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FinecoBank AGM Information 2017

May 11, 2017

4321_egm_2017-05-11_67de3a74-7fc3-4b6a-bf10-e0aa4bd3f9c6.pdf

AGM Information

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BUSANI - RIDELLA - MANNELLA
Raccolta n. 17.993
Providing Best Solutions
in a framework of Legal Certainty
--------------------------------------
T. $+3902$ 36.53.75.85 - F. $+390236.5375.86$
--------------------------------------
L'anno duemiladiciassette, il giorno di venerdì cinque del mese di maggio--------------------------
--------------------------------------
--------------------------------------
avanti a me dott. Angelo Busani, notaio in Milano, inscritto nel ruolo del Distretto Notarile di
Milano,------------------------------------
--------------------------------------
COTTA RAMUSINO ENRICO, nato a Sant'Alessio con Vialone (PV) il giorno 22 maggio 1959,
domiciliato per la carica presso la sede della Società di cui oltre;------------------------------------
comparente della cui identità personale io notaio sono certo, il quale, agendo nella sua qualità
di Presidente del Consiglio di Amministrazione di------------------------------------
----------------------------------"FinecoBank Banca Fineco S.p.A.",-----------------------------------
banca iscritta all'Albo delle Banche ed appartenente al Gruppo Bancario UniCredit (Albo dei
Gruppi Bancari n. 02008.1), con sede in Milano (MI), piazza Durante n. 11, capitale sociale
euro 200.545.403,85, interamente versato, codice fiscale e numero di iscrizione al Registro
delle Imprese di Milano: 01392970404 - P. Iva 12962340159 (R.E.A. MI-1598155), società
soggetta all'attività di direzione e coordinamento di "UniCredit S.p.A." (d'ora innanzi individuata
anche come "Società" o "Banca" o "FinecoBank");------------------------------------
con riferimento all'Assemblea dei soci della Società svoltasi il giorno 11 (undici) aprile 2017
(duemiladiciassette), avendomi prescritto (al fine della tempestiva effettuazione degli
occorrenti adempimenti regolamentari relativi alla verbalizzazione della parte straordinaria
dell'Assemblea) di articolare la relativa verbalizzazione in due diversi verbali (un primo verbale,
contenente l'esordio dell'Assemblea e la trattazione della parte straordinaria dell'Ordine del
Giorno e le relative votazioni; e un secondo verbale, contenente l'esordio dell'Assemblea e la
trattazione della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno e le relative votazioni);----------------------
mi richiede ora di dargli lettura del secondo predetto verbale, e cioè quello recante l'esordio
dell'Assemblea e la trattazione della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno e le relative
votazioni.-----------------------------------
Aderendo alla richiesta fattami, attesto che tale parte di detta Assemblea si è svolta secondo la
verbalizzazione qui di seguito effettuata e da me notaio eseguita sia durante l'Assemblea stessa
sia posteriormente alla sua chiusura; io notaio dò quindi lettura del predetto verbale al
comparente, quale qui di seguito riportato.-----------------------------------
-------------------------------------
L'anno duemiladiciassette, il giorno di martedì undici del mese di aprile---------------------------
--------------------------------------
-------------------------------------in Milano (MI), piazza Durante n. 11,-----------------------------------
alle ore 10,15 (dieci e minuti quindici)-----------------------------------
-------------------a richiesta del Presidente dell'organo amministrativo della società:-----------------
-------------------------------------"FinecoBank Banca Fineco S.p.A.",-----------------------------------
banca iscritta all'Albo delle Banche ed appartenente al Gruppo Bancario UniCredit (Albo dei
Gruppi Bancari n. 02008.1), con sede in Milano (MI), piazza F. Durante n. 11, capitale sociale
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euro 200.545.403,85, interamente versato, codice fiscale e numero di iscrizione al Registro
delle Imprese di Milano: 01392970404 - P. Iva 12962340159 (R.E.A. MI-1598155), società
soggetta all'attività di direzione e coordinamento di "UniCredit S.p.A.";--------------------------------
io sottoscritto, dottor Angelo BUSANI, notaio in Milano, inscritto nel ruolo del Distretto Notarile
di Milano, assisto, redigendone verbale, ai lavori della Assemblea ordinaria e straordinaria (cui
d'ora innanzi ci si riferisce semplicemente con l'espressione "Assemblea") della suindicata
Società, riunitasi in unica convocazione in questo luogo, giorno e ora, per discutere e
STUDIO NOTARILE ASSOCIATO
Repertorio n. 38.996
20123 MILANO, VIA S. MARIA FULCORINA N. 2
www.notaio-busani.it - [email protected]
deliberare sul seguente-----------------------------------
--------------------------------------
"Parte Ordinaria------------------------------
1. Approvazione del Bilancio di esercizio di FinecoBank S.p.A. al 31 dicembre 2016, corredato
dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione e della Società di Revisione; Relazione del
Collegio Sindacale.------------------------------------
2. Destinazione del risultato di esercizio 2016 di FinecoBank S.p.A. ----------------------------------
3. Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero degli
amministratori e fissazione della durata del relativo mandato.--
---------------------------------------
4. Determinazione, ai sensi dell'art. 20 del vigente Statuto, del compenso spettante agli
Amministratori per le attività da questi svolte nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, dei
Comitati consiliari e di altri organi presenti all'interno della Società
5. Nomina del Collegio Sindacale.------------------------------------
6. Determinazione, ai sensi dell'art. 23, comma 17, del vigente Statuto del compenso spettante
ai componenti il Collegio Sindacale e del compenso aggiuntivo di pertinenza del Presidente del
Collegio Sindacale quale componente dell'Organismo di Vigilanza. [1001111111111111111111111111111111111
7. Politica Retributiva 2017.------------------------------------
8. Rinnovo della politica dei pagamenti di fine rapporto.-----------------------------------
9. Sistema Incentivante 2017. ------------------------------------
10. Sistema Incentivante 2017 per i Consulenti Finanziari identificati come "Personale più
rilevante"
11. Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie a servizio del Sistema
Incentivante 2017 per i Consulenti Finanziari. Deliberazioni inerenti e conseguenti.---------------
12. Rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie per il piano di
stock granting "2015-2017 PFA PLAN"; delibere inerenti e conseguenti.-----------------------------
Parte Straordinaria----------------------------------
1. Delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 Cod. civ., della facoltà di
deliberare nel 2022, un aumento gratuito del capitale sociale, ai sensi dell'art. 2349 Cod. civ.,
di massimi Euro 22.110,00 corrispondenti a un numero massimo di 67.000 azioni ordinarie
FinecoBank del valore nominale di Euro 0,33 ciascuna, aventi le stesse caratteristiche di quelle\
in circolazione, regolare godimento, da assegnare al Personale più rilevante 2016 di
FinecoBank, ai fini di completare l'esecuzione del Sistema Incentivante 2016; conseguenti
modifiche statutarie
2. Delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 Cod. civ., della facoltà di
deliberare, anche in più volte e per un periodo massimo di cinque anni dalla data della
deliberazione assembleare, un aumento gratuito del capitale sociale, ai sensi dell'art. 2349'
Cod. civ., per un importo massimo di Euro 128.700,00 (da imputarsi interamente a capitale),
con emissione di massime numero 390.000 nuove azioni ordinarie FinecoBank del valore
nominale di Euro 0,33 ciascuna, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e
regolare godimento, da assegnare al Personale più rilevante 2017 di FinecoBank, ai fini di
eseguire il Sistema Incentivante 2017; conseguenti modifiche statutarie.".-------------------------
--------------------------------------
COTTA RAMUSINO ENRICO, nato a Sant'Alessio con Vialone (PV) il giorno 22 maggio 1959,
domiciliato per la carica presso la sede della Società (d'ora innanzi individuato anche come
"Presidente dell'Assemblea" o "Presidente"), Presidente del Consiglio di Amministrazione della
suindicata Società;------------------------------------
comparente della cui identità personale io notaio sono certo, il quale, assunta la presidenza
dell'Assemblea a norma dell'articolo 10 dello Statuto sociale, rivolge anzitutto un cordiale
benvenuto a tutti gli intervenuti e dichiara aperta l'Assemblea.------------------------------------
Egli comunica e segnala che, ai sensi della vigente normativa, anche regolamentare e dell'art.

7 dello Statuto, l'avviso di convocazione dell'Assemblea, recante l'Ordine del Giorno della medesima, è stato pubblicato in data 2 marzo 2017 sul sito internet di FinecoBank, presso la Sede legale e la Direzione generale della Società, sul sito internet di Borsa Italiana S.p.A., nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato gestito da "Spafid Connect S.p.A."; e che copia del predetto Ordine del Giorno è stata, altresì, inserita nel fascicolo a stampa messo a disposizione degli intervenuti. ------------------------------------

Egli comunica, inoltre, che l'avviso di convocazione dell'Assemblea è stato pubblicato, per estratto, il 2 marzo 2017 sui quotidiani: "Il Sole 24 Ore" e "MF"; e che la convocazione è stata inoltre resa nota al mercato tramite diffusione, in pari data, di apposito comunicato stampa.----Egli comunica, informa e dà atto che la documentazione relativa ai diversi argomenti all'Ordine del Giorno è stata fatta oggetto degli adempimenti pubblicitari contemplati dalla disciplina applicabile con anticipo rispetto alla data della riunione assembleare e che, pertanto, se ne ometterà la lettura.------------------------------------

Egli chiama il sottoscritto notaio, dott. Angelo Busani, a fungere da segretario dell'Assemblea e a redigere, sia per la parte ordinaria che per la parte straordinaria, il verbale nella forma di atto pubblico.------------------------------------

Egli ricorda che, per quanto occorresse, è stato predisposto un sistema di traduzione simultanea delle lingue italiana e inglese; e che qualsiasi intervento dovrà essere effettuato esclusivamente dalla postazione predisposta.------------------------------------Egli informa che:------------------------------------

  • oltre ad esso Presidente, sono presenti i seguenti membri del Consiglio di Amministrazione, Signori: Francesco Saita (vice presidente), Alessandro Foti (Amministratore Delegato e Direttore Generale), Gianluigi Bertolli, Manuela D'Onofrio, Mariangela Grosoli, Pietro Angelo Guindani e Girolamo Ielo; ------------------------------------

  • per il Collegio Sindacale, sono presenti i sindaci effettivi, Signori: Gian Carlo Noris Gaccioli (Presidente), Barbara Aloisi e Marziano Viozzi;----------------------------------

  • sono presenti alcuni componenti del Personale Direttivo della Direzione Generale e altro Personale della Banca, nonché della società Capogruppo, al fine di organizzare e facilitare le operazioni assembleari, ai sensi dell'art. 2 del Regolamento Assembleare;--------------------------

  • sempre ai sensi dell'art. 2 del Regolamento Assembleare è stato consentito l'accesso ad esperti, nonché ad analisti finanziari e giornalisti accreditati i quali sono ospitati in un locale separato, ma collegato all'aula assembleare con sistema audiovisivo a circuito chiuso,------------- è presente il Signor Paolo Gibello Ribatto, in rappresentanza della Società di Revisione "Deloitte & Touche S.p.A.", alla quale è stato conferito l'incarico di certificazione del Bilancio

della Società,------------------------------------

Egli informa che, ai sensi e per le finalità di cui all'art. 3, comma 2, del Regolamento assembleare, i lavori dell'Assemblea sono oggetto di riprese audiovideo. ---------------------------Egli comunica che il capitale sociale, sottoscritto e versato, alla data odierna è di euro 200.545.403,85 (duecentomilioni cinquecento quarantacinquemila quattrocentotre e ottantacinque cent), ed è rappresentato da n. 607.713.345 (seicentosette milioni settecentotredicimila trecentoquarantacinque) azioni ordinarie, ciascuna avente il valore nominale di euro 0,33 (trentatre cent).------------------------------------

Egli comunica, inoltre, che è stata effettuata la verifica della rispondenza delle deleghe alle disposizioni di cui all'art. 2372, cod. civ., e all'art. 135-novies, d. Igs. 24 febbraio 1998, n. 58 (d'ora innanzi, "TUF"),------------------------------------

Egli informa che sono rappresentate in sala n. 458.513.995 (quattrocento cinquantotto milioni cinquecento tredicimila novecento novantacinque) azioni ordinarie, pari al 75,449058 (settantacinque e quattrocento quarantanovemila cinquantotto milionesimi) per cento delle n. 607.713.345 (seicentosette milioni settecento tredicimila trecento quarantacinque) azioni costituenti il capitale sociale interamente versato e sottoscritto alla data odierna riferibili a n.

583 (cinquecento ottantatre) soggetti aventi diritto al voto in proprio o per delega (l'elenco dei presenti con l'indicazione della loro qualità di azionisti o di delegati degli azionisti e il numero delle azioni da ciascuno di essi rappresentate sarà oggetto di allegazione nel presente verbale redatto con riferimento alla parte ordinaria dell'Ordine del Giorno).------------------------Egli precisa che non sono state conferite deleghe a "Computershare S.p.A.", società designata da FinecoBank, ai sensi dell'art.135-undecies, TUF, quale "Rappresentante Designato".----------Egli pertanto dichiara l'Assemblea regolarmente costituita e atta a deliberare in unica convocazione sugli argomenti posti all'Ordine del Giorno in parte ordinaria ai termini di legge e di Statuto.-----------------------------------

Egli dichiara che:------------------------------------

· secondo le risultanze del Libro Soci, integrate dalle comunicazioni effettuate ai sensi di legge e dai riscontri effettuati per l'ammissione al voto, a Libro Soci risultano iscritti circa n. 16.700 (sedicimila settecento) azionisti;-----------------------------------

· in base alle informazioni in possesso della Società, i seguenti azionisti detengono oltre il 3 (tre) per cento del capitale rappresentato da azioni aventi diritto al voto: ----------------------------

  • "UniCredit S.p.A.", () direttamente, per n. 215.066.403 (duecentoquindici milioni sessantaseimila quattrocentotre) azioni ordinarie, rappresentative del 35,389 (trentacinque e trecento ottantanove millesimi) per cento del capitale sociale, e (ii) indirettamente, per il tramite di "UniCredit Bank AG", per n. 219.550 (duecento diciannovemila cinquecento cinquanta) azioni ordinarie, rappresentative dello 0,036 (trentasei millesimi) per cento del capitale sociale;------------------------------------

  • "Wellington Management Group Lip", indirettamente tramite (i) "Wellington Management International Ltd", per n. 1.571.283 (un milione cinquecento settantunomila duecentoottantatre) azioni ordinarie, rappresentative dello 0,259 (duecento cinquantanove millesimi) per cento del capitale sociale, e (ii) "Wellington Management Company Lip" per n. 29.976.253 (ventinove milioni novecento settantaseimila duecento cinquantatre) azioni ordinarie, rappresentative dello 4,933 (quattro e novecento trentatre millesimi) per cento del capitale sociale;------------------------------------

  • "Blackrock Inc." indirettamente tramite tredici società di gestione del risparmio controllate, per n. 31.200.425 (trentuno milioni duecentomila quattrocento venticinque) azioni, rappresentative del 5,134 (cinque e cento trentaquattro millesimi) per cento del capitale sociale, ------------------------------------

Egli sottolinea che, secondo quanto previsto dall'art. 8 del Regolamento assembleare, i partecipanti che intendano prendere la parola possono prenotarsi, presso il tavolo di segreteria; quando essi saranno chiamati a svolgere il loro intervento, dovranno recarsi presso la postazione appositamente allestita, evitando di prendere la parola dalla platea,----------------Egli informa che, secondo quanto previsto dall'art. 17 del Regolamento assembleare, le votazioni avverranno grazie a un sistema informatico di registrazione delle espressioni di voto, utilizzando i "radiovoter" di cui ciascun soggetto legittimato è stato dotato; e precisa che nella cartella di lavoro consegnata ai partecipanti sono contenute le istruzioni per l'uso del

"radiovoter", che invita a leggere. -----------------------------------Egli raccomanda che, ad ogni votazione, solo dopo un invito in tal senso del Presidente dell'Assemblea, ognuno dei partecipanti potrà provvedere a esprimere il proprio voto, premendo il corrispondente tasto sul "radiovoter" e a confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok". Nel caso in cui l'apparecchio non dovesse funzionare come descritto e, comunque, per tutte le occorrenze, Egli prega i partecipanti di richiedere l'intervento del personale di assistenza presente in sala. Egli sottolinea che i delegati e i rappresentanti di società fiduciarie che avessero necessità di esprimere, per ogni singola deliberazione, manifestazioni differenziate di voto, devono far presente tale necessità al notaio verbalizzante ed effettuare la votazione presso le apposite "postazioni di voto assistito".------------------------------------

Egli attesta che il sistema elettronico di rilevazione delle presenze e dei voti produce i seguenti documenti che, firmati da egli stesso, saranno allegati al verbale dell'Assemblea:-------------· elenchi dei Soci presenti e di quelli rappresentati, elenchi che riporteranno anche l'indicazione dei nominativi che eventualmente intervenissero successivamente o che si allontanassero dall'aula assembleare; ------------------------------------

· elenchi separati per le diverse manifestazioni di voto; -----------------------------------

• comunicazione del numero dei presenti in proprio e per delega e altre informazioni.------------Egli informa, una volta conclusa questa indispensabile introduzione e prima di passare alla trattazione degli argomenti all'Ordine del Giorno, che la "Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis TUF' è stata messa a disposizione del pubblico nei modi e nei termini di legge; e che la predetta Relazione è contenuta nel fascicolo a stampa inserito nella cartella di lavoro consegnata ai partecipanti.------------------------------------Prima di passare all'illustrazione e alla trattazione degli argomenti all'Ordine del Giorno, Egli informa altresì che nessun socio ha esercitato il diritto di porre domande sulle materie all'Ordine del Giorno dell'Assemblea, ai sensi dell'art. 127-ter del TUF.---------------------------------------------------------------------

Egli dispone che si passi quindi alla trattazione congiunta dei primi due punti della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno ("1. Approvazione del Bilancio di esercizio di FinecoBank S.p.A. al 31 dicembre 2016, corredato dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione e della Società di Revisione; Relazione del Collegio Sindacale. 2. Destinazione del risultato di esercizio 2016 di FinecoBank S.p.A."), stante la loro stretta connessione. Egli rileva che non vi sono obiezioni a tale proposta e invita pertanto l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Alessandro Foti a illustrare sinteticamente detti argomenti, omettendo (anche su ciò non rilevandosi obiezioni dei partecipanti all'Assemblea) la lettura integrale delle relative Relazioni illustrative, dal momento che il progetto di bilancio e le Relazioni connesse sono a disposizione di tutti gli intervenuti, oltre ad essere stati messi a disposizione del pubblico nei modi e nei termini di legge.----------------------------------Prende quindi la parola l'Amministratore Delegato e Direttore Generale il quale, dopo aver ringraziato tutti i presenti per la loro partecipazione, mediante l'ausilio di slides, illustra sinteticamente i risultati dell'esercizio 2016. ------------------------------------Al termine della sua esposizione, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale procede quindi alla lettura delle seguenti proposte di deliberazione sui punti 1 e 2 della parte ordinaria

dell'ordine del giorno; ------------------------------------"Signori Azionisti;-----------------------------------

  • con riferimento al primo punto all'Ordine del Giorno, siete invitati ad approvare il bilancio di FinecoBank S.p.A. al 31 dicembre 2016, così come presentato dal Consiglio di Amministrazione nel suo complesso e nelle singole appostazioni. Il bilancio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario, dalla nota integrativa ed è inoltre corredato da una relazione sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione finanziaria della Banca. Inoltre, il fascicolo del bilancio contiene l'attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento CONSOB numero 11971 del 14 maggio [1999 e successive modifiche e integrazioni; la relazione del Collegio Sindacale ai sensi dell'articolo 153 del d. lgs. 24 febbraio 1998, n. 58; la relazione della società di revisione al sensi degli articoli 14 e 16, d. Igs. 27 gennaio 2010, n. 39;------------------------------------

  • con riferimento al secondo punto all'Ordine del Giorno, vi proponiamo di destinare l'utile di euro 211.843.793,79 (duecentoundici milioni ottocento quarantatremila settecento novantatre e settantanove cent) come segue: (i) euro 59.921,99 (cinquantanovemila novecento ventuno e novantanove cent), pari allo 0,03 (tre centesimi) per cento dell'utile dell'esercizio, a riserva legale avendo raggiunto il quinto del capitale sociale; euro 41.624.135,20 (quarantuno milioni)

seicento ventiquattromila cento trentacinque e venti cent) a riserva straordinaria; agli azionisti euro 170.159.736,60 (centosettanta milioni centocinquantanovemila settecentotrentasei e sessanta cent), pari ad un dividendo di euro 0,28 (ventotto cent) per ognuna delle 607.713.345 (seicentosette milioni settecentotredicimila trecento quarantacinque) azioni ordinarie del valore nominale di euro 0,33 (trentatre cent), costituenti l'intero capitale sociale, inclusivo di 907.909 (novecento settemila novecento nove) azioni relative all'aumento di capitale deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 7 febbraio 2017 con efficacia la 31 marzo 2017. Si precisa, al riguardo, che verrà girata a riserva straordinaria la quota di dividendi non distribuita a fronte delle "azioni proprie", di cui la banca si troverà eventualmente in possesso alla record date", ------------------------------------L'Amministratore Delegato e Direttore Generale passa poi a dare la seguente informativa richiesta dalla CONSOB con sua comunicazione numero 3558 del 18 aprile 1996: "/'Assemblea degli azionisti del giorno 16 aprile 2013 ha approvato la proposta motivata, presentata dal Collegio Sindacale, di assegnare alla società Deloitte & Touche S.p.A., per il periodo 2013/2021, l'incarico riguardante la revisione contabile del bilancio di esercizio, ivi inclusa la verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, la revisione contabile limitata della situazione patrimoniale ed economica semestrale e le verifiche per la sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali della Banca e i relativi onorari, sulla base delle tariffe orarie fissate all'atto dell'incarico e aggiornate in base all'Istat, con una spesa annua per l'esercizio 2016 (al netto di spese vive, contributo vigilanza e Iva) complessivamente di euro 154.285, corrispondenti a numero 2540 ore di lavord',------------Riprende la parola il Presidente dell'Assemblea, il quale invita il dott. Paolo Gibello Ribatto, partner della società di revisione "Deloitte & Touche", a dare lettura della relazione da quest'ultima predisposta ai sensi di legge e allegata al bilancio di esercizio.--------------------------Prende la parola il dott. Paolo Gibello Ribatto, il quale procede alla lettura di detta relazione. Riprende la parola il Presidente dell'Assemblea, il quale invita il Presidente del Collegio Sindacale a dar conto dei contenuti e delle conclusioni della Relazione del Collegio Sindacale (omettendone, non riscontrandosi obiezioni sul punto, la lettura integrale, dal momento che la predetta Relazione è a disposizione di tutti gli intervenuti ed è stata resa pubblica nei modi e nei termini previsti dalla normativa vigente). Prende la parola il dott. Noris Gaccioli, il quale riassume le concluse di detta relazione e con l'occasione rivolge un sentito ringraziamento affermando che il Collegio Sindacale ha incontrato in FinecoBank un combinato di assoluto valore, tra professionalità ed efficienza da un lato, e trasparenza e disponibilità al confronto e cortesia dall'altro, che è alla base dei buoni risultati economici e finanziari conseguiti. -----------------------------------Riprende la parola il Presidente dell'Assemblea, il quale ringrazia il dott. Gaccioli per le belle parole spese e a sua volta, a nome della Società, ringrazia lui e gli altri sindaci uscenti per il lavoro svolto,-----------------------------------Egli dichiara quindi conclusa la trattazione congiunta dei punti 1 e 2 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno; e apre quindi la discussione.------------------------------------Chiede la parola il signor Ghibaudi Leopoldo, il quale viene chiamato a svolgere il suo intervento.------------------------------------Il signor Ghibaudi, nel preannunciare il voto favorevole all'approvazione delle proposte di deliberazioni di cui ai primi due punti della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno, evidenzia come da tempo le banche siano soggette e richiamate anche dall'ABI alla massima trasparenza, pertanto esprime l'auspicio che Fineco, in un'ottica di sempre maggior trasparenza a favore degli azionisti e della clientela, fornisca le contabili di accrediti dei dividendi di azioni estere partendo dal lordo estero, deducendo la tassazione estera e poi indicando il lordo e il netto di azioni della fiscalità italiana come fa già attualmente trascurando la parte estera. ------------------------------------

Il Signor Ghibaudi, preso positivamente atto della riduzione di spesa per le attività di marketing, suggerisce che la politica di marketing sia in futuro più mirata su aspetti concreti; in prospettiva, Egli suggerisce, quale efficace strumento pubblicitario per attirare clientela, il rimborso della tassa di bollo trimestrale che viene applicato quando il saldo medio dei conti supera gli euro 5 mila.------------------------------------

Infine, nell'attesa di conoscere gli eventuali ulteriori vantaggi a favore della clientela privata, Egli segnala che l'ultima campagna promozionale "porta un amico in Fineco facendogli aprire un conto corrente" è passata come premio da un controvalore fisso in euro quale bonus nelle commissioni sugli acquisti di trading, sulle compravendite, ad un numero fisso di operazioni, cosa che crea disparità di premio tra clientela e clientela. Ad esempio, tra clienti ordinari e clienti Apex. ------------------------------------

Egli, infine, domanda spiegazioni sulla proposta di delega al Consiglio di Amministrazione di un aumento di capitale da effettuare "nel" 2022.----------------------------------

Il Presidente dell'Assemblea invita l'Amministratore Delegato a rispondere alle domande formulate dal signor Ghibaudi Leopoldo.-----------------------------------

Prende la parola il Sig. Foti, il quale, dopo aver ringraziato il dott. Ghibaudi per l'intervento, afferma che:------------------------------------

  • circa il tema della trasparenza, le osservazioni del Signor Ghibaudi sono apprezzabili e condivisibili, e, per quanto concerne il tema dei dividendi esteri, viene presa nota dell'osservazione, tenuto conto che il continuo miglioramento dei servizi dipende molto anche dagli stimoli che provengono dalla clientela;------------------------------------

  • con riferimento alla politica di marketing, la Banca dal lontano 1999 è andata sempre più affermandosi nel panorama di riferimento e, in tale contesto, la qualità dei servizi, nonché l'eccellenza nell'offrire un ottimo rapporto tra qualità e prezzo sono ormai aspetti già consolidati in termini di percezione della clientela. Pertanto, si ritiene ora di dover privilegiare un marketing c.d. emozionale, considerato più incisivo ed efficace al fine di mantenere ed accrescere la brand reputation della Banca. Ciò appare particolarmente importante soprattutto per quel che riguarda il segmento cosiddetto private dal momento che Fineco sta diventando sempre di più banca di riferimento per la clientela di alto livello, che mostra di apprezzare e privilegiare la sostanza (intesa come qualità di prodotti e servizi resi e rapporto qualità/prezzo) rispetto alla forma. In tal senso, prosegue il Signor Foti, la politica di marketing adottata appare coerente con questo tipo di approccio;----------------------------------

  • per quel che riguarda il discorso della clientela Private Apex, non c'è alcuna volontà discriminatoria quanto piuttosto l'interesse ad ottimizzare l'utilizzo degli incentivi al fine di acquisire nuova clientela;------------------------------------

da ultimo, con riferimento all'osservazione sul punto all'ordine del giorno di parte straordinaria relativo alla delega al Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale rinvia il riscontro in attesa di ricevere al riguardo informazioni più dettagliate dal personale esperto della Banca. Chiede a questo punto la parola il signor Croce Mario, il quale viene invitato a svolgere il suo intervento.------------------------------------

Presa la parola, il signor Croce rivolge le sequenti domande:------------------------------------

  • innanzitutto chiede delucidazioni su quanto indicato a pagina 12 del bilancio e, in particolare, se i crediti verso banche siano tutti verso la capogruppo UniCredit e quale sia il loro rendimento;------------------------------------

  • chiede, inoltre, spiegazioni circa gli "investimenti finanziari" valorizzati in bilancio per euro 3 miliardi e 700 milioni (e, in particolare, se si tratti di obbligazioni senior, se siano quotate, se siano valorizzate a prezzo di mercato o a prezzo di sottoscrizione, se diano luogo a minusvalenze o a plusvalenze e, in generale, se di tutto ciò sia dato conto nel bilancio); al riguardo, chiede altresì spiegazioni circa il plafond di 3 miliardi e mezzo approvato dal Consiglio di Amministrazione per acquistare obbligazioni UniCredit e se vanno ad aggiungersi ai 15

miliardi e 700 milioni circa indicati nella voce "crediti verso banche";------------------------------ chiede poi un aggiornamento circa il progetto di sviluppo dell'operatività della Banca in Gran Bretagna e, in particolare, sul servizio advice; in tale contesto, chiede altresì se il business in parola risentirà degli effetti della Brexit;------------------------------------- chiede quindi un aggiornamento sul servizio advice in Italia anche rispetto alla consulenza tradizionale; ---------------------------------- domanda cosa succederebbe ai mutui in euro di FinecoBank se l'Italia uscisse dall'euro; -------- chiede, ancora, se i conti correnti e i depositi liberi abbiano una remunerazione;----------------- infine, in relazione alla piattaforma FinecoBank, evidenzia che alcuni strumenti finanziari ancorché quotati a Milano e, quindi, molti diffusi, quali le obbligazioni in real brasiliani e le azioni più significative quotati nei mercati austriaco, norvegese e svedese, non siano negoziabili tramite il Sito, e siano attualmente accessibili solo tramite il servizio di call center.---Il Presidente dell'Assemblea invita l'Amministratore Delegato a rispondere alle domande formulate dal signor Croce.------------------------------------Prende la parola l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, il quale - dopo aver ringraziato il Signor Croce per le interessanti domande che consentono di approfondire alcuni aspetti di rilievo ed utili a far comprendere il funzionamento della Banca - fornisce i seguenti chiarimenti:------------------------------------- relativamente alla possibilità di dare accesso sulla piattaforma a taluni mercati azionari, in un'ottica di semplicità ed efficienza, Egli afferma che la Società cerca di valutare l'entità della domanda e quindi se c'è margine per raggiungere un livello minimo di attività. Il Signor Foti, tuttavia, precisa che anche ove tali requisiti fossero soddisfatti ciò, in ogni caso, non giustificherebbe in assoluto l'implementazione di tale attività di sistemi in quanto è impensabile dar corso a tutti i progetti che in linea di principio appaiono interessanti. Ciò premesso, Egli precisa che la Società monitora costantemente gli interessi della clientela per valutare l'opportunità di nuovi investimenti; .------------------------------------- con riferimento alle consequenze di una eventuale uscita dall'euro, il dott. Foti rileva che ad oggi non ci sono risposte certe e gli scenari ipotizzabili sono attualmente oggetto di studi ed approfondimenti; pertanto, non è nelle condizioni di poter fornire una risposta precisa al riquardo; - con riferimento al servizio Advice in Italia, il Signor Foti sottolinea che il predetto servizio è destinato ad occupare spazi sempre maggiori, soprattutto alla luce del nuovo quadro normativo di riferimento che entrerà in vigore per effetto del recepimento a livello nazionale della Direttiva Mifid 2, che - tra l'altro - innova significativamente la materia favorendo una maggiore tutela e trasparenza nei confronti dei risparmiatori, in particolare in punto di costi. Al riguardo, Egli evidenzia come il servizio Advice già presenti tali caratteristiche in quanto il cliente è chiamato a corrispondere una commissione esplicita e chiara, pertanto il sistema remunerativo è già in assenza di conflitti di interesse. Il Sig. Foti prosegue sottolineando come al momento molti clienti sono relativamente insensibili ai costi perché non hanno piena contezza delle commissioni implicite. Egli quindi precisa che, nel contesto del nuovo quadro normativo di riferimento, gli operatori finanziari dovranno riporre maggiore attenzione ai costi diretti e indiretti applicati ai clienti fornendo maggiori indicazioni al riguardo. Pertanto, Egli evidenzia come, in prospettiva, soluzioni caratterizzate dalla massima trasparenza in termini di costi troveranno sempre più spazio. Il Signor Foti aggiunge quindi che, in ragione di tutto quanto sopra, deve ragionevolmente ritenersi che Advice non andrà a soppiantare tutti gli altri servizi, ma certamente occuperà una quota sempre più importante in ragione delle scelte di investimento dei clienti;------------------------------------- con riferimento all'aggiornamento richiesto circa il progetto in UK, il Signor Foti rappresenta che, per quanto concerne la tempistica, ad oggi si stanno effettuando gli ultimi test; in tal senso, il progetto può considerarsi di fatto di prossimo avvio. Egli precisa, al riguardo, che

l'offerta si appoggerà al cento per cento sulle infrastrutture italiane, utilizzando il passaporto europeo. Più nello specifico, Egli sottolinea che ciò è possibile in quanto la Brexit è stata annunciata, ma finché l'intero processo di exit non sarà finalizzato il passaporto europeo rimane valido e utilizzabile. Al riguardo, Egli rileva come il processo di esecuzione della Brexit non desti particolare preoccupazione per due ordine di motivi: (i) da una parte il predetto processo richiederà un arco di tempo tale da consentire alla Banca di raggiungere nel frattempo un grado apprezzabile di successo, grazie ad una struttura di costi molto bassa, posto che ai fini del buon esito del progetto non c'è la necessità di acquisire un numero elevatissimo di clienti, essendone sufficienti qualche migliaio; (ii) dall'altra parte, ove dovessero intervenire evoluzioni tali da impedire alla Banca l'utilizzo del passaporto europeo, si potrebbe acquisire, ad esempio, un passaporto UK. Quanto al contenuto dell'offerta, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale precisa che quest'ultima sarà dedicata esclusivamente all'attività di banking, di brokerage e di investimento, senza però l'assistenza di nessuna forma di consulenza finanziaria;----------------------------------

  • con riferimento alla richiesta di chiarimenti in materia di investimenti finanziari, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale precisa, in primo luogo, che tali investimenti finanziari (pag. 12) sono rappresentati da titoli governativi europei. In particolare, trattasi di titoli governativi italiani, per un ammontare pari a 2,5 miliardi, meno di 100 milioni fra titoli governativi francesi e americani e titoli governativi spagnoli per la restante parte. ---------------Il Signor Foti, quindi, prosegue fornendo i seguenti ulteriori chiarimenti: (i) per quanto concerne il rendimento del portafoglio titoli Unicredit, gli interessi maturati, calcolati sui volumi medi, sono pari a circa l'1,70%, mentre il rendimento di tutti i crediti verso Unicredit è stato di circa l'1,33%; (ii) con riferimento alla natura di tali titoli, trattasi di titoli obbligazionari senior non quotati; (iii) le plusvalenze erano 275 milioni al 31 dicembre 2016 e ammontano ad euro 330 milioni alla data odierna; in tale senso, Egli precisa che la Banca ha beneficiato della chiusura degli spread tra i titoli UniCredit e i titoli di Stato. Da ultimo, l'Amministratore Delegato ribadisce che quelli in parola sono titoli detenuti in una prospettiva di lungo periodo, che non sono oggetto di negoziazione e contribuiranno al margine di interesse fino alla scadenza;------------------------------------

  • con riferimento ai chiarimenti richiesti in merito al plafond, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale chiarisce che quest'ultimo si inserisce nella normale operatività e riguarda la somma degli acquisti e vendite di obbligazioni Unicredit cui FinecoBank potrà dar corso nell'anno;-----------------------------------

  • per quanto concerne, infine, la remunerazione di conti e depositi sostanzialmente a zero, il Sig Foti chiarisce che ciò è in linea con la strategia della Banca volta ad acquisire clientela tramite la qualità dei servizi, ovvero si vuole che i clienti scelgano FinecoBank perché interessati alla straordinaria qualità delle piattaforme di banking, di brokerage e alla possibilità di approfittare della consulenza dei consulenti finanziari e non già perché attratti dai tassi di interesse offerti; questo nell'ottica di un business sostenibile e duraturo nel tempo.---------------Riprende la parola il Presidente dell'Assemblea il quale, con riguardo alla domanda del signor Ghibaudi sulla delega al Consiglio di Amministrazione per l'aumento di capitale nel 2022, conferma la correttezza formale del dettato del relativo punto all'ordine del giorno e precisa che l'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 12 aprile 2016 ha approvato il Sistema Incentivante 2016, da corrispondere al Personale più rilevante di FinecoBank, nell'arco del periodo 2017-2022. Nella stessa circostanza, gli Azionisti hanno deliberato, in sessione straordinaria, il conferimento della delega al Consiglio di Amministrazione per emettere le azioni ordinarie gratuite necessarie per l'esecuzione del Sistema 2016. Considerato che, ai sensi dell'art. 2443 Cod. civ., la delega agli Amministratori per aumentare il capitale non può essere conferita per un periodo superiore a cinque anni dalla data dell'iscrizione della relativa delibera assembleare, in occasione della ricordata deliberazione era stata prospettata agli

Azionisti la necessità di presentare ad una successiva Assemblea la proposta di attribuire un'ulteriore delega per l'assegnazione dell'ultima tranche di azioni da effettuarsi nel 2022, secondo quanto previsto nel Sistema 2016. In ragione di ciò, si propone all'odierna Assemblea di conferire delega al Consiglio di Amministrazione, esercitabile nel 2022, per completare l'esecuzione del Piano, ------------------------------------Il Presidente dell'Assemblea, rilevando che non ci sono altri interventi, dichiara chiusa la discussione sui punti 1 e 2 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno e dispone che si passi alle votazioni.-----------------------------------Egli dispone che si proceda dapprima alla votazione sul punto 1 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno, concernente l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016. Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.------------Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto, Egli invita tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" e a confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok".-----------------------------------Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea dichiara chiusa la votazione.------------------------------------Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il seguente risultato della votazione:------------------------------------- soggetti partecipanti al voto: 587 (cinquecento ottantasette), per n. 458.527.782 (quattrocento cinquantotto milioni cinquecento ventisettemila settecento ottantadue) azioni, pari al 75,451327 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti favorevoli: 455.586.112 (quattrocentocinquantacinque milioni cinquecentoottantaseimila centododici), pari al 99,358453 per cento delle azioni ammesse al voto e al 74,967271 per cento del capitale sociale; ------------------------------------- voti contrari: 84.483 (ottantaquattromila quattrocento ottantatre), pari allo 0,018425 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,013902 per cento del capitale sociale; ----------------- voti di astensione: 187 (cento ottantasette), pari allo 0,000041 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,000031 per cento del capitale sociale;------------------------------------- non partecipanti al voto: 2.857.000 (due milioni ottocento cinquantasettemila), pari allo 0,623081 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,470123 per cento del capitale sociale. La proposta di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 risulta pertanto approvata a maggioranza.-----------------------------------,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,, Il Presidente dell'Assemblea dispone che si proceda quindi alla votazione sul punto 2 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno, riguardante la proposta di destinazione del risultato d'esercizio 2016 di FinecoBank.------------------------------------Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.-----------Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto, Egli invita tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" e a confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok",-----------------------------------Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea dichiara chiusa la votazione.------------------------------------Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il sequente risultato della votazione:------------------------------------- soggetti partecipanti al voto: 587 (cinquecento ottantasette), per n. 458.527.782 (quattrocento cinquantotto milioni cinquecento ventisettemila settecento ottantadue) azioni, pari al 75,451327 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti favorevoli: 454.702.781 (quattrocento cinquantaquattro milioni settecentoduemila) settecento ottantuno), pari al 99,165808 per cento delle azioni ammesse al voto e al 74,821918 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti contrari: 968.000 (novecento sessantottomila), pari allo 0,211110 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,159286 per cento del capitale sociale; ------------------------------------- voti di astensione: 1 (uno), pari allo 0,000000 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,000000 per cento del capitale sociale:------------------------------------- non partecipanti al voto: 2.857.000 (due milioni ottocento cinquantasettemila), pari allo 0,623081 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,470123 per cento del capitale sociale. La proposta di destinazione del risultato d'esercizio 2016 di FinecoBank risulta pertanto approvata a maggioranza.-----------------------------------


Il Presidente dell'Assemblea dispone che si passi quindi alla trattazione congiunta dei punti 3, 4, 5 e 6 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno ("3. Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero degli amministratori e fissazione della durata del relativo mandato". "4. Determinazione, ai sensi dell'art. 20 del vigente Statuto, del compenso spettante agli Amministratori per le attività da questi svolte nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati consiliari e di altri organi presenti all'interno della Società". "5. Nomina del Collegio Sindacale". "6. Determinazione, ai sensi dell'art. 23, comma 17, del vigente Statuto del compenso spettante ai componenti il Collegio Sindacale e del compenso aggiuntivo di pertinenza del Presidente del Collegio Sindacale quale componente dell'Organismo di Vigilanza") stante la loro stretta connessione. Egli rileva che non vi sono obiezioni a tale proposta e facendo ricorso ad alcune slides passa a illustrare tali argomenti.------------------------------------

Egli ricorda che, con l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016, viene a scadenza il Consiglio di Amministrazione della Società nominato il 15 aprile 2014; l'Assemblea è pertanto chiamata a deliberare in merito alla nomina del nuovo organo amministrativo, previa determinazione del numero dei componenti e fissazione della durata del relativo mandato. Al riguardo, il Presidente ricorda che, ai sensi dell'articolo 13 dello Statuto sociale e in conformità alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, all'elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione si procederà sulla base di liste presentate dai soggetti legittimati. Egli ricorda, altresì, che sempre ai sensi dell'articolo 13 dello Statuto la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a tredici; i Componenti del Consiglio di Amministrazione restano in carica per tre esercizi (salvo una più breve durata stabilita all'atto della nomina) e il loro incarico scade dalla data dell'Assemblea che approva il bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica: In tale contesto, il Presidente ricorda che alla determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione e della durata del loro mandato si procederà quindi sulla base delle proposte formulate dai Soci. ------------------------------------

Egli poi afferma che, nei termini e con le modalità previsti dalle vigenti norme di legge e regolamentari sono state presentate le seguenti liste (unitamente ai vari documenti richiesti ai sensi di legge e di Statuto, ivi incluse le dichiarazioni circa l'assenza di rapporti di collegamento e le schede recanti le competenze dei candidati in linea con il profilo quali/quantitativo di FinecoBank di cui si omette la lettura essendo stata tale documentazione messa a disposizione degli aventi diritto ai sensi di legge):----------------------------------

(i) lista n. 1, presentata da UniCredit S.p.A., recante un elenco di sette candidati per la carica di amministratori nel seguente ordine progressivo:------------------------------------

  • Enrico Cotta Ramusino;------------------------------------- Alessandro Foti;------------------------------------- Francesco Saita;-----------------------------------

- Manuela D'Onofrio;------------------------------------
- Maria Chiara Malaguti;--
---------------------------------------
- Gian Marco Montanari; e-
---------------------------------------
- Patrizia Albano;------------------------------------
(ii) lista n. 2, presentata da una pluralità di Sqr e di investitori istituzionali, recante un elenco
di due candidati nel seguente ordine progressivo:-
---------------------------------------
- Elena Biffi; e------------------------------------
- Maurizio Santacroce.------------------------------------

Il Presidente, quindi, in relazione alla determinazione del numero degli amministratori e alla fissazione della durata del relativo mandato, informa che il socio UniCredit S.p.A., in occasione del deposito della propria lista, ha presentato la proposta di fissare in nove il numero degli amministratori da eleggere e di fissare in tre esercizi la durata del loro mandato. Egli precisa, inoltre, che dette proposte sono state pubblicate e messe a disposizione del pubblico unitamente alla lista e relativi documenti a corredo della stessa. Egli poi afferma che all'elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà, ai sensi di Statuto, secondo le seguenti modalità: (a) dalla lista che otterrà la maggioranza dei voti espressi verranno tratti, secondo l'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tanti amministratori pari al numero dei consiglieri da eleggere, diminuito di uno; il restante amministratore sarà tratto, secondo l'ordine progressivo, dalla lista di minoranza; (b) nel caso in cui la lista di maggioranza non presenti un numero di candidati sufficiente ad assicurare il raggiungimento del numero dei consiglieri da eleggere secondo il meccanismo poc'anzi richiamato, risulteranno eletti tutti i candidati della lista di maggioranza e i restanti consiglieri saranno tratti dalla lista di minoranza.-----------------------------------

Il Presidente prosegue ricordando che l'Assemblea è, inoltre, chiamata a deliberare sul compenso spettante agli Amministratori, anche per le attività da questi svolte nell'ambito dei comitati consiliari e degli altri organi della Società. Al riguardo, con riferimento agli Amministratori appena scaduti dall'incarico, Egli ricorda che l'Assemblea dell'aprile 2014 aveva deliberato, inter alia, di: (i) attribuire al Consiglio di Amministrazione l'importo complessivo di euro 370.000 (trecentosettantamila), per ciascun anno di incarico; (ii) fissare, ai sensi dell'art. 2389, terzo comma, Cod. civ., in curo 200.000 (duccentomila) il compenso globale annuo lordo per gli Amministratori nominati guali Presidente e Vice Presidente; (iii) determinare, per i componenti dei comitati consiliari, i seguenti compensi annui lordi: euro 20.000 (ventimila) per il Presidente del comitato ed euro 15.000 (quindicimila) per ciascun membro; (iv) determinare, per la partecipazione alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e di altri comitati di emanazione consiliare, eventualmente costituiti, un gettone di presenza di euro 300 (trecento), con possibilità di cumulo in caso di partecipazione a più adunanze nella medesima giornata. Ciò premesso, Egli informa che il socio UniCredit S.p.A., in occasione del deposito della propria lista di candidati, ha presentato la proposta di confermare l'attuale regime dei compensi e dei gettoni di presenza di pertinenza degli Amministratori per le attività da questi svolte nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati consiliari e degli altri organi presenti all'interno della Società, come stabiliti dall'Assemblea del 15 aprile 2014 per il precedente mandato, fermo restando il benefit derivante dal premio relativo alla polizza assicurativa per la copertura della responsabilità civile degli esponenti aziendali (ivi inclusi gli Amministratori) nei confronti dei terzi stipulata dalla capogruppo UniCredit S.p.A., anche per conto delle proprie società controllate. Egli precisa che detta proposta è stata pubblicata e messa a disposizione del pubblico unitamente alla lista e relativi documenti a corredo della stessa.-------------------------Il Presidente prosegue ricordando che in occasione dell'odierna Assemblea viene a scadenza anche il mandato del Collegio Sindacale nominato il 15 aprile 2014 e che, quindi, l'Assemblea è chiamata a deliberare in merito alla nomina del nuovo organo di controllo, i cui componenti, ai sensi di Statuto, dureranno in carica per tre esercizi e scadranno, pertanto, alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica. In tale contesto, il Presidente ricorda che, ai sensi dell'articolo 23 dello Statuto, all'elezione dei componenti del Collegio Sindacale si procederà sulla base di liste presentate da soggetti legittimati. ------------------------------------Egli quindi afferma che, nei termini e con le modalità previsti dalle vigenti norme di legge e regolamentari, sono state presentate le seguenti liste (unitamente ai vari documenti richiesti ai sensi di legge e di Statuto e alle dichiarazioni circa l'assenza di rapporti di collegamento di cui si omette la lettura essendo stata tale documentazione messa a disposizione degli aventi diritto ai sensi di legge): ------------------------------------(i) lista n. 1, presentata dal socio UniCredit S.p.A., recante: quali candidati alla carica di sindaco effettivo, secondo l'ordine progressivo di seguito riportato, i Signori:------------------------------------- Barbara Aloisi;------------------------------------ Marziano Viozzi; e------------------------------------- Giuseppe Grazia;----------------------------------e quali candidati alla carica di sindaco supplente, i Signori:------------------------------------- Federica Bonato; e------------------------------------- Marzio Duilio Rubagotti;-----------------------------------(ii) lista n. 2, presentata da una pluralità di Sgr e di investitori istituzionali, recante: quali candidati alla carica di sindaco effettivo, secondo l'ordine progressivo di seguito riportato, i Signori:------------------------------------- Stefano Fiorini; e------------------------------------~ Paola Carrara;-------------------------------e quali candidati alla carica di sindaco supplente, i Signori:------------------------------------- Elena Spagnol; e------------------------------------- Giorgio Mosci.------------------------------------Egli poi afferma che all'elezione del Collegio Sindacale si procederà, ai sensi di Statuto, secondo le seguenti modalità: (a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente; (b) il restante Sindaco effettivo e il restante Sindaco supplente saranno tratti dalla lista di minoranza, risultando eletti rispettivamente Sindaco effettivo e Sindaco supplente i primi candidati nella relativa sezione; la Presidenza del Collegio Sindacale spetterà alla persona indicata al primo posto nell'elenco dei Sindaci effettivi della lista di minoranza.---------------------Egli poi ricorda che l'Assemblea è chiamata, altresì, a deliberare sulla determinazione del compenso spettante ai componenti del Collegio Sindacale per l'intero periodo del relativo mandato, nonché sulla determinazione del compenso aggiuntivo di pertinenza del Presidente del Collegio Sindacale quale membro dell'Organismo di Vigilanza; al riguardo, Egli ricorda che l'Assemblea del 15 aprile 2014 aveva determinato il compenso annuo lordo da attribuire ai componenti del Collegio Sindacale in euro 50.000 (cinquantamila) annui al Presidente e in euro 40.000 (quarantamila) annui a ciascun Sindaco effettivo, oltre a euro 300 (trecento) quale gettone di presenza per ogni riunione del Collegio Sindacale. Egli ricorda altresì che l'Assemblea del 12 aprile 2016 aveva poi deliberato di determinare il compenso da riconoscere al sindaco Gian Carlo Noris Gaccioli, in misura pari a euro 15.000 annui lordi, con riferimento all'incarico di membro esterno dell'Organismo di Vigilanza (compenso separato e ulteriore rispetto a quello al medesimo già spettante per la carica di Presidente del Collegio Sindacale).--In relazione alla determinazione del compenso spettante al Collegio Sindacale, il Presidente informa che il socio UniCredit S.p.A., in occasione del deposito della propria lista di candidati, ha presentato la proposta di: ------------------------------------ confermare l'attuale regime dei compensi e dei gettoni di presenza di pertinenza del Presidente del Collegio Sindacale e dei Sindaci, quali stabiliti dall'Assemblea del 15 aprile 2014,

fermo restando il benefit derivante dal premio relativo alla polizza assicurativa per la copertura della responsabilità civile degli esponenti aziendali (ivi inclusi i Sindaci) nei confronti dei terzi stipulata dalla capogruppo UniCredit S.p.A. anche per conto delle società controllate;------------- confermare il compenso aggiuntivo lordo annuo di pertinenza del Presidente del Collegio Sindacale, come deliberato dall'Assemblea del 12 aprile 2016, ove nominato quale membro dell'Organismo di Vigilanza.-----------------------------------Detta proposta è stata pubblicata e messa a disposizione dei soci ai sensi di legge. ---------------Egli dichiara con ciò conclusa la trattazione congiunta dei punti 3, 4, 5 e 6 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno; e apre quindi la discussione.------------------------------------Chiede la parola il Signor Croce Mario, il quale viene chiamato a svolgere il suo intervento.------Presa la parola, il Signor Croce chiede di indicare quali siano i candidati consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza, quale qualifica abbiano i candidati consiglieri non indipendenti nell'organigramma di UniCredit e chi siano i componenti dell'Organismo di Vigilanza; infine, domanda se la carica di Direttore Generale abbia una scadenza.------------------------------------Riprende la parola il Presidente dell'Assemblea, il quale chiarisce che, con riferimento ai candidati della lista presentata dal socio UniCredit S.p.A., non sono in possesso dei requisiti di indipendenza il signor Alessandro Foti (membro dell'executive management committee di UniCredit S.p.A.) e la signora Manuela D'Onofrio (la quale ha ricoperto, sino ad ottobre 2016, il ruolo di Responsabile della direzione Global Investment di gruppo e ricopre, alla data odierna, altro incarico direttivo presso una controllata UniCredit). Con riferimento a sé medesimo il Presidente ricorda di essere indipendente ai sensi del TUF. Quanto ai rimanenti candidati, Egli ricorda che quest'ultimi hanno dichiarato, in sede di candidatura, di essere indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina. Parimenti, hanno dichiarato di essere indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina entrambi i candidati della lista presentata dai soci di minoranza. ------------------------------------Quanto alla richiesta di chiarimenti sulla carica di Direttore Generale, il Presidente ricorda che la stessa è stata attribuita in forza di contratto di lavoro subordinato dirigenziale a tempo indeterminato).------------------------------------Infine, con riferimento alla composizione dell'Organismo di Vigilanza, Egli ricorda che ne sono membri: (i) quali componenti esterni, l'avv. Marianna Li Calzi (in qualità di Presidente) e il Presidente del Collegio Sindacale; (ii) quali componenti interni, esponenti delle funzioni aziendali Legal & Corporate Affairs, Internal Audit e Compliance. ------------------------------------Il Presidente dell'Assemblea, rilevando che non ci sono altri interventi, dichiara chiusa la discussione sui punti 3, 4, 5 e 6 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno e dispone che si passi alle votazioni.-----------------------------------Egli dispone che, con riferimento al punto 3 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno, si proceda innanzitutto a mettere in votazione la proposta presentata dal Socio UniCredit S.p.A. di determinare in 9 (nove) il numero degli amministratori.------------------------------------Egli, quindi, chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.------------Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto, Egli invita tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" e a confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok",-----------------------------------Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea dichiara chiusa la votazione.------------------------------------Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il seguente risultato della votazione;------------------------------------- soggetti partecipanti al voto: 587 (cinquecentoottantasette), per n. 458.527.782 (quattrocento cinquantotto milioni cinquecento ventisettemila settecento ottantadue) azioni, pari al 75,451327 per cento del capitale sociale;------------------------------------

  • voti favorevoli: 452.002.564 (quattrocentocinquantadue milioni duemila cinquecento sessantaquattro), pari al 98,576920 per cento delle azioni ammesse al voto e al 74,377594 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti contrari: 3.454.625 (tre milioni quattrocento cinquantaquattromila seicento venticinque), pari allo 0,753417 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,568463 per cento del capitale sociale; ------------------------------------- voti di astensione: 12.001 (dodicimila uno), pari allo 0,002617 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,001975 per cento del capitale sociale; ------------------------------------- non partecipanti al voto: 3.058.592 (tre milioni cinquantottomila cinquecento novantadue), pari allo 0,667046 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,503295 per cento del capitale sociale.------------------------------------La proposta di deliberazione concernente la determinazione in 9 (nove) del numero degli amministratori risulta pertanto approvata a maggioranza. --------------------------------------------------------------------------Il Presidente dell'Assemblea dispone che, sempre con riferimento al punto 3 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno, si proceda con la votazione della proposta presentata dal Socio UniCredit S.p.A. di stabilire in 3 (tre) esercizi il periodo di durata in carica degli amministratori.-Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.------------Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto, Egli invita tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" e a confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok".-----------------------------------Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea dichiara chiusa la votazione.------------------------------------Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il seguente risultato della votazione:------------------------------------- soggetti partecipanti al voto: 587 (cinquecento ottantasette), per n. 458.527.782 (quattrocento cinquantotto milioni cinquecento ventisettemila settecento ottantadue) azioni, pari al 75,451327 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti favorevoli: 444.255.012 (quattrocento quarantaquattro milioni duecento cinquantacinquemila dodici), pari al 96,887262 per cento delle azioni ammesse al voto e al 73,102724 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti contrari: 3.334.177 (tre milioni trecento trentaquattromila cento settantasette), pari allo 0,727148 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,548643 per cento del capitale SOCiale: ------------------------------------- voti di astensione: 7.880.001 (sette milioni ottocento ottantamila uno), pari all'1,718544 per cento delle azioni ammesse al voto e al 1,296664 per cento del capitale sociale;-------------------- non partecipanti al voto: 3.058.592 (tre milioni cinquantottomila cinquecento novantadue), pari allo 0,667046 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,503295 per cento del capitale sociale.------------------------------------La proposta di deliberazione concernente la proposta di stabilire in 3 (tre) esercizi il periodo di durata in carica degli amministratori risulta pertanto approvata a maggioranza.-----------------------------------------------------------Il Presidente dell'Assemblea dispone che, sempre con riferimento al punto 3 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno, si proceda alla votazione concernente la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.------------------------------------Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.------------Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto, Egli invita tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter"

precisando che chi volesse votare a favore della lista 1 dovrà premere prima il tasto 1, mentre chi volesse votare a favore della lista 2 dovrà prima premere il tasto 2, e poi il tasto "OK".----Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea dichiara chiusa la votazione.------------------------------------Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il sequente risultato della votazione:------------------------------------- soggetti partecipanti al voto: 587 (cinquecento ottantasette), per n. 458.527.782 (quattrocento cinquantotto milioni cinquecento ventisettemila settecento ottantadue) azioni, pari al 75,451327 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti contrari: 498.232 (quattrocento novantottomila duecento trentadue), pari allo 0,108659 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,081985 per cento del capitale sociale; ------------ voti di astensione: 98.429 (novantottomila quattrocento ventinove), pari allo 0,021466 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,016197 per cento del capitale sociale;------------------ non partecipanti al voto: 201.592 (duecentounomila cinquecento novantadue), pari allo 0,043965 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,033172 per cento del capitale sociale. - voti favorevoli per la lista n. 1: 255.055.509 (duecento cinquantacinque milioni cinquantacinquemila cinquecento nove), pari al 55,624876 per cento delle azioni ammesse al voto e al 41,969707 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti favorevoli per la lista n. 2: 202.674.020 (duecentodue milioni seicento settantaquattromila venti), pari al 44,201034 per cento delle azioni ammesse al voto e al 33,350266 per cento del capitale sociale.------------------------------------Il Presidente annuncia pertanto che risultano eletti, in conformità alle previsioni di legge e dell'art. 13 dello Statuto:-----------------------------------(i) dalla lista n. 1 presentata dal Socio UniCredit S.p.A., che ha ottenuto la maggioranza dei voti, i Signori: ---- Cotta Ramusino Enrico, nato a Sant'Alessio con Vialone (PV), il giorno 22 maggio 1959, domiciliato per la carica presso la sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. CTTNRC59E22I213Q;--- Foti Alessandro, nato a Milano, il giorno 31 agosto 1960, domiciliato per la carica presso la sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. FTOLSN60M31F205I;------------------------------------- Salta Francesco, nato a Milano, il giorno 15 ottobre 1967, domiciliato per la carica presso la sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. STAFNC67R15F205W;------------------------------------- D'Onofrio Manuela, nata a Roma, il giorno 23 gennaio 1962, domiciliata a per la carica presso la sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. DNFMNL62A63H501X;------------------------------------- Malaguti Maria Chiara, nata a Bologna, il giorno 26 febbraio 1964, domiciliata per la carica presso la sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. MLGMCH64B66A944M; --------------------------------- Montanari Gianmarco, nato a Novara, il giorno 20 aprile 1972, domiciliato per la carica presso la sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. MNTGMR72D20F952V;------------------------------------- Albano Patrizia, nata a Napoli, il giorno 29 agosto 1953, domiciliata per la carica presso la sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. LBNPRZ53M69F839A;------------------------------------(ii) dalla lista n. 2, presentata da una pluralità di SGR e investitori istituzionali, che è stata votata dalla minoranza degli Azionisti, i rimanenti due componenti e segnatamente i Signori:---- Elena Biffi, nata a Milano, il giorno 27 gennaio 1966, domiciliata per la carica presso la sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. BFFLNE66A67F205R;------------------------------------- Maurizio Santacroce, nato a Bari, il giorno 27 agosto 1971, domiciliato per la carica presso la sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. SNTMRZ71M27A662J.-----------------------------------______________________________________ Il Presidente dell'Assemblea dispone che si proceda alla votazione sul punto 4 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno, concernente la determinazione, ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, del compenso spettante agli amministratori per le attività da questi svolte nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, dei comitati consiliari e di altri organi presenti all'interno della

Società.------------------------------------Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.------------Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto, Egli mette innanzitutto in votazione la proposta presentata dal Socio UniCredit S.p.A. di confermare l'attuale regime dei compensi e dei gettoni di presenza di pertinenza degli Amministratori già stabiliti dall'Assemblea per il precedente mandato invitando tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" e a confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok".-----------------------------------Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea dichiara chiusa la votazione.------------------------------------Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il sequente risultato della votazione:------------------------------------- soggetti partecipanti al voto: 587 (cinquecento ottantasette), per n. 458.527.782 (quattrocento cinquantotto milioni cinquecento ventisettemila settecento ottantadue) azioni, pari al 75,451327 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti favorevoli: 452.325.419 (quattrocento cinquantadue milioni trecento venticinquemila quattrocento diciannove), pari al 98,647331 per cento delle azioni ammesse al voto e al 74,430720 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti contrari: 3.331.551 (tre milioni trecento trentunomila cinquecento cinquantuno), pari allo 0,726576 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,548211 per cento del capitale sociale; - voti di astensione: 13.812 (tredicimila ottocentododici), pari allo 0,003012 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,002273 per cento del capitale sociale;------------------------------- non partecipanti al voto: 2.857.000 (due milioni ottocento cinquantasettemila), pari allo 0,623081 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,470123 per cento del capitale sociale. Risulta pertanto approvata a maggioranza la proposta del Socio UniCredit di confermare l'attuale regime dei compensi e dei gettoni di presenza di pertinenza degli amministratori per le attività da questi svolte nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati consiliari e di altri organi presenti all'interno della Società già stabiliti dall'Assemblea per il precedente mandato e quindi di: (i) attribuire al Consiglio di Amministrazione l'importo complessivo di Euro 370.000 (trecento settantamila), per ciascun anno di incarico; (ii) fissare, ai sensi dell'art. 2389, terzo comma, Cod. civ., in Euro 200.000 (duecentomila) il compenso globale annuo lordo per gli Amministratori nominati quali Presidente e Vice Presidente; (iii) determinare, per i componenti i Comitati consiliari, eventualmente costituiti, i seguenti compensi annui lordi: Euro 20.000 (ventimila) per il Presidente del Comitato ed Euro 15.000 (quindicimila) per ciascun membro; (iv) determinare, per la partecipazione alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e di altri Comitati di emanazione consiliare eventualmente costituiti, un gettone di presenza di Euro 300 (trecento), con possibilità di cumulo in caso di partecipazione a più adunanze nella medesima giornata.-----------------------------------_____________________________________ Il Presidente dell'Assemblea dispone che si proceda alla votazione sul punto 5 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno, concernente la nomina del nuovo Collegio Sindacale.------------Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.-----------Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto, Egli invita tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" precisando che chi volesse votare a favore della lista 1 dovrà premere prima il tasto 1, mentre chi volesse votare a favore della lista 2 dovrà prima premere il tasto 2, e poi il tasto "OK". ------Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea

Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il seguente
risultato della votazione:------------------------------------
- soggetti partecipanti al voto: 587 (cinquecento ottantasette), per n. 458.527.782
(quattrocento cinquantotto milioni cinquecento ventisettemila settecento ottantadue) azioni,
pari al 75,451327 per cento del capitale sociale;------------------------------------
voti contrari: zero, pari allo zero per cento delle azioni ammesse al voto e allo zero per cento -
del capitale sociale; ---------------------------------
- voti di astensione: 99.688 (novantanovemila seicento ottantotto), pari allo 0,021741 per
cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,016404 per cento del capitale sociale;----------------
- non partecipanti al voto: 2.494.561 (due milioni quattrocento novantaquattromila
cinquecento sessantuno), pari allo 0,544037 per cento delle azioni ammesse al voto e allo
0,410483 per cento del capitale sociale.-------------
- voti favorevoli per la lista n. 1: 368.868.120 (trecento sessantotto milioni ottocento
sessantottomila centoventi), pari all'80,446188 per cento delle azioni ammesse al voto e al
60,697716 per cento del capitale sociale;------------------------------------
- voti favorevoli per la lista n. 2: 87.065.413 (ottantasette milioni sessantacinquemila
quattrocento tredici), pari al 18,988034 per cento delle azioni ammesse al voto e al 14,326724
per cento del capitale sociale.------------------------------------
Egli afferma che, pertanto, risultano eletti, in conformità delle previsioni di legge e dell'art. 23
dello Statuto, quali componenti del Collegio Sindacale di FinecoBank i Signori: -------------------
- Stefano Fiorini, nato a Genova, il giorno 15 luglio 1969, domiciliato per la carica presso la
sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. FRNSFN69L15D969F (il quale assume la carica di
Presidente del Collegio Sindacale); ------------------------------------
- Barbara Aloisi, nata a Cervia (RA), il giorno 6 giugno 1967, domiciliata per la carica presso la
sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. LSABBR67H46C553W;-----------------------------------
- Marziano Viozzi, nato a Fara Gera D'Adda (BG), il giorno 20 agosto 1946, domiciliato per la
carica presso la sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. VZZMZN46M20D490I;-----------------------
quali sindaci effettivi; e i signori: ----------------------------------
- Federica Bonato, nata a Conegliano (TV), il giorno 25 novembre 1955, domiciliata per la
carica presso la sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. BNTFRC55S65C957G; -----------------------
- Elena Spagnol, nata a Torino, il giorno 14 febbraio 1968, domiciliata per la carica presso la
sede legale di FinecoBank S.p.A., c.f. SPGLNE68B54L219W;------------------------------------
quali sindaci supplenti.------------------------------------
________
Il Presidente dell'Assemblea dispone che si proceda alla votazione sul punto 6 della parte
ordinaria dell'Ordine del Giorno, concernente la proposta di determinazione, ai sensi dell'art.
23, comma 17, del vigente Statuto del compenso spettante ai componenti il Collegio Sindacale
e del compenso aggiuntivo di pertinenza del presidente del Collegio Sindacale quale
componente dell'Organismo di Vigilanza.-----------------------------------
Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue
limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.------------
Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto,
Egli mette innanzitutto in votazione la proposta presentata dal Socio UniCredit S.p.A. di
confermare l'attuale regime dei compensi e dei gettoni di presenza di pertinenza dei Sindaci già
stabiliti dall'Assemblea per il precedente mandato ivi incluso il compenso aggiuntivo di
pertinenza del Presidente del Collegio Sindacale quale componente dell'Organismo di Vigilanza,
invitando tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" e a
confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok".-----------------------------------
Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea
dichiara chiusa la votazione.
Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il seguente
risultato della votazione:------------------------------------
- soggetti partecipanti al voto: 587 (cinquecento ottantasette), per n. 458.527.782
(quattrocento cinquantotto milioni cinquecento ventisettemila settecento ottantadue) azioni,
pari al 75,451327 per cento del capitale sociale;------------------------------------
- voti favorevoli: 452.313.419 (quattrocentocinquantadue milioni trecento tredicimila
quattrocento diciannove), pari al 98,644714 per cento delle azioni ammesse al voto e al
74,428746 per cento del capitale sociale;------------------------------------
- voti contrari: 3.331.550 (tre milioni trecento trentunomila cinquecento cinquanta), pari allo
0,726575 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,548211 per cento del capitale
sociale;
- voti di astensione: 25.813 (venticinquemila ottocento tredici), pari allo 0,005630 per cento
delle azioni ammesse al voto e allo 0,004248 per cento del capitale sociale;------------------------
- non partecipanti al voto: 2.857.000 (due milioni ottocento cinquantasettemila), pari allo
0,623081 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,4701233 per cento del capitale
sociale.------------------------------------
Risulta pertanto approvata a maggioranza la proposta del Socio UniCredit S.p.A. di confermare
l'attuale regime dei compensi e dei gettoni di presenza di pertinenza dei Sindaci ivi incluso il
compenso aggiuntivo di pertinenza del Presidente del Collegio Sindacale quale componente
dell'Organismo di Vigilanza e quindi: (i) di determinare il compenso annuo lordo da attribuire ai
componenti il Collegio Sindacale in Euro 50.000 (cinquantamila) annui lordi al Presidente ed
Euro 40.000 (quarantamila) annui lordi a ciascun Sindaco effettivo, oltre ad Euro 300
(trecento) quale gettone di presenza per ogni riunione del Collegio Sindacale; e (ii) di
determinare il compenso da riconoscere al Presidente del Collegio Sindacale in misura pari ad
Euro 15.000 (quindicimila) annui lordi, con riferimento all'incarico di membro esterno
dell'Organismo di Vigilanza, separato e ulteriore, rispetto a quello al medesimo già spettante
per la carica di Presidente del Collegio Sindacale. ------------------------------------
---------------------------------------
Il Presidente dell'Assemblea dispone che si passi quindi alla trattazione congiunta dei punti 7,
8, 9, 10, 11 e 12 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno ("7. Politica Retributiva
2017". "8. Rinnovo della politica dei pagamenti di fine rapporto". "9. Sistema
Incentivante 2017". "10. Sistema Incentivante 2017 per i Consulenti Finanziari
identificati come "Personale più rilevante". "11. Autorizzazione all'acquisto e alla
disposizione di azioni proprie a servizio del Sistema Incentivante 2017 per i
Consulenti Finanziari. Deliberazioni inerenti e conseguenti". "12. Rinnovo
dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie per il piano di
stock granting "2015-2017 PFA PLAN"; delibere inerenti e conseguenti") stante la
loro stretta connessione. Egli rileva che non vi sono obiezioni a tale proposta e passa a
illustrare tali argomenti.------------------------------------
Non essendovi obiezioni rispetto alla formulata proposta di trattazione congiunta dei predetti
argomenti, Egli informa che, in relazione (i) all'autorizzazione all'acquisto e disposizione di
0.054h
azioni proprie, a servizio del Sistema Incentivante 2017 per i Consulenti Finanziari identificati
come "Personale più rilevante" e (ii) al rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e alla
disposizione di azioni proprie per il piano di stock granting "2015-2017 PFA PLAN", si è
concluso positivamente l'iter presso la Banca Centrale Europea ai fini del rilascio della relativa
autorizzazione.------------------------------------
Egli invita quindi l'Amministratore Delegato e Direttore Generale ad illustrare sinteticamente gli
aspetti salienti delle deliberazioni proposte, dal momento che i fascicoli contenenti le relative
Relazioni degli Amministratori e la Politica Retributiva 2017, sono a disposizione di tutti gli
$\mathcal{P}{\mathcal{P}{\mathcal{Q}}}$

intervenuti, oltre a essere stati messi a disposizione del pubblico nei modi e nei termini di legge.----------------------------------Egli segnala quindi che la Politica Retributiva include il Documento informativo sul "Sistema Incentivante 2017" e sul "Sistema Incentivante per i Consulenti Finanziari identificati come «Personale più rilevante»" sottoposti all'approvazione dell'odierna Assemblea, nonché la Relazione sulla Remunerazione.------------------------------------Il presidente concede quindi la parola all'Amministratore Delegato e Direttore Generale.--------Prende la parola l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, il quale illustra in sintesi i contenuti delle Relazioni predisposte dal Consiglio di Amministrazione sui punti 7, 8, 9, 10, 11 e 12 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno. ------------------------------------Al termine della sua illustrazione, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, passa quindi alla lettura delle deliberazioni proposte in approvazione quali riportate nelle Relazioni illustrative predisposte dal Consiglio di Amministrazione:------------------------------------- quanto al punto 7 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno:-----------------------------------"1. approvare la "Politica Retributiva 2017" di FinecoBank, nel testo di cui al documento" allegato che forma parte integrante della presente Relazione, al fine di definire i principi e gli standard che FinecoBank applica nel determinare, implementare e monitorare la politica e i piani retributivi a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, dei dipendenti e dei consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede;-----------------------------------2. di conferire al Presidente e all'Amministratore Delegato e Direttore Generale, anche disgiuntamente tra loro, ogni più opportuno potere per apportare alla suddetta Politica Retributiva 2017 tutte le integrazioni, modifiche e soppressioni che saranno eventualmente richieste dalle competenti autorità di vigilanza o che dovessero rendersi necessarie a fronte di modifiche del quadro normativo e/o regolamentare di riferimento ovvero nel caso in cui, alla luce di modifiche apportate alla Politica di Gruppo dall'Assemblea degli Azionisti di UniCredit, che sarà chiamata ad approvare il bilancio di esercizio 2016, la Politica Retributiva 2017 di FinecoBank non fosse più coerente con quella di Gruppd"; ************************************ - quanto al punto 8 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno:-----------------------------------1. approvare il rinnovo della "Politica dei Pagamenti di Fine Rapporto" di FinecoBank, nel testo." di al documento allegato che forma parte integrante della presente Relazione, al fine di definire i principi generali, i limiti, i criteri e le modalità di pagamento dei compensi da accordare in caso di cessazione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata dalla carica;------2. di conferire al Presidente e all'Amministratore Delegato e Direttore Generale, anche disgiuntamente tra loro, ogni più opportuno potere per apportare alla suddetta Politica tutte le integrazioni, modifiche e soppressioni che saranno eventualmente richieste dalle competenti autorità di vigilanza o che dovessero rendersi necessarie a fronte di modifiche del quadro normativo e/o regolamentare di riferimento ovvero nel caso in cui alla luce di modifiche apportate alla Politica di Gruppo dei Pagamenti di Fine Rapporto dall'Assemblea degli Azionisti di UniCredit, che sarà chiamata ad approvare il bilancio di esercizio 2016, la Politica delle Severance 2017 di FinecoBank non fosse più coerente con quella di Gruppo";---------------------- quanto al punto 9 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno:-----------------------------------"1. l'adozione del Sistema Incentivante 2017 che prevede l'assegnazione di un incentivo, in denaro e/o in azioni ordinarie gratuite FinecoBank, da effettuarsi entro aprile 2023, a | selezionati beneficiari appartenenti al Personale più rilevante di FinecoBank nei termini e con le modalità sopra illustrati;------------------------------------2. il conferimento al Presidente e all'Amministratore Delegato e Direttore Generale, anche in via disgiunta fra loro, di ogni opportuno potere al fine di dare esecuzione alla presente delibera e ai documenti che ne costituiscono parte integrante, anche apportando le modifiche e/o integrazioni che si rendessero necessarie per la realizzazione di quanto deliberato dall'odierna Assemblea (purché non alterino la sostanza della deliberazione)";-----------------------------------

  • quanto al punto 10 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno:-----------------------------------"1. l'adozione del Sistema Incentivante 2017 per i Consulenti Finanziari identificati come personale più rilevante, che prevede l'assegnazione di un incentivo, in denaro e/o azioni ordinarie FinecoBank, da effettuarsi entro il mese di luglio 2022, a selezionati beneficiari appartenenti ai Consulenti Finanziari di FinecoBank, nei termini e con le modalità sopra illustrati;------------------------------------2. il conferimento al Presidente e all'Amministratore Delegato e Direttore Generale, anche in via disgiunta fra loro, di ogni più opportuno potere per provvedere a rendere esecutiva la presente delibera e i documenti che ne costituiscono parte integrante, anche apportando le modifiche e/o integrazioni che si rendessero necessarie per la realizzazione di quanto deliberato dall'odierna Assemblea (purchè non alterino la sostanza della deliberazione)";---------- quanto al punto 11 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno:-----------------------------------1. di autorizzare l'acquisto e il compimento di atti di disposizione aventi ad oggetto massime." n. 346.000 di azioni proprie, del valore nominale di Euro 0,33 cadauna a servizio del Sistema [e] 2017 PFA, nel rispetto dei termini e delle condizioni descritti in narrativa, fermo restando che operazioni di riacquisto di azioni proprie potranno essere effettuate previo ottenimento della prescritta autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza, ai sensi degli artt. 77-78 Reg. UE n. 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013;------------------------------------2. di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso al Presidente e all'Amministratore Delegato e Direttore Generale, anche in via disgiunta fra loro, ogni più opportuno potere per dare esecuzione alla presente delibera e per provvedere all'informativa al mercato, ai sensi della normativa applicabile";------------------------------------- quanto al punto 12 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno:-----------------------------------"1. di autorizzare l'acquisto e il compimento di atti di disposizione aventi ad oggetto massime n. 5.520.000 di azioni proprie, del valore nominale di Euro 0,33 cadauna a servizio del "2015-2017 PFA PLAN", nel rispetto dei termini e delle condizioni descritti in narrativa, fermo restando che le operazioni di riacquisto di azioni proprie potranno essere effettuate previo ottenimento della prescritta autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza, ai sensi degli artt. 77-78 Reg. UE n. 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013;------------------------------------2. di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso al Presidente e all'Amministratore Delegato e Direttore Generale, anche in via disgiunta fra loro, ogni più opportuno potere per dare esecuzione alla presente delibera e per provvedere all'informativa al mercato, ai sensi della normativa applicabile".------------------------------------Riprende la parola il Presidente dell'Assemblea il quale dichiara con ciò conclusa la trattazione congiunta dei punti 7, 8, 9, 10, 11 e 12 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno; e apre quindi la discussione.------------------------------------Rilevando che nessuno domanda di intervenire, Egli dichiara chiusa la discussione sui punti 7, 8, 9, 10, 11 e 12 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno e dispone che si passi alle votazioni,-----------------------------------Egli dispone che si proceda dapprima alla votazione sul punto 7 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno, precedentemente letta concernente la proposta di approvazione della Politica Retributiva 2017, anche ai sensi dell'art.123-ter del TUF. ------------------------------------Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.------------Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto, Egli invita tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" e a confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok".-----------------------------------Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea dichiara chiusa la votazione.------------------------------------Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il seguente

risultato della votazione:-------------------------
- soggetti partecipanti al voto: 586 (cinquecento ottantasei), per n. 458.497.782 (quattrocento
cinquantotto milioni quattrocento novantasettemila settecento ottantadue) azioni, pari al
75,446390 per cento del capitale sociale;------------------------------------
- voti favorevoli: 435.489.530 (quattrocento trentacinque milioni quattrocento ottantanovemila
cinquecento trenta), pari al 94,981818 per cento delle azioni ammesse al voto e al 71,660353
per cento del capitale sociale;----------------------
- voti contrari: 11.336.390 (undici milioni trecento trentaseimila trecento novanta), pari al
2,472507 per cento delle azioni ammesse al voto e all'1,865417 per cento del capitale sociale;
- voti di astensione: 8.130.291 (otto milioni centotrentamila duecento novantuno), pari
all'1,773245 per cento delle azioni ammesse al voto e all'1,337850 per cento del capitale
sociale;---------------------------
- non partecipanti al voto: 3.541.571 (tre milioni cinquecento quarantunomila cinquecento
settantuno), pari allo 0,772429 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,582770 per
cento del capitale sociale.------------------------------------
La proposta di deliberazione concernente la proposta di approvazione della Politica Retributiva
2017, anche ai sensi dell'art.123-ter del TUF risulta pertanto approvata a maggioranza.-----------
Il Presidente dell'Assemblea dispone che si proceda alla votazione sul punto 8 della parte
ordinaria dell'Ordine del Giorno, concernente la proposta di rinnovo della politica dei pagamenti
di fine rapporto precedentemente letta .-----------------------------------
Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue
limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.-----------
Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto,
Egli invita tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" e a
confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok".-----------------------------------
Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea
dichiara chiusa la votazione.-----------------
Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il seguente
risultato della votazione:--------------------------------
soggetti partecipanti al voto: 586 (cinquecento ottantasei), per n. 458.497.782 (quattrocento
cinquantotto milioni quattrocento novantasettemila settecento ottantadue) azioni, pari al $\mid$
75,446390 per cento del capitale sociale;------------------------------------
- voti favorevoli: 428.736.077 (quattrocento ventotto milioni settecento trentaseimila
settantasette), pari al 93,508866 per cento delle azioni ammesse al voto e al 70,549064 per
cento del capitale sociale;------------------------------------
- voti contrari: 26.214.321 (ventisei milioni duecento quattordicimila trecento ventuno), pari al
5,717437 per cento delle azioni ammesse al voto e al 4,313600 per cento del capitale sociale; -
- voti di astensione: 5.813 (cinquemila ottocentotredici), pari allo 0,001268 per cento delle
azioni ammesse al voto e allo 0,000957 per cento del capitale sociale;------------------------------
- non partecipanti al voto: 3.541.571 (tre milioni cinquecento quarantunomila cinquecento
settantuno), pari allo 0,772429 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,582770 per
cento del capitale sociale.------------------------------------
La proposta di deliberazione concernente la proposta di rinnovo della politica dei pagamenti di
fine rapporto risulta pertanto approvata a maggioranza.-----------------------------------
---------------------------------------
---------------------------------------
Il Presidente dell'Assemblea dispone che si proceda alla votazione sul punto 9 della parte
ordinaria dell'Ordine del Giorno, concernente la proposta di approvazione del Sistema
Incentivante 2017 come precedentemente letta.-----------------------------------
Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue

limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB. -------------Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto, Egli invita tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" e a confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok".-----------------------------------Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea

dichiara chiusa la votazione.------------------------------------Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il seguente risultato della votazione:------------------------------------

  • soggetti partecipanti al voto: 586 (cinquecento ottantasei), per n. 458.497.782 (quattrocento cinquantotto milioni quattrocento novantasettemila settecento ottantadue) azioni, pari al 75,446390 per cento del capitale sociale;------------------------------------

  • voti favorevoli: 444.143.968 (quattrocento quarantaquattro milioni cento quarantatremila novecento sessantotto), pari al 96,869382 per cento delle azioni ammesse al voto e al 73,084452 per cento del capitale sociale;------------------------------------

  • voti contrari: 3.424.842 (tre milioni quattrocento ventiquattromila ottocento quarantadue), pari allo 0,746970 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,563562 per cento del capitale sociale; ------------------------------------

  • voti di astensione: 8.071.972 (otto milioni settantunomila novecento settantadue), pari all'1,760526 per cento delle azioni ammesse al voto e all'1,328253 per cento del capitale SOCiale;------------------------------------

  • non partecipanti al voto: 2.857.000 (due milioni ottocento cinquantasettemila), pari allo 0,623122 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,470123 per cento del capitale sociale. La proposta di deliberazione concernente la proposta di approvazione del Sistema Incentivante 2017 risulta pertanto approvata a maggioranza.-----------------------------------


Il Presidente dell'Assemblea dispone che si proceda alla votazione sul punto 10 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno, concernente la proposta di approvazione del Sistema Incentivante 2017 per i Consulenti Finanziari identificati come "Personale più rilevante" come precedentemente letta.-----------------------------------

Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.------------Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto, Egli invita tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" e a confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok".-----------------------------------Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea

dichiara chiusa la votazione.------------------------------------

Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il seguente risultato della votazione:------------------------------------

  • soggetti partecipanti al voto: 586 (cinquecento ottantasei), per n. 458.497.782 (quattrocento cinquantotto milioni quattrocento novantasettemila settecento ottantadue) azioni, pari al 75,446390 per cento del capitale sociale;------------------------------------

  • voti favorevoli: 452.832.355 (quattrocento cinquantadue milioni ottocento trentaduemila trecento cinquantacinque), pari al 98,764350 per cento delle azioni ammesse al voto e al 74,514137 per cento del capitale sociale; ------------------------------------

  • voti contrari: 2.798.753 (due milioni settecento novantottomila settecento cinquantatre), pari allo 0,610418 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,460538 per cento del capitale Sociale: ------------------------------------

  • voti di astensione: 9.674 (novemila seicento settantaquattro), pari allo 0,002110 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,001592 per cento del capitale sociale;------------------------ non partecipanti al voto: 2.857.000 (due milioni ottocento cinquantasettemila), pari allo

0,623122 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,470123 per cento del capitale sociale. La proposta di deliberazione concernente la proposta di approvazione del Sistema Incentivante 2017 per i Consulenti Finanziari identificati come "Personale più rilevante" risulta pertanto approvata a maggioranza.-----------------------------------~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Il Presidente dell'Assemblea dispone che si proceda alla votazione sul punto 11 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno, concernente la proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie a servizio del Sistema Incentivante 2017 per i Consulenti Finanziari come precedentemente letta.-----------------------------------Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.------------Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto, Egli invita tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" e a confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok".-----------------------------------Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea dichiara chiusa la votazione.------------------------------------Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il seguente risultato della votazione:------------------------------------- soggetti partecipanti al voto: 586 (cinquecento ottantasei), per n. 458.497.782 (quattrocento cinquantotto milioni quattrocentonovantasettemila settecentoottantadue) azioni, pari al 75,446390 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti favorevoli: 454.063.254 (quattrocento cinquantaquattro milioni sessantatremila duecento cinquantaquattro), pari al 99,032814 per cento delle azioni ammesse al voto e al 74,716683 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti contrari: 1.571.715 (un milione cinquecento settantunomila settecento quindici), pari allo 0,342797 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,258628 per cento del capitale sociale; ------------------------------------- voti di astensione: 5.813 (cinquemila ottocentotredici), pari allo 0,001268 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,000957 per cento del capitale sociale;------------------------------ non partecipanti al voto: 2.857.000 (due milioni ottocento cinquantasettemila), pari allo 0,623122 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,470123 per cento del capitale sociale. La proposta di deliberazione concernente la proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie a servizio del Sistema Incentivante 2017 per i Consulenti Finanziari risulta pertanto approvata a maggioranza.-------------------------------------------------------------------------Il Presidente dell'Assemblea dispone che si proceda alla votazione sul punto 12 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno, concernente la proposta di rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie per il piano di stock granting "2015-2017 PFA PLAN" come precedentemente letta.-----------------------------------Egli chiede ai partecipanti di fare presenti eventuali esclusioni dal diritto di voto, o sue limitazioni, ai sensi degli artt. 120, 121 e 122, TUF e degli artt. 19, 20, 24 e 25, TUB.------------Rilevando che nessuno dei presenti denuncia l'esistenza di situazioni ostative al diritto di voto, Egli invita tutti i votanti a manifestare la propria espressione di voto tramite il "radiovoter" e a confermare la scelta effettuata con il tasto "Ok".-----------------------------------Si svolgono quindi le operazioni di voto, al termine delle quali il Presidente dell'Assemblea dichiara chiusa la votazione.------------------------------------Ultimato il processo di rilevazione dei voti, il Presidente dell'Assemblea comunica il seguente risultato della votazione:------------------------------------- soggetti partecipanti al voto: 578 (cinquecento settantotto), per n. 455.585.405 (quattrocento cinquantacinque milioni cinquecento ottantacinquemila quattrocento cinque) azioni, pari al 74,967155 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti favorevoli: 357.041.856 (trecento cinquantasette milioni quarantunomila ottocento cinquantasei), pari al 78,369907 per cento delle azioni ammesse al voto e al 58,751689 per cento del capitale sociale;------------------------------------- voti contrari: 95.680.736 (novantacinque milioni seicento ottantamila settecento trentasei), pari al 21,001712 per cento delle azioni ammesse al voto e al 15,744386 per cento del capitale sociale; ------------------------------------- voti di astensione: 5.813 (cinquemila ottocentotredici), pari allo 0,001276 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,000957 per cento del capitale sociale;------------------------------- non partecipanti al voto: 2.857.000 (due milioni ottocento cinquantasettemila), pari allo 0,627105 per cento delle azioni ammesse al voto e allo 0,470123 per cento del capitale sociale. La proposta di deliberazione concernente la proposta di rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie per il piano di stock granting "2015-2017 PFA PLAN".---------------------------------------------Il Presidente dichiara con ciò chiusa la trattazione della Parte Ordinaria dell'Ordine del Giorno e dispone di passare (essendo le ore 12,31 - dodici e minuti trentuno) alla Parte Straordinaria dell'Ordine del Giorno per la trattazione dei seguenti due argomenti:-------------------------------1. Delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 Cod. civ., della facoltà di deliberare nel 2022, un aumento gratuito del capitale sociale, ai sensi dell'art. 2349 Cod. civ., di massimi Euro 22.110,00 corrispondenti a un numero massimo di 67.000 azioni ordinarie FinecoBank del valore nominale di Euro 0,33 ciascuna, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, regolare godimento, da assegnare al Personale più rilevante 2016 di FinecoBank, ai fini di completare l'esecuzione del Sistema Incentivante 2016; consequenti modifiche statutarie.------------------------------------2. Delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 Cod. civ., della facoltà di deliberare, anche in più volte e per un periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione assembleare, un aumento gratuito del capitale sociale, ai sensi dell'art. 2349 Cod. civ., per un importo massimo di Euro 128.700,00 (da imputarsi interamente a capitale), con emissione di massime numero 390.000 nuove azioni ordinarie FinecoBank del valore nominale di Euro 0,33 ciascuna, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e regolare godimento, da assegnare al Personale più rilevante 2017 di FinecoBank, ai fini di eseguire il Sistema Incentivante 2017; conseguenti modifiche statutarie.--------------_____________________________________ [Si omette a questo punto la verbalizzazione della parte straordinaria dell'Ordine del Giorno, oggetto di verbalizzazione in apposito, separato verbale ai miei rogiti in data 18 aprile 2017, rep. n. 38.809/17.909, in termini utili di registrazione.]--------------------------------------------------------------------------Null'altro essendovi da deliberare e nessuno più chiesto la parola, il Presidente ringrazia gli intervenuti e dichiara chiusa la presente Assemblea, essendo le ore 12,55 (dodici e minuti cinquantacinque).--------------------------------------------------------------------------Si allegano al presente verbale (omessane la lettura per espressa dispensa avutane dal comparente);------------------------------------- con lettera "A", l'elenco dei partecipanti al momento di apertura dell'Assemblea;----------------- con lettera "B", il Bilancio dell'esercizio 2016, con annesse le relative relazioni e la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari;------------------------------------- con lettera "C", la Relazione Illustrativa sui punti 1, 2, 3, 4, 5 e 6 della parte ordinaria dell'Ordine del Giorno:-----------------------------------

- con lettera "D", la Relazione Illustrativa sui punti 7, 8, 9, 10, 11 e 12 della parte ordinaria
dell'Ordine del Giorno;-----------------------------------
- con lettera "E", il documento recante la "Politica retributiva 2017" e i relativi allegati;-----------
- con lettera "F", il documento recante la "Politica dei pagamenti di fine rapporto";---------------
- con lettera "G", il risultato della votazione sul punto 1 della parte ordinaria dell'Ordine del
Giorno;-----------------------------------
- con lettera "H", il risultato della votazione sul punto 2 della parte ordinaria dell'Ordine del
Giorno;-----------------------------------
- con lettera "I", il risultato delle votazioni sul punto 3 della parte ordinaria dell'Ordine del
Giorno;-----------------------------------
- con lettera "J", il risultato della votazione sul punto 4 della parte ordinaria dell'Ordine del
6101110;--------------------------------
- con lettera "K", il risultato della votazione sul punto 5 della parte ordinaria dell'Ordine del
Giorno;-----------------------------------
- con lettera "L", il risultato della votazione sul punto 6 della parte ordinaria dell'Ordine del
Giorno;-----------------------------------
- con lettera "M", il risultato della votazione sul punto 7 della parte ordinaria dell'Ordine del
Giorno;-----------------------------------
- con lettera "N", il risultato della votazione sul punto 8 della parte ordinaria dell'Ordine del
Giorno;-----------------------------------
con lettera "O", il risultato della votazione sul punto 9 della parte ordinaria dell'Ordine del-
Giorno;-----------------------------------
- con lettera "P", il risultato della votazione sul punto 10 della parte ordinaria dell'Ordine del
Giorno;-----------------------------------
- con lettera "Q", il risultato della votazione sul punto 11 della parte ordinaria dell'Ordine del
Giorno;-----------------------------------
con lettera "R", il risultato della votazione sul punto 12 della parte ordinaria dell'Ordine del
Giorno.-----------------------------------
--------------------------------------
io notalo ho ricevuto questo verbale che, scritto con elaboratore elettronico da persona di mia
fiducia e, in parte, da me, ho letto al comparente, il quale, a mia domanda, l'approva e lo
sottoscrive con me notaio alle ore dodici e minuti venti circa: consta il presente atto di tredici l
fogli, per cinquantuno facciate e fino a questo punto della cinquantaduesima pagina.-------------
Firmato Enrico Cotta Ramusino------------------------------------
Firmato Angelo Busani------------------------------------

Assemblea Ordinaria del 11 aprile 2017

SITUAZIONE ALL'ATTO DELLA COSTITUZIONE

al rep. n.

Dichiaro che sono adesso presenti in proprio o per delega:

N° 583 azionisti rappresentanti n° 458.513.995 azioni ordinarie pari al 75,449058 % delle n.

607.713.345 azioni costituenti il capitale sociale interamente versato e sottoscritto alla data odierna.

CACHER HON UTHERZATA

$\mathcal{J}^{\text{max}}$ and $\mathcal{J}$

$\tau_{\rm eff} \propto 10^{-12}$

$\label{eq:3.1} \mathcal{L}(\mathbf{x},\mathbf{y}) = \mathcal{L}(\mathbf{x},\mathbf{y}) = \mathcal{L}(\mathbf{x},\mathbf{y}) = \mathcal{L}(\mathbf{x},\mathbf{y})$

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Elenco soci titolari di azioni ordinarie, intervenuti all'assemblea tenutasi il 11/04/2017 in unica convocazione.
Il rilascio delle deleghe è avvenuto nel rispetto della norma di cui all'articolo 2372 del codice civile.

p

Pag. 1

?RESENTI IN/PER AZIONI
Proprio Delega In proprio Per delega
0 AMADASI GIORDANO 158 0
0
0
AMADEI STEFANO
ANNIBALETTI ANGELO
3.861 0
Đ ŧ CAGLIA MARIA 30.000
0
0
215.066.403
0 CASTAGNA SERGIO -1 0
0 CERASUOLO STEFANO 7.241 0
0
0
CORNAGO DANIELE
DI PALMA GIUSEPPE
2.241
1.100
0
0
0 FOGLI MAURIZIO 1.953 0
264 FRATTOLILLO NICOLA 0 99.321.384
0 GHIBAUDI LEOPOLDO 9.000 0
0
0
MARTIRIGGIANO ANTONIO
MINNELLA CARMELO GIOVANNI
2.681
1.867
0
0
0 ROSSI MARCO 57.288 0
0 ROSSOTTI ROBERTO 3.000 0
$\bf{0}$
$\bf{0}$
SCANU MARCO
SIRIANNI PIER BATTISTA
187 0
0 301 TONELLI GIULIO 8.000
$\bf{0}$
0
143.996.321
1 $\bf{0}$ VIOZZI DANIELE 50 A
1 $\bf{0}$ ZACCARDI ANTONELLA 1.259 $\bf{0}$
17 566 Apertura Assemblea 129.887 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.513.995
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
1 0 AUSILIO ROSA GIUSEPPINA 187 0
1
$\mathbf{I}$
$\bf{0}$
0
BONETTI EMANUELE
CROCE MARIO
100
1.500
0
0
1 $\bf{0}$ PRANDINI GIULIANO 12.000 0
21 566 Approvazione Bilancio al 31/12/2016 143.674 358.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.527,782
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
21 566 Destinazione del risultato di esercizio 2016 143.674 58.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458,522
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
21 566 Determinazione del numero degli Amministratori 143 674 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.527.782
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
21 566 Fissazione durata del mandato degli Amministratori 143.674 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.527.782
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
21 566 Nomina degli Amministratori 143.674 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.527.782
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
21 566 Determinazione compensi Amministratori 143.674 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.527.782
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
21 566 Nomina del Collegio Sindacale 143.674 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.527.782

L

FinecoBank S.p.A. Assemblea Ordinaria/Straordinaria
Pag. 2
PRESENTI IN/PER Elenco soci titolari di azioni ordinarie, intervenuti all'assemblea tenutasi il 11/04/2017 in unica convocazione.
Il rilascio delle deleghe è avvenuto nel rispetto della norma di cui all'articolo 2372 del codice civile.
AZIONI
Proprio Delega In proprio Per delega
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
21 566 Determinazione compensi Sindaci 143.674 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.527.782
-1 $\bf{0}$ Intervenuti/allontanatisi successivamente:
ANNIBALETTI ANGELO
-30.000 $\bf{0}$
20 566 Politica Retributiva 2017 113.674 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.497.782
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
20 566 Rinnovo politica dei pagamenti di fine rapporto 113.674 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.497.782
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
20 566 Sistema Incentivante 2017 113.674 458,384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.497.782
and a string
$\mathcal{L}=\mathcal{L}$
$\bar{L}_{\rm{eff}}$
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
$\sim$
20 566 Sistema Incentivante 2017 Promotori Finanziari 113.674 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.497.782
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
20 566 Autorizzaz, acquisto disposizione azioni proprie 113.674 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.497.782
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
20 566 Rinnovo autorizzazione piano di stock granting 113.674 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.497.782
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
20 566 Delega C.d.A. aumento capitale massimi E. 22.110 113.674 458.384.108
TOTALE COMPLESSIVO: 458.497.782
Intervenuti/allontanatisi successivamente:
20 566 113,674 458.384.108
Delega C.d.A. aumento capitale massimo E. 128.700
TOTALE COMPLESSIVO: 458.497.782

FinecoBank S.p.A.
Assemblea Ordinaria/Straordinaria in unica convocazione
* ELENCO DELEGANTI *

$\mathbf{I}$ Delegante di CAGLIA MARIA Tessera n° 3005
UNICREDIT S.P.A. Azioni
215.066.403
215.066.403
2 Deleganti di FRATTOLILLO NICOLA Tessera nº 3291
Azioni
I.2.C. ACTIONS
BLACKROCK GLOBAL FUNDS
488.000
4.397.203
AGENTE:BROWN BROTHERS HARR/VANGUARD TOTAL WORLD STOCK INDEX FUND 82.591
AGENTE:HONGKONG/SHANGHAI BK/BEST INVESTMENT CORPORATION 9.518
AGENTE:BNP PARIBAS 2S-PARIS/FONDS RESERVE RETRAITES 888.450
AGENTE:BP2S LUXEMBOURG/HENDERSON HORIZON FUND SICAV 2.101.556
AGENTE:BP2S LUXEMBOURG/HENDERSON GARTMORE FUND 572.233
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/SUPER FUNDS MANAG CORP SOUTH AUSTRALIA 119.451
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/VANGUARD INTERNATIONAL SMALL COMPANIES I 20.939
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/VANGUARD TOTAL INTERNATIONAL STOCK INDEX
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/JPMORGAN EUROPEAN INVESTMENT TRUST PLC
4.791.064
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/TRUST AND CUSTODY SERVICED BANK LIMITED 94.946
34.871
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/JAPAN TRUSTEE SERVICES BANK LTD AS TRUST 3,489
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/NEW YORK LIFE INSURANCE COMPANY 66.324
AGENTE:HSBC BANK PLC/TR EUROPEN GROWTH TRUST PLC 1.844.247
ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION 57.838
BNY MELLON EMPLOYEE BENEFIT COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLAN 14.955
PUBLIC SECTOR PENSION INVESTMENT BOARD 104.668
CF DV ACWI EX-U.S. IMI FUND
STG PFDS V.D. GRAFISCHE
1.587
155.541
RICHIEDENTE:CBNY SA GOVERNMENT OF NORWAY/GOVERNMENT OF NORWAY 5.524.312
RICHIEDENTE:CBLDN S/A LEGAL AND GENERAL/LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS 1.666.611
MANAGEMENT LIMITED
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/STATE TEACHERS RETIREMENT SYSTEM OF OHIO 423.988
RICHIEDENTE:CBHK SA CBKR SCHRODER EURO EQ MF/CITIBANK KOREA INC 848.102
RICHIEDENTE:CBLUX SA THREADNEEDLE (LUX)/THREADNEEDLE (LUX 978.719
BENEFITS FUND AGENTE:NORTHERN TRUST GLOBAL SERVICES LTD/ABU DHABI RETIREMENT PENSIONS AND 32.387
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/NTGI-QM COMMON DAILY ALL COUNWD EX-US INV MKT INDEX 12.165
F NONLEND
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/NORTHERN TRUST GLOBAL INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS 363.921
TRUST
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/NEW ZEALAND SUPERANNUATION FUND
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/LOS ANGELES CITY EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM
26.623
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/CITY OF LOS ANGELES FIRE AND POLICE PENSION PLAN 41.051
65.307
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/SAN FRANCISCO CITY & COUNTY EMPLOYEES' RETIREMENT 116.549
SYSTEM
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/WHEELS COMMON INVESTMENT FUND 18.626
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/MUNICIPAL EMPLOYEES` ANNUITY AND BENEFIT FUND OF 27,415
CHICAGO
AGENTE: NORTHERN TRUST GLOBAL SERVICES LTD/UNIVEST
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/INTERNATIONAL MONETARY FUND
126.385
15.994
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS 15.676
PLANS
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/UAW RETIREE MEDICAL BENEFITS TRUST 154.557
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ORANGE COUNTY EMPLOYEES RETIREMENT 78.810
SYSTEM
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/MERCER QIF CCF
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/SSGA SPDR ETFS EUROPE II PUBLIC LIMITED
1.101.611
62.756
COMPANY
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD 3.050
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/SS BK AND TRUST COMPANY INV FUNDS FOR 560.715
TAXEXEMPT RETIREMENT PL
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ISHARES MSCI EAFE SMALL CAP ETF 1.043.062
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/BLACKROCK INST TRUST CO NA INV FUNDSFOR 548.131
EMPLOYEE BENEFIT TR AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ISHARES CORE MSCI EAFE ETF 592.081
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ISHARES CORE MSCI EAFE IMI INDEX ETF 16.762
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ISHARES MSCI EUROPE IMI INDEX ETF 6.701
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/RUSSELL DEVELOPED EX-U.S. LARGE CAP INDEX 1.917
FUND B
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WORLD ALPHA TILTS NON-LENDABLE FUND B 757
COMMON TR F AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/MSCI EAFE SMALL CAP PROV INDEX SEC 103.806
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ISHARES VILPLC 674.577

FinecoBank S.p.A.
Assemblea Ordinaria/Straordinaria in unica convocazione

* ELENCO DELEGANTI *
AGENTE: BNP PARIBAS 2S-PARIS/FCP KLESIA A DIVERSIFIE 325.000
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/PEERLESS INSURANCE COMPANY 115.223
RICHIEDENTE:CBLDN SA CIP-DEP-TIF-PAN SMLR COM/THREADNEEDLE INVESTMENT FUNDS ICVC 11.652.830
RICHIEDENTE:CBHK-SSF-EUE-CF83/NATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SECURITY FUND. 12.500
RICHIEDENTE:CBNY SA NORGES BANK/NORGES BANK 109.988
AGENTE:BROWN BROTHERS HARR/VANGUARD EUROPEAN STOCK INDEX FUND 691.987
AGENTE:BROWN BROTHERS HARR/VANGUARD DEVELOPED MARKETS INDEX FUND 1.795.422
AGENTE:BROWN BROTHERS HARR/VANGUARD FTSE ALL-WORLD EX US INDEX FUND 565.229
AGENTE:BROWN BROTHERS HARR/VANGUARD FUNDS PLC 91.522
AGENTE: BROWN BROTHERS HARR/RAINIER INT SMALL CAP EQUITY COLLECTIVE 182.840
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/MERIFIN CAPITAL B.V. 39.940
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/CHINA LIFE INSURANCE (GROUP) COMPANY 2.554
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/ONEPATH GLOBAL SHARES - SMALL CAP INDEX 22.117
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/BLACKROCK INDEXED ALL-COUNTRY EQUITY FUN 1.214
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/NVIT MULTI MANAGER INTERNATIONAL GROWTH 143.770
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/MASTER TRUST FOR NATIONAL PENSION FD 35.535
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/PROSHARES HEDGED FTSE EUROPE ETF 191
AGENTE:HSBC BANK PLC/FLF STRATEGIC GLOBAL EQUITY FUND 72.428
AGENTE:BNP PARIBAS 2S-PARIS/FCPE TOTAL ACTIONS EUROPEENNES 750.000
PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF NEW MEXICO 27.702
PENSION RESERVES INVESTMENT TRUST FUND 73.110
RAYTHEON MASTER PENSION TRUST 1.528
CIBC INTERNATIONAL SMALL COMPANIES FUND 44.559
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/MASTER TR AGREE BETWEEN PFIZER INC AND THE NORTHERN 2.113
TR CO
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/ILLINOIS MUNICIPAL RETIREMENT FUND 134.679
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/FORD MOTOR COMPANY OF CANADA, LIMITED PENSION TRUST 1.181
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/THE TRUSTEES OF ZURICH FINANCIAL SERVICES UK PENSION 572.086
SCHEME
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/NAT WEST BK AS TRUSTEE OF LEGAL & GENERAL EUROPEAN 212,266
INDEX TR
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/SSGA GROSS ROLL UP UNIT TRUST 13.909
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/LEGAL & GENERAL AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME 4.616
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/AMERICAN CENTURY STRATEGIC ASSET ALL, INC. 6.110
STRAT ALL CONS F
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/AMERICAN CENTURY STRAT ASSET ALL, INC. 26.000
STRAT ALL MODERATE F
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/AMERICAN CENTURY STRAT ASSET ALL, INC. 23.070
STRATEGIC ALL AGGR F
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/AMERICAN CENTURY WORLD MUTUAL FUNDS. 301.560
INC. INTL DISCOVERY F
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/AMERICAN CENTURY WORLD MUTUAL FUNDS, 219.530
INC. INTL OPPORTUNITIES
AGENTE STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/AMERICAN CENTURY WORLD MUTUAL FUNDS INC. 266,990
NT INT SM MID CAP F
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/AMERICAN CENTURY RETIREMENT DATE TRUST 114.333
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/EATON VANCE INTERNATIONAL SMALL-CAP 10.546
FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WILLIAM BLAIR COLLECTIVE INVESTMENT 217.799
TRUST
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/MARYLAND STATE RETIREMENT & PENSION 19.979
SYSTEM
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/STATE OF MONTANA BOARD OF INVESTMENTS 66.699
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/CANADA PENSION PLAN INVESTMENT BOARD 369.604
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/STATE STREET IRELAND UNIT TRUST 52.145
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE ALL CAP 3.873
INDEX ETF
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/VANGUARD FTSE DEVELOPED ALL CAP EX 3.671
NORTH AMERICA INDEX ETF
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/VANGUARD INVESTMENTS II COMMON 8.723
CONTRACTUAL FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/VANGUARD INVESTMENTS COMMON 25,281
CONTRACTUAL FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE INDEX 1.123
ETF
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WELLS FARGO BK DECL OF TR EST INV FUNDS 26.627
FOR EMPLOYEE BEN TR
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED 139
EUROPE EQUITY FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED 17.270
INTRNL EQUITY FUND
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WISDOMTREE INTERNATIONAL MIDCAP 37.696
DIVIDEND FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WISDOMTREE EUROPE LOCAL RECOVERY FUND 867

$\frac{1}{2}$

$\mathcal{A}^{\mathcal{A}}{\mathcal{A}}$ , $\mathcal{A}^{\mathcal{A}}{\mathcal{A}}$

FinecoBank S.p.A.
Assemblea Ordinaria/Straordinaria
in unica convocazione

ні апіса сопуосатіоне
* ELENCO DEL ECANTI *

$\cdot$

* ELENCO DELEGANTI *
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WISDOMTREE EUROPE HEDGED SMALLCAP 212.713
EQUITY FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/BLACKROCK STRATEGIC FUNDS 102.172
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ISHARES MSCI EUROPE SMALL-CAP ETF 29.608
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ISHARES CORE MSCI TOTAL INTERNATIONAL 114.889
STOCK ETF
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/CONNECTICUT GENERAL LIFE INSURANCE 2.775
COMPANY
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/CDN ACWI ALPHA TILTS FUND 15.426
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE TRUSTEES OF BP PENSION FUND 773.030
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/MANAGED PENSION FUNDS LIMITED 12.389
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/FAMILY INVESTMENTS CHILD TRUST FUND 14.367
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/FAMILY INVESTMENTS GLOBAL ICVC FAMILY 9.961
BALANCED INT FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/HSBC AS TRUSTEE FOR SSGA EUROPE EX UK 284.213
EQUITY TRACKER FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/STICHTING PHILIPS PENSIOENFONDS 49.007
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/VANGUARD INV FDS ICVC-VANG FTSE DEV WOR LD 41.639
EX - UK EQT IND FD
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/VANGUARD INV F ICVC-VANGUARD FTSE DEV 103.491
EUROPE EX-UK EQ INDEX F
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/SUNSUPER SUPERANNUATION FUND 13.451
FCP GROUPAMA AVENIR EURO 3.136.372
FCP ECUREUIL RETRAITE EURO ACTIONS 4 300.000
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/CHEVRON MASTER PENSION TRUST 29.057
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/NATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SECURITY FUND, P.R.C. 34.430
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/FORD MOTOR COMPANY DEFINED BENEFIT MASTER TRUST 13.955
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/TEXAS SCOTTISH RITE HOSPITAL FOR CRIPPLED CHILDREN 17.985
AGENTE: BROWN BROTHERS HA-LU/ING DIRECT 29.652
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/CALVERT RESP INX SRS, INC.-CLVRT DVD MRKTS 462
EX-U.S. RSP INX FD
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ISHARES CORE MSCI EUROPE ETF 79.880
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ISHARES II PUBLIC LIMITED COMPANY 603.850
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/VANGUARD DEVEL ALL-CAP EX NORTH AMERICA 697
EQT IND POOLED FUND
RICHIEDENTE:CBLDN S/A IRISH LIFE ASSURANCE CO/IRISH LIFE ASSURANCE. 184.234
RICHIEDENTE:CBNY-LEGAL & GEN COLL INV TRST/LEGAL AND GENERAL COLLECTIVE INVESTMENT 8.892
TRUST
MOMENTUM INVESTMENT FUNDS SCIVA SIF 133.040
JPMORGAN FUNDS EUROPEAN BANK AND BUSINESS CENTRE 2.045.229
JPMORGAN INVESTMENT FUNDS 1.205.954
ELEVA UCITS FD-ELEVA ABSOLUTE 6.479.400
COLISEE IFC 1 538.000.
AGENTE:THE BANK OF NOVA SCOTIA/CC&L Q 140/40 FUND $600 -$
AGENTE:THE BANK OF NOVA SCOTIA/CC& L US Q MARKET NEUTRAL ONSHORE FUND I -300
AGENTE:THE BANK OF NOVA SCOTIA/CC&L Q CAN EQUITY 130/30 PLUS FUND
AGENTE:THE BANK OF NOVA SCOTIA/CC&L Q MARKET NEUTRAL FUND 82.300
AGENTE:BROWN BROTHERS HARR/VANGUARD INVESTMENT SERIES PLC 79.836
AGENTE:HONGKONG/SHANGHAI BK/JPMORGAN EUROPE STRATEGIC DIVIDEND FUND 3.877
AGENTE:BNP PARIBAS 2S-PARIS/STICHT BEDRIJ MEDIA PNO 180.000
AGENTE:BNP PARIBAS 2S-PARIS/HENDERS.EURO.SMALLER COMPANIES FUND 322,357
AGENTE:BNP PARIBAS 2S-PARIS/HENDERSON INSTIT EUROP INDEX OPP FUND 42,487
AGENTE:BNP PARIBAS 2S-PARIS/SAINT MARTIN 4 888.000
AGENTE BNP PARIBAS 2S-PARIS/FCP SAKKARAH 7 7.500
AGENTE BNP PARIBAS 2S-PARIS/TOTAL GESTION FLEX PATRI 44.970
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/FLEXSHARES MORNINGSTAR DEVELOPED MARKETS EX-US FACTOR 4.895
TILT INDEX FUND
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/JPM EUROPE DYNAMIC (EX UK) FUND 551.178
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/JPM EUROPE SMALLER COMPANIES FUND 409.306
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/JPMORGAN EUROPEAN SMALLER COMPANIES TST 1.533.787
AGENTE JP MORGAN CHASE BANK/JTSB LTD. AS TRUSTEE FOR SUMITOMO 16.888
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/JPMORGAN INTERNATIONAL DISCOVERY FUND 6.507
AGENTE:RBC INVESTOR SERVICE/THE CANADA POST CORPORATION PENSION PLAN 104.309
AGENTE:BROWN BROTHERS HARR/FIDELITY SAL ST T SPARTAN TOTAL INT IN F 4.749
AGENTE:JP MORGAN BANK IRELA/BLACKROCK INSTITUTIONAL POOLED FUND PLC 6.097
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/BLACKROCK FISSION INDEXED INTL EOUITY FD 24.822
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 37.838
THE ROYAL INST FOR THE ADVANCEMENT OF LEARNING MCGILL UNIVERSITY 15.685
MCGILL UNIVERSITY PENSION FUND 7.953
RICHIEDENTE:GOLDMAN SACHS INTERNATIONAL LIMITED/AOR ORACLE FUND LP
RICHIEDENTE: GOLDMAN SACHS SEGREGATION A/C/NUMERIC ABS RETURN FD LP
5.896
18.000
BOK KIC AAEO 3 15.026
SUBSIDIZED SCHOOLS P FUND NORTHERN
55016 UP INTERNATIONALE AKTIER
13.614
225.930

$\,$ $\,$

FinecoBank S.p.A.
Assemblea Ordinaria/Straordinaria in unica convocazione
* ELENCO DELEGANTI *

WILM MULTI MGR INTL FD OBERWEIS 241.652
56053 IP GLOBAL EQUITIES I 12.883
LMIF LMGAMI EURO SMLL CP 181.818
IQ 50 PERCENT HEDGED FTSE EURO ETF 3.749
DEUTSCHE XTRK MSCI EMU HDG EQ ETF 4.402
FPXF WILLIAM BLAIR CO 31.880
RVN WILLIAM BLAIR 4.196
BLL AQUILA LIFE EUROPEAN EQUITY
755.618
BLL ASCENT LIFE EUROPEAN 62.130
BLK MULTI ASSET INC PF EUR EQUINC 478.931
BLL AQUILA LIFE OSEAS EQUITY FUND 4.851
BLL ASCENT LIFEENHANCED 1.766
DEUTSCHE XTRK MSCI EAFE SC HDG ETF 466
CHI OPERATING INVESTMENT PROGRAM LP 78.109
CATHOLIC HEALTH INITIATIVES MASTER TRUST 40.056
FIRST INITIATIVES INSURANCE LIMITED 6.914
EATON VANCE MGMT INTL SMALL CAP 1.057
ONFF WILLIAM BLAIR NONUS 17.060
CE8F WILLIAM BLAIR IACG 115.413
VANGUARD INTL HIGH DIV YLD INDEX FD 14.295
BSNF NTR WILLIAM BLAIR 12.404
BSPF PMT WILLIAM BLAIR 8.749
BGF EURO MKTS FD EURO EOUITY PF 8.176.154
BGF FLEX MULTI ASSET GBL EQ PF 9.039
LRPF WILLIAM BLAIR 42.009
WHF WILLIAM BLAIR 10.510
BFTF WILLIAM BLAIR 21.724
US BK RAINIER INTL DISCOVERY FUND 395.610
ATFF AMERICAN CENTURY 74.487
RZSF3001 NON US GE W BLAIR 103.201
1216 APG DME FINANC 1.221.917
$\mathcal{O}(\mathcal{O}(n^2) \mathcal{O}(n^2)$ . The contribution of the contribution of $\mathcal{O}(n^2)$
2054 APG DME BLACKR
117.398
AON HEWITT COLLECTIVE INVESTMENT TRUST 27.414
MINISTERS AND MISSIONARIES BENEFIT BOARD OF AMERICAN BAPTIST CHURCH 30.345
PHC NT SMALL CAP 26.269
BNYMTD BLK CONTINENTAL EURO INC 4.653.703
BNYMTD BLK CONT EUR EO TRCK FD INV 265.102
VOYA MULTI MANAGER INTERNATIONAL EQUITY FUND 97.220
THE EDUCATIONAL EMPLOYEES SUPPLEMENTARY RETIREMENT SYSTEM OF FAIRFAX COUNTY
20.153
GENERAL MILLS INVESTMENT TRUST 36.637
INDIANA PUBLIC RETIREMENT SYSTEM 12.426
SOUTH CAROLINA RETIREMENT SYSTEMS GROUP TRUST 19.925
UPS GROUP TRUST 86.396
AGENTENORTHERN TRUST COMPANY/ONLY ERSITY OF KENTUCKY 10.000
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/CHEVRON UK PENSION PLAN 2.761
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/THE CURATORS OF THE UNIVERSITY OF MISSOURI 50.065
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/DFI LP EQUITY (PASSIVE) 1.693
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/AON SAVINGS PLAN TRUST 46.862
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/ADVOCATE HEALTH CARE NETWORK 20.899
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/CITY OF MILWAUKEE EMPLOYES RETIREMENT SYSTEM 64.284
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/FIREMEN'S ANNUITY & BENEFIT FUND OF CHICAGO 10.415
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/UNITED MINE WORKERS OF AMERICA 1974 PENSION TRUST 51.783
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/POLICEMEN'S ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO 32.151
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/SALT RIVER PIMA-MARICOPA INDIAN COMMUNITY 17.859
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/OPSEU PENSION PLAN TRUST FUND 5.309
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/NATIONAL WESTMINSTER BANK PLC PLC AS TR OF BARING EUR 2.417.367
SEL TR
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/STRATHCLYDE PENSION FUND 341.499
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/NAT WEST BANK PLC AS TRUSTEE OF LEG & GEN GLOBAL EOT 891
IND FD
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/FIDELITY RUTLAND SQUARE TR II: STRAT ADV 2.062
INT MULTI-MANAGER F
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/FIDELITY RUTLAND SQUARETRUST II: STRATEGIC 203.488
ADVISERS INT F
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/CALVERT WORLD VALUES F INC - CALVERT INT 183.278
OPPORTUNITIES FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE REGENTS OF THE UNIVERSITY OF 28.252
CALIFORNIA
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WILLIAM BLAIR INTERNATIONAL GROWTH FUND 657.058
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WILLIAM BLAIR INSTITUTIONAL 476.734
INTERNATIONAL GROWTH FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/MM SELECT EQUITY ASSET FUND 6.406
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/VANGUARD GLOBAL LIQUIDITY FACTOR ETF 1.061
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WELLS FARGO ALTERNATIVE STRATEGIES FUND 7.561

ż,

$\mathbf I$

FinecoBank S.p.A.
Assemblea Ordinaria/Straordinaria
in unica convocazione

$\ddot{\phantom{a}}$

in unica convocazione
* ELENCO DELEGANTI *
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WISDOMTREE DEFA EQUITY INCOME FUND 18.109
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WISDOMTREE INTERNATIONAL EQUITY FUND 30.409
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/NEW YORK STATE TEACHERS RETIREMENT 131.253
SYSTEM
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/PRUDENTIAL BANK AND TRUST 56.511
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/SPDR EURO STOXX SMALL CAP ETF
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ISHARES MSCI INTERNATIONAL DEVELOPED ETF
19.641
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/EURO EX-UK ALPHA TITLS FUND B 2.460
9.358
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/DELUXE CORPORATION MASTER TRUST 12.195
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/MERCY HEALTH 9.457
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/MERCY HEALTH RETIREMENT TRUST 2.453
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/TRUTH INITIATIVE FOUNDATION 4.601
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ISHARES PUBLIC LIMITED COMPANY 1.002.024
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ISHARES I INVESTK MIT TGV F ISHS ST. EUROPE600
BS UCITS ETF DE
233.174
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/BLACKROCK AM DE FOR ISHS EURO STOXX BANKS 1.086.651
30-15 UCITS ETF (DE)
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/BLACKROCK AM DE FOR ISHARES EURO STOXX 163.680
UCITS ETF (DE)
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/BLACKROCK AM DE FOR ISHS STOXX EUROPE 334.720
SMALL 200 UCITS ETF (DE)
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/BLACKROCK AM DE FOR ISHARES STOXX EUROPE
600 UCITS ETF (DE)
273.064
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE TRUSTEES OF CONOCOPHILLIPS PENSION 11.592
PLAN
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE TRUSTEES OF SAL PENSION SCHEME 3.820
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/VANGUARD INVESTMENTS FUNDS ICVC - 17.302
VANGUARD GLOBAL EQUITY
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/VANGUARD INV FUNDS ICVC-VANGUARD FTSE 276
GLOB ALL CAP IND FUND
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/INTERNATIONAL MONETARY FUND STAFF RETIREMENT PLAN
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 169.898
183.462
AGENTE: JP MORGAN CHASE BANK/MINISTRY OF STRATEGY AND FINANCE 33.349
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/TENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT 634.198
SYSTEM
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/BUREAU OF LABOR FUNDS-LABOR INSURANCE FUND 32.767
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/KIEGER FUND I $\sim$ 1.887
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/MERCER QIF CCF 616.038
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD 165.288
Numero di deleghe rappresentate dal badge:
264
$-99.321.384$
Deleganti di
TONELLI GIULIO
Tessera nº 2253
`Azioni (
AGENTE:SCHRODERS ITALY SIM/ANIMA SGR SPA 12.381.073
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/FEDERATED KAUFMANN FUND 6.839360
FIDEURAM INVESTIMENTI SGR SPA - FIDEURAM ITALIA
SICAV BBM V-FLEX
27.000
FCP BEST BUSINESS MODELS 135.784
1.530.000
FCP VILLIERS DIAPASON 69.636
FCP RSI EURO P 63.089
INVESCO FUNDS 177.083
AGENTE:BROWN BROTHERS HA-LU/WELLINGTON MANAGEMENT PORTFOLIOS 335.843
AGENTE:BROWN BROTHERS HA-LU/WELLINGTON MANAGNT PORTFOLIOS GLOB RESEA 36.542
AGENTE:BNP PARIBAS 2S-PARIS/AXA VALEURS EURO 1.200.000
AGENTE: BNP PARIBAS 2S-PARIS/AXA OPTIMAL INCOME
AGENTE:RBC INVESTOR SERVICE/ROBECO CAPITAL GROWTH FUNDS
2.068.464
350.000
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/CHINA LIFE INSURANCE COMPANY LIMITED 60.140
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/FONDO CONSOLIDADO DE RESERVAS PREVISIONA 86.791
AGENTE JP MORGAN CHASE BANK/COINVEST LIMITED 13.801
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/TEACHERS' RETIREMENT SYSTEM OF THE CITY OF NEW YORK 55.682
AGENTE JP MORGAN CHASE BANK/MI-FONDS 392 462.000
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/ENTERGY CORP.RETIREMENT PLANS MASTER TR.
AGENTE:RBC INVESTOR SERVICE/RBC CANADIAN MASTER TRUST
203.718
124.418
AGENTE:RBC INVESTOR SERVICE/REGIME DE RETRAITE D HYDRO QUEBEC 102.698
AGENTE:RBC INVESTOR SERVICE/TEACHERS PENSION PLAN & PRIVATE SCHOOL 639.710
SCHRODER INTERNATIONAL SELECTION FUND 8.682.403
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/SCHRODER INTERNATIONAL SMALL COMPANIES P 8.000
FIRST INVESTORS GLOBAL FUND 306.236
THE CLEVELAND CLINIC FOUNDATION 70.858
124.544
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/NEW YORK STATE DEFERRED COMPENSATION
PLAN
BELL ATLANTIC MASTER TRUST
UNISYS MASTER TRUST
41.418
70.952

$\overline{\mathbf{3}}$

$\mathbf{}}$

FinecoBank S.p.A.
Assemblea Ordinaria/Straordinaria

in unica convocazione

* ELENCO DELEGANTI *
RICHIEDENTE: UBS AG-ZURICH SA OMNIBUS NON RESIDENT/UBS FUND MGT (CH) AG 73.720
CH0516/UBSCHIF2-EGSCPII
RICHIEDENTE: CBLDN SA STICHTING PGGM DEPOSITORY/STICHTING PGGM DEPOSITARY 179.921
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/MORGAN STANLEY DEFINED CONTRIBUTION MASTER TRUST 57.188
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/EMPLOYEES RETIREMENT FUND OF THE CITY OF DALLAS 44.336
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/INTERNATIONAL MONETARY FUND STAFF RETIREMENT PLAN
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/TYCO ELECTRONICS DEFINED BENEFIT PLANS MASTER TRUST
53.438
17.288
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/GENERAL PENSION AND SOCIAL SECURITY AUTHORITY 120.164
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/UTAH STATE RETIREMENT SYSTEMS
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF COLORADO
44,501
319.807
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/FEDERATED KAUFMANN SMALL CAP FUND 874.310
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/JOHN HANCOCK SEAPORT FUND 522.049
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/HARTFORD INTERNATIONAL OPPORTUNITIES 907.160
HLS FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE HARTFORD INTERNATIONAL 1.698.920
OPPORTUNITIES FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/HARTFORD HEALTHCARE ENDOWMENT LLC 10.847
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/HARTFORD HEALTHCARE CORP DEFINED 9.572
BENEFIT MASTER TR AGREEMENT
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ANCHOR SERIES TRUST STRATEGIC 7.316
MULTI-ASSET PORTFOLIO
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/HENKEL OF AMERICA MASTER RETIREMENT 20.932
TRUST
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ASHWOOD INVESTMENTS LIMITED 6.619
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 513.664
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WELLINGTON MNGT PTF (CAYMAN)-GL OPP 122.551
EX-JAPAN PTF F QUA INST IN
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/BNY MELLON TR+DEP ATF ST. JAMES'S PLACE 1.495.583
MNGD GROWTH UNIT TR
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/HONG KONG SPECIAL ADMINISTRATIVE 193.662
REGION GOVERNMENT-EXCHANGE F
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/BIMCOR GLOBAL EQUITY POOLED FUND ACCOUNTY OF A LICENSE OF A LICENSE 87.658
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/MINISTRY OF STRATEGY AND FINANCE 143,444
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/CALIFORNIA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT 2.292.969
SYSTEM
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/CALIFORNIA STATE TEACHERS RETIREMENT 365,713
SYSTEM
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/SAINT-GOBAIN CORPORATION DEFINED BENEFIT
MASTER TRUST
37.395
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE WELLINGTON TR COM NATIONAL ASS MULT 376.990
COLLECT INV F TRUST
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE WELLINGTON TR CO NAT ASS MULT C TR F 88.420
TR, OPPORT EQ PTF
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE WELLINGTON TR CO NAT ASS MULT COM 151.092
GLB OPPORT PTF
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE WELLINGTON TR CO NAT ASS MULT 900.083
COLLECTIVE INV F TRUST II
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/PRUDENTIAL RETIREMENT INSURANCE & 2.381
ANNUITY COMPANY
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/AXA WORLD FUNDS 12.770.072
AGENTE STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/UBS ETF 5.105
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/INTERNATIONAL PAPER CO COMMINGLED 61.206
INVESTMENT GROUP TRUST
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/OREGON PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT 157.750
SYSTEM
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND 1.416.042
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/MULTI-STYLE, MULTI-MANAGER FUNDS PLC 210.400
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/GOVERNMENT INSTITUTIONS PENSION FUND 3.059
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE WELLINGTON TR CO, NAT ASS MULT COMM TR 24.218
F TR, INT RES EO F
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE WELLINGTON TR CO NAT ASS MULT COMM TR 5.970
F TR GLB RES EQ PTF
AGENTE:RBC INVESTOR SERVICE/INVESCO GLOBAL SMALL CAP EQUITY POOL 143.065
AGENTE:BP2S-FRANKFURT/ALLIANZGI FONDS BAT LS 92.900
AGENTE: SUMITOMO MITSUI TRUS/PFIZER JAPAN INC PENSION FUND 80.700
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/DEKA INVESTMENT GMBH RE ARIDEKA 1.150.000
AGENTE: JP MORGAN CHASE BANK/SCHRODER EUROPEAN FUND 2.365.914
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/DEKA INTERNATIONAL S.A. RE DEKA-EUROSTOC 546.850
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ANIMA FUNDS PLC 353.973
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ALLIANZ GLOBAL INVESTORS FUND
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/SCHLUMBERGER COMMON INVESTMENT FUND
1,446.700
RICHIEDENTE:UBS AG-ZURICH SA OMNIBUS NON RESIDENT/CH0526 - UBS (CH) INSTITUTIONAL FUND - 44.607
EQUITIES GLOBAL SMALL CAP PASSIVE II 11.326
ALLIANZ ACTIONS EURO PME-ETI 167.700

$\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$

FinecoBank S.p.A.
Assemblea Ordinaria/Straordinaria in unica convocazione

* ELENCO DELEGANTI *
AGENTE: PICTET & CIE/BANQUE PICTET & CIE SA
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/HE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD AS TRUSTEE FOR
33.126
2.810.128
MTBJ400045842
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/UBS GLOBAL ASSET MANAGEMENT LIFE LTD 73.068
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/UBS (US) GROUP TRUST
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/BT WHOLESALE MULTI MANAG INTL SHARE FUND
7.469
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/ARTEMIS EUROPEAN OPPORTUNITIES FUND 186.764
1.301.374
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/T ROWE PRICE INTERNATIONAL EQUITY INDEX 14.257
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/STICHTING PENSIOENFONDS VOOR HUISARTSEN 25.292
AGENTE:BQUE FEDERATIVE-STR/FCP BRONGNIART AVENIR 100.000
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/AVIVA LIFE AND PENSIONS UK LIMITED 181.930
AGENTE:HSBC BANK PLC/REASSURE LIMITED 14.216
AGENTE:HSBC BANK PLC/HSBC EUROPEAN INDEX FUND 75.508
AGENTE:DANSKE BANK S/A/REALDANIA
PUBLIC SERVICE PENSION PLAN FUND
532.000
35.520
TIMESQUARE FOCUS FUND LP 25.000
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/THE UNIVERSITY OF ARKANSAS FOUNDATION, INC 177.800
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/LOY PARTNERSHIP, LLC 96.500
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/RAMI PARTNERS, LLC 90.600
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/BLUE SKY GROUP 209.000
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/PYRAMIS GROUP TRUST FOR EMPLOYEE BENEFIT PLANS 291.526
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/HRW TESTAMENTARY TRUST NO 3
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/THE WALTON FAMILY FOUNDATION
127.400
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/HRW TESTAMENTARY TRUST NO. 8 269.600
127,400
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/HRW TESTAMENTARY TRUST NO 2 127.400
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/HRW TESTAMENTARY TRUST NO. 12 109.400
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/STATE UNIVERSITIES RETIREMENT SYSTEM 68.085
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/AMG FUND PLC 8.390
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/LAUDUS INTERNATIONAL MARKETMASTERS
FUND
684.332
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE BOEING COMPANY EMPLOYEE SAVINGS 41.964
PLANS MASTER TRUST
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/STATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/TENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT
257.203
SYSTEM 487.200-
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE WELLINGTON TR CO NAT ASS MULT COMM 12.538
EUROPE SMALLER CO PTF
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WELLINGTON MANAGEMENT FUNDS (IRELAND)
56.613
PLC.
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/FRIENDS LIFE LIMITED
89,644
CPR EURO HIGH DIVIDEND 94.061
FCP EDMOND DE ROTHSCHILD EURO LEADERS 923.900.
FCP EDMOND DE ROTHSCHILD EUROPEMIDCAPS 834.000.
FCP LCF PHARMA INTERNATIONAL 164.920.
EDMOND DE ROTHSCHILD ASSET MANAGEMENT 399.330 ÷
œ
PIONEER INVESTMENT MANAGEMENT SGRPA / AZIONARIO EUROPA
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/DEKA INVEST DIVIDENDENSTRATEGIE CF A
192.127
1.088.900
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/DEKA INVEST. RE DEKA-DIVIDENDENDISCOUNT 7.900
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/DEKA BASISSTRATEGIE FLEXIBEL 23.960
AGENTE:BROWN BROTHERS HARR/JAPAN TRUSTEE SERVICES BANK LTD 469.886
AGENTE:HSBC BANK PLC/WEST MIDLANDS METROPOLITAN AUT PENS FD 61.000
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/AVIVA LIFE & PENSIONS UK LIMITED 53.590
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/DEKA INVESTMENT GMBH RE PRODEKA 65.200
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/BUREAU OF LABOR FUNDS-LABOR INSURANCE FUND
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/SCHRODER ADVANCED BETA GLOBAL EQUITY SMA
309.886
71.392
AGENTE: NORTHERN TRUST COMPANY/STICHTING PENSIOENFONDS APF 2.873
AGENTE: BROWN BROTHERS HARR/WELLINGTON TRUST COMP COMM TRUST INT OPP 175.018
AGENTE:BROWN BROTHERS HARR/WTC NA MULTIPLE CTF TRUST INTERNATIONAL SMALL CAP 10.972
RESEARCH EQUITY PORTFOLIO
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/HSBC STAT
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ONTARIO TEACHERS PENSION PLAN BOARD
58.300
183.162
EURIZON CAPITAL SGR SPA - EURIZON AZIONI ITALIA 528.640
FIDEURAM ASSET MANAGEMENT (IRELAND) FONDITALIA EQUITY ITALY 1.100.000
FIDEURAM ASSET MANAGEMENT (IRELAND) FIDEURAM FUND EQUITY ITALY 30.000
INTERFUND SICAV INTERFUND EQUITY ITALY 450.000
CHALLENGE FUNDS CHALLENGE ITALIAN EQUITY 150,000
EURIZON FUND - EQUITY ITALY SMART VOLATILITY
MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR SPA - SVILUPPO ITALIA
76.384
1.100.000
EURIZON CAPITAL SGR SPA - EURIZON PROGETTO ITALIA 70 20.610
EURIZON CAPITAL SGR SPA - EURIZON PROGETTO ITALIA 40 26.395
FONDO GESTIELLE ABSOLUTE RETURN DI ALETTI GESTIELLE S.G.R. S 250.000
FONDO GESTIELLE CEDOLA MULTI TARGET II D'ALETTI GESTIELLE SG 110.000
FONDO GESTIELLE CEDOLA DUAL BRAND DI ALETTI GESTIELLE SGR SP
E DO GESTIELLE DUAL BRAND EQUITY 30 DI ALETTI GESTIELLE SGR
100.000
60.000

$\mathbf 1$

FinecoBank S.p.A.
Assemblea Ordinaria/Straordinaria

in unica convocazione
* ELENCO DELEGANTI *
FONDO GESTIELLE CEDOLA MULTI TARGET IV DI ALETTI GESTIELLE S
15.000
GESTIELLE ABSOLUTE RETURN DEFENSIVE DI ALETTI GESTIELLE SGR 11.000
FONDO VOLTERRA ABSOLUTE RETURN DI ALETTI GESTIELLE S.G.R. S. 5.000
ARCA FONDI SGR SPA - FONDO ARCA AZIONI ITALIA 670.000
EURIZON EASY FUND - EQUITY ITALY
RICHIEDENTE: CBLDN S/A CIP-DEP AVIVA INVESTORS NORWICH UNION/AVIVA INVESTORS
129.738
10.120
INTERNATIONAL INDEX TRACKING FUND
RICHIEDENTE:CBHK S/A CFSIL RE COMMONWEALTH GLOBAL SHARE FUND 12/COLONIAL FIRST STATE
71.939
INVESTMENTS LIMITED.
RICHIEDENTE:CITIGROUP GLOBAL MARKETS SA PRIME FINANCE CLIENT SAFEKEEPING/WELLINGTON
94.527
ALTA FUND
RICHIEDENTE:UBS AG-ZURICH SA OMNIBUS NON RESIDENT/UBS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND)
AG.
132.808
RICHIEDENTE:UBS (LUXEMBOURG) SA/UBS (LUX) EQUITY SICAV 128.845
FRANKLIN TEMPLETON INVESTMENT FUNDS 668.413
T. ROWE PRICE FUNDS SICAV 145,427
METZLER INT INV EUR SMALLER CO 1.575.000
UBS EUROP SMALL CAP EQUITY FD
CIPAV ALOIS
84.125
SOGECAP ACTIONS SMALL CAP 117.262
942,243
SG ACTIONS EUROPE MID CAP 197.367
AGI FRANCE 171.200
AGENTE:BP2S LUXEMBOURG/BNP PARIBAS A FUND 58.956
GENERALI INVESTMENTS LUXEMBURG S.A. 684.571
MERRILL LYNCH PROFESSIONAL CLEARING CORP 86.328
AGENTE: BROWN BROTHERS HA-LU/FIDELITY FUNDS SICAV
AGENTE:BROWN BROTHERS HA-LU/WELLINGTON MANAGEMENT PORTFOLIOS (LUX) IV SICAV-FIS-GL
1.194.975
28.228
MULT-AS TARRET PF
AGENTE: BNP PARIBAS 2S-PARIS/AFER ACTION PME 451.836
AGENTE:BNP PARIBAS 2S-PARIS/BNP PARIBAS SMALL CAP EUROLAND 2.526.390
AGENTE:BNP PARIBAS 2S-PARIS/BNP PARIBAS ACTIONS PME 543.807
AGENTE: BNP PARIBAS 2S-PARIS/FCP BNP PARIBAS ACTIONS EUROLAND
AGENTE:BP2S LUXEMBOURG/PARVEST
$-43.134$
AGENTE, BP2S LUXEMBOURG/BNP PARIBAS LI 3.121.423
82.735
AGENTE:BP2S LUXEMBOURG/BNP PARIBAS B PENSION BALANCED 733.505
AGENTE:BP2S LUXEMBOURG/BNP PARIBAS B PENSION STABILITY 47.432
AGENTE: BP2S LUXEMBOURG/METROPOLITAN RENTASTRO 183.304
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/DEKA INVESTMENT GMBH RE DEKA-DIVIDEND VA 74,600
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/UBS ASSET MANAGEMENT LIFE LTD
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/T. ROWE PRICE INTERNATIONAL DISCOVERY FU
283
4.303.286
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OHIO 138,293
AGENTE: JP MORGAN CHASE BANK/STICHTING PENSIOENFONDS MEDISCH SPECIALI 506.456
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/DEKA INVEST RE DEKA-ZMV-FONDS 22.000
AGENTE:JP MORGAN CHASE DANK/DEKA INVESTMENT GMBH RE LANDSBERG-FONDS 9.400
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/DEKA INVESTMENT GMBH RE DEKA VALUE PLUS
AGENTE: JP MORGAN CHASE BANK/NATIONWIDE SMALL CAP INDEX FUND
10.813
400.962
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/PENSIONSKASSEN FOR BORNE-OG UNGDOMS 16.958
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/KAPITALFORENINGEN ISTITUTIONEL INVESTOR EUROPAELSKE
AKTIER
1.525.392
AGENTE: JP MORGAN CHASE BANK/T ROWE PRICE GLOBAL ALLOCATION FUND INC 7.791
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/T ROWE INTL SMALL CAP EQUITY TRUST 486.110
AGENTE:HSBC BANK PLC/AXA FRAMLINGTON FINANCIAL FUND
AGENTE:BROWN BROTHERS HA-LU/NATIXIS INTERNT FUNDS LUX I
125.000
AGENTE: BNP PARIBAS 2S-PARIS/FCP SCANDIUM 238.000
122.000
AGENTE:BP2S-FRANKFURT/ALLIANZGI FONDS PF1 14.182
AGENTE: BP2S-FRANKFURT/ALLIANZGI FONDS AFE 3.943
AGENTE: BQUE FEDERATIVE-STR/TRUSTEAM ROC EUROPE C O TRUSTEAM FINANCE 1.507.269
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/THE BOEING COMPANY EMPLOYEE RETIREMENT PLANS MASTER
TRUST
83.856
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/SCHRODER PENSION MANAGEMENT LTD 42.277
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/MFS INTERNATIONAL NEW DISCOVERY FUND
AGENTE:JP MORGAN CHASE BANK/SCHRODER CAPITAL MANAGEMENT COLLECTIVE T
2.267.886
AGENTE:HSBC BANK PLC/FTSE ALL WORLD INDEX FUND 125.000
33,351
AGENTE:HSBC BANK PLC/NORTHERN IRELAND LOCAL GOV PENSION FUND 84.483
AGENTE:HSBC BANK PLC/FRIENDS LIFE AND PENSIONS LIMITED 6.627
AGENTE:BNP PARIBAS 2S-PARIS/FCP VILLIERS ACTIONS EDRAM 968,000
AGENTE:SCHRODERS ITALY SIM/ANIMA SGR SPA - ANIMA STAR ITALIA ALTO POTENZIALE 242,269
AGENTE:NOMURA BK SA LUXEMB/NMM3 EUEQ MFS ACCOUNT
BRIDGEWATER PURE ALPHA TRADING COMPANY II, LTD
8.971
TEACHERS' PENSION PLAN FUND 973.829
37.223
TELUS PENSIONS MASTER TRUST 78.303
ALLEGHENY COLLEGE 24.200
ERIE COUMMINTY FOUNDATION 27.300
AMUNDI FUNDS EQUITY EUROLAND SMALL CAP 994.376

FinecoBank S.p.A. Assemblea Ordinaria/Straordinaria in unica convocazione
* ELENCO DELEGANTI *

AMUNDI LUXEMBOURG SA 909.666
RICHIEDENTE: GOLDMAN SACHS INTERNATIONAL LIMITED/S.W. MITCHELL EUROPEAN L.P. C/O J O 201.592
HAMBRO INVESTMENT MAN.
CITI RETIREMENT SAVINGS PLAN 115.234
UWF TROW INTL DISCOVERY 55.384
BOK KIC GAEQ6 85.699
PS FTSE LO BT EQ WT PORT 32.076
CEP DEP IP GLOBAL SMALLER COS 802.185
EIR EIE WELLINGTON INT 179.053
BNYMTCIL IFS4 INV CONT EU SM CAP FD
BNYMTCIL IFS4 INV GBL SM CAP EO FD 1.317.413
385.588
PS FTSERAFI EUSM UCITS ETF BNYMTCIL 2.919
PS SP INTL DEVEL QUALITY PORTFOLIO 4.736
PS FR DEVEL MARK EX US SMALL PORT 5.473
PRU SECTOR FDS INC PRU FIN SER FD 787.168
AST TRP DIVERS REAL GWTH PORT PDMO 1.049
AST FI PYRAMIS QUANT AA IE SC PDGJ 83.115
AST TRP GWTH OPP PORT BAL PDRB 26.600
AST RCM WORLD TRENDS PORT PDBF
250.800
WELLINGTON MGMT CY LLPOUALITY EDUC FD 138.871
BANK OF AMERICA PENSION PLAN OECHSLE 143.212
BOA FBO SKL INVESTMENT GRP LLC 8.534
WMP OPP INVESTMENT PRTNS LP 32.852
AWAF AWAC WELLINGTON 58.355
GLOBAL EQUITY WELLINGTON 235.725
GLOBAL INVESTMENT FUND 31.323
MFS INTL EQUITY FUND 74.599
HP INC MASTER TRUST 68.418
BNYMTD RAMAM WORLD RECOVERY FUND
180.600
CPA COP PSERS PYRAMIS GLOBAL ADV 78.706
BNYMTD RM GLOBAL HIGH ALPHA FUND 63.600
AMG TIMESSQUARE INTL SM CAP 643.360
FLORIDA RETIREMENT SYSTEM 215.017
VERIZON MASTER SAVINGS TRUST $-98.016$
UTC WELLINGTON GLOBAL -91.148-
PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF MISSISSIPPI 132.596
BOARD OF PENSIONS OF THE EVANGELICAL LUTHERAN CHURCH IN AMERICA 109.924
JOHN S AND JAMES L KNIGHT FOUNDATION 229.700
PRUDENTIAL INVESTMENT PORTFOLIO 2 PRUDENTIAL QMA INTL DEVELOPED MRKTS INDEX FUND
FCP EDMOND DE ROTHSCHILD EURO SRI -246
$-168.000$
CNP ASSUR SMALL CAP 432.330
AA FORTIS ACTIONS PETIT CAP EUROPE 270.956
FCP NATIXIS ACTIONS SMALL MID CAP EURO 263.000
ASSURDIX 41.977
CPR SILVER AGE 2.472.859
CROISSANCE PME M 433.376
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/LTW INVESTMENTS LLC 170.000
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/BATTELLE MEMORIAL INSTITUTE 39.700
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/DUPONT AND RELATED COMP DEFINED CONTRIBUTION PLAN
MASTER TR 59.456
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/THE HEALTH FOUNDATION 57.168
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/ST, JOSEPH HEALTH SYSTEM 100.661
AGENTE:NORTHERN TRUST COMPANY/ILLINOIS STATE BOARD OF INVESTMENT 77.149
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/FEDERATED KAUFMANN FUND II 166.330
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/SCHWAB INTERNATIONAL EQUITY ETF 195.728
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WELLINGTON GLOBAL OPPORTUNITIES FUND 152.865
(CANADA)
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/MFS HERITAGE TRUST COMPANY COLLECTIVE 142.892
INVESTMENT TRUST
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ALLIANZ GLOBAL INVESTORS GMBH FOR
165.000
DBI-FONDS ANDUS
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/MICROSOFT CORPORATION SAVINGS PLUS 401(K) 127.626
PLAN
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE FRANCIS E. PARKER MEMORIAL HOME 23.936
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE GABELLI GLOBAL SMALL AND MID CAP 49.000
VALUE TRUST
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE GABELLI GLOBAL RISING INCOME AND 25.000
DIVIDEND FUND
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/HARTFORD CAPITAL APPRECIATION HLS FUND 1.411.126
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE HARTFORD INTERNATIONAL GROWTH FUND 141.392
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE HARTFORD CAPITAL APPRECIATION FUND 3.822.524
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/HARTFORD INTERNATIONAL EQUITY FUND 20.015
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE HARTFORD GLOBAL ALL-ASSET FUND 73.365
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/HARTFORD GLOBAL CAPITAL APPRECIATION 549.306

$\mathcal{A}$

FinecoBank S.p.A.
Assemblea Ordinaria/Straordinaria in unica convocazione
* ELENCO DELEGANTI *

FUND
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/TEXAS MUNICIPAL RETIREMENT SYSTEM 897.775
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/GOVERNMENT OF THE PROVINCE OF ALBERTA 169.600
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/METZLER INVESTMENT GMBH FOR MI-FONDS 415 113.500
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/ALLIANZ GLOBAL INVESTORS GMBH FOR 346.439
ALLIANZGI-FONDS HPT
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/VALIC COMPANY II INTERNATIONAL 125.203
OPPORTUNITIES FUND
AGENTE: STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/WELLINGTON TRUST CO NAT ASSMULT COMM TR 7.964
F TR EURO GROWTH PTF
AGENTE STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/MFS MERIDIAN FUNDS 1.306.568
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/KIEGER FUND I 50.329
AGENTE STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/RUSSELL INVESTMENT COMPANY - RUSSELL 238.547
INTERN DEVELOPED MKT F
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/RUSSELL INVESTMENT FUNDS NON-U.S. FUND 28.598
AGENTE STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/THE WELLINGTON TR CO NAT ASS MULT COMM 622.711
INT SMALL CAP OPPORT
PIONEER INVESTMENT MANAGEMENT/OBBLIGAZIONARIO PIU 385.014
PIONEER FD-EUROPEAN RESEARCH 321.167
PIONEER FD-EURO EQ OPTIMAL VOL 95.282
PIONEER PF-GLOBAL MULTIASSET CONSERVATIVE 25.412
PIONEER FD SF EOUITY PLAN60 52.401
PIONEER FD-GLOBAL MULTI ASSET 39.321
PIONEER FD-EUROPEAN POTENTIAL 1.801.653
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/PRUDENTIAL RETIREMENT INSURANCE & 226.758
ANNUITY COMPANY
AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY/TENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT 136.317
SYSTEM

301 Numero di deleghe rappresentate dal badge:

$\label{eq:1} \mathcal{L}(\mathcal{A},\mathcal{A})=\mathcal{L}(\mathcal{A})\left(\mathcal{A}(\mathcal{A})\right) \left(\mathcal{A}(\mathcal{A})\right) \left(\mathcal{A}(\mathcal{A})\right)$

143.996.321

$\label{eq:2} \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{L}{\mathcal{A}}) = \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{L}{\mathcal{A}}) = \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{L}{\mathcal{A}})$

$\mathbf{l}$

AUEGATO "B" AL REP. N. 38996/17993

RELAZIONI E BILANCIO 2016

DA SEMPRE INVESTIAMO
SULLA TECNOLOGIA
PIU EVOLUTA CHE ESISTA. PUOMO.

