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Fnm Annual Report 2018

Mar 26, 2019

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Annual Report

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Società per Azioni Sede in Milano - Piazzale Cadorna, 14 Capitale Sociale € 230.000.000,00 i.v.

Bilancio separato FNM S.p.A. e Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione
Presidente Andrea Gibelli
Vice Presidente Gianantonio Battista Arnoldi
Consiglieri Giuseppe Bonomi
Tiziana Bortot
Mirja Cartia D'Asero
Collegio Sindacale
Presidente Paolo Prandi
Sindaci Effettivi Massimo Codari
Giussi Mainetti
Direttore Generale Marco Piuri
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Mattia Cattaneo

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

NOTIZIE RELATIVE AL TITOLO

Mercato MTA
ISIN TT0000060886
Azioni ordinarie 434.902.568
Azionisti rilevanti al 31 dicembre 2018
(ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
n. azioni 0/0
Regione Lombardia 250.390.250 57,574%
Ferrovie dello Stato 64.109.831 14,741%

Il titolo FNM nel corso del 2018 ha registrato una performance di mercato negativa, in linea con quella dei principali indici del mercato di riferimento. In particolare, il titolo FNM ha chiuso l'anno a -26.4% (-24,1% considerando il pagamento del dividendo), il FTSE MIB a -16,1% e il FTSE Small Cap a -25,4%.

In data 18 giugno è stato pagato un dividendo di Euro 0,02 per azione, per un controvalore totale di Euro 8,7 milioni.

La seconda metà dell'anno è stata particolarmente critica per i mercati italiani ed il titolo è arrivato a toccare il minimo annuale di Euro 0,448 in data 22 novembre 2018. Il prezzo massimo di chiusura si è invece registrato in data 29 gennaio 2018 ed è stato pari a Euro 0,782.

Gli scambi medi giornalieri del titolo sono stati pari a 600.000 azioni nel primo semestre e 170.000 azioni nel secondo semestre, portando ad una media annua pari a 380.000 azioni intermediate giornalmente.

Durante le prime due settimane di gennaio i volumi scambiati sono stati particolarmente elevati mantenendosi più volte sopra un milione di azioni intermediate al giorno e toccando il picco di 5,2 milioni in data 8 gennaio 2018. La seconda parte dell'anno si è caratterizzata per volumi più ridotti e sostanzialmente sempre inferiori al milione.

Nell'anno analizzato sono state scambiate un totale di 96 milioni di azioni, pari a circa il 22% del capitale sociale. Il prezzo medio ponderato registrato durante il 2018 è stato di Euro 0,67 per azione.

INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO

FNM S.p.A.

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Variazione Variazione %
Valore della produzione 80.723 72.559 8.164 11,3%
Risultato operativo 24.195 20.409 3.786 18,6%
Utile netto 24.312 21.212 3.100 14,6%
Patrimonio netto (A) 361.648 346.578 15.070 4,3%)
Indebitamento finanziario netto (B) * 106.755 116.617 (9.862) -8,5%
Capitale investito netto (A+B) 468.403 463.195 5.208 1,1%1
ROS 29,97% 28,13%
ROI 5,17% 4,41%
ROE 6,72% 6,12%
Liquidità primaria 1,06 0,76
Margine di tesoreria 10.498 (59.921) 70.419 -117,5%

INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO CONSOLIDATO GRUPPO FNM

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Variazione Variazione %
Valore della produzione 295.032 198.349 96.683 48,7%
[Risultato operativo (al lordo di operazioni non ricorrenti) 31.403 27.718 3.685 13,3%
lUtile netto 28.735 34.991 (6.256) -17.9%
Patrimonio netto (A) 435.171 398.194 36.977 9,3%
Indebitamento finanziario netto (B) * 14.440 55.677 (41.237) -74,1%
Capitale investito netto (A+B) 449.611 453.871 (4.260) -0,9%
ROS 10,64% 13,97%
ROI 6,98% 6,11%
ROE 6,60% 8,79%
Liquidità primaria 1,45 0,97
Margine di tesoreria 112.389 (8.728) 121.117 -1387.7%

INDICE

Organi sociali Notizie relative al titolo Indicatori sintetici di risultato

Principi contabili, criteri generali di redazione e area di consolidamento pag. 3
Struttura e settori di attività del Gruppo al 31 dicembre 2018 pag. 4
Mappa del Gruppo al 31 dicembre 2018 pag. 9
Risultati delle Società partecipate pag. 10
Andamento della gestione nei settori di attività in cui FNM S.p.A. opera direttamente pag. 11
Personale dipendente: numeri, costi e formazione pag. 16
Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate pag. 18
Principali rischi e incertezze cui FNM S.p.A. e il Gruppo sono esposti pag. 56
Corporate Governance di FNM S.p.A. pag. 63
Andamento economico e finanziario di FNM S.p.A. pag. 64
Rapporti di FNM S.p.A. con le imprese controllate e collegate pag. 74
Andamento economico e finanziario consolidato pag. 76
Contenziosi più rilevanti e altre informazioni pag. 82
Provvedimenti emessi a carico del Direttore Generale e azioni conseguenti pag. 86
Provvedimento emesso dalla Procura di Milano del 2 marzo 2015 pag. 87
Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 pag. 87
Attività di ricerca e di sviluppo pag. જ્જ
Strumenti finanziari pag. 88
Partecipazioni detenute da amministratori, sindaci e direttori generali;
Articolo 2428, comma 3, numeri 3-4 del Codice Civile pag. 88
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio pag. 89
Prevedibile evoluzione della gestione pag. 89
Situazione patrimoniale-finanziaria FNM S.p.A. pag. 90
Conto economico FNM S.p.A. pag. 91
Altre componenti di Conto Economico complessivo pag. 92
Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto FNM S.p.A. pag. 92
Rendiconto finanziario FNM S.p.A. pag. 03
Note al bilancio separato dell'esercizio chiuso al 31.12.2018 pag. 94
Attestazione del Bilancio separato ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata pag. 162
Conto economico consolidato pag. 163
Altre componenti di Conto Economico complessivo consolidato pag. 164
Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto consolidato pag. 164
Rendiconto finanziario consolidato pag. 165
Note al bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31.12.2018 pag. 166
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98

RELAZIONE SULLA GESTIONE dell'esercizio 2018

Signori Azionisti,

Vi presentiamo per l'approvazione il bilancio separato al 31 dicembre 2018 di FNM S.p.A. (di seguito anche "FNM" o la "Società" o la "Capogruppo"), che chiude con un utile di Euro 24.311.703, in aumento di Euro 3.099.830 rispetto al risultato di Euro 21.211.873 conseguito nell'esercizio 2017, principalmente determinato dal miglioramento del risultato operativo, pari a 24,195 milioni di Euro rispetto ai 20,409 milioni di Euro del 2017.

Il valore della produzione (rappresentato da ricavi delle vendite e delle prestazioni, contributi ed altri proventi), passa da 72,559 a 80,723 milioni di Euro, con un incremento dell'11,3%.

I costi operativi evidenziano un incremento dell'8,4%, passando da 52,150 a 56,528 milioni di Euro.

Di conseguenza il risultato operativo passa da 20,409 a 24,195 milioni di Euro, registrando un incremento di 3,786 milioni di Euro, pari al 18,6%.

Il risultato della gestione finanziaria ammonta a 6,764 milioni di Euro rispetto ai 6,171 milioni di Euro del 2017, con un incremento di 593 migliaia di Euro.

Il risultato ante imposte passa da 26,580 milioni di Euro a 30,960 milioni di Euro.

Le imposte sul reddito, pari a 6,648 milioni di Euro, aumentano di 1,280 milioni di Euro rispetto ai 5,368 milioni di Euro dell'esercizio 2017, sia in relazione ai maggiori imponibili fiscali, sia in relazione al fatto che nell'esercizio comparativo 2017 tale voce accoglieva un provento, pari a 711 migliaia di Euro, relativo ad un rimborso di imposte di esercizi precedenti.

Il patrimonio netto passa da 346.578.465 a 361.647.620 Euro; si segnala che, su proposta del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 4 aprile 2018, l'Assemblea degli Azionisti, in data 21

maggio 2018, ha approvato la proposta di bilancio separato della Società e i risultati consolidati per l'esercizio 2017 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:

  • Euro 1.060.594 a riserva legale;
  • Euro 8.698.051 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,02 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 11.453.228 a riserva straordinaria.

Il dividendo è stato messo in pagamento il 20 giugno 2018, con data stacco della cedola il 18 giugno 2018 e record date il 19 giugno 2018.

Per un'analisi di dettaglio dell'attività svolta dalla Società nel 2017 si rinvia al successivo paragrafo 8. "Andamento economico e finanziario di FNM S.p.A." della presente relazione.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 del Gruppo FNM (di seguito anche il "Gruppo") chiude con un utile di 28,735 milioni di Euro rispetto ai 34,991 milioni di Euro del 2017, con un decremento di 6,256 milioni di Euro, ascrivibile alla diminuzione del "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto", pari a 5,771 milioni di Euro rispetto ai 12,915 milioni di Euro del 2017, principalmente per il minore apporto al risultato delle partecipate Trenord (911 migliaia di Euro rispetto ai 3,410 milioni di Euro del 2017) e NORD ENERGIA (2,792 milioni di Euro rispetto ai 5,367 milioni di Euro del 2017).

Sono stati rilevati proventi da operazioni non ricorrenti per 2,0 milioni di Euro, relativi alla transazione connessa al contenzioso CONFEMI, descritto al successivo paragrafo 11 "Contenziosi più rilevanti e altre informazioni", cui si rimanda; nell'esercizio comparativo 2017 non erano stati registrati componenti di reddito non ricorrenti.

I ricavi del Gruppo, al netto dei "contributi per investimenti finanziati", passano da 198,349 a 295,032 milioni di Euro; i costi del gruppo, al netto dei "costi per investimenti finanziati", passano da 170,631 a 263,629 milioni di Euro; il rilevante incremento di ricavi e costi è determinato in misura significativa dalla variazione del perimetro di consolidamento, come dettagliato nelle Note Illustrative al bilancio consolidato (Nota 3).

Il risultato operativo passa da 27,718 a 31,403 milioni di Euro, con un incremento di 3,685 milioni di Euro, pari al 13,3 %.

Il risultato prima delle imposte è di 36,550 milioni di Euro rispetto ai 41,539 milioni di Euro dell'esercizio 2017. Le imposte sul reddito aumentano di 1,267 milioni di Euro, attestandosi a 7,815 milioni di Euro rispetto ai 6,548 milioni di Euro del 2017.

L'utile da operazioni in continuità risulta pari a 28,735 milioni di Euro rispetto ai 34,991 del precedente esercizio, mentre l'utile netto da operazioni discontinue risulta pari a zero come nel 2017.

Il patrimonio netto consolidato passa da 398,194 milioni di Euro a 435,171 milioni di Euro.

Gli investimenti passano da 158,8 a 56,9 milioni di Euro, di cui 34,2 milioni di Euro finanziati con mezzi propri (94,4 milioni di Euro nel 2017) e 22,7 milioni di Euro derivanti da finanziamenti pubblici (64,4 milioni di Euro nel 2017).

Per un dettagliato commento dei risultati e delle variazioni rispetto al 2017 si rinvia al successivo paragrafo 10. "Andamento economico e finanziario consolidato" della presente relazione.

PRINCIPI CONTABILI, CRITERI GENERALI DI REDAZIONE E AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio separato 2018 della Vostra Società, il bilancio consolidato e le altre informazioni periodiche sono stati predisposti nel rispetto dell'art. 154-ter del TUF così come innovato dal D. Lgs. 6 novembre 2007, n. 195, recante attuazione della Direttiva 2004/109/CE (anche definita "Direttiva Transparency"). Essi sono stati altresì predisposti conformandosi ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, secondo quanto previsto dall'art. 3, comma 1 del D. Lgs. 38/2005. A riguardo, si precisa che la partecipata Trenord S.r.l., a partire dall'esercizio 2017, redige il bilancio in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, mentre le altre società consolidate del Gruppo redigono le loro situazioni contabili conformandosi ai principi contabili italiani ed alla normativa del Codice Civile (artt. 2423 e seguenti).

L'area di consolidamento include il bilancio al 31 dicembre 2018 di FNM S.p.A., delle sue controllate, delle società sulle quali viene esercitato un controllo congiunto e di quelle società sulle quali si esercita un'influenza notevole.

Sono considerate controllate le società sulle quali il Gruppo possiede contemporaneamente i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili; mentre si considerano a controllo congiunto (joint venture) le società per le quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Nelle società a controllo congiunto le attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni sulle attività rilevanti, anche con il supporto di patti parasociali che rendono paritetico il controllo delle partecipate.

Il consolidamento delle società controllate è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Per quanto concerne la modalità di consolidamento delle società a controllo congiunto si ricorda che la Capogruppo, nella redazione della informativa finanziaria consolidata infrannuale ed annuale, valuta le partecipate a controllo congiunto Trenord S.r.l. (e la sua partecipata TILO S.A.), NordCom S.p.A., NORD ENERGIA S.p.A. (e la sua controllata CMC MeSta S.A.), Omnibus Partecipazioni S.r.1., FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l., Conam S.r.l. e SeMS S.r.l. in liquidazione con il "metodo del patrimonio netto".

Le società collegate DB Cargo Italia S.r.l. e ASF Autolinee S.r.l. sono state parimenti consolidate applicando il "metodo del patrimonio netto".

I risultati economici delle società a controllo congiunto o collegate sono pertanto recepti nel conto economico consolidato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto", mentre un'analisi sintetica della natura dei costi e ricavi che concorrono alla formazione del risultato delle partecipate a controllo congiunto, oltre che le ulteriori informazioni richieste dall'IFRS 12, è esposta alla Nota 41 delle Note al bilancio consolidato.

Al riguardo giova rilevare che, a seguito dell'addendum ai patti parasociali, sottoscritto in data 12 febbraio 2018 da FNM e AMT S.p.A., a decorrere da tale data la partecipata Azienda Trasporti Verona S.r.l. viene considerata controllata e, conseguentemente, consolidata attraverso il metodo del consolidamento integrale.

STRUTTURA E SETTORI DI ATTIVITA' DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018

FNM è il principale Gruppo integrato nel trasporto e nella mobilità in Lombardia e nel Nord Italia con società attive in cinque regioni. Rappresenta il più importante investitore non statale italiano del settore. Il Gruppo FNM opera nell'ambito del trasporto pubblico su ferro attraverso FERROVIENORD, NORD ING e Trenord, nel trasporto su gomma attraverso FNM Autoservizi, Omnibus Partecipazioni, ATV e La Linea, nel trasporto merci su ferro con DB Cargo Italia, FuoriMuro e Locoitalia, nella mobilità sostenibile con il car sharing E-Vai, nell'ICT con NordCom, nel settore energia con NORD ENERGIA.

Si ricorda che, ad esito della costituzione di Trenord S.r.l. e del successivo conferimento della partecipazione totalitaria detenuta dalla Capogruppo in LeNORD S.r.l., operazione avvenuta nell'esercizio 2011, FNM ha rafforzato il proprio ruolo di holding di partecipazioni; peraltro, pur svolgendo il ruolo di holding di partecipazioni, FNM svolge anche un ruolo significativo di holding operativa, attraverso la locazione di asset utilizzati dalle partecipate operanti nei settori del Trasporto Pubblico Locale e del trasporto merci, l'erogazione di servizi amministrativi alle partecipate e la gestione del proprio patrimonio immobiliare.

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Il core business del Gruppo è rappresentato dal Trasporto Pubblico Locale (di seguito anche T.P.L.).

Le società operanti in tale settore di attività sono:

  • « FERROVIENORD S.p.A. (di seguito anche "FERROVIENORD") alla quale è affidata la gestione dell'infrastruttura ferroviaria sulla base della concessione con scadenza 31 ottobre 2060;
  • « NORD_ING S.r.l. (di seguito anche "NORD_ING") alla quale è affidata l'attività di progettazione, nonché il supporto tecnico e amministrativo per gli investimenti sulla rete ferroviaria gestita da FERROVIENORD;
  • · Trenord S.r.l. (di seguito anche "Trenord") (controllata al 50% con Trenitalia S.p.A.) gestore dei servizi di trasporto su ferrovia in Regione Lombardia, nonché gestore dei servizi ferroviari sul "Brennero" in collaborazione con Deutsche Bahn e Österreische Bundes Bahn;
  • · Ferrovie Nord Milano Autoservizi S.p.A. (di seguito anche "Ferrovie Nord Milano Autoservizi" o "FNM Autoservizi") - concessionaria di quote dei servizi di trasporto pubblico su gomma nelle Province di Varese e Brescia e titolare in A.T.I. con ASF Autolinee S.r.l. di contratto di servizio per quelli in Provincia di Como, e operatore di supporto a Trenord S.r.l. per l'attività "sostitutive treno";
  • · Azienda Trasporti Verona S.r.l. (di seguito anche "ATV") società che svolge i servizi di trasporto pubblico su gomma urbano nei comuni di Verona e Legnago ed extraurbano in tutta la provincia di Verona;
  • · Omnibus Partecipazioni S.r.l. (di seguito anche "Omnibus Partecipazioni") società che detiene il 49% delle quote in ASF Autolinee S.r.l. ed è partecipata pariteticamente con il Gruppo Arriva Italia;

" La Linea S.p.A. (di seguito anche "La Linea") – società operante in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle sue controllate/partecipate.

Si segnala che il contributo di Trenord S.r.l. (e della collegata TILO S.A., detenuta da Trenord al 50%) ed Omnibus Partecipazioni S.r.l. al bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 si sostanzia, come già anticipato, effettuando la valutazione delle citate partecipazioni con il "metodo del patrimonio netto" senza impatto sulle singole voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e del conto economico consolidato con eccezione rispettivamente delle voci "Partecipazioni" e "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto".

L'analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti Trenord S.r.l ed Omnibus Partecipazioni S.r.l. (che consente al lettore di fruire dello stesso contenuto informativo che sarebbe stato fornito con l'utilizzo del metodo di consolidamento proporzionale) è illustrata nella Nota 41 delle Note al bilancio consolidato.

QUADRO NORMATIVO TPL

Si ricorda che, per effetto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 5 agosto 2016 - che ha individuato le reti ferroviarie rientranti nell'ambito di applicazione del Decreto Legislativo 15 luglio 2015, n. 112 ("Attuazione della direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (Rifusione)") – a far data dal 15 settembre 2016 (data di pubblicazione del D.M. sulla GURI) si applica alla rete FERROVIENORD - Ramo Milano (tratte Milano - Saronno; Milano Bovisa -Erba - Asso; Saronno - Como; Saronno - Varese - Laveno; Saronno - Novara; Saronno - Seregno; Seveso - Camnago; Busto Arsizio/Vanzaghello - Malpensa Aeroporto/Terminal 2) il Decreto Legislativo 10 agosto 2007, n. 162 "Attuczione delle direttive 2004/49/CE e 2004/51/CE relative alla sicurezza e allo sviluppo delle ferrovie comunitarie" e, pertanto, FERROVIENORD è soggetta all'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF), cessando ogni competenza in materia di sicurezza ferroviaria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

FERROVIENORD - a seguito di istanza del 14 marzo 2017 per il rilascio dell'Autorizzazione di Sicurezza - ha ottenuto in data 17 aprile 2018 il rilascio dell'Autorizzazione di Sicurezza n. IT2120180001da parte di ANSF.

Si riportano di seguito gli aggiornamenti in merito all'evoluzione legislativa nazionale riguardante il settore TPL (Trasporto Pubblico Locale). >

DECRETO LEGGE 23 OTTOBRE 2018 N.119 (DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA FISCALE E FINANZIARIA)

Il decreto legge 23 ottobre 2018 n.119, convertito in legge 17 dicembre 2018 n. 136, reca un'importante modifica all'articolo 27 comma 2 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, relativo ai criteri di riparto del Fondo TPL.

La norma da ultimo citata penalizzava le amministrazioni che avessero affidato servizi di TPL senza ricorso a procedure ad evidenza pubblica, le quali avrebbero subito una decurtazione fino al 15% delle somme derivanti dal riparto del Fondo TPL. Tale decurtazione sarebbe stata subita anche qualora l'affidamento fosse conforme alla normativa europea.

La modifica, contenuta all'articolo 21-bis del decreto legge 119, rinvia al 2021 l'applicazione di questo meccanismo penalizzante e prevede che esso non si applichi in ogni caso agli affidamenti conformi al Regolamento CE 1370/2007 e alle disposizioni normative nazionali vigenti.

LEGGE 30 DICEMBRE 2018 N. 145 (BILANCIO DI PREVISIONE DELLO STATO PER L'ANNO FINANZIARIO 2019 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2019-2021)

La legge di bilancio per il 2019 reca due importanti disposizioni che determinano impatti per il settore del Trasporto Pubblico Locale.

La prima disposizione (articolo 1, comma 1118, Legge 145/2018 - allegato 3), che potrebbe determinare significative conseguenze negative per il settore, stabilisce un accantonamento di risorse pari a 300 milioni di Euro a valere sul Fondo nazionale trasporti (6,2% della dotazione del Fondo nazionale).

Con riferimento al programma 13.6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", si evidenzia che, per l'annualità 2019, sono rese indisponibili per la gestione (accantonati) risorse per 300 milioni di euro, a valere sul Fondo nazionale trasporti di parte corrente per le Regioni a statuto ordinario; tale dotazione rappresenta una quota dei 2 miliardi di Euro accantonati complessivamente da diverse voci di spesa del bilancio dello stato afferenti ciascun dicastero.

A seguito delle attività di monitoraggio degli andamenti tendenziali dei conti pubblici che saranno condotte a luglio 2019 e della coerenza con gli obiettivi programmatici per l'esercizio 2019 (valutati al netto delle maggiori entrate derivanti dalle operazioni di dismissione degli immobili pubblici), gli accantonamenti suddetti potranno essere svincolati e resi disponibili oppure confermati per l'anno in corso. In quest'ultimo caso si stima che il taglio delle risorse, in base al riparto del Fondo, ammonterebbe a oltre 50 milioni di Euro per la Regione Lombardia.

La seconda disposizione determina invece impatti positivi per il Gruppo FNM ed è costituta dall'articolo 1, comma 721 della legge di bilancio per il 2019, che modifica il comma 5 dell'articolo 1 del cosiddetto D. Lgs. "Madia" (D. Lgs. 19 agosto 2016 n.175), recante il Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (di seguito TUSP). Per effetto della norma approvata si stabilisce che le disposizioni del TUSP si applicano, solo se espressamente previsto, alle società controllate da società quotate. Il regime di limitata applicazione del TUSP già previsto per le società quotate, ancorché a partecipazione pubblica, si estende quindi anche alle società controllate da queste ultime, con effetti di semplificazione e di alleggerimento di oneri che risultavano poco compatibili con la disciplina applicabile, nell'ordinamento italiano, alle società quotate.

ALTRI SETTORI DI ATTIVITA'

FNM S.p.A., società Capogruppo, in coerenza con le proprie finalità statutarie, esercita, come già anticipato, il duplice ruolo di holding di partecipazioni e di holding operativa, svolgendo sotto questa veste l'attività (i) di locazione di materiale rotabile alle partecipate operanti nel settore del TPL e del trasporto merci, (ii) di provider di servizi amministrativi alle proprie controllate ed, infine, (iii) di gestore del proprio patrimonio immobiliare.

Inoltre, il Gruppo FNM estende le proprie articolazioni operative anche in altri settori diversi da quelli menzionati. E' infatti presente nel settore della mobilità sostenibile (tramite la controllata E-Vai S.r.l.), dell'Information & Communication Technology con NordCom S.p.A., che opera sia a beneficio del Gruppo FNM che per terzi; è altresì presente nel settore specialistico del vettoriamento di energia elettrica (tramite le società NORD ENERGIA S.p.A. e CMC MeSta S.A.) e nel settore del trasporto merci su rotaia (tramite la controllata Locoitalia S.r.l. e le partecipate DB Cargo Italia S.r.l. e FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l.).

Si segnala che il contributo di NORD ENERGIA S.p.A., NordCom S.p.A., FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. e DB Cargo Italia S.r.l. al bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 si sostanzia, come già anticipato, effettuando la valutazione delle citate partecipazioni con il "metodo del patrimonio netto" senza impatto sulle singole voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e del conto economico consolidato con eccezione rispettivamente delle voci "Partecipazioni" e "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto".

L'analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti NORD ENERGIA S.p.A., NordCom S.p.A., FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l e DB Cargo Italia S.r.l. (che consente al lettore di fruire dello stesso contenuto informativo che sarebbe stato fornito con l'utilizzo del metodo di consolidamento proporzionale) è esposta nella Nota 41 delle Note al bilancio consolidato.

1.

La mappa del Gruppo FNM al 31 dicembre 2018 è la seguente:

In data 21 dicembre 2017, con efficacia 1º gennaio 2018, è stata acquisita una partecipazione di maggioranza (51%) nel capitale di La Linea S.p.A., società attiva in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle società controllate e/o partecipate.

In data 17 dicembre 2018 FNM ha costituito la società a responsabilità limitata unipersonale MALPENSA INTERMODALE, capitale sociale pari a Euro 500.000,00. MALPENSA INTERMODALE ha ad oggetto la gestione del Terminal intermodale di Sacconago sito nella zona industriale del Comune di Busto Arsizio, che è ad essa locato da parte di FERROVIENORD S.p.A.

2.

I risultati civilistici al 31 dicembre 2018, redatti per FNM S.p.A. e Trenord S.r.l. secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS e per le altre società partecipate ai sensi degli artt. 2423 e successivi del codice civile, sono i seguenti:

Denominazione Risultato 2018 Risultato 2017 Differenza % di possesso
FNM S.p.A. - Bilancio separato 24,312 21.212 3.100
FERROVIENORD S.p.A. ୧ । 5.081 1.078 100%
NORD ING S.r.l. રેરે 57 (2) 100%
Trenord S.r.l. 2.368 10.522 (8.154) 50%
FNM Autoservizi S.p.A. 1.560 1.282 278 100%
ATV S.r.l. 3-102 3.126 (24) 50%
Omnibus Partecipazioni S.r.l. 2.674 1.935 739 50%
La Linea S.p.A. 233 n/a n/a 51%
Nuovo Trasporto Triveneto S.r.1. (8) (4) (4) 100%
DB Cargo Italia S.r.1. 2.537 3.069 (532) 40%
Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. (713) 30 (743) 49%
Locoitalia S.r.I. રજ 9 49 21%
Eurocombi S.r.l. in liquidazione (1) (1) 0 76%
NordCom S.p.A. 218 1.029 (511) 58%
NORD ENERGIA S.p.A. / CMC MeSta S.A. 4.684 8.975 (4.291) 60%
E-Vai S.r.l. (479) (471) (8) 100%
SeMS S.r.l. in liquidazione 75 109 (34) 68,50%

In fase di consolidamento ai bilanci d'esercizio delle società partecipate diverse da Trenord S.r.l. sono state operate le rettifiche di allineamento ai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati da FNM S.p.A.

3. ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEI SETTORI DI ATTIVITA' IN CUI FNM S.p.A. OPERA DIRETTAMENTE

I settori di attività dell'esercizio 2018 ed i relativi ricavi sono stati i seguenti:

3.1 SERVIZI AMMINISTRATIVI

Riguardano la gestione mediante contratti di service con le società partecipate delle seguenti attività centralizzate: organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità, amministrazione del personale, gestione delle risorse umane, segreteria societaria, attività e consulenza legale, tesoreria, pianificazione e controllo, ICT (Information & Communication Technology), acquisti, gare e appalti, comunicazione, servizi generali.

I ricavi di competenza, integralmente attribuibili a rapporti infragruppo, sono stati pari a 20,431 milioni di Euro contro i 20,179 milioni di Euro dell'esercizio 2017.

3.2 LOCAZIONE MATERIALE ROTABILE

Per effetto dell'applicazione dello IAS 17 in ambito IFRS, i proventi relativi a questa voce risultano disaggregati in canoni attivi (ricavi) per le locazioni operative e interessi attivi (proventi finanziari) per le locazioni finanziarie.

I canoni attivi per 52,968 milioni di Euro contro i 45,625 milioni di Euro nel 2017 aumentano per effetto della consegna delle nuove flotte e si riferiscono al seguente materiale rotabile:

  • TAF locati a Trenord S.r.l. N. 26
  • N. 2 TSR locati a Trenord S.r.l.
  • N. 8 CSA locati a Trenord S.r.l. .
  • N. 10 convogli Coradia a 6 casse locati a Trenord S.r.l.
  • TSR a 6 casse locati a Trenord S.r.1. · N. 7
  • TSR a 4 casse locati a Trenord S.r.l. N. 10
  • · N. 8 locomotive 483 locate a DB Cargo Italia S.r.l.
  • · N. 1

Le locazioni finanziarie per 0,451 milioni di Euro contro 0,783 milioni di Euro nel 2017, interamente attribuibili a rapporti infragruppo, si riferiscono al seguente materiale rotabile:

  • · N. 8
  • locomotive 520 locate a Trenord S.r.l. · N. 6

GESTIONE IMMOBILIARE 3.3

In questa voce confluiscono i canoni di locazione degli immobili di proprietà, quali il palazzo di Piazzale Cadorna, i locali commerciali dell'atrio della Stazione di Milano Cadorna, i fabbricati di Iseo, l'area parcheggio di Novate ed il deposito di Solbiate Comasco. Fatta eccezione per le locazioni della stazione di Milano Cadorna, gli altri contratti sono intercorrenti con le società del Gruppo.

I ricavi di competenza sono stati pari a 1,493 milioni di Euro rispetto agli 1,506 milioni di Euro dell'esercizio comparativo 2017; l'incremento è dovuto all'aumento delle aree locate.

VALORIZZAZIONE AREE

Per quanto riguarda le iniziative per la valorizzazione delle aree in prossimità di alcune stazioni ferroviarie di proprietà di FNM e di FERROVIENORD e dei diritti edificatori correlati, si fornisce di seguito l'informativa connessa agli aggiornamenti dell'esercizio, precisando che, per quanto attiene le iniziative afferenti le aree di Novara, Saronno e Varese, non sono intervenute novità rispetto all'informativa contenuta nella relazione sulla gestione del bilancio 2017, cui si rimanda.

MILANO AFFORI

Le aree interessate dal progetto sono di circa 54.000 mq di cui il 53% di proprietà FNM e il 47% di proprietà FERROVIENORD.

Il Programma Integrato di Intervento (PII) approvato prevedeva di realizzare - sulle aree di proprietà situate su entrambi i lati della nuova stazione - una superficie lorda di pavimento complessiva di 27.700 mq di cui 24.700 mq ricettivo e terziario, 3.000 mq commerciale e altre funzioni compatibili.

La procedura di selezione di un operatore interessato alla realizzazione del Programma Integrato si è concretizzata con la proposta irrevocabile di acquisto del 7 ottobre 2010 della società GDF Group S.p.A. – Gruppo Della Frera, con la quale, in data 25 novembre 2010, è stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita immobiliare per complessivi 14 milioni di Euro. In data 18 aprile 2011 è stato stipulato il compravendita con la società GDF SYSTEM S.r.l. In considerazione dei termini di pagamento originariamente previsti, dilazionati fino al 18 aprile 2017 (successivamente posticipati al 18 aprile 2018), la compravendita è stata effettuata con riserva di proprietà a favore di FNM e FERROVIENORD.

In data 26 ottobre 2016, con scrittura privata n. 16276/6A, FNM, FERROVIENORD e GDF SYSTEM hanno sottoscritto un definitivo accordo transattivo al fine di evitare qualsivoglia contenzioso e chiarire i reciproci diritti e doveri su alcune controverse questioni interpretative degli

obblighi nascenti dall'atto di vendita e dai successivi atti modificativi ed in particolare relativamente al pagamento dei costi derivanti dalla bonifica delle aree, alla cancellazione del patto di riservato dominio sul Lotto di Residenza Convenzionata B, alla modalità dei pagamenti successivi a tale svincolo, alla realizzazione del parcheggio di interrato, al detensionamento dei tiranti provvisori della stazione metropolitana ed, infine, allo spostamento della sede CTE e dei relativi obblighi convenzionali connessi.

In particolare, con la sottoscrizione dell'atto transattivo di cui sopra, FNM, FERROVIENORD e GDF hanno concordato di attivarsi nei confronti del Comune di Milano per la modifica dell'art. 6 dell'atto ricognitivo, al fine di prevedere l'affidamento da parte di FERROVIENORD a GDF, in qualità di general contractor, ai sensi dell'art. 20 del nuovo Codice degli Appalti, della realizzazione del parcheggio di interscambio, con l'integrale sostituzione di GDF a FERROVIENORD in relazione ai relativi obblighi convenzionali verso il Comune stesso.

Tuttavia, con successiva nota del 6 luglio 2017, GDF ha manifestato alcune sostanziali riserve in merito alla possibilità di poter applicare l'articolo 20 sopra richiamato per l'affidamento alla stessa GDF dei lavori di realizzazione dell'opera in qualità di general contractor. Pertanto, ottenuto da parte del Comune di Milano in data 25 maggio 2017 il Permesso di Costruire, FERROVIENORD ha proceduto con l'indizione della gara di appalto per l'affidamento congiunto della progettazione esecutiva e dell'esecuzione dei lavori di realizzazione del parcheggio interrato così come previsto nell'art. 6 dell'Atto ricognitivo e specificativo del 26 giugno 2014.

La procedura di gara per l'affidamento congiunto della progettazione esecutiva e dell'esecuzione lavori si è conclusa con l'aggiudicazione alla società PAOLO BELTRAMI COSTRUZIONI S.p.A. per un importo complessivo di Euro 4.653.390,37 di cui Euro 4.582.786,65 per lavori (compresi oneri sicurezza) ed Euro 70.603,72 per la progettazione esecutiva, al netto del ribasso d'asta offerto pari al 34,421%; il relativo contratto di appalto è stato sottoscritto in data 18 luglio 2018.

Le Note Illustrative danno conto delle modalità di contabilizzazione della citata operazione che – in considerazione della specificità degli accordi contrattuali che non determinano un immediato trasferimento dei rischi e benefici della cessione dell'acquirente (per effetto della persistenza di una riserva di proprietà a favore del Gruppo sino ad avvenuto integrale incasso del corrispettivo di vendita) – prevedono il riconoscimento del provento da cessione in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale. Nell'esercizio 2018 GDF ha corrisposto l'importo di 5,675 milioni di Euro, quale ultima rata di corrispettivo della cessione, che ha comportato la rilevazione di una plusvalenza pari a 2,315 milioni di Euro.

MILANO BOVISA

Nel mese di marzo 2018 FERROVIENORD, dando attuazione alla previsione dell'aggiornamento del Contratto di Programma sottoscritto il 28 luglio 2016 con Regione Lombardia, ha presentato alla stessa Regione lo studio di fattibilità delle opere di ammodernamento e potenziamento del nodo di Bovisa, che prevede la posa di quattro nuovi binari e una serie di interventi da operare sull'impianto al fine di migliorarne la potenzialità e di consentire l'estensione di alcuni servizi ferroviari esistenti e l'attestamento di due nuove linee suburbane.

Con il ricevimento dello studio di fattibilità, ed in considerazione della valenza trasportistica ed urbanistica del comparto, Regione Lombardia si è fatta promotrice dell'apertura di un tavolo tecnico tra i principali attori coinvolti nell'ambito degli interventi sul nodo di Bovisa, tra i quali i settori Trasporti e Urbanistica del Comune di Milano e Metropolitana Milanese.

Nel corso degli incontri tenutisi nei mesi successivi presso Regione Lombardia sono, quindi, emersi gli indirizzi progettuali e gli obiettivi che i diversi soggetti intendono promuovere nell'ambito del nodo di Bovisa, tra i quali, per FNM/FERROVIENORD, anche la possibilità di sviluppo ed attuazione delle volumetrie, da destinare a propri uffici, generate dalle aree di propria competenza.

Nel contempo, l'1 giugno 2018 il Comune di Milano ha messo a disposizione, pubblicandoli sul proprio Albo Pretorio on line, i documenti previsti nell'ambito del procedimento per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativa agli atti di revisione del Piano di Governo del Territorio (PGT) vigente.

A fronte della pubblicazione della documentazione di aggiornamento del PGT, FNM/FERROVIENORD hanno presentato congiuntamente, nel mese di luglio, osservazioni di carattere sia tecnico, relativo agli sviluppi del servizio ferroviario ed all'ampliamento della stazione di Bovisa, sia urbanistico, concentrando la propria attenzione sulla determinazione della capacità edificatoria attribuita al nuovo comparto "Nodi di interscambio" di cui le aree del Gruppo fanno parte.

Sono, quindi, stati programmati incontri tra FNM/FERROVIENORD e il Comune di Milano per l'individuazione di un percorso congiunto per lo sviluppo urbanistico del nodo di Bovisa, che coinvolga anche Regione Lombardia per quanto attiene gli aspetti trasportistici legati in particolare all'infrastruttura ferroviaria.

GARBAGNATE MILANESE

Le aree interessate dal progetto sono di ca. 26.000 mq di cui il 79% di proprietà FNM e il 21% di proprietà della Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei.

Il Programma Integrato di Intervento (PII) prevede di realizzare, complessivamente, un volume edificabile di 31.000 mc da destinare a utilizzo residenziale (di cui il 20% a edilizia convenzionata), una superficie lorda di pavimento di 1.350 mq da destinare a utilizzo commerciale ed una di 150 mq per servizi e standard in cessione.

Il PII è stato adottato dal Comune di Garbagnate con Deliberazione del C.C. n. 41 del 4 luglio 2011 ed approvato definitivamente con successiva Deliberazione del C.C. n. 65 del 1º dicembre 2011.

In data 2 maggio 2012 FNM e la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei, hanno sottoscritto con il Comune di Garbagnate la Convenzione di Attuazione del Programma Integrato di Intervento "Serenella - Parco delle Groane".

Poiché non si è realizzata la vendita delle aree, in data 27 giugno 2013 è stata richiesta al Comune di Garbagnate la proroga dei tempi di realizzazione del PII. Con Deliberazione della Giunta Comunale n. 101 del 31 luglio 2014, avente ad oggetto "Ricognizione Convenzioni di Lottizzazione e Convenzioni di Pianificazione Integrata" a cui si applicano i termini previsti dall'art. 30 comma 3 bis del "Decreto del Fare", i termini di validità, nonché di inizio e fine lavori, degli accordi stipulati sino al 31 dicembre 2012, tra cui anche la Convenzione Attuativa del PII di Serenella - Parco delle Groane, sono stati prorogati di tre anni.

Nel contempo, per consentire l'indipendenza dei Lotti funzionali e semplificare le modalità di attuazione del PII, FNM e la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei hanno sottoscritto apposito Atto di identificazione di confini, in modo che la proprietà di ciascun soggetto attuatore coincida con le aree sulle quali il piano prevede l'edificazione delle quote di competenza.

A tal fine, in data 15 settembre 2014 FNM e la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei hanno sottoscritto una scrittura privata al fine di definire i rispettivi obblighi per l'attuazione del PII, con particolare riferimento alla realizzazione delle opere di urbanizzazione.

Tuttavia, a seguito del protrarsi della crisi del mercato immobiliare che ha reso difficoltoso l'avvio di trattative per la vendita delle aree, FNM e la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei, con nota congiunta del 27 ottobre 2016, hanno chiesto al Comune di Garbagnate Milanese la proroga per un periodo minimo di due anni di tutti i termini di cui all'art. 3 della Convenzione Attuativa del PII.

Nel mese di febbraio 2018 la Parrocchia dei Santi Eusebio e Maccabei ha presentato al Comune una ipotesi di proposta preliminare di variante parziale di Piano, sulla base della quale, nei mesi a seguire, anche FNM è stata coinvolta nell'interlocuzione con l'Amministrazione Comunale. La proposta di variante andava nell'ottica di ricercare percorsi di attuazione del PII, anche, eventualmente, con revisioni in riduzione delle volumetrie previste dal Piano.

Ad oggi, comunque, non è stata individuata una soluzione condivisa.

DARFO BOARIO TERME

Relativamente alla parte commerciale dell'immobile della stazione di Darfo Boario Terme, in data 12 ottobre 2017 si è provveduto a pubblicare sul sito della Società un avviso di manifestazione d'interesse per l'acquisto di tale immobile; nel mese di marzo 2018 sono state inviate di offerta ai soggetti che hanno manifestato interesse, alle quali nessuno ha dato risposta.

A fronte di un progetto del Comune di riqualificazione della piazza antistante, è in corso di predisposizione una ulteriore manifestazione d'interesse.

3.4 GESTIONE SPAZI PUBBLICITARI

In questa voce confluiscono i proventi derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari sulla rete age, nonché attraverso i canali tradizionali, quali gli impianti espositori siti presso le stazioni, per complessive 955 migliaia di Euro, in diminuzione rispetto agli 1,416 milioni di Euro del 2017 a seguito della rideterminazione del corrispettivo contrattuale.

4. PERSONALE DIPENDENTE: NUMERI, COSTI E FORMAZIONE

4.1 NUMERI E COSTI

Il dato medio relativo ai dipendenti in forza alle società del Gruppo nell'anno 2018, riferito alle società FNM, FERROVIENORD, FNM Autoservizi, ATV, La Linea, NORD_ING ed E-Vai, si attesta a 2.240 unità, in aumento rispetto al dato medio di 2.228 fatto registrare nell'anno 2017. In particolare FNM evidenzia un numero medio di dipendenti pari a 199 rispetto ai 183

dell'esercizio precedente.

4.2 RELAZIONI INDUSTRIALI

Nell'anno 2018, in continuità con quanto avvenuto nel precedente anno, si è avuta una significativa interlocuzione con le Organizzazioni Sindacali, che ha riguardato in particolare le tematiche relative alle retribuzioni premiali, al sistema di welfare per i dipendenti del Gruppo FNM ed al miglioramento della qualità del lavoro e della conciliazione dei tempi vita/lavoro attraverso lo sfruttamento delle opportunità tecnologiche.

Nel mese di febbraio è stato erogato ai dipendenti delle società FNM e FERROVIENORD il contributo una tantum previsto dall'accordo del 30 novembre 2017. Tale una tantum ha visto per la prima volta la possibilità per i dipendenti di scegliere ambiti di welfare per la fruizione del contributo. L'opzione welfare, nelle diverse declinazioni previste (fondo pensione, area socioassistenziale ed area ludico ricreativa) è stata scelta dalla larga maggioranza dei dipendenti (85%).

Nel mese di marzo 2018 è stato sottoscritto un accordo che ha previsto un contributo una tantum (con le medesime modalità di fruizione sopra descritte) per la società FNM Autoservizi.

Nel mese di giugno 2018 è stato sottoscritto un accordo per la società FNM che ha previsto l'avvio di un progetto pilota volto a sperimentare l'introduzione della modalità di lavoro agile nel Gruppo FNM. A partire dal mese di settembre 2018, gli impiegati ed i quadri assunti a tempo pieno di alcune unità organizzative della società FNM hanno potuto aderire, su base volontaria, a tale progetto. Il progetto prevede la possibilità di svolgere la prestazione lavorativa per una giornata a settimana, da concordare mensilmente con il proprio responsabile gerarchico, fuori dai locali aziendali. Nel corso del mese di novembre 2018 la sperimentazione è stata estesa a molte unità organizzative di FNM, raggiungendo 51 adesioni nell'ambito di FNM. L'accordo prevede la fine del mese di aprile 2019 quale termine della sperimentazione, finalizzata a valutare il possibile sviluppo di tale modalità di lavoro, con l'eventuale estensione al personale impiegatizio presente nelle altre società del Gruppo.

Nel mese di novembre 2018 è stato stipulato un nuovo accordo relativo al premio di risultato per i dipendenti della società NORD ING. Tale accordo prevede di legare il premio di risultato ad obiettivi collettivi aziendali e ad obiettivi individuali. Anche per i dipendenti della società NORD ING verrà prevista la possibilità di convertire il premio di risultato in prestazioni di welfare. Nel mese di dicembre 2018 si è poi proceduto alla quantificazione ed alla erogazione del nuovo premio di risultato per i dipendenti delle società FNM e FERROVIENORD, secondo quanto era stato previsto nell'accordo stipulato a novembre 2017. Anche in questo caso la maggioranza dei dipendenti interessati da tale accordo ha usufruito in tutto o in parte della possibilità di conversione del premio a forme di welfare. L'offerta di prestazioni di welfare in sostituzione di retribuzione monetaria è stata inoltre estesa, includendo per esempio gli abbonamenti per il trasporto pubblico.

4.3 FORMAZIONE

Si riporta il dettaglio delle attività formative che hanno impegnato i dipendenti delle aziende del Gruppo di seguito individuate.

FNM

Per i dipendenti di FNM si registra la partecipazione ad un numero complessivo di 533 corsi (150 diverse tipologie) per un totale di 751 giornate.

FERROVIENORD

Per i dipendenti di FERROVIENORD si registra la partecipazione ad un numero complessivo di 1975 corsi (170 diverse tipologie) per un totale di 6.905 giornate.

FNM Autoservizi

Per i dipendenti di FNMA si registra la partecipazione ad un numero complessivo di 22 corsi (8 diverse tipologie) per un totale di 30 giornate.

NORD ING

Per i dipendenti di NORD ING si registra la partecipazione ad un numero complessivo di 90 corsi (37 diverse tipologie) per un totale di 411 giornate.

E-VAI

Per i dipendenti di E-VAI si registra la partecipazione ad un numero complessivo di 6 corsi (4 diverse tipologie) per un totale di 21 giornate.

ATV

Ai dipendenti di ATV sono state erogate attività formative in diversi ambiti per un totale di 6.871 ore.

5. ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELLE AREE DI ATTIVITA' IN CUI OPERANO LE SOCIETA' PARTECIPATE

5.1 TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

FERROVIENORD S.p.A.

Sintesi dei dati economici

Il bilancio al 31 dicembre 2018, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili italiani, evidenzia un utile di Euro 6.158.871 rispetto a quello dell'esercizio precedente di Euro 5.080.622.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2017:

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Differenza
Valore della produzione 120.898 118.433 2.465
Costi esterni operativi (63.558) (61.348) (2.210)
Proventi da operazioni non ricorrenti 2.000 2.000
VALORE AGGIUNTO 59.340 57.085 2.255
Costi del personale (48.739) (47.765) (974)
MARGINE OPERATIVO LORDO 10.601 9 320 1.281
Ammortamenti (1.856) (1.853) (3)
RISULTATO OPERATIVO 8.745 7.467 1.278
Risultato della gestione finanziaria 108 37 71
RISULTATO ANTE IMPOSTE 8.853 7.504 1.349
Imposte sul reddito (2.694) (2.423) (271)
TOTTO DE DE SEPRECIZIO 6.159 5.081 1.078

Il valore della produzione, pari a 120,898 milioni di Euro, aumenta di 2,465 milioni di Euro

rispetto ai 118,433 milioni di Euro dell'esercizio precedente.

Le principali variazioni sono le seguenti:

  • il corrispettivo del Contratto di Servizio aumenta di 0,605 milioni di Euro a seguito della revisione del corrispettivo per gli adempimenti di sicurezza legati all'ANSF;
  • i proventi per il noleggio del materiale rotabile aumentano di 0,213 milioni di Euro a seguito del maggior numero di treni locati (Vivalto e GTW);
  • è stato rilevata una plusvalenza, pari a 1,483 milioni di Euro, relativa all'ultima rata del corrispettivo per la vendita delle aree adiacenti la stazione di Affori, mentre nell'esercizio comparativo 2017 era stata registrata una plusvalenza di 923 migliaia di Euro in relazione alla cessione di aree nel comune di Novara;
  • si sono rilevati maggiori ricavi (0,5 milioni di Euro) verso Regione Lombardia per recupero di costi relativi ad acquisto di materiale rotabile finanziato.

I proventi da operazioni non ricorrenti per 2,0 milioni di Euro, si riferiscono alla transazione connessa al contenzioso CONFEMI, descritto al successivo paragrafo 11 "Contenziosi più rilevanti e altre informazioni", cui si rimanda.

I costi esterni operativi sono pari a 63,558 milioni di Euro, in aumento di 2,210 milioni di Euro rispetto ai 61,348 milioni di Euro del 2017, con le seguenti principali variazioni:

  • i costi per manutenzioni esternalizzate all'infrastruttura aumentano di 4,1 milioni di Euro;
  • i costi per consumi di materiali utilizzati per la manutenzione della infrastruttura diminuiscono di 1,2 milioni di Euro rispetto a quelli dell'esercizio 2017;
  • nell'esercizio comparativo 2017 erano stati corrisposti indennizzi a terzi per 690 migliaia di Euro.

I costi del personale aumentano di 0,974 milioni di Euro per i maggiori costi previsti dal rinnovando CCNL scaduto nel dicembre 2017, nonché per l'incremento del costo medio a seguito di specifici accordi aziendali.

Gli ammortamenti sono sostanzialmente allineati a quelli dell'esercizio 2017.

Il risultato operativo risulta quindi, a seguito degli effetti combinati dell'andamento dei ricavi e costi sopra descritti, pari a 8,745 milioni di Euro rispetto ai 7,467 del 2017.

Il risultato della gestione finanziaria, positivo per 108 mila in aumento di 71 mila Euro rispetto al 2017 e comprende interessi maturati su credito IVA chiesto a rimborso per 95 migliaia di Euro.

Il personale in servizio al 31 dicembre 2018 è pari a 795 unità oltre a 12 dirigenti, contro le 783 unità oltre a 12 dirigenti del 31 dicembre 2017.

Concessione

FERROVIENORD S.p.A. ha svolto nel 2018 l'attività di gestore delle infrastrutture ferroviarie, rami Milano e Iseo, sulla base della concessione rinnovata fino al 31 ottobre 2060, come meglio di seguito dettagliato.

Con Delibera della Giunta Regionale n. X/4823 del 15 febbraio 2016, Regione Lombardia ha disposto il rinnovo della Concessione a FERROVIENORD S.p.A. per la realizzazione, l'esercizio e la gestione della Rete Ferroviaria Regionale dal 18 marzo 2016 al 31 ottobre 2060.

L'Atto di concessione include attività di realizzazione, manutenzione infrastruttura ferroviaria, il potenziamento e l'ammodernamento della rete, la gestione della circolazione, l'allocazione della capacità. Al concessionario spettano inoltre i compiti di acquisizione e gestione in via non esclusiva della flotta necessaria a svolgere i servizi ferroviari, la valorizzazione del patrimonio ferroviario incluso quello di valenza storica. Al concessionario sono altresì assegnati i compiti regolamentati da Contratto di Programma Investimenti, Contratto di Servizio o altro provvedimento amministrativo.

Per effetto del Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 5 agosto 2016 – che ha individuato le reti ferroviarie rientranti nell'ambito di applicazione del Decreto Legislativo 15 luglio 2015, n. 112 ("Attuazione della direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (Rifusione)") – a far data dal 15 settembre 2016 (data di pubblicazione del D.M. sulla GURI) si applica alla rete FERROVIENORD - Ramo Milano (tratte Milano - Saronno; Milano Bovisa - Erba - Asso; Saronno - Como ; Saronno - Varese - Laveno; Saronno - Novara; Saronno - Seregno; Seveso -Camnago; Busto Arsizio/Vanzaghello - Malpensa Aeroporto/Terminal 2) il Decreto Legislativo 10 agosto 2007, n. 162 "Attuazione delle direttive 2004/49/CE e 2004/51/CE relative alla sicurezza e allo sviluppo delle ferrovie comunitarie" e pertanto FERROVIENORD è soggetta all'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF), cessando ogni competenza in materia di sicurezza ferroviaria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

FERROVIENORD – a seguito dell'istanza del 14 marzo 2017 per il rilascio dell'Autorizzazione di Sicurezza – ha ottenuto in data 17 aprile 2018 il rilascio dell'Autorizzazione di Sicurezza da parte di ANSF.

Contratto di Servizio per la gestione dell'infrastruttura

FERROVIENORD ha sottoscritto in data 16 marzo 2016 con Regione Lombardia, il Contratto di Servizio per la Gestione dell'Infrastruttura Ferroviaria per il periodo 18 marzo 2016 - 31 dicembre 2022. Nel Contratto di Servizio le caratteristiche dei servizi e delle prestazioni offerte sono individuate - ai fini della definizione del corrispettivo - attraverso lo strumento del Catalogo, che articola le prestazioni del Concessionario in base ai seguenti ambiti:

  • Servizi alle imprese ferroviarie: A. Circolazione e B. Manutenzione ordinaria dell'infrastruttura:
  • Servizi ai cittadini: C. Servizi di stazione e di accessibilità al sistema e G. Valorizzazione del patrimonio storico;
  • Servizi all'ente concedente: D. Acquisto e gestione della flotta regionale;
  • Servizi interni: E. Ingegneria e Sviluppo Infrastruttura, Patrimonio, F. Funzioni specifiche del Gestore dell'Infrastruttura ferroviaria e H. Funzioni generali e amministrative.

Pertanto FERROVIENORD si impegna a garantire:

  • la disponibilità dell'infrastruttura e l'assegnazione della capacità disponibile, (i) coerentemente con quella necessaria per l'implementazione del modello di esercizio previsto dalla programmazione regionale;
  • (ii)
  • (iii)
  • (iv) la progettazione dello sviluppo dell'infrastruttura, in coerenza con il Contratto di Programma;
  • (v)
  • (vi) la gestione delle stazioni, dell'informazione al pubblico e dei servizi di accessibilità al sistema ferroviario sulle infrastrutture date in gestione al Concessionario;
  • (vii) la gestione e valorizzazione del patrimonio storico;
  • (viii) la gestione e valorizzazione degli spazi di stazione e degli edifici non direttamente funzionali all'attività di circolazione ferroviaria e ai viaggiatori;
  • (ix) la sicurezza personale e patrimoniale dei viaggiatori ("security") e degli ambienti a loro accessibili;
  • (x) le attività riguardanti l'acquisto, il finanziamento e la gestione del materiale rotabile, destinato al servizio ferroviario regionale; e
  • (xi) la gestione e lo sviluppo dei servizi di mobilità sostenibile (car sharing).

Il corrispettivo - rispetto alla previsione del Contratto di Servizio precedente (corrispettivo unico a forfait) - è calcolato sulle diverse voci del catalogo dei servizi e prestazioni sulla base di elementi fisici quali la produzione effettiva (treni-km), l'estensione fisica della rete (km di binario), l'arco di servizio di presenziamento dei posti di circolazione, il numero e la tipologia delle stazioni in esercizio della rete.

Il Contratto di Servizio, sotto il profilo della manutenzione dell'infrastruttura, si differenzia poi

sensibilmente da quello in vigore sino al 17 marzo 2016, soprattutto perché la manutenzione straordinaria è esclusa dall'oggetto del nuovo Contratto di Servizio ed è disciplinata dal nuovo Contratto di Programma sottoscritto in data 28 luglio 2016.

È inoltre previsto un corrispettivo specifico per l'implementazione di un servizio di car sharing per incentivare la mobilità elettrica a basso impatto ambientale, che estende il perimetro delle attività in capo al Concessionario.

Il Contratto introduce, in forma innovativa, una progressiva riduzione (c.d. "efficientomento" del 2%) del corrispettivo previsto dal catalogo dei servizi e delle prestazioni, ad eccezione dei servizi connessi ai processi attinenti alla sicurezza (Circolazione, Gestione Flotta Regionale, Sicurezza Esercizio ed Accesso rete). Al riguardo è stato però previsto contrattualmente di destinare la quota risultante dall'efficientamento al programma di manutenzione straordinaria disciplinato nel Contratto di Programma.

Regione Lombardia ha approvato con DGR n. 7725 del 15 gennaio 2018 un aggiornamento del Contratto di Servizio che prevede:

    1. Aggiornamento Allegato 4 "Catalogo delle prestazioni": Regione ha quantificato l'aggiornamento delle voci dell'Allegato 4 "Catalogo delle prestazioni" come segue:
  • incremento da 1,5% a 2,0% della quota di Ingegneria e Patrimonio proporzionale alla spesa per lavori di manutenzione ordinaria;
  • incremento di 100.000 Euro/anno per la gestione tecnico-amministrativa del Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS);
  • incremento di 600.000 Euro/anno per maggiori costi legati alle attività di certificazione dell'SGS da parte di organismi terzi (Verificatori Indipendenti Sicurezza - VIS);
  • conseguente e proporzionale incremento delle spese generali.
    1. Aggiornamento articolo 28 "Servizi di mobilità elettrica e car sharing" : la DGR n. 7725 del 15 gennaio 2018 prevede inoltre l'aggiornamento dell'allegato 13 "PROGETTO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE" e una conseguente riformulazione del comma 2 dell'art. 28 "Sistemi di mobilità elettrica e car sharing".

In data 14 febbraio 2018, il Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD ha approvato le citate modifiche al Contratto di Servizio.

Contratto di programma per gli investimenti sulla rete in concessione

In data 28 luglio 2016 -- a seguito della Delibera di Giunta Regionale n. X/5476 del 25 luglio 2016 – è stato sottoscritto il nuovo "Contratto di Programma per gli investimenti e le manutenzioni straordinarie sulla rete ferroviaria regionale in concessione a FERROVIENORD S.p.A. tra Regione Lombardia e FERROVIENORD S.p.A. relativo al periodo 28/07/2016 - 31/12/2022". Il Contratto di Programma definisce:

    1. gli interventi per il rinnovo, ampliamento e ammodernamento dell'infrastruttura e degli impianti tecnologici, ai fini del miglioramento della qualità dei servizi, dello sviluppo dell'infrastruttura e del conseguimento di elevati livelli di sicurezza in coerenza con quanto stabilito dal Programma Regionale Mobilità e Trasporti - PRMT (Parte 2 - Tabella A, B e C - per un ammontare complessivo pari a Euro 726.328.056,68 di cui Euro 575.654.759,81 in Tabella A per opere in fase di attuazione, di collaudo o per le quali sono in corso le procedure di gara d'appalto ed Euro 150.673.296,87 in Tabella B per nuovo programma di interventi);
    1. gli interventi volti al mantenimento in efficienza della rete aventi carattere di straordinaria manutenzione secondo quanto previsto nel Contratto di Servizio del 16 marzo 2017 (Parte 3 -Tabella A e B - per un ammontare complessivo pari a Euro 89.224.619,60, di cui Euro 69.224.619,60 in Tabella A ed Euro 20.000.000,00 in Tabella B).

Ai sensi dell'art. 7, comma b), del Contratto di Programma - che prevede "l'aggiornamento dello stesso qualora Regione ravvisi la necessità di modificare il Programma degli interventi, riconosciuti necessari in accordo tra le Parti, o in conseguenza della disponibilità di nuove risorse finanziarie" – è stato attivato nel corso del 2017 un tavolo di lavoro con Regione, finalizzato alla destinazione delle nuove risorse finanziarie alla programmazione degli interventi di potenziamento della rete.

La Regione Lombardia con DGR n. 7645 del 28 dicembre 2017 ha approvato l'AGGIORNAMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI PER GLI INVESTIMENTI SULLA RETE IN CONCESSIONE, DI CUI AL CONTRATTO DI PROGRAMMA SOTTOSCRITTO IL 28 LUGLIO 1016 (L.R. N. 11/2009)" che prevede:

  • · l'introduzione di due nuove tabelle di interventi:
    • Tabella D per gli interventi di attrezzaggio tecnologico per la sicurezza del Ramo Milano;
    • Tabella E per l'intervento di potenziamento infrastrutturale legato alla realizzazione del collegamento ferroviario della stazione di Malpensa T2 con la linea RFI del Sempione (originariamente inserito in tabella C);
  • · risorse finanziarie aggiuntive per circa 150 milioni di Euro;
  • · l'inserimento nella programmazione di importanti di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, quali l'implementazione dei sistemi di sicurezza ferroviaria del ramo Milano e l'ammodernamento e potenziamento infrastrutturale del Nodo di Bovisa e la realizzazione del nuovo ACCM (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione),

In data 14 febbraio 2018, il Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD ha approvato le citate modifiche al Contratto di Programma.

Successivamente, Regione Lombardia, con DGR n. 383 del 23 luglio 2018 ha approvato il secondo "Aggiornamento della programmazione degli interventi per gli investimenti sulla rete in concessione, di cui al Contratto di Programma sottoscritto il 28 luglio 2016 e aggiornato il 28 dicembre 2017 (L.R. n. 11/2009)" che prevede in particolare la programmazione di nuove risorse finanziarie e la conseguente individuazione di nuovi interventi, riconosciuti prioritari per la sicurezza ferroviaria e la regolarità ed il potenziamento del servizio:

  • interventi per il miglioramento della sicurezza ferroviaria e il rinnovo dell'armamento del Ramo Milano, con risorse assegnate a Regione Lombardia nell'ambito del Patto per la Lombardia riferite al "Fondo sviluppo e coesione 2014 - 2020" (Delibera CIPE n. 56/2016);
  • interventi di messa in sicurezza ferroviaria delle ferrovie non interconnesse (linea Brescia-Iseo-Edolo e linea storica della Valmorea), con risorse assegnate a Regione Lombardia con Decreto del MIT n. 30 del 1º febbraio 2018;
  • interventi di potenziamento della Linea ferroviaria regionale Brescia Iseo Edolo facenti parte degli "ulteriori interventi" finanziati con risorse del Patto per la Lombardia, destinati nello specifico alla provincia di Brescia e al Comune capoluogo, di cui alla DGR X/7587 del 18 dicembre 2017;
  • il potenziamento infrastrutturale e tecnologico del nodo di Bovisa, per il quale, nel precedente aggiornamento del 28 dicembre 2017, non era disponibile la totale copertura finanziaria, attraverso lo stanziamento delle risorse mancanti derivanti dal "Fondo sviluppo e coesione 2014 - 2020" (Delibera CIPE n. 56/2016), nell'ambito del Patto per la Lombardia.

Dal punto di vista delle risorse finanziarie si confermano complessivamente le risorse finanziarie programmate nel CdP sottoscritto il 28 luglio 2016 e aggiornato il 28 dicembre 2017, alle quali si aggiungono 65 milioni di Euro.

Inoltre nella PARTE 3 - TABELLA A - "PIANO DELLE MANUTENZIONI STRAORDINARIE PREVISTO NEL PERIODO 2016-2022" Regione Lombardia ha già previsto l'allocazione dell'importo di 40,0 milioni di Euro, che si renderanno disponibili, a seguito della finalizzazione dell'Atto di Transazione con il Consorzio CONFEMI – su "Interventi infrastrutturali ferroviari di armamento e di sede, sottopassi e manufatti civili in genere, compresi i fabbricati".

Il totale degli investimenti sulla rete nell'esercizio 2018 è stato di 21,6 milioni di Euro e ha riguardato principalmente i seguenti interventi:

  • rinnovo armamento nelle tratte Saronno Malnate e Bovisa Seveso Mariano Comense:
  • rinnovo dei deviatoi degli impianti di Milano Bovisa e Saronno;
  • realizzazione sottopasso presso la stazione di Gerenzano/Turate;

riqualificazione della tratta Novara - Galliate.

Fornitura materiale rotabile

FERROVIENORD provvede per conto di Regione Lombardia all'acquisto, gestione, manutenzione e custodia del materiale rotabile ferroviario sulla base di:

  • · Articolo 7 (Acquisizione e gestione della flotta) dell'"Atto di concessione per la gestione dell'infrastruttura ferroviaria regionale" (D.G.R. n. 4823 del 15 febbraio 2016), che prevede che "Il Concessionario, a seguito di espresso mandato di Regione, provvede all'acquisto e alla gestione della flotta necessaria a svolgere i servizi ferroviari regionali della Lombardia, nei modi definiti dal Contratto di Servizio";
  • · Parte IV (Acquisto e Gestione della Flotta) del "Contratto di servizio per la gestione dell'infrastruttura ferroviaria di interesse regionale e locale in concessione a FERROVIENORD S.p.A. per il periodo 18/3/2016 - 31/12/2022" del 16 marzo 2016, che all'art. 29 stabilisce che "Il mandato d'acquisto per i singoli lotti di rotabili viene conferito al Concessionario dalla Regione mediante un'apposita delibera di Giunta Regionale, che approva un idoneo allegato tecnico, costituito almeno dalle seguenti parti: 'risorse disponibili' […]], 'forniture previste' […] e 'rideterminazione delle forniture precedenti', parte opzionale''.

Con Delibera di Giunta Regionale del 24 luglio 2017 recante "PROGRAMMA DI ACQUISTO DI MATERIALE ROTABILE PER IL SERVIZIO FERROVIARIO REGIONALE PER GLI ANNI 2017-2032 E INTEGRAZIONE DELLE FORNITURE DEL PROGRAMMA DI ACQUISTO DI MATERIALE ROTABILE DI CUI ALLA DGR N. X/4177 DEL 16/10/2015" Regione Lombardia ha deliberato di approvare il programma delle forniture di materiale rotabile per il servizio ferroviario regionale per gli anni 2017-2032 così articolato:

  • n. 100 Elettromotrici ad alta capacità (EMU) di cui n. 60 a configurazione lunga e n. 40 a configurazione corta;
  • · n. 31 Elettromotrici a media capacità (EMU);
  • · n. 30 Automotrici diesel (DMU);

per un totale di 161 treni;

autorizzando FERROVIENORD a provvedere all'acquisto, gestione, manutenzione e custodia del materiale rotabile ferroviario con l'obbligo per il concessionario di assegnarlo in uso alle imprese ferroviarie indicate da Regione Lombardia.

Il programma di fornitura del materiale rotabile trova copertura nell'importo complessivo di Euro 1.607.000.000 sul bilancio regionale 2017-2019 e sui bilanci degli esercizi 2020-2032, inclusivo degli oneri per il ricorso al mercato da parte di FERROVIENORD per l'anticipazione - rispetto alle disponibilità del bilancio regionale – delle risorse necessarie al rispetto delle condizioni contrattuali di pagamento delle forniture da completarsi entro il 2025 e degli oneri per spese generali di gestione commessa - previste per FERROVIENORD dal Contratto di Servizio - nella misura dell'1% dell'importo dei contratti.

In relazione alla copertura finanziaria dell'investimento sul BURL n. 33 - Supplemento del 14 agosto 2017 è stata pubblicata la Legge Regionale 10 agosto 2017, n. 22 "Assestamento al bilancio 2017/2019 – I provvedimento di variazione con modifiche di leggi Regionali" che all'Art. 7 (Acquisto materiale rotabile) prevede le disposizioni per il finanziamento di "Euro 1.607.000.000,00 per gli anni dal 2017 al 2032, per l'acquisto e il rinnovo di materiale rotabile ferroviario".

FERROVIENORD – al fine di dare attuazione al mandato conferito dalla Regione Lombardia – ha affidato a FNM il mandato a espletare - anche in nome e per conto di FERROVIENORD - le necessarie procedure di gara utilizzando il "SISTEMA DI QUALIFICAZIONE PER FORNITURA E MANUTENZIONE DI MATERIALE ROTABILE FERROVIARIO", adottato dalla stessa FNM. A tal fine è stato pubblicato sulla Gazzetta Unione Europea n. S149 del 5 agosto 2017 l'avviso con il quale - ai sensi dell'art. 134 comma 3 D. Lgs. N. 50/2016 - FERROVIENORD S.p.A. ha comunicato l'utilizzo del sistema di qualificazione delle imprese per la manutenzione di materiale rotabile, istituito da FNM S.p.A.

Si fornisce di seguito lo stato di avanzamento delle procedure di gara.

FORNITURA DEI CONVOGLI AD ALTA CAPACITA' (EMU)

Per la fornitura dei 100 convogli ad Alta Capacità (EMU) - a seguito della gara avviata in data 25 ottobre 2017 con l'invio della richiesta d'offerta agli operatori economici iscritti nel Sistema di Qualificazione di FNM – in data 12 settembre 2018 è intervenuta:

  • la sottoscrizione da parte di FNM S.p.A. dell'Accordo Quadro con HITACHI RAIL ITALY S.p.A. della durata di 8 anni, avente ad oggetto la fornitura di 120 elettrotreni nuovi ad Alta Capacità, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3kVc.c., nonché il servizio di manutenzione programmata di 1º livello e di manutenzione correttiva per atti vandalici ed eventi accidentali e la fornitura della scorta tecnica;
  • la sottoscrizione da parte di FERROVIENORD S.p.A. del 1^ Contratto Applicativo con HITACHI RAIL ITALY S.p.A. per la fornitura di n. 30 (trenta) Convogli corti per un importo totale di Euro 237.510.000.00.

Il termine di consegna del primo treno è di 20 mesi dalla stipula del contratto applicativo con conseguente riduzione di 16 mesi sul termine previsto in gara (36 mesi). L'Accordo Quadro prevede l'impegno a stipulare – entro 30 (trenta) mesi dalla firma del suddetto primo Contratto Applicativo - un secondo Contratto Applicativo per la fornitura di n. 20 (venti) Convogli lunghi. Per gli ulteriori 50 convogli (20 a configurazione corta e 30 a configurazione lunga) i contrati potranno essere attivati da FERROVIENORD in tempi compatibili con il completamento del programma entro il 2025.

FORNITURA DEI CONVOGLI DIESEL (DMU)

Per la fornitura dei 30 convogli Diesel (DMU) – a seguito della gara avviata in data 16 novembre 2017 con l'invio della richiesta d'offerta alle aziende iscritte nel Sistema di Qualificazione di FNM - in data 21 novembre 2018 è intervenuta:

  • la sottoscrizione da parte di FNM S.p.A. dell'Accordo Quadro con STADLER BUSSNANG AG S.p.A. della durata di 8 anni, avente ad oggetto la fornitura di n. 50 convogli ferroviari nuovi bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione diesel-elettrica, nonché il servizio di manutenzione programmata di 1º livello e di manutenzione correttiva per atti vandalici ed eventi accidentali e la fornitura della scorta tecnica;
  • la sottoscrizione da parte di FERROVIENORD S.p.A. del 1^ Contratto Applicativo con STADLER BUSSNANG AG per la fornitura di n. 30 (trenta) Convogli per un importo di Euro 191.850.000.00.

Il termine di consegna del primo treno è di 36 mesi dalla stipula del contratto applicativo. FORNITURA DEI CONVOGLI A MEDIA CAPACITA' (EMU)

Per la fornitura dei 31 convogli a Media Capacità la gara per un valore di 217 milioni di Euro era stata avviata nel mese di ottobre 2017 con l'invio della richiesta d'offerta agli operatori economici iscritti nel Sistema di Qualificazione di FNM. La gara prevede la conclusione di un Accordo Quadro della durata di 8 anni per un totale di n. 61 elettrotreni, con una quantità minima garantita di n. 31 elettrotreni (a carico del finanziamento regionale), che saranno ordinati da FERROVIENORD mediante Contratto Applicativo stipulato contestualmente all'Accordo Quadro. In data 20 marzo 2018 è avvenuta l'aggiudicazione provvisoria ad ALSTOM FERROVIARIA S.p.A. dell'Accordo Quadro; l'aggiudicazione definitiva è stata bloccata dai ricorsi - depositati dai concorrenti STADLER BUSSNANAG AG e CAF S.A., esclusi in sede di valutazione dell'offerta tecnica - al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Milano per l'annullamento dei provvedimenti di esclusione e - in via cautelare - la riammissione alla gara con valutazione dell'offerta tecnica ed apertura della offerta economica. Il TAR con ordinanze n. 1031/2018 e n. 1036/2018 del 16 luglio 2018, emesse in esito alla Camera di Consiglio del 12 luglio 2018, ha ritenuto opportuno disporre la sospensione degli atti impugnati ed ha fissato l'udienza per la trattazione di merito dei ricorsi in data 8 novembre 2018. Il TAR nell'udienza dell'8 novembre 2018 ha emesso i dispositivi di sentenza n. 2018-02543 e n. 2018-02544, con i quali non si è pronunciato definitivamente sul ricorso e sui motivi aggiunti, respingendo in parte le richieste e disponendo per il resto una

consulenza tecnica d'ufficio. In data 24 dicembre 2018 sono state depositate le motivazioni delle sentenze non definitive dell'udienza. Con Decreto del 28 gennaio 2019 il Presidente della Sezione IV del TAR ha designato il soggetto incaricato di svolgere la CTU fissando per i predetti adempimenti l'udienza istruttoria del 18 febbraio 2019. L'udienza pubblica di prosecuzione davanti al TAR sarà fissata con successivo decreto all'esito della consulenza tecnica.

In relazione alla strategia finanziaria, necessaria a coniugare l'esigenza temporale di acquisizione degli elettrotreni entro il 2025 con i flussi finanziari autorizzati con la Legge Regionale al 2032, in data 1 marzo 2018 è stata sottoscritta tra FERROVIENORD e Regione Lombardia la Convenzione "ATTUATIVA DEL MANDATO ALL'ACQUISTO DI MATERIALE ROTABILE CONFERITO CON D.G.R. N. X/6932 DEL 24 LUGLIO 2017 E D.G.R. N. X/7643 DEL 28 DICEMBRE 2017", che contiene le disposizioni:

  • di dettaglio relative al pagamento degli importi dovuti da Regione a FERROVIENORD in relazione all'esecuzione del Mandato conferito dalla Regione a FERROVIENORD per l'implementazione del Programma di Acquisto;
  • di coordinamento fra i diritti ed obblighi delle Parti in relazione al Mandato ed i diritti ed obblighi delle Parti ai sensi della Concessione e del Contratto di Servizio;
  • relative agli impegni delle Parti in relazione al Finanziamento.

Successivamente, FERROVIENORD in data 31 maggio 2018 ha stipulato con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. un contratto di finanziamento finalizzato a soddisfare il connesso fabbisogno finanziario. Come noto, infatti, la DGR del 24 luglio 2017 ha previsto che la fornitura del materiale rotabile ferroviario, da realizzarsi da parte di FERROVIENORD, debba concludersi entro il 2025, stabilendo, al contempo, che l'importo complessivo massimo per realizzare tale programma - pari ad Euro 1.607.000.000 - verrà erogato durante gli esercizi 2017-2032. Con la sottoscrizione del Contratto di Finanziamento, CDP si è impegnata a concedere a FERROVIENORD risorse finanziarie per un importo massimo pari a Euro 650 milioni. Si precisa che la provvista per l'erogazione di tale importo verrà messa a disposizione di CDP da parte della Banca Europea per gli Investimenti. Le principali condizioni del contratto di finanziamento possono essere riassunte come segue:

  • modalità di erogazione: erogazione, a partire dal 1º gennaio 2021, da parte di CDP in tranches, previa richiesta di utilizzo da parte di FERROVIENORD, ciascuna delle quali di importo non inferiore a Euro 30 milioni (o al minor importo del finanziamento disponibile). Ogni erogazione avverrà subordinatamente al soddisfacimento, da parte di FERROVIENORD, di alcune condizioni sospensive tra le quali, inter alia, la trasmissione del cronoprogramma relativo allo stato di avanzamento del programma di acquisto;

  • modalità di rimborso: amortizing;

  • termine di rimborso: tutti gli importi erogati dovranno essere rimborsati entro il 31 luglio 2032. Il rimborso degli importi avverrà, secondo il relativo piano di ammortamento, il 31 luglio di ogni anno a partire dal primo giorno tra (i) il 31 luglio 2026 e (ii) il 31 luglio dell'anno in cui è previsto il pagamento, da parte di Regione Lombardia a favore di FERROVIENORD, del primo credito a valere sulla convenzione attuativa del programma di acquisto;
  • tasso di interesse: da determinarsi con riferimento a ciascun prestito erogato a valere sul contratto di finanziamento, sulla base del tasso di interesse applicato da BEI sugli importi resi disponibili a CDP, incrementato di un margine;
  • impegni finanziari di FERROVIENORD: impegno a non assumere e a non mantenere indebitamento finanziario, salve le ipotesi di indebitamento finanziario consentito;
  • altri impegni: standard per questa tipologia di operazioni, ivi incluse le clausole di negative pledge e le limitazioni poste all'importo dell'utile distribuibile, ferma restando la possibilità di trasferimenti di cassa a favore di FNM a valere sul contratto di c.d. cash pooling di gruppo;
  • previsioni di rimborso anticipato: incluse nel Contratto di Finanziamento sulla base di quanto solitamente previsto dal mercato per questa tipologia di operazioni, connesse, inter alia, al mancato rispetto degli impegni da parte di FERROVIENORD nonché alle ipotesi di c.d. change of control relativamente a FERROVIENORD e FNM.

