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Fnm Annual Report 2017

Apr 27, 2018

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Annual Report

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Società per Azioni Sede in Milano - Piazzale Cadorna, 14 Capitale Sociale € 230.000.000,00 i.v.

Bilancio separato FNM S.p.A. e Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione Presidente Andrea Gibelli Vice Presidente Gianantonio Battista Arnoldi Vice Presidente Fabrizio Garavaglia Fabrizio Favara Consiglieri Elinora Pisanti Collegio Sindacale Presidente Tiziano Onesti

Sindaci Effettivi

Donatella Bigatti

Francesco Maria Pavese

Direttore Generale Umberto Benezzoli
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Mattia Cattaneo

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

NOTIZIE RELATIVE AL TITOLO

Mercato MTA
ISIN TT0000060886
Azioni ordinarie 434.902.568
Azionisti rilevanti al 31 dicembre 2017
(ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
n. azioni 0/0
Regione Lombardia 250.390.250 57,574%
Ferrovie dello Stato 64.109.831 14,741%

Il titolo FNM ha registrato nel corso del 2017 un incremento del 36,38% (+40,38% considerando la distribuzione del dividendo). L'andamento molto positivo può essere suddiviso in due fasi: nella prima, da gennaio a settembre, il titolo ha mostrato una forza iniziale cui ha fatto seguito un corso tendenzialmente stabile; nella seconda, da metà settembre a fine 2017, invece, il trend è stato marcatamente positivo.

La chiusura del 2017 a 0,674 Euro si confronta con l'ultimo prezzo segnato a dicembre 2016 pari a 0,4942 Euro. Il prezzo massimo nell'anno, registrato all'inizio di novembre, è stato pari a 0,6995 Euro; il minimo, registrato all'inizio di gennaio, pari a 0,4733 Euro.

FNM nel 2017 ha sovra performato nettamente gli indici: la performance di FNM si confronta infatti con il +13,61% fatto registrare dall'indice FTSE MIB e con il +32,32% fatto registrare dall'indice Fise Italia Mid Cap, entrambi calcolati al netto dello stacco dei dividendi.

Gli scambi medi giornalieri sul titolo sono stati pari a 560.000 azioni, in deciso aumento rispetto alla media del 2016 di 160.000 azioni. Nelle due fasi i volumi medi sono stati sostanzialmente gli stessi ma l'andamento non è stato regolare. La prima parte dell'anno è stata segnata da picchi di volume a metà febbraio (con oltre 6.700.000 azioni) e inizio giugno (11 giorni consecutivi di scambi superiore al milione di titoli); la seconda parte dell'anno invece è stata caratterizzata da volumi più stabili.

INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO

FNM S.p.A.

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Variazione Variazione %
Valore della produzione 72.559 65.784 6.775 10,3%
Risultato operativo 20.409 15.207 5.202 34.2%
Utile netto 21.212 17.574 3.638 20,7%
Patrimonio netto (A) 346.578 332.739 13.839 4,2%
(Posizione finanziaria netta)/Indebitamento finanziario netto (B) * 116.617 56.109 60.508 107,8%
Capitale investito netto (A+B) 463.195 388.848 74.347 19,1%
ROS 28,13% 23,12%
ROI 4,41% 3,91%
ROE 6,12% 5,28%
Liquidità primaria 0,76 1,10
Margine di tesoreria (59.921) 16.977 (76.898) -453.0%

* La composizione di tale voce è dettagliata nella nota 13 al bilancio separato

INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO CONSOLIDATO GRUPPO FNM

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Variazione Variazione %
Valore della produzione 198.349 195.436 2.913 1,5%
Risultato operativo (al lordo di operazioni non ricorrenti) 27-718 24.752 2.966 12,0%
Utile netto 34.991 26.261 8.730 33,2%
Patrimonio netto (A) 398.194 367.794 30.400 8.3%
((Posizione finanziaria netta)/Indebitamento finanziario netto (B) * 40.229 (28.846) 69.075 -239,5%
Capitale investito netto (A+B) 438.423 338.948 99.475 29,3%
ROS 13,97% 12,67%
ROI 6,32% 7,30%
ROE 8,79% 7,14%
Liquidità primaria 0.97 1,28
Margine di tesoreria (8.728) 59.579 (68.307) -114,6%

* La composizione di tale voce è dettagliata nella nota 19 al bilancio consolidato

INDICE

Organi sociali Notizie relative al titolo Indicatori sintetici di risultato

Principi contabili, criteri generali di redazione e area di consolidamento pag. 3
Struttura e settori di attività del Gruppo al 31 dicembre 2017 pag. 5
Mappa del Gruppo al 31 dicembre 2017 pag. 10
Risultati delle Società partecipate pag. 11
Andamento della gestione nei settori di attività in cui FNM S.p.A. opera direttamente pag. 12
Personale dipendente: numeri, costi e formazione pag. 20
Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate pag. 23
Principali rischi e incertezze cui FNM S.p.A. e il Gruppo sono esposti pag. 63
Corporate Governance di FNM S.p.A. pag. 69
Andamento economico e finanziario di FNM S.p.A. pag. 71
Rapporti di FNM S.p.A. con le imprese controllate e collegate pag. 82
Andamento economico e finanziario consolidato pag. 84
Contenziosi più rilevanti e altre informazioni pag. 90
Provvedimenti emessi a carico del Direttore Generale e azioni conseguenti pag. તે રે
Provvedimento emesso dalla Procura di Milano del 2 marzo 2015 pag. ું રે
Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 pag. 94
Attività di ricerca e di sviluppo pag. તે રે
Strumenti finanziari pag. 95
Partecipazioni detenute da amministratori, sindaci e direttori generali;
Articolo 2428, comma 3, numeri 3-4 del Codice Civile pag. તે રે
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio pag. 96
Prevedibile evoluzione della gestione pag. 96
Situazione patrimoniale-finanziaria FNM S.p.A. pag. 97
Conto economico FNM S.p.A. pag. તેવ
Altre componenti di Conto Economico complessivo pag. 99
Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto FNM S.p.A. pag. 09
Rendiconto finanziario FNM S.p.A. pag. 100
Note al bilancio separato dell'esercizio chiuso al 31.12.2017 pag. 101
Attestazione del Bilancio separato ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata pag. 163
Conto economico consolidato pag. 164
Altre componenti di Conto Economico complessivo consolidato pag. 165
Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto consolidato pag. 165
Rendiconto finanziario consolidato pag. 166
Note al bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31.12.2017 pag. 167
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98

RELAZIONE SULLA GESTIONE dell'esercizio 2017

Signori Azionisti,

Vi presentiamo per l'approvazione il bilancio separato al 31 dicembre 2017 di FNM S.p.A. (di seguito anche "FNM" o la "Società" o la "Capogruppo"), che chiude con un utile di Euro 21.211.873, in aumento di Euro 3.637.743 rispetto al risultato di Euro 17.574.130 conseguito nell'esercizio 2016, principalmente determinato dal miglioramento del risultato operativo, pari a 20,409 milioni di Euro rispetto ai 15,207 milioni di Euro del 2016.

Il valore della produzione (rappresentato da ricavi delle vendite e delle prestazioni, contributi ed altri proventi), passa da 65,784 a 72,559 milioni di Euro, con un incremento del 10,3%.

I costi operativi subiscono un incremento del 3,1%, passando da 50,577 a 52,150 milioni di Euro.

Di conseguenza il risultato operativo passa da 15,207 a 20,409 milioni di Euro, registrando un incremento di 5,202 milioni di Euro, pari al 34,2%.

Il risultato della gestione finanziaria ammonta a 6,171 milioni di Euro rispetto ai 5,470 milioni di Euro del 2016, con un incremento di 701 migliaia di Euro; al riguardo si evidenzia che nell'esercizio comparativo 2016 si era registrato un onere finanziario non ricorrente di Euro 916.531, relativo al recesso esercitato da Trenord dal contratto di locazione di 8 locomotive 640, determinato quale differenza tra il credito finanziario in bilancio e la penale stabilita contrattualmente in Euro 2.215.989.

Il risultato ante imposte passa da 20,676 milioni di Euro a 26,580 milioni di Euro.

Le imposte sul reddito, pari a 5,368 milioni di Euro, aumentano di 2,266 milioni di Euro rispetto ai 3,102 milioni di Euro dell'esercizio 2016, in relazione ai maggiori imponibili fiscali, nonché alla riduzione del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio ("ACE"), passato dal 4,75% del

2016 all'1,6% del 2017, sulla base del dettato normativo del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modifiche in Legge 21 giugno 2017, n. 96.

Il patrimonio netto passa da 332.738.959 a 346.578.465 Euro; si segnala che su proposta del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 22 marzo 2017, l'Assemblea degli Azionisti, in data 28 aprile 2017, ha approvato la proposta di bilancio separato della Società e i risultati consolidati per l'esercizio 2016 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:

  • Euro 878.707 a riserva legale;
  • Euro 7.393.344 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,017 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 9.302.079 a riserva straordinaria.

Il dividendo è stato messo in pagamento il 14 giugno 2017, con data stacco della cedola il 12 giugno 2017 e record date il 13 giugno 2017.

Per un'analisi di dettaglio dell'attività svolta dalla Società nel 2017 si rinvia al successivo paragrafo 8. "Andamento economico e finanziario di FNM S.p.A." della presente relazione.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 del Gruppo FNM (di seguito anche il "Gruppo") chiude con un utile di 34,991 milioni di Euro rispetto ai 26,261 milioni di Euro del 2016, con un incremento di 8,730 milioni di Euro, ascrivibile al miglioramento del risultato operativo, che passa da 20,845 milioni di Euro a 27,718 milioni di Euro, nonché dall'incremento del "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto", pari a 12,915 milioni di Euro rispetto agli 11,062 milioni di Euro del 2016, principalmente per il maggiore apporto al risultato delle partecipate NORD ENERGIA (5,367 milioni di Euro rispetto ai 3,861 milioni di Euro del 2016) ed Azienda Trasporti Verona (entrata nel perimetro di consolidamento nel presente esercizio, con un apporto al risultato consolidato pari a 1,005 milioni di Euro).

Non sono stati registrati componenti di reddito non ricorrenti; nell'esercizio comparativo 2016 si erano rilevati costi non ricorrenti pari a 4,824 milioni di Euro: oltre al soprammenzionato onere finanziario non ricorrente di 917 migliaia di Euro, erano stati rilevati 3,907 milioni di Euro, quali risultanti da svalutazioni di costi sostenuti per l'effettuazione di interventi di ammodernamento dell'infrastruttura, eccedenti rispetto al contributo stanziato da Regione Lombardia.

I ricavi del Gruppo, al netto dei "contributi per investimenti finanziati", passano da 195,436 a 198,349 milioni di Euro, con un incremento dell'1,5%; i costi del gruppo, al netto dei "costi per investimenti finanziati", passano da 174,591 a 170,631 milioni di Euro con un decremento del 2,3%. Il risultato operativo passa da 20,845 a 27,718 milioni di Euro, con un incremento di 6,873 milioni di Euro; si evidenzia, peraltro, che l'incremento del risultato operativo 2017, al netto della componente reddituale non ricorrente sopra commentata, pari a 3,907 milioni di Euro, è di 2,966 milioni di Euro.

Il risultato prima delle imposte è di 41,539 milioni di Euro rispetto ai 32,410 milioni di Euro dell'esercizio 2016. Le imposte sul reddito aumentano di 399 migliaia di Euro, attestandosi a 6,548 milioni di Euro rispetto ai 6,149 milioni di Euro del 2016.

L'utile da operazioni in continuità risulta pari a 34,991 milioni di Euro rispetto ai 26,261 del precedente esercizio, mentre l'utile netto da operazioni discontinue risulta pari a zero come nel 2016.

Il patrimonio netto consolidato passa da 367,794 milioni di Euro a 398,194 milioni di Euro.

Gli investimenti passano da 146,2 a 158,8 milioni di Euro, di cui 94,4 milioni di Euro finanziati con mezzi propri (77,7 milioni di Euro nel 2016) e 64,4 milioni di Euro derivanti da finanziamenti pubblici (68,5 milioni di Euro nel 2016).

Per un dettagliato commento dei risultati e delle variazioni rispetto al 2016 si rinvia al successivo paragrafo 10. "Andamento economico e finanziario consolidato" della presente relazione.

PRINCIPI CONTABILI, CRITERI GENERALI DI REDAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio separato 2017 della Vostra Società, il bilancio consolidato e le altre informazioni periodiche sono stati predisposti nel rispetto dell'art. 154-ter del TUF così come innovato dal D. Lgs. 6 novembre 2007, n. 195, recante attuazione della Direttiva 2004/109/CE (anche definita "Direttiva Transparency"). Essi sono stati altresì predisposti conformandosi ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, secondo quanto previsto dall'art. 3, comma 1 del D. Lgs. 38/2005. A riguardo, si precisa che la partecipata Trenord S.r.l., a partire dal presente esercizio, redige il bilancio in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, mentre le altre società

consolidate del Gruppo hanno redatto le loro situazioni conformandosi ai principi contabili italiani ed alla normativa del Codice Civile (artt. 2423 e seguenti).

L'area di consolidamento include il bilancio al 31 dicembre 2017 di FNM S.p.A., delle sue controllate, delle società sulle quali viene esercitato un controllo congiunto e di quelle società sulle quali si esercita un'influenza notevole.

Sono considerate controllate le società sulle quali il Gruppo possiede contemporaneamente i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili; mentre si considerano a controllo congiunto (joint venture) le società per le quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Nelle società a controllo congiunto le attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni sulle attività rilevanti, anche con il supporto di patti parasociali che rendono paritetico il controllo delle partecipate.

Il consolidamento delle società controllate è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Per quanto concerne la modalità di consolidamento delle società a controllo congiunto si ricorda che la Capogruppo, nella redazione della informativa finanziaria consolidata infrannuale ed annuale, valuta le partecipate a controllo congiunto Trenord S.r.l. (e la sua partecipata TILO S.A.), Azienda Trasporti Verona S.r.l., NordCom S.p.A., NORD ENERGIA S.p.A. (e la sua controllata CMC MeSta S.A.), Omnibus Partecipazioni S.r.l., FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. e SeMS S.r.l. in liquidazione con il "metodo del patrimonio netto".

Le società collegate DB Cargo Italia S.r.l. e ASF Autolinee S.r.l. sono state parimenti consolidate applicando il "metodo del patrimonio netto".

I risultati economici delle società a controllo congiunto o collegate sono pertanto recepiti nel conto economico consolidato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto", mentre un'analisi sintetica della natura dei costi e ricavi che concorrono alla formazione del risultato delle partecipate a controllo congiunto, oltre che le ulteriori informazioni richieste dall'IFRS 12, è esposta alla Nota 38 delle Note al bilancio consolidato.

Al riguardo giova rilevare che, a seguito dell'addendum ai patti parasociali, sottoscritto in data 12 febbraio da FNM e AMT S.p.A., a decorrere da tale data la partecipata Azienda Trasporti Verona S.r.l. viene considerata controllata e, conseguentemente, consolidata attraverso il metodo del consolidamento integrale.

STRUTTURA E SETTORI DI ATTIVITA' DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2017

FNM è il principale Gruppo integrato nel trasporto e nella mobilità in Lombardia e nel Nord Italia con società attive in cinque regioni. Rappresenta il più importante investitore non statale italiano del settore. Il Gruppo FNM opera nell'ambito del trasporto pubblico su ferro attraverso FERROVIENORD, NORD ING e Trenord, nel trasporto su gomma attraverso FNM Autoservizi, Omnibus Partecipazioni, ATV e La Linea, nel trasporto merci su ferro con DB Cargo Italia, FuoriMuro e Locoitalia, nella mobilità sostenibile con il car sharing E-Vai, nell'ICT con NordCom, nel settore energia con NORD ENERGIA.

Si ricorda che, ad esito della costituzione di Trenord S.r.l. e del successivo conferimento della partecipazione totalitaria detenuta dalla Capogruppo in LeNORD S.r.l., operazione avvenuta nell'esercizio 2011, FNM ha rafforzato il proprio ruolo di holding di partecipazioni; peraltro, pur svolgendo il ruolo di holding di partecipazioni, FNM svolge anche un ruolo significativo di holding operativa, attraverso la locazione di asset utilizzati dalle partecipate operanti nei settori del Trasporto Pubblico Locale e del trasporto merci, l'erogazione di servizi amministrativi alle partecipate e la gestione del proprio patrimonio immobiliare.

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Il core business del Gruppo è rappresentato dal Trasporto Pubblico Locale (di seguito anche T.P.L.).

Le società operanti in tale settore di attività sono:

  • FERROVIENORD S.p.A. (di seguito anche "FERROVIENORD") − alla quale è affidata la gestione dell'infrastruttura ferroviaria sulla base della concessione con scadenza 31 ottobre 2060;
  • = NORD_ING S.r.l. (di seguito anche "NORD_ING") alla quale è affidata l'attività di progettazione, nonché il supporto tecnico e amministrativo per gli investimenti sulla rete ferroviaria gestita da FERROVIENORD;
  • · Trenord S.r.l. (di seguito anche "Trenord") (controllata al 50% con Trenitalia S.p.A.) gestore dei servizi di trasporto su ferrovia in Regione Lombardia, nonché gestore dei servizi ferroviari sul "Brennero" in collaborazione con Deutsche Bahn e Österreische Bundes Bahn;
  • · Azienda Trasporti Verona S.r.l. società a controllo congiunto che svolge i servizi di trasporto pubblico su gomma urbano nei comuni di Verona e Legnago ed extraurbano in tutta la provincia di Verona;
  • · Ferrovie Nord Milano Autoservizi S.p.A. (di seguito anche "Ferrovie Nord Milano Autoservizi" o "FNM Autoservizi") - concessionaria di quote dei servizi di trasporto pubblico su gomma nelle Province di Varese e Brescia e titolare in A.T.I. con ASF Autolinee S.r.l. di contratto di servizio per quelli in Provincia di Como, e operatore di supporto a Trenord S.r.l. per l'attività "sostitutive treno";
  • · Omnibus Partecipazioni S.r.l. (di seguito anche "Omnibus Partecipazioni") società che detiene il 49% delle quote in ASF Autolinee S.r.l. ed è partecipata pariteticamente con il Gruppo Arriva Italia.

Si segnala che il contributo di Trenord S.r.l. (e della collegata TILO S.A., detenuta da Trenord al 50%), Azienda Trasporti Verona S.r.l. ed Omnibus Partecipazioni S.r.l. al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 si sostanzia, come già anticipato, effettuando la valutazione delle citate partecipazioni con il "metodo del patrimonio netto" senza impatto sulle singole voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e del conto economico consolidato con eccezione rispettivamente delle voci "Partecipazioni" e "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto".

L'analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti Trenord S.r.l., Azienda Trasporti Verona S.r.l. ed Omnibus Partecipazioni S.r.l. (che consente al lettore di fruire dello stesso contenuto informativo che sarebbe stato fornito con l'utilizzo del metodo di consolidamento proporzionale) è illustrata nella Nota 38 delle Note al bilancio consolidato.

QUADRO NORMATIVO TPL

Si ricorda che, per effetto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 5 agosto 2016 – che ha individuato le reti ferroviarie rientranti nell'ambito di applicazione del Decreto Legislativo 15 luglio 2015, n. 112 ("Attuazione della direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (Rifusione)") - a far data dal 15 settembre 2016 (data di pubblicazione del D.M. sulla GURI) si applica alla rete FERROVIENORD - Ramo Milano (tratte Milano - Saronno; Milano Bovisa -Erba - Asso; Saronno - Como; Saronno - Varese - Laveno; Saronno - Novara; Saronno - Seregno; Seveso - Camnago; Busto Arsizio/Vanzaghello - Malpensa Aeroporto/Terminal 2) il Decreto Legislativo 10 agosto 2007, n. 162 "Attuazione delle direttive 2004/49/CE e 2004/51/CE relative alla sicurezza e allo sviluppo delle ferrovie comunitarie" e, pertanto, FERROVIENORD è soggetta all'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF), cessando ogni competenza in materia di sicurezza ferroviaria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. FERROVIENORD ha provveduto:

  • allo sviluppo di un proprio Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) secondo quanto disciplinato dalle normative in vigore e dalle disposizioni emanate da ANSF, attuando quanto previsto in materia nel decreto legislativo 10 agosto 2007, n. 162;
  • alla presentazione con nota prot. 1513 del 14 marzo 2017 ad ANSF dell'istanza per il rilascio dell'Autorizzazione di Sicurezza, inclusiva della valutazione dei rischi della propria parte di sistema ferroviario in conformità al Regolamento (UE) n. 402/2013, dei piani di adeguamento tecnico per rendere compatibili i livelli tecnologici della propria rete a quelli della rete nazionale e delle misure mitigative conseguentemente messe in atto per il tempo di attuazione dei piani medesimi;
  • all'integrazione con nota prot. 6173 del 27 ottobre 2017 della documentazione per il rilascio dell'Autorizzazione di Sicurezza in ottemperanza alle prescrizioni formulate da ANSF.

Si riportano di seguito gli aggiornamenti in merito all'evoluzione legislativa nazionale e regionale riguardante il settore TPL (Trasporto Pubblico Locale).

LEGGE N. 205 DEL 27 DICEMBRE 2017 (LEGGE DI STABILITÀ)

La Legge 27 dicembre 2017, n. 205 recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020", contiene alcune novità che interessano direttamente il settore del Trasporto Pubblico Locale.

Agevolazioni per le spese legate al trasporto pubblico

E stata introdotta la detraibilità delle spese sostenute per l'acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale, nella misura del 19% per un importo delle stesse non superiore, in ciascun periodo di imposta, a 250 Euro. La detrazione spetta anche se le spese sono sostenute nell'interesse dei familiari a carico, fatto salvo il medesimo di detrazione di 250 Euro a contribuente.

Si introducono per la prima volta le agevolazioni fiscali per i così definiti "buoni TPL", stabilendo che le somme rimborsate dal datore di lavoro o le spese direttamente sostenute da quest'ultimo per l'acquisto dei titoli di viaggio per il trasporto pubblico locale, regionale del dipendente e dei familiari non concorrono a formare reddito di lavoro dipendente, analogamente a quanto già oggi avviene per i "buoni pasto".

All'art. 51, comma 2, del TUIR viene aggiunta la nuova lettera d-bis) con cui si prevede che non concorrono a formare il reddito le somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da quest'ultimo direttamente sostenute per l'acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari.

Fondo Nazionale Trasporti

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 maggio 2017, è stata attuata la "Definizione dei criteri e delle modalità con cui ripartire il fondo nazionale per il concorso dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario". I criteri di ripartizione del Fondo sono finalizzati ad incentivare le Regioni e gli enti locali a razionalizzare ed efficientare la programmazione e la gestione dei servizi relativi al trasporto pubblico locale, anche ferroviario, tramite un efficientamento dell'offerta in funzione della domanda, il progressivo incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi, la definizione di livelli occupazionali appropriati e la previsione di idonei strumenti di monitoraggio e di verifica. La ripartizione delle risorse è effettuata per il 90% sulla base delle percentuali riportate nel decreto (Lombardia: 17,36%) mentre la restante quota del 10% è attribuita a ciascuna Regione al raggiungimento degli obiettivi (30% per un'offerta di servizio più idonea, più efficiente ed economica, 60% per il progressivo incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi, 10% per la definizione di livelli occupazionali appropriati).

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha firmato il 19 gennaio 2018 il Decreto di ripartizione anticipata dell'80% del Fondo statale per il trasporto pubblico da trasferire alle Regioni a statuto ordinario per la copertura della spesa corrente dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, anche ferroviario, per una somma di oltre 3,9 miliardi di Euro. Con il decreto viene data immediata applicazione alla nuova legge sugli enti locali elevando l'anticipo dal 60 all'80% e dando effetto della erogazione mensile a decorrere già dal gennaio 2018. L'ammontare complessivo del Fondo per il 2018 è di 4.933.054.000 Euro, aumentato di circa 140 milioni di Euro rispetto alla dotazione dell'anno precedente.

PROVVEDIMENTI REGIONALI

Tra i vari provvedimenti che Regione Lombardia ha assunto in relazione al TPL si segnala per la sua rilevanza la D.G.R. 7644 del 28 dicembre 2017.

Con tale D.G.R. Regione Lombardia ha deliberato:

  • di approvare i "Criteri per la determinazione di costi standard, fabbisogni di mobilità e premialità nel settore del trasporto pubblico locale autofilometrotranviario finalizzati alla ridefinizione delle quote di riparto delle risorse regionali (art. 17 commi 4 e 5 L.R. 6/2012 e art. 6 - L.R. 35/2016)";
  • di approvare la "Determinazione dei fabbisogni riequilibrati di mobilità e definizione delle nuove quote di riparto delle risorse finanziarie regionali riequilibrate a livello di bacini territoriali (Agenzie del TPL), determinate sulla base dei costi standard e dei fabbisogni riequilibrati di mobilità, nonché dei meccanismi di gradualità";

  • di disporre che quanto sopra definito sia applicato al riparto delle risorse finanziarie per i servizi di trasporto pubblico locale autofilometrotranviario a favore delle Agenzie di bacino per il TPL, a partire dall'esercizio 2020 indicato all'art. 6 della L.R. 35/2016.

Con medesima D.G.R., ai sensi dell'art. 60, commi 3 e 4, della L.R. 6/2012 sono stati individuati (rideterminati) i seguenti termini:

  • 30 giugno 2018 per l'approvazione dei programmi di bacino del trasporto pubblico locale;
  • 30 giugno 2019 per l'espletamento delle procedure di affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale.

ALTRI SETTORI DI ATTIVITA '

FNM S.p.A., società Capogruppo, in coerenza con le proprie finalità statutarie, esercita, come già anticipato, il duplice ruolo di holding di partecipazioni e di holding operativa, svolgendo sotto questa veste l'attività (i) di locazione di materiale rotabile alle partecipate operanti nel settore del TPL e del trasporto merci, (ii) di provider di servizi amministrativi alle proprie controllate ed, infine, (iii) di gestore del proprio patrimonio immobiliare.

Inoltre, il Gruppo FNM estende le proprie articolazioni operative anche in altri settori diversi da quelli menzionati. E' infatti presente nel settore della mobilità sostenibile (tramite la controllata E-Vai S.r.l. e la partecipata SeMS S.r.l. in liquidazione), dell'Information & Communication Technology con NordCom S.p.A., che opera sia a beneficio del Gruppo FNM che per terzi; è altresi presente nel settore specialistico del vettoriamento di energia elettrica (tramite le società NORD ENERGIA S.p.A. e CMC MeSta S.A.) e nel settore del trasporto merci su rotaia (tramite la controllata Locoitalia S.r.l. e le partecipate FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. e DB Cargo Italia S.r.l.).

Si segnala che il contributo di NORD ENERGIA S.p.A., NordCom S.p.A., FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l., DB Cargo Italia S.r.l. in liquidazione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 si sostanzia, come già anticipato, effettuando la valutazione delle citate partecipazioni con il "metodo del patrimonio netto" senza impatto sulle singole voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e del conto economico consolidato con eccezione rispettivamente delle voci "Partecipazioni" e "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto".

L'analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti NORD ENERGIA S.p.A., NordCom S.p.A., FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l, DB Cargo Italia S.r.l. e SeMS S.r.l. in liquidazione (che consente al lettore di fruire dello stesso contenuto informativo che sarebbe stato

fornito con l'utilizzo del metodo di consolidamento proporzionale) è esposta nella Nota 38 delle Note al bilancio consolidato.

1.

La mappa del Gruppo FNM al 31 dicembre 2017 è la seguente:

In data 31 marzo, con efficacia 1 aprile, FNM S.p.A. ha sottoscritto l'atto di compravendita del 49% del capitale sociale di FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l., detenuto dalle società Inrail S.p.A. (per il 19,6%) e Tenor S.r.l. (per il 29,4%), per un corrispettivo pari a 1,342 milioni di Euro.

In data 2 maggio FNM Autoservizi S.p.A. e la Provincia di Verona hanno sottoscritto il contratto di compravendita delle quote della società Azienda Trasporti Verona S.r.l. (A.T.V. S.r.l.) pari al 50% del relativo capitale sociale, con conseguente perfezionamento dell'operazione. Successivamente, in

data 21 dicembre 2017, FNM ha deliberato di acquisire da FNMA le quote da quest'ultima detenute in ATV S.r.l.. L'atto di cessione è stato stipulato in data 27 dicembre 2017.

In data 29 settembre, FNM S.p.A. ha perfezionato l'acquisto della partecipazione pari al 51% del capitale della società Locoitalia S.r.l., le cui quote erano integralmente detenute da FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l.; l'operazione si è realizzata mediante aumento di capitale riservato per complessivi 3,174 milioni di Euro, dei quali 2,144 milioni di Euro sono stati sottoscritti da FNM e i restanti 1,030 milioni di Euro dalla società Tenor S.r.l.. Ad esito dell'operazione le quote di Locoitalia risultano detenute per il 51% da FNM, per il 24,5% da Tenor e per il 24,5% da FuoriMuro.

In data 6 ottobre 2017, FNM ha acquisito il 100% della società MVA S.r.l., titolare di n. 3 azioni della società ATAP S.p.A., quest'ultima operante nel trasporto pubblico urbano ed extraurbano in Regione Friuli Venezia Giulia. In pari data si è svolta l'Assemblea di MVA che ha deliberato l'adozione di un nuovo Statuto (in linea con quelli delle società del Gruppo FNM), il cambio di denominazione in Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l. o, in forma abbreviata, NTT S.r.l. nonché la nomina dell'Amministratore Unico nella persona del Dott. Umberto Benezzoli.

2.

I risultati civilistici al 31 dicembre 2017, redatti per FNM S.p.A. e Trenord S.r.l. secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS e per le altre società partecipate ai sensi degli artt. 2423 e successivi del codice civile, sono i seguenti:

Denominazione Risultato 2017 Risultato 2016 Differenza % di possesso
FNM S.p.A. - Bilancio separato 21.212 17.574 3.638
FERROVIENORD S.p.A. 5 081 1.378 3.703 100%
Trenord S.r.l. 10 522 9.196 1.326 50%
FNM Autoservizi S.p.A. 1.282 974 308 100%
NordCom S.p.A. 1.029 1.128 (99) 58%
NORD ING S.r.L. 57 23 34 100%
NORD ENERGIA S.p.A. / CMC MeSta S.A. 8.975 6.463 2.511 60%
E-Vai S r.l. (471) 13 (484) 100%
ATV S r.l. 3.126 2.266 860 50%
Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S r.1. 30 133 (103) 49%
Locoitalia S r.1. 9 n/a n/a 51%
Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l. (4) 0 (4) 100%
SeMS S.r.l. in liquidazione 109 170 (61) 68,50%
Omnibus Partecipazioni S.r.l. 1.444 1.444 0 50%
DB Cargo Italia S.r.l. 3.067 2.718 349 40%
Eurocombi S.r.1. in liquidazione (1) (1) 0 76%

Importi in migliaia di euro

In fase di consolidamento ai bilanci d'esercizio delle società partecipate diverse da Trenord S.r.l. sono state operate le rettifiche di allineamento ai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati da FNM S.p.A.

3. ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEI SETTORI DI ATTIVITA' IN CUI FNM S.p.A. OPERA DIRETTAMENTE

I settori di attività dell'esercizio 2017 ed i relativi ricavi sono stati i seguenti:

3.1 SERVIZI AMMINISTRATIVI

Riguardano la gestione mediante contratti di service con le società partecipate delle seguenti attività centralizzate: organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità, amministrazione del personale, gestione delle risorse umane e organizzazione, servizi generali, supporto allo sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie da parte delle società controllate, coordinamento delle funzioni di segreteria societaria, attività e consulenza legale, tesoreria, pianificazione e controllo, ICT (Information & Communication Technology), acquisti, gare e appalti, comunicazione.

Dal 2017 i contratti di service amministrativo comprendono anche il service informatico sia per la gestione dei sistemi informativi che per la gestione delle infrastrutture e dei servizi.

I ricavi di competenza, integralmente attribuibili a rapporti infragruppo, sono stati pari a 20,179 milioni di Euro contro i 19,198 milioni di Euro dell'esercizio 2016.

3.2 LOCAZIONE MATERIALE ROTABILE

Per effetto dell'applicazione dello IAS 17 in ambito IFRS, i proventi relativi a questa voce risultano disaggregati in canoni attivi (ricavi) per le locazioni operative e interessi attivi (proventi finanziari) per le locazioni finanziarie.

I canoni attivi per 45,625 milioni di Euro contro i 38,005 milioni di Euro nel 2016 aumentano per effetto della consegna delle nuove flotte e si riferiscono al seguente materiale rotabile:

  • TAF locati a Trenord S.r.l. · N. 26
  • TSR locati a Trenord S.r.l. N. 2
  • N. 8 CSA locati a Trenord S.r.l. .
  • · N. 10 convogli Coradia a 5 casse locati a Trenord S.r.l.
  • · N. 10 moduli di espansione 6° cassa ai convogli Coradia locati a Trenord S.r.I, la cui consegna si è conclusa nel corso del 2017
  • · N. 7 · TSR a 6 casse locati a Trenord S.r.l., consegna conclusa nel corso del 2017
  • · N. 8 TSR a 4 casse locati a Trenord S.r.l., consegnati nel corso del 2017
  • N. 8 locomotive 483 locate a DB Cargo Italia S.r.l.; da febbraio 2017 le 3 locomotive in locazione da Alpha Trains sono passate direttamente in carico a DB Cargo
  • · N. 1

Le locazioni finanziarie per 0,783 milioni di Euro contro 1,064 milioni di Euro nel 2016, interamente attribuibili a rapporti infragruppo, si riferiscono al seguente materiale rotabile:

  • · N. 14 locomotive 520 locate a Trenord S.r.l.
  • · N. 8 locomotive 640, il cui contratto di noleggio con Trenord S.r.l. è cessato il 30 aprile 2017.

3 3 GESTIONE IMMOBILIARE

In questa voce confluiscono i canoni di locazione degli immobili di proprietà, quali il palazzo di Piazzale Cadorna, i locali commerciali dell'atrio della Stazione di Milano Cadorna, i fabbricati di Iseo, l'area parcheggio di Novate ed il deposito di Solbiate Comasco. Fatta eccezione per le locazioni della stazione di Milano Cadorna, gli altri contratti sono intercorrenti con le società del Gruppo.

I ricavi di competenza sono stati pari a 1,506 milioni di Euro rispetto agli 1,245 milioni di Euro dell'esercizio comparativo 2016; l'incremento è dovuto all'aumento delle aree locate.

VALORIZZAZIONE AREE

Per quanto riguarda le iniziative per la valorizzazione delle aree in prossimità di alcune stazioni ferroviarie di proprietà di FNM e di FERROVIENORD e dei diritti edificatori correlati, si fornisce di seguito l'informativa connessa agli aggiornamenti dell'esercizio, precisando che, per quanto attiene le iniziative afferenti le aree di Garbagnate, non sono intervenute novità rispetto all'informativa contenuta nella relazione sulla gestione del bilancio 2016, cui si rimanda.

MILANO AFFORI

Le aree interessate dal progetto sono di ca. 54.000 mq. di cui il 53% di proprietà FNM e il 47% di proprietà FERROVIENORD.

Il Programma Integrato di Intervento (PII) approvato prevedeva di realizzare - sulle aree di proprietà situate su entrambi i lati della nuova stazione - una superficie lorda di pavimento complessiva di 27.700 mq di cui 24.700 mq ricettivo e terziario, 3.000 mq commerciale e altre funzioni compatibili.

La procedura di selezione di un operatore interessato alla realizzazione del Programma Integrato si è concretizzata con la proposta irrevocabile di acquisto del 7 ottobre 2010 della società GDF Group S.p.A. – Gruppo Della Frera, con la quale, in data 25 novembre 2010, è stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita immobiliare per complessivi 14 milioni di Euro. In data 18 aprile 2011 è stato stipulato, a rogito Notaio Lainati - Milano n. rep. 42546 n. racc. 18380, il contratto di compravendita con la società GDF SYSTEM S.r.l., società controllata al 99% da GDF GROUP S.p.A. e all'1% dal Cav. Della Frera, amministratore unico della stessa. In considerazione dei termini di pagamento originariamente previsti, dilazionati fino al 18 aprile 2017 (successivamente posticipati al 18 aprile 2018), la compravendita è stata effettuata con riserva di proprietà a favore di FNM e FERROVIENORD.

In data 26 ottobre 2016, con scrittura privata n. 16276/6A, FNM, FERROVIENORD e GDF SYSTEM hanno sottoscritto un definitivo accordo transattivo al fine di evitare qualsivoglia contenzioso e chiarire i reciproci diritti e doveri su alcune controverse questioni interpretative degli obblighi nascenti dall'atto di vendita e dai successivi atti modificativi ed in particolare relativamente al pagamento dei costi derivanti dalla bonifica delle aree, alla cancellazione del patto di riservato dominio sul Lotto di Residenza Convenzionata B, alla modalità dei pagamenti successivi a tale svincolo, alla realizzazione del parcheggio di interrato, al detensionamento dei tiranti provvisori della stazione metropolitana ed, infine, allo spostamento della Centrale di Trazione Elettrica e dei relativi obblighi convenzionali connessi.

In particolare, con la sottoscrizione dell'atto transattivo di cui sopra, FNM, FERROVIENORD e GDF hanno concordato di attivarsi nei confronti del Comune di Milano per la modifica dell'art. 6 dell'atto ricognitivo, al fine di prevedere l'affidamento da parte di FERROVIENORD a GDF, in qualità di general contractor, ai sensi dell'art. 20 del nuovo Codice degli Appalti, della realizzazione del parcheggio di interscambio, con l'integrale sostituzione di GDF a FERROVIENORD in relazione ai relativi obblighi convenzionali verso il Comune stesso.

Tuttavia, con successiva nota del 6 luglio 2017, GDF ha manifestato alcune sostanziali riserve in merito alla possibilità di poter applicare l'art. 20 sopra richiamato per l'affidamento alla stessa GDF dei lavori di realizzazione dell'opera in qualità di general contractor. Pertanto, ottenuto da parte del Comune di Milano in data 25 maggio 2017 il Permesso di Costruire n. 000105, FERROVIENORD, in accordo agli indirizzi della Capogruppo FNM, ha assunto la determinazione di procedere all'indizione di gara di appalto per l'affidamento congiunto della progettazione esecutiva e dell'esecuzione dei lavori di realizzazione del parcheggio interrato così come previsto nell'art. 6 dell'Atto ricognitivo e specificativo del 26 giugno 2014. In data 15 novembre 2017 è stato pubblicato il bando di gara con procedura aperta per un importo complessivo di Euro 6.852.884,32, di cui € 6.745.222,24 per lavori e € 107.662,08 per progettazione esecutiva, con termine di ricevimento delle offerte fissato per il 20 dicembre 2017. Entro il termine sopra indicato sono pervenute n. 13 offerte, la cui apertura ha avuto luogo, secondo quanto stabilito dal bando di gara, in data 21 dicembre 2017.

Le note ai bilanci separato e consolidato danno conto delle modalità di contabilizzazione della citata operazione che – in considerazione della specificità degli accordi contrattuali che non determinano un immediato trasferimento dei rischi e benefici della cessione delle aree all'acquirente (per effetto della persistenza di una riserva di proprietà a favore del Gruppo sino ad avvenuto integrale incasso del corrispettivo di vendita) - prevedono il riconoscimento del provento da cessione in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale.

NOVARA

L'attivazione della nuova stazione FERROVIENORD di Novara interconnessa con la rete dell'Alta Velocità ha liberato un'area ferroviaria di ca. 40.000 mq della vecchia stazione.

È stato quindi intrapreso un percorso condiviso tra FERROVIENORD ed il Comune di Novara volto al perseguimento degli obiettivi di entrambi i soggetti ed, in particolare, per il Comune di Novara, la possibilità di acquisire una porzione di area per la realizzazione del Parco Urbano e di edifici destinati a edilizia residenziale Pubblica (ERP), garantendo a FERROVIENORD la proprietà di un comparto per la realizzazione di 6.650 mq di SUL (Superficie Utile Lorda) per edilizia libera e convenzionata, oltre al mantenimento dell'ex fabbricato viaggiatori di Novara con funzioni commerciali e di pubblico esercizio.

Il concretizzarsi dell'intesa fra Comune di Novara e FERROVIENORD si è manifestato, quindi, con l'approvazione da parte della Giunta Comunale, con Deliberazione n. 24 del 29 gennaio 2014, del Piano Particolareggiato Esecutivo (PPE) e con l'approvazione, con Deliberazione n. 36 del 12 febbraio 2014, dello schema di accordo ex art. 11 Legge 241/90 e s.m.i. tra il Comune di Novara e FERROVIENORD.

L'Accordo di cui sopra è stato quindi sottoscritto dalle Parti in data 13 maggio 2014, con atto a rep. n. 17898, e prevede per FERROVIENORD, a fronte dei ricavi derivanti dalla vendita delle aree al Comune e dei diritti volumetrici, l'onere della preventiva pulizia, caratterizzazione ed eventuale bonifica delle aree oggetto di cessione al Comune stesso.

Le attività di rimozione e smaltimento dei terreni previste nel progetto operativo di bonifica approvato dagli Enti hanno avuto inizio il 5 settembre 2016 e si sono concluse in data 28 settembre 2016, in concomitanza con i prelievi di collaudo ambientale, eseguiti in contradditorio con ARPA.

Al termine delle attività di bonifica ambientale, pur non avendo ancora ricevuto i risultati analitici da parte di ARPA, ma avendo riscontrato dalle proprie analisi di collaudo valori di contaminazione inferiori ai limiti di cui alle concentrazioni soglia di contaminazione per le aree ad uso verde/residenziale, FERROVIENORD ha provveduto a redigere la relazione di fine lavori, trasmessa agli Enti preposti il 28 aprile 2017 per l'ottenimento della certificazione del completamento degli interventi di bonifica ai sensi dell'art. 248 del D.Lgs 152/06.

A tal fine, con successiva nota del 18 luglio 2017, ARPA ha trasmesso la propria relazione di contributo tecnico-scientifico, necessaria per il rilascio della certificazione di cui sopra da parte della Provincia di Novara, che conferma l'esito positivo delle attività svolte.

Nel contempo, come già evidenziato nella relazione sulla gestione del bilancio 2016, in data 27 febbraio 2017 si è concretizzata la compravendita tra FERROVIENORD ed il Comune di Novara delle aree relative ai Comparti 1 e 2 del Piano Particolareggiato Esecutivo (PPE) denominato "Area ex Ferrovie Nord Milano" per un importo complessivo di Euro 1.437.000, con conseguente rilevazione di una plusvalenza pari a 923 migliaia di Euro.

SARONNO

Già da qualche anno risulta definito il lay-out progettuale per la riorganizzazione e lo spostamento delle officine e degli impianti FERROVIENORD dalle aree adiacenti la stazione di Saronno Centro alle aree FNM di Saronno Sud; detto spostamento è la condizione necessaria per poter identificare in maniera definitiva le aree a disposizione per la presentazione di un'eventuale proposta di riqualificazione urbanistica. Nel corso del 2012 si erano tenuti diversi incontri con il Comune di Saronno, unitamente ai proprietari delle aree del comparto B6.2, finalizzati alla formalizzazione di una proposta di Accordo di Programma per la definizione di un disegno unitario dell'assetto delle aree di trasformazione, tra le quali anche le aree limitrofe alle due stazioni FERROVIENORD. Questi incontri erano sfociati nella richiesta di promozione di un Accordo di Programma di Interesse regionale formulata dal Comune di Saronno alla Regione Lombardia in data 13 aprile 2012.

Nel mese di luglio 2012 il Comune aveva dato avvio alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del PGT depositando la proposta di Documento di Piano e FERROVIENORD aveva prodotto, in data 24 settembre 2012, le proprie osservazioni, alle quali il Comune non aveva contro-dedotto.

In data 20 dicembre 2012, con Deliberazione del C.C. n. 82, il Comune aveva poi adottato il PGT, senza tenere minimamente in conto le osservazioni di FERROVIENORD e dei Proprietari del comparto B6.2.

Ulteriori osservazioni sono state quindi prodotte nei confronti del PGT adottato, in modo da cercare di equilibrare il bilancio economico degli Ambiti di Trasformazione di cui le proprietà del Gruppo FNM fanno parte, gravati di un importante carico di opere di urbanizzazione e vincoli prescrittivi inseriti dall'Amministrazione Comunale.

Il PGT è stato quindi definitivamente approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 15 giugno 2013, senza peraltro recepire, se non marginalmente, le osservazioni prodotte e rendendo di fatto non perseguibile l'attivazione della procedura di Programma secondo le linee guida e gli indirizzi programmatici che le Proprietà e lo stesso Comune avevano tentato faticosamente di portare avanti per il recupero e la riqualificazione delle aree.

Con due successive note del 25 febbraio e del 23 aprile 2015, indirizzate a Regione Lombardia, l'Amministrazione comunale ha richiesto e quindi sollecitato nuovamente la promozione di uno specifico Accordo di Programma di interesse regionale per la "riqualificazione delle stazioni FNM in Comune di Saronno e delle Aree Dismesse ubicate fra via Milano e via Varese". Detta iniziativa non ha tuttavia ricevuto alcun riscontro da parte dell'Amministrazione regionale.

In tale contesto FERROVIENORD, avvalendosi del supporto tecnico della partecipata NORD ING, ha avviato una serie di attività finalizzate alla valutazione di un possibile riassetto più ampio del comparto, comprensivo della razionalizzazione delle proprie strutture direzionali e operative presso l'area di deposito di Saronno. In particolare è stata predisposta la documentazione necessaria all'indizione di un concorso di idee con lo scopo di individuare una proposta ideativa appropriata per la razionalizzazione delle strutture e delle funzioni insediate presso l'area logistica e la stazione di Saronno Centro, attraverso la ristrutturazione, il recupero e la valorizzazione di alcuni fabbricati esistenti, da mantenere, e la demolizione e costruzione di nuovi edifici. Detta documentazione è stata presentata, per condivisione ed in via informale, all'Amministrazione Comunale in data 2 novembre 2017, ma, ad oggi, non sono ancora pervenuti commenti a riguardo.

VARESE

A seguito dell'approvazione dell'Accordo di Programma per la riorganizzazione del nodo ferroviario di Varese e la connessa riqualificazione urbanistica, territoriale ed ambientale, sottoscritto da Regione, Provincia e Comune di Varese, RFI, FERROVIENORD ed Infrastrutture Lombarde in data 29 marzo 2007, gli approfondimenti tra le Amministrazioni e le proprietà interessate hanno portato alla nuova configurazione del masterplan da parte di Infrastrutture Lombarde che ridefinisce le volumetrie al fine di consentire la sostenibilità economica delle opere pubbliche. Detto masterplan è stato approvato in sede di Collegio di Vigilanza in data 15 dicembre 2011. E' stata, quindi, riavviata la procedura di VAS, ma le procedure sono rimaste in stand-by fino a che, con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 67 del 21 dicembre 2013, il Comune di Varese ha adottato il PGT, aprendo i termini normativi per la raccolta delle osservazioni, da formulare entro il 22 marzo 2014.

In data 19 marzo 2014 FERROVIENORD ha presentato un'osservazione al PGT chiedendo che la realizzazione del collegamento viario con il Comparto Stazioni, prevista nel PGT, consenta, ad opera compiuta, la soppressione del P.L. di via Bainsizza - via Tonale alla progressiva km 49+151 della linea Milano - Varese - Laveno.

In data 12 giugno 2014 il comune di Varese ha approvato il PGT, accogliendo l'osservazione formulata da FERROVIENORD.

Il PGT, tuttavia, presenta elementi di difformità tra le previsioni urbanistiche in esso contenute e quelle del masterplan del 2011, che hanno ripercussioni di carattere economico sull'equilibrio finanziario dell'intervento.

In data 22 luglio 2014 si è tenuto un Collegio di Vigilanza nel corso del quale è emerso che le modifiche intervenute con l'approvazione del PGT di Varese impongono di rivedere il masterplan del 2011 e di verificarne la sostenibilità finanziaria. Nel mese di novembre 2017 si è tenuta una Segreteria Tecnica dell' "Accordo di Programma per la riorganizzazione del nodo di Varese e la connessa riqualificazione urbanistica, territoriale ed ambientale", seguita da un Collegio di Vigilanza in data 20 dicembre 2017 nell'ambito del quale Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Varese, RFI e FERROVIENORD hanno sancito la volontà dei soggetti aderenti di concludere l'Accordo di Programma per la riorganizzazione del nodo ferroviario di Varese sottoscritto in data 29 marzo 2007, tenuto conto del lungo tempo trascorso, dei sostanziali cambiamenti intervenuti e della mancata attuazione degli interventi previsti.

CREMONA

A seguito dell'adozione, in data 28 gennaio 2013, della Variante Generale al PGT del Comune di Cremona, pubblicato il 7 maggio 2013, sulla proprietà FNM di 8.139 mq (ex stazione delle ferrovie cremonesi) è possibile edificare con destinazione commerciale e per attività artigianale una slp complessiva di mq 3.236.

Il 30 maggio 2017 la Società ha partecipato ad un avviso pubblico esplorativo non vincolante indetto dal Comune di Cremona e finalizzato alla rilevazione di opportunità di insediamento per attività produttive, direzionali, turistico-ricettive, logistiche e di trasporto sulle aree di proprietà.

TRAVERSATA GRANDATE - MALNATE

In data 31 luglio 2017 è stata finalizzata la vendita, all'azienda F3F S.p.A, dell'ex fabbricato viaggiatori di Villa Guardia per un importo di Euro 60.000,00; sono in corso ulteriori contatti per la possibilità di vendita di alcuni degli ex caselli rimanenti.

DARFO BOARIO TERME

Relativamente alla parte commerciale dell'immobile della stazione di Darfo Boario Terme, in data 12 ottobre 2017 si è provveduto a pubblicare sul sito della Società un avviso di manifestazione d'interesse per l'acquisto di tale immobile. Nel mese di marzo 2018 sono state inviate di offerta ai soggetti che hanno manifestato interesse.

GESTIONE SPAZI PUBBLICITARI 34

In questa voce confluiscono i proventi derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari sulla rete age, nonché attraverso i canali tradizionali, quali gli impianti espositori siti presso le stazioni, per complessivi 1,416 milioni di Euro, in linea con i 1,416 milioni di Euro del 2016.

4. PERSONALE DIPENDENTE: NUMERI, COSTI E FORMAZIONE

4.1 NUMERI E COSTI

Il dato medio relativo ai dipendenti in forza alle società del Gruppo nell'anno 2017, riferito alle società FNM, FERROVIENORD, FNM Autoservizi, NORD ING ed E-Vai, si attesta a 1.246 unità, in aumento rispetto al dato medio di 1.235 fatto registrare nell'anno 2016, con conseguente incremento dei costi a livello di Gruppo in misura pari a 1,6 milioni di Euro.

RELAZIONI INDUSTRIALI 4.2

Nel corso dell'anno 2017 si è avuta una significativa interlocuzione negoziale con le Organizzazioni Sindacali che ha introdotto rilevanti in tema di premi di produttività, premi di risultato, superamento convenzioni pasto e sviluppo del welfare aziendale, anche mediante la valorizzazione degli enti aziendali. Di seguito si riportano gli aspetti principali delle intese raggiunte nel corso dell'anno 2017 per le aziende del Gruppo.

In data 9 maggio 2017 sono stati sottoscritti 3 accordi sindacali che hanno interessato i dipendenti delle società FNM e FERROVIENORD. Tali hanno accordi hanno portato al superamento del sistema delle convenzioni pasto, con contestuale introduzione dei buoni pasto elettronici del valore di 7,00 Euro giornalieri al posto dei vecchi buoni cartacei del valore di 5,29 Euro. L'intervento razionalizza ed ottimizza gli strumenti di cui sopra, anche alle vigenti normative in materia fiscale. In ragione di tale cambiamento è stato stimato, per il personale operaio di FERROVIENORD in forza presso il settore manutenzione, un risparmio di costi e tempo per gli spostamenti durante la pausa pranzo, che ha portato all'introduzione anche per tali dipendenti del premio di produttività mensile, abrogando il vecchio premio di produzione.

In data 7 giugno 2017 è stato sottoscritto un accordo che ha riguardato i dipendenti della società FNM Autoservizi. In analogia a quanto concordato per le società FNM e FERROVIENORD sono state superate le convenzioni pasto ed è stato introdotto il ticket elettronico del valore di 6,00 Euro giornalieri. E' stata inoltre prevista una voce una tantum del valore di 300 Euro da destinare al Fondo Pensione FNM, erogata con le retribuzioni di settembre 2017.

Per la società NORD ING sono stati sottoscritti due accordi, il primo in data 8 giugno 2017, il secondo in data 10 luglio 2017. Alla luce di tali intese, come nelle società prima citate, sono state superate le convenzioni introducendo il buono pasto elettronico, ed è stata inoltre disposta, a

decorrere dal 1 gennaio 2018, l'applicazione del CCNL autoferro in sostituzione del CCNL commercio, al fine di razionalizzare gli ambiti di gestione del rapporto di lavoro dei dipendenti del Gruppo.

Per le aziende FNM, FERROVIENORD, FNM Autoservizi e NORD ING, nelle intese sopra richiamate, è stato previsto il superamento dei voucher ferroviari con i buoni acquisto, al fine di garantire una maggiore spendibilità in favore dei dipendenti, a parità di risorse aziendali destinate all'istituto.

In data 29 giugno 2017 è stato sottoscritto un accordo riguardante la società E-VAI che, oltre ad uniformarsi alle altre società in materia di convenzioni pasto e ticket elettronici, comporta alcune modifiche agli orari di lavoro, rendendoli più conformi a quanto già sperimentato per gli impiegati delle altre società del Gruppo in tema di flessibilità degli orari di lavoro e fruizione di permessi, con contestuale contrazione del costo per lavoro straordinario.

In data 30 novembre 2017 è stato poi sottoscritto un accordo per i dipendenti delle società FNM e FERROVIENORD che introduce elementi innovativi finalizzati allo sviluppo del welfare aziendale. Tale accordo, alla luce dei buoni risultati raggiunti nell'anno 2017, riconosce ai dipendenti delle suddette società un contributo una tantum da erogare nel mese di febbraio 2018. Per tale contributo verrà sperimentata una nuova modalità di welfare aziendale, nella quale il dipendente potrà optare per l'accredito dell'importo riconosciuto dall'azienda attraverso contributi socio/assistenziali, anche in favore di familiari del dipendente, oppure attraverso spese per attività culturali o ricreative, mediante le convenzioni attivate a tale scopo dal Circolo Ricreativo Aziendale, o attraverso contribuzione alla propria posizione aperta presso il Fondo Pensione FNM. Inoltre, per effetto di tale intesa, raggiunta con la RSU interaziendale per lo sviluppo del welfare aziendale, Cassa Integrativa ha stipulato una convenzione con una società terza che permetterà, a partire dal febbraio 2018, a tutti i soci, quindi a tutti i dipendenti delle aziende del Gruppo iscritti a tale Ente, di beneficiare di tempi e tariffe di favore sui servizi sanitari garantiti dalla rete delle strutture convenzionate (1.850 in Lombardia: 550 presidi sanitari e 1.300 studi e cliniche dentistiche; e circa 10.000 strutture su tutto il territorio nazionale).

In data 30 novembre 2017 è stato anche rivisto il Risultato per i dipendenti FNM e FERROVIENORD. Le novità principali riguardano la possibilità di conversione di tale premio a forme di welfare che prevedano una maggiorazione del valore in favore del dipendente in misura pari al 20%, oltre ad un risparmio contributivo per l'azienda di circa il 17%. Si è anche prevista l'estensione del sistema MBO a tutti i quadri aziendali, in sostituzione del precedente premio di risultato in vigore per i quadri, prevedendo anche l'applicazione in forma collettiva per ogni funzione aziendale di 2 obiettivi MBO a tutti i profili impiegatizi di FNM e FERROVIENORD, in

sostituzione della precedente scheda di valutazione individuale; il tutto utile anche per il personale impiegatizio per la determinazione di parte del premio di risultato annuale.

In data 18 dicembre 2017 è stato poi sottoscritto un accordo per il personale del servizio circolazione della società FERROVIENORD. Tale accordo tiene conto delle novità tecnologiche che interesseranno tale settore e dell'impatto che queste ultime comporteranno sull'organizzazione del lavoro. In questo senso si è intervenuto per rivisitare i percorsi professionali dei dipendenti coinvolti e, definendo un incremento di efficienza produttiva derivante dall'accentramento dei DCO con conseguente contrazione del numero dei turni del personale che regola la circolazione ferroviaria, è stato introdotto anche per tale personale il produttività mensile, volto a misurare e compensare l'incremento di produttività pattuito con la RSU interaziendale.

4.3 FORMAZIONE

Si riporta il dettaglio delle attività formative che hanno impegnato i dipendenti delle aziende del Gruppo di seguito individuate.

FNM

Per i dipendenti di FNM si registra la partecipazione ad un numero complessivo di 128 corsi (100 diverse tipologie) per un totale di 485 giornate.

FERROVIENORD

Per i dipendenti di FERROVIENORD si registra la partecipazione ad un numero complessivo di 606 corsi (156 diverse tipologie) per un totale di 4.402 giornate.

FNM Autoservizi

Per i dipendenti di FNMA si registra la partecipazione ad un numero complessivo di 43 corsi (12 diverse tipologie) per un totale di 298 giornate.

NORD ING

Per i dipendenti di NORD_ING si registra la partecipazione ad un numero complessivo di 37 corsi (33 diverse tipologie) per un totale di 172 giornate.

E-VAI

Per i dipendenti di E-VAI si registra la partecipazione ad un numero complessivo di 10 corsi (8 diverse tipologie) per un totale di 20 giornate.

5. ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELLE AREE DI ATTIVITA' IN CUI OPERANO LE SOCIETA' PARTECIPATE

5.1 TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

FERROVIENORD S.p.A.

Sintesi dei dati economici

Il bilancio al 31 dicembre 2017, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili italiani, evidenzia un utile di Euro 5.080.622 rispetto a quello dell'esercizio precedente di Euro 1.377.528.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2016:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza
Valore della produzione 118.433 118.278 ો રેરે
Costi esterni operativi (61.348) (58.723) (2.625)
VALORE AGGIUNTO 57.085 59 555 (2.470)
Costi del personale (47.765) (47.985) 220
MARGINE OPERATIVO LORDO 9.320 11.570 (2.250)
Ammortament i (1.853) (6.094) 4.241
RISULTATO OPERATIVO 7.467 5.476 1991
Risultato della gestione finanziaria 37 224 (187)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 7 504 5.700 1.804
Imposte sul reddito (2.423) (4.322) 1.899
UTILE DIES BROIZIO 5.081 1.378 3.703

Il valore della produzione, pari a 118,433 milioni di Euro, risulta sostanzialmente allineato a quello dell'esercizio precedente, pari a 118,278 milioni di Euro.

Le principali variazioni sono le seguenti:

  • il corrispettivo del nuovo Contratto di Servizio risulta diminuito di 1,056 milioni di Euro a seguito dell'esclusione del corrispettivo per gli interventi di manutenzione straordinaria finanziati nell'ambito del nuovo Contratto di Programma;
  • i proventi per il noleggio del materiale rotabile diminuiscono di 220 migliaia di Euro per minori riaddebiti di prestazioni manutentive, a seguito della cessazione del contratto con Alstom per la manutenzione di rotabili CORADIA;
  • si sono rilevati maggiori ricavi (1,9 milioni di Euro) verso Regione Lombardia per prestazioni di progettazione su investimenti finanziati;

  • è stato rilevata una plusvalenza, pari a 923 migliaia di Euro, relativa alla cessione di aree nel comune di Novara, mentre nell'esercizio comparativo 2016 era stata registrata una plusvalenza di 1,966 milioni di Euro, afferente la cessione delle aree adiacenti la stazione di Affori.

I costi esterni operativi sono pari a 61,348 milioni di Euro, in aumento di 2,625 milioni di Euro rispetto ai 58,723 milioni di Euro del 2016, con le seguenti principali variazioni:

  • i costi per manutenzioni esternalizzate all'infrastruttura diminuiscono di 899 migliaia di Euro;
  • i costi per le manutenzioni al materiale rotabile diminuiscono di 697 migliaia di Euro in relazione alla citata cessazione del contratto con Alstom per la manutenzione dei rotabili CORADIA:
  • i costi per prestazioni di ingegneria aumentano di 2,269 milioni di Euro rispetto a quelli dell'esercizio 2016;
  • sono stati corrisposti maggiori indennizzi a terzi per 896 migliaia di Euro, nonché operati maggiori accantonamenti al fondo manutenzione ciclica rotabili per 484 migliaia di Euro e per rischi su contenziosi legali pari a 898 migliaia di Euro.

I costi del personale diminuiscono di 220 migliaia di Euro principalmente in relazione al minor numero medio di dipendenti (816 rispetto agli 831 del 2016).

Gli ammortamenti diminuiscono di 4,2 milioni di Euro, passando da 6,1 a 1,9 milioni di Euro; nel precedente esercizio era stata operata una svalutazione per 3,9 milioni di Euro di costi sostenuti per l'effettuazione di interventi di ammodernamento dell'infrastruttura, eccedenti rispetto al contributo stanziato da Regione Lombardia.

Il risultato operativo risulta quindi, a seguito degli effetti combinati dell'andamento dei ricavi e costi sopra descritti, pari a 7,467 milioni di Euro rispetto ai 5,476 del 2016.

Il risultato della gestione finanziaria, positivo per 37 mila in diminuzione di 187 mila Euro rispetto al 2016, nel quale la partecipata aveva rilevato proventi finanziari relativi ad interessi su credito IVA chiesto a rimborso per 265 migliaia di Euro.

Il personale in servizio al 31 dicembre 2017 è pari a 783 unità oltre a 12 dirigenti, contro le 810 unità oltre a 14 dirigenti del 31 dicembre 2016.

Concessione

FERROVIENORD S.p.A. ha svolto nel 2017 l'attività di gestore delle infrastrutture ferroviarie, rami Milano e Iseo, sulla base della concessione rinnovata fino al 31 ottobre 2060, come meglio di seguito dettagliato.

Con Delibera della Giunta Regionale n. X/4823 del 15 febbraio 2016, Regione Lombardia ha

disposto il rinnovo della Concessione a FERROVIENORD S.p.A. per la realizzazione, l'esercizio e la gestione della Rete Ferroviaria Regionale dal 18 marzo 2016 al 31 ottobre 2060.

L'Atto di concessione include attività di realizzazione, gestione, manutenzione infrastruttura ferroviaria, il potenziamento e l'ammodernamento della circolazione della circolazione, l'allocazione della capacità. Al concessionario spettano inoltre i compiti di acquisizione e gestione in via non esclusiva della flotta necessaria a svolgere i servizi ferroviari, la valorizzazione del patrimonio ferroviario incluso quello di valenza storica. Al concessionario sono altresì assegnati i compiti regolamentati da Contratto di Programma Investimenti, Contratto di Servizio o altro provvedimento amministrativo.

Contratto di Servizio per la gestione dell'infrastruttura

FERROVIENORD ha sottoscritto in data 16 marzo 2016 con Regione Lombardia, il nuovo Contratto di Servizio per la Gestione dell'Infrastruttura Ferroviaria per il periodo 18 marzo 2016 -31 dicembre 2022. Nel Contratto di Servizio le caratteristiche dei servizi e delle prestazioni offerte sono individuate – ai fini della definizione del corrispettivo – attraverso lo strumento del Catalogo, che articola le prestazioni del Concessionario in base ai seguenti ambiti:

  • Servizi alle imprese ferroviarie: A. Circolazione e B. Manutenzione ordinaria dell'infrastruttura:
  • Servizi ai cittadini: C. Servizi di stazione e di accessibilità al sistema e G. Valorizzazione del patrimonio storico:
  • Servizi all'ente concedente: D. Acquisto e gestione della flotta regionale
  • Servizi interni: E. Ingegneria e Sviluppo Infrastruttura, Patrimonio, F. Funzioni specifiche del Gestore dell'Infrastruttura ferroviaria e H. Funzioni generali e amministrative.

Pertanto FERROVIENORD si impegna a garantire:

  • (i) la disponibilità dell'infrastruttura e l'assegnazione della capacità disponibile, coerentemente con quella necessaria per l'implementazione del modello di esercizio previsto dalla programmazione regionale;
  • (ii) la conservazione, la manutenzione ordinaria e l'efficienza dell'infrastruttura stessa;
  • (iii) la gestione in sicurezza ("safety");
  • (iv) la progettazione dello sviluppo dell'infrastruttura, in coerenza con il Contratto di Programma;
  • (v)
  • (vi) la gestione delle stazioni, dell'informazione al pubblico e dei servizi di accessibilità al sistema ferroviario sulle infrastrutture date in gestione al Concessionario;
  • (vii) la gestione e valorizzazione del patrimonio storico;
  • (viii) la gestione e valorizzazione degli spazi di stazione e degli edifici non direttamente funzionali all'attività di circolazione ferroviaria e ai viaggiatori;
  • (ix) la sicurezza personale e patrimoniale dei viaggiatori ("security") e degli ambienti a loro accessibili:
  • (x) le attività riguardanti l'acquisto, il finanziamento e la gestione del materiale rotabile, destinato al servizio ferroviario regionale; e
  • (xi) la gestione e lo sviluppo dei servizi di mobilità sostenibile (car sharing).

Il corrispettivo - rispetto alla previsione del Contratto di Servizio precedente (corrispettivo unico a forfait) - è calcolato sulle diverse voci del catalogo dei servizi e prestazioni sulla base di elementi fisici quali la produzione effettiva (treni-km), l'estensione fisica della rete (km di binario), l'arco di servizio di presenziamento dei posti di circolazione, il numero e la tipologia delle stazioni in esercizio della rete.

Il Contratto di Servizio, sotto il profilo della manutenzione dell'infrastruttura, si differenzia poi sensibilmente da quello in vigore sino al 17 marzo 2016, soprattutto perché la manutenzione straordinaria è esclusa dall'oggetto del nuovo Contratto di Servizio ed è disciplinata dal nuovo Contratto di Programma sottoscritto in data 28 luglio 2016.

È inoltre previsto un corrispettivo specifico per l'implementazione di un servizio di car sharing per incentivare la mobilità elettrica a basso impatto ambientale, che estende il perimetro delle attività in capo al Concessionario.

Il Contratto introduce, in forma innovativa, una progressiva riduzione (c.d. "efficientamento" del 2%) del corrispettivo previsto dal catalogo dei servizi e delle prestazioni, ad eccezione dei servizi connessi ai processi attinenti alla sicurezza (Circolazione, Gestione Flotta Regionale, Sicurezza Esercizio ed Accesso rete). Al riguardo è stato però previsto contrattualmente di destinare la quota risultante dall'efficientamento al programma di manutenzione straordinaria disciplinato nel Contratto di Programma.

FERROVIENORD, con nota n. 5323 del 15 settembre 2017, ha formulato - ai sensi dell'art. 39, comma 3, del Contratto che prevede che "I contenuti del Contratto sono altresì aggiornati per adeguarli a quanto stabilito dalle disposizioni attuative del D. Lgs. 112/2015 riguardanti le reti ferroviarie di competenza regionale che devono essere emanate dal Governo e dalla Regione, o ad altre norme di legge in materia di gestione delle infrastrutture ferroviarie" – una proposta di adeguamento del corrispettivo di cui all'Allegato 4 "Catalogo delle prestazioni" in relazione agli adempimenti derivanti dall'applicazione del D.M. 5 agosto 2016, attuativo del D. Lgs. 112/2015.

FERROVIENORD, con nota n. 5746 del 4 ottobre 2017, ha trasmesso a Regione una proposta di aggiornamento del Progetto di Mobilità Sostenibile di cui all'Allegato 13 del Contratto, in coerenza con le previsioni dell'Art. 28, comma 2, del Contratto.

Sulla base di tali proposte è stato attivato un tavolo di lavoro con Regione, che ha portato alla definizione di una proposta di aggiornamento che Regione Lombardia ha approvato con DGR n. 7725 del 15 gennaio 2018 recante "CONTRATTO DI SERVIZIO PER LA GESTIONE DELL'INFRASTRUTTURA FERROVIARIA DI INTERESSE REGIONALE E LOCALE IN CONCESSIONE A FERROVIENORD S.P.A. PER IL PERIODO 18/03/2016 - 31/12/2022. MODIFICHE E INTEGRAZIONI".

L'aggiornamento del Contratto di Servizio prevede:

    1. Aggiornamento Allegato 4 "Catalogo delle prestazioni": Regione ha quantificato l'aggiornamento delle voci dell'Allegato 4 "Catalogo delle prestazioni" come segue:
  • incremento da 1,5% a 2,0% della quota di Ingegneria e Patrimonio proporzionale alla spesa per lavori di manutenzione ordinaria;
  • incremento di 100.000 Euro/anno per la gestione tecnico-amministrativa del Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS);
  • incremento di 600.000 Euro/anno per maggiori costi legati alle attività di certificazione dell'SGS da parte di organismi terzi (Verificatori Indipendenti Sicurezza - VIS);
  • conseguente e proporzionale incremento delle spese generali. Tenuto conto anche dell'adeguamento al tasso di inflazione reale ISTAT FOI (di cui all'art. 39, comma 4) il valore aggiornato del corrispettivo del Contratto di Servizio per il 2018 passa da Euro 89.016.228 a Euro 90.990.703, con un incremento di Euro 1.974.475 di cui Euro 1.031.558 per adeguamento ai nuovi costi introdotti dal D.M. 5 agosto 2016 ed Euro 942.912 per l'adeguamento inflattivo.
    1. Aggiornamento articolo 28 "Servizi di mobilità elettrica e car sharing": la DGR n. 7725 del 15 gennaio 2018 prevede inoltre l'aggiornamento dell'allegato 13 "PROGETTO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE" e una conseguente riformulazione del comma 2 dell'art. 28 "Sistemi di mobilità elettrica e car sharing".

In data 14 febbraio 2018, il Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD ha approvato le citate modifiche al Contratto di Servizio.

Contratto di programma per gli investimenti sulla rete in concessione

In data 28 luglio 2016 - a seguito della Delibera di Giunta Regionale n. X/5476 del 25 luglio 2016 - è stato sottoscritto il nuovo "Contratto di Programma per gli investimenti e le manutenzioni straordinarie sulla rete ferroviaria regionale in concessione a FERROVIENORD S.p.A. tra Regione Lombardia e FERROVIENORD S.p.A. relativo al periodo 28/07/2016 - 31/12/2022". Il Contratto di Programma definisce:

    1. gli interventi per il rinnovo, ampliamento e ammodernamento dell'infrastruttura e degli impianti tecnologici, ai fini del miglioramento della qualità dei servizi, dello sviluppo dell'infrastruttura e del conseguimento di elevati livelli di sicurezza in coerenza con quanto stabilito dal Programma Regionale Mobilità e Trasporti - PRMT (Parte 2 - Tabella A, B e C - per un ammontare complessivo pari a Euro 726.328.056,68 di cui Euro 575.654.759,81 in Tabella A per opere in fase di attuazione, di collaudo o per le quali sono corso le procedure di gara d'appalto ed Euro 150.673.296,87 in Tabella B per nuovo programma di interventi);
    1. gli interventi volti al mantenimento in efficienza della rete aventi carattere di straordinaria manutenzione secondo quanto previsto nel Contratto di Servizio del 16 marzo 2017 (Parte 3 -Tabella A e B - per un ammontare complessivo pari a Euro 89.224.619,60, di cui Euro 69.224.619,60 in Tabella A ed Euro 20.000.000,00 in Tabella B).

Ai sensi dell'art. 7, comma b), del Contratto di Programma – che prevede "l'aggiornamento dello stesso qualora Regione ravvisi la necessità di modificare il Programma degli interventi, riconosciuti necessari in accordo tra le Parti, o in conseguenza della disponibilità di nuove risorse finanziarie" – è stato attivato nel corso del 2017 un tavolo di lavoro con Regione, finalizzato alla destinazione delle nuove risorse finanziarie alla programmazione degli interventi di potenziamento della rete.

La Regione Lombardia con DGR n. 7645 del 28 dicembre 2017 ha approvato l'AGGIORNAMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI PER GLI INVESTIMENTI SULLA RETE IN CONCESSIONE, DI CUI AL CONTRATTO DI PROGRAMMA SOTTOSCRITTO IL 28 LUGLIO 1016 (L.R. N. 11/2009)" che prevede:

  • · l'introduzione di due nuove tabelle di interventi:
    • Tabella D per gli interventi di attrezzaggio tecnologico per la sicurezza del Ramo Milano;
    • Tabella E per l'intervento di potenziamento infrastrutturale legato alla realizzazione del collegamento ferroviario della stazione di Malpensa T2 con la linea RFI del Sempione (originariamente inserito in tabella C);
  • · risorse finanziarie aggiuntive per circa 150 milioni di Euro;
  • · l'inserimento nella programmazione di due importanti di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, quali:
    • l'implementazione dei sistemi di sicurezza ferroviaria del ramo Milano, con il completamento dell'attrezzaggio del sistema Controllo Marcia Treno) nell'ultima tratta non ancora attrezzata (Como Camerlata – Como Lago); la realizzazione dei sistemi di Rilevamento Temperature Boccole (RTB) su impianti di nodo considerati strategici, che consentono di monitorare l'intera rete del Ramo Milano; la sostituzione

dell'apparato di sicurezza esistente dell'impianto di Seveso con il sistema ACC-M (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione) per la gestione della tratta della Brianza compresa tra Cesano Maderno e le due linee per Camnago e Meda;

  • l'ammodernamento e potenziamento infrastrutturale del Nodo di Bovisa con l'ampliamento del fabbricato viaggiatori, la realizzazione di una nuova coppia di binari (lato attuale binario 1) e la realizzazione del nuovo ACCM (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione);
  • · l'accorpamento degli interventi di Manutenzione Straordinaria, in coerenza con quanto previsto dalla Direttiva 2008/57/CE al punto 26 delle premesse, ai seguenti Sottosistemi Strutturali:
    • INFRASTRUTTURE: interventi infrastrutturali ferroviari di armamento e di sede, sottopassi e manufatti civili in genere, compresi i fabbricati, giunti alla fine della vita utile;
    • ENERGIA: interventi comprendenti le sottostazioni elettriche (SSE), la trazione elettrica (TE) ed ogni altro manufatto di alimentazione;
    • CONTROLLO COMANDO E SEGNALAMENTO: sostituzione apparati di segnalamento;
    • ALTRI INTERVENTI: sostituzione impianti per fine vita utile relativi ai sistemi di trasporto meccanici quali ascensori e scale mobili e i sistemi informativi al pubblico.

In data 14 febbraio 2018, il Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD ha approvato le citate modifiche al Contratto di Programma.

Il totale degli investimenti sulla rete nell'esercizio 2017 è stato di 17,0 milioni di Euro e ha riguardato principalmente i seguenti interventi:

  • rinnovo dei deviatoi degli impianti di Milano Bovisa e Saronno;
  • adeguamento della stazione di Paderno Dugnano;
  • sistema di supporto condotta rete;
  • completamento del collegamento Terminal 1 Terminal 2 Aeroporto Malpensa.

Fornitura materiale rotabile

FERROVIENORD provvede per conto di Regione Lombardia all'acquisto, gestione, manutenzione e custodia del materiale rotabile ferroviario sulla base di:

  • Articolo 7 (Acquisizione e gestione della flotta) dell' "Atto di concessione per la gestione dell'infrastruttura ferroviaria regionale" (D.G.R. n. 4823 del 15 febbraio 2016), che prevede che "Il Concessionario, a seguito di espresso mandato di Regione, provvede all'acquisto e alla gestione della flotta necessaria a svolgere i servizi ferroviari regionali della Lombardia, nei modi definiti dal Contratto di Servizio";
  • · Parte IV (Acquisto e Gestione della Flotta) del "Contratto di servizio per la gestione dell'infrastruttura ferroviaria di interesse regionale e locale in concessione a FERROVIENORD S.p.A per il periodo 18/3/2016 - 31/12/2022" del 16 marzo 2016, che all'art.

29 stabilisce che "Il mandato d'acquisto per i singoli lotti di rotabili viene conferito al Concessionario dalla Regione mediante un'apposita delibera di Giunta Regionale, che approva un idoneo allegato tecnico, costituito almeno dalle seguenti parti: 'risorse disponibili' […], 'forniture previste' […] e 'rideterminazione delle forniture precedenti', parte opzionale''.

Nel corso del 2017 sono state completate le forniture di n. 4 elettrotreni a composizione bloccata STADLER tipo GTW a 4 casse e di n. 4 treni a trazione elettrica per linee ad alta frequentazione individuate per i treni tipo VIVALTO (20 carrozze intermedie e 4 carrozze semipilota), con un investimento nell'esercizio pari a 47,4 milioni di Euro.

Con Delibera di Giunta Regionale del 24 luglio 2017 recante "PROGRAMMA DI ACQUISTO DI MATERIALE ROTABILE PER IL SERVIZIO FERROVIARIO REGIONALE PER GLI ANNI 2017-2032 E INTEGRAZIONE DELLE FORNITURE DEL PROGRAMMA DI ACQUISTO DI MATERIALE ROTABILE DI CUI ALLA DGR N. X/4177 DEL 16/10/2015" Regione Lombardia ha deliberato di approvare il programma delle forniture di materiale rotabile per il servizio ferroviario regionale per gli anni 2017-2032 così articolato:

  • n. 100 Elettromotrici ad alta capacità (EMU) di cui n. 60 a configurazione lunga e n. 40 a configurazione corta;
  • · n. 31 Elettromotrici a media capacità (EMU);
  • · n. 30 Automotrici diesel (DMU);
  • per un totale di 161 treni;

autorizzando FERROVIENORD a provvedere all'acquisto, gestione, manutenzione e custodia del materiale rotabile ferroviario con l'obbligo per il concessionario di assegnarlo in uso alle imprese ferroviarie indicate da Regione Lombardia.

