pubblico Locale su ferro in Lombardia, Trenord, di cui di seguito si riportano i principali risultati economico-patrimoniali dell'esercizio 2019.
Trenord
Andamento del servizio
I treni/Km effettuati nell'esercizio ammontano a 42,7 milioni rispetto ai 43,5 milioni del 2018. Complessivamente, i clienti rilevati nei giorni feriali per l'anno 2019 sono il 2% in più rispetto a quelli rilevati dall'indagine svolta nell'esercizio precedente e pari al 13% in più rispetto agli ultimi 5 anni.
Complessivamente il dato dei viaggiatori che hanno utilizzato il servizio di Trenord, calcolato su base annua, passa dai 209 milioni del 2018 a 214 milioni del 2019, rilevando una crescita del 2,4%. Dal 15 luglio 2019 è entrato in vigore il nuovo Sistema Tariffario del Bacino di Mobilità di Milano e Monza Brianza (STIBM) che ha sostituito Sistema Integrato Tariffario dell'Area Milanese (SITAM).
Il nuovo Sistema Tariffario si estende a tutti i comuni che fanno parte della Città metropolitana di Milano, della Provincia di Milano e di Monza e Brianza nonché di alcuni comuni fuori provincia, facenti già parte dell'area SITAM.
Il nuovo sistema tariffario a zone con un unico biglietto o abbonamento permette di viaggiare su tutti i mezzi pubblici dell'area acquistata, treno compreso per una mobilità integrata e intermodale.
Complessivamente, l'esercizio 2019 ha visto un miglioramento delle performance operative, anche grazie al piano di rimodulazione del servizio attivato a fine 2018:
- la puntualità a 5' percepita dal cliente (nessuna causa esclusa) si attesta all'80,2% (+2% rispetto al 2018);
- le soppressioni (escluse causa di forza maggiore) si attestano a 35,7 soppressioni/giorno con una riduzione di 39 soppressioni rispetto al 2018.
Si segnala infine che il servizio commerciale del primo treno consegnato dei complessivi 176 acquistati da Regione Lombardia (Caravaggio) è iniziato il 3 febbraio 2020.
Sintesi dei dati economici
L'esercizio 2019 è stato redatto applicando il nuovo principio contabile IFRS 16 e quindi i dati non sono comparabili con i dati dell'esercizio 2018 alle voci costi operativi, margine operativo lordo, ammortamenti, risultato operativo e risultato della gestione finanziaria. Gli effetti principali sono riportati nei commenti alle relative voci.
| Importi in milioni di Euro | 12 mesi 2019 | 12 mesi 2018 | Differenza | Differenza % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 824,0 | 787,6 | 36,4 | 5% |
| Altri ricavi e proventi | 7,7 | 9,7 | (2,0) | -21% |
| TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI | 831,7 | 797,3 | 34,4 | 4% |
| Costi operativi | (354,6) | (464,8) | 110,2 | -24% |
| Costi del personale | (275,0) | (264,6) | (10,4) | 4% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 202,1 | 67,9 | 134,2 | -15% |
| Ammortamenti e accantonamenti | (192,2) | (62,8) | (129,4) | 206% |
| RISULTATO OPERATIVO | 9,9 | 5,1 | 4,8 | 94% |
| Risultato gestione finanziaria | (2,9) | (0,7) | (2,2) | 314% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 7,0 | 4,4 | 2,6 | 59% |
| Imposte sul reddito | (3,3) | (2,0) | (1,3) | 65% |
| UTILE COMPLESSIVO | 3,7 | 2,4 | 1,3 | 54% |
I ricavi si sono attestati a 831,7 milioni di Euro in crescita del 4,3% rispetto all'esercizio precedente (al netto di circa 5,1 milioni di euro di penali su Contratto di Servizio; nel 2018 le penali verso la Regione Lombardia erano state pari a circa 12,5 milioni di Euro):
- I ricavi da traffico ferroviario sono pari a 352,5 milioni di Euro con un incremento di 21,4 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente all'andamento positivo del segmento aeroportuale - anche per l'effetto straordinario della chiusura nei mesi estivi dell'Aeroporto di Linate - all'andamento generale della domanda e ai minori bonus corrisposti alla clientela.
- I ricavi da Contratto di Servizio sono pari a 445,5 milioni di Euro, in aumento rispetto al 2018 di 10,9 milioni di Euro. Le variazioni principali si riferiscono a minori penali e detrazioni, ai maggiori corrispettivi per noleggio materiale rotabile e ciclica, compensati da minori corrispettivi per accesso rete e rimodulazione del servizio.
- Gli altri ricavi, pari a 33,6 milioni di euro e in aumento di 2,0 milioni di euro rispetto al 2018, si riferiscono principalmente ai ricavi di servizio per il ramo media-lunga percorrenza ed ai ricavi per service realizzati nei confronti di Trenitalia.
Il costo del personale è pari a 275,0 milioni di Euro (264,6 milioni di Euro nel 2018), in incremento derivante dall'aumento nel numero di risorse impiegate (+147 FTE).
Gli altri costi operativi (al netto degli impatti IFRS 16 pari a 131,6 milioni di Euro) sono in aumento rispetto all'esercizio precedente (+21,4 milioni di Euro), principalmente per maggiori canoni di noleggio del materiale rotabile per effetto dell'ingresso di nuovo materiale rotabile, per costi di manutenzione e per i servizi di pulizia, nonché per i servizi sostitutivi del treno.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a 202,1 milioni di Euro. La variazione rispetto al dato del 2018 (67,9 milioni di Euro), è dovuta, per 2,6 milioni di Euro al miglior margine, oltre che al succitato effetto dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni (al netto degli impatti IFRS 16, pari a 130,1 milioni di Euro) sono pari a 62,5 milioni Euro (61,3 milioni di Euro nel 2018) e riguardano principalmente gli ammortamenti della manutenzione ciclica sui materiali conferiti e noleggiati nonché gli ammortamenti sulle altre immobilizzazioni.
Il Risultato Operativo si attesta su un valore positivo di 9,9 milioni di Euro (8,4 milioni ante IFRS 16), in crescita rispetto al valore dell'esercizio precedente (5,1 milioni di Euro).
Il risultato della gestione finanziaria registra (al netto degli impatti IFRS 16, pari a 2,2 milioni di Euro) un valore negativo di 0,7 milioni di Euro in linea con il dato dell'esercizio precedente.
Il Risultato ante imposte è pari a 7,0 milioni di Euro, in aumento rispetto al valore del 2018 (4,4 milioni di Euro).
L'esercizio 2019 ha registrato un Risultato Netto complessivo di 3,7 milioni di Euro, in crescita di 1,3 milioni rispetto al dato del 2018 (o di quasi 2 milioni a livello omogeneo).
Nella tabella che segue viene riportato lo Stato Patrimoniale riclassificato al 31 dicembre 2019 raffrontato con il 31 dicembre 2018 pro-formato per gli effetti dell'adozione del nuovo principio e con il 31 dicembre 2018 approvato:
| 31/12/2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Importi in migliaia di euro | 31/12/2019 | PRO-FORMA | Differenza | 31/12/2018 | |
| IFRS 16 | |||||
| Rimanenze | 104,5 | 99,4 | 5,1 | 99,4 | |
| Crediti commerciali | 176,4 | 140,0 | 36,4 | 140,0 | |
| Debiti commerciali | (252,2) | (264,0) | 11,8 | (264,0) | |
| Altre Attività Nette Correnti | (66,7) | (61,1) | (5,6) | (61,1) | |
| Capitale Circolante Netto | (38,0) | (85,7) | 47,7 | (85,7) | |
| Capitale immobilizzato netto | 306,4 | 441,6 | (135,2) | 183,7 | |
| Altre Attività Nette non correnti | 28,5 | 23,4 | 5,1 | 23,4 | |
| Fondi rischi ed oneri | (69,2) | (81,0) | 11,8 | (81,0) | |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 227,7 | 298,3 | (70,6) | 40,4 | |
| Mezzi propri | 94,4 | 91,3 | 3,1 | 91,3 | |
| Indebitamento finanziario netto/(Posizione finanziaria netta) | 133,3 | 207,0 | (73,7) | (50,9) | |
| TOTALE FONTI | 227,7 | 298,3 | (70,6) | 40,4 |
Capitale Investito Netto
Il Capitale Circolante Netto Gestionale è negativo per 62,8 milioni di Euro, registrando un incremento di 22,9 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2018 principalmente derivante dall'incremento dei crediti commerciali, in particolar modo verso parti correlate, dall'incremento delle rimanenze dell'esercizio, nonostante l'incremento dei debiti commerciali, in particolare verso parti correlate; le altre attività nette corrente si decrementano rispetto al 2018 (-5,6 milioni di Euro).
Il Capitale Immobilizzato Netto, si incrementa di 122,7 milioni di Euro per l'iscrizione dei Beni in uso da terzi, in applicazione del nuovo principio contabile IFRS16.
Il valore dei Beni di terzi in uso, si riferisce principalmente per 117,8 milioni di Euro al materiale rotabile e per 11,3 milioni di Euro ai fabbricati.
Oltre ai Beni di terzi in uso, la voce comprende:
• le immobilizzazioni materiali, pari a 167 milioni di Euro che riguardano principalmente per 143,8 milioni di Euro il valore residuo del materiale rotabile in uso dalla Società. Gli investimenti dell'esercizio ammontano a 50,1 milioni di Euro e sono prevalentemente connessi alla manutenzione ciclica sul materiale rotabile;
- le immobilizzazioni immateriali, pari a 7,3 milioni di Euro;
- le partecipazioni pari a 1,9 milioni di Euro, che sono riferite principalmente alla controllata Tilo S.p.A., e – in minima parte – alle collegate Consorzio SBE e Consorzio Elio Scarl.
Le Altre attività nette non correnti aumentano di 5,1 milioni di Euro per effetto dei maggiori crediti per imposte anticipate.
Posizione Finanziaria Netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta a 133,3 milioni di Euro con un peggioramento rispetto al 2018, pro-formato IFRS 16, di 207,0 milioni di Euro (50,8 milioni di cassa al 31 dicembre 2018) essenzialmente dovuto, come già citato in precedenza, all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, che ha comportato l'iscrizione di un debito al 31 dicembre 2019 pari a 155,5 milioni di Euro. Al netto dell'applicazione dell'IFRS 16, la posizione finanziaria netta dell'esercizio 2019 risulterebbe pari a circa 22,2 milioni di Euro.
La tabella che segue illustra la composizione della Posizione Finanziaria Netta della società:
| Importi in milioni di Euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 PRO-FORMA IFRS 16 |
Differenza | 31/12/2018 |
|---|---|---|---|---|
| Liquidità | (22,2) | (51,9) | 29,7 | (51,9) |
| Crediti finanziari correnti | - | (0,1) | 0,1 | (0,1) |
| Indebitamento finanziario corrente | 155,5 | 130,5 | 25,0 | 1,1 |
| Indebitamento finanziario netto/(Posizione finanziaria netta) corrente | 133,3 | 78,5 | 54,8 | (50,9) |
| Indebitamento finanziario non corrente | - | 128,5 | (128,5) | - |
| Indebitamento finanziario netto/(Posizione finanziaria netta) | 133,3 | 207,0 | (73,7) | (50,9) |
4 ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DI FNM S.p.A.
4.1 SINTESI DEI DATI ECONOMICI
Si riporta di seguito il conto economico riclassificato dell'esercizio, raffrontato con quello dell'esercizio 2018, con indicazione degli scostamenti in valore assoluto ed in percentuale.
| Importi in milioni di euro | 2019 | 2018 | Differenza | Differenza % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 76,5 | 75,8 | 0,7 | 0,9% |
| Altri ricavi e proventi | 3,7 | 4,1 | (0,4) | -10,0% |
| TOTALE RICAVI | 80,2 | 79,9 | 0,3 | 0,4% |
| EBITDA RETTIFICATO | 51,1 | 49,7 | 1,4 | 2,8% |
| Proventi non ricorrenti | - | 0,8 | (0,8) | -100,0% |
| EBITDA | 51,1 | 50,5 | 0,6 | 1,2% |
| RISULTATO OPERATIVO | 24,9 | 24,2 | 0,7 | 3,1% |
| UTILE COMPLESSIVO | 23,9 | 24,3 | (0,4) | -1,7% |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni aumentano rispetto al 2018 di 0,7 milioni di Euro; per effetto dell'incremento dei ricavi da noleggio di materiale rotabile, per 0,2 milioni di Euro, e per effetto dei ricavi per prestazioni fatturate in relazione alla cessione al Consorzio EAV del contratto di acquisto di 5 convogli FLIRT, per 0,5 milioni di Euro.
Gli altri ricavi e proventi ammontano a 3,7 milioni di Euro rispetto ai 4,1 milioni di Euro del 2018, il decremento è relativo al rilascio di fondi rischi per 550 migliaia di Euro, operato nell'esercizio 2018, a seguito del venir meno del rischio di soccombenza in contenziosi.
I costi esterni operativi diminuiscono di 0,4 milioni di Euro, passando da 14,6 milioni di Euro a 14,2 milioni di Euro, principalmente a seguito del decremento delle spese legali e giudiziarie, oltre che per la riduzione dei costi relativi a canoni di leasing operativi, per 0,7 milioni di Euro, per effetto dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16.
I costi del personale ammontano a 14,9 milioni di Euro, in diminuzione di 0,7 milioni di Euro rispetto ai 15,5 milioni di Euro del 2018 principalmente in relazione ai minori importi erogati a fronte della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro con dirigenti.
Il risultato dell'Ebitda Adjusted, che passa da 49,7 milioni di Euro a 51,1 milioni di Euro, presenta un incremento del 2,8% per il combinato effetto del leggero incremento dei ricavi e della riduzione del costo del personale, nonché per il citato effetto dell'applicazione del nuovo principio IFRS 16.
I proventi non ricorrenti sono attribuibili alla plusvalenza, pari a 0,8 milioni di Euro, derivante dall'ultima rata del corrispettivo per la cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori per complessivi 3,0 milioni di Euro (IVA inclusa).
Gli ammortamenti e accantonamenti diminuiscono di 0,1 milioni di Euro rispetto al 2018 principalmente per il combinato effetto della riduzione degli ammortamenti sulle flotte treno, parzialmente compensati dai maggiori ammortamenti per diritto d'uso in relazione all'applicazione del nuovo principio IFRS 16.
Il risultato operativo, determinato dall'effetto combinato degli andamenti delle categorie di ricavo e costo precedentemente commentati, risulta pari a 24,9 milioni di Euro rispetto ai 24,2 milioni di Euro dell'esercizio 2018, con un miglioramento di 0,7 milioni di Euro, pari al 3,1%.
Il risultato della gestione finanziaria ammonta a 4,7 milioni di Euro, in riduzione di 2,1 milioni di Euro rispetto ai 6,8 milioni di Euro del 2018; in relazione ai minori dividendi, pari a 6,6 milioni di Euro rispetto gli 8,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2018, e maggiori interessi passivi per oneri finanziari, pari a 1,8 milioni di Euro rispetto agli 0,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2018. Le svalutazioni delle partecipazioni, pari a 0,4 milioni di Euro, si riferiscono a Fuorimuro, allineata al valore di cessione; nell'esercizio precedente l'importo, pari a 1,2 milioni di Euro, era relativo alla svalutazione delle partecipazioni in ATV e Fuorimuro.
Il risultato ante imposte risulta pari a 29,7 milioni di Euro rispetto ai 31,0 dell'esercizio 2018.
Le imposte sul reddito, pari a 6,7 milioni di Euro, rimangono sostanzialmente invariate rispetto al precedente esercizio.
L'utile dell'esercizio ammonta a 23,9 milioni di Euro, in calo di 0,4 milioni di Euro rispetto al risultato di 24,3 milioni di Euro conseguito nell'esercizio 2018, principalmente determinato dai minori dividendi distribuiti dalle partecipate (6,5 milioni di Euro rispetto a 6,6 milioni di Euro del 2018).
4.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE RICLASSIFICATA E INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO
Si riporta di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata dell'esercizio e di quello precedente:
| Importi in migliaia di euro | 31/12/2019 | 31/12/2018 | Differenza |
|---|---|---|---|
| Crediti correnti | 42,8 | 39,2 | 3,6 |
| Debiti correnti | (21,7) | (10,9) | (10,8) |
| Capitale Circolante Netto | 21,1 | 28,3 | (7,2) |
| Immobilizzazioni | 344,9 | 353,9 | (9,0) |
| Partecipazioni | 97,0 | 99,5 | (2,5) |
| Crediti non correnti | 7,2 | 20,1 | (12,9) |
| Fondi e debiti non correnti | (22,9) | (26,3) | 3,4 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 447,3 | 475,5 | (28,2) |
| Mezzi propri | 375,7 | 361,6 | 14,1 |
| Indebitamento finanziario netto | 66,6 | 106,8 | (40,2) |
| TOTALE FONTI | 442,3 | 468,4 | (26,1) |
La Società gestisce la liquidità delle altre società del Gruppo in cash pooling; pertanto, a fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 136,6 milioni di Euro, FNM ha crediti in c/c di corrispondenza per 0,3 milioni di Euro (2,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) e debiti in c/c di corrispondenza per 166,0 milioni di Euro (141,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).
Come evidenziato nel rendiconto finanziario, cui si rimanda, le attività operative hanno generato liquidità per 43,3 milioni di Euro, le attività d'investimento hanno assorbito risorse finanziarie per 14,8 milioni di Euro, mentre l'attività di finanziamento ha generato liquidità in misura pari a 11,5 milioni di Euro.
5 ATTIVITA' IMMOBILIARE
Il Gruppo FNM detiene al 31 dicembre 2019 la proprietà di alcune aree in prossimità di stazioni ferroviarie e dei diritti edificatori correlati, tra cui le principali si riferiscono all'area di Milano Bovisa, Saronno e Milano Affori. Si fornisce di seguito un'informativa delle principali iniziative perseguite dal Gruppo volte alla loro valorizzazione.
MILANO BOVISA
Nel mese di marzo 2018 FERROVIENORD, dando attuazione alla previsione dell'aggiornamento del Contratto di Programma sottoscritto il 28 luglio 2016 con Regione Lombardia, ha presentato alla stessa Regione lo studio di fattibilità delle opere di ammodernamento e potenziamento del nodo di Bovisa, che prevede la posa di quattro nuovi binari e una serie di interventi da operare sull'impianto al fine di migliorarne la potenzialità e la flessibilità e di consentire l'estensione di alcuni servizi ferroviari esistenti e l'attestamento di due nuove linee suburbane.
Con il ricevimento dello studio di fattibilità, ed in considerazione della valenza trasportistica ed urbanistica del comparto, Regione Lombardia si è fatta promotrice dell'apertura di un tavolo tecnico tra i principali attori coinvolti nell'ambito degli interventi sul nodo di Bovisa, tra i quali i settori Trasporti e Urbanistica del Comune di Milano e Metropolitana Milanese.
Nel corso degli incontri tenutisi nei mesi successivi presso Regione Lombardia sono, quindi, emersi gli indirizzi progettuali e gli obiettivi che i diversi soggetti intendono promuovere nell'ambito del nodo di Bovisa, tra i quali, per FNM/FERROVIENORD, anche la possibilità di sviluppo ed attuazione delle volumetrie, da destinare a propri uffici, generate dalle aree di propria competenza.
Nel contempo, il 1° giugno 2018 il Comune di Milano ha messo a disposizione, pubblicandoli sul proprio Albo Pretorio on line, i documenti previsti nell'ambito del procedimento per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativa agli atti di revisione del Piano di Governo del Territorio (PGT) vigente.
A fronte della pubblicazione della documentazione di aggiornamento del PGT, FNM/FERROVIENORD hanno presentato congiuntamente, nel mese di luglio, osservazioni di carattere sia tecnico, relativo agli sviluppi del servizio ferroviario ed all'ampliamento della stazione di Bovisa, sia urbanistico, concentrando la propria attenzione sulla determinazione della capacità edificatoria attribuita al nuovo comparto "Nodi di interscambio" di cui le aree del Gruppo fanno parte. Sono, quindi, stati programmati incontri tra FNM/FERROVIENORD e il Comune di Milano per l'individuazione di un percorso congiunto per lo sviluppo urbanistico del nodo di Bovisa, che coinvolga anche Regione Lombardia per quanto attiene gli aspetti trasportistici legati in particolare all'infrastruttura ferroviaria. Il Piano di Governo del Territorio (PGT), approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 34 del 14 ottobre 2019, inserisce una quota di aree di FERROVIENORD all'interno del perimetro di uno dei cosiddetti "Nodi di Interscambio", per i quali il Piano individua una disciplina specifica in ragione del ruolo strategico attribuito alla funzione di interscambio e della necessità di promuovere interventi di riqualificazione del sistema degli spazi pubblici e, nel caso specifico del Nodo di Bovisa, delle aree di trasformazione presenti nei pressi della stazione e del rilevato ferroviario. Le aree di competenza di FERROVIENORD hanno ottenuto nel PGT il riconoscimento di un indice di edificabilità di 0,35/mq.
A seguito dei Consigli di Amministrazione di FNM (del 28 novembre 2019) e di FERROVIENORD (del 2 dicembre 2019) sono stati formalizzati in data 2 dicembre 2019 gli accordi regolativi della partnership tra FERROVIENORD e Comune per la partecipazione al bando "Reinventing Cities", relativo al Nodo di Interscambio di Bovisa.
In data 18 dicembre è stata definita la scheda SSR di partecipazione al bando, poi pubblicata in data 20 dicembre, contenente il prezzo a base d'asta dei diritti volumetrici e di superficie generati dalle aree di proprietà.
La deadline per la manifestazione di interesse è fissata al 4 maggio 2020.
SARONNO
Già da qualche anno risulta definito il lay-out progettuale per la riorganizzazione e lo spostamento delle officine e degli impianti FERROVIENORD dalle aree adiacenti la stazione di Saronno Centro alle aree FNM di Saronno Sud; detto spostamento è la condizione necessaria per poter identificare in maniera definitiva le aree a disposizione per la presentazione di un'eventuale proposta di riqualificazione urbanistica. Nel corso del 2012 si erano tenuti diversi incontri con il Comune di Saronno, unitamente ai proprietari delle aree del comparto B6.2, finalizzati alla formalizzazione di una proposta di Accordo di Programma per la definizione di un disegno unitario dell'assetto delle aree di trasformazione, tra le quali anche le aree limitrofe alle due stazioni FERROVIENORD. Questi incontri erano sfociati nella richiesta di promozione di un Accordo di Programma di Interesse regionale formulata dal Comune di Saronno alla Regione Lombardia in data 13 aprile 2012.
Nel mese di luglio 2012 il Comune aveva dato avvio alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del PGT depositando la proposta di Documento di Piano e FERROVIENORD aveva prodotto, in data 24 settembre 2012, le proprie osservazioni, alle quali il Comune non aveva contro-dedotto.
In data 20 dicembre 2012, con Deliberazione del C.C. n. 82, il Comune aveva poi adottato il PGT, senza tenere minimamente in conto le osservazioni di FERROVIENORD e dei Proprietari del comparto B6.2.
Ulteriori osservazioni sono state quindi prodotte nei confronti del PGT adottato, in modo da cercare di equilibrare il bilancio economico degli Ambiti di Trasformazione di cui le proprietà del Gruppo FNM fanno parte, gravati di un importante carico di opere di urbanizzazione e vincoli prescrittivi inseriti dall'Amministrazione Comunale.
Il PGT è stato quindi definitivamente approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 15 giugno 2013, senza peraltro recepire, se non marginalmente, le osservazioni prodotte e rendendo di fatto non perseguibile l'attivazione della procedura di Accordo di Programma secondo le linee guida e gli indirizzi programmatici che le Proprietà e lo stesso Comune avevano tentato faticosamente di portare avanti per il recupero e la riqualificazione delle aree.
Con due successive note del 25 febbraio e del 23 aprile 2015, indirizzate a Regione Lombardia, l'Amministrazione comunale uscente ha richiesto e quindi sollecitato nuovamente la promozione di uno specifico Accordo di Programma di interesse regionale per la "riqualificazione delle stazioni FNM in Comune di Saronno e delle Aree Dismesse ubicate fra via Milano e via Varese". Detta iniziativa non ha tuttavia ricevuto alcun riscontro da parte dell'Amministrazione regionale.
Nel corso del 2016 sono ripresi i contatti con la nuova Amministrazione Comunale, al fine di verificare la possibilità di dare anticipata attuazione alla riqualificazione dell'area dell'ex edificio B. Luini, unitamente ad interventi di urbanizzazione volti al miglioramento ed incremento delle potenzialità di accessibilità e di interscambio della stazione ferroviaria di Saronno.
In tale contesto FERROVIENORD, avvalendosi del supporto tecnico della partecipata NORD_ING, ha avviato una serie di attività finalizzate alla valutazione di un possibile riassetto più ampio del comparto, comprensivo della razionalizzazione delle proprie strutture direzionali e operative presso l'area di deposito di Saronno. In particolare, è stata predisposta la documentazione necessaria all'indizione di un concorso di idee con lo scopo di individuare una proposta ideativa appropriata per la razionalizzazione delle strutture e delle funzioni insediate presso l'area logistica e la stazione di Saronno Centro, attraverso la ristrutturazione, il recupero e la valorizzazione di alcuni fabbricati esistenti, da mantenere, e la demolizione e costruzione di nuovi edifici. Detta documentazione è stata presentata, per condivisione ed in via informale, all'Amministrazione Comunale in data 2 novembre 2017 senza ricevere, peraltro, alcun riscontro.
FERROVIENORD pertanto, nel corso del 2019, ha approfondito diverse ipotesi progettuali di riorganizzazione e riqualificazione degli spazi esistenti in relazione alle necessità operative e funzionali dei propri reparti.
In tale prospettiva si sono svolti numerosi incontri sul piano tecnico e politico con il Comune di Saronno, scaturiti nella predisposizione – con il contributo anche del Politecnico di Milano - di un progetto di riorganizzazione generale con riflessi sulla funzionalità e accessibilità anche ciclopedonale alla stazione ferroviaria.
Poiché la realizzazione del progetto richiede la modifica del PGT del Comune di Saronno, oggi difforme, è stato predisposto, come richiesto anche da Regione Lombardia, un Protocollo d'Intesa per vincolare le parti ai fini dell'attivazione delle procedure di cui all'art. 19 della L.R. n. 9/2001. Il testo finale del Protocollo d'Intesa, che recepisce anche le opzioni del Comune, è stato ufficializzato in data 4 dicembre 2019, ma, a tutt'oggi, non vi sono riscontri ufficiali da parte dell'Amministrazione Comunale.
MILANO AFFORI
Le aree interessate dal progetto sono di circa 54.000 mq di cui il 53% di proprietà FNM e il 47% di proprietà FERROVIENORD.
Il Programma Integrato di Intervento (PII) approvato prevedeva di realizzare – sulle aree di proprietà situate su entrambi i lati della nuova stazione – una superficie lorda di pavimento complessiva di 27.700 mq di cui 24.700 mq ricettivo e terziario, 3.000 mq commerciale e altre funzioni compatibili. La procedura di selezione di un operatore interessato alla realizzazione del Programma Integrato si è concretizzata con la proposta irrevocabile di acquisto del 7 ottobre 2010 della società GDF Group S.p.A. – Gruppo Della Frera, con la quale, in data 25 novembre 2010, è stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita immobiliare per complessivi 14 milioni di Euro. In data 18 aprile 2011 è stato stipulato il contratto di compravendita con la società GDF SYSTEM S.r.l. In considerazione dei termini di pagamento originariamente previsti, dilazionati fino al 18 aprile 2017 (successivamente posticipati al 18 aprile 2018), la compravendita è stata effettuata con riserva di proprietà a favore di FNM e FERROVIENORD.
In data 26 ottobre 2016, con scrittura privata n. 16276/6A, FNM, FERROVIENORD e GDF SYSTEM hanno sottoscritto un definitivo accordo transattivo al fine di evitare qualsivoglia contenzioso e chiarire i reciproci diritti e doveri su alcune controverse questioni interpretative degli obblighi nascenti dall'atto di vendita e dai successivi atti modificativi ed in particolare relativamente al pagamento dei costi derivanti dalla bonifica delle aree, alla cancellazione del patto di riservato dominio sul Lotto di Residenza Convenzionata B, alla modalità dei pagamenti successivi a tale svincolo, alla realizzazione del parcheggio di interscambio interrato, al detensionamento dei tiranti provvisori della stazione metropolitana ed, infine, allo spostamento della sede CTE e dei relativi obblighi convenzionali connessi.
In particolare, con la sottoscrizione dell'atto transattivo di cui sopra, FNM, FERROVIENORD e GDF hanno concordato di attivarsi nei confronti del Comune di Milano per la modifica dell'art. 6 dell'atto ricognitivo, al fine di prevedere l'affidamento da parte di FERROVIENORD a GDF, in qualità di general contractor, ai sensi dell'art. 20 del nuovo Codice degli Appalti, della realizzazione del parcheggio di interscambio, con l'integrale sostituzione di GDF a FERROVIENORD in relazione ai relativi obblighi convenzionali verso il Comune stesso.
Tuttavia, con successiva nota del 6 luglio 2017, GDF ha manifestato alcune sostanziali riserve in merito alla possibilità di poter applicare l'articolo 20 sopra richiamato per l'affidamento alla stessa GDF dei lavori di realizzazione dell'opera in qualità di general contractor. Pertanto, ottenuto da parte del Comune di Milano in data 25 maggio 2017 il Permesso di Costruire, FERROVIENORD ha proceduto con l'indizione della gara di appalto per l'affidamento congiunto della progettazione esecutiva e dell'esecuzione dei lavori di realizzazione del parcheggio interrato così come previsto nell'art. 6 dell'Atto ricognitivo e specificativo del 26 giugno 2014.
La procedura di gara per l'affidamento congiunto della progettazione esecutiva e dell'esecuzione lavori si è conclusa con l'aggiudicazione alla società PAOLO BELTRAMI COSTRUZIONI S.p.A. per un importo complessivo di Euro 4.653.390,37 di cui Euro 4.582.786,65 per lavori (compresi oneri sicurezza) ed Euro 70.603,72 per la progettazione esecutiva, al netto del ribasso d'asta offerto pari al 34,421%; il relativo contratto di appalto è stato sottoscritto in data 18 luglio 2018.
Nel corso del 2019 l'Appaltatore ha sviluppato la progettazione esecutiva e, in data 15 aprile 2019 hanno avuto inizio i lavori del parcheggio.
Nel contempo, le interlocuzioni intercorse tra GDF System e gli Uffici comunali relative alla opportunità di non realizzare la struttura sovrappassante la sede ferroviaria sono scaturite nella sottoscrizione, da parte di GDF System, di un atto unilaterale d'obbligo nei confronti del Comune di Milano in forza del quale la stessa si è vincolata a realizzare opere alternative.
Pertanto, considerato altresì il tempo trascorso dalla stipula dell'Atto Ricognitivo, il Comune, FNM e GDF System hanno convenuto la necessità di attivare un tavolo di coordinamento finalizzato alla predisposizione di tutti i documenti finalizzati alla stipula di un nuovo atto di aggiornamento recante la modifica e/o la riformulazione di taluni obblighi convenzionali.
GARBAGNATE MILANESE
Le aree interessate dal progetto sono di ca. 26.000 mq di cui il 79% di proprietà FNM e il 21% di proprietà della Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei.
Il Programma Integrato di Intervento (PII) prevede di realizzare, complessivamente, un volume edificabile di 31.000 mc da destinare a utilizzo residenziale (di cui il 20% a edilizia convenzionata), una superficie lorda di pavimento di 1.350 mq da destinare a utilizzo commerciale ed una di 150 mq per servizi e standard in cessione.
Il PII è stato adottato dal Comune di Garbagnate con Deliberazione del C.C. n. 41 del 4 luglio 2011 ed approvato definitivamente con successiva Deliberazione del C.C. n. 65 del 1° dicembre 2011.
In data 2 maggio 2012 FNM e la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei, hanno sottoscritto con il Comune di Garbagnate la Convenzione di Attuazione del Programma Integrato di Intervento "Serenella – Parco delle Groane".
Poiché non si è realizzata la vendita delle aree, in data 27 giugno 2013 è stata richiesta al Comune di Garbagnate la proroga dei tempi di realizzazione del PII. Con Deliberazione della Giunta Comunale n. 101 del 31 luglio 2014, avente ad oggetto "Ricognizione Convenzioni di Lottizzazione e Convenzioni di Pianificazione Integrata" a cui si applicano i termini previsti dall'art. 30 comma 3 bis del "Decreto del Fare", i termini di validità, nonché di inizio e fine lavori, degli accordi stipulati sino al 31 dicembre 2012, tra cui anche la Convenzione Attuativa del PII di Serenella – Parco delle Groane, sono stati prorogati di tre anni.
Nel contempo, per consentire l'indipendenza dei Lotti funzionali e semplificare le modalità di attuazione del PII, FNM e la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei hanno sottoscritto apposito Atto di identificazione di confini, in modo che la proprietà di ciascun soggetto attuatore coincida con le aree sulle quali il piano prevede l'edificazione delle quote di competenza.
A tal fine, in data 15 settembre 2014 FNM e la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei hanno sottoscritto una scrittura privata al fine di definire i rispettivi obblighi per l'attuazione del PII, con particolare riferimento alla realizzazione delle opere di urbanizzazione.
Tuttavia, a seguito del protrarsi della crisi del mercato immobiliare che ha reso difficoltoso l'avvio di trattative per la vendita delle aree, FNM e la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei, con nota congiunta del 27 ottobre 2016, hanno chiesto al Comune di Garbagnate Milanese la proroga per un periodo minimo di due anni di tutti i termini di cui all'art. 3 della Convenzione Attuativa del PII.
Nel mese di febbraio 2018 la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei ha presentato al Comune una ipotesi di proposta preliminare di variante parziale di Piano che andava nell'ottica di rivedere eventualmente anche in riduzione le volumetrie previste dal Piano. Tuttavia, anche questa ipotesi non si è concretizzata. Nel corso del 2019 si sono tenuti alcuni incontri con l'Amministrazione Comunale finalizzati a ricercare possibili soluzioni attuative, ad oggi rimaste senza esiti concreti.
6 DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA
Il Consiglio di Amministrazione, in data odierna, approverà la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF") redatta ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016. La DNF illustra le attività del Gruppo, il suo andamento, i risultati e l'impatto prodotto con riferimento ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2019 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata congiuntamente a quest'ultima e disponibile sul sito internet della Società.

7 PERSONALE DIPENDENTE: NUMERI, COSTI E FORMAZIONE
7.1 NUMERI E COSTI
Il dato medio relativo ai dipendenti delle società del Gruppo nell'anno 2019 si attesta a 2.268 unità, in calo rispetto al dato medio di 2.271 fatto registrare nell'anno 2018 (-0,1%).
In particolare, la Capogruppo FNM evidenzia un numero medio di dipendenti pari a 193 rispetto ai 199 dell'esercizio precedente (-3%).
7.2 RELAZIONI INDUSTRIALI
Nell'anno 2019, in continuità con quanto avvenuto nel precedente anno, si è avuta una significativa interlocuzione con le Organizzazioni Sindacali, che ha interessato le varie società del Gruppo FNM. Durante l'anno 2019 i dipendenti delle società FNM, FERROVIENORD, FNM Autoservizi che hanno scelto di destinare il proprio premio di risultato o l'importo una tantum a servizi di welfare, hanno potuto sperimentare i diversi ambiti di fruizione predisposti dalla piattaforma welfare del Gruppo FNM.
Nel mese di aprile 2019, mediante accordo sindacale, sulla base dei positivi ritorni riscontrati durante la fase sperimentale, si è normata la modalità di lavoro agile, quale modalità strutturale di lavoro per gli impiegati della società FNM. È stata altresì introdotta una fase di sperimentazione, avviata nei mesi successivi, che ha interessato gli impiegati delle società Nord_ING e FERROVIENORD.
Nel mese di giugno è stato siglato un accordo che ha interessato i dipendenti del settore Circolazione della società FERROVIENORD. In coerenza con le modifiche tecnologiche che hanno comportato una riorganizzazione del settore, e sulla base di quanto già stabilito con l'accordo sindacale del 2017, che prevede una progressiva riduzione dei turni di lavoro dei dirigenti movimento, si è disciplinato un nuovo quadro retributivo di riferimento per i dipendenti del suddetto settore, maggiormente rispondente alle professionalità ed alle esigenze richieste nel nuovo contesto lavorativo. Si è anche definito il percorso di carriera per il personale di nuova assunzione in tale settore.
Nel mese di novembre si è poi proceduto alla sottoscrizione di un nuovo protocollo di relazioni sindacali che, a regime, porterà a normare la rappresentanza, le agibilità sindacali e le modalità di interlocuzione dei diversi livelli di contrattazione all'interno del Gruppo FNM per il prossimo triennio, anche attraverso il processo elettorale che porterà alla costituzione delle nuove RSU presumibilmente nel mese di giugno 2020.
Nel mese di dicembre gli impiegati e gli operai delle società FNM e FERROVIENORD hanno operato la scelta di destinazione del proprio premio di risultato. Una percentuale superiore al 60% degli aventi diritto ha scelto di destinare tutto o parte del premio a servizi di welfare.
Le attività formative del Gruppo che hanno impegnato i dipendenti delle aziende del Gruppo di seguito individuate per un totale di 7.626 giornate.
Nel corso dell'esercizio è stato inoltre il Gruppo FNM ha aderito a MaaM "Maternity as a Master", un programma innovativo di formazione che pone al centro il tema e l'importanza della genitorialità in azienda.
8 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo è esposto a rischi ed incertezze esterne, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale oltre a quelli specifici dei settori operativi in cui vengono sviluppate le operation, a cui si aggiungono i rischi derivanti da scelte strategiche e quelli interni di gestione.
FNM S.p.A. ha predisposto ed adottato, quale parte integrante del proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, un processo di Risk Management finalizzato all'individuazione e alla gestione delle diverse tipologie di rischio alle quali la Società ed il Gruppo risultano essere esposti sia in relazione al contesto esterno di riferimento sia alle specifiche caratteristiche tecnico-operative dei diversi settori in cui operano le società partecipate.
Lo scopo principale del processo è quello di adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi prioritari, a valutarne i potenziali effetti negativi e ad intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
A tal fine FNM S.p.A. si è dotata di un modello di rischio e di una metodologia di rilevazione che assegna un indice di rilevanza al rischio in funzione della valutazione di impatto complessivo, probabilità di accadimento e livello di controllo.
Con il coordinamento del Risk Committee i Process Owner identificati individuano e valutano i rischi di competenza attraverso un processo di Risk Self Assessment e forniscono una prima indicazione delle azioni di mitigazioni ad essi associate. I risultati del processo sono successivamente consolidati a livello centrale in una mappatura, dove i rischi vengono prioritizzati in funzione dello scoring risultante e aggregati per favorire il coordinamento dei piani di mitigazione in un'ottica di gestione integrata dei rischi stessi.
Nel corso del 2019 si è conclusa, in continuità ed integrazione con le analisi precedenti, l'attività di "Aggiornamento dell'assessment dei rischi aziendali" del Gruppo FNM, previa approvazione del Risk Committee, con l'obiettivo di:
● garantire una migliore comprensione dei rischi a cui è esposto il Gruppo e, conseguentemente, della potenziale materialità degli stessi sui risultati della Capogruppo;
- identificare le azioni di miglioramento da implementare sulle soluzioni di prevenzione e protezione in essere;
- valutare eventuali margini di miglioramento degli attuali programmi di copertura assicurativa in essere.
La metodologia di progetto seguita è in linea con quanto indicato dalla norma UNI ISO 31000:2010.
Si forniscono di seguito i principali scenari di rischio, identificando separatamente quelli comuni ai vari settori operativi rispetto a quelli propri di ciascun settore.
Infine, con riferimento a specifici rischi finanziari ed a più dettagliate analisi sul rischio di credito e di liquidità, si rimanda alle Note al bilancio separato (Nota 35) e al bilancio consolidato (Nota 46).
8.1 PRINCIPALI RISCHI
Incertezza del quadro normativo e regolamentare
Il Gruppo FNM opera prevalentemente nel settore del trasporto pubblico locale (TPL) su ferrovia e automobilistico. Tale settore è caratterizzato da una notevole complessità normativa e regolamentare e, da oltre dieci anni, è oggetto di un processo di profonda e radicale trasformazione non sempre privo di incertezze interpretative ed applicative e, comunque, lungi dal considerarsi stabilizzato.
Specificatamente, con riferimento al trasporto ferroviario, Regione Lombardia e Trenord hanno sottoscritto in data 13 aprile 2015 il nuovo Contratto di Servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale, per il periodo dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2020.
In data 15 febbraio 2016 è intervenuto, invece, il rinnovo al 31 ottobre 2060 della concessione in capo a FERROVIENORD, in data 16 marzo 2016 è stato sottoscritto il nuovo Contratto di Servizio, con durata dal 18 marzo 2016 al 31 dicembre 2022, in capo alla medesima società, mentre in data 28 luglio 2016 è stato sottoscritto il nuovo Contratto di Programma, con durata dal 28 luglio 2016 al 31 dicembre 2022, secondo quanto già descritto precedentemente al paragrafo 3.1 "Gestione infrastruttura ferroviaria".
Con riferimento al trasporto su gomma e, conseguentemente, alle attività di TPL del Gruppo tramite FNM Autoservizi S.p.A. e ASF Autolinee S.r.l., pur nell'incertezza derivante dalla gestione in proroga delle concessioni per le province di Brescia e Varese al 30 giugno 2020 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore (per la sola FNM Autoservizi S.p.A.) e del Contratto di Servizio per la provincia di Como al 30 giugno 2020 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore (per entrambe le società partecipate), il rischio della mancata assegnazione/rinnovo è condiviso dalla totalità dei concorrenti in quanto, in tale ipotesi, i costi del Gruppo si ridurrebbero per effetto delle previsioni normative di subentro del nuovo operatore nella fruizione dei mezzi e del personale.
Medesime considerazioni valgono con riferimento all'attività di TPL su gomma svolta da ATV S.r.l. a Verona e provincia, con contratto in scadenza a giugno 2019, prorogato al 31 dicembre 2020.
Sicurezza del servizio e della rete
Il rischio della sicurezza deve essere declinato nella specifica problematica legata alla sicurezza della circolazione (safety) e delle persone e beni (security).
Per entrambi gli ambiti, i settori operativi del Gruppo sono soggetti ad alta regolamentazione da un punto di vista della gestione delle operation nonché soggetti a numerosi controlli effettuati dai competenti organi di vigilanza.
Il mancato adempimento delle regolamentazioni in essere, oltre ad esporre il Gruppo al rischio di contenziosi, può determinare la perdita di reputazione nei confronti dei Concedenti e dei Clienti, con rischio di compromissione dell'economicità dei Contratti di Servizio.
Con riferimento specifico a FERROVIENORD, la progressiva installazione dei Sistemi di Train Stop (SCMT e SSC) su tutta la rete incrementerà notevolmente il livello di sicurezza garantito.
Anche la progressiva disponibilità del nuovo materiale rotabile tecnologicamente più avanzato concorrerà all'ulteriore incremento della sicurezza della circolazione.
Le funzioni interne, coadiuvate da consulenti in materie specialistiche, mantengono un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative per consentire il progressivo adeguamento dei processi e delle procedure alle nuove esigenze, e lo sviluppo tempestivo del training al personale per rendere operativi gli adeguamenti; rilevante peso hanno poi le attività di controllo e di auditing interno per la verifica continuativa della qualità del servizio rispetto ai vincoli procedurali e di processo imposti dall'evoluzione normativa.
La sicurezza di persone e beni è monitorata costantemente con riferimento ad aggressioni e ad atti di vandalismo, ma anche considerando la percezione della sicurezza dei passeggeri e del personale dipendente.
Mancato rispetto degli impegni con il Concedente
L'incapacità di rispettare gli impegni assunti contrattualmente o la compromissione dell'immagine del Gruppo per la riduzione della qualità del servizio prestato, rappresentano un rischio significativo per il mantenimento dell'economicità dei Contratti di Servizio a causa del rischio di addebito di penali contrattuali.
A fronte di tale rischio, il Gruppo opera continuamente nel monitoraggio della qualità del servizio prestato al Concedente (con riferimento ai parametri quantitativi e qualitativi definiti nei Contratti di Servizio) ed al Cliente (con riferimento al suo livello di soddisfazione percepita sulla qualità e sicurezza del servizio), sia tramite controlli continuativi sulle procedure e processi, effettuati dalle funzioni interne preposte e da enti esterni, che con attività di training al personale per garantire alti standard di servizio, nonché tramite revisioni sistematiche delle procedure e processi operativi volti al mantenimento dell'efficienza ed efficacia del servizio prestato e della sicurezza del personale del Gruppo.
Rischi connessi a rapporti con dipendenti
Il costo del lavoro rappresenta un fattore rilevante della produzione per i tre principali settori operativi. La necessità di mantenere i livelli di servizio coerenti con le aspettative del Concedente e del Cliente e la complessità della regolamentazione giuslavoristica determinano una limitata flessibilità nella gestione della risorsa lavoro; incrementi significativi del costo unitario della risorsa, potrebbero quindi incidere significativamente sulla redditività del Gruppo essendo limitata la possibilità di ridurre l'impiego della forza lavoro a parità di qualità ed efficienza delle operation. Da questo punto di vista, come descritto al precedente paragrafo 4 "Personale dipendente: numeri, costi e formazione", il Gruppo ritiene prioritario il mantenimento di un dialogo costruttivo con il personale e le organizzazioni sindacali per garantire il soddisfacimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia dei processi produttivi con piena assunzione della responsabilità sociale, della sicurezza del lavoro e della garanzia dell'occupazione pur in periodi recessivi.
Inoltre il Gruppo è soggetto ad altri rischi specifici dei singoli settori operativi come di seguito descritto:
8.2 RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO GESTIONE DELLA INFRASTRUTTURA FERROVIARIA
La gestione della manutenzione della rete ferroviaria, gestita da FERROVIENORD sulla base di un Contratto di Servizio come già desunto nell'ambito del segment, non presenta particolari aree di rischiosità in quanto risulta un servizio regolato da norme estremamente stringenti relative alla sicurezza delle stazioni e della rete e da una programmazione puntuale degli interventi finanziati concertata con il Concedente.
Si segnala tuttavia che, per quanto riguarda la programmazione di azioni migliorative sulla rete volte all'incremento dell'efficienza del servizio e dell'economicità del rinnovo della rete stessa, il Gruppo affronta un rischio di poca visibilità dei finanziamenti a lungo termine e di dipendenza dalle disponibilità finanziarie dell'operatore pubblico, anch'esse influenzate anche da variabili esogene difficilmente controllabili.
8.3 RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO TRASPORTO PASSEGGERI AUTOMOBILISTICO Rischio di incremento del costo del carburante
La variabile "prezzo del gasolio per autotrazione" condiziona significativamente la redditività del trasporto automobilistico, come dimostrato dall'andamento delle partecipate FNM Autoservizi, ATV, La Linea e ASF Autolinee, in quanto il gasolio rappresenta un fattore produttivo fondamentale; nel contesto di incertezza presentato nel precedente paragrafo "Principali rischi – Incertezza del quadro normativo e regolamentare", l'impossibilità di governare questa variabile esogena può essere contrastata esclusivamente con proposte di revisione del servizio coerenti con le dinamiche dei costi del gasolio.
8.4 RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO TRASPORTO PASSEGGERI SU ROTAIA
Rischi legati alle politiche tariffarie
Storicamente le aziende operanti nel TPL in Italia hanno avuto una dinamica tariffaria che non ha consentito alcun progressivo avvicinamento alle tariffe praticate in altri Stati europei con il risultato che le tariffe attualmente in vigore, riconosciute dai Contratti di Servizio, si attestano su valori notevolmente inferiori.
Un contributo per la risoluzione di tale problematica è fornito dalla politica tariffaria prevista dal Patto per il TPL siglato nel 2009 dalla Regione Lombardia con gli operatori del settore, che prevede incrementi non solo legati al recupero dell'inflazione, ma anche a un effettivo miglioramento della qualità del servizio.
Una quota significativa dei ricavi del segmento operativo del Trasporto Passeggeri su rotaia è rappresentata da biglietti e abbonamenti, pur nel panorama di un settore fortemente influenzato da esigenze di carattere sociale e dunque sostenuto da contributi pubblici. I ricavi che derivano dalle tariffe, infatti, coprono solo una parte dei costi di gestione del servizio. Il legislatore nazionale ha definito come livello adeguato una copertura dei costi di gestione del trasporto con ricavi del traffico pari ad almeno il 35%. Trenord garantisce, con ricavi da biglietti e abbonamenti, una copertura dei costi operativi pari a circa il 44%, posizionandosi tra le aziende più virtuose nel benchmark nazionale.
Rischio di evasione tariffaria
L'evasione tariffaria rappresenta per Trenord un rischio di redditività rilevante che, anche alla luce di alcune situazioni specifiche di degrado sociale, diventa significativo.
Per affrontare tale rischio, Trenord ha effettuato anche nel corso del 2019 una serie di attività di controllo, sia a bordo delle principali direttrici che a terra. Sono state inoltre effettuate verifiche specifiche sulle tratte maggiormente a rischio, con interventi mirati in specifiche fasce orarie oltre che sulle tratte caratterizzate da maggior affluenza. È stato implementato altresì un piano commerciale per gli abbonamenti, mentre è proseguito al contempo lo sviluppo del progetto sul Sistema di Bigliettazione Magnetico Elettronica (SBME).
Inoltre si è confermata e intensificata l'attività di vigilanza a bordo treno sulle direttrici ritenute più critiche servite da Trenord sul territorio della Regione, con personale abilitato con certificato di addetto alla sicurezza sussidiaria.
Rischio di evoluzione del traffico
I ricavi da mercato sono influenzati dalla variazione della domanda del servizio ferroviario in termini di volumi su alcune o tutte le tratte servite e dalla tipologia di passeggeri, anche in considerazione dell'evoluzione del contesto economico.
Trenord ha in essere un processo di monitoraggio continuo in termini di affluenza e andamento del traffico con un livello di dettaglio per direttrice, evento, stagionalità, fascia oraria.
Rischio di ritardo adeguamento flotta
Al fine migliorare la qualità del servizio è stato avviato, da Regione Lombardia, un piano di investimenti finalizzato a rinnovare la flotta dei rotabili in esercizio. Nell'ambito dei continui incrementi di produzione richiesti, è quanto mai fondamentale monitorare il piano per lo sviluppo e l'entrata in esercizio del nuovo materiale rotabile al fine di evitare ripercussioni sulla qualità del servizio offerto in caso di ritardi nelle consegne da parte dei costruttori.
Trenord monitora il piano di rinnovo dei rotabili, la rispondenza dei nuovi rotabili in consegna alle specifiche funzionali contrattuali ed eventuali ritardi di consegna. Ad oggi, la pianificazione della produzione è tale da utilizzare il materiale rotabile disponibile e manutenuto con conseguente mitigazione del rischio in esame.
8.5 RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO TRASPORTO MERCI SU ROTAIA
Riduzione del flusso di traffico
Qualsiasi variabile esogena o endogena che determina una riduzione dei flussi di traffico merci ha un impatto sul settore operativo in esame. Fattori esogeni non controllabili che possono incidere sul flusso di traffico sono rappresentati dalla recessione, dall'andamento del prezzo del petrolio ed in generale del costo del trasporto che incidono sulla propensione al movimento delle merci. L'impatto del rischio in esame è prevalentemente economico con riduzione delle vendite e della redditività.
8.6 RISCHI TIPICI DEGLI ALTRI SETTORI OPERATIVI
Rischio di peggioramento della congiuntura macroeconomica e di tagli alla spesa pubblica
Con riferimento alle attività di consulenza IT sviluppate dal Gruppo tramite NordCom, in relazione ai rischi operativi, è da rilevare come lo sviluppo dell'attività IT con clienti terzi e Pubblica Amministrazione sia condizionato da variabili esogene non controllabili quali la congiuntura macroeconomica e il potere di spesa della Pubblica Amministrazione stessa: a fronte della impossibilità di governare questa variabile, NordCom mantiene una struttura di costi flessibile in modo da potere ridurre eventuali impatti sulla redditività connessi al calo dei ricavi sviluppati con tali controparti.
Rischio di prezzo
Con riferimento all'attività di gestione della merchant line Mendrisio - Cagno, in relazione alla decisione parziale del Tribunale Amministrativo Federale svizzero di luglio 2017, che non si è ancora espresso sulla previsione di riduzione della capacità di cui alla decisione del dicembre 2014 di ElCom, giova ricordare che in caso di una decisione in merito sfavorevole a NORD ENERGIA, la riduzione stessa non accompagnata da un prolungamento della concessione determinerebbe una diminuzione della futura redditività del Gruppo.
9 CORPORATE GOVERNANCE DI FNM S.p.A.
Il governo societario di FNM S.p.A. è fondato sul sistema tradizionale: gli organi societari sono l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale e, quale organo esterno, la Società di Revisione.
FNM S.p.A. adotta un sistema di governo societario conforme a quanto previsto dalla Legge e dalla normativa CONSOB in vigore, allineato ai contenuti del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana S.p.A. e alle best practice nazionali ed internazionali.
FNM S.p.A. esercita in particolare attività di direzione e coordinamento nei confronti di alcune delle società controllate, ai sensi di quanto previsto dalle disposizioni normative attualmente vigenti e dagli accordi societari con i partners.
FNM S.p.A. detiene anche partecipazioni in società che garantiscono la presenza del Gruppo in attività coerenti con l'oggetto sociale e in settori complementari al proprio core business.
Il sistema di governo societario adottato da FNM S.p.A. è improntato al rispetto della normativa vigente, alla massimizzazione del valore per gli Azionisti, al controllo dei rischi di impresa, alla trasparenza nei confronti del mercato ed al contemperamento degli interessi di tutte le componenti dell'azionariato. Si tratta di un sistema di regole fatte proprie e coerenti con i principi del Codice Etico e di Comportamento del Gruppo FNM.
Formano parte integrante del sistema di governo societario le seguenti procedure:
- le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
- la Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate;
- il Regolamento per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di documenti e informazioni riguardanti FNM S.p.A. e l'istituzione, la gestione e la tenuta del registro delle persone che vi hanno accesso;
- il Codice Internal Dealing;
- il Codice Etico e di Comportamento del Gruppo FNM;
- il Modello di Organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001;
- il Regolamento del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
- il Regolamento Assembleare.
In data 13 maggio 2019, FNM ha modificato il Regolamento per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di documenti ed informazioni riguardanti FNM S.p.A. e l'istituzione, la gestione e la tenuta del registro delle persone che vi hanno accesso al fine di allinearne il contenuto alle variazioni intervenute nella struttura organizzativa di FNM.
In data 18 luglio 2019, FNM ha approvato l'aggiornamento del Regolamento del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, allineandone il contenuto alle variazioni intervenute nella propria struttura organizzativa nonché prevedendo l'affidamento dei test 262 anche a consulenti esterni, oltre che alla Funzione Internal Audit.
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato da FNM ai sensi del D.Lgs. 231/2001 è stato aggiornato il 26 settembre 2019, integrandolo con le fattispecie di reato-presupposto e le modifiche organizzative medio tempore intervenute.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, contestualmente all'approvazione del presente bilancio, ha approvato la Relazione annuale sul governo societario, alla quale si fa in questa sede integrale rinvio per una dettagliata illustrazione del sistema di governance di FNM S.p.A..
La predetta Relazione è consultabile sul sito della Società all'indirizzo www.fnmgroup.it (sezione Governance).
La Società, attenta alla necessità di garantire condizioni di trasparenza e correttezza nella conduzione delle attività aziendali, ha ritenuto opportuno adottare un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello") come previsto dal D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231, il Codice Etico e di Comportamento del Gruppo FNM che ne costituisce parte integrante e la Politica Anticorruzione FNM. Nella sua versione attuale il Modello è stato aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 dicembre 2019. Il Modello è volto a prevenire la commissione di specifici reati previsti dalla normativa vigente e considerati rilevanti per la Società; esso viene costantemente verificato e, ove fosse ritenuto necessario, aggiornato allo scopo di perseguire un continuo miglioramento del controllo interno. Il Modello, ispirato alle Linee Guida Confindustria e alle Linee Guida ASSTRA, è stato elaborato tenendo conto della struttura e dell'attività concretamente svolta dalla Società, della natura e della dimensione della sua organizzazione. La Società ha proceduto ad un'analisi preliminare del proprio contesto aziendale e successivamente ad un'analisi delle aree di attività che presentano profili potenziali di rischio in relazione alla commissione dei reati indicati dal Decreto.
In linea con quanto previsto dal D. Lgs. 231/2001 la Società ha altresì nominato un Organismo di Vigilanza autonomo, indipendente e competente in materia di controllo dei rischi connessi alla specifica attività svolta dalla Società e ai relativi profili giuridici. Tale Organismo, di natura collegiale, è composto da due Dottori Commercialisti esterni alla Società e da un Avvocato penalista, esterno alla Società – nominato altresì Presidente, dotato di comprovate capacità tecniche in materie giuridiche.
L'Organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare costantemente:
- sull'osservanza del Modello da parte degli organi sociali, dei dipendenti e dei consulenti della Società;
- sull'effettiva efficacia del Modello nel prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto;
- sull'attuazione delle prescrizioni del Modello nell'ambito dello svolgimento delle attività della Società;
- sull'aggiornamento del Modello, nel caso in cui si riscontri la necessità di adeguare lo stesso in seguito a cambiamenti intervenuti nella struttura e/o nell'organizzazione aziendale o in relazione all'evoluzione del quadro normativo di riferimento.
Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e relaziona al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente. L'Organismo di Vigilanza svolge le sue funzioni coordinandosi con gli altri organi e funzioni di controllo esistenti nella Società.
L'Organismo di Vigilanza, nel vigilare sull'effettiva attuazione del Modello, è dotato di poteri e doveri che esercita nel rispetto delle norme di legge e dei diritti individuali dei lavoratori e dei soggetti interessati.
10 RAPPORTI DI FNM S.p.A. CON LE IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE
Le operazioni effettuate con parti correlate del Gruppo non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nella normale attività della Società. Tali operazioni sono effettuate nell'interesse della Società e del Gruppo a normali condizioni di mercato.
Si rinvia alle Note 47 al bilancio consolidato e 34 al bilancio separato, per ulteriori informazioni in merito ai rapporti intrattenuti con parti correlate.
Le informazioni relative ai compensi degli Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche sono contenute nella Relazione annuale sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123 ter del D. Lgs. 58/98 (TUF) e successive modifiche e integrazioni.
La "Procedura operazioni con parti correlate" è disponibile sul sito internet della Società (www.fnmgroup.it – sezione Governance – documenti e procedure).
11 CONTENZIOSI PIU' RILEVANTI E ALTRE INFORMAZIONI
Si riepilogano di seguito i contenziosi in essere più rilevanti per FNM e per le società del Gruppo. Si segnala che, anche sulla base del parere dei consulenti incaricati, non si prevede risulteranno oneri integrativi a quelli già riflessi nei bilanci separato e consolidato al 31 dicembre 2019.
FERROVIENORD
Con riferimento allo stato dei contenziosi attivi con i fornitori Costruzioni Napoletane in liquidazione (già De Lieto Costruzioni S.r.l.) e Cogel S.p.A. in liquidazione, di cui si era data menzione nella relazione sulla gestione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, si segnala che è proseguita l'azione di tutela degli interessi della controllata monitorando la situazione liquidatoria delle controparti.
Si ricorda peraltro che, a seguito di provvedimenti giudiziali positivi, erano state incassate le fidejussioni relative a tali appalti per un importo pari a 3,3 milioni di Euro.
Quanto all'appalto De Lieto a seguito della sottoscrizione della transazione, in forza della quale FERROVIENORD ha corrisposto in favore del Fallimento l'importo di Euro 1.589.700,00 oltre iva a saldo e stralcio delle domande avanzate dall'attore, il giudizio RG 75325/2014 è stato abbandonato a spese compensate e spese del CTU totalmente a carico di FERROVIENORD.
Si segnala inoltre, che la sentenza n. 28319/2017 con la quale la Corte di Cassazione aveva respinto il gravame proposto da Allianz è stata impugnata da quest'ultima con lo strumento del ricorso per revocazione innanzi alla stessa Corte di Cassazione e che all'esito di tale giudizio la Corte ha pronunciato l'ordinanza n. 26709/2019 dichiarando l'inammissibilità del ricorso per revocazione. Pertanto, a seguito della sottoscrizione dell'accordo transattivo e della sentenza della Corte di Cassazione sopra citata, sono stati rilevati gli effetti a conto economico. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 51.
Il giudizio con Cogel si è concluso in primo grado con la pronuncia della sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha riconosciuto la legittimità di tutte e tre le risoluzioni dei contratti stipulati con Cogel (condannando inoltre l'appaltatore al pagamento della penale nel contratto di Affori pari a Euro 887.239 e al pagamento dell'assicurazione nel contratto di Busto pari a Euro 63.194). Nel contempo, però ha respinto le domande di risarcimento dei danni di FERROVIENORD e ha anche condannato la società ferroviaria (in relazione al contratto di Affori) a restituire comunque a Cogel – a titolo di restitutio in integrum – il valore delle opere già eseguite dell'appalto pari a Euro 7.468.694,96. La sentenza è stata appellata da FERROVIENORD e in data 1 febbraio 2018 è stata pubblicata la decisione n. 534/2018 della Corte d'Appello: a Cogel è stato confermato il diritto al valore delle opere, così come già disposto in primo grado, ma diversamente dal Tribunale, la Corte d'Appello ha quantificato la somma spettante in quella risultante dal verbale di consistenza dei lavori per un valore di Euro 8.398.737,40 (e non in Euro 7.468.694,96, misura richiesta da Cogel). La Corte d'Appello ha riformato la sentenza del Tribunale nella parte in cui non aveva tenuto conto del fatto che gran parte del valore delle opere eseguite al momento della risoluzione erano state già pagate da FERROVIENORD per l'importo di Euro 7.087.783,68. La Corte ha quindi condannato FERROVIENORD a versare a Cogel il residuo del valore delle opere, ammontante ad Euro 1.310.953,72 e non ad Euro 7.468.694,96 come invece disposto dal Tribunale. La Corte ha inoltre confermato la sentenza di primo grado nella parte in cui ha condannato Cogel al pagamento della penale di Affori e l'assicurazione di Busto Arsizio. Infine FERROVIENORD, in solido con Cogel, dovrà pagare le spese legali in favore di Generali Italia S.p.A., nella misura complessiva di Euro 25.560,00 oltre accessori di legge e rimborso forfettario.
La sentenza della Corte d'Appello è stata impugnata da Generali Italia S.p.A. che ha chiesto la condanna di FERROVIENORD in solido con Cogel o in via esclusiva alla restituzione dell'importo di Euro 680.406,91 oltre interessi e rivalutazione (pari all'importo già pagato a titolo di garanzia fideiussoria). Successivamente, anche Cogel ha impugnato la stessa sentenza chiedendo il riconoscimento degli interessi moratori ai sensi del D.Lgs. 231/2002 per un importo di Euro 963.369 (in aggiunta agli interessi legali già riconosciuti in secondo grado a suo favore). FERROVIENORD ha resistito in giudizio e a sua volta ha impugnato la sentenza di secondo grado, tra l'altro, nella parte in cui ha respinto la domanda di risarcimento del danno quantificato in Euro 3.332.154,54. L'udienza di discussione non è ancora fissata.
Con riferimento al contratto d'appalto integrato per la riqualificazione della linea ferroviaria Saronno-Seregno, sottoscritto con l'ATI Salcef S.p.A. e Acmar S.p.A., FERROVIENORD è stata citata in giudizio innanzi al Tribunale Civile di Milano per la condanna, previo accertamento della legittimità delle riserve iscritte nel corso dell'esecuzione dell'appalto, al pagamento di Euro 17.171.841,03 o di quello che verrà accertato anche con valutazione equitativa del giudice, oltre rivalutazione e interessi. La prima udienza è stata fissata per il 7 maggio 2019 e la Società si è costituita nei termini per spiegare le proprie difese, tra le quali l'esistenza di una transazione, sottoscritta unilateralmente dall'appaltatore, nella quale quest'ultimo si rendeva disponibile ad accettare un importo di Euro 2.516.569,68.
Con due distinti ricorsi, 41 lavoratori di un appaltatore hanno presentato domanda giudiziale per la condanna di FERROVIENORD (in qualità di obbligata in solido) al versamento in favore dell'INPS rispettivamente di Euro 99.363 ed Euro 88.001 a titolo di contributi previdenziali maturati nell'ambito del contratto d'appalto. Successivamente, hanno proposto ricorso anche altri cinque lavoratori con ulteriori due ricorsi con i quali sono stati richiesti ulteriori Euro 18.294.
Avendo dichiarato la propria incompetenza territoriale in ragione della residenza dei ricorrenti, le cause sono state riassunte innanzi ai vari tribunali di residenza. Attualmente sono aperti quattordici giudizi che si trovano in fasi diverse a) in primo grado sei processi sono ancora pendenti, mentre sette giudizi sono stati decisi con condanna di FERROVIENORD in solido con Lucentissima, fermo il beneficio di preventiva escussione nei confronti della Lucentissima; b) gli appelli proposti FERROVIENORD avverso due sentenze di primo grado si sono conclusi con due sentenze che, seppur confermando la condanna in solido tra FERROVIENORD e La Lucentissima, hanno ridotto di poco gli importi dovuti ai lavoratori.
CONFEMI
In data 23 giugno 2011 era stata pubblicata la sentenza della Corte di Appello di Milano, sezione IV civile, con la quale veniva nella sostanza respinto l'appello di Confemi avverso la sentenza del Tribunale di Milano n. 10677/05 del 4 ottobre 2005.
La Corte di Appello aveva confermato con poche varianti la nullità del contratto di affidamento a Confemi dei lavori per la linea Saronno/Malpensa, a motivo di corruzione accertata, con il conseguente obbligo di Confemi a restituire quanto percepito in esecuzione del contratto, con gli interessi legali dalle date dei pagamenti.
Ne era risultato un importo a favore di FERROVIENORD di oltre settanta milioni di Euro, oltre agli interessi dalla pubblicazione della sentenza fino all'effettivo pagamento, importo di cui, al netto delle difficoltà di un suo eventuale incasso, beneficerebbero gli Enti pubblici Ministero/Regione Lombardia per finanziare opere di ammodernamento.
Poiché un accordo transattivo sottoscritto in precedenza con Confemi e Ministero (che aveva permesso di eliminare tutto il rimanente contenzioso) prevedeva che la sentenza della Corte di Appello non sarebbe stata eseguita dalla parte vincitrice sino all'esito del giudizio di Cassazione, si era provveduto a notificare la sentenza sin dal luglio 2011, allo scopo di accelerare le eventuali impugnative.
Era dunque pervenuto in data 7 novembre 2011 il ricorso per Cassazione di Confemi, basato su vari aspetti di diritto, al quale FERROVIENORD aveva risposto con un controricorso che contiene altresì alcune domande incidentali: in primo luogo la richiesta di liquidazione di un danno all'immagine da determinarsi equitativamente.
Si era altresì costituito il Ministero delle Infrastrutture chiedendo il rigetto del ricorso Confemi.
Con sentenza n. 11446 del 10 maggio 2017 la Corte di Cassazione ha deciso il contenzioso respingendo tutti i motivi di ricorso principale proposto dal Consorzio, accogliendo i primi due motivi del ricorso incidentale presentato da FERROVIENORD (risarcimento del danno all'immagine e restituzione della maggiorazione del 25%) e rinviando alla Corte d'Appello per la liquidazione degli importi, non ancora liquidati, oggetto di risarcimento e di restituzione. È stato così instaurato avanti la Corte d'Appello di Milano il procedimento n. RG 4195/2017.
La sentenza della Corte di Cassazione n. 11446/2017 è stata impugnata per revocazione ex art. 391 bis c.p.c. dal Consorzio e FERROVIENORD ha svolto le proprie difese proponendo controricorso.
Nel 2014 FERROVIENORD, per ragioni conservative del credito, ha promosso un'azione di responsabilità contro i soci del consorzio Confemi con la quale ha chiesto la loro condanna, anche in solido, al pagamento della somma pari ad Euro 70.113.179.
A seguito di una lunga e complessa trattativa, il 16 maggio 2018 è stato formalizzato un accordo transattivo con il quale il Consorzio si obbliga a versare a FERROVIENORD l'importo di Euro 42 milioni, oltre alla rinuncia alle clausole contenute nella transazione del 4 aprile 2008, con abbandono di tutti i contenziosi ad avvenuto pagamento. In considerazione dei dubbi sorti successivamente alla sottoscrizione del predetto accordo, sull'assoggettamento o meno della somma di Euro 42 milioni ad IVA, FERROVIENORD ha presentato all'Agenzia delle Entrate istanza di interpello ai sensi dell'art. 11, comma 1, lett. A, L. n. 212/2000. L'Agenzia delle Entrate ha stabilito che sulla somma non è dovuta IVA e, secondo gli accordi, Confemi ha versato la somma di Euro 42 milioni in data 18 aprile 2019. In attuazione dell'accordo transattivo, i giudizi sopra descritti sono stati abbandonati come segue:
- è stata depositata, in data 17 luglio 2019, una comunicazione al Presidente della Corte di Appello, I Sezione Civile RG. 1484/2018 (contenzioso nei confronti dei soci), dichiarando che all'udienza del 25 settembre 2019 le parti non sarebbero comparse ai fini dell' abbandono della causa ai sensi dell'art. 309 c.p.c.;
- sul ricorso per revocazione la Corte di Cassazione I Sezione Civile ha emesso decreto 19140/2019 del 17 luglio 2019, che ha dichiarato estinto il giudizio per rinuncia;
- è stato depositata, in data 12 luglio 2019, la sentenza n.3119/2019 della Corte d'Appello di Milano che ha dichiarato l'estinzione del procedimento n. RG 4195/2017.
Per quanto sopra esposto, tutti i giudizi si sono estinti.
Accessi e verifiche fiscali
Con riferimento al contenzioso instaurato con l'Agenzia delle Dogane, in relazione all'appello proposto dall'Agenzia delle Dogane di Como per la riforma della sentenza n. 155/2016 della Commissione Tributaria Provinciale di Como, favorevole alla società, depositata il 20 aprile 2016, dopo diversi rinvii era stata fissata per il 13 giugno 2019 l'udienza di trattazione della vertenza in oggetto avanti la Commissione Tributaria Regionale.
All'udienza del 13 giugno 2019 è stato accordato un nuovo rinvio al fine di proseguire nel contraddittorio con l'Ufficio.
In occasione della predetta udienza, è stato nuovamente chiesto un rinvio della trattazione della vertenza, rinviata, dapprima, al 12 dicembre 2019 e, in quella sede, rinviata a nuovo ruolo.
Nel corso delle prospettate interlocuzioni volte a definire stragiudizialmente la vicenda, anche in considerazione della recente nota prot. 12243/RU del 6 marzo 2019, ove la Direzione Centrale Legislazione e Procedure Doganali ha sancito che "possa essere considerato idoneo l'assolvimento da parte dell'importatore mediante autofatturazione (c.d. reverse charge o inversione contabile) dell'Iva relativa alle royalties sui beni importati", si è concordato di verificare l'integrale ed effettivo versamento, da parte di FERROVIENORD, dell'Iva mediante reverse charge, dunque, l'integrale assolvimento del debito tributario.
A tal fine, la Società ha fornito all'Ufficio la documentazione necessaria per poter effettuare una riconciliazione tra le fatture emesse dal fornitore (la Società elvetica Stadler Bussnang AG) e le corrispondenti autofatture emesse dalla Società.
Stante l'esito positivo di tale riconciliazione, FERROVIENORD ha presentato all'Ufficio delle Dogane di Como istanza per l'annullamento in autotutela dell'avviso di accertamento suppletivo e di rettifica prot. ASP RU 15537/14 e dell'atto di irrogazione di sanzioni amministrative prot. ASP. RU 15550/14, al fine di investire della vicenda la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Dogane.
Ad oggi, si sta proseguendo nelle interlocuzioni con l'Agenzia delle Dogane di Como e con la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Dogane al fine di raggiungere un componimento della vicenda in sede stragiudiziale.
L'udienza di trattazione dell'appello non è ancora stata fissata.
Tenuto conto dell'incertezza connessa ai successivi gradi di giudizio, si ritiene opportuno mantenere iscritto in bilancio il fondo rischi stanziato nei precedenti esercizi, pari a 3,7 milioni di Euro.
12 PROVVEDIMENTI EMESSI A CARICO DELL'EX DIRETTORE GENERALE E AZIONI CONSEGUENTI
Per quanto riguarda le azioni conseguenti ai provvedimenti emessi a carico dell'ex Direttore Generale in carica nel periodo luglio 2008-gennaio 2013 (nonché ex Amministratore Delegato di Trenord S.r.l. nel periodo agosto 2009-dicembre 2012), si informa che questi ha impugnato la sentenza di primo grado. Nel luglio 2018, la Corte d'Appello ha condannato l'ex Direttore Generale per falso ideologico e truffa (capo d'imputazione per il quale FNM era costituita in giudizio come parte civile) riducendo tuttavia la pena comminata in primo grado e dichiarando di non doversi procedere per le stesse condotte consumate negli anni 2008 e 2009 per intervenuta prescrizione. La Società si è altresì attivata per il ristoro dei danni subiti.
13 ATTIVITA' DI RICERCA E DI SVILUPPO
Per la natura dell'attività svolta, nel corso del 2019 il Gruppo ha svolto le seguenti attività:
-
E-Vai con 2 progetti europei: il progetto denominato I-SharE LIFE (all'interno del programma europeo LIFE) guidato da FNM, ed il progetto Car E-Service (all'interno del programma europeo Horizon 2020), guidato dal CNR con partner nazionali (es. FCA) e internazionali. Queste attività hanno consentito di recuperare risorse attraverso credito di imposta secondo le esistenti normative inerenti a Industria 4.0.;
-
è proseguita l'operatività della Convenzione Quadro di collaborazione scientifica tra FERROVIENORD ed il POLITECNICO DI MILANO con l'obiettivo di sviluppare iniziative congiunte di formazione e ricerca in ambiti quali: sistemi elettrici ed efficienza energetica; attività manutentive e diagnostica avanzata; ingegneria ferroviaria; pianificazione urbanistica in relazione alle infrastrutture e ai sistemi di trasporto; materiale rotabile; sistemi innovativi per il controllo e la sicurezza delle stazioni.
14 STRUMENTI FINANZIARI
Si precisa che nel corso dell'esercizio e alla data del 31 dicembre 2019 la Società e il Gruppo non hanno utilizzato strumenti finanziari derivati.
15 PARTECIPAZIONI DETENUTE DA AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRETTORI GENERALI; ARTICOLO 2428, COMMA 3, NUMERI 3-4 DEL CODICE CIVILE
Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall'art. n. 79 della delibera CONSOB 14 maggio 1999 n. 11971 e successive modifiche si precisa che, dalle informazioni risultanti dal libro soci e dalle comunicazioni acquisite, gli Amministratori e i Sindaci, nonché i loro coniugi non legalmente separati ed i loro figli minori, non posseggono partecipazioni nella Società e nelle società da questa controllate, né direttamente, né per tramite di società fiduciarie e nemmeno per interposta persona. Inoltre, così come previsto dal Codice di Comportamento sull'Internal Dealing approvato in data 22 novembre 2018, non risultano essere state effettuate operazioni sugli strumenti finanziari di FNM S.p.A. da alcuna delle persone rilevanti destinatarie degli obblighi informativi.
Si precisa, infine, che la società non risulta trovarsi in alcuna delle fattispecie indicate dall'art. 2428, comma 3, numeri 3 e 4 del Codice civile.
16 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NELL'ESERCIZIO
In data 17 aprile 2019, l'Assemblea degli Azionisti, ha approvato la proposta di bilancio separato della Controllante e i risultati consolidati del Gruppo per l'esercizio 2018 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:
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Euro 1.215.585 a riserva legale;
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Euro 9.785.308 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,0225 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
- Euro 13.310.810 a riserva straordinaria.
Il dividendo è stato messo in pagamento il 5 giugno 2019, con data stacco della cedola il 3 giugno 2019 e record date il 4 giugno 2019.
In data 17 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD S.p.A. ha deliberato di dare esecuzione al programma di acquisto di materiale rotabile ferroviario ("Programma di Acquisto Integrativo"). In particolare, la deliberazione della Giunta Regionale n. XI/1619 del 15 maggio 2019 (DGR 2019) dà mandato a FERROVIENORD di provvedere all'acquisto di n. 10 convogli a media capacità della tipologia "Pop" e di n. 5 convogli ad alta capacità della tipologia "Rock" - le cui caratteristiche tecniche sono dettagliate nella medesima DGR 2019 - attraverso la cessione in favore di FERROVIENORD da parte di TRENITALIA S.p.A. di contratti applicativi di fornitura scaturenti da accordi quadro già sottoscritti da quest'ultima. Tale Programma di Acquisto Integrativo, al pari del programma di acquisto originario, approvato con la deliberazione della Giunta Regionale n. X/6932 del 24 luglio 2017, trova copertura sul Bilancio regionale all'interno dell'importo complessivo delle risorse previste dalla Legge Regionale 22/2017, per un totale 1.607 milioni di Euro.
La cessione dei contratti tra FERROVIENORD e TRENITALIA per i 10 convogli a media capacità della tipologia "Pop" è avvenuta in data 1° luglio 2019, e per i 5 convogli ad alta capacità della tipologia "Rock" in data 25 luglio 2019.
In data 22 luglio 2019, FNM ha sottoscritto con il suo socio controllante, Regione Lombardia, una lettera di intenti di natura non vincolante che descrive quanto allo stato ipotizzato dalle parti in relazione ad una potenziale operazione che permetterebbe di creare il primo polo integrato della mobilità ferroviaria e stradale in Lombardia. Tale potenziale operazione potrebbe realizzarsi attraverso la cessione alla Società dell'intera partecipazione detenuta dalla Regione Lombardia in Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A.. La potenziale operazione, nonché i relativi aspetti valutativi e finanziari saranno definiti nel prosieguo delle trattative tra le parti, tenendo in considerazione tra l'altro l'esito delle attività di due diligence.
In data 31 luglio 2019, il Consiglio di Amministrazione di FNM ha deliberato l'intenzione di cedere la partecipazione (51%) detenuta in Locoitalia S.r.l. e la quota (49%) detenuta in Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l..
In data 10 ottobre 2019, è stata costituita la società Malpensa Distripark S.r.l., controllata al 100% da FNM, che sarà dedicata allo sviluppo immobiliare delle aree adiacenti il Terminal di Sacconago, funzionali al progetto di gestione dei collegamenti intermodali del settore cargo sviluppando attività di supporto e coerenti con quanto svolto da Malpensa Intermodale. In tale contesto si prevede lo sviluppo di un polo logistico e di servizi alle imprese di trasporto con significative ricadute dal punto di vista occupazionale sia in termini quantitativi che qualitativi.
In data 29 novembre 2019, FNM S.p.A. ha reso noto di aver sottoscritto con Alstom un accordo quadro per la fornitura di treni a media capacità per il servizio ferroviario regionale. Tale sottoscrizione fa seguito all'aggiudicazione in favore della stessa Alstom della gara indetta da FNM - anche per conto della controllata FERROVIENORD S.p.A. – in base a quanto stabilito dal programma di acquisto di nuovo materiale rotabile, approvato il 24 luglio 2017 dalla Giunta di Regione Lombardia con deliberazione n. X/6932 e di cui alla legge regionale "Assestamento al bilancio 2017-2019" e dal programma di acquisto integrativo di materiale rotabile, approvato il 15 maggio 2019 dalla Giunta di Regione Lombardia con deliberazione n. XI/1619 .
L'accordo quadro ha una durata di 8 anni e prevede la fornitura a FNM (in qualità di Ro.S.Co.) o FERROVIENORD, previa sottoscrizione di contratti applicativi, di massimi n. 61 convogli, mono piano, bidirezionali, a composizione bloccata e a trazione elettrica, che garantiranno un miglioramento delle prestazioni ed una maggiore attenzione ai temi della sostenibilità: con tali convogli si stima infatti una riduzione significativa del consumo di energia (pari al 30%); il ricorso a materiali riciclabili è inoltre elevato (indice di riutilizzo pari al 96%). Sono dunque attesi positivi impatti in termini di miglioramento della qualità del servizio.
Tale accordo quadro prevede inoltre la possibilità di affidare ad Alstom il servizio di manutenzione programmata di primo livello e di manutenzione correttiva per atti vandalici ed eventi accidentali, nonché la fornitura della scorta tecnica.
Contestualmente alla firma dell'accordo quadro, FERROVIENORD ha sottoscritto con Alstom il primo contratto applicativo per la fornitura di n. 31 convogli per un importo complessivo di 193,75 milioni di Euro. Le risorse finanziarie che verranno utilizzate da FERROVIENORD per far fronte al pagamento di tale somma deriveranno dall'importo stanziato da Regione Lombardia per la realizzazione del programma di acquisto.
La consegna dei primi treni è prevista nei primi mesi del 2022.
In data 20 dicembre 2019, FNM S.p.A. ha sottoscritto i contratti preliminari di cessione delle partecipazioni detenute in Locoitalia S.r.l. (51%) - società consolidata integralmente attiva nel noleggio di materiale rotabile per il trasporto merci - e in Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. (49%) - società consolidata ad equity attiva nel trasporto ferroviario merci e concessionaria per le manovre ferroviarie all'interno del porto di Genova - in coerenza con la volontà espressa dal Consiglio di Amministrazione e già comunicata in data 31 luglio 2019.
17 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
In data 10 marzo 2020, FNM S.p.A. ha sottoscritto i contratti di cessione delle partecipazioni detenute in:
- Locoitalia S.r.l. (51%), società consolidata integralmente attiva nel noleggio di materiale rotabile per il trasporto merci: l'operazione di cessione a Tenor delle quote detenute da FNM è stata perfezionata successivamente alla finalizzazione della scissione parziale e proporzionale della società in Locoelettriche S.r.l., le cui quote detenute da FNM sono state cedute a Railpool GmbH, per un equity value complessivo di 6,0 milioni di Euro. La quota di competenza di FNM è pari a 3,0 milioni di Euro;
- Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. (49%), società consolidata ad equity attiva nel trasporto ferroviario merci e concessionaria per le manovre ferroviarie all'interno del porto di Genova, a Tenor S.r.l. per un corrispettivo della quota detenuta pari a 0,5 milioni di Euro.
Tali operazioni consentono di registrare complessivamente un miglioramento della Posizione Finanziaria Netta di Gruppo pari a circa 30,8 milioni di Euro (includendo la posizione finanziaria netta di Locoitalia) e una plusvalenza economica a livello consolidato pari a 1,1 milioni di Euro derivante dalla cessione della partecipazione in Locoitalia.
Si rimanda per un approfondimento alle Note al Bilancio consolidato dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2019 (Nota 49).
18 PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Per quanto concerne l'attuale situazione economico-sociale in Italia, in particolare nella Regione Lombardia e nella Regione Veneto, legata all'epidemia in corso del Coronavirus COVID-19 (che l'Organizzazione Mondiale della Sanità in data 11 marzo ha dichiarato "pandemia"), tutte le società del Gruppo, a seguito dei contagi verificatisi, hanno attivato tempestivamente le misure richieste dalle disposizioni normative e ritenute opportune per la salvaguardia della salute del personale e dei clienti e per il contenimento delle ripercussioni economiche.
In particolare, con l'obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori, il Gruppo, oltre ad aver incentivato fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria lo svolgimento dell'attività lavorativa in smart-working, ha inoltre attivato una copertura assicurativa straordinaria per la gestione di un'eventuale infezione da Coronavirus per tutti i propri dipendenti, sottoscrivendo una polizza integrativa in grado di coprire le spese legate ad un eventuale ricovero e alla successiva fase di recupero.