A garanzia delle obbligazioni derivanti dal finanziamento e sino alla concorrenza del 150% dell'importo massimo in linea capitale di quest'ultimo (Euro 975.000.000,00), FERROVIENORD ha costituito le seguenti garanzie in attuazione delle previsioni del finanziamento stesso: (a) un pegno su crediti in favore di CDP e BEI, costituito sui contributi destinati dalla Regione Lombardia a FERROVIENORD per finanziare fino ad un importo di Euro 1.607.000.000 il programma di acquisto di materiale rotabile di cui alle deliberazioni n. X/6932 del 24 luglio 2017 e DGR n. X/7643 del 28 dicembre 2017; e (b) un ulteriore pegno in favore degli stessi istituti finanziatori sui conti correnti aperti dalla Società in attuazione del contratto di finanziamento. Si tratta, più precisamente, (i) del conto corrente su cui la Regione Lombardia verserà i contributi di cui al precedente punto a) e (ii) del conto dedicato alla riserva servizio del debito il cui saldo obbligatorio è stabilito in Euro 20.000.000.

Accessi e verifiche fiscali

Con riferimento al contenzioso instaurato con l'Agenzia delle Dogane, in relazione all'appello proposto dall'Agenzia delle Dogane di Como per la riforma della sentenza n. 155/2016 della Commissione Tributaria Provinciale di Como, favorevole alla società, depositata il 20 aprile 2016, è stata fissata per il 13 settembre 2018 l'udienza di trattazione della vertenza in oggetto avanti la Commissione Tributaria Regionale.

In data 13 settembre 2018 si è tenuta l'udienza di trattazione, ove il giudice ha concesso il rinvio richiesto da FERROVIENORD all'udienza del 13 dicembre 2018 al fine di addivenire ad una soluzione stragiudiziale della vertenza. All'udienza del 13 dicembre 2018 è stato accordato un nuovo rinvio all'udienza del 13 giugno 2019 al fine di proseguire nel contraddittorio con l'Ufficio.

Tenuto conto dell'incertezza connessa ai successivi gradi di giudizio, gli Amministratori della partecipata hanno ritenuto opportuno mantenere iscritto in fondo rischi stanziato nei precedenti esercizi, pari a 3,694 milioni di Euro.

NORD ING S.r.l.

Il bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili italiani, si chiude con un utile di Euro 55.464 rispetto ad un utile di Euro 56.524 del 2017.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2017:

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Differenza
Valore della produzione 3.149 3.103 46
Costi della produzione (3.060) (3.013) (47)
RISULTATO OPERATIVO 89 90 (1)
Risultato gestione finanziaria
RISULTATO ANTE IMPOSTE 89 90 1
Imposte sul reddito (34) (33) (1
TITLE DIES BROIZIO 55 57 (2

La società è controllata al 20% da FNM e all'80% da FERROVIENORD.

Nel corso dell'esercizio NORD ING ha proseguito la sua mission principale diretta a realizzare attività di progettazione e a fornire assistenza tecnico-amministrativa a FERROVIENORD in particolare nell'attuazione degli investimenti per il rinnovo, ampliamento e ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria e degli impianti tecnologici con il fine di potenziare e mantenere in efficienza la rete ferroviaria. Le predette attività di prestazioni di ingegneria sono previste dal "Contratto di Programma per gli investimenti e le manutenzioni straordinarie sulla rete ferroviaria regionale in concessione a FERROVIENORD S.p.A. tra Regione Lombardia e FERROVIENORD S.p.A. relativo al periodo 28/07/2016 - 31/12/2022" (sottoscritto in data 28 luglio 2016 e aggiornato da ultimo il 23 luglio 2018).

Nell'ambito delle sue attività la partecipata ha continuato anche a garantire supporto tecnico amministrativo alla Capogruppo FNM, con particolare riferimento al campo dell'assistenza finalizzata alla gestione dei Piani d'area nonché nella realizzazione di progetti specifici di valorizzazione delle proprietà e dei diritti volumetrici delle società del Gruppo.

In data 27 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione della partecipata ha approvato il Piano di Sviluppo 2018 - 2022 elaborato sulla base degli indirizzi dei soci e che prevede i seguenti pilastri strategici: consolidamento dell'ingegneria di qualità, adozione di un modello operativo efficiente, snello e flessibile, potenziamento delle tecnologie informatiche, presenza sul mercato di riferimento.

In attuazione di uno dei pilastri strategici del predetto Piano di Sviluppo NORD ING ha svolto attività a favore di soggetti diversi dai soci nel rispetto sociale e nei limiti stabiliti dalla vigente normativa per le società in house (quota residua inferiore al 20 per cento del fatturato). In tale ambito la partecipata ha partecipato a procedure di gara per servizi di architettura ed ingegneria con specifico riferimento alle competenze in materia di ingegneria ferroviaria, all'occorrenza in sinergia, ai sensi di legge, con altre società che svolgono analoga attività (Raggruppamenti Temporanei di Impresa), ha svolto attività di acquisizione di consulenze nella medesima categoria e specializzazione ed inoltre si è iscritta all'Albo Fornitori/Sistemi di qualificazione di alcune società italiane.

Il personale dipendente al 31 dicembre 2018 è di n. 24 unità, oltre a n. 1 dirigente, rispetto alle 22 unità, oltre 1 dirigente, dell'esercizio precedente.

Al riguardo si evidenzia che in data 10 luglio 2017 era stato sottoscritto l'accordo con la RSU interaziendale del Gruppo FNM con il quale si è formalizzato il contratto per il personale dipendente di NORD ING, al quale dal 1º gennaio 2018 è applicato il CCNL degli Autoferrotranvieri in luogo di quello precedente del Commercio.

Trenord S.r.l.

Sintesi dei dati economici

Il bilancio al 31 dicembre 2018, predisposto come sopramenzionato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, evidenzia un utile di Euro 2.368.333 rispetto a quello dell'esercizio 2017, pari ad Euro 10.521.550.

Trenord si è avvalsa della facoltà prevista dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, che disciplina l'esercizio delle opzioni previste dal Regolamento Europeo n. 1606/2002 in materia di utilizzo dei principi contabili internazionali. In particolare, ai sensi degli articoli 3 e 4 del suddetto decreto legislativo, la partecipata ha esercitato la facoltà di applicare gli IAS/IFRS per la redazione del bilancio di esercizio a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2017:

Impora in migliano di euro 2018 2017 Differenza
Valore della produzione 797.287 800.164 (2.877)
Costi esterni operativi (464.772) (465.355) 583
VALORE AGGIUNTO 332.515 334.809 (2.294)
Costi del personale (264.572) (257.261) (7.311)
MARGINE OPERATIVO LORDO 67.943 77.548 (9.605)
Ammortamenti e accantonamenti (62.820) (60.865) (1.955)
RISULTATO OPERATIVO 5.123 16.683 (11.560)
Proventi/Oneri finanziari (745) 1.600 (2.345)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 4.378 18.283 (13.905)
Imposte sul reddito (2.010) (7.761) 5.751
UTILE DES BROIZIO 2.368 10.522 (8.154)

Il valore della produzione evidenzia un decremento di 2,877 milioni di Euro, passando da 800,164 milioni di Euro del 2017 a 797,287 milioni di Euro del 2018.

I ricavi da traffico ferroviario sono pari a 331,1 milioni di Euro con un aumento di 7,2 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente, dovuto ad un incremento generalizzato della domanda e all'andamento positivo del segmento aeroportuale.

I ricavi da Contratto di Servizio sono pari a 434,5 milioni di Euro, in riduzione rispetto al 2017, riconducibile alle maggiori penali e detrazioni (- 12,7 milioni di Euro) ed ai minori corrispettivi per accesso rete (- 5,7 milioni di Euro), parzialmente compensate dai maggiori corrispettivi per noleggio materiale rotabile (+ 3,1 milioni di Euro) e ammortamento dei treni (+3,2 milioni di Euro) connessi alla messa in esercizio di nuovo materiale rotabile e, infine, da maggiori corrispettivi per la produzione del servizio.

I costi esterni operativi, pari a 464,772 milioni di Euro, presentano un decremento di 583 migliaia di Euro rispetto ai 465,355 milioni di Euro del 2017.

Le variazioni principali in aumento dei costi riguardano i canoni di noleggio del materiale rotabile (+ 7,4 milioni di Euro) per effetto dell'ingresso di nuovo materiale rotabile avvenuto nel corso del 2017 e del 2018, il service condotta per servizi sulla linea Mendrisio – Varese (+ 2,3 milioni di Euro), i servizi sostitutivi treno (+ 2,9 milioni di Euro), la vigilanza e sorveglianza (+ 1,9 milioni di Euro), nonché i servizi bordo treno e di pulizia (+ 1,9 milioni di Euro).

Il costo del personale è pari a 264,6 milioni di Euro (257,3 milioni di Euro nel 2017), con un aumento complessivo di 7,3 milioni di Euro, connessa, prevalentemente, all'aumento del numero medio di dipendenti (78 unità in più rispetto al 2017) ed al piano di rinnovo delle divise.

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni sono pari a 61,3 milioni di Euro (57,4 milioni di Euro nel 2017) e riguardano principalmente gli ammortamenti della manutenzione ciclica sui materiali conferiti e noleggiati.

Il risultato della gestione finanziaria registra un valore negativo di 0,7 milioni di Euro e risente degli interessi passivi su leasing, nonché della componente di interest cost rilevata ai sensi dello IAS 19.

Nella tabella che segue viene riportato lo Stato Patrimoniale riclassificato al 31 dicembre 2018, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili IAS/IFRS, confrontato con i medesimi valori al 31 dicembre 2017:

Importi in migliaia di euro 2018 2017
Rimanenze 99.478 83.894
Crediti commerciali 140.036 118.049
Debiti commerciali (264.042) (246.490)
Altre attività nette (61.084) (34.412)
Capitale circolante netto (85.662) (78.959)
Capitale immobilizzato netto 183.713 176.254
Altre attività nette non correnti 23.377 21 900
Altri fondi (80.972) (86.311)
CAPITALE INVESTITO NETTO 40.456 32.884
Mezzi propri 91-308 92.542
Posizione finanziaria netta (50.852) (59.658)
TYO TALE FORME 40.456 32.884

Il Capitale circolante netto è pari a 85,7 milioni di Euro con un decremento di 6,7 milioni di Euro rispetto al valore al 31 dicembre 2017. La variazione è sostanzialmente riferibile alla somma algebrica dei seguenti fattori:

  • l'incremento delle rimanenze (15,5 milioni di Euro) per acquisto di ricambi per attività di manutenzione ai rotabili;
  • l'incremento dei crediti commerciali (22 milioni di Euro) in particolare verso terzi;
  • l'aumento dei debiti commerciali (17,6 milioni di Euro), in particolare verso terzi;
  • la diminuzione delle altre attività nette (26,7 milioni di Euro), sostanzialmente dovuta all'utilizzo in compensazione del credito IVA 2017 di 24,6 millioni di Euro.

Il Capitale immobilizzato netto si incrementa di 7,5 milioni di Euro e si riferisce per 173,8 milioni di Euro alle immobilizzazioni materiali, per 8,2 milioni di Euro alle immobilizzazioni immateriali e per 1,7 milioni di euro alle immobilizzazioni finanziarie.

Le immobilizzazioni materiali riguardano principalmente per 149,5 milioni di Euro il valore residuo del materiale rotabile in uso; gli investimenti del periodo ammontano a 81,5 milioni di Euro e sono prevalentemente connessi alla manutenzione ciclica sul materiale rotabile.

Le Altre attività nette non correnti aumentano di 1,5 milioni di Euro e si riferiscono prevalentemente ai crediti per imposte anticipate.

Il valore degli altri fondi si decrementa di 5,3 milioni di Euro in particolare per la diminuzione del fondo TFR rilevata nel periodo; ammonta a 81 milioni di Euro e si riferisce per 52,1 milioni di Euro al fondo TFR ed altri benefici ai dipendenti e per 28,9 milioni di Euro agli Altri fondi per rischi e oneri.

Nel complesso le disponibilità finanziarie nette ammontano a 50,9 milioni di Euro con un decremento di 8,8 milioni di Euro rispetto ai 59,7 milioni di Euro del 2017.

Per completezza di informativa, si evidenzia che i Soci non hanno impegni contrattuali di finanziamento della partecipata.

Andamento del servizio

I treni/Km effettuati nell'esercizio ammontano a 43,5 milioni rispetto alla produzione 2017, pari a 43,1 milioni.

In data 25 gennaio 2018 è occorso un incidente ferroviario che ha coinvolto un treno partito da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi; in particolare il treno, mentre stava transitando nei pressi della stazione di Pioltello Limito, è sviato; lo svio ha provocato il deragliamento del convoglio, comportando tre morti e una cinquantina di feriti.

La circolazione ha subito importanti limitazioni, deviazioni di percorso e ritardi, che hanno coinvolto il quadrante Est della Lombardia con interessamento delle principali linee suburbane, S5 e S6 in particolare. Contestualmente è stato attuato un servizio sostitutivo di autobus tra Treviglio e Milano Lambrate ed un coordinamento tra imprese ferroviarie e ATM per attutire i disagi ai passeggeri. Stante il perdurare della situazione, Trenord ha predisposto un piano di emergenza per agevolare la mobilità dei clienti e la loro piena assistenza nelle diverse stazioni.

Dopo aver ottenuto il dissequestro dell'area interessata, RFI ha avviato i lavori per ripristinare l'infrastruttura ferroviaria, che si sono conclusi nel mese di marzo.

Allo stato attuale non sono stimabili eventuali passività a carico della partecipata, in relazione al sinistro in oggetto.

L'andamento del servizio nel 2018 è stato condizionato da più fattori:

  • nella prima parte dell'anno dalle conseguenze dell'incidente di Pioltello che hanno determinato lunghe interruzioni della linea e la necessità di effettuare numerosi lavori infrastrutturali con conseguenti rallentamenti e condizionamenti alla circolazione dei treni;

  • negli ultimi mesi dell'anno dalle conseguenze di ripetuti fenomeni di sfaccettamento delle ruote dei treni, che hanno determinato l'indisponibilità di molti convogli appartenenti alle flotte più vetuste;

  • dalla necessità di completare i percorsi formativi per gli equipaggi dei treni di nuova assunzione.

La puntualità si è attestata, quindi, su valori inferiori rispetto agli anni precedenti (78,2%) e le soppressioni hanno interessato circa il 5% dei treni programmati.

Al cambio orario del 9 dicembre 2018 è stato attuato un piano di rimodulazione del servizio che prevede la riduzione di circa il 5% dell'offerta ferroviaria (mediante parziale sostituzione con autobus) che interessa poco meno dell'1% dei viaggiatori giornalieri, allo scopo di recuperare performances operative più consone al trasporto regionale.

Il primo periodo di attuazione del piano ha visto il raggiungimento degli obiettivi prefissati, in particolare con una rilevante riduzione delle soppressioni (-65%) ed un miglioramento della puntualità (da 78% a 82%).

Altre informazioni

L'Assemblea dei Soci, tenutasi in data 23 aprile 2018, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessivi 3,000 milioni di Euro, di cui 1,500 milioni di Euro di spettanza di FNM, pagato nel mese di maggio 2018.

In data 13 settembre 2018 la dott.ssa Cinzia Farisè ha cessato il suo incarico di Amministratore Delegato della partecipata.

In data 17 settembre 2018 il Consiglio di Amministrazione della partecipata ha deliberato di procedere alla cooptazione del dott. Marco Giovanni Piuri in sostituzione del consigliere cessato, dott.ssa Cinzia Farisè. Il dott. Marco Giovanni Piuri è stato nominato Amministratore Delegato e allo stesso sono state conferite le deleghe operative.

L'Assemblea dei Soci, in data 16 novembre 2018, ha proceduto alla nomina, per il triennio 2018-2020, del Consiglio di Amministrazione, come di seguito specificato:

Federica Santini - Presidente

Marco Giovanni Piuri - Amministratore Delegato

Marika Arena - Consigliere Marco Barra Caracciolo - Consigliere Dario Della Ragione - Consigliere Andrea Franzoso - Consigliere

Con riferimento alle c.d. class action promosse da associazioni dei consumatori, in relazione alle conseguenze dei disservizi di dicembre 2012, in data 25 agosto 2017 la Corte d'Appello di Milano ha emesso la sentenza con cui, ribaltando l'ordinanza pronunciata in primo grado dal Tribunale di Milano, ha parzialmente accolto le domande risarcitorie avanzate dalle citate associazioni.

La Corte d'Appello ha riconosciuto - a fronte dell'eccezionalità dei citati disservizi -- il diritto al risarcimento non patrimoniale, limitandolo ad Euro 100,00 per utente danneggiato e per il quale non sia intervenuta la prescrizione. A tale ultimo riguardo, la Corte ha infatti accolto l'eccezione di prescrizione (avanzata da Trenord in sede giudiziale) per metà degli aderenti all'azione di Altroconsumo ed ha delimitato gli aventi diritto complessivamente a circa 3.400 utenti.

Trattandosi di sentenza provvisoriamente esecutiva, Trenord ha proceduto a corrispondere i risarcimenti nonché le spese legali stabilite dalla Corte d'Appello.

Si evidenzia da ultimo che, avverso la richiamata sentenza della Corte d'Appello, Trenord ha proceduto al ricorso in Cassazione, la quale non si è ancora pronunciata.

Con riferimento al processo penale, instaurato contro l'ex Amministratore Delegato per il reato di truffa nei confronti della società, nell'ambito del quale la società si è costituita parte civile al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni patiti e direttamente conseguenti alla condotta integrante il reato, esso si è concluso in primo grado con l'accertamento della truffa e la condanna a titolo di provvisionale dell'ex Amministratore Delegato ad Euro 20.000. Trenord ha proceduto all'azione esecutiva per il recupero di tale ammontare, che ha avuto esito negativo.

La difesa dell'ex Amministratore Delegato ha interposto appello contro la sentenza di primo grado entro il 2 aprile 2015, termine ultimo per l'impugnazione.

La Corte d'Appello di Milano ha fissato la prima udienza al 20 dicembre 2017, poi rinviata al 4 luglio 2018. Ad esito di detta udienza del 4 luglio, la Corte d'Appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado (compresa la condanna al risarcimento dei danni a favore di Trenord e la pronuncia sulla provvisionale immediatamente esecutiva), riconoscendo l'intervenuta prescrizione per i reati limitatamente alle condotte del 2008 e 2009 (i fatti riguardanti nello specifico Trenord sono invece successivi e quindi non ancora prescritti).

La società ha pertanto proceduto alla notificazione di un ulteriore atto di precetto per recuperare il citato ammontare di Euro 20.000 a titolo di provvisionale.

Nel corso del 2017, è stato concluso l'audit legale a seguito dei fatti sopra citati per valutare le più opportune azioni risarcitorie in sede civile. Alla luce degli esiti di tale audit, l'Assemblea della società in data 22 novembre 2017 ha deliberato di dare mandato al Consiglio di Amministrazione di compiere un atto interruttivo della prescrizione e di svolgere ulteriori verifiche al fine di garantire un utile esperimento dell'eventuale azione di responsabilità.

Tale atto è stato notificato in data 7 dicembre 2017 all'ex Amministratore Delegato.

Sono, inoltre, in corso gli opportuni approfondimenti volti a valutare se sussistano i presupposti ai fini dell'esperibilità della citata azione di responsabilità.

FERROVIE NORD MILANO AUTOSERVIZI S.p.A.

Sintesi dei dati economici

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, predisposto sulla base dei principi contabili italiani, evidenzia un utile di Euro 1.560.142, rispetto all'utile di Euro 1.281.715 registrato nell'anno precedente.

I principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2017, sono illustrati nella seguente tabella:

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Differenza
Valore della produzione 21.302 20.491 811
Costi esterni operativi (11.260) (10.712) (548)
VALORE AGGIUNTO 10.042 9.779 263
Costi del personale (8.167) (8.336) 169
MARGINE OPERATIVO LORDO 1.875 1.443 432
Ammortamenti e accantonamenti (1.346) (1.182) (164)
RISULTATO OPERATIVO 529 261 268
Proventi/Oneri finanziari - 1
RISULTATO ANTE IMPOSTE 529 261 268
Imposte sul reddito 1.031 1.021 10
UTILE DIES ERCIZIO 1-560 1.282 278

Il valore della produzione registra un incremento netto di 811 migliaia di Euro attestandosi a 21,302 milioni di Euro rispetto ai 20,491 milioni di Euro del 2017; in particolare si evidenzia quanto segue:

  • i proventi per servizi sostitutivi treno ammontano a 5,923 milioni di Euro rispetto ai 5,711 milioni di Euro dell'esercizio 2017;
  • i ricavi da viaggiatori del Trasporto Pubblico Locale ammontano a 4,061 milioni di Euro, in

diminuzione rispetto al precedente esercizio (4,137 milioni di Euro) in relazione ai servizi effettuati in Provincia di Brescia;

  • il corrispettivo del contratto di servizio con la provincia di Como ha visto un incremento di 50 migliaia di Euro, passando da 2,606 milioni di Euro a 2,656 milioni di Euro;
  • di Euro rispetto al precedente esercizio;
  • si sono rilevati proventi relativi al conguaglio di introiti tariffari dell'esercizio precedente a seguito di definizione delle operazioni di clearing con gli altri operatori per 315 migliaia di Euro, nonché rimborsi di accise su gasolio per autotrazione per 210 migliaia di Euro.

I costi esterni operativi ammontano a 11,260 milioni di Euro, rispetto ai 10,712 milioni di Euro dell'esercizio 2017 con un incremento di 548 migliaia di Euro. In particolare si evidenziano le seguenti principali variazioni:

  • i costi per subaffido a terzi di corse sostitutive treno passano da 2,582 a 3,287 milioni di Euro, con un aumento di 705 migliaia di Euro;
  • i costi per prestazioni di terzi per la manutenzione della flotta di autobus diminuiscono di 75 migliaia di Euro, a seguito della minore produzione chilometrica (199 mila km);
  • i costi per il gasolio di trazione passano da 2,554 milioni di Euro a 2,606 milioni di Euro a seguito dell'aumento del costo medio Euro/litro, che passa da 1,057 del 2017 a 1,133 del 2018, nonostante la citata diminuzione delle percorrenze ed il miglioramento dei consumi medi (2,39 km/litro rispetto ai 2,35 km/litro del 2017).

I costi del personale, pari a 8,2 milioni di Euro, diminuiscono rispetto all'esercizio precedente di 169 migliaia di Euro principalmente per un organico medio inferiore rispetto a quello dell'esercizio precedente (190 unità rispetto alle 199 del 2017).

La voce ammortamenti e accantonamenti, pari a 1,3 milioni di Euro, aumenta di 164 migliaia di Euro rispetto al 2017 per i maggiori ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, a seguito degli investimenti effettuati per l'acquisto di 10 autobus.

I proventi da tassazione consolidata, conseguenti all'accordo con la società Capogruppo FNM S.p.A., passano da Euro 1.031.041 ad Euro 1.061.394, concorrendo significativamente - come nei precedenti esercizi - al risultato positivo della partecipata.

Il personale al 31 dicembre 2018 si attesta a 187 unità, di cui 1 dirigente, contro i 198 dipendenti, di cui 1 dirigente, presenti al 31 dicembre 2017.

Attività svolte

La controllata gestisce il Trasporto Pubblico Locale nelle province di Varese, Brescia e Como; svolge, altresì, corse sostitutive di treno per Trenord.

L'attività di TPL nelle province di Varese e Brescia è svolta in regime di concessione (prorogate al 30 giugno 2019 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore), mentre quella in provincia di Como è regolata da contratto di servizio, con durata fino al 30 giugno 2019 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore.

Nell'esercizio 2018 la produzione si è attestata ad un totale di 5,486 milioni bus/km così suddivisi: 4,709 milioni bus/km per TPL e 0,777 milioni bus/km sostitutive treni e charter. Nell'esercizio 2017 la produzione complessiva era stata di 5,685 milioni bus/km così suddivisi: 4,681 milioni bus/km per TPL e 1,004 milioni bus/km sostitutive treni e charter.

Si evidenzia che Ferrovie Nord Milano Autoservizi si trova ad operare in un mercato il cui quadro di riferimento normativo, come descritto nel successivo paragrafo 6 della presente relazione, è particolarmente incerto. Pur nella situazione di incertezza sulla aggiudicazione dei rinnovi, peraltro, l'eventuale perdita dei servizi in concessione, che avrebbe un impatto rilevante sul volume di affari dell'azienda, comporterebbe anche la riduzione proporzionale dei costi, in quanto, sulla base della legislazione vigente, l'azienda subentrante deve farsi carico di tutto il personale nonché dei mezzi dedicati al servizio, mentre i depositi di proprietà della controllata, rimarrebbero ovviamente in proprietà della medesima senza obblighi di trasferimento né vincoli di utilizzo in favore del subentrante.

Come descritto in precedenza, sulla base della normativa regionale, la scadenza per le concessioni in essere sono stati determinati dalle Agenzie del TPL al 30 giugno 2019 o comunque alla data di presa in carico del servizio del nuovo gestore.

Le Agenzie del TPL stanno implementando la procedura per giungere all'indizione delle gare entro i termini fissati dalla Regione Lombardia (Legge 19 del 2015 - modificata dalla D.G.R. 7644/2017).

Le proroghe rendono comunque certa la gestione in capo a FNMA delle attuali concessioni/contratti per tutto l'esercizio 2019.

Accessi e verifiche fiscali

In data 13 aprile 2012 si era concluso, con la consegna del processo verbale di constatazione (PVC), un accesso ispettivo dell'Agenzia delle Entrate avviatosi il 29 febbraio 2012, avente ad oggetto un controllo finalizzato all'analisi delle imposte dirette relativamente al periodo di imposta 2009, esteso, in corso di verifica, ai periodi di imposta 2008 e 2010.

I verificatori avevano eccepito la mancata fatturazione dei contributi erogati da Regione Lombardia a seguito della sottoscrizione del "Patto per il TPL" nel periodo 2008 - 2010, per complessivi 2,161 milioni di Euro, cui corrisponde IVA in misura pari a 216 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda le annualità 2008 e 2009, la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha depositato in data 9 giugno 2016 le sentenze con le quali ha accolto i ricorsi presentati da FNM Autoservizi S.p.A. condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese di giudizio quantificate forfettariamente in Euro 5.000 per annualità.

La partecipata si è costituita in giudizio in data 14 ottobre 2016 in seguito alla notifica degli atti di appello alle sentenze emesse dalla Commissione operata dell'Agenzia delle Entrate. Nell'udienza del 19 aprile 2017 la Commissione Tributaria Regionale di Milano ha confermato le sentenze di primo grado, condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese di giudizio quantificate in Euro 1.000 per annualità.

Ad oggi sono decorsi i termini per l'Ufficio per proporre ricorso in Cassazione e le sentenze risultano, quindi, passate in giudicato come da certificati rilasciati dalla Commissione Tributaria Regionale in data 26 marzo 2018.

Per quanto concerne le successive annualità, si ricorda che in data 19 novembre 2015 l'Agenzia delle Entrate ha notificato gli avvisi di accertamento per i periodi d'imposta 2010 e 2011; gli importi accertati sono rispettivamente di 110 mila Euro e di 2 mila Euro oltre sanzioni ed interessi.

A fronte degli atti impositivi, la controllata, in data 22 dicembre 2015, ha presentato istanza di accertamento con adesione, instaurando il procedimento di definizione dell'accertamento ex art. 6 del D. Lgs. n. 218/1997.

Poiché non è stato possibile definire in via stragiudiziale la pretesa impositiva, FNM Autoservizi ha proposto due separati ricorsi: il ricorso relativo all'anno 2010 è stato notificato all'Agenzia delle Entrate in data 15 aprile 2016; con riguardo all'annualità 2011, la partecipata, in data 18 aprile 2016, ha notificato all'Agenzia delle Entrate ricorso con istanza di reclamo ai sensi dell'art. 17-bis del D. Lgs. n. 546/1992, respinta in data 21 giugno 2016; FNM Autoservizi ha pertanto depositato la costituzione in giudizio anche per questa annualità in data 20 luglio 2016.

L'udienza di trattazione di entrambi i ricorsi si è tenuta in data 26 giugno 2017; la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha depositato in data 11 settembre 2017 sentenze favorevoli alla controllata.

Ad oggi sono decorsi i termini per l'Ufficio per proporre ricorso in appello e le sentenze risultano passate in giudicato.

Azienda Trasporti Verona S.r.l. (ATV)

La società, che opera essenzialmente trasporto passeggeri su gomma nel territorio del comune e della provincia di Verona, è partecipata con quote paritetiche da FNM S.p.A. e dall'Azienda Mobilità Trasporti S.p.A. ("AMT").

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, predisposto sulla base dei principi contabili italiani, presenta un utile di Euro 3.102.165, in linea rispetto al risultato 2017 pari ad Euro 3.126.262.

I principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2017, sono illustrati nella seguente tabella:

Importi in migliata di euro 2018 2017 Differenza
Valore della produzione 74.497 72.233 2.264
Costi della produzione (71.712) (68.641) (3.071)
RISULTATO OPERATIVO 2.785 3.592 (807)
Risultato gestione finanziaria 120 89 31
Rettifiche di valore di attività finanziarie (200) (200)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 2.705 3.681 (976)
Imposte sul reddito 397 (555) 952
UNIDE DES ERCIZIO 3.102 3.126 (24)

L'incremento del 3,1% del valore della produzione, passato da 72,233 milioni di Euro a 74,497 milioni di Euro, è principalmente determinato dall'aumento dei ricavi per la vendita diretta di biglietti e abbonamenti (complessivamente aumentati per 1,308 milioni di Euro) effetto delle azioni a contrasto dell'evasione, dell'affluenza turistica verso le località servite, nonché della programmazione dell'offerta, che ha visto potenziamenti dei collegamenti con il Lago di Garda, e promozioni e convenzioni che hanno aumentato l'attrattività del servizio.

I corrispettivi da contratto di servizio si sono attestati a 36,253 milioni di Euro rispetto ai 35,894 milioni di Euro del 2017, a seguito della Delibera della Regione Veneto nº 756 del 28 maggio 2018 che ha riconosciuto maggiori percorrenze rispetto al 2017.

Relativamente ai dati di produzione, nel 2018 si registra un incremento del 3,5% dei passeggeri trasportati (71,6 milioni contro i 69,2 milioni del 2017).

I costi della produzione sono aumentati del 4,5% (passando da 68,641 milioni di Euro a 71,712 milioni di Euro) in relazione all'aumento del costo del lavoro per 1,7 milioni di Euro (effetto dell'incremento del numero medio dei dipendenti, pari a 840 rispetto agli 831 del 2017, delle ore lavorate, nonché dell'accantonamento per rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri scaduto il 31 dicembre 2017) e dei maggiori ammortamenti essenzialmente relativi ai nuovi investimenti in parco rotabile (1,4 milioni di Euro).

Al 31 dicembre 2018 il personale dipendente è di n. 840 unità, di cui 6 dirigenti, rispetto alle 831 unità, inclusi 6 dirigenti, del 31 dicembre 2017.

La società ha effettuato investimenti per l'acquisto di 67 nuovi autobus a basso impatto ambientale con un investimento complessivo di 16 milioni di Euro, di cui 9 provenienti da finanziamenti pubblici.

Altre informazioni

Nel mese di dicembre 2017 è stato pubblicato il bando a procedura ristretta per la scelta del gestore del trasporto pubblico di Verona e provincia. Il bando di gara, essenzialmente relativo ai servizi attualmente forniti da ATV, prevede l'assegnazione di due lotti (uno urbano con servizio aeroporto Catullo, l'altro extraurbano comprensivo del Comune di Legnago). La partecipata in data 11 gennaio 2018 ha presentato ricorso al TAR avverso il bando di gara e la relativa della Giunta Provinciale di Verona, contestando sia la tipologia di gara prevista dal bando sia l'articolazione della stessa in lotti. Si è ancora in attesa della fissazione della prima udienza.

L'Assemblea dei Soci, in data 24 aprile 2018, ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 937.879; la porzione di tale dividendo di FNM ammonta ad Euro 468.939, pagato nel mese di giugno 2018.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 5 marzo 2019, ha proposto all'Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.500.000; la porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 750.000.

Omnibus Partecipazioni S.r.l.

La società è partecipata pariteticamente al 50% tra FNM S.p.A. e Arriva Italia S.r.l. e detiene il 49% del capitale di ASF Autolinee S.r.l.

Il bilancio al 31 dicembre 2018, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili italiani, chiude con un utile di Euro 2.674.414 rispetto all'utile di Euro 1.934.732 dell'esercizio precedente. Tale risultato è determinato dal dividendo di Euro 1.960.000 (invariato rispetto al 2017), pari al 49% del dividendo complessivo di Euro 4.000.000, la cui distribuzione è stata deliberata dall'Assemblea dei soci della partecipata ASF Autolinee S.r.l. in data 19 aprile 2018, nonché da un ripristino del valore della partecipazione detenuta in ASF Autolinee, pari a 740 migliaia di Euro.

La partecipata non ha personale dipendente.

L'Assemblea dei Soci, tenutasi in data 30 aprile 2018, ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.934.732. La porzione di tale dividendo di FNM ammonta ad Euro 967.366.

Il Consiglio di Amministrazione di Omnibus Partecipazioni S.r.l., tenutosi in data 8 marzo 2019, ha proposto all'Assemblea dei Soci, convocata per il 9 aprile 2019, la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.960.000. La porzione di tale dividendo di FNM ammonta ad Euro 980.000.

Per completezza di informazione si riportano, di seguito, i dati essenziali di ASF Autolinee S.r.l. al 31 dicembre 2018:

  • utile di Euro 4.056.111 rispetto a quello di Euro 5.305.111 dell'esercizio precedente;
  • dividendi distribuiti: Euro 3.884.237.

Similmente a quanto commentato con riferimento a Ferrovie Nord Milano Autoservizi S.p.A., l'operatività di ASF Autolinee S.r.l., concentrata nell'area comasca, risente dell'incertezza di quadro normativo di rinnovo del contratto di servizio, prorogato fino al 30 giugno 2019 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore, per le stesse motivazioni addotte in precedenza, si rittene però che nel breve termine non si verificheranno impatti sulla redditività della citata partecipata con conseguente presumibile invarianza del flusso di dividendi distribuito ad Omnibus Partecipazioni S.r.l.

LA LINEA S.P.A.

La società, attiva in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle società controllate e/o partire dal 1° gennaio 2018 è controllata al 51% da FNM; gli altri soci sono il sig. Massimo Fiorese (28,7%), Amministratore Delegato della società, Alilaguna S.p.A. (14%) e Consorzio Eurobus Verona (6,3%).

Importi in migliata di euro 2018
Valore della produzione 12.780
Costi della produzione (12.627)
RISULTATO OPERATIVO 153
Risultato gestione finanziaria 139
RISULTATO ANTE IMPOSTE 292
Imposte sul reddito (રેતે)
TUTTE DE DESIBROIZAO 233

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio:

Il valore della produzione di 12,780 milioni di Euro è principalmente relativo a servizi di trasporto per le società ACTV e AVM (complessivamente 4,5 milioni di Euro, nel territorio della provincia di Venezia), ATV (3,4 milioni di Euro nel bacino di Verona), Busitalia (2 milioni di Euro nel bacino di Padova) e Dolomiti Bus (1,8 milioni di Euro nel bacino di Belluno).

I costi della produzione di 12,627 milioni di Euro sono relativi al costo del personale dipendente (6,095 milioni di Euro), a spese di manutenzione del parco autobus (2,021 milioni di Euro), a costi per subaffidi (1,493 milioni di Euro), nonchè a costi per materie prime (1,075 milioni di Euro, costituiti prevalentemente da gasolio di trazione).

Il numero medio dei dipendenti è stato di complessive 160 unità (151 nel 2017) di cui 146 unità di personale di movimento.

Il risultato positivo della gestione finanziaria è essenzialmente relativo a dividendi per 110 migliaia di Euro dalla controllata Martini Bus e per 44 migliaia di Euro dalla collegata Conam.

NUOVO TRASPORTO TRIVENETO S.r.l. (già MVA S.r.l.)

In data 6 ottobre 2017, FNM ha acquisito il 100% della società MVA S.r.l., titolare di n. 3 azioni della società ATAP S.p.A., quest'ultima operante nel trasporto pubblico urbano ed extraurbano in Regione Friuli Venezia Giulia.

In pari data si è svolta l'Assemblea di MVA che ha deliberato l'adozione di un nuovo Statuto (in linea con quelli delle società del Gruppo FNM) e il cambio di denominazione in Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l. o, in forma abbreviata, NTT S.r.1.

In data 30 aprile 2018 l'Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio dell'esercizio 2017 e, ricorrendo le condizioni di cui all'articolo 2482-bis c.c., ha deliberato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 100.000.

Si segnala altresì che in data 14 dicembre 2017, NTT S.r.l. aveva esercitato il diritto di prelazione su n. 1.746 azioni di ATAP S.p.A. detenute dal socio Crédit Agricole Friuladria S.p.A. In data 19 dicembre 2017, ATAP S.p.A. aveva a sua volta deliberato di esercitare il diritto di prelazione sulle predette azioni. A seguito di un accordo transattivo tra ATAP S.p.A e NTT S.r.l. e della procedura di sorteggio, avvenuta in conformità con le previsioni statutarie, le n. 1746 azioni sono state così assegnate: n. 1745 azioni ad ATAP e n. 1 azione a NTT.

NTT S.r.1. ha successivamente formalizzato in data 8 ottobre 2018 l'acquisto da Crédit Agricole Friuladria S.p.A. di n. 1 azione di ATAP S.p.A. NTT S.r.l. risulta pertanto detentrice di complessive n. 4 azioni di ATAP S.p.A.

La partecipata ha chiuso il bilancio con una perdita di Euro 8.471.

5.2 TRASPORTO FERROVIARIO MERCI

DB CARGO ITALIA S.r.l.

La partecipazione detenuta da FNM S.p.A. in DB Cargo Italia S.r.l. è pari al 40% del capitale sociale; il socio di maggioranza della società è DB Cargo Italy S.r.l., che detiene il 60% delle quote sociali.

La partecipata è soggetta a direzione e coordinamento di DB Cargo AG, società di diritto tedesco.

Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili italiani, evidenzia un utile di Euro 2.536.542 rispetto all'utile di Euro 3.068.793 conseguito nel 2017.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2017:

Importi in migliana di euro 2018 2017 Differenza
Valore della produzione 60.067 56.265 3.802
Costi della produzione (56.410) (52.614) (3.796)
RISULTATO OPERATIVO 3.657 3.651 6
Risultato gestione finanziaria 31 167 (136)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 3.688 3.818 (130)
Imposte sul reddito (1.151) (749) (402)
ATTILE DES BREIZIO 2.537 3.069 (532)

La produzione nel 2018 ha segnato un incremento dei volumi rispetto all'anno precedente, in termini di treni effettuati (+5%), di treni/km (+11%) e di tonnellate nette/Km (+10%).

La società, e il mercato del trasporto ferroviario merci in generale, hanno beneficiato di un forte impulso positivo generato dai contributi statali, erogati ai sensi della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (c.d. "sconto pedaggio").

Da segnalare, come aspetto innovativo, l'avvio di un nuovo traffico intermodale, attivato nell'ultimo trimestre dell'anno, attraverso il confine francese di Modane.

La voce valore della produzione si incrementa di 3,8 milioni di Euro, passando da 56,3 milioni di Euro dell'esercizio 2017 a 60,1 milioni di Euro per l'esercizio 2018, principalmente a seguito dell'aumento dei ricavi per traffici e manovre nei confronti di DB Cargo AG.

La voce costi della produzione presenta un incremento di 3,8 milioni di Euro, passando da 52,6 milioni di Euro a 56,4 milioni di Euro. Tale variazione è dovuta all'incremento dei costi del personale (2,8 milioni di Euro) per il maggiore numero medio di dipendenti (383 rispetto ai 336 del 2017) e dei costi per noleggio (1,3 milioni di Euro) delle locomotive.

Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. (Fuorimuro S.r.l.)

La società è una joint venture posseduta per il 49% da FNM S.p.A., che in data 31 marzo 2017 ne ha rilevato le quote da Tenor S.r.l. per il 29,4% e InRail S.p.A. per il 19,6%. Le restanti quote del complessivo 51% sono possedute da Tenor S.r.l. per il 30,6% e da InRail S.p.A. per il 20,4%.

La partecipata svolge la propria attività nel settore dei servizi di movimentazione merci, nel contesto specifico delle manovre ferroviarie nel porto di Genova, e nella trazione ferroviaria, attività che svolge in particolare sulla direttrice Francia - Italia (servendo località in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia).

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, predisposto sulla base dei principi contabili italiani, presenta una perdita di 713 migliaia di Euro, rispetto all'utile dell'esercizio 2017 pari a 30 migliaia di Euro.

I principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2017, sono illustrati nella seguente tabella:

Importi in migliana di suro 2018 2017 Differenza
Valore della produzione 16.585 15.757 828
Costi della produzione (17.254) (15.701) (1.553)
RISULTATO OPERATIVO (669) 56 (725)
Risultato gestione finanziaria (29) (17) (12)
RISULTATO ANTE IMPOSTE (698) 39 (737)
Imposte sul reddito (15) (9) (6)
UTILE D'ES ERCIZIO (713) 30 (743)

Con riferimento alla attività di manovra, la produzione è diminuita dell'8% rispetto al precedente esercizio. Per quanto riguarda l'attività di impresa ferroviaria la produzione è aumentata del 20%, si è confermato come focus principale il collegamento Francia - Italia, con miglioramento delle performance tecnico-economiche del singolo treno grazie al conseguimento dell'autorizzazione ad operare treni con massa rimorchiata fino a 1.800 tonnellate ottenuta nel mese di luglio; è stato, inoltre, attivato in via sperimentale il nuovo collegamento Borgo San Dalmazzo - La Spezia per traffico intermodale.

L'aumento del valore della produzione (complessivamente passato da 15,757 milioni di Euro a 16,585 milioni di Euro) è determinato dall'incremento dei ricavi per servizi di trazione (1,5 milioni di Euro), parzialmente compensato dalla riduzione delle attività di manovra (0,5 milioni di Euro) e dei ricavi per attività di noleggio di materiale rotabile (0,3 milioni di Euro).

L'aumento dei costi della produzione (Euro 17,254 milioni rispetto a Euro 15,701 milioni nel 2017) è principalmente dovuto al maggiore acquisto di servizi di trazione su rete estera (4,1 milioni di Euro rispetto ai 3,4 milioni di Euro nel 2017) e di noleggio di rotabili a supporto dell'incremento delle attività di trazione (2,9 milioni di Euro rispetto ai 2,2 milioni di Euro nel 2017).

Nel corso dell'anno l'operatività e la redditività della società è stata fortemente impattata dal crollo del "Ponte Morandi", avvenuto in data 14 agosto 2018. Infatti:

  • l'attività di manovra è stata completamente interrotta nel bacino di Sampierdarena, a causa dell'inagibilità della linea di ingresso, dal 14 agosto al 4 ottobre ed è stata, in generale, penalizzata nell'intero porto di Genova, con conseguente impatto sulla produzione;

  • l'attività di impresa ferroviaria è stata penalizzata nel mese di agosto, settembre ed ottobre con soppressioni, modifiche di percorso e limitazioni al carico utile per i traffici che interessano il nodo di Genova, con conseguente necessità di ridefinire il modello operativo.

La società ha messo in campo azioni atte a salvaguardare l'operatività e la redditività, incluso il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni a rotazione per parte del personale nel periodo di interruzione dell'attività di Manovra nel bacino di Sampierdarena.

Altre informazioni

La partecipata ha deliberato nel mese di novembre la cessione della partecipazione detenuta nella società Locoitalia S.r.l.; tale operazione è stata successivamente perfezionata nel mese di dicembre 2018.

Locoitalia S.r.l.

La partecipata svolge attività di noleggio locomotive a clienti che operano nel settore del trasporto merci, nonché servizi di consulenza e ingegneria in materia di materiale rotabile.

La società è stata costituita e ha iniziato a operare a fine marzo 2017 a seguito del conferimento da parte della società Fuorimuro S.r.l. del ramo d'azienda avente ad oggetto la gestione del materiale rotabile di proprietà di quest'ultima o in locazione finanziaria alla stessa e dei relativi contratti di noleggio.

In data 29 settembre 2017 Fuorimuro S.r.l. ha deliberato un aumento di capitale riservato per complessivi 3.174 migliaia di Euro (1.587 migliaia di Euro relativi a emissione nuove quote e 1.587 migliaia di Euro relativi a riserva sovrapprezzo), di cui 2.144 migliaia di Euro sottoscritti e liberati per cassa da FNM S.p.A. e le restanti 1.030 migliaia di Euro dalla società Tenor S.r.l.

Per effetto di tale operazione FNM S.p.A. ha acquisito il 51% del capitale sociale di Locoitalia (passato complessivamente da Euro 514,9 mila a Euro 2.102 mila). In data 12 dicembre 2018 è avvenuta la stipula dell'atto di cessione al socio Tenor S.r.1. dell'intera partecipazione detenuta da FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. in Locoltalia S.r.l.; a seguito di tale operazione al 31 dicembre 2018 la compagine societaria risulta così costituita: FNM S.p.A. 51%, Tenor S.r.l. 49%.

Il parco locomotive utilizzato nel 2018 è costituito da dieci unità (otto di proprietà e due in leasing) di cui due Siemens Vectron 191 elettriche di ultima generazione.

I principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2017, sono illustrati nella seguente tabella:

Importi in mighato di suro 2018 2017 Differenza
Valore della produzione 1.706 1.089 617
Costi della produzione (1.680) (1.167) (513)
RISULTATO OPERATIVO 26 (78) 104
Risultato gestione finanziaria (82) (15) (67)
RISULTATO ANTE IMPOSTE (56) (93) 37
Imposte sul reddito 114 102 12
UTILE D'ES ERCIZIO 58 9 49

I dati economici dell'esercizio non sono comparabili con quelli dell'esercizio precedente, in quanto nell'esercizio 2017 la Società ha svolto attività operativa solo a seguito del conferimento di ramo d'azienda da FuoriMuro S.r.I., avente efficacia dal 31 marzo 2017.

Nel corso dell'esercizio la partecipata ha finalizzato il processo di selezione avviato a fine 2017, per l'acquisto di nove nuove locomotive elettriche (cinque di produzione Bombardier modello TRAXX DC e quattro di produzione Siemens modello Vectron DC) per un investimento complessivo di 29,244 milioni di Euro. Le locomotive saranno progressivamente consegnate e messe in uso a partire dal primo semestre 2019; l'investimento dell'esercizio è stato pari a 5,849 milioni di Euro.

A supporto del citato investimento, in data 30 giugno 2018, la partecipata ha formalizzato con FNM un contratto di finanziamento di 27,5 milioni di Euro, ad un tasso fisso pari al 3%, strutturato in due linee rispettivamente di 5 e 22,5 milioni di Euro: la prima linea è stata erogata contestualmente alla sottoscrizione del contratto, la seconda in data 2 gennaio 2019. FNM ha altresì confermato l'impegno a integrare il finanziamento già erogato per sostenere l'intero investimento in nuovo materiale rotabile.

Eurocombi S.r.l. in liquidazione

La società è in liquidazione dal 15 novembre 2005.

Nell'esercizio 2018 la partecipata ha realizzato una perdita pari a 1 migliaio di Euro, invariata rispetto all'esercizio precedente.

5.3 INFORMATION & COMMUNICATION TECHNOLOGY / TELECOMUNICAZIONI NordCom S.p.A.

La società è una joint venture con Telecom Italia; è infatti posseduta per il 58% da FNM e per il 42% da Telecom Italia S.p.A.

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, predisposto sulla base dei principi contabili italiani, presenta un utile di Euro 517.944, in diminuzione rispetto al risultato 2017 pari ad Euro 1.028.785.

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Differenza
Valore della produzione 24.359 25.669 (1.310)
Costi della produzione (23.688) (24.310) 622
RISULTATO OPERATIVO 671 1.359 (688)
Risultato gestione finanziaria (1)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 671 1.360 (689)
Imposte sul reddito (153) (331) 178
ITILE D'ES ERCIZIO 518 1.029 (511)

I principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2017, sono illustrati nella seguente tabella:

Il decremento del valore della produzione (complessivamente passato da 25,669 milioni di Euro a 24.359 milioni di Euro) è determinato da una contrazione dei ricavi sul mercato captive (costituito dal Gruppo FNM e da Trenord), con ricavi di 13,545 milioni di Euro rispetto ai 14,864 milioni di Euro del 2017, in presenza di una sostanziale stabilità dei proventi verso il mercato esterno (10,814 milioni di Euro contro 10,805 milioni di Euro nel 2017).

L'attività resa per il Gruppo FNM e Trenord è stata essenzialmente relativa ai contratti quadro di servizio (contratto quadro applicativi, contratto quadro per l'outsourcing dell'informatica distribuita e contratto quadro relativo al sistema gestionale ERP/SAP) nell'ambito dei quali NordCom fornisce servizi di application maintenance sulle piattaforme in uso.

Gli impegni progettuali hanno visto un consolidamento delle piattaforme gestionali a supporto dell'attività di FNM attraverso la realizzazione di alcuni progetti relativi all'estensione delle funzionalità della piattaforma applicativa SAP e all'estensione dei servizi a nuovi processi aziendali; di assoluta importanza è l'avvio dell'implementazione della piattaforma gestionale SAP S/4 HANA, la cui messa in produzione è intervenuta nel mese di agosto 2018, che permette una importante evoluzione nei servizi resi al Gruppo FNM rispetto alla precedente piattaforma SAP/R3.

La riduzione dei volumi di attività ha determinato un decremento dei costi della produzione, passati da 24,310 milioni di Euro a 23,688 milioni di Euro principalmente per effetto dei minori costi per il personale dipendente (il numero medio dei dipendenti è sceso da 114 a 107 unità) e della riduzione degli ammortamenti, parzialmente compensato da maggiori prestazioni esternalizzate (appalti di servizi e consulenze tecniche) e acquisto di apparati per la rivendita.

Al 31 dicembre 2018 il personale dipendente è di n. 106 unità, di cui 2 dirigenti, rispetto ai 111, inclusi 3 dirigenti, del 31 dicembre 2017.

Relativamente al contenzioso con l'INPS sorto nel 2014, si segnala che in data 29 marzo 2016 sono state depositate le motivazioni della sentenza di primo grado, favorevole alla partecipata. Avverso tale sentenza positiva l'INPS ha presentato ricorso presso la Corte d'Appello di Milano; il procedimento è pendente. Al riguardo, in considerazione dell'alea connessa ai successivi gradi di giudizio, NordCom ha ritenuto opportuno mantenere il fondo rischi iscritto in bilancio nei precedenti esercizi per un importo pari a 800 migliaia di Euro.

La partecipata ha operato investimenti per 1,5 milioni di Euro (2,6 milioni di Euro nel 2017) relativi essenzialmente ad hardware destinato a noleggio.

Altre informazioni

Nel mese di maggio 2018 la società, in RTI con altri partners, ha presentato offerta per il Lotto 1 e Lotto 3 della nuova gara per la selezione di operatori per i servizi di gestione delle postazioni di lavoro (fleet management) degli enti sanitari pubblici di Regione Lombardia, per il rinnovo del servizio in essere.

Nel mese di novembre 2018 Lombardia Informatica ha stilato la graduatoria definitiva della gara che ha visto l'RTI, di cui NordCom fa parte, non risultare fra gli aggiudicatari dei due Lotti per i quali aveva partecipato. L'RTI ha presentato ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia - TAR Milano nei termini di legge, per chiedere l'aggiudicazione al RTI del Lotto 3; il giudizio è pendente.

Il servizio svolto dalla partecipata è stato comunque prorogato a tutto il 30 aprile 2019.

L'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 19 aprile 2018, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di Euro 977.346; il dividendo di pertinenza di FNM ammonta ad Euro 566.861, incassato nel mese di giugno 2018.

ENERGIA 5.4

NORD ENERGIA S.p.A.

Sintesi dei dati economici

La società è partecipata al 60% da FNM e per il rimanente 40% da SPE SA (Società Partecipazioni Energetiche), società a sua volta controllata al 100% da AET. La società è soggetta a direzione e coordinamento di FNM.

NORD ENERGIA gestisce la merchant line Mendrisio - Cagno, che costituisce la prima connessione commerciale ad alta tensione tra Italia e Svizzera; la partecipata detiene gli assets italiani della merchant line a seguito della fusione per incorporazione della controllata CMC S.r.l. (operazione avvenuta nell'esercizio 2011), mentre gli assets siti in territorio svizzero sono di proprietà di CMC MeSta SA, società interamente posseduta da NORD ENERGIA.

I risultati economici di seguito illustrati, determinati sulla base dei principi contabili italiani, derivano dall'aggregazione dei dati di NORD ENERGIA e CMC MeSta, opportunamente rettificati per tener conto dei rapporti tra esse esistenti:

Importi in mighara di euro 2018 2017 Differenza
Valore della produzione 12.013 17.508 (5.496)
Costi della produzione (5.540) (5.329) (211)
RISULTATO OPERATIVO 6.473 12.179 (5.706)
Risultato gestione finanziaria (59) 171 (230)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 6.414 12.350 (5.937)
Imposte sul reddito (1.730) (3.376) 1.646
UTILE D'ES ERCIZIO 4.684 8.975 (4.291)

Nel corso dell'esercizio 2018, la capacità della merchant line pari a 200 MWe (ad eccezione delle ore estive in cui tale capacità si riduce a 150 MWe), è stata commercializzata con le seguenti modalità:

  • cessione di capacità a lungo termine (costituita dai 120/90 MWe contrattualizzati con AET Italia S.p.A.): l'importo fatturato nell'esercizio è stato pari a 6,621 milioni di Euro, rispetto ai 7,588 milioni di Euro del precedente esercizio;
  • cessione della capacità a breve/medio termine: la capacità a breve/medio termine disponibile (pari a 80/60 MWe) è stata ceduta a soggetti qualificati per 5,020 milioni di Euro rispetto ai 5,290 milioni di Euro del 2017, a causa di una riduzione dei prezzi riconosciuti dal mercato.

Il risultato del periodo comparativo 2017 includeva un provento, pari a 4,227 milioni di Euro, connesso al rilascio del fondo rischi a seguito della pronuncia del Tribunale Amministrativo Federale svizzero favorevole alla partecipata; tale fondo era stato stanziato in esercizi precedenti per far fronte a potenziali maggiori costi che il gestore della rete elettrica svizzera SWISSGRID avrebbe potuto addebitare in relazione alla componente del prezzo di accesso alla rete, denominata flat rate, per la quale NORD ENERGIA non aveva la ragionevole certezza di poter addebitare e recuperare l'onere ai propri clienti.

Al 31 dicembre 2018 NORD ENERGIA ha 3 dipendenti, di cui 1 dirigente; CMC MeSta non ha dipendenti.

Attività svolte - Merchant line

Si ricorda che, al termine del procedimento di "nuova fissazione della capacità e proroga del regime di eccezione" iniziato dall'Autorità federale dell'energia ElCom nel dicembre 2013, la stessa ElCom ha emanato, in data 11 dicembre 2014, la Decisione Parziale n. 237-00009.

Come noto tale pronunciamento di ElCom conteneva due elementi di criticità: (i) la qualificazione giuridica di AET quale Parte del procedimento; (ii) la riduzione della capacità concessa in esenzione. Avverso tale decisione, NORD ENERGIA ha presentato, in data 2 febbraio 2015, ricorso avanti il Tribunale Amministrativo Federale (TAF).

In data 24 luglio 2017 è stata notificata alla partecipata la sentenza parziale del TAF, emessa il 12 luglio 2017, che accoglieva il ricorso di NORD ENERGIA per quanto alla qualità di parte di AET. Nella stessa sentenza parziale il TAF rimandava a successiva decisione quanto concerneva le questioni materiali non ancora decise, questioni che per la società si ascrivono fondamentalmente alla riduzione della capacità concessa in esenzione; ad oggi il TAF non si è ancora espresso in merito.

Gli Amministratori della società ritengono possibile per il futuro uno scenario che sconti una riduzione della capacità concessa in esenzione. La Direzione di NORD ENERGIA ha pertanto debitamente tenuto conto di tale scenario nelle previsioni di business per il restante periodo di esenzione e nella determinazione dei conseguenti flussi di cassa.

Inoltre, il fatto che la partecipata si sia opposta impugnando in data 2 febbraio 2015 la decisione di ElCom avanti il TAF e che ad oggi il TAF non si sia ancora espresso in merito alla riduzione della capacità ha, tra l'altro, impedito che crescesse in giudicato la decisione stessa e di conseguenza ha permesso a NORD ENERGIA di operare nell'esercizio in prorogatio del regime regolatorio preesistente commercializzando l'intera capacità originariamente concessa in esenzione. NORD ENERGIA a titolo cautelativo ha comunque commercializzato nel 2018 una quota parte della capacità disponibile tramite prodotti riducibili.

Altre informazioni

L'Assemblea degli Azionisti di NORD ENERGIA, tenutasi in data 19 aprile 2018, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessivi 7,497 milioni di Euro, di cui 4,498 milioni di Euro di spettanza di FNM, pagato nel mese di giugno 2018.

Il Consiglio di Amministrazione di NORD ENERGIA, in data 18 febbraio 2019, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2018, proponendo all'Assemblea, convocata per il 29 marzo 2019, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 7.871.770. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 4.723.062.

La controllata CMC MeSta ha chiuso l'esercizio 2018 con un utile di 1.136.001 franchi svizzeri, pari ad Euro 1.008.076, rispetto all'utile di 1.325.050 CHF, pari ad Euro 1.132.328, dell'esercizio 2017. Gli Amministratori della controllata hanno proposto all'Assemblea, convocata per il 29 marzo 2019, la distribuzione di un dividendo pari a 1.800.000 CHF. Si ricorda, infine, che CMC MeSta ha distribuito un dividendo di 5.000.000 CHF, incassato da NORD ENERGIA nel mese di maggio 2018.

55 -SERVIZI PER LA MOBILITA' SOSTENIBILE

E-Vai S.r.L.

La società, costituita in data 7 giugno 2016, gestisce i servizi di car sharing e mobility ed è partecipata totalitariamente da FNM.

Come già evidenziato nella relazione sulla gestione del bilancio 2017, il Consiglio di Amministrazione di FNM in data 31 gennaio 2018 ha deliberato di:

  • acquisire la partecipazione totalitaria detenuta da FERROVIENORD in E-Vai per un importo di Euro 500.000,00, pari al capitale con cui la partecipata è stata costituita ed equivalente al valore nominale della medesima partecipazione;
  • approvare il Piano Industriale di E-Vai, impegnandosi a fornire a quest ultima le risorse necessarie per la sua attuazione;
  • sottoscrivere un aumento di capitale da Euro 500.000,00 ad Euro 2.000.000,00 a sostegno del Piano Industriale per gli esercizi 2017 e 2018.

Successivamente in data 14 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD S.p.A. ha deliberato favorevolmente la cessione delle quote, in favore di FNM, della predetta partecipazione, avvenuta in data 20 febbraio 2018.

In medesima data l'Assemblea dei Soci ha deliberato di sottoscrivere l'aumento di capitale da Euro 500.000,00 ad Euro 2.000.000,00.

Si rileva che in conseguenza delle perdite conseguite al 30 giugno 2018 si è verificata la condizione disciplinata dall'art. 2482-bis c.c. ("riduzione del capitale sociale per perdite di oltre un terzo"). Pertanto, il Consiglio di Amministrazione del 30 ottobre 2018 ha approvato la relazione degli amministratori, e convocato l'Assemblea dei Soci per assumere i relativi provvedimenti.

L'Assemblea, tenutasi in data 14 novembre 2018, preso atto di quanto illustrato e presentato dal Presidente, ha deliberato di approvare la situazione patrimoniale al 30 giugno 2018 e di non assumere alcun provvedimento in ordine al ripristino del capitale della società, rinviando ogni determinazione in merito a valle dell'approvazione del proprio Piano Industriale prevista entro l'esercizio 2018. La partecipata ha approvato il Piano Industriale in data 21 dicembre 2018: il Piano Industriale assume una crescita dei ricavi lineare rispetto allo sviluppo della flotta, prevista di oltre 600 veicoli nel 2023, con il raggiungimento del break even già nell'esercizio 2019. Tenuto conto delle risultanze di bilancio, come di seguito descritte, e delle prospettive di risultato contenute nel Piano Industriale, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 22 febbraio 2019, ha approvato il bilancio e, tenuto conto che le perdite cumulate ammontano ad Euro 937.231, ha proposto di rinviame a nuovo Euro 36.559 e di coprime Euro 672 mediante utilizzo della riserva legale ed Euro 900.000 mediante riduzione del capitale sociale.

Il bilancio al 31 dicembre 2018, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili italiani, chiude con una perdita di Euro 479.036, rispetto alla perdita pari ad Euro 470.961 del 2017. Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2017:

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Differenza
Valore della produzione 5.095 4.907 188
Costi della produzione (5.711) (5.524) (187)
RISULTATO OPERATIVO (617)
(616)
Risultato gestione finanziaria
RISULTATO ANTE IMPOSTE (616) (617)
Imposte sul reddito 137
146
(
PERDITA D'ES ERCIZIO (479) (471) (8)

Attività svolte

Car sharing

Nel 2018 si è rilevata una sostanziale stabilità dei volumi di attività nel modello di business storico del car sharing 1.0 station based, in relazione al quale è proseguito il contratto di prestazione di servizi per la gestione del car sharing ecologico lombardo sottoscritto con FERROVIENORD nell'ambito dell'impegno della stessa con Regione Lombardia a fornire un servizio di car sharing "ecologico" a fronte dell'erogazione di un corrispettivo di 1,8 milioni di Euro annui.

Nel corso dell'esercizio, è proseguita l'attività della linea di business legata al progetto E-Vai 3.0, che era stata avviata nel 2017, e delle due nuove linee E-Vai 2.0 Comunità e E-Vai 4.0 Corporate, ampliamenti del modello E-Vai 3.0 definiti in base alle esigenze del mercato, che prevedono servizi dedicati sia alle amministrazioni comunali che alle aziende private.

L'innovazione dei modelli di servizio gestiti dalla partecipata, valutati anche come integrabili tra loro in un futuro abbastanza prossimo, è stata recepita anche dalla Comunità Europea: E-Vai, infatti, partecipa a due progetti europei, I-SharE LIFE e CarE-Service Horizon 2020, in relazione ai quali sono stati rilevati in bilancio contributi pari a 176 migliaia di Euro.

Al 31 dicembre 2018 la flotta è costituita da un totale di 105 veicoli, di cui 93 totalmente elettrici e 12 endotermici. Questi veicoli godono di speciali agevolazioni quali l'accesso alle ZTL e alle corsie preferenziali (nelle località dove è previsto) e l'utilizzo gratuito di parcheggi a strisce blu.

Alla fine del 2018, i punti disponibili per il ritiro e la riconsegna dei veicoli sono oltre 100, con oltre 50 colonnine di ricarica installate in loco. La rete E-Vai si conferma quindi l'unica rete lombarda di car sharing elettrico fruibile e capillare. Tra i punti principali si segnalano le stazioni di Milano Cadorna, Bovisa, Centrale, Garibaldi, Varese, Como Lago, Pavia, Bergamo, Rho Fiera, Saronno, Gallarate, Mantova, Rho, Lecco, Brescia e gli aeroporti di Milano Malpensa, Linate e Orio al Serio.

Mobility Management

Per quanto riguarda la linea di business Mobility Management i risultati del 2018 sono allineati rispetto all'esercizio precedente: le provvigioni spettanti alla partecipata sono risultate pari a 54 migliaia di Euro.

SeMS S.r.l. in liquidazione

La società è posseduta al 68,5% da FNM e per il rimanente 31,5% da Galt S.r.l; si rammenta che l'Assemblea dei Soci di SeMS S.r.l., tenutasi in data 26 settembre 2016, aveva deliberato:

  • di ridurre il capitale sociale ai sensi dell'articolo 2482 del codice civile da Euro 1.000.000 ad Euro 50.000, mediante rimborso ai soci di pari importo, con conseguente proporzionale riduzione delle partecipazioni dei soci;
  • di sciogliere anticipatamente la società e di metterla in liquidazione.

Al riguardo si rammenta che la restituzione di capitale ai soci ha avuto esecuzione in data 29 maggio 2017.

Il bilancio al 31 dicembre 2018, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili italiani, chiude con un utile pari ad Euro 74.655 rispetto all'utile di Euro 108.582 al 31 dicembre 2017.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2017:

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Differenza
Valore della produzione 166 334 (168)
Costi della produzione (87) (244) 157
RISULTATO OPERATIVO 79 90 (11)
Risultato gestione finanziaria -
RISULTATO ANTE IMPOSTE 79 91 (12)
Imposte sul reddito (4) 18 (22
UTITUS DIES ERCIZIO 75 109 (34)

Relativamente alla linea di business del noleggio tradizionale, si segnala che i veicoli noleggiati al 31 dicembre 2018 sono pari a 11 rispetto ai 13 noleggiati al 31 dicembre 2017; degli 11 veicoli 10 sono noleggiati a FERROVIENORD S.p.A. Nel periodo sono stati venduti 7 veicoli che hanno determinato plusvalenze nette per 25 migliaia di Euro; alla data del 31 dicembre 2018 vi è, inoltre, un veicolo da alienare.

Altre informazioni

In data 10 e 11 febbraio 2016 la partecipata ha ricevuto un'ispezione da parte della Guardia di Finanza, richiesta dal Garante per la protezione dei dati personali.

L'obiettivo dell'ispezione è stato la verifica delle modalità del trattamento dei dati personali nei confronti della propria clientela da parte di SeMS, con particolare riferimento al trattamento dei dati volti a rilevare la posizione geografica di persone od oggetti mediante una rete di comunicazione elettronica e ai dati raccolti attraverso l'utilizzo di siti web, nonché ad eventuali trattamenti di profilazione effettuati.

Dall'ispezione è emerso che nel dicembre 2010, ad avvio del servizio di car sharing, non è stata presentata al Garante la notificazione in via telematica per il fatto che le auto siano geolocalizzate. In data 24 febbraio 2016 è stata inviata tramite pec alla Guardia di Finanza e al Garante la conferma che tale notificazione non è stata mai presentata.

In tale ambito la partecipata, supportata dal parere dei propri consulenti legali, nell'esercizio 2016 aveva accantonato a specifico fondo l'importo di Euro 20.000, quale stima del rischio derivante dal contenzioso indicato.

In data 18 gennaio 2018 il Garante per la protezione dei dati personali ha trasmesso l'ordinanza di ingiunzione n. 533 del 14 dicembre 2017, con la quale è stata irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 20.000, che la partecipata, in data 13 febbraio 2018, ha provveduto a pagare. Con il pagamento della somma indicata il contenzioso è stato, conseguentemente, definito.

L'assemblea dei Soci, in data 27 aprile 2018, ha deliberato la distribuzione di un acconto sul risultato della liquidazione di complessive 300 migliaia di Euro, di cui 205 migliaia di Euro di spettanza di FNM, pagato nel mese di maggio 2018.

Il Collegio dei liquidatori della partecipata, nella seduta del 31 gennaio 2019, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2018 e, ricorrendo i presupposti di cui all'articolo 2491 c.c., ha proposto all'Assemblea dei Soci, convocata per il 12 marzo 2019, la distribuzione di un acconto sul risultato della liquidazione pari ad Euro 200.000; la porzione di spettanza di FNM ammonta ad Euro 137.000.

Sulla base degli attivi iscritti in bilancio, si rittene che la liquidazione avverrà in bonis senza dover ricorrere a procedure alternative di liquidazione del patrimonio sociale.

6. PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI FNM S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI

Nello svolgimento delle proprie attività, la Società ed il Gruppo sono esposti a rischi ed incertezze esterne, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale oltre a quelli specifici dei settori operativi in cui vengono sviluppate le operation, a cui si aggiungono i rischi derivanti da scelte strategiche e quelli interni di gestione.

FNM S.p.A. nel corso del 2014 ha predisposto ed adottato, quale parte integrante del proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, un processo di Risk Management finalizzato all'individuazione e alla gestione delle diverse tipologie di rischio alle quali la Società ed il Gruppo risultano essere esposti sia in relazione al contesto esterno di riferimento sia alle specifiche caratteristiche tecnico-operative dei diversi settori in cui operano le società partecipate.

Lo scopo principale del processo è quello di adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi prioritari, a valutarne i potenziali effetti negativi e ad intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

A tal fine FNM S.p.A. si è dotata di un modello di rischio e di una metodologia di rilevazione che assegna un indice di rilevanza al rischio in funzione di impatto complessivo, probabilità di accadimento e livello di controllo.

Con il coordinamento del Risk Committee i Process Owner identificati individuano e valutano i rischi di competenza attraverso un processo di Risk Self Assessment e forniscono una prima indicazione delle azioni di mitigazioni ad essi associate. I risultati del processo sono successivamente consolidati a livello centrale in una mappatura, dove i rischi vengono prioritizzati in funzione dello scoring risultante e aggregati per favorire il coordinamento dei piani di mitigazione in un'ottica di gestione integrata dei rischi stessi.

Nel corso del 2018 si è avviata, in continuità ed integrazione con le analisi precedenti, l'attività di "Aggiornamento dell'assessment dei rischi aziendali" del Gruppo FNM, previa approvazione del Risk Committee, con l'obiettivo di:

  • · garantire una migliore comprensione dei rischi a cui è esposto il Gruppo e, conseguentemente, della potenziale materialità degli stessi sui risultati della Capogruppo;
  • · identificare le azioni di miglioramento da implementare sulle soluzioni di prevenzione e protezione in essere;
  • · valutare eventuali margini di miglioramento degli attuali programmi di copertura assicurativa in essere.

La metodologia di progetto seguita è in linea con quanto indicato dalla norma UNI ISO 31000:2010.

Si forniscono di seguito i principali scenari di rischio, identificando separatamente quelli comuni ai vari settori operativi rispetto a quelli propri di ciascun settore.

Infine, con riferimento a specifici rischi finanziari ed a più dettagliate analisi sul rischio di credito e di liquidità, si rimanda alle Note al bilancio separato (Nota 34) e al bilancio consolidato (Nota 45).

RISCHI COMUNI AI SETTORI OPERATIVI

Incertezza del quadro normativo e regolamentare

Il Gruppo FNM opera prevalentemente nel settore del trasporto pubblico locale (TPL) su ferrovia e automobilistico. Tale settore è caratterizzato da una notevole complessità normativa e regolamentare e, da oltre dieci anni, è oggetto di un processo di profonda e radicale trasformazione non sempre privo di incertezze interpretative ed applicative e, comunque, lungi dal considerarsi stabilizzato.

Specificatamente, con riferimento al trasporto ferroviario, Regione Lombardia e Trenord hanno sottoscritto in data 13 aprile 2015 il nuovo Contratto di Servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale, per il periodo dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2020.

In data 15 febbraio 2016 è intervenuto, invece, il rinnovo al 31 ottobre 2060 della concessione in capo a FERROVIENORD, in data 16 marzo 2016 è stato sottoscritto il nuovo Contratto di Servizio, con durata dal 18 marzo 2016 al 31 dicembre 2022, in capo alla medesima società, mentre in data 28 luglio 2016 è stato sottoscritto il nuovo Contratto di Programma, con durata dal 28 luglio 2016 al 31 dicembre 2022, secondo quanto già descritto precedentemente al paragrafo 5.1 "Trasporto Pubblico Locale - FERROVIENORD S.p.A.".

Con riferimento al trasporto su gomma e, conseguentemente, alle attività di TPL del Gruppo tramite FNM Autoservizi S.p.A. e ASF Autolinee S.r.l., pur nell'incertezza derivante dalla gestione in proroga delle concessioni per le province di Brescia e Varese al 30 giugno 2019 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore (per la sola FNM Autoservizi S.p.A.) e del Contratto di Servizio per la provincia di Como al 30 giugno 2019 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore (per entrambe le società partecipate), il rischio della mancata assegnazione/rinnovo è condiviso dalla totalità dei concorrenti in quanto, in tale ipotesi, i costi del Gruppo si ridurrebbero per effetto delle previsioni normative di subentro del nuovo operatore nella fruizione dei mezzi e del personale.

Medesime considerazioni valgono con riferimento all'attività di TPL su gomma svolta da ATV S.r.l. a Verona e provincia, con contratto in scadenza a giugno 2019.

Sicurezza del servizio e della rete

Il rischio della sicurezza deve essere declinato nella specifica problematica legata alla sicurezza della circolazione (safety) e delle persone e beni (security).

Per entrambi gli ambiti, i settori operativi del Gruppo sono soggetti ad alta regolamentazione da un punto di vista della gestione delle operation nonché soggetti a numerosi controlli effettuati dai competenti organi di vigilanza.

Il mancato adempimento delle regolamentazioni in essere, oltre ad esporre il Gruppo al rischio di

contenziosi, può determinare la perdita di reputazione nei confronti dei Concedenti e dei Clienti, con rischio di compromissione dell'economicità dei Contratti di Servizio.

Con riferimento specifico a FERROVIENORD, la progressiva installazione dei Sistemi di Train Stop (SCMT e SSC) su tutta la rete incrementerà notevolmente il livello di sicurezza garantito.

Anche la progressiva disponibilità del nuovo materiale tecnologicamente più avanzato concorrerà all'ulteriore incremento della sicurezza della circolazione.

Le funzioni interne, coadiuvate da consulenti in materie specialistiche, mantengono un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative per consentire il progressivo adeguamento dei processi e delle procedure alle nuove esigenze, e lo sviluppo tempestivo del training al personale per rendere operativi gli adeguamenti; rilevante peso hanno poi le attività di controllo e di auditing interno per la verifica continuativa della qualità del servizio rispetto ai vincoli procedurali e di processo imposti dall'evoluzione normativa.

La sicurezza di persone e beni è monitorata costantemente con riferimento ad aggressioni e ad atti di vandalismo, ma anche considerando la percezione della sicurezza dei passeggeri e del personale dipendente.

Mancato rispetto degli impegni con il Concedente

L'incapacità di rispettare gli impegni assunti contrattualmente o la compromissione dell'immagine del Gruppo per la riduzione della qualità del servizio prestato, rappresentano un rischio significativo per il mantenimento dell'economicità dei Contratti di Servizio a causa del rischio di addebito di penali contrattuali.

A fronte di tale rischio, il Gruppo opera continuamente nel monitoraggio della qualità del servizio prestato al Concedente (con riferimento ai parametri quantitativi definiti nei Contratti di Servizio) ed al Cliente (con riferimento al suo livello di soddisfazione percepita sulla qualità e sicurezza del servizio), sia tramite controlli continuativi sulle procedure e processi, effettuati dalle funzioni interne preposte e da enti esterni, che con attività di training al personale per garantire alti standard di servizio, nonché tramite revisioni sistematiche delle procedure e processi operativi volti al mantenimento dell'efficienza ed efficacia del servizio prestato e della sicurezza del personale del Gruppo.

Rischi connessi a rapporti con dipendenti

Il costo del lavoro rappresenta un fattore rilevante della produzione per i tre principali settori operativi. La necessità di mantenere i livelli di servizio coerenti con le aspettative del Concedente e del Cliente e la complessità della regolamentazione giuslavoristica determinano una limitata flessibilità nella gestione della risorsa lavoro; incrementi significativi del costo unitario della risorsa, potrebbero quindi incidere significativamente sulla redditività del Gruppo essendo limitata la possibilità di ridurre l'impiego della forza lavoro a parità di qualità ed efficienza delle operation. Da questo punto di vista, come descritto al precedente paragrafo 4 "Personale dipendente: numeri, costi e formazione", il Gruppo ritiene prioritario il mantenimento di un dialogo costruttivo con il personale e le organizzazioni sindacali per garantire il soddisfacimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia dei processi produttivi con piena assunzione della responsabilità sociale, della sicurezza del lavoro e della garanzia dell'occupazione pur in periodi recessivi.

RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO GESTIONE DELLA INFRASTRUTTURA FERROVIARIA

La gestione della manutenzione della rete ferroviaria, gestita da FERROVIENORD sulla base di un Contratto di Servizio come più sopra richiamato, non presenta particolari aree di rischiosità in quanto risulta un servizio regolato da norme estremamente stringenti relative alla sicurezza delle stazioni e della rete e da una programmazione puntuale degli interventi finanziati concertata con il Concedente.

Si segnala tuttavia che, per quanto riguarda la programmazione di azioni migliorative sulla rete volte all'incremento dell'efficienza del servizio e dell'economicità del rinnovo della rete stessa, il Gruppo affronta un rischio di poca visibilità dei finanziamenti a lungo termine e di dipendenza dalle disponibilità finanziarie dell'operatore pubblico, anch'esse influenzate anche da variabili esogene difficilmente controllabili.

RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO TRASPORTO PASSEGGERI SU ROTAIA Rischi legati alle politiche tariffarie

Storicamente le aziende operanti nel TPL in Italia hanno avuto una dinamica tariffaria che non ha consentito alcun progressivo avvicinamento alle tariffe praticate in altri Stati europei con il risultato che le tariffe attualmente in vigore, riconosciute dai Contratti di Servizio, si attestano su valori notevolmente inferiori.

Un contributo per la risoluzione di tale problematica è fornito dalla politica tariffaria prevista dal Patto per il TPL siglato nel 2009 dalla Regione Lombardia con gli operatori del settore, che prevede incrementi non solo legati al recupero dell'inflazione, ma anche a un effettivo miglioramento della qualità del servizio.

Una quota significativa dei ricavi del segmento operativo del Trasporto Passeggeri su rotaia è rappresentato da biglietti ed abbonamenti, pur nel panorama di un settore fortemente influenzato da esigenze di carattere sociale e dunque sostenuto da contributi pubblici. I ricavi che derivano dalle tariffe, infatti, coprono solo una parte dei costi di gestione del servizio. Il legislatore nazionale ha definito come livello adeguato una copertura dei costi di gestione del trasporto con ricavi del traffico pari ad almeno il 35%. Trenord garantisce, con ricavi da biglietti ed abbonamenti, una copertura dei costi operativi pari a circa il 44%, posizionandosi tra le aziende più virtuose nel benchmark nazionale.

Rischio di evasione tariffaria

L'evasione tariffaria rappresenta per Trenord un rischio di redditività rilevante che, anche alla luce di alcune situazioni specifiche di degrado sociale, diventa significativo.

Per affrontare tale rischio. Trenord ha effettuato anche nel corso del 2018 una serie di attività di controllo, sia a bordo delle principali direttrici che a terra. Sono state inoltre effettuate verifiche specifiche sulle tratte maggiormente a rischio, con interventi mirati in specifiche fasce orarie oltre che sulle tratte caratterizzate da maggior affluenza. È stato implementato altresì un piano commerciale per gli abbonamenti, mentre è proseguito al contempo lo sviluppo del progetto sul Sistema di Bigliettazione Magnetico Elettronica (SBME).

Inoltre si è confermata e intensificata l'attività di vigilanza a bordo treno sulle direttrici ritenute più critiche servite da Trenord sul territorio della Regione, con personale abilitato con certificato di addetto alla sicurezza sussidiaria.

Rischio di evoluzione del traffico

I ricavi da mercato sono influenzati dalla variazione della domanda del servizio ferroviario in termini di volumi su alcune o tutte le tratte servite e dalla tipologia di passeggeri, anche in considerazione dell'evoluzione del contesto economico.

Trenord ha in essere un processo di monitoraggio continuo in termini di affluenza e andamento del traffico con un livello di dettaglio per direttrice, evento, stagionalità, fascia oraria.

Rischio di ritardo adeguamento flotta

Al fine migliorare la qualità del servizio è stato avviato, da Regione Lombardia, un piano di investimenti finalizzato a rinnovare la flotta dei rotabili in esercizio. Nell'ambito dei continui incrementi di produzione richiesti, è quanto mai fondamentale monitorare il piano per lo sviluppo e l'entrata in esercizio del nuovo materiale rotabile al fine di evitare ripercussioni sulla qualità del servizio offerto in caso di ritardi nelle consegne da parte dei costruttori.

Trenord monitora il piano di rinnovo dei rotabili, la rispondenza dei nuovi rotabili in consegna alle specifiche funzionali contrattuali ed eventuali ritardi di consegna. Ad oggi, la pianificazione della produzione è tale da utilizzare il materiale rotabile disponibile e manutenuto con conseguente mitigazione del rischio in esame.

RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO TRASPORTO PASSEGGERI AUTOMOBILISTICO Rischio di incremento del costo del carburante

La variabile "prezzo del gasolio per autotrazione" condiziona significativamente la redditività del trasporto automobilistico, come dimostrato dall'andamento delle partecipate FNM Autoservizi, ATV, La Linea e ASF Autolinee, in quanto il gasolio rappresenta un fattore produttivo fondamentale; nel contesto di incertezza presentato nel precedente paragrafo "Rischi comuni ai settori operativi - Incertezza del quadro normativo e regolamentare", l'impossibilità di governare questa variabile esogena può essere contrastata esclusivamente con proposte di revisione del servizio coerenti con le dinamiche dei costi del gasolio.

RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO TRASPORTO MERCI SU ROTAIA

Riduzione del flusso di traffico

Qualsiasi variabile esogena o endogena che determina una riduzione dei flussi di traffico merci ha un impatto sul settore operativo in esame. Fattori esogeni non controllabili che possono incidere sul flusso di traffico sono rappresentati dalla recessione, dall'andamento del prezzo del petrolio ed in generale del costo del trasporto che incidono sulla propensione al movimento delle merci. L'impatto del rischio in esame è prevalentemente economico con riduzione delle vendite e della redditività.

RISCHI TIPICI DEGLI ALTRI SETTORI OPERATIVI

Rischio di peggioramento della congiuntura macroeconomica e di tagli alla spesa pubblica

Con riferimento alle attività di consulenza IT sviluppate dal Gruppo tramite NordCom, in relazione ai rischi operativi, è da rilevare come lo sviluppo dell'attività IT con clienti terzi e Pubblica Amministrazione sia condizionato da variabili esogene non controllabili quali la congiuntura macroeconomica e il potere di spesa della Pubblica Amministrazione stessa: a fronte della impossibilità di governare questa variabile, NordCom mantiene una struttura di costi flessibile in modo da potere ridurre eventuali impatti sulla redditività connessi al calo dei ricavi sviluppati con tali controparti.

Rischio di prezzo

Con riferimento all'attività di gestione della merchant line Mendrisio - Cagno, in relazione alla decisione parziale del Tribunale Amministrativo Federale svizzero di luglio 2017, che non si è ancora espresso sulla previsione di riduzione della capacità di cui alla decisione del dicembre 2014

di ElCom, giova ricordare che in caso di una decisione in merito sfavorevole a NORD ENERGIA, la riduzione stessa non accompagnata da un prolungamento della concessione determinerebbe una diminuzione della futura redditività del Gruppo.

7.

Il governo societario di FNM S.p.A. è fondato sul sistema tradizionale: gli organi societari sono l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale e, quale organo esterno, la Società di Revisione.

FNM S.p.A. adotta un sistema di governo societario conforme a quanto previsto dalla Legge e dalla normativa CONSOB in vigore, allineato ai contenuti del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana S.p.A. e alle best practice nazionali ed internazionali.

FNM S.p.A. esercita in particolare attività di direzione e coordinamento nei confronti di alcune delle società controllate, ai sensi di quanto previsto dalle disposizioni normative attualmente vigenti e dagli accordi societari con i partners.

FNM S.p.A. detiene anche partecipazioni in società che garantiscono la presenza del Gruppo in attività coerenti con l'oggetto sociale e in settori complementari al proprio core business.

Il sistema di governo societario adottato da FNM S.p.A. è improntato al rispetto della normativa vigente, alla massimizzazione del valore per gli Azionisti, al controllo dei rischi di impresa, alla trasparenza nei confronti del mercato ed al contemperamento degli interessi di tutte le componenti dell'azionariato. Si tratta di un sistema di regole fatte proprie e coerenti con i principi del Codice Etico e di Comportamento del Gruppo FNM.

Formano parte integrante del sistema di governo societario le seguenti procedure:

  • Le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • La Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate;
  • Il Regolamento per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di documenti e informazioni riguardanti FNM S.p.A. e l'istituzione, la gestione e la tenuta del registro delle persone che vi hanno accesso;
  • Il Codice Internal Dealing;
  • Il Codice Etico e di Comportamento;
  • Il Modello di Organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001;
  • Il Regolamento Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • Il Regolamento Assembleare.

In data 22 novembre 2018, il Consiglio di Amministrazione di FNM ha deliberato di aggiornare la Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate, al fine di allinearne il contenuto alle variazioni intervenute nella struttura organizzativa di FNM.

In data 2 febbraio 2018, il Codice Internal Dealing è stato modificato per allinearlo alla nuova struttura organizzativa della Società.

In data 22 novembre 2018, il testo del Codice Internal Dealing è stato nuovamente modificato al fine, in particolare, (i) di recepire gli aggiornamenti normativi conseguenti all'entrata in vigore del Regolamento U.E. n. 679/2016 in materia di protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (c.d. "GDPR") e (ii) di adeguare il contenuto del Codice alle nuove previsioni del TUF, introdotte dal D. Lgs. 107/2018, che recepiscono le disposizioni comunitarie contenute nel Regolamento UE n. 596/2014 sugli abusi di mercato (c.d. "Regolamento "MAR").

Infine in pari data, FNM ha modificato anche il Regolamento per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di documenti ed informazioni FNM e l'istituzione, la gestione e la tenuta dei registri delle persone che vi hanno accesso, al fine, in particolare, (i) di recepire gli aggiornamenti normativi conseguenti all'entrata in vigore del Regolamento U.E. n. 679/2016 in materia di protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (c.d. "GDPR") e (ii) di adeguare il contenuto del Regolamento alle nuove previsioni del TUF, introdotte dal D. Lgs. 107/2018, che recepiscono le disposizioni comunitarie contenute nel Regolamento UE n. 596/2014 sugli abusi di mercato (c.d. "Regolamento "MAR").

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, contestualmente all'approvazione del presente bilancio, ha approvato la Relazione annuale sul governo societario, alla quale si fa in questa sede integrale rinvio per una dettagliata illustrazione del sistema di governance di FNM S.p.A.

La Relazione è consultabile sul sito della società all'indirizzo www.inmgroup.it (sezione Trasparenza).

8.

8.1 SINTESI DEI DATI ECONOMICI

L'utile dell'esercizio ammonta ad Euro 24.311.703, in aumento di Euro 3.099.830 rispetto al risultato di Euro 21.211.873 conseguito nell'esercizio 2017, principalmente determinato dal miglioramento del risultato operativo (Euro 24.195.372 rispetto ad Euro 20.408.726 del 2017).

L'utile da operazioni in continuità risulta pari ad Euro 24.311.703 rispetto ad Euro 21.211.873 dell'esercizio precedente.

L'utile netto da operazioni discontinue risulta pari a zero come nell'esercizio 2017.

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato dell'esercizio, raffrontato con quello dell'esercizio 2017, con indicazione degli scostamenti in valore assoluto ed in percentuale.

Importi in migliata di euro 2018 2017 Differenza Differenza %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 75.799 68.773 7.026 10,22%
Altri ricavi e proventi 4.924 3.786 1.138 30,06%
VALORE DELLA PRODUZIONE 80.723 72559 8.164 11,25%
Costi esterni operativi (14.641) (15.560) 919 -5,91%
VALORE AGGIUNTO 66.082 56.999 9.083 15,94%
Costi del personale (15.542) (13.246) (2.296) 17,33%
MARGINE OPERATIVO LORDO 50.540 43.753 6.787 15,51%
Ammortamenti e accantonamenti (26.345) (23 344) (3.001) 12,86%
RISULTATO OPERATIVO 24.195 20.409 3.786 18,55%
Risultato della gestione finanziaria 6.764 6.171 રતે રે 9,61%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 30.960 26.580 4.380 16,48%
Imposte sul reddito (6.648) (5.368) (1.280) 23,85%
UTILE DA OPERAZIONI IN CONTINUITA 24.312 21.212 3.100 14,61%
UTILE DA OPERAZIONI DISCONTINUE 0,00%
UTILE COMPLESSIVO 24.312 21.212 3.100 14,61%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni aumentano rispetto al 2017 di 7,026 milioni di Euro; le principali variazioni sono di seguito dettagliate:

  • i ricavi per il noleggio di rotabili aumentano di 7,3 milioni di Euro a seguito delle variazioni di seguito commentate:
    • o maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 10 rotabili TSR a 4 casse, immessi progressivamente in esercizio nel 2017 e per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di marzo 2018, per 7.421 migliaia di Euro;
    • o maggiori ricavi per noleggio a Trenord dei rotabili CORADIA, immessi progressivamente in esercizio nel 2017 con sesta cassa aggiuntiva, per 253 migliaia di Euro;
    • o minori ricavi per la sublocazione a DB Cargo di 3 rotabili E483 (454 migliaia di Euro), a seguito della chiusura del relativo contratto di locazione.
  • i corrispettivi per prestazioni di service aumentano di 0,2 milioni di Euro in relazione al contratto con la partecipata Trenord, nonché alla definizione di nuovi contratti con le società acquisite nel corso del 2017;
  • i ricavi per l'utilizzo di spazi pubblicitari diminuiscono di 0,5 millioni di Euro per la ridefinizione del corrispettivo contrattuale con la controparte.

Gli altri ricavi e proventi ammontano a 4,924 milioni di Euro rispetto ai 3,786 milioni di Euro del 2017. Si evidenzia che nell'esercizio è stata incassata da GDF l'ultima rata di corrispettivo per la cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori per complessivi 3,0 milioni di Euro (IVA inclusa), con ciò determinando la rilevazione di una plusvalenza pari a 832 migliaia di Euro. Si è, inoltre, operato il rilascio di fondi rischi per 550 migliaia di Euro, a seguito del venir meno del rischio di soccombenza in contenziosi.

I costi esterni operativi diminuiscono di 919 migliaia di Euro, passando da 15,560 milioni di Euro a 14,641 milioni di Euro, principalmente a seguito delle seguenti variazioni:

  • le spese per consulenze diminuiscono di 1,2 milioni di Euro rispetto all'esercizio 2017 nel quale erano presenti costi connessi all'aggiornamento del piano strategico e industriale 2016 - 2020 del Gruppo FNM;
  • sono stati sostenuti minori costi di manutenzione per 0,7 milioni di Euro, a seguito della conclusione delle attività di manutenzione relativa a locomotive tipo 474 e 483 efffettuate nel 2017;
  • si rileva un incremento dei costi per collaborazioni coordinate e continuative (0,2 milioni di Euro) e delle spese legali (0,3 milioni di Euro).

I costi del personale ammontano a 15,542 milioni di Euro, in aumento di 2,296 milioni di Euro rispetto ai 13,246 milioni di Euro del 2017 per l'incremento del numero medio di dipendenti (199 unità rispetto alle 183 unità dell'esercizio comparativo 2017), nonché per i maggiori importi erogati a fronte della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro con dirigenti.

Gli ammortamenti e accantonamenti aumentano di 3,001 milioni di Euro rispetto al 2017 principalmente in relazione all'ammortamento dei convogli TSR entrati in esercizio progressivamente tra il mese di maggio 2017 e il mese di marzo 2018.

Il risultato operativo, determinato dall'effetto combinato degli andamenti delle categorie di ricavo e costo precedentemente commentati, risulta pari a 24,195 milioni di Euro rispetto ai 20,409 milioni di Euro dell'esercizio 2017, con un miglioramento di 3,786 milioni di Euro, pari al 18,6%.

Il risultato della gestione finanziaria ammonta a 6,764 milioni di Euro, in aumento di 593 migliaia di Euro rispetto ai 6,171 milioni di Euro del 2017; nella seguente tabella sono dettagliate le voci che determinano il risultato della gestione finanziaria:

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Diffe renza
Dividendi 8.207 5.073 3.134
Svalutazione partecip azioni (1.233) - (1.233)
Proventi ed oneri finanziari gestione liquidità (494) ರಿ (503)
Proventi ed oneri finanziari leasing finanziari 371 754 (383)
Proventi contratto gestione speciale tesoreria 659 1.011 (352)
Interessi su prestito obbligazionario (722) (734) 12
Altri proventi ed oneri finanziari (24) 58 (82)
Risultato della gestione finanziaria 6.764 6.171 593

Con riferimento alla voce "Dividendi" si evidenzia che:

  • l'Assemblea degli Azionisti di NORD ENERGIA, tenutasi in data 19 aprile 2018, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessivi 7,497 milioni di Euro, di cui 4,498 milioni di Euro di spettanza di FNM, pagato nel mese di giugno 2018;
  • l'Assemblea dei Soci di Trenord, tenutasi in data 23 aprile 2018, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessivi 3,000 milioni di Euro, di cui 1,500 milioni di Euro di spettanza di FNM, pagato nel mese di maggio 2018;
  • l'Assemblea dei Soci di Omnibus Partecipazioni, tenutasi in data 30 aprile 2018, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessivi 1,935 milioni di Euro, di cui 967 migliaia di Euro di spettanza di FNM, pagato nel mese di maggio 2018;
  • l'Assemblea degli Azionisti di NordCom, tenutasi in data 19 aprile 2018, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessive 977 migliaia di Euro, di cui 567 migliaia di Euro di spettanza di FNM, pagato nel mese di giugno 2018;
  • l'Assemblea dei Soci di ATV, tenutasi in data 24 aprile 2018, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessive 937 migliaia di Euro, di cui 469 migliaia di Euro di spettanza di FNM, pagato nel mese di giugno 2018;
  • l'Assemblea dei Soci di SeMS, tenutasi in data 27 aprile 2018, ha deliberato la distribuzione di un acconto sul risultato della liquidazione di complessive 300 migliaia di Euro, di cui 206 migliaia di Euro di spettanza di FNM, pagato nel mese di maggio 2018.

La voce "Svalutazione partecipazioni" si riferisce alle risultanze del test di imparment effettuato ai sensi dello IAS 36, come descritto alla Nota 3 delle Note al bilancio separato, cui si rimanda.

La Società gestisce la liquidità delle altre società del Gruppo in cash pooling; pertanto, a fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 96,6 milioni di Euro, FNM ha crediti in c/c di corrispondenza per 2,324 milioni di Euro (0,760 milioni di Euro al 31 dicembre 2017), di cui 1,7 milioni verso Locoitalia, 0,5 milioni di Euro verso Eurocombi e 0,1 verso NORD ING (debito di 0,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) e debiti in c/c di corrispondenza per 141,0 milioni di Euro (81,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2017), comprensivi di interessi, di cui 113,7 milioni di Euro (62,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso FERROVIENORD, 13,3 milioni di Euro (10,9 milioni di Euro al

31 dicembre 2017) verso NORD ENERGIA, 4,1 milioni di Euro (4,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso NordCom, 1,5 milioni di Euro (credito di 0,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso E-Vai, 1,1 milioni di Euro (0,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso FNMA, 0,5 milioni di Euro (0,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso SeMS in liquidazione, oltre a 6,8 milioni di Euro (6,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso Enti aziendali.

Il risultato della gestione finanziaria include 722 migliaia di Euro (734 migliaia di Euro nel 2017) di interessi passivi maturati sul prestito obbligazionario "FNM S.p.A. 2015 - 2020", nonché 659 migliaia di Euro (1,011 milioni di Euro nel 2017), quali proventi derivanti dal Contratto di gestione della tesoreria, sottoscritto con Finlombarda.

Come evidenziato nel rendiconto finanziario, cui si rimanda, le attività operative hanno generato liquidità per 58,6 milioni di Euro, le attività d'investimento hanno assorbito risorse finanziarie per 41,9 milioni di Euro, le attività destinate alla vendita hanno generato liquidità per 2,5 milioni di Euro, mentre l'attività di finanziamento ha assorbito liquidità in misura pari a 9,2 milioni di Euro.

Il risultato ante imposte risulta pari a 30,960 milioni di Euro rispetto ai 26,580 dell'esercizio 2017. Le imposte sul reddito, pari a 6,648 milioni di Euro, aumentano di 1,280 milioni di Euro rispetto ai 5,368 milioni di Euro dell'esercizio 2017, sia in relazione ai maggiori imponibili fiscali, sia in relazione al fatto che nell'esercizio comparativo 2017 tale voce accoglieva un provento, pari a 711 migliaia di Euro, relativo ad un rimborso di imposte di esercizi precedenti.

8.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE RICLASSIFICATA E INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata dell'esercizio e di quello precedente:

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Differenza
Crediti correnti 39.196 60.033 (20.837)
Debiti correnti (29.474) (63.483) 34.009
Capitale Circolante Netto 9.722 (3.450) 13.172
Capitale immobilizzato netto 353.882 373.662 (19.780)
Partecip azioni 99.532 92.599 6.933
Crediti non correnti 20.134 16.597 3.537
Fondi e debiti non correnti (14.867) (16.213) 1.346
CAPITALE INVESTITO NETTO 468 403 463.195 5.208
Mezzi propri 361.648 346.578 15.070
(Posizione finanziaria netta)/Indebitamento finanziario netto 106.755 116.617 (9.862)
TOTALE FONTI 468 403 463.195 5 208
Importi in migliaia di euro 2018 2017 Variazione Variazione %
Valore della produzione 80.723 72.559 8.164 11,3%
Risultato operativo 24.195 20.409 3.786 18,6%
Utile netto 24.312 21.212 3.100 14,6%
Patrimonio netto (A) 361 648 346.578 15.070 4,3%
Indebitamento finanziario netto (B) * 106.755 116.617 (9.862) -8.5%
Capitale investito netto (A+B) 468.403 463.195 5.208 1,1%
ROS 29,97% 28,13%
ROI 5,17% 4,41%
ROE 6,72% 6,12%
Liquidità primaria 1,06 0,76
Margine di tesoreria 10.498 (59.921) 70.419 -117,5%

Nella seguente tabella vengono riportati alcuni indicatori sintetici di risultato:

INVESTIMENTI 8.3

Gli investimenti dell'esercizio ammontano globalmente a 6,632 milioni di Euro rispetto ai 91,050 milioni di Euro del 2017 e si riferiscono principalmente:

  • 3,577 milioni di Euro alla fornitura degli ultimi 2 rotabili tipo TSR a 4 casse, consegnati nel corso del 2018;
  • 1,186 milioni di Euro all'investimento per procedere all'upgrade di SAP R3 alla versione S/4 HANA;
  • 0,719 milioni di Euro ad attività di manutenzione ciclica su rotabili TSR;
  • 0,510 milioni di Euro ad ulteriori investimenti in software gestionali.

Al riguardo si ricorda che nell'esercizio 2015 FNM, a servizio del piano di investimenti in materiale rotabile, ha emesso un prestito obbligazionario denominato "FNM S.p.A. 2015 - 2020", per complessivi 58 milioni di Euro, avente data di rimborso 21 luglio 2020 e tasso variabile pari all'Euribor semestrale con base 360, maggiorato di 150 b.p., con cedole semestrali.

Il prestito obbligazionario è stato integralmente sottoscritto da Finlombarda S.p.A.

Si evidenzia che, dal momento che FNM aveva manifestato l'esigenza di fruire di un servizio di gestione delle eccedenze di cassa rappresentate dalle somme erogate da Finlombarda S.p.A. con la sottoscrizione del prestito e fino al loro utilizzo, con l'obiettivo di ottimizzare il rendimento di dette somme e coprire gli interessi passivi dovuti in base al prestito medesimo, in data 16 giugno 2015 era stato altresì sottoscritto tra le parti un "contratto di gestione speciale di tesoreria".

Con la sottoscrizione di tale contratto Finlombarda S.p.A. si è impegnata a:

· riconoscere a FNM un rendimento minimo garantito pari al tasso di interesse sopra indicato;

· corrispondere gli interessi riconosciuti su base semestrale.

È stato altresì previsto che l'eventuale maggior rendimento della gestione venga riconosciuto a FNM in misura pari al 75% di quanto maturato, mentre la restante quota dell'eventuale maggior rendimento della gestione, pari al 25%, rappresenta il corrispettivo di natura variabile riconoscuto a favore di Finlombarda S.p.A. per la gestione delle eccedenze di cassa derivanti dall'operazione. Nel corso dell'esercizio la gestione della liquidità ha determinato un rendimento dell'I,32%, con rilevazione di proventi finanziari pari a 659 migliaia di Euro; il tasso di interesse sul bond è stato pari all'1,225%, per la cedola semestrale relativa al periodo di godimento 21 gennaio 2018 - 21 luglio 2018, e all'1,231% per la cedola semestrale relativa al periodo di godimento 21 luglio 2018 – 21 gennaio 2019, determinando oneri finanziari pari a 722 migliaia di Euro.

Infine si rammenta che il prestito prevede il rispetto di covenants, allineati alla prassi di mercato, quali il mantenimento del rapporto tra posizione finanziaria (PFN) su patrimonio netto non superiore a 1 e EBITDA su oneri finanziari netti non inferiore a 6. In caso di mancato rispetto dei suddetti covenants le controparti potranno considerare la Società decaduta dal beneficio del termine, circostanza che potrebbe dare luogo al rimborso anticipato dell'intero prestito. Alla data di chiusura del 31 dicembre 2018 tali covenants risultano rispettati.

Si rammenta, inoltre, che il contratto di servizio 2015-2020, sottoscritto da Regione Lombardia e Trenord, società partecipata al 50% da FNM, prevede l'impegno, a carico di Trenord, ad "acquistare ovvero noleggiare nuovo materiale rotabile per almeno 200 milioni di Euro" durante l'arco di durata del sopracitato. Nel mese di dicembre 2015 FNM aveva sottoscritto con l'ATI Hitachi Rail Italy S.p.A. - Titagarh Firema Adler S.p.A. contratto per la fornitura di 10 rotabili tipo TSR a 4 casse, per un investimento complessivo di Euro 107.300.571.

Con riferimento al residuo impegno contrattuale, Trenord ha richiesto a FNM di procedere all'acquisto di 9 elettrotreni a 6 casse da utilizzare per lo sviluppo ed il potenziamento dei servizi transfrontalieri connessi all'apertura del tunnel di base del Monte Ceneri (prevista nel 2020). In relazione a tale investimento, FNM in data 30 novembre 2018 ha sottoscritto con STADLER BUSSNANG AG due contratti applicativi per la fornitura rispettivamente di n. 5 e n. 4 convogli per un investimento complessivo di 95,1 milioni di Euro.

Al fine di garantire la copertura finanziaria di tale investimento, il Consiglio di Amministrazione di FNM, in data 21 dicembre 2017, aveva approvato la sottoscrizione di un contratto di prestito con Banca Europea degli Investimenti. Con la sottoscrizione del Contratto BEI si era impegnata a concedere a FNM risorse finanziarie per un importo massimo pari a Euro 50 milioni, ed in ogni caso non superiore al 50% del costo di acquisizione del materiale rotabile.

Le principali condizioni del Contratto possono essere riassunte come segue:

  • modalità di erogazione: erogazione, da parte della BEI, in massime 5 tranches, ciascuna di importo non inferiore a Euro 10 milioni, entro 36 mesi dalla data di firma del Contratto; per ogni tranche FNM avrà facoltà di definire ammontare e durata, nonché di scegliere tra tasso fisso ovvero variabile; la prima tranche sarà erogata previa evidenza del completamento di tutte le procedure di gara ad evidenza pubblica richieste dalla normativa applicabile e dell'intervenuta firma dei contratti di fornitura dei rotabili;

  • durata: fino ad un massimo di 16 anni dalla data di erogazione di ciascuna tranche, con un periodo massimo di preammortamento di 4 anni,

  • modalità di rimborso: amortizing;

  • tasso di interesse: fisso o variabile, da determinarsi in occasione delle richieste di erogazione delle tranche da parte di FNM;

  • covenant finanziari, calcolati sul bilancio consolidato del gruppo facente capo ad FNM e da verificarsi alle date di calcolo del 30 giugno e del 31 dicembre di ciascun esercizio finanziario di FNM:

o PFN/Patrimonio netto ≤ 1

o PFN/EBITDA < 4

o EBITDA/Oneri finanziari > 7

Alla data di chiusura del 31 dicembre 2018 tali covenants risultano rispettati.

Si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione di FNM, nella seduta del 4 aprile 2018, ha approvato il piano industriale 2018-2020 del Gruppo. Il piano industriale è stato predisposto a valere sulle linee guida contenute nel piano strategico 2016-2020 del Gruppo FNM, approvato in data 27 settembre 2016 e successivamente aggiornato in data 28 settembre 2017. In particolare, il piano industriale declina, per aree di business e a livello delle singole entità societarie facenti parte del Gruppo, le azioni previste ad implementazione ed esecuzione del piano strategico, di cui vengono confermati i "pilastri" fondanti ed essenziali.

Vengono così ribaditi gli obiettivi fondamentali relativi (ì) alla focalizzazione, rafforzamento ed espansione del Gruppo nel settore della mobilità e del trasporto pubblico; (ii) al rinnovo della flotta di treni e bus; (ii) alla conferma della centralità del servizio di trasporto pubblico su ferro svolto da Trenord; (iv) allo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e delle piattaforme intermodali; e (v) allo sviluppo di sistemi di mobilità integrata, innovativi e sostenibili.

La realizzazione degli obiettivi previsti dal piano industriale ha richiesto una revisione della struttura finanziaria del Gruppo, in un'ottica di medio-lungo periodo, a servizio degli investimenti previsti nel piano, mediante l'ottenimento di nuove risorse finanziarie.

In tale ambito si evidenzia che, in data 7 agosto 2018, FNM ha sottoscritto un contratto di finanziamento, per un importo complessivo massimo pari a Euro 200 milioni, con un pool di primari istituti creditizi. I principali termini e condizioni del contratto di finanziamento possono essere riassunti come segue:

  • Enti Finanziatori: Intesa Sanpaolo S.p.A., BPER Banca S.p.A. (anche in qualità di arranger), Banco BPM S.p.A. (anche in qualità di mandated lead arranger), MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. (anche in qualità di mandated lead arranger), Crédit Agricole Cariparma S.p.A. (anche in qualità di mandated lead arranger), Credito Valtellinese S.p.A. (anche in qualità di arranger) e Banca Carige S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia (anche in qualità di arranger);

  • Banca Agente e Mandated Lead Arranger: Banca IMI S.p.A .;

  • finalità: quanto a (i) massimi Euro 50 milioni per il parziale rifinanziamento, in un orizzonte di medio-lungo periodo, delle attuali linee a breve (c.d. hot money) di FNM (c.d. "Term Loan Facility"); (ii) massimi Euro 100 milioni per il finanziamento degli investimenti di FNM e del relativo gruppo (c.d. "Capex Facility"); e (iii) massimi Euro 50 milioni da utilizzare per esigenze operative generali di FNM (c.d. "Revolving Credit Facility");

  • durata: con riferimento alle componenti Term Loan Facility e Capex Facility, 7 anni dalla data di firma del contratto di finanziamento mentre con riferimento alla componente Revolving Credit Facility, 6 anni dalla predetta data;

  • modalità di erogazione: con riferimento alla componente Term Loan Facility, in un'unica soluzione entro il 15 settembre 2018 mentre con riferimento alle componenti Capex Facility e Revolving Credit Facility, in una o più tranche, fino, rispettivamente, al 18º mese successivo alla data di firma del Contratto di Finanziamento ed al mese antecedente la relativa data di scadenza;

  • modalità di rimborso: amortizing per le componenti Term Loan Facility e Capex Facility a partire dal 48º mese fino all'84º mese, mentre, con riferimento alla componente Revolving Credit Facility, alla scadenza (c.d. bullet);

  • tasso di interesse: su base annua e pari, per tutte le componenti, a EURIBOR oltre 1.30% di margine, da corrispondersi, per le componenti Term Loan Facility e Capex Facility su base semestrale o trimestrale, mentre, con riferimento alla componente Revolving Credit Facility su base semestrale o trimestrale o mensile;

  • garanzie: non previste;

  • covenant finanziari: previsti per tutte le componenti, calcolati sul bilancio consolidato di FNM (annuale o semestrale, a seconda dei casi):

o PFN/Patrimonio netto: non superiore a 1

o PFN/EBITDA: non superiore a 4

o EBITDA/Oneri finanziari netti: non inferiore a 7

  • altri impegni: standard per questa tipologia di operazioni, ivi incluse le clausole di negative pledge, le restrizioni alle operazioni di vendita e dismissione salve alcune eccezioni, le restrizioni all'indebitamento finanziario salve alcune eccezioni;

  • previsioni di rimborso anticipato: previste dal Contratto di Finanziamento e standard per questa tipologia di operazioni, ivi incluse le clausole relative (i) al mancato rispetto dei covenant finanziari; (ii) al cross-default; (iii) al cambio di controllo di FNM; e (iv) al mancato rispetto di altri impegni in capo alla Società.

Per quanto riguarda la componente di Term Loan Facility, in data 14 settembre 2018 gli istituti finanziatori hanno erogato l'importo di 50 milioni di Euro previsto contrattualmente.

Alla data di chiusura del 31 dicembre 2018 i covenants sopra descritti risultano rispettati.

ALTRE INFORMAZIONI

Si segnala che, su proposta del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 4 aprile 2018, l'Assemblea degli Azionisti, in data 21 maggio 2018, ha approvato la proposta di bilancio separato della Società e i risultati consolidati per l'esercizio 2017 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:

Euro 1.060.594 a riserva legale;

  • Euro 8.698.051 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,02 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;

Euro 11.453.228 a riserva straordinaria.

Il dividendo è stato messo in pagamento il 20 giugno 2018, con data stacco della cedola il 18 giugno 2018 e record date il 19 giugno 2018.

L'Assemblea ha, altresì, proceduto alla nomina, per il triennio 2018-2020, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale nelle seguenti persone e con le rispettive cariche:

Consiglio di amministrazione

Andrea Gibelli - Presidente

Gianantonio Battista Arnoldi - Consigliere

Giuseppe Bonomi - Consigliere

Tiziana Bortot - Consigliere Mirja Cartia D'Asero - Consigliere Collegio sindacale Paolo Prandi - Presidente Massimo Codari - Sindaco effettivo Giussi Mainetti - Sindaco effettivo Gianpaolo Davide Rossetti - Sindaco supplente Emanuela Votta - Sindaco supplente

Il Consiglio di Amministrazione di FNM, in data 22 novembre 2018, ha approvato l'accordo per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, con efficacia dal 31 dicembre 2018, con il Dott. Umberto Benezzoli che è cessato dalla carica di Direttore Generale il 4 dicembre 2018. Nella medesima seduta il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare il Dott. Marco Giovanni Piuri quale nuovo Direttore Generale di FNM, attribuendogli deleghe operative, a far data dal 4 dicembre 2018.

Il Consiglio di Amministrazione, in data odierna, approverà la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF") redatta ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016. La DNF illustra le attività del Gruppo, il suo andamento, i risultati e l'impatto prodotto con riferimento ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata congiuntamente a quest'ultima e disponibile sul sito internet della Società.

9. RAPPORTI DI FNM S.p.A. CON LE IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE

Di seguito vengono riepilogate le prestazioni rese e ricevute, a normali condizioni di mercato, a società partecipate:

9.1 ATTIVITÀ CHE HANNO PRODOTTO RICAVI

· FERROVIENORD Service Amministrativo Canone Sap Locazione locali e uffici fabbricato P.le Cadorna Locazione uffici ad Iseo Vendita spazi pubblicitari

Trenord Service Amministrativo
Canone Sap
Locazione locali a Novate
Locazione uffici P.le Cadorna
Locazioni uffici e aree Iseo
Locazione materiale rotabile
Vendita spazi pubblicitari
· FNMA Service Amministrativo
Canone Sap
Locazione autobus
Locazione locali ad Iseo - Locazione deposito Solbiate C.
· NORD ING Service Amministrativo
Canone Sap
NordCom Service Amministrativo
Canone Sap
Locazione locali fabbricato Cadorna
· NORD ENERGIA Service Amministrativo
Canone Sap
DBCI Service Amministrativo
Locazione materiale rotabile
E-Vai Service Amministrativo
Canone SAP
ATV Attività di assistenza in materia di D. Lgs. 231/2001
Locoitalia
Service Amministrativo
Fuorimuro Service Amministrativo
SeMS
0
Service Amministrativo

9.2 ATTIVITÀ CHE HANNO PRODOTTO COSTI

· FERROVIENORD Locazione uffici e spazi commerciali Cadorna
Service sicurezza
Utenze gestione age
Gestione spazi pubblicitari
· NordCom Servizi informatici

S

Locazione informatica distribuita

· NORD ING Supporto tecnico amministrativo

10. ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO CONSOLIDATO

10.1 SINTESI DATI ECONOMICI

Come già anticipato, l'utile complessivo dell'esercizio ammonta a 28,735 milioni di Euro, rispetto ai 34,991 milioni di Euro dello scorso esercizio.

L'utile da operazioni in continuità risulta pari a 28,735 milioni di Euro rispetto ai 34,991 milioni di Euro del precedente esercizio.

L'utile netto da operazioni discontinue risulta pari a zero, come nell'esercizio 2017.

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato dell'esercizio, raffrontato con quello dell'esercizio 2017, con indicazione degli scostamenti in valore assoluto ed in percentuale. Per completezza informativa giova rilevare che il seguente conto economico non include le voci "costi per investimenti finanziati" e "contributi per investimenti finanziati", nei quali, in applicazione dell'IFRIC 12, sono rilevati gli importi degli investimenti effettuati nell'esercizio e i contributi ad essi corrispondenti.

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Differenza Differenza %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 260.296 175.651 84.645 48,19%
Altri ricavi e proventi 32.736 22.698 10.038 44,22%
Proventi da operazioni non ricorrenti 2.000 2.000 n/a
VALORE DELLA PRODUZIONE 295.032 198.349 96.683 48.74%
Costi esterni operativi (104.131) (71.935) (32.196) 44,76%
VALORE AGGIUNTO 190.901 126.414 64.487 51,01%
Costi del personale (119.136) (71.712) (47.424) 66,13%
MARGINE OPERATIVO LORDO 71.765 54.702 17.063 31.19%
Ammortamenti e accantonamenti (40.362) (26.984) (13.378) 49,58%
RISULTATO OPERATIVO 31.403 27.718 3.685 13.29%
Risultato della gestione finanziaria (624) 906 (1.530) -168,87%
Risultato delle società valutate a Patrimonio Netto 5.771 12.915 (7.144) -55,32%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 36.550 41.539 (4.989) -12,01%
Imposte sul reddito (7.815) (6.548) (1.267) 19,35%
UTILE DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 28.735 34.991 (6.256) -17,88%
UTILE DA OPERAZIONI DISCONTINUE 0,00%
UTILE COMPLESSIVO 28.735 34.991 (6.256) -17,88%

Per una migliore comprensione delle variazioni dell'esercizio, inclusive degli effetti del consolidamento delle società controllate a partire dall'esercizio 2018, si riporta di seguito il prospetto del conto economico consolidato suddiviso al fine di ottenere un perimetro di consolidamento comparabile con i valori dell'esercizio precedente.

Importi in mighaia di euro 2018 Di cui:
variazione
perimetro di
consolidamento
Di cui:
Gruppo FN M
ante acquisizioni
2017 Differenza al
netto della
variazione di
perimetro
Ricavi delle vendite e prestazioni 260.296 75-095 185-201 175.651 9,550
Altri ricavi e proventi 32.736 7.164 25.572 22 698 2874
Proventi da operazioni non ricorrenti 2.000 2-000 n/a
VALORE DELLA PRODUZIONE 295.032 82.259 212.773 198.349 14.424
Costi esterni operativi (104.131) (29.975) (74.156) (71-935) (2 221
VALORE AGGIUNTO 190 901 52 284 138.617 126.414 12 203
Costi del personale (119.136) (44.487) (74.649) (71.712) (2.937
MARGINE OPERATIVO LORDO 71.765 7.797 63.968 54.702 9_266
Ammortamenti e accantonamenti (40 362) (9 386) (30 976) (26,984) (3.992
RISULTATO OPERATIVO 31 403 (1.589) 32992 27.718 5.274
Risultato gestione finanziaria (624) (72) (552) 906 (1.458)
Risultato delle società valutate con il metodo del Patrimonio Netto 5.771 57 5.714 12.915 (7.201
RISULTATO ANTE IMPOSTE 36.550 (1.604) 38.154 41539 (3.385)
Imposte sul reddito (7.815) 191 (8.006) (6.548) (1.458)
UTILE DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 28.735 (1.413) 30.148 34.991 (4.843)
UTILE DA OPERAZIONI DISCONTINUE
UTILE COMPLESSIVO DEL PERIODO 28.735 (1.413) 30.148 34.991 (4.843)

I ricavi delle vendite e delle prestazioni, al netto dell'apporto di ATV e La Linea, aumentano di 9,550 milioni di Euro a causa delle seguenti variazioni:

  • i ricavi per il noleggio di rotabili aumentano di 8,5 milioni di Euro a seguito delle variazioni di seguito commentate:
    • o maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 10 rotabili TSR a 4 casse, immessi progressivamente in esercizio nel 2017 e per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di marzo 2018, per 7.421 migliaia di Euro;
    • o maggiori ricavi per noleggio a Trenord dei rotabili CORADIA, immessi progressivamente in esercizio nel 2017 con sesta cassa aggiuntiva, per 253 migliaia di Euro;
    • o minori ricavi per la sublocazione a DB Cargo di 3 rotabili E483 (454 migliaia di Euro), a seguito della chiusura del relativo contratto di locazione;
    • o maggiori ricavi per noleggio di locomotori da parte della controllata Locoitalia (1,4 milioni di Euro).
  • il corrispettivo del Contratto di Servizio per la gestione dell'infrastruttura ferroviaria gestita da FERROVIENORD aumenta di 0,6 milioni di Euro a seguito della revisione del corrispettivo per gli adempimenti di sicurezza legati all'ANSF;

  • i proventi per servizi sostitutivi treno ammontano a 5,9 milioni di Euro rispetto ai 5,7 milioni di Euro dell'esercizio 2017.

Gli altri ricavi e proventi, al netto dell'apporto di ATV e La Linea, aumentano di 2,874 milioni di Euro; le variazioni più rilevanti sono le seguenti:

  • nell'esercizio è stata rilevata una plusvalenza, pari a 2,4 milioni di Euro, relativa alla cessione a GDF System S.r.l. delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori quale differenza tra il corrispettivo di vendita delle aree e il valore dell'attività ceduta; nell'esercizio comparativo 2017 si era registrata la plusvalenza dalla cessione dell'"Area ex Ferrovie Nord Milano" sita nel comune di Novara per 0,9 milioni di Euro;
  • si è operato il rilascio di fondi rischi per 0,8 milioni di Euro, a seguito del venir meno del rischio di soccombenza in contenziosi.

I proventi da operazioni non ricorrenti per 2,0 milioni di Euro, si riferiscono alla transazione connessa al contenzioso CONFEMI, descritto al successivo paragrafo 11 "Contenziosi più rilevanti e altre informazioni", cui si rimanda.

I costi esterni operativi, al netto dell'apporto di ATV e La Linea, aumentano di 2,221 milioni di Euro rispetto ai 71,935 milioni di Euro dell'esercizio precedente; le variazioni più significative sono le seguenti:

  • i costi per manutenzioni esternalizzate all'infrastruttura aumentano di 4,1 milioni di Euro;
  • i costi per consumi di materiali utilizzati per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria diminuiscono di 1,2 milioni di Euro rispetto a quelli dell'esercizio 2017;
  • le spese per consulenze diminuiscono di 0,8 milioni di Euro rispetto all'esercizio 2017, nel quale la Capogruppo aveva sostenuto costi connessi all'aggiornamento del piano strategico e industriale 2016 - 2020 del Gruppo FNM.

I costi per il personale, al netto dell'apporto di ATV e La Linea, evidenziano un aumento di 2,9 milioni di Euro, sia in relazione all'accantonamento al fondo oneri per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, scaduto il 31 dicembre 2017, sia per i maggiori importi erogati a fronte della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro con dirigenti.

La voce ammortamenti e accantonamenti, al netto dell'apporto di ATV e La Linea, aumenta di 3,992 milioni di Euro principalmente in relazione all'ammortamento di rotabili ed autobus entrati progressivamente in esercizio a partire dal secondo trimestre 2017.

Il risultato operativo risulta pari a 31,403 milioni di Euro rispetto ai 27,718 dell'esercizio 2017, con un incremento di 3,685 milioni di Euro, pari al 13,3%.

Il risultato della gestione finanziaria risulta negativo per 624 migliaia di Euro, in diminuzione rispetto al risultato positivo di 906 migliaia di Euro del 2017; nella seguente tabella si analizza la composizione della voce:

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Differenza
Proventi ed oneri finanziari gestione liquidità (561) ਦੇ ਤੇ (614)
Proventi e oneri finanziari leasing finanziari 191 706 (515)
Proventi contratto gestione speciale tesoreria 659 1.011 (352)
Interessi su prestito obbligazionario (722) (734) 12
Oneri finanziari calcolo attuariale TFR (352) (206) (146)
Altri proventi ed oneri finanziari 161 76 851
Risultato della gestione finanziaria (624) 906 (1.530)

Il risultato della gestione finanziaria include 722 migliaia di Euro (734 migliaia di Euro nel 2017) di interessi passivi maturati sul prestito obbligazionario "FNM S.p.A. 2015 - 2020", nonché 659 migliaia di Euro (1,011 milioni di Euro nel 2017), quali proventi derivanti dal Contratto di gestione della tesoreria, sottoscritto con Finlombarda.

Il risultato delle società valutate a patrimonio netto evidenzia un utile di 5,771 milioni di Euro, rispetto ai 12,915 milioni di Euro del 2017; tale voce rappresenta il contributo al conto economico complessivo del periodo delle joint ventures, nonché della società collegata DB Cargo Italia S.r.I., (si rimanda al precedente Paragrafo 5 - Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate, nonché alla Nota 41 delle Note al bilancio consolidato per una analisi degli eventi particolari che hanno caratterizzato l'operatività delle joint ventures, e per la natura dei ricavi e dei proventi, costi ed oneri, concorrenti ai risultati evidenziati nella seguente tabella):

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Differenza
Trenord Srl * 911 3.410 (2.499)
NordCom SpA 173 651 (478)
NORD ENERGIA SpA ** 2.792 5.367 (2.575)
SeMS Srl in liquidazione 18 40 (22)
Omnibus Partecipazioni Srl *** 1.325 1.260 65
DB Cargo Italia Srl 988 1.231 (243)
ATV Srl (11) 1.005 (1.116)
Fuorimuro Srl (382) (49) (333)
Conam Srl 57
Risultato società valutate a Patrimonio Netto 5.771 12.915 (7.144)

* include il risultato di TILO SA

** include il risultato di CMC MeSta SA

*** include il risultato di ASF Autolinee Srl

Il risultato prima delle imposte risulta pari a 36,550 milioni di Euro, rispetto ai 41,539 dell'esercizio 2017.

Le imposte sul reddito aumentano di 1,267 milioni di Euro, attestandosi a 7,815 milioni di Euro rispetto ai 6,548 milioni di Euro del 2017.

10.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE RICLASSIFICATA E INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata dell'esercizio e di quello precedente:

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Differenza
Rimanenze 6.967 5.671 1.296
Crediti correnti 151.229 100.826 50.403
Debiti correnti (153.866) (142.722) (11.144)
Capitale Circolante Netto 4.330 (36.225) 40.555
Capitale immobilizzato netto 452.778 420.538 32.240
Partecip azioni 83.442 100.642 (17.200)
Crediti non correnti 26.752 27.994 (1.242)
Fondi e debiti non correnti (117.691) (59.078) (58.613)
CAPITALE INFESTITO NEWITH 144.611 453.871 (4 260)
Mezzi propri 435.171 398.194 36.977
Indebitamento finanziario netto 14 440 55.677 (41.237)
TOTALE FONT 449611 453871 (4_60)

Per una migliore comprensione dell'esercizio, inclusive degli effetti del consolidamento delle società controllate a partire dall'esercizio 2018, si riporta di seguito il prospetto della situazione patrimoniale riclassificata suddiviso al fine di ottenere un perimetro di consolidamento comparabile con i valori dell'esercizio precedente.

Importi in migliaia di euro 2018 Di cui:
variazione
perimetro di
consolidamento
Di cui:
Gruppo FNM
ante
acquisizioni
2017 Differenza al
netto della
variazione di
perimetro
Rimanenze 6.967 1.679 5 288 5.671 (383)
Crediti correnti 151 229 26 944 124.285 100 826 23 459
Debiti correnti (153.866) (25.015) (128.851) (142.722) 13_87
Capitale Circolante Netto 4.330 3.608 722 (36.225) 36.947
Capitale immobilizzato netto 452778 46 842 405.936 420.538 (14 602)
Partecip azioni 83 442 (21.275) 104.717 100.642 4 075
Crediti non correnti 26.752 672 26.080 27.994 (1.914)
Fondi e debiti non correnti (117,691) (25-192) (92.499) (59.078) (33 421
APITALE INTESTITO NETTO 449.611 4.653 444.956 453871 189/3)
Mezzi propri 435 171 17.391 417.780 398.194 19.586
Indebitamento finanziario netto 14.440 (12.736) 27 176 55.677 (28.501)
TOTALE FONTI 441.611 4655 444956 453.887 (8.915)

Nella seguente tabella vengono riportati alcuni indicatori sintetici di risultato:

Importi in migliaia di euro 2018 2017 Variazione Variazione %
Valore della produzione 295.032 198.349 96.683 48,7%
Risultato operativo (al lordo di operazioni non ricorrenti) 31.403 27.718 3.685 13,3%
Utile netto 28.735 34.991 (6.256) -17,9%
Patrimonio netto (A) 435.171 398.194 36.977 9,3%
Indebitamento finanziario netto (B) * 14.440 55.677 (41.237) -74,1%
Capitale investito netto (A+B) 449.611 453.871 (4.260) -0.9%
ROS 10,64% 13,97%
ROI 6,98% 6,11%
ROE 6.60% 8,79%
Liquidità primaria 1,45 0.97
Margine di tesoreria 112.389 (8.728) 121.117 -1387,7%

10.3 INVESTIMENTI

Gli investimenti dell'esercizio ammontano globalmente a 56,9 milioni di Euro contro i 158,8 milioni di Euro dell'esercizio precedente.

Il dettaglio per aggregati più significativi è il seguente:

  • gli investimenti finanziati con mezzi propri sono stati pari a 34,2 milioni di Euro rispetto ai 94,3 milioni di Euro dell'esercizio 2017. I principali investimenti dell'esercizio riguardano per 18,8 milioni di Euro la fornitura di n. 77 autobus, di cui 67 acquisiti dalla controllata ATV, per 5,9 milioni di Euro acconti per l'acquisto di 9 locomotive da parte di Locoitalia, per 3,6 milioni di Euro la fornitura degli ultimi 2 rotabili tipo TSR a 4 casse, consegnati nel corso del 2018 e per 1,2 milioni di Euro l'investimento per procedere all'upgrade di SAP R3 alla versione S/4 HANA;
  • sono stati operati investimenti con fondi pubblici per un ammontare di 22,7 milioni di Euro (64,4 milioni di Euro nel 2017), che si riferiscono ad interventi di ammodernamento e potenziamento dell'infrastruttura (rinnovo armamento nelle tratte Saronno - Malnate e Bovisa - Seveso - Mariano Comense, rinnovo dei deviatoi degli impianti di Milano Bovisa e Saronno, realizzazione sottopasso presso la stazione di Gerenzano/Turate, riqualificazione della tratta Novara - Galliate), nonché all'avanzamento delle commesse per l'acquisizione di nuovi rotabili.

Come indicato nella Nota 6 al Bilancio Consolidato del Gruppo FNM, l'adozione dell'IFRIC 12 comporta che gli investimenti operati sull'infrastruttura e sul materiale rotabile, interamente finanziati da Regione Lombardia, non vengano esposti tra le attività materiali, ma, secondo quanto previsto dallo IAS 11, imputati nei costi dell'esercizio.

Si presenta di seguito la riconciliazione tra il risultato e patrimonio del bilancio separato di FNM S.p.A. e del bilancio consolidato del Gruppo:

Importi in migliaia di euro Patrimonio netto
escluso utile
Risultato 2018 Distribuzione
dividendo FNM
Altre componenti
di risultato
transitate
direttamente a PN
Altre variazioni Patrimonio netto
compreso utile
Bilancio della Capogruppo FNM Sp.A 346 579 24 312 (8 698) (545) 361 648
Eliminazione partecip azioni (16 537) (16 537
Patrimonio netto apportato dalle società consolidate 65 712 4 165 1 102 70 979
Rilevazione put option (2 431 (2431
Rettifiche di consolidamento 529 529
Patrimonio netto del Gruppo FNM 396.283 28.477 (8.698) 557 (2.431 414.188

11. CONTENZIOSI PIU' RILEVANTI E ALTRE INFORMAZIONI

Si riepilogano di seguito i contenziosi in essere più rilevanti per FNM e per le società del Gruppo. Si segnala che, anche sulla base del parere dei consulenti incaricati, non si prevede risulteranno oneri integrativi a quelli già riflessi nei bilanci separato e consolidato al 31 dicembre 2018.

FERROVIENORD

Con riferimento allo stato dei contenziosi attivi con i fornitori Costruzioni Napoletane in liguidazione (già De Lieto Costruzioni S.r.l.) e Cogel S.p.A. in liquidazione, di cui si era data menzione nella relazione sulla gestione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, si segnala che prosegue l'azione di tutela degli interessi della controllata monitorando la situazione liquidatoria delle controparti.

Si ricorda peraltro che, a seguito di provvedimenti giudiziali positivi, erano state incassate le fidejussioni relative a tali appalti per un importo pari a 3,3 milioni di Euro, con effetti economici non rilevati ad oggi per prudenza.

Quanto all'appalto De Lieto la sentenza n. 28319/2017 con la quale la Corte di Cassazione aveva respinto il gravame proposto da Allianz è stata impugnata da quest'ultima con lo strumento del ricorso per revocazione innanzi alla stessa Corte di Cassazione. L'udienza di discussione non è ancora fissata.

Parallelamente gli appaltatori hanno incardinato giudizi volti al riconoscimento delle riserve nei quali FERROVIENORD si è costituita esplicando domanda riconvenzionale per i danni subiti.

Nel giudizio con il fornitore Costruzioni Napoletane (ora Fallimento Costruzioni Napoletane), il Tribunale ha confermato la validità dell'accordo bonario e dichiarato la risoluzione di diritto del contratto, disponendo una istruttoria supplementare per determinare i reciproci rapporti di dare e avere. Ad esito della Consulenza Tecnica d'Ufficio disposta dal giudice, il Consulente Tecnico

d'Ufficio (CTU) ha previsto due differenti risultati, che dipendono dall'esito della decisione, in punto di diritto, sulla validità di un'eccezione sollevata nelle difese di FERROVIENORD:

  • se tale eccezione sarà ritenuta fondata, il giudice presumibilmente condannerà FERROVIENORD a corrispondere al Fallimento l'importo di Euro 1.415.838,74, IVA inclusa, oltre interessi dalla data della domanda;
  • al contrario, se l'eccezione dovesse essere ritenuta infondata, il giudice condannerà FERROVIENORD a corrispondere al Fallimento l'importo di Euro 3.229.224,42 IVA inclusa, oltre interessi dalla data della domanda.

Medio tempore il Fallimento, tramite il proprio legale, ha manifestato l'intenzione, non ancora formalizzata, di accogliere una proposta transattiva di FERROVIENORD che prevede il pagamento a favore del Fallimento dell'importo di Euro 1.500.000 oltre IVA a saldo e stralcio delle domande di cui al giudizio RG 75325/2014 che verrà abbandonato a spese compensate, oltre ad Euro 50.000 per le spese del CTU ed Euro 75.000, oltre accessori per le spese legali del Fallimento.

Il giudizio con Cogel si è concluso in primo grado con la pronuncia della sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha riconosciuto la legittimità di tutte e tre le risoluzioni dei contratti stipulati con Cogel (condannando inoltre l'appaltatore al pagamento della penale nel contratto di Affori pari a Euro 887.239 e al pagamento dell'assicurazione nel contratto di Busto pari a Euro 63.194). Nel contempo, però ha respinto le domande di risarcimento dei danni di FERROVIENORD e ha anche condannato la società ferroviaria (in relazione al contratto di Affori) a restituire comunque a Cogel - a titolo di restitutio in integrum - il valore delle opere già eseguite dell'appalto pari a Euro 7.468.694,96. La sentenza è stata appellata da FERROVIENORD e in data 1 febbraio 2018 è stata pubblicata la decisione n. 534/2018 della Corte d'Appello: a Cogel è stato confermato il diritto al valore delle opere, così come già disposto in primo grado, ma diversamente dal Tribunale, la Corte d'Appello ha quantificato la somma spettante in quella risultante dal verbale di consistenza dei lavori per un valore di Euro 8.398.737,40 (e non in Euro 7.468.694,96, misura richiesta da Cogel). La Corte d'Appello ha riformato la sentenza del Tribunale nella parte in cui non aveva tenuto conto del fatto che gran parte del valore delle opere eseguite al momento della risoluzione erano state già pagate da FERROVIENORD per l'importo di Euro 7.087.783,68. La Corte ha quindi condannato FERROVIENORD a versare a Cogel il residuo del valore delle opere, ammontante ad Euro 1.310.953,72 e non ad Euro 7.468.694,96 come invece disposto dal Tribunale. La Corte ha inoltre confermato la sentenza di primo grado nella parte in cui ha condannato Cogel al pagamento della penale di Affori e l'assicurazione di Busto Arsizio. Infine FERROVIENORD, in solido con Cogel, dovrà pagare le spese legali in favore di Generali Italia S.p.A., nella misura complessiva di Euro 25.560,00 oltre accessori di legge e rimborso forfettario.

La sentenza della Corte d'Appello è stata impugnata da Generali Italia S.p.A. che ha chiesto la condanna di FERROVIENORD in solido con Cogel o in via esclusiva alla restituzione dell'importo di Euro 680.406,91 oltre interessi e rivalutazione (pari all'importo già pagato a titolo di garanzia fideiussoria). Successivamente, anche Cogel ha impugnato la stessa sentenza chiedendo il riconoscimento degli interessi moratori ai sensi del D.Lgs. 231/2002 per un importo di Euro 963.369 (in aggiunta agli interessi legali già riconosciuti in secondo grado a suo favore). FERROVIENORD ha resistito in giudizio e a sua volta ha impugnato la sentenza di secondo grado, tra l'altro, nella parte in cui ha respinto la domanda di risarcimento del danno quantificato in Euro 3.332.155. L'udienza di discussione non è ancora fissata.

Con riferimento al contratto d'appalto integrato per la riqualificazione della linea ferroviaria Saronno-Seregno, sottoscritto con l'ATI Salcef S.p.A. e Acmar S.p.A., FERROVIENORD è stata citata in giudizio innanzi al Tribunale Civile di Milano per la condanna, previo accertamento della legittimità delle riserve iscritte nel corso dell'esecuzione dell'appalto, al pagamento di Euro 17.171.841.03 o di quello che verrà accertato anche con valutazione equitativa del giudice, oltre rivalutazione e interessi. La prima udienza è fissata per il 7 maggio 2019 e la Società si costituirà nei termini per spiegare le proprie difese, tra le quali l'esistenza di una transazione, sottoscrita unilateralmente dall'appaltatore, nella quale quest'ultimo si rendeva disponibile ad accettare un importo di Euro 2.516.569,68. Con riferimento a tale ultimo importo, il rischio di soccombenza nell'ambito del giudizio è ritenuto possibile.

Con due distinti ricorsi, 41 lavoratori di un appaltatore hanno presentato domanda giudiziale per la condanna di FERROVIENORD (in qualità di obbligata in solido) al versamento in favore dell'INPS rispettivamente di Euro 99.363 ed Euro 88.001 a titolo di contributi previdenziali maturati nell'ambito del contratto d'appalto. Successivamente, hanno proposto ricorso anche altri cinque lavoratori con ulteriori due ricorsi con i quali sono stati richiesti ulteriori Euro 18.294.

Avendo dichiarato la propria incompetenza territoriale in ragione della residenza dei ricorrenti, le cause sono state riassunte innanzi ai vari tribunali di residenza. Attualmente sono aperti quattordici giudizi che si trovano in fasi diverse mentre si è concluso il giudizio rispetto ad otto lavoratori con condanna di FERROVIENORD in solido con l'appaltatore, fermo il beneficio di preventiva escussione nei confronti del medesimo. FERROVIENORD sta valutando se proporre appello.

CONFEMI

In data 23 giugno 2011 era stata pubblicata la sentenza della Corte di Appello di Milano, sezione IV civile, con la quale veniva nella sostanza respinto l'appello di Confemi avverso la sentenza del Tribunale di Milano n. 10677/05 del 4 ottobre 2005.

La Corte di Appello aveva confermato con poche varianti la nullità del contratto di affidamento a Confemi dei lavori per la linea Saronno/Malpensa, a motivo di corruzione accertata, con il conseguente obbligo di Confemi a restituire quanto percepito in esecuzione del contratto, con gli interessi legali dalle date dei pagamenti.

Ne era risultato un importo a favore di FERROVIENORD di oltre settanta milioni di Euro, oltre agli interessi dalla pubblicazione della sentenza fino all'effettivo pagamento, importo di cui, al netto delle difficoltà di un suo eventuale incasso, beneficerebbero gli Enti pubblici Ministero/Regione Lombardia per finanziare opere di ammodernamento.

Poiché un accordo transattivo sottoscritto in precedenza con Confemi e Ministero (che aveva permesso di eliminare tutto il rimanente contenzioso) prevedeva che la sentenza della Corte di Appello non sarebbe stata eseguita dalla parte vincitrice sino all'esito del giudizio di Cassazione, si era provveduto a notificare la sentenza sin dal luglio 2011, allo scopo di accelerare le eventuali impugnative.

Era dunque pervenuto in data 7 novembre 2011 il ricorso per Cassazione di Confemi, basato su vari aspetti di diritto, al quale FERROVIENORD aveva risposto con un controricorso che contiene altresì alcune domande incidentali: in primo luogo la richiesta di liquidazione di un danno all'immagine da determinarsi equitativamente.

Si era altresì costituito il Ministero delle Infrastrutture chiedendo il rigetto del ricorso Confemi.

Con sentenza n. 11446 del 10 maggio 2017 la Corte di Cassazione ha deciso il contenzioso respingendo tutti i motivi di ricorso principale proposto dal Consorzio, accogliendo i primi due motivi del ricorso incidentale presentato da FERROVIENORD (risarcimento del danno all'immagine e restituzione della maggiorazione del 25%) e rinviando alla Corte d'Appello per la liquidazione degli importi, non ancora liquidati, oggetto di risarcimento e di restituzione. È stato così instaurato avanti la Corte d'Appello di Milano il procedimento n. RG 4195/2017 e la prossima udienza è fissata in data 6 giugno 2019 per la precisazione delle conclusioni.

La sentenza della Corte di Cassazione n. 11446/2017 è stata impugnata per revocazione ex art. 391 bis c.p.c. dal Consorzio e FERROVIENORD ha svolto le proprie difese proponendo controricorso. Le parti hanno chiesto un rinvio dell'udienza di trattazione del ricorso.

Nel 2014 FERROVIENORD, per ragioni conservative del credito, ha promosso un'azione di responsabilità contro i soci del consorzio Confemi con la chiesto la loro condanna, anche

in solido, al pagamento della somma pari ad Euro 70.113.179. Si è pertanto incardinato avanti il Tribunale di Milano il giudizio n. RG 65014/2014. Il Tribunale con sentenza del 2 marzo 2018 ha respinto la domanda di FERROVIENORD. Avverso la sentenza, FERROVIENORD ha proposto impugnazione in appello e la prossima udienza è fissata al 22 maggio 2019.

A seguito di una lunga e complessa trattativa, il 16 maggio 2018 è stato formalizzato un accordo transattivo con il quale il Consorzio si obbliga a versare a FERROVIENORD I'importo di Euro 42 milioni, con contestuale abbandono di tutti i contenziosi. L'accordo era sottoposto alla condizione sospensiva, del rilascio del parere favorevole da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del nulla osta da parte di Regione Lombardia; tali pareri favorevoli sono successivamente intervenuti. In considerazione dell'incertezza in ordine all'assoggettamento ad IVA della somma di Euro 42 milioni, FERROVIENORD ha presentato all'Agenzia delle Entrate istanza di interpello ai sensi dell'art. 11, comma 1, lett. A, della Legge n. 212/2000. Confemi si è impegnata a versare la somma di Euro 42 milioni entro 60 giorni dalla comunicazione dell'esito dell'istanza di interpello e a rilasciare garanzia fidejussoria a prima richiesta per il pagamento dell'importo dovuto a titolo di IVA, se dovuta. Si è in attesa dell'Agenzia dell'Agenzia delle Entrate.

Si rimanda al precedente Paragrafo 5 "Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate" per le considerazioni sui contenziosi commerciali, giuslavoristici e tributari che interessano le partecipate stesse e le valutazioni degli organi sociali alla luce dei pareri dei consulenti legali e fiscali che rappresentano ciascuna partecipata nel contenzioso. Anche per tali fattispecie, sulla base del parere dei consulenti incaricati, non si prevede risulteranno oneri integrativi a quelli già riflessi nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

12. PROVVEDIMENTI EMESSI A CARICO DELL'EX DIRETTORE GENERALE E AZIONI CONSEGUENTI

Per quanto riguarda le azioni conseguenti ai provvedimenti emessi a carico dell'ex Direttore Generale in carica nel periodo luglio 2008-gennaio 2013 (nonché ex Amministratore Delegato di Trenord S.r.l. nel periodo agosto 2009-dicembre 2012), si informa che questi ha impugnato la sentenza di primo grado. Nel luglio 2018, la Corte d'Appello ha condannato l'ex Direttore Generale per falso ideologico e truffa (capo d'imputazione per il quale FNM era costituita in giudizio come parte civile) riducendo tuttavia la pena comminata in primo grado e dichiarando di non doversi procedere per le stesse condotte consumate negli anni 2008 e 2009 per intervenuta prescrizione. La Società si è altresì attivata per il ristoro dei danni subiti.

13. PROVVEDIMENTO EMESSO DALLA PROCURA DI MILANO DEL 2 MARZO 2015

Come descritto nella relazione al bilancio 2017, nell'ambito di un procedimento penale per peculato, la Procura di Milano ha iscritto nel Registro degli Indagati l'ex Presidente di FNM S.p.A. in carica nel periodo maggio 1998 - maggio 2015 e l'ex Presidente del Collegio Sindacale in carica nel periodo luglio 1994 - maggio 2015.

Nel mese di gennaio 2016, il Pubblico Ministero ha formulato richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell'ex Presidente per i reati di cui agli artt. 81, cpv, 314 e 314 cpv, 640 e 61 n. 9 e 11 c.p. e la Società si è costituita parte civile.

Il 24 ottobre 2017, il Tribunale di Milano ha dichiarato l'ex Presidente colpevole per i reati ascritti condannandolo alla pena di anni due e mesi otto. Con sentenza del 16 gennaio 2019, la Corte d'Appello, a parziale riforma della pronuncia in primo grado, ha rideterminato la pena in anni due di reclusione con i benefici della sospensione condizionale e della non menzione, previa riqualificazione delle ipotesi di reato di peculato in quella di appropriazione indebita.

FNM a seguito delle azioni intraprese ha ottenuto il ristoro dei danni subiti.

14. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001

La Società, attenta alla necessità di garantire condizioni di trasparenza e correttezza nella conduzione delle attività aziendali, ha ritenuto opportuno adottare un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello") come previsto dal D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 e un Codice Etico e di Comportamento che ne costituisce parte integrante. Nella sua versione attuale il Modello è stato aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2018. Il Modello è volto a prevenire la commissione di specifici reati previsti dalla normativa vigente e considerati rilevanti per la Società; esso viene costantemente verificato e, ove fosse ritenuto necessario, aggiornato allo scopo di perseguire un continuo miglioramento del controllo interno. Il Modello, ispirato alle Linee Guida Confindustria e alle Linee Guida ASSTRA, è stato elaborato tenendo conto della struttura e dell'attività concretamente svolta dalla Società, della natura e della dimensione della sua organizzazione. La Società ha proceduto ad un'analisi preliminare del proprio contesto aziendale e successivamente ad un'analisi delle aree di attività che presentano profili potenziali di rischio in relazione alla commissione dei reati indicati dal Decreto.

In linea con quanto previsto dal D. Lgs. 231/2001 la Società ha altresì nominato un Organismo di Vigilanza autonomo, indipendente e competente in materia di controllo dei rischi connessi alla specifica attività svolta dalla Società e ai relativi profili giuridici. Tale Organismo, di natura collegiale, è composto da due Dottori Commercialisti e da un Avvocato penalista, esterno alla Società - nominato Presidente, dotato di comprovate capacità tecniche in materie giuridiche.

L'Organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare costantemente:

  • sull'osservanza del Modello da parte degli organi sociali, dei dipendenti e dei consulenti della Società;
  • -
  • sull'attuazione delle prescrizioni del Modello nell'ambito dello svolgimento delle attività della Società;
  • sull'aggiornamento del Modello, nel caso in cui si riscontri la necessità di adeguare lo stesso in seguito a cambiamenti intervenuti nella struttura e/o nell'organizzazione aziendale o in relazione all'evoluzione del quadro normativo di riferimento.

Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e relaziona al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente. L'Organismo di Vigilanza svolge le sue funzioni coordinandosi con gli altri organi e funzioni di controllo esistenti nella Società.

L'Organismo di Vigilanza, nel vigilare sull'effettiva attuazione del Modello, è dotato di poteri e doveri che esercita nel rispetto delle norme di legge e dei diritti individuali dei lavoratori e dei soggetti interessati.

15. ATTIVITA' DI RICERCA E DI SVILUPPO

Per la natura dell'attività svolta, nel corso del 2018 FNM non ha svolto specifiche attività di ricerca e sviluppo.

16. STRUMENTI FINANZIARI

Si precisa che nel corso dell'esercizio e alla data del 31 dicembre 2018 la Società e il Gruppo non banno utilizzato strumenti finanziari derivati.

17. PARTECIPAZIONI DETENUTE DA AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRETTORI GENERALI; ARTICOLO 2428, COMMA 3, NUMERI 3-4 DEL CODICE CIVILE

Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall'art. n. 79 della delibera CONSOB 14 maggio 1999 n. 11971 e successive modifiche si precisa che, dalle informazioni risultanti dal libro soci e dalle comunicazioni acquisite, gli Amministratori e i Sindaci, nonché i loro coniugi non legalmente separati ed i loro figli minori, non posseggono partecipazioni nella Società e nelle società da questa controllate, né direttamente, né per tramite di società fiduciarie e nemmeno per interposta persona.

Inoltre, così come previsto dal Codice di Comportamento sull'Internal Dealing approvato in data 22 novembre 2018, non risultano essere state effettuate operazioni sugli strumenti finanziari di FNM S.p.A. da alcuna delle persone rilevanti destinatarie degli obblighi informativi.

Si precisa, infine, che la società non risulta trovarsi in alcuna delle fattispecie indicate dall'art. 2428, comma 3, numeri 3 e 4 del Codice Civile.

18. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Per quanto riguarda i fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2018 si rimanda alle Note al Bilancio Separato dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2018 (Nota 39) e alle Note al Bilancio consolidato dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2018 (Nota 49).

19. PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

I segmenti operativi del Gruppo proseguiranno nelle attività oggetto di descrizione nel precedente paragrafo 5 "Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate", il cui andamento economico per l'esercizio 2019 è previsto a livello operativo sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio 2018.

