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Fnm AGM Information 2024

Mar 13, 2024

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AGM Information

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Mercoledì 13 Marzo 2024 11 PRIMO PIANO

Un Papa dovrebbe infatti chiedere alla comunità mondiale di fermare l'aggressore

Non si può chiedere all'aggredito di rinunciare a difendersi La Chiesa e il diritto alla difesa

DI ANTONINO D'ANNA

N o, la dottrina cattolica non equipara aggredito e aggressore, checché ne pensi Papa Francesco per il quale l'Ucraina dovrebbe dimostrare «forza» alzando bandiera bianca e negoziando con Vladimir Putin dopo due anni di inutile strage da quelle parti. Anzi: «Una cosa è servirsi delle armi per difendere i giusti diritti dei popoli, ed altra cosa voler imporre il proprio dominio su altre nazioni. La potenza delle armi non rende legittimo ogni suo uso militare o politico. Né per il fatto che una guerra è ormai disgraziatamente scoppiata, diventa per questo lecita ogni cosa tra le parti in conflitto».

Così, nell'anno di grazia 1965, si esprime il Concilio Vaticano II nella Costituzione apostolica Gaudium et spes, paragrafi 79 e 80. Una condanna netta della guerra, certo, ma anche l'ammissione: «fintantoché esi-

sterà il pericolo della guerra e non ci sarà un'autorità internazionale competente, munita di forze efficaci, una volta esaurite tutte le possibilità di un pacifico accomodamento, non si potrà negare ai governi il diritto di una legittima difesa».

Principio numero uno: esistono un aggredito e un aggressore, e l'aggredito ha il diritto e

anche il dovere di difendersi. Andiamo un po' indietro nel

tempo: è l'anno 417 e Sant'Agostino scrive ad un generale, Bonifacio, quella che è la Lettera 189. Paragrafo 4: «Non credere che non possa piacere a Dio nessuno il quale faccia il soldato tra le armi destinate alla guerra (….). Erano soldati anche quelli che erano andati a ricevere il battesimo da Giovanni (…). Egli dunque non proibì loro di fare il soldato sotto le armi, dal momento che raccomandò loro di accontentarsi della loro paga». E ancora: «Voi spendete le vostre energie combattendo (…) contro i barbari visibili (…). Quando perciò indossi le armi per combattere (…) la pace deve essere nella volontà e la guerra solo una necessità, affinché Dio ci liberi dalla necessità e ci conservi nella pace! Infatti non si cerca la pace per provocare la guerra, ma si fa guerra per ottenere la pace! Anche facendo la guerra sii dunque ispirato dalla pace in modo che, vincendo, tu possa condurre al bene della pace coloro che tu sconfiggi». Non solo: «Beati i pacificatori – dice il Signore – perché saranno chiamati figli di Dio (…). Allo stesso modo che si usa la violenza con chi si ribella e resiste, così deve usarsi misericordia con chi è ormai vinto o prigioniero, soprattutto se non c'è da temere, nei suoi riguardi, che turbi la pace». Principio numero 2: nessu-

no dovrebbe muovere guerra ad altri, no all'imperialismo (condurre al bene della pace coloro che tu sconfiggi). I cristiani sono pacificatori e non pacifisti, cioè non sostengono la mera assenza di guerra.

Adesso è martedì 2 novembre 1993: Jas Gawronski intervista Giovanni Paolo II per La Stampa. È un'intervista che è rimasta nella storia anche perché, proprio nell'attacco, contiene la cosiddetta dottrina dell'ingerenza umanitaria:

«Quello che io voglio dire – sostiene Karol Wojtyla – è che in caso di aggressione, bisogna togliere all'aggressore la possibilità di nuocere. È una differenza

Nella Costituzione apostolica Gaudium et spes, si legge: «Fintantoché esisterà il pericolo della guerra e non ci sarà un'autorità internazionale competente, (...) una volta esaurite tutte le possibilità di un pacifico accomodamento, non si potrà negare ai governi il diritto di una legittima difesa»

forse sottile, ma secondo la dottrina tradizionale della Chiesa la guerra giusta è solamente quella di difesa. Ogni popolo deve avere il diritto di difendersi».

Principio numero 3: è abbastanza chiaro, dunque, da che parte stare. Da quella dell'aggredito che deve essere messo in condizioni tali da impedire all'aggressore di nuocergli.