Il perdurare dell'emergenza e le conseguenti misure precauzionali potrebbero incidere anche sensibilmente sulla prospettiva di crescita futura dell'economia sia a livello locale che internazionale. Allo stato attuale non si ritiene che la situazione determinata da tali eventi possa aver un impatto significativo sull'andamento economico di medio -periodo e sulla continuità aziendale di FNM S.p.A. e delle sue partecipate.
Gli effetti sul Gruppo, i cui business principali relativi all'attività di noleggio di materiale rotabile e alla gestione dell'infrastruttura ferroviaria non sono sostanzialmente impattati dall'emergenza in corso, incidono principalmente sul trasporto su gomma e con maggiore rilevanza sulla partecipata Trenord.
In particolare:
- per tutte le società, che hanno avviato la revisione dell'offerta commerciale, le disposizioni al momento hanno durata limitata nel tempo e, dato che il management ha già intrapreso azioni per mitigarne i possibili effetti negativi, allo stato attuale gli impatti economico-finanziari sono stimati non significativi. Stante l'incertezza della situazione in continua evoluzione, gli eventuali impatti derivanti da un'estensione dei limiti imposti dalle Autorità competenti non sono al momento attendibilmente misurabili.
- Ulteriori effetti potranno derivare dalla riduzione delle presenze e attività turistiche in generale nella città di Verona, nella zona del Garda e nella zona di Venezia (dove il Gruppo opera con le società ATV, La Linea e Martini anche con servizi di noleggio con conducente) con conseguente riduzione della domanda di trasporto in particolare nel periodo primaverile ed estivo.
- Trenord valutata secondo il metodo del patrimonio netto ha proceduto a partire dal 24 febbraio 2020 alla revisione del servizio ferroviario che sta comportando una rilevante riduzione dei ricavi derivanti dalla bigliettazione. Ulteriori rischi potranno essere collegati al procrastinarsi delle disposizioni restrittive.
La Società, prima del fenomeno di emergenza in corso, stimava a livello consolidato per l'esercizio 2020 un andamento operativo sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio 2019, sia a livello di ricavi che a livello di Ebitda rettificato (al netto degli elementi non ricorrenti). Alla luce delle riflessioni precedenti, allo stato attuale e in assenza di elementi al momento non prevedibili, è ragionevole attendersi un impatto negativo sui ricavi mid-single digit e quindi sull'Ebitda rettificato high-single digit, mettendo comunque in atto tutte le misure possibili per il contenimento di tale impatto.
La PFN Adjusted, nonostante la positiva continua generazione di cassa operativa, è attesa in crescita, riflettendo i maggiori investimenti previsti per il rinnovo delle flotte, in particolare relativo ai treni nel segmento RoSCo, e lo sviluppo del business della mobilità merci, il cui programma sarà attentamente monitorato al fine di salvaguardare la liquidità del Gruppo. Il Gruppo, oltre ad avere una posizione finanziaria netta rettificata positiva per circa 40 milioni di Euro a fine 2019 e confermata positiva alla data attuale, dispone anche di un significativo liquidity headroom pari a 90 milioni di Euro di linee committed e oltre 140 milioni di Euro di linee uncommitted.
Milano, 31 marzo 2020
Il Consiglio di Amministrazione
GLOSSARIO DEI TERMINI E DEGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE UTILIZZATI
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi e indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico‐finanziaria del Gruppo. Tali schemi e indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS. Per tali grandezze vengono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, nella comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015 nonché degli orientamenti ESMA 2015/1415 in materia di indicatori alternativi di performance ("Non Gaap Measures") le descrizioni dei criteri adottati nella loro predisposizione e le apposite annotazioni di rinvio alle voci contenute nei prospetti obbligatori.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati, si segnalano:
EBITDA o margine operativo lordo: rappresenta il risultato netto dell'esercizio prima delle imposte sul reddito, degli altri proventi e oneri finanziari, degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni. Il Gruppo fornisce altresì indicazione dell'incidenza del MOL (o EBITDA) sulle vendite nette. Il calcolo del MOL (o EBITDA) effettuato dal Gruppo permette di comparare i risultati operativi con quelli di altre imprese, escludendo eventuali effetti derivanti da componenti finanziarie, fiscali e dagli ammortamenti, i quali possono variare da società a società per ragioni non correlate alla generale performance operativa.
EBITDA %: rappresenta la percentuale dell'EBITDA sui ricavi totali.
- EBITDA Adjusted o margine operativo lordo rettificato: è rappresentato dal margine operativo lordo come sopra identificato escludendo oneri e proventi di natura non ordinaria quali:
- (i) proventi ed oneri derivanti da operazioni di ristrutturazione, riorganizzazione e di business combination;
- (ii) proventi ed oneri non direttamente riferiti allo svolgimento ordinario del business chiaramente identificati;
- (iii) oltre ad eventuali proventi ed oneri derivanti da eventi ed operazioni significative non ordinari come
definiti dalla comunicazione Consob DEM6064293 del 28/07/2006.
- Con riferimento al margine operativo lordo rettificato del 2018 sono stati esclusi rispetto al margine operativo lordo le seguenti componenti:
- a) plusvalenze derivanti dalla cessione a GDF System S.r.l. delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori pari a 4,3 milioni di Euro.
Con riferimento al margine operativo lordo rettificato del 2019 sono stati esclusi rispetto al margine operativo lordo le seguenti componenti:
- a) sopravvenienze attive straordinarie derivanti dalla chiusura di un contenzioso con terzi per 2,6 milioni di Euro;
- b) oneri non ordinari derivanti da progetti di sviluppo pari a 1,1 milioni di Euro.
EBITDA Adjusted %: rappresenta la percentuale dell'EBITDA Adjusted (o rettificata) sui ricavi totali.
EBIT o risultato operativo: rappresenta il risultato netto dell'esercizio prima del risultato derivante da attività in dismissione/dismesse, delle imposte sul reddito, dei proventi e oneri finanziari e del risultato delle società valutate con il metodo del Patrimonio Netto.
Capitale Circolante Netto: include le attività correnti (con l'esclusione delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle Attività finanziarie correnti incluse nella Posizione finanziaria netta), e le passività correnti (con l'esclusione delle passività finanziarie correnti incluse nella Posizione finanziaria netta).
Capitale Investito Netto: è pari alla somma algebrica di Capitale Fisso, che include le attività non correnti e le passività non correnti (con l'esclusione delle passività finanziarie non correnti incluse nella Posizione Finanziaria netta) e del Capitale Circolante netto.
PFN (Posizione Finanziaria Netta): include le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, le attività finanziarie correnti e le passività finanziarie correnti.
PFN Adjusted o rettificata: è rappresentata dalla Posizione Finanziaria Netta come sopra identificata escludendo gli impatti della tempistica degli incassi dei contributi sugli investimenti finanziati per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario e dei relativi pagamenti effettuati nei confronti dei fornitori, contabilizzati secondo quanto richiesto dall'IFRIC 12.

Bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019
- Situazione Patrimoniale-finanziaria consolidata
- Conto Economico consolidato
- Altre componenti di Conto Economico complessivo consolidato
- Patrimonio Netto consolidato
- Rendiconto finanziario consolidato
- Note al bilancio consolidato
| Importi in migliaia di Euro | Note | 31/12/2019 | 31/12/2018 | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | ||||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||||
| Attività Materiali | 6 | 409.864 | 437.354 | (27.490) |
| Attività Immateriali | 7 | 7.156 | 9.066 | (1.910) |
| Avviamento | 8 | 6.358 | 6.358 | 0 |
| Diritto d'uso Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
9 10 |
8.879 79.429 |
0 78.062 |
8.879 1.367 |
| Partecipazioni in altre imprese | 10 | 5.472 | 5.380 | 92 |
| Crediti Finanziari | 11 | 2 | 998 | (996) |
| di cui: verso Parti Correlate | 11 | 0 | 996 | (996) |
| Crediti Finanziari valutati al Fair Value a conto economico | 12 | 0 | 5.000 | (5.000) |
| di cui: verso Parti Correlate Imposte Anticipate |
12 14 |
0 21.543 |
5.000 16.106 |
(5.000) 5.437 |
| Crediti per imposte | 18 | 0 | 4.549 | (4.549) |
| Altri Crediti | 17 | 82 | 99 | (17) |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 538.785 | 562.972 | (24.187) | |
| ATTIVITA' CORRENTI | ||||
| Rimanenze | 15 | 8.910 | 6.967 | 1.943 |
| Crediti Commerciali | 16 | 64.619 | 70.247 | (5.628) |
| di cui: verso Parti Correlate | 16 | 45.227 | 50.172 | (4.945) |
| Altri Crediti | 17 | 60.612 | 79.767 | (19.155) |
| di cui: verso Parti Correlate Crediti per imposte |
17 18 |
11.275 280 |
12.781 1.215 |
(1.506) (935) |
| Crediti Finanziari | 11 | 40.997 | 1.951 | 39.046 |
| di cui: verso Parti Correlate | 11 | 997 | 1.951 | (954) |
| Crediti Finanziari valutati al Fair Value a conto economico | 12 | 48.352 | 43.335 | 5.017 |
| di cui: verso Parti Correlate | 12 | 48.352 | 43.335 | 5.017 |
| Crediti per investimenti finanziati di cui: verso Parti Correlate |
13 13 |
59.096 59.096 |
29.088 29.088 |
30.008 30.008 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 228.723 | 137.316 | 91.407 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 511.589 | 369.886 | 141.703 | |
| Attività destinate alla vendita | 20 | 35.239 | 0 | 35.239 |
| TOTALE ATTIVO | 1.085.613 | 932.858 | 152.755 | |
| PASSIVO | ||||
| Capitale sociale | 230.000 | 230.000 | 0 | |
| Altre riserve | 7.788 | 7.788 | 0 | |
| Riserva di utili indivisi | 172.970 | 154.333 | 18.637 | |
| Riserva di utili/(perdite) attuariali | (7.545) | (6.474) | (1.071) | |
| Riserva di traduzione | 96 | 64 | 32 | |
| Utile dell'esercizio PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
30.281 433.590 |
28.477 414.188 |
1.804 19.402 |
|
| PATRIMONIO NETTO DI TERZI | 20.711 | 20.983 | (272) | |
| PATRIMONIO NETTO TOTALE | 21 | 454.301 | 435.171 | 19.130 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | ||||
| Debiti verso banche | 22 | 49.780 | 50.034 | (254) |
| Debiti Finanziari | 23 | 9.184 | 64.282 | (55.098) |
| di cui: verso Parti Correlate | 23 | 2 | 58.000 | (57.998) |
| Debiti per investimenti finanziati | 24 | 12.581 | 15.150 | (2.569) |
| di cui: verso Parti Correlate Altre passività |
24 26 |
6.079 27.550 |
6.079 68.841 |
0 (41.291) |
| di cui: verso Parti Correlate | 26 | 12.253 | 54.311 | (42.058) |
| Passività per imposte differite | 14 | 692 | 1.384 | (692) |
| Fondi rischi e oneri | 27 | 36.977 | 22.698 | 14.279 |
| Trattamento di fine rapporto TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
28 | 23.931 160.695 |
24.768 247.157 |
(837) (86.462) |
| PASSIVITA' CORRENTI | ||||
| Debiti verso banche | 22 | 304 | 431 | (127) |
| Debiti Finanziari | 23 | 94.053 | 31.764 | 62.289 |
| di cui: verso Parti Correlate Debiti per investimenti finanziati |
23 24 |
86.573 103.818 |
19.758 64.469 |
66.815 39.349 |
| di cui: verso Parti Correlate | 24 | 103.818 | 64.469 | 39.349 |
| Debiti verso fornitori | 29 | 175.746 | 63.476 | 112.270 |
| di cui: verso Parti Correlate | 29 | 3.930 | 4.131 | (201) |
| Debiti per imposte | 30 | 3.181 | 175 | 3.006 |
| Debiti tributari Altre passività |
30 31 |
3.775 65.180 |
3.742 64.600 |
33 580 |
| di cui: verso Parti Correlate | 31 | 35.762 | 33.449 | 2.313 |
| Fondi rischi e oneri | 27 | 18.856 | 21.873 | (3.017) |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 464.913 | 250.530 | 214.383 | |
| Passività connesse ad attività destinate alla vendita | 20 | 5.704 | - | 5.704 |
| TOT. PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO | 1.085.613 | 932.858 | 152.755 |
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31.12.2019