Il programma di fornitura del materiale rotabile trova copertura nell'importo complessivo di Euro 1.607.000.000 sul bilancio regionale 2017-2019 e sui bilanci degli esercizi 2020-2032, inclusivo degli oneri per il ricorso al mercato da parte di FERROVIENORD per l'anticipazione – rispetto alle disponibilità del bilancio regionale - delle risorse necessarie al rispetto delle condizioni contrattuali di pagamento delle forniture da completarsi entro il 2025 e degli oneri per spese generali di gestione commessa - previste per FERROVIENORD dal Contratto di Servizio - nella misura dell'1% dell'importo dei contratti.

In relazione alla copertura finanziaria dell'investimento sul BURL n. 33 - Supplemento del 14 agosto 2017 è stata pubblicata la Legge Regionale 10 agosto 2017, n. 22 "Assestamento al bilancio 2017/2019 - I provvedimento di variazione con modifiche di leggi Regionali" che all'Art. 7 (Acquisto materiale rotabile) prevede le disposizioni per il finanziamento di "Euro

1.607.000.000,00 per gli anni dal 2017 al 2032, per l'acquisto e il rinnovo di materiale rotabile ferroviario".

FERROVIENORD – al fine di dare attuazione al mandato conferito dalla Regione Lombardia – ha affidato a FNM il mandato a espletare - anche in nome e per conto di FERROVIENORD - le necessarie procedure di gara utilizzando il "SISTEMA DI QUALIFICAZIONE PER FORNITURA E MANUTENZIONE DI MATERIALE ROTABILE FERROVIARIO", adottato dalla stessa FNM. A tal fine è stato pubblicato sulla Gazzetta Unione Europea n. S149 del 5 agosto 2017 l'avviso con il quale - ai sensi dell'art. 134 comma 3 D. Lgs. N. 50/2016 - FERROVIENORD S.p.A. ha comunicato l'utilizzo del sistema di qualificazione delle imprese per la manutenzione di materiale rotabile, istituito da FNM S.p.A.

In data 10 ottobre 2017 è stata avviata la gara per la fornitura di n. 31 convogli a Media Capacità (EMU) per un valore di 217 milioni di Euro con l'invio della richiesta d'offerta agli operatori economici iscritti nel Sistema di Qualificazione di FNM. La gara prevede la conclusione di un Accordo Quadro della durata di 8 anni per un totale di n. 61 elettrotreni, con una quantità minima garantita di n. 31 elettrotreni (a carico del finanziamento regionale), che saranno ordinati da FERROVIENORD mediante Contratto Applicativo stipulato contestualmente all'Accordo Quadro.

In data 25 ottobre 2017 è stata avviata la gara per la fornitura di n. 100 convogli a Alta Capacità (EMU) per un valore di 1.070 milioni di Euro con l'invio della richiesta d'offerta agli operatori economici iscritti nel Sistema di Qualificazione di FNM. La gara prevede la conclusione di un Accordo Quadro della durata di 8 anni per un totale di n. 120 elettrotreni (di cui n. 72 a configurazione lunga e n. 48 a configurazione corta) con una quantità minima garantita di n. 50 elettrotreni (di cui n. 20 a configurazione lunga e n. 30 a configurazione corta) a carico del finanziamento regionale.

FERROVIENORD procederà a stipulare, contestualmente alla sottoscrizione dell'Accordo Quadro, un primo Contratto Applicativo per la fornitura di n. 30 elettrotreni a configurazione corta e - entro 30 mesi dalla stipula del suddetto primo Contratto Applicativo - un secondo Contratto Applicativo per la fornitura di n. 20 Convogli a configurazione lunga. I successivi contrati applicativi per completare la fornitura dei 100 elettrotreni, previsti dalla DGR n. X/6932 del 24 luglio 2017, saranno attivati da FERROVIENORD in tempo utile per garantire il completamento delle consegne al 2025, una volta definita la strategia finanziaria per coniugare l'esigenza temporale di acquisizione elettrotreni entro il 2025 con i flussi finanziari autorizzati con la Legge Regionale.

In data 16 novembre 2017 è stata avviata la gara per la fornitura dei n. 30 convogli Diesel (DMU) per un valore di 195 milioni di Euro con l'invio della richiesta d'offerta alle aziende iscritte nel Sistema di Qualificazione di FNM. La gara prevede la conclusione di un Accordo Quadro della durata di 8 anni per un totale di n. 50 convogli DIESEL (DMU), con una quantità minima garantita di n. 30 convogli (a carico del finanziamento regionale), che saranno ordinati da FERROVIENORD mediante Contratto Applicativo stipulato contestualmente all'Accordo Quadro.

In relazione alla strategia finanziaria, necessaria a coniugare l'esigenza temporale di acquisizione degli elettrotreni entro il 2025 con i flussi finanziari autorizzati con la Legge Regionale al 2032, è stata attivata con BEI e Cassa Depositi e Prestiti l'istruttoria amministrativa, tecnica ed economica dell'operazione, che prevede da parte di BEI il finanziamento a Cassa Depositi e Prestiti, che sottoscriverà il contratto di finanziamento con FERROVIENORD per un importo massimo di 650 milioni di Euro, garantito dalla cessione del credito di FERROVIENORD verso Regione Lombardia. A tal fine è stato definito con Regione e gli istituti finanziatori lo schema di Convenzione "ATTUATIVA DEL MANDATO ALL'ACQUISTO DI MATERIALE ROTABILE CONFERITO CON D.G.R. N. X/6932 DEL 24 LUGLIO 2017 E D.G.R. N. X/7643 DEL 28 DICEMBRE 2017" tra FERROVIENORD e Regione Lombardia, che contiene le disposizioni:

  • di dettaglio relative al pagamento degli importi dovuti da Regione a FERROVIENORD in relazione all'esecuzione del mandato conferito dalla Regione a FERROVIENORD per l'implementazione del Programma di Acquisto;
  • di coordinamento fra i diritti ed obblighi delle parti in relazione al mandato ed i diritti ed obblighi delle parti ai sensi della Concessione e del Contratto di Servizio;
  • relative agli impegni delle parti in relazione al Finanziamento;

e costituisce presupposto per la stipula del contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti, prevista entro aprile 2018 e comunque prima della sottoscrizione dei contratti fornitura.

Come comunicato al mercato, in data 28 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD ha recepito lo schema di convenzione con Regione.

Accessi e verifiche fiscali

Con riferimento al contenzioso instaurato con l'Agenzia delle Dogane, in data 20 aprile 2016 la Commissione Tributaria Provinciale di Como ha depositato la sentenza con la quale ha accolto i ricorsi predisposti da FERROVIENORD avverso l'avviso di accertamento suppletivo e rettifica e l'atto di irrogazione sanzioni, condannando altresì l'Agenzia delle Dogane alla rifusione delle spese di lite, liquidate in Euro 30.000.

In data 24 novembre 2016 l'Agenzia delle Dogane ha impugnato la sentenza, notificando l'atto di appello alla Società, che il 20 gennaio 2017 ha depositato presso la Commissione Tributaria Regionale di Milano le proprie controdeduzioni difensive; si è quindi in attesa della fissazione dell'udienza.

Tenuto conto dell'incertezza connessa ai successivi gradi di giudizio, gli Amministratori della

partecipata hanno ritenuto opportuno mantenere iscritto in bilancio il fondo rischi stanziato nei precedenti esercizi, pari a 3,694 milioni di Euro.

Altre informazioni

In data 27 settembre 2017 il Consiglio di Amministrazione della partecipata ha approvato il Piano Industriale 2018-2022; tale documento è coordinato con il Piano Strategico del Gruppo FNM 2016-2020, il Piano di Sostenibilità di FNM e con il Programma Regionale Mobilità e Trasporti e delinea le azioni pianificate nei prossimi 5 anni.

Il Piano è stato redatto partendo dall'analisi del contesto di riferimento e definisce la Vision "Evolversi da gestore ferroviario a gestore della mobilità integrata, rafforzando il ruolo di operatore della mobilità di Regione Lombardia attraverso l'attuazione del Contratto di Programma e del Contratto di Servizio, insistendo sul potenziamento delle infrastrutture e sullo sviluppo dell'intermodalità" e la Mission "Favorire un'infrastruttura di eccellenza, puntare sulla qualità del servizio, sull'innovazione tecnologica, garantendo una sostenibilità nel tempo e ponendo al centro la sicurezza delle persone e il rispetto dell'ambiente. Rafforzare le sinergie e individuare nuove linee di sviluppo in grado di generare valore nel campo della mobilità integrata".

Il Piano definisce le proiezioni economico-finanziarie alla luce del Contratto di Servizio, che prevede l'efficientamento annuo del 2% sul corrispettivo.

Il Piano si basa su 4 Pillar di riferimento al 2022:

  • · Pillar 1 Qualità del servizio: aumentare la qualità delle stazioni come luoghi da vivere anche al di fuori dell'esperienza di viaggio e incrementare l'affidabilità della rete per servizi sempre più puntuali. Gli obiettivi principali sono:
    • · trasformare le stazioni in luoghi da vivere (+10% aree commerciali);
    • migliorare l'intermodalità (+29 velostazioni);
    • sviluppare l'accessibilità delle stazioni (100% stazioni ramo Milano accessibili);
    • migliorare la puntualità della circolazione (+3% IP5); .
    • aumentare la regolarità della circolazione (saturazione nodo Seveso 0,41).
  • · Pillar 2 Efficienza e Sostenibilità: ottimizzare la produttività e l'efficienza dei processi attraverso uno sviluppo sostenibile e integrato, intervenendo sulla sicurezza dei lavoratori, dei cantieri e sull'impatto ambientale. Gli obiettivi principali sono:
    • efficientare i costi di circolazione (-15% addetti circolazione);
    • efficientare i costi di manutenzione (-3,5% costi manutenzione e mezzi);
    • ridurre consumi ed emissioni (100% stazioni illuminate a led);
    • migliorare l'affidabilità della rete (-3% guasti);
    • migliorare la redditività economica (-2% annuo costi operativi);
  • · valorizzare il patrimonio storico (messa in esercizio flotta storica AZ).
  • · Pillar 3 Innovazione e Sicurezza: incrementare i livelli di innovazione e sicurezza per migliorare la soddisfazione dei viaggiatori e promuovere una cultura del trasporto pubblico. Gli obiettivi principali sono:
    • sviluppare la sicurezza ferroviaria (-8 passaggi a livello e SCMT 100% rete);
    • . ottenere l'Autorizzazione ANSF (entro 2020);
    • sviluppare l'innovazione tecnologica (100% digitalizzazione sistemi TVCC).
  • · Pillar 4 Nuove aree di generazione valore: identificare nuove linee di generazione del valore per promuovere una mobilità sempre più integrata e sostenibile. Gli obiettivi principali sono:
    • implementare attività di consulenza verso altri gestori infrastruttura;
    • favorire l'intermodalità merci ferro-gomma (valorizzazione terminal Sacconago);
    • realizzare nuove tratte ferroviarie (avvio T2-Gallarate e Garbagnate-Arese entro 2022);
    • realizzare la nuova sede di FERROVIENORD (Progettazione nuova sede FN entro 2022);
    • acquistare nuovo materiale rotabile (+161 treni al 2025).

NORD ING S.r.l.

Il bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili italiani, si chiude con un utile di Euro 56.524 rispetto ad un utile di Euro 22.797 del 2016.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2016:

Importi in migliara di euro
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
2017 2016 Differenza
Valore della produzione 3.103 3.528 (425
Costi della produzione (3.013) (3.475) 462
RISULTATO OPERATIVO 90 53 37
Risultato gestione finanziaria
RISULTATO ANTE IMPOSTE 90 53 37
Imposte sul reddito (33) (30) 3
ITTLE DIES ERGIZIO 57 23 34

La società è controllata al 20% da FNM e all'80% da FERROVIENORD.

Nel corso dell'esercizio NORD_ING ha proseguito la sua mission principale diretta a realizzare attività di progettazione e a fornire assistenza tecnico-amministrativa a FERROVIENORD in particolare nell'attuazione degli investimenti per il rinnovo, ampliamento e ammodernamento

dell'infrastruttura ferroviaria e degli impianti tecnologici con il fine di potenziare e mantenere in efficienza la rete ferroviaria. Le predette attività di prestazioni di servizi di ingegneria sono previste dal "Contratto di Programma per gli investimenti e le manutenzioni straordinarie sulla rete ferroviaria regionale in concessione a FERROVIENORD S.p.A. tra Regione Lombardia e FERROVIENORD S.p.A. relativo al periodo 28/07/2016 - 31/12/2022" (sottoscritto in data 28 luglio 2016 e aggiornato il 28 dicembre 2017).

Nell'ambito delle sue attività la partecipata ha continuato anche a garantire supporto tecnico amministrativo alla Capogruppo FNM, con particolare riferimento al campo dell'assistenza finalizzata alla gestione dei Piani d'area nonché nella realizzazione di progetti specifici di valorizzazione delle proprietà e dei diritti volumetrici delle società del Gruppo.

Inoltre NORD ING ha avviato le azioni necessarie per dare attuazione al piano industriale 2018 -2022 di FERROVIENORD, approvato in data 27 settembre 2017, che ha previsto per NORD ING, come atto di indirizzo fondamentale, quello di "acquisire commesse esterne alle società del Gruppo FNM nella misura massima prevista dalla normativa vigente per le società in house".

Il personale dipendente al 31 dicembre 2017 è di n. 22 unità, oltre a n. 1 dirigente, rispetto alle 31 unità, oltre 1 dirigente, dell'esercizio precedente.

Al riguardo si evidenzia che in data 10 luglio 2017 è stato sottoscritto l'accordo con la RSU interaziendale del Gruppo FNM con il quale si è formalizzato il contratto per il personale dipendente di NORD ING, al quale dal 1º gennaio 2018 è applicato il CCNL degli Autoferrotranvieri in luogo di quello precedente del Commercio.

Trenord S.r.l.

Sintesi dei dati economici

Il bilancio al 31 dicembre 2017, predisposto come sopramenzionato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, evidenzia un utile di Euro 10.521.550 rispetto a quello dell'esercizio 2016, pari ad Euro 9.196.481.

Trenord si è avvalsa della facoltà prevista dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, che disciplina l'esercizio delle opzioni previste dal Regolamento Europeo n. 1606/2002 in materia di utilizzo dei principi contabili internazionali. In particolare, ai sensi degli articoli 3 e 4 del suddetto decreto legislativo, la partecipata ha esercitato la facoltà di applicare gli IAS/IFRS per la redazione del bilancio di esercizio a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2016, già riesposti per tenere conto dell'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza
Valore della produzione 804.319 766.199 38.120
Costi esterni operativi (468.775) (442.617) (26.158)
VALORE AGGIUNTO 335.544 323.582 11.962
Costi del personale (257.996) (247.398) (10.598)
MARGINE OPERATIVO LORDO 77.548 76.184 1.364
Ammortamenti e accantonamenti (60.865) (57.352) (3.513)
RISULTATO OPERATIVO 16.683 18.832 (2.149)
Proventi/Oneri finanziari 1.600 (572) 2.172
RISULTATO ANTE IMPOSTE 18.283 18.260 23
Imposte sul reddito (7.761) (9.064) 1.303
TUTTO BIDE SIBRCIZIO 10.522 9.196 1.326

Il valore della produzione evidenzia un incremento di 38,120 milioni di Euro, passando da 766,199 milioni di Euro del 2016 a 804,319 milioni di Euro del 2017.

I ricavi da traffico ferroviario sono pari a 325,7 milioni di Euro con un aumento di 15,9 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente. Tale aumento è dovuto, oltre ad un incremento generalizzato della domanda, all'andamento positivo del segmento aeroportuale anche a seguito dell'attivazione della nuova stazione di Malpensa Terminal 2, nonché agli effetti delle attività di "antievasione".

I ricavi da Contratto di Servizio sono pari a 443,6 milioni di Euro, in forte aumento rispetto ai 422,9 milioni di Euro del 2016, per effetto dei maggiori corrispettivi per manutenzione ciclica al materiale rotabile, noleggi di nuovi treni e pedaggio per l'accesso alla rete.

I costi esterni operativi, pari a 468,775 milioni di Euro, presentano un incremento di 26,158 milioni di Euro rispetto ai 442,617 milioni di Euro del 2016.

La variazione è determinata dall'incremento dei costi di noleggio del nuovo materiale rotabile (+12,5 milioni di Euro), della manutenzione del materiale (+5,1 milioni di Euro), del pedaggio per l'accesso alla rete gestita da RFI (+3,6 milioni di Euro) e del costo dei servizi accessori alla circolazione (+1,6 milioni di Euro).

I costi del personale aumentano di 10,6 milioni di Euro, attestandosi a 258,0 milioni di Euro rispetto ai 247,4 milioni di Euro del 2016; tale variazione include accantonamenti per rischi, maggiori prestazioni aggiuntive, l'effetto di un incremento della componente fissa delle retribuzioni legata ai rinnovi contrattuali ed ulteriori prestazioni variabili (accessorie) legate soprattutto alla produzione.

La voce ammortamenti e accantonamenti contiene ammortamenti per 57,4 milioni di Euro (54,3 milioni di Euro nel 2016) e riguarda principalmente gli ammortamenti della manutenzione ciclica sui rotabili conferiti e noleggiati.

Il risultato della gestione finanziaria registra un valore positivo di circa 1,6 milioni di Euro e risente degli effetti positivi della chiusura anticipata di debiti finanziari accesi per beni in leasing finanziario.

Nella tabella che segue viene riportato lo Stato Patrimoniale riclassificato al 31 dicembre 2017, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili IAS/IFRS, confrontato con i medesimi valori al 31 dicembre 2016:

Importi in migliaia di euro 2017 2016
Rimanenze 81.708 86.245
Crediti commerciali 118.048 94.550
Debiti commerciali (246.490) (259.389)
Altre attività nette (30.556) 25 446
Capitale circolante netto (77.290) (53.148)
Capitale immobilizzato netto 176.254 176.152
Altre attività nette non correnti 20.231 80.476
Altri fondi (86.311) (85.743)
CAPITALE INVESTITO NETTO 32.884 117.737
Mezzi propri 92.542 86.578
(Posizione finanziaria netta)/Indebitamento finanziario netto (59.658) 31.159
TOTALE FONTI 32.884 117.737

Il Capitale circolante netto è pari a 77,3 milioni di Euro con un decremento di 24,1 milioni di Euro rispetto al valore al 31 dicembre 2016. La variazione è sostanzialmente riferibile alla somma algebrica dei seguenti fattori:

  • l'incremento dei crediti commerciali (23,5 milioni di Euro); in particolare si segnala l'aumento dei crediti commerciali verso la controllante Trenitalia per 9,8 milioni di Euro e verso la Regione Lombardia relativi al corrispettivo da contratto di servizio per 9,7 milioni di Euro;
  • la diminuzione delle rimanenze (- 4,5 milioni di Euro);
  • la diminuzione dei debiti commerciali (12,9 milioni di Euro);
  • la diminuzione delle altre attività nette (56,0 milioni di Euro), sostanzialmente dovuta all'incasso per 73 milioni di Euro di crediti IVA relativi all'esercizio 2015 (50 milioni di Euro) e all'esercizio 2014 (23 milioni di Euro).

Il Capitale immobilizzato netto, sostanzialmente invariato rispetto al 31 dicembre 2016, ammonta a 176,3 milioni di Euro e si riferisce per 163,4 milioni di Euro alle immobilizzazioni materiali, per 11,2 milioni di Euro alle immobilizzazioni immateriali e per 1,6 milioni di Euro alle immobilizzazioni finanziarie.

Le immobilizzazioni materiali riguardano principalmente per 142,8 milioni di Euro il valore residuo del materiale rotabile in uso; gli investimenti del periodo, prevalentemente connessi alla manutenzione ciclica sul materiale rotabile di proprietà, sono stati pari a 67,7 milioni di Euro, gli ammortamenti, principalmente riferibili al medesimo materiale rotabile, sono stati pari a 53,0 milioni di Euro.

Le altre attività nette non correnti diminuiscono di 60,2 milioni di Euro per l'incasso di 62 milioni di Euro, avvenuto nel corso dell'esercizio, del credito IVA relativo all'esercizio 2016.

Il valore degli altri fondi, che rimane sostanzialmente invariato, ammonta a 86,3 milioni di Euro (85,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) dei quali 60,7 milioni di Euro relativi a fondi per benefici ai dipendenti e 25,6 milioni di Euro a fondi per rischi e oneri.

Nel complesso le disponibilità finanziarie nette ammontano a 59,7 milioni di Euro, con un incremento di 90,8 milioni di Euro, sostanzialmente riferibile ai sopracitati incassi dei crediti IVA che hanno permesso di chiudere le linee di finanziamento a breve termine in essere al 31 dicembre 2016 (pari a 100 milioni di Euro).

Per completezza di informativa, si evidenzia che i Soci non hanno impegni contrattuali di finanziamento della partecipata.

Andamento del servizio

I TreniKm effettuati nell'esercizio ammontano a 43,1 milioni rispetto alla produzione 2016, pari a 43,0 milioni.

Anche nel corso del 2017 Trenord ha perseguito l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio erogato: le principali attività della task force "Miglioramento continuo" sono state il monitoraggio degli indicatori di puntualità, la definizione del piano di azioni mirate al recupero e al miglioramento del servizio; inoltre un particolare action plan è stato rivolto alle cause e alla riduzione delle soppressioni.

A inizio 2017 è stata poi istituita una nuova task force ("Manutenzione ciclica") per il continuo monitoraggio del piano di manutenzioni cicliche, in particolare sulla flotta TSR. Come sopra indicato, anche nel corso del 2017 la produzione rimane a livelli alti, ma parte della flotta, ormai vetusta, richiede interventi straordinari di manutenzione sempre maggiori per garantire un livello di servizio adeguato agli standard richiesti dai clienti.

Al riguardo, si evidenzia che nel mese di ottobre la partecipata ha approvato il piano industriale che prevede 400 milioni di Euro di investimenti in revamping e attività manutentiva per ammodernare ed adeguare i mezzi più vecchi, che hanno più di 35 anni, alle esigenze della propria clientela. Il piano prevede in particolare:

  • 140 milioni di Euro destinati ad attività di revamping per il rifacimento degli interni e degli impianti di climatizzazione di 140 carrozze a media distanza e 138 carrozze a doppio piano;
  • 60 milioni di Euro per l'adattamento del sistema antincendio dei treni;
  • 18 milioni di Euro per un piano straordinario sulle flotte vetuste;
  • 200 milioni di Euro per le attività di manutenzione ciclica.

Con deliberazione nº X/6819 del 30 giugno, la Giunta di Regione Lombardia ha deliberato il proseguimento dell'affidamento dei servizi ferroviari di trasporto regionale e locale sulla linea S5 Varese - Treviglio all'Associazione Temporanea di Imprese composta da Trenord S.r.l. e A.T.M. S.p.A. alle condizioni previste dal Contratto di Servizio 2008 - 2017, dal 1 luglio 2017 e fino alla sottoscrizione del nuovo Contratto di Servizio.

Altre informazioni

L'Assemblea dei Soci, tenutasi in data 27 aprile 2017, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessivi 3,800 milioni di Euro, di cui 1,900 milioni di Euro di spettanza di FNM, pagato ai Soci nel mese di maggio 2017.

L'Assemblea dei Soci, in data 25 maggio 2017, ha proceduto alla nomina, per il triennio 2017-2019, del Consiglio di Amministrazione, come di seguito specificato:

Barbara Morgante - Presidente

Cinzia Farisè - Amministratore Delegato

Enrico Bellavita - Consigliere

Umberto Benezzoli - Consigliere

Domenico Galli - Consigliere

Enrico Grigliatti - Consigliere

Successivamente, in data 20 ottobre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha cooptato quale consigliere Francesca Serra in sostituzione del consigliere Enrico Grigliatti, dimessosi in data 29 settembre 2017; l'Assemblea dei Soci del 22 novembre 2017 ha confermato la nomina.

Come noto, in relazione alle conseguenze dei disservizi di dicembre 2012, le associazioni dei consumatori Altroconsumo, Codici e Codacons hanno citato in giudizio Trenord dinanzi al Tribunale di Milano in tre distinte azioni giudiziarie, attivate ai sensi dell'art. 140 bis del Codice del consumo di cui al D. Lgs. 206/2005 (c.d. class action) oggi riunite in un'unica causa.

Il 26 gennaio 2016 il Tribunale di Milano ha emesso ordinanza con cui ha respinto le class action. In particolare, l'ordinanza ha motivato il rigetto delle class action sottolineando che gli indennizzi, previsti dalle condizioni generali di trasporto di Trenord, sono conformi alla disciplina comunitaria di cui al Regolamento CE n. 1371/2007 e quindi esaustivi rispetto a danni omogenei subiti dai viaggiatori.

Con atti notificati rispettivamente in data 19 e 25 febbraio 2016, l'Associazione Codici Onlus e il Codacons hanno impugnato la citata ordinanza dinanzi alla Corte d'Appello di Milano.

In data 25 agosto 2017, la Corte d'Appello di Milano ha emesso la sentenza con cui, ribaltando l'ordinanza pronunciata in primo grado dal Tribunale di Milano, ha parzialmente accolto le domande risarcitorie avanzate dalle citate associazioni.

La Corte d'Appello ha riconosciuto - a fronte dell'eccezionalità dei citati disservizi - il diritto al risarcimento non patrimoniale, limitandolo ad Euro 100,00 per utente danneggiato e per il quale non sia intervenuta la prescrizione. A tale ultimo riguardo, la Corte ha infatti accolto l'eccezione di prescrizione (avanzata da Trenord in sede giudiziale) per metà degli aderenti all'azione di Altroconsumo ed ha delimitato gli aventi diritto complessivamente a circa 3.400 utenti.

Trattandosi di sentenza provvisoriamente esecutiva, Trenord ha proceduto a corrispondere i risarcimenti nonché le spese legali stabilite dalla Corte d'Appello.

Si evidenzia da ultimo che Trenord sta procedendo al ricorso in Cassazione avverso la richiamata sentenza della Corte d'Appello.

Con riferimento al processo penale, instaurato contro l'ex Amministratore Delegato per il reato di truffa nei confronti della società, nell'ambito del quale la società si è costituita parte civile al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni patiti e direttamente conseguenti alla condotta integrante il reato, esso si è concluso in primo grado con l'accertamento della truffa e la condanna a titolo di provvisionale dell'ex Amministratore Delegato ad Euro 20.000. Trenord ha proceduto all'azione esecutiva per il recupero di tale ammontare.

La difesa dell'ex Amministratore Delegato ha interposto appello contro la sentenza di primo grado entro il 2 aprile 2015, termine ultimo per l'impugnazione.

La Corte d'Appello di Milano ha fissato la prima udienza al 20 dicembre 2017, poi rinviata al 4 luglio 2018.

Nel corso del 2017, è stato concluso l'audit legale a seguito dei fatti sopra citati per valutare le più opportune azioni risarcitorie in sede civile. Alla luce degli esiti di tale audit, l'Assemblea della partecipata, in data 22 novembre 2017, ha deliberato di procedere con l'azione di responsabilità nei confronti dell'ex Amministratore Delegato, compiendo un atto interruttivo della prescrizione.

Tale atto è stato notificato in data 7 dicembre 2017 all'ex Amministratore Delegato.

In data 25 gennaio 2018 è occorso un incidente ferroviario che ha coinvolto un treno partito da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi; in particolare il treno, mentre stava transitando nei pressi della stazione di Pioltello Limito, è sviato; lo svio ha provocato il deragliamento del convoglio, comportando tre morti e una cinquantina di feriti.

La circolazione ha subito importanti limitazioni, deviazioni di percorso e ritardi, che hanno coinvolto il quadrante Est della Lombardia con interessamento delle principali linee suburbane, S5 e S6 in particolare. Contestualmente è stata attuato un servizio sostitutivo di autobus tra Treviglio e Milano Lambrate ed è stato attuato un coordinamento tra imprese ferroviarie e ATM per attutire i disagi ai passeggeri. Stante il perdurare della situazione, Trenord ha predisposto un piano di emergenza per agevolare la mobilità dei clienti e la loro piena assistenza nelle diverse stazioni.

Dopo aver ottenuto il dissequestro dell'area interessata, RFI ha avviato i lavori per ripristinare l'infrastruttura ferroviaria, che si sono conclusi nel mese di marzo.

Allo stato attuale non sono stimabili eventuali passività a carico della partecipata, in relazione al sinistro in oggetto.

FERROVIE NORD MILANO AUTOSERVIZI S.p.A.

Sintesi dei dati economici

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, predisposto sulla base dei principi contabili italiani, evidenzia un utile di Euro 1.281.715, rispetto all'utile di Euro 973.669 registrato nell'anno precedente.

I principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2016, sono illustrati nella seguente tabella:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza
Valore della produzione 20.491 21.290 (799)
Costi esterni operativi (10.712) (11.174) 462
VALORE AGGIUNTO 9.779 10.116 (337)
Costi del personale (8.336) (8.570) 234
MARGINE OPERATIVO LORDO 1.443 1.546 (103)
Ammortamenti e accantonamenti (1.182) (1.773) 591
RISULTATO OPERATIVO 261 (227) 488
Proventi/Oneri finanziari (14) 14
RISULTATO ANTE IMPOSTE 261 (241) 502
Imposte sul reddito 1.021 1.215 (194)
Unico Dies ERCIZIO 1.282 974 308

Relazione sulla gestione al 31/12/2017

Il valore della produzione registra un decremento netto di 799 migliaia di Euro attestandosi a 20,491 milioni di Euro rispetto ai 21,290 milioni di Euro del 2016; in particolare si evidenzia quanto segue:

  • i proventi per servizi sostitutivi treno ammontano a 5,712 milioni di Euro rispetto ai 5,834 milioni di Euro dell'esercizio 2016;
  • i ricavi da viaggiatori del Trasporto Pubblico Locale ammontano a 4,137 milioni di Euro, sostanzialmente invariati rispetto al precedente esercizio (4,132 milioni di Euro);
  • il corrispettivo del contratto di servizio con la provincia di Como ha subito una riduzione di 61 migliaia di Euro, passando da 2,667 milioni di Euro a 2,606 milioni di Euro, a seguito dei minori volumi di produzione effettuati;
  • i contributi per l'acquisto di autobus, pari a 453 migliaia di Euro, diminuiscono di 222 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio;
  • si sono rilevati minori proventi relativi ad indennizzi assicurativi per 72 migliaia di Euro, nonché minori plusvalenze da lease-back per 84 mila Euro a seguito della cessazione del contratto di leasing relativo all'immobile, ad uso deposito, magazzino ed uffici, di Saronno, avvenuta a maggio 2016.

I costi esterni operativi ammontano a 10,712 milioni di Euro, rispetto agli 11,174 milioni di Euro dell'esercizio 2016 con un decremento di 462 migliaia di Euro. In particolare si evidenziano le seguenti principali variazioni:

  • i costi per materiali di consumo e prestazioni di terzi per la manutenzione della flotta di autobus diminuiscono rispettivamente di 112 migliaia di Euro e di 379 migliaia di Euro, a seguito sia della minore produzione chilometrica (184,5 mila km), sia per il minor costo medio chilometrico di manutenzione (che passa da 0,40 Euro/km del 2016 a 0,35 Euro/km del 2017);
  • diminuisce il costo per il leasing del deposito di Saronno, per 159 migliaia di Euro, a seguito del riscatto avvenuto nel mese di maggio dell'esercizio 2016;
  • i costi per il gasolio di trazione passano da 2,410 milioni di Euro a 2,571 milioni di Euro a seguito dell'aumento del costo medio Euro/litro, che passa da 0,970 del 2016 a 1,057 del 2017, e del peggioramento dei consumi medi (2,354 km/litro rispetto ai 2,384 km/litro del 2016);
  • i costi per subaffido a terzi di corse sostitutive treno passano da 2,425 a 2,582 milioni di Euro, con un aumento di 157 migliaia di Euro.

I costi del personale, pari a 8,3 milioni di Euro, diminuiscono rispetto all'esercizio precedente di 234 migliaia di Euro principalmente per un organico medio inferiore rispetto a quello dell'esercizio precedente (199 unità rispetto alle 203 del 2016).

La voce ammortamenti e accantonamenti, pari a 1,2 milioni di Euro, diminuisce di 591 migliaia di Euro rispetto al 2016 per i minori ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, principalmente per l'avvenuto completamento del processo di ammortamento di autobus aziendali.

I proventi da tassazione consolidata, conseguenti all'accordo con la società Capogruppo FNM S.p.A., passano da Euro 1.214.912 ad Euro 1.031.041, concorrendo significativamente - come nei precedenti esercizi - al risultato positivo della partecipata.

Il personale al 31 dicembre 2017 si attesta a 198 unità, contro i 203 dipendenti presenti al 31 dicembre 2016.

Attività svolte

La controllata gestisce il Trasporto Pubblico Locale nelle province di Varese, Brescia e Como; svolge, altresì, corse sostitutive di treno per Trenord.

L'attività di TPL nelle province di Varese e Brescia è svolta in regime di concessione (la prima prorogata al 30 giugno 2018 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore, la seconda al 30 giugno 2019), mentre quella in provincia di Como è regolata da contratto di servizio, con durata fino al 30 giugno 2019 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore.

Nell'esercizio 2017 la produzione si è attestata ad un totale di 5,685 milioni bus/km così suddivisi: 4,681 milioni bus/km per TPL e 1,004 milioni bus/km sostitutive treni e charter. Nell'esercizio 2016 la produzione complessiva era stata di 5,870 milioni bus/km così suddivisi: 4,820 milioni bus/km per TPL e 1,050 milioni bus/km sostitutive treni e charter.

Si evidenzia che Ferrovie Nord Milano Autoservizi si trova ad operare in un mercato il cui quadro di riferimento normativo, come descritto nel successivo paragrafo 6 della presente relazione, è particolarmente incerto. Pur nella situazione di incertezza sulla aggiudicazione dei rinnovi, peraltro, l'eventuale perdita dei servizi in concessione, che avrebbe un impatto rilevante sul volume di affari dell'azienda, comporterebbe anche la riduzione proporzionale dei costi, in quanto, sulla base della legislazione vigente, l'azienda subentrante deve farsi carico di tutto il personale nonché dei mezzi dedicati al servizio, mentre i depositi di proprietà della controllata, rimarrebbero ovviamente in proprietà della medesima senza obblighi di trasferimento né vincoli di utilizzo in favore del subentrante.

Come descritto in precedenza, sulla base della normativa regionale, i termini per gli affidamenti in essere saranno determinati dalle Agenzie del TPL al 30 giugno 2019 o comunque alla data di presa in carico del servizio del nuovo gestore. Le Agenzie del TPL stanno implementando la procedura per giungere all'indizione delle gare entro i termini fissati dalla Regione Lombardia.

Le proroghe rendono comunque certa la gestione in capo a FNMA delle attuali concessioni/contratti per tutto l'esercizio 2018.

Accessi e verifiche fiscali

In data 13 aprile 2012 si era concluso, con la consegna del processo verbale di constatazione (PVC), un accesso ispettivo dell'Agenzia delle Entrate avviatosi il 29 febbraio 2012, avente ad oggetto un controllo finalizzato all'analisi delle imposte dirette relativamente al periodo di imposta 2009, esteso, in corso di verifica, ai periodi di imposta 2008 e 2010.

I verificatori avevano eccepito la mancata fatturazione dei contributi erogati da Regione Lombardia a seguito della sottoscrizione del "Patto per il TPL" nel periodo 2008 - 2010, per complessivi 2,161 milioni di Euro, cui corrisponde IVA in misura pari a 216 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda le annualità 2008 e 2009, la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha depositato in data 9 giugno 2016 le sentenze con le quali ha accolto i ricorsi presentati da FNM Autoservizi S.p.A. condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese di giudizio quantificate forfettariamente in Euro 5.000 per annualità.

La partecipata si è costituita in giudizio in data 14 ottobre 2016 in seguito alla notifica degli atti di appello alle sentenze emesse dalla Commissione operata delle Entrate. Nell'udienza del 19 aprile 2017 la Commissione Tributaria Regionale di Milano ha confermato le sentenze di primo grado, condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese di giudizio quantificate in Euro 1.000 per annualità.

Per quanto concerne le successive annualità, si ricorda che in data 19 novembre 2015 l'Agenzia delle Entrate ha notificato gli avvisi di accertamento per i periodi d'imposta 2010 e 2011; gli importi accertati sono rispettivamente di 110 mila Euro e di 2 mila Euro oltre sanzioni ed interessi.

A fronte degli atti impositivi, la controllata, in data 22 dicembre 2015, ha presentato istanza di accertamento con adesione, instaurando il procedimento di definizione dell'accertamento ex art. 6 del D. Lgs. n. 218/1997.

Poiché non è stato possibile definire in via stragiudiziale la pretesa impositiva, FNM Autoservizi ha proposto due separati ricorsi: il ricorso relativo all'anno 2010 è stato notificato all'Agenzia delle Entrate in data 15 aprile 2016; con riguardo all'annualità 2011, la partecipata, in data 18 aprile 2016, ha notificato all'Agenzia delle Entrate ricorso con istanza di sensi dell'art. 17-bis del D. Lgs. n. 546/1992, respinta in data 21 giugno 2016; FNM Autoservizi ha pertanto depositato la costituzione in giudizio anche per questa annualità in data 20 luglio 2016.

L'udienza di trattazione di entrambi i ricorsi si è tenuta in data 26 giugno 2017; la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha depositato in data 11 sentenze favorevoli alla controllata.

Supportati dal parere dei propri consulenti fiscali, gli Amministratori della partecipata hanno ritenuto di non procedere ad accantonare nell'esercizio in chiusura alcun importo in relazione agli accertamenti descritti.

Altre informazioni

Con riferimento all'acquisizione del 50% delle quote della società Azienda Trasporti Verona S.r.l., si rimanda all'informativa contenuta nel paragrafo 8.3 "Investimenti".

Azienda Trasporti Verona S.r.l. (ATV)

La società, che opera essenzialmente trasporto passeggeri su gomma nel territorio del comune e della provincia di Verona, è partecipata con quote paritetiche da FNM S.p.A. e dall'Azienda Mobilità Trasporti S.p.A. ("AMI"). Si evidenzia che nel mese di gennaio 2017 Ferrovie Nord Milano Autoservizi S.p.A. è risultata aggiudicataria della procedura di asta pubblica relativa alla vendita della quota di partecipazione al capitale, per la quota del 50%, della società già posseduta dalla Provincia di Verona; dopo la decisione di AMT, proprietaria dell'altro 50% delle quote di ATV, di rinunciare all'esercizio del diritto di prelazione previsto dallo statuto sociale, il giorno 2 maggio è stato perfezionato l'atto di compravendita.

In data 27 dicembre 2017 FNM S.p.A. ha rilevato le quote già di Ferrovie Nord Milano Autoservizi S.p.A.

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, predisposto sulla base dei principi contabili italiani, presenta un utile di Euro 3.126.262, in miglioramento rispetto al risultato 2016 pari ad Euro 2.265.669.

I principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2016, sono illustrati nella seguente tabella:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza
Valore della produzione 72.233 71.134 1.099
Costi della produzione (68.641) (68.267) (374)
RISULTATO OPERATIVO 3.592 2.867 725
Risultato gestione finanziaria 89 (62) 151
RISULTATO ANTE IMPOSTE 3.681 2.805 876
Imposte sul reddito (555) (539) (16)
UNTER DES BROIZIO 3.126 2.266 860

L'incremento dell'1,5% del valore della produzione (complessivamente passato da 71,134 milioni di Euro a 72,233 milioni di Euro) è essenzialmente determinato dall'aumento dei ricavi per la vendita diretta di biglietti e abbonamenti (complessivamente aumentati per 1,276 milioni di Euro) effetto del positivo riscontro commerciale dei servizi di collegamento al Lago di Garda nella stagione estiva e della massiccia campagna antievasione avviata da metà 2016. Si sono leggermente ridotti i corrispettivi da contratto di servizio (35,894 milioni di Euro contro 36,148 milioni di Euro del 2016) a seguito della Delibera della Regione Veneto nº 1850 del 14 novembre 2017 che ha fissato minori percorrenze rispetto al 2016.

Relativamente ai dati di produzione, nel 2017 si registra un incremento del 2,5% dei passeggeri trasportati (stima di 69,2 milioni contro i 67,5 milioni del 2016), in presenza di una sostanziale invarianza dei bus/km percorsi (circa 19,6 milioni).

I costi della produzione sono aumentati dello 0,5% (passando da 68,267 milioni di Euro a 68,641 milioni di Euro) in relazione all'aumento dei costi per materie prime (incremento del costo unitario medio del gasolio) e del costo del lavoro personale dipendente (effetto dell'adeguamento intervenuto nel 2017 nel CCNL Autoferrotranvieri), in parte compensati dalla riduzione dei costi per ammortamenti (in relazione al compiuto ammortamento del sistema di informatizzazione della flotta extraurbana del 2011 e di autobus acquistati nel 2007).

Al 31 dicembre 2017 il personale dipendente è di n. 831 unità, di cui 6 dirigenti, rispetto alle 827 unità, inclusi 6 dirigenti, del 31 dicembre 2016. Il numero medio dei dipendenti è passato da 829 unità del 2016 a 831 unità nel 2017.

La società ha effettuato investimenti netti per 1,919 milioni di Euro (5,564 milioni di Euro nel 2016) relativi essenzialmente al parco rotabile (autobus e a dotazioni e attrezzature di bordo. Nel 2017 ATV ha aggiudicato gare per l'acquisto di 67 nuovi autobus a basso impatto ambientale finanziabili ai sensi della DGR 510/2017 della Regione Veneto, che entreranno in funzione nel corso del 2018 con un investimento complessivo di 15 milioni di Euro di cui 9 provenienti da finanziamenti pubblici.

Altre informazioni

Nel mese di dicembre 2017 è stato pubblicato il bando a procedura ristretta per la scelta del gestore del trasporto pubblico di Verona e provincia. Il bando di gara, essenzialmente relativo ai servizi attualmente forniti da ATV, prevede l'assegnazione di due lotti (uno urbano con servizio aeroporto Catullo, l'altro extraurbano comprensivo del Comune di Legnago) a decorrere dal giugno 2019 per un periodo di nove anni.

La partecipata in data 11 gennaio 2018 ha presentato ricorso al TAR avverso il bando di gara e la relativa delibera della Giunta Provinciale di Verona, contestando sia la tipologia di gara prevista dal bando sia l'articolazione della stessa in lotti.

Il Consiglio di Amministrazione della partecipata, tenutosi in data 26 marzo 2018, ha proposto all'Assemblea dei Soci, convocata per il 24 aprile 2018, la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 937.879. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 468.939.

Omnibus Partecipazioni S.r.l.

La società è partecipata pariteticamente al 50% tra FNM S.p.A. e Arriva Italia S.r.l. e detiene il 49% del capitale di ASF Autolinee S.r.l.

Il bilancio al 31 dicembre 2017, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili italiani, chiude con un utile di Euro 1.934.732 rispetto all'utile di Euro 1.444.033 dell'esercizio precedente. Tale risultato è determinato dal dividendo di Euro 1.960.000 (1.470.000 nel 2016), pari al 49% del dividendo complessivo di Euro 4.000.000, la cui distribuzione è stata deliberata dall'Assemblea dei soci della partecipata ASF Autolinee S.r.l. in data 27 marzo 2017.

La partecipata non ha personale dipendente.

Si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione della partecipata, tenutosi in data 12 marzo 2018, ha proposto all'Assemblea dei Soci, convocata per il 30 aprile 2018, la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.934.732. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 967.366.

Per completezza di informazione si riportano, di seguito, i dati essenziali di ASF Autolinee S.r.l. al 31 dicembre 2017:

  • utile di Euro 5.305.111 rispetto a quello di Euro 4.830.877 dell'esercizio precedente;
  • dividendi distribuiti: Euro 4.000.000;
  • personale dipendente: n. 501 unità di cui 1 dirigente.

Similmente a quanto commentato con riferimento a Ferrovie Nord Milano Autoservizi S.p.A., l'operatività di ASF Autolinee S.r.l., concentrata nell'area comasca, risente dell'incertezza di quadro normativo di rinnovo del contratto di servizio, prorogato fino al 30 giugno 2019 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore, per le stesse motivazioni addotte in precedenza, si ritiene però che nel breve termine non si verificheranno impatti sulla redditività della citata partecipata con conseguente presumibile invarianza del flusso di dividendi distribuito ad Omnibus Partecipazioni S.r.l.

NUOVO TRASPORTO TRIVENETO S.r.l. (già MVA S.r.l.)

In data 6 ottobre 2017, FNM ha acquisito il 100% della società MVA S.r.l., titolare di n. 3 azioni della società ATAP S.p.A., quest'ultima operante nel settore del trasporto pubblico urbano ed extraurbano in Regione Friuli Venezia Giulia.

In pari data si è svolta l'Assemblea di MVA che ha deliberato l'adozione di un nuovo Statuto (in linea con quelli delle società del Gruppo FNM), il cambio di denominazione in Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l. o, in forma abbreviata NTT S.r.l. nonché la nomina dell'Amministratore Unico nella persona del Dott. Umberto Benezzoli.

La partecipata ha chiuso il bilancio con una perdita di Euro 3.811; ricorrendo le condizioni di cui all'articolo 2482-ter c.c., l'Amministratore Unico ha convocato l'Assemblea dei Soci in seduta straordinaria in data 17 aprile 2018 per i conseguenti adempimenti.

5.2 TRASPORTO FERROVIARIO MERCI

DR CARGO ITALIA S.r.L.

La partecipazione detenuta da FNM S.p.A. in DB Cargo Italia S.r.l. è pari al 40% del capitale sociale; il socio di maggioranza della società è DB Cargo Italy S.r.l., che detiene il 60% delle quote sociali.

La partecipata è soggetta a direzione e coordinamento di DB Cargo AG, società di diritto tedesco.

Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili italiani, evidenzia un utile di Euro 3.068.793 rispetto all'utile di Euro 2.717.733 conseguito nel 2016.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2016:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza
Valore della produzione 56.265 51.532 4.733
Costi della produzione (52.614) (46.961) (5.653)
RISULTATO OPERATIVO 3.651 4.571 (920)
Risultato gestione finanziaria 167 21 146
RISULTATO ANTE IMPOSTE 3.818 4.592 (774)
Imposte sul reddito (749) (1.874) 1.125
TILE D'ES ERCIZIO 3.069 2.718 351

La produzione nel 2017 ha segnato un incremento dei volumi rispetto all'anno precedente, in termini di treni effettuati (+10%), di treni-km (+8%) e di tonnellate trasportate (+5%).

La società, e il mercato del trasporto ferroviario merci in generale, hanno beneficiato della ripresa economica nazionale e di un forte impulso positivo generato dai contributi statali, erogati ai sensi della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (c.d. "sconto pedaggio").

La voce valore della produzione si incrementa di 4,7 milioni di Euro, passando da 51,5 milioni di Euro dell'esercizio 2016 a 56,3 milioni di Euro per l'esercizio 2017. Tale incremento è dovuto all'aumento dei contributi a riduzione del costo delle tracce, oltre che dei ricavi per traffici e manovre nei confronti di DB Cargo AG e di terzi.

La voce costi della produzione presenta un incremento di 5,6 milioni di Euro, passando da 47,0 milioni di Euro a 52,6 milioni di Euro. Tale variazione è dovuta all'incremento dei costi del personale (2,0 milioni di Euro) per il maggiore numero medio di dipendenti (336 rispetto ai 312 del 2016), dei costi per noleggio (1,3 milioni di Euro) e manutenzione (0,9 milioni di Euro) delle locomotive, nonché degli oneri per acquisto tracce e manovre (pari a 1,3 milioni di Euro).

Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l. (Fuorimuro S.r.l.)

La società è una joint venture posseduta per il 49% da FNM S.p.A., che in data 31 marzo 2017 ne ha rilevato le quote da Tenor S.r.l. per il 29,4% e InRail S.p.A. per il 19,6%. Le restanti quote del complessivo 51% sono possedute da Tenor S.r.1. per il 30,6% e da InRail S.p.A. per il 20,4%.

Nel mese di marzo 2017 Fuorimuro S.r.l. ha costituito la società Locoitalia S.r.l. conferendo alla stessa il proprio ramo d'azienda relativo alla gestione del materiale di proprietà o in locazione finanziaria e i relativi contratti di noleggio di locomotive.

La partecipata svolge la propria attività nel settore dei servizi di movimentazione merci, nel contesto specifico delle manovre ferroviarie nel porto di Genova, e nella trazione ferroviaria, attività che svolge in particolare sulla direttrice Francia - Italia (servendo località in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia).

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, predisposto sulla base dei principi contabili italiani, presenta un utile di 30 migliaia di Euro, in diminuzione rispetto al risultato 2016 pari a 133 migliaia di Euro. I principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2016, sono illustrati nella seguente tabella:

Importi in migliata di euro 2017 2016 Differenza
Valore della produzione 15.757 15.233 524
Costi della produzione (15.701) (14.859) (842)
RISULTATO OPERATIVO 56 374 (318)
Risultato gestione finanziaria (17) (46) 29
RISULTATO ANTE IMPOSTE 39 328 (289)
Imposte sul reddito (9) (192) 186
ITILE D'ES ERCIZIO 30 133 (103)

L'aumento del valore della produzione (complessivamente passato da 15,233 milioni di Euro a 15,757 milioni di Euro) è determinato dall'aumento sia delle attività di manovra che di quelle di trasporto ferroviario.

In merito ai dati di produzione si osserva che, nell'attività di manovra il numero dei carri movimentati è aumentato di circa l'8%, passando da 10.549 carri medi/mese nel 2016, per un totale annuo di 126.591 carri movimentati, a 11.320 carri medi/mese per il 2017, per un totale annuo di 135.843 carri. L'attività viene svolta in esclusiva nel porto di Genova, con una concessione in scadenza nel mese di settembre 2020.

Nell'ambito dell'attività di trasporto ferroviario, la produzione è aumentata del 14% circa rispetto all'anno precedente (nonostante il venire meno di alcuni contributi europei disponibili in precedenza), confermandosi il focus principale nel 2017 il trasporto di unità di carico intermodali (circa 8.000 unità) e di GPL (circa 80.000 tonnellate) in ferrocisterna. E', inoltre, stato attivato il servizio da/per Borgo San Dalmazzo dopo l'ottenimento, in data 17 ottobre 2017, dell'estensione del Certificato di Sicurezza, comprendente, appunto, Borgo San Dalmazzo ed il Triveneto (San Giorgio di Nogaro - Portogruaro - Cervignano).

L'aumento dei costi della produzione (Euro 15,701 milioni rispetto a Euro 14,859 milioni rel 2016) è essenzialmente effetto dell'incremento del costo del lavoro in relazione al nuovo contratto integrativo di secondo livello formalizzato nel mese di gennaio 2017 e ai maggiori costi per servizi di trazione (inclusi i costi per servizi erogati da imprese ferroviarie partner e servizi di manovra) dovuti all'aumento dei volumi trasportati e al diverso mix di produzione.

Al 31 dicembre 2017 il numero dei dipendenti, invariato rispetto il 2016, è di 106 unità.

Nel corso del 2017 è stato formalizzato un importante accordo, con scadenza 2020, con la società Mercitalia Rail relativo alle manovre ferroviarie nel nodo di Genova. Da segnalare che le attività manutentive di potenziamento dell'infrastruttura di rete ferroviaria, come accaduto nel mese di dicembre 2017, hanno influenzato negativamente le performance del servizio della società.

In termini generali, permane un contesto normativo ed economico più favorevole al trasporto ferroviario rispetto al passato; sono in merito confermati gli effetti positivi sul costo delle tracce derivanti dai contributi stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, previsti anche per il 2018.

Locoitalia S.r.l.

La partecipata svolge attività di noleggio locomotive a clienti che operano nel settore del trasporto merci, nonché servizi di consulenza e ingegneria in materia di materiale rotabile.

La società è stata costituita e ha iniziato a operare a fine marzo 2017 a seguito del conferimento da parte della società Fuorimuro S.r.l. del ramo d'azienda avente ad oggetto la gestione del materiale rotabile di proprietà di quest'ultima o in locazione finanziaria alla stessa e dei relativi contratti di noleggio.

In data 29 settembre Fuorimuro S.r.l. ha deliberato un aumento di capitale riservato per complessivi 3.174 migliaia di Euro (1.587 migliaia di Euro relativi a emissione nuove quote e 1.587 migliaia di Euro relativi a riserva sovrapprezzo), di cui 2.144 migliaia di Euro sottoscritti e liberati per cassa da FNM S.p.A. e le restanti 1.030 migliaia di Euro dalla società Tenor S.r.l.

Per effetto di tale operazione FNM S.p.A. ha acquisito il 51% del capitale sociale di Locoitalia (passato complessivamente da Euro 514,9 mila a Euro 2.102 mila); le restanti quote sono possedute da Fuorimuro S.r.l. (24,5%) e da Tenor S.r.l. (24,5%).

Il parco locomotive utilizzato nel 2017 è costituito da dieci unità (sette di proprietà e tre in leasing) di cui due Siemens Vectron 191 elettriche di ultima generazione.

I principali dati economici del bilancio dell'esercizio del 2017, predisposto secondo i principi contabili italiani e relativo a nove mesi di attività, sono illustrati nella seguente tabella:

Importi in migliaia di euro 2017
Valore della produzione 1.089
Costi della produzione (1.167)
RISULTATO OPERATIVO (78)
Risultato gestione finanziaria (15
RISULTATO ANTE IMPOSTE (93)
Imposte sul reddito 102
TLE DIFS ERCIZIO

L'attività della società, che al 31 dicembre 2017 aveva un dipendente, ha visto una significativa integrazione operativa e organizzativa con le strutture aziendali degli azionisti e delle società consociate in forza di contratti di service.

Nel 2017 significativo impegno è stato rivolto alla ottimizzazione dei principali contratti di manutenzione e di finanziamento in essere, alla revisione dei processi operativi, nonché all'aggiornamento del piano industriale.

In tale prospettiva, a fine 2017 è stato avviato il processo di selezione di potenziali partner con l'obiettivo di acquistare otto nuove locomotive elettriche per un investimento di circa 28 milioni di Euro. Parallelamente la società ha avviato il processo di selezione di partner finanziari a supporto dei nuovi investimenti.

La stipula del contratto di acquisto delle nuove locomotive avverrà entro il mese di giugno 2018 con la consegna e messa in uso delle stesse nel corso del 2019.

Con decorrenza gennaio 2018 le attività amministrative e contabili di Locoitalia sono state assunte in service da FNM.

Eurocombi S.r.l. in liquidazione

La società è in liquidazione dal 15 novembre 2005.

Nell'esercizio 2017 la partecipata ha realizzato una perdita pari a 1 migliaio di Euro, invariata rispetto all'esercizio precedente.

5.3 INFORMATION & COMMUNICATION TECHNOLOGY / TELECOMUNICAZIONI NordCom S.p.A.

La società è una joint venture con Telecom Italia; è infatti posseduta per il 58% da FNM e per il 42% da Telecom Italia S.p.A.

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, predisposto sulla base dei principi contabili italiani, presenta un utile di Euro 1.028.785, in diminuzione rispetto al risultato 2016 pari ad Euro 1.127.854.

I principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2016, sono illustrati nella seguente tabella:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza
Valore della produzione 25.669 27.896 (2.227)
Costi della produzione (24.310) (26.211) 1.901
RISULTATO OPERATIVO 1 359 1.685 (326)
Risultato gestione finanziaria - 2 (1)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 1.360 1.687 (327)
Imposte sul reddito (331) (રંતુ) 228
UTILE D'ES ERCIZIO 1.029 1.128 (99)

Il decremento del valore della produzione (complessivamente passato da 27,896 milioni di Euro a 25,669 milioni di Euro) è determinato da una contrazione dei ricavi sul mercato captive (costituito dal Gruppo FNM e da Trenord), con ricavi di 14,864 milioni di Euro rispetto ai 16,945 milioni di Euro del 2016 e dai minori proventi verso il mercato esterno (10,804 milioni di Euro contro 10,950 milioni di Euro nel 2016) effetto del disimpegno della società da business "non strategici" in parte compensato dai maggiori servizi forniti alle strutture sanitarie ospedaliere (fleet management).

L'attività resa per il Gruppo FNM e Trenord è stata essenzialmente relativa ai contratti quadro di servizio (contratto quadro applicativi, contratto quadro per l'outsourcing dell'informatica distribuita e contratto quadro relativo al sistema gestionale ERP/SAP) nell'ambito dei quali NordCom fornisce servizi di application maintenance sulle piattaforme in uso.

Gli impegni progettuali hanno visto un consolidamento delle piattaforme gestionali a supporto dell'attività di FNM attraverso la realizzazione di alcuni progetti relativi all'estensione delle funzionalità della piattaforma applicativa SAP e all'estensione dei servizi a nuovi processi aziendali; di assoluta importanza è l'avvio dell'implementazione della piattaforma gestionale SAP S/4 HANA, la cui messa in produzione è prevista nel secondo semestre del 2018, che permetterà una importante evoluzione nei servizi resi al Gruppo FNM rispetto all'attuale piattaforma SAP/R3.

Altre importanti iniziative hanno interessato gli sviluppi di piattaforme applicative a supporto dei processi commerciali e di produzione di Trenord; da citare per importanza il Progetto Argo che ha l'obiettivo di uniformare e ottimizzare i software a supporto dei programmazione e gestione dei turni del materiale e del personale mobile al fine di massimizzare la produttività del cliente.

La riduzione dei volumi di attività ha determinato un decremento dei costi della produzione, passati da 26,211 milioni di Euro a 24,310 milioni di Euro principalmente per effetto delle minori prestazioni esternalizzate (appalti di servizi e consulenze tecniche), della riduzione degli acquisti di hardware (effetto della minore attività di vendita di apparati), dei minori costi per il personale dipendente (il numero medio dei dipendenti è sceso da 120 a 114 unità) nonché dalla riduzione degli ammortamenti (effetto essenzialmente del compiuto ammortamento nel 2016 di piattaforme applicative e infrastrutture).

Al 31 dicembre 2017 il personale dipendente è di n. 111 unità, di cui 3 dirigenti, rispetto ai 119, inclusi 4 dirigenti, del 31 dicembre 2016.

Relativamente al contenzioso con l'INPS sorto nel 2014, si segnala che in data 29 marzo 2016 sono state depositate le motivazioni della sentenza di primo grado, favorevole alla partecipata. Avverso tale sentenza positiva l'INPS ha presentato ricorso presso la Corte d'Appello di Milano; la data dell'udienza è fissata per il 14 novembre 2018. Al riguardo, in considerazione dell'alea comessa ai successivi gradi di giudizio, NordCom ha ritenuto opportuno mantenere il fondo rischi iscritto in bilancio nei precedenti esercizi per un importo pari a 800 migliaia di Euro.

La partecipata ha operato investimenti netti per 1,761 milioni di Euro (4,325 milioni di Euro nel 2016) relativi essenzialmente ad hardware destinato a noleggio.

Altre informazioni

Nel 2018 la società parteciperà alla Gara per i servizi di gestione delle postazioni di lavoro degli enti sanitari pubblici della Regione Lombardia (c.d. "fleet management" in ambito sanità) che prevede sostanzialmente l'evoluzione dei servizi già forniti da NordCom ai sensi della Gara 04/LI/2011 (estesa fino al 31 dicembre 2018). Da segnalare che nel mese di ottobre 2017 la società ha partecipato in RTI con TIM (mandataria) e altri partners alla prequalifica della nuova gara.

Oltre al significativo impegno a supporto del mercato captive con lo sviluppo di nuove piattaforme applicative e l'erogazione di servizi di manutenzione e assistenza, è previsto un impegno sul trasporto pubblico locale attraverso la partecipazione a gare in partnership con importanti attori del settore nonché commercializzazione dei prodotti in ambito "Digital Payment" attraverso accordi commerciali di canale con il socio TIM e agenzie di riscossione tributi.

Il Consiglio di Amministrazione della partecipata, in data 12 marzo 2018, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2017, proponendo all'Assemblea, convocata per il 19 aprile 2018, la distribuzione di un dividendo di Euro 977.346; il dividendo di pertinenza di FNM ammonta ad Euro 566.861.

ENERGIA 5.4

NORD ENERGIA S.p.A.

Sintesi dei dati economici

La società è partecipata al 60% da FNM e per il rimanente 40% da SPE SA (Società Partecipazioni Energetiche), società a sua volta controllata al 100% da AET. La società è soggetta a direzione e coordinamento di FNM.

NORD ENERGIA gestisce la merchant line Mendrisio - Cagno, che costituisce la prima connessione commerciale ad alta tensione tra Italia e Svizzera; la partecipata detiene gli assets italiani della merchant line a seguito della fusione per incorporazione della controllata CMC S.r.I. (operazione avvenuta nell'esercizio 2011), mentre gli assets siti in territorio svizzero sono di proprietà di CMC MeSta SA, società interamente posseduta da NORD ENERGIA.

I risultati economici di seguito illustrati, determinati sulla base dei principi contabili italiani, derivano dall'aggregazione dei dati di NORD ENERGIA e CMC MeSta, opportunamente rettificati per tener conto dei rapporti tra esse esistenti:

Importi in migliata di euro 2017 2016 Differenza
Valore della produzione 17.508 15.830 1.678
Costi della produzione (5.329) (6.204) 875
RISULTATO OPERATIVO 12 179 9.627 2.553
Risultato gestione finanziaria 171 (24) 195
RISULTATO ANTE IMPOSTE 12.350 9.603 2.748
Imposte sul reddito (3.376) (3.139) (236)
ITILE D'ES ERCIZIO 8.975 6.463 2.511

Nel corso dell'esercizio 2017, la capacità della merchant line pari a 200 MWe (ad eccezione delle ore estive in cui tale capacità si riduce a 150 MWe), è stata commercializzata con le seguenti modalità:

  • cessione di capacità a lungo termine (costituita dai 120/90 MWe contrattualizzati con AET Italia S.p.A.): l'importo fatturato nell'esercizio è stato pari a 7,588 milioni di Euro, rispetto ai 9,010 milioni di Euro del precedente esercizio;
  • cessione della capacità a breve/medio termine: la capacità a breve/medio termine disponibile (pari a 80/60 MWe) è stata ceduta a soggetti qualificati per 5,290 milioni di Euro rispetto ai 6,356 milioni di Euro del 2016, a causa di una riduzione dei prezzi riconosciuti dal mercato.

Il risultato include un provento, pari a 4,227 milioni di Euro, connesso al rilascio del fondo rischi a seguito della pronuncia del Tribunale Amministrativo Federale svizzero favorevole alla partecipata intervenuta nell'esercizio e meglio descritta nel prosieguo; tale fondo era stato stanziato in esercizi precedenti per far fronte a potenziali maggiori costi che il gestore della rete elettrica svizzera SWISSGRID avrebbe potuto addebitare in relazione alla componente del prezzo di accesso alla rete, denominata flat rate, per la quale NORD ENERGIA non aveva la ragionevole certezza di poter addebitare e recuperare l'onere ai propri clienti.

Al 31 dicembre 2017 NORD ENERGIA ha 3 dipendenti, di cui 1 dirigente; CMC MeSta non ha dipendenti.

Attività svolte - Merchant line

Si ricorda che, al termine del procedimento di "nuova fissazione della capacità e proroga del regime di eccezione" iniziato dall'Autorità federale dell'energia ElCom nel dicembre 2013, la stessa ElCom ha emanato, in data 11 dicembre 2014, la Decisione Parziale n. 237-00009.

Come noto tale pronunciamento di ElCom conteneva due elementi di criticità: (i) la qualificazione giuridica di AET quale Parte del procedimento (ii) la riduzione della capacità concessa in esenzione. In particolare la qualità di Parte di AET di fatto andava a ledere i diritti concessori che, sulla base della Decisione ElCom 2009, spettano unicamente a NORD ENERGIA.

Avverso tale decisione, NORD ENERGIA ha presentato, in data 2 febbraio 2015, ricorso avanti il Tribunale Amministrativo Federale (TAF).

In data 24 luglio 2017 è stata notificata alla Società la sentenza parziale del TAF, emessa il 12 luglio 2017, che accoglieva il ricorso di NORD ENERGIA per quanto alla qualità di parte di AET; il TAF infatti accettava la richiesta di esclusione di quest'ultima dal procedimento statuendo quindi che AET non era parte e di conseguenza annullava sul punto la decisione parziale di ElCom dell' i 1 dicembre 2014, come per l'appunto richiesto da NORD ENERGIA.

A seguito della pronuncia del TAF, come anticipato, il Consiglio di Amministrazione della partecipata, in data 12 dicembre 2017, ha approvato il rilascio del fondo flat rate, costituito a suo tempo per fare fronte ai costi che il gestore della rete elettrica svizzera SWISSGRID SA avrebbe potuto addebitare, con riferimento al periodo 2010-2016, in relazione all'utilizzazione della rete e alle prestazioni di servizio relative al sistema, denominati flat rate.

Nella stessa sentenza parziale il TAF rimandava a successiva decisione quanto concerneva le questioni materiali non ancora decise, questioni che per la partecipata si ascrivono fondamentalmente alla riduzione della capacità concessa in esenzione.

Pur in presenza del ricorso di cui sopra, gli Amministratori della società ritengono possibile per il futuro uno scenario che sconti una riduzione della capacità concessa in esenzione.

La Direzione di NORD ENERGIA ha pertanto debitamente tenuto conto di tale scenario nelle previsioni di business per il restante periodo di esenzione e nella determinazione dei conseguenti flussi di cassa.

Inoltre, il fatto che la partecipata si sia opposta impugnando in data 2 febbraio 2015 la decisione di EICom avanti il TAF e che ad oggi il TAF non si sia ancora espresso in merito alla riduzione della capacità ha, tra l'altro, impedito che crescesse in giudicato la decisione stessa e di conseguenza ha permesso a NORD ENERGIA di operare nell'esercizio in prorogatio del regime regolatorio preesistente commercializzando l'intera capacità originariamente concessa in esenzione. NORD ENERGIA a titolo cautelativo ha comunque commercializzato nel 2017 una quota parte della capacità disponibile tramite prodotti riducibili.

Attività svolte – Centrale Termoelettrica di Ceriano Laghetto

Si ricorda che NORD ENERGIA, oltre all'attività di gestione dell'elettrodotto, è stata altresì impegnata nel progetto di realizzazione della centrale termoelettrica di Ceriano Laghetto.

Come noto, l'Amministrazione Comunale di Ceriano Laghetto aveva bloccato in data 27 luglio 2009, con lo strumento amministrativo del "diniego" al rilascio del "Permesso di Costruire", l'inizio dei lavori di realizzazione della Centrale Termoelettrica.

Dopo una complessa gestione del contenzioso, nel corso del 2015 i partners dell'iniziativa hanno

raggiunto un accordo con l'Amministrazione Comunale di Ceriano Laghetto che prevede, a seguito della rinuncia dei partners al ricorso presentato avanti il TAR Lombardia, il rilascio da parte dell'Amministrazione Comunale di un "Permesso di Costruire Convenzionato".

Nella seduta del 22 dicembre 2015 il Consiglio Comunale di Ceriano Laghetto ha deliberato di procedere alla stipula dell'accordo transattivo e della convenzione.

In data 3 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione della società ha deliberato di approvare la proposta di accordo transattivo con l'Amministrazione Comunale e la sua sottoscrizione.

Anche il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo FNM, in data 18 febbraio 2016, ha deliberato di approvare la proposta di contratto transattivo con l'Amministrazione Comunale e la sua sottoscrizione.

Successivamente, con nota del 6 ottobre 2016, NORD ENERGIA ha comunicato al Comune di Ceriano Laghetto e ai partners dell'iniziativa la volontà di abbandonare l'iniziativa e di non sottoscrivere la convenzione accessoria al "Permesso di Costruire Convenzionato".

FNM, insieme ai partners American Husky III S.r.l. e Bracco Imaging S.p.A., ha invece sottoscritto in data 7 ottobre 2016 la convenzione accessoria al Permesso di costruire; in pari data l'Amministrazione Comunale di Ceriano L. ha rilasciato il "Permesso di Costruire Convenzionato".

Entro un anno da tale data, al netto di una eventuale richiesta di proroga, i partners dovevano comunicare l'inizio dei lavori; in assenza di tale comunicazione l'iniziativa si sarebbe intesa abbandonata.

FNM ha conseguentemente svolto le analisi tecniche, normative ed economiche per verificare la sussistenza dei vantaggi ottenibili con l'alimentazione della rete ferroviaria per il tramite della rete interna di utenza della Centrale di Ceriano. Ad esito di tali attività, il Consiglio di Amministrazione di FNM, nella seduta del 28 settembre 2017, ha deliberato, tenuto conto delle valutazioni di natura tecnica ed economica svolte, di abbandonare l'iniziativa di realizzazione della Centrale termoelettrica nel Comune di Ceriano Laghetto.

Vista la decisione intervenuta del Consiglio di Amministrazione di FNM del 28 settembre 2017, il Consiglio di Amministrazione di NORD ENERGIA, nella seduta del 12 dicembre 2017, ha deliberato il write-off della voce "immobilizzazioni in corso" relativa alla Ceriano Laghetto, senza oneri economici a carico del bilancio della partecipata.

Altre informazioni

Si evidenzia che l'Assemblea degli Azionisti di NORD ENERGIA, tenutasi in data 19 aprile 2017, ha deliberato la distribuzione di un dividendo di complessivi 5,288 milioni di Euro, di cui 3,173 milioni di Euro di spettanza di FNM e 2,115 milioni di Euro di SPE SA, pagato ai Soci nel mese di giugno 2017.

Al riguardo giova rilevare che il Consiglio di Amministrazione della partecipata, in data 28 febbraio 2018, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2017, proponendo all'Assemblea, convocata per il 19 aprile 2018, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 7.495.684. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 4.497.410.

La controllata CMC MeSta ha chiuso l'esercizio 2017 con un utile di 1.325.050 CHF, pari ad Euro 1.132.328, rispetto all'utile di 1.000.426 CHF, pari ad Euro 931.582, dell'esercizio 2016. Gli Amministratori della controllata hanno proposto all'Assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 5.000.000 CHF.

5.5 SERVIZI PER LA MOBILITA' SOSTENIBILE

E-Vai S.r.l (già FN Mobilità Sostenibile S.r.l.)

La società è stata costituita in data 7 giugno 2016, con socio unico FERROVIENORD S.p.A. e capitale sociale pari ad Euro 500.000; con atto del 28 luglio 2016, avente efficacia dal 1º agosto 2016, la società ha acquisito da SeMS S.r.l. i rami d'azienda "Car Sharing" e "Mobility". Pertanto, a decorrere dal 1º agosto 2016, la partecipata gestisce i servizi di car sharing e mobility.

Si rileva che in conseguenza delle perdite al 30 giugno 2017 si è verificata la condizione disciplinata dall'art. 2482-bis c.c. ("riduzione del capitale sociale per perdite di oltre un terzo"). Pertanto, il Consiglio di Amministrazione del 12 ottobre 2017 ha approvato la relazione degli amministratori, e convocato l'Assemblea dei Soci per assumere i relativi provvedimenti.

L'Assemblea, tenutasi in data 24 ottobre 2017, preso atto di quanto illustrato e presentato dal Presidente, ha deliberato di approvare la situazione patrimoniale al 30 giugno 2017 e di non assumere alcun provvedimento in ordine al ripristino del capitale della società, rinviando ogni determinazione in merito a valle dell'approvazione del proprio Piano Industriale prevista entro l'esercizio 2017. La partecipata ha approvato il Piano Industriale in data 4 dicembre 2017. Al riguardo si evidenzia che, in considerazione dei contenuti di tale Piano, che contempla lo sviluppo di progetti nuovi che esulano dal perimetro del servizio di car sharing (c.d. Servizio 1.0) previsto nel Contratto di Servizio sottoscritto da FERROVIENORD con Regione Lombardia, atteso che lo sviluppo di attività a mercato ulteriori rispetto al Servizio 1.0 è coerente con le indicazioni del Piano Strategico del Gruppo FNM e che E-Vai rappresenta il paradigma per lo sviluppo della mobilità sostenibile nell'ambito di tale piano, il Consiglio di Amministrazione di FNM in data 31 gennaio 2018 ha deliberato di:

  • acquisire la partecipazione totalitaria detenuta da FERROVIENORD in E-Vai per un importo di Euro 500.000,00, pari al capitale sociale con cui la partecipata è stata costituita ed equivalente al valore nominale della medesima partecipazione;

  • approvare il Piano Industriale di E-Vai, impegnandosi a fornire a quest'ultima le risorse necessarie per la sua attuazione;

  • sottoscrivere un aumento di capitale da Euro 500.000,00 ad Euro 2.000.000,00 a sostegno del Piano Industriale per gli esercizi 2017 e 2018.

Successivamente in data 14 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD S.p.A. ha deliberato favorevolmente la cessione delle quote, in favore di FNM, della predetta partecipazione, avvenuta in data 20 febbraio 2018.

In medesima data l'Assemblea dei Soci ha deliberato di sottoscrivere l'aumento di capitale da Euro 500.000,00 ad Euro 2.000.000,00.

Il bilancio al 31 dicembre 2017, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili italiani, chiude con una perdita di Euro 470.961, rispetto all'utile pari ad Euro 13.438 del 2016.

I principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2016, sono illustrati nella seguente tabella; si precisa, peraltro, che i dati non sono compiutamente comparabili, in quanto nel 2016 la Società ha avviato la propria operatività a partire dal 1º agosto:

Importi in migliaia di euro 2017 2016
Valore della produzione 4.907 2.680
Costi della produzione (5.524) (2.643)
RISULTATO OPERATIVO (617) 37
Risultato gestione finanziaria
RISULTATO ANTE IMPOSTE (617) 37
Imposte sul reddito 146 (24)
TOE DESIDROIZIO (471) 13

Attività svolte

Car sharing

Nel 2017 si è rilevata una riduzione dei volumi di attività nel modello di business storico del car sharing 1.0 station based, come pure nel car sharing con pacchetti di utilizzo "prepagati", a seguito della chiusura per scadenza naturale di diversi contratti e soprattutto alla conclusione degli incentivi regionali sull'acquisto di pacchetti di mobilità in condivisione.

Nell'esercizio è proseguito il contratto di prestazione di servizi per la gestione del car sharing ecologico lombardo sottoscritto con FERROVIENORD nell'ambito dell'impegno della stessa con Regione Lombardia a fornire un servizio di car sharing "ecologico" a fronte dell'erogazione di un corrispettivo fino ad un massimo di 1,8 milioni di Euro annui.

Al 31 dicembre 2017 la flotta è costituita da un totale di 90 veicoli, di cui 62 di proprietà e totalmente elettrici, oltre 28 veicoli, presi a noleggio, di cui 12 elettrici utilizzati per lo sviluppo del progetto pilota E-Vai 3.0 come previsto dall'Accordo di Collaborazione sottoscritto con Enel nel dicembre 2016.

Alla fine del 2017, i punti disponibili per il ritiro e la riconsegna dei veicoli sono 91, con 48 colonnine di ricarica installate in loco. La rete E-Vai si conferma quindi l'unica rete lombarda di car sharing elettrico fruibile e capillare.

Tra i punti principali si segnalano le stazioni di Milano Cadorna, Bovisa, Centrale, Garibaldi, Varese, Como Lago, Pavia, Bergamo, Rho Fiera, Saronno, Gallarate, Mantova, Rho, Lecco, Brescia e gli aeroporti di Milano Malpensa, Linate e Orio al Serio.

Il modello E-Vai 3.0 sviluppato con Enel prevede che al pendolare venga assegnata un'auto elettrica per il percorso di andata e ritorno dalla stazione ferroviaria più vicina, per la gestione degli spostamenti casa-lavoro, da compiere preferibilmente insieme ad altri utilizzatori; la stessa auto elettrica viene utilizzata durante il giorno da aziende pubbliche e private in modo da ottimizzarne l'utilizzo contribuendo inoltre a rendere più efficiente il parco auto delle stesse aziende e riducendo il numero (e le emissioni) delle auto in circolazione.

Si ottiene così un modello che combina in modo virtuoso il car sharing, il car pooling, la mobilità elettrica e la creazione di nuovativi servizi intermodali funzionali a rendere la stazione ferroviaria una vera e propria centrale di mobilità. A tal fine, nel corso dell'esercizio è stato avviato il progetto pilota con l'attivazione di postazioni presso le stazioni FERROVIENORD di Varese e Saronno dove sono stati realizzati sei posteggi dotati ciascuno di tre colonnine di ricarica; parallelamente sono state installate wall box per la ricarica delle auto elettriche presso il domicilio dei pendolari.

Mobility Management

Per quanto riguarda la linea di business Mobility Management i risultati del 2017 sono stati quantitativamente superiori rispetto all'esercizio precedente in virtù del maggior numero di abbonamenti venduti: di conseguenza le provvigioni spettanti alla partecipata sono aumentate in misura significativa (53 migliaia di Euro rispetto alle 27 migliaia di Euro del 2016).

Altre informazioni

In data 23 febbraio 2017 il Consiglio di Amministrazione della partecipata ha deliberato di dare mandato al Presidente per convocare l'Assemblea della società per procedere con la modifica della denominazione sociale da FN Mobilità Sostenibile S.r.l. In data 8 marzo 2017 l'Assemblea dei Soci ha deliberato la modifica della denominazione sociale con decorrenza dal 31 marzo 2017.

Per quanto riguarda l'esercizio 2018 gli elementali riguardano lo sviluppo e l'implementazione di nuovi modelli di business oltre alla valutazione di ulteriori possibilità commerciali derivanti dal mercato di riferimento.

In particolare, in coerenza con il Piano Industriale 2018 - 2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 4 dicembre 2017, le attività del 2018 si baseranno sulle due linee di business già attive (E-Vai 1.0 e Mobility Management), sul proseguimento della linea di business legata al progetto pilota E-Vai 3.0 e sulle due nuove linee E-Vai 2.0 Just in Time e E-Vai 4.0 Corporate, ampliamenti del modello E-Vai 3.0 definiti in base alle esigenze del mercato, che prevedono servizi dedicati sia alle amministrazioni comunali che alle aziende private.