Milano, 11 marzo 2019

Il Consiglio di Amministrazione

FNM S.p.A. - Bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018

  • Situazione Patrimoniale-finanziaria

  • Conto Economico

  • Altre componenti di Conto Economico complessivo
  • Patrimonio Netto
  • Rendiconto finanziario
  • Note al bilancio separato

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA AL 31.12.2018

Importi in Euro Note 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività Materiali 1 350 796.069 371 325 773 (20 529.704)
Attività Immateriali 2 3.085.910 2 336.429 749:481
Partecipazioni 3 99 532.206 92 599 054 6 933 152
Crediti Finanziarı 4 5.643.728 2 442 873 3.200 855
di cui verso Parti Correlate 4 5.643.728 2 442 873 3.200 855
Crediti Finanziari valutati al fair value 4
4
5,000.000
5 000.000
5.000.000
5-000 000
di cui verso Parti Correlate
Imposte Anticipate
5 4,939,801 4 603.745 336 056
Crediti per imposte 7 4 550 401 4.550.401
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 473.548.115 482.858.275 9.310.160
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali 6 27_134,628 31 844 305 (4.709.677)
di cui verso Parti Correlate 6 25 438 588 28.049 270 (2.610 682
Crediti Finanziari 4 3,948,157 2.496 861 1.451.296
di cui verso Parti Correlate 4 3.948.157 2.496 861 1.451.296
Crediti Finanziari valutati al fair value 4 43 335 216 43.419.710 (84.494)
di cui verso Parti Correlate 4
7
43 335 216 43 419 710
25 101 860
(84 494)
(13.164.810)
A Itri Crediti
di cui verso Parti Correlate
7 11 937 050
2.308.024
2.979.985 (671 961)
Crediti per imposte 7 124.460 1.410.205 (1,285,745
Altri titoli 13 13
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 95,923,746 86.483.897 9.439 849
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 182.403.270 190.756.851 (8.353.581
Attività destinate alla vendita 9 1.677.143 (1.677.143
TOTALE ATTIVO 655.951.385 675.292.269 (19.340.884
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 230,000,000 230,000,000
Altre riserve 7.788.521 7.788.521 11,939 032
Riserva di utili indivisi 99.674.206
(126,810)
87_735_174
(157.103)
30 293
Riserva di utili/(perdite) attuariali
Utile dell'esercizio
24.311.703 21.211.873 3 099 830
PATRIMONIO NETTO 10 361.647.620 346.578.465 15.069.155
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti verso banche 11 49.530.747 49.530.747
Debiti finanziari 12 58.000 000 60,146,020 (2.146.020)
di cui verso Parti Correlate 12 58.000.000 58 000 000
Altre passività 14 12.089 810 14.154.761 (2,064.951)
di cui verso Parti Correlate 14 10 278 775 11.443.660
233.464
(1.164.885
Fondi rischi ed oneri
Trattamento di fine rapporto
18
ોર્ટ
233.464
1-740.201
1.824.295 (84.094)
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 121.594.222 76.358.540 45.235.682
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche 11 100 000.000 (100.000 000)
Debiti finanziari 12 142.430.966 88.871.591 53.559.375
di cui: verso Parti Correlate 12 136.044.088
9.968.043
81.633.189
33.204.244
54.410.899
(23.236.201)
Debiti verso fornitori
di cui verso Parti Correlate
16
16
4.836.950 2.723.428 2.113.522
Debiti tributari 17 967.979 905.180 62,799
Altre passività 14 18.509.546 28 354 132 (9.844.586)
di cui: verso Parti Correlate 14 12.248.647 21.839.587 (9.590.940)
Fondi rischied oneri 18 833.009 1.020.117 (187.108)
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 172.709.543 252.355.264 79.645.721
Passività relative ad attività destinate alla vendita
TOT. PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO 655.951.385 675.292.269 (19.340.884)

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CONTO ECONOMICO ESERCIZIO 2018

Importi in Euro Note 2018 2017 Variazione
Ricavi delle vendite e prestazioni 19 75.799.351 68.773 154 7-026-197
di cui: verso Parti Correlate 19 74.433.606 66.889.386 7.544.220
Contributi 20 1.204.136 1.140.919 63.217
di cui: verso Parti Correlate 20 1,164,886 1.101.669 63.217
Altri proventi 21 3,719,274 2.644.831 1.074.443
di cui verso Parti Correlate 21 1.850.374 2.238.163 (387,789)
VALORE DELLA PRODUZIONE 80.722.761 72.558.904 8.163.857
Costi per servizi 22 (13.824 223) (14.892.294) 1.068.071
di cui: verso Parti Correlate 22 (8.188.350) (8 154.078) (34.272)
Costi per il personale
Ammortamenti e svalutazioni
23
24
(15 542.295) (13.245.984) (2.296.311)
Altri costi operativi ટર (26.344.812) (23.344.215) (3 000.597)
di cui verso Parti Correlate 25 (816.059)
(5.184)
(667 685)
(916)
(148.374)
(4.268)
TOTALE COSTI (56.527.389) (52.150.178) (4.377.211)
RISULTATO OPERATIVO 24.195.372 20.408.726 3.786.646
Dividendi 26 8.207.004 5.073.005 3 133 999
di cui: verso Parti Correlate 26 8 207.004 5,073,005 3.133.999
Svalutazione partecipazioni 3 (1.233.000) (1.233.000)
Proventi finanziari 27 1-211.869 1.936.292 (724.423)
di cui verso Parti Correlate 27 1.185.134 1 806.141 (621,007)
Onen finanziari 28 (1,421,634) (838.515) (583 119)
di cui: verso Parti Correlate 28 (725.957) (771.895) 45,938
RISTILTATO GESTIONE FINANZIARIA 6.764.239 6.170.782 593.457
RISTITUATO PRIMA DELLE IMPOSTE 30.959.611 26.579.508 4.380.103
Imposte sul reddito 29 (6.647.908) (5.367 635) (1.280.273)
UNILE NELLO D'ESERCIZIO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA. 24.311.703 21.211.873 3.099.830
UTILE/ (PERDITA) NEITA DA OPERAZIONI DISCONTINUE 30
UNITE DELLESERCIZIO 24.311.703 21.211.873 3.099.830
Utile per azione base (unità di euro)
Utile per azione diluito (unità di euro)
32
32
0,06 0,05 0,01
0,06 0,05 0,01

ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ESERCIZIO 2018

Importi in Euro Note 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
UTI EDI ESERCIZIO 24.311.703 21.211.873 3.099.830
Componenti che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio
Utile attuariale
Imposte sul reduto
42 015
(11.722)
29 094
(8.117)
12 921
(3.605)
Totale altre componenti del risultato complessivo che non saranno successivamente riclassificate nel
ristiluito d'esercizio
31 30.293 20.977 9.316
TOTALE UTILE COMPLESSIVO 24.341.996 21.232.850 3.109.146

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2018

Importi in Euro Capitale sociale Altre riserve Riserva di utili
indivisi
Riserva di
Utili/(Perdite)
attuariali
Utile dell'esercizio TOTALE
Saldo 01.01.2017 230,000.000 7.788.521 77.554.388 (178.080) 17.574.130 332.738.954
Destinazione utile 2016
Distribuzone dividendi
Totale altre componenti del risultato complessivo che non
17 574 130
(7.393 344)
20 977 (17 574.130) (7.393 344)
20 977
saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizo
Utile dell'esercizio
21.211 873 21.211 873
Saldo 31.12.2017 230.000.000 7,788,521 87.735.174 (157.103) 21.211.873 346.578.465
IFRS 9 - prima applicazione (574 790) (574,790)
Saldo 01.01.2018 230,000,000 7.788.521 87.160.384 (157.103) 21.211.873 346.003.675
Destinazione utile 2017
Distribuzione dividendi
Totale altre componenti del risultato complessivo che non
21 211 873
(8.698 051)
30.293 (21 211 873) (8.698 051
30 293
saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizo
I Itile dell'es ercizio
24 311-703 24.311.703
Saldo 31.12.2018 230.000.000 7.788.521 99.674.206 (126.810) 24.311.703 361.647.620

RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2018

Importi in Euro Note 31/12/2018 31/12/2017
Flusso di cassa derivante da attività operative Totale Totale
Risultato dell'esercizio 24.311.703 21,211 873
Imposte sul reddito 29 6.647.908 5.367.635
Ammortamenti dell'esercizio delle attività materiali 24 25.398.173 21.954.536
Ammortamenti dell'esercizio delle attività immateriali 24 946.639 1.328 679
Plus valenza da cessione di attività materiali 21 (3 898) (534 534)
Plus valenza da cessione attività destinate alla vendita 21 (832 102)
Svalutazione delle partecipazioni 3 1.233.000
Accantonamento fondo rischi 18 470.037 451,942
Accantonamento fondo svalutazione crediti 6 61:000
Dividendi incassati 26 (8,207 004) (5.073 005)
Rilascio fondo rischi 18 (550,000) (242 902)
Rilascio fondo svalutazione crediti 6 (75 000) (15,384)
Contributi in conto capitale di competenza dell'esercizio 20 (1.204 136) (1,140 919)
Interessi attivi 27
Interessi passivi 28 (1.211.869) (1.936.292)
Proventi diversi non monetari 20 1.421.634
(97 534)
838 515
(97.534)
Flusso di cassa da attività reddituale 48.247.551 42.173.610
Variazione netta del fondo T.F.R. ા રે (65.796) (232.831)
Variazione netta del fondo rischi ed oneri 18 (107.145)
(Incremento )/Decremento dei crediti commerciali 6 4.683.671 (2.008.646)
Decremento degli altri crediti 7 5 455.219 838.526
Incremento/(Decremento) dei debiti commerciali 16 303.604 (997-490)
Incremento/(Decremento) delle altre passività 14 (8.035 823) 3.296.503
Pagamento imposte (6.487.577) (8 592 002)
Totale flusso di cassa da attività operative 43.993.704 34.477.670
Flusso di cassa per attività di investimento
Investimenti in attività materiali l (4,935,608) (89.758.753)
Investimenti in attività immateriali 2 (1 696 120) (1.291.313)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori per attività materiali 16 (23,539,805) 18.474.173
Valore di cessione di attività materiali l 71.037 534.534
Investimenti in Partecipazioni 3 (2.590.000) (24.023.410)
Dividendi incassati 26 8.207.004 5.073.005
(Incremento Decremento crediti finanziari 4 (1 563 086) 3 881.758
Erogazione finanziamento a controllate (4.883.207)
Decremento dei crediti finanzian per gestione liquidità verso Finlombarda 4 10.000.000
Incasso interessi attivi 1.296 363 2.103.599
Decremento crediti leasing finanziari 4 1.788,153 4.690 141
Totale flusso di cassa per attività di investimento (27.845.269) (70.316.266)
Flusso di cassa da attività destinate alla vendita
Variazione attività destinate alla vendita 9 3.011.095
Totale flusso di cassa da attività destinate alla vendita 3.011.095
Flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento
Incremento dei debiti finanziari 12 54.301.546 1.595.417
Rimborsi dei debiti per leasing finanziari 12 (3.084.507) (1.760.036)
Pagamento interessi passivi (893 433) (811.742)
Incremento!(Decremento) Debiti verso banche correnti 11 (100.000.000) 60.000 000
Incremento debito verso banche non correnti 11 49.312.202
Dividendi erogati 10 (8.698.051) (7 393 344)
Totale flusso di cassa dal(per) attività di finanziamento (9.062.243) 51.630.295
Liquidità generata (+) / assorbità (-) 10.097.287 15.791.699
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 8 86 483.897 70.692 198
IFRS 9 - prima applicazione 8
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 8 (657.438)
95.923.746
86.483.897
Liquidità generata (+) / assorbità (-) 10.097.289 15.791.699

FNM S.p.A.

Sede in P.le Cadorna 14 - 20123 Milano Capitale Sociale Euro 230.000.000,00 i.v.

NOTE AL BILANCIO SEPARATO dell'esercizio chiuso il 31.12.2018

INFORMAZIONI GENERALI

ATTIVITA' DELLA SOCIETA'

Come già esposto nella relazione sulla gestione, FNM S.p.A. (di seguito "FNM" o la "Società" o la "Controllante" o la "Capogruppo") svolge un'azione di indirizzo e di coordinamento delle società controllate operative del Gruppo e, inoltre, gestisce servizi centralizzati nell'ambito del Gruppo stesso.

Le principali società partecipate svolgono la propria attività nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria, nel settore del trasporto passeggeri su rotaia e trasporto passeggeri su gomma; tali attività sono effettuate in forza di concessioni e/o di contratti di servizio stipulati con la Regione Lombardia; nell'ambito del Gruppo FNM sono peraltro svolte anche importanti attività nei settori della mobilità sostenibile, del trasporto merci, dell'informatica e dell'energia. La relazione sulla gestione ed il bilancio consolidato forniscono maggiori dettagli sia in merito ai segmenti operativi del Gruppo FNM che all'attività svolta da ciascuna partecipata.

I servizi centralizzati svolti da FNM S.p.A. sono complessivamente definibili come:

a) servizi amministrativi: riguardano la gestione mediante appositi contratti di service con le società partecipate delle seguenti attività centralizzate: organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità; amministrazione del personale; servizi generali; supporto allo sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie; coordinamento delle funzioni di segreteria societaria; attività e consulenza legale; tesoreria; pianificazione e controllo; ICT (Information & Communication Technology); acquisti, gare e appalti; gestione delle risorse umane e organizzazione, comunicazione;

b) servizi di locazione di materiale rotabile;

c) servizi di gestione immobiliare.

La Società, domiciliata in P.le Cadorna, 14 - MILANO, è quotata al mercato Standard Classe 1 di Milano.

FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO SEPARATO

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Boards) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standard

Interpretations Committee" (SIC). In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Il presente bilancio separato viene presentato unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 redatto in conformità con gli IFRS.

Con riferimento allo IAS 1 paragrafi 25 e 26, gli Amministratori confermano che, in considerazione delle prospettive economiche, della patrimonializzazione finanziaria della Società. non sussistono incertezze sulla continuità aziendale della Società che, conseguentemente, nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2018, adotta principi contabili propri di una azienda in funzionamento.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di bilancio adottati hanno le seguenti caratteristiche:

a) nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria le attività e passività sono esposte suddividendole tra le poste correnti e non correnti; un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo o

  • sia posseduta principalmente per essere negoziata oppure

  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti;

b) nel Conto Economico i componenti positivi e negativi del reddito sono esposti per natura;

c) nelle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo sono evidenziate tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli Azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. La Società ha scelto di rappresentare tali variazioni in un prospetto separato rispetto al Conto Economico. Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi sono esposte al netto degli effetti fiscali correlati con evidenza in una voce separata dell'ammontare della fiscalità differita relativa a tali variazioni identificando separatamente, ai sensi dello IAS 1R in vigore dall'1 gennaio 2013, le componenti che sono destinate a riversarsi nel conto economico in esercizi successivi e quelle per le quali non è previsto alcun riversamento al conto economico;

d) il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto, così come richiesto dai principi contabili internazionali, fornisce evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con Azionisti, nella loro qualità di Azionisti;

e) il Rendiconto Finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.

Con riferimento alla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria e del conto economico, considerata la loro significatività, sono stati indicati separatamente i rapporti con parti correlate. Sempre con riferimento alla menzionata delibera, nello schema del conto economico sono stati indicati separatamente quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività; l'identificazione delle operazioni non ricorrenti è effettuata con criteri gestionali interni in assenza di norme di riferimento e potrebbe quindi differire da quella adottata da altri Emittenti o operatori del settore.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Nella redazione del presente bilancio separato sono stati gli stessi principi contabili e criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2017, integrati da quanto descritto al paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1º gennaio 2018".

Il bilancio separato è stato predisposto valutando al costo tutte le poste di bilancio ad eccezione delle attività e passività classificate come "Attività destinate alla vendita" e "Passività connesse alle attività destinate alla vendita" per le quali, in quanto attendibilmente misurabile, è stato utilizzato il "fair value" rappresentato dal valore di presumibile realizzo.

Le aree che hanno richiesto un maggior grado di discrezionalità e lo sviluppo di significative assunzioni e stime, sono state riportate nel paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime".

Tutte gli importi del bilancio separato sono in Euro, salvo diversa indicazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTEPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1º GENNAIO 2018

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1º gennaio 2018:

  • · In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 - Revenue e IAS 11 - Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 - Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 -Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 - Transfers of Assets from Customers e SIC 31 - Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
    • o l'identificazione del contratto con il cliente;
    • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
    • o la determinazione del prezzo;
    • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
    • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

La Società ha applicato l'IFRS 15 adottando l'approccio retrospettivo modificato; tale metodo consente la definizione degli eventuali effetti sul patrimonio netto iniziale al 1º gennaio 2018, senza apportare alcuna modifica ai dati comparativi relativi all'esercizio 2017 che sono espressi in applicazione dello IAS 18.

L'applicazione del nuovo standard ha richiesto un'accurata analisi dei contratti con i clienti al fine di identificare le principali fattispecie che richiedono una differente contabilizzazione dei ricavi rispetto a quanto effettuato applicando lo standard IAS 18.

Sulla base delle analisi svolte l'applicazione dello IFRS 15 non ha avuto impatto sugli importi iscritti a tiolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio separato della Società.

In particolare, i contratti della Società con i clienti prevedono principalmente la messa a disposizione di un bene o servizio lungo un orizzonte temporale definito a fronte della corresponsione di un canone (locazione materiale rotabile, affitto spazi, messa a disposizione del sistema informativo-gestionale, messa a disposizione di spazi pubblicitari, prestazioni di service).

Per ciascuno dei beni e servizi promessi al cliente, che sono per loro natura in grado di essere distinti, è previsto contrattualmente uno specifico prezzo di listino che consente una puntuale allocazione dei corrispettivi alla singola obbligazione contrattuale.

I contratti della Società prevedono principalmente canoni fissi relativi alla messa a disposizione di un bene o di un servizio lungo l'orizzonte temporale del contratto; nello specifico la Società ha diritto ad un corrispettivo pagato dal cliente il cui importo corrisponde direttamente al valore che hanno per il cliente le prestazioni completate fino alla data considerata.

Per tutte le tipologie indicate i ricavi sono misurati in base al corrispettivo previsto contrattualmente con il cliente e non includono gli ammontari riscossi per conto di terzi. Il Gruppo iscrive i ricavi e il relativo credito al momento del trasferimento al cliente del controllo sui beni o servizi promessi.

In transizione, non si segnalano quindi impatti sul patrimonio netto o sulla classificazione delle voci di ricavi e costi.

· In data 22 novembre 2016 è stato emesso il Regolamento UE n. 2016/2067 che ha recepito a livello comunitario l'IFRS 9 Strumenti Finanziari che riguarda la classificazione, misurazione e cancellazione di attività e passività finanziarie, la riduzione di valore di strumenti finanziari nonché la contabilizzazione delle operazioni di copertura.

Nel corso dell'esercizio corrente la Società ha applicato l'IFRS 9 Strumenti finanziari (come rivisto nel luglio 2014) e i relativi conseguenti emendamenti ad altri principi IFRS che sono applicabili per gli esercizi annuali che decorrono dal primo gennaio 2018 o successivamente. Le disposizioni transitorie dell'IFRS 9 permettono ad un'entità di non riesporre i propri dati comparativi.

In aggiunta, la Società ha adottato i conseguenti emendamenti all'IFRS 7 Strumenti finanziari: informativa che sono stati applicati alle disclosures dell'esercizio 2018 e del periodo comparativo.

L'IFRS 9 introduce nuovi requisiti per:

  • l ) La classificazione e la valutazione di attività e passività finanziarie;
  • 2) Impairment delle attività finanziarie, e;
  • 3) Hedge accounting.

I dettagli di questi nuovi requisiti così come il loro impatti sul bilancio separato della Società sono descritti successivamente.

(a) Classificazione e valutazione delle attività finanziarie

La data di applicazione iniziale (ovvero, la data nella quale la Società ha valutato le sue attività e passività finanziarie in base ai requisiti dell'IFRS 9) è il 1 gennaio 2018. Di conseguenza, la Società ha applicato i requisiti dell'IFRS 9 agli strumenti che risultano iscritti al 1 gennaio 2018 e non ha applicato tali requisiti alle attività che sono già state eliminate contabilmente alla data di applicazione iniziale. I dati comparativi relativi agli strumenti che risultano essere rilevati contabilmente al 1 gennaio 2018 sono stati modificati ove appropriato.

Tutte le attività finanziarie rilevate che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Specificamente:

  • · Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato:
  • · Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
  • · Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).

Nonostante quanto sopra riportato, la Società può effettuare la seguente scelta/designazione irrevocabile al momento della rilevazione iniziale di un'attività finanziaria:

  • · la Società può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value di un investimento in strumenti rappresentativi di capitale che non sia né posseduto per la negoziazione, né un corrispettivo potenziale rilevato da un'acquirente in un'operazione di aggregazione aziendale nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • · la Società può irrevocabilmente designare un investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di FVTOCI come valutato al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL) se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile.

Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico.

Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment. Si veda il successivo punto (b).

La Società ha effettuato un'analisi approfondita delle attività e delle passività finanziarie per determinare gli impatti della prima applicazione dell'IFRS 9, considerando i flussi di cassa contrattuali degli strumenti finanziari e il modello di business. La Società ha un modello di business il cui obiettivo è la detenzione dello strumento finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che non determina impatti rilevanti sui criteri di valutazione degli strumenti finanziari in essere.

Gli Amministratori della Società hanno rivisto e valutato le attività finanziarie in essere al 1 gennaio 2018 sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data e hanno concluso che il principale impatto identificato riguarda la categoria dei crediti finanziari che, per alcuni strumenti finanziari i cui flussi finanziari non sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire, saranno classificati nella categoria delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico. Riguardo a tale fattispecie non vi sono stati impatti sul patrimonio netto al 1º gennaio 2018 (Nota 11).

La successiva nota (e) presenta in formato tabellare le variazioni nella classificazione delle attività finanziarie della Società in conseguenza dell'adozione dell'IFRS 9.

(b) Riduzione di valore delle attività finanziarie

In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, l'IFRS 9 richiede l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti (expected losses), invece di quello basato sulle perdite su crediti già sostenute richiesto dallo IAS 39 (incurred losses). Il diverso modello basato sulle perdite attese su crediti richiede che la Società consideri le perdite su crediti attese e le variazioni in tali perdite su crediti attese ad ogni data di riferimento del bilancio per riflettere le variazioni nel rischio di credito intervenute dalla rilevazione iniziale dell'attività finanziaria. In altre parole, non è più necessario che si verifichi un evento che metta in dubbio la recuperabilità del credito prima di riconoscere una perdita su crediti.

L'IFRS 9 richiede che la Società riconosca un fondo svalutazione crediti per le perdite attese su crediti con riferimento a:

    1. investimenti in strumenti di debito valutati successivamente al costo ammortizzato o FVTOCI:
    1. crediti per leases finanziari;
    1. crediti commerciali e attività derivanti da contratti (contract assets);
    1. impegni all'erogazione di finanziamenti e contratti di garanzia finanziaria ai quali si applicano le disposizioni in materia di riduzione del valore dell'IFRS 9.

In particolare, l'IFRS 9 richiede che la Società misuri il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, (eccetto che per un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata), la Società deve valutare il fondo a copertura per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses). L'IFRS 9 inoltre, in talune circostanze, richiede l'adozione di un metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i crediti commerciali, le attività derivanti da contratto e i crediti dei finance leases stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

L'applicazione dei requisiti dell'IFRS 9 sulle perdite di valore ha comportato un fondo perdite su crediti addizionale di Euro 797 migliaia di Euro da rilevarsi nell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2017 al netto dei relativi impatti di fiscalità differita di 222 migliaia di Euro, risultando in una riduzione netta degli utili a nuovo di 575 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017. Si vedano i punti (e) ed (f) sottostanti per ulteriori dettagli sugli aggiustamenti.

(C) Classificazione e misurazione delle passività finanziarie.

L'IFRS 9 ha introdotto un cambiamento significativo nella classificazione e valutazione delle passività finanziarie con riferimento alla contabilizzazione delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni nel rischio di credito dell'emittente, per passività finanziarie designate dalla Società come FVTPL.

In particolare, l'IFRS 9 richiede che variazioni nel fair value delle passività finanziarie che siano attribuibili a variazioni nel rischio di credito di tali passività siano presentate nelle altre componenti del conto economico complessivo, a meno che la rilevazione nelle altre componenti del conto economico complessivo degli effetti dei cambiamenti nel rischio di credito della passività finanziaria non origini o aumenti un'asimmetria contabile nell'utile (perdita) d'esercizio. Variazioni di fair value attribuibili al rischio di credito di una passività finanziaria non sono successivamente riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio, ma sono invece trasferite negli utili a nuovo quando la passività è eliminata contabilmente. Precedentemente, in base allo IAS 39, l'intero importo delle variazioni di fair value delle passività finanziarie designate come FVTPL era presentato nell'utile (perdita) d'esercizio. Questo cambiamento di policy contabile non ha avuto impatti sulla classificazione e

valutazione delle passività finanziarie della Società.

(d) Contabilizzazione delle operazioni di copertura.

Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 ha l'obiettivo di semplificare l'hedge accounting, avvicinando l'hedge accounting alle attività di risk management e permettendo l'applicazione di tali regole ad un elevato numero di strumenti finanziari che potranno essere qualificati strumenti di copertura, così come per gli elementi di rischio che potranno essere qualificati come elementi coperti. Il nuovo principio non tratta il tema del c.d. macro hedge, il quale è oggetto di un progetto separato dello IASB.

In sede di prima applicazione due sono gli approcci consentiti dall'IFRS 9: i) l'utilizzo del capitolo dell'IFRS 9 "Modello Generale dell'hedge accounting"; o ii) continuare l'utilizzo delle regole in tema di hedge accounting previste dallo IAS 39 finché lo IASB non avrà emesso e l'Unione Europea avrà omologato il nuovo principio contabile sul macro hedge.

Si segnala che la Società, al 1º gennaio 2018, così come al 31 dicembre 2018, non ha in essere strumenti finanziari derivati.

(e) Informativa in merito all'applicazione iniziale dell'IFRS 9

La tabella sottostante fornisce informazioni in merito alle attività finanziarie che sono state riclassificate a seguito della transizione all'IFRS 9.

01.01.2018 31.12.2017
Descrizione Attività finanziarie
al FV a conto
economico
Attività finanziarie
al FV a OCI
Totale Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività disponibili
per la vendita
Totale
Crediti Finanziari
Crediti Finanziari valutati al FV TPL
Crediti per Imposte
5 000 000 5 643 728
5 000 000
4 550 401
2.442.873
4.550 401
5 000 000 2,442,873
5 000 000
4 550 401
TOTALE ATTIVITA' NON CORR 5.000.000 15.194.129 6.993.274 5.000.000 11.993.274
Crediti Commerciali
Crediti Finanziari
Crediti Finanziari valutați al FVTPL
Altri Crediti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
43 335 216 27-134.628
3 948 157
43 335 216
11 937 050
95 923 746
31 844 305
2.496 861
25 101 860
86 483 897
43 419 710 31 844 305
2.496.861
43 419 710
25 101 860
86 483 897
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 43,335.216 182.278.797 145.926.923 43.419.710 189.346.633

(f) impatto dell'applicazione iniziale dell'IFRS 9 sull'andamento economico

Le tabelle sottostanti illustrano l'importo degli aggiustamenti per ciascuna linea di bilancio influenzata dall'applicazione dell'IFRS 9 per l'esercizio precedente.

Importi in migliaia di Euro Valore di bilancio al
31/12/2017
IFRS 9 - Prima
Applicazione
Valore di bilancio al
01/01/2018
ATTIVITA' NON CORRENTI
Crediti Finanziari
2.443 0 2.443
Crediti Finanziari valutati al FVTPL
Imposte Anticipate
5.000
4.604
0
222
5.000
4.826
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali
Altri Crediti
Crediti Finanziari
Crediti Finanziari valutati al FVTPL
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
31.844
2.497
43.4201
25.102
86.484
(101)
(33)
(6)
(657)
31.743
2.464
43.414
25.102
85.827
Totale impatto applicazione IFRS 9 (575)

L'incremento nel fondo svalutazione crediti relativo alle voci indicate è relativo alla rilevazione delle perdite attese lungo tutta la vita del credito. In precedenza, nessun fondo svalutazione crediti era stato rilevato in relazione a queste attività finanziarie, poiché non si erano verificati eventi tali da comportare una perdita.

  • · In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions (Amendments to)" che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1º gennaio 2018. L'introduzione del nuovo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
  • · In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards -Deletion of short-term exemptions for first-time adopters. La modifica a tale principio è applicabile al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio al 1º gennaio 2018 e riguarda l'eliminazione di alcune short-term exemptions previste dai paragrafi E3-E7 dell'Appendix E di IFRS 1 in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene ormai superato.
    • o IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice. La modifica chiarisce che l'opzione per una venture capital organization o altra entità così qualificata (come ad esempio un fondo comune d'investimento o un'entità simile) per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value through profit or loss (piuttosto che mediante l'applicazione del metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. La modifica è stata applicata dal 1º gennaio 2018.
    • o IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities Clarification of the scope of the Standard. La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando

che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10-B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. La modifica si applica dal 1º gennaio 2018.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

• • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property". Tali modifiche chiariscono i presupposti necessari per trasferire un immobile a, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2018.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

  • · In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari (in contropartita della cassa ricevuta/pagata), prima della rilevazione della relatività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione e, di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'interpretazione chiarisce che la data di transazione è quella anteriore tra:
    • a) la data in cui il pagamento anticipato o l'acconto ricevuto sono iscritti nel bilancio dell'entità: e
    • b) la data in cui l'attività, il costo o il ricavo (o parte di esso) è iscritto in bilancio (con conseguente storno del pagamento anticipato o dell'acconto ricevuto).

Se vi sono numerosi pagamenti o incassi in anticipo, una data di transazione deve essere identificata per ognuno di essi. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1º gennaio 2018. L'adozione di tale interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2018

• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 - Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Agreement contains a Lease, SIC - 15 Operating Leases - Incentives e SIC - 27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul

controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1º gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata.

La Società ha completato il progetto di assessment preliminare dei potenziali impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1º gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16.

La Società si è avvalsa dell'espediente pratico previsto dal paragrafo IFRS 16:C3 che consente di basarsi sulle conclusioni raggiunte in passato sulla base dell'IFRIC 4 e IAS 17 circa la quantificazione di lease operativo per uno specifico contratto. Tale espediente pratico è stato applicato a tutti i contratti come previsto dall'IFRS 16:C4.

È in fase di completamento il processo di implementazione del principio, che prevede il settaggio dell'infrastruttura informatica volta alla gestione contabile del principio e all'allineamento dei processi amministrativi e dei controlli a presidio delle aree critiche su cui insiste il principio. Il completamento di tale processo è previsto per il mese di marzo 2019.

La Società ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1º gennaio 2019, secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13. In particolare, la Società contabilizzerà, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • b) un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

La tabella seguente riporta gli impatti stimati dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

Importi in migliaia di Euro Impatti alla data di
transizione
(01.01.2019)
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Diritto d'uso Fabbricati 2.563
Diritto d'uso Autoveicoli 250
Diritto d'uso Altri beni 4
TOTALE ATTIVO 2.817
PASSIVO
PATRIMONIO NEITO 0
PASSIVITA' NON CORRENTI
Passività finanziare per lease non correnti 2.203
PASSITIVA' CORRENTI
Passività finanziare per lease correnti 614
TOT. PASSIVITA e PATRIMONIO NETTO 2.817

L'applicazione del metodo retrospettivo modificato non genererebbe alcun impatto sul Patrimonio netto alla data di prima applicazione.

L'impatto derivante dall'applicazione del nuovo principio sul risultato ante imposte relativo all'esercizio 2019 ammonterebbe a circa Euro 22 migliaia.

Nell'adottare l'IFRS 16, la Società intende avvalersi dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli short-term lease.

Parimenti, la Società intende avvalersi dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b) per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire che i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 5.000 quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • o Computers, telefoni e tablet;
  • Stampanti; O
  • o Altri dispositive elettronici.

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, la Società intende avvalersi dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato

  • o Classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare;
  • o Esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1º gennaio 2019:
  • o Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.
  • · In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepavment Features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)". Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") e, di conseguenza, potrebbe essere valutato mediante il metodo del costo ammortizzato o del fair value through other comprehensive income, anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.
  • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23). L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

La nuova interpretazione si applica dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questa interpretazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio separato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

· In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 - Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discretionary participation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1º gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 - Financial Instruments e l'IFRS 15 -Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questo principio.

• In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre nteressenze a lungo termine in società collegate e joint ventures per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
    • o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
    • o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, questi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

Le modifiche si applicano dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società.

  • · In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)". Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di tali emendamenti.
  • · In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1º gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli Amministratori non si attendono effetti sul bilancio separato della Società dall'adozione di tale emendamento.

· In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 - Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di tale emendamento.

· In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

ATTIVITA' MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono principalmente composte da:

  • a) terreni:
  • fabbricati; b)
  • c) impianti e macchinario;
  • d) materiale rotabile (rotabili e locomotive concessi in locazione).

Sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Il costo è ridotto degli ammortamenti e delle svalutazioni. I terreni non sono soggetti ad ammortamento. Qualora finanziate da contributi pubblici, le attività materiali sono esposte al lordo del contributo stesso che è rilevato alla voce "Altre passività" secondo i criteri indicati nel principio contabile "Contributi pubblici".

Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene. Gli ammortamenti sono computati nel momento in cui il bene è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro distinta vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio.

Le vite utili utilizzate sono le seguenti: Fabbricati: 50 anni; Impianti e macchinari: 5-16 anni; Materiale rotabile: 15-22 anni.

Se risulta una perdita di valore, l'attività materiale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività immateriali e partecipazioni".

ATTIVITA' IMMORILIARI

Le attività immobiliari, vale a dire le attività detenute al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del loro valore, si riferiscono principalmente ai negozi ubicati presso la stazione di Milano Cadorna.

Conformente a quanto previsto dallo IAS 40, la Società ha optato per la valutazione di tali attività al costo al netto di ammortamenti e svalutazioni analogamente al trattamento delle immobilizzazioni materiali e, vista la loro limitata significatività, non sono esposte in una linea separata dell'attivo patrimoniale rispetto alle "Attività materiali".

LEASING FINANZIARI

I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie se i termini del contratto prevedono il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici della proprietà al locatario, in applicazione dello IAS 17.

Così come previsto dallo IAS 17, un leasing si considera finanziario quando singolarmente o congiuntamente sono presenti i seguenti indicatori:

  • o il contratto trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing;
  • o il locatario ha l'opzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore al fair value (valore equo) alla data alla quale si può esercitare l'opzione cosicché, all'inizio del leasing, è ragionevolmente certo che essa sarà esercitata;
  • o la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la proprietà non è trasferita;
  • o all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale al fair value (valore equo) del bene locato;
  • o i beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare loro importanti modifiche.

I beni patrimoniali a disposizione della Società grazie a contratti rientranti nella categoria del leasing finanziario sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali al loro fair value risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing: la corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria come passività finanziaria. Essi sono ammortizzati lungo la vita utile stimata.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle passività finanziarie, e quota interessi. Gli oneri finanziari sono direttamente addebitati al Conto Economico dell'esercizio.

Nel caso in cui la Società metta a disposizione beni grazie a contratti rientranti nella categoria di leasing finanziario, sono contabilizzati come crediti finanziari immobilizzati al fair value del bene risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; il credito verso il locatore è incluso nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria come attività finanziaria. Il credito viene incassato lungo la durata del contratto; in particolare, gli incassi dei canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle attività finanziarie, e quota interessi. I proventi finanziari sono direttamente accreditati al Conto Economico dell'esercizio.

I contratti in cui la Società vende e contestualmente ritorna in possesso nuovamente del bene ceduto attraverso una locazione (operazioni di c.d. "sale and lease back") e che abbiano le caratteristiche di locazione finanziaria vengono inizialmente contabilizzati rilevando l'attività al suo valore di cessione. La differenza tra il valore di mercato e il valore di libro viene differita in una posta patrimoniale del passivo e rilasciata a conto economico sulla base del contratto di locazione.

Per i beni locati con contratti di locazione operativa i relativi canoni sono iscritti a conto economico linearmente lungo la durata del contratto.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Sono iscritte tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile in modo attendibile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllato dalla Società. Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori ed assoggettate ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.

Se risulta una perdita di valore, l'attività immateriale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo principio "Perdita di valore di attività immateriali e partecipazioni".

I costi per l'acquisto delle licenze software, congiuntamente agli oneri accessori, sono capitalizzati e ammortizzati sulla base delle vite utili attese rappresentate dalla durata della licenza. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.

Le altre attività immateriali sono ammortizzate sulla base delle loro vita utile residua. Le vite utili sono stimate in cinque anni.

PARTECIPAZIONI

Sono considerate controllate le società sulle quali la Società possiede in contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili; mentre si considerano a controllo congiunto (joint venture) le partecipate per le quali la Società esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Le partecipate a controllo congiunto operano in settori differenti dai segmenti operativi della Società e le loro attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni sulle attività rilevanti anche con il supporto di patti parasociali che rendono paritetico il controllo delle partecipate.

Tutte le partecipazioni sono state iscritte al costo di acquisto all'atto della rilevazione iniziale; in seguito, in occasione di evidenze che una partecipazione possa avere subito una perdita di valore, si è proceduto a stimare il valore recuperabile della partecipazione stessa. Se risulta una perdita di valore, la partecipazione viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività materiali e di partecipazioni".

CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI E CORRENTI

I crediti e i finanziamenti sono inizialmente iscritti al loro fair value, che corrisponde al valore nominale. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di rendimento originario dell'attività finanziaria. Le attività finanziarie sono cancellate dallo stato patrimoniale quando è stato trasferito il diritto contrattuale a ricevere flussi di cassa e l'entità non detiene più il controllo su tali attività finanziarie.

I crediti e i finanziamenti iscritti tra le attività correnti sono contabilizzati al valore nominale poiché il valore attuale non si discosterebbe significativamente. Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta la possibilità di recupero di tali crediti tenendo conto dei flussi di cassa futuri attesi.

IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte anticipate sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte anticipate riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte anticipate e differite vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate, nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (Perdite) Complessivi, o ad altre voci di Patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (Perdite) Complessivi o nel Patrimonio netto.

CREDITI COMMERCIALI

Sono rilevati al loro valore nominale, che viene opportunamente rettificato per allinearlo a quello di presumibile realizzo.

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La cassa e gli strumenti finanziari equivalenti di cassa includono cassa contanti e i depositi a vista, valutati al loro valore nominale. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

Secondo quanto previsto dall'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", le attività non correnti il cui valore contabile verrà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con l'uso continuativo, se presenti i requisiti previsti dallo specifico principio, sono classificate come possedute per la vendita e valutate al minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita. Dalla data in cui tali attività sono classificate nella categoria delle attività non correnti possedute per la vendita, i relativi ammortamenti sono sospesi. Le passività connesse a tali attività sono classificate alla voce "Passività relative ad attività destinate alla vendita" mentre il risultato economico afferente tali attività è rilevato nella voce "Altri proventi".

FINANZIAMENTI

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro sono costituiti principalmente dal trattamento di fine rapporto.

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007 hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando.

Ciò comporta, ai fini IFRS, un differente trattamento contabile, che viene di seguito specificato:

  • a) quote TFR maturande dal 1º gennaio 2007: si tratta di un Piano a contribuzione definita sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Il trattamento contabile sarà quindi assimilato a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura;
  • b) fondo TFR maturato al 31 dicembre 2006: rimane un Piano a benefici definiti con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, effettuati da attuari indipendenti, che dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. La differenza risultante dal nuovo calcolo rispetto al precedente è stata trattata come un "curtailment" secondo quanto definito dal paragrafo 109 dello IAS 19 e di conseguenza contabilizzata a conto economico nel primo semestre 2007. La passività è iscritta in bilancio al valore attuale dell'obbligazione della Società sulla base di ipotesi attuariali attraverso l'utilizzo del cosiddetto "projected unit credit method". Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati, sono riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/(perdite) attuariali".

FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

DEBITI FINANZIARI E COMMERCIALI

I debiti sono inizialmente iscritti al fair value, successivamente valutati al costo ammortizzato, che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Le passività finanziarie sono cancellate dallo stato patrimoniale quando, e solo quando, queste vengono estinte ovvero quando l'obbligazione specifica del contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta.

OPERAZIONI UNDER COMMON CONTROL

Una aggregazione aziendale che coinvolge imprese o aziende sotto comune controllo (operazione under common control) è una aggregazione in cui tutte le imprese o aziende sono, in ultimo, controllate dallo stesso soggetto o dagli stessi soggetti sia prima sia dopo l'aggregazione aziendale ed il controllo non è di natura temporanea.

Nel caso sia dimostrata la significativa influenza sui flussi di cassa futuri dopo il trasferimento del complesso delle parti interessate, queste operazioni sono trattate secondo quanto descritto al punto "aggregazioni aziendali". Nel caso, invece, in cui ciò non sia dimostrabile, tali operazioni sono rilevate secondo il principio della continuità dei valori.

In particolare, i criteri di rilevazione contabile, in applicazione del principio della continuità dei valori, rientranti nell'ambito di quanto indicato nel principio IAS 8.10, coerentemente con la prassi internazionale e gli orientamenti della professione contabile italiana in tema di business combination under common control, prevedono che l'acquirente rilevi le attività acquisite in base ai loro valori contabili storici determinati secondo la base del costo. Ove i valori di trasferimento siano superiori a quelli storici, l'eccedenza viene stornata rettificando in diminuzione il patrimonio netto dell'impresa acquirente, con apposito addebito di una riserva.

Analogamente, il principio contabile adottato nella predisposizione del bilancio della società cedente prevede che l'eventuale differenza tra il prezzo della transazione ed il preesistente valore di carico delle attività oggetto di trasferimento non sia rilevata nel conto economico, ma sia invece contabilizzata in conto accredito al patrimonio netto.

AGGREGAZIONI AZIENDALI

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;

  • attività e passività per benefici ai dipendenti;

  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;

  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

RICAVI

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione. I proventi finanziari sono rilevati a Conto Economico nel corso dell'esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.

Le principali fonti di ricavo sono le seguenti:

  • a) corrispettivi per i servizi amministrativi erogati centralmente a società del Gruppo: organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità, amministrazione del personale, servizi generali, supporto allo sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie da parte delle società controllate, coordinamento delle funzioni di segreteria societaria, attività e consulenza legale, tesoreria, pianificazione e controllo, ICT (Information & Communication Technology), acquisti, gare e appalti, gestione delle risorse umane e organizzazione, comunicazione;
  • b) canoni per locazione operativa di materiale rotabile a società del Gruppo;
  • c) canoni di locazione percepiti su immobili civili e commerciali di proprietà, sia verso società del Gruppo sia verso entità terze.

d) proventi finanziari per contratti di Leasing Finanziario a società del Gruppo: si tratta di locazioni finanziarie di locomotive.

CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale da parte degli enti pubblici eroganti.

I contributi relativi all'acquisto di attività materiali, erogati dalla Regione Lombardia o da terzi (altri enti pubblici), sono iscritti alla voce "Altre passività" e rilasciati a conto economico linearmente sulla base della vita utile attesa delle attività cui si riferiscono.

PERDITE DI VALORE DI ATTIVITA' MATERIALI, IMMATERIALI E PARTECIPAZIONI

Le attività non correnti includono - tra le altre - gli immobili, il materiale rotabile, le attività immateriali e le partecipazioni. La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta per il tramite del confronto tra il valore di carico dell'attività ed il maggior valore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa. In assenza di valori di mercato ritenuti rappresentativi del reale valore dell'investimento, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati ed assunzioni ragionevoli e sostenibili, fondate sull'esperienza e sulle aspettative future di mercato e sulle variazioni prevedibili del contesto normativo specifico. Il valore d'uso è determinato utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, approvati dagli organi competenti e basate su proiezioni che non superano l'arco temporale quinquennale e tassi di sconto per il calcolo del valore attuale, riferiti a condizioni di mercato.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani della Società.

Per attività non soggette ad ammortamento, e per le attività immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale, indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.

Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

DIVIDENDI

I proventi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso gli Azionisti al momento della delibera di distribuzione.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I proventi e gli oneri finanziari vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

IMPOSTE CORRENTI

Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.

CONSOLIDATO FISCALE

La Società ha rinnovato l'opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale (Tassazione di Gruppo) per il triennio 2016 – 2018 (art. 117, c.1 TUIR) al quale aderiscono parimenti le società controllate da FNM S.p.A. ai sensi dell'art. 2359 c.c. Tale disciplina consentrare in capo alla Società tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla determinazione dell'imposta e i versamenti all'Erario sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IRES registrando il credito/debito verso la Società, che a sua volta registra il credito/debito IRES trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.

IVA DI GRUPPO

La Società ha aderito all'opzione prevista dall'art. 73 c. 3 D.P.R. 633/72 relativa all'IVA di Gruppo. Tale disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A., in quanto Controllante ai sensi del citato art. 73 c. 3, tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici all'Erario e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla liquidazione periodica dell'IVA e i versamenti sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IVA registrando il credito/debito verso la Società, che a sua volta registra il credito/debito IVA trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.

RISULTATO PER AZIONE

Il risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Società per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA

Moneta funzionale

La Società predispone il bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata in Italia. La valuta funzionale della Società è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio separato.

Transazioni e rilevazioni contabili

Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio alla data della transazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.

POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME

La redazione del bilancio separato e delle relative note richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a esse apportate sono riflesse a conto economico nell'esercizio in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale esercizio, o anche negli esercizi successivi, se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio separato o per i quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni

Le attività non correnti includono i terreni, gli immobili, impianti e macchinario ed altri beni e le attività immateriali, nonché le partecipazioni.

La Direzione, come anticipato nel principio contabile "Perdita di valore di attività immateriali, materiali e partecipazioni" rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute e utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale ed è quindi basata su un insieme di assunzioni ipotetiche relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi della Società che non necessariamente potrebbero verificarsi nei termini e nei tempi previsti.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima della Direzione circa le perdite relative al portafoglio di crediti.

La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezzioni circa le condizioni economiche e di mercato, in questo supportati da pareri dei consulenti legali che rappresentano la Società nelle fasi pre-contenziose e contenziose.

Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La Società rileva le imposte correnti e differite/anticipate in funzione della normativa vigente. La rilevazione delle imposte richiede l'uso di stime e di assunzioni in ordine alle modalità con le quali interpretare, in relazione alle operazioni condotte nel corso dell'esercizio, le norme applicabili ed il loro effetto sulla fiscalità dell'impresa. Inoltre, la rilevazione di imposte anticipate/differite richiede l'uso di stime in ordine alla stima dei redditi imponibili prospettici e alla loro evoluzione oltre che alle aliquote di imposta effettivamente applicabili. Tali attività vengono svolte mediante analisi delle transazioni intercorse e dei loro profili fiscali, anche mediante il supporto, ove necessario, di consulenti esterni per le varie tematiche affrontate e tramite simulazioni circa i redditi prospettici ed analisi di sensitività degli stessi.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è classificabile come un piano a benefici definiti per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006. La Direzione utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e i tassi dei futuri incrementi retributivi. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Passività potenziali

La Società è soggetta a cause di varia natura (legali, fiscali, giuslavoristiche) che possono derivare da problematiche complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili.

Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che potrebbe derivare da tali controversie.

Conseguentemente, la Direzione, sentito il parere dei propri consulenti legali e degli esperti in materia fiscale, accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

NOTA 1 ATTIVITA' MATERIALI

Al 1º gennaio 2017 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultavano costituite come segue:

01.01.2017
Descrizione Costo Fondo ammortamento Valore di bilancio
Terreni e fabbricati
Impianti e macchanario
Attrezzature mdustriali e commerciali
23 683.235
512.752
67.260
(7 190.969)
(264 462)
(67 260)
16.492.266
248 290
Altri beni:
Materiale rotabile
Mobili e arredi, macchine ufficio, muglioric beni di terzi
402.373.578
1 654.257
(152.417 035)
(1.376.377)
249 956.543
277 880
Totale altri beni 404 027 835 (153 793 412) 250.234 423
mmobilizzazioni in corso e acconti 36 546.577 36 546.577
Totale 464.837.659 (161.316.103) 303.521.556

La movimentazione avutasi nel corso del 2017 è di seguito illustrata:

Descrizione Altri beni
Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Materiale rotabile Mobili e arr., macch.
uff. migliorie beni
terzi
Immobiliz, in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2017 16.492.266 248.290 249.956.543 277.880 36.546.577 303.521.556
Investimenti finanziati con mezzi propri
Trasferimenti valore lordo
105 945 39 946
44 657
71 839 237
34 198.270
433 531 17 340 094
(34.242.927
89.758.753
Quote di Ammortamento (370.397) (48 738) (21 474 346) (61 055) (21.954.536)
Valore netto al 31.12.2017 16.227.814 284.155 334.519.704 650.356 19.643.744 371.325.773

Pertanto al 31 dicembre 2017 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultavano costituite come segue:

31.12.2017
Descrizione Fondo ammortamento Valore di bilancio
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
23 789 180
597.355
67.260
(7561.366)
(313 200)
(67.260)
16.227814
284 155
Altri beni:
Materiale rotabile
Mobili e arredi macchine ufficio. migliorie beni di terzi
508 411 085
2 087 788
510.498.873
(173 891 381)
(1 437 432)
(175 328.813)
334.519 704
650,356
335_170.060
Totale altri beni
Immobilizzazioni in corso c acconu
19 643 744 19 643 744
Totalc 554.596.412 (183.270.639) 371.325.773

La movimentazione dell'esercizio 2018 è di seguito illustrata:

Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri heni
Materiale rotabile Mobili e arr., macch.
uff. migliorie beni
terzi
Immobiliz, in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2018 16.227.814 284.155 334.519.704 650.356 19.643.744 371.325.773
Investmenti finanziati con mezzi propri 111-058 4 005 3.846 4 795 546 21 153 4.935.608
Trasferimenti valore lordo 2.308 18,000 189 19.520.768 102.479 (19 643 744)
Dismissioni: Alenazioni Lorde (67 139) (67.139)
Quote di Ammortamento (380 927) (55.252) (269) (24.804 132) (157.593) (25.398.173
Valore netto al 31.12.2018 15.893.114 250,908 3.766 334.031.886 616.395 350.796.069

Pertanto al 31 dicembre 2018 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultano costituite come segue:

31.12.2018
Descrizione Fondo ammortamento Valore di bilancio
Terrenie fabbricati
23,835 407
619 360
(7.942.293) 15 893 114
250.908
Impianti e macchinario (368.452)
Attrezzature industriali e commerciali 71 295 (67.529) 3 766
Altri beni:
Materiale rotabile 532 727.399 (198 695.513) 334 031 886
Mobili e arredi, macchine ufficio, migliorie beni di terzi 2,211,420 (1 595 025) 616.395
Totale altri beni 534.938 819 (200 290.538) 334 648.281
Immobilizzazioni in corso c acconti
lotale 559.464.881 (208.668.812) 350.796.069

Terreni e fabbricati

La voce "Terreni e fabbricati" si riferisce principalmente ai valori netti residui al 31 dicembre 2018 dell'immobile di Piazzale Cadorna per Euro 9,4 milioni, dei terreni siti nel comune di Saronno per Euro 3,4 milioni e nel comune di Garbagnate Milanese per Euro 1,1 milioni, dei box auto siti nel comune di Milano per Euro 1,1 milioni e dell'immobile sito nel comune di Iseo per Euro 0,7 milioni.

Nel corso dell'esercizio si è conclusa l'operazione di vendita dell'investimento inerente all'iniziativa relativa alle aree adiacenti la nuova stazione di Affori -- la cui evoluzione è analizzata in relazione sulla gestione a cui si rimanda – classificato tra le "Attività destinate alla vendità"; il valore complessivo di tale attività è dunque pari a zero (Euro 1.677.143 al 31 dicembre 2017) (Nota 9).

Gli incrementi del periodo sono interamente attribuibili ai lavori di ristrutturazione straordinaria della portineria del palazzo di Piazzale Cadorna; inoltre, a seguito del completamento dei lavori, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 2 migliaia di Euro.

Le dismissioni, pari a 67 migliaia di Euro, sono relative alla vendita di 2 box auto siti nel comune di Milano.

Impianti e macchinario

Gli incrementi dell'esercizio sono determinati interamente dal costo dei varchi motorizzati della portineria del palazzo di Piazzale Cadorna. In particolare, a seguito del completamento dei lavori, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 18 migliaia di Euro.

Attrezzature industriali e commerciali

L'incremento dell'esercizio è relativo alla fornitura ed installazione di 3 telecamere presso la portineria del palazzo di Piazzale Cadorna.

Altri beni

La categoria "materiale rotabile" riguarda n. 26 treni tipo TAF, n. 2 treni tipo TSR, n. 8 treni tipo CSA, n. 10 convogli CORADIA a 6 casse, n. 7 treni TSR a 6 casse, n. 10 treni TSR a 4 casse, di cui 2 consegnati nel corso del 2018 e locati a Trenord S.r.l.; inoltre sono incluse nella categoria n. 1 locomotiva tipo BR 189 e n. 8 locomotive tipo 483 locate a DB Cargo Italia S.r.l.

Con riferimento ai 2 convogli TSR a 4 casse consegnati nel 2018, l'investimento dell'esercizio ammonta a 3.577 migliaia di Euro; a seguito dell'immissione in servizio, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 17.883 migliaia di Euro.

Gli altri incrementi dell'esercizio riguardano gli investimenti effettuati per la manutenzione ciclica di 2 convogli TSR (719 migliaia di Euro) e il completamento della commessa relativa ai convogli tipo TSR con composizione a 6 casse (500 migliaia di Euro).

Infine nel corso dell'esercizio, a seguito del completamento delle manutenzioni, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti effettuati nei precedenti esercizi per l'attività di manutenzione straordinaria su locomotive E483, per 1.496 migliaia di Euro, e su locomotive DE 520, per 142 migliaia di Euro.

Gli investimenti in mobili, arredi, macchine ufficio sono prevalentemente relativi ad arredi per gli uffici della Società siti in Milano - Piazzale Cadorna.

Immobilizzazioni in corso e acconti

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alle precedenti voci.

Qualora le attività materiali fossero state contabilizzate al netto dei relativi contributi in conto capitale (Nota 14), l'effetto sul bilancio al 31 dicembre 2018 sarebbe stato il seguente:

2018 Valore di bilancio Contributo Valore al netto del
contributo
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
Altrı beru
Immobilizzazioni in corso e acconti
15 893 114
250 908
3 766
334 648 281
(5 731 642)
(4 990 074)
10 161 472
250 908
3.766
329 658.207
Totale attività materiali 350.796.069 (10.721.716) 340.074.353

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare un test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività materiali.

NOTA 2 ATTIVITA' IMMATERIALI

Al 1º gennaio 2017 le attività immateriali risultavano così costituite:

01.01.2017
Descrimine Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
265 640
3.773 461
(1 665 306) 265.640
2.108 155
Totale attività immateriali 4.039.101 (1.665.306) 2.373.795

La movimentazione avutasi nel corso del 2017 è di seguito illustrata:

Descrizione Immobilizzazioni in
corso e acconti
Altre Totale
Valore Netto al 01.01.2017 265.640 2.108.155 2.373.795
Investimenti finanziati con mezzi propri
Trasferimenti valore lordo
Quote di Ammortamento
1.202.563
(203 950)
88 750
203,950
(1.328.679)
1.291.313
(1.328.679)
Valore netto al 31.12.2017 1.264.253 1.072.176 2.336.429

Pertanto al 31 dicembre 2017 le attività immateriali risultavano così costituite:

31.12.2017
Descrizione Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
1.264 253
2.400.855
(1.328 679) 1.264.253
1 072,176
Totale attività immateriali 3.665.108 (1.328.679) 2.336.429

La movimentazione dell'esercizio 2018 è di seguito illustrata:

Descrizione Immobilizzazioni in
corso e acconti
Altre Totale
Valore Netto al 01.01.2018 1.264.253 -- 1.072.176 2.336.429
Investimenti finanziati con mezzi propri
Trasferimenti valore lordo
Quote di Ammortamento
1 406,770
(526 108)
289 350
526.108
(946 639)
1,696.120
(946.639)
Valore netto al 31.12.2018 2.144.915 940 095 3.085.910

Pertanto al 31 dicembre 2018 le immobilizzazioni immateriali risultano così costituite:

31.12.2018
Descrizione Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso c acconti
Altre
2.144.915
3.216.313
(2.275.318) 2.144.915
940.995
Totale attività immateriali 5.361.228 (2.275.318) 3.085.910

Immobilizzazioni in corso e acconti

Gli incrementi della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 1.407 migliaia di Euro, si riferiscono all'attività di upgrade di SAP R3 alla versione S/4 HANA per 1.186 migliaia di Euro, all'implementazione di moduli aggiuntivi SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 90 migliaia di Euro, alla migrazione alla piattaforma G-Suite per 62 migliaia di Euro, all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord per 33 migliaia di Euro, all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 21 migliaia di Euro, nonché all'attivazione del sistema informatico per la gestione del nuovo principio IFRS 16 per 15 migliaia di Euro.

Si evidenzia che nel corso dell'esercizio, essendosi completate le attività di progetto, con l'avvenuta messa a disposizione dei moduli implementati, sono stati trasferiti dalla categoria in esame alla voce "Altre" i costi sostenuti nell'esercizio 2017 in relazione al software gestionale SAP utilizzato da Trenord (205 migliaia di Euro), alle attività progettuali relative a strumenti di cyber security (155 migliaia di Euro), all'implementazione di moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo (92 migliaia di Euro), nonché all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR (74 migliaia di Euro).

Nel complesso, le immobilizzazioni in corso e acconti al 31 dicembre 2018 si riferiscono all'attività di upgrade di SAP R3 alla versione S/4 HANA per 1.807 migliaia di Euro, alle attività relative a strumenti di identity assessment per 96 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 90 migliaia di Euro, alla migrazione alla piattaforma G-Suite per 62 migliaia di Euro, al sopracitato software gestionale SAP gestito da FNM e utilizzato da Trenord per 33 migliaia di Euro, allo sviluppo del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali per 21 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 21 migliaia di Euro, nonché all'attivazione del sistema informatico per la gestione del nuovo principio IFRS 16 per 15 migliaia di Euro.

Altre

Gli incrementi dell'esercizio (289 migliaia di Euro) sono principalmente attribuibili alle attività progettuali relative a strumenti di cyber security per 129 migliaia di Euro, ai costi relativi ai moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 102 migliaia di Euro, ai costi relativi ai moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service per 35 migliaia di Euro, nonché al software gestionale SAP utilizzato da Trenord per 23 migliaia di Euro.

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare un test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività immateriali.

NOTA 3 PARTECIPAZIONI

Al 31 dicembre 2018 le partecipazioni ammontano ad Euro 99.532.206 con un incremento di Euro 6.933 migliaia di Euro a seguito delle acquisizioni avvenute nell'esercizio e di seguito commentate, parzialmente compensate dalla diminuzione di valore per corrispondente riduzione a seguito di impairment test effettuati.

31.12.2017 Variazioni 2018 31.12.2018
Describbe Costo (Svalutazione) Valore a bilancio Incrementi (Decrementi) Riclassifiche (Svalutazioni)!
Ripris tini di
valore
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio
Partechnologic in impress combreally
THURNAV. HIBOC IF HERRETRAPHOHITH.
Parkecinsistent in imprese codegiste.
23-158.743
71.232.794
3.066.706
(4.859-189) 18.299.554
71.232.794
3.066.706
8-166-152 21001.000
(21.001.000)
(79) 000)
(442.000)
52.325.895
50.231.794
3.066.706
(5.650-189)
(442.000)
46.675 706
49 789 794
3.066.706
Santinber piche ford agter Berebe 97 458 243 (4.859 189) 92 599 054 8.166 152 (1 233.000) 105 624 395 (6.092 189) 94 532 2001

Nelle seguenti tabelle viene riepilogata la composizione della voce in esame:

Partecipazioni in imprese controllate

Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate è riportato nella seguente tabella:

31.12.2017 Variazioni 2018 31.12.2018
Descrizione Costo (Svalutazione) Valore a bilancio Incrementi (Decrementi) Riclassifiche (Svalutazioni)
Ripristini di
x slore
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio
FERROVIENORD S.p.A.
FNM Autoservizi S.p.A.
NORD ING S.r.l.
Locoitalia S.r.L.
4.571 732
16.274.641
10.329
2.144.040
(234.548)
(4.624.641)
4.337 184
11.650.000
10.329
2 144.040
90.000 (148.0(x) 4.571 732
16.274.641
10.329
2 144.040
248.000
(234 548)
(4.624.641)
(148,000)
4.337 184
11.650.000
10.329
2-144.040
100.00
Nuovo Trasporto Triveneto S.r.1.
Eurocombi S.r.l. in liquidazione
La Linca S.p.A.
Azienda Trasporti Verona S r.l.
E-Vai S.r.L
Malpensa Internodale S.r.1.
158.000 158.000 5,576 152
2.000.000
500 000
21.001.000 (94.000)
(549.000)
3.376 152
21 001 000
2.000.000
500,000
(94.000)
(549.000)
5.482.152
20.452.000
2.000.00
500 000
Totale partecipazioni in imprese controllate 23.158.743 (4.859.189) 18 299 551 8.166.152 21 001 000 (791.000) 52 325 895 (5.650.189) 46.635 706

NORD ING S.r.l.

FNM S.p.A. detiene una partecipazione di controllo in NORD_ING S.r.l. direttamente mediante il possesso di una quota pari al 20% del capitale sociale ed indirettamente mediante FERROVIENORD S.p.A. che possiede il restante 80% delle quote sociali.

Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l.

In data 6 ottobre 2017, FNM ha acquisito una partecipazione totalitaria nella società MVA S.r.l., successivamente rinominata Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l., a seguito del pagamento di un corrispettivo pari a 158 migliaia di Euro.

In data 30 aprile 2018 l'Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio dell'esercizio 2017 e, ricorrendo le condizioni di cui all'articolo 2482-bis c.c., ha deliberato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 100.000.

La Linea S.p.A.

In data 21 dicembre 2017, con efficacia 1º gennaio 2018, è stata acquisita una partecipazione di maggioranza (51%) nel capitale di La Linea S.p.A., società attiva in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle società controllate e/o partecipate.

In considerazione della differenza rilevante tra la percentuale di pertinenza del patrimonio netto ed il valore di iscrizione della partecipazione gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment.

In particolare, si segnala che il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d'uso, è stato determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato 2 scenari alternativi, con differenti probabilità di accadimento. I due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi, alla scadenza del contratto di servizio di ATV, (i) l'interruzione del subaffido di Verona a La Linea per mancata aggiudicazione del contratto di servizio ad ATV, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo, ovvero (ii) l'aggiudicazione del nuovo contratto di servizio alla stessa ATV e conseguente prosecuzione dell'attività di sub-affidatario da parte di La Linea sul bacino di Verona.

I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale approvato in data 28 febbraio 2019 dagli amministratori della partecipata per il periodo 2019-2022, elaborato in ottica "inerziale", senza ipotesi di sviluppo in bacini differenti da quelli attualmente serviti a seguito di eventuale aggiudicazione di gare e che include l'ipotesi di prosecuzione dell'attività nell'attuale perimetro, con la sola esclusione del bacino di Padova, per il quale si ipotizza la cessazione del subaffido a partire dal 2021. Sempre a partire dal 2021 il piano prevede un incremento di volumi sul bacino di Verona pari a 500.000 bus/km; per quanto riguarda la controllata totalitaria Martini Bus il piano prevede una crescita del 5% annuo.

Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 6,2% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore. Per il periodo oltre l'orizzonte di piano è previsto un tasso di crescita nullo.

L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha determinato una svalutazione pari a 94 migliaia di Euro.

È stata effettuata analisi di sensitività sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che di un tasso di crescita g-rate dalla quale non sono emerse significative differenze rispetto alle ipotesi base sopra descritte.

A.T.V. S.r.l.

A.T.V., in qualità di affidataria, svolge i servizi di trasporto pubblico su gomma urbano nei comuni di Verona e Legnago ed extraurbano in tutta la relativa provincia.

A seguito dell'addendum ai patti parasociali, sottoscritto in data 12 febbraio 2018 da FNM e AMT S.p.A., a decorrere da tale data la partecipata Azienda Trasporti Verona S.r.l. viene considerata controllata e, conseguentemente, la partecipazione è stata riclassificata dalla voce "partecipazione in joint venture" alla voce "partecipazioni in imprese controllate".

Attesa la scadenza dell'attuale contratto di servizio prevista per il 30 giugno 2019, il consiglio provinciale di Verona, in data 6 dicembre 2017, ha approvato la proposta per la manifestazione di interesse a partecipare alla gara pubblica di affidamento del trasporto pubblico locale (TPL) per una durata dell'appalto di 7 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni. Il predetto atto prevede due distinti lotti che potranno essere aggiudicati disgiuntamente (1. rete urbana e suburbana di Verona 2. rete extraurbana provinciale e urbana di Legnago). La partecipata in data 11 gennaio 2018 ha presentato ricorso al TAR avverso il bando di gara e la relativa delibera della Giunta Provinciale di Verona, contestando sia la tipologia di gara prevista dal bando sia l'articolazione della stessa in lotti. Si è ancora in attesa della fissazione della prima udienza. In considerazione della differenza rilevante tra la percentuale di pertinenza del patrimonio netto ed il valore di iscrizione della partecipazione gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment.

In particolare, si segnala che il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d'uso, è stato determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato 2 scenari alternativi, con differenti probabilità di accadimento, basati su assunzioni relative al rinnovo del contratto di servizio. I due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi, alla scadenza del contratto nel 2020, oltre ad un'estensione dell'attuale periodo concessorio ritenuta altamente probabile dato il contesto di novità sui processi di aggiudicazione delle concessioni TPL, (i) l'interruzione del contratto di servizio per mancata aggiudicazione della gara d'appalto, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo ovvero (ii) aggiudicazione della gara nel corso del 2020 per entrambi i lotti, urbano ed extraurbano, per un periodo di 9 anni.

I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale per il periodo 2018-2022. (periodo corrispondente a cinque anni in ipotesi di aggiudicazione della gara del contratto di servizio per entrambi i lotti), approvato in data 2 marzo 2018 dagli Amministratori della partecipata la cui validità è stata recentemente confermata dal Consiglio di Amministrazione di ATV riunitosi in data 5 marzo 2019. Tale piano include prudenti ipotesi di evoluzione dei ricavi e dei costi sulla base degli andamenti storici e senza introduzione di efficientamento della leva operativa ragionevolmente realizzabili, nonché dal budget 2019 approvato dagli amministratori in data 13 dicembre 2018. Le previsioni economico-finanziarie contenute nel piano predisposto dal management di ATV e prese a riferimento per l'esercizio dell'impairment test non prevedono l'ipotesi di assegnazione disgiunta del servizio TPL su due lotti. La partecipata ha, come precedentemente indicato, proposto ricorso nei confronti della decisione assunta dal consiglio provinciale di Verona, in quanto non ritiene coerente la possibilità di dividere il bacino del TPL in due lotti distinti.

Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 6,2% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore.

Il tasso di crescita stimato per il periodo oltre l'orizzonte di piano, pari a 1,3%, è in linea con il tasso di inflazione atteso per l'Italia per l'anno 2023, considerato un tasso coerente con le attese di crescita del settore e dell'area di riferimento nonché con le ipotesi alla base dei flussi futuri oltre l'orizzonte temporale di piano (2022). Tra le assunzioni utilizzate si segnala il miglioramento progressivo della marginalità tra il 2022 ed il 2024 per saving sul consumo di carburanti rispetto alla situazione attuale, sul processo manutentivo, per il recupero dell'accisa grazie all'impiego di veicoli meno inquinanti. Rispetto al piano sono stati considerati oltre il 2019 gli ulteriori ammortamenti relativi ai maggiori investimenti previsti nel budget 2019; inoltre le imposte per gli anni di piano sono state valorizzate considerando i benefici derivanti dall'applicazione della normativa del "super ammortamento", nonché gli ammortamenti relativi ai maggiori investimenti previsti nel budget rispetto al precedente piano.

L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha determinato una svalutazione pari a 549 migliaia di Euro.

È stata effettuata analisi di sensitività sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che di un tasso di crescita g-rate dalla quale non sono emerse significative differenze rispetto alle ipotesi base sopra descritte.

E-Vai S.r.l.

In considerazione del piano industriale approvato da E-Vai in data 4 dicembre 2017, che prevedeva lo sviluppo di progetti nuovi che esulano dal perimetro del servizio di car sharing (c.d. Servizio 1.0) previsto nel Contratto di Servizio sottoscritto da FERROVIENORD con Regione Lombardia, atteso che lo sviluppo di attività a mercato ulteriori rispetto al Servizio 1.0 è coerente con le indicazioni del Piano Strategico del Gruppo FNM e che E-Vai rappresenta il paradigma per lo sviluppo della mobilità sostenibile nell'ambito di tale piano, in data 31 gennaio 2018 il CdA di FNM S.p.A. ha deliberato di:

  • · acquisire la partecipazione totalitaria detenuta da FERROVIENORD in E-Vai per un importo di Euro 500.000,00 ossia pari al capitale sociale con cui tale società è stata costituita ed equivalente al valore nominale della medesima partecipazione;
  • · approvare il Piano Industriale di E-Vai, impegnandosi a fornire a quest'ultima le risorse necessarie per la sua attuazione;
  • sottoscrivere un aumento di capitale da Euro 500.000,00 ad Euro 2.000.000,00 a sostegno del Piano Industriale per gli esercizi 2017 e 2018.

Successivamente in data 14 febbraio 2018 il CdA di FERROVIENORD S.p.A. ha deliberato favorevolmente la cessione delle quote, in favore di FNM, della predetta partecipazione, avvenuta in data 20 febbraio 2018.

In medesima data l'Assemblea dei Soci ha sottoscritto l'aumento di capitale da Euro 500.000,00 ad Euro 2.000.000,00 a sostegno del Piano Industriale per gli esercizi 2017 e 2018.

In considerazione della differenza rilevata tra la percentuale di pertinenza del patrimonio netto ed il valore di iscrizione della partecipazione gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment.

I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale approvato in data 19 dicembre 2018 dagli amministratori della partecipata per il periodo 2019-2023, che includono ipotesi di sviluppo degli attuali servizi:

  • car sharing tradizionale (modello 1.0);
  • servizi di noleggio per comunità (modello 2.0);
  • servizi di noleggio per pendolari e imprese (modello 3.0);
  • servizi di noleggio corporate (modello 4.0).

In particolare il piano prevede una crescita dei volumi con una flotta che aumenta a 627 veicoli a fine 2023, con crescite principalmente nei modelli 2.0 e 4.0; non sono previsti investimenti e tutti i fattori della produzione sono a noleggio, i costi ed i ricavi non sono indicizzati.

Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 6,8% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore. Per il periodo oltre l'orizzonte di piano è previsto un tasso di crescita nullo.

L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha consentito di confermare il valore di iscrizione della partecipazione nel bilancio separato; la test cover è raggiunta anche solo tenendo in considerazione i flussi di cassa previsti a piano, senza valorizzazione del valore terminale successivo. E stata, inoltre, effettuata analisi di sensiderando una variazione del tasso di attualizzazione WACC, dalla quale non sono emerse variazioni significative sul valore di test cover.

È stata effettuata analisi di sensitività sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che di un tasso di crescita g-rate dalla quale non sono emerse significative differenze rispetto alle ipotesi base sopra descritte.

Malpensa Intermodale S.r.l.

In data 17 dicembre 2018 FNM ha costituito la società a responsabilità limitata unipersonale MALPENSA INTERMODALE, capitale sociale pari a Euro 500.000,00. MALPENSA INTERMODALE ha ad oggetto la gestione del Terminal intermodale di Sacconago sito nella zona industriale del Comune di Busto Arsizio, che è ad essa locato da parte di FERROVIENORD S.p.A.

Partecipazioni in joint venture

Il dettaglio delle partecipazioni in joint venture è riportato nella seguente tabella:

31.12.2017 Variazioni 2018 31.12.2018
Deserizione Costo (Svalutazione ) Valore a bilancio Incrementi (Decromenti) Riclassifiche (Svalutazioni)/
Ripristini di
- valore
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio
NordCom S p.A. 743 407 743-407 743 407 743 407
NORD ENERGIA S.p.A. 6-194-267 6 194.267 6 194.267 6.194.267
SeMS S.r.l. m liquidazione 253.000 253 000 253.000 253,000
Omnous Partecipazioni S.r.l. 3.610.000 3.610.000 3.610 000 3.610.000
Trenord S.r.l. 38.060.000 38.060.000 38.060.000 38.060.000
Azienda Trasporti Verona S.r.L. 21 (x01.000 21 001 000 (21 001 000)
FiloriMuro Servizi Portualie Ferroviari S.r.l. 1.371 120 1.371 120 (442.000) 1.371 120 {442.000} 929 120
Totale partecipazioni in joint venture 71 232 794 71 232 794 (21.001 (000) (472 000) 50.231.794 (442.000) 49 789 794

Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l.

In data 29 marzo 2017, FNM S.p.A. ha sottoscritto l'accordo quadro che disciplina l'acquisto del 49% del capitale sociale di Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l., detenuto dalle società Inrail S.p.A. (per il 19,6%) e Tenor S.r.l. (per il 29,4%), per un corrispettivo pari a 1,342 milioni di Euro; l'atto di compravendita delle quote sociali è stato stipulato il 31 marzo 2017 con efficacia 1° aprile 2017.

Il valore della partecipazione include gli oneri relativi all'acquisizione della partecipazione stessa.

La partecipata svolge la propria attività nel settore dei servizi di movimentazione merci, nel contesto specifico delle manovre ferroviarie nel porto di Genova, e nella trazione ferroviaria, attività che svolge in particolare sulla direttrice Francia – Italia.

La movimentazione di merci nell'ambito del porto di Genova è effettuata sulla base di specifico contratto di concessione di servizi sottoscritto in data 22 settembre 2015 con l'Autorità Portuale di Genova e avente scadenza il 22 settembre 2020.

In considerazione della differenza rilevata tra la percentuale di pertinenza del patrimonio netto ed il valore di iscrizione della partecipazione gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment.

In particolare, si segnala che il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d'uso, è determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato 2 scenari alternativi basati su assunzioni relative al rinnovo del contratto di concessione; i due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi alla scadenza del contratto nel 2020 (i) il mancato rinnovo del contratto, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo al termine dell'anno 2020; (ii) proroga del contratto per un ulteriore anno e conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo al termine del 2021.

I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale per il periodo 2019-2020 approvato dagli amministratori in data 22 ottobre 2018, nonché dal budget 2019 approvato dagli amministratori in data 21 novembre 2018.

Il piano include previsioni per l'intero anno 2020 nonostante la scadenza della concessione sia prevista per il mese di settembre. In ottica prudenziale il test è stato elaborato considerando le proiezioni del piano in continuità con l'attuale perimetro di business, senza considerare ulteriori potenziali ricavi relativi a servizi attualmente non gestiti.

Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari all'8,4% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore.

L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata e assumendo prudenzialmente quale scenario di riferimento il mancato rinnovo del contratto, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo al termine dell'anno 2020, ha determinato una svalutazione pari a 442 migliaia di Euro.

E stata effettuata analisi di sensitività sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che di un tasso di crescita g-rate dalla quale non sono emerse significative differenze rispetto alle ipotesi base sopra descritte.

Partecipazioni in imprese collegate

Il dettaglio delle partecipazioni in imprese collegate è riportato nella seguente tabella:

31.12.2017 Variazioni 2018 31.12.2018

Describine
Costo (Svalutuzione) Valore a bilancio Incrementi (Decrementi) Riclassifiche (Svalutazioni)/
Ripristini di
valore
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio
1344 Carmis Italia S.r.l. 3.066.706 3,066,706 3 066 706 3.066.706
Totale purtecipation in imprese collegate 3.066.706 3 066 706 3 066 706 3.066. 06

Si forniscono inoltre le seguenti informazioni relative alle partecipazioni possedute:

Descrizione Tipologia Valutazione Capitale Patrimonio netto
(incluso risultato)
Utile/perdita % possesso Patrimonio netto
de te nuto
Valore a bilancio
FERROVIENORD S p.A.
Milano - p.le Cadoma n 14
Controllata Costo 5.250 000 31.232.390 6 158.871 100% 31.232.390 4.337 184
FNM Autoserviz Sp.A.
Milano - p.k. Cadoma 14
Controllata Costo 3.000.000 14 819 530 1 560.142 100% 14 819.530 11 650.000
NORD_ING S.r.l.
Milano · p.k. Cadoma 14
Controllata Costo 50.000 375 109 55 464 20% 75 022 10.329
Loconalia S.r.L.
Genova - Via Boccanesta 15/2
Controllata Costo 2 102,000 4 270.505 57981 51% 2.177 958 2.144.040
Nuovo Trasporto Triveneto S.I 1.
Milano - p.le Cadoma 14
Controllata Costo 10000 87 718 (8.471) 100% 87718 100.000
E-Vai S.r.I.
Milano - p.le Cadoma 14
Controllata Costo 2 000.000 1 063 441 (479 036) 100% 1 063 441 2.000 000
Malpensa Intermodale S.r.L
Milano - p. k. Cadoma 14
Controllata Costo 500 000 500 (MK) 100% 500 000 500 000
Furocombi S.r.l. in liquidazone
Milano - p.k. Cadoma 14
Controllata Costo 32.900 (616-415) (430) 76% (468 475)
La Linca Sp.A.
Miano - p.le Cadoma 14
Controllatu Costo 3 160 000 6687 621 232.933 51% 3 410.687 5 482.152
Trenord S.r.l.
Milano - p.le Cadoma 14
Jom Venture Costo 76 120.000 91 308.493 2.368.333 50% 45 654.247 38.060.000
NORD ENERGIA S.p.A.
Milano - p.le Cadoma 14
Joint Venture Costo 10.200.000 20.521.525 7 874.511 60% 12.312.915 6 194.26
NordCom S.p.A.
Milano - p.k. Cadoma 14
Joint Venture Costo 5 000 000 12.571 751 517 944 58% 7.291.616 743 407
SeMS S.r.l. in liquidazione
Milano - p.lc Cadoma 14
Joint Venture Costo 50 000 427 955 74.656 68,5% 293 149 253.00€
Ommbus Partec pazoni S.r.L
Milano - p.k. Cadoma 14
Joint Venture Costo 20 000 9 305.586 2.674 414 50% 4 652.793 3.610,000
Azienda Trasporti Verona S r.L
Verona - Lungadige Galtarossa 5
Joint Venture Costo 15 000.000 29 653 936 3 102.065 50% 14.826.968 20 452.000
FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.L
Verona - Lungadige Galtarossa 5
Joint Venture Costo 650 000 1 648.343 (713.292) 49% 807,688 929 120
DB Cargo Italia S.r.L.
Milano - p.le Cadoma 14
Collegata Costo 3 000 100 16.520 492 2.536.542 40% 6.608.197 3.066,706

Il deficit patrimoniale di Eurocombi S.r.l. in liquidazione non rappresenta una perdita durevole di valore in quanto FNM S.p.A. ha svalutato in esercizi precedenti crediti verso la partecipata che potranno costituire oggetto di rinunce che, nel ristabilire l'equilibrio patrimoniale della partecipata stessa, non determineranno per FNM S.p.A. ulteriori oneri a carico del conto economico (Nota 4).

Si rimanda alla relazione sulla gestione per un commento circa l'andamento delle partecipate e di quelle controllate, controllate a controllo congiunto e collegate.

NOTA 4 CREDITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

Tale voce accoglie principalmente il credito verso Finlombarda relativo alla gestione delle liquidità derivante dalla sottoscrizione del prestito obbligazionario "FNM 2015-2020", i crediti relativi a contratti attivi di leasing finanziario e i crediti verso società controllate derivanti da saldi attivi su c/c di corrispondenza.