FINECO LA BANCA GHE SEMPLIFICA LA BANCA

FinecoBank SpA - Banca del Gruppo Unioredit

$\mathcal{L}(\mathcal{A})$ and $\mathcal{L}(\mathcal{A})$ .

Anche nel Bilancio di quest'anno, FinecoBank vuole ribadire il proprio modo di fare banca, offrendo ai propri clienti prodotti e servizi evoluti ma di semplice utilizzo, in grado di rispondere alle loro esigenze, anche le più sofisticate.

La nostra mission è semplificare la vita dei nostri clienti e anticipare i trend del nostro mondo, con una proposta di prodotti e servizi caratterizzati da una forte impronta tecnologica e studiati sulla base di un approccio fair e trasparente.

Ogni giorno in Fineco ci impegnamo nel proporre soluzioni che rendano ancora più soddisfacente la customer experience dei nostri clienti, cui vogliamo rispondere in modo efficiente alle esigenze di una corretta ed efficiente gestione dei propri risparmi, perchè possano raggiungere i propri obiettivi di vita e raggiungere nuovi traquardi.

Relazioni e Bilancio 2016

E LABANCA PIÙ CONSIGLIATA AL MONDO.

Grazie al milione di clienti che parla di noi.

Una ricerca 2015 di The Boston Consulting Group premia Fineco come banca più consigliata al mondo grazie al passaparola.

FINECO. LA BANCA CHE SEMPLIFICA LA BANCA.

FinecoBank Sip A - Banca del Gruppo UniCredit

Indice

Trans

Cariche Sociali e Società di Revisione 5
Premessa alla lettura del bilancio 7
La Relazione sulla Gestione 9
Dati di sintesi 10
Principali indici di bilancio 17
Andamento della gestione 19
L'azione FinecoBank 23
I risultati conseguiti nelle principali aree di attività 24
La rete dei consulenti finanziari 30
Le risorse 32
L'infrastruttura tecnologica 34
Il sistema dei controlli interni 34
Principall rischi e incertezze 36
La struttura organizzativa 36
Piano di continuità operativa 39
I principali aggregati patrimoniali 40
Fondi propri e reguisiti prudenziali di vigilanza 51
L'azionariato 51
I risultati economici 52
Le operazioni con parti correlate 59
Altre informazioni 62
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
ed evoluzione prevedibile della gestione 63
Proposta di approvazione del bilancio e
destinazione dell'utile d'esercizio 65
Schemi del bilancio dell'impresa 67
Stato patrimoniale 68
Conto economico 69
Prospetto della redditività complessiva 69
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 70
Rendicento finanziario 72
Nota integrativa 75
Parte A - Politiche contabili 77
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 107
Parte C - Informazioni sul conto economico 141
Parte D - Redditività complessiva 157
Parte E - Informazioni sui rischi e
sulle relative politiche di copertura
Parte F - Informazioni sul patrimonio
159
201
Parte G - Operazioni di aggregazione
riguardanti imprese o rami d'azienda 211
Parte H - Operazioni con parti correlate 213
Parte I - Accordi di pagamento basati
su propri strumenti patrimoniali 221
Parte L - Informativa di settore 229
Allegati 231
Attestazione 243
Relazione della Società di Revisione 247
Relazione del Collegio Sindacale 251

S.

99% DICLIENTI SODDISPATTIE

Semplificare la vita dei clienti è il nostro obiettivo principale. E i numeri confermano che siamo sulla strada giusta, il 99% dei clienti. è soddisfatto di Fineco e la raccomanda a parenti e amici. Fonte dati: indagine TNS infratest 2015

FINECO. LA BANCA CHE SEMPLIFICA LA BANCA.

Cariche Sociali e Società di Revisione

Consiglio di Amministrazione
Enrico Cotta Ramusino Presidente
Francesco Saita Vice Presidente
Alessandro Foti Amministratore Delegato
e Direttore Generale
Gianluigi Bertolli
Girolamo lelo
Laura Stefania Penna
Mariangela Grosoli
Manuela O'Onofrio
Pietro Angelo Guindani
Consiglieri
Collegio Sindacale
Gian-Carlo Noris Gaccioli Presidente
Barbara Aloisi
Marziano Viozzi
Membri Effettivi
Federica Bonato
Marzio Duilio Rubagotti
Membri Supplenti
Deloitte & Touche S.p.A. Società di revis
Lorena Pelliciari Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contantii societa.

In data 28 otlobre 2016 il Consigliere Sig,ra Marina Natale ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica. In data 8 novembre 2016 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha cooptioni stati si di consiglio di Amministrazione della Banca ha cooptioni
sino alla prima Assemblea utile, la Sig.ra Manuela D'Onofrio

Sede legale 20131 Milano - Piazza Durante, 11

"FinecoBank Banca Fineco S.p.A."

o in forma abbreviata "FinecoBank S.p.A.", ovvero "Banca Fineco S.p.A." owero "Fineco Banca S.p.A."

Società controllata da UniCredit S.p.A., Gruppo Bancario UniCredit, iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari nº 2008.1, Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, codice ABI 03015, Codice Fiscale e nº iscr. R.t. Milano 01392970404 - R.E.A. nº 1598155, P.IVA 12962340159

UN VILIONE FINECO. LA BANCA CHE SEMPLIFICA LA BANCA.

Il presente bilancio al 31 dicembre 2016 di FinecoBank Banca Fineco S.p.A. (di seguito FinecoBank o Fineco) è redatto, in applicazione del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, in conformità ai principi contabili (nel seguito "IFRS", "IAS" o "principi contabili internazionali") emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), inclusi i relativi documenti interpretativi SIC e IFRIC, omologati dalla Commissione Europea fino al 31 dicembre 2016, come previsto dal Regolamento dell'Unione Europea n. 1606/2002 del 19 luglio 2002 applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016.

La Banca d'Italia con riferimento ai bilanci delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari, ha stabilito con la Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, gli schemi di bilancio e della nota integrativa utilizzati per la redazione del presente bilancio.

  • Il bilancio d'esercizio comprende:
  • · gli schemi del bilancio dell'impresa, costituiti dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal Rendiconto finanziario, esposti a confronto con quelli dell'esercizio 2015;
  • · la nota integrativa.

  • È accompagnato:

  • · dalla Refazione sulla gestione, nella quale sono stati riportati gli schemi di bilancio riclassificati, i risultati principali delle diverse aree di business ed i commenti ai risultati del periodo;
  • · dall'Attestazione relativa al bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

Inoltre, completano il fascicolo di bilancio:

  • · la Relazione del Collegio Sindacale;
  • · la Relazione della Società di Revisione.

Si evidenzia che a partire dal 1º gennaio 2016, nell'ambito delle operazioni di prestito titoli con garanzia rappresentata da contante, la componente reddituale relativa al servizio prestato (ricevuto) per la messa a disposizione del titolo viene rilevata nelle commissioni attive (passive), mentre in precedenza veniva rilevata negli interessi attivi (passivi). Per omogeneità di confronto sono stati riesposti i dati corrispondenti relativi all'esercizio precedente presentati a Vini comparativi.

L'eventuale mancata quadratura tra i dati esposti nella Relazione gu gestione e nel Bilancio dipende esclusivamente dagli arrotondamenti

CONSULENZA COSTRUITA SU MSURA

FINECO, LA BANCA CHE SEMPLIFICA LA BANCA.

Relazione sulla Gestione

Dati di sintesi 10
Principali indici di bilancio 17
Andamento della gestione 19
L'azione FinecoBank 23
I risultati consequiti nelle principali aree di attività 24
La rete dei consulenti finanziari 30
Le risorse 32
L'infrastruttura tecnologica 34
Il sistema dei controlli interni 34
Principali rischi e incertezze 36
La struttura organizzativa 36
Piano di continuità operativa 39
I principali aggregati patrimoniali 40
Fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza 51
L'azionariato 51
I risultati economici 52
Le operazioni con parti correlate 59
Altre informazioni 62
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
ed evoluzione prevedibile della gestione
63
Proposta di approvazione del bilancio e
destinazione dell'utile d'esercizio 65

Dati di sintesi

FinecoBank è la Banca diretta multicanale del gruppo UniCredit, una delle maggiori reti di consulenza in Italia, Banca leader in Italia per volumi intermediati sul mercato azionario e primo broker online in Europa per numero di ordini eseguiti.

La Banca propone un modello di business integrato tra banca diretta e rete di consulenti finanziari. Un unico conto gratuito con tutti i servizi di banking, credit, trading e di investimento, disponibili anche su dispositivi mobile, quali application per smartphone e tablet. A completamento dell'offerta, a partire da fine novembre 2016 ed in linea con il modello 'One Stop Solution", che prevede la gestione di tutte le esigenze finanziarie del cliente in un unico conto, la gamma dei prodotti di finanziamento si è ampliata con il lancio dell'offerta dei mutui fondiari. L'offerta di mutui è rivolta alla clientela retail per finanziare l'acquisto della prima e della seconda casa o la surroga, per trasferire in Fineco il mutuo in essere presso un altro istituto di credito. Grazie alla piattaforma completamente integrata, FinecoBank è player di riferimento per gli investitori moderni ed è in grado di soddisfare le necessità finanziarie della clientela a 360 gradi.

Nell'esercizio 2016 il totale della raccolta diretta e indiretta da clientela si attesta a 60.195 milioni di euro, registrando un incremento dell'8,8% rispetto ai 55.327 milioni di euro di fine 2015. La Banca ha proseguito nel suo percorso di riqualificazione dei Total Financial Asset (TFA) verso prodotti e servizi a maggior valore aggiunto, nel contesto di una raccolta che si è confermata molto sostenuta e solida. Nel dettaglio, la Banca ha registrato una raccolta netta totale pari a 5.036 milioni di euro (-8,3% rispetto allo stesso periodo del 2015), mentre la raccolta netta tramite la rete di consulenti finanziari è stata pari a 4.338 milioni di euro (-12,2%). Si è inoltre registrato un incremento della raccolta dei "Guided products & services", pari a 3.877 milioni di euro, con consequente aumento dell'incidenza rispetto al saldo totale dell'Asset Under Managment salita al 56,4% rispetto al 45% di fine dicembre 2015.

Nel corso dell'anno sono stati acquisiti 109.715 nuovi clienti, portando il totale a 1.117.876.

L'utile netto dell'esercizio 2016 si attesta a 211.8 milioni di euro, evidenziando un incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 10,9%. Il cost/income è sceso al 40,49% rispetto al 42,72% dello scorso anno, a conferma dell'eccellente leva operativa che caratterizza la Banca.

I risultati del 2016 confermano la solidità della Banca e la forza del modello di business, molto equilibrato e diversificato ed in grado di cogliere in pieno i trend strutturali che caratterizzano la società italiana, ovvero la crescente domanda di consulenza e la digitalizzazione.

L'offerta della Banca si articola nelle seguenti tre aree di attività: (i) banking: include i servizi di conto corrente e di conto deposito, servizi di pagamento ed emissione di carte di debito, credito e prepagate, mutui e prestiti personali; (ii) brokerage; assicura il servizio di esecuzione ordini per conto dei clienti, con un accesso diretto ai principali mercati azionari mondiali e la possibilità di negoziare CFD (su valute, indici, azioni, obbligazioni e materie prime), future, opzioni, obbligazioni, ETF e certificates; (iii) investing; include servizi di collocamento e distribuzione di oltre 6.000 prodotti, tra fondi comuni d'investimento e comparti di SICAV gestiti da 70 primarie case d'investimento italiane ed internazionali, prodotti assicurativi e previdenziali, nonché servizi di consulenza in materia di investimenti.

A partire dal 1º aprile 2016 FinecoBank è entrata nell'indice azionario FTSE Mib di Borsa Italiana, una tappa fondamentale nel percorso di crescita della Banca ed un importante traguardo a conferma dell'apprezzamento di un modello di business diversificato, in grado di rispondere alle esigenze sempre più complesse dei risparmiatori moderni.

L'ingresso nel FTSE Mib assicura, inoltre, una maggiore visibilità nei confronti di una sempre più vasta platea di investitori internazionali, a supporto dello sviluppo della Banca. Questo risultato rappresenta un ulteriore trampolino di lancio per la crescita della Banca.

and a strategic control and

$\begin{array}{l} \left\langle \frac{\partial}{\partial x} \right\rangle \left\langle \frac{\partial}{\partial x} \right\rangle \ \left\langle \frac{\partial}{\partial x} \right\rangle \left\langle \frac{\partial}{\partial x} \right\rangle \end{array}$

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^{2} \left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^{2} \left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^{2}$

Dati di sintesi (SEGUE)

Schemi di Bilancio Riclassificati

Stato patrimoniale

$\omega_{\rm c} = 1$

CONSISTENZE AL VARIAZIONI
ATTIVO 31,12,2016 31.12.2015 ASSOLUTA %
Cassa e disponibilità liquide 5 6 (1) $-16.7%$
Attività finanziarie di negoziazione 6.044 3.983 2.061 51.7%
Crediti verso banche 15.735.540 14.648.904 1.086.636 7.4%
Crediti verso clientela 1.016.798 922.774 94.024 10.2%
Investimenti finanziari 3.757.529 2.245.982 1.511.547 67.3%
Coperture 9.211 10.573 (1.362) $-12.9%$
Attività materiali 14.451 12.419 2.032 16.4%
Awiamenti 89.602 89.602
Altre attività immateriali 7.731 8.212 (481) $-5.9%$
Attività fiscali 13.165 15.424 (2.259) $-14,6%$
Altre attività 336,300 370,070 (33.770) $-9.1%$
Totale dell'attivo 20.986.376 18.327.949 2.658.427 14.5%

(Importi in migliaia)

$\mathcal{L}$

(Importi in mioliaia)
CONSISTENZE AL VARIAZIONI
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.12.2016 31.12.2015 ASSOLUTA
i Debiti verso banche 1.111.106 1423.459 (312.353) $-21,9%$
l Debiti verso clientela 18.801.073 15.822.459 2.978.614 18,8%
l Passività finanziarie di negoziazione 2.626 4.100 (1.474) $-36,0%$
Coperture 11.371 31.319 (19.948) $-63,7%$
Fondi per rischi ed oneri 111.756 120.534 (8.778) $-7,3%$
Passività fiscali 10.048 37.445 (27.397) $-73,2%$
Altre passività 257.097 255.835 1.262 0.5%
Patrimonio 681.299 632.798 48.501 7,7%
capitale e riserve 476.249 430.119 46.130 10.7%
ricorto de valutazione fattività finanziario disponibili per la
vendita - utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziail a
benefici definiti)
(6.794) 11.626 (18.420) $-158.4%$
risultato netto 211.844 191.053 20.791 10.9%
Totale del nassivo e del patrimonio netto. 20.986.376 18.327.949 2.658.427 14.5%

$\mathcal{A}^{\mathcal{A}}{\mathcal{A}}$ and $\mathcal{A}^{\mathcal{A}}{\mathcal{A}}$ are the set of the set of $\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$

$\bar{z}$ .

Stato patrimoniale - Evoluzione trimestrale

CONSISTENZE AL. ATTIVO 31,12,2016 30.09.2016 30.06.2016 31.03.2016 $31.12.2015$ Cassa e disponibilità liquide $\overline{5}$ 8 $\overline{11}$ $\overline{7}$ $6$ Attività finanziarie di negoziazione 6,044 5.547 6.879 6.996 $3.983$ Crediti verso banche 15.735.540 14,441,864 15.299.291 15 404.458 14.648.904 Crediti verso clientela 1.016.798 971.888 880.232 827.395 922.774 Investimenti finanziari 3.757.529 3.586.682 2.926.175 2.245.982 2.622.251 Coperture $9.211$ 7.559 $9.018$ 10.573 6.682 Attività materiali $14.366$ 13.896 $12.419$ $14.451$ 13.471 Awiamenti $89.602$ 89.602 $89.602$ 89.602 $89.602$ Altre attività immateriali $7,731$ 7.557 7.608 7.691 $8,212$ Attività fiscali 13.165 $5.578$ 5.880 11.775 15,424 Altre attività 336.300 321.867 322,264 274,182 370.070 Totale dell'attivo 20.986.376 19.452.518 19.560.856 18,327,949 19.264.510

(Importivin migliaia)
CONSISTENZE AL and also
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.12.2016 30.09.2016 30.06.2016 31.03.2016 31.12.2015
Debiti verso banche 1.111.106 1.139.241 1.361.666 503.755 ጠ423.459
Debiti verso clientela 18 801.073 17.249.625 17.133.049 16 693 126 TS 822 459
Passività finanziarie di negoziazione 2.626 4.822 6.300 4.218c
Coperture 11.371 15,304 17.657 20.44
Fondi per rischi ed oneri 111.756 117.360 119.258 120.515.
Passività fiscali 10.048 47.409 23.046 62.222 -2-37.445
Altre passività 257.097 222.813 296.926 167,984
Patrimonio 681.299 655.944 602.954 692.249 632.798
capitale e riserve 476.249 474.255 471.789 624.119 430.119
- riserve da valutazione (attività finanziarie disponibili per la
vendita - utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziail a
্বীচাম হা
benefici definiti) (6.794) 19.316 13.383 16.908 11.626
- risultato netto 211.844 162.373 117.782 51.222 191.053
Totale del passivo e del patrimonio netto 20.986.376 19.452.518 19.560.856 19.264.510 18.327.949

(Importi in migliaia)

Dati di sintesi (Seque)

Conto economico

Conto economico (Importi in minliaia)
ESERCIZIO VARIAZIONI
2016
di Un
2015 ASSOLUTA $\sim$ %
Interessi netti 249.388 240.762 8.626 3.6%
Dividendi e altri proventi su partecipazioni 6 6 n.c.
Commissioni nette 242.881 252.610 (9.729) $-3,9%$
Risultato negoziazione, coperture e fair value 69.054 53.867 15.187 28,2%
Saldo altri proventi/oneri (2.211) (2.974) 763 $-25,7%$
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE 559,118 544.265 14.853 2.7%
Spese per il personale (73.698) (75.049) 1.351 $-1,8%$
Altre spese amministrative (228.119) (232.870) 4.751 $-2,0%$
Recuperi di spesa 85.395 84.347 1.048 1,2%
Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali (9.952) (8.951) (1.001) 11.2%
Costi operativi (226, 374) (232.523) 6.149 $-2.6%$
RISULTATO DI GESTIONE 332,744 311,742 21.002 6.7%
Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti
per garanzie e impegni (4.199) (6.706) 2.507 $-37,4%$
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 328.545 305.036 23.509 7,7%
Accantonamenti per rischi ed oneri (9.981) (15.714) 5.733 $-36,5%$
Oneri di integrazione (5.503) (1.246) (4.257) 341.7%
Profitti netti da investimenti (6.724) (1) (6.723) 672300,0%
RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE 306.337 283.075 18.262 6,3%
Imposte sul reddito dell'esercizio (94.493) (97.022) 2.529 $-2,6%$
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE 211.844 191.053 20.791 10,9%
RISULTATO D'ESERCIZIO 211,844 191.053 20.791 10.9%
Conto economico - Evoluzione trimestrale (importi in migliaia)
$\mathcal{O}(\mathcal{O}_2)$ 그는 만나다 2016 - George Politics
n. 4° TRIMESTRE 3° TRIMESTRE 2 ® TRIMESTRE 1° TRIMESTRE
Interessi netti 63.412 62.527 61.200 62.249
Dividendi e altri proventi su partecipazioni 6
Commissioni nette 65.786 59.274 59.660 58.161
Risultato negoziazione, coperture e fair value 11.343 10.785 27.281 19.645
Saldo altri proventi/oneri (2.176) (793) 669 89
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE 138.371 131.793 148,810 140,144
Spese per il personale (16.633) (19.349) (19.003) (18.713)
Altre spese amministrative (57.254) (53.141) (57.169) (60.555)
Recuperi di spesa 21.311 21.747 21 107 21.230
Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali (2.733) (2.610) (2.436) (2.173)
Costi operativi (55.309) (53.353) (57.501) (60.211)
RISULTATO DI GESTIONE 83.062 78,440 91.309 79,933
Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti
per garanzie e impegni (678) (720) (1.361) (1.440)
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 82.384 77.720 89.948 78.493
Accantonamenti per rischi ed oneri 3.914 (11.342) (1,114) (1.439)
Oneri di integrazione (5.493) (3) $\langle 4 \rangle$ (3)
Profitti netti da investimenti (6.724)
RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE 74,081 66.375 88.830 477.051
Imposte sul reddito del periodo (24.610) (21.784) (22.270) PF 829)
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE 49.471 44.591 66.560 ో51,222
RISULTATO DI PERIODO 49.471 44.591 66.560 31.222

Dati di sintesi (Seque)

(importi in migliala)
2015
프롬鱼
al stronger S.
ARS 2000 機能など 4° TRIMESTRE 3° TRIMESTRE 2° TRIMESTRE 1° TRIMESTRE
Interessi netti 62.142 62.876 59.254 56 490
Commissioni nette 63.591 62.030 64.212 62.777
Risultato negoziazione, coperture e fair value 12.587 13.207 11.014 17.059
Saido altri proventi/oneri (1.486) 1.601 (3.447) 358
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE 136.834 139.714 131.033 136.684
Spese per il personale (18.883) (18.984) (18.797) (18.385)
Altre spese amministrative (59.238) (53.097) (60.134) (60.401)
Recuperi di spesa 21.728 20.231 21.376 21.012
Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali (2.550) (2.211) (2.163) (2.027)
Costi operativi (58.943) (54.061) (59.718) (59.801)
RISULTATO DI GESTIONE 77.891 85.653 71.315 76.883
Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti
per garanzie e impegni (2.576) (1.436) (1.111) (1.583)
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 75.315 84.217 70.204 75.300
Accantonamenti per rischi ed oneri (10.474) (1.311) (814) (3.115)
Oneri di integrazione (1.246)
Profitti netti da investimenti (1)
RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE 63 594 82.906 69.390 72.185
Imposte sul reddito del periodo (21.373) (27.778) (23.468) (24, 403)
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE 42.221 55.128 45.922 47.782
RISULTATO DI PERIODO 42.221 55.128 45.922 47.782

I principali dati patrimoniali

(Importi in migliaia)

$\alpha$ , $\alpha$ , $\alpha$ , $\alpha$ , $\beta$ , $\beta$ , $\beta$ , $\alpha$

التواصل والمتماز

CONSISTENZE VARIAZIONI
せき達物のこう ちゅうしゃ 31.12.2016 31.12.2015 ASSOLUTA
Crediti di finanziamento verso clientela ordinaria (1) 813.589 614.000 199.589 32.5%
Totale attivo 20.986.376 18.327.949 2.658.427 14.5%
Raccolta diretta da clientela (2) 18.509.497 15.630.645 2.878.852 18.4%
Raccolta indiretta da clientela 63 41.685.609 39.696.024 989.585 5.0%
Totale raccolta (diretta e indiretta) da clientela 60.195.106 55 326.669 4868437 8.8%
Patrimonio netto 681.299 632.798 48.501 7.7%

$\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$ and $\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$ are the set of the set of the set of $\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$

(1) Erediti di linanziamento verso clientela ordinaria suno relativi ai soli linanziamenti erogati a clientela (affidamenti in conto corrente, carte di credito, prestiti personali, mutul e sovvenzioni chirografarie); (2) La raccolla diretta da clientela comprende i conti correnti passivi, i pronti contro termine passivi Supersave e il conto deposito Cash Paric,
(3) La raccolta indiretta da clientela si ideisce ai prodotti collocati on

Principali indici di bilancio

Dati di struttura

DATIAL
31.12.2016 31.12.2015
I N° Dipendenti .086 .059
I N° Risorse (1) .096 .067
N° Consulenti finanziari 2.628 2.622
IN° Negozi finanziari operativi (2) 358

(1) Numero risorse: include i lavoratori dipendenti, i lavoratori alipici, gli Amministratori, i dipendenti del Gruppo distaccati in FinecoBank al netto dei dipendenti FinecoBank distaccati nel gruppo. (2) Numero negozi linanziari operalivi: negozi linanziari gesliti dalla Banca e negozi finanziari gestiti dai consulenti finanziari (Fineco Center).

Indicatori di redditività, produttività ed efficienza

DATI AL $31.12.2015$ 31.12.2016 Interessi netti/Margine di intermediazione 44,60% 44.24% Proventi di intermediazione e diversi/Margine di intermediazione 55,40% 55,76% Proventi di intermediazione e diversi/Costi operativi 136,82% 130,53% Cost/income ratio 40,49% 42,72% Costi operativi/TFA 0,39% 0,44% Cost of risk $43bp$ 83 bp Cost of risk adjusted $43bp$ 52 bp ρ ROE 43,07% 42,72% Rendimento delle attività 1,01% $+04%$ EVA 190.093 167-890 RARORAC 57.26% 55,51% ROAC $\sqrt{65.86}$ % 64,27% Totale raccolta da clientela/Risorse medie 52.970 55.659 Totale raccolta da clientela/(Risorse + Consulenti finanziari medi) $16.240$ 15.275

Legenda

Proventi di intermediazione e diversi: Commissioni nette, Risultato di negoziazione, coperture e fair value, Saldo altri proventi/oneri.

Cost/income ratio: rapporto fra Costi operativi e Margine d'intermediazione.

Costi operativi/TFA: rapporto fra costi operativi e Total Financial Asset (raccolla diretta ed indiretta). Il TFA utilizzato per il rapporto è quello medio del periodo calcolato come media tra il saldo di fino periodo e qu dicembre precedente

Cost of risk: rapporto fra le Rettiliche nette su crediti e su accantonamenti per garanaie e impegni e i Crediti verso clientela (media del saldo di line periodo e quello del 31 dicembre precedente). Le modattà di determin dell'indicatore sono state modificate a partire dall'esercizio 2016; per omogeneità di contronto è stato ndeterminato anche l'indicatore del 31 dicembre 2015 utilizzato ai lini comparativi. Il Cost of risk adjusted è stato posizioni in leva sul mercato in Forex, per effetto del decremento straordinario dell'Euro rispetto al Franco svizzero rilevato il 15 gennaio 2015, parì a 2,5 milioni di curo.

ROE: denominatore utilizzato per il calcolo dell'indice in oggetto è il patrimonio netto contabile medio del periodo (esclusi i dividenti e la eventuali erogazioni liberali per quali è prevista la distribuzione e le riserv valutazione)

Rendimento delle attività: rapporto tra l'utile netto e il totale di bilancio.

EVA (Economic Value Added): esprime la capacità dell'impresa di creare valore; è calcolato come differenza tra l'utile operativo netto di imposte e il costo ligurativo del capitale allocato.

RARGRAC (Risk adjusted Return on Risk adjusted Capital): è il rapporto tra FEVA e il capitale allocato ed esprime in termini percentuali la capacità di creare valore per unità di capitale posto a presidio del rischio. ROAC (Return en Allocated Capital): è il rapporto tra l'ultie nello operativo e il capitale allocato. Il Capitale allocato va inteso come il naggiore tra il capitale calcolato internamente sulla base di modelli condivisi a Gruppo Unicredit (Economic Capital) e il capitale renclamentare.

Per il calcelo degli indicatori EVA, RARORAC e ROAC al 31 dicembre 2016, il capitale interno è quello del 30 settembre 2016, utimo disponibile fornito dalla Capogruppo.

(Importi in migliaia)

(Myser

K,

Principali indici di bilancio (SEGUE)

Indicatori patrimoniali

经总收益 風险 DATI AL
31,12,2016
l Crediti di finanziamento verso clientela ordinaria/Totale attivo 3.88% 3.35%
l Crediti verso banche/Totale attivo 74.98% 79.93%
l Attività finanziarie/Totate attivo 7.93% 2.28%
Raccolta Diretta/Totale passivo e patrimonio netto 88.20% 85.28%
Patrimonio netto (incluso utile)/Totale passivo e patrimonio netto 3.25% 45%
Crediti verso clientela ordinaria/Raccolta diretta da clientela 4.40% 3.93%
DA'I AI
i qualità del credito
がやく しょうしょうしゅんかいどう
31.12.2016 2.2015
Crediti deteriorati/Crediti di finanziamento verso clientela ordinaria 0.45% .79%
I Sofferenze/Crediti di finanziamento verso clientela ordinaria 0.33% 0.57%
Coverage (1) - Sofferenze 86.23% 83.96%
Coverage (1)
- Inadempienze probabili
79.07% 63.59%
Coverage (1)
- Esposizioni scadute deteriorate
47.08% 51.21%
Coverage (0) - Totale crediti deteriorati 83.64% 80.64%

(1) Calcolato come rapporto tra l'ammontare delle rettifiche di valore e l'esposizione lorda.

Fondì propri e coefficienti patrimoniali

public medical completes and the population of the control of the control of the control of the control of the control of the control of the control of the control of the control of the control of the control of the contro DATE ALL CONSULTANCE CONTRACT
Sec. 31.12.2016 31 12 2015
Totale Fondi propri (mioliaia di euro) 438.121 393.903
Totale attività ponderate per il rischio (migliaia di euro) .909.713 .828.007
Ratio - Capitale primario di classe i 22.94% .39%
Ratio
- Capitale di classe 1
22.94% 21.39%
Ratio - Totale fondi propri 22.94% 21.55%
.
.
. .
.
DATI AL
.12.2016
Tier
idi euro)
minliaia.
---------------------------------------
438.121 390.97
u della leva finanziaria (migliaia di euro).
izione al fini
-302.244

. послове в ем попловен валяции
---------------------------------------
A
0.4070
an hoor l
U.DZ701
_________

I Fondi propri ed i Ratio di capitale sono stati determinati applicando le vigenti disposizioni di vigilanza secondo gli standard di Basilea III inclusivi degli aggiustamenti transitori. I dati indicati comprendono la quota dell'utile dell'esercizio 2016 che non verrà distribuita, assumendo soddisfatte le condizioni previste dall'art. 26, paragrafo 2, del Regolamento UE 575/2013 (CRR).

il Regolamento Delegato UE 2015/62 del 10 ottobre 2014. Come previsto dalla Circolare n. 285 di Banca d'Italia Parte Seconda, Capitolo 12, Sezione III Esercizio delle discrezionalità nazionali, le esposizioni verso società del gruppo UniCredit aventi sede in Italia e ponderate allo 0% ai sensi dell'art. 113, par. 6 del CRR sono state escluse nel calcolo dell'esposizione complessiva, ai sensi dell'articolo 429 (7) del CRR modificato dal Regolamento Delegato (UE) 2015/62.

L'indicatore di leva finanziaria è stato calcolato in accordo con

Quote di mercato
TRADING BORSA ITALIANA (ASSOSIM) 31.12.2016 31.12.2015
Volumi intermediati c/terzi MTA 19.79% 20.84%
Classifica volumi intermadiati c/terzi MTA sο
RETE CONSULENTI FINANZIARI (ASSORETI) 31.12.2016 31 12 2015
Classifica Stock $3^{\circ}$
RETE CONSULENTI FINANZIARI (ASSORETI) 31.12.2016 31.12.2015
Classifica Raccolta Netta
RACCOLTA COMPLESSIVA (BANCA D'ITALIA) 30.09.2016
Quota di mercato Totale Raccolta .46% .43%
i Quota di mercato Raccolla Diretta. 20% 12%
Quota di mercato Raccolta Indiretta .63% .64%

Edati della raccolta complessiva (Banca d'Italia) si riferiscono al 30 settembre 2016, ultimi disponibili

Andamento della gestione

Andamento della raccolta diretta e indiretta

La raccolta diretta da clientela registra una crescita del 18,4% rispetto a fine anno precedente, raggiungendo 18.509 milioni di euro e confermando l'elevato grado di apprezzamento della qualità dei servizi, Infatti, la maggior parte della raccolta diretta è rappresentata dai depositi "transazionali", a supporto dell'operatività complessiva dei clienti, la cui crescita conferma l'elevato e crescente grado di fidelizzazione della clientela, aspetto quest'ultimo che contribuisce a migliorare la qualità della raccolta diretta, incrementandone la persistenza.

La raccolta indiretta da clientela (Asset under Management-AUM e Asset under Custody-AUC) si attesta a 41.686 milioni

di euro evidenziando un incremento del 5% rispetto al 31 dicembre 2015.

La raccolta totale da clientela (diretta e indiretta) ha quindi raggiunto i 60.195 milioni di euro, registrando un incremento dell'8,8% rispetto a fine dicembre 2015, grazie ad una raccolta netta di 5.036 milioni di euro.

A conferma del costante trend di crescita e del continuo miglioramento della qualità della raccolta si evidenzia la crescita dei "guided products & services"1 che continuano ad aumentare la loro incidenza percentuale sui TFA, passando dal 21,4% del 31 dicembre 2015 al 26,8% del 31 dicembre 2016, e sul Risparmio Gestito, passando dal 45,01% del 31 dicembre 2015 al 56,4% del 31 dicembre 2016.

Nella tabella sotto riportata vengono evidenziati i dati relativi al saldo della raccolta diretta, gestita ed amministrata dei clienti della Banca, sia che i medesimi siano collegati ad un consulente finanziario sia che operino tramite il canale online.

. in a brown we every worth.
CONSISTENZE AL CONSISTENZE AL VARIAZIONI
31.12.2016 COMP % 31.12.2015 COMP % ASSOLUTA VAR. %
Conti correnti e depositi liberi 18.296.238 30.4% 14.985.438 27.1% 3.310.800 22.1%
Depositi vincolati e pronti contro termine 213.259 0.4% 645.207 1.2% (431.948) $-66.9%$
SALDO RACCOLTA DIRETTA 18.509.497 30.7% 15.630.645 28.3% 2.878.852 18,4%
Gestioni patrimoniali 10.882 0.0% 14.112 0.0% (3.230) $-22,9%$
Fondi comuni d'investimento e altri fondi 24.257.876 40.3% 23.100.072 41.8% 1.157.804 5.0%
Prodotti assicurativi 4.339.162 7.2% 3.163.241 $5.7\%$ 1.175.921 37,2%
SALDO RACCOLTA GESTITA 28.607.920 47.5% 26.277.425 47.5% 2.330.495 8,9%
Titoli di stato, obbligazioni e azioni 13.077.689 21.7% 13.418.599 24.3% (340.910) $-2,5%$
SALDO RACCOLTA AMMINISTRATA 13.077.689 21.7% 13.418.599 24,3% (340.910) $-2,5%$
SALDO RACCOLTA DIRETTA E INDIRETTA 60.195.106 100.0% 55.326.669 100.0% 4.868.437 $8.8\%$
di cui Guided oroducts & services 16.135.018 26.8% 11.828.072 21.4% 4 306 946 36.4%
  1. Respetivamente prodotti e/o servizi della Banca costruti investendo in OICR selezionati tra quelli distribuiti per ciascuna asset class avendo riguado ai diferenti profei di aschio della cientera, offerti a clenti della nell'arrebito del modello di architettura aperta giridata. Alla data del presente decumento, rientrano nella categoria dei guided products il fondo di fondi multicompartimentale "Core Scries" e le polizze Unit Linked "Core Unit", "Advice Unit", "Coro Multrarino" e "Advice Top Valor", mentre nentra nella categoría dei quebed services il servizio di consulenza evoluta en materia di investimenti "Emeco Arbice" e "Emeco Stars"

Saldo raccolta diretta e indiretta

Connorli in minligial

Andamento della gestione (Seque)

Nella tabella sotto riportata vengono evidenziati i dati relativi al saldo della raccolta diretta, gestita ed amministrata relativa alla sola rete dei consulenti finanziari. Il saldo della raccolta diretta e indiretta, pari a 51.434 milioni di euro, ha registrato un incremento del 9,5% rispetto al 31 dicembre 2015.

Saldo raccolta diretta e indiretta - Rete consulenti finanziari - dati Assoretì (importi in migliaia)
CONSISTENZE AL CONSISTENZE AL VARIAZIONI
$5 - 2 - 5 +$
$\frac{1}{2} \sum_{i=1}^n \sum_{j=1}^n \lambda_j$
31.12.2016 COMP % 31.12.2015 COMP % ASSOLUTA : VAR. %
Conti correnti e depositi liberi 13.442.242 26.1% 10.898.766 23.2% 2.543.476 23.3%
Depositi vincolati e pronti contro termine 150.773 0.3% 438.741 0.9% (287.968) $-65.6%$
I SALDO RACCOLTA DIRETTA 13.593.015 26.4% 11.337.507 24,1% 2,255,508 19.9%
Gestioni patrimoniali 10.882 0.0% 14.112 0.0% (3.230) $-22.9%$
Fondi comuni d'investimento e altri fondi 23.843.218 46,4% 22.663.576 48.3% 1.179.642 5.2%
l Prodotti assicurativi 4.251.107 8.3% 3.070.003 6.5% 1.181.104 38.5%
SALDO RACCOLTA GESTITA 28.105.207 54.6% 25.747.691 54.8% 2.357.516 9.2%
Titoli di stato, obbligazioni e azioni 9.736.101 18.9% 9.866,169 21.0% (130.068) $-1.3%$
SALDO RACCOLTA AMMINISTRATA 9.736.101 18,9% 9.866.169 21,0% (130.068) $-1,3%$
SALDO RACCOLTA DIRETTA E INDIRETTA -
RETE CONSULENTI
51 434 323 100.0% 46.951.367 100.0% 4.482.956 9,5%
di cui Guided products & services 16.104.815 31.3% 11.805.963 25.1% 4.298.852 36,4%

Nella tabella sotto riportata vengono evidenziati i dati relativi alla raccolta netta diretta, gestita ed amministrata effettuata nel corso dell'esercizio 2016 a confronto con lo stesso periodo dell'esercizio precedente, sia che i clienti siano collegati ad un consulente finanziario sia che si tratti di clienti che operano esclusivamente online.

La raccolta netta totale si attesta a 5.036 milioni di euro con una forte concentrazione sulla raccolta diretta e gestita.

Raccolta netta : (Importi in migliaia)
VARIAZIONE
ANNO 2016 COMP % ANNO 2015 COMP % ASSOLUTA %
i Conti correnti e depositi liberi 3.342.566 66,4% 2.738.356 49.9% 604.210 22,1%
i Depositi vincolati e pronti contro termine. (435.045) $-8.6\%$ (879.556) $-16.0%$ 444.511 $-50.5%$
RACCOLTA DIRETTA 2.907.521 57.7% 1.858.800 33,9% 1.048.721 56.4%
Gestioni patrimoniali (2.688) $-0.1%$ (450) $0.0\%$ (2.238) 497,3%
Fandi comuni di invodimente e allei fandi 002.012
UUUIU IU
19.00/
10.010
ተ ስርስ ፎዕስ
HUUUNUU
25.70/
$UU_1U_2$
(1.266.776) 64.6%
Prodotti assicurativi 1.090.893 21.7% 693.277 12,6% 397.616 57.4%
RACCOLTA GESTITA 1.782.018 35,4% 2.653.416 48,3% (871.398) $-32.8%$
Titoli di stato, obbligazioni e azioni: 346.708 6.9% 977.304 17.8% (630.596) $-64.5%$
RACCOLTA AMMINISTRATA 346.708 6.9% 977.304 17.8% (630.596) $-64.5%$
RACCOLTA NETTA TOTALE 5.036.247 100.0% 5.489.520 100,0% (453.273) $-8,3%$
di cui Guided products & services 3.876.685 77.0% 3.410.816 62.1% 465.869 13.7%

Nella tabella sotto riportata vengono evidenziati i dati relativi alla raccolta netta diretta, gestita ed amministrata della rete dei consulenti finanziari effettuata nel corso dell'esercizio 2016 a confronto con lo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Raccolta netta - Rete consulenti finanziari - dati Assoreti

(importi in migliaia)
-- -- -----------------------

$\mathcal{A}(\mathcal{A})$ , $\mathcal{A}(\mathcal{A})$

VARIAZION!
ANNO 2016 COMP % ANNO 2015 COMP % ASSOLUTA
Conti correnti e depositi liberi 2.543.475 58.6% 2.293.650 46.4% 249.825 10.9%
Depositi vincolati e pronti contro termine (295.013) -6.8% (656,428) $-13.3\%$ 361.415 $-55.1%$
I RACCOLTA DIRETTA 2.248.462 51.8% 1.637.222 33.1% 611.240 37.3%
l Gestioni patrimoniali (2.688) $-0.1%$ (450) $0.0\%$ (2.238) 497,3%
i Fondi comuni di investimento e altri fondi 714.089 16.5% 1.911.557 38.7% (1.197.468) -62,6%
Prodotti assicurativi 1.090.769 25.1% -699.083 14.2% 391.686 56,0%
RACCOLTA GESTITA 1.802.170 41.5% 2.610.190 52.8% (808.020) $-31,0%$
Titoli di stato, obbligazioni e azioni 287.526 6.6% 692.453 14.0% (404.927) $-58.5%$
RACCOLTA AMMINISTRATA 287.526 6.6% 692.453 14.0% (404.927) $-58.5%$
BACCOLTA NETTA TOTALE- 4.338.158 100.0% 4.939.865 100.0% (601, 707) $-12.2%$
di cui Guided products & services. 3.869.695 -89.2% 3.399.876 68.8% 469.819 13.8%

Andamento degli aggregati economici

Il Risultato lordo dell'operatività corrente si attesta a 306,3 milioni di euro, in crescita del 6,3% rispetto all'esercizio precedente.

Il risultato evidenzia un miglioramento del margine di intermediazione del 2,7% grazie all'incremento degli Interessi netti e del Risultato negoziazione, coperture e fair value, che hanno compensato la riduzione delle Commissioni nette.

La crescita degli Interessi netti, pari a 8,6 milioni di euro rispetto allo stesso período dell'esercizio precedente, è riconducibile all'incremento dei volumi ed alla riduzione del costo della raccolta, che hanno compensato la riduzione degli interessi attivi collegati alla discesa dei tassi di mercato. Le Commissioni nette evidenziano un riduzione di 9,7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, imputabile principalmente a:

  • · minori commissioni di negoziazione e raccolta ordini di strumenti finanziari, per effetto della riduzione degli ordini eseguiti a seguito del progressivo spostamento dell'operatività della clientela verso prodotti over-the-counter e per la minore volatilità sui mercati rispetto all'anno 2015;
  • · minori commissioni per servizi di incasso e pagamento relative principalmente alle transazioni con carte di credito e carte di debito. A tal riguardo si ricorda che il Regolamento (UE) 2015/751 del Parlamento Europeo e del Consiglio, entrato in vigore a partire dal 9 dicembre 2015, ha fissato un tetto massimo alle commissioni interbancarie per le operazioni tramite carta di debito e carta di credito:
  • · minori provvigioni passive pagate a consulenti finanziari nell'ambito dei piani di incentivazione:
  • · minori commissioni relative al collocamento e gestione di prodotti del risparmio gestito, compensate da maggiori commissioni di consulenza in materia di investimenti.

Il Risultato negoziazione, coperture e fair value beneficia degli utili realizzati dalla vendita di titoli di stato contabilizzati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per 5 milioni di euro, realizzata in un'ottica di mitigazione dell'esposizione al rischio tasso ed ottimizzazione della profittabilità, e dall'utile di 15,3 milioni di euro realizzato dalla vendita della partecipazione in Visa Europe Limited. i cui aspetti principali sono descritti nel paragrafo "Investimenti finanziari" della presente Relazione sulla gestione.

I Costi operativi evidenziano una riduzione di 6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per i minori costi derivanti dai piani di incentivazione alla rete dei consulenti finanziari e minori investimenti per comunicazioni su mass media e spese di marketing e promozioni.

Il Risultato netto dell'operatività corrente si attesta a 211,8 milioni di euro, in crescita del 10,9% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Occorre sottolineare che le Imposte sul reddito del periodo beneficiano di una variazione positiva delle imposte correnti di 6.5 milioni di euro riferita ad accantonamenti riguardanti alcuni contenziosi relativi ad esercizi precedenti, definitivamente chiusi nel corso dell'esercizio 2016.

La comunicazione e le relazioni esterne

"La banca che semplifica la banca" è il posizionamento unico che la Banca ha confermato anche per l'anno 2016.

Nel corso dell'anno sono stati effettuati tre importanti flights pubblicitari che hanno coinvolto l'utilizzo di tutti i mezzi di comunicazione (TV, stampa economico-finanziaria, digital ed affissioni sul territorio) ed hanno visto l'utilizzo, nel primo semestre, della creatività "Risposte semplici a domande complesse", rafforzando in questo modo il concetto di banca in grado di dare risposte semplici alle domande di clienti sempre più esigenti.

L'ultimo flight di comunicazione dell'anno, pianificato a dicembre, è stato invece dedicato al lancio della nuova campagna di comunicazione che continuerà e si rafforzerà nel 2017. Il posizionamento rimane quello di sempre, incentrato sulla semplicità, ma il focus della comunicazione si concentra questa volta sulla centralità dell'uomo e sulla sua capacità di governare la tecnologia e l'innovazione che Fineco offre da sempre alla sua clientela. Evidenzia moltre il ruolo sempre più centrale dei servizi di consulenza (e in adarticolare di Private Banking) nell'offerta della Banca. Il nuovo chaim della campagna Capitale Umano è "Da sempre investiamo sulla tecnologia più evoluta che esista: l'uomo".

Tutti i flights sono stati supportati da una campagna di Member Gets Member, al fine di massimizzarne l'efficacia, non solo da difficili punto di vista di comunicazione, ma anche di brisiness, in termidi di nuove masse qualificate acquisite. Ϋ́,

Le campagne di incentivo al trasferimento di titoli e fondi nanno fatto da volano commerciale all'attività di comunicazione. Parallelamente sono stati pianificati anche alcuni flights/di, comunicazione dedicati al trading, che hanno comunicazione dedicati al trading, che hanno comunicazione prevalentemente, il mezzo digital e quello radiotonico, grazie ad una sponsorizzazione annuale di una rubrica su Radio24, ma anche la TV, seppur esclusivamente su canali particolarmente affini al target.

Numerosi sono stati gli eventi organizzati sul territorio a favore del segmento Private, grazie a partnership con importanti brand. Il circuito del Fineco Golf Club ha raggiunto quest'anno il record delle 56 tappe organizzate in prestigiosi circoli su tutto il territorio nazionale.

Nel mese di aprile è stato avviato il processo di restyling del logo Fineco al fine di renderlo più in linea con il nuovo posizionamento e togliere il "the new bank" che aveva caratterizzato gli esordi, lasciando solo "FinecoBank".

Numerosi sono stati anche quest'anno i premi vinti da Fineco in diversi campi. Nei primi mesi dell'anno il Global Brands Magazine ha premiato FinecoBank in qualità di "Most Innovative Financial Brand Italy", "Best Financial Brand Italy" e "Most Innovative Financial Advisory Brand Italy". Il Global Financial, magazine di finanza internazionale, ha premiato Fineco come Best Digital Bank, Best Online Deposit, Credit and Investment Product Offerrings, e Best in Social Media. Infine, nel mese di novembre, la Banca ha ricevuto per il settimo anno consecutivo il riconoscimento come "miglior sito web" e "sito più popolare" nella categoria finance.

Andamento della gestione (Seque)

Piani di incentivazione

Il Consiglio di Amministrazione dell'8 febbraio 2016 ha dato esecuzione ai piani approvati dall'Assemblea degli Azionisti del 5 giugno 2014 e ai Sistemi incentivanti 2015 approvati dall'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2015, In particolare:

  • · per il piano "2014 Plan Key People" ha approvato, tenuto conto del risultato positivo della verifica delle condizioni di accesso e di quelle individuali (compliance dei comportamenti e occupazione continuativa) e del parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine, l'assegnazione della seconda tranche corrispondente a n. 289.703 azioni ordinarie gratuite ai 79 beneficiari e, di conseguenza, ha approvato un aumento di capitale sociale a titolo gratuito per un ammontare complessivo di 95,601,99 euro. L'effetto di diluizione derivante dal suddetto aumento di capitale gratuito al servizio del piano di stock granting è quantificato nella misura dello 0,05% del capitale fully diluited;
  • · per il piano "2014-2017 Multi-year Plan Top Management" ha approvato, tenuto conto del risultato positivo della verifica delle condizioni di accesso e di quelle individuali (compliance dei comportamenti e occupazione continuativa) e del parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine, l'attribuzione relativa all'anno 2016 ai 6 beneficiari di complessive n. 335.624 azioni ordinarie gratuite, in numero ridotto rispetto a quanto definito in data 15 aprile 2014 al fine di garantire il rispetto del rapporto tra la

componente fissa e quella variabile della retribuzione in linea con la normativa vigente:

  • · per il "Sistema Incentivante 2015" ha approvato, tenuto conto del risultato positivo della verifica delle condizioni di accesso (a livello di Gruppo e a livello locale) e di quelle individuali (compliance dei comportamenti e occupazione continuativa), delle performance individuali del beneficiari e del parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine, l'attribuzione di nº 210.288 azioni ordinarie gratuite FinecoBank;
  • · per il "Sistema Incentivante 2015 PFA" ha approvato, tenuto conto del risultato positivo della verifica delle condizioni di accesso a livello locale, della conforme applicazione della "valutazione di conformità" e del parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine, l'attribuzione di nº 45.171 Phantom Share.

In relazione al Sistema Incentivante 2016 per i consulenti finanziari identificati come "Personale più rilevante", l'Assemblea del 12 aprile 2016 ha autorizzato l'acquisto e il compimento di atti di disposizione aventi ad oggetto massime n. 250,000 azioni proprie, del valore nominale di 0,33 euro cadauna, fermo restando che le operazioni di riacquisto di azioni proprie potranno essere effettuate previo ottenimento della prescritta autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza, ai sensì degli artt. 77-78 Reg. UE n. 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013. L'autorizzazione al riacquisto da parte dell'Autorità di Vigilanza è stata concessa in data 8 luglio 2016.

L'azione FinecoBank

Informazioni sul titolo azionario

L'azione FinecoBank ha evidenziato un andamento variabile nel corso del 2016 impattato dal difficile contesto macroeconomico, amplificato da alcuni eventi "binari" come ad esempio l'esito del referendum in Gran Bretagna ("Brexit"). Nella seconda metà dell'anno, inoltre, ha pesato l'incertezza del panorama bancario italiano che ha coinvolto tutti gli attori di mercato con performance particolarmente negative per i titoli bancari.

Al 31 dicembre 2016 il prezzo dell'azione si attesta a quota 5,33 euro, con un valore medio nel 2016 pari a 5,91 euro, ma in parziale recupero rispetto al prezzo minimo dell'anno (4,62 euro) venendo meno le continue incertezze sugli scenari futuri di mercato.

La capitalizzazione di mercato della società è pari a 3.234 milioni di euro al 31 dicembre 2016.

ANNO 2014 ANNO 2015 ANNO 2016
Prezzo ufficiale azione ordinaria (€)
- massimo 4.750 1,805 -180
. - minimo 3.808 4,438 .622
- medio 4168 6.479 .909
- fine periodo 4.668 7.625 5330
Numero azioni (milioni)
- in circolazione a fine periodo 606. 606.5 606

Si ricorda che in data 12 luglio 2016 UniCredit ha annunciato di aver completato con successo la procedura di accelerated bookbuilding per la cessione ad investitori istituzionali di circa 60,7 milioni di azioni ordinarie detenute in FinecoBank, corrispondenti al 10% del capitale azionario esistente della Banca, al prezzo di 5,40 euro per azione.

In data 13 ottobre 2016 inoltre, UniCredit ha annunciato di aver completato con successo un'ulteriore procedura di accelerated bookbuilding per la cessione ad investitori istituzionali di circa 121,4 milioni di azioni ordinarie detenute in FinecoBank, corrispondenti al 20% del capitale azionario esistente della Banca al prezzo di 4.55 euro per azione. 0

Successivamente alla conclusione dell'offerta, Unicredit-continua a consolidare FinecoBank con una partecipazione di maggioranza corrispondente al 35,479% del capitale sociale esistentec

I risultati conseguiti nelle principali aree di attività

Nelle pagine seguenti vengono riportati e commentati i principali indicatori e i risultati che identificano le macroaree di attività: Brokerage, Banking e Investing.

Tali macroaree, in relazione al particolare modello di business che prevede una forte integrazione fra le differenti tipologie di attività, sono tra loro interdipendenti. La Banca, infatti, offre i propri servizi (bancari e d'investimento) attraverso la rete dei consulenti finanziari ed i canali

online e mobile che operano in modo tra loro coordinato ed integrato. Tutte le attività sono svolte con la finalità di ottenere risultati economici dalla gestione "industriale" dei business, minimizzando il profilo di rischio finanziario delle attività stesse. La gestione finanziaria della Banca è orientata ad una gestione dei rischi tesa a preservare i ritorni industriali delle diverse attività e non ad assumere, in proprio, posizioni di rischio.

Brokerage

Nel corso del 2016 la Banca ha ulteriormente consolidato la propria leadership nel mercato del brokerage italiano.

Il primo semestre dell'anno ha beneficiato dell'alta volatilità dei mercati principalmente dovuta all'introduzione della direttiva sul bail-in ed al sorprendente esito del referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell'Unione Europea. Dopo alcuni mesi di mercato statico, la seconda parte dell'anno è stata caratterizzata da giornate di forte negoziazione, con risultati record a ridosso delle elezioni americane e del referendum italiano, e dall'ottima performance del mese di dicembre per numero eseguiti su azioni, pari a 1,5 milioni. Il consolidamento della leadership nell'attività di trading on line viene inoltre confermato dal rapporto Assosim, nel quale Fineco è indicata come la prima banca per azioni intermediate sulla Borsa Italiana con una quota pari al 19,63%. Continua a registrarsi un graduale spostamento dalle asset class tradizionali a quelle OTC, tra le quali spiccano anche le opzioni binarie

introdotte recentemente all'interno della famiglia del CFD e che risultano top performer.

Il 2016 conferma ancora una volta che il modello di business di Fineco, molto equilibrato e diversificato, è in grado di produrre risultati solidi e sostenibili e, al contempo, di soddisfare le necessità finanziarie della clientela a 360 gradi.

La strategia di completamento, innovazione ed evoluzione dell'offerta è proseguita con l'introduzione di nuovi servizi e funzionalità, in particolare: · operatività overnight sui CFD su azioni USA;

  • · nuova indexbar con una nuova area espandibile per permettere la visualizzazione di una selezione degli strumenti di core business ed un accesso più facile e diretto alla negoziazione degli strumenti stessi;
  • · allargamento del paniere delle opzioni binarie con circa 50 nuovi strumenti ed oltre 200 scadenze negoziabili;
  • · nuova app per iPhone e smartphone Android con l'accesso alle quotazioni in tempo reale di migliaia di prodotti, introducendo la negoziazione anche su opzioni binarie e permettendo un'operatività sempre più semplice e immediata.

La seguerrie tabella evidenzia il numero degli ordini su strumenti finanziari registrato nel corso dell'anno 2016 rispetto all'anno precedente, in crescita dell'1,2%, con uno spostamento, come già detto, dalle asset class tradizionali a quelle OTC, in particolare CFD.

VARIAZIONI
ANNO 2016 ANNO 2015 ASSOLITA
Ordini - Equity Italia (incluso ordini internalizzati) 8.188.863 8.553.503 (364.640) $-4,3%$
Ordini - Equity USA (incluso ordini internalizzati) 830.153 1.082.918 (252, 765) $-23.3%$
Ordini - Equity altri mercati (incluso ordini internalizzati) 526.246 603.623 (77.377) $-12.8%$
Totale ordini equity 9.545.262 10.240.044 (694.782) $-6,8%$
Ordini - Rond 541.466 631.411 (89.945) $-14,2%$
Ordini - Derivati 3.796.392 3.547.912 248.480 7,0%
Ordini Forex 955.865 1.585.120. (629.255) $-39.7%$
Ordini - CFD 4.072.187 2.336.099 1.736.088 74.3%
Ordini - Fondi 2.184.073 2.500.870 (316.797) $-12.7%$
Ordini - Pet 11.551 21.139 (9.588) $-45.4%$
TOTALE ORDINI 21.106.796 20.862.595 244.201 1.2%

La seguente tabella evidenzia il volume delle operazioni di negoziazione in contropartita diretta in relazione agli ordini dei clienti, derivanti dall'attività di internalizzazione degli ordini ricevutì su titoli azionari, CFD e prodotti Logos, registrati nel 2016 rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Numero eseguiti complessivi 27.881.726 27.813.134 $-0,2%$ Anno 2016 Anno 2015

(Importi in migliaia)

VARIAZIONI
ANNO 2016 ANNO 2015 ASSOLUTA %
Equity
(internalizzazione)
44.385.213 65.098.298 (20.713.085) $-31.8%$
Forex 47.629.033 102.253.275 (54.624.242) $-53.4%$
CFD e Logos 54.798.595 65.076.048 (10.277.453) $-15.8%$
Totale Volumi
"internalizzati"
146.812.841 232.427.621 (85.614.780) $-36.8%$

Il numero di eseguiti complessivi si riferisce alle operazioni effettuate dalla clientela prodi
di azioni, bond, derivati, forex, cfd, fondi e pronti contro termine. la compravendita

I risultati conseguiti nelle principali aree di attività (Secue)

Banking

Banking

La Banca offre ai propri clienti in modalità diretta, prevalentemente tramite i canali online e mobile, servizi di banking a 360 gradi, equiparabili a quelli offerti dalle banche tradizionali e dai competitors in questo segmento di attività.

Nel corso del 2016 le principali novità in ambito banking hanno riguardato:

  • · il lancio della nuova App su iOS e Android. Oltre alla completa rivisitazione della parte grafica, la nuova app offre nuove funzionalità rispetto alla versione precedente, tra le quali l'accesso tramite impronta per Android, la gestione completamente mobile delle carte di pagamento, la possibilità di effettuare bonifici esteri, i pagamenti dei bollettini tramite acquisizione fotografica, le quotazioni in push, nuove schede titoli, la compravendita su opzioni binarie, il servizio proteggi ordini con stop loss e take profit;
  • · la rimodulazione del pricing del servizio multicurrency per i nuovi contratti:
  • · l'ampliamento delle modalità di esecuzione dei bonifici esteri tramite il canale online verso l'estero:
  • · il lancio della nuova Fineco Card Debit. La nuova carta di debito Fineco Card Debit è l'unica in Italia abilitata ad operare sui circuiti Visa Debit, BANCOMAT, PagoBANCOMAT e FASTPay. La nuova carta, senza canone annuo, è accettata in tutto il mondo, anche online e in modalità contactless;
  • · l'aggiornamento dei processi per l'adesione alle linee guida emanate dall'Autorità Bancaria Europea (EBA). Al fine di adeguare i processi della Banca alle direttive EBA è stata introdotta l'obbligatorietà di confermare, mediante l'inserimento dell'SMS PlN (la Strong Customer Authentication di Fineco), le seguenti disposizioni: bonifici oftre un determinato ammontare o non in White List; sblocco dei limiti di utilizzo delle carte di pagamento per le transazioni extra EU o su internet; modifica dei massimali mensili di utilizzo di Fineco Card Debit; acquisti online considerati potenzialmente rischiosi presso gli esercenti aderenti al protocollo 3D Secure; domiciliazione dei mandati SDD e la modifica dei limiti operativi sui mandati SEPA Direct Debit; modifica online dell'indirizzo di domicilio;
  • · l'estensione e il miglioramento del servizio di Firma Digitale. Al fine di incrementare l'efficienza e l'efficacia dei processi di gestione di firma dei moduli di adesione ai prodotti e servizi offerti dalla Banca,

è stata introdotta l'abilitazione della firma digitale per il processo di richiesta Carta di Credito all'interno dell'area riservata del sito della Banca e la possibilità di richiedere un certificato qualificato per la firma digitale contestualmente alla richiesta dei prodotti di Prestito Personale, Fineco Card Debit, Fineco Card Credit;

  • · la revisione completa del servizio di pagamento F24 con l'introduzione di features quali la rubrica dei contribuenti e la ricerca predittiva dei codici tributo;
  • · la migrazione a SEPA dei RID ad importo prefissato;
  • · la creazione di alert automatici per la segnalazione di bonifici in ingresso sul conto;
  • · il lancio delle carte ricaricabili anche su circuito VISA;
  • · l'introduzione dell'obbligo di certificazione dei contatti (email e cellulare) durante il primo accesso al conto corrente da parte del cliente:
  • · la possibilità di aggiornare, direttamente online, il proprio documento di identità:
  • · la digitalizzazione del processo di rigenerazione del PIN dispositivo utilizzato dal cliente per confermare le operazioni in conto corrente.

Credit

Carte di credito

Nel corso del 2016 si è registrato un incremento del 3,3% dei titolari di carte di credito attive valide, per complessive 722.533 carte. Attualmente il portafoglio si compone per il 46% di carte operanti su circuito Mastercard e per il 54% operanti sul circuito VISA. Il dato di spending delle carte di credito è aumentato del 9% rispetto all'anno precedente, per un controvalore complessivo di oltre 2,7 miliardi di euro. Il dato di spending delle carte revolving si attesta all'1.7% del totale.

Occorre sottolineare che il Regolamento UE 2015/751, entrato in vigore in Italia il 9 dicembre 2015, ha introdotto un tetto alle commissioni interbancarie per le transazioni con carta di credito, con carta di debito e carta prepagata. L'introduzione di tale Regolamento ha portato la Banca a modificare la propria strategia in ambito carte di pagamento con la revisione del pricing delle carte di credito e l'introduzione di un nuovo prodotto di debito. A gennaio 2016, infatti, è stata introdotta una nuova carta di debito internazionale Fineco Card Debit, precedentemente citata, che, oltre a sostituire la precedente Vpay, viene offerta ai nuovi clienti come carta principale gratuita, in alternativa alla carta di credito classica per la quale è stato introdotto un canone annuale azzerabile in caso di utilizzo in modalità revolving e per i clienti Apex. La Fineco Card Debit andrà progressivamente a sostituire, nell'arco dei prossimi tre anni, il prodotto Vpay, i titolari di carta Visa Debit attiva a fine 2016 ammontano a 170.541.

Mutui e prestiti personali

La progressiva ingegnerizzazione della piattaforma di digital lending ha portato alla commercializzazione, a partire da marzo, dell'innovativo servizio dei Prestiti Personali a Valutazione Immediata per importi fino a 15.000 euro. Grazie ad un sofisticato sistema di rating, in grado di prevalutare l'affidabilità e la capacità reddituale del richiedente, la richiesta di prestito è valutata in pochi istanti ed il finanziamento accreditato in tempo reale sul conto del cliente - anche il sabato e la domenica - senza la necessità di fornire alla banca alcuna documentazione nemmeno

quella reddituale. A dicembre 2016 è stato anche esteso l'importo massimo finanziabile dei Prestiti Personali a Valutazione Ordinari, da 30 mila euro a 50 mila euro.

A partire da marzo 2016 sono state lanciate anche due nuove linee di Fido dedicate ai titolari dei dossier Advice e Stars, che possono così ottenere una maggiore disponibilità di conto corrente, fino a 500 mila euro, utilizzando come garanzia dell'affidamento gli strumenti finanziari presenti nel loro deposito titoli senza perderne la titolarità. I prodotti sono offerti solo tramite la rete di consulenti finanziari.

A fine novembre, in linea con il modello 'One Stop Solution", che prevede la gestione in unico conto di tutte le esigenze finanziarie del cliente, la gamma dei prodotti Fineco di finanziamento si è ampliata con il lancio dell'offerta dei mutui fondiari. L'offerta di mutui è rivolta alla clientela retail per finanziare l'acquisto della prima e della seconda casa o la surroga, per trasferire in Fineco il mutuo in essere presso un altro istituto di credito, senza costi, per un importo massimo pari all'80% del valore dell'aprobile. I clienti possono scegliere fra tasso fisso e tasso variabile con una durata da 10 a 25 anni e spread che variano secondo a digitata peil loan to value, ossia del rapporto tra l'importo del mutuo i valore. dell'immobile. Abbinate all'offerta di mutuo sono previste dues tipologie di assicurazione: la polizza Incendio e Scoppio a gobertera. dei danni sull'immobile, obbligatoria e offerta gratuliamente dalla » Banca, e la Polizza Mutui Fineco, una payment protection alginance. facoltativa e finanziabile, che ha lo scopo di proteggere il cliente da eventi pregiudizievoli, come la perdita del lavoro, che possano limitare la sua capacità di rimborso del finanziamento. La richiesta di mutuo può essere effettuata in autonomia, grazie al simulatore mutui disponibile nell'area privata del sito Fineco, o con il supporto del proprio consulente finanziario. Successivamente alla richiesta, il cliente è seguito da uno specialista mutui a lui dedicato e a sua disposizione in ogni fase dell'istruttoria fino alla stipula.

Nel corso dell'anno 2016 è stata inoltre realizzata una forte rivisitazione dei processi di richiesta ed un'efficace restyling dell'area dedicata ai prodotti di finanziamento che ha portato

I risultati conseguiti nelle principali aree di attività (Seque)

Banking (SEGUE)

al rilascio della nuova area mutui e prestiti e allo sviluppo di preventivatori "intelligenti" ed elevata usabilità in grado di fornire al cliente, sin dalla fase della simulazione, la fattibilità reddituale della richiesta di finanziamento, consentendo una scelta rapida e responsabile dei propri impegni finanziari.

realizzati anche con un'oculata segmentazione e personalizzazione dell'offerta ed attraverso efficaci campagne di comunicazione digitale, che hanno visto il sinergico utilizzo di tutti gli strumenti di web advertising ed un progressivo coinvolgimento della clientela anche sui social.

L'aumento dei volumi delle erogazioni e delle dinamiche migliorative dei prodotti di impiego conseguite nel 2016 sono stati

2016 an Kitang 2015 VARIAZIONI
104.61 and a series were also
BMPORTO DE
IMPORTO DI EROGAZIONI IMPORTO DI BILANCIO
PRODOTTI DI CREDITO EROGAZIONI BILANCIO EROGAZIONI BILANCIO ASSOLUTA % ASSOLUTA %.
Prestiti personali e sovvenzioni chirografarie 183.226 243.025 87.371 136.681 95.855 109.7% 106.344 77.8%
Fidi in conto corrente (importo accordato) 271.299 299.372 145.403 215.038 125.896 86.6% 84.334 39.2%
Carte di credito revolvino (spendino) 2.706.194 39.812 2.472.788 36.734 233.406 9.4% 3.078 8.4%
Carte di credito a saldo (spending) 52.692 228.826 50.496 224.776 2.196 4.3% 4.050 1.8%
Mutui 843 884 46 843 n.d. 838 1821.7%
Totale 3.214 254 811.919 2.756.058 613.275 458.196 16.6% 198.644 32.4%

(Importi in migliaia)

Investing

La Banca offre alla propria clientela, secondo un modello di business "guided open architecture", una gamma di prodotti di risparmio gestito particolarmente estesa, composta da prodotti di gestione collettiva del risparmio, quali quote di fondi comuni di investimento ed azioni di SICAV, e riconducibile a case d'investimento italiane ed internazionali accuratamente selezionate.

Nel corso del 2016 la gamma dei prodotti di risparmio gestito si è ulteriormente arricchita con l'inserimento in piattaforma di oltre 450 nuovi ISIN a disposizione della clientela. Nell'ottica di ampliamento dell'offerta di gestito diversificato sono stati introdotti 4 nuovi fondi Core Series oltre alla nuova classe di azioni ad accumulazione del Core Income Opportunity. In particolare, ad inizio aprile è stato lanciato il fondo Core Agressive, che ha permesso di completare la gamma dei fondi a profilo di rischio, per andare incontro alle diverse esigenze dei clienti. Successivamente, intorno alla metà di aprile, sono stati introdotti tre nuovi fondi Core Target Allocation, che rappresentano una novità assoluta rispetto a tutti gli altri fondi Core Series dal momento che prevedono un incremento graduale dell'esposizione azionaria del portafoglio riducendo il rischio legato alla volatilità dei mercati. I tre fondi Core Target Allocation sono stati pensati, infatti, per andare incontro a due esigenze fondamentali di inizio anno: affrontare la volatilità e gestire la liquidità.

Nel 2016 la raccolta netta è stata molto positiva per i servizi di consulenza2, con circa 4 miliardi di euro, buona parte dei quali derivanti da nuova clientela.

Tra le principali implementazioni che hanno riguardato il servizio di consulenza Advice (fee only), da menzionare l'ampliamento della gamma di prodotti monitorabili con l'inserimento della nuova polizza "ramo 1". Sono stati anche migliorati ulteriormente i processi, introducendo la possibilità per il sottoscrittore di utilizzare la firma grafometrica in fase di apertura dei contratto di consulenza. Molto positivo è stato anche il risultato registrato dal servizio di consulenza Fineco Stars, che prosegue nella sua crescita ed evoluzione: raggiunto circa 1 miliardo di euro di raccolta netta da inizio anno con l'incremento della gamma di fondi selezionati. Nel corso del 2016 sono stati effettuati diversi sviluppi relativi a Fineco Stars per modellare il servizio di consulenza sempre più in base alle esigenze della clientela, tra i quali i più importanti riguardano: la modifica della soglia di accesso, la possibilità di aprire i dossier Stars in Apriconto con firma. grafometrica, la possibilità di attivare i MAV sui dossier Stars in motifiità offline, il rilascio del "Multiobiettivo", che offre la possibilità di apried più dossier Stars sulla base dei diversi obiettivi dei singoli clienti,

Infine, il 2016 conferma il forte interesse verso la/consulen forma di offerta assicurativa,

$\sim$ CONSISTENZE AL CONSISTENZE AL VARIAZIONE
31.12.2016 COMP % 31.12.2015 COMP % ASSOLUTA
i Fondi comuni d'investimento e altri fondi 24.257.876 84.8% 23.100.072 87.9% .157.804 -5.0%-
l Prodotti assicurativi. 4.339.162 15.2% 3.163.241 12.0% 1.175.921 37.2%
Gestioni oatrimoniali 10.882 0.0% 14.112 $0.1\%$ (3.230) -22,9%
Totale saldo raccolta gestita 28,607.920 100.0% 26.277.425 100,0% 2.330.495 8,9%

La rete dei consulenti finanziari

L'anno 2016 è stato caratterizzato da fasi di incertezza dei mercati che hanno portato a registrare periodi di forte instabilità. Ancora una volta, il modello di business della Banca ha dimostrato la sua solidità, continuando a registrare risultati importanti sotto il profilo della crescita della raccolta, in particolare nel segmento Private, e dell'acquisizione di nuovi clienti. Nello stesso tempo, la capacità di rispondere tempestivamente ed in modo

efficace alle esigenze di pianificazione di lungo periodo della clientela,

grazie agli evoluti servizi di consulenza, ha consolidato ulteriormente la leadership nei confronti della clientela.

La raccolta netta totale si è attestata a 4.338 milioni di euro, di cui 1.802 milioni di euro relativi alla raccolta netta gestita. Nell'anno 2016 la rete dei consulenti finanziari ha aperto 80,978 nuovi conti correnti.

Raccolta netta - Rete consulenti finanziari - dati Assoreti
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VARIAZIONI
发展 经实际记录 计内容 ANNO 2016 COMP % ANNO 2015 COMP % ASSOLUTA $\%$
Conti correnti e depositi liberi 2543,475 58.6% 2.293.650 46.4% 249.825 10.9%
Depositi vincolati e pronti contro termine (295.013) $-6.8%$ (656.428) $-13.3%$ 361.415 $-55.1%$
RACCOLTA DIRETTA 2.248.462 51.8% 1.637.222 33.1% 611.240 37,3%
Gestioni patrimoniali (2.688) $-0.1%$ (450) $0.0\%$ (2.238) 497.3%
Fondi comuni di investimento e altri fondi 714.089 16.5% 1 911.557 38.7% (1.197.468) $-62,6%$
Prodotti assicurativi 1.090.769 25.1% 699.083 14.2% 391.686 56.0%
RACCOLTA GESTITA 1.802.170 41.5% 2.610.190 52,8% (808.020) $-31,0%$
Titoli di stato, obbligazioni e azioni 287.526 6.6% 692.453 14.0% (404.927). $-58.5%$
RACCOLTA AMMINISTRATA 287.526 6.6% 692.453 14.0% (404.927) $-58,5%$
RACCOLTA NETTA TOTALE 4.338.158 100.0% 4.939.865 100,0% (601.707) $-12.2%$
di cui Guided products & services 3.869.695 89.2% 3.399.876 68.8% 469,819 13,8%

La raccolta netta verso i più evoluti servizi di advisory (guided products and services) si è attestata a 3.870 milioni di euro, con la consapevolezza dell'importanza dell'attività di consulenza finanziaria, dell'approccio di pianificazione, del monitoraggio e dei controllo del rischio, per offrire ai clienti una gestione accurata e diversificata dei portafogii.

segmento Private. Tale segmento è in continua e progressiva crescita (2,2% in termini di teste e 39% in termini di patrimonio gestito sul totale patrimonio gestito dalla rete), confermando la Banca tra le prime realtà di Private Banking in Italia. Nel 2016 è stata effettuata anche l'iscrizione all'Associazione di Categoria (AIPB).

I servizi di advisory sono e continueranno ad essere il focus per il futuro, un metodo di lavoro sempre più diffuso e particolarmente apprezzato dalla clientela, in particolare quello riconducibile al La tabella sotto esposta riporta la consistenza della raccolta riferibile alla rete dei consulenti finanziari al 31 dicembre 2016. Il saldo della raccolta diretta e indiretta, pari a 51.434 milioni di euro, ha registrato un incremento del 9,5% rispetto al 31 dicembre 2015.

Saldo raccolta diretta e indiretta - Rete consulenti finanziari - dati Assoreti

(Importi in migliaia)

(importi in migliaia)

CONSISTENZE AL CONSISTENZE AL VARIAZIONI
31.12.2016 COMP % 31.12.2015 COMP % ASSOLUTA
Conti correnti e depositi liberi 13.442.242 26.1% 10.898.766 23.2% 2.543.476 23.3%
Depositi vincolati e pronti contro termine 150.773 0.3% 438.741 0.9% (287.968) $-65.6%$
SALDO RACCOLTA DIRETTA 13,593,015 26.4% 11.337.507 24.1% 2.255.508 19.9%
Gestioni patrimoniali 10.882 0.0% 14.112 0.0% (3.230) $-22.9%$
Fondi comuni d'investimento e altri fondi 23.843.218 46.4% 22.663.576 48.3% 1.179.642 5.2%
Prodotti assicurativi 4.251.107 8.3% 3.070.003 6.5% 1.181.104 38.5%
SALDO RACCOLTA GESTITA 28.105.207 54.6% 25 747 691 54.8% 2.357.516 9.2%
Titoli di stato, obbligazioni e azioni 9.736.101 18.9% 9.866.169 21.0% (130.068) $-1.3%$
SALDO RACCOLTA AMMINISTRATA 9.736.101 18.9% 9.866.169 21.0% (130.068) $-1.3%$
SALDO RACCOLTA DIRETTA E INDIRETTA -
RETE CONSULENT!
51.434.323 100.0% 46.951.367 100.0% 4.482.956 9.5%
di cui Guided products & services 16.104.815 31.3% 11.805.963 25.1% 4.298.852 36.4%

Fin dall'inizio dell'anno, proprio a causa della forte volatilità registrata sui mercati finanziari, i clienti sono stati affiancati con eventi volti ad informare e sensibilizzare in tema di novità normative, quali il bail-in, in tema di finanza comportamentale e dei corretto approccio da utilizzare in momenti di turbolenza del mercato. Durante l'anno sono stati organizzati 1.341 eventi su tutto il territorio nazionale.

Costante anche l'investimento in formazione ad alto livello per sviluppare le competenze dei consulenti finanziari, soprattutto per quanto attiene i servizi di consulenza evoluti, con più di 1.450 giornate d'aula.

Gli interventi formativi hanno l'obiettivo di favorire lo sviluppo della performance e della consapevolezza di ruolo. I principali argomenti trattati sono stati appunto il ruolo del consulente, lo scenario e la proposizione dei servizi di advisory. Per i Wealth Advisor è stato introdotto il "Focus Group" quale modalità di confronto e di approfondimento di specifiche tematiche legate allo sviluppo del business. Infine il percorso di formazione manageriale "GM Academy" ha interessato ormai la totalità dei Group Manager.

Continui sono anche gli investimenti sulle strutture commercol dei consulenti finanziari che contribuiscono ad elevare l'immagine d'uare sempre maggiore capillarità alla presenza della Banca-stil-territorio.

L'attività di reclutamento è stata molto selettiva con grande attenzione alla qualità ed allo standing dei candidati; dall'inizio dell'anno dono, stati inseriti 85 nuovi consulenti finanziari provenienti dal'mondo delle reti e del Private Banking, Prosegue anche inc.d. "progette giovani" per avviare alla professione giovani neolaureati (inseriti 66 "neofiti"). Dall'attività di reclutamento è derivato un contributo importante alla raccolta netta totale che tuttavia rimane sempre prerogativa della c.d. rete in essere, a conferma dell'unicità del nostro modello che agevola una crescita sana ed organica.

Al 31 dicembre 2016 la rete è composta da 2.628 consulenti finanziari, distribuiti sul territorio con 358 negozi finanziari (Fineco Center), gestiti direttamente dall'azienda o dai consulenti consulenti stessi.

Le risorse

Al 31 dicembre 2016 l'organico totale della Banca è pari a 1.096 risorse rispetto alle 1.067 presenti in azienda al 31 dicembre 2015 ed è così composto:

RISORSE 2016 31 DICEMBRE 31 DICEMBRE
2015
Dipendenti FinecoBank 1.086 1,059
Lavoratori Atipici (+)
Dipendenti del Gruppo distaccati in FinecoBank (+) З
Dipendenti FinecoBank distaccati nel Gruppo (-) (2
Totale risorse escluso Amministratori 1.088 1.059
Amministratori (+) R
Totale risorse .096 1.067

Nel corso dell'anno 2016 sono proseguite le attività volte al rafforzamento ed all'ottimizzazione delle aree dedicate allo sviluppo del business, al supporto organizzativo ed al controllo e gestione dei rischi. Questo ha portato all'assunzione di n. 82 risorse di cui:

  • · n. 9 provenienti da altre Società del Gruppo;
  • · n. 73 provenienti dal mercato.

Delle 73 assunzioni provenienti dal mercato, circa la metà sono state inserite all'interno dell'area Customer Relationship Management a conferma della forte e costante attenzione riservata ai giovani neolaureati. Il Customer Relationship Management costituisce infatti il punto di partenza di un percorso di sviluppo professionale che può portare a ricoprire differenti ruoli in azienda.

Nel corso dell'anno si è provveduto inoltre a trasformare a tempo indeterminato 26 contratti a tempo determinato in area Customer Relationship Management, permettendo non solo di garantire la continuità operativa, ma anche di capitalizzare le professionalità e le competenze già presenti in azienda.

L'anno 2016 ha visto un significativo utilizzo della job rotation interna che ha coinvolto 32 risorse consentendo, da un lato, di ricoprire posizioni vacanti all'interno dell'azienda e, dall'altro, di garantire il continuo sviluppo professionale del personale.

Nel corso dell'anno 2016 le uscite hanno coinvolto complessivamente 55-risorse-di-cui:

  • 16 per dimissioni;
  • · 16 cessioni a società del Gruppo;
  • · 23 per altri motivi.

Per quanto attiene all'inquadramento, i dipendenti sono così suddivisi:

网络电视中 LIOMINI DONNE TNTAI F
QUALIFICA $-31.12.2016$ 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015 .12.2016.
Dirigenti oc
. .
$\sim$
.
26 26
Quadri Direttivi 229 218 98 94 327
Aree Professionali 364 352 369 369 723
700
$\overline{\phantom{a}}$
Totale A41 592 ょっ
л.
467
$-1$
ានក
.
nsa

Al 31 dicembre 2016 i part-time presenti in Banca sono 88 ovvero l'8% dell'organico, il personale femminile rappresenta circa il 43% della forza lavoro, l'anzianità aziendale media si attesta a circa 8 anni, mentre l'età media è pari a circa 39 anni.

Formazione dipendenti

La formazione dei dipendenti nel corso del 2016 ha riguardato sia l'acquisizione e consolidamento delle competenze in base alle esigenze aziendali, sia il continuo aggiornamento delle abilità individuali, con particolare attenzione alla formazione obbligatoria, manageriale, tecnica e linguistica.

AREA INTERVENTO ORE DI FORMAZIONE
Obbligatoria 3.404
Tecnica 11.299
Linguistica 8 70.
Comportamentale -- Manageriale 1.560
Totale 24.970

Formazione obbligatoria

La Banca è costantemente impegnata nella diffusione e miglioramento della cultura del rischio e della compliance, elementi che permettono al nostro business di essere, oltre che profittevole, sostenibile nel tempo. Per tale ragione si è prestata forte attenzione alla formazione obbligatoria per tutti i dipendenti, i quali hanno potuto fruire di corsi sia in modalità e-learning, tramite la Piattaforma di Gruppo MyLearning. sia attraverso l'organizzazione di aule su tematiche specifiche.

Al fine di garantire la conoscenza da parte di tutti i dipendenti delle materie obbligatorie e preservare, quindi, la Banca da rischi operativi, legali e reputazionali, la fruizione di tali corsi da parte del personale è stata sottoposta a monitoraggio periodico.

Formazione tecnica e comportamentale

Nel 2016 sono stati organizzati interventi formativi utili all'acquisizione di competenze tecniche necessarie per migliorare non solo la produttività aziendale, ma anche il livello di specializzazione dei dipendenti.

Nella struttura del Customer Care, in ottica di mantenimento di alti standard di qualità del servizio e di attenzione al cliente, sono stati organizzati corsi di formazione "in ingresso" su tematiche tecniche ed "in itinere" su materie tecnico-comportamentali (legate in particolare alla Comunicazione e al Servizio), per un totale di 8.499 ore.

E' inoltre proseguita la formazione a sostegno del piano di Business Continuity della Banca attraverso un affiancamento certificato dalla compilazione di registri.

Formazione linguistica

La formazione linguistica nel corso del 2016 ha coinvolto 344 dipendenti in corsi di inglese (d'aula o telefonici). In alcuni casi (ad es. Executive), sono stati realizzati corsi "one to one" di Business English.

Uno specifico focus sulla formazione linguistica è stato avado nel Customer Care, allo scopo di garantire un alto livello di assistonza ad eventuali clienti anglofoni, a seguito dell'avvio del piano di espansione del business verso la Gran Bretagna. N r

La partecipazione dei dipendenti ai corsi di formazione linguistica viene definita sulla base delle richieste formalizzate dai singoli responsabili di struttura, in funzione delle specifiche esigenze professio colleghi.

L'infrastruttura tecnologica

Il sistema informativo della Banca si compone fondamentalmente di sei elementi:

  • · Procedure applicative dell'attività bancaria:
  • · Sistema di Trading Online (applicazioni dedicate per la compravendita in real time di titoli e strumenti finanziari sui principali mercati europei ed americani);
  • · Sistema di gestione per le attività della sala operativa e degli investitori istituzionali ed accesso alla parte informativa/dispositiva di mercati italiani/esteri;
  • · Sistema di gestione dei servizi d'investimento, quali Fondi, SICAV e Banca Assicurazione;
  • · Sistema di gestione di carte di credito e debito, con emissione di carte per i circuiti VISA e Mastercard;

· Sistema di gestione della rete dei consulenti finanziari, che consente di operare in modo integrato, da un unico portale, con tutti i prodotti offerti dalla Banca.

Nel corso del 2016 l'Area ICT è stata impegnata nella consueta attività di adeguamento tecnologico, consolidamento e sviluppo del Sistema Informativo, volta a fornire sempre nuovi e più versatili servizi ad alto valore aggiunto per la clientela.

Nella fattispecie, dal punto di vista architetturale, è proseguita l'attività di ottimizzazione infrastrutturale ed applicativa, nonché il continuo miglioramento e tuning dell'architettura deputata alla sicurezza applicativa.

Il sistema dei controlli interni

Il sistema dei controlli interni è un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo delle banche; esso assicura che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e le politiche aziendali e sia improntata a canoni di sana e prudente gestione.

La Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti definisce i principi e le linee quida cui il sistema dei controlli interni delle banche si deve uniformare; in quest'ambito sono definiti i principi generali di organizzazione, indicati il ruolo ed i compiti degli organi aziendali, delineate le caratteristiche ed i compiti delle funzioni aziendali di controllo.

I presidi relativi al sistema dei controlli interni devono coprire ogni tipologia di rischio aziendale. La responsabilità primaria è rimessa agli organi aziendali, ciascuno secondo le rispettive competenze. L'articolazione dei compiti e delle responsabilità degli organi e delle funzioni aziendali deve essere chiaramente definita.

Le banche applicano le disposizioni secondo il principio di proporzionalità, cioè tenuto conto della dimensione e complessità operative, della natura dell'attività svolta, della tipologia dei servizi prestati.

La Banca Centrale Europea o la Banca d'Italia, nell'ambito del processo di revisione e valutazione prudenziale, verificano la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità (in termini di efficienza ed efficacia), l'affidabilità del sistema dei controlli interni delle banche.

Coerentemente a quanto statuito dalle Autorità di Vigilanza, il Sistema dei Controlli Interni della Banca è costituito dall'insieme delle regole, delle funzioni, delle strutture, delle risorse, dei processi e delle procedure che mirano ad assicurare, nel rispetto della sana e prudente gestione, il conseguimento delle seguenti finalità:

  • verifica dell'attuazione delle strategie e delle politiche aziendali;
  • · contenimento del rischio entro i limiti indicati nel quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio della Banca (Risk Appetite Framework - "RAF");
  • · prevenzione del rischio che la Banca sia coinvolta, anche involontariamente, in attività illecite (con particolare riferimento a quelle connesse con il riciclaggio, l'usura ed il finanziamento al terrorismo):
  • · salvaguardia del valore delle attività e protezione dalle perdite;
  • · efficacia ed efficienza dei processi aziendali;
  • · affidabilità e sicurezza delle informazioni aziendali e delle procedure informatiche;
  • · conformità delle operazioni con la legge e la normativa di vigilanza, nonché con le politiche, i regolamenti e le procedure interne.

Da un punto di vista metodologico, il Sistema dei Controlli Interni della Banca prevede quattro tipologie di controlli:

· controlli di 1º livello (cd. "controlli di linea"): sono controlli relativi allo svolgimento delle singole attività lavorative e sono posti in essere sulla base di procedure esecutive all'uopo predisposte sulla base

di un'apposita normativa interna. Il presidio sui processi ed il loro costante aggiornamento è affidato ai "responsabili di processo", che hanno l'incarico di porre in essere controlli idonei a garantire il corretto svolgimento dell'attività quotidiana da parte del personale interessato, nonché il rispetto delle deleghe conferite. I processi presidiati riguardano sia le strutture di contatto con la clientela che quelle esclusivamente interne alla Banca:

  • · controlli di 2° livello: sono controlli legati all'operatività quotidiana connessi al processo di misurazione dei rischi quantificabili e sono effettuati in via continuativa da strutture diverse da quelle operative. I controlli sui rischi di mercato, di credito e operativi, aventi ad oggetto la verifica del rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative ed il controllo della coerenza dell'operatività delle singole aree produttive rispetto ai predefiniti obiettivi di rischio/rendimento, sono assegnati alla funzione Risk Management; i controlli sui rischi di non conformità alle norme sono in carico alla unit Compliance; sulle aree normative per le quali sono già previste forme di controllo da parte di strutture specialistiche della Banca, il presidio del rischio di non conformità è attribuito a queste ultime sulla base del modello operativo di «Coverage Indiretto» adottato anche dalla Capogruppo:
  • · controlli di 3° livello: sono quelli tipici della revisione interna, basati sull'analisi delle informazioni ricavate dalle basi-dati o dai report aziendali nonché sullo svolgimento di verifiche in loco. Questo tipo di controlli sono finalizzati a verificare la funzionalità del complessivo sistema di controllo interno e del sistema informativo (ICT audit) e ad individuare eventuali andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione. Tali controlli sono assegnati alla funzione Internal Audit che è accentrata presso UniCredit ed opera sulla base dello specifico contratto di servizio;
  • · controlli di vigilanza istituzionale: sono i controlli svolti dagli organi istituzionali della Banca tra i quali, in particolare, quello del Collegio Sindacale e dell'Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

Considerando le funzioni e le strutture coinvolte, il Sistema dei Controlli Interni si fonda su:

· organi e funzioni di controllo, comprendendo, ciascuno per le rispettive competenze, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Audit e Parti Correlate, il Comitato Remunerazione e Nomine, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale3 il Collegio Sindacale, l'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs 231/01 nonché le funzioni aziendali di controllo (Risk Management, Compliance4, Internal Audit) ed altre funzioni che svolgono specifiche attività di controllo5;

  • · modalità di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema dei Controlli Interni e di gestione dei rischi che prevedono:
  • forme di collaborazione e coordinamento tra le funzioni di controllo, sia attraverso specifici flussi informativi formalizzati nelle normative interne, sia attraverso l'istituzione di comitati manageriali dedicati a tematiche di controllo;
  • applicazione del modello di coordinamento di Gruppo definito nel quadro dell'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo;
  • definizione dei flussi informativi sia tra gli Organi Aziendali e le funzioni di controllo all'interno della Banca, sia nel confronti di Capogruppo, al fine di consentire il colvetto svolgimento dell'attività di direzione e coordinamento diparte di quest'ultima. h n

In ultimo si precisa che ai sensi dell'articolo 49, paragrate del Regolamento (UE) n. 468/2014 della Banca Centrale Eliopea (BCE/2014/17) (regolamento quadro sulf MVU Meccanismo of vigilanza unico), la BCE ha pubblicato in data a settembre 2014 ev aggiornato alla data del 15 novembre 2016 un elenco conjenente il nome dei soggetti e gruppi vigilati che ticadono sotto la Vigilanza, diretta della BCE ("soggetti vigilati signiheativi" e gruppi vigilati significativi", secondo la definizione di cui all'articolo 2, punti-16) e 22) del regolamento quadro sull'MVU), indicarido per clascuno la motivazione specifica della vigilanza diretta e in caso di classificazione come "significativo" sulla base del criterio delle dimensioni, il valore totale delle attività del soggetto o dei gruppo vigilato.

La Banca, in quanto "ente creditizio insediato in uno Stato membro partecipante" ed appartenente al Gruppo UniCredit (classificato come "gruppo vigilato significativo"), risulta iscritta nell'elenco dei "soggetti vigilati significativi".

  1. Nell'ambito di tale funzione è presente anche il Servizio Antiricitaggio, incariato di gestre la corretta applicazione della nomialiva in tema di contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo.
    5. L'ordinam Sistema del Centrolli Interni, In particolare nel caso di Banca, rilevano il Presidio Locale per la normativa in materia di Operazioni con Seggetti in conflitto di interesse (in carico alla Unit Alfari Societari della Direzione Legal & Corporate Mlairs), a Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ex art. 154-bis del TUT (dentificato nel CFO della Banca), il Delegato in materia di Salutte e Scurezza sul lavoro; la funzione Human Resources, il responsabile Business Continuity & Crisis Management e il responsabile dell'Outsourcing Management, futte le funzioni azendali, diverse delle funzioni azendali di controlli di pr

3. Nominato anche "Amministratore aucaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" ai sensi del principio 7.P.3 del codice di Autodisciplina delle società quotate.

Principali rischi e incertezze

Per una compiuta descrizione dei rischi e delle incertezze che la Banca deve fronteggiare nell'attuale situazione di mercato si rinvia alla Parte E - informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura della Nota integrativa.

La struttura organizzativa

La struttura organizzativa della Banca è coerente con le Linee Guida emanate dalla Capogruppo UniCredit (Group Organization Guidelines).

Le Linee Guida definiscono principi e regole organizzative al fine di garantire coerenza di applicazione a livello di tutte le Entità del Gruppo, altraverso:

  • · principi e criteri organizzativi chiari;
  • · specifici documenti organizzativi;
  • · adeguati processi per le modifiche organizzative.

Le Group Organization Guidelines prevedono un'articolazione dei ranghi organizzativi (ranking) su quattro livelli (Division, Department, Unit e Team) in funzione del dimensionamento della struttura e del relativo grado di complessità organizzativa delle attività presidiate.

Nel corso del 2016 sono state apportate alcune modifiche alla struttura organizzativa. In particolare, in seguito alla decisione di avviare la commercializzazione del mutui ipotecari alla clientela retali, completando la gamma prodotti dell'area crediti, sono stati identificati i presidi organizzativi dedicati al processo di gestione del nuovo prodotto, formalizzando:

  • · la creazione del team Mutui, nell'ambito del Chief Risk Officer (CRO) Department, a diretto-riporto della unit Credito:
  • · l'attribuzione delle attività di post vendita del prodotto mutuo, nell'ambito della Direzione Organizzazione e Operations Banca.

Inoltre, nel corso del 2016, sono state formalizzate alcune modifiche organizzative nell'ambito della Direzione Chief Financial Officer (CFO) con l'obbiettivo di creare un unico punto di riferimento in materia di bilancio, contabilità e segnalazioni di vigilanza, costituendo la nuova unit Amministrazione e Segnalazioni Organi di Vigilanza a cui riportano le strutture Bilancio, Amministrazione e Fornitori e Amministrazione Trading e Intermediazione. Sempre nell'ambito della Direzione CFO, a diretto riporto della unit Affari Fiscali e Consulenza, si è valutata l'opportunità di creare la struttura tecnica Tax Compliance, dedicata al presidio del rischio di non conformità nelle attività fiscali (ovvero sia negli adempimenti tributari che nell'attività di consulenza fiscale), al fine di prevenire violazioni della vigente normativa fiscale e di evitare i rischi connessi a situazioni che potrebbero rappresentare fattispecie di abuso di diritto, così da evitare o minimizzare le conseguenze derivanti dalla non corretta applicazione della normativa fiscale. La nuova struttura è pertanto identificata come "presidio specialistico" secondo quanto previsto dall'Indirect Coverage Model di Gruppo, ai sensi della circolare di Banca d'Italia n. 285 del 2013, occupandosi delle attività svolte dalla funzione di Compliance nel modello diretto, secondo le metodologie e le procedure fornite/validate dalla stessa.

Si è resa necessaria, inoltre, la creazione della struttura tecnica Investor Relations, a diretto riporto della Direzione CFO, in seguito all'internalizzazione della funzione Investor Relations contestualmente alla cessazione, in data 6 ottobre 2016, del contratto di esternalizzazione tra la Banca e UniCredit Sp.A.. La struttura tecnica gestisce la comunicazione alla comunità finanziaria e le relazioni con gli "Investitori Istituzionali" (Istituzioni Finanziarie, Fondi, ecc.) e con gli analisti finanziari, fornendo al mercato informazioni trasparenti, tempestive e coerenti al fine di supportare l'equa valutazione della Banca.

E stata inoltre deliberata, a far data dal mese di aprile 2016, l'internalizzazione della funzione di Compliance, in precedenza accentrata presso la Capogruppo UniCredit sulla base di uno specifico contratto di outsourcing e con un presidio (la unit Referente Compliance) presso la Banca, incaricato dell'applicazione delle metodologie per la valutazione e il monitoraggio del rischio di non conformità.

Al riguardo, si è provveduto ad una riorganizzazione della unit Referente Compliance con la ridenominazione della stessa in Compliance.

Infine, con l'obiettivo di meglio focalizzare e omogeneizzare i presidi relativi alle piattaforme di investimento (c.d. guided products), la comunicazione marketing rivolta alla Rete di Vendita e la formazione di prodotto e comportamentale, è stato formalizzato:

  • · il trasferimento, all'interno delle strutture a diretto riporto del Vice Direttore Generale Banca Diretta, delle attività relative: (i) all'implementazione e gestione delle piattaforme della Direzione Servizi di investimento e Wealth Management e (ii) alla formazione di prodotto e alla comunicazione marketing della Direzione Commerciale Rete PFA:
  • · la ridenominazione della Direzione Banca Diretta in Direzione Global Business:
  • · la ridenominazione della Direzione Servizi di Investimento & Wealth Management in Direzione Servizi di Investimento e Private Banking.

Il modello organizzativo

L'attuale modello organizzativo della Banca pone le proprie basi su un modello di tipo funzionale che promuove economie di scala e facilita lo sviluppo di capacità e conoscenze verticali all'interno dell'area di appartenenza. Il modello garantisce la necessaria dinamicità decisionale, mantenendo il "collegamento orizzontale" tra le varie funzioni. Nell'attuale formulazione, pur applicando il concetto di "specializzazione funzionale", viene mantenuto l'approccio per progetti in ogni fase di definizione e rilascio di prodotti e servizi.

I collegamenti orizzontali sono garantiti dal funzionamento di appositi Comitati che presidiano le linee di Business e lo stato di avanzamento dei progetti più rilevanti, anche al fine di garantire le necessarie sinergie dei canali distributivi.

All'Amministratore Delegato e Direttore Generale riportano le seguenti strutture organizzative: il Network PFA Department, l'Investment and Private Banking Services Department, it Global Business Department, il CFO Department (Chief Financial Officer), il CRO Department (Chief Risk Officer), if Network Controls, Monitoring and Services Department. il Legal & Corporate Affairs Department, il GBS Department (Global Banking Services), la unit Human Resources, la unit Compliance e il team Identity & Communication.

Il modello organizzativo consente di identificare quattro principali linee Funzionali, che governano:

  • · la rete di vendita (Network PFA Department);
  • i servizi di investimento (Investment and Private Banking Services Department);
  • i prodotti Trading, Banking e Credit e le piattaforme di investimento (Gobal Business Department);
  • · il funzionamento operativo (GBS Department),

In breve sintesi:

· al Network PFA Department è affidato il compito di presidiare la gestione e lo sviluppo della Rete dei consulenti finanziari:

  • all'Investment Services and Private Banking Department è affidato il compito di presidiare lo sviluppo dei prodotti collocati e dei servizi di consulenza finanziaria prestati a tutta la clientela della Banca;
  • · al Global Business Department è affidato il compito di presidiare lo sviluppo dei prodotti Trading, Banking e Credit e delle piattaforme per i prodotti di Investing e per la Rete dei consulenti finanziari. L'investment and Private Banking Department ed il Global Business Department agiscono in stretto coordinamento tra loro, allo scopo di sviluppare un'offerta alla clientela sinergica e coerente con gli indirizzi di marketing e con le strategie di business della Banca;
  • il GBS (Global Banking Services) Department coordina le strutture organizzative preposte al presidio dei processi organizzativi/ operativi, dei sistemi informativi e della logistica, necessari per garantire l'efficace ed efficiente esercizio dei sistemi al servizio del business. Al GBS Department riportano le sequenti strutture: il team Information Security & Fraud Management I'ICT - Information & Communication Technology Department, if CRM - Customer Relationship Management Department, l'Organization & Bank Operations Department, il Financial Operations Department, la unit Network Services, la Unit General Services e il team PFA Sperational Monitoring & Private Bankers.

Le sinergie tra i canali distributivi ed il presidio sui prosessiziecisionali trasversali ai Department sono garantiti dal funzionandento del Management Committee.

Con riferimento alle attività di audit, la Banca, in linea con le indicazioni della Capogruppo, ha adottato un modello el estèrnalizzazione basato su uno specifico contratto di servizio stipulato con UniCredit S.p.A. In relazione a detto modello, il Comitato Audit e Parti-Correlate (comitato di derivazione consiliare) è chiamato a svolgere i compiti di soggetto di collegamento" fra la Banca e l'outsourcer, oltre à supportare il Consiglio di Amministrazione - con tunzioni informative, econsolitive propositive ed istruttorie - nella definizione, basata su un approccio risk-oriented, delle linee di indirizzo del complessivo sistema di controllo interno e nella valutazione della sua efficacia-ed efficienza.

La struttura organizzativa (Seque)

La struttura organizzativa di FinecoBank è rappresentata come segue:

Come previsto dalla normativa di riferimento, la Banca si è dotata di un modello che prevede strutture organizzative dedicate alla gestione della Business Continuity e delle Crisi, sia in regime di attività ordinaria sia in situazioni di emergenza.

L'impianto di Business Continuity e Crisis Management della Banca prevede il piano di gestione degli eventi, degli incidenti e delle crisi ed il piano di continuità operativa, di cui costituiscono parte integrante il piano di disaster recovery (che stabilisce le misure per il ripristino delle applicazioni e dei sistemi informativi colpiti da "disastro") ed il piano di cyber attack (che definisce - per i processi sistemici - le strategie per la gestione degli attacchi informatici su larga scala).

Tali Piani descrivono le modalità di gestione delle crisi e vengono verificati regolarmente per garantime l'efficacia e l'adeguatezza.

I principali aggregati patrimoniali

(Importi in migliaia)

CONSISTENZE AL
ng ter
$\alpha$ , and $\alpha$ VARIAZIONI
, ATTIVO
2012년 4월 12
ang tinggalaya laya a
Service Press Count
31.12.2016 31,12.2015 ASSOLUTA -%
Cassa e disponibilità liquide 5 6 (1) $-16.7%$
Attività finanziarie di negoziazione 6.044 3.983 2.061 51.7%
Crediti verso banche 15.735.540 14.648.904 1.086.636 7,4%
Crediti verso clientela 1.016.798 922.774 94.024 10.2%
Investimenti finanziari 3.757.529 2.245.982 1.511.547 67.3%
Coperture 9.211 10.573 (1.362) $-12.9%$
Attività materiali 14.451 12.419 2.032 16.4%
Awiamenti 89.602 89.602
l Altre attività immateriali 7.731 8.212 (481) $-5.9%$
Í Attività fiscali 13.165 15.424 (2.259) $-14,6%$
Altre attività 336.300 370.070 (33.770) $-9.1\%$
Totale dell'attivo 20.986.376 18.327.949 2.658.427 14.5%

(Importi in migliaia)

CONSISTENZE AL VARIAZIONI
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.12.2016 31.12.2015 *ASSOLUTA
Debiti verso banche 1.111.106 1 423.459 (312.353) $-21.9%$
Debiti verso clientela 18.801.073 15.822.459 2.978.614 18.8%
Passività finanziarie di negoziazione 2.626 4.100 (1.474) $-36.0%$
Coperture 11.371 31.319 (19.948) $-63,7%$
Fondi per rischi ed oneri 111,756 120.534 (8.778) $-7.3%$
Passività fiscali 10.048 37.445 (27.397) $-73,2%$
Altre passività 257.097 255.835 1.262 0,5%
Patrimonio 681.299 632.798 48.501 7,7%
- capitale e riserve 476.249 430.119 46.130 10.7%
riserve da valutazione (attività finanziarie disponibili per la
vendita - utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziail a
benefici definiti)
(6.794) 11.626 $-158.4%$
(18.420)
ristikalo nello 211.844 191.053 20.791 $10,9\%$
Totale del passivo e del patrimonio netto 20.986.376 18.327.949 2.658.427 14.5%

Attività finanziarie di negoziazione

Le Attività finanziarie di negoziazione comprendono:

  • · titoli obbligazionari, azionari e quote di O.I.C.R. classificati nella categoria HFT (held for trading), per un importo pari a 1,1 milioni di euro, presenti nel portafoglio di proprietà in seguito all'attività di negoziazione oppure utilizzati per la copertura gestionale delle posizioni in CFD su azioni aperte nei confronti dei clienti e destinati ad essere negoziati nel breve periodo;
  • · la valutazione positiva dei contratti di compravendita a pronti di titoli appartenenti al portafoglio HFT (held for trading) e valute da regolare nei tempi previsti dalle prassi di mercato (c.d. "regular way") per 1,9 milioni di euro, che trovano corrispondenza nelle valutazioni negative contabilizzate nella voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione";
  • · la valutazione positiva dei contratti CFD su indici, azioni e tassi di interesse, Futures su indici e tassi di interesse e CFD su valute (Forex) per 3 milioni di euro.

I CFD sono contratti derivati "Over the counter" che prevedono la liquidazione di un differenziale generato dalla differenza fra il prezzo di apertura ed il prezzo di chiusura dello strumento finanziario. La Banca copre gestionalmente lo sbilancio delle posizioni aperte nei confronti dei clienti tramite la sottoscrizione di futures o l'acquisto/vendita di titoli azionari sui medesimi sottostanti oppure effettuando delle operazioni forex con controparti istituzionali al fine di coprire le operazioni in CFD su valute aperte nei confronti dei clienti.

(baporti in migliaia)

Crediti verso banche

CONSISTENZE AL VARIAZIONI
31.12.2016 31.12.2015 ASSOLUTA
Conti correnti e depositi liberi 2.336.579 1.251.070 1.085.509 86,8%
Depositi vincolati 1.285.414 1.914.662 (629.248) $-32.9%$
Altri finanziamenti.
1 Pronti contro termine attivi 53 1.906 (1.853) -97.2%
2 Altri 58.563 36.917 21.646 58.6%
Titoli di debito 12.054.931 11.444.349 610.582 $6.3\%$
Totale 15.735.540 14.648.904

I Crediti verso banche per "Conti correnti e depositi liberi" sono costituiti principalmente dai rapporti intrattenuti con UniCredit, per un importo di bilancio pari a 2.302,7 milioni di euro (1.224,2 milioni di euro al 31 dicembre 2015), ed in misura inferiore dai conti correnti intrattenuti con banche esterne al Gruppo per l'operatività in titoli.

I "Depositi vincolati" sono costituiti dal deposito intrattenuto con UniCredit per riserva obbligatoria, che si attesta a 172,5 milioni di euro (151,5 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e dai depositi vincolati con UniCredit per un importo pari a 1.113 milioni di euro (1.763.2 milioni di euro al 31 dicembre 2015) stipulati con l'intento di impiegare. sulle medesime scadenze temporali, la liquidità raccolta tramite le operazioni di pronti contro termine e CashPark con clientela retail e operazioni di pronti contro termine con istituzioni creditizie.

La voce "Altri finanziamenti: Altri" si riferisce per 55,7 milioni di euro all'importo dei margini iniziali e di variazione nei confronti di istituzioni creditizie a fronte di operazioni in contratti detivati e pronti contro termine (31,4 milioni di euro al 31 dicembre 2015), di cui 8 milioni di euro con UniCredit AG Monaco e 48,6 milioni di euro con UniCredit (21,6 milioni di euro con UniCredit AG Monaco e 8,2 milioni di euro con UniCredit al 31 dicembre 2015) e per 2,9 milioni di euro ai crediti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari (5,5 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

l "Titoli di debito" appartenenti alla categoria "Finanziamenti e Crediti" sono costituiti principalmente da titoli di debito emessi da UniCredit. per un importo di 12.054,9 milioni di euro (11.444,3 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Nel corso dell'esercizio 2016 sono stati sottoscritti tre titoli obbligazionari emessi da UniCredit S.p.A. per un valore nominale complessivo pari a 1.050 milioni di euro. I titoli hanno una durata di 7 anni e sono indicizzati al tasso Euribor 3mesi più spread.

I principali aggregati patrimoniali (SEGUE)

Crediti verso clientela (Importi in mioliaia)
CONSISTENZE AL VARIAZIONI
31.12.2016 31.12.2015 ASSOLITA
Conti correnti 299.372 215.038 84.334 39.2%
Pronti contro termine attivi 87.349 198.951 (111.602) $-56.1%$
Mutui 884 46 838 1821.7%
Carte di credito, prestiti personali 504.699 396.750 107.949 27.2%
Altri linanziamenti 124.494 111.989 12.505 11.2%
Totale 1.016.798 922.774 94.024 10.2%

I Crediti verso clientela, pari a 1.016,8 milioni di euro, sono costituiti essenzialmente da:

  • · 813,6 milioni di euro di crediti di finanziamento con clientela ordinaria;
  • · 87,3 milioni di euro di operazioni di pronti contro termine attivi;

$\gamma_{\rm{max}}$ , then

  • · 34.1 milioni di euro di depositi a garanzia, margini iniziali e di variazione a fronte di operazioni su contratti derivati;
  • · 81.8 milioni di euro di crediti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari.

La voce "Pronti contro termine attivi" è costituita da operazioni di "Leva Multiday" con clientela retail e operazioni di stock lending con clientela istituzionale, operazioni di prestito titoli garantite da somme di denaro che rientrano nella piena disponibilità economica del prestatore e che equivalgono, nella sostanza, a operazioni di pronti contro termine su titoli. Gli "Altri finanziamenti" sono costituiti da depositi a garanzia, margini iniziali e di variazione a fronte di operazioni su contratti derivati e da crediti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari.

(Importi in migliaia)
CREDITI VERSO CLIENTELA CONSISTENZE AL VARIAZIONI
(RICLASSIFICA GESTIONALE) 31:12:2016 31.12.2015 ASSOLUTA $\%$
Conti correnti 296.927 211.273 85.654 40,5%
Utilizzo carte di credito 268.497 259.171 9.326 3.6%
Mutui 860 860 n.c.
Prestiti personali 235.036 136.550 96.460 72,1%
Altri finanziamenti 8.612 2.139 6.473 302,6%
Finanziamenti in bonis 809.932 609.133 200.799 33,0%
Conti correnti 2.445 3.765 (1.320) $-35,1%$
Mutui 24 46 (22) $-47.8%$
Utilizzo carte di credito 142 67 75 111,9%
Prestili personali 1.024 962 62 6,4%
Altri finanziamenti 22 27 (5) $-18,5%$
Finanziamenti deteriorati 3.657 4.867 (1.210) $-24.9%$
Crediti di finanziamento verso clientela ordinaria 813.589 614.000 199.589 32,5%
Pronti contro termine 87.348 198.941 (111.593) $-56,1%$
Pronti contro termine - deteriorati 10 (9) $-90.0%$
Depositi a garanzia, margini iniziali e di variazione 34.059 26.721 7.338 27,5%
Crediti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari 81.801 83.102 (1.301) $-1.6%$
Crediti di funzionamento e altri crediti 203,209 308,774 (105.565) $-34.2%$
Crediti verso clientela 1.016.798 922.774 94.024 10,2%

Il portafoglio crediti di finanziamento verso clientela ordinaria è costituito principalmente da crediti per prestiti personali, conti correnti e utilizzo

carte di credito; complessivamente gli impieghi verso clientela ordinaria evidenziano un incremento del 10,2%.