Il servizio E-Vai 2.0 Just in time consiste nella fornitura alle amministrazioni comunali di uno o più veicoli elettrici da utilizzarsi per missioni di lavoro in determinate fasce orarie; nelle restanti fasce orarie i veicoli vengono messi a disposizione dei cittadini che possono utilizzarli in sharing attraverso un noleggio just in time, cioè disponibile e fruibile nel momento stesso in cui si presenta il bisogno. L'implementazione di questo servizio comporta un aumento della capillarità e diffusione dello stesso con conseguente aumento dei servizi offerti ai cittadini. Inoltre l'aumento di postazioni di car sharing sul territorio porterà ad un ulteriore sviluppo della rete di mobilità sostenibile già esistente con conseguente aumento delle possibilità di interazione e di collegamento tra i diversi punti presenti.

Il modello E-Vai 4.0 Corporate prevede invece l'utilizzo durante l'orario lavorativo, da parte di aziende private, di uno o più veicoli elettrici e la fornitura della relativa infrastruttura di ricarica; la sera gli stessi veicoli vengono messi a disposizione dei dipendenti per effettuare il tragitto casa/lavoro.

In tale ambito, si evidenzia che il budget 2018, che prevede una perdita pari a 840 migliaia di Euro, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione, in data 4 dicembre 2017, tenuto conto dell'impegno di FNM a sostenere finanziariamente la Società, successivamente attuato con l'operazione di aumento di capitale, precedentemente descritta.

SeMS S.r.l. in liquidazione

La società è posseduta al 68,5% da FNM e per il rimanente 31,5% da Galt S.r.l; si rammenta che l'Assemblea dei Soci di SeMS S.r.l., tenutasi in data 26 settembre 2016, aveva deliberato:

  • di ridurre il capitale sociale ai sensi dell'articolo 2482 del codice civile da Euro 1.000.000 ad Euro 50.000, mediante rimborso ai soci di pari importo, con conseguente proporzionale riduzione delle partecipazioni dei soci;
  • di sciogliere anticipatamente la società e di metterla in liquidazione.

Al riguardo si evidenzia che la restituzione di capitale ai soci ha avuto esecuzione in data 29 maggio 2017.

Il bilancio al 31 dicembre 2017, predisposto come sopramenzionato sulla base dei principi contabili italiani, chiude con un utile pari ad Euro 108.582 rispetto all'utile di Euro 169.753 al 31 dicembre 2016.

Nella seguente tabella sono riportati i principali dati economici dell'esercizio, confrontati con quelli del 2016:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza
Valore della produzione 334 2.590 (2.256)
Costi della produzione (244) (2.295) 2.051
RISULTATO OPERATIVO 90 295 (205)
Risultato gestione finanziaria 1 2 1
RISULTATO ANTE IMPOSTE 91 297 (206)
Imposte sul reddito 18 (127) 145
ITILE D'ES ERCIZIO 109 170 (61)

Relativamente alla linea di business del noleggio tradizionale, si segnala che i veicoli noleggiati al 31 dicembre 2017 sono pari a 13 rispetto ai 20 noleggiati al 31 dicembre 2016; dei 13 veicoli 10 sono noleggiati a FERROVIENORD S.p.A. Nel periodo sono stati venduti 42 veicoli che hanno determinato plusvalenze nette per 38 migliaia di Euro; alla data del 31 dicembre 2017 vi sono, inoltre, n. 6 veicoli da alienare.

Altre informazioni

In data 10 e 11 febbraio 2016 la partecipata ha ricevuto un'ispezione da parte della Guardia di Finanza, richiesta dal Garante per la protezione dei dati personali.

L'obiettivo dell'ispezione è stato la verifica delle modalità del trattamento dei dati personali nei confronti della propria clientela da parte di SeMS, con particolare riferimento al trattamento dei dati volti a rilevare la posizione geografica di persone od oggetti mediante una rete di comunicazione elettronica e ai dati raccolti attraverso l'utilizzo di siti web, nonché ad eventuali trattamenti di profilazione effettuati.

Dall'ispezione è emerso che nel dicembre 2010, ad avvio del servizio di car sharing, non è stata presentata al Garante la notificazione in via telematica per il fatto che le auto siano geolocalizzate. In data 24 febbraio 2016 è stata inviata tramite pec alla Guardia di Finanza e al Garante la conferma che tale notificazione non è stata mai presentata.

In tale ambito la partecipata, supportata dal parere dei propri consulenti legali, nell'esercizio 2016 aveva accantonato a specifico fondo l'importo di Euro 20.000, quale stima del rischio derivante dal contenzioso indicato.

In data 18 gennaio 2018 il Garante per la protezione dei dati personali ha trasmesso l'ordinanza di ingiunzione n. 533 del 14 dicembre 2017, con la quale è stata irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 20.000, che la partecipata, in data 13 febbraio 2018, ha provveduto a pagare.

Il Collegio dei liquidatori della partecipata, nella seduta del 28 marzo 2018, ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2017 e, ricorrendo i presupposti di cui all'articolo 2491 c.c., ha proposto all'Assemblea dei Soci, convocata per il 27 aprile 2018, la distribuzione di un acconto sul risultato della liquidazione pari ad Euro 300.000; la porzione di FNM ammonta ad Euro 205.500.

Sulla base degli attivi iscritti in bilancio, si ritiene che la liquidazione avverrà in bonis senza dover ricorrere a procedure alternative di liquidazione del patrimonio sociale.

6. PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI FNM S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI

Nello svolgimento delle proprie attività, la Società ed il Gruppo sono esposti a rischi ed incertezze esterne, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale oltre a quelli specifici dei settori operativi in cui vengono sviluppate le operation, a cui si aggiungono i rischi derivanti da scelte strategiche e quelli interni di gestione.

FNM S.p.A. nel corso del 2014 ha predisposto ed adottato, quale parte integrante del proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, un processo di Risk Management finalizzato all'individuazione e alla gestione delle diverse tipologie di rischio alle quali la Società ed il Gruppo risultano essere esposti sia in relazione al contesto esterno di riferimento sia alle specifiche caratteristiche tecnico-operative dei diversi settori in cui operano le società partecipate.

Lo scopo principale del processo è quello di adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi prioritari, a valutarne i potenziali effetti negativi e ad intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

A tal fine FNM S.p.A. si è dotata di un modello di rischio e di una metodologia di rilevazione che assegna un indice di rilevanza al rischio in funzione di impatto complessivo, probabilità di accadimento e livello di controllo.

Con il coordinamento del Risk Committee i Process Owner identificati individuano e valutano i rischi di competenza attraverso un processo di Risk Self Assessment e forniscono una prima indicazione delle azioni di mitigazioni ad essi associate. I risultati del processo sono successivamente consolidati a livello centrale in una mappatura, dove i rischi vengono prioritizzati in funzione dello scoring risultante e aggregati per favorire il coordinamento dei piani di mitigazione in un'ottica di gestione integrata dei rischi stessi.

Nel corso del 2017 si è conclusa l'attività di "Aggiornamento dell'assessment dei rischi aziendali" del Gruppo FNM, previa presentazione al Comitato Controllo e Rischi ed approvazione del Risk Committee, con l'obiettivo di:

  • · garantire una migliore comprensione dei rischi a cui è esposto il Gruppo e, conseguentemente, della potenziale materialità degli stessi sui risultati della Capogruppo;
  • · identificare le azioni di miglioramento da implementare sulle soluzioni di prevenzione e protezione in essere;
  • · valutare eventuali margini di miglioramento degli attuali programmi di copertura assicurativa in essere.

La metodologia di progetto seguita è in linea con quanto indicato dalla norma UNI ISO 31000:2010.

Si forniscono di seguito i principali scenari di rischio, identificando separatamente quelli comuni ai vari settori operativi rispetto a quelli propri di ciascun settore.

Infine, con riferimento a specifici rischi finanziari ed a più dettagliate analisi sul rischio di credito e di liquidità, si rimanda alle Note al bilancio separato (Nota 34) e al bilancio consolidato (Nota 42).

RISCHI COMUNI AI SETTORI OPERATIVI

Incertezza del quadro normativo e regolamentare

Il Gruppo FNM opera prevalentemente nel settore del trasporto pubblico locale (TPL) su ferrovia e automobilistico. Tale settore è caratterizzato da una notevole complessità normativa e regolamentare e, da oltre dieci anni, è oggetto di un processo di profonda e radicale trasformazione non sempre privo di incertezze interpretative ed applicative e, comunque, lungi dal considerarsi stabilizzato.

Specificatamente, con riferimento al trasporto ferroviario, Regione Lombardia e Trenord hanno sottoscritto in data 13 aprile 2015 il nuovo Contratto di Servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale, per il periodo dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2020.

In data 15 febbraio 2016 è intervenuto, invece, il rinnovo al 31 ottobre 2060 della concessione in capo a FERROVIENORD, in data 16 marzo 2016 è stato sottoscritto il nuovo Contratto di Servizio, con durata dal 18 marzo 2016 al 31 dicembre 2022, in capo alla medesima società, mentre in data 28 luglio 2016 è stato sottoscritto il nuovo Contratto di Programma, con durata dal 28 luglio 2016 al 31 dicembre 2022, secondo quanto già descritto precedentemente al paragrafo 5.1 "Trasporto Pubblico Locale - FERROVIENORD S.p.A.".

Con riferimento al trasporto su gomma e, conseguentemente, alle attività di TPL del Gruppo tramite FNM Autoservizi S.p.A. e ASF Autolinee S.r.l., pur nell'incertezza derivante dalla gestione in proroga delle concessioni per le province di Brescia e Varese, rispettivamente al 30 giugno 2019 ed al 30 giugno 2018 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore (per la sola FNM Autoservizi S.p.A.) e del Contratto di Servizio per la provincia di Como al 30 giugno 2019 ovvero alla data di presa in carico del servizio da parte del nuovo gestore (per entrambe le società partecipate), il rischio della mancata assegnazione/rinnovo è condiviso dalla totalità dei concorrenti in quanto, in tale ipotesi, i costi del Gruppo si ridurrebbero per effetto delle previsioni normative di subentro del nuovo operatore nella fruizione dei mezzi e del personale.

Medesime considerazioni valgono con riferimento all'attività di TPL su gomma svolta da ATV S.r.l. a Verona e provincia, con contratto in scadenza a giugno 2019.

Sicurezza del servizio e della rete

Il rischio della sicurezza deve essere declinato nella specifica problematica legata alla sicurezza della circolazione (safety) e delle persone e beni (security).

Per entrambi gli ambiti, i settori operativi del Gruppo sono soggetti ad alta regolamentazione da un punto di vista della gestione delle operation nonché soggetti a numerosi controlli effettuati dai competenti organi di vigilanza.

Il mancato adempimento delle regolamentazioni in essere, oltre ad esporre il Gruppo al rischio di contenziosi, può determinare la perdita di reputazione nei confronti dei Concedenti e dei Clienti, con rischio di compromissione dell'economicità dei Contratti di Servizio.

Con riferimento specifico a FERROVIENORD, la progressiva installazione dei Sistemi di Train Stop (SCMT e SSC) su tutta la rete incrementerà notevolmente il livello di sicurezza garantito.

Anche la progressiva disponibilità del nuovo materiale tecnologicamente più avanzato concorrerà all'ulteriore incremento della sicurezza della circolazione.

Le funzioni interne, coadiuvate da consulenti in materie specialistiche, mantengono un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative per consentire il progressivo adeguamento dei processi e delle procedure alle nuove esigenze, e lo sviluppo tempestivo del training al personale per rendere operativi gli adeguamenti; rilevante peso hanno poi le attività di controllo e di auditing interno per la verifica continuativa della qualità del servizio rispetto ai vincoli procedurali e di processo imposti dall'evoluzione normativa.

La sicurezza di persone e beni è monitorata costantemente con riferimento ad aggressioni e ad atti di vandalismo, ma anche considerando la percezione della sicurezza dei passeggeri e del personale dipendente.

Mancato rispetto degli impegni con il Concedente

L'incapacità di rispettare gli impegni assunti contrattualmente o la compromissione dell'immagine del Gruppo per la riduzione della qualità del servizio prestato, rappresentano un rischio significativo per il mantenimento dell'economicità dei Contratti di Servizio a causa del rischio di addebito di penali contrattuali.

A fronte di tale rischio, il Gruppo opera continuamente nel monitoraggio della qualità del servizio prestato al Concedente (con riferimento ai parametri quantitativi definiti nei Contratti di Servizio) ed al Cliente (con riferimento al suo livello di soddisfazione percepita sulla qualità e sicurezza del servizio), sia tramite controlli continuativi sulle procedure e processi, effettuati dalle funzioni interne preposte e da enti esterni, che con attività di training al personale per garantire alti standard di servizio, nonché tramite revisioni sistematiche delle procedure e processi operativi volti al mantenimento dell'efficienza ed efficacia del servizio prestato e della sicurezza del personale del Gruppo.

Rischi connessi a rapporti con dipendenti

Il costo del lavoro rappresenta un fattore rilevante della produzione per i tre principali settori operativi. La necessità di mantenere i livelli di servizio coerenti con le aspettative del Concedente e del Cliente e la complessità della regolamentazione giuslavoristica determinano una limitata flessibilità nella gestione della risorsa lavoro; incrementi significativi del costo unitario della risorsa, potrebbero quindi incidere significativamente sulla redditività del Gruppo essendo limitata la possibilità di ridurre l'impiego della forza lavoro a parità di qualità ed efficienza delle operation. Da questo punto di vista, come descritto al precedente paragrafo 4 "Personale dipendente: numeri, costi e formazione", il Gruppo ritiene prioritario il mantenimento di un dialogo costruttivo con il personale e le organizzazioni sindacali per garantire il soddisfacimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia dei processi produttivi con piena assunzione della responsabilità sociale, della sicurezza del lavoro e della garanzia dell'occupazione pur in periodi recessivi.

RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO GESTIONE DELLA INFRASTRUTTURA FERROVIARIA

La gestione della manutenzione della rete ferroviaria, gestita da FERROVIENORD sulla base di un Contratto di Servizio come più sopra richiamato, non presenta particolari aree di rischiosità in quanto risulta un servizio regolato da norme estremamente stringenti relative alla sicurezza delle stazioni e della rete e da una programmazione puntuale degli interventi finanziati concertata con il Concedente.

Si segnala tuttavia che, per quanto riguarda la programmazione di azioni migliorative sulla rete volte all'incremento dell'efficienza del servizio e dell'economicità del rinnovo della rete stessa, il

Gruppo affronta un rischio di poca visibilità dei finanziamenti a lungo termine e di dipendenza dalle disponibilità finanziarie dell'operatore pubblico, anch'esse influenzate anche da variabili esogene difficilmente controllabili.

RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO TRASPORTO PASSEGGERI SU ROTAIA

Rischi legati alle politiche tariffarie

Storicamente le aziende operanti nel TPL in Italia hanno avuto una dinamica tariffaria che non ha consentito alcun progressivo avvicinamento a quelle praticate in altri Stati europei con il risultato che le tariffe attualmente in vigore, riconosciute dai Contratti di Servizio, si attestano su valori notevolmente inferiori.

Un contributo per la risoluzione di tale problematica è fornito dalla politica tariffaria prevista dal Patto per il TPL siglato nel 2009 dalla Regione Lombardia con gli operatori del settore, che prevede incrementi non solo legati al recupero dell'inflazione, ma anche a un effettivo miglioramento della qualità del servizio.

Una quota significativa dei ricavi del segmento operativo del Trasporto Passeggeri su rotaia è rappresentato da biglietti ed abbonamenti, pur nel panorama di un settore fortemente influenzato da esigenze di carattere sociale e dunque sostenuto da contributi pubblici. I ricavi che derivano dalle tariffe, infatti, coprono solo una parte dei costi di gestione del servizio. Il legislatore nazionale ha definito come livello adeguato una copertura dei costi di gestione del trasporto con ricavi del traffico pari ad almeno il 35%. Trenord garantisce, con ricavi da biglietti ed abbonamenti, una copertura dei costi operativi pari a circa il 44%, posizionandosi tra le aziende più virtuose nel benchmark nazionale.

Nello scenario economico di riferimento a valle di EXPO, quella che doveva essere una maggior offerta di servizi provvisoria e legata all'evento, è divenuta, su richiesta della Regione, un'offerta strutturale. Nell'ambito dell'orizzonte di più ampio respiro, così come previsto dal nuovo Contratto di Servizio sottoscritto, tale maggiore produzione strutturale sta spingendo la partecipata ad una ulteriore attenta azione di contenimento dei costi e ad un utilizzo pieno ed efficiente dei fattori della produzione – risorse umane e assets – nel rispetto dell'incremento dei volumi di produzione e della sicurezza e qualità del servizio reso, al quale dovrà fare riscontro, soprattutto in ottica prospettica, un ammontare di risorse prevedibili, non solo dal Contratto di Servizio, ma anche a livello tariffario, necessarie per abilitare il nuovo percorso, oramai delineato, di rinnovamento di buona parte della flotta in uso, che consenta di avere un parco rotabili all'altezza delle richieste di qualità nel servizio di mobilità.

Rischio di evasione tariffaria

L'evasione tariffaria rappresenta per Trenord un rischio di redditività rilevante che, anche alla luce di alcune situazioni specifiche di degrado sociale, diventa significativo.

Per affrontare tale rischio. Trenord ha effettuato anche nel 2017 una serie di attività di controllo sia a bordo delle principali direttrici che a terra anche mediante la "chiusura" delle principali stazioni della rete con tornelli, attività collegata al Bigliettazione Magnetico Elettronica (SBME) e alla dotazione di palmari a tutto il personale viaggiante. Sono state inoltre effettuate verifiche specifiche sulle tratte maggiormente a rischio con interventi mirati in specifiche fasce orarie oltre che sulle tratte caratterizzate da maggior affluenza.

E' poi proseguito per tutto il 2017 il progetto Stop&Go: tutto il management team, i dirigenti e i responsabili di struttura, oltre ai quadri e ai volontari, hanno coadiuvato gli agenti dell'antievasione e i gestori scorta dedicati ad effettuare le operazioni di controlleria a terra, a bordo e nelle principali stazioni del nodo di Milano.

A queste iniziative si è affiancata e intensificata l'attività di vigilanza a bordo treno sulle direttrici (Progetto Security) ritenute più critiche servite da Trenord sul territorio della Regione, con personale abilitato (Guardie Particolari Giurate) con certificato di addetto alla sicurezza sussidiaria.

RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO TRASPORTO PASSEGGERI AUTOMOBILISTICO

Rischio di incremento del costo del carburante

La variabile "prezzo del gasolio per autotrazione" condiziona significativamente la redditività del trasporto automobilistico, come dimostrato dall'andamento delle partecipate FNM Autoservizi, ATV e ASF Autolinee, in quanto il gasolio rappresenta un fattore produttivo fondamentale; nel contesto di incertezza presentato nel precedente paragrafo "Rischi comuni ai settori operativi -Incertezza del quadro normativo e regolamentare", l'impossibilità di governare questa variabile esogena può essere contrastata esclusivamente con proposte di revisione del servizio coerenti con le dinamiche dei costi del gasolio.

RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO TRASPORTO MERCI SU ROTAIA

Riduzione del flusso di traffico

Qualsiasi variabile esogena o endogena che determina una riduzione dei flussi di traffico merci ha un impatto sul settore operativo in esame. Fattori esogeni non controllabili che possono incidere sul flusso di traffico sono rappresentati dalla recessione, dall'andamento del prezzo del petrolio ed in generale del costo del trasporto che incidono sulla propensione al movimento delle merci. L'impatto del rischio in esame è prevalentemente economico con riduzione delle vendite e della redditività.

RISCHI TIPICI DEGLI ALTRI SETTORI OPERATIVI

Rischio di peggioramento della congiuntura macroeconomica e di tagli alla spesa pubblica

Con riferimento alle attività di consulenza IT sviluppate dal Gruppo tramite NordCom, in relazione ai rischi operativi, è da rilevare come lo sviluppo dell'attività IT con clienti terzi e Pubblica Amministrazione sia condizionato da variabili esogene non controllabili quali la congiuntura macroeconomica e il potere di spesa della Pubblica Amministrazione stessa: a fronte della impossibilità di governare questa variabile, NordCom mantiene una struttura di costi flessibile in modo da potere ridurre eventuali impatti sulla redditività connessi al calo dei ricavi sviluppati con tali controparti.

Rischio di prezzo

Con riferimento all'attività di gestione della merchant line Mendrisio - Cagno, in relazione alla decisione parziale del Tribunale Amministrativo Federale svizzero di luglio 2017, che non si è ancora espresso sulla previsione di riduzione della capacità di cui alla decisione del dicembre 2014 di ElCom, giova ricordare che in caso di una decisione in merito sfavorevole a NORD ENERGIA, la riduzione stessa non accompagnata da un prolungamento della concessione determinerebbe una diminuzione della futura redditività del Gruppo.

7.

Il governo societario di FNM S.p.A. è fondato sul sistema tradizionale: gli organi societari sono l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale e, quale organo esterno, la Società di Revisione.

FNM S.p.A. adotta un sistema di governo societario conforme a quanto previsto dalla Legge e dalla normativa CONSOB in vigore, allineato ai contenuti del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana S.p.A. e alle best practice nazionali ed internazionali.

FNM S.p.A. esercita in particolare attività di direzione e coordinamento nei confronti di alcune delle proprie società controllate, dirette e indirette, ai sensi di quanto previsto dalle disposizioni normative attualmente vigenti e dagli accordi societari con i partners (società soggette a direzione e coordinamento).

FNM S.p.A. detiene anche partecipazioni in società che garantiscono la presenza del Gruppo in attività coerenti con l'oggetto sociale e in settori complementari al proprio core business.

Il sistema di governo societario adottato da FNM S.p.A. è improntato al rispetto della normativa vigente, alla massimizzazione del valore per gli Azionisti, al controllo dei rischi di impresa, alla trasparenza nei confronti del mercato ed al contemperamento degli interessi di tutte le componenti dell'azionariato. Si tratta di un sistema di regole fatte proprie e coerenti con i principi del Codice Etico e di Comportamento del Gruppo FNM.

Formano parte integrante del sistema di governo societario le seguenti procedure:

  • Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate;
  • Regolamento per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di documenti e informazioni riguardanti FNM S.p.A. e l'istituzione, la gestione e la tenuta del registro delle persone che vi hanno accesso;
  • Codice Internal Dealing;
  • Codice Etico e di Comportamento;
  • Modello di Organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001;
  • Regolamento Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • Regolamento Assembleare.

In data 11 luglio 2017, il Consiglio di Amministrazione di FNM ha deliberato di modificare la Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate, al fine di recepire le modifiche apportate al Regolamento relativo alle operazioni con parti correlate adottato dalla CONSOB con delibera n. 19925 del 22 marzo 2017.

In data 31 luglio 2017, FNM ha modificato il testo del Codice Internal Dealing al fine di allinearlo alla nuova normativa comunitaria e nazionale in materia.

In data 2 febbraio 2018, il Codice Internal Dealing è stato nuovamente modificato per allinearlo alla nuova struttura organizzativa della Società.

In data 9 marzo 2018, FNM ha modificato il Regolamento per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di documenti ed informazioni riguardanti FNM e l'istituzione, la gestione e la tenuta dei registri delle persone che vi hanno accesso, al fine di realizzare il pronto adeguamento alla nuova normativa in materia di abusi di mercato e obblighi di comunicazione di informazioni privilegiate, introdotta dal Regolamento UE 596/2014 e dai relativi regolamenti di attuazione. Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, contestualmente all'approvazione del presente bilancio, ha approvato la Relazione annuale sul governo societario, alla quale si fa in questa sede integrale rinvio per una dettagliata illustrazione del sistema di governance di FNM S.p.A.

La Relazione è consultabile sul sito della società all'indirizzo www.fnmgroup.it (sezione Trasparenza).

8.

8.1 SINTESI DEI DATI ECONOMICI

L'utile dell'esercizio ammonta ad Euro 21.211.873, in aumento di Euro 3.637.743 rispetto al risultato di Euro 17.574.130 conseguito nell'esercizio 2016, principalmente determinato dal miglioramento del risultato operativo (Euro 20.408.726 rispetto ad Euro 15.206.842 del 2016).

L'utile da operazioni in continuità risulta pari ad Euro 21.211.873 rispetto ad Euro 17.574.130 dell'esercizio precedente.

L'utile netto da operazioni discontinue risulta pari a zero come nell'esercizio 2016.

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato dell'esercizio, raffrontato con quello dell'esercizio 2016, con indicazione degli scostamenti in valore assoluto ed in percentuale.

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza Differenza %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 68.773 60.680 8.093 13,34%
Altri ricavi e proventi 3.786 5.104 (1,318) -25,82%
VALORE DELLA PRODUZIONE 72.559 65.784 6.775 10,30%
Costi esterni operativi (15.560) (20.079) 4.519 -22,51%
VALORE AGGIUNTO 56.999 45.705 11.294 24,71%
Costi del personale (13.246) (11.467) (1,779) 15,51%
MARGINE OPERATIVO LORDO 43.753 34.238 9515 27,79%
Ammortamenti e accantonamenti (23.344) (19.031) (4.313) 22,66%
RISULTATO OPERATIVO 20.409 15.207 5.202 34.21%
Risultato della gestione finanziaria 6.171 6.386 (215) -3,37%
Costi da operazioni non ricorrenti (svalutazione credito finanziario) (917) 917 n/a
RISULTATO ANTE IMPOSTE 26.580 20.676 5.904 28,55%
Imposte sul reddito (5.368) (3.102) (2.266) 73,05%
UTILE DA OPERAZIONI IN CONTINUITA 21.212 17.574 3.638 20,70%
UTILE DA OPERAZIONI DISCONIINUE 0.00%
UTILE COMPLESS IVO 21-212 17.574 3.638 20,70%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni aumentano rispetto al 2016 di 8,093 milioni di Euro; le principali variazioni sono di seguito dettagliate:

  • i ricavi per il noleggio di rotabili aumentano di 7,6 milioni di Euro a seguito delle variazioni di seguito commentate:
    • o maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 7 rotabili TSR, 6 dei quali immessi in esercizio nel 2016 e per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di gennaio 2017, per 6.504 migliaia di Euro;
    • o maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 10 rotabili TSR a 4 casse, immessi progressivamente in esercizio nel 2017 e per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di marzo 2018, per 3.141 migliaia di Euro;
  • o maggiori ricavi per noleggio a Trenord di rotabili CORADIA, immessi progressivamente in esercizio nel 2016 e nel 2017 con sesta cassa aggiuntiva, per 636 migliaia di Euro;
  • o minori ricavi per il noleggio a Trenord di rotabili tipo CSA (999 migliaia di Euro), a seguito della chiusura del contratto di manutenzione programmata con il fornitore dei treni, e del conseguente mancato riaddebito di tali costi;
  • o minori ricavi per la sublocazione a DB Cargo di 3 rotabili E483 (1.444 migliaia di Euro), a seguito della chiusura del relativo contratto di locazione;
  • nell'esercizio comparativo 2016 erano stati rilevati maggiori proventi per il recupero dei costi di manutenzione ciclica verso il locatore di locomotive 483 e ES64 F4, pari a 0,8 milioni di Euro:
  • i corrispettivi per prestazioni di service aumentano di 1,0 milioni di Euro in relazione alla ridefinizione del contratto per la gestione dell'informatica distribuita, fino al 2016 fatturato da NordCom alle diverse società del Gruppo, dal 2017 fatturato da NordCom alla Capogruppo e inserito nel corrispettivo dei contratti di service verso le partecipate.

Gli altri ricavi e proventi ammontano a 3,786 milioni di Euro rispetto ai 5,104 milioni di Euro del 2016. Si evidenzia che nell'esercizio comparativo 2016 erano state incassate da GDF rate di corrispettivo per la cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori per complessivi 3,3 milioni di Euro (oltre IVA), con ciò determinando la rilevazione di una plusvalenza pari a 1,103 milioni di Euro, nonché un indennizzo assicurativo, pari a 460 migliaia di Euro, per un sinistro ferroviario che aveva reso una locomotiva tipo E483 temporaneamente non utilizzabile.

I costi esterni operativi diminuiscono di 4,519 milioni di Euro, passando da 20,079 milioni di Euro a 15,560 milioni di Euro, principalmente a seguito delle seguenti variazioni:

  • le spese per la manutenzione di rotabili diminuiscono di 3,3 milioni di Euro per minori costi sostenuti per la manutenzione relativa a rotabili tipo CSA e CORADIA, nonché a locomotive tipo 474 e 483, a seguito della cessazione dei relativi contratti di manutenzione;
  • le spese per consulenze aumentano di 0,6 milioni di Euro principalmente in relazione ad incarichi connessi alla predisposizione del piano strategico e industriale 2016 - 2020 del Gruppo FNM;
  • i costi per noleggio materiale rotabile diminuiscono di 0,9 milioni di Euro a seguito della cessazione del contratto di locazione delle locomotive 483, avvenuto nel mese di gennaio 2017;
  • nell'esercizio 2016 era stato rilevato un costo pari a 0,4 milioni di Euro per il servizio di car sharing ecologico prestato dalla controllata SeMS nel periodo 1 gennaio - 17 marzo 2016;

  • si rileva un decremento dei costi per collaborazioni coordinate e continuative (0,3 milioni di Euro) e delle spese legali (0,2 milioni di Euro).

I costi del personale ammontano a 13,246 milioni di Euro, in aumento di 1,779 milioni di Euro rispetto agli 11,467 milioni di Euro del 2016 principalmente per l'incremento del numero medio di dipendenti (183 unità rispetto alle 167 unità dell'esercizio comparativo 2016).

Gli ammortamenti e accantonamenti aumentano di 4,313 milioni di Euro rispetto al 2016 principalmente in relazione all'ammortamento dei convogli CORADIA e TSR entrati progressivamente in esercizio dal 2016.

Il risultato operativo, determinato dall'effetto combinato degli andamenti delle categorie di ricavo e costo precedentemente commentati, risulta pari a 20,409 milioni di Euro rispetto ai 15,207 milioni di Euro dell'esercizio 2016, con un miglioramento di 5,202 milioni di Euro, pari al 34,2%.

Il risultato della gestione finanziaria ammonta a 6,171 milioni di Euro, in diminuzione di 215 migliaia di Euro rispetto ai 6,386 milioni di Euro del 2016, principalmente a seguito di minori proventi finanziari su contratti di leasing e della diminuzione del tasso di remunerazione delle giacenze depositate sul conto corrente gestito da Finlombarda (1,85% rispetto al 2,20% del 2016); nella seguente tabella sono dettagliate le voci che determinano il risultato della gestione finanziaria:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza
Dividendi 5.073 4.880 193
Proventi ed oneri finanziari gestione liquidità 19 (10)
Proventi ed oneri finanziari leasing finanziari 754 1.014 (260)
Proventi contratto gestione speciale tesoreria 1.011 1.299 (288)
Interessi su prestito obbligazionario (734) (820) 86
Altri proventi ed oneri finanziari 58 (6) 64
Risultato della gestione finanziaria 6.171 6.386 (215)

Con riferimento alla voce "Dividendi" si evidenzia che in data 19 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di NORD ENERGIA S.p.A. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 5.547.391, di cui la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 3.173.005 e che in data 27 aprile 2017 l'Assemblea dei Soci di Trenord S.r.l. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 3.800.000, di cui la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 1.900.000. Nell'esercizio 2016 la Società aveva percepito dividendi per complessivi 4,880 milioni di Euro (3,495 milioni di Euro da parte di NORD ENERGIA S.p.A., 700 migliaia di Euro da parte di Omnibus Partecipazioni S.r.l. e 685 migliaia di Euro da parte di SeMS S.r.l. in liquidazione).

La Società gestisce la liquidità delle altre società del Gruppo in cash pooling; pertanto, a fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 86,5 milioni di Euro e dei debiti verso banche a breve termine pari a 100 milioni di Euro, FNM ha crediti in c/c di corrispondenza per 0,760 milioni di Euro (4,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), di cui 0,5 milioni di Euro verso Eurocombi e debiti

in c/c di corrispondenza per 81,3 milioni di Euro (80,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), comprensivi di interessi, di cui 62,7 milioni di Euro (60,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso FERROVIENORD, 10,9 milioni di Euro (9,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso NORD ENERGIA, 4,6 milioni di Euro (6,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso NordCom, 0,9 milioni di Euro (1,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso SeMS in liquidazione, 0,5 milioni di Euro verso FNMA (credito di 4,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), 0,3 milioni di Euro (0,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso NORD ING, oltre a 6,7 milioni di Euro (5,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso Enti aziendali.

Il risultato della gestione finanziaria include 734 migliaia di Euro (820 migliaia di Euro nel 2016) di interessi passivi maturati sul prestito obbligazionario "FNM S.p.A. 2015 - 2020", nonché 1,011 milioni di Euro (1,299 milioni di Euro nel 2016), quali proventi dal Contratto di gestione della tesoreria, sottoscritto con Finlombarda.

Come evidenziato nel rendiconto finanziario, cui si rimanda, le attività operative hanno generato liquidità per 40.5 milioni di Euro, le attività d'investimento hanno assorbito risorse finanziarie per 77,2 milioni di Euro, mentre l'attività di finanziamento ha generato liquidità in misura pari a 52,4 milioni di Euro.

Nell'esercizio comparativo si era registrato un onere finanziario non ricorrente pari ad Euro 916.531, relativo al recesso esercitato da Trenord dal contratto di locazione di 8 locomotive 640, determinato quale differenza tra il credito finanziario iscritto in bilancio e la penale stabilita contrattualmente in Euro 2.215.989.

Il risultato ante imposte risulta pari a 26,580 milioni di Euro rispetto ai 20,676 dell'esercizio 2016. Le imposte sul reddito, pari a 5,368 milioni di Euro, aumentano di 2,266 milioni di Euro rispetto ai 3,102 milioni di Euro dell'esercizio 2016, in relazione ai maggiori imponibili fiscali, nonché alla riduzione del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio ("ACE"), passato dal 4,75% del 2016 all'1.6% del 2017, sulla base del dettato normativo del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modifiche in Legge 21 giugno 2017, n. 96.

La voce include un importo di 711 migliaia di Euro relativa al riconoscimento, da parte dell'Agenzia delle Entrate, del rimborso relativo alla maggiore IRAP versata negli esercizi 2008 -2010.

8.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE RICLASSIFICATA E INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata dell'esercizio e di quello precedente:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza
Crediti correnti 60.033 55.833 4.200
Debiti correnti (63.483) (44.697) (18.786)
Capitale Circolante Netto (3.450) 11.136 (14.586)
Capitale immobilizzato netto 373.662 305 896 67.766
Partecip azioni 92.599 68.576 24.023
Crediti non correnti 16.597 21.710 (5.113)
Fondi e debiti non correnti (16.213) (18.470) 2.257
CAPITALE INFESTITO NETTO 463.195 388 848 14.347
Mezzi propri 346.578 332.739 13.839
(Posizione finanziaria netta)/Indebitamento finanziario netto 116.617 56.109 60.508
TOTALE FONTI 463 195 388 848 74.347

Nella seguente tabella vengono riportati alcuni indicatori sintetici di risultato:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Variazione Variazione %
Valore della produzione 72.559 65.784 6.775 10,3%
Risultato operativo 20.409 15.207 5.202 34,2%
Utile netto 21.212 17.574 3.638 20,7%
Patrimonio netto (A) 346.578 332.739 13.839 4.2%
(Posizione finanziaria netta)/Indebitamento finanziario netto (B) * 116.617 56.109 60.508 107,8%
Capitale investito netto (A+B) 463.195 388.848 74.347 19,1%
ROS 28.13% 23,12%
ROI 4,41% 3,91%
ROE 6,12% 5,28%
Liquidità primaria 0,76 1,10
Margine di tesoreria (59.921) 16.977 (76.898) -453,0%

* La composizione di tale voce è dettagliata nella nota 13 al bilancio separato

8.3 INVESTIMENTI

Gli investimenti dell'esercizio ammontano globalmente a 91,050 milioni di Euro rispetto ai 75,352 milioni di Euro del 2016 e si riferiscono principalmente:

  • 83,286 milioni di Euro alla fornitura di 10 rotabili tipo TSR a 4 casse, di cui 8 consegnati nel corso del 2017;
  • 2,591 milioni di Euro ad attività di manutenzione straordinaria su locomotive tipo 483;
  • 1,586 milioni di Euro al completamento dell'operazione di "retrofit" (trasformazione da 5 a 6 casse) di 8 convogli CORADIA;
  • 1,537 milioni di Euro al completamento della fornitura di 7 rotabili TSR con composizione a 6 casse.

Al riguardo si ricorda che nell'esercizio 2015 FNM, a servizio del piano di investimenti in materiale rotabile, ha emesso un prestito obbligazionario denominato "FNM S.p.A. 2015 - 2020", per complessivi 58 milioni di Euro, avente data di rimborso 21 luglio 2020 e tasso variabile pari all'Euribor semestrale con base 360, maggiorato di 150 b.p., con cedole semestrali.

Il prestito obbligazionario è stato integralmente sottoscritto da Finlombarda S.p.A.

Si evidenzia che, dal momento che FNM aveva manifestato l'esigenza di fruire di un servizio di gestione delle eccedenze di cassa rappresentate dalle somme erogate da Finlombarda S.p.A. con la sottoscrizione del prestito e fino al loro utilizzo, con l'obiettivo di ottimizzare il rendimento di dette somme e coprire gli interessi passivi dovuti in base al prestito medesimo, in data 16 giugno 2015 era stato altresì sottoscritto tra le parti un "contratto di gestione speciale di tesoreria".

Con la sottoscrizione di tale contratto Finlombarda S.p.A si è impegnata a:

  • · riconoscere a FNM un rendimento minimo garantito pari al tasso di interesse sopra indicato;
  • · corrispondere gli interessi riconosciuti su base semestrale.

È stato altresì previsto che l'eventuale maggior rendimento della gestione venga riconosciuto a FNM in misura pari al 75% di quanto maturato, mentre la restante quota dell'eventuale maggior rendimento della gestione, pari al 25%, rappresenta il corrispettivo di natura variabile riconosciuto a favore di Finlombarda S.p.A. per la gestione delle eccedenze di cassa derivanti dall'operazione. Nel corso dell'esercizio la gestione della liquidità ha determinato un rendimento dell'1,85%, con rilevazione di proventi finanziari pari a 1,011 milioni di Euro; il tasso di interesse sul bond è stato pari all'1,26%, per la cedola semestrale relativa al periodo di godimento 21 gennaio 2017 - 21 luglio 2017, e all'1,226% per la cedola semestrale relativa al periodo di godimento 21 luglio 2017 -21 gennaio 2018, determinando oneri finanziari pari a 734 migliaia di Euro.

Infine si rammenta che il prestito prevede il rispetto di covenants, allineati alla prassi di mercato, quali il mantenimento del rapporto tra posizione finanziaria (PFN) su patrimonio netto non superiore a 1 e EBITDA su oneri finanziari netti non inferiore a 6. In caso di mancato rispetto dei suddetti covenants le controparti potranno considerare la Società decaduta dal beneficio del termine, circostanza che potrebbe dare luogo al rimborso anticipato dell'intero prestito. Alla data di chiusura del 31 dicembre 2017 tali covenants risultano rispettati.

Al riguardo si rammenta che il contratto di servizio 2015-2020, sottoscritto da Regione Lombardia e Trenord, società partecipata al 50% da FNM, prevede l'impegno, a carico di Trenord, ad "acquistare ovvero noleggiare nuovo materiale rotabile per almeno 200 milioni di Euro" durante l'arco di durata del sopracitato. Nel mese di dicembre 2015 FNM aveva sottoscritto con l'ATI Hitachi Rail Italy S.p.A. - Titagarh Firema Adler S.p.A. contratto per la fornitura di 10 rotabili tipo TSR a 4 casse, per un investimento complessivo di Euro 107.300.571.

Con riferimento al residuo impegno contrattuale, Trenord ha richiesto a FNM di procedere all'acquisto di 5 elettrotreni a 6 casse da utilizzare per lo sviluppo ed il potenziamento dei servizi transfrontalieri connessi all'apertura del tunnel di base del Monte Ceneri (prevista nel 2020), per un investimento stimato di circa 55,7 milioni di Euro. Inoltre, coerentemente con gli obiettivi di rinnovo dei rotabili contenuti nel Piano Industriale della partecipata (ed in particolare di sostituzione della flotta Ale 582, prevista per il 2020), FNM ha stimato, nell'ambito del sopracitato impegno di Euro 200 milioni, la necessità di un ulteriore investimento di circa 35 milioni di Euro.

La Società, pur avendo disponibilità di finanziamento che garantirebbero la copertura finanziaria degli investimenti sopra descritti, al fine di ottimizzare la struttura finanziaria del piano medesimo, ha inoltrato una richiesta di finanziamento alla Banca Europea degli Investimenti (BEI); nel corso dell'esercizio BEI ha finalizzato la propria istruttoria tecnico-economica deliberando la concessione a FNM di un finanziamento pari a massimo 50 milioni di Euro.

Il Consiglio di Amministrazione di FNM, in data 21 dicembre 2017, ha approvato la sottoscrizione di un contratto di prestito con Banca Europea degli Investimenti. Con la sottoscrizione del Contratto BEI si impegna a concedere a FNM risorse finanziarie per un importo massimo pari a Euro 50 milioni, ed in ogni caso non superiore al 50% del costo di acquisizione del materiale rotabile. Le principali condizioni del Contratto possono essere riassunte come segue:

  • modalità di erogazione: erogazione, da parte della BEI, in massime 5 tranches, ciascuna di importo non inferiore a Euro 10 milioni, entro 36 mesi dalla data di firma del Contratto; per ogni tranche FNM avrà facoltà di definire ammontare e durata, nonché di scegliere tra tasso fisso ovvero variabile; la prima tranche sarà erogata previa evidenza del completamento di tutte le procedure di gara ad evidenza pubblica richieste dalla normativa applicabile e dell'intervenuta firma dei contratti di fornitura dei rotabili;

  • durata: fino ad un massimo di 16 anni dalla data di erogazione di ciascuna tranche, con un periodo massimo di preammortamento di 4 anni;

  • modalità di rimborso: amortizing;

  • tasso di interesse: fisso o variabile, da determinarsi in occasione delle richieste di erogazione delle tranche da parte di FNM;

in

  • covenant finanziari, calcolati sul bilancio consolidato del gruppo facente capo ad FNM e da verificarsi alle date di calcolo del 30 giugno e del 31 dicembre di ciascun esercizio finanziario di FNM:

  • o PFN/Patrimonio netto ≤ 1

  • o PFN/EBITDA < 4
  • o EBITDA/Oneri finanziari > 7

ALTRE INFORMAZIONI

Si segnala che, su proposta del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 22 marzo 2017, l'Assemblea degli Azionisti, in data 28 aprile 2017, ha approvato la proposta di bilancio separato della Società e i risultati consolidati per l'esercizio 2016 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:

  • Euro 878.707 a riserva legale;
  • Euro 7.393.344 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,017 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 9.302.079 a riserva straordinaria.

Il dividendo è stato messo in pagamento il 14 giugno 2017, con data stacco della cedola il 12 giugno 2017 e record date il 13 giugno 2017.

In data 5 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione di FNM ha deliberato di approvare il progetto di joint venture con ATB Mobilità S.p.A. ("ATB Mobilità") e Brescia Mobilità S.p.A. ("Brescia Mobilità").

L'operazione sarà realizzata attraverso il veicolo industriale e societario NTL S.r.l. ("NTL"), ad oggi pariteticamente detenuto da ATB Mobilità e, indirettamente, da Brescia Mobilità, e prevede la partecipazione di FNM, ATB Mobilità e Brescia Mobilità a futuri aumenti di capitale in natura e per cassa di NTL, finalizzati a realizzare una partecipazione paritaria (33,3%) di ciascun socio al capitale sociale post operazione di NTL. L'Operazione prevede in particolare che FNM, ATB Mobilità e Brescia Mobilità conferiranno in NTL le seguenti partecipazioni:

(i) il 49% del capitale sociale della FNM Autoservizi S.p.A. (società ad oggi controllata totalitariamente da FNM), operatore di servizi di trasporto pubblico locale in provincia di Varese e Brescia, nonché di servizi di trasporto pubblico locale in provincia di Como;

(ii) il 49% del capitale sociale della ATB Servizi S.p.A. ("ATB Servizi", società ad oggi interamente controllata da ATB Mobilità), operatore di servizi di trasporto pubblico locale nel comune di Bergamo e comuni limitrofi;

(iii) il 49% del capitale sociale della Brescia Trasporti S.p.A. ("Brescia Trasporti", società ad oggi interamente controllata da Brescia Mobilità S.p.A.), operatore di servizi di trasporto pubblico locale nel comune di Brescia e comuni limitrofi.

Le valorizzazioni dei conferimenti in natura sono state provvisoriamente determinate sulla base di apposite stime peritali rilasciate da esperti indipendenti rispettivamente da FNM, ATB Mobilità e Brescia Mobilità, basate sui medesimi metodi e criteri valutativi e riferite al 30 giugno 2017 (tali stime peritali verranno aggiornate al 31 dicembre 2017).

L'Operazione è sospensivamente condizionata all'avveramento dei seguenti eventi:

  • adozione da parte dei Consigli comunali di Bergamo e Brescia delle deliberazioni che autorizzino, ai sensi del Decreto Legislativo 175/2016, rispettivamente ATB Mobilità e Brescia Mobilità a porre in essere l'Operazione;
  • ricevimento dell'autorizzazione da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai sensi della Legge 287/1990.

Al riguardo si evidenzia che in data 16 gennaio 2017 la partecipata FNM Autoservizi è risultata aggiudicataria della procedura di asta pubblica avente ad oggetto la vendita delle quote di partecipazione al capitale sociale della società Azienda Trasporti Verona S.r.l. ("A.T.V."), detenute dalla Provincia di Verona, pari al 50% dello stesso.

A.T.V., in qualità di affidataria, svolge i servizi di trasporto pubblico su gomma urbano nei comuni di Verona e Legnago ed extraurbano in tutta la relativa provincia.

In conformità allo statuto sociale di A.T.V., A.M.T., società interamente controllata dal Comune di Verona, che detiene il restante 50% del capitale di A.T.V., ha comunicato in data 2 marzo 2017 di rinunciare all'esercizio del diritto di prelazione.

A seguito di tale rinuncia, in data 2 maggio 2017 è stato stipulato l'atto di compravendita della partecipazione sociale.

Le risorse finanziarie necessarie al pagamento del corrispettivo per l'acquisto (pari ad Euro 21.001.000) sono state fornite alla partecipata da FNM.

Successivamente, in data 21 dicembre 2017, FNM ha deliberato, in attuazione degli accordi di joint venture conclusi con ATB Mobilità S.p.A. e Brescia Mobilità S.p.A., che prevedono il conferimento da parte di FNM del 49% della società FNM Autoservizi S.p.A. nella società NTL S.r.l., di acquisire da FNMA le quote da quest'ultima detenute in ATV S.r.l.

Il corrispettivo della cessione, pari ad Euro 21.001.000, è stato pagato mediante compensazione con il credito derivante dal finanziamento concesso da FNM a FNMA per l'acquisto della partecipazione medesima.

L'atto di cessione è stato stipulato in data 27 dicembre 2017.

In ragione del breve lasso temporale intercorso tra la data di acquisto e l'atto di cessione della suddetta partecipazione in favore di FNM le condizioni del finanziamento sono state rideterminate al "tasso medio pagato da FNM sui finanziamenti "hot money" nel periodo di riferimento in luogo dell'Euribor semestrale base 360 + 150 basis points previsto nel contratto di finanziamento".

Il Dott. Umberto Benezzoli, già Executive Director della Società, ha assunto la qualifica di Direttore Generale con efficacia dal 1º gennaio 2018.

Il Consiglio di Amministrazione di FNM, nella seduta odierna, ha approvato il piano industriale 2018-2020 del Gruppo. Il Piano Industriale è stato predisposto a valere sulle linee guida contenute nel piano strategico 2016-2020 del Gruppo FNM, approvato in data 27 settembre 2016 e successivamente aggiornato in data 28 settembre 2017. In particolare, il Piano Industriale declina, per aree di business e a livello delle singole entità societarie facenti parte del Gruppo, le azioni previste ad implementazione ed esecuzione del Piano Strategico, di cui vengono confermati i "pilastri" fondanti ed essenziali.

Come meglio descritto nel seguito, vengono così ribaditi gli obiettivi fondamentali relativi (i) alla focalizzazione, rafforzamento ed espansione del Gruppo nel settore della mobilità e del trasporto pubblico; (ii) al rinnovo della flotta di treni e bus; (iii) alla conferma della centralità del servizio di trasporto pubblico su ferro svolto da Trenord; (iv) allo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e delle piattaforme intermodali; e (v) allo sviluppo di sistemi di mobilità integrata, innovativi e sostenibili.

Con riferimento al primo obiettivo, il Piano Industriale conferma la rilevanza delle attività RoSco (Rolling Stock Company), da svolgersi, da parte di FNM, nel settore del trasporto passeggeri su ferro attraverso l'attuazione del piano di investimenti previsti dal Contratto di Servizio vigente tra Regione Lombardia e Trenord nonché l'adozione del ruolo di soggetto coordinatore ed attuatore (attraverso la controllata totalitaria FERROVIENORD) del piano di investimenti in nuovo materiale rotabile deliberato da Regione Lombardia per un importo complessivo massimo pari ad Euro 1.607.000.000.

Sempre nel contesto RoSco relativo al trasporto merci su rotaia, è previsto lo sviluppo della attività della controllata Locoltalia S.r.l. Inoltre, ancorché non inclusi ad oggi nel Piano Industriale, sono possibili futuri investimenti nel settore del trasporto su gomma (anche attraverso la possibile costituzione di veicoli societari) al fine della possibile creazione di una struttura RoSco per le attività di gestione e locazione finanziaria di materiale rotabile bus.

Con riferimento agli interventi nel settore del trasporto pubblico su rotaia, il Piano Industriale recepisce gli effetti del piano di acquisti di materiale rotabile che verrà messo a disposizione da FERROVIENORD a Trenord. Tra gli obiettivi del Piano Industriale con riferimento alla stessa Trenord sono previsti miglioramenti in termini di servizio al cliente ..

In conformità alle linee guida strategiche, il Piano Industriale prevede anche una forte focalizzazione delle attività del Gruppo FNM nel settore del trasporto pubblico locale su gomma attraverso partecipazione a gare di affidamento/rinnovo dei Contratti di Servizio nonché tramite operazioni di aggregazione societaria e partnership strategiche con altri operatori presenti sul mercato.

Con riferimento a queste ultime, per effetto dell'approvazione del progetto di joint venture tra ATB Mobilità S.p.A., Brescia Mobilità S.p.A. ed FNM precedentemente descritto, è previsto il conferimento, da parte di quest'ultima, nel veicolo societario NTL S.r.l. del 49% del capitale sociale di FNM Autoservizi S.p.A., al fine di migliorare le sinergie commerciali, industriali e operative del Gruppo FNM nel settore del trasporto pubblico su gomma. Inoltre, come già citato in precedenza, nel corso dell'esercizio 2017 è stata completata l'acquisizione del 50% del capitale di Azienda Trasporti Verona S.r.l. Infine, in data 21 dicembre 2017, con efficacia 1º gennaio 2018, è stata acquisita una partecipazione di maggioranza (51%) nel capitale sociale di La Linea S.p.A., società attiva in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle società controllate e/o partecipate, i cui risultati economico-patrimoniali verranno consolidati dal gruppo FNM a partire dal 2018. Sono poi possibili ulteriori operazioni di acquisizione al fine di cogliere opportunità di investimento nel settore.

Il Piano Industriale prevede poi significativi interventi, da realizzarsi attraverso FERROVIENORD (anche ai sensi del Contratto di Programma e del Contratto di Servizio stipulati tra questa ultima e Regione), relativi allo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, quali attività di potenziamento e di innovazione sulla rete ferroviaria nonché di riqualificazione delle stazioni ferroviarie.

Con riferimento allo sviluppo delle piattaforme intermodali nonché ai conseguenti progetti di logistica e di trasporto merci, il Piano Industriale contempla, (i) da un lato, un incremento dei volumi di attività, da parte della società partecipata Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.I. e, (ii) dall'altro, il mantenimento della partnership con Deutsche Bahn. Infine sono possibili ulteriori investimenti al fine di cogliere eventuali opportunità di acquisizione di società attive nel settore della logistica-merci.

Il Piano Industriale (i) valorizza anche il rilancio delle attività della controllata E-Vai S.r.l., attiva nel settore dei servizi di mobilità sostenibile tra cui il servizio di car-sharing elettrico con diffusione a livello regionale.

Il Piano Industriale prevede, inoltre, la prosecuzione delle attività di servicing infragruppo da parte di FNM formalizzate attraverso specifici contratti con le società partecipate per tutto l'arco di durata del Piano Industriale al fine di garantire flussi di cassa certi e stabili a favore della Capogruppo. Infine, è confermato il ruolo di indirizzo e coordinamento di FNM attraverso operazioni di razionalizzazione e valorizzazione delle risorse del gruppo e la definizione del modello di governance delle società partecipate.

La realizzazione degli obiettivi previsti dal Piano Industriale richiederà una revisione della struttura finanziaria del Gruppo, in un'ottica di medio-lungo periodo, a servizio degli investimenti previsti nel piano, mediante l'ottenimento di nuove risorse finanziarie derivanti da una possibile emissione obbligazionaria e/o dal ricorso al canale bancario.

Ciò detto, tenendo conto degli effetti derivanti (i) dal Programma di Acquisto di Nuovo Materiale Rotabile e (ii) dalle operazioni societarie straordinarie sopra riportate, il Piano Industriale prevede che il Gruppo FNM possa, nell'arco di durata dello stesso, progressivamente incrementare l'EBITDA consolidato raggiungendo un valore pari a circa 70 milioni di Euro nel 2020 (rispetto alla stima pari a circa 75 milioni di Euro comunicata al mercato il 28 settembre 2017).

Infine, viene previsto, per tutta la durata del Piano Industriale, un obiettivo di pay-out ratio calcolato sulla base dell'utile derivante dal bilancio civilistico della controllante FNM - pari al 40%.

Il Consiglio di Amministrazione, in data odierna, approverà la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF") redatta ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016. La DNF illustra le attività del Gruppo, il suo andamento, i risultati e l'impatto prodotto con riferimento ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2017 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata congiuntamente a quest'ultima e disponibile sul sito internet della Società.

9. RAPPORTI DI FNM S.p.A. CON LE IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE

Di seguito vengono riepilogate le prestazioni rese e ricevute, a normali condizioni di mercato, a società partecipate:

9.1 ATTIVITÀ CHE HANNO PRODOTTO RICAVI

· FERROVIENORD Service Amministrativo Canone Sap

Locazione locali e uffici fabbricato P.le Cadorna
Locazione uffici ad Iseo
Vendita spazi pubblicitari
Trenord Service Amministrativo
Canone Sap
Locazione locali a Novate
Locazione uffici P.Je Cadorna
Locazioni uffici e aree Iseo
Locazione materiale rotabile
Vendita spazi pubblicitari
FNMA Service Amministrativo
Canone Sap
Locazione autobus
Locazione locali ad Iseo - Locazione deposito Solbiate C
· NORD ING Service Amministrativo
Canone Sap
NordCom Service Amministrativo
Canone Sap
Locazione locali fabbricato Cadorna
· NORD ENERGIA Service Amministrativo
Canone Sap
DBCI
Service Amministrativo
Locazione materiale rotabile
E-Vai Service Amministrativo
Canone SAP
SeMS Service Amministrativo

9.2 ATTIVITÀ CHE HANNO PRODOTTO COSTI

· FERROVIENORD Locazione uffici e spazi commerciali Cadorna
Service sicurezza
Utenze gestione age
Gestione spazi pubblicitari
· NordCom Servizi informatici
Locazione informatica distribuita

The

Supporto tecnico amministrativo · NORD ING

10. ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO CONSOLIDATO

10.1 SINTESI DATI ECONOMICI

Come già anticipato, l'utile complessivo dell'esercizio ammonta a 34,991 milioni di Euro, rispetto ai 26,261 milioni di Euro dello scorso esercizio, cui avevano concorso costi non ricorrenti per 4,824 milioni di Euro.

L'utile da operazioni in continuità risulta pari a 34,991 milioni di Euro rispetto ai 26,261 milioni di Euro del precedente esercizio.

L'utile netto da operazioni discontinue risulta pari a zero, come nell'esercizio 2016.

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato dell'esercizio, raffrontato con quello dell'esercizio 2016, con indicazione degli scostamenti in valore assoluto ed in percentuale. Per completezza informativa giova rilevare che il seguente conto economico non include le voci "costi per investimenti finanziati" e "contributi per investimenti finanziati", nei quali, in applicazione dell'IFRIC 12, sono rilevati gli importi degli investimenti effettuati nell'esercizio e i contributi ad essi corrispondenti.

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza Differenza %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 175.651 167.892 7.759 4,62%
Altri ricavi e proventi 22.698 27.544 (4.846) -17,59%
VALORE DELLA PRODUŽIONE 198.349 195.436 2.913 1.49%
Costi esterni operativi (71.935) (77.396) 5.461 -7,06%
VALORE AGGIUNTO 126.414 118.040 8.374 7.09%
Costi del personale (71.712) (70.118) (1.594) 2,27%
MARGINE OPERATIVO LORDO 54.702 47.922 6.780 14,15%
A mmortamenti e accantonamenti (26.984) (23.170) (3.814) 16,46%
RISULTATO OPERATIVO 27.718 24.752 2.966 11,98%
Risultato della gestione finanziaria 906 1.420 (514) -36,20%
Costi da operazioni non ricorrenti (4.824) 4.824 -100,00%
Risultato delle società valutate a Patrimonio Netto 12915 11.062 1.853 16,75%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 41.539 32.410 9.129 28,17%
Imposte sul reddito (6.548) (6.149) (399) 6,49%
UTILE DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 34.991 26.261 8.730 33,24%
UTILE DA OPERAZIONI DISCONTINUE 0,00%
UTILE COMPLESS IVO 34.991 26.261 8.730 33,24%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni aumentano di 7,759 milioni di Euro a causa dei seguenti elementi:

  • i ricavi per il noleggio di rotabili aumentano di 7,6 milioni di Euro a seguito delle variazioni di seguito commentate:
    • o maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 7 rotabili TSR, 6 dei quali immessi in esercizio nel 2016 e per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di gennaio 2017, per 6,5 milioni di Euro;
    • o maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 10 rotabili TSR a 4 casse, immessi progressivamente in esercizio nel 2017 e per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di marzo 2018, per 3,1 milioni di Euro;
    • o maggiori ricavi per noleggio a Trenord di rotabili CORADIA, immessi progressivamente in esercizio nel 2016 e nel 2017 con sesta cassa aggiuntiva, per 0,6 milioni di Euro;
    • o minori ricavi per il noleggio a Trenord di rotabili tipo CSA (1,1 milioni di Euro), a seguito della chiusura del contratto di manutenzione programmata con il fornitore dei treni, e del conseguente mancato riaddebito di tali costi;
    • o minori ricavi per la sublocazione a DB Cargo di 3 rotabili E483 (1,4 milioni di Euro), a seguito della chiusura del relativo contratto di locazione;
  • i corrispettivi per prestazioni di service aumentano di 0,3 milioni di Euro principalmente a causa della ridefinizione del contratto per la gestione dell'informatica distribuita, fino al 2016 fatturato da NordCom alle diverse società del Gruppo, dal 2017 fatturato da NordCom alla Capogruppo e inserito nel corrispettivo dei contratti di service verso le partecipate;
  • i proventi per servizi sostitutivi treno diminuiscono di 0,1 milioni di Euro, per la minore effettuazione di corse straordinarie.

Gli altri ricavi e proventi diminuiscono di 4,846 milioni di Euro; le variazioni più rilevanti sono le seguenti:

  • la voce contributi diminuisce di 1,5 milioni di Euro, a seguito dell'inclusione della quota di contributi erogati da Regione Lombardia a copertura dei maggiori costi derivanti dai rinnovi del CCNL Autoferrotranvieri per il personale FERROVIENORD, pari a 1,2 milioni di Euro, nella voce di corrispettivo base del nuovo Contratto di Servizio, nonché alla diminuzione dei contributi per acquisto autobus (0,2 milioni di Euro);
  • nell'esercizio 2017 è stata realizzata una plusvalenza di 0,9 milioni di Euro in relazione alla cessione di aree in Comune di Novara; nel corso dell'esercizio 2016 erano state incassate rate di corrispettivo per la cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori per complessivi 6,3 milioni di Euro (oltre IVA), con ciò determinando la rilevazione di una

plusvalenza pari a 3,1 milioni di Euro;

  • si sono registrati minori proventi relativi ad indennizzi assicurativi per 0,6 milioni di Euro; in particolare nell'esercizio 2016 era stato rilevato un provento derivante dalla liquidazione, da parte della compagnia assicurativa Generali Assicurazioni, dell'indennizzo, pari a 460 migliaia di Euro, per il sinistro ferroviario che aveva reso una locomotiva tipo E483 temporaneamente non utilizzabile.

I costi esterni operativi, pari a 71,935 milioni di Euro, diminuiscono di 5,461 milioni di Euro rispetto ai 77,396 milioni di Euro dell'esercizio precedente; le variazioni più significative sono le seguenti:

  • le spese per la manutenzione di rotabili diminuiscono di 4,0 milioni di Euro in relazione a minori costi sostenuti per la manutenzione relativa a rotabili tipo CSA e CORADIA, nonché a locomotive tipo 474 e 483, a seguito della cessazione dei relativi contratti di manutenzione;
  • i costi per manutenzioni esternalizzate all'infrastruttura diminuiscono di 0,9 milioni di Euro, in quanto le attività di manutenzione straordinaria non sono più finanziate nell'ambito del Contratto di Servizio, bensì nel nuovo Contratto di Programma;
  • il costo per il noleggio di rotabili diminuiscono di 0,8 milioni di Euro a seguito della cessazione del contratto di locazione delle locomotive 483, avvenuto nel mese di gennaio 2017:
  • le spese per consulenze aumentano di 0,5 milioni di Euro in relazione ad incarichi connessi alla predisposizione del piano strategico e industriale 2016 - 2020 del Gruppo FNM.

I costi per il personale evidenziano un aumento di 1,6 milioni di Euro principalmente per il maggior numero di dipendenti, che passa dalle 1.235 unità medie del 2016 a 1.246 unità medie.

La voce ammortamenti e accantonamenti aumenta di 3,814 milioni di Euro principalmente in relazione all'ammortamento dei convogli CORADIA e TSR entrati progressivamente in esercizio dal 2016.

Il risultato operativo risulta pari a 27,718 milioni di Euro rispetto ai 24,752 dell'esercizio 2016, depurato dall'effetto delle operazioni non ricorrenti commentate nel prosieguo, con un incremento di 2,966 milioni di Euro, pari al 12,0%.

Il risultato della gestione finanziaria, anch'esso depurato dall'effetto di operazioni non ricorrenti, risulta pari a 906 migliaia di Euro, in diminuzione rispetto agli 1,420 milioni di Euro del 2016; nella seguente tabella si analizza la composizione della voce:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza
Proventi ed oneri finanziari gestione liquidità 53 8 રે (32)
Proventi e oneri finanziari leasing finanziari 706 986 (280)
Proventi contratto gestione speciale tesoreria 1.011 1.299 (288)
Interessi su prestito obbligazionario (734) (820) 86
Oneri finanziari calcolo attuariale TFR (206) (310) 104
Altri proventi ed oneri finanziari 76 180 (104)
Risultato della gestione finanziaria وَ وَ (PPC 1.420 (514)

Il risultato della gestione finanziaria include 734 migliaia di Euro (820 migliaia di Euro nel 2016) di interessi passivi maturati sul prestito obbligazionario "FNM S.p.A. 2015 - 2020", nonché 1,011 milioni di Euro (1,299 milioni di Euro nel 2016), quali proventi dal Contratto di gestione della tesoreria, sottoscritto con Finlombarda.

Nel presente esercizio non si sono rilevati proventi ed oneri non ricorrenti; nell'esercizio comparativo 2016 si erano registrati costi non ricorrenti per complessivi 4,824 milioni di Euro: oltre all'onere finanziario non ricorrente, pari a 917 migliaia di Euro, commentato con riferimento al bilancio separato, erano stati rilevati 3,907 milioni di Euro, quali svalutazioni di costi sostenuti per l'effettuazione di interventi di ammodernamento dell'infrastruttura, eccedenti rispetto al contributo stanziato da Regione Lombardia.

Il risultato delle società valutate a patrimonio netto evidenzia un utile di 12,915 milioni di Euro, rispetto agli 11,062 milioni di Euro del 2016; tale voce rappresenta il contributo al conto economico complessivo del periodo delle joint ventures, nonché della società collegata DB Cargo Italia S.r.I., (si rimanda al precedente Paragrafo 5 - Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate, nonché alla Nota 38 delle Note al bilancio consolidato per una analisi degli eventi particolari che hanno caratterizzato l'operatività delle joint ventures, e per la natura dei ricavi e dei proventi, costi ed oneri, concorrenti ai risultati evidenziati nella seguente tabella):

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza
Trenord Srl * 3.410 4.337 (927)
NordCom SpA 651 678 (27)
NORD ENERGIA SpA ** 5.367 3.861 1.506
SeM S Srl in liquidazione 40 (40) 80
Omnibus Partecipazioni Srl *** 1.260 1.092 168
DB Cargo Italia Srl 1.231 1.134 97
ATV Srl 1.005 1.005
Fuorimuro Srl (49) (49)
Risultato società valutate a Patrimonio Netto 12.915 11.062 1.853

* include il risultato di TILO SA

** include il risultato di CMC MeSta SA

*** include il risultato di ASF Autolinee Srl

Il risultato prima delle imposte risulta pari a 41,539 milioni di Euro, rispetto ai 32,410 dell'esercizio 2016.

Le imposte sul reddito aumentano di 399 migliaia di Euro, attestandosi a 6,548 milioni di Euro rispetto ai 6,149 milioni di Euro del 2016.

10.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE RICLASSIFICATA E INDICATORI SINTETICI DI RISULTATO

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata dell'esercizio e di quello precedente:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Differenza
Rimanenze 5.671 5.957 (286)
Crediti correnti 100.826 98.568 2.258
Debiti correnti (158.170) (149.945) (8.225)
Capitale Circolante Netto (51.673) (45.420) (6.253)
Capitale immobilizzato netto 420.538 340.089 80.449
Partecipazioni 100.642 70.433 30.209
Crediti non correnti 27.994 36.280 (8.286)
Fondi e debiti non correnti (59.078) (62.434) 3.356
CAPITALE INFESTITO NETTO 438 423 338.948 99.475
Mezzi propri 398 194 367.794 30.400
(Posizione finanziaria netta)/Indebitamento finanziario netto 40 229 (28.846) 69.075
TOTALE FONTI 438.423 338.948 99 475

Nella seguente tabella vengono riportati alcuni indicatori sintetici di risultato:

Importi in migliaia di euro 2017 2016 Variazione Variazione %
Valore della produzione 198.349 195.436 2.913 1,5%
[Risultato operativo (al lordo di operazioni non ricorrenti) 27.718 24.752 2.966 12,0%
Utile netto 34.991 26.261 8.730 33,2%
Patrimonio netto (A) 398.194 367.794 30.400 8,3%
(Posizione finanziaria netta)/Indebitamento finanziario netto (B) * 40.229 (28.846) 69.075 -239,5%
Capitale investito netto (A+B) 438.423 338.948 99.475 29,3%
ROS 13,97% 12,67%
ROI 6,32% 7,30%
ROE 8,79% 7,14%
Liquidità primaria 0,97 1,28
Margine di tesoreria (8.615) 59.579 (68.194) -114,5%

* La composizione di tale voce è dettagliata nella nota 19 al bilancio consolidato

10.3 INVESTIMENTI

Gli investimenti dell'esercizio ammontano globalmente a 158,8 milioni di Euro contro i 146,2 milioni di Euro dell'esercizio precedente.

Il dettaglio per aggregati più significativi è il seguente:

  • gli investimenti finanziati con mezzi propri sono stati pari a 94,340 milioni di Euro rispetto ai 77,629 milioni di Euro dell'esercizio 2016. Gli investimenti dell'esercizio riguardano per 83,286 milioni di Euro la fornitura di 10 rotabili tipo TSR a 4 casse, di cui 8 consegnati nel corso del 2017; per 2,591 milioni di Euro attività di manutenzione straordinaria su locomotive tipo 483; per 2,241 milioni di Euro l'acquisto di n. 11 autobus, di cui 9 immatricolati nell'esercizio; per 1,586 milioni di Euro il completamento dell'operazione di "retrofit" (trasformazione da 5 a 6 casse) di 8 convogli CORADIA; per 1,537 milioni di Euro il completamento della fornitura di 7 rotabili TSR con composizione a 6 casse.
  • sono stati operati investimenti con fondi pubblici per un ammontare di 64,432 milioni di Euro (68,542 milioni di Euro nel 2016), che si riferiscono ad interventi di ammodernamento e potenziamento dell'infrastruttura (rinnovo dei deviatoi degli impianti di Milano Bovisa e Saronno, adeguamento della stazione di Paderno Dugnano; sistema di supporto condotta rete, completamento del collegamento Terminal 1 - Terminal 2 Aeroporto Malpensa), nonché all'avanzamento delle commesse per l'acquisizione di n. 4 elettrotreni a composizione bloccata STADLER tipo GTW a 4 casse e di n. 4 treni a trazione elettrica per linee ad alta frequentazione individuate per i treni tipo VIVALTO (20 carrozze intermedie e 4 carrozze semipilota).

Come indicato nella Nota 6 al Bilancio Consolidato del Gruppo FNM, l'adozione dell'IFRIC 12 comporta che gli investimenti operati sull'infrastruttura e sul materiale rotabile, interamente finanziati da Regione Lombardia, non vengano esposti tra le attività materiali, ma, secondo quanto previsto dallo IAS 11, imputati nei costi dell'esercizio.

Si presenta di seguito la riconciliazione tra il risultato e patrimonio del bilancio separato di FNM S.p.A. e del bilancio consolidato del Gruppo:

Importi in migliaia di euro Patrimonio netto
escluso utile
Risultato 2017 Distribuzione
dividendo FNM
Altre componenti
di risultato
transitate
direttamente a PN
Patrimonio netto
compreso utile
Bilancio della Capogruppo FNM S.p.A. 332 739 21.212 (7 393) 21 346 579
Eliminazione partecip azioni (16.537) (16.537
Patrimonio netto apportato dalle società consolidate 51.210 13.781 721 65 712
Rettifiche di consolidamento 529 529
Patrimonio netto del Gruppo FNM 367.941 34.993 (7.393) 742 396.283

11. CONTENZIOSI PIU' RILEVANTI E ALTRE INFORMAZIONI

Si riepilogano di seguito i contenziosi in essere più rilevanti per FNM e per le società del Gruppo. Si segnala che, anche sulla base del parere dei consulenti incaricati, non si prevede risulteranno oneri integrativi a quelli già riflessi nei bilanci separato e consolidato al 31 dicembre 2017.

FERROVIENORD

Con riferimento allo stato dei contenziosi attivi con i fornitori Costruzioni Napoletane in liquidazione (già De Lieto Costruzioni S.r.l.) e Cogel S.p.A. in liquidazione, di cui si era data menzione nella relazione sulla gestione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2016, si segnala che prosegue l'azione di tutela degli interessi della controllata monitorando la situazione liquidatoria delle controparti.

Si ricorda peraltro che, a seguito di provvedimenti giudiziali positivi, erano state incassate le fidejussioni relative a tali appalti per un importo pari a 3,3 milioni di Euro, con effetti economici non rilevati ad oggi per prudenza.

Quanto all'appalto COGEL, la sentenza con la quale Assicurazioni Generali è stata condannata a pagare la fidejussione non è stata impugnata se non nella parte relativa alla condanna per lite temeraria.

Quanto all'appalto De Lieto invece, è stato interposto appello da parte di Allianz contro la sentenza di primo grado che l'ha vista condannata a pagare la fidejussione; la Corte d'Appello di Milano ha pronunciato la sentenza n. 1623/2015, con la quale ha confermato la sentenza di primo grado. Allianz è ricorsa in Cassazione avverso la sentenza di secondo grado e la Cassazione, con sentenza pubblicata il 28 novembre 2017, ha confermato la decisione dei precedenti giudici.

Parallelamente gli appaltatori hanno incardinato giudizi volti al riconoscimento delle riserve nei quali FERROVIENORD si è costituita esplicando domanda riconvenzionale per i danni subiti.

Nel giudizio con il fornitore Costruzioni Napoletane, il Giudice ha trattenuto la causa in decisione su due domande ritenute pregiudiziali agli accertamenti istruttori, mentre quello con Cogel si è concluso in primo grado con la pronuncia della sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha riconosciuto la legittimità di tutte e tre le risoluzioni dei contratti stipulati con Cogel (condannando inoltre l'appaltatore al pagamento della penale nel contratto di Affori pari a Euro 887.239 e al pagamento dell'assicurazione nel contratto di Busto pari a Euro 63.194). Nel contempo, però ha respinto le domande di risarcimento dei danni di FERROVIENORD e ha anche condannato la società ferroviaria (in relazione al contratto di Affori) a restituire comunque a Cogel - a titolo di restitutio in integrum – il valore delle opere già eseguite dell'appalto pari a Euro 7.468.694,96. La sentenza è stata appellata da FERROVIENORD e in data 1 febbraio 2018 è stata pubblicata la decisione n. 534/2018 della Corte d'Appello: a Cogel è stato confermato il diritto al valore delle

opere, così come già disposto in primo grado, ma diversamente dal Tribunale, la Corte d'Appello ha quantificato la somma spettante in quella risultante dal verbale di consistenza dei lavori per un valore di Euro 8.398.737,40 (e non in Euro 7.468.694,96, misura richiesta da Cogel). La Corte d'Appello ha riformato la sentenza del Tribunale nella parte in cui non aveva tenuto conto del fatto che gran parte del valore delle opere eseguite al momento della risoluzione erano state già pagate da FERROVIENORD per l'importo di Euro 7.087.783,68. La Corte ha quindi condannato FERROVIENORD a versare a Cogel il residuo del valore delle opere, ammontante ad Euro 1.310.953,72 e non ad Euro 7.468.694,96 come invece disposto dal Tribunale. La Corte ha inoltre confermato la sentenza di primo grado nella parte in cui ha condannato Cogel al pagamento della penale di Affori e l'assicurazione di Busto Arsizio. Infine FERROVIENORD, in solido con Cogel, dovrà pagare le spese legali in favore di Generali Italia S.p.A., nella misura complessiva di Euro 25.560,00 oltre accessori di legge e rimborso forfettario.

Con riferimento all'appalto con Guerrino Pivato S.p.A., l'appaltatore ha promosso un'azione di risarcimento danni nei confronti di FERROVIENORD per chiedere i seguenti importi: Euro 59.463,27 a titolo di risarcimento per mancato guadagno, Euro 526.768,24 a fronte delle riserve iscritte in corso d'opera, Euro 52.963,61 corrispondenti al valore di alcuni materiali e attrezzature ed Euro 71.434,64 a titolo di parziale corrispettivo di lavori eseguiti nonché IVA, interessi ex D.M. n. 145/2000 sulle somme a titolo di corrispettivo ed interessi legali su quelle a titolo di risarcimento. La causa è stata trattenuta in decisione.

Con due distinti ricorsi, 41 lavoratori di un appaltatore hanno presentato domanda giudiziale per la condanna di FERROVIENORD (in qualità di obbligata in solido) al versamento in favore dell'INPS rispettivamente di Euro 99.362,54 ed Euro 88.001,20 a titolo di contributi previdenziali maturati nell'ambito del contratto d'appalto. Per entrambi i ricorsi, la prima udienza è fissata nel 2018.

Commesse treni - Penali

Per quanto concerne le contestazioni insorte sull'esecuzione di altre commesse con fornitori di materiale rotabile in ragione di ritardi nelle consegne, nel 2017 sono state definite quelle con il fornitore Alstom.

CONFEMI

In data 23 giugno 2011 era stata pubblicata la sentenza della Corte di Appello di Milano, sezione IV civile, con la quale veniva nella sostanza respinto l'appello di Confemi avverso la sentenza del Tribunale di Milano n. 10677/05 del 4 ottobre 2005.

La Corte di Appello aveva confermato con poche varianti la nullità del contratto di affidamento a Confemi dei lavori per la linea Saronno/Malpensa, a motivo di corruzione accertata, con il conseguente obbligo di Confemi a restituire quanto percepito in esecuzione del contratto, con gli interessi legali dalle date dei pagamenti.

Ne era risultato un importo a favore di FERROVIENORD di oltre settanta milioni di Euro, oltre agli interessi dalla pubblicazione della sentenza fino all'effettivo pagamento, importo di cui, al netto delle difficoltà di un suo eventuale incasso, beneficeranno gli Enti pubblici Ministero/Regione Lombardia per finanziare opere di ammodernamento.

Poiché un accordo transattivo sottoscritto in precedenza con Confemi e Ministero (che aveva permesso di eliminare tutto il rimanente contenzioso) prevedeva che la sentenza della Corte di Appello non sarebbe stata eseguita dalla parte vincitrice sino all'esito del giudizio di Cassazione, si era provveduto a notificare la sentenza sin dal luglio 2011, allo scopo di accelerare le eventuali impugnative.

Era dunque pervenuto in data 7 novembre 2011 il ricorso per Cassazione di Confemi, basato su vari aspetti di diritto, al quale FERROVIENORD aveva risposto con un controricorso che contiene altresì alcune domande incidentali: in primo luogo la richiesta di liquidazione di un danno all'immagine da determinarsi equitativamente.