La composizione dettagliata al 31 dicembre 2017 è specificata nella seguente tabella:

31.12.2017
Descrizione Non Correnti Correnti Totale
Altri crediti finanziari 38.322 38.322
Fondo svalutazione crediti fimanzari (38.322) (38.322)
Crediti finanziari
Crediti leasing finanzari 2.442.873 2.274.336 4 717 209
Crediti conti correnti verso controllate 760 863 760 863
Fondo svalutazione crediti finanziari e conti correnti verso controllate (538.338) (538.338)
Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 33) 2.442.873 2.496.861 4.939.734
Totale 2.442.873 2.496.861 4.939.734
Credito finanziario verso Finhombarda - Contratto di gestione speciale tesorcria 5 000 000 43.419 710 48.419 710
Crediti Finanzian valutati al fair value 5.000.000 43.419.710 48.419.710

Si riporta nella seguente tabella la composizione al 31 dicembre 2018:

31.12.2018
Descrizione Non Correnti Correnti Totale
Altri crediti finanziari 38.323 38.323
Fondo svalutazione crediti finanziari (38.323) (38.323
Crediti finanziari
Finanziamento Locoitalia 4 647 870 235 337 4 883.207
Crediti leasing finanziari 995 858 1 933 198 2.929 056
Crediti conti correnti verso controllate 2.323 949 2.323.949
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9 (5.989) (5 989)
Fondo svalutazione crediti finanziari e conti correnti verso controllate (538.338) (538.338)
Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 33) 5.643.728 3.948.157 9.591.885
Motale 5.643.728 3.948.157 9.591.885
Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria 5 000 000 43.335.216 48.335.216
Crediti Finanziari valutati al fair value 5.000.000 43.335.216 48.335.216

La voce "Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria" è relativa all'affidamento a Finlombarda S.p.A. delle eccedenze di cassa rilevate a seguito dell'emissione del prestito obbligazionario, fino al loro utilizzo per l'esecuzione del piano di investimento riguardante l'acquisto di materiale rotabile al fine dello svolgimento di attività di investimento di tali risorse finanziarie. Nel corso del precedente esercizio, a parziale copertura del piano di investimenti, sono stati utilizzati 10 milioni di Euro. La voce include inoltre il credito per interessi attivi maturati nel periodo e non ancora incassati per 335 migliaia di Euro.

La quota a lungo termine deriva dall'obbligo contrattuale di mantenere in gestione un minimo di 5 milioni di Euro, fino alla data di scadenza del contratto, prevista per il 31 luglio 2020, al fine di consentire un'adeguata diversificazione degli importi investiti.

A tal riguardo si rileva che il nuovo principio IFRS 9 ha introdotto, dal 1º gennaio 2018, un nuovo modello contabile per la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari. In tale ambito la Società ha effettuato un'analisi approfondita delle attività e delle passività finanziarie per determinare gli impatti della prima applicazione dell'IFRS 9, considerando i flussi di cassa contrattuali degli strumenti finanziari e il modello di business della Società.

La Società ha un modello di business il cui obiettivo è la detenzione dello strumento finanziario finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che non determina impatti rilevanti sui criteri di valutazione degli strumenti finanziari in essere.

Nel caso del "Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria", i cui flussi finanziari non sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire, il credito è stato classificato nella categoria delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, non producendo impatti sul patrimonio netto al 1º gennaio 2018 (Nota 2).

In data 30 giugno 2018, la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento con la controllata Locoitalia per dotarla delle risorse necessarie all'acquisto di 9 nuove locomotive elettriche (5 di produzione Bombardier modello TRAXX DC e 4 di produzione Siemens modello Vectron DC), per un investimento complessivo di 29,2 milioni di Euro. Il finanziamento, pari a 27,5 milioni di Euro, è fruttifero di interessi al 3%, ed è composto dalle due seguenti linee di credito:

  • Linea 1, di importo pari a 5 milioni di Euro, destinata al finanziamento dell'acconto e del primo anticipo previsti nei contratti con i fornitori, erogata in data 30 giugno 2018;
  • Linea 2, di importo pari a 22,5 milioni di Euro, destinata al finanziamento del prezzo residuo per il programma di acquisto delle Locomotive previsto nei contratti con i fornitori, erogata in data 2 gennaio 2019.

Ciascuna linea di credito è rimborsata per il 25% in 10 rate semestrali, comprensive di capitale ed interessi, e per il 75% in un'unica soluzione comprensiva di capitale ed interessi alla data di scadenza di ciascuna linea, prevista in 5 anni dalla data di erogazione.

I contratti attivi di leasing finanziario hanno per oggetto locomotive locate a società partecipate appartenenti al Gruppo FNM.

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al credito iscritto in bilancio, ridottosi rispetto al 31 dicembre 2017 per gli incassi dei canoni di competenza dell'esercizio:

31.12.2018 31.12.2017
Descrizione Incassi minimi futuri Valore attuale
Incassi minimi
Incassi minimi futuri Valore attuale
Incassi minimi
Entro I anno
Tra 1 e 5 anni
2.114 451
1-046.400
1933 199
995 857
2.178 451
3 403 041
1 788,154
2,929 055
Totale 3.160.851 2.929.056 5.581.492 4.717.209
Utili finanziari differiri (231-795) (864 283)
Totale crediti leasing finanzian 2.929.056 4.717.209

I crediti relativi ai leasing sono a tasso variabile e il loro fair value approssima il valore di carico. La revisione dei tassi relativi ai crediti verso parti correlate per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse, avviene in un periodo temporale inferiore ai sei mesi.

Vengono di seguito riportati i tassi effettivi di rendimento dei crediti:

Descriptone 2018 2017
Credito Contratto di Gestione Speciale Tesoreria 1.32% 1,850%
Credit: leaning fraurocari 2,96% - 13,9% 3.19% - 8.33%
Faunzumento Loconano 3.00%
Crediti conti correnti ve controllite 0.03% 0.04%

Di seguito si riportano tabelle riepilogative dei leasing in essere, con evidenziazione dei subleasing:

Tipologia Locatario Oggetto Val Netto Sub-leasing Data Inizio
Contratto
Data Fine Contratto Inc. Minimi Futuri Interessi Valore attuale
I Finanziano DB Cargo Italia LocDE 520 n.2 N/A SI 01/01/2018 31/12/2020 523.200 38.166 485 034
2 Finanzaro Trenord LocDE 520 n. 1 N/A NO 01/01/2005 31/12/2019 139,764 5,570 134.194
3 Finanzano DB Cargo Italia LocDE 520 n.2 N/A NO 01/01/2018 31/12/2020 523,200 66 747 456.453
4 Finanzano Trenord LocDE 520 n.2 N/A SI 01/10/2007 31/12/2019 279.528 12.016 267 512
5 Finanziario DB Cargo Italia LocDE 520 n.4 N/A SI 01/01/2018 31/12/2020 1 046,400 83 383 963 017
6 Finanziario Trenord LocDE 520 n. 3 N/A NC 01/01/2005 31/12/2019 419,292 15820 403_472
7 Finanziano Trenord Attrezzaggio LocDE520 n. 2 N/A SI 01/01/2012 31/12/2019 101 467 2.847 98.620
8 Finanzano Trenord Attrezzaggio LocDE520 n.4 N/A NO 01/07/2015 31/12/2019 128 000 7 246 120.754
Locazioni finanziarie 3. 160.851 231.795 2.929.056
9 Operativo Trenord N.26 TAF 23 938 561 NO 01/01/2006 31/12/2020 27 206 580
10 Operativo DB Cargo Italia Loc. ES64 F4 11 1 2.332.104 NO 01/05/2008 30/04/2023 1 534 364
11 Operativo DB Cargo Italia Loc. E 483 n.3 6.522.235 NO 01/12/2009 01/12/2024 5052 672
12 Operativo DB Cargo Italia Loc. E 483 n.3 6.522.235 NO 01/04/2009 31/03/2024 4 421 088
13 Operativo DB Cargo Italia Loc. E 483 n. 1 2 174 078 NO 01/05/2009 30/04/2024 1 497 088
14 Operativo DB Cargo Italia Loc. E 483 n. I 2 174 078 NO 01/05/2009 31/01/2024 1-990-208
15 Operativo Trenord N 2 TSR 8 197 675 NO 01/01/2009 31/12/2020 2.539 608
16 Operativo Trenord N 8 CSA 31.309 869 NO 25/01/2012 31/03/2021 12.656.088
17 Operativo Trenord N 10 CORADIA 67 188.292 NO 31/08/2014 31/03/2021 17.591 850
18 Operativo Trenord N 10 CORADIA IV cassa 12.946.790 NO 05/02/2016 31/03/2021 3.355 020
19 Operativo Trenord N 7 TSR a 6 casso 82 706 849 NO 14/04/2016 31/12/2020 19.530 840
20 Operativo Trenord N 8 TSR a 4 casse 100.835.441 NO 11/05/2017 31/12/2020 21.564 960
Locarion operative 118.940.366
Totale 122.101.217 231.795 2.929.056

Contratti di leasing in cui FNM S.p.A. è locatore (leasing attivi):

Contratti di leasing in cui FNM S.p.A. è locatario (leasing passivi):

Tipologia Locatore Oggetto Val Netto Sub-leasing Data Inizio
Contratto
Data Fine Contratto Pag. Minimi Futuri Interessi Valore attuale
1 Finanzano MPS Leasing LocDE 520 n.6 SI vd. ctr att.n. 4 - 5 01/07/2004 01/04/2019 171 486 1-002 170 484
2 Finanzano MPS Leasing LocDE 520 n.2 SI vd.ctr att.n. i 01/10/2004 01/07/2019 114.324 1-000 113.324
3 Finanziaro MPS Leasing LocE 640 n. 4 SI 01/10/2004 01/07/2019 256 064 2.273 253.791
4 Finanzaro MPS Leasing Attrezzaggio LocDE520 n.8 SI vd ctr att.n. - 5 - 8 01/07/2015 31/12/2019 330 880 4 208 326.672
11 2016 11:36 477 751 8 1931 861 771

I crediti di conto corrente verso controllate includono per 1.656 migliaia di Euro il credito di conto corrente verso Locoitalia S.r.l. (pari a zero al 31 dicembre 2017), per 528 migliaia di Euro il credito verso Eurocombi S.r.l. in liquidazione completamente svalutato (Nota 3) e per Euro 138 migliaia il credito di conto corrente verso NORD ING S.r.l.

NOTA 5 IMPOSTE ANTICIPATE ED IMPOSTE DIFFERITE

(in migliaia di Euro)
Descrizione 31.12.2018 31.12.2017 Variazione
Imposte anticipate
Imposte differite
5 835
895
5.252
6481
583
247
Imposte anticipate nette 4.940 4.604 336

Il movimento dell'esercizio delle imposte anticipate nette è di seguito dettagliato:

Saldo fine anno 4.940 4.604 336
Imputate a conto economico
Imputate a patrimonio netto
125
211
245
(8)
120)
219
Saldo inizio anno 4.604 4.367
Descrizione 31.12.2017 31.12.2016 Variazione
(in migliaia di Euro)

Le imposte anticipate e differite sono generate principalmente per differenze temporanee su plusvalenze a tassazione differita, su altri elementi di reddito di futura deducibilità o imponibilità fiscale.

La natura delle differenze temporanee che hanno generato imposte anticipate e differite è riassunta di seguito:

Imposte anticipate

(in migliaia di Euro)
Saldo Imputate Imputate Saldo
Imposte anticipate 31.12.2017 01 01 2017 a conto 2 31 12 2017
economico patrimonio
Plusvalenze patrimoniali 382 (27) 355
Accantonamenti 500 72 572
Valutazione TFR 48 (8 40
Immobilizzazioni immateriali 346 16 362
Immobilizzazioni materiali rivalutazioni, svalutazioni e ammortamenti 3 206 717 3 923
Svalutazione Crediti 618 (618)
Totale 5.100 160 (8) 5.252
Saldo Imputate Imputate Saldo
Imposte anticipate 31.12.2018 01 01 2018 a conto a 31-12-2018
economico patrimonio
Plusvalenze patrimoniali 3 રેટે (274) 81
Accantonamentr 572 (59) 513
Valutazione TFR 40 (2) (11 27
Immobilizzazioni immateriali 362 (32) 330
Immobilizzazioni materiali rivalutazioni, svalutazioni e ammortamenti 3 923 739 4 662
Svalutazione Crediti 222 222
Totale 5.252 372 211 5.835

Imposte differite

(in migliaia di Euro
Saldo Imputate Imputate Saldo
Imposte differite 31.12.2017 01 01.2017 a conto a 31 12.2017
economico patrimonio
Plusvalenzo patrimonial 88 43 131
Immobilizzazioni materiali. રવર્સ (128) 517
Totale 733 (85) 648
Imposte differite 31.12.2018 Saldo
01.01.2018
Imputate
a conto
economico
Imputate
a
- patrimonio
Saldo
31 12 2018
Piusvalenze patrmoruli
Inuno izzazioni materiali
131
517
(55)
3021
76
819
Totale 648 247 895

Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi della imponibilità futura della Società da cui dipende il riconoscimento delle imposte anticipate.

NOTA 6 CREDITI COMMERCIALI

La seguente tabella dettaglia le partite di credito commerciale esistenti verso le parti correlate e verso terzi, opportunamente rettificate dal fondo svalutazione:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Crediti v/ terzi 1 838.852 3.970.021
(MENO) Fondo svahitazione crediti (99.586) (174 986)
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9 (43 226)
Crediti commerciali 1.696.040 3.795.035
Trenord S.r.L 22.395.729 25,057,474
FERROVIENORD S.p.A. 1_701,147 1 933 134
DB Cargo Italia S.r.l. 444 78 I 507.364
ATV 297.920 16,277
Fuorimuro 135 435 63.300
La Linca Spa 147,084
FNM Autoservizi S p. A. 107.645 166 018
Nord Ing S.r.L. 82.628 102.651
Loconalia 70 171 21 446
NordCom S.p A 54 967 73 710
E-Vas S.r.1 (già FN Mobilità Sostenibile S.r.1) 44 576 55,785
NORD ENERGIA S p.A. 11 476 11.211
ScMS S.r.1 in liquidazione 2.500 1.250
NTT Srl 310
ASF Autolinec S.r.1 39 650
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9 (57.781
Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 33) 25.438.588 28.049.270
Totale 27,134.628 31.844.305

La voce "crediti verso clienti terzi" diminuisce a seguito degli incassi avvenuti nell'esercizio in relazione ad un piano di rientro concordato con la controparte commerciale.

I crediti commerciali verso parti correlate diminuiscono principalmente verso la partecipata Trenord a seguito di differenti dinamiche nelle tempistiche di incasso.

Fondo svalutazione crediti

A seguito dell'analisi sul rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere alla data di chiusura dell'esercizio è stato ritenuto opportuno procedere ad un rilascio del fondo per 75 migliaia di Euro.

In applicazione del principio IFRS 9, applicabile dal 1º gennaio 2018, è stato iscritto un fondo impairment, pari a 43 migliaia di Euro, come commentato alla Nota 2.

Il fair value dei crediti, ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento) approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017.

NOTA 7 ALTRI CREDITI CORRENTI E NON CORRENTI ED IMPOSTE

Nelle seguenti tabelle sono evidenziate le voci relative ad "Altri crediti" per gli esercizi 2017 e 2018:

31.12.2017
Descrizione Non correnti Correnti Totale
Crediti tributari 12.643 766 12,643 766
Anticipo per acquisto partecipazione La Linca S p.A. 5.576.152 5 576 152
Credito cessione aree Affori 3 011 095 3 01 1 095
Crediti in procedura concorsuale 1.511.347 1 511.347
Crediti verso altri 463 674 463 674
Risconti attivi 524 681 524 681
(Meno) Fondo svalutazione crediti (1 608.840) (1 608.840)
Altri crediti 22.121.875 22.121.875
Altri crediti verso parti correlate (Nota 33) 2.979.985 2.979.985
Totale 25.101.860 25.101.861
Crediti per imposte 4 550 401 1 410,205 3 960 606
31.12.2018
Descrizione Non correnti Correnti Totale
Crediti tributari 7222938 7 222.938
Crediti in procedura concorsuale 1 311.346 1 511.346
Risconti attri 1 862 427 1862.427
Crediti verso altri 663 827 663 827
(Meno) Fondo svalutazione crediti (1 608,839) (1 608,839)
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9 (22.673) (22.673)
Altri crediti 9.629.026 9.629.026
Altri crediti verso parti correlate (Nota 33) 2.308.024 2.308.024
Totale 11.937.050 11.937.050
Crediti per imposte 4.550 401 124 460 4 674 861

Altri crediti

Crediti tributari

I crediti tributari correnti si riferiscono a crediti IVA già richiesta a rimborso per 7,223 milioni di Euro (3,394 milioni di Euro al 31 dicembre 2017). La voce al 31 dicembre 2017 comprendeva inoltre crediti per IVA di Gruppo da utilizzare in compensazione per 9,250 milioni di Euro.

Per quanto riguarda il credito IVA già richiesto a rimborso si precisa che lo stesso si riferisce alle richieste di rimborso presentate dalla Società in data 27 aprile 2017 per il primo trimestre 2017, per 1.723 milioni di Euro, ed in data 24 aprile 2018 con la Dichiarazione IVA relativa al periodo di imposta 2017, per 5,500 milioni di Euro.

Nel corso dell'esercizio 2018 il Gruppo ha incassato i rimborsi richiesti per il terzo trimestre 2016, in data 18 giugno 2018 per un importo pari a 0,935 milioni di Euro, e per il periodo d'imposta 2016, in data 9 ottobre 2018, per un importo pari a 2,459 milioni di Euro.

Credito per acquisto partecipazione La Linea S.p.A.

La voce accoglieva l'importo versato in data 21 dicembre 2017 pari ad Euro 5.576.152,00 a seguito della sottoscrizione dell'atto di compravendita di una partecipazione di controllo di La Linea S.p.A., pari al 51% del capitale sociale della medesima, a fronte del pagamento di un corrispettivo stabilito sulla base di una perizia di stima effettuata da un esperto incaricato da FNM sulla situazione economico-patrimoniale della società al 31 dicembre 2016. La data di efficacia dell'operazione è 1º gennaio 2018, in tale data è stato quindi trasferito l'importo alla voce "Partecipazioni".

Credito cessione aree Affori

La voce è stata azzerata a seguito dell'incasso pari a 3,011 milioni che l'acquirente ha corrisposto il 30 aprile 2018. Con il ricevimento della somma si è conclusa la cessione delle aree ed è quindi stata azzerata la voce iscritta nelle "Altre passività correnti" per 2,509 milioni di Euro, relativa al differimento dei proventi in funzione dell'incasso del corrispettivo pattuito (Nota 14), con rilevazione di una plusvalenza pari a 832 migliaia di Euro.

Crediti in procedura concorsuale

I "crediti in procedura concorsuale" risultano interamente svalutati tramite specifico "fondo svalutazione crediti".

Crediti verso altri

I "crediti verso altri" sono principalmente relativi ad anticipi per servizi corrisposti a fornitori per 164 migliaia di Euro (100 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), nonché a note credito da ricevere per 74 migliaia di Euro (62 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).

Risconti attivi

I risconti attivi correnti si riferiscono a risconti per polizze assicurative per 72 migliaia di Euro (193 migliaia di euro al 31 dicembre 2017), nonché per 366 migliaia di Euro all'anticipazione erogata ad Alstom in relazione all'acquisto di materiale documentario previsto dal contratto pluriennale di manutenzione dei rotabili tipo CSA utilizzati per il servizio aeroportuale.

Il fair value dei crediti diversi da quelli iscritti nella categoria "Crediti in procedura concorsuale", ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento) approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017.

In applicazione del principio IFRS 9, applicabile dal 1ºgennaio 2018, è stato iscritto un fondo impairment, pari a 73 migliaia di Euro come commentato alla Nota 2.

Altri crediti - parti correlate

Gli altri crediti verso parti correlate comprendono:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
NORD ENERGIA SpA 1.972.981 2,480 656
FERROVIENORD SpA 249 642 8 000
NordCom SpA 71 622
SeMS S.r 1. in liquidazione 13 121 101-016
NORD_ING S.r.l 7863 132.909
Totale società controllate (Nota 33) 2.315.229 2.722.581
Regione Lombardia 2.900 257 404
Totale parti correlate 2.318.129 8.000
((MENO) Fondo Impairment IFRS 9 (10 105)
Totale parti correlate (Nota 33) 2.308.024 2.979.985

I crediti verso le società controllate hanno natura tributaria: accolgono le poste derivanti dal Consolidato Fiscale per 369 migliaia di Euro (11 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e dall'IVA di Gruppo per 1,938 milioni di Euro (2,704 milioni di Euro al 31 dicembre 2017).

La variazione del credito IVA deriva principalmente dal minor credito vantato nei confronti di NORD ENERGIA, per 623 migliaia di Euro, SeMS per 88 migliaia di Euro e NORD ING, azzerato rispetto al precedente esercizio, parzialmente compensato dal maggior credito verso NordCom per 72 migliaia di Euro.

Crediti per imposte

I crediti per imposte non correnti riguardano principalmente il credito che la Società ha chiesto a rimborso, ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche nella legge 26 aprile 2012, n. 44, in relazione alla maggiore IRES assolta dal Gruppo negli esercizi 2007 - 2011 a seguito del previgente regime di integrale indeducibilità dell'IRAP relativa ai costi del personale dipendente e assimilato.

Tenuto conto di quanto previsto negli accordi di adesione al Consolidato Fiscale Nazionale (tassazione di Gruppo), FNM S.p.A., società consolidante, retrocederà alle consolidate la parte di IRES rimborsata relativa all'IRAP deducibile delle singole società: la Società, a fronte dell'esercizio del credito verso l'Erario, ha pertanto rilevato un debito verso le partecipate pari a 2,561 milioni di Euro (Nota 14).

La voce corrente comprende i crediti verso l'Erario per IRES pari a 125 migliaia di Euro rispetto agli 1,410 milioni di Euro del 2017, generati entrambi da maggiori acconti versati rispetto all'onere IRES di competenza.

NOTA 8 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:

Descrizione 31.12.2018 31.12,2017
Depositi bancari e postali 96.574.372 86 472,682
Denaro e valori in cassa 6812 11.215
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9 (657 438)
Totale 95.923.746 86.483.897

Si evidenzia che la Società gestisce la liquidità delle altre società del Gruppo in cash pooling; pertanto, a fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 96,6 milioni di Euro, FNM ha crediti in c/c di corrispondenza per 2,324 milioni di Euro (0,760 milioni di Euro al 31 dicembre 2017), di cui 1,7 milioni verso Locoitalia, 0,5 milioni di Euro verso Eurocombi (Nota 4) e 0,1 verso NORD_ING (debito di 0,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) e debiti in c/c di corrispondenza per 141,0 milioni di Euro (81,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2017), comprensivi di interessi, di cui 113,7 milioni di Euro (62,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso FERROVIENORD, 13,3 milioni di Euro (10,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso NORD ENERGIA, 4,1 milioni di Euro (4,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso NordCom, 1,5 milioni di Euro (credito di 0,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso E-Vai, 1,1 milioni di Euro (0,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso FNMA, 0,5 milioni di Euro (0,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso SeMS in liquidazione, oltre a 6,8 milioni di Euro (6,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso Enti aziendali (Nota 12).

La variazione della voce è meglio analizzata per natura di componente nel rendiconto finanziario.

NOTA 9 ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

La voce "Attività destinate alla vendita" includeva il valore delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori.

Come ampiamente riferito nella relazione sulla gestione, paragrafo 4.3 "Gestione immobiliare", nel mese di aprile 2011 FNM e FERROVIENORD avevano ceduto a GDF System S.r.l. dette aree per un corrispettivo complessivo pari a 14 milioni di Euro, oltre IVA, dei quali 7,428 milioni di Euro relativi a FNM (Nota 7).

Nell'ambito degli accordi negoziali con l'acquirente, la Società si era impegnata ad effettuare alcune attività (bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione); la stima del costo in relazione a tali opere, rilevata al momento della firma del contratto, ammontava a 933 migliaia di Euro (Nota 18); nel corso dell'esercizio 2016, sono stati consuntivati gli oneri relativi alla bonifica dei terreni, con rilevazione di un maggior onere di 119 migliaia di Euro non previsto nell'originaria stima dei costi pari a 700 migliaia di Euro, che aveva comportato un corrispondente incremento del valore delle attività destinate alla vendita.

L'acquirente nel corso dell'esercizio ha corrisposto l'importo di 3.011 migliaia di Euro, classificato negli altri crediti correnti (Nota 9), quale ultima rata di corrispettivo della cessione, che ha comportato la rilevazione di una plusvalenza di 0,832 milioni di Euro.

NOTA 10 PATRIMONIO NETTO

La tabella fornisce la composizione del patrimonio netto al 31 dicembre 2018 e 2017, con indicazione della possibilità di utilizzo delle riserve.

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017 Variazioni Pos sibilità di utilizzo
Capitak Sociale 230.000 000 230-000-000
Altre Riservel
- Riserva da sovrapprezzo azioni 6 545 412 6.545 412 A. B
- Fondo Contributi c liberalità 1 077,957 1 077 957 A. B. C
- Riscrva avanzo di fusione 165 152 165 152 A. B. C
Totale Altre Riserve 7.788.521 7.788.521
Riserve di utili indivisi.
- Riserva legale 13,300,760 12.240 166 1 060.594 A, B
- Riserva avanzo di scissione 2.832.158 2.832.1581 A, B, C
- Riserva straordinaria 84 116 079 72,662,850 11 453 229 A. B. C
- FTA IFRS 9 (574 791)
Totale Riserve di utili indivisi. 99 674 206 87 735 174 11939032
Riserva di Utili (Perdite) attuariali (126 810) (157_103) 30.293
Utile dell'esercizo 24.311.703 21,211,873 3 099 830
Totale 361 647.620 346.578.465 15.069.155

Legenda: A = per aumento di capitale - B = per copertura perdite - C = per distribuzione ai soci

Il patrimonio netto ha seguente movimentazione nel corso degli esercizi 2017 e 2018:

Descrizione Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Fondo
contributi e
liberalità
Riserva
avanzo di
fusione
Riserva
Legale
Riserva
avanzo di
scissione
Riserva
straordinaria
Riserva
utile/perdita
attuariale
Risultato
esercizio
Totale
Saldo 01.01.2017 230.000 6.546 1.078 165 11.361 2.832 63.360 (177) 17.574 332.739
Destinazione utile 2016 879 16 695 (17574)
Distribuzione dividendi (7.393) (7.393
Riserva utile/perdita attuariale 21 2
Utile dell'esercizio 21 212 21 212
Saldo 31.12.2017 230.000 6.546 1.078 165 12.240 2.832 72.662 (156) 21.212 346.579
IFRS 9 - prima applicazione (575) (575)
Saldo 01.01.2018 230,000 6.546 1.078 165 12.240 2.832 72.087 (156) 21.212 346.004
Destinazione utile 2017 1 061 20 151 (21 212)
Distribuzione dividendi (8.698) (8 698)
Riserva utile/perdita attuariale 30 30
Utile dell'esercizio 24 312 24 312
Saldo 31.12.2018 230.000 6.546 1.078 165 13.301 2.832 83.540 (126) 24.312 361.648

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 230.000.000, è interamente versato ed è costituito da 434.902.568 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.

Riserva da sovrapprezzo azioni e Fondi contributi e liberalità

Tali riserve rimangono invariate rispetto all'esercizio precedente.

Riserva avanzo di fusione

In questa voce di bilancio è stato contabilizzato, ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 4, del Codice Civile, l'avanzo derivante dall'operazione di fusione per incorporazione della controllata Interporti Lombardi S.p.A, conclusasi nel mese di ottobre 2008; tale avanzo di fusione risultava dalla differenza tra il patrimonio netto dell'incorporata, pari a 665 migliaia di Euro, e il valore della partecipazione detenuta da FNM in Interporti Lombardi S.p.A., pari a 500 migliaia di Euro. Tale riserva è rimasta invariata rispetto all'esercizio precedente.

Riserva legale

Si incrementa per la destinazione del risultato dell'esercizio 2017. Al riguardo giova evidenziare che, su proposta del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 4 aprile 2018, l'Assemblea degli Azionisti, in data 21 maggio 2018, ha approvato la proposta di bilancio separato della Società e i risultati consolidati per l'esercizio 2017 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:

  • Euro 1.060.594 a riserva legale;
  • Euro 8.698.051 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,02 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 11.453.228 a riserva straordinaria.

Il dividendo è stato messo in pagamento il 20 giugno 2018, con data stacco della cedola il 18 giugno 2018 e record date il 19 giugno 2018.

Riserva avanzo di scissione

Nel corso dell'esercizio 2010 si è data esecuzione all'operazione di FERROVIENORD a favore di FNM con riferimento al compendio scisso rappresentato per l'attivo dalla partecipazione posseduta nel capitale sociale della società DB Cargo Italia S.r.l. (40%) e per il passivo in quota parte della posta del patrimonio netto costituita da "Utili portati a nuovo", pari ad Euro 3.066.706. L'operazione di scissione ha determinato la diminuzione del patrimonio netto di FERROVIENORD da Euro 53.022.518 ad Euro 49.955.812, con una riduzione pari al 5,7838%; pertanto il valore di iscrizione a bilancio della partecipazione in FERROVIENORD è stato ridotto della stessa percentuale, operando una svalutazione di Euro 234.548. La differenza tra il valore di iscrizione della partecipazione in DB Cargo Italia S.r.l. e la diminuzione del valore di iscrizione della partecipazione in FERROVIENORD, pari ad Euro 2.832.158, è stata pertanto rilevata nella riserva di patrimonio netto in commento. Tale riserva è rimasta invariata rispetto all'esercizio precedente.

Riserva straordinaria

Si incrementa per la destinazione del risultato dell'esercizio 2017, come già commentato alla voce "Riserva legale".

Riserva utile/perdita attuariale

La voce si riferisce all'ammontare cumulato al 31 dicembre 2018 degli utili e perdite attuariali da valutazione del TFR. al netto dell'effetto fiscale correlato, in applicazione dello IAS 19.

NOTA 11 DEBITI VERSO BANCHE

I debiti verso banche sono così dettagliati al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018:

Descrizione 31.12.2017
Non Correnti
Hot money 100-000 000 100-000-000
Debiti verso banche 100.000.000 100.000,000
Descrizione 31.12.2018
Non Correnti Correnti Totale
Term Loan Facility 49 530 747 49 530 747
Debiti verso banche 49.530.747 49.530.747

La voce "Debiti verso banche" al 31 dicembre 2017 era interamente attribuibile ad hot money.

In data 7 agosto 2018, FNM ha sottoscritto un contratto di finanziamento, per un importo complessivo massimo pari a Euro 200 milioni, con un pool di primari istituti creditizi. I principali termini e condizioni del contratto di finanziamento possono essere riassunti come segue:

  • Enti Finanziatori: Intesa Sanpaolo S.p.A., BPER Banca S.p.A. (anche in qualità di arranger), Banco BPM S.p.A. (anche in qualità di mandated lead arranger), MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. (anche in qualità di mandated lead arranger), Crédit Agricole Cariparma S.p.A. (anche in qualità di mandated lead arranger), Credito

Valtellinese S.p.A. (anche in qualità di arranger) e Banca Carige S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia (anche in qualità di arranger);

  • Banca Agente e Mandated Lead Arranger: Banca IMI S.p.A.;
  • finalità: quanto a (i) massimi Euro 50 milioni per il parziale rifinanziamento, in un orizzonte di medio-lungo periodo, delle attuali linee a breve (c.d. hot money) di FNM (c.d. "Term Loan Facility"); (ii) massimi Euro 100 milioni per il finanziamento degli investimenti di FNM e del relativo gruppo (c.d. "Capex Facility"); e (iii) massimi Euro 50 milioni da utilizzare per esigenze operative generali di FNM (c.d. "Revolving Credit Facility");
  • durata: con riferimento alle componenti Term Loan Facility e Capex Facility, 7 anni dalla data di firma del contratto di finanziamento mentre con riferimento alla componente Revolving Credit Facility, 6 anni dalla predetta data;
  • modalità di erogazione: con riferimento alla componente Term Loan Facility, in un'unica soluzione entro il 15 settembre 2018 mentre con riferimento alle componenti Capex Facility e Revolving Credit Facility, in una o più tranche, fino, rispettivamente, al 18º mese successivo alla data di firma del Contratto di Finanziamento ed al mese antecedente la relativa data di scadenza:
  • modalità di rimborso: amortizing per le componenti Term Loan Facility e Capex Facility a partire dal 48º mese fino all'84º mese, mentre, con riferimento alla componente Revolving Credit Facility, alla scadenza (c.d. bullet);
  • tasso di interesse: su base annua e pari, per tutte le componenti, a EURIBOR oltre 1.30% di margine, da corrispondersi, per le componenti Term Loan Facility e Capex Facility su base semestrale o trimestrale, mentre, con riferimento alla componente Revolving Credit Facility su base semestrale o trimestrale o mensile;
  • garanzie: non previste;
  • covenant finanziari: previsti per tutte le componenti, calcolati sul bilancio consolidato di FNM (annuale o semestrale, a seconda dei casi):
    • · PFN/Patrimonio netto: non superiore a 1
    • · PFN/EBITDA: non superiore a 4
    • EBITDA/Oneri finanziari netti: non inferiore a 7
  • altri impegni: standard per questa tipologia di operazioni, ivi incluse le clausole di negative pledge, le restrizioni alle operazioni di vendita e dismissione salve alcune eccezioni, le restrizioni all'indebitamento finanziario salve alcune eccezioni;
  • previsioni di rimborso anticipato: previste dal Contratto di Finanziamento e standard per questa tipologia di operazioni, ivi incluse le clausole relative (i) al mancato rispetto dei covenant finanziari; (ii) al cross-default; (iii) al cambio di controllo di FNM; e (iv) al mancato rispetto di altri impegni in capo alla Società.

Per quanto riguarda la componente di Term Loan Facility, in data 14 settembre 2018 gli istituti finanziatori hanno erogato l'importo di 50 milioni di Euro previsto contrattualmente. L'importo al 31 dicembre 2018 è iscritto al costo ammortizzato.

Alla data di chiusura del 31 dicembre 2018 i covenants sopra descritti risultano rispettati.

NOTA 12 DEBITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

Nelle seguenti tabelle sono evidenziate le voci relative a "Debiti finanziari" al 31 dicembre 2017 e 2018:

Descrizione 31.12.2017
Non Correnti Correnti Totale
Debui conti correnti verso terzi 5 435 644 5 435 644
Debiti per contratti di locazione finanzaria 2 146.020 1 802 758 3 948 778
Debiti finanziari 2.146.020 7.238.402 9.384.422
Debili conti correnti verso controllato 81.311.229 81 311.229
Debiti verso obbligazionisti 58 000 000 321.960 58 321 960
Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 33) 58.000.000 81.633.189 139.633.189
Hotale 60,146,020 88.871.591 149.017.611
Descrizione 31.12.2018
Non Correnti Correnti Totalc
5.327 607 5.327 607
Debiti conti correnti verso terzi
[Debiti per contratti di locazione finanziaria 864 271 864.271
Ratei per interessi su debiti finanziari 195 000 195 000
Debiti finanziari 6.386.878 6.386.878
Debiti conticorrenti verso controllato 135 720 812 135 720 812
Debili verso obbligazionisti 58 000 000 323 276 58.323.276
Debiti finanzari verso parti correlate (Nota 33) 58.000.000 136.044.088 194.044.088
Hotale 58.000.000 142.430.966 200.430.966

La scadenza della porzione non corrente è di seguito riportata:

Descrimme 31.12.2018 31.12.2017
Tra 1 c 2 anni
Tra 2 c 5 amm
58,000.000 957.578
59 188.442
Totale 58.000.000 60.146.020

Il fair value delle suddette passività finanziarie approssima il loro valore di carico.

La voce "Debiti conti correnti verso terzi" si riferisce al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con i vari Enti aziendali (Cassa Integrativa FNM per 5.195 migliaia di Euro ed il Circolo Ricreativo Aziendale FNM per 133 migliaia di Euro). La voce "Debiti conti correnti verso controllate" si riferisce principalmente al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con le società partecipate, di cui 133,7 milioni di Euro verso FERROVIENORD, 13,3 milioni di Euro verso NORD ENERGIA, 4,1 milioni di Euro verso NordCom, 1,5 milioni di Euro verso E-Vai, 1,1 milioni di Euro verso FNMA, 0,5 milioni di Euro verso SeMS in liquidazione.

Al 31 dicembre 2018 i contratti passivi di leasing finanziario hanno per oggetto n. 8 Locomotive DE 520, e relativo attrezzaggio e n. 4 Locomotive E 640 (Nota 4).

Nel corso dell'esercizio è stato effettuato il riscatto anticipato di 1 TAF (Treno Alta Frequentazione).

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei pagamenti minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al debito iscritto in bilancio:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Pagamenti minimi
futuri
Valore attuale
pagamenti minimi
Pagamenti minimi
futuri
Valore attuale
pagamenti minimi
Meno di I anno
1 - 5 anni
872 754 864 271 1 907.374
2.354.972
1 802.758
2.146.020
Totale 872.754 864.271 4.262.346 3.948.778
Interessi passivi futuri (8 483) (313 568)
Valore attuale dei debiti relativi ai le asing finanziari 864.271 3.948.778

La revisione dei tassi relativi ai debiti verso terzi per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse, avviene in un periodo temporale inferiore ai 12 mesi.

La voce "Debito verso Obbligazionisti" è interamente attribuibile al prestito obbligazionario denominato "FNM S.p.A. 2015 - 2020", emesso in data 21 luglio 2015 ed interamente sottoscrito da Finlombarda S.p.A.

In tale ambito si ricorda che il prestito prevede il rispetto di covenams, allineati alla prassi di mercato, quali il mantenimento del rapporto tra posizione finanziaria netta (PFN) su patrimonio netto non superiore a 1 e EBITDA su oneri finanziari netti non inferiore a 6. In caso di mancato rispetto dei suddetti covenants le controparti potranno considerare la Società decaduta dal beneficio del termine, circostanza che potrebbe dare luogo al rimborso anticipato dell'intero presito. Alla data di chiusura del bilancio tali covenants risultano rispettati.

I tassi effettivi di interesse alle date di bilancio sono di seguito riportati:

Descrizione 2018 2017 - 2017
Debiti per contratti di leasing 1.8% - 8.86% 1.97% - 5.53%
Debito verso obbligazionisti 1.225% - 1.231% 1.226% - 1.26%

NOTA 13 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 e 2017 sulla base della comunicazione CONSOB n. 6064293 del luglio 2006 e le relative note che riconducono ai dati di Situazione Patrimoniale - Finanziaria e commentano la natura della variazione delle singole componenti:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017 Note
Totale Di cui:
parti correlate
Totale Di cui:
parti correlate
A. Cassa 11 8
B. Depositi bancari e postali 95 917 86.473 8
D. Liquidità (A+B) 95.924 86.484
E. Crediti finanziari correnti 47.283 47.283 45.917 45.917
F. Debiti bancari correnti (100.000) 11
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (323) (1.803) 12
H. Altri debiti finanziari correnti (142.108) (136.044) (87-069) (81,633) 12
I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (142.431) (136.044) (188.872) (81.633)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) 776 (88.761) (56.471) (35.716)
K. Debiti bancari non correnti (49.531) 11
L. Obbligazioni Emesse (58.000) (58,000) (58_000) (58,000) 12
M. Altri debiti finanziari non correnti (2.146) 12
N. Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) (107.531) (58.000) (60.146) (58.000)
O. Inde bitamento finanziario netto (J+N) (106.755) (146.761) (116.617) (93.716)

NOTA 14 ALTRE PASSIVITA' CORRENTI E NON CORRENTI

Nelle seguenti tabelle si evidenzia la composizione della voce al 31 dicembre 2017 e 2018:

Descrizione 31.12.2017
Non Correnti Correnti Totale
Proventi differiti da cessione arce Alfori 2,509 245 2.509 245
Personale 2 062.085 2 062.085
Contributi c/ capitale 1.216.772 39.251 1.256 023
Istituti di previdenza 316 597 316 597
Risconti passivi Lease back 56.816 97 534 154 350
Depositi cauzionali 36,963 36 963
Enti Aziendali 25.391 25.391
Altri 1 400.550 1 464 442 2,864 992
Altre passività 2.711.101 6.514.545 9.225.646
FERROVIENORD S.p A. 1.962.322 16.245 222 18.207 544
FNM Autoservizi S p A. 175 166 2 673 452 2 848 618
NORD ENERGIA SpA 1,113,981 1.113.981
Trenord S.r.L 48.359 48.359
DB Cargo Italia S.r.l. 206,586 206 586
E-Vai S.r.1 (già FN Mobilità Sostenibile S.r.l.) 204 118 204 118
NordCom SpA 126.502 297 529 424 031
Nord Ing S.r.1 70.524 70 524
SeMS S.r.I. 20,258 20.258
Enti Aziondali 92.040 92 040
Contributi c/ capitale Regione Lombardia 8 882,302 1-164 886 10 047 188
Altre passività verso Darti correlate (Nota 33) 11.443.660 21 839 587 33.283.247
Latato 14.134.761 28 354.132 42.508.893
Descrizione 31-12-2018
Non Correnti Correnti Totale
Personale 3,410.373 3,410.373
Contributi c/capitak 1-177.522 39.25 1.216.773
Istituti di previdenza 337 434 337 434
Risconti passivi Lease back 56816 56816
Depositi cauzionali 36 963 36 963
Enti Aziendali 14 036 14 036
Altri 596 550 2.402.989 2.999 539
Altre passivita 1.811.035 6.260.899 8,071.934
FERRO VIENORD S.p.A. 1962,322 8 428.127 10.390 449
FNM Autoservizi S.p A. 175 166 2.040 859 2.216025
NordCom SpA 126.502 183 127 309 629
DB Cargo Italia S.r.1 206.586 206,586
E-Vai S.r.l. (già FN Mobilità Sostenibile S.r.L) 157 569 157 569
Enti Aziendali 93 033 93 033
Nord Ing S.r.L 70 524 20153 90.677
Trenord S r.l 48 682 48 682
SeMS S.r.l. in liquidazione 20 258 20 258
Locoitalia Srl 112.212 112 212
Contributi c/capitak Regione Lombardia 777417 1 164 885 8,882,302
Altre passività verso parti correlate (Nota 33) 10.278.775 12.248.647 22.527.422
Totale 12.089.810 18.509.546 30.599.356

Altre passività verso parti correlate -- correnti

La voce include i debiti verso le società controllate che si riferiscono principalmente agli importi derivanti dall'IVA di Gruppo pari a 9.379 migliaia di Euro (16.820 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), in particolare verso FERROVIENORD, per 8.428 migliaia di Euro, diminuito rispetto al 31 dicembre 2017 per 6.610 migliaia di Euro a seguito dell'applicazione della disciplina del c.d. split payment, e FNM Autoservizi (903 migliaia di Euro).

La voce comprende inoltre le poste derivanti dal Consolidato Fiscale per 1.563 migliaia di Euro (3.714 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), principalmente verso FNM Autoservizi per 1.138 migliaia di Euro e verso E-Vai per 130 migliaia di Euro, relativo al riconoscimento alle controllate di un provento pari al 100% del beneficio fiscale trasferito alla Capogruppo, in esecuzione di quanto previsto dall'accordo di adesione al Consolidato Fiscale Nazionale. Nell'esercizio precedente la voce comprendeva debiti verso FERROVIENORD per 1.207 migliaia di Euro e verso NORD ENERGIA per 1.114 migliaia di Euro.

Altre passività verso parti correlate – non correnti

La voce comprende il debito per 2.561 migliaia di Euro verso le partecipate, quale IRES chiesta a rimborso in relazione all'IRAP deducibile delle singole consolidate (Nota 7).

Altre passività - Proventi differiti da cessione aree Affori

La voce "Proventi differiti da cessione aree Affori" si riferiva alla parte di corrispettivo fatturato a GDF System S.r.l. in relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il cui riconoscimento al conto economico è stato rilevato nell'esercizio corrente a seguito dell'incasso ricevuto (Nota 7).

Altre passività - Personale e istituti di previdenza

I debiti verso il personale si riferiscono alle competenze di dicembre 2018 liquidate in gennaio 2019 e alle ferie maturate e non godute mentre i debiti verso istituti di previdenza riguardano contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi relativi alle diverse categorie di dipendenti e collaboratori. L'incremento della voce è relativo al debito per cessazioni consensuali di rapporto di lavoro per Euro 1.340 migliaia di Euro, non presenti al 31 dicembre 2017.

Altre passività - Risconti passivi da lease back (differimento plusvalenze contratti di retrolocazione)

I risconti passivi da lease-back si riferiscono alle quote non ancora maturate della plusvalenza derivante dall'operazione di vendita e retrolocazione realizzata nel 2004 con MPS Leasing & Factoring S.p.A. in relazione ad 8 locomotive tipo 520 e 4 locomotive tipo 640.

Il saldo dei contributi percepiti al 31 dicembre 2018 a fronte degli investimenti effettuati nel corso degli esercizi precedenti, ammonta ad Euro 10.099.075 (Nota 1). Tale importo è costituito da:

Contributi in conto capitale Regione Lombardia

I contributi in conto capitale sono stati erogati dalla Regione Lombardia per l'acquisto di n. 5 rotabili TAF, per la ristrutturazione dell'immobile sito in piazzale Cadorna e per la realizzazione del museo "La civiltà di Golasecca". La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al conto economico del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile contributi pubblici, in quota annua di 1.165 migliaia di Euro.

Contributi in conto capitale terzi

I contributi in conto capitale concernono i finanziamenti ricevuti nell'anno 2001 ai sensi della Legge 270/97 dal Ministero dei Lavori Pubblici per la sistemazione della stazione di Milano Cadorna. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al conto economico del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile contributi pubblici, in quota annua di 39 migliaia di Euro.

Altre passività - altri

La voce accoglie nelle altre passività non correnti, per 576 migliaia di Euro, e nelle altre passività correnti, per 1.649 migliaia di Euro, il risconto passivo relativo ad oneri manutentivi futuri sul materiale rotabile di proprietà, a fronte di anticipi incassati dai locatari nel corso dell'esercizio.

NOTA 15 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Descrizione - 31.12.2018 31.12.2017
Valore attuale della passività TFR, calcolato sulla base di potesi demografiche e finanziarie 1 740.201 1 824 295
Totale 1,740,201 1.824.295

L'ammontare del costo iscritto a conto economico relativamente al trattamento di fine rapporto è così composto:

Descrizione 2018 2017
Costo servizi e interessi 23 716 26 773
Totale I
23.7161
26.773

Di seguito si illustra il movimento della passività relativa al trattamento di fine rapporto:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Debito di inizio anno 1.824.295 2.059.447
Utili attuariali
Costo service micressi
Utilizzi Trasfermenti
(42.015)
23.716
(65 795)
(29 094)
26 773
(232.831)
Debito di fine anno 1.740.201 1.824.295

Le principali assunzioni attuariali sono state:

Descrizione - 2018 2017
Tasso di sconto 1.50 30
Tasso annuo incremento retribuzioni 1,50 1.50
Tasso annuo inflazione 1.50 .50
Tasso annuo incremento del TFR 2.64 2.64

Il tasso annuo di attualizzazione, utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, è stato desunto dall'indice Iboxx Eurozone Corporate AA (1,50% al 31 dicembre 2018) secondo le disposizioni dell'ESMA.

Le assunzioni riguardanti le mortalità si basano sulle probabilità di morte della popolazione italiana rilevate dall'ISTAT nell'anno 2000, distinte per età e sesso e ridotte del 25% per tenere conto in media delle caratteristiche della collettività dei lavoratori attivi e della diminuzione della mortalità verificatasi negli ultimi anni.

Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sulla natura estimativa della voce in esame.

NOTA 16 DEBITI VERSO FORNITORI

I debiti verso fornitori al 31 dicembre 2018 e 2017 sono così composti:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Fornitori terzi 5-131 093 30 480,816
Debiti verso fornitori 5.131.093 30.480.816
FERROVIENORD SpA 831 143 959.322
Trenord Srl 2.148.479 852 899
NordCom SpA 1.788.185 778 139
Finkmbarda SpA 8.077 79 735
NORD ING Srl 21.973 27 694
FNM Autoservizi SpA 11.200 23 005
E-Vai Srl 7.893 2.634
NORD ENERGIA SpA 20.000
Debiti verso fornitori parti correlate (Nota 33) 4.836.950 2.723.428
Totalc 9.968.043 33.204.244

I "Debiti verso fornitori terzi" diminuiscono a seguito dei minori debiti verso i fornitori di materiale rotabile, che ammontano a 2.955 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018 (26.951 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).

La voce "Debiti verso fornitori parti correlate" aumentano rispetto al precedente esercizio, principalmente in relazione ai maggiori debiti verso Trenord per riaddebito di manutenzione ciclica effettuata su due convogli TSR, nonché verso NordCom per gli investimenti effettuati per l'upgrade di SAP R3 alla versione S/4 HANA.

NOTA 17 DEBITI TRIBUTARI

Si riferiscono ai debiti nei confronti dell'Amministrazione finanziaria per:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
IRPEF dipendenti c collaboratori 600 177 584 605
IVA 264 860
IIRAP 101 202 289,069
Ritenute da versare 1 049 30 870
Imposte sostitutiva TFR 691 636
Totale 967.979 905.180

L' incremento della voce è da imputarsi principalmente al maggior debito verso l'Erario per IVA di Gruppo, pari a 265 migliaia di Euro, a credito al 31 dicembre 2017, a seguito dell'applicazione della disciplina del c.d. split payment.

NOTA 18 FONDI RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi ed oneri sono così composti:

Descrizione Non correnti:
costi futuri Affori
Correnti:
personale
Correnti:
rinnovo CCNL
Correnti:
altri rischi
Totalc
Saldo 01.01.2017 233.464 186.077 625.000 1.044.541
Incrementi
Utilizi
(145 960) 451.942
(96 942)
451 942
(242,902)
Saldo 31.12.2017 233.464 40.117 980.040 1.253.581
Incrementi
Rilasci
Utilizzi
(7 145) 146 037 324 000
(550 000)
(100 000)
470 037
(550 000)
(107 145)
Saldo 31.12.2018 233.464 32.972 146.037 654.000 1.066.473

Fondi rischi ed oneri – non correnti

L'importo di 234 migliaia di Euro, invariato rispetto all'esercizio precedente, riguarda la stima degli oneri che la Società dovrà sostenere in relazione agli impegni assunti sunto cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, l'impegno di effettuare attività connesse al Piano Integrato di Intervento, realizzazione opere di urbanizzazione).

Fondi rischi ed oneri – correnti – Personale

Con riferimento al rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, sulla base di una valutazione dell'andamento della trattativa in corso e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, la Società aveva accantonato negli esercizi precedenti un importo pari a 186 migliaia di Euro.

Nel corso dell'esercizio 2017 e 2018, nell'ambito dell'interlocuzione negoziale con le organizzazioni sindacali, sono stati definiti alcuni elementi contrattuali che, determinando alcune erogazioni in termini di welfare e contributi a sostegno delle famiglie, hanno comportato l'utilizzo del fondo per 146 migliaia di Euro nel 2017 e 7 migliaia di Euro nel 2018.

Fondi rischi ed oneri – correnti – Rinnovo CCNL

Con riferimento al rinnovo CCNL Autoferrotranviari scaduto al 31 dicembre 2017, nel corso del presente esercizio la Società, sulla base della valutazione del contenuto della trattativa in corso e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, ha accantonato ad apposito fondo pari a 146 migliaia di Euro.

Fondi rischi ed oneri - correnti - altri rischi

Negli esercizi precedenti erano stati accantonati in tale voce 500 migliaia di Euro, quale stima del rischio derivante da possibili rilievi di enti previdenziali, totalmente rilasciati nel corso dell'esercizio a seguito del venir meno dei presupposti per i quali era stato operato l'accantonamento.

Inoltre erano stati accantonate 480 migliaia di Euro, quale stima del rischio di soccombenza in contenziosi instaurati da terzi. Nel corso dell'esercizio, a seguito della definizione di un contenzioso, è stato utilizzato il fondo per 100 migliaia di Euro ed è stato rilasciato per l'importo eccedente pari a 50 migliaia di Euro. Sono stati inoltre accantonati ulteriori 324 migliaia di Euro, quale stima del rischio di soccombenza in un ulteriore contenzioso instaurato da terzi.

Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.

CONTO ECONOMICO

NOTA 19 RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

La composizione dei ricavi può analizzarsi come segue:

Descrizione 2018 2017
Vendita spazi pubblicitari 710,000 1,171,000
Proventi inenobiliari 655 045 712.068
Altre prestazioni 700 700
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 1 365.745 1.883.768
Locazioni operative 52.981.047 45_638.301
Servizi centrali a tavore del gruppo 20.369 450 20 179.368
Proventi immobiliari 838.109 794.217
Vendita spazi pubblicitari 245_000 245.000
Altre prestazioni 32.500
Ricavi delle vendite e delle prestazioni verso parti correlate (Nota 33) 74 433 600 66.889 386
Totale 75 799 351 68,773 154

Vendita spazi pubblicitari -- terzi

La voce si riferisce ai ricavi realizzati per la vendita di spazi pubblicitari sulla rete age, nonché attraverso i canali tradizionali (impianti espositori siti presso le stazioni) e diminuisce per la ridefinizione del corrispettivo contrattuale.

Proventi immobiliari

Sono i ricavi realizzati verso imprese del gruppo FNM e verso terzi e riguardano esclusivamente i proventi realizzati attraverso l'affitto di unità immobiliari. La variazione, pari a 57 migliaia di Euro, è principalmente attribuibile alla ridefinizione di contratti relativi all'area Cadorna.

Locazioni operative – parti correlate

I ricavi per locazioni operative presentano un incremento netto di 7.343 migliaia di Euro dovuto principalmente alle variazioni di seguito commentate:

  • maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 10 rotabili TSR a 4 casse, immessi progressivamente in esercizio nel 2017 e per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di marzo 2018, per 7.421 migliaia di Euro;
  • maggiori ricavi per noleggio a Trenord dei rotabili CORADIA, immessi progressivamente in esercizio nel 2017 con sesta cassa aggiuntiva, per 253 migliaia di Euro;
  • maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 7 rotabili TSR, per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di gennaio 2017, per 153 migliaia di Euro;
  • minori ricavi per la sublocazione a DB Cargo di 3 rotabili E483 (454 migliaia di Euro), a seguito della chiusura del relativo contratto di locazione.

I ricavi derivanti da locazioni operative verso parti correlate sono relativi ai contratti sotto elencati:

Locatario Oggetto Data inizio contratto Data fine contratto
Trenord S.r.l. N 26 TAF 01/01/2006 31/12/2020
DB Cargo Italia S.r.l. Loc_ES64 F4 n. 1 01/05/2008 30/04/2023
DB Cargo Italia S.r.l. Loc. E 483 n.3 01/12/2009 01/12/2024
DB Cargo Italia S.r.1. Loc. E 483 n.3 01/04/2009 31/03/2024
IDB Cargo Italia S.r.l. Loc. E 483 n. 1 01/05/2009 30/04/2024
DB Cargo Italia S.r.1. Loc. E 483 n. 1 01/05/2009 31/01/2024
Trenord S.r.I. N.2 TSR 01/01/2009 31/12/2020
Trenord S.r.I. N.8 CSA 25/01/2012 31/03/2021
Trenord S.r.l. N-10 CORADIA 31/08/2014 31/03/2021
Trenord S .r.l. N. 10 CORADIA IV cassa 05/02/2016 31/03/2021
Trenord S.r.l. N 7 TSR a 6 casse 01/05/2016 31/12/2020
Trenord S r.l. IN.8 TSR a 4 casse 08/11/2017 31/12/2020

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri delle locazioni operative:

Descrizione 2018 2017
Entro anno
Tra 2 e 5 anni
Più di 5 ami
53.066.170
59.510.361
6.363 835
52.566 976
114 034.583
3 465 423
Totale 118 940 366 170.066.982

Servizi centrali a favore del Gruppo

Gli importi riguardano prevalentemente le seguenti prestazioni di service rese a beneficio di imprese del gruppo FNM: contabilità e bilancio, elaborazione paghe, acquisti, tesoreria, servizi informatici connessi a SAP e coordinamento dell'attività di comunicazione.

La voce non subisce variazioni rilevanti rispetto al precedente esercizio.

NOTA 20 CONTRIBUTI

La composizione dei contributi può analizzarsi come segue:

Descrizione 2018 2017
Altri contributi 39.250 39 250
Contributi 39.250 39.250
Altri contributi Regione Lombardia 1 164 886 1 101 669
Contributi verso parti correlate (Nota 33) 1.164.886 1 101 669
Totale 1.204.136 1.140.919

Altri contributi Regione Lombardia

La voce comprende i contributi ricevuti per l'acquisto di treni ad alta frequentazione TAF (950 migliaia di Euro), per la realizzazione del terminal Cadorna (146 migliaia di Euro), nonché per la realizzazione del museo "La Civiltà di Golasecca" per 69 migliaia di Euro (Nota 14).

Informazioni previste dall'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017

Per quanto concerne le informazioni richieste dall'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017, si riepilogano di seguito le somme percepite da pubbliche amministrazioni:

Soggetto erogante
Oggetto
Importo incassato
Regione Lombardia IPROGETTO MUSEALE- LA CIVILTA' DI GOLASECCA 749 600

NOTA 21 ALTRI PROVENTI

La composizione degli altri proventi può analizzarsi come segue:

De scrizione 2018 2017
Phisvalenza cessione aree Alfori 832 102
Rilasek› fordo rischi 550.000
Plusvalenze attività materiali 101 432 157.534
Sopravvenienze 82.848 47.355
Rilascio fordo svalulazione crediti 75 000
Indennizzi assicurativi 68.387 70 009
Altri proventi 159 131 131,770
Altri proventi 1 868 400 406.668
Proventi diversi con parti correlate 1 850.374 2.238 163
Altri proventi verso parti correlate (Nota 33) 1.850.374 2 238 163
Totale 3.719 274 2644831

Plusvalenza cessione aree Affori

Nell'esercizio è stata rilevata una plusvalenza pari a 832 migliaia di Euro relativa alla cessione a GDF System S.r.l. delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori (Nota 9), non presente nell'esercizio comparativo.

Rilascio fondo rischi

A seguito del venir meno del rischio di soccombenza in contenziosi nel corso dell'esercizio sono stati rilasciati fondi per 550 migliaia di Euro (Nota 18).

Plusvalenze attività materiali

Gli importi si riferiscono prevalentemente alla quota di competenza dell'esercizio derivante dall'operazione di acquisto con retrolocazione realizzata con MPS Leasing & Factoring S.p.A. in relazione a locomotive (98 migliaia di Euro) (Nota 14).

Nell'esercizio 2018, sono inoltre state realizzate plusvalenze per la cessione di un terreno sito in Corzano (3 migliaia di Euro).

Rilascio fondo svalutazione crediti

Il rilascio è relativo all'incasso di crediti in contenzioso, svalutati in esercizi precedenti perché ritenuti inesigibili (Nota 6).

Indennizzi assicurativi

La voce in esame è principalmente costituita da rimborsi assicurativi per sinistri occorsi a locomotive.

Proventi diversi con parti correlate

La voce include i riaddebiti di costi del personale prestato a società del Gruppo, che rimangono sostanzialmente invariati rispetto al precedente esercizio.

Il decremento della voce, pari a 388 migliaia di Euro, è principalmente relativo alla plusvalenza, pari a 377 migliaia di Euro, presente nell'esercizio comparativo, rilevata per indennità di esproprio di un terreno sito in Saronno ricevuta dalla partecipata FERROVIENORD S.p.A.

NOTA 22 COSTI PER SERVIZI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

De scrizione 2018 2017
Consuleme 876 338 2.037.788
Spese legali notarili e giudizario 828 032 486.052
Spese per i dipendenti 665,799 636 464
Collaborazioni coordinate e continuative 482 171 242.482
Accanionamento per contenziosi 324 006 330.000
Gestione automezzi 288.972 262,288
Assicurazioni 265.554 269.572
Spese di pulzza 205 339 207 927
Marketing e pubblicità 193.666 109 121
Uterze 104.576 96.348
Prestazioni di terzi - Manutenzioni 104 463 136.983
Organi sociali 53.235 88 773
Gestione immobili 45 706 40 80G
Manutenzione rotabili 681 743
Caroni per locazioni operative 78.000
Akri oneri 1 198.022 1 033.869
Costi per servizi 5.635.873 6.738.216
Costi per servizi informatio 5 104 452 5.044.264
Organi sociali 703,227 747 989
Canoni locazioni mnobili 748.339 699 884
Marketing e pubblicità 400 640 400,000
Prestazioni diverse 1.231.692 1.261 941
( osti per servizi verso parti correlate (Nota 33) 8.188.350 8.154.078
Totale 13.824.225 14.892.294

Costi per servizi - terzi

I costi per servizi verso terzi evidenziano un decremento netto di 1.102 migliaia di Euro rispetto all'esercizio 2017 principalmente a causa delle variazioni di seguito analizzate:

Consulenze

Il decremento delle spese per consulenze, pari a 1.161 migliaia di Euro è principalmente relativo ai minori costi connessi all'aggiornamento del piano strategico e industriale 2016 – 2020 del Gruppo FNM, presenti nell'esercizio 2017.

Spese legali notarili e giudiziarie

L'incremento delle spese legali sostenute nell'esercizio, pari a 342 migliaia di Euro, è attribuibile ad attività connesse ai bandi di gara per l'acquisto di nuovi rotabili, nonché ad assistenza per adeguamenti normativi.

Manutenzione rotabili

Il decremento della voce rispetto all'esercizio precedente (681 migliaia di Euro) è ascrivibile ai minori costi sostenuti per la manutenzione relativa a locomotive tipo 474 e 483, a seguito della conclusione delle relative attività di manutenzione.

Altri oneri

La voce "Altri oneri" è costituita da importi disaggregati di diversa natura e singolarmente non rilevanti.

Costi per servizi - parti correlate

I costi per servizi verso parti correlate evidenziano un decremento netto di 34 migliaia di Euro rimanendo sostanzialmente invariati rispetto al precedente esercizio. In particolare si riferiscono a:

Costi per servizi informatici

Si tratta degli oneri per i servizi informatici fatturati da NordCom (5.104 migliaia di Euro) e aumentati rispetto al precedente esercizio per 60 migliaia di Euro.

Marketing e pubblicità verso parti correlate

In tale voce, sostanzialmente invariata rispetto al precedente esercizio, è compreso un importo di 400 migliaia di Euro relativo alla concessione, da parte di FERROVIENORD, di spazi pubblicitari presso le stazioni, avvenuta a partire dal 1º gennaio 2013.

Prestazioni diverse

La voce include importi disaggregati di diversa natura e singolarmente non rilevanti, principalmente attribuibili a riaddebito di costi per personale distaccato (500 migliaia di Euro) e spese condominiali (259 migliaia di Euro).

NOTA 23 COSTI PER IL PERSONALE

La composizione del costo del personale è così rappresentata:

Bescriman 2018 2017
Salirie sipendi
Contrauts parestertail
Trattaminto di quinteccom
Atricosti
10 497.216
2.915.165
1 405 000
724.914
9 227.297
2.747.154
605.241
666.292
Totala 15 545 295 13 245 984

I costi del personale aumentano di 2.296 migliaia di Euro, principalmente per il maggior numero dei dipendenti, che passa dalle 183 unità medie del 2017 a 199 unità medie, nonché per i maggiori importi erogati a fronte della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro con dirigenti.

La Società applica il contratto di lavoro del settore autoferrotranvieri a tutti i dipendenti, ad eccezione dei dirigenti, cui si applica il contratto dei dirigenti delle aziende industriali.

Si riporta di seguito il numero medio dei dipendenti per categoria dell'esercizio corrente e di quello comparativo:

Numero medio dipendenti per categoria 2018 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 2017
1
Dirigenti 17
Quadri
Impiegati 125
Totale -- 183

NOTA 24 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2018 2017
Ammortamenti minateriali
Ammortamenti materiali
Svalutazione dei crediti del circolante
946 639
25 398 173
1.328.679
21 954.536
61.000
Totale 26.344.812 23.344.215

Ammortamenti immateriali

La voce si riferisce principalmente all'ammortamento dei moduli SAP utilizzati nell'ambito dell'attività di service amministrativo.

Ammortamenti materiali

La voce aumenta di 3.402 migliaia di Euro principalmente in relazione all'ammortamento dei 10 rotabili TSR a 4 casse entrati in esercizio progressivamente tra il mese di maggio 2017 e il mese di marzo 2018.

NOTA 25 ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi sono analizzati nella tabella seguente:

Descrizione 2018 2017
Contributi associatria 336.392 208.082
Imposte e tasse 331.524 359 148
Giomali e riste 48 572 48 673
Sopravvenienze passive 46.297 30.447
Altri orgri 48.090 20.419
Altri costi operativi 810.875 666 769
Allri oneri 5184 916
Altri costi operativi verso parti correlate (Nota 33) 5184
Totale 816.059 667.685

La voce "Imposte e tasse" include i costi sostenuti dalla Società in relazione all'Imposta Municipale Unica, pari a 269 migliaia di Euro.

NOTA 26 DIVIDENDI

La composizione della voce viene di seguito dettagliata:

Descrizione 2018 2017
NORD ENERGIA S.p.A.
Trenord S.r.L
Omnibus Partecipazioni S.r.l
NORDCOM S.p.A.
ATV S.p.A.
SEMS S.r.l in liquidazione
4 498 337
1-500.000
967.366
566.861
468.940
205.500
3 173 005
1-900 000
Dividendi 8.207.004 5.073.005

In data 19 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di NORD ENERGIA S.p.A. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 7.497.228; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 4.498.337.

In data 23 aprile 2018 l'Assemblea dei Soci di Trenord S.r.l. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 3.000.000; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 1.500.000.

In data 30 aprile 2018 l'Assemblea dei Soci di Omnibus Partecipazioni S.r.l. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.934.732; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 967.366.

In data 19 aprile 2018 l'Assemblea dei Soci di NordCom S.p.A. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 977.347; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 566.861.

In data 24 aprile 2018 l'Assemblea dei Soci di ATV S.p.A. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 937.880; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 468.940.

In data 27 aprile 2018 l'Assemblea dei Soci di SeMS S.r.l. in liquidazione ha deliberato la distribuzione di un acconto sul risultato della liquidazione complessivo di Euro 300.000; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 205.500.

NOTA 27 PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari riguardano:

Descrizione 2018 2017
Conti correnti hancari e depositi
Altri
26 727 52.561
77.590
Proventi finanziari 26.735 130.151
Proventi contratio gestione speciale tesoreria
Contratti attivi di leasing finanziario
Conti correnti infragruppo
Altri proventi finanziari parti correlate
658624
451039
75 462
1.010.579
783 412
1,725
10 425
Proventi finanziari verso parti correlate (Nota 33) 1.185.134 1.806.141
Totale 1.211.869 1.936.292

Gestione liquidità

La Società gestisce la liquidità di tutte le società del Gruppo mediante contratti di cash pooling; pertanto sui conti correnti di FNM risultano disponibilità derivanti anche dall'operatività delle società controllate.

I proventi finanziari maturati su conti correnti bancari sono rimasti in linea con l'esercizio precedente.

La gestione della liquidità presenta - nel complesso - le seguenti risultanze:

Descrizione 2018 2017
Proventi franzian CAC bancari a depositi
Proventi famicali CA. magnapo
Chart there CA rifragruppo
Quert finareari CAC hamani a depositi
26.727
(3.980)
(6.706)
52.561
1.725
(38.149)
(7.996)
Tistale 16.050 8.141

Proventi finanziari contratto gestione speciale tesoreria

I proventi finanziari iscritti rappresentano gli interessi maturati sulle risorse finanziarie affidate a Finlombarda S.p.A., e regolate dal "Contratto gestione speciale tesoreria" (Nota 4). I fondi sono stati fruttiferi di interesse ad un tasso medio dell'1,32% (1,85% nell'esercizio 2017), pari al tasso effettivamente maturato per le somme depositate su depositi a vista e vincolati.

Contratti leasing finanziari

Nella seguente tabella vengono specificati i proventi da locazioni finanziarie suddivisi per contratto:

Locatario Oggetto Sub Leasing Data inizio contratto Data fine contratto 2018 2017
DB Cargo Italia Locomotive DE 520 n.4 SI 01/01/2018 31/12/2020 96.975
DB Cargo Italia Locomotive DE 520 n.2 NO 01/01/2018 31/12/2020 44 572
DB Cargo Italia Locomotive DF 520 n.2 ਟੀ 01/01/2018 31/12/2020 75 315 68.484
Trenord Locomotive DE 520 n. I NO 01/01/2005 31/2/2019 34 848 109 90
Trenord Locomotive DE 520 n.2 ਨ। 01/10/2007 31/12/2019 71 835 229 50
Trenord Locomotive DE 520 n.3 NO 01/01/2005 31/12/2019 102 360 106.590
Trenord Locomotive E 640 n. 4 21 01/01/2005 30/04/201 71 757
Trenord Locomotive E 640 n. 4 NO 01/01/2005 30/04/201 70.779
Trenord Attrezzaggio De 520 n.2 NO 01/01/2012 31/12/2019 17853 17 336
Trenord Attrezzaggio De 520 n.4 SI 01/09/2015 31/12/2019 7 281 109 064
TOTALE 451 1134 783.41

NOTA 28 ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari sono maturati in relazione a:

Descrizione 2018 2017
Finanzanienti passivi 584 960
Leasing linanziari 80 197 28.647
TFR 23 716 26 773
Conti correnti bancari 6 706 7.996
Altri 08 3.204
Oneri Finanziari 695.677 66 620
721 977 733 746
Oneri linanziari su prestito obbligazionario
Conti correnti infragruppo
3 980 38 149
Oneri finanziari verso parti correlate (Nota 33) 725.957 771.895
Totale 1.421 634 838 515

Finanziamenti passivi

La voce accoglie gli oneri finanziamento sottoscritto da FNM in data 7 agosto 2018, ed erogato solo per la linea Term Loan Facility in data 14 settembre 2018, e calcolati al tasso contrattuale dell'1,3%, adeguato al tasso interno di rendimento pari all'1,47%, per applicazione del criterio del costo ammortizzato.

Leasing finanziari

Nella seguente tabella vengono specificati gli oneri da locazioni finanziarie suddivisi per contratto:

Locatore Oggette Data inizio contratto Data fine contratto Sub Leasing 2018 2017
Breda - Frents NITAF 22/01/2002 05/07/2018 SI 80 1971 28 647
TOTALE 80.197 28.647

Oneri finanziari su prestito obbligazionario

La voce accoglie gli oneri finanziari sul prestito obbligazionario, emesso in data 21 luglio 2015 ed interamente sottoscritto dalla società correlata Finlombarda S.p.A. (Nota 12) e calcolati applicando il tasso variabile pari all'1,225% per la cedola in scadenza al 21 luglio 2018 e all'1,231%, per la cedola in scadenza al 22 gennaio 2019.

Conti correnti infragruppo

Il decremento degli oneri finanziari verso parti correlate è principalmente connesso alla riduzione degli interessi riconosciuti rispetto all'esercizio precedente per la diminuzione del tasso medio di remunerazione del capitale (0,023% rispetto allo 0,066% del 2017).

NOTA 29 IMPOSTE SUL REDDITO

2018 2017
Describione Totale IRES IRAP Totale IRES IRAP
Corrent
Rambarsa RAP
Netto Anticipate:
(6 773)
125
(5 708) (1 065)
321
(6 324)
711
245
(5.360)
198
(964)
711
47
Totale 16 6483 (5615) (1.033) (5.368) (5 162) (206)

Si evidenziano gli importi relativi ad imposte correnti e alla fiscalità differita:

La variazione deriva dal maggior imponibile fiscale dell'esercizio corrente, sia dal fatto che nell'esercizio comparativo 2017 tale voce accoglieva un provento, pari a 711 migliaia di Euro, relativo ad un rimborso IRAP di esercizi precedenti.

IRES - Riconciliazione tra aliquota ordinaria ed aliquota effettiva

Descrizione 2018 2017
Aliquota IRF:S applicabile 24.00% 24 00%
Svalutazioni indeducibili 1.71% 0.00%
Imposte indeducibili 0,21% 0,24%
Plusvalenze -0,54% -0.92%
Altri costi indeducibili 2,14% 3.33%
Spese non dedotte in precedenza -0,86% -0.69%
Quota dividendi non imponibile -6 (14%) -4 19%
Dedizione ACE -1.98% -6_68%
IRAP deducibile -0,16% -0.03%
Imposte differite -0,32% -0,99%
Aliquota effettiva 18 14% 14,07%

NOTA 30 RISULTATO DA OPERAZIONI DISCONTINUE

Il risultato da operazioni discontinue è pari a zero, come nell'esercizio precedente.

NOTA 31 RISULTATO DA TRANSAZIONI CON NON SOCI

A partire dalla redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2011, gli utili/(perdite) attuariali non vengono iscritte nel conto economico, ma contabilizzate in apposita riserva di patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, concorrendo al conto economico complessivo.

La composizione della voce è di seguito dettagliata:

Descrizione 2018 2017
Utile/(perdita) attuariale
Effetto fiscale
42.015
(11.722)
29.094
(8.117)
1
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Totale
1000 100 100 100 1
30.2931 20.977

NOTA 32 UTILE PER AZIONE

L'utile per azione è calcolato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie emesse, escludendo da tale computo eventuali azioni proprie acquistate.

De scrizione 2018 2017
Utile netto 24.311.703 21.211.873
Numero medio ponderato delle azioni 434.902.568 434.902.568
Utile per azione base in centesimi di euro 0.06 0.05

L'utile per azione diluito nella fattispecie coincide con l'utile per azione base.

NOTA 33 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

FNM S.p.A. è controllata dalla Regione Lombardia che detiene il 57,57%, il 14,74% è detenuto da Ferrovie dello Stato S.p.A. e il rimanente è quotato al mercato Standard Classe 1 di Milano.

Pertanto tutte le transazioni avvenute con la Regione Lombardia vengono riepilogate nell'ambito delle Parti Correlate; in questo ambito rientrano inoltre le transazioni avvenute con società sulle quali la Società esercita un controllo congiunto e con società collegate.