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO 2019
| Importi in migliaia di Euro | Note | 2019 | 2018 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 32 | 268.359 | 260.296 | 8.063 | |
| di cui: verso Parti Correlate | 32 | 177.053 | 176.416 | 637 | |
| Contributi | 33 | 10.850 | 10.599 | 251 | |
| di cui: verso Parti Correlate | 33 | 8.069 | 8.047 | 22 | |
| Contributi per investimenti finanziati | 34 | 40.986 | 24.085 | 16.901 | |
| di cui: verso Parti Correlate | 34 | 40.986 | 24.085 | 16.901 | |
| Altri proventi | 35 | 22.138 | 22.719 | (581) | |
| di cui: verso Parti Correlate | 35 | 7.601 | 6.965 | 636 | |
| di cui: non ricorrenti | 35 | 2.569 | 2.000 | 569 | |
| TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI | 342.333 | 317.699 | 24.634 | ||
| Mat.prime, materiali di consumo e merci utilizzate | 36 | (21.794) | (19.674) | (2.120) | |
| Costi per servizi | 37 | (72.468) | (72.105) | (363) | |
| di cui: verso Parti Correlate | 37 | (8.173) | (8.225) | 52 | |
| di cui: Non Ricorrenti | 37 | (1.145) | (1.145) | ||
| Costi per il personale | 38 | (125.467) | (119.136) | (6.331) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 39 | (40.739) | (40.237) | (502) | |
| Altri costi operativi | 40 | (12.429) | (12.477) | 48 | |
| di cui: verso Parti Correlate | 40 | (113) | (55) | (58) | |
| Costi per investimenti finanziati | 34 | (39.141) | (22.667) | (16.474) | |
| TOTALE COSTI | (312.038) | (286.296) | (25.742) | ||
| RISULTATO OPERATIVO | 30.295 | 31.403 | (1.108) | ||
| Proventi finanziari | 41 | 1.792 | 1.371 | 421 | |
| di cui: verso Parti Correlate | 41 | 1.101 | 1.141 | (40) | |
| Oneri finanziari | 42 | (4.269) | (1.995) | (2.274) | |
| di cui: verso Parti Correlate | 42 | (713) | (725) | 12 | |
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | (2.477) | (624) | (1.853) | ||
| Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto | 45 | 8.047 | 5.771 | 2.276 | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 35.865 | 36.550 | (685) | ||
| Imposte sul reddito | 43 | (4.975) | (7.815) | 2.840 | |
| UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' | 30.890 | 28.735 | 2.155 | ||
| UTILE NETTO DA OPERAZIONI DISCONTINUE | 44 | - | - | - | |
| UTILE DELL'ESERCIZIO | 30.890 | 28.735 | 2.155 | ||
| Utile/(perdita) attribuibile agli Azionisti di MINORANZA | 609 | 258 | 351 | ||
| UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante | 30.281 | 28.477 | 1.804 | ||
| Utile/(perdita) attribuibile agli Azionisti di MINORANZA per operazioni discontinue | - | - | - | ||
| UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante per operazioni discontinue | - | - | - | ||
| Utile per azione attribuibile agli azionisti del gruppo | |||||
| Utile per azione base (unità di euro) | 46 | 0,07 | 0,07 | 0,00 | |
| Utile per azione diluito (unità di euro) | 46 | 0,07 | 0,07 | 0,00 | |
Utile per azione base (unità di euro) - - - Utile per azione diluito (unità di euro) - - -
Utile per azione attribuibile agli azionisti del gruppo per operazioni discontinue
ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO 2019
| Importi in migliaia di Euro | Note | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| UTILE DELL'ESERCIZIO | 30.890 | 28.735 | |
| Altre componenti delle società consolidate con il metodo integrale | |||
| Utile/(Perdita) attuariale TFR | 28 | (1.275) | 644 |
| Effetto fiscale | 14 | 357 | (180) |
| Totale componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio | (918) | 464 | |
| Totale componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio | - | - | |
| Totale società consolidate con il metodo integrale | (918) | 464 | |
| Altre componenti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto | |||
| Utile/(Perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto | (534) | 1.578 | |
| Effetto fiscale | 154 | (441) | |
| Totale componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio | 10 | (380) | 1.137 |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere | 32 | 30 | |
| Totale componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio | 10 | 32 | 30 |
| Totale società consolidate con il metodo del patrimonio netto | (348) | 1.167 | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo | 48 | (1.266) | 1.631 |
| TOTALE UTILE COMPLESSIVO | 29.624 | 30.366 | |
| Risultato complessivo attribuibile agli Azionisti di MINORANZA | 382 | 343 | |
| UTILE complessivo attribuibile agli Azionisti della Controllante | 29.242 | 30.023 | |
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| Importi in migliaia di euro | Capitale sociale | Altre riserve | Utili/Perdite Indivisi |
Riserva utili/perdite attuariali |
Riserva di traduzione |
Utili/Perdite dell'esercizio |
Patrimonio netto di gruppo |
Patrimonio netto di terzi |
Totale Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo 01.01.2018 | 230.000 | 7.788 | 130.467 | (7.990) | 34 | 34.993 | 395.292 | 1.911 | 397.203 |
| Totale Utile Complessivo | 1.516 | 30 | 28.477 | 30.023 | 343 | 30.366 | |||
| Destinazione utile 2017 Distribuzione dividendi Rilevazione Put Option Variazione perimetro di consolidamento Saldo 31.12.2018 |
230.000 | 7.788 | 34.993 (8.698) (2.431) 2 154.333 |
(6.474) | 64 | (34.993) 28.477 |
- (8.698) (2.431) 2 414.188 |
- 18.729 20.983 |
- (8.698) (2.431) 18.731 435.171 |
| Totale Utile Complessivo | (1.071) | 32 | 30.281 | 29.242 | 382 | 29.624 | |||
| Destinazione utile 2018 Distribuzione dividendi Variazione perimetro di consolidamento |
28.477 (9.785) (55) |
(28.477) | - (9.785) (55) |
(750) 96 |
- (10.535) 41 |
||||
| Saldo 31.12.2019 | 230.000 | 7.788 | 172.970 | (7.545) | 96 | 30.281 | 433.590 | 20.711 | 454.301 |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 31/12/2019
| Importi in migliaia di Euro | Note | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
|---|---|---|---|
| Flusso di cassa derivante da attività operative | Totale | Totale | |
| Risultato dell'esercizio | 30.890 | 28.735 | |
| Imposte sul reddito | 43 | 4.975 | 7.815 |
| Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto | 45 | (8.047) | (5.771) |
| Ammortamenti del periodo delle attività immateriali | 7 | 3.733 | 3.547 |
| Ammortamenti del periodo delle attività materiali | 6 | 34.890 | 34.669 |
| Ammortamento Diritto d'uso Impairment attività immateriali |
9 8 |
2.116 - |
- 2.221 |
| Accantonamento fondo rischi ed oneri | 27 | 16.086 | 10.892 |
| Rilasci fondo rischi ed oneri | 27 | (748) | (678) |
| Accantonamento fondo svalutazione crediti | 16 | 403 | 125 |
| Rilasci fondo svalutazione crediti | 16 | (142) | (75) |
| Plusvalenze da cessione di attività materiali | 35 | (50) | (234) |
| Plusvalenze da cessione di attività destinate alla vendita | 35 | - | (2.315) |
| Contributi in conto capitale di competenza del periodo | 33 | (3.671) | (4.323) |
| Interessi attivi | 41 | (1.792) | (1.371) |
| Interessi passivi | 42 | 4.269 | 1.995 |
| Proventi diversi non monetari | 35 | (3.402) | (98) |
| Flusso di cassa da attività reddituale | 79.510 | 75.134 | |
| Variazione netta del fondo T.F.R. | 28 | (2.469) | (2.952) |
| Variazione netta del fondo svalutazione crediti | 16 | (22) | (354) |
| Variazioni del fondo rischi ed oneri | 27 | (931) | (576) |
| Decremento dei crediti commerciali | 16 | 4.461 | 4.134 |
| (Incremento)/Decremento delle rimanenze | 15 | (1.943) | 340 |
| Incremento degli altri crediti | 17 | 2.708 | (35.240) |
| Incremento dei debiti commerciali | 29 | 821 | 11.221 |
| Incremento delle altre passività | 31 | 861 | 52.658 |
| Pagamento imposte | (3.147) | (6.794) | |
| Variazione netta imposte anticipate/differite | 14 | - | (2) |
| Totale flusso di cassa da attività operative | 79.849 | 97.569 | |
| Flusso di cassa per attività di investimento | |||
| Investimenti in attività immateriali Investimenti in attività materiali di proprietà |
7 6 |
(1.823) (38.633) |
(2.019) (32.152) |
| Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori per investimenti | 29 | 26.263 | (32.319) |
| Investimento in materiale rotabile finanziato al netto dei contributi incassati | 50.953 | - | |
| Incremento dei crediti finanziari per servizi in concessione | 13 | (46.559) | (22.667) |
| Decremento dei crediti finanziari per servizi in concessione - incassi ricevuti | 13 | 26.804 | 34.189 |
| Valore di cessione di attività materiali | 119 | 353 | |
| Investimenti in Partecipazioni | 10 | (113) | - |
| Dividendi distribuiti dalle partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto | 10 | 5.840 | 7.781 |
| Altre variazioni nei crediti finanziari | 11 | 17 | - |
| Incasso interessi attivi | 1.775 | 1.394 | |
| Rimborso dei crediti per leasing finanziari | 11 | 1.933 | 1.788 |
| Acquisizione La Linea al netto della cassa detenuta | - | 337 | |
| Acquisizione ATV al netto della cassa detenuta | - | 8.172 | |
| Totale flusso di cassa per attività di investimento | 26.576 | (35.143) | |
| Flusso di cassa da attività destinate alla vendita Decremento delle attività destinate alla vendita |
20 | - | 5.675 |
| Totale flusso di cassa da attività destinate alla vendita | - | 5.675 | |
| Flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento Rimborso dei debiti per leasing finanziari |
23 | (3.030) | (7.964) |
| Interessi pagati | (2.004) | (613) | |
| Decremento dei debiti verso banche | 22 | (431) | (51.411) |
| Interessi su prestito obbligazionario pagati | 23 | (733) | (721) |
| Incremento altre passività finanziarie | 23 | 3.020 | 51.292 |
| Dividendi erogati ad azionisti FNM | 21 | (9.785) | (8.698) |
| Dividendi erogati a terzi | 21 | (750) | (469) |
| Totale flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento | (13.713) | (18.584) | |
| Liquidità generata (+) / assorbita (-) | 92.712 | 49.517 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 19 | 137.316 | 88.494 |
| IFRS 9 - prima applicazione | 19 | - | (695) |
| IFRS 5 | 19 | (1.305) | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 19 | 228.723 | 137.316 |
| Liquidità generata (+) / assorbita (-) | 92.712 | 49.517 |
FNM S.p.A.
Sede in Piazzale Cadorna 14 – 20123 Milano Capitale sociale Euro 230.000.000,00 i.v.
NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO dell'esercizio chiuso il 31.12.2019
NOTA RMAZIONI GENERALI
ATTIVITÀ DEL GRUPPO
Le società appartenenti al Gruppo FNM (di seguito il "Gruppo") svolgono la propria attività prevalentemente nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria e nel settore del trasporto passeggeri su gomma (inclusa la mobilità sostenibile) e la gestione delle attività di Ro.Sco e attività centrali svolte dalla società FNM (di seguito anche la "Capogruppo" o "FNM"); in particolare, nella relazione sulla gestione, al paragrafo 2 "Andamento della gestione dei segmenti di business" sono analizzate, le attività svolte dal Gruppo. Si rimanda alla Nota 5 per una più dettagliata analisi dell'effetto sulla informativa per segment della valutazione attraverso il "metodo del patrimonio netto" di partecipazioni a controllo congiunto operanti in particolare nel settore del trasporto passeggeri su rotaia, dell'energia (consistente nella gestione dell'elettrodotto Mendrisio – Cagno), del trasporto merci su rotaia e dell'information & communication technology.
La società Capogruppo FNM S.p.A., domiciliata in P.le Cadorna, 14 – MILANO è quotata al mercato Standard Classe 1 di Milano (ISIN IT0000060886).
FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Il presente bilancio consolidato è redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Boards) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standards Interpretations Committee" (SIC). In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.
Il presente bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della relazione sulla gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nella Nota 49 "Gestione dei rischi".
Il presente progetto di bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in occasione della riunione del 31 marzo 2020.
SCHEMI DI BILANCIO
Gli schemi di bilancio adottati hanno le seguenti caratteristiche:
a) nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata le attività e passività sono esposte suddividendole tra le poste correnti e non correnti; un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
-
ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo o
-
sia posseduta principalmente per essere negoziata oppure
-
si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
- b) nel Conto Economico Consolidato i componenti positivi e negativi del reddito sono esposti per natura;
- c) nelle Altre Componenti del Conto Economico Complessivo Consolidato sono evidenziate tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli Azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. Tali variazioni sono rappresentate in un prospetto separato rispetto al Conto Economico Consolidato. Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sono esposte al netto degli effetti fiscali correlati identificando separatamente, ai sensi dello IAS 1R in vigore dall'1° gennaio 2013, le componenti che sono destinate a riversarsi nel conto economico in esercizi successivi e quelle per le quali non è previsto alcun riversamento al conto economico. Inoltre, come previsto dall' emendamento allo IAS 1 – Disclosure Initiative, applicabile a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 (Nota 2 "Principi contabili e criteri di valutazione"), la quota di Other Comprehensive Income ("OCI") di società collegate e joint venture consolidate con il metodo del patrimonio netto è presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;
- d) il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato, così come richiesto dai principi contabili internazionali, fornisce evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico Consolidato, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con Azionisti nella loro qualità di Azionisti;
- e) il Rendiconto Finanziario Consolidato è redatto applicando il metodo indiretto.
Con riferimento alla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, nello schema di situazione patrimoniale – finanziaria consolidata e del conto economico consolidato, considerata la loro significatività, sono stati indicati separatamente i rapporti con parti correlate. Sempre con riferimento alla menzionata delibera, nello schema del conto economico consolidato sono stati indicati separatamente quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività; l'identificazione delle operazioni non ricorrenti è effettuata nella Nota 51 "Eventi ed operazioni significative non ricorrenti", con criteri gestionali interni in assenza di norme di riferimento e potrebbe quindi differire da quella adottata da altri Emittenti o operatori del settore.
In riferimento, infine, all'informativa richiesta dall'IFRS 8, si segnala che lo schema primario è costituito dai segmenti operativi "Gestione Infrastrutture" e "Trasporto persone su gomma (inclusivo della Mobilità Sostenibile) e "Ro.Sco & Services" (Nota 5 "Informativa di settore").
NOTA 2 PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Nella redazione del presente bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, integrati da quanto descritto al paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2019".
Il bilancio consolidato del Gruppo FNM è stato predisposto valutando al costo tutte le poste di bilancio ad eccezione delle attività e passività classificate come "Attività destinate alla vendita" e "Passività connesse alle attività destinate alla vendita" per le quali, se attendibilmente misurabile, è stato utilizzato il "fair value" rappresentato dal valore di presumibile realizzo.
Le aree che hanno richiesto un maggior grado di discrezionalità e lo sviluppo di significative assunzioni e stime, sono state riportate nella Nota 4 "Poste soggette a significative assunzioni e stime".
Tutte gli importi del bilancio consolidato sono in migliaia di Euro, salvo diversa indicazione.
Al fine di una migliore chiarezza espositiva e di garantire la comparabilità dei dati, si dà indicazione del fatto che i crediti per investimenti sulla rete in concessione sono stati riclassificati dalla voce "Crediti finanziari" alla voce "Crediti finanziari per servizi in concessione"; i debiti verso Regione Lombardia relativi ad anticipazioni su investimenti correnti sono stati riclassificati dalla voce "Debiti finanziari" alla voce "Debiti per investimenti finanziati", senza che ciò abbia modificato il risultato ed il patrimonio netto approvati al 31 dicembre 2018.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2019
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019:
• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 - Leases che sostituisce il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Agreement contains a Lease, SIC – 15 Operating Leases – Incentives e SIC – 27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il Gruppo si è avvalso dell'espediente pratico previsto dal paragrafo IFRS 16:C3 che consente di basarsi sulle conclusioni raggiunte in passato sulla base dell'IFRIC 4 e IAS 17 circa la quantificazione di lease operativo per uno specifico contratto. Tale espediente pratico è stato applicato a tutti i contratti come previsto dall'IFRS 16:C4.
Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Tale nozione è sostanzialmente diversa dal concetto di "rischi e benefici" cui è posta significativa attenzione nello IAS 17 e IFRIC 4.
Il Gruppo applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1° gennaio 2019 (a prescindere dalla condizione di locatario o locatore in ciascun contratto di lease). In vista della prima applicazione dell'IFRS 16, il Gruppo ha svolto un progetto di valutazione dei potenziali impatti ed implementazione dell'IFRS 16.
Il Gruppo ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019 (non modificando i dati comparativi dell'esercizio 2018), secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13. In particolare, il Gruppo ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:
- a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
- b) un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.
In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari all'1,47%. Il tasso è stato definito tenendo conto della durata dei contratti di leasing, delle caratteristiche dell'ambiente economico in cui è stato stipulato il contratto e del credit adjustment.
La Società, per i contratti che prevedono un'opzione di rinnovo al termine del periodo non cancellabile, ha scelto di considerare solo il periodo non cancellabile, in considerazione delle valutazioni effettuate che inducono a ritenere ragionevole il mancato esercizio dell'opzione di rinnovo. Per i contratti con opzioni di rinnovo esercitabili automaticamente alla fine del periodo non cancellabile e non disdettabili da entrambe le parti, la durata considerata è quella massima.
La tabella seguente riporta gli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:
| Importi in migliaia di Euro | Impatti alla data di transizione (01.01.2019) |
||
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||
| Diritto d'uso Software | 68 | ||
| Diritto d'uso Fabbricati | 7.178 | ||
| Diritto d'uso Impianti e macchinari | 277 | ||
| Diritto d'uso Altri beni | 521 | ||
| TOTALE ATTIVO | 8.044 | ||
| PASSIVO | |||
| PATRIMONIO NETTO | 0 | ||
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||
| Passività finanziare per lease non correnti | 6.520 | ||
| PASSITIVA' CORRENTI | |||
| Passività finanziare per lease correnti | 1.524 | ||
| TOT. PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO | 8.044 |
L'applicazione del metodo retrospettivo modificato non ha generato alcun impatto sul Patrimonio netto alla data di prima applicazione.
L'impatto derivante dall'applicazione del nuovo principio sul risultato ante imposte relativo all'esercizio 2019, pari a 40 migliaia di Euro di maggiori costi, è di seguito riepilogato:
| Importi in migliaia di Euro | 2019 |
|---|---|
| Costi per servizi | 2.204 |
| di cui: verso Parti Correlate | 42 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (2.116) |
| TOTALE COSTI | 88 |
| RISULTATO OPERATIVO | 88 |
| Oneri finanziari | (128) |
| di cui: verso Parti Correlate | (1) |
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | (128) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (40) |
Al fine di fornire un ausilio alla comprensione degli impatti rivenienti dalla prima applicazione del principio, la tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di lease del bilancio dell'esercizio 2018 e l'impatto derivante dall'adozione dell'IFRS 16 al 1° gennaio 2019:
| Importi in migliaia di Euro | 01-gen-19 |
|---|---|
| Impegni per lease operativi al 31 dicembre 2018 | 9.096 |
| Canoni per short term lease (esenzione) | (285) |
| Canoni per low-value lease (esenzione) | (547) |
| Passività finanziaria non attualizzata per i lease al 1° gennaio 2019 |
8.264 |
| Effetto di attualizzazione | (220) |
| Passività finanziaria per i lease al 1° gennaio 2019 | 8.044 |
| Valore attuale passività per lease finanziari al 31 dicembre 2018 |
4.952 |
| Passività finanziaria per i lease alla transizione all'IFRS 16 al 1° gennaio 2019 |
12.996 |
| di cui Passività finanziarie correnti | 10.189 |
| di cui Passività finanziarie non correnti | 2.807 |
Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli short-term lease.
Parimenti, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b) per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire che i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 5.000 quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:
- o Computers, telefoni e tablet;
- o Stampanti;
- o Altri dispositive elettronici.
Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo si è avvalso dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:
- o Classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease sono iscritti a conto economico su base lineare;
- o Esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
- o Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.
- In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
- o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
- o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del
patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23). L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)". Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI"), anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON OBBLIGATORIAMENTE
APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2019
• In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.
Le modifiche introdotte sono state omologate in data 29 novembre 2019 e si applicano a tutte le transazioni successive al 1° gennaio 2020.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
- In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.
- Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR (tuttora in corso) sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe.
Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2020, ma le società possono scegliere l'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
• In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.
L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.
L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.
Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.
Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").
Le principali caratteristiche del General Model sono:
- o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
- o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
- o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
- o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
- o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
- o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.
L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.
L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discretionary participation feature (DPF).
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.
• In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
NOTA 3 AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
Principi di consolidamento
L'area di consolidamento include il bilancio al 31 dicembre 2019 di FNM S.p.A. e delle sue controllate.
Come riportato al paragrafo 1 della relazione sulla gestione, il perimetro del Gruppo è variato rispetto al 31 dicembre 2018 per quanto di seguito descritto:
- in data 10 ottobre 2019, è stata costituita la società Malpensa Distripark S.r.l., controllata al 100% da FNM, che sarà dedicata allo sviluppo immobiliare delle aree adiacenti il Terminal di Sacconago, funzionali al progetto di gestione dei collegamenti intermodali del settore cargo sviluppando attività di supporto e coerenti con quanto svolto da Malpensa Intermodale;
- in considerazione delle cessioni, concluse in data 10 marzo 2020, delle partecipazioni in Locoitalia S.r.l. e della joint venture FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l., le attività e le passività relative sono state riclassificate nelle voci "Attività destinate alla vendita" e "Passività connesse ad attività destinate alla vendita" e valutate in conformità alle previsioni dell'IFRS 5.
Sono considerate controllate le società sulle quali il Gruppo possiede contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili.
I bilanci delle società consolidate sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti opportunamente rettificati per adeguarli agli IAS/IFRS e ai criteri di Gruppo.
Il consolidamento dei bilanci delle società controllate è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.
Tale metodo consiste nell'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi nel loro ammontare complessivo (prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta) e nella attribuzione a soci di minoranza, in apposite voci del bilancio consolidato, della quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro pertinenza.
Le operazioni infragruppo e gli utili non realizzati tra società del Gruppo sono eliminate. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che la transazione sia evidenza di una perdita di valore dell'attività.
Per quanto concerne la modalità di valutazione delle società a controllo congiunto si ricorda che FNM S.p.A., nella redazione dell'informativa finanziaria consolidata, valuta le partecipate a controllo congiunto Trenord S.r.l. (e la partecipata TILO S.A.), NordCom S.p.A., NORD ENERGIA S.p.A. (e la controllata CMC MeSta S.A.), SeMS S.r.l. in liquidazione e Omnibus Partecipazioni S.r.l. con il "metodo del patrimonio netto".
Le società collegate DB Cargo Italia S.r.l. (già DB Schenker Rail Italia S.r.l.) e ASF Autolinee S.r.l. sono state parimenti valutate applicando il "metodo del patrimonio netto".
Si considerano partecipazioni a controllo congiunto (joint venture) gli investimenti nelle società per le quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Nelle società a controllo congiunto le attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni finanziarie sulle attività rilevanti, anche con il supporto di patti parasociali e dello statuto che rendono paritetico il controllo delle partecipate, anche nel caso in cui FNM detenga la maggioranza dei diritti di voto, come del caso delle partecipate NordCom S.p.A. e NORD ENERGIA S.p.A..
I risultati economici delle società a controllo congiunto o collegate sono pertanto recepiti nel conto economico consolidato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto". Un'analisi sintetica della natura dei costi e ricavi che concorrono alla formazione del risultato delle partecipate a controllo congiunto, oltre che le ulteriori informazioni richieste dall'IFRS 12, è esposta nella Nota 45.
Si rimanda all'Allegato 1 per informazioni circa l'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento, la loro sede legale, le percentuali di possesso, la natura del controllo e il metodo di consolidamento adottato.
Aggregazioni aziendali
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:
- o imposte differite attive e passive;
- o attività e passività per benefici ai dipendenti;
- o passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
- o attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.
Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.
Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.
Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, l'IFRS 3 (2008) stabilisce che si realizza un'aggregazione aziendale solo nel momento in cui è acquisito il controllo e che, in questo momento, tutte le attività nette identificabili della società acquisita devono essere valutate al fair value; le interessenze di pertinenza di terzi devono essere valutate sulla base del loro fair value oppure sulla base della quota proporzionale del fair value delle attività nette identificabili della società acquisita (metodo già consentito dalla precedente versione dell'IFRS 3).
In un'acquisizione per fasi del controllo di una partecipata, la partecipazione precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dallo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, oppure secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate o secondo lo IFRS 11 – Accordi di controllo congiunto, deve essere trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione deve pertanto essere valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione devono essere rilevati nel conto economico.
ATTIVITÀ MATERIALI
Le attività materiali sono principalmente composte da:
- a) terreni;
- b) fabbricati;
- c) impianti e macchinario;
- d) materiale rotabile (treni, autobus).
Le attività materiali possono essere di proprietà e possono essere finanziate da contributi o da specifici fondi pubblici.
I beni di proprietà sono iscritti al costo d'acquisizione o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati, e delle svalutazioni. Qualora finanziati da contributi pubblici, il loro valore viene esposto al lordo del contributo stesso che è rilevato alla voce "Altre passività" secondo i criteri indicati nel principio contabile "Contributi pubblici".
Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene. Gli ammortamenti sono computati nel momento in cui il bene è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.
Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.
Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio.
Le vite utili utilizzate sono le seguenti: Fabbricati: 50 anni Impianti e Macchinario: 4 -16 anni Materiale rotabile (Treni): 15 - 22 anni Materiale rotabile (Autobus): 4 - 15 anni
Se risulta una perdita di valore, l'attività materiale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo principio "perdita di valore di attività immateriali e materiali e partecipazioni".
ATTIVITÀ IMMOBILIARI
Le attività immobiliari, vale a dire le attività detenute al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del loro valore, si riferiscono principalmente ai negozi presso la stazione di Milano Cadorna.
Conformemente a quanto previsto dallo IAS 40, il Gruppo ha optato per la valutazione di tali attività al costo, al netto di ammortamenti e svalutazioni, analogamente al trattamento delle immobilizzazioni materiali e, vista la loro limitata significatività, non sono esposte in una linea separata dell'attivo patrimoniale rispetto alle "Attività materiali".
LEASING IFRS 16
Il nuovo principio contabile ha introdotto una nuova definizione di leasing basata sul controllo del bene sottostante, ovvero il diritto di utilizzare un bene identificato e di ottenerne sostanzialmente tutti i benefici economici mediante la direzione dell'uso del bene stesso, per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
L'IFRS 16 prevede un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing in base al quale il locatario è tenuto a rilevare, come attività, il diritto di utilizzo del bene in leasing ("Diritto d'uso") in contropartita ad una passività rappresentativa dell'obbligazione finanziaria ("Passività finanziarie per beni in leasing") determinata mediante l'attualizzazione dei pagamenti per canoni minimi garantiti futuri in essere, eliminando quindi da parte del locatario (leasing passivi) la distinzione contabile tra leasing operativi e finanziari, come invece precedentemente richiesto dallo IAS 17.
Il nuovo principio contabile IFRS 16 è efficace per il Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019. Il Gruppo si è avvalso della facoltà di adottare l'IFRS 16 con l'approccio retrospettico modificato; pertanto, in sede di prima applicazione, il Gruppo ha rilevato l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, senza rideterminare i comparativi dell'anno precedente.
Modello contabile per il locatario
Il Gruppo rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto d'uso e le passività finanziarie per beni in leasing per la maggior parte dei leasing, fatta eccezione per beni in leasing di modesto valore ("low value"), ossia aventi un valore a nuovo inferiore a 5.000 Euro. Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività finanziaria per beni in leasing.
L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.
Il Gruppo valuta la passività finanziaria per beni in leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività finanziaria per beni in leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione. Modello contabile per il locatore
Il Gruppo concede in sub-leasing verso terze parti il diritto d'uso di alcuni beni in leasing per una durata prevalentemente coincidente con quella del contratto principale. I principi contabili applicabili al Gruppo nel ruolo di locatore non si discostano da quelli previsti dallo IAS 17. Tuttavia, quando il Gruppo agisce in qualità di locatore intermedio, i sub-leasing vengono classificati facendo riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che all'attività sottostante.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Sono iscritte tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile in modo attendibile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllato dal Gruppo. Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori ed assoggettate ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.
Se risulta una perdita di valore, l'attività immateriale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo principio "Perdite di valore di attività immateriali e materiali e partecipazioni".
I beni gratuitamente devolvibili sono beni che al termine della concessione devono essere gratuitamente devoluti allo Stato. Tali beni sono parzialmente o totalmente finanziati dallo Stato e vengono iscritti ad un valore corrispondente al costo sostenuto dal Gruppo. Nell'ipotesi di finanziamento totale, il valore netto di iscrizione di tali beni è pari a zero. Per i beni interamente finanziati di recente acquisizione, l'ente finanziatore mantiene la proprietà legale del bene; quelli meno recenti sono acquisiti al patrimonio del Gruppo. La prima iscrizione, nel caso in cui siano in realizzazione beni finanziati, coincide con il momento in cui la documentazione ad essi relativa viene resa disponibile. I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati ripartendo il costo, determinato secondo il criterio precedentemente illustrato, sulla base della minore tra la durata della concessione e la vita utile del bene.
I costi per l'acquisto delle licenze software, congiuntamente agli oneri accessori, sono capitalizzati e ammortizzati sulla base delle vite utili attese rappresentate dalla durata della licenza (5 anni). L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.
Le altre attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile residua. Le vite utili sono principalmente stimate in cinque anni.
PARTECIPAZIONI
Si considerano partecipazioni a controllo congiunto (joint venture) gli investimenti nelle società per le quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Nelle società a controllo congiunto (individuate nell'Allegato 1 alle presenti note) le attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni finanziarie sulle attività rilevanti, anche con il supporto di patti parasociali che rendono paritetico il controllo delle partecipate, anche nel caso in cui FNM detenga la maggioranza dei diritti di voto. Si rimanda alla relazione sulla gestione paragrafo 1, "Struttura e settori di attività del Gruppo", per l'analisi specifica delle attività svolte dalle società "a controllo congiunto".
Le partecipazioni in società collegate sono gli investimenti in cui il Gruppo esercita influenza significativa.
Gli investimenti in joint ventures e in società collegate sono valutati utilizzando il metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo. Le partecipazioni comprendono l'avviamento identificato al momento dell'acquisizione, al netto delle eventuali perdite di valore cumulate. Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza degli utili o delle perdite delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche necessarie per allineare i principi contabili, a partire dalla data in cui ha inizio l'influenza notevole o il controllo congiunto fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano.
I risultati economici delle società a controllo congiunto e collegate sono pertanto recepiti nel conto economico consolidato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto". Un'analisi sintetica della natura dei costi e ricavi che concorrono alla formazione del risultato delle partecipate a controllo congiunto, oltre che le ulteriori informazioni richieste dall'IFRS 12, è esposta nella Nota 45.
Le partecipazioni in altre imprese sono classificate, ai fini della loro valutazione, come attività finanziarie al "fair value" con contropartita a conto economico; tuttavia, in assenza di mercato attivo, sono iscritte al costo di acquisto.
I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e a controllo congiunto sono rilevati nel bilancio consolidato utilizzando il metodo del patrimonio netto.
CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI E CORRENTI
I crediti e i finanziamenti sono inizialmente iscritti al loro fair value, che corrisponde al valore nominale. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di rendimento originario dell'attività finanziaria. Le attività finanziarie sono cancellate dalla situazione patrimoniale – finanziaria quando è stato trasferito il diritto contrattuale a ricevere flussi di cassa e l'entità non detiene più il controllo su tali attività finanziarie.
I crediti e i finanziamenti iscritti tra le attività correnti sono contabilizzati al valore nominale poiché il valore attuale non si discosterebbe significativamente. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta la recuperabilità di tali crediti tenendo conto dei flussi di cassa futuri attesi.
IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Le imposte anticipate sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.
Il valore delle imposte anticipate riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.
Quando i risultati sono rilevati direttamente a patrimonio netto, in particolare nelle riserve "utili (perdite) attuariali" e "utili(perdite) da conversione dei bilanci di imprese estere", le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e/o le passività per imposte differite sono anch'esse imputate direttamente al patrimonio netto.
Le imposte anticipate e differite vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione.
CREDITI COMMERCIALI
Sono rilevati al loro valore nominale, che viene opportunamente rettificato per allinearlo a quello di presumibile realizzo.
RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le rimanenze di magazzino, costituite principalmente da ricambi, sono valutate al minore tra costo di acquisto/produzione e valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.
Le rimanenze sono oggetto di svalutazione quando il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è minore del relativo valore contabile. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono la cassa contanti e i depositi a vista e sono valutati al valore nominale. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.
In relazione all'applicazione dell'IFRS 9, basato sul modello delle perdite attese (expected losses), il Gruppo considera le perdite attese lungo la vita dell'attività finanziaria ad ogni data di riferimento del bilancio.
ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
Secondo quanto previsto dall'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", le attività non correnti il cui valore contabile verrà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con l'uso continuativo, se presenti i requisiti previsti dallo specifico principio, sono classificate come possedute per la vendita e valutate al minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita. Dalla data in cui tali attività sono classificate nella categoria delle attività non correnti possedute per la vendita, i relativi ammortamenti sono sospesi. Le passività connesse a tali attività sono classificate alla voce "Passività relative ad attività destinate alla vendita" mentre il risultato economico afferente tali attività è rilevato nella voce "Altri proventi" del Conto Economico Consolidato.
FINANZIAMENTI E PRESTITI OBBLIGAZIONARI
I finanziamenti e i prestiti obbligazionari sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti e i prestiti obbligazionari vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici a dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro sono costituiti principalmente dal trattamento di fine rapporto.
La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007 hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando.
Ciò comporta, ai fini IFRS, un differente trattamento contabile, che viene di seguito specificato:
- a) Quote TFR maturande dal 1° gennaio 2007: si tratta di un Piano a contribuzione definita sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Il trattamento contabile sarà quindi assimilato a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.
- b) Fondo TFR maturato al 31 dicembre 2006: rimane un Piano a benefici definiti con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, effettuati da attuari indipendenti, che dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. La differenza risultante dal nuovo calcolo rispetto al precedente è stata trattata come un "curtailment" secondo quanto definito dal paragrafo 109 dello IAS 19 e di conseguenza contabilizzata a conto economico nel primo semestre 2007. La passività è iscritta in bilancio al valore attuale dell'obbligazione del Gruppo sulla base di ipotesi attuariali attraverso l'utilizzo del cosiddetto "projected unit credit method". Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati sono riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/perdite attuariali". Il valore attuale dell'obbligazione è determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri ad un tasso d'interesse che ha come riferimento il tasso Euroswap (rating AA sia con riferimento all'esercizio 2014 che a quello comparativo) con durata media finanziaria pari alla durata media finanziaria per le prestazioni della collettività in esame.
FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile.
Qualora le attese d'impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.
DEBITI FINANZIARI E COMMERCIALI
I debiti sono inizialmente iscritti al fair value, successivamente valutati al costo ammortizzato, che, generalmente, corrisponde al valore nominale.
Le passività finanziarie sono cancellate dalla situazione patrimoniale – finanziaria quando, e solo quando, queste vengono estinte ovvero quando l'obbligazione specifica del contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta.
RICAVI
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione. Le principali fonti di ricavo sono le seguenti:
- a) ricavi da trasporto: si riferiscono ai ricavi derivanti dalla bigliettazione e abbonamenti per il trasporto passeggeri su gomma. Essi sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato in base al periodo di validità del titolo di viaggio.
- b) contratto di Servizio Gestione Infrastruttura: i corrispettivi riguardanti il "Contratto di Gestione Infrastruttura", erogati dalla Regione Lombardia per il mantenimento in esercizio delle linee in concessione, sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato per competenza.
- c) canoni per locazione operativa di materiale rotabile;
- d) corrispettivi per i servizi amministrativi erogati centralmente a società del Gruppo non consolidate integralmente: gestione contabilità e redazione bilanci, elaborazione paghe, gestione della tesoreria centralizzata e dei servizi informatici connessi a SAP e coordinamento dell'attività di comunicazione;
- e) canoni di locazione: si riferiscono alla locazione d'immobili civili commerciali di proprietà del Gruppo;
- f) proventi finanziari per contratti di leasing finanziario. Si tratta di locazioni finanziarie di locomotive a società del Gruppo non consolidate integralmente.
Tutti i ricavi dalla lettera c) alla lettera f) sono rilevati per competenza.
CONTRIBUTI PUBBLICI
I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti.
I contributi relativi all'acquisto di attività materiali, erogati da Regione Lombardia o da terzi (altri enti pubblici), sono iscritti nella voce "Altre Passività" tra le partite non correnti e correnti e rilasciate al Conto Economico Consolidato linearmente sulla base della vita utile attesa delle attività a cui si riferiscono.
CONTRIBUTI SU INVESTIMENTI FINANZIATI
Il contratto di gestione dell'infrastruttura ferroviaria in capo alla controllata FERROVIENORD S.p.A., in applicazione dell'IFRIC 12, a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 è rilevato nel bilancio consolidato secondo il modello dell'attività finanziaria.
In particolare, secondo quanto previsto dall'IFRIC 12, il modello dell'attività finanziaria è applicabile alla fattispecie in quanto l'operatore FERROVIENORD S.p.A. ha il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa garantiti contrattualmente dal soggetto garante dell'investimento - ovvero Regione Lombardia - a prescindere dall'effettivo utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria. Tali flussi di cassa corrispondono ai costi sostenuti per la gestione del contratto. Conseguentemente, l'operatore non deve iscrivere tra le proprie attività l'infrastruttura o, più in generale, il bene finanziato, ma deve iscrivere nel conto economico dell'esercizio i costi relativi all'investimento effettuato secondo quanto previsto dallo IFRS 15 e, tra i ricavi, i contributi corrispondenti agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento degli stessi. La quota di tali contributi non ancora incassata alla data di bilancio è iscritta tra i crediti finanziari a breve termine.
Di conseguenza, sono state rilevate le voci "Contributi per investimenti finanziati" e "Costi per investimenti finanziati" per ammontari corrispondenti e determinati secondo quanto previsto dallo IFRS 15. La quota di tali contributi non ancora incassata alla data di bilancio è iscritta tra i crediti finanziari.
Si segnala inoltre che, sempre in applicazione dell'IFRIC 12, i beni gratuitamente devolvibili non sono più rilevati tra le attività materiali ma sono classificati tra le attività immateriali.
Per l'informativa in merito agli aspetti dell'accordo dei servizi dati in concessione si rinvia a quanto illustrato al paragrafo 3.1 "Gestione Infrastruttura ferroviaria" della relazione sulla gestione.
PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI, IMMATERIALI E PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Le attività non correnti includono – tra le altre - gli immobili, il materiale rotabile, le attività immateriali, le partecipazioni e i crediti finanziari. La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.
Tale attività è svolta per il tramite del confronto tra il valore di carico dell'attività ed il maggior valore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa. In assenza di valori di mercato ritenuti rappresentativi del reale valore dell'investimento, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati ed assunzioni ragionevoli e sostenibili, basate sull'esperienza storica e sulle aspettative future di mercato e sulle variazioni prevedibili del contesto normativo specifico. Il valore d'uso è determinato utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, approvati dagli organi competenti e basate su proiezioni che non superano l'arco temporale quinquennale e tassi di sconto per il calcolo del valore attuale, riferiti a condizioni di mercato.
Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo, ed iscritta alla voce "Ammortamenti e svalutazioni".
Per attività non soggette ad ammortamento, e per le attività immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale, indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.
Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile, fatta eccezione per il goodwill, viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.
PROVENTI ED ONERI DA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI
Le operazioni di cessione di partecipazioni di controllo che non determinino la perdita del controllo della partecipata ceduta determinano la rilevazione della differenza tra il valore di iscrizione delle attività consolidate nette afferenti la partecipazione ceduta e il corrispettivo della cessione direttamente rilevato nel patrimonio netto consolidato; per contro, le operazioni di cessione di partecipazioni di controllo che determinino la perdita del controllo della partecipata ceduta determinano la rilevazione della differenza tra il valore di iscrizione delle attività consolidate nette afferenti la partecipazione ceduta e il corrispettivo della cessione nel conto economico dell'esercizio.
DIVIDENDI
I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso gli Azionisti al momento della delibera di distribuzione.
PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
I proventi finanziari e gli oneri finanziari sono rilevati a Conto Economico Consolidato nel corso dell'esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.
IMPOSTE CORRENTI
Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali di paese e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.
CONSOLIDATO FISCALE
La Capogruppo ha rinnovato l'opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2019 - 2021 (art. 117, c.1 TUIR) al quale aderiscono parimenti le società controllate da FNM ai sensi dell'art. 2359 c.c. Tale disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A. tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla determinazione dell'imposta e i versamenti all'Erario sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IRES registrando il credito/debito verso la Capogruppo, che a sua volta registra il credito/debito IRES trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.
IVA DI GRUPPO
La Capogruppo ha aderito all'opzione prevista dall'art. 73 c. 3 D.P.R. 633/72 relativa all'IVA di Gruppo. Tale disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A., in quanto controllante ai sensi del citato art. 73 c. 3, tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici all'Erario e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla liquidazione periodica dell'IVA e i versamenti sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IVA registrando il credito/debito verso la Capogruppo, che a sua volta registra il credito/debito IVA trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.
RISULTATO PER AZIONE
Il risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.
RISULTATO PER AZIONE DILUITO
Il risultato per azione diluito viene determinato attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali aventi effetto diluitivo.
CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA
Moneta funzionale
Le società del Gruppo predispongono il loro bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata nei singoli paesi. La valuta funzionale della Capogruppo è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio consolidato.
Transazioni e rilevazioni contabili
Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio della data della transazione.
Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.
NOTA 4 POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME
La redazione del bilancio consolidato e delle relative note richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a esse apportate sono riflesse a Conto Economico Consolidato nell'esercizio in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale esercizio, o anche negli esercizi successivi, se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per i quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio consolidato.
Fondo svalutazione dei crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima della Direzione circa le perdite relative al portafoglio di crediti.
La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato, in questo supportati da pareri dei consulenti legali che rappresentano il Gruppo nelle fasi precontenziose e contenziose.
Svalutazione del magazzino
La svalutazione del magazzino è un processo estimativo soggetto all'incertezza della determinazione del valore di sostituzione delle componenti di materiale rotabile e di materiale consumabile che varia nel tempo e secondo le condizioni di mercato.
Valore recuperabile delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni
Le attività non correnti includono i terreni, gli immobili, impianti e macchinari ed altri beni e le attività immateriali, nonché le partecipazioni. La Direzione, come anticipato nel principio contabile "Perdita di valore di attività immateriali, materiali e partecipazioni in altre imprese", rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute e utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale ed è quindi basata su un insieme di assunzioni ipotetiche relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi del Gruppo che non necessariamente potrebbero verificarsi nei termini e nei tempi previsti.
Con riferimento al differenziale esistente tra capitalizzazione di mercato e patrimonio netto di Gruppo, il Fair Value di mercato (coincidente con la capitalizzazione di mercato) non è ritenuto rappresentativo del valore recuperabile del Gruppo, per le seguenti considerazioni:
- il Gruppo fa parte dell'indice FTSE Small Cap, ed esprime tipicamente bassi volumi di negoziazione giornalieri (in particolare nella prima parte del 2019);
- FNM ha un limitato flottante libero sul mercato, essendo il suo azionariato per il 72,3% composto da azionisti stabili. Il free float è quindi inferiore al 30%;
- le transazioni sul mercato sono relative a pacchetti di minoranza, che riflettono asimmetrie informative rispetto agli azionisti di controllo.
Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
Il Gruppo rileva le imposte correnti e differite/anticipate in funzione della normativa vigente. La rilevazione delle imposte richiede l'uso di stime e di assunzioni in ordine alle modalità con le quali interpretare, in relazione alle operazioni condotte nel corso dell'esercizio, le norme applicabili ed il loro effetto sulla fiscalità dell'impresa. Inoltre, la rilevazione di imposte anticipate/differite richiede l'uso di stime in ordine alla stima dei redditi imponibili prospettici e alla loro evoluzione oltre che alle aliquote di imposta effettivamente applicabili. Tali attività vengono svolte mediante analisi delle transazioni intercorse e dei loro profili fiscali, anche mediante il supporto, ove necessario, di consulenti esterni per le varie tematiche affrontate e tramite simulazioni circa i redditi prospettici ed analisi di sensitività degli stessi.
Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è classificabile come un piano a benefici definiti per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006. La Direzione utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e i tassi dei futuri incrementi retributivi. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.
Passività potenziali
Il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali che possono derivare da problematiche complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili.
Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che potrebbe derivare da tali controversie.
Conseguentemente, la Direzione, sentito il parere dei propri consulenti ed esperti in materia legale e fiscale, accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
NOTA 5 INFORMATIVA DI SETTORE
Con riferimento ai segmenti di business del Gruppo, sono individuabili i seguenti tre settori di attività:
- gestione della infrastruttura ferroviaria: comprende le attività di manutenzione, progettazione e realizzazione di nuovi impianti effettuate sull'infrastruttura ferroviaria ottenuta in concessione dalla Regione Lombardia. Il corrispettivo per lo svolgimento di tale attività è definito nel "Contratto di Servizio" mentre il "Contratto di Programma" regola gli investimenti finalizzati all'ammodernamento e al potenziamento della rete, entrambi stipulati con Regione Lombardia nel 2016 ed integrati successivamente. Dal 2019, il segmento include inoltre l'attività di gestione terminalistica;
- trasporto passeggeri su gomma: si riferisce al servizio di Trasporto Pubblico Locale svolto con flotte di autobus di proprietà in tre province della Lombardia (Varese, Como e Brescia), del Veneto e nella città di Verona, oltre che ai servizi di car sharing elettrico in Lombardia. Nell'ambito di tali attività, il Gruppo ha conseguito ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti, da corrispettivi per subaffidamenti, da contributi regionali per le attività svolte nelle province di Varese e Brescia e da corrispettivi per il contratto di servizio nella città e nella provincia di Verona, ed in provincia di Como, nonché da accordi con amministrazioni comunali e azienda private per quanto riguarda il business del car-sharing;
- noleggio di materiale rotabile e gestione dei servizi centralizzati (Rosco & Services): la Capogruppo FNM svolge attività di (i) locazione di materiale rotabile con una flotta di proprietà di 63 treni e 26 locomotive, alle partecipate operanti nel settore del TPL e del trasporto merci, (ii) erogazione di servizi amministrativi alle proprie controllate ed (iii) gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo. Afferiscono inoltre a tale segmento i settori di attività delle partecipate in joint venture, la cui modalità di valutazione è quella del "metodo del patrimonio netto", concorrendo al risultato netto di esercizio alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto", la più rilevante delle quali è relativa all'attività di "Trasporto Passeggeri su rotaia" nell'ambito del Trasporto Pubblico Locale realizzato dalla partecipata a controllo congiunto Trenord S.r.l. in Regione Lombardia. Nell'ambito di questa attività il Gruppo ha conseguito sia ricavi derivanti dal Contratto di Servizio stipulato con la Regione Lombardia per l'espletamento del servizio di trasporto, sia ricavi derivanti da bigliettazione.
Le seguenti tabelle presentano i dati economici e patrimoniali del Gruppo in relazione ai tre settori di attività sopra descritti.
| 2019 | Gestione infrastruttura ferroviaria |
Trasporto passeggeri su gomma |
Rosco & Services |
Elisioni | Totale da operazioni in continuità |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi verso terzi | 119.415 | 111.676 | 70.256 | 301.347 | |
| Vendite intersegmento | 5.858 | 6.596 | 12.412 | (24.866) | |
| Contributi per investimenti finanziati | 40.986 | 40.986 | |||
| Ricavi di settore | 166.259 | 118.272 | 82.668 | (24.866) | 342.333 |
| Costi verso terzi | (106.648) | (110.200) | (56.050) | (272.898) | |
| Acquisti intersegmento | (16.151) | (6.374) | (2.341) | 24.866 | |
| Costi per investimenti finanziati | (39.140) | (39.140) | |||
| Costi di settore | (161.939) | (116.574) | (58.391) | 24.866 | (312.038) |
| Risultato operativo | 4.320 | 1.698 | 24.277 | 30.295 | |
| Risultato gestione finanziaria | 155 | (226) | (2.406) | (2.477) | |
| Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto | 8.047 | ||||
| Risultato prima delle imposte | |||||
| Imposte | |||||
| Risultato dell'esercizio da operazioni in continuità | (4.975) 30.890 |
||||
| Risultato da operazioni discontinue | |||||
| Risultato netto dell'esercizio | 30.890 |
| 31/12/2019 | Gestione infrastruttura ferroviaria |
Trasporto passeggeri su gomma |
Rosco & Services |
Altri | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività di settore | 264.045 | 134.372 | 630.415 | 1.028.832 | |
| Attività destinate alla vendita | 35.239 | 35.239 | |||
| Attività per imposte sul reddito | 21.542 | 21.542 | |||
| Totale attività di gruppo non allocate | 21.542 | 21.542 | |||
| Totale attività | 1.085.613 | ||||
| Passività di settore | 370.491 | 69.721 | 187.227 | 627.439 | |
| Passività per imposte differite | 692 | 692 | |||
| Passività per imposte sul reddito | 3.181 | 3.181 | |||
| Altre passività non allocate | 454.301 | 454.301 | |||
| Totale passività di gruppo non allocate | 458.174 | 458.174 | |||
| Totale passività | 1.085.613 |
| 2018 | Gestione infrastruttura ferroviaria |
Trasporto passeggeri su gomma |
Rosco & Services |
Elisioni | Totale da operazioni in continuità |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi verso terzi | 118.883 | 104.117 | 70.614 | 293.614 | |
| Vendite intersegmento | 5.347 | 5.740 | 12.435 | (23.522) | |
| Contributi per investimenti finanziati | 24.085 | 24.085 | |||
| Ricavi di settore | 148.315 | 109.857 | 83.049 | (23.522) | 317.699 |
| Costi verso terzi | (101.340) | (105.774) | (56.515) | (263.629) | |
| Acquisti intersegmento | (15.326) | (5.762) | (2.434) | 23.522 | |
| Costi per investimenti finanziati | (22.667) | (22.667) | |||
| Costi di settore | (139.333) | (111.536) | (58.949) | 23.522 | (286.296) |
| Risultato operativo | 8.982 | (1.679) | 24.100 | 31.403 | |
| Risultato gestione finanziaria | (19) | (137) | (468) | (624) | |
| Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto | |||||
| Risultato prima delle imposte | 5.771 36.550 |
||||
| Imposte | |||||
| Risultato dell'esercizio da operazioni in continuità | 28.735 | ||||
| Risultato da operazioni discontinue | |||||
| Risultato netto dell'esercizio | 28.735 |
| 31/12/2018 | Gestione infrastruttura ferroviaria |
Trasporto passeggeri su gomma |
Rosco & Services |
Altri | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività di settore | 154.169 | 116.025 | 646.558 | 916.752 | |
| Attività per imposte sul reddito | 16.106 | 16.106 | |||
| Totale attività di gruppo non allocate | 16.106 | 16.106 | |||
| Totale attività | 932.858 | ||||
| Passività di settore | 256.584 | 68.113 | 171.431 | 496.128 | |
| Passività per imposte differite | 1.384 | 1.384 | |||
| Passività per imposte sul reddito | 175 | 175 | |||
| Altre passività non allocate | 435.171 | 435.171 | |||
| Totale passività di gruppo non allocate | 436.730 | 436.730 | |||
| Totale passività | 932.858 |
L'analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti ai settori il cui contributo al risultato consolidato è rilevato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto", è esposta nella Nota 45 a cui si rimanda.
Si rinvia al paragrafo 3. "Andamento economico segmenti di Business" della relazione sulla gestione per l'analisi di dettaglio sull'andamento dei ricavi ed costi dei segmenti del Gruppo.
Il settore "Rosco & Service" comprende le "Attività destinate alla vendita" e "Passività connesse ad attività destinate alla vendita", relative alle partecipazioni in Locoitalia e Fuorimuro, valutate in conformità alle previsioni dell'IFRS 5 (Nota 20).
Le transazioni tra i settori sono concluse a normali condizioni di mercato.
SITUAZIONE PATRIMONIALE
Per una migliore comprensione delle variazioni del periodo si riporta di seguito il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata con valori al 31 dicembre 2018 pro-forma inclusivi degli effetti rilevati dall'applicazione del nuovo principio IFRS 16 alla data del 1° gennaio 2019.
| Importi in migliaia di Euro | Note | 31/12/2019 | 31/12/2018 PRO-FORMA |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| IFRS 16 | ||||
| ATTIVO | ||||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||||
| Attività Materiali Attività Immateriali |
6 7 |
409.864 7.156 |
437.354 9.066 |
(27.490) (1.910) |
| Avviamento | 8 | 6.358 | 6.358 | 0 |
| Diritto d'uso | 9 | 8.879 | 8.044 | 835 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Partecipazioni in altre imprese |
10 10 |
79.429 5.472 |
78.062 5.380 |
1.367 92 |
| Crediti Finanziari | 11 | 2 | 998 | (996) |
| di cui: verso Parti Correlate | 11 | 0 | 996 | (996) |
| Crediti Finanziari valutati al Fair Value a conto economico di cui: verso Parti Correlate |
12 12 |
0 0 |
5.000 5.000 |
(5.000) (5.000) |
| Imposte Anticipate | 14 | 21.543 | 16.106 | 5.437 |
| Crediti per imposte | 18 | 0 | 4.549 | (4.549) |
| Altri Crediti TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
17 | 82 538.785 |
99 571.016 |
(17) (32.231) |
| ATTIVITA' CORRENTI | ||||
| Rimanenze | 15 | 8.910 | 6.967 | 1.943 |
| Crediti Commerciali di cui: verso Parti Correlate |
16 16 |
64.619 45.227 |
70.247 50.172 |
(5.628) (4.945) |
| Altri Crediti | 17 | 60.612 | 79.767 | (19.155) |
| di cui: verso Parti Correlate | 17 | 11.275 | 12.781 | (1.506) |
| Crediti per imposte Crediti Finanziari |
18 11 |
280 40.997 |
1.215 1.951 |
(935) 39.046 |
| di cui: verso Parti Correlate | 11 | 997 | 1.951 | (954) |
| Crediti Finanziari valutati al Fair Value a conto economico | 12 | 48.352 | 43.335 | 5.017 |
| di cui: verso Parti Correlate | 12 | 48.352 | 43.335 | 5.017 |
| Crediti per investimenti finanziati di cui: verso Parti Correlate |
13 13 |
59.096 59.096 |
29.088 29.088 |
30.008 30.008 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 228.723 | 137.316 | 91.407 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 511.589 | 369.886 | 141.703 | |
| Attività destinate alla vendita TOTALE ATTIVO |
20 | 35.239 1.085.613 |
0 940.902 |
35.239 144.711 |
| PASSIVO | ||||
| Capitale sociale | 230.000 | 230.000 | 0 | |
| Altre riserve | 7.788 | 7.788 | 0 | |
| Riserva di utili indivisi | 172.970 | 154.333 | 18.637 | |
| Riserva di utili/(perdite) attuariali | (7.545) | (6.474) | (1.071) | |
| Riserva di traduzione Utile dell'esercizio |
96 30.281 |
64 28.477 |
32 1.804 |
|
| PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | 433.590 | 414.188 | 19.402 | |
| PATRIMONIO NETTO DI TERZI | 20.711 | 20.983 | (272) | |
| PATRIMONIO NETTO TOTALE | 21 | 454.301 | 435.171 | 19.130 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI Debiti verso banche |
22 | 49.780 | 50.034 | (254) |
| Debiti Finanziari | 23 | 9.184 | 70.802 | (61.618) |
| di cui: verso Parti Correlate | 23 | 2 | 58.000 | (57.998) |
| Debiti per investimenti finanziati di cui: verso Parti Correlate |
24 24 |
12.581 6.079 |
15.150 6.079 |
(2.569) 0 |
| Altre passività | 26 | 27.550 | 68.841 | (41.291) |
| di cui: verso Parti Correlate | 26 | 12.253 | 54.311 | (42.058) |
| Passività per imposte differite Fondi rischi e oneri |
14 27 |
692 36.977 |
1.384 22.698 |
(692) 14.279 |
| Trattamento di fine rapporto | 28 | 23.931 | 24.768 | (837) |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 160.695 | 253.677 | (92.982) | |
| PASSIVITA' CORRENTI | ||||
| Debiti verso banche | 22 | 304 | 431 | (127) |
| Debiti Finanziari | 23 | 94.053 | 33.288 | 60.765 |
| di cui: verso Parti Correlate | 23 | 86.573 | 19.758 | 66.815 |
| Debiti per investimenti finanziati di cui: verso Parti Correlate |
24 24 |
103.818 103.818 |
64.469 64.469 |
39.349 39.349 |
| Debiti verso fornitori | 29 | 175.746 | 63.476 | 112.270 |
| di cui: verso Parti Correlate | 29 | 3.930 | 4.131 | (201) |
| Debiti per imposte Debiti tributari |
30 30 |
3.181 3.775 |
175 3.742 |
3.006 33 |
| Altre passività | 31 | 65.180 | 64.600 | 580 |
| di cui: verso Parti Correlate | 31 | 35.762 | 33.449 | 2.313 |
| Fondi rischi e oneri | 27 | 18.856 | 21.873 | (3.017) |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI Passività connesse ad attività destinate alla vendita |
20 | 464.913 5.704 |
252.054 - |
212.859 5.704 |
| TOT. PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO | 1.085.613 | 940.902 | 144.711 |
Come evidenziato in Nota 2, gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16 al 1° gennaio 2019 sono stati l'iscrizione di Diritti d'uso per 8.044 migliaia di Euro, di passività finanziaria non corrente per 6.520 migliaia di Euro e passività finanziaria corrente per 1.524 migliaia di Euro.
NOTA 6 ATTIVITÀ MATERIALI
Al 1° gennaio 2018 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei fondi di finanziamento, risultavano costituite come segue:
| Descrizione | 01.01.2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| Costo storico | Fondo Ammortamento |
Valore a bilancio | ||
| Terreni e fabbricati | 44.696 | (14.283) | 30.413 | |
| Impianti e macchinario | 59.847 | (45.795) | 14.052 | |
| Attrezzature industriali e commerciali | 6.171 | (5.551) | 620 | |
| Altri beni | 546.790 | (200.802) | 345.988 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 26.615 | 26.615 | ||
| Totale attività materiali | 684.119 | (266.431) | 417.688 |
La movimentazione avutasi nel corso del 2018 è di seguito illustrata:
| Descrizione | Terreni e fabbricati | Impianti e Macchinario |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Immobiliz. in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 01.01.2018 | 30.413 | 14.052 | 620 | 345.988 | 26.615 | 417.688 |
| Investimenti finanziati con mezzi propri | 1.017 | 18.524 | 369 | 5.313 | 6.930 | 32.153 |
| Trasferimenti valore lordo | 387 | 1.659 | 77 | 19.727 | (21.850) | |
| Dismissioni: Alienazione Lorde | (59) | (16.775) | (33) | (139) | (17.006) | |
| Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento | 35 | 16.696 | 33 | 123 | 16.887 | |
| Quote di Ammortamento | (944) | (6.637) | (339) | (26.749) | (34.669) | |
| Consolidamento ATV: Costo storico | 30 | 117.884 | 4.153 | 8.777 | 222 | 131.066 |
| Consolidamento ATV: Fondo | (26) | (103.140) | (3.611) | (8.169) | (114.946) | |
| Consolidamento La Linea: Costo storico | 5.824 | 4.417 | 41 | 296 | 10.578 | |
| Consolidamento La Linea: Fondo | (1.104) | (3.058) | (34) | (201) | (4.397) | |
| Valore netto al 31.12.2018 | 35.573 | 43.622 | 1.276 | 344.966 | 11.917 | 437.354 |
Al 31 dicembre 2018 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei fondi di finanziamento, risultavano costituite come segue:
| Descrizione | 31.12.2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| Costo storico | Fondo Ammortamento |
Valore a bilancio | ||
| Terreni e fabbricati | 51.876 | (16.303) | 35.573 | |
| Impianti e macchinario | 185.553 | (141.930) | 43.623 | |
| Attrezzature industriali e commerciali | 10.777 | (9.502) | 1.275 | |
| Altri beni | 580.764 | (235.798) | 344.966 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 11.917 | 11.917 | ||
| Totale attività materiali | 840.887 | (403.533) | 437.354 |
La movimentazione avutasi nel corso del 2019 è di seguito illustrata:
| Descrizione | Terreni e fabbricati | Impianti e Macchinario |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Immobiliz. in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 01.01.2019 | 35.573 | 43.623 | 1.275 | 344.966 | 11.917 | 437.354 |
| Investimenti finanziati con mezzi propri | 395 | 5.721 | 194 | 19.151 | 13.172 | 38.633 |
| Trasferimenti valore lordo | 705 | 954 | 3 | 4.621 | (6.283) | |
| Dismissioni: Alienazione Lorde | (220) | (6.560) | (120) | (6.900) | ||
| Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento | 4 | 6.503 | 120 | 6.627 | ||
| Quote di Ammortamento | (977) | (7.227) | (375) | (26.311) | (34.890) | |
| Ifrs 5 - Locoitalia: Costo storico | (32.442) | (1.913) | (34.355) | |||
| Ifrs 5 - Locoitalia: Fondo | 3.395 | 3.395 | ||||
| Valore netto al 31.12.2019 | 35.480 | 43.014 | 1.097 | 313.380 | 16.893 | 409.864 |
Al 31 dicembre 2019 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei fondi di finanziamento, risultano costituite come segue:
| Descrizione | 31.12.2019 | ||
|---|---|---|---|
| Costo storico | Fondo Ammortamento |
Valore a bilancio | |
| Terreni e fabbricati | 52.756 | (17.276) | 35.480 |
| Impianti e macchinario | 185.668 | (142.654) | 43.014 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 10.974 | (9.877) | 1.097 |
| Altri beni | 571.974 | (258.594) | 313.380 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 16.893 | 16.893 | |
| Totale attività materiali | 838.265 | (428.401) | 409.864 |
Terreni e fabbricati
La voce "Terreni e fabbricati" include principalmente il valore netto residuo dei seguenti immobili:
- 8.927 migliaia di Euro per immobile relativo alla stazione di Milano Cadorna;
- 4.846 migliaia di Euro per Terminal Sacconago;
- 4.313 migliaia di Euro per immobili a Saronno;
- 4.830 migliaia di Euro per terreni ed immobili siti nel comune di Mestre;
- 4.531 migliaia di Euro per terreni siti nel comune di Saronno;
- 880 migliaia di Euro per immobile sito nel comune di Tradate;
- 1.587 migliaia di Euro per terreni siti nel comune di Garbagnate Milanese;
- 1.068 migliaia di Euro per box auto siti nel comune di Milano;
- 697 migliaia di Euro per immobili siti nel comune d'Iseo.
Gli investimenti del periodo sono principalmente attribuibili:
- al completamento dei lavori di ristrutturazione presso gli uffici siti nel comune di Mestre per 199 migliaia di Euro;
- all'acquisizione di 4 terreni nel sito di Sacconago (mappale 8084 e mappale 8086), per 189 migliaia di Euro, per lo sviluppo dell'area terminalistica.
Impianti e macchinario
La voce "Impianti e macchinario" include principalmente il valore netto residuo dei seguenti beni:
- 37.917 migliaia di Euro per autobus;
- 3.083 migliaia di Euro per impianti e macchinari utilizzati per le attività di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria.
I principali incrementi della voce "Impianti e macchinario" (5.721 migliaia di Euro) riguardano principalmente l'acquisto di:
- 20 autobus extraurbani alimentati a gasolio per 4.009 migliaia di Euro, da parte della controllata ATV;
- 2 autobus extraurbani alimentati a gasolio per 465 migliaia di Euro, da parte della controllata FNMA; inoltre, a seguito dell'immatricolazione di 1 autobus avvenuta nel mese di gennaio 2019, sono stati trasferiti alla voce in esame dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli acconti per un autobus versati nell'esercizio precedente, per un importo pari a 437 migliaia di Euro;
- 3 autobus granturismo, di cui uno elettrico per 496 migliaia di Euro, acquistati dalla controllata Martini Bus;
- dotazioni di bordo e attrezzatura per i bus per 701 migliaia di Euro;
Sono stati, inoltre, trasferiti alla voce in esame, i costi, sostenuti in esercizi precedenti, relativi a impianti per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria per 472 migliaia di Euro.
Le dismissioni sono interamente attribuibili alla rottamazione di autobus non più utilizzabili, totalmente ammortizzati.
Le altre variazioni sono rappresentate dalle quote di ammortamento di competenza.
Attrezzature industriali e commerciali
La voce "Attrezzature industriali e commerciali" si incrementa principalmente per l'acquisizione di attrezzature utilizzate per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, per 85 migliaia di Euro. Le altre variazioni sono rappresentate dalle quote di ammortamento di competenza.
Altri beni
Gli Altri beni si riferiscono principalmente a materiale rotabile (per 310.193 migliaia di Euro), automezzi, arredi e beni concessi in locazione operativa.
Per quanto riguarda il materiale rotabile, l'investimento dell'esercizio, pari a 18.741 migliaia di Euro, riguarda:
- per 10.560 migliaia di Euro, 4 locomotive elettriche E191 Vectron DC; a seguito dell'immissione in servizio, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 2.640 migliaia di Euro, di cui una noleggiata alla partecipata Fuorimuro e le rimanenti a terzi;
- per 7.768 migliaia di Euro, 3 locomotive elettriche E494 TRAXX DC; a seguito dell'immissione in servizio, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 1.963 migliaia di Euro; le locomotive sono noleggiate alla controllante FNM che sub affitta alla collegata DB Cargo Italia;
- per 255 migliaia di Euro, l'attività di revamping effettuata su due locomotive LHB;
- per 158 migliaia di Euro, la manutenzione ciclica effettuata su una locomotiva BR 189.
Gli altri incrementi sono principalmente attribuibili a mobili e arredi per gli uffici delle società del Gruppo e per le stazioni dell'intera rete aziendale.
Immobilizzazioni in corso e acconti
L'incremento della voce, per 13.172 migliaia di Euro, è principalmente relativo agli acconti pagati per l'acquisto di 9 rotabili FLIRT (9.508 migliaia di Euro), ai costi sostenuti per la realizzazione del parcheggio adiacente alla stazione di Milano Affori (1.236 migliaia di Euro), alla fornitura di 2 locomotive elettriche E494 TRAXX DC (592 migliaia di Euro), ai costi sostenuti per l'installazione di vasche nel deposito di Saronno (175 migliaia di Euro), nonché ai costi iniziali inerenti il nuovo sistema di bigliettazione elettronica nei bacini di Como, Varese e Brescia (73 migliaia di Euro).
I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alle voci precedenti.
Per quanto riguarda i 9 rotabili FLIRT, l'importo totale dell'impegno sottoscritto da FNM, in data 30 novembre 2018, con STADLER BUSSNANG AG per i due contratti applicativi per la fornitura rispettivamente di n. 5 e n. 4 convogli, è pari a 95,1 milioni di Euro. FNM ha proceduto all'acquisto dei 9 elettrotreni a 6 casse su richiesta di Trenord da utilizzare per lo sviluppo ed il potenziamento dei servizi transfrontalieri connessi all'apertura del tunnel di base del Monte Ceneri (prevista nel 2020).
Qualora le attività materiali fossero state contabilizzate al netto dei relativi contributi in conto capitale, rispettivamente rilevati alle voci "Altre passività non correnti" (Nota 26) e "Altre passività correnti" (Nota 31) l'effetto sul bilancio al 31 dicembre 2019 sarebbe stato il seguente:
| 2019 | Valore di bilancio | Contributo | Valore al netto del contributo |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 35.480 | (6.210) | 29.270 |
| Impianti e macchinario | 43.014 | (18.620) | 24.394 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 1.097 | 1.097 | |
| Altri beni | 313.380 | (3.348) | 310.032 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 16.893 | 16.893 | |
| Totale attività materiali | 409.864 | (28.178) | 381.686 |
La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare il test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività materiali.
Contributi per investimenti finanziati
L'adozione dell'IFRIC 12 ha comportato che gli investimenti operati sull'infrastruttura e sul materiale rotabile, interamente finanziati da Regione Lombardia, non vengano esposti tra le attività materiali, ma, secondo quanto previsto dallo IFRS 15, nei costi dell'esercizio. Per i commenti rispetto a tale voce si rinvia alla Nota 34.
NOTA 7 ATTIVITÀ IMMATERIALI
Al 1° gennaio 2018 le attività immateriali risultavano così costituite:
| Descrizione | 01.01.2018 | ||
|---|---|---|---|
| Costo storico | Ammortamento accumulato |
Valore netto | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 1.368 | 1.368 | |
| Altre | 11.109 | (9.896) | 1.213 |
| Beni devolvibili | 46.140 | (46.027) | 113 |
| Marchi | |||
| Totale attività immateriali | 58.617 | (55.923) | 2.694 |
La movimentazione dell'esercizio 2018 è stata la seguente:
| Descrizione | Immobiliz. in corso e acconti |
Altre | Beni devolvibili | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Valore Netto al 01.01.2018 | 1.368 | 1.213 | 113 | 2.694 |
| Acquisizioni | 1.454 | 565 | 2.019 | |
| Trasferimenti | (593) | 593 | ||
| Quote di Ammortamento | (3.544) | (3) | (3.547) | |
| Consolidamento ATV: Costo storico | 67 | 15.066 | 15.133 | |
| Consolidamento ATV: Fondo | (7.301) | (7.301) | ||
| Consolidamento La Linea: Costo storico | 279 | 279 | ||
| Consolidamento La Linea: Fondo | (211) | (211) | ||
| Valore netto al 31.12.2018 | 2.296 | 6.660 | 110 | 9.066 |
Al 31 dicembre 2018 le attività immateriali risultavano pertanto costituite come segue:
| Descrizione | 01.01.2019 | ||
|---|---|---|---|
| Costo storico | Ammortamento accumulato |
Valore netto | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 2.296 | 2.296 | |
| Altre | 27.599 | (20.948) | 6.651 |
| Beni devolvibili | 46.140 | (46.021) | 119 |
| Totale attività immateriali | 76.035 | (66.969) | 9.066 |
La movimentazione dell'esercizio 2019 è stata la seguente:
| Descrizione | Immobiliz. in corso e acconti |
Altre | Beni devolvibili | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Valore Netto al 01.01.2019 | 2.296 | 6.651 | 119 | 9.066 |
| Acquisizioni Trasferimenti Quote di Ammortamento |
762 (2.128) |
1.061 2.128 (3.731) |
(2) | 1.823 (3.733) |
| Valore netto al 31.12.2019 | 930 | 6.109 | 117 | 7.156 |
Al 31 dicembre 2019 le attività immateriali risultano pertanto costituite come segue:
| 31.12.2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Costo storico | Ammortamento accumulato |
Valore netto | ||
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 930 | 930 | |||
| Altre | 30.788 | (24.679) | 6.109 | ||
| Beni devolvibili | 46.140 | (46.023) | 117 | ||
| Totale attività immateriali | 77.858 | (70.702) | 7.156 |
Immobilizzazioni in corso e acconti
Gli incrementi della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 762 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente all'attività di upgrade del modulo BW SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord, per 177 migliaia di Euro, alla creazione della nuova piattaforma intranet per 96 migliaia di Euro, all'implementazione di moduli aggiuntivi SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 93 migliaia di Euro, all'attivazione i moduli aggiuntivi del software gestionale SAP PO, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord per 68 migliaia di Euro, all'attivazione dei moduli SAP per riconciliazioni intercompany e consolidamento per 62 migliaia di Euro, all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 59 migliaia di Euro, nonché alle attività progettuali relative a strumenti di cyber security per 56 migliaia di Euro.
Si evidenzia che nel corso dell'esercizio, essendosi completate le attività di progetto, con l'avvenuta messa a disposizione dei moduli implementati, sono stati trasferiti dalla categoria in esame alla voce "Altre" i costi sostenuti nell'esercizio 2018 in relazione all'upgrade di SAP R3 alla versione S/4 HANA per 1.806 migliaia di Euro, allo sviluppo del software gestionale per la circolazione ferroviaria per 104 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 89 migliaia di Euro sopracitato software gestionale SAP gestito da FNM e utilizzato da Trenord per 33 migliaia di Euro, alle attività relative a strumenti di identity assessment per 24 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 21 migliaia di Euro, allo sviluppo del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali per 21 migliaia di Euro, nonché all'attivazione del sistema informatico per la gestione del nuovo principio IFRS 16 per 15 migliaia di Euro.
Nel complesso, le immobilizzazioni in corso e acconti al 31 dicembre 2019 si riferiscono principalmente all'attività di upgrade del modulo BW SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord, per 177 migliaia di Euro, alle attività relative a strumenti di identity assessment per 129 migliaia di Euro, alla creazione della nuova piattaforma intranet per 96 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 93 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 74 migliaia di Euro, al sopracitato software gestionale SAP gestito da FNM e utilizzato da Trenord per 68 migliaia di Euro, alla migrazione alla piattaforma G-Suite per 66 migliaia di Euro, all'attivazione dei moduli SAP per riconciliazioni intercompany e consolidamento per 62 migliaia di Euro, nonché allo sviluppo del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali per 13 migliaia di Euro.
Altre immobilizzazioni
Gli incrementi dell'esercizio (1.061 migliaia di Euro) sono principalmente attribuibili all'implementazione di sistemi applicativi di bigliettazione elettronica per 238 migliaia di Euro; ai costi relativi all'upgrade di SAP R3 alla versione S/4 HANA per 185 migliaia di Euro, ai costi relativi ai moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service per 184 migliaia di Euro, ai costi relativi ai moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 88 migliaia di Euro, allo sviluppo del software gestionale per la circolazione ferroviaria per 86 migliaia di Euro, all'attivazione del sistema informatico per la gestione del nuovo principio IFRS 16 per 61 migliaia di Euro, allo sviluppo del software per la gestione delle attività terminalistiche, per 47 migliaia di Euro, nonché alle attività relative a strumenti di identity assessment per 35 migliaia di Euro.
I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".
La voce include inoltre, per 2.482 migliaia di Euro, il fair value dell'intangible relativo al Contratto di Servizio risultante dalle attività di purchase price allocation effettuate a seguito dell'acquisizione della partecipazione in ATV, secondo quanto definito dallo IFRS 3 (revised) e dallo IAS 38.
Beni devolvibili
Si ricorda come l'applicazione dell'IFRIC 12, implichi che i beni gratuitamente devolvibili (rappresentati dalle linee ferroviarie devolvibili al termine della concessione su cui viene esercitato il servizio di trasporto) sono classificati nella voce "Attività immateriali".
La quota di ammortamento, pari a 3 migliaia di Euro, viene calcolata in funzione della durata della concessione, rinnovata nell'esercizio 2016 fino al 31 ottobre 2060.
La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare il test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività immateriali.
NOTA 8 AVVIAMENTO
L'avviamento iscritto è relativo alle controllate di seguito indicate e non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio:
| 31.12.2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Incrementi | (Svalutazioni) | Riclassifiche | 31.12.2019 | |
| Locoitalia S.r.l. | 5 | 5 | |||
| Azienda Trasporti Verona S.r.l. | 3.627 | 3.627 | |||
| La Linea S.p.A. | 2.726 | 2.726 | |||
| Totale Avviamento | 6.358 | 6.358 |
Per quanto riguarda l'avviamento di ATV, a seguito delle attività di purchase price allocation effettuate in occasione dell'acquisizione della partecipazione (2 maggio 2017), secondo quanto definito dallo IFRS 3 (revised) e dallo IAS 38 è stato iscritto un importo di 5.501 comprensivo del valore di avviamento iscritto per la controllata La Linea 80. L'avviamento è stato svalutato nell'esercizio 2018, per 1.874 migliaia di Euro, a seguito dell'impairment test.
L'avviamento iscritto per la controllata La Linea deriva dalla differenza tra il prezzo pagato e il fair value della partecipazione, a seguito delle attività di purchase price allocation alla data di acquisizione della partecipazione (1° gennaio 2018).
Anche per l'esercizio 2019 gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment, realizzato da un esperto indipendente, al fine di verificare la recuperabilità del capitale investito netto allocato alla CGU di riferimento, comprensivo degli intangibili identificati in sede di PPA e dell'avviamento residuo come di seguito descritto.
Impairment Test
Avviamento ATV
A.T.V., in qualità di affidataria, svolge i servizi di trasporto pubblico su gomma urbano nei comuni di Verona e Legnago ed extraurbano in tutta la relativa provincia.
Attesa la scadenza dell'attuale contratto di servizio, originariamente prevista per il 30 giugno 2019, e poi prorogata al 31 dicembre 2020, il consiglio provinciale di Verona, in data 6 dicembre 2017, ha approvato la proposta per la manifestazione di interesse a partecipare alla gara pubblica di affidamento del servizio del trasporto pubblico locale (TPL) per una durata dell'appalto di 7 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni. Il predetto atto prevede due distinti lotti che potranno essere aggiudicati disgiuntamente (1. rete urbana e suburbana di Verona 2. rete extraurbana provinciale e urbana di Legnago). La partecipata in data 11 gennaio 2018 ha presentato ricorso al TAR avverso il bando di gara e la relativa delibera della Giunta Provinciale di Verona, contestando sia la tipologia di gara prevista dal bando sia l'articolazione della stessa in lotti. Si è ancora in attesa della fissazione della prima udienza.
In particolare, si segnala che il valore recuperabile dell'avviamento, considerato come valore d'uso, è stato determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato 2 scenari alternativi, con differenti probabilità di accadimento, basati su assunzioni relative al rinnovo del contratto di servizio. I due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi, alla scadenza delle proroghe dell'attuale periodo concessorio al 2022, ritenuta altamente probabile dato il contesto di novità sui processi di aggiudicazione delle concessioni TPL, (i) l'interruzione del contratto di servizio per mancata aggiudicazione della gara d'appalto, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo ovvero (ii) aggiudicazione della gara nel corso del 2022 per entrambi i lotti, urbano ed extraurbano, per un periodo di 9 anni.
I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale per il periodo 2020-2030, (periodo corrispondente a dieci anni in ipotesi di aggiudicazione della gara del contratto di servizio per entrambi i lotti), approvato in data 6 marzo 2020 dagli Amministratori della partecipata. Tale piano include prudenti ipotesi di evoluzione dei ricavi e dei costi sulla base degli andamenti storici e senza introduzione di effetti attesi di efficientamento della leva operativa ragionevolmente realizzabili. Le previsioni economico-finanziarie contenute nel piano predisposto dal management di ATV e prese a riferimento per l'esercizio dell'impairment test non prevedono l'ipotesi di assegnazione disgiunta del servizio TPL su due lotti. La partecipata ha, come precedentemente indicato, proposto ricorso nei confronti della decisione assunta dal consiglio provinciale di Verona, in quanto non ritiene coerente la possibilità di dividere il bacino del TPL in due lotti distinti.
Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 5,62% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore.
Il tasso di crescita stimato per il periodo oltre l'orizzonte di piano, pari a 1%, è in linea con il tasso di inflazione atteso per l'Italia per l'anno 2023, considerato un tasso coerente con le attese di crescita del settore e dell'area di riferimento nonché con le ipotesi alla base dei flussi futuri oltre l'orizzonte temporale di piano (2031). Tra le assunzioni utilizzate si segnala un incremento tariffario medio pari al 10% nell'anno 2022 applicato a tutti i ricavi da traffico, dal 2023 produzione e corrispettivo base (per ciascun lotto) coerente con quanto ad oggi previsto dalla procedura di gara. Sono previsti inoltre investimenti funzionali a rendere la flotta coerente alle prescrizioni della ipotizzata disciplina di gara a partire dal 2023.
L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha consentito di confermare il valore di iscrizione dell'avviamento nel bilancio consolidato, garantendo una cover di 3.301 migliaia di Euro.
È stata effettuata analisi di sensitività sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC dalla quale non sono emerse significative differenze rispetto alle ipotesi base sopra descritte, come di seguito riportato:
| WACC | ||||
|---|---|---|---|---|
| 5,12% | 5,37% | 5,62% | 5,9% | 6,1% |
| 4.625 | 3.954 | 3.301 | 2.665 | 2.045 |
Il WACC di break even che conduce ad un valore di cover pari a zero risulta pari a 7,00%.
Sulla base di un'analisi di sensitività, l'impatto del Covid19 potrebbe causare una riduzione di Ebitda dell'esercizio 2020, come da eventi successivi, che, allo stato attuale, non comporterebbe un azzeramento del valore di cover.
Avviamento La Linea
Il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d'uso, è stato determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato due scenari alternativi, con differenti probabilità di accadimento. I due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi, alla scadenza del contratto di servizio di ATV, (i) l'interruzione del subaffido di Verona a La Linea per mancata aggiudicazione del contratto di servizio ad ATV, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo, ovvero (ii) l'aggiudicazione del nuovo contratto di servizio alla stessa ATV e conseguente prosecuzione dell'attività di sub-affidatario da parte di La Linea sul bacino di Verona.
I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale approvato in data 28 febbraio 2019 dagli amministratori della partecipata per il periodo 2019-2022, la cui validità è stata recentemente confermata dal Consiglio di Amministrazione di La Linea S.p.A. riunitosi in data 6 marzo 2020, elaborato in ottica "inerziale", senza ipotesi di sviluppo in bacini differenti da quelli attualmente serviti a seguito di eventuale aggiudicazione di gare e che include l'ipotesi di prosecuzione dell'attività nell'attuale perimetro, con la sola esclusione del bacino di Padova, per il quale si ipotizza la cessazione del subaffido a partire dal 2021. Sempre a partire dal 2021 il piano prevede un incremento di volumi sul bacino di Verona pari a 500.000 bus/km; per quanto riguarda la controllata totalitaria Martini Bus il piano prevede una crescita del 5% annuo.
Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 4,27% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore. Per il periodo oltre l'orizzonte di piano è previsto un tasso di crescita nullo.
L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata non ha evidenziato situazioni di impairment, rilevando una test cover pari a 916 migliaia di Euro.
È stata effettuata analisi di sensitività sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che di un tasso di crescita g-rate nel calcolo del valore terminale dalla quale non sono emerse criticità connesse ad un'eventuale svalutazione del valore di carico dell'avviamento, come di seguito riportato:
| WACC | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 3,27% | 3,77% | 4,27% | 4,77% | 5,27% | ||
| 0,0% | 2.039 | 1.407 | 916 | 523 | 201 | |
| 0.5% | 2.813 | 1.971 | 1.345 | 859 | 471 | |
| G rate | 1,0% | 3.927 | 2.738 | 1.904 | 1.285 | 805 |
| 1,5% | 5.674 | 3.845 | 2.667 | 1.841 | 1.227 | |
| 2,0% | 8.800 | 5.579 | 3.765 | 2.597 | 1.779 |
Il WACC di break even che conduce ad un valore di cover pari a zero risulta pari a 5,63%.
Sulla base di un'analisi di sensitività, l'impatto del Covid19 potrebbe causare una riduzione di Ebitda dell'esercizio 2020, come da eventi successivi, che, allo stato attuale, non comporterebbe un azzeramento del valore di cover.
NOTA 9 DIRITTO D'USO
Al 1° gennaio 2019 la voce "Diritto d'uso" rilevata a seguito dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 risulta così costituita:
| 01.01.2019 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Costo storico | Ammortamento accumulato |
Valore netto | |
| Diritto d'uso software | 68 | 68 | ||
| Diritto d'uso fabbricati | 7.178 | 7.178 | ||
| Diritto d'uso impianti e macchinari | 277 | 277 | ||
| Diritto d'uso altri beni | 521 | 521 | ||
| Totale diritto d'uso | 8.044 | 8.044 |
La movimentazione dell'esercizio 2019 è stata la seguente:
| Descrizione | Diritto d'uso software | Diritto d'uso fabbricati |
Diritto d'uso impianti e macchinari |
Diritto d'uso altri beni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore Netto al 01.01.2019 | 68 | 7.178 | 277 | 521 | 8.044 |
| Acquisizioni | 290 | 2.055 | 598 | 2.943 | |
| Riduzione Canone | 13 | 13 | |||
| Quote di Ammortamento | (38) | (1.255) | (311) | (512) | (2.116) |
| Ifrs 5 - Locoitalia: Costo storico | (8) | (8) | |||
| Ifrs 5 - Locoitalia: Fondo | 3 | 3 | |||
| Valore netto al 31.12.2019 | 30 | 6.226 | 2.021 | 602 | 8.879 |
Al 31 dicembre 2019 la voce "Diritto D'Uso" risulta pertanto costituita come segue:
| Descrizione | 31.12.2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| Costo storico | Ammortamento accumulato |
Valore netto | ||
| Diritto d'uso software | 68 | (38) | 30 | |
| Diritto d'uso fabbricati | 7.481 | (1.255) | 6.226 | |
| Diritto d'uso impianti e macchinari | 2.332 | (311) | 2.021 | |
| Diritto d'uso altri beni | 1.114 | (512) | 602 | |
| Totale diritto d'uso | 10.995 | (2.116) | 8.879 |
NOTA 10 PARTECIPAZIONI
Si riporta di seguito la movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell'esercizio 2019:
| Variazioni | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | 01.01.2019 Valore a Bilancio |
Incrementi Decrementi |
Risultato dell'esercizio |
Riserva di traduzione | Riserva di utili/(perdite) attuariali |
Riclassifica IFRS 5 | 31.12.2019 Valore a Bilancio |
| Partecipazioni in imprese a controllo congiunto: | |||||||
| Trenord Srl | 42.007 | 1.598 | 32 | (371) | 43.266 | ||
| NordCom SpA | 7.054 | 460 | 4 | 7.518 | |||
| Nord Energia SpA | 14.586 | (4.723) | 3.377 | (1) | 13.239 | ||
| SeMS Srl | 251 | (137) | 34 | 148 | |||
| Omnibus Partecipazioni Srl | 6.032 | (980) | 1.192 | 6.244 | |||
| FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari Srl | 929 | (391) | (8) | (530) | |||
| Conam S.r.l. | 120 | 55 | 1 | 176 | |||
| Totale partecipazioni in imprese a controllo congiunto | 70.979 | (5.840) | 6.325 | 32 | (375) | (530) | 70.591 |
| Partecipazioni in imprese collegate: | |||||||
| DB Cargo Italia S.r.l. | 6.732 | 55 | 1.722 | (22) | 8.487 | ||
| Autotrasporti Pasqualini S.r.l. | 181 | 181 | |||||
| Servizi Trasporti Interregionali S.p.A. | 170 | 170 | |||||
| Totale partecipazioni in imprese collegate | 7.083 | 55 | 1.722 | (22) | 8.838 | ||
| Totale partecipazioni | 78.062 | (5.785) | 8.047 | 32 | (397) | (530) | 79.429 |
| Altre partecipazioni: | |||||||
| Consorzio ELIO | 4 | 4 | |||||
| ATAP | 2 | 2 | |||||
| STECAV | 2 | 2 | |||||
| Rete Fidi Liguria Società Consortile | 7 | (7) | |||||
| Azienda Trasporti Veneto Orientale S.p.A. | 5.272 | 5.272 | |||||
| Fondazione ATV | 99 | 99 | |||||
| Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca | 40 | 40 | |||||
| Fap SpA | 39 | 39 | |||||
| Cosmo Scarl | 7 | 7 | |||||
| Trasporti Brescia Nord | 3 | 3 | |||||
| Sviluppo Artigiano | 2 | 2 | |||||
| Imprese Artigiane Soc. Coop. | 2 | 2 | |||||
| Totale partecipazioni in altre imprese | 5.380 | 99 | (7) | 5.472 | |||
| Totale partecipazioni | 83.442 | (5.686) | 8.047 | 32 | (397) | (537) | 84.901 |
Con riferimento alla componente di variazioni dell'esercizio denominata "Riserva di utili/perdite attuariali", si tratta dell'effetto sulla valutazione con il "metodo del patrimonio netto" della variazione degli utili e perdite attuariali rilevati, nei bilanci delle partecipate, direttamente nel Conto Economico Complessivo in applicazione dello IAS 19 (Nota 45).
Di seguito vengono commentate le principali variazioni intervenute nell'esercizio, diverse dalla rilevazione del contributo al bilancio consolidato determinato dalla realizzazione del risultato dell'esercizio e dalla sopramenzionata componente "Riserva di utili/perdite attuariali":
Trenord S.r.l.
La voce "Riserva di traduzione", positiva per 32 migliaia di Euro, deriva dalla conversione in Euro del bilancio della partecipata TILO SA, che redige il proprio bilancio utilizzando quale moneta di conto il franco svizzero.
La conversione è stata effettuata applicando per le voci del conto economico il cambio medio dell'esercizio 2019 (pari a 1,1127) e per le attività e passività il cambio a pronti alla data del 31 dicembre 2019 (1,0854).
L'impatto del Covid19 sull'operatività e sull'andamento economico della partecipata potrebbe costituire un trigger event, che ai sensi dello IAS 36, richiederà una verifica della recuperabilità del valore di carico della partecipazione. Gli esiti di tale esercizio non sono ad oggi quantificabili attendibilmente.
Si evidenzia inoltre che il socio si è impegnato a supportare patrimonialmente e finanziariamente la partecipata.
NORD ENERGIA S.p.A.
Il decremento della partecipazione, pari a 4.723 migliaia di Euro, è determinato dalla distribuzione del dividendo, effettuata nel 2019, come approvato dall'Assemblea della partecipata, a valere sul risultato dell'esercizio 2018.
SeMS S.r.l. in liquidazione
Il decremento della partecipazione, pari a 137 migliaia di Euro, è determinato dalla distribuzione effettuata dalla partecipata dell'acconto sul risultato di liquidazione, come approvato dall'Assemblea della partecipata in data 12 marzo 2019.
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
Una partecipazione del 49,037% di ASF Autolinee è detenuta dal Gruppo FNM tramite Omnibus Partecipazioni S.r.l. (partecipata in joint venture da FNM per il 50%) per il 49% e tramite FERROVIENORD S.p.A. per lo 0,037%; poiché ASF Autolinee è l'unico asset detenuto da Omnibus Partecipazioni S.r.l., il Gruppo FNM possiede il 24,537% di ASF Autolinee che risulta pertanto iscritto complessivamente per 6.244 migliaia di Euro nella situazione patrimoniale – finanziaria consolidata al 31 dicembre 2019.
Il decremento della partecipazione, pari a 980 migliaia di Euro, è determinato dalla distribuzione del dividendo, effettuata nel 2019, come approvato dall'Assemblea della partecipata, a valere sul risultato dell'esercizio 2018.
L'impatto del Covid19 sull'operatività e sull'andamento economico della partecipata potrebbe costituire un trigger event, che ai sensi dello IAS 36, richiederà una verifica della recuperabilità del valore di carico della partecipazione. Gli esiti di tale esercizio non sono ad oggi quantificabili attendibilmente.
Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l.
A seguito della cessione della partecipazione in data 10 marzo 2020, la stessa è stata riclassificata nelle attività destinate alla vendita, come richiesto dall'IFRS 5, adeguandola al valore di cessione previsto.
NOTA 11 CREDITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI
La composizione di tale posta può rappresentarsi come segue:
| 31.12.2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Non correnti | Correnti | Totale | ||
| Depositi vincolati Altri |
2 | 40.000 | 40.000 2 |
||
| Crediti finanziari | 2 | 40.000 | 40.002 | ||
| Crediti leasing finanziari Crediti finanziari per interessi verso parti correlate (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 |
- | 996 47 (46) |
996 47 (46) |
||
| Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 47) | - | 997 | 997 | ||
| Totale | 2 | 40.997 | 40.999 | ||
| Descrizione | |||||
| Non correnti | Correnti | Totale | |||
| Altri | 2 | 2 | |||
| Crediti finanziari | 2 - |
2 | |||
| Crediti leasing finanziari Crediti finanziari per interessi verso parti correlate (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 47) |
996 996 |
1.933 64 (46) 1.951 |
2.929 64 (46) 2.947 |
||
| Totale | 998 | 1.951 | 2.949 |
A seguito della sottoscrizione dell'accordo transattivo tra FERROVIENORD e CONFEMI, ampiamente descritto nella relazione sulla gestione, cui si rimanda, in data 18 aprile 2019 è stata incassata la somma pattuita pari a 40.000 migliaia di Euro. A fronte dell'incasso ricevuto, in accordo con Regione Lombardia, l'importo è stato trasferito in un "Deposito vincolato" a 12 mesi, in previsione dell'utilizzo a partire dall'esercizio 2020 per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura.
Il deposito vincolato è stato costituito in data 16 maggio 2019 ed è fruttifero di interessi al tasso nominale annuo dello 0,18%.
I contratti attivi di leasing finanziario hanno per oggetto locomotive locate a società partecipate appartenenti al Gruppo FNM.
Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al credito iscritto in bilancio, ridottosi rispetto al 31 dicembre 2018 per gli incassi dei canoni di competenza dell'esercizio:
| Incassi minimi futuri del leasing | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Meno di 1 anno 1 - 5 anni |
1.046 | 2.114 1.047 |
| Totale | 1.046 | 3.161 |
| Interessi attivi futuri | (50) | (232) |
| Valore attuale dei crediti relativi ai leasing finanziari | 996 | 2.929 |
I crediti relativi ai leasing sono a tasso variabile; conseguentemente il loro fair value approssima il valore di carico.
La revisione dei tassi relativi ai crediti verso parti correlate per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse, avviene in un periodo temporale inferiore ai sei mesi.
Vengono di seguito riportati i tassi effettivi di rendimento dei crediti:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Deposito vincolato Crediti leasing finanziari |
0,18% 2,27% - 13,10% |
2,96% - 13,9% |
Di seguito si riportano tabelle riepilogative dei leasing in essere, con evidenziazione dei subleasing:
| Tipologia/Locatario | Oggetto | Sub-leasing | Data inizio-Data fine contratto |
Inc.Minimi Futuri | Interessi | Valore attuale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziario/ DB Cargo Italia | N. 2 Locomotive DE 520 |
SI | 01/01/2018 - 31/12/2020 |
523 | 22 | 501 |
| Finanziario/ DB Cargo Italia | N. 2 Locomotive DE 520 |
NO | 01/01/2018 - 31/12/2020 |
261 | 10 | 251 |
| Finanziario/ DB Cargo Italia | N. 4 Locomotive DE 520 |
SI | 01/01/2018 - 31/12/2020 |
262 | 18 | 244 |
| 1.046 | 50 | 996 |
NOTA 12 CREDITI FINANZIARI VALUTATI AL FAIR VALUE CORRENTI E NON CORRENTI
| Descrizione | 31.12.2019 | ||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria | - | 48.352 | 48.352 |
| Crediti finanziari valutati al FV a conto economico verso parti correlate (Nota 47) | - | 48.352 | 48.352 |
| Totale Crediti finanziari valutati al FV a conto economico | - | 48.352 | 48.352 |
| Descrizione | 31.12.2018 | ||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria | 5.000 | 43.335 | 48.335 |
| Crediti finanziari valutati al FV a conto economico verso parti correlate (Nota 47) | 5.000 | 43.335 | 48.335 |
| Totale Crediti finanziari valutati al FV a conto economico | 5.000 | 43.335 | 48.335 |
La voce "Credito finanziario verso Finlombarda – Contratto di gestione speciale tesoreria" è relativa all'affidamento a Finlombarda S.p.A. delle eccedenze di cassa rilevate a seguito dell'emissione del prestito obbligazionario, intervenuta nell'esercizio 2015 per l'ammontare di 58 milioni di Euro, fino al loro utilizzo per l'esecuzione del piano di investimento riguardante l'acquisto di materiale rotabile, al fine dello svolgimento di attività di investimento di tali risorse finanziarie. La voce include inoltre il credito per gli interessi attivi, maturati nell'esercizio e non incassati, per 352 migliaia di Euro.
La quota di credito classificata a lungo termine al 31 dicembre 2018 derivava dall'obbligo contrattuale di mantenere in gestione un minimo di 5 milioni di Euro, fino alla data di scadenza del contratto, prevista per il 31 luglio 2020, al fine di consentire un'adeguata diversificazione degli importi investiti.
Il credito è stato classificato nella categoria delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico in quanto i flussi finanziari non sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
NOTA 13 CREDITI PER INVESTIMENTI FINANZIATI
In applicazione dell'IFRIC 12, in tale voce è stata iscritta la quota di contributi, corrispondenti agli investimenti effettuati misurati secondo la percentuale di completamento, non ancora incassata alla data di bilancio.
Nella tabella seguente si fornisce la movimentazione di tale posta nell'esercizio in esame:
| Descrizione | Importo |
|---|---|
| Crediti finanziari per servizi in concessione 01.01.2019 | 29.088 |
| Contributi incassati nell'esercizio | (119.735) |
| Utilizzo anticipi | (3.908) |
| Credito per costi sostenuti nel periodo e non incassati Infrastruttura (Nota 34) | 39.141 |
| Credito per costi sostenuti nel periodo e non incassati Materiale Rotabile | 114.510 |
| Crediti finanziari per servizi in concessione 31.12.2019 | 59.096 |
I citati crediti finanziari, sono inclusi nella posizione finanziaria netta predisposta sulla base della Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006 (Nota 22).
La voce risulta così composta al 31 dicembre 2019:
| Descrizione | Importo |
|---|---|
| Credito per costi sostenuti nel periodo e non incassati Infrastruttura Credito per costi sostenuti nel periodo e non incassati Materiale Rotabile |
38.079 21.017 |
| Crediti finanziari per servizi in concessione 31.12.2019 | 59.096 |