Si era altresì costituito il Ministero delle Infrastrutture chiedendo il rigetto del ricorso Confemi.

Con sentenza n. 11446 del 10 maggio 2017 la Corte di Cassazione ha deciso il contenzioso respingendo tutti i motivi di ricorso principale proposto dal Consorzio, accogliendo i primi due motivi del ricorso incidentale presentato da FERROVIENORD (risarcimento del danno all'immagine e restituzione della maggiorazione del 25%) e rinviando alla Corte d'Appello per la liquidazione degli importi, non ancora liquidati, oggetto di risarcimento e di restituzione. E stato così instaurato avanti la Corte d'Appello di Milano il procedimento n. RG 4195/2017.

La sentenza della Corte di Cassazione n. 11446/2017 è stata impugnata per revocazione ex art. 391 bis c.p.c. dal Consorzio e FERROVIENORD ha svolto le proprie difese proponendo controricorso.

Nel 2014 FERROVIENORD, per ragioni conservative del credito, ha promosso un'azione di responsabilità contro i soci del consorzio Confemi con la quale ha chiesto la loro condanna, anche in solido, al pagamento della somma pari ad Euro 70.113.179. Si è pertanto incardinato avanti il Tribunale di Milano il giudizio n. RG 65014/2014. Il Tribunale con sentenza del 2 marzo 2018 ha respinto la domanda di FERROVIENORD. In data 5 marzo 2018 è pervenuta dai liquidatori del Consorzio una proposta transattiva, per la definizione bonaria di tutti i contenzioni pendenti (40 milioni di Euro a saldo e stralcio e transazione per i crediti, comprensivo di spese legali per 0,5 milioni di Euro e danno all'immagine per 1,5 milioni di Euro).

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Nella seduta del 19 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione ha conferito il mandato al Direttore Generale della partecipata di trattare con il Consorzio per definire la posizione di FERROVIENORD con riferimento alle voci di propria competenza (spese legali e danno di immagine) nonché di avviare l'iter con Regione e Ministero per la congruità della somma offerta a copertura della quota di capitale del debito.

Si rimanda al precedente Paragrafo 5 "Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate" per le considerazioni sui contenziosi commerciali, giuslavoristici e tributari che interessano le partecipate stesse e le valutazioni degli organi sociali alla luce dei pareri dei consulenti legali e fiscali che rappresentano ciascuna partecipata nel contenzioso. Anche per tali fattispecie, sulla base del parere dei consulenti incaricati, non si prevede risulteranno oneri integrativi a quelli già riflessi nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

12. PROVVEDIMENTI EMESSI A CARICO DELL'EX DIRETTORE GENERALE E AZIONI CONSEGUENTI

Per quanto riguarda le azioni conseguenti ai provvedimenti emessi a carico dell'ex Direttore Generale in carica nel periodo luglio 2008-gennaio 2013 (nonché ex Amministratore Delegato di Trenord S.r.l. nel periodo agosto 2009-dicembre 2012), si informa che questi ha impugnato la sentenza di primo grado. Si è in attesa dello svolgimento dell'udienza del processo d'appello nell'ambito del quale la Società prosegue la sua azione civile. La Società si è altresì attivata per il ristoro dei danni subiti.

13. PROVVEDIMENTO EMESSO DALLA PROCURA DI MILANO DEL 2 MARZO 2015

Come descritto nella relazione sulla gestione al bilancio 2016, nell'ambito di un procedimento penale per peculato, la Procura di Milano ha iscritto nel Registro degli Indagati l'ex Presidente di FNM S.p.A. in carica nel periodo maggio 1998 - maggio 2015 e l'ex Presidente del Collegio Sindacale in carica nel periodo luglio 1994 - maggio 2015.

Nel mese di gennaio 2016, il Pubblico Ministero ha comunque formulato richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell'ex Presidente per i reati di cui agli artt. 81, cpv, 314 e 314 cpv, 640 e 61 n. 9 e 11 c.p. e la Società si è costituita parte civile.

Giova al riguardo evidenziare che, nell'ambito del processo penale, è stata depositata una memoria difensiva unitamente alle risultanze emerse da specifica analisi di dettaglio condotta dalla società di revisione su mandato del precedente Consiglio di Amministrazione, che confermava alcune

criticità, di valore peraltro non rilevante attesa la patrimonializzazione e la redditività della Capogruppo nell'arco temporale di analisi (2011-2015).

Il 24 ottobre 2017, il Tribunale di Milano ha dichiarato l'ex Presidente colpevole per i reati ascritti condannandolo alla pena di anni due e mesi otto.

FNM a seguito delle azioni intraprese ha ottenuto il ristoro dei danni subiti.

14. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001

La Società, attenta alla necessità di garantire condizioni di trasparenza e correttezza nella conduzione delle attività aziendali, ha ritenuto opportuno adottare un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello") come previsto dal D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 e un Codice Etico e di Comportamento che ne costituisce parte integrante. Nella sua versione attuale il Modello è stato aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 settembre 2016. Il Modello è volto a prevenire la commissione di specifici reati previsti dalla normativa vigente e considerati rilevanti per la Società; esso viene costantemente verificato e, ove fosse ritenuto necessario, aggiornato allo scopo di perseguire un continuo miglioramento del controllo interno. Il Modello, ispirato alle Linee Guida Confindustria e alle Linee Guida ASSTRA, è stato elaborato tenendo conto dell'attività concretamente svolta dalla Società, della natura e della dimensione della sua organizzazione. La Società ha proceduto ad un'analisi preliminare del proprio contesto aziendale e successivamente ad un'analisi delle aree di attività che presentano profili potenziali di rischio in relazione alla commissione dei reati indicati dal Decreto.

In linea con quanto previsto dal D. Lgs. 231/2001 la Società ha altresì nominato un Organismo di Vigilanza autonomo, indipendente e competente in materia di controllo dei rischi connessi alla specifica attività svolta dalla Società e ai relativi profili giuridici. Tale Organismo, di natura collegiale, è composto dal Presidente del Collegio Sindacale, dal Responsabile Internal Audit della società e da un Avvocato penalista, esterno alla Società - nominato Presidente, dotato di comprovate capacità tecniche in materie giuridiche.

L'Organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare costantemente:

  • sull'osservanza del Modello da parte degli organi sociali, dei dipendenti e dei consulenti della Società;
  • -
  • sull'attuazione delle prescrizioni del Modello nell'ambito dello svolgimento delle attività della Società;

  • sull'aggiornamento del Modello, nel caso in cui si riscontri la necessità di adeguare lo stesso in seguito a cambiamenti intervenuti nella struttura e/o nell'organizzazione aziendale o in relazione all'evoluzione del quadro normativo di riferimento.

Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e relaziona al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente. L'Organismo di Vigilanza svolge le sue funzioni coordinandosi con gli altri organi e funzioni di controllo esistenti nella Società.

L'Organismo di Vigilanza, nel vigilare sull'effettiva attuazione del Modello, è dotato di poteri e doveri che esercita nel rispetto delle norme di legge e dei diritti individuali dei lavoratori e dei soggetti interessati.

15. ATTIVITA' DI RICERCA E DI SVILUPPO

Per la natura dell'attività svolta, nel corso del 2017 FNM non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.

16. STRUMENTI FINANZIARI

Si precisa che nel corso dell'esercizio e alla data del 31 dicembre 2017 la Società e il Gruppo non hanno utilizzato strumenti finanziari derivati.

17. PARTECIPAZIONI DETENUTE DA AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRETTORI GENERALI; ARTICOLO 2428, COMMA 3, NUMERI 3-4 DEL CODICE CIVILE

Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall'art. n. 79 della delibera CONSOB 14 maggio 1999 n. 11971 e successive modifiche si precisa che, dalle informazioni risultanti dal libro soci e dalle comunicazioni acquisite, gli Amministratori e i Sindaci, nonché i loro coniugi non legalmente separati ed i loro figli minori, non posseggono partecipazioni nella Società da questa controllate, né direttamente, né per tramite di società fiduciarie e nemmeno per interposta persona.

Inoltre, così come previsto dal Codice di Comportamento sull'Internal Dealing approvato in data 30 giugno 2016, non risultano essere state effettuate operazioni sugli strumenti finanziari di FNM S.p.A. da alcuna delle persone rilevanti destinatarie degli obblighi informativi.

Si precisa, infine, che la società non risulta trovarsi in alcuna delle fattispecie indicate dall'art. 2428, comma 3, numeri 3 e 4 del Codice Civile.

18. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Per quanto riguarda i fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2017 si rimanda alle Note al Bilancio Separato dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2017 (Nota 39) e alle Note al Bilancio consolidato dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2017 (Nota 46).

19. PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

I segmenti operativi del Gruppo proseguiranno nelle attività oggetto di descrizione nel precedente paragrafo 5 "Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate", il cui andamento economico per l'esercizio 2018 è previsto a livello operativo sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio 2017.

Milano, 4 aprile 2018

Il Consiglio di Amministrazione

FNM S.p.A. - Bilancio

dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017

  • Situazione Patrimoniale-finanziaria
  • Conto Economico
  • Altre componenti di Conto Economico complessivo
  • Patrimonio Netto
  • Rendiconto finanziario
  • Note al bilancio separato

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA AL 31.12.2017

Importi in Euro Note 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività Materiali l 371.325.773 303.521.556 67.804.217
Attività Immateriali 2 2 336 429 2.373.795 (37.366)
Partecipazioni 3 92 599.054 68 575 644 24.023.410
Crediti Finanziari 4 7 442.873 9.717210 (2.274.337)
di cui verso Parti Correlate 4 7 442,873 9717210 (2.274.337)
Imposte Anticipate 5 4 603.745 4.367.198 236.547
Altri Crediti 7 4 550.401 7 626 035 (3.075.634)
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 482.858.275 396.181.438 86.676.837
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali 6 31.746.812 29.783.782 1.963 030
di cui: verso Parti Correlate 6 28.049.270 25.736.475 2.312.795
Crediti Finanziari 4 45.916.571 62 381 440 (16,464,869)
di cui verso Parti Correlate 4 45.916.571 62.381.440 (16,464 869)
7 25,199,353 22.029 510 3 169 843
Altri Crediti
di cui verso Parti Correlate
7 2.979.985 6.487.501 (3.507.516)
7 1-410 205 2.342.940 (932.735)
Crediti per imposte । ਤੇ 13
Altri titoli
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
8 86.483.897 70.692.198 15.791.699
190.756.851 187.229.883 3.526.968
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI ರಿ 1-677.143 1.677.143
Attività destinate alla vendita 675.292.269 585.088.464 90.203.805
TOTALE ATTIVO
PASSIVO
PATRIMONIO NEI PO
Capitale sociale 230.000 000 230,000.000
Altre riserve 7.788.521 7.788 521
Riserva di utili indivisi 87,735 174 77,554 388 10.180.786
Riserva di utili/(perdite) attuariali (157.103) (178,080) 20.977
Utile dell'esercizio 21.211.873 17,574.130 3.637.743
PATRIMONIO NETTO 10 346.578.465 332.738.959 13.839.506
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari 11 60 146.020 61 948.778 (1.802.758)
di cui verso Parti Correlate 11 58.000.000 58.000.000
Altre passività 14 14.154.761 16.177.538 (2.022.777)
di cui verso Parti Correlate 14 11.443.660 12 200 509 (756 849)
Fondi rischi ed oneri 18 233 464 233.464
Trattamento di fine rapporto ાર 1.824 295 2.059.447 (235 152)
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 76.358.540 80.419.227 (4.060.687)
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche 12 100.000 000 40.000.000 60,000,000
Debiti finanziari 11 88.871.591 87.233.452 1.638 139
di cui: verso Parti Correlate 11 81 633.189 80.542 177 1 091 012
Debiti verso fornitori 16 33,204,244 15,727,561 17.476.683
di cui: verso Parti Correlate 16 2.723.428 2.806.046 (82618)
Debiti tributari 17 905 180 537,711 367 469
Altre passività 14 28 354 132 27 620 477 733 655
di cui verso Parti Correlate 14 21 839 587 25 112.817 (3.273.230)
Fondi rischied oneri 18 1-020-117 811.077 209.040
252.355.264 171.930.278 80.424.986
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
Passività relative ad attività destinate alla vendita
TOT. PASSIVITA e PATRIMONIO NETTO 675.292.269 585.088.464 90.203.805

CONTO ECONOMICO ESERCIZIO 2017

Importi in Euro Note 2017 2016 Variazione
Ricavi delle vendite e prestazioni 19 68.773 154 60.680.047 8.093.107
di cui: verso Parti Correlate l d 66.889.386 58 185.749 8 703.637
Contributi 20 1.140.919 1.135.172 5,747
di cui: verso Parti Correlate 20 1.101.669 1.095.922 5,747
Altri proventi 21 2 644, 831 3 968.287 (1.323 456)
di cui: verso Parti Correlate 21 2.238 163 1.832.350 405.813
VALORE DELLA PRODUZIONE 72.558.904 65.783.506 6.775.398
Costi per servizi 22 (14,892,294) (19.159 963) 4 267,669
di cui: verso Parti Correlate 22
23
(8.154.078) (8595 072) 440 994
Costi per il personale
Ammortamenti e svalutazioni
24 (13.245.984)
(23,344.215)
(11.467.163) (1.778.821)
(4.312 999)
Altri costi operativi ટરે (667.685) (19.031 216)
(918 322)
250.637
di cui verso Parti Correlate 25 (916) (282.677) 281,761
TOTALE COSTI (52.150.178) (50.576.664) (1.573.514)
RISULTATO OPERATIVO 20.408.726 15.206.842 5.201.884
Dividendi 26 5,073,005 4_879_802 193.203
di cui: verso Parti Correlate 26 5.073.005 4.879.802 193.203
Proventi finanziari 27 1,936,292 2.517.033 (580 741)
di cui: verso Parti Correlate 27 1-806 141 2.364 332 (558 191)
Oneri finanziari 28 (838 215) (1927 350) 1 088 835
di cui: verso Parti Correlate 28 (771 895) (1784 487) 1,012 592
di cui. Non Ricorrenti 28 (916.531) 916 531
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 6.170.782 5.469.485 701.297
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 26.579.508 20.676.327 5.903.181
Imposte sul reddito 29 (5.367.635) (3.102.197) (2.265 438)
UTILE NETTO D'ESERCIZIO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 21.211.873 17.574.130 3.637.743
UTILE / (PERDITA) NETTA DA OPERAZIONI DISCONTINUE 30
OTTE DELL'ESERCIZIO 21.211.873 17.574.130 3.637.743
Utile per azione base (unità di euro) 32 0,05 0,04 0,01
Utile per azione diluito (unità di euro) 32 0,05 0,04 0,01

ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ESERCIZIO 2017

Importi in Euro Note 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
UTILE DELL'ESERCIZIO 21.211.873 17.574.130 3.637.743
Componenti che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio
Utile/ (Perdita) attuariale
Imposte sul reddito
29 094
(8.117)
(125.484)
35.010
154 578
(43.127)
Totale altre componenti del risultato complessivo che non saranno successivamente riclassificate nel
risultato d'esercizio
31 20.977 (90.474) 111.451
TOTALBUTILE COMPLESSIVO 21.232.850 17.483.656 3.749.194

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2017

Importi in Euro Capitale sociale Altre riserve Riserva di utili
indivisi
Riserva di
Utili/(Perdite)
attuariali
Utile dell'esercizio TOTALE
321.343.939
Saldo 01.01.2016 230,000,000 7,788.521 68.468.207 (87.606) 15.174.817
Destinazione utile 2015
Distribuzione dividendi
15 174 817
(6.088.636)
(15 174 817) (6.088 636)
Totale altre componenti del risultato complessivo che non (90 474) (90 474)
saranno successivamente riclassificate nel nsultato d'esercizo
Utile dell'esercizio
17.574 130 17 574 130
Saldo 31.12.2016 230.000.000 7.788.521 77.554.388 (178.080) 17.574.130 332.738.959
Destinazione utile 2016
Distribuzone dividendi
Totale altre componenti del nsultato complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio
Utile dell'esercizio
17 574 130
(7 393.344)
20 977 (17 574.130)
21.211-873
(7.393.344)
20 977
21 211 873
Saldo 31.12.2017 230,000,000 7.788.521 87.735.174 (157.103) 21.211.873 346.578.465

RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2017

Importi in Euro Note 31/12/2017 31/12/2016
Flusso di cassa derivante da attività operative Totale Totale
Utile 21.211.873 17.574.130
Imposte sul reddito 29 5 367.635 3.102.197
Ammortamenti dell'esercizio delle attività materiali 24 21 954.536 17.365.910
Ammortamenti dell'esercizio delle attività immateriali 24 1.328.679 1.665.306
Plusvalenza da cessione di attività materiali 21 (534.534) (1.282.671)
Accantonamento fondo rischi 18 451.942 125.000
Accantonamento fondo svalutazione crediti 6 61.000
Rilascio / Utilizzo fondo rischi 18 (242.902) (700.000)
Utilizzo fondo svalutazione crediti 6 (15.384) (15.044)
Contributi in conto capitale di competenza dell'esercizio 20 (1.140.919) (1.135.172)
Interessi attivi incassati 27 (1.936 292) (1.845.293)
Interessi passivi 28 838.515 1-010.819
Flusso di cassa da attività reddituale 47.344.149 35.865.182
Variazione del fondo T.F.R. ાર (232.831) (193.284)
Incremento dei crediti commerciali 6 (2.008.646) (11.908.181)
(Incremento )/Decremento degli altri crediti 7 838.526 7.829.994
Incremento/(Decremento) dei debiti commerciali 16 (997.490) 528.774
Incremento/(Decremento) delle altre passività 14 3.198.969 (1.772.165)
Pagamento imposte (8.592.002) (11.049.072)
Totale flusso di cassa da attività operative 39.550.675 19.301.248
Flusso di cassa per attività di investimento
Investimenti in attività materiali l (89.758.753) (74.720.632)
Investimenti in attività immateriali 2 (1.291.313) (631.636)
Incremento delle partecipazioni 3 (24.023.410)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori per attività materiali 16 18.474.173 (20.726.022)
Variazione attività destinate alla vendita 9 3.208.355
Incasso interessi attivi 1.516.582 1.845.293
(Incremento)/Decremento crediti finanziari 4 3.881.758 (4.101.106)
Decremento crediti leasing finanziari 4 4.690.141 4.837.306
(Incremento)/Decremento dei crediti finanziari per gestione liquidità verso Finlombarda 4 10 587.017 (189.460)
Valore di cessione di attività materiali 1 534.534 179.272
Totale flusso di cassa per attività di investimento (75.389.271) (90.298.630)
Flusso di cassa per attività di finanziamento
Incremento dei debiti finanziari 11 1.595.417 34.121.417
Rimbors i dei debiti per leasing finanziari 11 (1.760.036) (1.768.279)
Pagamento interessi passivi (811.742)
Debiti verso banche correnti 12 60.000.000 5.000.000
Dividendi erogati 10 (7.393.344) (6.088.636)
Totale flusso di cassa da attività di finanziamento 51.630.295 31.264.502
Liquidità generata (+) / assorbità (-) 15.791.699 (39.732.880)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 8 70.692.198 110.425.078
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 8 86.483.897 70.692.198
Liquidità generata (+) / assorbità (-) 15.791.699 (39.732.880)

FNM S.p.A.

Sede in P.le Cadorna 14 - 20123 Milano Capitale Sociale Euro 230.000.000,00 i.v.

NOTE AL BILANCIO SEPARATO dell'esercizio chiuso il 31.12.2017

INFORMAZIONI GENERALI

ATTIVITA' DELLA SOCIETA'

Come già esposto nella relazione sulla gestione, FNM S.p.A. (di seguito "FNM" o la "Società" o la "Controllante" o la "Capogruppo") svolge un'azione di indirizzo e di coordinamento delle società controllate operative del Gruppo e, inoltre, gestisce servizi centralizzati nell'ambito del Gruppo stesso.

Le principali società partecipate svolgono la propria attività nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria, nel settore del trasporto passeggeri su rotaia e trasporto passeggeri su gomma; tali attività sono effettuate in forza di concessioni e/o di contratti di servizio stipulati con la Regione Lombardia; nell'ambito del Gruppo FNM sono peraltro svolte anche importanti attività nei settori della mobilità sostenibile, del trasporto merci, dell'informatica e dell'energia. La relazione sulla gestione ed il bilancio consolidato forniscono maggiori dettagli sia in merito ai segmenti operativi del Gruppo FNM che all'attività svolta da ciascuna partecipata.

I servizi centralizzati svolti da FNM S.p.A. sono complessivamente definibili come:

a) servizi amministrativi: riguardano la gestione mediante appositi contratti di service con le società partecipate delle seguenti attività centralizzate: organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità; amministrazione del personale; servizi generali; supporto allo sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie; coordinamento delle funzioni di segreteria societaria; attività e consulenza legale; tesoreria; pianificazione e controllo; ICT (Information & Communication Technology); acquisti, gare e appalti; gestione delle risorse umane e organizzazione, comunicazione;

b) servizi di locazione di materiale rotabile;

c) servizi di gestione immobiliare.

La Società, domiciliata in P.le Cadorna, 14 – MILANO, è quotata al mercato Standard Classe 1 di Milano.

FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO SEPARATO

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Boards) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente "Standard Interpretations Committee" (SIC). In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Il presente bilancio separato viene presentato unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 redatto in conformità con gli IFRS.

Con riferimento allo IAS 1 paragrafi 25 e 26, gli Amministratori confermano che, in considerazione delle prospettive economiche, della patrimonializzazione finanziaria della Società, non sussistono incertezze sulla continuità aziendale della Società che, conseguentemente, nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2017, adotta principi contabili propri di una azienda in funzionamento.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di bilancio adottati hanno le seguenti caratteristiche:

a) nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria le attività e passività sono esposte suddividendole tra le poste correnti e non correnti; un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo o

  • sia posseduta principalmente per essere negoziata oppure

  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti;

b) nel Conto Economico i componenti positivi e negativi del reddito sono esposti per natura;

c) nelle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo sono evidenziate tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli Azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. La Società ha scelto di rappresentare tali variazioni in un prospetto separato rispetto al Conto Economico. Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi sono esposte al netto degli effetti fiscali correlati con evidenza in una voce separata dell'ammontare della fiscalità differita relativa a tali variazioni identificando separatamente, ai sensi dello IAS 1R in vigore dall'1 gennaio 2013, le componenti che sono destinate a riversarsi nel conto economico in esercizi successivi e quelle per le quali non è previsto alcun riversamento al conto economico;

d) il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto, così come richiesto dai principi contabili internazionali, fornisce evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con Azionisti, nella loro qualità di Azionisti;

e) il Rendiconto Finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.

Con riferimento alla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria e del conto economico, considerata la loro significatività, sono stati indicati separatamente i rapporti con parti correlate. Sempre con riferimento alla menzionata delibera, nello schema del conto economico sono stati indicati separatamente quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività; l'identificazione delle operazioni non ricorrenti è effettuata con criteri gestionali interni in assenza di norme di riferimento e potrebbe quindi differire da quella adottata da altri Emittenti o operatori del settore.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Nella redazione del presente bilancio separato sono stati gli stessi principi contabili e criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2016, integrati da quanto descritto al paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1º gennaio 2017".

Il bilancio separato è stato predisposto valutando al costo tutte le poste di bilancio ad eccezione delle attività e passività classificate come "Attività destinate alla vendità" e "Passività connesse alle attività destinate alla vendita" per le quali, in quanto attendibilmente misurabile, è stato utilizzato il "fair value" rappresentato dal valore di presumibile realizzo.

Le aree che hanno richiesto un maggior grado di discrezionalità e lo sviluppo di significative assunzioni e stime, sono state riportate nel paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime".

Tutte gli importi del bilancio separato sono in Euro, salvo diversa indicazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTEPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1º GENNAIO 2017

Non si segnalano emendamenti ed interpretazioni, efficaci dal 1º gennaio 2017, che disciplinano fattispecie e casistiche presenti nella Società alla data del bilancio separato al 31 dicembre 2017, ma che potrebbero avere effetti contabili su transazioni o accordi futuri.

  • · In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (Amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento, ivi incluso le variazioni derivanti da movimenti monetari e variazioni derivanti da movimenti non monetari. Le modifiche non prevedono uno specifico formato da utilizzare per l'informativa. Tuttavia, le modifiche introdotte richiedono che un'entità debba fornire una riconciliazione tra il saldo iniziale e il saldo finale per le passività derivanti da operazioni finanziarie. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.
  • · In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate nella valutazione di attività finanziarie della categoria "Available for Sale" al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2017

  • · In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 - Revenue e IAS 11 - Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 - Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 -Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 - Transfers of Assets from Customers e SIC 31 - Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
    • o l'identificazione del contratto con il cliente;
    • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
    • o la determinazione del prezzo;
    • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
    • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1º gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB nell'aprile 2016, sono state omologate dall'Unione Europea in data 6 novembre 2017.

Gli Amministratori intendono applicare il principio IFRS 15 adottando l'approccio retrospettivo modificato; tale metodo consentirà la definizione degli eventuali effetti sul patrimonio netto iniziale al 1º gennaio 2018 senza apportare alcuna modifica ai dati comparativi relativi all'esercizio 2017 che saranno espressi in applicazione dello IAS 18.

L'applicazione del nuovo standard ha richiesto un'accurata analisi dei contratti con i clienti al fine di identificare le principali fattispecie che richiedono una differente contabilizzazione dei ricavi rispetto a quanto effettuato applicando gli standard attualmente in vigore.

Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 non avrà un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio separato della Società.

In particolare, i contratti della Società con i clienti prevedono principalmente la messa a disposizione di un bene o servizio lungo un orizzonte temporale definito a fronte della corresponsione di un canone (locazione materiale rotabile, affitto spazi, messa a disposizione del sistema informativo-gestionale, messa a disposizione di spazi pubblicitari).

Per ciascuno dei beni e servizi promessi al cliente che sono per loro natura in grado di essere distinti è previsto contrattualmente uno specifico prezzo di listino che consente una puntuale allocazione dei corrispettivi alla singola obbligazione contrattuale.

I contratti della Società prevedono principalmente canoni fissi relativi alla messa a disposizione di un bene o di un servizio lungo l'orizzonte temporale del contratto; nello specifico, la Società ha diritto ad un corrispettivo pagato dal cliente il cui importo corrisponde direttamente al valore che hanno per il cliente le prestazioni completate fino alla data considerata.

· In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 - Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1º gennaio 2018 o successivamente.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.

Con riferimento all'impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • o l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • o il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • o modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della Società.

Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 avrà un impatto non significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio separato della Società.

• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 - Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 - Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Agreement contains a Lease, SIC - 15 Operating Leases -- Incentives e SIC -- 27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul

controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso. il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1º gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers.

Gli Amministratori intendono applicare il principio IFRS 16 a partire dal 1º gennaio 2019, adottando l'approccio retrospettivo modificato. Tale approccio farà emergere nella posizione finanziaria netta i debiti per canoni di leasing non ancora corrisposti al locatore (valore attuale delle rate future) a fronte dell'iscrizione di un diritto d'uso nell'attivo immobilizzato di pari importo. Nel conto economico la Società, a decorrere dalla data di prima applicazione, rileverà la quota di ammortamento del diritto d'uso e gli oneri finanziari determinati tenendo conto del tasso incrementale di indebitamento per il locatario.

L'applicazione del metodo retrospettivo modificato non prevede alcuna modifica dei dati comparativi dell'esercizio 2018 e presuppone l'applicazione del principio a far data dal 1º gennaio 2019 rilevando nel patrimonio netto iniziale al 1º gennaio 2018 l'impatto riveniente dalla prima applicazione del Principio.

Di seguito si riporta la stima dei principali impatti qualitativi sulla situazione finanziaria della Società qualora il nuovo principio venisse applicato a decorrere dal 31 dicembre 2017:

  • o Iscrizione del Diritto d'uso (attività immobilizzata):
  • o Iscrizione Debito finanziario (valore attuale rate future): Euro 1.666 migliaia

L'applicazione del metodo retrospettivo modificato non genererebbe alcun impatto sul Patrimonio netto alla data di prima applicazione.

L'impatto derivante dall'applicazione del nuovo principio sul risultato ante imposte relativo all'esercizio 2018 ammonterebbe a circa Euro 8 migliaia.

• Il 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts". Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 (dal 1º gennaio 2018) alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione dell'attuale principio IFRS 4 con il nuovo principio IFRS 17 Insurance Contracts, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.

Le modifiche introducono due possibili approcci:

  • o overlay approach
  • o deferral approach.

Questi approcci consentiranno:

  • o la possibilità di rilevare nel conto economico complessivo (i.e. nel prospetto OCI), invece che nel conto economico, gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 piuttosto che dello IAS 39 ad alcune designate attività finanziarie prima dell'applicazione del nuovo principio avente ad oggetto i contratti assicurativi ("overlay approach").
  • o la possibilità di avvalersi di una temporanea esenzione dell'IFRS 9 fino al primo termine tra la data di applicazione del nuovo principio sui contratti assicurativi o l'esercizio con inizio 1 gennaio 2021. Le entità che differiscono

l'applicazione dell'IFRS 9 continueranno ad applicare l'attuale principio IAS 39 ("deferral approach").

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio separato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

· In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • · la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • · esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e.
  • o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1º gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 - Financial Instruments e l'IFRS 15 -Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questo principio.

  • · In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share-based payment transactions (Amendments to IFRS 2)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IFRS 2. Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1º gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.
  • · In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • 0 IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards -Deletion of short-term exemptions for first-time adopters. La modifica a tale principio è applicabile al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio al 1º gennaio 2018 e riguarda l'eliminazione di alcune short-term exemptions previste dai paragrafi E3-E7 dell'Appendix E di IFRS 1 in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene ormai superato.
    • o IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment choice or a consistent policy choice. La modifica chiarisce che l'opzione per una venture capital organization o altra entità così qualificata (come ad esempio un fondo comune d'investimento o un'entità simile) per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value through profit or loss (piuttosto che mediante l'applicazione del metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. La modifica si applica dal 1º gennaio 2018.
    • o IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities Clarification of the scope of the Standard. La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10-B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. La modifica si applica dal 1º gennaio 2017; tuttavia, non essendo ancora stata omologata dall'Unione Europea, non è stata adottata dalla Società al 31 dicembre 2017.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

· In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione e, di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.

L'interpretazione chiarisce che la data di transazione è quella anteriore tra:

  • a) la data in cui il pagamento anticipato o l'acconto ricevuto sono iscritti nel bilancio dell'entità; e
  • b) la data in cui l'attività, il costo o il ricavo (o parte di esso) è iscritto in bilancio (con conseguente storno del pagamento anticipato o dell'acconto ricevuto).

Se vi sono numerosi pagamenti o incassi in anticipo, una data di transazione deve essere identificata per ognuno di essi. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1º gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Transfers of Investment Property (Amendments to IAS 40)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 40. Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte del management di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1º gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.
  • · In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 -Uncertainty over Income Tax Treatments. Il documento affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l'entità pagherà o recupererà l'importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione si applica dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questa interpretazione.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Prepayment Features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)". Tale documento specifica che uno strumento di debito che prevede un'opzione di rimborso anticipato potrebbe rispettare le caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali ("SPPI" test) e, di conseguenza, potrebbe essere valutato mediante il metodo del costo ammortizzato o del fair value through other comprehensive income anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" prevista in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.
  • · In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint ventures per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

  • · In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
    • o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzate in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
    • o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, questi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

Le modifiche si applicano dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società.

• In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

ATTIVITA' MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono principalmente composte da:

  • a) terreni;
  • b) fabbricati;
  • c) impianti e macchinario;
  • d) materiale rotabile (rotabili e locomotive concessi in locazione).

Sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Il costo è ridotto degli ammortamenti e delle svalutazioni. I terreni non sono soggetti ad ammortamento. Qualora finanziate da contributi pubblici, le attività materiali sono esposte al lordo del contributo stesso che è rilevato alla voce "Altre passività" secondo i criteri indicati nel principio contabile "Contributi pubblici".

Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene. Gli ammortamenti sono computati nel momento in cui il bene è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro distinta vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio.

Le vite utili utilizzate sono le seguenti: Fabbricati: 50 anni; Impianti e macchinari: 5-16 anni; Materiale rotabile: 15-22 anni.

Se risulta una perdita di valore, l'attività materiale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività immateriali e partecipazioni".

ATTIVITA' IMMOBILIARI

Le attività immobiliari, vale a dire le attività detenute al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del loro valore, si riferiscono principalmente ai negozi ubicati presso la stazione di Milano Cadorna.

Conformemente a quanto previsto dallo IAS 40, la Società ha optato per la valutazione di tali attività al costo al netto di ammortamenti e svalutazioni analogamente al trattamento delle immobilizzazioni materiali e, vista la loro limitata significatività, non sono esposte in una linea separata dell'attivo patrimoniale rispetto alle "Attività materiali".

LEASING FINANZIARI

I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie se i termini del contratto prevedono il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici della proprietà al locatario, in applicazione dello IAS 17.

Così come previsto dallo IAS 17, un leasing si considera finanziario quando singolarmente o congiuntamente sono presenti i seguenti indicatori:

  • o il contratto trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing;
  • o il locatario ha l'opzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore al fair value (valore equo) alla data alla quale si può esercitare l'opzione cosicché, all'inizio del leasing, è ragionevolmente certo che essa sarà esercitata;
  • o la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la proprietà non è trasferita;
  • o all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale al fair value (valore equo) del bene locato;

o i beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare loro importanti modifiche.

I beni patrimoniali a disposizione della Società grazie a contratti rientranti nella categoria del leasing finanziario sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali al loro fair value risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; la corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria come passività finanziaria. Essi sono ammortizzati lungo la vita utile stimata.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle passività finanziarie, e quota interessi. Gli oneri finanziari sono direttamente addebitati al Conto Economico dell'esercizio.

Nel caso in cui la Società metta a disposizione beni grazie a contratti nella categoria di leasing finanziario, sono contabilizzati come crediti finanziari immobilizzati al fair value del bene risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; il credito verso il locatore è incluso nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria come attività finanziaria. Il credito viene incassato lungo la durata del contratto; in particolare, gli incassi dei canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle attività finanziarie, e quota interessi. I proventi finanziari sono direttamente accreditati al Conto Economico dell'esercizio.

I contratti in cui la Società vende e contestualmente ritorna in possesso nuovamente del bene ceduto attraverso una locazione (operazioni di c.d. "sale and lease back") e che abbiano le caratteristiche di locazione finanziaria vengono inizialmente contabilizzati rilevando l'attività al suo valore di cessione. La differenza tra il valore di mercato e il valore di libro viene differita in una posta patrimoniale del passivo e rilasciata a conto economico sulla base del contratto di locazione.

Per i beni locati con contratti di locazione operativa i relativi canoni sono iscritti a conto economico linearmente lungo la durata del contratto.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Sono iscritte tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile in modo attendibile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllato dalla Società. Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori ed assoggettate ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.

Se risulta una perdita di valore, l'attività immateriale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo principio "Perdita di valore di attività immateriali e partecipazioni".

I costi per l'acquisto delle licenze software, congiuntamente agli oneri accessori, sono capitalizzati e ammortizzati sulla base delle vite utili attese rappresentate dalla durata della licenza. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.

Le altre attività immateriali sono ammortizzate sulla base delle loro vita utile residua. Le vite utili sono stimate in tre anni.

PARTECIPAZIONI

Sono considerate controllate le società sulle quali la Società possiede in contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal

coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili; mentre si considerano a controllo congiunto (joint venture) le partecipate per le quali la Società esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Le partecipate a controllo congiunto operano in settori differenti dai segmenti operativi della Società e le loro attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni sulle attività rilevanti anche con il supporto di patti parasociali che rendono paritetico il controllo delle partecipate.

Tutte le partecipazioni sono state iscritte al costo di acquisto all'atto della rilevazione iniziale; in seguito, in occasione di evidenze che una partecipazione possa avere subito una perdita di valore, si è proceduto a stimare il valore recuperabile della partecipazione stessa. Se risulta una perdita di valore, la partecipazione viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività materiali e di partecipazioni".

CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI E CORRENTI

I crediti e i finanziamenti sono inizialmente iscritti al loro fair value, che corrisponde al valore nominale. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di rendimento originario dell'attività finanziaria. Le attività finanziarie sono cancellate dallo stato patrimoniale quando è stato trasferito il diritto contrattuale a ricevere flussi di cassa e l'entità non detiene più il controllo su tali attività finanziarie.

I crediti e i finanziamenti iscritti tra le attività correnti sono contabilizzati al valore nominale poiché il valore attuale non si discosterebbe significativamente. Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta la possibilità di recupero di tali crediti tenendo conto dei flussi di cassa futuri attesi.

IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte anticipate sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte anticipate riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte anticipate e differite vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate, nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (Perdite) Complessivi, o ad altre voci di Patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (Perdite) Complessivi o nel Patrimonio netto.

CREDITI COMMERCIALI

Sono rilevati al loro valore nominale, che viene opportunamente rettificato per allinearlo a quello di presumibile realizzo.

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La cassa e gli strumenti finanziari equivalenti di cassa includono cassa contanti e i depositi a vista, valutati al loro valore nominale. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

Secondo quanto previsto dall'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", le attività non correnti il cui valore contabile verrà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con l'uso continuativo, se presenti i requisiti previsti dallo specifico principio, sono classificate come possedute per la vendita e valutate al minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita. Dalla data in cui tali attività sono classificate nella categoria delle attività non correnti possedute per la vendita, i relativi ammortamenti sono sospesi. Le passività connesse a tali attività sono classificate alla voce "Passività relative ad attività destinate alla vendita" mentre il risultato economico afferente tali attività è rilevato nella voce "Altri proventi".

FINANZIAMENTI

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro sono costituiti principalmente dal trattamento di fine rapporto.

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007 hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando.

Ciò comporta, ai fini IFRS, un differente trattamento contabile, che viene di seguito specificato:

  • a) quote TFR maturande dal 1º gennaio 2007: si tratta di un Piano a contribuzione definita sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Il trattamento contabile sarà quindi assimilato a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura;
  • b) fondo TFR maturato al 31 dicembre 2006: rimane un Piano a benefici definiti con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, effettuati da attuari indipendenti, che dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. La differenza risultante dal nuovo calcolo rispetto al precedente è stata trattata come un "curtailment" secondo quanto definito dal paragrafo 109 dello IAS 19 e di conseguenza contabilizzata a conto economico nel primo semestre 2007. La passività è iscritta in bilancio al valore attuale dell'obbligazione della Società sulla base di ipotesi attuariali attraverso l'utilizzo del cosiddetto "projected unit credit method". Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati, sono riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/(perdite) attuariali".

FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

DEBITI FINANZIARI E COMMERCIALI

I debiti sono inizialmente iscritti al fair value, successivamente valutati al costo ammortizzato, che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Le passività finanziarie sono cancellate dallo stato patrimoniale quando, e solo quando, queste vengono estinte ovvero quando l'obbligazione specifica del contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta.

OPERAZIONI UNDER COMMON CONTROL

Una aggregazione aziendale che coinvolge imprese o aziende sotto comune controllo (operazione under common control) è una aggregazione in cui tutte le imprese o aziende sono, in ultimo, controllate dallo stesso soggetto o dagli stessi soggetti sia prima sia dopo l'aggregazione aziendale ed il controllo non è di natura temporanea.

Nel caso sia dimostrata la significativa influenza sui flussi di cassa futuri dopo il trasferimento del complesso delle parti interessate, queste operazioni sono trattate secondo quanto descritto al punto "aggregazioni aziendali". Nel caso, invece, in cui ciò non sia dimostrabile, tali operazioni sono rilevate secondo il principio della continuità dei valori.

In particolare, i criteri di rilevazione contabile, in applicazione del principio della continuità dei valori, rientranti nell'ambito di quanto indicato nel principio IAS 8.10, coerentemente con la prassi internazionale e gli orientamenti della professione contabile italiana in tema di business combination under common control, prevedono che l'acquirente rilevi le attività acquisite in base ai loro valori contabili storici determinati secondo la base del costo. Ove i valori di trasferimento siano superiori a quelli storici, l'eccedenza viene stornata rettificando in diminuzione il patrimonio netto dell'impresa acquirente, con apposito addebito di una riserva.

Analogamente, il principio contabile adottato nella predisposizione del bilancio della società cedente prevede che l'eventuale differenza tra il prezzo della transazione ed il precsistente valore di carico delle attività oggetto di trasferimento non sia rilevata nel conto economico, ma sia invece contabilizzata in conto accredito al patrimonio netto.

AGGREGAZIONI AZIENDALI

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisità assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;

  • attività e passività per benefici ai dipendenti;

  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;

  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

RICAVI

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione. I proventi finanziari sono rilevati a Conto Economico nel corso dell'esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.

Le principali fonti di ricavo sono le seguenti:

  • a) corrispettivi per i servizi amministrativi erogati centralmente a società del Gruppo: organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità, amministrazione del personale, servizi generali, supporto allo sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie da parte delle società controllate, coordinamento delle funzioni di segreteria societaria, attività e consulenza legale, tesoreria, pianificazione e controllo, ICT (Information & Communication Technology), acquisti, gare e appalti, gestione delle risorse umane e organizzazione, comunicazione:
  • b) canoni per locazione operativa di materiale rotabile a società del Gruppo;
  • c) canoni di locazione percepiti su immobili civili e commerciali di proprietà, sia verso società del Gruppo sia verso entità terze.
  • d) proventi finanziari per contratti di Leasing Finanziario a società del Gruppo: si tratta di locazioni finanziarie di locomotive.

Con riferimento all'operazione di cessione delle aree di Affori, avvenuta nell'esercizio 2011 (Nota 9 – Attività destinate alla vendita), il provento da dismissione, in considerazione della specificità degli accordi contrattuali che non hanno determinato un immediato trasferimento dei rischi e benefici dalla Società all'acquirente, è riconosciuto al Conto Economico in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale che avverranno entro l'esercizio 2018.

CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale da parte degli enti pubblici eroganti.

I contributi relativi all'acquisto di attività materiali, erogati dalla Regione Lombardia o da terzi (altri enti pubblici), sono iscritti alla voce "Altre passività" e rilasciati a conto economico linearmente sulla base della vita utile attesa delle attività cui si riferiscono.

PERDITE DI VALORE DI ATTIVITA' MATERIALI, IMMATERIALI E PARTECIPAZIONI

Le attività non correnti includono - tra le altre - gli immobili, il materiale rotabile, le attività immateriali e le partecipazioni. La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta per il tramite del confronto tra il valore di carico dell'attività ed il maggior valore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa. In assenza di valori di mercato ritenuti rappresentativi del reale valore dell'investimento, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati ed assunzioni ragionevoli e sostenibili, fondate sull'esperienza e sulle aspettative future di mercato e sulle variazioni prevedibili del contesto normativo specifico. Il valore d'uso è determinato utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, approvati dagli organi competenti e basate su proiezioni che non superano l'arco temporale quinquennale e tassi di sconto per il calcolo del valore attuale, riferiti a condizioni di mercato.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani della Società.

Per attività non soggette ad ammortamento, e per le attività immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo. l'impairment test è effettuato con frequenza annuale, indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.

Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

DIVIDENDI

I proventi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso gli Azionisti al momento della delibera di distribuzione.

IMPOSTE CORRENTI

Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.

CONSOLIDATO FISCALE

La Società ha rinnovato l'opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale (Tassazione di Gruppo) per il triennio 2016 - 2018 (art. 117, c.1 TUIR) al quale aderiscono parimenti le società controllate da FNM S.p.A. ai sensi dell'art. 2359 c.c. Tale disciplina consentrare in capo alla Società tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla determinazione dell'imposta e i versamenti all'Erario sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IRES registrando il credito/debito verso la Società, che a sua volta registra il credito/debito IRES trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.

IVA DI GRUPPO

La Società ha aderito all'opzione prevista dall'art. 73 c. 3 D.P.R. 633/72 relativa all'IVA di Gruppo. Tale disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A., in quanto Controllante ai sensi del citato art. 73 c. 3, tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici all'Erario e far si che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla liquidazione periodica dell'IVA e i versamenti sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IVA registrando il credito/debito verso la Società, che a sua volta registra il credito/debito IVA trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.

RISULTATO PER AZIONE

Il risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Società per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA

Moneta funzionale

La Società predispone il bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata in Italia. La valuta funzionale della Società è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio separato.

Transazioni e rilevazioni contabili

Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio alla data della transazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.

POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME

La redazione del bilancio separato e delle relative note richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a esse apportate sono riflesse a conto economico nell'esercizio in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale esercizio, o anche negli esercizi successivi, se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio separato o per i quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni

Le attività non correnti includono i terreni, gli immobili, impianti e macchinario ed altri beni e le attività immateriali, nonché le partecipazioni.

La Direzione, come anticipato nel principio contabile "Perdita di valore di attività immateriali, materiali e partecipazioni" rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute e utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale ed è quindi basata su un insieme di assunzioni ipotetiche relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi della Società che non necessariamente potrebbero verificarsi nei termini e nei tempi previsti.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima della Direzione circa le perdite relative al portafoglio di crediti.

La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezzioni circa le condizioni economiche e di mercato, in questo supportati da pareri dei consulenti legali che rappresentano la Società nelle fasi pre-contenziose e contenziose.

Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La Società rileva le imposte correnti e differite/anticipate in funzione della normativa vigente. La rilevazione delle imposte richiede l'uso di stime e di assunzioni in ordine alle modalità con le quali interpretare, in relazione alle operazioni condotte nel corso dell'esercizio, le norme applicabili ed il loro effetto sulla fiscalità dell'impresa. Inoltre, la rilevazione di imposte anticipate/differite richiede l'uso di stime in ordine alla stima dei redditi imponibili prospettici e alla loro evoluzione oltre che alle aliquote di imposta effettivamente applicabili. Tali attività vengono svolte mediante analisi delle transazioni intercorse e dei loro profili fiscali, anche mediante il supporto, ove necessario, di consulenti esterni per le varie tematiche affrontate e tramite simulazioni circa i redditi prospettici ed analisi di sensitività degli stessi.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è classificabile come un piano a benefici definiti per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006. La Direzione utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e i tassi dei futuri incrementi retributivi. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Passività potenziali

La Società è soggetta a cause di varia natura (legali, fiscali, giuslavoristiche) che possono derivare da problematiche complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili.

Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che potrebbe derivare da tali controversie.

Conseguentemente, la Direzione, sentito il parere dei propri consulenti legali e degli esperti in materia fiscale, accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

NOTA 1 ATTIVITA' MATERIALI

Al 1º gennaio 2016 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultavano costituite come segue:

Descrizione 01.01.2016
Fondo ammortamento Valore di bilancio
Terrenic fabbricati
Impianti e macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni:
23 683,235
503 052
67260
(6.821 217)
(214 135)
(67.260)
16862.018
288.917
Materiale rotabile 300 231 051 (135 532.469) 164 698,582
Mobili e arredi, macchine ufficio, miglioric beni di terzi 1 604 942 (1.316 141) 288 801
Totale altri beni 301 835 993 (136 848.610) 164.987383
Immobilizzazioni in corso e acconti 64 028.516 64 028 316
Totale 390.118.056 (143.951 222) 246,166,834

La movimentazione avutasi nel corso del 2016 è di seguito illustrata:

Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
Materiale rotabile Mobilie arr., macch.
uff. migliorie beni
terzi
Immobiliz, in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2016 16.862.018 288.91 7 164.698.582 288.801 64.028.516 246.166.834
Investimenti finanziati con mezzi propri
Trasferimenti valore lordo
Trasferimento ad attività destinate alla vendita
9.700 44.389.165
57 753.362
50.344 30.271.423
(57 753 362)
74.720.632
Dismissioni: Alienazioni Lorde { 1 029) (1.029)
Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento 1 029 1.029
Quote di Ammortamento (369 752) (50327) (16.884 566) (61.265) (17,365,910)
Valore netto al 31.12.2016 16.492.266 248,290 249.956.543 277,880 36,546,577 303.521.556

Pertanto al 31 dicembre 2016 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultavano costituite come segue:

31-12-2016
Descrizione Costo Fondo ammortamento Valore di bilancio
Terrenie fabbricati 23 683.235 (7 190.969) 16.492.266
Impianti e macchinario 512.752 (264 462) 248.290
Attrezzature industriali e commerciali 67260 (67,260)
Altri beni:
Materiale rotabile 402.373 578 (152.417 035) 249 956.543
Mobili e arredi, macchine ufficio, migliorie beni di terzi 1654 257 (1,376,377) 277 880
Totale altri beni 404 027 835 (153 793 412) 250.234 423
Immobilizzazioni in corso e acconti 36.546577 36.546377
Totale 464.837.659 (16) 316.103) 303.521.556

La movimentazione dell'esercizio 2017 è di seguito illustrata:

Altri beni
Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali e
Materiale rotabile Mobili e arr., macch.
uff. miglioric beni
Immobiliz, in corso e
acconti
Totalc
commerciali tern
Valore netto al 01.01.2017 16.492.266 248.290 249,956,543 277.880 36.546.577 303.521 556
Investimenti finanziati con mezzi propri 105 945 39.946 71 839 237 433.531 17 340 094 89.758.753
Trasferimenti valore kordo 44.657 34 198 270 (34 242 927
Quote di Ammortamento (370.397) (48,738) (21 474.346) (61 055) (21.954.536)
Valore netto al 31.12.2017 16.227.814 284.155 334.519.704 650.356 19.643.744 371.325.773

Pertanto al 31 dicembre 2017 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultano costituite come segue:

31.12.2017
Descrizione Costo Fondo ammortamento Valore di bilancio
Terrenie fabbricati
Impianti c macchinario
23 789 180
597.355
(7.561.366)
(313.200)
16.227.814
284 155
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni:
67.260 (67.260)
Materiale rotabile 508 411 085
2.087 788
(173 891.381)
(1 437 432)
334 519 704
650.356
Mobili c arredi macchine uflicio migliorie beni di terzi
Totale altri beni
510 498 873 (175.328.813) 335 170.060
Immobilizzazioni in corso c acconti 19 643 744 19 643 744
Totale 551 596. 412 (183.270.639) 371 325 773

Terreni e fabbricati

La voce "Terreni e fabbricati" si riferisce principalmente ai valori netti residui al 31 dicembre 2017 dell'immobile di Piazzale Cadorna per Euro 9,6 milioni, dei terreni siti nel comune di Saronno per Euro 3,4 milioni e nel comune di Garbagnate Milanese per Euro 1,1 milioni, dei box auto siti nel comune di Milano per Euro 1,1 milioni e dell'immobile sito nel comune di Iseo per Euro 0,8 milioni.

L'investimento inerente all'iniziativa relativa alle aree adiacenti la nuova stazione di Affori – la cui evoluzione è analizzata in relazione sulla gestione a cui si rimanda – è classificato tra le "Attività destinate alla vendita"; il valore complessivo di tale attività è di Euro 1.677.143 (Nota 9).

Gli incrementi del periodo sono attribuibili ai lavori di ristrutturazione straordinaria effettuati negli uffici di Piazzale Cadorna per 69 migliaia di Euro, oltre che all'acquisto di un box prefabbricato ad uso uffici per 37 migliaia di Euro.

Impianti e macchinario

La variazione dell'esercizio è determinata interamente dalla capitalizzazione degli impianti di condizionamento ed elettrici sia degli uffici siti in Piazzale Cadorna che del box prefabbricato, commentati alla voce "terreni e fabbricati", al netto delle quote di ammortamento di competenza. In particolare, a seguito del completamento dei lavori relativi agli uffici siti in Piazzale Cadorna, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 45 migliaia di Euro.

Altri beni

La categoria "materiale rotabile" riguarda n. 26 treni tipo TAF, n. 2 treni tipo TSR, n. 8 treni tipo CSA, n. 10 convogli CORADIA, di cui 4 omologati nell'esercizio in configurazione a 6 casse, n. 7 treni TSR a 6 casse, di cui 1 consegnato nel corso del 2017, n. 8 treni TSR a 4 casse, tutti consegnati nel corso del 2017 e locati a Trenord S.r.l.; inoltre sono incluse nella categoria n. 1 locomotiva tipo BR 189 e n. 8 locomotive tipo 483 locate a DB Cargo Italia S.r.l.

Con riferimento all'operazione di "retrofit" degli ultimi 4 convogli CORADIA in uso con configurazione a 5 casse, per trasformarli in convogli a 6 casse, l'investimento dell'esercizio ammonta a 1.586 migliaia di Euro: a seguito dell'immissione in servizio, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 4.294 migliaia di Euro.

Con riferimento al convoglio TSR a 6 casse consegnato nel 2017, l'investimento dell'esercizio ammonta a 1.537 migliaia di Euro; a seguito dell'immissione in servizio, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 11.510 migliaia di Euro.

Con riferimento agli 8 convogli TSR a 4 casse, l'investimento dell'esercizio ammonta a 67.621 migliaia di Euro; a seguito dell'immissione in servizio, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 18.220 migliaia di Euro.

Infine nel corso dell'esercizio sono stati effettuati investimenti per manutenzione ciclica delle locomotive E483 per 1.095 migliaia di Euro, a seguito del completamento delle manutenzioni, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 174 migliaia di Euro.

Gli investimenti in mobili, arredi, macchine ufficio sono prevalentemente relativi ad arredi per gli uffici della Società siti in Milano - Piazzale Cadorna.

Immobilizzazioni in corso e acconti

L'incremento della voce, per 17.340 migliaia di Euro, è principalmente relativo ad acconti per la fornitura di ulteriori 2 rotabili tipo TSR con composizione a 4 casse (15.665 migliaia di Euro) e per attività di manutenzione straordinaria su locomotive E483 (1.496 migliaia di Euro).

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce "Altri beni – Materiale rotabile" ed "Impianti e Macchinario".

Qualora le attività materiali fossero state contabilizzate al netto dei relativi contributi in conto capitale (Nota 14), l'effetto sul bilancio al 31 dicembre 2017 sarebbe stato il seguente:

2017 Valore di bilancio Contributo Valore al netto del
contributo
Terrenie fabbricati
Impianti e macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
16 227 814
284 155
(5.916 533) 10.311.2811
284 155
Altri beni
Immobilizzazioni in corso e acconti
335 170 060
19 643 744
371.325.773
(5.386.678) 329 783 382
19 643 744
360.022.562
Totale attivita materiali (11.303.211)

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare un test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività materiali.

NOTA 2 ATTIVITA' IMMATERIALI

Al 1º gennaio 2016 le attività immateriali risultavano così costituite:

01.01.2016
Descrizione Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
1-140 840
3 630 208
(1,363,583) 1-140.840
2.266.625
Totale attività immateriali 4.771.048 (1.363.583) 3,417,465

La movimentazione avutasi nel corso del 2016 è di seguito illustrata:

Descrizione Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
Valore Netto al 01 01.2016 1.140.840 2.266.625 3.407.465
Investmenti finanziati con mezzi propri
Trasferimenti valore lordo
Quote di Ammortamento
245 000
(1.120.200)
386,636
1 120,200
(1 665.306)
631.636
(1.665.306)
Valore netto al 31.12.2016 265,640 2.108.155 2-373.795

Pertanto al 31 dicembre 2016 le attività immateriali risultavano così costituite:

Descrizione 31.12.2016
Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altrc
265 640
3 773 461
(1 665 306) 265 640
2 108 135
Totale attivita immate nali 4.039.101 (1 665 306) 2.373.795

La movimentazione dell'esercizio 2017 è di seguito illustrata:

Descrizione Immobilizzazioni in
corso e acconti
Altre Totalc
Valore Netto al 01.01.2017 265.640 2.108.155 2.373.795
Investimenti finanziati con mezzi propri
Trasferimenti valore lordo
Quote di Ammortamento
1.202.563
(203 950)
88.750
203 950
(1,328 679)
1.291.313
(1.328.679)
Valore netto al 31.12.2012 1.264.253 1.072.176 2.336.429

Pertanto al 31 dicembre 2017 le immobilizzazioni immateriali risultano così costituite:

Descrizione 31,1222017
Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconi
Altre
1.264.253
4 066 161
(2.993 985) 1 264 253
1 072 176
Totale attivita immateriali 5.330.414 (2.993.985) 2.336.429

Immobilizzazioni in corso e acconti

Gli incrementi della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 1.203 migliaia di Euro, si riferiscono all'attività di up grade di SAP R3 attualmente in uso alla versione S/4 HANA per 621 migliaia di Euro, alle attività progettuali relative a strumenti di cyber security per 228 migliaia di Euro, all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord per 205 migliaia di Euro, all'implementazione di moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 139 migliaia di Euro, nonché all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 10 migliaia di Euro.

Si evidenzia che nel corso dell'esercizio, essendosi completate le attività di progetto, con l'avvenuta messa a disposizione dei moduli implementati, sono stati trasferiti dalla categoria in esame alla voce "Altre" i costi sostenuti nell'esercizio 2016 in relazione all'implementazione di moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo (89 migliaia di Euro), all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR (52 migliaia di Euro), al software gestionale SAP utilizzato da Trenord (49 migliaia di Euro), nonché allo sviluppo del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali (14 migliaia di Euro).

Nel complesso, le immobilizzazioni in corso e acconti al 31 dicembre 2017 si riferiscono all'attività di up grade di SAP R3 alla versione S/4 HANA per 621 migliaia di Euro, alle attività relative a strumenti di cyber security per 228 migliaia di Euro, al sopracitato software gestionale gestito da FNM e utilizzato da Trenord per 205 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 179 migliaia di Euro, allo sviluppo del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali per 21 migliaia di Euro, nonché a moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 10 migliaia di Euro.

Altre

Gli incrementi dell'esercizio (89 migliaia di Euro) sono interamente attribuibili ai costi relativi ai moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo.

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare un test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività immateriali.

NOTA 3 PARTECIPAZIONI

Al 31 dicembre 2017 le partecipazioni ammontano ad Euro 92.599.054 con un incremento di Euro 24.023 migliaia di Euro a seguito delle acquisizioni avvenute nell'esercizio e di seguito commentate, parzialmente compensate dalla riduzione di valore per corrispondente riduzione del capitale sociale della partecipata SeMS S.r.1. in liquidazione.

31.12.2016 Variazioni 2017 31.12.2017
Descrizione Costo (Svalutazione) Valore a bilancio Incre menti (Decrementi) (Svalutazioni)/
Ripristini di
valore
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio
Partecipazioni imprese controllate
Partecipazioni in joint venture
Partecipazioni in imprese collegate
20 856 703
49 511 424
3 066 706
(4 859 189) 15.997.514
49 511 424
3 066 706
2.302.040
22.372.120
{650 750} 23 158.743
71.232.794
3.066.706
(4.859 189) 18.299.554
71.232.794
3 066 706
Totale partecipanoni 73.434.833 (4.859,189) 68.575.644 24.674.160 (650,750) 97.458.243 (4.859.189) 92.599.1154

Nelle seguenti tabelle viene riepilogata la composizione della voce in esame:

Partecipazioni in imprese controllate

Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate è riportato nella seguente tabella:

Descrizione 31.12.2016 Variazioni 2017 31.12.2017
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio Incrementi (Decrementi) (Svalutazioni)
Ripristini di
valore
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio
FERROVIENORD S.p.A. 4.571-732 (234.548) 4 337 1841 4 571 732 (234.548) 4 337 184
FNM Autoservizi S p.A. 16.274641 (4 624.641) 11 650.000 16.274.641 (4.624.641) 11 650 000
NORD ING S.r.I. 10 329 10.329 10 329 10 329
Locolalia S.r.L 2.144 040 2.144 040 2.144 040
Nuovo Trasporto Triveneto S.r.I. 158 000 158 000 158 000
Eurocombi S.r.l in liquidazione
Totale parte vipazioni in impre se controllate 20.856.703 (1.850 189) 15.997.514 2.302.040 23.158.743 (4.859.189) 18.299.554

NORD ING S.r.l.

FNM S.p.A. detiene una partecipazione di controllo in NORD_ING S.r.l. direttamente mediante il possesso di una quota pari al 20% del capitale sociale ed indirettamente mediante FERROVIENORD S.p.A. che possiede il restante 80% delle quote sociali.

Locoitalia S.r.l.

La società è stata costituita e ha iniziato a operare a fine marzo 2017 a seguito del conferimento da parte della società Fuorimuro S.r.l. del ramo d'azienda avente ad oggetto la gestione del materiale rotabile di proprietà di quest'ultima o in locazione finanziaria alla stessa e dei relativi contratti di noleggio.

In data 29 settembre Fuorimuro S.r.l. ha deliberato un aumento di capitale riservato per complessivi 3,174 milioni di Euro (1,587 milioni di Euro relativi a emissione nuove quote e 1,587 milioni di Euro relativi a riserva sovrapprezzo), di cui 2,144 milioni di Euro sottoscritti e liberati per cassa da FNM S.p.A. e i restanti 1,030 milioni di Euro dalla società Tenor S.r.l.

Per effetto di tale operazione la Società ha acquisito il 51% del capitale sociale di Locoitalia (passato complessivamente da 0,515 milione a 2,102 milioni di Euro); le restanti quote sono possedute da Fuorimuro S.r.l. (24,5%) e da Tenor S.r.l. (24,5%).

Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l.

In data 6 ottobre 2017, FNM ha acquisito una partecipazione totalitaria nella società MVA S.r.I., successivamente rinominata Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l., a seguito del pagamento di un corrispettivo pari a 158 migliaia di Euro.

La controllata detiene una partecipazione minoritaria in ATAP S.p.A. L'operazione è volta a migliorare il posizionamento competitivo e le sinergie operative del Gruppo facente capo a FNM nel settore del trasporto pubblico su gomma.

Si evidenzia che dal 7 giugno 2016 FNM S.p.A. detiene una partecipazione di controllo indiretta mediante FERROVIENORD S.p.A. che possiede il 100% delle quote sociali in E-Vai S.r.l. (già "FN Mobilità Sostenibile S.r.l."). La società neo costituita, con successivo atto del 28 luglio 2016, avente efficacia dal 1º agosto 2016, ha acquisito da SeMS S.r.l. i rami d'azienda "Car Sharing" e "Mobility".

In considerazione del piano industriale approvato da E-Vai in data 4 dicembre 2017, che contempla lo sviluppo di progetti nuovi che esulano dal perimetro del car sharing (c.d. Servizio 1.0) previsto nel Contratto di Servizio sottoscritto da FERROVIENORD con Regione Lombardia, atteso che lo sviluppo di attività a mercato ulteriori rispetto al Servizio 1.0 è coerente con le indicazioni del Piano Strategico del Gruppo FNM e che E-Vai rappresenta il paradigma per lo sviluppo della mobilità sostenibile nell'ambito di tale piano, in data 31 gennaio 2018 il CdA di FNM S.p.A. ha deliberato di:

  • · acquisire la partecipazione totalitaria detenuta da FERROVIENORD in E-Vai per un importo di Euro 500.000,00 ossia pari al capitale sociale con cui tale società è stata costituita ed equivalente al valore nominale della medesima partecipazione;
  • · approvare il Piano Industriale di E-Vai. impegnandosi a fornire a quest'ultima le risorse necessarie per la sua attuazione;
  • sottoscrivere un aumento di capitale da Euro 500.000,00 ad Euro 2.000.000,00 a sostegno del Piano Industriale per gli esercizi 2017 e 2018.

Successivamente in data 14 febbraio 2018 il CdA di FERROVIENORD S.p.A. ha deliberato favorevolmente la cessione delle quote, in favore di FNM, della predetta partecipazione, avvenuta in data 20 febbraio 2018.

In medesima data l'Assemblea dei Soci ha sottoscritto l'aumento di capitale da Euro 500.000,00 ad Euro 2.000.000,00 a sostegno del Piano Industriale per gli esercizi 2017 e 2018.

Partecipazioni in joint venture

Il dettaglio delle partecipazioni in joint venture è riportato nella seguente tabella:

31.12.2016 Variazioni 2016 31.12.2017
Descrizione Costo (Svalutazione) Valore a bilancio Incre menti (Decrementi) (Svalutazioni)/
Ripristini di
valore
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio
NordCom S.p.A.
NORD ENERGIA S p.A.
SeMS S.r.l. in liquidazione
Ommbus Partec pazioni S.r.l.
Trenord S.r.l
Azienda Trasporti Verona S.r.1.
FuoriMuro Servizi Portuali e Ferrovian S.I.I.
743 407
6 194 267
903 750
3.610.000
38.060.000
743 407
6 194 267
903 750
3.610.000
38.060.000
21-001-000
1 371 120
(650 750) 743 407
6.194.267
253 000
3 610.000
38.060 000
21.001.000
1-371-120
743,407
6.194.267
253.000
3 610.000
38.060.000
21 001.000
1 371 120
Totale partecipazioni in joint venture 49.511.124 49.511.424 22.372.120 (650.750) 71.232.794 71.232.794

SeMS S.r.l. in liquidazione

Il decremento della partecipazione, pari a 651 migliaia di Euro, è determinato dall'esecuzione della delibera dell'Assemblea dei Soci del 26 settembre 2016, avvenuta in data 29 maggio 2017, di ridurre il capitale sociale ai sensi dell'articolo 2482 del codice civile da Euro 1.000.000 ad Euro 50.000, mediante rimborso ai soci di pari importo e conseguente proporzionale riduzione delle partecipazioni dei soci.

A.T.V. S.r.l.

Come illustrato nella relazione sulla gestione e nella Nota 45 del bilancio al 31 dicembre 2016, in data 16 gennaio 2017 la società controllata FNM Autoservizi S.p.A. è risultata aggiudicataria della procedura di asta pubblica avente ad oggetto la vendita delle quote di partecipazione al capitale sociale della società Azienda Trasporti Verona S.r.l. ("A.T.V."), detenute dalla Provincia di Verona, pari al 50% dello stesso.

A.T.V., in qualità di affidataria, svolge i servizi di trasporto pubblico su gomma urbano nei comuni di Verona e Legnago ed extraurbano in tutta la relativa provincia. L'attuale contratto scade il 30 giugno 2019.

In conformità allo statuto sociale di A.T.V., A.M.T. S.p.A. ("A.M.T."), società interamente controllata dal Comune di Verona, che detiene il restante 50% del capitale di A.T.V., ha comunicato in data 2 marzo 2017 di rinunciare all'esercizio del diritto di prelazione previsto dallo statuto sociale di A.T.V. A seguito di tale rinuncia, in data 2 maggio 2017 è stato stipulato l'atto di compravendita della partecipazione sociale.

Le risorse finanziarie necessarie al pagamento del corrispettivo per l'acquisto (pari ad Euro 21.001.000) sono state fornite a FNMA dalla controllante FNM.

Successivamente, in data 21 dicembre 2017, la controllante FNM ha deliberato, in attuazione degli accordi di joint venture conclusi con ATB Mobilità S.p.A. e Brescia Mobilità S.p.A., che prevedono il conferimento da parte di FNM del 49% della società FNM Autoservizi S.p.A. ("FNMA") nella società NTL S.r.l., di acquisire da FNMA le quote da quest'ultima detenute in ATV S.r.l.

Il corrispettivo della cessione, pari ad Euro 21.001.000, è stato pagato mediante compensazione con il credito derivante dal finanziamento concesso da FNM a FNMA per l'acquisto della partecipazione medesima. L'atto di cessione è stato stipulato in data 27 dicembre 2017.

In ragione del breve lasso temporale intercorso tra la data di acquisto e l'atto di cessione della suddetta partecipazione in favore della Società, le condizioni del finanziamento sono state rideterminate al "tasso medio pagato da FNM sui finanziamenti "hot money" nel periodo di riferimento in luogo dell'Euribor semestrale base 360 + 150 basis points previsto nel contratto di finanziamento".

Attesa la scadenza dell'attuale contratto di servizio prevista per il 30 giugno 2019, il consiglio provinciale di Verona, in data 6 dicembre 2017, ha approvato la proposta per la manifestazione di interesse a partecipare alla gara pubblica di affidamento del trasporto pubblico locale (TPL) per una durata dell'appalto di 7 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni. Il predetto atto prevede due distinti lotti che potranno essere aggiudicati disgiuntamente (1. rete urbana e suburbana di Verona 2. rete extraurbana provinciale e urbana di Legnago).

In considerazione della differenza rilevante tra la percentuale di pertinenza del patrimonio netto ed il valore di iscrizione della partecipazione gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment.

In particolare, si segnala che il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d'uso, è stato determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato 2 scenari alternativi, con differenti probabilità di accadimento, basati su assunzioni relative al rinnovo del contratto di servizio. I due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi, alla scadenza del contratto nel 2020, oltre ad un'estensione dell'attuale periodo concessorio ritenuta altamente probabile dato il contesto di novità sui processi di aggiudicazione delle concessioni TPL, (i) l'interruzione del contratto di servizio per mancata aggiudicazione della gara d'appalto, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo ovvero (ii) aggiudicazione della gara nel corso del 2020 per entrambi i lotti, urbano ed extraurbano, per un periodo di 9 anni.

I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale approvato in data 2 marzo 2018 dagli amministratori della partecipata per il periodo 2018-2022, (periodo corrispondente a cinque anni in ipotesi di aggiudicazione della gara del contratto di servizio per entrambi i lotti), che include prudenti ipotesi di evoluzione dei costi sulla base degli andamenti storici e senza introduzione di efficientamento della leva operativa ragionevolmente realizzabili. Le previsioni economico-finanziarie contenute nel piano predisposto dal management di ATV e prese a riferimento per l'esercizio dell'impairment test, non prevedono l'ipotesi di assegnazione disgiunta del servizio TPL su due lotti. La partecipata ha difatti proposto ricorso nei confronti della decisione assunta dal consiglio provinciale di Verona, in quanto non ritiene coerente la possibilità di dividere il bacino del TPL in due lotti distinti.

Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 5,7% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore.

Il tasso di crescita stimato per il periodo oltre l'orizzonte di piano, pari a 1,3%, è in linea con il tasso di inflazione atteso per l'Italia per l'anno 2022, considerato un tasso coerente con le attese di crescita del settore e dell'area di riferimento nonché con le ipotesi alla base dei flussi futuri oltre l'orizzonte temporale di piano (2022). Inoltre tra le ulteriori assunzioni utilizzate si segnala il miglioramento progressivo della marginalità tra il 2022 ed il 2024 per saving sul consumo di carburanti rispetto alla situale, sul processo manutentivo, per il recupero dell'accisa grazie all'impiego di veicoli meno inquinanti.

L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha consentito di confermare, anche sulla base dello scenario utilizzato dagli amministratori della partecipata nella predisposizione del piano pluriennale, il valore di iscrizione della partecipazione nel bilancio separato. E' stata effettuata un'analisi di sensitività, sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che del tasso di crescita g rate, che ha confermato la sostenibilità del valore della partecipazione iscritta in bilancio.

Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l.

In data 29 marzo 2017, FNM S.p.A. ha sottoscritto l'accordo quadro che disciplina l'acquisto del 49% del capitale sociale di Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l., detenuto dalle società Inrail S.p.A. (per il 19,6%) e Tenor S.r.l. (per il 29,4%), per un corrispettivo pari a 1,342 milioni di Euro; l'atto di compravendita delle quote sociali è stato stipulato il 31 marzo 2017 con efficacia 1° aprile 2017.

Il valore della partecipazione include gli oneri relativi all'acquisizione della partecipazione stessa. La partecipata svolge la propria attività nel settore dei servizi di movimentazione merci, nel contesto specifico delle manovre ferroviarie nel porto di Genova, e nella trazione ferroviaria, attività che svolge in particolare sulla direttrice Francia – Italia.

La movimentazione di merci nell'ambito del porto di Genova è effettuata sulla base di specifico contratto di concessione di servizi sottoscritto in data 22 settembre 2015 con l'Autorità Portuale di Genova e avente scadenza il 22 settembre 2020.

In considerazione della differenza rilevata tra la percentuale di pertinenza del patrimonio netto ed il valore di iscrizione della partecipazione gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment.

In particolare, si segnala che il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d'uso, è determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato 2 scenari alternativi basati su assunzioni relative al rinnovo del contratto di concessione ; i due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi alla scadenza del contratto nel 2020 (i) il mancato rinnovo del contratto, con conseguente liquidazione dell'attivo e liquidazione del passivo al termine dell'anno 2020; (ii) proroga del contratto per un ulteriore anno e conseguente liquidazione dell'attivo e liquidazione del passivo al termine del 2021.

I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale per il periodo 2018-2020 predisposto da Fuorimuro e presentato al Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2018.

Il piano include previsioni per l'intero anno 2020 nonostante la scadenza della concessione sia prevista per il mese di settembre.

Le proiezioni hanno considerato un incremento dei ricavi da trazione già a partire dall'esercizio 2018 del 25% rispetto all'esercizio 2017 e ricavi all'esercizio 2018 negli esercizi successivi. Con riferimento ai costi, i costi di manutenzione riflettono un incremento dei costi attuali proporzionale all'incremento dei volumi di attività, mentre i costi di pedaggio ed energia elettrica legati all'impiego dell'infrastruttura ferroviaria sono stati calcolati con riferimento all'andamento delle percorrenze previste e non tenendo conto di eventuali contributi pubblici attesi. Il costo del personale evidenza un incremento dell'1% su base annuale e del 3% per i rinnovi previsti nell'esercizio 2019. L'Ebitda margin si attesta tra l'1% ed il 2,5% nel triennio.

Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività ed è pari all'8,3%, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore.

Altre assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso hanno riguardato le previsioni dei flussi di cassa per l'anno 2021: nell'ipotesi dei rinnovo del contratto, il Free Cash Flow è stimato sulla base dei valori coerenti con le ipotesi previste da Fuorimuro per l'anno 2020, senza la considerazione di alcun tasso di crescita.

Il valore di dismissione al termine della concessione è stato ipotizzato pari al valore attuale netto delle immobilizzazioni, del capitale circolante e dei fondi al termine del contratto di servizio.

Anche in questo caso l'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha consentito di confermare il valore di iscrizione della partecipazione nel bilancio separato; la test cover raggiunta in entrambi gli scenari consente di ritenere ragionevolmente recuperabile il citato valore di iscrizione anche in ipotesi di divergenza dei tassi utilizzati E' stata effettuata analisi di sensitività sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che l'inserimento di

un tasso di crescita g rate dalla quale non sono emerse variazioni significative sul valore di test cover.

Partecipazioni in imprese collegate

Il dettaglio delle partecipazioni in imprese collegate è riportato nella seguente tabella:

31.12.2016 Variazioni 2016 31.12.2017
Descripts Costo (Svalutazione) Valore a bilancio Incre menti (Decrementi) (Svalutazioni)/
Ripristini di
valore
Costo (Svalutazione) Valore a bilancio
DR Corgo Italia Str.1 3 066 706 3 066 706 3 066 706 3 066 7061
Totale parte cijuzioni to imprese collegate 3,066, 706 3.066.7416 3.066.706 3,066,706

Si forniscono inoltre le seguenti informazioni relative alla partecipazioni possedute:

Descrizione Tipologia Valutazione Capitale Patrimonio netto
(incluso risultato)
Utile/perdita % possesso Patrimonio netto
de tenuto
Valore a bilancio
FERRO VIENORD S.p.A.
Milano - p.le Cadoma n. 14
Controllata Costo 5.250.000 25 073 519 5 080.622 100% 25 073 519 4 337 184
FNM Autoserviz S.p.A.
Milano - p le Cadoma 14
Controllata Costo 3 000 000 13.259 389 1 281 715 100% 13.259389 11 650 000
NORD_ING Sr 1.
Milano - p.le Cadoma 14
Controllata Costo 50 000 319.645 56.524 20% 63 929 10.329
Locoitalia Srl.
Genova - Via Boccanegra 15/2
Controllata Costo 2.102.000 4.212.524 8,504 51% 2.148.387 2 144 040
Nuovo Trasporto Triveneto S.r.L
Milano - p le Cadorna 14
Controllata Costo 10 000 6 188 (3.811) 100% @ 188 158.000
Furocombi S.r.l. in liquidazione
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata Costo 32.900 (612 882) (588) 76% (468.149)
Trenord S.r.L.
Milano - p.le Cadoma 14
Joint Venture Costo 76.120 000 92.542 045 10 521.550 50% 46.271.023 38 060 000
NORD ENERGIA S.p.A.
Milano - p.le Cadoma 14
Joint Venture Costo 10.200.000 20 144.243 7 783 033 60% 12.086.546 6.194 267
NordCom S.p.A.
Milano - p.k. Cadoma 14
Joint Venture Costo 5.000 000 13 031 153 1 028.785 58% 7 558.069 743 407
SeMS S.r.l. in liquidazione
Milano - p. le Cadorna 14
Joint Venture Costo 50 000 653.299 108 282 68,5% 447.510 253 000
Omrubus Partecipazioni S.r.L.
Milano - p. le Cadoma 14
Joint Venture Costo 20 000 8.565 905 1 934 732 50% 4 282.953 3 610.000
Azienda Trasporti Verona S.r.l.
Verona - Lungadige Galtarossa 5
Joint Venture Costo 15 000 000 27 489 750 3 126.262 50%, 13 744 875 21.001.000
FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r L
Verona - Lungadige Galtarossa 5
Jomt Venture Costo 650 000 2.361.635 30.420 49% 1 157.201 1371120
DB C argo Italia S.r. L
Milano - p.le Cadoma 14
Collegata Costo 3 000 100 13 983 950 3 068 793 40% 5.593 580 3 066 706

Il deficit patrimoniale di Eurocombi S.r.l. in liquidazione non rappresenta una perdita durevole di valore in quanto FNM S.p.A. ha svalutato in esercizi precedenti crediti verso la partecipata che potranno costituire oggetto di rinunce che, nel ristabilire l'equilibrio patrimoniale della partecipata stessa, non determineranno per FNM S.p.A. ulteriori oneri a carico del conto economico (Nota 4).

Si rimanda alla relazione sulla gestione per un commento circa l'andamento delle partecipate e di quelle indirettamente controllate, controllate a controllo congiunto e collegate.