Le transazioni con Parti Correlate sono sintetizzate nel seguente prospetto:

Note Totale Totale Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Incidenza %
2017 Parti correlate Controllante Controllate Joint Venture Collegate Management
STATO PATRIMONIALE
Crediti finanziari non correnti 4 2.442.873 2 442 873 2 442 873 100,0%
Crediti finanziari valutati al fair value 4 5.000.000 5 000 000 5 000 000 100,0%
Crediti commerciali 6 31.844.305 28 049.270 2 279 033 25 223.223 547_014 88,1%
Crediti finanziari correnti 4 2.496.861 2 496 861 222 525 2 274 336 100,0%
Crediti finanzari valutati al fair value 4 43.419.710 43 419 710 43 419 710 100,0%
Altri crediti correnti 7 25.101.860 2 979 985 257 404 140 909 2 581 672 11.9%
Debiti finanziari non correnti 11 60.146.020 58.000.000 58.000 000 96,4%
Altre passività non correnti 14 14.154.761 11-443-660 8 882 302 2 208 012 146 760 206 586 80,8%
Debiti finanziari correnti 11 88.871.591 81 633 189 63 564 490 16 506 456 1_562.243 91.9%
Debiti verso fornitori 16 33.204.244 2 723 428 1 012 655 1-631-038 79.735 8,2%
Altre passività correnti 14 28.354.132 21 839 587 1 164 886 19 122 792 1 459 869 92 040 77,0%
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite e della prestazioni 19 68.773.154 66 889 386 11-218 498 52 240 744 3 430 144 97.3%
Contributi 20 1.140.919 1-101 669 1 101 669 96.6%
Altri proventi 21 2.644.831 2 238 163 130 020 1 085 640 778 606 243 897 84,6%
Costi per servizi 22 (14.892.294) (8 154 078) (11 446) (2 204 025) (5 057 764) (132 854) (747 989) 54.8%
Altri costi operativi 25 (667.685) (916) (912) (4) 0.1%
Dividendi 26 5.073.005 5-073.005 5 073 005 100,0%
Proventi finanziari 27 1.936.292 1 806 141 1.725 793 837 1-010 579 93,3%
Oneri finanziari 28 (838.515) (771 895) (31217) (6 932) (733 746) 92,1%
2018 Note Totale Totale Di cm: Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Incidenza %
Parti correlate Controllante Controllate Joint Venture Collegate Management
STATO PATRIMONIALE
Crediti finanziari non correnti 4 5.643.728 5 643 728 5 643 728 100,0%
Crediti finanziari valutati al fair value 4 5.000.000 5 000 000 5 000 000 100,0%
Crediti commerciali 6 27.134.628 25 438 588 2 006 167 22 898 027 534 394 93,7%
Crediti finanziari correnti 4 3.948.157 3 948 157 129 462 3 818 695 100,0%
Crediti finanziari valutati al fair value 4 43.335.216 43 335 216 43 335 216 100,0%
Altri crediti correnti 7 11.937.050 2 308 024 2 900 247 400 2 057 724 19,3%
Debiti finanziari non correnti 11 58.000.000 58 000 000 58 000 000 100,0%
Altre passività non correnti 14 12.089.810 10 278 775 7_717_417 2 208 012 146_760 206 586 85,0%
Debiti finanziari correnti 11 142.430.966 136 044 088 116 286 081 18 006 475 1 751 532 95,5%
Debiti verso fornitori 16 9.968.043 4 836 950 872 209 3 956 664 8 077 48,5%
Altre passività correnti 14 18.509.546 12 248 647 1-164 885 10 646 708 344 021 93 033 66,2%
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite e della prestazioni 19 75.799.351 74 433 606 11 179 395 59.257 993 3 996.218 98,2%
Contributi 20 1.204.136 1-164 886 1 164 886 96,7%
Altri proventi 21 3.719.274 1 850 374 780 002 812 632 257 740 49,8%
Costi per serviza 22 (13.824.223) (8 188 350) (11.562) (2.272 878) (5 185 402) (15 281) (703.227) 59,2%
Altri costi operativi 25 (816.059) (5 184) (5_184) 0,6%
Dividendi 26 8.207.004 8.207 004 468 940 7 738 064 100,0%
Proventi finanziari 27 1.211.869 1 185 134 75 462 451 048 658 624 97.8%
Oneri finanziari 28 (1.421.634) (725 957) (3 623) (357) (721 977 51,1%

NOTA 34 GESTIONE DEI RISCHI

Rischio di mercato

FNM, operando prevalentemente con le società controllate e partecipate, non è esposta a rischi di mercato.

Rischio di credito

FNM S.p.A. non è esposta a particolari rischi di credito commerciale e finanziario. La Società presenta un'elevata concentrazione dei crediti verso le imprese controllate e in joint venture.

In particolare per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità, la Società opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

Le posizioni creditorie verso terzi su cui valutare il rischio di credito sono così riassumibili.

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
[Crediti verso banche (nota 8)
[Crediti commerciali verso terzi (nota 6)
Altri crediti verso terzi (nota 7)
96.574
1 696
2.526
86.473
3.698
3.999
Totale 100.796 94.170

I crediti verso altri inclusi nella precedente tabella sono al netto dei crediti in procedura concorsuale, interamente svalutati tramite specifico fondo svalutazione, nonché dei crediti tributari per IVA (Nota 7).

L'anzianità dei crediti commerciali verso terzi alla data di bilancio è la seguente:

(migliara di Eure
s crizione 31.12.2018 31.12.2017
Lordo Svalutazione Netto Lordo Svalutazione Netto
n ancora scaduli
aduli da 31-60 giorni
aduti da 61-90 giorni
aduti da 91-120 giorni
aduti da 121-360 giorni
re 361 giorni
1 680
। ਤੇ
10
85
(7)
(85)
680
13
1-741
30
447
93
1-655
(272) 1.74
3
44
9
1.38
tale 1.788 (92) 1.696 3.970 (272) 3.69

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso degli esercizi al 31 dicembre 2018 e 2017 sono stati i seguenti:

(migliaia di Euro)
Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Saldo al 1º gennaio 272 227
Accantonamento di periodo
Impairment IFRS 9
Utilizza di periodo
(105)
(75)
61
(16)
Saldo al 31 dicembre 92 272

Rischio di liquidità

588888 8 1

ir

Il rischio di liquidità cui è soggetto la Società può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica o dal mancato rispetto dei ratio finanziari (c.d. covenants) previsti dal prestito obbligazionario emesso nell'esercizio 2015 e dai contratti di finanziamento sottoscritti dalla Società nel mese di dicembre 2017 con la Banca Europea per gli Investimenti e nel mese di agosto 2018 con un pool di primari istituti creditizi, in quanto, in tale evenienza, verrebbe meno il beneficio del termine e le controparti avrebbero la facoltà di ottenere la restituzione anticipata del prestito e dei finanziamenti erogati.

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle passività finanziarie:

(migliaia di Euro)
Descrizione <1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 c 5 anni >5 anni Totalc
2017
Altri debiti verso controllate per C/C di corrispondenza 81.311 81.311
Debiti verso Obbligazionisti 322 58.000 58.322
Totale parti correlate 81.633 58.000 139.633
Debiti leasing finanziari 1 907 1:907 448 4.262
Altri debiti finanziari 5 436 ર 436
Totalc terzi 7.343 1.907 448 9,698
Totale 88.976 1.907 58,448 149.331
Descrizione <1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni >5 anni Totale
2018
Altri debiti verso controllate per C/C di corrispondenza
Debiti verso Obbligazionisti
Totale parti correlate
135 721
323
136.044
58.000
58.000
135 721
58.323
194.044
Debiti leasing finanziari
Altri debiti finanziari
Totale terzi
873
5 328
6.201
873
5,328
6.201
Totale 142,245 58.000 200.245

Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle attività finanziarie:

Descrizione <! anno tra I e 2 anni tra 2 c 5 anni >S anni Totale
2017
Crediti leasing finanziari 2.178 2 178 1.225 5.581
Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria 43 420 5 000 48 420
Altri crediti finanziari 223 223
Totale parti correlate 46,397 2.754 6.369 55.520
Crediti verso banche 86 473 86 473
Totale terzi 86.473 86.473
Totale 132,870 2.754 6.369 141.993
Descrizione <1 anno tra 1 c 2 anni tra 2 c 5 anni >5 anni Totalc
2018
Crediti leasing finanziari 2.114 1 046 3 161
Credito finanziano verso Finkombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria 43.335 5 000 48.335
Altri crediti finanziari 1 786 1 786
Totale parti correlate 47.235 6.046 53.281
Crediti verso banche 96.574 96.574
Totale terzi 96.574 96.574
Totale 143.809 6.046 149,855

Rischio di valuta

FNM, operando esclusivamente in un contesto locale, non è esposta a rischi valutari.

Rischio tasso

Le passività finanziarie sono principalmente costituite da contratti di leasing finanziari, dal prestito obbligazionario e dal finanziamento contratto nell'esercizio con un pool di primari istituti creditizi. FNM non è esposta a particolari rischi di variazione dei tassi di interesse sui contratti di leasing finanziari, in quanto gli stessi contratti sono oggetto di corrispondenti contratti di locazione finanziaria nei quali la Società risulta locatore. Per quanto riguarda la possibile volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse sui finanziamenti viene monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dalla Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito (Nota 11 e Nota 12).

NOTA 35 EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati eventi e operazioni significative non ricorrenti.

NOTA 36 TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

NOTA 37 ALTRE INFORMAZIONI

Le informazioni relative ai compensi degli Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche sono contenute nella Relazione annuale sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 58/98 (TUF) e successive modifiche e integrazioni.

NOTA 38 CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO

In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017.

Importi in migliaia di Euro Note Valore di bilancio al
31/12/2018
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
al FV a conto
economico
Attività finanziarie
al FV a OCI
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
ATTIVITA' NON CORRENTI
Crediti Finanziari 4 5,643,728 5.643.728
Crediti Finanziari valutati al fair value 4 5-000 000 5.000.000
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali 6 27.134.628 27.134.628
Altri Crediti 7 11.937.050 11.937.050
Crediti Finanziari 4 3 948.157 3.948.157
Crediti Finanziari valutati al fair value 4 43.335 216 43.335.216
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 95.923 746 95.923.746
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti verso banche 11 49 530 747 49,530,747
Debiti finanziari 12 58.000-000 58 000 000
Altre passività 14 12.089 810 12.089 810
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti finanziari 12 142 430 966 142 430 966
Debiti verso fornitori 16 9.968.043 9 968.043
Altre passività 14 18.509.546 18.509.546
Importi in migliaia di Euro Note Valore di bilancio al
31/12/2017
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
al FV a conto
economico
Attività finanziarie
al FV a OCI
ATTIVITA' NON CORRENTI
Crediti Finanziari 4 2 442.873 2.442.873
Crediti Finanziari valutati al fair value 4 5-000-000 5.000.000
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali 6 31 844.305 31.844.305
Altri Crediti 7 25.101 860 25.101.860
Crediti Finanziari 4 2 496 861 2.496.861
Crediti Finanziari valutati al fair value 4 43.419.710 43.419.710
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 86.483.897 86.483.897
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari 12 60.146.020 60.146.020
Altre passività 14 14.154.761 14.154.761
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche 12 100.000.000 100.000.000
Debiti finanziari 12 88.871 591 88.871.591
Debiti verso fornitori 16 33.204.244 33.204.244
Altre passività 14 28.354.132 28.354.132

NOTA 39 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

  • · Il Collegio dei Liquidatori di SeMS in liquidazione, in data 31 gennaio 2019, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2018, proponendo all'Assemblea, convocata per il 12 marzo 2019, la distribuzione di un acconto sul risultato della liquidazione pari ad Euro 200.000. La porzione di spettanza di FNM ammonta ad Euro 137.000.
  • · Il Consiglio di Amministrazione di NORD ENERGIA, in data 18 febbraio 2019, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2018, proponendo all'Assemblea, convocata per il 29 marzo 2019, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 7.871.770. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 4.723.062.
  • · Il Consiglio di Amministrazione di ATV, in data 5 marzo 2019, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2018, proponendo all'Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.500.000. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 750.000.
  • · Il Consiglio di Amministrazione di Omnibus Partecipazioni, in data 8 marzo 2019, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2018, proponendo all'Assemblea dei Soci, convocata per il 9 aprile 2019, la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.960.000. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 980.000.

NOTA 40 PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO 2018

Signori Azionisti,

coerentemente con il Piano Industriale 2018-2020, che prevede un obiettivo di pay-out ratio pari al 40% dell'utile distribuibile derivante dal bilancio separato di FNM S.p.A., in continuità con la scelta operata negli ultimi esercizi si ritiene opportuno destinare una parte del risultato alla remunerazione del capitale.

Ciò premesso, nel sottoporre alla Vostra approvazione il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, che evidenzia un utile di Euro 24.311.703, il Consiglio di Amministrazione propone di destinare l'utile di esercizio come segue:

  • Euro 1.215.585 a riserva legale;
  • Euro 9.785.308 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,0225 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 13.310.810 a riserva straordinaria.

Il dividendo, cedola n. 13, sarà messo in pagamento il 5 giugno 2019, con data stacco della cedola il 3 giugno 2019 e record date il 4 giugno 2019.

Milano, 11 marzo 2019

ATTESTAZIONE del Bilancio separato ai sensi dell'art. 154 bis comma 5 del D. Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Andrea Gibelli in qualità di "Presidente del Consiglio di Amministrazione" e Mattia Cattaneo in qualità di "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della FNM S.p.A., tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso dell'esercizio 2018.

    1. Attestano inoltre che
    2. a) il bilancio separato:
      • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
      • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    3. b) La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.

Milano, 11 marzo 2019

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Mattia Cattaneo aft. Col

FNM S.p.A.

Piazzale Cadorna, 14 20123 Milano. Italia Tel +39 02 85111 Fax +39 02 85111 4708

Cap. Soc. € 230.000.000,000.00 i.v. Iscrizione al Reg. Imp. della C.C.I.A.A. di Milano Monza Brianza (Lodi C.F. e P. IVA 00776140154 - REA MI 28331 PEC fnm @legalmail.com www.fnmgroup.it

Il Pregidente del Consiglio di Amministrazione

Bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018

  • Situazione Patrimoniale-finanziaria consolidata
  • Conto Economico consolidato
  • -
  • Patrimonio Netto consolidato
  • Rendiconto finanziario consolidato
  • Note al bilancio consolidato

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31.12.2018

Importi in migliaia di Euro Note 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività Materiali 6 437.354 417.688 19.666
Attività Immateriali 7 તે 066 2 694 6 372
Avviamento 8 6,358 । રેણ 6 202
Partecipazioni
Partecipazioni in altre imprese
9
9
78 062
5.380
100.627
15
(22.565)
5.365
Crediti Finanziari 10 dd88 2.445 (1.447)
di cui: verso Parti Correlate 10 વેત્રેર 2.443 (1.447)
Crediti Finanziari valutati al Fair Value 11 5.000 5.000
di cui verso Parti Correlate 11
12
ર 000 5.000 0
179
Imposte Anticipate
Crediti per imposte
16 16.106
4.549
15.927
4.549
0
Altri Crediti ો ર 99 73 26
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 562.972 549.174 13.798
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 13 6,967 5 671 1.296
Crediti Commerciali 14 70.247 48.677 21.570
di cui: verso Parti Correlate 14 50.172 41.869 8.303
Altri Crediti ો રે 79.767 47.170 32.597
di cui: verso Parti Correlate ાર 12.781 17642 (4,861)
Crediti per imposte 16 1.215 2.565 (1.350)
Crediti Finanzian di cui: verso Parti Correlate 10
10
31.039
31-039
42 884
42 884
(11.845)
(11.845)
Crediti Finanziari valutati al Fair Value II 43.335 43.420 (82)
di cui: verso Parti Correlate 11 43.335 43.420 (85)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 137.316 88.494 48,822
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 369.886 278.881 91.005
Attività destinate alla vendita
TOTALE ATTIVO
18 0
932.858
2.414
830.469
(2.414)
102.389
PASSIVO
Capitale sociale 230.000 230.000
Altre riserve 7-788 7,788
Riserva di utili indivisi 154 333 131.458 22.875
Riserva di utili/(perdite) attuariali (6.474) (7.990) 1.516
Riserva di traduzione 64 34 30
Utile dell'esercizio
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
28 477 34.993 (6.516)
414.188 396.283 17.905
PATRIMONIO NETTO DI TERZI 20.983 1,911 19.072
PATRIMONIO NETTO TOTALE 19 435.171 398.194 36.977
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti verso banche 20 50.034 50.034
Debiti Finanzian 21 79.432 88.845 (9.413)
di cui: verso Parti Correlate 21 64_079 69,242 (5.163)
Altre passività 23 68 841 18.730 20-111
Passività per imposte differite di cui: verso Parti Correlate 23
12
54.311
1.384
14.978
0
39.333
1-384
Fondi rischi e oneri 24 22.698 26.393 (3 695)
Trattamento di fine rapporto ટર 24.768 13.955 10 813
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 247.157 147.923 99.234
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche 20 431 100.293 (99.862)
Debiti Finanziari 21 96.233 41.337 54.896
di cui: verso Parti Correlate 21 84.227 33.517 50.710
Debiti verso fornitori 26 63.476 77.532 (14.056)
di cui: verso Parti Correlate 26 4.131 1,791 2 340
Debiti tributari 27
28
3.917
64.600
3.266
44.047
651
20 553
Altre passività di cui: verso Parti Correlate 28 33 449 24.216 9.233
Fondi rischi e onen 24 21.873 17.877 3.996
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 250.530 284.352 (33.822)
Passività connesse ad attività destinate alla vendita
TÓT. PASSIVITA e PATRIMONIO NETTO 932.858 830.469 102.389

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO 2018

Importi in migliaia di Euro Note 2018 2017 Variazione
Ricavi delle vendite e prestazioni 29 260.296 175.651 84.645
di cui: verso Parti Correlate 29 176 416 165 899 10.517
Contributi 30 10.599 8 352 2.247
di cui: verso Parti Correlate 30 8.047 7.905 142
(41_765)
Contributi per investimenti finanziati di cui: verso Parti Correlate 6
6
22.667
22.667
64.432
64 432
(41,765)
Altri proventi 31 24.137 14.346 9.791
di cui: verso Parti Correlate 31 8,383 8.308 12
di cui non ricorrenti 31 2.000 2.000
VALORE DELLA PRODUZIONE 317.699 262.781 54.918
Mat prime, materiali di consumo e merci utilizzate 32
33
(19 674) (8.331)
(52.216)
(11,343)
(19.889)
Costi per servizi di cui: verso Parti Correlate 33 (72.105)
(8.225)
(6.775) (1 450)
Costi per il personale 34 (119.136) (71,712) (47_424)
Ammortamenti e svalutazioni રેરે (40,362) (26.984) (13 378)
Altri costi operativi રેણ (12.352) (11,388) (964)
di cui: verso Parti Correlate 36 (55) (139) 84
Costi per investimenti finanziati 6 (22.667) (64 432) 41.765
TOTALE COSTI (286.296) (235.063) (51.233)
RISULTATO OPERATIVO 31.403 27.718 3.685
Proventi finanziari 37 1.371 1 945 (574)
di cui: verso Parti Correlate 37
38
1.141
(1.995)
1.794
(1,039)
(653)
(956)
Onen finanziari di cui. verso Parti Correlate રૂજ (725) (742)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA (624) 906 (1.530)
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 41 5,771 12.915 (7.144)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 36.550 41.539 (4.989
Imposte sul reddito ਤੇਰੇ (7,815) (6.548) (1,267)
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA 28.735 34.991 (6.256)
UTILE NETTO DA OPERAZIONI DISCONTINUE 40
UTLE DELL'ES ERCISIO 28.735 34.991 (6.256
258 (2) 260
Utile/(perdita) attribuibile agli Azionisti di MINORANZA
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante
28.477 34.993 (6.516)
Utile/(perdita) attribuibile agli Azionisti di MINORANZA per operazioni discontinue
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante per operazioni discontinue
Utile per azione attribuibile agli azionisti del gruppo
Utile per azione base (unità di euro) 43 0,07 0,08 (0,01)
Utile per azione diluito (unità di euro) 43 0,07 0,08 (0,01)
Utile per azione attribuibile agli azionisti del gruppo per operazioni discontinue
Utile per azione base (unità di euro)

Utile per azione diluito (unità di euro)

ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO 2018
Importi in migliaia di Euro Note 2018 2017
UNILE DELESBRICIZIO 28.735 34.991
Altre componenti delle società consolidate con il metodo integrale
Utile/(Perdita) attuariale TFR 644 146
Effetto fiscale
Totale componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato d'eservizio
(180)
464
(40)
106
Totale componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio -
Totale società consolidate con il metodo integrale 464 106
Altre componenti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto
Utile/(Perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
Effetto fiscale
1.578
(441)
923
(258)
Totale componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio 8 1.137 665
Utili(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
Totale componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio
8 30
30
(29)
(29)
Totale società consolidate con il metodo del patrimonio netto 1.167 636
Totale altre componenti di conto economico complessivo 42 1.631 742
TOTALE UTILE COMPLESSIVO 30.366 35.755
Utile/(perdita) attribuibile agli Azionisti di MINORANZA
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante .
343
30.023
35.733

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Importi in migliaia di euro Capitale sociale Altre riserve Utili/Perdite
Indivisi
Riserva
utili/perdite
attuariali
Riserva di
traduzione
Utili/Perdite
dell'esercizio
Patrimonio netto di
gruppo
Patrimonio netto di
terzi
Saldo 01.01.2017 230,000 7.788 112.590 (8.761) 63 26.261 367.941 (147)
Totale Utile Complessivo 771 (29) 34.993 35.735 (2)
Destmazione utile 2016
Distribuzione dividendi
Quota di terzi LOCOITALIA
26.261
(7 393)
(26.261 (7.393 2.060
Saldo 31.12.2017 230,000 7.788 131.458 (7.990) 34 34.993 396.283 1.911
IFRS 9 -prima applicazione (991) (991
Saldo 01.01.2018 230.000 7.788 130.467 (7.990) 34 34.993 395.292 1.911
Totale Utile Complessivo 1.516 30 28.477 30.023 343
Destmazione utile 2018
Distribuzione dividendi
Rikvazione Put Option
Variazione perimetro di consolidamento
34 993
(8 698)
(2 431)
(34 993) (8 ୧୯୪୪
(2.431
18.729
Saldo 31.12.2018 230-0001 7.788 154.388 (6.472) 64 28.477 414.188 20.983

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 31.12.2018

Importi in migliaia di Euro Note 31/12/2018 31/12/2017
Flusso di cassa derivante da attività operative Totale Totale
Risultato dell'esercizio 28.735 34.993
Imposte sul reddito ਤੇ ਰੇ 7.815 6.548
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 41 (5.771) (12.915)
Ammortamenti del periodo delle attività immateriali 7 3.547 1 386
Ammortamenti del periodo delle attività materiali 6 34 669 25 397
Impairment attività immateriali 8 2.221
Accantonamento fondo rischi ed oneri 24 10 892 9.726
Rilasci fondo rischi ed oneri 24 (678)
Accantonamento fondo svalutazione crediti 41 125
Rilasci fondo svalutazione crediti 41
31
(75) (436)
Plus valenze da cessione di attività materiali
Plus valenze da cessione di attività destinate alla vendita
31 (234)
(2.315)
(923)
Contributi in conto capitale di competenza del periodo 30 (4.323) (1.715)
Interessi attivi 37 (1.371) (1.945)
Interessi passivi 38 I ddr 1-039
Proventi diversi non monetari 31 (98) (98)
Flusso di cassa da attività reddituale 75.134 61.057
Variazione netta del fondo TFFR 25 (2.952) (2.173)
Vanazione netta del fondo svalutazione crediti 41
24
(354) રેર
Variazioni del fondo rischi ed oneri
Decremento dei crediti commerciali
14 (576)
4.134
(1.011)
6,372
Decremento delle rimanenze । ਤੋ 340 286
Incremento degli altri crediti । ਦੇ (35,240) (409)
Incremento/(Decremento) dei debiti commerciali 26 11.221 (12.730)
Incremento delle altre passività 28 52.658 2.824
Pagamento imposte (6.794) (6.725)
Vanazione netta imposte anticipate/differite 12 (2) (6)
Totale flusso di cassa da attività operative 97.569 47.540
Flusso di cassa per attività di investimento
Investimenti in attivita immateriali 7 (2.019) (1.536)
Investimenti in attività materiali di proprietà 6 (32.152) (92.804)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori per investimenti 26
10
(32.319) 7.605
Incremento dei crediti finanzian per servizi in concessione 10 (22.667)
34 189
(64.432)
70.859
Decremento dei crediti finanzian per servizi in concessione - incassi ricevuti
Valore di cessione di attività materiali
353 467
Investimenti in Partecipazioni 9 (22.360)
Dividendi distribuiti dalle partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto 9 7-781 5.724
Incasso interessi attivi 1.394 2.112
Rimborso dei crediti per leasing finanziari 10 1.788 4.690
(Incremento)/Decremento dei crediti finanziari per gestione liquidità verso Finlombarda 11 10.000
Acquisizione La Linea al netto della cassa detenuta 337
Acquisizione ATV al netto della cassa detenuta 8.172 (673)
Totale flusso di cassa per attività di investimento (35.143) (80.348)
Flusso di cassa da attività destinate alla vendita
Decremento delle attività destinate alla vendita 18 5.675 રો વ
Totale flusso di cassa da attività destinate alla vendita 5.675 514
Flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento
Rimborso dei debiti per leasing finanziari 21 (7.964) (2.065)
Incremento dei debiti verso banche 20 (51.411) રેઇ 943
Interessi su prestito obbligazionano pagati 21 (721) (756)
Altri interessi pagati (613)
Incremento/(Decremento) altre passività finanziarie 21 51.292 (41)
Dividendi erogati ad azionisti FNM 19 (8 698) (7.393)
Dividendi erogati a terzi 19 (469)
Totale flusso di cassa dal(per) attività di finanziamento (18.584) 49.688
49.517 17.394
Liquidità generata (+) / assorbita (-)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo
17 88.494 71-100
IFRS 9 - prima applicazione 17 (695)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 17 137.316 88.494
49 517 17394

FNM S.p.A.

Sede in Piazzale Cadorna 14 - 20123 Milano Capitale sociale Euro 230.000.000,00 i.v.

NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO dell'esercizio chiuso il 31.12.2018

NOTA RMAZIONI GENERALI

ATTIVITA' DEL GRUPPO

Le società appartenenti al Gruppo FNM (di seguito il "Gruppo") svolgono la propria attività prevalentemente nel settore del trasporto ferroviario di persone e nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria; in particolare, nella gestione, al paragrafo 5 "Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate" sono analizzate, per entità giuridica, le attività svolte dal Gruppo: la gestione dell'infrastruttura ferroviaria, il trasporto passeggeri su rotaia, il trasporto passeggeri su gomma, la mobilità sostenibile, il trasporto merci su rotaia, l'information & communication technology, l'energia (consistente nella gestione dell'elettrodotto Mendrisio -Cagno) e la gestione delle attività centrali della Capogruppo FNM. Si rimanda alla Nota 5 per una più dettagliata analisi dell'effetto sulla informativa segmentale del consolidamento con il "metodo del patrimonio netto" di partecipazioni a controllo congiunto operanti nel settore del trasporto passeggeri su rotaia e dell'energia.

La società Capogruppo FNM S.p.A., domiciliata in P.le Cadorna, 14 - MILANO è quotata al mercato Standard Classe 1 di Milano.

FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Il presente bilancio consolidato è redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Boards) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standards Interpretations Committee" (SIC). In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Il presente bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della relazione sulla gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nella Nota 45.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di bilancio adottati hanno le seguenti caratteristiche:

a) nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata le attività e passività sono esposte suddividendole tra le poste correnti e non correnti; un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo o

  • sia posseduta principalmente per essere negoziata oppure

  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

  • b) nel Conto Economico Consolidato i componenti positivi e negativi del reddito sono esposti per natura;
  • c) nelle Altre Componenti del Conto Economico Complessivo Consolidato sono evidenziate tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli Azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. Tali variazioni sono rappresentate in un prospetto separato rispetto al Conto Economico Consolidato. Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sono esposte al netto degli effetti fiscali correlati identificando separatamente, ai sensi dello IAS 1R in vigore dall'1º gennaio 2013, le componenti che sono destinate a riversarsi nel conto economico in esercizi successivi e quelle per le quali non è previsto alcun riversamento al conto economico. Inoltre, come previsto dall' emendamento allo IAS 1 - Disclosure Initiative, applicabile a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1º gennaio 2016 (Nota 2), già dallo scorso esercizio la quota di Other Comprehensive Income ("OCI") di società collegate e joint venture consolidate con il metodo del patrimonio netto è presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;
  • d) il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato, così come richiesto dai principi contabili internazionali, fornisce evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico Consolidato, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con Azionisti nella loro qualità di Azionisti;
  • e) il Rendiconto Finanziario Consolidato è redatto applicando il metodo indiretto.

Con riferimento alla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria consolidata e del conto economico consolidato, considerata la loro significatività, sono stati indicati separatamente i rapporti con parti correlate. Sempre con riferimento alla menzionata delibera, nello schema del conto economico consolidato sono stati indicati separatamente quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività; l'identificazione delle operazioni non ricorrenti è effettuata nella Nota 46, con criteri gestionali interni in assenza di norme di riferimento e potrebbe quindi differire da quella adottata da altri Emittenti o operatori del settore. In riferimento, infine, all'informativa richiesta dall'IFRS 8, si segnala che lo schema primario è costituito dai segmenti operativi "Holding", "Gestione Infrastrutture", "Trasporto persone su gomma" e "Mobilità Sostenibile" (Nota 5).

NOTA 2 PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Nella redazione del presente bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, integrati da quanto descritto al paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1º gennaio 2018".

Il bilancio consolidato del Gruppo FNM è stato predisposto valutando al costo tutte le poste di bilancio ad eccezione delle attività e passività classificate come "Attività destinate alla vendita" e "Passività connesse alle attività destinate alla vendita" per le quali, se attendibilmente misurabile, è stato utilizzato il "fair value" rappresentato dal valore di presumibile realizzo.

Le aree che hanno richiesto un maggior grado di discrezionalità e lo sviluppo di significative assunzioni e stime, sono state riportate nella Nota 4 "Poste soggette a significative assunzioni e stime".

Tutte gli importi del bilancio consolidato sono in migliaia di Euro, salvo diversa indicazione.

Al fine di una migliore chiarezza espositiva e di garantire la comparabilità dei dati, si dà indicazione del fatto che i debiti verso Regione Lombardia relativi ad anticipazioni su investimenti correnti sono stati riclassificati dalla voce "Altre passività correnti" alla voce "Altre passività finanziarie", senza che ciò abbia modificato il risultato ed il patrimonio netto approvati al 31 dicembre 2017.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1º GENNAIO 2017

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2018:

  • · In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 - Revenue e IAS 11 - Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 - Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 -Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 - Transfers of Assets from Customers e SIC 31 - Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
    • o l'identificazione del contratto con il cliente;
    • o l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
    • o la determinazione del prezzo;
    • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
    • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

L'applicazione del nuovo standard ha richiesto un'accurata analisi dei contratti con i clienti al fine di identificare le principali fattispecie che richiedono una differente contabilizzazione dei ricavi rispetto a quanto effettuato applicando gli standard attualmente in vigore.

Sulla base delle analisi svolte l'applicazione dell'IFRS 15 non ha avuto impatto sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.

In particolare, i contratti del Gruppo con i clienti si riferiscono principalmente a:

  • o servizi di gestione dell'infrastruttura ferroviaria (contratto di servizio con Regione Lombardia):
  • o messa a disposizione di un bene o servizio lungo un orizzonte temporale definito a fronte della corresponsione di un canone (accesso alla rete, locazione materiale rotabile, affitto spazi, messa a disposizione del sistema informativo-gestionale, concessione di licenze d'uso, fornitura di materiali hardware e software, attività di application maintenance, messa a disposizione di piattaforme applicative);
  • o sviluppi progettuali;
  • o prestazione di servizi a consumo (concessione della capacità di interconnessione della merchant line);
  • o ricavi per la gestione del servizio automobilistico, inclusivi dei corrispettivi e contributi erogati dagli Enti affidanti.

Per ciascuno dei beni e servizi promessi al cliente che sono per loro natura in grado di essere distinti è previsto contrattualmente uno specifico prezzo di listino che consente una puntuale allocazione dei corrispettivi alla singola obbligazione contrattuale.

I contratti del Gruppo prevedono principalmente canoni fissi relativi alla messa a disposizione di un bene o di un servizio lungo l'orizzonte temporale del contratto; nello specifico, il Gruppo ha diritto ad un corrispettivo pagato dal cliente il cui importo corrisponde direttamente al valore che hanno per il cliente le prestazioni completate fino alla data considerata.

Lo stato di avanzamento dei progetti di sviluppo, opportunamente disciplinati da offerte tecniche, viene periodicamente monitorato e condiviso tra le parti ai fini del riconoscimento dei ricavi lungo l'orizzonte temporale che avviene già secondo uno dei due metodi consentiti dal nuovo standard ("metodo degli input").

I ricavi derivanti da contratti con i clienti del Gruppo vengono rilevati in maniera puntuale al momento del trasferimento del controllo per una componente residuale (consumi, vendita hardware).

L'adozione di tale principio non ha quindi comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

• In data 22 novembre 2016 è stato emesso il Regolamento UE n. 2016/2067 che ha recepito a livello comunitario l'IFRS 9 Strumenti Finanziari che riguarda la classificazione, misurazione e cancellazione di attività e passività finanziarie, la riduzione di valore di strumenti finanziari nonché la contabilizzazione delle operazioni di copertura.

Nel corso dell'esercizio corrente il Gruppo ha applicato l'IFRS 9 Strumenti finanziari (come rivisto nel luglio 2014) e i relativi conseguenti emendamenti ad altri principi IFRS che sono applicabili per gli esercizi annuali che decorrono dal primo gennaio 2018 o successivamente. Le disposizioni transitorie dell'IFRS 9 permettono ad un'entità di non riesporre i propri dati comparativi.

In aggiunta, il Gruppo ha adottato i conseguenti emendamenti all'IFRS 7 Strumenti finanziari: informativa che sono stati applicati alle disclosures dell'esercizio 2018 e del periodo comparativo.

L'IFRS 9 introduce nuovi requisiti per:

1) La classificazione e la valutazione di attività e passività finanziarie;

  • 2) Impairment delle attività finanziarie, e;
  • 3) Hedge accounting.

I dettagli di questi nuovi requisiti così come il loro impatti sul bilancio consolidato del Gruppo sono descritti successivamente.

(a) Classificazione e valutazione delle attività finanziarie

La data di applicazione iniziale (ovvero, la data nella quale il Gruppo ha valutato le sue attività e passività finanziarie in base ai requisiti dell'IFRS 9) è il 1 gennaio 2018. Di conseguenza, il Gruppo ha applicato i requisiti dell'IFRS 9 agli strumenti che risultano iscritti al 1 gennaio 2018 e non ha applicato tali requisiti alle attività che sono già state eliminate contabilmente alla data di applicazione iniziale. I dati comparativi relativi agli strumenti che risultano essere rilevati contabilmente al 1 gennaio 2018 sono stati modificati ove appropriato.

Tutte le attività finanziarie rilevate che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Specificamente:

  • · Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
  • · Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
  • · Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).

Nonostante quanto sopra riportato, il Gruppo può effettuare la seguente scelta/designazione irrevocabile al momento della rilevazione iniziale di un'attività finanziaria:

  • · Il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value di un investimento in strumenti rappresentativi di capitale che non sia né posseduto per la negoziazione, né un corrispettivo potenziale rilevato da un'acquirente in un'operazione di aggregazione aziendale nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • · Il Gruppo può irrevocabilmente designare un investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di FVTOCI come valutato al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL) se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile.

Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile

(perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico.

Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment. Si veda il successivo punto (b).

Il Gruppo ha effettuato un'analisi approfondita delle attività e delle passività finanziarie per determinare gli impatti della prima applicazione dell'IFRS 9, considerando i flussi di cassa contrattuali degli strumenti finanziari e il modello di business delle società del Gruppo. Il Gruppo ha un modello di business il cui obiettivo è la detenzione dello strumento finanziario finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che non determina impatti rilevanti sui criteri di valutazione degli strumenti finanziari in essere.

Gli Amministratori del Gruppo hanno rivisto e valutato le attività finanziarie in essere al 1 gennaio 2018 sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data e hanno concluso che il principale impatto identificato riguarda la categoria dei crediti finanziari che, per alcuni strumenti finanziari i cui flussi finanziari non sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire, saranno classificati nella categoria delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico. Riguardo a tale fattispecie non vi sono stati impatti sul patrimonio netto al 1º gennaio 2018 (Nota 11).

La successiva nota (e) presenta in formato tabellare le variazioni nella classificazione delle attività finanziarie del Gruppo in conseguenza dell'adozione dell'IFRS 9.

(b) Riduzione di valore delle attività finanziarie

In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, l'IFRS 9 richiede l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti (expected losses), invece di quello basato sulle perdite su crediti già sostenute richiesto dallo IAS 39 (incurred losses). Il diverso modello basato sulle perdite attese su crediti richiede che il Gruppo consideri le perdite su crediti attese e le variazioni in tali perdite su crediti attese ad ogni data di riferimento del bilancio per riflettere le variazioni nel rischio di credito intervenute dalla rilevazione iniziale dell'attività finanziaria. In altre parole, non è più necessario che si verifichi un evento che metta in dubbio la recuperabilità del credito prima di riconoscere una perdita su crediti.

L'IFRS 9 richiede che il Gruppo riconosca un fondo svalutazione crediti per le perdite attese su crediti con riferimento a:

    1. Investimenti in strumenti di debito valutati successivamente al costo ammortizzato o FVTOCI;
    1. Crediti per leases finanziari;
    1. Crediti commerciali e attività derivanti da contratti (contract assets);
    1. impegni all'erogazione di finanziamenti e contratti di garanzia finanziaria ai quali si applicano le disposizioni in materia di riduzione del valore dell'IFRS 9.

In particolare, l'IFRS 9 richiede che il Gruppo misuri il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, (eccetto che per un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata), il Gruppo deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses). L'IFRS 9 inoltre, in talune circostanze, richiede l'adozione di un

metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i crediti commerciali, le attività derivanti da contratto e i crediti dei finance leases stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

L'applicazione dei requisiti dell'IFRS 9 sulle perdite di valore ha comportato un fondo perdite su crediti addizionale di Euro 977 migliaia di Euro da rilevarsi nell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2017 al netto dei relativi impatti di fiscalità differita di 272 migliaia di Euro, risultando in una riduzione netta degli utili a nuovo di 705 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017. Si vedano i punti (e) ed (f) sottostanti per ulteriori dettagli sugli aggiustamenti.

(C) Classificazione e misurazione delle passività finanziarie.

L'IFRS 9 ha introdotto un cambiamento significativo nella classificazione e valutazione delle passività finanziarie con riferimento alla contabilizzazione delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni nel rischio di credito dell'emittente, per passività finanziarie designate dal Gruppo come FVTPL.

In particolare, l'IFRS 9 richiede che variazioni nel fair value delle passività finanziarie che siano attribuibili a variazioni nel rischio di credito di tali passività siano presentate nelle altre componenti del conto economico complessivo, a meno che la rilevazione nelle altre componenti del conto economico complessivo degli effetti dei cambiamenti nel rischio di credito della passività finanziaria non origini o aumenti un'asimmetria contabile nell'utile (perdita) d'esercizio. Variazioni di fair value attribuibili al rischio di una passività finanziaria non sono successivamente riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio, ma sono invece trasferite negli utili a nuovo quando la passività è eliminata contabilmente. Precedentemente, in base allo IAS 39, l'intero importo delle variazioni di fair value delle passività finanziarie designate come FVTPL era presentato nell'utile (perdita) d'esercizio. Questo cambiamento di policy contabile non ha avuto impatti sulla classificazione e valutazione delle passività finanziarie del Gruppo.

(d) Contabilizzazione delle operazioni di copertura.

Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 ha l'obiettivo di semplificare l'hedge accounting, avvicinando l'hedge accounting alle attività di risk management e permettendo l'applicazione di tali regole ad un elevato numero di strumenti finanziari che potranno essere qualificati strumenti di copertura, così come per gli elementi di rischio che potranno essere qualificati come elementi coperti. Il nuovo principio non tratta il tema del c.d. macro hedge, il quale è oggetto di un progetto separato dello IASB.

In sede di prima applicazione due sono gli approcci consentiti dall'IFRS 9: i) l'utilizzo del capitolo dell'IFRS 9 "Modello Generale dell'hedge accounting"; o ii) continuare l'utilizzo delle regole in tema di hedge accounting previste dallo IAS 39 finché lo IASB non avrà emesso e l'Unione Europea avrà omologato il nuovo principio contabile sul macro hedge.

Si segnala che il Gruppo, al 1º gennaio 2018, così come al 31 dicembre 2018, non ha in essere strumenti finanziari derivati.

(e) Informativa in merito all'applicazione iniziale dell'IFRS 9

La tabella sottostante fornisce informazioni in merito alle attività finanziarie che sono state riclassificate a seguito della transizione all'IFRS 9.

01.01.2018 31.12.2017
Descrizione Attività finanziarie
valutate al costo
ammo rizzato
Attività finanziarie
al FV a conto
e conomico
Attività finanziarie
al FV a OCI
Totale Attività finanziarie
valutate al costo
ammo rtizzato
Attività disponibili
per la vendita
Totale
Partecipazioni in altre imprese
Crediti Finanziari
Crediti Finanziari valutati al FVTPL
2.445 15
5 000
2 445
4622
7445
4622
7 445
4622
Altri Crediti
TO TALE ATTIVITA' NON CORRENTI
4 622
7.067
5,015 7.082 12.067 12.067
Crediti Commerciali
Altri Crediti
Crediti Finanziari
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
48.677
47 170
43 304
88.494
43.000 48.677
47 170
86 304
88 194
48.677
47 170
86.304
88 494
48.677
47 170
86.304
88.494
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 227.645 43.000 270.645 270.645 270.645

(f) impatto dell'applicazione iniziale dell'IFRS 9 sull'andamento economico

Le tabelle sottostanti illustrano l'importo degli aggiustamenti per ciascuna linea di bilancio influenzata dall'applicazione dell'IFRS 9 per l'esercizio precedente.

Importi in migliaia di Euro Note Valore di bilancio al
31/12/2017
IFRS 9 - Prima
Applicazione
Valore di bilancio al
01/01/2018
ATTIVITA' NON CORRENTI
Crediti Finanziari 10 2.445 2.445
Crediti Finanziari valutati al FVTPL 11 5_000 0 5_000
Imposte Anticipate 12 16 106 272 16 378
Altri Crediti ો રે 73 73
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali 14 48 677 (166) 48 511
Altri Crediti ા રે 47-170 (70) 47_100
Crediti Finanziari 10 42.884 (46) 42 838
Crediti Finanziari valutati al FVTPL 11 43.420 43 420
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 88 494 (695) 87-799
IFRS 9 - Consolidamento Integrate (705)
(286) (286)
IIFRS 9 - società consolidate con il metodo del PN
TOTALE IFRS 9 (991)

L'incremento nel fondo svalutazione crediti relativo alle voci indicate è relativo alla rilevazione delle perdite attese lungo tutta la vita del credito. In precedenza, nessun fondo svalutazione crediti era stato rilevato in relazione a queste attività finanziarie, poiché non si erano verificati eventi tali da comportare una perdita.

  • In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cashsettled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle" che integra parzialmente i principi preesistenti nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards -Deletion of short-term exemptions for first-time adopters. La modifica è stata applicata a partire dal 1º gennaio 2018 e riguarda l'eliminazione di alcune short-term

exemptions previste dai paragrafi E3-E7 dell'Appendix E di IFRS 1 in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene ormai superato.

  • o IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment choice or a consistent policy choice. La modifica chiarisce che l'opzione per una venture capital organization o altra entità così qualificata (come ad esempio un fondo comune d'investimento o un'entità simile) per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value through profit or loss (piuttosto che mediante l'applicazione il metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. La modifica è stata applicata dal 1º gennaio 2018.
  • o IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities Clarification of the scope of the Standard. La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10-B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. Tale modifica è stata applicata dal 1º gennaio 2018.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • · In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property". Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte del management di un'entità. Tali modifiche sono state applicate dal 1º gennaio 2018. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • · In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.

L'interpretazione chiarisce che la data di transazione è quella anteriore tra:

  • a) la data in cui il pagamento anticipato o l'acconto ricevuto sono iscritti nel bilancio dell'entità: e
  • b) la data in cui l'attività, il costo o il ricavo (o parte di esso) è iscritto in bilancio (con conseguente storno del pagamento anticipato o dell'acconto ricevuto).

Se vi sono numerosi pagamenti o incassi in anticipo, una data di transazione deve essere identificata per ognuno di essi. L'IFRIC 22 è stato applicato a partire dal 1º gennaio 2018. L'adozione di tale interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018

• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 - Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 - Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Agreement contains a Lease, SIC - 15 Operating Leases - Incentives e SIC - 27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1º gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il Gruppo ha completato il progetto di assessment preliminare dei potenziali impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1º gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16.

Il Gruppo si è avvalso dell'espediente pratico previsto dal paragrafo IFRS 16:C3 che consente di basarsi sulle conclusioni raggiunte in passato sulla base dell'IFRIC 4 e IAS 17 circa la quantificazione di lease operativo per uno specifico contratto. Tale espediente pratico è stato applicato a tutti i contratti come previsto dall'IFRS 16:C4.

È in fase di completamento il processo di implementazione del principio, che prevede il settaggio dell'infrastruttura informatica volta alla gestione contabile del principio e all'allineamento dei processi amministrativi e dei controlli a presidio delle aree critiche su cui insiste il principio. Il completamento di tale processo è previsto per il mese di marzo 2019.

Il Gruppo ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1º gennaio 2019, secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13. In particolare, la Società contabilizzerà, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • b) un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

La tabella seguente riporta gli impatti stimati dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

Importi in migliaia di Euro Impatti alla data di
transizione
(01.01.2019)
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Diritto d'uso Fabbricati 7.549
Diritto d'uso Autoveicoli 1-031
Diritto d'uso Altri beni 61
TOTALE ATTIVO 8.641
PASSIVO
PATRIMONIO NEITO 0
PASSIVITA' NON CORRENTI
Passività finanziare per lease non correnti 6.879
PASSITIVA' CORRENTI
Passività finanziare per lease correnti 1.812
TOT. PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO 8.641

L'applicazione del metodo retrospettivo modificato non genererebbe alcun impatto sul Patrimonio netto alla data di prima applicazione.

L'impatto derivante dall'applicazione del nuovo principio sul risultato ante imposte relativo all'esercizio 2019 ammonterebbe a circa Euro 11 migliaia.

Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo intende avvalersi dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli short-term lease.

Parimenti, il Gruppo intende avvalersi dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b) per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire che i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 5.000 quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • Computers, telefoni e tablet; O
  • Stampanti; O
  • o Altri dispositive elettronici.

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo intende avvalersi dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato

  • o Classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare:
  • o Esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1º gennaio 2019:

Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

  • · In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un'emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)". Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Pavments of Principal and Interest caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali ("SPPI" test) anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • · In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments(IFRIC Interpretation 23)". L'intepretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione si applica dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questa interpretazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

  • Le principali caratteristiche del General Model sono:
    • o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
    • o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
    • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
    • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale: e.
  • o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discretionary participation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1º gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 - Financial Instruments e l'IFRS 15 -Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.

· In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1º gennaio 2019. ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • · In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
    • o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
    • o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, questi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

Le modifiche si applicano dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

  • · In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)". Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
  • · In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, che per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1º gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli Amministratori non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

• In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 - Presentation of Financial Statements e IAS 8 - Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

• In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

NOTA 3 AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Principi di consolidamento

L'area di consolidamento include il bilancio al 31 dicembre 2018 di FNM S.p.A. e delle sue controllate.

Come riportato al paragrafo 1 della relazione sulla gestione, il perimetro del Gruppo è variato rispetto al 31 dicembre 2017 per quanto di seguito descritto:

· in data 21 dicembre 2017, con efficacia 1º gennaio 2018, è stata acquisita una partecipazione di maggioranza (51%) nel capitale sociale di La Linea S.p.A., società attiva in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle società controllate e/o partecipate. Si espongono di seguito i dati relativi a ricavi e utile a partire dalla data di acquisizione:

0
GRUPPO
Importi in migliaia di Euro LA LINEA
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI 16.123
RISULTATO OPERATIVO 363
OTILE DEL PERIODO 241
UTILE attribuibile agli Azionisti di MINORANZA 172
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante 69

• a seguito dell'addendum ai patti parasociali, sottoscritto in data 12 febbraio da FNM e AMT S.p.A., a decorrere da tale data la partecipata Azienda Trasporti Verona S.r.l. viene considerata controllata e, conseguentemente, consolidata attraverso il metodo del consolidamento integrale, con la sua controllata La Linea 80 S.c.a r.l. Si espongono di seguito i dati relativi a ricavi e utile a partire dalla data di acquisizione:

Importi in migliaia di Euro GRUPPO ATV
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI 69.623
RISULTATO OPERATIVO (1.952
UTILE DEL PERIODO (1.654
Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante
110
(1.764)
Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA per operazioni discontinue
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante per operazioni discontinue

Se l'aggregazione fosse avvenuta all'inizio dell'esercizio il totale ricavi ammonterebbe a 75.498 migliaia di Euro e la perdita a 1.875 migliaia di Euro.

· in data 17 dicembre 2018, FNM ha costituito la società Malpensa Intermodale S.r.l.; la controllata ha ad oggetto la gestione del Terminal intermodale di Sacconago sito nella zona industriale del Comune di Busto Arsizio, che è ad essa locato da parte di FERROVIENORD S.p.A.

Sono considerate controllate le società sulle quali il Gruppo possiede contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili.

I bilanci delle società consolidate sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti opportunamente rettificati per adeguarli agli IAS/IFRS e ai criteri di Gruppo.

Il consolidamento dei bilanci delle società controllate è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Tale metodo consiste nell'assunzione delle attività, dei costi e dei ricavi nel loro ammontare complessivo (prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta) e nella attribuzione a soci di minoranza, in apposite voci del bilancio consolidato, della quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro pertinenza.

Le operazioni infragruppo e gli utili non realizzati tra società del Gruppo sono eliminate. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che la transazione sia evidenza di una perdita di valore dell'attività.

Per quanto concerne la modalità di consolidamento delle società a controllo congiunto si ricorda che

FNM S.p.A., nella redazione dell'informativa finanziaria consolidata, valuta le partecipate a controllo congiunto Trenord S.r.l. (e la partecipata TILO S.A.), NordCom S.p.A., NORD ENERGIA S.p.A. (e la controllata CMC MeSta S.A.), SeMS S.r.l. in liquidazione, Omnibus Partecipazioni S.r.l., A.T.V. S.r.l. e Fuorimuro S.r.l. con il "metodo del patrimonio netto".

Le società collegate DB Cargo Italia S.r.l. (già DB Schenker Rail Italia S.r.l.) e ASF Autolinee S.r.l. sono state parimenti consolidate applicando il "metodo del patrimonio netto".

I risultati economici delle società a controllo congiunto o collegate sono pertanto recepti nel conto economico consolidato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto". Un'analisi sintetica della natura dei costi e ricavi che concorrono alla formazione del risultato delle partecipate a controllo congiunto, oltre che le ulteriori informazioni richieste dall'IFRS 12, è esposta nella Nota 41.

Si rimanda all'Allegato 1 per informazioni circa l'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento, la loro sede legale, le percentuali di possesso, la natura del controllo e il metodo di consolidamento adottato.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • o imposte differite attive e passive;
  • o attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • o passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • o attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, l'IFRS 3 (2008) stabilisce che si realizza un'aggregazione aziendale solo nel momento in cui è acquisito il controllo e che, in questo momento, tutte le attività nette identificabili della società acquisita devono essere valutate al fair

value; le interessenze di pertinenza di terzi devono essere valutate sulla base del loro fair value oppure sulla base della quota proporzionale delle attività nette identificabili della società acquisita (metodo già consentito dalla precedente versione dell'IFRS 3).

In un'acquisizione per fasi del controllo di una partecipazione precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dallo IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, oppure secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate o secondo lo IFRS 11 - Accordi di controllo congiunto, deve essere trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione deve pertanto essere valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione devono essere rilevati nel conto economico.

Alla Nota 8 si riportano gli impatti derivanti dalle attività di purchase price allocation relative alle aggregazioni aziendali avvenute nel corso dell'esercizio 2018, precedentemente indicate.

ATTIVITA' MATERIALI

Le attività materiali sono principalmente composte da:

  • a) terreni;
  • fabbricati: b)
  • c) impianti e macchinario;
  • d) materiale rotabile (treni, autobus).

Le attività materiali possono essere di proprietà e possono essere finanziate da contributi o da specifici fondi pubblici.

I beni di proprietà sono iscritti al costo d'acquisizione o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati, e delle svalutazioni. Qualora finanziati da contributi pubblici, il loro valore viene esposto al lordo del contributo stesso che è rilevato alla voce "Altre passività" secondo i criteri indicati nel principio contabile "Contributi pubblici".

Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene. Gli ammortamenti sono computati nel momento in cui il bene è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio.

Le vite utili utilizzate sono le seguenti: Fabbricati: 50 anni Impianti e Macchinario: 4 -16 anni Materiale rotabile (Treni): 15 - 22 anni Materiale rotabile (Autobus): 4 - 15 anni

Se risulta una perdita di valore, l'attività materiale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo principio "perdita di valore di attività immateriali e partecipazioni".

ATTIVITA' IMMOBILIARI

Le attività immobiliari, vale a dire le attività detenute al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del loro valore, si riferiscono principalmente ai negozi presso la stazione di Milano Cadorna.

Conformente a quanto previsto dallo IAS 40, il Gruppo ha optato per la valutazione di tali attività al costo, al netto di ammortamenti e svalutazioni, analogamente al trattamento delle immobilizzazioni materiali e, vista la loro limitata significatività, non sono esposte in una linea separata dell'attivo patrimoniale rispetto alle "Attività materiali".

LEASING FINANZIARI

I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie se i termini del contratto prevedono il trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario, in applicazione dello IAS 17.

Così come previsto dallo IAS 17, un leasing si considera finanziario quando singolarmente o congiuntamente sono presenti i seguenti indicatori:

  • o il contratto trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing;
  • o il locatario ha l'opzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore al fair value (valore equo) alla data alla quale si può esercitare l'opzione cosicché, all'inizio del leasing, è ragionevolmente certo che essa sarà esercitata;
  • o la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la proprietà non è trasferita:
  • o all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale al fair value (valore equo) del bene locato;
  • o i beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare loro importanti modifiche.

I beni patrimoniali a disposizione del Gruppo, grazie a contratti rientranti nella categoria del leasing finanziario, sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali al loro fair value risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; la corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata come passività finanziaria. Essi sono ammortizzati lungo la vita utile stimata.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle passività finanziarie, e quota interessi. Gli oneri finanziari sono direttamente addebitati al Conto Economico Consolidato dell'esercizio.

Nel caso in cui il Gruppo metta a disposizione beni grazie a contratti rientranti nella categoria di leasing finanziario, sono contabilizzati come crediti finanziari immobilizzati al fair value del bene risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; il credito verso il locatore è incluso nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata come attività finanziaria. Il credito viene incassato lungo la durata del contratto; in particolare, gli incassi dei canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle attività finanziarie, e quota interessi. I proventi finanziari sono direttamente accreditati al Conto Economico Consolidato dell'esercizio.

I contratti in cui il Gruppo vende un'attività materiale con patto di retro-locazione (operazioni di c.d. "sale and lease back") e che abbiano le caratteristiche di locazioni finanziarie, vengono inizialmente contabilizzati rilevando l'attività al suo valore di cessione. La differenza tra il valore di cessione e il valore di libro viene differita in una posta patrimoniale del passivo e rilasciata a conto economico sulla base del contratto di locazione.

Per i beni locati con contratti di locazione operativa i relativi canoni sono iscritti a Conto Economico Consolidato in modo lineare lungo la durata del contratto.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Sono iscritte tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile in modo attendibile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllato dal Gruppo. Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori ed assoggettate ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.

Se risulta una perdita di valore, l'attività immateriale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo principio "Perdite di valore di attività immateriali e materiali e partecipazioni".

I beni gratuitamente devolvibili sono beni che al termine della concessione devono essere gratuitamente devoluti allo Stato. Tali beni sono parzialmente finanziati dallo Stato e vengono iscritti ad un valore corrispondente al costo sostenuto dal Gruppo. Nell'ipotesi di finanziamento totale, il valore netto di iscrizione di tali è pari a zero. Per i beni interamente finanziati di recente acquisizione, l'ente finanziatore mantiene la proprietà legale del bene; quelli meno recenti sono acquisiti al patrimonio del Gruppo. La prima iscrizione, nel caso in cui siano in realizzazione beni finanziati, coincide con il momento in cui la documentazione ad essi relativa viene resa disponibile. I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati ripartendo il costo, determinato secondo il criterio precedentemente illustrato, sulla base della minore tra la durata della concessione e la vita utile del bene.

I costi per l'acquisto delle licenze software, congiuntamente agli oneri accessori, sono capitalizzati e ammortizzati sulla base delle vite utili attese rappresentate dalla durata della licenza (8 anni). L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.

Le altre attività immateriali sono ammortizzate sulla base delle loro vita utile residua. Le vite utili sono stimate in tre anni.

PARTECIPAZIONI

Si considerano partecipazioni a controllo congiunto (joint venture) gli investimenti nelle società per le quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Nelle società a controllo congiunto (individuate nell'Allegato 1 alle presenti note) le attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni finanziarie sulle attività rilevanti, anche con il supporto di patti parasociali che rendono paritetico il controllo delle partecipate, anche nel caso in cui FNM detenga la maggioranza dei diritti di voto. Si rimanda alla relazione sulla gestione paragrafo 5, "Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate", per l'analisi specifica delle attività svolte dalle società "a controllo congiunto".

Le partecipazioni in società collegate sono gli investimenti in cui il Gruppo esercita influenza significativa.

Gli investimenti in joint ventures e in società collegate sono valutati utilizzando il metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo. Le partecipazioni comprendono l'avviamento identificato al momento dell'acquisizione, al netto delle eventuali perdite di valore cumulate. Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza degli utili o delle perdite delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche necessarie per allineare i

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principi contabili, a partire dalla data in cui ha inizio l'influenza notevole o il controllo congiunto fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano.

I risultati economici delle società a controllo congiunto e collegate sono pertanto recepiti nel conto economico consolidato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto". Un'analisi sintetica della natura dei costi e ricavi che concorrono alla formazione del risultato delle partecipate a controllo congiunto, oltre che le ulteriori informazioni richieste dall'IFRS 12, è esposta nella Nota 41.

Le partecipazioni in altre imprese sono classificate, ai fini della loro valutazione, come attività finanziarie al "fair value" con contropartita a conto economico; tuttavia, in assenza di mercato attivo, sono iscritte al costo di acquisto.

I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e a controllo congiunto sono rilevati nel bilancio consolidato utilizzando il metodo del patrimonio netto.

CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI E CORRENTI

I crediti e i finanziamenti sono inizialmente iscritti al loro fair value, che corrisponde al valore nominale. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di rendimento originario dell'attività finanziaria. Le attività finanziarie sono cancellate dalla situazione patrimoniale - finanziaria quando è stato trasferito il diritto contrattuale a ricevere flussi di cassa e l'entità non detiene più il controllo su tali attività finanziarie.

I crediti e i finanziamenti iscritti tra le attività correnti sono contabilizzati al valore nominale poiché il valore attuale non si discosterebbe significativamente. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta la recuperabilità di tali crediti tenendo conto dei flussi di cassa futuri attesi.

IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte anticipate sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte anticipate riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Quando i risultati sono rilevati direttamente a patrimonio netto, in particolare nelle riserve "utili (perdite) attuariali" e "utili(perdite) da conversione dei bilanci di imprese estere", le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e/o le passività per imposte differite sono anch'esse imputate direttamente al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione.

CREDITI COMMERCIALI

Sono rilevati al loro valore nominale, che viene opportunamente rettificato per allinearlo a quello di presumibile realizzo.

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di magazzino, costituite principalmente da ricambi, sono valutate al minore tra costo di acquisto/produzione e valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Le rimanenze sono oggetto di svalutazione quando il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è minore del relativo valore contabile. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo.

DISPONIBILITA' LIOUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono la cassa contanti e i depositi a vista e sono valutati al valore nominale. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

Secondo quanto previsto dall'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", le attività non correnti il cui valore contabile verrà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con l'uso continuativo, se presenti i requisiti previsti dallo specifico principio, sono classificate come possedute per la vendita e valutate al minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita. Dalla data in cui tali attività sono classificate nella categoria delle attività non correnti possedute per la vendita, i relativi ammortamenti sono sospesi. Le passività connesse a tali attività sono classificate alla voce "Passività relative ad attività destinate alla vendita" mentre il risultato economico afferente tali attività è rilevato nella voce "Altri proventi" del Conto Economico Consolidato.

FINANZIAMENTI E PRESTITI OBBLIGAZIONARI

I finanziamenti e i prestiti obbligazionari sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti e i prestiti obbligazionari vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro sono costituiti principalmente dal trattamento di fine rapporto.

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007 hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando.

Ciò comporta, ai fini IFRS, un differente trattamento contabile, che viene di seguito specificato:

  • a) Quote TFR maturande dal 1 gennaio 2007: si tratta di un Piano a contribuzione definita sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Il trattamento contabile sarà quindi assimilato a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.
  • b) Fondo TFR maturato al 31 dicembre 2006: rimane un Piano a benefici definiti con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, effettuati da attuari indipendenti, che dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. La differenza risultante dal nuovo calcolo rispetto al precedente è stata trattata come un "curtailment" secondo quanto definito dal paragrafo 109 dello IAS 19 e di conseguenza contabilizzata a conto economico nel primo semestre 2007. La passività è iscritta in bilancio al valore attuale dell'obbligazione del Gruppo sulla base di ipotesi attuariali attraverso l'utilizzo del cosiddetto "projected unit credit method". Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati sono

riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/perdite attuariali". Il valore attuale dell'obbligazione è determinata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri ad un tasso d'interesse che ha come riferimento il tasso Euroswap (rating AA sia con riferimento all'esercizio 2014 che a quello comparativo) con durata media finanziaria pari alla durata media finanziaria per le prestazioni della collettività in esame.

FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile.

Qualora le attese d'impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

DEBITI FINANZIARI E COMMERCIALI

I debiti sono inizialmente iscritti al fair value, successivamente valutati al costo ammortizzato, che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Le passività finanziarie sono cancellate dalla situazione patrimoniale - finanziaria quando, e solo quando, queste vengono estinte ovvero quando l'obbligazione specifica del contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta.

RICAVI

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione. Le principali fonti di ricavo sono le seguenti:

  • a) ricavi da trasporto: si riferiscono ai ricavi derivanti dalla bigliettazione e abbonamenti per il trasporto passeggeri su gomma. Essi sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato in base al periodo di validità del titolo di viaggio.
  • b) contratto di Servizio Gestione Infrastruttura: i corrispettivi riguardanti il "Contratto di Gestione Infrastruttura", erogati dalla Regione Lombardia per il mantenimento in esercizio delle linee in concessione, sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato per competenza.
  • c) canoni per locazione operativa di materiale rotabile;
  • d) corrispettivi per i servizi amministrativi erogati centralmente a società del Gruppo non consolidate integralmente: gestione contabilità e redazione bilanci, elaborazione paghe, gestione della tesoreria centralizzata e dei servizi informatici connessi a SAP e coordinamento dell'attività di comunicazione;
  • e) canoni di locazione: si riferiscono alla locazione d'immobili civili commerciali di proprietà del Gruppo. Tali ricavi sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato per competenza;
  • f) proventi finanziari per contratti di leasing finanziario. Si tratta di locazioni finanziarie di locomotive a società del Gruppo non consolidate integralmente.

CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti.

I contributi relativi all'acquisto di attività materiali, erogati da Regione Lombardia o da terzi (altri enti pubblici), sono iscritti nella voce "Altre Passività" tra le partite non correnti e rilasciate al Conto Economico Consolidato linearmente sulla vita utile attesa delle attività a cui si riferiscono.

CONTRIBUTI SU INVESTIMENTI FINANZIATI

Il contratto di gestione dell'infrastruttura ferroviaria in capo alla controllata FERROVIENORD S.p.A., in applicazione dell'IFRIC 12, a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 è rilevato nel bilancio consolidato secondo il modello dell'attività finanziaria.

In particolare, secondo quanto previsto dall'IFRIC 12, il modello dell'attività finanziaria è applicabile alla fattispecie in quanto l'operatore FERROVIENORD S.p.A. ha il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa garantiti contrattualmente dal soggetto garante dell'investimento - ovvero Regione Lombardia - a prescindere dall'effettivo utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria. Tali flussi di cassa corrispondono ai costi sostenuti per la gestione del contratto. Conseguentemente, l'operatore non deve iscrivere tra le proprie attività l'infrastruttura o, più in generale, il bene finanziato, ma deve iscrivere nel conto economico dell'esercizio i costi relativi all'investimento effettuato secondo quanto previsto dallo IFRS 15 e, tra i ricavi, i contributi corrispondenti agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento degli stessi. La quota di tali contributi non ancora incassata alla data di bilancio è iscritta tra i crediti finanziari a breve termine.

Di conseguenza, sono state rilevate le voci "Contributi per investimenti finanziati" e "Costi per investimenti finanziati" per ammontari corrispondenti e determinati secondo quanto previsto dallo IAS 11. La quota di tali contributi non ancora incassata alla data di bilancio è iscritta tra i crediti finanziari.

Si segnala inoltre che, sempre in applicazione dell'IFRIC 12, i beni gratuitamente devolvibili non sono più rilevati tra le attività materiali ma sono classificati tra le attività immateriali.

PERDITE DI VALORE DI ATTIVITA' MATERIALI, IMMATERIALI E PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Le attività non correnti includono - tra le altre - gli immobili, il materiale rotabile, le attività immateriali, le partecipazioni e i crediti finanziari. La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Tale attività è svolta per il tramite del confronto tra il valore di carico dell'attività ed il maggior valore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa. In assenza di valori di mercato ritenuti rappresentativi del reale valore dell'investimento, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati ed assunzioni ragionevoli e sostenibili, basate sull'esperienza storica e sulle aspettative future di mercato e sulle variazioni prevedibili del contesto normativo specifico. Il valore d'uso è determinato utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, approvati dagli organi competenti e basate su proiezioni che non superano l'arco temporale quinquennale e tassi di sconto per il calcolo del valore attuale, riferiti a condizioni di mercato.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo, ed iscritta alla voce "Ammortamenti e svalutazioni".

Per attività non soggette ad ammortamento, e per le attività immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale, indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.

Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

PROVENTI ED ONERI DA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI

Le operazioni di cessione di partecipazioni di controllo che non determinino la perdita del controllo della partecipata ceduta determinano la rilevazione della differenza tra il valore di iscrizione delle attività consolidate nette afferenti la partecipazione ceduta e il corrispettivo della cessione direttamente rilevato nel patrimonio netto consolidato; per contro, le operazioni di cessione di partecipazioni di controllo che determinino la perdita del controllo della partecipata ceduta determinano la rilevazione della differenza tra il valore di iscrizione delle attività consolidate nette afferenti la partecipazione ceduta e il corrispettivo della cessione nel conto economico dell'esercizio.

DIVIDENDI

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso gli Azionisti al momento della delibera di distribuzione.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I proventi finanziari e gli oneri finanziari sono rilevati a Conto Economico Consolidato nel corso dell'esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.

IMPOSTE CORRENTI

Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali di paese e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.

CONSOLIDATO FISCALE

La Capogruppo ha rinnovato l'opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale (Tassazione di Gruppo) per il triennio 2016 - 2018 (art. 117, c.1 TUIR) al quale aderiscono parimenti le società controllate da FNM ai sensi dell'art. 2359 c.c. Tale disciplina consentrare in capo a FNM S.p.A. tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla determinazione dell'imposta e i versamenti all'Erario sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IRES registrando il credito/debito verso la Capogruppo, che a sua volta registra il credito/debito IRES trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.

IVA DI GRUPPO

La Capogruppo ha aderito all'opzione prevista dall'art. 73 c. 3 D.P.R. 633/72 relativa all'IVA di Gruppo. Tale disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A., in quanto controllante ai sensi del citato art. 73 c. 3, tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici all'Erario e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla liquidazione periodica dell'IVA e i versamenti sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IVA registrando il credito/debito verso la Capogruppo, che a sua volta registra il credito/debito IVA trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.

RISULTATO PER AZIONE

Il risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

RISULTATO PER AZIONE DILUITO

Il risultato per azione diluito viene determinato attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali aventi effetto diluitivo.

CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA

Moneta funzionale

Le società del Gruppo predispongono il loro bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata nei singoli paesi. La valuta funzionale della Capogruppo è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio consolidato.

Transazioni e rilevazioni contabili

Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio della data della transazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.

NOTA 4 POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a esse apportate sono riflesse a Conto Economico Consolidato nell'esercizio in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale esercizio, o anche negli esercizi successivi, se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per i quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio consolidato.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima della Direzione circa le perdite relative al portafoglio di crediti.

La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato, in questo supportati da pareri dei consulenti legali che rappresentano il Gruppo nelle fasi pre-contenziose e contenziose.

Svalutazione del magazzino

La svalutazione del magazzino è un processo estimativo soggetto all'incertezza della determinazione del valore di sostituzione delle componenti di materiale rotabile e di materiale consumabile che varia nel tempo e secondo le condizioni di mercato.

Valore recuperabile delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni

Le attività non correnti includono i terreni, gli immobili, impianti e macchinari ed altri beni e le attività immateriali, nonché le partecipazioni. La Direzione, come anticipato nel principio contabile "Perdita di valore di attività immateriali, materiali e partecipazioni in altre imprese", rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute e utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale ed è quindi basata su un insieme di assunzioni ipotetiche relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi del Gruppo che non necessariamente potrebbero verificarsi nei termini e nei tempi previsti.

Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

Il Gruppo rileva le imposte correnti e differite/anticipate della normativa vigente. La rilevazione delle imposte richiede l'uso di stime e di assunzioni in ordine alle modalità con le quali interpretare, in relazione alle operazioni condotte nel corso dell'esercizio, le norme applicabili ed il loro effetto sulla fiscalità dell'impresa. Inoltre, la rilevazione di imposte anticipate/differite richiede l'uso di stime in ordine alla stima dei redditi imponibili prospettici e alla loro evoluzione oltre che alle aliquote di imposta effettivamente applicabili. Tali attività vengono svolte mediante analisi delle transazioni intercorse e dei loro profili fiscali, anche mediante il supporto, ove necessario, di consulenti esterni per le varie tematiche affrontate e tramite simulazioni circa i redditi prospettici ed analisi di sensitività degli stessi.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è classificabile come un piano a benefici definiti per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006. La Direzione utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e i tassi dei futuri incrementi retributivi. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali che possono derivare da problematiche complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili.

Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che potrebbe derivare da tali controversie.

Conseguentemente, la Direzione, sentito il parere dei propri consulenti ed esperti in materia legale e fiscale, accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

NOTA 5 INFORMATIVA DI SETTORE

Il Gruppo è organizzato nei seguenti quattro settori di attività maggiormente significativi:

  • gestione servizi centralizzati (Holding operativa): attività (i) di locazione di materiale rotabile alle partecipate operanti nel settore del TPL e del trasporto merci, nonché a terzi (ii) di provider di servizi amministrativi alle proprie controllate ed (iii) di gestore del patrimonio immobiliare:
  • gestione della infrastruttura ferroviaria: riguarda la manutenzione e la realizzazione di nuovi impianti funzionali al trasporto passeggeri effettuate sulla linea ottenuta in concessione da Regione Lombardia. Il corrispettivo per lo svolgimento di tale attività prevista è definito nel "Contratto di Servizio Gestione Infrastruttura", stipulato con la Regione Lombardia, come meglio analizzato nella relazione sulla gestione;
  • trasporto passeggeri su gomma: riguarda l'esercizio del Trasporto Pubblico Locale svolto ı con autobus in diverse province della Lombardia e del Veneto e nella città di Verona. Nell'ambito di questa attività il Gruppo ha conseguito ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti, da corrispettivi per subaffidamenti, da contributi regionali per le attività svolte nelle province di Varese e Brescia e da corrispettivi per il contratto di servizio nella città e nella provincia di Verona, ed in provincia di Como;
  • servizi di car sharing e mobilità sostenibile.

Le seguenti tabelle presentano dati economici del Gruppo in relazione ai quattro settori di attività sopra descritti, tenuto altresì conto che i settori di attività "Trasporto passeggeri su rotaia" e "Energia" essendo gestiti tramite accordi di joint venture, la cui modalità di consolidamento è quella del "metodo del patrimonio netto", concorrono al risultato netto di esercizio dei prospetti sottostanti alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto". In particolare,

  • · l'attività di "Trasporto Passeggeri su rotaia" riguarda l'esercizio del Trasporto Pubblico Locale in Regione Lombardia. Nell'ambito di questa attività il Gruppo ha conseguito sia ricavi derivanti dal Contratto di Servizio stipulato con la Regione Lombardia per l'espletamento del servizio di trasporto, sia ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti. Tale attività è gestita dalla partecipata a controllo congiunto Trenord S.r.1.;
  • · l'attività in ambito energetico è svolta con riferimento alla gestione della merchant line Mendrisio - Cagno, in relazione alla quale il Gruppo ha conseguito ricavi derivanti dalla cessione di capacità di interconnessione. Tale attività è gestita dalla partecipata a controllo congiunto NORD ENERGIA S.p.A .;
2018 Holding Gestione
infrastruttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Mobilità
Sostenibile
Elisioni Totale da
operazioni in
continuità
Ricavi di settore 83 049 125.646 107-087 2 453 (23.203) 295.032
Vendite intersegmento (12.435) (5.345) (3.622) (1,801) 23 203
Contributi per investimenti finanziati 22.667 22.667
Valore della produzione terzi 70.614 142 968 103 465 652 317.699
Costi di settore (58.949) (116.666) (108-471) (3.065) 23.522 (263.629)
Acquisti intersegmento 2 434 15 326 5 466 296 (23.522)
Costi per investimenti finanziati (22 667) (22.667)
Costi netti terzi (56.515) (124 007) (103.005) (2769) (286.296)
Risultato operativo 14.099 18.961 460 (2.117) 31.403
Risultato gestione finanziaria (468) (19) (133) (4) (624
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 5.771
Risultato prima delle imposte 36.550
Imposte (7.815)
Risultato del periodo da operazioni in continuità 28.735
Risultato da operazioni discontinue
Risultato netto del periodo 28.735
2018 Holding Gestione
infras truttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Mobilità
Sostenibile
Altri Totale
Attività di settore 646 576 153.667 114.810 1.125 602 916 780
Attività per imposte sul reddito 16.078 16 078
Totale attività di gruppo non allocate 16.078 16.078
Totale attività 932.858
Passività di settore 170 582 255.094 64.482 2.127 101 492 386
Passività per imposte differite 1.384 1 384
Passività per imposte sul reddito 3.917 3 91.
Altre passività non allocate 435 171 435.17
Totale passività di gruppo non allocate 440.472 440.472
Totale passività 932.858
2017 Holding Gestione
infrastruttura
ferroviaria
Tras porto
passeggeri su
gomma
Mobilità
Sostenibile
Elisioni Totale da
operazioni in
continuità
Ricavi di settore 72.559 121,900 20.523 2 258 (18.891) 198.349
Vendite intersegmento (11.928) (5.137) (26) (1.800) 18 891
Contributi per investimenti finanziati 64.432 64.432
Valore della produzione terzi 60 631 181.195 20 497 458 262.78
Costi di settore (52.150) (113.954) (20.259) (3.157) 18.889 (170.631
Acquisti intersegmento 2 205 15.372 1.115 197 (18.889)
Costi per investimenti finanziati (64.432) (64.432)
Costi netti terzi (49.945) (163.014) (19.144) (2.960) (235.063)
Risultato operativo 10.686 18.181 1.353 (2.502) 27.718
Risultato gestione finanziaria 1.098 (156) (34) (2) 906
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 12.915
Risultato prima delle imposte 41.539
Imposte (6.548)
Risultato del periodo da operazioni in continuità 34.991
Risultato da operazioni discontinue
Risultato netto del periodo 34.99
2017 Holding Gestione
infrastruttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Mobilità
Sostenibile
Altri Totale
Attività di settore 673.959 100 050 25.866 1.168 10.185 812 128
Attività destinate alla vendita 1.677 737 2.414
Attività per imposte sul reddito 15,927 15,927
Totale attività di gruppo non allocate 15.927 15.927
Totale attività 830.469
Passività di settore 242 366 167.087 12.097 1.979 5 480 429.009
Passività per imposte sul reddito 3 266 3,266
Altre passività non allocate 398 194 398.194
Totale passività di gruppo non allocate 401.460 401.460
Totale passività 830.469

L'analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti i settori il cui contributo al risultato consolidato è rilevato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto", è esposta nella Nota 41 a cui si rimanda.

Le transazioni tra i settori sono concluse a normali condizioni di mercato.

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Per una migliore comprensione delle variazioni del periodo, inclusive degli effetti del consolidamento delle società controllate acquisite nell'esercizio 2018 (Nota 3), si riporta di seguito il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata suddiviso al fine di ottenere un perimetro di consolidamento comparabile con i valori dell'esercizio precedente.