Le attività deteriorate

IMPORTO LORDO FONDO SVALUTAZIONE IMPORTO NETTO COVERAGE RATIO
CONSISTENZE AL CONSISTENZE AL CONSISTENZE AL DATIAL
CATEGORIA 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015
Sofferenze 19.334 21.819 (16.672) (18.319) 2.662 3.500 86.23% 83.96%
I Inapempienze probabili .906 2.181 (1.507) 1.387 399 794 79.07% 63.59%
Scaduti . 130 195 (532) (612) 598 583 47.08% 51.21%
Totale 22.370 25.195 (18.711) (20.318) 3.659 4.877 83.64% 80,64%

La consistenza dei crediti deteriorati al netto delle rettifiche di valore si attesta a 3,7 milioni di euro, di cui 2,7 milioni di euro di crediti in sofferenza, 0,4 milioni di euro di inadempienze probabili e 0,6 milioni di euro di crediti scaduti. I crediti deteriorati sono relativi, principalmente, a scoperti di conto corrente, utilizzi di carte di credito e prestiti personali.

(Imnorti in mioliaia)

rtí in minicia).

Investimenti finanziari

CONSISTENZE AL VARIAZIONI
31.12.2016 31.12.2015 ASSOLUTA %
Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.319.752 2.245.982 (926.230) $-41.2%$
i Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.437.777 2.437.777 0 C.
Totale 3,757.529
-------
2.245.982 1.511.547

Nel corso del quarto trimestre 2016 la Banca ha provveduto a riclassificare "Attività finanziarie disponibili per la vendita" costituite da titoli di Stato Italiano e Spagnolo nel portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza". La riclassifica effettuata è coerente con la finalità della Banca di ottenere flussi reddituali stabili nel medio/lungo periodo ed è compatibile con le prospettive economico-finanziarie espresse dalla Banca nella sua attività di pianificazione. Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie della Parte A della Nota Integrativa.

Al 31 dicembre 2016 le "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" sono costituite da titoli di debito emessi dallo Stato Italiano, per un importo di bilancio pari a 1.499,3 milioni di euro, ed emessi dallo Stato Spagnolo, per un importo di bilancio pari a 938,5 milioni di euro.

Le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono costituite da titoli di debito emessi da governi e da strumenti di capitale non quotati in un mercato attivo.

Gli investimenti in titoli di debito sono rappresentati da:

  • · titoli di Stato Italiano, per un importo di bilancio pari a 982,4 milioni di euro (1.639 milioni di euro al 31 dicembre 2015);
  • · litoli di Stato Francese, per un importo di bilancio pari a 10,3 milioni di euro (10.4 milioni di euro al 31 dicembre 2015);
  • · titoli di Stato Spagnolo, per un importo di bilancio pari a 249,9 milioni di euro (586,1 milioni di euro al 31 dicembre 2015);
  • · titoli di Stato Americani, per un importo di bilancio pari a 73,5 milioni di euro (non presenti al 31 dicembre 2015).

Una parte dei titoli di debito classificati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" risultano impegnati a cauzione di assegni circolari o in garanzia presso terzi per un importo di bilancio pa ทำ 128.9 milioni di euro (131,4 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Gli strumenti di capitate sono rappresentati da interessenze azionarie società nelle quali la Banca non esercita il controllo o l'influenza significativa) per un importo pari a 3,5 milioni di euro, importo principalmente costituito dalle preferred shares di Visa INC class "C". A tat proposito si ricorda che negli ultimi mesi del 2015 era stata definita in dettaglio la fusione tra Visa Inc. e Visa Europe Limited, in conseguenza della quale la Banca aveva ricevuto un'offerta da parte di Visa Inc. per l'acquisto-dell'azione Visa Europe Limited. Tale offerta prevedeva la distribuzione ai consorziati di Visa Europe Limited di un compenso sotto forma di cash, deferred cash e preferred shares di Visa INC class "C". Nel mese di giugno 2016 è avvenuto il closing dell'operazione e la Banca ha ricevuto 11.2 milioni di euro cash e numero 4.057 Preferred shares di Visa INC class "C", il cui fair value è stato calcolato, alla data di closing (21 giugno 2016), in 3,3 milioni di euro. Nel mese di giugno 2019 (3 anni dopo la data del closing) la Banca avrà inoltre diritto a ricevere un deferred cash di circa 0,9 milioni di euro. La Banca ha proceduto pertanto alla contabilizzazione nella voce di conto economico 100 "Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: b) attività finanziarie disponibili per la vendita" di un utile da cessione di 15,3 milioni di euro, con contestuale iscrizione delle Preferred shares di Visa INC class "C" al loro fair value, pari a 3,3 milioni euro, e di un credito nei confronti di Visa INC per un importo attualizzato di 0,9 milioni di euro. La valutazione al 31 dicembre 2016 della partecipazione Visa INC class C ha generato una plusvalenza di 271 mila euro (252 mila euro al netto delle imposte) contabilizzata nella Riserva da valutazione della Attività finanziarie disponibili per la vendita.

Nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" è stata rilevata anche l'esposizione in titoli di capitale contabilizzata per effetto della contribuzione versata al Fondo Interbancario Tutela Depositi - Schema

I principali aggregati patrimoniali (SEGUE).

Volontario per la sottoscrizione dell'aumento di capitale della Cassa di Risparmio di Cesena, pari a 6.7 milioni di euro.

Lo Schema Volontario costituisce uno strumento per la soluzione delle crisi bancarie attraverso interventi di sostegno a favore di banche ad esso aderenti, al ricorrere delle specifiche condizioni previste dalla normativa, Lo Schema Volontario dispone di una dotazione finanziaria autonoma e le banche ad esso aderenti si impegnano a fornire le relative risorse su chiamata per l'effettuazione degli interventi. In data 17 giugno 2016 l'Assemblea del FITD ha rafforzato la dotazione finanziaria dello Schema Volontario da 300 a 700 milioni di euro. Con valuta 20 settembre 2016 lo Schema Volontario del FITD ha effettuato il versamento per l'aumento di capitale della Cassa di Risparmio di Cesena e ha contestualmente proweduto all'addebito della quota di pertinenza delle consorziate. La Banca ha sostenuto un onere pari a 6,7 milioni di euro, con conseguente riduzione dell'impegno verso lo Schema Volontario a 10 milioni di euro al 31 dicembre 2016.

Alla data del 31 dicembre 2016 la Banca ha provveduto ad effettuare una riduzione di valore integrale della suddetta esposizione, rilevata nella voce "Profitti netti da investimenti" del conto economico riclassificato. A tal fine si precisa che la suddetta decisione è stata assunta sulla base di una valutazione, operata internamente, basata sull'applicazione del metodo dei multipli di mercato (coerente con la qualificazione della contribuzione come partecipazione e la classificazione come AFS) che ha tenuto conto dei prezzi espressi dal mercato per aziende quotate comparabili e della circostanza che la partecipazione è riferibile ad un'azienda non quotata. Si sono inoltre tenute in considerazione le condizioni, presenti e prospettiche, del mercato delle partecipazioni bancarie che inducono a considerare in ottica prudenziale i risultati della valutazione. Ad esito del processo valutativo internamente sviluppato, la Banca ha quindi ritenuto di assumere, tra le possibili opzioni valutative ragionevolmente applicabili, quella della svalutazione integrate, in considerazione dei molteplici e significativi elementi di incertezza allo stato attuale presenti.

$\sim$

Coperture

(importi in migliaia)
and the firms. CONSISTENZE AL VARIAZIONI
31 12 2016 31.12.2015 ASSOLUTA %
Derivati copertura dell'attivo - valutazioni positive
Derivati copertura del passivo - valutazioni positive 552 552 n.c.
Adequamento di valore delle attività oggetto di copertura generica 8.659 10.573 (1.914) $-18,1%$
Totale attivo 9.211 10.573 (1.362) $-12.9%$
di cult -
Valutazioni positive 452 452 n.c.
Ratei attivi e passivi ricondotti 100 100 n.c.
Adequamento di valore delle attività coperte 8.659 10.573 (1.914) $-18,1%$
Totale attivo 9.211 10.573 (1.362) $-12.9%$
Derivati copertura dell'attivo - valutazioni negative 10.914 31,319 (20.405) $-65.2%$
Derivati copertura del passivo - valutazioni negative
Adeguamento di valore delle passività oggetto di copertura generica 45/ 45/ $\Pi$ .C.
Totale passivo 11.371 31,319 (19.948) $-63,7%$
di cui:
Valutazioni negative 11.274 24.240 (12.966) $-53.5%$
Ratei attivi e passivi ricondotti (360) 7.079 (7.439) $-105.1%$
Adequamento di valore delle passività coperte 457 457 n.c.
Totale passivo 11.371 31.319 (19.948) $-63,7%$
(Importi in migliaia)
Sintesi valutazioni derivati di copertura 31.12.2016 Attivo Passiun Sbilancio
Valutazione derivati di copertura dell'attivo e del passivo 452 1.274 10.822)
Adeguamento di valore delle attività /passività coperte 8.659 -45 8.202
Riserva da valutazione al lordo della relativa fiscalità (2.542) 2.542
Totale 0.189 78)

Le attività coperte sono rappresentate da titoli obbligazionari emessi da UniCredit appartenenti alla categoria "Finanziamenti e Crediti" e titoli emessi dall'Amministrazione Centrale Italiana e classificati nella categoria "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

riferiscono esclusivamente a contratti derivati stipulati dalla Banca con finalità di copertura del rischio di tasso d'interesse gravante sulle attività e passività sopra citate, il cui effetto economico, al netto di 0,5 milioni di euro di ratei interessi positivi contabilizzati nel margine di interesse, è negativo per 78 migliaia di euro.

Le passività coperte sono rappresentata dalla raccolta diretta da clientela. Le valutazioni positive e negative dei derivati di copertura si

Attività materiali

Gli investimenti in macchine elettroniche, come nei precedenti esercizi, sono finalizzati al continuo aggiornamento di hardware utilizzato da tutte le strutture della Banca, in particolare, dalla struttura IT.

Gli investimenti in mobili, arredi e attrezzature sono destinati per lo più all'allestimento dei negozi finanziari.

(Importi in migliaia)

ATTIVITÀ MATERIALI SALDO
01.01.2016
INVESTIMENTI
ANNO 2016
ALTRE VARIAZIONI
EVENDITE
ANNO 2016
AMMORTAMENTI
E RETTIFICHE
ANNO 2016
SALDO
31.12.2016
Immobili 2.509 (112 2.397
Macchine elettroniche 7.575 5.297 (3.312) 9.560
Mobili e arredi L064 1.071 (1.005) 13'
Impianti e attrezzature $-271$ 516 (424 .363
Totale 12.419 6.884 (4.853) 14.451

Avviamento

L'Avviamento iscritto in bilancio deriva da operazioni realizzatesi negli anni dal 2001 al 2008 e aventi ad oggetto acquisizioni e fusioni per incorporazione di rami d'azienda o aziende impegnate nel business del trading o nella distribuzione di prodotti finanziari, bancari e assicurativi per il tramite di consulenti finanziari (Fineco On Line Sim S.p.A., ramo d'azienda Trading e Banking di Banca della Rete, ramo d'azienda consulenti finanziari ex FinecoGroup S.p.A., UniCredit Xelion Banca S.p.A.).

Queste attività sono state completamente integrate nell'operatività corrente della Banca, per cui non risulta più possibile isolare il contributo di ciascuna azienda/ramo rispetto alla profittabilità complessiva della Banca; ciò significa che ai fini della conferma della congruità del valore dell'avviamento iscritto in bilancio occorre fare riferimento alla redditività complessiva dell'azienda. La cash generating unit (CGU) è, dunque, la Banca nel suo complesso.

Osserviamo infatti che in considerazione del particolare modello di business della Banca, che prevede una fortissima integrazione fra consulenti finanziari, piattaforma trading e banking, la contabilizzazione di

costi/ricavi allocati alle macro aree di attività non è considerata m .
evante e significativa; la rete dei consulenti finanziari è parte integrante dell'offerta complessiva, unitamente ai servizi di banking, brokerage ed investing.

L'impairment test dell'avviamento iscritto in bilancio, effettoato :al-31 dicembre 2016, non ha fatto emergere alcuna evidenza di pordite di valore; per ogni ulteriore informazione relativa al test di impairment si divià alla Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale della Nota integrativas.

Altre attività immateriali

Le Altre attività immateriali comprendono principalmente gli acquisti e le implementazioni delle procedure informatiche che presentano utilità pluriennale, necessarie al fine di gestire l'evoluzione e la continua offerta da parte della Banca di nuovi e più versatili servizi ad alto valore aggiunto per la clientela, ottimizzazioni infrastrutturali ed applicative, miglioramenti dell'architettura deputata alla sicurezza applicativa nonché sviluppi necessari per far fronte al nuovi obblighi normativi.

(importi in migliaia)

I ATTIVITA IMMATERIALI SALDO
01.01.2016
INVESTIMENTI
ANNO 2016
ALTRE VARIAZIONI
E VENDITE
ANNO 2016
AMMORTAMENTI
E RETTIFICHE
ANNO 2016
SALDO
31.12.2016
Software 7.157 4.287 (4.610) 6.834
Altre attività immateriali 1.055 33 (489) 897
Totale
--------------------------------------
________
8.212 4.618 (5.099) $.73^{\circ}$

I principali aggregati patrimoniali (seque)

Attività fiscali e Altre attività

$\sim 10^{-1}$ CONSISTENZE AL VARIAZIONI
31.12.2016 31.12.2015 ASSOLUTA %
Attività fiscali
Attività correnti 1.571 1.733 (162) $-9,3%$
Attività fiscali anticipate 36.660 37.063 (403) $-1.1%$
Attività fiscali anticipate di cui alla Legge 214/2011 4.180 4.401 (221) $-5.0%$
Totale ante compensazione IAS 12 42.411 43.197 (786) $-1,8%$
Compensazione con Passività per imposte differite - IAS 12 (29.246) (27.773) (1.473) 5,3%
Totale Attività fiscali 13.165 15.424 (2.259) $-14.6%$
Altre attività
Partite in corso di lavorazione 27 17 10 58.8%
Partite in attesa di regolamento 11.558 10.021 1.537 15,3%
Partite definitive non imputabili ad altre voci 42.213 43.039 (826) $-1.9%$
Crediti di funzionamento non connessi
con la prestazione di servizi finanziari
2.290 3.163 (873) $-27,6%$
Partite fiscali diverse da quelle imputate alla voce "Attività fiscali" 250.077 285.875 (35.798) $-12,5%$
.Risconti attivi 22.754 19.950 2.804 14,1%
Migliorie e spese incrementative sostenute su beni di terzi 7.262 7.849 (587) $-7,5%$
Altre-partite ----------------------------------- -119 -156 (37) $-23.7%$
Totale Altre attività 336.300 370.070 (33.770) $-9.1%$

Il decremento delle "Attività fiscali", pari a 2,3 milioni di euro è dovuto principalmente:

  • · alla ridúzione delle "Attività fiscali anticipate" per 0,6 milioni di euro riconducibile all'utilizzo del fondo rischi ed oneri;
  • · all'incremento delle "Passività per imposte differite" per 1,5 milioni di euro dovuto principalmente alla rivalutazione dei titoli di debito presenti nel portafoglio di proprietà.

Precisiamo che le "Attività fiscali anticipate" $S0nn$ rappresentate nello stato patrimoniale al netto delle relative "Passività fiscali differite" al sussistere dei requisiti previsti dallo IAS 12.

(Importi in migliaia)

Amondi in mioliala)

Per quanto riguarda la voce Altre attività, si evidenzia il decremento di 35,8 milioni di euro delle "Partite fiscali diverse da quelle imputate alla voce Attività fiscali", determinato da minori acconti versati, in qualità di sostituti d'imposta, per l'imposta sostitutiva sui redditi diversi e per la ritenuta fiscale sugli interessi, parzialmente compensati da maggiori acconti per l'imposta di bollo.

Debiti verso banche

一般の

$\sim$ $\sim$

CONSISTENZE AL VARIAZIONI
31.12.2016 31.12.2015 ASSOLUTA
Debiti verso banche centrali
Debiti verso banche
Conti correnti e depositi liberi 52.309 68.848 (16.539) $-24.0\%$
Finanziamenti
Pronti contro termine passivi 058.565 1.313.191 (254.626) $-19.4%$
Altri debiti 232 41.420 (41.188) $-99.4%$
Totale 1.111.106 1 423 459 (312.353) $-21.9%$

La voce "Conti correnti e depositi liberi" è costituita dai conti correnti reciproci e di finanziamento con UniCredit, per un importo pari a 49,4 milioni di euro (58,8 milioni di euro al 31 dicembre 2015), nonché dai conti correnti reciproci e di finanziamento con banche esterne al gruppo per 2.9 milioni di euro.

l "Pronti contro termine passivi" sono comprensivi di 977,8 milioni di euro di operazioni effettuate con UniCredit (1.186,3 milioni di euro al 31

dicembre 2015) e 6,6 milioni di euro di operazioni prestito titoli garantite da somme di denaro effettuate con UniCredit Bank AG Monaco (41,7 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

La voce "Altri debiti" al 31 dicembre 2015 era comprensiva di margini di variazione ricevuti per l'operatività in pronti contro termine con UniCredit per un importo di 40,6 milioni di euro.

Debiti verso clientela

I Debiti verso clientela, rappresentati principalmente da conti correnti, conto deposito Cash Park e pronti contro termine passivi, sono pari a 18.801 milioni di euro, evidenziando una crescita del 18,8% rispetto al 31 dicembre 2015.

(Importi in migliaia)
CONSISTENZE AL. VARIAZIONI
31.12.2016 31,12,2015 ASSOLUTA - %
Conti correnti e depositi liberi 18.319.307 14.985.275 3.334.032 22,2%
Depositi vincolati 159 124 560.114 (400.990) $-71,6%$
Finanziamenti
Pronti contro termine passivi 231.376 199.817 31.559 15,8%
Altri debiti 91.266 77.253 14.013 18.1%
Debiti verso clientela 18.801.073 15.822.459 2.978.614 18,8%

Si evidenzia un incremento di 3.334 milioni di euro della liquidità depositata sui conti correnti, che beneficia anche del trasferimento della raccolta dai depositi vincolati Cash Park che registrano un decremento per effetto della progressiva riduzione dei tassi di remunerazione.

La voce "Altri debiti" comprende i debiti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari, per un importo pari a 28,1 milioni di euro (32,5 milioni di euro al 31 dicembre 2015), i margini iniziali e di variazione per l'operatività in contratti derivati, che si attestano a 38,5 milioni di euro (24,4 milioni di euro al 31 dicembre 2015), ed altri debiti a fronte di carte di credito ricaricabili e assegni circolari, per un importo pari a 24,7 milioni di euro (20,4 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

Passività finanziarie di negoziazione

Le Passività finanziarie di negoziazione comprendono:

· scoperti tecnici classificati nella categoria HFT (held for trading) utilizzati per la copertura gestionale delle posizioni in CFD su azioni aperte nei confronti dei clienti, per un importo di 0,2 milioni di euro, e destinati ad essere negoziati nel breve periodo;

  • · la valutazione negativa dei contratti di compravendita a promi di titoli appartenenti al portafoglio HFT (held for trading Exaliste da regolare nei tempi previsti dalle prassi di mercato de "regular way") per circa 1,8 milioni di euro, che troyano corrisponderiza nelle valutazioni positive contabilizzate nella voce 20 Attività finanziarie di negoziazione":
  • · la valutazione negativa dei contratti CFD su lindici, azioni extassi, di interesse, Futures su indici e tassi di interesse e CED su valute (Forex) per 0,6 milioni di euro.

I CFD sono contratti derivati "Over the counter" che prevedono la liquidazione di un differenziale generato dalla differenza fra il prezzo di apertura ed il prezzo di chiusura dello strumento finanziario. La Banca copre gestionalmente lo sbilancio delle posizioni aperte nei confronti dei clienti tramite la sottoscrizione di futures o l'acquisto/ vendita di titoli azionari sui medesimi sottostanti oppure effettuando delle operazioni forex con controparti istituzionali al fine di coprire le operazioni in CFD su valute aperte nei confronti dei clienti,

Tprincipali aggregati patrimoniali (SEGUE)

Fondi per rischi ed oneri

Il Fondo per rischi ed oneri accoglie accantonamenti per complessivi 111,8 milioni di euro, per i quali, in presenza di una passività con scadenza e ammontare incerti, è stata riscontrata un'obbligazione in corso come risultato di un evento passato ed è stato possibile effettuare una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. Gli esborsi, la cui scadenza stimata è superiore a 18 mesi, sono stati attualizzati utilizzando il tasso che rappresenta il valore finanziario del tempo.

La voce "Oneri per il personale" accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte delle remunerazioni variabili da erogare al personale dipendente negli esercizi successivi, per i quali risultano incertì la scadenza e/o l'ammontare. La voce comprende inoltre gli oneri di integrazione previsti in capo alla Banca in relazione al Piano Industriale del Gruppo UniCredit contabilizzati nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015. Nel corso dell'esercizio 2016, in seguito alla firma dell'accordo del 5 febbraio 2016, gli oneri contabilizzati nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 sono stati parzialmente rialiocati nelle "Altre passività" per la parte relativa alle adesione accolte.

(Importi in migliaia)

(Importi in migliala)

CONSISTENZE AL VARIAZIONI
31.12.2016 31,12,2015 ASSOLUTA $\gamma_{\rm n}$
Controversie legali 33.699 43.458 (9.759) $-22.5%$
- Cause in corso 26.673 35.225 (8.552) $-24.3%$
- Reclami 7.026 8.233 (1.207) $-14.7%$
Oneri per il personale 10.043 9.570 473 4,9%
Altri 68.014 67.506 508 0,8%
- Indennità suppletiva clientela 56.054 51.139 4.915 9.6%
- Indennità contrattuale e patti di non concorrenza 2.184 2.270 (86) $-3.8%$
- Vertenze fiscali 4.078 7.034 (2.956) $-42.0%$
Altri fondi 5.698 7.063 (1.365) $-19.3%$
Totale fondo rischi ed oneri - altri fondi 111.756 120.534 (8.778) $-7.3%$

Passività fiscali e Altre passività

CONSISTENZE AL VARIAZIONI
31.12.2016 31.12.2015 ASSOLUTA $\gamma_0$
Passività fiscali
$\sim$
Passività correnti 10.048 37.445 (27.397) $-73,2%$
Passività fiscali differite 29.246 27.773 1.473 5,3%
Totale ante compensazione IAS 12 39.294 65.218 (25.924) $-39,7%$
Compensazione con Attività per imposte anticipate - IAS 12 (29, 246) (27.773) (1.473) 5,3%
Totale Passività fiscali 10.048 37.445 (27.397) $-73,2%$
Altre passività
Deterioramento delle garanzie finanziarie rilasciate 1.416 (1.416) $-100,0%$
Partite in corso di lavorazione 1.521 2.966 (1.445) $-48.7%$
Partite in attesa di regolamento 59 164 46.681 12.483 26,7%
Partite definitive non imputabili ad altre voci 34.984 39.448 (4.464) $-11,3%$
Debiti per accordi di pagamento basati su proprie azioni o azioni
della Capogruppo UniCredit 957 2.491 (1.534) $-61.6%$
Debiti verso personale dipendente e altro personale 7.259 6.611 648 9,8%
Debiti verso Amministratori e Sindaci 140 187 (47) $-25.1%$
Debiti di funzionamento non connessi con la prestazione di servizi.
finanziari 18.941 21.804 (2.863) $-13,1%$
Partite fiscali diverse da quelle imputate alla voce "Passività fiscali" 103.467 106.060 (2.593) $-2,4%$
Contributi previdenziali da versare 5.944 5.829 115 2,0%
Partite illiquide per operazioni di portafoglio 18.486 16.569 1.917 11,6%
Altre partite 981 927 54 5.8%
Trattamento di fine rapporto 5.253 4.846 407 8,4%
Totale Altre passività 257,097 255.835 1.262 0.5%

Il decremento delle "Passività fiscali", pari a 25,9 milioni di euro (ante compensazione IAS 12) è riconducibile alla diminuzione della voce "Passività correnti" per effetto della compensazione delle imposte dell'esercizio con gli acconti d'imposta versati all'erario e della riduzione del fondo imposte a seguito della definizione di alcuni contenziosi, definitivamente chiusi nel corso del primo semestre 2016. Precisiamo che le "Passività fiscali differite", ai sussistere dei requisiti previsti dallo IAS 12, sono rappresentate nello stato patrimoniale a compensazione delle "Attività fiscali anticipate".

Per quanto riguarda le Altre passività si rileva:

  • · un decremento di 2,6 milioni di euro delle "Partite fiscali diverse da quelle imputate alla voce Passività fiscali", per effetto della diminuzione del debito rilevato nei confronti dell'erario a fronte di ritenute fiscali trattenute sugli interessi;
  • · un decremento di 2,9 milioni di euro dei "Debiti di funzionamento non connessi con la prestazione di servizi finanziari", per effetto della riduzione dei debiti per fatture da pagare e ricevere verso fornitori;
  • · un incremento di 12,5 milioni di euro delle "Partite in attesa di regolamento" riconducibile principalmente a bonifici in partenza e transazioni POS da regolare;
  • · nonché un decremento di 4,5 milioni di euro delle "Partite definitive non imputabili ad altre voci".

Il patrimonio

Al 31 dicembre 2016 il capitale sociale ammonta a 200,2 milioni di euro, composto da 606.805.436 azioni ordinarie di nominali 0,33 euro.

Le riserve sono costituite dalla:

  • · Riserva Sovrapprezzi di emissione, per un ammontare pari a 1,9 milioni di euro;
  • · Riserva legale, per un ammontare pari a 40 milioni di euro:
  • · Riserva straordinaria, per un ammontare pari a 205.9 milioni di euro: · Riserva per azioni proprie in portafoglio, per un ammontare pari a 4,3 milioni di euro:
  • · Riserva connessa ai piani Equity Settled, per un ammontare pari a 28,2 milioni di euro.

In seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 febbraio 2016, che ha dato esecuzione al piano "2014 Plan Key People" approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 5 giugno 2014, il capitale sociale è stato aumentato a titolo gratuito per un importo pari a 95.601,99 euro, corrispondente a n. 289.703 azioni ordinarie, con conseguente riduzione delle riserve da utili disponibili.

La "Riserva connessa ai piani Equity Settled" si è incrementata per circa 10,5 milioni di euro per effetto della contabilizzazione, durante il periodo di maturazione degli strumenti, degli effetti economici e patrimoniali degli accordi di pagamento basati su azioni e regolati con azioni ordinarie FinecoBank ed è stata utilizzata per 4,2 milioni di euro in seguito all'assegnazione ai Consulenti Finanziari e Manager di Rete della Banca di azioni ordinarie FinecoBank nell'ambito della seconda tranche del piano di stock granting "2014 Plan PFA"; contestualmente la "Riserva per azioni proprie in portafoglio" è stata liberata e riclassificata nella "Riserva straordinaria" per il medesimo ammontare.

In seguito all'assegnazione sopra descritta, le azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2016 sono pari a 714.325, per un ammontare pari a 4,3 milioni di euro. Si ricorda che le agioni sono state acquistate in esecuzione del piano di stock granting 2014 Plan PFA" a favore dei Consulenti Finanziari e Manager di Rete della Banca, deliberati dal Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2014 e dall'Assemblea dei Soci del 5 giugno 2014, a partire dal 16 settembre 2015, dopo l'ottenimento dell'autorizzazione dell'Autoritä di Vigilanza, ai sensi degli artt. 77-78 Reg. UE n. 575/2012 del 26 glosno 2013 (CRR), e sono terminati in data 12 ottobre 2015, CRR, e sala $\mathcal{B}_{\alpha}$ :

L' Assemblea del 12 aprile 2016 ha approvato la destinazione dell'ulife dell'esercizio 2015, pari a 191 milioni di euro, come segue: 135

  • alla Riserva Legale per 0,02 milioni di euro;
  • alla Riserva Straordinaria per 35,7 milioni di euro; alla salva
  • · agli Azionisti per 154.4 milioni di euro, pàri a 0,255 euro per azione;
  • alle iniziative di carattere sociale, assistenziale e culturale, al sensi dell'art 26, comma 5 dello Statuto, per 1 milione di euro.

La Riserva da valutazione è costituita:

  • · per 4,7 milioni di euro dalla riserva netta positiva dei titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea, detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita":
  • · per 1,8 milioni di euro dalla riserva netta negativa di titoli di debito diversi da quelli sopra citati, detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita":
  • · per 0,3 milioni di euro dalla riserva positiva dei titoli di capitale detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita", riguardante esclusivamente la variazione di fair value delle preferred shares di Visa INC class "C";
  • · per 6,3 milioni di euro dalla Riserva negativa IAS19;
  • · per 3,7 milioni di euro dalla riserva netta negativa dei titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea trasferiti dal portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" al portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" nel corso dell'esercizio 2016.

I principali aggregati patrimoniali (sece)

Patrimonio netto

(Importi in migliaia)
CONSISTENZE AL - Allen Social Social Society ( VARIAZIONI ) 恐惧
ಾಣಭೂಮ
a strandardi kalendar
31.12.2016 $-31.12.2015$ ASSOLUTA And the second $\sim$ %
Capitale sociale 200.246 200.150 96 0.0%
Sovrapprezzi di emissione 1.934 1.934
Riserve
- Riserva legale 40.049 40.030 19 $0.0\%$
- Riserva straordinaria 205.860 166.081 39.779 24.0%
- Riserva azioni proprie 4.338 8.555 (4.217) $-49.3%$
- Altre riserve 28.160 21.924 6.236 28,4%
(Azioni proprie) (4.338) (8,555) 4.217 $-49.3%$
Riserve da valutazione (6.794) 11.626 (18.420) n.c.
Utile (Perdita) del periodo 211.844 191.053 20.791 10.9%
Totale 681.299 632.798 48.501 7.7%

$\sim$ $\sigma_{\rm{gas}}$ $\bar{z}$

$\label{eq:1} \frac{\partial \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{A})}{\partial \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{A})} = \frac{1}{2} \sum_{i=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \$

$\alpha_{\rm{max}}$ , and $\alpha_{\rm{max}}$ , and $\alpha_{\rm{max}}$ , and

$\Delta \phi$ and $\phi$ is the second constant of the second constant $\phi$ . The second constant

Fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza

(Importi in migliaia)

DATI AL
and with a list 31.12.2016 31.12.2015
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) 438.121 390.976
Capitale di classe 1 (Tier 1) 438.121 390.976
Totale Fondi Propri 438.121 393.903
Totale attività ponderate per il rischio 1.909.713 1.828.007
Ratio - Capitale primario di classe 1 22.94% 21.39%
Ratio - Capitale di classe 1 22.94% 21.39%
Ratio - Totale fondi propri 22.94% 21.55%

(Importi in minliaia)

.
a.
DATI AL
- 24.3 代 - 1
and the season and the
31,12,2016 .12.2015
(Tier 1) 438.121
Esposizione ai fini del leverage ratio .
5302.244
167.
Indicatore di leva finanziaria transitorio 8.26%

I Fondi propri al 31 dicembre 2016 ammontano a 438,1 milioni di euro. I Fondi propri e i Ratio patrimoniali sono stati determinati applicando le vigenti disposizioni di vigilanza secondo gli standard Basilea III inclusivi degli aggiustamenti transitori.

I dati indicati comprendono la quota dell'utile dell'esercizio 2016 che non verrà distribuita assumendo soddisfatte le condizioni previste dall'art. 26, paragrafo 2, del Regolamento Ue 575/2013 (CRR). Per maggiori dettagli si rinvia alla Parte F - Informazioni sul patrimonio della Nota integrativa.

L'indicatore di leva finanziaria è stato calcolato in accordo 'con il Regolamento Delegato UE 2015/62 del 10 ottobre 2014. Come previsto dalla Circolare n. 285 di Banca d'Italia Parte Seconda, Gastielo: 12, Sezione III Esercizio delle discrezionalità nazionali le esposizioni verso società del gruppo UniCredit aventi sede in Italia e ponderate allo 0% ai sensi dell'art. 113, par. 6 del CRR sono state escluse nel calcolo dell'esposizione complessiva, ai sensi dell'articolo 429° (7) del CRF modificato dal Regolamento Delegato (UE) 2015/62.

L'azionariato

Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è di 200.245.793,88 euro diviso in 606.805.436 azioni ordinarie del valore nominale di 0,33 euro. Alla data del 31 dicembre 2016 i principali azionisti risultano essere i seguenti:

---------------------------------------
' MAGGIORI AZIONISTI
--------------------------------------
---------
--------------------------------------
ווהה

---------------------------------------
† UniCredit S.o.A.
_________
----------
1700/
73 C
Wellington
n Manadement i
. Company LLP .
______
______
.
OOU.
-9970

I risultati economici

Conto economico riclassificato

ting and this ESERCIZIO. VARIAZIONI
reaccamed Sully to Eur 2016 2015 ASSOLUTA 75
Interessi netti 249.388 240,762 8.626 3,6%
Dividendi e altri proventi su partecipazioni 6 6 n.c.
Commissioni nette 242.881 252,610 (9.729) $-3,9%$
Risultato negoziazione, coperture e fair value 69.054 53.867 15.187 28,2%
Saldo altri proventi/oneri (2.211) (2.974) 763 $-25,7%$
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE 559.118 544.265 14.853 2.7%
Spese per il personale (73.698) (75.049) 1.351 -1,8%
Altre spese amministrative (228.119) (232.870) 4.751 $-2.0%$
Recuperi di spesa 85,395 84.347 1.048 1.2%
Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali (9.952) (8.951) (1.001) 11.2%
Costi operativi (226, 374) (232.523) 6.149 $-2.6%$
RISULTATO DI GESTIONE 332.744 311.742 21.002 6,7%
Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni (4.199) (6.706) 2.507 -37.4%
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 328,545 305.036 23,509 7,7%
Accantonamenti per rischi ed oneri (9.981) (15.714) 5.733 -36,5%
Oneri di integrazione (5.503) (1.246) (4.257) 341,7%
Profitti netti da investimenti (6.724) (1) (6.723) n.c.
RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE 306.337 288.075 18.262 6,3%
Imposte sul reddito dell'esercizio (94.493) (97.022) 2.529 $-2.6%$
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE 211.844 191.053 20.791 10,9%
RISULTATO D'ESERCIZIO 211.844 191.053 20.791 10.9%

$\sim$

Margine di interesse

Il Margine di interesse dell'esercizio 2016 si attesta a 249,4 milioni di euro, in aumento del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie all'incremento dei volumi ed alla riduzione del costo della raccolta che hanno compensato la riduzione degli interessi attivi collegata alla discesa dei tassi di mercato. A tal proposito occorre sottolineare che la struttura degli investimenti realizzati dalla Banca ha contribuito a mantenere un flusso degli interessi attivi rivenienti dall'investimento della raccolta, pur in un contesto di forte riduzione degli spread di credito e dei tassi di mercalo. Il lasso medio attivo relativo all'investimento della raccolta complessiva (a vista e a termine) è pari all'1,33% nel 2016 rispetto all'1,50% del 2015.

(Importi in migliala)

(Importi in migliaia)

ESERCIZIO VARIAZIONI
INTERESSI ATTIVI 2016 2015 ASSOLUTA
Attività finanziarie detenute per la negoziazione $-50.0%$
Attività finanziarie disponibili per la vendita 20.658 20.362 296 .5%
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza .575 1.575 n.c.
l Crediti verso banche. 198.814 216.737 (17.923) $-8.3%$
I Crediti verso clientela 29.109 29.786 1677 $-2.3%$
Derivali di copertura 3.080 1.945 1.135 58.4%
Altre attività 69 66 4.5%
Totale interessi attivi 253.306 268.898 (15.592) $-5.8%$

(Importi in migliaia)

ESERCIZIO VARIAZIONI
INTERESSI PASSIVI 2016 2015 ASSOLINA
Debiti verso banche 3.006 240 2.766 152.5%
Debiti verso clientela (6.924) (14.337) 7.413 -51
.7%
Titoli in circolazione (14.039) 14.039
Totale interessi passivi (3.918) (28.136) 24.218 -86.1%
Interessi netti 249.388 240.762 8.626 ≀.6%

Di seguito si riporta una tabella che dettaglia la composizione degli interessi attivi relativi a banche e clientela:

(Importi in migliaia
ESERCIZIO VARIAZIONE
DETTAGLIO INTERESSI ATTIVI 2016 2015 ASSOLUTA %
Interessi attivi su crediti verso banche 198.814 216.737 (17, 923) $-8,3%$
- conti correnti 3.042 1.516 1526 100,7%
- pronti contro termine 385 124 -261 210,5%
- deposito vincolato per riserva obbligatoria 16 73 (57) $-78.1%$
- depositi vincolati 1.224 10.151 (8.927) $-87.9%$
- altri finanziamenti (70) (11) (59) 536,4%
titoli di debito 194.217 204.884 (10.667) $-5,2%$
Interessi attivi su crediti verso clientela 29.109 29.786 (678) $-2.3%$
conti correnti 5.843 5.566 277 5,0%
pronti contro termine 6.649 10.825 (4.176) $-38,6%$
carte di credito 4.516 3.882 634 16,3%
prestiti personali 12.149 9.393 2.756 $-29.3%$
- aitri finanziamenti (48) 121 (169) 139,7%

Gli interessi attivi su crediti verso banche ammontano a 198,8 milioni di euro, in riduzione dell'8,3% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Il decremento è riconducibile a minori interessi sui depositi vincolati per 8,9 milioni di euro, dovuto alla riduzione dei volumi ed all'evoluzione dei tassi di mercato, e minori interessi su titoli di debito per 10,7 milioni di euro, per effetto dell'evoluzione dei tassi di mercato.

Gli interessi attivi su crediti verso clientela ammorfano $\sqrt{a}$ 29.1 milioni di euro, sostanzialmente invariati rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. I maggiori interessi registrette dell'esercizio personali, grazie all'incremento delle erogazioni, e culle earte di creditorevolving sono stati assorbiti dal decremento registrato negli interessi delle operazioni di prestito titoli garantite da somme di deggaby "Leya, multiday" per effetto della riduzione dei volumi, correlato alla magzione della volatilità di mercato rispetto allo scorso anno.

Di seguito si riporta una tabella che dettaglia la composizione degli interessi passivi relativi a banche e clientela:

.
(Importi in migliaia)

ESERCIZIO VARIAZIONI
DETTAGLIO INTERESSI PASSIVI 2016 2015 ASSOLUTA
Interessi passivi su debiti verso banche 3.006 240 2.766 1152,5%
- conti correnti (213) (64) (149) 232.8%
- depositi liberi e a garanzia 68 22 46 209.1%
- altri finanziamenti (19) (24) $-20,8%$
- pronti contro termine 3.170 306 2.864 935,9%
Interessi passivi su debiti verso clientela (6.924) (14.337) 7.413 $-51,7%$
- conti correnti (4.777) (4.340) (437) 10.1%
- depositi a garanzia (5 (51) 46 $-90.2%$
depositi vincolati (1.839) (8,741) 6.902 $-79.0%$
- pronti contro termine (303) (1,205) 902 -74,9%

Gli interessi passivi su debiti verso banche sono positivi per 3 milioni di euro a causa dell'evoluzione dei tassi di mercato che ha determinato la registrazione di interessi passivi positivi sulle operazioni di pronti contro termine e, in misura inferiore, sui depositi a garanzia.

Gli interessi passivi su debiti verso clientela si attestano a 6,9 milioni di euro, in riduzione di 7,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto della riduzione dei volumi e del tasso di remunerazione dei depositi vincolati "Cash Park". Il costo dei depositi è passato dallo 0,08% del 2015 allo 0,03% nel 2016.

Lisultati economici (Secue)

Proventi di intermediazione e diversi

ESERCIZIO VARIAZIONI
2016 2015 ASSOLITA
Interessi netti 249.388 240.762 8.626 $3.6\%$
Dividendi e altri proventi su partecipazioni
1 Commissioni nette 242.881 252.610 (9,729) -3.9%
Risultato negozíazione, coperture e fair value 69.054 53.867 15.187 28.2%
Saldo altri proventi/oneri (2.211) (2.974) 763 25.7%
Margine d'intermediazione 559.118 544.265 14.853 2.7%

Commissioni nette

ESERCIZIO VARIAZIONI
RICLASSIFICA GESTIONALE 2016 2015 ASSOLUTA %
Servizi di gestione, intermediazione e consulenza:
1. negoziazione e raccolta ordini strumenti finanziari 78.334 86.703 (8.369) $-9.7%$
2. negoziazione di valute - 3 (140) 140 $-100.0%$
3. custodia e amministrazione di titoli. (3.162) (3.488) 326 $-9.3%$
--4: collocamento e gestione prodotti del risparmio gestito - 141.860 148:044 (6.184) -4.2%
5. attività di consulenza in materia di investimenti 35.479 28.252 7.227 25.6%
6. distribuzione altri prodotti (196) (159) (37) 23,3%
Servizi di incasso e pagamento 2.736 11,598 (8.862) -76.4%
Tenuta e gestione dei conti correnti/conto deposito 29 (1.557) 1.586 n.c.
Altre provvigioni passive consulenti finanziari. (19.510) (24.034) 4.524 $-18.8%$
l Prestito titoli 1.916 2.463 (547) 22.2%
Altri servizi 5.395 4.928 467 9.5%
Totale commissioni nette 242.881 252,610 (9.729) $-3.9%$

Le Commissioni nette animontano a 242,9 milioni di euro ed evidenziano un decremento del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente imputabile principalmente a:

  • · minori commissioni di negoziazione e raccolta ordini di strumenti finanziari, per effetto della riduzione degli ordini eseguiti a seguito del progressivo spostamento dell'operatività della clientela verso prodotti over-the-counter e per la minore volatilità sui mercati rispetto all'anno 2015;
  • · minori commissioni per servizi di incasso e pagamento, relative principalmente alle transazioni con carte di credito e carte di debito. A tal riguardo si ricorda che il Regolamento (UE) 2015/751 del Parlamento Europeo e del Consiglio, entrato in vigore a partire dal 9 dicembre 2015, ha fissato un tetto massimo alle commissioni interbancarie per le operazioni tramite carta di debito e carta di credito;
  • · minori provvigioni passive pagate a consulenti finanziari nell'ambito dei piani di incentivazione;
  • · minori commissioni relative al collocamento e gestione di prodotti del risparmio gestito, compensate da maggiori commissioni di consulenza in materia di investimenti.

Si precisa che a partire dall'esercizio 2016 dalla voce "attività di consulenza in materia di investimenti" sono state escluse le commissioni restituite ai clienti a titolo di abbuono, ricondotte nella

voce "collocamento e gestione prodotti del risparmio gestito". Per omogeneità di confronto sono stati riesposti i dati corrispondenti all'esercizio precedente presentati a fini comparativi.

(Importi in migliata)

(Importi in migliaia)

Le commissioni per prestito titoli comprendono la componente reddituale relativa al servizio prestato (ricevuto) per la messa a disposizione del titolo sia per le operazioni con garanzia rappresentata da contante sia per le operazioni con garanzia rappresentata da altri titoli. Per valutare l'operazione nel complesso è necessario considerare anche la componente reddituale contabilizzata nel margine d'interesse.

I Dividendi e altri proventi su partecipazioni si riferiscono esclusivamente ai dividendi incassati sulle preferred shares di Visa INC class "C".

Il Risultato negoziazione, coperture e fair value è determinalo principalmente dagli utili realizzati dall'attività di internalizzazione di titoli e contratti CFD, strumenti finanziari utilizzati per la copertura gestionale dei CFD, dalle differenze di cambio su attività e passività in valuta e dagli utili derivanti dalla vendita di titoli contabilizzati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita". Nell'anno 2016 si registra un incremento di 15,2 milioni di euro del Risultato negoziazione, coperture e fair value riconducibile agli utili

realizzati dalla vendita di Titoli di Stato contabilizzati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per 5 milioni di euro, realizzata in un'ottica di mitigazione dell'esposizione al rischio tasso ed ottimizzazione della profittabilità, all'utile di 15,3 milioni di euro realizzato dalla vendita della partecipazione Visa Europe Limited precedentemente descritta, parzialmente compensati dalla riduzione delle differenze di cambio positive su attività e passività in valuta di 4,9 milioni di euro.

Il Saldo altri proventi/oneri è negativo per 2,2 milioni di euro ed evidenzia una variazione positiva di 0,8 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

المتحاجب والمستحث

Costi operativi

ESERCIZIO $\cdots$
VARIAZIONI
DETTAGLIO COSTI OPERATIVI 2016 2015 ASSOLUTA
Spese per il personale (73.698) 175.049) 351 $-1.8%$
Altre spese amministrative (228.119) (232.870) 4.751 $-2,0%$
Recuperi di spesa 85.395 84.347 1 048 1,2%
Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali (9.952) (8.951) (1.001) 11 $.2\%$
Totale costi operativi (226, 374) (232.523) 6.149 2,6%
(Importi in migliaia)
ESERCIZIO VARIAZIONI
SPESE PER IL PERSONALE 2016 2015 ASSOLUTA
1) Personale dipendente (72.611) (74.077) 1.466 2,0%
- salari e stipendi (49.621) (48, 664) c
- oneri sociali (13.061) (13.184) 123
- indennità di fine rapporto (918) (978) `60
- accantonamento al trattamento di fine rapporto (106) (99) 30) $\mathcal{M}_{\rm{mag}}$
- versamenti ai fondi di previdenza complementari esterni; 19 F X
a) a contribuzione definita (2.861) (2.686) 0(175)
- costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri
strumenti patrimoniali (*)
(3.471) (4.785) f 314 $-27,5%$
- altri benefici a favore di dipendenti (2.573) (3.681) 1 108 $-30,1%$
2) Altro personale in attività (152) 152 $-100,0%$
3) Amministratori e sindaci (1.136) (991) (145) 14,6%
4) Personale collocato a riposo n.c.
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 267 235 32 13,6%
6) Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società (218) (64) (154) 240,6%
Totale spese per il personale (73.698) (75.049) 1 35 1 $-1,8%$

(*) Si precisa che la voce "costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali" comprende gli oneri sostenuti dalla Banca per accordi di pagamento basati su strumenti linanziari emessi da
Finec

Le Spese per il personale si attestano a 73,7 milioni di euro, in riduzione dell'1,8% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

l risultati economici (Sesue)

(Importi in migliaia)
ESERCIZIO
$\gamma_{\alpha}$
A. VARIAZIONI
ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE E RECUPERI DI SPESA 2016 2015 ASSOLUTA $-$ %
1) IMPOSTE INDIRETTE E TASSE (90.568) (90.797) 229 $-0.3%$
2) COSTI E SPESE DIVERSE
A) Spese di pubblicità - Marketing e comunicazione (16.840) (19.584) 2.744 $-14,0%$
Comunicazioni su mass media (12.340) (14.035) 1.695 $-12,1%$
Marketing e promozioni (4.251) (5.317) 1.066 $-20,0%$
Sponsorizzazioni (182) (205) 23 $-11.2%$
Convention e comunicazione interna (67) (27) (40) 148,1%
B) Spese relative al rischio creditizio (1.403) (1.572) 169 -10.8%
Spese recupero crediti (520) (728) 208 $-28.6%$
Informazioni commerciali e visure (883) (844) (39) 4.6%
C) Spese indirette relative al personale (28.851) (32.745) 3.894 $-11,9%$
Formazione del personale (320) (437) 117 $-26.8%$
Noleggio auto e altre spese personale (75) (40) (35) 87,5%
Spese consulenti finanziari (27.822) (31.696) 3.874 $-12.2%$
Spese di viaggio (564) (508) (56) 11,0%
Fitti passivi per immobili ad uso del personale (70) (64) (6) 9.4%
D) Spese relative all'ICT (31.501) (29.749) (1.752) 5.9%
Spese hardware - affitto e manutenzione (3.017) (3.313) 301 $-9,1%$
Spese software - affitto e manutenzione (6.847) (6.712) (135) 2,0%
Sistemi di comunicazione ICT (5.078) (3.935) (1.143) 29,0%
Service ICT: personale esterno (7.416) (7.090) (326) 4.6%
Infoprovider finanziari (9.143) (8.694) (449) 5.2%
E) Consulenze e servizi professionali (2.641) (3.258) 617 $-18.9%$
Consulenza relativa ad attività ordinarie (1.578) (896) (682) 76,1%
Consulenze per strategia, evoluzione del business e ottimizzazione
organizzativa (216) (698) 482 $-69,1%$
Spese legali (25) (5) (20) 400,0%
Cause legali (822) (1.659) 837 $-50,5%$
F) Spese relative agli immobili (19.793) (20.104) 311 $-1.5%$
Service area immobiliare (801) (800) (1) 0.1%
Manutenzione mobili, macchine, impianti (459) (200) (259) 129,5%
Manutenzione locali (1.491) (1.741) 250 $-14.4%$
Fitti passivi per locazione immobili (14.289) (14.322) 33 -0,2%
Pulizia locali (495) (546) 51 $-9,3%$
Utenze (2.258) (2.495) 237 $-9,5%$
G) Altre spese di funzionamento (32.796) (31.672) (1.124) 3,5%
Servizi di sicurezza e sorveglianza (412) (410) (2) 0,5%
Contazione e trasporto valori (1) $-100,0%$
Spese postali e trasporto documenti (3.428) (2.946) (482) 16.4%
Servizi amministrativi e logistici (16, 160) (15.732) (428) 2.7%
Assicurazioni (3.630) (3.629) (1) $0,0\%$
Stampati e cancelleria (794) (621) (173) 27,9%
Diritti, quote e contributi ad associazioni (8.080) (7.889) (191) 2,4%
Altre spese amministrative (292) (444) 152 $-34,2%$
H) Rettifiche di valore su migliorie su beni di terzi (3.726) (3.389) (337) 9,9%
I) Recupero spese 85.395 84.347 1.048 1,2%
Recupero spese accessorie 442 369 73 19,8%
Recuperi di imposte 84.953 83.978 975 1,2%
Totale altre spese amministrative e recuperi di spesa (142.724) (148.523) 5.799 $-3.9%$

$\hat{\boldsymbol{\beta}}$

Il totale delle Altre spese amministrative al netto dei Recuperi di spesa si attesta a 142,7 milioni di euro, in calo di 5,8 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in particolare:

  • · le Imposte indirette e tasse al netto dei Recuperi di imposte evidenziano una riduzione di 1,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per effetto di minori costi relativi alla "Tobin Tax";
  • · le Spese di pubblicità Marketing e comunicazione evidenziano una riduzione di 2,7 milioni di euro riconducibile a minori investimenti per comunicazioni su mass media e spese di marketing e promozioni;
  • · le Altre spese amministrative, diverse da quelle sopra citate, evidenziano una incremento delle "Spese relative all'ICT" di 1,8 milioni di euro e delle "Altre spese di funzionamento" di 1,1 milioni

di euro per effetto della continua espansione della Banca, mentre evidenziano una riduzione di 3,9 milioni di euro le spese per consulenti finanziari riconducibile principalmente ai minori costi derivanti dai piani di incentivazione.

Il cost/income ratio si attesta al 40,49% registrando una riduzione rispetto al 42,72% del 31 dicembre 2015, grazie al continuo efficientamento della struttura operativa e delle funzioni di supporto al business.

Le Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali evidenziano un incremento di 1 milione di euro riconducibile, principalmente, agli ammortamenti apportati alle macchine elettroniche e ai mobili e arredi per effetto di maggiori investimenti.

ESERCIZIO VARJAZIONI
2016 2015 ASSOLUTA
Risultato di gestione 332.744 311.742 21.002
$\epsilon$
6,7%
Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni (4.199) (6.706) 2.567 -37.4%
Risultato netto di gestione 328.545 305.036 23.5092
Accantonamenti netti per rischi ed oneri (9.981) (15.714) 5.785
Oneri di integrazione (5.503) (1.246) .44.257 341
Profitti netti da investimenti (6.724) (6.723)
-
SP-vn.c.
Utile lordo dell'operatività corrente 306.337 288.075 18.262 $\sim$ 63%

Risultato lordo dell'operatività corrente

Le Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni si attestano a 4,2 milioni di euro, in riduzione di 2,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.

Gli Accantonamenti netti per rischi ed oneri sono pari a 10 milioni di euro, in riduzione del 36,5% rispetto ai 15,7 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2015. La voce comprende il contributo ordinario e aggiuntivo per l'anno 2016 versato al Deposit Guarantee Schemes. per a 8,2 milioni di euro (ridotto per effetto dei riparti dalla procedura di liquidazione di Banca Network), e il contributo versato al Fondo di Solidarietà istituito dalla Legge Stabilità 2016, per 2.4 milioni di euro, al netto della riattribuzione a conto economico di quanto accantonato dalla Banca nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 relativamente al Fondo di Solidarietà, per un ammontare pari a circa 2,3 milioni di euro. Nel corso dell'esercizio 2016 si registrano, inoltre, una riduzione degli accantonamenti a fronte di controversie legali e reclami e una ripresa di valore di 1,4 milioni euro per effetto della chiusura dell'impegno residuo relativo all'intervento a favore di Banca Tercas.

Gli Accantonamenti netti per rischi ed onerì al 31 dicembre 2015 erano comprensivi del contributo ordinario versato al Deposit Guarantee Schemes, per 4,7 milioni di euro, e dell'accantonamento di cui sopra per il Fondo di Solidarietà, pari a circa 2,3 milioni di euro.

Gli Oneri di integrazione si riferiscono ai costi stimati in capo alla Banca relativamente al Piano Industriale del Gruppo UniCredit e agli interessi da attualizzazione relativi ai medesimi costi contabilizzati nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2015.

| Profitti netti da investimenti si riferiscono esclusivamente alla riduzione di valore apportata all'esposizione in titoli di capitale contabilizzata nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per effetto della contribuzione versata al Fondo Interbancario Tutela Depositi - Schema Volontario per la sottoscrizione dell'aumento di capitale della Cassa di Risparmio di Cesena, pari a 6,7 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Investimenti finanziari" della presente Relazione sulla gestione.

Il Risultato lordo dell'operatività corrente si attesta a 306,3 milioni di euro, evidenziando un incremento del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, per effetto dei contributo positivo apportato dagli Interessi netti, dal Risultato negoziazione, coperture e fair value e della riduzione dei Costi operativi, che hanno compensato la contrazione delle Commissioni nette, l'incremento degli Oneri di integrazione e le riduzioni di valore rilevate nei Profitti netti da investimenti

Lisultati economici (Segue)

Imposte sul reddito del periodo

$1 - 11 - 11 - 11 - 11 - 11 - 11 - 11 - 11 - 11 - $
ESERCIZIO VARIAZIONI
DETTAGLIO IMPOSTE DELL'ESERCIZIO -2016 2015 ASSOLUTA . % '
Oneri per imposte correnti IRES (76, 889) (77.115) 226 $-0.3%$
Oneri per imposte correnti IRAP (18.190) (18.147) (43) 0.2%
Variazioni delle imposte correnti del precedenti esercizi 6.518 6.518 n.c.
Totale imposte correnti (88, 561) (95, 262) 6.701 $-7.0%$
Variazione delle imposte anticipate (5.086) (297) (4.789) 1612.5%
Variazione delle imposte differite (400) (1.017) 617 $-60.7%$
Totale imposte differite (5.486) (1.314) (4.172) 317.5%
Ammortamento proventi da affrancamento (446) (446)
Imposte sul reddito del periodo (94.493) (97.022) 2.529 $-2.6%$

Le imposte correnti sul reddito sono state calcolate sulla base delle disposizioni legislative introdotte con il D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, emanate in seguito al recepimento, nell'ordinamento giuridico italiano, dei Principi contabili IAS/IFRS e del Decreto n. 48 del 1º aprile 2009 che ha introdotto disposizioni di attuazione e di coordinamento delle disposizioni fiscali per i soggetti c.d. "IAS" Adopter".

Per la determinazione delle imposte correnti è stata applicata l'aliquota IRES del 27,5% e l'aliquota IRAP del 5,57%.

Le imposte sul reddito dell'esercizio 2016 beneficiano di una variazione positiva delle imposte correnti di circa 6,5 milioni di euro riferita ad accantonamenti riguardanti alcuni contenziosi relativi ad esercizi precedenti, definitivamente chiusi nel corso del primo semestre 2016. $\mathcal{L}_{\mathrm{max}}$

La legge n. 2/2009 ha introdotto la possibilità, tramite il versamento di un'imposta sostitutiva, di rideterminare i valori fiscalmente deducibili dell'avviamento. Su indicazione della Capogruppo, la Banca ha provveduto, nell'anno 2008, al riallineamento dell'avviamento iscritto a seguito dall'operazione straordinaria di fusione di UniCredit Xelion Sim in UniCredit Xelion Banca S.p.A., L'avviamento affrancato è ammortizzabile in via extracontabile in misura non superiore ad un nono per l'anno 2010 e ad un decimo a partire dall'anno 2011. Nell'anno 2008 si è provveduto a contabilizzare il beneficio fiscale atteso dalla deducibilità futura degli ammortamenti extracontabili, pari a 4 milioni di euro, beneficio che viene ammortizzato a conto economico un decimo per ogni anno in corrispondenza della deduzione fiscale degli ammortamenti fiscali dell'avviamento.

.
Importi in mioliaia)

In seguito alla procedura di accelerated bookbuilding realizzata da UniCredit in data 13 ottobre 2016 per la cessione ad investitori istituzionali di circa 121,4 milioni di azioni ordinarie detenute in FinecoBank, corrispondenti al 20% del capitale azionario esistente della Banca, la partecipazione di Unicredit S.p.A. in FinecoBank S.p.A. è scesa al di sotto della soglia stabilita dal combinato disposto degli artt. 117 e 120 del T.U.I.R. per la partecipazione al consolidato fiscale nazionale.

Di consequenza, Unicredit S.p.A. ha proweduto, ai sensi dell'art. 124 del T.U.I.R., all'interruzione - con effetto dal 1 gennaio 2016 - della tassazione di Gruppo relativamente a Fineco inviando l'apposita comunicazione telematica all'Agenzia delle Entrate. Non sono evidenziabili particolari effetti salvo il venir meno della prevista mitigazione della indeducibilità degli interessi passivi, beneficio che avrebbe peraltro esaurito i suoi effetti nel 2016 in quanto dal 2017 per le banche è prevista, a regime, la piena deducibilità degli interessi passivi.

Risultato d'esercizio

L'utile netto d'esercizio si attesta a 211,8 milioni di euro, evidenziando un incremento del 10,9% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Le operazioni con parti correlate

La Banca, al fine di assicurare il costante rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari attualmente vigenti in materia di informativa societaria riguardante le operazioni con parti correlate, ha approvato, nel Consiglio di Amministrazione del 22 settembre 2015, con i preventivi pareri favorevoli del Comitato Audit e Parti Correlate e del Collegio Sindacale, le vigenti "Procedure per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse" che disciplinano le operazioni con parti correlate e soggetti collegati.

Tali Procedure contengono le disposizioni da osservare nella gestione:

  • · delle Operazioni con Parti Correlate, ai sensi del Regolamento CONSOB adottato con delibera del 12 marzo 2010 n. 17221 e successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010;
  • · delle Operazioni con Soggetti Collegati, ai sensi della disciplina sulle "Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati", dettata dal titolo V, Capitolo 5 della Circolare Banca d'Italia 263/2006 ("Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" e successivi aggiornamenti);
  • · delle obbligazioni degli esponenti bancari, ai sensi dell'art. 136 del Decreto Legislativo del 1º settembre 1993 n. 385 "Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

Attesa l'appartenenza della Banca al Gruppo UniCredit, le predette Procedure assumono a riferimento anche la "Global Policy UniCredit per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse" e le relative "Global Operational Instruction", diramate da UniCredit alle società controllate nell'ambito dell'attività di direzione e coordinamento dalla stessa esercitata.

Premesso quanto sopra, di seguito le operazioni deliberate nel corso dell'esercizio 2016:

    1. in data 8 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Audit e Parti Correlate, ha deliberato il rinnovo della "Delibera quadro relativa alla stipula di contratti derivati di copertura con Capogruppo o società del Gruppo UniCredit" (con validità fino al 20 aprile 2016), operazione di Maggior Rilevanza, ordinaria e a condizioni di mercato cui potrà dare corso sino all'8 febbraio 2017, che consente alla Banca di sottoscrivere con la Capogruppo e con UniCredit Bank AG contratti derivati a copertura di attività o passività commerciali che, per esigenze di ALM, richiedano una copertura dal rischio di tasso per un ammontare massimo pari a 500 milioni di euro con la Capogruppo UniCredit e pari a 2.500 milioni di euro con UniCredit Bank AG; al riguardo è stato rilasciato parere favorevole non vincolante da parte del Comitato Parti Correlate ed Investimenti in Equity di Capogruppo;
    1. il Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2016, previo parere favorevole del Comitato Audit e Parti Correlate, ha approvato un'operazione con parte correlata UniCredit S.p.A. di Maggior Rilevanza, ordinaria e a condizioni di mercalo rappresentata dal rimovo della "Delibera quadro - Operazioni di Pronti contro Termine e Depositi a termine con la Capogruppo" (con validità fino al 11

maggio 2016) cui potrà dare corso sino al 9 maggio 2017, avente ad oggetto operazioni di (i) Pronti contro Termine con la Capogruppo per un ammontare di 7,2 miliardi di euro, calcolato come somma delle singole operazioni in valore assoluto (siano esse attive o passive) e (ii) Depositi a termine con la Capogruppo per un ammontare di 8,7 miliardi di euro, calcolato come somma delle singole operazioni in valore assoluto;

    1. Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 6 luglio 2016, previo parere favorevole del Comitato Audit e Parti Correlate ha deliberato:
  • · un'operazione con parte correlata UniCredit Bank AG e Mediobanca S.p.A. di Maggior Rilevanza, ordinaria e a condizioni di mercato rappresentata dal rinnovo della "Delibera quadro - Negoziazione di strumenti finanziari con controparti istituzionali parti correlate" (con validità fino al 18 giugno 2016) avente ad oggetto le operazioni di negoziazione di strumenti finanziari con controparti istituzionali parti correlate in virtù delle quali FinecoBank può dare corso fino al 5 luglio 2017, alle suddette operazioni con plafond massimo pari a: (i) 1 miliardo di euro con UniCredit Bank AG e (ii) 500 milioni di euro con Mediobanca S.p.A.;
  • · un'operazione con parte correlata UniCredit S.@A. di Maggior
    Rilevanza, ordinaria e a condizioni di mercato-rappresentata dal rinnovo della "Delibera quadro relativa alle operazioni vitrattenute nell'ambito dei rapporti di conto corrente con Unioredit (con validità fino al 30 luglio 2016) cui potrà dare corso Spo al 6 luglio 2017, che consente alla Banca la géstione della limidità aziendale: in euro e in valuta mediante specifici conti correnti già in essere con UniCredit S.p.A., nei limiti di un ammontare sino a 1.000 milioni di euro inteso come singola operazione (singolo versamento e singolo prelevamento):
    1. il Consiglio di Amministrazione del 20 settembre 2016, previo parere favorevole del Comitato Audit e Parti Correlate, ha approvato un'operazione con parte correlata UniCredit Bank AG e Mediobanca S.p.A. di Maggior Rilevanza, ordinaria e a condizioni di mercato rappresentata dal rinnovo della "Delibera quadro - Operazioni di Stock Lending con clientela istituzionale" (con validità fino al 21 settembre 2016), avente a oggetto le operazioni di Prestito Titoli Azionari con controparti istituzionali, in virtù delle quali FinecoBank può dare corso. fino al 19 settembre 2017, alle suddette operazioni con plafond massimo pari a: (i) 500 milioni di euro con UniCredit Bank AG e (ii) 200 milioni di euro con Mediobanca S.p.A..
    1. il Consiglio di Amministrazione del 6 dicembre 2016, previo parere favorevole del Comitato Audit e Parti Correlate, ha deliberato un'operazione con parte correlata UniCredit S.p.A. di Maggior Rilevanza, ordinaria e a condizioni di mercato, rappresentata dal rinnovo della "Delibera quadro Investimento della liquidità a M/L Termine con la Capogruppo" (con validità fino al 10 novembre 2016). cui potrà dare corso sino al 6 dicembre 2017, avente ad oggetto la sottoscrizione di obbligazioni UniCredit con un plafond di circa 3.5 miliardi di euro.

Le operazioni con parti correlate (Seque)

in relazione alle operazioni sopra specificate, la Banca ha reso informativa semplificata alla CONSOB ai sensi dell'art. 13, 3° comma. lettera c) del Regolamento CONSOB 17221/2010.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 non sono state poste in essere altre operazioni con parti correlate tali da influire in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Banca, né operazioni atipiche e/o inusuali, anche infragruppo o con parti correlate.

Inoltre, sono state poste in essere operazioni di minor rilevanza con la Capogruppo, altre Società del Gruppo e/o con parti correlate in genere, italiane ed estere, rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Banca e della connessa attività finanziaria, perfezionate a condizioni di mercato o standard.

Infine, per quanto riguarda l'esistenza di operazioni ritenute di rilievo economico, patrimoniale e finanziario, ricordiamo che nel corso dell'esercizio 2012 la Banca ha concesso n. 5 fideiussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate su richiesta di UniCredit (garantita), a tempo indeterminato (più precisamente, valida sino a quando la stessa Agenzia delle Entrate non emetterà dichiarazione liberatoria dell'avvenuto pagamento da parte di UniCredit al termine della attività di riscossione in caso di esito sfavorevole per la stessa oppure fino al momento in cui intervenga sentenza favorevole per UniCredit con sentenza passata in giudicato), per un importo complessivo di 256 milioni di euro, oltre ad interessi maturati e maturandi sino all'eventuale richiesta di pagamento da parte della stessa Agenzia delle Entrate. Le fideiussioni sono state rilasciate quale garanzia delle obbligazioni assunte da UniCredit relativamente a cinque provvedimenti di sospensione di rimborsi IVA emessi dall'Agenzia delle Entrate e comportano l'assunzione da parte della Banca di un impegno irrevocabile di pagamento a prima richiesta, entro 30 giorni e senza eccezione alcuna. Nel corso del 2013, a seguito dell'estinzione di un atto di accertamento unificato emesso dalla Direzione Regionale della Liguria, per un importo pari a 4,5 milioni di euro, sostituito da un altro atto di accertamento emesso dalla stessa Direzione Regionale fino a concorrenza dell'importo del carico estinto, si è proceduto alla modifica in sostituzione, ad importi invariati, di una fideiussione già rilasciata dalla Banca; tale operazione non ha comportato nessuna variazione negli impegni assunti secondo le forme, le modalità ed i rischi già valutati nel corso dell'esercizio 2012 che sono tuttora invariati.

Rapporti verso imprese del Gruppo

La Banca è soggetta alla direzione e coordinamento di UniCredit S.p.A. pertanto, ai sensi dell'art. 2497 bis comma 4 del Codice Civile, nella Parte C - Sezione 20 della Nota integrativa si riportano i dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato della stessa.

Di seguito si riportano in forma sintetica le attività, le passività e le garanzie e impegni in essere al 31 dicembre 2016 verso le imprese del gruppo.

(importi in migliaia)
ATTIVITA PASSIVITÀ GARANZIE
E IMPEGNI
$\sim$
: Rapporti con impresa controllante UniCredit S.p.A. 15.695.566 041.514 .274.070
Rapporti con imprese sottoposte al controllo di UniCredit S.p.A.
______
______
22.356 9.796
.

Per l'informativa di dettaglio sulle operazioni con imprese del gruppo e con altre parti correlate si rimanda a quanto evidenziato al riguardo nella Parte H della Nota integrativa.

Altre informazioni

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Ai sensi dell'art. 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di FinecoBank (http://www.fineco.it).

Relazione sulla remunerazione

Ai sensi dell'art. 84-quater, comma 1, del Regolamento emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n.58, la "Relazione sulla remunerazione" è disponibile sul sito internet di FinecoBank (http:// www.fineco.it).

Le attività di ricerca e sviluppo

Al fine di sostenere soluzioni tecnologiche in linea con la mission aziendale, le attività di ricerca e sviluppo sono indirizzate allo sviluppo di software che consentono di assicurare un'attività di consulenza finanziaria sempre più innovativa unitamente ad un'attività di negoziazione in conto proprio esclusiva.

Più nel dettaglio, i principali software sviluppati negli anni sono i sequenti:

  • · Advice, programma per elaboratore attraverso il quale la Banca abilità i propri consulenti finanziari ad offrire un servizio di consulenza professionale alla clientela interessata ad un piano finanziario personalizzato:
  • · internalizzatore, programma per elaboratore attraverso il quale la Banca esegue in conto proprio ordini della clientela relativi al trading su mercati finanziari come controparte alternativa al mercato;

· Powerdesk e webtrading, software che permettono di offrire alla clientela, rispettivamente, strumenti sofisticati ed efficienti per svolgere trading online sui principali mercati finanziari internazionali e soluzioni semplici a completamento dei servizi di direct banking.

Le attività si sono distinte sia con riferimento allo sviluppo di nuove applicazioni sia al rafforzamento/mantenimento delle funzionalità esistenti al fine di rispondere in modo sempre più efficiente alle esigenze della clientela.

Infine, nel corso del 2016, ampio spazio è stato anche dedicato alle attività di sviluppo della piattaforma X-Net, una piattaforma in uso alla rete dei consulenti finanziari, ideata perché il consulente possa essere al centro di un sistema di nuovi servizi che semplifichino il suo lavoro, permettendogli di gestire un numero sempre maggiore di clienti e rafforzino la relazione con il cliente. Tra gli elementi distintivi, la riorganizzazione e l'ottimizzazione dei contenuti, la revisione grafica dei tool già esistenti, il miglioramento e l'integrazione della funzionalità dei tool già esistenti ed il rilascio del tool dei bisoani del cliente. personalizzabile sulla base delle specifiche esigenze di ogni singolo cliente.

Informazione sui termini relativi alla convocazione dell'Assemblea ordinaria dei Soci

Ai sensi dell'art. 2364, comma 2, del Codice Civile e dell'art. 6, comma 4, dello Statuto della Società, il Progetto di Bilancio sarà sottoposto ad approvazione da parte dell'Assemblea ordinaria dei Soci entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura
del bilancio ed evoluzione prevedibile della gestione

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio

Il Consiglio di Amministrazione del 7 febbraio 2017, tenuto conto del risultato positivo della verifica delle condizioni di accesso (a livello della Banca e a livello di Gruppo, ove previste) e di quelle individuali (compliance dei comportamenti e occupazione continuativa) e del parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine riunitosi il 2 febbraio 2017, ha approvato

  • · con riferimento al piano "Group Executive Incentive System Bonus Pool 2014":
  • l'esecuzione del piano;
  • l'assegnazione della prima tranche azionaria del piano, attribuita nel 2014, corrispondente a n. 15.872 azioni ordinarie gratuite, coerentemente con l'ammontare massimo approvato dal Consiglio di Amministrazione del 15 maggio $2014;$
  • un aumento di capitale sociale a titolo gratuito per un ammontare complessivo di 5.237,76 euro corrispondente a complessive n. 15.872 azioni ordinarie FinecoBank del valore nominale di 0,33 euro ciascuna (aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, regolare godimento), in parziale esercizio della delega al Consiglio di Amministrazione conferita dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti del 5 giugno 2014, ai sensi dell'art. 2443 del Codice civile. L'effetto di diluizione derivante dal suddetto aumento di capitale gratuito è quantificato nella misura dello 0,003% del capitale fully diluited.
  • · con riferimento al piano "2014-2017 Multi-year Plan Top Management":
  • l'attribuzione della quarta ed ultima tranche relativa all'anno 2017 ai 6 beneficiari di complessive nº 422,779 azioni ordinarie gratuite, in numero ridotto rispetto a quanto definito in data 15 aprile 2014 al fine di garantire il rispetto del rapporto tra la componente fissa e quella variabile della retribuzione, in linea con la normativa vigente:
  • l'assegnazione di 630.850 azioni ordinarie gratuite ai beneficiari della prima tranche azionaria del piano, attribuita nel 2014, coerentemente con l'ammontare massimo approvato dal Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2014;
  • un aumento di capitale sociale a titolo gratuito per un ammontare complessivo di 208.180,50 euro corrispondente a complessive n. 630.850 azioni ordinarie FinecoBank del valore nominale di 0,33 euro ciascuna (aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, regolare godimento), in

parziale esercizio della delega al Consiglio di Amministrazione conferita dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti del 5 giugno 2014, ai sensi dell'art. 2443 del Codice civile. L'effetto di diluizione derivante dal suddetto aumento di capitale gratuito è quantificato nella misura dello 0,10% del capitale fully diluited.

  • con riferimento al piano "2014 Plan Key People":
  • l'assegnazione della terza tranche corrispondente a n. 261.187 azioni ordinarie gratuite ai 79 beneficiari, coerente con il numero di azioni definito in data 15 aprile 2014, pari a massime n. 796.390 azioni ordinarie al servizio dell'intero periodo triennale:
  • un conseguente aumento di capitale sociale a titolo gratuito per un ammontare complessivo di 86.191,71 euro corrispondente a complessive n. 261.187 azioni ordinarie FinecoBank del valore nominale di 0,33 euro ciascuna (aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, regolare godimento), in parziale esercizio della delega al Consiglio di Ammunistrazione conferita dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti del 5 giugno 2014, ai sensi dell'art. 2443 del Codice clore L'effetto di diluizione derivante dal suddetto aumento di capitale gratuito è quantificato nella misura dello 0,04% pel capitale fully diluited.
  • con riferimento al piano "Sistema Incentivante 2016 PFA - la proposta di determinazione del Bonus Pool 2010 per la refe dei consulenti finanziari; $\omega_{\rm CO}$
  • le proposte di determinazione del bonus 2016 per i Consulenti Finanziari appartenenti al Personale più vilevante; a segli
  • l'attribuzione di nº 57.740 azioni FinecoBank, da corrispondere gratuitamente ai Consulenti Finanziari sopra menzionati secondo quanto stabilito dai Regolamenti;
  • l'acquisto di azioni proprie, successivamente all'ottenimento dell'autorizzazione dall'Autorità di Vigilanza, ai sensi degli art. 77-78 Reg. UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013 (CRR), coerentemente alla deliberazione assembleare.
  • · con riferimento al piano "Group Executive Incentive System 2016 (Bonus Pool)":
  • il "Bonus Pool 2016" di FinecoBank;
  • le proposte di determinazione del bonus 2016 per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, gli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche e altro Personale più rilevante;
  • l'attribuzione di nº 152.034 azioni ordinarie FinecoBank, da corrispondere gratuitamente al Personale sopra menzionato secondo quanto stabilito dai Regolamenti.

lievo avvenuti dopo la chiusura
cio ed evoluzione prevedibile della gestione (see)

Numero di azioni proprie o della società controllante

Al 31 dicembre 2016 la Banca detiene numero 714.325 azioni proprie in portafoglio corrispondenti allo 0,12% del capitale sociale, per un ammontare pari a 4,3 milioni di euro. Si ricorda che le azioni sono state acquistate in esecuzione del piano di stock granting "2014 Plan PFA" a favore dei Consulenti Finanziari e Manager di Rete della Banca, deliberati dal Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2014 e dall'Assemblea dei Soci del 5 giugno 2014, per un numero totale di 1.408.834, a partire dal 16 settembre 2015, dopo l'ottenimento dell'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza, ai sensi degli artt. 77-78 Reg. UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013 (CRR), e sono terminati in data 12 ottobre 2015. Nel corso dell'esercizio 2016 sono state assegnate ai Consulenti Finanziari e Manager di Rete della Banca 694.509 azioni ordinarie FinecoBank detenute in portafoglio, nell'ambito della seconda tranche del piano di stock granting "2014 Plan PFA".

La Banca non possiede, nemmeno per il tramite di altre società o di interposta persona, azioni della propria controllante.

Evoluzione prevedibile della gestione

Per rispondere ai principali trend che stanno ridisegnando la società italiana. la Banca continua a focalizzarsi sulla digitalizzazione della propria offerta e su servizi evoluti di consulenza finanziaria. In questo quadro rientra il modello di cyborg advisory proposto dalla Banca, con l'obiettivo di migliorare la produttività della Rete e aumentare la qualità del servizio verso la clientela.

La Banca continua a sviluppare l'area Credit, con un crescente focus sui prestiti personali e mutui ipotecari prima e seconda casa. Infine la Banca prosegue con il piano per avviare nel Regno Unito la propria offerta di banking, investing e brokerage in regime di libera prestazione dei servizi. Il progetto sarà rivolto alla clientela retail residente nel Regno Unito, facendo leva sulla forte efficienza operativa distintiva di FinecoBank.

Proposta di approvazione del bilancio
e destinazione dell'utile d'esercizio

L'esercizio 2016 della Banca si chiude con un utile netto di 211.843.793,79 euro.

Si propone di destinare l'utile netto d'esercizio, come segue:

  • · alla Riserva Legale euro 59.921,99, pari allo 0,03% deil'utile dell'esercizio avendo raggiunto il quinto del capitale sociale;
  • · alla Riserva Straordinaria euro 41.624.135,20;
  • · alle 607.713.345 azioni ordinarie del valore nominale di 0.33 euro. costituenti il capitale sociale inclusivo di 907.909 azioni relative all'aumento di capitale approvato dal Consiglio di Amministrazione del 7 febbraio 2017, un dividendo unitario di 0,28 euro per complessivi euro 170.159.736,60.

Si precisa che verrà girata a Riserva straordinaria la quota dividendi non distribuita a fronte delle azioni proprie di cui la Banca si troverà eventualmente in possesso alla record date.

In conclusione, l'Assemblea è invitata ad approvare:

  • · il Bilancio relativo all'esercizio 2016, così come presentato nel suo complesso;
  • · la destinazione dell'utile d'esercizio di 211.843.793.79 euro come seque:
  • alla Riserva Legate euro 59.921,99, pari al 0,03% dell'utile dell'esercizio avendo raggiunto il quinto del capitale sociale;
  • alla Riserva Straordinaria euro 41.624.135.20;
  • alle 607.713.345 azioni ordinarie del valore nominale di 0,33 euro, costituenti il capitale sociale inclusivo di 907.909 azioni relative all'aumento di capitale approvato dal Consiglio di Amministrazione del 7 febbraio 2017, un dividendo unitario di 0,28 euro per complessivi euro 170.159.736,60.

La messa in pagamento del dividendo nella misura anzidetta, con l'osservanza di legge, avverrà con data valuta 26 aprile 2017,

Il Consiglio di Amministrazione

Milano, 7 febbraio 2017

FinecoBank S.p.A. L'Amministratore Delegato e Direttore Generale Alessandro Foti

FinecoBank - Relazioni e Bilancio 2016 65

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223

Schemi del bilancio dell'impresa

Stato patrimoniale ቶን
Conto economico 69
Prospetto della redditività complessiva 69
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 70
Rendiconto finanziario 72

Stato patrimoniale and the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the

$\ddot{\cdot}$

VOCI DELL'ATTIVO 31.12.2016 31.12.2015
10. Cassa e disponibilità liquide 5.077 6.205
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 6.044.381 3.983.184
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.319.752.248 2.245.982.088
50. Altività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.437.777.200
60. Crediti verso banche 15.735.539.575 14.648.904.038
70. Crediti verso clientela 1.016.798.235 922.773.794
80. Derivati di copertura 552.163
90. Adequamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 8.658.970 10.573.434
110. Attività materiali 14.450.553 12.418.792
1120. Attività immateriali 97.333.284 97,814,087
di cui
- avviamento 89.601.768 89.601.768
130. Attività fiscali 13.165.245 15.423.666
a) correnti 1.570.652 1.732.934
b) anticipate 11.594.593 13.690.732
di cui alla Legge 214/2011 4.179.683 4.400.831
l150. Altre attività 336.298.929 370.069.607
lTotale dell'attivo 20.986.375.860 18.327.948.975
VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 31.12.2016 31, 12, 2015
10. Debiti verso banche 1.111.106.252 1.423.459.247
20. Debiti verso clientela 18.801.073.396 15.822,458.746
40. Passività finanziarie di negoziazione 2.625.818 4.099.512
Derivati di copertura
60.
10.913.534 31.318.669
Adequamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 457.488
80. Passività fiscali 10.048.263 37.445.058
a) correnti 10.048.263 37.445.058
100. Altre passività 251,843,036 250,989.832
110. Trattamento di fine rapporto del personale 5.253.109 4.846.165
120. Fondi per rischi ed oneri: 111,755.540 120.534.113
b) altri fondi 111.755.540 120.534.113
Riserve da valutazione
130.
(6.794.389) 11.626.244
160.
Riserve
278.407.921 236.589.577
Sovrapprezzi di emissione
170.
1.934.113 1.934.113
160. Capitale 200.245.794 200, i 50, i 92
Azioni proprie (-)
190.
(4.337.809) (8.555.284)
200.
Utile (Perdita) d'esercizio
211.843.794 191.052.791
Totale del passivo e del patrimonio netto 20.986.375.860 18.327.948.975

Conto economico

CONTO ECONOMICO 2016 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 253.306.254 268.897.659
20. Interessi passivi e oneri assimilati (3.918.420) (28.135.682)
30. Margine di interesse 249.387.834 240.761.977
40. Commissioni attive 472.840.353 491.936.337
50. Commissioni passive (229.959.174) (239.301.304)
60. Commissioni nette 242.881.179 252.635.033
70. Dividendi e proventi simili 19.805 4.990
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 48.590.105 53.704.715
90. Risultato netto dell'attività di copertura 68.969 (147.476)
100. Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: 20.382.021 304.506
a) crediti 34 34
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 20.381.987 304.472
120. Margine di intermediazione 561.329.913 547.263.745
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (9.507.033) (6.706.077)
a) crediti (4.206.369) (6.713.191)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (6.724.389)
d) altre operazioni finanziarie 1.423.725 7.114
140. Risultato netto della gestione finanziaria 551,822,880 540,557,668
150. Spese amministrative (314.208.394) (310,491.777)
a) spese per il personale (79.201.124) R6.295.083)
b) altre spese amministrative (235.007.270) (\$234, 196.694)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (783.846) COM:022.754)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (4.853.453) خکې
3-962.603)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (5.098.895) 174.988.533)
190. Altri oneri/proventi di gestione 79.458.523 X77,983,585
200. Costi operativi (245.486.065) (252.482.082)
240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 234 (1.011)
250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 306.337.049 288.074:575
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (94.493.255) (97.021.784)
270. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 211.843.794 ∽्ख्य
191.052.791
290. Utile (Perdita) d'esercizio 211.843.794 $-191.052.791$
--------------------------------------
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2016
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PERSONAL PROPERTY AND ALLEGATION AND ALLEGATION AND ALLEGATION
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azione
THE R. P. LEWIS CO., LANSING MICH.
--------------------------------------
______
______
THE R. P. LEWIS CO., LANSING, MICH.
$\sim$ $\sim$ $\sim$
-41
ນ. ບປ
$\cdots$
--------------------------------------

Note:

Per maggiori informazioni sull'"Utile per azione" e sull'"Utile per azione diluito" si rimanda alla Nota integrativa, Parte C - Informazioni sul conto economico, Sezione 21.

Prospetto della redditività complessiva

2016 2015
10. Utile (Perdita) d'esercizio 211.843.794 191.052.791
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti (1.061.600) (2.210.716)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (17.359.033) 11.575.140
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (18.420.633) 9.364.424
140. Redditività complessiva (voce 10+130) 193.423.161 200.417.215

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31.12.2016

ALLOCAZIONE RISULTATO VARIAZIONI DELL'ESERGIZIO
ESERCIZIO PRECEDENTE OPERAZIONI SUL PATRIMONIO NETTO
12.2015
ESISTENZE AL 31
APERTURA
SALDI,
MODIFICA
ESISTENZE AL D1.D1.2016 RISERVE DIVIDENDI E ALTRE
DESTINAZIONI
VARIAZIONI DI RISERVE EMISSIONI NUOVE AZIONI: ACQUISTO AZIONI PROPRIE Dividendi
DISTRIBUZIONE
Straordinaria i
STRUMENTI
WHAZIONE
DI CAPFTALE
KODAI
DERIVATI SU PROPRIE
STOCK OPTIONS COMPLESSIVA
REDDITIVITÀ COM
ESERGIZIO 2016
PATRIMONIO NETTO AL 31.12.16
Capitale:
a) azioni ordinarie 200.150.192 200.150.192 95.062 200,245.794
b) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 1.934.113 1.934.113 1,934,113
Riserve:
a) di utili 214.666,022 214.666.022 35.676.658 493 (95, 602) 250.247.571
b) altre 21.923.555 21.923.555 6.236.795 28.160.350
Riserve da valutazione 11.626.244 11,626,244 (18.420.633) (6.794.389)
Strumenti di capitale
Azioni proprie (8.555.284) (8.555.284) 4.217.475 (4.337.809)
Ulile (Perdita) dell'esercizio 191.052.791 191.052.791 $(35.676.658)$ (155.376.133) 211.843.794 211.843.794
Patrimonio netto 632.797.633 632.797.633 $-1(155.376.133)$ 493 4.313.077 6,141,193 193.423.161 681.299.424

L'ammontare del dividendo distribuito agli azionisti nell'esercizio 2016, complessivamente pari a 154.376.133,61 euro, corrisponde ad euro 0,255 per azione.La colonna "Stock optien" comprende i piani incentivanti
serviti c

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31,12,2015

ALLOCAZIONE RISULTATO VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO
ESERCIZIO PRECEDENTE OPERAZIONI SUL PATRIMONIO NETTO
ESISTENZE AL 31.12.2014 MODIFICA SALDI APERTURA ESISTENZE AL 01.01.2015 RISERVE DIVIDENDI E ALTRE
DESTINAZIONI
VARIAZIONI DI RISERVE EMISSIONI NUOVE AZIONI ACQUISTO AZIONI PROPRIE DISTRIBUZIONE
Straordinaria dividendi
VARUAZIONE STRUMENTI
Di Capitale
DERIVATI SU PROPRIE AZIONI STOCK OPTIONS REDDITIVITÀ COMPLESSIVA
ESERGIZIO 2015
PATRIMONIO NETTO AL 31,12.2015
Capitale:
a) azioni ordinarie 200.070.431 200.070.431 79.761 200,150.192
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
1.934.113 1.934.113 1.934.113
Riserve:
a) di utili 190.922.980 190.922.980 28.603.521 (4780.718) (79.761) 214.666.022
b) altre 7.157.532 7.157.532 14,766,023 21.923.555
Riserve da
valutazione
2.261.820 2.261.820 9.364.424 11.626.244
Strumenti di
capitale
Azioni proprie (8.555.284) (8.555.284)
Utile (Perdita)
dell'esercizio
149.906.668 149.906.668 (28.603.521) (121.303.147) 191.052591 191.052.791
Patrimonio netto 552.253.544 552.253.544 $-$ (121.303.147) $(4.780.718)$ 79761 (8.555.284) ٠ ٠ $\blacksquare$ 14.686.262 200. 79 15 632.797.633

ر
comp L'ammontare del dividendo distribuito agli azionisti nell'esercizio 2015, complessivamente pari a 121.303.146,60 euro, corrisponde ad euro 0,2 euro per azione.La colonna "Stock option"
حو

Rendiconto finanziario

Metodo indiretto

20 金融高温。
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
Company of MPORTO
2016
32,633
MA G
- Sumaj Kora
1. Gestione 293.153.682 256.444.769
- risultato d'esercizio (+/-) 211.843.794 191.052.791
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su attività/passività valutate al fair value (-/+) (3.213.058) 532.274
plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) (68.969) 147,476
rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (+/-) 9.753.897 6.953.932
rettifiche/riprese di vatore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 9.952.348 8.951,136
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 21.089.047 32.349.786
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) (5.054.227) 21,563.736
- rettifiche/riprese di valore nette dei gruppi di attività in via di dismissione al netto dell'effetto fiscale (+/-)
- altri aggiustamenti (+/-) 48.850.850 (5.106.362)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (1.381, 160.674) (1.838.442.626)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (567.806) 1.500.139
attività finanziarie valutate al fair value
attività finanziarie disponibili per la vendita (1.313.292.726) (574.742.362)
crediti verso banche: a vista
crediti verso banche: altri crediti (1.827.055) (987.993.301)
crediti verso clientela
altre attività (98.959.296)
33.486.209
(233.899.421)
(43,307,681)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
debiti verso banche: a vista 2.646.815.393 1.422.974.600
deoiti verso banche, altri debiti (295.219.062) (48.139.439)
debiti verso clientela 2.980.283.349 1.920.201.178
titoli in circolazione (424.709.661)
- passività finanziarie di negoziazione 245.403 (1.996.960)
- passività finanziarie valutate al fair value
- altre passività (38.494.297) (22, 380, 518)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa
B. ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO
1.558.808.401 (159.023.257)
1. Liquidità generata da
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- vendite di attività materiali 234
- vendite di attività immateriali
- vendite di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza (291.362.650)
- acquisti di attività materiali (6.884.309) (5.494.919)
- acquisti di attività immateriali (4.618.092) (5.059.023)
- acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata /assorbita dall'attività d'investimento (302.864.817) (10,553,693)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di azioni proprie 4.217.475 (8.555.284)
- emissione/acquisti strumenti di capitale 95.602
- distribuzione dividendi e altre finalità (159.688.717) (126.163.626)
Liquidità netta generata /assorbita dall'attività di provvista (155,375.640) (134.639.149)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA / ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 1.100.567.944 (304, 216, 099)

and a significant component of the problem in the problem.
The contribution of the contribution of the contribution of the contribution of the contribution of the contribution

$\sim$

Legenda:
(+) generata
(-) assorbita

Riconciliazione
Voci di Bilancio
l Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio- LT82 228 221 -451.228.954
! Liquidità totale netta generata / assorbita nell'esercizio. 1.100.567.944 (304.216.099)
Cassa e disponibilità limide: effetto della variazione dei cambi- 1.478.694 35.215.366
l Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio. 2.284.274.859. 182.228.221

Con l'espressione "Cassa e disponibilità liquide" si intendono le disponibilità liquide contabilizzate nella voce 10 dell'attivo "Cassa e disponibilità liquide" e le attività liquide equivalenti contabilizzate nella voce 60 dell'attivo "Crediti verso banche" (rappresentate da conti correnti e depositi entro 3 mesi) al netto delle passività liquide equivalenti contabilizzate nella voce 10 del passivo "Debiti verso banche" (rappresentate da conti correnti e depositi entro 3 mesi).

La voce "Cassa e disponibilità liquide" alla chiusura dell'esercizio comprende:

  • · la Cassa contabilizzata nella voce 10 dell'attivo "Cassa e disponibilità liquide" per 5 migliaia di euro;
  • · i Conti correnti e depositi liberi contabilizzati nella voce 60 dell'attivo "Crediti verso banche" per 2.336.579 migliaia di euro;
  • · al netto dei Conti correnti e depositi liberi contabilizzati nella voce 10 del passivo "Debiti verso banche" per 52.309 migliaia di euro.

La voce "Cassa e disponibilità liquide" alla chiusura dell'esercizio precedente comprendeva:

  • la Cassa contabilizzata nella voce 10 dell'attivo "Cassa e disponibilità liquide" per 6 migliaia di euro;
  • · i Conti correnti e depositi liberi contabilizzati nella voce 60 dell'attivo "Crediti verso banche" per 1.251.070 migliaia di euro;
  • · ai netto dei Conti correnti e depositi liberi contabilizzati nella voce 10 del passivo "Debiti verso banche" per 68.848 migliaia di euro.

Nota integrativa

Parte A - Politiche contabili 77
Parte B - Informazioni sulto stato patrimoniale 107
Parte C - Informazioni sul conto economico 141
Parte D - Redditività complessiva 157
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura 158
Parte F - Informazioni sul patrimonio 201
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti
imprese o rami d'azienda
211
Parte H - Operazioni con parti correlate 213
Parte I - Accordi di pagamento basati
su propri strumenti patrimoniali
221
Parte L - Informativa di settore 229

$\label{eq:2.1} \frac{d\mathbf{y}}{d\mathbf{x}} = \frac{1}{2} \left( \frac{\partial \mathbf{y}}{\partial \mathbf{x}} + \frac{\partial \mathbf{y}}{\partial \mathbf{x}} + \frac{\partial \mathbf{y}}{\partial \mathbf{x}} + \frac{\partial \mathbf{y}}{\partial \mathbf{x}} + \frac{\partial \mathbf{y}}{\partial \mathbf{x}} \right)$

a sa también de la proposa de la proposa de la proposa de la proposa de la proposa de la proposa de la propos
La proposa de la proposa de la proposa de la proposa de la proposa de la proposa de la proposa de la proposa
La $\sim$ $\sim$ The communications are not responsible to the condition of the condition of the condition of the condition of
the condition of the condition of the condition of the condition of the condition of the condition of the condit $\sim 10^{-1}$ k a Sant

$\bar{z}$

المتحدث والمستنبذ والمستند والمستند والمستند والمستند والمستند والمستند والمستند and a string

$\sim 10$

$\mathcal{L}^{\text{max}}(\mathcal{A})$

$\label{eq:3.1} \left\langle \phi_{\alpha}(\alpha_{\alpha},\beta_{\alpha})\right\rangle =\left\langle \phi_{\alpha}(\alpha_{\alpha},\beta_{\alpha})\right\rangle +\left\langle \phi_{\alpha}(\beta_{\alpha},\beta_{\alpha})\right\rangle +\left\langle \phi_{\alpha}(\beta_{\alpha},\beta_{\alpha})\right\rangle$

$\alpha_{\rm{max}}$ and rajê ye.
Gundê

rijekt $\label{eq:1} \mathcal{L}{\text{max}} = \sqrt{2} \left[ \mathcal{L}{\text{max}} + \mathcal{L}_{\text{max}} \right]^{-1}$

$\sim$

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale 78
A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio 82
A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli
di attività finanziarie 98
A.4 Informativa sul Fair value 99
A.5 informativa sul c.d. "Day one profit/loss" 104

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente bilancio al 31 dicembre 2016 di FinecoBank Banca Fineco S.p.A. (di seguito FinecoBank) è redatto, in applicazione del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, in conformità ai principi contabili (nel seguito "IFRS", "IAS" o "principi contabili internazionali") emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), inclusi i relativi documenti interpretativi SIC e IFRIC, omologati dalla Commissione Europea fino al 31 dicembre 2016, come previsto dal Regolamento dell'Unione Europea n. 1606/2002 del 19 luglio 2002 e applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano il 1º gennaio 2016 (si veda anche Sezione 4 - Altri aspetti).

Esso costituisce inoltre parte integrante della Relazione finanziaria annuale ai sensi del comma 1 dell'articolo 154-ter del Testo Unico della Finanza (TUF, D.Lgs. 24/2/1998 n. 58).

La Banca d'Italia con riferimento ai bilanci delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari, ha stabilito con la Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, gli schemi di bilancio e della nota integrativa utilizzati per la redazione del presente Bilancio.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

La redazione del presente Bilancio è avvenuta, come detto sopra, in conformità ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non tutti omologati dalla Commissione Europea:

  • The Conceptual Framework for Financial Reporting;
  • · Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati:
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC);
  • · I documenti ESMA (European Securities and Markets Authority) e Consob che richiamano l'applicazione di specifiche disposizioni negli IFRS;
  • i documenti predisposti dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Il Bilancio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario (elaborato applicando il metodo "indiretto") e dalla presente Nota Integrativa ed è corredato dalla Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione e dagli Allegati.

Inoltre, ai sensi dell'art. 123-bis comma 3 del TUF, come ricordato nelle "Altre informazioni" della Retazione sulla gestione, la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di FinecoBank,

Gli schemi di bilancio sono redatti in unità di euro mentre la nota integrativa, salvo quando diversamente indicato, è redatta in migliaia di euro; si precisa che, come previsto dalla Circolare di Banca d'Italia n. 262/2005, non sono state indicate le voci degli schemi di Stato Patrimoniale, Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva che non presentano importi né per l'esercizio cui il bilancio si riferisce né per l'esercizio precedente.

Inoltre, non sono state indicate le tabelle della nota integrativa che non presentano importi ne per l'esercizio cui il bilancio si riferisce ne per l'esercizio precedente. L'eventuale mancata quadratura tra i dati delle tabelle di nota integrativa dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.

Il presente Bilancio è redatto nel presupposto della continuità aziendale, secondo quanto previsto dal principio contabile IAS1, non sussistendo dubbi o incertezze circa la capacità della Banca di proseguire la propria attività e di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per il prevedibile futuro (almeno pari a 12 mesi).

I criteri di valutazione adottati sono pertanto coerenti con tale presupposto e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica. Tali criteri non hanno subito modifiche rispetto all'esercizio precedente.

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2016 la Banca ha provveduto a riclassificare "Attività finanziarie disponibili per la vendita" costituite da titoli di Stato Italiano e Spagnolo nel portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza", per un fair value, alla data di riclassifica, pari a 2.121.923 migliaia di euro, coerentemente con la finalità della Banca di ottenere flussi reddituali stabili nel medio/lungo periodo e compatibilmente con le prospettive economico-finanziarie espresse dalla Banca nella sua attività di pianificazione. Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie della presente Parte A.

A partire dal 1º gennaio 2016, con riferimento alle operazioni di prestito titoli con garanzia rappresentata da contante, la componente reddituale relativa al servizio prestato (ricevuto) per la messa a disposizione del litolo è rilevata nelle voci 40, e 50, Commissioni attive (Commissioni passive) di Conto Economico, mentre in precedenza veniva rilevata nelle voci 10, e 20, Interessi attivi (passivi) di Econo Economico. Per omogeneità di confronto sono stati riesposti i dati corrispondenti relativi all'esercizio precedente presentati a fini comparativi.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data di chiusura dell'esercizio non si sono verificati eventi significativi che inducano a rettificare le risultanze esposte nel bilancio al 31 dicembre 2016.

Il Bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 7 febbraio 2017 che ne ha autorizzato la diffusione pubblica anche ai sensi dello IAS 10.

Sezione 4 - Altri aspetti

$\sim 10^{-1}$ $\sigma_{\rm{max}}$

Nel corso dell'esercizio 2016 sono entrati in vigore i sequenti principi, emendamenti e interpretazioni contabili, applicabili dai bilanci relativi ai periodi che decorrono dal 1º gennaio 2016:

· Ciclo annuale di miglioramenti 2010 - 2012 dei principi contabili internazionali (Reg. UE 28/2015);

  • Modifiche allo IAS 19 -- Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti (Reg. UE 29/2015);
  • Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41: Agricoltura: Piante fruttifere (Reg. UE 2113/2015);
  • Modifiche all'IFRS 11: Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto (Reg. UE 2173/2015);
  • · Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili (Reg. UE 2231/2015);
  • Ciclo annuale di miglioramenti 2012 -- 2014 dei principi contabili internazionali (Reg. UE 2343/2015):
  • · Modifiche allo IAS 1: Presentazione del bilancio: Iniziativa di informativa (Reg. UE 2406/2015);
  • · Modifiche allo IAS 27 Bilancio Separato: Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato (Reg. UE 2441/2015);
  • · Modifiche agli IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28: Applicazione della consolidation exception alle investment entities (Reg. UE 2016/1703).

Ove applicabili, tali principi, emendamenti ed interpretazioni contabili non hanno avuto impatti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2016.

La Commissione Europea ha omologato i seguenti principi contabili applicabili obbligatoriamente dai bilanci relativi ai periodi che iniziano dopo il 1° gennaio 2016 e non applicati in via anticipata dalla Banca:

  • IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti (Reg. UE 2016/1905);
  • IFRS 9 Strumenti finanziari (Reg. UE 2016/2067).

Al 31 dicembre 2016, infine, lo IASB risulta aver emanato i seguenti principi e interpretazioni contabili o revisioni degli stessi, la cui applicazione è tuttavia subordinata al completamento del processo di omologazione da parte degli organi competenti dell'Unione Europea non ancora conclusosio

  • · IFRS 14 Attività con regolazione tariffaria (gennaio 2014);
  • IFRS 16 Leasing (gennaio 2016);
  • Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Cessione o conferimento di un asset ad una joint venture o collegata (settembre 2014);
  • · Modifiche allo IAS 12: Rilevazione dei crediti per imposte anticipate per perdite non realizzate (gennaio 2016);
  • · Modifiche allo IAS 7: Disclosure Initiative (gennaio 2016);
  • Chiarimenti sull'IFRS 15: Ricavi provenienti da contratti con i clienti (aprile 2016);
  • · Modifiche all'IFRS 2: Classificazione e valutazione dei pagamenti basati su azioni (giugno 2016);
  • · Modifiche all'IFRS 4: Applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari con l'IFRS 4 Contratti assicurativi (settembre 2016);
  • Ciclo annuale di miglioramenti 2014 2016 dei principi contabili internazionali (dicembre 2016);
  • IFRIC 22 -- Interpretazione operazioni e prestiti in valuta estera (dicembre 2016);
  • · Modifiche allo IAS 40: Trasferimenti di investimenti immobiliari (dicembre 2016).

IFRS 9

Nel mese di luglio 2014 lo IASB ha emanato il nuovo principio contabile IFRS 9 Strumenti finanziari, omologato dalla Commissione Europea il 22 novembre 2016 con il Regolamento UE 2016/2067, da applicare obbligatoriamente a partire dal 1º gennaio 2018 in sostituzione dello IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione.

Il nuovo principio prevede un modello rivisto per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie, un modello di riduzione di valore per i crediti basato sulla "perdita attesa" ed innova l'approccio alle coperture contabili specifiche. L'applicazione dell'IFRS 9 avrà degli impatti sia sulla situazione economica e patrimoniale della Banca sia sugli aspetti operativi; la Banca sta già pertanto svolgendo le attività di analisi propedeutiche alle necessarie implementazioni che consentiranno la corretta applicazione del principio a partire dal 1º gennaio 2018.

Classificazione e la valutazione delle attività finanziarie

Il nuovo metodo di classificazione e di valutazione delle attività finanziarie previsto dall'IFRS 9 si basa sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria e, per le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dai pagamenti di capitale e interessi sull'importo del capitale in essere ("solely payments of principal and interest" o "attività SPPI"), sul modello di business persequito dall'entità per la loro gestione. In base al modello di business dell'entità, le attività SPPI possono essere classificate come:

· "detenute per incassare" flussi di cassa contrattuali (valutate al costo ammortizzato e sottoposte a riduzione di valore basata sulle perdite attese);

  • · "detenute per incassare i flussi di cassa e per la vendita" (valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, e sottoposte a riduzione di valore basata sulle perdite attese);
  • "detenute per la negoziazione" (valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio).
  • È possibile, inoltre, al momento della rilevazione iniziale.
  • designare irrevocabilmente un'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato a conto economico se in questo modo si elimina o si riduce significativamente un disallineamento ("disallineamento contabile") che altrimenti risulterebbe da una differente valutazione di attività o passività o dalla rilevazione di utili e perdite su basi differenti;
  • designare irrevocabilmente particolari investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, che sarebbero altrimenti valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, come valutati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (Equity Strategic). Al momento della cessione le variazioni di fair value iscritte in apposita riserva di patrimonio netto non sono riclassificate a conto economico, bensì ad altra riserva di patrimonio netto.

Parte A - Politiche contabili (SEGUE)

Riduzioni di valore

In merito al modello di riduzione di valore dei crediti basato sulla "perdita attesa" ("Expected Credit Loss" o "ECL"), lo IASB ha sviluppato tale metodo al fine di determinare una rilevazione anticipata delle perdite su crediti rispetto allo IAS 39, che si basa invece sull'esistenza di evidenze di avvenuta riduzione di valore, come richiesto dal G20 a seguito della crisi finanziaria. Per le attività che risultano deteriorate secondo lo IAS 39 non si prevedono impatti rilevanti per la Banca in quanto non si rilevano significative differenze concettuali tra il metodo delle perdite occorse, secondo lo IAS 39, ed il metodo ECL previsto dall'IFRS 9, dal momento che continueranno ad applicarsi i medesimi indicatori previsti dallo IAS 39 per la rilevazione della perdita e per la classificazione dei crediti nella classe dei deteriorati. Significative differenze si hanno invece nella determinazione della ECL dei crediti per i quali si è manifestato un incremento significativo del rischio di credito dopo la rilevazione iniziale (c.d. crediti classificati nello Stadio 2); tuttavia in considerazione dell'ammontare di tali esposizioni nel bilancio della Banca non sono attesi impatti rilevanti.

È atteso, inoltre, un impatto, sia pure non significativo rispetto all'ammontare totale investito, relativamente alle riduzioni di valore da apportare ai titoli di stato. Tuttora in corso di approfondimento la necessità di apportare riduzioni di valore alle esposizioni infragruppo.

Coperture contabili

Per quanto riguarda le coperture contabili, non sono previsti impatti in quanto la Banca prevede di esercitare l'opzione prevista dal paragrafo 6.1.3 dell'IFRS 9 continuando ad applicare lo IAS 39 per le coperture di fair value del rischio di tasso di interesse su attività e passività finanziarie. Si precisa, infatti, che la Banca ha in essere solo coperture generiche e specifiche di fair value a copertura del rischio di tasso di interesse di attività e passività finanziarie, né, allo stato attuale, prevede di attivare altre tipologie di copertura.

Le attività di analisi e ricognizione degli impatti conseguenti all'adozione del principio, e le implementazioni necessarie alla prima applicazione a partire dal 1º gennaio 2018, saranno completate nel corso dell'esercizio 2017.

IFRS 15

Il principio contabile IFRS 15 -- Revenue from Contracts with Customers (pubblicato dallo IASB in data 28 maggio 2014) è stato omologato dalla Commissione Europea il 22 settembre 2016 con il Regolamento UE 2016/1905, a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1º gennaio 2018, sostituisce i principi IAS 18 - Revenue e IAS 11 - Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 - Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 - Transfers of Assets from Customers e SIC 31 - Revenues Barter Transactions Involving Advertising Services. Ne è consentita l'applicazione anticipata.

Il principio stabilisce un núovo modello di riconoscimento dei ricavi da applicarsi, a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • · l'identificazione del contratto con il cliente;
  • · l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • · la determinazione dei prezzo;
  • · l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Le attività di analisi e ricognizione degli impatti ed effetti conseguenti alla prima applicazione del principio da parte della Banca, provista a partire dal 1° gennaio 2018, saranno completate nel corso del'esercizio 2017.

Il presente Bilancio è sottoposto a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A. ai sensi del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n.º 39 ed in esecuzione della delibera assembleare del 16 aprile 2013.

I depositi dell'intero documento presso le sedi e le istituzioni competenti sono effettuati ai sensi di legge.

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime

In conformità agli IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti.

In particolare sono stati adottati processi di stima a supporto del valore di iscrizione di alcune delle poste valutative iscritte nel bilancio al 31 dicembre 2016, così come previsto dai principi contabili e dalle normative di riferimento sopra descritte. Detti processi sono basati in larga misura su stime di recuperabilità futura dei valori iscritti in bilancio secondo le regole dettate dalle norme e principi vigenti e sono stati effettuati in un'ottica di continuità aziendale nel cui presupposto il presente Bilancio è redatto, ossia prescindendo da ipotesi di liquidazione forzata delle poste oggetto di valutazione.

I processi adottati confortano i valori di iscrizione al 31 dicembre 2016. Per alcune delle suddette poste il processo valutativo risulta particolarmente complesso in considerazione della presenza di elementi di incertezza nel contesto macroeconomico e di mercato, caratterizzato sia da importanti livelli di volatilità riscontrabili nei parametri finanziari determinanti ai fini della valutazione sia da indicatori di deterioramento della qualità del credito ancora elevati, nonché, più in generale, dalla situazione di incertezza ed instabilità del settore bancario.

I parametri e le informazioni utilizzati per la verifica dei valori prima menzionati sono quindi significativamente influenzati da detti fattori che potrebbero registrare rapidi mutamenti ad oggi non prevedibili, per questo motivo non si possono escludere conseguenti futuri effetti sui valori di bilancio.

Alla data di predisposizione del presente Bilancio non riteniamo che vi siano incertezze tali da dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili entro l'esercizio successivo

Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni conseguenti a tali revisioni sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Il rischio di incertezza nella stima è sostanzialmente insito, tra gli altri, nella determinazione del valore di:

  • fair value relativo agli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • crediti e, in generale, ogni altra attività/passività finanziaria;
  • trattamento di fine rapporto e altri benefici dovuti ai dipendenti e consulenti finanziari:
  • fondi per rischi e oneri (a tale riguardo, per quanto riguarda in particolare i rischi derivanti da pendenze legali, si rimanda alla parte E Sezione 4);
  • awiamento:
  • fiscalità differita attiva:
  • passività fiscali:

la cui quantificazione può variare nel tempo, anche in misura significativa, in funzione dell'andamento del contesto socio-economico nazionale ed internazionale e dei conseguenti riflessi sulla redditività della Banca, sulla solvibilità della clientela e sul merito creditizio delle controparti, dell'andamento dei mercati finanziari, che influenzano la fluttuazione dei tassi, dei prezzi e delle basi attuariali utilizzati nella determinazione delle stime, nonché dell'evoluzione e gli sviluppi dei contenziosi in essere o potenziali.

Con particolare riferimento alle proiezioni dei flussi di cassa futuri utilizzate ai fini della valutazione della recuperabilità del valore iscritto come l'avviamento, si segnala che i parametri e le informazioni utilizzate sono significativamente influenzate dal quadro macroeconomico di mercato, che potrebbe registrare mutamenti non prevedibili. Per ulteriore informativa al riguardo si rimanda alla Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Sezione 12 - Attività Immateriali

Con particolare riferimento alle metodologie valutative, agli input non osservabili eventualmente utilizzati nelle misurazioni di fair value e alle ensitivity a variazioni negli stessi, si rimanda alla specifica Sezione A.4 Informativa sul fair value della presente Parte A.

FITD - Schema Volontario

La Banca ha aderito allo Schema Volontario, introdotto nel mese di novembre 2015 attraverso una modifica dello Statuto del Fondo Dierbeccario Tutela dei Depositi ("FITD"). Lo Schema Volontario costituisce uno strumento per la soluzione delle crisi bancarie attraverso intervoriti di sostesse ravore di banche ad esso aderenti, al ricorrere delle specifiche condizioni previste dalla normativa. Lo Schema Volontario dispone di una dotazione finanziaria. autonoma e le banche ad esso aderenti si impegnano a fornire le relative risorse su chiamata per l'effettuazione degli interventi, la data 1 2 augno 2016 l'Assemblea del FITD ha rafforzato la dotazione finanziaria dello Schema Volontario da 300 a 700 milioni di euro (per una quola di impegra>complessivo? riferibile a FinecoBank pari a 16.8 milioni di euro). N.

In tale ambito, lo Schema Volontario, in qualità di soggetto privato, è intervenuto nel mese di aprile 2016 con un intervento di complessivi 272 milioni / di euro (quota della Banca pari a 6 milioni di euro) per la ristrutturazione dell'intervento di sostegno che il FITD aveva operato nel mese di luglio 2014' a favore di Banca Tercas. In particolare, la Commissione Europea ha concluso che tale sostegno, concesso a suo tempo dal FITD nella sua qualità di sistema obbligatorio di garanzia dei depositi italiano, costituiva un aiuto di Stato incompatibile, pertanto Banca Tercas ha proceduto a restituire al FITD il contributo a suo tempo ricevuto. Tali somme sono quindi state accreditate alle banche aderenti al FITD a titolo di restituzione del contributo versato nel 2014 e immediatamente dopo le stesse sono state addebitate alle banche aderenti allo Schema Volontario. La transazione ha avuto pertanto un impatto sostanzialmente neutro sul conto economico dell'esercizio.

Nel mese di giugno 2016 lo Schema Volontario ha deliberato un intervento a favore di Cassa di Risparmio di Cesena, in relazione all'aumento di capitale dalla stessa deliberato in data 8 giugno 2016 per 280 milioni di euro (quota di impegno riferibile FinecoBank pari a 6,7 milioni di euro). Nel mese di settembre 2016 lo Schema Volontario na effettuato il versamento per l'aumento di capitale della Cassa di Risparmio di Cesena e la Banca ha provveduto al pagamento della quota di propria competenza, pari a 6.724.389.50 di euro, determinato applicando la quota percentuale di propria pertinenza, calcolata sulla base dei dati al 30 marzo 2016, all'importo di 281 milioni di euro, di cui 280 milioni di euro corrispondenti all'importo dell'aumento di capitale versato e 1 milione di euro relativi a spese connesse all'intervento e al funzionamento dello Schema volontario, con consequente riduzione dell'impegno complessivo verso lo Schema Volontario a 10 milioni di euro al 31 dicembre 2016. La contribuzione versata è stata rilevata, in ottemperanza a quanto indicato al riguardo da Banca d'Italia nel mese di ottobre 2016, nei titoli di capitale classificati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita". Alla data del 31 dicembre 2016 la Banca ha pertanto provveduto alla valutazione al fair value di tale atlività operando, ad esito della stessa, una riduzione di valore integrale dell'esposizione in titoli di capitale nei confronti dello Schema Volontario - CR Cesena, rilevata nella voce 130, b) "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: attività finanziarie disponibili per la vendita" di conto economico.

A tal fine si precisa che la suddetta decisione è stata assunta sulla base di una valutazione, operata internamente, basata sull'applicazione del metodo dei multipli di mercato (coerente con la qualificazione della contribuzione come partecipazione e la classificazione come AFS) che ha tenuto conto dei prezzi espressi dal mercato per aziende quotate comparabili e della circostanza che la partecipazione è riferibile ad un'azienda non quotata. Si sono inoltre tenute in considerazione le condizioni, presenti e prospettiche, del mercato delle partecipazioni bancarie che inducono a considerare in ottica prudenziale i risultati della valutazione. Ad esito del processo valutativo internamente sviluppato, la Banca ha quindi ritenuto di assumere, tra le possibili opzioni valutative ragionevolmente applicabili, quella della svalutazione integrale, in considerazione dei molteplici e significativi elementi di incertezza allo stato attuale presenti.

Parte A - Politiche contabili (Segue)

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per negoziazione se:

  • · è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;
  • · fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che è gestito congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel oreve periodo;
  • · è un contratto derivato (fatta eccezione per i contratti derivati che costituiscono garanzie finanziarie, si veda cap. 17, e per quelli designati come strumenti di copertura, si veda cap. 6 - Operazioni di copertura).

Al pari degli altri strumenti finanziari, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tale attività finanziaria. Gli strumenti derivati di negoziazione sono rilevati per data di contrattazione. Anche successivamente, tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli effetti dell'applicazione di questo criterio di valutazione sono imputati nel conto economico. Costituiscono eccezione i contratti derivati da regolare con la consegna di uno strumento non quotato rappresentativo di capitale il cui fair value non può essere valutato attendibilmente e che, analogamente al sottostante, sono valutati al costo,

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce 80. "Risultato netto dell'attività di negoziazione", fatta eccezione per i derivati finanziari connessi alla "fair value option" il cui risultato economico, realizzato o valutativo, è iscritto nella voce 110, "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value" (sì veda cap. 5 - Attività finanziarie valutate al fair value). Se il fair value di uno strumento diventa negativo, circostanza che può verificarsi per i contratti derivati, tale strumento viene contabilizzato alla voce 40, "Passività finanziarie di negoziazione".

Si considera come derivato uno strumento finanziario o altro contratto con le tre seguenti caratteristiche:

  • · il suo valore cambia in relazione alla variazione di un tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio in valuta estera, di un indice di prezzi o di tassi, del merito di credito (rating) o di indici di credito o di altra variabile prestabilita (generalmente denominata "sottostante") a condizione che, nel caso di variabile non finanziaria, questa non sia specifica di una delle parti contrattuali;
  • · non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale minore di quello richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una simile oscillazione a cambiamenti di fattori di mercato;
  • · è regolato a data futura.

Un derivato incorporato è una componente di uno strumento ibrido (combinato) che include anche un contratto primario non-derivato, con l'effetto che alcuni dei flussi finanziari dello strumento nel suo complesso variano in maniera similare a quelli del derivato preso a sé stante.

  • Un derivato incorporato è separato dal contratto primario e contabilizzato come un derivato, se:
  • · le caratteristiche economiche e i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati a quelle del contratto che lo ospita;
  • · uno strumento senarato con le stesse condizioni del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato:
  • · lo strumento ibrido non è valutato nella sua interezza al fair value con effetto rilevato in conto economico.

Qualora sussista l'obbligo di scindere un derivato incorporato dal suo contratto primario, ma non si sia in grado di valutare distintamente il derivato incorporato all'acquisizione o a una data di valutazione successiva, l'intero contratto combinato è trattato come un'attività o una passività valutata al lair value

Nei casi in cui i derivati incorporati siano separati, i contratti primari vengono contabilizzati secondo la categoria di appartenenza,

Un derivato associato a uno strumento finanziario, ma contrattualmente trasferibile indipendentemente da quello strumento, o avente controparte diversa da quella dello strumento, non è considerato un derivato incorporato, ma uno strumento finanziario separato.

2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita

Si tratta di attività finanziarie non derivate che non sono classificate come crediti, attività finanziarie detenute sino alla scadenza o come attività valutate al fair value. Tali attività sono detenute per un periodo di tempo non definito e possono rispondere all'eventuale necessità di ottenere liquidità o di far fronte a cambiamenti nei tassi di interesse, nei tassi di cambio o nei prezzi.

Possono essere classificati come investimenti finanziari disponibili per la vendita i titoli del mercato monetario, gli altri strumenti di debito (ivi compresa la componente primaria degli strumenti strutturati dopo lo scorporo del derivato incorporato) ed i titoli azionari; sono inclusi gli investimenti azionari che configurano partecipazioni di minoranza, non qualificabili quali partecipazioni di controllo, controllo congiunto o collegamento.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono inizialmente rilevate alla data di regolamento al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell'operazione comprensivo dei costi e ricavi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Tali attività sono successivamente valutate al fair value, registrando a conto economico gli interessi secondo il criterio del costo ammortizzato. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono rilevati nella voce 130. "Riserve da valutazione" del patrimonio netto, ad eccezione delle perdite per riduzione significativa o durevole di valore (impairment) e degli utili e delle perdite su cambi di attività monetarie (titoli di debito) che sono esposti rispettivamente alla voce 130.b) "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita" ed alla voce 80, "Risultato netto dell'attività di negoziazione" del conto economico, fino a quando l'attività finanziaria non è alienata, momento in cui gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nel conto economico alla voce 100.b) "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie disponibili per la vendita".

Le variazioni di fair value rilevate nella voce 130, "Riserve da valutazione" sono esposte anche nel Prospetto della redditività complessiva.

Gli strumenti rappresentativi di capitale (titoli azionari) non quotati in un mercato attivo ed il cui fair value non può essere determinato in modo attendibile a causa della mancanza o non attendibilità delle informazioni atte alla valutazione del fair value sono valutati al costo, corrispondente all'ultimo fair value attendibilmente rilevato.

Qualora vi sia qualche obiettiva evidenza che l'attività finanziaria abbia subito una riduzione durevole di valore (impairment), la perdita cumulata, che è stata rilevata direttamente nella voce 130, del patrimonio netto "Riserve da valutazione", viene trasferita a conto economico alla voce 130.b) "Rettifiche/ Riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita".

Per gli strumenti di debito costituisce evidenza di perdita durevole di valore l'esistenza di circostanze indicative di difficoltà finanziarie del debitore o emittente tali da pregiudicare l'incasso del capitale o degli interessi.

Per gli strumenti di capitale l'esistenza di perdite durevoli di valore è valutata considerando, oltre ad eventuali difficoltà nel rimborso del debito da parte dell'emittente, ulteriori indicatori quali il declino del fair value al di sotto del costo e variazioni avverse nell'ambiente in cui l'impresa opera.

In particolare nei casi in cui la riduzione del fair value al di sotto del costo sia superiore al 50% o perduri per oltre 18 mesi, la perdita di valore è ritenuta durevole.

Qualora, invece, il declino del fair value dello strumento al di sotto del costo sia inferiore o uguale al 50% ma superiore al 20% oppure perduri da non più di 18 mesi ma da non meno di 9, la Banca procede ad analizzare ulteriori indicatori reddituali e di mercato. Qualora i risultati della detta analisi siano tali da mettere in dubbio la possibilità di recuperare l'ammontare originariamente investito si procede alla rilevazione di una perdita durevole di valore, L'importo trasferito a conto economico è pari alla differenza tra il valore di carico (valore di prima iscrizione al netto delle eventuali perdite per riduzione di valore già precedentemente rilevate nel conto economico) ed il fair value corrente.

Nel caso di strumenti oggetto di valutazione al costo, l'importo della perdita è determinato come differenza tra il valore contabile degli stessi e il valore attuale dei futuri flussi di cassa stimati, attualizzato in base al tasso di rendimento corrente di mercato per attività finanziarie similari (esefa il valore recuperabile)

Se, in un periodo successivo, il fair value di uno strumento di debito aumenta e l'incremento può essere oggettivamente correlato ad un exerto connesso al miglioramento nella solvibilità finanziaria del debitore che si è verificato in un periodo successivo a quello in cui la perdita per ridgzione3di-valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita viene ripresa rilevando il corrispondente importo alla medesima voce di conto economico. Il ripristino di valore non determina in ogni caso un valore contabile superiore a quello che risulterebbe dall'applicazione del costo ammortizzato qualora te perdita non fosse stata rilevata. Le perdite per riduzione di valore di titoli azionari rilevate a conto economico non sono successivamente ripristinate con effetto a conto economico, ma contabilizzate nella riserva di valutazione del patrimonio netto.

3 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Gli investimenti posseduti sino alla scadenza sono rappresentati da strumenti finanziari non derivati, con pagamenti fissi o determinabili è scadenza fissa. diversi da quelli che presentano le caratteristiche per essere classificati fra i crediti verso banche e crediti verso clientela, che si ha oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza (ivi compresa la componente primaria degli strumenti strutturati dopo lo scorporo del defivato incorporato).

Qualora nel corso dell'esercizio venisse venduto o riclassificato, prima della scadenza, un importo non irrilevante di tali investimenti, le rimanenti attività finanziarie detenute fino a scadenza verrebbero riclassificate come disponibili per la vendita e l'uso del portafoglio in questione sarebbe precluso per i successivi due esercizi, a meno che le vendite o riclassificazioni:

  • siano così prossime alla scadenza o alla data dell'opzione di rimborso dell'attività finanziaria, che le oscillazioni del tasso di interesse di mercato non avrebbero un effetto significativo sul fair value dell'attività stessa:

si siano verificate dopo l'incasso sostanzialmente di tutto il capitale originario dell'attività finanziaria attraverso pagamenti ordinari programmati o anticipati:

  • siano attribuibili ad un evento isolato non controllabile che non sia ricorrente e non si sia potuto ragionevolmente prevedere.

Dopo l'iniziale rilevazione al fair value, che di norma corrisponde al corrispettivo pagato comprensivo dei costi e ricavi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati), tali attività sono valutate al costo ammortizzato. utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. A fronte dell'eventuale cessione/eliminazione, la differenza tra il valore contabile e l'ammontare incassato viene registrato nel conto economico alla voce 100.c) "Utili (perdite) da cessione o riacquisto".

Qualora vi sia qualche obiettiva evidenza che l'attività abbia subito una riduzione di valore, l'importo della perdita è misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi di cassa stimati, attualizzato in base al tasso di interesse effettivo originario dell'attività finanziaria. Il valore contabile dell'attività viene conseguentemente ridotto e l'importo della perdita è rilevato a conto economico alla voce 130.c) "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della perdita per riduzione di valore diminuisce e la diminuzione può essere oggettivamente collegata a un evento connesso al miglioramento nella solvibilità finanziaria del debitore che si è verificato dopo la sua rilevazione, la perdita per riduzione di valore precedentemente rilevata viene eliminata. Il ripristino di valore non determina in ogni caso un valore contabile superiore a quello che risulterebbe dall'applicazione del costo ammortizzato qualora la perdita non fosse stata rilevata. L'importo del ripristino è rilevato alla medesima voce di conto economico. Gli investimenti iscritti nella categoria possono essere fatti oggetto di copertura del solo rischio di credito e rischio di cambio.

Nel corso dell'esercizio 2016 la Banca ha proceduto a riclassificare Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da titoli di Stato Italiano e

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Parte A - Politiche contabili (SEGUE)

Spagnolo nel portafoglio Attività finanziarie detenute sino alla scadenza. La riclassifica effettuata è coerente con la finalità della Banca di ottenere flussi reddituali stabili nel medio/lungo periodo ed è compatibile con le prospettive economico-finanziarie espresse dalla Banca nella sua attività di pianificazione. In merito alla capacità di detenere i titoli fino alla scadenza, si precisa che nel corso degli anni la Banca ha sperimentato una significativa crescita della propria raccolta diretta e indiretta, consolidando progressivamente la propria posizione di mercato e la liquidità disponibile. Nella gestione del portafoglio titoli, la Banca si è sempre ispirata ad una logica non speculativa, caratterizzata dalla detenzione dei titoli fino alla scadenza, limitandosi solo ad operazioni di rinnovo e di allungamento delle scadenze. Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie della presente Parte A.

4 - Crediti

Crediti per cassa

I crediti sono costituiti da attività finanziarie non derivate verso clientela e verso banche, con pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo. I crediti sono iscritti alla data di erogazione alla controparte che può coincidere con la data di sottoscrizione del contratto. Tali voci comprendono anche titoli di debito aventi le medesime caratteristiche (ivi compresa la componente primaria degli strumenti strutturati dopo lo scorporo del derivato incorporato) od oggetto di riclassificazione di portafoglio secondo le regole previste dallo IAS 39 (si veda successiva parte A.3.1 -Trasferimenti tra portafogli).

Dopo l'iniziale rilevazione al fair value, che di norma corrisponde al corrispettivo pagato comprensivo dei costi e ricavi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati), i crediti sono valutati al costo ammortizzato eventualmente rettificato al fine di tener conto di riduzioni/riprese di valore risultanti dal processo di valutazione,

Gli utili (o le perdite) su crediti sono rilevati nel conto economico:

• quando l'attività finanziaria in questione è eliminata, alla voce 100.a) "Utili (perdite) da cessione di crediti"

owero

· quando l'attività finanziaria ha subito una riduzione di valore (o una ripresa successiva ad una riduzione), alla voce 130.a) "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di crediti".

Gli interessi sui crediti erogati sono classificati alla voce 10. "Interessi attivi e proventi assimilati" e sono iscritti in base al criterio del tasso di interesse effettivo pro rata temporis lungo la durata del credito.

Gli interessi di mora sono contabilizzati a conto economico al momento dell'eventuale incasso.

I crediti sono sottoposti ad una ricognizione volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Tali crediti deteriorati sono rivisti ed analizzati periodicamente, almeno una volta all'anno. Un credito è considerato deteriorato quando si ritiene che, probabilmente, non si sarà in grado di recuperare l'intero ammontare sulla base delle condizioni contrattuali originarle, o un valore equivalente.

I criteri per la determinazione delle svalutazioni da apportare ai crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, dalle relative date di incasso e dal tasso di attualizzazione da applicare.

In particolare, l'importo della perdita, per le esposizioni deteriorate classificate come sofferenze ed inadempienze probabili, secondo le categorie più avanti specificate, è ottenuto come differenza tra il valore di iscrizione e il valore attuale degli stimati flussi di cassa, scontati al tasso di interesse originario dell'attività finanziaria. Laddove il tasso originario non sia direttamente reperibile, oppure il suo reperimento sia eccessivamente oneroso, si applica la sua migliore approssimazione.

Per tutte le esposizioni a tasso fisso, il tasso di interesse così determinato è mantenuto costante anche negli esercizi successivi, mentre per le posizioni a tasso variabile, il tasso di interesse viene aggiornato in base alle condizioni espresse contrattualmente, I tempi di recupero sono stimati sulla base di business plan o di previsioni basate sull'esperienza storica dei recuperi osservati per classi omogenee di finanziamenti, tenuto conto del segmento di clientela, della forma tecnica, della tipologia di garanzia e di altri eventuali fattori ritenuti rilevanti.

Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico 130.a) "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di crediti".

In Nota integrativa le rettifiche di valore su esposizioni deteriorate sono classificate come specifiche nella citata voce di conto economico anche quando la metodología di calcolo è di tipo forfetario/statistico, secondo quanto più avanti precisato.

Qualora vengano meno i motivi che hanno determinato le rettifiche di valore e tale valutazione sia oggettivamente riconducibile ad un evento connesso al miglioramento nella solvibilità finanziaria del debitore occorso dopo la rettifica stessa, viene registrata, alla medesima voce di conto economico, una ripresa di valore nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe determinato in assenza di precedenti svalutazioni.