NOTA 4 CREDITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

Tale voce accoglie principalmente il credito verso Finlombarda relativo alla gestione delle liquidità derivante dalla sottoscrizione del prestito obbligazionario "FNM 2015-2020", i crediti a contratti attivi di leasing finanziario e i crediti verso società controllate derivanti da saldi attivi su c/c di corrispondenza.

La composizione dettagliata al 31 dicembre 2016 è specificata nella seguente tabella:

31.12.2016
Descrizione Non Correnti
Correnti
Totale
Altri crediti finanziari
Fondo svalutazione crediti finanziari
38.323
(38.323)
38.323
(38 323)
Crediti finanzian
Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesorera
Crediti kasing finanziari
Crediti conti correnti verso controllato
Altri crediti finanziari
Fondo svalutazione crediti finanziari e conti correnti verso controllate
5 000 000
4 717.210
53 587 017
4 690 140
4 640.887
1 734
(238 338)
58 587 017
9 407.350
4 640 887
1.734
(538 338)
Crediti finanzian verso parti correlate (Nota 33) 9.717.210 62.381 440 72.098.650
Totale 9.717.2141 62.381 444 72.098.6541

Si riporta nella seguente tabella la composizione al 31 dicembre 2017:

31.12.2017
Descrizione Non Correnti
Correnti
Totale
Altri crediti finanziari 38.322 38.322
Fondo svalutazione crediti finanziari (38.322) (38.322)
Crediti funanziari
Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria 5 000 000 43 419 710 48 419 710
Crediti leasing finanziari 2.442 873 2.274.336 4.717.209
Crediti conti conti correnti verso controllate 759 727 759 727
Altri crediti finanziari 1.136 1 136
Fondo svalutazione crediti finanziari e conti correnti verso controllate (538.338) (538.338)
Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 33) 7.442.873 45.916.571 53.359.444
Totale 7.442.873 45.916.571 53.359.444

La voce "Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria" è relativa all'affidamento a Finlombarda S.p.A. delle eccedenze di cassa rilevate a seguito dell'emissione del prestito obbligazionario, fino al loro utilizzo per l'esecuzione del piano di investimento riguardante l'acquisto di materiale rotabile al fine dello svolgimento di attività di investimento di tali risorse finanziarie. Nel corso dell'esercizio, a parziale copertura del piano di investimenti, sono stati utilizzati 10 milioni di Euro. La voce include inoltre il credito per gli interessi attivi maturati nel periodo e non ancora incassati per 420 migliaia di Euro.

La quota a lungo termine deriva dall'obbligo contrattuale di mantenere in gestione un minimo di 5 milioni di Euro, fino alla data di scadenza del contratto, prevista per il 31 luglio 2020, al fine di consentire un'adeguata diversificazione degli importi investiti.

I contratti attivi di leasing finanziario hanno per oggetto locomotive locate a società partecipate appartenenti al Gruppo FNM.

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al credito iscritto in bilancio, ridottosi rispetto al 31 dicembre 2016 per gli incassi dei canoni di competenza dell'esercizio, oltre che per la cessazione del contratto di locazione di 8 locomotive 640, intervenuta ad aprile 2017 ed i cui effetti economici erano stati rilevati nell'esercizio 2016:

31.12.2017 31.12.2016
Descrizione Incassi minimi futuri Valore attuale
Incassi minimi
Incassi minimi futuri Valore attuale
Incassi minimi
Entro I anno
Tra I e 5 anni
2,178 451
3 403 041
1 788 154
2.929 055
5 501 889
5 109 130
4690 140
4 717.210
Trotale 5.581.492 4.717.209 - 10.611.019 9 407.350
Utili finanziari differiri (864 283) (1.203 669)
Totale crediti leasing finanzian 4.717.209 4,407,350

I crediti relativi ai leasing sono a tasso variabile e il loro fair value approssima il valore di carico. La revisione dei tassi relativi ai crediti verso parti correlate per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse, avviene in un periodo temporale inferiore ai sei mesi.

Vengono di seguito riportati i tassi effettivi di rendimento dei crediti:

Descrizione 201 7 2016
Crediti leasing finanziari 3.19% - 8.33% 3.3 - 8.47 %
Credito Contratto di Gestione Speciale Tesoreria 1.850% 2.202%
Crediti conti correnti vs controllate 0.04% 0.11%

Di seguito si riportano tabelle riepilogative dei leasing in essere, con evidenziazione dei subleasing:

Contratti di leasing in cui FNM S.p.A. è locatore (leasing attivi):
Tipologia Locatario Oggetto Val Netto Sub-leasing Data Inizio
Contratto
Data Fine Contratto Inc. Minimi Futuri Interessi Valore attuale
I Finanzario DB Cargo Italia LocDE 520 n 2 N/A SI 01/01/2018 31/12/2020 784 800 82.738 702 062
2 Finanziaro Trenord LocDE 520 nl N/A NO 01/01/2005 31/12/2019 279 528 19 627 259 901
4 Finanziano DB Cargo Italia LocDE 520 n2 N/A NO 01/01/2018 31/12/2020 784 800 142.062 642 738
5 Firanziario Trenord LocDE 520 n.2 N/A SI 01/10/2007 31/12/2019 559 056 42,270 516 786
6 Finanziario DB Cargo Italia LocDE 520 n.4 N/A SI 01/01/2018 31/12/2020 1.569.600 180 359 1389.241
7 Finanzaro Trenord LocDE 520 n. 3 N/A NO 01/01/2005 31/12/2019 943 407 160 634 782.773
8 Finanzario Trenord Altrezzaggio LocDE520 n. 2 N/A SI 01/2012 31/12/2019 228.301 50 466 177 835
9 Finanziario Frenord Attrezzaggio LocDE520 n. 4 N/A NO 01/07/2015 31/12/2019 432 000 186 127 245 873
Aux 2000 finan/2arc 5.581.492 864.283 4.717.209
9 Operativo Trenord N.26 TAF 31 079 152 SI per I TAF 01/01/2006 31/12/2020 40,809 871
10 Operativo DB Cargo Italia Loc. ES64 F4 n. 1 2 494.809 NO 01/05/2008 30/04/2023 1 888.448
11 Operativo DB Cargo Italia Loc E 483 n.3 6 33 1.506 NO 01/12/2009 01/12/2024 5 826.947
12 Operativo DB Cargo Italia Loc E 483 n.3 6 479.242 NO 01/04/2009 31/03/2024 5 263.200
13 Operativo DB Cargo Italia Loc E 483 n.I 2.115 723 NO 01/05/2009 30/04/2024 1-777 792
14 Operativo DB Cargo Italia Loc E 483 n 1 2.329.689 NO 01/05/2009 31/01/2024 1.707.616
15 Operativo Trenord N.2 TSR 8.050-171 NO 01/01/2009 31/12/2020 3 809 412
16 Operativo Trenord N 8 CSA 33.350 443 NO 25/01/2012 31/03/2021 18.136 124
17 Operativo Trenord N 10 CORADIA 57.505 423 NO 31/08/2014 31/03/2021 25 133 316
18 Operativo Trenord N 10 CORADIA IV cassa 13 755 404 NO 05/02/2016 31/03/2021 4 846 140
19 Operativo Trenord N 7 TSR a 6 casse 86.666 635 NO 1404/2016 31/12/2020 29.296 260
20 Operativo Trenord N & TSR a 4 casse 84.361.507 NO 11/05/2017 31/12/2020 31.571.856
Locazioni uperifiye 170.066.982
Totale 175.648.474 864.283 4.717.204

Si da nota del fatto che in data 29 dicembre 2017 è stato firmato il contratto tra FNM e DB Cargo Italia S.r.1. per il noleggio di 8 locomotive DE520, prima locate a Trenord S.r.l..

Contratti di leasing in cui FNM S.p.A. è locatario (leasing passivi):

Tipologia Locatore Oggetto Val Netto Sub-leasing Data Inizio
Contratto
Data Fine Contratto Pag. Minimi Futuri Interessi Valore attuale
I Finanziano
2 Finanziano
3 Finanziano
4 Finanzario
5 Finanzario
MPS Leasing
MPS Leasing
MPS Leasing
Breda/Frema
MPS Leasing
LocDE 520 n.6
LocDE 520 n.2
LocF. 640 n. 4
N I TAF
Attrezzaggio LocDE520 n.8
SIvd.ctr. att.n.4 - 5
SI vd ctr att.n. l
ਨ।
SIvd.ctr attn.9
SI vd. ctr_att.n. 1 - 5 - 8
01/07/2004
01/10/2004
01/10/2004
22/01/2002
01/07/2015
01/04/2019
01/07/2019
01/07/2019
21/01/2022
31/12/2019
857 431
342 972
768 192
1 631 990
661-760
14.917
6.948
15.786
260.872
15 045
842.514
336 024
752.406
1-371-118
646 715
The faller 4.262.346 313.568 3.948.778

Bilancio separato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017

I crediti di conto corrente verso controllate includono per 528 migliaia di Euro il credito verso Eurocombi S.r.l. in liquidazione completamente svalutato (Nota 3) e per Euro 230 migliaia il credito di conto corrente verso E-Vai S.r.l.; il significativo decremento della voce rispetto al 31 dicembre 2016 è principalmente dovuto alla diversa esposizione della partecipata FNM Autoservizi, che passa da un saldo debitorio di 4.112 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 ad un saldo creditorio di 490 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016.

NOTA 5 IMPOSTE ANTICIPATE ED IMPOSTE DIFFERITE

(in migliaia di Euro)
Descrizione 31.12.2017 31.12.2016 Variazione
Imposte anticapate
Imposte differite
5.252
648
5 100
733
152
(85)
Imposte anticipate nette 4.604 4.367 237

Il movimento dell'esercizio delle imposte anticipate nette è di seguito dettagliato:

(in migliaia di Euro)
Descrizione 31.12.2017 31.12.2016 Variazione
Saldo inizio anno 4.367 3.703 664
Imputate a conto economico
Ilmputate a patrimonio netto
245
(8)
629
35
(384)
(43)
Saldo fine anno 4.604 4.367 237

Le imposte anticipate e differite sono generate principalmente per differenze temporanee su plusvalenze a tassazione differita, su altri elementi di reddito di futura deducibilità fiscale.

La natura delle differenze temporanee che hanno generato imposte anticipate e differite è riassunta di seguito:

Imposte anticipate

(III Inighala di Euro
Sako Imputatc Imputate Riclassifiche Sakto
Imposte anticipate 31.12.2016 01-01-2016 a conto 3 31 12.2016
economico patrimonio
Plusvalenze patrimoniali છેરવ (572) 382
Accantonamenti 432 68 500
Valutazione TFR 1 35 48
Immobilizzazioni immateriali 192 ાર ) 346
Immobilizzazioni materiali rivalutazioni, svalutazioni e ammortamenti 2.564 642 3.206
Svalutazione Crediti 727 (109) 618
Totale 4.882 183 \$.100
Saklo Imputate Imputate Riclassifiche Sako
Imposte anticipate 31,12,2017 01 01 2017 a conto 31 12.2017
economico patrimono
Plusvalenze patrimoniali 382 (27) 355
Accantonamenti 500 72) 572
Valutazione TFR 48 8) 40
Immobilizzazioni immatcriali 346 6 362
Ilmmobilizzazioni materiali rivalutazioni, svalutazioni e ammortamenti 3.206 717 3 923
IS valutazione Crediti 618 (618)
Totale 5.100 160 1581 5.252

Imposte differite

(in migliaia di Euro)
Saldo Imputate Imputate Riclassifiche Sakdo
[Imposte differite 31.12.2016 01 01 2016 a conto 2 31.12.2016
economico patrimono
Plusvalenze patrimoniali 139 (51) 88
Immobilizzazioni materiali 040 (395) 645
Totale -1179 (446) 733
Saldo Imputate Imputate Riclassifiche Saldo
Imposte differite 31.12.2017 01.01.2017 a conto a 31,12,2017
cconomico patrimono
Plusvalenze patrimoniali 88 43 131
Immobilizzazioni materiali ર્નર (128) 517
Totale 733 (85) 648

Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi della imponibilità futura della Società da cui dipende il riconoscimento delle imposte anticipate.

NOTA 6 CREDITI COMMERCIALI

La seguente tabella dettaglia le partite di credito commerciale esistenti verso le parti correlate e verso terzi, opportunamente rettificate dal fondo svalutazione:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Crediti v/ terzi 3.970 021 4.274 170
(MENO) Fondo svalutazone crediti (272 479) (226 863)
Crediti commerciali 3.697.542 4.047.307
Trenord S.r.l 25 057 474 23 221.582
FERROVIENORD S.p.A. 1.933 134 1 542 701
DB Cargo Italia S.r.l. 507.364 559-770
FNM Autoservizi S p.A. 166 018 212.956
Nord_Ing S.r I 102.651 52.24 1
Nord Com S p.A. 73 710 28 133
Fuorimiro 63 300
E-Vai S r.L (già FN Mobilità Sostembile S.r.l.) 55_785 20.830
ASF Autolinee S r.l 39 650 32 500
Locoitalia 21 446
ATV 16 277
NORD ENERGIA S p.A. 11211 11 672
SeMS S.r.l. in liquidazione 1 250 54 090
Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 33) 28.049.270 25.736.475
Totale 31.746,812 29,783,782

La voce "crediti verso clienti terzi" rimane sostanzialmente invariata rispetto al precedente esercizio, registrando una variazione netta in diminuzione pari a 304 migliaia di Euro.

I crediti commerciali verso parti correlate aumentano principalmente verso la partecipata Trenord a seguito delle normali dinamiche nelle tempistiche di incasso.

Fondo svalutazione crediti

Nel periodo sono stati operati utilizzi del fondo svalutazione crediti per un importo complessivo pari a 15 migliaia di Euro, per crediti stralciati definitivamente a seguito di comunicazione da parte del legale incaricato dell'impossibilità a proseguire nell'azione di recupero.

A seguito dell'analisi sul rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere alla data di chiusura dell'esercizio è stato ritenuto opportuno procedere ad un accantonamento al fondo per 61 migliaia di Euro.

Il fair value dei crediti, ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento) approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016.

NOTA 7 ALTRI CREDITI CORRENTI E NON CORRENTI ED IMPOSTE

Nelle seguenti tabelle sono evidenziate le voci relative ad "Altri crediti" per gli esercizi 2016 e 2017:

31.12.2016
Descrizione Non correnti Correnti Totale
Crediti tributari 4 606 990 14056 802 18.663 792
Credito cessione aree Affori 3 011,095 3-011-095
Crediti in procedura concorsuale 1.511.347 1 511.347
Crediti verso altri 804.346 804.346
Risconti attrvi 7950 680 86 I 688 811
(Meno) Fondo svalutazione crediti (1 511 347) (1.511 347)
Altri crediti 7.626.035 15.542.009 23.168.044
Altri crediti verso parti correlate (Nota 33) 6.487.501 6.487.501
Totale 7.626.035 22.029.510 29.655.545
Crediti per imposte 2.342.940 2.342.940
31,12,2017
Descrizione Non correnti Correnti Totale
Crediti tributari 4.550.401 12 643 766 17 194 167
Anticipo per acquisto partecipazione La Linca S.p.A. 5.576.152 5,576,152
Credito cessione aree Affori 3 01 1 095 3 011 095
Crediti in procedura concorsuale 1.511.347 1 511 347
Risconti attivi 463 674 463 674
Crediti verso altri 524 681 524 681
(Meno) Fondo svalutazione crediti (1.511.347) (1.511.347)
Altri crediti 4.550.401 22.214.368 26.769.769
Altri erediti verso parti correlate (Nota 33) 2.479.985 2.979.985
Totak 1 550 401 25.199.353 29.749.754
Crediti per imposte 1 410 205 1 410.205

Altri crediti

Crediti tributari

I crediti tributari non correnti riguardano principalmente il credito che la Società ha chiesto a rimborso, ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche nella legge 26 aprile 2012, n. 44, in relazione alla maggiore IRES assolta dal Gruppo negli esercizi 2007 - 2011 a seguito del previgente regime di integrale indeducibilità dell'IRAP relativa ai costi del personale dipendente e assimilato.

Nel corso dell'esercizio la Società ha incassato un acconto di 57 migliaia di Euro.

Tenuto conto di quanto previsto negli accordi di adesione al Consolidato Fiscale Nazionale (tassazione di Gruppo), FNM S.p.A., società consolidante, retrocederà alle consolidate la parte di IRES rimborsata relativa all'IRAP deducibile delle singole società: la Società, a fronte dell'esercizio del credito verso l'Erario, ha pertanto rilevato un debito verso le partecipate pari a 2,561 milioni di Euro (Nota 14).

I crediti tributari correnti si riferiscono prevalentemente a crediti per IVA di Gruppo da utilizzare in compensazione per 9,250 milioni di Euro (1,274 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), a crediti IVA già richiesta a rimborso per 3,394 milioni di Euro (12,783 milioni di Euro al 31 dicembre 2016).

Per quanto riguarda il credito IVA già richiesto a rimborso si precisa che lo stesso si riferisce alle richieste di rimborso presentate dalla Società in data 22 febbraio 2017 con la Dichiarazione IVA relativa al periodo di imposta 2016, per 2,459 milioni di Euro ed in data 13 ottobre 2016 per la richiesta relativa al terzo trimestre 2016 per 0,935 milioni di Euro.

In data 23 marzo 2017, il Gruppo ha incassato il rimborso richiesto per il primo e secondo trimestre 2016 per un importo rispettivamente pari a 5,843 milioni di Euro e 3,425 milioni di Euro.

Credito per acquisto partecipazione La Linea S.p.A.

La voce accoglie l'importo versato in data 21 dicembre 2017 pari ad Euro 5.576.152,00 a seguito della sottoscrizione dell'atto di compravendita di una partecipazione di controllo di La Linea S.p.A., pari al 51% del capitale sociale della medesima, a fronte del pagamento di un corrispettivo stabilito sulla base di una perizia di stima effettuata da un esperto incaricato da FNM sulla situazione economico-patrimoniale della società al 31 dicembre 2016. La data di efficacia dell'operazione è 1º gennaio 2018.

La Linea svolge la propria attività in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle società controllate e/o partecipate.

Credito cessione aree Affori

Nella voce è compreso l'importo di 3,011 milioni che l'acquirente corrisponderà entro il 18 ottobre 2018; alla voce "Altre passività correnti" è rilevato per 2,509 milioni di Euro il differimento dei proventi della cessione all'esercizio 2018 in funzione degli incassi del corrispettivo pattuito (Nota 14).

Il credito rimane invariato rispetto all'esercizio precedente; a seguito della sottoscrizione della scrittura privata n. 16276/6A in data 26 ottobre 2016, già commentata al paragrafo 4.3 "Gestione immobiliare" della relazione sulla gestione, cui si rinvia, sono state apportate modifiche alle tempistiche di pagamento nonché agli importi previsti dall'accordo del 2013; l'acquirente corrisponderà l'importo residuo entro il 18 ottobre 2018 e non corrisponderà il rateo originariamente previsto nel 2017, in parte anticipato al precedente esercizio (per 3,9 milioni di Euro).

Come già anticipato nei principi contabili relativi al riconoscimento dei ricavi, tale criterio di contabilizzazione della cessione della specificità degli accordi contrattuali che non determinano un immediato trasferimento dei rischi e benefici dalla Società all'acquirente; conseguentemente, il provento da cessione è riconosciuto al conto economico in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale.

Crediti in procedura concorsuale

I "crediti in procedura concorsuale" risultano interamente svalutati tramite specifico "fondo svalutazione crediti".

Crediti verso altri

I "crediti verso altri" sono relativi ad anticipi per servizi corrisposti a fornitori per 100 migliaia di Euro (154 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016), nonché a note credito da ricevere per 62 migliaia di Euro (242 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

Risconti attivi

I risconti attivi correnti si riferiscono a risconti per polizze assicurative per 66 migliaia di Euro (193 migliaia di euro al 31 dicembre 2016), nonché per 366 migliaia di Euro all'anticipazione erogata ad Alstom in relazione all'acquisto di materiale documentario previsto dal contratto pluriennale di manutenzione dei rotabili tipo CSA utilizzati per il servizio aeroportuale.

Il fair value dei crediti diversi da quelli iscritti nella categoria "Crediti in procedura concorsuale", ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento) approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016.

Altri crediti - parti correlate

Gli altri crediti verso parti correlate comprendono:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
NORD ENERGIA SpA 2.480 656 3 192.538
NORD_ING S.r.1 132.909 520 433
SeMS S.r.I. in liquidazione 101 016 164.316
FERROVIENORD SpA 8,000 8 000
NordCom SpA 2.562.214
Totale società controllate (Nota 33) 2.722.581 6.447.501
Regione Lombardia 257 404 40.000
Totale parti correlate (Nota 33) 2.979.985 6.487.501

I crediti verso le società controllate hanno natura tributaria: accolgono le poste derivanti dal Consolidato Fiscale per 11 migliaia di Euro (145 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e dall'IVA di Gruppo per 2,704 milioni di Euro (6,294 milioni di Euro al 31 dicembre 2016).

La variazione del credito IVA deriva principalmente dal minor credito vantato nei confronti di NordCom, azzerato rispetto al precedente esercizio.

L'incremento del credito verso Regione Lombardia è relativo alla quota di contributo da incassare per la realizzazione del museo "La civiltà di Golasecca".

Crediti per imposte

La voce comprende i crediti verso l'Erario per IRES pari a 1,410 milioni di Euro (2,320 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) generato dai maggiori acconti versati rispetto all'onere IRES di competenza dell'esercizio 2017 (Nota 17). Nell'esercizio precedente la voce comprendeva anche i crediti verso l'Erario per IRAP pari a 23 migliaia di Euro (debito pari a 289 migliaia di Euro nell'esercizio corrente).

NOTA 8 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Depositi barcarie postali
Denaro e valori in cassa
86 472 682
11-215
70 682 958
9.240
Totale: 86,483,897 70.692.198

Si evidenzia che la Società gestisce la liquidità delle altre società del Gruppo in cash pooling; pertanto, a fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 86,5 milioni di Euro e dei debiti verso banche a breve termine pari a 100 milioni di Euro (Nota 12), FNM ha crediti in c/c di corrispondenza per 0,760 milioni di Euro (4,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), di cui 0,5 milioni di Euro verso Eurocombi (Nota 4) e debiti in c/c di corrispondenza per 81,3 milioni di Euro (80,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), comprensivi di interessi, di cui 62,7 milioni di Euro (60,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso FERROVIENORD, 10,9 milioni di Euro (9,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso NORD ENERGIA, 4,6 milioni di Euro (6,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso NordCom, 0,9 milioni di Euro (1,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso SeMS in liquidazione, 0,5 milioni di Euro verso FNMA (credito di 4,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), 0,3 milioni di Euro (0,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso NORD ING, oltre a 6,7 milioni di Euro (5,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso Enti aziendali (Nota 11).

Nel corso dell'esercizio la liquidità media disponibile è stata pari a 1,6 milioni di Euro rispetto ai 14,7 milioni di Euro del 2016; il tasso medio di remunerazione del capitale è stato pari allo 0,066% rispetto all'0,143% del 2016.

La variazione della voce è meglio analizzata per natura di componente nel rendiconto finanziario.

NOTA 9 ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Saldo 01.01.2017 1.677 143 3.782.099
Incrementi
Decrementi
119.000
(2.223.956)
Saldo 31.12.2017 1 677.143 1.677.143

La voce, interamente attribuibile alla aree site in Affori, non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Come ampiamente riferito nella relazione sulla gestione, paragrafo 4.3 "Gestione immobiliare", nel mese di aprile 2011 FNM e FERROVIENORD avevano ceduto a GDF System S.r.l. dette aree per un corrispettivo complessivo pari a 14 milioni di Euro, oltre IVA, dei quali 7,428 milioni di Euro relativi a FNM (Nota 7).

Nell'ambito degli accordi negoziali con l'acquirente, la Società si era impegnata ad effettuare alcune attività (bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione); la stima del costo in relazione a tali opere, rilevata al momento della firma del contratto, ammontava a 933 migliaia di Euro (Nota 18); nel corso dell'esercizio 2016, sono stati consuntivati gli oneri relativi alla bonifica dei terreni, con rilevazione di un maggior onere di 119 migliaia di Euro non previsto nell'originaria stima dei costi pari a 700 migliaia di Euro (Nota 18), che aveva comportato un corrispondente incremento del valore delle attività destinate alla vendita.

Preliminarmente alla stipula dell'atto di cessione, in data 14 aprile 2011 FNM e FERROVIENORD avevano altresì sottoscritto un accordo nel quale si era pattuito che il corrispettivo derivante dalla vendita fosse ripartito in proporzione alla percentuale di possesso delle aree: FNM 53,06% e FERROVIENORD 46,94%. Gli oneri connessi alla valorizzazione delle aree, già sostenuti da FNM, erano stati addebitati a FERROVIENORD applicando lo stesso criterio, per un importo complessivo pari a 475 migliaia di Euro.

Il pagamento del corrispettivo da parte di GDF System S.r.1. era stato frazionato in otto rate con erogazione al rogito di un importo pari a 531 migliaia di Euro e ultima tranche di pagamento, dopo la rinegoziazione dei termini di pagamento avvenuta nel corso del 2013, prevista nel mese di aprile 2018. Nel corso dell'esercizio 2016, a seguito della sottoscrizione avvenuta in data 26 ottobre 2016 di una scrittura privata, già commentata al paragrafo 4.3 "Gestione immobiliare" della relazione sulla gestione, cui si rinvia, sono state apportate modifiche alle tempistiche di pagamento nonché agli importi previsti dall'accordo del 2013; l'acquirente corrisponderà entro il 18 ottobre 2018, l'importo di 3.011 migliaia di Euro classificato negli altri crediti non correnti e non corrisponderà il rateo previsto nel 2017, in parte anticipato al precedente esercizio (Nota 9).

A fronte della dilazione di pagamento concessa all'acquirente, nell'atto di compravendita è stata inserita una clausola che prevede a favore dei venditori una riserva di proprietà sulla porzione di aree corrispondenti alla frazione di corrispettivo non pagata; il mantenimento del coinvolgimento di FNM nella gestione dell'iniziativa edilizia, derivante dalla citata riserva di proprietà, ha implicato che il provento della cessione delle aree risulti differito (Nota 14) in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale a fronte dei quali si ridurrà corrispondentemente la riserva di proprietà di FNM (Nota 7).

Nel corso dell'esercizio non sono quindi intervenute variazioni. Nell'esercizio 2016, la variazione, pari a 2.224 migliaia di Euro, era relativa all'incasso dei ratei 2015 e 2016 originariamente previsti del corrispettivo, pari rispettivamente a 531 migliaia di Euro e 1.061 migliaia di Euro (oltre IVA), che avevano determinato la rilevazione di una plusvalenza pari a 560 migliaia di Euro, nonché all'incasso avvenuto a seguito della citata scrittura privata pari a 1.736 migliaia di Euro (oltre IVA), che aveva determinato un'ulteriore plusvalenza pari a 543 migliaia di Euro.

NOTA 10 PATRIMONIO NETTO

La tabella fornisce la composizione del patrimonio netto al 31 dicembre 2017 e 2016, con indicazione della possibilità di utilizzo delle riserve.

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016 Variazioni Possibilità di utilizzo
Capitale Sociale
Altre Riserve
230 000 000 230,000 000
- Riserva da sovrapprezzo azioni 6 545 412 6 545 412 A. B
- Fondo Contributi e liberalità 1 077.957 1 077.957 A. B. C
- Riserva avanzo di fusione 165 152 165 152 A. B. C
Totale Altre Riserve 7.788.521 7 788.521
Riserve di utili indivisi
- Riserva legale 12.240_166 11.361 460 878 706 A. B
- Riserva avanzo di scissione 2.832 158 2.832 158 A. B. C
- Riserva straordinaria 72.662.850 63 360 770 9.302.080 A. B. C
Totale Riserve di utili indivisi; 87.735 174 77.554 388 10.180.786
Riserva di Utili(Perdite) attuariali (157_103) (178.080) 20 977
Utik dell'esercizio 21.211 873 17 574 130 3 637,743
Totale 346.578,465 332.738.959 13.839.506

Legenda: A = per aumento di capitale - B = per copertura perdite - C = per distribuzione ai soci

Il patrimonio netto ha subito la seguente movimentazione nel corso degli esercizi 2016 e 2017: n migliaia di Euro)

Descrizione Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Fondo
contributi e
liberalità
Riserva
avanzo di
fusione
Riserva
Legale
Riserva
avanzo di
scissione
Riserva
straordinaria
Riserva
utile/perdita
attuariale
Risultato
esercizio
( minoru mi musuara ar para
Totale
Saldo 01.01.2016 230.000 6.546 1.078 ા 65 10.602 2.832 55.033 (87) 15.175 321.344
Destinazione utile 2015
Distribuzione dividendi
759 14416
(6,089)
(90) (15_175) (6 089
(90
Riserva utile/perdita attuariale
Utile dell'esercizio
17 574 17 574
Saldo 31.12.2016 230.000 6.546 1.078 ા રક 11.361 2.832 63.360 (177) 17.574 332.739
Destinazione utile 2016
Distribuzione dividendi
17 574
(7 393)
21 (17 574) (7 393
Riserva utile/perdita attuariale
Utile dell'esercizio
21 212 21 212
Saldo 31.12.2017 230.000 6.546 1.078 165 21.542 2.832 63.360 (156) 21.212 346.579

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 ammonta a Euro 230.000.000 ed è costituito da 434.902.568 azioni ordinarie.

Riserva da sovrapprezzo azioni e Fondi contributi e liberalità

Tali riserve rimangono invariate rispetto all'esercizio precedente.

Riserva avanzo di fusione

In questa voce di bilancio è stato contabilizzato, ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 4, del Codice Civile, l'avanzo derivante dall'operazione di fusione per incorporazione della controllata Interporti Lombardi S.p.A, conclusasi nel mese di ottobre 2008; tale avanzo di fusione risultava dalla differenza tra il patrimonio netto dell'incorporata, pari a 665 migliaia di Euro, e il valore della partecipazione detenuta da FNM in Interporti Lombardi S.p.A., pari a 500 migliaia di Euro. Tale riserva è rimasta invariata rispetto all'esercizio precedente.

Riserva legale

Si incrementa per la destinazione del risultato dell'esercizio 2016 . Al riguardo giova evidenziare che, su proposta del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 22 marzo 2017, l'Assemblea

degli Azionisti, in data 28 aprile 2017, ha approvato la proposta di bilancio separato della Società e i risultati consolidati per l'esercizio 2016 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:

  • Euro 878.707 a riserva legale;
  • Euro 7.393.344 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,017 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 9.302.079 a riserva straordinaria.

Il dividendo è stato messo in pagamento il 14 giugno 2017, con data stacco della cedola il 12 giugno 2017 e record date il 13 giugno 2017.

Riserva avanzo di scissione

Nel corso dell'esercizio 2010 si è data esecuzione all'operazione di FERROVIENORD a favore di FNM con riferimento al compendio scisso rappresentato per l'attivo dalla partecipazione posseduta nel capitale sociale della società DB Cargo Italia S.r.l. (40%) e per il passivo in quota parte della posta del patrimonio netto costituita da "Utili portati a nuovo", pari ad Euro 3.066.706. L'operazione di scissione ha determinato la diminuzione del patrimonio netto di FERROVIENORD da Euro 53.022.518 ad Euro 49.955.812, con una riduzione pari al 5,7838%; pertanto il valore di iscrizione a bilancio della partecipazione in FERROVIENORD è stato ridotto della stessa percentuale, operando una svalutazione di Euro 234.548. La differenza tra il valore di iscrizione della partecipazione in DB Cargo Italia S.r.l. e la diminuzione del valore di iscrizione della partecipazione in FERROVIENORD, pari ad Euro 2.832.158, è stata pertanto rilevata nella riserva di patrimonio netto in commento. Tale riserva è rimasta rispetto all'esercizio precedente.

Riserva straordinaria

Si incrementa per la destinazione del risultato dell'esercizio 2016, come già commentato alla voce "Riserva legale".

Riserva utile/perdita attuariale

La voce si riferisce all'ammontare cumulato al 31 dicembre 2017 degli utili e perdite attuariali da valutazione del TFR, al netto dell'effetto fiscale correlato, in applicazione dello IAS 19.

NOTA 11 DEBITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

Nelle seguenti tabelle sono evidenziate le voci relative a "Debiti finanziari" al 31 dicembre 2016 e 2017:

Descrizione 31.12.2016
Non Correnti Correnti Totalc
IDebiti per contratti di locazione finanziaria
Debiti conti correnti verso terzi
3 948.778 1 760 036
4.93 239
5 708 814
4 931.239
Debiti finanziari 3,948,778 6.691.275 10.640.053
Debiti verso obbligazionisti
Debiti conti correnti verso controllate
58,000 000 344 285
80 197 892
58.344.285
80 197 892
Debiti finanzian verso parti correlate (Nota 33) \$8.000.000 80.542.177 138.542.177
Totale 61.948.778 87.233.452 149,182,230
Descrizione 31.12.2017
Non Correnti Correnti Totale
Debiti per contratti di locazione finanziaria
Debiti conti correnti verso terzi
2.146 020 1 802 758
5 435 644
3 948 778
5 435 644
Debiti finanziari 2.146.020 7.238.402 9.384.422
Debiti verso obbligazionisti
Debiti conti correnti verso controllate
58 000 000 321,960
81,311,229
58.321.960
81311.229
Debiti finanzian verso parti correlate (Nota 33) 58.000.000 81.633.189 139.633.189
Totak 60, 1 46,020 88.871.591 149.017.611

La voce "Debiti conti correnti verso terzi" si riferisce al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con i vari Enti aziendali (Cassa Integrativa FNM per 5.164 migliaia di Euro ed il Circolo Ricreativo Aziendale FNM per 272 migliaia di Euro). La voce "Debiti conti correnti verso controllate" si riferisce principalmente al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con le società partecipate, di cui 62,7 milioni di Euro verso FERROVIENORD, 10,9 milioni di Euro verso NORD ENERGIA, 4,6 milioni di Euro verso NordCom, 0,9 milioni di Euro verso SeMS in liquidazione, 0,5 milioni di Euro verso FNMA e 0,3 milioni di Euro verso NORD_ING.

La scadenza della porzione non corrente è di seguito riportata:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Tra 1 c 2 anni
Tra 2 c 5 amni
Oltc 5 anni
957.578
1 188 442
1_802.758
1 156.703
989.317
Totale 2.146.020 3.948.778

Il fair value delle suddette passività finanziarie approssima il loro valore di carico.

Al 31 dicembre 2017 i contratti passivi di leasing finanziario hanno per oggetto n. 8 Locomotive DE 520, e relativo attrezzaggio, n. 4 Locomotive E 640 e n. 1 TAF (Treno Alta Frequentazione) (Nota 4).

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei pagamenti minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al debito iscritto in bilancio:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Pagamenti minimi
futuri
Valore attuale
pagamenti minimi
Pagamenti minimi
futuri
Valore attualc
pagamenti minimi
Meno di I anno
1 - 5 anni
Più di 5 anni
1907,374
2.354 972
1 802 758
2.146.020
1 907 374
3 229 446
1 032.900
1 760 036
2,959 461
989.317
Totak 4.262.346 3.948.778 6.169.720 5.708.814
Interessi passivi futuri (313 568) (460.906)
Valore attuale dei debiti relativi ai le asing finanziari 3.948.778 5.708.814

La revisione dei tassi relativi ai debiti verso terzi per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse, avviene in un periodo temporale inferiore ai 12 mesi.

La voce "Debito verso Obbligazionisti" è interamente attribuibile al prestito obbligazionario denominato "FNM S.p.A. 2015 - 2020", emesso in data 21 luglio 2015 ed interamente sottoscritto da Finlombarda S.p.A.

In tale ambito si ricorda che il prestito prevede il rispetto di covenants, allineati alla prassi di mercato, quali il mantenimento del rapporto tra posizione finanziaria netta (PFN) su patrimonio netto non superiore a 1 e EBITDA su oneri finanziari netti non inferiore a 6. In caso di mancato rispetto dei suddetti covenants le controparti potranno considerare la Società decaduta dal beneficio del termine, circostanza che potrebbe dare luogo al rimborso anticipato dell'intero prestito. Alla data di chiusura del bilancio tali covenants risultano rispettati.

I tassi effettivi di interesse alle date di bilancio sono di seguito riportati:

Descrizione 2017 2016
Debiti per contratti di leasing 1,97% - 5,53% 0.67% - 7.71%
Debito verso obbligazionisti 1.226% - 1.26% 1.311% - 1.444%

NOTA 12 DEBITI VERSO BANCHE

La voce "Debiti verso banche", pari a 100 milioni di Euro (40 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), è interamente attribuibile ad hot money, di cui 90 milioni di Euro rimborsati in data 22 febbraio 2018.

NOTA 13 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 e 2016 sulla base della comunicazione CONSOB n. 6064293 del luglio 2006 e le relative note che riconducono ai dati di Situazione Patrimoniale - Finanziaria e commentano la natura della variazione delle singole componenti:

(in migliata di Euro)
Descrizione 31.12.2017 31.12.2016 Note
Totale Di cui:
parti correlate
Totale Di cui:
parti correlate
A. Cassa 11 8
B. Depositi bancari e postali 86.473 70.683 8
D. Liquidità (A+B) 86.484 70.692
E. Crediti finanziari correnti 45.917 45.917 62.381 62.381 র্ব
F. Debiti bancari correnti (100.000) (40_000) 12
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (1.803) (1.760) 11
H. Altri debiti finanziari correnti (87.069) (81 633 (85 473) (80.542) 11
I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (188.872) (81.633) (127.233) (80.542
J. Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) (56.471) (35.716) 5.840 (18.161
L. Obbligazioni Emesse (58 000) (58.000) (58,000) (58 000) 11
M Altri debiti finanziari non correnti (2 146) (3 949) 11
O. Indebitamento finanziario netto (J+L+M) (116.617) (93.716) (56.109) (76.161

NOTA 14 ALTRE PASSIVITA' CORRENTI E NON CORRENTI

Nelle seguenti tabelle si evidenzia la composizione della voce al 31 dicembre 2016 e 2017:

Descrizione 31.12.2016
Non Correnti Correnti Totalc
Proventi differiti da cessone arec Alfori 2.509.245 2.509 245
1 568 892
Personale 1 568.892
Contributi c/ capitale 1 256.023 39.251 1 295 274
270.927
Istituti di previdenza 270 927
Risconti passivi Lease back 154,350 97.534 251 884
Depositi causionali 36 963 36.963
Enti Aziendali 4.536 4.536
Altri 20 448 526 520 546,968
Altre passivita 3.977.029 2.507.661 6.484.685
FERROVIENORD S p A. 1 962.322 19 677.988 21 640.310
FNM Autoservizi S p A. 175 166 3 904 484 4 079 650
Trenord S.r.l 120 650 120 650
DB Cargo Italia S.r.L. 206.586 19 230 225 816
NordCom SpA 126.502 165 418 291 920
Nord_Ing S.r.L. 70.524 70 524
SeMS S.r.l. 20 258 51.333 71 591
Enti Aziendali 77 792 77 792
Contributi c/ capitale Regione Lombardia 9639151 1 095 922 10.735 073
Altre passività verso parti correlate (Nota 33) 12.200.509 25,112.817 37.313.326
43.798.015
Totale
16.177.538 27.620.477
Descrizione 31.12.2017
Non Correnti Correnti Totale
2,509 245 2.509.245
Proventi differiti da cessone arec Affori 2.062 085 2 062.085
Personale 1.256.023
Contributi c/capitale 1.216.772 39.251 316 597
Istituti di previdenza 316.597
Risconti passivi Lease back 56816 97 534 154 350
Depositi cauzionali 36 963 36.963
Enti Aziendali 25 391 25,391
Alri 1 400.550 1 464 442 2.864.992
Altre passivita 2.711.101 6.514.545 9.225.646
FERRO VIENORD S.p.A. 1 962.322 16.245 222 18 207.544
FNM Autoservizi S.p A. 175 166 2 673 452 2.848 618
NORD ENERGIA SpA 1-113 981 1_113.981
NordCom SpA 126.502 297 529 424 031
DB Cargo Italia S.r.l. 206.586 206.586
E-Vai S.r 1 (già FN Mobilità Sostenibile S.r.l.) 204 118 204 118
Nord_Ing S.r I 70.524 70.524
Trenord S.r.l 48.359 48.359
SeMS Sr L in liquidazione 20.258 20.258
Enti Aziendali 92.040 92.040
Contributi c/capitale Regione Lombardia 8.882.302 1-164 886 10 047 188
Altre passivita verso parti correlate (Nota 33) 11.443.660 21.839.587 23.236.059
lotale 14.154.761 28.354.132 32.461.745

Altre passività verso parti correlate – correnti

La voce include i debiti verso le società controllate che si riferiscono principalmente agli importi derivanti dall'IVA di Gruppo pari a 16.820 migliaia di Euro (21.394 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016), in particolare verso FERROVIENORD (15.038 migliaia di Euro), diminuito rispetto al 31 dicembre 2016 per 3.764 migliaia di Euro in relazione ai minori investimenti effettuati dalla controllata, nonché a seguito dell'applicazione del c.d. split payment, e FNM Autoservizi (1.591 migliaia di Euro).

La voce comprende inoltre le poste derivanti dal Consolidato Fiscale per 3.714 migliaia di Euro (2.285 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016), principalmente verso FNM Autoservizi per 1.083 migliaia di Euro e relativo al riconoscimento alla controllata di un provento pari al 100% del beneficio fiscale trasferito alla Capogruppo, in esecuzione di quanto previsto dall'accordo di adesione al Consolidato Fiscale Nazionale, verso FERROVIENORD per 1.207 migliaia di Euro e verso NORD ENERGIA per 1.114 migliaia di Euro.

Altre passività verso parti correlate – non correnti

La voce comprende il debito per 2.561 migliaia di Euro verso le partecipate, quale IRES chiesta a rimborso in relazione all'IRAP deducibile delle singole consolidate (Nota 7).

Altre passività - Proventi differiti da cessione aree Affori

La voce "Proventi differiti da cessione aree Affori" si riferisce al corrispettivo fatturato a GDF System S.r.l. in relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il cui riconoscimento al conto economico è previsto nell'esercizio 2018 in funzione degli incassi (Nota 7).

Altre passività - Personale e istituti di previdenza

I debiti verso il personale si riferiscono alle competenze di dicembre 2017 liquidate in gennaio 2018 e alle ferie maturate e non godute mentre i debiti verso istituti di previdenza riguardano contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi relativi alle diverse categorie di dipendenti e collaboratori.

Altre passività - Risconti passivi da lease back (differimento plusvalenze contratti di retrolocazione)

I risconti passivi da lease-back si riferiscono alle quote non ancora maturate della plusvalenza derivante dall'operazione di vendita e retrolocazione realizzata nel 2004 con MPS Leasing & Factoring S.p.A. in relazione ad 8 locomotive tipo 520 e 4 locomotive tipo 640.

Il saldo dei contributi percepiti al 31 dicembre 2017 a fronte degli investimenti effettuati nel corso degli esercizi precedenti, ammonta ad Euro 11.303.211 (Nota 1). Tale importo è costituito da:

Contributi in conto capitale Regione Lombardia

I contributi in conto capitale sono stati erogati dalla Regione Lombardia per l'acquisto di n. 5 rotabili TAF, per la ristrutturazione dell'immobile sito in piazzale Cadorna e per la realizzazione del museo "La civiltà di Golasecca" (Nota 7). La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al conto economico del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile contributi pubblici, in quota annua di 1.101 migliaia di Euro.

Contributi in conto capitale terzi

I contributi in conto capitale concernono i finanziamenti ricevuti nell'anno 2001 ai sensi della Legge 270/97 dal Ministero dei Lavori Pubblici per la sistemazione di Milano Cadorna. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al conto economico del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile contributi pubblici, in quota annua di 39 migliaia di Euro.

Altre passività - altri

La voce accoglie nelle altre passività non correnti, per 1.380 migliaia di Euro, e nelle altre passività correnti, per 845 migliaia di Euro, il risconto passivo relativo ad oneri manutentivi futuri sul materiale rotabile di proprietà, a fronte di anticipi incassati dai locatari nel corso dell'esercizio.

NOTA 15 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Valore attuale della passività TFR, calcolato sulla base di ipotesi demografiche e finanziarie 1 824.295 2.059 447
Totale 1.824.295 2.059.447

L'ammontare del costo iscritto a conto economico relativamente al trattamento di fine rapporto è così composto:

Descrimine 2017 2016
Costo sorvale interessi ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
26 773
41-711
Totale 26.773 41.711

Di seguito si illustra il movimento della passività relativa al trattamento di fine rapporto:

Describine 31.12.2017 31.12.2016
Debito di inizio anno 2.059.447 2,085.536
Perdite attuariali
Costo servizi e interessi
Utilizz Trasferimenti
(29 094)
26.773
(232.831)
125 484
41.711
(193 284)
Debito di fine anno 1.824.295 2.059.447

Le principali assunzioni attuariali sono state:

Descrizione 2017 2016
Tasso di sconto 1.30 1.30
[Tasso annuo incremento retribuzioni 1,50 1,50
Tasso annuo inflazione 1.50 1.50
Tasso annuo mercmento del TFR 2.64 2.64

Il tasso annuo di attualizzazione, utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, è stato desunto dall'indice Iboxx Eurozone Corporate AA (1,30% al 31 dicembre 2017) secondo le disposizioni dell'ESMA.

Le assunzioni riguardanti le mortalità si basano sulle probabilità di morte delle popolazione italiana rilevate dall'ISTAT nell'anno 2000, distinte per età e sesso e ridotte del 25% per tenere conto in media delle caratteristiche della collettività dei lavoratori attivi e della diminuzione della mortalità verificatasi negli ultimi anni.

Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sulla natura estimativa della voce in esame.

NOTA 16 DEBITI VERSO FORNITORI

I debiti verso fornitori al 31 dicembre 2017 e 2016 sono così composti:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Fornitori terzi 30 480 816 12.921 515
Debiti verso fornitori 30.480.816 12.921.515
FERROVIENORD SpA
Trenord S.r.l
NordCom SpA
Finlombarda S.p.A.
NORD_ING S.r.l
FNM Autoservizi SpA
E-Vai S.r.1 (già FN Mobilità Sostenibile S.r.l.)
SeMS S.r.l.
959.322
852.899
778.139
79 735
27 694
23 005
2.634
959 282
925 661
269 078
69 354
194 166
7 736
380 769
Debiti verso fornitori parti correlate (Nota 33) 2.723.428 2.806.046
Totale 33.2014.244 15.727.561

I "Debiti verso fornitori terzi" aumentano a seguito dei maggiori debiti verso i fornitori di materiale rotabile, che ammontano a 26.502 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 (8.028 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

La voce "Debiti verso fornitori parti correlate" rimane sostanzialmente invariata rispetto al precedente esercizio.

NOTA 17 DEBITI TRIBUTARI

Si riferiscono ai debiti nei confronti dell'Amministrazione finanziaria per:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
IRAP
IRPEF dipendenti e collaboratori
Ritenute da versare
Imposte sostitutiva TFR
289 069
584-605
30 870
636
484 647
51 118
1.946
Totale 905 180 537.211

L'incremento della voce è da imputarsi principalmente al maggior onere per IRAP di competenza dell'esercizio rispetto agli acconti versati (Nota 7).

NOTA 18 FONDI RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi ed oneri sono così composti:

Descrizione Non correnti:
costi futuri Affori
Correnti:
personale
Correnti:
altri rischi
Totale
Saldo 01,01.2016 933.464 186,077 500,000 1.619.541
Incrementi
Utilizzi
(700-000) 125 000 125 000
(700,000)
Saldo 31.12.2016 233.464 186.077 625,000 1.044.541
Incrementi
Utilizzi
(145 960) 451 942
(96.942)
451.942
(242 902)
Saldo 31.12.2017 233.464 40,117 980.000 1.253.581

Fondi rischi ed oneri – non correnti

In relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, la Società ha assunto l'impegno di effettuare attività connesse al Piano Integrato (bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione); la stima originaria di tali oneri futuri a carico della Società era pari a 933 migliaia di Euro; nel corso dell'esercizio 2016, a seguito della consuntivazione degli oneri di bonifica di terreni per un importo pari a 819 migliaia di Euro, dei quali, per l'importo stimato, pari a 700 migliaia di Euro, è stato utilizzato il fondo (Nota 9).

Fondi rischi ed oneri - correnti - Personale

Con riferimento al rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, sulla base di una valutazione dell'andamento della trattativa in corso e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, la Società aveva accantonato negli esercizi precedenti un importo pari a 186 migliaia di Euro.

Come ampiamente descritto nella relazione sulla gestione, paragrafo 4.5.2 "Relazioni Industriali", nel corso dell'esercizio 2017, nell'ambito dell'interlocuzione negoziale con le organizzazioni sindacali, sono stati definiti alcuni elementi contrattuali che, determinando alcune erogazioni in termini di welfare e contributi a sostegno delle famiglie, hanno comportato l'utilizzo del fondo per 146 migliaia di Euro.

Fondi rischi ed oneri – correnti – altri rischi

Negli esercizi precedenti erano stati accantonati in tale voce 500 migliaia di Euro, quale stima del rischio derivante da possibili rilievi di enti previdenziali e 125 migliaia di Euro, quale stima del rischio di soccombenza in contenziosi instaurati da terzi.

Nel corso dell'esercizio, a seguito della definizione di un contenzioso instaurato da un terzo, è stato utilizzato il fondo per 97 migliaia di Euro; sono stati inoltre accantonati ulteriori 452 migliaia di Euro, quale stima del rischio di soccombenza in contenziosi instaurati da terzi.

Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.

CONTO ECONOMICO

NOTA 19 RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

La composizione dei ricavi può analizzarsi come segue:

Descrizione 2017 2016
1,171.000
Vendita spazi pubblicitari 1.171 000
Proventi immobiliari
1
712.068 552.298
Recupero costi di manuterozone 771 000
Altre prestazioni 700
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 1.883 768 2 494.298
Locazioni operative 45,638.301 38.017 625
Servizi centrali a favore del gruppo 20 179.368 19 198 160
Proventi inmobiliari 794.217 692.464
Vendita spazi pubblicitari 245 000 245.000
Altre prestazioni 32.500 32.500
Ricari delle vendite e delle prestazioni verso parti correlate (Nota 33) 66.889 386 58 185 749
Totale 68 773 154 60 680.047

Vendita spazi pubblicitari – terzi

La voce si riferisce ai ricavi realizzati per la vendita di spazi pubblicitari sulla rete age, nonché attraverso i canali tradizionali (impianti espositori siti presso le stazioni) e non subisce variazioni rispetto al precedente esercizio.

Proventi immobiliari

Sono i ricavi realizzati verso imprese del gruppo FNM e verso terzi e riguardano esclusivamente i proventi realizzati attraverso l'affitto di unità immobiliari. La variazione, pari a 160 migliaia di Euro, è principalmente attribuibile alla sottoscrizione di nuovi contratti relativi all'area Cadorna.

Recupero costi di manutenzione

Nel corso dell'esercizio 2016 erano stati rilevati proventi per il recupero dei costi di manutenzione ciclica verso il locatore delle locomotive E483, pari a 771 migliaia di Euro (Nota 6).

Locazioni operative – parti correlate

I ricavi per locazioni operative presentano un incremento netto di 7.620 migliaia di Euro dovuto principalmente alle variazioni di seguito commentate:

  • maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 7 rotabili TSR, 6 dei quali immessi in esercizio nel 2016 e per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di gennaio 2017, per 6.504 migliaia di Euro;
  • maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 10 rotabili TSR a 4 casse, immessi progressivamente in esercizio nel 2017 e per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di marzo 2018, per 3.141 migliaia di Euro;
  • maggiori ricavi per noleggio a Trenord dei rotabili CORADIA, immessi progressivamente in esercizio nel 2016 e nel 2017 con sesta cassa aggiuntiva (Nota 1), per 636 migliaia di Euro;
  • minori ricavi per il noleggio a Trenord dei rotabili CORADIA (999 migliaia di Euro), a seguito della chiusura del contratto di manutenzione programmata con il fornitore dei treni, e del conseguente mancato riaddebito di tali costi;
  • minori ricavi per la sublocazione a DB Cargo di 3 rotabili E483 (1.444 migliaia di Euro), a seguito della chiusura del relativo contratto di locazione.

I ricavi derivanti da locazioni operative verso parti correlativi ai contratti sotto elencati:

Locatario Oggetto Data inizio contratto Data fine contratto
Trenord Str.I. N.26 TAF 01/01/2006 31/12/2020
DB Cargo Italia S.r.1. Loc. ES64 F4 n. 1 01/05/2008 30/04/2023
DB Cargo Italia S.r.1. Loc. F. 483 n. 3 01/12/2009 01/12/2024
DB Cargo Italia S.r.l. Loc. F. 483 n.3 01/04/2009 31/03/2024
DB Cargo Italia S r.l. Loc. E 483 n. 1 01/05/2009 30/04/2024
DB Cargo Italia S.r.1. Loc. E 483 n. 1 01/05/2009 3 1/01/2024
Trenord S.r.l. N 2 TSR 01/01/2009 31/12/2020
Trenord S.r.l. N 8 CSA 25/01/2012 31/03/2021
Trenord S .r.l. N. 10 CORADIA 31/08/2014 31/03/2021
Trenord S.r.l. IN 10 CORADIA IV cassa 05/02/2016 31/03/2021
Trenord S.r.l. N.7 TSR a 6 casse 01/05/2016 31/12/2020
Trenord S.r.l. N.8 TSR a 4 casse 08/11/2017 31/12/20201

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri delle locazioni operative:

Descrizione 2017 2016
Entro I anno
Tra 2 c 5 anni
Più di 5 ami
52.566 976
114 034 583
3 465 423
30.968.786
98.676.591
6.295.998
Totale 170 066 982 1 2 1 2 1 135 941 375

Servizi centrali a favore del Gruppo

Gli importi riguardano prevalentemente le seguenti prestazioni di service rese a beneficio di imprese del gruppo FNM: contabilità e bilancio, elaborazione paghe, acquisti, tesoreria, servizi informatici connessi a SAP e coordinamento dell'attività di comunicazione.

L'incremento dei ricavi per 981 migliaia di Euro è principalmente dovuto alla ridefinizione del contratto per la gestione dell'informatica distribuita, fino al 2016 fatturato da NordCom alle diverse società del Gruppo, dal 2017 fatturato da NordCom alla Capogruppo e inserito nel corrispettivo dei contratti di service verso le partecipate.

NOTA 20 CONTRIBUTI

La composizione dei contributi può analizzarsi come segue:

Descrizione
- Callery
2017 2016
Altri contributi 39.250 39.250
Contributi 39.250 39.250
Altri contributi Regione Lombardia 1101 669 1 095 922
Contributi verso parti correlate (Nota 33) 1.103.669 1 095.922
Totale 1.140.919 1135172

Altri contributi Regione Lombardia

La voce comprende i contributi ricevuti per l'acquisto di treni ad alta frequentazione TAF (950 migliaia di Euro), per la realizzazione del terminal Cadorna (146 migliaia di Euro), nonché per la realizzazione del museo "La Civiltà di Golasecca" per 6 migliaia di Euro (Nota 14).

NOTA 21 ALTRI PROVENTI

La composizione degli altri proventi può analizzarsi come segue:

De scrizone 2017 2016
Piusvalenze attività materiali 157 534 179.272
Indennizzi assicurativi 70.009 692.570
Plusvalenza cessione aree Affori 1 103.399
Sopravienceze 47,355 32 999
Altri proventi 131 770 127.697
Altri proventi 406.668 2.135.937
Proventi diversi con parti correlate 2.238.163 1.832.350
Altri proventi verso parti correlate (Nota 33) 2.238 163 1.832.350
Totale 2.644.831 3.968.287

Plusvalenze attività materiali

Gli importi si riferiscono prevalentemente alla quota di competenza dell'esercizio derivante dall'operazione di acquisto con retrolocazione realizzata con MPS Leasing & Factoring S.p.A. in relazione a locomotive (98 migliaia di Euro) (Nota 14).

Nell'esercizio 2017, sono inoltre state realizzate plusvalenze per la cessione dell'ex fabbricato viaggiatori sito in Villaguardia (60 migliaia di Euro).

Indennizzi assicurativi

La voce in esame è principalmente costituita da rimborsi assicurativi per sinistri occorsi a locomotive. Nell'esercizio 2016 era stato rilevato un provento derivante dalla liquidazione, da parte della compagnia assicurativa Generali Assicurazioni, dell'indennizzo, pari a 460 migliaia di Euro, per un sinistro ferroviario che aveva reso una locomotiva tipo E483 temporaneamente non utilizzabile.

Plusvalenza cessione aree Affori

Nell'esercizio comparativo 2016 era stata rilevata una plusvalenza pari a 1.103 migliaia di Euro relativa alla cessione a GDF System S.r.l. delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori (Nota 9).

Proventi diversi con parti correlate

La voce include i riaddebiti di costi del personale prestato a società del Gruppo, che rimangono sostanzialmente invariati rispetto al precedente esercizio, nonché la plusvalenza, pari a 377 migliaia di Euro, rilevata per indennità di esproprio di un terreno sito in Saronno ricevuta dalla partecipata FERROVIENORD S.p.A.

NOTA 22 COSTI PER SERVIZI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Consulerize
Manutenzione rotabili
Spese per i dipendenti
Spese legali notarili e giudiziare
Accantonamento per contenziosi
Assictrazioni
2.037 788
681,743
636.464
486.052
330.000
1 420.420
4003.785
670 470
569,766
269 572 199.452
Gestione automezzi 262.288 268.371
Collaborazioni coordinate c continuative 242482 565.803
Spese di pulizia 207 927 208 499
Prestazioni di terzi - Manutenzioni 136.983 236.028
Marketing e pubblicità 109 121 243 167
Utenze 96 348 98.072
Organi sociali 88 773 83.330
Canoni per locazioni operative 78.000 936 000
Gestione inmobili 40.806 59.030
Alti onen 1 033 869 1.002.698
Costi per servizi 6.738.216 10.564.891
Costi per servizi informatici 4.827.078 4 955.387
Organi sociali 747 989 731.357
Canoni locazoni inmobili 699 884 641 020
Marketing e pubblicità 400.000 400,000
Prestazioni diverse 1 479 127 1 867.308
Costi per servizi verso parti correlate (Nota 33) 8.154.078 8.595.072
Totale 14.892 294 14.159.963

Costi per servizi - terzi

I costi per servizi verso terzi evidenziano un decremento netto di 3.827 migliaia di Euro rispetto all'esercizio 2016 principalmente a causa delle variazioni di seguito analizzate:

Consulenze

L'incremento delle spese per consulenze, pari a 617 migliaia di Euro è principalmente relativo ai costi connessi all'aggiornamento del piano strategico e industriale 2016 - 2020 del Gruppo FNM.

Manutenzione rotabili

Il decremento della voce rispetto all'esercizio precedente (3.322 migliaia di Euro) è principalmente ascrivibile ai minori costi sostenuti per la manutenzione relativa a rotabili tipo CSA e CORADIA, nonché a locomotive tipo 474 e 483, a seguito della cessazione dei relativi contrati di manutenzione.

Canoni per locazioni operative

Tale voce diminuisce per 858 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente a seguito della cessazione del contratto di locazione delle locomotive 483, avvenuto nel mese di gennaio 2017.

Altri oneri

La voce "Altri oneri" è costituita da importi disaggregati di diversa natura e singolarmente non rilevanti.

Costi per servizi - parti correlate

I costi per servizi verso parti correlate evidenziano un decremento netto di 441 migliaia di Euro rispetto all'esercizio 2016 a causa delle variazioni di seguito analizzate:

Costi per servizi informatici

Si tratta degli oneri per i servizi informatici fatturati da NordCom (4.827 migliaia di Euro) e diminuiti rispetto al precedente esercizio per 128 migliaia di Euro.

Marketing e pubblicità verso parti correlate

In tale voce, invariata rispetto al precedente esercizio, è compreso un importo di 400 migliaia di Euro relativo alla concessione, da parte di FERROVIENORD, di spazi pubblicitari presso le stazioni, avvenuta a partire dal 1º gennaio 2013.

Prestazioni diverse

La voce include importi disaggregati di diversa natura e singolarmente non rilevanti. Il decremento dell'esercizio è principalmente relativo al costo, contabilizzato nell'esercizio 2016, pari a 381 migliaia di Euro, per il servizio di car sharing ecologico prestato dalla controllata SeMS nel periodo 1 gennaio - 17 marzo 2016.

NOTA 23 COSTI PER IL PERSONALE

La composizione del costo del personale è così rappresentata:

Descrizione 2017 2016
Salarie sipendi
Contributi previdenziali
Trattamento di quiescenza
Altri costi
9 227.297
2.717.282
605,242
696.163
8 140.461
2.381.777
327.500
617.425
Totale 13.245.984 11.467.163

I costi del personale aumentano di 1.779 migliaia di Euro, principalmente per il maggior numero dei dipendenti, che passa dalle 167 unità medie del 2016 a 183 unità medie.

La Società applica il contratto di lavoro del settore autoferrotranvieri a tutti i dipendenti, ad eccezione dei dirigenti, cui si applica il contratto dei dirigenti delle aziende industriali.

Si riporta di seguito il numero medio dei dipendenti per categoria dell'esercizio corrente e di quello comparativo:

Numero medio dipendenti per categoria 2017 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
2010
Dirigcriti
Quadri 38
Impiegati 15 15
1
Totale

NOTA 24 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descriptone 2017 2016
Arrisoeling checked stumbersati
Annostument) matersk
Ssalmazione dei crediti del circolante
1-328.679
21 954.536
61.000
1.665 306
17.365.910
Totak 23.344.215 19.031.216

Ammortamenti immateriali

La voce si riferisce principalmente all'ammortamento dei moduli SAP utilizzati nell'ambito dell'attività di service amministrativo.

Ammortamenti materiali

La voce aumenta di 4.589 migliaia di Euro principalmente in relazione all'ammortamento dei convogli CORADIA e delle 6º cassa aggiuntiva, dei 7 rotabili TSR a 6 casse entrati in esercizio progressivamente nel corso dell'esercizio 2016, nonché dei rotabili TSR a 4 casse entrati in esercizio progressivamente dal mese di maggio del corrente esercizio.

NOTA 25 ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi sono analizzati nella tabella seguente:

Descrizione 2017 2016
Imposte e tasse 359148 353.268
Contributi associativi 208.082 187.802
Sopravvenienze passive 30 447 63 738
Giornalie riviste 48.673 30 495
Altri oneri 20 419 342
Altri costi operativi 666 769 635.645
Perdite su crediti 279.344
Atri oneri જીવિ 3 333
Altri costroperative verso parti correlate (Nota 33) 416 282 677
Totak 667 685 22 816

La voce "Imposte e tasse" include i costi sostenuti dalla Società in relazione all'Imposta Municipale Unica, pari a 280 migliaia di Euro.

NOTA 26 DIVIDENDI

La composizione della voce viene di seguito dettagliata:

Descrizione 2017 2016
NORD ENERGIA SpA
Trenord S.r.l.
3.173 005
1 900 000
3 494 802
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
SEMS S.r.l in liquidazione
700 000
685 000
Disnele adi 5073 005 4 874 802

In data 19 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti di NORD ENERGIA S.p.A. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 5.547.391; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 3.173.005.

In data 27 aprile 2017 l'Assemblea dei Soci di Trenord S.r.l. ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 3.800.000; la quota di spettanza della Società ammonta ad Euro 1.900.000.

NOTA 27 PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari riguardano:

Descrizione 2017 2016
Conti correnti bancari e depositi
רג Altri
52.561
77.590
84 723
67-978
Proventi finanziari 130.151 152.701
Proventi contratto gestione speciale tesoreria
Contratti attivi di leasing finanziario
Conti correnti intragruppo
Altri proventi finanziari parti correlate
1-010.579
783 412
1.725
10 425
1.298.894
1.063 704
1 734
Proventi finanziari verso parti correlate (Nota 33) 1.806.141 2.364.332
Totale 1.936.292 2.517.033

Gestione liquidità

La Società gestisce la liquidità di tutte le società del Gruppo mediante contratti di cash pooling; pertanto sui conti correnti di FNM risultano disponibilità derivanti anche dall'operatività delle società controllate.

I proventi finanziari maturati su conti correnti bancari sono rimasti in linea con l'esercizio precedente.

La gestione della liquidità presenta - nel complesso - le seguenti risultanze:

Descriainne: 2017 2016
Proventi financeri C.A. bancari e ilepositi
Proventi finanziant C/C internationspo
(Orati finanzari CAC infinitippo
Contri inmenti CA. limicari e deposit
52.561
1.725
(38.149)
(7996)
84.723
1.734
(47.852)
(19.952)
Theate 8 141 18.653

Proventi finanziari contratto gestione speciale tesoreria

I proventi finanziari iscritti rappresentano gli interessi maturati sulle risorse finanziarie affidate a Finlombarda S.p.A., e regolate dal "Contratto gestione speciale tesoreria" (Nota 4). I fondi sono stati fruttiferi di interesse ad un tasso medio dell' 1,85%, pari al tasso effettivamente maturato per le somme depositate su depositi a vista e vincolati.

Contratti leasing finanziari

Nella seguente tabella vengono specificati i proventi da locazioni finanziarie suddivisi per contratto:

Locatario Oggetto Sub Leasing Data inizio contratto Data fine contratto 2017 2016
Trenord Locomotive DE 520 n.2 SI 01/01/2005 31/12/2019 68.484 71 433
Trenord Locomotive DE 520 n 3 NO 01/01/2005 31/12/2019 109 901 116.472
Trenord Locomotive DE 520 n.6 SI 01/10/2007 31/12/2019 229.501 245,466
Trenord Locomotive DE 520 n. 3 NO 01/01/2005 31/12/2019 106.590 112.179
Trenord Locomotive E 640 n. 4 ડા 01/01/2005 30/04/201 71 757 174.030
Trenord Locomotive E 640 n. 4 NO 01/01/2005 30/04/201 70 779 178.122
Trenord Attrezzaggio De 520 n. 6 NO 01/01/2012 31/12/2019 17 336 23 524
Trenord Attrezzaggio De 520 n.8 SI 01/09/2015 31/12/2019 109.064 142.478
TOTALE 783 412 1163 7614

NOTA 28 ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari sono maturati in relazione a:

Descrizione 2017 2016
Leasing finanziari 28,647 49_919
TFR 26 773 41 711
Conti correnti bancari 7 996 19 952
Altri 3 204 31.281
Onen Finanzian 66.620 142.863
Oneri finanziari su prestito obbligazionario 733 746 820.104
Conti correnti infragruppo 38 149 47 852
Oneri finanziari non ricorrenti 916.531
Oneri finanziari verso parti correlate (Nota 33) 771.895 1.784 187
Totale 838.515 1.927.350

Leasing finanziari

Nella seguente tabella vengono specificati gli oneri da locazioni finanziarie suddivisi per contratto:

Locatore Oggetto Data inizio contratto Data fine contratto Sub Leasing 1 2017 2016
Breda - Firema N I TAF 22/01/2002 21/01/2022 SI 28.647 49 919
TOTALE 28.647
--------
49 919

Oneri finanziari su prestito obbligazionario

La voce accoglie gli oneri finanziari sul prestito obbligazionario, emesso in data 21 luglio 2015 ed interamente sottoscritto dalla società correlata Finlombarda S.p.A. (Nota 11) e calcolati applicando il tasso variabile pari all'1,26% per la cedola in scadenza al 21 luglio 2017 e all'1,226%, per la cedola in scadenza al 22 gennaio 2018.

Conti correnti infragruppo

Il decremento degli oneri finanziari verso parti correlate è principalmente connesso alla riduzione degli interessi riconosciuti rispetto all'esercizio precedente per la diminuzione del tasso medio di remunerazione del capitale (0,066% rispetto allo 0,143% del 2016).

Oneri finanziari non ricorrenti

Nell'esercizio precedente era stata effettuata svalutazione del credito finanziario a seguito del recesso anticipato del contratto sulle locomotive E640 da parte di Trenord.

NOTA 29 IMPOSTE SUL REDDITO

Si evidenziano gli importi relativi ad imposte correnti e alla fiscalità differita:

2017 1 1778 2 1641 11 11 1 111 1 111 1 1
2016
Descrizione Totale IRES IRAP Totale IRES IRAP
Correnti
Rimborso IRAP
Netto Anticipate
(6.324)
711
245
(5.360)
198
(964)
711
47
(3_731)
629
(3.057)
553
(674)
76
Totak (5 368) (5.162) (206) (3.102) (2.511-4) (598)

La variazione deriva dal maggior imponibile fiscale dell'esercizio corrente, nonché dalla riduzione del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio ("ACE"), passato dal 4,75% del 2016 all'1,6% del 2017, sulla base del dettato normativo del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modifiche in Legge 21 giugno 2017, n. 96.

IRES - Riconciliazione tra aliquota ordinaria ed aliquota effettiva

Descrizione 2017 2016
Aliquota IRES applicabile 24.00% 27,50%
Svalutazioni indeducibili 0.75% -0.01%
Imposte indeducibili 0.25% 0,35%
Phsvalenzc -0.24% -1,36%
Altri costi indeducibili 1,81% 4,90%
Spese non dedotte in precedenza -0.42% -1,02%
Quota dividendi non imponibile -4.24% -6,17%
Deduzone ACE -2.22% -9,34%
IRAP deducibile -0.04% -0.04%
Imposte differite -0.73% -2.70%
Aliquota effettiva 1891% 12,11%

La voce "Rimborso IRAP" è relativa al riconoscimento, da parte dell'Agenzia delle Entrate, del rimborso relativo alla maggiore IRAP versata negli esercizi 2008 - 2010.

Al riguardo giova rilevare che fino all'esercizio 2012 FNM aveva determinato la base imponibile IRAP ai sensi dell'art. 6, comma 9, del D. Lgs. 446/1997, aggiungendo pertanto al risultato derivante dall'applicazione dell'articolo 5, la differenza tra interessi attivi ed interessi passivi, nonché applicando a tale base imponibile un'aliquota del 5,57% ai sensi dell'articolo 16 del medesimo D. Lgs.

L'art. 6 sopra richiamato si applica alle "società la cui attività consiste, in via esclusiva o prevalente, nella assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria, per le quali sussista l'obbligo dell'iscrizione, ai sensi dell'articolo 113 del T.U.B. (D. Lgs. 385/1993), nell'apposita sezione dell'elenco generale dei soggetti operanti nel settore finanziario".

FNM è stata iscritta all'elenco di cui all'art. 113 del T.U.B. fino all'entrata in vigore del D. Lgs. 141/2010, che, all'articolo 10, comma 7, ha disposto la soppressione di tale elenco.

Il medesimo articolo 10 del D. Lgs. 141/2010, al comma 7, individua, quali criteri per determinare quali siano i soggetti che esercitano in via prevalente le attività di assunzione di partecipazioni, la coesistenza, in base ai bilanci approvati degli ultimi due esercizi, dei seguenti elementi:

  • a) ammontare complessivo degli elementi dell'attivo di natura finanziaria di cui alle anzidette attività, unitariamente considerate, superiore al 50% del totale dell'attivo patrimoniale;
  • b) ammontare complessivo dei ricavi prodotti dagli elementi dell'attivo di cui alla lettera a), dei ricavi derivanti da operazioni di intermediazione su valute e delle commissioni attive percepite sulla prestazione dei servizi di pagamento, superiore al 50% dei proventi complessivi.

Premesso che FNM, svolgendo un ruolo di holding operativa, non esercita in via esclusiva l'attività di gestione di partecipazioni, con riferimento ai criteri quantitativi sopra riportati, dall'analisi dei bilanci della Capogruppo, si evince che essa non esercita tale attività neppure in via prevalente. Pertanto, in ciò supportata dal parere di un primario studio di consulenza legale e tributaria, la Società ha ritenuto opportuno, dall'esercizio 2011, rideterminare la propria base imponibile IRAP ai sensi dell'articolo 5 del D. Lgs. 446/1997 applicando, conseguentemente, l'aliquota di imposta in misura pari al 3,9%.

Verificato altresì che i requisiti di prevalenza non sussistevano nemmeno negli esercizi 2008, 2009 e 2010, la Società aveva predisposto nell'esercizio 2013 istanza di rimborso della maggiore IRAP pagata in detti esercizi per complessive 711 migliaia di Euro, che, come sopra indicato, sono stati incassati nel presente esercizio.

NOTA 30 RISULTATO DA OPERAZIONI DISCONTINUE

Il risultato da operazioni discontinue è pari a zero, come nell'esercizio precedente.

NOTA 31 RISULTATO DA TRANSAZIONI CON NON SOCI

A partire dalla redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2011, gli utili/(perdite) attuariali non vengono iscritte nel conto economico, ma contabilizzate in apposita riserva di patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, concorrendo al conto economico complessivo.

La composizione della voce è di seguito dettagliata:

Descrizione 2017 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 2016
Utile/(perdita) attuariale
Effetto fiscale
29.094
(8,117)
(125.484)
35.010
Totale 20.977 - 20.977 - (20.474)

NOTA 32 UTILE PER AZIONE

L'utile per azione è calcolato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie emesse, escludendo da tale computo eventuali azioni proprie acquistate.

Descrizione 2017 2016 --
Utik netto 21.211.873 17.574 130
Numero medio ponderato delle azioni 434.902.568 434 902.568
Utik per azione base in centesimi di euro 0.05 0,04

L'utile per azione diluito nella fattispecie coincide con l'utile per azione base.

NOTA 33 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

FNM S.p.A. è controllata dalla Regione Lombardia che detiene il 57,57%, il 14,74% è detenuto da Ferrovie dello Stato S.p.A. e il rimanente è quotato al mercato Standard Classe 1 di Milano.

Pertanto tutte le transazioni avvenute con la Regione Lombardia vengono riepilogate nell'ambito delle Parti Correlate; in questo ambito rientrano inoltre le transazioni avvenute con società sulle quali la Società esercita un controllo congiunto e con società collegate.

Le transazioni con Parti Correlate sono sintetizzate nel seguente prospetto:

Totale Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Incidenza %
2016 Note Totale Parti correlate Controllante Controllate Joint Venture Collegate Management
STATO PATRIMONIALE
Crediti finanziari non correnti 4 9.717.210 9 717.210 4 717.210 5 000 000 100,0%
Crediti commerciali 6 29.783.782 25 736 475 1 828 728 23 315 477 592.270 86.4%
Crediti finanziari correnti 4 62.381.440 62 381 440 4 104 283 4 690 140 53 587 017 100,0%
Altri crediti correnti 7 24.372.450 6 487 501 40.000 528 433 5 919 068 26,6%
Debiti finanziari non correnti 11 63.708.813 58.000 000 58.000 000 91,0%
Altre passivita non correnti 14 16.177.538 12 200 509 9 639 151 2.208 012 146 760 206 586 75.4%
Debiti finanziari correnti 11 87.233.452 80 542 177 61 775 437 18 276 056 490 684 92,3%
Debiti verso fornitori 16 15.727.561 2 806 046 1-161-184 1 575 508 69 354 17.8%
Altre passività correnti 14 27.620.477 25 112 817 1 095 922 23 582 472 337 401 97 022 90,9%
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite e della prestazioni 60.680.047 58 185 749 10 380 531 42 713 667 5 091 55 95.9%
Contributi 20 1.135.172 1 095 922 1 095 922 96.5%
Altri proventi 21 3.968.287 1-832-350 250 000 491 895 915 462 174.993 46,2%
Costi per servizi 22 (19.159.963) (8 595 072) (7 631) (2,038 540) (5,697,847) (119.697) (731,357) 44.9%
Altri costi operativi 25 (918.322) (282 677) (3.333) (279 344) 30.8%
Dividendi 26 4.879.802 4 879 802 4 879 802 100,0%
Proventi finanziari 27 2.517.033 2 364 332 1 734 1 063 704 1 298 894 93,9%
Oneri finanziari 28 (1.927.350) (1.784 487) (33 591) (930 792) (820 104) 92,6%
2017 Note Totale Totale Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Di cui: Incidenza %
Parti correlate Controllante Controllate Joint Venture Collegate Management
STATO PATRIMONIALE
Crediti finanziari non correnti 4 7.442.873 7 442.873 2 442 873 5 000 000 100,0%
Crediti commerciali 6 31.746.812 28.049.270 2.279.033 25.223-223 547-014 88,4%
Crediti finanziari correnti 4 45.916.571 45.916.571 222 525 2.274.336 43 419 710 100,0%
Altri crediti correnti 7 26.609.558 2.979.985 257,404 140_909 2.581.672 11,2%
Debiti finanziari non correnti 11 60.146.020 58.000.000 58.000.000 96,4%
Altre passività non correnti 14 14.154.761 11 443 660 8 882 302 2.208 012 146 760 206 586 80.8%
Debiti finanziari correnti 11 88.871.591 81 633 189 63.564 490 16.506 456 1 562 243 91,9%
Debiti verso fornitori 16 33.204.244 2 723 428 1-012 655 1.631,038 79.735 8.2%
Altre passività correnti 14 28.354.132 21 839 587 1 164 886 19 122 792 1.459 869 92 040 77,0%
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite e della prestazioni 19 68.773.154 66.889 386 11.218.498 52.240.744 3 430.144 97,3%
Contributi 20 1.140.919 1-101-669 1-101 669 96,6%
Altri proventi 21 2.644.831 2 238 163 130.020 1 085 640 778.606 243.897 84.6%
Costi per servizi 22 (14.892.294) (8.154.078) (11.446) (2.204.025) (5.057.764) (132 854) (747 989) 54,8%
Altri costi operativi 25 (667.685) (916) (912) (4) 0,1%
Dividendi 26 5.073.005 5.073.005 5.073.005 100,0%
Proventi finanziari 27 1.936.292 1.806.141 1.725 793 837 1 010 579 93,3%
Oneri finanziari 28 (838.515) (771.895) (31.217) (6 932) (733 746) 92,1%

NOTA 34 GESTIONE DEI RISCHI

Rischio di credito

FNM S.p.A. non è esposta a particolari rischi di credito commerciale e finanziario. La Società presenta un'elevata concentrazione dei crediti verso le imprese controllate e in joint venture.