NOTA 14 IMPOSTE ANTICIPATE ED IMPOSTE DIFFERITE
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte anticipate | 23.320 | 19.845 | 3.475 |
| Imposte differite | (1.777) | (3.739) | 1.962 |
| Saldo di bilancio | 21.543 | 16.106 | 5.437 |
Il movimento delle imposte anticipate nette è di seguito dettagliato:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo inizio anno | 16.106 | 15.927 | 179 |
| Imputate a conto economico | 5.348 | (379) | 5.727 |
| Imputate a patrimonio | 358 | (181) | 539 |
| IFRS 5 Locoitalia | (269) | ||
| Consolidamento ATV | 501 | (501) | |
| Consolidamento La Linea | (39) | 39 | |
| IFRS 9 - prima applicazione | 277 | (277) | |
| Saldo fine anno | 21.543 | 16.106 | 5.706 |
Le imposte anticipate e differite si sono generate principalmente per differenze temporanee su plusvalenze a tassazione differita, su altri elementi di reddito di futura deducibilità o imponibilità fiscale e su altre rettifiche per l'applicazione dei principi contabili internazionali ai bilanci delle partecipate.
In seguito all'introduzione della Robin Tax sul reddito derivante da attività svolte sulla base di concessioni ferroviarie, si sono adeguate le imposte anticipate e differite degli esercizi 2020 e 2021.
La natura delle differenze temporanee che hanno generato imposte anticipate e differite è riassunta di seguito:
| Imposte anticipate 2019 | Saldo 01.01.2019 |
Imputate a conto economico |
Imputate a patrimonio |
Variazione IFRS 5 |
Saldo 31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Plusvalenze patrimoniali | 562 | 36 | 598 | ||
| Ammortamenti ed accantonamenti indeducibili | 11.406 | 4.130 | (180) | 15.356 | |
| Immobilizz. Immateriali | 414 | (152) | (3) | 259 | |
| TFR | 507 | 36 | 358 | 901 | |
| Svalutazioni Crediti | 776 | 73 | 849 | ||
| Imm.Mat.Rivalut. e Ammort. | 4.763 | 623 | (38) | 5.348 | |
| Leasing | 1.417 | (142) | (1.266) | 9 | |
| Totale | 19.845 | 4.604 | 358 | (1.487) | 23.320 |
| Imposte anticipate 2018 | Saldo 01.01.2018 |
Variazione perimetro consolidamento |
Imputate a conto economico |
Imputate a patrimonio |
Saldo 31.12.2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Plusvalenze patrimoniali | 1.254 | (692) | - | 562 | |
| Ammortamenti ed accantonamenti indeducibili | 11.468 | 176 | (238) | - | 11.406 |
| Immobilizz. Immateriali | 407 | 7 | - | 414 | |
| TFR | 335 | 381 | (28) | (181) | 507 |
| Svalutazioni Crediti | 498 | 39 | (38) | 277 | 776 |
| Imm.Mat.Rivalut. e Ammort. | 3.991 | 772 | - | 4.763 | |
| Leasing finanziari | 2.830 | (1.413) | 1.417 | ||
| Totale | 20.783 | 596 | (1.630) | 96 | 19.845 |
| Imposte differite 2019 | Saldo 01.01.2019 |
Imputate a conto economico |
Imputate a patrimonio |
Variazione IFRS 5 |
Saldo 31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Plusvalenze patrimoniali Immobilizzazioni |
220 3.519 |
(64) (680) |
(1.218) | 156 1.621 |
|
| Totale | 3.739 | (744) | - | (1.218) | 1.777 |
| Imposte differite 2018 | Saldo 01.01.2018 |
Variazione perimetro consolidamento |
Imputate a conto economico |
Imputate a patrimonio |
Saldo 31.12.2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Plusvalenze patrimoniali Immobilizzazioni |
308 4.548 |
134 | (88) (1.163) |
220 3.519 |
|
| Totale | 4.856 | 134 | (1.251) | - | 3.739 |
L'iscrizione delle imposte anticipate al patrimonio netto è connessa alla rilevazione degli utili e perdite attuariali in apposita riserva di patrimonio netto sia con riferimento al trattamento di fine rapporto delle società consolidate integralmente che di quelle consolidate con il metodo del patrimonio netto (Nota 10) per le quali la variazione dell'utile/perdita attuariale costituisce una variazione del valore di carico della partecipazione differente dal contributo al Conto Economico Consolidato.
Si riporta di seguito il dettaglio delle passività per imposte differite iscritte sull'Intangible rilevato in sede di PPA dell'iscrizione della partecipazione in ATV.
| Passività per imposte differite | Saldo 01.01.2019 |
Imputate a conto economico |
Saldo 31.12.2019 |
|---|---|---|---|
| Intagibles da PPA | (1.384) | 692 | (692) |
| Totale | (1.384) | 692 | (692) |
Si rimanda alla Nota 4 "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi della imponibilità futura del Gruppo da cui dipende il riconoscimento delle imposte anticipate. Nel contesto di specie, sulla base dei risultati storici e delle aspettative di imponibilità, si ritiene che ragionevolmente il Gruppo possa realizzare le attività per imposte anticipate iscritte al 31 dicembre 2019.
NOTA 15 RIMANENZE
La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Materiale d'armamento | 6.007 | 4.629 |
| Ricambi Autobus | 2.955 | 2.990 |
| Ricambi per linee di contatto, apparati, centrali e telefoni | 1.818 | 1.433 |
| Gasolio e lubrificanti | 373 | 428 |
| Altri materiali ausiliari | 532 | 370 |
| (MENO: Fondo svalutazione magazzino) | (2.775) | (2.883) |
| Totale | 8.910 | 6.967 |
L'incremento della voce in esame è principalmente dovuto agli approvvigionamenti effettuati per gli interventi manutentivi previsti sull'infrastruttura ferroviaria.
A seguito di un'analisi puntuale degli indici di rotazione dei materiali, è stato ritenuto congruo il fondo svalutazione magazzino in essere al 31 dicembre 2019.
NOTA 16 CREDITI COMMERCIALI
| Descrizione | Correnti | |
|---|---|---|
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | |
| Crediti verso clienti - lordi | 22.336 | 22.990 |
| (MENO) Fondo svalutazione crediti | (2.846) | (2.817) |
| (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 | (98) | (98) |
| Crediti commerciali verso terzi | 19.392 | 20.075 |
| Crediti verso parti correlate - lordi | 45.296 | 50.241 |
| (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 | (69) | (69) |
| Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 47) | 45.227 | 50.172 |
| Totale | 64.619 | 70.247 |
Crediti commerciali verso terzi
I crediti verso terzi diminuiscono di 654 migliaia di Euro, principalmente in relazione al minor credito vantato verso la Provincia di Verona per il contratto di servizio automobilistico, pari a 9.209 migliaia di Euro (10.366 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).
Il fair value dei crediti, ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio d'inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento) approssima il valore d'iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.
Si segnala, con riferimento all'IFRS 9, che la stima del rischio di esigibilità dei crediti è stata effettuata, come in esercizi precedenti, tenendo conto del rischio generico di inesigibilità dei crediti non scaduti alla data di riferimento, desumibile dalla esperienza storica.
Crediti commerciali verso parti correlate
Il decremento dei "crediti commerciali verso parti correlate", pari a 4.945 migliaia di Euro, è determinato principalmente dai minori crediti vantati verso la partecipata Trenord S.r.l., per 5.697 migliaia di Euro, a seguito delle differenti tempistiche di incasso, in particolar modo per quanto riguarda il contratto di service amministrativo, oltre che quelli vantati verso Consorzio Elio per il servizio di corse sostitutive, per 909 migliaia di Euro.
NOTA 17 ALTRI CREDITI CORRENTI E NON CORRENTI
La composizione di tale posta può rappresentarsi come segue:
| 31.12.2019 | |||
|---|---|---|---|
| Descrizione | Non correnti | Correnti | Totale |
| Crediti per acconti a fornitori su SAL Treni finanziati | 19.185 | 19.185 | |
| Crediti tributari | 9.000 | 9.000 | |
| Crediti per acconti a fornitori su SAL Infrastruttura | 7.419 | 7.419 | |
| Credito per anticipo contrattuale | 3.405 | 3.405 | |
| Crediti per contributi acquisto autobus | 1.909 | 1.909 | |
| Crediti verso Inps oneri malattia | 1.908 | 1.908 | |
| Crediti verso lo Stato per contributi | 102 | 102 | |
| Crediti diversi | 82 | 6.752 | 6.834 |
| (MENO) Fondo svalutazione crediti | (307) | (307) | |
| (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 | (36) | (36) | |
| Altri crediti verso terzi | 82 | 49.337 | 49.419 |
| Crediti verso parti correlate | 11.312 | 11.312 | |
| (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 | (37) | (37) | |
| Altri crediti verso parti correlate (Nota 47) | 11.275 | 11.275 | |
| Totale | 82 | 60.612 | 60.694 |
| 31.12.2018 | |||
|---|---|---|---|
| Descrizione | Non correnti | Correnti | Totale |
| Crediti CONFEMI | 42.000 | 42.000 | |
| Crediti tributari | 8.446 | 8.446 | |
| Crediti per contributi acquisto autobus | 5.280 | 5.280 | |
| Crediti verso Inps oneri malattia | 2.083 | 2.083 | |
| Crediti verso lo Stato per contributi | 102 | 102 | |
| Crediti diversi | 99 | 9.208 | 9.307 |
| (MENO) Fondo svalutazione crediti | (97) | (97) | |
| (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 | (36) | (36) | |
| Altri crediti verso terzi | 99 | 66.986 | 67.085 |
| Crediti verso parti correlate | 12.818 | 12.818 | |
| (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 | (37) | (37) | |
| Altri crediti verso parti correlate (Nota 47) | 12.781 | 12.781 | |
| Totale | 99 | 79.767 | 79.866 |
Altri crediti – terzi
Il "Credito CONFEMI" è stato totalmente incassato in data 18 aprile 2019 (Nota 11).
La voce "Crediti per acconti a fornitori su SAL Treni finanziati", pari a 19.885 migliaia di Euro, è interamente attribuibile alla quota di anticipo sui SAL delle commesse relative al "Programma di acquisto di materiale rotabile per il servizio ferroviario regionale per gli anni 2017 – 2032", la quota maturata in relazione alla percentuale di completamento delle commesse del periodo è pari a 114.510 migliaia di Euro.
I crediti tributari correnti si riferiscono a crediti IVA già richiesta a rimborso per 7.223 migliaia di Euro (7.223 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), a crediti per IVA da utilizzare in compensazione per 130 migliaia di Euro (143 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), nonché ai crediti vantati verso l'amministrazione finanziaria per il rimborso accisa sui carburanti per autotrazione per 1.532 migliaia di Euro (1.077 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).
Per quanto riguarda il credito IVA già richiesto a rimborso si precisa che lo stesso si riferisce alle richieste di rimborso presentate dalla Società in data 27 aprile 2017 per il primo trimestre 2017, per 1.723 migliaia di Euro, ed in data 24 aprile 2018 con la Dichiarazione IVA relativa al periodo di imposta 2017, per 5.500 migliaia di Euro.
La voce "Crediti per acconti a fornitori su SAL Infrastruttura", pari a 7.419 migliaia di Euro, è interamente attribuibile alla quota di anticipo sui SAL delle commesse relative alla manutenzione dell'Infrastruttura in Concessione.
La voce "Credito per anticipo contrattuale" è relativo al credito vantato a seguito dell'applicazione di penali su un contratto di fornitura di materiale rotabile, che verrà utilizzato in compensazione con la fornitura di scorta tecnica relativa al materiale rotabile acquistato.
I crediti per contributi per acquisto autobus sono relativi agli importi da ricevere dalla Provincia di Verona sugli acquisti di autobus effettuati da ATV.
I crediti verso lo Stato per contributi riguardano contributi per investimenti da erogarsi a copertura delle spese sostenute dal Gruppo in relazione ad interventi di ammodernamento dell'infrastruttura.
Crediti diversi
La voce "Crediti diversi correnti" include:
-
1.751 migliaia di Euro (3.936 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) quali anticipi a fornitori; la variazione rispetto al 31 dicembre 2018, è principalmente attribuibile alla chiusura del contenzioso con il fornitore De Lieto, i 2.191 migliaia di Euro corrisposti a subappaltatori e dipendenti della società De Lieto Costruzioni Generali S.r.l. sono quindi stati compensati con il "Debito verso fornitori", relativo alle prestazioni dalla stessa fatturate prima della risoluzione del contratto di appalto, e non ancora regolate per 5.737 migliaia di Euro (Nota 29);
-
1.031 migliaia di Euro quali risconti su premi assicurativi.
Altri crediti – parti correlate
I crediti verso parti correlate si riferiscono prevalentemente a crediti per prestazioni erogate a partecipate in joint ventures, che rimangono sostanzialmente invariati rispetto al precedente esercizio, oltre che ai crediti di natura tributaria, in particolare accolgono le poste derivanti dall'IVA di Gruppo per 1,8 milioni di Euro (1,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).
Il fair value dei crediti approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.
NOTA 18 CREDITI PER IMPOSTE CORRENTI E NON CORRENTI
| Descrizione | 31.12.2019 | ||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Crediti per imposte | 280 | 280 | |
| Descrizione | 31.12.2018 | ||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
Crediti per imposte 4.549 1.215 5.764
I crediti per imposte non correnti, totalmente incassati nell'esercizio, riguardavano principalmente il credito che la Capogruppo aveva chiesto a rimborso, ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche nella legge 26 aprile 2012, n. 44, in relazione alla maggiore IRES assolta dal Gruppo negli esercizi 2007 – 2011 a seguito del previgente regime di integrale indeducibilità dell'IRAP relativa ai costi del personale dipendente e assimilato.
La voce "Crediti per imposte correnti" comprendono i crediti verso l'Erario per IRES e IRAP, pari rispettivamente a 100 migliaia di Euro e 180 migliaia di Euro (rispettivamente 326 migliaia di Euro e 889 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).
NOTA 19 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame.
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 229.358 | 137.457 |
| (MENO) Impairment IFRS 9 | (693) | (695) |
| Denaro e valori in cassa | 58 | 554 |
| Totale | 228.723 | 137.316 |
Il Gruppo FNM gestisce le disponibilità liquide, sui saldi attivi e passivi, mediante il cash pooling: giornalmente i saldi creditori e debitori dei conti correnti bancari delle singole società, ad eccezione delle società ATV e La Linea (inclusiva della sua controllata Martini Bus), vengono trasferiti sui conti correnti della capogruppo FNM, che provvede contestualmente ad accreditare/addebitare il conto corrente di corrispondenza delle singole società controllate.
Pertanto, a fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 229.358 migliaia di Euro, dei debiti verso banche a breve termine pari a 431 migliaia di Euro e non correnti per 49.780 migliaia di Euro (Nota 22), il Gruppo ha debiti in c/c di corrispondenza – comprensivi di interessi – per 33.258 migliaia di Euro (24.761 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), come di seguito rappresentati:
| Debiti in conto corrente di corrispondenza | 31.12.2019 | 31.12.2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Nord Energia | 18.009 | 13.303 | 4.706 |
| NordCom | 9.552 | 4.111 | 5.441 |
| Sems | 362 | 527 | (165) |
| Trenord | 48 | 64 | (16) |
| Enti aziendali | 5.287 | 6.756 | (1.469) |
| Totale (Nota 23) | 33.258 | 24.761 | 8.497 |
Su tali conti correnti di corrispondenza vengono riconosciuti interessi attivi e passivi a tassi di mercato (Nota 23).
In data 31 maggio 2018 la controllata FERROVIENORD ha sottoscritto con Cassa Depositi e Prestiti un contratto di finanziamento per sostenere il programma regionale di acquisto treni; tale contratto prevede che i contributi erogati da Regione Lombardia successivamente alla sottoscrizione, vengano accreditati su un conto corrente specifico, oggetto di pegno a favore di CDP e Banca Europea degli Investimenti. Il saldo di tale conto corrente al 31 dicembre 2019 ammonta a 72.364 migliaia di Euro.
La variazione della voce è meglio analizzata per natura di componente nel rendiconto finanziario.
In relazione all'applicazione dell'IFRS 9, basato sul modello delle perdite attese (expected losses), il Gruppo considera le perdite attese lungo la vita dell'attività finanziaria ad ogni data di riferimento del bilancio, a tal fine è stata effettuata la rettifica per impairment pari a 693 migliaia di Euro.
NOTA 20 ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
In considerazione della cessione delle partecipazioni detenute in Locoitalia e Fuorimuro, avvenute in data 10 marzo 2020, le attività e le passività relative sono state riclassificate nelle voci "Attività destinate alla vendita" e "Passività connesse ad attività destinate alla vendita" e valutate in conformità alle previsioni dell'IFRS 5.
Per quanto riguarda la cessione della partecipazione in Fuorimuro, la valutazione della partecipazione riflette il fair value risultante dalla negoziazione con la controparte che ha comportato un adeguamento del valore per 224 migliaia di Euro, contabilizzato a riduzione della voce "Risultato netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" (Nota 45).
| Importi in migliaia di Euro | Note | IFRS5 |
|---|---|---|
| ATTIVO | ||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||
| Attività Materiali | 6 | (31.163) |
| Diritto d'uso | 9 | (5) |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 10 | (530) |
| Partecipazioni in altre imprese | 10 | (7) |
| Imposte Anticipate | 14 | (269) |
| Altri Crediti | 17 | (42) |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | (32.016) | |
| ATTIVITA' CORRENTI | ||
| Crediti Commerciali | 16 | (1.138) |
| di cui: verso Parti Correlate | 16 | (1.002) |
| Altri Crediti | 17 | (780) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | (1.305) |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | (3.223) | |
| Attività destinate alla vendita | 20 | 35.239 |
| TOTALE ATTIVO | 0 | |
| PASSIVO | ||
| PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | 17 | |
| PATRIMONIO NETTO TOTALE | 18 | 17 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | ||
| Debiti Finanziari | 23 | (3.238) |
| 23 | (5) | |
| di cui: verso Parti Correlate | ||
| Trattamento di fine rapporto | 28 | (5) |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | (3.243) | |
| PASSIVITA' CORRENTI | ||
| Debiti verso banche | 22 | (30) |
| Debiti Finanziari | 23 | (640) |
| Debiti verso fornitori | 29 | (1.008) |
| Debiti per imposte | 30 | (20) |
| Debiti tributari | 30 | (65) |
| Altre passività di cui: verso Parti Correlate |
31 31 |
(367) (117) |
| Fondi rischi e oneri | 27 | (348) |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | (2.478) | |
| Passività connesse ad attività destinate alla vendita | 20 | 5.704 |
NOTA 21 PATRIMONIO NETTO
| Patrimonio Netto attribuibile agli Azionisti di Maggioranza | Totale | Totale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Patrimonio Riserva Utili/Perdite Riserva di Utili/Perdite Capitale sociale Altre riserve utili/perdite Indivisi traduzione dell'esercizio attuariali |
netto di Gruppo | Patrimonio Netto di Terzi |
Patrimonio Netto |
|||||
| Saldo 01.01.2018 | 230.000 | 7.788 | 130.467 | (7.990) | 34 | 34.993 | 395.292 | 1.911 | 397.203 |
| Totale Utile Complessivo | - | 1.516 | 30 | 28.477 | 30.023 | 343 | 30.366 | ||
| Destinazione utile 2017 | 34.993 | (34.993) | - | - | |||||
| Distribuzione dividendi | (8.698) | (8.698) | (8.698) | ||||||
| Rilevazione Put Option | (2.431) | (2.431) | (2.431) | ||||||
| Variazione perimetro di consolidamento | 2 | 2 | 18.729 | 18.731 | |||||
| Saldo 31.12.2018 | 230.000 | 7.788 | 154.333 | (6.474) | 64 | 28.477 | 414.188 | 20.983 | 435.171 |
| Totale Utile Complessivo | (1.071) | 32 | 30.281 | 29.242 | 382 | 29.624 | |||
| Destinazione utile 2018 | 28.477 | (28.477) | - | - | |||||
| Distribuzione dividendi | (9.785) | (9.785) | (750) | (10.535) | |||||
| Variazione perimetro di consolidamento | (55) | (55) | 96 | 41 | |||||
| Saldo 31.12.2019 | 230.000 | 7.788 | 172.970 | (7.545) | 96 | 30.281 | 433.590 | 20.711 | 454.301 |
Il capitale sociale al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 ammonta ad 230.000 migliaia di Euro, è interamente versato ed è costituito da 434.902.568 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.
Si evidenzia che l'Assemblea degli Azionisti, in data 17 aprile 2019, ha approvato la proposta di bilancio separato della Controllante e i risultati consolidati del Gruppo per l'esercizio 2018 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:
- 1.216 migliaia di Euro a riserva legale;
- 9.785 migliaia di Euro a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,0225 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
- 13.311 migliaia di Euro a riserva straordinaria.
Il dividendo è stato messo in pagamento il 5 giugno 2019, con data stacco della cedola il 3 giugno 2019 e record date il 4 giugno 2019.
In sede di acquisizione della partecipazione in La Linea, FNM ha sottoscritto un accordo con il venditore riconoscendo a quest'ultimo il diritto di cedere a FNM tutte le azioni detenute nella società La Linea pari al 28,73%. Tale opzione sarà esercitabile a partire dal 1° gennaio 2024 a fronte del pagamento di un corrispettivo che verrà determinato in tale sede sulla base del valore di mercato delle azioni oggetto di cessione. Il valore attuale del fair value di tali azioni è stato quindi contabilizzato a riduzione del patrimonio netto di Gruppo con contropartita tra i debiti finanziari non correnti (Nota 23), per 2.486 migliaia di Euro.
Si riporta di seguito la movimentazione del patrimonio netto di terzi:
| Eurocombi | Locoitalia | La Linea | ATV | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| 24% | 49% | 49% | 50,00% | ||
| Saldo al 01.01.2019 | (147) | 2.030 | 2.860 | 16.240 | 20.983 |
| Variazione perimetro di consolidamento | 147 | (51) | 96 | ||
| Distribuzione dividendi | (750) | (750) | |||
| Risultato dell'esercizio | (128) | 197 | 540 | 609 | |
| Riserva Utili/(Perdite) Attuariali | (34) | (193) | (227) | ||
| Saldo al 31.12.2019 | 1.902 | 3.023 | 15.786 | 20.711 |
Si presenta di seguito la riconciliazione tra il risultato e patrimonio del bilancio separato di FNM S.p.A. e del bilancio consolidato del Gruppo:
| Importi in migliaia di euro | Patrimonio netto escluso utile |
Risultato 2018 | Distribuzione dividendo FNM |
Altre componenti di risultato transitate direttamente a PN |
Altre variazioni | Patrimonio netto compreso utile |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bilancio della Capogruppo FNM S.p.A. | 361.648 | 23.913 | (9.785) | (60) | 375.716 | |
| Eliminazione partecipazioni | (19.696) | (19.696) | ||||
| Patrimonio netto apportato dalle società consolidate | 74.580 | 6.368 | (980) | 33 | 80.001 | |
| Rilevazione put option | (2.430) | (2.430) | ||||
| Rettifiche di consolidamento | 529 | (529) | - | |||
| Patrimonio netto del Gruppo FNM | 414.631 | 30.281 | (9.785) | (1.040) | (496) | 433.591 |
NOTA 22 DEBITI VERSO BANCHE
I debiti verso banche sono così dettagliati al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018:
| 31.12.2019 | |||
|---|---|---|---|
| Non Correnti | Correnti | Totale | |
| 49.611 | 49.611 | ||
| 169 | 304 | 473 | |
| 49.780 | 304 | 50.084 | |
| 31.12.2018 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Non Correnti | Totale | ||
| Term Loan Facility Altri debiti verso banche per finanziamenti |
49.530 504 |
431 | 49.530 935 |
|
| Debiti verso banche | 50.034 | 431 | 50.465 |
La voce "Term Loan Facility" riguarda la linea erogata a valere sul contratto di finanziamento sottoscritto in data 7 agosto 2018 tra FNM ed un pool di primari istituti creditizi per un importo complessivo massimo pari a 200.000 migliaia di Euro.
In particolare, quanto rilevato al 31 dicembre 2019 si riferisce all'importo di 50.000 migliaia di Euro erogato in data 14 settembre 2018 e contabilizzato secondo il criterio del costo ammortizzato.
I principali termini e condizioni del contratto di finanziamento sono:
- durata: con riferimento alle componenti Term Loan Facility e Capex Facility, 7 anni dalla data di firma del contratto di finanziamento mentre con riferimento alla componente Revolving Credit Facility, 6 anni dalla predetta data;
- tasso di interesse: per tutte le linee pari a EURIBOR oltre 1,30% di margine;
- commissione di mancato utilizzo: per tutte le linee pari al 35% del margine;
- covenant finanziari: previsti per tutte le componenti, calcolati sul bilancio consolidato di FNM (annuale o semestrale, a seconda dei casi):
- PFN/Patrimonio netto: non superiore a 1
- PFN/EBITDA: non superiore a 4
- EBITDA/Oneri finanziari netti: non inferiore a 7
- Non sono previste garanzie.
- altri impegni: standard per questa tipologia di operazioni, ivi incluse le clausole di negative pledge, le restrizioni alle operazioni di vendita e dismissione salve alcune eccezioni, le restrizioni all'indebitamento finanziario salve alcune eccezioni;
- previsioni di rimborso anticipato: previste dal Contratto di Finanziamento e standard per questa tipologia di operazioni, ivi incluse le clausole relative (i) al mancato rispetto dei covenant finanziari; (ii) al cross-default; (iii) al cambio di controllo di FNM; e (iv) al mancato rispetto di altri impegni in capo alla Società.
In data 7 febbraio 2020 è terminato il periodo di disponibilità della componente di Capex Facility, pari a 100.000 migliaia di Euro, non utilizzata dalla Società. In relazione ad essa sono stati rilevati a conto economico i relativi oneri capitalizzati per 788 migliaia di Euro.
La "Revolving Credit Facility", per massimi 50.000 migliaia di Euro, non è ancora stata utilizzata.
Alla data di chiusura del 31 dicembre 2019 i covenants sopra descritti risultano rispettati.
Si rimanda al paragrafo 1.3. della relazione sulla gestione per un'informativa dettagliata della struttura finanziaria del Gruppo.
NOTA 23 DEBITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI
Le passività finanziarie sono di seguito dettagliate:
| 31.12.2019 | |||
|---|---|---|---|
| Descrizione | Non Correnti | Correnti | Totale |
| Debiti per contratti di leasing IFRS 16 | 6.688 | 2.198 | 8.886 |
| Conto corrente di corrispondenza | 5.015 | 5.015 | |
| Debito Finanziario Put Option La Linea | 2.494 | 2.494 | |
| Altri debiti finanziari | 267 | 267 | |
| Debiti finanziari | 9.182 | 7.480 | 16.662 |
| Debito verso Obbligazionisti | 58.301 | 58.301 | |
| Conto corrente di corrispondenza | 28.243 | 28.243 | |
| Debiti per contratti di leasing | 2 | 29 | 31 |
| Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 47) | 2 | 86.573 | 86.575 |
| Totale | 9.184 | 94.053 | 103.237 |
| Descrizione | 31.12.2018 | ||
|---|---|---|---|
| Non Correnti | Correnti | Totale | |
| Conto corrente di corrispondenza | 5.328 | 5.328 | |
| Debiti per contratti di locazione finanziaria | 3.669 | 1.283 | 4.952 |
| Debito Finanziario Put Option La Linea | 2.462 | 2.462 | |
| Altri debiti finanziari | 151 | 5.395 | 5.546 |
| Debiti finanziari | 6.282 | 12.006 | 18.288 |
| Debito verso Obbligazionisti | 58.000 | 323 | 58.323 |
| Conto corrente di corrispondenza | 19.435 | 19.435 | |
| Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 47) | 58.000 | 19.758 | 77.758 |
| Totale | 64.282 | 31.764 | 96.046 |
La voce "Conto corrente di corrispondenza terzi" si riferisce al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con due Enti aziendali (Cassa Integrativa FNM ed il Circolo Ricreativo Aziendale FNM).
La voce "Debito finanziario Put Option La Linea" corrisponde al valore attuale del fair value delle azioni La Linea indicate nella Put Option. In sede di acquisizione della partecipazione in La Linea, FNM ha sottoscritto infatti un accordo con il venditore riconoscendo a quest'ultimo il diritto di cedere a FNM le azioni detenute nella società La Linea (28,73%). Tale opzione sarà esercitabile a partire dal 1° gennaio 2024 a fronte del pagamento di un corrispettivo che verrà determinato in tale sede sulla base del valore di mercato delle azioni oggetto di cessione. Il valore attuale del fair value di tali azioni è stato quindi contabilizzato con contropartita a riduzione del patrimonio netto di Gruppo (Nota 21).
La diminuzione degli Altri debiti finanziari, scadenti entro i 12 mesi, è interamente attribuibile all'ammontare, rimborsato nel corso dell'esercizio da parte della controllata ATV al factor. Il contratto di factoring era finalizzato alla copertura finanziaria del piano di investimenti in autobus.
La voce "Debito verso Obbligazionisti" è interamente attribuibile al prestito obbligazionario denominato "FNM S.p.A. 2015 – 2020", emesso in data 21 luglio 2015 ed interamente sottoscritto da Finlombarda S.p.A.
In tale ambito si ricorda che il prestito prevede il rispetto di covenants, allineati alla prassi di mercato, quali il mantenimento del rapporto tra posizione finanziaria netta (PFN) su patrimonio netto non superiore a 1 e EBITDA su oneri finanziari netti non inferiore a 6. In caso di mancato rispetto dei suddetti covenants le controparti potranno considerare la Capogruppo decaduta dal beneficio del termine, circostanza che potrebbe dare luogo al rimborso anticipato dell'intero prestito. Alla data di chiusura del bilancio tali covenants risultano rispettati.
La voce "Conto corrente di corrispondenza verso parti correlate" si riferisce al saldo debitorio del conto corrente di corrispondenza in essere tra FNM e le partecipate in joint venture; l'incremento dell'esercizio deriva dall'incremento dei saldi debitori verso NORD ENERGIA per 4.705 migliaia di Euro, verso NordCom per 5.441 migliaia di Euro parzialmente compensato dal decremento del debito e verso il Fondo Pensione per 1.156 migliaia di Euro e verso SeMS per 165 migliaia di Euro (Nota 20).
La scadenza della porzione non corrente dei debiti è di seguito riportata:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Tra 1 e 2 anni | 1.871 | 436 |
| Tra 2 e 5 anni | 19.894 | 74.725 |
| Più di 5 anni | 4.271 | |
| Totale | 21.765 | 79.432 |
I tassi effettivi d'interesse alle date di bilancio sono di seguito riportati:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Debiti per leasing IFRS 16 | 1% | 1,8% - 8,86% |
| Debiti per cash pooling | 0,002% | 0,007% |
| Debito verso Obbligazionisti | 1,147% - 1,168% | 1,225% - 1,231% |
Il fair value delle suddette passività finanziarie approssima il loro valore di carico.
Il decremento dei debiti per leasing è attribuibile, alla riclassifica della controllata Locoitalia tra le attività destinate alla vendita.
Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei pagamenti minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al debito iscritto in bilancio:
| Pagamenti minimi futuri del leasing | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Meno di 1 anno | 2.334 | 1.453 |
| 2 - 5 anni | 6.750 | 2.318 |
| Più di 5 anni | 205 | 1.933 |
| Totale | 9.289 | 5.704 |
| Interessi passivi futuri | (372) | (752) |
| Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari | 8.917 | 4.952 |
Il valore attuale delle passività relative ai leasing finanziari è così scadenzato:
| Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Meno di 1 anno | 2.227 | 1.283 |
| 2 - 5 anni | 6.501 | 1.861 |
| Più di 5 anni | 189 | 1.808 |
| Totale | 8.917 | 4.952 |
NOTA 24 DEBITI PER INVESTIMENTI FINANZIATI
Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti per investimenti finanziati correnti:
| Debiti per investimenti finanziati | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Debiti verso Regione Lombardia - Contratto di Programma | 52.046 | 14.684 |
| Debiti verso Regione Lombardia - Acquisto materiale rotabile | 51.772 | 49.785 |
| Debiti per investimenti finanziati verso parti correlate (Nota 47) | 103.818 | 64.469 |
| Totale Debiti per investimenti finanziati | 103.818 | 64.469 |
La voce si riferisce principalmente all'eccedenza dei contributi erogati dall'Ente a fronte degli investimenti effettuati dal Gruppo, per la quota già destinata ad investimenti stessi e non ancora liquidati ai fornitori.
L'incremento rispetto al 31 dicembre 2018 è principalmente connesso all'iscrizione, come anticipo ricevuto per gli interventi di ammodernamento dell'infrastruttura, a seguito dell'incasso delle somme derivanti dall'atto transattivo sottoscritto con il Consorzio CONFEMI (Nota 13), oltre che alla quota anticipata sui SAL delle commesse relative al "Programma di acquisto di materiale rotabile per il servizio ferroviario regionale per gli anni 2017 – 2032", pari a 51.773 migliaia di Euro (49.785 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018). In merito agli anticipi per il Programma di acquisto treni, si rileva che nell'esercizio sono stati incassati anticipi per 94.918 migliaia di Euro e sono stati effettuati utilizzi per 92.931 migliaia di Euro.
Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti per investimenti finanziati non correnti:
| Debiti per investimenti finanziati | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Debiti verso il Ministero dei Trasporti | 5.821 | 5.821 |
| Altri debiti finanziari | 681 | 3.250 |
| Debiti per investimenti finanziati verso parti correlate (Nota 47) | 6.502 | 9.071 |
| Debiti verso Regione Lombardia | 6.079 | 6.079 |
| Totale Debiti per investimenti finanziati | 12.581 | 15.150 |
Le voci "Debiti verso il Ministero dei Trasporti" e "Debiti verso Regione Lombardia" includono principalmente la quota parte dei contributi relativa ad anticipi sugli investimenti effettuati e rimborsati dal Ministero dei Trasporti e Regione Lombardia. Il Gruppo sospende tale ammontare tra le passività finanziarie in attesa di ricevere dalle controparti la comunicazione d'impiego dell'anticipo ricevuto.
Gli Altri debiti finanziari, scadenti oltre i 12 mesi, sono relativi all'importo incassato a seguito dell'escussione di garanzie fidejussorie prestate in relazione ai contratti di appalto risolti a seguito di inadempienza della controparte COGEL (681 migliaia di Euro). Nella relazione sulla gestione, cui si rimanda, viene descritta la situazione del contenzioso verso la citata controparte.
NOTA 25 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto sulla base della Comunicazione CONSOB n. 6064293 del luglio 2006 e le relative note che riconducono i dati in tabella ai dati della Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata:
| Descrizione | 31.12.2019 | di cui parti correlate |
31.12.2018 | di cui parti correlate |
Note |
|---|---|---|---|---|---|
| A. Cassa | 58 | 554 | 19 | ||
| B. Depositi bancari e postali | 228.665 | 136.762 | 19 | ||
| D. Liquidità (A+B) | 228.723 | 137.316 | |||
| E. Crediti finanziari correnti | 148.445 | 108.445 | 74.374 | 74.374 | 11 - 12 - 13 |
| F. Debiti bancari correnti | (304) | (431) | 22 | ||
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (2.227) | (29) | (1.606) | (323) | 23 |
| H. Altri debiti finanziari correnti | (195.644) | (190.362) | (94.627) | (83.904) | 23- 24 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | (198.175) | (190.391) | (96.664) | (84.227) | |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | 178.993 | (81.946) | 115.026 | (9.853) | |
| K. Debiti bancari non correnti | (49.780) | (50.034) | 22 | ||
| L. Obbligazioni Emesse | - | (58.000) | (58.000) | 23 | |
| M. Altri debiti finanziari non correnti | (21.765) | (6.081) | (21.432) | (6.079) | 23- 24 |
| O. Indebitamento finanziario netto (J+K+L+M) | 107.448 | (88.027) | (14.440) | (73.932) |
Per una migliore comprensione delle variazioni intervenute nella Posizione finanziaria netta, si espone di seguito il confronto con valori al 31 dicembre 2018, inclusivi degli effetti rilevati al 1° gennaio 2019 derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 PRO-FORMA IFRS 16 |
Note |
|---|---|---|---|
| A. Cassa B. Depositi bancari e postali |
58 228.665 |
554 136.762 |
19 19 |
| D. Liquidità (A+B) | 228.723 | 137.316 | |
| E. Crediti finanziari correnti | 148.445 | 74.374 | 11 - 12 - 13 |
| F. Debiti bancari correnti G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente H. Altri debiti finanziari correnti |
(304) (2.227) (195.644) |
(431) (3.130) (94.627) |
22 23 23- 24 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | (198.175) | (98.188) | |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | 178.993 | 113.502 | |
| K. Debiti bancari non correnti L. Obbligazioni Emesse M. Altri debiti finanziari non correnti |
(49.780) - (21.765) |
(50.034) (58.000) (27.952) |
22 23 23- 24 |
| O. Indebitamento finanziario netto (J+K+L+M) | 107.448 | (22.484) |
Infine, per di meglio rappresentare la PFN di Gruppo, è stata calcolata una PFN rettificata che esclude gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRIC 12, come di seguito rappresentato:
| 31.12.2018 | |||
|---|---|---|---|
| Descrizione | 31.12.2019 | PRO-FORMA IFRS | Note |
| 16 | |||
| A. Cassa | 58 | 554 | 19 |
| B. Depositi bancari e postali | 156.301 | 116.339 | 19 |
| D. Liquidità (A+B) | 156.359 | 116.893 | |
| E. Crediti finanziari correnti | 49.349 | 45.286 | 11 - 12 |
| F. Debiti bancari correnti | (304) | (431) | 22 |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (2.227) | (3.130) | 23 |
| H. Altri debiti finanziari correnti | (91.826) | (30.158) | 23 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | (94.357) | (33.719) | |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | 111.351 | 128.460 | |
| K. Debiti bancari non correnti | (49.780) | (50.034) | 22 |
| L. Obbligazioni Emesse | - | (58.000) | 23 |
| M. Altri debiti finanziari non correnti | (21.765) | (27.952) | 23- 24 |
| O. Indebitamento finanziario netto rettificato (J+K+L+M) | 39.806 | (7.526) | |
| Impatti IFRIC 12 di cui - D. Liquidità |
72.364 | 20.423 | 19 |
| di cui - E. Crediti finanziari correnti - CONFEMI | 40.000 | - | 11 |
| di cui - E. Crediti finanziari corenti - Crediti finanziari per servizi in concessione | 59.096 | 29.088 | 13 |
| di cui - H. Altri debiti finanziari correnti - Debiti per investimenti finanziati | (103.818) | (64.469) | 24 |
| P .Totale Indebitamento finanziario IFRIC 12 | 67.642 | (14.958) | |
| Indebitamento finanziario netto (O + P) | 107.448 | (22.484) |
La voce "E. Crediti finanziari correnti" include per 48.352 migliaia di Euro il credito finanziario verso Finlombarda per il "Contratto di gestione speciale tesoreria" (Nota 12), oltre a crediti per leasing finanziari (Nota 11). La variazione del periodo è relativa alla riclassifica nei crediti finanziari correnti, in relazione alla scadenza prevista per il 21 luglio 2020, della quota non corrente al 31 dicembre 2018, pari a 5.000 migliaia di Euro, del credito finanziario verso Finlombarda.
Gli Altri debiti finanziari correnti (Nota 23) includono principalmente per 58.000 migliaia di Euro il prestito obbligazionario in scadenza al 21 luglio 2020, classificato al 31 dicembre 2018 alla voce "L. Obbligazioni emesse" e il saldo dei conti di corrispondenza in cash pooling verso le società in joint ventures e verso gli Enti aziendali per un totale di 33.258 migliaia di Euro (24.761 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).
Gli altri debiti finanziari non correnti diminuiscono principalmente per effetto delle quote di leasing pagate nell'esercizio, per la riclassifica delle passività finanziarie della controllata Locoitalia, pari a 3.238 migliaia di Euro, secondo quanto previsto dall'IFRS 5.
Al fine di escludere gli effetti dell'applicazione dell'IFRIC 12, sono stati esclusi dalla PFN rettificata e riclassificati tra gli impatti IFRIC 12 le disponibilità bancarie derivanti dagli accrediti dei contributi di Regione Lombardia per il programma regionale di acquisto treni (Nota 19), il credito finanziario del deposito vincolato costituito con i fondi CONFEMI (Nota 11), i Crediti per investimenti finanziati pari alla quota di contributi, corrispondenti agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento, non ancora incassata alla data di bilancio (Nota 13), nonché i debiti relativi derivanti dalle anticipazioni corrisposti da Regione Lombardia per gli investimenti finanziati relativi all'acquisto di materiale rotabile e all'ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria (Nota 24).
NOTA 26 ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI
Le altre passività non correnti sono così composte:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Contributi in conto capitale | 12.713 | 12.886 |
| Altre passività | 2.584 | 1.644 |
| Passività non correnti | 15.297 | 14.530 |
| Debiti verso Regione Lombardia | 40.000 | |
| Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia | 11.676 | 13.323 |
| Altre passività | 577 | 988 |
| Passività non correnti verso parti correlate (Nota 47) | 12.253 | 54.311 |
| Totale | 27.550 | 68.841 |
La voce "Contributi in conto capitale" concerne la quota non corrente dei finanziamenti ricevuti dalla controllata ATV dalla Regione Veneto per l'acquisto di nuovi autobus urbani ed extraurbani (11.278 migliaia di Euro), oltre ai finanziamenti ricevuti nell'anno 2001 ai sensi della Legge 270/97 dal Ministero dei Lavori Pubblici per la ristrutturazione della Stazione di Milano Cadorna pari ad 1.138 migliaia di Euro. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al Conto Economico Consolidato del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile.
La voce "Altre passività" accoglie per 1.748 migliaia di Euro, il risconto passivo relativo ad oneri manutentivi futuri sul materiale rotabile di proprietà, a fronte di anticipi incassati dai locatari nel corso dell'esercizio 2017.
La riduzione del debito CONFEMI, iscritto a seguito della sottoscrizione dell'atto transattivo con il Consorzio CONFEMI, descritto al paragrafo 11. della relazione sulla gestione, è relativa alla riclassifica tra i Debiti per investimenti finanziati, a seguito dell'incasso ottenuto da FERROVIENORD in data 18 aprile 2019, in quanto destinato ad essere utilizzato, in accordo con Regione Lombardia, per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura.
I "Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia" si riferiscono principalmente ai contributi erogati dalla Regione Lombardia per la ristrutturazione dell'immobile sito in piazza Cadorna in Milano pari a 4.224 migliaia di Euro, per l'acquisto di autobus per 3.888 migliaia di Euro, per l'acquisto di materiale rotabile pari a 2.128 migliaia di Euro e per la realizzazione del museo "La civiltà di Golasecca" pari a 201 migliaia di Euro. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al Conto Economico Consolidato del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile.
NOTA 27 FONDI RISCHI ED ONERI
La composizione della voce è dettagliata come segue:
| Descrizione | Manutenzione ciclica | Personale | Oneri accessori PII Affori |
Altri rischi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo 01.01.2019 | 33.601 | 2.000 | 1.940 | 7.030 | 44.571 |
| Incrementi | 8.696 | 2.989 | 4.401 | 16.086 | |
| Utilizzi | (2.797) | (111) | (820) | (3.728) | |
| IFRS 5 Locoitalia | (348) | (348) | |||
| Rilasci | (748) | (748) | |||
| Saldo 31.12.2019 | 39.152 | 4.878 | 1.940 | 9.863 | 55.833 |
I fondi per rischi e oneri sono così scadenzati:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Corrente Non corrente |
18.856 36.977 |
21.873 22.698 |
| Totale | 55.833 | 44.571 |
Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sui processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.
Manutenzione ciclica
Con riferimento al materiale rotabile, di proprietà di Regione Lombardia, la controllata FERROVIENORD riveste il ruolo di gestore della commessa per l'acquisto dei rotabili, nonché di responsabile del mantenimento dei mezzi in condizioni tali da garantire l'efficace svolgimento del servizio, con particolare riferimento agli interventi di manutenzione ciclica. In relazione a tali interventi manutentivi previsti in funzione degli anni di utilizzo e del numero di chilometri percorsi, il Gruppo ha quindi operato un accantonamento al fondo manutenzione ciclica di 8.696 migliaia di Euro, a fronte di utilizzi dell'esercizio per 2.797 migliaia di Euro.
Personale
Nell'esercizio sono stati effettuati accantonamenti per 2.989 migliaia di Euro quale stima degli aumenti contrattuali per l'esercizio 2019 per i dipendenti con CCNL Autoferrotranvieri (scaduto il 31 dicembre 2017).
Con riferimento al rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri precedente, sulla base della valutazione dell'andamento della trattativa e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, il Gruppo aveva accantonato negli esercizi precedenti un importo pari a 294 migliaia di Euro.
Nel corso dell'esercizio 2017 e 2018, nell'ambito dell'interlocuzione negoziale con le organizzazioni sindacali, sono stati definiti alcuni elementi contrattuali che, determinando alcune erogazioni in termini di welfare e contributi a sostegno delle famiglie, hanno comportato l'utilizzo del fondo per 111 migliaia di Euro.
Oneri Piano Intervento Integrato (PII) Affori
In relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il Gruppo FNM ha assunto l'impegno di effettuare attività connesse al PII (bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione, spostamento centrale trazione elettrica); la stima originaria di tali oneri futuri a carico del Gruppo era pari a 2.640 migliaia di Euro. Nel corso dell'esercizio 2016, a seguito della consuntivazione degli oneri di bonifica di terreni per un importo pari a 819 migliaia di Euro, è stato utilizzato il fondo per l'importo precedentemente stanziato di 700 migliaia di Euro; il fondo residuo ammonta, pertanto, a 1.940 migliaia di Euro.
Altri rischi
Il fondo altri rischi al 31 dicembre 2018 comprende:
-
3.694 migliaia di Euro, quale stima del rischio derivante dal contenzioso con l'Agenzia delle Dogane descritto nella relazione sulla gestione, paragrafo 11 "Contenziosi";
-
251 migliaia di Euro a fronte di indennizzi assicurativi per sinistri; nel corso dei precedenti esercizi erano stati stanziati accantonamenti per 249 migliaia di Euro quale stima degli oneri posti a carico del Gruppo in relazione a sinistri non coperti dalle polizze assicurative stipulate, in quanto inferiori alla franchigia contrattuale; nel corso dell'esercizio tale fondo è stato utilizzato nell'esercizio per 13 migliaia di Euro e, a fronte dell'aggiornamento delle stime effettuate sono stati effettuati accantonamenti per 15 migliaia di Euro;
- 5.918 migliaia di Euro, di cui 4.401 migliaia accantonati nell'esercizio, quale stima del rischio di soccombenza in contenziosi instaurati da terzi; tale fondo è stato utilizzato nell'esercizio per 820 migliaia di Euro e rilasciato a fronte di contenziosi conclusi per 748 migliaia di Euro.
Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.
NOTA 28 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Valore attuale della passività TFR, calcolato sulla base di ipotesi demografiche e finanziarie | 23.931 | 24.768 |
| Totale | 23.931 | 24.768 |
L'ammontare del costo iscritto a conto economico relativamente a questa posta è così composto:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Costi per servizio Interessi (Nota 38) |
310 362 |
251 352 |
| Totale | 672 | 603 |
Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati, a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 sono riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/perdite attuariali" (Nota 45).
Di seguito viene illustrata la movimentazione della passività relativa al trattamento di fine rapporto:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Debito di inizio anno | 24.768 | 13.955 |
| Costo per servizi | 310 | 251 |
| Utile attuariale | 1.275 | (644) |
| Costo per interessi | 362 | 352 |
| Utilizzi | (2.779) | (3.140) |
| Trasferimenti | (33) | |
| Consolidamento ATV | 11.930 | |
| Consolidamento La Linea | 2.097 | |
| IFRS 5 Locoitalia | (5) | |
| Debito di fine anno | 23.931 | 24.768 |
Le principali assunzioni attuariali sono state:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Tasso di sconto | 0,70 | 1,50 |
| Tasso annuo incremento retribuzioni | 1,50 | 1,50 |
| Tasso annuo inflazione | 1,50 | 1,50 |
| Tasso annuo incremento del TFR | 2,64 | 2,64 |
Le assunzioni riguardanti le mortalità si basano sulle probabilità di morte della popolazione italiana rilevate dall'ISTAT nell'anno 2000, distinte per sesso. Tali probabilità sono state ridotte del 25% per tenere conto in media delle caratteristiche della collettività dei lavoratori attivi e della diminuzione della mortalità verificatasi negli ultimi anni.
Il tasso annuo di attualizzazione, utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, è stato desunto dall'indice Iboxx Eurozone Corporate AA, secondo le disposizioni dell'ESMA.
Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sul tasso medio annuo di attualizzazione inserito nel modello di calcolo, considerando come scenario base quello descritto più sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione di mezzo punto percentuale. I risultati ottenuti sono sintetizzati nella tabella seguente:
| Tasso annuao di attualizzazione | 0,50% | -0,50% |
|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto | 22.877 | 25.057 |
NOTA 29 DEBITI VERSO FORNITORI
I debiti verso fornitori sono così composti:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Debiti per fatture ricevute | 55.168 | 35.587 |
| Debiti per fatture da ricevere | 116.648 | 23.758 |
| Debiti verso fornitori | 171.816 | 59.345 |
| Debiti verso fornitori parti correlate | 3.930 | 4.131 |
| Debiti verso fornitori parti correlate (Nota 40) | 3.930 | 4.131 |
| Totale | 175.746 | 63.476 |
L'incremento dei debiti verso fornitori terzi è principalmente connesso ai maggiori investimenti per il rinnovo del materiale rotabile e l'ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria.
In particolare, in merito al rinnovo del materiale rotabile, si rileva che il saldo include debiti per fatture ricevute per Euro 10.766 migliaia di Euro e debiti per fatture da ricevere per Euro 79.664 migliaia di Euro.
La voce include i debiti nei confronti di Cogel S.p.A. (pari a 2.644 migliaia di Euro) in relazione al quale è in essere un contenzioso dal cui esito non si attendono passività integrative a quelle già accantonate. A seguito della transazione sottoscritta nell'esercizio sono stati compensati i debiti verso De Lieto pari a 5.737 migliaia di Euro (Nota 17).
I "debiti verso fornitori parti correlate" rimangono sostanzialmente invariati rispetto al precedente esercizio.
NOTA 30 DEBITI PER IMPOSTE E TRIBUTARI
I debiti sono così dettagliati:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| IRES | 3.085 | 5 |
| IRAP | 96 | 170 |
| Debiti per imposte | 3.181 | 175 |
| IRPEF e ritenute | 3.728 | 3.568 |
| Altre | 47 | 174 |
| Debiti tributari | 3.775 | 3.742 |
L' incremento della voce "Debiti per imposte" è da imputarsi principalmente al maggior debito per consolidato fiscale di Gruppo in relazione a maggior onere IRES di competenza dell'esercizio, rispetto agli acconti versati.
NOTA 31 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI
Le altre passività correnti sono così composte:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 13.723 | 14.363 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 4.195 | 4.243 |
| Risconti passivi | 6.193 | 7.441 |
| Contributi in conto capitale | 1.903 | 1.746 |
| Acconti da clienti | 194 | 203 |
| Enti | 92 | 92 |
| Debiti verso Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture | 85 | 85 |
| Risconto plusvalenze | 57 | |
| Altre passività | 3.033 | 2.921 |
| Passività correnti | 29.418 | 31.151 |
| Debiti verso Joint Ventures/Collegate | 33.236 | 31.053 |
| Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia | 1.886 | 1.789 |
| Debito verso il Fondo Pensione | 640 | 492 |
| Debiti verso Regione Lombardia | 115 | |
| Passività correnti verso parti correlate (Nota 47) | 35.762 | 33.449 |
| Totale | 65.180 | 64.600 |
La voce "Debiti verso il personale" si riferisce alle competenze di dicembre 2019 liquidate in gennaio 2020 e alle ferie maturate e non godute.
La voce "Debiti verso istituti di previdenza" riguarda i contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi relativi alle diverse categorie di dipendenti e collaboratori, relativi alle competenze di dicembre 2019 liquidate in gennaio 2020.
I risconti passivi, si riferiscono agli abbonamenti annuali e mensili (urbani ed extraurbani) sottoscritti dalla clientela, che hanno validità nell'esercizio successivo.
La voce "Contributi in conto capitale" è principalmente relativa ai contributi su autobus ricevuti dalla Regione Veneto.
La voce "Debiti verso Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture" è relativa a spese sostenute sulle commesse in essere. All'ottenimento del rimborso di tali spese da parte del Ministero, il Gruppo provvede a compensare tale conto con il credito iscritto in bilancio.
La voce "Altre passività" accoglie, per 130 migliaia di Euro, la quota corrente del risconto passivo relativo ad oneri manutentivi futuri sul materiale rotabile di proprietà, a fronte di anticipi incassati dai locatari nel corso dell'esercizio 2017.
La voce "Debiti verso joint venture" è relativa a debiti per prestazioni erogate al Gruppo e per acconti IRES versati alla Capogruppo da partecipate in joint ventures.
L'incremento dell'esercizio è principalmente relativo al debito verso la consociata Trenord per la manutenzione ciclica effettuata nell'esercizio su rotabili TSR (2.797 migliaia di Euro).
La voce "Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia" si riferisce principalmente ai contributi erogati da Regione Lombardia per l'acquisto di materiale rotabile (950 migliaia di Euro), nonché per l'acquisto di autobus (569 migliaia di Euro).
CONTO ECONOMICO
Per una migliore comprensione delle variazioni dell'esercizio, si riporta di seguito il prospetto del conto economico consolidato pro-forma inclusivo, nell'esercizio 2018, del periodo ante consolidamento di ATV; si ricorda infatti che il controllo della società controllata ATV è stato acquisito in data 12 febbraio 2018, in precedenza la società era consolidata con il metodo del patrimonio netto.
| Importi in migliaia di Euro | Note | 2019 | ATV GEN.2018 | 2018 | 12 mesi 2018 PRO-FORMA* |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 32 | 268.359 | 5.322 | 260.296 | 265.618 | 2.741 |
| di cui: verso Parti Correlate | 32 | 177.053 | - | 176.416 | 176.416 | 637 |
| Contributi | 33 | 10.850 | 78 | 10.599 | 10.677 | 173 |
| di cui: verso Parti Correlate | 33 | 8.069 | - | 8.047 | 8.047 | 22 |
| Contributi per investimenti finanziati | 34 | 40.986 | - | 24.085 | 24.085 | 16.901 |
| di cui: verso Parti Correlate Altri proventi |
34 35 |
40.986 22.138 |
- 185 |
24.085 22.719 |
24.085 22.904 |
16.901 (766) |
| di cui: verso Parti Correlate | 35 | 7.601 | - | 6.965 | 6.965 | 636 |
| di cui: non ricorrenti | 35 | 2.569 | 2.000 | 2.000 | 569 | |
| TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI | 342.333 | 5.585 | 317.699 | 323.284 | 19.049 | |
| Mat.prime, materiali di consumo e merci utilizzate | 36 | (21.794) | (902) | (19.674) | (20.576) | (1.218) |
| Costi per servizi | 37 | (72.468) | (759) | (72.105) | (72.864) | 396 |
| di cui: verso Parti Correlate | 37 | (8.173) | - | (8.225) | (8.225) | 52 |
| di cui: Non Ricorrenti | 37 | (1.145) | - | - | - | (1.145) |
| Costi per il personale | 38 | (125.467) | (3.342) | (119.136) | (122.478) | (2.989) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 39 | (40.739) | (885) | (40.237) | (41.122) | 383 |
| Altri costi operativi | 40 | (12.429) | (66) | (12.477) | (12.543) | 114 |
| di cui: verso Parti Correlate | 40 | (113) | - | (55) | (55) | (58) |
| Costi per investimenti finanziati | 34 | (39.141) | - | (22.667) | (22.667) | (16.474) |
| TOTALE COSTI | (312.038) | (5.954) | (286.296) | (292.250) | (19.788) | |
| RISULTATO OPERATIVO | 30.295 | (369) | 31.403 | 31.034 | (739) | |
| Proventi finanziari | 41 | 1.792 | 3 | 1.371 | 1.374 | 418 |
| di cui: verso Parti Correlate | 41 | 1.101 | - | 1.141 | 1.141 | (40) |
| Oneri finanziari | 42 | (4.269) | (15) | (1.995) | (2.010) | (2.259) |
| di cui: verso Parti Correlate | 42 | (713) | - | (725) | (725) | 12 |
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | (2.477) | (12) | (624) | (636) | (1.841) | |
| Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto | 45 | 8.047 | 111 | 5.771 | 5.882 | 2.165 |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 35.865 | (270) | 36.550 | 36.280 | (415) | |
| Imposte sul reddito | 43 | (4.975) | 159 | (7.815) | (7.656) | 2.681 |
| UTILE NETTO DEL PERIODO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' | 30.890 | (111) | 28.735 | 28.624 | 2.266 | |
| UTILE NETTO DA OPERAZIONI DISCONTINUE | - | - | - | - | - | |
| UTILE DELL'ESERCIZIO | 30.890 | (111) | 28.735 | 28.624 | 2.266 | |
| Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA | 609 | (111) | 258 | 147 | 462 | |
| UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante | 30.281 | - | 28.477 | 28.477 | 1.804 | |
| Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA per operazioni discontinue UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante per operazioni discontinue |
- - |
- - |
- - |
- - |
I commenti riportati nelle note successive sono effettuati con l'esercizio 2018 pro-forma.