L'eliminazione integrale di un credito (cancellazione) è effettuata quando è venuta meno la ragione legale del credito oppure lo stesso è considerato irrecuperabile o è stralciato nella sua interezza. Le cancellazioni sono imputate direttamente alla voce 130.a) "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di crediti" di conto economico e sono rilevate in riduzione della quota capitale del credito. Recuperi di parte o di interi importi precedentemente cancellati sono iscritti alla medesima voce.

Secondo le regole Banca d'Italia definite nella Circolare n. 272 del 30 luglio 2008 e successivi aggiornamenti, le esposizioni deteriorate, ossia quelle che presentano le caratteristiche di cui ai parr. 58-62 dello IAS 39, corrispondono all'aggregato Non-Performing Exposures di cui agli ITS EBA. In particolare, l'EBA ha definito Non-performing le esposizioni che soddisfano uno o entrambi i seguenti criteri:

· esposizioni materiali scadute da più di 90 giorni;

· esposizioni per le quali la Banca valuta improbabile che il debitore possa adempiere interamente alle sue obbligazioni creditizie, senza procedere all'escussione e al realizzo delle garanzie, a prescindere dall'esistenza di esposizioni scadute e/o sconfinanti e dal numero dei giorni di scaduto.

Gli standard EBA hanno altresì introdotto la definizione di esposizioni oggetto di concessione ("forborne"). Vengono definite "forborne" le esposizioni creditizie per le quali, a causa del deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore (difficoltà finanziaria), vengono modificate le originarie condizioni contrattuali o concesso un parziale o totale rifinanziamento del credito. Le esposizioni oggetto di concessioni possono essere classificate nelle categorie dei crediti deteriorati (Sofferenze, Inadempienze probabili, Esposizioni scadute e sconfinate deteriorate) ovvero tra i crediti non deteriorati. Per quanto riguarda le valutazioni e gli accantonamenti delle esposizioni Forborne, le politiche contabili seguono il criterio generale in linea con le disposizioni dello IAS 39, con le precisazioni sotto riportate in tema di crediti rinegoziati classificati come inadempienze probabili. La richiamata Circolare n. 272, inoltre, stabilisce che l'aggregato delle attività deteriorate si scompone nelle seguenti categorie:

  • sofferenze: rappresentano le esposizioni per cassa e fuori bilancio verso clienti che versano in uno stato di insolvenza anche non accertato giudizialmente
  • o in situazioni equiparabili. La valutazione avviene generalmente su base analitica (anche attraverso il riscontro con livelli di copertura definiti statisticamente per alcuni portafogli di crediti al di sotto di una soglia predefinita) ovvero, in caso di importi non significativi singolarmente, su base forfettaria per tipologie di esposizioni omogenee;
  • Inadempienze probabili ("unlikely to pay"): rappresentano le esposizioni per cassa e fuori bilancio, per cui non ricorrono le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze e per le quali sussiste una valutazione di improbabilità che, in assenza di azioni quali l'escussione delle garanzia debitore sia in grado di adempiere integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione viene operata indigendentente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. La classificazione tra le inadempienze probabili non è necessatiamente legata alla presenza esplicita di anomalie (il mancato rimborso) ma è bensì legata alla sussistenza di elementi indicativi di una situazione di sisperio (di inadempimento del debitore. Le inadempienze probabili sono generalmente copertura definiti statisticamente per alcuni portafogli di crediti al di sotto di una soglia predefinita) owero applicando percentuali determinate in modo forfetario per tipologie di esposizioni omogenee. Le esposizioni classificate tra le inadempienze probabili e qualificate come oggetto di concessione (cd forborne), possono essere riclassificate tra i crediti non deteriorati solo dopo che sia trascorso almeno un anno dal momento della conecessione e che siano soddisfatte le condizioni previste dal paragrafo 157 degli implementing Technical Standards dell'EBA. Con riferimento alla dro valgtazione: - esse sono generalmente valutate analiticamente e possono ricomprendere nelle svalutazioni l'onere attualizzato riveniente dall'eventuale rinegoziazione

del tasso a condizioni inferiori al tasso contrattuale originario;

  • le rinegoziazioni di crediti che prevedano la loro cancellazione in cambio di azioni attraverso operazioni di "debt to equity swap" comportano. Drecedentemente all'esecuzione dello scambio, la valutazione dei crediti in oggetto in funzione degli accordi di conversione stipulati alla data di redazione del bilancio. Le eventuali differenze tra il valore dei crediti e quello di prima iscrizione degli strumenti di capitale è rilevato a conto economico tra le rettifiche di valore.

  • Esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate: rappresentano esposizioni per cassa, diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili, che, alla data di riferimento, sono scadute o sconfinanti. Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate possono essere determinate facendo riferimento, alternativamente, al singolo debitore o alla singola transazione. In particolare, esse rappresentano l'intera esposizione nei confronti di controparti, diverse da quelle classificate nella categoria delle inadempienze probabili e delle sofferenze, che alla data di riferimento presentano crediti scaduti o sconfinanti da oltre 90 giorni nonché i requisiti fissati dalla normativa prudenziale locale per l'inclusione degli stessi nelle "esposizioni scadute" (banche standardizzate) ovvero delle "esposizioni in default" (banche IRB). Le esposizioni scadute sono valutate in modo forfetario su basi storico/ statistiche, applicando laddove disponibile la rischiosità rilevata dall'appropriato fattore di rischio utilizzato ai fini del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento ("perdita in caso di inadempienza" o LGD - Loss given default). La Banca determina le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate facendo riferimento al singolo debitore. L'esposizione complessiva viene rilevata qualora, alla data di riferimento, il maggiore tra i due sequenti valori sia pari o superiore alla soglia del 5%:

  • la quota scaduta e/o sconfinante sull'intera esposizione riferita alla data di riferimento

$\theta$

  • la media delle quote scadute e/o sconfinanti sull'intera esposizione rilevate su base giornaliera nell'ultimo trimestre precedente.

La valutazione collettiva dei crediti non deteriorati riquarda portafogli di attività per i quali non siano stati riscontrati singolarmente elementi oggettivi di perdita: a lali portafogli è attribuita, secondo la metodologia di sequito descritta, una perdita verificata latente misurabile anche tenendo conto dei fattori di rischio utilizzati ai fini dei requisiti della normativa prudenziale CRR.

In particolare, a ciascuna attività con caratteristiche simili in termini di rischio di credito, commisurato alla tipologia di finanziamento, ossia alla forma tecnica, al settore di attività economica, alla localizzazione geografica, alla tipologia di garanzia o ad altri fattori rilevanti, è associata una "probabilità di inadempienza" (PD - Probability of Default) e una "perdita in caso di inadempienza" (LGD - Loss Given Default), omogenee per classi.

La metodologia adottata integra le disposizioni della normativa prudenziale CRR con quelle dei principi contabili internazionali. Questi ultimi, infatti, escludono le perdite su crediti attese ma non ancora verificate, ma considerano quelle qià sostenute benché non ancora manifeste alla data di valutazione, sulla base di esperienze storiche di perdite per attività con caratteristiche di rischio di credito simili a quelle considerate.

Parte A - Politiche contabili (Seque)

Il parametro che esprime, per le diverse categorie di esposizioni omogenee, il ritardo medio che intercorre tra il deterioramento delle condizioni finanziarie di un debitore e la sua classificazione tra le esposizioni deteriorate è l'"intervallo di conferma della perdita" (LCP - Loss Confirmation Period),

La valutazione collettiva viene quindi determinata come prodotto tra i fattori di rischio derivati dai parametri utilizzati ai fini dei requisiti della normativa prudenziale CRR (che hanno orizzonte temporale di un anno) e i citati intervalli di conferma della perdita (LCP - Loss Confirmation Period), espressi in frazione di anno e diversificati per classi di crediti in funzione delle caratteristiche dei segmenti di clientela / portafogli. La Banca assume che il Loss Confirmation Period sia pari al valore massimo di 12 mesi, valore che esprime l'equivalenza tra accantonamento contabile esistente e perdite attese. Qualora non si abbiano a disposizione i suddetti indicatori, si utilizzano valori stimati e forfetari desunti da serie storiche interne e da studi di settore. I crediti non garantiti verso residenti in Paesi che presentano difficoltà nel servizio del debito, nei casi in cui tale componente di rischio (c.d. "transfer risk") non sia già considerata nel sistema di rating applicato, sono, di norma, valutati forfetariamente, al fine di attribuire, sulla base di parametri condivisi, la relativa perdita latente.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio. come gli impegni a erogare crediti e le svalutazioni dovute al deterioramento delle garanzie rilasciate, viene registrato a conto economico alla voce 130.d) "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie" con contropartita alla voce 100, "Altre passività").

5 - Attività finanziarie valutate al fair value

Un'attività finanziaria può essere designata, nel rispetto delle casistiche previste dallo IAS 39, come valutata al fair value al momento della rilevazione iniziale, ad eccezione:

  • · degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per i quali non siano rilevabili prezzi in mercati attivi ed il cui fair value non sia determinabile in modo attendibile;
  • · deali strumenti derivati.

Possono rientrare nella categoria in oggetto le attività finanziarie:

Calculation of Cards

(i) che non appartengono al portafoglio di negoziazione, ma il cui profilo di rischio risulti:

  • connesso a posizioni di debito che sono fatte oggetto di misurazione al fair value (si veda capitolo 15 "Passività finanziarie valutate al fair value");
  • · gestito a mezzo di contratti derivati che non permettono il riconoscimento di relazioni di copertura contabile:
  • (ii) rappresentate da strumenti ibridi (combinati) contenenti derivati incorporati che, altrimenti, sarebbero stati fatti oggetto di scorporo.

Il trattamento contabile di tali operazioni è analogo a quello delle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" (si veda cap. 1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione), con registrazione però dei profitti e delle perdite, realizzati e valutativi, alla voce 110. "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".

La Banca, alla data di riferimento del bilancio, non detiene attività finanziarie classificate fra le "Attività finanziarie valutate al fair value".

6 - Operazioni di copertura

Nel portafoglio "derivati di copertura" sono allocati gli strumenti derivati posti in essere allo scopo di ridurre i rischi di mercato (tasso, cambio, prezzo) ai quali sono esposte le posizioni oggetto di protezione. Essi si possono qualificare come:

  • strumenti di copertura del fair value di una attività o di una passività rilevata o di una parte identificata di tale attività o passività;
  • strumenti di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa, attribuibile ad un particolare rischio associato ad una attività o passività rilevata o ad una operazione prevista altamente probabile, che potrebbero influire sul conto economico degli esercizi successivi;
  • strumenti di copertura di un investimento netto in una società estera, le cui attività sono gestite in un una valuta differente dall'Euro.

I contratti derivati di copertura sono inizialmente rilevati alla "data di contrattazione" in base al loro fair value,

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. Di consequenza, occorre verificare, sia all'inizio dell'operazione che lungo la sua durata, che la copertura mediante l'utilizzo dello strumento derivato sia altamente efficace nel compensare i cambiamenti del fair value o dei flussi di cassa attesi dell'elemento coperto. Generalmente, una copertura viene considerata altamente efficace se all'inizio della copertura e nei periodi successivi questa è prevista essere altamente efficace e se i suoi risultati retrospettivi (il rapporto tra gli spostamenti di valore della posta coperta e quella del derivato di copertura) siano ricompresi all'interno di un definito intervallo (80% - 125%). La copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità: deve quindi prospetticamente rimanere altamente efficace per tutti i periodi di riferimento per cui è stata designata.

La valutazione dell'efficacia è effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale (reporting date). Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta ed il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione.

La relazione di copertura, inoltre, cessa quando il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato: l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato; non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

I derivati di copertura sono valutati al fair value. In particolare:

  • nel caso di copertura del fair value, la variazione del fair value dello strumento di copertura è rilevata a conto economico alla voce 90. "Risultato netto dell'attività di copertura". Le variazioni nel fair value dell'elemento coperto, che sono attribuibili al rischio coperto con lo strumento derivato, sono iscritte alla medesima voce di conto economico in contropartita del cambiamento del valore di carico dell'elemento coperto. L'inefficacia della copertura è rappresentata dalla differenza fra la variazione del fair value degli strumenti di copertura e la variazione del fair value dell'elemento coperto. Se la relazione di copertura termina, per ragioni diverse dalla vendita dell'elemento coperto, quest'ultimo torna ad essere misurato secondo il criterio di valutazione previsto dal principio contabile relativo alla categoria di appartenenza. Nel caso di strumenti fruttiferi di interessi, la differenza fra il valore di carico dell'elemento coperto nel momento in cui cessa la copertura e quello che sarebbe stato il suo valore di carico se la copertura non fosse mai esistita, è rilevata a conto economico nelle voci interessi attivi o passivi, lungo la vita residua della copertura originaria. Nel caso in cui l'elemento coperto venga venduto o rimborsato, la quota del fair value non ammortizzata è rilevata immediatamente alla voce 100. "Utili (perdite) da cessione o riacquisto" di conto economico. La differenza di fair value del derivato di copertura rispetto all'ultima data di misurazione dell'efficacia è rilevata immediatamente a conto economico alla voce 90. "Risultato netto dell'attività di copertura". Con riferimento ai contratti derivati di copertura specifica del fair value dei titoli classificati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita", si precisa che la variazione del fair value dello strumento di copertura è rilevata a conto economico alla voce 90. "Risultato netto dell'attività di copertura"; le variazioni di fair value dell'elemento coperto che sono attribuibili al rischio coperto (rischio di tasso) con lo strumento derivato sono iscritte alla medesima voce 90, di conto economico; le variazioni di fair value dell'elemento coperto riferite al rischio non coperto (sostanzialmente il rischio di credito) sono rilevate nel Prospetto della redditività complessiva ed esposte nella voce 130. "Riserva da valutazione";

  • nel caso di copertura di flussi finanziari, gli strumenti derivati di copertura sono valutati al fair value; la variazione del fair value dello strumento di copertura considerata efficace è imputata alla voce 130, del patrimonio netto "Riserve da valutazione". La parte inefficace è invece imputata a conto economico alla voce 90. "Risultato netto dell'attività di copertura". Se la copertura dei flussi finanziari non è più considerata efficace, oppure la relazione di copertura è terminata, l'ammontare complessivo dei profitti o delle perdite su quello strumento di copertura, già rilevato tra le "Riserve da valutazione", vi rimane fino al momento in cui la transazione oggetto di copertura ha luogo o si ritiene che non vi sarà più la possibilità che la transazione si verifichi; in quest'ultima circostanza i profitti o perdite sono trasferiti dal patrimonio netto alla voce 80, "Risultato netto dell'attività di negoziazione" di conto economico. Le variazioni di fair value complessivamente rilevate nella voce 130. "Riserve da valutazione" sono esposte nel Prospetto della yedditività complessiva:

  • nel caso di copertura dell'investimento netto in una società estera, le coperture di investimenti in società estere le cui attività sonQvestite in una valuta differente dall'Euro sono rilevate in maniera simile alle coperture di flussi finanziari. L'utile o la perdita sullo strumento di copertupo belativo alla parte efficace della copertura è classificato nel patrimonio netto ed è rilevato nel conto economico nel momento in cui l'investimento nello nell'entità viene ceduto. Le variazioni di fair value rilevate nella voce 130. "Riserve da valutazione" sono esposte anche nel Prospetto della redditività complessiva; $20$ la parte inefficace è invece imputata a conto economico alla voce 90. "Risultato netto dell'attività di copertura":
  • nel caso di operazioni di copertura generica, lo IAS 39 consente che oggetto di copertura di fair value dal risebio di tasso di Interpos alla non
    solo una singola attività o passività finanziaria, ma anche un importo porzioni), in modo che un insieme di contratti derivati possano essere utilizzati per ridurre le oscillazioni di fair value delle poste coperiti al modificarsi dei tassi di interesse di mercato. Non possono essere designati come oggetto di copertura generica (macrohedging) importi netti rivententudallo spilancio di attività e passività. Analogamente alle coperture specifiche di fair value, una copertura generica viene considerata altamente efficace se, sia all'inizio che durante la sua durata, i cambiamenti del fair value dell'importo monetario coperto sono compensati dai cambiamenti del fair value del derivati di copertura e se i risultati effettivi siano all'interno di un intervallo compreso fra l'80% ed il 125%. Il saldo, positivo Niegativo, delle variazioni di valore, rispettivamente, delle attività e delle passività oggetto di copertura generica misurata con riferimento al rischio coperto è rilevato nelle voci 90. dell'attivo o 70. del passivo, in contropartita della voce 90. "Risultato netto dell'attività di copertura" di conto economico. Nella stessa voce di conto economico è rilevata la variazione del fair value dello strumento di copertura.

L'inefficacia della copertura è rappresentata dalla differenza fra la variazione del fair value degli strumenti di copertura e la variazione del fair value dell'importo monetario coperto. La quota di inefficacia della copertura è comunque ricompresa nella voce 90. "Risultato netto dell'attività di copertura" di conto economico.

Se la relazione di copertura termina, per ragioni diverse dalla vendita degli elementi coperti, la rivalutazione/svalutazione cumulata iscritta nelle voci 90 dell'attivo o 70 del passivo è rilevata a conto economico tra gli interessi attivi o passivi, lungo la vita residua delle attività o passività finanziarie coperte. Nel caso in cui queste ultime vengano vendute o rimborsate, la quota del fair value non ammortizzata è rilevata immediatamente alla voce 100. "Utili (Perdite) da cessioni/riacquisto" di conto economico.

La Banca, alla data di riferimento del bilancio, ha in essere operazioni di copertura specifica del fair value di titoli di debito emessi da governi classificati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" e operazioni di copertura generica dal rischio di tasso di interesse di prestiti personali nei confronti di clientela retail, titoli obbligazionari emessi da UniCredit sottoscritti dalla Banca e classificati nella categoria "Finanziamenti e Crediti" e raccolta diretta a tasso fisso da clientela.

7 - Partecipazioni

La Banca, alla data di riferimento del bilancio, non detiene partecipazioni in società controllate, collegate e joint ventures. Le interessenze azionarie detenute - diverse quindi da controllate, collegate e joint ventures e da quelle da rilevare, ove applicabile, alla voce 140. "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" - sono classificate quali "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

Parte A - Politiche contabili (SEGUE)

8 - Attività materiali

La voce include:

  • terreni e fabbricati
  • mobili ed arredi
  • impianti e macchinari
  • altre macchine e attrezzature

ed è suddivisa nelle seguenti categorie:

  • attività ad uso funzionale;

  • attività detenute a scopo di investimento.

Le attività materiali ad uso funzionale hanno consistenza fisica, sono detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e si ritiene possano essere utilizzate per più di un periodo.

Nelle attività materiali confluiscono inoltre le migliorie su beni di terzi qualora le stesse costituiscano spese incrementative relative ad attività identificabili e separabili. In tal caso la classificazione avviene nelle sottovoci specifiche di riferimento (es. impianti) in relazione alla natura dell'attività stessa. Normalmente tali investimenti sono sostenuti per rendere adatti all'utilizzo atteso gli immobili presi in affitto da terzi. Qualora le migliorie e spese incrementative siano relative ad attività materiali identificabili ma non separabili, le stesse sono invece incluse nella voce 150. "Altre attività".

Le attività materiali detenute a scopo d'investimento si riferiscono agli investimenti immobiliari, di cui allo IAS 40, cioè a quelle proprietà immobiliari possedute al fine di ricavarne canoni di locazione e/o conseguire un apprezzamento del capitale investito.

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato. Le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio nel quale sono sostenute, alla voce:

  • 150.b) "Altre spese amministrative", se riferite ad attività ad uso funzionale; owero:

    1. "Altri oneri/proventi di gestione", se riferite agli immobili detenuti a scopo di investimento.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività materiali sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

Di seguito si indicano i tassi di ammortamento utilizzati con riferimento alle principali categorie di immobilizzazioni:

· Arredi 15%
· Automezzi 25%
- l'abbricati $3\%$
· Impianti di allarme e sicurezza 30%
· Impianti e mezzi di sollevamento 7.5%
• Macchine elettroniche 20%
· Macchine ordinarie d'ufficio 12%
• Macchinari, apparecchi e attrezzature 15%
• Mobili 12%
• Telefoni cellulari e impianti di ripresa fotografica 20%
• Tablet 33,33%

I terreni e i fabbricati, se quantificabili separatamente, sono trattati separatamente ai fini contabili, anche quando sono acquistati congiuntamente. I terreni non sono ammortizzati in quanto, di norma, caratterizzati da vita utile illimitata; i fabbricati, invece, hanno una vita utile limitata e, pertanto, sono ammortizzati.

La stima della vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo tenendo conto delle condizioni di utilizzo delle attività, delle condizioni di manutenzione, della obsolescenza attesa ecc. e se le attese sono difformi dalle stime precedenti la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate alla voce 170, "Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali" di conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti,

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione o valore recuperabile ed il valore contabile viene rilevata a conto economico alla voce 240. "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

9 - Attività immateriali

Le attività immateriali sono attività non monetarie ad utilità pluriennale, identificabili pur se prive di consistenza fisica, controllate dalla Banca, e dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri.

Le attività immateriali sono relative principalmente ad avviamento, software e oneri sostenuti per la realizzazione del sito Fineco.

Le attività immateriali diverse dall'avviamento sono iscritte in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore eventualmente registrate.

Le immobilizzazioni immateriali aventi durata definita sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile. Le vite utili normalmente stimate sono le seguenti:

  • software non superiore a 3 anni;

  • altre attività immateriali non superiore a 5 anni.

economico alla voce 240. "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

Non sono presenti attività immateriali aventi durata indefinita ad eccezione dell'avviamento,

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate alla voce 180. "Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali" di conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività immateriale, diversa dall'avviamento, precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti dal suo utilizzo o dalla sua dismissione, ulteriori benefici economici futuri e l'eventuale differenza tra il valore di cessione o il valore recuperabile ed il valore contabile viene rilevata a conto

Avviamento

Ai sensi dell'IFRS3, l'avviamento è rappresentato dall'eccedenza, in sede di aggregazione aziendale ("business combination"), del costo dacquisizione sostenuto rispetto all'interessenza acquisita nel fair value netto, alla data di acquisizione, degli attivi e dei passivi patrimoniali pequisiti

$\sim$ 65 K L'avviamento sulle acquisizioni di società oggetto di fusione o di incorporazione è esposto fra le attività immateriali; quello svile acquisato di società controllate, collegate e joint ventures è invece insito nel costo di acquisto e, conseguentemente, esposto ad incremento del valore delle partecipazioni. In sede di valutazione successiva, l'avviamento è esposto in bilancio al netto delle eventuali perdite di valore cumulate e norte assoggettato ad amitoriamento

نتجابه بالمجاهبة L'avviamento è annualmente sottoposto ad impairment test. Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate net conomico alla vode 230. "Rettifiche di valore dell'avviamento". Sull'avviamento non sono ammesse riprese di valore.

Relativamente all'avviamento iscritto in bilancio, occorre sottolineare che lo stesso riguarda acquisizioni di rami d'azienda o aziende impegnate nel business del trading o nella distribuzione di prodotti finanziari, bancari e assicurativi per il tramite di consulenti finanziari, attività che sono state completamente integrate nell'operatività corrente della Banca, per cui non risulta possibile isolare il contributo di ciascuna azienda/ramo rispetto alla profittabilità complessiva della Banca. Ciò significa che ai fini della conferma della congruità del valore dell'avviamento iscritto in bilancio occorre fare riferimento alla redditività complessiva dell'azienda. La cash generating unit (CGU) è la Banca nel suo complesso.

Infatti, considerato il particolare modello di business della Banca, che prevede una fortissima integrazione fra consulenti finanziari, piattaforma tradino e banking, per cui la rete consulenti finanziari è parte integrante dell'offerta complessiva, che prevede servizi di banking, brokerage ed investing, la contabilizzazione di costi/ricavi allocati alle macro aree di attività non è considerata rilevante e significativa.

Per ulteriori informazioni sull'avviamento ed il relativo test di impairment si veda anche la sezione 12.3 Attività immateriali - Altre informazioni della successiva Parte B.

10 - Attività non correnti in via di dismissione

Rientrano in tali categorie le singole attività (materiali, immateriali e finanziarie) non correnti o gruppi di attività in via di dismissione, con le relative passività associate, come disciplinati dall'IFRS 5.

Le singole attività (o i gruppi di attività in via di dismissione), sono iscritte rispettivamente alle voci 140, "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e 90. "Passività associate ad attività in via di dismissione" al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi di cessione.

Le riserve da valutazione relative ad Attività non correnti in via di dismissione, registrate in contropartita delle variazioni di valore a tal fine rilevanti, sono evidenziate separatamente nel Prospetto della redditività complessiva (si veda Parte D - Redditività complessiva).

Il saldo positivo o negativo dei proventi (dividendi, interessi, ecc.) e degli oneri (interessi passivi, ecc.) relativi ai gruppi di attività e passività in via di dismissione, al netto della relativa fiscalità corrente e differita, è rilevato alla voce 280. "Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte" di conto economico. Gli utili e le perdite riconducibili a singole attività in via di dismissione sono iscritti nella voce più idonea di conto economico.

La Banca, alla data di riferimento del bilancio, non detiene "Attività non correnti in via di dismissione".

Parte A - Politiche contabili (SEGUE)

11 - Fiscalità corrente e differita

Le attività e le passività fiscali sono rilevate nello stato patrimoniale del bilancio rispettivamente nelle voci 130. "Attività fiscali" dell'attivo e 80. "Passività fiscali" del passivo.

In applicazione del "Balance sheet liability method" le poste contabili della fiscalità corrente e differita comprendono:

· attività fiscali correnti, ossia eccedenze di pagamenti sulle obbligazioni fiscali da assolvere secondo la legislazione fiscale nazionale vigente;

· passività fiscali correnti, ossia debiti fiscali da assolvere secondo la legislazione fiscale nazionale vigente;

  • · attività fiscali differite, ossia gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri e riferibili a:
  • differenze temporanee deducibili;
  • riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate;
  • riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati:
  • · passività fiscali differite, ossia debiti per imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee imponibili.

Le attività fiscali e le passività fiscali correnti e differite, sono calcolate applicando le legislazioni fiscali nazionali vigenti e sono contabilizzate come oriere (provento) secondo il medesimo criterio di competenza economica dei costi e dei ricavi che le hanno originate. In particolare per la fiscalità corrente l'IRES è stata calcolata con l'aliquota del 27,50%, ai fini IRAP l'aliquota applicata è stata del 5,57%.

In generale, le attività e le passività fiscali differite emergono nelle ipotesi in cui la deducibilità o l'imponibilità del costo o del provento sono differite rispetto alla loro rilevazione contabile.

Le attività fiscali e le passività fiscali differite sono rilevate in base alle afiquote fiscali che, alla data di riferimento del bilancio, si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività, sulla base della vigente legislazione fiscale e sono periodicamente riviste al fine di tenere conto di eventuali modifiche normative.

A tale riquardo si evidenzia come gli effetti della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,50% al 24% introdotta, a decorrere dal 1° gennaio 2017 con effetto per i periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016, dalla Legge di Stabilità per il 2016 risultano "neutralizzati" per la Banca a seguito dell'introduzione, ad opera della medesima Legge, di una addizionale di 3,5 punti percentuali per gli enti creditizi e finanziari con effetto per gli stessi periodi di imposta.

Inoltre, le attività fiscali differite sono rilevate solo nella misura in cui si preveda il toro recupero attraverso la produzione di sufficiente futuro reddito imponibile da parte della Banca, in ossequio a quanto previsto dallo IAS12, la probabilità che esista reddito imponibile futuro sufficiente all'utilizzo delle attività fiscali differite è oggetto di verifica periodica. Qualora dalla suddetta verifica risulti l'insufficienza di reddito imponibile futuro, le attività fiscali differite sono corrispondentemente ridotte.

Le passività fiscali differite sono sempre contabilizzate.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico alla voce 260. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle imposte che si riferiscono a partite che sono accreditate o addebitate, nell'esercizio stesso o in un altro, direttamente a patrimonio netto, quali, ad esempio, quelle relative agli utili e perdite da valutazione su attività finanziarie disponibili per la vendita, le cui variazioni di valore sono rilevate, al netto delle imposte, direttamente nel prospetto della redditività complessiva tra le riserva da valutazione.

Le attività fiscali correnti sono rappresentate nello Stato Patrimoniale al netto delle relative passività fiscali correnti qualora sussistano i sequenti requisiti: · esistenza di un diritto di compensare gli ammontari rilevati; e

· l'intenzione di regolare le posizioni attive e passive con un unico pagamento su base netta o realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività.

Le attività fiscali differite sono rappresentate a Stato Patrimoniale al netto delle relative passività fiscali differite qualora sussistano i sequenti requisiti:

  • · esistenza di un diritto di compensare le sottostanti attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti; e
  • · le attività e le passività fiscali differite si riferiscono a imposte sul reddito applicate dalla medesima giurisdizione fiscale sullo stesso soggetto passivo d'imposta o su soggetti passivi d'imposta diversi che intendono regolare le passività e le attività fiscali correnti su base netta (normalmente in presenza di un contratto di Consolidato fiscale).

12 - Fondi per rischi e oneri

Quiescenza e obblighi simili

I fondi di quiescenza - ossia gli accantonamenti relativi a benefici ai dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro - si qualificano come piani a contribuzione definita o come piani a benefici definiti, a seconda della natura del piano.

In particolare:

  • un piano a benefici definiti garantisce una serie di benefici che dipendono da fattori quali l'età, gli anni di servizio e le politiche di remunerazione dell'impresa. In questo caso il rischio attuariale e il rischio d'investimento ricadono in sostanza sull'impresa;
  • · un piano a contribuzione definita è invece un piano in base al quale l'impresa versa dei contributi predeterminati. Il beneficio è dato dall'ammontare accumulato rappresentato dai contributi stessi e dal rendimento sui contributi. L'erogante non ha rischio attuariale e/o d'investimento legato a tale tipologia di piano in quanto non ha l'obbligazione legale o implicita di pagare ulteriori contributi qualora il fondo non detenga attività sufficienti per pagare i benefici a tutti i dipendenti.

Nel caso in cui tali fondi siano del primo tipo, ossia a benefici definiti, la determinazione dei valori attuali richiesti viene effettuata da un attuario esterno, con l'utilizzo del "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito".

Tale metodo distribuisce il costo del beneficio uniformemente durante la vita lavorativa del dipendente. Le obbligazioni sono determinate come il valore attualizzato delle erogazioni medie future riproporzionato in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati e l'anzianità teorica complessiva raggiunta al momento dell'erogazione del beneficio.

Più precisamente, l'importo contabilizzato come passività/attività netta, in applicazione delle previsioni dello IAS 19 Revised, alla voce 120. Fondi per rischi e oneri -- a) quiescenza e obblighi simili è pari al valore attuale dell'obbligazione alla data di riferimento del bilancio, meno eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate, meno il fair value alla data di riferimento del bilancio delle attività a servizio del piano diverse da quelle che serviranno a estinguere direttamente le obbligazioni aggiustato per gli effetti del cosiddetto "asset ceiling" (a limitare l'ammontare dell'attività netta riconoscibile al massimale di attività disponibili all'entità). Gli utili/perdite attuariali rivenienti dalla valutazione delle passività a benefici definiti vengono rilevati in contropartita del Patrimonio netto nell'ambito delle Riserve da valutazione.

Il tasso impiegato per attualizzare le obbligazioni (finanziate o non finanziate) connesse ai benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro varia a seconda del Paese/divisa di denominazione della passività e viene determinato in base ai rendimenti di mercato alla data di riferimento del bilancio di obbligazioni di aziende primarie con durata media coerente a quella della passività stessa.

La Banca, alla data di riferimento del bilancio, non ha iscritto fondi di quiescenza e obblighi simili,

Altri fondi

Gli altri fondi per rischi ed oneri sono costituiti da nassività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato:
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione; e
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare della relativa passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel del prininare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia significativo (di regola quando si prevede chediesborso si verificherà oltre 18 mesi dalla data di rilevazione), l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale della miglior strad del per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente adeguati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito rekiesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto. L'accantonamento dell'escretzio registe Dalla voce 160. "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri" dei conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascolfere del tempo ed Sal netto degli eventuali storni. $\hat{\mathcal{C}}_k$

Negli "Altri fondi" sono comprese anche le obbligazioni concernenti i benefici spettanti agli agenti ed in particolare l'indennità supplefiva di cilentela'e l'indennità contrattuale, che sono stati valutati come piani a prestazione definita e quindi le relative obbligazioni sono state calcolate útilizzatido il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito" (si veda il paragrafo "quiescenza e obblighi simili"), e il patto di non concorrenza.

In alcune circostanze gli accantonamenti per rischi ed oneri (ad esempio connessi alle spese del personale, spese amministrative) sono stati rilevati nella voce propria del Conto Economico per meglio rifletterne la natura,

13 - Debiti e titoli in circolazione

Nelle voci Debiti verso banche, Debiti verso clientela e Titoli in circolazione sono allocati gli strumenti finanziari (diversi dalle passività di negoziazione e da quelle valutate al fair value) rappresentativi delle diverse forme di provvista di fondi da terzi.

Tali passività finanziarie sono registrate secondo il principio della data di regolamento ed inizialmente iscritte al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo ricevuto, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili alla passività finanziaria. Dopo l'iniziale rilevazione, tali strumenti sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Gli strumenti di debito ibridi (combinati), indicizzati a strumenti azionari, valute estere, strumenti di credito o indici, sono considerati strumenti strutturati. Il derivato incorporato è separato dal contratto primario e rappresenta un derivato a sé stante qualora i criteri per la separazione siano rispettati. Il derivato incorporato è iscritto al suo fair value e successivamente fatto oggetto di valutazione. Le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico alla voce 80. "Risultato netto dell'attività di negoziazione". Al contratto primario viene attribuito il valore corrispondente alla differenza tra l'importo complessivo incassato ed il fair value del derivato incorporato.

Gli strumenti convertibili in azioni proprie comportano il riconoscimento, alla data di emissione, di una passività finanziaria e di una componente di patrimonio nello iscritta alla voce 150. "Strumenti di capitale", qualora il regolamento del contratto preveda la consegna fisica, in particolare, alla componente di patrimonio netto è attribuito il valore residuo risultante dopo aver dedotto dal valore complessivo dello strumento il valore determinato distintamente per una passività finanziaria priva di clausola di conversione avente oli stessi flussi di cassa. La passività finanziaria è inizialmente iscritta e successivamente misurata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Parte A - Politiche contabili (Seque)

I titoli in circolazione sono iscritti al netto degli ammontari riacquistati; la differenza tra il valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato in conto economico alla voce 100.d) "Utili (perdite) da riacquisto di passività finanziarie". Il successivo ricollocamento/vendita da parte dell'emittente è considerato come una nuova emissione senza generare alcun effetto economico.

Si precisa che le esposizioni debitorie della Banca non prevedono covenants (si veda glossario negli allegati) che comportino la decadenza o la modifica dei benefici del termine, né sussistono operazioni che abbiano comportato la trasformazione delle stesse in strumenti di patrimonio (per i quali possa essere applicabile IFRIC 19 Estinzione di passività finanziarie con strumenti rappresentativi di capitale).

La Banca, alla data di riferimento del bilancio, non ha titoli in circolazione e non ha emesso strumenti di debito ibridi e strumenti convertibili in azioni proprie.

14 - Passività finanziarie di negoziazione

Le passività finanziarie detenute per finalità di negoziazione comprendono:

  • contratti derivati che non sono designati come strumenti di copertura;
  • obbligazioni a consegnare attività finanziarie prese a prestito da un venditore allo scoperto (ossia le vendite allo scoperto di attività finanziarie non già possedute);
  • passività finanziarie emesse con l'intento di riacquistarle a breve termine;
  • passività finanziarie che fanno parte di un portafoglio di strumenti finanziari considerato unitariamente e per il quale sussiste evidenza della sua gestione in un'ottica di negoziazione.

Le passività finanziarie appartenenti a tale categoria, inclusi i contratti derivati, sono valutate al fair value inizialmente e durante la vita dell'operazione, ad eccezione dei contratti derivati da regolare con la consegna di uno strumento non quotato rappresentativo di capitale il cui fair value non può essere valutato attendibilmente e che pertanto sono valutati al costo.

15 - Passività finanziarie valutate al fair value

Le passività finanziarie, analogamente alle attività finanziarie, possono essere designate, coerentemente con lo IAS 39, al momento della rilevazione iniziale, come passività finanziarie valutate al fair value, purchè:

  • tale designazione elimini o riduca notevolmente una discordanza che altrimenti risulterebbe dalla valutazione su basi diverse di attività o passività e dei relativi utili e perdite;

owero

  • un gruppo di attività finanziarie, di passività finanziarie o di entrambe sia gestito e valutato al fair value secondo una gestione del rischio o una strategia di investimento documentata internamente agli Organi Amministrativi della Banca.

Possono rientrare in tale categoria anche passività finanziarie rappresentate da strumenti ibridi (combinati) contenenti derivati incorporati che avrebbero, altrimenti, dovuto essere fatti oggetto di scorporo.

Il trattamento contabile di tali operazioni è analogo a quello delle "Passività finanziarie di negoziazione", con registrazione però dei profitti e delle perdite, realizzati e valutativi, alla voce 110. "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".

La Banca, alla data di riferimento del bilancio, non detiene passività finanziarie classificate fra le "Passività finanziarie valutate al fair value",

16 - Operazioni in valuta

Le operazioni in valute estere sono rilevate al tasso di cambio corrente alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie sono convertite utilizzando il tasso di cambio di chiusura del periodo.

Le differenze di cambio derivanti dalla liquidazione delle transazioni a tassi differenti da quello della data di transazione e le differenze di cambio non realizzate su attività e passività monetarie in valuta non ancora regolate, diverse da quelle designate al fair value e da quelle di copertura, sono rilevate alla voce 80. "Risultato netto dell'attività di negoziazione" di conto economico.

Le attività e le passività non monetarie, iscritte al costo storico, sono convertite utilizzando il cambio storico, mentre quelle valutate al fair value sono convertite utilizzando il cambio di fine periodo; in questo caso le differenze di cambio sono rilevate:

· in conto economico se l'attività o la passività è classificata nel portafoglio di negoziazione;

· nel Prospetto della redditività complessiva ed esposte nelle riserve da valutazione se l'attività è classificata come disponibile per la vendita.

Tutte le differenze di cambio rilevate tra le riserve da valutazione nel patrimonio netto sono esposte anche nel Prospetto della redditività complessiva.

17 - Altre informazioni

Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste in una transazione con la quale un'entità ottiene il controllo di un'impresa o di un ramo aziendale, determinando la combinazione di attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita); può prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, con l'emersione di un eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (nell'ambito di operazioni di fusione e conferimento).

In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali aventi ad oggetto un ramo aziendale devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente:

  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;

e

  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito. La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio il costo dell'aggregazione è comunque pari al fair value dell'intera partecipazione acquisita. Ciò comporta la rivalutazione al fair value, con iscrizione degli effetti a conto economico, delle partecipazioni in Decedenza detenute nell'impresa acquisita.

Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili nell'acquisito al relativi fair value alla data di acquisizione. Eccezioni a questo principio sono costituite dalle imposte sul reddito, dai benefici a dipendenti, dalle attività derivanti da indennizzi, dai diritti riacquisiti, dalle attività non correnti detenute per la vendita e dalle operazioni con pagamento basato su azioni che sorto seggetto di valutazione secondo quanto disposto dal principio ad essi applicabile.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attivité, passività e passività dell'associent identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è sottoposto con cadenza almeno anriuale ad impairmem

In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come picayo a conto economico.

Le aggregazioni aziendali che danno luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) sono contabilizzate attraverso la rilevazione della partecipazione al costo.

Derecognition di attività finanziarie

È la cancellazione dallo stato patrimoniale di un'attività finanziaria rilevata precedentemente.

Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse. Le norme sulla cancellazione sono applicate ad una parte delle attività finanziarie oggetto del trasferimento soltanto se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:

  • · la parte comprende soltanto i flussi di cassa relativi ad un'attività finanziaria (o ad un gruppo di attività) che sono identificati specificamente (ad esempio la sola quota interessi di pertinenza dell'attività):
  • · la parte comprende i flussi di cassa secondo una ben individuata quota percentuale del loro totale (ad esempio il 90% di tutti i flussi di cassa derivanti dall'attività\
  • · la parte comprende una ben individuata quota di flussi di cassa specificamente identificati (ad esempio il 90% dei flussi di cassa della sola quota interessi di pertinenza dell'attività).

In assenza dei citati requisiti, le norme sull'eliminazione devono trovare applicazione all'attività finanziaria (o gruppo di attività finanziarie) nella sua interezza. Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad un terzo dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività.

I diritti all'incasso si considerano trasferiti anche qualora vengano mantenuti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma venga assunto un obbligo a pagare quei flussi a una o più entità e si verifichino tutte e tre le sequenti condizioni (accordo pass-through):

  • · non sussiste l'obbligo da parte della Banca a corrispondere importi non incassati dall'attività originaria;
  • · è vietata la vendita o la costituzione in garanzia dell'attività originaria, salvo quando questa è a garanzia della obbligazione a corrispondere flussi finanziari:
  • · sussiste l'obbligo a trasferire senza alcun ritardo tutti i flussi finanziari incassati e non si ha diritto ad investirii, ad eccezione di investimenti in disponibilità liquide durante il breve periodo tra la data di incasso e quella di versamento, a condizione che vengano riconosciuti anche gli interessi maturati nel periodo.

관.

Parte A - Politiche contabili (SEGUE)

Inoltre, l'eliminazione di un'attività finanziaria è subordinata alla verifica che tutti i rischi e i benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti, In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività.

Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.

Nel caso di operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli, le attività oggetto delle transazioni non vengono cancellate dal bilancio poiché i termini delle operazioni comportano il mantenimento di tutti i rischi e benefici a esse associati.

Si segnala infine che le operazioni di prestito titoli con garanzia costituita da altri titoli ovvero senza garanzia sono esposte fuori bilancio.

Operazioni di pronti contro termine e prestito titoli

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente ne preveda l'obbligo di successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di una operazione che contrattualmente ne preveda l'obbligo di riacquisto, non sono rilevati e/o eliminati dal bilancio. Di conseguenza, nel caso di titolo acquistato con accordo di rivendita, l'importo pagato viene rilevato come credito verso clientela o banche, ovvero come attività finanziaria detenuta per la negoziazione; nel caso di titolo ceduto con accordo di riacquisto, la passività è rilevata nei debiti verso banche o verso clientela, ovvero fra le passività finanziarie di negoziazione. I proventi degli impieghi, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relative agli interessi.

Le due tipologie di operazioni sono compensate se, e solo se, effettuate con la medesima controparte e se la compensazione è prevista contrattualmente. Le medesime regole si applicano alle operazioni di prestito titoli con garanzia rappresentata da contante (cash collateral) rientrante nella piena disponibilità del prestatore.

Le componenti reddituali connesse con tali operazioni sono rilevate rispettivamente:

  • · nelle voce Interessi per la componente positiva (prestatario) e negativa (prestatore) legata alla remunerazione della disponibilità di cassa versata al prestatore; · alla voce Commissioni per la componente negativa (prestatario) e positiva (prestatore) legata al servizio ricevuto (prestato) mediante la messa a
  • disposizione del titolo da parte del prestatore.

Per quanto riguarda, invece, le operazioni di prestito titoli aventi a garanzia altri titoli, ovvero privi di garanzia, si continua a rilevare nell'attivo dello stato patrimoniale il titolo oggetto del prestito e quello eventualmente dato in garanzia, a seconda rispettivamente del ruolo di prestatore o di prestatario svolto nell'operazione.

Il rischio di controparte riferito a queste ultime tipologie di operazioni di prestito titoli attivo o passivo è esposto nell'ambito delle esposizioni fuori bilancio nelle tavole di Parte E - Sezione 1 - rischio di credito - A. Qualità del credito,

Strumenti di capitale

Gli strumenti di capitale sono strumenti rappresentativi di una partecipazione residuale nelle attività della Banca al netto delle sue passività. La classificazione di uno strumento emesso quale strumento di capitale richiede l'assenza di obbligazioni contrattuali ad effettuare pagamenti sotto forma di rimborso capitale, interessi o altre forme di rendimento.

  • In particolare sono classificati come strumenti di capitale gli strumenti che presentano:
  • · durata illimitata o comunque pari alla durata societaria;
  • · piena discrezionalità dell'emittente nel pagamento di cedole o nel rimborso, anche anticipato, del capitale.

Rientrano nella categoria in oggetto gli strumenti Additional Tier 1 coerenti alle previsioni del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento che, oltre a presentare le caratteristiche sopra descritte, comunque:

(i) mantengano nella piena discrezionalità dell'emittente la facoltà ad operare il ripristino del valore nominale (write-up) successivo ad un capital event che né abbia determinato la riduzione (write-down);

(ii) non incorporino previsioni che impongano all'emittente di provvedere a pagamenti (must pay clauses) a seguito di eventi autentici entro il controllo delle parti.

Gli strumenti di capitale, diversi dalle azioni ordinarie o di risparmio, sono classificati in voce 150. "Strumenti di capitale" per l'importo ricevuto comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili alla transazione stessa. Le eventuali cedole corrisposte, al nelto delle relative imposte, sono portate in riduzione della voce 160. "Riserve".

Eventuali differenze fra l'importo corrisposto per l'estinzione o il riacquisto di questi strumenti e il loro valore di bilancio sono rilevate in voce 160. "Riserve".

La Banca, alla data di riferimento del bilancio, non ha emesso "Strumenti di capitale".

Azioni proprie

La movimentazione delle azioni proprie presenti in portafoglio è rilevata in contropartita diretta del patrimonio, ossia in riduzione di quest'ultimo per il controvalore degli acquisti ed in aumento per il controvalore delle vendite. Ciò implica che, in caso di successiva cessione, la differenza tra il prezzo di vendita delle azioni proprie ed il relativo costo di riacquisto, al netto dell'eventuale effetto fiscale, è rilevata integralmente in contropartita al patrimonio nelto

Trattamento di fine rapporto del personale

Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio richiede la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse. La determinazione di tali prestazioni è effettuata da un attuario esterno utilizzando il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito" (si veda cap. 12-Fondi per rischi ed oneri - quiescenza e obblighi simili). Tale metodo distribuisce il costo del beneficio uniformemente durante la vita lavorativa del dipendente. Le obbligazioni sono determinate come il valore attualizzato delle erogazioni medie future riproporzionato in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati e l'anzianità complessiva raggiunta al momento dell'erogazione del beneficio.

A seguito della riforma della previdenza complementare di cui al Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, le quote di TFR maturate fino al 31.12.2006 (o sino alla data di scelta del dipendente - compresa tra l'01.01.2007 e il 30.06.2007 - nel caso di destinazione del proprio trattamento di fine rapporto alla Previdenza Complementare) rimangono in azienda e continuano a essere considerate come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti" e sono perlanto sottoposte a valutazione attuariale, seppur con una semplificazione nelle ipotesi attuariali che non tengono conto delle previsioni sugli aumenti retributivi futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dal 1º gennaio 2007 (data di applicazione del Digs n. 252) (o dalla data compresa tra l'01.01.2007 e il 30.06.2007) destinate, a scelta del dipendente, a forme di previdenza complementare o lasciate in azienda, e dalla stessa (in caso di società con più di 50 dipendenti) versate al fondo di Tesoreria dell'INPS, sono invece considerate come un piano a 'contribuzione definita'.

I costi relativi al trattamento di fine rapporto sono iscritti a conto economico alla voce 150.a) "Spese amministrative: spese per il personale" e includono, per la parte di piano a benefici definiti: (i) gli interessi maturati nell'anno (interest cost), per la parte di piano a contribuzione definita, (ii) le quote maturate nell'anno e versate alla Previdenza Complementare o al Fondo Tesoreria dell'INPS.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività e il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a Patrimonio netto nell'ambito delle Riserve da valutazione in applicazione delle previsioni dello JAS 19 Revised e sono esposti anche nel Prospetto della redditività complessiva.

Pagamenti basati su azioni

Si tratta di pagamenti a favore di dipendenti, o altri soggetti assimilabili (in particolare i consulenti finanziari), come corrispettivo delle prestazioni gi lavoro o altri servizi/beni ricevuti, basati su azioni della Banca o della Capogruppo, che consistono nell'assegnazione di:

  • diritti a sottoscrivere aumenti di capitale a pagamento (stock option propriamente dette);

  • diritti a ricevere azioni al raggiungimento di obiettivi quanti-qualitativi regolati con strumenti rappresentativi di capitale;

  • diritti a ricevere azioni al raggiungimento di obiettivi quanti-qualitativi regolati per cassa.

In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli sfrumenti rappr capitale, viene fatto riferimento al fair value di questi ultimi, misurato alla data della loro assegnazione.

Il fair value dei pagamenti regolati con l'emissione di azioni della Banca a fronte di prestazioni di lavoro o altri servizi ridevuti e illevato con e costo a conto economico alla voce 150. "Spese amministrative" in contropartita della voce 160. "Riserve" del patrimonio netto, secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione.

Per quanto riguarda i pagamenti basati su azioni e regolati per cassa a favore dei consulenti finanziari, le prestazioni ottenute e le passività assunte sono misurate al fair value di queste ultime, iscritte alla voce 100. "Altre passività". Fino a quando la passività non viene estinta, il fair valuè è ricalcolato a ciascuna data di chiusura di bilancio fino alla data di regolamento, rilevando alla voce 50. "Commissioni passive" tutte le variazioni di fair value.

Per quanto riguarda i pagamenti basati su azioni della Capogruppo e da quest'ultima direttamente assegnati ai dipendenti della Banca e che prevedono la regolazione con azioni della Capogruppo stessa, l'esistenza di accordi tra la Banca e la Capogruppo relativamente al regolamento monetario degli stessi comporta la rilevazione del relativo fair value, determinato al momento dell'assegnazione dei relativi diritti, come costo a conto economico alla voce 150. "Spese amministrative", in contropartita della voce 100. "Altre passività", secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione.

Altri benefici ai dipendenti a lungo termine

I benefici per i dipendenti a lungo termine sono iscritti alla voce 100. "Altre passività" in base alla valutazione alla data di bilancio degli impegni assunti.

Garanzie rilasciate e derivati su crediti ad esse assimilati

Le garanzie rilasciate e i derivati su crediti ad esse assimilati ai sensi dello IAS 39 (contratti nei quali è previsto che l'emittente effettui dei pagamenti prestabiliti al fine di risarcire l'assicurato di una perdita effettiva subita per inadempienza di un determinato debitore al pagamento dovuto alla scadenza prevista di uno strumento di debito) sono rilevati alla voce 100. "Altre passività".

Il valore di prima iscrizione delle garanzie rilasciate è pari al loro fair value, che normalmente corrisponde all'importo ricevuto al momento dell'emissione della garanzia. Successivamente alla rilevazione iniziale, le garanzie rilasciate sono valutate al maggiore tra l'importo rilevato inizialmente, al netto dell'eventuale quota ammortizzata, e la stima dell'ammontare richiesto per adempiere a tali obbligazioni.

Gli effetti della valutazione, correlati all'eventuale deterioramento del sottostante, sono iscritti alla medesima voce patrimoniale in contropartita della voce 130.d "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie" di conto economico.

Compensazione di attività e passività finanziarie

La compensazione contabile tra poste dell'attivo e del passivo viene effettuata in base alle indicazioni dello IAS 32, accertata la presenza dei sequenti requisiti: · il possesso di un diritto esercitabile per la compensazione degli importi rilevati contabilmente;

· l'intenzione di regolare le partite al netto o realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.

Ò

Parte A - Politiche contabili (Segue)

In ottemperanza a quanto richiesto dall'IFRS 7, informazioni di maggior dettaglio sono contenute nelle tabelle di Nota integrativa, riportate in Parte B, Sezione 15 - Altre informazioni,

In tali tavole, in particolare, sono esposti:

  • · i valori di bilancio, prima e dopo gli effetti della compensazione contabile, relativi alle attività e passività finanziarie che soddisfano le condizioni necessarie al riconoscimento di tali effetti:
  • · la misura delle esposizioni che non soddisfano tali requisiti, ma che sono incluse in accordi di Master Netting Agreement o similari, che attivano le condizioni di compensazione solo in seguito a specifiche circostanze (ad es. un evento di default);
  • · la misura delle garanzie reali ad esse connesse.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI E DEI COSTI

Interessi attivi e passivi

Gli interessi attivi e passivi ed i proventi ed oneri assimilati sono relativi alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, valutati al fair value o disponibili per la vendita aventi natura monetaria, alle attività finanziarie detenute fino alla scadenza, ai crediti, ai debiti e ai titoli in circolazione.

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel conto economico per tutti gli strumenti valutati secondo il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Gli interessi comprendono anche il saldo netto, positivo o negativo, dei differenziali e dei margini relativi a contratti derivati finanziari:

  • · di copertura di attività e passività che generano interessi;
  • · classificati nel portafoglio di negoziazione ma gestionalmente collegati ad attività/passività valutate al fair value (fair value option) fruttifere di interessi;
  • · connessi gestionalmente con attività/passività classificate nel portafoglio di negoziazione e che prevedono la liquidazione di differenziali o di margini su più scadenze.

Commissioni

Le commissioni sono iscritte in relazione alla prestazione dei servizi da cui sono originate.

in particolare, le commissioni di negoziazione derivanti dall'operatività in titoli sono rilevate al momento della prestazione del servizio. Le commissioni di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio.

Sono escluse le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, che sono rilevate tra gli interessi. $\sim 10^{-12}$

Dividendi

I dividendi sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui ne viene deliberata la distribuzione.

DEFINIZIONI RILEVANTI AI FINI IAS/IFRS

Si illustrano, qui di seguito, alcuni concetti rilevanti ai fini dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, oltre a quelli già trattati nei capitoli precedenti.

Costo ammortizzato

Il costo ammortizzato di un'attività o passività finanziaria è il valore a cui questa è stata misurata al momento della rilevazione iniziale, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito dall'ammortamento complessivo calcolato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo su qualsiasi differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza e dedotta qualsiasi svalutazione a seguito di una riduzione di valore o di irrecuperabilità (impairment).

Il criterio dell'interesse effettivo è il metodo di ripartizione degli interessi attivi o passivi lungo la durata di un'attività o passività finanziaria. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri attesi lungo la vita dello strumento finanziario al valore contabile netto dell'attività o passività finanziaria. Esso include tutti gli oneri e punti base pagati o ricevuti tra le parti di un contratto che sono parte integrante di tale tasso, i costi di transazione e tutti gli altri premi o sconti.

Tra le commissioni che sono considerate parte integrante del tasso di interesse effettivo vi sono le commissioni iniziali ricevute per l'erogazione o l'acquisto di un'attività finanziaria che non sia classificata come valutata al fair value, quali, ad esempio, quelle ricevule a titolo di compenso per la valutazione delle condizioni finanziarie del debitore, per la valutazione e la registrazione delle garanzie e, più in generale, per il perfezionamento dell'operazione. I costi di transazione, a loro volta, includono gli onorari e le commissioni pagati ad agenti (inclusi i dipendenti che svolgono la funzione di agenti di commercio), consulenti, mediatori e operatori, i contributi prelevali da organismi di regolamentazione e dalle Borse valori, le tasse e gli oneri di

trasferimento. I costi di transazione non includono invece costi di finanziamento o costi interni amministrativi o di gestione.

Riduzione di valore (impairment) di attività finanziarie

Ad ogni data di riferimento del bilancio si procede a determinare se vi è qualche obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie ha subito una riduzione di valore.

Un'attività o un gruppo di attività finanziarie ha subito una riduzione di valore e le perdite per riduzione di valore sono contabilizzate se, e soltanto se, vi è l'obiettiva evidenza di una riduzione di valore in seguito a uno o più eventi che si sono verificati dopo la rilevazione iniziale dell'attività e tale evento di perdita ha un impatto sui futuri flussi finanziari dell'attività che può essere stimato attendibilmente.

La riduzione di valore può anche essere causata non da un singolo evento separato ma dall'effetto combinato di diversi eventi. Le perdite attese come risultato di eventi futuri, indipendentemente dalla loro probabilità di verificarsi, non sono rilevate.

L'obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie ha subito una riduzione di valore include dati rilevabili che giungono all'attenzione in merito ai seguenti eventi:

a) significative difficoltà finanziarie dell'emittente o del debitore:

b) violazione del contratto, quale un inadempimento o un mancato pagamento degli interessi o del capitale;

c) concessione al beneficiario di un'agevolazione che la banca ha preso in considerazione prevalentemente per ragioni economiche o legali relative alla difficoltà finanziaria dello stesso e che altrimenti non avrebbe concesso;

d) ragionevole probabilità che il beneficiario dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;

  • e) scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie. Tuttavia, la scomparsa di un mercato attivo dovuta al fatto che gli strumenti finanziari della società non sono più pubblicamente negoziati non è evidenza di una riduzione di valore;
  • f) dati rilevabili che indichino l'esistenza di una diminuzione sensibile nei futuri flussi finanziari stimati per un gruppo di attività finanziarie sin dal momento della rilevazione iniziale di quelle attività, sebbene la diminuzione non possa essere ancora identificata con le singole attività finanziarie, ivi inclusi:
  • · cambiamenti sfavorevoli nello stato dei pagamenti dei beneficiari;
  • oppure
  • condizioni economiche locali o nazionali che sono correlate alle inadempienze relative alle attività.

L'obiettiva evidenza di riduzione di valore per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale include informazioni circa nportanti oner's cambiamenti con un effetto avverso che si sono verificati nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui l'emittente, che il costo dell'investimento può non essere recuperato. Una diminuzione significativa o prolungata di fair value di un investimento il upe strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo è inoltre un'evidenza obiettiva di riduzione di valore.

Se sussistono evidenze obiettive che si è incorsi in una perdita per riduzione di valore su crediti o su attività finanziafie delenute sinte alla (iscritti al costo ammortizzato), l'importo della perdita viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'aftività è il valore attudia è il valore dittura flussi finanziari stimati (escludendo perdite di credito future che non si sono ancora manifestate) attualizzati al tasko di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria (ovvero il tasso di interesse effettivo calcolato alla rilevazione iniziale). Il valore contabile dell'attività viene idoolto dicitamente o attraverso l'uso di un accantonamento. L'importo della perdita viene rilevato alla voce 130, di conto economico tra le "Rettifiche/Riprese di Valore nette per deterioramento" e il valore contabile dell'attività viene ridotto.

Per gli strumenti classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita tale importo è pari al saldo della Riserva di valutazione hecativa (si veda il cap. 2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita).

Se le condizioni di un finanziamento, credito o attività finanziaria detenuta sino alla scadenza sono rinegoziate o diversamente modificate a causa delle difficoltà finanziarie del debitore, una riduzione di valore è misurata utilizzando il tasso originario di interesse effettivo prima della modifica delle condizioni. I flussi finanziari relativi ai crediti a breve termine non sono attualizzati se l'effetto dell'attualizzazione è irrilevante. Se un credito o un'attività finanziaria detenuta sino alla scadenza ha un tasso di interesse variabile, il tasso di attualizzazione per valutare eventuali perdite per riduzione di valore è il tasso corrente di interesse effettivo alla data determinato secondo contratto.

Il calcolo del valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati di un'attività finanziaria con pegno riflette i flussi finanziari che possono risultare dal pignoramento meno i costi per l'ottenimento e la vendita del pegno.

Una diminuzione di fair value dell'attività finanziaria al di sotto del suo costo o costo ammortizzato non è tuttavia necessariamente indicazione di riduzione di valore (per esempio, una diminuzione di fair value di un investimento in uno strumento di debito che risulti da un aumento nel tasso di interesse privo di rischio).

L'evidenza obiettiva della riduzione di valore viene dapprima valutata individualmente, se però viene determinato che non esiste alcuna evidenza obiettiva di riduzione di valore individuale, allora tale attività viene inclusa in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche similari di rischio di credito e valutata collettivamente.

Gli approcci fondati su una formula o su metodi statistici possono essere utilizzati per determinare le perdite per riduzione di valore di un gruppo di attività finanziarie. Eventuali modelli utilizzati incorporano l'effetto del valore temporale del denaro, considerano i flussi finanziari per tutta la vita residua di un'attività (non soltanto l'anno successivo) e non danno origine a una perdita per riduzione di valore al momento della rilevazione iniziale di un'attività finanziaria. Essi tengono altresi conto dell'esistenza di perdite già sostenute ma non ancora manifeste nel gruppo di attività finanziarie alla data di valutazione, sulla base di esperienze storiche di perdite per attività con caratteristiche di rischio di credito simili a quelle del gruppo considerato, Il processo per la stima della riduzione di valore considera tutte le esposizioni di credito, non soltanto quelle di bassa qualità di credito, che riflettono un serio deterioramento delle posizioni.

Parte A - Politiche contabili (SEGUE)

Riprese di valore

Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della perdita per riduzione di valore diminuisce e la diminuzione può essere oggettivamente collegata a un evento che si è verificato dopo che la riduzione di valore è stata rilevata (quale un miglioramento nella solvibilità finanziaria del debitore), la perdita per riduzione di valore rilevata precedentemente è stornata. L'importo dello storno viene rilevato nel conto economico alla voce 130. "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento", salvo quanto precisato per i titoli azionari classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (si veda il cap. 2 -Attività finanziarie disponibili per la vendita).

$\mathcal{L}{\text{max}}$ and $\mathcal{L}{\text{max}}$ are the set of the sequence of $\mathcal{L}_{\text{max}}$

Il ripristino di valore non determina, alla data in cui il valore originario dell'attività finanziaria è ripristinato, un valore contabile superiore al costo ammortizzato che si sarebbe avuto alla stessa data nel caso in cui la perdita per riduzione di valore non fosse stata rilevata.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Lo IAS 39 e l'IFRS 7 permettono, successivamente all'iscrizione iniziale, la riclassificazione di determinate attività finanziarie fuori dai portafogli "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

In particolare, possono essere riclassificate:

  • · quelle attività finanziarie detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita che avrebbero soddisfatto la definizione prevista dai principi contabili internazionali per il portafoglio crediti (se tali attività non fossero state classificate rispettivamente come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita alla rilevazione iniziale) se l'entità ha l'intenzione e la capacità di possederle nel prevedibile futuro o fino a scadenza;
  • · "solo in rare circostanze" quelle attività finanziarie detenute per la negoziazione che al momento della loro iscrizione non soddisfacevano la definizione di crediti.

La Banca non ha riclassificato attività finanziare dal portafoglio "detenute per la negoziazione" al portafoglio crediti.

Nel corso dell'esercizio 2016 la Banca ha proceduto a riclassificare "Attività finanziarie disponibili per la vendita" costituite da titoli di Stato Italiano e Spagnolo nel portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza", per un fair value, alla data di riclassifica, pari a 2.121.923 migliaia di euro. La riclassifica effettuata è coerente con la finalità della Banca di ottenere flussi reddituali stabili nel medio/lungo periodo ed è compatibile con le prospettive economico-finanziarie espresse dalla Banca nella sua attività di pianificazione, In merito alla capacità di detenere i titoli fino alla scadenza, si precisa che nel corso degli anni la Banca ha sperimentato una significativa crescita della propria raccolta diretta e indiretta, consolidando progressivamente la propria posizione di mercato e la liquidità disponibile. Nella gestione dei portafoglio titoli, la Banca si è sempre ispirata ad una logica non speculativa, caratterizzata dalla detenzione dei titoli fino alla scadenza, limitandosi solo ad operazioni di rinnovo e di allungamento delle scadenze,

Nelle tabelle seguenti sono riportati il valore di bilancio ed il fair value al 31 dicembre 2016 delle attività oggetto di riclassifica nel corso dell'esercizio 2016, nonché le componenti reddituali relative a tali attività, distinguendo fra quelle che si sarebbero registrate se il trasferimento non fosse stato effettuato e quelle effettivamente registrate nel conto economico o nel patrimonio netto, e gli effetti sulla redditività complessiva.

Le componenti reddituali, al lordo delle imposte, sono ulteriormente distinte tra quelle "valutative". comprensive di eventuali rettifiche di valore, e le "altre", queste ultime comprensive degli interessi e degli utili/perdite da cessione generati dalle attività trasferite.

Il risultato netto che si sarebbe rilevato nel conto economico dell'esercizio 2016 successivamente al trasferimento se non si fosse proceduto alla riclassifica sarebbe stato positivo per 1,449 migliaia di euro, mentre quello effettivamente rilevato dopo il trasferimento è stato positivo per 1.445 migliaia di euro.

Il risultato delle valutazioni che si sarebbe rilevato nel patrimonio netto dell'esercizio 2016 successivamente al trasferimento se non si fosse proceduto alla riclassifica sarebbe stato positivo per 15.891 migliaia di euro.

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore di bilancio, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

ORTOOFD IN MIQUALAY
TIPOLOGIA DI
STRUMENTO
PORTAFOGLIO DI PORTAFOGLIO DI VALORE DI
BILANCIO
FAIR VALUE COMPONENTI REDDITUALI IN
ASSENZA DEL TRASFERIMENTO
(ANTE IMPOSTE)
COMPONENTI REDDITUALI
REGISTRATE NELL'ESERCIZIO
(ANTE IMPOSTE)
FINANZIARIO (1) PROVENIENZA (2) DESTINAZIONE (3) AL 31.12.2016 AL 31.12.2016 VALUTATIVE (6) ALTRE (7) VALUTATIVE (8) ALTRE (9)
Attività finanziarie
disponibili per la
Attività linanziarie
detenute sino alla.
Titoli di debito vendita scadenza 2.145.518 2.161.299 15.891 -449 -445

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento .
Importi in mioliaia)

TIPOLOGIA DI STRUMENTO PORTAFOGLIO DI PORTAFOGLIO DI PLUS/MINUSVALENZE IN CONTO ECONOMICO
(ANTE IMPOSTE)
PLUS/MINUSVALENZE NEL PATRIMONIO NETTO
(ANTE IMPOSTE)
FINANZIARIO (1) PROVENIENZA (2) DESTINAZIONE (3) 31.12.2016 31 12 2015 31.12.2016 31.12.2015
Attività finanziarle. Attività finanziarie
disponibili per la detenute sino alla
Titoli di debito vendita. scadenza (5.600) (1.920)

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Nessun dato da segnalare.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

Alla data di riclassifica i flussi finanziari attesi fino alla scadenza delle attività riclassificate nel corso del 2016 ammontavano complessivamente a 2.178.787 migliaia di euro, con un tasso di interesse effettivo medio pari allo 0.5%.

A.4 Informativa sul fair value

Informativa di natura qualitativa

La presente sezione comprende l'informativa sulla gerarchia del fair value richiesta da IFRS 13.

il fair value (valore equo) è il corrispettivo che potrebbe essere ricevuto per vendere un'attività, o pagato per trasferire una passività, in una ti ordinaria tra controparti di mercato nel mercato principale alla data di misurazione (exit price).

Il fair value di una passività finanziaria che sia esigibile (ad esempio un deposito a vista) non può essere inferiore all'importo esigibile a nelliesta. attualizzato dalla prima data in cui ne potrebbe essere richiesto il pagamento.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi il fair value è determinato a partire dalle quotazioni ufficiali del mercato principale (ovvero il più vantaggioso) al quale la Banca ha accesso (Mark to Market).

Uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili in un listino, operatore. (dealer), intermediario (broker), agenzia di determinazione del prezzo o autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni. Se la quotazione ufficiale in un mercato attivo non esiste per uno strumento finanziario nel suo complesso, ma esistono mercati attivi per le parti che lo compongono, il fair value è determinato sulla base dei pertinenti prezzi di mercato per le parti che lo compongono,

Qualora le quotazioni di mercato o altri input osservabili, quali il prezzo quotato di un'attività identica in un mercato non attivo, non risultino disponibili, la Banca ricorre a modelli valutativi alternativi, quali:

(i) Metodo della valutazione di mercato (utilizzo di quotazioni di mercato di passività o strumenti di patrimonio simili detenuti come attività da altri attori di mercato):

(ii) Metodo del costo (l'ammontare - costo di sostituzione - che sarebbe richiesto al momento per sostituire la capacità di servizio di un'attività);

(iii) Metodo reddituale (tecnica del valore attualizzato basata sui flussi di cassa futuri attesi da una controparte di mercato che detiene una passività o uno strumento di patrimonio netto come attività).

La Banca utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi generalmente accettati e utilizzati dal mercato. I modelli di valutazione includono tecniche basate sull'attualizzazione dei flussi di cassa futuri e sulla stima della volatilità e sono oggetto di revisione sia durante il loro sviluppo sia periodicamente, al fine di garantirne la piena coerenza con gli obiettivi della valutazione.

Dette metodologie utilizzano input basati sui prezzi formatisi in transazioni recenti nello strumento oggetto di valutazione e/o prezzi/quotazioni di strumenti aventi caratteristiche analoghe in termini di profilo di rischio.

Questi orezzi/quotazioni risultano, infatti, rilevanti al fine di determinare i parametri significativi, in termini di rischio credito, rischio liquidità, rischio prezzo ed ogni altro rischio rilevante, relativi allo strumento oggetto di valutazione. Il riferimento a tali parametri "di mercato" consente di limitare la discrezionalità nella valutazione, garantendo al contempo la verificabilità del risultante fair value.

iş.

Parte A - Politiche contabili (SEGUE)

Qualora, per uno o più fattori di rischio, non risulti possibile riferirsi a dati di mercato i modelli valutativi impiegati utilizzano come input stime basate su dati storici.

  • Ad ulteriore garanzia dell'oggettività delle valutazioni rivenienti da modelli valutativi, la Banca pone in essere:
  • processi di verifica indipendente del prezzo (Independent Price Verification o IPV);
  • · processi di verifica ai fini della quantificazione delle rettifiche di Fair value (Fair value Adjustment o FVA).

I processi di verifica indipendente del prezzo prevedono che i prezzi siano mensilmente verificati dall'unità di Risk Management indipendenti dalle unità che assumono l'esposizione al rischio. Tale verifica prevede la comparazione e l'adeguamento del prezzo giornaliero alle valutazioni rivenienti da partecipanti al mercato indipendenti.

Nel caso di strumenti non quotati su mercati attivi, il menzionato processo di verifica assume a riferimento i prezzi contribuiti da infoprovider, attribuendo maggior peso a quei prezzi che si considerano più rappresentativi dello strumento oggetto di valutazione.

Detta valutazione include: l'eventuale "eseguibilità" della transazione al prezzo osservato, il numero di contributori, il grado di similarità degli strumenti finanziari, la coerenza nel prezzo contribuito da fonti differenti, il processo seguito dall'infoprovider per ottenere il dato.

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per determinare il fair value di strumenti finanziari di Livello 2 e Livello 3 che non sono quotati e attivamente scambiati sul mercato, la Banca utilizza tecniche di valutazione diffuse sul mercato che sono di seguito descritte.

Discounted cash flow

Le tecniche di valutazione basate sul discounted cash flow generalmente consistono nella determinazione di una stima dei flussi di cassa futuri attesi lungo la vita dello strumento. Il modello richiede la stima dei flussi di cassa e l'adozione di parametri di mercato per lo sconto: il tasso o il margine di sconto riflette lo spread di credito e/o di finanziamento richiesti dal mercato per strumenti con profili di rischio e di liquidità simili, al fine di definire un "valore attualizzato". Il fair value del contratto è dato dalla somma dei flussi di cassa futuri attualizzati.

Adjusted NAV

Il NAV (Net asset value) è la differenza tra il valore totale delle attività del fondo e le passività. Un aumento del NAV coincide con un aumento nella misura del fair value.

Modelli interni di valutazione - Multipli di mercato

Il metodo dei multipli di mercato è basato sul prezzo di attività comparabili (società quotate appartenenti allo stesso settore) applicato alle grandezze di bilancio e rappresenta quindi il rapporto tra prezzo (capitalizzazione) e dati di bilancio. Le grandezze di bilancio più comunemente impiegate sono gli utili, il patrimonio netto e le vendite.

Fair value Adjustment (FVA)

Il Fair value Adjustment è definito come quella quantità che deve essere aggiunta al prezzo mid osservato sul mercato piuttosto che al prezzo teorico generato dal modello al fine di ottenere un fair value della posizione. I FVA consentono quindi di assicurare che il fair value rifletta il prezzo di realizzo di una transazione di mercato effettivamente possibile.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

La Banca controlla che il valore assegnato ad ogni posizione di trading rifletta il fair value corrente in modo appropriato. Le misurazioni al fair value delle attività e delle passività sono determinate utilizzando varie tecniche, fra cui (ma non solo) modelli del tipo discounted cash flow e modelli interni. Sulla base dell'osservabilità degli input utilizzati, tutti gli strumenti finanziari sono classificati come Livello 1, Livello 2 o Livello 3 della gerarchia del fair value. Quando una posizione è caratterizzata da uno o più input significativi che non sono direttamente osservabili, un'ulteriore procedura di verifica del prezzo è attuata. Tali procedure comprendono la revisione dei dati storici rilevanti, l'analisi dei quadagni e delle perdite, la valutazione individuale di ciascun componente di un prodotto strutturato e il benchmarking.

Secondo le line guida del Group Market Risk Governance di Capogruppo, affinché sia assicurata la giusta separatezza tra le funzioni a capo delle attività di sviluppo e le funzioni a capo dei processi di validazione, tutti i modelli di valutazione sviluppati dal front office delle Società del Gruppo sono testate a livello centrale in modo indipendente e validate dalle funzioni del Group Internal Validation. Lo scopo di questa struttura di controllo indipendente è quello di valutare il rischio di modello derivante dalla solidità teorica dei modelli, dalle tecniche di calibrazione quando presenti e dall'appropriatezza del modello per uno specifico prodotto in un mercato definito.

Oltre alla valutazione giornaliera mark to market o mark to model, l'Independent Price Verification (IPV) è applicato mensilmente dal Market Risk della Banca con l'obiettivo di fornire un fair value indinendente.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Il principio IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input delle tecniche di valutazione adottate, Sono previsti, in particolare, tre livelli:

  • · Livello 1: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato in base a prezzi di quotazione osservati su mercati attivi;
  • · Livello 2: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato in base a modelli valutativi che utilizzano input osservabili su mercati attivi;
  • · Livello 3: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base di modelli valutativi che utilizzano prevalentemente significativi input non osservabili su mercati attivi.

A.4.4 Altre informazioni

Di seguito si riportano le informazioni richieste dall'IFRS 13.

Attività e passività valutati al fair value su base ricorrente

Titoli obbligazionari a reddito fisso

i Titoli obbligazionari a reddito fisso sono valutati attraverso due processi principali in base alla liquidità del mercato di riferimento. Gli strumenti liquidi in mercati attivi sono valutati al prezzo di mercato (Mark-to-Market) e conseguentemente tali strumenti sono assegnati al livello 1 della gerarchia del fair value. Gli strumenti non scambiati in mercati attivi sono valutati a mark-to-model utilizzando delle curve di credit spread impliciti derivate da strumenti di Livello 1. Il modello massimizza l'uso di parametri osservabili e minimizza l'uso dei parametri non osservabili, in questo senso, in funzione della rappresentatività della curva di credit spread applicata, le obbligazioni sono classificate, rispettivamente, come Livello 2 o Livello 3; il Livello 3 è applicato nel caso in cui sia utilizzato un credit spread significativamente non osservabile.

Nel processo globale di verifica indipendente dei prezzi (IPV) delle obbligazioni, l'accuratezza dei prezzi di mercato delle obbligazioni di Livello 1 e dei modelli di valutazione per le obbligazioni illiquide sono regolarmente sottoposte a verifica.

Prodotti finanziari strutturati

La Banca determina il fair value dei prodotti finanziari strutturati utilizzando l'appropriato metodo di valutazione data la natura della struttura-∤∧concorata. Tali strumenti sono classificati al Livello 2 o al Livello 3 a seconda dell'osservabilità degli input significativi del modello. $\overline{N}$

Derivati Over-the-counter (OTC)

Il fair value dei derivati non scambiati su un mercato attivo si ottiene utilizzando un metodo di valutazione. In tali casi/quándo è presente unercato attivo per le componenti del derivato, il fair value viene determinato in base alle quotazioni di mercato dei singoli componenti. Le tecniche divalitazione basate su input osservabili sono classificate come Livello 2, mentre quelle basate su input non osservabili sono classificate come Livello 3.

Titoli di capitale

I Titoli di capitale sono assegnati al Livello 1 quando una quotazione su un mercato attivo è disponibile e al Livello 3 quando non vi sono quotazioni o le quotazioni sono state sospese a tempo indeterminato. Tali strumenti sono classificati come Livello 2 solo nel caso in cui il volume di attività sul mercato di quotazione è significativamente ridotto. Per i titoli di capitale valutati al costo è previsto un impairment qualora il costo superi il valore recuperabile in modo significativo e/o prolungato nel tempo.

Per quanto riguarda la valutazione delle preferred shares di Visa INC class "C" la Banca ha adottato il modello sviluppato da Capogruppo per la determinazione del fair value che converte in euro il prezzo di mercato in dollari delle azioni Visa INC class "A" ed applica un fattore di sconto del 15,83%, determinato stimando il "litigation risk" (9,83%) ed il "illiquidity risk" (6%). La componente "litigation risk" è stata estratta da una serie storica di dati forniti da Visa INC, mentre la componente "illiquidity risk" è derivata dall'illiquidità delle azioni che hanno delle limitazioni alla trasferibilità per un determinato periodo temporale. Alle preferred shares di Visa INC class "C" è stata assegnata la gerarchia di fair value 3.

Per quanto riguarda la valutazione dell'esposizione in titoli di capitale contabilizzata per effetto della contribuzione versata al Fondo Interbancario Tutela Depositi - Schema Volontario per l'aumento di capitale della Cassa di Risparmio di Cesena (fair value livello 3) si precisa che è stato sviluppato un modello interno basato sul Price to Tangible Book Value che è stato utilizzato quale base della scelta della Direzione aziendale di procedere all'integrale svalutazione considerati i molteplici e significativi elementi di incertezza.

Fondi di Investimento

I fondi di investimento calcolano il Net Asset Value (NAV) per quota e possono includere investimenti in fondi gestiti dal Gruppo.

Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente

Per questi strumenti finanziari il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa e non ha un impatto sul bilancio o in termini di profitti o perdite. Inoltre, dal momento che tali attività e passività non vengono generalmente scambiati, la determinazione del fair value si basa sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato come definito dall'IFRS 13.

Crediti verso banche e clientela

Il fair value dei crediti verso banche e clientela, contabilizzati al costo ammortizzato, è principalmente determinato utilizzando un modello di valore attuale aggiustato per il rischio. Per alcuni portafogli sono applicati altri approcci semplificati, che tengono comunque in considerazione le caratteristiche finanziarie. Ai crediti verso banche e clientela con durata inferiore a 12 mesi per i quali il fair value è stato approssimato uguale al valore di bilancio è stata assegnata la gerarchia di fair value livello 3.

Parte A - Politiche contabili (SEGUE)

Si rileva che per i titoli UniCredit classificati nel portafoglio "Finanziamenti e Crediti", il fair value è determinato utilizzando la metodologia di Gruppo basata sul discounted cash flow, che consiste nella determinazione di una stima dei flussi di cassa attesi lungo la vita dello strumento e la relativa attualizzazione ad un tasso che incorpora lo spread di credito. La determinazione dello spread di credito è effettuata in funzione della curva di credit spread dell'emittente, costruita selezionando emissioni, anche dal mercato secondario, omogenee per specifiche caratteristiche.

$\sim$

La valutazione dei titoli UniCredit da parte del Risk Management è effettuata, quindi, con finalità di informativa e di controllo di secondo livello.

Passività

Il fair value delle passività, contabilizzate al costo ammortizzato, è determinato attraverso l'utilizzo di un modello di valore attuale aggiustato per il rischio emittente associato ad UniCredit. Il Credit Spread è determinato utilizzando le curve di rischio subordinate e non subordinate di UniCredit. Ai debiti verso banche e clientela con durata inferiore a 12 mesi per i quali il fair value è stato approssimato uguale al valore di bilancio è stata assegnata la gerarchia di fair value livello 3.

Cassa e disponibilità liquide

Dato il loro orizzonte a breve ed il loro trascurabile rischio di credito, il valore contabile della cassa e delle disponibilità liquide approssima il fair value.

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value (importi in migliaia)
. --------
31.12.2016 31,12,2015
ATTIVITÀ/PASSIVITÀ MISURATE AL FAIR VALUE. L3 . Li L2 L3
l. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
2.920 3.114 10 1.908 2.059 16
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1,316,221 3.531 2.235.494 10.483
4. Derivati di copertura 552 $\rightarrow$
5. Attività materiali
6. Attività immateriali controllere
Totale 1.319.141 3.666 3.541 2.237.402 2.059 10.499
1. Passività finanziarie detenute per la
neooziazione
2.004 622 1.020 3.080
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura 10.914 31 31 9
Totale 2.004 11.536 1.020 34.399

Legenda:

$L1 = Livelio$ 1 $12 = 1$ ivello 2

$13 =$ Livello 3

A,4,5,1,1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: trasferimenti tra i livelli della gerarchia del fair value (livello 1 e livello 2)

Nessun dato da segnalare.

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) (importi in migliaia)
attività
FINANZIARIE
DETENUTE PER LA
NEGOZIAZIONE
AπmπÀ
FINANZIARIE
VALUTATE AL
FAIR VALUE
attività
FINANZIARIE
DISPONIBILI PER
LA VENDITA
DERIVATI DI
COPERTURA
ATTIVITÀ
MATERIALI
ATTIVITÀ
IMMATERIALI
Esistenze iniziali 16 10.483 $\tilde{\phantom{a}}$ $\overline{a}$
2. Aumenti
2.1 Acquisti 2.028 9.980
2.2 Profitti imputati a:
2.2.1 Conto Economico 91 4.861 ۰
- di cui plusvalenze ٠ $\ddot{\phantom{1}}$ ٠
2.2.2 Patrimonio netto Χ Χ 271
2.3 Trasferimenti da altri livelli à. $\ddot{\phantom{0}}$
2.4 Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni
3.1 Vendite (2.120) (15.344)
3.2 Rimborsi
3.3 Perdite imputate a:
3.3.1 Conto Economico (5) (6.724)
- di cui minusvalenze (3) (6.724) ٠
3.3.2 Patrimonio netto χ Χ
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali 10 3.531

Le sottovoci 2.2.1 Profitti imputati a Conto Economico e 3.3.1 Perdite imputate a Conto Economico delle attività finanziarie confluiseono a conto economico, ove presenti, nelle sequenti voci:

· Voce 80: Il risultato netto delle attività detenute per la negoziazione;

· Voce 110: il risultato netto delle attività finanziarie valutate al fair value;

· Voce 90: Il risultato netto dell'attività di copertura.

Le sottovoci 2.2.2 Profitti imputati a Patrimonio netto e 3.3.2 Perdite imputate a Patrimonio netto derivanti dalle variazioni del rain value delle Attività finanziarie disponibili per la vendita sono rilevati, ove presenti, nella voce 130. "Riserve da valutazione" del patrimonio netto - ad eccezione delle perdite, per riduzione durevole di valore (impairment) e degli utili e delle perdite su cambi di attività monetarie (titoli di debito) che sono esposti rispettivamente alla voce 130, b) "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita" ed alla voce 80: "Risultato netto dell'attività di negoziazione" di conto economico fino a quando l'attività finanziaria non è alienata, momento in cui gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nel conto economico alla voce 100. b) "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie disponibili per la vendita".

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) Nessun dato da segnalare.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

ilmoorti in migliaia)

ATTIVITÀ/PASSIVITÀ NON MISURATE 31.12.2016 31.12.2015
AL FAIR VALUE O MISURATE AL FAIR
VALUE SU BASE NON RICORRENTE
VB 11 L2 L3 VB u 12 L3
1. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza 2.437.777 2.454.979
2. Crediti verso banche 15.735.540 12.330.314 3.680.608 14.648.904 11.786.051 3.204.555
3. Crediti verso clientela 1.016.798 1.044.613 922.774 972.334
4. Attività materiali detenute
a scopo di investimento 2.397 4.535 2.509 4.535
5. Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
Totale 19.192.512 2.454.979 12,330,314 4.729.756 15.574.187 11.786.051 4.181.424
1. Debiti verso banche 1.111.106 1.111.106 1.423.459 1.423.459
2. Debiti verso clientela 18.801.073. 21.894 18.779.261 15.822.459 49.815 15.772.976
3. Titoli in circolazione
4. Passività associate ad altività
in via di dismissione
Totale 19.912.179 21.894 19.890.367 17.245.918 49.815 17.196.435

Legenda:

L1 = Livello 1 - L2 = Livello 2 - L3 = Livello 3 - VB = Valore di bilancio

Le Attività materiali detenute a scopo di investimento sono costituite da due immobili detenuti dalla Banca e il fair value indicato corrisponde al valore di mercato determinato con perizia effettuata da una società di valutazione esterna e indipendente.

$\label{eq:2.1} \begin{split} \mathcal{L}{\text{max}}(\theta) & = \mathcal{L}{\text{max}}(\theta) \,, \end{split}$

Parte A - Politiche contabili (SEGUE)

A.5 Informativa sul c.d. "Day one profit/loss"

Il valore di iscrizione iniziale in bilancio degli strumenti finanziari è pari al loro fair value alla medesima data.

Nel caso degli strumenti finanziari diversi da quelli rilevati al fair value con contropartita a conto economico, il fair value alla data di iscrizione è normalmente assunto pari all'importo incassato o corrisposto.

Nel caso degli strumenti finanziari di negoziazione e degli strumenti valutati al fair value, l'eventuale differenza rispetto all'importo incassato o corrisposto è iscritta a conto economico nelle voci di pertinenza al momento della prima valutazione dello strumento finanziario.

L'utilizzo di modelli valutativi prudenti, i processi di revisione di tali modelli e dei relativi parametri e gli aggiustamenti di valore a fronte del rischio modello assicurano che l'ammontare iscritto a conto economico non rivenga dall'utilizzo di parametri valutativi non osservabili. In particolare, la quantificazione degli aggiustamenti di valore a fronte del rischio modello garantisce che la parte del fair value degli strumenti in oggetto che si riferisce all'utilizzo di parametri di natura soggettiva non sia rilevata a conto economico, bensì come aggiustamento dei valore di stato patrimoniale di tali strumenti. L'iscrizione a conto economico di questa quota avviene, quindi, solo in funzione del successivo prevalere di parametri oggettivi e, conseguentemente, del venir meno dei menzionati aggiustamenti.

$\label{eq:1} \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{A}) = \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{A}) = \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{A}) = \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{A}) = \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{A}) = \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{A}) = \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{A}) = \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{A}) = \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{A}) = \mathcal{L}{\mathcal{A}}(\mathcal{A}) = \mathcal{L}_{\mathcal{A}}(\mathcal{A}) = \mathcal{$

$\alpha=1.1$

Non risultano "day-one profit/loss" dei quali fornire informativa secondo quanto previsto dal paragrafo 28 dell'IFRS 7.

$\label{eq:2} \frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^{2} \left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^{2}$

$\mathcal{O}(\mathcal{O}_\mathcal{O})$

$\label{eq:2.1} \left\langle \hat{u}{\alpha} \right\rangle = \left\langle \hat{u}{\alpha} \right\rangle \left\langle \hat{u}{\alpha} \right\rangle = \left\langle \hat{u}{\alpha} \right\rangle \left\langle \hat{u}_{\alpha} \right\rangle$

a
Alexandria de la provincia de la provincia
Alexandria de la provincia de la provincia del provincia del provincia del provincia del provincia del provinc $\sim$

$\frac{1}{2}$

$\gamma_{\rm{max}}$ .

$\hat{\mathcal{A}}$

$\epsilon^{\frac{1}{2}}$

$\bar{z}$

$\hat{\mathcal{A}}$

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

Attivo 108
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10 108
Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione
- Vace 20
108
Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value - Voce 30 109
Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Voce 40
109
Sezione 5 - Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza - Voce 50
111
Sezione 6 - Crediti verso banche - Voce 60 112
Sezione 7 - Crediti verso clientela - Voce 70 113
Sezione 8 - Derivati di copertura - Voce 80 114
Sezione 9 - Adequamento di valore delle attività finanziarie
oggetto di copertura generica - Voce 90
114
Sezione 10 - Le partecipazioni - Voce 100 115
Sezione 11 - Attività materiali - Voce 110 115
Sezione 12 - Attività immateriali - Voce 120 117
Sezione 13 - Le Attività Fiscali e le Passività Fiscali - Voce
dell'attivo e voce 80 del passivo 120
Sezione 14 - Attività non correnti e gruppi di attività in via-
di dismissione e passività associate Voce 14
dell'attivo e Voce 90 del passivo
Sezione 15 - Altre attività - Voce 150
Passivo
Sezione 1 - Debiti verso banche - Voce 10 1
Sezione 2 - Debiti verso clientela - Voce 20
Sezione 3 - Titoli in circolazione - Voce 30 126
Sezione 4 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40 6 9. 126
Sezione 5 - Passività finanziarie valutate al fair value - Voce 50 127
Sezione 6 - Derivati di copertura - Voce 60 127
Sezione 7 - Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica - Voce 70 127
Sezione 8 - Passività fiscali - Voce 80 128
Sezione 9 - Passività associate a gruppi di attività
in via di dismissione - Voce 90
128
Sezione 10 - Altre passività - Voce 100 128
Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale
- Voce 110 129
Sezione 12 - Fondo per rischi e oneri - Voce 120 130
Sezione 13 - Azioni rimborsabili - Voce 140 133
Sezione 14 - Patrimonio dell'impresa - Voce 130, 150
160, 170, 180, 190 e 200 133

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

Attivo

and a series

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

(Importi in migliaia)

$\sim$

$\sim$

______

BRAMILLERA ALBARAGE LARGER
______
TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
(a) Cassa
(b) Depositi liberi presso Banche Centrali
Totale

Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20

TOTALE 31,12,2016 TOTALE 31.12.2015
VOCI/VALORI LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3 LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 44 15 30
1.1 Titoli strutturati 4 3
1.2 Altri titoli di debito 40 12 1 30
2. Titoli di capitale 1.125 10 570 14
3. Quote di O.I.C.R.
$\sim$ $\sim$
4. Finanziamenti
-4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale A 1.170 'n. 10 585 30 16
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari - 1.750 3.114 1,323 2.029
1.1 di negoziazione 1,750 3.114 1,323 2.029
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
2. Derivati creditizi $\Delta$
2.1 di negoziazione
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 1.750 3.114 1,323 2.029
Totale $(A+B)$ 2.920 3.114 10 1.908 2.059 16

I derivati finanziari comprendono la valutazione positiva dei contratti CFD Forex, su indici, azioni e tassi di interesse e Futures utilizzati per la copertura gestionale dei CFD su indici e tassi di interesse, per un importo pari a 3.009 migliaia di euro (2.349 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

Nel punto B.1.1 "Strumenti derivati - Derivati finanziari di negoziazione" sono state ricondotte anche le valutazioni positive dei contratti di compravendita a pronti di titoli appartenenti al portafoglio HFT e valute da regolare nei tempi previsti dalle prassi di mercato (c.d. "regular way"), per un importo pari a 1.855 migliaia di euro (1.004 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

$\sim 10^{-1}$

VOCI/VALORI TOTALE 31,12,2016 TOTALE 31,12,2015
A. ATTIVITA' PER CASSA
1. Titoli di debito 44 45
a) Governi e Banche Centrali 6
b) Altri enti pubblici
c) Banche 38 38
d) Altri emittenti
2. Titoli di capitale 1.135 584
a) Banche 113 312
b) Altri emittenti: 1.022 272
- imprese di assicurazione 10
- società finanziarie 47 3
- imprese non finanziarie 965 268
- altri
3. Quote di O.I.C.R. 1 2
c
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale A 1.180 631
B. STRUMENTI DERIVATI
a) Banche 270 989
b) Clientela 4,694. 2,363
k, ∴
Totale B 4864 3,352
Totale (A+B) 6.044 $\mathcal{F}_{\mathbf{r} \mathbf{r}}$
$3.983 + 7$
فاستبدت

Nel punto B. "Strumenti derivati" sono state ricondotte anche le valutazioni positive dei contratti di compravendita a pronti di titoli appartenenti al z portafoglio HFT e valute da regolare nei tempi previsti dalle prassi di mercato (c.d. "regular way"). ্য চলক

La Banca ha classificato in stato di sofferenza dei titoli di capitale emessi da soggetti in stato di default per un importo di bilancio complessivo di 6 migliaia di euro.

Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value - Voce 30

La Banca non ha contabilizzato attività finanziarle nella voce di bilancio "Attività finanziarie valutate al fair value".

Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

(Importi in migliaia)

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
VOCI/VALORI LIVEL1.0 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3 LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3
1. Titoli di debito 1.316.221 2.235.494
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 1.316.221 2.235.494
2. Titoli di capitale 3.531 10.488
2.1 Valulati al fair value 3.526 10.483
-2.2 Valutati al costo
l 3. Ouote di O.LC.R.
4. Finanziamenti
Totale 1.316.221 3.531 2.235.494 10488

Le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono costituite da titoli di debito emessi da governi e da strumenti di capitale non quotati in un mercato attivo.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Attivo (SEGUE)

Gli investimenti in titoli di debito sono rappresentati da:

والمديد أداد يتمام فالاقتصاص ويتد

· títoli di Stato Italiano, per un importo di bilancio pari a 982.434 milioni di euro (1.639.048 milioni di euro al 31 dicembre 2015);

· titoli di Stato Francese, per un importo di bilancio pari a 10.296 migliaia di euro (10.356 milioni di euro al 31 dicembre 2015);

· titoli di Stato Spagnolo, per un importo di bilancio pari a 249.940 migliaia di euro (586.090 milioni di euro al 31 dicembre 2015);

· titoli di Stato Americani, per un importo di bilancio pari a 73.549 migliaia di euro (non presenti al 31 dicembre 2015).

Una parte dei titoli di debito classificati nel portafoglio Attività finanziarie disponibili per la vendita risultano impegnati a cauzione di assegni circolari o in garanzia presso terzi per un importo di bilancio pari a 128.882 migliaia di euro (131.435 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

l Titoli di capitale valutati al costo sono rappresentati da interessenze azionarie in società nelle quali la Banca non esercita né il controllo né un'influenza significativa, per un importo pari a 5 migliaia di euro. Si tratta di titoli non quotati per i quali il fair value non può essere determinato attendibilmente.

I Titoli di capitale valutati al fair value sono relativi esclusivamente alle preferred shares di Visa INC class "C" ricevute nell'ambito del closing dell'operazione di fusione tra Visa Inc. e Visa Europe Limited, come descritto nella Relazione sulla gestione a cui si rimanda.

Come descritto nella Parte A Politiche contabili, nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" è stata rilevata anche l'esposizione in titoli di capitale contabilizzata per effetto della contribuzione versata al Fondo Interbancario Tutela Depositi - Schema Volontario per la sottoscrizione dell'aumento di capitale della Cassa di Risparmio di Cesena, pari a 6,724 migliaia di euro. Alla data del 31 dicembre 2016 la Banca ha provveduto ad effettuare una riduzione di valore integrale della suddetta esposizione, rilevata nella voce 130 "Rettitiche/riprese di valore nette per deterioramento di: b) attività finanziarle disponibili per la vendita" del Conto Economico.

Nel corso del quarto trimestre 2016 la Banca ha proceduto a riclassificare "Attività finanziarie disponibili per la vendita" costituite da titoli di Stato Italiano e Spagnolo nel portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza", come descritto nella sezione A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie della Parte A della presente Nota Integrativa.

$\mathcal{L}$ is a contribution of

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti (Importi in mioliaia)
VOCI/VALORI
102000000
TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
1. Titoli di debito
$\mathbf{v}$ as $\mathbf{v}$
1.316.221 2.235.494
a) Governi e Banche Centrali 1.316.221 2.235 494
b) Altri enti pubblici
c) Banche
o) Altri emittenti
2. Titoli di capitale 3.531 10.488
a) Banche
b) Altri emittenti: 3.531 10.488
- imprese di assicurazione
- società finanziarie 3.526 10.483
- imprese non finanziarie 5
- altri
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti ۰
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale 1.319.752 2.245.982
VOCI/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value 342.290 1.581.481
a) rischio di tasso di interesse 342.290 1.581.481
b) rischio di prezzo
c) cambio
d) credito
e) più rischi
Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) rischio di tasso di interesse
b) cambio
c) altri
Totale 342.290 1.581.481

Il valore indicato corrisponde al valore di bilancio al 31 dicembre 2016.

Sezione 5 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute fino alla scadenza: composizione merceologica

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
FAIR VALUE FAIR VALUE
VALORE
BILANCIO
LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3 VALORE
BILANCIO
LIVELLO
1. Titoli di debito 2.437.777 2.454.979
1.1 Strutturati
1.2 Altri 2.437.777 2.454.979
2. Finanziamenti Country Country
Totale 2.437.777 2.454,979 75 O

Come descritto nella sezione A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie della Parte A della presente Nota Integrativa, nel corso del quarto trimestre 2016 la Banca ha proceduto a riclassificare "Attività finanziarie disponibili per la vendita" costituite da titoli di Stato Italiano e Spagnolo nel portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" per un fair value, alla data di riclassifica, pari a 2.121.923 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2016 le "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" sono costituite da titoli di debito emessi dallo Stato Italiano, per un importo di bilancio pari a 1.499.270 migliaia di euro, ed emessi dallo Stato Spagnolo, per un importo di bilancio pari a 938.508 migliaia di euro. I titoli classificati nel portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza", anche quelli oggetto di trasferimento, sono stati acquistati nel corso dell'esercizio 2016, ad eccezione di un Titolo di Stato Spagnolo presente nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" al 31 dicembre 2015 per un importo di bilancio pari a 200.952 migliaia di euro.

(Importi in migliaia) 5.2 Attività finanziarie detenute fino alla scadenza: debitori/emittenti TOTALE 31.12.2015 TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI TOTALE 31.12.2016 1. Titoli di debito 2.437.777 a) Governi e Banche Centrali 2.437.777 b) Altri enti pubblici c) Banche d) Altri emittenti 2. Finanziamenti $\omega$ a) Governi e Banche Centrali $\overline{\phantom{a}}$ b) Altri enti pubblici $\overline{\phantom{a}}$ c) Banche $\overline{\phantom{a}}$ d) Altri soggetti Totale 2,437.777 Totale fair value 2,454,979

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{2}dx\,dx\,dx.$

$\sim 10^6$

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Attivo (SEGUE)

5.3 Attività finanziarie detenute fino alla scadenza: attività oggetto di copertura specifica Al 31 dicembre 2016 non sono presenti "Attività finanziarie detenute fino alla scadenza" oggetto di copertura specifica.

Sezione 6 - Crediti verso banche - Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

(Importi in migliaia)

and the contract of minimizers

TOTALE 31, 12, 2016 TOTALE 31.12.2015 n sila
٠FV $FV =$ alia (K. A.
TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI VB LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3 VB LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3
A. Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi vincolati χ χ
2. Riserva obbligatoria χ χ χ
3. Pronti contro termine χ χ Х χ
4. Altri Χ χ χ
B. Crediti verso banche 15.735.540 12.330.314 3.680.608 14.648.904 11.786.051 3.204 555
1. Finanziamenti 3,680,609 3.680.608 3,204.555 3,204,555
1.1 Conti correnti e depositi liberi 2.336,579 Χ χ Χ 1,251,070 Χ
1.2 Depositi vincolati 1.285.414 χ x 1.914.662 χ
1.3 Altri finanziamenti: χ Χ
- Pronti contro termine attivi 53 χ χ 1.906 X
- Leasing finanziario Х χ χ and You are a company iyu masu
- Altri 58.563 Χ 36.917 Χ
2. Titoli di debito 12.054.931 $\blacksquare$ 12.330.314 11,444,349 11.786.051
2.1 Titoli strutturati χ x
2.2 Altri titoli di debito 12.054.931 χ χ 11.444.349 χ
Totale
v. P
15 735.540 12.330.314 3,680,608 14,648.904 11 786,051 3.204.555

Legenda

FV = fair value

VB = valore di bilancio

I crediti verso banche per conti correnti e depositi liberi sono costituiti principalmente dai rapporti intrattenuti con UniCredit, per un importo di bilancio pari a 2.302.659 migliaia di euro (1.224.234 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), e in misura inferiore dai conti correnti intrattenuti con banche esterne al gruppo per l'operatività in titoli.

I depositi vincolati attivi sono costituiti dal deposito intrattenuto con UniCredit per riserva obbligatoria, che si attesta a 172.461 migliaia di euro (151.477 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), oltre a depositi vincolati con UniCredit per un importo di bilancio pari a 1.112.953 migliaia di euro (1.763.185 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) stipulati con l'intento di impiegare, con le medesime fasce temporali, la liquidità raccolta tramite le operazioni di pronti contro termine e CashPark con clientela retail e operazioni di pronti contro termine con istituzioni creditizie.

I titoli di debito in portafoglio appartenenti alla categoria "Finanziamenti e Crediti" sono costituiti principalmente da titoli di debito emessi da UniCredit, per un importo di 12.054.929 migliaia di euro (11.444.346 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

Gli "Altri finanziamenti: Altri" si riferiscono all'importo dei margini iniziali e di variazione nei confronti di istiluzioni creditizie a fronte di operazioni in contratti derivati e pronti contro termine, di cui 48.567 migliaia di euro con UniCredit e 3.060 migliaia di euro con UniCredit Bank AG Monaco (8.160 migliaia di euro con UniCredit e 21.630 migliaia di euro con UniCredit Bank AG Monaco al 31 dicembre 2015), nonché a crediti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari.

Alla data di bilancio non sono presenti attività deteriorate nei confronti di banche,

6.2 Crediti verso banche: attività oggetto di copertura specifica Nessun dato da segnalare,

6.3 Leasing finanziario Nessun dato da segnalare.

Sezione 7 - Crediti verso clientela - Voce 70

$\label{eq:2.1} \begin{split} \frac{1}{2\pi\epsilon}\left(\frac{1}{2\pi}\sum_{i=1}^{n}\frac{1}{2\pi\epsilon}\sum_{i=1}^{n}\frac{1}{2\pi\epsilon}\sum_{i=1}^{n}\frac{1}{2\pi\epsilon}\sum_{i=1}^{n}\frac{1}{2\pi\epsilon}\right), \end{split}$

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica

$\label{eq:2} \frac{1}{2} \sum_{i=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{$

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
VALORE DI BILANCIO FAIR VALUE FAIR VALUE
医内裂 除罪
TIPOLOGIA OPERAZIONI/
NON DETERIORATI NON DETERIORATI
VALORI DETERIORATI ACQUISTATI ALTRI 'n L2 L3 DETERIORATI ACQUISTATI ALTRI L1 L2 L3
Finanziamenti 1.013.140 $\blacksquare$ 3.658 $\blacksquare$ $\overline{\phantom{0}}$ .044.613 917.897 $\blacksquare$ 4,877 - $\blacksquare$ 972,334
1. Conti correnti 296.927 ۰ 2.445 X χ χ 211,273 $\sim$ 3.765 Χ χ χ
2. Pronti contro
termine attivi
87,348 Χ χ Χ 198.941 $\tilde{\phantom{a}}$ 10 Χ Χ Χ
3. Mutui 860 24 χ Χ χ $\ddot{\phantom{a}}$ 46 Χ Χ χ
4. Carte di credito,
prestiti personali e
cessione del quinto
503.533 u. 1.166 x χ χ 395.721 $\ddot{\phantom{0}}$ 1.029 Χ x χ
5. Leasing finanziario χ χ χ Χ Χ
6. Factoring A χ Χ X $\blacksquare$ Χ
7. Altri finanziamenti 124,472 22 Χ χ X 111.962 27 Χ
Titoli di debito $\ddot{\phantom{0}}$ оŏ
8. Titoli strutturati Χ Χ Χ Χ
9. Altri titoli di debito Х χ χ χ $\mathcal{Z}_{\mathcal{C}}$
Totale 1.013.140 $\bullet\bullet$ 3.658 .044.613 917.897 $\tilde{\phantom{a}}$ 4,877 $\overline{\phantom{a}}$ 1972.334
7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti $\sum_{k=1}^{\infty} \sum_{j=1}^{\infty} \frac{1}{j} \sum_{k=1}^{\infty}$
Service
Timorti in migliaia)
고양 이 가지 TOTALE 31.12.2016 10 ALE 31,12-2015
NON DETERIORATI (NON DETERIORATI :-
TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI DETERIORATI ACQUISTATI ALTRI DETERIORATI ACQUISTATI : $\frac{1}{\sqrt{2}}$ $\frac{1}{\sqrt{2}}$
1. Titoli di debito $\overline{\phantom{0}}$ $\label{eq:2} \mathcal{L}{\mathcal{A}}=\mathcal{L}{\mathcal{A}}-\mathcal{L}_{\mathcal{A}}$
$\mathbb{R}$ and $\mathbb{R}$
a) Governi ٠ $\Delta_{\rm eff}$
b) Altri Enti pubblici ۰ $\sim$ $\epsilon$ 350 -
c) Altri emittenti: $\cdot$
- imprese non finanziarie ۰
- imprese finanziarie $\overline{\phantom{a}}$
- assicurazioni a.
- altri
2. Finanziamenti verso: 1.013.140 3.658 917.897 $\bullet$ 4.877
a) Governi 2 ٠
b) Altri Enti pubblici
c) Altri soggetti: 1.013.140 3.656 917.897 4.875
- imprese non finanziarie 14.666 24 16.461 23
- imprese finanziarie 98.744 8 92.348
- assicurazioni 12.174 11.464
- altri 887.556 3.624 797,624 ٠ 4,845
Totale 1.013.140 3.658 917.897 4.877

7.3 Crediti verso clientela: attività oggetto di copertura specifica Nessun dato da segnalare.

7.4 Leasing finanziario Nessun dato da segnalare. (Importi in migliala)

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Attivo (SEGUE)

Sezione 8 - Derivati di copertura - Voce 80

at nga situ sa p FV 31.12.2016 VN FV 31.12.2015 ٧N
VOCI/VALORE 12 L3 31.12.2016 м 12 L3 31.12.2015
A. Derivati finanziari 552 250.000
1) Fair value 552 250.000
2) Flussi finanziari
3) Investimenti esteri
B. Derivati creditizi
1) Fair value ٠
2) Flussi finanziari
Totale 552 250,000

i.coenda:

$VN =$ valore nozionale

$1.1 =$ Livello $1$ $L2 = Live$ llo 2

$L3 =$ Livello 3

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

FAIR VALUE FLUSSI FINANZIARI SPECIFICA RISCHIO DI
PREZZO RISCHIO DI RISCHIO DI RISCHIO DI INVESTIMENTI OPERAZIONI/TIPO DI COPERTURA CAMBIO CREDITO PIÙ RISCHI... "Generica" SPECIFICA-1 TASSO GENERICA ESTERI 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita $\overline{\mathsf{x}}$ $\overline{\mathsf{x}}$ χ 2. Crediti $\overline{x}$ $\boldsymbol{\mathsf{x}}$ χ X $\overline{a}$ $\overline{x}$ $\overline{x}$ 3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza $\overline{\mathbf{x}}$ $\mathbf{x}$ $\pmb{\chi}$ l, 4. Portafoglio $\overline{x}$ $\overline{x}$ $\overline{x}$ $\overline{x}$ $\overline{x}$ $\overline{x}$ X 5. Altre operazioni $\overline{x}$ $\overline{x}$ $\overline{a}$ $\ddot{\phantom{a}}$ ä, l, Totale attività $\overline{a}$ 1. Passività finanziarie $\bar{\mathbf{x}}$ $\chi$ $\pmb{\chi}$ $\overline{\mathsf{x}}$ 2. Portafoglio χ χ χ $\mathsf X$ X 552 χ X Totale passività 552 $\overline{a}$ $\overline{a}$ $\overline{a}$ $\overline{a}$ $\ddot{\phantom{a}}$ $\ddot{\phantom{0}}$ $\ddot{\phantom{a}}$ $\overline{a}$ 1. Transazioni attese $\overline{\mathbf{x}}$ $\overline{x}$ $\boldsymbol{\chi}$ $\mathsf X$ $\mathsf X$ X. $\overline{\mathbf{x}}$ $\overline{X}$ l, 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie $\overline{\mathbf{x}}$ $\overline{\mathbf{x}}$ $\overline{\mathsf{x}}$ $\overline{\mathsf{x}}$ $\overline{\mathbf{x}}$ χ $\ddot{\phantom{a}}$

(Importi in migliaia)

Sezione 9 - Adequamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica -Voce 90

(Importi in migliaia)
TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
8.659 10.573
8.659 10.573
8.659 10.573
8.659 10.573

and state of the

9.2 Attività oggetto di copertura generica del rischio di tasso di interesse (Importi in migliaia)
' ATTIVITÀ COPERTE TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
1. Crediti 777.368 930.880
2. Attività disponibili per la vendita
3. Portafonlic
Totale 777.368 930.880

I crediti oggetto di copertura generica del rischio di tasso di interesse sono rappresentati da titoli di debito emessi da UniCredit S.p.A. e classificati nella categoria "Finanziamenti e crediti".

Sezione 10 - Le partecipazioni - Voce 100

Nessun dato da segnalare.

Sezione 11 - Attività materiali - Voce 110

11.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Importi in migliaia) ATTIVITA/VALORI TOTALE 31.12.2016 ORALE 31.12.2015 1. Attività di proprietà 12.054 9.910 a) terreni تمليكم b) fabbricati تعبط مس $71.131$ c) mobili ገናፈ 1,9.560 d) impianti elettronici 7.ዓ75 $1,363$ e) altre $1:2$ 2. Attività acquisite in leasing finanziario $\frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2}$ a) terreni b) fabbricati c) mobili $\ddot{z}$ d) impianti elettronici $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{e}$ ) altre Totale 12.054 $9.910$

Per l'illustrazione delle metodologie di ammortamento si rimanda alla Parte A - Politiche contabili della presente nota integrativa.

11.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015 (importi in migliaia)
VALORE DI FAIR VALUE VALORE DI FAIR VALUE
ATTIVITÀ/VALORI BILANCIO L2 13 BILANCIO L2 13
1. Attività di proprietà 2.397 - ۰ 4.535 2.509 4.535
a) terreni
b) fabbricati 2.397 ۰ $\blacksquare$ 4.535 2.509 4.535
2. Attività acquisite in leasing finanziario w $\ddot{}$ $\ddot{\phantom{1}}$
a) terreni $\overline{\phantom{a}}$ .
b) fabbricati
Totale 2.397 4.535 2.509 4.535

11.3 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività rivalutate

Nessun dato da segnalare.

11.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al fair value Nessun dato da segnalare.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Attivo (SEGUE)

11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

TERRENI FABBRICATI MOBILI IMPIANTI
ELETTRONICI
ALTRE TOTALE
A. Esistenze iniziali lorde 12.371 23.211 9.647 45.229
A.1 Riduzioni di valore totali nette (11.307) (15.636) (8.376) (35.319)
A.2 Esistenze iniziali nette 1.064 7.575 1,271 9.910
B. Aumenti: 1.072 5.297 516 6.885
B.1 Acquisti 1.071 5.297 516 6.884
B.2 Spese per migliorie capitalizzate $\ddot{\phantom{a}}$
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico ä,
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di
investimento
B.7 Altre variazioni 1
C. Diminuzioni: à. (1.005) (3.312) (424) (4.741)
C.1 Vendite $\ddot{\phantom{1}}$
C.2 Ammortamenti (988) (3.312) (414) (4, 714)
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a
a) patrimonio netto componente a componente della
b) conto economico (17) (10) (27)
C:4 Variazioni negative di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette $\ddot{ }$ $\bullet$ 1.131 9.560 1.363 12.054
D.1 Riduzioni di valore totali nette (11.428) (18, 741) (8.512) (38.681)
D.2 Rimanenze finali lorde 12.559 28.301 9.875 50.735
L. Valutazione al costo 1.131 9.560 1.363 12.054

(Importi in migliaia)

Le classi di attività indicate nella tabella sopra riportata sono valutate al costo.

TERRENI FABBRICATI
A. Esistenze iniziali lorde u, 3.745
A.1 Riduzioni di valore totali nette ×, (1.236)
A.2 Esistenze iniziali nette $\overline{a}$ 2.509
B. Aumenti:
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Variazioni positive nette di fair value
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni: (112)
C.1 Vendite $\ddot{\phantom{a}}$
C.2 Ammortamenti $\overline{a}$ (112)
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti in via di dismissione N C
C.7 Altre variazioni Allen
D. Rimanenze finali nette u. 2.39.5
′∧
0.1 Riduzioni di valore totali nette $\mathbb{R}^n$
(1,348)
D.2 Rimanenze finali lorde 30
3.745
E. Valutazione al fair value
4/535
I Fabbricati indicati nella tabella sopra riportata sono iscritti al costo, ç.

$\label{eq:2} \frac{1}{2}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt$

11.7 Impegni per acquisto di attività materiali

Al 31 dicembre 2016 gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività materiali ammontano a 617 migliaia di euro. Segnaliamo inoltre che non esistono restrizioni sulla titolarità delle attività materiali e non vi sono attività materiali impegnate a garanzia di passività.

Sezione 12 - Attività immateriali - Voce 120

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
ATTIVITA/VALORI DURATA DEFINITA DURATA INDEFINITA DURATA DEFINITA DURATA INDEFINITA
A.1 Awiamento 89.602 89.602
A.2 Altre attività immateriali 7.731 8.212
- A.2.1 Attività valutate al costo:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività 7.731 8.212
A.2.2 Attività valutate al fair value:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
Totale 7.731 89.602 8.212 89.602

La vita utile del software considerata ai lini della determinazione dell'ammortamento è di 3 anni, mentre la vita utile della altre attività immateriali a durata definita è di 5 anni. Per l'illustrazione delle metodologie di ammortamento si rimanda alla Parte A -- Politiche contabili della presente nota integrativa.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Attivo (SEGUE)

12.2 Attività immateriali: variazioni annue

ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI:
GENERATE INTERNAMENTE
ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI:
ALTRE
AVVIAMENTO DEF INDEF DEF INDEF TOTALE
A. Esistenze iniziali lorde 124.729 $\overline{a}$ ä. 70.215 à. 194.944
A.1 Riduzioni di valore totali nette (35.127) (62.003) ۸ (97.130)
A 2 Esistenze iniziali nette 89.602 8.212 w 97.814
B. Aumenti 4.618 $\tilde{\phantom{a}}$ 4.618
B.1 Acquisti $\ddot{\phantom{0}}$ L, 4.618 4.618
B.2 Incrementi di attività immateriali interne Χ ä, ٠
B.3 Riprese di valore χ
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
- a patrimonio netto χ ٠ ä, J.
- a conto economico Χ ٠
B.5 Differenze di cambio positive à,
B.6 Altre variazioni $\blacksquare$ $\overline{a}$ $\tilde{\phantom{a}}$
C. Diminuzioni ٠ (5.099) $\ddot{\phantom{1}}$ (5.099)
C.1 Vendite $\ddot{\phantom{1}}$
C.2 Rettifiche di valore
- Ammortamenti Χ $\tilde{\phantom{a}}$ (5.099) ٠ (5.099)
- Svalutazioni
+ patrimonio netto
+ conto economico ×
C.3 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto χ
a conto economico χ ä,
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti
in via di dismissione
C.5 Differènze di cambio negative ä, $\ddot{\phantom{1}}$ $\blacksquare$
C.6 Altre variazioni $\overline{a}$ ä.
D. Rimanenze finali nette 89.602 ä, 7.731 $\ddot{\phantom{0}}$ 97.333
D.1 Rettifiche di valore totali nette (35.127) (67.102) (102.229)
E. Rimanenze finali lorde 124.729 74.833 ٠ 199.562
F. Valutazione al costo 89.602 7.731 97.333

Gmoodi in minisial

Legenda

DEF: a durata definita INDEF: a durata indefinita

Le classi di attività indicate nella tabella sopra riportata sono valutate al costo.

12.3 Altre informazioni

Al 31 dicembre 2016 gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali ammontano a 249 migliaia di euro. Segnaliamo inoltre che non vi sono attività immateriali acquisite per concessione governativa; non sono state costituite attività immateriali a garanzia di propri debiti; non vi sono attività immateriali oggetto di locazione finanziaria; non vi sono attività immateriali rivalutate.

Altre informazioni - Impairment test

Corne disposto dallo IAS 36, l'impairment test delle attività immateriali a vita utile indefinita deve essere eseguito con cadenza almeno annuale e, comunque, ogni qualvolta vi sia oggettiva evidenza del verificarsi di eventi che ne possano aver ridotto il valore,

Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati generabili dall'attività oggetto di valutazione) ed il relativo fair value al netto dei costi di vendita.

Il valore recuperabile delle attività oggetto di impairment test deve essere determinato per le singole attività a meno che sussistano entrambe le sequenti condizioni:

· il valore d'uso dell'attività non è stimato essere prossimo al suo fair value al netto dei costi di vendita;

· l'attività non è in grado di generare flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da quolli derivanti da altre attività (o gruppi di attività).

Quando si verificano tali condizioni l'impairment test è condotto a livello di Cash Generating Unit (CGU) alla quale l'attività appartiene, come richiesto dal principio contabile.

Ai fini della determinazione del vatore d'uso delle attività soggette a impairment test, lo IAS 36 richiede che si debba fare riferimento ai flussi finanziari relativi alle attività nelle loro condizioni correnti alla data del test e che rappresentino la migliore stima effettuabile dalla Direzione aziendale riguardo' l'insieme delle condizioni economiche che esisteranno nel corso della restante vita utile dell'attività,

Ai fini del test di impairment il valore d'uso della c.d, cash generating unit (CGU) alla quale sono assegnate le attività immateriali deve essere calcolato considerando i flussi di cassa per tutte le attività e passività comprese nella CGU e non solo per quelle a fronte delle quali è stato rilevato l'avviamento e/o l'attività immateriale in sede di applicazione dell'IFRS 3.

La definizione della CGU

La stima del valore d'uso ai fini della verifica dell'eventuale impairment di attività immateriali, ivi incluso l'avviamento, che non generano flussi finanziari autonomi ma esclusivamente con il concorso di altre attività aziendali, richiede la preliminare attribuzione di tali attività a unità operative relativamente autonome nell'ambito gestionale (sia dal punto di vista dei flussi finanziari generati sia dal punto di vista della pianificazione e sistema di reporting direzionale interno); tali unità operative sono definite Cash Generating Unit (CGU).

Relativamente all'avviamento iscritto in bilancio della Banca, occorre sottolineare che lo stesso riguarda acquisizioni di rami d'azienda o aziende impegnate nel business del trading o nella distribuzione di prodotti finanziari, bancari e assicurativi tramite consulenti finanziari. Queste attività sono state completamente integrate nell'operatività corrente di FinecoBank, per cui non risulta possibile isolare il contributo di ciascuna azienda/ramo alla profittabilità complessiva della Banca; ciò significa che ai fini della conferma della congruità del valore dell'avviamento iscritto in bilancio occorre fare riferimento alla redditività complessiva dell'azienda.

La Banca nel suo complesso costituisce pertanto la cash generating unit (CGU) in relazione alla quale condurre il test di impairment. Infatti, considerato il particolare modello di business della Banca, che prevede una fortissima integrazione fra consulenti finanziari e piattaforma trading e banking, per cui la rete dei consulenti finanziari è parte integrante dell'offerta complessiva, che prevede servizi di banking, brokerage ed investing, una contabilizzazione di costi/ricavi allocati alle business unit non è rilevante e significativa,

La stima dei flussi finanziari per la determinazione del valore d'uso della CGU

I principi contabili di riferimento richiedono che l'impairment test sia svolto raffrontando il valore contabile della CGU con il relativo valore recoperabile. Laddove quest'ultimo risultasse minore del valore contabile, una rettifica di valore dovrebbe essere rilevata in bilancio. Il valore recuperabile è Traggiore tra il suo fair value (al netto dei costi di vendita) ed il relativo valore d'uso.

Il valore recuperabile della CGU è rappresentato dal valore d'uso, determinato sulla base dei flussi finanziari futuri.

Modello di impairment test

Il calcolo del valore d'uso ai fini dell'impairment test è effettuato utilizzando un modello di flussi di cassa scontati (Discounted Cash-Flow o DCR), Tali flussi di cassa sono determinati sottraendo dall'utile netto il fabbisogno di capitale annuo generato dalla variazione delle attività ponderate per ifrischio. Tale fabbisogno di capitale è determinato considerando il livello di capitalizzazione che si intende raggiungere nel lungo periedo, anche alla luce del livelli, Ŋ. minimi di capitale regolamentare richiesti. $\mathcal{O}(\mathcal{A})$

Flussi finanziari

Il modello Discounted Cash Flow utilizzato è basato sulle stime dei flussi finanziari futuri effettuate dalla Direzione aziendale in quattro stadi:

• anno 2017, in cui vengono considerati i dati di budget (sottoposto ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 9 gennaio 2017).

  • · periodo dal 2018 al 2019, in cui sono state considerate le proiezioni finanziarie relative al Piano Strategico (sottoposto ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 6 dicembre 2016);
  • · periodo intermedio di 5 anni dal 2020 al 2024, per il quale le proiezioni dei flussi finanziari vengono estrapolate applicando, a partire dall'ultimo periodo di previsione esplicita (2019), tassi di crescita decrescenti (dal 4% al 2%) fino a quelli di "terminal value";
  • · "terminal value", determinato con tassi di crescita nominali del 2%. Il tasso medio di crescita nominale del PIL di Eurozona dal 1996 al 2015 è stato pari al 2,9% (di cui 1,7% dovuto all'inflazione). La scelta del 2% nominale, corrispondente quindi a circa lo 0% reale, è dettata da ragioni prudenziali.

I tassi di attualizzazione dei flussi

Qui di seguito sono riepilogati i principali assunti di base adottati dalla Direzione aziendale nella determinazione del tasso di attualizzazione dei flussi ai fini del calcolo del valore d'uso:

  • · Tasso di attualizzazione iniziale al netto delle imposte (Ke): 8,41%
  • · Tasso di altualizzazione finale al netto delle imposte (Ke): 9,03%
  • · Tasso di crescita nominale per il calcolo del Terminal Value: 2,00%
  • I flussi finanziari futuri sono stati attualizzati utilizzando una stima prudenziale del tasso di attualizzazione, incorporando nel costo del capitale proprio (Ke) i vari fattori di rischio connessi al settore di attività. Il tasso di sconto utilizzato è un tasso nominale al netto delle imposte,

In particolare, il costo del capitale per la Banca è la somma dei sequenti addendi:

  • · Tasso privo di rischio: media degli ultimi 6 anni del Bund a 5 anni. L'orizzonte temporale di 6 anni è stato scelto per tener conto della lunghezza media del ciclo economico in Eurozona;
  • · Premio al rischio sul debito: Credit Default Swap medio degli ultimi 6 anni pagato da UniCredit;
  • · Premio a rischio sul capitale proprio: determinato con l'option based model e basato sulla volatilità media degli ultimi 6 anni del valore delle azioni di banche operanti prevalentemente nello stesso settore.

Tuttavia, per ragioni prudenziali, il costo del capitale della Banca dal 2019 al Terminal Value è stato elevato al livello del costo del capitale del Commercial Banking Germany del Gruppo UniCredit che è stato considerato come valore "floor" nell'ambito del Gruppo.

Il costo del capitale utilizzato per l'impairment test ha 3 punti target (budget 2017, Multi Year Plan 2019 e Terminal Value) tra i quali viene inserita una convergenza lineare.

$\sim 18.3$

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Attivo (SEGUE)

I risultati dell'impairment test

La metodologia per la determinazione del valore d'uso sopra descritta (modello, assunzioni e parametri utilizzati) è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 gennaio 2017. Ai fini dell'impairment test si è proceduto a confrontare il valore di carico dell'avviamento con il valore d'uso determinato secondo tale metodologia. L'esito del test effettuato (approvato dal Consiglio di Amministrazione del 7 febbraio 2017) conferma la sostenibilità dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2016.

Analisi di sensitività

Poiché la valutazione è resa particolarmente complessa dall'attuale contesto macroeconomico e di mercato che il settore finanziario sta attraversando e dalla conseguente difficoltà nella formulazione di previsioni circa la redditività futura di lungo periodo, sono state effettuate alcune analisi di "sensitività" ipotizzando il cambiamento dei principali parametri utilizzati nell'ambito della procedura di impairment test.

La tabella sottostante indica la variazione del valore d'uso, al netto del valore di iscrizione in bilancio e del patrimonio netto, alla variazione dei principali parametri utilizzati nel modello DCF.

INCREMENTO DELL'1%
DEL
L TASSO DI ATTUALIZZAZIONE
AL NETTO DELLE IMPOSTE (KE).
INCREMENTO DELL'1%
DEL CORE TIER
. 1 RATIO TARGET
DECREMENTO DELL'1%
DEL TASSO DI CRESCITA
NOMINALE PER IL CALCOLO
DEL TERMINAL VALUE
DECREMENTO DEL 5%
DEGLI LITILI ANNUALI
Variazione valore d'uso .7% 1.6% $-11.9%$ 7%

I risultati confermano la sostenibilità dell'awiamento iscritto in bilancio, non emergendo in alcuno degli scenari ipotizzati la necessità di una svalutazione, restando il valore d'uso, determinato applicando tali variazioni, ben significativamente superiore al valore contabile.

Si-evidenzia, peraltro, che l'impairment test raggiunge un ilvello di break-even assumendo per i parametri di cui sopra variazioni attualmente non ragionevolmente ipotizzabili. In particolare, l'impairment test raggiunge un livello di break-even con una variazione assoluta positiva del tasso di attualizzazione al netto delle imposte (Ke) di oltre 20 punti percentuali, ovvero con una riduzione di circa il 75% degli utili annuali (mantenendo, in entrambe le ipotesi, inalterati gli altri parametri ed informazioni utilizzati).

Si evidenzia infine che, in relazione alle quotazioni del titolo "FinecoBank", emerge una capitalizzazione di borsa significativamente superiore al patrimonio netto della Banca: rispetto ad un patrimonio netto pari a 681 milioni di euro, il valore attribuito dal mercato alla Banca al 31 dicembre 2016 era pari a 3.234 milioni di euro di euro.

Sezione 13 - Le Attività Fiscali e le Passività Fiscali - Voce 130 dell'attivo e voce 80 del passivo

Generalità

La voce "Attività fiscali", pari a 13.165 migliaia di euro, si compone di:

  • "Altività fiscali correnti" per 1.571 migliaia di euro;

  • "Attività fiscali anticipate" per 11.594 migliaia di euro. Le attività fiscali anticipate sono rappresentate a Stato Patrimoniale al netto delle relative passività fiscali differite e sono di seguito dettagliate:

  • "Attività fiscali anticipate" in contropartita del conto economico per 33,223 migliaia di euro;

  • "Attività fiscali anticipate" in contropartita del patrimonio netto per 7.617 migliaia di euro;
  • · "Passività fiscali differite" in contropartita del conto economico per 23.278 migliaia di euro:
  • · "Passività fiscali differite" in contropartita del patrimonio netto per 5.968 migliaia di euro.

La voce "Passività fiscali", pari a 10.048 migliaia di euro, si compone esclusivamente di "Passività fiscali correnti".

Nel corso dell'esercizio 2016 il fondo imposte si è ridotto anche in seguito della definizione di alcuni contenziosi relativi ad esercizi precedenti, definitivamente chiusi nel corso del primo semestre 2016.

In seguito alla procedura di accelerated bookbuilding realizzata da UniCredit in data 13 ottobre 2016 per la cessione ad investitori istituzionali di circa 121.4 milioni di azioni ordinarie detenute in FinecoBank, corrispondenti al 20% del capitale azionario esistente della Banca, la partecipazione di Unicredit S.p.A. in FinecoBank S.p.A. è scesa al di sotto della soglia stabilita dal combinato disposto degli artt. 117 e 120 del T.U.I.R. per la partecipazione al consolidato físcale nazionale.

Di conseguenza, Unicredit S.p.A. ha provveduto, ai sensi dell'art. 124 del T.U.I.R., all'interruzione - con effetto dal 1 gennaio 2016 - della tassazione di Gruppo relativamente a Fineco inviando l'apposita comunicazione telematica all'Agenzia delle Entrate. Non sono evidenziabili particolari effetti salvo il venir meno della prevista mitigazione della indeducibilità degli interessi passivi, beneficio che avrebbe peraltro esaurito i suoi effetti nel 2016 in quanto dal 2017 per le banche è prevista, a regime, la piena deducibilità degli interessi passivi,

. . . . . . . . . . . . . . .