In particolare per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità, la Società opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

Le posizione creditorie verso terzi su cui valutare il rischio di credito sono così riassumibili.

(migliaia di Euro)
Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Crediti verso banche (nota 8)
Crediti commerciali verso terzi (nota 6)
Altri crediti verso terzi (nota 7)
86 473
3 698
3 999
70 683
4 047
4 505
Totale 94.170 79.235

I crediti verso altri inclusi nella precedente tabella sono al netto dei crediti in procedura concorsuale, interamente svalutati tramite specifico fondo svalutazione, nonché dei crediti tributari per IVA (Nota 7).

L'anzianità dei crediti commerciali verso terzi alla data di bilancio è la seguente:

1 1777 1 1988 11 17 17 17 17 17 17 17 11 17 11 17 11 17 11 17 11 17 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 1
Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Lordo Svalutazione Netto Lordo Svalutazione Netto
Non ancora scaduti 1 74 l 1 741 2 747 2 747
Scaduti da 31-60 gromi 311 311
Scaduti da 61-90 giomi 30 30 175 175
Scaduti da 91-120 giomi 447 447 153 153
Scaduti da 121-360 giorni 93 ਹੇਤੇ 180 180
Oltre 361 giomi 1-655 (272) 1.383 708 (227) 481
Totale 3.970 (272) 3.698 4.274 (227) 4.047

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso degli esercizi al 31 dicembre 2017 e 2016 sono stati i seguenti:

(migliaia di Euro)
Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Saldo al 1º gennaio 227 242
Accantonamento di periodo
Utilizzi di periodo
61
(16)
(15)
(Saldo al 31 dicembre 272 227

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità cui è soggetto la Società può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica o dal mancato rispetto dei ratio finanziari (c.d. covenants) previsti dal prestito obbligazionario emesso nell'esercizio 2015, in quanto, in tale evenienza, verrebbe meno il beneficio del termine e le controparti avrebbero la facoltà di ottenere la restituzione anticipata del prestito e dei finanziamenti erogati.

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle passività finanziarie:
-- -- -- -- -- -- -- -- -- -------------------------------------------------------------------------------
(migliaia di Euro)
Descrizione <1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni >5 anni Totale
2016
Altri debiti verso controllate per C/C di comspondenza 80 198 80 198
Debiti verso Obbligazionisti 344 58 000 58 344
Totale parti correlate 80.542 58.000 138.542
Debiti leasing finanziari 1 907 1.938 1.292 1.033 6.170
Altri debiti finanziari 4 93 4 93
Totale terzi 6.838 1.938 1.292 1.033 11.101
Totale 87,380 1.938 59.292 1.033 149.643
Descrizione <1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni >5 anni Totale
2017
Altri debiti verso controllate per C/C di corrispondenza 81,311 81,31
Debiti verso Obbligazionisti 322 58 000 58.322
Totale parti correlate 81,633 58.000 139.633
Debiti leasing finanziari 1 907 1.907 448 4.262
Altri debiti finanziari 5_436 5 436
Totale terzi 7 343 1,907 448 9.698
Totale 88,976 1.907 58.448 149.331

Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle attività finanziarie:

(migliaia di Euro)
Descrizione <1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni >5 anni Totale
2016
Crediti leasing finanziari 5.502 2.470 2 639 10 (1)
Credito finanziano verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesorera 53.587 5 000 58 587
Altri crediti finanziari 4_104 4.104
Totale parti correlate 63.193 2.470 7.639 73.302
Crediti verso banche 70 683 70 683
Totale terzi 70.683 70.683
Totale 133.876 2.470 7.634 143.985
Descrizione <1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni >5 anni Totale
2017
Crediti leasing finanziari 2.754 2 754 1 369 6.877
Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesorera 43 420 5 000 48 420
Altri crediti finanziari 223 223
Totale parti correlate 46.397 2.754 6.369 55.520
Crediti verso banche 86 473 86 473
Totale terzi 86.473 86.473
Totale 132.870 2.754 6.369 141.993

Rischio di mercato

FNM, operando esclusivamente in un contesto locale, non è esposta a rischi valutari.

Rischio tasso

Le passività finanziarie sono pressoché interamente costituite da contratti di leasing finanziari e dal prestito obbligazionario; FNM non è esposta a particolari rischi di variazione dei tassi di interesse in quanto gli stessi contratti di leasing sono oggetto di corrispondenti contratti di locazione finanziaria nei quali la Società risulta locatore.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dalla Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenani) previsti dagli accordi di debito (Nota 11).

NOTA 35 EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati eventi e operazioni significative non ricorrenti. Nello scorso esercizio era stato rilevato un onere finanziario non ricorrente, pari a 0,9 milioni di Euro, a causa della risoluzione anticipata del contratto di leasing relativo alle locomotive E640 da parte della partecipata Trenord.

NOTA 36 TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

NOTA 37 ALTRE INFORMAZIONI

Le informazioni relative ai compensi degli Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche sono contenute nella Relazione annuale sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 58/98 (TUF) e successive modifiche e integrazioni.

NOTA 38 CATEGORIE DI ATTIVITA E PASSIVITA FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO

In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016.

Importi in Euro Note Valore di bilancio
al 31/12/2017
Crediti e
finanziamenti
attivi al costo
ammortizzato
Attività
dis ponibili
per la
vendita
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
ATTIVITA' NON CORRENTI
Crediti Finanziari
4 7.442.873 7.442.873
Altri Crediti 7 4.550.401 4.550.401
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali б 31.746.812 31.746.812
Crediti Finanziari 4 45.916.571 45.916.571
Altri Crediti 7 25.199.353 25.199.353
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 86.483.897 86.483.897
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari 11 60.146.020 60.146.020
Altre passività 14 14.154.761 14.154.761
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche 12 100.000.000 100.000.000
Debiti finanziari 11 88.871.591 88.871.591
Debiti verso fornitori 16 33.204.244 33.204.244
Altre passività 14 28.354.132 28.354.132
Importi in Euro Note Valore di bilancio
al 31/12/2016
Crediti e
finanziamenti
attivi al costo
ammortizzato
Attività
dis ponibili
per la
vendita
Passività
finanziarie al
c os to
ammortizzato
ATTIVITA' NON CORRENTI
Crediti Finanziari 4 9.717.210 9.717.210
Altri Crediti 7 7.626.035 7.626.035
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali 6 29.783.782 29.783.782
Crediti Finanziari 4 62.381.440 62.381.440
Altri Crediti 7 22.029.510 22.029.510
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 70.692.198 70.692.198
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari 11 61.948.778 61.948.778
Altre passività 14 16.177.538 16.177.538
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche 12 40.000.000 40.000.000
Debiti finanziari 11 87.233.452 87.233.452
Debiti verso fornitori 16 15.727.561 15.727.561
Altre passività 14 27.620.477 27.620.477

NOTA 39 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

· Come evidenziato alla Nota 8, in considerazione del piano industriale approvato dalla controllata E-Vai in data 4 dicembre 2017, che contempla lo sviluppo di progetti nuovi che esulano dal perimetro del servizio di car sharing (c.d. Servizio 1.0) previsto nel Contratto di Servizio sottoscritto da FERROVIENORD con Regione Lombardia, atteso che lo sviluppo di attività a mercato ulteriori rispetto al Servizio 1.0 è coerente con le indicazioni del Piano Strategico del Gruppo FNM e che E-Vai rappresenta il paradigma per lo sviluppo della mobilità sostenibile nell'ambito di tale piano, in data 31 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha deliberato di:

  • o acquisire la partecipazione totalitaria detenuta da FERROVIENORD in E-Vai per un importo di Euro 500.000,00 ossia pari al capitale sociale con cui tale società è stata costituita ed equivalente al valore nominale della medesima partecipazione;
  • o approvare il Piano Industriale di E-Vai, impegnandosi a fornire a quest'ultima le risorse necessarie per la sua attuazione;
  • o sottoscrivere un aumento di capitale da Euro 500.000,00 ad Euro 2.000.000,00 a sostegno del Piano Industriale per gli esercizi 2017 e 2018.

Successivamente in data 14 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD S.p.A. ha deliberato favorevolmente la cessione delle quote, in favore di FNM, della predetta partecipazione, avvenuta in data 20 febbraio 2018.

In medesima data l'Assemblea dei Soci ha sottoscritto l'aumento di capitale da Euro 500.000,00 ad Euro 2.000.000,00 a sostegno del Piano Industriale per gli esercizi 2017 e 2018.

  • Il Consiglio di Amministrazione di NORD ENERGIA S.p.A., tenutosi in data 28 febbraio 2018, ha proposto all'Assemblea, convocata per il 19 aprile 2018, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 7.495.684. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 4.497.410.
  • · Il Consiglio di Amministrazione di Omnibus Partecipazioni S.r.l., tenutosi in data 12 marzo 2018, ha proposto all'Assemblea dei Soci, convocata per il 30 aprile 2018, la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.934.732. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 967.366.

Milano, 4 aprile 2018

Il Consiglio di Amministrazione

ATTESTAZIONE del Bilancio separato ai sensi dell'art. 154 bis comma 5 del D. Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Andrea Gibelli in qualità di "Presidente del Consiglio di Amministrazione" e Mattia Cattaneo in qualità di "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della FNM S.p.A., tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso dell'esercizio 2017.

    1. Attestano inoltre che
    2. a) il bilancio separato:
      • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
      • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    3. b) La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.

Milano, 4 aprile 2018

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Mattia, Cattaneo w/1.6

Presidente del Consi

FNM S.p.A.

Piazzale Cadorna, 14 20123 Milano, Italia Tel. +39 02 8511 1 Fax +39 02 85|1 4708

Cap. Soc. € 230.000.000.00 iv Iscrizione al Peg. Imp. della C.C.I.A.A.A di Milano/Monza Brianza/Lodi C.F. e P. IVA D0776140154 - REA MI 28331 PEC [email protected] www.fnmgroup.it

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI FNM S.P.A. PER L'ESERCIZIO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2017, REDATTA AI SENSI DELL'ART. 153 DEL D.LGS. 58/1998

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigilanza previste dalla legge, tenendo conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e delle comunicazioni CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale.

Si ricorda che - a seguito dell'emanazione del D.Lgs. 39/2010 e del Regolamento (UE) n. 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 e tenuto conto della natura della Società di "ente di interesse pubblico", ai sensi dell'art. 16, co. 1, lett. a) del D.Lgs. 39/2010 -- il Collegio Sindacale svolge anche le funzioni di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile.

Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti, questi sono attualmente svolti dalla società PricewaterhouseCoopers S.p.A., nominata con delibera assembleare del 28 aprile 2017 per il novennio 2017-2025, previa (i) apposita procedura di selezione avviata anche in conformità al D.Lgs. 50/2016 e (ii) raccomandazione rilasciata da questo Collegio, ai sensi del D.Lgs. 39/2010 e del Regolamento Europeo 537/2014.

Il Collegio Sindacale dà atto di avere trasmesso, in data 28 aprile 2017, alla CONSOB la c.d. scheda riepilogativa dell'attività di controllo, con riferimento al bilancio separato e al bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Si fa inoltre presente che, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 1º marzo 2018, la Società ha rinviato l'approvazione in assemblea del bilancio

relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, avvalendosi = come previsto anche all'art. 9 dello Statuto Sociale - del più ampio termine di cui all'art. 2364, co. 2, cod. civ., al fine di acquisire tutte le informazioni necessarie per la redazione del bilancio consolidato.

Premesso quanto precede, sulle attività svolte nel corso dell'esercizio - anche in osservanza delle indicazioni fornite dalla CONSOB, con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 ("Comunicazione sui contenuti della relazione del collegio sindacale all'assemblea di cui agli artt. 2429, comma 3, del codice civile e 153, comma 1, del d.lgs. 58/98 - Scheda riepilogativa dell'attività di controllo svolta dai collegi sindacali") e successive modificazioni e integrazioni (in particolare, comunicazione DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e, successivamente, comunicazione n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006) riferiamo quanto segue.

  1. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo.

In particolare, sulla base delle informazioni ricevute e delle apposite analisi condotte, il Collegio Sindacale ha riscontrato, nel corso dell'esercizio, la conformità alla legge, allo statuto sociale e ai principi di corretta amministrazione delle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, verificando che le stesse non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale della Società.

Si ricorda che, come indicato nella Relazione sulla Gestione e nelle Note al fascicolo di bilancio:

procedura di asta pubblica avente ad oggetto la vendita delle quote di partecipazione al capitale sociale della società Azienda Trasporti Verona S.r.l. ("A.T.V."), detenute dalla Provincia di Verona, pari al 50% dello stesso.

2

A.T.V., in qualità di affidataria, svolge i servizi di trasporto pubblico su gomma urbano nei comuni di Verona e Legnago ed extraurbano in tutta la relativa provincia.

In conformità allo statuto sociale di A.T.V., A.M.T., società interamente controllata dal Comune di Verona, che detiene il restante 50% del capitale di A.T.V., ha comunicato in data 2 marzo 2017 di rinunciare all'esercizio del diritto di prelazione.

.A seguito di tale rinuncia, in data 2 maggio 2017 è stato stipulato l'atto di compravendita della partecipazione sociale.

Le risorse finanziarie necessarie al pagamento del corrispettivo per l'acquisto (pari ad Euro 21.001.000) sono state fornite alla partecipata da FIMP;

  • "In data 29 marzo 2017, FNM S.p.A. ha sottoscritto l'accordo quadro che disciplina l'acquisto del 49% del capitale sociale di Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l., detenuto dalle società Inrail S.p.A. (per il 19,6%) e Tenor S.r.l. (per il 29,4%), per un corrispettivo pari a 1,342 milioni di Euro; l'atto di compravendita delle quote sociali è stato stipulato il 31 marzo 2017 con efficacia 1º aprile 2017º e "in data 29 settembre, FINM S.p.A. ha perfezionato l'acquisto della partexpazione pari al 51% del capitale della società Locoitalia S.r.l., le cui quote erano integralmente detenute da Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l.; l'operazione si è realizzata mediante aumento di capitale riservato per complessivi 3,174 milioni di Euro, dei quali Euro 2,144 milioni sono stati sottoscritti da FNM e i restanti Euro 1,030 milioni dalla società Tenor S.r.l.. Ad esito dell'operazione le quote di Locoitalia risultano detenute per il 51% da FINM, per il 24,5% da Tenor e per il 24,5% da Fuorimuro";
  • "in data 6 ottobre 2017, FINM ha acquisito una partecipazione totalitaria nella società MV A S.r.l., successivamente rinominata Nuovo Trasporto Triveneto S.r.h., a seguito del pagamento di un corrispettivo pari a 158 migliaia di Euro";
  • "In data 5 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione di FINM ha deliberato di approvare il progetto di joint venture con ATB Mobilità S.p.A. ("ATB Mobilità") e Brescia Mobilità S.p.A. ("Brescia Mobilità")" e "in data 21 dicembre 2017, FINM ha deliberato, in attuazione degli accordi di joint venture conclusi con ATB Mobilità S.p.A. e Brescia Mobilità S.p.A., che prevedono il conferimento da parte di FINM del 49% della

società FNM Autoservizi S.p.A. nella società NIL S.r.h., di acquisire da FNM Autoservizi S.p.A. le quote da quest'ultima detenute in AIV S.r.l.

Il corrispettivo della cessione, pari ad Euro 21.001.000, è stato pagato mediante compensazione con il credito derivante dal finanziamento concesso da FINM a FINM Autoservizi S.p.A. per l'acquisto della partecipazione medesimd';

  • "in data 21 dicembre 2017, con efficacia 1º gennaio 2018, è stata acquisita una partecipazione di maggioranza (51%) nel capitale sociale di La Linea S.p.A., società attiva in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle società controllate e lo partecipate, i cui risultati economico-patrimoniali verranno consolidati dal gruppo FINM a partire dal 2018".

Si ricorda inoltre che il Consiglio di Amministrazione di FNM, nella seduta del 4 aprile 2018, ha approvato il piano industriale 2018-2020 del Gruppo, "predisposto a valere sulle linee guida contenute nel piano strategico 2016-2020 del Gruppo FINM, approvato in data 27 settembre 2016 e successivamente aggiornato in data 28 settembre 2017', ribadendo "gli obiettivi fondamentali relativi (i) alla focalizzazione, rafforzamento ed espansione del Gruppo nel settore della mobilità e del trasporto pubblico; (ii) al rinnovo della flotta di treni e bus; (iii) alla conferma della centralità del servizio di trasporto pubblico su ferro svolto da Trenord; (iv) allo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e delle piattaforme intermodali; e (v) allo sviluppo di sistemi di mobilità integrata, innovativi e sostenibili".

  1. Il Collegio Sindacale non ha riscontrato operazioni aupiche e/o inusuali effettuate con terzi o con parti correlate (incluse società del Gruppo), anche ai sensi delle indicazioni fornite dalla CONSOB, con Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF - Richieste ai sensi dell'art. 114, comma 5, del D.Lgs. 58/98").

Per quanto riguarda la congruità e la rispondenza all'interesse della Società delle operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria, il Collegio Sindacale ricorda che, in recepimento delle disposizioni di cui al Regolamento

4

CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni e integrazioni - "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate", la Società è dotata di una procedura in materia di operazioni con parti correlate (aggiornata, da ultimo, in data 11 luglio 2017, al fine di recepire le modifiche apportate dalla CONSOB con delibera n. 19925 del 22 marzo 2017 al Regolamento relativo alle operazioni con parti correlate adottato dalla medesima Autorità) e ha istituito un apposito Comitato all'interno del Consiglio di Amministrazione. Inoltre, la Società ha provveduto all'aggiornamento della mappatura delle proprie parti correlate.

Le attività svolte in proposito dal Collegio Sindacale non hanno evidenziato elementi da riferire nella presente Relazione.

  1. Il Collegio rittene adeguate le informazioni rese dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa in ordine alle operazioni di cui al punto che precede.

Si ricorda che, in considerazione della rilevanza delle operazioni, sono stati pubblicati, in data 21 febbraio 2018, due addendum, relativi, rispettivamente, al:

  • documento informativo del 2 marzo 2016, redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento CONSOB n. 17221/2010 e dell'art. 7 della Procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate di FNM (riferito al contratto di servizio sottoscritto dalla Regione Lombardia, azionista di controllo di FNM S.p.A., e da FERROVIENORD S.p.A., società interamente controllata da FNM S.p.A.);
  • documento informativo del 29 luglio 2016, redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento CONSOB n. 17221/2010 e dell'art. 7 della Procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate di FNM (tiferito al Contratto di programma per gli investimenti e manutenzioni straordinarie sulla rete in concessione a FERROVIENORD S.p.A. sottoscritto dalla Regione Lombardia, azionista di controllo di FNM S.p.A., e da FERROVIENORD S.p.A., società interamente controllata da FNM S.p.A.);

5

che tengono conto di alcune modifiche nel frattempo intercorse nei rapporti indicati.

  1. La società incaricata della revisione legale dei conti, PricewaterhouseCoopers S.p.A., ha rilasciato, in data 20 aprile 2018, la Relazione di propria competenza ai sensi dell'art. 14 D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Reg. UE n. 537/2014 sul bilancio separato al 31 dicembre 2017 di FNM S.p.A., senza rilievi.

Sempre in data 20 aprile 2018, la società incaricata della revisione legale dei conti ha altresì rilasciato la Relazione di propria competenza ai sensi dell'art. 14 D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Reg. UE n. 537/2014 sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 del Gruppo FNM, senza rilievi.

  1. Nel corso dell'esercizio 2017, e fino alla data del presente documento, sono pervenute a conoscenza del Collegio Sindacale n. 14 comunicazioni da parte di un azionista, riportanti nell'oggetto, in n. 11 casi, la dizione "denuncia al Collegio Sindacale, ex art. 2408" cod. civ. In proposito, si ritiene utile rappresentare quanto segue:

  2. con comunicazioni del 3, 12 e 31 marzo 2017, del 18 aprile 2017, del 20 ottobre 2017, del 16 e 21 novembre 2017 e del 5 dicembre 2017 (nonché con ulteriori n. 3 comunicazioni del 2, 7 e 15 dicembre 2017, non riportati nell'oggetto la dizione "denuncia al Collegio Sindacale, ex art. 2408" cod. civ.), sono stati segnalati allo scrivente Collegio Sindacale, unitamente ad altri destinatari, alcuni disservizi ed elementi riferibili alla società partecipata Trenord S.r.l. Questo Collegio, previa effettuazione dei doverosi approfondimenti, evidenzia che, come già più volte comunicato all'azionista, i fatti rappresentati non si riferiscono a FNM. In ogni caso, il Collegio Sindacale vigila sul comportamento di FNM nell'esercizio delle proprie prerogative quale Socio di Trenord S.r.I.;

6

  • con comunicazione del 21 febbraio 2017, lo stesso azionista ha ritenuto di portare all'attenzione del Collegio ulteriori notizie di stampa riferite ad alcune presunte irregolarità relative a gare di appalto riferibili a società del Gruppo. Al riguardo, il Collegio Sindacale fa presente di aver attivato presso le strutture aziendali un'istruttoria su quanto indicato dal citato azionista, senza rilevare elementi di criticità da riferire. In ogni caso, il Collegio Sindacale porta costantemente avanti la propria attività di vigilanza nel rispetto delle previsioni regolamentari e di legge;
  • con comunicazione del 3 giugno 2017, è stata rinnovata la richiesta di alcune informazioni in ordine a dati giudiziari di taluni componenti degli organi di amministrazione di FNM e della società Trenord S.r.l., già formulata con appositi quesiti posti in occasione dell'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2017. Al riguardo, come già comunicato all'azionista, si conferma che, come indicato dalla Società in sede assembleare, i dati richiesti sono oggetto di protezione da parte della normativa vigente in tema di privary ai sensi del D.Lgs. 196/2003;
  • con comunicazione del 27 giugno 2017, sono stati segnalati i contenuti di un articolo di stampa in merito a presunte condotte di un ex dipendente della Società.

Su indicazione del Collegio, è stata condotta una apposita verifica interna, dalla quale non sono emersi elementi da riferire. In ogni caso, come già segnalato all'azionista, FNM ha già avviato da tempo audit interni e ha intrapreso le iniziative necessarie per tutelare gli interessi della Società e dei propri azionisti.

  1. Non abbiamo conoscenza di esposti di cui dare menzione all'Assemblea. Nel corso dell'esercizio, il Collegio, al pari della Società, ha dato riscontro alle richieste informative e documentali pervenute da Autorità.

  2. La PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha presentato al Collegio la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Reg. UE n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

La società incaricata della revisione legale dei conti ha poi confermato, con apposita comunicazione, la propria indipendenza ai sensi dell'art. 6, par. 2, lett. a) del Reg. UE n. 537/2014, rinviando, per l'ammontare dei compensi relativi ai servizi di revisione (e agli eventuali servizi diversi dalla revisione) prestati direttamente o per il tramite di entità appartenenti alla propria rete, al prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duoderies del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti", c.d. "Regolamento Emittenti").

Come risulta da detto prospetto, i corrispettivi di competenza dell'esercizio riconosciuti da FNM S.p.A. alla società incaricata della revisione legale dei conti PricewaterhouseCoopers S.p.A. ammontano complessivamente:

  • a euro 48 mila per servizi di revisione;
  • a euro 6 mila per la prestazione di altri servizi, diversi dalla revisione legale, nei confronti della PricewaterhouseCoopers S.p.A. (per lo svolgimento di procedure di verifica concordate nell'ambito dell' operazione di conferimento del 49% di FNMA in Nuovi Trasporti Lombardi S.r.l.);

mentre i corrispettivi riconosciuti dalle altre società del Gruppo FNM alla società incaricata della revisione legale dei conti PricewaterhouseCoopers S.p.A. sono pari a euro 199 mila per servizi di revisione.

Tenuto conto:

  • della dichiarazione di indipendenza rilasciata dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A. ai sensi dell'art. 6, par. 2, lett. a) del Reg. UE n. 537/2014 e della Relazione di trasparenza prodotta dalla stessa ai sensi dell'art. 13 del Reg. UE n. 537/2014 e pubblicata sul proprio sito internet;

8

  • degli incarichi a suo tempo conferiti alla stessa da FNM e dalle società del Gruppo;

il Collegio non ha aspetti da evidenziare in materia di indipendenza della PricewaterhouseCoopers S.p.A.

  1. Secondo quanto riportato dagli Amministratori nel prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodevies del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti", c.d. "Regolamento Emittenti") e secondo quanto riferito dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., il Collegio Sindacale non è a conoscenza di incarichi di qualsiasi natura conferiti da FNM o da altre società controllate del Gruppo a soggetti legati alla PricewaterhouseCoopers S.p.A. da rapporti continuativi, salvo quanto riportato al punto precedente.

  2. Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio e successivamente alla chiusura dello stesso, ha tilasciato i pareri di propria competenza laddove previsti dalla legge.

  3. Come evidenziato dagli Amministratori nella Relazione annuale sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari per l'esercizio 2017, redatta ai sensi dell'art. 123-bis D.Lgs. 58/1998 e approvata nella seduta consiliare del 4 aprile 2018 (nel prosieguo, più brevemente anche "Relazione sul Governo Societario"), nel corso del 2017 si sono svolte:

  4. n. 1 Assemblea degli Azionisti;

  5. n. 18 adunanze del Consiglio di Amministrazione;
  6. n. 12 riunioni del Comitato Controllo e Rischi;
  7. = n. 2 incontri del Comitato Parti Correlate;
  8. n. 4 riunioni del Comitato per la Corporate Social Responsibility;
  9. n. 4 incontri del Comitato Etico;

- n. 6 riunioni del Comitato per la Remunerazione;

Inoltre, si sono svolti n. 1 riunione del Comitato per la Gestione delle Crisi (costituito in data 16 novembre 2016 e composto dal Direttore Generale, dal Responsabile degli Affari Legali, dal Responsabile della Funzione Internal Audit e dal Responsabile del Personale) e n. 3 incontri del Comitato Anticorruzione (istituito, con delibera consiliare del 22 dicembre 2016 e di cui fanno parte il Presidente del Comitato Controllo e Rischi, il Presidente del Comitato Etico e il Presidente dell'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001).

Si ricorda che, come riportato nella Relazione sul Governo Societario, allo stato, la Società non ha provveduto alla istituzione di un Comitato per le nomine, "considerato che la designazione degli esponenti dell'organo amministrativo da parte del socio di controllo Regione Lombardia è disciplinata dalla Legge Regionale n. 32 del 10 dicembre 2008", mentre, con delibera consiliare di FNM del 25 novembre 2016, ha rinnovato l'incarico di Dirigente incaricato di effettuare le verifiche di compatibilità e conferibilità di cui al D.Lgs. 39/2013. Inoltre, la Società ha designato il Lead Independent Director (nella persona del Consigliere Elinora Pisanti) con il ruolo di raccordo tra i Consiglieri non esecutivi e, in particolare, indipendenti della Società.

Per quanto attiene alle attività del Collegio Sindacale, questo, nel corso del medesimo anno 2018, si è riunito n. 11 volte.

Il Collegio Sindacale, inoltre, ha assistito, alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e, con la presenza di almeno uno dei propri componenti, alle riunioni dei Comitati endoconsiliari costituiti. Nei casi in cui non sia stato possibile presenziare alle sedute, il Collegio Sindacale ha preso visione dei relativi verbali.

  1. Il Collegio Sindacale ha preso conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai Responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il Responsabile di Internal Audit e con il Comitato

Controllo e Rischi, nonché con i responsabili della società incaricata della revisione legale dei conti e con l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

Nel corso delle riunioni consiliari, sono stati adempiuti gli obblighi di informativa periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale previsti agli artt. 2381 cod. civ. e 150 D.Lgs. 58/1998.

  1. Il Collegio Sindacale ha altresì preso conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul relativo funzionamento, tramite l'acquisizione di informazioni dai Responsabili delle competenti funzioni aziendali, incontri e scambi di informazioni con la società incaricata della revisione legale dei conti e con i Collegi Sindacali delle principali società controllate, anche ai sensi e per gli effetti dell'art. 151, co. 1 e 2, D.Lgs. 58/1998. Si ricorda che, nel corso della seduta consiliare del 21 dicembre 2017, è stato deliberato l'aggiornamento del Modello relativo alla struttura organizzativa della Società, con decorrenza dal 1º gennaio 2018, che comporta la soppressione di strutture organizzative e manageriali ritenute non più coerenti, la ridefinizione di ruoli e di competenze manageriali nonché l'aggiornamento di processi e relazioni tra funzioni e aree di responsabilità. In particolare, il Dott. Umberto Benezzoli, già Executive Director della Società, ha assunto la qualifica di Direttore Generale con efficacia dal 1º gennaïo 2018. Oltre a quanto già evidenziato nel corso della presente Relazione, il Collegio Sindacale - con particolare riguardo ai presidi di carattere organizzativo e procedurale posti in essere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 - ritiene opportuno ricordare che la Società ha aggiornato, da ultimo in data 27 settembre 2016, il proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001.

  2. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno della Società. L'attività di vigilanza è stata condotta attraverso (2) le informazioni e i report ricevuti dal Responsabile di Internal Audit, anche in

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occasione degli incontri periodici intercorsi; (i) i flussi informativi icevuti dal Comitato Controllo e Rischi; (iii) le informazioni fornite dall'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs. 231/2001, con particolare riguardo a quelle riportate nei relativi documenti di informativa periodica; (iv) l'esame dei documenti aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalla società incaricata della revisione legale dei conti; (v) le informazioni acquisite dai Collegi Sindacali delle principali società controllate, anche ai sensi e per gli effetti dell'art. 151, co. 1 e 2, D.Lgs. 58/1998.

Il Collegio Sindacale fa presente che la Società (z) opera in conformità alle previsioni introdotte dalla L. 262/2005, avendo nominato il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e avendo adottato le relative linee guida operative; (i) ha istituito la funzione di Internal Audit, priva di legami di dipendenza dalle funzioni operative, che è impegnata nell'individuare eventuali criticità del sistema di controllo interno, tiferendone prontamente al Comitato Controllo e Rischi.

Il Collegio fa presente che la Società, in linea con i precedenti esercizi, sta continuando a dare attuazione al rafforzamento del proprio sistema di controllo interno, in termini di risorse impiegate e strutture dedicate, nonché di strumenti e procedure adottate e che, su tali aspetti, c'è stata e c'è una costante vigilanza da parte del Collegio medesimo.

  1. Il Collegio ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla relativa affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante (z) le informazioni acquisite nel corso degli incontri intercorsi con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché mediante l'esame delle attestazioni da questi rilasciate congiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione in data 4 aprile 2018 ai sensi dell'art. 154-bis D.Lgs. 58/1998; (i) l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali competenti; (iii) l'esame dei documenti

aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalla società incaricata della revisione legale dei conti.

  1. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'art. 114, co. 2, D.Lgs. 58/1998, ritenendole idonee al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

Il Collegio Sindacale dà atto di aver incontrato, in data 28 febbraio 2018, i Collegi Sindacali delle principali società controllate, al fine di procedere allo scambio di informazioni sui sistemi di amministrazione e controllo e sull'andamento generale dell'attività sociale.

  1. Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente gli esponenti della società incaricata della revisione legale dei conti, al fine di scambiare con gli stessi i dati e le informazioni rilevanti ai sensi dell'art. 150, co. 3, D.Lgs. 58/1998.

Inoltre, per quanto concerne il dovere di monitorare la revisione legale dei conti, di cui all'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale, tenuto anche conto delle interpretazioni fornite dai più autorevoli organismi rappresentativi delle professioni contabili e delle imprese quotate, ha adempiuto a tale dovere di vigilanza richiedendo alla società incaricata della revisione legale dei conti, nell'ambito degli incontri intercorsi, di illustrare l'approccio di revisione adottato, i fondamentali aspetti del proprio piano di lavoro, nonché le principali evidenze riscontrate nelle verifiche svolte.

Sulla base delle informazioni ricevute dalla società incaricata della revisione legale dei conti, non sono emersi elementi che debbano essere segnalati nella presente Relazione.

  1. La Società, secondo quanto indicato dagli Amministratori nella Relazione sul Governo Societario, aderisce ai principi e alle raccomandazioni del

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Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate e promosso da Borsa Italiana (il "Codice di Autodisciplina").

Il sistema di governo societario adottato dalla Società risulta descritto nella Relazione sul Governo Societario per l'esercizio 2017.

Il Collegio Sindacale fa altresì presente che l'attuale Consiglio di Amministrazione vede la presenza di n. 4 Amministratori non esecutivi, dei quali n. 3 sono stati qualificati dal Consiglio di Amministrazione come indipendenti. Al riguardo, si informa che, così come riportato nella Relazione sul Governo Societario, cui si fa espresso rinvio:

  • per i Consiglieri Pisanti e Arnoldi, nominati dall'Assemblea svoltasi in data 25 maggio 2015, la sussistenza dei requisiti di indipendenza è stata positivamente valutata dal Consiglio di Amministrazione in data 4 giugno 2015 e successivamente confermata in data 18 febbraio 2016, in data 12 gennaio 2017 e in data 1º marzo 2018;
  • per il Consigliere Favara, nominato in sostituzione del Consigliere Soprano dall'Assemblea svoltasi in data 29 aprile 2016, la sussistenza dei requisiti di indipendenza è stata positivamente valutata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 maggio 2016 e successivamente confermata in data 12 gennaio 2017 e in data 1º marzo 2018.

Inoltre, nella seduta del 20 marzo 2018, è stata eseguita l'autovalutazione dell'attuale Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza alle disposizioni di cui al criterio applicativo 1.C.1 lett. g) del Codice di Autodisciplina.

I componenti del Collegio Sindacale hanno rispettato il limite di cumulo degli incarichi previsto dall'art. 144-terdecies del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti", c.d. "Regolamento Emittenti") e hanno verificato il rispetto dei criteri di indipendenza in conformità alle disposizioni del TUF e del Codice di Autodisciplina, da ultimo, nella seduta del 4 aprile 2018.

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Si fa infine presente che, come riportato sempre nella Relazione sul Governo Societario, la Società:

  • è dotata di un codice di comportamento in materia di internal dealing (ex art. 114, co. 7, D.Lgs. 58/1998 e ai sensi delle disposizioni CONSOB di cui alla Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999), modificato, da ultimo, in data 2 febbraio 2018:
  • in attuazione di quanto previsto dall'art. 123-bis, co. 2, lett d-his) del TUF con delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 aprile 2018, anche sulla base degli esiti del periodico procedimento di self assessment istruito anche con il supporto del Lead Independent Director - ha adottato una propria politica in materia di diversità in relazione alla composizione dell'organo di amministrazione di FNM. Analoga politica è stata adottata dal Collegio Sindacale nella seduta del 4 aprile 2018;
  • nel rispetto delle previsioni del D.Lgs. 254/2016, ha approvato, con delibera consiliare del 4 aprile 2018, la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario;
  • in data 9 marzo 2018, ha modificato il Regolamento per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di documenti ed informazioni riguardanti FNM e l'istituzione, la gestione e la tenuta dei registri delle persone che vi hanno accesso (adottato in conformità a quanto raccomandato dall'art. 1.C.1, lett. i) del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A.), al fine di realizzare il pronto adeguamento alla nuova normativa in materia di abusi di mercato e obblighi di comunicazione di informazioni privilegiate, introdotta dal Regolamento UE 596/2014 e dai relativi regolamenti di attuazione.

  • Dall'attività di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale non sono emersi fatti significativi suscettibili di menzione, oltre a quanto già evidenziato nel corso della presente Relazione.

  • In conclusione, il Collegio Sindacale - preso atto del progetto di bilancio separato al 31 dicembre 2017, che chiude con un utile di esercizio di 21.211.873 euro, nonché delle risultanze del lavoro svolto dalla società incaricata della revisione legale dei conti, e tenuto conto di tutto quanto osservato nella presente Relazione - non ha obiezioni da formulare in merito all'approvazione del progetto di bilancio e alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.

Si ricorda che, con l'approvazione del bilancio separato al 31 dicembre 2017, viene a scadenza il mandato a suo tempo conferito a questo Collegio, per cui l'Assemblea è chiamata a deliberare in ordine al suo rinnovo.

Milano, 20 aprile 2018

IL COLLEGIO SINDACALE
Prof. Tiziano Onesti
(Presidente del Collegio Sindacale)
Rag. Donatella Bigatti
(Sindaco Effettivo)
Dott. Francesco Maria Pavese
(Sindaco Effettivo)

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

FNM SpA

Bilancio separato al 31 dicembre 2017

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli azionisti di FNM SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio separato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio separato di FNM SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio separato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio separato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e annuinistrativa: Milano 20140 Via Monte Rosa 01 Tel. 02785240 Can. Soc. Euro 6.800.000.00 ix. C. F. e P.VA e Reg. Imp. Milano 12070880155 Iscritta al nº 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sundro Totli 1 Tel. 0712132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 0805640211 - Bologua 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 0516186211 - Brescia 25123 Via Borgo Pietro Wulrer 23 Tel. 0303697501 - Catania 9529 Corso Italia 302 Tel. 0957532311 - Firenze 50121 Vinle Grannsei 15 Tel. 055248281 -Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 01020041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 08136181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 04073481 - Pel. 08545711 - Rona 0054 - Terma 4312 Vial Tanan 2021 Yale Tanara - Sp27 Mazar Biole Toilore Toilone Toilore Toilo
8 Tel. 08545711 - Rouse ouse Tareviso Tel. 657025 - Tric Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 043225789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 032225739 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 0458263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444393311

Aspetti chiave

Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Valutazione della recuperabilità del valore della partecipazione detenuta in ATV -Azienda Trasporti Verona Srl

Paragrafo "Perdite di valore di attività materiali, immateriali e partecipazioni"

Nota 3 "Partecipazioni"

La voce "Partecipazioni" include Euro 21.001 migliaia relativi al prezzo pagato da FNM SpA, nel corso dell'esercizio, per l'acquisizione del 50 per cento delle quote del capitale sociale di ATV -Azienda Trasporti Verona Srl (di seguito "ATV") precedentemente detenute da AMT SpA. Tale investimento, iscritto al costo di acquisto tra le "partecipazioni in imprese a controllo congiunto", evidenzia una significativa differenza tra il valore a cui è iscritto in bilancio e il valore del patrimonio netto della partecipata di pertinenza di FNM SpA al 31 dicembre 2017. La direzione ha pertanto ritenuto opportuno valutare l'effettiva recuperabilità del valore effettuando il cd "Impairment test".

La configurazione di valore utilizzata dalla Società per la determinazione del valore recuperabile della partecipata è rappresentata dal valore d'uso, determinato con l'ausilio di un esperto indipendente, utilizzando i flussi finanziari sulla base delle previsioni contenute nel piano pluriennale di ATV per il periodo 2018-2022 approvato in data 2 marzo 2018 dagli amministratori della partecipata.

Le analisi effettuate dalla Direzione della Società non hanno portato ad evidenziare perdite di valore.

Tale voce è stata considerata rilevante ai fini del lavoro di revisione i) per la significatività dell'importo, ii) per la complessità del processo di stima del valore recuperabile della partecipata poiché basato su ipotesi valutative influenzate da condizioni economiche e di mercato soggette a incertezze e iii) in relazione a un elevato livello di

Abbiamo svolto specifiche analisi per la comprensione, valutazione e validazione dei controlli rilevanti implementati dalla Società a presidio del rischio di valutazione relativamente all'area "Partecipazioni".

Abbiamo effettuato un'attività di comprensione della procedura di impairment testing e della metodologia di stima adottata dalla Direzione ai fini della misurazione e del monitoraggio del valore recuperabile.

Abbiamo valutato le modalità di elaborazione delle proiezioni dei flussi di cassa utilizzati ai fini del calcolo del valore in uso e verificato la coerenza con i dati contenuti nel piano pluriennale 2018-2022.

Abbiamo verificato la ragionevolezza delle assunzioni effettuate dalla Direzione per la determinazione dei tassi di attualizzazione utilizzati nonché le modalità di applicazione del modello matematico dei flussi di cassa attualizzati, con il supporto degli esperti in ambito valutativo. Abbiamo inoltre verificato l'accuratezza matematica dei calcoli e la corrispondenza delle informazioni utilizzate con le relative basi dati.

È stata analizzata l'analisi di sensitività svolta dalla società.

Abbiamo infine verificato l'adeguatezza e la completezza delle informazioni fornite nelle note al bilancio.

giudizio professionale della Direzione nella formulazione delle stime dei flussi di cassa prospettici e del tasso di attualizzazione.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio separato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio separato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio separato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio separato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio separato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono cosiderati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio separato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio separato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio separato nel suo . complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio separato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di FNM SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio separato e del bilancio consolidato di FNM SpA per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio separato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori di FNM SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di FNM SpA al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio separato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio separato di FNM SpA al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio separato di FNM SpA al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 20 aprile 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

Luciano Festa

(Revisore legale)

Bilancio consolidato

dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017

  • Situazione Patrimoniale-finanziaria consolidata
  • Conto Economico consolidato
  • Altre componenti di Conto Economico complessivo consolidato

  • Patrimonio Netto consolidato

  • Rendiconto finanziario consolidato
  • Note al bilancio consolidato

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31.12.2017

Importi in migliaia di Euro Note 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività Materiali 6 417 688 337.389 80.299
Attività Immateriali 7 2.850 2 700 150
Partecipazioni 8 100.642 70-433 30 209
Crediti Finanziari 9 7 445 9.719 (2.274)
di cui: verso Parti Correlate 9 7-443 9.717 (2 274)
Imposte Anticipate 10 15.927 16.214 (287)
Altri Crediti 13 4 622 10.347 (5.725)
TOTALE ATTIVITA A NON CORRENTI 549.174 446.802 102.372
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 11 5.671 5 957 (286)
Crediti Commerciali 12 48.677 54.742 (6.065)
di cui verso Parti Correlate 12 41,869 47,693 (5.824)
Altri Crediti 13 47.170 37 087 10.083
di cui: verso Parti Correlate । ਤੇ 17.642 15 937 1,705
Crediti per imposte 13 2.565 3.811 (1.246)
Crediti Finanziari 9 86 304 105 314 (19,010)
di cui: verso Parti Correlate 9 86.304 105 314 (19.010)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14 88 494 71.100 17.394
TOTALEATTIVITA' CORRENTI 278.881 278.011 870
Attività destinate alla vendita ો રે 2414 2.928 (514)
TOTALE ATTIVO 830.469 727.741 102.728
PASSIVO
Capitale sociale 230.000 230_000 0
Altre riserve 7.788 7.788 0
Riserva di utili indivisi 131.458 112 590 18.868
Riserva di utili/(perdite) attuariali (7.990) (8.761) 771
Riserva di traduzione 34 63 (29)
Utile dell'esercizio 34.993 26 261 8.732
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 396.283 367.941 28.342
PATRIMONIO NEITYO DI TERZI 1.911 (147) 2.058
367.794 30.400
PATRIMONIO NEI TO TOTALE 16 398.194
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti Finanziari 17 88.845 82.110 6.735
di cui: verso Parti Correlate 17 69 242 69.090 152
Altre passività 20 18.730 23.420 (4.690)
di cui: verso Parti Correlate 20 14.978 16.254 (1 276)
Fondi rischi e oneri 21 26.393 23.037 3.356
Trattamento di fine rapporto 22 13.955 15 977 (2.022)
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 147.923 144.544 3.379
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche 18 100.293 40.000 60.293
Debiti Finanziari 17 25,889 25.458 431
di cui verso Parti Correlate 17 18.069 18.767 (698)
Debiti verso fornitori 23 77 532 81.314 (3.782)
di cui: verso Parti Correlate 23 1.791 1.645 146
Debiti tributari 24 3.266 2.702 રહ્વ
Altre passività 25 59 495 43 453 16.042
di cui: verso Parti Correlate 25 39.664 30 343 9.321
Fondi rischi e oneri 21 17.877 22 476 (4 599)
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 284.352 215.403 68.949
Passività connesse ad attività destinate alla vendita
TOT. PASSIVITA e PATRIMONIO NETTO 830.469 727.741 102.728

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO 2017

Importi in migliaia di Euro Note 2017 2016 Variazione
Ricavi delle vendite e prestazioni 26 175.651 167 892 7,759
di cui: verso Parti Correlate 26 165.899 158 101 7.798
Contributi 27 8.352 9.802 (1.450)
di cui: verso Parti Correlate 27 7.905 9 357 (1.452)
Contributi per investimenti finanziati 6 64.432 68.542 (4.110)
di cui: verso Parti Correlate 6 64.432 68.542 (4.110)
Altri proventi 28 14.346 17,742 (3.396)
di cui: verso Parti Correlate 28 8.308 8.503 (195)
VALORE DELLA PRODUZIONE 262.781 263.978 (1.197)
Mat.prime, materiali di consumo e merci utilizzate 29 (8.331) (7.828) (203)
Costi per servizi 30 (52,216) (59,514) 7,298
di cui: verso Parti Correlate 30 (6,775) (9.173) 2.398
Costi per il personale 31 (71712) (70-118) (1594)
Ammortamenti e svalutazioni 32 (26,984) (27.077) ਰੇਤ
di cui: verso Parti Correlate 32 (3.907) 3.907
Altri costi operativi ਤੇਤੇ (11388) (10.054) (1,334)
di cui: verso Parti Correlate ਤੇ ਤੇ (139) (366) 227
Costi per investimenti finanziati 6 (64 432) (68 542) 4.110
TOTALE COSTI (235.063 (243.133) 8.070
RISULTATO OPERATIVO 27.718 20.845 6.873
Proventi finanziari 34 1.945 2.785 (840)
di cui: verso Parti Correlate 34 1.794 2.363 (રહતુ
Oneri finanziari રેરે (1.039) (2.282) 1.243
di cui: verso Parti Correlate રેરે (742) (839) 97
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA di cui: Non Ricorrenti રેરે તે () 6 (917)
503
917
403
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 38 12.915 11.062 1 853
RISULTATO PRIMA DELLEIMPOSTE 41.539 32.410 9.129
Imposte sul reddito 36 (6 548) (6,149) (399)
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 34.991 26.261 8.730
UTILE NETTO DA OPERAZIONI DISCONTINUE 37
UTLE DELL'ESERCIZIO 34.991 26.261 8.730
Utile/(perdita) attribuibile agli Azionisti di MINORANZA (2) (2)
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante 34.993 26.261 8.732
Utile/(perdita) attribuibile agli Azionisti di MINORANZA per operazioni discontinue
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante per operazioni discontinue
Utile per azione attribuibile agli azionisti del gruppo
Utile per azione base (unità di euro) 40 0,08 0,06 0,02
Utile per azione diluito (unità di euro) 40 0,08 0,06 0,02
Utile per azione attribuibile agli azionisti del gruppo per operazioni discontinue

Utile per azione base (unità di euro) Utile per azione diluito (unità di euro)

Importi in migliaia di Euro Note 2017 2016
UTILE DELL'ESERCIZIO 34.991 26.261
Altre componenti delle società consolidate con il metodo integrale
Utile/(Perdita) attuariale TFR 146 (ддд
Effetto fiscale (40) 281
Totale componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio 106 (718)
Totale componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio -
Totale società consolidate con il metodo integrale 106 (718)
Altre componenti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto
Utile/(Perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 923 (1.948)
Effetto fiscale (258) 547
Totale componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio 8 665 (1.401)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere (29) 6
Totale componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio 8 (29) 6
Totale società consolidate con il metodo del patrimonio netto 636 (1.395)
Totale altre componenti di conto economico complessivo 39 742 (2.113)
TOTALE UTILE COMPLESSIVO 35.733 24.148
Utile/(perdita) attribuibile agli Azionisti di MINORANZA (2) 0
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante 35.735 24.148

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Importi in migliaia di euro Capitale sociale Altre riserve Utili/Perdite
Indivisi
Riserva
utili/perdite
attuariali
Riserva di
tradizione
Utili/Perdite del
periodo
Patrimonio netto di
gruppo
Patrimonio netto di
terzi
Saldo 01.01.2016 230,000 7.788 98,537 (6.642) 57 20.142 349.882 (147)
Totale Utile Complessivo (2.119) 0 26.261 24.148
Destinazione utile 2015
Distribuzione dividendi
20 142
(6 089)
(20 142) (6 089)
Saldo 31.12.2016 230.000 7.788 112.590 (8.761) 63 26,261 367.941 (147)
Totale Utile Complessivo 771 (29) 34.993 35.735 (2)
Destinazione utile 2016
Distribuzione dividendi
Quota di terzi LOCOITALIA
26 261
(7 393)
(26 26 l (7.393) 2 060
Saldo 31.12.2017 230.000 7.788 131.458 (7.990) 34 34.993 396.283 1.911

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RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 31.12.2017

Importi in migliata di Euro Note 31/12/2017 31/12/2016
Flusso di cassa derivante da attività operative Totale Totale
Utile dell'esercizio 34,991 26 261
Imposte sul reddito 36 6.548 6.149
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 38 (12 915) (11-062)
Ammortamenti del periodo delle attività immateriali 32 1.386 1.704
Ammortamenti del periodo delle attività materiali 32 25,397 21_041
Accantonamento fondo rischi ed oneri 21 9.726 7,963
Decremento dei crediti finanziari per servizi in concessione - svalutazione 9 3 907
Plusvalenze da cessione di attività materiali 28 (436) (95)
Contributi in conto capitale di competenza del periodo 27 (1.715) (1,777)
Interes si attivi 34 (1.945) (2.113)
Interessi passivi 35 1.039 2 282
Proventi diversi non monetari 28 (તેક્ર) (181)
Flusso di cassa da attività reddituale 61.978 54.079
Variazione netta del fondo T.F.R. 22 (2 173) (825)
Variazione netta del fondo svalutazione crediti 12 55 (218)
Variazioni del fondo rischi ed oneri 21 (10.969) (6.741)
Decremento dei crediti commerciali 12 6.372 4.748
(Incremento)/Decremento delle rimanenze 11 286 (606)
(Incremento )/Decremento degli altri crediti 13 (1.330) 17.952
Decremento dei debiti commerciali 23 (12 730) (7.057)
Incremento/(Decremento) delle altre passività 25 12.782 (11,402)
Pagamento imposte (6.725) (9.429)
Variazione netta imposte anticipate/differite 10 (6)
Totale flusso di cass a da attività operative 47.540 40.501
Flusso di cassa per attività di investimento
Investimenti in attività immateriali 7 (1,536) (850)
Investimenti in attività materiali di proprietà 6 (92 804) (76.779)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori per investimenti 23 7.605 (30.918)
Incremento dei crediti finanziari per servizi in concessione (64.432) (68.542)
Decremento dei crediti finanziari per servizi in concessione - incassi ricevuti 70.859 83.009
Valore di cessione di attività materiali 6 467 તેરે
Investimenti in Partecipazioni 8 (22.360)
Dividendi distribuiti dalle partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto 8 5.724 4.881
Incasso interessi attivi 1.525 2.113
Rimborso dei crediti per leasing finanziari 9 4.690 4.837
(Incremento) Decremento dei crediti finanziari per gestione liquidità verso Finlombarda 9 10.587 (189)
Acquisizione Locolitalia al netto della cassa detenuta (673)
Totale flusso di cassa per attività di investimento (80.348) (82-342)
Flusso di cassa da attività destinate alla vendita
Decremento delle attività destinate alla vendita ોર્ટ 514 3.244
Totale flusso di cassa da attività destinate alla vendita 514 3.244
Flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento
Rimborso dei debiti per leasing finanziari 17 (2.065) (4.385)
Incremento dei debiti verso banche correnti 18 59.943 5.000
Interessi su prestito obbligazionario pagati (756) (883)
Incremento/(Decremento) altre passività finanziarie (41) 5.437
Dividendi erogati ad azionisti FNM 16 (7.393) (6.089)
Totale flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento 49.688 (920)
Liquidità generata (+) / assorbita (-) 17.394 (39.517)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 14 71.100 110.617
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 14 88.494 71.100
Liquidità generata (+) / assorbita (-) 17.394 (39.517)

FNM S.p.A.

Sede in Piazzale Cadorna 14-20123 Milano Capitale sociale Euro 230.000.000,00 i.v.

NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO dell'esercizio chiuso il 31.12.2017

NOTA RMAZIONI GENERALI

ATTIVITA' DEL GRUPPO

Le società appartenenti al Gruppo FNM (di seguito il "Gruppo") svolgono la propria attività prevalentemente nel settore del trasporto ferroviario di persone e nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria; in particolare, nella relazione sulla gestione, al paragrafo 5 "Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate" sono analizzate, per entità giuridica, le attività svolte dal Gruppo: la gestione dell'infrastruttura ferroviaria, il trasporto passeggeri su rotaia, il trasporto passeggeri su gomma. la mobilità sostenibile, il trasporto merci su rotaia, l'information & communication technology, l'energia (consistente nella gestione dell'elettrodotto Mendrisio -Cagno) e la gestione delle attività centrali della Capogruppo FNM. Si rimanda alla Nota 5 per una più dettagliata analisi dell'effetto sulla informativa segmentale del consolidamento con il "metodo del patrimonio netto" di partecipazioni a controllo congiunto operanti nel settore del trasporto passeggeri su rotaia e dell'energia.

La società Capogruppo FNM S.p.A., domiciliata in P.le Cadorna, 14 - MILANO è quotata al mercato Standard Classe 1 di Milano.

FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Il presente bilancio consolidato è redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'* International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente "Standards Interpretations Committee" (SIC). In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Il presente bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della relazione sulla gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nella Nota 42.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di bilancio adottati hanno le seguenti caratteristiche:

a) nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata le attività e passività sono esposte suddividendole tra le poste correnti e non correnti; un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo o

  • sia posseduta principalmente per essere negoziata oppure

  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

  • b) nel Conto Economico Consolidato i componenti positivi e negativi del reddito sono esposti per natura;
  • c) nelle Altre Componenti del Conto Economico Complessivo Consolidato sono evidenziate tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli Azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. Tali variazioni sono rappresentate in un prospetto separato rispetto al Conto Economico Consolidato. Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sono esposte al netto degli effetti fiscali correlati identificando separatamente, ai sensi dello IAS IR in vigore dall'1º gennaio 2013, le componenti che sono destinate a riversarsi nel conto economico in esercizi successivi e quelle per le quali non è previsto alcun riversamento al conto economico. Inoltre, come previsto dall' emendamento allo IAS 1 - Disclosure Initiative, applicabile a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1º gennaio 2016 (Nota 2), già dallo scorso esercizio la quota di Other Comprehensive Income ("OCI") di società collegate e joint venture consolidate con il metodo del patrimonio netto è presentata in aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future riclassifiche a conto economico o meno;
  • d) il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato, così come richiesto dai principi contabili internazionali, fornisce evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico Consolidato, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con Azionisti nella loro qualità di Azionisti;
  • e) il Rendiconto Finanziario Consolidato è redatto applicando il metodo indiretto.

Con riferimento alla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria consolidata e del conto economico consolidato, considerata la loro significatività, sono stati indicati separatamente i rapporti con parti correlate. Sempre con riferimento alla menzionata delibera, nello schema del conto economico consolidato sono stati indicati separatamente quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività; l'identificazione delle operazioni non ricorrenti è effettuata nella Nota 42, con criteri gestionali interni in assenza di norme di riferimento e potrebbe quindi differire da quella adottata da altri Emittenti o operatori del settore. In riferimento, infine, all'informativa richiesta dall'IFRS 8, si segnala che lo schema primario è costituito dai segmenti "Holding", "Gestione Infrastrutture", "Trasporto persone su gomma" e "Mobilità Sostenibile"(Nota 5).

NOTA 2 PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Nella redazione del presente bilancio consolidato sono stati ali stessi principi contabili e criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, integrati da quanto descritto al paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1º gennaio 2017".

Il bilancio consolidato del Gruppo FNM è stato predisposto valutando al costo tutte le poste di bilancio ad eccezione delle attività e passività classificate come "Attività destinate alla vendita" e "Passività connesse alle attività destinate alla vendita" per le quali, se attendibilmente misurabile, è stato utilizzato il "fair value" rappresentato dal valore di presumibile realizzo.

Le aree che hanno richiesto un maggior grado di discrezionalità e lo sviluppo di significative assunzioni e stime, sono state riportate nella Nota 4 "Poste soggette a significative assunzioni e stime".

Tutte gli importi del bilancio consolidato sono in migliaia di Euro, salvo diversa indicazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1º GENNAIO 2017

Non si segnalano emendamenti ed interpretazioni, efficaci dal 1º gennaio 2017, che disciplinano fattispecie e casistiche presenti nel Gruppo alla data del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, ma che potrebbero avere effetti contabili su transazioni o accordi futuri.

  • · In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (Amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento, ivi incluso le variazioni derivanti da movimenti monetari e variazioni derivanti da movimenti non monetari. Le modifiche non prevedono uno specifico formato da utilizzare per l'informativa. Tuttavia, le modifiche introdotte richiedono che un'entità debba fornire una riconciliazione tra il saldo iniziale e il saldo finale per le passività derivanti da operazioni finanziarie. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.
  • · In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate nella valutazione di attività finanziarie della categoria "Available for Sale" al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2017

  • · In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 - Revenue e IAS 11 - Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 - Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 -Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 - Transfers of Assets from Customers e SIC 31 - Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
    • o l'identificazione del contratto con il cliente;
    • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
    • o la determinazione del prezzo;
    • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
    • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1º gennaio 2018. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers, sono state pubblicate dallo IASB nell'aprile 2016. Gli Amministratori intendono applicare il principio IFRS 15 adottando l'approccio retrospettivo modificato; tale metodo consentirà la definizione degli eventuali effetti sul patrimonio netto iniziale al 1º gennaio 2018 senza apportare alcuna modifica ai dati comparativi relativi all'esercizio 2017 che saranno espressi in applicazione dello IAS 18.

L'applicazione del nuovo standard ha richiesto un'accurata analisi dei contratti con i clienti al fine di identificare le principali fattispecie che richiedono una differente contabilizzazione dei ricavi rispetto a quanto effettuato applicando gli standard attualmente in vigore.

Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 non avrà un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo.

In particolare, i contratti del Gruppo con i clienti prevedono principalmente a:

  • o servizi di gestione dell'infrastruttura ferroviaria (contratto di servizio con Regione Lombardia);
  • o messa a disposizione di un bene o servizio lungo un orizzonte temporale definito a fronte della corresponsione di un canone (accesso alla rete, locazione materiale rotabile, affitto spazi, messa a disposizione del sistema informativo-gestionale, concessione di licenze d'uso, fornitura di materiali hardware e software, attività di application maintenance, messa a disposizione di piattaforme applicative);
  • o sviluppi progettuali;
  • o prestazione di servizi a consumo (concessione della capacità di interconnessione della merchant line);
  • o vendita di prodotti del traffico automobilistico.

Per ciascuno dei beni e servizi promessi al cliente che sono per loro natura in grado di essere distinti è previsto contrattualmente uno specifico prezzo di listino che consente una puntuale allocazione dei corrispettivi alla singola obbligazione contrattuale.

I contratti del Gruppo prevedono principalmente canoni fissi relativi alla messa a disposizione di un bene o di un servizio lungo l'orizzonte temporale del contratto; nello specifico, il Gruppo ha diritto ad un corrispettivo pagato dal cliente il cui importo corrisponde direttamente al valore che hanno per il cliente le prestazioni completate fino alla data considerata.

Lo stato di avanzamento dei progetti di sviluppo, opportunamente disciplinati da offerte tecniche, viene periodicamente monitorato e condiviso tra le parti ai fini del riconoscimento dei ricavi lungo l'orizzonte temporale che avviene già secondo uno dei due metodi consentiti dal nuovo standard ("metodo degli input").

I ricavi derivanti da contratti con i clienti del Gruppo vengono rilevati in maniera puntuale al momento del trasferimento del controllo per una componente residuale (consumi, vendita hardware).

· L'IFRS 9 "Strumenti finanziari", omologato dall'Unione Europea in data 22 novembre 2016, sostituisce, dal 1º gennaio 2018, il principio contabile IAS 39 "Strumenti Finanziari: Rilevazione e Valutazione". Tale nuovo principio introduce un nuovo modello contabile per la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari, l'impairment delle attività finanziarie e l'hedge accounting.

Classificazione e valutazione

Diversamente dagli strumenti finanziari derivati che sono valutati al fair value come richiesto dallo IAS 39, il Gruppo valuta le disponibilità liquide al valore nominale, i finanziamenti, i crediti e i debiti al costo ammortizzato.

In dettaglio, il Gruppo ha effettuato un'analisi approfondita delle attività e delle passività finanziarie per determinare gli impatti della prima applicazione dell'IFRS 9, considerando i flussi di cassa contrattuali degli strumenti finanziari e il modello di business del Gruppo. Il Gruppo ha un modello di business il cui obiettivo è la detenzione dello strumento finanziario finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che non determina impatti rilevanti sui criteri di valutazione degli strumenti finanziari in essere. Il principale impatto identificato riguarda la categoria dei crediti finanziari che, per alcuni strumenti finanziari i cui flussi finanziari non sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire, saranno classificati nella categoria delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico. L'impatto sul patrimonio netto al 1º gennaio 2018 è non significativo.

Impairment

L'IFRS 9 introduce il modello per la valutazione del rischio di credito delle attività finanziarie basato sull'expected credit losses, mentre lo IAS 39 utilizza il modello dell'incurred losses. Tale nuovo modello di "expected credit losses" (ECL) potrebbe determinare un riconoscimento anticipato delle perdite sulle attività finanziarie rispetto a quanto si registrerebbe utilizzando lo IAS 39. Il nuovo modello si applica alle attività valutate al costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value con iscrizione nelle altre componenti del risultato complessivo diverse dalle partecipazioni, agli impegni ad erogare finanziamenti e alle garanzie, che con lo IAS 39 rientravano nell'ambito di applicazione dello IAS 37, e le attività derivanti da contratti con i clienti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15.

Nell'ambito dell'attività di stima degli impatti, il Gruppo ha rivisto le regole per la determinazione del deterioramento del merito di credito delle controparti e la valutazione dell'expected losses utilizzando un orizzonte temporale di 12 mesi. Laddove sono state individuati peggioramenti nel merito di credito è stato utilizzato un orizzonte temporale pari al periodo contrattuale massimo (comprese le opzioni di estensione) durante il quale il Gruppo è esposto al rischio di credito.

In merito ai crediti commerciali relativi ai portafogli dei crediti commerciali vantati dalle diverse società del Gruppo, il Gruppo applicherà il modello semplificato. A seguito delle analisi effettuate per la stima dell'expected credit loss, l'impatto sui crediti commerciali iscritti al 31 dicembre 2017 è inferiore ad Euro 200 migliaia.

Nella valutazione dei crediti diversi, dei crediti finanziari e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, il Gruppo ha scelto un approccio basato sulla probabilità di default delle controparti e le variazioni del rischio di credito delle controparti. Il Gruppo ha determinato un impatto al 31 dicembre 2017 inferiore ad Euro 1 milione.

Hedge accounting

Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 ha l'obiettivo di semplificare l'hedge accounting, avvicinando l'hedge accounting alle attività di risk management e permettendo l'applicazione di tali regole ad un elevato numero di strumenti finanziari che potranno essere qualificati strumenti di copertura, così come per gli elementi di rischio che potranno essere qualificati come elementi coperti. Il nuovo principio non tratta il tema del c.d. macro hedge, il quale è oggetto di un progetto separato dello IASB.

In sede di prima applicazione due sono gli approcci consentiti dall'IFRS 9: i) l'utilizzo del capitolo dell'IFRS 9 "Modello Generale dell'hedge accounting"; o ii) continuare l'utilizzo delle regole in tema di hedge accounting previste dallo IAS 39 finché lo IASB non avrà emesso e l'Unione Europea avrà omologato il nuovo principio contabile sul macro hedge.

Si segnala che il Gruppo, al 31 dicembre 2017, non ha in essere strumenti finanziari derivati.

Altri aspetti dell'IFRS 9: modifiche alle passività

Il trattamento contabile delle modifiche alle passività finanziarie che non determinano la cancellazione di una passività introdotto dall'IFRS 9 è stato chiarito dallo IASB nel mese di luglio 2017. Per tale fattispecie è stato stabilito che esiste una sola regola di contabilizzazione che prevede la rilevazione di un provento/onere rilevato a conto economico, che corrisponde alla modifica apportata al costo ammortizzato della passività oggetto di modifica. La decisione presa dallo IASB pone fine alla prassi contabile (prevista dallo IAS 39) di distribuire il beneficio o il maleficio della modifica lungo il periodo contrattuale della passività modificata, attraverso un aggiustamento prospettico al tasso di interesse effettivo applicato.

L'applicazione dell'approccio retrospettivo al 1º gennaio 2018 di tale chiarimento alla contabilizzazione delle modifiche alle passività finanziarie che non comportano la cancellazione della passività finanziaria (perché considerate non sostanziali) non ha impatti rilevanti per il Gruppo.

• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 - Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 - Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Agreement contains a Lease, SIC – 15 Operating Leases – Incentives e SIC – 27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1º gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers.

Gli amministratori intendono applicare il principio IFRS 16 a partire dal 1º gennaio 2019, adottando l'approccio retrospettivo modificato. Tale approccio farà emergere nella posizione finanziaria netta i debiti per canoni di leasing non ancora corrisposti al locatore (valore attuale delle rate future) a fronte dell'iscrizione di un diritto d'uso nell'attivo immobilizzato di pari importo. Nel conto economico il Gruppo, a decorrere dalla data di prima applicazione, rileverà la quota di ammortamento del diritto d'uso e gli oneri finanziari determinati tenendo conto del tasso incrementale di indebitamento per il locatario.

L'applicazione del metodo retrospettivo modificato non prevede alcuna modifica dei dati comparativi dell'esercizio 2018 e presuppone l'applicazione del principio a far data dal 1º gennaio 2019 rilevando nel patrimonio netto iniziale al 1º gennaio 2018 l'impatto riveniente dalla prima applicazione del Principio.

Qui di seguito si riportano la stima dei principali impatti sulla situazione finanziaria del Gruppo qualora il nuovo principio venisse applicato a decorrere dal 31 dicembre 2017:

o Iscrizione del Diritto d'uso (attività immobilizzata): Euro 1.308 migliaia
---------------------------------------------------------- ---------------------

o Iscrizione Debito finanziario (valore attuale rate future): Euro 1.308 migliaia

L'applicazione del metodo retrospettivo modificato non genererebbe alcun impatto sul Patrimonio netto alla data di prima applicazione.

L'impatto derivante dall'applicazione del nuovo principio sul risultato ante imposte relativo all'esercizio 2018 ammonterebbe a circa 112 migliaia di Euro.

• Il 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts". Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione da parte dello IASB dell'attuale principio IFRS 4 con il nuovo principio attualmente in fase di predisposizione, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.

Le modifiche introducono due possibili approcci:

  • o overlay approach
  • o deferral approach.

Questi approcci consentiranno:

  • o la possibilità di rilevare nel conto economico complessivo (i.e. nel prospetto OCI), invece che nel conto economico, gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 piuttosto che dello IAS 39 ad alcune designate attività finanziarie prima dell'applicazione del nuovo principio avente ad oggetto i contratti assicurativi ("overlay approach").
  • o la possibilità di avvalersi di una temporanea esenzione dell'applicazione dell'IFRS 9 fino al primo termine tra la data di applicazione del nuovo principio sui contratti assicurativi o l'esercizio con inizio 1 gennaio 2021. Le entità che differiscono l'applicazione dell'IFRS 9 continueranno ad applicare l'attuale principio IAS 39 ("deferral approach").

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

· In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 - Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discretionary participation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1º gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 - Financial Instruments e l'IFRS 15 -Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.

· In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share-based payment transactions (Amendments to IFRS 2)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IFRS 2. Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in

presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1º gennaio. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • · In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards -Deletion of short-term exemptions for first-time adopters. La modifica a tale principio è applicabile al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio al 1º gennaio 2018 e riguarda l'eliminazione di alcune short-term exemptions previste dai paragrafi E3-E7 dell'Appendix E di IFRS 1 in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene ormai superato.
    • o IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment choice or a consistent policy choice. La modifica chiarisce che l'opzione per una venture capital organization o altra entità così qualificata (come ad esempio un fondo comune d'investimento o un'entità simile) per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value through profit or loss (piuttosto che mediante l'applicazione il metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. La modifica si applica dal 1º gennaio 2018.
    • o IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities Clarification of the scope of the Standard. La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10-B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. Tale modifica è applicabile a partire dal 1º gennaio 2017; tuttavia, non essendo ancora stata omologata dall'Unione Europea, non è stata adottata dal Gruppo al 31 dicembre 2017.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

· In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.

L'interpretazione chiarisce che la data di transazione è quella anteriore tra:

  • a) la data in cui il pagamento anticipato o l'acconto ricevuto sono iscritti nel bilancio dell'entità; e
  • b) la data in cui l'attività, il costo o il ricavo (o parte di esso) è iscritto in bilancio (con conseguente storno del pagamento anticipato o dell'acconto ricevuto).

Se vi sono numerosi pagamenti o incassi in anticipo, una data di transazione deve essere identificata per ognuno di essi. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1º gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questa interpretazione.

· In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Transfers of Investment Property (Amendments to IAS 40)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 40. Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte del management di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1º gennaio 2018. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

· In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 -Uncertainty over Income Tax Treatments. Il documento affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l'entità pagherà o recupererà l'importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione si applica dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio

consolidato del Gruppo dall'adozione di questa interpretazione.

  • · In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Prepayment Features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)". Tale documento specifica che uno strumento di debito che prevede un'opzione di rimborso anticipato potrebbe rispettare le caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali ("SPPI" test) e, di conseguenza, potrebbe essere valutato mediante il metodo del costo ammortizzato o del fair value through other comprehensive income anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" prevista in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • · In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

• In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
  • o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
  • o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, questi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

Le modifiche si applicano dal 1º gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

• In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

NOTA 3 AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Principi di consolidamento

L'area di consolidamento include il bilancio al 31 dicembre 2017 di FNM S.p.A., delle sue controllate, di quelle società sulle quali viene esercitato un controllo congiunto e di quelle società sulle quali si esercita un'influenza notevole.

Come riportato ai paragrafo 1 della relazione sulla gestione, il perimetro del Gruppo è variato rispetto al 31 dicembre 2016 per quanto di seguito descritto:

  • · in data 31 marzo, con efficacia 1 aprile, FNM S.p.A. ha sottoscritto l'atto di compravendita del 49% del capitale sociale di Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l., detenuto dalle società Inrail S.p.A. (per il 19,6%) e Tenor S.r.l. (per il 29,4%), per un corrispettivo pari a 1,342 milioni di Euro;
  • · in data 2 maggio FNM Autoservizi S.p.A. e la Provincia di Verona hanno sottoscritto il contratto di compravendita delle quote della società Azienda Trasporti Verona S.r.l. (A.T.V. S.r.l.) pari al 50% del relativo capitale sociale, con conseguente perfezionamento dell'operazione. Successivamente, in data 21 dicembre 2017, FNM S.p.A. ha deliberato di acquisire da FNMA le quote da quest'ultima detenute in ATV S.r.l.. L'atto di cessione è stato stipulato in data 27 dicembre 2017. In data 12 febbraio 2018 FNM e A.M.T. hanno apportato una modifica ai patti parasociali che, attribuendo ad FNM la capacità di dirigere le attività della partecipata, ne definiscono il controllo in capo alla Capogruppo. Tale modifica dell'area di consolidamento determinerà effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto ATV, attualmente consolidata con il metodo del patrimonio netto, sarà consolidata con il metodo integrale. Si espongono di seguito gli importi rilevati alla data di acquisizione per ogni classe significativa di attività acquisite e passività assunte, l'importo delle quote dei terzi nell'acquisita con riferimento al 31 dicembre 2017:
Importi in migliaia di Euro 31/12/2017 Effetto Consolidamento
ATV
Riclassificato
31/12/2017
ATTIVO
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 549.174 12.143 561.317
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 278.881 41.616 320.497
Attività destinate alla vendita 2.414 2414
TOTALE ATTIVO 830.469 53.759 884.228
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
396.283 396.283
PATRIMONIO NEITO DI TERZI 1.911 16.273 18.184
PATRIMONIO NETTO TOTALE 398.194 16.273 414.467
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 147.923 16.881 164.804
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 284.352 20.605 304.957
TOT, PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO 830.469 53.759 884.228

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Importi in migliata di Euro 2017 Effetto Consolidamento
ATV
Riclassificato 2017
VALORE DELLA PRODUZIONE 262.781 48,886 311.66
TOTALECOSTI (235.063 (46.723) (281.786
RISULTATO OPERATIVO 27.718 2.163 29.88
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 906 (2) 904
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 12915 11.910
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 41.539 2.161 42.695
UTILE NETTO D'ES ERCIZIO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA' 34.991 2.161 35 996
UTILE NETTO D'ES ERCIZIO 34.991 2.161 35.996
Utile/(Perdita) attribuibile agli Azionisti di MINORANZA
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante
(2)
34,993
2.161 1.003
34.993
Utile/(Perdita) attribuibile agli Azionisti di MINORANZA per operazioni discontinue
UTILE attribuibile agli Azionisti della Controllante per operazioni discontinue

· in data 29 settembre, FNM S.p.A. ha perfezionato l'acquisto della partecipazione pari al 51% del capitale della società Locoitalia S.r.l., le cui quote erano integralmente detenute da Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l.; l'operazione si è realizzata mediante aumento di capitale riservato per complessivi 3,174 milioni di Euro, dei quali Euro 2,144 milioni sono stati sottoscritti da FNM e i restanti Euro 1,030 milioni dalla società Tenor S.r.l.. Ad esito dell'operazione le quote di Locoitalia risultano detenute per il 51% da FNM, per il 24,5% da Tenor e per il 24,5% da Fuorimuro. Si espongono di seguito gli importi rilevati alla data di acquisizione per ogni classe significativa di attività acquisite e passività assunte, l'importo delle quote dei terzi nell'acquisita con riferimento alla data di acquisizione:

Importi in migliaia di Euro
ATTIVO
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 8.416
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 3.522
Attività destinate alla vendita 0
TOTALE ATTIVO 11.938
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 2.136
PATRIMONIO NETTO DI TERZI 2.060
PATRIMONIO NETTO TOTALE 4.196
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 4.209
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 3.533
TOT. PASSIVITA e PATRIMONIO NETTO 11.938

· in data 6 ottobre 2017, FNM ha acquisito una partecipazione totalitaria nella società MVA S.r.l., successivamente rinominata Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l., a seguito del pagamento di un corrispettivo pari a 158 migliaia di Euro.

Sono considerate controllate le società sulle quali il Gruppo possiede contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili, mentre si considerano a controllo congiunto (joint venture) le società per le quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Nelle società a controllo congiunto (individuate nell'Allegato 1 alle presenti note) le attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni finanziarie sulle attività rilevanti, anche con il supporto di patti parasociali che rendono paritetico il controllo delle partecipate. Si rimanda alla relazione sulla gestione paragrafo 5, "Andamento della gestione nelle aree di attività in cui operano le società partecipate", per l'analisi specifica delle attività svolte dalle società "a controllo congiunto".

I bilanci delle società consolidate sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti opportunamente rettificati per adeguarli agli IAS/IFRS e ai criteri di Gruppo.

Si da nota del fatto che la joint venture Trenord ha adottato a partire dall'esercizio 2017 i principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Il consolidamento dei bilanci delle società controllate è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Tale metodo consiste nell'assunzione delle attività, dei costi e dei ricavi nel loro ammontare complessivo (prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta) e nella attribuzione a soci di minoranza, in apposite voci del bilancio consolidato, della quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro pertinenza.

Le operazioni infragruppo e gli utili non realizzati tra società del Gruppo sono eliminate.

Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che la transazione sia evidenza di una perdita di valore dell'attività.

Per quanto concerne la modalità di consolidamento delle società a controllo congiunto si ricorda che FNM S.p.A., nella redazione dell'informativa finanziaria consolidata, valuta le partecipate a controllo congiunto Trenord S.r.l. (e la partecipata TILO S.A.), NordCom S.p.A., NORD ENERGIA S.p.A. (e la controllata CMC MeSta S.A.), SeMS S.r.l. in liquidazione, Omnibus Partecipazioni S.r.l., A.T.V. S.r.l. e Fuorimuro S.r.l. con il "metodo del patrimonio netto".

Le società collegate DB Cargo Italia S.r.l. (già DB Schenker Rail Italia S.r.l.) e ASF Autolinee S.r.l. sono state parimenti consolidate applicando il "metodo del patrimonio netto".

I risultati economici delle società a controllo congiunto o collegate sono pertanto recepiti nel conto economico consolidato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto", mentre un'analisi sintetica della natura dei costi e ricavi che concorrono alla formazione del risultato delle partecipate a controllo congiunto, oltre che le ulteriori informazioni richieste dall'IFRS 12, è esposta nella Nota 38.

Qualora il valore così determinato risultasse superiore al valore recuperabile si procede all'adeguamento della partecipazione a controllo congiunto e collegata mediante contabilizzazione nel Conto Economico della relativa perdita di valore.

Si rimanda all'Allegato 1 per informazioni circa l'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento, la loro sede legale, le percentuali di possesso, la natura del controllo e il metodo di consolidamento adottato.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisità assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • o imposte differite attive e passive;
  • o attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • o passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • o attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, l'IFRS 3 (2008) stabilisce che si realizza un'aggregazione aziendale solo nel momento in cui è acquisito il controllo e che, in questo momento, tutte le attività nette identificabili della società acquisita devono essere valutate al fair value; le interessenze di pertinenza di terzi devono essere valutate sulla base del loro fair value oppure sulla base della quota proporzionale del fair value delle attività nette identificabili della società acquisita (metodo già consentito dalla precedente versione dell'IFRS 3).