NOTA 32 RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Prodotti del traffico automobilistico | 46.380 | 43.916 |
| Ricavi da contratto di servizio per settore automobilistico | 38.907 | 35.977 |
| Prestazioni fatturate | 3.993 | 2.569 |
| Locazione materiale rotabile | 1.072 | 763 |
| Proventi immobiliari | 650 | 655 |
| Ricavi Movimentazione Terminal | 275 | |
| Ricavi Car sharing | 29 | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi | 91.306 | 83.880 |
| Contratto di servizio gestione infrastruttura | 89.917 | 91.033 |
| Car Sharing | 1.800 | 1.800 |
| Locazione materiale rotabile | 63.214 | 62.386 |
| Prestazioni fatturate | 13.240 | 13.731 |
| Sostitutive treno | 7.354 | 5.923 |
| Ricavi accesso rete | 1.528 | 1.543 |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni verso parti correlate (Nota 47) | 177.053 | 176.416 |
| Totale | 268.359 | 260.296 |
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi – terzi
I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi verso terzi aumentano di 2.104 migliaia di Euro rispetto al periodo comparativo 2018, in relazione alle seguenti variazioni:
Prestazioni fatturate
I ricavi delle prestazioni fatturate aumentano per 1.150 migliaia di Euro, principalmente in relazione alla cessione al Consorzio EAV del contratto di acquisto di 5 convogli FLIRT 544 migliaia di Euro, oltre che per maggiori ricavi di servizio di noleggio autobus per 494 migliaia di Euro.
Locazione materiale rotabile
La voce aumenta per 309 migliaia di Euro in relazione ai nuovi contratti di noleggio relativi alla messa in esercizio delle locomotive elettriche Siemens.
Ricavi movimentazione Terminal
La voce non era presente nell'area di consolidamento dell'esercizio 2018 ed è interamente attribuibile ai ricavi derivanti dalla gestione del Terminal di Sacconago.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni – parti correlate
I ricavi delle vendite verso parti correlate aumentano di 637 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente; le variazioni più significative sono di seguito evidenziate.
Contratto di servizio gestione infrastruttura
Il corrispettivo del Contratto di Servizio per la gestione dell'infrastruttura con Regione Lombardia diminuisce di 1.116 migliaia di Euro a seguito della rimodulazione del Programma di Esercizio dell'Impresa Ferroviaria, in treni di minori treni/km programmati e di riduzione del numero di stazioni aperte al servizio viaggiatori, oltre che per il meccanismo di efficientamento contrattuale previsto dal Contratto.
Car sharing
La voce "Car sharing", invariata rispetto al precedente esercizio, evidenzia il corrispettivo dovuto da Regione Lombardia, come previsto nel Contratto di Servizio, a fronte del servizio erogato da FERROVIENORD attraverso la controllata E-Vai.
Locazione materiale rotabile
I ricavi per la locazione di materiale rotabile aumentano di 828 migliaia di Euro principalmente in relazione al noleggio a Trenord S.r.l. di rotabili TSR a 4 casse, per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di marzo 2018, per 220 migliaia di Euro, all'adeguamento ISTAT dei canoni di noleggio della flotta CORADIA, per 188 migliaia di Euro, nonché per il noleggio a Fuorimuro di un locomotore aggiuntivo della nuova flotta Siemens, per 364 migliaia di Euro.
Prestazioni fatturate
La voce include ricavi per prestazioni di service erogate a società partecipate dalla Capogruppo rimangono sostanzialmente invariati, nonché i ricavi per le attività di Progettazione e Direzione Lavori sull'infrastruttura ferroviaria svolte tramite finanziamento di Regione Lombardia.
Sostitutive treno
La voce si riferisce al corrispettivo fatturato da FNMA a Consorzio Elio per l'effettuazione delle corse "sostitutive treni" con autobus; i proventi per servizi sostitutivi treno ammontano a 7.354 milioni di Euro rispetto ai 5.923 migliaia di Euro dell'esercizio 2018, per la maggiore effettuazione di corse straordinarie.
Ricavi accesso rete
L'importo si riferisce al contratto con Trenord per l'accesso alla rete ferroviaria esercita da FERROVIENORD.
Per un'analisi più dettagliata dei ricavi per segmento di business, si rinvia al paragrafo 3 "Andamento economico dei segmenti di business" della relazione sulla gestione.
NOTA 33 CONTRIBUTI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Contributi rinnovo CCNL altre Regioni | 398 | 456 |
| Contributi in conto esercizio | 534 | 454 |
| Altri contributi | 1.849 | 1.642 |
| Contributi | 2.781 | 2.552 |
| Contributi in conto esercizio Regione Lombardia | 4.603 | 4.603 |
| Contributi rinnovo CCNL Regione Lombardia | 1.644 | 1.673 |
| Altri contributi Regione Lombardia | 1.822 | 1.771 |
| Contributi verso parti correlate (Nota 47) | 8.069 | 8.047 |
| Totale | 10.850 | 10.599 |
Contributi - terzi
I contributi verso terzi rimangono sostanzialmente invariati.
Contributi in conto esercizio – parti correlate
Tale voce si riferisce ai contributi erogati da Regione Lombardia in conto esercizio per l'attività di trasporto automobilistico, inclusi quelli relativi ai benefici derivanti dal Patto per il TPL.

Contributi rinnovo CCNL Regione Lombardia
La voce contributi rinnovo CCNL accoglie i contributi, a copertura dei maggiori costi derivanti dai rinnovi del CCNL Autoferrotranvieri per i bienni economici 2002-2003, 2004-2005 e 2006-2007, di competenza dell'esercizio 2019.
Altri contributi Regione Lombardia
Tale voce si riferisce principalmente ai contributi ricevuti per l'acquisto di treni ad alta frequentazione (950 migliaia di Euro) ed autobus (541 migliaia di Euro), per la ristrutturazione della stazione di Milano Cadorna (146 migliaia di Euro), per il contributo di cui alla L. R. 12/88 per la realizzazione di parcheggi in diverse stazioni sulla tratta Bovisa – Saronno (121 migliaia di Euro), nonché per la realizzazione del museo "La Civiltà di Golasecca" (69 migliaia di Euro).
NOTA 34 CONTRIBUTI PER INVESTIMENTI FINANZIATI
L'adozione dell'IFRIC 12 ha comportato che gli investimenti operati sull'infrastruttura e sul materiale rotabile, interamente finanziati da Regione Lombardia, non vengano esposti tra le attività materiali, ma, secondo quanto previsto dallo IFRS 15, nei costi dell'esercizio.
L'ammontare di tali investimenti, nell'esercizio 2019, è stato pari a 40.986 migliaia di Euro, rispetto ai 24.085 migliaia di Euro dell'esercizio precedente e si riferisce ad interventi di ammodernamento e potenziamento dell'infrastruttura, come di seguito rappresentato:
| Descrizione | 2019 |
|---|---|
| Rinnovo armamento nelle tratte Bovisa – Seveso – Mariano Comense | 10.014 |
| Rinnovo armamento nelle tratte Saronno - Malnate | 8.897 |
| Rinnovo armamento nelle tratte Saronno - Como | 3.947 |
| Potenziamento della tratta ferroviaria Milano Affori – Varedo | 3.447 |
| Realizzazione del sistema di supporto condotta rete | 2.342 |
| Realizzazione del collegamento ferroviario Malpensa T2 – Linea RFI Sempione | 2.067 |
| Opere di adeguamento della stazione di Garbagnate Milanese | 1.697 |
| Riqualificazione messa a standard stazione di Borgo San Giovanni (Brescia) | 1.689 |
| Blocco Automatico Reversibile Tratta Saronno - Como E Saronno - Varese. | 1.547 |
| Manutenzione straordinaria relativa alle banchine di diversi impianti | 1.100 |
| Altre interventi di manutenzione | 2.394 |
| Recupero Spese generali | 1.845 |
| Contributi | 40.986 |
La voce recupero spese generali si riferisce sia alle commesse finanziate per ammodernamento dell'infrastruttura che per il rinnovo del materiale rotabile.
Le quote maturate in relazione alla percentuale di completamento delle commesse relative al rinnovo del materiale rotabile sono esposte al netto dei costi sostenuti, in applicazione del principio IFRS 15.
NOTA 35 ALTRI PROVENTI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Canoni attivi di locazione | 2.347 | 2.338 |
| Sopravvenienze | 2.297 | 1.557 |
| Prestazione di servizi | 1.707 | 1.666 |
| Recupero costi | 1.476 | 1.528 |
| Recupero accisa gasolio | 937 | 1.323 |
| Vendita materiali magazzino | 804 | 15 |
| Multe e penalità | 565 | 442 |
| Indennizzi assicurativi | 381 | 644 |
| Rilascio fondo svalutazione crediti | 149 | 75 |
| Plusvalenza su attività materiali | 84 | 296 |
| Plusvalenze lease-back | 57 | 98 |
| Plusvalenza cessione aree AFFORI | 2.315 | |
| Proventi non ricorrenti | 2.569 | 2.000 |
| Rilascio fondi rischi ed oneri | 678 | |
| Altri proventi | 1.164 | 779 |
| Altri proventi | 14.537 | 15.754 |
| Proventi diversi con parti correlate | 7.601 | 6.965 |
| Altri proventi verso parti correlate (Nota 40) | 7.601 | 6.965 |
| Totale | 22.138 | 22.719 |
Gli Altri proventi diminuiscono per 581 migliaia di Euro; le principali variazioni sono di seguito evidenziate.
Plusvalenza cessione aree AFFORI
Nell'esercizio 2018 era stata rilevata la plusvalenza, pari a 2.315 migliaia di Euro, relativa alla cessione a GDF System S.r.l. delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, quale differenza tra il corrispettivo di vendita delle aree e il valore dell'attività ceduta.
Proventi non ricorrenti
La voce è attribuibile alla chiusura di un contenzioso con terzi; nell'esercizio precedente era interamente attribuibile al provento derivante dalla transazione connessa al contenzioso CONFEMI, meglio descritto al paragrafo 11 "Contenziosi più rilevanti e altre informazioni" della relazione sulla gestione, cui si rimanda.
Rilascio fondi rischi ed oneri
A seguito del venir meno del rischio di soccombenza in contenziosi nel corso dell'esercizio precedente erano stati rilasciati fondi per 678 migliaia di Euro (Nota 27).
Proventi diversi con parti correlate
La voce comprende le prestazioni erogate dal Gruppo alle società in joint venture, inclusive di recuperi costi, in aumento per 450 migliaia di Euro, oltre la quota di recupero per le attività di Progettazione e Direzione Lavori sull'infrastruttura ferroviaria svolte tramite finanziamento di Regione Lombardia sostenute per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria e di rinnovo del materiale rotabile, in aumento per 12 migliaia di Euro.
NOTA 36 MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI UTILIZZATE
Nella seguente tabella viene evidenziata la ripartizione per società della voce in oggetto:

| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Carburante, di cui: | ||
| ATV S.p.A. | 8.105 | 8.236 |
| FNM Autoservizi S.p.A. | 2.535 | 2.653 |
| La Linea S.p.A. | 1.875 | 1.442 |
| Malpensa Intermodale | 8 | |
| Totale Carburante | 12.523 | 12.331 |
| Altri Costi per materiali, di cui: | ||
| FERROVIENORD S.p,A | 5.130 | 3.817 |
| ATV S.p.A. | 3.366 | 2.744 |
| FNM Autoservizi S.p.A. | 746 | 692 |
| La Linea S.p.A. | 29 | 90 |
| Totale Altri costi per materiali | 9.271 | 7.343 |
| Totale | 21.794 | 19.674 |
L'incremento dei consumi per carburante di trazione della partecipata ATV rimane sostanzialmente invariato in relazione alla lieve riduzione del costo del gasolio che passa da pari a 1,11 Euro/litro rispetto a 1,13 Euro/litro del 2018).
Per quanto concerne i costi di FNM Autoservizi S.p.A., i costi per gasolio di trazione pari a 2.535 migliaia di Euro, sono minori di quelli rilevati nell'esercizio comparativo (2.653 migliaia di Euro); in relazione alla diminuzione del costo medio (pari a 1,11 Euro/litro rispetto a 1,13 Euro/litro del 2018) parzialmente compensato alla variazione dei consumi medi (2,479 km/litro rispetto a 2,39 km/litro del 2018).
La variazione dell'esercizio attribuibile a FERROVIENORD, pari a 1.313 migliaia di Euro, è ascrivibile ai maggiori consumi di materiali per lavori di manutenzione rispetto all'esercizio comparativo.
Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sul processo estimativo dell'obsolescenza del magazzino.
NOTA 37 COSTI PER SERVIZI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Prestazioni di terzi - Manutenzioni | 16.512 | 17.898 |
| Utenze | 5.780 | 5.317 |
| Spese per i dipendenti | 5.079 | 4.642 |
| Costo noleggio materiale rotabile e autobus | 4.554 | 4.416 |
| Spese di pulizia | 4.017 | 3.859 |
| Accantonamenti per contenziosi | 3.434 | 715 |
| Assicurazioni | 3.142 | 3.049 |
| Prestazioni di terzi - Manutenzioni autobus | 3.075 | 3.318 |
| Prestazioni varie di terzi | 3.073 | 3.271 |
| Consulenze | 2.339 | 2.640 |
| Spese di vigilanza | 2.185 | 2.056 |
| Spese commerciali | 1.978 | 1.718 |
| Gestione automezzi | 1.406 | 2.138 |
| Spese legali, notarili e giudiziarie | 1.185 | 2.339 |
| Prestazioni di terzi - Manutenzioni materiale rotabile | 949 | 915 |
| Costi di informatica | 743 | 660 |
| Collaborazioni coordinate e continuative | 693 | 715 |
| Gestione immobili | 657 | 2.159 |
| Costi per consulenze non ordinarie | 1.145 | |
| Altri oneri | 2.349 | 2.055 |
| Costi per servizi | 64.295 | 63.880 |
| Costi per servizi parti correlate | 8.173 | 8.225 |
| Costi per servizi verso parti correlate (Nota 47) | 8.173 | 8.225 |
| Totale | 72.468 | 72.105 |
Costi per servizi - terzi
I "Costi per servizi verso terzi" evidenziano un decremento netto di 396 migliaia di Euro rispetto all'esercizio 2018, principalmente per effetto dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16, che ha comportato una riduzione dei costi per servizi di 2.204 migliaia di Euro.
La variazione del periodo è inoltre relativa a quanto di seguito descritto:
Prestazioni di terzi – manutenzioni
Tale voce presenta un decremento, pari a 1.386 migliaia di Euro, dei costi per attività di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria.
Consulenze
Le consulenze, pari a 2.339 migliaia di Euro, in calo rispetto al precedente esercizio, comprendono l'onere non ricorrente, pari a 1.145 migliaia di Euro per costi di progetti di sviluppo, tali maggiori oneri sono parzialmente compensati dai minori oneri derivanti dalla partecipazione a gare del TPL gomma, sostenuti nell'esercizio 2018.
Spese legali, notarili e giudiziarie
Nell' esercizio sono state sostenute minori spese legali, in relazione alle minori attività connesse a bandi di gara per l'acquisto di nuovi rotabili.
Accantonamenti fondo rischi ed oneri
La voce, pari a 3.434 migliaia di Euro, è relativa a contenziosi istaurati con terzi per quanto commentato alla Nota 27 e al paragrafo 11 Contenziosi della relazione sulla gestione, cui si rinvia.
Altri Oneri
La voce "Altri Oneri" comprende oneri e commissioni bancarie (0,3 milioni di Euro), canoni passivi vari per attrezzature (0,4 milioni di Euro), oltre ad importi disaggregati di diversa natura e singolarmente non rilevanti.
Costi per servizi – parti correlate
I costi per servizi da parti correlate sono principalmente attribuibili a costi per servizi informatici addebitati dalla partecipata in joint venture NordCom, nonché ai compensi agli organi sociali.
NOTA 38 COSTI PER IL PERSONALE
La composizione del costo del personale è così rappresentata:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 88.192 | 84.267 |
| Contributi previdenziali | 25.416 | 24.174 |
| Accantonamento al fondo previdenza integrativa | 5.684 | 5.564 |
| Accantonamento al fondo CCNL | 2.120 | 1.706 |
| Trattamento di quiescenza | 1.523 | 1.838 |
| Accantonamenti fondo rischi | 600 | |
| Accantonamento debito per TFR | 310 | 251 |
| Altri costi | 1.622 | 1.336 |
| Totale | 125.467 | 119.136 |
I costi del personale evidenziano un incremento netto complessivo di 2.989 migliaia di Euro, principalmente per effetto dell'incremento del numero medio dei dipendenti dell'esercizio (+1,4%), oltre che per l'accantonamento per 2.120 migliaia di Euro quale stima dei costi per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, scaduto il 31 dicembre 2017.
La voce include inoltre un accantonamento pari a 600 migliaia di Euro per un contenzioso instaurato con un dipendente.
Si applica il CCNL Autoferrotranvieri a tutti gli addetti del Gruppo, ad eccezione dei dipendenti di E-Vai ed impiegati di La Linea, cui si applica il CCNL Commercio, dei dipendenti di Locoitalia, cui si applica il CCNL Logistica Trasporto merci e spedizioni, dei dipendenti di Martini Bus, cui si applica il CCNL Autorimesse, e dei dirigenti, cui si applica il contratto dei dirigenti delle aziende industriali.
Si riporta di seguito indicazione del numero medio dei dipendenti per categoria:
| Numero medio dipendenti per categoria | 2018 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 42 | 41 |
| Quadri | 126 | 117 |
| Impiegati | 396 | 418 |
| Operai | 1.704 | 1.695 |
| Totale | 2.268 | 2.271 |
NOTA 39 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Ammortamenti materiali | 34.890 | 34.669 |
| Ammortamenti immateriali | 3.733 | 3.547 |
| Ammortamento diritti d'uso | 2.116 | |
| Impairment Goodwill | 2.021 | |
| Totale ammortamenti e svalutazioni | 40.739 | 40.237 |
Si rimanda alla Nota 4 in merito alla natura dei processi estimativi connessi a tale voce.
Ammortamenti materiali
La voce rimane sostanzialmente invariata rispetto al precedente esercizio.
Ammortamenti immateriali
La voce aumenta per 168 migliaia di Euro principalmente in relazione alle capitalizzazioni, effettuate nel corso dell'esercizio, della nuova piattaforma SAP S/4 HANA.
Ammortamento diritto d'uso
La voce è relativa all'ammortamento del diritto d'uso contabilizzato a partire dal 1° gennaio 2019 in applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.
Impairment Goodwill
Per commenti alla voce in analisi si rinvia a quanto illustrato alla Nota 8.
NOTA 40 ALTRI COSTI OPERATIVI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Accantonamento fondo rischi e oneri | 8.113 | 8.572 |
| Imposte e tasse | 1.625 | 1.701 |
| Sopravvenienze passive | 489 | 246 |
| Svalutazione dei crediti | 403 | 125 |
| Minusvalenze su attività materiali | 33 | 62 |
| Perdite su crediti | 9 | 122 |
| Altri oneri | 1.644 | 1.594 |
| Altri costi operativi | 12.316 | 12.422 |
| Altri oneri | 113 | 55 |
| Altri costi operativi verso parti correlate (Nota 47) | 113 | 55 |
| Totale | 12.429 | 12.477 |
La variazione negli altri costi operativi rispetto all'esercizio 2018 è di seguito analizzata:
Accantonamento fondo rischi e oneri
Tale voce concerne gli accantonamenti effettuati al fondo manutenzione ciclica dei rotabili (8.696 migliaia di Euro rispetto a 8.113 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) (Nota 27). Nell'esercizio è stato effettuato il rilascio di un fondo rischi per contenziosi con terzi per 710 migliaia di Euro.
Svalutazione dei crediti
Sono stati operati accantonamenti al fondo svalutazione crediti per complessivi 403 migliaia di Euro.
Altri oneri
La voce include contributi associativi per 988 migliaia di Euro (849 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).
NOTA 41 PROVENTI FINANZIARI
I proventi finanziari sono maturati come riportato nella seguente tabella:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Conti correnti bancari e depositi | 104 | 27 |
| Interessi rimborso credito per imposte | 525 | |
| Altri proventi finanziari | 62 | 203 |
| Proventi finanziari | 691 | 230 |
| Proventi finanziari contratto gestione speciale tesoreria | 659 | |
| Contratti attivi di leasing finanziario | 451 | |
| Altri proventi finanziari | 31 | |
| 41 | ||
| Proventi finanziari verso parti correlate (Nota 47) | 1.141 | |
| Totale | 1.792 | 1.371 |
Conti correnti bancari e depositi
Il Gruppo FNM, ad eccezione delle controllate ATV e La Linea, gestisce le disponibilità liquide mediante il cash pooling: giornalmente i saldi creditori e debitori dei conti correnti bancari delle singole società vengono trasferiti sui conti correnti della Capogruppo FNM, che provvede contestualmente ad accreditare/addebitare il conto corrente di corrispondenza delle singole società controllate.
I proventi finanziari su conti correnti bancari e depositi sono aumentati di 77 migliaia di Euro in relazione alla maggiore disponibilità e al lieve incremento del tasso medio di remunerazione che passa dallo 0,023% allo 0,040% del 2019.
Interessi rimborso credito per imposte
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha incassato il credito richiesto a rimborso all'Erario, e relativi interessi maturati, ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2012, n.16, convertito con modifiche nella Legge 26 aprile 2012, n.44, in relazione alla maggiore IRES assolta dal Gruppo negli esercizi 2007 – 2011, a seguito del previgente regime di integrale indeducibilità dell'IRAP relativa ai costi del personale dipendente e assimilato.
Leasing finanziari
Nella seguente tabella vengono specificati i proventi da locazione finanziaria suddivisi per contratto:
| Tipologia/Locatario | Oggetto | Sub-leasing | Data inizio-Data fine contratto | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziario/ DB Cargo | N. 4 Locomotive DE 520 | SI | 01/01/2018 - 31/12/2020 | 61 | 97 |
| Finanziario/ DB Cargo | N. 2 Locomotive DE 520 | NO | 01/01/2018 - 31/12/2020 | 28 | 45 |
| Finanziario/ DB Cargo | N. 2 Locomotive DE 520 | SI | 01/01/2018 - 31/12/2020 | 49 | 75 |
| Finanziario/ Trenord | N. 1 Locomotive DE 520 | NO | 01/01/2005 - 31/12/2019 | 32 | 35 |
| Finanziario/ Trenord | N. 2 Locomotive DE 520 | SI | 01/10/2007 - 31/12/2019 | 65 | 72 |
| Finanziario/ Trenord | N. 3 Locomotive DE 520 | NO | 01/01/2005 - 31/12/2019 | 96 | 102 |
| Finanziario/ Trenord | N. 4 Locomotive E 640 | NO | 01/01/2005 - 30/04/2017 | ||
| Finanziario/ Trenord | N. 4 Locomotive E 640 | SI | 01/01/2005 - 30/04/2017 | ||
| Finanziario/ Trenord | Attrezzaggio N 6 Locomotive DE520 | NO | 01/01/2012 - 31/12/2019 | 7 | 18 |
| Finanziario/ Trenord | Attrezzaggio N 8 Locomotive DE520 | SI | 01/09/2015 - 31/12/2019 | 3 | 7 |
| 341 | 451 |
Proventi finanziari contratto gestione speciale tesoreria
I proventi finanziari iscritti rappresentano gli interessi maturati sulle risorse finanziarie affidate a Finlombarda S.p.A., e regolate dal "Contratto gestione speciale tesoreria" (Nota 12). I fondi sono stati fruttiferi di interesse ad un tasso medio dell'1,49% (1,32% nell'esercizio 2018) pari al tasso effettivamente maturato per le somme depositate su depositi a vista e vincolati.
NOTA 42 ONERI FINANZIARI
Gli oneri finanziari sono maturati su:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Oneri finanziari su finanziamenti | 1.750 | 585 |
| Commissioni di mancato utilizzo finanziamenti | 794 | |
| Contratti passivi di leasing | 604 | 260 |
| TFR (Nota 28) | 362 | 352 |
| Altri | 46 | 73 |
| Oneri finanziari | 3.556 | 1.270 |
| Oneri finanziari su prestito obbligazionario | 711 | 722 |
| Oneri finaziari c/c di corrispondenza | 3 | |
| Contratti passivi di leasing | ||
| 1 | ||
| Oneri finanziari verso parti correlate (Nota 47) | 713 | 725 |
| Totale | 4.269 | 1.995 |
Oneri finanziari su finanziamenti
La voce accoglie gli oneri finanziari sul finanziamento sottoscritto da FNM in data 7 agosto 2018, ed erogato solo per la linea Term Loan Facility in data 14 settembre 2018, e calcolati al tasso contrattuale dell'1,3%, adeguato al tasso interno di rendimento pari all'1,47%, per applicazione del criterio del costo ammortizzato.
Nell'esercizio sono stati inoltre spesati gli oneri capitalizzati, pari a 788 migliaia di Euro, sulla Linea Capex (Nota 22), non utilizzata, la cui disponibilità è scaduta il 7 febbraio 2020.
Commissioni di mancato utilizzo finanziamenti
Nel periodo sono state inoltre rilevate le commissioni di mancato utilizzo sulle due linee "Capex Facility" e "Revolving Credit Facility", per 692 migliaia di Euro, calcolate applicando un tasso pari al 35% del margine, ossia pari allo 0,455% (Nota 22). Sono inoltre state rilevate commissioni di mancato utilizzo sul finanziamento di 50.000 migliaia di Euro stipulato con BEI, per 101 migliaia di Euro, calcolate applicando un tasso fisso dello 0,2% annuale.
Oneri finanziari su prestito obbligazionario
La voce accoglie gli oneri finanziari sul prestito obbligazionario, emesso in data 21 luglio 2015 ed interamente sottoscritto dalla società correlata Finlombarda S.p.A. (Nota 21) e calcolati applicando il tasso variabile, derivante dalla somma Euribor 6 mesi base 360 più spread dell'1,3%, pari all'1,147% per la cedola in scadenza al 21 luglio 2019 e all'1,168%, per la cedola in scadenza al 22 gennaio 2020.
NOTA 43 IMPOSTE SUL REDDITO
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in esame.
| 2019 | 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Totale | IRES | IRAP | Totale | IRES | IRAP | |
| Correnti | (10.652) | (8.533) | (2.119) | (8.071) | (6.428) | (1.643) | |
| Robin Tax | (555) | (555) | |||||
| Imposte esercizi precedenti | 192 | 192 | |||||
| Anticipate/Differite | 6.040 | 5.232 | 808 | 256 | 220 | 36 | |
| Totale | (4.975) | (3.664) | (1.311) | (7.815) | (6.208) | (1.607) |
L'incremento delle imposte correnti è dovuto al maggior imponibile fiscale dell'esercizio e all'onere impositivo della Robin Tax, introdotta dall'art. 1, commi 716 – 718 della Legge di Bilancio n.304 del 30 dicembre 2019, al fine di realizzare interventi volti al miglioramento della rete infrastrutturale e dei trasporti.
L'applicazione della Robin Tax, in deroga al principio secondo cui le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo, ha trovato applicazione con riguardo ai redditi prodotti nell'esercizio 2019 e successivi esercizi 2020 e 2021.
Il tributo si sostanzia in una maggiorazione di 3,5 punti percentuali dell'aliquota ordinaria IRES e ha comportato anche l'adeguamento delle imposte anticipate relativi agli esercizi 2020 e 2021.
Riconciliazione tra aliquota IRES ordinaria e aliquota effettiva:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Aliquota IRES applicabile | 24,00% | 24,00% |
| Contributi di esercizio non tassati | -2,64% | -2,60% |
| Robin TAX | 1,55% | - |
| Altre variazioni | 3,73% | -1,90% |
| Deduzione ACE | -1,70% | -1,75% |
| IRAP deducibile | -0,13% | -0,18% |
| Imposte differite | -14,59% | -0,60% |
| Aliquota effettiva | 10,22% | 16,98% |
NOTA 44 RISULTATO DA OPERAZIONI DISCONTINUE
Non si sono rilevate operazioni discontinue, come nell'esercizio 2018.
NOTA 45 RISULTATO NETTO DELLE SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
La voce del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018 è così composta:
| Descrizione | 2019 | 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Trenord Srl * | 1.598 | 911 | 687 |
| NORD ENERGIA SpA ** | 3.377 | 2.792 | 585 |
| DB Cargo Italia Srl | 1.722 | 988 | 734 |
| Omnibus Partecipazioni Srl *** | 1.192 | 1.325 | (133) |
| NordCom SpA | 460 | 173 | 287 |
| Conam Srl | 55 | 57 | (2) |
| ATV S.r.l. | (111) | 111 | |
| SeMS Srl in liquidazione | 34 | 18 | 16 |
| Fuorimuro Srl | (391) | (382) | (9) |
| Risultato società valutate a Patrimonio Netto | 8.047 | 5.771 | 2.160 |
* include il risultato di TILO SA
** include il risultato di CMC MeSta SA
*** include il risultato di ASF Autolinee Srl
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce per società in joint venture:
| Importi in migliaia di Euro | Trenord Srl | NordCom SpA | SeMS Srl | Nord Energia SpA |
Omnibus Partecipazioni Srl |
DB Cargo Italia S.r.l. |
Fuorimuro S.r.l. |
Conam S.r.l. | 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 411.981 | 11.823 | 36 | 7.327 | - | 25.966 | 7.767 | 355 | 465.255 |
| Contributi | - | - | - | - | - | 2.094 | 325 | - | 2.419 |
| Altri proventi | 3.858 | 225 | 41 | 1 | - | 1.200 | 365 | 13 | 5.703 |
| TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI | 415.839 | 12.048 | 77 | 7.328 | - | 29.260 | 8.457 | 368 | 473.377 |
| Mat.prime, materiali di consumo e merci utilizzate | (19.129) | (339) | - | - | - | (346) | (213) | (45) | (20.072) |
| Costi per servizi | (156.375) | (5.668) | (37) | (3.455) | (5) | (13.913) | (4.296) | (114) | (183.863) |
| Costi per il personale | (137.497) | (3.089) | - | (194) | - | (10.255) | (3.043) | (103) | (154.181) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (96.087) | (2.337) | - | (362) | - | (2.079) | (1.054) | (1) | (101.920) |
| Altri costi operativi | (1.775) | (24) | (1) | (13) | - | (175) | (36) | (28) | (2.052) |
| TOTALE COSTI | (410.863) | (11.457) | (38) | (4.024) | (5) | (26.768) | (8.642) | (291) | (462.088) |
| RISULTATO OPERATIVO | 4.976 | 591 | 39 | 3.304 | (5) | 2.492 | (185) | 77 | 11.289 |
| Proventi finanziari | 66 | 8 | 1 | 610 | (370) | 8 | - | - | 323 |
| Oneri finanziari | (1.559) | (63) | - | (8) | - | (43) | (202) | (2) | (1.877) |
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | (1.493) | (55) | 1 | 602 | (370) | (35) | (202) | (2) | (1.554) |
| Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto | 52 | - | - | 549 | 1.575 | - | - | - | 2.176 |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 3.535 | 536 | 40 | 4.455 | 1.200 | 2.457 | (387) | 75 | 11.911 |
| Imposte sul reddito | (1.937) | (76) | (6) | (1.078) | (8) | (735) | (4) | (20) | (3.864) |
| UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | 1.598 | 460 | 34 | 3.377 | 1.192 | 1.722 | (391) | 55 | 8.047 |
| Importi in migliaia di Euro | Trenord Srl NordCom SpA | SeMS Srl | Nord Energia SpA |
Omnibus Partecipazioni Srl |
DB Cargo Italia S.r.l. |
Fuorimuro S.r.l. |
ATV S.r.l. | Conam S.r.l. | 2018 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 393.802 | 13.938 | 103 | 6.984 | 1 | 21.341 | 7.523 | 2.806 | 355 | 446.853 |
| Contributi | - | - | - | - | - | 1.218 | 185 | - | 1.403 | |
| Altri proventi | 4.843 | 62 | 23 | 113 | - | 1.438 | 419 | 132 | 15 | 7.045 |
| TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI | 398.645 | 14.000 | 126 | 7.097 | 1 | 23.997 | 8.127 | 2.938 | 370 | 455.301 |
| Mat.prime, materiali di consumo e merci utilizzate | (15.044) | (465) | - | - | - | (441) | (152) | (450) | (50) | (16.602) |
| Costi per servizi | (216.906) | (7.832) | (97) | (3.638) | (3) | (12.559) | (5.170) | (525) | (133) | (246.863) |
| Costi per il personale | (132.286) | (3.354) | - | (197) | - | (9.315) | (3.055) | (1.671) | (103) | (149.981) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (31.410) | (1.964) | - | (175) | - | (13) | (28) | (359) | - | (33.949) |
| Altri costi operativi | (438) | (123) | (8) | (13) | - | (231) | (68) | (33) | (4) | (918) |
| TOTALE COSTI | (396.084) | (13.738) | (105) | (4.023) | (3) | (22.559) | (8.473) | (3.038) | (290) | (448.313) |
| RISULTATO OPERATIVO | 2.561 | 262 | 21 | 3.074 | (2) | 1.438 | (346) | (100) | 80 | 6.988 |
| Proventi finanziari | 129 | - | - | 45 | - | 11 | - | 2 | - | 187 |
| Oneri finanziari | (501) | - | - | - | - | - | (16) | (8) | - | (525) |
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | (372) | - | - | 45 | - | 11 | (16) | (6) | - | (338) |
| Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto | - | - | - | 572 | 1.337 | - | 3 | - | - | 1.912 |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 2.189 | 262 | 21 | 3.691 | 1.335 | 1.449 | (359) | (106) | 80 | 8.562 |
| Imposte sul reddito | (1.278) | (89) | (3) | (899) | (10) | (461) | (23) | (5) | (23) | (2.791) |
| UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | 911 | 173 | 18 | 2.792 | 1.325 | 988 | (382) | (111) | 57 | 5.771 |
Si rimanda alla relazione sulla gestione per l'analisi dell'andamento delle partecipazioni in joint venture e degli eventi che hanno inciso sulla redditività della partecipata e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della partecipata Trenord (paragrafo 3.3).
NOTA 46 UTILE PER AZIONE
L'utile per azione è calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti del Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie emesse, escludendo da tale computo le eventuali azioni proprie acquistate, non essendoci in essere piani di stock option.
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Utile attribuibile agli azionisti della controllante in unità di euro | 30.281.000 | 28.477.000 |
| Numero medio ponderato delle azioni | 434.902.568 | 434.902.568 |
| Utile per azione base in centesimi di euro | 0,07 | 0,07 |
L'utile per azione diluito nella fattispecie coincide con l'utile per azione base.
NOTA 47 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
FNM è controllata dalla Regione Lombardia che detiene il 57,57%. Il 14,74% è detenuto da Ferrovie dello Stato S.p.A. e il rimanente è quotato al mercato Standard Classe 1 della Borsa di Milano.
Pertanto tutte le transazioni avvenute con la Regione Lombardia vengono riepilogate nell'ambito delle Parti Correlate; in questo ambito rientrano inoltre le transazioni avvenute con società sulle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto e con società collegate.
Ai sensi del art. 2427, comma 1 n. 22-quinquies e sexies del Codice civile, si rileva che Regione Lombardia, in applicazione dell'allegato 4/4 al d.lgs. 118/2011, recante il principio contabile applicato concernente il bilancio consolidato, ha provveduto a ricomprendere dal Bilancio consolidato 2018 i propri enti, aziende e organismi strumentali e le società controllate e partecipate, includendo quindi anche il Gruppo FNM.
Di seguito viene illustrata l'entità delle transazioni avvenute con Parti Correlate:
| Descrizione | Note | 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | Parti correlate | Parti correlate | |||||
| Valore assoluto | Incidenza % | Totale | Valore assoluto | Incidenza % | |||
| STATO PATRIMONIALE | |||||||
| Crediti finanziari non correnti | 11 | 2 | - | 0,0% | 998 | 996 | 99,8% |
| Crediti Finanziari valutati al FV non correnti | 12 | - | - | 0,0% | 5.000 | 5.000 | 100,0% |
| Crediti commerciali | 16 | 64.619 | 45.227 | 70,0% | 70.247 | 50.172 | 71,4% |
| Altri crediti correnti | 17 | 60.612 | 11.275 | 18,6% | 79.767 | 12.781 | 16,0% |
| Crediti finanziari correnti | 11 | 40.997 | 997 | 2,4% | 1.951 | 1.951 | 100,0% |
| Crediti Finanziari valutati al FV correnti | 11 | 48.352 | 48.352 | 100,0% | 43.335 | 43.335 | 100,0% |
| Crediti per investimenti finanziati | 13 | 59.096 | 59.096 | 100,0% | 29.088 | 29.088 | 100,0% |
| Debiti finanziari non correnti | 23 | 9.184 | 2 | 0,0% | 64.282 | 58.000 | 90,2% |
| Debiti per investimenti finanziati | 24 | 12.581 | 6.079 | 48,3% | 15.150 | 6.079 | 40,1% |
| Altre passività non correnti | 26 | 27.550 | 12.253 | 44,5% | 68.841 | 54.311 | 78,9% |
| Debiti finanziari correnti | 23 | 94.053 | 86.573 | 92,0% | 31.764 | 19.758 | 62,2% |
| Debiti per investimenti finanziati | 24 | 103.818 | 103.818 | 100,0% | 64.469 | 64.469 | 100,0% |
| Debiti verso fornitori | 29 | 175.746 | 3.930 | 2,2% | 63.476 | 4.131 | 6,5% |
| Altre passività correnti | 31 | 65.180 | 35.762 | 54,9% | 64.600 | 33.449 | 51,8% |
| Descrizione | Note | 2019 | 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | Parti correlate | Totale | Parti correlate | ||||
| Valore assoluto | Incidenza % | Valore assoluto | Incidenza % | ||||
| CONTO ECONOMICO | |||||||
| Ricavi delle vendite e della prestazioni | 32 | 268.359 | 177.053 | 66,0% | 260.296 | 176.416 | 67,8% |
| Contributi | 33 | 10.850 | 8.069 | 74,4% | 10.599 | 8.047 | 75,9% |
| Contributi per investimenti finanziati | 34 | 40.986 | 40.986 | 100,0% | 24.085 | 24.085 | 100,0% |
| Altri proventi | 35 | 22.138 | 7.601 | 34,3% | 22.719 | 6.965 | 30,7% |
| Costi per servizi | 37 | (72.468) | (8.173) | 11,3% | (72.105) | (8.225) | 11,4% |
| Altri costi operativi | 40 | (12.429) | (113) | 0,9% | (12.477) | (55) | 0,4% |
| Proventi finanziari | 41 | 1.792 | 1.101 | 61,4% | 1.371 | 1.141 | 83,2% |
| Oneri finanziari | 42 | (4.269) | (713) | 16,7% | (1.995) | (725) | 36,3% |
| Descrizione | Note | 2019 | 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | Parti correlate | Totale | Parti correlate | ||||
| Valore assoluto | Incidenza % | Valore assoluto | Incidenza % | ||||
| FLUSSI FINANZIARI | |||||||
| Flusso di cassa dell'attività caratteristica | 79.849 | 194.258 | 243,3% | 97.569 | 231.829 | 237,6% | |
| Flusso di cassa dell'attività di investimento | 26.576 | 130.483 | 491,0% | (35.143) | 88.974 | -253,2% | |
| Flusso di cassa da attività destin. alla vendita | - | - | 0,0% | 5.675 | 0,0% | ||
| Flusso di cassa dell'attività di finanziamento | (13.713) | (1.681) | 12,3% | (18.584) | (10.971) | 59,0% | |
Il decremento dei "crediti commerciali verso parti correlate", pari a 4.945 migliaia di Euro, è determinato principalmente dai minori crediti vantati verso la partecipata Trenord S.r.l., per 5.697 migliaia di Euro, a seguito delle differenti tempistiche di incasso, in particolar modo per quanto riguarda il contratto di service amministrativo, oltre che quelli vantati verso Consorzio Elio per il servizio di corse sostitutive, per 909 migliaia di Euro.
La variazione nei "Crediti per investimenti finanziati" è attribuibile alla quota di contributi iscritta in applicazione dell'IFRIC 12, corrispondenti agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento, non ancora incassata alla data di bilancio (Nota 13).
La variazione nella voce "debiti finanziari verso parti correlate" è principalmente attribuibile alla riclassifica tra i debiti finanziari correnti del prestito obbligazionario in scadenza al 21 luglio 2020.
La variazione nella voce "Altre passività correnti" è relativa alla riclassifica del debito per investimenti finanziati verso Regione Lombardia, per l'incasso ottenuto da Consorzio CONFEMI.
Nei "debiti per investimenti finanziati verso parti correlate" sono compresi debiti verso Regione Lombardia relativi all'eccedenza dei contributi erogati dall'Ente a fronte degli investimenti effettuati dal Gruppo, per la quota già destinata ad investimenti stessi e non ancora liquidati ai fornitori.
Di seguito vengono riepilogate le prestazioni rese e ricevute, a normali condizioni di mercato, a società partecipate:
| Attività che hanno prodotto ricavi | Trenord | NordCom | NORD ENERGIA | DBCI |
|---|---|---|---|---|
| Service Amministrativo | X | X | X | |
| Canone Sap | X | X | X | |
| Locazione locali a Novate | X | |||
| Locazione uffici P.le Cadorna | X | X | ||
| Locazioni uffici e aree Iseo | X | |||
| Locazione materiale rotabile | X | X | ||
| Vendita spazi pubblicitari | X | |||
| Attività che hanno prodotto costi | Trenord | NordCom | NORD ENERGIA | DBCI |
| Servizi informatici | X | |||
| Locazione informatica distribuita | X |
Alta direzione
I rapporti con l'Alta Direzione si riferiscono ai compensi degli Amministratori della Capogruppo e alle retribuzioni dei dirigenti con responsabilità strategiche e si analizzano come segue con riferimento al 31 dicembre 2019:
| in migliaia di Euro | Importo |
|---|---|
| Compensi Amministratori Altri dirigenti con cariche strategiche |
702 2.469 |
| Totale | 3.171 |
NOTA 48 RISULTATO DA TRANSAZIONI CON NON SOCI
Si riporta di seguito il dettaglio di tali componenti di risultato rilevate a patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018:
| 2019 | 2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Valore lordo | (Onere)/Beneficio fiscale |
Valore netto | Valore lordo | (Onere)/Beneficio fiscale |
Valore netto |
| Utile/(perdita) attuariale TFR Utile/(perdita) attuariale TFR delle imprese Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere |
(1.275) (553) 32 |
357 154 |
(918) (399) 32 |
644 1.578 30 |
(180) (441) |
464 1.137 30 |
| Totale | (1.796) | 511 | (1.285) | 2.252 | (621) | 1.631 |
Utile/(perdita) attuariale TFR
A partire dalla redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2011, gli utili/perdite attuariali non vengono iscritti nel conto economico, ma contabilizzati in apposita riserva di patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, concorrendo al conto economico complessivo (Nota 28).
Utile/(perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
Tale voce accoglie la variazione degli utili e perdite attuariali rilevati nei bilanci delle partecipate a controllo congiunto (Nota 10).
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere Con riferimento alla voce in esame si rimanda a quanto riportato alla Nota 10.
NOTA 49 GESTIONE DEI RISCHI
Rischio di credito
Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento della controparte.
Il Gruppo presenta una significativa concentrazione dei crediti con riguardo alla controparte Regione Lombardia, azionista di controllo del Gruppo stesso.
In particolare, per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità, il Gruppo opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.
Le posizioni creditorie verso terzi su cui valutare il rischio di credito sono così riassumibili.
| Descrizione | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
|---|---|---|
| Crediti verso banche (nota 19) | 229.358 | 137.457 |
| Crediti commerciali verso terzi (nota 16) | 19.392 | 20.075 |
| Altri crediti verso terzi (nota 117) | 40.419 | 58.639 |
| Crediti finanziari verso terzi (nota 11) | 40.002 | 2 |
| Totale | 329.171 | 216.173 |
I "Crediti verso altri" inclusi nella precedente tabella sono al netto dei crediti tributari.
Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.
L'anzianità dei crediti commerciali, verso parti non correlate, alla data di bilancio è la seguente:
| Descrizione | 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lordo | Svalutazione | Netto | Lordo | Svalutazione | Netto | |
| Non ancora scaduti | 13.224 | (45) | 13.179 | 18.195 | (35) | 18.160 |
| Scaduti da 31-60 giorni | 3.772 | (160) | 3.612 | 1.101 | (13) | 1.088 |
| Scaduti da 61-90 giorni | 956 | (28) | 928 | 304 | 304 | |
| Scaduti da 91-120 giorni | 1.010 | (8) | 1.002 | 104 | 104 | |
| Scaduti da 121-360 giorni | 815 | (285) | 530 | 452 | (174) | 278 |
| Oltre 361 giorni | 2.558 | (2.417) | 141 | 2.834 | (2.693) | 141 |
| Totale | 22.335 | (2.943) | 19.392 | 22.990 | (2.915) | 20.075 |
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:
| Descrizione | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | 2.915 | 2.778 |
| Consolidamento ATV | 275 | |
| Accantonamento di periodo | 193 | 125 |
| Accantonamento fondo impairment IFRS 9 | 166 | |
| Rilasci di periodo | (142) | (75) |
| Utilizzi di periodo | (23) | (354) |
| Saldo al 31 dicembre | 2.943 | 2.915 |
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica o dal mancato rispetto dei ratio finanziari (c.d. covenants) previsti dal prestito obbligazionario emesso nell'esercizio 2015 e dai contratti di finanziamento sottoscritti dalla Capogruppo nel mese di dicembre 2017 con la Banca Europea per gli Investimenti e nel mese di agosto 2018 con un pool di primari istituti creditizi operanti nel mercato italiano, in quanto, in tale evenienza, verrebbe meno il beneficio del termine e le controparti avrebbero la facoltà di ottenere la restituzione anticipata del prestito e dei finanziamenti erogati.
I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
| Descrizione | < 1 anno | tra 1 e 2 anni | tra 2 e 5 anni | > 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | |||||
| Debiti per contratti di leasing | 29 | 2 | 31 | ||
| Debiti verso la Regione Lombardia | 103.818 | 6.079 | 109.897 | ||
| Debito verso Obbligazionisti | 58.301 | 58.301 | |||
| Conto corrente | 28.243 | 28.243 | |||
| Totale parti correlate | 190.362 | 6.079 | 196.441 | ||
| Debiti leasing finanziari | 2.227 | 2.227 | 4.274 | 189 | 8.917 |
| Altri debiti finanziari | 267 | 8.996 | 9.263 | ||
| Conto corrente | 5.015 | 5.015 | |||
| Totale terzi | 7.509 | 2.227 | 13.270 | 189 | 23.195 |
| Totale | 197.871 | 2.227 | 19.349 | 189 | 219.636 |
Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle passività finanziarie:
| Descrizione | < 1 anno | tra 1 e 2 anni | tra 2 e 5 anni | > 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | |||||
| Debiti verso la Regione Lombardia | 64.469 | 6.079 | 70.548 | ||
| Debito verso Obbligazionisti | 323 | 58.000 | 58.323 | ||
| Conto corrente | 19.435 | 19.435 | |||
| Totale parti correlate | 84.227 | 58.000 | 6.079 | 148.306 | |
| Debiti leasing finanziari | 1.283 | 436 | 1.424 | 1.809 | 4.952 |
| Altri debiti finanziari | 5.395 | 11.684 | 17.079 | ||
| Conto corrente | 5.328 | 5.328 | |||
| Totale terzi | 12.006 | 436 | 13.108 | 1.809 | 27.359 |
| Totale | 96.233 | 58.436 | 19.187 | 1.809 | 175.665 |
Il tasso medio applicato sui contratti di leasing finanziario è stato il seguente:
| Descrizione | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
|---|---|---|
| Tasso medio applicato | 1,47% | 0,98% |
Rischio di valuta
Il Gruppo, operando prevalentemente in un contesto locale, non è esposto a significativi rischi valutari.
Rischio tasso
Le passività finanziarie sono principalmente costituite da contratti di leasing finanziari, dal prestito obbligazionario e dal finanziamento contratto nell'esercizio con un pool di primari istituti creditizi. Il Gruppo non è esposta a particolari rischi di variazione dei tassi di interesse sui contratti di leasing finanziari, in quanto gli stessi contratti sono oggetto di corrispondenti contratti di locazione finanziaria nei quali il Gruppo risulta locatore. Per quanto riguarda la possibile volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse sui finanziamenti viene monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti.
È stata svolta un'analisi di sensitivity, volta a valutare l'eventuale impatto in caso di aumento o decremento del tasso del +1% - 1%, che comporterebbe un maggior/ minor onere per 1.042 migliaia di Euro.
Gestione del capitale
Gli obiettivi principali perseguiti dal Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito (Nota 22 3 23). Particolare attenzione viene posta al livello di indebitamento in rapporto a patrimonio netto e all'EBITDA, perseguendo obiettivi di redditività e generazione di cassa operativa.
Stima del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
- Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
- Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
- Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
| Importi in migliaia di Euro | Note | Valore di bilancio al 31/12/2019 |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value con variazione OCI |
0 | 0 | ||||
| Attività finanziarie valutate al fair value con variazione a conto economico |
10 - 12 | 53.824 | 48.352 | 5.472 | 53.824 |
Durante il 2019 non vi sono stati trasferimenti tra differenti livelli gerarchici. Il valore contabile approssima già il fair value, laddove non è esplicitato il relativo livello gerarchico.
NOTA 50 CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO
In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, riesposto secondo le informazioni IFRS 9.
| Importi in migliaia di Euro | Note | Valore di bilancio al 31/12/2019 |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Attività finanziarie al FV a conto economico |
Attività finanziarie al FV a OCI |
Passività finanziarie al costo ammortizzato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||||||
| Partecipazioni in altre imprese | 10 | 5.472 | 5.472 | |||
| Crediti Finanziari | 11 | 2 | 2 | |||
| Crediti Finanziari valutati al Fair Value a con | 12 | 0 | ||||
| Altri Crediti | 17 | 82 | ||||
| ATTIVITA' CORRENTI | ||||||
| Crediti Commerciali | 16 | 64.619 | 64.619 | |||
| Altri Crediti | 17 | 60.612 | 60.612 | |||
| Crediti Finanziari | 11 | 40.997 | 40.997 | |||
| Crediti Finanziari valutati al Fair Value a con | 12 | 48.352 | 48.352 | |||
| Crediti per investimenti finanziati | 13 | 59.096 | 59.096 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 228.723 | 228.723 | |||
| PASSIVITA' NON CORRENTI | ||||||
| Debiti verso banche | 22 | 49.780 | 49.780 | |||
| Debiti Finanziari | 23 | 9.184 | 9.184 | |||
| Debiti per investimenti finanziati | 24 | 12.581 | 12.581 | |||
| Altre passività | 26 | 27.550 | 27.550 | |||
| PASSIVITA' CORRENTI | ||||||
| Debiti verso banche | 22 | 304 | 304 | |||
| Debiti Finanziari | 23 | 94.053 | 94.053 | |||
| Debiti per investimenti finanziati | 24 | 103.818 | 103.818 | |||
| Debiti verso fornitori | 29 | 175.746 | 175.746 | |||
| Altre passività | 31 | 65.180 | 65.180 |
| Importi in migliaia di Euro | Note | Valore di bilancio al 31/12/2018 |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Attività finanziarie al FV a conto economico |
Attività finanziarie al FV a OCI |
Passività finanziarie al costo ammortizzato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||||||
| Partecipazioni in altre imprese | 10 | 5.380 | 5.380 | |||
| Crediti Finanziari | 11 | 998 | 998 | |||
| Crediti Finanziari valutati al Fair Value a con | 12 | 5.000 | 5.000 | |||
| Altri Crediti | 17 | 99 | 99 | |||
| ATTIVITA' CORRENTI | ||||||
| Crediti Commerciali | 16 | 70.247 | 70.247 | |||
| Altri Crediti | 17 | 79.767 | 79.767 | |||
| Crediti Finanziari | 11 | 1.951 | 1.951 | |||
| Crediti Finanziari valutati al Fair Value a con | 12 | 43.335 | 43.335 | |||
| Crediti per investimenti finanziati | 13 | 29.088 | 29.088 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 137.316 | 137.316 | |||
| PASSIVITA' NON CORRENTI | ||||||
| Debiti verso banche | 22 | 50.034 | 50.034 | |||
| Debiti Finanziari | 23 | 64.282 | 64.282 | |||
| Debiti per investimenti finanziati | 24 | 15.150 | 15.150 | |||
| Altre passività | 26 | 68.841 | 68.841 | |||
| PASSIVITA' CORRENTI | ||||||
| Debiti verso banche | 22 | 431 | 431 | |||
| Debiti Finanziari | 23 | 31.764 | 31.764 | |||
| Debiti per investimenti finanziati | 24 | 64.469 | 64.469 | |||
| Debiti verso fornitori | 29 | 63.476 | 63.476 | |||
| Altre passività | 31 | 64.600 | 64.600 |
NOTA 51 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Nel corso dell'esercizio, a seguito della chiusura di un contenzioso con terzi è stato rilevato un provento non ricorrente pari a 2.569 migliaia di Euro.
Inoltre in relazione ai progetti di sviluppo del Gruppo è stato rilevato un onere non ricorrente per Euro 1.145 migliaia di Euro.
Nel corso dell'esercizio precedente era stato rilevato un provento non ricorrente, pari a 2.000 migliaia di Euro, derivante dalla transazione connessa al contenzioso CONFEMI, meglio descritto al paragrafo 11 "Contenziosi più rilevanti e altre informazioni" della Relazione sulla gestione, cui si rimanda.
Nell'esercizio 2018 era stata inoltre rilevata la plusvalenza, pari a 2.315 migliaia di Euro, relativa alla cessione a GDF System S.r.l. delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, quale differenza tra il corrispettivo di vendita delle aree e il valore dell'attività ceduta.
NOTA 52 TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2019 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
NOTA 53 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
- In data 10 marzo 2020, FNM S.p.A. ha sottoscritto i contratti di cessione delle partecipazioni detenute in:
- Locoitalia S.r.l. (51%), società consolidata integralmente attiva nel noleggio di materiale rotabile per il trasporto merci: l'operazione di cessione a Tenor delle quote detenute da FNM è stata perfezionata successivamente alla finalizzazione della scissione parziale e proporzionale della società in Locoelettriche S.r.l., le cui quote detenute da FNM sono state cedute a Railpool GmbH, per un equity value complessivo di 6,0 milioni di Euro. La quota di competenza di FNM è pari a 3,0 milioni di Euro;
- Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. (49%), società consolidata ad equity attiva nel trasporto ferroviario merci e concessionaria per le manovre ferroviarie all'interno del porto di Genova, a Tenor S.r.l. per un corrispettivo della quota detenuta pari a 0,5 milioni di Euro.
Tali operazioni consentono di registrare complessivamente un miglioramento della Posizione Finanziaria Netta di Gruppo pari a circa 30,8 milioni di Euro (includendo la posizione finanziaria netta di Locoitalia) e una plusvalenza economica a livello consolidato pari a 1,1 milioni di Euro derivante dalla cessione della partecipazione in Locoitalia.
• Per quanto concerne l'attuale situazione economico-sociale della Regione Lombardia e della Regione Veneto, legata all'epidemia in corso del Coronavirus 2019-nCoV (che l'Organizzazione Mondiale della Sanità in data 11 marzo ha dichiarato "pandemia"), tutte le società del Gruppo, a seguito dei contagi verificatisi, hanno attivato tempestivamente le misure richieste e ritenute opportune per la salvaguardia della salute del personale e dei clienti e per il contenimento delle ripercussioni economiche.
In particolare, con l'obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori, il Gruppo, oltre ad aver incentivato fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria lo svolgimento dell'attività lavorativa in smart-working, ha inoltre attivato una copertura assicurativa straordinaria per la gestione di un'eventuale infezione da Coronavirus per tutti i propri dipendenti, sottoscrivendo una polizza integrativa in grado di coprire le spese legate ad un eventuale ricovero e alla successiva fase di recupero.
Il perdurare dell'emergenza e le conseguenti misure precauzionali potrebbero incidere anche sensibilmente sulla prospettiva di crescita futura dell'economia sia a livello locale che internazionale. Allo stato attuale non si ritiene che la situazione determinata da tali eventi possa aver un impatto significativo sull'andamento economico di medio -periodo e sulla continuità aziendale di FNM S.p.A. e delle sue partecipate.
Gli effetti sul Gruppo, i cui business principali relativi all'attività di noleggio di materiale rotabile e alla gestione dell'infrastruttura ferroviaria non sono sostanzialmente impattati dall'emergenza in corso, incidono principalmente sul trasporto su gomma e con maggiore rilevanza sulla partecipata Trenord.
In particolare:
• per tutte le partecipate, che hanno avviato la revisione dell'offerta commerciale, le disposizioni al momento hanno durata limitata nel tempo e, dato che il management ha già intrapreso azioni per mitigarne i possibili effetti negativi, allo stato attuale gli impatti economico-finanziari sono stimati non significativi. Stante l'incertezza della situazione in continua evoluzione, gli eventuali impatti derivanti da un'estensione dei limiti imposti dalle Autorità competenti non sono al momento attendibilmente misurabili.
- Ulteriori effetti potranno derivare dalla riduzione delle presenze e attività turistiche in generale nella città di Verona, nella zona del Garda e nella zona di Venezia (dove il Gruppo opera con le società ATV, La Linea e Martini anche con servizi di noleggio con conducente) con conseguente riduzione della domanda di trasporto in particolare nel periodo primaverile ed estivo.
- Trenord valutata secondo il metodo del patrimonio netto ha proceduto a partire dal 24 febbraio 2020 alla revisione del servizio ferroviario che sta comportando una rilevante riduzione dei ricavi derivanti dalla bigliettazione. Ulteriori rischi potranno essere collegati al procrastinarsi delle disposizioni restrittive.
Il Gruppo, prima del fenomeno di emergenza in corso, stimava per l'esercizio 2020 un andamento operativo sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio 2019, sia a livello di ricavi che a livello di Ebitda rettificato (al netto degli elementi non ricorrenti). Alla luce delle riflessioni precedenti, allo stato attuale e in assenza di elementi al momento non prevedibili, è ragionevole attendersi un impatto negativo sui ricavi mid-single digit e quindi sull'Ebitda rettificato high-single digit mettendo comunque in atto tutte le misure possibili per il contenimento di tale impatto.
La PFN Adjusted, nonostante la positiva continua generazione di cassa operativa, è attesa in crescita, riflettendo i maggiori investimenti previsti per il rinnovo delle flotte, in particolare relativo ai treni nel segmento RoSCo, e lo sviluppo del business della mobilità merci, il cui programma sarà attentamente monitorato al fine di salvaguardare la liquidità del Gruppo. Il Gruppo, oltre ad avere una posizione finanziaria netta rettificata positiva per circa 40 milioni di Euro a fine 2019 e confermata positiva alla data attuale, dispone anche di un significativo liquidity headroom pari a 90 milioni di Euro di linee committed e oltre 140 milioni di Euro di linee uncommitted.
Milano, 31 marzo 2020
Il Consiglio di Amministrazione
ALLEGATO 1 alle NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO del 31.12.19
| Denominazione | Sede Legale | Natura del Controllo | Metodo di consolidamento | Percentuale di possesso |
|---|---|---|---|---|
| FERROVIENORD S.p.A. | Milano - p.le Cadorna 14 | Controllata | Consolidamento Integrale | 100,0% |
| NORD_ING S.r.l. | Milano - p.le Cadorna 14 | Controllata | Consolidamento Integrale | 100,0% |
| FNM Autoservizi S.p.A. | Milano - p.le Cadorna 14 | Controllata | Consolidamento Integrale | 100,0% |
| E-Vai S.r.l. | Milano - p.le Cadorna 14 | Controllata | Consolidamento Integrale | 100,0% |
| Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l. | Milano - p.le Cadorna 14 | Controllata | Consolidamento Integrale | 100,0% |
| Malpensa Intermodale S.r.l. | Milano - p.le Cadorna 14 | Controllata | Consolidamento Integrale | 100,0% |
| Malpensa Distripark S.r.l. | Milano - p.le Cadorna 14 | Controllata | Consolidamento Integrale | 100,0% |
| Locoitalia S.r.l. | Genova - Via Boccanegra 15/2 | Controllata | IFRS 5 | 51,0% |
| Azienda Trasporti Verona S.r.l. | Verona - Lungadige Galtarossa 5 | Controllata | Consolidamento Integrale | 50,0% |
| La Linea 80 Scarl | Belluno - via Garibaldi 77 | Controllata | Consolidamento Integrale | 50,30% |
| La Linea S.p.A. | Venezia - Via della Fisica 30 | Controllata | Consolidamento Integrale | 51,0% |
| Martini Bus S.r.l. | Venezia - Via Mutinelli 11 | Controllata | Consolidamento Integrale | 51,0% |
| Conam S.r.l. | Schio VI - Via Enrico Fermi 13 | Controllata | Valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 25,5% |
| Trenord S.r.l. | Milano - p.le Cadorna 14 | Joint Venture | Valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 50,0% |
| NordCom S.p.A. | Milano - p.le Cadorna 14 | Joint Venture | Valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 58,0% |
| NORD ENERGIA S.p.A. | Milano - p.le Cadorna 14 | Joint Venture | Valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 60,0% |
| CMC MeSta SA | Bellinzona CH - Viale Officina 10 | Joint Venture | Valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 60,0% |
| SeMS S.r.l. in liquidazione | Milano - p.le Cadorna 14 | Joint Venture | Valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 68,5% |
| Omnibus Partecipazioni S.r.l. | Milano - p.le Cadorna 14 | Joint Venture | Valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 50,0% |
| TILO SA | Bellinzona CH - Via Portaccia 1a | Joint Venture | Valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 25,0% |
| FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. | Genova - Via Boccanegra 15/2 | Joint Venture | IFRS 5 | 49,0% |
| DB Cargo Italia S.r.l. | Milano - p.le Cadorna 14 | Collegata | Valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 40,0% |
| ASF Autolinee S.r.l. | Como - via Asiago 16/18 | Collegata | Valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 24,5% |
Allegato 2 Alle note al bilancio consolidato Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da altre entità appartenenti alla sua rete.
| (Importi in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Verso la Società Capogruppo: | |||
| a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione | 103 | ||
| b) dalla società di revisione: | |||
| - per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione | - | ||
| - per la prestazione di altri servizi | 139 | ||
| c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione: | |||
| - per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione | - | ||
| - per la prestazione di altri servizi | 80 | ||
| Verso le società controllate: | |||
| a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione | 193 | ||
| b) dalla società di revisione: | |||
| - per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione | - | ||
| - per la prestazione di altri servizi | - | ||
| c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione: | |||
| - per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione | |||
| - per la prestazione di altri servizi | - - |