Attività e Passività fiscali correnti

a na salawa

(Importi in migliaia)
ATTIVITA/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31, 12, 2015
Attività fiscali correnti
.
.57' .733
l Passività fiscali correnti
.
10.048 .445

Attività/Passività fiscali anticipate/differite

In linea con le disposizioni normative e regolamentari vigenti si precisa che:

  • · l'apprezzamento delle imposte anticipate ai fini IRES tiene conto dei risultati economici attesi per i futuri esercizi, secondo le determinazioni assunte dai competenti organi societari;
  • · la valorizzazione delle imposte anticipate ai fini IRAP avviene sulla base dei risultati economici attesi dalla società nei futuri esercizi, tenendo conto dell'evoluzione del contesto normativo di riferimento;

· la rilevazione delle imposte differite viene effettuata in tutti i casi in cui se ne verificano i presupposti.

Nella determinazione delle attività e passività fiscali anticipate/differite si è tenuto conto dell'aliquota IRES del 27,5% e dell'aliquota IRAP del S67%.
O

13.1 Attività per imposte anticipate: composizione (Impoti in migliaia)
ATTIVITÀVALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALG-31,12,2015
Accantonamenti in contropartita del conto economico 29.043 34.623
Accantonamenti in contropartita del patrimonio netto 7.617 2.440
Svalutazioni su crediti (di cui alla Legge 214/2011) 4.180 ಡಗ
Totale ante compensazione IAS 12 40,840 41.464
Compensazione con Passività per imposte differite - IAS 12 (29.246)
Totale 11.594 W.
13.2 Passività per imposte differite: composizione (Importi in migliaia)
ATTIVITÀ/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015 4
Accantonamenti in contropartita del conto economico 23.278
Accantonamenti in contropartita del patrimonio netto 5.968 4.895
Totale ante compensazione IAS 12 29,246 - 27.773
Compensazione con Attività per imposte anticipate - IAS 12 (29.246) (27.773)
Totale
13.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
--------------------------------------------------------------------------------- --
TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
1. Importo iniziale 39.024 39.075
2. Aumenti 4.281 6.988
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 4.281 6.742
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento dei criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 4.281 6.742
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 246
3. Diminuzioni (10.082) (7.039)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (9.367) (7.039)
a) rigiri (9.367) (7.039)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (715)
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
b) altre (715)
4. Importo finale 33.223 39.024

(Importi in migliaia)

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Attivo (SEGUE)

Le variazioni in aumento delle imposte anticipate rilevate nell'esercizio in contropartita del conto economico si riferiscono principalmente alle seguenti voci:

  • accantonamenti al fondo rischi ed oneri;

  • accantonamenti per oneri futuri del personale.

Le variazioni in diminuzione delle imposte anticipate rilevate nell'esercizio in contropartita del conto economico si riferiscono principalmente alle seguenti voci:

  • ripresa fiscale per spese rinviate;

  • utilizzo accantonamenti per onerì futuri del personale;

  • utilizzo fondo rischi ed oneri.

La Banca non ha iscritto imposte anticipate che derivano da perdite fiscali riportabili agli esercizi successivi poiché tali tipologie di imposte anticipate non sono sorte né nell'esercizio in corso né negli esercizi precedenti in quanto l'imponibile fiscale della Banca è sempre risultato positivo.

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
1. Importo iniziale 4.401 3.839
2. Aumenti 562
l 3. Diminuzioni (221)
-3.1 Rigiri (220)
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni (1)
4. Importo finale 4.180 4.401

13.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

(Importi in migliaia)

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31 12,2015
1. Importo iniziale 22.877 21.860
2. Aumenti 467 1.018
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 467 1.018
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento dei criteri contabili 66
c) altre 467 952
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni (66)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (66)
a) rigiri (66)
b) dovute al mutamento dei criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 23,278 22 878

Le variazioni in aumento delle imposte differite rilevate nell'esercizio in contropartita del conto economico si riferiscono all'iscrizione di imposte differite per effetto del trattamento contabile e fiscale dell'avviamento.

TOTALE 31,12,2016 TOTALE 31,12,2015
1. Importo iniziale 2.440 1.790
2. Aumenti 6.510 832
2.1 imposte anticipate rilevate nell'esercizio 6.510 832
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento dei criteri contabili
c) altre 6.510 832
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (1.333) (182)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (1.333) (182)
a) rigiri (1.333) (115)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento dei criteri contabili ×
d) altre (67)
3.2 Riduzione di aliquote fiscali ٠ c
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 7.617 2.440

La variazione in aumento delle imposte anticipate rilevate nell'esercizio in contropartita del patrimonio netto si riferisce alla plevazione anticipate per:

  • utili attuariali iscritti a patrimonio netto nell'ambito delle Riserve da valutazione in applicazione delle previsioni dello IAS 19 Revisedi:

  • valutazione al fair value dei titoli di debito classificati nella categoria "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

13.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31:12120TS
1. Importo iniziale 4.895 2.633
2. Aumenti 5.101 $\sqrt{y} \nabla_{\nu} \lambda_{\nu} \nabla_{\nu}$
2.503
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 5.101 2.503
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 5.101 2.503
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (4.028) (241)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (4.028) (241)
a) rigiri (4.028) (241)
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 5.968 4.895

Le variazioni in aumento e in diminuzione delle imposte differite rilevate nell'esercizio in contropartita del patrimonio netto si riferiscono all'iscrizione e al rigiro di imposte differite per effetto della valutazione al fair value dei titoli di debito e titoli di capitale classificati nella categoria "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

13.7 Altre informazioni

Nessuna informazione da segnalare.

ر
(mporti in mig

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Attivo (Segue)

Sezione 14 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate - Voce 140 dell'attivo e Voce 90 del passivo

14.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività Nessun dato da segnalare.

14.2 Altre informazioni

Nessuna informazione da segnalare.

14.3 Informazioni sulle partecipazioni in società sottoposte ad influenza notevole non valutate al patrimonio netto Nessuna informazione da segnalare.

Sezione 15 - Altre attività - Voce 150

15.1 Altre attività: composizione

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
Partite viaggianti non attribuite ai conti di pertinenza 37
Partite in attesa di regolamento.
- effetti, assegni ed altri documenti 11.558 10.021
Partite in corso di lavorazione:
- altre partite in corso di lavorazione 27
Crediti di funzionamento non connessi con la prestazione di servizi finanziari 2.290 3.163
Partite definitive non imputabili ad altre voci:
- titoli e cedole da regolare 321 1.496
- competenze da addebitare ai clienti 30.426 29.613
- altre operazioni 11.465 11.930
Partite fiscali diverse da quelle imputate alla voce 130:
- acconti d'imposta 240.923 276.372
- crediti d'imposta 9.132 9.483
- acconti d'imposta su TFR 22 20
Crediti per partite in contenzioso non derivanti da operazioni creditizie 119 119
Risconti attivi 22.754 19.950
Migliorie e spese incrementative sostenute su beni di terzi 7.262 7.849
Totale 336.299 370.070

(importi in migliaia)

Passivo

Sezione 1 - Debiti verso banche - Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

(importi in migliaia) TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015 1. Debiti verso banche centrali $\tilde{\phantom{a}}$ 2. Debiti verso banche $1,111,106$ 1.423,459 2.1 Conti correnti e depositi liberi 52,309 68.848 2.2 Depositi vincolati 2.3 Finanziamenti 1.058.565 1.313.191 2.3.1 Pronti contro termine passivi 1.058.565 1.313.191 $2.3.2$ Altri $\overline{\phantom{a}}$ 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali L. 2.5 Altri debiti 232 $\sqrt{420}$ Totale 1.111.106 23.459 Fair value - livello 1 Fair value - livello 2 $\overline{a}$ Fair value - livello 3 1.111.106 1.428.459 Totale Fair value 1.111.106 1.423459

1.2 Dettaglio della voce 10 "Debiti verso banche": debiti subordinati Nessun dato da segnalare.

1.3 Dettaglio della voce 10 "Debiti verso banche": debiti strutturati Nessun dato da segnalare.

1.4 Debiti verso banche oggetto di copertura specifica Nessun dato da segnalare.

1.5 Debiti per leasing finanziario Nessun dato da segnalare.

Sezione 2 - Debiti verso clientela - Voce 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31,12,2015
1. Conti correnti e depositi liberi 18.319.307 14.985.275
l 2. Depositi vincolati 159.124 560.114
l 3. Finanziamenti 231.376 199.817
3.1 Pronti contro termine passivi 231.376 199.817
3.2 Altri
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
l 5. Altri debiti 91.266 77.253
Totate 18.801.073 15.822.459
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 21.894 49.815
Fair value - livello 3 18.779.261 15.772.976
Totale Fair value 18.801.155 15.822.791

2.2 Dettaglio della voce 20 "Debiti verso clientela": debiti subordinati Nessun dato da segnalare.

2.3 Dettaglio della voce 20 "Debiti verso clientela": debiti strutturati Nessun dato da segnalare.

(Importi in mioliaia)

FinecoBank - Relazioni e Bilancio 2016 125

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Passivo (SEGUE)

2.4 Debiti verso clientela oggetto di copertura specifica Nessun dato da segnalare.

2.5 Debiti per leasing finanziario Nessun dato da segnalare.

Sezione 3 - Titoli in circolazione - Voce 30

Nessun dato da segnalare.

Sezione 4 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
FV FV
TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI VN Ħ L 2 L3 ٧N $\mathbf{L}$ 12 L3 $FV^*$
A. Passività per cassa
. Debiti verso banche × ä,
2. Debiti verso clientela 687 239 239 576
3. Titoli di debito $\mathbf{r}$ χ
3-1-Obbligazioni ٠V٠
3.1.1 Strutturate à. χ
3.1.2 Altre obbligazioni $\sim$ $\sim$ 100 $\pm$ 'X $\alpha$
3.2 Altri titoli ۰ Χ $\overline{a}$ $\ddot{ }$
3.2.1 Strutturati $\mathbf{a}$ χ
$3.2.2$ Altri X
Totale A 687 239 $\ddot{\phantom{0}}$ $\ddot{\phantom{a}}$ 239 576
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari χ 1.765 622 Χ X 1.020 3.080 ×
1.1 Di negoziazione χ 1.765 622 $\blacksquare$ χ X 1.020 3.080 ä,
1.2 Connessi con la fair value option X v. X X $\blacksquare$
1.3 Altri X $\ddot{ }$ Χ χ χ
2. Derivati creditizi χ χ χ Χ
2.1 Di negoziazione χ ä. $\overline{a}$ Χ χ X
2.2 Connessi con la fair value option X ä. $\tilde{\phantom{a}}$ $\sim$ Χ χ
2.3 Altri χ $\overline{a}$ Χ χ X
Totale B χ 1.765 622 ٠ x X 1.020 3.080 $\blacksquare$
Totale $(A+B)$ χ 2.004 622 $\bullet$ X X 1.020 3.080 - Х

المتعاقب وعاقبا المتحدث والمواردة والمتحدة

Legenda

$FV = I$ air value

FV" » fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

VN = valore nominale o nozionale

$1.1 =$ Livello $1$

$12 =$ Livello 2

$LS =$ Livello $3$

I derivati finanziari comprendono la valutazione negativa dei contratti CFD Forex, su indici, azioni e tassi di interesse e Futures utilizzati per la copertura gestionale dei CFD su indici e tassi di interesse, pari a 590 migliaia di euro (3.103 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

Nel punto B.1.1 "Strumenti derivati - Derivati finanziari di negoziazione" sono state ricondotte anche le valutazioni negative dei contratti di compravendita a pronti di titoli appartenenti al portafoglio HFT e valute da regolare nei tempi previsti dalle prassi di mercato (c.d. "regular way"), pari a 1.797 migliaia di euro (997 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

and a series of the

$\hat{\mathcal{A}}$

4.2 Voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione": passività subordinate Nessun dato da segnalare.

4.3 Voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione": debiti strutturati Nessun dato da segnalare.

Sezione 5 - Passività finanziarie valutate al fair value - Voce 50

La Banca non ha contabilizzato passività finanziarie nella voce di bilancio "Passività finanziarie valutate al fair value".

Sezione 6 - Derivati di copertura - Voce 60

$\label{eq:2.1} \begin{split} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \left( \frac{d}{dt} \right) & = \frac{1}{2} \sum_{i=1}^n \frac{d}{dt} \left( \frac{d}{dt} \right) \left( \frac{d}{dt} \right) \left( \frac{d}{dt} \right) \left( \frac{d}{dt} \right) \left( \frac{d}{dt} \right) \left( \frac{d}{dt} \right) \left( \frac{d}{dt} \right) \left( \frac{d}{dt} \right) \left( \frac{d}{dt} \right) \left( \frac{d}{dt} \right) \left( \frac{d}{dt} \right) \left( \frac{d}{dt} \$

6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

(Importi in migliaia)

FAIR VALUE 31.12.2016 ٧N FAIR VALUE 31.12.2015 -VN
VOCI/VALORI I 1 1.2 L3. 31.12.2016 L2 L3. 31.12.2015
A. Derivati finanziari - 10.914 $-1.107.368$ 31.319 $-2.430.880$
1) Fair value 10.914 $-1.107.368$ 31.319 $-2.430.880$
2) Flussi finanziari $\overline{\phantom{a}}$ $\mathbf{r}$
3) Investimenti esteri - 4
B. Derivati creditizi $\overline{\phantom{a}}$ $\sim$ $\bullet\bullet$ A
1) Fair value ۰. $\sim$
2) Flussi finanziari ٠ $\overline{\phantom{a}}$ ۰
Totale 10.914 $\sim$ 10 $\pm$ 1.107.368 31.319 2.430.880

Legenda:

I derivati di copertura al 31 dicembre 2016 sono comprensivi del fair value negativo di contratti derivati stipulati con UniCredit Bank AG der di euro e con UniCredit per 7.849 migliaia di euro. en la

6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

FAIR VALUE FLUSSI FINANZIARI COM
SPECIFICA
OPERAZIONI/TIPO DI COPERTURA RISCHIO DI
TASSO
RISCHIO DI
CAMBIO
RISCHIO DI
CREDITO
RISCHIO DI
PREZZO
PIÙ RISCHI GENERICA SPECIFICA GENERICA INVESTIMENT!
ESTERI
1. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
3.065 x χ
2. Crediti $\overline{\phantom{a}}$ ۰ Χ Χ X
3. Altività finanziarie detenute
sino alla scadenza
χ χ χ Χ
4. Portafoglio χ Χ χ X Χ 7.849 Χ
5. Altre operazioni k. χ
Totale attività 3.065 7,849
1. Passività finanziarie
2. Portafoglio Χ х х Χ Χ х
Totale passività
1. Transazioni attese χ X χ χ χ χ
2. Portafoglio di attività
e passività finanziarie
χ χ χ χ Χ ٠ χ

Sezione 7 - Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica -Voce 70

7.1 Adeguamento di valore delle passività finanziarie coperte (Importi in minitaia)
ADEGUAMENTO DI VALORE DELLE PASSIVITÀ COPERTE/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
1. Adequamento positivo delle passività finanziarie 45
l 2. Adequamento negativo delle passività finanziarie:
Totale 45

$VM = valore nozionale$

L1 = Livello 1 $1.2 \times$ Livelio 2

$E3 = Livello 3$

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Passivo (SEGUE)

7.2 Passività finanziarie oggetto di copertura generica del rischio di tasso d'interesse: composizione
I PASSIVITA COPERTE TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31, 12, 2015
. Raccolta da clientela 250,000
Totale 250.000

Sezione 8 - Passività fiscali - Voce 80

Vedi sezione 13 dell'attivo.

Sezione 9 - Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione - Voce 90 Vedi sezione 14 dell'attivo.

Sezione 10 - Altre passività - Voce 100

10.1 Altre passività: composizione (importi in migliaia)
TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31, 12, 2015
Deterioramento delle garanzie finanziarie rilasciate 1.416
Ratei passivi diversi da quelli da capitalizzare sulle pertinenti passività finanziarie 141 164
Altri debiti relativi al personale dipendente communication and control of 7.259 6.610
Altri debiti relativi ad altro personale
Altri debiti relativi ad Amministratori e Sindaci - 140 187
Somme a disposizione della clientela 242 248
Partite in corso di lavorazione:
- bonifici in arrivo 1.487 2.629
- altre partite in corso di lavorazione 34 211
Partite in attesa di regolamento:
- bonifici in partenza 52.009 46.681
- POS e bancomat 7.155 126
Debiti di funzionamento non connessi con la prestazione di servizi finanziari 18.941 21.804
Partite definitive ma non imputabili ad altre voci:
- titoli e cedole da regolare 4.069 7377
- altre partite 30.915 32.072
Debiti per accordi di pagamento basati su proprie azioni o azioni della Capogruppo UniCredit 957 2.491
Partite illiquide per operazioni di portaloglio 18.486 16.569
Partite fiscali diverse da quelle imputate a voce 80:
- somme trattenute a terzi quali sostituti d'imposta 18.398 21.670
- altre 85.066 84.390
Risconti passivi 600 515
Contributi previdenziali da versare 5.944 5.829
Totale 251.843 250.990

$\sim$ $\sim$ $\sim$

$\sim$

$\bar{\gamma}$

Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

(Importi in migliaia)

mità all

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
A. Esistenze iniziali 4.846 4.826
B. Aumenti 502 348
B.1 Accantonamento dell'esercizio 83 76
B.2 Altre variazioni 419 272
di cui rettifiche per perdite attuariali su TFR (IAS19R) 365
C. Diminuzioni (95 (328)
C.1 Liquidazioni effettuate (43) (43)
C.2 Altre variazioni (52) (285)
di cui rettifiche per utili attuariali su TFR (IAS19R) (227)
D. Rimanenze finali 5.253 4.846

11.2 Altre informazioni

Il Fondo trattamento di fine rapporto del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti" dertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse. La determinazione di tali prestazioni è stata effettuata da un attuario esterno utilizzando il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito" (si veda A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio).

Il trattamento di fine rapporto copre l'ammontare dei diritti maturati a tale titolo al 31 dicembre 2016 dal personale dipendente, in ed legislazione vigente ed ai contratti collettivi di lavoro ed integrativi aziendali.

L'esercizio in corso è stato interessato:

1) dai normali accadimenti riferibili al fondo trattamento di fine rapporto in conformità alle previsioni di legge ed agli accordi/aziengali vigenti, 2) dalle movimentazioni per cessione dei contratti di lavoro ai sensi degli art. 1406 e seguenti del Codice Civile relativi alla modilità individuale infragrupporti

Nel corso del 2007 è entrata in vigore la riforma della previdenza complementare di cui al D.Lgs. 252/2005, a seguito della quale le quide di trattamento di fine rapporto maturate fino al 31.12.2006 sono rimaste in azienda, mentre le quote di trattamento di fine rapporto maturande a partire dal tre-genraio 2007 sono state, a scelta del dipendente (esercitata entro il 30.06.2007), destinate a forme di previdenza complementare owero al Fondo di Tesoreria dell'INPS. Ne consegue che:

  • il fondo trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006 (o sino alla data di scelta - compresa tra l'01.01.2007 e il 30.06.2007 - del dipendente nel caso di destinazione del proprio trattamento di fine rapporto alla Previdenza Complementare) continua a configurarsi come un piano a "benefici definiti" e pertanto sottoposto a valutazione attuariale, seppur con una semplificazione nelle ipotesi attuariali che non tengono più conto delle previsioni sugli aumenti retributivi futuri;

le quote maturate dall'01.01.2007 (o dalla data di scelta - compresa tra l'01.01.2007 e il 30.06.2007 - del dipendente nel caso di destinazione del proprio trattamento di fine rapporto alla Previdenza Complementare), sono state considerate come un piano a "contribuzione definita" (in quanto l'obbligazione dell'azienda cessa nel momento in cui versa le quote di trattamento di fine rapporto maturate al fondo prescelto dal dipendente) e pertanto il relativo costo di competenza del periodo è pari agli importi versati alla Previdenza Complementare ovvero al Fondo Tesoreria dell'INPS.

La tabella seguente riporta le principali ipotesi attuariali utilizzate ai fini della rimisurazione della passività.

DESCRIZIONE DELLE PRINCIPALI IPOTESI ATTUARIALI 31.12.2016 31.12.2015
Tasso di attualizzazione 1.25% 1.75%
Tasso di inflazione atteso 1.10% 1,00%
dmporti in migliaia)
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO: ALTRE INFORMAZIONI 31.12.2016 31,12,2015
Accantonamento dell'esercizio 83
- Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti
- Interessi passivi sull'obbligazione a benefici definiti 83 76
- Utili e perdite da riduzioni o estinzioni
· Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate
(Utili) Perdite attuariali rilevati a Riserve da valutazione (OCI) 365 (227
- Utili/perdite attuariali sull'esercizio 383 194
- Utili/perdite attuariali su ipotesi demografiche
- Utili/perdite attuariali su ipotesi finanziarie (18) (133)

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Passivo (SEGUE)

Come richiesto dallo IAS 19 Revised, è stata effettuata una sensitivity analysis al fine di individuare come cambia il valore attuale dell'obbligazione al modificarsi delle ipotesi attuariali ritenute più significative, tenute costanti le altre assunzioni attuariali. Una variazione di -25 basis points del tasso di attualizzazione comporterebbe un aumento della passività di euro 181 migliaia (+3,44%), mentre un equivalente aumento del tasso determinerebbe una riduzione della passività di euro 174 migliaia (-3.31%). Una variazione di -25 basis points del tasso di inflazione comporterebbe una riduzione della passività di euro 109 migliaia (-2,07%), mentre un equivalente aumento del tasso determinerebbe un incremento della passività di euro 111 migliaia $(+2,11\%)$ .

Sezione 12 - Fondi per rischi e oneri - Voce 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione donporti in migliaia)
i voci/valori TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
1. Fondì di quiescenza aziendali
2. Altri fondi rischi ed oneri 111.756 120.534
2.1 controversie legali 33.699 43 458
2.2 oneri per il personale 10.043 9.570
2.3 altri 68.014 67.506
Totale 111.756 120.534

La voce 2.1 "controversie legali" accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte di controversie relative a danni cagionati alla clientela per illeciti comportamenti da parte dei consulenti finanziari della Banca, accantonamenti relativi alle controversie in essere con i consulenti finanziari (generalmente di stampo giuslavoristico) e alle altre vertenze giudiziarie ed extragiudiziarie in corso con la clientela e altri soggetti.

La voce 2.2 "oneri per il personale" accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte delle remunerazioni variabili da erogare ai personale dipendente negli esercizi successivi, per i quali risultano incerti la scadenza e/o l'ammontare. La voce comprende inoltre gli oneri di integrazione previsti in capo alla Banca in relazione al Piano Industriale del Gruppo UniCredit contabilizzati nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 e nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2015. La relativa componente economica è contabilizzata nelle "Spese per il personale". Nel corso dell'esercizio 2016, in seguito alla firma dell'accordo del 5 febbraio 2016, gli oneri contabilizzati a Fondo per rischi e oneri nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 sono stati parzialmente riallocati nelle "Altre passività" per la parte relativa alle adesione accolte.

La voce 2.3 "Altri" accoglie il Fondo di indennità suppletiva di clientela, per un importo pari a 56.054 migliaia di euro (51.139 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), il Fondo per vertenze fiscali (sanzioni e interessi), per un importo pari a 4.078 migliaia di euro (7.034 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), il Fondo indennità contrattuale e patti di non concorrenza, per un importo pari a 2.184 migliaia di euro (2.270 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e gli altri fondi costituiti a fronte di rischi legati al business e all'operatività della Banca, per un importo pari a 5.698 migliaia di euro (7.063 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

12.2 Fondi per rischi ed oneri: variazioni annue (Importi in migliaia)
FONDI DI QUIESCENZA ALTRI FONDI TOTALE
A. Esistenze iniziali 120.534 120.534
B. Aumenti 11.765 11 765
B.1 Accantonamento dell'esercizio 10.846 10.846
8.2 Variazioni dovute al passare del tempo 851 851
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto 35 35
B.4 Altre variazioni 33 33
C. Diminuzioni (20.543) (19.102)
C.1 Utilizzo nell'esercizio (19.102) (19.102)
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni (1.441) (1.441)
D. Rimanenze finali 111.756 111.756

Le "Altre variazione" in diminuzione comprendono premi di anzianità e oneri di integrazione riallocati nelle "Altre passività".

12.3 Fondì di quiescenza aziendali a benefici definiti Nessun dato da segnalare.

12.4 Fondi per rischi ed oneri - altri fondi (Importi in migliaia)
TOTALE 31,12,2016 TOTALE 31,12,2015
Controversie legali 33.699 43.458
- Cause in corso 26.673 35.225
- Reclami 7.026 8.233
Oneri per il personale 10.043 9.570
Altri 68.014 67.506
- Indennità suppletiva clientela 56.054 51.139
- Indennità contrattuale e patti di non concorrenza 2.184 2.270
- Vertenze fiscali 4.078 7.034
- Altri fondi 5.698 7.063
Totale fondo rischi ed oneri - altri fondi 111.756 120.534

(Importi in migliaia)

fondo rischi ed oneri TOTALE
31.12.2015
UTILIZZI TRASFERIMENTI
E ALTRE
VARIAZIONI
UTILI (PERDITE)
ATTUARIALI IAS
19R *
ACCANTONAMENTI
NETTI **
TOTALE
$-31.12.2016$
Controversie legali 43.458 (9,687) (72) 33.699
- Cause in corso 35.225 (5.719) 911 (3.744) سمہ 26.673
- Reclami 8.233 (3.968) (911) 3.672 $\nabla 0.026$
Oneri per il personale 9.570 (6, 241) (1.408) 8.122 10.043
Altri 67.506 (3.174) 1.181 $2.501 -$ $-68.014$
- Indennità suppletiva clientela 51.139 (1.214) 1.165 4.964 -36.054
- Indennità contrattuale e patti di non concorrenza 2.270 16 $-0.021$ 2.184
- Vertenze fiscali 7.034 (850) (2.706) 9 4:078)
- Altri fondi 7.063 (1.110) (255) 6.698
Totale fondo rischi ed oneri - altri fondi 120.534 (19.102) (1.408) 1.181 10.551 T 111.7569

* La voce "Utili (perdite) attuariali IAS 19R* comprende gli utili (perdite) rilevali nella voce "Riserva da valutazione" in applicazione dello IAS 19R,

, La voce "Accantenament" comprende alcuni oneri ricompresi a voce propria di conto economico per meglio rifielterne la natura (ad esempio "Spese per il personale", Spese oneri assimilati").

La tabella seguente riporta le principali ipotesi attuariali utilizzate ai fini della misurazione della passività relativa al Fondo indennità suppletiva di clientela e Fondo indennità contrattuale.

______
CONTRACTOR COMPANY IN CONTRACTOR
______
-----
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- - - - - - - - - - - - - - - - - - -
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--------------------------

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2.60%
--------
_______

Come richiesto dallo IAS 19 Revised è stata effettuata una sensitivity analysis al fine di individuare come cambia il valore attuale dell'obbligazione al modificarsi delle ipotesi attuariali ritenute più significative, tenute costanti le altre assunzioni attuariali,

Con riferimento all'indennità suppletiva di clientela, una variazione di -25 basis points del tasso di attualizzazione comporterebbe un aumento della passività di euro 1.679 migliaia (+3,00%); un equivalente aumento del tasso, invece, determinerebbe una riduzione della passività di euro 1.606 migliaia (-2,86%). Una variazione di -25 basis points del tasso di incremento della base salariale comporterebbe una riduzione della passività di euro 546 migliaia (-0,97%); un equivalente aumento del tasso, invece, determinerebbe un aumento della passività di euro 562 migliaia (+1,00%).

Con riferimento all'Indennità contrattuale, una variazione di -25 basis points del tasso di attualizzazione comporterebbe un aumento della passività di euro 41 migliaia (+2,05%); un equivalente aumento del tasso, invece, determinerebbe una riduzione della passività di euro 39 migliaia (-1,97%). Una variazione di -25 basis points del tasso di incremento della base salariale comporterebbe una riduzione della passività di euro 2 migliaia (-0,08%); un equivalente aumento del tasso, invece, comporterebbe un aumento della passività di euro 2 migliaia (+0,10%).

Inoltre, per quanto riguarda gli altri fondi iscritti in bilancio in base allo IAS 37, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia significativo (di regola quando si prevede che l'esborso si verificherà oltre 18 mesi dalla data di rilevazione), l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale della miglior stima del costo per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato. Alla data del 31 dicembre 2016 è stata effettuata un'analisi volta a valutare l'impatto sugli accantonamenti effettuati della variazione di +/- 25 basis points del tasso di attualizzazione e non sono stati evidenziati impatti significativi.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Passivo (SEGUE)

Il Fondo rischi per controversie legale include gli accantonamenti effettuati a fronte di controversie relative a danni cagionati alla clientela per illeciti comportamenti da parte dei consulenti finanziari della Banca, accantonamenti relativi alle controversie in essere con i consulenti finanziari (generalmente di stampo giuslavoristico) e alle altre vertenze giudiziarie ed extragiudiziarie in corso con la clientela e altri soggetti.

Il Fondo indennità suppletiva di clientela è costituito a fronte dell'indennità di fine rapporto da riconoscere alla rete dei consulenti finanziari, ai sensi dell'art, 1751 del Codice Civile, nel caso di scioglimento del contratto per fatto non imputabile al consulente, quale, ad esempio, il raggiungimento dell'età pensionabile.

La valutazione dell'onere connesso alle obbligazioni in essere a fine periodo è stata effettuata avvalendosi del supporto di un attuario esterno indipendente.

Il Fondo Oneri per il personale accodie di accantonamenti effettuati a fronte delle remunerazioni variabili da erogare al personale dipendente negli esercizi successivi, per i quali risultano incerti la scadenza e l'ammontare. Il fondo accoglie inoltre gli oneri di integrazione stimati in relazione al Piano Industriale del Gruppo UniCredit.

Il Fondo indennità contrattuale e patti di non concorrenza sono correlati all'operatività di un numero limitato di consulenti finanziari e sono previsti contrattualmente. In particolare, il patto di non concorrenza è un'estensione dell'obbligo di fedeltà al termine del rapporto di lavoro che protegge la Banca da un'eventuale attività di concorrenza da parte dell'ex consulente finanziario; l'indennità contrattuale è una speciale indennità che la Banca si impegna a corrispondere al consulente finanziario, che ha esercitato la facoltà di cedere a terzi i diritti e gli obblighi nascenti dal contratto stipulato con la Banca, ove questi, dopo la cessazione del rapporto di lavoro, continui a mantenere un comportamento corretto sotto il profilo etico-professionale nei confronti della Banca, con particolare riquardo al portafoglio clienti. La valutazione dell'onere connesso alle obbligazioni in essere a fine periodo relativamente all'indennità contrattuale è stata effettuata avvalendosi del supporto di un attuario esterno indipendente.

Il Fondo vertenze fiscali è costituito a fronte delle contestazioni ricevute da parte dell'Agenzia delle Entrate in seguito alle verifiche fiscali subite dalla Banca nel corso degli anni ed in relazione alle quali la Banca, ritenendo di aver calcolato le imposte correttamente e legittimamente, ha presentato ricorso nei diversi gradi di giudizio.

Nel suddetto fondo rischi ed oneri sono stati accantonati gli importi per sanzioni e interessi relativi alle maggiori imposte oggetto di contestazione e richieste dall'Amministrazione finanziaria tramite cartelle esattoriali o avvisi di pagamento e per l'onere stimato delle spese legali da sostenere nei diversi gradi di giudizio.

Per maggiori dettagli si rinvia alla Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura - Sezione 4 - Rischi operativi - paragrafo "Rischi derivanti da contenziosi e verifiche di natura tributaria" della presente Nota integrativa.

Gli Altri fondi sono costituiti, principalmente, a fronte di rischi legati al business e all'operatività della Banca. Il fondo accoglie, in particolare, gli accantonamenti effettuati a fronte di campagne di marketing e di fidelizzazione dei clienti e l'accantonamento per gli eventi formativi dei consulenti finanziari.

Sezione 13 - Azioni rimborsabili - Voce 140

13.1 Azioni rimborsabili: composizione Nessun dato da segnalare.

$\sim$

Sezione 14 - Patrimonio dell'impresa - Voce 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200

14.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

Il capitale sociale ammonta a 200.245.793,88 euro interamente versato, composto da 606.805.436 azioni ordinarie di nominali 0,33 euro.

Al 31 dicembre 2016 la Banca detiene numero 714.325 azioni proprie in portafoglio corrispondenti allo 0,12% del capitale sociale, per un ammontare pari a 4.338 migliaia di euro. Si ricorda che le azioni sono state acquistate in esecuzione del piano di stock granting "2014 Plan PFA" a favore dei Consulenti Finanziari e Manager di Rete della Banca, deliberati dal Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2014 e dall'Assemblea dei Soci del 5 giugno 2014, per un numero totale di 1.408.834 azioni a partire dal 16 settembre 2015, dopo l'ottenimento dell'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza, ai sensi degli artt. 77-78 Reg. UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013 (CRR), e sono terminati in data 12 ottobre 2015. Nel corso dell'esercizio 2016 sono state assegnate ai Consulenti Finanziari e Manager di Rete della Banca 694.509 azioni ordinarie FinecoBank detenute in portafoglio, nell'ambito della seconda tranche del piano di stock granting "2014 Plan PFA".

La Banca non possiede, nemmeno per il tramite di altre società o di interposta persona, azioni della propria controllante.

га банса поп роѕзвесе, пенинено рег в санне егацте ѕосвета о ен иценрозта регѕона, аzioni вена ргорна соввонане
(Importi in migliaia)
VOCI / VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
1. Capitale sociale 200.246 200.150
2. Sovrapprezzi di emissione 1.934 NO34
3. Riserve 278.407 236.590
- Riserva legale 40,049 $\mathcal{L}$
- Riserva straordinaria 1205.860. 166.081
- Riserva azioni proprie $-4.338$ 8.555
- Altre riserve 28.160 924
4. (Azioni proprie) 14.338) (8.555)
5. Riserve da valutazione (6.794) $\mathcal{L}(\mathbf{Y})$ .
11.626
6. Strumenti di capitale $\sim$ $\sim$ $\sigma$
7. Utile (Perdita) d'esercizio 211.844 191.053
Totale 681.299 632.798

Il Consiglio di Amministrazione dell'8 febbraio 2016 ha dato esecuzione al piano "2014 Plan Key People" e ha approvato, tenuto conto del risultato positivo della verifica delle condizioni di accesso e di quelle individuali (compliance dei comportamenti e occupazione continuativa) e del parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine, l'assegnazione della seconda tranche corrispondente a n. 289.703 azioni ordinarie gratuite ai 79 beneficiari e, di consequenza, ha approvato un aumento di capitale sociale a titolo gratuito per un ammontare complessivo di euro 95,601,99, con contestuale riduzione delle riserve da utili disponibili.

L'Assemblea del 12 aprile 2016 ha approvato la destinazione dell'utile dell'esercizio 2015, pari a 191.053 migliaia di euro, come seque:

  • · alla Riserva Legale per 19 mioliaia di euro:
  • · alla Riserva Straordinaria per 35.658 migliaia di euro;
  • · agli Azionisti per 154.376 migliaia di euro, pari a 0,255 euro per azione;
  • · alle iniziative di carattere sociale, assistenziale e culturale, ai sensi dell'art 26, comma 5 dello Statuto, per 1.000 migliaia di euro.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Passivo (Segue)

14.2 Capítale - Numero azioni: variazioni annue

VOCI/TIPOLOGIE ORDINARIE ALTRE
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio
- interamente liberate 606.515.733
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie (-) (1.408.834)
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 605.106.899
B. Aumenti
B 1 Nuove emissioni
- a pagamento:
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito
- a favore dei dipendenti 289.703
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie
B.3 Altre variazioni 694,509
C. Diminuzioni
C.1. Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C:3-Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 606.091.111
D.1 Azioni proprie (+) 714.325
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio
- interamente liberate 606.805.436
- non interamente liberate

$\sim 10^{11}$

$\sim 10^{11}$ m

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Nella voce B.3 Altre variazioni sono state riportate le azioni consegnate ai consulenti finanziari nell'ambito del piano di stock granting "2014 Plan PFA" a favore dei Consulenti Finanziari e Manager di Rete della Banca.

14.3 Capitale: altre informazioni

Le azioni non sono soggette a diritti, privilegi o vincoli; non vi sono azioni riservate per emissione sotto opzione e contratti di vendita.

14.4 Riserve di utili: altre informazioni

  • Le riserve di utili sono costituite dalla:
  • Riserva legale per un ammontare pari a 40.049 migliaia di euro;
  • Riserva straordinaria per un ammontare pari a 205.860 migliaia di euro;
  • Riserva per azioni proprie in portafoglio per un ammontare pari a 4.338 migliaia di euro.

In seguito all'assegnazione ai Consulenti Finanziari e Manager di Rete della Banca di azioni ordinarie FinecoBank detenute in portafoglio, nell'ambito della seconda tranche del piano di stock granting "2014 Plan PFA", la "Riserva per azioni proprie" è stata liberata e riclassificata nella "Riserva straordinaria" per un importo di 4.217 migliaia di euro.

Informativa relativa alla disponibilità e distribuibilità del patrimonio netto

In conformità all'art. 2427, comma 7-bis c.c., e secondo il documento n.1 emanato il 25 ottobre 2004 dall'Organismo Italiano di Contabilità, si fornisce l'indicazione analitica delle voci del patrimonio netto distinguendole in relazione alla loro disponibilità, distribuibilità ed al loro utilizzo negli ultimi tre esercizi.

temporu in migliara)
RIEPILOGO DELLE UTILIZZAZIONI
EFFETTUATE NEI TRE ESERCIZI
PRECEDENTI
NATURA/DESCRIZIONE POSSIBILITÀ DI QUOTA PER COPERTURA PER ALTRE
IMPORTO UTILIZZAZIONE DISPONIBILE PERDITE RAGIONI
Capitale 200.246
Sovrapprezzi di emissione 1.934 A, B, C $1.934$ to ۰
Riserve:
Riserva legale 40.049 B 40.049
Riserve straordinarie 205,860 A, B, C 205.860 4.861
Riserva connessa ai piani Equity settled 28.160
Riserva per azioni proprie 4.338
Riserve da valutazione:
Riserve da valutazione Attività disponibili per la vendita (455) (2)
Riserve da valutazione utili (perdite) attuariali relativi
a piani previdenziail a benefici definiti (6.339) ΛI
TOTALE 473.793 247 843
Quota non distribuibile 40.049
Residua quota distribuibile 207 794

Legenda:

A: per aumento di capitale.

8: per concrtura perdite.

C: per distribuzione soci.

Note:

(1) Ai sensi dell'art. 2431 c.c., si può distribuire l'intero ammontare di tale risorva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 c (2) La riserva, ove positiva, è indisponibile al sensi dell'art.6 del B.Los 38/2005.

Nel corso dell'esercizio 2015 è stata utilizzata la "Riserva straordinaria" per 80 migliaia di euro per l'aumento di capitale della prima tranche del piano. "2014 Plan Key People" e la "Riserva per azioni proprie da acquistare" per 4.781 migliaia di euro per il pagamento in denaro della primă tranche del piano di stock granting 2014 ("2014 Plan PFA") a favore dei Consulenti Finanziari e Manager di Rete della Banca. へんかんか

Nel corso dell'esercizio 2016 la "Riserva straordinaria" è stata utilizzata per 96 migliala di euro per l'aumento di capitale della seconda tranche del piano "2014 Plan Key People" e la "Riserva connessa ai piani Equity settled" è stata utilizzata per 4.217 migliaia di euro in seguito all'assegnazione ai Consulenti Finanziari e Manager di Rete della Banca di azioni ordinarie FinecoBank detenute in portafoglio, nell'ambito della seconda tranche del piano di stock granting "2014 Plan PFA".

L'esercizio 2016 della Banca si chiude con un utile netto di 211.844 migliaia di euro ed il Consiglio di Amministrazione del 7 febbraio 2017 ne ha proposto la seguente destinazione:

  • alla Riserva Legale 60 migliaia di euro, pari allo 0,03% dell'utile dell'esercizio avendo raggiunto il quinto del capitale sociale;

  • alla Riserva Straordinaria 41.624 migliaia di euro;

  • alle 607.713.345 azioni ordinarie del valore nominale di 0,33 euro, costituenti il capitale sociale inclusivo di 907.909 azioni relative all'aumento di capitale approvato dal Consiglio di Amministrazione del 7 febbraio 2017, un dividendo unitario di 0,28 euro per complessivi 170.160 migliaia di euro. Si precisa che verrà girata alla Riserva straordinaria la quota dividendi non distribuita a fronte delle azioni proprie di cui la Banca si trovasse eventualmente in possesso alla record date.

14.5 Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue Nessun dato da segnalare.

14.6 Altre informazioni Nessun dato da segnalare.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Passivo (Seque)

Sezione 15 - Altre informazioni

1 Garanzie rilasciate e impegni
--------------------------------- -- --

. ... ...

OPERAZIONI IMPORTO 31.12.2016 IMPORTO 31.12.2015
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 256.752 256.615
a) Banche 256.065 256.065
b) Clientela 687 550
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale 4
a) Banche 4
b) Clientela
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 1.241.574 129.165
a) Banche 1.018.155 1.974
i) a utilizzo certo 155 1.974
ii) a utilizzo incerto 1.018.000
b) Clientela 223.419 127.191
i) a utilizzo certo 223.419 127.191
ii) a utilizzo incerto
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi
6) Altri impegni
Totale 1,498.330 385.784

(importi in mioliaia)

Le garanzie di natura finanziaria verso banche sono comprensive di n. 5 fideiussioni rilasciate nel corso dell'esercizio 2012 su richiesta di UniCredit, a... tempo indeterminato, per un importo complessivo di 256.065 migliaia di euro.

Gli impegni irrevocabili ad erogare fondi ad utilizzo certo comprendono, principalmente, le operazioni di compravendita a pronti di titoli da regolare nei tempi previsti dalle prassi di mercato (c.d. "regular way"), per un importo di 192.398 migliaia di euro, le operazioni di pronti contro termine da erogare, per un importo di 20.887 migliaia di euro, e l'impegno nei confronti del Fondo Interbancario Tutela Depositi - Schema Volontario, per un importo di 10.046 migliaia di euro,

Gli impegni irrevocabili ad erogare fondi ad utilizzo incerto verso Banche si riferiscono al contratto "Liquidity Framework Agreement" stipulato nel corso dell'esercizio 2016 con il quale la Banca si impegna a mettere a disposizione di UniCredit un determinato ammontare di "Eligible Securities" per la durata di un mese, titoli che potranno essere richiesti da UniCredit tramite operazioni di pronti contro termine della durata massima di tre mesi. La Banca si impegna inoltre a reinvestire la liquidità, ricevuta tramite le operazioni di pronti contro termine, in depositi a termine con la Capogruppo con la medesima scadenza.

z. Atuvita costituite in garanzia di proprie passivita e impegni ilmporti in migliaia)
PORTAFOGLI IMPORTO 31.12.2016 IMPORTO 31.12.2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
l 2. Attività finanziarie valutate al fair value.
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
1.5. Crediti verso banche. 54.909 87.367
I 6. Crediti verso clientela.
7. Attività materiali
Totale 54.909 87.367

Le attività costituite in garanzia di proprie passività e impegni riportate nei "Crediti verso banche" sono costituite da emissioni obbligazionarie di UniCredit, appartenenti alla categoria "Finanziamenti e Crediti", utilizzate per realizzare operazioni passive di pronti contro termine con l'obbligo per il cessionario di rivendita a termine delle attività oggetto della transazione; i titoli risultano impegnati per tutta la durata dell'operazione di pronti contro termine.

La Banca ha inoltre impegnato titoli di proprietà a cauzione di assegni circolari, a garanzia dell'operatività sui mercati esteri, a garanzia dell'operatività in contratti derivati e a garanzia delle operazioni di prestito titoli.

Relativamente ai titoli a cauzione di assegni circolari, a garanzia dell'operatività sui mercati esteri e a garanzia dell'operatività in contratti derivati si precisa che la Banca ha impegnato titoli di debito emessi da governi, in particolare titolo di Stato Italiani e titoli di Stato Francesi, appartenenti alla categoria "Altività disponibili per la vendita", per un importo di bilancio di 128.882 migliaia di euro (131.435 migliaia di euro al 31 dicembre 2015). I litoli risultano impegnati fino al momento in cui la Banca decide di cessare l'operatività a fronte della quale sono stati posti a cauzione o garanzia.

Per quanto riguarda le operazioni di prestito titoli con la clientela sono stati impegnati titoli UniCrodit, appartenenti alla categoria "Finanziamenti e Crediti", per un importo di bilancio di 1.042.126 migliaia di euro (1.329.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2015). Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 4. Operazioni di prestito titoli.

3. Informazioni sul leasing operativo

In relazione ai contratti di locazione non cancellabili in essere, i pagamenti futuri ammontano a:

  • 1.868 migliaia di euro fino a dodici mesi;

  • 1.647 migliaia di euro da uno a cinque anni.

Non vi sono operazioni di subleasing.

4. Gestione e intermediazione per conto terzi

(Importi in migliaia)

TIPOLOGIA SERVIZI IMPORTO 31.12.2016 IMPORTO 31.12.2015
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela 330.212.411 381.095.835
Titoli 85.036.522 120.951.894
a) acquisti 42.701.792 60.336.465
1. Regolati 42.346.469 60.133.028
2. Non regolati 355.323 203.437
b) vendite 42.334.730 60.615.429
1. Regolate 41.973.535 60.419.410
2. Non regolate 361.195 196.019
Contratti derivati 245,175,889 260.143.941
a) acquisti 122.572.275 130.139.759
1. Regolati 122,309.410 129.921.309
2. Non regolati 262.865 218.450
b) vendite 122.603.614 130.004.182
1. Regolate 122.335.440 0129.801.959
2. Non regolate 268.174 202.223
2. Gestioni di portafogli V.
a) individuali
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli $\gamma_{\rm e}$
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse gestioni di portafogli) 凌阳
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio एँ Ñ
٠r
2. altri titoli
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli); altri 11.399.554 12.708.687
SS.
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 4.827 2.787
2. altri titoli 11.394.727 12.705.900
c) titoli di terzi depositati oresso terzi 11.399.550 12.708.687
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 15.461.745 13.515.797
4. Altre operazioni 18.342.788 27.347.644
Attività di ricezione e trasmissione degli ordini 18.342.788 27.347.644
a) acquisti 9.216.044 13.635.216
b) vendite 9.126.744 13 712.428

5. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, soggette ad accordi-quadro di compensazione ovvero ad accordi similari

(Importi in migliaia)

AMMONTARI CORRELATI
NON OGGETTO DI
COMPENSAZIONE IN BILANCIO
FORME TECNICHE AMMONTARE LORDO
DELLE ATTIVITÀ
FINANZIARIE (A)
AMMONTARE DELLE
PASSIVITÀ FINANZIARIE
COMPENSATO IN
BILANCIO (B)
AMMONTARE NETTO
DELLE ATTIVITÀ
FINANZIARIE RIPORTATO
IN BRANCIO (C=A-B) FINANZIARI (D)
STRUMENTI DEPOSITI DI
CONTANTE
RICEVUTI IN
GARANZIA (E)
AMMONTARE
NETTO
31.12.2016
(F≕C-D-E)
AMMONTARE
NETTO
31, 12, 2015
I. Derivati 552 552 552
2. Pranti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 31 dicembre 2016 552 552 552
Totale 31 dicembre 2015

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Passivo (SEGUE)

6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

AMMONTARI CORRELATI NON
OGGETTO DI COMPENSAZIONE
IN BILANCIO
FORME TECNICHE AMMONTARE LORDO
DELLE PASSIVITÀ
FINANZIARIE (A)
AMMONTARE DELLE
ATTIVITÀ FINANZIARIE
COMPENSATO IN
BILANCIO (B)
AMMONTARE NETTO
DELLE PASSMTÀ
FINANZIARIE RIPORTATO
IN BILANCIO (C=A-B) FINANZIARI (D)
STRUMENTI DEPOSITE
DI CONTANTE
POSTI A
GARANZIA (E)
AMMONTARE
NETTO
31.12.2016
$F = C - D - E$
AMMONTARE
NETTO
31 12 2015
1. Derivati 7.849 7.849 7.849
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 31 dicembre 2016 7.849 7.849 7.849
Totale 31 dicembre 2015

7. Operazioni di prestito titoli

La Banca svolge attività di prestito titoli con continuità e sistematicità, con l'obiettivo di ottimizzare il rendimento del portafoglio dei clienti, soddisfare le richieste delle controparti istituzionali e ottenere un profitto. La Banca opera in qualità di prestatario, prendendo in prestito i titoli dai propri clienti, e li utilizza per operazioni di pronti contro termine passivi e operazioni di prestito titoli garantite da somme di denaro con clientela retail ed istituzionale interessata al possesso temporaneo dei titoli. A fronte delle operazioni di prestito titoli garantite da altri titoli, che non trovano rappresentazione nelle passività o negli impegni di bilancio, la Banca ha costituito in garanzia emissioni obbligazionarie di UniCredit, appartenenti alla categoria "Finanziamenti e Crediti"; depositate in un dossier dedicato presso la banca depositaria per un ammontare superiore ai titoli presi in prestito dai clienti, con lo scopo di fornire una garanzia in monte.

il valore nominale dei titoli sottostanti tali operazioni non iscritti nell'attivo ammonta complessivamente a 832.804 migliaia di euro, mentre il fair value è pari a 1.094.173 migliaia di euro, così dettagliato:

amporti in migliaiai
TIPOLOGIA TITOLI (VALORE NOMINALE AL 31 DICEMBRE 2016)
TITOLI RICEVUTI IN PRESTITO DA ceduti CEDUTI IN PRONTI CONTRO
TERMINE PASSIVI
ALTRE FINALITÀ
Banche
Società finanziarie 7.489
Assicurazioni
Imprese non finanziarie 4.021
Altri soggetti 57 320.603
Totale valore nominale 57. 832.113 114

(Importi in migliaia)

TIPOLOGIA TITOLI (FAIR VALUE AL 31 DICEMBRE 2016)
I TITOLI RICEVUTI IN PRESTITO DA: CEDUTI CEDUTI IN PRONTI CONTRO
TERMINE PASSIVI
ALTRE FINALITA
l Banche
Società finanziarie 7.525
Assicurazioni
l imprese non finanziarie 5.216
Altri songetti .080.508 852
Totale fair value 35 .093.249 889

contract and contract and the control of the second control of the control of the control of the control of the control of the control of
$\sim 3\%$ . the control of the control of the control of
Contract the control of the con-
and the state $\sim 10$ $\sim 10^{-1}$
The County
Contractor
$\sim 10^{-11}$
Contract
$\sim 10^{-1}$
$\sim$
$\sim$ $\sim$
$\sim$ 100 $\pm$
Contract $\alpha$ , and $\alpha$ , and $\alpha$ $\sim 10^{-11}$
Contract Contract
- 4 The Contract
Contract
Contract
$\sim 20\,$ km
RELEASED FOR ALL CHARGE COLORATION CONTINUES INTO AN ANY OF AN INTERNATIONAL CONTINUES IN A STATISTICS OF THE CONTINUES INTO A CONTINUES INTO A RELEASED AND A RELEASED FOR A PROPERTY OF A RELEASED FOR A PROPERTY OF THE CON

$\mathcal{A}^{\mathcal{A}}{\mathcal{A}}$ , where $\mathcal{A}^{\mathcal{A}}{\mathcal{A}}$ , $\mathcal{A}^{\mathcal{A}}_{\mathcal{A}}$ , and

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 1 - Gli interessi - Voce 10 e 20 142
Sezione 2 - Le commissioni - Voci 40 e 50 143
Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 70 144
Sezione 4 - il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80 145
Sezione 5 - Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90 146
Sezione 6 - Utili (perdite) da cessione / riacquisto - Voce 100 146
Sezione 7 - il risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value - Voce 110
146
Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento
- Voce 130 147
Sezione 9 - Le spese amministrative - Voce 150 148
Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 160 150
Sezione 11 - Rettifiche di valore nette su attività materiali - Voce 170 150
Sezione 12 - Rettifiche di valore nette su attività immateriali - Voce 180 150
Sezione 13 - Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 190 151
Sezione 34 - Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 210 151
Sezione 15 - Risultato netto della valutazione al fair value
delle attività materiali e immateriali - Voce 220
151
Sezione 16 - Rettifiche di valore dell'avviamento - Voce 230 151
Sezione 17 - Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 240 152
Sezione 18 - Le imposte sul reddito dell'esercizio
dell'operatività corrente - Voce 260
152
Sezione 19 - Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismission
al netto delle imposte - Voce 280
Sezione 20 - Altre informazioni
Sezione 21 - Utile per azione

$\begin{split} \mathcal{L}{\text{max}}(\mathcal{L}{\text{max}}) = \mathcal{L}{\text{max}}(\mathcal{L}{\text{max}}) \ \mathcal{L}{\text{max}}(\mathcal{L}{\text{max}}) = \mathcal{L}{\text{max}}(\mathcal{L}{\text{max}}) \end{split}$

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 1 - Gli interessi - Voce 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione (Importi in mioliaia)
VOCI/FORME TECNICHE TITOLI DI DEBITO FINANZIAMENTI ALTRE
OPERAZIONI
TOTALE
31.12.2016
TOTALE
31.12.2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 20.658 ۰ 20.658 20.362
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.575 1.575
4. Crediti verso banche 194.217 4.597 198.814 216.737
5. Crediti verso clientela 29.109 29.109 29.786
6. Attività finanziarie valutate al fair value $\sim$
7, Derivati di copertura 3.080 3.080 1.945
8. Altre attività 69 69 66
Totale interessi attivi 216.451 33.706 3.149 253.306 268.898

$\gamma_2$ and $\gamma_2$ are similar to

Gli interessi maturati sulle attività deteriorate, relative esclusivamente alla voce Crediti verso clientela, ammontano a 360 migliaia di euro (540 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

1,2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura (importi in migliaia)
VOCI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
I A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 35.458 79.895 i
18. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (32.378) 77.950)
C. Saldo (A-B) 3.080 .945

1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

псээцна штатагаанс да зотпагас.
1,3,1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta (importi in migliaia)
$\cdots$
i voci/forme tecniche

.
TOTALE 31.12.2016 : 2015
---------------------------------------
i Interessi attivi su attività in valuta
AN AREA CONTINUES TO THE AREA OF THE REPORT OF A STATE OF A STATE OF A STATE OF A STATE OF A STATE OF A STATE O
12.459 10.403

1.3.2 Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario Nessun dato da segnalare.

(Importi in mioliaia)
1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
VOCUEORME TECNICHE DEBIT! TITOLI ALTRE OPERAZIONI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
1. Debiti verso banche centrali
12. Debiti verso banche 3.006 3.006 240.
l 3. Debiti verso clientela (6.924) (6.924) (14.337)
4. Titoli in circolazione (14.039)
5. Passività finanziarie di negoziazione.
6. Passività finanziarie valutate al fair value
7. Altre passività e fondi
8. Derivati di copertura
Totale interessi passivi 3.9181 (3.918) (28.136)

1.5 Interessi passivi e oneri assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura La tabella è stata omessa in quanto lo sbilancio dei differenziali relativi ad operazioni di copertura è positivo (in relazione al quale si rinvia alla precedente tabella 1.2).

1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni Nessuna informazione da segnalare.

1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta (importi in migliaia)
VOCI/FORME TECNICHE TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
! Interessi passivi su passività in valuta (2.479) . .069) '

1.6.2 Interessi passivi su passività per operazioni di leasing finanziario Nessun dato da segnalare.

Sezione 2 - Le commissioni - Voci 40 e 50
-- -- -- ------------------------------------------- -- -- --
2.1 Commissioni attive: composizione (Importi in migliaia)
TIPOLOGIA SERVIZIVALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
(a) garanzie rilasciate 67 68
(b) derivati su crediți
(c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 436.906 448.071
1, negoziazione di strumenti finanziari 75.599 82.054
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1. individuali
3.2. collettive
4. custodia e amministrazione di titoli 964 817
5. banca depositaria
6. collocamento di titoli 14.492 27.907
7. attività di ricezione e trasmissione ordini 10.732 13.434
8. attività di consulenza 33.078 27.832
8.1. in materia di investimenti 33.078 27,832
8.2. in materia di struttura finanziaria
9. distribuzione di servizi di terzi: 302.041 296.027
9.1. gestioni di portafogli 252.873 255.527
9.1.1 individuali 53 65
9.1.2 collettive 252.820 255.462
di cui commissioni di mantenimento di quote di fondi comuni di investimento 250.480 мø
383.427
9.2. prodotti assicurativi 49.159 40.485
9.3. altri prodotti $\mathbb{Z}^n$
(d) servizi di incasso e pagamento 21.758 29
:308
(e) servizi di servicino per operazioni di cartolarizzazione ÷πs:
(f) servizi per operazioni di factoring a St
(g) esercizio di esattorie e ricevitorie مربوعة إيلا
(h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione e.
Versi
(i) tenuta e gestione dei conti correnti 5.019 5.074
Gregory.
(i) altri servizi 5.450 4.983
(k) operazioni di prestito titoli 3.640 4.434
Totale 472.840 491.936

Come precisato nella Parte A - Politiche contabili della presente Nota integrativa, a partire dal 1º gennaio 2016, nell'ambito delle operazioni di prestito titoli con garanzia rappresentata da contante, la componente reddituale relativa al servizio prestato (ricevuto) per la messa a disposizione del titolo è stata contabilizzata nelle commissioni attive (passive), mentre in precedenza veniva rilevata negli interessi attivi (passivi). Per omogeneità di confronto sono stati riesposti i dati corrispondenti relativi all'esercizio precedente presentati a fini comparativi (commissioni attive per 4.434 migliaia di euro e commissioni passive per 12 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi (Importi in migliaia)
CANALI/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
(a) presso propri sportelli:
1. gestioni di portafogli
2. collocamento di titoli
3, servizi e prodotti di terzi
(b) offerta fuori sede: 290.634 286,270
1. gestioni di portafogli
2. collocamento di titoli 12.108 20.044
3. servizi e prodotti di terzi. 278.526 266.226
(c) altri canali distributivi: 25.898 37.663
1. gestioni di portafogli
2. collocamento di titoli 2.383 7.863.
3. servizi e prodotti di terzi 23.515 29.800
Totale 316.532 323.933

Parte C - Informazioni sul conto economico (SEGUE)

Le commissioni riportate nel punto (c) "altri canali distributivi" si riferiscono alle commissioni generate dal canale online e comprendono anche le commissioni incassate dalle società prodotto, collocamento e mantenimento, a fronte della sottoscrizione online di quote di fondi comuni di investimento e prodotti assicurativi. Le commissioni attive relative alla "distribuzione di servizi di terzi: gestioni di portafogli" sono state ricondotte nel punto 3. servizi e prodotti di terzi, mentre in precedenza venivano ricondotte nel punto 1, gestioni di portafogli. Per omogeneità di confronto sono state riesposte anche le commissioni dell'esercizio precedente presentate ai fini comparativi.

2.3 Commissioni passive: composizione (Importi in migliaia)
SERVIZI/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
(a) garanzie ricevute
(b) derivati su crediti
(c) servizi di gestione e intermediazione: (208.909) (219.306)
1, negoziazione di strumenti finanziari (7.510) (7.663)
2. negoziazione di valute (140)
3. gestioni di portafogli:
3.1 proprie
3.2 delegate a terzi
4. custodia e amministrazione di titoli (4.126) (4.305)
5, collocamento di strumenti finanziari
6. offerta fuori sede di titoli, prodotti e servizi (197.273) (207.198)
(d) servizi di incasso e pagamento (19.022) (17.708)
(e) altri servizi (304) (316)
(f) operazioni di prestito titoli (1.724) (1.971)
Totale (229.959) (239.301)

Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
i voci/provente DIVIDENDI PROVENTI DA QUOTE
DI 0.I.C.R.
nivinfiyni PROVENTI DA QUOTE
DI O.LC.R.
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B. Attività finanziarie disponibili per la vendita
l C. Attività finanziarie valutate al fair value
D. Partecipazioni
Totale

(Importi in migliaia)

Sezione 4 - Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Al 31 dicembre 2016

OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI PLUSVALENZE
(A)
UTILI DA
NEGOZIAZIONE (B)
MINUSVALENZE
(G)
PERDITE DA
NEGOZIAZIONE (D)
RISULTATO NETTO
$[(A+B)-(C+D)]$
1. Attività finanziarie di negoziazione 4 103.097 (22) (93.411) 9.668
1.1 Titoli di debito 6.825 (6.065) 760
1.2 Titoli di capitale 4 93.309 (22) (84.683) 8.608
1.3 Quote di 0.I.C.R. 2.963 (2.663) 300
1.4 Finanziamenti $\overline{a}$ $\rightarrow$
1.5 Altre $\rightarrow$
2. Passività finanziarie di negoziazione 7 129 $\bullet$ (28) 108
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre 7 129 (28) 108
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio X χ χ χ 4.211
4.Strumenti derivati 4.510 62.942 (3,720) (39,076) 34,603
4.1 Derivati finanziari: 4.510 62.942 (3.720) (39.076) 34.603
- Su titoli di debito e tassi di interesse 96 1.364 (80) (904) 476
- Su titoli di capitale e indici azionari 4.414 56.725 (3.640) (36.091) 21.408
- Su valute e oro Χ χ χ x 9.947
- Altri 4.853 (2.081) 2.772
4.2 Derivati su crediti $\mathcal{F}_1 \subset \mathcal{F}_2$
Totale 4.521 166.168 (3.742) $\sqrt{(132.515)}$ $\approx$ ይ.590
All has allegated a nour YAYA Ķ,

Al 31 dicembre 2015

AI 31 OICEMDIE 2015 202
Æ.
$\mathcal{N}$
дайыла айлыман
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI PLUSVALENZE
(A)
UTILI DA
NEGOZIAZIONE (B)
MINUSVALENZE
(C)
Perdite da V
/ PISÚLTATO NETTO I
NEGOZIAZIONE (D) $\cdots$ $\sim$ ((A) B)-(C 2 D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 2 112,367 (4) (102.726) 9,639
ੋਂ ਤ
1.1 Titoli di debito 51 (55) (3)
1.2 Titoli di capitale 112.266 (4) (102.674) 9.592
1.3 Quote di O.I.C.R. 50 50
1.4 Finanziamenti
1.5 Altre
2. Passività finanziarie di negoziazione 15 $\blacksquare$ (5) 10
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre 15 (5) 10
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio X x X X 9.081
4. Strumenti derivati 1.913 52.224 (1.314) (32.993) 34,975
4.1 Derivati finanziari: 1.913 52.224 (1.314) (32.993) 34.975
- Su titoli di debito e tassi di interesse 6 1.274 (11) (848) 421
- Su titoli di capitale e indici azionari 907 48.559 (1.303) (31.139) 18,024
- Su valute e oro 15,145
- Allri 2.391 (1,006) 1,385
4.2 Derivati su crediti
Totale 1.915 164.606 (1.318) (135.724) 53.705

(Importi in migliaia)

Parte C - Informazioni sul conto economico (SEGUE)

Sezione 5 - Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di conertura: composizione

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione (importi in migliala)
COMPONENTI REDDITUALI/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del (fair value) 17.018 13.763
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 3.621 17.678
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 9 2 2 8
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passivita in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 20.639 40.669
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del (fair value) (9.693) (27.053)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (10.419) (13.763)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) (458)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
8.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (20.570) (40.816)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) 69 (147)

$\mathcal{L}(\mathcal{A})$ . The properties of the space of the space of the properties of $\mathcal{A}$

$\bar{z}$

(Importi in migliaia)

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015 RISULTATO risultato VOCI/COMPONENTI REDDITUALI UTILI umu PERDITE NETTO PERDITE NETTO Attività finanziarie 1. Crediti verso banche 2. Crediti verso clientela. 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 20.382 20.382 304 304 3.1 Titoli di debito 5.038 5.038 304 304 3.2 Titoli di capitale 15.344 l, 15 344 $\overline{\phantom{a}}$ 3.3 Quote di O.I.C.R. ÷. J. $\ddot{\phantom{0}}$ $\ddot{\phantom{a}}$ 3.4 Finanziamenti 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Totale attività 20.382 20,382 304 304 Passività finanziarie 1. Debiti verso banche 2. Debiti verso clientela 3. Titoli in circolazione Totale passività $\ddot{\phantom{0}}$ $\ddot{\phantom{0}}$

Gli utili da cessione di titoli di debito, pari a 5.038 migliaia di euro, sono relativi alla vendita di titoli di stato, realizzata in un'ottica di mitigazione dell'esposizione al rischio tasso ed ottimizzazione della profittabilità. Gli utili da cessione di titoli capitale, pari a 15.344 migliaia di euro, sono relativi alla vendita della partecipazione in Visa Europe Limited. Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Sezione 7 - Il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value - Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione Nessun dato da segnalare.

Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore netto per deterioramento - Voce 130

$\mathcal{A}$

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

(Importi in migliaia)

RETTIFICHE DI VALORE (1) RIPRESE DI VALORE (2)
SPECIFICHE SPECIFICHE DI PORTAFOGLIO TOTALE TOTALE
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI CANCELLAZIONI ALTRE. PORTAFOGLIO ĸ А в 31.12.2016 31.12.2015
A. Crediti verso banche
- Finanziamenti $\overline{a}$ $\ddot{\phantom{0}}$
- Titoli di debito
B. Crediti verso clientela (646) (4.084) (1.110) 306 1.221 107 (4.206) (6.713)
Crediti deteriorati acquistati $\sim$
- Finanziamenti Χ
- Titoli di debito χ χ
Altri crediti (646) (4.084) (1.110) 306 1.221 107 (4.206) (6.713)
- Finanziamenti (646) (4.084) (1.110) 306 1.221 107 (4.206) (6.713)
- Titoli di debito
C. Totale (646) (4.084) (1.110) 306 1.221 107 (4.206) (6.713)

$\label{eq:2.1} \begin{split} \mathcal{L}^{(1)}(x) &= \mathcal{L}^{(1)}(x) \quad \text{and} \quad \mathcal{L}^{(2)}(x) &= \mathcal{L}^{(1)}(x) \quad \text{and} \quad \mathcal{L}^{(2)}(x) &= \mathcal{L}^{(2)}(x) \quad \text{and} \quad \mathcal{L}^{(2)}(x) &= \mathcal{L}^{(2)}(x) \quad \text{and} \quad \mathcal{L}^{(2)}(x) &= \mathcal{L}^{(2)}(x) \quad \text{and} \quad \mathcal{L}^{(2)}(x) &= \mathcal{L}^{(2)}(x$

Legenda:

$A = Da$ interessi

8 = Altre riprese

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

RETTIFICHE DI VALORE (1) RIPRESE DI VALORE (2) --
SPECIFICHE SPECIFICHE TOTAL F
TOTALE
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI CANCELLAZIONI ALTRE 31.12.2016
A. Titoli di debito
B. Titoli di capitale (6.724)
C. Quote OICR
D. Finanziamenti a banche
E. Finanziamenti a clientela
F. Totale (6.724) - 16.
'724.
Legenda:
$A = Da$ interessi
$\sim$ $\sim$ $\sim$ $\sim$ $\sim$ $\sim$ $\sim$ $\sim$

$A = Da$ interessi $B =$ Altre riprese

Le rettifiche di valore specifiche si riferiscono esclusivamente alla integrale riduzione di valore apportata all'esposizione in titoli di capitale contabilizzata per effetto della contribuzione versata al Fondo Interbancario Tutela Depositi - Schema Volontario per la sottoscrizione dell'aumento di capitale della Cassa di Risparmio di Cesena, precedentemente descritta.

8.3 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione Nessun dato da segnalare.

RETTIFICHE DI VALORE (1) RIPRESE DI VALORE (2)
OPERAZIONI/COMPONENTI SPECIFICHE DI SPECIFICHE DI PORTAFOGLIO TOTALE TOTALE
REDDITUALI CANCELLAZIONI ALTRE PORTAFOGLIO 31.12.2016 31.12.2015
A. Garanzie rilasciale -416 1.116
R. Derivati su crediti
C. Impegni ad erogare fondi
D. Altre operazioni
E. Totale 1.416 1.424

Legenda:

$A = Da$ interessi

8 » Altre riprese

La ripresa di valore su garanzie rilasciate, pari a 1,416 migliaia euro, è stata registrata in conseguenza della chiusura dell'impegno residuo nei confronti del Fondo Interbancario Tutela Depositi relativo all'intervento a favore di Banca Tercas.

Parte C - Informazioni sul conto economico (SEGUE)

Sezione 9 - Le spese amministrative - Voce 150

9.1 Spese per il personale: composizione

(Importi in migliala)

$\sim$ $^{\prime}$

$\bar{\psi}$

$\label{eq:reduced} \begin{split} \mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{B})))\mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{B})))\mathcal{L}{\mathcal{B}}))\mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{A}))\mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{A})\mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{A})\mathcal{L}{\mathcal{B}}(\mathcal{A})$

TIPOLOGIA DI SPESE/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
1) Personale dipendente (78.114) (75.323)
a) salari e stipendi (49.621) (48.664)
b) oneri sociali (13.061) (13.184)
c) indennità di fine rapporto (918) (978)
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto dei personale (106) (99)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementari esterni;
- a contribuzione definita (2.861) (2.686)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (3.471) (4.785)
i) altri benefici a favore di dipendenti (8.076) (4.927)
2) Altro personale in attività (152)
3) Amministratori e sindaci (1.136) (991)
4) Personale collocato a riposo
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 267 235
6) Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società (218) (64)
Totale- (79.201) (76.295)

Nella voce 1 h) Personale dipendente: costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali sono stati ricondotti i costi sostenuti dalla Banca in relazione agli accordi di pagamento basati su strumenti finanziari emessi dalla Banca e su strumenti finanziari emessi da UniCredit a favore dei dipendenti.

9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

$\sim$ $\sim$ $\sim$ TOTALE 31,12,2016 TOTALE 31, 12, 2015
Personale dipendente .066 .005
(a) dirigenti 26
(b) quadri direttivi 31 295.
) (c) restante personale dipendente הריד 682
Altro personale . .

9.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti: costi e ricavi Nessun dato da segnalare.

9.4 Altri benefici a favore dei dipendenti

9.4 Altri benefici a favore dei dipendenti (Importi in migliaia)
TIPOLOGIA DI SPESE / VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
Incentivi all'esodo (5.51 .251)
Piano medico (939) (932)
Buoni pasto (926) (892)
l Premi di anzianità. .116
Altri .852)
Totale (4.927)
9.5 Altre spese amministrative: composizione (importi in migliaia)
TOTALE 31,12,2016 TOTALE 31, 12, 2015
1) IMPOSTE INDIRETTE E TASSE (90.568) (90.797)
2) COSTI E SPESE DIVERSE
A) Spese di pubblicità - Marketing e comunicazione (16.840) (19,584)
Comunicazioni su mass media (12.340) (14.035)
Marketing e promozioni (4.251) (5.317)
Sponsorizzazioni (182) (205)
Convention e comunicazione interna (67) (27)
B) Spese relative al rischio creditizio (1.403) (1.597)
Spese recupero crediti (520) (753)
Informazioni commerciali e visure (883) (844)
C) Spese indirette relative al personale (28.851) (32.745)
Formazione del personale (320) (437)
Noleggio auto e altre spese personale (75) (40)
Spese consulenti finanziari (27.822) (31.696)
Spese di viaggio (564) (508)
Fitti passivi per immobili ad uso del personale (70) (64)
D) Spese relative all'ICT (31.501) (29.749)
Spese hardware - affitto e manutenzione (3.017) (3.318)
Spese software - affitto e manutenzione (6.847) (6.712)
Sistemi di comunicazione ICT (5.078) Ċ
(3.935)
Service ICT: personale esterno (7.416) Δ
(7090)
Infoprovider finanziari (9.143) (8.694)
E) Consulenze e servizi professionali (2.641) (3,25,3)
C
N O
Consulenza relativa ad attività ordinarie (1.579) ,896)
Consulenze per strategia, evoluzione del business e ottimizzazione organizzativa (21.6) $\rightarrow$ (698)
Spese legali (25) $\sim$ 16)
Cause legali 822) $\sim$ (1.659)
F) Spese relative agli immobili (19,793) (20.104)
÷.
Service area immobiliare (80I). $\sqrt{1 - 2\gamma}$ , $\gamma_{\rm L} \sim 1000$
Manutenzione mobili, macchine, impianti (4.39) الأربيبي.
الأربيبي المريد
(200)
Manutenzione locali (1.491) (1741)
Fitti passivi per locazione immobili (14.289) ويددك
(14.322)
Pulizia locali
Utenze (495) (546)
(2.258) (2.495)
G) Altre spese di funzionamento (32,796) (31.672)
Servizi di sicurezza e sorveglianza (412) (410)
Contazione e trasporto valori $\langle 1 \rangle$
Spese postali e trasporto documenti (3.428) (2.946)
Servizi amministrativi e logistici (16.160) (15.732)
Assicurazioni (3.630) (3.629)
Stampati e cancelleria (794) (621)
Diritti, quote e contributi ad associazioni (8.080) (7.889)
Altre spese amministrative (292) (444)
H) Contributo ex-ante al Fondo di Risoluzione Unico e FITD (10.614) (4.691)
Totale (235.007) (234.197)

$\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$

$\label{eq:2} \begin{split} \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) = \frac{1}{2} \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \ = \frac{1}{2} \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \ = \frac{1}{2} \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \ = \frac{1}{2} \mathcal$

A partire dal 2015 sono stati introdotti dalle direttive Europee n. 49 e 59 del 2014 gli schemi di contribuzione relativi a Deposit Guarantee Schemes (DGS) e Single Resolution Fund (SRF). I costi registrati nell'anno 2016 per contributi versati nell'esercizio, presentati nella voce "Altre spese amministrative" (punto H) della tabella 9.5, sono stati complessivamente pari a 10.614 migliaia di euro, relativi al contributo ordinario e aggiuntivo al Deposit Guarantee Schemes per 8.222 migliaia di euro (ridotto per effetto dei riparti dalla procedura di liquidazione di Banca Network) e al contributo al Fondo di Solidarietà istituito dalla Legge Stabilità 2016, per 2.392 migliaia di euro. Nessun costo è stato registrato in relazione al Single Resolution Fund (nessun contributo dovuto).

Parte C - Informazioni sul conto economico (SEGUE)

Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 160

10.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione (Importi in migliala)
TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
ACCANTONAMENTI RIATTRIBUZIONI TOFALE ACCANTONAMENTI RIATTRIBUZIONI TOTALE
Controversie legali 7.140 1212 70 (13.504) 8.065 (5.439)
Fondo indennità suppletiva clientela (4.964) (4.964) (4.356) (4.356)
. Altri fondi rischi ed oneri (588) 4.696 4.108 (2.634) l 406 (1.228)
Totale (12.692) 11.908 (784) (20.494) 9.471 (11.023)

Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 170

11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
(Importi in migliala)
ATTIVITA/COMPONENTE REDOITUALE AMMORTAMENTO
(A)
RETTIFICHE DI VALORE
PER DETERIORAMENTO
(B)
RIPRESE DI VALORE
(C)
RISULTATO NETTO
31.12.2016 (A+B-C)
RISULTATO NETTO
31.12.2015
A. Attività materiali
A 1 Di proprieta (4.825) (28) (4.853) (3.962)
- Ad use funzionale (4.713) (28) (4.741) (3.850)
- Per investimento (112) (112) (112)
A.2 Acquisite in leasing finanziario
- Ad uso funzionale
- Per investimento The contract of the contract contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the c
Totale (4.825) (28) (4.853) (3.962)

Le rettifiche di valore per deterioramento effettuate nell'anno sono di importo non rilevante e si riferiscono principalmente a mobili e arredi per i quali è stato determinato un valore d'uso pari a zero.

Per l'illustrazione delle metodologie di ammortamento si rimanda si rimanda alla Parte A - Politiche contabili della presente Nota integrativa.

Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 180

12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

ATTIVITA/COMPONENTE REDUITUALE AMMORTAMENTO RETTIFICHE DI VALORE
PER DETERIORAMENTO
RIPRESE DI VALORE
(C)
RISULTATO NETTO
31.12.2016 (A+B-C)
RISULTATO NETTO
31.12.2015
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà (5.099) (5.099) (4.989)
- Generate internamente all'azienda
- Altre (5.099) (5.099) (4.989)
A.2 Acquisite in leasing finanziario
Totale (5.099) (5.099)

Le rettifiche di valore su attività immateriali sono relative al software, ammortizzato in tre anni, e agli oneri sostenuti per la realizzazione del sito internet Fineco, ammortizzati in 5 anni.

Per quanto riguarda l'informativa richiesta dallo IAS 36 paragrafo 134, lettere d), e), f) e 135, lettere c), d), e) si rimanda alla Parte B paragrafo 12.3 Altre informazioni.

(importi in migliaia)

Sezione 13 - Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 190

$\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ a ak $\ddot{\phantom{a}}$

13.1 AITH onen di gestione: composizione amporti in mighala)
TIPOLOGIA/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
Rimborsi e abbuoni (199) (146)
Penali, ammende e sentenze sfavorevoli (2.798) (5.039)
Migliorie e spese incrementative sostenute su immobili di terzi (3.706) (3.387)
Migliorie e spese incrementative sostenute su immobili del gruppo (19)
Insussistenze di attività 1571 (906)
Altri oneri di cestione (7.321) (1 266)
Totale (14, 614) (10.747)

Le insussistenze di attività comprendono i costi sostenuti per frodi con carte di credito per un importo pari a 518 migliaia di euro (796 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

Gli "Altri oneri di gestione" comprendono l'onere sostenuto per l'intervento a favore di Banca Tercas, pari a 5.950 migliaia di euro. Come precisato nella Parte A - Politiche contabili della presente Nota integrativa, a cui si rimanda per maggiori dettagli, nel corso del primo semestre 2016 Banca Tercas ha proceduto a restituire al FITD il contributo a suo tempo ricevuto. Tali somme sono quindi state accreditate alle banche aderenti al FITD a titolo di restituzione del contributo versato a fronte dell'intervento operato nel 2014 e contabilizzate negli Altri proventi di gestione e immediatamente dopo addebitate alle banche aderenti allo Schema Volontario e contabilizzate negli Altri oneri di gestione.

13.2 Altri proventi di gestione: composizione

(Import in migliaia) TIPOLOGIAVALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015 Recupero di spese: 85.395 84.347 - recupero spese accessorie - altre 442 $\sim 369$ - recuperi di imposta 84.953 283.978 Fitti attivi da investimenti immobiliari 232 232 Altri proventi dell'esercizio corrente 8445 بمنهنة Totale 94.072, 88.731

Gli Altri proventi dell'esercizio corrente comprendono la restituzione del contributo versato a fronte dell'intervento a favore di Banca Tercas operato dal FITD nel 2014, parl a 5.925 migliaia di euro, sopra descritto.

Sezione 14 - Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 210

14.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione Nessun dato da segnalare.

Sezione 15 - Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali - Voce 220

15.1 Risultato netto della valutazione al fair value (o al valore rivalutato) delle attività materiali e immateriali: composizione Nessun dato da segnalare.

Sezione 16 - Rettifiche di valore dell'avviamento - Voce 230

16.1 Rettifiche di valore dell'avviamento: composizione Nessun dato da segnalare.

Parte C - Informazioni sul conto economico (Segue)

Sezione 17 - Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 240

17.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

17.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione (Importi in micliaia)
COMPONENTE REDDITUALE/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
A. Immobili
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
B. Altre attività
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
Risultato netto

Sezione 18 - Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 260

18.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

(importi in migliaia)

(Importi in migliaia)

COMPONENTI REDDITUALI/VALORI TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
1. Imposte correnti (-) (95, 525) (95.708)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 6.518
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
3. bis Riduzione delle imposte corrente dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (5.086) (297
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (400) (1.017)
6. Imposte di competenza dell'esercizio $(-)$ $(-1 + (-2 + 3 + (-4 + (-5)))$ (94.493) (97.022)

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

TOTALE 2016 TOTALE 2015 306,337 288.075 Utile ante imposte IRES IRAP TOTALE 2016 TOTALE 2015 Importo corrispondente all'aliquota fiscale teorica $(84.243)$ $(17.063)$ $(101.306)$ $(95.267)$ + Effetti fiscali di oneri non rilevanti nella determinazione della base imponibile 7.354 $(1.127)$ 6.227 $\mathsf S$ - Effetti fiscali di proventi non rilevanti nella determinazione della base imponibile - Effetti fiscali derivanti dall'utilizzo delle perdite fiscali anni precedenti - Effetti fiscali derivanti dall'applicazione di imposte sostitutive $(446)$ $(446)$ $(446)$ Importo corrispondente all'aliquota fiscale effettiva $(77.335)$ $(18.190)$ $(95.525)$ $(95.708)$

Sezione 19 - Utili (Perdite) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte -Voce 280

19.1 Utile (perdita) dei gruppi di attività/passività in via di dismissione al netto delle imposte: composizione Nessun dato da segnalare.

19.2 Dettaglio delle imposte sul reddito relative ai gruppi di attività/passività in via di dismissione Nessun dato da segnalare.

Sezione 20 - Altre informazioni

1.1 Denominazione Capogruppo

UniCredit S.p.A. Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma Iscritta all'Albo delle Banche Capogruppo del Gruppo Bancario UniCredit - Albo dei Gruppi Bancari cod. 2008.1

1.2 Sede Capogruppo

Sede Sociale: Roma, via A. Specchi, 16 -Direzione Generale: Milano, Piazza Gae Aulenti

1.3 I principali dati reddituali, patrimoniali e di struttura della Capogruppo

La Banca è soggetta alla direzione e coordinamento di UniCredit S.p.A. pertanto, ai sensi dell'art. 2497 bis comma 4 del Codice Civile, si riportano i dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato della stessa.

UniCredit S.p.A. - Stato patrimoniale riclassificato al 31 dicembre 2015 (importi in milioni) ATTIVO 31,12,2015 Cassa e disponibilità liquide 2.460 Attività finanziarie di negoziazione 13,721 Crediti verso banche $22.062$ ۵ Crediti verso clientela 215,175 $\circ$ Investimenti finanziari $+12.362$ Coperture $8.714$ Attività materiali ಲ $2706$ Awiamenti Altre attività immateriali $6\overline{)}$ Attività fiscali 712.554 $-11$ Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione $238$ Altre attività 4.675 Totale dell'attivo 394,372 (Importi in milioni) PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.12.2015 Debiti verso banche 37.466 Raccolta da clientela e titoli 278.885 Passività finanziarie di negoziazione 10.672 Passività finanziarie valutate al fair value Coperture 9,669 Fondi per rischi ed oneri 2.601 Passività liscali 152 Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione Altre passività 8.402 Patrimonio 46.525 - capitale e riserve $47.151$ - riserve da valutazione (attività disponibili per la vendita - copertura dei flussi finanziari - su piani a benefici definiti) $815$ - utile (perdita) netto $(1.441)$ Totale del passivo e del patrimonio netto 394.372

Parte C - Informazioni sul conto economico (SEGÜE)

UniCredit S.p.A. -- Conto economico riclassificato esercizio 2015 (Importi in milioni)
31.12.2015
Interessi netti 4.035
Dividendi e altri proventi su partecipazioni 1.476
Commissioni nette 3.868
Risultato negoziazione, coperture e fair value 446
Saldo altri proventi/oneri (86)
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE 9.739
Spese per il personale (3.273)
Altre spese amministrative (2.817)
Recuperi di spesa 598
Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali (128)
Costi operativi (5.620)
RISULTATO LORDO DI GESTIONE 4.119
Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni (2.667)
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 1.452
Accantonamenti per rischi ed oneri (622)
Oneri di integrazione (537)
Profitti netti da investimenti (2.008)
UTILE (PERDITA) LORDO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE (1,715)
imposte sul reddito dell'esercizio 274
Rettifiche di valore su avviamenti
UTILE NETTO (1.441)

1.4 Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Riportiamo nella presente tabella un dettaglio dei corrispettivi (al netto di Iva e spese) riconosciuti alla società di revisione legale Deloitte & Touche S.p.A. ed alle entità della rete cui appartiene la società di revisione stessa.

(importi in euro)

--------------
TIPOLOGIA DI SERVIZI
A ALLANDA ALLANDI (A COMPONISTIC COMPONISTIC COMPONISTIC COMPONISTIC COMPONENTS)
SOGGETTO CHE HA EROGATO IL
. Servizio
.
---------------------------------------
COMPENS
Contabile
Rewsinne
--------------------------------------
Touche S.p.A.
Deloitte i
.
.
.285
154.
attestazione
Servizi di
has a company and a company of the set of the set of the set of the set of the set of the set of the set of the set of the set of the set of the set of the set of the set of the set of the set of the set of the set of the
Deloitte &
Touche S.a.A.
.
.
.
40.000
--------------------------------------- 194.285
_________

Sezione 21 - Utile per azione

21.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

L'utile base per azione è stato calcolato dividendo l'utile netto per la media delle azioni ordinarie in circolazione nel corso dell'esercizio.

31.12.2016 31.12.2015
Utile netto del periodo (migliaia di euro) 211.844 191.053
l Numero medio delle azioni in circolazione. 605.659.378 606.101.380
Numero medio delle azioni in circolazione (comprese potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo) 608.860.642 609.836.318
Utile per azione base 0.35
Utile per azione diluito 0,35

21.2 Altre informazioni Nessun dato da segnalare. $\label{eq:2.1} \frac{1}{2} \sum_{i=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{$

$\hat{\mathcal{A}}$

$\label{eq:2.1} \begin{split} \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) & = \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) = \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) \ & = \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r$ $\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2}}\int{\mathbb{R}^3} \left|\frac{d\mu}{d\mu}\right|^2 \, d\mu = \frac{1}{2}\int_{\mathbb{R}^3} \left|\frac{d\mu}{d\mu}\right|^2 \, d\mu.$ $\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$

$\hat{A}^{(1)}$ and $\hat{A}^{(2)}$

$\mathcal{A}^{\text{max}}_{\text{max}}$ $\hat{\mathcal{A}}$

$\begin{aligned} \mathbf{w}(\mathbf{r}) & = \mathbf{w}(\mathbf{r}) \ \mathbf{w}(\mathbf{r}) & = \mathbf{w}(\mathbf{r}) \mathbf{r}(\mathbf{r}) \end{aligned}$ $\sim$

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1$

$\label{eq:2.1} \mathcal{L}(\mathcal{L}^{\text{max}}{\mathcal{L}}(\mathcal{L}^{\text{max}}{\mathcal{L}})) \leq \mathcal{L}(\mathcal{L}^{\text{max}}{\mathcal{L}}(\mathcal{L}^{\text{max}}{\mathcal{L}}))$

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2.$

$\mathcal{L}^{\text{max}}{\text{max}}$ and $\mathcal{L}^{\text{max}}{\text{max}}$ $\mathcal{L}{\text{max}}$ and $\mathcal{L}{\text{max}}$ are the set of the set of the set of $\mathcal{L}_{\text{max}}$

Parte D - Redditività complessiva

Prospetto analitico della redditività complessiva

VOCI IMPORTO LORDO IMPOSTA SUL REDDITO IMPORTO NETTO
10. Utile (Perdita) dell'esercizio x x 211.844
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40 Piani a benefici definiti (1.546) 484 (1.062)
50 Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserva da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value $\Delta$
b) rígiro a conto economico $\Delta$
c) altre variazioni $\ddot{\phantom{0}}$
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita:
a) variazioni di fair value (3.687) 1.290 (2.397)
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento تندبه
- utili/perdite da realizzo (18.376) 3.338
c) altre variazioni 113 (S7) ٩y.
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
Quota delle riserva da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
120. netto:
a) variazioni di fair value $\ddot{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
130. Totale altre componenti reddituali (23.496) 5.075 (18.421)
140. Redditività complessiva (voce 10+130) 193,423

$\bar{z}$

$\mathcal{A}^{\text{max}}{\text{max}}$ and $\mathcal{A}^{\text{max}}{\text{max}}$

$\frac{1}{2} \sum_{i=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=$ $\label{eq:G1} \begin{split} \text{G}^2\mathbf{z}^2\mathbf{u}\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf{u}^2\mathbf$ $\mathbb{Z}_{\geq 0}$ $\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$

$\frac{1}{2} \left( \frac{1}{2} \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right)$

$\sim$

$\frac{1}{2} \log \frac{1}{2}$

$\epsilon_{\rm{max}}$ $\mathbb{Z}^{2n}$ . $\frac{1}{2}$ and

$\hat{\boldsymbol{\beta}}$ $\frac{1}{2}$

$\hat{\mathcal{L}}{\text{max}}$ and $\hat{\mathcal{L}}{\text{max}}$ and $\hat{\mathcal{L}}_{\text{max}}$

$\frac{1}{\sqrt{2}}$

$\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$

$\bar{z}$

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura

Sezione 1 - Rischio di credito 161
Sezione 2 - Rischi di mercato 176
Sezione 3 - Rischio di liquidità 191
Sezione 4 - Rischi operativi 195
Sezione 5 - Altri rischi e informazioni 197

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Premessa

Al fine di garantire un'efficace ed efficiente gestione dei rischi assunti, il processo di Risk Management è strutturato in coerenza con le scelte organizzative effettuate dal Gruppo e con quanto previsto dalle Istruzioni di Vigilanza per le Banche in materia di sistema dei controlli interni.

Il presidio ed il controllo dei rischi sono assicurati dalla funzione Risk Management della Banca in collaborazione con l'omologa funzione di Capogruppo che esercita il proprio ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo dei rischi in ottica di Gruppo. Il modello organizzativo prevede uno specifico punto di riferimento per l'Italia nella funzione Chief Risk Officer, di seguito "CRO Italy" della Capogruppo, cui sono assegnate le responsabilità relative ai rischi di credito, rischi operativi e rischi reputazionali del perimetro Italia, nonché del coordinamento manageriale delle funzioni di Risk Management presso le Entità italiane del Gruppo, tra cui FinecoBank.

Alla Banca è affidata la responsabilità dei presidi di primo e di secondo livello, con particolare riferimento alla verifica che il livello dei rischi, individualmente assunti, sia compatibile con le indicazioni della Capogruppo, con la dotazione patrimoniale e le regole di vigilanza prudenziale.

Struttura organizzativa

Il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank è deputato a stabilire gli indirizzi strategici e le linee guida delle impostazioni organizzative ed operative, sovrintendendo e controllando la puntuale esecuzione delle medesime all'interno dei profili di rischio assegnati. È compito del Consiglio di Amministrazione promuovere una cultura aziendale che valorizzi la funzione di controllo, nel rispetto delle indicazioni e dei principi contenuti nelle Istruzioni di Vigilanza, definire ed approvare le modalità attraverso cui i rischi siano rilevati e valutati ed approvare gli orientamenti strategici e le politiche di gestione del rischio. Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, verifica che l'assetto dei controlli interni sia coerente con la propensione al rischio stabilita ed approva le politiche per il governo dei rischi.

All'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono conferiti dal Consiglio di Amministrazione specifici poteri in tutti i settori dell'attività della Banca. Tali poteri sono da esercitarsi nel rispetto della normativa di riferimento ed entro i limiti delle direttive della Capogruppo e delle strategie, indirizzi, massimali, modalità di assunzione dei rischi e con le modalità operative disciplinate dalle informative di riferimento. L'Amministratore Delegato e Direttore Generale predispone le misure necessarie ad assicurare l'istituzione ed il mantenimento di un Sistema di Controllo Interno efficiente ed efficace.

Il CRO Department, in linea con le indicazioni e le linee guida della Capogruppo, è responsabile delle attività di credit operations e dell'attività di Risk Management, L'informativa, a diversi livelli, è fornita agli Organi Strategici (Amministratore Delegato e Direttore Generale, Consiglio di Amministrazione, Comitato Audit e Parti Correlate e Comitato Rischi). In relazione alle indicazioni del Secondo Pilastro di Basilea, sono inoltre oggetto di controllo e di reporting i rischi reputazionali, di business e, in collaborazione con il CFO, i rischi di liquidità.

Il CRO ed il CFO, hanno la responsabilità di proporre ed adattare il Risk Appetite Framework di Gruppo alla realtà di FinecoBank e di definire, in coerenza con le strategie e gli obiettivi aziendali, gli indirizzi e le politiche in materia di gestione dei rischi, coordinandone e verificandone l'attuazione da parte delle unità preposte, anche nei diversi ambiti societari.

il CRO Department assicura il presidio dei profilo di rischio complessivo della Banca monitorando le esposizioni delle diverse tipologie di rischio, coerentemente con le metodologie definite dalla Capogruppo.

La Unit Risk Management è deputata a prevenire e monitorare i rischi della Banca nelle sue diverse componenti. In particolare il Risk Management effettua un controllo dei rischi di credito, di mercato ed operativi ai quali la Banca è esposta. L'attività del Risk Management comporta altresì il monitoraggio dei rischi di business, reputazionale e di liquidità. La Unit Risk Management supporta il CRO, per quanto di competenza del Department, nelle attività di monitoraggio e di informativa agli Organi Strategici.

In considerazione della complessità dell'attività svolta dalla Banca e della significatività dei rischi connessi, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha ritenuto opportuno costituire il Comitato Audit e Parti Correlate, per il controllo interno, costituito da membri non esecutivi dello stesso Board e con il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi,

La struttura di governance aziendale in tema di rischi prevede l'istituzione del Comitato Rischi che definisce le strategie per la mitigazione e la valutazione di ogni tipologia di rischio, nell'ambito delle direttive impartite dalla Capogruppo, approva e valida le procedure interne ed i manuali operativi in materia di rischi.

Infine, la partecipazione al Comitato Prodotti del CRO e del Responsabile del Risk Management permette di presidiare i rischi collegati alle nuove attività di business nonché creare e diffondere la cultura del rischio nelle diverse aree funzionali della Banca.

Sezione 1 - Rischio di credito

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Aspetti generali

Obiettivo della Banca è quello di fornire un'adeguata gamma di prodotti che possa soddisfare e fidelizzare la clientela mediante una offerta competitiva e completa. Lo sviluppo dei prodotti e l'offerta si conciliano con il mantenimento della qualità del portafoglio e, comunque, con adequati processi che consentano di monitorare la redditività.

I fattori che generano il rischio di credito sono determinati da politiche di accettazione e di valutazione del merito creditizio che sono sempre adeguatamente correlate al rapporto rischio/rendimento del prodotto nonché in linea con la Propensione al Rischio (Risk Appetite) stabilita dal Consiglio di Amministrazione.

La qualità del portafoglio, costantemente monitorata e supportata da strumenti di mitigazione del rischio, è presidiata con modelli di scoring che contribuiscono alla valutazione in erogazione rendendola omogenea e controllata. Il monitoraggio del portafoglio e la sua segmentazione per prodotto e anzianità consentono, oltre ad un adeguato controllo sui livelli di rischiosità, la comprensione delle migliori strategie in erogazione. L'individuazione di eventuali aree di maggior rischio consentono interventi sia sui sistemi automatizzati di valutazione sia sulle normative di erogazione, con la possibilità di agire, in via preventiva, per la limitazione del rischio di credito.

Nel corso del 2016 l'attività creditizia ha continuato ad essere concentrata nella concessione di linee di fido, in massima parte garantite da asset, nella emissione di carte di credito a saldo a favore della clientela correntista e nella erogazione di prestiti personali. Nel 2016 la Banca ha proseguitela diversificazione del business tramite l'ampliamento dell'offerta dei prodotti di credito ed in particolar modo avviando il business dei mutui fondiari. L'erogazione dei mutui è stata al momento riservata all'acquisto di prima e seconda casa (compreso la surroga) e sono state escluse tutte le tipologie di mutuo più rischiose (elevato loan to value, interest only, mutui di finanziamento ecc).

Nel corso dell'anno lo stock dei crediti alla clientela ordinaria mostra un incremento in seguito all'aumento della concessione di lineo di fido dei prodotto "Fido con Mandato a Vendere su Amministrato e Sicav": il cliente, con tale prodotto, può ottenere una linea di credito rapportata all'entità dei titol discu proprietà. L'offerta ha l'obiettivo di soddisfare esigenze di liquidità della clientela affluent evitando disinvestimenti. Lo stock dei creditte inoltre attricatatò in seguito all'aumento dell'erogazione di prestiti personali. M. 136 - 이

Le scelte di investimento della liquidità aziendale sono guidate da un approccio prudente volto al contenimento dei rischi di credito e prevedeno principalmente depositi con UniCredit S.p.A. nonché la sottoscrizione di emissioni obbligazionarie della stessa. Al fine di ottimizzare il pottafoglio, diversificando il rischio di controparte, nel 2016 la Banca ha inoltre incrementato l'esposizione in titoli di Stato Spagnoli per 500 milioni di eŭro; ttorda Stato Italiani per 769,5 milioni di euro e ha acquistato titoli di Stato Americani per 80 milioni di dollari.

La Banca ha inoltre emanato ed approvato la policy "Rischio emittente negli strumenti obbligazionari - Contingency Plan" volta a definire principi e regole per un'efficiente e completa valutazione, controllo e limitazione del rischio emittente associato agli strumenti obbligazionari presenti nel portafoglio bancario. Come stabilito nella policy, il Risk Management monitora una serie di indicatori per analizzare l'esposizione al rischio emittente nel portafoglio della Banca; attraverso la loro analisi è possibile individuare il sorgere di situazioni anomale e valutare la necessità di intraprendere azioni correttive, per fronteggiare un deterioramento della posizione del portafoglio.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

  • Il processo creditizio è articolato nelle seguenti fasi:
  • · valutazione del merito creditizio:
  • · concessione/erogazione del credito:
  • · controllo andamentale dei crediti;
  • · gestione dei crediti deteriorati;
  • · misurazione e controllo dei rischi,

La valutazione del merito creditizio diretta all'accertamento delle capacità di rimborso dei richiedenti è effettuata da apposite Unità Operative centralizzate e specializzate per le diverse linee di prodotto erogate alla clientela (prestiti personali, carte di credito, linee di fido, mutui). Gli uffici incaricati provvedono alla ricezione della richiesta, alla valutazione della attendibilità della documentazione, alla valutazione della situazione patrimoniale e reddituale, alla raccolta di informazioni anche mediante consullazione di dati pubblici, banche dati private e dati di sistema quali le informazioni rivenienti dalla centrale dei rischi di Banca d'Italia e dalla anagrafe di Gruppo.

Per la concessione dei crediti oltre, naturalmente, alla valutazione di merito creditizio, i servizi dedicati valutano la compatibilità delle richieste della clientela rispetto alla loro situazione globale; considerano le dimensioni della richiesta e, se del caso, concordano con il cliente una nuova richiesta: valutano eventuali garanzie, le perfezionano, le collegano alle linee di credito e le conservano in modo adequato ed in linea con gli appositi processi. Da ultimo, i soggetti delegati deliberano o respingono le richieste sulla base dei poteri conferiti o inviano le richieste al deliberante superiore,

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (Segue)

Il controllo andamentale dei crediti è finalizzato, per le linee di fido concesse, a verificare la persistenza delle condizioni economiche del cliente e del garante che hanno determinato la delibera. Tale verifica può essere supportata dalla raccolta di dati aggiornati e di informazioni di sistema e talvolta di banche dati private. Il controllo si svolge secondo processi stabiliti e con cadenza temporale costante con variazioni operative sulla base dell'importo della linea concessa.

In linea con i principi generali previsti dall'Organo di Vigilanza si provvede alla classificazione dei crediti sulla base del livello di deterioramento che può essere stabilito secondo criteri qualitativi o quantitativi.

La gestione dei crediti deteriorati è diretta ad assumere tutte le iniziative necessarie per ricondurre i crediti alla normalità o al recupero degli stessi in presenza di situazioni che impediscano il prosieguo del rapporto. Tutta l'attività è definita da appositi processi diversificati per forma tecnica, importo, persistenza dello sconfino o per la presenza di asset finanziari del cliente eventualmente offerti a garanzia. L'attività di credit collection è svolta sia mediante forme di sollecito svolte direttamente dalla Banca sia mediante forme di sollecito e di esazione svolte con il supporto di società esterne specializzate ed autorizzate.

Da ultimo, l'attività di gestione è anche finalizzata alla previsione di perdita su base analitica che è costantemente aggiornata sulla base dell'evoluzione delle azioni di recupero o in base ad informazioni raccolte nel corso delle azioni stesse.

La misurazione ed il controllo dei rischi creditizi avviene in fase di valutazione con il supporto di strumenti di scoring che analizzano i profili sociodemografici dei clienti effettuando una valutazione delle singole controparti su base statistica ed integrando tale valutazione da un lato con il supporto dei credit bureau per la migliore conoscenza di dati pubblici e privati, e dall'altro con le informazioni di sistema rivenienti dalla centrale rischi di Banca d'Italia. Il controllo avviene, inoltre, con la sistematica valutazione delle performaces del portafoglio crediti al fine, da un lato di valutare le perdite attese, e dall'altro di intervenire sulle politiche di concessione qualora fosse necessario.

2.1.1 Fattori che generano il rischio di credito

Nello svolgimento della propria attività creditizia la Banca è esposta al rischio che i crediti possano, a causa del deteriorarsi delle condizioni finanziarie dell'obbligato, non essere onorati alla scadenza e debbano pertanto essere svalutati in tutto o in parte. Tale rischio è sempre inerente all'attività tradizionale di erogazione del credito, a prescindere dalla forma tecnica in cui si estrinseca. Le principali cause d'inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità del prenditore di assicurare il rimborso del debito.

Oltre alle attività di concessione ed erogazione del credito, la Banca è esposta all'ulteriore rischio di controparte per tutta le attività di regolamento e di preregolamento con le controparti istituzionali e bancarie necessarie per lo svolgimento del business. Si definisce infatti come rischio di controparte il rischio che la controparte di una delle transazioni risulti inadempiente prima del regolamento definitivo dei flussi finanziari della transazione stessa. Le controparti di tali transazioni potrebbero risultare inadempienti a causa di insolvenza, eventi politici ed economici, mancanza di liquidità, deficienza operativa o per altre ragioni. Altre operazioni che comportano rischio di controparte sono:

  • · sottoscrizione di contratti derivati;
  • compravendite di titoli, "futures", valute;
  • · detenzione di titoli di terzi.

Generano inoltre "Bischio di Credito Non Tradizionale" le onerazioni leva/short effettuate con prestito litoli, Le onerazioni leva/short effettuate con prestito titoli, anche in presenza di stop loss automatici effettuati all'interno dei margini, possono generare rischio di credito in mancanza di liquidità del titolo (ad esempio, in caso di eventi traumatici che pregiudichino il normale funzionamento dei mercati) e/o margine non sufficiente. Per prevenire tali eventi sono periodicamente sviluppate analisi di scenario volte a valutare gli impatti e porre in essere opportune politiche di mitigazione.

La Banca controlla e gestisce lo specifico rischio di ciascuna controparte ed il rischio complessivo del portafoglio crediti attraverso processi, strutture e regole volte ad indirizzare, controllare e standardizzare la valutazione e la gestione di tale rischio, in linea con i principi e le best practices di Gruppo ed in grado di dispiegare la loro efficacia in tutte le fasi del ciclo economico.

La Banca comunica alla Capogruppo ogni informazione utile alla valutazione, da parte della stessa, di ciascuna controparte FIBS ("Istituzioni Finanziarie, Banche e Sovereign") con la quale ha intenzione di detenere dei rapporti e nei confronti della quale è prevista la definizione di un limite di rischio (plafond) entro il quale il Gruppo intende operare.

La valutazione è effettuata nell'ambito dei limiti di rischio assegnati al Gruppo Economico di appartenenza della controparte, ossia considerando l'esposizione del Gruppo nei riguardi di tutti i soggetti giuridicamente o economicamente collegati alla controparte. Al termine della valutazione la Banca riceve dalla Capogruppo un plafond di rischio da monitorare.

2.2 Sistema di gestione, misurazione e controllo

La valutazione del rischio di credito in erogazione è supportata da sistemi automatizzati di valutazione (c.d. sistemi di credit scoring). Tali sistemi sono inoltre integrati con tutte le informazioni ed evidenze disponibili: dati pubblici e privati rivenienti da Credit Bureau, flussi di Centrale Rischi o richieste di prima informazione a Banca d'Italia, anagrafe di Gruppo con i dati relativi a posizioni condivise con altre banche del Gruppo ed altre informazioni andamentali sulla clientela storicizzate dalla Banca. L'attenzione in fase di erogazione è sempre posta alla possibilità di sfruttare, al meglio, tutte le informazioni relative alla clientela fornite dalla Banca, dal Gruppo e dal Sistema.

La raccolta di eventuali garanzie, la loro valutazione ed i margini tra il fair value della garanzia e la somma concessa sono di semplice supporto per la mitigazione del rischio di credito, ma non esiste una rilevante correlazione positiva tra il valore della garanzia finanziaria ed il merito creditizio del richiedente

Le svalutazioni collettive del portafoglio crediti "in bonis" sono determinate con il calcolo dei tassi di migrazione, mediante matrici di transizione, sia da crediti performing a non performing sia per singolo stato di classificazione (past due, inadempienza probabile, sofferenza) combinando il tasso di decadimento ottenuto con le percentuali di recupero attese calcolate analiticamente per le sofferenze e tenendo conto di eventuali garanzie di supporto.

La valutazione globale dei rischi del portafoglio, al fine di individuare la sostenibilità dell'attività ed i margini di remunerazione, è effettuata sia con l'ausilio di uno strumento condiviso con Capogruppo (Credit Tableau de Bord) che contiene tutti i principali indicatori di rischio ed i rapporti più significativi tra le grandezze espresse, sia con l'ausilio di specifici report di prodotto che individuano i trend dei tassi di decadimento suddivisi per periodo di erogazione e per livello di default.

Il monitoraggio del rischio di credito assunto nell'ambito dell'attività di gestione del portafoglio di negoziazione è realizzato attraverso la scomposizione per classe di rating e per settore degli emittenti che determinano la rischiosità implicita dei contratti.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Al fine di mitigare il rischio nelle varie forme di concessione dei crediti sono acquisite diverse forme di garanzia reale. Ipoteche sui mutui fondiari, pegni su azioni, obbligazioni, fondi di investimento, assicurazioni e titoli di stato assistono, infatti, aperture di credito in conto corrente.

La presenza di garanzie reali non solleva, in ogni caso, la Banca dell'effettuare una valutazione complessiva del rischio di credito, incentrata principalmente sulla capacità reddituale del cliente indipendentemente dalla garanzia accessoria fornita. La valutazione delle garanzie pignoratizie è basata sul valere reale, inteso quale valore di mercato per gli strumenti finanziari quotati in un mercato regolamentato. Al valore così determinato sono applicati degli scarti percentuali, differenziati in funzione degli strumenti finanziari assunti a garanzia e dalla concentrazione dello strumento nel portafoglio del chante fornito a garanzia.

Per le garanzie immobiliari, i principi e le regole sono descritte dalla policy "Erogazioni di mutui residenziali con garanzia ipotecaria a correnti sti ďi FinecoBank S.p.A". La valutazione dei beni è effettuata da tecnici esterni inseriti in nell'Albo degli Ingegneri, degli Architetti, dei Geometrio periti indecadala e non è quindi sociaetta a conflitti di interesse.

2.4 Attività finanziarie deteriorate

La classificazione dei crediti a past due, inadempienza probabile o sofferenza è allineata ai criteri definiti da Banca d'Italia ed; ai limiti definiti definiti Capogruppo. La classificazione a sofferenza, legata all'insolvenza del cliente, è sempre analitica e definita sulla base dell'angamento delle azioni per il recupero dei crediti. Analitica è anche la previsione di perdita per le posizioni classificate.

Per ali scoperti di conto il criterio di classificazione è correlato alla effettuazione di attività volte al recupero dei crediti o alla vendita forzosa di titoli per la compensazione del credito.

Le derubricazioni dei crediti e, quindi, il passaggio da uno stato ad un altro verso classificazioni di minore rilevanza sono autorizzate soltanto in caso di completo pagamento dello scaduto considerato rispetto al piano di ammortamento originale oppure in caso di consistenti versamenti concordati che inducono a ritenere molto probabile il rientro della esposizione debitoria.

Le procedure di gestione dei crediti ad andamento anomalo prevedono le azioni che devono essere effettuate per il recupero dei crediti ordinate per anzianità di scaduto.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio) Amporti in migliaia)

INADEMPIENZE ESPOSIZIONI
SCADITE
FSPOSIZIONI
SCADUTE
ALTRE
ESPOSIZIONI
PORTAFOGLI / QUALITÀ SOFFERENZE PROBABILI DETERIORATE NON DETERIORATE NON DETERIORATE TOTALE
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.316.221 1.316.221
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.437.777 2.437.777
l 3. Crediti verso banche. 15.735.540 15.735.540
4. Crediti verso clientela 2.662 399 598 9.732 1.003.408 1.016.799
l 5. Attività finanziarie valutate al fair value
l 6. Attività finanziarie in corso di dismissione.
Totale 31 dicembre 2016 2.662 399 598 9.732 20.492.946 20.586.337
Totale 31 dicembre 2015 3.500 794 583 25.575 17.776.720 17.807.172

Al 31 dicembre 2016 non sono presenti crediti acquistati deteriorati.

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (Segue)

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti) (mporti in migliata)

ATTIVITÀ DETERIORATE ATTIVITÀ NON DETERIORATE TOTALE
PORTAFOGLIO / OUALITÀ ESPOSIZIONE
LORDA
RETTIFICHE
SPECIFICHE
ESPOSIZIONE
NETTA
ESPOSIZIONE
LORDA
RETTIFICHE DI
PORTAFOGLIO
ESPOSIZIONE
NETTA
(ESPOSIZIONE
NETTA)
1. Attività finanziarie disponibili per la
vendita 1.316.221 1.316.221 1.316.221
2. Attività finanziarie detenute sino alla
scadenza 2.437.777 2.437.777 2.437,777
3. Crediti verso banche 15.735.540 15.735.540 15.735.540
I 4. Crediti verso clientela 22.370 (18,711) 3.659 1.022.637 (9.497) 1.013.140 1.016.799
5. Attività finanziarie valutate al fair value χ
I 6. Attività finanziarie in corso di
dismissione
Totale 31 dicembre 2016 22.370 (18.711) 3.659 20.512.175 (9.497) 20.502.678 20.506.337
Totale 31 dicembre 2015 25.195 (20.318) 4.877 17.810.792 (8,497) 17.802.295 17.807.172

(Importi in migliala)

17.042.534

ATTIVITÀ DI EVIDENTE SCARSA
OUALITÀ CREDITIZIA
1.33
PORTAFOGLIO / QUALITÀ MINUSVALENZE
CUMULATE
ESPOSIZIONE
NETTA
esposizione
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione L 908.
12. Derivati di copertura 552
Totale 31 dicembre 2016 5.460
dicembre 2015
the print of the first state and the state of the state of the state of the state of the state of the state of
3.307
A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto (Importi in migliaia
ESPOSIZIONE LORDA
ATTIVITÀ DETERIORATE
FIND A 3 DA OLTRE 3
MESI FINO A 6
DA GLTRE 6
MESI FINO A 1
OLTRE 1 ATTIVITÀ NON RETTIFICHE
DI VALORE
RETTIFICHE
DI VALORE DI
ESPOSIZIONE
TIPOLOGIA ESPOSIZIONI / VALORI MESI MESI ANNO ANNO DETERIORATE SPECIFICHE PORTAFOGLIO NETTA
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze X. X
- di cui: esposizioni oggetto di
concessione
Χ χ
b) Inadempienze probabili χ χ
- di cui: esposizioni oggetto di
concessione
Χ χ
c) Esposizioni scadute deteriorate X χ
- di cui: esposizioni oggetto di
concessione
x χ
d) Esposizioni scadute non
deteriorate X X χ χ χ
- di cui: esposizioni oggetto di
concessione
χ χ x Χ χ
e) Altre esposizioni non deteriorate χ χ χ X 15.735.577 χ $\tilde{\mathbf{z}}$ 15.735.577
- di cui: esposizioni oggetto di
concessione
Χ Χ χ X χ
Totale A ۰ 15.735.577 15.735.577
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate x Χ
b) Non deteriorate χ χ Χ 1.306.957 χ 1.306.957
Totale B 1.306.957 1.306.957

Nella tabella sopra esposta nella voce B. "Esposizioni fuori bilancio" è stato incluso il rischio di controparte connesso con le operazioni in pronti contro termine passive rientranti nella nozione di "Operazioni SFT" definita nella normativa prudenziale, per un importo pari a 32.036 migliaia di euro, e l'impegno ad erogare fondi ad utilizzo incerto riferito al contratto "Liquidity Framework Agreement" stipulato nel corso dell'esercizio 2016 con la Capogruppo, pari a 1.018.000 migliaia di euro.

17.042.534

Non sono state effettuate operazioni di prestito titoli con garanzia costituita da altri titoli ovvero senza garanzia di denaro con banche.

Totale A+B

A.1.4 Esposizioni creditizie per cassa verso banche deteriorate: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde Nessun dato da segnalare.

A.1.4bis Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni oggetto di concessione lorde distinte per qualità creditizia Nessun dato da segnalare.

A.1.5 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive Nessun dato da segnalare.

$\mathcal{F}^{\text{c}}_{\text{c}}(\mathcal{G})$

ESPOSIZIONE LORDA
ATTIVITÀ DETERIORATE
TIPOLOGIA ESPOSIZIONI / VALORI FINO A
3 MESI
DA OLTRE 3
MESI FINO A 6
MESI
DA OLTRE 6
MESI FINO A 1
ANNO
OLTRE
1 AN.IO
ATIWITA NON
DETERIORATE
RETTIFICHE
DI VALORE
SPECIFICHE
RETTIFICHE
DI VALORE DI
PORTAFOGLIO
ESPOSIZIONE
NETTA
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze 26 66 897 18.345 X (16.672) χ 2.662
- di cui: esposizioni oggetto
di concessione
9 113 Χ (103) χ 18
b) Inadempienze probabili 162 273 505 966 X (1.507) χ 399
- di cui: esposizioni oggetto
di concessione
98 9 14 6 X (88) χ 40
c) Esposizioni scadute
deteriorate
213 669 159 89 X (533) 398
- di cui: esposizioni oggetto
di concessione
3 7 χ (4)
d) Esposizioni scadute non
deteriorate
χ χ Χ Χ 9.980 (249)
- di cui: esposizioni oggetto
di concessione
χ X χ χ 41 $\mathfrak{B}$
e) Altre esposizioni non
deteriorate
χ X Χ X 4 766,661 χ (9.249) 4.757.41
- di cui: esposizioni oggetto
di concessione
χ Χ Χ Χ 124 Χ $\gamma_{\rm b}$ 123
Totale A 401 1.008 1.561 19,400 4.776.641 (18.712) (9.498) 4.770.803
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate $\overline{a}$ $\overline{a}$ $\hat{\phantom{a}}$ X $\overline{a}$ χ
b) Non deteriorate χ Χ χ χ 345.348 Χ $\tilde{\phantom{a}}$ 345,348
Totale B 345.348 $\ddot{\phantom{0}}$ 345,348
Totale A+B 401 1.008 1.561 19.400 5.121.989 (18.712) (9.498) 5.116.151

Al 31 dicembre 2016 non sono presenti esposizioni creditizie verso clientela non deteriorate oggetto di rinegoziazione nell'ambito di accordi collettivi e non sono presenti crediti acquistati deteriorati.

Le esposizioni scadute non deteriorate, pari a 9.980 migliaia di euro (25.800 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), sono suddivise per anzianità di scaduto come seque:

· attività scadute da 1 giorno fino a 90 giorni per 9.919 migliaia di euro (25.780 migliaia di euro al 31 dicembre 2015);

• attività scadute da 90 giorni fino a 180 giorni per 58 migliaia di euro (5 migliaia di euro al 31 dicembre 2015);

· attività scadute da 180 giorni fino a 1 anno per 3 migliaia di euro (15 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

Nella tabella sopra esposta nella voce B. "Esposizioni fuori bilancio" è stato incluso il rischio di controparte connesso con l'operatività in prestito titoli con garanzia costituita da altri titoli e con le operazioni in pronti contro termine passive rientranti nella nozione di "Operazioni SFT" definita nella normativa prudenziale, per un importo parì a 305.478 migliaia di euro.

Non sono state effettuate operazioni di prestito titoli senza garanzia di denaro ovvero senza garanzia costituita da altri titoli con clientela.

لوموسيتها ومراجل والتوام

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (Segue)

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde (Importi in migliaia)
CAUSALI / CATEGORIE SOFFERENZE INADEMPIENZE
PROBABILI
ESPOSIZIONI SCADUTE
DETERIORATE
A. Esposizione lorda iniziale 21.819 2.181 1.195
di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 3.506 4.002 5.871
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 111 319 5.144
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 2.963 3.290
B.3 altre variazioni in aumento 432 393 727
C. Variazioni in diminuzione (5.991) (4,277) (5.936)
C.1 uscite verso esposizioni in bonis (206) (825)
C.2 cancellazioni (4843) (56) (1)
C.3 incassi (1.142) (979) (1.701)
C.4 realizzi per cessioni
C.5 perdite da cessioni
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate (2.955) (3.298)
C.7 altre variazioni in diminuzione (1) (81) (111)
D. Esposizione lorda finale 19.334 1.906 1.130
di cui: esposizioni cedute non cancellate $\sim$

A.1.bis Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni oggetto di concessione lorde
distinte per qualità creditizia (Importi in migliaia)

17 P ESPOSIZIONI OGGETTO ESPOSIZIONI OGGETTO
-CAUSALI / QUALITA DI CONCESSIONI:
DETERIORATE-
DI CONCESSIONI:
- NON-DETERIORATE
A. Esposizione lorda iniziale 305 138
di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 585 199
B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni 116 121
B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni 41 χ
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate Χ 37
B.4 altre variazioni in aumento 428 41
C. Variazioni in diminuzione (632) (173)
C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni Х
C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni (191) x 1
C.3 usclie verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate ٨ (40)
C.4 cancellazioni (1)
C.5 incassi (206) (127)
C.6 realizzi per cessioni
C.7 perdite da cessione
C.8 altre variazioni in diminuzione (234)
D. Esposizione lorda finale 258 164
di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

SOFFERENZE INADEMPIENZE PROBABILI ESPOSIZIONI SCADUTE DETERIORATE
DI CUI: ESPOSIZIONI
OGGETTO DI
DI CUI. ESPOSIZIONI
OGGETTO DI
DI CUI: ESPOSIZIONI
OGGETTO DI
CAUSALI / CATEGORIE TOTALE CONCESSIONI TOTALE CONCESSIONI TOTALE CONCESSIONI
A. Rettifiche complessive iniziali (18.319) (41) (1.387) (149) (612) (17)
di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento (4.085) (82) (1.127) (63) (505) (8)
B.1 rettiliche di valore (3.240) (14) (1.071) (43) (501) (4)
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate (826) (68) (35) (4)
8.4 altre variazioni in aumento (19) (21) (21) (4) (4)
C. Variazioni in diminuzione 5.732 20 1.007 129 584 21
C.1 riprese di valore da valutazione 300 5 242 14 99
C.2 riprese di valore da incasso 584 14 153 64 155
C.3 utili da cessione
C.4 cancellazioni 4.848 56
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate 535 51 325 21
C.6 altre variazioni in diminuzione 21 4
D. Rettifiche complessive finali (16.672) (103) (1.507) (88) (533) (4)
di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni e interni

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

CLASSI DI RATING ESTERNI
ESPOSIZIONI CLASSE 1 CLASSE 2 CLASSE 3 CLASSE 4 CLASSE 5 CLASSE 6 SENZA RATING
TOTALE
£,
A. Esposizioni per cassa 85.727 17.502 19.362.053 4.925 .d36.173
⊆20 :506.380
B. Derivati 822 (4.585)
8.1 Derivati finanziari 822 4.585
8.2 Derivati creditizi
C. Garanzie rilasciate 256.070 - 687-
256.757
D. Impegni a erogare fondi 19 1.018.167 34 $-.1053.540$
35.309
E. Altre 26.218 14.973 3.285 $-337.514$
293.038
Totale 85.755 44.542 20.651.263 8.221 34 22.159.607
1.369.792

La tabella riporta la suddivisione delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" nei confronti di controparti provviste di un rating esterno. Le agenzie di rating forniscono un giudizio sintetico sul merito creditizio di differenti tipologie di controparti: Paesi, Banche, Enti Pubblici, Compagnie Assicurative e Imprese, generalmente di grandi dimensioni,

La tabella fa riferimento alla classificazione prevista dalla Circolare 262/2005 di Banca d'Italia per i rating esterni che prevede la ripartizione in 6 classi di merito creditizio.

La rappresentazione sopra indicata fa riferimento ai rating di Standard and Poor's, ai quali sono associate anche le classi delle altre due principali Agenzie, Moody's e Fitch. Qualora per una singofa esposizione esistano due valutazioni del merito creditizio operate da due agenzie di rating è stata rilevata quella peggiore; qualora esistano tre valutazioni differenti sono state individuate le due migliori e fra queste, se differenti, è stata rilevata la peggiore.

La Banca determina i requisiti regolamentari applicando il metodo Standardizzato, nell'ambito dei quali è prevista la suddivisione delle esposizioni in diverse classi ("portafogli") a seconda dello stato della controparte ovvero delle caratteristiche tecniche del rapporto o delle modalità di svolgimento di quest'ultimo, applicando a ciascun portafoglio coefficienti di ponderazione diversificati. Si precisa che la Banca, ai fini della determinazione del rischio di credito, si avvale esclusivamente delle valutazioni delle agenzie di rating attribuite ai singoli Stati, dai quali dipende la ponderazione dei portafogli "Amministrazioni centrali e banche centrali", "Enti" ed "Enti del settore Pubblico"; alle restanti esposizioni creditizie si applica, in via generale, un fattore di ponderazione del 100 per cento, fatte salve le principali eccezioni stabilite dal CRR 575/2013.

Al 31 dicembre 2016 l'esposizione creditizia verso soggetti retail è limitata a prestiti personali, spending di carte di credito (a saldo e revolving), affidamenti chirografari o garantiti e operazioni di prestito titoli. Le esposizioni derivanti da mutui immobiliari alle famiglie sono, a fine anno, esigue vista la recente introduzione del prodotto. Le esposizioni verso soggetti non retail derivano principalmente dai crediti verso la Capogruppo sia per l'attività di tesoreria che per la copertura delle posizioni di banking book attraverso derivati sui tassi di interesse. Le rimanenti esposizioni riguardano crediti funzionali all'operatività di trading dei clienti ed hanno come controparte primari istituti bancari ad elevato standing creditizio.

Nella tabella sopra esposta la voce E "Altre" include il rischio di controparte connesso con l'operatività in prestito titoli con garanzia costituita da altri titoli e in pronti contro termine passivi. Precisiamo che nella tabella sopra riportata sono stati esclusi i titoli di capitale mentre sono state incluse le quote di O.I.C.R., a differenza delle precedenti tabelle della presente sezione nelle quali sono stati esclusi entrambi,

A.2.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating interni La tabella non è stata redatta in quanto i rating interni non vengono utilizzati per la gestione del rischio di credito.

(Importi in migliaia)

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (SEGUE)

A.3 Distribuzione delle esposizioni garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Esposizioni creditizie verso banche garantite

GARANZIE REALI (1)
VALORE
ESPOSIZIONE
NETTA
IMMOBILI -
IPOTECHE
IMMOBILE
- LEASING
FINANZIARIO
THTOLI ALTRE
GARANZIE
REALI
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1 totalmente garantite 53 53
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite:
2.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate ۰

A.3.2 Esposizioni creditizie verso clientela garantite

$\overline{\phantom{a}}$

GARANZIE REALI (1)
,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
the contract of the contract of the contract of
Contract Contract
distances and an announcement of the con-
the state of the state
$\cdots$
THE RESIDENCE OF REPORT OF REPORT CONTROLL OF THE RESIDENCE OF THE RESIDENCE OF RESIDENCE CONTROL OF REPORT OF THE RESIDENCE OF RESIDENCE OF RESIDENCE OF RESIDENCE OF RESIDENCE OF RESIDENCE OF RESIDENCE OF RESIDENCE OF RES
jwestermandern in anderse the communication in and the communication of the communication of the communication of the communication of the communication of the communication of the communication of the communication of the
VALORE IMMOBILI ALTRE
AMPODE
ESPOSIZIONE
NETTA
IMMOBILI -
IPOTECHE
MINDDL
: - Leasing
FINANZIARIO
TITOLI ALLIE
GARANZIE
REALI
. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1 totalmente garantite 220.424 928 211.287 8.204
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente garantite 2.689 2.091
- di cui deteriorate
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite:
2.1 totalmente garantite 24.227 21.494 2.734
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

GOVERNI ALTRI ENTI PUBBLICI
ESPOSIZIONE RETTIFICHE
VALORE
RETTIFICHE
VALORE DI
ESPOSIZIONE RETTIFICHE
VALORE
RETTIFICHE
VALORE DI
ESPOSIZIONI / CONTROPARTI NETTA SPECIFICHE PORTAFOGLIO NETTA SPECIFICHE PORTAFOGLID
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
A.2 Inadempienze probabili
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
A.3 Esposizioni scadute deteriorate (2)
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
A.4 Esposizioni non deteriorate 3.754.004
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
TOTALE A 3,754.006 (2)
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
8.2 Inadempienza probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate 167
TOTALE B 167
TOTALE (A + B) 31 dicembre 2016 3.754.173
TOTALE (A + B) 31 dicembre 2015 2.235.517

(Importi in migliaia)

GARANZIE PERSONALI (2)
DERIVATI SU CREDITI CREDITI DI FIRMA
ALTRI DERIVATI
CLN GOVERNI
E BANCHE
CENTRALI
ALTRI ENTI
PUBBLICH
BANCHE ALTRI
SOGGETI
GOVERNI
E BANCHE
CENTRALI
ALTRI ENTI
PUBBLICI
BANCHE ALTRI
Soggetti
TOTALE
$(1) + (2)$
٠ $\sim$ ٠, 53
$\overline{\phantom{0}}$ $\rightarrow$ $\rightarrow$
$\ddot{}$ $\sim$ ж. . - $\sim$
$\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ ٠.
$\rightarrow$
۰. $\mathbf{r}$
۰ $\overline{\phantom{a}}$ $\bullet$ A
- ٠ M $\sim$ $\sim$ ٠

$\label{eq:2} \frac{1}{2} \int_{\mathbb{R}^2} \left| \frac{d\mathbf{r}}{d\mathbf{r}} \right|^2 \, d\mathbf{r} \, d\mathbf{r}$

(Importi in migliaia)

GARANZIE PERSONALI (2)
DERIVATI SU CREDITI CREDITI DI FIRMA
ALTRI DERIVATI
CLN GOVERNI
E BANCHE
CENTRALI
altri enti
PUBBLICI
BANCHE ALTRI
SOGGETI
GOVERNI
E BANCHE
CENTRALI
altri enti
PUBBLICI
AL TBI
BANCHE
SOGGET
TOTALE
۰ ٠
٠ $\hat{\phantom{a}}$ $\blacksquare$ $\mathbf{u}$ $\sim$ $\sim$ w
$\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\cdot$ $\vec{r}$ $\overline{\phantom{a}}$ M.
二、いっこ
в.
AST
$\sim$
$\sim$ しつん
£. 33
$\sim$
٠ ________ $1 - 1 - 1 - 1$

(Importi in migliaia)

SOCIETÀ FINANZIARIE SOCIETÀ DI ASSICURAZIONE IMPRESE NON FINANZIARIE ALTRI SOGGETTI
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIFICHE
VALORE
Specifiche
RETTIFICHE
VALORE DI
PORTAFOGLIO
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIFICHE
val ore
SPECIFICHE
RETTIFICHE
VALORE DI
PORTAFOGLIO
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIFICHE
VALORE
SPECIFICHE
RETTIFICHE
VALORE DI
PORTAFOGLIO
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIRCHE
VALORE
SPECIFICHE
RETTIFICHE
valore di I
PORTAFOGLIO
6 (43) Χ (92) Χ 2.646 (16.538) X
(2) 18 (101) $\mathsf{X}$
(15) Χ 393 (1.492) x
40 (88)
(9) 586 (522)
х (4) X
98.744 (144) 12.174 14.666 (3.489) 887.556 X (5.863)
χ х. 164 (1)
98.752 (43) (144) 12.174 14.691 (116) (3.489) 891.181 (18.552) (5.863)
医血管 计数据数据 医心包 计数据数据 医假皮肤 医骨盆 医单位 医血管反射 医无线性 医心包 医中枢性 医中枢性 医中枢性 医单位
3.353 464 35.885
3.353 464 35.885
102.105 (43) (144) 12,174 15.155 (116) (3.489) 927.066 (18.552) (5.863)
92.885 (43) (129) 11,464 16,905 (107) (3.327) 822.077 (20.165) (5.040)

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (SEGUE)

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio) Sono escluse le esposizioni connesse con il rischio di controparte relativo alle operazioni di concessione o assunzione di titoli in prestito.