In un'acquisizione per fasi del controllo di una partecipazione precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dallo IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, oppure secondo lo IAS 28 - Partecipazioni in imprese collegate o secondo lo IFRS 11 – Accordi di controllo congiunto, deve essere trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione deve pertanto essere valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione devono essere rilevati nel conto economico.

ATTIVITA' MATERIALI

Le attività materiali sono principalmente composte da:

  • a) terreni;
  • fabbricati; b)
  • c) impianti e macchinario;
  • d) materiale rotabile (treni, autobus).

Le attività materiali possono essere di proprietà e possono essere finanziate da contributi o da specifici fondi pubblici.

I beni di proprietà sono iscritti al costo d'acquisizione o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati, e delle svalutazioni. Qualora finanziati da contributi pubblici, il loro valore viene esposto al lordo del contributo stesso che è rilevato alla voce "Altre passività" secondo i criteri indicati nel principio contabile "Contributi pubblici".

Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene. Gli ammortamenti sono computati nel momento in cui il bene è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio.

Le vite utili utilizzate sono le seguenti: Fabbricati: 50 anni Impianti e Macchinario: 4 -16 anni Materiale rotabile (Treni): 15 - 22 anni Materiale rotabile (Autobus): 4 - 15 anni

Se risulta una perdita di valore, l'attività materiale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo principio "perdita di valore di attività immateriali e partecipazioni".

ATTIVITA' IMMOBILIARI

Le attività immobiliari, vale a dire le attività detenute al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del loro valore, si riferiscono principalmente ai negozi presso la stazione di Milano Cadorna.

Conformente a quanto previsto dallo IAS 40, il Gruppo ha optato per la valutazione di tali attività al costo, al netto di ammortamenti e svalutazioni, analogamente al trattamento delle immobilizzazioni materiali e, vista la loro limitata significatività, non sono esposte in una linea separata dell'attivo patrimoniale rispetto alle "Attività materiali".

BENI IN CONCESSIONE

Il contratto di gestione dell'infrastruttura ferroviaria in capo alla controllata FERROVIENORD S.p.A., in applicazione dell'IFRIC 12, a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 è rilevato nel bilancio consolidato secondo il modello dell'attività finanziaria.

In particolare, secondo quanto previsto dall'IFRIC 12, il modello dell'attività finanziaria è applicabile alla fattispecie in quanto l'operatore FERROVIENORD S.p.A. ha il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa garantiti contrattualmente dal soggetto garante dell'investimento - ovvero Regione Lombardia - a prescindere dall'effettivo utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria. Tali flussi di cassa corrispondono ai costi sostenuti per la gestione del contratto. Conseguentemente, l'operatore non deve iscrivere tra le proprie attività l'infrastruttura o, più in generale, il bene finanziato, ma deve iscrivere nel conto economico dell'esercizio i costi relativi all'investimento effettuato secondo quanto previsto dallo IAS 11 e, tra i ricavi, i contributi corrispondenti agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento degli stessi. La quota di tali contributi non ancora incassata alla data di bilancio è iscritta tra i crediti finanziari a breve termine.

Di conseguenza, sono state rilevate le voci "Contributi finanziati" e "Costi per investimenti finanziati" per ammontari corrispondenti e determinati secondo quanto previsto dallo IAS 11. La quota di tali contributi non ancora incassata alla data di bilancio è iscritta tra i crediti finanziari.

Si segnala inoltre che, sempre in applicazione dell'IFRIC 12, i beni gratuitamente devolvibili non sono più rilevati tra le attività materiali ma sono classificati tra le attività immateriali.

LEASING FINANZIARI

I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie se i termini del contratto prevedono il trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario, in applicazione dello IAS 17.

Così come previsto dallo IAS 17, un leasing si considera finanziario quando singolarmente o congiuntamente sono presenti i seguenti indicatori:

  • o il contratto trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing;
  • o il locatario ha l'opzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore al fair value (valore equo) alla data alla quale si può esercitare l'opzione cosicché, all'inizio del leasing, è ragionevolmente certo che essa sarà esercitata;
  • o la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la proprietà non è trasferita;
  • o all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale al fair value (valore equo) del bene locato;
  • o i beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare loro importanti modifiche.

I beni patrimoniali a disposizione del Gruppo, grazie a contratti rientranti nella categoria del leasing finanziario, sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali al loro fair value risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; la corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata come passività finanziaria. Essi sono ammortizzati lungo la vita utile stimata.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle passività finanziarie, e quota interessi. Gli oneri finanziari sono direttamente addebitati al Conto Economico Consolidato dell'esercizio.

Nel caso in cui il Gruppo metta a disposizione beni grazie a contratti rientranti nella categoria di leasing finanziario, sono contabilizzati come crediti finanziari immobilizzati al fair value del bene risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; il credito verso il locatore è incluso nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata come attività finanziaria. Il credito viene incassato lungo la durata del contratto; in particolare, gli incassi dei canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione

delle attività finanziarie, e quota interessi. I proventi finanziari sono direttamente accreditati al Conto Economico Consolidato dell'esercizio.

I contratti in cui il Gruppo vende un'attività materiale con patto di retro-locazione (operazioni di c.d. "sale and lease back") e che abbiano le caratteristiche di locazioni finanziarie, vengono inizialmente contabilizzati rilevando l'attività al suo valore di cessione. La differenza tra il valore di cessione e il valore di libro viene differita in una posta patrimoniale del passivo e rilasciata a conto economico sulla base del contratto di locazione.

Per i beni locati con contratti di locazione operativa i relativi canoni sono iscritti a Conto Economico Consolidato in modo lineare lungo la durata del contratto.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Sono iscritte tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile in modo attendibile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllato dal Gruppo. Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori ed assoggettate ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.

Se risulta una perdita di valore, l'attività immateriale viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo principio "Perdite di valore di attività immateriali e partecipazioni".

I beni gratuitamente devolvibili sono beni che al termine della concessione devono essere gratuitamente devoluti allo Stato. Tali beni sono parzialmente finanziati dallo Stato e vengono iscritti ad un valore corrispondente al costo sostenuto dal Gruppo. Nell'ipotesi di finanziamento totale, il valore netto di iscrizione di tali beni è pari a zero. Per i beni interamente finanziati di recente acquisizione, l'ente finanziatore mantiene la proprietà legale del bene; quelli meno recenti sono acquisiti al patrimonio del Gruppo. La prima iscrizione, nel caso in cui siano in realizzazione beni finanziati, coincide con il momento in cui la documentazione ad essi relativa viene resa disponibile. I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati ripartendo il costo, determinato secondo il criterio precedentemente illustrato, sulla base della minore tra la durata della concessione e la vita utile del bene.

I costi per l'acquisto delle licenze software, congiuntamente agli oneri accessori, sono capitalizzati e ammortizzati sulla base delle vite utili attese rappresentate dalla licenza (8 anni). L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.

Le altre attività immateriali sono ammortizzate sulla base delle loro vita utile residua. Le vite utili sono stimate in tre anni.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in altre imprese sono classificate, ai fini della loro valutazione, come attività finanziarie disponibili per la vendita ("available for sale") e sono valutate al "fair value" tuttavia, in assenza di mercato attivo, sono iscritte al costo di acquisto.

I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e a controllo congiunto sono rilevati nel bilancio consolidato utilizzando il metodo del patrimonio netto.

CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI E CORRENTI

I crediti e i finanziamenti sono inizialmente iscritti al loro fair value, che corrisponde al valore nominale. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di rendimento originario dell'attività finanziaria. Le attività finanziarie sono cancellate dalla situazione patrimoniale – finanziaria quando è stato trasferito il diritto contrattuale a ricevere flussi di cassa e l'entità non detiene più il controllo su tali attività finanziarie.

I crediti e i finanziamenti iscritti tra le attività correnti sono contabilizzati al valore nominale poiché il valore attuale non si discosterebbe significativamente. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta la recuperabilità di tali crediti tenendo conto dei flussi di cassa futuri attesi.

IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte anticipate sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte anticipate riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Quando i risultati sono rilevati direttamente a patrimonio netto, in particolare nelle riserve "utili (perdite) attuariali" e "utili(perdite) da conversione dei bilanci di imprese estere", le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e/o le passività per imposte differite sono anch'esse imputate direttamente al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite vengono determinate in base aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione.

CREDITI COMMERCIALI

Sono rilevati al loro valore nominale, che viene opportunamente rettificato per allinearlo a quello di presumibile realizzo.

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di magazzino, costituite principalmente da ricambi, sono valutate al minore tra costo di acquisto/produzione e valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Le rimanenze sono oggetto di svalutazione quando il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è minore del relativo valore contabile. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo.

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono la cassa contanti e i depositi a vista e sono valutati al valore nominale. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

Secondo quanto previsto dall'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", le attività non correnti il cui valore contabile verrà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con l'uso continuativo, se presenti i requisiti previsti dallo specifico principio, sono classificate come possedute per la vendita e valutate al minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita. Dalla data in cui tali attività sono classificate nella categoria delle attività non correnti possedute per la vendita, i relativi ammortamenti sono

sospesi. Le passività connesse a tali attività sono classificate alla voce "Passività relative ad attività destinate alla vendita" mentre il risultato economico afferente tali attività è rilevato nella voce "Altri proventi" del Conto Economico Consolidato.

FINANZIAMENTI E PRESTITI OBBLIGAZIONARI

I finanziamenti e i prestiti obbligazionari sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti e i prestiti obbligazionari vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro sono costituiti principalmente dal trattamento di fine rapporto.

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007 hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando.

Ciò comporta, ai fini IFRS, un differente trattamento contabile, che viene di seguito specificato:

  • a) Quote TFR maturande dal 1 gennaio 2007: si tratta di un Piano a contribuzione definita sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Il trattamento contabile sarà quindi assimilato a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura.
  • b) Fondo TFR maturato al 31 dicembre 2006: rimane un Piano a benefici definiti con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, effettuati da attuari indipendenti, che dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. La differenza risultante dal nuovo calcolo rispetto al precedente è stata trattata come un "curtailment" secondo quanto definito dal paragrafo 109 dello IAS 19 e di conseguenza contabilizzata a conto economico nel primo semestre 2007. La passività è iscritta in bilancio al valore attuale dell'obbligazione del Gruppo sulla base di ipotesi attuariali attraverso l'utilizzo del cosiddetto "projected unit credit method". Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati sono riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/perdite attuariali". Il valore attuale dell'obbligazione è determinata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri ad un tasso d'interesse che ha come riferimento il tasso Euroswap (rating AA sia con riferimento all'esercizio 2014 che a quello comparativo) con durata media finanziaria pari alla durata media finanziaria per le prestazioni della collettività in esame.

FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile.

Qualora le attese d'impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

DEBITI FINANZIARI E COMMERCIALI

I debiti sono inizialmente iscritti al fair value, successivamente valutati al costo ammortizzato, che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Le passività finanziarie sono cancellate dalla situazione patrimoniale - finanziaria quando, e solo quando, queste vengono estinte ovvero quando l'obbligazione specifica del contratto è ademputa o cancellata oppure scaduta.

RICAVI

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione. Le principali fonti di ricavo sono le seguenti:

  • a) ricavi da trasporto: si riferiscono ai ricavi derivanti dalla bigliettazione e abbonamenti per il trasporto passeggeri su gomma. Essi sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato in base al periodo di validità del titolo di viaggio.
  • b) contratto di Servizio Gestione Infrastruttura: i corrispettivi riguardanti il "Contratto di Gestione Infrastruttura", erogati dalla Regione Lombardia per il mantenimento in esercizio delle linee in concessione, sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato per competenza.
  • c) canoni per locazione operativa di materiale rotabile;
  • d) corrispettivi per i servizi amministrativi erogati centralmente a società del Gruppo non consolidate integralmente: gestione contabilità e redazione bilanci, elaborazione paghe, gestione della tesoreria centralizzata e dei servizi informatici connessi a SAP e coordinamento dell'attività di comunicazione;
  • e) canoni di locazione: si riferiscono alla locazione d'immobili civili commerciali di proprietà del Gruppo. Tali ricavi sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato per competenza;
  • f) proventi finanziari per contratti di leasing finanziario. Si tratta di locazioni finanziarie di locomotive a società del Gruppo non consolidate integralmente.

Con riferimento all'operazione di cessione delle aree di Affori, avvenuta nell'esercizio 2011 (Nota 15 - Attività destinate alla vendita), il provento da dismissione, in considerazione della specificità degli accordi contrattuali che non hanno determinato un immediato trasferimento dei rischi e benefici dal Gruppo all'acquirente, è riconosciuto al Conto Economico in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale che avverranno entro l'esercizio 2018.

I proventi finanziari sono rilevati a Conto Economico Consolidato nel corso dell'esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.

CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti.

I contributi relativi all'acquisto di attività materiali, erogati da Regione Lombardia o da terzi (altri enti pubblici), sono iscritti nella voce "Altre Passività" tra le partite non correnti e correnti e rilasciate al Conto Economico Consolidato linearmente sulla vita utile attesa delle attività a cui si riferiscono.

PERDITE DI VALORE DI ATTIVITA' MATERIALI, IMMATERIALI E PARTECIPAZIONI

Le attività non correnti includono - tra le altre - gli immobili, il materiale rotabile, le attività immateriali, le partecipazioni e i crediti finanziari. La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Tale attività è svolta per il tramite del confronto tra il valore di carico dell'attività ed il maggior valore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa. In assenza di valori di mercato ritenuti rappresentativi del reale valore dell'investimento, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati ed assunzioni ragionevoli e sostenibili, basate sull'esperienza storica e sulle aspettative future di mercato e sulle variazioni prevedibili del contesto normativo specifico. Il valore d'uso è determinato utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, approvati dagli organi competenti e basate su proiezzioni che non superano l'arco temporale quinquennale e tassi di sconto per il calcolo del valore attuale, riferiti a condizioni di mercato.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Per attività non soggette ad ammortamento, e per le attività immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale, indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.

Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

PROVENTI ED ONERI DA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI

Le operazioni di cessione di partecipazioni di controllo che non determinino la perdita del controllo della partecipata ceduta determinano la rilevazione della differenza tra il valore di iscrizione delle attività consolidate nette afferenti la partecipazione ceduta e il corrispettivo della cessione direttamente rilevato nel patrimonio netto consolidato; per contro, le operazioni di cessione di partecipazioni di controllo che determinino la perdita del controllo della partecipata ceduta determinano la rilevazione della differenza tra il valore di iscrizione delle attività consolidate nette afferenti la partecipazione ceduta e il corrispettivo della cessione nel conto economico dell'esercizio.

DIVIDENDI

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso gli Azionisti al momento della delibera di distribuzione.

IMPOSTE CORRENTI

Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali di paese e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.

CONSOLIDATO FISCALE

La Capogruppo ha rinnovato l'opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale (Tassazione di Gruppo) per il triennio 2016 - 2018 (art. 117, c.1 TUIR) al quale aderiscono parimenti le società controllate da FNM ai sensi dell'art. 2359 c.c. Tale disciplina consentrare in capo a FNM S.p.A. tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla determinazione dell'imposta e i versamenti all'Erario sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IRES registrando il credito/debito verso la Capogruppo, che a sua volta registra il credito/debito IRES trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.

IVA DI GRUPPO

La Capogruppo ha aderito all'opzione prevista dall'art. 73 c. 3 D.P.R. 633/72 relativa all'IVA di Gruppo. Tale disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A., in quanto controllante ai sensi del citato art. 73 c. 3, tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici all'Erario e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla liquidazione periodica dell'IVA e i versamenti sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IVA registrando il credito/debito verso la Capogruppo, che a sua volta registra il credito/debito IVA trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all'incasso.

RISULTATO PER AZIONE

Il risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

RISULTATO PER AZIONE DILUITO

Il risultato per azione diluito viene determinato attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali aventi effetto diluitivo.

CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA

Moneta funzionale

Le società del Gruppo predispongono il loro bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata nei singoli paesi. La valuta funzionale della Capogruppo è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio consolidato.

Transazioni e rilevazioni contabili

Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio della data della transazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.

NOTA 4 POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a esse apportate sono riflesse a Conto Economico Consolidato nell'esercizio in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale esercizio, o anche negli esercizi successivi, se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per i quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio consolidato.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima della Direzione circa le perdite relative al portafoglio di crediti.

La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato, in questo supportati da pareri dei consulenti legali che rappresentano il Gruppo nelle fasi pre-contenziose e contenziose.

Svalutazione del magazzino

La svalutazione del magazzino è un processo estimativo soggetto all'incertezza della determinazione del valore di sostituzione delle componenti di materiale e di materiale consumabile che varia nel tempo e secondo le condizioni di mercato.

Valore recuperabile delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni

Le attività non correnti includono i terreni, gli immobili, impianti e macchinari ed altri beni e le attività immateriali, nonché le partecipazioni. La Direzione, come anticipato nel principio contabile "Perdita di valore di attività immateriali, materiali e partecipazioni in altre imprese", rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute e utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale ed è quindi basata su un insieme di assunzioni ipotetiche ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi del Gruppo che non necessariamente potrebbero verificarsi nei termini e nei tempi previsti.

Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

Il Gruppo rileva le imposte correnti e differite/anticipate in funzione della normativa vigente. La rilevazione delle imposte richiede l'uso di stime e di assunzioni in ordine alle modalità con le quali interpretare, in relazione alle operazioni condotte nel corso dell'esercizio, le norme applicabili ed il loro effetto sulla fiscalità dell'impresa. Inoltre, la rilevazione di imposte anticipate/differite richiede l'uso di stime in ordine alla stima dei redditi imponibili prospettici e alla loro evoluzione oltre che alle aliquote di imposta effettivamente applicabili. Tali attività vengono svolte mediante analisi delle transazioni intercorse e dei loro profili fiscali, anche mediante il supporto, ove necessario, di consulenti esterni per le varie tematiche affrontate e tramite simulazioni circa i redditi prospettici ed analisi di sensitività degli stessi.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è classificabile come un piano a benefici definiti per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006. La Direzione utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e i tassi dei futuri incrementi retributivi. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali che possono derivare da problematiche complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili.

Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che potrebbe derivare da tali controversie.

Conseguentemente, la Direzione, sentito il parere dei propri consulenti ed esperti in materia legale e fiscale, accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

NOTA 5 INFORMATIVA DI SETTORE

Il Gruppo è organizzato nei seguenti quattro settori di attività maggiormente significativi:

  • gestione servizi centralizzati (Holding): riguarda l'erogazione di servizi di contabilità, amministrazione del personale, servizi generali, supporto allo sviluppo dei progetti, coordinamento delle funzioni di segreteria societaria, attività e consulenza legale, gestione tesoreria, pianificazione e controllo, ICT (Information & Communication Technology), acquisti, gare e appalti, gestione delle risorse umane e organizzazione, comunicazione;
  • gestione della infrastruttura ferroviaria: riguarda la manutenzione e la realizzazione di nuovi , impianti funzionali al trasporto passeggeri effettuate sulla linea ottenuta in concessione da Regione Lombardia nonché il servizio di mobilità sostenibile. Il corrispettivo per lo svolgimento di tale attività prevista è definito nel "Contratto di Servizio Gestione Infrastruttura", stipulato con la Regione Lombardia, come meglio analizzato nella relazione sulla gestione;
  • trasporto passeggeri su gomma: riguarda l'esercizio del Trasporto Pubblico Locale svolto con autobus nelle province di Varese, Brescia e Como. Nell'ambito di questa attività il Gruppo ha conseguito ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti, da contributi regionali per le attività svolte nelle province di Varese e Brescia e da contratti di servizio per l'attività effettuata in provincia di Como;
  • servizi di car sharing e mobilità sostenibile.

Le seguenti tabelle presentano dati economici del Gruppo in relazione ai quattro settori di attività sopra descritti, tenuto altresì conto che i settori di attività "Trasporto passeggeri su rotaia" e "Energia" essendo gestiti tramite accordi di joint venture, la cui modalità di consolidamento è quella del "metodo del patrimonio netto", concorrono al risultato netto di esercizio dei prospetti sottostanti alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto". In particolare,

  • · l'attività di "Trasporto Passeggeri su rotaia" riguarda l'esercizio del Trasporto Pubblico Locale in Regione Lombardia. Nell'ambito di questa attività il Gruppo ha conseguito sia ricavi derivanti dal Contratto di Servizio stipulato con la Regione Lombardia per l'espletamento del servizio di trasporto, sia ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti. Tale attività è gestita dalla partecipata a controllo congiunto Trenord S.r.1.;
  • · l'attività in ambito energetico è svolta con riferimento alla gestione della merchant line Mendrisio - Cagno, in relazione alla quale il Gruppo ha conseguito ricavi derivanti dalla cessione di capacità di interconnessione. Tale attività è gestita dalla partecipata a controllo congiunto NORD ENERGIA S.p.A .;
2017 Holding Gestione
infras truttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Mobilità
Sostenibile
Elisioni Totale da
ope razioni in
continuità
Ricavi di settore 72 559 121,900 20 523 2.258 (18.891) 198.349
Vendite intersegmento (11 928) (5.137) (26) (1,800) 18 891
Contributi per investimenti finanziati 64 432 64.432
Valore della produzione terzi 60 631 181,195 20 497 458 262.781
Costi di settore (52 150) (113.954) (20 259) (3.157) 18.889 (170.631)
Acquisti intersegmento 2 205 15372 1-115 197 (18.889)
Costi per investimenti finanziati (64 432) (64.432)
Costi netti terzi (49.945) (163 014) (19.144) (2.960) (235.063)
Risultato operativo 10.686 18.181 1.353 (2.502) 27,718
Risultato gestione finanziaria 1.098 (156) (34) (2) 906
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 12.915
Risultato prima delle imposte 41.539
Imposte (6.548)
Risultato del periodo da operazioni in continuità 34.99
Risultato da operazioni discontinue
Risultato netto del periodo 34.991
2017 Holding Gestione
infrastruttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Mobilità
Sostenibile
Altri Totale
Attività di settore 673 959 100 950 25 866 1.168 10-185 812 128
Attività destinate alla vendita 1.677 737 2 414
Attività per imposte sul reddito 15 927 15 927
Totale attività di gruppo non allocate 15.927 15.927
Totale attività 830.469
Passività di settore 242 366 167_087 12 097 1 979 5.480 429 009
Passività per imposte sul reddito 3.266 3.266
Altre passività non allocate 398.194 398.194
Totale passività di gruppo non allocate 401.460 401.460
Totale passività 830.469
2016 Holding Gestione
infrastruttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Elisioni Totale da
operazioni in
continuità
Ricavi di settore 65.783 123.104 21.321 (14.772) 195.436
Vendite intersegmento (10.873) (3.894) (5) 14.772
Contributi per investimenti finanziati 68.542 68.542
Valore della produzione terzi 54.910 187.752 21.316 263.978
Costi di settore (50.577) (117.380) (21.402) 14.768 (174.591)
Acquisti intersegmento 2 043 11.629 1.096 (14.768)
Costi per investimenti finanziati (68.542) (68.542)
Costi netti terzi (48.534) (174.293) (20.306) (243.133)
Risultato operativo 6.376 13.459 1.010 20.845
Risultato gestione finanziaria 621 (23) (તેર) 503
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 11.062
Risultato prima delle imposte 32.410
Imposte (6.149)
Risultato del periodo da operazioni in continuità 26.261
Risultato da operazioni discontinue
Risultato netto del periodo 26.261
2016 Holding Gestione
infrastruttura
ferroviaria
Trasporto
passeggeri su
gomma
Altri Totale
Attività di settore 573 873 106.755 27 971 708.599
Attività destinate alla vendita 1.677 1-251 2 928
Attività per imposte sul reddito 16214 16-214
Totale attività di gruppo non allocate 16.214 16.214
Totale attività 727.741
Passività di settore 162.114 182.709 12.422 357.245
Passività per imposte sul reddito 2.702 2.702
Altre passività non allocate 367.794 367.794
Totale passività di gruppo non allocate 370.496 370.496
Totale passività 727.741

L'analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti i settori il cui contributo al risultato consolidato è rilevato alla voce "Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto", è esposta nella Nota 38 a cui si rimanda.

Le transazioni tra i settori sono concluse a normali condizioni di mercato.

SITUAZIONE PATRIMONIALE

NOTA 6 ATTIVITA' MATERIALI

Al 1º gennaio 2016 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei fondi di finanziamento, risultavano costituite come segue:

01.01.2016
Descrizione Costo storico Fondo
Ammortamento
Valore a bilancio
Terreni e fabbricati 39 803 (12 883) 26 920
Impianti e macchinario 58 614 (42 402) 16 212
Attrezzature industriali e commerciali 5.945 (5.206) 739
Altri beni 328_540 (160 106) 168 434
Immobilizzazioni in corso e acconti 69 346 69 346
Totale attività materiali 502.248 (220.597) 281,651

La movimentazione avutasi nel corso del 2016 è di seguito illustrata:

Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali c
commerciali
Altri beni Immobiliz, in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2016 26.920 16.212 739 168.434 69.346 281.651
Investimenti finanziati con mezzi propri
Trasfermenti valore lordo
261 490 78 44 638
57 753
31 312
(57 753)
76.779
Dismissioni: Alienazione Lorde
Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento
(1 425)
1.424
(4) (1 430)
1,429
Quote di Ammortamento
Svalutazione delle attività materiali
(650) (2.676) (175) (17 539) (21.040)
Valore netto al 31.12.2016 26.531 14.025 642 253.286 42.905 337.389

Al 31 dicembre 2016 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei fondi di finanziamento, risultavano costituite come segue:

31.12.2016
Descrizione Costo storico Fondo
Ammortamento
Valore a bilancio
Terreni c fabbricati 40 064 (13.533) 26 53 1
Impianti e macchinario 57 679 (43 654) 14 025
Attrezzature industriali e commerciali 6019 (5.377) 642
Altri beni 430,930 (177 644) 253 286
Immobilizzazioni in corso c acconti 42 905 42.905
Totale attivita materiali 577,597 (240.208) 337.389

La movimentazione avutasi nel corso del 2017 è di seguito illustrata:

Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz, in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2017 26.531 14.025 642 253.286 42 A05 337.389
Investimenti finanziati con mezzi propri 109 2.172 152 72 418 17 953 92.804
Investimenti in locazione finanziaria 4.523 4.523
Trasferimenti valore lordo 45 34 198 (34.243)
Dismissioni: Alienazione Lorde (49) (57)
Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento 26
Quote di Ammortamento (750) (2.159) (174) (22.314) (25,397)
Consolidamento LOCOITALIA 8.400 8.400
Valore netto al 31.12.2017 30.413 14.052 620 345.988 26.615 417.688

Al 31 dicembre 2017 le attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei fondi di finanziamento, risultano costituite come segue:

Descrizione 31.12.2017
Costo storico Fondo
Ammortamento
Valore a bilancio
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni
Immobilizzazioni in corso e acconti
44 696
59 847
6171
546 790
26 615
(14 283)
(45 795)
(5 551
(200 802)
30 413
14 052
620
345 988
26 615
Totale attività materiali 684.119 (266.431) 417.688

Terreni e fabbricati

La voce "Terreni e fabbricati" include principalmente il valore netto residuo dei seguenti immobili:

  • Euro 9,6 milioni per immobile relativo alla stazione di Milano Cadorna;
  • Euro 4,5 milioni per immobili a Saronno;
  • Euro 4,4 milioni per Terminal Sacconago;
  • Euro 4,2 milioni per terreni siti nel comune di Saronno;
  • Euro 1,0 milioni per immobile sito nel comune di Tradate;
  • Euro 1,6 milioni per terreni siti nel comune di Garbagnate Milanese;
  • Euro 1,1 milioni per box auto siti nel comune di Milano;
  • Euro 0,7 milioni per immobili siti nel comune d'Iseo.

Gli investimenti del periodo sono principalmente attribuibili ai lavori di ristrutturazione straordinaria effettuati negli uffici di Piazzale Cadorna per 69 migliaia di Euro, oltre che all'acquisto di un box prefabbricato ad uso uffici per 37 migliaia di Euro. Si rileva inoltre l'iscrizione delle aree e del fabbricato relative al terminal di Sacconago per 4.523 migliaia di Euro.

I costi inerenti le aree adiacenti la nuova stazione di Affori, con riferimento alla quale si rimanda all'informativa fornita in relazione sulla gestione, sono classificati nelle tavole di bilancio come attività destinate alla vendita; il valore complessivo di tali attività è di 2.414 migliaia di Euro (Nota 15).

Impianti e macchinario

La voce "Impianti e macchinario" include principalmente il valore netto residuo dei seguenti beni:

  • Euro 10,0 milioni per autobus;
  • Euro 3,3 milioni per impianti e macchinari utilizzati per le attività di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria.

I principali incrementi della voce "Impianti e macchinario" (2.172 migliaia di Euro) riguardano principalmente l'acquisto di n. 9 autobus per 1.835 migliaia di Euro, i costi sostenuti per l'impianto antincendio del deposito di Saronno per 150 migliaia di Euro, l'acquisto di 5 macchine per il servizio E-Vai 3.0 per 53 migliaia di Euro, la realizzazione della linea di revisione degli automezzi pesanti 49 migliaia di Euro, nonché la capitalizzazione degli impianti di condizionamento ed elettrici sia degli uffici siti in Piazzale Cadorna che del box prefabbricato, commentati alla voce "Terreni e fabbricati", per 39 migliaia di Euro.

A seguito del completamento dei lavori relativi agli impianti degli uffici siti in Piazzale Cadorna, sono stati trasferiti alla categoria in esame dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 45 migliaia di Euro.

Le dismissioni sono principalmente determinate dalla cessione di 21 veicoli, prima utilizzati per il car sharing, a seguito della quale sono state rilevate plusvalenze per un ammontare pari a 14 migliaia di Euro e minusvalenze pari a 12 migliaia di Euro.

Le altre variazioni sono rappresentate dalle quote di ammortamento di competenza.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce "Attrezzature industriali e commerciali" si incrementa principalmente per l'acquisizione di attrezzature utilizzate per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, per 149 migliaia di Euro.

Le altre variazioni sono rappresentate dalle quote di ammortamento di competenza.

Altri beni

Gli Altri beni si riferiscono principalmente a materiale (per 342,2 milioni di Euro), automezzi, arredi e beni concessi in locazione operativa.

Per quanto riguarda il materiale rotabile, l'investimento dell'esercizio, pari a 71.839 migliaia di Euro, riguarda:

  • per 67.621 migliaia di Euro, 8 convogli TSR a 4 casse; a seguito dell'immissione in servizio, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 18.220 migliaia di Euro;
  • per 1.586 migliaia di Euro, l'operazione di "retrofit" degli ultimi 4 convogli CORADIA in uso con configurazione a 5 casse, per trasformarli in convogli a 6 casse; a seguito dell'immissione in servizio, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 4.294 migliaia di Euro:
  • per 1.537 migliaia di Euro, 1 convoglio TSR a 6 casse; a seguito dell'immissione in servizio, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 11.510 migliaia di Euro;
  • per 1.095 migliaia di Euro, la manutenzione ciclica effettuata sulle locomotive E483; a seguito del completamento delle manutenzioni, sono stati trasferiti alla categoria in esame da "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti sostenuti nell'esercizio precedente, pari a 174 migliaia di Euro.

Gli altri incrementi sono principalmente attribuibili a mobili e arredi per gli uffici delle società del Gruppo e per le stazioni dell'intera rete aziendale.

L'incremento della voce per il consolidamento della controllata Locoitalia è interamente attribuibile a 10 locomotive per il trasporto merci.

Immobilizzazioni in corso e acconti

L'incremento della voce, per 17.953 migliaia di Euro, è principalmente relativo ad acconti per la fornitura di ulteriori 2 rotabili tipo TSR con composizione a 4 casse (15.665 migliaia di Euro), per attività di manutenzione straordinaria su locomotive E483 (1.496 migliaia di Euro), per la fornitura di due autobus che sono stati immatricolati nel mese di gennaio 2018 (406 migliaia di Euro), ai costi sostenuti per lavori su aree di proprietà nel comune di Novara (151 migliaia di Euro) ed ai costi iniziali inerenti il nuovo sistema di bigliettazione elettronica nei bacini di Como, Varese e Brescia (28 migliaia di Euro).

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce "Altri beni".

L'adozione dell'IFRIC 12 ha comportato che gli investimenti operati sull'infrastruttura e sul materiale rotabile, interamente finanziati da Regione Lombardia, non vengano esposti tra le attività materiali, ma, secondo quanto previsto dallo IAS 11, nei costi dell'esercizio. L'ammontare di tali investimenti, nell'esercizio 2017, è stato pari a 64,432 milioni di Euro, rispetto ai 68,542 milioni di Euro dell'esercizio precedente e si riferisce ad interventi di ammodernamento e potenziamento dell'infrastruttura (rinnovo dei deviatoi degli impianti di Milano Bovisa e Saronno, adeguamento

della stazione di Paderno Dugnano; sistema di supporto condotta rete, completamento del collegamento Terminal 1 - Terminal 2 Aeroporto Malpensa), nonché all'avanzamento delle commesse per il rinnovo del materiale rotabile, in particolare nel corso del 2017 sono state completate le forniture di n. 4 elettrotreni a composizione bloccata STADLER tipo GTW a 4 casse e di n. 4 treni a trazione elettrica per linee ad alta frequentazione individuate per i treni tipo VIVALTO (20 carrozze intermedie e 4 carrozze semipilota).

Qualora le attività materiali fossero state contabilizzate al netto dei relativi contributi in conto capitale, rispettivamente rilevati alle voci "Altre passività non correnti" (Nota 20) e "Altre passività correnti" (Nota 25) l'effetto sul bilancio al 31 dicembre 2017 sarebbe stato il seguente:

2017 Valore di bilancio Contributo Valore al netto del
contributo
Terreni e fabbricati
Impiani e macchinario
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni
Immobilizzazioni in corso e acconti
30 413
14 052
620
345 988
26 615
(6821)
(4 926)
(5.387)
23 592
9.126
620
340.601
26 615
Totale attività materiali 417,688 (17.134) 400.554

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare il test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività materiali.

NOTA 7 ATTIVITA' IMMATERIALI

Al 1º gennaio 2016 le attività immateriali risultavano così costituite:

Descrizione 01.01.2016
Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
Beni devolvibili
1 141
9106
46 140
(6.812)
(46 021)
1 141
2.294
119
Totale attività immateriali 56.387 (52.833) 3.554

La movimentazione dell'esercizio 2016 è stata la seguente:

Descrizione Immobiliz, in corso c
acconti
Altre Beni devolvibili Marchi Totale
Valore Netto al 01.01.2016 1.141 2.294 119 3.554
Acquisizioni
Trasfermenti
Quote di Ammortamento
260
(1 120)
485
1 120
(1,694)
(3) 105 850
(1.704)
Valore netto al 31.12.2016 281 2.205 116 48 2.700

Al 31 dicembre 2016 le attività immateriali risultavano pertanto costituite come segue:

Descrizione 31.12.2016
Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti 281 281
Altre 10 711 (8.506) 2.205
Beni devolvibili 46 140 (46 024) ।। ୧
Marchi 105 (1) 08
Totale attivita immateriali 57.237 (54.537) 2.700

La movimentazione dell'esercizio 2017 è stata la seguente:

Descrizione Immobiliz, in corso e
acconti
Altre Beni devolvibili Marchi Totale
Valore Netto al 01.01.2017 281 2.205 116 981 2.700
Acquisizioni
Trasferimenti
Quote di Ammortamento
1.291
(204)
245
204
(1 367)
(3) (16) 1,536
(1.386)
Valore netto al 31.12.2017 1.368 1.287 113 82 2.850

Al 31 dicembre 2017 le attività immateriali risultano pertanto costituite come segue:

Descrizione 31.12.2017
Costo storico Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.368 1.368
Altre 11=160 (9 873) 1.287
Beni devolvibili 46 140 (46 027) 113
Marchi 105 (23) 82
Totale attivita immate riali 58.773 (55.923) 2 ×50

Immobilizzazioni in corso e acconti

Gli incrementi della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 1.291 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente all'attività di up grade di SAP R3 attualmente in uso alla versione S/4 HANA per 621 migliaia di Euro, alle attività progettuali relative a strumenti di cyber security per 228 migliaia di Euro, all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP, gestito da FNM ed utilizzato da Trenord per 205 migliaia di Euro, all'implementazione di moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 139 migliaia di Euro, nonché all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 10 migliaia di Euro.

Si evidenzia che nel corso dell'esercizio, essendosi completate le attività di progetto, con l'avvenuta messa a disposizione dei moduli implementati, sono stati trasferiti dalla categoria in esame alla voce "Altre" i costi sostenuti nell'esercizio 2016 in relazione all'implementazione di moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo (89 migliaia di Euro), all'attivazione di moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR (52 migliaia di Euro), al software gestionale SAP utilizzato da Trenord (49 migliaia di Euro), nonché allo sviluppo del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali (14 migliaia di Euro).

Nel complesso, le immobilizzazioni in corso e acconti al 31 dicembre 2017 si riferiscono principalmente all'attività di up grade di SAP R3 alla versione S/4 HANA per 621 migliaia di Euro, alle attività relative a strumenti di cyber security per 228 migliaia di Euro, al sopracitato software gestionale gestito da FNM e utilizzato da Trenord per 205 migliaia di Euro, a moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo per 179 migliaia di Euro, allo sviluppo del software utilizzato da FNM per la gestione degli enti aziendali per 21 migliaia di Euro, nonché a moduli aggiuntivi del software gestionale SAP HR per 10 migliaia di Euro.

Altre immobilizzazioni

Gli incrementi dell'esercizio (245 migliaia di Euro) sono principalmente attribuibili ai costi relativi ai moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell'ambito del service amministrativo.

I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

Beni devolvibili

Si ricorda come l'applicazione dell'IFRIC 12 (avvenuta a partire dalla prima rendicontazione trimestrale 2010), implichi che i beni gratuitamente devolvibili (rappresentati dalle linee ferroviarie devolvibili al termine della concessione su cui viene esercitato il trasporto) sono classificati nella voce "Attività immateriali".

La quota di ammortamento, pari a 3 migliaia di Euro, viene calcolata in funzione della durata della concessione, rinnovata nell'esercizio fino al 31 ottobre 2060.

Marchi

La voce accoglie il marchio iscritto nell'ambito dell'acquisizione del ramo d'azienda "Car Sharing" da parte della controllata E-Vai, diminuita nell'esercizio per effetto dell'ammortamento del periodo.

La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare il test di impairment per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività immateriali.

NOTA 8 PARTECIPAZIONI

Si riporta di seguito la movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell'esercizio 2017:

Vanazioni
Descrizione 01.01.2017 Valore a
Bilancio
Incrementi
Decrementi
Risultato del periodo Riserva di traduzione Riserva di
utili/(perdite)
attuariali
31.12.2017 Valore a
Bilancio
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto: 3 410 (29) 1,041 42,080
Trenord Srl 39 558 (1 900) 651 7 440
NordCom SpA 6.788 2) 16.292
Nord Energia SpA 14_100 (3_173) 5 367 439
SeMS Srl 1 050 (65 I) 40 5 674
Omnibus Partecipazioni Srl 4414 1 260
FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari Srl 1.371 (49) (13) 1 309
Azienda Trasporti Verona Srl 21.00 1-005 (370) 21-636
Totale partecipazioni in imprese a controllo congiunto 65.910 16.648 11.684 (29) 657 94.870
Parte cipazioni in imprese collegate:
DB Cargo Italia S.r.l. 4.517 1.231 5,757
Fotale partecipazioni in imprese collegate 4.517 1.231 ਹੇ 5.757
Altre partecipazioni:
Consorzio ELIO
ATAP
STECAV
Rete Fidi Liguria Società Consortile
Totale partecipazioni in altre unprese 6 C ાર્ ર
Totale partecipazioni 70.433 16.657 12.915 (29) 666 100.642

Con riferimento alla componente di variazioni dell'esercizio denominata "Riserva di utili/perdite attuariali", si tratta dell'effetto sulla valutazione con il "metodo del patrimonio netto" della variazione degli utili e perdite attuariali rilevati, nei bilanci delle partecipate a controllo congiunto, direttamente nel Conto Economico Complessivo in applicazione dello IAS 19 (Nota 39).

Di seguito vengono commentate le principali variazioni intervenute nell'esercizio, diverse dalla rilevazione del contributo al bilancio consolidato determinato dalla realizzazione del risultato dell'esercizio e dalla soprammenzionata componente "Riserva di utili/perdite attuariali":

Trenord S.r.l.

Il decremento della partecipazione, pari a 1,900 milioni di Euro, è determinato dalla distribuzione del dividendo effettuata dalla partecipata.

La voce "Riserva di traduzione", negativa per 29 migliaia di Euro, deriva dalla conversione in Euro del bilancio della partecipata TILO SA, che redige il proprio bilancio utilizzando quale moneta di conto il franco svizzero

La conversione è stata effettuata applicando per le voci del conto economico il cambio medio dell'esercizio 2017 (pari a 1,1117) e per le attività e passività il cambio a pronti alla data del 31 dicembre 2017 (1,1702).

NORD ENERGIA S.p.A.

Il decremento della partecipazione, pari a 3,173 milioni di Euro, è determinato dalla distribuzione del dividendo effettuata dalla partecipata.

SeMS S.r.l. in liquidazione

Il decremento della partecipazione, pari a 651 migliaia di Euro, è determinato dall'esecuzione, avvenuta in data 29 maggio 2017, della delibera dell'Assemblea dei Soci del 26 settembre 2016, di ridurre il capitale sociale ai sensi dell'articolo 2482 codice civile da Euro 1.000.000 ad Euro 50.000, mediante rimborso ai soci di pari importo e conseguente proporzionale riduzione delle partecipazioni dei soci.

Omnibus Partecipazioni S.r.l.

Una partecipazione del 49,037% di ASF Autolinee è detenuta dal Gruppo FNM tramite Omnibus Partecipazioni S.r.l. (partecipata in joint venture da FNM per il 50%) per il 49% e tramite FERROVIENORD S.p.A. per lo 0,037%; poiché ASF Autolinee è l'unico asset detenuto da Omnibus Partecipazioni S.r.l., il Gruppo FNM possiede il 24,537% di ASF Autolinee che risulta pertanto iscritto complessivamente per 5,674 milioni di Euro nella situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2017.

Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l.

In data 29 marzo 2017, FNM S.p.A. ha sottoscritto l'accordo quadro che disciplina l'acquisto del 49% del capitale sociale di Fuorimuro Servizi Portuali e Ferroviari S.r.l., detenuto dalle società Inrail S.p.A. (per il 19,6%) e Tenor S.r.l. (per il 29,4%), per un corrispettivo pari a 1,342 milioni di Euro; l'atto di compravendita delle quote sociali è stato stipulato il 31 marzo 2017 con efficacia 1° aprile 2017. Il valore della partecipazione include gli oneri relativi all'acquisizione della partecipazione stessa.

Il risultato negativo dell'esercizio, pari a 49 migliaia di Euro, si riferisce al periodo di possesso della partecipazione, compreso tra il 1º aprile ed il 31 dicembre 2017.

La partecipata svolge la propria attività nel settore dei servizi di movimentazione merci, nel contesto specifico delle manovre ferroviarie nel porto di Genova, e nella trazione ferroviaria, attività che svolge in particolare sulla direttrice Francia – Italia.

La movimentazione di merci nell'ambito del porto di Genova è effettuata sulla base di specifico contratto di concessione di servizi sottoscritto in data 22 settembre 2015 con l'Autorità Portuale di Genova e avente scadenza il 22 settembre 2020.

In considerazione della differenza rilevata tra la percentuale di pertinenza del patrimonio netto ed il valore di iscrizione della partecipazione gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment.

In particolare, si segnala che il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d'uso, è determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato 2 scenari alternativi basati su assunzioni relative al rinnovo del contratto di concessione ; i due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi alla scadenza del contratto nel 2020 (i) il mancato rinnovo del contratto, con conseguente liquidazione dell'attivo e liquidazione del passivo al termine dell'anno 2020; (ii) proroga del contratto per un ulteriore anno e conseguente liquidazione dell'attivo e liquidazione del passivo al termine del 2021.

I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale per il periodo 2018-2020 predisposto da Fuorimuro e presentato al Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2018.

Il piano include previsioni per l'intero anno 2020 nonostante la scadenza della concessione sia prevista per il mese di settembre.

Le proiezioni hanno considerato un incremento dei ricavi da trazione già a partire dall'esercizio 2018 del 25% rispetto all'esercizio 2017 e ricavi allineati all'esercizio 2018 negli esercizi successivi. Con riferimento ai costi, i costi di manutenzione riflettono un incremento dei costi attuali proporzionale all'incremento dei volumi di attività, mentre i costi di pedaggio ed energia elettrica legati all'impiego dell'infrastruttura ferroviaria sono stati calcolati con riferimento all'andamento delle percorrenze previste e non tenendo conto di eventuali contributi pubblici attesi.

Il costo del personale evidenza un incremento dell'1% su base annuale e del 3% per i rinnovi previsti nell'esercizio 2019. L'Ebitda margin si attesta tra l'1% ed il 2,5% nel triennio.

Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività ed è pari all'8,3%, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore.

Altre assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso hanno riguardato le previsioni dei flussi di cassa per l'anno 2021: nell'ipotesi dei rinnovo del contratto, il Free Cash Flow è stimato sulla base dei valori coerenti con le ipotesi previste da Fuorimuro per l'anno 2020, senza la considerazione di alcun tasso di crescita.

Il valore di dismissione al termine della concessione è stato ipotizzato pari al valore attuale netto delle immobilizzazioni, del capitale circolante e dei fondi al termine del contratto di servizio.

L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha consentito di confermare il valore di iscrizione della partecipazione nel bilancio consolidato; la test cover raggiunta in entrambi gli scenari consente di ritenere ragionevolmente recuperabile il citato valore di iscrizione anche in ipotesi di divergenza dei tassi utilizzati. E' stata effettuata analisi di sensitività sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che l'inserimento di un tasso di crescita g rate dalla quale non sono emerse variazioni significative sul valore di test cover.

A.T.V. S.r.l.

Come illustrato nella relazione sulla gestione e nella Nota 45 del bilancio al 31 dicembre 2016, in data 16 gennaio 2017 la società controllata FNM Autoservizi S.p.A. è risultata aggiudicataria della procedura di asta pubblica avente ad oggetto la vendita delle quote di partecipazione al capitale sociale della società Azienda Trasporti Verona S.r.l. ("A.T.V."), detenute dalla Provincia di Verona, pari al 50% dello stesso.

A.T.V., in qualità di affidataria, svolge i servizi di trasporto pubblico su gomma urbano nei comuni di Verona e Legnago ed extraurbano in tutta la relativa provincia. L'attuale contratto scade il 30 giugno 2019.

In conformità allo statuto sociale di A.T.V., A.M.T. S.p.A. ("A.M.T."), società interamente controllata dal Comune di Verona, che detiene il restante 50% del capitale di A.T.V., ha comunicato in data 2 marzo 2017 di rinunciare all'esercizio del diritto di prelazione previsto dallo statuto sociale di A.T.V. A seguito di tale rinuncia, in data 2 maggio 2017 è stato stipulato l'atto di compravendita della partecipazione sociale.

Le risorse finanziarie necessarie al pagamento del corrispettivo per l'acquisto (pari ad Euro 21.001.000) sono state fornite a FNMA dalla controllante FNM.

Successivamente, in data 21 dicembre 2017, la controllante FNM ha deliberato, in attuazione degli accordi di joint venture conclusi con ATB Mobilità S.p.A. e Brescia Mobilità S.p.A., che prevedono il conferimento da parte di FNM del 49% della società FNM Autoservizi S.p.A. ("FNMA") nella società NTL S.r.l., di acquisire da FNMA le quote da quest'ultima detenute in ATV S.r.l.

Il corrispettivo della cessione, pari ad Euro 21.001.000, è stato pagato mediante compensazione con il credito derivante dal finanziamento concesso da FNM a FNMA per l'acquisto della partecipazione medesima. L'atto di cessione è stato stipulato in data 27 dicembre 2017.

In ragione del breve lasso temporale intercorso tra la data di acquisto e l'atto di cessione della suddetta partecipazione in favore della Società, le condizioni del finanziamento sono state rideterminate al "tasso medio pagato da FNM sui finanziamenti "hot money" nel periodo di riferimento in luogo dell'Euribor semestrale base 360 + 150 basis points previsto nel contratto di finanziamento".

Attesa la scadenza dell'attuale contratto di servizio prevista per il 30 giugno 2019, il consiglio provinciale di Verona, in data 6 dicembre 2017, ha approvato la proposta per la manifestazione di interesse a partecipare alla gara pubblica di affidamento del trasporto pubblico locale (TPL) per una durata dell'appalto di 7 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni. Il predetto atto prevede due distinti lotti che potranno essere aggiudicati disgiuntamente (1. rete urbana e suburbana di Verona 2. rete extraurbana provinciale e urbana di Legnago).

In considerazione della differenza rilevante tra la percentuale di pertinenza del patrimonio netto ed il valore di iscrizione della partecipazione gli Amministratori hanno sviluppato un test di impairment.

In particolare, si segnala che il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d'uso, è determinato mediante l'applicazione di un'analisi multi-scenario che ha considerato 2 scenari alternativi, con differenti probabilità di accadimento, basati su assunzioni relative al rinnovo del contratto di servizio; i due scenari differiscono a seconda che si ipotizzi alla scadenza del contratto nel 2020, oltre ad un'estensione del periodo concessorio ritenuta altamente probabile dato il contesto di novità sui processi di aggiudicazione delle concessioni TPL, (i) l'interruzione del contratto di servizio per mancata aggiudicazione della gara d'appalto, con conseguente cessione dell'attivo e liquidazione del passivo ovvero (ii) aggiudicazione della gara nel corso del 2020 per entrambi i lotti, urbano ed extraurbano, per un periodo di 9 anni.

I flussi di cassa futuri attesi utilizzati in tale analisi sono desunti dal piano pluriennale approvato in data 2 marzo 2018 dagli amministratori della partecipata per il periodo 2018-2022, (periodo corrispondente a cinque anni in ipotesi di aggiudicazione della gara del contratto di servizio per entrambi i lotti), che include prudenti ipotesi di evoluzione dei ricavi e dei costi sulla base degli andamenti storici e senza introduzione di effetti attesi di efficientamento della leva operativa ragionevolmente realizzabili. Le previsioni economico-finanziarie contenute nel piano predisposto dal management di ATV e prese a riferimento per l'esercizio dell'impairment test, non prevedono l'ipotesi di assegnazione disgiunta del servizio TPL su due lotti. La partecipata ha difatti proposto ricorso nei confronti della decisione assunta dal consiglio provinciale di Verona, in quanto non ritiene coerente la possibilità di dividere il bacino del TPL in due lotti distinti.

Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al 5,7% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del settore.

Il tasso di crescita stimato per il periodo oltre l'orizzonte di piano, pari a 1,3%,è in linea con il tasso di inflazione atteso per l'Italia per l'anno 2022, considerato un tasso coerente con le attese di crescita del settore e dell'area di riferimento e le ipotesi alla base dei flussi futuri oltre l'orizzonte temporale di piano (2022). Inoltre, tra le ulteriori assunzioni utilizzate si segnala il miglioramento progressivo della marginalità tra il 2022 ed il 2024 per saving sul consumo di carburanti rispetto alla situazione attuale, sul processo manutentivo, per il recupero dell'accisa grazie all'impiego di veicoli meno inquinanti.

L'impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha consentito di confermare, anche sulla base dello scenario utilizzato dagli amministratori della partecipata nella predisposizione del piano pluriennale, il valore di iscrizione della partecipazione nel bilancio consolidato; E' stata effettuata un'analisi di sensitività sia considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC che del tasso di crescita g rate, che ha confermato la sostenibilità del valore della partecipazione iscritta in bilancio consolidato..

Per il commento all'andamento dei risultati di periodo delle partecipate non consolidate con il metodo integrale, rispetto al dato comparativo 2016, si rimanda al paragrafo 5 della relazione sulla gestione, precisando che tali risultati -predisposti sulla base dei principi contabili italiani, fatta eccezione per il bilancio della partecipata Trenord S.r.l. che dal presente esercizio redige il proprio bilancio secondo i principi IAS/IFRS - sono, ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto, opportunatamente rettificati per adeguarli agli IAS/IFRS.

NOTA 9 CREDITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

31.12.2016
Descrizione Non correnti Correnti Totalc
Altri 2
Crediti finanziari
Crediti finanziari per servizi in concessione
Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria
Crediti leasing finanziari
5_000
4717
47 037
53 587
4.690
47,037
58.587
9.407
Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 35) 9.717 105.314 115.031
Totale 9.719 105.314 115.033

La composizione di tale posta può rappresentarsi come segue:

Descrizione 31.12.2017
Non correnti Correnti Totalc
Altri
Crediti finanziari
Crediti finanziari per servizi in concessione
Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesorera
5 000
2.443
40 610
43 420
2.274
40 610
48 420
4 717
Crediti leasing finanziari
Crediti finanziari verso parti correlate (Nota 35)
7.443 86 304 93.747
Totale 7.445 86.304 93.749

Si evidenzia che, in applicazione dell'IFRIC 12, nei "Crediti finanziari per servizi in concessione" è stata iscritta la quota di contributi, corrispondenti agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento, non ancora incassata alla data di bilancio.

Nella tabella seguente si fornisce la movimentazione di tale posta nell'esercizio in esame:

Desembine Importo
Crediti finanziari por servizi in concessione UI 01.2017 47.037
Contributi sicassati nell'eserceso
Credito per costi sostenuti nel periodo e non finanziati (Nota 5)
(70 859)
64.432
Crediti finanziari per servita in concessione 31.12.2017 40 61 61

La voce "Credito finanziario verso Finlombarda - Contratto di gestione speciale tesoreria" è relativa all'affidamento a Finlombarda S.p.A. delle eccedenze di cassa rilevate a seguito dell'emissione del prestito obbligazionario, fino al loro utilizzo per l'esecuzione del piano di investimento riguardante l'acquisto di materiale rotabile, al fine dello svolgimento di investimento di tali risorse finanziarie. Nel corso dell'esercizio, a parziale copertura del piano di investimenti, sono stati utilizzati 10 milioni di Euro. La voce include inoltre il credito per gli interessi attivi maturati nel periodo e non ancora incassati per 420 migliaia di Euro.

La quota a lungo termine deriva dall'obbligo contrattuale di mantenere in gestione un minimo di 5 milioni di Euro, fino alla data di scadenza del contratto, prevista per il 31 luglio 2020, al fine di consentire un'adeguata diversificazione degli importi investiti.

I contratti attivi di leasing finanziario hanno per oggetto locomotive locate a società partecipate appartenenti al Gruppo FNM.

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al credito iscritto in bilancio, ridottosi rispetto al 31 dicembre 2016 per gli incassi dei canoni di competenza dell'esercizio, oltre che per la cessazione del contratto di locazione di 8 locomotive E640, intervenuta ad aprile 2017 ed i cui effetti economici erano stati rilevati nell'esercizio 2016:

Incassi minimi futuri del leasing 31.12.2017 31.12.2016
Meno di I anno
l - 5 anni
2.178
3 403
5.502
5.109
Totale 5.581 10.611
Interessi attivi futuri (864) (1.204)
Valore attuale dei crediti relativi ai leasing finanziari 4.717 9,407

I crediti relativi ai leasing sono a tasso variabile; conseguentemente il loro fair value approssima il valore di carico.

La revisione dei tassi relativi ai crediti verso parti correlate per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse, avviene in un periodo temporale inferiore ai sei mesi.

Vengono di seguito riportati i tassi effettivi di rendimento dei crediti:

Descrizione 2017 2016
Crediti leasing finanziari 3 19% - 8.33% 3.3 - 8.47%
Credito Contratto di Gestione Speciale Tesoreria 1.85% 2,20%

Di seguito si riportano tabelle riepilogative dei leasing in essere, con evidenziazione dei subleasing:

Tipologia/Locatario Oggetto Sub-leasing Data inizio-Data fine
contratto
Inc.Minimi Futuri Interess) Valore attuale
Finanziano! DB Cargo Italia N_2 Locomotive DE
520
01/01/2018 -
31/12/2020
785 83 702
Finanziano/ Trenord N 1 Locomotive DE
520
NO 01/01/2005 -
31/12/2019
280 20 260
Finanziario/ DB Cargo Italia N 2 Locomotive DE
520
NO 01/01/2018 -
31/12/2020
785 142 643
Finanziario/ Trenord N 2 Locomotive DE
520
01/01/2007 -
31/12/2019
559 42 517
Finanziano/ DB Cargo Italia N 4 Locomotive DE
520
01/01/2018 -
31/12/2020
1 570 180 1.390
Finanziario/ Trenord N 3 Locomotive DE
520
NO 01/01/2005
31/12/2019
942 161 781
Finanziario/ Trenord Attrezzaggio N 2
Locomotive DE520
SI 01/01/2012 -
31/12/2019
228 50 178
Finanziario/ Trenord Attrezzaggio N 4
Locomotive DE520
NO 01/07/2015 -
31/12/2019
432 1 86 246
5.581 864 4.717

Si da nota del fatto che in data 29 dicembre 2017 è stato firmato il contratto tra FNM e DB Cargo Italia S.r.l. per il noleggio di 8 locomotive DE520, prima locate a Trenord S.r.l..

NOTA 10 IMPOSTE ANTICIPATE ED IMPOSTE DIFFERITE

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016 Variazione
Imposte anticipate
Imposte differite
20.783
(4 856)
18-166
(1.952)
2.617
(2.904)
Saldo di bilancio 15.927 16.214 (287)

Il movimento delle imposte anticipate nette è di seguito dettagliato:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016 Variazione
Saldo inizio anno 16.214 16.346 (132)
Imputate a conto economico
Imputate a patrimonio
(247)
(40)
(413)
281
166
(321)
Saldo fine anno 15.927 16.214 (287)

Le imposte anticipate e differite si sono generate principalmente per differenze temporanee su plusvalenze a tassazione differita, su altri elementi di reddito di futura deducibilità fiscale e su altre rettifiche per l'applicazione dei principi contabili internazionali ai bilanci delle partecipate.

La natura delle differenze temporanee che hanno generato imposte anticipate e differite è riassunta di seguito:

Saldo Imputate Imputate Saldo
Imposte anticipate 2016 01.01.2016 a conto 31.12.2016
economico Datrimonio
Plusvalenze patrimoniali 2.435 (1 149) 1 286
Ammortamenti ed accantonamenti indeducibili 12 737 68 12.805
Immobilizz Immateriali 181 162 343
TFR 80 24 28 385
Svalutazioni Crediti 727 (255) 472
Imm. Mat. Rivalut. e Ammort. 2.670 205 2.875
Totale 18,830 (945) 281 18.166
Imposte anticipate 2017 Saldo
01.01.2017
Imputate
a conto
economico
Imputate
રી
patrimonio
Saldo
31.12.2017
Plusvalenze patrimoniali 1.286 (32) 1.254
Ammortamenti ed accantonamenti indeducibili 12 805 (1.337) 11 468
Immobilizz, Immateriali 343 64 407
TFR 382 10) (40) 335
Svalutazioni Crediti 472 26 498
Imm Mat Rivalut, e Ammort. 2.875 1116 3 99 l
Leasing finanziari 2.830 2 830
Totale 18.166 2.657 (40) 20.783
Imposte differite 2016 Saldo
01.01.2016
Imputate
a conto
Imputate
a
Saldo
31.12.2016
economico patrimonio
Plusvalenze patrimoniali 139 (51 88
Immobilizzazioni 1.300 (334) 966
Leasing finanziari 1.045 (147) 898
Totale 2.484 (532) 1 952
Saldo Imputate Imputate Saldo
Imposte differite 2017 01.01.2017 a conto
economico
2
patrimonio
31.12.2017
Plusvalenze patrimoniali 88
રુદર્ભ
220
3.582
Immobilizzazioni
Leasing finanziari
898 (898) 308
4,548

L'iscrizione delle imposte anticipate al patrimonio netto è connessa alla rilevazione degli utili e perdite attuariali in apposita riserva di patrimonio netto sia con riferimento di fine rapporto delle società consolidate integralmente che di quelle consolidate con il metodo del patrimonio netto (Nota 8) per le quali la variazione dell'utile/perdita attuariale costituisce una variazione del valore di carico della partecipazione differente dal contributo al Conto Economico Consolidato.

Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sui processi estimativi della imponibilità futura del Gruppo da cui dipende il riconoscimento delle imposte anticipate. Nel contesto di specie, sulla base dei risultati storici e delle aspettative di imponibilità, si ritiene che ragionevolmente il Gruppo possa realizzare i crediti per imposte anticipate iscritte al 31 dicembre 2017.

NOTA 11 RIMANENZE

La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Materiale d'armamento
Ricambi per lince di contatto, apparati, centrali e telefoni
Altri matcriali ausiliari
(MENO: Fondo svalutazione magazzino)
4.831
1.617
1.365
(2,142)
4 840
1-609
1.315
(1.807)
Totale 5.671 5.957

L'ammontare dei materiali di magazzino rimane sostanzialmente invariato rispetto all'esercizio precedente.

Si evidenzia inoltre che, a seguito della sistematica analisi puntuale di fine esercizio degli indici di rotazione dei materiali, è stato ritenuto opportuno procedere ad un adeguamento del fondo svalutazione magazzino di 335 migliaia di Euro.

NOTA 12 CREDITI COMMERCIALI

Correnti
Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Crediti verso clienti - lordi
(MENO) Fondo svalutazione crediti
9.683
(2.875)
9 869
(2.820)
Crediti commerciali verso terà 6.808 7.049
Crediti verso parti correlate - lordi 41 869 47 693
Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 35) 41.869 47.693
Totale 48.677 54.742

Crediti commerciali verso terzi

La voce "crediti verso clienti - lordi", rimane sostanzialmente invariata rispetto all'esercizio precedente.

Nel periodo sono stati operati utilizzi del fondo svalutazione crediti, per un importo complessivo pari a 146 migliaia di Euro, per crediti stralciati definitivamente a seguito di comunicazione da parte del legale incaricato circa l'impossibilità a proseguire nell'azione di recupero.

A seguito dell'analisi sul rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere alla data di chiusura dell'esercizio è stato ritenuto opportuno procedere ad un accantonamento al fondo per 201 migliaia di Euro.

Il fair value dei crediti, ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il rischio d'inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento) approssima il valore d'iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016.

Crediti commerciali verso parti correlate

Il decremento dei "crediti commerciali verso parti correlate", pari a 5,824 milioni di Euro, è determinato principalmente dal minor credito verso la partecipata Trenord S.r.l., per 6.743 migliaia di Euro e dal minor credito verso Consorzio Elio, per 2.287 migliaia di Euro, a seguito delle differenti tempistiche di incasso, parzialmente compensato dai maggiori crediti verso Regione Lombardia per 3.153 migliaia di Euro, per i corrispettivi previsti dal Contratto di Programma.

NOTA 13 ALTRI CREDITI CORRENTI E NON CORRENTI ED IMPOSTE

La composizione di tale posta può rappresentarsi come segue:

Descrizione 31.12.2016
Non correnti Correnti Totale
Crediti tributari 4_605 14_401 19 006
Credito cessione aree AFFORI 5 675 5 675
Crediti verso lo Stato per contributi 460 460
Crediti diversi 67 6 405 6 472
(MENO) Fondo svalutazione credita (116) (116)
Altri crediti verso terzi 10.347 21.150 31.497
Crediti verso parti correlate 15.937 15,937
Altri crediti verso parti correlate (Nota 35) 15.937 15.937
Totale 10.347 40.898 47.434
Crediti per imposte 3.811 3.811
Descrizione 31.12.2017
Non correnti Cornenti Totale
Crediti tributari 4.549 13_002 17551
Anticipo per acquisto partecipazione La Linea S.p.A. 5.576 5.576
Credito cessione aree AFFORI 5675 5 675
Crediti verso lo Stato per contributi 460 460
Crediti diversi 73 4815 4 888
(MENO) Fondo svalutazione crediti
Altri crediti verso terzi 4.622 29.528 34.150
Crediti verso parti correlate 17642 17 642
Altri crediti verso parti correlate (Nota 35) 17.642 17.642
Totale 4.622 19 235 51.792
Crediti per imposte 2.565 2.565

Altri crediti - terzi

Crediti tributari

I crediti tributari non correnti riguardano principalmente il credito che la Capogruppo ha chiesto a rimborso, ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche nella legge 26 aprile 2012, n. 44, in relazione alla maggiore IRES assolta dal Gruppo negli esercizi 2007 - 2011 a seguito del previgente regime di integrale indeducibilità dell'IRAP relativa ai costi del personale dipendente e assimilato.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha incassato un acconto di 57 migliaia di Euro.

I crediti tributari correnti si riferiscono prevalentemente a crediti per IVA di Gruppo da utilizzare in compensazione per 9,319 milioni di Euro (1,274 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), e a crediti IVA già richiesta a rimborso per 3,394 milioni di Euro (12,783 milioni di Euro al 31 dicembre 2016).

Per quanto riguarda il credito IVA già richiesto a rimborso si precisa che lo stesso si riferisce alle richieste di rimborso presentate dalla Capogruppo: in data 13 ottobre 2016 la richiesta relativa al terzo trimestre 2016, per 0,935 milioni di Euro e in data 22 febbraio 2017 con la Dichiarazione IVA relativa al periodo di imposta 2016, per 2,459 milioni di Euro. In data 23 marzo 2017, il Gruppo ha incassato il rimborso richiesto per il primo e secondo trimestre 2016 per un importo rispettivamente pari a 5,843 milioni di Euro e 3,425 milioni di Euro.

Credito per acquisto partecipazione La Linea S.p.A.

La voce accoglie l'importo versato in data 21 dicembre 2017, pari ad Euro 5.576.152, a seguito della sottoscrizione dell'atto di compravendita di una partecipazione di controllo in La Linea S.p.A., pari al 51% del capitale sociale della medesima; tale corrispettivo è stato stabilito sulla base di una perizia di stima effettuata da un esperto incaricato da FNM sulla situazione economico-patrimoniale della società al 31 dicembre 2016. La data di efficacia dell'operazione è 1º gennaio 2018.

La Linea svolge la propria attività in Veneto nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e del noleggio autobus con conducente, anche per il tramite delle società controllate e/o partecipate.

Credito cessione aree Affori

Nella voce è compreso l'importo 5.675 migliaia di Euro che l'acquirente corrisponderà entro il 18 ottobre 2018; alla voce "Altre passività correnti" è rilevato per 4,729 milioni di Euro il differimento dei proventi della cessione all'esercizio 2018 in funzione degli incassi del corrispettivo pattuito (Nota 20).

Il credito rimane invariato rispetto all'esercizio precedente; a seguito della sottoscrizione della scrittura privata n. 16276/6A in data 26 ottobre 2016, già commentata al paragrafo 4.3 "Gestione immobiliare" della relazione sulla gestione, cui si rinvia, sono state apportate modifiche alle tempistiche di pagamento nonché agli importi previsti dall'accordo del 2013; l'acquirente corrisponderà l'importo residuo entro il 18 ottobre 2018 e non corrisponderà il rateo originariamente previsto nel 2017, in parte anticipato al precedente esercizio (per 3,9 milioni di Euro).

Come già anticipato nei principi contabili relativi al riconoscimento dei ricavi, tale criterio di contabilizzazione della cessione della specificità degli accordi contrattuali che non determinano un immediato trasferimento dei rischi e benefici dal Gruppo all'acquirente; conseguentemente, il provento da cessione è riconosciuto al conto economico in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale (Nota 2 – Principi contabili e criteri di valutazione).

Crediti verso lo Stato per contributi

I crediti verso lo Stato per contributi riguardano contributi per investimenti da erogarsi a copertura delle spese sostenute dal Gruppo in relazione ad interventi di ammodernamento dell'infrastruttura; la voce rimane invariata rispetto al precedente esercizio.

Crediti diversi

La voce "Crediti diversi correnti" include:

  • 2,7 milioni di Euro quali anticipi a fornitori (2,5 milioni al 31 dicembre 2016), di cui 2,2 milioni di Euro corrisposti a subappaltatori e dipendenti della società De Lieto Costruzioni Generali S.r.l. Nei confronti della citata controparte, è rilevato alla voce "Debiti verso fornitori" un debito per prestazioni dalla stessa fatturate prima della risoluzione del contratto di appalto, e non ancora regolate per 5,7 milioni di Euro (Nota 23). Nel corso dell'esercizio 2011, a seguito di decreto ingiuntivo disposto dal Tribunale di Milano, FERROVIENORD ha incassato da Allianz S.p.A. l'importo di 2.569 migliaia di Euro, a titolo di escussione della garanzia fideiussoria relativa al citato contratto di appalto. L'importo incassato, essendo riferito ad un investimento finanziato con fondi pubblici, è stato contabilizzato nella voce "Debiti finanziari non correnti" (Nota 17).

  • 0,4 milioni di Euro quali crediti verso enti previdenziali, principalmente in relazione al recupero di costi sostenuti per l'erogazione dei trattamenti di malattia a dipendenti;

  • 0,3 milioni di Euro quali risconti su premi assicurativi.

Altri crediti - parti correlate

I crediti verso parti correlate si riferiscono prevalentemente a crediti per prestazioni erogate a partecipate in joint ventures, oltre che ai crediti di natura tributaria, in particolare accolgono le poste derivanti dall'IVA di Gruppo per 2,7 milioni di Euro (5,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2016).

L'incremento dei crediti verso parti correlate si riferisce prevalentemente a maggiori crediti verso la consociata Trenord parzialmente compensato dai minori crediti derivanti dall'IVA di Gruppo verso la partecipata NordCom.

Nel periodo sono stati operati utilizzi del fondo svalutazione crediti, per un importo complessivo pari a 116 migliaia di Euro, per crediti stralciati definitivamente a seguito di comunicazione da parte del legale incaricato circa l'impossibilità a proseguire nell'azione di recupero.

Il fair value dei crediti approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016.

Crediti per Imposte

La voce comprende i crediti verso l'Erario per IRES e IRAP, pari rispettivamente a 1,410 milioni di Euro e 1,155 milioni di Euro (rispettivamente 2,320 milioni di Euro e 1,491 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) ed ai crediti vantati verso l'amministrazione finanziaria per il rimborso accisa sui carburanti autotrazione, pari a 289 migliaia di Euro (288 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

NOTA 14 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame.

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
I
l
Depositi bancari c postali
Denaro e valori in cassa
88 460
25
71 069
31
Totale For ww 71.100

Il Gruppo FNM gestisce le disponibilità liquide mediante il cash pooling: giornalmente i saldi creditori e debitori dei conti correnti bancari delle singole società vengono trasferiti sui conti correnti della capogruppo FNM, che provvede contestualmente ad accreditare il conto corrente di corrispondenza delle singole società controllate.

Pertanto, a fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 88,5 milioni di Euro e dei debiti verso banche a breve termine pari a 100,3 milioni di Euro (Nota 18), il Gruppo ha debiti in c/c di corrispondenza - comprensivi di interessi - per 17,7 milioni di Euro (23,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), di cui 10,9 milioni di Euro (9,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso NORD ENERGIA, 4,6 milioni di Euro (6,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso NordCom e 0,9 milioni di Euro (1,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso SeMS, oltre a 6,7 milioni di Euro (5.2 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) verso Enti aziendali (Nota 17).

Nel corso dell'esercizio la liquidità media disponibile è stata pari a 79,6 milioni di Euro rispetto ai 59,2 milioni di Euro del 2016; il tasso medio di remunerazione del capitale è stato pari allo 0,066% rispetto allo 0,143% del 2016.

La variazione della voce è meglio analizzata per natura di componente nel rendiconto finanziario.

NOTA 15 ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

La composizione di tale posta può rappresentarsi come segue:

Attivita destinate alla vendita 31.12.2017 31.12.2016
FNM SPA Costinue aree adiacenti Stazione di Affori
FERROVIENORD SPA: Cessione aree adiacenti Stazione di Affori
FERROVIENORD SPA Novera
1-677
737
1677
737
514
Tostitle 2.414 2 928

Si riportano di seguito la movimentazione avuta nell'esercizio precedente ed in quello corrente:

Descrizione Arce Affori Aree Comune Novara Totale
Saldo al 01.01.2016 5.497 675 6.172
Incrementi
Decrementi
119
(3.202)
(161) 119
(3.363)
Saldo al 31.12.2016 2.414 514 2.928
Descrizione Arce Affori Arce Comune Novara Totale
Saldo al 01.01.2017 2.414 होने 2.928
Incrome sup
Decrementi
(514) 0
(514)
Saldo at 31.12.2017 2.414 2.414

Come ampiamente riferito nella relazione sulla gestione, paragrafo 4.3 "Gestione immobiliare", nel corso dell'esercizio 2011 il Gruppo aveva ceduto a GDF System S.r.l. dette aree per un corrispettivo complessivo pari a 14 milioni di Euro, oltre IVA (Nota 13).

Nell'ambito degli accordi negoziali con l'acquirente, il Gruppo si è impegnato ad effettuare alcune attività (bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione, spostamento CTE); la stima del costo posto a carico del Gruppo in relazione a tali opere ammontava a 2,640 milioni di Euro (Nota 21); nel corso dell'esercizio 2016, sono stati consuntivati gli oneri relativi alla bonifica dei terreni, con rilevazione di un maggior onere, pari a 119 migliaia di Euro, non previsto nella stima originaria di 700 migliaia di Euro (Nota 21), che ha comportato un corrispondente incremento del valore delle attività destinate alla vendita.

Preliminarmente alla stipula dell'atto di cessione, in data 14 aprile 2011 FNM e FERROVIENORD avevano altresi sottoscritto un accordo nel quale si era pattuito che il corrispettivo derivante dalla vendita fosse ripartito in proporzione alla percentuale di possesso delle aree: FNM 53,06% e FERROVIENORD 46,94%. Gli oneri connessi alla valorizzazione delle aree, già sostenuti da FNM, erano stati addebitati a FERROVIENORD applicando lo stesso criterio, per un importo complessivo pari a 475 migliaia di Euro.

Il pagamento del corrispettivo da parte di GDF System S.r.l. è stato frazionato in otto rate con erogazione al rogito di un importo pari a 1 milione di Euro e ultima tranche di pagamento, dopo la rinegoziazione dei termini di pagamento avvenuta nel corso del 2013, prevista nel mese di aprile 2018.

Nel corso dell'esercizio 2016, a seguito della sottoscrizione della scrittura privata n. 16276/6A in data 26 ottobre 2016, già commentata al paragrafo 4.3 "Gestione immobiliare" della relazione sulla gestione, cui si rinvia, sono state apportate modifiche alle tempistiche di pagamento nonché agli importi previsti dall'accordo del 2013; l'acquirente corrisponderà entro il 18 ottobre 2018, l'importo di 5.675 migliaia di Euro classificato negli altri crediti non correnti e non corrisponderà il rateo previsto nel 2017, in parte anticipato al precedente esercizio (Nota 13).

A fronte della dilazione di pagamento concessa all'acquirente, nell'atto di compravendita è stata inserita una clausola che prevede a favore del Gruppo una riserva di proprietà sulla porzione di aree corrispondenti alla frazione di corrispettivo non pagata. Il mantenimento del coinvolgimento del Gruppo nella gestione dell'iniziativa edilizia, derivante dalla citata riserva di proprietà, ha implicato che il provento della cessione delle aree risulti differito (Note 20 e 25) in funzione degli incassi dilazionati del corrispettivo contrattuale a fronte dei quali si ridurrà corrispondentemente la riserva di proprietà del Gruppo.

Nel corso dell'esercizio non sono quindi intervenute variazioni. Nell'esercizio 2016, la variazione, pari a 3,202 migliaia di Euro, era relativa all'incasso dei ratei 2015 e 2016, originariamente previsti del corrispettivo, pari rispettivamente a 1,0 milioni di Euro e 2,0 milioni di Euro (oltre IVA), che aveva determinato la rilevazione di una plusvalenza pari a 1,501 milioni di Euro, nonché all'incasso avvenuto a seguito della citata scrittura privata pari a 3,271 milioni di Euro (oltre IVA), che aveva determinato un'ulteriore plusvalenza pari a 1,569 milioni di Euro.

La voce "Attività destinate alla vendita" include inoltre le aree site nel comune di Novara, Comparti 1 e 2 del Piano Particolareggiato Esecutivo (PPE) denominato "Area ex Ferrovie Nord Milano", per le quali - come descritto nella relazione sulla gestione - il rogito con il Comune per la loro cessione è avvenuto il 27 febbraio 2017. Tale cessione ha determinato per il Gruppo la consuntivazione di una plusvalenza pari a 923 migliaia di Euro (Nota 28), a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 1.437.000, al netto del valore iscritto al 31 dicembre 2016, pari a 514 migliaia di Euro.

NOTA 16 PATRIMONIO NETTO

Importi in migliaia di euro Capitale sociale Altre riserve Utili/Perdite
Indivisi
Riserva
utili/perdite
attuariali
Riserva di
traduzione
Utili/Perdite del
periodo
Patrimonio netto di
gruppo
Patrimonio netto di
terzi
Saldo 01.01.2016 230.000 7.788 98.537 (6.642) 57 20.142 349.882 (147)
Totale Utile Complessivo (2.119) 0 26.261 24.148
Destmazione utile 2015
Distribuzione dividendi
20 142
(6 089)
(20 142) (6.089)
Saldo 31.12.2016 230.000 7.788 112.590 (8.761) 63 26.261 367.941 (147)
Totale Utile Complessivo 771 (29) 34.993 35.735 (2)
Destinazione utile 2016
Distribuzione dividendi
Quota di terzi LOCOITALIA
26 261
(7 393)
(26.261 (7 393) 2 060
Saldo 31.12.2017 230.000 7,788 131.458 (7.990) 34 34.993 396.283 1.911

Il capitale sociale al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 ammonta a Euro 230.000.000 ed è costituito da 434.902.568 azioni ordinarie.