Per finire. Secondo il Catechismo della Chiesa cattolica la legittima difesa e l'uso della forza militare (cosiddetta dot-

trina della «guerra giusta») richiedono a) che il danno causato dall'aggressore alla nazione o alla comunità delle nazioni sia durevole, grave e certo; b) che tutti gli altri mezzi per porvi fine si siano rivelati impraticabili o inefficaci; c) che ci siano fondate condizioni di successo; d) che il ricorso alle armi non provochi mali e disordini più gravi del male da eliminare. Nella valutazione di questa condizione ha un grandissimo peso la potenza dei moderni mezzi di distruzione. Certo le condizioni di successo, per l'Ucraina, non sono fondate: ma forse un Papa dovrebbe, se questa è la bussola, chiedere alla comunità mondiale di fermare l'aggressore, non all'aggredito di calarsi le brache. Tutto qua.

_____ © Riproduzione riservata ______ n

Estratto dell'Avviso di Convocazione di Assemblea Ordinaria

L'Assemblea Ordinaria della FNM S.p.A. (la "Società") è convocata presso la sede legale in Milano, Piazzale Cadorna n. 14, in prima convocazione per il giorno 22 aprile 2024 alle ore 11.00, ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 23 aprile 2024, alle ore 11.00, stesso luogo, per deliberare sul seguente:

Ordine del Giorno

  • 1) Approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, deliberazioni inerenti e conseguenti. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023;
  • 2) Destinazione del risultato di esercizio, deliberazioni inerenti e conseguenti;
  • 3) Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti: deliberazioni sulla "seconda sezione" della Relazione, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998;
  • 4) Nomina del Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2024-2026; deliberazioni inerenti e conseguenti: 4.1 determinazione del numero dei componenti;
  • 4.2 determinazione della durata della carica; 4.3 nomina dei componenti;
  • 4.4 eventuale nomina del Presidente;
  • 4.5 determinazione del compenso;
  • 5) Nomina del Collegio Sindacale per gli esercizi 2024- 2026, deliberazioni inerenti e conseguenti:
  • 5.1 nomina dei componenti; 5.2 eventuale nomina del Presidente;
  • 5.3 determinazione della retribuzione;
  • 6) Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea dei Soci del 21 aprile 2023: deliberazioni inerenti e conseguenti.

*****

Si precisa che - in applicazione dell'art. 106 del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 (il "Decreto"), convertito con modificazioni nella legge n. 27 del 24 aprile 2020 e sue successive modifiche ed integrazioni, prorogato fino al 30 aprile 2024 con la legge n. 18 del 23 febbraio 2024 (art. 3, comma 12-duodecies) - la riunione si svolgerà con l'intervento in assemblea, per le persone ammesse, anche mediante mezzi di telecomunicazione e che il capitale sociale potrà comunque intervenire esclusivamente tramite il rappresentante designato ex art. 135-undecies D. Lgs. n.

58 del 24 febbraio 1998 ("TUF") con le modalità di cui infra, restando escluso l'accesso ai locali assembleari da parte dei soci o delegati diversi dal predetto Rappresentante Designato. *****

Potranno intervenire e votare in Assemblea coloro per i quali gli intermediari autorizzati abbiano effettuato l'apposita comunicazione alla Società attestante la titolarità del diritto al termine della giornata contabile dell'11 aprile 2024 (record date); coloro che diventeranno titolari delle azioni solo successivamente a tale data non avranno il diritto di intervenire e di votare in Assemblea.

Per ogni informazione in merito (i) alla presentazione delle liste di candidati per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, e delle relative proposte accessorie; (ii) alle modalità di intervento in Assemblea (anche tramite delega), (iii) al diritto di porre domande sulle materie all'ordine del giorno, e (iv) al diritto di chiedere l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare o di presentare ulteriori proposte di deliberazione, si rinvia al testo integrale dell'avviso di convocazione pubblicato sul sito internet della Società (www.fnmgroup.it) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato e-Market STORAGE ().

La Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023, le Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ex D. Lgs. n. 254/16 e la relativa relazione della Società di Revisione saranno messe a disposizione del pubblico entro il 29 marzo 2024 presso la sede legale della Società, sul sito internet della Società (www.fnmgroup.it) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato e-Market STORAGE (). Con le medesime modalità viene pubblicata in data odierna la Relazione predisposta ex art. 125-ter del TUF e saranno messe a disposizione del pubblico entro il 29 marzo 2024 le liste presentate per la nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, al fine di agevolare gli aventi diritto al voto (infatti, il termine scadrebbe il successivo lunedì 1° aprile 2024, giorno festivo in quanto lunedì di Pasqua). Milano, 13 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Andrea Gibelli

FNM S.p.A. Sede in Milano, Piazzale Cadorna, 14 Capitale sociale Euro 230.000.000,00 i.v. Iscrizione Registro Imprese - C.F.e P.IVA 00776140154 C.C.I.A.A. di Milano - REA 28331