(importi in migliaia)
TALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA. RESTO DEL MONDO
ESPOSIZIONI / AREE
GEOGRAFICHE
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIFICHE
VALORE
COMPLESSIVE
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIFICHE
VALORE
COMPLESSIVE
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIFICHE
VALORE
COMPLESSIVE
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIFICHE
VALORE
COMPLESSIVE
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIFICHE
VALORE.
COMPLESSIVE
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 2.662 (16.671) ä, (1)
A.2 Inadempienze probabili 399 (1.507)
A.3 Esposizioni scadule
deteriorate
594 (528) 4 (4)
A.4 Esposizioni non
deteriorate
3.437.492 (9.494) 1.254.327 (2) 75.096 (2) 137 92
TOTALE 3.441.147 (28.200) 1.254.331 (7) 75.096 (2) 137 92
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Esposizioni non
deteriorate
36.511 $\tilde{\phantom{a}}$ 3.239 $\overline{a}$ 102 17
TOTALE 36.511 3.239 $\bullet$ 102 17
TOTALE 31 dicembre 2016 3.477.658 (28.200) 1.257.570 $\sigma$ 75.198 (2) 137 109
TOTALE 31 dicembre 2015 2.525.145 (28.814) 653.212 (1) 415 67 11

ITALIA NORD OVEST ITALIA NORD EST TTALIA CENTRO TALIA SUD E ISOLE RETTIFICHE
VALORE
COMPLESSIVE RETTIFICHE
VALORE RETTIFICHE RETTIFICHE ESPOSIZIONE VALORE ESPOSIZIONE ESPOSIZIONE ESPOSIZIONE VALORE
COMPLESSIVE ESPOSIZIONI / AREE GEOGRAFICHE NETTA COMPLESSIVE NETTA NETTA COMPLESSIVE NETTA A. Esposizioni per cassa A.1 Softerenze 692 $(4.809)$ 341 $(2.764)$ 540 $(3.082)$ 1.089 $(6.016)$ A.2 Inadempienze probabili $(952)$ $(85)$ 56 166 35 $(131)$ 142 $(339)$ A.3 Esposizioni scadute $(192)$ 174 $(143)$ 49 $171$ $(43)$ $(151)$ 199 deteriorate A.4 Esposizioni non deteriorate 333.394 $(3.303)$ 126.894 $(1.149)$ 2.745.313 $(2.952)$ 231.890 $(2.091)$ $(9, 207)$ TOTALE 334,426 127,319 $(4.041)$ 2,746.080 $(6.316)$ 233,320 $(8.638)$ B. Esposizioni "fuori bilancio" B.1 Sofferenze l, B.2 Inadempienze probabili $\ddot{\phantom{0}}$ ÷, l, J. $\ddot{\phantom{a}}$ $\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\$ $\overline{a}$ B.3 Altre attività deteriorate $\ddot{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\ddot{\phantom{a}}$ $\ddot{\phantom{1}}$ ŀ, B.4 Esposizioni non deteriorate 10.816 5.538 15.658 4.500 TOTALE 10.816 5.538 15.658 4.500 TOTALE 31 dicembre 2016 345.242 $(9.207)$ 132.857 $(4.041)$ 2.761.738 $(6.316)$ 237.820 $(8.638)$ TOTALE 31 dicembre 2015 329.074 $(9.699)$ 130.999 $(4.005)$ 1.867.863 $(6.079)$ 197.208 $(9.030)$

(Importi in migliaia)

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)
Sono escluse le esposizioni connesse con il rischio di controparte relativo alle operazioni di conc

(Importi in mighaia)
ПАЦА ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO
ESPOSIZIONI / AREE GEOGRAFICHE ESPOSIZIONE
netta.
RETTORCHE
VALORE
COMPLESSIVE
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIFICHE
VALORE
COMPLESSIVE
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTOFICHE
VALORE
COMPLESSIVE
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTRFICHE
VALORE
COMPLESSIVE
ESPOSIZIONE
NETTA
RETT&RCHE
VALORE
COMPLESSIVE
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze $\overline{\phantom{a}}$ ٠ ۰ $\ddot{}$ $\overline{a}$
A.2 Inadempienze probabili $\lambda$
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
۰ ٠ $\tilde{\phantom{a}}$ ٠
A.4 Esposizioni non
deteriorate
15.726.338 9.234 ٠ ÷ 5
TOTALE 15.726.338 9.234 $\overline{\phantom{a}}$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ - 5
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate $\overline{\phantom{a}}$ u. $\overline{\phantom{a}}$
B.4 Esposizioni non
deteriorate
1.274.080 842
TOTALE 1.274.080 842 $\ddot{\phantom{0}}$ ĥ.
TOTALE 31 dicembre 2016 17.000.418 10.076 $\overline{\phantom{0}}$ $\blacksquare$ $\overline{\phantom{a}}$ 5
TOTALE 31 dicembre 2015 14,873,622 (1.416) 33.411 ٠ ы
MALIA SUCCI ISOLE
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIFICHE
VALORE
COMPLESSIVE
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIFICHE
VALORE
COMPLESSIVE
ESPOSIZIONE
NETTA
RETTIFICHE
VALORE
COMPLESSIVE
RETTIFICHE
VALORE
ESPOSIZIONE
NETTA COMPLESSIVE
29.863 15.696.475
29.863 × $\overline{a}$ 15.696.475
Change Line Wa
10 1.274.070
10 1,274.070
29.863 10 16.970.545
24.085 14.849,533 (1.416)
FTALIA NORD OVEST ITALIA NORD EST ITALIA CENTRO

B.4 Grandi esposizioni

Al 31 dicembre 2016 le "posizioni di rischio" che costituiscono una "grande esposizione" secondo quanto disciplinato dalla Circolare 286 del 17 dicembre 2013 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per le banche e le società di intermediazione mobiliare" emanata dalla Banca d'Italia sono le seguenti:

a) valore non ponderato: 22.075.667 migliaia di euro, di cui 17.972.574 migliaia di euro nei confronti del Gruppo UniCredit;

b) valore ponderato: 16.768 migliaia di euro, nessun importo nei confronti del Gruppo UniCredit;

c) numero "posizioni di rischio": 5, compreso il Gruppo UniCredit.

Si informa che, relativamente alle imposte differite attive rientranti nell'esposizione verso l'Amministrazione Centrale italiana, queste sono state esentate e, quindi, il loro valore ponderato è nullo.

.
Ai in minliaia)

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (SEGUE)

C. Operazioni di cartolarizzazione

Nessun dato da segnalare.

D. Informativa sulle entità strutturate non consolidate contabilmente (diverse dalle società veicolo per la cartolarizzazione)

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La Banca ha esposizioni verso entità strutturate non consolidate per effetto di investimenti in quote emesse da fondi di investimento (O.I.C.R.) che si qualificano quali entità strutturate secondo l'IFRS 12.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

La sequente tabella riporta le attività, le passività e l'esposizione fuori bilancio nei contronti di entità strutturate rappresentate da quote di O.I.C.R. non consolidate.

(importi in migliaia)
VOCI DI BILANCIO/
' TIPOLOGIA DI ENTITÀ
STRUTTURATA
PORTAFOGLI
CONTABIL
DELL'ATTIVO
$\sim$ $\sim$
TOTALE
ATTIVITA
PORTAFOGLI
CONTABILI DEL
PASSIVO
TOTALE
PASSIVITA
Æ)
VALORE
CONTABILE
NETTO
(C=A-B)
ESPOSIZIONE
MASSIMA AL
RISCHIO
$\alpha = \alpha_0 + \epsilon$
DI PERDITA
(D)
DIFFERENZA TRA
ESPOSIZIONE AL
RISCHIO DI PERDITA
E VALORE CONTABILE
$(E=D-G)$
1.0.I.C.R. HF

Legenda

HFT = Attività finanziarie di negoziazione

E. Operazioni di cessione alla parte della contratta di contratto di contratto di contratto di contratto di co

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La Banca realizza operazioni passive di pronti contro termine a valore su titoli non iscritti nell'attivo, ricevuti tramite operazioni attive di pronti contro termine e prestito titoli, oppure a valere su titoli appartenenti al portafoglio di proprietà.

Riguardo le operazioni a valere su titoli appartenenti al portafoglio di proprietà, le attività finanziarie trasferite sono emissioni obbligazionarie di UniCredit S.p.A., appartenenti alla categoria "Finanziamenti e crediti, non eliminate dal bilancio in quanto la Banca realizza operazioni passive di pronti contro termine con l'obbligo per il cessionario di rivendita a termine delle attività oggetto della transazione e mantiene tutti i rischi connessi con la proprietà dei titoli.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

E.1 Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e valore intero

FORME TECNICHE / ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE
PER LA NEGOZIAZIONE
ATTIVITÀ FINANZIARIE
VALUTATE AL FAIR VALUE
ATTIVITÀ FINANZIARIE
DISPONIBILI PER LA VENDITA
PORTAFOGLIO
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. O.LC B.
4. Finanziamenti
B. Strumenti derivati
Totale 31 dicembre 2016
di cui deteriorate
Totale 31 dicembre 2015
di cui deleriorate

Legenda

A « attività finanziane cedule rilevate ner intero (valore di bilancio)

B :: attività brianziarie cedute rilevate parzialenente (valore di bitancio)

C = attività finanziarie ceriute ritevate parzialmente (intero valore)

$\mathcal{A}^{\prime}$

(Importi in migliaia)

ATTIVITÀ FINANZIARIE
DETENUTE SINO ALLA SCADENZA
CREDITI
VERSO BANCHE
crediti
VERSO CLIENTELA
TOTALE
c 31.12.2016 31.12.2015
54.909 54.909 87.367
54.909 54.909 87.367
A 54.909 54.909
- 87.367 87.367

÷,

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (SEGUE)

E.2 Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio (Importi in migliaia)
PASSIVITÀ / PORTAFOGLIO
ATTIVITA
ATTIVITA
FINANZIARIE
DETENUTE PER LA
NEGOZIAZIONE
ATTIVITA
FINANZIARIE
VALUTATE AL
FAIR VALUE
attività
FINANZIARIE
DISPONIBILI PER
LA VENDITA
ATTIVITA
FINANZIARIE
DETENUTE SINO
ALLA SCADENZA
CREDITI
VERSO BANCHE
CREDITI VERSO
CLIENTELA
TOTALE
1. Debiti verso clientela 55.013 55.013
a) a fronte di attività
rilevate per intero
55.013 55.013
b) a fronte di attività
rilevate parzialmente
2. Debiti verso banche
a) a fronte di attività
rilevate per intero
b) a fronte di attività
rilevate parzialmente
Totale 31 dicembre 2016 55.013 55.013
Totale 31 dicembre 2015 87.568 87.568

E.3 Operazioni di cessione con passività aventi rivalsa esclusivamente sulle attività cedute: fair value Nella tavola sotto riportata sono stati indicati esclusivamente i titoli di proprietà non cancellati dal bilancio impegnati in operazioni di pronti contro termine passive.

ATTIVITÀ FINANZIARIE
DETENUTE
PER LA NEGOZIAZIONE
ATTIVITÀ FINANZIARIE
VALUTATE
AL FAIR VALUE
ATTIVITÀ FINANZIARIE
DISPONIBILI
PER LA VENDITA
FORME TECNICHE / PORTAFOGLIO
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale
3.0.LC.R.
4. Finanziamenti
B. Strumenti derivati
Totale attività
C. Passività associate
1. Debiti verso clientela
2. Debiti verso banche
Totale passività
Valore netto 31 dicembre 2016
Valore netto 31 dicembre 2015

Legenda

÷,

A = attività finanziarie cedule rilevate per intero

$B =$ attività finanziane cedute rilevate parzialmente.

B. Attività finanziarie cedute e cancellate integralmente con rilevazione del continuo coinvolgimento ("continuing involvement")

Nessun dato da segnalare.

E.4 Operazioni di covered bond

Nessun dato da segnalare.

F. Modelli per la misurazione del rischio di credito

F.1. Misurazione Rischi di Credito - Portafoglio di Negoziazione

Il monitoraggio del rischio di credito assunto nell'ambito dell'attività di gestione del portafoglio di negoziazione è realizzato attraverso l'attribuzione della classe di rating per tutti gli strumenti finanziari detenuti.

F.2. Misurazione Rischi di Credito - Portafoglio Bancario

Il portafoglio bancario della Banca è composto da titoli, conti correnti e depositi con la Capogruppo. L'attività con la clientela retail è limitata alla concessione di prestiti personali, mutui, carte di credito e linee di fido.

Supporti in migliaia)

$\sim r$
ATTIVITÀ FINANZIARIE
DETENUTE SINO
ALLA SCADENZA (FAIR VALUE)
CREDITI VERSO
BANCHE
(FAIR VALUE)
CREDITIVERSO
CLIENTELA
(FAIR VALUE)
TOTALE
В А B. А 8 $31.12,2016$ $\sim$ 31,12,2015
$\overline{\phantom{0}}$ 55,291 $\bullet\bullet\bullet\bullet\bullet$ 55.29
550.00
55.291 -55,49
л Λ
$\lambda$ χ v
л
$\mathcal{M}_{\rm{max}}$
-11
Standard
$15.5 -$
w
л
۰. ŵ
55.291 -55.291 92.093
55.013 The Association
55.013
ોમાં આ
87:568
$\hat{\phantom{a}}$ 55.013 55.013 87.568
$\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ ٠
55.013 55.013 87.568
278 278
4.525 $\tilde{\phantom{a}}$ 4.525

$\sim 10^{-1}$

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (Segue)

INFORMATIVA RELATIVA ALLE ESPOSIZIONI SOVRANE

La Banca è esposta nei confronti del debito sovrano di alcuni Paesi avendo investito parte delle proprie attività in titoli di debito emessi da governi e, in particolare, titoli dello Stato italiano, Spagnolo, Francese e Americano. La tabella seguente indica il valore nominale, il valore di bilancio e il fair value di tali esposizioni al 31 dicembre 2016.

(importi in migliaia)
VALORE NOMINALE AL
31.12.2016
VALORE DI BILANCIO AL
31.12.2016
FAIR VALUE AL
31.12.2016
% SULLA VOCE
DI BILANCIO
Esposizioni verso lo Stato Italiano 2.323.003 2.481.709 2,495,083
Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
3 5 5 0,08%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 942,000 982.434 982.434 74,44%
Attività finanziarie detenute sino alla
scadenza
1.381.000 1.499.270 1.512.644 61,50%
Esposizioni verso lo Stato Spagnolo 1.000.000 1.188.448 1.192.275
Attività finanziarie disponibili per la vendita 225,000 249.940 249.940 18,94%
Attività finanziarle detenute sino alla
scadenza
775.000 938.508 942.335 38,50%
Esposizioni verso lo Stato Tedesco
Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
0.02%
Esposizioni verso lo Stato Francese 10.000 10.296 10.296
Attività finanziarie disponibili per la vendita 10.000 10.296 10.296 0.78%
Esposizioni verso lo Stato Americano 75.894 73.549 73.549
Attività finanziarie disponibili per la vendita 75.894 73.549 73.549 5.57%
Esposizioni verso lo Stato Brasiliano
Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
0,02%
Totale esposizioni Sovrane 3.408.899 3.754.004 3.771.205 17,89%

Nella tabella seguente vengono indicati i rating al 31 dicembre 2016 forniti dalle società Fitch Ratings, Moody's e Standard & Poor's per gli Stati sovrani in relazione ai quali la Banca è esposta al 31 dicembre 2016.

*****
.
_________
17AI 14
SPAGN. FRANCIA
.
The company's and an analyzing and an analyzing and an analyzing and an analyzing and an analyzing and an analyzing and an analyzing and an analyzing and an analyzing and an analyzing and an analyzing and an analyzing and Ваа Baaz $A_{\rm dec}$ Aa. Aaa
.
CH RATINGS
.
9BB-
.
BBB+
STANDARD & DOOR'S
which and also was worked
--------------------------------------
RRR
المواقعة المعا
888 A A A

---------------------------------------
ΛA
14
л n

Al 31 dicembre 2016 l'incidenza dell'investimento in titoli di debito emessi da Stati sovrani è pari al 17,89% del totale dell'attivo della Banca. Tra i titoli di debito emessi da Stati sovrani detenuti dalla Banca non vi sono fitoli di debito strutturati. La Banca, pertanto, risulta esposta ai movimenti dei titoli di debito pubblico degli stati sopra riportati; eventuali tensioni sul mercato dei titoli di Stato o la volatilità degli stessi potrebbero comportare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Banca.

Sezione 2 - Rischi di mercato

Il rischio di mercato deriva dall'effetto che variazioni nelle variabili di mercato (tassi di interesse, prezzi dei titoli, tassi di cambio, ecc.) possono generare sul valore economico del portafoglio della Banca, dove quest'ultimo comprende le attività detenute sia nel trading book, ossia nel portafoglio di negoziazione, sia quelle iscritte nel banking book, ovvero l'operatività connessa con le scelte di investimento strategiche.

Strategie e processi di gestione del rischio

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo stabilisce le linee guida strategiche per l'assunzione dei rischi di mercato definendo, in funzione della propensione al rischio e degli obiettivi di creazione di valore in rapporto ai rischi assunti, l'allocazione del capitale per la Capogruppo stessa e per le società controllate.

Il Consiglio di Amministrazione della Banca, in coerenza con l'approccio del Gruppo, approva il quadro di riferimento generale per il rischio di mercato ed ogni modifica significativa, sotto il profilo della struttura organizzativa, delle strategie, nonché delle metodologie.

L'approccio strategico della Banca è mantenere il minimo livello di rischio di mercato compatibilmente con le esigenze di business ed i limiti stabiliti dalla Capogruppo.

Il rischio di mercato in FinecoBank è definito attraverso due insiemi di limiti:

  • · Misure globali di rischio di mercato (ad esempio il VaR); che hanno lo scopo di definire un limite all'assorbimento di capitale economico ed alla perdita economica accettata per le attività di negoziazione; questi limiti devono essere coerenti con il budget di ricavi assegnato e la Risk Taking Capacity assuntar
  • . Misure granulari di rischio di mercato (limiti sulle Sensitivity, sugli scenari di Stress e sui Nominali): che esistono indipendentemente, ma agiscono in parallelo ai limiti globali; al fine di controllare più efficacemente e specificamente diversi tipi di rischio, portafogli e prodotti, questi limiti sono in generale associali a sensilività granulari oppure a scenari di stress. I livelli fissati per i limiti granulari mirano a limitare la concentrazione del rischio verso singoli fattori di rischio o l'eccessiva esposizione verso fattori di rischio che non sono sufficientemente rappresentati dal VaR.

Struttura e organizzazione

Al fine di assicurare l'effettiva esecuzione delle attività e la coerenza delle politiche, delle metodologie e delle pratiche in materia di rischio di mercato in tutte le Entità del Gruppo, il modello di Gruppo per le attività legate al rischio di mercato si basa sulla definizione di precise responsabilità. La Capogruppo, nell'ambito dei rapporti con FinecoBank, ha principalmente - ma non esclusivamente - la responsabilità di:

  • · definire, implementare e perfezionare adeguate metriche a livello globale per la misurazione dell'esposizione al rischio di mercato;
  • · fissare, sulla base delle metriche definite, i limiti di rischio coerenti con la struttura di propensione al rischio approvata dal Gruppo medesimo.

La funzione Rischi di Mercato della Banca, all'interno della Unit Risk Management, nel completo rispetto degli obblighi regolamentari e legali locali, opera in collaborazione con la Funzione Market Risk Management Italy della Capogruppo ed è incaricata principalmente - ma non esclusivamente - di:

  • calcolare le metriche di rischio per le misure globali e granulari per i portafogli della Banca:
  • · verificare che le metriche siano compatibili con i limiti approvati;
  • dare inizio al processo di escalation in caso di superamento dei limiti, coinvolgendo la funzione Market Risk Management Italy della Capogrado;
  • · discutere e approvare i nuovi prodotti aventi profili di rischio di mercato innovativi o complessi, fornire alla funzione Financial Risk Italy della Capogruppo informazioni adequate al rilascio di un parere non vincolante in proposito.

Sistemi di misurazione e di reporting

Portafoglio di Negoziazione

Il principale strumento utilizzato dalla Banca per la misurazione del rischio di mercato sulle posizioni di trading è il Value at Risk (VaR), calcolato segge l'approccio della simulazione storica.

Il metodo della simulazione storica prevede la rivalutazione giornaliera delle posizioni sulla base dell'andamento dei prezzi di mercato su di un opportuno. intervallo temporale di osservazione. La distribuzione di utili e perdite che ne deriverebbe è analizzata per determinare l'effetto di movimenti estremi del mercato sui portafogli. Il valore della distribuzione al percentile corrispondente all'intervallo di confidenza fissato, rappresenta fa misura di VaR, i parametri utilizzati per il calcolo del VaR sono i seguenti: intervallo di confidenza 99%; orizzonte temporale di 1 giorno; aggiornamento giornaliero delle serie storiche; periodo di osservazione 500 giorni.

Portafoglio Bancario

La responsabilità primaria per il monitoraggio ed il controllo della gestione del rischio di mercato nel banking book risiede presso gli organi competenti della Banca. La Capogruppo è responsabile per il processo di monitoraggio del rischio di mercato sul banking book a livello consolidato ma condivide tale responsabilità con le competenti funzioni delle Entità a livello locale.

La Capogruppo definisce la struttura, i dati rilevanti e la frequenza per un adequato reporting a livello locale e di Gruppo,

Le principali componenti del rischio di mercato del portafoglio bancario sono il rischio di credit spread, il rischio di tasso d'interesse e il rischio di cambio, Il primo deriva principalmente dagli investimenti in titoli obbligazionari detenuti a fini di liquidità, il rischio di mercato relativo al portafoglio obbligazionario è vincolato e monitorato mediante limiti sul nozionale, misure di sensitività al Valore Economico e limiti sul Value at Risk.

La seconda componente, il rischio tasso di interesse, è gestita con la finalità di stabilizzare tale rischio. La misura di rischio di tasso di interesse per il banking book riguarda il duplice aspetto di valore e di margine di interesse netto della Banca. In particolare, il rischio di tasso di interesse può essere valutato secondo due prospettive diverse ma complementari:

  • · Economic value perspective: variazioni nei tassi di interesse possono ripercuotersi sul valore economico di attivo e passivo. Il valore economico della Banca può essere visto come il valore attuale dei flussi di cassa netti attesi, cioè i flussi attesi dell'attivo meno quelli del passivo. Una misura di rischio rilevante da questo punto di vista è la sensitività del valore economico per bucket temporale per uno shock dei tassi di 1 punti base. Questa misura è riportata al fine di valutare l'impatto sul valore economico di possibili cambiamenti nella curva dei rendimenti. La sensitività al valore economico è calcolata anche per uno shock parallelo di 200 punti base. Una variabile di controllo da questo punto di vista è il Value at Risk relativo alla sola componente rischio di tasso di interesse;
  • · Income perspective: l'analisi si concentra sull'impatto del cambiamento dei tassi di interesse sul margine netto di interesse maturato o effettivamente riportato, cioè sulla differenza tra interessi attivi e passivi. Un esempio di una misura di rischio utilizzata è la Net Interest Income sensitivity, per uno shock parallelo dei tassi di 100 punti base. Tale misura fornisce un'indicazione dell'impatto che tale shock avrebbe sul margine di interesse nel corso dei prossimi 12 mesi.

La terza componente è il rischio di cambio. Le fonti di questa esposizione si riferiscono principalmente allo sbilancio tra attività e passività in USD. L'attività di copertura del rischio cambio avviene mediante il pareggiamento di attività e passività in valuta o mediante operazioni di compravendita a termine di valuta.

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (SEGUE)

Procedure e metodologie per la valutazione delle posizioni del Portafoglio di negoziazione

La Banca assicura che il valore applicato a ciascuna posizione del portafoglio di negoziazione rifletta adeguatamente il fair (market) value, valore equo di mercato, cioè il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione tra parti consapevoli e indipendenti. Il fair value di uno strumento finanziario è basato su, o derivato da, prezzi di mercato o variabili osservabili. La disponibilità di prezzi o variabili osservabili differisce a seconda dei prodotti e dei mercati, e può modificarsi nel tempo.

Nel caso in cui i prezzi o i parametri osservabili siano prontamente e regolarmente disponibili (ossia soddisfino adequati requisiti di liquidità), essi sono direttamente utilizzati nella determinazione del fair value (mark-to-market).

In mercati non attivi o per alcuni strumenti, per i quali prezzi o parametri osservabili non siano disponibili, il calcolo del fair value avviene attraverso tecniche di valutazione appropriate per lo strumento specifico (mark-to-model). Questo approccio prevede il ricorso a stime e giudizio e, pertanto, può richiedere rettifiche di valore che tengano conto degli spread denaro-lettera, della liquidità delle posizioni e del rischio di controparte, oltre che del modello utilizzato, Inoltre, ciascun modello di valutazione utilizzato per il calcolo del fair value è validato da una funzione dedicata indipendente dalle unità di husiness

Secondo le Group Market Risk Governance Guidelines, linee guida che definiscono principi e regole per la gestione ed il controllo delle attività che comportano un rischio di mercato, al fine di assicurare l'adeguata separazione tra funzioni deputate alle attività di sviluppo e funzioni responsabili della validazione, tutti i modelli di valutazione sviluppati dalle funzioni di front office delle società del Gruppo devono essere valutati e validati centralmente ed indipendentemente dalle funzioni di Market Risk della Capogruppo. La convalida dei modelli è portata avanti centralmente anche nel caso di nuovi sistemi o strumenti di analisi il cui utilizzo abbia un impatto potenziale sui risultati economici della Banca.

In aggiunta alla valutazione giornaliera di mark-to-market o mark-to-model, è eseguita da parte del Risk Management una verifica indipendente dei prezzi (IPV, independent Price Verification). Questo è il processo in base al quale sono verificate regolarmente l'accuratezza e l'indipendenza dei prezzi di mercato o dei parametri utilizzati dai modelli. Mentre la valutazione di mark-to-market o mark-to-model può essere eseguita dagli operatori di front-office, la validazione dei prezzi di mercato e dei parametri dei modelli è effettuata su base mensile.

Misure di rischio

II VaR

  • Il VaR calcolato nell'ambito della misurazione dei rischi di mercato del portafoglio bancario e di negoziazione utilizza l'approccio delle simulazioni storiche. La scelta del modello effettuata dalla Capogruppo prevede una serie di vantaggi:

  • · è facilmente comprensibile e comunicabile;

  • · non richiede di esplicitare alcuna ipotesi particolare circa la forma funzionale della distribuzione dei rendimenti dei fattori di rischio;
  • · non richiede di stimare la matrice delle varianze-covarianze dei fattori di mercato che possono influenzare il valore del portafoglio considerato.
  • · cattura la struttura delle correlazioni riflessa nelle variazioni congiunte dei fattori di mercato ipotizzando implicitamente che essa resti costante anche in futuro.

Per contro i modelli VaR basati sulle simulazioni storiche non forniscono alcuna informazione sull'entità della perdita eccedente il VaR. È per questo motivo che il framework previsto da Capogruppo utilizza strumenti complementari quali gli stress test.

2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

Il portafoglio di negoziazione è destinato ad accogliere titoli di debito (ordinari e subordinati, strutturati e plain vanilla), titoli di capitale, certificati - quotati e non - strettamente rivenienti dall'attività di intermediazione con la clientela retail.

La Banca non effettua trading proprietario e non assume posizioni speculative sui propri libri. Il portafoglio di negoziazione della Banca è movimentato in contropartita all'attività di intermediazione della clientela retail, in particolare, in sede di compravendita di strumenti OTC. Altre movimentazioni del portafoglio di negoziazione si rilevano in seguito all'attività di internalizzazione di diversi strumenti finanziari nel caso in cui la Banca si ponga come controparte del cliente. Quest'ultima attività è effettuata grazie alle aperture normative di MiFID che consentono la possibilità di esecuzione degli ordini relativi a strumenti finanziari in una pluralità di sedi di esecuzione tra le quali è contemplata l'esecuzione in contro proprio,

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Per quanto riquarda sia la descrizione dei processi interni di controllo e gestione del rischio che l'illustrazione delle metodologie utilizzate per l'analisi della rischiosità, si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo introduttivo,

Informazioni di natura quantitativa

1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività
e delle passività finanziarie per cassa e derivati finanziari - Valuta di denominazione: Euro
e delle passività finanziarie per cassa e derivati finanziari - Valuta di denominazione: Euro (importi in migliaia)
TIPLOGIA/DURATA RESIDUA A VISTA FINO A
3 MESI
DA OLTRE
3 MESI FINO
A 6 MESI
DA OLTRE
6 MESI FINO
A 1 ANNO
DA OLTRE
1 ANNO FINO
A 5 ANNI
DA OLTRE
5 ANNO FIND
A 10 ANNI
OLTRE
10 ANNI
DURATA
INDETERMINATA
1. Attività per cassa 30 1 $\overline{2}$ 3 $\ddot{\phantom{0}}$ 5 3
1.1 Titoli di debito 30 $\overline{c}$ 3 5 3
- con opzione di rimborso
anticipato
$\overline{a}$ ÷ $\ddot{\phantom{1}}$ $\ddot{\phantom{1}}$
- altri 30 1 $\overline{2}$ 3 $\lambda$ 5 3
1.2 Altre attività $\blacksquare$ $\overline{a}$
2. Passività per cassa $\blacksquare$ ٠ $\ddot{\phantom{0}}$ ٠ $\ddot{\phantom{0}}$
2.1 P.C.T. passivi ٠
2.2 Altre passività
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
+ Posizioni lunghe ÷.
+ Posizioni corte
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe 203 112.615 47 55 3.033 $\scriptstyle\alpha$
+ Posizioni corte 203 109.746 47 2.943 3.033 o
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni $\gamma$ N
+ Posizioni lunghe ä,
+ Posizioni corte
- Altri derivati $\mathbb{R}^{3}$
+ Posizioni lunghe ÷ 64.443 260 25.240 3.185 nta
34
$\sim$ $\times$
+ Posizioni corte $\blacksquare$ 57.048 320 37,540 329 $\blacksquare$ ، د
Ų).

Nella voce 3.1 "Derivati Finanziari con titolo sottostante - Altri derivati" sono convenzionalmente ricondotte le operazioni di comprevendita a pronti di titoli, diversi da azioni e quote di O.I.C.R., da regolare nei tempi previsti dalle prassi di mercato (c.d. "regular way"). Nella voce 3.2 "Derivati Finanziari senza titolo sottostante - Altri derivati" sono convenzionalmente ricondotte le operazioni di compravendita a pronti di valute da regolare nei tempi previsti dalle prassi di mercato (c.d. "regular way").

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche. di copertura (Segue)

Valuta di denominazione: Altre valute (Importi in migliaia)
TIPLOGIA/DURATA RESIDUA A VISTA FINO A
3 MESI
DA OLTRE
3 MESI FINO
A 6 MESI
DA OLTRE
6 MESI FINO
A 1 ANNO
DA OLTRE
1 ANNO FINO
A 5 ANNI
DA OLTRE
5 ANNI FINO
A 10 ANNI
OLTRE DURATA
10 ANNI NDETERMINATA
1. Attività per cassa ۰ $\tilde{\phantom{a}}$ ٠
1.1 Titoli di debito
- con opzione di rimborso
anticipato
$\overline{a}$ i.
- altri 1
1.2 Altre attività $\blacksquare$ $\bullet$ $\boldsymbol{\mu}$
2. Passività per cassa 1
2.1 P.C.T. passivi
2.2 Altre passività 1
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzłoni
+ Posizioni lunghe $\tilde{\phantom{a}}$ $\blacksquare$ $\ddot{\phantom{0}}$
+ Posizioni corte ä, $\omega$
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe 81.559 $\overline{a}$ 11 23
+ Posizioni corte 81.749 11 23 ۰
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe 68 599 469 57 480 ٠
+ Posizioni corte 78.710 404 44.420

Gli effetti di variazione della curva dei tassi sul margine di interesse derivanti da strumenti presenti nel portafoglio di negoziazione sono del tutto residuali. Per analoghe considerazioni riguardanti il portafoglio bancario si rimanda al paragrafo 2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività della successiva sezione 2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio bancario.

(Importi in migliaia)

2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione delle esposizioni in titoli di capitale e indici azionari per i principali Paesi del mercato di quotazione

QUOTATI
TIPOLOGIA OPERAZIONI/INDICE
QUOTAZIONE
USA SVIZZERA ITALIA GERMANIA FRANCIA ALTRI PAESI NON QUOTATI
A. Titoli di capitale
- posizioni lungne 951 119 15 46
- posizioni corte 46 192
B. Compravendite non ancora
regolate su titoli di capitale
- posizioni lunghe 80.114 101.308 5.481
- posizioni corte 79.996 101.183 5.497
C. Altri derivati su titoli di
capitale
- oosizioni lunghe 206 62
- posizioni corte .282 90 34
D. Derivati su indici azionari
- posizioni lunghe 12.688 2.059 9.706 7.836 257
- posizioni corte 13.036 2.158 9.085 8.269 533 764

In relazione alla mancanza di attività speculativa e per quanto detto al punto 2.1, le posizioni in titoli di capitale e indici azionari presenti nel portafoglio di negoziazione di vigilanza al 31 dicembre 2016 sono residuali e rivenienti esclusivamente da attività di regolamento con controparti istituzionali per conto dei clienti così come è residuale il loro impatto sul margine d'intermediazione, sul risultato d'esercizio e sul patrimonio netto.

  1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività La Banca monitora il VaR del Trading Book con periodicità settimanale. Al 31 dicembre 2016 il Var giornaliero del Trading Book ammonta a 175 migliaia di euro.

2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono:

· sulla formazione del margine di interesse e, conseguentemente, sugli utili della Banca (cash flow risk);

· sul valore attuale netto degli assets e delle liabilities, impattando sul valore attuale dei cash flow futuri (fair value risk).

La Banca, coerentemente con l'approccio del Gruppo, misura e monitora ogni giorno il rischio di tasso di interesse nel quadro delle metodologie e dei corrispondenti limiti o soglie di attenzione definite dalla Capogruppo. Queste riguardano la sensitivity del margine di interesse ed il valore economico. Il rischio di tasso di interesse incide su tutte le posizioni di proprietà rivenienti dalle scelte di investimento strategiche (banking book).

Le fonti principali del rischio di tasso di interesse si possono classificare come segue:

  • · repricing risk: rischio derivante dalle discrepanze temporali in termini di riprezzamento delle attività e passività della banca. Tali discrepanze comportano un rischio legato alla curva dei tassi. Tale rischio è relativo all'esposizione della banca rispetto a variazioni, nell'inclinazione e nella forma, della curva dei tassi d'interesse. Un rischio collegato è il basis risk. Tale rischio deriva dall'imperfetta correlazione nei cambiamenti dei tassi attivi e passivi su differenti strumenti che possono anche presentare caratteristiche di riprezzamento simili;
  • · optionality risk rischio derivante da opzioni implicitamente o esplicitamente presenti nelle posizioni di banking book.

All'interno del contesto organizzativo già descritto in precedenza, il Consiglio di Amministrazione delibera i limiti di rischio tasso di teresse precedentemente concordati con la Capogruppo. Tali limiti sono definiti in termini di VaR (calcolato utilizzando la metodologia descritta in progedenza a proposito del portafoglio di negoziazione). È responsabilità della Banca gestire l'esposizione al rischio di interesse entro i limiti assegnati

Al fine di valutare gli effetti di variazioni nella curva dei tassi di interesse sul portafoglio bancario, sono effettuate analisi di scenario che prevedono spostamenti paralleli della curva dei tassi di +/- 100 bps e +/- 200 bps con cadenza settimanale. Per maggiori dettagli si rimande ai paradi 2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività.

B. Attività di copertura del fair value

Le strategie di copertura con l'obiettivo del rispetto dei limiti di rischio di tasso di interesse per il portafoglio bancario sono attuate trigorrendo a contre all'Ariattific derivati non quotati. Questi ultimi, tipicamente interest rate swap, rappresentano la famiglia di strumenti utilizzata in prevalenza, Le coperture attottafe sono normalmente qualificate di tipo generico, ovvero connesse ad ammontari di moneta contenuti in portafogli di attività o passività e

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

Attualmente non sono presenti operazioni di copertura dei flussi finanziari generati nell'ambito dell'operatività della Banca.

D. Attività di copertura di investimenti esteri

Attualmente non sono presenti operazioni di copertura investimenti esteri nell'ambito dell'operatività della Banca.

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (SEGUE)

$\label{eq:2.1} \frac{1}{2} \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right)$

(Importi in migliaia)

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

  1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie Valuta di denominazione: Euro
TIPOLOGIA/DURATA RESIDUA A VISTA FINO A
3 MESI
DA OLTRE
3 MESI FINO
A 6 MESI
DA OLTRE
6 MESI FINO
A 1 ANNO
DA OLTRE
1 ANNO FINO
A 5 ANNI
DA GLTRE
5 ANNI FINO
A 10 ANNI
01TRE
10 ANNI
DURATA
INDETERMINATA
1. Attività per cassa 2.395.376 12.469.294 349.020 705.333 2.963.023 923.186 416
1.1 Titoli di debito $\blacksquare$ 11.087.622 657.851 2.795.752 909,348 $\bar{\phantom{a}}$
- con opzione di rimborso
anticipato
$\blacksquare$ $\ddot{\phantom{0}}$
- altri à, 11.087.622 657.851 2.795.752 909.348 $\tilde{\phantom{a}}$
1.2 Finanziamenti a banche 2.074.972 967.958 320.959 $\blacksquare$ $\blacksquare$
1.3 Finanziamenti a clientela 320.404 413.714 28.061 47.482 167.271 13.838 416
$-$ c/c 296.899 124 123 321 1.221 $\overline{\phantom{a}}$
- altri finanziamenti 23.505 413.590 27.938 47.161 166.050 13.838 416
- con opzione di
rimborso anticipato
3.766 30.457 26.810 45.577 162.158 13.728 374
- altri 19.739 383.133 1.128 1.584 3.892 110 42
2. Passività per cassa 17.759.504 945.156 324.140 160.546 8.997 $\overline{\phantom{a}}$
2.1 Debiti verso clientela 17.709.585 267.229 23.029 81.019 8.997 $\omega$
- c/c 17,631,211
- altri debiti 78.374 267.229 23.029 81.019 8.997 $\tilde{\phantom{a}}$ ×,
- con opzione di
rimborso anticipato
- altri 78.374 267.229 23.029 81.019 8.997 $\overline{a}$
2.2 Debiti verso banche 49.919 677.927 301.111 79.527 $\blacksquare$ ÷, $\blacksquare$
- c/c 49.686
- altri debiti 233 677,927 301.111 79.527
2.3 Titoli di debito
- con opzione di rimborso
anticipato
- altri
2.4 Altre passività $\omega$ $\mathbf{r}$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\sim$ $\ddot{\phantom{1}}$ $\sim$
- con opzione di rimborso
anticipato
- alui $\lambda$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\Box$ ÷, $\sim$
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte $\overline{a}$ ÷. $\overline{a}$ $\overline{a}$
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte $\omega$ ä,
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
+ Posizioni lunghe $\hat{\phantom{a}}$ $\ddot{\phantom{a}}$
+ Posizioni corte
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe 382.500 630,000 250.000
+ Posizioni corte 250.000 630.000 382.500
4. Altre operazioni fuori
bilancio
+ Posizioni lunghe 14.924 15.013 243
+ Posizioni corte 15.013 15.167 $\bar{\phantom{a}}$

Valuta di denominazione: Altre valute

$\bar{z}$

Valuta di denominazione: Altre valute (Importi in migliaia)
TIPOLOGIA/DURATA RESIDUA A VISTA FINO A
3 MFSI
DA OLTRE
3 MESI FINO
A 6 MESI
DA OLTRE
A 1 ANNO
DA OLTRE
6 MESI FINO 1 ANNO FINO
A 5 ANNI
DA OLTRE
5 ANNI FINO
A 10 ANNI
OLTRE
10 ANNI
DURATA
INDETERMINATA
1. Attività per cassa 319.862 212.213 $\blacksquare$ 195 168.418 $\overline{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$
1.1 Titoli di debito $\tilde{\phantom{a}}$ 189.939 $\omega$ 168.417
- con opzione di rimborso
anticipato
- aliri 189.939 ÷, $\blacksquare$ 168.417
1.2 Finanziamenti a banche 316.666 ä, 53
1.3 Finanziamenti a clientela 3.196 22.274 $\omega$ 142 $\uparrow$ $\ddot{\phantom{a}}$ $\blacksquare$
$-c/c$ 685 $\omega$ $\blacksquare$ $\ddot{\phantom{a}}$ $\ddot{\phantom{1}}$ $\blacksquare$
- altri finanziamenti 2.511 22,274 $\bar{\mathbf{z}}$ 142 $\ddagger$ ä, $\overline{a}$
- con opzione di rimborso
anticipato
$\hat{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\overline{a}$ $\ddot{\phantom{0}}$ $\overline{\phantom{a}}$
$-$ altri 2.511 22.274 142 1 $\overline{\phantom{a}}$ $\sim$
2. Passività per cassa 695.283 11.412 1.505 571 $\tilde{\phantom{a}}$ ٠ $\omega$
2.1 Debiti verso clientela 692.661 11,412 1.505 571 $\ddot{\phantom{0}}$ $\blacksquare$
$-c/c$ 688.096 ä, $\frac{1}{2}$ $\ddot{\phantom{0}}$ $\bullet$ ÷, $\omega$
- altri debiti 4.565 11.412 1.505 571 $\tilde{\phantom{a}}$ $\blacksquare$ $\tilde{\phantom{a}}$
- con opzione di rimborso
anticipato
- altri 4.565 11.412 1.505 571 $\star$ $\overline{\phantom{a}}$ $\bar{a}$
2.2 Debiti verso banche 2.622 $\blacksquare$ $\overline{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\blacksquare$
- c/c 2.622 $\tilde{\phantom{a}}$ ä, $\overline{a}$ $\bullet$ $\blacksquare$ $\sim$
- altri debiti $\blacksquare$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$ ÷,
2.3 Titoli di debito $\blacksquare$ $\overline{\phantom{a}}$ $\blacksquare$ à. ÷, $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{a}$
- con opzione di rimborso
anticipato
v
- altri $\overline{a}$ $\Box$ ä, $\Delta$ $\Delta$
2.4 Altre passività $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\omega$ $\omega$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$ Q.
- con opzione di rimborso
anticipato
- altri $\overline{a}$ $\mathbf{r}$ $\blacksquare$ $\overline{a}$ $\blacksquare$ 743
حير
3. Derivati finanziari √. ¦ $\bar{Q}$
3.1 Con titolo sottostante D $\mathcal{O}_{\mathcal{P}}$
- Opzioni
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte $\overline{a}$ $\blacksquare$ $\bullet$ $\bar{a}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\blacksquare$ $\tilde{\phantom{a}}$
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe à, $\star$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\blacksquare$ $\blacksquare$
+ Posizioni corte $\ddot{\phantom{a}}$ L. k, $\overline{a}$ ä,
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
+ Posizioni lungne ٠ $\overline{\phantom{a}}$ $\bullet$ ٠ $\tilde{\phantom{a}}$ w, $\tilde{\phantom{a}}$
+ Posizioni corte ٠ ä, $\overline{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe 94.868
+ Posizioni corte $\Box$ ÷. 94.868 ä,
4. Altre operazioni fuori bilancio
+ Posizioni lunghe 5,962 2.330 $\overline{a}$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$
+ Posizioni corte 2.330 5.962

Per la descrizione degli effetti di una variazione dei tassi di interesse sul margine di interesse, sul risultato d'esercizio, sul patrimonio netto nonché i risultati delle analisi di scenario si rimanda al successivo paragrafo 2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività.

ation
Album (1990)
College (1990)

$\hat{\mathcal{A}}$

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (Segue)

2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività

Nella tabella riepilogativa che segue sono riportati i risultati delle analisi effettuate.

Al fine di misurare il rischio tasso di interesse insito nel bilancio della Banca è necessario misurare la sensibilità degli impieghi e della raccolta ai cambiamenti della curva dei tassi d'interesse. Il Gruppo ha sviluppato specifici modelli comportamentali volti alla stima del profilo di scadenza delle poste dell'attivo e del passivo che non hanno una scadenza contrattuale; infatti alcune poste, percepite come esigibili a vista, in realtà sono soggette a comportamenti viscosi.

La disponibilità di dati storici ha reso possibile il completo allineamento della rappresentazione del profilo di rischio tasso di interesse con quello utilizzato dal Gruppo e, sulla base di tale rappresentazione, sono fornite le analisi sottostanti.

Nella tabella riepilogativa che segue sono riportati i risultati delle analisi effettuate.

(Importi in migliaia)
VALUTA ANALISI SUL VALORE
$(SHIT + 200 BPI)$
ANALISI SUL VALORE
(SHIFT - 200 BP)
ANALISI SUL VALORE
$(SHIFT + 1BP)$
irvar:
EUR (50, 4) (269.6) 2.566,
USD (5.4) (28.6) 383.1
Altre valute (0,2 .
Totale (55.6) 63.8 (297.0)

* Holding period 1 giorno, intervallo di confidenza 99%.

L'analisi di sensitività sul valore del patrimonio, effettuata ipotizzando uno shift pari a + 200 basis point sulla curva di tasso di interesse euro, evidenzia un impatto negativo che si attesta a 56 migliaia di euro. Uno shift di -200 basis point evidenzia un impatto positivo di 64 migliaia di euro. L'analisi di sensitivity sul valore del patrimonio ipotizzando uno shift di + 1 basis point evidenzia un impatto negativo che si attesta complessivamente a

297 migliaia di euro.

L'Interest Rate VaR della Banca si attesta a circa 2.832 migliaia di euro.

Il VaR totale, comprensivo della componente Credit Spread Risk derivante dai Titoli di Stato italiani e spagnoli detenuti per l'impiego della liquidità, è pari a 15.920 migliaia di euro.

2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

Nell'ambito dell'attività di tesoreria, la Banca effettua raccolta in valuta prevalentemente in dollari, tramite conti correnti passivi con clientela e pronti contro termine, impiegando la medesima in conti correnti, emissioni obbligazionarie e depositi a tempo, nella stessa valuta, con la Capogruppo. È stimato ilimpatto sui valore delle poste patrimoniali utilizzando l'indicatore di Forex VaR.

Il VaR delle posizioni della Banca non è utilizzato per il calcolo del requisito patrimoniale di Primo Pilastro in quanto è utilizzato il metodo standardizzato. Il VaR è utilizzato a soli fini gestionali.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

L'attività di copertura del rischio cambio avviene mediante il pareggiamento di attività e passività in valuta o mediante operazioni di compravendita a termine di valuta.

La componente di rischio cambio che contribuisce alla formazione del VaR complessivo è legata prevalentemente allo sbilancio tra attività e passività in dollari.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

  1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati
VALUTE
VOCI DOLLARO
USA
STERLINA
INGLESE
FRANCO
SVIZZERO
YEN DOLLARO
AUSTRALIANO
ALTRE
VALUTE
A. Attività finanziarie 572.715 67.054 61.313 151 112 3.867
A 1 Titoli di debito 358.357
A.2 Titoli di capitale 4.508 3 6
A.3 Finanziamenti a banche 185.661 66.139 61,205 90 112 3.512
A.4 Finanziamenti a clientela 24.189 912 108 55 348
A.5 Altre attività finanziarie
B. Altre attività 56 22
C. Passività finanziarie 578.095 66.731 61.318 133 2.585
C.1 Debiti verso banche 133 2.490
C.2 Debiti verso clientela 578.095 66.731 61.318 $\overline{a}$ 95
C.3 Titoli di debito ٠ ٠
C 4 Altre passività finanziarie
D. Altre passività 281 39 26 809
E. Derivati finanziari
- Opzioni
+ Posizioni lunghe $\blacksquare$
+ Posizioni corte
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe 79.427 16.492 3.699 4.993 3.188 18.749
$\sim$
+ Posizioni corte 78.283 14.048 3.417 6.239 3.239 $\alpha$ 18.308
Totale attività 652.198 83.568 65.012 5.144 3.300 C
22.617
Totale passività 656.659 80.818 64.735 6.372 3.265 21.702
Sbilancio (4.461) 2.750 277 (1.228) 35 0.915

L'impatto di variazioni dei tassi di cambio sono quantificate attraverso il Forex VaR giornaliero del portafoglio complessivo, come e denziato nel paragrafo.

  1. Modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività

Al 31 dicembre 2016 il Forex Var giornaliero del portafoglio complessivo (banking e trading) è pari a circa 106 migliaia di euro.

(Importi in migliaia)

accéssivo

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (SEGUE)

2.4 Gli strumenti derivati

A. Derivati finanziari

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo

TOTALE 31,12,2016 TOTALE 31.12.2015
ATTIVITÀ SOTTOSTANTI / TIPOLOGIE DERIVATI OVER THE COUNTER CONTROPARTI CENTRALI OVER THE COUNTER CONTROPARTI CENTRALI
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 3.519 2.889 1.304 766
a) Opzioni 4
b) Swap
c) Forward
d) Futures 2.889 762
e) Altri 3.515 1.304
2. Titoli di capitale e indici azionari 41.993 26.072 21,275 8.207
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures 26 072 8.207
e) Altri 41.993 21,274
3. Valute e oro 172.199 651.337
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri 172.199 651.337
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale
$\overline{\phantom{a}}$
217.711 28.961 673.916 8.973

La lettera e) Altri in corrispondenza della colonna "Over the counter" comprende i contratti derivati CFD.

A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo
A.2.1 Di copertura

(Importi in migliaia)

$\omega_{\rm{max}} = \omega_{\rm{max}} = \omega_{\rm{max}} = \omega_{\rm{max}}$

(importi in migliaia)

÷. TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
ATTIVITÀ SOTTOSTANTI / TIPOLOGIE DERIVATI OVER THE COUNTER CONTROPARTI CENTRALI OVER THE COUNTER CONTROPARTI CENTRALI
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 1,357.368 2.430.880
a) Opzioni
b) Swap 1.357.368 2.430.880
c) Forward
d) Futures
el Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 1.357.368 2.430.880

A.2.2 Altri derivati

Nessun dato da segnalare.

A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

FAIR VALUE POSITIVO TOTALE 31,12,2016 TOTALE 31,12,2015 PORTAFOGLI/TIPOLOGIE DERIVATI OVER THE COUNTER CONTROPARTI CENTRALI OVER THE COUNTER CONTROPARTI CENTRALI A. Portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza 2.999 $10$ 1.992 357 a) Opzioni b) Interest rate swap $\ddot{\phantom{a}}$ $\Box$ $\overline{a}$ c) Cross currency swap $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{a}$ $\bar{\phantom{a}}$ d) Equity swap $\ddot{\phantom{0}}$ e) Forward $\overline{a}$ $\overline{a}$ f) Futures Ţ $\overline{10}$ 357 g) Altri 2.999 1.992 B. Portafoglio bancario - di copertura 552 $\Box$ $\blacksquare$ a) Opzioni $\ddot{\phantom{1}}$ $\blacksquare$ $\bar{\mathcal{L}}$ b) Interest rate swap 552 $\overline{\phantom{a}}$ c) Cross currency swap $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{a}$ d) Equity swap $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ l, e) Forward $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ f) Futures $\ddot{z}$ k, g) Altri $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\overline{\phantom{a}}$ C. Portafoglio bancario - altri derivati k, a) Opzioni $\overline{\phantom{a}}$ $\tilde{\mathcal{A}}$ b) Interest rate swap $\bar{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\mathbf C$ c) Cross currency swap $\Box$ ۵ d) Equity swap $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ e) Forward $\Box$ $\overline{\phantom{a}}$ f) Futures $g)$ Altri $\overline{a}$ Totale $3.551$ $\overline{10}$ 357 $.992 -$ Ñ. न Τ

A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti

FAIR VALUE NEGATIVO -77
$\mathcal{M} = \mathcal{M} \mathcal{M}$
S.,
TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12,2015
PORTAFOGLI/TIPOLOGIE DERIVATI OVER THE COUNTER CONTROPARTI CENTRALI OVER THE COUNTER CONTROPARTI CENTRALI
A. Portafoglio di negoziazione a
fini di vigilanza 549 41 3.064 39
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
d) Equity swap
e) Forward
f) Futures 41 39
g) Altri 549 3.064
B. Portafoglio bancario - di copertura 10.914 31.319
a) Opzioni
b) Interest rate swap 10.914 31,319
c) Cross currency swap
d) Equity swap
e) Forward
n Futures
g) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
d) Equity swap
e) Forward
f) Futures
g) Altri
Totale 11.463 41 34.383 39

(Importi in migliaia)

$\frac{1}{2} \sigma_{\rm c}$

$\sum_{i=1}^N \frac{1}{\log \frac{1}{\log \frac{1}{\log \log \log \log \log \log \log \log \log \log \log \log \log \log \log \log \log \log \log \$ $\ddot{\gamma}$

$\frac{1}{\sqrt{2}}$

ł

(Importi in migliaia)

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (SEGUE)

A,5 Derivati finanziari OTC - portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione (Importi in migliaia)
CONTRATTI NON RIENTRANTI IN
ACCORDI DI COMPENSAZIONE
GOVERNI E
BANCHE CENTRALI
ALTRI ENTI
PUBBLICI
BANCHE SOCIETÀ
FINANZIARIE
SOCIETÀ DI
ASSICURAZIONE
IMPRESE NON
FINANZIARIE
ALTRI
SOGGETTI
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- valore nozionale 4 3.515
- fair value positivo 26
- fair value negativo 2
- esposizione futura
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale ٠ 2.135 39.858
- fair value positivo $\tilde{\phantom{a}}$ 22 1.598
- fair value negativo A 178
- esposizione futura × 213 3.986
3. Valute e oro
- valore nozionale 88.743 284 964 82.207
- fair value positivo 264 22 77 990
- fair value negativo 166 204
- esposizione futura u. 3 10 822
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

$\mathcal{A}$ , and a set of the second set $\mathcal{A}$

A.6 Derivati finanziari OTC - portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione (Importi in migliaia)
CONTRATTI NON RIENTRANTI IN
ACCORDI DI COMPENSAZIONE
GOVERNI E
BANCHE CENTRALI
ALTRI ENTI
PUBBLICI
BANCHE SOCIETÀ
FINANZIARIE
SOCIETÀ DI
ASSICURAZIONE
IMPRESE NON
FINANZIARIE
altri
SOGGETTI
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- valore nozionale
- lair value positivo
- fair value negativo
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
3. Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
· esposizione futura

A.7 Derivati finanziari OTC - portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

CONTRATTI NON RIENTRANTI IN
ACCORDI DI COMPENSAZIONE
GOVERNI E
BANCHE CENTRAL!
ALTRI ENTI
PUBBLICI
BANCHE SOCIETÀ
FINANZIARIE
SOCIETÀ DI
ASSICURAZIONE
IMPRESE NON
FINANZIARIE
ALTRI
SOGGETTI
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- valore nozionale 330.000
- fair value positivo
- fair value negativo $\overline{a}$ 3.064
- esposizione futura $\overline{\phantom{a}}$
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale $\ddot{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\ddot{}$
- fair value positivo
- fair value negativo $\overline{\phantom{a}}$
- esposizione futura
3. Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
4. Altri valori
- valore nozionale $\sigma_{\rm p}$
- fair value positivo
- fair value negativo 35
- esposizione futura Ķ
o f

A.8 Derivati finanziari OTC - portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione
- contratti rientranti in accordi di compensa

CONTRATTI NON RIENTRANTI IN
ACCORDI DI COMPENSAZIONE
GOVERNI E
BANCHE CENTRALI
ALTRI ENTI
PUBBLICI
BANCHE SOCIETÀ
FINANZIARIE
SOCIETÀ DI
ASSICURAZIONE
IMPRESE NON
FINANZIARIE
ALTRI
SOGGETTI
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- valore nozionale $\cdot$ 1.027.368
- fair value positivo 552
- fair value negativo 7,849
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo $\blacksquare$
3. Valute e oro
- valore nozionale
fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

$\ddot{\phantom{a}}$

$\subset$

(Importi in migliaia)

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (SEGUE)

A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

A,9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali (Importi in mioliaia)
SOTTOSTANTI / VITA RESIDUA FINO A
1 ANNO
OLTRE 1 ANNO
E FINO A
5 ANNI
OLTRE
5 ANNI
TOTALE
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 175.714 41.997 217.711
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse 3.515 3.519
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari 41.993 41.993
A.3 Derivati tinanziari su tassi di cambio e oro. 172 199 172.199
A.4 Derivati linanziari su altri valori
B. Portafoglio bancario 630.000 477.368 250,000 1.357.368
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse 630.000 477.368 250,000 1.357.368
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari.
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
B.4 Derivati finanziari su altri valori
Totale al 31 dicembre 2016 805.714 477.368 291.997 1.575.079
Totale al 31 dicembre 2015 1,949.169 1.088.426 67.200 3.104.795

A.10 Derivati finanziari OTC: rischio di controparte/rischio finanziario - Modelli interni Nessun dato da segnalare.

B. Derivati creditizi

Nessun dato da segnalare.

C. Derivati finanziari e creditizi

C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti ed esposizione creditizia futura per controparti (Importi in migliaia)
GOVERNI E
BANCHE CENTRALI
ALTRI ENTI
PUBBLICI
BANCHE SOCIETÀ
FINANZIARIE
SOCIETÀ DI
ASSICURAZIONE
IMPRESE NON
FINANZIARIE
ALTRI
SOGGETTI
1) Accordi bilaterali derivati
finanziari
- fair value positivo 552
- fair value negativo 7.849
- esposizione futura 6.137
- rischio di controparte netto
2) Accordi bilaterali derivati
creditizi
- fair value positivo
- fair value negativo
esposizione futura
- rischio di controparte netto
3) Accordi "cross product"
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto

$\omega = \omega$ .

Sezione 3 - Rischio di liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità può essere sinteticamente definito come il rischio che la Banca, anche a causa di eventi futuri inattesi, non sia in grado di far fronte ai propri obblighi di pagamento ovvero di gestire in maniera efficiente la corrispondenza dei flussi di cassa attesi in entrata e in uscita.

I diversi tipi di liquidità gestifi dalla Banca sono:

  • · rischio di finanziamento, la Banca potrebbe non essere in grado di affrontare in modo efficace eventuali uscite di cassa previste o impreviste a causa della mancata disponibilità di fonti di finanziamento;
  • · rischio di mercato, la Banca, nel liquidare un considerevole ammontare di asset, si trova di fronte a una notevole (e sfavorevole) variazione di prezzo generato da fattori esogeni o endogeni:
  • · rischio di mismatch, il rischio generato dal disallineamento tra gli importi e/o le scadenze dei flussi finanziari in entrata e in uscita;
  • · rischio di contingency, futuri e inaspettati impegni (ad esempio tiraggio delle linee di credito, prelievo di depositi, aumento delle garanzie) potrebbero richiedere alla Banca una maggiore quantità di liquidità rispetto a quella utilizzata nell'ordinaria gestione.

Per affrontare la propria esposizione al rischio di liquidità la Banca investe la componente della propria liquidità che sulla base delle proprie analisi interne risulta essere caratterizzata da una minor grado di persistenza e stabilità (c.d. liquidità non core) in attività liquide o facilmente liquidabili, quali, a titolo esemplificativo, depositi a vista, impieghi a breve termine o titoli governativi utilizzabili come fonte di finanziamento a breve termine presso la Banca centrale.

Alla data di bilancio non esistono potenziali flussi di cassa in uscita "Contingent liquidity and funding needs", quali, ad esempio, clausole di righborso accelerato o di rilascio di ulteriori garanzie connesse con un downgrade della Banca stessa.

I principi fondamentali

Stabilisce La "Liquidity Policy Fineco", approvata dal Consiglio di Amministrazione, afferma l'autonomia gestionale della funzione Tesoreria della Banca e i principi e le regole che la Banca applica nella gestione ordinaria e di emergenza della liquidità in un'ottica di coerenza rispetto al presidioxee assetto a liquidità da parte del Gruppo.

Ruoli e responsabilità

La "Fineco Liquidity Policy" stabilisce i principi adottati in termini di governance interna e che prevedono il coinvolgimento delle funzioni Finanza, Tesoreria e Risk Management, coerentemente con l'approccio del Gruppo.

La gestione operativa della liquidità è effettuata dalla funzione Tesoreria che garantisce una gestione efficace ed efficiente della liquidità a breve e medio/ lungo termine, il monitoraggio dell'esposizione di liquidità e la conduzione dei controlli di primo livello sul processo di gestione. La funzione di Controllo dei Rischi è responsabile per l'implementazione delle regole sul rischio di liquidità, l'applicazione delle metriche di rischio e delle metodologie scelte e l'approvazione ed il rispetto dei limiti di rischio.

A tal fine la "Liquidity Policy Fineco" fa esplicito riferimento alle normative di Gruppo riguardo l'implementazione dei monitoraggi - di primo e di secondo livello, sia dal punto di vista regolamentare che gestionale:

    1. Gestione del rischio di liquidità sul breve termine (liquidità operativa) che considera gli eventi che avrebbero un impatto sulla posizione di liquidità della Banca da un giorno fino ad un anno. L'obiettivo primario è quello di conservare la capacità della Banca di far fronte agli impegni di pagamento ordinari e straordinari minimizzandone contestualmente i costi;
    1. Gestione del rischio di liquidità strutturale (rischio strutturale) che considera gli eventi che avrebbero un impatto sulla posizione di liquidità della Banca oltre l'anno. L'obiettivo primario è quello di mantenere un adequato rapporto tra passività a medio/lungo termine e attività a medio/lungo termine. finalizzato ad evitare pressioni sulle fonti di finanziamento, attuali e prospettiche, a breve termine.
    1. Stress test: il rischio di liquidità è un evento di scarsa probabilità e di forte impatto. Pertanto, le tecniche di stress testing rappresentano uno strumento per valutare le potenziali vulnerabilità del bilancio. La Banca riproduce diversi scenari, spaziando dalla generale crisi di mercato alla crisi idiosincratica e loro combinazioni.

In tale contesto, la Banca considera tutte le attività, passività, posizioni fuori bilancio ed eventi presenti e futuri che generano flussi di cassa certi o potenziali, proteggendo così la Banca dai rischì correlati alla trasformazione delle scadenze.

Gestione della liquidità di breve termine

L'obiettivo della gestione della liquidità di breve termine è di garantire che la Banca sia sempre nella condizione di far fronte agli impegni di pagamento, previsti o imprevisti, focalizzandosi sulle esposizioni relative ai primi dodici mesi.

La Banca calcola giornalmente la Maturity Ladder operativa, che misura i flussi di liquidità in entrata e in uscita, con dettagli dei principali bucket temporali, che comportano un impatto sulla base monetaria.

L'obiettivo della Banca è quello di garantire un sufficiente grado di liquidità a breve volto ad affrontare uno scenario di crisi di liquidità particolarmente avverso per almeno tre mesi-

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (SEGUE)

Gestione della liquidità strutturale

L'obiettivo della gestione della liquidità strutturale della Banca è quello di mantenere un adeguato rapporto tra le attività e le passività di medio/lungo termine (convenzionalmente superiore all'anno) e mira ad evitare pressioni sulle fonti, attuali e prospettiche, a breve termine. A tal fine la tipica azione svolta dalla Banca consiste nel prudente impiego della liquidità rispetto al profilo delle scadenze della raccolta.

Stress test di liquidità

Lo Stress test è una tecnica di gestione del rischio impiegata per valutare i potenziali effetti che uno specifico evento provoca sulla condizione finanziaria di un'istituzione. Trattandosi di uno strumento previsionale, lo Stress test della liquidità diagnostica il rischio di liquidità di un'istituzione.

Periodicamente, la Banca riproduce analisi di scenario valutando l'impatto di movimenti simultanei in diversi fattori di rischio, definendo un evento di stress ipotetico e consistente i cui presupposti ed entità sono condivisi e concordati con le funzioni della Capogruppo.

Modelli comportamentali per le poste dell'attivo e del passivo

Il Gruppo ha sviluppato specifici modelli comportamentali volti alla stima del profilo di scadenza delle poste dell'attivo e del passivo che non hanno una scadenza contrattuale; infatti alcune poste, percepite come esigibili a vista, in realtà sono soggette a comportamenti viscosi.

Più specificatamente, la modellazione dell'attivo e del passivo mira a costruire un profilo di replica che riflette al meglio le caratteristiche comportamentali delle poste. Un esempio è costituito dalle poste a vista: le stime del profilo di scadenza riflette la vischiosità percepita. Tali modelli comportamentali sono sviluppati dalla funzione Planning, Finance e Administration di Capogruppo e validati dal Risk Management di Capogruppo e di FinecoBank.

Contingency Liquidity Policy di FinecoBank

Una crisi di liquidità è un evento caratterizzato da un impatto elevato, sia pure scarsamente probabile. È stato pertanto definito un modello operativo specifico per situazioni di crisi, che può essere attivato efficacemente in caso di crisi, sulla base di una procedura approvata e definita nella policy di FinecoBank "Contingency Plan sul rischio di liquidità".

La-capacità-di-agire-tempestivamente è essenziale per ridurre al minimo le conseguenze potenzialmente distruttive di-una-crisi di-liquidità. Le analisidegli stress test rappresentano un valido strumento per l'individuazione delle conseguenze attese e la definizione anticipata delle azioni più adeguate per affrontare uno specifico scenario di crisi. In combinazione con gli Early Warning Indicator (EWI), la Banca può riuscire ad attenuare gli effetti di crisi di liquidità già nelle prime fasi della crisi.

L'obiettivo del "Contingency Plan sul rischio di liquidità" di FinecoBank è di assicurare l'attuazione tempestiva di interventi efficaci anche nella fase iniziale di una crisi di liquidità, attraverso la precisa identificazione di soggetti, poteri, responsabilità, delle procedure di comunicazione ed i relativi criteri per la reportistica, nel tentativo di incrementare le probabilità di superare con successo lo stato di emergenza. Tale scopo viene raggiunto attraverso:

  • · attivazione di un modello operativo straordinario e di governo della liquidità;
  • · coerente comunicazione interna e verso il Gruppo;
  • · una serie di azioni disponibili per mitigare gli effetti negativi sulla liquidità;
  • · una serie di Early Warning Indicator i quali indichino che si sta sviluppando una crisi.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

t. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
Valuta di denominazione: Euro

VOCI/SCAGLIONI TEMPORALI AVISTA DA OLTRE
1 GIORNO A
7 GIORNI
DA OLTRE
7 GIORNI A
15 GIORNI
DA OLTRE
15 GIORNI A
1 MESE
DA OLTRE
1 MESE FINO
A 3 MESI
DA OLTRE
3 MESI FINO
A 6 MESI
DA OLTRE
6 MESI FINO
A 1 ANNO
DA OLTRE
1 ANNO FINO
A 5 ANNI
OLTRE
5 ANNI
DURATA
INDETERMINATA
Attività per cassa 2.394.957 40.740 407.589 479.380 729.369 814.299 1.588.441 9.141.439 3.964.809 172.461
A.1 Titoli di Stato $\tilde{\phantom{a}}$ 13.163 7,745 35.266 382.751 2.268.000 720.004
A.2 Titoli di debito $\overline{a}$ 2.777 4.641 389.302 30.852 426.152 1.149.898 6.700.037 3.230.002
A.3 Quote O.I.C.R. 1 $\ddot{\phantom{a}}$
A.4 Finanziamenti 2.394.956 37.963 402.948 76,915 690.772 352.881 55.792 173,402 14.803 172,461
- Banche 2.074.972 1.545 172.004 1.958 619.946 320,815 172.461
- Clientela 319.984 36.418 230.944 74.957 70.826 32.066 55.792 173.402 14.803
Passività per cassa 17.765.525 32.785 175.366 42.567 694.084 323.736 160.608 8.951
B.1 Depositi e conti correnti 17.681.929 10 327 14.115 36.987 78.766 4.395 5.243 8.951
- Banche 49.686 $\downarrow$ $\ddot{\phantom{0}}$ $\ddot{\phantom{1}}$ ×
- Clientela 17.632.243 10.327 14.115 36.987 78.766 4.395 5.243 8.951 $\tilde{\phantom{a}}$
8.2 Titoli di debito ÷, ä, ÷, $\ddot{\phantom{a}}$ ×, $\ddot{\phantom{0}}$
8.3 Altre passività 83.596 22,458 161.251 5.580 615.318 319.341 155.365 $\ddot{\phantom{0}}$
Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- Posizioni lunghe 129.606 278 2.889 60 1.875 558
- Posizioni corte $\overline{\phantom{a}}$ 132.469 45 $\overline{a}$ $\overline{a}$ i. $\ddot{\phantom{a}}$ 60 $\mathscr{M}!\mathfrak{ss}$ 560
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- Posizioni lunghe 1.158 666 $\tilde{\phantom{a}}$ 94 3.612 4.345 6.578 ÷,
- Posizioni corte 138 $\ddot{\phantom{a}}$ 5.775 5.531 í9
C.3 Depositi e finanziamenti
da ricevere
- Posizioni lunghe $\overline{a}$ 15.013 ÷.
- Posizioni corte $\overline{a}$ $\bar{a}$ 15.013 $\ddot{}$ $\overline{a}$ ×
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- Posizioni lunghe ä, 14.801 123 243
- Posizioni corte $\mathbf{u}$ 14.924 ä, 243 ä,
C.5 Garanzie finanziarie
rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie
ricevute
C.7 Derivati creditizi con
scambio di capitale
- Posizioni lunghe $\overline{a}$
- Posizioni corte $\Delta$ ÷. $\blacksquare$ $\tilde{\phantom{a}}$ ÷, $\ddot{\phantom{0}}$ $\overline{\phantom{a}}$
C.8 Derivati creditizi senza
scambio di capitale
- Posizioni lunghe ÷, $\overline{\phantom{a}}$ ÷, $\tilde{\phantom{a}}$ $\sim$
- Posizioni corte

(Importi in migliaia)

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (SEGUE)

VOCVSCAGLIONI TEMPORALI A VISTA DA OLTRE
1 GIORNO A
7 GIORNI
DA OLTRE
7 GIORNI A
15 GIORNI
DA OLTRE
15 GIORNI A
1 MESE
DA OLTRE
1 MESE FINO
A 3 MESI
DA OLTRE
3 MESI FINO
A 6 MESI
DA OLTRE
6 MESI FIND
A 1 ANNO
DA OLTRE
1 ANNO FINO
A SANNI.
OLTRE DURATA
in The
5 ANNI INDETERMINATA
Attività per cassa 319.952 4.974 500 3.466 15.096 48.659 3.030 265.630 47.435
A.1 Titoli di Stato $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ 427 427 75.894 $\mathbf{1}$
A.2 Titoli di debito 131 339 963 48.659 2.108 189.735 47.434
A.3 Quote O.I.C.R. $\ddot{\phantom{0}}$ $\ddot{\phantom{0}}$ J. $\ddot{\phantom{a}}$ l.
A.4 Finanziamenti 319.952 4.843 500 3.127 13.706 ä, 195 1 $\tilde{\phantom{a}}$
- Banche 316.666 $\overline{a}$ $\ddot{}$ J. $\overline{\phantom{a}}$ ÷, $53\,$ $\overline{a}$
- Clientela 3.286 4.843 500 3.127 13.706 142 $\mathbf{1}$
Passività per cassa 695.316 4.014 353 675 6.485 1,506 572 $\ddot{\phantom{0}}$ $\blacksquare$
B.1 Depositi e conti correnti 690.751 $\blacksquare$ $\downarrow$ $\overline{a}$ $\ddot{\phantom{0}}$ $\bullet$
- Banche 2.622 $\ddot{\phantom{0}}$
- Clientela 688.129 $\ddot{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\ddot{\phantom{0}}$ $\ddot{\phantom{a}}$ $\ddot{\phantom{a}}$ L. $\ddot{\phantom{0}}$
B.2 Titoli di debito L, $\ddot{\phantom{0}}$ × $\ddot{\phantom{0}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\ddot{}$ $\blacksquare$ ٠
B.3 Altre passività 4.565 4.014 353 675 6.485 1.506 572 $\Delta$ $\tilde{\phantom{a}}$
Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- Posizioni lunghe $\overline{\phantom{a}}$ 104.724 44 $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\blacksquare$ $\bar{\phantom{a}}$ 29 24
- Posizioni corte 102.029 277 $\overline{a}$ $\ddot{\phantom{a}}$ $\overline{a}$ 29 24
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- Posizioni lunghe 1.851 275 a ch 523 . $.838$ 1.781
- Posizioni corte 444 $\ddot{\phantom{a}}$ ÷, $\overline{a}$ $\ddot{\phantom{0}}$ L. ÷.
C.3 Depositi e finanziamenti
da ricevere
- Posizioni lunghe $\ddot{\phantom{0}}$ 2.330 $\overline{a}$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\tilde{\phantom{a}}$
- Posizioni corte 2.330 ٠
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- Posizioni lunghe $\blacksquare$ $\tilde{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\Delta$ $\downarrow$ 5.962 $\tilde{\phantom{a}}$ $\overline{a}$ $\overline{\phantom{a}}$
- Posizioni corte 5.962 ÷, $\overline{a}$ $\Delta$ $\overline{\phantom{a}}$ $\ddot{\phantom{0}}$ $\blacksquare$ $\overline{a}$
C.5 Garanzie finanziarie
rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie
ricevute
$\overline{a}$
C.7 Derivati creditizi con
scambio di capitale
- Posizioni lunghe ٠ $\cdot$ $\ddot{\phantom{0}}$ $\ddot{\phantom{0}}$ $\ddot{\phantom{0}}$ $\cdot$
- Posizioni corte à. $\overline{a}$
C.8 Derivati creditizi senza
scambio di capitale
- Posizioni lunghe $\bullet$ ÷, $\ddot{\phantom{a}}$ $\ddot{\phantom{1}}$ $\omega$ ÷. $\overline{a}$
- Posizioni corte $\overline{\phantom{a}}$
Attività ricevute in garanzia o in prestito nell'ambito di operazioni di pronti contro termine e prestito titoli (Importi in migliaia)
TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
Fair value dei titoli ricevuti in garanzia nelle operazioni di pronti contro
termine e prestito titoli con garanzia di denaro 122.584 267.082
Fair value dei titoli ricevuti in prestito 1.094.173. . 407.760 '
Fair value dei titoli consegnati tramite operazioni passive di
pronti contro termine e prestito titoli con garanzia di denaro (1.213.038) (†.438.157)

Sezione 4 - Rischi operativi

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Definizione di rischio operativo

Si definisce rischio operativo il rischio di perdite dovute ad errori, violazioni, interruzioni, danni causati da processi interni, personale, sistemi o causati da eventi esterni. Tale definizione include il rischio legale e di compliance, ma esclude quello strategico e reputazionale,

Ad esempio possono essere definite operative le perdite derivanti da frodi interne o esterne, rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro, reclami della clientela, distribuzione dei prodotti, multe e altre sanzioni derivanti da violazioni normative, danni ai beni patrimoniali dell'azienda, interruzioni dell'operatività e disfunzione dei sistemi, gestione dei processi.

Framework di Gruppo per la gestione dei rischi operativi

Il Gruppo UniCredit ha definito sistema di gestione dei rischi operativi l'insieme di policy e procedure per il controllo, la misurazione e la mitigazione dei rischi operativi nel Gruppo e nelle Entità controllate. Le policy di rischio operativo, applicabili a tutte le Entità del Gruppo, sono principi comuni che stabiliscono il ruolo degli organi aziendali, della funzione di controllo dei rischi, nonché le interazioni con le altre funzioni coinvolte nel processo. Tali principi e disposizioni normative sono stati declinati nel Framework di Gruppo per la gestione dei rischi operativi e recepiti all'interno del Manuale dei Rischi Operativi di FinecoBank approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Le metodologie di classificazione e controllo di completezza dei dati, analisi di scenario, indicatori di rischio, reporting e misurazione del capitale di rischio sono responsabilità del Group Operational & Reputational Risks department di Capogruppo e sono applicate da FinecoBank in qualità di entità del Ouppo. Elemento cardine del sistema di controllo è l'applicativo informatico a supporto per la raccolta dei dati, il controllo dei rischi e la misurazione de baptiale. La conformità del sistema di controllo e misurazione dei rischi operativi alla normativa esterna e agli standard di Gruppo è valutata attraverso undepesso di convalida interna. Responsabile di questo processo è il Group Internal Validation department della Capogruppo, struttura indipendente ora Group Operational & Reputational Risks department.

La Banca ha ottenuto l'approvazione da parte della Banca d'Italia per l'utilizzo dei metodi avanzati (AMA) per il calcolo del requisito patrimonial Vronte dei rischi operativi a partire dal 30 giugno 2010.

Struttura Organizzativa

L'Organo di indirizzo strategico è responsabile dell'approvazione di tutti gli aspetti rilevanti del framework dei rischi operativi, per la verifica dell'adeguatezza, del sistema di misurazione e controllo ed è informato regolarmente circa le variazioni del profilo di rischio e l'esposizione al rischioperativi.

La struttura della Governance aziendale in tema di rischi operativi prevede, oltre all'Organo di indirizzo strategico, il Comitato Rischi i introdotto a paglife dal 24 giugno 2009 - il quale esamina ogni problematica di rischio sottoposta ed approva e valida le procedure interne ed i manuali operativi in materia di rischi operativi. シャン

La reportistica prodotta dal Risk Management per il Comitato Rischi e per il Consiglio di Amministrazione, garantisce che il Management-e-gli Organi di Controllo siano costantemente informati sull'andamento dei rischi operativi all'interno della Banca e possano intervenire attivamente nella gestione e mitigazione dei rischi, La partecipazione al Comitato Prodotti del Chief Risk Officer permette di presidiare i rischi operativi collegati alle nuove attività di business della Banca.

Il team Operational Risk Management (ORM) è inserito in una più ampia struttura di Risk Management che riferisce al Chief Risk Officer di FinecoBank che a sua volta riporta direttamente all'Amministratore Delegato e Direttore Generale.

Le principali attività svolte dal Risk Management nell'ambito dei rischi operativi sono:

  • · rilevazione, classificazione, validazione e segnalazione delle perdite operative con conseguente individuazione delle aree critiche;
  • valutazione delle potenzialità di rischio attraverso l'esecuzione di analisi di scenario e indicatori di rischio (Key Risk Indicator-KRI);
  • · monitoraggio e ottimizzazione del sistema dei controlli;
  • · politiche di mitigazione e di trasferimento del rischio mediante coperture assicurative;
  • · sviluppo della cultura del rischio operativo nell'ambito della Banca:
  • · reportistica all'Alta Direzione dell'andamento dei rischi.

Convalida Interna

In ottemperanza ai requisiti regolamentari, Capogruppo ha istituito un processo di convalida interna del sistema di controllo e misurazione dei rischi operativi, al fine di verificarne la rispondenza alle prescrizioni normative ed agli standard di Gruppo. Questo processo è di responsabilità della Unit Operational and Pillar II Risk Validation, all'interno del Group Internal Validation department.

L'utilizzo del metodo avanzato AMA per il calcolo del capitale regolamentare implica la redazione annuale del documento relativo al sistema di gestione e controllo dei rischi operativi da parte del team di Operational Risk. Il Report di Convalida annuale contiene un'autovalutazione del sistema ed esamina nello specifico la struttura di governo, il processo di raccolta dei dati di perdita, le analisi di scenario e del sistema dei controlli interni così come l'utilizzo gestionale del sistema di misurazione.

Il Report è sottoposto oltre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione, alla validazione sia dell'Internal Audit, sia della struttura di Gruppo GIV (Group Internal Validation). Entrambe le strutture hanno confermato per il 2016 la presenza di un buon presidio dei rischi e l'adequatezza del sistema di aestione e controllo esistente.

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (Segue)

Gestione e mitigazione del rischio

La gestione del rischio consiste nella revisione dei processi per la riduzione dei rischi rilevati, nella gestione delle relative politiche assicurative, con l'identificazione di idonee franchigie e limiti.

Al ruolo del Comitato Rischi e del Comitato Prodotti, a partire da settembre 2011, è stato affiancato un gruppo di lavoro "Permanent Work Group" (PWG) a cui partecipano il CRO, il Risk Manager, Information Security & Fraud Management ed Organizzazione allo scopo di condividere le rispettive conoscenze relative a progetti pianificati o in corso, nuovi processi, prodotti o modifiche degli stessi ed ogni altro elemento che possa impattare sul profilo di rischio della Banca; l'obiettivo ultimo del PWG è individuare e successivamente sviluppare nuove azioni di mitigazione.

Nell'ambito dell'attività di prevenzione dei rischi operativi e per il controllo a distanza dei canali di vendita, il Risk Management ha proweduto a concentrare la propria attività in controlli di prevenzione delle frodi.

Lo sviluppo dei controlli a distanza per la prevenzione delle frodi ha portato alla realizzazione di un sistema denominato "SoFIA" (System of Fraud Identification and Analysis). Il sistema consente di analizzare simultaneamente una maggiore quantità di dati ed informazioni rispetto a singoli indicatori ed inoltre permette di rilevare quotidianamente possibili anomalie attraverso un sistema di alert.

In questo modo, tutti i nominativi proposti per i controlli sono valutati contemporaneamente rispetto a tutti gli indicatori per i controlli a distanza (n° 30 indicatori).

Gli addetti ai controlli, sulla base di valutazioni qualitative e quantitative degli indicatori stessi, selezionano eventuali casi da segnalare alla Direzione Controlli Rete, Monitoraggio e Servizi Rete - a diretto riporto dell'Amministratore Delegato - per i successivi approfondimenti.

Inoltre, la struttura Rischi Operativi è portata a conoscenza dei risultati dei test annualmente effettuati secondo i Piani di Business Continuity e Disaster Recovery.

Sistema di misurazione e allocazione del capitale

Il metodo interno per la misurazione del requisito di capitale è stato sviluppato da UniCredit; il requisito patrimoniale è calcolato tenendo conto dei dati di perdita interni, dei dati di perdita esterni, dei dati di perdita ipotizzati tramite analisi di scenario e degli indicatori di rischio.

L'attività di raccolta e classificazione delle perdite operative è gestita da un sistema di Gruppo denominato ARGO (Application for Risk Gauging On line). Le informazioni raccolte; oltre a finalità di prevenzione e miglioramento interno; sono utilizzate per il calcolo dei requisiti patrimoniali di Primo e Secondo Pilastro.

Per quanto riguarda gli indicatori sono attualmente presenti 42 Key Risk Indicators suddivisi in otto aree di controllo (Legale, Reclami, Carte di Credito, Back Office, PFA, Sistemi IT, Sistemi di pagamento, Compliance) che contribuiscono al calcolo del capitale regolamentare e con i quali la Banca si propone di misurare l'esposizione ai rischi operativi. Eventuali valori anomali assunti dagli indicatori possono essere correlati a variazioni nell'esposizione ai rischi operativi:

Le analisi di scenario consentono di stimare l'esposizione della Banca a rischi operativi, caratterizzati da una bassa frequenza ma da un sensibile impatto potenziale. Gli scenari sono identificati mediante l'analisi delle perdite interne, degli eventi esterni, dell'andamento degli indicatori di rischio, processi critici, prodotti e classi di rischio.

L'inclusione dei dati generati tramite le analisi di scenario e dell'andamento degli indicatori di rischio forniscono un elemento forward-looking nel modello di calcolo del capitale a rischio.

L'attività di raccolta e controllo dei dati è gestita a livello locale, mentre la gestione e manutenzione del modello per il calcolo del capitale regolamentare è accentrato nella Holding per tutte le Legal Entities del Gruppo.

Il capitale di rischio dei rischi operativi utilizzato ai fini regolamentari in data 31 dicembre 2016, risulta pari a 59.480 migliaia di euro.

Rischi derivanti da pendenze rilevanti

Esistono procedimenti giudiziari pendenti nei confronti della Banca, individualmente non rilevanti, in relazione ai quali vi è una notevole incertezza circa il possibile esito e l'entità dell'eventuale onere. Laddove è possibile stimare in modo attendibile l'entità dell'eventuale onere e lo stesso sia ritenuto probabile, sono stati effettuati accantonamenti nella misura ritenuta congrua date le specifiche circostanze e coerentemente con i principi contabili internazionali. In particolare, a presidio delle suddette obbligazioni, nonché dei reclami da clientela non ancora sfociati in procedimenti giudiziari, la Banca ha in essere al 31 dicembre 2016 un fondo per rischi e oneri pari a 33.699 migliaia di euro.

Rischi derivanti da contenziosi e verifiche di natura tributaria

I rischi derivanti da contenziosi o verifiche di natura tributaria al 31 dicembre 2016 si riferiscono ad avviso di accertamento relativo all'esercizio 2003 nel quale è stata contestata la fruizione di crediti d'imposta per 2,3 milioni di euro, per il quale la Banca ha presentato ricorso in Cassazione ritenendo fondata la propria posizione. La Banca ha già pagato le maggiori imposte, le sanzioni e gli interessi dovuti. A fronte del contenzioso, è già stato rilevato a conto economico l'onere per la maggiore imposta e la sanzione in contropartita, rispettivamente, delle passività fiscali e del fondo rischi e oneri. Inoltre, è stato rilevato un credito verso l'erario per la somma versata.

In relazione a quanto sopra rappresentato, al 31 dicembre 2016 la Banca ha in essere accantonamenti nella misura ritenuta congrua, date le specifiche circostanze e coerentemente con i principi contabili internazionali, a passività fiscali per complessivi 5,6 milioni di euro, per maggiori imposte, e al fondo rischi ed oneri a fronte di sanzioni e interessi per complessivi 4,1 milioni di euro.

La valutazione del rischio operativo ICT

La disciplina prudenziale prevede che le Banche conducano, almeno annualmente, un'analisi del rischio informatico della Banca sottoponendo al Consiglio di Amministrazione i risultati della valutazione effettuata

In particolare la normativa ha introdotto standard e requisiti specifici per la gestione e la valutazione del rischio informatico prevedendo che le Banche valutino l'esposizione ai rischi in oggetto non limitandosi alla raccolta ed all'analisi delle perdite economiche, ma considerando elementi addizionali, quali ad esempio gli incidenti ICT occorsi ed elementi relativi alla rischiosità degli asset informatici della Banca (hardware e software).

La Capogruppo, nell'esercizio del proprio ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo, ha definito un approccio comune a tutto il Gruppo per la valutazione dei rischi informatici ed il Risk Management di FinecoBank ha adottato tale framework6.

L'esito dell'attività di analisi, svolta con la collaborazione delle strutture di business, ICT ed Organizzazione della Banca è stata sottoposta all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Banca nel corso del 2016.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

I dati interni di perdita operativa costituiscono la componente principale per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi. L'analisi delle perdite consente al team ORM di formulare valutazioni sull'esposizione ai rischi operativi della Banca e di individuare eventuali aree critiche. Al 31 dicembre 2016 le perdite operative registrate contabilmente sono state circa 0,33 milioni di euro.

Di seguito si illustra la fonte principale delle perdite operative in funzione degli "event type", cioè delle tipologie di eventi - stabilite dal nuovo Accordo di Basilea 2 - che le hanno generate:

  • · Frode interna: perdite dovute ad attività non autorizzata, frode, appropriazione indebita o violazione di leggi, regolamenti o direttive aziendali che coinvolgano almeno una risorsa interna della banca o legata da contratto di agenzia:
  • Frode esterna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o violazione di leggi da parte di soggetti esterni alla banca:
  • · Rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro: perdite derivanti da atti non conformi alle leggi o agli accordi in materia di lavoro, salute e sicurezza sul lavoro, dal pagamento di risarcimenti a titolo di lesioni personali o da episodi di discriminazione o di mancata applicazione di condizioni paritarie;
  • · Clientela, prodotti e prassi professionali: perdite derivanti da inadempienze relative a obblighi professionali verso clienti ovvero dalla natura o dalle caratteristiche del prodotto o del servizio prestato:
  • · Danni da eventi esterni: perdite derivanti da eventi esterni, quali catastrofi naturali, terrorismo, atti vandalici;
  • · Interruzioni dell'operatività e disfunzioni dei sistemi: perdite dovute a interruzioni dell'operatività, a disfunzioni o a indisponibilità dei sistemi; · Esecuzione, consegna e gestione dei processi: perdite dovute a carenze nel perfezionamento delle operazioni o nella gestione dei proce perdite dovute alle relazioni con controparti commerciali, venditori e fornitori.

Sezione 5 - Altri rischi e informazioni

Le fattispecie di rischio precedentemente descritte, pur costituendo le principali tipologie, non esauriscono il novero di tutte quelle considerate di buniti per la Banca. Nell'ambito di quanto previsto dal Secondo Pilastro della regolamentazione di Basilea 2, la Banca - con il supporto della Capogriuma Ranca individuato altre tipologie di rischio, oltre a credito, mercato, operativo e liquidità già descritti:

  • · Rischio di business è definito come una variazione sfavorevole e imprevista del volume dell'attività e/o dei margini, non derivanti da rischi di credito, mercato ed operativi. Può avere origine, innanzitutto, da un deterioramento rilevante del contesto di mercato, da cambiamenti nella situazione concorrenziale o nel comportamento dei clienti, ma anche da cambiamenti del quadro normativo di riferimento;
  • · Rischio strategico si intende il rischio di incorrere in perdite potenziali dovute a decisioni o cambiamenti radicali nel contesto operativo, da un'attuazione impropria delle decisioni, dalla mancanza di reattività a cambiamenti nel contesto operativo, con impatti negativi sul profilo di rischio e conseguentemente sul capitale, sugli utili nonché sull'orientamento generale e sul raggio di azione di una banca nel lungo periodo:
  • Rischio reputazionale, che rappresenta il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili derivante da una percezione negativa dell'immagine della Banca da parte di Clienti, controparti, azionisti, investitori o Autorità di Vigilanza.

La Banca non considera nel perimetro di rischio della Banca il Rischio immobiliare ("Real Estate Risk") in quanto non detiene posizioni significative in immobili di proprietà ne considera il Rischio di Investimenti Azionari ("Financial investment risk"), in quanto non possiede rilevanti investimenti finanziari non speculativi.

Successivamente all'individuazione dei rischi rilevanti, la Capogruppo definisce il miglior metodo di analisi degli stessi: qualitativo e quantitativo. La misurazione quantitativa è effettuata dalla Capogruppo utilizzando i dati inviati dalla Banca e porta all'individuazione del Capitale Interno, I rischi di credito, mercato, operativo, di business sono misurati da Capogruppo in maniera quantitativa tramite:

  • · capitale economico, calcolo del beneficio di diversificazione ed aggregazione come componente del capitale interno (comprensivo di un cushion prudenziale a fronte del rischio modello e della variabilità del ciclo economico);
  • · stress test.

Il Capitale Interno rappresenta il capitale necessario a fronte delle possibili perdite relative alle attività della Banca e prende in considerazione tutti i rischi definiti dal Gruppo come quantificabili in termini di Capitale Economico coerentemente con i requisiti di Secondo Pilastro.

A fini di controllo, il Capitale Interno è calcolato trimestralmente dalla Capogruppo sulla base dei dati consuntivi inviati dalla Banca.

La natura multi dimensionale del rischio richiede di integrare la misurazione del capitale economico con analisi di stress test, non solo al fine di stimare le perdite in alcuni scenari, ma anche di cogliere l'impatto delle determinanti delle stesse.

  1. (1) Per i processi di business anafizzati la valutazione ha previsto la sima quantitativa del rischio altraverso analisi di scenario. A conclusione dell'atività, il Risk Management ha sottoposto i risultati delle .
    Analisi all'attenzione dei Prenditori di Pischio che, in ragione dei volumi di husmess, hanno accettato il rischio resulto senza necessità di identificare ulteriori misure di miligazione

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (SEGUE)

Lo stress test è uno degli strumenti utilizzati per il controllo dei rischi rilevanti al fine di valutare la vulnerabilità della Banca ad eventi "eccezionali ma plausibili", fornendo informazioni aggiuntive rispetto alle attività di monitoraggio.

Le attività di stress testing, in coerenza con quanto richiesto dalle Autorità di Vigilanza, sono effettuate sulla base di un insieme di scenari di stress definiti internamente e sono effettuati periodicamente da apposite funzioni della Capogruppo.

Processo di Valutazione dell'Adequatezza Patrimoniale (ICAAP - Internal Capital Adequacy Assessment Process)

Coerentemente con le disposizioni del Secondo Pilastro, la misurazione del profilo di rischio è un elemento fondamentale del processo di valutazione dell'adequatezza patrimoniale (ICAAP).

L'approccio di Gruppo al processo ICAAP si basa sulla definizione di una "Risk Governance" come requisito preliminare, mentre il processo si articola nelle sequenti fasi:

  • · definizione del perimetro ed identificazione del rischi;
  • · valutazione del profilo di rischio;
  • · definizione del risk appetite e allocazione del capitale;
  • · monitoraggio e reporting,

L'adeguatezza patrimoniale è valutata considerando l'equilibrio tra i rischi assunti, sia di Primo che di Secondo Pilastro, ed il capitale disponibile. Per il Secondo Pilastro, la metrica di riferimento è la Risk Taking Capacity, pari al rapporto tra il capitale disponibile (Available Financial Resources - AFR) ed il Capitale Interno,

Risk Appetite

Tra gli elementi principali del processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale si colloca la definizione ed il monitoraggio del Risk Appetite. Il Risk Appetite è definito come il livello di rischio che la Banca è disposta ad accettare per il persequimento dei propri obiettivi strategici e del business plan, considerando gli interessi dei propri clienti e degli azionisti, i requisiti di capitale e gli altri requisiti.

I principali obiettivi del Risk Appetite sono:

  • · valutare esplicitamente i rischi, e le loro interconnessioni a livello locale e di Gruppo, che la Banca decide di assumere (o di evitare) in una prospettiva di lungo termine;
  • · specificare i tipi di rischio che la Banca intende assumere, stabilendo target, trigger e limiti sia in condizioni operative normali che di stress;
  • · assicurare "ex-ante" un profilo di rischio-rendimento coerente con una crescita sostenibile a lungo termine, come definita dalle proiezioni di rendimento del piano strategico/budget;
  • · assicurare che il business si sviluppi entro i limiti di tolleranza al rischio stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, in conformità alle vigenti regolamentazioni nazionali e internazionali;
  • · supportare le discussioni sulle opzioni strategiche future con riferimento al profilo di rischio:
  • · indirizzare la visione degli stakeholder interni ed esterni su un profilo di rischio coerente con il piano strategico;
  • · fornire delle descrizioni qualitative rispetto ai rischi difficilmente quantificabili (ad esempio, strategico, reputazionale, compliance) ai fini di guidare strategicamente la revisione dei processi e del sistema dei controlli interni.

Il Risk Appetite è definito coerentemente al modello di business della Banca e all'ICAAP locale e di Gruppo. Per tale ragione, il Risk Appetite è integrato nel processo di budget.

La struttura del Risk Appetite include uno Statement ed un insieme di KPI. Lo Statement definisce il posizionamento della Banca in termini di obiettivi strategici e dei relativi profili di rischio mentre i KPI sono volti a misurare quantitativamente il posizionamento della Banca nelle sequenti categorie:

  • · Pillar 1 KPI: requisiti regolamentari, per includere i KPI richiesti dall'Autorità di Vigilanza (ad esempio, requisiti di capitale e di liquidità come LCR ed NSFR
  • Managerial KPI: per garantire l'allineamento con il budget in termini di ritorno sul Capitale e qualità del credito;
  • · Specific Risk KPI; per garantire il controllo su tutti i principali rischi (ad esempio, l'adequatezza patrimoniale di Secondo Pilastro, i rischi di mercato, i rischio tasso ed il rischio operativo).

Per ciascuna delle dimensioni sopramenzionate, sono identificati uno o più KPI, in modo da poter misurare quantitativamente il posizionamento della Banca attraverso diverse modalità: valori assoluti, ratio tra misure comparabili, analisi di sensitività su parametri definiti.

I Target rappresentano l'ammontare di rischio che la Banca intende assumere in condizioni di normale operatività in coerenza con le Ambition. I target sono da considerarsi come le soglie di riferimento per lo sviluppo del business. I Trigger rappresentano la massima deviazione accettabile dai target; sono definiti in modo da assicurare l'operatività anche in condizioni di stress entro il massimo livello di rischio accettabile.

I Limiti rappresentano il massimo livello di assunzione di rischio accettabile per la Banca.

La determinazione delle soglie è valutata caso per caso, anche attraverso decisioni manageriali da parte del Consiglio di Amministrazione, rispettando i requisiti regolamentari e degli Organi di controllo e considerando la coerenza con il Risk Appetite di Gruppo.

Le metriche sono regolarmente oggetto di monitoraggio e reportistica, almeno trimestrale. Il monitoraggio, per competenza, è effettuato dalla Direzione CRO e dalla Direzione CFO.

$\overline{a}_{\mu\nu}$

$\frac{1}{\sqrt{2}}$

$\label{eq:2.1} \frac{1}{2} \sum_{i=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{$

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{i=1}^n\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{i=1}^n\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{i=1}^n\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{i=1}^n\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{i=1}^n\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{i=1}^n\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{i=1}^n\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{i=1}^n\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{i=1}^n\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{i=1}^n\frac{1}{\sqrt{2}}\sum_{i=1}^n\frac$

$\label{eq:2.1} \frac{1}{2}\sum_{i=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\frac{1}{2}\sum_{j=1}^n\$

$\alpha$ , $\alpha$ , $\beta$

$\mathcal{A}{\mathcal{G}}$ , $\mathcal{A}{\mathcal{G}}$ , $\mathcal{A}_{\mathcal{G}}$ ,

Parte F - Informazioni sul patrimonio

Sezione 1 - Il patrimonio dell'impresa Sezione 2 - Il patrimonio e i coefficienti di vigilanza

$202$

203

Parte F - Informazioni sul patrimonio

Sezione 1 - Il patrimonio dell'impresa

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La Banca assegna un ruolo prioritario alle attività volte alla gestione ed all'allocazione del capitale in funzione dei rischi assunti, ai fini dello sviluppo della propria operatività in ottica di creazione di valore. Le attività si articolano nelle diverse fasi del processo di pianificazione e controllo e, in particolare, nei processi di piano e budget e nei processi di monitoraggio (analisi delle performance previste e conseguite, analisi e controllo dei limiti, analisi e controllo andamentale dei ratio patrimoniali).

Il capitale e la sua allocazione, quindi, assumono un'importanza rilevante nella definizione delle strategie perché da un lato esso rappresenta l'investimento nella Banca da parte degli azionisti che deve essere remunerato in modo adeguato, dall'altro è una risorsa soggetta a limiti esogeni, definiti dalla normativa di vigilanza,

Nella gestione dinamica del capitale, la Banca elabora il piano finanziario ed effettua il monitoraggio dei requisiti patrimoniali di vigilanza anticipando gli opportuni interventi necessari all'ottenimento degli obiettivi.

Il monitoraggio si riferisce da un lato sia al patrimonio netto sia alla composizione dei Fondi propri e dall'altro alla pianificazione e all'andamento dei "risk weighted asset" (RWA).

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

(Importi in migliaia)

IMPORTO 31.12.2016 IMPORTO 31.12.2015
1. Capitale 200.246 200.150
2. Sovrapprezzi di emissione 1.934 1.934
3. Riserve 278.407 236.590
- di utili 250,247 214.666
a) legale 40.049 40.030
b) statūtaria
c) azioni proprie 4.338 8.555
d) altre 205.860 166.081
- altre 28.160 21.924
4. Strumenti di capitale
5. (Azioni proprie) (4.338) (8.555)
6. Riserve da valutazione (6.794) 11.626
- Attività finanziarie disponibili per la vendita (455) 16.904
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimeti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti in via di dismissione
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (6.339) (5.278)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
7. Utile (Perdita) d'esercizio 211.844 191.053
Totale 681.299 632,798
-8.2 Kiserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendità: composizione umporti in migliata)
T0TALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
ATTIVITA/VALORI RISERVA POSITIVA BISERVA NEGATIVA BISERVA POSITIVA RISERVA NEGATIVA
. Titoli di debito 12 O4O (12.747) 8.434 .285)
l 2. Titoli di capitale 252 9.755
i 3. Ouote di O.LC.R.
4. Finanziamenti
Totale 12.292 (12.747) 18.189 .285)

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

(Importi in migliaia)

(importi in migliaia)

TITOLI DI DEBITO TITOLI DI CAPITALE QUOTE DI O.I.C.R. FINANZIAMENTI
1. Esistenze iniziali 7.149 9.755
2. Variazioni positive 12.074 252
2.1 Incrementi di fair value 11.784 252
2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative
- da deterioramento
- da realizzo
2.3 Altre variazioni 290
3. Variazioni negative (19.930) (9.755)
3.1 Riduzioni di fair value (14.433)
3.2 Rettifiche da deterioramento
3.3 Rigiro a conto economico di riserve positive da realizzo (5.283) (9.755)
3.4 Altre variazioni (214)
4. Rimanenze finali (707) 252

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

UTILI (PERDITE) ATTUARIALI SU PIANI PREVIDENZIALI A BENEFICI DEELINITI 1. Esistenze iniziali $(5.278)$ 2. Variazioni positive 2.1 Incrementi di fair value 2.2 Altre variazioni 3. Variazioni negative $(1.061)$ 3.1 Riduzioni di fair value $.061)$ 3.2 Altre variazioni 4. Rimanenze finali 339)

Sezione 2 - I fondi propri e i coefficienti di vigilanza

2.1 Fondi propri

A. Informazioni di natura qualitativa

I Fondi propri vengono rilevati con periodicità trimestrale nel rispetto della normativa di vigilanza. Le risultanze vengono portate a conoscenza del Consiglio di Amministrazione e della Capogruppo.

I Fondi propri al 31 dicembre 2016 ammontano a 438.121 migliaia di euro e sono stati determinati applicando le vigenti disposizioni di vigilanza secondo gli standard di Basilea III inclusivi degli aggiustamenti transitori.

Si precisa inoltre che il Capitale primario di classe 1 comprende l'utile dell'esercizio (per la quota parte che non sarà distribuita) assumendo soddisfatte le condizioni previste dall'art. 26, paragrafo 2, del Regolamento Ue 575/2013 (CRR).

(Importi in mioliaia)
TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) 438.121 390.977
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)
Capitale di classe 2 (TIER 2 - T2) 2.926
Totale Fondi Propri 438.121 393.903

1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET 1)

Gli strumenti finanziari computati nel Capitale primario di classe 1 sono rappresentati da 606.805.436 azioni ordinarie del valore nominale di 0,33 euro, per un importo pari a 200.246 migliaia di euro, al netto di 714.325 azioni proprie detenute in portafoglio, per un importo pari a 4.338 migliaia di euro. Per gli altri elementi che compongono il Capitale primario di classe 1 si rimanda a quanto indicato in calce alla tabella riportata nelle Informazioni di natura quantitativa.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)

Alla data del 31 dicembre 2016 non sono presenti elementi di Capitale aggiuntivo di classe 1.

Parte F - Informazioni sul patrimonio (SEGUE)

3. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2)

Alla data del 31 dicembre 2016 non sono presenti elementi di Capitale di classe 2.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

дипроги и наднако
TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 509.325 477.420
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
8. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (577) (54)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio $(A + A B)$ 508.748 477.366
D. Elementi da dedurre dal CET1 74.056 75.003
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 $(+/-)$ 3.429 (11.386)
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 -CET1) (C - D +/- E) 438.121 390.977
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie $\bullet$
H. Elementi da dedurre dall'AT1 $\ddot{\phantom{0}}$
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-) ٠
(L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier1 - AT1) (G - H +/-1) $\ddot{}$
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio ,
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
0. Regime transitorio - Impatto su T2 $(+/-)$ 2.926
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M - N +/- 0) 2.926
Q. Totale fondi propri $(F + L + P)$ 438.121 393.903

A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET 1) prima dell'applicazione dei filtri prudenziali La voce include:

  • · capitale sociale, costituito da 606.805.436 azioni ordinarie del valore nominale di 0,33 euro, per un importo pari a 200.246 migliaia di euro;
  • · riserva sovrapprezzo azioni, per un importo pari a 1.934 migliaia di euro;
  • riserva legale, straordinaria e altre riserve, per un importo pari a 278.407 migliaia di euro;
  • · altre componenti di conto economico accumulate (OCI) che sono costituite dalla riserva netta positiva di titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea, detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" successivamente al 31 dicembre 2009, per 1.059 migliaia di euro, dalla riserva netta negativa dei titoli di capitale e dei titoli debito diversi da quelli sopra citati detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita", per 1.514 migliaia di euro, e dalla Riserva negativa IAC19 per 6.339 migliaia di curo;
  • · quota degli utili 2016 che non saranno distribuiti, per un importo pari a 41.684 migliaia di euro, assumendo soddisfatte le condizioni previste dall'art. 26, paragrafo 2, del Regolamento Ue 575/2013 (CRR).

Dalla voce sono state dedotte:

  • · azioni proprie, per un importo pari a 4.338 migliaia di euro;
  • · esposizioni sintetiche in strumenti di Capitale primario di classe 1 propri detenute nel portafoglio di negoziazione di vigilanza, per un importo pari a 65 migliaia di euro;
  • · strumenti di Capitale primario di classe 1 per i quali la Banca ha ricevuto l'autorizzazione al riacquisto da parte dell'Autorità di Vigilanza, ai sensi degli artt. 77-78 Reg. UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013 (CRR), pari a 1.750 migliaia di euro.

B. Filtri prudenziali del CET1

La voce include il filtro relativo agli aggiustamenti di valutazione supplementari (additional valuation adjustments - AVA) calcolati sulle attività e passività valutate al valore equo, per un importo pari a 577 migliaia di euro.

D. Elementi da dedurre dal CET1

La presente voce include:

  • · avviamento al netto della fiscalità differita, per un importo pari a 66.324 migliaia di euro;
  • · altre attività immateriali, per un importo pari a 7.731 migliaia di euro.

E. Regime transitorio - Impatto sul CET1

La voce include oli effetti dell'applicazione delle disposizioni transitorie in materia di Fondi Propri, in particolare:

· è stato applicato un filtro prudenziale negativo del 40% delle riserve nette positive da valutazione relative ai titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea, detenuti nel portafoglio "Attività finanziario disponibili per la vendita" successivamente al 31 dicembre 2009, per un importo pari a 424 migliaia di euro;

  • · è stato applicato un filtro prudenziale positivo del 40% delle riserve nette negative da valutazione relative ai titoli di capitale e ai titoli debito diversi da quelli sopra citati, detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita", per un importo pari a 606 migliaia di euro. Contestualmente è stato applicato un filtro nazionale negativo pari al 40% sulle medesime riserve, per un importo pari a 606 migliaia di euro, che ha di fatto annullato il filtro prudenziale positivo;
  • · è stato applicato un filtro prudenziale positivo del 60% dell'importo della riserva netta negativa IAS19 per un importo di 3.853 migliaia di euro.

Il Regolamento (EU) n. 575/2013 (CRR) impone alle banche, come regola generale, di includere nei Fondi propri e dedurre dagli stessi, rispettivamente, i profitti e le perdite non realizzati sulle attività valutate in bilancio al fair value classificate nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita". Per un periodo transitorio il CRR consente la parziale inclusione/deduzione di tali profitti e perdite dal capitale primario di classe 1, secondo un approccio gradualmente crescente, per giungere all'integrale inclusione/deduzione dat 1° gennaio 2018. In deroga a questo regime transitorio, con esclusivo riferimento ai profitti e alle perdite che derivano da esposizioni verso Amministrazioni centrali contabilizzati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita", il CRR ha concesso alle autorità competenti la facoltà di permettere alle banche di non includere i profitti o di non dedurre le perdite non realizzati in alcun elemento dei Fondi propri se questo trattamento era applicato prima dell'entrata in vigore del CRR stesso (1º gennaio 2014). Per espressa previsione normativa, la sterilizzazione dei profitti e delle perdite può essere applicata sino a quando la Commissione non abbia adottato un regolamento sulla base del regolamento (CE) n. 1606/2002 che approvi l'IFRS 9 in sostituzione dello IAS 39. In sede di prima applicazione del CRR in Italia, questa discrezionalità è stata esercitata dalla Banca d'Italia e le banche hanno avuto la possibilità di optare per la sterilizzazione totale dei profitti e delle perdite

In tale contesto, nel mese di marzo 2016, la Banca Centrale Europea ha emanato il Regolamento (EU) n. 2016/445 sull'esercizio delle opzioni e delle discrezionalità previste dal diritto dell'Unione ("Regolamento BCE"), entrato in vigore il 1° ottobre 2016, con il quale è stato previsto per le banche sottoposte alla vigilanza diretta della BCE ("banche significative") l'applicazione del regime transitorio ordinario anche alle esposizioni verso le amministrazioni centrali, inoltre, il 29 novembre 2016, è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento (UE) 2016/2067, con cui la Commissione Europea ha omologato il principio contabile IFRS 9.

In base a quanto sopra descritto, a partire dal mese di ottobre 2016, le banche significative tra cui FinecoBank devono includere nel o dedurre dal CET 1, rispettivamente, i profitti e le perdite non realizzati derivanti da esposizioni verso amministrazioni centrali classificate nel portafoglio "Attività granziarie disponibili per la vendita" secondo le seguenti percentuali: 60% per il 2016 e 80% per il 2017. Gli importi che residuano dall'applicazione di percentuali (pari al 40% per il 2016 e al 20% per il 2017) non devono essere computati ai fini del calcolo dei Fondi propri, continuando a essere oggetto di sterilizzazione, in base al regime nazionale in vigore al 31 dicembre 2013.

Come riportato nel precedente punto E. "Regime transitorio - Impatto sul CET1", al 31 dicembre 2016 i profitti non realizzati derivanti da Ste verso Amministrazioni centrali classificate nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" ammontano a 1.059/miglia/dreuro Layalı e stato applicato un filtro prudenziale negativo del 40%, pari a 424 migliaia di euro. Д.

Con riferimento ai piani a benefici definiti regolati dallo IAS 19, la modifica apportata con decorrenza 1° gennaio 2013 (IAS 19R), che ha comportato l'eliminazione, del metodo del corridoio con conseguente iscrizione del valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, ha determinato un impatto sul patrimonio netto della Banca connesso alla rilevazione nelle riserve di valutazione degli utili/perdite attuariali non precedentemente rilevate in applicazione di detto metodo. Dal punto di vista regolamentare, il regolatore ha disposto l'applicazione di un filtro prudenziale volto a sterilizzare il 60% dell'impatto delle modifiche in esame.

(Importi in migliaia)

--------------------------
---------------------------------------
_________
.
vecchio IAS 19
a) valore
benefici
: della passività per
dehniti
_________
.
.53.8081
---------------
auovo IAS
definiti
) bi Valore della passività per benefici
_________
163.29.
.
i "filtro prudenziale"
} Ammontare oggetto di '
The course of the contractors of the contractors of the contract of the contract of the contract of the contractors
______
______
. . . on an
(6.339)

O. Regime transitorio - Impatto sul T2

Nessun dato da segnalare.

Riconciliazione dei Fondi propri con i valori di Bilancio

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
Capitale, riserve di sovrapprezzo e altre riserve 480.587 438.674
Altre componenti di conto economico accumulate (OCI) (6.794) 11.626
Utile destinato a riserva 41.684 35.677
Strumenti di CET 1 propri (4.403) (8.557)
Impegni per acquisto di strumenti di CET1 propri (1,750)
Attività immateriali - Avviamento (66.324) (66, 791)
Attività immateriali - Altre immobilizzazioni immateriali (7.731) (8.212)
Attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo superiore alla soglia del 10%)
Rettifiche di valore di vigilanza (AVA) (577) (54)
Altri aggiustamenti transitori al capitale primario di classe 1 3.429 (11.386)
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) 438.121 390.977
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)
Capitale di classe 1 ( $T1 = CET1 + AT1$ )
Altri aggiustamenti transitori al capitale di classe 2 2.926
Capitale di classe 2 (TIER 2 - T2) 2.926
Totale Fondi Propri 438.121 393.903

Parte F - Informazioni sul patrimonio (SEGUE)

Evoluzione Fondi Propri (Importi in migliaia)
$\chi \to \pi^+ \pi^-$ 01.01.2016 /
31.12.2016
01.01.2015 /
31.12.2015
95 - 33 E S
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)
Inizio del periodo 390.977 353.133
Strumenti e Riserve
Capitale, riserve di sovrapprezzo e altre riserve 6.237 9.985
Strumenti di CET1 propri 4.154 (8.555)
Impegni per acquisto di strumenti di CET1 propri (1,750)
Altre componenti di conto economico accumulate (OCI) (18.421) 9.364
Utile destinato a riserva 41.684 35.677
Rettifiche regolamentari
Attività immateriali - Avviamento 467 951
Attività immateriali - Altre immobilizzazioni immateriali 481 (71)
Rettifiche di valore di vigilanza (AVA) (523) (54)
Altri aggiustamenti transitori al capitale primario di classe 1 14.815 (9.453)
Fine del periodo 438.121 390.977
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)
Inizio del periodo $\overline{a}$
Fine del periodo
Capitale di classe 2 (TIER 2 - T2)
Inizio del periodo 2.926
Altri aggiustamenti transitori al capitale di classe 2 (2.926) 2.926
Fine del periodo 2926
Totale Fondi Propri 438.121 393.903

2.2 Adequatezza patrimoniale

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I requisiti prudenziali di vigilanza della Banca al 31 dicembre 2016 sono stati determinati applicando le vigenti disposizioni di vigilanza Basilea III, metodo standardizzato, ad eccezione dei requisiti patrimoniali a fronte dei rischi operativi determinati utilizzando i metodi avanzati.

Sulla base delle disposizioni comunitarie contenute nella Direttiva 2013/36/UE e nel Regolamento n. 575/2013/UE, raccolte ed attuate dalla Banca d'Italia tramite la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza per le banche", la Banca deve soddisfare i seguenti i requisiti in materia di Fondi Propri previsti dall'articolo 92 del CRR, espressi in percentuale dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio (RWA - Risk Weighted Assets): • un coefficiente di capitale primario di classe 1 pari almeno al 4,5%;

· un coefficiente di capitale di classe 1 pari almeno al 6%;

· un coefficiente di capitale totale pari almeno all'8%.

Inoltre, le banche hanno l'obbligo di detenere, in aggiunta al patrimonio primario di classe 1 necessario per soddisfare i requisiti in materia di Fondi Propri previsti dall'articolo 92 del CRR, una riserva di conservazione del capitale pari, per l'anno 2016, allo 0,625% dell'esposizione complessiva al rischio della Banca (1,25% per l'anno 2017, 1,875% per l'anno 2018 e 2,5% a partire dal 2019).

L'articolo 136 della direttiva UE/2013/36 (Capital Requirements Directive, CRD4) stabilisce l'obbligo per le autorità nazionali designate di attivare un quadro operativo per la definizione del coefficiente della riserva di capitale anticiclica (countercyclical capital buffer, CCyB) a decorrere dal 1° gennaio 2016. Il coefficiente è soggetto a revisione con cadenza trimestrale. La normativa europea è stata attuata in Italia con la Circolare n. 285/2013 della Banca d'Italia (Disposizioni di vigilanza per le banche), che contiene apposite norme in materia di CCyB. Il decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 72 ha indivíduato nella Banca d'Italia l'autorità designata ad adottare le misure macroprudenziali nel settore bancario, incluso il CCyB. La disciplina si applica a livello individuale e consolidato alle banche ed alle imprese di investimento. A partire dal 1° gennaio 2016, pertanto, gli enti hanno l'obbligo di detenere una loro specifica riserva di capitale anticiclica equivalente all'importo complessivo della loro esposizione al rischio, calcolato conformemente all'articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013, moltiplicato per la media ponderata dei coefficienti anticiclici. L'introduzione del coefficiente di riserva anticiclica prevede un periodo di phase-in tra il 1º gennaio 2016 e fine 2018, diventando pienamente efficace il 1º gennaio 2019 (nel 2016 il coefficiente di riserva anticiclica non può essere superiore allo 0,625%). Il coefficiente della riserva di capitale anticiclica specifica della Banca al 31 dicembre 2016 è pari allo 0,0001%, corrispondente a circa mille euro.

Si precisa, infine, che le disposizioni di vigilanza Basilea III impongono che gli enti che utilizzano i metodi basati sui rating interni per il calcolo dei requisiti patrimoniali per il rischio di credito e i metodi avanzati di misurazione per il calcolo dei requisiti di fondi propri per il rischio operativo detengano, fino al 31 dicembre 2017, Fondi Propri che siano in ogni momento pari o superiori all'80% dei requisiti Basilea I (CRR 575/2013 art, 500), Al 31 dicembre 2016 i reguisiti Basilea I della Banca ammontano a 345.377 migliaia di euro, l'80% è pertanto pari a 276.301 migliaia di euro.

A seguito degli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP) condotto dalla BCE nel corso del 2016, le autorità competenti hanno stabilito che nessuna decisione in applicazione della normativa nazionale di attuazione dell'articolo 104 (1) (a) della direttiva 2013/36/UE o dell'articolo 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 è richiesta per la Banca.

Per quanto riguarda le informazioni di natura qualitativa circa le modalità utilizzate dalla Banca per la valutazione dell'adeguatezza patrimoniale dei Fondi Propri a sostegno delle attività correnti e prospettiche, si rimanda alla Sezione 1 - Il patrimonio dell'impresa della presente Parte F.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

(Importi in migliaia)
IMPORTI NON PONDERATI IMPORTI PONDERATI/REQUISITI
CATEGORIE/VALORI 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 21.591.003 18.795.201 1.134.213 1.064.260
1. Metodologia standardizzata 21.591.003 18.795.201 1.134.213 1.064.260
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 90.737 85.141
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione
del credito 127 160
B.3 Rischio di regolamento
B.4 Rischi di mercato 2.433
1. Metodologia standard 2.433
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.5 Rischio operativo 59.480 $-60.168$
1. Metodo base لمن
2. Metodo standardizzato 77.
3. Metodo avanzato 59.480 ^60*168
B.6 Altri elementi di calcolo
B.7 Totale requisiti prudenziali 152,777 146.241
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 1.909.713 1.828.007
C.2 Capitale primario di classe 1/Attività di rischio
ponderate (CET1 capital ratio) 22,94% 21,39%
C.3 Capitale di classe 1/Attività di rischio ponderate
(Tier 1 capital ratio)
C.3 Fondi propri/Attività di rischio ponderate 22,94% 21,39%
(Total capital ratio) 22.94% 21.55%

Le attività di rischio ponderate sono state determinate come prodotto fra il totale dei requisiti prudenziali e 12,5 (l'inverso del coefficiente minimo obbligatorio pari all'8%).

$\frac{1}{2}$

$\hat{\mathcal{L}}_2$

$\ddot{\phantom{a}}$

Parte F - Informazioni sul patrimonio (SEGUE)

Esposizione al rischio di credito e controparte: suddivisione per portafoglio di appartenenza (Importi in migliaia)
31,12,2016 31.12.2015
PORTAFOGLIO DI APPARTENENZA ESPOSIZIONE AL
RISCHIO DI CREDITO E
CONTROPARTE
ATTIVITA
PONDERATE PER
L RISCHIO
ESPOSIZIONE AL
RISCHIO DI CREDITO
E CONTROPARTE
ATTIVITÀ
PONDERATE PER
IL RISCHIO
Esposizioni soggette al metodo IRB
Totale - metodo IRB
Esposizioni soggette al metodo standardizzato
Esposizioni verso o garantite da Amministrazioni centrali e banche centrali 4.040.518 80.911 2,559,604 84,653
Esposizioni verso o garantite da Enti- 16.259.880 22.784 15.059.974 29.198
Esposizioni verso o garantite da Banche multilaterali di sviluppo 3
Esposizioni verso o garantite da Imprese ed altri soggetti 138.486 137.209 137.933 136.406
Esposizioni al dettaglio 1.034.666 776.000 921.226 690.919
Esposizioni garantite da immobili 917 329 211 96
Esposizioni in stato di default 3.664 3.736 4.875 4.903
Esposizioni in strumenti di capitale 3.532 3.532 4.198 10.488
Altre esposizioni 109.337 109.331 107.177 107.171
Totale - metodo standardizzato 21.591.003 1.133.832 18.795.201 1,063.834
Attività di rischio - Rischio di credito e controparte 21.591.003 1.133.832 18.795.201 1.063.834
Esposizioni verso controparti centrali nella forma di contributi
prefinanziati al Fondo di Garanzia
A. 381 부모님, 그렇게 보고
attalo e glibetto e
426
Requisito patrimoniale - Rischio di credito e controparte 90.737 85.141
Requisito patrimoniale per tipologia di rischio e metodologia utilizzata (Importi in migliaia)
TIPOLOGIA DI RISCHIO METODOLOGIA UTILIZZATA REQUISITI
PATRIMONIALI
31.12.16
REQUISITI
PATRIMONIALI
31.12.15
1. Attività di rischio per cassa Metodologia standardizzata 70.514 59.406
2. Garanzie rilasciate e impegni ad erogare fondi Metodologia standardizzata 882 221
3. Contratti derivati Metodo del valore corrente 130 132
CRM - Metodo integrale con rettifiche di vigilanza
4. Operazioni SFT per volatilità 19.181 25.348
Requisiti patrimoniali rischio di credito e controparte 90.707 85.107
Requisiti patrimoniali Esposizioni verso controparti centrali nella forma di contributi prefinanziati
al Fondo di Garanzia
30 34
Rischi di mercato
1. Rischio di cambio Metodologia standard 827
2. Rischio posizione titoli di debito Metodologia standard 1.113 514
3. Rischio posizione titoli di capitale Metodologia standard 493 257
4. Rischio di posizione su merci Metodologia standard
Requisiti patrimoniali rischi di mercato 2.433 771
1. Rischio di concentrazione Metodologia standard
Requisiti patrimoniali rischio di concentrazione
1. Rischio di aggiustamento della valutazione del credito Metodologia standard 127 160
Ο
Requisiti patrimoniali rischio di aggiustamento della valutazione del credito 127 460
1. Rischio di regolamento Metodologia standard
Requisiti patrimoniali rischio di regolamento
1. Metodo avanzato Metodologia avanzata 59.480 60.768
Requisiti patrimoniali rischio operativo 59.480 60.168
Requisiti patrimoniali totali 152.777 146.241
2.3 Ratio minimi stabiliti dalla Banca a) l (İmporti in miğlidia)
INDICATORI DI ADEGUATEZZA DEL CAPITALE 31.12.16 TARGET 2016 TRIGGER 2016 .
LIMIT 2016
Common Equity Tier 1 ratio 22.94% 10.00% 8.00% $-725%$
Total capital ratio 22.94% 13.50% 11.50% 10,75%

Il Common Equity Tier 1 ratio e il Total capital ratio rispettano i limiti previsti nel Risk Appetite Framework approvato dal Consiglio di Amministrazione del
10 novembre 2015.

$\mathcal{L}^{\text{max}}_{\text{max}}$

$\sim$

$\begin{split} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{dt} \frac{d}{$ $\frac{1}{2} \left( \frac{1}{2} \right)$ the Daniel Park

$\mathcal{O}(n^2)$ and $\mathcal{O}(n^2)$ . So the set of the following $\mathcal{O}(n^2)$ , $\mathcal{O}(n^2)$

$\mathcal{F}^{(2)}(\mathcal{F})$ , and $\mathcal{F}^{(2)}(\mathcal{F})$ , and

$\label{eq:2.1} \begin{split} \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) & = \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \ & = \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \ & = \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{max}}$

$\sim 12$

i in private

$\hat{\phi}_\alpha$

tan
Maria ya Kasance ya Kasance ya Kasance
Maria ya Kasance ya Kasance ya Kasance

$\frac{\partial}{\partial x} \left( \frac{\partial}{\partial x} \right) = \frac{\partial}{\partial x} \frac{\partial}{\partial x}$

ana (1999-1999)
1995 - Johann Barnett, pilipinas
1999 - Johann Barnett, pilipinas

$\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$

$\mathcal{L}_{\mathcal{A}}$

$\mathcal{L}^{\text{max}}{\text{max}}$ and $\mathcal{L}^{\text{max}}{\text{max}}$ $\sim 10^{-10}$

Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

Sezione 1 - Operazioni realizzate durante l'esercizio Nessuna informazione da segnalare.

Sezione 2 - Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio Nessuna informazione da segnalare.

Sezione 3 - Rettifiche retrospettive

Nessuna informazione da segnalare.

$\label{eq:2} \mathcal{L}(\mathcal{L}(\mathcal{L})) = \mathcal{L}(\mathcal{L}(\mathcal{L})) = \mathcal{L}(\mathcal{L}(\mathcal{L})) = \mathcal{L}(\mathcal{L}(\mathcal{L})) = \mathcal{L}(\mathcal{L}(\mathcal{L}))$ $\mathcal{A}^{\text{out}}$

a sa tanàna amin'ny faritr'i Nord-Aquitaine,
Jeografia amin'ny faritr'i Nord-Aquitaine, ao Frantsa. $\bar{z}$ المتحدة ومنتمر والجداد والمتاريخ والمتناد والمتحدث والمتاريخ

$\sim 10^{11}$ km

Parte H - Operazioni con parti correlate

  1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con
    responsabilità strategica 214 2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate 214

Parte H - Operazioni con parti correlate

Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni poste in essere con le parti corretate, ai sensi dello IAS 24.

1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell'ambito della Banca hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Società. Sono inclusi in questa categoria, oltre ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio Sindacale in linea con le previsioni della Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successive modifiche e aggiornamenti, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, il Vice Direttore Generale/Responsabile Direzione GBS, il Responsabile Direzione Chief Financial Office, il Responsabile Direzione Commerciale Rete PFA, il Vice Direttore Generale/Responsabile Banca Diretta e il Responsabile Servizi di Investimenti & Wealth Management.

(importi in migliaia)
TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
Retribuzioni corrisposte ai "Dirigenti Strategici", Amministratori e Collegio sindacale
a) benefici a breve termine 5.231 5.469
b) benefici successivi al rapporto di lavoro 218 284
di cui relativi a piani a prestazioni definite
di cui relativi a piani a contribuzioni definite 218 284
c) altri benefici a lungo termine
d) indennità per la cessazione del rapporto di lavoro -
e) pagamenti in azioni 3.082 3.272
TOTALE 8.531 9.025

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

La Banca, al fine di assicurare il costante rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari attualmente vigenti in materia di informativa societaria riguardante le operazioni con parti correlate, ha approvato, nel Consiglio di Amministrazione del 22 settembre 2015, con i preventivi pareri favorevoli del Comitato Audit e Parti Correlate e del Collegio Sindacale, le vigenti "Procedure per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse" che disciplinano le operazioni con parti correlate e soggetti collegati.

Tali Procedure contengono le disposizioni da osservare nella gestione:

  • · delle Operazioni con Parti Correlate, ai sensi del Regolamento CONSOB adottato con delibera del 12 marzo 2010 n. 17221 e successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010;
  • · delle Operazioni con Soqqetti Collegati, ai sensi della disciplina sulle "Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soqqetti collegati", dettata dal titolo V. Capitolo 5 della Circolare Banca d'Italia 263/2006 ("Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" e successivi aggiornamenti); · delle obbligazioni degli esponenti bancari, ai sensi dell'art. 136 del Decreto Legislativo del 1° settembre 1993 n. 385 "Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

Attesa l'appartenenza della Banca al Gruppo UniCredit, le predette Procedure assumono a riferimento anche la "Global Policy UniCredit per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse" e le relative "Global Operational Instruction", diramate da UniCredit alle società controllate nell'ambito dell'attività di direzione e coordinamento dalla stessa esercitata.