Si evidenzia che l'Assemblea degli Azionisti, in data 28 aprile 2017, ha approvato la proposta di bilancio separato della Controllante e i risultati consolidati del Gruppo per l'esercizio 2016 e ha deliberato di destinare l'utile di esercizio come segue:

  • Euro 878.707 a riserva legale;
  • Euro 7.393.344 a dividendo ordinario agli Azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di Euro 0,017 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
  • Euro 9.302.079 a riserva straordinaria.

Il dividendo è stato messo in pagamento il 14 giugno 2017, con data stacco della cedola il 12 giugno 2017 e record date il 13 giugno 2017.

Il patrimonio netto attribuibile ad azionisti di minoranza è relativo alla frazione di patrimonio netto di Locoitalia S.r.l., per 2.058 migliaia di Euro, e di Eurocombi S.r.l. in liquidazione, per un ammontare negativo di 147 migliaia di Euro.

NOTA 17 DEBITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie sono di seguito dettagliate:

31.12.2016
Descrizione Non Correnti Correnti Totale
Debiti per contratti di locazione finanziaria 3,949 1-760 5 709
Debiti verso il Ministero dei Trasporti 5,821 5 821
Conto corrente di corrispondenza 4 931 4 931
Altri debiti finanziarı 3,250 3 250
Debiti finanzian 13.020 6.691 19.711
Debito verso Obbligazionisti 58 000 58 000
Debiti verso Regione Lombardia 11.090 11-090
Conto corrente di corrispondenza 18 423 18 423
Debito per interessi verso Finlombarda 344 344
Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 35) 69.090 18.767 87.857
1 otale 82.110 25.458 107.568
31.12.2017
Descrizione Non Correnti Correnti Totalc
Debiti per contratti di locazione finanziaria 10.532 2.384 12.916
Debiti verso il Ministero dei Trasporti 5821 5821
Conto corrente di comspondenza 5 436 5 436
Altri debiti finanziari 3.250 3 250
Debiti finanzian 19.603 7.820 27.423
Debito verso Obbligazionisti 58 000 58 000
Debiti verso Regione Lombardia 11 092 11 092
Conto corrente di corrispondenza 17 747 17.747
Debito per interessi verso Finlombarda 322 322
Altri debiti finanziari correlate 150 150
Debiti finanzian verso parti correlate (Nota 35) 69.242 18.069 87.311
Totale 88.845 25,889 114.734

Le voci "Debiti verso il Ministero dei Trasporti" e "Debiti verso Regione Lombardia" includono principalmente la quota parte dei contributi relativa ad anticipi sugli investimenti effettuati e rimborsati dal Ministero dei Trasporti e Regione Lombardia. Il Gruppo sospende tale ammontare tra le passività finanziarie in attesa di ricevere dalle controparti la comunicazione d'impiego dell'anticipo ricevuto.

La voce "Conto corrente di corrispondenza terzi" si riferisce al conto corrente di corrispondenza del cash pooling con due Enti aziendali (Cassa Integrativa FNM ed il Circolo Ricreativo Aziendale FNM).

Gli "Altri debiti finanziari", scadenti oltre l'esercizio ed invariati rispetto al 31 dicembre 2016, sono relativi ad importi incassati a seguito dell'escussione di garanzie fideiussorie prestate in relazione a contratti di appalto risolti a seguito di inadempienze delle controparti Cogel per 681 migliaia di Euro e De Lieto per 2.569 migliaia di Euro (Nota 13).

Nella relazione sulla gestione, cui si rimanda, viene descritta la situazione del contenzioso verso le citate controparti.

La voce "Debito verso Obbligazionisti" è interamente attribuibile al prestito obbligazionario denominato "FNM S.p.A. 2015 - 2020", emesso in data 21 luglio 2015 ed interamente sottoscritto da Finlombarda S.p.A.

In tale ambito si ricorda che il prestito prevede il rispetto di covenams, allineati alla prassi di mercato, quali il mantenimento del rapporto tra posizione finanziaria netta (PFN) su patrimonio netto non superiore a 1 e EBITDA su oneri finanziari netti non inferiore a 6. In caso di mancato rispetto dei suddetti covenants le controparti potranno considerare la Capogruppo decaduta dal beneficio del termine, circostanza che potrebbe dare luogo al rimborso anticipato dell'intero prestito. Alla data di chiusura del bilancio tali covenants risultano rispettati.

La voce "Conto corrente di corrispondenza verso parti correlate" si riferisce al saldo debitorio del conto corrente di corrispondenza in essere tra FNM e le partecipate in joint venture; il decremento dell'esercizio deriva dal decremento dei saldi debitori verso NordCom per 1,9 milioni di Euro, verso SeMS per 0,5 milioni di Euro e verso Trenord per 1,2 milioni di Euro, parzialmente compensato dall'incremento del debito verso NORD ENERGIA per 1,9 milioni di Euro e verso il Fondo Pensione per 1 milione di Euro (Nota 14).

La scadenza della porzione non corrente è di seguito riportata:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Tra 1 c 2 anni 2.385 1.803
Tra 2 c 5 anni 80.315 79.318
Più di 5 anni 6 145 989
Totale 88,845 - 82.110

I tassi effettivi d'interesse alle date di bilancio sono di seguito riportati:

Descrizone 2017 2016
Debiti per contratti di leasing 1.97% - 5.33% 0.67% - 7.71%
Debito verso Obbligazionisti 1.260% - 1.226% - 1.311% - 1.444%

Il fair value delle suddette passività finanziarie approssima il loro valore di carico.

Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei pagamenti minimi futuri di leasing finanziario e la riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al debito iscritto in bilancio:

Pagamenti minimi futuri del leasing 31.12.2017 31.12.2016
Meno di I anno 2669 1 907
l - 5 annı 5 130 3.230
Più di 5 anni 6.354 1.033
Totale 14.153 6.170
Interessi passivi futuri (1 237) (461)
Valore attuale dei debiti relativi ai le asing finanzian 12.916 5.709

Il valore attuale delle passività relative ai leasing finanziari è così scadenzato:

Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari 31.12.2017 31.12.2016
Meno di I anno 2.385 1.760
1 - 5 anni 4 386 2 960
Più di 5 anni 6.145 989
Totale 12.916 5.709

Di seguito si riportano tabelle riepilogative dei leasing in essere, con evidenziazione dei subleasing:

Tipologia/Locatore Oggetto Valore attività Sub-Leasing Data inizio-Data fine
contratto
Pag.Minimi Futuri Interessi Valore attuale
Finanziario/MPS Leasing N 6 Locomotive DE 520 1.906 SI 01/07/2004-
01/04/2019
858 ાં ર 843
Finanziario/MPS Leasing N_2 Locomotive DE 520 702 SI 01/10/2004-
01/07/2019
343 7 336
Finanziario/MPS Leasing N 8 Locomotive DE 520 -
Attrezzaggio
178 SI 01/09/2015-
31/12/2019
662 ાં ર 647
Finanziario/MPS Leasing N 4 Locomotive E 640 0 21 01/10/2004-
01/07/2019
768 15 753
Finanzario/Breda - Firema N I TAF 1.500 SI 22/01/2002-
21/01/2022
1 632 261 1371
Finanziazio/Deutsche N 1 Locomotiva Vectron DC 3KV 2 669 NO 30/09/2016-
30/09/2026
2.751 419 2,332
Finanziazio/Mediocredito N I Locomotiva Vectron DC 3K V 2782 NO 25/11/2016-
30/11/2026
2.661 503 2.158
Finanziazio/Unicredit N 1 Locomotiva Zephir lok 20 450 228 NO 09/12/2013-
09/12/2018
68 2 66
Provincia di Varese Terminal Sacconago 4.421 NO 01/01/2010-
31/12/2029
4410 4 410
14.153 1.237 12.916

NOTA 18 DEBITI VERSO BANCHE

La voce "Debiti verso banche", pari a 100,3 milioni di Euro (40 milioni di Euro al 31 dicembre 2016), è principalmente attribuibile ad hot money, di cui 90 milioni di Euro rimborsati in data 22 febbraio 2018.

NOTA 19 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto sulla base della Comunicazione CONSOB n. 6064293 del luglio 2006 e le relative note che riconducono i dati in tabella ai dati della Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016 Note
A. Cassa 25 31 14
B_Depositi bancarie postali 88 469 71 069 14
71.100
D. Liquidità (A+B) 88.494
E. Crediti finanzian correnti 86,304 105.314 9
F Debiti bancari correnti (100.293) (40 000) 18
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (2.706) (2,104) 17
H. Altri debiti finanzian correnti (23 183) (23.354) 17
I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (126.182) (65.458)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) 48.616 110.956
L. Obbligazioni Emesse (58 000 (58 000) 17
M. Altri debiti finanziari non correnti (30 845) (24 110) 17
O. Indebitamento finanziario netto (J+M) (40.229) 28.846

NOTA 20 ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI

Le altre passività non correnti sono così composte:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Proventi differiti da cessione aree Affori 4,729
Contributi in conto capitale 1 563 1,712
Risconto plusvalenze 57 ા રેને
Altre passività 2.132 571
Passivita non correnti 3.752 7.166
13 736 14 759
Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia 1.495
Alre passività 1.242
Passivita non correnti verso parti correlate (Nota 35) 14.978 16.254
Totale 18.730 23.420

La voce "Proventi differiti da cessione aree Affori" si riferiva alla parte di corrispettivo fatturato dal Gruppo a GDF System S.r.l. in relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il cui riconoscimento al conto economico è previsto nell' esercizio 2018 in funzione degli incassi (Nota 15), riclassificato quindi tra le altre passività correnti (Nota 25)

La voce "Contributi in conto capitale" concerne i finanziamenti ricevuti nell'anno 2001 ai sensi della Legge 270/97 dal Ministero dei Lavori Pubblici per la ristrutturazione della Stazione di Milano Cadorna pari ad 1,2 milioni di Euro. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al Conto Economico Consolidato del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile.

La voce "Risconto plusvalenze" concerne la quota di plusvalenza di competenza di futuri esercizi derivante dalle operazioni di vendita con patto di retro-locazione su 8 locomotive tipo 520 e 4 locomotive tipo 640, avvenute in esercizi precedenti.

La voce "Altre passività" accoglie per 1.380 migliaia di Euro, il risconto passivo relativo ad oneri manutentivi futuri sul materiale rotabile di proprietà, a fronte di anticipi incassati dai locatari nel corso dell'esercizio.

I "Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia" si riferiscono principalmente ai contributi erogati dalla Regione Lombardia per l'acquisto di materiale rotabile pari a 4,0 milioni di Euro, per la ristrutturazione dell'immobile sito in piazza Cadorna in Milano pari a 5,2 milioni di Euro, nonché per l'acquisto di autobus per 4,1 milioni di Euro, per la realizzazione del museo "La civiltà di Golasecca" pari a 0,4 milioni. La riduzione dell'esercizio è connessa al riconoscimento al Conto Economico Consolidato del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile.

NOTA 21 FONDI RISCHI ED ONERI

La composizione della voce è dettagliata come segue:

Descrizione Manutenzione ciclica Personale Oneri accessori PII
Affori
Altri rischi Totale
Saldo 01 01 2017 37.388 1.345 1 940 4.840 45,513
Incrementi
Utilizi
Rilasci
8.338
(9 958)
(844) 1 388
(151)
(16)
9.726
(10.953)
(I €)
Saldo 31.12.2017 35,768 501 1.940 6.061 44.270

I fondi per rischi e oneri sono così scadenzati:

Descrisone 31.12.2017 31.12.2016
Coronio
Non corrente
17 877
26 393
22.476
23 037
Totale 44,270 45.513

Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sui processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.

Manutenzione ciclica

Con riferimento al materiale rotabile, di proprietà di Regione Lombardia, la controllata FERROVIENORD riveste il ruolo di gestore della commessa per l'acquisto dei rotabili, nonché di responsabile del mantenimento dei mezzi in condizioni tali da garantire l'efficace svolgimento del servizio, con particolare riferimento agli interventi di manutenzione ciclica. In relazione a tali interventi manutentivi previsti in funzione degli anni di utilizzo e del numero di chilometri percorsi, il Gruppo ha quindi operato un accantonamento al fondo manutenzione ciclica di 8,3 milioni di Euro, a fronte di utilizzi dell'esercizio per 10,0 milioni di Euro.

Personale

Con riferimento al rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, sulla base di una valutazione dell'andamento della trattativa in corso e delle condizioni economiche dei precedenti rinnovi contrattuali, il Gruppo aveva accantonato negli esercizi precedenti un importo pari a 1.345 migliaia di Euro.

Come ampiamente descritto nella relazione sulla gestione, paragrafo 4.5.2 "Relazioni Industriali", nel corso dell'esercizio 2017, nell'ambito dell'interlocuzione negoziale con le organizzazioni sindacali, sono stati definiti alcuni elementi contrattuali che, determinando alcune erogazioni in termini di welfare e contributi a sostegno delle famiglie, hanno comportato l'utilizzo del fondo per 844 migliaia di Euro.

Oneri PII Affori

In relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il Gruppo FNM ha assunto l'impegno di effettuare attività connesse al PII (bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione, spostamento centrale trazione elettrica); la stima originaria di tali oneri futuri a carico del Gruppo era pari a 2,640 milioni di Euro (Nota 15). Nel corso dell'esercizio 2016, a seguito della consuntivazione degli oneri di bonifica di terreni per un importo pari a 819 migliaia di Euro, è stato utilizzato il fondo per l'importo precedentemente stanziato di 700 migliaia di Euro (Nota 15); il fondo residuo ammonta, pertanto, a 1,940 milioni di Euro.

Altri rischi

Il fondo altri rischi al 31 dicembre 2017 comprende:

  • 3.694 migliaia di Euro, quale stima del rischio derivante dal contenzioso con l'Agenzia delle Dogane descritto nella relazione sulla gestione, paragrafo 5.1 "Trasporto Pubblico Locale -FERROVIENORD";
  • 500 migliaia di Euro, accantonati nei precedenti esercizi, quale stima del rischio derivante da possibili rilievi di enti previdenziali ed assistenziali; tale fondo è ancora considerato attuale e congruo a fronte del rischio per cui è stato accantonato;
  • 309 migliaia di Euro a fronte di indennizzi assicurativi per sinistri; nel corso dei precedenti esercizi erano stati stanziati accantonamenti per 310 migliaia di Euro quale stima degli oneri posti a carico del Gruppo in relazione a sinistri non coperti dalle polizze assicurative stipulate, in quanto inferiori alla franchigia contrattuale; nel corso dell'esercizio la stima è stata aggiornata con un conseguente accantonamento di 38 migliaia di Euro, tale fondo è stato utilizzato nell'esercizio per 24 migliaia di Euro e rilasciato a fronte di sinistri conclusi per 16 migliaia di Euro;
  • 1.559 migliaia di Euro, di cui 1.350 migliaia accantonati nell'esercizio, quale stima del rischio di soccombenza in contenziosi instaurati da terzi; tale fondo è stato utilizzato nell'esercizio per 127 migliaia di Euro.

Si rimanda al paragrafo "Poste soggette a significative assunzioni e stime" per le considerazioni sui processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.

NOTA 22 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Valore attuale della passività TFR, calcolato sulla base di ipotesi demografiche e finanziane 13 955 15.977
Totale 13.955 15.977

L'ammontare del costo iscritto a conto economico relativamente a questa posta è così composto:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Costi per servizo
Interessi (Nota 32)
3 310
Totale 321

Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati, a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 sono riconosciuti al conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili/perdite attuariali" (Nota 39).

Di seguito viene illustrata la movimentazione della passività relativa al trattamento di fine rapporto:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Debito di inizio anno 15.977 15.493
Costo per servizi 10 11
Perdita attuariake (146) 999
Costo per interessi 205 310
Utilizzi (2.096) (1.124)
Trasfermenti 288
Consolidamento Locoitalia
Debito di fine anno 13.955 15.977

Le principali assunzioni attuariali sono state:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Tasso di sconto 1.30 1.30
Tasso annuo incremento retribuzioni 1.50 1.50]
Tasso annuo inflazione 1,50 1.501
Tasso annuo meremento del TFR 2.64 2.64

Le assunzioni riguardanti le mortalità si basano sulle probabilità di morte della popolazione italiana rilevate dall'ISTAT nell'anno 2000, distinte per sesso. Tali probabilità sono state ridotte del 25% per tenere conto in media delle caratteristiche della collettività dei lavoratori attivi e della diminuzione della mortalità verificatasi negli ultimi anni.

Il tasso annuo di attualizzazione, utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, è stato desunto dall'indice Iboxx Eurozone Corporate AA, secondo le disposizioni dell'ESMA.

Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sulla natura estimativa della voce in esame.

NOTA 23 DEBITI VERSO FORNITORI

I debiti verso fornitori sono così composti:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Debiti per fatture ricevute 59 067 58,553
Debiti per fatture da ricevere 16 674 21-116
Debiti verso fornitori 75.741 79.669
Debiti verso fornitori parti correlate 1 791 1 645
Debiti verso fornitori parti correlate (Nota 35) 1.791 1.645
Totale 77.532 81.314

Il decremento dei debiti verso fornitori terzi è principalmente connesso ai minori debiti verso i fornitori di servizi di manutenzione e vigilanza dell'infrastruttura ferroviaria.

La voce include i debiti nei confronti di Cogel S.p.A. (pari a 2,6 milioni di Euro) e De Lieto (pari a 5,7 milioni di Euro), (Nota 13) in relazione ai quali sono in essere dei contenziosi dal cui esito non si attendono passività integrative a quelle già accantonate.

I "debiti verso fornitori parti correlate" rimangono sostanziali rispetto al precedente esercizio.

NOTA 24 DEBITI TRIBUTARI

I debiti tributari sono così dettagliati:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
IRPEF c ritemite 2.769 2664
IRAP 296
IRES 29
Altre 201
Totale 3.266 2.702

L' incremento della voce è da imputarsi principalmente al maggior onere per IRAP di competenza dell'esercizio rispetto agli acconti versati, oltre al debito verso l'Erario per affrancamento dei plusvalori conferiti alla controllata Locoitalia, a seguito della cessione del ramo di azienda da Fuorimuro, compresa nella voce "Altre" per 201 migliaia di Euro.

Il debito per IRES dell'esercizio precedente è da imputarsi all'onere IRES di competenza dell'esercizio della controllata E-Vai, che non aveva ancora aderito al Consolidato fiscale di Gruppo, nell'ambito del quale era di contro maturato un credito verso l'Erario pari a 2,320 milioni di Euro (Nota 13).

NOTA 25 ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

Le altre passività correnti sono così composte:

Descrizione 31.12.2017 31.12.2016
Debiti verso il personale 9 692 8 579
Proventi differiti da cessione aree Affori 4 729
Debiti verso istituti di previdenza 1-649 1.804
Risconti passivi 366 424
Risconto plusvalenze 98 98
Acconti da clienti 87 87
Debiti verso Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture 8 2 8 રે
Contributi in conto capitale ર્સ્ ર્ભ્સ
Enti 88 25
Altre passivita 2.971 1.942
Passività correnti 19.831 13.110
Debiti verso Regione Lombardia 15 563 16 650
Debiti verso Joint Ventures/Collegate 21-886 11.587
Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia 1-770 1.672
Debito verso il Fondo Pensione 445 434
Passivita correnti verso parti correlate (Nota 35) 39.664 30.343
Totale 59.495 43.453

La voce "Debiti verso il personale" si riferisce alle competenze di dicembre 2017 liquidate in gennaio 2018 e alle ferie maturate e non godute.

La voce "Proventi differiti da cessione aree Affori" si riferisce alla parte di corrispettivo fatturato dal Gruppo a GDF System S.r.1. in relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il cui riconoscimento al conto economico è previsto nell'esercizio 2018 in funzione degli incassi (Nota 15 e Nota 20)

La voce "Debiti verso istituti di previdenza" riguarda i contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi relativi alle diverse categorie di dipendenti e collaboratori, relativi alle competenze di dicembre 2017 liquidate in gennaio 2018.

La voce "Debiti verso Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture" è relativa a spese sostenute sulle commesse in essere. All'ottenimento del rimborso di tali spese da parte del Ministero, il Gruppo provvede a compensare tale conto con il credito iscritto in bilancio.

La voce "Altre passività" accoglie, per 845 migliaia di Euro, la quota corrente del risconto passivo relativo ad oneri manutentivi futuri sul materiale rotabile di proprietà, a fronte di anticipi incassati dai locatari nel corso dell'esercizio.

La voce "Debiti verso Regione Lombardia" si riferisce principalmente all'eccedenza dei contributi erogati dall'Ente a fronte degli investimenti effettuati dal Gruppo, per la quota già destinata ad investimenti stessi e non ancora liquidati ai fruitori. Il decremento del debito rispetto al 31 dicembre 2016 è principalmente connesso all'utilizzo di tali anticipazioni sugli investimenti in ammodernamento dell'infrastruttura effettuati.

La voce "Debiti verso joint venture" è relativa a debiti per prestazioni erogate al Gruppo e per acconti IRES versati alla Capogruppo da partecipate in joint ventures.

L'incremento dell'esercizio è principalmente relativo al debito verso la consociata Trenord per la manutenzione ciclica effettuata nell'esercizio su rotabili TSR (9.958 migliaia di Euro).

La voce "Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia" si riferisce principalmente ai contributi erogati da Regione Lombardia per l'acquisto di materiale rotabile (1 milione di Euro), nonché per l'acquisto di autobus (0,5 milioni di Euro).

CONTO ECONOMICO

NOTA 26 RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2017 2016
Prodotti del traffico automobilistico 4 462 4 452
Ricavi da contratto di servizio per settore automobilistico 2 606 2.667
Prestazioni fatturate 1.648 1 349
Proventi immobiliari 712 552
Locazione materiale rotabile 324
Recupero costi di manutenzione 771
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 9.752 9 791
Contratto di servizio gestione infrastruttura 90 428 90 330
Car Sharing 1,800 1 800
Locazione materiale rotabile 53 900 46.500
Prestazioni fatturate 12.602 12.407
Sostitutive treno 5,711 5,830
Ricavi accesso rete 1 458 1.234
Ricavi delle vendite e delle prestazioni verso parti correlate (Nota 41) 165,899 158.101
Totale 175,651 167.892

Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi - terzi

I ricavi delle vendite verso terzi diminuiscono di 39 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio in relazione alle seguenti variazioni:

Ricavi contratto di servizio per settore automobilistico

La voce è interamente attribuibile al corrispettivo del contratto di servizio con la provincia di Como; la riduzione di 61 migliaia di Euro è da ricondurre ai minori volumi di produzione effettuati oltre che al taglio previsto dell'1%.

Prestazioni fatturate

La voce si riferisce principalmente ai ricavi realizzati per la vendita di spazi pubblicitari sulla rete age, nonché attraverso i canali tradizionali (impianti espositori siti presso le stazioni) per 1.171 migliaia di Euro, rimasto invariato rispetto al precedente esercizio. La voce include inoltre i proventi relativi al noleggio delle auto in car sharing, per 273 migliaia di Euro, incrementati di 147 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente, nel quale l'attività era stata avviata nel mese di agosto.

Proventi immobiliari

Sono i ricavi realizzati verso terzi e riguardano esclusivamente i proventi realizzati attraverso l'affitto di unità immobiliari. La variazione, pari a 160 migliaia di Euro, è principalmente attribuibile alla sottoscrizione di nuovi contratti relativi all'area Cadorna.

Locazione materiale rotabile

La voce include i ricavi della controllata Locoitalia dalla data di acquisizione al 31 dicembre 2017.

Recupero costi di manutenzione

Nell'esercizio precedente erano stati rilevati per il recupero dei costi di manutenzione ciclica verso il locatore delle locomotive E483, pari a 771 migliaia di Euro.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni - parti correlate

I ricavi delle vendite verso parti correlate aumentano di 7.798 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente; le variazioni più significative sono di seguito evidenziate.

Contratto di servizio gestione infrastruttura

Il corrispettivo del Contratto di Servizio per la gestione dell'infrastruttura con Regione Lombardia risulta aumentato di 98 migliaia di Euro. In tale voce di corrispettivo è inclusa la quota di contributi erogati da Regione Lombardia a copertura dei maggiori costi derivanti dai rinnovi del CCNL Autoferrotranvieri per il personale FERROVIENORD (Nota 27), mentre non è compreso il corrispettivo per gli interventi di manutenzione straordinaria finanziati nell'ambito del nuovo Contratto di Programma, come indicato al paragrafo 5.1 della relazione sulla gestione.

Car sharing

La voce "Car sharing" evidenzia il corrispettivo dovuto da Regione Lombardia, come previsto nel Contratto di Servizio, a fronte del servizio erogato da FERROVIENORD attraverso la controllata E-Vai.

Locazione materiale rotabile

I ricavi per locazioni operative presentano un incremento netto di 7.400 migliaia di Euro dovuto principalmente alle variazioni di seguito commentate:

  • maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 7 rotabili TSR, 6 dei quali immessi in esercizio nel 2016 e per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di gennaio 2017, per 6.504 migliaia di Euro;
  • maggiori ricavi per noleggio a Trenord di 10 rotabili TSR a 4 casse, immessi progressivamente in esercizio nel 2017 e per i quali è stata completata la fornitura dell'ultimo rotabile nel mese di marzo 2018, per 3.141 migliaia di Euro;
  • maggiori ricavi per noleggio a Trenord dei rotabili CORADIA, immessi progressivamente in esercizio nel 2016 e nel 2017 con sesta cassa aggiuntiva (Nota 1), per 636 migliaia di Euro:
  • minori ricavi per il noleggio a Trenord dei rotabili CORADIA (1.219 migliaia di Euro), a seguito della chiusura del contratto di manutenzione programmata con il fornitore dei treni, e del conseguente mancato riaddebito di tali costi;
  • minori ricavi per la sublocazione a DB Cargo di 3 rotabili E483 (1.444 migliaia di Euro), a seguito della chiusura del relativo contratto di locazione.

Prestazioni fatturate

La voce include ricavi per prestazioni di service erogate a società partecipate dalla Capogruppo, che aumentano per 304 migliaia di Euro principalmente a causa della ridefinizione del contratto per la gestione dell'informatica distribuita, fino al 2016 fatturato da NordCom alle diverse società del Gruppo, dal 2017 fatturato da NordCom alla Capogruppo e inserito nel corrispettivo dei contratti di service verso le partecipate.

La voce include inoltre i ricavi per le attività di Progettazione Lavori sull'infrastruttura ferroviaria svolte tramite finanziamento di Regione Lombardia, la voce non subisce variazioni rispetto al precedente esercizio.

Sostitutive treno

La voce si riferisce al corrispettivo fatturato a Consorzio Elio per l'effettuazione delle corse "sostitutive treni" con autobus; i proventi per servizi sostitutivi treno ammontano a 5,711 milioni di Euro rispetto ai 5,834 milioni di Euro dell'esercizio 2016, per la minore effettuazione di corse straordinarie.

Ricavi accesso rete L'importo si riferisce al contratto con Trenord per l'accesso alla rete ferroviaria esercita da FERROVIENORD.

NOTA 27 CONTRIBUTI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2017 2016
Altri contributi 447 445
Contributi 447 445
Contributi in conto esercizio Regione Lombardia
Contributi rinnovo CCNL Regione Lombardia
Altri contributi Regione Lombardia
4612
1-644
1 649
4,695
2,798
1 864
Contributi verso parti correlate (Nota 41) 7.905 9.357
Totale 8.352 9.802

Contributi in conto esercizio - parti correlate

Tale voce si riferisce ai contributi erogati da Regione Lombardia in conto esercizio per l'attività di trasporto automobilistico, inclusi quelli relativi ai benefici derivanti dal Patto per il TPL.

Contributi rinnovo CCNL Regione Lombardia

La voce contributi rinnovo CCNL accoglie i contributi, a copertura dei maggiori costi derivanti dai rinnovi del CCNL Autoferrotranvieri per i bienni economici 2002-2003, 2004-2005 e 2006-2007, di competenza dell'esercizio 2016.

La variazione è principalmente attribuibile all'inclusione della quota di contributi erogati da Regione Lombardia a copertura dei maggiori costi derivanti dai rinnovi del CCNL Autoferrotranvieri per il personale FERROVIENORD, pari a 1.154 migliaia di Euro, nella voce di corrispettivo base del nuovo Contratto di Servizio (Nota 26).

Altri contributi Regione Lombardia - parti correlate

Tale voce si riferisce principalmente ai contributi ricevuti per l'acquisto di treni ad alta frequentazione (950 migliaia di Euro) ed autobus (426 migliaia di Euro), per la ristrutturazione della stazione di Milano Cadorna (146 migliaia di Euro), per il contributo di cui alla L. R. 12/88 per la realizzazione di parcheggi in diverse stazioni sulla tratta Bovisa - Saronno (121 migliaia di Euro), nonché per la realizzazione del museo "La Civiltà di Golasecca" (6 migliaia di Euro).

La variazione deriva dalla diminuzione della quota di competenza dell'esercizio dei contributi ricevuti per l'acquisto di autobus, che diminuiscono di 222 migliaia di Euro.

NOTA 28 ALTRI PROVENTI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2017 2016
Canoni attri di locazione 2.273 2,125
Phisvalenza cessione attività destinate alla vendita 923 3,070
Prestazione di servizi 672 626
Recupero costi 521 રહ્ણ
Vendita materiali magazzino 402 322
Recupero accisa gasolio 299 292
Indennizzi assicurativi 278 916
Sopravvenienze 229 291
Multe e penalità 156 41
Plusvalenze lease-back 08 181
Altri proventi 08 67
Plusvalenza su attivita materiali 73 95
Rilascio fondo svalutazione crediti ાર્ભ 347
Altri proventi 6.038 9.239
Proventi diversi con parti correlate 8.308 8,503
Altri proventi verso parti correlate (Nota 41) 8.308 8.503
l otale 14.346 17.742

Gli Altri proventi diminuiscono di 3.396 migliaia di Euro; le principali variazioni sono di seguito evidenziate:

Plusvalenza cessione attività destinate alla vendita

La voce presenta un decremento di 2.147 migliaia di Euro: nel presente esercizio si è rilevata la plusvalenza, pari a 923 migliaia di Euro, determinata dalla cessione dell'"Area ex Ferrovie Nord Milano" sita nel comune di Novara (Nota 12), quale differenza tra il corrispettivo di vendita delle aree e il valore dell'attività ceduta; nell'esercizio comparativo 2016 si era registrata la plusvalenza da cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori (Nota 9), pari a 3.070 migliaia di Euro.

Indennizzi assicurativi

Si sono registrati minori proventi relativi ad indennizzi assicurativi per 0,6 milioni di Euro; in particolare nell'esercizio 2016 era stato rilevato un provento derivante dalla liquidazione, da parte della compagnia assicurativa Generali Assicurazioni, dell'indennizzo, pari a 460 migliaia di Euro, per il sinistro ferroviario che aveva reso una locomotiva tipo E483 temporaneamente non utilizzabile

Vendita materiali magazzino

La voce si riferisce a cessioni di materiale obsoleto non più utilizzabile per attività di manutenzione.

Rilascio fondo svalutazione crediti

Il rilascio è relativo all'incasso di crediti in procedure concorsuali, svalutati in esercizi precedenti perché ritenuti inesigibili (Nota 12).

Proventi diversi con parti correlate

La voce comprende le prestazioni erogate dal Gruppo alle società in joint venture, oltre la quota di recupero dei costi fatturati a Regione Lombardia per spese generali sostenute per interventi di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria e di rinnovo del materiale rotabile.

NOTA 29 MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI UTILIZZATE

Nella seguente tabella viene evidenziata la ripartizione per società della voce in oggetto:

Descrizione 2017 2016
FERROVIENORD S.p.A
FNM Autoservizi S.p.A.
49941
3.337
4.522
3.306
Totale 8 331 7,828

La variazione dell'esercizio attribuibile a FERROVIENORD, pari a 472 migliaia di Euro, è ascrivibile ai maggiori consumi di materiali per lavori di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria rispetto all'esercizio comparativo.

Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sul processo estimativo dell'obsolescenza del magazzino.

NOTA 30 COSTI PER SERVIZI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2017 2016
Prestazioni di terzi - Manutenzioni 15315 16.596
Utenze 4 691 5.070
Costo noleggio materiale rotabile e autobus 2.440 3.266
Spese di puliza 3 372 3.190
Spese per i dipendenti 3 488 3.234
Prestazioni varie di terzi 2.147 2 429
Consulenze 2.233 1.725
Spese di vigilanza 1-737 1.778
Gestione automezzi 1-630 1-492
Assicurazioni 1 600 1.918
Altri oneri 1 528 1 485
Spese legali, notarili e giudiziaric 1 497 1.571
Accantonamento per contenziosi 1.266
Prestazioni di terzi - Manutenzioni materiale rotabile 716 4,700
Gestione immobili 632 436
Spese commerciali 513 646
Collaborazioni coordinate e continuative 475 711
Costi di informatica 161 94
Costi per servizi 45.441 50.341
Costi per servizi parti correlate 6775 9 173
Costi per servizi verso parti correlate (Nota 41) 6.775 9.173
Totale 52.216 59.514

Costi per servizi - terzi

I costi per servizi verso terzi evidenziano un decremento netto di 4.900 migliaia di Euro rispetto all'esercizio 2016 a seguito delle variazioni di seguito analizzate:

Prestazioni di terzi – manutenzioni

Tale voce presenta un decremento di 1.281 migliaia di Euro per minori manutenzioni esternalizzate all'infrastruttura, in quanto le attività di manutenzione straordinaria non sono più finanziate nell'ambito del Contratto di Servizio, bensì nel nuovo Contratto di Programma (0,9 milioni di Euro), nonché al parco autobus (0,4 milioni di Euro).

Costo noleggio materiale rotabile e autobus

Il decremento di tale voce, pari a 826 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente, è determinato dalla cessazione del contratto di locazione delle locomotive 483, avvenuto nel mese di gennaio 2017.

Consulenze

L'incremento delle spese per consulenze, pari a 508 migliaia di Euro. è principalmente relativo ai costi connessi all'aggiornamento del piano strategico e industriale 2016 - 2020 del Gruppo FNM.

Prestazioni di terzi - Manutenzione rotabili

Il decremento della voce rispetto all'esercizio precedente (3.984 migliaia di Euro) è principalmente ascrivibile ai minori costi sostenuti per la manutenzione relativa a rotabili tipo CSA e CORADIA, nonché a locomotive tipo 474 e 483, a seguito della cessazione dei relativi contratti di manutenzione.

Altri Oneri

La voce "Altri Oneri" comprende oneri e commissioni bancarie (0,3 milioni di Euro), canoni passivi vari per attrezzature (0,4 milioni di Euro), oltre ad importi disaggregati di diversa natura e singolarmente non rilevanti.

Costi per servizi – parti correlate

I costi per servizi da parti correlate sono principalmente attribuibili a costi per servizi informatici addebitati dalla partecipata in joint venture NordCom, diminuiti nel periodo a seguito della sottoscrizione del nuovo contratto, nonché ai compensi agli organi sociali.

La variazione rispetto dell'esercizio precedente è inoltre relativa, per 1.050 migliaia di Euro, alla diversa società del Gruppo che effettua i servizi di car sharing, passato nel mese di agosto 2016 dalla società in joint venture SeMS alla società controllata E-Vai.

NOTA 31 COSTI PER IL PERSONALE

La composizione del costo del personale è così rappresentata:

Descrizione 2017 2016
Salari e stipendi 50 632 50 192
Contributi previdenziali 14 916 14 577
Accantonamento al fondo previdenza integrativa 3 666 3 587
Trattamento di quescenza 1.579 828
Altri costi 909 923
Accantonamento debito per TFR
Totale 71.712 70.118

Nell'esercizio 2017 il Gruppo ha applicato il CCNL Autoferrotranvieri a tutti gli addetti ad eccezione dei dipendenti di NORD ING ed E-Vai, cui si applica il CCNL Commercio, di Locoitalia, cui si applica il CCNL Logistica Trasporto merci e spedizioni, e dei dirigenti, cui si applica il contratto dei dirigenti delle aziende industriali.

Per NORD_ING, come descritto al paragrafo 4.2 Relazioni Industriali, è stato sottoscritto un accordo sindacale , che prevede a decorrere dal 1 gennaio 2018, l'applicazione del CCNL autoferro in sostituzione del CCNL commercio.

I costi del personale presentano un incremento di 1.594 migliaia di Euro, principalmente per il maggior numero dei dipendenti, che passa dalle 1.235 unità medie del 2016 a 1.246 unità medie.

NOTA 32 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2017 2016
Ammortamenti materiali 25 397 21 040
Ammortamenti immateriali 1 386 1,704
ISvalutazione dei crediti 201 426
Ammortamenti e svalutazioni 26.984 23.170
Svalutazione dei crediti del circolante 3,907
Ammortamenti e svalutazioni verso parti correlate (Nota 41) 3.907
Totale ammortamenti e svalutazioni 26,984 27,077

Si rimanda alla Nota 4 in merito alla natura dei processi estimativi connessi a tale voce.

Ammortamenti immateriali

La voce si riferisce principalmente all'ammortamento dei moduli SAP utilizzati nell'ambito dell'attività di service amministrativo.

Ammortamenti materiali

La voce aumenta di 4.357 migliaia di Euro principalmente in relazione all'ammortamento dei convogli CORADIA e della relativa 6º cassa aggiuntiva, dei 7 rotabili TSR a 6 casse entrati in esercizio progressivamente nel corso dell'esercizio 2016, nonché dei rotabili TSR a 4 casse entrati in esercizio progressivamente dal mese di maggio del corrente esercizio.

Svalutazione dei crediti

Sono stati operati accantonamenti al fondo svalutazione crediti per complessivi 201 migliaia di Euro.

Svalutazione dei crediti verso parti correlate

Nell'esercizio precedente era stata contabilizzata una svalutazione non ricorrente, pari a 3.907 migliaia di Euro, relativa a costi sostenuti per l'effettuazione di interventi di ammodernamento dell'infrastruttura, eccedenti rispetto al contributo stanziato da Regione Lombardia ed afferenti le attività svolte dalla partecipata FERROVIENORD; la svalutazione era stata apportata in relazione ad investimenti non inseriti nell'elenco delle opere finanziabili nel nuovo contratto di programma per gli investimenti sulla rete in concessione e delle conseguenti incertezze che tali costi fossero rimborsati da Regione Lombardia (Nota 43).

NOTA 33 ALTRI COSTI OPERATIVI

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:

Descrizione 2017 2016
Accantonamento fondo rischi e oneri 8.338 7.791
Imposte e tasse 1 162 1 140
Multe penalità e transazioni 931
Sopravvenienze passive 【(1 194
Minusvalenze su attività materiali 14
Altri oncri ਨਾ ਤੇ ਤੇ 563
Altri costi operativi 11.249 9.688
Perdite su crediti 279
Altri oncri 139 87
Altri costi operativi verso parti correlate (Nota 41) 139 366
Totale 11.388 10.054

La variazione negli altri costi operativi rispetto all'esercizio 2016 è di seguito analizzata:

Accantonamento fondo rischi e oneri

Tale voce concerne gli accantonamenti effettuati al fondo manutenzione ciclica dei rotabili (8.338 migliaia di Euro rispetto a 7.791 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) (Nota 21).

Altri oneri

La voce include contributi associativi per 542 migliaia di Euro.

NOTA 34 PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari sono maturati come riportato nella seguente tabella:

Descrizione 2017 2016
Conti correnti bancari e depositi 53 8 રે
Altri proventi finanziari 98 337
Proventi finanzian 151 422
Contratti attivi di leasing finanziario 783 1,064
Proventi finanziari contratto gestione speciale tesorcria 011 1.299
Proventi finanzian verso parti correlate (Nota 41) 1.794 2.363
Totale 1.945 2.785

Conti correnti bancari e depositi

Il Gruppo FNM gestisce le disponibilità liquide mediante il cash pooling: giornalmente i saldi creditori e debitori dei conti correnti bancari delle singole società vengono trasferiti sui conti correnti della Capogruppo FNM, che provvede contestualmente ad accreditare il conto corrente di corrispondenza delle singole società controllate.

I proventi finanziari su conti correnti bancari e depositi sono diminuiti di 32 migliaia di Euro per la diminuzione del tasso medio di remunerazione (0,066% rispetto allo 0,143% del 2016).

Altri proventi finanziari

La variazione di tale voce è principalmente attribuibile al decremento dei proventi finanziari su crediti IVA chiesti a rimborso, pari a 265 migliaia di Euro nel 2016.

Leasing finanziari

Nella seguente tabella vengono specificati i proventi da locazione finanziaria suddivisi per contratto:

Ispologia/Locatario Oggetto Sub-leasing Data inizio-Data fine contratto 2017 2016
Finanziano/ Trenord N. 6 Locomotive DE 520 01/10/2007 - 31/12/2019 229 246
Finanziano/ Trenord N. 4 Locomotive E 640 NO 01/01/2005 - 30/04/2017 72 78
Finanziano/ Trenord N. 4 Locomotive E 640 SI 01/01/2005 - 30/04/2017 71 174
Finanziario/ Trenord N. 3 Locomotive DE 520 NO 01/01/2005 - 31/12/2019 110 112
Finanziario/ Trenord IN. 3 Locomotive DE 520 NO 01/01/2005 - 31/12/2019 07 116
Finanziario/ Trenord N 2 Locomotive DE 520 SI 01/01/2005 - 31/12/2019 68
Finanziario! Trenord Attrezzaggio N 6 Locomotive DE520 NO 101/01/2012 - 31/12/2019 24
Finanziario/ Trenord Attrezzaggio N 8 Locomotive DE520 01/09/2015 - 31/12/2019 43
783 1.064

Proventi finanziari contratto gestione speciale tesoreria

I proventi finanziari iscritti rappresentano gli interessi maturati sulle risorse finanziarie affidate a Finlombarda S.p.A., e regolate dal "Contratto gestione speciale tesoreria" (Nota 9). I fondi sono stati fruttiferi di interesse ad un tasso medio dell'1,85% pari al tasso effettivamente maturato per le somme depositate su depositi a vista e vincolati.

NOTA 35 ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari sono maturati su:

Descrizione 2017 2016
TFR (Nota 19)
Contratti passivi di leasing finanziario
Altri
206
77
14
310
78
138
Oneri finanziari 297 526
Oneri finanziari su prestito obbligazionario
Oneri finnaziari c/c di corrispondenza
Oneri finanziari verso Regione Lombardia
Oneri finanziari non ricorrenti
Oneri finanziari
734 820
5
917
14
Oneri finanziani verso parti correlate (Nota 41) 742 1.756
Totale 1.039 2.282

Leasing finanziari

Nella seguente tabella vengono specificati gli oneri da locazioni finanziarie suddivisi per contratto:

Locatore Oggetto Sub Leasin Data inizio-Data fine contratto
BPU Leas. Fabbricato sito in Saronno 01/01/2001 - 31/05/2016
Breda - Firema NITAF 22/01/2002 - 21/01/2022

Oneri finanziari su prestito obbligazionario

La voce accoglie gli oneri finanziari sul prestito obbligazionario, emesso in data 21 luglio 2015 ed interamente sottoscritto dalla società correlata Finlombarda S.p.A. (Nota 17) e calcolati applicando il tasso variabile pari all'1,26% per la cedola in scadenza al 21 luglio 2017 e all'1,226%, per la cedola in scadenza al 22 gennaio 2018.

Oneri finanziari non ricorrenti verso parti correlate

Nell'esercizio precedente era stata effettuata la svalutazione del credito finanziario a seguito del recesso anticipato del contratto sulle locomotive E640 da parte di Trenord, come commentato alla Nota 9.

NOTA 36 IMPOSTE SUL REDDITO

Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in esame.

Descrizione 2017 2016
Totale IRES IRAP Totale IRES IRAP
Correnti
Rimborso IRAP
Differite
(7011)
711
(248)
(5 725)
(248)
(1 286)
711
(5 736)
(413)
(4613)
(503)
(1 123)
90
Totale (6.548) (5.973) (575) (6.149) - (5.116) (1.033)

La variazione deriva dal maggior imponibile fiscale dell'esercizio corrente, nonché dalla riduzione del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio ("ACE"), passato dal 4,75% del 2016 all'1,6% del 2017, sulla base del dettato normativo del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modifiche in Legge 21 giugno 2017, n. 96.

Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva:

Descrizione 2017 2016
Aliquota IRES applicabile 24,00% 27.50%
Contributi di esercizio non tassati -2.28% -3.42%
Altre variazioni -6.31% -3,70%
Deduzione ACE -1.50% -6.10%.
IRAP deducibile -0.06% -0.04%
Imposte differite 0.60% 1.27%
Aliquota effettiva 14.44% 15,51%

La voce "Rimborso IRAP" è relativa al riconoscimento, da parte delle Entrate, del rimborso relativo alla maggiore IRAP versata negli esercizi 2008 - 2010.

Al riguardo giova rilevare che fino all'esercizio 2012 FNM aveva determinato la base imponibile IRAP ai sensi dell'art. 6, comma 9, del D. Lgs. 446/1997, aggiungendo pertanto al risultato derivante dall'applicazione dell'articolo 5, la differenza tra interessi passivi. nonché applicando a tale base imponibile un'aliquota del 5,57% ai sensi dell'articolo 16 del medesimo D. Lgs.

L'art. 6 sopra richiamato si applica alle "società la cui attività consiste, in via esclusiva o prevalente, nella assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria, per le quali sussista l'obbligo dell'iscrizione, ai sensi dell'articolo 113 del T.U.B. (D. Lgs. 385/1993), nell'apposita sezione dell'elenco generale dei soggetti operanti nel settore finanziario".

FNM è stata iscritta all'elenco di cui all'art. 113 del T.U.B. fino all'entrata in vigore del D. Lgs. 141/2010, che, all'articolo 10, comma 7, ha disposto la soppressione di tale elenco.

Il medesimo articolo 10 del D. Lgs. 141/2010, al comma 7, individua, quali criteri per determinare quali siano i soggetti che esercitano in via prevalente le attività di assunzione di partecipazioni, la coesistenza, in base ai bilanci approvati degli ultimi due esercizi, dei seguenti elementi:

  • a) ammontare complessivo degli elementi dell'attivo di natura finanziaria di cui alle anzidette attività, unitariamente considerate, superiore al 50% del totale dell'attivo patrimoniale;
  • b) ammontare complessivo dei ricavi prodotti dagli elementi dell'attivo di cui alla lettera a), dei ricavi derivanti da operazioni di intermediazione su valute e delle commissioni attive percepite sulla prestazione dei servizi di pagamento, superiore al 50% dei proventi complessivi.

Premesso che FNM, svolgendo un ruolo di holding operativa, non esercita in via esclusiva l'attività di gestione di partecipazioni, con riferimento ai criteri quantitativi sopra riportati, dall'analisi dei bilanci della Capogruppo, si evince che essa non esercita tale attività neppure in via prevalente.

Pertanto, in ciò supportata dal parere di un primario studio di consulenza legale e tributaria, la Società ha ritenuto opportuno, dall'esercizio 2011, rideterminare la propria base imponibile IRAP ai sensi dell'articolo 5 del D. Lgs. 446/1997 applicando, conseguentemente, l'aliquota di imposta in misura pari al 3,9%.

Verificato altresì che i requisiti di prevalenza non sussistevano nemmeno negli esercizi 2008, 2009 e 2010, la Società aveva predisposto nell'esercizio 2013 istanza di rimborso della maggiore IRAP pagata in detti esercizi per complessive 711 migliaia di Euro, che, come sopra indicato, sono stati incassati nel presente esercizio.

Accessi e verifiche fiscali

FERROVIENORD

Come anticipato nella precedente informativa finanziaria annuale, l'Agenzia delle Dogane di Como aveva avviato un'istruttoria relativamente alle importazioni di convogli ferroviari acquistati dalla società svizzera Stadler Bussnang AG.

In data 20 aprile 2016 la Commissione Tributaria Provinciale di Como aveva depositato la sentenza con la quale aveva accolto i ricorsi predisposti da FERROVIENORD avverso l'avviso di accertamento suppletivo e rettifica e l'atto di irrogazione sanzioni, condannando altresì l'Agenzia delle Dogane alla rifusione delle spese di lite, liquidate in Euro 30.000.

In data 24 novembre 2016 l'Agenzia delle Dogane aveva impugnato la sentenza, notificando l'atto di appello alla Società, che il 20 gennaio 2017 ha depositato presso la Commissione Tributaria Regionale di Milano le proprie controdeduzioni difensive; si è quindi in attesa della fissazione dell'udienza.

Gli Amministratori della partecipata, anche sulla base dei pareri del proprio consulente fiscale, tenuto conto dell'incertezza connessa ai successivi gradi di giudizio, in ottica prudenziale hanno ritenuto opportuno mantenere iscritto in bilancio il fondo rischi stanziato nei precedenti esercizi, pari a 3,694 milioni di Euro.

FNM Autoservizi

In data 13 aprile 2012 si era concluso, con la consegna del processo verbale di constatazione (PVC), un accesso ispettivo dell'Agenzia delle Entrate avviatosi il 29 febbraio 2012, avente ad oggetto un controllo finalizzato all'analisi delle imposte dirette relativamente al periodo di imposta 2009, esteso, in corso di verifica, ai periodi di imposta 2008 e 2010.

I verificatori avevano eccepito la mancata fatturazione dei contributi erogati da Regione Lombardia a seguito della sottoscrizione del "Patto per il TPL" nel periodo 2008 - 2010, per complessivi 2,161 milioni di Euro, cui corrisponde IVA in misura pari a 216 mila Euro.

Per quanto riguarda le annualità 2008 e 2009, la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha depositato in data 9 giugno 2016 le sentenze con le quali ha accolto i ricorsi presentati da FNM Autoservizi S.p.A. condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese di giudizio quantificate forfettariamente in Euro 5.000 per annualità.

In seguito alla notifica degli atti di appello alle sentenze operati dall'Agenzia delle Entrate, la partecipata si è costituita in giudizio in data 14 ottobre 2016. Nell'udienza del 19 aprile 2017 la Commissione Tributaria Regionale di Milano ha confermato le sentenze di primo grado, condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese di giudizio quantificate in Euro 1.000 per annualità.

Per quanto concerne le successive annualità, si ricorda che in data 19 novembre 2015 l'Agenzia delle Entrate aveva notificato gli avvisi di accertamento per i periodi d'imposta 2010 e 2011; gli importi accertati erano rispettivamente di 110 mila Euro e di 2 mila Euro oltre sanzioni ed interessi.

A fronte degli atti impositivi, la controllata, in data 22 dicembre 2015, aveva presentato istanza di accertamento con adesione, instaurando il procedimento di definizione dell'accertamento ex art. 6 del D.Lgs. n. 218/1997.

Poiché non è stato possibile definire in via stragiudiziale la pretesa impositiva, la partecipata ha proposto due separati ricorsi: il ricorso relativo all'anno 2010 è stato notificato all'Agenzia delle Entrate in data 15 aprile 2016; con riguardo all'annualità 2011, la partecipata, in data 18 aprile 2016, ha notificato all'Agenzia delle Entrate ricorso con istanza di reclamo ai sensi dell'art. 17-bis del D.Lgs.n. 546/1992, respinta in data 21 giugno 2016; FNM Autoservizi ha pertanto depositato la costituzione in giudizio anche per questa annualità in data 20 luglio 2016.

L'udienza di trattazione di entrambi i ricorsi si è tenuta in data 26 giugno 2017; la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha depositato in data 11 settembre 2017 sentenze favorevoli alla partecipata. Supportata dal parere dei propri consulenti fiscali, la partecipata ha ritenuto di non procedere ad accantonare nell'esercizio in chiusura alcun importo in relazione agli accertamenti descritti.

NOTA 37 RISULTATO DA OPERAZIONI DISCONTINUE

Il risultato da operazioni discontinue è pari a zero, come nell'esercizio 2016.

NOTA 38 RISULTATO NETTO DELLE SOCIETA' VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Si riporta di seguito il dettaglio del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016:

Importi in migliaia di Euro Trenord Sti NordCom SpA SeMS Sel Nord Energia Spa Omnibus Partecipationi
Sit
DB Cargo Malia S.r.l. Fuorimuro S.r.I. A.T.V. S.r.l. 2017
Ricavi delle vendite e prestaziona 395.084 14.22 -30 7.736 1.274 18.491 ર પરિક 23.640 -55 633
Contributi 163 106 1.248
Altri proventi 6307 641 5 2.600 400 336 174 1-4.41
A LORE DELL A PRODUCCIONE 402 155 14.565 239 20 152 1.274 22 500 5 440 71 475 481 1000
Rial prome, resatessali di consumo e merci merci perma piete (18.431 (231 (543 (108) 43.523 122.834
Costi per serviza 1312855 ( 3 3 55 8 114 13.4947 112.031 (3)(83 14.958 (244,428)
Costi per il personale (130-742) (3813) (183 18 2091 (2005) (12.934) 1158.165
ITTOLS REUGENA & TEMBER FROUND THOUSER PLOUITS 130.433 (2.1-19) (81) (1 =5) 1311 (1.653) 134.531
Altri costi operativ (3.077 : 65 117 ( 2-28 1-291 (100) (3.560)
IUTALE CUSTI (395.608) (14.013) (212) (3.885) (-8) (21.039) 15 5601 223.167 (46) =18)
RISULIA FO OPERA ITVO 6 491 852 27 6 477 1.270 1 467 1701 1.268 17.782
Proventi inanziari 1 734 1.87
Doen finanzan 1934 431 191 ( 3 ) (1013
RISULIA IO GESTIONE FINANZIARIA SUC (2) (21 861
Risultato nelle società valuate con il metodo del painmono nello 69: દર્શન
RISCLIA IO PREVA DELLE IMPOS IE 7.291 મહેરું 281 7.175 1.270 1.5.5 E (75) 1.267 19.33
Imposte sul reddito (3.881) (199) (1.808) (10 (300 1 263 16.422
OTE ENETTO DEL PERFODD 3 410 641 40 5367 1 260 15211 { \$61 1 04/5 1: 915
limporti in migliaia di Euro Trenord Srl NordCom SpA SeMS Srl Nord Energia SpA Omnibus Partecipszioni
Srl
DB Cargo Italia S.r.). 2016
Ricavidelle vendite e prestazioni 375.222 16.116 1.197 9.220 1.104 18.584 421.443
Contributi 249 245
Altri proventi 14.972 14 510 157 1.618 17.273
VALORE DELLA PRODEZIONE 390.445 16.152 1 207 4.177 1 104 20 242 438.965
Mat.prime, materiali diconsumo e merci utilizzate (21.110) (491 (454) (22.055
Costi per servizi (206.678) (8.053) (729 (3.55) (3) (10.070) (229.086)
Costi per il personale (121.237) (4.008) (483 (17) (7,40)) (133.306)
Ammortamentie s valutaziona (27.569) (2,490) (378) (175) (326) (30,938)
Altri costi operativi (4.528) (85) (70) (434) (130) (5.237)
TOTALF COSTE (5×1 122) (15 127) (1 (66) (ન ર રક) (3) (1×575) (420622)
RISULIA FO OPERATIVO 1256 - 1.005 8.042 1 201 1.827 18.543
Proventi finanziari 717 73
Oneri finanzian (1.289) (4) (7) (1) (1.301)
RISULTA TO GESTIONE FINANZIARIA (572) (3) (1) (571
Ris ultato netto delle società valutate con ilmetodo del patrimonio netto 22 533 રેરે
RISULTATO PRIMA DELLE INFOSTE 177 א 1.00Z 48 5.574 1.101 1 ×31 18 52
Imposte sul reddito (4 434) (324) (88) (1.713) (9) (697 (7.265
OMIOREPO DRI DID OLDAR ILD 4.837 678 (40) 1.800 1 092 1144 11 062

Si rimanda alla relazione sulla gestione per un'analisi dell'andamento delle partecipazioni in joint venture e degli eventi che hanno inciso sulla redditività delle citate partecipate (paragrafo 5), oltre che dei contenziosi di natura fiscale, commerciale e giuslavoristica che caratterizzano alcune partecipate.

NOTA 39 RISULTATO DA TRANSAZIONI CON NON SOCI

Si riporta di seguito il dettaglio di tali componenti di risultato rilevate a patrimonio netto al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016:

2017 2016
Descrizione Valore lordo (Onere)/Beneficio
fiscale
Valore netto Valore lordo (Onere)/Beneficio
fiscale
Valore netto
Utik/(perdita) attuariale TFR 46 (40) 106 (999) 281 (718)
[Utike (perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
923 (258) 665 (1 948) 547 (1 401)
Utili(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di mprese estere (29) (29)
Totale 1.040 (298) 742 (2.941) 828 (2.113)

Utile/(perdita) attuariale TFR

A partire dalla redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2011, gli utili/perdite attuariali non vengono iscritti nel conto economico, ma contabilizzati in apposita riserva di patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, concorrendo al conto economico complessivo (Nota 22).

Utile/(perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto Tale voce accoglie la variazione degli utili e perdite attuariali rilevati nei bilanci delle partecipate a controllo congiunto (Nota 8).

Utili((perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere Con riferimento alla voce in esame si rimanda a quanto riportato alla Nota 8.

NOTA 40 UTILE PER AZIONE

L'utile per azione è calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti del Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie emesse, escludendo da tale computo le eventuali azioni proprie acquistate.

Descrizione 2017 2016
Utile attribuibile agli azionisti della controllante in unità di curo 34 993.000 26 261.000
Numero medio ponderato delle azioni 434 902 568 434 902.568
Utik per azione base in centesimi di euro 0.08 0.06

L'utile per azione diluito nella fattispecie coincide con l'utile per azione base.

NOTA 41 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

FNM è controllata dalla Regione Lombardia che detiene il 57,57%. Il 14,74% è detenuto da Ferrovie dello Stato S.p.A. e il rimanente è quotato al mercato Standard Classe 1 di Milano.

Pertanto tutte le transazioni avvenute con la Regione Lombardia vengono riepilogate nell'ambito delle Parti Correlate; in questo ambito rientrano inoltre le transazioni avvenute con società sulle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto e con società collegate.

Di seguito viene illustrata l'entità delle transazioni avvenute con Parti Correlate:

31.12.2017 31.12.2016
Descrizione Note Parti correlate Parti correlate
Totale Valore assoluto Incidenza % Totale Valore assoluto Incidenza %
STATO PATRIMONIALE
Crediti finanziari non correnti 9 7 445 7 443 100,0% 9719 9717 100.0%
Crediti commerciali 12 48 677 41 869 86.0% 54 742 47 693 87.1%
Altri crediti correnti 13 47 170 17 642 37.4% 37 087 15 937 43.0%
Crediti finanzari correnti 9 86 304 86.304 100.0% 105 314 105 314 100.0%
Debiti finanziari non correnti 17 88 ×45 69,242 77.9% 82 119 69.090 84.1%
Altre passività non correnti 20 18 730 14 978 80.0% 23 420 16 254 69.4%
Debri finanziari correnti 17 25 889 18 069 69.8% 23 458 18 767 73.7%
Debri verso formitori 23 77 532 1 791 2.3% × 314 1 645 2.0%
Altre passività correnti 25 20 4021 39 664 66.7% 43 42 ? 30 343 69.8%
Descrizione 2017 2016
Note Totale Parti correlate Parti correlate
Valore assoluto Incidenza % Totale Valore assoluto Incidenza %
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite e della prestazioni 26 175 651 165 899 94.4% 167 892 158 101 94.2%
Contributi 27 8 :52 7 905 94,6% 9 802 9 357 95.5%
Contributi per investimenti finanziati e 64 432 64 432 100,0% 68 542 68.542 1 00.0%
Altri proventi 28 14 346 8.308 57.9% 17 742 8 503 47.9%
Costi per serviz 30 (52 216) (6.775) 13,0% (59 514) (9173) 15.4%
Ammortamenti e svalutazioni 32 (26 984) 0,0% (27,077) (3 907) 14.4%
Altri costi operativi ਤੇ ਤੇ (11 388) (139) 1,2% (10054) (366) 3.6%
Proventi finanziari 34 1945 1,794 92,2% 2 785 2.363 84.8%
Onen finanziari 35 (1 039) (742) 71.4% 12 282) (839) 36.8%

Il decremento dei "crediti commerciali verso parti correlate", pari a 5,824 milioni di Euro, è determinato principalmente dal minor credito la partecipata Trenord S.r.l., per 6.743 migliaia di Euro e dal minor credito verso Consorzio Elio, per 2.287 migliaia di Euro, a seguito delle differenti tempistiche di incasso, parzialmente compensato dal maggior credito verso Regione Lombardia per 3.153 migliaia di Euro, per i corrispettivi previsti dal Contratto di Programma.

La variazione nei "Crediti finanziari correnti" è principalmente attribuibile alla quota di contributi iscritta in applicazione dell'IFRIC 12, corrispondenti effettuati secondo la percentuale di completamento, non ancora incassata alla data di bilancio (Nota 9).

La variazione nella voce "debiti finanziari verso parti correlate" è principalmente attribuibile alla variazione dei saldi passivi per conti correnti di corrispondenza della Capogruppo verso le partecipate (Nota 17).

Nelle "altre passività correnti verso parti correlate" sono compresi debiti verso Regione Lombardia relativi all'eccedenza dei contributi erogati dall'Ente a fronte degli investimenti effettuati dal Gruppo, per la quota già destinata ad investimenti stessi e non ancora liquidati ai fornitori.

NOTA 42 GESTIONE DEI RISCHI

Rischio di credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento della controparte.

Il Gruppo presenta una significativa concentrazione dei crediti con riguardo alla controparte Regione Lombardia, azionista di controllo del Gruppo stesso.

In particolare per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità, il Gruppo opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

La posizione creditorie verso terzi su cui valutare il rischio di credito sono così riassumibili.

Descrizione 2017 2016
Crediti verso banche (nota 14)
Crediti commerciali verso terzi (nota 12)
Altri crediti verso terzi (nota 13)
Crediti finanziari verso terzi (nota 9)
88 469
6.808
10.563
71.069
7.049
21-638
રતે
Totale 105.842 99.825

I "Crediti verso altri" inclusi nella precedente tabella sono al netto dei crediti tributari,

Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

L'anzianità dei crediti commerciali, verso parti non correlate, alla data di bilancio è la seguente:

Descrizione 2017 2016
Lordo Svalutazione Netto Lordo Svalutazione Netto
Non ancora scaduti 4-515 4.515 4.780 4.780
Scaduti da 31-60 giorni 103 103 387 387
Scaduti da 61-90 giorni 138 138 269 269
Scaduti da 91-120 giorni 708 708 234 234
Scaduti da 121-360 giorni 648 648 ર્ટફર ર્સ્ટર્
Oltre 361 giorni 3.571 2.875 રતેર 3 634 2.820 814
Totale 9.683 2.875 6.808 9.869 2.820 7.049

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

Descrizione 2017 2016
Saldo al 1º gennaio
Accantonamento di periodo
Utilizzi di periodo
2.820
201
(146)
3.038
350
(568)
Saldo al 31 dicembre 2.875 2.820

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica o dal mancato rispetto dei ratio finanziari (c.d. covenants) previsti dal prestito obbligazionario emesso nell'esercizio 2015, in quanto, in tale evenienza, verrebbe meno il beneficio del termine e le controparti avrebbero la facoltà di ottenere la restituzione anticipata del prestito e dei finanziamenti erogati.

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle passività finanziarie:

Descrizione < anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni > 5 anni Totale
2017
Debiti verso la Regione Lombardia 11-092 11-092
Debito verso Obbligazionisti 322 58 000 58 322
Conto corrente 17-747
Totale parti correlate 322 69.092 69.414
Debiti leasing finanziari
Altri debiti finanziari
2.384 2.385 2.002
3.250
6.145 12 916
3 250
Conto corrente 5.436 ર 436
Totale terzi 7.820 2.385 5.252 6.145 21.602
Totale 8.142 2.385 74.344 6.145 91.016
Descrizione < I anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni > 5 anni Totale
2016
Debiti verso la Regione Lombardia 11-090 11-090
Debito verso Obbligazionisti 344 58 000 58 344
Conto corrente 18.423
Totale parti correlate 344 69.090 69.434
Debiti leasing finanziari
Altri debiti finanziari
1.907 2,781 449
9 071
1-033 6 170
9 071
Conto corrente 4.931 4.93
Totale terzi 6.838 2.781 9.520 1.033 20.172
Totale 7.182 2.781 78.610 1.033 89.606

Il tasso medio applicato sui contratti di leasing finanziario è stato il seguente:


Descrizione
2017 2016
Tasso medio applicato 0,98% 1,47%

Rischio di mercato

Il Gruppo, operando prevalentemente in un contesto locale, non è esposto a significativi rischi valutari.

Rischio tasso

Si rileva un'esposizione, anche se non significativa, a rischi di variazione di tassi di interesse sulle passività finanziarie connesse ai contratti di leasing finanziario. Tuttavia, gli stessi contratti di leasing sono oggetto di corrispondenti contratti di locazione finanziaria nei quali il Gruppo risulta locatore.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dal Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito (Nota 17).

NOTA 43 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati eventi e operazioni significative non ricorrenti. Nello scorso esercizio era stato rilevato un onere finanziario non ricorrente, pari a 0,9 milioni di euro, a causa della risoluzione anticipata del contratto di leasing relativo alle locomotive E640 da parte della partecipata Trenord; oltre che una svalutazione non ricorrente, pari a 3.907 migliaia di Euro, relativa a costi sostenuti per l'effettuazione di interventi di ammodernamento dell'infrastruttura, eccedenti rispetto al contributo stanziato da Regione Lombardia ed afferenti le attività svolte dalla partecipata FERROVIENORD.

NOTA 44 TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

NOTA 45 CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO

In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016.

Importi in migliaia di Euro Note Valore di bilancio al
31/12/2017
Crediti e
finanziamenti
attivi al costo
ammortizzato
Attività
dis ponibili
per la
vendita
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
ATTIVITA' NON CORRENTI
Crediti Finanziari 9 7.445 7.445
Altri Crediti 13 4.622 4.622
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali 12 48.677 48.677
Altri Crediti 13 47.170 47.170
Crediti Finanziari 9 86.304 86 304
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14 88.494 88.494
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti Finanziari 17 88.845 88.845
Altre passività 20 18.730 18.730
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche 18 100 293 100.293
Debiti Finanziari 17 25.889 25-889
Debiti verso fornitori 23 77.532 77.532
Altre passività 25 59 495 59 495
Importi in migliaia di Euro Note Valore di bilancio al
31/12/2016
Crediti e
finanziamenti
attivi al costo
ammortizzato
Attività
dis poni bili
per la
vendita
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
ATTIVITA' NON CORRENTI
Crediti Finanziari
Altri Crediti
9
13
9.719
10.347
9.719
10.347
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali 12 54.742 54.742
Altri Crediti 13 37.087 37.087
Crediti Finanziari 9 105 314 105.314
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14 71.100 71.100
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti Finanziari 17 82.110 82.110
Altre passività 20 23.420 23.420
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche 18 40 000 40.000
Debiti Finanziari 17 25.458 25 458
Debiti verso fornitori 23 81.314 81.314
Altre passività 25 43.453 43.453

NOTA 46 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

· Come evidenziato alla Nota 8, in considerazione del piano industriale approvato dalla controllata E-Vai in data 4 dicembre 2017, che contempla lo sviluppo di progetti nuovi che esulano dal perimetro del servizio di car sharing (c.d. Servizio 1.0) previsto nel Contratto di Servizio sottoscritto da FERROVIENORD con Regione Lombardia, atteso che lo sviluppo di attività a mercato ulteriori rispetto al Servizio 1.0 è coerente con le indicazioni del Piano

Strategico del Gruppo FNM e che E-Vai rappresenta il paradigma per lo sviluppo della mobilità sostenibile nell'ambito di tale piano, in data 31 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha deliberato di:

  • o acquisire la partecipazione totalitaria detenuta da FERROVIENORD in E-Vai per un importo di Euro 500.000,00 ossia pari al capitale sociale con cui tale società è stata costituita ed equivalente al valore nominale della medesima partecipazione;
  • o approvare il Piano Industriale di E-Vai, impegnandosi a fornire a quest'ultima le risorse necessarie per la sua attuazione;
  • o sottoscrivere un aumento di capitale da Euro 500.000.00 ad Euro 2.000.000.00 a sostegno del Piano Industriale per gli esercizi 2017 e 2018.

Successivamente in data 14 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD S.p.A. ha deliberato favorevolmente la cessione delle quote, in favore di FNM, della predetta partecipazione, avvenuta in data 20 febbraio 2018.

In medesima data l'Assemblea dei Soci ha sottoscritto l'aumento di capitale da Euro 500.000,00 ad Euro 2.000.000,00 a sostegno del Piano Industriale per gli esercizi 2017 e 2018.

  • · in data 14 febbraio 2018, il Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD ha approvato le modifiche al contratto di servizio del 16 marzo 2016 e al contratto di programma del 28 luglio 2016, in essere tra la stessa FERROVIENORD e Regione.
  • · in 28 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD ha recepito lo Schema di Convenzione con Regione Lombardia, attuativa del programma di acquisto di nuovo materiale rotabile deliberato dalla Regione per un importo complessivo massimo pari ad Euro 1.607.000.000,00. In particolare, lo Schema di Convenzione declina, in sintesi, le disposizioni esecutive di dettaglio relative alle modalità, alle tempistiche e alle condizioni per il pagamento degli importi da parte di Regione e a favore di FERROVIENORD.
  • · Il Consiglio di Amministrazione di NORD ENERGIA S.p.A., tenutosi in data 28 febbraio 2018, ha proposto all'Assemblea, convocata per il 19 aprile 2018, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 7.495.684. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 4.497.410.
  • · Il Consiglio di Amministrazione di Omnibus Partecipazioni S.r.l., tenutosi in data 12 marzo 2018, ha proposto all'Assemblea dei Soci, convocata per il 30 aprile 2018, la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 1.934.732. La porzione di tale dividendo di spettanza di FNM ammonta ad Euro 967.366.

Milano, 4 aprile 2018

Il Consiglio di Amministrazione

ALLEGATO 1 alle NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO del 31.12.17

De nominazione Sede Legale Natura del Controllo Metodo di consolidamento Percentuale
di possesso
FERROVIENORD S p.A. Milano - p le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100,0%
NORD ING S r.L Milano - p.le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100,0%
FNM Autoservizi S.p.A. Milano - p.le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100,0%
E-Vai S r L Milano - p le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100.0%
Nuovo Trasporto Triveneto S.r.l. Milano - p le Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 100.0%
Eurocombi S.r. I. in liquidazione Milano - ple Cadorna 14 Controllata Consolidamento Integrale 76,0%
Locoitalia S r.l. Genova - Via Boccanegra 15/2 Controllata Consolidamento Integrale 51.0%
Trenord S.r.L Milano - p.le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 50.0%
NordCom Stp.A. Milano - p.le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 58.0%
NORD ENERGIA S p.A. Milano - p.le Cadorna 14 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 60,0%
CMC MeSta S A Bellinzona CH - Viale Officina 10 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 60,0%
SeMS S.r.l. in liquidazione Milano - p le Cadorna 14 Jomt Venture Consolidamento Patrimonio Netto 68,5%
Omnibus Partecipazioni S.r.L. Milano - p le Cadorna 14 Jomt Venture Consolidamento Patrimonio Netto 50,0%
TILO SA Bellinzona CH - Via Portaccia la Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 25,0%
Azienda Trasporti Verona S.r.1 Verona - Lungadige Galtarossa 5 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 50.0%
FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari S r L Genova - Via Boccanegra 15/2 Joint Venture Consolidamento Patrimonio Netto 49.0%
DB Cargo Italia S.r.1 Milano - p le Cadorna 14 Collegata Consolidamento Patrimonio Netto 40.0%
ASF Autolinee S r 1. Como - via Asiago 16/18 Collegata Consolidamento Patrimonio Netto 24.5%

Allegato 2 Alle note al bilancio consolidato Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da altre entità appartenenti alla sua rete.

(Importi in migliaia di Euro)
Verso la Società Capogruppo.
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 48
b) dalla società di revisione:
- per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione[]
- per la prestazione di altri servizi 6
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione:
- per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
- per la prestazione di altri servizi
Verso le società controllate:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 199
b) dalla società di revisione:
- per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione □
- per la prestazione di altri servizi
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione:
- per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione []
- per la prestazione di altri servizi

ATTESTAZIONE del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Andrea Gibelli in qualità di "Presidente del Consiglio di Amministrazione" e Mattia Cattaneo in qualità di "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della FNM S.p.A., tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2017.

    1. Attestano inoltre che
    2. a) il bilancio consolidato:
      • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
      • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    3. b) La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono

Milano, 4 aprile 2018

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Mattia Cattaneo

FNM S.p.A.

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Il Presidente del Consiglio di Amministrazion

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

FNM SpA

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli azionisti di FNM SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo FNM (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a FNM SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Riconoscimento dei contributi su investimenti finanziati

Paragrafo "Beni in Concessione"

Nota 6 "Attività Materiali"

Il conto economico consolidato al 31 dicembre 2017 include alla voce "Contributi per investimenti finanziati" 64.432 migliaia di Euro per contributi su investimenti finanziati nell'ambito del contratto di concessione dell'infrastruttura ferroviaria in essere con Regione Lombardia.

In considerazione della significatività della voce, nonché delle modalità di rilevazione di tali contributi in funzione della percentuale di completamento degli investimenti, determinata a sua volta in base all'avanzamento dei costi sostenuti, i contributi su investimenti realizzati da Ferrovienord in qualità di concessionaria sono stati identificati come un aspetto chiave della revisione.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Abbiamo svolto specifiche analisi per la comprensione, valutazione e validazione dei controlli rilevanti implementati dal Gruppo relativamente all'area "Contributi su investimenti finanziati".

Abbiamo selezionato un campione di investimenti finanziati ed abbiamo svolto le seguenti principali procedure di revisione:

  • verificato la corrispondenza dei costi risultanti dalla contabilità gestionale con i costi risultanti in contabilità generale;

  • ricalcolato l'avanzamento dei progetti secondo il metodo dei costi sostenuti;

  • verificato la corrispondenza tra le istanze di rimborso presentate a Regione Lombardia, i costi sostenuti e gli incassi da essa ricevuti.

Al fine di verificare l'attinenza degli investimenti effettuati rispetto a quanto previsto dalle delibere assunte da Regione Lombardia, abbiamo selezionato un campione di costi sostenuti per i quali abbiamo analizzato la natura degli stessi attraverso l'ottenimento di documentazione di supporto esterna.

Valutazione della recuperabilità del valore della partecipazione detenuta in ATV – Azienda Trasporti Verona Srl

Paragrafo "Perdite di valore di attività materiali, immateriali e partecipazioni"

Nota 8 "Partecipazioni"

La voce "Partecipazioni" include Euro 21.001 migliaia relativi al prezzo pagato da FNM SpA, nel corso dell'esercizio, per l'acquisizione del 50 per cento delle quote del capitale sociale di ATV – Azienda Trasporti Verona Srl (di seguito "ATV") precedentemente detenute da AMT SpA.

Abbiamo svolto specifiche analisi per la comprensione, valutazione e validazione dei controlli rilevanti implementati dal Gruppo a presidio del rischio di valutazione relativamente all'area "Partecipazioni".

Tale investimento, iscritto tra le "partecipazioni in imprese a controllo congiunto" e valutato secondo il metodo del patrimonio netto, evidenzia una significativa differenza tra il valore a cui è iscritto in bilancio e il valore del patrimonio netto della partecipata di pertinenza del Gruppo FNM al 31 dicembre 2017. La direzione ha pertanto ritenuto opportuno valutare l'effettiva recuperabilità del valore effettuando il cd "Impairment test".

La configurazione di valore utilizzata dalla Società per la determinazione del valore recuperabile della partecipata è rappresentata dal valore d'uso, determinato con l'ausilio di un esperto indipendente, utilizzando i flussi finanziari sulla base delle previsioni contenute nel piano pluriennale di ATV per il periodo 2018-2022 approvato in data 2 marzo 2018 dagli amministratori della partecipata.

Le analisi effettuate dalla Direzione della Società non hanno portato ad evidenziare perdite di valore.

Tale voce è stata considerata rilevante ai fini del lavoro di revisione i) per la significatività dell'importo, ii) per la complessità del processo di stima del valore recuperabile della partecipata poiché basato su ipotesi valutative influenzate da condizioni economiche e di mercato soggette a incertezze e iii) in relazione a un elevato livello di giudizio professionale della Direzione nella formulazione delle stime dei flussi di cassa prospettici e del tasso di attualizzazione.

Abbiamo effettuato un'attività di comprensione della procedura di impairment testing e della metodologia di stima adottata dalla Direzione ai fini della misurazione e del monitoraggio del valore recuperabile.

Abbiamo valutato le modalità di elaborazione delle proiezioni dei flussi di cassa utilizzati ai fini del calcolo del valore in uso e verificato la coerenza con i dati contenuti nel piano pluriennale 2018-2022.

Abbiamo verificato la ragionevolezza delle assunzioni effettuate dalla Direzione per la determinazione dei tassi di attualizzazione utilizzati nonché le modalità di applicazione del modello matematico dei flussi di cassa attualizzati, con il supporto degli esperti in ambito valutativo. Abbiamo inoltre verificato l'accuratezza matematica dei calcoli e la corrispondenza delle informazioni utilizzate con le relative basi dati.

E' stata analizzata l'analisi di sensitività svolta dalla società.

Abbiamo infine verificato l'adeguatezza e la completezza delle informazioni fornite nelle note al bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella

redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo FNM SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito d ella revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, d o vuti a frodi o a comportamenti o eventi no n intenzionali ; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o

circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che so no stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di FNM SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio separato e del bilancio consolidato di FNM SpA per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori della FNM SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo FNM al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione [e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio consolidato del gruppo FNM al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo FNM al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, nº 254

Gli amministratori di FNM SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, nº 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, nº 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 20 aprile 2017

PricewaterhouseCoopers SpA

Luciano Festa (Revisore legale)