Importi in migliaia di Euro Note 31/12/2018 Variazioni
perimetro di
consolidamento
di cui:
GRUPPO
FNM ante
acquisizioni
2018
31/12/2017 Variazione
a perimetro
invariato
ATTINQ
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività Materiali 6 437 354 34 892 402.462 417 688 (15 226)
Attività Immatcriali 7 9 066 5.597 3,469 2,694 775
Avviamento 8
9
6,358 6.353 150 (151)
Partecipazioni
Partecipazioni in altre impresc
9 78.062
5.380
(26.640)
5.365
104 702
15
100.627
15
4 075
Crediti Finanzari I O 998 હેતે જે 2 445 (1,447)
di cui verso Parti Correlate 10 તેત્રર તેવુદ્ 2.443 (1.447)
Crediti Finanzari valutati al Fair Value 11 5 000 5 000 5 000
di cui verso Parti Correlate 11 5 000 2 0000 5.000
Imposte Anticipate 12
ોર્સ્
16 106
4.540
સ્વવે
0
15 457
4.549
15927
4.249
(470)
Crediti per imposte
Altri Crediti
15 ਹੇਹੇ 23 76 13
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 562.972 26.239 536.733 549.174 (12.441)
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 13 6.967 1679 5.288 5671 (383)
Crediti Commerciali 14 70 247 ારું છે. રેજી જિલ્લાના એક ગામનાં પ્રાથમિક શાળા, આંગણવાડી તેમ જ દૂધની ડેરી જેવી સવલતો પ્રાપ્ય થયેલી છે. આ ગામનાં પ્રાથમિક શાળા, આંગણવાડી તેમ જ દૂધની ડેરી જેવી સવલતો પ્રાપ્ય થ 54.556 48.677 2 879
di cui: verso Parti Correlate
Altri Crediti
14
15
50 172
79 767
338
11,122
49 834
68.645
41 869
47 170
7 965
21 475
di cui verso Parti Correlate 15 12.781 1 12.781 17 642 (4.861)
Crediti per imposte 16 1.215 131 1.084 2.565 (1.481)
Crediti Finanziari 10 31 039 63 30.976 42.884 (11.908)
di cui: verso Parti Correlate I O 31 039 (3 30.976 42.884 (11908)
Crediti Finanziari valutati al Fair Value II 43.335 0 43 335 43 420 (85)
di cui: verso Parti Correlate II 43.335 43 332 43 420 (82)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI
17 137.316
369.886
18 658 118.658
322.542
88 494
278.881
30 164
43.661
Altività destinate alla vendita 18 47.344 2.414 (2.414
TOTALE ATTIVO 932.858 73.583 859.275 830.469 28,806
PASSIVO
Capitale sociale 230.000 230 000 230.000
Altre riserve
Riserva di utili indivisi
7 788
124 333
(468) 7 788
154 801
7 788
131 458
23 343
Riserva di utili/(perdite) attuariali (6,474) 423 (6.927) (7 990) 1.063
Riserva di traduzione 64 64 34 30
Utile del periodo 28,477 (1 695) 30.172 34 093 (4821)
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 414.188 (1.710) 415.898 396.283 19.615
PATRIMONIO NELTO DI TERZA 20.983 19.101 1,882 1.911 (29
PATRIMONIO NETTO TOTALE 19 435.171 17.391 417.780 398.194 19.586
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti verso banche 20 50,034 473 49.561 49.561
Debiti Finanziari 21 79,432 79,432 88,842 (9413)
di cui: verso Parti Correlate 21 64.079 64.079 69.242 (2 163
Altre passività 23 68.841 11 683 57 158 18.730 38,428
di cui verso Parti Correlate
Passività per imposte differite
23
10
54.311
1.384
1.384 54.311 14.978 39 333
Fondi rischie oneri 24 22.698 22.698 26.393 (3 ୧୪୨૨)
Trattamento di fine rapporto 25 24 768 12.125 12.643 13.955 (1.312
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 247.157 25.665 221.492 147.923 73.569
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche 20 431 312 II9 100.293 (100.174)
Debiti Finanziari 21 96.233 5.200 91.033 41.337 49 696
di cui: verso Parti Correlate 21 84.227 0 84,227 33.517 50 710
Debiti verso formitori ટર્ 63 476 7,218 56,258 77.532 (21,274)
di cui verso Parti Correlate 26 4.131 964 3.167 1.791 1.376
Debiti tributan 27
28
3.917
64.600
1.345
14.442
2.572
20 128
3.266
44.047
(694)
6111
Altre passivita
di cui: verso Parti Correlate
28 33 449 422 33 027 24.216 8811
Fondi rischi e oneri 24 21.873 2.010 19,863 17877 1.986
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 250.530 30.527 220.003 284.352 (64.349)
Passività connesse ad attività destinate alla vendita
TOT. PASSIVITA e PATRIMONIO NETTO 932.858 73.583 859.275 830.469 28.806

NOTA 6 ATTIVITA' MATERIALI

Al 1º gennaio 2017 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei fondi di finanziamento, risultavano costituite come segue:

01.01.2017
Descrizione Costo storico Fondo
Ammortamento
Valore a bilancio
Terreni e fabbricati 40 064 (13 533) 26.531
Impiani e macchinario 57679 (43 654) 14 025
Attrezzature industriali e commerciali 6019 (5 377) 642
Altri beru 430 930 (177.644) 253.286
Inmobilizzazioni in corso e acconti 42.905 42.905
(Intala attirità matoriali 577.597 (240,208) 337.389

La movimentazione avutasi nel corso del 2017 è di seguito illustrata:

Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri heni Immobiliz, in corso e
acconti
Totalc
Valore netto al 01.01.2017 26.531 14.025 642 253.286 42.905 337.389
Investimenti finanziati con mezzi propri 109 2 172 152 72 418 17 953 92.804
Investimenti in locazione finanzaria 4.523 4.523
Trasferimenti valore lordo 45 34 198 (34 243)
Dismissioni: Alienazione Lorde (49) 57)
Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento 26
Quote di Ammortamento (750) (2.159) (174) (22.314) (25.397)
Consolidamento LOCOITALIA 8 400 8.400
Valore notto al 31 17 7017 30 113 14.452 620 345 988 26.615 417.688

Al 31 dicembre 2017 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei fondi di finanziamento, risultavano costituite come segue:

Descrizione 31.12.2017
Costo storico Fondo
Ammortamento
Valore a bilancio
Terreni c fabbricati
Impiani e macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni
Immobilizzazioni in corso e acconti
44 696
59 847
6_171
546,790
26.615
(14 283)
(45 795)
(5.551)
(200 802)
30 413
14.052
620
345 988
26 615
Totale attività materiali 634.119 (266.431) 417.688

La movimentazione avutasi nel corso del 2018 è di seguito illustrata:

Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz, in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2018 30.413 14.052 620 345.988 26.615 417.688
Investimenti finanziati con mezzi propri 1-017 18.524 368 5.313 6 930 32.152
Trasferimenti valore lordo 387 1 659 77 19 727 (21 850
Dismissioni: Alienazione Lorde (59) (16775) (33) (139) (17.006)
Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento 35 16.696 123 16.887
Quote di Ammortamento (644) (6.637) (339) (26 749) (34.669
Consolidamento ATV Costo storico 30 117_884 4 153 8 777 222 131.066
Consolidamento ATV Fondo (26) (103 140) (3611) (8.169) (114.946
Consolidamento La Linca: Costo storico 5.824 4 417 296 10,578
Consolidamento La Linea Fondo (1 104) (3 058) (34) (201 (4.397)
Valore netto al 31.12.2018 35.573 43.622 1.275 344.966 11.917 437,353

Al 31 dicembre 2018 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei fondi di finanziamento, risultano costituite come segue:

31.12.2018
Descrizione Costo storico Fondo
Ammortamento
Valore a bilancio
Terrenie fabbricati 51.895 (16.322) 35.573
Impianti e macchinario 185 556 (141 934) 43 622
Attrezzature industriali e commerciali 10 777 (9.502) 1.275
Altri beni 580 764 (235 798) 344.966
Immobilizzazioni in corso e acconti 11917 11 917
Totale attività matcriali 840.909 (403.556) 437,353

Terreni e fabbricati

La voce "Terreni e fabbricati" include principalmente il valore netto residuo dei seguenti immobili:

  • Euro 9,3 milioni per immobile relativo alla stazione di Milano Cadorna;
  • Euro 4,8 milioni per Terminal Sacconago;
  • Euro 4,3 milioni per immobili a Saronno;
  • Euro 4,6 milioni per terreni ed immobili siti nel comune di Mestre;
  • Euro 4,2 milioni per terreni siti nel comune di Saronno;
  • Euro 1,0 milioni per immobile sito nel comune di Tradate;
  • Euro 1,6 milioni per terreni siti nel comune di Garbagnate Milanese;
  • Euro 1,1 milioni per box auto siti nel comune di Milano;
  • Euro 0,7 milioni per immobili siti nel comune d'Iseo.

Gli investimenti del periodo sono principalmente attribuibili:

  • ai lavori di ristrutturazione straordinaria effettuati negli uffici di Piazzale Cadorna per 111 . migliaia di Euro, per i quali inoltre, a seguito del completamento dei lavori, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 2 migliaia di Euro;
  • agli oneri accessori all'acquisto delle aree e del fabbricato del Terminal di Sacconago, a seguito del riscatto effettuato dalla Provincia di Varese in data 28 dicembre 2018, per 476 migliaia di Euro;
  • ai costi sostenuti per la riqualificazione dell'unità immobiliare costituente l'ex Stazione di Bullona, riconosciuti alla società alla quale la controllata FERROVIENORD ha concesso in locazione l'unità immobiliare, per un importo complessivo di 815 migliaia di Euro, di cui 385 migliaia, sostenuti negli esercizi precedenti, e trasferiti alla posta in esame dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

Impianti e macchinario

La voce "Impianti e macchinario" include principalmente il valore netto residuo dei seguenti beni:

  • Euro 38,4 milioni per autobus;
  • Euro 3,6 milioni per impianti e macchinari utilizzati per le attività di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria.

I principali incrementi della voce "Impianti e macchinario" (18.524 migliaia di Euro) riguardano principalmente l'acquisto di:

  • 36 autobus extraurbani alimentati a gasolio per 7.176 migliaia di Euro, a seguito dell'immatricolazione di 2 autobus avvenuta nel mese di gennaio 2018, sono stati trasferiti alla voce in esame dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" 2 autobus, per un importo pari a 406 migliaia di Euro;
  • -
  • 15 autobus autosnodati urbani alimentati a metano per 5.066 migliaia di Euro;
  • dotazioni di bordo e attrezzatura per i bus per 643 migliaia di Euro;

Sono stati, inoltre, trasferiti alla voce in esame, i costi, sostenuti in esercizi precedenti, relativi al sistema ingrassatori per rotaia, per 465 migliaia di Euro, al sistema controllo pantografi, per 603 migliaia di Euro, e al sistema accertamento PL, per 127 migliaia di Euro.

Le dismissioni sono interamente attribuibili alla rottamazione di autobus non più utilizzabili.

Le altre variazioni sono rappresentate dalle quote di ammortamento di competenza.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce "Attrezzature industriali" si incrementa principalmente per l'acquisizione di attrezzature utilizzate per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, per 68 migliaia di Euro.

Le altre variazioni sono rappresentate dalle quote di ammortamento di competenza.

Altri beni

Gli Altri beni si riferiscono principalmente a materiale (per 341,2 milioni di Euro), automezzi, arredi e beni concessi in locazione operativa.

Per quanto riguarda il materiale rotabile, l'investimento dell'esercizio, pari a 4.796 migliaia di Euro, riguarda:

  • per 3.577 migliaia di Euro, 2 convogli TSR a 4 casse; a seguito dell'immissione in servizio, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 17.883 migliaia di Euro;
  • per 719 migliaia di Euro, la manutenzione ciclica effettuata su 2 convogli TSR;
  • per 500 migliaia di Euro; il completamento della commessa relativa ai convogli tipo TSR con composizione a 6 casse.

A seguito del completamento delle manutenzioni, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti effettuati nei precedenti esercizi per l'attività di manutenzione straordinaria su locomotive E483, per 1.496 migliaia di Euro, e su locomotive DE520, per 142 migliaia di Euro.

Gli altri incrementi sono principalmente attribuibili a mobili e arredi per gli uffici delle società del Gruppo e per le stazioni dell'intera rete aziendale.

Immobilizzazioni in corso e acconti

L'incremento della voce, per 6.930 migliaia di Euro, è principalmente relativo agli acconti pagati per l'acquisto di 9 nuove locomotive elettriche (5.949 migliaia di Euro), alla fornitura di un autobus immatricolato nel mese di gennaio 2019 (437 migliaia di Euro), ai costi sostenuti per l'installazione di vasche nel deposito di Saronno (175 migliaia di Euro), nonché ai costi iniziali inerenti il nuovo sistema di bigliettazione elettronica nei bacini di Como, Varese e Brescia (73 migliaia di Euro).

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alle voci precedenti.

Qualora le attività materiali fossero state contabilizzate al netto dei relativi contributi in conto capitale, rispettivamente rilevati alle voci "Altre passività non correnti" (Nota 23) e "Altre passività correnti" (Nota 28) l'effetto sul bilancio al 31 dicembre 2018 sarebbe stato il seguente:

2018 Valore di bilancio Contributo Valore al netto del
contributo
Terreni e fabbricati
Impiantie macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni
Immobilizzazioni in corso e acconti
35.573
43.622
1.275
344,966
11.917
(6.516)
(18 861)
(4367)
29 057
24 761
1 275
340 599
11.917
Totale attività materiali 437.353 (29.744) 407.609

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare il test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività materiali.

Contributi per investimenti finanziati

L'adozione dell'IFRIC 12 ha comportato che gli investimenti operati sull'infrastruttura e sul materiale rotabile, interamente finanziati da Regione Lombardia, non vengano esposti tra le attività materiali, ma, secondo quanto previsto dallo IAS 11, nei costi dell'esercizio. L'ammontare di tali investimenti, nell'esercizio 2018, è stato pari a 22,667 milioni di Euro, rispetto ai 64,432 milioni di Euro dell'esercizio precedente e si riferisce ad interventi di ammodernamento e potenziamento dell'infrastruttura (rinnovo armamento nelle tratte Saronno - Malnate e Bovisa - Seveso - Mariano Comense, rinnovo dei deviatoi degli impianti di Milano Bovisa e Saronno, realizzazione sottopasso presso la stazione di Gerenzano/Turate, riqualificazione della tratta Novara - Galliate), nonché all'avanzamento delle commesse per l'acquisizione di nuovi rotabili.

NOTA 7 ATTIVITA' IMMATERIALI

Al 1º gennaio 2017 le attività immateriali risultavano così costituite:

01.01.2017
Descrizione Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
inisso billis anomi in corso c acconti
ABC
Ben devolt bis
281
10.816
46 140
(8.513)
(46.024)
281
2.303
IIQ
Totale attività immate riali 57.237 (54.537) 2,700

La movimentazione dell'esercizio 2017 è stata la seguente:

Descrizione Immobiliz, in corso e
acconti
Altre Beni devolvibili Totale
Valore Netto al 01.01.2017 281 2.303 110 2.700
Acquisizioni
Trasferimenti
Quote di Ammortamento
1.291
(204)
89
204
(1 383)
3) 1.380
(1.386)
Valore netto al 31.12.2017 1.368 1.213 113 2.694

Al 31 dicembre 2017 le attività immateriali risultavano pertanto costituite come segue:

Descrizione 31.12.2017
Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
Beni devok bili
1.368
11.109
46.140
(9.896)
(46 027)
1 368
1 213
113
Totale attività immateriali 58.617 (55.923) 2.694

La movimentazione dell'esercizio 2018 è stata la seguente:

Descrizione Immobiliz, in corso e
acconti
Altre Beni devolvibili Totale
Valore Netto al 01.01.2018 1.368 1.213 113 2.694
Acquisizioni
Trasferimenti
Quote di Ammortamento
Consolidamento ATV Costo storico
Consolidamento ATV Fondo
Consolidamento La Linea: Costo storico
Consolidamento La Linca: Fondo
1 454
(593)
67
565
593
(3.544)
15 066
(7.301
279
(211
(3) 2.019
(3.547)
15.133
(7.301)
279
(211)
Valore netto al 31.12.2018 2.246 6.660 110 9.066

Al 31 dicembre 2018 le attività immateriali risultano pertanto costituite come segue:

Descrizione 31.12.2018
Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
inmo chilizazioni in corress cardonia
Altic
Sem devok bill
2.296
27612
46 140
(20.952)
(46.030)
2 296
6 660
110
Totale afth its immaterial 76.048 (66.982) 9.066

Immobilizzazioni in corso e acconti

Gli incrementi della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 1.454 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente all'attività di upgrade di SAP R3 alla versione S/4 HANA per 1.186 migliaia di Euro, all'implementazione di moduli aggiuntivi SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 90 migliaia di Euro, alla migrazione alla piattaforma G-Suite per 62 migliaia di Euro, all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord per 33 migliaia di Euro, all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 21 migliaia di Euro, nonché all'attivazione del sistema informatico per la gestione del nuovo principio IFRS 16 per 15 migliaia di Euro.

Si evidenzia che nel corso dell'esercizio, essendosi completate le attività di progetto, con l'avvenuta messa a disposizione dei moduli implementati, sono stati trasferiti dalla categoria in esame alla voce "Altre" i costi sostenuti nell'esercizio 2017 in relazione al software gestionale SAP utilizzato da Trenord (205 migliaia di Euro), alle attività progettuali relative a strumenti di cyber security (155 migliaia di Euro), all'implementazione di moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo (92 migliaia di Euro), nonché all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR (74 migliaia di Euro).

Nel complesso, le immobilizzazioni in corso e acconti al 31 dicembre 2018 si riferiscono principalmente all'attività di upgrade di SAP R3 alla versione S/4 HANA per 1.807 migliaia di Euro, alle attività relative a strumenti di identity assessment per 96 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 90 migliaia di Euro, alla migrazione alla piattaforma G-Suite per 62 migliaia di Euro, al sopracitato software gestionale SAP gestito da FNM e utilizzato da Trenord per 33 migliaia di Euro, allo sviluppo del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali per 21 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 21 migliaia di Euro, nonché all'attivazione del sistema informatico per la gestione del nuovo principio IFRS 16 per 15 migliaia di Euro.

Altre immobilizzazioni

Gli incrementi dell'esercizio (565 migliaia di Euro) sono principalmente attribuibili all'implementazione di sistemi applicativi di bigliettazione elettronica per 254 migliaia di Euro; alle attività progettuali relative a strumenti di cyber security per 129 migliaia di Euro, ai costi relativi ai moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 102 migliaia di Euro, ai costi relativi ai moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service per 35 migliaia di Euro, nonché al software gestionale SAP utilizzato da Trenord per 23 migliaia di Euro.

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

Beni devolvibili

Si ricorda come l'applicazione dell'IFRIC 12 (avvenuta a partire dalla prima rendicontazione trimestrale 2010), implichi che i beni gratuitamente devolvibili (rappresentati dalle linee ferroviarie devolvibili al termine della concessione su cui viene esercitato il trasporto) sono classificati nella voce "Attività immateriali".

La quota di ammortamento, pari a 3 migliaia di Euro, viene calcolata in funzione della durata della concessione, rinnovata nell'esercizio 2016 fino al 31 ottobre 2060.

La voce "Consolidamento ATV", include per 7.239 migliaia di Euro, il fair value dell'intangible relativo al Contratto di Servizio risultante dalle attività di purchase price allocation effettuate a seguito dell'acquisizione della partecipazione, secondo quanto definito dallo IFRS 3 (revised) e dallo IAS 38.

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare il test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività immateriali.

NOTA 8 AVVIAMENTO

L'avviamento iscritto è relativo alle controllate di seguito indicate:

Descrizione 31.12.2017 Variazioni 2018
Incrementi (Svalutazioni) Riclassifiche 31.12.2018
Nuovo Trasporto Triveneto S r.l. 148 (148)
Locoitalia S.r.l. (3)
Azienda Trasporti Verona S r.l. 5 501 (1,873) 3 628
La Linea S.p.A. 2.726 2.726
Totale Avviamento 156 8.227 (2.021) (3) 6.359

Gli incrementi della voce si riferiscono al valore dell'avviamento iscritto per ATV e La Linea. Per quanto riguarda l'avviamento di ATV, a seguito delle attività di purchase price allocation effettuate in occasione dell'acquisizione della partecipazione (2 maggio 2017), secondo quanto definito dallo IFRS 3 (revised) e dallo IAS 38 è stato iscritto un importo di 5.501, comprensivo del valore di avviamento iscritto sulla controllata La Linea 80. A seguito dell'addendum ai patti parasociali, sottoscritto in data 12 febbraio 2018 da FNM e AMT S.p.A., a decorrere da tale data la partecipata Azienda Trasporti Verona S.r.l. viene considerata e, conseguentemente, la partecipazione è stata riclassificata dalla voce "partecipazione in joint venture" ed è stato quindi rilevato l'avviamento.

Si riportano di seguito le indicazioni richieste da IFRS 3 in merito alla purchase price allocation effettuata:

GRUPPO
Importi in migliaia di Euro ATV
Liquidità 8.172
Attività tangibili 16.117
Attività intangibili 593
Attività intangibili da PPA 7.238
Avviamento da PPA 5.501
Partecipazioni 5.758
Altri crediti 28.431
Passività (31.422)
Imposte differite da PPA (2.020)
Totale fair value acquisito 38.368
Fair value del corrispettivo pagato 21-905
Patrimonio netto di terzi 16.463

L'avviamento iscritto per la controllata La Linea deriva dalla differenza tra il prezzo pagato e il fair value della partecipazione, a seguito delle attività di purchase price allocation alla data di acquisizione della partecipazione (1 gennaio 2018).

Si riportano di seguito le indicazioni richieste da IFRS 3 in merito alla purchase price allocation effettuata:

Importi in migliaia di Euro GRUPPO
LA LINEA
Liquidità 337
Attività tangibili 6.179
Attività intangibili 68
Avviamento da PPA 2.726
Partecipazioni 272
Altri crediti 5.445
Passività (6.712)
Totale fair value acquisito 8.315
Fair value del corrispettivo pagato 5.576
Patrimonio netto di terzi 2 739

L'avviamento rilevato deriva dalle sinergie attese dalla combinazione delle attività dell'acquisita per lo sviluppo del Piano Industriale 2016 - 2020 del Gruppo FNM.

Gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment al fine di verificare la recuperabilità del capitale investito netto alla CGU di riferimento, comprensivo degli intangibili identificati in sede di PPA e dell'avviamento residuo.

Avviamento ATV

A.T.V., in qualità di affidataria, svolge i servizi di trasporto pubblico su gomma urbano nei comuni di Verona e Legnago ed extraurbano in tutta la relativa provincia.

Attesa la scadenza dell'attuale contratto di servizio prevista per il 30 giugno 2019, il consiglio provinciale di Verona, in data 6 dicembre 2017, ha approvato la proposta per la manifestazione di interesse a partecipare alla gara pubblica di affidamento del trasporto pubblico locale (TPL) per una durata dell'appalto di 7 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni. Il predetto atto prevede due distinti lotti che potranno essere aggiudicati disgiuntamente (1. rete urbana e suburbana di Verona 2. rete extraurbana provinciale e urbana di Legnago). La partecipata in data 11 gennaio 2018 ha presentato ricorso al TAR avverso il bando di gara e la relativa delibera della Giunta Provinciale di Verona, contestando sia la tipologia di gara prevista dal bando sia l'articolazione della stessa in lotti. Si è ancora in attesa della fissazione della prima udienza.

In particolare, si segnala che il valore recuperabile dell'avviamento, considerato come valore d'uso, è stato determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato 2 scenari alternativi, con differenti probabilità di accadimento, basati su assunzioni relative al rinnovo del contratto di servizio. I due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi, alla scadenza del contratto nel 2020, oltre ad un'estensione dell'attuale periodo concessorio ritenuta altamente probabile dato il contesto di novità sui processi di aggiudicazione delle concessioni TPL. (i) l'interruzione del contratto di servizio per mancata aggiudicazione della gara d'appalto, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo ovvero (ii) aggiudicazione della gara nel corso del 2020 per entrambi i lotti, urbano ed extraurbano, per un periodo di 9 anni.

I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale per il periodo 2018-2022, (periodo corrispondente a cinque anni in ipotesi di aggiudicazione della gara del contratto di servizio per entrambi i lotti), approvato in data 2 marzo 2018 dagli Amministratori della partecipata la cui validità è stata recentemente confermata dal Consiglio di Amministrazione di ATV riunitosi in data 5 marzo 2019. Tale piano include prudenti ipotesi di evoluzione dei ricavi e dei costi sulla base degli andamenti storici e senza introduzione di efficientamento della leva operativa ragionevolmente realizzabili, nonché dal budget 2019 approvato dagli amministratori in data 13 dicembre 2018. Le previsioni economico-finanziarie contenute nel piano predisposto dal management di ATV e prese a riferimento per l'esercizio dell'impairment test non prevedono l'ipotesi di assegnazione disgiunta del servizio TPL su due lotti. La partecipata ha, come precedentemente indicato, proposto ricorso nei confronti della decisione assunta dal consiglio provinciale di Verona, in quanto non ritiene coerente la possibilità di dividere il bacino del TPL in due lotti distinti.

Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 6,2% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore.

Il tasso di crescita stimato per il periodo oltre l'orizzonte di piano, pari a 1,3%, è in linea con il tasso di inflazione atteso per l'Italia per l'anno 2023, considerato un tasso coerente con le attese di crescita del settore e dell'area di riferimento nonché con le ipotesi alla base dei flussi futuri oltre l'orizzonte temporale di piano (2022). Tra le assunzioni utilizzate si segnala il miglioramento progressivo della marginalità tra il 2022 ed il 2024 per saving sul consumo di carburanti rispetto alla situazione attuale, sul processo manutentivo, per il recupero dell'accisa grazie all'impiego di veicoli meno inquinanti. Rispetto al piano sono stati oltre il 2019 gli ulteriori ammortamenti relativi ai maggiori investimenti previsti nel budget 2019; inoltre le imposte per gli anni di piano sono state valorizzate considerando i benefici derivanti dall'applicazione della normativa del "super ammortamento", nonché gli ammortamenti relativi ai maggiori investimenti previsti nel budget rispetto al precedente piano.

L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha determinato una svalutazione pari a 1.873 migliaia di Euro, rilevata alla voce "Ammortamenti e svalutazioni".

È stata effettuata analisi di sensitività sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che di un tasso di crescita g-rate dalla quale non sono emerse significative differenze rispetto alle ipotesi base sopra descritte.

Avviamento La Linea

Il valore recuperabile dell'avviamento, considerato come valore d'uso, è stato determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato 2 scenari alternativi, con differenti probabilità di accadimento. I due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi, alla scadenza del contratto di servizio di ATV, (i) l'interruzione del subaffido di Verona a La Linea per mancata aggiudicazione del contratto di servizio ad ATV, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo, ovvero (ii) l'aggiudicazione del nuovo contratto di servizio alla stessa ATV e conseguente prosecuzione dell'attività di sub-affidatario da parte di La Linea sul bacino di Verona.

I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale approvato in data 28 febbraio 2019 dagli amministratori della partecipata per il periodo 2019-2022, elaborato in ottica "inerziale", senza ipotesi di sviluppo in bacini differenti da quelli attualmente serviti a seguito di eventuale aggiudicazione di gare e che include l'ipotesi di prosecuzione dell'attività nell'attuale perimetro, con la sola esclusione del bacino di Padova, per il quale si ipotizza la cessazione del subaffido a partire dal 2021. Sempre a partire dal 2021 il piano prevede un incremento di volumi sul bacino di Verona pari a 500.000 bus/km; per quanto riguarda la controllata totalitaria Martini Bus il piano prevede una crescita del 5% annuo.

Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 6,2% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore. Per il periodo oltre l'orizzonte di piano è previsto un tasso di crescita nullo.

L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata non ha evidenziato situazioni di impairment.

È stata effettuata analisi di sensitività sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che di un tasso di crescita g-rate dalla quale non sono emerse criticità connesse ad un'eventuale svalutazione del valore di carico dell'avviamento.

NOTA 9 PARTECIPAZIONI

Si riporta di seguito la movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell'esercizio 2018:

Variazioni
Descrizione
Bilancio
01.01.2018 Valore a Incrementi
Decrementi
Risultato
dell'esercizio
Riserva di traduzione Riserva di
utili/(pe rdite)
attuariali
Riserva FV IFRS9 31.12.2018 Valore a
Bilancio
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto
Trenord Srl 42.080 (1.500) ا II 30 744 (258) 42.007
NordCom SpA 7 440 (567) 173 7 054
Nord Energia SpA 16.291 (4.498) 2,792 14.586
SeMS Srl 438 (205) 18 251
Ommbus Partecipazioni Srl 5.674 (967) 1.325 6.032
FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari Srl 1.308 (382) 929
Azienda Trasporti Verona Srl 21 636 (21 905 (11) 380
Conam S.r.L 64 57 (1) 120
Totale partecipazioni in imprese a controllo congiunto 94.867 (29 578) 4.783 30 1.135 (258) 70.979
Parte cipazioni in imprese collegate :
DB Cargo Italia S.r.l.
Autotrasporti Pasqualini Siril.
Servizi Trasporti Interregionali S p.A.
5.760 181
170
088 12 (28) 6.732
181
170
Totale partecipazioni in imprese collegate 5.760 351 దిశుధ్యశా 12 (28) 7.083
Fotale partecipazioni 100.627 (29.227) 5.771 30 1.147 (286) 78.062
Altre partecipazioni
Consorzo ELIO
ATAP
STECAV
Rete Fidi Liguria Società Consortile
Azienda Trasporti Veneto Orientale S.p.A.
Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca
ap SpA
Cosmo Scarl
Trasporti Brescia Nord
Sviluppo Artigiano
Imprese Artigane Soc. Coop
5.272
40
ਤੇ ਰੇ
5.272
40
ਤੇ ਉ
Totale partecipazioni in altre imprese 15 5.365 5.380
Totale partecipazioni 100.642 (23.862) 5.771 30 1.147 (286) 83.442

Con riferimento alla componente di variazioni dell'esercizio denominata "Riserva di utili/perdite attuariali", si tratta dell'effetto sulla valutazione con il "metodo del patrimonio netto" della variazione degli utili e perdite attuariali rilevati, nei bilanci delle partecipate a controllo congiunto, direttamente nel Conto Economico Complessivo in applicazione dello IAS 19 (Nota 42).

Di seguito vengono commentate le principali variazioni intervenute nell'esercizio, diverse dalla rilevazione del contributo al bilancio consolidato determinato dalla realizzazione del risultato dell'esercizio e dalla soprammenzionata componente "Riserva di utili/perdite attuariali":

Trenord S.r.l.

Il decremento della partecipazione, pari a 1,500 milioni di Euro, è determinato dalla distribuzione del dividendo effettuata dalla partecipata.

La voce "Riserva di traduzione", positiva per 30 migliaia di Euro, deriva dalla conversione in Euro del bilancio della partecipata TILO SA, che redige il proprio bilancio utilizzando quale moneta di conto il franco svizzero.

La conversione è stata effettuata applicando per le voci del conto economico il cambio medio dell'esercizio 2018 (pari a 1,155) e per le attività e passività il cambio a pronti alla data del 31 dicembre 2018 (1,1269).

NordCom S.p.A.

Il decremento della partecipazione, pari a 567 milioni di Euro, è determinato dalla distribuzione del dividendo effettuata dalla partecipata.

NORD ENERGIA S.p.A.

Il decremento della partecipazione, pari a 4,498 milioni di Euro, è determinato dalla distribuzione del dividendo effettuata dalla partecipata.

SeMS S.r.l. in liquidazione

Il decremento della partecipazione, pari a 205 migliaia di Euro, è determinato dalla distribuzione effettuata dalla partecipata dell'acconto sul risultato di liquidazione

Omnibus Partecipazioni S.r.l.

Una partecipazione del 49,037% di ASF Autolinee è detenuta dal Gruppo FNM tramite Omnibus Partecipazioni S.r.l. (partecipata in joint venture da FNM per il 50%) per il 49% e tramite FERROVIENORD S.p.A. per lo 0,037%; poiché ASF Autolinee è l'unico asset detenuto da Omnibus Partecipazioni S.r.l., il Gruppo FNM possiede il 24,537% di ASF Autolinee che risulta pertanto iscritto complessivamente per 6,032 milioni di Euro nella situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2018.

Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l.

In data 29 marzo 2017, FNM S.p.A. ha sottoscritto l'accordo quadro che disciplina l'acquisto del 49% del capitale sociale di Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l., detenuto dalle società Inrail S.p.A. (per il 19,6%) e Tenor S.r.l. (per il 29,4%), per un corrispettivo pari a 1,342 milioni di Euro; l'atto di compravendita delle quote sociali è stato stipulato il 31 marzo 2017 con efficacia 1º aprile 2017.

Il valore della partecipazione include gli oneri relativi all'acquisizione della partecipazione stessa. La partecipata svolge la propria attività nel settore dei servizi di movimentazione merci, nel contesto specifico delle manovre ferroviarie nel porto di Genova, e nella trazione ferroviaria, attività che svolge in particolare sulla direttrice Francia - Italia.

La movimentazione di merci nell'ambito del porto di Genova è effettuata sulla base di specifico contratto di concessione di servizi sottoscritto in data 22 settembre 2015 con l'Autorità Portuale di Genova e avente scadenza il 22 settembre 2020.

In considerazione della differenza rilevata tra la percentuale di pertinenza del patrimonio netto ed il valore di iscrizione della partecipazione gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment.

In particolare, si segnala che il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d'uso, è determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato 2 scenari alternativi basati su assunzioni relative al rinnovo del contratto di concessione; i due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi alla scadenza del contratto nel 2020 (i) il mancato rinnovo del contratto, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo al termine dell'anno 2020; (ii) proroga del contratto per un ulteriore anno e conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo al termine del 2021.

I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale per il periodo 2019-2020 approvato dagli amministratori in data 22 ottobre 2018, nonché dal budget 2019 approvato dagli amministratori in data 21 novembre 2018.

Il piano include previsioni per l'intero anno 2020 nonostante la scadenza della concessione sia prevista per il mese di settembre. In ottica prudenziale il test è stato elaborato considerando le proiezioni del piano in continuità con l'attuale perimetro di business, senza considerare ulteriori potenziali ricavi relativi a servizi attualmente non gestiti.

Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari all'8,4% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore.

L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata e assumendo prudenzialmente quale scenario di riferimento il mancato rinnovo del contratto, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo al termine dell'anno 2020, ha determinato una svalutazione pari a 76 migliaia di Euro.

Azienda Trasporti Verona S.r.l.

Si evidenzia che, a seguito dell'addendum ai patti parasociali, sottoscritto in data 12 febbraio da FNM e AMT S.p.A., a decorrere da tale data la partecipata Azienda Trasporti Verona S.r.l. viene considerata controllata e, conseguentemente, consolidata attraverso il metodo del consolidamento integrale.

La diminuzione del periodo riflette la variazione del metodo di consolidamento nel bilancio consolidato del Gruppo dal 12 febbraio 2018.

L'impatto del risultato ad equity è attribuibile al periodo 01 gennaio 2018 – 12 febbraio 2018.

Si riporta di seguito l'elenco delle partecipazioni e le percentuali di possesso delle società acquisite a seguito dell'iscrizione di A.T.V. S.p.A. nel bilancio consolidato in chiusura al 31 dicembre 2018:

Parte cipazioni de tenute tramite ATV S.r.l. % di possesso Valore di iscrizione
alla data di
consolidamento
Valore di iscrizione al
31.12.2018
Partecipazioni in imprese collegate: 555 351
Autotrasporti Pasqualini S.r.1.
Servizi Trasporti Interregionali S.p.A.
Garda Trasporti S.c.a r.1. in liquidazione
40%
20%
23%
381
170
181
170
Parte cipazioni in altre imprese : 5.351 5.351
Azienda Trasporti Veneto Orientale S.p.A.
Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca
Fap S.p.A.
Trasporti Brescia Nord
15%
0.029%
4,42%
3%
5.272
40
39
5.272
40
39
3

In particolare la partecipazione in Azienda Trasporti Veneto Orientale S.p.A. (anche ATVO) è detenuta da La Linea 80 S.c.a r.l. (controllata al 51% da ATV S.p.A. e partecipata al 34% da La Linea S.p.A.). In data 18 gennaio 2019, ATV ha acquistato dal socio CO.TR.I. la quota di partecipazione in La Linea 80 S.c.a r.1.; ATV detiene quindi una partecipazione del 66%.

ATVO svolge attività di trasporto pubblico su gomma nella città metropolitana di Venezia e in alcuni comuni della provincia di Treviso.

Conam S.r.l.

In data 21 dicembre 2017, con efficacia 1º gennaio 2018, è stata acquisita una partecipazione di maggioranza (51%) nel capitale sociale di La Linea S.p.A., società attiva in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle società controllate e/o partecipate. La società consolidata ha una partecipazione diretta del 50% nella società Conam S.r.l., consolidata con il metodo del patrimonio netto.

Per il commento all'andamento dei risultati di periodo delle partecipate non consolidate con il metodo integrale, rispetto al dato comparativo 2017, si rimanda al paragrafo 5 della relazione sulla gestione, precisando che tali risultati -predisposti sulla base dei principi contabili italiani, fatta eccezione per il bilancio della partecipata Trenord S.r.l. che dal precedente esercizio redige il proprio bilancio secondo i principi IAS/IFRS - sono, ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto, opportunatamente rettificati per adeguarli agli IAS/IFRS.

NOTA 10 CREDITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

La composizione di tale posta può rappresentarsi come segue:

31.12.2017
Descrizione Non correnti Correnti Totalc
Altri
Crediti finanziari
Crediti finanziari per servizi in concessione
Crediti leasing finanziari
2 443 40 610
2.274
40610
4717
Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 44) 2.443 42.884 45.327
Totale 2.445 42.884 45.329
Descrizione 31.12.2018
Non correnti Correnti Totale
Alti
Crediti finanziari 5.282
Crediti finanzari per servizi in concessione
Crediti leasing finanziari
Crediti finanzian er interessi verso parti correlate
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
રેજે રહ્યુરે છે. સેવી સ્વર્ષને સાંતર પ્રતિષ્ટર પ્રતિન્દ્ર જિલ્લાના વિસ્તારમાં આવેલું એક ગામના લોકોનો મુખ્ય વ્યવસાય ખેતી, ખેતમજૂરી તેમ જ પશુપા 29 088
1 933
64
(46)
29 088
2 929
(16)
(Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 44) 996 31.039 32.035
Totale તે તે જેવી જેવી સ 31.039 37.317

In applicazione dell'IFRIC 12, nei "Crediti finanziari per servizi in concessione" è stata iscritta la quota di contributi, corrispondenti agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento, non ancora incassata alla data di bilancio.

Nella tabella seguente si fornisce la movimentazione di tale posta nell'esercizio in esame:

Deicrisont Importo
Crediti finanziars per servita in concessione 01,01.2018 40.610
Contributi incassati nell'esercioio
(Crodito per costi sostemati nel periodo e non finanziati (Nota 5)
(34_189)
22.667
Crediti finanziari per servizi in concessione 31.12.2018 29,088

I citati crediti finanziari, sono inclusi nella posizione finanziaria netta predisposta sulla base della Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006. (Nota 22).

I contratti attivi di leasing finanziario hanno per oggetto locomotive locate a società partecipate appartenenti al Gruppo FNM.

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al credito iscritto in bilancio, ridottosi rispetto al 31 dicembre 2017 per gli incassi dei canoni di competenza dell'esercizio:

I crediti relativi ai leasing sono a tasso variabile; conseguentemente il loro fair value approssima il valore di carico.

La revisione dei tassi relativi ai crediti verso parti correlate per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse, avviene in un periodo temporale inferiore ai sei mesi.

Vengono di seguito riportati i tassi effettivi di rendimento dei crediti:

Descrizione 2018 2017
Crediti leasing finanziari 2,96% - 13,9% - 13,9% - 8,33%

Di seguito si riportano tabelle riepilogative dei leasing in essere, con evidenziazione dei subleasing:

Tipologia/Locatario Oggetto Sub-leasing Data inizio-Data fine
contratto
Inc. Minimi Futuri Interessi Valore attuale
Finanziario / DB Cargo Italia N_2 Locomotive DE
520
SI 01/01/2018 -
3 1/12/2020
523 38 485
Finanzario/ Trenord N 1 Locomoine DE
520
NO 01/01/2005 -
31/12/2019
140 0 134
Finanziario/ DB Cargo Italia N_2 Locomotive DE
520
NO 01/01/2018 -
3 1/12/2020
523 67 456
Finanziario/ Trenord IN 2 Locomotive DE
520
01/01/2007 -
31/12/2019
280 12 268
Finanziario/ DB Cargo Italia N 4 Locomotive DE
520
01/01/2018 -
31/12/2020
1 046 83 રેક્ટર
Finanziario/ Trenord N 3 Locomotive DE
520
NO 01/01/2005 -
31/12/2019
419 16 403
Finanziario/ Trenord Attrezzaggio N 2
Locomotive DE520
SI 01/01/2012 -
31/12/2019
101 ಲ್ಲಿ
Finanziario/ Trenord Altrezzaggio N 4
Locomotive DE520
NO 01/07/2015 -
31/12/2019
128 7 12 !
3.161 232 2.929

NOTA 11 CREDITI FINANZIARI VALUTATI AL FAIR VALUE CORRENTI E NON CORRENTI

Descriptione 31.12.2017
Non correnti Correnti Totale
Credito finanzio verso Fimombarda - Contratio di gestione speciale tesoreria 5.000 43 420 48.420
Crediti finanziari valutati al FV serso parti correlate (Nota 44) 5.000) 43.420 48.420
Totale Crediti finanziari valutati al FV 5.000 43.420 48.420
Descrizione 31.12.2018
Non correnti Correnti Totale
Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesorena 5 000 43,335 48.335
Crediti finanziari valutati al FV verso parti correlate (Nota 44) 5.000 43.335 48.335
Totale Crediti finanziari valutati al FV 5.000 43.335 48.335

La voce "Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria" è relativa all'affidamento a Finlombarda S.p.A. delle eccedenze di cassa rilevate a seguito dell'emissione del prestito obbligazionario, intervenuta nell'esercizio 2015 per l'ammontare di 58 milioni di Euro, fino al loro utilizzo per l'esecuzione del investimento riguardante l'acquisto di materiale rotabile, al fine dello svolgimento di investimento di tali risorse finanziarie. La voce include inoltre il credito per gli interessi attivi maturati per 335 migliaia di Euro.

La quota a lungo termine deriva dall'obbligo contrattuale di mantenere in gestione un minimo di 5 milioni di Euro, fino alla data di scadenza del contratto, prevista per il 31 luglio 2020, al fine di consentire un'adeguata diversificazione degli importi investiti.

A tal riguardo si rileva che il nuovo principio IFRS 9 ha introdotto, dal 1° gennaio 2018, un nuovo modello contabile per la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari. In tale ambito il Gruppo ha effettuato un'analisi approfondita delle attività e delle passività finanziarie per determinare gli impatti della prima applicazione dell'IFRS 9, considerando i flussi di cassa contrattuali degli strumenti finanziari e il modello di business del Gruppo.

Il Gruppo ha un modello di business il cui obiettivo è la detenzione dello strumento finanziario finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che non determina impatti rilevanti sui criteri di valutazione degli strumenti finanziari in essere.

Nel caso del "Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria", i cui flussi finanziari non sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire, il credito è stato classificato nella categoria delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, non producendo impatti sul patrimonio netto al 1º gennaio 2018 (Nota 2).

NOTA 12 IMPOSTE ANTICIPATE ED IMPOSTE DIFFERITE

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017 Variazione
Imposte anticipate
Imposte differite
19845
(3.739)
20.783
(4.856)
938)
1.117
Saldo di bitancio 16.106 15.927 74)

Il movimento delle imposte anticipate nette è di seguito dettagliato:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017 Variazione
Saldo inizio anno 15.927 - 16.214 (287)
Inputate a conto economico
Imputate a patrimonio
Consolidamento ATV
Consolidamento La Linca
IFRS 9 - prima applicazione
(379)
(181)
501
(39)
277
(247)
(40)
(132)
(141)
501
(39)
277
Saldo fine anno 16.106 15.927

Le imposte anticipate e differite si sono generate principalmente per differenze temporanee su plusvalenze a tassazione differita, su altri elementi di reddito di futura deducibilità o imponibilità fiscale e su altre rettifiche per l'applicazione dei principi contabili internazionali ai bilanci delle partecipate.

La natura delle differenze temporanee che hanno generato imposte anticipate e differite è riassunta di seguito:

Saldo Imputate Imputate Saldo
Imposte anticipate 2017 01.01.2017 a conto 2 31.12.2017
economico patrimonio
Plusvakenze patrimoniali 1.286 (32) 1.254
Ammortamenti ed accantonamenti indeducibili 12.805 (1.337) 11:468
Immobilizz. Immateriali 343 रने 407
TFR 385 10) (40) 335
Svalutazioni Crediti 472 26 498
Imm Mat Rivalut, c Ammort. 2.875 I II6 3 99 I
Leasing finanziari 2.830 2 830
Totale 18.166 2.657 (40) 20.783
Imposte anticipate 2018 Saldo
01.01.2018
Variazione
perimetro
consolidamento
Imputate
a conto
economico
Imputate
2
patrimonio
Saldo
31.12.2018
Plusvalenze patrimoniali 1.254 (692) 562
I Ammortamenti ed accanto namenti indeducibili 11 468 176 (238) 11 406
Immobilizz, Immateriali 407 414
TFR 335 381 (28) (181) 507
Svalutazioni Crediti 198 ਤੇ ਰੇ (38) 277 776
Imm Mat Rivalut. e Ammort. 3 991 772 4 763
Leasing finanziari 2.830 (1 413) 1417
1 082 0 20.783 596 (1.630) 19.845
Saldo Imputate Imputate Saldo
Imposte differite 2017 01.01.2017 a conto a 31.12.2017
economico patrimonio
Harrostmiston anternassmall 88 220 308
Immobilizanti એક 3.582 4.548
Catting firsterial 898 (898)
Totale 1.952 2.904 4.856
Imponte differite 2018 Saldo
01.01.2018
Variazione
nermetro
consolidamento
Imputate
a conto
e conomico
Imputate
રવ
patrimonio
Saldo
31.12.2018
Plasvalenso paties ma
ודר מקובל מיני לוח מונח ומתח
308
4.548
1341 (1 334)
83
(1,026)
4.765
Totalo 4,856 341 (1.251) 3.739

L'iscrizione delle imposte anticipate al patrimonio netto è connessa alla rilevazione degli utili e perdite attuariali in apposita riserva di patrimonio netto sia con riferimento al trattamento di fine rapporto delle società consolidate integralmente che di quelle consolidate con il metodo del patrimonio netto (Nota 9) per le quali la variazione dell'utile/perdita attuariale costituisce una variazione del valore di carico della partecipazione differente dal contributo al Conto Economico Consolidato.

Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sui processi estimativi della imponibilità futura del Gruppo da cui dipende il riconoscimento delle imposte anticipate. Nel contesto di specie, sulla base dei risultati storici e delle aspettative di imponibilità, si ritiene che ragionevolmente il Gruppo possa realizzare i crediti per imposte anticipate iscritte al 31 dicembre 2018.

NOTA 13 RIMANENZE

La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Materiale d'armamento 4 629 4 831
Ricambi Autobus 2.990
Ricambi per finee di contatto, apparati, centrali e telefoni 1 433 1 617
Gasolio e lubrificanti 428
Altri materiali ausiliari 370 1-365
(MENO=Fondo svalutazione magazzino) (2.883) (2142)
Totale 6.967 5.671

L'incremento della voce in esame è principalmente dovuto al consolidamento della società ATV. In particolare si rileva un apporto di 2.241 migliaia di Euro alla voce ricambi autobus, di 287 migliaia di Euro alla voce gasolio e lubrificanti, di 850 migliaia di Euro al fondo svalutazione magazzino.

A seguito di un'analisi puntuale degli indici di rotazione dei materiali, è stato ritenuto congruo il fondo svalutazione magazzino in essere al 31 dicembre 2018.

NOTA 14 CREDITI COMMERCIALI

Descrizione Correnti
31.12.2018 31.12.2017
Crediti verso clienti - lordi
(MENO) Fondo svalutazione crediti
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
22.990
(2.817)
198
9 683
(2.875)
Crediti commerciali verso terzi 20.075 6.808
Crediti verso parti correlate - lordi
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
50.241
ેરી જેને
41 869
Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 44) 50.172 41.869
Totale 70.247 48.677

Crediti commerciali verso terzi

La variazione della voce "Crediti - lordi", è principalmente legata all'apporto delle società consolidate nel corso del periodo ATV e La Linea, rispettivamente pari a 11.358 migliaia di Euro e 4.333 migliaia di Euro.

Nel periodo sono stati operati utilizzi del fondo svalutazione crediti, per un importo complessivo pari a 286 migliaia di Euro, per crediti stralciati definitivamente a seguito di comunicazione da parte del legale incaricato circa l'impossibilità a proseguire nell'azione di recupero.

A seguito dell'analisi sul rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere alla data di chiusura dell'esercizio è stato ritenuto opportuno procedere ad un accantonamento al fondo per 125 migliaia di Euro.

In applicazione del principio IFRS 9, applicabile dal 1º gennaio 2018, è stato iscritto un fondo impairment, pari a 68 migliaia di Euro come commentato alla Nota 2.

Il fair value dei crediti, ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio d'inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento) approssima il valore d'iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017.

Crediti commerciali verso parti correlate

L'incremento dei "crediti commerciali verso parti correlate", pari a 8,372 milioni di Euro, è determinato principalmente dal maggior credito verso la partecipata Trenord S.r.l., per 6.143 migliaia di Euro, a seguito delle differenti tempistiche di incasso, e dai maggiori crediti verso Regione Lombardia per 1.842 migliaia di Euro, per i corrispettivi previsti dal Contratto di Programma.

NOTA 15 ALTRI CREDITI CORRENTI E NON CORRENTI

La composizione di tale posta può rappresentarsi come segue:

31.12.2017
Descrizione Non correnti Correnti Totale
Crediti tributari 13 002 13 002
Anticipo per acquisto partecipazione La Linea S p.A. 5.576 5_576
Credito cessione arec AFFORI 5 675 5 675
Crediti verso lo Stato per contributi 460 460
Credit diversi 73 4815 4 888
(MENO) Fondo svalutazione crediti
Altri crediti verso terzi 73 29.528 29.601
Crediti verso parti correlate 17642 17.642
Altri crediti verso parti correlate (Nota 44) 17.642 17.642
Totale 73 47.170 17.243
Descrizione 31.12.2018
Correnti Totale
Crediti inbutari 8 446 8 446
Crediti CONFEMI 42.000 42.000
Crediti verso lo Stato per contributi 102 102
Crediti finanzian contributi acquisto autobus 5.280 5,280
Crediti diversi 99 11 290 11:389
(MENO) Fondo svalutazione crediti 197 (97)
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9 (36) (36)
Altri crediti verso terzi 99 66.985 67.084
Crediti verso parti correlate 12.818 12818
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9 (37) 37
Altri crediti verso parti correlate (Nota 44) 12.781 12.781
Totale તે તે 79.766 79.865

Altri crediti - terzi

Crediti tributari

I crediti tributari correnti si riferiscono a crediti IVA già richiesta a rimborso per 7.223 migliaia di Euro (3.394 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), a crediti per IVA da utilizzare in compensazione per 143 migliaia di Euro (9.250 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), nonché ai crediti vantati verso l'amministrazione finanziaria per il rimborso accisa sui carburanti per autotrazione (1.077 migliaia di Euro).

Per quanto riguarda il credito IVA già richiesto a rimborso si precisa che lo stesso si riferisce alle richieste di rimborso presentate dalla Società in data 27 aprile 2017 per il primo trimestre 2017, per 1.723 migliaia di Euro, ed in data 24 aprile 2018 con la Dichiarazione IVA relativa al periodo di imposta 2017, per 5.500 migliaia di Euro.

Nel corso dell'esercizio 2018 il Gruppo ha incassato i rimborsi richiesti per il terzo trimestre 2016, in data 18 giugno 2018 per un importo pari a 935 migliaia di Euro, e per il periodo d'imposta 2016, in data 9 ottobre 2018, per un importo pari a 2.459 migliaia di Euro.

Credito CONFEMI

La voce "Credito CONFEMI", pari a 42 milioni di Euro, si riferisce al credito nei confronti del Consorzio CONFEMI, iscritto a seguito della sottoscrizione dell'atto transattivo, ampiamente descritto nella relazione sulla gestione, paragrafo 11 "Contenziosi più rilevanti e altre informazioni", cui si rimanda.

Credito per acquisto partecipazione La Linea S.p.A.

La voce accoglieva l'importo versato in data 21 dicembre 2017 pari ad Euro 5.576.152,00 a seguito della sottoscrizione dell'atto di compravendita di una partecipazione di controllo di La Linea S.p.A., pari al 51% del capitale sociale della medesima, a fronte del pagamento di un corrispettivo stabilito sulla base di una perizia di stima effettuata da un esperto incaricato da FNM sulla situazione

economico-patrimoniale della società al 31 dicembre 2016. La data di efficacia dell'operazione è stata 1º gennaio 2018, in tale data è stato quindi effettuato il consolidamento della controllata.

Credito cessione aree Affori

La voce è stata azzerata a seguito degli incassi pari a 3,011 milioni di Euro e 2,664 milioni di Euro, avvenuti rispettivamente in data 30 aprile e 2 maggio. Con il ricevimento delle somme si è conclusa la cessione delle aree ed è quindi stata azzerata la voce iscritta nelle "Altre passività correnti" per 4.729 milioni di Euro, relativa al differimento dei proventi in funzione dell'incasso del corrispettivo pattuito (Nota 28), con rilevazione di una plusvalenza pari a 2,315 milioni di Euro (Nota 31).

Contributi acquisto autobus

I crediti finanziari verso terzi sono relativi per 5,2 milioni di Euro agli importi da ricevere quali contributi su acquisto degli autobus della Provincia di Verona.

Crediti verso lo Stato per contributi

I crediti verso lo Stato per contributi riguardano contributi per investimenti da erogarsi a copertura delle spese sostenute dal Gruppo in relazione ad interventi di ammodernamento dell'infrastruttura.

Crediti diversi

La voce "Crediti diversi correnti" include:

  • 3,9 milioni di Euro quali anticipi a fornitori (2,7 milioni al 31 dicembre 2017), di cui 2,2 milioni di Euro corrisposti a subappaltatori e dipendenti della società De Lieto Costruzioni Generali S.r.l. Nei confronti della citata controparte, è rilevato alla voce "Debiti verso fornitori" un debito per prestazioni dalla stessa fatturate prima della risoluzione del contratto di appalto, e non ancora regolate per 5,7 milioni di Euro (Nota 26). Nel corso dell'esercizio 2011, a seguito di decreto ingiuntivo disposto dal Tribunale di Milano, FERROVIENORD ha incassato da Allianz S.p.A. l'importo di 2.569 migliaia di Euro, a titolo di escussione della garanzia fideiussoria relativa al citato contratto di appalto. L'importo incassato, essendo riferito ad un investimento finanziato con fondi pubblici, è stato contabilizzato nella voce "Debiti finanziari non correnti" (Nota 21).

  • 2,3 milioni di Euro quali crediti verso enti previdenziali, principalmente in relazione al recupero di costi sostenuti per l'erogazione dei trattamenti di malattia a dipendenti;

  • 1,1 milioni di Euro quali risconti su premi assicurativi.

In applicazione del principio IFRS 9, applicabile dal 1º gennaio 2018, è stato iscritto un fondo impairment, pari a 36 migliaia di Euro come commentato alla Nota 2.

Altri crediti - parti correlate

I crediti verso parti correlate si riferiscono prevalentemente a crediti per prestazioni erogate a partecipate in joint ventures, oltre che ai crediti di natura tributaria, in particolare accolgono le poste derivanti dall'IVA di Gruppo per 1,9 milioni di Euro (2,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017). Il decremento dei crediti verso parti correlate si riferisce prevalentemente a minori crediti verso la consociata Trenord, per 4.797 migliaia di Euro, e dai minori crediti derivanti dall'IVA di Gruppo verso la partecipata NORD ENERGIA, per 623 migliaia di Euro.

In applicazione del principio IFRS 9, applicabile dal 1º gennaio 2018, è stato iscritto un fondo impairment, pari a 37 migliaia di Euro come commentato alla Nota 2.

Il fair value dei crediti approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017.

NOTA 16 CREDITI PER IMPOSTE CORRENTI E NON CORRENTI

Descrizione 31.12.2017
Non correnti
Correnti
Totale
Crediti per imposte 4.549 2.565
- 3.0
31.12.2018
Descrisione Non correnti
Correnti
Totale

I crediti tributari non correnti riguardano principalmente il credito che la Capogruppo ha chiesto a rimborso, ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche nella legge 26 aprile 2012, n. 44, in relazione alla maggiore IRES assolta dal Gruppo negli esercizi 2007 - 2011 a seguito del previgente regime di integrale indeducibilità dell'IRAP relativa ai costi del personale dipendente e assimilato.

La voce "Crediti tributari correnti" comprendono i crediti verso l'Erario per IRES e IRAP, pari rispettivamente a 0,326 milioni di Euro e 0,889 milioni di Euro (rispettivamente 1,410 milioni di Euro e 1,155 milioni di Euro al 31 dicembre 2017).

NOTA 17 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame.

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Depositi bancari e postali
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
Denaro e valori in cassa
137.457
(693)
5541
88 169
25
Totale 137.316 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 88.494

Il Gruppo FNM gestisce le disponibilità liquide mediante il cash pooling: giornalmente i saldi creditori e debitori dei conti correnti bancari delle singole società, ad eccezione delle società ATV e La Linea (inclusiva della sua controllata Martini Bus), consolidate dal presente esercizio, vengono trasferiti sui conti correnti della capogruppo FNM, che provvede contestualmente ad accreditare/addebitare il conto corrente di corrispondenza delle singole società controllate.

Pertanto, a fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 137,5 milioni di Euro, dei debiti verso banche a breve termine pari a 0,4 milioni di Euro e non correnti per 50,0 milioni di Euro (Nota 20), il Gruppo ha debiti in c/c di corrispondenza - comprensivi di interessi - per 24,8 milioni di Euro (17,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017), di cui 13,3 milioni di Euro (10,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso NORD ENERGIA, 4,1 milioni di Euro (4,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso NordCom e 0,5 milioni di Euro (0,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso SeMS, oltre a 6,8 milioni di Euro (6,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) verso Enti aziendali (Nota 21).

La variazione della voce è meglio analizzata per natura di componente nel rendiconto finanziario.

NOTA 18 ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

La voce "Attività destinate alla vendita" includeva il valore delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori di proprietà del Gruppo.

Come ampiamente riferito nella relazione sulla gestione, paragrafo 4.3 "Gestione Immobiliare", nel corso dell'esercizio 2011 il Gruppo aveva ceduto a GDF System S.r.l. dette aree per un corrispettivo complessivo pari ad Euro 14 milioni, oltre IVA.

Nell'ambito degli accordi negoziali con l'acquirente, il Gruppo si è impegnato ad effettuare alcune attività (bonifica terreni, realizzazione di opere di urbanizzazione, spostamento CTE); la stima del costo posto a carico del Gruppo in relazione a tali opere ammontava a 2,640 milioni di Euro (Nota 18); nel corso dell'esercizio 2016, sono stati consuntivati gli oneri relativi alla bonifica dei terreni, con rilevazione di un maggior onere, pari a 119 migliaia di Euro, non previsto nella stima originaria di 700 migliaia di Euro, che ha comportato un corrispondente incremento del valore delle attività destinate alla vendita.

L'acquirente nel corso dell'esercizio ha corrisposto l'importo di 5.675 migliaia di Euro, classificato al 31 dicembre 2017 negli altri crediti correnti (Nota 15), quale ultima rata di corrispettivo della cessione, che ha comportato la rilevazione di una plusvalenza pari a 2,315 milioni di Euro (Nota 31).

Importi in migliatu di euro Capitale sociale Altre riserve UtiliPerdite
Indivisi
Riserva
utili/perdite
attuariali
Riserva di
traduzione
Utili/Perdite
dell'esercizio
Patrimonio netto di
gruppo
Patrimonio netto di
terzi
Patrimonio
netto totale
Saldo 01.01.2017 234.000 7.788 112.590 (8.761 63 26.261 367.941 -147 367.794
Totale Utile Complessivo 771 (29) 34.993 35.735 (2) 35.733
Destinazione utile 2016
Distribuzione dividendi
Quota di terzi LOCOITALIA
26 261
(7 393)
(26.261) (7.393) 2060 (7.393)
2.060
Saldo 31.12.2017 230.000 7.788 131.458 (7,990) 34 34.993 396.283 1.911 398.19.
IFRS 9 -prima applicazione (991 (991) (991
Saldo 01.01.2018 230.000 7.788 130.467 (7.990) 34 34.993 395.292 1.911 397.203
Totale Utile Complessivo 1.516 30 28.477 30 023 343 30.366
Destmazione utile 2018
Distribuzione dividendi
Rilevazione Put Option
Variazione perimetro di consolidamento
34.993
(8.698)
(2.431
(34 993) (8.698)
(2 431
18.729 (8 698)
(2 43 I
18.73
Saldo 31.12.2018 230.000 7.788 154.333 (6.474) 6-11 28.477 414.188 20,983 435.171

NOTA 19 PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 230.000.000, è interamente versato ed è costituito da 434.902.568 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.

Si evidenzia che l'Assemblea degli Azionisti, in data 21 maggio 2018, ha approvato la proposta di bilancio separato della Controllante e i risultati consolidati del Gruppo per l'esercizio 2017 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:

  • Euro 1.060.594 a riserva legale;
  • Euro 8.698.051 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,02 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 11.453.228 a riserva straordinaria.

Il dividendo è stato messo in pagamento il 20 giugno 2018, con data stacco della cedola il 18 giugno 2018 e record date il 19 giugno 2018.

Si riporta di seguito la movimentazione del patrimonio netto di terzi:

Eurocombi Locoitalia La Linca ATV Totale
24% 49% 49% 50.00%
Saldo al 01.01.2018 (147) 2.058 1.911
Variazione perimetro di consolidamento
Distribuzione dividendi
Risultato del Periodo
Riserva Utili/(Perdite) Attuariali
(4)
(24)
2.739
172
(51)
16 463
(469)
110
136
19 198
(469)
258
85
Saldo at 31.12.2018 (147) 2.030 2.861) 16.240 20.983

L'adozione dell'IFRS 9 ha determinato un effetto negativo, indicato alla voce "IFRS 9 - prima applicazione" per un ammontare pari a 991 milioni di Euro (Nota 2).

In sede di acquisizione della partecipazione in La Linea, FNM ha sottoscritto un accordo con il venditore riconoscendo a quest'ultimo il diritto di cedere a FNM le azioni detenute nella società La Linea (28,73%). Tale opzione sarà esercitabile a partire dal 1 gennaio 2024 a fronte del pagamento di un corrispettivo che verrà determinato in tale sede sulla base del valore di mercato delle azioni oggetto di cessione. Il valore attuale del fair value di tali azioni è stato quindi contabilizzato a riduzione del patrimonio netto di Gruppo con contropartita tra i debiti finanziari non correnti (Nota 21).

NOTA 20 DEBITI VERSO BANCHE

I debiti verso banche sono così dettagliati al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018:

Descrizione 31.12.2017
Non Correnti Totale -
Hot Money 100 000 100.000
Altri debiti verso banche per finanziamenti 293 293
Debiti verso banche 100.293 100.293
31.12.2018
Descrizione Non Correnti Correnti Totale
Term Loan Facility
Altri debiti verso banche per finanziamenti
49 530
504
431 49.530
935
Debiti finanziari 50.034 4311 50.465

La voce "Debiti verso banche" al 31 dicembre 2017 era principalmente attribuibile ad hot money.

In data 7 agosto 2018, FNM ha sottoscritto un contratto di finanziamento, per un importo complessivo massimo pari a Euro 200 milioni, con un pool di primari istituti creditizi. I principali termini e condizioni del contratto di finanziamento possono essere riassunti come segue:

  • Enti Finanziatori: Intesa Sanpaolo S.p.A., BPER Banca S.p.A. (anche in qualità di arranger), Banco BPM S.p.A. (anche in qualità di mandated lead arranger), MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. (anche in qualità di mandated lead arranger), Crédit Agricole Cariparma S.p.A. (anche in qualità di mandated lead arranger), Credito Valtellinese S.p.A. (anche in qualità di arranger) e Banca Carige S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia (anche in qualità di arranger);
  • Banca Agente e Mandated Lead Arranger: Banca IMI S.p.A.;
  • finalità: quanto a (i) massimi Euro 50 milioni per il parziale rifinanziamento, in un orizzonte di medio-lungo periodo, delle attuali linee a breve (c.d. hot money) di FNM (c.d. "Term Loan Facility"); (ii) massimi Euro 100 milioni per il finanziamento degli investimenti di

FNM e del relativo gruppo (c.d. "Capex Facility"); e (iii) massimi Euro 50 milioni da utilizzare per esigenze operative generali di FNM (c.d. "Revolving Credit Facility");

  • durata: con riferimento alle componenti Term Loan Facility e Capex Facility, 7 anni dalla : data di firma del contratto di finanziamento mentre con riferimento alla componente Revolving Credit Facility, 6 anni dalla predetta data;
  • modalità di erogazione: con riferimento alla componente Term Loan Facility, in un'unica soluzione entro il 15 settembre 2018 mentre con riferimento alle componenti Capex Facility e Revolving Credit Facility, in una o più tranche, fino, rispettivamente, al 18º mese successivo alla data di firma del Contratto di Finanziamento ed al mese antecedente la relativa data di scadenza;
  • modalità di rimborso: amortizing per le componenti Term Loan Facility e Capex Facility a partire dal 48º mese fino all'84º mese, mentre, con riferimento alla componente Revolving Credit Facility, alla scadenza (c.d. bullet);
  • tasso di interesse: su base annua e pari, per tutte le componenti, a EURIBOR oltre 1.30% di margine, da corrispondersi, per le componenti Term Loan Facility e Capex Facility su base semestrale o trimestrale, mentre, con riferimento alla componente Revolving Credit Facility su base semestrale o trimestrale o mensile;
  • garanzie: non previste;
  • covenant finanziari: previsti per tutte le componenti, calcolati sul bilancio consolidato di FNM (annuale o semestrale, a seconda dei casi):
    • · PFN/Patrimonio netto: non superiore a 1
    • · PFN/EBITDA: non superiore a 4
    • · EBITDA/Qneri finanziari netti: non inferiore a 7
  • altri impegni: standard per questa tipologia di operazioni, ivi incluse le clausole di negative pledge, le restrizioni alle operazioni di vendita e dismissione salve alcune eccezioni, le restrizioni all'indebitamento finanziario salve alcune eccezioni;
  • previsioni di rimborso anticipato: previste dal Contratto di Finanziamento e standard per questa tipologia di operazioni, ivi incluse le clausole relative (i) al mancato rispetto dei covenant finanziari; (ii) al cross-default; (iii) al cambio di controllo di FNM; e (iv) al mancato rispetto di altri impegni in capo alla Società.

Per quanto riguarda la componente di Term Loan Facility, in data 14 settembre 2018 gli istituti finanziatori hanno erogato l'importo di 50 milioni di Euro previsto contrattualmente.

L'importo al 31 dicembre 2018 è iscritto al costo ammortizzato.

Alla data di chiusura del 31 dicembre 2018 i covenants sopra descritti risultano rispettati.

Si rimanda al paragrafo 8.2. della relazione sulla gestione per un'informativa dettagliata della struttura finanziaria del Gruppo.

NOTA 21 DEBITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie sono di seguito dettagliate:

Descrizione 31.12.2017
Non Correnti Correnti Totale
Debiti per contratti di locazione finanziaria 10.532 2.384 12916
Debiti verso il Ministero dei Trasporti 5821 5.821
Conto corrente di comspondenza 5 436 ર 436
Altri debiti finanziari 3.250 3.250
Debiti finanziari 19.603 7.820 27.423
Debito verso Obbligazionisti 58.000 58.000
Debitiverso Regione Lombardia 11.092 15 448 26,540
Conto corrente di corrispondenza 17 747 17 747
Debito per interessi verso Finlombarda 322 322
Altri debiti finanziari correlato 150 150
Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 44) 69.242 33.517 102.609
Totale 88.845 41.337 130.032
Descrizione 31.12.2018
Non Correnti Correnti Totale
Debiti per contratti di locazione finanziaria
Debiti verso il Ministero dei Trasporti 3 669
5,821
1.283 4 952
Conto corrente di corrispondenza 5.328 5 821
5.328
Debito Finanziario Put Option La Linca 2.462 2 462
Altri debiti finanziari 3 401 5.395 8 796
Debiti finanziari 15.353 12.006 27.359
Debito verso Obbligazionisti 58 000 58.000
Debiti verso Regione Lombardia 6079 64 469 70 548
Conto corrente di corrispondenza 19435 19 435
Debito per interessi verso Finlombarda 323 323
Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 44) 64.079 84.227 148.306
Totale 79.432 96.233 175.665

Le voci "Debiti verso il Ministero dei Trasporti" e "Debiti verso Regione Lombardia" includono principalmente la quota parte dei contributi relativa ad anticipi sugli investimenti effettuati e rimborsati dal Ministero dei Trasporti e Regione Lombardia. Il Gruppo sospende tale ammontare tra le passività finanziarie in attesa di ricevere dalle controparti la comunicazione d'impiego dell'anticipo ricevuto.

La voce "Debiti verso Regione Lombardia" tra le passività correnti si riferisce principalmente all'eccedenza dei contributi erogati dall'Ente a fronte degli investimenti effettuati dal Gruppo, per la quota già destinata ad investimenti stessi e non ancora liquidati ai fornitori.

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2017 è principalmente connesso all'anticipo ricevuto, pari a 50 milioni di Euro, relativo agli investimenti per il rinnovo del materiale rotabile, commentati al paragrafo 4.2 della relazione sulla gestione cui si rinvia.

La voce "Conto corrente di corrispondenza terzi" si riferisce al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con due Enti aziendali (Cassa Integrativa FNM ed il Circolo Ricreativo Aziendale FNM).

La voce "Debito finanziario Put Option La Linea" corrisponde al valore attuale del fair value delle azioni La Linea indicate nella Put Option. In sede di acquisizione della partecipazione in La Linea, FNM ha sottoscritto infatti un accordo con il venditore riconoscendo a quest'ultimo il diritto di cedere a FNM le azioni detenute nella società La Linea (28,73%). Tale opzione sarà esercitabile a partire dal 1 gennaio 2024 a fronte del pagamento di un corrispettivo che verrà determinato in tale sede sulla base del valore di mercato delle azioni oggetto di cessione. Il valore attuale del fair value di tali azioni è stato quindi contabilizzato con contropartita a riduzione del patrimonio netto di Gruppo (Nota 19).

Gli Altri debiti finanziari, scadenti oltre i 12 mesi, sono principalmente relativi per 3.250 migliaia di Euro ad importi incassati a seguito dell'escussione di garanzie fidejussorie prestate in relazione ai contratti di appalto risolti a seguito di inadempienze delle controparti Costruzioni Napoletane in liquidazione (già De Lieto Costruzioni) (2.569 migliaia di Euro) e COGEL (681 migliaia di Euro). Nella relazione sulla gestione, cui si rimanda, viene descritta la situazione del contenzioso verso le citate controparti.

Qualora le relative controversie fossero definite con esito positivo per il Gruppo, gli importi indicati potranno essere utilizzati per l'effettuazione di ulteriori investimenti, previa autorizzazione di Regione Lombardia.

Gli Altri debiti finanziari, scadenti entro i 12 mesi, sono principalmente attribuibili all'ammontare, ricevuto in data 29 giugno 2018, a seguito della sottoscrizione di un contratto di factoring da parte della controllata ATV, finalizzato alla copertura finanziaria del piano di investimenti in autobus.

La voce "Debito verso Obbligazionisti" è interamente attribuibile al prestito obbligazionario denominato "FNM S.p.A. 2015 - 2020", emesso in data 21 luglio 2015 ed interamente sottoscritto da Finlombarda S.p.A.

In tale ambito si ricorda che il prestito prevede il rispetto di covenants, allineati alla prassi di mercato, quali il mantenimento del rapporto tra posizione finanziaria netta (PFN) su patrimonio netto non superiore a 1 e EBITDA su oneri finanziari netti non inferiore a 6. In caso di mancato rispetto dei suddetti covenants le controparti potranno considerare la Capogruppo decaduta dal beneficio del termine, circostanza che potrebbe dare luogo al rimborso anticipato dell'intero prestito. Alla data di chiusura del bilancio tali covenants risultano rispettati.

La voce "Conto corrente di corrispondenza verso parti correlate" si riferisce al saldo debitorio del conto corrente di corrispondenza in essere tra FNM e le partecipate in joint venture, l'incremento dell'esercizio deriva dall'incremento dei saldi debitori verso NORD ENERGIA per 2,4 milioni di Euro e verso il Fondo Pensione per 0,2 milioni di Euro, parzialmente compensato dal decremento del debito verso NordCom per 0,5 milioni di Euro e verso SeMS per 0,4 milioni di Euro (Nota 17).

La scadenza della porzione non corrente è di seguito riportata:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Tra 1 e 2 anni નં ૩૨ 2.385
Tra 2 e 3 anni 74 725 80 315
Più di 5 anni 4.271 6 145
Totale 79.432 88.845

I tassi effettivi d'interesse alle date di bilancio sono di seguito riportati:

Descrizione 2018 2017
Debiti per contratti di leasing 1,8% - 8,86% 1.97% = 5.53%
Debito verso Obbligazionisti 1,225% = 1,231% 1,260% - 1,226%

Il fair value delle suddette passività finanziarie approssima il loro valore di carico.

Il decremento dei debiti per leasing è attribuibile, oltre che al pagamento delle rate di competenza al riscatto anticipato del Terminal di Sacconago, al riscatto di una locomotiva Zephir Lok.

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei pagamenti minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al debito iscritto in bilancio:

Pagamenti minimi futuri del leasing 31.12.2018 31.12.2017
Meno di I anno 1.453 2 669
1 - 5 anni 2.318 5 130
Più di 5 anni 1.933 6.354
Totale 5.704 14.153
Interessi passivi futuri (752) (1.237)
Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari 4.952 12.916

Il valore attuale delle passività relative ai leasing finanziari è così scadenzato:

Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari 31.12.2017
Meno di 1 anno
1 - 5 anni 1.283
1.861
2.384
4 387
Più di 5 anni 1.808 I 6 145
Totale 4.952 12.916

Di seguito si riportano tabelle riepilogative dei leasing in essere, con evidenziazione dei subleasing:

Tipologia/Locatore Oggetto Valore attività Sub-Leasing Data inizio-Data fine
contratto
Pag.Minimi Futuri Interessi Valore attuale
Finanziario/MPS Leasing N 6 Locomotive DE 520 1 906 SI 01/07/2004-
01/04/2019
171 170
Finanziano/MPS Leasing N 2 Locomotive DE 520 702 ડા 01/10/2004-
01/07/2019
114 113
Finanzario/MPS Leasing N_8 Locomotive DE 520 -
Attrezzaggio
178 SI 01/09/2015-
31/12/2019
331 + 327
Finanziario/MPS Leasing N 4 Locomotive E 640 0 SI 01/10/2004-
01/07/2019
256 2 254
inanziazio/Deutsche N 1 Locomotiva Vectron DC 3K V 2.669 NO 30/09/2016-
30/09/2026
2.469 341 2.128
Finanziazio/Mediocredito N. 1 Locomotiva Vectron DC 3K V 2.782 NO 25/11/2016-
30/11/2026
2.363 403 1 960
5.704 752 4.952

NOTA 22 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto sulla base della Comunicazione CONSOB n. 6064293 del luglio 2006 e le relative note che riconducono i dati in tabella ai dati della Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017 Note
A. Cassa
B. Depositi bancari e postali 554
136.762
25
88 469
17
17
D. Liquidità (A+B) 137.316 88.494
E. Crediti finanziari correnți 74.374 86,304 10 - 11
F Debiti bancari correnti
G. Parte corrente dellindebitamento non corrente
H. Altri debiti finanziari correnti
(431)
(66 075)
(30 158)
(100.293)
(2 706)
(23 183)
20
21
21
I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (96.664 (126.182)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) 115.026 48.616
K. Debiti bancari non correnti
L. Obbligazioni Emesse
M Altri debiti finanziari non correnti
(50.034)
(58,000)
(21 432)
(58 000)
(30 845)
20
21
21
O. Indebitamento finanziario netto (J+M) (14.440) (40.229)

La voce "E. Crediti finanziari correnti", include i Crediti finanziari per servizi in concessione (Nota 10) pari alla quota di contributi, corrispondenti agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento, non ancora incassata alla data di bilancio.