Premesso quanto sopra, di seguito le operazioni deliberate nel corso dell'esercizio 2016:

    1. in data 8 febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Audit e Parti Correlate, ha deliberato il rinnovo della "Delibera quadro relativa alla stipula di contratti derivati di copertura con Capogruppo o società del Gruppo UniCredit" (con validità sino al 20 aprile 2016), operazione di Maggior Rilevanza, ordinaria e a condizioni di mercato cui potrà dare corso sino all'8 febbraio 2017, che consente alla Banca di sottoscrivere con la Capogruppo e con UniCredit Bank AG contratti derivati a copertura di attività o passività commerciali che, per esigenze di ALM, richiedano una copertura dal rischio di tasso per un ammontare massimo pari a 500 milioni di euro con la Capogruppo UniCredit e pari a 2.500 milioni di euro con UniCredit Bank AG; al riguardo è stato rilasciato parere favorevole non vincolante da parte del Comitato Parti Correlate ed Investimenti in Equity di Capogruppo;
    1. il Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2016, previo parere favorevole del Comitato Audit e Parti Correlate, ha approvato un'operazione con parte correlata UniCredit S.p.A. di Maggior Rilevanza, ordinaria e a condizioni di mercato rappresentata dal rinnovo della "Delibera quadro - Operazioni di Pronti contro Termine e Depositi a termine con la Capogruppo" (con validità sino al 11 maggio 2016) cui potrà dare corso sino al 9 maggio 2017, avente ad oggetto operazioni di (i) Pronti contro Termine con la Capogruppo per un ammontare di 7,2 miliardi di euro, calcolato come somma delle singole operazioni in valore assoluto (siano esse attive o passive) e (ii) Depositi a termine con la Capogruppo per un ammontare di 8,7 miliardi di euro, calcolato come somma delle singole operazioni in valore assoluto;
    1. Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 6 luglio 2016, previo parere favorevole del Comitato Audit e Parti Correlate ha deliberato:
  • · un'operazione con parte correlata UniCredit Bank AG e Mediobanca S.p.A. di Maggior Rilevanza, ordinaria e a condizioni di mercato rappresentata dal rinnovo della "Delibera quadro - Negoziazione di strumenti finanziari con controparti istituzionali parti correlate" (con validità sino al 18 giugno 2016) avente a oggetto le operazioni di negoziazione di strumenti finanziari con controparti istituzionali parti correlate in virtù delle quali FinecoBank potrà dare corso, fino al 5 luglio 2017, alle suddette operazioni il cui plafond massimo potrà essere pari a: (i) 1 miliardo di euro con UniCredit Bank AG e (ii) 500 milioni di euro con Mediobanca S.p.A.;
  • · un'operazione con parte correlata UniCredit S.p.A. di Maggior Rilevanza, ordinaria e a condizioni di mercato rappresentata dal rinnovo della "Delibera quadro relativa alle operazioni intrattenute nell'ambito dei rapporti di conto corrente con UniCredit" (con validità sino al 30 luglio 2016) cui potrà dare corso sino al 6 luglio 2017, che consentirà alla Banca la gestione della liquidità aziendale in euro e in valuta mediante specifici conti correnti già in essere con UniCredit S.p.A., per un ammontare inferiore a 1.000 milioni di euro inteso come singola operazione (singolo versamento e singolo prelevamento);
    1. il Consiglio di Amministrazione del 20 settembre 2016, previo parere favorevole del Comitato Audit e Parti Correlate, ha approvato un'operazione con parte correlata UniCredit Bank AG e Mediobanca S.p.A. di Maggior Rilevanza, ordinaria e a condizioni di mercato rappresentata dal rinnovo della "Delibera quadro - Operazioni di Stock Lending con clientela istituzionale" (con validità sino al 21 settembre 2016), avente a oggetto le operazioni di Prestito Titoli Azionari con controparti istituzionali, in virtù delle quali FinecoBank potrà dare corso, fino al 19 settembre 2017, alle suddette operazioni il cui plafond massimo potrà essere pari a: (i) 500 milioni di euro con UniCredit Bank AG e (ii) 200 milioni di euro con Mediobanca S.p.A..
    1. Il Consiglio di Amministrazione del 6 dicembre 2016, previo parere favorevole del Comitato Audit e Parti Correlate, ha deliberato un'operazi ne con parte correlata UniCredit S.p.A. di Maggior Rilevanza, ordinaria e a condizioni di mercato, rappresentata dal rinnovo della "Delibera quadro Inycigmento della liquidità a M/L Termine con la Capogruppo" (con validità sino al 10 novembre 2016), cui potrà dare corso sino al 6 dicembre 2017 nte ad oggetto la sottoscrizione di obbligazioni UniCredit con un plafond di circa 3,5 miliardi di euro.

In relazione alle operazioni sopra specificate, la Banca ha reso informativa semplificata alla CONSOB ai sensi dell'art, 13, 3° comma, letted del Regolamento CONSOB 17221/2010.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 non sono state poste in essere altre operazioni con parti correlate tali da influre in misura i Priante. sulla situazione patrimoniale o suì risultati della Banca, né operazioni atipiche e/o inusuali, anche infragruppo o con parti correláte.

Inoltre, sono state poste in essere operazioni di minor rilevanza con la Capogruppo, altre Società del Gruppo e/o con parti correlate in genere, itàliane ed estere, rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Banca e della connessa attività finanziaria, perfezionate a\condizioni di mercato o standard.

Infine, per quanto riguarda l'esistenza di operazioni ritenute di rilievo economico, patrimoniale e finanziario, ricordiamo che nel corso dell'esercizio 2012 la Banca ha concesso n. 5 fideiussioni in favore dell'Agenzia delle Entrate su richiesta di UniCredit (garantita), a tempo indeterminato (più precisamente, valida sino a quando la stessa Agenzia delle Entrate non emetterà dichiarazione liberatoria dell'avvenuto pagamento da parte di Unicredit al termine della attività di riscossione in caso di esito sfavorevole per la stessa oppure fino al momento in cui intervenga sentenza favorevole per UniCredit con sentenza passata in giudicato), per un importo complessivo di 256.065 migliaia di euro, oltre ad interessi maturati e maturandi sino all'eventuale richiesta di pagamento da parte della stessa Agenzia delle Entrate. Le fideiussioni sono state rilasciate quale garanzia delle obbligazioni assunte da UniCredit relativamente a cinque provvedimenti di sospensione di rimborsi IVA emessi dall'Agenzia delle Entrate e comportano l'assunzione da parte della Banca di un impegno irrevocabile di pagamento a prima richiesta, entro 30 giorni e senza eccezione alcuna. Nel corso del 2013, a seguito dell'estinzione di un atto di accertamento unificato emesso dalla Direzione Regionale della Liguria, per un importo pari a 4.505 migliala di euro, sostituito da un altro atto di accertamento emesso dalla stessa Direzione Regionale fino a concorrenza dell'importo del carico estinto, si è proceduto alla modifica in sostituzione, ad importi invariati, di una fideiussione già rilasciata dalla Banca; tale operazione non ha comportato nessuna variazione negli impegni assunti secondo le forme, le modalità ed i rischi già valutati nel corso dell'esercizio 2012 che sono tuttora invariati.

Parte H - Operazioni con parti correlate (SEGUE)

Nel prospetto che segue sono indicate le attività, le passività e le garanzie e impegni in essere al 31 dicembre 2016, distinte per le diverse tipologie di parti correlate ai sensi dello IAS 24:

(Importi in migliaia)
CONSISTENZE AL 31 DICEMBRE 2016
AMMINISTRATORI.
COLLEGIO SINDACALE E
DIRIGENTI STRATEGICI
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE % SULL'IMPORTO DI
BILANCIO
Attività finanziarie detenute negoziazione 30 30 0,50%
Crediti verso banche 0.00%
Crediti verso clientela 29 7.551 7.580 0.75%
Altre attività 11 0.00%
Totale attivo 29 7.593 7.622 0,04%
Debiti verso banche 755 755 0.07%
Debiti verso clientela 2.959 24.375 27.334 0,15%
Altre passività 140 60 200 0,08%
Totale del passivo 3.099 25.190 28.289 0.13%
Garanzie rilasciate e impegni

Relativamente alle operazioni di cui sopra, distinte per tipologia di parte correlata, si propone anche il dettaglio dell'impatto sulle principali voci di conto economico:

.
Jonarti in midiaia)

ولتفار الماولون والأولون

CONSISTENZE AL 31 DICEMBRE 2016
in the plant of the
しんしょう インタる しかい
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE E
DIRIGENTI STRATEGICI
ALTRE PARTI
CORRELATE
Sies b
TOTALE
% SULL'IMPORTO DI
BILANCIO
Interessi attivi e proventi assimilati 0.00%
Interessi passivi e oneri assimilati ľ2 0,05%
Commissioni attive 30.879 30.884 6,53%
Commissioni passive (397) (398) 0.17%
Risultato netto dell'attività di negoziazione (22) (22) $-0.05%$
Altre spese amministrative (3.716) (3.716) 1,58%
Altri oneri/proventi di gestione 25 31 0.04%
Totale conto economico 27 26.758 26.785

Con riferimento alla categoria "Amministratori, Collegio Sindacale e dirigenti strategici" si precisa che, in applicazione della speciale disciplina prevista dall'art. 136 del D.Lgs 385/93 (TUB), le obbligazioni poste in essere nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi della richiamata norma hanno formato oggetto di unanime deliberazione del Consiglio di Amministrazione assunta con il voto favorevole di tutti i membri del Collegio Sindacale, secondo le modalità ed i criteri previsti dal citato art. 136 TUB.

La categoría "Amministratori, Collegio Sindacale e dirigenti strategici" comprende i rapporti nei contronti degli stessi della Banca (con esclusione dei relativi compensi di cui si è data informativa nel precedente punto 1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica) e della Capogruppo UniCredit, rappresentati principalmente da attività a fronte di crediti per utilizzo carte di credito, passività a fronte della liquidità depositata dagli stessi presso la Banca e costi e ricavi generati dalle attività e passività suddette.

Per quanto riguarda la categoria "Altre parti correlate" si precisa che la stessa raggruppa i dati relativi:

  • agli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategiche (ovvero quei familiari che ci si attende possano influenzare, o essere influenzati da, il soggetto interessato);

  • alle controllate (anche congiuntamente) dai "dirigenti con responsabilità strategiche" o dei loro stretti familiari;

  • società collegate, e loro controllate, alla Capogruppo UniCredit;

  • azionisti, e loro controllate, della Capogruppo UniCredit.

I rapporti nei confronti di "Altre parti correlate", sono rappresentati principalmente da:

$\mathcal{L}(\mathcal{A})$ and $\mathcal{L}(\mathcal{A})$ and $\mathcal{L}(\mathcal{A})$ $\frac{1}{2} \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right) \left( \frac{1}{2} \right)$

  • · attività a fronte di crediti per utilizzo carte di credito e passività a fronte della liquidità depositata presso la Banca oppure a fronte di operazioni di prestito titoli garantite da somme di denaro;
  • · attività per crediti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari, riferiti essenzialmente a crediti per commissioni da incassare relativamente all'attività di collocamento di prodotti del risparmio gestito e del risparmio assicurativo;
  • · costi e ricavi generati dalle suddette attività e passività, riferiti essenzialmente alle commissioni attive di sottoscrizione e gestione a fronte dell'attività di collocamento di prodotti del risparmio gestito, del risparmio assicurativo e premi assicurativi.

Sono escluse le consistenze al 31 dicembre 2016 e le componenti economiche maturate nel corso dell'esercizio 2016 nei confronti della Capogruppo UniCredit e delle società del Gruppo UniCredit, in quanto riportate nelle pagine seguenti.

Rapporti con la capogruppo e le altre società del gruppo UniCredit

(Importi in migliaia)

TOTALE RAPPORTI CON IMPRESE DEL GRUPPO UNICREDIT TOTALE 31,12,2016 % SULL'IMPORTO
DI BILANCIO
Attivo 15.717.922 74,90%
Crediti verso banche 15.694.648 99.74%
Crediti verso clientela 19.151 1,88%
Altre attività 4.123 $\sqrt{1,23\%}$
Passivo 1.051.310 -6.01%
Debiti verso banche 1.033.886 93.05%
Derivati di copertura passivo 10,914 400,00%
Altre passività 6.510 258%
Garanzie e impegni 1,274,070 85,03%
Garanzie rilasciate e impegni 1.274.070 35.03%
Conto economico 303.622
Interessi attivi e proventi assimilati 201.073 79.38%
جبيب
Interessi passivi e oneri assimilati 3.02
Commissioni attive 113/433 23,99%
Commissioni passive (6.360) 2,77%
Risultato netto dell'attività di copertura 6,872 $-0.01$
Spese amministrative 14.668) tk,
:4,67%
Altri oneri/proventi di gestione 251
0.32%

Parte H - Operazioni con parti correlate (SEGUE)

Riportiamo di seguito un riepilogo dei rapporti con le società del Gruppo UniCredit al 31 dicembre 2016:

(Importi in migliaia)
SOCIETÀ ATTN D PASSIVO GARANZIE E
: IMPEGNI
CONTO
ECONOMICO
UniCredit S.p.A. 15.695.566 1.041.514 1.274.070 204.084
UniCredit Bank AG 3.187 6.624 342
UniCredit Bank AG Milano 3.065 (1.911)
UniCredit Factoring S.p.A. (3)
UniCredit Leasing S.p.A.
UniCredit Luxemburg Finance SA 106.
UniCredit Business Integrated Solutions S.C.p.A. 82 (11.159)
Pioneer Investment Management SGR p.A. 1.258 9.000
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni 19 25 $\left( 7\right)$
Pioneer Asset Management SA Luxemburg 17.874 103.170
Totale 15.717.922 1.051.310 1.274.070 303.622

Riportiamo di seguito i dettagli delle voci dell'Attivo, del Passivo, Garanzie e impegni, dei Costi e dei Ricavi per singola società del Gruppo.

Rapporti con imprese controllanti (Importi in migliaia)
RAPPORTI CON UNICREDIT S.P.A. TOTALE 31.12.2016
Allivo 15.695.566
Crediti verso banche 15.691.570
Altre attività 3.996
Passivo 1.041.514
Debiti verso banche 1.027.262
Derivati di copertura passivo 7.849
Altre passività 6.403
Garanzie e impegni 1,274,070
Garanzie rilasciate e impegni 1.274.070
Conto economico 204.084
Interessi attivi e proventi assimilati 208.050
Interessi passivi e oneri assimilati 3.021
Commissioni attive 686
Commissioni passive (6.315)
Risultato netto dell'attività di copertura 1893
Spese amministrative (3.270)
Altri oneri/proventi di gestione 19

$\mu$ , $\mu$ , and $\mu$ , and $\mu$

Rapporti con imprese sottoposte al controllo di UniCredit S.p.A. (Importi in migliaia)
RAPPORTI CON UNIGREDIT BANK AG TOTALE 31.12.2016
Attivo 3.187
Crediti verso banche
Altre attività 109
Passivo 6.624
Debiti verso banche 6.624
Conto economico 342
Interessi attivi e proventi assimilati
55
Commissioni attive 29.
Commissioni passive
jegova na manasa na na manasa na mana na manasa na kata Mihail Kita ni Kita Ni Maharatsi Kita Ni Mihail Mihail
.

(Importi in migliaia) TOTALE 31,12,2016 RAPPORTI CON UNICREDIT BANK AG MILANO Passivo Derivati di copertura passivo Conto economico Interessi attivi e proventi assimilati

$\bar{\beta}$

$\sim$ $\sim$

Commissioni attive $142$ Risultato netto dell'attività di copertura $4.979$ (Importi in migliaia)

Í RAPPORTI CON UNIGREDIT LEASING S.P.A.
.

.
12 2016


Attivo
----
--------------------------------------
I Crediti verso clientela
_________

(Importi in migliaia)

Ċ

$3.065$ $3.065$

$(1.911)$

$(7.032)$

--------------------------------------
UNICREDIT
™ I I IX⊩.
RAPPOR.
TI CON
-мнннг

_____
.2016
TO -
.
.
Conto
economico
---------------------------------------
106
Commis:
งก
attive
---------------------------------------
106
(roporti in migliaia)
RAPPORTI CON UNICREDIT BUSINESS INTEGRATED SOLUTIONS S.C.P.A. TOTALE 31.12.2016
Attivo
Altre attività
Passivo
Altre passività
Conto economico
Spese amministrative TALL
. . XV
Altri oneri/proventi di gestione
٠.,
(Importi in mígliaia)
RAPPORTI CON PIONEER INVESTMENT MANAGEMENT SGR P.A.
$\sim$ $-$
TOTALE 31,12,2016
Attivo 1.258
Crediti verso clientela 1,258
Conto economico 9,000
Commissioni attive 9.000

(Importi in migliaia)

RAPPORTI CON CORDUSIO SOCIETÀ FIDUCIARIA PER AZIONI TOTALE 31,12,2016
Attivo 19
Crediti verso clientela
Passivo 25
Altre passività 25
Conto economico
Commissioni attive n.
Commissioni passive '38)
Spese amministrative
_________

(Importi in migliaia)

RAPPORTI CON PIONEER ASSET MANAGEMENT SA LUXEMBURG TOTALE 31.12.2016
Attivo 7.874
Crediti verso clientela 7.874
Conto economico 103.170
Commissioni attive
103.170.

$\alpha$ , $\alpha$ , $\alpha$ , $\alpha$ S Carlotti

$\varphi^*=\varphi$

$\sim$

机螺旋 计位 $\frac{1}{2}$ , $\frac{1}{2}$ , $\frac{1}{2}$

$\mathbb{R}_+^2$

$\label{eq:2} \begin{array}{l} \mathcal{E}=\frac{1}{2\pi} \left[ \begin{array}{cc} \mathcal{E}{\rm{max}} & \mathcal{E}{\rm{max}} \ \mathcal{E}{\rm{max}} & \mathcal{E}{\rm{max}} \end{array} \right] \end{array}$ and a debt of the state of the property of the contract of the contract of the contract of the contract of the
Second the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the con a galam sebuah

$\omega_{\rm{eff}}$ Ĵ,

$\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2+\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^{\frac{1}{2}}$

$\bar{z}$

.
사건 : $\mathcal{L}_{\mathcal{A}}$

The Methods
Market Park (1999) $\bar{z}$ $\mathcal{L}(\mathcal{N}\text{c}^{-1}){\mathcal{N}\text{c}^{(1)}\mathcal{N}\text{c}^{(2)}\mathcal{N}\text{c}^{-1}\mathcal{N}\text{c}^{-1}\mathcal{N}_\text{c}^{-1}}$

$\Delta\phi = 0.1$

$\epsilon = 1$

Parte I - Accordi di pagamento basati
su propri strumenti patrimoniali

A, Informazioni di natura qualitativa 8. Informazioni di natura quantitativa

Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

1.1 Strumenti in circolazione

Nell'ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine destinati a dipendenti e consulenti finanziari della Banca sono riconoscibili le seguenti tipologie di strumenti:

· Equity-Settled Share Based Payment che prevedono la corresponsione di azioni della Capogruppo UniCredit S.p.A. e della Banca stessa;

. Cash Settled Share Based Payment che prevedono la corresponsione di denaro?.

Alle categorie sopra riportate sono riconducibili le assegnazioni di:

  • · Stock Option assegnate a selezionati beneficiari appartenenti al Top e Senior Management ed alle Risorse Chiave e rappresentate da diritti di sottoscrizione di azioni UniCredit:
  • · Group Executive Incentive System che offrono a selezionati Executive un compenso variabile il cui pagamento avviene entro massimo cinque anni. I beneficiari ricevono un pagamento in denaro e/o in azioni UniCredit, in relazione al rispetto delle condizioni di performance (differenti da condizioni di mercato) secondo quanto stabilito dal regolamento dei Piani;
  • · Group Executive Incentive System (Bonus Pool) che offre a selezionati Executive ed a personale rilevante identificato in base al requisiti normativi, una struttura di bonus composta da pagamenti immediati (a seguito della valutazione della performance) e differiti, in denaro e in azioni ordinarie UniCredit o FinecoBank, su un arco temporale di massimo 6 anni. Questa struttura di pagamento garantisce l'allineamento con gli interessi degli azionisti ed è soggetta alla verifica di clausole di malus (che si applicano nel caso specifiche soglie di profittabilità, patrimonio e liquidità non siano raggiunte a livello di Gruppo e/o a livello di Paese/Divisione) e di clawback (per quanto legalmente applicabili) secondo quanto stabilito dal regolamento del piano (entrambe rappresentano condizioni di vesting differenti da condizioni di mercato);
  • . Employee Share Ownership Plan (ESOP Let's Share) che offre ai dipendenti della Banca eligibili, l'opportunità di acquistare azioni ordinarie UniCredit con il vantaggio di prevedere l'assegnazione di un quantitativo di azioni gratuite ("Free-Shares" o, diritti a riceverle) misurato sul quantitativo di azioni acquistate da ciascun Partecipante ("Investment Share") durante il "Periodo di Sottoscrizione". L'assegnazione delle azioni gratuite è subordinata al rispetto delle condizioni di "vesting" (differenti da condizioni di mercato) stabilite dal Regolamento dei Piani;
  • · Stock granting riservate al personale dipendente che offre l'attribuzione gratuita di azioni FinecoBank a beneficiari appartenenti al Top Management ("2014-2017 Multi-year Plan Top Management") ed ai dirigenti e dipendenti della Banca (diversi dal Top Management) che, in virtù dell'importanza del loro ruolo, delle loro competenze e del loro potenziale, possono contribuire in maniera significativa, a giudizio della Banca, al raggiungimento del risultati economici e della sostenibilità della Banca ("2014 Plan Key People"). Le azioni sono assegnate a favore dei rispettivi beneficiari in 4 tranche annuali per il "2014-2017 Multi-year Pian Top Management" a partire dal 2017 e 3 tranche annuali per il "2014 Pian Key People" a partire dal 2015". I piani sono soggetti alla verifica di condizioni di accesso (soglie di profittabilità e patrimonio) e di clawback (per quanto legalmente applicabili) secondo quanto stabilito dal regolamento dei piani stessi;
  • · Stock granting riservate ai PFA che offre l'attribuzione gratuita di azioni FinecoBank ai consulenti finanziari della rete, subordinatamente al raggiungimento da parte dell'intera rete dei consulenti finanziari della Banca di un obiettivo di raccolta netta predefinito per l'esercizio 2014 ("Piano PFA 2014") e per il triennio 2015 - 2017 ("Piano PFA 2015 - 2017"). Le azioni sono assegnate a favore dei rispettivi beneficiari in 3 tranche annuali a partire dal 2015 per il "Piano PFA 2014" e a partire dal 2018 per il "Piano PFA 2015 - 2017". I piani sono soggetti alla verifica di condizioni di accesso (soglie di profittabilità e capitale) e di clawback (per quanto legalmente applicabili) secondo quanto stabilito dal regolamento dei piani stessi.
  • · Group Incentive System 2015 PFA che offre a selezionati consulenti finanziari, identificati come personale più rilevante in base ai requisiti normativi, un sistema incentivante composto da pagamenti in denaro immediati (a seguito della valutazione della performance) e differiti e l'attribuzione di Phantom Shares, su un arco temporale di 5 anni. Questa struttura di pagamento garantisce l'allineamento con gli interessi degli azionisti ed è soggetta alla verifica di clausole di malus (che si applicano nel caso specifiche soglie di profittabilità, patrimonio e liquidità non siano raggiunte a livello di Gruppo e/o a livello di Paese/Divisione) e di clawback (per quanto legalmente applicabili) secondo quanto stabilito dal regolamento del piano (entrambe condizioni di vestino differenti da condizioni di mercato);
  • · Sistema 2016 PFA che offre a selezionati consulenti finanziari, identificati come personale più rilevante in base ai requisiti normativi, un sistema incentivante composto da pagamenti in denaro immediati (a seguito della valutazione della performance) e differiti, in denaro e in azioni ordinarie FinecoBank, su un arco temporale massimo di 5 anni. Questa struttura di pagamento garantisce l'allineamento con gli interessi degli azionisti ed è soggetta alla verifica di clausole di malus (che si applicano nel caso specifiche soglie di profittabilità, patrimonio e liquidità non siano raggiunte a livello di Gruppo e/o a livello di Paese/Divisione) e di clawback (per quanto legalmente applicabili) secondo quanto stabilito dal regolamento del piano (entrambe condizioni di vesting differenti da condizioni di mercato).

I giani di incentivazione riservati ai dipendenti della Banca che prevedono l'attribuzione di azioni FinecoBank vengono serviti con strumenti di capitale rivenienti da aumenti di capitale gratuiti ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile.

I piani di incentivazione riservati ai consulenti finanziari della Banca che prevedono l'attribuzione di azioni FinecoBank vengono serviti con strumenti finanziari acquistati sul mercato in esecuzione dell'autorizzazione dell'Assemblea della Banca ai sensi dell'art. 2357 del Codice Civile e dell'Autorità di Vigilanza.

7 Commisurato al valore economico di strumenti rappresentativi del Patrimonio Metto di FinecoBank S.p.A

1.2 Modello di valutazione

1.2.1 Stock Option

Per la stima del valore economico delle Stock Option è stato adottato il modello di Hull e White.

Il modello è basato su una distribuzione dei prezzi su albero trinomiale determinata con l'algoritmo di Boyle e stima la probabilità di esercizio anticipato in base ad un modello deterministico connesso:

  • al raggiungimento di un Valore di Mercato pari ad un multiplo (M) del valore del prezzo di esercizio;
  • alla propensione all'uscita anticipata degli assegnatari (E) scaduto il periodo di Vesting.

Gli effetti economici e patrimoniali del piano sono contabilizzati durante il periodo di maturazione degli strumenti. Nel cerso del 2016 non sono stati assegnati nuovi piani di Stock Option.

1.2.2 Group Executive Incentive System

L'ammontare dell'incentivo viene determinato sulla base del raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi descritti dal piano. In particolare la determinazione del raggiungimento degli obiettivi viene espresso in termini percentuali variabili da 0% a 150% (non market vesting conditions). Tale percentuale, corretta attraverso l'applicazione di un fattore di rischio/sostenibilità - Group Gate - al primo pagamento e moltiplicata per l'ammontare dell'incentivo, determina l'effettivo importo che verrà corrisposto al beneficiario.

Gli effetti patrimoniali ed economici saranno ripartiti in funzione della durata dei Piani

1.2.2.1 Group Executive Incentive System "Bonus Pool 2014" - Shares

Il valore economico delle azioni assegnate è pari al prezzo di mercato dell'azione ridotto del valore attuale dei dividendi non assegnati nel .
Iorio che intercorre fra la data della promessa e la futura consegna dell'azione.

Il piano è strutturato in cluster, ognuno dei quali può presentare da due a tre rate di pagamenti in azioni differiti secondo l'intervalle territoria fe-definito dal regolamento del piano.

Il piano è stato assegnato nel corso dell'esercizio 2014 e gli effetti economici e patrimoniali sono contabilizzati durante il périodó di maturazi strumenti.

1.2.2.2 Group Executive Incentive System "Bonus Pool 2015" - Shares

Il valore economico delle azioni assegnate è pari al prezzo di mercato dell'azione ridotto del valore attuale dei dividendi non assegnati nel per intercorre fra la data della promessa e la futura consegna dell'azione.

Il piano è strutturato in tre rate di pagamenti in azioni differiti secondo l'intervallo temporale definito dal regolamento del piano.

- AZIONI FINECOBANK ASSEGNATE
GROUP EXECUTIVE INCENTIVE SYSTEM - BONUS POOL 2015
RATA 2018 RATA 2019 RATA 2020 RATA 2021
Data assegnazione Valore Economico Bonus Opportunity $22 -$ gen $-15$ $22 -$ gen $-15$ $22 -$ gen $-15$ $22 - qen - 15$
Data definizione numero Azioni - Date of Board resolution $08 - feb - 16$ $08 - 16$ $08 - feh - 16$ $08$ -feb-16
Inizio periodo di Vesting $01 -$ nen $-15$ $01 -$ gen $-15$ $01$ den $-15$ $01 -$ cen $-15$
Scadenza periodo di Vestino $31 - dic-15$ 31-dic-17 $31 - dic - 18$ $31 -$ dic-19
Prezzo di mercato azione FinecoBank (€) 6.966 6.966 6.966 6.966
Valore economico delle condizioni di vesting [€] $-0.506$ -0.797 $-1,134$ $-1.727$
Valore unitario Performance Share alla promessa [€] 6.46 6.169 5.832 5,239

Il piano è stato assegnato nel corso dell'esercizio 2015 e gli effetti economici e patrimoniali sono contabilizzati durante il periodo di maturazione degli strumenti.

1.2.2.3 Group Executive Incentive System 2016 (Bonus Pool)

Il nuovo sistema incentivante 2016 è basato su un approccio bonus pool, allineato con i requisiti normativi e con le prassi di mercato, che definisce:

  • · la sostenibilità, attraverso il collegamento diretto con i risultati aziendali, e l'allineamento alle categorie di rischio rilevanti, tramite l'utilizzo di specifici indicatori che rispecchiano il quadro di riferimento per la propensione al rischio (Risk appetite framework);
  • · il legame tra i bonus e la struttura organizzativa, declinando il bonus pool a livello di Banca con ulteriore revisione a livello di Gruppo:
  • · l'allocazione di bonus ai beneficiari identificati come Executive ed altro personale più rilevante, identificato sulla base dei criteri forniti dal Regolamento dell'Autorità Bancaria Europea (EBA), e ad altri ruoli specifici, sulla base dei requisiti normativi focali;
  • · una struttura di pagamenti distribuita su un arco temporale di massimo 6 anni e composta da un mix di denaro e azioni, allineata ai più recenti requisiti normativi espressi dalla direttiva 2013/36/UE (CRD IV).

Il piano è stato assegnato nel corso del corrente esercizio e gli effetti economici e patrimoniali sono contabilizzati durante il periodo di maturazione degli strumenti.

ine dea

Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (SEGUE)

1.2.3 Employee Share Ownership Plan (Piano Let's Share per il 2016)

La seguente tavole mostra i parametri relativi alle Free Share (o ai diritti a riceverle) connesse al piano di "Employee Share Ownership Plan" approvato nel 2015.

$\tau_{\rm eff}$ and $\tau_{\rm eff}$ and $\tau_{\rm eff}$

Valutazione Free Share ESOP per il 2016

FREE SHARE
l Data di assegnazione delle Free Share ai dipendenti. 29 ևտ 16
Inizio periodo di Vesting $29 - 16$
Scadenza periodo di Vesting 29-luc-17
Fair Value unitario delle Free Share [€] 2.058

Tutti gli effetti economici e patrimoniali del piano, riferibili alle Free Share assegnate saranno contabilizzati durante il periodo di maturazione (fatta eccezione per gli adeguamenti, in linea con quanto previsto dal regolamento del piano, che verranno registrati alla prima chiusura utile successiva al periodo di maturazione).

Il Piano Let's Share per il 2016 prevede l'utilizzo di azioni da reperire sul mercato. A tal fine i Partecipanti conferiscono mandato ad un intermediario (interno o esterno al Gruppo UniCredit) per acquistare le azioni da depositare in un conto ad essi intestato.

1.2.4 Stock aranting riservate al personale dipendente

Il valore economico delle azioni assegnate è pari al prezzo di mercato dell'azione ridotto del valore attuale dei dividendi non assegnati nel periodo che intercorre fra la data della promessa e la futura consegna dell'azione.

1.2.4.1 2014 - 2017 Multi-year Plan - Top management ("Piano Top Management")

Il piano offre l'attribuzione gratuita di azioni EinecoBank a beneficiari appartenenti al Top Management. Le azioni vengono assegnate a favore dei rispettivi beneficiari, decorso il periodo di vesting e verificato il rispetto delle condizioni previste, in 4 tranche annuali a partire dal 2017.

コークト
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AZIONI ASSEGNATE
17. CA TOP MANAGEMENT.
and a firm of the case of the
ا م ی کار استفاده استفق ا PRIMA RATA 2017 SECONDA RATA 2018 TERZA RATA 2019 QUARTA RATA 2020
Data assegnazione Valore Economico Bonus Opportunity - (Grant Date) $02 - lu - 14$ 02-luc-14 $02$ -lug-14 $02 - luq - 14$
Data definizione numero Azioni - Date of Board resolution 15-lug-14 $09 - feh - 15$ $08$ -feb-16 Da definire
Inizio periodo di Vesting 02-lug-14 $02$ -lug-14 02 lug-14 $02$ -lug-14
Scadenza periodo di Vesting 31 dic 16 $31 - d$ ic-17 31 dic-18 31-dic-19
Prezzo di mercato azione FinecoBank [€] 3.700 4.725 6.966 Da definire
Valore economico delle condizioni di vesting [€] $-0.269$ $-0.590$ $-0.797$ Da definire
Valore unitario Performance Share alla promessa [€] 3.431 4.135 6.169 Da definire

Il piano è stato assegnato nel corso dell'esercizio 2014 e gli effetti economici e patrimoniali sono contabilizzati durante il periodo di maturazione degli strumenti.

1.2.4.2 2014 Plan - Key people ("Piano Key People")

Il piano offre l'attribuzione gratuita di azioni FinecoBank ai dirigenti e dipendenti della Banca (diversi dal Top Management) che, in virtù dell'importanza del loro ruolo, delle loro competenze e del loro potenziale, possono contribuire in maniera significativa, a giudizio della Banca, al raggiungimento dei risultati economici e della sostenibilità della Banca. Le azioni vengono assegnate a favore dei rispettivi beneficiari, decorso il periodo di vesting e verificato il rispetto delle condizioni previste, in 3 tranche annuali a partire dal 2015.

Il piano è stato assegnato nel corso dell'esercizio 2014 e gli effetti economici e patrimoniali sono contabilizzati durante il periodo di maturazione degli strumenti.

1.2.5 Stock granting riservate ai PFA

Il valore economico delle azioni assegnate è pari al prezzo di mercato dell'azione ridotto del valore attuale dei dividendi non assegnati nel periodo che intercorre fra la data della promessa e la futura consegna dell'azione.

1.2.5.1 Piano PFA 2014

L'ammontare dell'incentivo è stato determinato sulla base del raggiungimento degli obiettivi di performance descritti dal piano, subordinatamente al raggiungimento da parte dell'intera rete dei consulenti finanziari della Banca di un obiettivo di raccolta netta predefinito per l'esercizio 2014.

Il piano contribuisce ad allineare gli interessi dei destinatari, degli azionisti e degli altri stakeholders e a realizzare prassi remunerative efficaci, in conformità con l'impianto normativo e regolamentare applicabile. Il piano è soggetto alla verifica delle condizioni previste secondo quanto stabilito dal regolamento del piano. Il piano è stato assegnato nel corso dell'esercizio 2014 e gli effetti economici e patrimoniali sono contabilizzati durante il periodo di maturazione degli strumenti.

Si sottolinea che il Consiglio di Amministrazione del 9 luglio 2015 ha deliberato di soddisfare in denaro i diritti dei consulenti in relazione alla prima

tranche del bonus, in luogo dell'assegnazione di azioni ordinarie FinecoBank, con il pagamento in denaro pari a un terzo del corrispettivo del bonus, eseguito nel mese di luglio 2015.

1.2.5.2 Piano PFA 2015 - 2017

L'ammontare dell'incentivo viene determinato sulla base del raggiungimento degli obiettivi di performance descritti dal piano, subordinatamente al raggiungimento da parte dell'intera rete dei consulenti finanziari della Banca di un obiettivo di raccolta netta cumulata predefinito per il triennio 2015 -2017.

Il piano contribuisce ad allineare di interessi dei destinatari, degli azionisti e degli altri stakeholders e a realizzare prassi remunerative efficaci, in conformità con l'impianto normativo e regolamentare applicabile. Il piano è soggetto alla verifica delle condizioni previste secondo quanto stabilito dal regolamento del piano.

Il piano è stato assegnato nel corso dell'esercizio 2014 e gli effetti economici e patrimoniali sono contabilizzati durante il periodo di maturazione degli strumenti.

1.2.6 Group Incentive System 2015 PFA

Il Sistema incentivante 2015 per i consulenti finanziari è allineato con i requisiti normativi e prevede:

  • La sostenibilità, attraverso il collegamento diretto con i risultati aziendali;
  • · L'allocazione di bonus ai beneficiari identificati personale più rilevante, identificato sulla base dei criteri forniti dal Regolamento dell'Autorità Bancaria Europea (EBA);
  • · una struttura di pagamenti distribuita su un arco temporale di 3 anni e composta da un mix di denaro e phantom shares, allineata ai più recenti roquisiti normativi che richiedono periodi di indisponibilità degli strumenti.

L'ammontare dell'incentivo viene determinato sulla base del raggiungimento degli obiettivi descritti dal piano.

Gli effetti patrimoniali ed economici sono ripartiti in funzione della durata del Piano.

Il valore economico delle phantom shares assegnate è pari al prezzo di mercato dell'azione FinecoBank.

il piano è stato assegnato nel corso del precedente esercizio e gli effetti economici e patrimoniali sono contabilizzati durante il periodo degli strumenti.

PHANTOM SHARES FINECOBANK ASSEGNATE
GROUP EXECUTIVE INCENTIVE SYSTEM 2015 PFA
77
RATA 2018 RATA 2019
Data assegnazione Valore Economico Bonus Opportunity 10-mar-15 10-mar-15 10-mar-1
Data definizione numero Azioni - Date of Board resolution $08$ -feb-16 08-feb-16 08-feb-16
Inizio periodo di Vesting $01 -$ cen - 15 $01$ -gen- $15$ $01 -$ cen $-15$
Scadenza periodo di Vesting 31-dic-15 31-dic-17 $31 - 60 - 18$
Prezzo di mercato azione FinecoBank [€]* 5.33 5.33 5.33

* Il prezzo di mercato dell'azione FinecoBank viene aggiornato ad ogni chiusura di bilancio fino alla data di attribuzione.

1.2.7 Sistema Incentivante 2016 PFA

Il nuovo sistema incentivante 2016 è basato su un approccio bonus pool, allineato con i requisiti normativi e con le prassi di mercato, che definisce:

  • · la sostenibilità, attraverso il collegamento diretto con i risultati aziendali, e l'allineamento alle categorie di rischio rilevanti, tramite l'utilizzo di specifici indicatori che rispecchiano il quadro di riferimento per la propensione al rischio (Risk appetite framework);
  • · il legame tra i bonus e la struttura organizzativa, declinando il bonus pool a livello di Banca con ulteriore revisione a livello di Gruppo;
  • · l'allocazione di bonus ai beneficiari identificati come personale più rilevante sulla base dei criteri forniti dal Regolamento dell'Autorità Bancaria Europea (EBA), e ad altri ruoli specifici, sulla base dei requisiti normativi locali;

· una struttura di pagamenti distribuita su un arco temporale di massimo 5 anni e composta da un mix di denaro e azioni, allineata ai più recenti requisiti normativi espressi dalla direttiva 2013/36/UE (CRD IV).

Il piano è stato assegnato nel corso del corrente esercizio e gli effetti economici e patrimoniali sono contabilizzati durante il periodo di maturazione degli strumenti.

Parte I - Accordi di pagamento basati Su propri strumenti patrimoniali (SEGUE)

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Variazioni annue

TOTALE 31.12.2016 TOTALE 31.12.2015
and the Sandy Con-
VOCI / NUMERO OPZIONI E PREZZI DI ESERCIZIO
NUMERO OPZIONI PREZZI MEDI DI
ESERCIZIO
SCADENZA
MEDIA
NUMERO OPZIONI PREZZI MEDI DI
ESERGIZIO
SCADENZA
MEDIA
l A. Esistenze iniziali 3.346.584 $mar-17$ 1.427.240 aiu-16
l 8. Aumenti 591.083 2.164.844
l 8.1 Nuove emissioni 591.083 2 164 844
l 8.2 Altre variazioni.
l C. Diminuzioni (305.473) (245,500)
I C.1 Annullate (15.770) (3.800)
I C.2 Esercitate (289.703) (241.700)
l C.3 Scadute
C.4 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 3.632.194 nov-17 3.346.584 mar-17
E. Opzioni esercitabili alla fine del periodo 907.909 289.703

Il numero delle azioni indicate nella tabella sopra riportata si riferisce esclusivamente ai piani per i quali è già stato definito il numero di azioni attribuite ai singoli beneficiari. Non sono stati indicati i prezzi medi di esercizio in quanto si tratta esclusivamente di strumenti assegnati gratuitamente.

2. Altre informazioni

Piano 2016 di Partecipazione Azionaria per i Dipendenti del Gruppo UniCredit (Piano Let's Share per il 2017) Nel mese di Aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti di UniCredit in sessione ordinaria ha approvato il "Piano 2016 di Partecipazione Azionaria per i Dipendenti del Gruppo UniCredit" (Let's Share per il 2017) che offre ai dipendenti del Gruppo, che possiedono i requisiti, l'opportunità di acquistare azioni ordinarie UniCredit a condizioni favorevoli, al fine di rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo e la motivazione al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Con riferimento al Piano Let's Share per il 2017, UniCredit potrà, a propria discrezione, prevedere due periodi di adesione:

  • . 1° periodo di adesione: entro la fine del primo semestre del 2017;
  • · 2° periodo di adesione: entro la fine del secondo semestre del 2017.

Il piano Let's Share per il 2017 prevede che:

  • · durante il "Periodo di Sottoscrizione", che sarà comunicato a tempo debito ai Partecipanti, questi ultimi potranno acquistare azioni ordinarie UniCredit ("Investment Share") con periodicità mensile oppure un'unica soluzione (modalità "one-off");
  • · all'inizio del Periodo di Sottoscrizione, ciascun Partecipante riceverà, sotto forma di azioni ("Free Share") uno sconto equivalente al 25% del totale di azioni acquistate; le Free Share saranno soggette a divieto di alienazione per un anno ("Holding Period" o "Periodo di vincolo"), il Partecipante ne perderà la titolarità laddove cessi di essere dipendente di una Società del Gruppo UniCredit prima della fine del Periodo di Vincolo, salvo il caso di cessazione dal servizio per ragioni ammesse dal Regolamento del Piano;
  • · durante il "Periodo di Vincolo" i Partecipanti potranno alienare in qualsiasi momento le Investment Share acquistate, ma perderanno le corrispondenti Free Share (o il diritto a riceverle).

Le Free Share sono qualificabili come "Equity Settled Share-based Payments" in quanto i Partecipanti riceveranno strumenti di Patrimonio Netto emessi da UniCredit a remunerazione del valore economico dei servizi resi dagli stessi a favore delle società di cui sono dipendenti. Per le Free Share (o per i diritti a riceverle) il valore unitario sarà misurato all'inizio del Periodo di Sottoscrizione in base al prezzo pagato dai Partecipanti per acquistare la prima tranche di Investment Share sul mercato.

Ogni effetto patrimoniale ed economico relativo al piano Let's Share per il 2017 sarà contabilizzato durante il periodo di vincolo. Il piano Let's Share per il 2017 non ha prodotto alcun effetto sul Bilancio 2016.

Effetti sul Risultato Economico

Si riportano di sequito gli effetti economici e patrimoniali connessi ai piani di incentivazione basati su azioni FinecoBank e della controllante UniCredit, ad eccezione del saldo della Riserva connessa ai piani Equity Settled.

L'impatto a conto economico è stato determinato anno per anno in base al periodo di maturazione degli strumenti (vesting).

Effetti patrimoniali ed economici connessi a pagamenti basati su azioni di FinecoBank e della controllante UniCredit

$\ddot{\phantom{0}}$

TOTALE 31 12 2016 TOTALE 31.12.2015
COMPLESSIVO PIANI VESTED CAMPLESSIVO PIANI VESTED
Oneri 10.573 15.268
- relativi a Piani Equity Settled 10.623 15.019
- relativi a Piani CashSettled (50) 249
Somme pagate ad Unicredit S.p.A. a fronte di
piani "vested" .653 36
Debito maturato verso Unicredit S.p.A. 757 2.242
Debito maturato verso i consulenti finanziari relativo a piani
di Cash Settled
199 249

Si precisa che gli oneri relativi ai Piani Equity Settled sono stati contabilizzati nelle Spese Amministrative - Spese per il personale relativamente ai piani assegnati al personale dipendente e nelle Spese Amministrative o nelle Commissioni passive relativamente ai piani assegnati ai consulenti finanziari. Gli oneri relativi ai Piani Cash Settled assegnati ai consulenti finanziari sono stati contabilizzati nelle Commissioni passive.

$\mathcal{\breve{\circ}}$ $\mathcal{O}$

(Importi in migliaia)

المنادي وأناد المتحدث والمستعملة والمتحدث المتحدث المتسلمين والمستحدث $\mathcal{L}^{\mathcal{L}}(\mathcal{L}^{\mathcal{L}})$ and $\mathcal{L}^{\mathcal{L}}(\mathcal{L}^{\mathcal{L}})$ and $\mathcal{L}^{\mathcal{L}}(\mathcal{L}^{\mathcal{L}})$ $\sim 10^7$

$\left\langle \begin{array}{cc} 0 & \cos \theta \sqrt{\log (1+\cos \theta)} \end{array} \right\rangle$ . The $\mathcal{O}(\mathcal{A})$ , and $\mathcal{O}(\mathcal{A})$

医半线细胞 网络复数医网络草花属 a (korea)
Digitalista Page 18, 1983

nga Alifo
Tanggulan ter in de stad de grands de la décida.
San Golff de longar de la décida de Golffeld de la décida de la décida de la décida de la décida de la décida isalya di ata in Ingles
Personal $\mathcal{O}(\mathcal{C}_{\mathcal{O},\mathcal{C}})$ テンシミン 绿金

$\frac{1}{2}$ $\frac{1}{\left(1+\frac{1}{\epsilon}\right)}\frac{1}{\sqrt{2}}\log\frac{1}{\epsilon}$ $\hat{r} = \hat{r} \hat{r}$ . $\sim 2$

$\bar{\beta}$

$\hat{\mathcal{L}}$

Parte L - Informativa di settore

La Banca non espone l'informativa relativa al segment reporting in quanto il proprio particolare modello di business prevede una forte integrazione fra le differenti tipologie di attività. La Banca offre i propri servizi (bancari e d'investimento) attraverso la rete dei consulenti finanziari e i canali online e mobile, che operano in modo tra loro coordinato e integrato. La completezza dei servizi offerti consente alla Banca di proporsi quale unico punto di riferimento del cliente (one stop solution) per l'operatività bancaria e le esigenze d'investimento.

Questa strategia fortemente integrata e fondata sul cliente ha come conseguenza il fatto che i ricavi e i margini relativi ai diversi prodotti/servizi (investing, banking e brokerage) sono, quindi, profondamente interdipendenti.

Tale logica di integrazione è la stessa che ispira il top management nella definizione degli obiettivi aziendali e nell'identificazione degli strumenti atti a raggiungerli.

Per quanto riguarda le informazioni sui ricavi da clienti per ciascun prodotto/servizio, in considerazione di quanto sopra esposto, si rinvia ai dettagli informativi riportati nell'ambito della Parte C - Informazioni sul conto economico della presente Nota integrativa.

Si evidenzia che FinecoBank si rivolge, prevalentemente, a clientela retail in Italia; le informazioni in merito alle aree geografiche e al grado di dipendenza da eventuali principali clienti non sono, pertanto, considerate di rilevanza informativa dal management e quindi non vengono fornite.

CLERE MILARD NEI PRIVATE PANKING

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The Corporation Corporation

ta.

Fineco è la banca più consigliata al mondo grazie al passaparola secondo una ricerca 2015 di The Boston Consulting Group. Con oltre 22 miliardi di patrimoni nel private banking e i più alti
indici di soddisfazione dei clienti, affidarsi a Fineco è semplice.

FINECO: LA BANCA CHE SEMPLIFICA LA BANCA.

Allegati

$\begin{array}{l} \text{Allegato 1 - Schemi di riconduzione per la predisposizione} \ \text{dei prospetti di bilancio richessificato} \end{array}$ 232 -
Allegato 2 - Glossario della terminologia tecnica
e degli acronimi utilizzati 234

Allegato 1 - Schemi di riconduzione per la predisposizione
dei prospetti di bilancio riclassificato

(Importi in mioliaia)
CONSISTENZE AL
See Sunday of Security
地名日本
ATTIVO
31.12.2016 31.12.2015
Cassa e disponibilità liquide = $\textit{voce 10}$ 5
Attività finanziarie di negoziazione = voce 20 6.044 3.983
Crediti verso banche = $\textit{voce 60}$ 15 735 540 14.648.904
Crediti verso clientela = $v$ oce 70 1.016.798 922 774
Investimenti finanziari 3.757.529 2.245.982
40. Attività linanziarie disponibili per la vendita 1.319.752 2.245.982
50. Attività linanziarie detenute sino alla scadenza 2.437.777
Coperture 9.211 10.573
80. Derivati di copertura 552
90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica 8.659 10.573
Attività materiali = voce 110 14.451 12.419
Avviamenti = voce 120. Attività immateriali di cui: avviamento 89.602 89.602
Altre attività immateriali = voce 120 al netto dell'avviamento 7.731 8.212
Attività fiscali = voce 130 13.165 15.424
Altre attività = voce 150 336.300 370.070
Totale dell'attivo 20.986.376 18.327.949
(Importi in migliaia)
CONSISTENZE AL
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.12.2016 31.12.2015
Debiti verso banche = $vose 10$ 1.111.106 1.423.459
Debiti verso clientela 18.801.073 15.822.459
20. Debiti verso clientela 18.801.073 15.822.459
Passività finanziarie di negoziazione = voce 40 2.626 4.100
Coperture 11.371 31.319
60. Derivati di copertura 10.914 31.319
70. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica 457
Fondi per rischi ed oneri = voce 120 111.756 120.534
Passività fiscali = voce 80 10.048 37.445
Altre passività 257.097 255.835
100. Altre passività 251.844 250.989
110. Trattamento di fine rapporto 5.253 4.846
Patrimonio 681.299 632.798
capitale e riserve 476.249 430 119
160. Riserve 278.407 236 590
170. Sovrapprezzi di emissione 1.934 1.934
180. Capitale 200.246 200.150
190. Azioni proprie (4.338) (8.555)
riserve da valutazione (6.794) 11.626
130. Riserve da valutazione di cui : Attività finanziarie disponibili per la vendita (455) 16.904
130. Riserve da valutazione utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziail a benefici definiti (6.339) (5.278)
utile netto = voce 200 211.844 191.053
Totale del passivo e del patrimonio netto 20.986.376 18.327.949

a construc-

المتحدث والمتحدث والمستحقة

CONTO ECONOMICO ESERCIZIO 2016 ESERCIZIO 2015
Interessi netti 249.388 240.762
30. Margine d'interesse 249.388 240.762
Dividendi e altri proventi su partecipazioni 6
70. Dividendi e proventi simili 19 5
a dedurre: dividendi su titoli rappresentativi di capitale detenuti per negoziazione inclusi in voce 70 (13) (5)
Commissioni nette = voce 60 242.881 252.610
60. Commissioni nette 242.881 252.635
+ costi di outsourcing per la gestione ed il recupero di Non Performing Loans (25)
Risultato negoziazione, coperture e fair value 69.054 53.867
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 48.590 53.705
+ dividendi su titoli rappresentativi di capitale detenuti per negoziazione (da voce 70) 13 5
90. Risultato netto dell'attività di copertura 69 /147
100. Utili (Perdite) da cessioni o riacquisto di: b) attività finanziarie disponibili per la vendita 20.382 304
Saldo altri proventi/oneri (2.211)
190. Altri oneri/proventi di gestione (2.974)
79.458 77.984
a dedurre: altri proventi di gestione - di cui: recupero di spese (85.395) (84.347)
a dedurre: rettifiche di valore su migliorie su beni di terzi 3.726 3.389
Ο
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE 559.118 544,265
Spese per il personale (73.698) 175.049)
150. Spese amministrative - a) spese per il personale (79.201) (76.295)
a dedurre: oneri di integrazione 5.503 1246
Altre spese amministrative (228.110) (232.870)
150. Spese amministrative - b) altre spese amministrative (235007) (234 197
+ rettiliche di valore su migliorie su beni di terzi 3.726) (3.389)
- contributi ex-ante Fondo di risoluzione unico (SRF) e Sistemi di garanzia dei depositi (DGS) 10.614 -4:691)
- costi di outsourcing per la gestione ed il recupero di Non Performing Loans 25
Recuperi di spesa 85.395 स्त्रिय ेत्रा
- 84.347
190. Altri oneri/proventi di gestione - di cui: recupero di spese 85,395 The State
With State
$\sim 84.34$
Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali (9.958) (8.951)
170. Rettifiche/riprese di valore su attività materiali (4.853) (3.963)
180. Rettifiche/riprese di valore su attività immateriali (5.099) (4 988)
Costi operativi (226.374) (232.523)
RISULTATO DI GESTIONE 332.744 311.742
Rettifiche nette su crediti e su acccantonamenti per garanzie e impegni (4.199) (6.706)
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: a) crediti (4.206) (6.712)
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: d) altre operazioni finanziarie 1.423
a dedurre: rettifiche di valore nette per deterioramento di altre attività finanziarie - contributi al
Fondo Interbancario di Tutela dei depositi (1.416)
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 328,545 305.036
Accantonamenti per rischi ed oneri (9.981) (15.714)
160. Accantonamenti netti per rischi ed oneri (733) (11.023)
+ contributi ex-ante Fondo di risoluzione unico (SRF) e Sistemi di garanzia dei depositi (DGS) (10.614) (4.691)
+ rettifiche di valore nette per deterioramento di altre attività finanziarie - contributi al
Fondo Interbancario di Tutela dei depositi 1.416
Oneri di integrazione (5.503) (1.246)
Profitti netti da investimenti (6.724) (1)
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: b) attività finanziarie disponibili per la vendita (6.724)
240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti (1)
RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE 306.337 288.075
Imposte sul reddito del periodo (94.493)
260. Imposte sul reddito del periodo (97 022)
(94.493) (97.022)
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE 211.844 191.053
RISULTATO DEL PERIODO 211.844 191.053

Allegato 2 - Glossario della terminologia tecnica e degli acronimi utilizzati

Accelerated bookbuilding offering

Procedura con cui vengono cedute ad investitori istituzionali quote societarie particolarmente rilevanti. Questo tipo di operazione è spesso utilizzata dagli azionisti di maggioranza per cedere pacchetti azionari oppure dalla stessa società per reperire velocemente capitali (per acquisizioni o per rifinanziamento del debito).

AMA (Advanced Measurement Approach)

Applicando questa metodologia l'ammontare del requisito di rischio operativo è determinato per mezzo di modelli di calcolo basati su dati di perdita operativa e altri elementi di valutazione raccolti ed elaborati dalla banca. Soglie di accesso e specifici requisiti di idoneità sono previsti per l'utilizzo dei metodi Standardizzato e Avanzati, Per i sistemi AMA i requisiti riguardano, oltre che il sistema di gestione, anche quello di misurazione.

Attività di rischio ponderate

Vedi voce "RWA - Risk Weighted Assets".

Audit

Processo di controllo sull'attività e sulla contabilità societaria che viene svolto sia da strutture interne (internal audit) che da società di revisione esterne (external audit).

Asset under management

Fondi comuni di investimento, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi.

Asset Under Custody

Titoli di stato, obbligazioni ed azioni.

Available financial resources (AFR)

Le AFR sono le risorse che possono essere utilizzate per tutelare la banca dall'insolvenza. Le AFR sono una misura economica che considera le riserve potenziali, gli strumenti di debito ibridi, le riserve IFRS, l'avviamento ed altri asset intangibili, le azioni proprie detenute ed i profitti attesi.

Banking book - Portafoglio bancario

Riferito a strumenti finanziari, in particolare titoli, l'espressione identifica la parte di tali portafogli destinata all'attività "proprietaria".

Rail-in

Misure adottate delle competenti autorità di risoluzione che possono prevedere la conversione di strumenti di debito in azioni o la riduzione del valore delle passività, imponendo perdite ad alcune categorie di creditori ai sensi della BRRD.

Basilea 2

Accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche in relazione ai rischi assunti dalle stesse. Tale accordo è stato recepito, a livello nazionale, dalle rispettive autorità di vigilanza competenti, ivi inclusa, con riferimento alla Repubblica Italiana, Banca d'Italia. La nuova regolamentazione prudenziale, entrata in vigore in Italia nel 2008, si basa su tre pilastri.

  • · Pillar 1 (primo pilastro); fermo restando l'obiettivo di un livello di capitalizzazione pari all'8% delle esposizioni ponderate per il rischio, è stato delineato un nuovo sistema di regole per la misurazione dei rischi tipici dell'attività bancaria e finanziaria (di credito, di controparte, di mercato e operativi) che prevede metodologie alternative di calcolo caratterizzate da diversi livelli di complessità con la possibilità di utilizzare, previa autorizzazione dell'Organo di Vigilanza, modelli sviluppati internamente;
  • · Pillar 2 (secondo pilastro); prevede che le banche devono dotarsi di processi e strumenti per determinare il livello di capitale interno complessivo (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP) adeguato a fronteggiare tutte le tipologie di rischio, anche diverse da quelle presidiate dal requisito patrimoniale complessivo (primo pilastro), nell'ambito di una valutazione dell'esposizione, attuale e prospettica, che tenga conto delle strategie e dell'evoluzione del contesto di riferimento. All'Autorità di Vigilanza spetta il compito di esaminare il processo ICAAP, formulare un giudizio complessivo ed attivare, ove necessario, le opportune misure correttive;
  • · Pillar 3 (terzo pilastro): introduce obblighi di pubblicazione delle informazioni riguardanti l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, alla misurazione e alla gestione di tali rischi.

Basilea 3

Accordo internazionale di modifica di Basilea 2 adottato nel dicembre 2010, contenente modifiche alla regolamentazione prudenziale in materia di capitale e liquidità delle banche, con un'entrata in vigore graduale dei nuovi requisiti prudenziali a partire dal 1º gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2019. Tali regole sono state attuate a livello europeo dal "Pacchetto" CRD IV.

Best practice

Comportamento commisurato alle esperienze più significative e/o al miglior livello raggiunto dalle conoscenze riferite ad un certo ambito tecnico/ professionale.

Bank Recovery and Resulution Directive o BRRD

Indica la Direttiva approvata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, rispettivamente in data 15 aprile e 6 maggio 2014, concernente l'istituzione di un quadro di risanamento e di risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle imprese di investimento (Bank Recovery and Resolution Directive).

Basis point

Il b.p. o basis point rappresenta lo 0,01% di una determinata quantità, ovvero la centesima parte di un punto percentuale. 100 basis point equivalgono ad un 1%.

Budget

Stato previsionale dell'andamento dei costi e dei ricavi futuri di un'azienda.

Capitale economico

Livello di capitale richiesto a una banca per coprire le perdite che potrebbero verificarsi con un orizzonte di un anno e una certa probabilità o livello di confidenza. Il Capitale Economico è una misura della variabilità della Perdita Attesa del portafoglio e dipende dal livello di diversificazione del portafoglio stesso.

Capitale Interno

Rappresenta l'ammontare di capitale necessario per fronteggiare perdite potenziali ed è necessario per supportare le attività di business e le posizioni detenute. Il Capitale Interno è dato dalla somma del capitale economico, ottenuto tramite aggregazione delle diverse tipologie di rischio, più una riserva per considerare effetti del ciclo e rischio di modello. న

Capitale primario di classe 1 o CET 1

La componente primaria di capitale secondo la normativa di Basilea 3, rappresentata principalmente dal capitale ordinario versato, dalle relative riserve sovrapprezzo, dall'utile di periodo, dalle riserve e da altre rettifiche regotamentari, così come previsto dal Regolamento CRR e dalle Disposizioni di Vigilanza (sia nel periodo transitorio sia a regime).

Capitale di classe 1 - Tier 1 Capital

Rappresenta la quota più solida e facilmente disponibile del patrimonio della banca determinato in base alle regole definite dalla discolibute il vigilanza.

CFO

Chief Financial Officer.

CGU - Cash Generating Unit

Un'unità generatrice di flussi finanziari è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività.

CDS - Credit Default Swap

Contratto derivato con il quale un soggetto (venditore di protezione) si impegna, a fronte del pagamento di un importo, a corrispondere ad un altro soggetto (acquirente di protezione) un ammontare prefissato, nel caso si verifichi un prestabilito evento connesso al deterioramento del merito creditizio di una terza controparte (reference entity).

Classe di merito di credito

Classe, che dipende dai rating esterni, che è utilizzata per assegnare le ponderazioni di rischio nell'ambito dell'approccio standard del rischio di credito.

Clausola di Claw back

Azione di restituzione del bonus percepito qualora, successivamente all'erogazione, siano emersi comportamenti dolosi o colposi del dipendente che, se conosciuti al momento dell'erogazione, sarebbero stati tali da non rispettare la

valutazione di conformità, ovvero tale erogazione sia stata effettuata in violazione delle disposizioni di legge o regolamentari.

Corporate

Segmento di clientela corrispondente alle imprese di medie e grandi dimensioni.

Cost/Income Ratio

Rapporto tra i costi operativi e il margine di intermediazione. È uno dei principali indicatori dell'efficienza gestionale della banca: minore è il valore espresso da tale indicatore, maggiore l'efficienza della banca.

Costo del rischio/Cost of risk

È il rapporto tra le rettifiche nette su crediti e i crediti verso clientefa. È uno degli indicatori della rischiosità degli attivi della banca: al decrescere di tale indicatore diminuisce la rischiosità degli attivi della banca.

Allegato 2 - Glossario della terminologia tecnica e degli acronimi utilizzati (SEGUE)

Covenant

Il covenant è una clausola, concordata esplicitamente in fase di definizione contrattuale, che riconosce al soggetto finanziatore il diritto di rinegoziare o revocare il credito al verificarsi degli eventi previsti nella clausola stessa, collegando le performance economico-finanziarie del debitore ad eventi risolutivi/ modificativi delle condizioni contrattuali (scadenza, tassi, ecc.).

Covered bond

Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG) che, oltre alla garanzia della banca emittente, possono usufruire anche della garanzia di un portafoglio di mutui ipotecari od altri prestiti di alta qualità ceduti, per tale scopo, ad un'apposita società veicolo "SPV - Special Purpose Vehicle" (vedi voce).

Riserva di capitale anticiclica

Riserva di capitale anticiclica costituita da capitale primario di classe 1 ai sensi delle Disposizioni di Vigilanza, secondo la nozione contenuta negli artt. 128 e 130 della CRD IV, pari al Risk-Weighted Assets calcolati conformemente all'art. 92, paragrafo 3, del CRR moltiplicati per il coefficiente anticiclico specifico della Società, determinato secondo i criteri previsti dalle Disposizioni di Vigilanza in una misura compresa tra lo 0% e il 2,5%.

Credit Quality - EL

EL%= EL/EAD

Rappresenta la perdita attesa come percentuale dell'esposizione in caso di default (EAD) del portafoglio in bonis. Il perimetro è la clientela del portafoglio in bonis.

CRD (Capital Requirement Directive)

Direttive UE n. 2006/48 e 2006/49, recepite dalla Banca d'Italia con la circolare n. 263/2006 del 27 dicembre 2006 e successivi aggiornamenti. Il "Pacchetto" CRD IV invece abroga le due Direttive citate ed è composta dalla Direttiva UE 2013/36 sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale e dal Regolamento UE 575/2013 relativo ai requisiti prudenziali, recepiti dalla Banca d'Italia con la circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti,

Crediti deteriorati

I crediti sono sottoposti ad una periodica ricognizione volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione (al valore di mercato pari, di norma, all'importo erogato comprensivo dei costi e ricavi di transazione che sono direttamente attribuibili all'erogazione del credito) mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Rientrano in tale ambito i crediti ai quali è stato attribuito lo status di sofferenze, inadempienze probabili e scaduti, secondo le regole di Banca d'Italia coerenti con la normativa IAS/IFRS (vedi voce),

CRM - Credit Risk Mitigation

Attenuazione del rischio di credito (Credit Risk Mitigation) è un insieme di tecniche, contratti accessori al credito o altri strumenti (ad esempio attività finanziarie, garanzie) che consentono una riduzione dei requisiti di capitale di rischio di credito.

CRO

Chief Risk Officer.

Default

Identifica la condizione di dichiarata impossibilità ad onorare i propri debiti e/o il pagamento dei relativi interessi.

EAD - Exposure At Default

Relativa alle posizioni in o fuori bilancio, è definita come la stima del valore futuro di un'esposizione al momento del default del debitore. Sono legittimate a stimare l'EAD solo le banche che soddisfano i requisiti per l'adozione dell'approccio "IRB - Internal Rating Based" (vedi voce) avanzato. Per le altre è necessario fare riferimento alle stime regolamentari.

EBA European Banking Authority

L'Autorità Bancaria Europea (ABE) è un'autorità indipendente dell'Unione europea (UE), che opera per assicurare un livello di regolamentazione e di vigilanza prudenziale efficace e uniforme nel settore bancario europeo.

ECA

Agenzia per il credito all'esportazione (Export Credit Agency).

ECAI

Agenzia esterna per la valutazione del merito di credito (External Credit Assessment Institution),

ECB (European Central Bank)

Banca Centrale Europea (BCE), La BCE è la Banca Centrale per la moneta unica europea, l'euro.

EL Perdite attese (Expected Losses)

Sono le perdite che si manifestano in media entro un intervallo temporale di un anno su ogni esposizione (o pool di esposizioni).

EPS - Earnings Per Shares (Utile per azione)

Indicatore della redditività di una società calcolato dividendo l'utile netto per il numero medio delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie.

Esposizioni non performina

Ai sensi degli Implementing Technical Standard EBA, le esposizioni non performing sono tutte le esposizioni in bilancio e fuori bilancio per le quali sono soddisfatti i sequenti criteri:

(i) esposizioni rilevanti scadute (past due) da più di 90 giorni;

(ii) esposizioni per cui banca giudica improbabile l'integrale adempienza del debitore senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, a prescindere dall'esistenza di un ammontare scaduto o dal numero di giorni di scaduto.

Esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate ("Past Due")

Esposizioni per cassa, diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili, che, alla data di riferimento, sono scadute o sconfinanti, Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate possono essere determinate facendo riferimento, alternativamente, al singolo debitore cralla singola transazione. In particolare, esse rappresentano l'intera esposizione nei confronti di controparti, diverse da quelle classificate nella edegoria delle inadempienze probabili e delle sofferenze, che alla data di riferimento presentano crediti scaduti o sconfinanti da oltre 90 giorni nonché Requisiti fissati dalla normativa prudenziale locale per l'inclusione degli stessi nelle "esposizioni scadute" (banche standardizzate) ovvero delle "esposizioni in default" (banche IRB).

EVA - Economic Value Added

L'EVA è un indicatore del valore creato da un'azienda. Esso esprime la capacità di creare valore in termini monetari, poiché risdita dalla differenza tra l'utile netto dell'operatività corrente e l'onere relativo al capitale investito.

Fair value

Corrispettivo al quale, in un mercato di libera concorrenza, un bene può essere scambiato o una passività estinta, tra parti consapevoli e indipendenti.

Fondi propri o Total Capital

I Fondi propri di una banca sono costituiti da una serie di elementi normativamente definiti (al netto degli elementi negativi da dedirre) classificati in base alla qualità patrimoniale e alla capacità di assorbimento delle perdite. Dal 1º gennaio 2014, ai seguito dell'entrata in vigore del CRR-1Fondi Propri sono costituiti dalla somma del capitale di classe 1 e del capitale di classe 2.

Forbearance/Esposizioni oggetto di concessione

Ai sensi degli Implementing Technical Standard EBA, si definiscono Forborne le esposizioni a cui sono state estese misure di Forbearance, ossia concessioni nei confronti di un debitore che ha affrontato - oppure che è in procinto di affrontare - difficoltà a rispettare i propri impegni finanziari (financial difficulties).

Fundina

Approvvigionamento, sotto varie forme, dei fondi necessari al finanziamento dell'attività aziendale o di particolari operazioni finanziarie.

Futures

Contratti standardizzati con cui le parti si impegnano a scambiarsi, a un prezzo predefinito e a una data futura, valute, valorimobiliari o beni. Tali contratti sono negoziati sumercati regolamentati, dove viene garantita la loro esecuzione.

Goodwill (Avviamento)

Identifica l'avviamento pagato per l'acquisizione di una quota partecipativa, pari alla differenza tra il costo e la corrispondente quota di patrimonio netto, per la parte non attribuibile ad elementi dell'attivo della società acquisita.

Guided products & services/AuM

Rapporto fra i Guided products & services (vedi voce) e l'Asset Asset under management (vedi voce).

Grandi esposizioni

Indica la somma di tutte le esposizioni verso una controparte che sia uguale o superiore al 10% del Capitale ammissibile dell'Emittente, dove: (i) le esposizioni sono la somma delle attività di rischio per cassa e delle operazioni fuori bilancio nei confronti di una controparte, così come definite dalla disciplina sui rischi di credito, senza l'applicazione dei fattori di ponderazione ivi previsti (sono escluse dalle esposizioni le attività di rischio dedotte nella determinazione dei Fondi Propri); (ii) una controparte è un cliente o un gruppo di clienti connessi; (iii) il Capitale ammissibile è pari ai Fondi Propri dell'Emittente

Allegato 2 - Glossario della terminologia tecnica e degli acronimi utilizzati (SEGUE)

Guided products & services/TFA

Rapporto fra i Guided products & services e il Total Financial Asset.

Guided products & services

Prodotti e/o servizi della Banca costruiti investendo in OICR selezionati tra quelli distribuiti per ciascuna asset class avendo riguardo ai differenti profili di rischio della clientela, offerti ai clienti della Banca nell'ambito del modello di architettura aperta guidata. Alla data del presente documento, rientrano nella categoria dei quided products il fondo di fondi multicompartimentale "Core Series" e le polizze Unit Linked "Core Unit", "Advice Unit", "Core Multiramo" e "Advice Top Valor", mentre rientra nella categoria dei quided services il servizio di consulenza evoluta (in materia di investimenti) "Fineco Advice" e "Fineco Stars".

IAS/IFRS

Principi contabili internazionali (InternationalAccountingStandards - IAS) emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB), ente internazionale di natura privata costituito nell'aprile 2001, al quale partecipano le professioni contabili dei principali Paesi nonché, in qualità di osservatori, l'Unione Europea, lo IOSCO (International Organization of Securities Commissions) e il Comitato di Basilea. Tale ente ha raccolto l'eredità dell'International Accounting Standards Committee (IASC), costituito nel 1973 allo scopo di promuovere l'armonizzazione delle regole per la redazione dei bilanci delle società. Con la trasformazione dello IASC in IASB si è deciso, fra l'altro, di denominare i nuovi principi contabili "International Financial Reporting Standards" (IFRS). A livello internazionale è in corso il tentativo di armonizzazione degli IAS/IFRS con gli "US GAAP - UnitedStates Generally Accepted AccountingPrinciples" (vedi voce).

ICAAP - Internal Capital Adequacy Assessment Process

Vedi voce "Basilea 2 - Pillar 2".

Impairment

Nell'ambito degli "IAS/IFRS" (vedi voce), si riferisce alla perdita di valore di un'attività di bilancio, rilevata nel caso in cui il valore di bilancio siamaggiore del valore recuperabile ossia dell'importo che può essere ottenuto con la vendita o l'utilizzo dell'attività.

Inadempienze probabili ("Unlikely toPay")

Esposizioni per cassa e fuori bilancio, per cui non ricorrono le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze e per le quali sussiste una valutazione di improbabilità che, in assenza di azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore sia in grado di adempiere integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione viene operata indipendentemente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. La classificazione tra le inadempienze probabili non è necessariamente legata alla presenza esplicita di anomalie (il mancato rimborso) ma è bensì legata alla sussistenza di elementi indicativi di una situazione di rischio di inadempimento del debitore.

Index linked

Polizze la cui prestazione a scadenza dipende dall'andamento di un parametro di riferimento che può essere un indice azionario, un paniere di titoli o un altro indicatore.

IRB - Internal Rating Based

Metodo per la determinazione dei requisiti patrimoniali a fronte del rischio di credito nell'ambito del Pillar 1 di Basilea 2 (vedi voce). La disciplina si applica alle esposizioni del portafoglio bancario. Peraltro, nei metodi IRB le ponderazioni di rischio delle attività sono determinate in funzione delle valutazioni interne che le banche effettuano sui debitori (o, in taluni casi, sulle operazioni). Attraverso l'utilizzo dei sistemi basati sui rating interni, le banche determinano l'esposizione ponderata per il rischio. I metodi IRB si distinguono nel metodo di base e avanzato, differenziati in relazione ai parametri di rischio che le banche devono stimare; nel metodo di base le banche utilizzano proprie stime di "PD-Probabilità of Default" e i valori regolamentari per gli altri parametri di rischio; nel metodo avanzato le banche utilizzano proprie stime di "PD- Probabilità of Default", "LGD- Loss Given Default", "CCF -Credit Conversion Factor" e, ove previsto, "M - Maturity" (vedi voci). L'utilizzo dei metodi IRB ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali è subordinato all'autorizzazione della Banca d'Italia.

IRS - Interest RateSwap

Vedi voce "Swap".

Master servicing agreement

Tipologia di contratto in forza del quale due o più parti regolano i termini essenziali di successive operazioni e/o di ulteriori contratti da porre in essere tra le stesse in futuro.

Maturity Ladder

Strumento per la gestione ed il monitoraggio della liquidità a breve termine (liquidità operativa) che, attraverso la contrapposizione di attività e passività la cui scadenza è all'interno di ogni singola fascia temporale, consente di evidenziare gli sbilanci (periodali e cumulati) tra i flussi di cassa in entrata ed in uscita e, quindi, di calcolare il saldo netto del fabbisogno (o dei surplus) finanziario nell'orizzonte temporale di un anno,

Joint venture

Accordo tra due o più imprese per lo svolgimento di una determinata attività economica attraverso, solitamente, la costituzione di una società per azioni.

Ke

Il costo del capitale è la remunerazioneminima dell'investimento richiesta dall'azionista. È la somma di un tasso privo di rischio e un differenziale di rendimento che remuneri l'investitore per il rischio di credito e la volatilità del prezzo dell'azione. Il costo del capitale è calcolato utilizzandomedie dimediolungo periodo di parametri di mercato.

KPI - "Key Performance Indicators" - "indicatori di prestazione chiave".

Insieme di indicatori che permettono dimisurare le prestazioni di una determinata attività o processo.

Key Risk Indicators

Gli indicatori di rischio sono metriche quantitative che riflettono l'esposizione ai Rischi Operativi di specifici processi o prodotti: il valore espresso da un indicatore dovrebbe essere correlato a variazioni dei livelli di rischio.

LCP

Loss Confirmation Period.

Leasing

Contratto con il quale una parte (locatore) concede all'altra (locatario) per un tempo determinato il godimento di un bene, acquistato Aratto costruire dal locatore su scelta e indicazione del locatario, con facoltà per quest'ultimo di acquistare la proprietà del bene a condizioni prefissato al termine del contatto di locazione.

LGD - Loss Given Default

Valore atteso (eventualmente condizionato a scenari avversi) del rapporto, espresso in termini percentuali, tra la perdita a pausa del delas i e limporto dell'esposizione al momento del default "EAD- Exposure At Default" (vedi voce).

Marginazione Long e Short

La Marginazione è la modalità di negoziazione che consente all'investitore di poter acquistare (Leva long o acquisto in leva) o vendere (Short Selling, vendita in leva allo scoperto) investendo soltanto una parte della liquidità necessaria.

Model Risk Category

Le MRC sono state introdotte a livello di gruppo per caratterizzare più dettagliatamente le tipologie di perdita operativa. Esse infatti sono ottenute dalla combinazione dei sette event type previsti da Basilea II con uno o più prodotti offerti alla clientela.

OICR - Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio

La voce comprende gli "OICVM - Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari" (vedi voce) e gli altri Fondi comuni di investimento (fondi comuni di investimento immobiliare, fondi comuni di investimento chiusi).

OICVM - Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari

La voce comprende i fondi comuni di investimento mobiliare aperti, italiani ed esteri, e le società di investimento a capitale variabile (Sicav). Queste ultime sono società per azioni a capitale variabile aventi per oggetto esclusivo l'investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l'offerta al pubblico di proprie azioni.

Option

Rappresenta il diritto, ma non l'impegno, acquisito col pagamento di un premio, di acquistare (call option) o di vendere (put option) uno strumento finanziario a un prezzo determinato (strike price) oppure entro una data futura determinata (American option/European option).

OTC - Over The Counter

La negoziazione OTC - Over The Counter consiste nello scambio di strumenti finanziari quali azioni, obbligazioni, derivati o merci direttamente fra due controparti. I mercati OTC non hanno contratti e modalità di compravendita standardizzati e non sono legati a una serie di norme (ammissioni, controlli, obblighi informativi, ecc.) che regolamentano i mercati ufficiali.

Payout ratio

Indica la percentuale di utile netto distribuita agli azionisti. Tale quota dipende sostanzialmente dalle esigenze di auto finanziamento della società e dal rendimento atteso degli azionisti.

PD - Probability of Default

Probabilità che una controparte passi allo stato di "default" (vedi voce) entro un orizzonte temporale di un anno.

Í,

Allegato 2 - Glossario della terminologia tecnica e degli acronimi utilizzati (SEGUE)

PMI

Piccole e medie imprese.

Private banking

Servizi finanziari destinati alla clientela privata cosiddetta "di fascia alta" per la gestione globale delle esigenze finanziarie.

Raccolta diretta da clientela

Conti correnti, pronti contro termine passivi e depositi vincolati,

Ratio Capitale di Classe 1 - Tier 1 Capital Ratio

Indicatore dato dal rapporto tra il Capitale di Classe 1 (vedi voce) della banca e le sue attività ponderate in base al rischio "RWA - Risk Weighted Assets" (vedi voce).

Rating

Valutazione della qualità di una società o delle sue emissioni di titoli di debito sulla base della solidità finanziaria della società stessa e delle sue prospettive. Tale valutazione viene eseguita da agenzie specializzate o dalla banca sulla base di modelli interni.

Retail

Segmento di clienteta che comprende principalmente i privati, i professionisti, gli esercenti e gli artigiani.

Rischio di credito

Rappresenta il rischio che una variazione inattesa del merito creditizio di una controparte, del valore delle garanzie da questa prestate, o ancora dei margini da essa utilizzati in caso di insolvenza, generi una variazione inattesa nel valore della posizione creditoria della banca.

Rischio di credito di controparte

$\eta$ - $\eta$ - $\eta$

Rischio che la controparte di una transazione che riguarda strumenti finanziari possa andare in default prima del regolamento di tutti i flussi di cassa concordati. $\sim 10^4$

Rischio di liquidità

Rappresenta il rischio che l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di smobilizzare attività o di ottenere in modo adequato fondi dal mercato (funding liquidity risk) ovvero a causa della difficoltà/impossibilità di monetizzare facilmente posizioni in attività finanziarie senza influenzarne in misura significativa e sfavorevole il prezzo per via dell'insufficiente profondità del mercato finanziario o di un suo temporaneo malfunzionamento (market liquidity risk).

Rischio di mercato

Rappresenta l'effetto che variazioni nelle variabili di mercato possono generare sul valore economico del portafoglio, dove quest'ultimo comprende le attività detenute sia nel trading book, ossia nel portafoglio di negoziazione, sia quelle iscritte nel banking book, ovvero l'operatività connessa con la gestione caratteristica della banca commerciale e con le scelte di investimento strategiche.

Rischio operativo

Rappresenta il rischio di perdite dovute ad errori, violazioni, interruzioni, danni causati da processi interni, personale, sistemi o causati da eventi esterni. Tale definizione include il rischio legale e di compliance, ma esclude quello strategico e reputazionale. Ad esempio possono essere definite operative le perdite derivanti da frodi interne o esterne, rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro, reclami della clientela, distribuzione dei prodotti, multe e altre sanzioni derivanti da violazioni normative, danni ai beni patrimoniali dell'azienda, interruzioni dell'operatività e disfunzione dei sistemi, gestione dei processi.

Riserva di capitale anticiclica

Riserva di capitale anticiclica costituita da capitale primario di classe 1 ai sensi delle Disposizioni di Vigilanza, secondo la nozione contenuta negli artt. 128 e 130 della CRD IV, pari ai Risk-Weighted Assets calcolati conformemente all'art. 92, paragrafo 3, del CRR moltiplicati per il coefficiente anticiclico specifico della Società, determinato secondo i criteri previsti dalle Disposizioni di Vigilanza in una misura compresa tra lo 0% e il 2,5%.

Riserva di conservazione del capitale

Secondo la nozione contenuta nell'art. 128 della CRD IV, è una riserva di capitale la cui costituzione è richiesta dalla normativa - come precisato anche dalle Disposizioni di Vigilanza - con l'obiettivo di dotare le banche di un buffer patrimoniale di elevata qualità da utilizzare nei momenti di tensione del mercato per orevenire disfunzioni del sistema bancario ed evitare interruzioni nel processo di erogazione del credito, pari, a regime, al 2,5% dei Risk-Weighted Assets, calcolati conformemente all'articolo 92, paragrafo 3, del CRR su base individuale e consolidata.

Risk Taking Capacity

Rapporto tra Available Financial Resources e Capitale Interno, Include un buffer prudenziale (cushion).

ROAC - Return On Risk Allocated Capital

E' un indicatore calcolato come rapporto tra l'utile netto e il capitale medio allocato/assorbito. Esso esprime in punti percentuali la capacità reddituale per unità di capitale allocato/assorbito.

RWA - Risk Weighted Assets (Attività di rischio ponderate)

Si tratta del valore delle attività per cassa e fuori bilancio ponderate per il rischio in base a differenti fattori di ponderazione in funzione della classe in cui l'esposizione è classificata e della relativa qualità creditizia, ai sensi delle normative bancarie emanate dagli organi di vigilanza per il calcolo del coefficiente di solvibilità.

Sensitivity

Identifica la situazione di maggiore o minore sensibilità con la quale determinate attività o passività reagiscono a variazioni dei tassi o di altri parametri di riferimento.

Sensitivity Analysis

L'analisi di sensitività quantifica la variazione del valore di un portafoglio finanziario derivante da una variazione sfavorevole di fattori di rischio principali (tasso di interesse, tasso di cambio, equity).

Sofferenze

ll'omplesso delle esposizioni nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sestanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita f personali - a copertura delle esposizioni).

SPV - Special Purpose Vehicle

Società veicolo, entità legale (nella forma di società di persone, di capitali, trust ecc.) costituita al fine di perseguire specifici obiettivi, quali disalamento del rischio finanziario o l'ottenimento di particolari trattamenti regolamentari e/o fiscali riguardanti determinati portafogli di attività finanziarie. Regiale ragione l'operatività delleSPV è circoscritta attraverso la definizione di una serie di norme finalizzate a limitame l'ambito di athvità. Generalmente is SRV non sono partecipate dalla società per conto della quale sono costituite, ma al contrario il capitale è detenuto da terzi soggetti al fine di assicurate l'asserta di legami partecipativi con lo "Sponsor" (vedi voce). Le SPV sono normalmente struttureBankruptcy remote, poiché le loro attività patrimoniali rion possono essere escusse dai creditori della società per conto della quale sono costituite, anche in caso di insolvenza di quest'ultima.

Swap

Operazioni consistenti, di norma, nello scambio di flussi finanziari tra operatori secondo diverse modalità contrattuali. Nel caso-di-eno swap di tassi d'interesse ("IRS"), le controparti si scambiano flussi di pagamento indicizzati o meno a tassi d'interesse calcolati su un capitale nozionale di riferimento (ad esempio: una controparte corrisponde un flusso sulla base di un tasso fisso, l'altra sulla base di un tasso variabile). Nel caso di uno swap di valute (currency swap), le controparti si scambiano specifici importi di due diverse valute, restituendoli nel tempo secondo modalità predefinite che possono riguardare sia il capitale (nozionale) sia i flussi dei tassi d'interesse.

Total Financial Asset - TFA

Asset Under Management (vedi voce), Asset Under Custody (vedi voce) e Raccolta diretta da clientela (vedi voce),

Trading book - Portafoglio di negoziazione

Le posizioni detenute a fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse,

Validazione (interna)

Un unità esperta, interna ma sufficientemente indipendente giudica l'adeguatezza dei modelli interni per gli scopi interni e regolamentari e emette una conclusione formale circa la loro utilità ed efficacia. Di norma un prerequisito per il processo di validazione da parte delle autorità.

VaR - Value at Risk

Metodo utilizzato per quantificare il livello di rischio. Misura la massima perdita potenziale che con una certa probabilità ci si attende possa essere generata con riferimento a uno specifico orizzonte temporale.

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-Ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-Ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti, Alessandro Foti, nella sua qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale di FinecoBank S.p.A., e Lorena Pelliciari, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di FinecoBank S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

· l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e

· l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio, nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2016.

  1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio è basata su un modello definito neil'ambito del Gruppo UniCredit, in coerenza con l'"Internal Control - Integrated Framework (CoSO)" e con il "Control Objective for IT and Related Technologies (Cobit)", che rappresentano standard di riferimento per il sistema di controllo interno e per il financial reporting in particolare, generalmente accettati a livello internazionale.

  2. I sottoscritti attestano, inoltre, che

  3. 3.1 il Bilancio d'esercizio:

  4. a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  5. b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  6. c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
  7. 3.2 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 7 febbraio 2017

FinecoBank S.p.A L'Amministratore Delegato e Direttore Generale Alessandro Foti

FinecoBank S.p.A. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Lorena Pelliciari

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{2\alpha} \frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{\alpha} \frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}$

per jeun

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FINECO. LA BANCA CHE SEMPLIFICA LA BANCA

Relazione della Società di Revisione

Deloitre & Touche S.o.A. Via Tortona, 25 20144 Milano talia

Te: +39.02.83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DEGLI ARTT. 14 E 16 DEL D. LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39

Agli azionisti di FinecoBank Banca Fineco S.p.A

Relazione sul bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di FinecoBank Banca Fineco S.p.A., costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2016, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa.

Responsabilità degli amministratori per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una -rappresentazione veritiera e corretta in conformità-agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D. Lgs. n. 136/15.

Responsabilità della società di revisione

E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio d'esercizio sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11 del D. Lgs. n. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio non contenga errori significativi.

La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio d'esercizio. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale dei revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio d'esercizio dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio d'esercizio nel suo complesso.

Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Giudizio

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di FinecoBank Banca Fineco S.p.A. al 31 dicembre 2016, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D. Lgs. n. 136/15.

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liede cegoie Via Toricho, 25 - 2014) Milano II Capitale Sociale, Euro (9,328,220,00 IV.
Codice Escale/Pegistro delle imprese Ananoini 030/9560166 - R.E.A. Vilanoini (1720239 | Portita IvA III 030/95601 Co

Deloitte.

Refazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 7208 al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. n. 58/98, la cui responsabilità compete agli Amministratori di FinecoBank Banca Fineco S.p.A., con il bilancio d'esercizio di FinecoBank Banca Fineco S.p.A. al 31 dicembre 2016. A nostro giudizio la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di FinecoBank Banca Fineco S.p.A. al 31 dicembre 2016.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Paolo Gibello Ribatto Socio

Milano, 17 marzo 2017

CMDENENG MODADYSON

FINECO. LA BANCA CHE SEMPLIFICA LA BANCA.

Relazione del Collegio Sindacale

Relazione del Collegio Sindacale

Signori Azionisti,

ai sensi dell'art. 2429, comma 2, del Codice Civile e dell'art. 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF), il Collegio riferisce sull'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio che si è chiuso il 31 dicembre 2016.

Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio Sindacale ha svolto i propri compiti istituzionali nel rispetto del Codice Civile, dei D.Lgs. n.385/1993 (TUB), n.58/1998 (TUF) e n. 39/2010 (Testo unico della revisione legale), delle norme statutarie e delle norme emesse dalle Autorità che esercitano attività di vigilanza e di controllo, tenendo, altresì, in considerazione le Norme di comportamento del Collegio Sindacale emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

In attuazione del proprio programma di lavoro il Collegio ha tenuto diversi incontri con l'Alta Direzione ed i Responsabili delle Aree destionali, ottreché incontri con Responsabili e Sindaci della Capogruppo, approfondendo le principali tematiche relative all'organizzazione e ai presidi di controllo della Società e vigilando sull'adeguatezza della struttura organizzativa e amministrativa e sul suo corretto funzionamento. Anche in osservanza delle indicazioni espresse dalla CONSOB, fornite con comunicazione n. DEM/ 1025564 del 06 aprile 2001, precisiamo quanto segue.

Organo Amministrativo - Nomina, durata in carica e funzionamento.

Il Consiglio di Amministrazione in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall'Assemblea Ordinaria di FinecoBank del 15 aprile 2014 e rimarrà in carica fino alla prossima Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016.

Si dà atto che ai sensi della vigente normativa e del Codice di Autodisciplina delle società quotate, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto nel febbraio 2017, tenuto conto del parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine, alla verifica annuale della sussistenza del requisito di indipendenza in capo alla maggioranza degli Amministratori, con gli esiti indicati nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, oltre al mantenimento dei requisiti di onorabilità e professionalità. Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottati dal Consiglio di Amministrazione per esprimere tale valutazione. Nel febbraio 2017 il Consiglio di Amministrazione, ha, altresì, valutato il rispetto del cd. divieto di interlocking in capo agli amministratori e nei confronti del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

In linea con le Disposizioni di Vigilanza per le Banche in materia di Governo Societario, il Consiglio di Amministrazione in data 1° agosto 2016 ha approvato il "Regolamento degli Organi Aziendali " che disciplina le modalità di funzionamento e le competenze del Consiglio e dei suoi Comitati, nonché del Collegio Sindacale.

Collegio Sindacale - Nomina, durata in carica e funzionamento.

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall'Assemblea Ordinaria di FinecoBank del 15 aprile 2014. Il Collegio Sindacale resterà in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

Il Collegio Sindacale ha valutato la propria composizione e verificato il possesso dei requisiti di legge e statutari, il rispetto del requisito di indipendenza dei propri membri e la verifica per gli stessi dell'assenza di cause ostative di cui all'articolo 36 del D. L. n. 201/2011.

In conformità a quanto richiesto da parte delle Autorità di Vigilanza - in particolare dalla Circolare 285/2013 di Banca d'Italia e come previsto dal regolamento degli Organi aziendali-il Collegio Sindacate ha svolto l'autovalutazione sulla propria composizione e sul proprio funzionamento.

Adesione della Società al Codice di Autodisciplina e concreta attuazione dello stesso

Il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank ha deliberato nell'aprile 2014 l'adesione della Banca al Codice di Autodisciplina delle società quotate ("Codice") e, in osseguio al Codice, all'interno del Consiglio di amministrazione operano il Comitato Remunerazione e Nomine e il Comitato audit (controllo e rischi) e Parti correlate. I comitati sono composti da amministratori indipendenti non esecutivi.

Conformemente alle Disposizioni di Vigilanza per le Banche in materia di Governo Societario nonché del Codice di Autodisciplina delle società quotate, il Consiglio di Amministrazione ha approvato nel febbraio 2017 il documento -- portato all'attenzione del Comitato Remunerazione e Nomine -- "Autovalutazione della struttura, del funzionamento e dell'efficienza del Consiglio di Amministrazione relativamente all'anno 2016" portante le risultanze del processo di autovalutazione condotto con l'ausilio di consulente esterno.

Il Collegio Sindacale ha riscontrato la corretta applicazione delle regole di governo societario espresse nel suddetto Codice di Autodisciplina.

Attività di direzione e coordinamento della Capogruppo.

FinecoBank S.p.A. -- in quanto facente parte del Gruppo UniCredit - è soggetta alla disciplina dei gruppi bancari contenuta nel TUB e nelle disposizioni di vigilanza per le Banche finalizzata ad assicurare la stabilità e la unitarietà delle società appartenenti allo stesso Gruppo bancario. In tale contesto UniCredit S.p.A. esercita nei confronti di FinecoBank S.p.A. attività di direzione e coordinamento ai sensi degli artt. 2497 e ss. del Codice Civile.

Osservanza della legge e dello statuto - Principi di corretta amministrazione

Il Collegio ha vigilato sull' osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione sia nello svolgimento della propria attività, inclusiva della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Audit e Parti Correlate, del Comitato Remunerazione e Nomine, sia durante gli incontri con i Vertici aziendali e con i Responsabili delle varie Aree e Funzioni della Banca.

Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio Sindacale in carica ha partecipato a n. 1 riunione Assembleare, a n. 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione. a n. 13 riunioni del Comitato Audite Parti Correlate, a n. 10 riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine, a n. 4 riunioni di Induction, a n. 5 incontri con i Revisori legali, a n. 17 incontri con Responsabili delle Aree e delle Unit organizzative e Consulenti Finanziari, a n. 6 riunioni dell'Organismo di Vigilanza, a n. 2 riunioni in Capogruppo oltreché essersi riunito per il lavoro di verbalizzazione, elaborazione pareri, osservazioni, comunicazioni e altro.

La partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ha consentito, tra l'altro, di accertare che i soggetti delegati hanno riferito ai sensi dell'art. 150, comma 1, del TUF, sulle operazioni compiute in funzione dei poteri loro attribuiti. La frequenza delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, le informazioni fornite nel corso delle riunioni e, in generale, il complesso dei flussi informativi, posti in essere, sono a nostro giudizio esaurienti rispetto agli obblighi di legge e di statuto e dei regolamenti applicabili.

Il Collegio Sindacale ha verificato l'osservanza degli obblighi informativi in materia di informazioni regolamentate, privilegiate o richieste dalle Autorità di vigilanza.

Durante le sedute del Consiglio di Amministrazione i Sindaci hanno preso visione delle relazioni trimestrali delle Funzioni di controllo della Banca, delle relazioni del Dirigente Preposto e hanno appurato che le relazioni e le informazioni previste dalla normativa di vigilanza sono state rispettate.

In data 07 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank ha approvato, con riferimento all'esercizio 2016, la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs.vo 24.02.1998 n. 58 (il "TUF"); le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lett. i) del TUF sono contenute nella relazione sulla remunerazione oggetto di pubblicazione ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lett. I) del TUF relative alla nomina e alla sostituzione degli amministratori sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione,

Operazioni atipiche o inusuali

La Relazione sulla gestione, le informazioni ricevute nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e quelle ricevute dal Presidente e dall'Amministratore Delegato, dal management e dal Revisore legate dei conti non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche@b inusuali, anche infragruppo o con parti correlate.

Operazioni infragruppo o con parti correlate - Operazioni approvate ai sensi dell'art. 136 del TUB

Le operazioni infragruppo o con parti correlate, di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario, sono evidenziate nella Relandre sulla Gestione e nell'apposita sezione della Nota integrativa con l'indicazione delle attività, delle passività e delle garanzie ed impogni in essère ato dicembre 2016, distinte per le diverse tipologie di parti correlate ai sensi dello IAS 24.

Il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank ha nominato nel 2014 il Comitato Audit e Parti Correlate composte da Amministratori dotali dei requisiti di indipendenza previsti dagli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF nonché dal punto 3.C.1 del Codice di Autodiscipina, con le funzioni demandate allo stesso non solo dal Codice di Autodisciplina ma anche dalla normativa CONSOB e di Bança d'Italia in materià di operazioni con parti correlate e soggetti collegati. ing a

In data 22 settembre 2015 il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank SpA ha approvato, previo parere favorevole del Comitato Audife Parti Correlate e del Collegio Sindacale, le vigenti "Procedure per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse", procedure-alle quali la Banca deve attenersi nella gestione delle operazioni con parti correlate ai sensi del "Regolamento operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera del 12 marzo 2010 n. 17221 e delle operazioni con soggetti collegati ai sensi della disciplina sulle "Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati" dettata dalla Circolare Banca d'Italia n. 263/2006, e nella gestione delle obbligazioni degli esponenti bancari ai sensi dell'art. 136 del D. Lgs. n. 385/1993, fermi comunque gli obblighi di informativa previsti dagli artt.114 e 154-ter del TUF e dal citato Regolamento CONSOB, La formalizzazione dell'annuale revisione delle "Procedure per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse" sarà definita a breve al fine di recepire in dette Procedure anche le ultime integrazioni alla "Global Policy sulle operazioni con soggetti in conflitto di interesse" della Capogruppo.

Le citate "Procedure per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse" di FinecoBank SpA prevedono un'informativa periodica nei confronti degli Organi Sociali, del Comitato Audit e Parti Correlate e del Referente Compliance in merito ai pareri rilasciali dal Comitato Audit e Parti Correlate e alle operazioni perfezionate con parti correlate/soggetti in conflitto di interesse poste in essere dalla banca nel periodo di riferimento; il Collegio Sindacale dà atto dell'effettività nel 2016 dei report trimestrali previsti al riguardo - inclusivi delle "Operazioni esigue" e delle "Operazioni ordinarie" che rientrano nell'ordinaria operatività della Banca e concluse a condizioni di mercato, esenti dall'applicazione degli iter deliberativi previsti dalle "Procedure" sopra richiamate, così come dell'applicazione, al ricorrere delle fattispecie previste, di tali iter deliberativi,

L'Organo amministrativo ha provveduto - nel rispetto di quanto previsto dall'art. 150, 1° c., del TUF - ad informare trimestralmente il Collegio sindacale sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Banca, con particolare riferimento alle operazioni effettuate con parti correlaste/soggetti in conflitto di interesse.

Si dà atto, altresì, che apposito intervento dell'Internal Audit condotto sulle procedure per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse e parti correlate, si è concluso nel dicembre 2016 con la valutazione "satisfactory".

Il Collegio Sindacale ha sempre partecipato ai lavori del Comitato Audit nella sua configurazione di Comitato Parti Correlate chiamato ad esprimere il

Relazione del Collegio Sindacale (SEGUE)

proprio parere sulle operazioni individuate dalle vigenti procedure e di aver vigilato sull'osservanza delle regole procedurali adottate dalla Banca nonché sul rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di informazione al pubblico.

Per l'informativa di dettaglio sulle singole operazioni infragruppo e con parti correlate – operazioni di maggior rilevanza, ordinarie e a condizioni di mercato - si rinvia alle apposite sezioni della Relazione sulla Gestione e della Nota Integrativa di Bilancio.

Con riferimento alle operazioni approvate dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art, 136 del TUB i membri del Collegio Sindacale danno atto di avere espresso il proprio assenso dopo aver riscontrato l'esistenza dei requisiti richiesti dalla legge per l'effettuazione delle stesse.

Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa - ICT

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa e sul suo corretto funzionamento nell'ambito di diversi incontri con i vertici aziendali e con i Responsabili delle varie aree e funzioni; da tale attività di vigilanza non sono emerse significative carenze di natura organizzativa.

In particolare il Collegio, nel corso del 2016, ha vigilato sulle iniziative finalizzate al miglioramento della organizzazione aziendale ed ha preso atto delle modifiche - debitamente approvate dal Consiglio di Amministrazione previo parere, qualora necessario, del Comitato Remunerazione e Nomine, e sottoposte, qualora previsto, alla valutazione della competente funzione di Capogruppo - apportate alle strutture della Direzione centrale e di Rete, all'Organigramma aziendale, recante una chiara identificazione delle funzioni, dei compiti e delle linee di responsabilità, ed al Regolamento interno della Banca. Tra le modifiche intervenute si segnala, in particolare, la costituzione del "Comitato Tesoreria" e l'approvazione del relativo regolamento di funzionamento, e, a seguito dell'avvio dell'attività di commercializzazione di mutui ipotecari alla clientela retail, la creazione del team "Mutui".

Il Regolamento Interno della Banca - approvato nella sua ultima versione dal Consiglio di Amministrazione in data 07.02.2017 - descrive il modello organizzativo e la struttura in cui lo stesso si articola (organi, department, team). Oltre ai Comitati endoconsiliari, costituiti ai sensi del "Regolamento del Consiglio di Amministrazione" ("Cornitato Audit e Parti Correlate" e "Cornitato Remunerazione e Nomine") e di cui la "Relazione sul Governo societario" e la "Relazione annuale sulla remunerazione" forniscono l'informativa richiesta, risultano costituiti, quali organi collegiali finalizzati ad assicurare indirizzi unitari e partecipativi e a garantire continuità direzionale, i seguenti Comitati manageriali:

  • Comitato Strategico
  • Comitato di Direzione
  • Comitato Consulenza
  • Internal Control Business Committee
  • Comitato di Business Continuity & Crisis Management
  • Comitato Progetti
  • Comitato Rischi
  • 1 Comitato Rete
  • Comitato Prodotti
  • Comitato Disciplinare
  • Comitati Private Banking
  • Comitato Tesoreria.

Il Collegio ha preso atto del costante recepimento e del grado di attuazione delle Linee Guida emanate dalla Capogruppo -- alla cui attività di direzione e coordinamento la Banca è soggetta - e delle conseguenti modifiche organizzative attuate dalla Banca.

Il Collegio dà atto del continuo aggiomamento e implementazione, in linea con le vigenti Disposizioni di cui alla Circolare di Banca d'Italia n. 285 e con le Global Bules emanate da Capogruppo, del Piano di Continuità Operativa della Banca (Business Continuity Plan) e della avvenuta esecuzione, con esito complessivamente positivo, delle attività di test di Business Continuity e di Disaster Recovery annualmente pianificate. L'impianto di Business Continuity & Crisis Management della Banca prevede il piano di gestione degli eventi, degli incidenti e delle crisi ed il piano di continuità operativa, di cui costituiscono parte integrante il piano di Disaster Recovery ed il piano di Cyber attack. Il Disaster Recovery Plan 2016 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 07.02.2017. Particolare attenzione i Sindaci hanno dedicato allo svolgimento, ed alla formalizzazione del relativo esito, dei test di DR, inclusi quelli svolti dai fornitori di attività esternalizzate c.d. "critici," ed alla predisposizione di idonei Report di monitoraggio per gli Organi di Governance. Oggetto di attenzione dell'attività del Collegio sindacale è stata anche la situazione e la dinamica del portafoglio progetti in ambito ICT. Per quanto concerne l'analisi del rischio informatico si rinvia al paragrafo successivo dedicato ai sistemi di gestione del rischio.

Negli incontri con i Responsabill di Area e di Funzioni il Collegio ha sempre verificato l'adeguatezza quantitativa e qualitativa delle risorse umane approfondendo le verifiche e coinvolgendo, se del caso, l'Amministratore Delegato ed il Consiglio.

Sulla base della documentazione esaminata e delle informazioni ricevute nell'espletamento delle attività di vigilanza, in presenza di un Organigramma e del relativo Regolamento aziendale che dettaglia ruoli e responsabilità delle strutture organizzative, verificati il corretto esercizio del sistema di deleghe rilasciate dal Consiglio di Amministrazione e la definizione, l'applicazione ed il monitoraggio di precise normative aziendali finalizzate allo svolgimento delle attività proprie di ciascuna funzione di FinecoBank S.p.A., il Collegio Sindacale valuta complessivamente adequato l'assetto organizzativo della Banca.

Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di Controllo Interno

In recepimento di quanto previsto dalla Circolare n. 285, la Banca ha approvato, e successivamente aggiornato, il "Documento degli Organi e delle Funzioni con compiti di Controllo" che definisce il Sistema dei Controlli Interni della Banca con l'analitica individuazione dei compiti e delle responsabilità degli Organi aziendali e delle funzioni di controllo.

Il Sistema dei controlli interni di FinecoBank è ispirato ai principi del Codice di Autodisciplina delle società quotate, alle normative applicabili ed alle best practices.

La Banca ha istituito le funzioni aziendali di controllo permanenti ed indipendenti: i) di conformità alle norme (Compliance); ii) di controllo dei rischi (Risk Management); iii) di revisione interna (Internal Audit).

L'Amministratore Delegato e Direttore Generale è stato designato Amministratore Incaricato di sovrintendere al Sistema di Controllo Interno e di gestione dei Rischi in relazione a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina della Borsa Italiana. In data 07 febbraio 2017 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il documento "2016 Statement on ICS Managerial Assessment" in cui il CEO della Banca dichiara, alla luce delle analisi eseguite, che il Sistema di Controllo Interno di FinecoBank è "Mostly Satisfactory", individuando, contemporaneamente, alcune aree di miglioramento per le quali sono state definite ed avviate le opportune azioni correttive.

Relativamente alla Rete dei Consulenti Finanziari la struttura organizzativa "Risk Management" coordina anche l'attività del team "Rischi operativi e reputazionali", team che effettua sistematici controlli a distanza mediante gli Indicatori di Rischio, su tutta la Rete dei Consulenti Finanziari, predisponendo specifica reportistica. FinecoBank, inoltre, per gestire e prevenire gli eventuali comportamenti non conformi alla normativa dei propri Consulenti Finanziari, ha adottato una serie di controlli di primo e di secondo livello in capo ad alcune strutture organizzative ed un flusso informativo che accentra, al fine della tempestiva adozione nei confronti del PFA delle azioni ritenute necessarie, tutte le relative informazioni verso la Direzione Controlli Rete, Montoraggio e Servizi Rete da parte del Risk Management, del referente Compliance, del Servizio Antiriciclaggio e Antiterrorismo, del team Information Seconty and Fraud Management, degli altri Uffici della Banca e dell'Internal Audit. La Unit Controlli Rete - operante nell'ambito della Direzione Controlli Reteptemitoraggio e Servizi Rete - procede semestralmente, in conformità a quanto richiesto dalle Nuove disposizioni di Vigilanza prudenziale per le Banche alla dresentazione al Comitato Audit e Parti Correlate ed al Consiglio di Amministrazione di apposita Relazione indicante, sulla base degli indicatori di anomalia, le verifiche effettuate, i risultati emersi, le eventuali criticità e gli interventi rivolti alla loro rimozione, in relazione all'attività dei Consulenti Finanzian. Il Collegio Sindacale ha esaminato dette Relazioni semestrali - da ultimo la "Relazione semestrale sulle attività svolte dal 01.07.2016 al 31.12.20 Relazional le informazioni ivi contenute per la programmazione della propria attività di verifica.

Si riscontra che le Relazioni trimestrali Internal Audit Activity and Results (IAAR), predisposte dall'Internal Audit per la propria valutazione dei Sistema di Controllo Interno - contenenti anche sezioni dedicate alla risultanze dell'attività di Audit svolta sulla Rete dei Consulenti Findnziari, agli Audit Findingenella loro composizione anche temporale e la specifica informativa sui rilievi in stato overdue - sono state regolarmente presentate al Comitato Audire Partri Correlate ed al Consiglio di Amministrazione ed ivi discusse.

Il Comitato Disciplinare - sul cui effettivo funzionamento i Sindaci hanno vigilato - a seguito delle segnalazioni ricevute dalla Unit Controlli Rete e delle raccomandazioni richieste dall'Internal Audit, valuta le eventuali anomalie emerse relativamente al comportamento dei Consulenti Finanziari, al fine dell'applicazione delle opportune sanzioni disciplinari verso gli stessi.

La Banca ha approvato la Policy sulle "Esternalizzazioni/Internalizzazioni" ed ha proseguito la revisione dei contratti di esternalizzazione e l'adozione delle relative procedure. I Sindaci danno atto che la funzione di Revisione Interna ha predisposto la relazione prevista dalle disposizioni di vigilanza relativa ai controlli svolti sulle funzioni operative importanti o di controllo esternalizzate, alle eventuali carenze rilevate e alle azioni correttive adottate, evidenziando le attività da rafforzare. Detto documento "Outsourcing of business activities - Group Internal Audil Annual Report", assistito dalle Considerazioni del Collegio Sindacale, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 07 marzo 2017. Il Collegio Sindacale nelle proprie suddette Considerazioni, anche facendo proprie le osservazioni della Funzione Audit, ha espresso precise raccomandazioni.

L'attività di Internal Audit a favore di FinecoBank è svolta in outsourcing da risorse dell'Internal Audit Department di UniCredit S.p.A. sulla base di specifico contratto di servizio e nel rispetto di quanto disciplinato nell'apposito "Mandato di Audit di Gruppo" adottato dal Consiglio di Amministrazione di FinecoBank.

Nel mese di dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato, con il parere favorevole del Comitato Audit e Parti Correlate, il Piano di Audit annuale 2017, il Piano di Audit strategico relativo al quinquennio 2017-2021 e, a seguito di giustificate necessità, la variazione del Piano Audit 2016. Il Piano di Audit 2017 - che comprende, tra l'altro, n. 14 audit garantendo la copertura di n. 27 processi, tiene conto delle linee guida ricevute da Capogruppo, delle risultanze del processo di Risk Control Assessment gestito dall'Internal Audit Department di UniCredit e del Piano strategico quinquennale, delle richieste pervenute dal Comitato Audit e Parti Correlate, dal Collegio Sindacale e dal Management della Banca e della necessità di follow-up di audit condotti in precedenza. Per quanto concerne la Rete dei Consulenti Finanziari il piano annuale e pluriennale garantiscono, sulla base delle verifiche in loco e dei monitoraggi a distanza, una progressiva copertura di tutta la rete commerciale in un periodo temporale di 5 anni. Nel mese di dicembre 2016 il Consiglio di amministrazione ha approvato una versione aggiornata della Policy "Sistema dei controlli Rete PFA" finalizzata a garantire un'efficiente gestione e prevenzione di comportamenti non compliance alla normativa interna ed esterna dei propri Consulenti Finanziari con l'adozione di una serie di controlli di primo e secondo livello in capo ad alcune strutture organizzative ed un flusso informativo volto ad accentrare e coordinare tutte le informazioni verso la Direzione Controlli rete, Monitoraggio e Servizi rete.

Relazione del Collegio Sindacale (SEGUE)

Il Collegio, nel corso della propria attività, ha constatato il rispetto del piano di Audit - sia per quanto concerne le strutture centrali ed i processi sia con riferimento alle strutture di Rete - a suo tempo definito verificandone le tempistiche di effettiva attuazione e le motivazioni a base delle intervenute variazioni.

Il Collegio ha preso atto della "Relazione sull'attività di revisione interna di FinecoBank S.p.A. di cui all'articolo 14 del Regolamento congiunto CONSOB -- Banca d'Italia, ai sensi della Delibera CONSOB n. 17297 del 28.04.2010" (di sequito anche "Relazione ex art. 14 del Regolamento congiunto") elaborata dall'Internal Audit sulla base della propria attività svolta nell'anno 2016, presentata al Comitato Audite Parti Correlate e al Consiglio di Amministrazione nel corrente mese di marzo e contenente una valutazione "soddisfacente" in quanto risultano complessivamente adeguati i presidi inerenti ai principali rischi sui servizi di investimento verificati, sui processi centrali, sul collocamento e consulenza in materia di prodotti e strumenti finanziari, sui processi operativi comuni a più servizi di investimento e sulla rete di Consulenti Finanziari. La suddetta relazione evidenzia alcune aree di miglioramento ed indica, al riguardo, le azioni ritenute opportune. A fronte di detta Relazione ex art. 14 del Regolamento congiunto il Collegio sindacale presenterà al Consiglio di Amministrazione le proprie Considerazioni.

Il Collegio Sindacale ha esaminato gli Audit Report emessi dall'Internal Audit nel corso del 2016 utilizzando le informazioni ivi contenute per lo svolgimento della propria attività e per monitorare, con particolare attenzione nei confronti dei Responsabili delle Aree organizzative interessate, il recepimento delle raccomandazioni e degli interventi correttivi in essi contenute.

Il Collegio ha svolto la propria attività di verifica relativa al recepimento da parte della Banca della indicazione contenuta nella comunicazione CONSOB 0012130 del 11.02.2016 per "un'ordinata collaborazione" e lo scambio di flussi tra la funzione Compliance e la funzione Internal Audit.

Il Collegio Sindacale ha interagito proficuamente e sistematicamente con il C.A.E.- Chief Audit Executive della funzione di Revisione Interna; nel corso degli incontri sono state esaminate, tra l'altro, le relazioni periodiche appositamente predisposte per il Consiglio di Amministrazione e per il Collegio sindacale e sono state sottoposte alla funzione Internal Audit i suggerimenti, le osservazioni e le raccomandazioni del Collegio stesso.

Sulla base della documentazione esaminata, delle informazioni ricevute e dei riscontri effettuati nel corso della propria attività di vigilanza, il Collegio Sindacale, pur richiamando l'esistenza di alcuni interventi correttivi in atto, ritiene complessivamente adequato il Sistema di Controllo Interno.

Organismo di Vigilanza di cui al D. Lgs. n. 231/2001.

FinecoBank ha ritenuto opportuno avvalersi della facoltà di affidare ad un Organismo appositamente istituito le funzioni dell'Organismo di Vigilanza di cui al D. Lgs. 231/2001 anziché affidarle all'Organo con funzioni di controllo.

Nel giugno 2016, in coerenza con gli orientamenti di Banca d'Italia ed in conformità alle linee quida di UniCredit relative all'aggiornamento del Modello di Organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001, è stata modificata la composizione dell'Organismo di Vigilanza con l'inclusione, tra l'altro, quale membro esterno, del Presidente del Collegio Sindacale di FinecoBank.

Il Collegio Sindacale ha esaminato la "Relazione informativa dell'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza (OdV) ai sensi del D.Lgs. 08 giugno 2001, n. 231. al 31 dicembre 2016"; dalle risultanze delle attività svolte dall'OdV non sono emerse violazioni significative della normativa di riferimento e si riscontra che, tra l'altro, è stato aggiornato il Modello di Organizzazione e di Gestione (Parte generale) di FinecoBank (approvato dal C.d.A. della Banca in data 08 novembre 2016), sono state approvate le versioni di alcuni Protocolli di decisione, sono state esaminate le risultanze dei controlli effettuati dall'Internal Audit su n. 3 protocolli di decisione ed è stata vagliata una segnalazione di comportamento illegittimo (whistleblowing).

Osservazioni sull'adequatezza dei sistemi di gestione del rischio.

In FinecoBank risulta istituita ed attiva la funzione di Risk Management avente lo scopo di valutare e monitorare l'adequatezza dei sistemi di misurazione. di controllo e di gestione dei rischi tipici connaturati allo svolgimento dell'attività bancaria e finanziaria, in particolare il rischio di liquidità, il rischio di credito e di controparte, il rischio di mercato, il rischio di tasso di interesse e di prezzo oltreché i rischi operativi, il rischio reputazionale, i rischi relativi all'attività di internalizzazione ed il rischio informatico. La funzione CRO verifica, anche, la realizzazione delle operazioni di mitigazione dei rischi aziendali stessi (gestione del rischio).

La funzione CRO ha provveduto a presentare nel gennaio 2017 la "Relazione dell'attività svolta dal Risk Management nell'esercizio 2016 e programmazione per l'anno 2017" in cui, tra l'altro, si dà atto del monitoraggio del Risk Appetite Framework e dei limiti operativi all'assunzione delle varie tipologie di rischio, del monitoraggio dei rischi dell'attività svolta dalla Banca nonché della proposta di politiche di mitigazione del rischio ove ritenuto necessario, del monitoraggio trimestrale dell'adeguatezza del capitale interno della Banca (ICAAP), dei flussi informativi diretti al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Audit e Parti Correlate, al Comitato Rischi ed al Top Management e della produzione di flussi informativi mensili diretti alla Capogruppo.

Il Risk Management ha, inoltre, curato l'analisi del nuovo framework metodologico ICAAP dandone debita informazione al Consiglio di Amministrazione. In particolare, il piano di attività per l'anno 2017 vedrà il Risk Management stesso impegnato nel proseguimento dei progetti già avviati per i rischi di credito e per i rischi operativi, nel monitoraggio del rischio di credito e degli impatti sotto il profilo della liquidità e del rischio tasso di interesse derivante dall'erogazione dei mutui fondiari; con riferimento al rischio di mercato sarà analizzato e validato il nuovo modello delle poste a vista.

Il Collegio Sindacale ha verificato l'effettività e l'adeguatezza dei flussi informativi, inclusi i report che evidenziano la liquidità strutturale e la capacità della Banca di far fronte agli impegni a breve termine e quelli finalizzati a verificare il rispetto dei limiti individuati per la gestione della liquidità stessa. Il Risk Management, in ottemperanza alle disposizioni di Vigilanza, ha effettuato prove di stress test sulla posizione di liquidità della Banca.

Nel settembre 2016 è stata emanata dalla Banca la Circolare "ICAAP e Risk Appetite Framework" che sostituisce il manuale ICAAP e definisce, inoltre, i processi di escalation in caso di superamento dei limiti delle metriche di Risk Appetite.

FinecoBank ha approvato nel gennaio 2017 - conformemente alle disposizioni di Banca d'Italia - il documento "2107 FinecoBank Risk Appetite" le cui metriche, inclusive del rischio tasso in relazione alle politiche di copertura, sono state oggetto di valutazione da parte del Comitato Audit e Parti Correlate, e che è anche finalizzato a verificare la coerenza tra il modello di business, il RAF stesso ed il processo di budget. Il CRO ed il Risk Management della Banca ritengono il RAF di FinecoBank conforme alle disposizioni di vigilanza ed alle normative interne, coerente con il principio di proporzionalità espresso dalla Banca d'Italia ed adeguato al modello di business della Banca.

Definita la relativa metodologia di misurazione nel dicembre 2016 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il documento "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico di FinecoBank" redatto dal Risk Management in ottemperanza alle disposizioni di Banca d'Italia: a conclusione dell'attività di valutazione del rischio informatico, gli Utenti Responsabili, data la contenuta esposizione, hanno accettato il rischio residuo senza la necessità di identificare ulteriori misure di mitigazione.

La funzione Internal Audit della Banca nel documento "Basel 2 - Operational Risk -AMA - Local Internal Audit Report on the Operational Risk Management System" e nell' Audit Report "Analisi del processo ICAAP e Risk Appetite Framework" (overall rating : Good del febbraio 2017, evidenzia, accertando la sussistenza dei requisiti stabiliti dalla Banca d'Italia nella Circolare 285/2013, che il sistema di Operational Risk Management, in applicazione del modello AMA, e i relativi presidi organizzativi e di controllo sono risultati adeguati.

Nel febbraio 2017 l'Internal Audit della Banca ha emesso e presentato al Comitato Audit il documento "ICAAP and RAF : FinecoBank Annual Audit Report" recante i risultati della propria valutazione condotta sui processi ICAAP e RAF. Detto documento comunica che la normativa di Gruppo è stata correttamente recepita ed implementata, che la Banca ha correttamente definito il Risk Appetite secondo quanto stabilito dalla Banca d'Italia e dalla Policy di Gruppo e che la Banca ha correttamente identificato i rischi rilevanti ai fini della misurazione del Capitale economico,

Nel corso del 2016 la Banca ha diversificato il proprio business anche avviando l'attività di erogazione di mutui fondiari previa approvazione dell' apposita "Policy erogazioni di mutui residenziali con garanzia ipotecaria a correntisti FinecoBank SpA"; l'erogazione dei mutui è al momento riservata allacquisto della prima e della seconda casa con l'esclusione di altre tipologie di mutuo più rischiose.

Nel corso della sua attività il Collegio ha incontrato periodicamente il Chief Risk Office per valutame, tra l'altro, l'operato ed approfondire le Delazioni informative dallo stesso predisposte per gli Organi Aziendali.

Il Collegio giudica il sistema di gestione dei rischi complessivamente adeguato alle dimensioni e alle caratteristiche della società.

Osservazioni sulla politica retributiva.

Nel corso del 2016, secondo quanto disposto dalle Autorità di Vigilanza in materia di "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" in Collegio Sindacale ha verificato l'adeguatezza e la rispondenza al quadro normativo delle politiche e delle prassi di remunerazione adottate därfinecoBark Sip.Y Il Collegio Sindacale ha partecipato nel 2016 a tutte le riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine. $\frac{1}{2} \sum_{i=1}^{n} \frac{1}{i!}$

Il Consiglio di Amministrazione della Banca, nella riunione del 13 maggio 2014, aderendo al Codice di Autodisciplina sulla Corporate governance delle società quotate, ha deliberato la nomina del "Comitato Remunerazione e nomine" avvalendosi della facoltà prevista dal predetto Codice di Autodisciplina di accorpare in un unico Comitato le funzioni proprie del Comitato Nomine e del Comitato Remunerazione. Si segnala che nel documento: Composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione di FinecoBank", approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07 febbraio 2017 m vista del prossimo rinnovo dell'Organo amministrativo della Società, il Consiglio di Amministrazione, in coerenza con le Disposizioni di Vigilanza sul Governo societario, raccomanda che siano costituiti tre comitati endoconsiliari in luogo dei due attuali e precisamente (i) un Comitato nomine, (ii) un Comitato Remunerazione e (iii) un Comitato Rischi e Parti Correlate.

Il Consiglio di Amministrazione della Banca ha provveduto a dare esecuzione ai "Piani di incentivazione 2016", agli altri Piani di incentivazione in essere e, nel marzo 2017, tenuto conto del parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato la "Politica Retributiva di FinecoBank per l'anno 2017" (formulata dalla funzione Risorse Umane, con il coinvolgimento delle funzioni Rischi, Finanza e Controlli Rete, Monitoraggio e Servizi Rete, validata dalla funzione Compliance per gli aspetti di sua competenza ed inclusiva dell'individuazione dei "soggetti più rilevanti", c.d. identified staffi e gli annessi Regolamenti di dettaglio del Sisterna incentivante 2017, documento -- inclusivo della "Relazione annuale sulla remunerazione" e con allegati i "Piani retributivi 2017 basati su strumenti finanziari" - che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria dei Soci. Detto documento dà atto, altresì, della Politica Retributiva applicata agli appartenenti alla rete dei Consulenti Finanziari di FinecoBank, coerentemente con le specificità retributive di questi ultimi. La definizione della Politica 2017 è stata inoltre supportata e validata dal Consulente esterno indipendente del Comitato Remunerazione e Nomine.

La funzione Internal Audit ha effettuato l'annuale verifica del sistema di remunerazione variabile della Banca, in coerenza con quanto previsto dalla Normativa di vigilanza emanata dalla Banca d'Italia ed ha esaminato il processo di identificazione delle risorse appartenenti alla categoria del personale più rilevante al fine di riscontrame la conformità ai requisiti stabiliti dal Regolamento Delegato (UE) n. 604/2014. La suddetta verifica annuale - i cui risultati sono stati presentati al Comitato Remunerazione in data 01 marzo 2017 a cui hanno partecipato tutti i Sindaci - si è conclusa con la formulazione di un giudizio soddisfacente sulla base del riscontro della corretta applicazione dei meccanismi di determinazione del bonus, come definiti nella politica retributiva della Banca, con riferimento sia al Personale Dipendente sia ai Consulenti Finanziari,

$\mathcal{L}_\mathrm{L}$

Relazione del Collegio Sindacale (SEGUE)

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, altresì, un aumento di capitale a titolo gratuito al fine di dare esecuzione ai Piani azionari "2014-2017 Multi-year Plan Top Management" e "2014 Plan Key People" con conseguente modifica dello Statuto sociale. Nella stessa seduta, inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, con efficacia a partire dal 31 marzo 2017, un aumento di capitale a titolo gratuito al fine di dare esecuzione al "Sistema incentivante 2014", con conseguente modifica dello Statuto Sociale.

Nel luglio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha aggiornato il documento "Percorsi di sviluppo professionale e Piani di successione" volto, tra l'altro, ad individuare i livelli di professionalità e competenza richiesti ai possibili candidati per i Piani di successione, con particolare riferimento alla posizione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale e a quelle dei Dirigenti con responsabilità strategica.

Il Collegio Sindacale ha verificato la rispondenza al quadro normativo delle politiche di remunerazione adottate dalla Banca e dà atto che la Politica Retributiva 2017, comprensiva della "Relazione Annuale sulla Remunerazione" e recante in allegato i "Piani retributivi 2017 basati su strumenti finanziari". è stata a tutt'oggi messa a disposizione del pubblico ai sensi del Regolamento CONSOB n. 11971/1999; la relazione assolve contemporaneamente agli obblighi informativi di cui agli artt. 114-bis e 123-ter del TUF e agli obblighi previsti dalla normativa bancaria.

Osservazioni sulla politica di investimento della liquidità

Nell'ambito dell'attività volta all'impiego della liquidità raccolta nel proprio ruolo di asset gatherer, la Banca ha affinato gli strumenti normativi interni ed organizzativi diretti a limitare e monitorare i rischi contemporaneamente al perseguimento della creazione di valore,

La Banca opera sulla base della propria "Liquidity Policy" che stabilisce i principi e le regole da applicarsi nella gestione della liquidità, tra le quali, in particolare, l'investimento in attività liquide o facilmente liquidabili della componente della liquidità caratterizzata da un minor grado di persistenza e stabilità. La Banca, nel corso del 2016 ha, tra l'altro,:

  • deliberato, previo parere favorevole del Comitato Audite Parti Correlate ed in coerenza con gli orientamenti dell' "Investment Plan 2017-2019", il rinnovo della Delibera quadro "Investimenti della liquidità a M/L. Termine con la Capogruppo" corredata da apposito Documento tecnico di supporto e con validità fino al dicembre 2017:
  • proceduto al monitoraggio periodico delle operazioni di investimento effettuate in base alle delibere quadro approvate in tema di gestione della liquidità, delle verifiche della corrispondenza di tali operazioni alle condizioni di mercato e delle analisi degli investimenti alternativi eseguite dalla struttura di Tesoreria dell'Area CFO e controllate al secondo livello dall'Area CRO di FinecoBank.

La Nota Integrativa del bilancio al 31.12.2016 informa, tra l'altro, sul rinnovo, nel maggio 2016, della "Delibera quadro - Operazioni di Pronti contro termine e Depositi a termine con la Capogruppo".

La struttura di Tesoreria dell'Area CFO e l'Area CRO della Banca procedono periodicamente al monitoraggio degli investimenti già effettuati sulla base del documento "Contingency Plan sul rischio di liquidità" (documento aggiornato dalla Policy approvata nel novembre 2016 dal Consiglio di Amministrazione e che definisce i principi e le regole per la gestione della liquidità in situazioni di crisi o di stress definendo i limiti, gli strumenti e gli early warning indicator con cui effettuare il monitoraggio della liquidità operativa e della liquidità strutturale) e del documento "Contingency Plan sul rischio emittente negli strumenti obbligazionari" (che definisce i principi e le regole per un'efficiente e completa valutazione, controllo e limitazione del rischio emittente associato agli strumenti linanzian presenti nel portatoglio bancario di FinecoBanki, verificando costantemente il rispetto dei "valori limite" e "valori trigger"; dette strutture producono al riguardo, ciascuna nell'ambito delle proprie competenze, periodiche informative per il Consiglio di Amministrazione al fine della ventica del permanere della coerenza e della congruità degli investimenti stessi.

Il Gruppo ha sviluppato specifici modelli comportamentali per la stima della persistenza delle poste dell'attivo e del passivo che non hanno scadenze contrattuali e tali modelli sono validati anche da FinecoBank. E' in corso di revisione il modello delle Poste a vista finalizzato a gestire, sulla base dell'analisi delle Dinamiche della liquidità verificatesi negli ultimi anni e della classificazione per cluster della Clientela, la raccolta complessiva di FinecoBank nelle sue componenti core e non core.

In occasione delle operazioni di investimento il Collegio Sindacale ha verificato l'applicazione delle procedure stabilite per una corretta informazione e, ove applicabili, delle procedure previste in occasione dell'effettuazione di operazioni con Parti Correlate, con l'acquisizione, ove previsto, del parere del Comitato Audit nella sua configurazione di Comitato Parti Correlate (per cui si rinvia all'apposita sezione della presente relazione).

Osservazioni sull'attività di Compliance e Antiriciclaggio.

In data 08.02.2016 il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank ha deliberato l'internalizzazione della funzione di Compliance della Banca e ha provveduto a nominare il Compliance Officer con decorrenza dal 01.04.2016

Il Collegio Sindacale ha preso atto della "Relazione annuale della funzione Compliance di FinecoBank - 2016" (di seguito, anche, nel presente paragrafo, "Relazione di Compliance") e dei suoi allegati dove, in osservanza delle disposizioni delle Autorità di Vigilanza, la Funzione Compliance esprime un giudizio di sintesi positivo ed evidenzia, in particolare, che la valutazione dei rischi primari di non conformità soggetti a presidio diretto della funzione Compliance non ha individualo alcuna area normativa con livello di rischio "critical" e "significant" e che le aree sottoposte a presidio indiretto presentano livelli di rischio non superiori a "modium". La Relazione di Compliance, articolandosi in quattro sezioni, copre le tematiche indicate dalle Autorità di Vigilanza e precisa, tra l'altro, che le attività di Compliance pianificate per il 2017 in collaborazione con le competenti strutture di Compliance della Capogruppo, sono state incluse nel "Compliance Plan 2017" di FinecoBank approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 06.12.2016.

Il Collegio Sindacale predisporrà le proprie "Osservazioni" che accompagneranno la "Relazione di Compliance" da trasmettersi alla CONSOB entro trenta giorni dall'approvazione del bilancio d'esercizio.

A seguito della decisione della citata internalizzazione la struttura della funzione Compliance di FinecoBank è stata rafforzata nel corso del 2016, al fine dello svolgimento autonomo di tutte le attività in precedenza esternalizzate, fatta eccezione per quelle relative alla gestione delle Segnalazioni di Operazioni Sospette ai sensi della normativa Antiriciclaggio, per le quali è stata confermata la delega già attribuita ad UniCredit SpA.

Nel corso del 2016 è stato ampliato il sistema di controlli di secondo livello con l'introduzione/revisione di nuovi controlli relativi ad aree normative direttamente presidiate da Compliance e con la definizione di controlli sulle aree normative oggetto di "coverage indiretto" da parte dei Presidi Specialistici (funzioni che sulla base del regolamento aziendale sono attualmente responsabili del presidio di aree normative). I risultati dei monitoraggi svolti sono stati presentati al Comitato Audit ed al Collegio Sindacale di FinecoBank mediante appositi report e sono integrati nel processo di assessment del rischio di Compliance (Compliance Risk Assessment, CRA).