ATTESTAZIONE del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98
-
- I sottoscritti Andrea Gibelli in qualità di "Presidente del Consiglio di Amministrazione" e Valentina Montanari in qualità di "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della FNM S.p.A., tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2019.
-
- Attestano inoltre che
- a) il bilancio consolidato di FNM S.p.A.:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- b) La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposte.
Milano, 31 marzo 2020
Il Dirigente preposto alla redazione Il Presidente dei documenti contabili societari del Consiglio di Amministrazione Valentina Montanari Andrea Gibelli


Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014
Agli azionisti di FNM SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo FNM (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società FNM SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave
Riconoscimento dei contributi su investimenti finanziati
Paragrafo "Contributi su investimenti finanziati"
Nota 34 "Contributi per investimenti finanziati"
La voce "Contributi per investimenti finanziati", pari a Euro 40.986 migliaia nel conto economico consolidato al 31 dicembre 2019, si riferisce ai contributi su investimenti finanziati nell'ambito del contratto di concessione dell'infrastruttura ferroviaria in essere tra la controllata FERROVIENORD SpA e la Regione Lombardia.
I contributi su investimenti realizzati dalla controllata, in qualità di concessionaria, sono stati identificati come aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività della voce, nonché delle modalità di rilevazione di tali contributi in funzione della percentuale di completamento degli investimenti, determinata a sua volta in base all'avanzamento dei costi sostenuti.
Abbiamo svolto specifiche analisi per la comprensione, valutazione e validazione dei controlli rilevanti implementati dal Gruppo relativamente all'area "Contributi su investimenti finanziati".
Abbiamo selezionato un campione di investimenti finanziati e svolto le seguenti principali procedure di revisione: - verificata la corrispondenza dei costi risultanti dalla contabilità gestionale con i costi risultanti in contabilità generale; - ricalcolato l'avanzamento dei progetti secondo il metodo dei costi sostenuti; - verificata la corrispondenza tra le istanze di rimborso presentate a Regione Lombardia, i costi sostenuti e gli incassi da essa ricevuti.
Abbiamo selezionato un campione di costi sostenuti per i quali abbiamo analizzato la natura degli stessi attraverso l'ottenimento di documentazione di supporto, al fine di verificare l'attinenza degli investimenti effettuati rispetto a quanto previsto dalle delibere assunte da Regione Lombardia.
Abbiamo infine verificato l'adeguatezza e la completezza delle informazioni fornite nelle note al bilancio.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per

l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo FNM SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo

complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
● abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che so no stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti di FNM SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio separato e del bilancio consolidato di FNM SpA per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998
Gli amministratori di FNM SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo FNM al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo FNM al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo FNM al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254
Gli amministratori di FNM SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Milano, 29 aprile 2020
PricewaterhouseCoopers SpA
Alessandro Turris (Revisore legale)

FNM S.p.A.
Bilancio
dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019
- Situazione Patrimoniale-finanziaria
- Conto Economico
- Altre componenti di Conto Economico complessivo
- Patrimonio Netto
- Rendiconto finanziario
- Note al bilancio separato
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA AL 31.12.2019
| ATTIVO ATTIVITA' NON CORRENTI Attività Materiali 1 335.961.215 350.796.069 (14.834.854) Attività Immateriali 2 3.506.631 3.085.910 420.721 Diritto d'uso 3 5.439.850 - 5.439.850 Partecipazioni 4 96.995.604 99.532.206 (2.536.602) Crediti Finanziari 5 1.166.667 5.643.728 (4.477.061) di cui: verso Parti Correlate 5 1.166.667 5.643.728 (4.477.061) Crediti Finanziari valutati al fair value 5 - 5.000.000 (5.000.000) di cui: verso Parti Correlate 5 - 5.000.000 (5.000.000) Imposte Anticipate 6 6.059.737 4.939.801 1.119.936 Altri Crediti 8 1.780 1.780 - Crediti per imposte 8 - 4.548.621 (4.548.621) TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 449.131.484 473.548.115 (24.416.631) ATTIVITA' CORRENTI Crediti Commerciali 7 21.433.693 27.134.628 (5.700.935) di cui: verso Parti Correlate 7 19.485.392 25.438.588 (5.953.196) Crediti Finanziari 5 29.054.821 3.948.157 25.106.664 di cui: verso Parti Correlate 5 29.054.821 3.948.157 25.106.664 Crediti Finanziari valutati al fair value 5 48.352.105 43.335.216 5.016.889 di cui: verso Parti Correlate 5 48.352.105 43.335.216 5.016.889 Altri Crediti 8 18.933.290 11.937.050 6.996.240 di cui: verso Parti Correlate 8 5.288.137 2.308.024 2.980.113 Crediti per imposte 8 - 124.460 (124.460) Altri titoli 13 13 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 135.944.490 95.923.746 40.020.744 TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 253.718.412 182.403.270 71.315.142 Attività destinate alla vendita 10 2.674.040 - 2.674.040 TOTALE ATTIVO 705.523.936 655.951.385 49.572.551 PASSIVO PATRIMONIO NETTO Capitale sociale 230.000.000 230.000.000 - Altre riserve 7.788.521 7.788.521 - Riserva di utili indivisi 114.200.602 99.674.206 14.526.396 Riserva di utili/(perdite) attuariali (186.438) (126.810) (59.628) Utile dell'esercizio 23.912.965 24.311.703 (398.738) PATRIMONIO NETTO 11 375.715.650 361.647.620 14.068.030 PASSIVITA' NON CORRENTI Debiti verso banche 12 49.610.981 49.530.747 80.234 Debiti finanziari 13 3.761.855 58.000.000 (54.238.145) di cui: verso Parti Correlate 13 3.529.963 58.000.000 (54.470.037) Altre passività 15 10.038.506 12.089.810 (2.051.304) di cui: verso Parti Correlate 15 7.081.221 10.278.775 (3.197.554) Fondi rischi ed oneri 19 233.464 233.464 - Trattamento di fine rapporto 16 1.656.026 1.740.201 (84.175) TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 65.300.832 121.594.222 (56.293.390) PASSIVITA' CORRENTI Debiti finanziari 13 226.618.138 142.430.966 84.187.172 di cui: verso Parti Correlate 13 221.219.623 136.044.088 85.175.535 Debiti verso fornitori 17 18.559.703 9.968.043 8.591.660 di cui: verso Parti Correlate 17 4.116.367 4.836.950 (720.583) Debiti tributari 18 687.412 866.777 (179.365) Debiti per imposte 18 2.446.907 101.202 2.345.705 Altre passività 15 14.718.969 18.509.546 (3.790.577) di cui: verso Parti Correlate 15 10.924.922 12.248.647 (1.323.725) Fondi rischi ed oneri 19 1.476.325 833.009 643.316 TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 264.507.454 172.709.543 91.797.911 Passività relative ad attività destinate alla vendita - - - TOT. PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO 705.523.936 655.951.385 49.572.551 |
Importi in Euro | Note | 31/12/2019 | 31/12/2018 | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
Bilancio separato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 pagina 156
CONTO ECONOMICO ESERCIZIO 2019
| Importi in Euro | Note | 2019 | 2018 | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 20 | 76.521.329 | 75.799.351 | 721.978 |
| di cui: verso Parti Correlate | 20 | 74.677.145 | 74.433.606 | 243.539 |
| Contributi | 21 | 1.204.136 | 1.204.136 | - |
| di cui: verso Parti Correlate | 21 | 1.164.886 | 1.164.886 | - |
| Altri proventi | 22 | 2.501.056 | 3.719.274 | (1.218.218) |
| di cui: verso Parti Correlate | 22 | 1.930.747 | 1.850.374 | 80.373 |
| di cu non ricorrenti | 22 | 832.102 | (832.102) | |
| VALORE DELLA PRODUZIONE | 80.226.521 | 80.722.761 | (496.240) | |
| Costi per servizi | 23 | (13.265.732) | (13.824.223) | 558.491 |
| di cui: verso Parti Correlate | 23 | (7.893.881) | (8.188.350) | 294.469 |
| Costi per il personale | 24 | (14.850.378) | (15.542.295) | 691.917 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 25 | (26.204.280) | (26.344.812) | 140.532 |
| Altri costi operativi | 26 | (954.944) | (816.059) | (138.885) |
| di cui: verso Parti Correlate | 26 | (9.894) | (5.184) | (4.710) |
| TOTALE COSTI | (55.275.334) | (56.527.389) | 1.252.055 | |
| RISULTATO OPERATIVO | 24.951.187 | 24.195.372 | 755.815 | |
| Dividendi | 27 | 6.590.062 | 8.207.004 | (1.616.942) |
| di cui: verso Parti Correlate | 27 | 6.590.062 | 8.207.004 | (1.616.942) |
| Svalutazione partecipazioni | 4 | (399.120) | (1.233.000) | 833.880 |
| Proventi finanziari | 28 | 2.163.214 | 1.211.869 | 951.345 |
| di cui: verso Parti Correlate Oneri finanziari |
28 29 |
1.870.571 (3.641.617) |
1.185.134 (1.421.634) |
685.437 (2.219.983) |
| di cui: verso Parti Correlate | 29 | (749.923) | (725.957) | (23.966) |
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | 4.712.539 | 6.764.239 | (2.051.700) | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 29.663.726 | 30.959.611 | (1.295.885) | |
| Imposte sul reddito | 30 | (5.750.761) | (6.647.908) | 897.147 |
| UTILE NETTO D'ESERCIZIO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' | 23.912.965 | 24.311.703 | (398.738) | |
| UTILE / (PERDITA) NETTA DA OPERAZIONI DISCONTINUE | 31 | - | - | - |
| UTILE DELL'ESERCIZIO | 23.912.965 | 24.311.703 | (398.738) |
ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ESERCIZIO 2019
| Importi in Euro | Note | 31/12/2019 | 31/12/2018 | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| UTILE DELL'ESERCIZIO | 23.912.965 | 24.311.703 | (398.738) | |
| Componenti che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio Utile attuariale Imposte sul reddito |
(82.702) 23.074 |
42.015 (11.722) |
(124.717) 34.796 |
|
| Totale altre componenti del risultato complessivo che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio |
32 | (59.628) | 30.293 | (89.921) |
| TOTALE UTILE COMPLESSIVO | 23.853.337 | 24.341.996 | (488.659) |
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2019
| Importi in Euro | Capitale sociale | Altre riserve | Riserva di utili indivisi |
Riserva di Utili/(Perdite) attuariali |
Utile dell'esercizio | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo 01.01.2018 | 230.000.000 | 7.788.521 | 87.160.384 | (157.103) | 21.211.873 | 346.003.675 |
| Destinazione utile 2017 Distribuzione dividendi |
21.211.873 (8.698.051) |
(21.211.873) | - (8.698.051) |
|||
| Totale altre componenti del risultato complessivo che non | 30.293 | 30.293 | ||||
| saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio Utile dell'esercizio |
24.311.703 | 24.311.703 | ||||
| Saldo 31.12.2018 | 230.000.000 | 7.788.521 | 99.674.206 | (126.810) | 24.311.703 | 361.647.620 |
| Destinazione utile 2018 Distribuzione dividendi Totale altre componenti del risultato complessivo che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio Utile dell'esercizio |
24.311.703 (9.785.307) |
(59.628) | (24.311.703) 23.912.965 |
- (9.785.307) (59.628) 23.912.965 |
||
| Saldo 31.12.2019 | 230.000.000 | 7.788.521 | 114.200.602 | (186.438) | 23.912.965 | 375.715.650 |
RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2019
| Importi in Euro | Note | 31/12/2019 | 31/12/2018 |
|---|---|---|---|
| Flusso di cassa derivante da attività operative | Totale | Totale | |
| Risultato dell'esercizio | 23.912.965 | 24.311.703 | |
| Imposte sul reddito | 30 | 5.750.761 | 6.647.908 |
| Ammortamenti dell'esercizio delle attività materiali | 25 | 24.604.877 | 25.398.173 |
| Ammortamenti dell'esercizio delle attività immateriali | 25 | 834.368 | 946.639 |
| Ammortamento Diritto d'uso | 25 | 765.035 | - |
| Plusvalenza da cessione di attività materiali | 22 | (4.284) | (3.898) |
| Plusvalenza da cessione attività destinate alla vendita | 22 | - | (832.102) |
| Svalutazione delle partecipazioni | 4 | 399.120 | 1.233.000 |
| Accantonamento fondo rischi | 19 | 643.316 | 470.037 |
| Dividendi incassati | 27 | (6.590.062) | (8.207.004) |
| Rilascio fondo rischi | 19 | - | (550.000) |
| Rilascio fondo svalutazione crediti | 7 | - | (75.000) |
| Contributi in conto capitale di competenza dell'esercizio | 21 | (1.204.136) | (1.204.136) |
| Interessi attivi | 28 | (2.163.214) | (1.211.869) |
| Interessi passivi | 29 | 3.641.617 | 1.421.634 |
| Proventi diversi non monetari | 21 | (56.815) | (97.534) |
| Flusso di cassa da attività reddituale | 50.533.548 | 48.247.551 | |
| Variazione netta del fondo T.F.R. | 16 | (192.357) | (65.796) |
| Variazione netta del fondo rischi ed oneri | 19 | - | (107.145) |
| Decremento dei crediti commerciali | 7 | 5.700.935 | 4.683.671 |
| (Incremento)/Decremento degli altri crediti | 7 | (8.007.650) | 5.455.219 |
| Incremento/(Decremento) dei debiti commerciali | 17 | (12.914) | 303.604 |
| Decremento delle altre passività | 15 | 315.772 | (8.035.823) |
| Pagamento imposte | 18 | (5.005.771) | (6.487.577) |
| Totale flusso di cassa da attività operative | 43.331.563 | 43.993.704 | |
| Flusso di cassa per attività di investimento | |||
| Investimenti in attività materiali | 1 | (9.770.023) | (4.935.608) |
| Investimenti in attività immateriali | 2 | (1.255.089) | (1.696.120) |
| Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori per attività materiali | 17 | 8.604.574 | (23.539.805) |
| Valore di cessione di attività materiali | 1 | 4.284 | 71.037 |
| Investimenti in Partecipazioni | 4 | (536.558) | (2.590.000) |
| Dividendi incassati | 27 | 6.590.062 | 8.207.004 |
| (Incremento)/Decremento dei crediti finanziari | 5 | 1.337.199 | (1.563.086) |
| Erogazione finanziamento a controllate | 5 | (23.255.888) | (4.883.207) |
| Incasso interessi attivi Decremento crediti leasing finanziari |
5 | 1.502.213 1.933.198 |
1.296.363 1.788.153 |
| Totale flusso di cassa per attività di investimento | (14.846.028) | (27.845.269) | |
| Flusso di cassa da attività destinate alla vendita | |||
| Variazione attività destinate alla vendita | 10 | - | 3.011.095 |
| Totale flusso di cassa da attività destinate alla vendita | - | 3.011.095 | |
| Flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento | |||
| Incremento dei debiti finanziari | 13 | 25.358.164 | 54.301.546 |
| Rimborsi dei debiti per leasing finanziari | 13 | (1.591.959) | (3.084.507) |
| Pagamento interessi passivi | (2.445.689) | (893.433) | |
| Incremento/(Decremento) Debiti verso banche correnti | 12 | - | (100.000.000) |
| Incremento debito verso banche non correnti | 12 | - | 49.312.202 |
| Dividendi erogati | 11 | (9.785.307) | (8.698.051) |
| Totale flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento | 11.535.209 | (9.062.243) | |
| Liquidità generata (+) / assorbità (-) | 40.020.744 | 10.097.287 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 9 | 95.923.746 | 86.483.897 |
| IFRS 9 - prima applicazione | 9 | (657.438) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 9 | 135.944.490 | 95.923.746 |
| Liquidità generata (+) / assorbità (-) | 40.020.744 | 10.097.287 |
FNM S.p.A.
Sede in P.le Cadorna 14 - 20123 Milano Capitale Sociale Euro 230.000.000,00 i.v.
NOTE AL BILANCIO SEPARATO dell'esercizio chiuso il 31.12.2019
INFORMAZIONI GENERALI
ATTIVITA' DELLA SOCIETA'
Come già esposto nella relazione sulla gestione, FNM S.p.A. (di seguito "FNM" o la "Società" o la "Controllante" o la "Capogruppo") svolge un'azione di indirizzo e di coordinamento delle società controllate operative del Gruppo, l'attività di locazione di materiale rotabile e, inoltre, gestisce servizi centralizzati nell'ambito del Gruppo stesso.
Le principali società partecipate svolgono la propria attività nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria, nel settore del trasporto passeggeri su rotaia e trasporto passeggeri su gomma; tali attività sono effettuate in forza di concessioni e/o di contratti di servizio stipulati con la Regione Lombardia; nell'ambito del Gruppo FNM sono peraltro svolte anche importanti attività nei settori della mobilità sostenibile, del trasporto merci, dell'informatica e dell'energia. La relazione sulla gestione ed il bilancio consolidato forniscono maggiori dettagli sia in merito ai segmenti operativi del Gruppo FNM che all'attività svolta da ciascuna partecipata.
I servizi centralizzati svolti da FNM S.p.A. sono complessivamente definibili come:
- a) servizi di locazione di materiale rotabile, in particolare verso Trenord e verso DB Cargo Italia;
- b) servizi amministrativi: riguardano la gestione mediante appositi contratti di service con le società partecipate delle seguenti attività centralizzate: organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità; amministrazione del personale; servizi generali; supporto allo sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie; coordinamento delle funzioni di segreteria societaria; attività e consulenza legale; tesoreria; pianificazione e controllo; ICT (Information & Communication Technology); acquisti, gare e appalti; gestione delle risorse umane e organizzazione, comunicazione;
- c) servizi di gestione immobiliare.
La Società, domiciliata in P.le Cadorna, 14 – MILANO, è quotata al mercato Standard Classe 1 della Borsa di Milano.
FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO SEPARATO
Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Boards) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standard