NOTA 23 ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI

Le altre passività non correnti sono così composte:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
12.886 1 563
Contributi in conto capitale 57
Risconto plusvalenze 1 644 2.132
Altre passività
Passività non correnti 14.530 3.752
Debiti verso Regione Lombardia 40.000 -
Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia 13 323 13 736
Altre passività 988 1 242
Passività non correnti verso parti correlate (Nota 44) 54.311 14.978
Totale 68.841 18.730

La voce "Contributi in conto capitale" concerne la quota non corrente dei finanziamenti ricevuti dalla controllata ATV della Regione Veneto per l'acquisto di nuovi autobus urbani ed extraurbani (11,7 milioni di Euro), oltre ai finanziamenti ricevuti nell'anno 2001 ai sensi della Legge 270/97 dal Ministero dei Lavori Pubblici per la ristrutturazione della Stazione di Milano Cadorna pari ad 1,2 milioni di Euro. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al Conto Economico Consolidato del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile.

La voce "Altre passività" accoglie per 576 migliaia di Euro, il risconto passivo relativo ad oneri manutentivi futuri sul materiale rotabile di proprietà, a fronte di anticipi incassati dai locatari nel corso dell'esercizio 2017.

A seguito della sottoscrizione dell'atto transattivo con il Consorzio CONFEMI, descritto al paragrafo 11. della relazione sulla gestione, FERROVIENORD incasserà 40 milioni di Euro; il debito è iscritto alla voce "Debiti verso Regione Lombardia" in quanto destinato ad essere utilizzato, in accordo con Regione Lombardia, per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura.

I "Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia" si riferiscono principalmente ai contributi erogati dalla Regione Lombardia per l'acquisto di materiale rotabile pari a 3,1 milioni di Euro, per la ristrutturazione dell'immobile sito in piazza Cadorna in Milano pari a 4,4 milioni di Euro, nonché per l'acquisto di autobus per 4,2 milioni di Euro e per la realizzazione del museo "La civiltà di Golasecca" pari a 0,3 milioni. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al Conto Economico Consolidato del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile.

NOTA 24 FONDI RISCHI ED ONERI

La composizione della voce è dettagliata come segue:

Descrizione Manutenzione ciclica Personale One n accessori PII
Affori
Altri rischi Totalc
Saldo 01.01.2018 35.768 501 1.940 6,061 44.270
Incrementi 8.572 1,706 614 10.892
Utifirri (11 243) (207) (369) (11.819)
Consolidamento ATV 1 402 1.402
Altre variazioni 504 504
Rilasci (678) (678)
Saldo 31.12.2018 33.601 2.000 1.940 7.030 44.571

I fondi per rischi e oneri sono così scadenzati:

Descrisione 31.12.2018 31.12.2017
Comento
Nou corrento
21,873
22.698
17 877
26.393
Tatak 44.573 44.2701

Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sui processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.

Manutenzione ciclica

Con riferimento al materiale rotabile, di proprietà di Regione Lombardia, la controllata FERROVIENORD riveste il ruolo di gestore della commessa per l'acquisto dei rotabili, nonché di responsabile del mantenimento dei mezzi in condizioni tali da garantire l'efficace svolgimento del servizio, con particolare riferimento agli interventi di manutenzione ciclica. In relazione a tali interventi manutentivi previsti in funzione degli anni di utilizzo e del numero di chilometri percorsi, il Gruppo ha quindi operato un accantonamento al fondo manutenzione ciclica di 8,5 milioni di Euro, a fronte di utilizzi dell'esercizio per 11,2 milioni di Euro.

Personale

Con riferimento al rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, sulla base di una valutazione dell'andamento della trattativa in corso e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, il Gruppo aveva accantonato negli esercizi precedenti un importo pari a 501 migliaia di Euro.

Nel corso dell'esercizio 2017 e 2018, nell'ambito dell'interlocuzione negoziale con le organizzazioni sindacali, sono stati definiti alcuni elementi contrattuali che, determinando alcune erogazioni in termini di welfare e contributi a sostegno delle famiglie, hanno comportato l'utilizzo del fondo per 207 migliaia di Euro 2018.

Con riferimento al rinnovo CCNL Autoferrotranviari scaduto al 31 dicembre 2017, nel corso del presente esercizio il Gruppo, sulla base della valutazione del contenuto della trattativa in corso e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, ha accantonato ad apposito fondo 1.706 migliaia di Euro.

Oneri PII Affori

In relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il Gruppo FNM ha assunto l'impegno di effettuare attività connesse al PII (bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione, spostamento centrale trazione elettrica); la stima originaria di tali oneri futuri a carico del Gruppo era pari a 2,640 milioni di Euro (Nota 18). Nel corso dell'esercizio 2016, a seguito della consuntivazione degli oneri di bonifica di terreni per un importo pari a 819 migliaia di Euro, è stato utilizzato il fondo per l'importo precedentemente stanziato di Euro; il fondo residuo ammonta, pertanto, a 1,940 milioni di Euro.

Altri rischi

Il fondo altri rischi al 31 dicembre 2018 comprende:

  • 3.694 migliaia di Euro, quale stima del rischio derivante dal contenzioso con l'Agenzia delle Dogane descritto nella relazione sulla gestione, paragrafo 5.1 "Trasporto Pubblico Locale -FERROVIENORD":
  • 249 migliaia di Euro a fronte di indennizzi assicurativi per sinistri; nel corso dei precedenti esercizi erano stati stanziati accantonamenti per 309 migliaia di Euro quale stima degli oneri posti a carico del Gruppo in relazione a sinistri non coperti dalle polizze assicurative stipulate, in quanto inferiori alla franchigia contrattuale; nel corso dell'esercizio tale fondo è stato utilizzato nell'esercizio per 32 migliaia di Euro e rilasciato a fronte di sinistri conclusi per 28 migliaia di Euro;
  • 3.088 migliaia di Euro, di cui 614 migliaia accantonati nell'esercizio, quale stima del rischio di soccombenza in contenziosi instaurati da terzi; tale fondo è stato utilizzato nell'esercizio per 337 migliaia di Euro e rilasciato a fronte di contenziosi conclusi per 150 migliaia di Euro.

Negli esercizi precedenti erano stati accantonati in tale voce 500 migliaia di Euro, quale stima del rischio derivante da possibili rilievi di enti previdenziali, totalmente rilasciati nel corso dell'esercizio a seguito del venir meno dei presupposti per i quali era stato operato l'accantonamento.

Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.

NOTA 25 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Descrizione 31,12.2018 31.12.2017
Valore attuale della passività TFR, calcolato sulla base di ipotesi demografiche e finanziane 24 768 13 955
Totale 24.768 13.955

L'ammontare del costo iscritto a conto economico relativamente a questa posta è così composto:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Costi per servizio
Interessi (Nota 38)
2511
352
10
205
Totale 603 2151

Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati, a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 sono riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/perdite attuariali" (Nota 42).

Di seguito viene illustrata la movimentazione della passività relativa al trattamento di fine rapporto:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Debito di inizio anno 13,955 15.977
251 10
Costo per servizi
Perdita attuariale
(644) (146)
Costo per interessi 352 205
Utilizzi (3 140) (2.096)
Trasferimenti (33)
Consolidamento ATV 11.930
Consolidamento La Linea 2.097
Consolidamento Locoitalia
Debito di fine anno 24.768 13.955

Le principali assunzioni attuariali sono state:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Tasso di sconto 1,50 1.30)
Tasso annuo incremento retnouzioni 1.50 1.50
Tasso annuo inflazione 1.50 1.50
Tasso annuo incremento del TFR 2.64 2.64

Le assunzioni riguardanti le mortalità si basano sulle probabilità di morte della popolazione italiana rilevate dall'ISTAT nell'anno 2000, distinte per sesso. Tali probabilità sono state ridotte del 25% per tenere conto in media delle caratteristiche della collettività dei lavoratori attivi e della diminuzione della mortalità verificatasi negli ultimi anni.

Il tasso annuo di attualizzazione, utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, è stato desunto dall'indice Iboxx Eurozone Corporate AA, secondo le disposizioni dell'ESMA.

Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sulla natura estimativa della voce in esame.

NOTA 26 DEBITI VERSO FORNITORI

I debiti verso fornitori sono così composti:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Debili per fatture ricevute 35,587 59 067
Debiti per fatture da ricevere 23 759 16.674
Debiti verso fornitori 59.346 75,741
Debiti verso fornitori parti correlate 4,130 1.791
Debiti verso fornitori parti correlate (Nota 44) 4.130 1.791
Totale 63,476 77.532

Il decremento dei debiti verso fornitori terzi è principalmente connesso ai minori investimenti per il rinnovo del materiale rotabile e l'ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria.

La voce include i debiti nei confronti di Cogel S.p.A. (pari a 2,6 milioni di Euro) e De Lieto (pari a 5,7 milioni di Euro), (Nota 15) in relazione ai quali sono in essere dei contenziosi dal cui esito non si attendono passività integrative a quelle già accantonate.

I "debiti verso fornitori parti correlate" aumentano nei confronti delle partecipate in joint venture Trenord per 1.295 migliaia di Euro e NordCom per 1.017 migliaia di Euro.

NOTA 27 DEBITI TRIBUTARI

I debiti tributari sono così dettagliati:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
IRPEF e riterato
IRAP
IRES
Altre
3 568
170
174
2 769
296
201
Totale 3,917 3.266

L' incremento della voce è da imputarsi principalmente al maggior debito per IRPEF e ritenute a seguito della variazione del perimetro di consolidamento.

NOTA 28 ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

Le altre passività correnti sono così composte:

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Debiti verso il personale 14 363 9 692
Risconti passivi 7.441 366
Debiti verso istituli di previdenza 4 243 1.649
Contributi in conto capitale 1.746 ર્ણ
Acconti da clienti 203 87
Enti 92 88
Debiti verso Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture 85 ૪૨
Risconto plusvalenze 57 08
Proventi differiti da cessone arce Affori 4 729
Altre passività 2.921 2 971
Passivita correnti 31.151 19.831
Debiti verso Regione Lombardia 115 l l 5
Debiti verso Joint Ventures/Collegate 31 053 21 886
Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia 1,789 1,770
Debito verso il Fondo Pensione 492 445
Passività correnti verso parti correlate (Nota 44) 33.449 24.216
Totale 64.600 44.047

La voce "Debiti verso il personale" si riferisce alle competenze di dicembre 2018 liquidate in gennaio 2019 e alle ferie maturate e non godute.

La voce "Debiti verso istituti di previdenza" riguarda i contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi relativi alle diverse categorie di dipendenti e collaboratori, relativi alle competenze di dicembre 2018 liquidate in gennaio 2019.

La voce "Debiti verso Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture" è relativa a spese sostenute sulle commesse in essere. All'ottenimento del rimborso di tali spese da parte del Ministero, il Gruppo provvede a compensare tale conto con il credito iscritto in bilancio.

La voce "Altre passività" accoglie, per 1.648 migliaia di Euro, la quota corrente del risconto passivo relativo ad oneri manutentivi futuri sul materiale rotabile di proprietà, a fronte di anticipi incassati dai locatari nel corso dell'esercizio 2017.

La voce "Proventi differiti da cessione aree Affori" si riferiva alla parte di corrispettivo fatturato dal Gruppo a GDF System S.r.l. in relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il cui riconoscimento al conto economico è avvenuto in funzione degli incassi, di cui l'ultimo conclusivo nell'esercizio 2018 (Nota 18).

La voce "Debiti verso joint venture" è relativa a debiti per prestazioni erogate al Gruppo e per acconti IRES versati alla Capogruppo da partecipate in joint ventures.

L'incremento dell'esercizio è principalmente relativo al debito verso la consociata Trenord per la manutenzione ciclica effettuata nell'esercizio su rotabili TSR (11.243 migliaia di Euro).

La voce "Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia" si riferisce principalmente ai contributi erogati da Regione Lombardia per l'acquisto di materiale rotabile (1 milione di Euro), nonché per l'acquisto di autobus (0,5 milioni di Euro).

CONTO ECONOMICO

Per una migliore comprensione delle variazioni del periodo, inclusive degli effetti del consolidamento delle società controllate acquisite nell'esercizio 2018 (Nota 3), si riporta di seguito il prospetto del conto economico consolidato suddiviso al fine di ottenere un perimetro di consolidamento comparabile con i valori dell'esercizio precedente.

Importi in migliata di Euro Note 31/12/2018 Variazioni
perimetro di
consolidamento
di cui:
GRUPPO
FNM ante
acquisizioni
2018
31/12/2017 Variazione
Ricavi delle vendite e prestazioni 29 260.296 75.095 185.201 175 651 તે રેણવ
di cui verso Parti Correlate 29 176,416 902 175 514 165 899 વે છે ! રે
Contributi 30 10 599 2.135 8 464 8.352 112
di cui: verso Parti Correlate 30
6
8.047
22.667
29 8.018 7 905 113
Contributi per investimenti finanziati di cui: verso Parti Correlate 6 22.667 22.667
22,667
64.432
64 432
(41.765)
(41,765
Altri proventı 31 24 137 5,029 19,108 14.346 4.762
di cui verso Parti Correlate 31 8.383 143 8.240 8 308 (68)
di cui non ricorrenti 31 2.000 2.000 2,000
VALORE DELLA PRODUZIONE 317.699 82.259 235.440 262.781 (27.341
Mat prime, matenali di consumo e merci utilizzate 32 (19 674) (12.512) (7 162) (8.331) I 169
Costi per servizi 33 (72.105) (16.256) (55 849) (52.216) (3 633)
di cui verso Parti Correlate 33 (8.225) (723) (7,502) (6,775) (727)
Costi per il personale
Ammortamenti e svalutazioni
34
35
(119-136) (44 487)
(9.386)
(74 649)
(30.976)
(71,712) (2.937)
(3 992)
Altri costi operativi 36 (40 362)
(12.352)
(1 207) (11-145) (26 984)
(11,388)
243
di cui verso Parti Correlate 36 (રેટ) (1) (54) (139 85
Costi per investimenti finanziati (22.667) (22.667) (64 432) 41-765
TOTALE COSTI (286.296) (83.848) (202.448) (235.063 32.615
RISULTATO OPERATIVO 31.403 (1.589) 32.992 27.718 5.274
Proventi finanzian 37 1.371 128 1,243 1 945 (702
Oneri finanziari di cui: verso Parti Correlate 37
38
1.141
(1 992)
60
(200)
1,081
(1,795)
1 794
(1 039)
(713
(756)
di cui: verso Parti Correlate 38 (725) (725) (742)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA (624) (72) (552) 906 (1.458)
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 39 5,771 57 5,714 12.915 (7.201
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 36.550 (1.604 38.154 41.539 (3.385
Imposte sul reddito 40 (7,815) 191 (8,006) (6.548) (1 458)
UTILE NETTO DEL PERIODO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 28.735 (1.413) 30.148 34.991 (4.843
UTILE NETTO DA OPERAZIONI DISCONTINUE
UTILE DEL PERIODO 28.735 (1.413) 30.148 34.991 (4.843
Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante
258
28,477
282
(1.695)
(24)
30.172
(2)
34.993
(132
(4.711)
Risultato attribuibile agli Azionisti di MINORANZA per operazioni discontinue
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante per operazioni discontinue

NOTA 29 RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2018 2017
Prodotti del traffico automobilistico 43 916 4.187
Ricavi da contratto di servizio per settore automobilistico 35 977 2,606
Prestazioni fatturate 2.569 1 923
Proventi immobiliari 655 712
Locazione materiale rotabile 763 324
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 83.880 9.752
Contratto di servizio gestione infrastruttura 91-033 90 428
Car Sharing 1 800 1800
Locazione materiale rotabile 62,386 53 900
Prestazioni fatturate 13 731 12.602
Sostitutive treno 5 923 5711
Ricavi accesso rete 1 543 1 458
Ricavi delle vendite e delle prestazioni verso parti correlate (Nota 44) 176.416 165.899
Totale 260.296 175.651

Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi - terzi

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi verso terzi, al netto dell'apporto derivante dal consolidamento delle società controllate ATV, pari a 64.069 migliaia di Euro, e La Linea, pari a 11.026 migliaia di Euro, rimangono sostanzialmente invariati mostrando un decremento di 65 migliaia di Euro rispetto all'esercizio comparativo, in relazione alle seguenti variazioni:

Prestazioni fatturate

La voce si riferisce principalmente ai ricavi realizzati per la vendita di spazi pubblicitari sulla rete age, nonché attraverso i canali tradizionali (impianti espositori siti presso le stazioni) per 710 migliaia di Euro, diminuito di 461 migliaia di Euro per la ridefinizione del corrispettivo contrattuale.

Locazione materiale rotabile

La voce include i ricavi della controllata Locoitalia, inclusa nell'area di consolidamento dal quarto trimestre 2017, per 762 migliaia di Euro (324 migliaia di Euro nel 2017).

Ricavi delle vendite e delle prestazioni - parti correlate

I ricavi delle vendite verso parti correlate al netto dell'apporto derivante dal consolidamento della società controllata La Linea, pari a 902 migliaia di Euro, aumentano di 9.615 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente; le variazioni più significative sono di seguito evidenziate.

Contratto di servizio gestione infrastruttura

Il corrispettivo del Contratto di Servizio per la gestione dell'infrastruttura con Regione Lombardia risulta aumentato di 605 migliaia di Euro a seguito della revisione del corrispettivo per gli adempimenti di sicurezza legati all'ANSF.

Car sharing

La voce "Car sharing" evidenzia il corrispettivo dovuto da Regione Lombardia, come previsto nel Contratto di Servizio, a fronte del servizio erogato da FERROVIENORD attraverso la controllata E-Vai.

Locazione materiale rotabile

I ricavi per la locazione di materiale rotabile aumentano di 8.486 migliaia di Euro principalmente in relazione al noleggio a Trenord S.r.l. di rotabili TSR a 4 casse, immessi progressivamente in

esercizio nel 2017 e per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di marzo 2018, per 7.421 migliaia di Euro, nonché per il noleggio a Fuorimuro di locomotori per 930 migliaia di Euro.

Prestazioni fatturate

La voce include ricavi per prestazioni di service erogate a società partecipate dalla Capogruppo rimangono sostanzialmente invariati, nonché i ricavi per le attività di Progettazione e Direzione Lavori sull'infrastruttura ferroviaria svolte tramite finanziamento di Regione Lombardia.

Sostitutive treno

La voce si riferisce al corrispettivo fatturato a Consorzio Elio per l'effettuazione delle corse "sostitutive treni" con autobus; i proventi per servizi sostitutivi treno ammontano a 5,923 milioni di Euro rispetto ai 5,711 milioni di Euro dell'esercizio 2017, per la maggiore effettuazione di corse straordinarie.

Ricavi accesso rete

L'importo si riferisce al contratto con Trenord per l'accesso alla rete ferroviaria esercita da FERROVIENORD.

NOTA 30 CONTRIBUTI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2018 2017
Contributi rinnovo CCNL altre Regioni
Contributi in conto esercizio
456
454 382
Altri contributi 2.552 ર્સ્ટ
Contributi 2.552 447
Contributi in conto esercizio Regione Lombardia
Contributi rinnovo CCNL Regione Lombardia 4 603 4612
1 673 1_644
Altri contributi Regione Lombardia 1.771 1-649
Contributi verso parti correlate (Nota 44) 8.047 7.905
Totale 10.599 8.352

Contributi - terzi

I contributi verso terzi, al netto dell'apporto derivante dalla variazione del perimetro di consolidamento, pari a 2.135 migliaia di Euro, rimangono sostanzialmente invariati.

Contributi in conto esercizio - parti correlate

Tale voce si riferisce ai contributi erogati da Regione Lombardia in conto esercizio per l'attività di trasporto automobilistico, inclusi quelli relativi ai benefici derivanti dal Patto per il TPL.

Contributi rinnovo CCNL Regione Lombardia

La voce contributi rinnovo CCNL accoglie i contributi, a copertura dei maggiori costi derivanti dai rinnovi del CCNL Autoferrotranvieri per i bienni economici 2002-2003, 2004-2005 e 2006-2007, di competenza dell'esercizio 2018.

Altri contributi Regione Lombardia

Tale voce si riferisce principalmente ai contributi ricevuti per l'acquisto di treni ad alta frequentazione (950 migliaia di Euro) ed autobus (485 migliaia di Euro), per la ristrutturazione della stazione di Milano Cadorna (146 migliaia di Euro), per il contributo di cui alla L. R. 12/88 per la realizzazione di parcheggi in diverse stazioni sulla tratta Bovisa - Saronno (121 migliaia di Euro), nonché per la realizzazione del museo "La Civiltà di Golasecca" (69 migliaia di Euro).

Informazioni previste dall'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017

Per quanto concerne le informazioni richieste dall'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017, si riepilogano di seguito le somme percepite da pubbliche amministrazioni:

Soggetto erogante Oggetto Importo incassato
REGIONE LOMBARDIA Progetto museale - la civiltà di Golasecca 249.600,00
REGIONE LOMBARDIA Contributi copertura rinnovo CCNL 434.113,00
REGIONE LOMBARDIA Contratto di Servizio 93.008.148.00
REGIONE LOMBARDIA Contratto di Programma 4.030.091.41
MINISTERO DEI TRASPORTI Lavori finanziati Saronno - Seregno 8 524.560,00
COMUNE ROVELLO PORRO Lavori finanziati - opere sostitutiva passaggio a livello 90.000,00
SOCIETA TUTELA AMBIENTE FIUME OLONA Lavori finanziati - manutenzione ponte fontanile di Tradate 143,084,00
AGENZIA TPL BRESCIA Contratto d'esercizio e TPL 2.392.494.38
AGENZIA TPL BRESCIA CCNL 328.218,71
AGENZIA TPL BRESCIA Tessera libera circolazione 73,603,82
AGENZIA TPL BRESCIA Contributo acquisto bus 182,780,00
AGENZIA TPL COMO Contratto d'esercizio e TPL 2.380.851,72
AGENZIA TPL COMO CCNL 766.938,99
AGENZIA TPL COMO Tessera libera circolazione 76.427,88
AGENZIA TPL COMO Contributo acquisto bus 533.915,84
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Horizon 2020 128.828,00
COMUNE DI VERONA Contr. c/investimento DGR 684/2016 308.231,00
AVEPA - AGENZIA VENETA PER I PAGAMENTI IN Contr. c/investimento POR FESR VENETO 2014-2020 azione 4.6.2.A.U. 3.631.224.00
AGRICOLTURA Verona - Rinnovo Materiale Rotabile
AVEPA - AGENZIA VENETA PER I PAGAMENTI IN
AGRICOLTURA
Contr. c/investimento POR FESR VENETO 2014-2020 azione 4.6.2.A.U.
Verona - Sistemi di Trasporto Intelligenti
300.000.00
FONDO FOR.TER Contributi per la formazione professionale 13.119,00
PROVINCIA DI VERONA Corrispettivi contratto di Servizio comune di Verona anno 2017 7.319.321,00
PROVINCIA DI VERONA Corrispettivi contratto di Servizio comune di Verona anno 2018 14.411.390,00
PROVINCIA DI VERONA Corrispettivi contratto di Servizio comune di Verona anno 2015 877.828,00
PROVINCIA DI VERONA Corrispettivi contratto di Servizio comune di Verona anno 2015 877.828,00
PROVINCIA DI VERONA Corrispettivi contratto di Servizio comune di Verona anno 2017 7.156.698.00
PROVINCIA DI VERONA Corrispettivi contratto di Servizio comune di Verona anno 2018 14.091.192,00
COMUNE DILEGNAGO Corrispettivi contratto di Servizio comune di Legnago anno 2015 15.827,00
PROVINCIA DI VERÓNA Corrispettivi contratto di Servizio comune di Legnago anno 2017 283.947,00
PROVINCIA DI VERONA Corrispettivi contratto di Servizio comune di Legnago anno 2018 94.649,00
TRASPORTO BRESCIA NORD SCARL Corrispettivi contratto di Servizio Provincia di Brescia - anno 2017 94.781.00
TRASPORTO BRESCIA NORD SCARL Corrispettivi contratto di Servizio Provincia di Brescia - anno 2018 250.415,00

Per quanto riguarda l'analisi relativa alla voce "Contributi per investimenti finanziati" si rinvia alla Nota 6.

NOTA 31 ALTRI PROVENTI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2018 2017
Canoni attivi di locazione 2.338 2.273
Plusvalenza cessione attività destinate alla vendita 2.315 923
Proventi non ricorrenti 2 000
Prestazione di servizi 1 666 672
Sopravvenienze 1 557 229
Recupero costi 1.528 521
Rilascio fondi rischi ed oneri 678 16
Indennizzi assicurativi 644 278
Multe e penalità 442 ા રહ
Recupero accisa gasolio 320 299
Plusvalenza su attività materiali 296 73
Plusvalenze lease-back 98 98
Rilascio fondo svalutazione crediti 75
Vendita materiali magazzino 15 402
Altri proventi 1 782 98
Altri proventi 15.754 6.038
Proventi diversi con parti correlate 8.383 8 308
Altri proventi verso parti correlate (Nota 41) 8.383 8.308
Totale 24.137 14.346

Gli Altri proventi al netto dell'apporto derivante dalla variazione del perimetro di consolidamento, pari a 5.029 migliaia di Euro, aumentano di 4.830 migliaia di Euro; le principali variazioni sono di seguito evidenziate:

Plusvalenza cessione attività destinate alla vendita

La voce presenta un incremento di 1.392 migliaia di Euro: nell'esercizio è stata rilevata la plusvalenza, pari a 2.315 migliaia di Euro, relativa alla cessione a GDF System S.r.l. delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori (Nota 15) quale differenza tra il corrispettivo di vendita delle aree e il valore dell'attività ceduta; nell'esercizio comparativo 2017 si era registrata la plusvalenza dalla cessione dell'"Area ex Ferrovie Nord Milano" sita nel comune di Novara per 923 migliaia di Euro.

Proventi non ricorrenti

La voce è interamente attribuibile al provento derivante dalla transazione connessa al contenzioso CONFEMI, meglio descritto al paragrafo 11 "Contenziosi più rilevanti e altre informazioni" della relazione sulla gestione, cui si rimanda.

Rilascio fondi rischi ed oneri

A seguito del venir meno del rischio di soccombenza in contenziosi nel corso dell'esercizio sono stati rilasciati fondi per 678 migliaia di Euro (Nota 21).

Rilascio fondo svalutazione crediti

Il rilascio è relativo all'incasso di crediti in procedure concorsuali, svalutati in esercizi precedenti perché ritenuti inesigibili (Nota 14).

Proventi diversi con parti correlate

La voce comprende le prestazioni erogate dal Gruppo alle società in joint venture, oltre la quota di recupero per le attività di Progettazione e Direzione Lavori sull'infrastruttura ferroviaria svolte tramite finanziamento di Regione Lombardia per spese generali sostenute per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria e di rinnovo del materiale rotabile.

NOTA 32 MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI UTILIZZATE

Nella seguente tabella viene evidenziata la ripartizione per società della voce in oggetto:

Descrizione 2018 2017
ATVS PA
FERROVENORD 5 p.A
FRM Autoservis S.p A.
La Linen S.p.A.
10.980
3.816
3,345
1,533
4 994
3337
Lotale 19.674 8.331

La variazione dell'esercizio attribuibile a FERROVIENORD, pari a 1,178 milioni di Euro, è ascrivibile ai minori consumi di materiali per lavori di manutenzione rispetto all'esercizio comparativo.

Per quanto concerne i costi di FNM Autoservizi S.p.A., i costi per gasolio di trazione pari a 2.606 migliaia di Euro, sono sostanzialmente allineati a quelli dell'esercizio comparativo (2.554 migliaia di Euro); a fronte di un incremento del costo medio (pari a 1,133 Euro/litro rispetto a 1,057 Euro/litro del 2017) si rileva, infatti, un decremento dei volumi di produzione, nonché un miglioramento dei consumi medi (2,39 km/litro rispetto a 2,35 km/litro del 2017).

Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sul processo estimativo dell'obsolescenza del magazzino.

NOTA 33 COSTI PER SERVIZI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2018 2017
Prestazioni di terzi - Manutenzioni 17 898 13 759
Utenze 5317 4691
Spesc per i dipendenti 4 642 3 488
Costo nologgio materiale rotabile e autobus 4416 2.440
Spese di pulizia 3 859 3 372
Prestazioni varie di terzi 3271 2.147
Assicurazioni 3 049 1-600
Consulenze 2.640 2.233
Spese legali, notarili e giudiziaric 2.339 1 497
Gestione automezzi 2.138 1 630
Spese di vigilanza 2.056 1 737
Gestione immobili 2.159 756
Spese commerciali 1,718 513
Prestazioni di terzi - Manutenzoni materiale rotabile 915 716
Prestazioni di terzi - Manutenzioni autobus 3,318 1.432
Collaborazioni coordinate e continuative 715 475
Costi di informatica 660 161
Accantonamento per contenziosi 715 1-266
Altri oncri 2.055 1 528
Costi per servizi 63.880 45.441
Costi per servizi parti correlate 8 225 6,775
(Costi per servizi verso parti correlate (Nota 44) 8.225 6.775
Totale 72.105 52.216

Costi per servizi - terzi

I costi per servizi verso terzi, al netto dell'apporto derivante dalle variazioni del perimetro di consolidamento, pari a 16.256 migliaia di Euro, evidenziano un decremento netto di 2.906 migliaia di Euro rispetto al periodo comparativo, principalmente per quanto di seguito descritto:

Prestazioni di terzi – manutenzioni

Tale voce presenta un incremento di 4.139 migliaia di Euro per maggiori manutenzioni esternalizzate all'infrastruttura

Consulenze

Il decremento delle spese per consulenze, pari a 780 migliaia di Euro, è principalmente relativo ai costi connessi all'aggiornamento del piano strategico e industriale 2016 – 2020 del Gruppo FNM sostenuti nell'esercizio 2017.

Spese legali, notarili e giudiziarie

L'incremento della voce per 842 migliaia di Euro è attribuibile ad attività connesse ai bandi di gara per l'acquisto di nuovi rotabili, nonché ad assistenza per adeguamenti normativi.

Prestazioni di terzi -- manutenzioni materiale rotabile

Il decremento di tale voce, pari a 199 migliaia di Euro, rispetto all'esercizio precedente, è ascrivibile ai minori costi sostenuti per la manutenzione relativa a locomotive tipo 474 e 483, a seguito della conclusione delle relative attività di manutenzione.

Accantonamenti fondo rischi ed oneri

La voce, pari a 715 migliaia di Euro, diminuisce per 551 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio per quanto commentato alla Nota 24.

Altri Oneri

La voce "Altri Oneri" comprende oneri e commissioni bancarie (0,3 milioni di Euro), canoni passivi vari per attrezzature (0,4 milioni di Euro), oltre ad importi disaggregati di diversa natura e singolarmente non rilevanti.

Costi per servizi - parti correlate

I costi per servizi da parti correlate sono principalmente attribuibili a costi per servizi informatici addebitati dalla partecipata in joint venture NordCom, nonché ai compensi agli organi sociali.

NOTA 34 COSTI PER IL PERSONALE

La composizione del costo del personale è così rappresentata:

Descrizione 2018 2017
Salari e stipendi 84.267 50 632
Contributi previdenziali 24 174 14916
Accantonamento al fondo previdenza integrativa 5.564 3.666
Trattamento di quiescenza 1 838 1 579
Altri costi 1.336 909
Accantonamento debito per TFR 251 10
Rilascio fondo "Rinnovo CCNL" 1-706
Totale 119.136 71.712

I costi del personale, al netto dell'apporto derivante dalla variazione del perimetro di consolidamento, pari a 44.487 migliaia di Euro, sono pari a 74.649 migliaia di Euro ed evidenziano quindi un incremento netto complessivo di 2.937 migliaia di Euro.

La voce include l'accantonamento per 1.706 migliaia di Euro quale stima dei costi per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, scaduto il 31 dicembre 2017.

Si applica il CCNL Autoferrotranvieri a tutti gli addetti del Gruppo, ad eccezione dei dipendenti di E-Vai ed impiegati di La Linea, cui si applica il CCNL Commercio, dei dipendenti di Locoitalia, cui si applica il CCNL Logistica Trasporto merci e spedizioni, dei dipendenti di Martini Bus, cui si applica il CCNL Autorimesse, e dei dirigenti, cui si applica il contratto dei dirigenti delle aziende industriali.

NOTA 35 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2018 2017
Ammortamenti materiali 34 669 25 397
Ammortamenti immateriali 3 547 1 386
Svalutazione dei crediti 125 201
Impairment Goodwill 2.021
Ammortamenti e svalutazioni 40.362 26.984
Totale ammortamenti e svalutazioni 40.362 26.984

Si rimanda alla Nota 4 in merito alla natura dei processi estimativi connessi a tale voce.

Ammortamenti materiali

La voce, al netto dell'apporto derivante dalla variazione del perimetro di consolidamento, pari a 4.833 migliaia di Euro, aumenta di 4.439 migliaia di Euro principalmente in relazione all'ammortamento dei 10 convogli TSR a 4 casse e di autobus entrati progressivamente in esercizio dal secondo trimestre 2017.

Ammortamenti immateriali

La voce, al netto dell'apporto derivante dalla variazione del perimetro di consolidamento, pari a 2.555 migliaia di Euro, si riferisce principalmente all'ammortamento dei moduli SAP utilizzati nell'ambito dell'attività di service amministrativo.

Impairment Goodwill

Per commenti alla voce in analisi si rinvia a quanto illustrato alla Nota 8.

Svalutazione dei crediti

Sono stati operati accantonamenti al fondo svalutazione crediti per complessivi 125 migliaia di Euro.

NOTA 36 ALTRI COSTI OPERATIVI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2018 2017
Accantonamento fondo rischi e oneri 8572 8 338
Imposte e tasse 1.701 1 162
Sopravvenienze passive 246 161
Perdite su crediti 122
Minusvalenze su attività materiali 62 14
Multe, penalità e transazioni 931
Altri oneri 1.594 643
Altri costi operativi 12.297 11.249
Altri oneri 55 । ਤੇ ਹੋ
Altri costi operativi verso parti correlate (Nota 44) ર્દેવ
Totale 12.352 11.388

La variazione negli altri costi operativi rispetto all'esercizio 2017 è di seguito analizzata:

Accantonamento fondo rischi e oneri

Tale voce concerne gli accantonamenti effettuati al fondo manutenzione ciclica dei rotabili (8.572 migliaia di Euro rispetto a 8.338 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) (Nota 24).

Altri oneri

La voce include contributi associativi per 849 migliaia di Euro.

NOTA 37 PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari sono maturati come riportato nella seguente tabella:

Descrizione 2018 2017
Conti correnti bancari e depositi 27 23
Altri proventi finanziari 203 98
Proventi finanzian 230 151
Contratti attivi di leasing finanziario 451 783
Proventi finanziari contratto gestione speciale tesoreria 659 1 011
Altri proventi finanziari 31
Proventi finanziari verso parti correlate (Nota 44) 1.141 1.794
Ilotale 1.371 1.945

Conti correnti bancari e depositi

Il Gruppo FNM, ad eccezione delle controllate ATV e La Linea, gestisce le disponibilità liquide mediante il cash pooling: giornalmente i saldi creditori dei conti correnti bancari delle singole società vengono trasferiti sui conti correnti della Capogruppo FNM, che provvede contestualmente ad accreditare il conto corrente di corrispondenza delle singole società controllate.

I proventi finanziari su conti correnti bancari e depositi sono diminuiti di 32 migliaia di Euro per la diminuzione del tasso medio di remunerazione (0,023% rispetto allo 0,066% del 2016).

Leasing finanziari

Nella seguente tabella vengono specificati i proventi da locazione finanziaria suddivisi per contratto:

Tipologia/Locatario Oggetto Sub-leasing Data inizio-Data fine contratto 2018 2017
Finanziario/ DB Cargo IN_4 Locomotive DE 520 01/01/2018 - 31/12/2020
Finanziario/ DB Cargo IN 2 Locomotive DE 520 NO 01/01/2018 - 31/12/2020 12
Finanziario! DB Cargo IN 2 Locomotive DE 520 01/01/2018 - 31/12/2020 75
Finanzario/ Trenord IN I Locomotive DE 520 NO 01/01/2005 - 31/12/2019 35 75
Finanziario/ Trenord IN 2 Locomotive DE 520 01/10/2007 - 31/12/2019 72 229
Finanzario/ Trenord N 3 Locomotive DE 520 NO 01/01/2005 - 31/12/2019 02 110
Finanziario/ Trenord N 4 Locamotive E 640 NO 01/01/2005 - 30/04/2017 72
Finanziario/ Trenord N 4 Locomotive E 640 01/01/2005 - 30/04/2017
Finanziario/ Trenord Attrezzaggio N 6 Locomotive DE520 NC 01/01/2012 - 31/12/2019
Finanziario/ Trenord Attrezzaggio N 8 Locomotive DE520 SI 01/09/2015 - 31/12/2019 109
451 783

Proventi finanziari contratto gestione speciale tesoreria

I proventi finanziari iscritti rappresentano gli interessi maturati sulle risorse finanziarie affidate a Finlombarda S.p.A., e regolate dal "Contratto gestione speciale tesoreria" (Nota 11). I fondi sono stati fruttiferi di interesse ad un tasso medio dell'1,32% (1,85% nell'esercizio 2017) pari al tasso effettivamente maturato per le somme depositate su depositi a vista e vincolati.

NOTA 38 ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari sono maturati su:

Descrizione 2018 2017
Finanziamenti passivi 585 0
TFR (Nota 21) 352 206
Contratti passivi di leasing finanziario 260 77
Altri 73 । 4
Oneri finanziari 1.270 297
Oneri finanziari su prestito obbligazionario
Oneri finnaziari c/c di corrispondenza
722 734
6
(Oneri finanziari verso parti correlate (Nota 44) 725 742
I kotale 1.995 1.039

Finanziamenti passivi

La voce accoglie gli oneri finanziari sul finanziamento sottoscritto dalla Capogruppo in data 7 agosto 2018, ed erogato solo per la linea Term Loan Facility in data 14 settembre 2018, e calcolati al tasso di cambio contrattuale dell'1,3%, adeguato al tasso interno di rendimento pari all'1,47%, per applicazione del criterio del costo ammortizzato.

Leasing finanziari

Nella seguente tabella vengono specificati gli oneri da locazioni finanziarie suddivisi per contratto:

Locatore Oggetto Sub Leasing Data inizio-Data fine contratto 2018
Finanziazio/Deutsche
Finanziazo/Mediocredito
Breda - Firema
I Locomotiva Vectron DC 3KV
1 Locomotiva Vectron DC 3KV
IN I TAF
NO
NO
1-141471201V-
29/9/2076-
120/11/2096
22/01/2002 - 21/01/2022
01

Oneri finanziari su prestito obbligazionario

La voce accoglie gli oneri finanziari sul prestito obbligazionario, emesso in data 21 luglio 2015 ed interamente sottoscritto dalla società correlata Finlombarda S.p.A. (Nota 21) e calcolati applicando il tasso variabile pari all'1,225% per la cedola in scadenza al 21 luglio 2018 e all'1,231%, per la cedola in scadenza al 22 gennaio 2019.

NOTA 39 IMPOSTE SUL REDDITO

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in esame.

Descrizione 2018 2017
Totale IRES IRAP - Totale IRES IRAP
Correnti
Rimborso IRAP
Differite
(8.071)
2561
(6 428)
220
(1_643)
36
(7.012)
711
(247)
(5.725)
(247)
(1 287)
711
Totale (7.815) (6.208) (1.607) (6.548) (5.972) (576)

La variazione deriva sia dal maggior imponibile fiscale dell'esercizio corrente sia dal fatto che nell'esercizio comparativo 2017 tale voce accoglieva un provento, pari a 711 migliaia di Euro, relativo ad un rimborso relativo alla maggiore IRAP versata negli esercizi 2008 -- 2010.

Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva:

Descrizione 2018 2017
Aliquota IRES applicabile 24.00% 24.00%
Contributi di esercizio non tassati -2.60% -2.28%
Altre variazioni -1.90% -6.31%
Deduzione ACE -1.75% -1.50%
IRAP deducibile -0.18% -0.06%
Imposte differite -0.60% 0.60%
Aliquota effettiva 16.98% 14.44%

Accessi e verifiche fiscali

FERROVIENORD

Come anticipato nella precedente informativa finanziaria annuale, l'Agenzia delle Dogane di Como aveva avviato un'istruttoria relativamente alle importazioni di convogli ferroviari acquistati dalla società svizzera Stadler Bussnang AG.

In data 20 aprile 2016 la Commissione Tributaria Provinciale di Como aveva depositato la sentenza con la quale aveva accolto i ricorsi predisposti da FERROVIENORD avverso l'avviso di accertamento suppletivo e rettifica e l'atto di irrogazione sanzioni, condannando altresì l'Agenzia delle Dogane alla rifusione delle spese di lite, liquidate in Euro 30.000.

In data 24 novembre 2016 l'Agenzia delle Dogane aveva impugnato la sentenza, notificando l'atto di appello alla Società, che il 20 gennaio 2017 ha depositato presso la Commissione Tributaria Regionale di Milano le proprie controdeduzioni difensive.

In data 13 settembre 2018 si è tenuta l'udienza di trattazione della vertenza in oggetto avanti la Commissione Tributaria Regionale, ove il giudice ha concesso il rinvio richiesto da FERROVIENORD all'udienza del 13 dicembre 2018 al fine di addivenire ad una soluzione stragiudiziale della vertenza. All'udienza del 13 dicembre 2018 è stato accordato un nuovo rinvio all'udienza del 13 giugno 2019 al fine di proseguire nel contraddittorio con l'Ufficio.

Gli Amministratori della partecipata, anche sulla base dei pareri del proprio consulente fiscale, tenuto conto dell'incertezza connessa ai successivi gradi di giudizio, in ottica prudenziale hanno ritenuto opportuno mantenere iscritto in bilancio il fondo rischi stanziato nei precedenti esercizi, pari a 3,694 milioni di Euro.

FNM Autoservizi

In data 13 aprile 2012 si era concluso, con la consegna del processo verbale di constatazione (PVC), un accesso ispettivo dell'Agenzia delle Entrate avviatosi il 29 febbraio 2012, avente ad oggetto un controllo finalizzato all'analisi delle imposte dirette relativamente al periodo di imposta 2009, esteso, in corso di verifica, ai periodi di imposta 2008 e 2010.

I verificatori avevano eccepito la mancata fatturazione dei contributi erogati da Regione Lombardia a seguito della sottoscrizione del "Patto per il TPL" nel periodo 2008 – 2010, per complessivi 2,161 milioni di Euro, cui corrisponde IVA in misura pari a 216 mila Euro.

Per quanto riguarda le annualità 2008 e 2009, la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha depositato in data 9 giugno 2016 le sentenze con le quali ha accolto i ricorsi presentati da FNM Autoservizi S.p.A. condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese di giudizio quantificate forfettariamente in Euro 5.000 per annualità.

In seguito alla notifica degli atti di appello alle sentenze operati dall'Agenzia delle Entrate, la partecipata si è costituita in giudizio in data 14 ottobre 2016. Nell'udienza del 19 aprile 2017 la Commissione Tributaria Regionale di Milano ha confermato le sentenze di primo grado, condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese di giudizio quantificate in Euro 1.000 per annualità.

Per quanto concerne le successive annualità, si ricorda che in data 19 novembre 2015 l'Agenzia delle Entrate aveva notificato gli avvisi di accertamento per i periodi d'imposta 2010 e 2011; gli importi accertati erano rispettivamente di 110 mila Euro e di 2 mila Euro oltre sanzioni ed interessi.

A fronte degli atti impositivi, la controllata, in data 22 dicembre 2015, aveva presentato istanza di accertamento con adesione, instaurando il procedimento di definizione dell'accertamento ex art. 6 del D.Lgs. n. 218/1997.

Poiché non è stato possibile definire in via stragiudiziale la pretesa impositiva, la partecipata ha proposto due separati ricorsi: il ricorso relativo all'anno 2010 è stato notificato all'Agenzia delle Entrate in data 15 aprile 2016; con riguardo all'annualità 2011, la partecipata, in data 18 aprile 2016, ha notificato all'Agenzia delle Entrate ricorso con istanza di reclamo ai sensi dell'art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/1992, respinta in data 21 giugno 2016; FNM Autoservizi ha pertanto depositato la costituzione in giudizio anche per questa annualità in data 20 luglio 2016.

L'udienza di trattazione di entrambi i ricorsi si è tenuta in data 26 giugno 2017; la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha depositato in data 11 settembre 2017 sentenze favorevoli alla partecipata. Ad oggi sono decorsi i termini per l'Ufficio per proporre ricorso in appello e le sentenze risultano passate in giudicato.

NOTA 40 RISULTATO DA OPERAZIONI DISCONTINUE

Il risultato da operazioni discontinue è pari a zero, come nell'esercizio 2017.

NOTA 41 RISULTATO NETTO DELLE SOCIETA' VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Si riporta di seguito il dettaglio del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:

ordi in migliala di Furo Trenord Srl NordCom Spa SeMS Srl Nord Esergin Spa Omnibus Partecipizioni
Srl
DB Cargo Malia S x J. Fuorimuro S.r.I. ATV 5.r.J. CONAM 2018
Manipticale vendite e prestazioni 393,507 13.938 6981 21.341 7 52 2.800 44.851
Code1045648 L218 184 1.563
Altri proventi 48.0 1 438 -11 132 7.045
ALOREDELI A PRODUCIONE 398 645 14.000 126 7497 23 99 8.121 2 458
370
454 301
(N) plasticht intern a casus soso spailian stand In IN 115.043 १-४७५)
Costi per servizi 1216,9061 (7.832 197 (3.6%) 1450
[12.559]
15 170 :152 1 450:
(50)
1525
(133)
116.602
42.46.863
Costi per Bporsonals { 132.286 (3.354) 1197 19.315 13.055
inooma?ifass = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = (31.410) (1.964) (199 1135 (1.67t)
(103)
(19.9%)
Alin costi operativi (JEB) (123) 18 :131 (231) « 28)
(68)
(359)
(33)
433.949
1918
FOTALECOSTI (396 U8+) (13.738) (105) (4.02 3) (3 422 559 (8 + 23) (5038) (290) (448 313)
RISUL LAIO OPERATIVO 2 561 262 16 3.074 1.4 58 1344 11941
80
6.988
Proventi finanzan 126
Onen finanzian 15011 116 18
(525
VIPATIATO CES HOSE E FRANCE FLASHABLY (372) ર્વતું = (16) 1338
o eta oircomito de sobreni il no estatula sistema sizionis sillero offen offen offen offen offen offen offen offen offen offen offen offen offen offen offen offen offen offen ર રેન 1.337 1.98
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 2.189 162 5.691 1 336 687.8 \$3591 (200)
841
1.761
Imposte sul raddiro
(1.278) દર્શાય 11 362 110 ( 16) (23) (5
(23
12.791
DOURERA INC GLIGN 3TH 144 1873 18 170 (325 988 =382)
さ 771
Importi in miglioia di Euro Trenord Stil NordComa SpA SeMS Srl Nord Esergia Spa Omnibus Partecipazioni
Srl
DB Cargo Italia S.r.L. Fuari Muro S.r.1. ATV S.r.l. 2017
Ricasi delle vendite e pessaziono 395 ( 88 14.22 14
Controuli 7,736 1 27 18.491 5.058 2364 -165.63
368 65 55 10% 32 1.248
Altri proventi 6307 -17 2.600 -1 (1) 5 330 -37 11.813
ALORF DELLA PRODUZIONE 402.149 24865 249 10 332 1274 22 506 < 190 24 434 481 504
Lat prome, materiali di consuga e merca milizzate
Costspes sear in (18. (3) (231) (543) (168 43.522 (22834
Costi per il personale 1212515 47.755 (11-11) (3.49.1) +12031 13.087 (4.958) (2-1-1-128)
(130742 (3.813) 1185 (8.209) 12.35 (12.934) (158.165
intoitamontiesse i insme tromati A (30.433) (2.149) (81) (175) 19 (31 (1.653 (3-1.531
Aliri costi operativ t (3.037 (65) :171 138 1.19 (100 13.560
FOTALF OS 17 (395668) (14.013) (212) ( ) Mecci (4) (2) 039) (5560) (2) 167 (463 518)
RESULTATO OPERA ITVO 6 491 852 6 477 1270 1 46" (76) 1.268 17 787
Proventi linarszon 1.734 1.87
Oneri finanzuari 1934 11 110 155 11.013
RISTULA TO GESTIONE FEANARZAKTA 800 (2 (2 0 861
Risullato nello delle società valatata son il metodo del patrimonio netto 697 10
RISTATIATO PRODA DELE IMPOSTE 7.201 850 28 7.175 1230 1.531 (75) 1.267 19.337

Si rimanda alla relazione sulla gestione per un'analisi dell'andamento delle partecipazioni in joint venture e degli eventi che hanno inciso sulla redditività delle citate partecipate (paragrafo 5), oltre che dei contenziosi di natura fiscale, commerciale e giuslavoristica che caratterizzano alcune partecipate.

NOTA 42 RISULTATO DA TRANSAZIONI CON NON SOCI

Si riporta di seguito il dettaglio di tali componenti di risultato rilevate a patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:

2018 2017
Descrizione Valore lordo (Onere)/Beneficio
fiscale
Valore netto Valore lordo (Onere)/Beneficio
fiscale
Valore netto
Utile/(perdita) attuariale TFR 644 (180) 464 146 (40) 106
Utik (perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
1 578 (441 1 137 923 (258) 665
[Utili(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di mprese estere 30 30 (29) (29)
Totale 2.252 (621) - 1,631 - 1.040 (298) 742

Utile/(perdita) attuariale TFR

A partire dalla redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2011, gli utili/perdite attuariali non vengono iscritti nel conto economico, ma contabilizzati in apposita riserva di patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, concorrendo al conto economico complessivo (Nota 25).

Utile/(perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto Tale voce accoglie la variazione degli utili e perdite attuariali rilevati nei bilanci delle partecipate a controllo congiunto (Nota 9).

Utili((perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere Con riferimento alla voce in esame si rimanda a quanto riportato alla Nota 9.

NOTA 43 UTILE PER AZIONE

L'utile per azione è calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti del Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie emesse, escludendo da tale computo le eventuali azioni proprie acquistate.

Descrizione 2018 2017
Utile attribuibile agli azionisti della controllante in unità di euro 28.477 000 34 993 000
Numero medio ponderato delle azioni 434 902.568 434 902 5681
Utile per azione base in centesmi di euro 0.07 0.08

L'utile per azione diluito nella fattispecie coincide con l'utile per azione base.

NOTA 44 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

FNM è controllata dalla Regione Lombardia che detiene il 57,57%. Il 14,74% è detenuto da Ferrovie dello Stato S.p.A. e il rimanente è quotato al mercato Standard Classe 1 di Milano.

Pertanto tutte le transazioni avvenute con la Regione Lombardia vengono riepilogate nell'ambito delle Parti Correlate; in questo ambito rientrano inoltre le transazioni avvenute con società sulle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto e con società collegate.

Di seguito viene illustrata l'entità delle transazioni avvenute con Parti Correlate:

Descrizione Note 31.12.2018 31.12.2017
Parti correlate Parti correlate
Totale Valore assoluto Incidenza % Totale Valore assoluto Incidenza %
ISTATO PATRIMONIALE
Crediti finanziari non correnti 10 998 વેવે ર 99,8% 2.445 2.443 99.9%
Crediti commerciali 14 70 247 50-172 71,4% 48.677 41-869 86,0%
Altri crediti correnti 15 79.767 12781 16.0% 47.170 17 642 37.4%
Crediti Finanziari valutati al FV 15 5.000 5 000 100,0% 5.000 5 000 100.0%
Crediti finanziari correnti 10 31 039 31 039 100.0% 42,884 42.884 100,0%
Crediti Finanzian valutati al FV 10 43.335 43.335 100.0% 43 420 43 420 100.0%
Debiti finanziari non correnti 21 79 432 64 079 80,7% 88 845 69 242 77,9%
Altre passività non correnti 23 68 841 54.311 78.9% 18 730 14 978 80,0%
Debiti finanzian correnti 21 96 233 84.227 87.5% 41 337 33 517 81.1%
Debiti verso fornitori 26 63.476 4-131 6.5% 77.532 1.791 2.3%
Altre passività correnti 28 64.600 33 449 51.8% 44 047 24 216 55,0%
Descrizione Note 2018 2017
Parti correlate Parti correlate
Totale Valore assoluto Incidenza % Totale Valore assoluto Incidenza %
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite e della prestazioni 29 260 296 176 416 67.8% 175.651 165 899 94.4%
Contributi 30 10 200 8.047 75,9% 8 352 7.905 94.6%
Contributi per myestimenti finanziati 6 22 667 22.667 100.0% 64 432 64 432 100,0%
Altri proventi 31 24 137 8.383 34.7% 14.346 8.308 57.9%
Costi per servizi 33 (72 105) (8.225) 11.4% (52.216) (6 775) 13.0%
Altri costi operatur 36 (12 352) (55 0.4% (11 388) (139 1,2%
Proventi finanziari 37 1 371 1.141 83.2% 1 945 1 794 92.2%
Onen finanziari 38 (1 995 (725) 36.3% (1 039) (742) 71.4%

L'incremento dei "crediti commerciali verso parti correlate", pari a 8,372 milioni di Euro, è determinato principalmente dal maggior credito verso la partecipata Trenord S.r.l., per 6.143 migliaia di Euro, a seguito delle differenti tempistiche di incasso, e dai maggiori crediti verso Regione Lombardia per 1.842 migliaia di Euro, per i corrispettivi previsti dal Contratto di Programma.

La variazione nei "Crediti finanziari correnti" è principalmente attribuibile alla quota di contributi iscritta in applicazione dell'IFRIC 12, corrispondenti effettuati secondo la percentuale di completamento, non ancora incassata alla data di bilancio (Nota 10).

La variazione nella voce "debiti finanziari verso parti correlate" è principalmente attribuibile alla variazione dei saldi passivi per conti correnti di corrispondenza della Capogruppo verso le partecipate (Nota 21).

Nei "debiti finanziari correnti verso parti correlate" sono compresi debiti verso Regione Lombardia relativi all'eccedenza dei contributi erogati dall'Ente a fronte degli investimenti effettuati dal Gruppo, per la quota già destinata ad investimenti stessi e non ancora liquidati ai fornitori.

Le informazioni relative ai compensi degli Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche sono contenute nella Relazione annuale sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 58/98 (TUF) e successive modifiche e integrazioni.

NOTA 45 GESTIONE DEI RISCHI

Rischio di credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento della controparte.

Il Gruppo presenta una significativa concentrazione dei crediti con riguardo alla controparte Regione Lombardia, azionista di controllo del Gruppo stesso.

In particolare per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità, il Gruppo opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

La posizione creditorie verso terzi su cui valutare il rischio di credito sono così riassumibili.

Descrizione 2018 2017
Crediti verso banche (nota 17)
Crediti commerciali verso terzi (nota 14)
Altri crediti verso terzi (nota 15)
Crediti finanziari verso terzi (nota 10)
137.457
20.075
58.638
88 469
6 808
16.599
Totale 216.172 111.878

I "Crediti verso altri" inclusi nella precedente tabella sono al netto dei crediti tributari.

Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

L'anzianità dei crediti commerciali, verso parti non correlate, alla data di bilancio è la seguente:

IDescrizione 2018 2017
Lordo Svalutazione Netto Lordo Svalutazione Netto
Non ancora scaduti 18.195 18.195 4.418 4.418
Scaduti da 31-60 giorni 1.101 1.101 103 103
Scaduti da 61-90 giorni 304 304 138 138
Scaduti da 91-120 giorni 104 104 708 708
Scaduti da 121-360 giorni 452 81 371 648 648
Oltre 361 giorni 2.834 2.834 3.571 2 778 793
Totale 22.990 2.915 20.075 9.586 2.778 6.808

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

Descrizione 2018 2017
Saldo al 1º gennaio 2.778 2.723
Consolidamento ATV 275
Accantonamento di periodo 125 201
Accantonamento fondo mparment IFRS 9 । ୧୧
Rilasci di periodo (75)
Utilizzi di periodo (354) (146)
Saldo al 31 dicembre 2.915 2.778

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica o dal mancato rispetto dei ratio finanziari (c.d. covenants) previsti dal prestito obbligazionario emesso nell'esercizio 2015 e dai contratti di finanziamento sottoscritti dalla Capogruppo nel mese di dicembre 2017 con la Banca Europe per gli Investimenti e nel mese di agosto 2018 con un pool di primari istituti creditizi, in quanto, in tale evenienza, verrebbe meno il beneficio del termine e le controparti avrebbero la facoltà di ottenere la restituzione anticipata del prestito e dei finanziamenti erogati.

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle passività finanziarie:

Descrizione < 1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni > 5 anni Totale
2018
Debiti verso la Regione Lombardia 64.469 6.079 70.548
Debito verso Obbligazionisti 323 58 000 58 323
Conto corrente 19.435 19 435
Totale parti correlate 84.227 58.000 6.079 148.306
Debiti leasing finanziari
Altri debiti finanziari
Conto corrente
1.283
ર 395
5.328
436 1.424
11-684
1 809 4,952
17-079
Totale terzi 12.006 436 13.108 1.809 5.328
27.359
Totale 96.233 58.436 19.187 1.809 175.665
Descrizione < 1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni > 5 anni Totale
2017
Debiti verso la Regione Lombardia 15.448 11 092 26 540
Debito verso Obbligazionisti 322 58.000 58.322
Conto corrente 17 897 17.897
Totale parti correlate 33.667 69.092 102.759
Debiti leasing finanziari 2.384 2.385 2 002 6 145 12.916
Altri debiti finanziari
Conto corrente
5 436 3.250 3.250
5.436
Totale terzi 7.820 2.385 5.252 6.145 21.602
Totale 41.487 2.385 74.344 6.145 124.361

Il tasso medio applicato sui contratti di leasing finanziario è stato il seguente:

Descrizione 2018 2017
Tasso medio applicato 0,98% 0.98%

Rischio di valuta

Il Gruppo, operando prevalentemente in un contesto locale, non è esposto a significativi rischi valutari.

Rischio tasso

Le passività finanziarie sono principalmente costituite da contratti di leasing finanziari, dal prestito obbligazionario e dal finanziamento contratto nell'esercizio con un pool di primari istituti creditizi. Il Gruppo non è esposta a particolari rischi di variazione dei tassi di interesse sui contratti di leasing finanziari, in quanto gli stessi contratti sono oggetto di corrispondenti contratti di locazione finanziaria nei quali il Gruppo risulta locatore. Per quanto riguarda la possibile volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse sui finanziamenti viene monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dal Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito (Nota 21).

NOTA 46 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Nel corso dell'esercizio è stato rilevato un provento non ricorrente derivante dalla transazione connessa al contenzioso CONFEMI, meglio descritto al paragrafo 11 "Contenziosi più rilevanti e altre informazioni" della relazione sulla gestione, cui si rimanda.

NOTA 47 TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

NOTA 48 CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO

In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017, riesposto secondo le informazioni IFRS 9.

Importi in migliaia di Euro Note Valore di bilancio al
31/12/2018
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
al FV a conto
economico
Attività finanziarie
al FV a OCI
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
ATTIVITA' NON CORRENTI 5.380
Partecipazioni in altre imprese 9 5.380
998
998
Crediti Finanziari 10 5.000 5.000
Crediti Finanziari valutati al Fair Value 11 99
Altri Crediti ાર
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali 14 70.247 70.247
Altri Crediti ા ર 79.767 79.767
Crediti Finanziari 10 31.039 31.039
Crediti Finanziari valutati al Fair Value 11 43.335 43 335
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 137.316 137.316
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti verso banche 20 50.034 50.034
Debiti Finanziari 21 79.432 79.432
Altre passività 23 68 841 68.841
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche 20 43 431
Debiti Finanziari 21 96.233 96.233
Debiti verso fornitori 26 63.476 63.476
Altre passività 28 64-600 64.600
Importi in migliaia di Euro Note Valore di bilancio al
31/12/2017
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
al FV a conto
economico
Attività finanziarie
al FV a OCI
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
ATTIVITA NON CORRENTI
Partecipazioni in altre imprese 9 15 ો ર
Crediti Finanziari 10 2 445 2.445
Crediti Finanziari valutati al Fair Value 11 5.000 5 000
Altri Crediti ાર 73 73
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali 14 48.677 48 677
Altri Crediti 15 47.170 47.170
Crediti Finanziari 10 42.884 42.884
Crediti Finanziari valutati al Fair Value 11 43.420 43.420
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 88 494 88.494
PASSIVITA NON CORRENTI
Debiti verso banche 20
Debiti Finanziari 21 88 845 88.845
Altre passività 23 18.730 18,730
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche 20 100.293 100 293
Debiti Finanziari 21 41.337 41 337
Debiti verso fornitori 26 77.532 77.532
Altre passività 28 44.047 44 047

NOTA 49 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELLESERCIZIO

  • · Il Collegio dei Liquidatori di SeMS in liquidazione, in data 31 gennaio 2019, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2018, proponendo all'Assemblea, convocata per il 12 marzo 2019, la distribuzione di un acconto sul risultato della liquidazione pari ad Euro 200.000. La porzione di spettanza di FNM ammonta ad Euro 137.000.
  • · Il Consiglio di Amministrazione di NORD ENERGIA, in data 18 febbraio 2019, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2018, proponendo all'Assemblea, convocata per il 29 marzo 2019, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 7.871.770. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 4.723.062.
  • Il Consiglio di Amministrazione di ATV, in data 5 marzo 2019, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2018, proponendo all'Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.500.000. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 750.000.
  • · Il Consiglio di Amministrazione di Omnibus Partecipazioni, in data 8 marzo 2019, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2018, proponendo all'Assemblea dei Soci, convocata per il 9 aprile 2019, la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.960.000. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 980.000.

Milano, 11 marzo 2019

ALLEGATO 1 alle NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO del 31.12.18

Denominazione Sede Legale Natura del Controllo Metodo di consolidamento Percentuale
di possesso
FERROVIENORD S.p.A. Milano - p.le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100.0%
NORD ING S.r.l Milano - p.le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100,0%
FNM Autoservizi S p.A. Milano - p le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100.0%
E-Vai S.r.l. Milano - p le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100.0%
Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l. Milano - p.le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100,0%
Malpensa Intermodale S.r.l. Milano - p le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100,0%
Eurocombi S.r.l. in liquidazione Milano - p le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 76,0%
Locoitalia S.r.1. Genova - Via Boccanegra 15/2 Controllata Consolidamento Integrale 51,0%
Azienda Trasporti Verona S.r. 1. Verona - Lungadige Galtarossa 5 Joint Venture Consolidamento Integrale 50,0%
La Linea 80 Scarl Belluno - via Garibaldi 77 Controllata Consolidamento Integrale 42,84%
La Linea S.p.A. Venezia - Via della Fisica 30 Controllata Consolidamento Integrale 51,0%
Martini Bus S.r.l. Venezia - Via Mutinelli 11 Controllata Consolidamento Integrale 51,0%
Conam S.r.l. Schio VI - Via Enrico Fermi 13 Controllata Consolidamento Patrimonio Netto 25,5%
Trenord S.r.L Milano - p.le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 50,0%
NordCom S.p.A. Milano - p.le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 58,0%
NORD ENERGIA S.p.A. Milano - p.le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 60,0%
CMC MeSta SA Bellinzona CH - Viale Officina 10 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 60,0%
SeMS S.r.1. in liquidazione Milano - p le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 68,5%
Omnibus Partecipazioni S r 1 Milano - p.le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 50,0%
TILO SA Bellinzona CH - Via Portaccia 1a Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 25,0%
FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.1 Genova - Via Boccanegra 15/2 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 49,0%
DB Cargo Italia S.r.1 Milano - p.le Cadorna 14 Collegata Consolidamento Patrimonio Netto 40,0%
ASF Autolinee S r 1 Como - via Asiago 16/18 Collegata Consolidamento Patrimonio Netto 24,5%

Allegato 2

Alle note al bilancio consolidato Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da altre entità appartenenti alla sua rete.

(Importi in migliaia di Euro)
Verso la Società Capogruppo:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione
b) dalla società di revisione:
- per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
- per la prestazione di altri servizi
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione:
- per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
- per la prestazione di altri servizi
Verso le società controllate:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione
b) dalla società di revisione:
- per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione!
- per la prestazione di altri servizi 22
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione:
- per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione @
- per la prestazione di altri servizi

ATTESTAZIONE del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Andrea Gibelli in qualità di "Presidente del Consiglio di Amministrazione" e Mattia Cattaneo in qualità di "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della FNM S.p.A., tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2018.

    1. Attestano inoltre che
    2. a) il bilancio consolidato:
      • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
      • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    3. b) La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono

Milano, 11 marzo 2019

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Mattia Cattaneo soft 19.000

FNM S.p.A.

Piazzale Cadorna. 14 20123 Milano. Italia Tel. +39 02 85111 Fax +39 02 85111 4708

Cap. Soc. € 230.000.000,00 i.v. Iscrizione al Reg. Imp della C.C.I.A.A. di Milano/Monza Brianza/Lodi C.F e P. IVA 00776140154 - REA MI 28331 PEC fnm alegalmail.com www.fnmgroup.it

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione norea Gibelli

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

FNM SpA

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli azionisti di FNM SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio separato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio separato di FNM SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio separato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e

nella formazione del nostro giudizio sul bilancio separato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Valutazione della recuperabilità del valore delle partecipazioni detenute in ATV – Azienda Trasporti Verona Srl ("ATV") e La Linea SpA ("La Linea")

Paragrafo "Perdite di valore di attività materiali, immateriali e partecipazioni"

Nota 3 "Partecipazioni"

La voce "Partecipazioni" include rispettivamente Euro 20.452 migliaia relativi al prezzo pagato da FNM SpA, per l'acquisizione del 50 per cento delle quote del capitale sociale di ATV ed Euro 5.482 migliaia riferiti al corrispettivo pagato da FNM SpA per l'acquisto del 51 per cento delle quote del capitale sociale di La Linea. Tali investimenti, iscritti al costo di acquisto tra le "partecipazioni", evidenziano una differenza significativa tra il valore a cui sono iscritti in bilancio e il pro-quota del patrimonio netto delle partecipate di pertinenza di FNM SpA al 31 dicembre 2018. La direzione ha pertanto ritenuto opportuno valutare l'effettiva recuperabilità del valore effettuando il cd "Impairment test".

La configurazione di valore utilizzata dalla Società per la determinazione del valore recuperabile delle partecipate è rappresentata dal valore d'uso, determinato con l'ausilio di un esperto indipendente, utilizzando i flussi finanziari sulla base delle previsioni contenute rispettivamente: i) per ATV, nel budget 2019 approvato dagli amministratori della partecipata in data 13 dicembre 2018 e per gli anni successivi nel piano pluriennale per il periodo 2018-2022 approvato in data 2 marzo 2018 la cui validità è stata confermata dagli amministratori di ATV riunitisi in data 5 marzo 2019 e; ii) nel piano pluriennale 2019-2022 di La Linea approvato in data 29 febbraio 2019 dagli amministratori della partecipata.

Abbiamo svolto specifiche analisi per la comprensione, valutazione e validazione dei controlli rilevanti implementati dalla Società a presidio del rischio di valutazione relativamente all'area "Partecipazioni".

Abbiamo effettuato un'attività di comprensione della metodologia di stima adottata dalla Direzione ai fini della misurazione e del monitoraggio del valore recuperabile.

Abbiamo valutato le modalità di elaborazione delle proiezioni dei flussi di cassa utilizzati ai fini del calcolo del valore in uso e verificato la coerenza con i dati contenuti rispettivamente nei budget e nei piani pluriennali di ATV e La Linea approvati dai rispettivi consigli di amministrazione.

Con il supporto degli esperti in ambito valutativo apparteneti alla rete PwC, abbiamo verificato la ragionevolezza delle assunzioni effettuate dalla Direzione per la determinazione dei tassi di attualizzazione utilizzati nonché le modalità di applicazione del modello matematico dei flussi di cassa attualizzati, l'accuratezza matematica dei calcoli e la corrispondenza delle informazioni utilizzate con le relative basi dati.

È stata analizzata l'analisi di sensitività svolta dalla società.

Le analisi effettuate dalla Direzione della Società sulle suddette partecipazioni hanno evidenziato perdite di valore per un importo complessivo pari a Euro 643 migliaia, di cui Euro 549 migliaia riferiti ad ATV ed Euro 94 migliaia riferiti a La Linea.

La valutazione della recuperabilità del valore delle suddette partecipazioni ha rappresentato un aspetto chiave ai fini del lavoro per le seguenti ragioni: i) la significatività dell'importo; ii) la complessità del processo di stima del valore recuperabile delle partecipate poiché basato su ipotesi valutative influenzate da condizioni economiche e di mercato soggette a incertezze e; iii) l' elevato livello di giudizio professionale della Direzione nella formulazione delle stime dei flussi di cassa prospettici e del tasso di attualizzazione.

Abbiamo infine verificato l'adeguatezza e la completezza delle informazioni fornite nelle note al bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio separato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio separato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio separato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio separato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio separato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa

ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio separato. Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio separato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio separato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio separato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio separato in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di FNM SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio separato e del bilancio consolidato di FNM SpA per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio separato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori di FNM SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di FNM SpA al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio separato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio separato di FNM SpA al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio separato di FNM SpA al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 26 marzo 2019

PricewaterhouseCoopers SpA

Alessandro Turris (Revisore legale)

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

FNM SpA

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli azionisti di FNM SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo FNM (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società FNM SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione

contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Riconoscimento dei contributi su investimenti finanziati

Paragrafo "Contributi su investimenti finanziati"

Nota 6 "Attività Materiali"

Il conto economico consolidato al 31 dicembre 2018 alla voce "Contributi per investimenti finanziati" pari a Euro 22.667 migliaia, si riferisce a contributi su investimenti finanziati nell'ambito del contratto di concessione dell'infrastruttura ferroviaria in essere con Regione Lombardia.

I contributi su investimenti realizzati dalla controllata FERROVIENORD SpA in qualità di concessionaria sono stati identificati come aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività della voce, nonché delle modalità di rilevazione di tali contributi in funzione della percentuale di completamento degli investimenti, determinata a sua volta in base all'avanzamento dei costi sostenuti.

Abbiamo svolto specifiche analisi per la comprensione, valutazione e validazione dei controlli rilevanti implementati dal Gruppo relativamente all'area "Contributi su investimenti finanziati".

Abbiamo selezionato un campione di investimenti finanziati e svolto le seguenti principali procedure di revisione: - verificato la corrispondenza dei costi risultanti dalla contabilità gestionale con i costi risultanti in contabilità generale; - ricalcolato l'avanzamento dei progetti secondo il metodo dei costi sostenuti; - verificato la corrispondenza tra le istanze di rimborso presentate a Regione Lombardia, i costi sostenuti e gli incassi da essa ricevuti.

Al fine di verificare l'attinenza degli investimenti effettuati rispetto a quanto previsto dalle delibere assunte da Regione Lombardia, abbiamo selezionato un campione di costi sostenuti per i quali abbiamo analizzato la natura degli stessi attraverso l'ottenimento di documentazione di supporto.

Valutazione della recuperabilità del valore dell'avviamento

Paragrafo "Perdite di valore di attività materiali, immateriali e partecipazioni"

Nota 8 "Avviamento"

La voce "Avviamento" include gli importi emersi in sede di primo consolidamento di ATV Srl ("ATV") e La Linea SpA ("La Linea") rispettivamente pari ad Euro 3.628 migliaia ed Euro 2.726 migliaia. Come previsto dalle procedure interne della Società nonché dal principio contabile internazionale "IAS 36 – Riduzione di valore delle attività", la recuperabilità dell'avviamento è verificata almeno una volta l'anno anche in assenza di indicatori di perdite di valore.

La configurazione di valore utilizzata dalla Società per la determinazione del valore recuperabile della unità generatrice di cassa dove è incluso l'avviamento, è rappresentata dal valore d'uso, determinato con l'ausilio di un esperto indipendente utilizzando i flussi finanziari sulla base delle previsioni contenute rispettivamente: i) per ATV, nel budget 2019 approvato dagli amministratori della partecipata in data 13 dicembre 2018 e per gli anni successivi nel piano pluriennale per il periodo 2018-2022 approvato in data 2 marzo 2018 la cui validità è stata confermata dagli amministratori di ATV riunitisi in data 5 marzo 2019 e; ii) per La Linea, nel piano pluriennale 2019-2022 approvato in data 29 febbraio 2019 dagli amministratori della partecipata.

Le analisi effettuate dalla Direzione della Società non hanno evidenziato perdite di valore per quanto riguarda l'avviamento riferito a La Linea, mentre dall'esercizio svolto su ATV è emersa una perdita di valore pari a Euro 1.873 migliaia.

La valutazione della recuperabilità del valore dell'avviamento ha rappresentato un aspetto chiave ai fini del lavoro per le seguenti ragioni: i) la significatività dell'importo; ii) la complessità del processo di stima del valore recuperabile delle cash generating unit cui l'avviamento è stato allocato poiché basato su ipotesi valutative influenzate da condizioni economiche e di mercato soggette a incertezze e; iii) l' elevato livello di giudizio professionale della Direzione nella formulazione delle stime dei flussi di cassa prospettici e del tasso di attualizzazione.

Abbiamo svolto specifiche analisi per la comprensione, valutazione e validazione dei controlli rilevanti implementati dal Gruppo a presidio del rischio di valutazione relativamente all'area "Avviamento".

Abbiamo effettuato un'attività di comprensione della metodologia di stima adottata dalla Direzione ai fini della misurazione e del monitoraggio del valore recuperabile.

Abbiamo valutato le modalità di elaborazione delle proiezioni dei flussi di cassa utilizzati ai fini del calcolo del valore in uso e verificato la coerenza con i dati contenuti rispettivamente nei budget e nei piani pluriennali di ATV e La Linea approvati dai rispettivi consigli di amministrazione.

Con il supporto degli esperti in ambito valutativo appartenenti alla rete PwC, abbiamo verificato la ragionevolezza delle assunzioni effettuate dalla Direzione per la determinazione dei tassi di attualizzazione utilizzati nonché le modalità di applicazione del modello matematico dei flussi di cassa attualizzati. Abbiamo inoltre verificato l'accuratezza matematica dei calcoli e la corrispondenza delle informazioni utilizzate con le relative basi dati.

È stata esaminata l'analisi di sensitività svolta dalla società.

Abbiamo infine verificato l'adeguatezza e la completezza delle informazioni fornite nelle note al bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo FNM SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza

delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;

  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che so no stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di FNM SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio separato e del bilancio consolidato di FNM SpA per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di

comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123 bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori di FNM SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo FNM al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio consolidato del gruppo FNM al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo FNM al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254

Gli amministratori di FNM SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 26 marzo 2019

PricewaterhouseCoopers SpA

Alessandro Turris (Revisore legale)