Interpretations Committee" (SIC). In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.
Il presente bilancio separato viene presentato unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 redatto in conformità con gli IFRS.
Con riferimento allo IAS 1 paragrafi 25 e 26, gli Amministratori confermano che, in considerazione delle prospettive economiche, della patrimonializzazione e della posizione finanziaria della Società, non sussistono incertezze sulla continuità aziendale della Società che, conseguentemente, nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2019, adotta principi contabili propri di una azienda in funzionamento.
Il presente documento è stato predisposto e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 31 marzo 2020.
SCHEMI DI BILANCIO
Gli schemi di bilancio adottati hanno le seguenti caratteristiche:
a) nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria le attività e passività sono esposte suddividendole tra le poste correnti e non correnti; un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
-
ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo o
-
sia posseduta principalmente per essere negoziata oppure
-
si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti;
b) nel Conto Economico i componenti positivi e negativi del reddito sono esposti per natura;
c) nelle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo sono evidenziate tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli Azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. La Società ha scelto di rappresentare tali variazioni in un prospetto separato rispetto al Conto Economico. Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi sono esposte al netto degli effetti fiscali correlati con evidenza in una voce separata dell'ammontare della fiscalità differita relativa a tali variazioni identificando separatamente, ai sensi dello IAS 1R in vigore dall'1° gennaio 2013, le componenti che sono destinate a riversarsi nel conto economico in esercizi successivi e quelle per le quali non è previsto alcun riversamento al conto economico;
d) il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto, così come richiesto dai principi contabili internazionali, fornisce evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con Azionisti, nella loro qualità di Azionisti;
e) il Rendiconto Finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.
Con riferimento alla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, nello schema di situazione patrimoniale – finanziaria e del conto economico, considerata la loro significatività, sono stati indicati separatamente i rapporti con parti correlate. Sempre con riferimento alla menzionata delibera, nello schema del conto economico sono stati indicati separatamente quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività; l'identificazione delle operazioni non ricorrenti è effettuata con criteri gestionali interni in assenza di norme di riferimento e potrebbe quindi differire da quella adottata da altri Emittenti o operatori del settore.
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Nella redazione del presente bilancio separato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2018, integrati da quanto descritto al paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2019".
Il bilancio separato è stato predisposto valutando al costo tutte le poste di bilancio ad eccezione delle attività e passività classificate come "Attività destinate alla vendita" e "Passività connesse alle attività destinate alla vendita" per le quali, in quanto attendibilmente misurabile, è stato utilizzato il "fair value" rappresentato dal valore di presumibile realizzo.
Le aree che hanno richiesto un maggior grado di discrezionalità e lo sviluppo di significative assunzioni e stime, sono state riportate nel paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime".
Tutte gli importi del bilancio separato sono in Euro, salvo diversa indicazione.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2019
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2019:
• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 - Leases che sostituisce il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Agreement contains a Lease, SIC – 15 Operating Leases – Incentives e SIC – 27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.
La Società si è avvalsa dell'espediente pratico previsto dal paragrafo IFRS 16:C3 che consente di basarsi sulle conclusioni raggiunte in passato sulla base dell'IFRIC 4 e IAS 17 circa la quantificazione di lease operativo per uno specifico contratto. Tale espediente pratico è stato applicato a tutti i contratti come previsto dall'IFRS 16:C4.
Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Tale nozione è sostanzialmente diversa dal concetto di "rischi e benefici" cui è posta significativa attenzione nello IAS 17 e IFRIC 4.
La Società applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1° gennaio 2019 (a prescindere dalla condizione di locatario o locatore in ciascun contratto di lease). In vista della prima applicazione dell'IFRS 16, la Società ha svolto un progetto di valutazione dei potenziali impatti ed implementazione dell'IFRS 16.
La Società ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019 (non modificando i dati comparativi dell'esercizio 2018), secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13. In particolare, la Società ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:
- a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
- b) un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.
In fase di valutazione delle passività del leasing, la Società ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari all'1,47%. Il tasso è stato definito tenendo conto della durata dei contratti di leasing, delle caratteristiche dell'ambiente economico in cui è stato stipulato il contratto e del credit adjustment.
La Società, per i contratti che prevedono un'opzione di rinnovo al termine del periodo non cancellabile, ha scelto di considerare solo il periodo non cancellabile, in considerazione delle valutazioni effettuate che inducono a ritenere ragionevole il mancato esercizio dell'opzione di rinnovo. Per i contratti con opzioni di rinnovo esercitabili automaticamente alla fine del periodo non cancellabile e non disdettabili da entrambe le parti, la durata considerata è quella massima.
La tabella seguente riporta gli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:
| Importi in migliaia di Euro | Impatti alla data di transizione (01.01.2019) |
|---|---|
| ATTIVO | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |
| Diritto d'uso Software | 68 |
| Diritto d'uso Fabbricati | 2.595 |
| Diritto d'uso Autoveicoli | 248 |
| TOTALE ATTIVO | 2.911 |
| PASSIVO | |
| PATRIMONIO NETTO | 0 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |
| Passività finanziare per lease non correnti | 2.297 |
| PASSITIVA' CORRENTI | |
| Passività finanziare per lease correnti | 614 |
| TOT. PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO | 2.911 |
L'applicazione del metodo retrospettivo modificato non ha generato alcun impatto sul Patrimonio netto alla data di prima applicazione.
L'impatto derivante dall'applicazione del nuovo principio sul risultato ante imposte relativo all'esercizio 2019, pari a 37 migliaia di Euro di maggiori costi, è di seguito riepilogato:
| Importi in migliaia di Euro | 2019 |
|---|---|
| Costi per servizi | 768 |
| di cui: verso Parti Correlate | 653 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (765) |
| TOTALE COSTI | 3 |
| RISULTATO OPERATIVO | 3 |
| Oneri finanziari | (40) |
| di cui: verso Parti Correlate | (35) |
| RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA | (40) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (37) |
Al fine di fornire un ausilio alla comprensione degli impatti rivenienti dalla prima applicazione del principio, la tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di lease del bilancio dell'esercizio 2018 e l'impatto derivante dall'adozione dell'IFRS 16 al 1° gennaio 2019:
| Importi in migliaia di Euro | 01-gen-19 |
|---|---|
| Impegni per lease operativi al 31 dicembre 2018 | 3.606 |
| Canoni per short term lease (esenzione) | (35) |
| Canoni per low-value lease (esenzione) | (546) |
| Passività finanziaria non attualizzata per i lease al | |
| 1° gennaio 2019 | 3.025 |
| Effetto di attualizzazione | (115) |
| Passività finanziaria per i lease al 1° gennaio 2019 | 2.910 |
| Valore attuale passività per lease finanziari al 31 | |
| dicembre 2018 | 864 |
| Passività finanziaria per i lease alla transizione | |
| all'IFRS 16 al 1° gennaio 2019 | 3.707 |
| di cui Passività finanziarie correnti | 1.478 |
| di cui Passività finanziarie non correnti | 2.229 |
Nell'adottare l'IFRS 16, la Società si è avvalsa dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli short-term lease.
Parimenti, la Società si è avvalsa dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b) per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire che i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 5.000 quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:
- o Computers, telefoni e tablet;
- o Stampanti;
- o Altri dispositive elettronici.
Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, la Società si è avvalsa dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:
- o Classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease sono iscritti a conto economico su base lineare;
- o Esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
- o Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.
- In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
- o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
- o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
- o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
- In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
- In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
• In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23). L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
• In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)". Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI"), anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETÀ AL 31 DICEMBRE 2019
• In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.
Le modifiche introdotte sono state omologate in data 29 novembre 2019 e si applicano a tutte le transazioni successive al 1° gennaio 2020.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di tale emendamento.
• In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso
modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.
• Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR (tuttora in corso) sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe.
Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2020, ma le società possono scegliere l'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono effetti sul bilancio separato della Società dall'adozione di tale emendamento.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente bilancio separato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
• In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.
L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono effetti sul bilancio separato della Società dall'adozione di tale emendamento.
• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.
L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.
Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.
Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA"). Le principali caratteristiche del General Model sono:
- o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
- o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
- o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
- o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
- o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
- o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.
L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.
L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discretionary participation feature (DPF).
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questo principio.
• In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.
ATTIVITÀ MATERIALI
Le immobilizzazioni materiali sono principalmente composte da:
- a) terreni;
- b) fabbricati;
- c) impianti e macchinario;
- d) materiale rotabile (rotabili e locomotive concessi in locazione).
Sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Il costo è ridotto degli ammortamenti e delle svalutazioni. I terreni non sono soggetti ad ammortamento. Qualora finanziate da contributi pubblici, le attività materiali sono esposte al lordo del contributo stesso che è rilevato alla voce "Altre passività" secondo i criteri indicati nel principio contabile "Contributi pubblici".
Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene. Gli ammortamenti sono computati nel momento in cui il bene è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.
Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro distinta vita utile.
Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio.
Le vite utili utilizzate sono le seguenti: Fabbricati: 50 anni; Impianti e macchinari: 5-16 anni; Materiale rotabile: 15-22 anni.
Se risulta una perdita di valore, l'attività materiale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività immateriali e materiali e partecipazioni".
ATTIVITÀ IMMOBILIARI
Le attività immobiliari, vale a dire le attività detenute al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del loro valore, si riferiscono principalmente ai negozi ubicati presso la stazione di Milano Cadorna.
Conformemente a quanto previsto dallo IAS 40, la Società ha optato per la valutazione di tali attività al costo al netto di ammortamenti e svalutazioni analogamente al trattamento delle immobilizzazioni materiali e, vista la loro limitata significatività, non sono esposte in una linea separata dell'attivo patrimoniale rispetto alle "Attività materiali".
LEASING IFRS 16
Il nuovo principio contabile ha introdotto una nuova definizione di leasing basata sul controllo del bene sottostante, ovvero il diritto di utilizzare un bene identificato e di ottenerne sostanzialmente tutti i benefici economici mediante la direzione dell'uso del bene stesso, per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
L'IFRS 16 prevede un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing in base al quale il locatario è tenuto a rilevare, come attività, il diritto di utilizzo del bene in leasing ("Diritto d'uso") in contropartita ad una passività rappresentativa dell'obbligazione finanziaria ("Passività finanziarie per beni in leasing") determinata mediante l'attualizzazione dei pagamenti per canoni minimi garantiti futuri in essere, eliminando quindi da parte del locatario (leasing passivi) la distinzione contabile tra leasing operativi e finanziari, come invece precedentemente richiesto dallo IAS 17.
Il nuovo principio contabile IFRS 16 è efficace per la Società a partire dal 1° gennaio 2019. la Società si è avvalsa della facoltà di adottare l'IFRS 16 con l'approccio retrospettico modificato; pertanto, in sede di prima applicazione, la Società ha rilevato l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, senza rideterminare i comparativi dell'anno precedente.
Modello contabile per il locatario
La Società rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto d'uso e le passività finanziarie per beni in leasing per la maggior parte dei leasing, fatta eccezione per beni in leasing di modesto valore ("low value"), ossia aventi un valore a nuovo inferiore a 5.000 Euro. Pertanto, la Società rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.
Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività finanziaria per beni in leasing.
L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.
La Società valuta la passività finanziaria per beni in leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività finanziaria per beni in leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione. Modello contabile per il locatore
La Società concede in sub-leasing verso terze parti il diritto d'uso di alcuni beni in leasing per una durata prevalentemente coincidente con quella del contratto principale. I principi contabili applicabili alla Società nel ruolo di locatore non si discostano da quelli previsti dallo IAS 17. Tuttavia, quando la Società agisce in qualità di locatore intermedio, i sub-leasing vengono classificati facendo riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che all'attività sottostante.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Sono iscritte tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile in modo attendibile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllato dalla Società. Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori ed assoggettate ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.
Se risulta una perdita di valore, l'attività immateriale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo principio "Perdita di valore di attività immateriali e materiali e partecipazioni".
I costi per l'acquisto delle licenze software, congiuntamente agli oneri accessori, sono capitalizzati e ammortizzati sulla base delle vite utili attese rappresentate dalla durata della licenza. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.
Le altre attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile residua. Le vite utili sono principalmente stimate in cinque anni.
PARTECIPAZIONI
Sono considerate controllate le società sulle quali la Società possiede in contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili; mentre si considerano a controllo congiunto (joint venture) le partecipate per le quali la Società esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Le partecipate a controllo congiunto operano in settori differenti dai segmenti operativi della Società e le loro attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni sulle attività rilevanti anche con il supporto di patti parasociali che rendono paritetico il controllo delle partecipate.
Tutte le partecipazioni sono state iscritte al costo di acquisto all'atto della rilevazione iniziale; in seguito, in occasione di evidenze che una partecipazione possa aver subito una perdita di valore, si è proceduto a stimare il valore recuperabile della partecipazione stessa. Se risulta una perdita di valore, la partecipazione viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività materiali, immateriali e di partecipazioni".
CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI E CORRENTI
I crediti e i finanziamenti sono inizialmente iscritti al loro fair value, che corrisponde al valore nominale. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di rendimento originario dell'attività finanziaria. Le attività finanziarie sono cancellate dallo stato patrimoniale quando è stato trasferito il diritto contrattuale a ricevere flussi di cassa e l'entità non detiene più il controllo su tali attività finanziarie.
I crediti e i finanziamenti iscritti tra le attività correnti sono contabilizzati al valore nominale poiché il valore attuale non si discosterebbe significativamente. Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta la possibilità di recupero di tali crediti tenendo conto dei flussi di cassa futuri attesi.
IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Le imposte anticipate sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.
Il valore delle imposte anticipate riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.
Le imposte anticipate e differite vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate, nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (Perdite) Complessivi, o ad altre voci di Patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (Perdite) Complessivi o nel Patrimonio netto.
CREDITI COMMERCIALI
Sono rilevati al loro valore nominale, che viene opportunamente rettificato per allinearlo a quello di presumibile realizzo.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La cassa e gli strumenti finanziari equivalenti di cassa includono cassa contanti e i depositi a vista, valutati al loro valore nominale. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.
In relazione all'applicazione dell'IFRS 9, basato sul modello delle perdite attese (expected losses), la Società considera le perdite attese lungo la vita dell'attività finanziaria ad ogni data di riferimento del bilancio.
ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
Secondo quanto previsto dall'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", le attività non correnti il cui valore contabile verrà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con l'uso continuativo, se presenti i requisiti previsti dallo specifico principio, sono classificate come possedute per la vendita e valutate al minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita. Dalla data in cui tali attività sono classificate nella categoria delle attività non correnti possedute per la vendita, i relativi ammortamenti sono sospesi. Le passività connesse a tali attività sono classificate alla voce "Passività relative ad attività destinate alla vendita" mentre il risultato economico afferente tali attività è rilevato nella voce "Altri proventi".
FINANZIAMENTI
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici a dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro sono costituiti principalmente dal trattamento di fine rapporto.
La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007 hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando.
Ciò comporta, ai fini IFRS, un differente trattamento contabile, che viene di seguito specificato:
- a) quote TFR maturande dal 1° gennaio 2007: si tratta di un Piano a contribuzione definita sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Il trattamento contabile sarà quindi assimilato a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura;
- b) fondo TFR maturato al 31 dicembre 2006: rimane un Piano a benefici definiti con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, effettuati da attuari indipendenti, che dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. La differenza risultante dal nuovo calcolo rispetto al precedente è stata trattata come un "curtailment" secondo quanto definito dal paragrafo 109 dello IAS 19 e di conseguenza contabilizzata a conto economico nel primo semestre 2007. La passività è iscritta in bilancio al valore attuale dell'obbligazione della Società sulla base di ipotesi attuariali attraverso l'utilizzo del cosiddetto "projected unit credit method". Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati, sono riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/(perdite) attuariali".
FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.
DEBITI FINANZIARI E COMMERCIALI
I debiti sono inizialmente iscritti al fair value, successivamente valutati al costo ammortizzato, che, generalmente, corrisponde al valore nominale.
Le passività finanziarie sono cancellate dallo stato patrimoniale quando, e solo quando, queste vengono estinte ovvero quando l'obbligazione specifica del contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta.
OPERAZIONI UNDER COMMON CONTROL
Una aggregazione aziendale che coinvolge imprese o aziende sotto comune controllo (operazione under common control) è una aggregazione in cui tutte le imprese o aziende sono, in ultimo, controllate dallo stesso soggetto o dagli stessi soggetti sia prima sia dopo l'aggregazione aziendale ed il controllo non è di natura temporanea.
Nel caso sia dimostrata la significativa influenza sui flussi di cassa futuri dopo il trasferimento del complesso delle parti interessate, queste operazioni sono trattate secondo quanto descritto al punto "aggregazioni aziendali". Nel caso, invece, in cui ciò non sia dimostrabile, tali operazioni sono rilevate secondo il principio della continuità dei valori.
In particolare, i criteri di rilevazione contabile, in applicazione del principio della continuità dei valori, rientranti nell'ambito di quanto indicato nel principio IAS 8.10, coerentemente con la prassi internazionale e gli orientamenti della professione contabile italiana in tema di business combination under common control, prevedono che l'acquirente rilevi le attività acquisite in base ai loro valori contabili storici determinati secondo la base del costo. Ove i valori di trasferimento siano superiori a quelli storici, l'eccedenza viene stornata rettificando in diminuzione il patrimonio netto dell'impresa acquirente, con apposito addebito di una riserva.
Analogamente, il principio contabile adottato nella predisposizione del bilancio della società cedente prevede che l'eventuale differenza tra il prezzo della transazione ed il preesistente valore di carico delle attività oggetto di trasferimento non sia rilevata nel conto economico, ma sia invece contabilizzata in conto accredito al patrimonio netto.
AGGREGAZIONI AZIENDALI
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.
Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:
- imposte differite attive e passive;
-
attività e passività per benefici ai dipendenti;
-
passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
-
attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.
Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.
RICAVI
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione. I proventi finanziari sono rilevati a Conto Economico nel corso dell'esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.
Le principali fonti di ricavo sono le seguenti:
- a) canoni per locazione operativa di materiale rotabile a società del Gruppo;
- b) corrispettivi per i servizi amministrativi erogati centralmente a società del Gruppo: organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità, amministrazione del personale, servizi generali, supporto allo sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie da parte delle società controllate, coordinamento delle funzioni di segreteria societaria, attività e consulenza legale, tesoreria, pianificazione e controllo, ICT (Information & Communication Technology), acquisti, gare e appalti, gestione delle risorse umane e organizzazione, comunicazione;
- c) canoni di locazione percepiti su immobili civili e commerciali di proprietà, sia verso società del Gruppo sia verso entità terze.
- d) proventi finanziari per contratti di Leasing Finanziario a società del Gruppo: si tratta di locazioni finanziarie di locomotive.
CONTRIBUTI PUBBLICI
I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale da parte degli enti pubblici eroganti.
I contributi relativi all'acquisto di attività materiali, erogati dalla Regione Lombardia o da terzi (altri enti pubblici), sono iscritti alla voce "Altre passività" e rilasciati a conto economico linearmente sulla base della vita utile attesa delle attività cui si riferiscono.
PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI, IMMATERIALI E PARTECIPAZIONI
Le attività non correnti includono – tra le altre – gli immobili, il materiale rotabile, le attività immateriali e le partecipazioni. La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta per il tramite del confronto tra il valore di carico dell'attività ed il maggior valore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa. In assenza di valori di mercato ritenuti rappresentativi del reale valore dell'investimento, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati ed assunzioni ragionevoli e sostenibili, fondate sull'esperienza storica e sulle aspettative future di mercato e sulle variazioni prevedibili del contesto normativo specifico. Il valore d'uso è determinato utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, approvati dagli organi competenti e basate su proiezioni che non superano l'arco temporale quinquennale e tassi di sconto per il calcolo del valore attuale, riferiti a condizioni di mercato.
Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani della Società.
Per attività non soggette ad ammortamento, e per le attività immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale, indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.
Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.
DIVIDENDI
I proventi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso gli Azionisti al momento della delibera di distribuzione.
PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
I proventi e gli oneri finanziari vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
IMPOSTE CORRENTI
Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.
CONSOLIDATO FISCALE
La Società ha rinnovato l'opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2019 – 2021 (art. 117, c.1 TUIR) al quale aderiscono parimenti le società controllate da FNM S.p.A. ai sensi dell'art. 2359 c.c. Tale disciplina consente di concentrare in capo alla Società tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla determinazione dell'imposta e i versamenti all'Erario sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IRES registrando il credito/debito verso la Società, che a sua volta registra il credito/debito IRES trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.
IVA DI GRUPPO
La Società ha aderito all'opzione prevista dall'art. 73 c. 3 D.P.R. 633/72 relativa all'IVA di Gruppo. Tale disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A., in quanto Controllante ai sensi del citato art. 73 c. 3, tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici all'Erario e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla liquidazione periodica dell'IVA e i versamenti sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IVA registrando il credito/debito verso la Società, che a sua volta registra il credito/debito IVA trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.
RISULTATO PER AZIONE
Il risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Società per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.
CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA
Moneta funzionale
La Società predispone il bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata in Italia. La valuta funzionale della Società è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio separato.
Transazioni e rilevazioni contabili
Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio alla data della transazione.
Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.
POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME
La redazione del bilancio separato e delle relative note richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nell'esercizio in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale esercizio, o anche negli esercizi successivi, se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio separato o per i quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Valore recuperabile delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni
Le attività non correnti includono i terreni, gli immobili, impianti e macchinario ed altri beni e le attività immateriali, nonché le partecipazioni.
La Direzione, come anticipato nel principio contabile "Perdita di valore di attività immateriali, materiali e partecipazioni" rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute e utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale ed è quindi basata su un insieme di assunzioni ipotetiche relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi della Società che non necessariamente potrebbero verificarsi nei termini e nei tempi previsti.
Fondo svalutazione dei crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima della Direzione circa le perdite relative al portafoglio di crediti.
La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato, in questo supportati da pareri dei consulenti legali che rappresentano la Società nelle fasi pre-contenzioso e contenzioso.
Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
La Società rileva le imposte correnti e differite/anticipate in funzione della normativa vigente. La rilevazione delle imposte richiede l'uso di stime e di assunzioni in ordine alle modalità con le quali interpretare, in relazione alle operazioni condotte nel corso dell'esercizio, le norme applicabili ed il loro effetto sulla fiscalità dell'impresa. Inoltre, la rilevazione di imposte anticipate/differite richiede l'uso di stime in ordine alla stima dei redditi imponibili prospettici e alla loro evoluzione oltre che alle aliquote di imposta effettivamente applicabili. Tali attività vengono svolte mediante analisi delle transazioni intercorse e dei loro profili fiscali, anche mediante il supporto, ove necessario, di consulenti esterni per le varie tematiche affrontate e tramite simulazioni circa i redditi prospettici ed analisi di sensitività degli stessi.
Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è classificabile come un piano a benefici definiti per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006. La Direzione utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e i tassi dei futuri incrementi retributivi. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.
Passività potenziali
La Società è soggetta a cause di varia natura (legali, fiscali, giuslavoristiche) che possono derivare da problematiche complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili.
Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che potrebbe derivare da tali controversie.
Conseguentemente, la Direzione, sentito il parere dei propri consulenti legali e degli esperti in materia fiscale, accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
NOTA 1 ATTIVITÀ MATERIALI
Al 1° gennaio 2018 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultavano costituite come segue:
| 01.01.2018 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Fondo ammortamento | Valore di bilancio | ||
| Terreni e fabbricati Impianti e macchinario Attrezzature industriali e commerciali |
23.788.303 597.355 66.935 |
(7.560.489) (313.200) (66.935) |
16.227.814 284.155 |
|
| Altri beni: Materiale rotabile Mobili e arredi, macchine ufficio, migliorie beni di terzi Totale altri beni |
508.411.085 2.087.301 510.498.386 |
(173.891.381) (1.436.945) (175.328.326) |
334.519.704 650.356 335.170.060 |
|
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 19.643.744 | 19.643.744 | ||
| Totale | 554.594.723 | (183.268.950) | 371.325.773 |
La movimentazione avutasi nel corso del 2018 è di seguito illustrata:
| Altri beni | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Terreni e fabbricati | Impianti e Macchinario |
Attrezzature industriali e commerciali |
Materiale rotabile | Mobili e arr., macch. uff. migliorie beni terzi |
Immobiliz. in corso e acconti |
Totale |
| Valore netto al 01.01.2018 | 16.227.814 | 284.155 | 334.519.704 | 650.356 | 19.643.744 | 371.325.773 | |
| Investimenti finanziati con mezzi propri | 111.058 | 4.005 | 3.846 | 4.795.546 | 21.153 | 4.935.608 | |
| Trasferimenti valore lordo | 2.308 | 18.000 | 189 | 19.520.768 | 102.479 | (19.643.744) | |
| Dismissioni: Alienazioni Lorde | (67.139) | (67.139) | |||||
| Quote di Ammortamento | (380.927) | (55.252) | (269) | (24.804.132) | (157.593) | (25.398.173) | |
| Valore netto al 31.12.2018 | 15.893.114 | 250.908 | 3.766 | 334.031.886 | 616.395 | 350.796.069 |
Pertanto al 31 dicembre 2018 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultavano costituite come segue:
| 31.12.2018 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Fondo ammortamento | Valore di bilancio | ||
| Terreni e fabbricati Impianti e macchinario Attrezzature industriali e commerciali |
23.834.530 619.360 70.970 |
(7.941.416) (368.452) (67.204) |
15.893.114 250.908 3.766 |
|
| Altri beni: Materiale rotabile Mobili e arredi, macchine ufficio, migliorie beni di terzi |
532.727.399 2.210.933 |
(198.695.513) (1.594.538) |
334.031.886 616.395 |
|
| Totale altri beni Immobilizzazioni in corso e acconti |
534.938.332 | (200.290.051) | 334.648.281 | |
| Totale | 559.463.192 | (208.667.123) | 350.796.069 |
La movimentazione dell'esercizio 2019 è di seguito illustrata:
| Altri beni | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Terreni e fabbricati | Impianti e Macchinario |
Attrezzature industriali e commerciali |
Materiale rotabile | Mobili e arr., macch. uff. migliorie beni terzi |
Immobiliz. in corso e acconti |
Totale |
| Valore netto al 01.01.2019 | 15.893.114 | 250.908 | 3.766 | 334.031.886 | 616.395 | 350.796.069 | |
| Investimenti finanziati con mezzi propri Quote di Ammortamento |
(384.363) | 102.703 (68.090) |
(484) | 158.800 (23.998.095) |
(153.845) | 9.508.520 | 9.770.023 (24.604.877) |
| Valore netto al 31.12.2019 | 15.508.751 | 285.521 | 3.282 | 310.192.591 | 462.550 | 9.508.520 | 335.961.215 |
Pertanto al 31 dicembre 2019 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultano costituite come segue:
| 31.12.2019 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Fondo ammortamento | Valore di bilancio | ||
| Terreni e fabbricati Impianti e macchinario Attrezzature industriali e commerciali |
23.834.530 722.063 70.970 |
(8.325.779) (436.542) (67.688) |
15.508.751 285.521 3.282 |
|
| Altri beni: Materiale rotabile Mobili e arredi, macchine ufficio, migliorie beni di terzi Totale altri beni |
532.886.199 2.210.933 535.097.132 |
(222.693.608) (1.748.383) (224.441.991) |
310.192.591 462.550 310.655.141 |
|
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 9.508.520 | 9.508.520 | ||
| Totale | 569.233.215 | (233.272.000) | 335.961.215 |
Terreni e fabbricati
La voce "Terreni e fabbricati" si riferisce principalmente ai valori netti residui al 31 dicembre 2019 dell'immobile di Piazzale Cadorna per 9.030 migliaia di Euro, dei terreni siti nel comune di Saronno per 3.421 migliaia di Euro e nel comune di Garbagnate Milanese per 1.076 migliaia di Euro, dei box auto siti nel comune di Milano per 1.068 migliaia di Euro e dell'immobile sito nel comune di Iseo per 697 migliaia di Euro.
Impianti e macchinario
Gli incrementi dell'esercizio sono determinati interamente dal costo dell'ammodernamento degli impianti elettrici e di climatizzazione presso la nuova biglietteria in Milano Cadorna.
Altri beni
La categoria "materiale rotabile" riguarda n. 26 treni tipo TAF, n. 2 treni tipo TSR, n. 8 treni tipo CSA, n. 10 convogli CORADIA a 6 casse, n. 7 treni TSR a 6 casse, n. 10 treni TSR a 4 casse; inoltre sono incluse nella categoria n. 1 locomotiva tipo BR 189 e n. 8 locomotive tipo 483 locate a DB Cargo Italia S.r.l.
L'investimento dell'esercizio, pari a 158 migliaia di Euro è interamente attribuibile ad attività di manutenzione ciclica di secondo livello effettuata sulla locomotiva BR 189.
Gli investimenti in mobili, arredi, macchine ufficio sono prevalentemente relativi ad arredi per gli uffici della Società siti in Milano – Piazzale Cadorna.
Immobilizzazioni in corso e acconti
Gli investimenti nella voce immobilizzazioni in corso e acconti, pari a 9.509 migliaia di Euro, sono interamente attribuibili all'acconto versato per la commessa di 9 convogli FLIRT.
Per quanto riguarda i 9 rotabili FLIRT, l'importo totale dell'impegno sottoscritto dalla Società, in data 30 novembre 2018, con STADLER BUSSNANG AG per i due contratti applicativi per la fornitura rispettivamente di n. 5 e n. 4 convogli, è pari a 95,1 milioni di Euro. La Società ha proceduto all'acquisto dei 9 elettrotreni a 6 casse su richiesta di Trenord da utilizzare per lo sviluppo ed il potenziamento dei servizi transfrontalieri connessi all'apertura del tunnel di base del Monte Ceneri (prevista nel 2020).
Qualora le attività materiali fossero state contabilizzate al netto dei relativi contributi in conto capitale (Nota 14), l'effetto sul bilancio al 31 dicembre 2019 sarebbe stato il seguente:
| 2019 | Valore di bilancio | Contributo | Valore al netto del contributo |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati Impianti e macchinario Attrezzature industriali e commerciali Altri beni Immobilizzazioni in corso e acconti |
15.508.751 285.521 3.282 310.655.141 9.508.520 |
(5.546.747) (3.348.192) |
9.962.004 285.521 3.282 307.306.949 9.508.520 |
| Totale attività materiali | 335.961.215 | (8.894.939) | 327.066.276 |
La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare un test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività materiali.
NOTA 2 ATTIVITÀ IMMATERIALI
Al 1° gennaio 2018 le attività immateriali risultavano così costituite:
| Descrizione | 01.01.2018 | ||
|---|---|---|---|
| Costo storico | Ammortamento accumulato |
Valore netto | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti Altre |
1.264.253 2.400.855 |
(1.328.679) | 1.264.253 1.072.176 |
| Totale attività immateriali | 3.665.108 | (1.328.679) | 2.336.429 |
La movimentazione avutasi nel corso del 2018 è di seguito illustrata:
| Descrizione | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Altre | Totale |
|---|---|---|---|
| Valore Netto al 01.01.2018 | 1.264.253 | 1.072.176 | 2.336.429 |
| Investimenti finanziati con mezzi propri | 1.406.770 | 289.350 | 1.696.120 |
| Trasferimenti valore lordo | (526.108) | 526.108 | |
| Quote di Ammortamento | (946.639) | (946.639) | |
| Valore netto al 31.12.2018 | 2.144.915 | 940.995 | 3.085.910 |
Pertanto al 31 dicembre 2018 le attività immateriali risultavano così costituite:
| Descrizione | 31.12.2018 | ||
|---|---|---|---|
| Costo storico | Ammortamento accumulato |
Valore netto | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti Altre |
2.144.915 1.887.634 |
(946.639) | 2.144.915 940.995 |
| Totale attività immateriali | 4.032.549 | (946.639) | 3.085.910 |
La movimentazione dell'esercizio 2019 è di seguito illustrata:
| Descrizione | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Altre | Totale |
|---|---|---|---|
| Valore Netto al 01.01.2019 | 2.144.915 | 940.995 | 3.085.910 |
| Investimenti finanziati con mezzi propri Trasferimenti valore lordo Quote di Ammortamento |
701.822 (2.008.548) |
553.267 2.008.548 (834.368) |
1.255.089 (834.368) |
| Valore netto al 31.12.2019 | 838.189 | 2.668.442 | 3.506.631 |
Pertanto al 31 dicembre 2019 le immobilizzazioni immateriali risultano così costituite:
| Descrizione | 31.12.2019 | ||
|---|---|---|---|
| Costo storico | Ammortamento accumulato |
Valore netto | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti Altre |
838.189 4.449.449 |
(1.781.007) | 838.189 2.668.442 |
| Totale attività immateriali | 5.287.638 | (1.781.007) | 3.506.631 |
Immobilizzazioni in corso e acconti
Gli incrementi della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 702 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente all'attività di upgrade del modulo BW SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord, per 177 migliaia di Euro, alla creazione della nuova piattaforma intranet per 96 migliaia di Euro, all'implementazione di moduli aggiuntivi SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 93 migliaia di Euro, all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP PO, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord per 68 migliaia di Euro, all'attivazione dei moduli SAP per riconciliazioni intercompany e consolidamento per 62 migliaia di Euro, all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 59 migliaia di Euro, nonché alle attività progettuali relative a strumenti di cyber security per 56 migliaia di Euro.
Si evidenzia che nel corso dell'esercizio, essendosi completate le attività di progetto, con l'avvenuta messa a disposizione dei moduli implementati, sono stati trasferiti dalla categoria in esame alla voce "Altre" i costi sostenuti nell'esercizio 2018 in relazione all'upgrade di SAP R3 alla versione S/4 HANA per 1.806 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 89 migliaia di Euro sopracitato software gestionale SAP gestito da FNM e utilizzato da Trenord per 33 migliaia di Euro, alle attività relative a strumenti di identity assessment per 24 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 21 migliaia di Euro, allo sviluppo del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali per 21 migliaia di Euro, nonché all'attivazione del sistema informatico per la gestione del nuovo principio IFRS 16 per 15 migliaia di Euro.
Nel complesso, le immobilizzazioni in corso e acconti al 31 dicembre 2019 si riferiscono principalmente all'attività di upgrade del modulo BW SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord, per 177 migliaia di Euro, alle attività relative a strumenti di identity assessment per 129 migliaia di Euro, alla creazione della nuova piattaforma intranet per 96 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 93 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 74 migliaia di Euro, al sopracitato software gestionale SAP gestito da FNM e utilizzato da Trenord per 68 migliaia di Euro, alla migrazione alla piattaforma G-Suite per 66 migliaia di Euro, all'attivazione dei moduli SAP per riconciliazioni intercompany e consolidamento per 62 migliaia di Euro, nonché allo sviluppo del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali per 13 migliaia di Euro.
Altre
Gli incrementi dell'esercizio (553 migliaia di Euro) sono principalmente attribuibili ai costi relativi all'upgrade di SAP R3 alla versione S/4 HANA per 185 migliaia di Euro, ai costi relativi ai moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service per 184 migliaia di Euro, ai costi relativi ai moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 88 migliaia di Euro, all'attivazione del sistema informatico per la gestione del nuovo principio IFRS 16 per 61 migliaia di Euro nonché alle attività relative a strumenti di identity assessment per 35 migliaia di Euro.
I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".
La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare un test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività immateriali.
NOTA 3 DIRITTO D'USO
Al 1° gennaio 2019 la voce "Diritto d'uso", rilevata a seguito dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16, risulta così costituita:
| Descrizione | 01.01.2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | Ammortamento accumulato |
Valore netto | |||
| Diritto d'uso software | 67.862 | 67.862 | |||
| Diritto d'uso fabbricati | 2.595.410 | 2.595.410 | |||
| Diritto d'uso altri beni | 247.565 | 247.565 | |||
| Totale | 2.910.837 | 2.910.837 |
La movimentazione dell'esercizio 2019 è stata la seguente:
| Descrizione | Diritto d'uso software | Diritto d'uso fabbricati |
Diritto d'uso materiale rotabile |
Diritto d'uso altri beni |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore Netto al 01.01.2019 | 67.862 | 2.595.410 | 247.565 | 2.910.837 | |
| Acquisizioni | 3.166.946 | 137.515 | 3.304.461 | ||
| Dismissioni Costo Storico | (13.436) | (13.436) | |||
| Dismissioni Ammortamento cumulato | 3.023 | 3.023 | |||
| Quote di Ammortamento | (37.563) | (535.638) | (85.593) | (106.241) | (765.035) |
| Valore netto al 31.12.2019 | 30.299 | 2.059.772 | 3.081.353 | 268.426 | 5.439.850 |
Al 31 dicembre 2019 il diritto d'uso risulta pertanto costituito come segue:
| Descrizione | 31.12.2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | Ammortamento accumulato |
Valore netto | |||
| Diritto d'uso software | 67.862 | (37.563) | 30.299 | ||
| Diritto d'uso fabbricati | 2.595.410 | (535.638) | 2.059.772 | ||
| Diritto d'uso materiale rotabile | 3.166.946 | (85.593) | 3.081.353 | ||
| Diritto d'uso altri beni | 371.644 | (103.218) | 268.426 | ||
| Totale | 6.201.862 | (762.012) | 5.439.850 |
NOTA 4 PARTECIPAZIONI
Al 31 dicembre 2019 le partecipazioni ammontano ad 96.996 migliaia di Euro con un decremento di 3.280 migliaia di Euro a seguito delle costituzioni e delle riclassifiche avvenute nell'esercizio e di seguito commentate.
Nelle seguenti tabelle viene riepilogata la composizione della voce in esame:
| 31.12.2018 | Variazioni 2019 | 31.12.2019 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Costo | (Svalutazione) | Valore a bilancio | Incrementi | (Decrementi) | (Svalutazioni)/ Ripristini di valore |
Costo | (Svalutazione) | Valore a bilancio |
| Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in joint venture Partecipazioni in imprese collegate |
52.325.895 50.231.794 3.066.706 |
(5.650.189) (442.000) 0 |
46.675.706 49.789.794 3.066.706 |
536.559 | (2.144.041) (530.000) |
(399.120) | 50.718.413 49.701.794 3.066.706 |
(5.650.189) (841.120) |
45.068.224 48.860.674 3.066.706 |
| Totale partecipazioni | 105.624.395 | (6.092.189) | 99.532.206 | 536.559 | (2.674.041) | (399.120) | 103.486.913 | (6.491.309) | 96.995.604 |
Partecipazioni in imprese controllate
Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate è riportato nella seguente tabella:
| 31.12.2018 | Variazioni 2019 | 31.12.2019 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Costo | (Svalutazione) | Valore a bilancio | Incrementi | (Decrementi) | (Svalutazioni)/ Ripristini di valore |
Costo | (Svalutazione) | Valore a bilancio |
| FERROVIENORD S.p.A. | 4.571.732 | (234.548) | 4.337.184 | 4.571.732 | (234.548) | 4.337.184 | |||
| FNM Autoservizi S.p.A. | 16.274.641 | (4.624.641) | 11.650.000 | 16.274.641 | (4.624.641) | 11.650.000 | |||
| NORD_ING S.r.l. | 10.329 | 10.329 | 10.329 | 10.329 | |||||
| Locoitalia S.r.l. | 2.144.040 | 2.144.040 | (2.144.040) | ||||||
| Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l. | 248.000 | (148.000) | 100.000 | 248.000 | (148.000) | 100.000 | |||
| Eurocombi S.r.l. in liquidazione | 1 | 1 | (1) | ||||||
| La Linea S.p.A. | 5.576.152 | (94.000) | 5.482.152 | 5.576.152 | (94.000) | 5.482.152 | |||
| Azienda Trasporti Verona S.r.l. | 21.001.000 | (549.000) | 20.452.000 | 21.001.000 | (549.000) | 20.452.000 | |||
| E-Vai S.r.l. | 2.000.000 | 2.000.000 | 36.559 | 2.036.559 | 2.036.559 | ||||
| Malpensa Intermodale S.r.l. | 500.000 | 500.000 | 500.000 | 500.000 | |||||
| Malpensa Distripark S.r.l. | 500.000 | 500.000 | 500.000 | ||||||
| Totale partecipazioni in imprese controllate | 52.325.895 | (5.650.189) | 46.675.706 | 536.559 | (2.144.041) | 50.718.413 | (5.650.189) | 45.068.224 |
NORD_ING S.r.l.
FNM S.p.A. detiene una partecipazione di controllo in NORD_ING S.r.l. direttamente mediante il possesso di una quota pari al 20% del capitale sociale ed indirettamente mediante FERROVIENORD S.p.A. che possiede il restante 80% delle quote sociali.
Locoitalia S.r.l.
In data 20 dicembre 2019 la Società ha sottoscritto il contratto preliminare di cessione della partecipazione detenuta in Locoitalia (51%). La cessione di Locoitalia presuppone la finalizzazione di una preliminare scissione parziale e proporzionale, avvenuta in data 4 febbraio 2020, della stessa in una società di nuova costituzione denominata "Locoelettriche S.r.l.". Entrambe le partecipazioni saranno oggetto di due cessioni contestuali rispettivamente a Tenor S.r.l. e a Railpool GmbH per un equity value complessivo di 6,0 milioni di Euro, pari a 3,0 milioni di Euro per la quota di competenza di FNM. Il closing della cessione è stato effettuato in data 10 marzo 2020.
In considerazione della cessione il valore della partecipazione al 31 dicembre 2019 è stato riclassificato tra le attività destinate alla vendita.
Eurocombi S.r.l. in Liquidazione
In data 13 novembre 2019 la partecipata è ha depositato il bilancio finale di liquidazione in bonis e in data 24 dicembre 2019 è stata cancellata dal registro delle imprese.
Impairment Test
La Linea S.p.A.
In data 21 dicembre 2017, con efficacia 1° gennaio 2018, è stata acquisita una partecipazione di maggioranza (51%) nel capitale sociale di La Linea S.p.A., società attiva in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle società controllate e/o partecipate.
Come nel precedente esercizio, in considerazione della differenza rilevante tra la percentuale di pertinenza del patrimonio netto ed il valore di iscrizione della partecipazione gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment.
In particolare, si segnala che il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d'uso, è stato determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato due scenari alternativi, con differenti probabilità di accadimento. I due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi, alla scadenza del contratto di servizio di ATV, (i) l'interruzione del subaffido di Verona a La Linea per mancata aggiudicazione del contratto di servizio ad ATV, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo, ovvero (ii) l'aggiudicazione del nuovo contratto di servizio alla stessa ATV e conseguente prosecuzione dell'attività di sub-affidatario da parte di La Linea sul bacino di Verona.
I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale approvato in data 28 febbraio 2019 dagli amministratori della partecipata per il periodo 2019-2022, la cui validità è stata recentemente confermata dal Consiglio di Amministrazione di La Linea S.p.A. riunitosi in data 6 marzo 2020, elaborato in ottica "inerziale", senza ipotesi di sviluppo in bacini differenti da quelli attualmente serviti a seguito di eventuale aggiudicazione di gare e che include l'ipotesi di prosecuzione dell'attività nell'attuale perimetro, con la sola esclusione del bacino di Padova, per il quale si ipotizza la cessazione del subaffido a partire dal 2021. Sempre a partire dal 2021 il piano prevede un incremento di volumi sul bacino di Verona pari a 500.000 bus/km; per quanto riguarda la controllata totalitaria Martini Bus il piano prevede una crescita del 5% annuo.
Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 4,27% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore. Per il periodo oltre l'orizzonte di piano è previsto un tasso di crescita nullo.
L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha consentito di confermare il valore di iscrizione della partecipazione nel bilancio separato, garantendo una cover di 3.301 migliaia di Euro.
È stata effettuata analisi di sensitività sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che di un tasso di crescita g-rate dalla quale non sono emerse significative sul valore di test cover, come di seguito riportato:
| WACC | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 3,77% | 4,02% | 4,27% | 4,52% | 4,77% | ||
| 0,0% | 772 | 640 | 522 | 416 | 322 | |
| 0.5% | 1.060 | 889 | 740 | 609 | 493 | |
| G rate | 1.0% | 1.451 | 1.221 | 1.026 | 857 | 710 |
| 1.5% | 2.016 | 1.686 | 1.415 | 1.187 | ਰੇਰੇਤੋ | |
| 2,0% | 2.900 | 2.381 | 1.975 | 1.648 | 1.379 |
Il WACC di break even che conduce ad un valore di cover pari a zero risulta pari a 5,84%, a parità di g rate nullo, rispetto al valore base dell'impairment test di 4,27%.
Sulla base di un'analisi di sensitività, l'impatto del Covid19 potrebbe causare una riduzione di Ebitda dell'esercizio 2020, come da eventi successivi, che, allo stato attuale, non comporterebbe un azzeramento del valore di cover.
A.T.V. S.r.l.
A.T.V., in qualità di affidataria, svolge i servizi di trasporto pubblico su gomma urbano nei comuni di Verona e Legnago ed extraurbano in tutta la relativa provincia.
A seguito dell'addendum ai patti parasociali, sottoscritto in data 12 febbraio 2018 da FNM e AMT S.p.A., a decorrere da tale data la partecipata Azienda Trasporti Verona S.r.l. viene considerata controllata e, conseguentemente, la partecipazione è stata riclassificata dalla voce "partecipazione in joint venture" alla voce "partecipazioni in imprese controllate".
Attesa la scadenza dell'attuale contratto di servizio originariamente prevista per il 30 giugno 2019, e poi prorogata al 31 dicembre 2020, il consiglio provinciale di Verona, in data 6 dicembre 2017, ha approvato la proposta per la manifestazione di interesse a partecipare alla gara pubblica di affidamento del servizio del trasporto pubblico locale (TPL) per una durata dell'appalto di 7 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni. Il predetto atto prevede due distinti lotti che potranno essere aggiudicati disgiuntamente (1. rete urbana e suburbana di Verona 2. rete extraurbana provinciale e urbana di Legnago). La partecipata in data 11 gennaio 2018 ha presentato ricorso al TAR avverso il bando di gara e la relativa delibera della Giunta Provinciale di Verona, contestando sia la tipologia di gara prevista dal bando sia l'articolazione della stessa in lotti. Si è ancora in attesa della fissazione della prima udienza.
In considerazione della differenza rilevante tra la percentuale di pertinenza del patrimonio netto ed il valore di iscrizione della partecipazione gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment.
In particolare, si segnala che il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d'uso, è stato determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato due scenari alternativi, con differenti probabilità di accadimento, basati su assunzioni relative al rinnovo del contratto di servizio. I due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi, la scadenza delle proroghe dell'attuale periodo concessorio al 2022, ritenuta altamente probabile dato il contesto di novità sui processi di aggiudicazione delle concessioni TPL, (i) l'interruzione del contratto di servizio per mancata aggiudicazione della gara d'appalto, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo ovvero (ii) aggiudicazione della gara nel corso del 2022 per entrambi i lotti, urbano ed extraurbano, per un periodo di 9 anni.
I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale per il periodo 2020-2030, (periodo corrispondente a dieci anni in ipotesi di aggiudicazione della gara del contratto di servizio per entrambi i lotti), approvato in data 6 marzo 2020 dagli Amministratori della partecipata. Tale piano include prudenti ipotesi di evoluzione dei ricavi e dei costi sulla base degli andamenti storici e senza introduzione di effetti attesi di efficientamento della leva operativa ragionevolmente realizzabili. Le previsioni economico-finanziarie contenute nel piano predisposto dal management di ATV e prese a riferimento per l'esercizio dell'impairment test non prevedono l'ipotesi di assegnazione disgiunta del servizio TPL su due lotti. La partecipata ha, come precedentemente indicato, proposto ricorso nei confronti della decisione assunta dal consiglio provinciale di Verona, in quanto non ritiene coerente la possibilità di dividere il bacino del TPL in due lotti distinti.
Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 5,62% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore.
Il tasso di crescita stimato per il periodo oltre l'orizzonte di piano, pari a 1%, è in linea con il tasso di inflazione atteso per l'Italia per l'anno 2023, considerato un tasso coerente con le attese di crescita del settore e dell'area di riferimento nonché con le ipotesi alla base dei flussi futuri oltre l'orizzonte temporale di piano (2031). Tra le assunzioni utilizzate si segnala un incremento tariffario medio pari al 10% nell'anno 2022 applicato a tutti i ricavi da traffico, dal 2023 produzione e corrispettivo base (per ciascun lotto) coerente con quanto ad oggi previsto dalla procedura di gara. Sono previsti inoltre investimenti funzionali a rendere la flotta coerente alle prescrizioni della ipotizzata disciplina di gara a partire dal 2023.
L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata non ha determinato svalutazioni, garantendo una cover di 1.972 migliaia di Euro.
È stata effettuata analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC dalla quale non sono emerse significative differenze sul valore di test cover, come di seguito riportato:
| WACC | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 5,12% | 5,37% | 5,62% | 5,87% | 6,12% | ||||
| 2.634 | 2.298 | 1.972 | 1.654 | 1.344 |
Il WACC di break even che conduce ad un valore di cover pari a zero risulta pari a 7,29%, rispetto al valore base dell'impairment test di 5,62%.
Sulla base di un'analisi di sensitività, l'impatto del Covid19 potrebbe causare una riduzione di Ebitda dell'esercizio 2020, come da eventi successivi, che, allo stato attuale, non comporterebbe un azzeramento del valore di cover.
E-Vai S.r.l.
In considerazione della differenza rilevata tra la percentuale di pertinenza del patrimonio netto ed il valore di iscrizione della partecipazione gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment.
I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale approvato in data 19 dicembre 2018 dagli Amministratori della partecipata per il periodo 2019-2023, la cui validità è stata recentemente confermata dal Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 4 marzo 2020, che includono ipotesi di sviluppo degli attuali servizi:
- car sharing tradizionale (modello 1.0);
- servizi di noleggio per comunità (modello 2.0);
- servizi di noleggio per pendolari e imprese (modello 3.0);
- servizi di noleggio corporate (modello 4.0).
In particolare il piano prevede una crescita dei volumi con una flotta che aumenta a 627 veicoli a fine 2023, con crescite principalmente nei modelli 2.0 e 4.0; non sono previsti investimenti e tutti i fattori della produzione sono a noleggio, i costi ed i ricavi non sono indicizzati.
Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 6,79% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore. Per il periodo oltre l'orizzonte di piano è previsto un tasso di crescita nullo.
L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha consentito di confermare il valore di iscrizione della partecipazione nel bilancio separato; la test cover, pari a 271 migliaia di Euro, è raggiunta anche solo tenendo in considerazione i flussi di cassa previsti a piano, senza valorizzazione del valore terminale successivo.
È stata effettuata analisi di sensitività, di seguito riportata, sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che di un tasso di crescita g-rate dalla quale non sono emerse significative differenze rispetto alle ipotesi base sopra descritte.
| WACC | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 5,79% | 6,29% | 6,79% | 7.29% | 7,79% | ||
| 0,0% | ટેરેન્ડ | 393 | 271 | 164 | 71 | |
| 0,5% | 674 | 508 | 368 | 248 | 143 | |
| G rate | 1,0% | 842 | 646 | 483 | 344 | 225 |
| 1,5% | 1.050 | 812 | eld | 457 | 320 | |
| 2,0% | 1.313 | 1.018 | 783 | 592 | 432 |
Il WACC di break even che conduce ad un valore di cover pari a zero risulta pari a 8,21%, a parità di g rate nullo, rispetto al valore base dell'impairment test di 6,79%.
Sulla base di un'analisi di sensitività, l'impatto del Covid19 potrebbe causare una riduzione di Ebitda dell'esercizio 2020, come da eventi successivi, che, allo stato attuale, non comporterebbe un azzeramento del valore di cover.
Malpensa Intermodale S.r.l.
In data 17 dicembre 2018 FNM ha costituito la società a responsabilità limitata unipersonale Malpensa Intermodale, capitale sociale pari a Euro 500.000,00. La controllata ha ad oggetto la gestione del Terminal intermodale di Sacconago sito nella zona industriale del Comune di Busto Arsizio, che è ad essa locato da parte di FERROVIENORD S.p.A.
I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale approvato in data 28 febbraio 2020 dall'Amministratore Unico della partecipata per il periodo 2020-2024 che includono le seguenti macro-assunzioni:
- sviluppo ed esecuzione dei contratti verso clienti;
- potenziamento della capacità di gestione di unità di carico del Terminal;
- piano di investimenti ridotto, in quanto lo sviluppo del business previsto non implica investimenti strutturali.
In particolare, il piano prevede che, dopo il primo anno di rump-up e assestamento (2019), la società sia in grado di generare flussi di cassa operativi positivi a partire dall'esercizio 2020.
Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 7,95% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore. Per il periodo oltre l'orizzonte di piano è previsto un tasso di crescita nullo.
L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha consentito di confermare il valore di iscrizione della partecipazione nel bilancio separato; la test cover, pari a 913 migliaia di Euro, è raggiunta anche solo tenendo in considerazione i flussi di cassa previsti a piano, senza valorizzazione del valore terminale successivo.
È stata, inoltre, effettuata analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC, dalla quale non sono emerse variazioni significative sul valore di test cover, come di seguito riportato:
| WACC | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 6.95% | 7.45% | 7.95% | 8.45% | 8.95% | ||
| 0.0% | 1.084 | 993 | 913 | 843 | 781 | |
| 0,5% | 1.166 | 1.063 | 973 | 80€ | 826 | |
| G rate | 1,0% | 1.261 | 1.143 | 1.042 | 954 | 877 |
| 1,5% | 1.374 | 1.237 | 1.121 | 1.021 | ਰੇਤਵ | |
| 2,0% | 1.510 | 1.348 | 1.213 | 1.099 | 1.001 |
Il WACC di break even che conduce ad un valore di cover pari a zero risulta pari a 32,76%, a parità di g rate nullo, rispetto al valore base dell'impairment test di 7,95%.
Sulla base di un'analisi di sensitività, l'impatto del Covid19 potrebbe causare una riduzione di Ebitda dell'esercizio 2020, come da eventi successivi, che, allo stato attuale, non comporterebbe un azzeramento del valore di cover.
Partecipazioni in joint venture
Il dettaglio delle partecipazioni in joint venture è riportato nella seguente tabella:
| 31.12.2018 | Variazioni 2019 | 31.12.2019 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Costo | (Svalutazione) | Valore a bilancio | Incrementi | (Decrementi) | (Svalutazioni)/ Ripristini di valore |
Costo | (Svalutazione) | Valore a bilancio |
| NordCom S.p.A. NORD ENERGIA S.p.A. SeMS S.r.l. in liquidazione Omnibus Partecipazioni S.r.l. Trenord S.r.l. FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. |
743.407 6.194.267 253.000 3.610.000 38.060.000 1.371.120 |
(442.000) | 743.407 6.194.267 253.000 3.610.000 38.060.000 929.120 |
(530.000) | (399.120) | 743.407 6.194.267 253.000 3.610.000 38.060.000 841.120 |
(841.120) | 743.407 6.194.267 253.000 3.610.000 38.060.000 |
|
| Totale partecipazioni in joint venture | 50.231.794 | (442.000) | 49.789.794 | (530.000) | (399.120) | 49.701.794 | (841.120) | 48.860.674 |
Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l.
In data 20 dicembre 2019 la Società ha sottoscritto il contratto preliminare di cessione della partecipazione detenuta in Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l (49%).
Il corrispettivo per la cessione è stato pattuito in 530 migliaia di Euro. In considerazione della cessione il valore della partecipazione al 31 dicembre 2019 è stato adeguato al fair value, rilevando una minusvalenza pari a 399 migliaia di Euro e riclassificato tra le attività destinate alla vendita. Il closing dell'operazione di cessione è avvenuto in data 10 marzo 2020.
Partecipazioni in imprese collegate
Il dettaglio delle partecipazioni in imprese collegate è riportato nella seguente tabella:
| Descrizione | 31.12.2018 | Variazioni 2019 | 31.12.2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | (Svalutazione) | Valore a bilancio | Incrementi | (Decrementi) | (Svalutazioni)/ Ripristini di valore |
Costo | (Svalutazione) | Valore a bilancio | |
| DB Cargo Italia S.r.l. | 3.066.706 | 3.066.706 | 3.066.706 | 3.066.706 | |||||
| Totale partecipazioni in imprese collegate | 3.066.706 | 3.066.706 | 3.066.706 | 3.066.706 |
Si forniscono inoltre le seguenti informazioni relative alle partecipazioni possedute:
| Descrizione | Tipologia | Valutazione | Capitale | Patrimonio netto (incluso risultato) |
Utile/perdita | % possesso | Patrimonio netto detenuto |
Valore a bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FERROVIENORD S.p.A. Milano - p.le Cadorna n. 14 |
Controllata | Costo | 5.250.000 | 34.750.489 | 3.518.099 | 100% | 34.750.489 | 4.337.184 |
| FNM Autoservizi S.p.A. Milano - p.le Cadorna 14 |
Controllata | Costo | 3.000.000 | 16.584.267 | 1.764.737 | 100% | 16.584.267 | 11.650.000 |
| NORD_ING S.r.l. Milano - p.le Cadorna 14 |
Controllata | Costo | 50.000 | 447.039 | 71.930 | 20% | 89.408 | 10.329 |
| Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l. Milano - p.le Cadorna 14 |
Controllata | Costo | 10.000 | 84.899 | (2.818) | 100% | 84.899 | 100.000 |
| E-Vai S.r.l. Milano - p.le Cadorna 14 |
Controllata | Costo | 2.000.000 | 1.110.186 | 10.186 | 100% | 1.110.186 | 2.036.559 |
| Malpensa Intermodale S.r.l. Milano - p.le Cadorna 14 |
Controllata | Costo | 500.000 | 134.623 | (365.377) | 100% | 134.623 | 500.000 |
| Malpensa Distripark S.r.l. Milano - p.le Cadorna 14 |
Controllata | Costo | 500.000 | 461.653 | 38.347 | 100% | 461.653 | 500.000 |
| La Linea S.p.A. Milano - p.le Cadorna 14 |
Controllata | Costo | 3.160.000 | 6.826.245 | 138.694 | 51% | 3.481.385 | 5.482.152 |
| Trenord S.r.l. Milano - p.le Cadorna 14 |
Joint Venture | Costo | 76.120.000 | 94.371.592 | 3.741.676 | 50% | 47.185.796 | 38.060.000 |
| NORD ENERGIA S.p.A. Milano - p.le Cadorna 14 |
Joint Venture | Costo | 10.200.000 | 18.976.335 | 6.326.580 | 60% | 11.385.801 | 6.194.267 |
| NordCom S.p.A. Milano - p.le Cadorna 14 |
Joint Venture | Costo | 5.000.000 | 13.412.987 | 841.236 | 58% | 7.779.533 | 743.407 |
| SeMS S.r.l. in liquidazione Milano - p.le Cadorna 14 |
Joint Venture | Costo | 50.000 | 272.000 | 44.045 | 68,5% | 186.320 | 253.000 |
| Omnibus Partecipazioni S.r.l. Milano - p.le Cadorna 14 |
Joint Venture | Costo | 20.000 | 9.223.686 | 1.878.100 | 50% | 4.611.843 | 3.610.000 |
| Azienda Trasporti Verona S.r.l. Verona - Lungadige Galtarossa 5 |
Joint Venture | Costo | 15.000.000 | 30.688.138 | 2.534.204 | 50% | 15.344.069 | 20.452.000 |
| DB Cargo Italia S.r.l. Milano - p.le Cadorna 14 |
Collegata | Costo | 3.000.100 | 20.891.012 | 4.370.520 | 40% | 8.356.405 | 3.066.706 |
L'impatto del Covid19 sull'operatività e sull'andamento economico delle partecipazioni in imprese in joint ventures, in Trenord e Omnibus Partecipazioni, potrebbe costituire un trigger event, che ai sensi dello IAS 36, richiederà una verifica della recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni. Gli esiti di tale esercizio non sono ad oggi quantificabili attendibilmente.
Si rimanda alla relazione sulla gestione per un commento circa l'andamento delle partecipate e di quelle controllate, controllate a controllo congiunto e collegate.
NOTA 5 CREDITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI
La composizione dettagliata al 31 dicembre 2019 è specificata nella seguente tabella:
| Descrizione | 31.12.2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Correnti | Totale | ||||
| Altri crediti finanziari Fondo svalutazione crediti finanziari |
38.323 (38.323) |
38.323 (38.323) |
|||
| Crediti finanziari | - | - | - | ||
| Finanziamento Locoitalia Finanziamento La Linea Crediti leasing finanziari Crediti conti correnti verso controllate (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 |
1.166.667 | 27.504.883 233.333 995.858 326.736 (5.989) |
27.504.883 1.400.000 995.858 326.736 (5.989) |
||
| Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 34) | 1.166.667 | 29.054.821 | 30.221.488 | ||
| Totale | 1.166.667 | 29.054.821 | 30.221.488 | ||
| Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria | 48.352.105 | 48.352.105 | |||
| Crediti Finanziari valutati al fair value | 48.352.105 | 48.352.105 |
Si riporta nella seguente tabella la composizione al 31 dicembre 2018:
| Descrizione | 31.12.2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Non Correnti Correnti |
|||||
| Altri crediti finanziari Fondo svalutazione crediti finanziari |
38.323 (38.323) |
38.323 (38.323) |
|||
| Crediti finanziari | - | - | - | ||
| Finanziamento Locoitalia Crediti leasing finanziari Crediti conti correnti verso controllate Altri crediti finanziari (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 Fondo svalutazione crediti finanziari e conti correnti verso controllate |
4.647.870 995.858 |
235.337 1.933.198 2.323.949 (5.989) (538.338) |
4.883.207 2.929.056 2.323.949 (5.989) (538.338) |
||
| Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 34) | 5.643.728 | 3.948.157 | 9.591.885 | ||
| Totale | 5.643.728 | 3.948.157 | 9.591.885 | ||
| Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria | 5.000.000 | 43.335.216 | 48.335.216 | ||
| Crediti Finanziari valutati al fair value | 5.000.000 | 43.335.216 | 48.335.216 |
In data 30 giugno 2018, la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento con la controllata Locoitalia per dotarla delle risorse necessarie all'acquisto di 9 nuove locomotive elettriche (5 di produzione Bombardier modello TRAXX DC e 4 di produzione Siemens modello Vectron DC), per un investimento complessivo di 29,2 milioni di Euro. Il finanziamento, pari a 27,5 milioni di Euro, è fruttifero di interessi al 3%, ed è composto dalle due seguenti linee di credito:
- Linea 1, di importo pari a 5 milioni di Euro, destinata al finanziamento dell'acconto e del primo anticipo previsti nei contratti con i fornitori, erogata in data 30 giugno 2018;
- Linea 2, di importo pari a 22,5 milioni di Euro, destinata al finanziamento del prezzo residuo per il programma di acquisto delle Locomotive previsto nei contratti con i fornitori, erogata in data 2 gennaio 2019.
Il contratto originario prevedeva che ciascuna linea di credito fosse rimborsata per il 25% in 10 rate semestrali, comprensive di capitale ed interessi, e per il 75% in un'unica soluzione comprensiva di capitale ed interessi alla data di scadenza di ciascuna linea, prevista in 5 anni dalla data di erogazione.
Come evidenziato alla Nota 3 "Partecipazioni", a seguito della sottoscrizione dei contratti preliminari di cessione delle partecipazioni, che prevedono tra l'altro, il rimborso anticipato del debito, il credito è stato interamente classificato come corrente e rimborsato in data 10 marzo 2020.
In data 20 dicembre 2019, la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento con la controllata La Linea al fine di dotarla della provvista necessaria a sottoscrivere e a versare integralmente l'aumento di capitale sociale in La Linea 80 S.c.a r.l., società di scopo partecipata al 70% da ATV S.p.A. e al 30% da La Linea S.p.A. Il finanziamento, di complessivi 1.400 migliaia di Euro, ha una durata di 6 anni dalla data di sottoscrizione. La linea di credito, fruttifera di interessi ad un tasso variabile Euribor 6 mesi + 165bps annui, sarà rimborsata in 12 rate semestrali comprensive di capitale ed interessi.
I contratti attivi di leasing finanziario hanno per oggetto locomotive locate a società partecipate appartenenti al Gruppo FNM.
Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al credito iscritto in bilancio, ridottosi rispetto al 31 dicembre 2018 per gli incassi dei canoni di competenza dell'esercizio:
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Incassi minimi futuri | Valore attuale Incassi minimi |
Incassi minimi futuri | Valore attuale Incassi minimi |
|
| Entro 1 anno Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni |
1.046.400 | 995.858 | 2.114.451 1.046.400 |
1.933.199 995.857 |
|
| Totale | 1.046.400 | 995.858 | 3.160.851 | 2.929.056 | |
| Utili finanziari differiti | (50.542) | (231.795) | |||
| Totale crediti leasing finanziari | 995.858 | 2.929.056 |
I crediti relativi ai leasing sono a tasso variabile e il loro fair value approssima il valore di carico. La revisione dei tassi relativi ai crediti verso parti correlate per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse, avviene in un periodo temporale inferiore ai sei mesi.
Di seguito si riportano tabelle riepilogative dei leasing in essere, con evidenziazione dei subleasing:
Contratti di leasing in cui FNM S.p.A. è locatore (leasing attivi):
| Tipologia | Locatario | Oggetto | Val Netto | Sub-leasing | Data Inizio Contratto |
Data Fine Contratto | Inc. Minimi Futuri | Interessi | Valore attuale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 Finanziario | DB Cargo Italia | LocDE 520 n.2 | - | NO | 01/01/2018 | 31/12/2020 | 261.600 | 10.164 | 251.436 |
| 2 Finanziario | DB Cargo Italia | LocDE 520 n.2 | - | NO | 01/01/2018 | 31/12/2020 | 261.600 | 18.119 | 243.481 |
| 3 Finanziario | DB Cargo Italia | LocDE 520 n.4 | - | NO | 01/01/2018 | 31/12/2020 | 523.200 | 22.259 | 500.941 |
| Locazioni finanziarie | 1.046.400 | 50.542 | 995.858 | ||||||
| 4 Operativo | Trenord | LocDE 520 n.1 | - | NO | 01/01/2020 | 31/12/2020 | 174.614 | ||
| 5 Operativo | Trenord | LocDE 520 n.2 | - | NO | 01/01/2020 | 31/12/2020 | 349.228 | ||
| 6 Operativo | Trenord | LocDE 520 n.3 | - | NO | 01/01/2020 | 31/12/2020 | 523.842 | ||
| 7 Operativo | Trenord | N.26 TAF | 17.702.249 NO | 01/01/2006 | 31/12/2020 | 13.603.290 | |||
| 8 Operativo | DB Cargo Italia | Loc. ES64 F4 n.1 | 2.325.276 NO | 01/05/2008 | 30/04/2023 | 1.180.280 | |||
| 9 Operativo | DB Cargo Italia | Loc. E 483 n.3 | 5.863.636 NO | 01/12/2009 | 01/12/2024 | 4.210.560 | |||
| 10 Operativo | DB Cargo Italia | Loc. E 483 n.3 | 6.140.553 NO | 01/04/2009 | 31/03/2024 | 3.578.976 | |||
| 11 Operativo | DB Cargo Italia | Loc. E 483 n.1 | 2.154.571 NO | 01/05/2009 | 30/04/2024 | 1.216.384 | |||
| 12 Operativo | DB Cargo Italia | Loc. E 483 n.1 | 2.015.301 NO | 01/05/2009 | 31/01/2024 | 1.598.692 | |||
| 13 Operativo | Trenord | N.2 TSR | 7.604.005 NO | 01/01/2009 | 31/12/2020 | 1.269.804 | |||
| 14 Operativo | Trenord | N.8 CSA | 29.409.294 NO | 25/01/2012 | 31/03/2021 | 7.031.160 | |||
| 15 Operativo | Trenord | N.10 CORADIA | 51.091.633 NO | 31/08/2014 | 31/03/2021 | 9.773.250 | |||
| 16 Operativo | Trenord | N.10 CORADIA IV cassa | 12.024.124 NO | 05/02/2016 | 31/03/2021 | 1.863.900 | |||
| 17 Operativo | Trenord | N.7 TSR a 6 casse | 78.238.166 NO | 14/04/2016 | 31/12/2020 | 9.765.420 | |||
| 18 Operativo | Trenord | N.10 TSR a 4 casse | 95.764.752 NO | 11/05/2017 | 31/12/2020 | 10.782.480 | |||
| 19 Operativo | DB Cargo Italia | N.3 E494 TRAXX F140 DC3 | 3.081.353 SI | 13/12/2019 | 31/12/2022 | 4.199.040 | |||
| Locazioni operative | 313.414.912 | 71.120.921 | |||||||
| Totale | 72.167.321 | 50.542 | 995.858 |
I crediti di conto corrente verso controllate includono per 304 migliaia di Euro il credito di conto corrente verso Malpensa Intermodale S.r.l. e per 22 migliaia di Euro il credito di conto corrente verso Malpensa Distripark S.r.l., entrambi non ancora attivi al 31 dicembre 2018. Nel precedente esercizio il saldo includeva per 1.656 migliaia di Euro il credito di conto corrente verso Locoitalia (a debito per 2.473 migliaia di Euro nel presente esercizio), per 528 migliaia di Euro il credito verso Eurocombi S.r.l. in liquidazione, completamente svalutato e per Euro 138 migliaia il credito di conto corrente verso NORD_ING S.r.l. (a debito per 377 migliaia di Euro nel presente esercizio).
La voce "Credito finanziario verso Finlombarda – Contratto di gestione speciale tesoreria" è relativa all'affidamento a Finlombarda S.p.A. delle eccedenze di cassa rilevate a seguito dell'emissione del prestito obbligazionario, fino al loro utilizzo per l'esecuzione del piano di investimento riguardante l'acquisto di materiale rotabile al fine dello svolgimento di attività di investimento di tali risorse finanziarie. La voce include inoltre il credito per interessi attivi maturati nell'esercizio e non ancora incassati per 352 migliaia di Euro.
La quota classificata a lungo termine al 31 dicembre 2018, derivante dall'obbligo contrattuale di mantenere in gestione un minimo di 5 milioni di Euro fino alla data di scadenza del contratto, prevista per il 31 luglio 2020, al fine di consentire un'adeguata diversificazione degli importi investiti è stata riclassificata nella quota corrente.
Il "Credito finanziario verso Finlombarda – Contratto di gestione speciale tesoreria", i cui flussi finanziari non sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire, è stato classificato nella categoria delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
Vengono di seguito riportati i tassi effettivi di rendimento dei crediti:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Credito Contratto di Gestione Speciale Tesoreria | 1,49% | 1,320% |
| Crediti leasing finanziari | 2,27% - 13,1% | 2,96% - 13,9% |
| Finanziamento Locoitalia | 3,00% | 3% |
| Crediti conti correnti vs controllate | 0,02% | 0,03% |
NOTA 6 IMPOSTE ANTICIPATE ED IMPOSTE DIFFERITE
| (in migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 | Variazione | |
| Imposte anticipate Imposte differite |
6.466 406 |
5.835 895 |
631 (489) |
|
| Imposte anticipate nette | 6.060 | 4.940 | 1.120 |
Il movimento dell'esercizio delle imposte anticipate nette è di seguito dettagliato:
| (in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 | Variazione |
| Saldo inizio anno | 4.940 | 4.604 | 336 |
| Imputate a conto economico | 1.097 | 125 | 972 |
| Imputate a patrimonio netto | 23 | 211 | (188) |
| Saldo fine anno | 6.060 | 4.940 | 1.120 |
Le imposte anticipate e differite sono generate principalmente per differenze temporanee su plusvalenze a tassazione differita, su altri elementi di reddito di futura deducibilità o imponibilità fiscale.
La natura delle differenze temporanee che hanno generato imposte anticipate e differite è riassunta di seguito:
Imposte anticipate
| (in migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo | Imputate | Imputate | Riclassifiche | Saldo | |
| Imposte anticipate 31.12.2018 | 01.01.2018 | a conto | a | 31.12.2018 | |
| economico | patrimonio | ||||
| Plusvalenze patrimoniali | 355 | (274) | 81 | ||
| Accantonamenti | 572 | (59) | 513 | ||
| Valutazione TFR | 40 | (2) | (11) | 27 | |
| Immobilizzazioni immateriali | 362 | (32) | 330 | ||
| Immobilizzazioni materiali rivalutazioni, svalutazioni e ammortamenti | 3.923 | 739 | 4.662 | ||
| Svalutazione Crediti | - | - | 222 | 222 | |
| Totale | 5.252 | 372 | 211 | - | 5.835 |
| Imposte anticipate 31.12.2019 | Saldo 01.01.2019 |
Imputate a conto |
Imputate a |
Riclassifiche | Saldo 31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| economico | patrimonio | ||||
| Plusvalenze patrimoniali | 81 | (16) | 65 | ||
| Accantonamenti | 513 | 126 | 639 | ||
| Valutazione TFR | 27 | 27 | 23 | 77 | |
| Immobilizzazioni immateriali | 330 | (158) | 172 | ||
| Immobilizzazioni materiali rivalutazioni, svalutazioni e ammortamenti | 4.662 | 630 | 5.292 | ||
| Svalutazione Crediti | 222 | - | - | 222 | |
| Totale | 5.835 | 609 | 23 | - | 6.467 |
Imposte differite
| (in migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo | Imputate | Imputate | Riclassifiche | Saldo | |
| Imposte differite 31.12.2018 | 01.01.2018 | a conto | a | 31.12.2018 | |
| economico | patrimonio | ||||
| Plusvalenze patrimoniali | 131 | (55) | 76 | ||
| Immobilizzazioni materiali | 517 | 302 | 819 | ||
| Totale | 648 | 247 | - | - | 895 |
| Saldo | Imputate | Imputate | Riclassifiche | Saldo | |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte differite 31.12.2019 | 01.01.2019 | a conto | a | 31.12.2019 | |
| economico | patrimonio | ||||
| Plusvalenze patrimoniali | 76 | (30) | 46 | ||
| Immobilizzazioni materiali | 819 | (458) | 361 | ||
| Totale | 895 | (488) | - | - | 407 |
Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi della imponibilità futura della Società da cui dipende il riconoscimento delle imposte anticipate.
NOTA 7 CREDITI COMMERCIALI
La seguente tabella dettaglia le partite di credito commerciale esistenti verso le parti correlate e verso terzi, opportunamente rettificate dal fondo svalutazione:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Crediti v/ terzi | 2.091.113 | 1.838.852 |
| (MENO) Fondo svalutazione crediti | (99.586) | (99.586) |
| (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 | (43.226) | (43.226) |
| Crediti commerciali | 1.948.301 | 1.696.040 |
| Trenord S.r.l. | 16.230.592 | 22.395.729 |
| FERROVIENORD S.p.A. | 1.852.538 | 1.701.147 |
| DB Cargo Italia S.r.l. | 457.495 | 444.781 |
| ATV S.p.A. | 373.453 | 297.920 |
| Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. | 169.419 | 135.435 |
| FNM Autoservizi S.p.A. | 116.886 | 107.645 |
| La Linea Spa | 91.911 | 147.084 |
| Malpensa Intermodale S.r.l. | 70.006 | |
| Nord_Ing S.r.l. | 53.427 | 82.628 |
| E-Vai S.r.l. | 46.576 | 44.576 |
| Malpensa Distripark S.r.l. | 27.863 | |
| NordCom S.p.A. | 27.467 | 54.967 |
| NORD ENERGIA S.p.A. | 11.022 | 11.476 |
| ASF Autolinee S.r.l. | 9.222 | |
| Locoitalia | 4.148 | 70.171 |
| SeMS S.r.l. in liquidazione | 838 | 2.500 |
| NTT Srl | 310 | 310 |
| (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 | (57.781) | (57.781) |
| Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 34) | 19.485.392 | 25.438.588 |
| Totale | 21.433.693 | 27.134.628 |
La voce "crediti verso clienti terzi" aumenta in relazione alla diversa tempistica di incasso da parte della controparte commerciale.
I crediti commerciali verso parti correlate diminuiscono principalmente verso la partecipata Trenord a seguito di differenti dinamiche nelle tempistiche di incasso, in particolar modo per quanto riguarda il contratto di service amministrativo.
Fondo svalutazione crediti
A seguito dell'analisi del rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere alla data di chiusura dell'esercizio è stato ritenuto congruo il fondo accantonato nei precedenti esercizi pari a 143 migliaia di Euro.
Il fair value dei crediti, ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento), approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.
NOTA 8 ALTRI CREDITI CORRENTI E NON CORRENTI ED IMPOSTE
Nelle seguenti tabelle sono evidenziate le voci relative ad "Altri crediti" per gli esercizi 2019 e 2018:
| Descrizione | 31.12.2019 | ||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Crediti tributari | 7.240.149 | 7.240.149 | |
| Credito per anticipo contrattuale | 3.405.261 | 3.405.261 | |
| Crediti in procedura concorsuale | 1.511.346 | 1.511.346 | |
| Risconti attivi | 844.084 | 844.084 | |
| Crediti verso altri | 1.780 | 2.275.825 | 2.277.605 |
| (Meno) Fondo svalutazione crediti | (1.608.839) | (1.608.839) | |
| (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 | (22.673) | (22.673) | |
| Altri crediti | 1.780 | 13.645.153 | 13.646.933 |
| Altri crediti verso parti correlate (Nota 34) | 5.288.137 | 5.288.137 | |
| Totale | 1.780 | 18.933.290 | 18.935.070 |
| Crediti per imposte |
| Descrizione | 31.12.2018 | ||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Crediti tributari Crediti in procedura concorsuale Risconti attivi Crediti verso altri (Meno) Fondo svalutazione crediti (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 |
1.780 | 7.222.938 1.511.346 1.862.427 663.827 (1.608.839) (22.673) |
7.222.938 1.511.346 1.862.427 665.607 (1.608.839) (22.673) |
| Altri crediti | 1.780 | 9.629.026 | 9.630.806 |
| Altri crediti verso parti correlate (Nota 34) | 2.308.024 | 2.308.024 | |
| Totale | 1.780 | 11.937.050 | 11.938.830 |
| Crediti per imposte | 4.548.621 | 124.460 | 4.673.081 |
Altri crediti
Crediti tributari
I crediti tributari correnti si riferiscono a crediti IVA già richiesta a rimborso per 7.223 migliaia di Euro (7.223 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), oltre che al credito IVA di Gruppo per 17 migliaia di Euro.
Per quanto riguarda il credito IVA già richiesto a rimborso si precisa che lo stesso si riferisce alle richieste di rimborso presentate dalla Società in data 27 aprile 2017 per il primo trimestre 2017, per 1.723 migliaia di Euro, ed in data 24 aprile 2018 con la Dichiarazione IVA relativa al periodo di imposta 2017, per 5.500 migliaia di Euro.
Credito per anticipo contrattuale
La voce è relativa al credito vantato a seguito dell'applicazione su un contratto di fornitura di materiale rotabile, che verrà utilizzato in compensazione con la fornitura di scorta tecnica relativa al materiale rotabile acquistato.
Crediti in procedura concorsuale
I "crediti in procedura concorsuale" risultano interamente svalutati tramite specifico "fondo svalutazione crediti".
Risconti attivi
I risconti attivi correnti si riferiscono a risconti per polizze assicurative per 64 migliaia di Euro (72 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), nonché per 366 migliaia di Euro all'anticipazione erogata ad Alstom in relazione all'acquisto di materiale documentario previsto dal contratto pluriennale di manutenzione dei rotabili tipo CSA utilizzati per il servizio aeroportuale.
Crediti verso altri
I "crediti verso altri" sono relativi principalmente ad anticipi per servizi corrisposti a fornitori per 235 migliaia di Euro (164 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), nonché a note credito da ricevere per 74 migliaia di Euro (74 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).
La voce include i costi sostenuti per progetti di sviluppo di competenza di esercizi futuri per 1.684 migliaia di Euro.
Il fair value dei crediti diversi da quelli iscritti nella categoria "Crediti in procedura concorsuale", ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento), approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.
Altri crediti – parti correlate
Gli altri crediti verso parti correlate comprendono:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| FERROVIENORD SpA | 2.495.421 | 249.642 |
| NORD ENERGIA SpA | 2.154.561 | 1.972.981 |
| Locoitalia S.r.l. | 279.879 | |
| NordCom SpA | 179.446 | 71.622 |
| E-Vai S.r.l. | 152.491 | |
| NORD_ING S.r.l. | 18.524 | 7.863 |
| SeMS S.r.l. in liquidazione | 15.020 | 13.121 |
| Totale società controllate (Nota 34) | 5.295.342 | 2.315.229 |
| Regione Lombardia | 2.900 | 2.900 |
| Totale parti correlate | 5.298.242 | 2.318.129 |
| (MENO) Fondo Impairment IFRS 9 | (10.105) | (10.105) |
| Totale parti correlate (Nota 34) | 5.288.137 | 2.308.024 |
I crediti verso le società controllate hanno natura tributaria: accolgono le poste derivanti dal Consolidato Fiscale per 3.030 migliaia di Euro (369 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e dall'IVA di Gruppo per 2.255 migliaia di Euro (1.938 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).
La variazione del credito per Consolidato fiscale è attribuibile, alla diversa esposizione della controllata FERROVIENORD per 2.487 migliaia di Euro e Nord Energia per 404 migliaia di Euro.
La variazione del credito IVA deriva principalmente dal maggior credito vantato nei confronti di Locoitalia, per 280 migliaia di Euro (a debito al 31 dicembre 2018), NORD_ING, per 179 migliaia di Euro (72 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) ed E-Vai per 150 migliaia di Euro (a debito al 31 dicembre 2018), parzialmente compensato dal minor credito vantato verso NORD ENERGIA, per 222 migliaia di Euro.
Crediti per imposte
I crediti per imposte non correnti riguardavano il credito che la Società aveva richiesto a rimborso, ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche nella legge 26 aprile 2012, n. 44, in relazione alla maggiore IRES assolta dal Gruppo negli esercizi 2007 – 2011 a seguito del previgente regime di integrale indeducibilità dell'IRAP relativa ai costi del personale dipendente e assimilato. Nel corso dell'esercizio tali somme sono state totalmente incassate.
Tenuto conto di quanto previsto negli accordi di adesione al Consolidato Fiscale Nazionale, FNM S.p.A., società consolidante, ha retrocesso alle consolidate la parte di IRES rimborsata relativa all'IRAP deducibile delle singole società: la Società, a fronte dell'incasso del credito dall'Erario, ha pertanto pagato il debito verso le partecipate pari a 2.561 migliaia di Euro (Nota 14).
La voce corrente, al 31 dicembre 2018, comprendeva i crediti verso l'Erario per IRES pari a 125 migliaia di Euro, generati da maggiori acconti versati rispetto all'onere IRES di competenza.
NOTA 9 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 136.592.002 | 96.574.372 |
| Denaro e valori in cassa | 9.926 | 6.812 |
| (MENO) Impairment IFRS 9 | (657.438) | (657.438) |
| Totale | 135.944.490 | 95.923.746 |
Si evidenzia che la Società gestisce la liquidità delle altre società del Gruppo in cash pooling; pertanto, a fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 136.592 migliaia di Euro, FNM ha crediti in c/c di corrispondenza per 327 migliaia di Euro (2.324 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e debiti in c/c di corrispondenza per 166,335 migliaia di Euro (141.048 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), comprensivi di interessi, come di seguito rappresentati:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Malpensa Intermodale | 304 | |
| Malpensa Distripark | 23 | |
| Locoitalia | 1.656 | |
| Eurocombi | 530 | |
| Nord_Ing | 138 | |
| Totale crediti | 2.324 | |
| FERROVIENORD | 123.825 | 113.715 |
| Nord Energia | 18.009 | 13.303 |
| NordCom | 9.552 | 4.111 |
| Enti aziendali | 5.287 | 6.756 |
| Fnm Autoservizi | 4.975 | 1.104 |
| Locoitalia | 2.473 | |
| E-Vai | 1.427 | 1.468 |
| Nord_Ing | 377 | |
| Sems | 362 | 527 |
| Trenord | 48 | 64 |
| Totale debiti | 166.335 | 141.048 |
Su tali conti correnti di corrispondenza vengono riconosciuti interessi attivi e passivi a tassi di mercato (Nota 5 e Nota 12).
In relazione all'applicazione dell'IFRS 9, basato sul modello delle perdite attese (expected losses), la Società considera le perdite attese lungo la vita dell'attività finanziaria ad ogni data di riferimento del bilancio, a tal fine è stata effettuata la rettifica per impairment pari a 657 migliaia di Euro.
La variazione della voce è meglio analizzata per natura di componente nel rendiconto finanziario.
NOTA 10 ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
La voce in esame è così composta:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Partecipazione in Locoitalia S.r.l. Partecipazione in Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. |
2.144.040 530.000 |
|
| Saldo 31.12.2019 | 2.674.040 |
Come riportato alla Nota 4 Partecipazioni, in considerazione della sottoscrizione dei contratti preliminari di cessione delle partecipazioni detenute in Locoitalia e Fuorimuro, in data 20 dicembre 2019, il valore delle partecipazioni al 31 dicembre 2019 è stato riclassificato tra le attività destinate alla vendita.
NOTA 11 PATRIMONIO NETTO
La tabella fornisce la composizione del patrimonio netto al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, con indicazione della possibilità di utilizzo delle riserve.
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 | Variazioni | Possibilità di utilizzo | |
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale Sociale | 230.000 | 230.000 | |||
| Altre Riserve: | |||||
| - Riserva da sovrapprezzo azioni | 6.545 | 6.545 | A, B | ||
| - Fondo Contributi e liberalità | 1.078 | 1.078 | A, B, C | ||
| - Riserva avanzo di fusione | 165 | 165 | A, B, C | ||
| Totale Altre Riserve: | 7.789 | 7.789 | |||
| Riserve di utili indivisi: | |||||
| - Riserva legale | 14.516 | 13.301 | 1.216 | A, B | |
| - Riserva avanzo di scissione | 2.832 | 2.832 | A, B, C | ||
| - Riserva straordinaria | 97.427 | 84.116 | 13.311 | A, B, C | |
| - FTA IFRS 9 | (575) | (575) | |||
| Totale Riserve di utili indivisi: | 114.201 | 99.674 | 14.526 | ||
| Riserva di Utili/(Perdite) attuariali | (186) | (127) | (60) | ||
| Utile dell'esercizio | 23.913 | 24.312 | (399) | ||
| Totale | 375.716 | 361.648 | 14.068 |
Legenda: A = per aumento di capitale - B = per copertura perdite - C = per distribuzione ai soci
Il patrimonio netto ha subito la seguente movimentazione nel corso degli esercizi 2018 e 2019:
| (importi in migliaia di Euro) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Capitale sociale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Fondo contributi e liberalità |
Riserva avanzo di fusione |
Riserva Legale |
Riserva avanzo di scissione |
Riserva straordinaria |
Riserva utile/perdita attuariale |
Risultato esercizio |
Totale |
| Saldo 01.01.2018 | 230.000 | 6.546 | 1.078 | 165 | 12.240 | 2.832 | 72.087 | (156) 21.212 | 346.004 | |
| Destinazione utile 2017 Distribuzione dividendi |
1.061 | 20.151 (8.698) |
(21.212) | (8.698) | ||||||
| Riserva utile/perdita attuariale | 30 | 30 | ||||||||
| Utile dell'esercizio | 24.312 | 24.312 | ||||||||
| Saldo 31.12.2018 | 230.000 | 6.546 | 1.078 | 165 | 13.301 | 2.832 | 83.540 | (126) | 24.312 | 361.648 |
| Destinazione utile 2018 Distribuzione dividendi |
1.216 | 23.096 (9.786) |
(24.312) | (9.786) | ||||||
| Riserva utile/perdita attuariale | (60) | (60) | ||||||||
| Utile dell'esercizio | 23.914 | 23.914 | ||||||||
| Saldo 31.12.2019 | 230.000 | 6.546 | 1.078 | 165 | 14.517 | 2.832 | 96.850 | (186) 23.914 | 375.716 |
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 ammonta a Euro 230.000.000, è interamente versato ed è costituito da 434.902.568 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.
Riserva da sovrapprezzo azioni e Fondi contributi e liberalità
Tali riserve rimangono invariate rispetto all'esercizio precedente.
Riserva avanzo di fusione
In questa voce di bilancio è stato contabilizzato, ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 4, del Codice Civile, l'avanzo derivante dall'operazione di fusione per incorporazione della controllata Interporti Lombardi S.p.A, conclusasi nel mese di ottobre 2008; tale avanzo di fusione risultava dalla differenza tra il patrimonio netto dell'incorporata, pari a 665 migliaia di Euro, e il valore della partecipazione detenuta da FNM in Interporti Lombardi S.p.A., pari a 500 migliaia di Euro. Tale riserva è rimasta invariata rispetto all'esercizio precedente.
Riserva legale
Si incrementa per la destinazione del risultato dell'esercizio 2018. Al riguardo giova evidenziare che, su proposta del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 11 marzo 2019, l'Assemblea degli Azionisti, in data 17 aprile 2019, ha approvato la proposta di bilancio separato della Società e i risultati consolidati per l'esercizio 2018 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:
- Euro 1.215.585 a riserva legale;
- Euro 9.785.308 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,02 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
- Euro 13.310.810 a riserva straordinaria.
Il dividendo è stato messo in pagamento il 5 giugno 2019, con data stacco della cedola il 3 giugno 2019 e record date il 4 giugno 2019.
Riserva avanzo di scissione
Nel corso dell'esercizio 2010 si è data esecuzione all'operazione di scissione di FERROVIENORD a favore di FNM con riferimento al compendio scisso rappresentato per l'attivo dalla partecipazione posseduta nel capitale sociale della società DB Cargo Italia S.r.l. (40%) e per il passivo in quota parte della posta del patrimonio netto costituita da "Utili portati a nuovo", pari ad Euro 3.066.706. L'operazione di scissione ha determinato la diminuzione del patrimonio netto di FERROVIENORD da Euro 53.022.518 ad Euro 49.955.812, con una riduzione pari al 5,7838%; pertanto il valore di iscrizione a bilancio della partecipazione in FERROVIENORD è stato ridotto della stessa percentuale, operando una svalutazione di Euro 234.548. La differenza tra il valore di iscrizione della partecipazione in DB Cargo Italia S.r.l. e la diminuzione del valore di iscrizione della partecipazione in FERROVIENORD, pari ad Euro 2.832.158, è stata pertanto rilevata nella riserva di patrimonio netto in commento. Tale riserva è rimasta invariata rispetto all'esercizio precedente.
Riserva straordinaria
Si incrementa per la destinazione del risultato dell'esercizio 2018, come già commentato alla voce "Riserva legale".
Riserva utile/perdita attuariale
La voce si riferisce all'ammontare cumulato al 31 dicembre 2019 degli utili e perdite attuariali da valutazione del TFR, al netto dell'effetto fiscale correlato, in accordo con le disposizioni dello IAS 19.
NOTA 12 DEBITI VERSO BANCHE
I debiti verso banche sono così dettagliati al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018:
| Descrizione | 31.12.2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Non Correnti | Correnti | Totale | |||
| Term Loan Facility | 49.610.981 | 49.610.981 | |||
| Debiti verso banche | 49.610.981 | - | 49.610.981 | ||
| Descrizione | 31.12.2018 | ||||
| Descrizione | 31.12.2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| Non Correnti | Correnti | Totale | ||
| Term Loan Facility | 49.530.747 | 49.530.747 | ||
| Debiti verso banche | 49.530.747 | - | 49.530.747 |
La voce "Debiti verso banche" è interamente attribuibile al contratto di finanziamento sottoscritto in data 7 agosto 2018, per un importo complessivo massimo pari a Euro 200 milioni, con un pool di primari istituti creditizi. I principali termini e condizioni del contratto di finanziamento possono essere riassunti come segue:
- durata: con riferimento alle componenti Term Loan Facility e Capex Facility, 7 anni dalla data di firma del contratto di finanziamento mentre con riferimento alla componente Revolving Credit Facility, 6 anni dalla predetta data;
- tasso di interesse: per tutte le linee pari a EURIBOR oltre 1,30% di margine;
- commissione di mancato utilizzo: per tutte le linee pari al 35% del margine;
- covenant finanziari: previsti per tutte le componenti, calcolati sul bilancio consolidato di FNM (annuale o semestrale, a seconda dei casi):
- PFN/Patrimonio netto: non superiore a 1
- PFN/EBITDA: non superiore a 4
- EBITDA/Oneri finanziari netti: non inferiore a 7
- Non sono previste garanzie.
- altri impegni: standard per questa tipologia di operazioni, ivi incluse le clausole di negative pledge, le restrizioni alle operazioni di vendita e dismissione salve alcune eccezioni, le restrizioni all'indebitamento finanziario salve alcune eccezioni;
- previsioni di rimborso anticipato: previste dal Contratto di Finanziamento e standard per questa tipologia di operazioni, ivi incluse le clausole relative (i) al mancato rispetto dei covenant finanziari; (ii) al cross-default; (iii) al cambio di controllo di FNM; e (iv) al mancato rispetto di altri impegni in capo alla Società.
Per quanto riguarda la componente di Term Loan Facility, in data 14 settembre 2018 gli istituti finanziatori hanno erogato l'importo di 50 milioni di Euro previsto contrattualmente. L'importo è iscritto al costo ammortizzato.
In data 7 febbraio 2020 è terminato il periodo di disponibilità della componente di Capex Facility, pari a 100.000 milioni, non utilizzata dalla Società. In relazione ad essa sono stati rilevati a conto economico i relativi oneri capitalizzati per 788 migliaia di Euro.
La "Revolving Credit Facility", per massimi 50.000 migliaia di Euro, non è ancora stata utilizzata.
Alla data di chiusura del 31 dicembre 2019 i covenants sopra descritti risultano rispettati.
Si rimanda al paragrafo 1.3. della relazione sulla gestione per un'informativa dettagliata della struttura finanziaria del Gruppo.
NOTA 13 DEBITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI
Nelle seguenti tabelle sono evidenziate le voci relative a "Debiti finanziari" al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018:
| Descrizione | 31.12.2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Non Correnti | Correnti | ||||
| Debiti conti correnti verso terzi Debiti per contratti di leasing Ratei per interessi su debiti finanziari |
- 231.892 - |
5.015.317 116.531 266.667 |
5.015.317 348.423 266.667 |
||
| Debiti finanziari | 231.892 | 5.398.515 | 5.630.407 | ||
| Debiti conti correnti verso controllate Debiti verso obbligazionisti Debiti per contratti di leasing |
- 3.529.963 |
161.319.599 58.301.213 1.598.811 |
161.319.599 58.301.213 5.128.774 |
||
| Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 34) | 3.529.963 | 221.219.623 | 224.749.586 | ||
| Totale | 3.761.855 | 226.618.138 | 230.379.993 |
| Descrizione | 31.12.2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| Non Correnti | Correnti | Totale | ||
| Debiti conti correnti verso terzi | - | 5.327.607 | 5.327.607 | |
| Debiti per contratti di locazione finanziaria | - | 864.271 | 864.271 | |
| Ratei per interessi su debiti finanziari | - | 195.000 | 195.000 | |
| Debiti finanziari | - | 6.386.878 | 6.386.878 | |
| Debiti conti correnti verso controllate | - | 135.720.812 | 135.720.812 | |
| Debiti verso obbligazionisti | 58.000.000 | 323.276 | 58.323.276 | |
| Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 34) | 58.000.000 | 136.044.088 | 194.044.088 | |
| Totale | 58.000.000 | 142.430.966 | 200.430.966 |
La scadenza della componente non corrente è di seguito riportata:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Tra 1 e 2 anni Tra 2 e 5 anni |
3.529.963 231.892 |
58.000.000 |
| Totale | 3.761.855 | 58.000.000 |
Il fair value delle suddette passività finanziarie approssima il loro valore di carico.
La voce "Debiti conti correnti verso terzi" si riferisce al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con i vari Enti aziendali (Cassa Integrativa FNM per 4.965 migliaia di Euro ed il Circolo Ricreativo Aziendale FNM per 51 migliaia di Euro). La voce "Debiti conti correnti verso controllate" si riferisce principalmente al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con le società partecipate, di cui 123.823 migliaia di Euro verso FERROVIENORD, 18.009 migliaia di Euro verso NORD ENERGIA, 9.552 migliaia di Euro verso NordCom, 1.427 migliaia di Euro verso E-Vai, 4.975 migliaia di Euro verso FNMA e 362 migliaia di Euro verso SeMS in liquidazione.
I debiti per contratti di leasing sono tutti relativi all'applicazione dell'IFRS 16 a leasing operativi. Nel corso dell'esercizio sono infatti conclusi i contratti passivi di leasing finanziario relativi a n. 8 Locomotive DE 520, e relativo attrezzaggio e n. 4 Locomotive E 640.
Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei pagamenti minimi futuri di leasing e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al debito iscritto in bilancio:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 | ||
|---|---|---|---|---|
| Pagamenti minimi futuri |
Valore attuale pagamenti minimi |
Pagamenti minimi futuri |
Valore attuale pagamenti minimi |
|
| Meno di 1 anno 1 - 5 anni Più di 5 anni |
1.749.577 3.756.647 94.805 |
5.477.197 | 872.754 | 864.271 |
| Totale | 5.601.029 | 5.477.197 | 872.754 | 864.271 |
| Interessi passivi futuri | (123.832) | (8.483) | ||
| Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari | 5.477.197 | 864.271 |
La revisione dei tassi relativi ai debiti verso terzi per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse, avviene in un periodo temporale inferiore ai 12 mesi.
La voce "Debito verso Obbligazionisti" è interamente attribuibile al prestito obbligazionario denominato "FNM S.p.A. 2015 – 2020", emesso in data 21 luglio 2015 ed interamente sottoscritto da Finlombarda S.p.A.
In tale ambito si ricorda che il prestito prevede il rispetto di covenants, allineati alla prassi di mercato, quali il mantenimento del rapporto tra posizione finanziaria netta (PFN) su patrimonio netto non superiore a 1 e EBITDA su oneri finanziari netti non inferiore a 6. In caso di mancato rispetto dei suddetti covenants le controparti potranno considerare la Società decaduta dal beneficio del termine, circostanza che potrebbe dare luogo al rimborso anticipato dell'intero prestito. Alla data di chiusura del bilancio tali covenants risultano rispettati.
I tassi effettivi di interesse alle date di bilancio sono di seguito riportati:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Debiti per contratti di leasing Debiti per cash pooling Debito verso obbligazionisti |
1,8% - 8,86% 0,002% 1,147% - 1,168% |
1,8% - 8,86% 0,007% 1,225% - 1,231% |
NOTA 14 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 e 2018 sulla base della comunicazione CONSOB n. 6064293 del luglio 2006 e le relative note che riconducono ai dati di Situazione Patrimoniale – Finanziaria e commentano la natura della variazione delle singole componenti:
| (in migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 | Note | ||
| Totale | Di cui: parti correlate |
Totale | Di cui: parti correlate |
||
| A. Cassa | 10 | 7 | 9 | ||
| B. Depositi bancari e postali | 135.935 | 95.917 | 9 | ||
| D. Liquidità (A+B) | 135.945 | 95.924 | |||
| E. Crediti finanziari correnti | 77.407 | 77.407 | 47.283 | 47.283 | 5 |
| F. Debiti bancari correnti | - | - | - | - | 12 |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | - | (323) | - | 13 |
| H. Altri debiti finanziari correnti | (226.618) | (221.220) | (142.108) | (136.044) | 13 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | (226.618) | (221.220) | (142.431) | (136.044) | |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | (13.266) | (143.813) | 776 | (88.761) | |
| K. Debiti bancari non correnti | (49.611) | - | (49.531) | - | 12 |
| L. Obbligazioni Emesse | - | - | (58.000) | (58.000) | 13 |
| M. Altri debiti finanziari non correnti | (3.762) | (3.530) | - | - | 13 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) | (53.373) | (3.530) | (107.531) | (58.000) | |
| O. Indebitamento finanziario netto (J+N) | (66.639) | (147.343) | (106.755) | (146.761) |
La voce "E. Crediti finanziari correnti" include per 48.352 migliaia di Euro il credito finanziario verso Finlombarda per il "Contratto di gestione speciale tesoreria" (Nota 5), oltre a crediti per leasing finanziari (Nota 5). La variazione del periodo è relativa alla riclassifica nei crediti finanziari correnti, in relazione alla scadenza prevista per il 21 luglio 2020, della quota non corrente al 31 dicembre 2018, pari a 5.000 migliaia di Euro, del credito finanziario verso Finlombarda.
Gli Altri debiti finanziari correnti (Nota 13) includono principalmente per 58.000 migliaia di Euro il prestito obbligazionario in scadenza al 21 luglio 2020, classificato al 31 dicembre 2018 alla voce "L. Obbligazioni emesse" e il saldo dei conti di corrispondenza in cash pooling verso le società in joint ventures e verso gli Enti aziendali per un totale di 166.335 migliaia di Euro (141.048 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).
NOTA 15 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI
Nelle seguenti tabelle si evidenzia la composizione della voce al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018:
| 31.12.2019 | ||
|---|---|---|
| Non Correnti | Correnti | Totale |
| 2.476.061 | ||
| 1.177.523 | ||
| 302.907 | ||
| 36.963 | ||
| 13.146 | ||
| 2.744.732 | ||
| 6.751.332 | ||
| 298.779 | 7.234.051 | 7.532.830 |
| 26.143 | 1.697.444 | 1.723.587 |
| 14.939 | 13.097 | 28.036 |
| 175.758 | 332.193 | 507.951 |
| 1.867 | 11.877 | 13.744 |
| 115.280 | 115.280 | |
| 5.602 | 21.913 | 27.515 |
| 5.602 | 1.867 | 7.469 |
| 49.216 | 49.216 | |
| 127.802 | 127.802 | |
| 10.118 | 10.118 | |
| 145.179 | 145.179 | |
| 6.552.531 | 1.164.885 | 7.717.416 |
| 7.081.221 | 10.924.922 | 18.006.143 |
| 24.757.475 | ||
| 1.138.272 36.963 1.782.050 2.957.285 10.038.506 |
2.476.061 39.251 302.907 13.146 962.682 3.794.047 14.718.969 |
| Descrizione | 31.12.2018 | ||
|---|---|---|---|
| Non Correnti | Correnti | Totale | |
| Personale | 3.410.373 | 3.410.373 | |
| Contributi c/ capitale | 1.177.522 | 39.251 | 1.216.773 |
| Istituti di previdenza | 337.434 | 337.434 | |
| Risconti passivi Lease back | 56.816 | 56.816 | |
| Depositi cauzionali | 36.963 | 36.963 | |
| Enti Aziendali | 14.036 | 14.036 | |
| Altri | 596.550 | 2.402.989 | 2.999.539 |
| Altre passività | 1.811.035 | 6.260.899 | 8.071.934 |
| FERROVIENORD S.p.A. | 1.962.322 | 8.428.127 | 10.390.449 |
| FNM Autoservizi S.p.A. | 175.166 | 2.040.859 | 2.216.025 |
| NORD ENERGIA SpA | 126.502 | 183.127 | 309.629 |
| Trenord S.r.l. | 206.586 | 206.586 | |
| DB Cargo Italia S.r.l. | 157.569 | 157.569 | |
| E-Vai S.r.l. (già FN Mobilità Sostenibile S.r.l.) | 93.033 | 93.033 | |
| NordCom SpA | 70.524 | 20.153 | 90.677 |
| Nord_Ing S.r.l. | 48.682 | 48.682 | |
| SeMS S.r.l. | 20.258 | 20.258 | |
| Enti Aziendali | 112.212 | 112.212 | |
| Contributi c/ capitale Regione Lombardia | 7.717.417 | 1.164.885 | 8.882.302 |
| Altre passività verso parti correlate (Nota 34) | 10.278.775 | 12.248.647 | 22.527.422 |
| Totale | 12.089.810 | 18.509.546 | 30.599.356 |
Altre passività - Personale e istituti di previdenza
I debiti verso il personale si riferiscono alle competenze di dicembre 2019 liquidate in gennaio 2020 e alle ferie maturate e non godute mentre i debiti verso istituti di previdenza riguardano contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi relativi alle diverse categorie di dipendenti e collaboratori. Il decremento della voce è relativo al debito per cessazioni consensuali di rapporto di lavoro, per Euro 1.340 migliaia di Euro, presenti al 31 dicembre 2018.
Altre passività - altri
La voce accoglie nelle altre passività non correnti, per 1.748 migliaia di Euro, e nelle altre passività correnti, per 130 migliaia di Euro, il risconto passivo relativo ad oneri manutentivi futuri sul materiale rotabile di proprietà, a fronte di anticipi incassati dai locatari nel corso dell'esercizio.
Altre passività verso parti correlate – correnti
La voce include i debiti verso le società controllate che si riferiscono principalmente agli importi derivanti dall'IVA di Gruppo pari a 7.566 migliaia di Euro (9.379 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), in particolare verso FERROVIENORD, per 7.134 migliaia di Euro (8.428 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), e FNM Autoservizi, per 411 migliaia di Euro (903 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).
La voce comprende inoltre le poste derivanti dal Consolidato Fiscale per 1.580 migliaia di Euro (1.563 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), principalmente verso FNM Autoservizi per 1.277 migliaia di Euro, verso Locoitalia per 145 migliaia di Euro, e verso Malpensa Intermodale per 128 migliaia di Euro, relativo al riconoscimento alle controllate di un provento pari al 100% del beneficio fiscale trasferito alla Capogruppo, in esecuzione di quanto previsto dall'accordo di adesione al Consolidato Fiscale Nazionale.
Altre passività verso parti correlate – non correnti
La voce al 31 dicembre 2018 comprendeva il debito per 2.561 migliaia di Euro verso le partecipate, quale IRES chiesta a rimborso in relazione all'IRAP deducibile delle singole consolidate, interamente rimborsato nell'esercizio corrente (Nota 8).
Il saldo dei contributi percepiti al 31 dicembre 2018 a fronte degli investimenti effettuati nel corso degli esercizi precedenti, ammonta ad Euro 8.894.939 (Nota 1). Tale importo è costituito da:
Contributi in conto capitale Regione Lombardia
I contributi in conto capitale sono stati erogati dalla Regione Lombardia per l'acquisto di n. 5 rotabili TAF, per la ristrutturazione dell'immobile sito in piazzale Cadorna e per la realizzazione del museo "La civiltà di Golasecca". La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al conto economico del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile contributi pubblici, in quota annua di 1.165 migliaia di Euro.
Contributi in conto capitale terzi
I contributi in conto capitale concernono i finanziamenti ricevuti nell'anno 2001 ai sensi della Legge 270/97 dal Ministero dei Lavori Pubblici per la sistemazione della stazione di Milano Cadorna. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al conto economico del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile contributi pubblici, in quota annua di 39 migliaia di Euro.
NOTA 16 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Valore attuale della passività TFR, calcolato sulla base di ipotesi demografiche e finanziarie | 1.656.026 | 1.740.201 |
| Totale | 1.656.026 | 1.740.201 |
L'ammontare del costo iscritto a conto economico relativamente al trattamento di fine rapporto è così composto:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Costo servizi e interessi | 25.480 | 23.716 |
| Totale | 25.480 | 23.716 |
Di seguito si illustra il movimento della passività relativa al trattamento di fine rapporto:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Debito di inizio anno | 1.740.201 | 1.824.295 |
| Utili attuariali | 82.702 | (42.015) |
| Costo servizi e interessi | 25.480 | 23.716 |
| Utilizzi/Trasferimenti | (192.357) | (65.795) |
| Debito di fine anno | 1.656.026 | 1.740.201 |
Le principali assunzioni attuariali sono state:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Tasso di sconto | 0,70 | 1,50 |
| Tasso annuo incremento retribuzioni | 1,50 | 1,50 |
| Tasso annuo inflazione | 1,50 | 1,50 |
| Tasso annuo incremento del TFR | 2,64 | 2,64 |
Il tasso annuo di attualizzazione, utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, è stato desunto dall'indice Iboxx Eurozone Corporate AA (0,70% al 31 dicembre 2019) secondo le disposizioni dell'ESMA.
Le assunzioni riguardanti le mortalità si basano sulle probabilità di morte della popolazione italiana rilevate dall'ISTAT nell'anno 2000, distinte per età e sesso e ridotte del 25% per tenere conto in media delle caratteristiche della collettività dei lavoratori attivi e della diminuzione della mortalità verificatasi negli ultimi anni.
Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sul tasso medio annuo di attualizzazione inserito nel modello di calcolo, considerando come scenario base quello descritto più sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione di mezzo punto percentuale. I risultati ottenuti sono sintetizzati nella tabella seguente:
| Tasso annuao di attualizzazione | 0,50% | -0,50% |
|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto | 1.592.226 | 1.723.807 |
Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sulla natura estimativa della voce in esame.
NOTA 17 DEBITI VERSO FORNITORI
I debiti verso fornitori al 31 dicembre 2019 e 2018 sono così composti:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Fornitori terzi | 14.443.336 | 5.131.093 |
| Debiti verso fornitori | 14.443.336 | 5.131.093 |
| Trenord S.r.l. | 2.693.083 | 2.148.479 |
| NordCom SpA | 843.757 | 1.788.185 |
| FERROVIENORD SpA | 453.348 | 831.143 |
| Finlombarda S.p.A. | 16.858 | 8.077 |
| NORD_ING S.r.l. | 17.392 | 21.973 |
| FNM Autoservizi SpA | 8.344 | 11.200 |
| E-Vai S.r.l. (già FN Mobilità Sostenibile S.r.l.) | 18.625 | 7.893 |
| NORD ENERGIA Spa | 20.000 | |
| Locoitalia | 64.960 | |
| Debiti verso fornitori parti correlate (Nota 33) | 4.116.367 | 4.836.950 |
| Totale | 18.559.703 | 9.968.043 |
I "Debiti verso fornitori terzi" aumentano a seguito dei maggiori debiti verso i fornitori di materiale rotabile, che ammontano a 9.508 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019 (2.955 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).
La voce "Debiti verso fornitori parti correlate" diminuiscono rispetto al precedente esercizio, principalmente in relazione ai minori debiti verso NordCom, che nel precedente esercizio includevano per gli investimenti effettuati per l'upgrade di SAP R3 alla versione S/4 HANA.
NOTA 18 DEBITI TRIBUTARI E DEBITI PER IMPOSTE
Si riferiscono ai debiti nei confronti dell'Amministrazione finanziaria per:
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| IRPEF dipendenti e collaboratori | 641.921 | 600.177 |
| IVA | 264.860 | |
| Ritenute da versare | 44.235 | 1.049 |
| Imposte sostitutiva TFR | 1.256 | 691 |
| Totale Debiti tributari | 687.412 | 866.777 |
| IRAP | 72.527 | 101.202 |
| IRES | 2.374.380 | |
| Totale Debiti per imposte | 2.446.907 | 101.202 |
Il decremento della voce "Debiti tributari" è dovuto al fatto che al 31 dicembre 2019 il Gruppo registra un credito verso l'Erario per IVA per il versamento dell'acconto 2019.
Il debito per imposte per IRES (credito al 31 dicembre 2018) è dovuto alle maggiori imposte correnti di competenza dell'esercizio, rilevate in particolare dalla controllata FERROVIENORD, rispetto agli acconti pagati.
NOTA 19 FONDI RISCHI ED ONERI
I fondi per rischi ed oneri sono così composti:
| Descrizione | Non correnti: costi futuri Affori |
Correnti: personale |
Correnti: rinnovo CCNL |
Correnti: altri rischi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo 01.01.2018 | 233.464 | 40.117 | 980.000 | 1.253.581 | |
| Incrementi Rilasci Utilizzi |
(7.145) | 146.037 | 324.000 (550.000) (100.000) |
470.037 (550.000) (107.145) |
|
| Saldo 31.12.2018 | 233.464 | 32.972 | 146.037 | 654.000 | 1.066.473 |
| Incrementi | 319.316 | 324.000 | 643.316 | ||
| Saldo 31.12.2019 | 233.464 | 32.972 | 465.353 | 978.000 | 1.709.789 |
Fondi rischi ed oneri – non correnti
L'importo di 234 migliaia di Euro, invariato rispetto all'esercizio precedente, riguarda la stima degli oneri che la Società dovrà sostenere in relazione agli impegni assunti in relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, attività connesse al Piano Integrato di Intervento, quali bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione, spostamento della centrale trazione elettrica.
Fondi rischi ed oneri – correnti – Personale
Con riferimento al rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, sulla base di una valutazione dell'andamento della trattativa in corso e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, la Società aveva accantonato negli esercizi precedenti un importo pari a 33 migliaia di Euro.
Fondi rischi ed oneri – correnti – Rinnovo CCNL
Con riferimento al rinnovo CCNL Autoferrotranviari scaduto al 31 dicembre 2017, nel corso del presente esercizio la Società, sulla base della valutazione del contenuto della trattativa in corso e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, ha accantonato ad apposito fondo un importo pari a 319 migliaia di Euro.
Fondi rischi ed oneri – correnti – altri rischi
Negli esercizi precedenti erano stati accantonati in tale voce 324 migliaia di Euro, quale stima del rischio di soccombenza in un contenzioso instaurato da terzi. In relazione ai maggiori oneri previsti a seguito dalle aggiornate valutazioni, sono stati accantonati ulteriori 324 migliaia di Euro.
Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.
CONTO ECONOMICO
NOTA 20 RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
La composizione dei ricavi può analizzarsi come segue:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Vendita spazi pubblicitari | 650.833 | 710.000 |
| Proventi immobiliari | 649.776 | 655.045 |
| Altre prestazioni | 543.575 | 700 |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi | 1.844.184 | 1.365.745 |
| Locazioni operative | 53.436.813 | 52.981.047 |
| Servizi centrali a favore del gruppo | 20.169.974 | 20.369.450 |
| Proventi immobiliari | 840.775 | 838.109 |
| Vendita spazi pubblicitari | 229.583 | 245.000 |
| Altre prestazioni | ||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni verso parti correlate (Nota 34) | 74.677.145 | 74.433.606 |
| Totale | 76.521.329 | 75.799.351 |
Vendita spazi pubblicitari – terzi
La voce si riferisce ai ricavi realizzati per la vendita di spazi pubblicitari sulla rete age, nonché attraverso i canali tradizionali (impianti espositori siti presso le stazioni) e diminuisce per la chiusura del contratto al 30 novembre 2019. La rete del age dal 1° dicembre 2019 è gestita direttamente dalla controllata FERROVIENORD.
Proventi immobiliari
Sono i ricavi realizzati verso imprese del gruppo FNM e verso terzi e riguardano esclusivamente i proventi realizzati attraverso l'affitto di unità immobiliari.
Altri ricavi e proventi
La voce comprende 544 migliaia di Euro relativi alla cessione al Consorzio EAV del contratto di acquisto di 5 convogli Stadler. Tale ricavo non era presente nel precedente esercizio.
Locazioni operative – parti correlate
I ricavi per locazioni operative presentano un incremento netto di 456 migliaia di Euro dovuto principalmente alle variazioni di seguito commentate:
- maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 10 rotabili TSR a 4 casse, per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di marzo 2018, per 220 migliaia di Euro;
- maggiori ricavi per adeguamento ISTAT dei canoni di noleggio a Trenord dei rotabili CORADIA, per 188 migliaia di Euro;
- maggiori ricavi per la sublocazione a DB Cargo di 3 rotabili E494, per 48 migliaia di Euro a seguito della sottoscrizione del nuovo contratto e consegna delle locomotive nel corso mese di dicembre.
Si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi derivanti da locazioni operative per flotta:
| Ricavi per Flotta (in migliaia di Euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| N.26 TAF | 13.603 | 13.603 |
| Loc. ES64 F4 n.1 | 354 | 354 |
| Loc. E 483 n.8 | 2.479 | 2.479 |
| N.2 TSR | 1.270 | 1.270 |
| N.8 CSA | 5.704 | 5.625 |
| N.10 CORADIA | 9.419 | 9.310 |
| N.7 TSR a 6 casse | 9.765 | 9.765 |
| N.8 TSR a 4 casse | 10.796 | 10.575 |
| Loc. E494 TRAXX F140 DC3 n.3 | 47 | |
| Totale | 53.437 | 52.981 |
| Locatario | Oggetto Data inizio contratto |
Data fine contratto | ||
|---|---|---|---|---|
| Trenord S.r.l. | N.26 TAF | 01/01/2006 | 31/12/2020 | |
| Trenord S.r.l. | N.6 DE 520 | 01/01/2020 | 31/12/2020 | |
| DB Cargo Italia S.r.l. | Loc. ES64 F4 n.1 | 01/05/2008 | 30/04/2023 | |
| DB Cargo Italia S.r.l. | Loc. E 483 n.3 | 01/12/2009 | 01/12/2024 | |
| DB Cargo Italia S.r.l. | Loc. E 483 n.3 | 01/04/2009 | 31/03/2024 | |
| DB Cargo Italia S.r.l. | Loc. E 483 n.1 | 01/05/2009 | 30/04/2024 | |
| DB Cargo Italia S.r.l. | Loc. E 483 n.1 | 01/05/2009 | 31/01/2024 | |
| DB Cargo Italia S.r.l. | Loc. E494 TRAXX F14 | 13/12/2019 | 31/12/2022 | |
| Trenord S.r.l. | N.2 TSR | 01/01/2009 | 31/12/2020 | |
| Trenord S.r.l. | N.8 CSA | 25/01/2012 | 31/03/2021 | |
| Trenord S.r.l. | N.10 CORADIA | 31/08/2014 | 31/03/2021 | |
| Trenord S.r.l. | N.10 CORADIA IV ca | 05/02/2016 | 31/03/2021 | |
| Trenord S.r.l. | N.7 TSR a 6 casse | 01/05/2016 | 31/12/2020 | |
| Trenord S.r.l. | N.10 TSR a 4 casse | 08/11/2017 | 31/12/2020 |
I ricavi derivanti da locazioni operative verso parti correlate sono relativi ai contratti sotto elencati:
Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri delle locazioni operative:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Entro 1 anno Tra 2 e 5 anni Più di 5 anni |
55.513.535 15.607.385 |
53.066.170 65.743.046 1.178.834 |
| Totale | 71.120.920 | 119.988.051 |
Servizi centrali a favore del Gruppo
Gli importi riguardano prevalentemente le seguenti prestazioni di service rese a beneficio di imprese del gruppo FNM: contabilità e bilancio, elaborazione paghe, acquisti, tesoreria, servizi informatici connessi a SAP e coordinamento dell'attività di comunicazione.
La voce diminuisce per 200 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto della riduzione dei canoni per service informatico SAP.
NOTA 21 CONTRIBUTI
La composizione dei contributi può analizzarsi come segue:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Altri contributi | 39.250 | 39.250 |
| Contributi | 39.250 | 39.250 |
| Altri contributi Regione Lombardia | 1.164.886 | 1.164.886 |
| Contributi verso parti correlate (Nota 34) | 1.164.886 | 1.164.886 |
| Totale | 1.204.136 | 1.204.136 |
Altri contributi Regione Lombardia
La voce comprende i contributi ricevuti per l'acquisto di treni ad alta frequentazione TAF (950 migliaia di Euro), per la realizzazione del terminal Cadorna (146 migliaia di Euro), nonché per la realizzazione del museo "La Civiltà di Golasecca" (69 migliaia di Euro) (Nota 14).
Informazioni previste dall'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017
Per quanto concerne le informazioni richieste dall'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017, si evidenzia che non sono state percepite somme da pubbliche amministrazioni nel corso dell'esercizio 2019.
NOTA 22 ALTRI PROVENTI
La composizione degli altri proventi può analizzarsi come segue:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Sopravvenienze | 276.941 | 82.848 |
| Plusvalenze attività materiali | 61.099 | 101.432 |
| Indennizzi assicurativi | 46.495 | 68.387 |
| Rilascio fondo rischi | 7.699 | 550.000 |
| Plusvalenza cessione aree Affori | 832.102 | |
| Rilascio fondo svalutazione crediti | 75.000 | |
| Altri proventi | 178.075 | 159.131 |
| Altri proventi | 570.309 | 1.868.900 |
| Proventi diversi con parti correlate | 1.930.747 | 1.850.374 |
| Altri proventi verso parti correlate (Nota 34) | 1.930.747 | 1.850.374 |
| Totale | 2.501.056 | 3.719.274 |
Plusvalenza cessione aree Affori
Nel precedente esercizio era conclusa l'operazione di cessione a GDF System S.r.l. delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, rilevando una plusvalenza pari a 832 migliaia di Euro, non presente nel corrente esercizio.
Rilascio fondo rischi
A seguito del venir meno del rischio di soccombenza in contenziosi nel corso dell'esercizio precedente sono stati rilasciati fondi per 550 migliaia di Euro.
Plusvalenze attività materiali
Gli importi si riferiscono per 57 migliaia di Euro (98 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) alla quota di competenza dell'esercizio derivante dall'operazione di acquisto con retrolocazione realizzata con MPS Leasing & Factoring S.p.A. in relazione a locomotive.
Nell'esercizio 2019, sono inoltre state realizzate plusvalenze per la cessione di un terreno sito in Trenzano (4 migliaia di Euro).
Rilascio fondo svalutazione crediti
Il rilascio rilevato nel precedente esercizio era relativo all'incasso di crediti in contenzioso, svalutati in precedenza perché ritenuti inesigibili.
Indennizzi assicurativi
La voce in esame è principalmente costituita da rimborsi assicurativi per sinistri occorsi a locomotive.
Proventi diversi con parti correlate
La voce include i riaddebiti di costi del personale prestato a società del Gruppo che aumentano di 180 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio.
Tale incremento è parzialmente compensato dai minori riaddebiti per 76 migliaia di Euro, per recupero costi diversi.
NOTA 23 COSTI PER SERVIZI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Consulenze | 1.156.491 | 876.338 |
| Spese per i dipendenti | 689.163 | 665.799 |
| Collaborazioni coordinate e continuative | 479.432 | 482.171 |
| Marketing e pubblicità | 363.008 | 193.666 |
| Spese legali notarili e giudiziarie | 354.052 | 828.032 |
| Accantonamento per contenziosi | 324.000 | 324.000 |
| Assicurazioni | 285.515 | 265.554 |
| Gestione automezzi | 225.776 | 288.972 |
| Spese di pulizia | 203.829 | 205.339 |
| Prestazioni di terzi - Manutenzioni | 88.154 | 104.463 |
| Utenze | 87.045 | 104.576 |
| Organi sociali | 84.892 | 53.235 |
| Gestione immobili | 37.391 | 45.706 |
| Altri oneri | 993.103 | 1.198.022 |
| Costi per servizi | 5.371.851 | 5.635.873 |
| Costi per servizi informatici | 5.329.373 | 5.104.452 |
| Organi sociali | 835.396 | 703.227 |
| Marketing e pubblicità | 366.666 | 400.640 |
| Canoni locazioni immobili | 178.792 | 748.339 |
| Prestazioni diverse | 1.183.654 | 1.231.692 |
| Costi per servizi verso parti correlate (Nota 34) | 7.893.881 | 8.188.350 |
| Totale | 13.265.732 | 13.824.223 |
Costi per servizi – terzi
I costi per servizi verso terzi evidenziano un decremento netto di 264 migliaia di Euro rispetto all'esercizio 2018 principalmente a causa delle variazioni di seguito analizzate:
Consulenze
L'incremento delle spese per consulenze, pari a 280 migliaia di Euro (876 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), è principalmente relativo ai maggiori costi connessi all'aggiornamento del piano strategico e industriale del Gruppo FNM, non presenti nell'esercizio 2018.
Marketing e pubblicità
I costi della voce in oggetto aumentano di 169 migliaia di Euro in relazione alla sottoscrizione di un contratto triennale volto a fornire un supporto professionale nella cura dei rapporti istituzionali e nella rappresentanza degli interessi aziendali con i più diversi stakeholder della Società, oltre ai costi di organizzazione dell'evento UITP.
Spese legali notarili e giudiziarie
Nel precedente esercizio erano state sostenute maggiori spese legali, per 474 migliaia di Euro, in relazione alle attività connesse ai bandi di gara per l'acquisto di nuovi rotabili.
Altri oneri
La voce "Altri oneri", diminuisce di 205 migliaia di Euro, è costituita da importi disaggregati di diversa natura e singolarmente non rilevanti.
Costi per servizi – parti correlate
I costi per servizi verso parti correlate evidenziano un decremento netto di 295 migliaia di Euro. In particolare si riferiscono a:
Costi per servizi informatici
Si tratta degli oneri per i servizi informatici fatturati da NordCom (5.329 migliaia di Euro) e aumentati rispetto al precedente esercizio per 225 migliaia di Euro, in relazione all'incremento sia del canone SAP 4/HANA, che dei maggiori costi di informatica distribuita.
Marketing e pubblicità verso parti correlate
In tale voce è compreso l'importo relativo alla concessione, da parte di FERROVIENORD, di spazi pubblicitari presso le stazioni, avvenuta a partire dal 1° gennaio 2013. Tale contratto è stato concluso in data 30 novembre 2019, da cui deriva la variazione rispetto al precedente esercizio.
Canoni Locazioni Immobili
In tale voce è compreso l'importo relativo alla gestione immobiliare, che diminuisce rispetto al precedente esercizio per effetto dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16.
Prestazioni diverse
La voce include importi disaggregati di diversa natura e singolarmente non rilevanti, principalmente attribuibili a riaddebito di costi per personale distaccato (593 migliaia di Euro) e spese condominiali (268 migliaia di Euro).
NOTA 24 COSTI PER IL PERSONALE
La composizione del costo del personale è così rappresentata:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi Contributi previdenziali Trattamento di quiescenza Altri costi |
10.564.064 2.993.272 579.000 714.042 |
10.497.216 2.915.165 1.405.000 724.914 |
| Totale | 14.850.378 | 15.542.295 |
I costi del personale diminuiscono di 692 migliaia di Euro, principalmente in relazione ai minori importi erogati a fronte della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro con dirigenti. Il numero dei dipendenti passa dalle 199 unità medie del 2018 a 193 unità medie del 2019.
La Società applica il contratto di lavoro del settore autoferrotranvieri a tutti i dipendenti, ad eccezione dei dirigenti, cui si applica il contratto dei dirigenti delle aziende industriali.
Si riporta di seguito il numero medio dei dipendenti per categoria dell'esercizio corrente e di quello comparativo:
| Numero medio dipendenti per categoria | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 18 | 19 |
| Quadri | 46 | 46 |
| Impiegati | 129 | 134 |
| Totale | 193 | 199 |
NOTA 25 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Ammortamenti immateriali Ammortamenti materiali Ammortamento Diritto d'uso |
834.368 24.604.877 765.035 |
946.639 25.398.173 |
| Totale | 26.204.280 | 26.344.812 |
Ammortamenti immateriali
La voce si riferisce principalmente all'ammortamento dei moduli SAP utilizzati nell'ambito dell'attività di service amministrativo.
Ammortamenti materiali
La voce diminuisce di 793 migliaia di Euro principalmente in relazione ai minori ammortamenti su rotabili TAF (904 migliaia di Euro) e manutenzione ciclica sui rotabili CSA (140 migliaia di Euro), parzialmente compensati dai maggiori ammortamenti relativi all'attrezzaggio delle locomotive DE 520 (120 migliaia di Euro) e dei 10 rotabili TSR a 4 casse per cui il completamento delle consegne e della immessa in servizio è avvenuta nel mese di marzo 2018.
Ammortamento Diritto D'uso
Gli ammortamenti del diritto d'uso sono contabilizzati a partire dal 1° gennaio 2019 in seguito all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.
NOTA 26 ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli altri costi operativi sono analizzati nella tabella seguente:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Contributi associativi | 452.085 | 336.392 |
| Imposte e tasse | 321.792 | 331.524 |
| Giornali e riviste | 51.838 | 48.572 |
| Sopravvenienze passive | 106.309 | 46.297 |
| Altri oneri | 13.026 | 48.090 |
| Altri costi operativi | 945.050 | 810.875 |
| Altri oneri | 9.894 | 5.184 |
| Altri costi operativi verso parti correlate (Nota 34) | 9.894 | 5.184 |
| Totale | 954.944 | 816.059 |
La voce contributi associativi aumenta di 116 migliaia di Euro in particolare per il contributo associativo versato a Fondazione Politecnico Milano.
La voce "Imposte e tasse" include i costi sostenuti dalla Società relativi all'Imposta Municipale Unica, pari a 266 migliaia di Euro.
NOTA 27 DIVIDENDI
La composizione della voce viene di seguito dettagliata:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| NORD ENERGIA S.p.A. Omnibus Partecipazioni S.r.l. ATV S.p.A. SEMS S.r.l. in liquidazione Trenord S.r.l. NORDCOM S.p.A. |
4.723.062 980.000 750.000 137.000 |
4.498.337 967.366 468.940 205.500 1.500.000 566.861 |
| Dividendi | 6.590.062 | 8.207.004 |
In data 29 marzo 2019 l'Assemblea degli Azionisti di NORD ENERGIA S.p.A. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 7.871.770; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 4.723.062.
In data 9 aprile 2019 l'Assemblea dei Soci di Omnibus Partecipazioni S.r.l. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.960.000; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 980.000.
In data 8 aprile 2019 l'Assemblea dei Soci di ATV S.p.A. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.500.000; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 750.000.
In data 12 marzo 2019 l'Assemblea dei Soci di SeMS S.r.l. in liquidazione ha deliberato la distribuzione di un acconto sul risultato della liquidazione complessivo di Euro 200.000; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 137.000.
NOTA 28 PROVENTI FINANZIARI
I proventi finanziari riguardano:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Conti correnti bancari e depositi | 21.429 | 26.727 |
| Interessi rimborso credito per imposte | 242.584 | |
| Altri | 28.630 | 8 |
| Proventi finanziari | 292.643 | 26.735 |
| Proventi contratto gestione speciale tesoreria | 719.169 | 658.624 |
| Contratti attivi di leasing finanziario | 340.954 | 451.039 |
| Conti correnti infragruppo | 1 | 9 |
| Altri proventi finanziari parti correlate | 810.447 | 75.462 |
| Proventi finanziari verso parti correlate (Nota 34) | 1.870.571 | 1.185.134 |
| Totale | 2.163.214 | 1.211.869 |
Gestione liquidità
La Società gestisce la liquidità di tutte le società del Gruppo mediante contratti di cash pooling; pertanto sui conti correnti di FNM risultano disponibilità derivanti anche dall'operatività delle società controllate.
I proventi finanziari maturati su conti correnti bancari sono rimasti in linea con l'esercizio precedente.
La gestione della liquidità presenta – nel complesso – le seguenti risultanze:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari C/C bancari e depositi Proventi finanziari C/C infragruppo Oneri finanziari C/C infragruppo Oneri finanziari C/C bancari e depositi |
21.429 1 (3.029) |
26.727 9 (3.980) (6.706) |
| Totale | 18.401 | 16.050 |
Interessi rimborso credito per imposte
Nel corso dell'esercizio corrente la Società ha incassato il credito chiesto a rimborso all'Erario, e relativi interessi maturati, ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2012, n.16, convertito con modifiche nella Legge 26 aprile 2012, n. 44, in relazione alla maggiore IRES assolta dal Gruppo negli esercizi 2007 – 2011, a seguito del previgente regime di integrale indeducibilità dell'IRAP relativa ai costi del personale dipendente e assimilato.
Proventi finanziari contratto gestione speciale tesoreria
I proventi finanziari iscritti rappresentano gli interessi maturati sulle risorse finanziarie affidate a Finlombarda S.p.A., e regolate dal "Contratto gestione speciale tesoreria" (Nota 5). I fondi sono stati fruttiferi di interesse ad un tasso medio dell'1,49% (1,32% nell'esercizio 2018), pari al tasso effettivamente maturato per le somme depositate su depositi a vista e vincolati.
Contratti leasing finanziari
Nella seguente tabella vengono specificati i proventi da locazioni finanziarie suddivisi per contratto:
| Locatario | Oggetto | Sub Leasing | Data inizio contratto Data fine contratto | 2019 | 2018 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| DB Cargo Italia | Locomotive DE 520 n.4 | SI | 01/01/2018 | 31/12/2020 | 61.124 | 96.975 |
| DB Cargo Italia | Locomotive DE 520 n.2 | NO | 01/01/2018 | 31/12/2020 | 28.001 | 44.572 |
| DB Cargo Italia | Locomotive DE 520 n.2 | SI | 01/01/2018 | 31/12/2020 | 48.628 | 75.315 |
| Trenord | Locomotive DE 520 n.1 | NO | 01/01/2005 | 31/12/2019 | 32.187 | 34.848 |
| Trenord | Locomotive DE 520 n.2 | SI | 01/10/2007 | 31/12/2019 | 65.250 | 71.835 |
| Trenord | Locomotive DE 520 n.3 | NO | 01/01/2005 | 31/12/2019 | 95.671 | 102.360 |
| Trenord | Attrezzaggio De 520 n.2 | NO | 01/01/2012 | 31/12/2019 | 7.246 | 17.853 |
| Trenord | Attrezzaggio De 520 n.4 | SI | 01/09/2015 | 31/12/2019 | 2.847 | 7.281 |
| TOTALE | 340.954 | 451.039 |
Altri proventi finanziari parti correlate
La voce include gli interessi sul finanziamento erogato alla controllata Locoitalia, per dotarla delle risorse necessarie all'acquisto del materiale rotabile. Il finanziamento complessivo di 27.500 migliaia di Euro è fruttifero di interessi al tasso fisso del 3%. La variazione rispetto al precedente esercizio deriva dalla modalità di erogazione delle somme in due tranche, per Euro 5.000 migliaia di Euro e 22.500 migliaia di Euro, avvenute rispettivamente in data 30 giugno 2018 e 2 gennaio 2019.
Vengono di seguito riportati i tassi effettivi di rendimento:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Credito Contratto di Gestione Speciale Tesoreria | 1,49% | 1,320% |
| Crediti leasing finanziari | 2,27% - 13,1% | 2,96% - 13,9% |
| Finanziamento Locoitalia | 3,00% | 3% |
| Crediti conti correnti vs controllate | 0,02% | 0,03% |
NOTA 29 ONERI FINANZIARI
Gli oneri finanziari sono maturati in relazione a:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Oneri Finanziamenti passivi | 1.750.445 | 584.960 |
| Commissioni di mancato utilizzo finanziamenti passivi | 793.368 | |
| Contratti passivi di leasing | 322.177 | 80.197 |
| TFR | 25.480 | 23.716 |
| Conti correnti bancari | 6.706 | |
| Altri | 224 | 98 |
| Oneri Finanziari | 2.891.694 | 695.677 |
| Oneri finanziari su prestito obbligazionario | 711.458 | 721.977 |
| Contratti passivi di leasing | 35.436 | |
| Conti correnti infragruppo | 3.029 | 3.980 |
| Oneri finanziari verso parti correlate (Nota 34) | 749.923 | 725.957 |
| Totale | 3.641.617 | 1.421.634 |
Oneri Finanziamenti passivi
La voce accoglie gli oneri finanziari sul finanziamento sottoscritto da FNM in data 7 agosto 2018, ed erogato solo per la linea Term Loan Facility in data 14 settembre 2018, e calcolati al tasso contrattuale dell'1,3%, adeguato al tasso interno di rendimento pari all'1,47%, per applicazione del criterio del costo ammortizzato.
Nell'esercizio sono stati inoltre spesati gli oneri capitalizzati, pari a 788 migliaia di Euro, sulla Linea Capex (Nota 12), la cui disponibilità è scaduta il 7 febbraio 2020.
Commissioni mancato utilizzo finanziamenti passivi
Nell'esercizio sono state rilevate le commissioni di mancato utilizzo sulle due linee "Capex Facility" e "Revolving Credit Facility", per 692 migliaia di Euro, calcolate applicando un tasso pari al 35% del margine, ossia pari allo 0,455% (Nota 12). Sono inoltre state rilevate commissioni di mancato utilizzo sul finanziamento di 50.000 migliaia di Euro stipulato con BEI, per 101 migliaia di Euro, calcolate applicando un tasso fisso dello 0.2% annuale.
Contratti passivi di leasing
I contratti passivi di leasing aumentano in relazione all'adozione del nuovo principio IFRS 16.
Oneri finanziari su prestito obbligazionario
La voce accoglie gli oneri finanziari sul prestito obbligazionario, emesso in data 21 luglio 2015 ed interamente sottoscritto dalla società correlata Finlombarda S.p.A. (Nota 12) e calcolati applicando il tasso variabile pari all'1,147% per la cedola in scadenza al 21 luglio 2019 e all'1,168%, per la cedola in scadenza al 22 gennaio 2020, derivanti dal tasso contrattuale composto dalla somma del tasso Euribor 6 mesi base 360 più spread dell'1,3%.
Conti correnti infragruppo
Il decremento degli oneri finanziari verso parti correlate è principalmente connesso alla riduzione degli interessi riconosciuti rispetto all'esercizio precedente per la diminuzione del tasso medio di remunerazione del capitale (0,002% rispetto allo 0,007% del 2018).
NOTA 30 IMPOSTE SUL REDDITO
Si evidenziano gli importi relativi ad imposte correnti e alla fiscalità differita:
| (migliaia di Euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2018 | ||||||
| Descrizione | Totale | IRES | IRAP | Totale | IRES | IRAP | |
| Correnti Imposte esercizi precedenti Netto Anticipate |
(6.841) (7) 1.097 |
(5.704) (7) 930 |
(1.137) 167 |
(6.773) 125 |
(5.708) 93 |
(1.065) 32 |
|
| Totale | (5.751) | (4.781) | (970) | (6.648) | (5.615) | (1.033) |
La variazione deriva dal maggior imponibile fiscale dell'esercizio corrente.
IRES - Riconciliazione tra aliquota ordinaria ed aliquota effettiva
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Aliquota IRES applicabile | 24,00% | 24,00% |
| Svalutazioni indeducibili | 1,41% | 1,71% |
| Imposte indeducibili | 0,22% | 0,21% |
| Plusvalenze | 0,10% | -0,54% |
| Altri costi indeducibili | 1,41% | 2,14% |
| Spese non dedotte in precedenza | -0,77% | -0,86% |
| Quota dividendi non imponibile | -5,07% | -6,04% |
| Deduzione ACE | -1,95% | -1,98% |
| IRAP deducibile | -0,14% | -0,16% |
| Imposte differite | -3,11% | -0,32% |
| Aliquota effettiva | 16,12% | 18,14% |
NOTA 31 RISULTATO DA OPERAZIONI DISCONTINUE
Non si sono rilevate operazioni discontinue, come nell'esercizio precedente.
NOTA 32 RISULTATO DA OCI
A partire dalla redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2011, gli utili/(perdite) attuariali non vengono iscritte nel conto economico, ma contabilizzate in apposita riserva di patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, concorrendo al conto economico complessivo.
La composizione della voce è di seguito dettagliata:
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Utile/(perdita) attuariale Effetto fiscale |
(82.702) 23.074 |
42.015 (11.722) |
| Totale | (59.628) | 30.293 |
NOTA 33 UTILE PER AZIONE
L'utile per azione è calcolato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie emesse, escludendo da tale computo eventuali azioni proprie acquistate.
| Descrizione | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Utile netto | 23.912.965 | 24.311.703 |
| Numero medio ponderato delle azioni | 434.902.568 | 434.902.568 |
| Utile per azione base in centesimi di euro | 0,05 | 0,06 |
L'utile per azione diluito nella fattispecie coincide con l'utile per azione base.
NOTA 34 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
FNM S.p.A. è controllata dalla Regione Lombardia che detiene il 57,57%, il 14,74% è detenuto da Ferrovie dello Stato S.p.A. e il rimanente è quotato al mercato Standard Classe 1 della Borsa di Milano.
Pertanto tutte le transazioni avvenute con la Regione Lombardia vengono riepilogate nell'ambito delle Parti Correlate; in questo ambito rientrano inoltre le transazioni avvenute con società sulle quali la Società esercita un controllo congiunto e con società collegate.
Le transazioni con Parti Correlate sono sintetizzate nel seguente prospetto:
| 2019 | Note | Totale | Totale | Di cui: | Di cui: | Di cui: | Di cui: | Di cui: | Incidenza % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Parti correlate | Controllante | Controllate | Joint Venture | Collegate | Management | ||||
| STATO PATRIMONIALE | |||||||||
| Crediti finanziari non correnti | 5 | 1.166.667 | 1.166.667 | 1.166.667 | 100,0% | ||||
| Crediti finanziari valutati al fair value | 5 | ||||||||
| Crediti commerciali | 7 | 21.433.693 | 19.485.392 | 2.073.575 | 16.812.791 | 501.157 | 90,9% | ||
| Crediti finanziari correnti | 5 | 29.054.821 | 29.054.821 | 28.821.487 | 100,0% | ||||
| Crediti finanziari valutati al fair value | 5 | 48.352.105 | 48.352.105 | 48.352.105 | 100,0% | ||||
| Altri crediti correnti | 8 | 18.933.290 | 5.288.137 | 2.900 | 2.656.331 | 2.628.906 | 27,9% | ||
| Debiti finanziari non correnti | 13 | 3.761.855 | 3.529.963 | 58.000.000 | 93,8% | ||||
| Altre passività non correnti | 15 | 10.038.506 | 7.081.221 | 6.552.531 | 332.391 | 20.541 | 175.758 | 70,5% | |
| Debiti finanziari correnti | 13 | 226.618.138 | 221.219.623 | 130.603.563 | 32.043.192 | 58.572.868 | 97,6% | ||
| Debiti verso fornitori | 17 | 18.559.703 | 4.116.367 | 497.709 | 3.601.800 | 16.858 | 22,2% | ||
| Altre passività correnti | 15 | 14.718.969 | 10.924.922 | 1.164.885 | 8.965.285 | 679.472 | 115.280 | 74,2% | |
| CONTO ECONOMICO | |||||||||
| Ricavi delle vendite e della prestazioni | 20 | 76.521.329 | 74.677.145 | 11.452.618 | 59.110.815 | 4.113.710 | 97,6% | ||
| Contributi | 21 | 1.204.136 | 1.164.886 | 1.164.886 | 96,7% | ||||
| Altri proventi | 22 | 2.501.056 | 1.930.747 | 711.143 | 860.862 | 349.520 | 77,2% | ||
| Costi per servizi | 23 | (13.265.732) | (7.893.881) | (120.867) | (2.123.368) | (6.023.255) | (32.593) | (835.397) | 59,5% |
| Altri costi operativi | 26 | (954.944) | (9.894) | (9.894) | 1,0% | ||||
| Dividendi | 27 | 6.590.062 | 6.590.062 | 750.000 | 5.840.062 | 100,0% | |||
| Proventi finanziari | 28 | 2.163.214 | 1.870.571 | 810.447 | 340.954 | 719.169 | 86,5% | ||
| Oneri finanziari | 29 | (3.641.617) | (749.923) | (2.620) | (35.846) | (711.457) | 20,6% |
| Totale Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Incidenza % |
||||
|---|---|---|---|---|
| Controllante Controllate Joint Venture Collegate Management |
Parti correlate | Totale | Note | 2018 |
| STATO PATRIMONIALE | ||||
| 5.643.728 5.643.728 100,0% |
5.643.728 | 4 | Crediti finanziari non correnti | |
| 5.000.000 5.000.000 100,0% |
5.000.000 | 4 | Crediti finanziari valutati al fair value | |
| 25.438.588 2.006.167 22.898.027 534.394 93,7% |
27.134.628 | 6 | Crediti commerciali | |
| 3.948.157 129.462 3.818.695 100,0% |
3.948.157 | 4 | Crediti finanziari correnti | |
| 43.335.216 43.335.216 100,0% |
43.335.216 | 4 | Crediti finanziari valutati al fair value | |
| 2.308.024 2.900 247.400 2.057.724 19,3% |
11.937.050 | 7 | Altri crediti correnti | |
| 58.000.000 58.000.000 100,0% |
58.000.000 | 11 | Debiti finanziari non correnti | |
| 10.278.775 7.717.417 2.208.012 146.760 206.586 85,0% |
12.089.810 | 14 | Altre passività non correnti | |
| 136.044.088 116.286.081 18.006.475 1.751.532 95,5% |
142.430.966 | 11 | Debiti finanziari correnti | |
| 4.836.950 872.209 3.956.664 8.077 48,5% |
9.968.043 | 16 | Debiti verso fornitori | |
| 12.248.647 1.164.885 10.646.708 344.021 93.033 66,2% |
18.509.546 | 14 | Altre passività correnti | |
| CONTO ECONOMICO | ||||
| 74.433.606 11.179.395 59.257.993 3.996.218 98,2% |
75.799.351 | 19 | Ricavi delle vendite e della prestazioni | |
| 1.164.886 1.164.886 96,7% |
1.204.136 | 20 | Contributi | |
| 1.850.374 780.002 812.632 257.740 49,8% |
3.719.274 | 21 | Altri proventi | |
| (8.188.350) (11.562) (2.272.878) (5.185.402) (15.281) (703.227) 59,2% |
(13.824.223) | 22 | Costi per servizi | |
| (5.184) (5.184) 0,6% |
(816.059) | 25 | Altri costi operativi | |
| 8.207.004 468.940 7.738.064 100,0% |
8.207.004 | 26 | Dividendi | |
| 1.185.134 75.462 451.048 658.624 97,8% |
1.211.869 | 27 | Proventi finanziari | |
| (725.957) (3.623) (357) (721.977) 51,1% |
(1.421.634) | 28 | Oneri finanziari | |
Di seguito vengono riepilogate le prestazioni rese e ricevute, a normali condizioni di mercato, a società controllate, in joint venture e collegate:
| Attività che hanno prodotto ricavi: | Controllate | Joint venture | Collegate |
|---|---|---|---|
| Service Amministrativo | X | X | |
| Canone Sap | X | X | |
| Locazione locali a Novate | X | ||
| Locazione uffici P.le Cadorna | X | X | |
| Locazioni uffici e aree Iseo | X | X | |
| Locazione materiale rotabile | X | X | X |
| Attività di assistenza in materia D.Lgs. 231 | X | X | |
| Vendita spazi pubblicitari | X | X |
| Attività che hanno prodotto costi: | Controllate | Joint venture | Collegate |
|---|---|---|---|
| Servizi informatici | X | ||
| Service sicurezza | X | ||
| Gestione spazi pubblicitari | X | ||
| Locazione uffici e spazi commerciali | X | ||
| Locazione informatica distribuita | X |
Si riportano di seguito evidenza dei flussi finanziari con parti correlate per l'esercizio 2019 e 2018:
| 2019 | 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Parti correlate | Parti correlate | |||||
| Totale | Valore assoluto | Incidenza % | Totale | Valore assoluto | Incidenza % | ||
| FLUSSI FINANZIARI | |||||||
| Flusso di cassa dell'attività caratteristica | 43.331.563 | 61.647.028 | 142,3% | 43.993.704 | 69.848.868 | 158,8% | |
| Flusso di cassa dell'attività di investimento | (14.846.028) | (12.722.417) | 85,7% | (27.845.269) | (3.341.671) | 12,0% | |
| Flusso di cassa da attività destin. alla vendita | - | - | 0,0% | 3.011.095 | 0,0% | ||
| Flusso di cassa dell'attività di finanziamento | 11.535.209 | 20.170.268 | 174,9% | (9.062.243) | 44.986.891 | -496,4% | |
NOTA 35 GESTIONE DEI RISCHI
Rischio di mercato
FNM, operando prevalentemente con le società controllate e partecipate, non è esposta a rischi di mercato.
Rischio di credito
FNM S.p.A. non è esposta a particolari rischi di credito commerciale e finanziario. La Società presenta un'elevata concentrazione dei crediti verso le imprese controllate e in joint venture.
In particolare, per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità, la Società opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.
Le posizioni creditorie verso terzi su cui valutare il rischio di credito sono così riassumibili.
| (migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
| Crediti verso banche (nota 9) Crediti commerciali verso terzi (nota 7) Altri crediti verso terzi (nota 8) |
136.592 1.948 6.527 |
96.574 1.696 2.526 |
| Totale | 145.067 | 100.796 |
I crediti verso altri inclusi nella precedente tabella sono al netto dei crediti in procedura concorsuale, interamente svalutati tramite specifico fondo svalutazione, nonché dei crediti tributari per IVA (Nota 7).
L'anzianità dei crediti commerciali verso terzi alla data di bilancio è la seguente:
| (migliaia di Euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 | |||||
| Lordo | Svalutazione | Netto | Lordo | Svalutazione | Netto | ||
| Non ancora scaduti Scaduti da 31-60 giorni Scaduti da 61-90 giorni Scaduti da 91-120 giorni Scaduti da 121-360 giorni Oltre 361 giorni |
1.423 4 1 567 96 |
(10) (37) (96) |
1.413 4 1 530 |
1.731 13 10 85 |
(35) (13) (10) (85) |
1.696 | |
| Totale | 2.091 | (143) | 1.948 | 1.839 | (143) | 1.696 |
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso degli esercizi al 31 dicembre 2019 e 2018 sono stati i seguenti:
| (migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| Descrizione | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
| Saldo al 1° gennaio | 143 | 272 |
| Accantonamento di periodo Impairment IFRS 9 Utilizzi di periodo |
(54) (75) |
|
| Saldo al 31 dicembre | 143 | 143 |
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità cui è soggetto la Società può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica o dal mancato rispetto dei ratio finanziari (c.d. covenants) previsti dal prestito obbligazionario emesso nell'esercizio 2015 e dai contratti di finanziamento sottoscritti dalla Società nel mese di dicembre 2017 con la Banca Europea per gli Investimenti e nel mese di agosto 2018 con un pool di primari istituti creditizi, in quanto, in tale evenienza, verrebbe meno il beneficio del termine e le controparti avrebbero la facoltà di ottenere la restituzione anticipata del prestito e dei finanziamenti erogati.
I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle passività finanziarie:
| (migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | <1 anno | tra 1 e 2 anni | tra 2 e 5 anni | >5 anni | Totale |
| 2019 | |||||
| Altri debiti verso controllate per C/C di corrispondenza Debiti verso Obbligazionisti |
161.320 58.301 |
161.320 58.301 |
|||
| Debiti leasing finanziari | 1.599 | 1.599 | 1.931 | 5.129 | |
| Totale parti correlate | 221.220 | 1.599 | 1.931 | 224.750 | |
| Debiti leasing finanziari | 117 | 120 | 112 | 349 | |
| Altri debiti finanziari | 5.282 | 5.282 | |||
| Totale terzi | 5.399 | 120 | 112 | 5.631 | |
| Totale | 226.619 | 1.719 | 2.043 | 230.381 | |
| Descrizione | <1 anno | tra 1 e 2 anni | tra 2 e 5 anni | >5 anni | Totale |
| 2018 | |||||
| Altri debiti verso controllate per C/C di corrispondenza | 135.721 | 135.721 | |||
| Debiti verso Obbligazionisti | 323 | 58.000 | 58.323 | ||
| Totale parti correlate | 136.044 | 58.000 | 194.044 | ||
| Debiti leasing finanziari | 873 | 873 | |||
| Altri debiti finanziari | 5.328 | 5.328 | |||
| Totale terzi | 6.201 | 6.201 | |||
| Totale | 142.245 | 1.907 | 200.245 |
Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle attività finanziarie:
| (migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | <1 anno | tra 1 e 2 anni | tra 2 e 5 anni | >5 anni | Totale |
| 2019 | |||||
| Crediti leasing finanziari | 1.046 | 1.046 | |||
| Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria | 48.352 | 48.352 | |||
| Altri crediti finanziari | 327 | 327 | |||
| Totale parti correlate | 49.725 | 49.725 | |||
| Crediti verso banche | 136.592 | 136.592 | |||
| Totale terzi | 136.592 | 136.592 | |||
| Totale | 186.317 | 186.317 | |||
| Descrizione | <1 anno | tra 1 e 2 anni | tra 2 e 5 anni | >5 anni | Totale |
| 2018 | |||||
| Crediti leasing finanziari | 2.114 | 1.046 | 3.161 | ||
| Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria | 43.335 | 5.000 | 48.335 | ||
| Altri crediti finanziari | 1.786 | 1.786 |
Totale parti correlate 47.235 6.046 53.281 Crediti verso banche 96.574 96.574 Totale terzi 96.574 96.574 Totale 143.809 6.046 149.855
Rischio di valuta
FNM, operando esclusivamente in un contesto locale, non è esposta a rischi valutari.
Rischio tasso
Le passività finanziarie sono principalmente costituite da contratti di leasing finanziari, dal prestito obbligazionario e dal finanziamento contratto nell'esercizio con un pool di primari istituti creditizi. FNM non è esposta a particolari rischi di variazione dei tassi di interesse sui contratti di leasing finanziari. Per quanto riguarda la possibile volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse sui finanziamenti viene monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti.
È stata svolta un'analisi di sensitivity, volta a valutare l'eventuale impatto in caso di aumento o decremento del tasso del +1% - 1%, che comporterebbe un maggior/ minor onere per 1.042 migliaia di Euro.
Gestione del capitale
Gli obiettivi principali perseguiti dalla Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito (Nota 12 e Nota 13). Particolare attenzione viene posta al livello di indebitamento in rapporto a patrimonio netto e all'EBITDA, perseguendo obiettivi di redditività e generazione di cassa operativa.
Stima del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
- Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
-
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
-
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
| Importi in migliaia di Euro | Note | Valore di bilancio al 31/12/2019 |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value con variazione OCI |
0 | 0 | ||||
| Attività finanziarie valutate al fair value | ||||||
| con variazione a conto economico | 5 | 48.352.105 | 48.352.105 | 48.352.105 |
Durante il 2019 non vi sono stati trasferimenti tra differenti livelli gerarchici. Il valore contabile approssima già il fair value, laddove non è esplicitato il relativo livello gerarchico.
NOTA 36 CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO
In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.
| Importi in migliaia di Euro | Note | Valore di bilancio al 31/12/2019 |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Attività finanziarie al FV a conto economico |
Attività finanziarie al FV a OCI |
Passività finanziarie al costo ammortizzato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||||||
| Crediti Finanziari | 5 | 1.166.667 | 1.166.667 | |||
| ATTIVITA' CORRENTI | ||||||
| Crediti Commerciali | 7 | 21.433.693 | 21.433.693 | |||
| Crediti Finanziari | 5 | 29.054.821 | 29.054.821 | |||
| Crediti Finanziari valutati al fair value | 5 | 48.352.105 | 48.352.105 | |||
| Altri Crediti | 8 | 18.933.290 | 18.933.290 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | 135.944.490 | 135.944.490 | |||
| PASSIVITA' NON CORRENTI | ||||||
| Debiti verso banche | 12 | 49.610.981 | 49.610.981 | |||
| Debiti finanziari | 13 | 3.761.855 | 3.761.855 | |||
| Altre passività | 15 | 10.038.506 | 10.038.506 | |||
| PASSIVITA' CORRENTI | ||||||
| Debiti finanziari | 13 | 226.618.138 | 226.618.138 | |||
| Debiti verso fornitori | 17 | 18.559.703 | 18.559.703 | |||
| Altre passività | 15 | 14.718.969 | 14.718.969 |
| Importi in migliaia di Euro | Note | Valore di bilancio al 31/12/2018 |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Attività finanziarie al FV a conto economico |
Attività finanziarie al FV a OCI |
Passività finanziarie al costo ammortizzato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||||||
| Crediti Finanziari | 5 | 5.643.728 | 5.643.728 | |||
| Crediti Finanziari valutati al fair value | 5 | 5.000.000 | 5.000.000 | |||
| ATTIVITA' CORRENTI | ||||||
| Crediti Commerciali | 7 | 27.134.628 | 27.134.628 | |||
| Crediti Finanziari | 5 | 3.948.157 | 3.948.157 | |||
| Crediti Finanziari valutati al fair value | 5 | 43.335.216 | 43.335.216 | |||
| Altri Crediti | 8 | 11.937.050 | 11.937.050 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | 95.923.746 | 95.923.746 | |||
| PASSIVITA' NON CORRENTI | ||||||
| Debiti finanziari | 13 | 58.000.000 | 58.000.000 | |||
| Altre passività | 15 | 12.089.810 | 12.089.810 | |||
| PASSIVITA' CORRENTI | ||||||
| Debiti finanziari | 13 | 142.430.966 | 142.430.966 | |||
| Debiti verso fornitori | 17 | 9.968.043 | 9.968.043 | |||
| Altre passività | 15 | 18.509.546 | 18.509.546 |
NOTA 37 EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati eventi e operazioni significative non ricorrenti.
NOTA 38 TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
NOTA 39 ALTRE INFORMAZIONI
Si riportano di seguito, con riferimento all'esercizio 2019, le informazioni relative ai compensi degli Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche:
| in migliaia di Euro | Importo |
|---|---|
| Amministratori | 702 |
| Sindaci | 185 |
| Altri dirigenti con cariche strategiche | 2.469 |
| Totale | 3.356 |
NOTA 40 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
• In data 10 marzo 2020, la Società ha sottoscritto i contratti di cessione delle partecipazioni detenute in:
- Locoitalia S.r.l. (51%), società consolidata integralmente attiva nel noleggio di materiale rotabile per il trasporto merci: l'operazione di cessione a Tenor delle quote detenute da FNM è stata perfezionata successivamente alla finalizzazione della scissione parziale e proporzionale della società in Locoelettriche S.r.l., le cui quote detenute da FNM sono state cedute a Railpool GmbH, per un equity value complessivo di 6,0 milioni di Euro. La quota di competenza di FNM è pari a 3,0 milioni di Euro;
- Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. (49%), società consolidata ad equity attiva nel trasporto ferroviario merci e concessionaria per le manovre ferroviarie all'interno del porto di Genova, a Tenor S.r.l. per un corrispettivo della quota detenuta pari a 0,5 milioni di Euro.
- Per quanto concerne l'attuale situazione economico-sociale della Regione Lombardia e della Regione Veneto, legata all'epidemia in corso del Coronavirus 2019-nCoV (che l'Organizzazione Mondiale della Sanità in data 11 marzo ha dichiarato "pandemia"), tutte le società del Gruppo, a seguito dei contagi verificatisi, hanno attivato tempestivamente le misure richieste e ritenute opportune per la salvaguardia della salute del personale e dei clienti e per il contenimento delle ripercussioni economiche.
In particolare, con l'obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori, il Gruppo, oltre ad aver incentivato fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria lo svolgimento dell'attività lavorativa in smart-working, ha inoltre attivato una copertura assicurativa straordinaria per la gestione di un'eventuale infezione da Coronavirus per tutti i propri dipendenti, sottoscrivendo una polizza integrativa in grado di coprire le spese legate ad un eventuale ricovero e alla successiva fase di recupero.
Il perdurare dell'emergenza e le conseguenti misure precauzionali potrebbero incidere anche sensibilmente sulla prospettiva di crescita futura dell'economia sia a livello locale che internazionale. Allo stato attuale non si ritiene che la situazione determinata da tali eventi possa aver un impatto significativo sull'andamento economico di medio -periodo e sulla continuità aziendale delle società di FNM S.p.A. e delle sue partecipate.
Gli effetti sul Gruppo, i cui business principali relativi all'attività di noleggio di materiale rotabile e alla gestione dell'infrastruttura ferroviaria non sono sostanzialmente impattati dall'emergenza in corso, incidono principalmente sul trasporto su gomma e con maggiore rilevanza sulla partecipata Trenord.
In particolare:
- per tutte le società, che hanno avviato la revisione dell'offerta commerciale, le disposizioni al momento hanno durata limitata nel tempo e, dato che il management ha già intrapreso azioni per mitigarne i possibili effetti negativi, allo stato attuale gli impatti economico-finanziari sono stimati non significativi. Stante l'incertezza della situazione in continua evoluzione, gli eventuali impatti derivanti da un'estensione dei limiti imposti dalle Autorità competenti non sono al momento attendibilmente misurabili.
- Ulteriori effetti potranno derivare dalla riduzione delle presenze e attività turistiche in generale nella città di Verona, nella zona del Garda e nella zona di Venezia (dove il Gruppo opera con le società ATV, La Linea e Martini anche con servizi di noleggio con conducente) con conseguente riduzione della domanda di trasporto in particolare nel periodo primaverile ed estivo.
- Trenord valutata secondo il metodo del patrimonio netto ha proceduto a partire dal 24 febbraio 2020 alla revisione del servizio ferroviario che sta comportando una rilevante riduzione dei ricavi derivanti dalla bigliettazione. Ulteriori rischi potranno essere collegati al procrastinarsi delle disposizioni restrittive.
La Società, prima del fenomeno di emergenza in corso, stimava per l'esercizio 2020 un andamento operativo sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio 2019, sia a livello di ricavi che a livello di Ebitda rettificato (al netto degli elementi non ricorrenti). Alla luce delle riflessioni precedenti, allo stato attuale e in assenza di elementi al momento non prevedibili, è ragionevole attendersi un impatto negativo sui ricavi mid-single digit e quindi sull'Ebitda rettificato high-single digit, mettendo comunque in atto tutte le misure possibili per il contenimento di tale impatto.
La PFN Adjusted, nonostante la positiva continua generazione di cassa operativa, è attesa in crescita, riflettendo i maggiori investimenti previsti per il rinnovo delle flotte, in particolare relativo ai treni nel segmento RoSCo, e lo sviluppo del business della mobilità merci, il cui programma sarà attentamente monitorato al fine di salvaguardare la liquidità del Gruppo. Il Gruppo, oltre ad avere una posizione finanziaria netta rettificata positiva per circa 40 milioni di Euro a fine 2019 e confermata positiva alla data attuale, dispone anche di un significativo liquidity headroom pari a 90 milioni di Euro di linee committed e oltre 140 milioni di Euro di linee uncommitted.
NOTA 41 PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO 2019
Signori Azionisti,
coerentemente con l'obiettivo di pay-out ratio pari al 40% dell'utile distribuibile derivante dal bilancio separato di FNM S.p.A., in continuità con la scelta operata negli ultimi esercizi si ritiene opportuno destinare una parte del risultato alla remunerazione del capitale.
Ciò premesso, nel sottoporre alla Vostra approvazione il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, che evidenzia un utile di Euro 23.912.965, il Consiglio di Amministrazione propone di destinare l'utile di esercizio come segue:
- Euro 1.195.648 a riserva legale;
- Euro 9.567.856 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,0220 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
- Euro 13.149.461 a riserva straordinaria.
Il dividendo sarà messo in pagamento a seguito della delibera assembleare di approvazione del bilancio prevista entro il mese di giugno 2020.
Milano, 31 marzo 2020
Il Consiglio di Amministrazione

ATTESTAZIONE del Bilancio separato ai sensi dell'art. 154 bis comma 5 del D. Lgs. 58/98
-
- I sottoscritti Andrea Gibelli in qualità di "Presidente del Consiglio di Amministrazione" e Valentina Montanari in qualità di "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della FNM S.p.A., tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso dell'esercizio 2019.
-
- Attestano inoltre che
- a) il bilancio separato:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
- b) La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.
Milano, 31 marzo 2020
Il Dirigente preposto alla redazione Il Presidente dei documenti contabili societari del Consiglio di Amministrazione Valentina Montanari Andrea Gibelli


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| Ente operante | Attività | 2019 | 2018 | Note |
|---|---|---|---|---|
| PWC | Servizi di revisione | 103,0 | 23,0 | FNM ha aggiudicato il servizio di revisione novennale in data 2 marzo 2017 |
| PWC | Altrı servizi | 139.0 | 45.0 | Attività comprese tra quelle aggiudicate il 2 marzo 2017 o che FNM ha attivato il 27 agosto 2019 in base ad obblighi di legge o disposizioni regolamentari e pertanto senza richiedere l'autorizzazione dell'Organo di Controllo |
| Rete PWC | Altri servizi | 80.0 | Autorizzati dal Collegio Sindacale in data 13 marzo 2019 |
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| Società | 0/0 | Diretta | Indiretta | Direzione e |
|---|---|---|---|---|
| (attraverso) | coordinamento | |||
| Nord Energia | 60.0% | 1 | ||
| CMC Mesta SA | 100.0% | - | Nord Energia | |
| FNM Autoservizi | 100,0% | 1 | ||
| Ferrovienord | 100,0% | 1 | V | |
| F-Vai | 100.0% | V | ||
| Nordcom | 58,0% | V | ||
| SeMS | 68.5% | 1 | ||
| ATV | 50,0% | 1 | 1 | |
| La Linea 80 | 50,3% | ATV-La Linea | ||
| NTT | 100,0% | 1 | ||
| La Linea | 51.0% | V | J | |
| Martini Bus | 51,0% | La Linea | ||
| Malpensa Distripark | 100.0% | 1 | 1. | |
| Locoitalia | 51,0% | V | ||
| Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari |
49,0% | V | ||
| Malpensa Intermodale | 100,0 % | V | 1 |

Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014
Agli azionisti di FNM SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio separato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio separato di FNM SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio separato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio separato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave
Valutazione della recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni
Paragrafi "Partecipazioni" e "Perdite di valore di attività materiali, immateriali e partecipazioni"
Nota 4 "Partecipazioni"
Il saldo al 31 dicembre 2019 della voce "Partecipazioni" del bilancio separato di FNM SpA risulta pari ad Euro 96.996 migliaia ed è composta da partecipazioni in imprese controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate. Tale voce rappresenta il 14% del totale attivo del bilancio separato di FNM SpA.
Le partecipazioni in imprese controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate sono iscritte al costo di acquisto comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione. In presenza di eventi che fanno presumere una riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione delle partecipazioni è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile.
La configurazione di valore utilizzata dalla Società per la determinazione del valore recuperabile delle partecipate è rappresentata dal valore d'uso, determinato con l'ausilio di un esperto indipendente, utilizzando i flussi finanziari elaborati sulla base delle previsioni contenute nei piani.
Le analisi effettuate dalla Direzione della Società non hanno portato ad evidenziare perdite di valore per nessuna delle partecipazioni sottoposte all'esercizio di impairment.
La valutazione della recuperabilità del valore delle suddette partecipazioni ha rappresentato un aspetto chiave ai fini del lavoro per le seguenti ragioni: i) la significatività dell'importo; ii) la complessità del processo di stima del valore recuperabile delle partecipate poiché basato su ipotesi valutative influenzate da condizioni economiche e di mercato soggette a incertezze e; iii) l' elevato livello di giudizio professionale della
Abbiamo svolto specifiche analisi per la comprensione, valutazione e validazione dei controlli rilevanti implementati dalla Società a presidio del rischio di valutazione della voce Partecipazioni.
Abbiamo compreso la metodologia di stima adottata dalla Direzione ai fini della determinazione del valore recuperabile così come approvata dal Consiglio di Amministrazione di FNM SpA.
Tra le partecipate che presentavano indicatori di impairment al 31 dicembre 2019 abbiamo selezionato, sulla base della significatività dei loro valori di carico, ATV Srl e La Linea SpA. Per ciascuna di esse:
- abbiamo compreso il processo adottato nella predisposizione dei piani pluriennali delle società. In particolare, per ATV, nel piano pluriennale 2020-2030 approvato in data 6 marzo 2020 dagli amministratori della società e, per La Linea, nel piano pluriennale 2019-2022 approvato in data 28 febbraio 2019, la cui validità è stata confermata dal consiglio di amministrazione della società riunitosi in data 6 marzo 2020;
- al fine di valutare la ragionevolezza dei piani utilizzati, abbiamo analizzato l'andamento economico degli esercizi precedenti di ciascuna partecipata ed effettuato analisi comparative dei dati consuntivi realizzati nell'esercizio 2019 con i dati previsionali per il medesimo esercizio;

| Direzione nella formulazione delle stime dei flussi di cassa prospettici e del tasso di attualizzazione. |
- abbiamo verificato la coerenza tra i flussi di cassa utilizzati e quelli contenuti nei piani pluriennali utilizzati ai fini dell'impairment test; - con il supporto degli esperti in ambito valutativo appartenenti alla rete PwC, abbiamo verificato la ragionevolezza delle assunzioni effettuate dalla Direzione per la determinazione dei tassi di attualizzazione utilizzati e le modalità di applicazione del modello matematico dei flussi di cassa attualizzati, l'accuratezza matematica dei calcoli e la corrispondenza delle informazioni utilizzate con le relative basi dati; - abbiamo esaminato l'analisi di sensitività svolta dalla società. |
|---|---|
| Abbiamo infine verificato l'adeguatezza e la completezza delle informazioni fornite nelle note al bilancio. |
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio separato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio separato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio separato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio separato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio separato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui

sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio separato. Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio separato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio separato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio separato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio separato in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti di FNM SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio separato e del bilancio consolidato di FNM SpA per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio separato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998
Gli amministratori di FNM SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di FNM SpA al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio separato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/ 1998, con il bilancio separato di FNM SpA al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio separato di FNM SpA al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 29 aprile 2020
PricewaterhouseCoopers SpA
Alessandro Turris (Revisore legale)