La Relazione di Compliance dettaglia, altresì, l'attività di formazione svolta nel 2016 sia nei confronti del personale della Banca sia nei confronti dei Consulenti Finanziari della Rete e anticipa sinteticamente alcuni argomenti trattati nella "Relazione del Responsabile Antiricidaggio" che, come precisato più avanti, sarà presentata successivamente. Al riguardo i Sindaci annotano che il Risk Assessment del framework AML presenta un livello "limited" (a fine 2016 risultano aperte due azioni il cui completamento è previsto nel primo semestre 2017) e che nell'esecuzione dei controlli di ll° livello il rischio dell'area si conferma "limited".

Entro maggio 2017 si concluderà l'autovalutazione del rischio AML (già svolta a maggio 2016 in base alla metodologia indicata dall'Autorità di Vigilanza, con esito di rischio inerente medio-basso) secondo quanto richiesto dalla Banca d'Italia a ottobre 2015. Nel corso del 2016 la funzione Internal Audit ha svolto due interventi in materia AML (una verifica ordinaria con valutazione complessiva "satisfactory" ed una "special investigation" avviata su richiesta dell'Organismo di Vigilanza).

La Banca ha attivato – ai sensi del Provvedimento della Banca d'Italia entrato in vigore nel settembre 2011 - flussi informativi adegual e tempestivi indirizzati agli Organi sociali ed ai vertici aziendali sulla situazione dei presidi aziendali in FinecoBank a prevenzione del rischio di riciclaggio e manziamento del terrorismo. In tema di presidì AML la Banca ha altresì attivato sin dal 2015 - su richiesta del Collegio Sindacale - un processo di segnalazione al Collegio stesso di eventuali operazioni registrate tardivamente nell'Archivio Unico Informatico. A seguito delle segnalazioni ricevute nel 2016) Collegio ha proceduto - oltre alle segnalazioni alle Autorità di Vigilanza, di cui è dato dettaglio nel prosieguo - ad attivarsi prontamente nei confronti oplia funzione
Compliance per sollecitare la valutazione dell'esistenza di even tema di presidi antiriciclaggio e valuterà con il CAE di FinecoBank l'opportunità di specifici interventi sulla efficacia dei controlli attivati ger il corretto e tempestivo aggiornamento dell'Archivio Unico Informatico. La Relazione "Internal Audit Activity and Results" (c.d. IAAR) relativa all'anno 2946 ha valutato, nel complesso, adeguati i presidi inerenti ai principali rischi nella gestione degli adempimenti previsti dalla normativa Antiriciolaggio; > << $\Delta_{\rm F}$

Nel corso del 2016 la funzione Internal Audit ha condotto diversi interventi su tematiche relative all'attività di compliande, tutti conclusisi con un giudizio finale "satisfactory".

Il Collegio Sindacale ha preso, altresi, atto della "Relazione sulla situazione complessiva dei reclami ricevuti da FinecoBank S.p.A. nel 2016 (di seguito anche la "Relazione sui reclami"), predisposta dalla funzione Compliance, avente ad oggetto sia i reclami riferiti alla prestazione dei servizi di investimento che gli "altri reclami". La "Relazione sui reclami annota un aumento percentuale dei reclami ricevuti nel 2016 rispetto al 2015 sottolineando che il numero dei reclami ricevuti rimane, comunque, in valore assoluto, contenuto se valutato in rapporto alla crescita dei clienti e delle transazioni svolte dalla Banca. La principale area di contestazione è quella relativa ai "Finanziamenti e mutui" per reclami relativi a operazioni di cessione del quinto dello stipendio (CQS), tipologia di rapporti ceduti nel 2008 e non più commercializzati da FinecoBank.

I controlli di secondo livello svolti sull'area reclami hanno evidenziato l'assenza di particolari criticità nell'offerta di servizi/prodotti della Banca ed il rispetto dei tempi di risposta che risultano in linea con le previsioni normative.

Nel mese di febbraio 2016 la Banca ha provveduto ad evadere una richiesta pervenuta da CONSOB in merito all'operatività in strumenti finanziari posti in essere dalla Clientela, alle misure organizzative attuate per recepire le nuove norme in tema di distribuzione di prodotti complessi ed alle procedure di gestione dei servizi di consulenza prestati alla Clientela.

In data 15.02.2016 la Banca ha ricevuto dalla CONSOB una richiesta di aggiornamento sull'avvenuto recepimento degli orientamenti ESMA in materia di sistemi e controlli nei sistemi di tradino automatizzati utilizzati dalla Banca nei servizi di raccolta, trasmissione ed esecuzione degli ordini di compravendita degli strumenti finanziari. Nel mese di aprile e maggio sono state fornite due risposte alla richiesta del Regulator.

In data 11.10.2016 la Banca ha ricevuto dalla CONSOB una richiesta di dati ed informazioni riquardante le differenze riscontrate sulle segnalazioni all'ESMA delle operazioni e delle posizioni su contratti derivati negoziati per conto della Clientela. Dall'analisi della risposta risulta che la quasi totalità delle differenze è legata ad errori tecnici successivamente superati.

Nello svolgimento della propria attività il Collegio ha ripetutamente incontrato il Referente di Compliance, verificando e raccomandando il rispetto delle tempistiche previste nei monitoraggi trimestrali "Compliance Risk Evaluation" per la chiusura delle azioni correttive di volta in volta individuate e prestando particolare attenzione ai rischi residuali evidenziati in detti monitoraggi.

Relazione del Collegio Sindacale (SEGUE)

Si dà infine atto che la Relazione annuale della funzione Compliance di regola include tra i suoi Allegati la "Relazione del Responsabile Antiriciclaggio di FinecoBank S.p.A."; per l'anno 2016, tuttavia, in accordo con la Capogruppo tale Relazione sarà presentata nel Consiglio di Amministrazione del prossimo maggio congiuntamente all'esercizio di self-assessment richiesto dalla Banca d'Italia, quindi in un documento distinto dalla suddetta Relazione di Compliance.

Trattamento delle Informazioni Privilegiate

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta tenutasi in data 15 aprile 2014 ha approvato la Procedura recante la disciplina relativa al trattamento delle informazioni Privilegiate finalizzate ad evitare che il trattamento delle stesse possa avvenire in modo intempestivo, in forma incompleta o inadeguata.

In conformità alle disposizioni del TUF, del Regolamento Emittenti ed al fine di recepire le novità normative conseguenti all'entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, il Consiglio di Amministrazione in data 20 settembre 2016 ha approvato l'attuale versione del Codice di comportamento in materia di internal dealing per regolare la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni relative ad operazioni sulle azioni e sugli strumenti di debito quotati di FinecoBank nonché sui derivati e sugli strumenti finanziari ad essi collegati.

Attività di vigilanza ai sensi del Testo Unico della Revisione legale dei conti - Rapporti con la Società di Revisione legale. Il Collegio Sindacale, identificato dal Testo Unico della Revisione legale dei conti quale "Comitato per il controllo interno e per la revisione legale", ha vigilato su : (i) il processo di informativa finanziaria; (ii) l'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; (iii) la revisione legale dei conti annuali; (iv) l'indipendenza del Revisore legale dei conti, in particolare per quanto riguarda la prestazione di servizi non di revisione.

Il Collegio Sindacale ha esaminato le Relazioni redatte dal Revisore legale dei conti Deloitte e Touche S.p.A.

La Relazione della Società di revisione, rilasciata senza rilievi in data 17.03.2017 ai sensi degli artt.14 e 16 del D.Lgs. 39/2010, evidenzia che il bilancio d'esercizio è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Los. 38/2005. Pertanto esso è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Inoltre, a giudizio del revisore legale dei conti, la Relazione sulla gestione e le informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), f), f) m) e al comma 2, lettera b), dell'art. 123-bis del TUF, contenute nella relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari, sono coerenti con i documenti di bilancio.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, esaminato la Relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale rilasciata in data 17.03.2017 dal Revisore Legale dei conti ai sensi dell'art.19 del D.Lgs. n.39/2010, dalla quale si evince che non sono state riscontrate carenze nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria sufficientemente importanti da meritare di essere portate all'attenzione del Comitato per il controllo interno e la revisione contabile.

Il Collegio ha tenuto diversi incontri periodici, in conformità all'art. 150, comma 3, del D. Lgs. n. 58/98 e delle disposizioni portate dal D. Lgs. n. 39/2010, con la Società di Revisione legale - esaminando il piano delle attività di revisione 2016, verificandone l'adeguatezza, seguendone l'esecuzione e scambiando tempestivamente i dati e le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti - senza che siano stati evidenziati rilievi particolari da dover comunicare, né fatti ritenuti censurabili che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni ai sensi dell'art, 155, comma 2, del IUF. Le verbalizzazioni degli incontri periodici tra il Revisore Legale ed il Collegio Sindacale sono state trasmesse da quest'ultimo, in base a quanto disposto dal "Regolamento degli Organi aziendali" di FinecoBank, al Presidente del Comitato Audit e Parti correlate. Nella Nota integrativa è data pubblicità dei corrispettivi di revisione legale dei conti nonché dei corrispettivi per i servizi di attestazione prestati al 31 dicembre 2016 a FinecoBank dalla Società di revisione legale e dalle entità della rete cui appartiene la Società di revisione stessa.

Il Collegio riscontra che la Società Deloitte & Touche S.p.A. ha regolarmente svolto l'incarico di revisione legale del bilancio di esercizio, inclusa la verifica della regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione, della sottoscrizione, per quanto di sua competenza in base all'incarico ricevuto, delle dichiarazioni fiscali, e della revisione contabile limitata del bilancio semestrale abbreviato.

Il Collegio riscontra, altresì, di aver ricevuto conferma della Società di Revisione, ai sensi dell'art. 17, comma 9, del D. Lgs. n.39/2010, che nel periodo dal 16.03.2016 al 17.03.2017 non sono state riscontrate situazioni che abbiano compromesso la indipendenza della Società stessa né cause di incompatibilità ai sensi degli artt. 10 e 17 del D. Lgs. n. 39/2010 e delle relative disposizioni di attuazione.

Riportiamo di seguito i compensi (al netto di IVA e spese) riconosciuti alla Società di revisione:

. importi in
euro).
----------
.
TIPOLOGIA DI SERVIZI SOGGETTO CHE HA EROGATO IL SERVIZIO COMPENSI
____
l Revisione Contabile Deloitte & Touche S.p.A. 154.285
l Servizi di attestazione. Deloitte & Touche S.o.A. 40.000

I Servizi di attestazione si riferiscono allo svolgimento delle procedure finalizzate all'emissione della comfort letter per BCE e alla revisione contabile limitata del reporting package al 30.09.2016.

Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria - Osservazioni sull'adequatezza del sistema amministrativo-contabile. Il Dirigente Preposto è stato nominato a tempo indeterminato il 13 maggio 2014 con il parere favorevole del Collegio sindacale. Il Consiglio di Amministrazione in data 07 febbraio 2017 ha verificato il rispetto del "divieto di interlocking".

Il Collegio Sindacale ha verificato il rispetto della normativa interna inerente il processo che consente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ed all'Amministratore Delegato di rilasciare le attestazioni previste dall'art. 154-bis del TUF. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio e di ognì altra comunicazione finanziaria, sono state predisposte sotto la Responsabilità del Dirigente preposto che, unitamente all'Amministratore Delegato, nella periodica rendicontazione sulle stesse e, da ultimo, nella "Relazione sul sistema dei controlli interni sul financial reporting in ottemperanza alla legge n.262/2005", approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 07 febbraio 2017, ne attesta - sulla base dei test di effettiva applicazione dei controlli - l'adeguatezza e l'effettiva applicazione per la formazione del bilancio al 31 dicembre 2016 e del reporting package verso UCI Holding al 31.12.2016. Il Dirigente Preposto, nel corso degli incontri con il Collegio Sindacale, non ha segnalato carenze nei processi operativi e di controllo che possano inficiare il suddetto giudizio di adequatezza e di effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili al fine della corretta rappresentazione economica, patrimoniale e finanziaria dei fatti della gestione in conformità ai principi contabili adottati. Periodicamente il Dirigente Preposto presenta al Consiglio di Amministrazione un aggiornamento dello stato delle attività svolte e lo stato di avanzamento lavori delle attività dirette al miglioramento del Sistema di Controllo interno relativo all'attività di Financial Reporting.

Nel corso dei periodici incontri finalizzati allo scambio di informazioni, così come nella relazione predisposta ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, il Revisore legale del conti non ha segnalato significative criticità del sistema di controllo interno inerente il processo di informativa finanziaria.

Il Collegio prende atto che il Bilancio al 31 dicembre 2016 è stato redatto in conformità ai principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board, inclusi i relativi documenti interpretativi SiC e IFRIC, omologati dalla Commissione Europea fino al 31 dicembre 2016, come previsto dal Regolamento dell'Unione Europea n. 1606/2002 del 19 luglio 2002 e recepito in Italia dal D. Lgs. n. 38/2005.

Il bilancio al 31 dicembre 2016 risulta composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della Redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa ed è corredato dalla "Refazione degli Amministratori sulla gegrane" e dall' Attestazione relativa al bilancio d'esercizio prevista dall'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni rilasciata in data 07 febbraio 2017. Il bilancio utilizza, altresì, gli schemi di bilancio e della nota integrativa previsti dalle istruzieni stilabilite dalla Banca d'Italia con la Circolare n. 262 del 22.12.2005, successivamente aggiornata e modificata.

Ai sensi del Documento Banca d'Italia/Consob/|svap n. 4 del 03 marzo 2010 ed alla normativa interna che ha recepito la Legge n. 262/2005, si decembre che il Consiglio di Amministrazione ha approvato, in via preventiva ed autonoma, rispetto al momento di approvazione del bilancio, la procedura di impariment test dell'avviamento. I risultati confermano la sostenibilità del valore dell'avviamento iscritto in bilancio.

L'Area amministrativa ha provveduto nel corso del 2016 ad inviare periodicamente a Capogruppo i flussi informativi per il calcolo del Patrimono di Wgilanza! e per il calcolo del Capitale di secondo pilastro. Al 31.12.2016 il CET1 Capital ratio (Capitale primario di classe 1/Attività di rischio ponderate) isulla pari al 22,94% così come dettagliato nella apposita sezione "Parte F - Informazioni sul patrimonio" del bilancio.

Il Collegio Sindacale, alla luce delle informazioni ricevute, della documentazione esaminata e dell'attività svolta, esprime una valutazione di sostanziale adeguatezza del processo di formazione dell'informativa finanziaria.

Si dà atto che FinecoBank è tenuta a pubblicare l'"Informativa da parte degli Enti ai sensi del Regolamento (UE) n. 575/2013" al 31.12.2016. Détto regolamento prevede che l'informativa da parte degli Enti sia pubblicata sia a livello consolidato sia a livello di singola entità qualora la Banca possegga la qualifica di "filiazione più importante". FinecoBank - il cui C.d.A. del 09.01.2017 ha approvato i risultati del processo di valutazione ed identificazione delle informazioni di carattere finanziario da pubblicare - provvede alla pubblicazione di detta informativa, approvata dal C.d.A. del 09.02.2017, sul proprio sito internet congiuntamente al progetto di Bilancio al 31.12.2016.

Denunce ex art. 2408 c.c. - Segnalazioni - Comunicazioni

Nel corso del 2016 il Collegio non ha ricevuto alcuna denuncia ex art. 2408 del codice civile né esposti da parte di terzi.

Il Collegio Sindacale ha proceduto nel gennaio, ottobre e novembre 2016 e nel gennaio 2017, nei confronti delle Autorità di vigilanza, all'invio di complessive n. 4 comunicazioni ai sensi dell'art. 52, 2° c. del D. Lgs. n. 231/2007.

Pareri ed osservazioni rilasciati ai sensi di legge.

Il Collegio è stato chiamato ad esprimere il proprio parere in occasione delle sequenti circostanze :

  • parere favorevole ed individuale di tutti i membri del Collegio Sindacale, con l'astensione dell'esponente interessato, rilasciato in occasione della concessione di credito ad esponente aziendale;
  • parere rilasciato al Consiglio di Amministrazione sul Sistema di Operational Risk Management della Banca in applicazione del modello AMA;
  • parere preventivo rilasciato nel novembre 2016 in occasione della cooptazione di Consigliere di amministrazione a seguito delle dimissioni di altro Consigliere.

Relazione del Collegio Sindacale (SEGUE)

Inoltre il Collegio ha espresso le proprie osservazioni alle Relazioni ex artt. 13, 14 e 16 del Regolamento della Banca d'Italia e della CONSOB (adottato con provvedimento 29 ottobre 2007, ai sensi dell'art. 6, comma 2-bis, del TUF) e le proprie "Considerazioni sul documento "Esternalizzazione di funzioni aziendali (outsourcing). Relazione annuale della funzione di Revisione Interna".

Considerazioni conclusive

Il Collegio Sindacale, sulla base dell'attività di vigilanza esercitata, non ha riscontrato significative irregolarità né omissioni e/o fatti censurabili né è venuto a conoscenza di operazioni non improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, deliberate e poste in essere non in conformità alla Legge e allo Statuto Sociale, non rispondenti all'interesse di FinecoBank, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, manifestamente imprudenti o azzardate, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Il Collegio Sindacale non ritiene necessario esercitare la facoltà di formulare proposte all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, secondo comma, del TUF.

Preso atto dei risultati espressi dal bilancio e del contenuto della "Relazione degli Amministratori sulla gestione" che lo correda, del contenuto dell'attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14.05.1999, sottoscritta dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dal Dirigente Preposto, e considerato il contenuto delle Relazioni redatte dal Revisore legale dei conti, il Collegio Sindacale non rileva, per quanto di propria competenza, motivi ostativi all'approvazione della proposta di bilancio al 31 dicembre 2016 e di destinazione del risultato d'esercizio formulata dal Consiglio di Amministrazione.

Milano, 17 marzo 2017

I Sindaci

Gaccioli Gian-Carlo Noris - Presidente Aloisi Barbara and state and the Viozzi Marziano

$\mathcal{L}(\mathcal{A})$ and $\mathcal{L}(\mathcal{A})$ .

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STUDIO NOTARILE ASSOCIATO BUSANI - RIDELLA - MANNELLA DOSANT - KIDELLA - WIANINELLA
In a framework of Legal Certainty
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20123 MILANO, VIA S. MARIA FULCORINA N. 2

T. +39 02 36.53.75.85 - F. +39 02 36.53.75.86

www.notaio-busani.it - i

------------------------Certificazione di conformità-------------

Certifico io sottoscritto Dott. Angelo Busani, notaio in Milano, inscritto nel ruolo del Distretto Notarile di Milano, che la presente copia è conforme al documento esibitomi (richiesta dal cliente in esenzione da imposta di bollo per gli usi consentiti dalla legge) ed è stata rilasciata in Milano, nel mio studio in via Santa Maria Fulcorina n. 2, il giorno 5 (cinque) maggio 2017 (duemiladiciassette).----------------------------------

$\sim$ $\sim$
CAMPART OF REAL IN BURNING THE UPPER VEHICLE SEASON RANGER OF SOMETIME
FARMALISMENT
ŗ.
$\mathcal{A}(\mathcal{A})$ and $\mathcal{A}(\mathcal{A})$
$\alpha$ , and $\alpha$ , and
$\alpha = 100$ .
a kanala sa kabupatèn Kabupatèn Kabupatèn Kabupatèn Kabupatèn Kabupatèn Kabupatèn Kabupatèn Kabupatèn Kabupatè

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

ai sensi dell'art. 123-bis del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Denominazione Emittente: "FINEGOBANK S.P.A."

Sito web-WWW.ilicedealkeolii

Esercizio di qui si filensae la Relazione: freenheid 2016 / 81 dicembre 2016

Dete di approvezione della Relazione: 74060702017

$\mathbb{E}[\mathfrak{g}(\mathbb{E},\mathbb{Q})\mathbb{E}\mathfrak{g}] \otimes \mathbb{E}[\mathbb{Q}(\mathbb{Q})\mathbb{E}\mathbb{Q}\mathbb{E}\mathbb{Q}] \otimes \mathbb{Q}(\mathbb{Q}(\mathbb{Q})(\mathbb{Q})(\mathbb{Q}))$

Indice

GLOSSARIO

$\mathbf{1}$ .

$\overline{2}$ .

$3.$

$\overline{4}$ ,

INTRODUZIONE

troduzione 4
PROFILO DELL'EMITTENTE
1.1. Il modello di corporate governance
1.1.1 Assemblea
1.1.2 Consiglio di Amministrazione
1.1.3 Comitato Audit e Parti Correlate
1.1.4 Comitato Remunerazione e Nomine
1.1.5 Collegio Sindacale
1.1.6 Società di Revisione
5
6
6
6
6
$\overline{I}$
$\overline{7}$
$\overline{7}$
4.4
4.5
INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
(EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF)
a) Struttura del Capitale Sociale (ex art. 123-bis, comma 1,
lettera a), TUF)
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis,
8
8
4.6
4.7
5. TRA
6. COM
(EX
comma 1, lettera b), TUF)
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis,
comma 1, lettera c), TUF)
8
8
6.1
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis,
comma 1, lettera d), TUF)
8
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo
di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1,
lettera e), TUF)
9 7. COMI
Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1,
n.
lettera f), TUF)
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1,
9 8. COMI
9. REMI
lettera g). TUF)
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1,
9 10. COM
11. SIST
lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA
(ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)
Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni
ï).
9 11.1
all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1,
lettera m), TUF)
Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e
Đ.
9 11.2
11.3
ss. Cod. civ.)
COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2,
9 12. INTE
CON
13. NOM
LETTERA A), TUF)
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
11
12
14. CON
4.1 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1,
lettera I), TUF)
12 15. RAP
16. ASS
4.2 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
4.2.1. Cumulo massimo agli incarichi ricoperti
13 17. ULTI
in altre società 16 18 CAN

$\sqrt{2}$

$17\,$

4.2.2. Iniziative di induction e formazione ricorrente

4.3 Ruolo del consiglio di amministrazione
(ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
17
4.3.1 Compiti 17
4.3.2 Riunioni e funzionamento 20
4.3.3 Autovalutazione 21
4.3.4 Attività concorrenti 21
4.4 Organi delegati 21
4.4.1 Amministratore Delegato e Direttore Generale 21
4.4.2 Presidente del Consiglio di Amministrazione 22
4.4.3 Informativa al Consiglio di Amministrazione 22
4.5 Altri consiglieri esecutivi
4.6 Amministratori indipendenti
23
23
4.7 Lead Independent Director 24
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE 25
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
(EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF) 28
6.1 Comitato Audit e Parti Correlate 28
6.1.1. Composizione 28
6.1.2. Funzionamento 29
6.1.3 Compiti e Responsabilità 30
6.1.4 Attività svolta 32
7. COMITATO REMUNERAZIONE E NOMINE 33
8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE 34
9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 35
10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI
11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
11.1 Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno
e di Gestione dei Rischi
11.2 Responsabile della funzione di Internal Audit
11.3 Modello organizzativo ex D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231
12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI
CON PARTI CORRELATE
51
13. NOMINA DEI SINDACI 53
14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE 55
15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI 58
16. ASSEMBLEE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA C), DEL TUF) 59
17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO 61
18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
DI RIFERIMENTO
62

Glossario

÷.

Assemblea: l'Assemblea degli Azionisti dell'Emittente.
Azionisti i titolari di azioni FinecoBank.
Borsa Italiana: Borsa Italiana S.p.A.
Circolare Banca d'Italia: la Circolare della Banca d'Italia n. 263 del 27 dicembre 2006 (recante le "Nuove disposizioni
di vigilanza prudenziale per le banche") e successivi aggiornamenti.
Cod. civ.: il Codice civile approvato con Regio Decreto del 16 marzo 1942, n. 262 e successive
modifiche.
Codice / Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2015 dal Comitato per
la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e
Confindustria.
Collegio Sindacale/Collegio: il Collegio Sindacale dell'Emittente.
Comitato Audit e Parti Correlate: il Comitato interno al Consiglio di Amministrazione costituito in conformità agli artt. 4 e 7 del
Codice di Autodisciplina.
Comitato Remunerazione e Nomine: il Comitato interno al Consiglio di Amministrazione costituito in conformità agli artt. 4, 5 e 6
del Codice di Autodisciplina.
Consiglio / Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.
Consob: Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con sede in Roma, Via G.B. Martini n. 3.
Disposizioni di Vigilanza: le Disposizioni di-vigilanza per le banche di cui-alla Circolare della-Banca d'Italia n. 285 del
17 dicembre 2013.
Disposizioni di Vigilanza sul le Disposizioni di vigitanza per le banche in materia di organizzazione e governo societario
Governo Societario: di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013, Parte I, Titolo IV,
Capitolo 1.
Emittente o FinecoBank o Banca o Società: FinecoBank S.p.A., società appartenente al Gruppo Bancario Unicredit iscritto all'albo dei
Gruppi bancari n. 02008, sede legale in Milano, P.zza Durante, 11, Direzione Generale in
Reggio Emilia, Via Rivoluzione d'Ottobre, 16, Partita IVA 12962340159, Codice fiscale e
numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano 01392970404, R.E.A. numero
1598155, aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e al Fondo Interbancario di Tutela dei
depositi.
Esercizio: l'esercizio sociale cui si riferisce la presente Relazione.
UniCredit e le società dalla stessa controllate al sensi dell'art. 2359 Cod. civ. e dell'art. 93
Gruppo o Gruppo UniCredit: del TUF.
Istruzioni al Regolamento di Borsa: le istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana, in vigore alla
data di approvazione della presente Relazione.
MTA: il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana in cui sono negoziate
anche le azioni FinecoBank.
Regolamento degli Organi Aziendali: Il Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione (ultima versione agosto 2016)
che disciplina le modalità di funzionamento e le competenze degli organi aziendali della
Società ed i relativi flussi informativi, nel rispetto delle norme di legge, anche regolamentari
e di quelle statutarie nonché dei principi contenuti nelle Linee Guida emanate da UniCredit,
nell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento da questa esercitata nella sua qualità
di capogruppo del Gruppo Bancario UniCredit. Il documento è disponibile sul sito internet
dell'Emittente www.finecobank.com (Sezione "Governance/Cariche Sociali").
Regolamento di Borsa: il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana, deliberato dal Consiglio di
Amministrazione di Borsa Italiana e approvato dalla Consob, vigente alla data di approvazione
della Relazione.
Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (come
successivamente modificato), recante la disciplina in materia di emittenti.
Regolamento Mercati: il Regolamento emanato dalla Consob con delibera n. 16191 del 29 ottobre 2007 (come
successivamente modificato), recante la disciplina in materia di mercati.

والمتحدث الحدائية

$\sim$ $\sim$

Regolamento Parti Correlate: il Regolamento emanato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (come
successivamente modificato), recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la presente Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che le società sono
tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis del TUF.
Società di Revisione: Deloitte & Touche S.p.A., con sede legale in Milano, Via Tortona 25, Partita IVA 03049560166,
Codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano 03049560166,
R.E.A. 1720239, società iscritta nell'apposito registro dei revisori legali, incaricata della
revisione legale dei conti dell'Emittente.
Statuto: lo Statuto sociale della Società vigente alla data di approvazione della presente Relazione
(consultabile sul sito internet della Società).
TUB. il Decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modifiche e integrazioni
(recante il Testo Unico Bancario).
TUF: il Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modifiche e integrazioni (recante
il Testo Unico della Finanza).
UniCredit: UniCredit S.p.A., con sede legale in Roma, Via Specchi n. 16, Partita IVA, Codice fiscale e
numero di scrizione al Registro delle Imprese di Roma 00348170101, banca iscritta all'Albo
delle Banche e Capogruppo del Gruppo Bancario UniCredit, Albo dei Gruppi Bancari cod.
2008.1, cod. ABI 02008, aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Kondo
Nazionale di Garanzia.

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Introduzione

La presente Relazione è stata redatta ai sensi dell'art. 123-bis, TUF, in conformità al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", VI edizione, gennaio 2017. Si precisa che le informazioni contenute nella Relazione sono riferite alla data di chiusura dell'esercizio 2016, salvo quanto diversamente specificato.

La Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società con delibera del 7 marzo 2017, è pubblicata contemporaneamente alla relazione sulla gestione sul sito internet dell'Emittente Sezione Governance ed è altresì disponibile sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato gestito da Spafid Connect S.p.A. (www.emarketstorage.com).

La Relazione è stata sottoposta alla Società di Revisione, al fine delle verifiche e del giudizio di coerenza previste dall'art. 123-bis, comma 4, TUF. I risultati dell'attività svolta dalla Società di Revisione sono riportati nella relazione redatta da quest'ultima ai sensi dell'art. 14 del D.Igs. 27 gennaio 2010, n. 39, allegata al bilancio di esercizio 2016 della Società.

$\sim 1.4$ , $\sim 1.4$ , $\sim$

$\Delta \sim 10^{11}$ km s $^{-1}$ , $\Delta \sim 10^{11}$ km s $^{-1}$

1. Profilo dell'emittente

FinecoBank è la banca diretta multicanale del gruppo UniCredit, una delle maggiori reti di consulenza in Italia, banca leader in Italia per volumi intermediati sul mercato azionario e primo broker online in Europa per numero di ordini eseguiti. FinecoBank propone un modello di business integrato tra banca diretta e rete di consulenti. Un unico conto gratuito con tutti i servizi, di banking, credit, trading e di investimento, disponibili anche su dispositivi mobile.

FinecoBank è una banca quotata sul MTA(1).

1.1. Il modello di corporate governance

Il sistema di corporate governance adottato dalla Società si basa sui principi riconosciuti dalla best practice internazionale quali elementi fondanti un buon sistema di governo societario: il ruolo centrale del Consiglio di Amministrazione, la corretta gestione delle situazioni di conflitto di interessi, l'efficienza del sistema di controllo interno e la trasparenza nei confronti del mercato, con particolare riferimento alla comunicazione delle scelte di gestione societaria.

FinecoBank fa parte del Gruppo UniCredit ed è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante UniCredit, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 2497 e seguenti Cod. civ.

Il quadro complessivo della corporate governance di FinecoBank è stato definito tenendo presenti le norme vigenti e le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina. La Società è, inoltre, soggetta alle previsioni contenute nelle Disposizioni di Vigilanza emanate dalla Banca d'Italia e, in particolare, quanto al tema della corporate governance, alle Disposizioni di Vigilanza sul Governo Societario. Ai sensi delle suddette disposizioni, FinecoBank, quale banca quotata e soggetta alla vigilanza prudenziale diretta della Banca Centrale Europea (BCE), è qualificabile come banca di maggiori dimensioni o complessità operativa e conseguentemente si conforma alle previsioni applicabili alle stesse.

FinecoBank adotta il sistema di amministrazione e controllo cosiddetto tradizionale basato sulla presenza di due organi di nomina assembleare: il Consiglio di Amministrazione, con funzioni di supervisione strategica e di gestione dell'impresa e il Collegio Sindacale, con funzioni di controllo sull'amministrazione. La revisione legale dei conti è affidata a una società di revisione legale, in applicazione delle vigenti disposizioni normative in materia.

Alla data di approvazione della presente Relazione, la governance di FinecoBank consta altresì dei seguenti comitati interni al Consiglio di Amministrazione:

  • il Cornitato Audit e Parti Correlate; e

  • il Comitato Remunerazione e Nomine.

Di seguito si fornisce una rappresentazione grafica della struttura di governance di FinecoBank:

(1) FinecoBank è stata ammessa a quotazione sul MIA in data 2 luglio 2014. A far data dal 1º aprile 2016, FinecoBank è entrata a far parte dell'indice azionario FTSE-MB). Ai fini della oresente Relazione. il ricorda che, ai sensi del Paragralo VI dei Principi guida e regime transitorio del Codice di Autodisciplina, un emiltente si considera appartenente all'indice FTSE-Mib se le sue azioni erano incluse nel paniere di tate indice nell'ultimo giorno di mercato aperto dell'anno solare precedente l'inizio dell'esercizio cui si riferisce la relazione sul governo societario.

1. Profilo dell'emittente (Secue)

1.1.1 Assemblea

L'Assemblea è l'organo che rappresenta l'interesse della generalità degli Azionisti ed esprime, attraverso le proprie deliberazioni, la volontà sociale.

L'Assemblea è competente a deliberare in sede ordinaria o straordinaria, con i quorum costitutivi e deliberativi previsti dalla legge e dalle disposizioni statutarie, in considerazione delle specifiche materie da trattare.

L'Assemblea ordinaria approva, inter alia, il bilancio di esercizio e delibera sulla distribuzione degli utili, nomina gli Amministratori e i Sindaci, conferisce l'incarico di revisione legale dei conti, stabilendone i compensi. Essa, inoltre, delibera in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione previsti dalla normativa vigente.

L'Assemblea straordinaria è competente a deliberare sulle modifiche statutarie, sulle operazioni di aumento di capitale, sulle fusioni e scissioni.

Possono partecipare all'Assemblea coloro che hanno diritto al voto e per i quali sia pervenuta, da parte dell'intermediario che tiene i relativi conti, la comunicazione alla Società nei termini previsti dalla normativa vigente ("record date", settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea).

Per maggiori informazioni sull'Assemblea si rinvia alla Sezione 16

1.1.2 Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dello Statuto, è l'organo al quale sono demandati, entro l'ambito dell'oggetto sociale, tutti i poteri che per legge o per lo stesso Statuto non siano espressamente riservati all'Assemblea e, in via esclusiva, la gestione dell'impresa. A tal fine, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società.

I componenti del Consiglio di Amministrazione sono in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti dalle vigenti disposizioni normative e regolamentari.

Lo Statuto prevede che i membri del Consiglio di Amministrazione siano nominati dall'Assemblea per un periodo di tre esercizi, salvo più breve durata stabilita all'atto della nomina dalla stessa Assemblea, mediante il meccanismo del voto di lista volto a garantire la presenza in Consiglio di Amministrazione di un adeguato numero di Amministratori eletti dalla minoranza.

Il Consiglio di Amministrazione elegge tra i suoi componenti un Presidente e, ove lo ritenga opportuno, uno o due Vice Presidenti, di cui uno con funzioni vicarie. Essi durano in carica per tutta la durata dello stesso Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione nomina altresì un Segretario, scelto anche al di fuori dei propri membri, Il Consiglio può, inoltre, istituire comitati o commissioni con funzioni consultive, deliberative o di coordinamento, nel rispetto delle applicabili disposizioni normative e regolamentari.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì la facoltà di nominare un Amministratore Delegato, determinandone la durata dell'incarico e le rispettive attribuzioni, nonché un Direttore Generale e uno o più Vice Direttori Generali, i quali costituiscono la Direzione Generale. Conformemente alle previsioni statutarie, il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato il Sig. Alessandro Foti Amministratore Delegato e Direttore Generale della Banca.

Per maggiori informazioni sul Consiglio di Amministrazione si rinvia alla Sezione 4

1.1.3 Comitato Audit e Parti Correlate

Il Comitato Audit e Parti Correlate è un comitato interno al Consiglio di Amministrazione composto, ai sensi dell'art, 7.P.4 del Codice di Autodisciplina e dell'art. 3 del Regolamento Parti Correlate, e così come previsto dall'art. 6.1.2 Regolamento del Comitato Audit e Parti Correlate, da tre Amministratori non esecutivi e indipendenti, dotati di adequata professionalità in materia di governance aziendale e di controlli interni, nonché in grado di esercitare autonomia di giudizio nello svolgimento dei compiti a essi affidati. Il suddetto Cornitato (i) svolge funzioni consultive e propositive in materia di controllo interno e gestione dei rischi aziendali e (ii) ove previsto dalle specifiche procedure in materia predisposte dalla Banca, si esprime, tramite il rilascio di pareri preventivi e motivati, sull'interesse al compimento di operazioni con parti correlate e/o con soggetti collegati poste in essere dalla Banca medesima e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Per maggiori informazioni sul Comitato Audit e Parti Correlate si rinvia alla Sezione 6.1

1.1.4 Comitato Remunerazione e Nomine

Il Comitato Remunerazione e Nomine è un comitato interno al Consiglio di Amministrazione, composto, ai sensi degli artt. 5.P.1 e 6.P.3 del Codice di Autodisciplina, da tre Amministratori indipendenti, con funzioni consultive e propositive in materia di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti e di nomina degli Amministratori, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche. Per maggiori informazioni sul Comitato Remunerazione e Nomine si rinvia alla Sezione 7 e 8

1.1.5 Collegio Sindacale

Ai sensi dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci Effettivi e due Supplenti. I Sindaci sono nominati dall'Assemblea mediante il meccanismo del voto di lista, al fine di garantire la presenza di un Sindaco eletto dalla minoranza, nonché il rispetto delle disposizioni in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile).

Essi durano in carica tre esercizi, sono rieleggibili e scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio relativo al terzo esercizio della carica. Il Collegio Sindacale svolge le funzioni a esso attribuite dalla legge e da altre disposizioni regolamentari applicabili. Per tutto il periodo di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni presso un mercato regolamentato italiano, il Collegio Sindacale esercita, altresì, ogni altro dovere e potere previsto dalle leggi speciali; con particolare riferimento all'informativa al medesimo dovuta, l'obbligo degli Amministratori di riferire, ai sensi dell'art. 150 del TUF, ha cadenza trimestrale, ed è adempiuto con le modalità indicate dall'art. 15 dello Statuto. Il Collegio Sindacale, inoltre, quale "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", ai sensi del D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, esercita tutte le altre attività per il medesimo previste ai sensi del citato Decreto.

I componenti del Collegio Sindacale sono iscritti nel Registro dei Revisori legali e sono in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti dalla normativa, anche regolamentare, vigente.

Per maggiori informazioni sul Collegio Sindacale si rinvia alla Sezione 14

1.1.6 Società di Revisione

Lo Statuto prevede che la revisione legale dei conti sia esercitata, ai sensi delle applicabili disposizioni di legge, da un soggetto avente l'explicit previsti dalla normativa vigente.

La Società di Revisione rappresenta l'organo di controllo esterno alla Società cui sono demandate le funzioni di controllo legale dei conti. In particolare, la Società di Revisione è tenuta a verificare, nel corso dell'esercizio, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione. dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché a esprimere con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio. Per maggiori informazioni sulla Società di Revisione si rinvia alla Sezione 11.4

Le attribuzioni e le modalità di funzionamento degli organi sociali sono disciplinate dalla legge, dallo Statuto e dalle deliberazioni assunte dagli organi competenti.

Per una descrizione dettagliata di ciascun organo e/o soggetto che compone la governance della Società, si rimanda alle specifiche Sezioni della presente Relazione.

2. Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis. comma 1. T

a) Struttura del Capitale Sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Alla data di approvazione della presente Relazione, il capitale sociale interamente sottoscritto e versato è di Euro 200.540.166.09, diviso in numero 607,697.473 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,33 ciascuna. Il Consiglio di Amministrazione, in parziale esercizio della facoltà attribuitagli ai sensi dell'art. 2443 del Cod. civ. dall'Assemblea Straordinaria dei Soci del 5 giugno 2014, ha deliberato, in data 7 febbraio 2017, di aumentare il capitale sociale, con effetto dal 31 marzo 2017, per nominali Euro 5.237,76, corrispondenti a n. 15.872 azioni ordinare del valore nominale di Euro 0,33 ciascuna, a servizio dell'attuazione dei piani di incentivazione a favore di Dipendenti.

Al riguardo, si segnala che il Consiglio di Amministrazione, in parziale esercizio della facoltà attribuitagli ai sensi dell'art. 2443 del Cod. civ. dall'Assemblea Straordinaria dei Soci del 5 giugno 2014, ha deliberato:

  • in data 8 febbraio 2016, di aumentare il capitale sociale di nominali Euro 95.601,99, corrispondenti a n. 289.703 azioni ordinare del valore nominale di Euro 0,33 ciascuna, a servizio dell'attuazione dei piani di incentivazione a favore di Dipendenti;
  • in data 7 febbraio 2017, di aumentare il capitale sociale di nominali Euro 294.372,21, corrispondenti a n. 892.037 azioni ordinare del valore - (ii) nominale di Euro 0,33 ciascuna, a servizio dell'attuazione dei piani di incentivazione a favore di Dipendenti.

Le azioni ordinarie sono nominative.

Le azioni sono indivisibili e il caso di comproprietà è regolato ai sensi della legge.

Le azioni non sono soggette a diritti, privilegi o vincoli, non vi sono azioni riservate per emissione sotto opzione e contratti di vendita.

Per i piani di incentivazione a base azionaria, che comportano aumenti gratuiti di Capitale Sociale, approvati dall'Assemblea dei Soci, si rinvia ai relativi documenti informativi predisposti ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti(2), nonché alla Relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'art, 84-quater del Regolamento Emittentica.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Alla data di approvazione della Relazione, non esistono restrizioni al trasferimento dei titoli.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Sulla base delle risultanze del Libro Soci, integrate con le comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF, e delle altre informazioni a disposizione della Società, di seguito sono riportate le partecipazioni rilevanti nel capitale sociale al 31 dicembre 2016, dirette o indirette.

Nella tabella non sono presenti i soggetti esentati dall'obbligo di comunicazione ai sensi dell'art. 119-bis del Regolamento Emittenti.

i dichiarante ovvero soggetto posto al.
I VERTICE DELLA CATENA PARTECIPATIVA
AZIONISTA DIRETTO N. AZIONE
ORDINARIE
QUOTA % SU
CAPITALE ORDINARIO
OUOTA % SU I
CAPITALE VOTANTE I
UniCredit S.p.A. UniCredit S.p.A. 215.066.403 35.443% 35.443%
UniCredit Bank AG 219.550 0.036% 0.036%
Totale 215.285.953 35 479% 35.479%
Wellington Management Group LLP Wellington Management International LTD 1.571.283 0.259% 0.259%
Wellington Management Company LLP 29.976.253 4.940% 4.940%
Totale 31.547.536 5.199% 5.199%

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Alla data di approvazione della presente Relazione, FinecoBank non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo e non ha adottato previsioni statutarie che consentano il voto plurimo o maggiorato.

(3) Si oporta, di seguito, Findirizzo web del sito di FinecoBank ave è disponibile la relazione sulla renumerazione: https://mages.fireco.it/pub-meco/pdf/corporate/asserbibea/2017/v/politica_retxbutiva_2017.pdf. Si veda in particolare quanto riportato a pag. 54 e ss, della prodetta relazione sulla remunerazione

(2) Si riporta, di seguito, l'indirizzo web del sito di FinecoBank ove sono disponibili i documenti informative https://mages.lineco.it/pub-lineco/pd/corporate/assemblea/2017/t/zillegato_2_poblica_retribuliva_17. pdf. Si veda in particolare quanto reportato a pag. 2 e ss.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto $(ex$ art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non risulta un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti in cui il diritto di voto sia esercitato da rappresentanti degli stessi.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Non sussistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Non sono noti all'Emittente accordi tra gli Azionisti ai sensi dell'art. 122 TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)

FinecoBank non ha stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente.

Lo Statuto della Banca non prevede deroghe alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis, TUF aé-Arevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contempiate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione ha ricevuto delega dall'Assemblea straordinaria per effettuare aumenti di capitale a titolo gratuito finalizzata all'esecuzione dei piani di incentivazione riservati al personale identificato come "identified staff" della Banca. Non sono state attribuite al Consigliodi Amministrazione facoltà per l'emissione di strumenti finanziari partecipativi.

L'Assemblea con delibera del 12 aprile 2016, su proposta del Consiglio di Amministrazione, ha autorizzato l'acquisto e il compimento di atti di disposizione aventi per oggetto n. 250.000 azioni proprie da attribuire a favore dei promotori finanziari e manager di rete identificati come personale rilevante.

Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 9 gennaio 2017, ha deliberato di sottoporre all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio 2016 la proposta di autorizzazione all'acquisto e al compimento di atti di disposizione aventi per oggetto n. 346.000 azioni proprie a servizio del sistema incentivante 2017 per i consulenti finanziari di FinecoBank identificati come personale più rilevante.

Al 31 dicembre 2016, la Società deteneva n. 714.325 azioni proprie pari al 0.12% del capitale sociale.

I) Attività di direzione e coordinamento ( $ex$ art. 2497 e ss. Cod. civ.)

L'attività di direzione e coordinamento è esercitata da UniCredit in ottemperanza e nei limiti di quanto previsto dal TUB e dalle Disposizioni di Vigilanza e si esplica, tra l'altro, attraverso le seguenti attività: (i) la formulazione di proposte all'assemblea dei soci delle entità del Gruppo in merito alla composizione degli organi amministrativi e di controllo e alla nomina di soggetti che ricoprono posizioni manageriali; (ii) la diffusione di best practices, metodologie, procedure e sistemi IT, al fine di uniformare le modalità operative all'interno del Gruppo; (iii) la definizione e l'implementazione di un sistema manageriale/funzionale che definisce i meccanismi di coordinamento manageriale di gruppo, attribuendo ai responsabili delle funzioni nella capogruppo specifiche responsabilità e facoltà nei confronti delle corrispondenti funzioni delle società controllate,

Informazioni sugli assetti proprietari
(ex art. 123-bis, comma 1. TUF) (sesue

finalizzate ad assicurare la coerenza complessiva dell'assetto di governo del gruppo, attraverso l'implementazione di adeguate modalità di raccordo tra gli organi, le strutture e le funzioni aziendali delle diverse entità che compongono il Gruppo medesimo; (iv) la definizione, diramazione e implementazione di disposizioni di Gruppo volte a disciplinare attività rilevanti per il rispetto della normativa e/o per la gestione dei rischi, aventi ad oggetto, ad esempio: (a) la comunicazione di informazioni privilegiate; (b) la predisposizione delle informazioni finanziarie periodiche; (c) la redazione del budget strategico; (d) il controllo di gestione e la comunicazione delle informazioni gestionali; (e) la struttura, composizione e remunerazione dei consigli di amministrazione; (f) le operazioni con parti correlate e soggetti collegati; (g) la scelta dei fornitori; (h) il personale e la sua formazione.

Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lett. i) del TUF sono contenute nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF(0).

$\vec{r}$ $\vec{r}$

Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lett. i) del TUF relative alla nomina e alla sostituzione degli amministratori sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sezione 4.1).

[4] Si rigorta, di seguito, l'indirizzo wab del sito di EinecoBank ave è disponibile la refazione sulla remunerazione: https://lanecobank.com/Mouble/corporate/governance/assemblea.

3. Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

FinecoBank aderisce al Codice di Autodisciplina, uniformando, ove applicabile, la propria condotta ai principi ivi indicati.

Il Codice è accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance al seguente link: http://www.borsaitaliana.it/comitatocorporate-governance/codice/2015clean.pdf.

Per maggiori informazioni sulla struttura di corporate governance di FinecoBank, si rimanda, oltre che alle specifiche sezioni della presente Relazione, al sito internet della Società in cui la stessa è disponibile unitamente a informazioni di carattere economico-finanziario, dati e documenti di interesse per la generalità degli Azionisti stessi.

$\frac{1}{2}$

L'Emittente non è soggetta a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della stessa.

4. Consiglio di Amministrazione

4.1 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera I), TUF)

In ottemperanza alle previsioni legislative e regolamentari applicabili alle società quotate, l'art. 13 dello Statuto stabilisce che la nomina del Consiglio di Amministrazione avvenga, da parte dell'Assemblea, sulla base di liste presentate dai Soci nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo, secondo la procedura di seguito descritta.

Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori, i Soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari, da soli ovvero unitamente ad altri Soci presentatori, di una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1, del TUF e in conformità a quanto in proposito stabilito dal Regolamento Emittenti. La titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime.

Ogni soggetto legittimato al voto (nonché (i) i soggetti legittimati appartenenti a un medesimo gruppo, per tali intendendosi il soggetto, anche non societario, controllante ai sensi dell'art. 2359 Cod. civ. e ogni società controllata da, ovvero sotto il comune controllo del, medesimo soggetto, ovvero (ii) gli aderenti a uno stesso patto parasociale ex art. 122 del TUF, ovvero (iii) i soggetti legittimati che siano altrimenti collegati tra loro in forza di rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa di legge e/o regolamentare vigente e applicabile) può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista così come ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Ciascuna lista che esprime un numero di candidati pari o superiore a tre deve essere composta da candidati appartenenti a entrambi i generi, in modo da assicurare il rispetto dell'equilibrio fra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, vigente.

Le liste sono depositate presso la sede sociale o la direzione generale - anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza e secondo le modalità rese note nell'avviso di convocazione, tali da consentire l'identificazione dei soggetti che procedono al deposito - almeno venticinque giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli Amministratori, in unica convocazione, Le liste, inoltre, devono essere messe a disposizione del pubblico, sul sito internet della Società e con le altre modalità prescritte dalla disciplina vigente, a cura della società almeno ventun giorni prima di quello previsto per la predetta Assemblea, in unica convocazione o in prima convocazione.

Le liste, inoltre, contengono, in allegato, ogni ulteriore documentazione e dichiarazione richiesta dalla normativa, anche regolamentare, tempo per tempo vigente nonché:

  • le informazioni relative a coloro che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;un'informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati indicati nella lista;
  • la dichiarazione con la quale i singoli candidati accettano irrevocabilmente l'incarico (condizionata alla propria nomina) e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità alla candidatura, nonché il possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità prescritti dalle disposizioni vigenti, anche regolamentari;
  • la dichiarazione di possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dallo Statuto.

La lista per la quale non siano osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.

Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri:

  • (a) dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi sono tratti secondo l'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa - tanti Amministratori pari al numero dei consiglieri da eleggere diminuito di uno. Il restante Amministratore è tratto - secondo l'ordine progressivo - dalla fista che ha ottenuto il maggior numero di voti fra le fiste di minoranza;
  • (b) nel caso in cui la lista di maggioranza non presenti un numero di candidati sufficiente ad assicurare il raggiungimento del numero dei Amministratori da eleggere secondo il meccanismo indicato sotto la precedente lettera (a), risulteranno eletti tutti i candidati della lista di maggioranza e i restanti Amministratori saranno tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti fra le liste di minoranza, secondo l'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, nonché, se necessario, dalle liste di minoranza, successive in graduatoria alla lista di minoranza più votata, sempre secondo l'ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nella lista stessa, fino a completamento del numero dei Amministratori da eleggere:

(c) qualora il numero di candidati inseriti nelle liste presentate, sia di maggioranza che di minoranza, sia inferiore a quello degli Amministratori da eleggere, i restanti Amministratori sono eletti con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa assicurando il rispetto dei principi di indipendenza e di equilibrio fra i generi prescritti dalla normativa, anche regolamentare, vigente. In caso di parità di voto fra più candidati si procede a ballottaggio fra i medesimi mediante ulteriore votazione assembleare;

  • (d) ove sia stata presentata una sola lista ovvero non ne sia stata presentata alcuna, l'Assemblea delibera secondo le modalità di cui alla precedente lettera (c);
  • (e) nel caso in cui non risulti eletto il numero minimo necessario di Amministratori indipendenti e/o di Amministratori appartenenti al genere meno rappresentato, gli Amministratori della lista più votata contraddistinti dal numero progressivo più alto e privi dei requisiti in questione sono sostituiti dai successivi candidati aventi il requisito o i requisiti richiesti tratti dalla medesima lista. Qualora anche applicando tale criterio non sia possibile individuare degli Amministratori aventi le predette caratteristiche, il criterio di sostituzione indicato si applicherà alle liste di minoranza via via più votate dalle quali siano stati tratti dei candidati eletti;
  • qualora anche applicando i criteri di sostituzione di cui alla precedente lettera (e) non siano individuati idonei sostituti, l'Assemblea delibera a $(f)$ maggioranza relativa. In tale ipotesi le sostituzioni verranno effettuate a partire dalle liste via via più votate e dai candidati contraddistinti dal numero progressivo più alto.

In caso di morte, rinuncia, decadenza, mancanza per qualsiasi motivo di un Amministratore, o perdita per qualsiasi motivo dei requisiti di onorabilità o professionalità di alcuno degli Amministratori, il Consiglio di Amministrazione può provvedere a cooptare un Amministratore, rispettando i primpio di rappresentanza delle minoranze e di equilibrio tra generi. Quando nei casi sopra indicati venga meno il numero minimo di Amministretori indipendenti previsto dalla normativa, anche regolamentare, di tempo in tempo vigente e/o il numero minimo di Amministratori apparteneoli al genere meno rappresentato prescritto dalla normativa, il Consiglio di Amministrazione deve prowedere alla loro sostituzione.

Per la nomina di Amministratori necessaria per l'integrazione del Consiglio di Amministrazione, l'Assemblea delibera a maggioranza reflexivaassicurando il rispetto dei principi di indipendenza e di equilibrio fra i generi prescritti dalla normativa, anche regolamentare, vigente.

Il Consiglio di Amministrazione elegge fra i propri membri un Presidente e -- ove lo ritenga opportuno -- uno o due Vice Presidenti di cui uno con funzioni vicarie.

Piani di successione

In data 6 luglio 2016, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'approvazione del piano di successione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, nonché degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, ove sono individuati i livelli di professionalità e competenza richiesti ai possibili candidati.

Solo l'Amministratore Delegato e Direttore Generale riveste una carica caratterizzata da una scadenza, gli altri dirigenti con responsabilità strategiche sono dipendenti della Banca. Per quanto riguarda l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, il piano di successione fornisce delle evidenze a supporto della nomina del successore anche in caso di sostituzione anticipata, fermo restando il necessario coinvolgimento di UniCredit, in qualità di capogruppo, nel processo di sostituzione. Tale piano di successione viene sottoposto annualmente all'approvazione del Consiglio di Amministrazione da parte della struttura Human Resources, previa acquisizione del parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine. La revisione annuale si svolge attraverso un'analisi dettagliata delle competenze e dei requisiti richiesti per la copertura delle singole posizioni. Fra gli strumenti di supporto all'individuazione del pool di possibili candidati per i piani di successione figurano i processi di valutazione e sviluppo destinati alle risorse Band 4 o superiori (EDP - Executive Development Plan) e alle risorse ad alto potenziale (TMR - Talent Management Review).

4.2 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Ai sensi dell'art. 13 dello Statuto, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di Amministratori non inferiore a cinque e non superiore a tredici, eletti dall'Assemblea. La stessa Assemblea ne determina la durata in carica, fermo restando che quest'ultima non può essere inferiore a un esercizio e superiore a tre esercizi, con decorrenza dall'accettazione della carica e scadenza alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio di carica. I componenti del Consiglio di Amministrazione sono rieleggibili.

Tutti gli Amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità e professionalità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

4. Consiglio di Amministrazione (Secue)

In ordine ai requisiti di onorabilità, considerata l'importanza che gli stessi rivestono sotto il profilo reputazionale, il Regolamento degli Organi Aziendali di FinecoBank stabilisce che, oltre a possedere i requisiti di onorabilità previsti dal D.M. 18 marzo 1998, n. 161 e dal D.M. 30 marzo 2000, n. 162, gli Amministratori non debbono versare in situazioni che possano essere causa di sospensione dalle funzioni di Amministratore ai sensi dell'art, 6 del D.M. 18 marzo 1998, n. 161 e non devono aver tenuto comportamenti che, pur non costituendo reati, non appaiono compatibili con l'incarico di Amministratore di una Banca o possano comportare per la Banca conseguenze gravemente pregiudizievoli sul piano reputazionale.

Il Consiglio valuta la sussistenza dei requisiti sopra indicati in capo ai suoi componenti:

  • dopo la nomina, dando informativa al mercato degli esiti di tale verifica tramite comunicato stampa; $\left(\mathbf{j}\right)$
  • con cadenza annuale, fornendo le relative risultanze nell'ambito della Relazione sul governo societario. $(ii)$

Ai sensi dell'art. 147-ter e 148 del TUF e dell'art. 37 del Regolamento Mercati, nonché delle Disposizioni di Vigilanza sul Governo Societario, la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione di FinecoBank deve, inoltre, possedere i requisiti di indipendenza previsti dall'art. 3 del Codice di Autodisciplina, essendo la Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di altra società italiana con azioni quotate in mercati regolamentati (i.e. UniCredit).

Il Consiglio valuta la sussistenza del reguisito di indipendenza avendo riguardo più alla sostanza che alla forma. Tale valutazione è effettuata:

  • (i) dopo la nomina, in capo a un nuovo Amministratore che si qualifica indipendente:
  • (ii) con cadenza annuale, in capo a tutti gli Amministratori.

A tal fine, il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle dichiarazioni fornite e delle informazioni altrimenti disponibili, esamina le relazioni commerciali, finanziarie e professionali eventualmente intrattenute, anche indirettamente, dall'Amministratore con la Società, valutando la loro significatività sia in termini assoluti, che con riferimento alla situazione economico finanziaria dell'interessato. L'esito delle valutazioni del Consiglio è comunicato al mercato. Il Collegio Sindacale verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottati dal Consiglio di Amministrazione ai fini della suddetta valutazione. L'esito di tale verifica è comunicato al mercato.

Il Consiglio di Amministrazione della Società in carica è stato nominato dall'Assemblea del 15 aprile 2014 e scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016.

In occasione della prossima Assemblea degli Azionisti convocata per il giorno 11 aprile 2017, pertanto, gli Azionisti saranno chiamati, tra l'altro, a deliberare la nomina dei nuovi amministratori. Al riguardo, si evidenza che tale rinnovo è il primo successivo all'ammissione delle azioni di FinecoBank sul MTA e che l'elezione si svolgerà, quindi, per la prima volta, sulla base del meccanismo del voto di lista così come disciplinato nello Statuto della Società e descritto nella Sezione 4.1 della presente Relazione.

In ragione del rinnovo dell'organo amministrativo, il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank è stato chiamato ad individuare il profilo teorico (ivi comprese le caratteristiche di professionalità e di eventuale indipendenza) dei candidati alla nomina. Al tal fine, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, con delibera del 7 febbraio 2017, il documento denominato "Composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione di FinecoBank" (che sostituisce il precedente Profilo Quali-quantitativo 2014, come infra definito), recante i risultati dell'analisi preventiva svolta dal Consiglio di Amministrazione (assistito dal Comitato Remunerazione e Nomine) sulla propria composizione quali/quantitativa considerata ottimale al fine del corretto assolvimento delle funzioni al medesimo attribuite, in conformità, in particolare, alle previsioni di cui alla Disposizioni di Vigilanza sul Governo Societario. Il suddetto documento è disponibile sul sito internet di FinecoBank (Sezione "Governance / Assemblea Azionisti").

Con riferimento al Consiglio di Amministrazione in carica alla data di approvazione della presente Relazione, si precisa che, in ottemperanza a quanto prescritto dalle Disposizioni sul Governo Societario, la nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione è stata proposta alla suddetta Assemblea dell'aprile 2014 previa determinazione del loro numero e fissazione della durata del relativo mandato. In tale occasione, il Consiglio di Amministrazione ha definito e approvato, con delibera del 27 marzo 2014, la propria composizione qualitativa e quantitativa (di seguito, il "Profilo Quali-quantitativo 2014"), considerata ottimale in relazione al conseguimento dell'obiettivo del corretto assolvimento delle funzioni spettanti all'organo amministrativo, invitando l'allora socio unico a tenerne conto in sede di nomina dell'organo amministrativo (per maggiori informazioni, cfr. Sezione 4.3 "Ruolo del Consiglio di Amministrazione").

In linea con il Profilo Quali-quantitativo 2014, il Regolamento degli Organi Aziendali dispone che il numero degli Amministratori deve essere adeguato alle dimensioni e alla complessità dell'assetto organizzativo della Banca e deve consentire il presidio dell'intera operatività aziendale, per quanto concerne la gestione e i controlli.

Tale numero deve, altresì, garantire la compresenza in seno al Consiglio (i) delle diverse componenti della base sociale, (ii) delle professionalità necessarie a un'adeguata dialettica interna e (iii) di un numero sufficiente di componenti indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina. La composizione del Consiglio deve, infine, assicurare l'equilibrio tra i generi.

La tabella che segue fornisce le informazioni rilevanti in merito a ciascun membro del Consiglio di Amministrazione in carica alla data di approvazione della presente Relazione.

CARICA COMPONENTI ANNO
DI NASCITA
DATA DI PRIMA
NOMINA (*)
IN CARICA
DA
IN CARICA
FINO A
%
(**)
NUMERO ALTRI
INCARICHI (***)
Presidente Enrico Cotta Ramusino 12 1959 13.12.2001 15.04.2014 11.04.2017 100
Vice Presidente Francesco Saita (1-2) 1967 15.04.2014 15.04.2014 11.04.2017 100
Amministratore Delegato e
Direttore Generale
Alessandro Foti (3) 1960 20.10.1999 15.04.2014 11.04.2017 100
Consigliere Gianluigi Bertolli (1-2) 1951 15.04.2014 15.04.2014 11.04.2017 100
Consigliere Manuela D'Onofrio ® 1962 m 08.11.2016 11.04.2017 50
Consigliere Mariangela Grosoli n-a 1960 12.04.2011 15.04.2014 11.04.2017 91
Consigliere Pietro Angelo Guindani (1-2) 1958 15.04.2014 15.04.2014 11.04.2017 91 3
Consigliere Girolamo lelo (1-2) 1947 14.04.2008 15.04.2014 11.04.2017 100
Consigliere Marina Natale (3-5) 1962 15.04.2014 (4) 15.04.2014 11.04.2017 67 $\sim$
0
Consigliere Laura Stefania Penna. 1965 17.04.2012 15.04.2014 11.04.2017 91 r.

(*) Per data di prima nomina di ciascun Amministratore si intende la data in cui l'Amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Consiglio di Amministrazione dell (**) Percentuale di partecipazione alle riunioni (n. di presenze / n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato nel corso dell'Esercizio).

(***) Numero di incarichi di Amministratore o Sindaco ricopetti in altre società quotate in mercati regolamentati, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti din (1) Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina.

(2) Amministratore indigendente al sensi dell'art. 148, comma 3, del TUF

(3) Amministratore esecutivo al sensi del Codice di Autodisciplina

(4) Ha ricoperto la carica di Amministratore nel periodo compreso tra il 18 settembre 2008 e il 21 maggio 2009.

(5) Dimissionaria con efficacia dal 28 ottobre 2016. (6) Nominata ai sensi dell'art. 2386 Cod. civ. in data 8 novembre 2016 in sostituzione della Sig.ra Marina Natale.

Relativamente alle caratteristiche personali e professionali di ciascun Amministratore, si rinvia alle informazioni pubblicate sul sito web FinecoBank (www.finecobank.com).

Sono di seguito rappresentate la ripartizione dei componenti in carica del Consiglio di Amministrazione per fasce di età e per genere.

ni (r

4. Consiglio di Amministrazione (Seque)

4.2.1. Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Fermo il rispetto dei limiti al numero di incarichi che i componenti l'organo amministrativo possono detenere ai sensi della disciplina di legge, anche regolamentare, nonché statutaria pro-tempore vigente, gli Amministratori accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario, tenendo conto della partecipazione ai comitati costituiti all'interno del Consiglio e del numero di cariche di Amministratore o Sindaco da essi ricoperte in altre società (anche estere). Il Consiglio, sulla base delle informazioni ricevute dagli Amministratori, rileva annualmente e rende note nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari le cariche di amministratore o sindaco ricoperte dai Consiglieri nelle predette società.

I Consiglieri informano tempestivamente la Società circa le cariche sociali acquisite o dismesse nel corso del loro mandato.

Al riguardo, si precisa che il Consiglio di Amministrazione, in occasione dell'approvazione del Profilo Quali-quantitativo 2014, aveva definito i criteri generali, sintetizzati nella tabella che segue, circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società, che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell'Emittente, tenendo conto della partecipazione dei consiglieri ai comitati costituiti in seno al Consiglio di Amministrazione:

SOCIETÀ QUOTATE E/O BANCARIE, FINANZIARIE, ASSICURATIVE E/O DI GRANDI DIMENSIONI
I FINECORANK INCARICHI ESECUTIVI INCARICHI NON ESECUTIVI INCARICHI COMPLESSIVI (*
Amministratore
Delegato e Direttore Generale
Presidente N
Amministratori
1 non esecutivi

(*) Concorrono alla determinazione del numero di incarichi complessivi anche quelli ricogerti in sociotà diverse da società quotate e/o bancarie, finanziarie, assicurative e/o di grandi dimensioni, Per incarichi esecutivi si intendeno le cariche di: Amministratore Delegato, membro del Consiglio di Gestione, Presidente del CDA o del Consiglio di Sorveglianza, Direttore Generale; membro del Consiglio di Amministrazione con deleghe; membro del Consiglio di Amministrazione con incarico direttivo.

Per incarichi non esecutivi si intendeno le cariche di: membro del Consiglio di Amministrazione senza deleghe, membro del Consiglio di Sorveglianza, membro del Collegio Sindacale

L'Amministratore Delegato e il Presidente non possono assumere l'incarico di membri del Collegio Sindacale.

Oltre alle altre incompatibilità previste dalla legge, rimane terma la regola dell'incompatibilità con cariche di natura politica o sindacale.

Nel calcolo del numero totale di società in cui gli Amministratori ricoprono la carica di Amministratore o Sindaco non si tiene conto delle società che fanno parte del Gruppo.

Le cariche ricoperte in società che appartengono a un medesimo gruppo societario, diverso da quello a cui appartiene FinecoBank, fino a un massimo di n. 4 si considerano in ogni caso equivalenti a n. 1 incarico
Esecutivo i assicurative e linanziario o di rilevanti dimensioni.

L'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione rispetta i suddetti criteri generali ®

In aggiunta a quanto sopra, si ricorda che, in conformità all'art. 36 del D.i. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e recante disposizioni in merito alle "partecipazioni personali incrociate nei mercati del credito e finanziari", è fatto divieto ai "titolari di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e ai funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti" (c.d. divieto di interlocking). I titolari di cariche incompatibili nel termine di 90 giorni dalla nomina devono comunicare l'opzione esercitata. Decorso inutilmente tale termine, decadono da entrambe le cariche.

I componenti l'organo amministrativo sono tenuti a rinnovare annualmente l'attestazione di non ricoprire cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo in imprese o gruppi di imprese concorrenti per consentire al Consiglio di effettuare la propria valutazione annuale. Tale verificare è stata rinnovata con esito positivo anche con riferimento all'esercizio 2016.

Gli Amministratori sono tenuti altresì ad informare la Banca in merito agli incarichi assunti presso altre società ed enti. Nella tabella riepilogativa riportata sub Paragrafo 4.2 che precede, in coerenza con quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, si da evidenza del numero degli incarichi di amministrazione e controllo che i componenti l'organo amministrativo di FinecoBank hanno comunicato di ricoprire in altre società quotate in mercati regolamentati (anche estere), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

incance esecutivo e 2 incanchi non esecutivi 4 incarichi ono esecutivi

con la precisazione, fra l'altro, che sono considerati come un unico incarico di amministratore: (a) gli incarichi di amministratore esecutivo o non esecutivo ricoperti nell'arabito dello stesso gruppo; e (b) gli incarichi ammistatore eseruto o non esecuto accerti nell'ambito di anglese a cui l'ente detenga una patecipa che gallecata da 01, Sen falle salve, comonue, le uteriori de diviste prescrizioni in argomento.
Che potrebbero denvire dal

(5) Al thi di completezza, si precisa che, a sensi dell'art. 2, comma 7 del 0.kgs. 12 maggio 2015, n. 72, in occasione del prossimo rimovo dell'organo amninistrativo troverano applicazione le nuove dispostanti di cui all'art, 26 del TUB. Al riauardo, nel documento recante la "Composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione di EinecoBank" approvato in data 7 febbraio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha riteriuto opportuno nonamare le previsioni della Direttiva CRD IV (Direttiva 2013/36/UP), che prevede che ciascun Consigliere può ricoprire complessivamente (in qualsiasi tipo di società, ad eccezione di organizzazioni che non persegueno principalmente obiettivi commerciali):

La tabella di seguito riportata contiene, invece, l'elencazione dei suddetti incarichi.

SOCIETÀ APPARTENENTE
AL GRUPPO UNICREDIT
NOMINATIVO ELENCO CARICHE SI N0
Cotta Ramusino Enrico
Presidente Amministratore di Fondazione Salvatore Maugeri x
Salta Francesco
Vice Presidente
Foti Alessandro
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Bertolli Gianluigi
Amministratore
Grosoli Mariangela
Amministratore
Presidente di Vodafone Italia S.p.A.
Guindani Pietro Angelo Amministratore di ENI S.p.A.
Amministratore Amministratore di Salini-Impregilo S.p.A.
lelo Girolamo
Amministratore
D'Onofrio Manuela
Amministratore
Penna Laura Stefania
Amministratore Amministratore di BANK PEKAO

4.2.2. Iniziative di induction e formazione ricorrente

Nel corso dell'Esercizio, su iniziativa del Presidente del Consiglio di Amministrazione e tenendo anche conto delle indicazioni prevenuto parte degli Amministratori nel corso delle precedenti autovalutazioni, si sono tenuti tre incontri di "induction" aventi ad oggetto i seguenti di "induction" "Operatività in strumenti finanziari derivati"; "La gestione della Rete dei Promotori Finanziari: controlli, verifiche e interveriti": "Risk Appetite nel nuovo contesto di vigilanza europea e Crediti Valutazione, Reporting e Pricing dei prodotti".

Inoltre, come previsto dalle Disposizioni di Vigilanza sul Governo Societario nel corso del 2016 si è tenuto un incontro "offisite" sul tema "Prima Introduzione Piano FinecoBank".

4.3 Ruolo del consiglio di amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

4.3.1 Compiti

Ai sensi della normativa vigente per le società con azioni quotate in mercati regolamentati e in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ricopre un ruolo centrale nel sistema di governance della Società.

L'art. 17 dello Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione sia investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza eccezioni di sorta, e abbia facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge riserva in modo tassativo all'Assemblea.

Tra le materie di esclusiva competenza del Consiglio rientrano le delibere riguardanti l'indirizzo generale nonché l'adozione e la modifica dei piani industriali, strategici e finanziari della Società.

In particolare, il Consiglio, oltre alle attribuzioni non delegabili a norma di legge, ai sensi di Statuto e del Regolamento degli Organi Aziendali, delibera con competenza esclusiva in merito a:

  • l'indirizzo generale nonché l'adozione e la modifica dei piani industriali, strategici e finanziari della Società nell'ambito delle direttive impartite da UniCredit;

4. Consiglio di Amministrazione (Seque)

  • la nomina e la revoca dell'Amministratore Delegato e/o del Direttore Generale e del/dei Vice Direttore/i Generale/i, nonché del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • la valutazione del generale andamento della gestione sociale (6);
  • gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative;
  • la fusione per incorporazione di società e la scissione nei casi previsti dagli articoli 2505, 2505-bis e 2506-ter Cod. civ.;
  • la riduzione del capitale in caso di recesso del Socio;
  • l'indicazione di quali Amministratori, oltre quelli indicati nello Statuto, hanno la rappresentanza della Società;
  • la costituzione di Comitati o commissioni con funzioni consultive, deliberative o di coordinamento;
  • le politiche di gestione del rischio, nonché la valutazione della funzionalità, efficienza, efficacia del sistema dei controlli interni e dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile nell'ambito delle direttive impartite da UniCredit;
  • l'assunzione e la cessione di partecipazioni, aziende e/o rami d'aziende, fermo restando quanto stabilito dall'art. 2361, comma 2, Cod. civ.;
  • l'acquisto e la cessione di immobili;
  • l'approvazione e la modifica dei regolamenti interni;
  • la nomina e la revoca del responsabile delle funzioni di revisione interna (Internal Audit), di conformità (Compliance) e di controllo dei rischi (Bisk Managament), sentito il Collegio Sindacale; .
  • l'istituzione e ordinamento, anche ai fini dell'articolazione della facoltà di firma, in Italia e all'estero, di sedi secondarie, filiali, agenzie, sportelli e rappresentanze, comunque denominate, nonché la loro soppressione.

Ai sensi delle Disposizioni di Vigilanza sul Governo Societario e del Codice di Autodisciplina, coerentemente con quanto previsto a livello statutario e nel Regolamento degli Organi Aziendali, il Consiglio di Amministrazione, tra l'altro:

  • definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Banca, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che $(a)$ possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività della Banca; approva il modello di business avendo consapevolezza dei rischi cui tale modello espone la Banca; formalizza le politiche per il governo dei rischi cui la Banca può essere esposta, nonché gli obiettivi di rischio e le soglie di tolleranza;
  • (b) approva l'assetto organizzativo e di governo societario della Banca, garantendo la chiara distinzione di compiti e funzioni, la prevenzione dei conflitti di interesse, della struttura societaria e dei modelli/linee guida di governance;
  • approva i sistemi contabili e di rendicontazione (reporting); $\left( 0 \right)$
  • approva le politiche e i processi di valutazione delle attività aziendali, e, in particolare, degli strumenti finanziari, verificandone la costante $\left( d \right)$ adeguatezza; stabilisce altresì i limiti massimi all'esposizione della Banca verso strumenti o prodotti finanziari di incerta o difficile valutazione;
  • approva il processo per lo sviluppo e la convalida dei sistemi interni di misurazione dei rischi non utilizzati a fini regolamentari e ne valuta $(e)$ periodicamente il corretto utilizzo; nonché l'adozione di sistemi interni di misurazione dei rischi per la determinazione dei requisiti patrimoniali, verificandone periodicamente la validità e assumendo - con cadenza annuale e previo parere del Collegio Sindacale - formate delibera circa il rispetto dei requisiti previsti per l'utilizzo di tali sistemi;
  • $(1)$ definisce il processo per l'approvazione di nuovi prodotti e servizi, l'avvio di nuove attività, l'inserimento nei nuovi mercati;
  • approva la politica aziendale in materia di esternalizzazione di funzioni aziendali; $\left( 0 \right)$
  • al fine di attenuare i rischi operativi e di reputazione della Banca e favorire la diffusione di una cultura dei controlli interni, approva un codice $(h)$ etico cui sono tenuti a uniformarsi i componenti degli organi aziendali e i dipendenti. Il codice definisce i principi di condotta (ad es., regole deontologiche e regole da osservare nei rapporti con i clienti) a cui deve essere improntata l'attività aziendale;
  • approva i sistemi interni di segnalazione delle violazioni; $\left($ i
  • (B) Tenendo in considerazione in particolare le informazioni ricevute dogli organi ponché confontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmeti. Al riguardo, si precisa che tale valutarione è stata contintta mensimente nel corso dell'Esercizio

  • (i) in materia ICT approva: (i) le strategie di sviluppo del sistema informativo e il modello di riferimento per l'architettura del sistema; (ii) la policy di sicurezza informatica; (iii) le linee di indirizzo in materia di selezione del personale con funzioni tecniche e di acquisizione di sistemi, software e servizi, incluso il ricorso a fornitori esterni e promuove lo sviluppo e condivisione e aggiornamento di conoscenze in materia ICT; (iv) il quadro di riferimento organizzativo e metodologico per l'analisi del rischio informatico; (v) la propensione al rischio informatico, avuto riguardo ai servizi interni e a quelli offerti alla clientela, in conformità con gli obiettivi di rischio e il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio definiti a livello aziendale; (vi) i documenti aziendali previsti normativamente per la gestione e il controllo del sistema informativo; il Consiglio è informato, con cadenza almeno annuale, circa l'adeguatezza dei servizi erogati e il supporto di tali servizi all'evoluzione dell'operatività aziendale in rapporto ai costi sostenuti e, tempestivamente, in caso di gravi problemi per l'attività aziendale derivanti da incidenti e malfunzionamenti del sistema informativo;

  • 仏 in terna di business continuity. (i) definisce gli obiettivi e le strategie di continuità operativa del servizio, assicurando risorse umane, tecnologiche e finanziarie adeguate; (ii) approva il piano di continuità operativa e delle successive modifiche a seguito di adeguamenti tecnologici ed organizzativi, accettando i rischi residui non gestiti dal piano di continuità operativa, promuovendone, altresì, lo sviluppo, il controllo periodico e l'aggiornamento a fronte di rilevanti innovazioni, ovvero di carenze/lacune o rischi sopravvenuti; (iii) provvede alla nomina del responsabile del piano di continuità operativa; (iv) approva il paino annuale delle verifiche delle misure di continuità operativa ed esamina i risultati delle prove documentati in forma scritta;
  • $(1)$ definisce i criteri per individuare le operazioni di maggiore rilievo da sottoporre al vaglio preventivo del Comitato Audit e Parti Correlate delibera sulle operazioni con parti correlate e soggetti collegati ai sensi delle procedure in tal senso adottate;
  • (m) determina le metodologie di remunerazione/incentivazione in favore del top management e la verifica che le stesse non accrescano aziendali e siano coerenti con le strategie di lungo periodo;
  • (n) elabora e sottopone all'assemblea, con periodicità annuale, la politica di remunerazione e incentivazione ed è responsabile della sua con etta attuazione;
  • (o) approva i processi riguardanti la prestazione dei servizi di investimento e la verifica periodica della loro adeguatez
  • Il Consiglio assicura, inoltre, che:
  • la struttura della Banca sia coerente con l'attività svolta e con il modello di business adottato, evitando la creazione di strutture complesse $\langle 0 \rangle$ non giustificate da finalità operative;
  • (ii) l'attuazione del quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio "Risk Appetite Framework \RAF), sia coerente con oli obiettivi di rischio e la soglia di tolleranza (ove identificata) approvati; in tale contesto, il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia del RAF e la compatibilità tra il rischio effettivo e gli obiettivi di rischio;
  • (iii) il piano strategico, il RAF, il processo di Internal Capital Adequacy Assessment (ICAAP), i budget e il sistema dei controlli interni siano coerenti, avuta anche presente l'evoluzione delle condizioni interne ed esterne in cui opera la Banca;
  • (iv) la quantità e l'allocazione del capitale e della liquidità detenuti siano coerenti con la propensione al rischio, le politiche di governo dei rischi e il processo di gestione dei rischi;
  • (v) nel caso in cui la Banca operi in giurisdizioni poco trasparenti o attraverso strutture particolarmente complesse, siano dallo stesso Consiglio valutati i relativi rischi operativi, in particolare di natura legale, reputazionali e finanziari, individuando i presidi per attenuarli e assicurando l'effettivo controllo;
  • (vi) con cadenza almeno annuale, sia dallo stesso Consiglio approvato il programma di attività (compreso il piano di audit) e siano esaminate le relazioni annuali predisposte dalle funzioni aziendali di controllo (Compliance, Internal Audite Risk Management). In tale contesto, il Consiglio approva, altresì, il piano di audit pluriennale.

Il Consiglio di Amministrazione cura, altresi, il recepimento delle direttive emanate da UniCredit nell'ambito dell'esercizio del potere riconosciuto ad UniCredit in qualità di capogruppo - dalle previsioni legislative e regolamentari - di dare disposizioni alle varie entità del Gruppo.

Infine, è compito in via esclusiva del Consiglio riferire agli Azionisti in Assemblea.

4. Consiglio di Amministrazione (SEGUE)

4.3.2 Riunioni e funzionamento

Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha effettuato n. 11 riunioni, ciascuna con durata media di due ore e quaranta minuti. Con riferimento alla percentuale di partecipazione di ciascun amministratore si rinvia alla tabella sub Sezione 4.2., che precede.

Per l'esercizio 2017, sono state programmate n. 13 (tredici) riunioni, di cui 3 (tre) già tenutesi alla data di approvazione della presente Relazione.

La programmazione dei lavori del Consiglio posti di volta in volta all'ordine del giorno spetta al Presidente, su proposta dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale. Il Presidente cura, inoltre, che agli argomenti posti all'ordine del giorno sia dedicato il tempo necessario al fine di consentire un dibattito costruttivo, incoraggiando, nel corso delle riunioni, gli Amministratori a fornire i loro contributi.

L'art. 16 dello Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione della Società sia convocato, anche con mezzi di telecomunicazione, presso la sede della Società owero altrove purché in Italia, a intervalli di regola non superiori a tre mesi e comunque, tutte le volte che il Presidente (o chi ne fa le veci) lo giudichi opportuno, oppure sia fatta domanda per iscritto della sua convocazione dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale o da almeno due membri del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio può essere altresì convocato su iniziativa di un Sindaco.

In mancanza di convocazione, il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza di tutti gli Amministratori e i Sindaci effettivi.

L'art. 16 dello Statuto ammette la possibilità per i partecipanti alla riunione del Consiglio di Amministrazione di intervenire a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audiovisivo (video o teleconferenza) ove siano garantite, in particolare, le condizioni per l'identificazione dei partecipanti: l'intervento di costoro in tempo reale durante la trattazione degli argomenti esaminati nonché la ricezione, trasmissione e visione della documentazione non conosciuta in precedenza.

Ai sensi del Regolamento degli Organi Aziendali, la comunicazione della convocazione deve essere inoltrata con ragionevole anticipo, salvi i casi di urgenza, a tutti gli Amministratori e ai Sindaci Effettivi, Al fine di consentire una partecipazione meditata e consapevole deve contenere, salvo ostino particolari ragioni di riservatezza, l'ordine del giorno dei punti in discussione. Il Regolamento degli Organi Aziendali dispone, inoltre, che sia messa a disposizione dei Consiglieri, almeno 3 (tre) giorni lavorativi prima della riunione consiliare (con eccezione della documentazione di carattere finanziario trasmessa entro il giorno lavorativo precedente all'adunanza), l'opportuna documentazione propositiva di supporto e le informazioni necessarie per consentire ai medesimi di esprimersi con consapevolezza sulle materie oggetto di deliberazione. Al riguardo, si precisa che - con riferimento all'Esercizio - il suddetto termine è stato normalmente rispettato.

La programmazione dei lavori del Consiglio di Amministrazione, posti di volta in volta all'ordine del giorno, spetta al Presidente, su proposta dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale. Il Presidente, inoltre, provvede affinché informazioni adeguate - sia sotto il profilo qualitativo che sotto quello quantitativo - sulle materie iscritte all'ordine del giorno siano fornite a tutti i Consiglieri, per permettere al Consiglio stesso di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al suo esame e approvazione; cura, altresì, che agli argomenti posti all'ordine del giorno sia dedicato il tempo necessario, al fine di consentire un dibattito costruttivo, incoraggiando, nello svolgimento delle riunioni, gli Amministratori a fornire i loro contributi.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, anche su istanza di uno o più Amministratori, può chiedere all'Amministratore Delegato e Direttore Generale che i Dirigenti dell'emittente e quelli delle società del Gruppo che ad esso fa capo, nonché i Responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, intervengano alle riunioni consiliari per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Al riguardo, si precisa che - con riferimento all'Esercizio - si è registrata un'effettiva partecipazione dei dirigenti alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Ai sensi dell'art, 15 dello Statuto, il Direttore Generale, ove nominato, partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Ove non sia nominato un Amministratore Delegato, il Direttore Generale partecipa alle suddette riunioni con facoltà di proposta.

Ai sensi dell'art. 16 dello Statuto, il Presidente può invitare i Vice Direttori Generali e altri appartenenti al personale direttivo a partecipare alle adunanze del Consiglio.

Al di fuori delle riunioni consiliari, gli Amministratori partecipano, a sedute "off site" per approfondire e confrontarsi sulle questioni strategiche.

Gli Amministratori indipendenti si riuniscono almeno una volta all'anno in assenza degli altri Amministratori nell'ambito di una riunione convocata ad hoc.

In tali adunanze, il ruolo di Presidente è svolto da un Amministratore indipendente designato in occasione della prima seduta dei soli Amministratori indipendenti.

4.3.3 Autovalutazione

Il Consiglio di Amministrazione ha effettuato l'annuale autovalutazione sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, nonché sulla loro dimensione e composizione. Il processo di autovalutazione è stato condotto in conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina e dalle Disposizioni di Vigilanza sul Governo Societario, con il supporto del professionista esterno Egon Zehnder International S.p.A., quale esperto indipendente, di cui FinecoBank si è già avvalsa gli scorsi anni.

L'autovalutazione oltre ad analizzare le attività che gli organi hanno svolto nel corso dell'Esercizio ha approfondito anche i profili di miglioramento raggiunti rispetto ai punti di debolezza emersi nell'autovalutazione precedente.

Più nello specifico, nel rispetto del Regolamento degli Organi Aziendali, il processo di autovalutazione, con il supporto del consulente esterno, si è articolato in: (i) una fase istruttoria, di raccolta delle informazioni e dei dati tramite questionari - compilati tra il 27 dicembre 2016 e il 13 gennaio 2017 –, sulla base dei quali si è fondata la valutazione: (ii) una fase di elaborazione e di predisposizione degli esiti del processo, con l'individuazione dei punti di forza e di debolezza riscontrati; (iii) una fase di predisposizione del documento di sintesi degli esiti del processo conclusosi con la discussione collegiale degli stessi.

Dal processo di auto-valutazione del Consiglio è emersa una chiara tendenza a ritenere che la composizione fissata dall'assemblea in occ della precedente elezione dell'organo amministrativo sia adeguata. In particolare, la dimensione attuale è stata ritenua-dalla totalità del Consiglieri pressoché ottimale per favorire il dibattito e il conseguente processo decisionale. Parimenti, anche l'attuale rapporto tra Cénsiglieftindiperi denti di non indipendenti è apprezzato e considerato da preservare in vista del rinnovo.

Poiché il mandato del Consiglio di Amministrazione scade con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, i Consiglieri nell'ambitò del processo di board evaluation hanno inoltre espresso alcuni orientamenti sulle figure manageriali e professionali la cui presenza si ritterie opportuna nel nuovo organo amministrativo che sarà nominato dall'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2016, Le risultanze dei suddetti suggerimenti sono presentate separatamente nel documento recante la "Composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione di FinecoBank" (cfr. sub nota 7 della presente Relazione). Tale documento, inoltre, in vista del rinnovo del Consiglio, evidenzia un'auspicabile ampliamento della presenza dei rappresentanti delle minoranze azionarie in seno all'organo amministrativo incrementando sino a due il numero di amministratori complessivamente espressi dalle minoranze stesse. Si ritiene positivo, infatti, favorire un sistema di governance che rafforzi la tutela delle minoranze in un'ottica volta alla realizzazione di un interesse comune a tutti gli Azionisti, nonché in linea con le best practices in tema di composizione dei Consigli di Amministrazione delle società quotate.

4.3.4 Attività concorrenti

La Società non ha autorizzato deroghe al divieto di concorrenza sancito dall'art. 2390 Cod. civ.

4.4 Organi delegati

Il Regolamento degli Organi Aziendali di FinecoBank dispone che le deleghe sono attribuite in modo tale da non privare il Consiglio delle proprie prerogative fondamentali.

Il contenuto delle deleghe è determinato in modo analitico ed è caratterizzato da chiarezza e precisione, anche nell'indicazione dei limiti quantitativi o di valore e delle eventuali modalità di esercizio; ciò anche al fine di consentire all'organo collegiale l'esatta verifica del corretto adempimento nonché l'esercizio dei propri poteri di direttiva e di avocazione.

4.4.1 Amministratore Delegato e Direttore Generale

Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può nominare un Amministratore Delegato determinandone le attribuzioni e può nominare, determinandone la durata dell'incarico e le rispettive attribuzioni, un Direttore Generale e uno o più Vice Direttori Generali, i quali costituiscono la Direzione Generale, unitamente all'altro Personale alla stessa destinato.

4. Consiglio di Amministrazione (SEGUE)

L'Amministratore Delegato oppure – ove questi non sia stato nominato – il Direttore Generale sovrintende alla Direzione Generale.

L'Amministratore Delegato assume le funzioni e le attribuzioni del Direttore Generale ove quest'ultimo non sia stato nominato.

Nel caso siano nominati un Amministratore Delegato e un Direttore Generale, entrambe le cariche devono essere ricoperte dalla medesima persona.

All'Amministratore Delegato oppure, ove questi non sia stato nominato, al Direttore Generale spetta curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, avvalendosi della Direzione Generale.

Ove non sia nominato un Amministratore Delegato, il Direttore Generale partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione con facoltà di proposta e senza diritto di voto.

L'Amministratore Delegato e gli altri Amministratori investiti di particolari incarichi nonché il Direttore Generale, ove l'Amministratore Delegato non sia stato nominato, riferiscono al Consiglio di Amministrazione nei modi e nei termini da questo fissati sullo svolgimento della propria attività, in conformità alle norme di legge.

All'Amministratore Delegato oppure, ove non sia nominato, al Direttore Generale su richiesta dell'Amministratore Delegato, spetta curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, avvalendosi della Direzione Generale.

Con decorrenza dal 1º luglio 2014, il Consiglio di Amministrazione ha confermato nella carica di Amministratore Delegato il Sig. Alessandro Foti, conferendogli altresì il ruolo di Direttore Generale, con effetto da pari data.

L'Amministratore Delegato e Direttore Generale è responsabile della gestione dell'impresa e nei suoi confronti non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal Codice di Autodisciplina (Criterio Applicativo 2.0.5.).

4.4.2 Presidente del Consiglio di Amministrazione

Ai sensi dell'art. 14 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione elegge fra i propri membri un Presidente e - ove lo ritenga opportuno - uno o due Vice Presidenti di cui uno con funzioni vicarie. il Consiglio di Amministrazione elegge fra i suoi membri il Presidente e il Vice Presidente, che durano in carica per tutta la durata del Consiglio.

Il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 15 aprile 2014, ha nominato il sig. Enrico Cotta Ramusino Presidente del Consiglio di Amministrazione.

L'art. 10 dello Statuto stabilisce che è competenza del Presidente del Consiglio di Amministrazione presiedere l'Assemblea, nonché di dirigere e regolare la discussione, di stabilire le modalità della votazione e di accertarne i risultati, in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente e dal regolamento assembleare.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione non ha ricevuto deleghe gestionali e non riveste, pertanto, alcun ruolo esecutivo. Parimenti, egli non riveste uno specifico ruolo nell'elaborazione delle strategie aziendali.

Il Presidente non detiene, né direttamente né indirettamente, partecipazioni rilevanti nel capitale della Società.

4.4.3 Informativa al Consiglio di Amministrazione

Il Regolamento degli Organi Aziendali di FinecoBank dispone che la circolazione di informazioni tra gli Organi Sociali e all'interno degli stessi rappresenta una condizione imprescindibile affinché siano effettivamente realizzati gli obiettivi di efficienza della gestione aziendale e di efficacia dei controlli.

Al fine di garantire una costante e completa informazione verso gli Organi Sociali e all'interno degli stessi, il Consiglio è chiamato ad approvare e a sovrintendere al mantenimento e aggiornamento nel tempo di un sistema strutturato di flussi informativi che disciplina la circolazione delle informazioni e ne assicura la corretta canalizzazione in modo tempestivo ed esaustivo, rispettando le competenze dei vari organi con funzioni di supervisione e di controllo.

L'individuazione analitica di tali flussi, il loro contenuto e la tempistica degli stessi è stata effettuata dal Consiglio di Amministrazione, tra l'altro, nel documento interno denominato "Documento degli organi e delle funzioni con compiti di controllo" approvato dallo stesso. Per quanto attiene alle operazioni con parti correlate e soggetti collegati si rinvia alle "Procedure per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse" (di seguito, le "Procedure OPC") e ai flussi informativi ivi previstion.

Nel Regolamento degli Organi Aziendali di FinecoBank vengono indicati i soggetti tenuti a inviare i fiussi informativi agli Organi Aziendali e il contenuto minimo e la tempistica dei principali flussi partecipativi.

Inoltre, al fine di porre in essere i necessari presidi organizzativi per la corretta gestione dei flussi informativi e per fornire le necessarie indicazioni relativamente ad altri aspetti (forme, compiti e doveri e altri contenuti), non contemplati nel Regolamento, sono adottate apposite procedure organizzative che descrivono puntualmente le attività e i controlli inerenti la "Gestione del Consiglio di Amministrazione", la "Gestione delle informazioni privilegiate", in relazione alla complessità delle informazioni trattate, nonché le già richiamate "Procedure per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse".

L'art. 21 dello Statuto dispone che le decisioni assunte dai destinatari di deleghe devono essere portate a conoscenza del Consiglio secondo le modalità e la periodicità, almeno trimestrale, fissate dallo stesso Consiglio. In particolare, gli organi delegati devono riferire sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, economico, finanziario e patrimoniale – con particolare riquardo alle operazioni in potenziale conflitto di interesse - effettuate dalla Società e dalle sue controllate al Consiglio di Amministrazione eal Collegio Sindacale almeno ogni tre mesi. C

Al riguardo, gli organi delegati hanno riferito al Consiglio di Amministrazione circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe foro confetite, rispetto dei termini sopra descritti.

4.5 Altri consiglieri esecutivi

Alla data di approvazione della presente Relazione, oltre all'Amministratore Delegato e Direttore Generale, non vi sono alti Gonsiglieri muniti deleghe gestionali.

4.6 Amministratori indipendenti

Alla data di approvazione della presente Relazione, nel Consiglio di Amministrazione, sono presenti cinque Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina come più avanti individuati.

Fermo restando quanto già esposto al paragrafo 4.2 che precede in ordine alle modalità e periodicità di verifica dei requisiti di indipendenza degli amministratori, si segnala che il Consiglio di Amministrazione: (i) ai sensi dell'art. 144-novies, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti e del Criterio applicativo 3.C.4. del Codice di Autodisciplina, ha valutato, nella prima occasione utile dopo la loro nomina, la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi rendendo noto l'esito delle proprie valutazioni mediante un comunicato diffuso al mercato; (ii) ha valutato, prima dell'approvazione della presente Relazione, la permanenza o meno dello status di indipendenza degli Amministratori. Al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione di valutare la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri, ciascun Consigliere è stato invitato ad effettuare una personale valutazione aggiornata del proprio status di indipendenza, tenendo conto dei criteri di cui agli artt. 147-ter, commi 3 e 4, e 148, commi 3 e 4, TUF e art. 3 del Codice di Autodisciplina, rendendo al riguardo una specifica attestazione.

Previo parere del Comitato Remunerazione e Nomine del 2 febbraio 2017, il Consiglio di Amministrazione, in occasione della riunione del 7 febbraio 2017, ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza degli Amministratori ai sensi dell'art. 148 del TUF e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina. Nell'effettuare le valutazioni di cui sopra, il Consiglio di Amministrazione ha applicato (tra gli altri) tutti i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina.

(2) Si noorta, di seguito, l'indirizzo uveb del sito di FinecoBank ove sono dispenibili le Procedure OPC: https://finecobank.com/Mpublic/corporate/governance/parti-correlate,

4. Consiglio di Amministrazione (SEGLE)

Ad esito di tale verifica, sono risultati:

  • Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 del TUF e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina: Francesco Saita, Gianluigi Bertolli, Mariangela Grosoli, Pietro A. Guindani, Girolamo lelo;
  • Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 del TUF. Enrico Cotta Ramusino;
  • Amministratori non indipendenti ai sensi dell'art. 148 del TUF. Alessandro Foti, Manuela O'Onofrio, Laura Stefania Penna.

Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri. Al riguardo, l'esito dei controlli svolti sarà reso noto nella relazione annuale all'assemblea che sarà pubblicata unitamente al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 nel rispetto delle modalità e dei termini di legge.

La riunione degli Amministratori indipendenti, di cui al Criterio applicativo 3.C.6 del Codice di Autodisciplina si è tenuta in data 1° aprile 2016. In particolare, gli Amministratori indipendenti si sono riuniti in assenza degli altri Amministratori per un confronto sulle tematiche di governance societaria.

4.7 Lead Independent Director

In assenza dei presupposti previsti dal Codice per la sua nomina, il Consiglio di Amministrazione non ha designato alcun Amministratore Indipendente quale lead independent director®.

$\lim_{\varepsilon\to 0} \varepsilon^{\alpha\beta\beta\gamma\delta} \mathcal{L}^{\alpha\beta\gamma\delta}{\varepsilon\beta\delta} \mathcal{L}^{\beta\delta}$ $\mathcal{A}$ $\sim 100$ $\left\langle \mathbf{v}{\mathrm{R}}^{\mathrm{L}}\right\rangle ^{\mathrm{L}}=$

(8) Al sensi del Criterio applicativo 2.C.3, del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione designa un amministratore indipendente quale lead independent director nei seguenti casi: @ se il presidente del consiglio di amministrazione è il principale responsabile della gestione dell'impresa (chief exective officer), (ii) se la carica di presidente è ncoperta dalla persona che controlla l'emittente; (iii) se l'emittente

5. Trattamento delle informazioni societarie

In conformità al Regolamento di Borsa e alle Istruzioni al Regolamento di Borsa, nonché alle disposizioni rilevanti di cui al TUF e al Regolamento Emittenti, che prevedono a carico degli Amministratori e dei Sindaci l'obbligo di mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento dei rispettivi compiti, il Regolamento degli Organi Aziendali riserva alla competenza del Consiglio di Amministrazione la definizione di procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, anche con riferimento alle informazioni privilegiate.

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta tenutasi in data 15 aprile 2014 ha approvato la procedura recante la disciplina relativa al trattamento delle informazioni privilegiate (di seguito, la "Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate").

Obiettivo della Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate è quello di evitare che il trattamento delle Informazioni Privilegiate (come di seguito identificate) possa avvenire in modo intempestivo, in forma incompleta o inadeguata e comunque possa essere tale da provocare asimmetrie informative fra il pubblico.

In particolare, la diffusione delle informazioni Privilegiate, come regolata dalla predetta Procedura, consente di tutelare il mercato e gli investitori assicurando ai medesimi un'adeguata conoscenza delle vicende che riguarderanno l'Emittente, sulla quale basare le proprie decisiont di investimento.

È altresì obiettivo della Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate impedire che alcuni soggetti o categorie di soggetti pos avvalersi di informazioni non conosciute dal pubblico per compiere operazioni speculative sui mercati a danno degli investitori, che digali informazioni non sono a conoscenza.

La Procedura illustra:

  • con riferimento a FinecoBank quale soggetto controllato dall'emittente quotato UniCredit, il processo di valutazione delle informaziont privilegiate concernenti UniCredit, nonché le disposizioni relative alla gestione del Registro delle Persone che hanno accesso allo medesime informazioni privilegiate (di seguito, il "Registro UCI");
  • con riferimento a FinecoBank quale emittente quotato, il processo di valutazione e comunicazione di informazioni privilegiate relative a FinecoBank stessa e le disposizioni per la gestione del Registro delle Persone che hanno accesso a tali informazioni (di seguito, il "Registro Fiñeco").

La Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate disciplina la gestione delle informazioni societarie (per tali intendendosi ogni informazione e notizia che riguarda FinecoBank, UniCredit e/o le altre società del Gruppo, che non sia di pubblico dominio, acquisita nello svolgimento dei propri compiti dai soggetti tenuti al rispetto della Procedura stessa), con particolare riguardo alle "Informazioni Privilegiate", come definite dall'art. 181 del TUF.

Essa statuisce, in primo luogo, l'obbligo di tutti i soggetti che prestano la loro attività nell'ambito del Gruppo di mantenere riservate le informazioni societarie acquisite nello svolgimento dei propri compiti e di utilizzare dette informazioni esclusivamente per l'espletamento delle proprie funzioni.

  • La Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate ad oggi prevede:
  • (a) l'attribuzione della responsabilità della valutazione del carattere privilegiato dell'informazione, anche ai fini dell'eventuale comunicazione al pubblico.
  • con riferimento alle informazioni relative a UniCredit, alla Direzione Planning, Finance and Administration (di seguito, il "CFO UCI"), con il supporto, ove richiesto, del Group Investor Relation Department e del Legal & Compliance Department, in base alle rispettive competenze:
  • con riferimento alle informazioni relative alla Società, al Chief Financial Officer di FinecoBank (di seguito, il "CFO FinecoBank") con il supporto, ove richiesto, dei responsabili di Investor Relation, Area Legale e di Compliance, sulla base delle rispettive competenze. In ogni caso, il CFO FinecoBank è tento a condividere le proprie valutazioni con il CFO UCI al fine di verificare se informazioni privilegiate relative all'Emittente possano produrre effetti anche su UniCredit.

La Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate, in particolare, stabilisce che chiunque ritenga di essere in possesso di un'informazione privilegiata relativa a UniCredit e/o a FinecoBank e/o al Gruppo sia tenuto a segnalare tempestivamente tale circostanza - a seconda dei casi - al CFO FinecoBank e/o al CFO UCI per consentire la valutazione circa il carattere privilegiato dell'informazione trasmessa e di predisporre tutte le iniziative necessarie per la corretta gestione dell'informazione stessa, ivi compresa la sua eventuale tempestiva comunicazione al mercato:

5. Trattamento delle informazioni societarie (SEGUE)

(b) l'adozione di misure idonee ed efficaci che assicurino la riservatezza delle informazioni fino a quando le stesse non siano comunicate al pubblico.

A tal fine, FinecoBank ha istituito il "Registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate" che abbiano natura price sensitive sul titolo della Società, in conformità a quanto richiesto dalla normativa. Contestualmente, è stato definito un processo per l'alimentazione, l'aggiornamento e la conservazione del predetto Registro, individuando nel responsabile della funzione Compliance della Società il soggetto responsabile della gestione del Registro Fineco.

Con riferimento alle informazioni price sensitive sul titolo UniCredit, l'Emittente ha invece demandato la tenuta del Registro UCI a UniCredit medesima, la quale prowede a inserire nel suddetto Registro i dati che siano di volta in volta comunicati dalla funzione Compliance dell'Emittente;

  • la competenza in capo al CFO FinecoBank per la valutazione in merito alla comunicazione al pubblico di informazioni relative alla Società, $(C)$ nonché d'intesa con il CFO UCI – circa l'opportunità di ritardare la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate in casi specificamente indicati dalla Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate;
  • (d) la competenza del CFO FinecoBank e del Responsabile Investor Relation per la redazione del comunicato stampa con cui vengano diffuse Informazioni Privilegiate, con il supporto delle strutture della Società di volta in volta interessate e in coordinamento con le omologhe strutture di UniCredit (per il caso in cui la stessa fosse a propria volta tenuta ad analoga diffusione dell'informazione);
  • (e) l'obbligo del CFO FinecoBank di trasmettere il comunicato predisposto al CFO UCI, affinché questo, ove valuti che le Informazioni Privilegiate sono rilevanti anche per il titolo UniCredit, lo sottoponga all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di UniCredit o, quando -relativo-a operazioni delegate, da parte del Presidente, dell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale o di uno dei Vice Direttori Generali, per quanto di competenza:
  • la diffusione del comunicato, previa approvazione da parte dell'Amministratore Delegato dell'Emittente, attraverso il sistema "eMarket-SDIR", (f) alla Borsa Italiana e alla CONSOB.

La procedura prevede che qualora il comunicato abbia a oggetto eventi di particolare rilevanza, il responsabile di Media Relations and Executive Communications, con il supporto di Legal & Compliance, preavverta Consob e Borsa Italiana del relativo invio.

I comunicati sono pubblicati sul sito internet della Società entro l'apertura del mercato del giorno successivo a quello della loro diffusione e mantenuti disponibili sul predetto sito per almeno cinque anni dalla loro pubblicazione.

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In conformità alle disposizioni di cui all'art. 114, comma 7, del TUF e agli artt. 152-sexies e seguenti del Regolamento Emittenti e al fine di recepire le novità normative conseguenti all'entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 - relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e le direttive 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE della Commissione -, il Consiglio di Amministrazione del 20 settembre 2016 ha approvato l'attuale versione del Codice di comportamento in materia di internal dealing, per regolare la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni relative a operazioni sulle azioni e sugli strumenti di debito quotati di FinecoBank (nonché sui derivati e sugli strumenti finanziari ad essi collegati) compiute dai soggetti rilevanti (c.d. "insider") e dalle persone a essi strettamente legate (di seguito, il "Codice di Internal Dealing"). Tale procedura è diretta a disciplinare gli obblighi informativi e le modalità comportamentali che devono essere osservati e rispettati dai soggetti sopra indicati e da FinecoBank al fine di assicurare la massima trasparenza informativa nei confronti del mercato.

Scopo precipuo del Codice di Internal Dealing è quello di migliorare la trasparenza ed omogeneità informativa relativamente alle operazioni finanziarie compiute dai soggetti sopra menzionati, in modo da offrire agli investitori un segnale circa la percezione che tali soggetti hanno sulle prospettive della società e/o del gruppo di appartenenza. Tale disciplina, pertanto, prescinde dal possesso da parte del soggetto rilevante di informazioni riservate e dal loro eventuale utilizzo illecito (fattispecie che, viceversa, configura il reato di insider trading), assumendo che il compimento di certe operazioni finanziarie da parte di determinati soggetti considerati "rilevanti" (vale a dire da parte di soggetti che, per l'incarico ricoperto, hanno modo di conoscere dall'interno le vicende della loro azienda e del gruppo di appartenenza) abbia, di per sé, carattere price sensitive.

Il Codice di Internal Dealing individua i "Soggetti Rilevanti" e le "Persone Strettamente Legate" ai Soggetti Rilevanti in assoluta aderenza alle disposizioni del Regolamento Emittenti e stabilisce che costituiscono "Operazioni Rilevant" (come tali soggette agli obblighi di comunicazione previsti dal Codice di Internal Dealing medesimo) le operazioni di acquisto, vendita, sottoscrizione o scambio aventi a oggetto azioni e strumenti di debito emessi da FinecoBank (ammessi alle negoziazioni - o per i quali è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni - in un mercato regolamentato o un MTF) ovvero strumenti derivati o altri strumenti finanziari collegati ai predetti strumenti effettuate dai soggetti sopra indicati, direttamente owero per il tramite di persone interposte, fiduciari o società controllate. Il Codice di Internal Dealing individua peraltro alcune tipologie di operazioni esenti dagli obblighi di comunicazione.

Il Codice di Internal Dealing contiene, inoltre, la disciplina della gestione, del trattamento e della comunicazione delle informazioni relative a tali operazioni. A tal fine, esso disciplina:

(a) gli obblighi informativi dei Soggetti Rilevanti nei confronti della Società;

(b) gli obblighi dei medesimi Soggetti Rilevanti e della Società nei confronti di Consob;

(c) le ipotesi di divieto o di limitazione al compimento di operazioni su strumenti finanziari da parte dei Soggetti Rilevanti.

In conformità alle previsioni del Codice di Internal Dealing, il Compliance Officer della Banca agisce in qualità di Soggetto Preposto per dare informativa, al pubblico e alla Consob, delle comunicazioni rese dai Soggetti Rilevanti.

6. Comitati interni al Consiglio di Amministrazione
(ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Alla data di approvazione della presente Relazione, risultano costituiti in seno al Consiglio di Amministrazione due comitati con funzioni propositive, consultive e di coordinamento: (i) Comitato Audit e Parti Correlate; e (ii) Comitato Remunerazione e Nomine.

Al riguardo, si segnala che, per ragioni di semplificazione e di efficienza della struttura di governance, la Società ha ritenuto opportuno avvalersi sin d'ora della facoltà consentita dal Codice di Autodisciplina di accorpare in un unico comitato le funzioni proprie del Comitato Nomine e del Comitato Remunerazione, come meglio illustrato di seguito. Si evidenza, tuttavia, che nel documento recante la "Composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione di FinecoBank" approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 7 febbraio 2017, in vista del prossimo rinnovo dell'organo amministrativo della Società (cfr. sub nota 7 della presente Relazione), l'organo amministrativo, in coerenza con le Disposizioni di Vigilanza sul Governo Societario, raccomanda che siano costituiti tre comitati endoconsiliari in luogo dei due attualmente presenti (ovvero (i) un Comitato Nomine, (ii) un Comitato Remunerazione e (iii) un Comitato Rischi e Parti Correlate), auspicando che per ciascuno di essi e dei relativi tre componenti di cui ogni comitato sia confermata la presenza di soli amministratori indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.

Nello svolgimento delle proprie funzioni, i comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione hanno la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri rispettivi compiti. I comitati possono, altresì, avvalersi di consulenti esterni a spese della Società, nei limiti del budget approvato dal Consiglio di Amministrazione. Sono di seguito descritti i comitati costituti all'interno del Consiglio di Amministrazione.

6.1 Comitato Audit e Parti Correlate

Il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank, con delibera del 17 giugno 2008, ha istituito il Comitato Audit (ora Comitato Audit e Parti Correlate) assegnandogli un ruolo di supporto di tipo informativo, consultivo, propositivo e istruttorio -- nella definizione, basata su un approccio risk-oriented, delle linee di indirizzo del complessivo sistema di controllo interno, e nella valutazione della sua efficacia ed efficienza, in modo che i principali rischi risultino correttamente identificati, nonché adequatamente misurati, gestiti e monitorati, ferma restando nella competenza del Consiglio d'Amministrazione la responsabilità di assumere ogni decisione in materia.

Rientrano nella mission del Comitato Audit e Parti Correlate la valutazione del corretto utilizzo dei principi contabili per la redazione del Bilancio di esercizio e la vigilanza sull'efficacia del processo di revisione contabile e sull'attività dei revisori esterni.

Il suddetto Comitato è altresi competente in merito alle operazioni con parti corretate, ai sensi del Regolamento adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, e con soggetti collegati, ai sensi delle applicabili Disposizioni di Vigilanza sul Governo Societario.

6.1.1. Composizione

In data 15 aprile 2014, il Consiglio di Amministrazione ha nominato i nuovi membri del Comitato Audit e Parti Correlate, in applicazione delle disposizioni di cui all'art. 37 del Regolamento Mercati, a mente del quale -- essendo FinecoBank soggetta a direzione e coordinamento di UniCredit - il suddetto Comitato deve essere integralmente composto da Amministratori indipendenti.

Inoltre in ossequio al Principio 7.P.4 del Codice di Autodisciplina, che richiede che almeno uno dei suoi componenti sia in possesso di un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi, tutti i componenti del Comitato risultano in possesso dei requisiti sopra indicati.

Salva più breve durata stabilita in sede di nomina, i componenti del Comitato durano in carica fintantoché sono membri del Consiglio di Amministrazione, Essi possono dimettersi dalla carica nel Comitato, senza per questo necessariamente dimettersi dal Consiglio di Amministrazione.

Nel caso in cui un membro venga, per qualsiasi motivo, a cessare dalla carica, il Consiglio di Amministrazione provvede alla sua sostituzione. La scadenza della carica del nuovo membro coincide con quella del membro sostituito. Nel caso in cui cessi il Presidente del Comitato, il Consiglio di Amministrazione con la delibera di nomina del membro sostituito provvede anche a designare il nuovo Presidente.

Alla data di approvazione della presente Relazione, il Comitato Audit e Parti Correlate è così composto:

.
NOMINATIVO
ESECUTIVO NON ESECUTIVO indip. Corice INDIR TUF % (*) COMP
Francesco Saita.
_____
------------------ 100%
l Pietro Angelo Guindani 92.30%
Mariangela Grosoli ____ 100%
N. riunioni del Comitato: 13
_________

(*) In questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione degli amministratori alle riunioni del Comilato (n, di presenze / n, di nunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato nel co dell'Escroizio)

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato (*P"; Presidente: "M"; membro).

Tutti i componenti del Comitato Audit e Parti Correlate scadranno dalla predetta carica in occasione della prossima Assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016.

6.1.2. Funzionamento

In conformità alle disposizioni di cui al Criterio Applicativo 4.C.1 del Codice di Autodisciplina, la composizione, il funzionamento, l'organizzazione e l'attività del Comitato Audit e Parti Correlate sono disciplinati nel Regolamento degli Organi Aziendali.

Il Comitato si riunisce, anche mediante mezzi di telecomunicazione, con la frequenza necessaria allo svolgimento delle proprie funzioni, agnché su richiesta di uno dei suoi membri o del Presidente del Collegio Sindacale, mediante avviso di convocazione inviato dal Presidente del Comitato, anche per il tramite del segretario del Comitato, di regola almeno 3 (tre) giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di urgenza, la cur sussistenza è rimessa alla valutazione del Presidente del Comitato, le riunioni possono essere convocate con preavviso di un giorno

L'avviso può essere inviato anche tramite telefax o e-mail e contiene l'indicazione del luogo, della data e dell'ora della Aunione fonché l'elefico delle materie da trattare.

Il Comitato è validamente costituito in presenza della maggioranza dei membri in carica e delibera a maggioranza asboluta del presenti.

In caso di impedimento/assenza del Presidente il suo ruolo è assunto dal membro più anziano del Comitato.

Qualora il Presidente del Comitato lo reputi opportuno, le riunioni del medesimo possono tenersi mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che ciascuno dei partecipanti possa essere identificato da tutti gli altri e che ciascuno dei partecipanti sia in grado di intervenire in tempo reale durante la trattazione degli argomenti esaminati nonché di ricevere, trasmettere e visionare i documenti.

Delle riunioni dei Comitati viene effettuata a cura del segretario, designato anche al di fuori dei componenti del Comitato, una sintetica verbalizzazione nella quale, tra l'altro, si dà atto dei motivi dell'eventuale dissenso espresso dai componenti del Comitato. I verbali sono conservati a cura del Segretario per eventuali esigenze di consultazione dei membri del Comitato eventualmente assenti, nonché dei Consiglieri e dei Sindaci. Il Presidente del Comitato riferisce circa la riunione tenuta al primo Consiglio di Amministrazione utile successivo.

Alle riunioni del Comitato partecipano il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Responsabile della funzione di Internal Audit e il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco Effettivo da lui designato; possono inoltre essere invitati a partecipare Direttori e Dirigenti della Società per argomenti specifici ed i revisori esterni.

Alle riunioni hanno diritto di partecipare il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato della Società.

Nell'espletamento dei propri compiti, il Comitato può fare affidamento su risorse finanziarie adequate per l'adempimento dei propri compiti, nei limiti del budget approvato annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

L'Assemblea delibera un compenso annuale per i membri e/o un gettone di presenza per la partecipazione al Comitato Audit e Parti Correlate. Il Regolamento degli Organi Aziendali disciplina, inoltre, i casi di sostituzione temporanea di un componente del Comitato con riferimento, in particolare, al casi in cui tale Comitato sia chiamato a esprimersi su operzioni con parti correlate e/o soggetti collegati.

6. Comitati interni al Consiglio di Amministrazione
6. (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) (sees)

A tale riguardo, il Regolamento degli Organi Aziendali, dopo aver ribadito che, per ogni singola operazione considerata, i componenti del Comitato Audit e Parti Correlate devono essere diversi dalla controparte e dai soggetti a essa connessi, stabilisce che, nel caso in cui un componente del Comitato sia controparte dell'operazione (oppure sia un soggetto connesso alla controparte), egli deve darne tempestiva comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione e al Presidente del Comitato, astenendosi dal partecipare ai lavori del Comitato riguardanti l'operazione a cui si riferisce la correlazione.

In questo caso, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, sentito il Presidente del Comitato Audit e Parti Correlate, prowede immediatamente alla sostituzione del componente in stato di conflitto indicando, dopo averlo contattato, un altro componente indipendente e non correlato del Consiglio di Amministrazione.

Nel caso di operazioni con parti correlate e/o con soggetti collegati il cui perfezionamento abbia carattere di urgenza e per le quali occorra l'intervento del Comitato nelle fasi delle trattative e dell'istruttoria e/o nella fase di rilascio del parere, il Presidente del Comitato, preso atto dell'urgenza e rilevata l'indisponibilità della maggioranza ovvero della totalità dei membri a riunirsi o comunque a svolgere l'attività richiesta in tempo utile per la conclusione dell'operazione, comunica detta indisponibilità al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Tale comunicazione deve essere resa entro e non oltre il giorno successivo a quello in cui il Presidente del Comitato ha ricevuto notizia della indisponibilità della maggioranza ovvero della totalità dei membri.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, sentito l'Amministratore Delegato per la valutazione sull'improrogabilità dell'operazione, provvede con-immediatezza-a-ricostituire-la-presenza-nel-Comitato-degli-Amministratori-Indipendenti-nel-numero-stabilito-nella-composizione-di-detto-Comitato, sequendo lo stesso iter previsto per la sostituzione temporanea in caso di conflitto d'interessi (nomina del/dei sostituto/i tra i componenti indipendenti del Consiglio di Amministrazione).

Quanto precede trova applicazione anche nel caso in cul l'indisponibilità della maggioranza sia dovuta alle dimissioni di un componente il Comitato.

6.1.3 Compiti e Responsabilità

In conformità a quanto raccomandato dai Criteri Applicativi 7.C.1 e 7.C.2 del Codice di Autodisciplina, il Comitato opera, supportando il Consiglio di Amministrazione - con funzioni informative, consultive, propositive e istruttorie - nella definizione, basata su un approccio risk-oriented, delle linee di indirizzo del complessivo sistema di controllo interno, e nella valutazione della sua efficacia ed efficienza, in modo che i principali rischi risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, ferma restando nella competenza del Consiglio d'Amministrazione la responsabilità di assumere ogni decisione in materia.

Il Comitato contribuisce a promuovere una cultura aziendale che valorizzi la funzione di controllo, indirizzandola a un approccio orientato ai rischi.

Rientrano nella mission del Comitato la valutazione del corretto utilizzo dei principi contabili per la redazione del Bilancio di esercizio e la vigilanza sull'efficacia del processo di revisione contabile e sull'attività dei revisori esterni.

Il Comitato è altresì competente in merito alle operazioni con parti correlate ai sensi del Regolamento Parti Correlate e con soggetti collegati ai sensi delle applicabili Disposizioni di Vigilanza sul Governo Societario.

Il Comitato tra l'altro:

  • (a) in relazione al modello di esternalizzazione delle attività di audit adottato dalla Banca (cfr. infra, Sezione 11.2) è deputato alle seguenti attività: - svolgere i compiti di "soggetto di collegamento" fra la Banca e la Società di Audit di Gruppo, coerentemente alle indicazioni rassegnate dall'Amministratore Incaricato e dall'Organo di Vigilanza;
  • verificare il costante rispetto dei livelli di servizio disciplinati dal contratto di esternalizzazione delle attività di audit, supportando il Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Incaricato nella valutazione dell'adequatezza della prestazione ricevuta e verificando che le attività di revisione condotte dalla funzione di internal audit siano principalmente fondate su analisi di risk-assessment, costantemente aggiornate;
  • vigilare sulla osservanza dei Group Audit Standards e delle Group Audit Policies;

  • (b) individua e propone al Consiglio, avvalendosi del Comitato Remunerazione e Nomine, i Responsabili delle funzioni di Compliance, Internal Audit e Risk Management da nominare;

  • (c) contribuisce alla definizione, basata su un approccio risk-oriented, delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno, in modo che i principali rischi afferenti alla Società risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati esprimendo al riguardo valutazioni e formulando pareri al Consiglio sul rispetto dei principi cui devono essere uniformati il sistema dei controlli interni e l'organizzazione aziendale e dei requisiti che devono essere rispettati dalle funzioni di Compliance. Internal Audite Risk Management, portando all'attenzione del Consiglio gli eventuali punti di debolezza e le conseguenti azioni correttive da promuovere;
  • (d) riferisce al Consiglio d'Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione del Bilancio e della Relazione Finanziaria Semestrale, sull'attività svolta, nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (e) esamina preventivamente i programmi di attività (compreso il Piano di Audit) e le relazioni annuali delle funzioni di Compliance, Internal Audit e Risk Management indirizzate al Consiglio;
  • (f) esamina le relazioni periodiche e gli audit report prodotti dalla funzione di internal audit e valuta gli eventuali rilievi emersi, sequendo il superamento delle carenze/anomalie segnalate nonché l'implementazione delle misure correttive proposte e l'eventuale adozione delle raccomandazioni allo scopo suggerite;
  • (g) supporta, con adeguata attività istruttoria, le valutazione e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relativamente alla gestione de derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;
  • (h) contribuisce, per mezzo di valutazioni e pareri, alla definizione delle politica aziendale di esternalizzazione delle funzioni di controllo-
  • (i) verifica che le funzioni di Compliance, Internal Audit e Risk Management si conformino esattamente alle indicazioni e alle linee di indirizzo Consiglio e coadiuva quest'ultimo nella redazione dei documenti di coordinamento previsti dalle Disposizioni di Vigilanza;
  • (i) valuta, unitamente al responsabile della funzione aziendale incaricata della redazione dei documenti contabili societari e ai revisori esterni il corretto utilizzo dei principi contabili per la redazione del bilancio di esercizio;
  • (k) esamina il processo di formazione delle relazioni infrannuali previste dalla normativa, nonché del bilancio annuale/sulla/base delle relazioni dei preposti alle funzioni competenti;
  • (I) valuta le proposte formulate dalla Società di Revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico, inclusa l'entità del compenso;i
  • (m) vigila sul processo di revisione contabile, rivedendo il piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultàti esposti nella relazione e la eventuale lettera di suggerimenti;
  • (n) incontra almeno una volta all'anno i revisori esterni;
  • (o) esamina i rapporti pervenuti dal Collegio Sindacale, dall'organismo di vigilanza ex D.Igs. 8 giugno 2001, n. 231 e dagli Organi di Vigilanza, valuta i rilievi mossi e assicurare il superamento delle situazioni anomale e delle carenze eventualmente segnalate;
  • (p) può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore incaricato;
  • (c) esprime il proprio parere al Consiglio di Amministrazione in merito alla relazione sul governo societario, ai fini della descrizione delle caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e Rischi e della valutazione sull'adequatezza dello stesso;
  • (r) formula pareri preventivi (ove del caso, vincolanti) sulle procedure che disciplinano l'individuazione e la gestione delle operazioni con parti correlate e/o con soggetti collegati poste in essere dalla Società nonché sulle relative modifiche;
  • (s) formula pareri preventivi e motivati, nei casi espressamente previsti, anche sull'interesse al compimento dell'operazione con parti correlate e/o con soggetti collegati posta in essere dalla Banca e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni;
  • (t) nel caso di operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate e/o soggetti collegati, il Comitato è coinvolto se ritenuto dallo stesso, per il tramite di uno o più componenti delegati - nella fase delle trattative e nella fase istruttoria attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e tempestivo, con la facoltà di richiedere informazioni e di formulare osservazioni agli organi delegati e ai soggetti incaricati della conduzione delle trattative o dell'istruttoria.

6. Comitati interni al Consiglio di Amministrazione
© (exarta 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) (sauna

Con particolare riferimento ai compiti in materia di gestione e controllo dei rischi, il Comitato svolge funzioni di supporto al Consiglio:

  • nella definizione e approvazione di indirizzi strategici e delle politiche di governo dei rischi, con particolare riferimento al Risk Appetite e alla soglia di tolleranza ("Risk tolerance");
  • nella verifica della corretta attuazione delle strategie, delle politiche di governo dei rischi e del Risk Appetite Framework ("RAF");
  • nella definizione delle politiche e dei processi di valutazione delle attività aziendali, inclusa la verifica che il prezzo e le condizioni delle operazioni con la clientela siano coerenti con il modello di business e le strategie in materia di rischi.

Fermo restando le competenze del Comitato Remunerazione e Nomine, il Comitato accerta che gli incentivi sottesi al sistema di remunerazione e incentivazione siano coerenti con il RAF, tenuto conto in particolare dei rischi, del capitale, della liquidità.

6.1.4 Attività svolta

Il Comitato ha svolto, nel corso del 2016, i compiti allo stesso demandati dal Consiglio di Amministrazione, operando con funzioni consultive e propositive relativamente alle materie concernenti il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi,

Al riguardo, si è riunito 13 (tredici) volte, ciascuna con durata media di circa 3 (tre) ore, analizzando le risultanze delle attività svolte dalle funzioni di controllo (audit, compliance e risk management) attraverso l'esame approfondito delle relazioni trimestrali predisposte dalle funzioni medesime. Il Comitato ha inoltre esaminato la relazione annuale predisposta dal responsabile della struttura Incidenti & Controlli (relativa alle attività di controllo sull'operato della rete di consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede), le relazioni periodiche sulle attività svolte dalle competenti strutture in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e il processo di formazione delle situazioni contabili periodiche, valutando il corretto utilizzo dei principi contabili per la redazione del Bilancio di esercizio.

Con riferimento alle operazioni con parti correlate e/o con soggetti collegati ha formulato, nei casi espressamente previsti dalle procedure interne, pareri preventivi e motivati sull'interesse della Banca al compimento delle operazioni medesime e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Particolare attenzione è stata dedicata ad approfondire gli aspetti di rischio e di governance connessi all'impiego della liquidità raccolta presso la clientela oltre che all'analisi dei contratti di esternalizzazione dei servizi.

Il Comitato ha, inoltre, seguito i processi di internalizzazione della funzione Compliance e della funzione Investor Belations e ha esaminato le modalità di pricing, valutazione e reporting utilizzate per la gestione del credito, con un focus specifico in merito alla policy di erogazione di mutui residenziali con garanzia ipotecaria ai correntisti della Banca.

Alle riunioni del Comitato hanno partecipato, nel rispetto di quanto sopra illustrato e su invito dello stesso, soggetti che non ne sono membri su singoli punti all'ordine del giorno.

Per l'esercizio in corso sono state programmate n. 13 riunioni del Comitato di cui 4 si sono già tenute.

7. Comitato Remunerazione e Nomine

Fermo restando quanto anticipato nella premessa della Sezione 6, che precede, in merito alla accorpamento delle relative funzioni in un unico comitato, si segnala che, alla data di approvazione della presente Relazione, il Comitato Remunerazione e Nomine è così composto:

_________
NOMINATIVO
ESECUTIVO NON ESECUTIVO INDIR CODICE
INDIP. TUF % P 19.63
1 Gianluigi Bertolli
,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
100%
Mariangela Grosoli
_________
92% ----------
Girolamo Iclo
------- 100% м
l N. riunieni del Comitato: 13 ---------------------------------------

(*) in questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione degli amministratori alle riunioni del Comitato (n, di presenze / n, di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato nel c

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato ("P": Presidente; "M": membro).

Tutti i componenti del Comitato Remunerazione e Nomine scadranno dalla predetta carica in occasione della prossima Assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016.

Per le ulteriori informazioni richieste in relazione alla costituzione, compiti e funzionamento del Comitato Remunerazione e Nomine, si fa riferit ilento al capitolo "Comitato Remunerazione e Nomine" della "Relazione Annuale sulla Remunerazione" pubblicata - nell'ambito della "Politica Retgiqutiva di FinecoBank 2017" - ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti (da ultimo modificato con deliberadel 9 maggio 2012) e delle previsioni di cui al Titolo IV, Capitolo 1, Tavola 15 della Circolare 263 della Banca d'Italia.

8. Comitato per la Remunerazione

Essendo istituito un unico comitato per la remunerazione e per le nomine, si rinvia alla Sezione 7, che precede.

9. Remunerazione degli Amministratori

Per le informazioni richieste in relazione alla remunerazione degli amministratori esecutivi, non esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche e quelle riguardanti le indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF) si fa riferimento al capitolo "Compensi corrisposti ai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo, ai Direttori Generali e agli altri Dirigenti con responsabilità strategiche" contenuto nella "Relazione Annuale sulla Remunerazione" pubblicata - nell'ambito della "Politica Retributiva di FinecoBank 2017" - ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti (da ultimo modificato con delibera 18214 del 9 maggio 2012) e delle previsioni di cui al Titolo IV, Capitolo 1, Tavola 15 della Circolare 263 della Banca d'Italia.

10. Comitato controllo e rischi

Le funzioni che il Codice di Autodisciplina attribuisce al Comitato Controllo e Rischi sono affidate al Comitato Audit e Parti Correlate.

11. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema dei controlli interni è un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo delle banche. Esso riveste un ruolo centrale nell'organizzazione e permette di assicurare un efficace presidio dei rischi, al fine di garantire che l'attività delle stesse sia in linea con le strategie e le politiche aziendali e sia improntata a canoni di sana e prudente gestione.

Un sistema dei controlli interni efficace ed efficiente è, di fatto, il presupposto per la creazione di valore nel medio lungo termine, per la salvaguardia della qualità delle attività, per una corretta percezione dei rischi e un'appropriata allocazione del capitale.

Il sistema dei controlli interni della Società è ispirata ai principi del Codice di Autodisciplina, alle normative applicabili ed alle best practices e si fonda su:

  • organi e funzioni di controllo, coinvolgendo, ciascuno per le rispettive competenze, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Audit e Parti Correlate, l'amministratore incaricato del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, il Collegio Sindacale, nonché le funzioni aziendali con specifici compiti al riguardo:
  • modalità di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi.

In data 15 aprile 2014, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, in conformità a quanto previsto dal Regolamento di Borsa e dalle relative Istruzioni al Regolamento di Borsa, il memorandum descrittivo del sistema di controllo di gestione adottato da FinecoBank e ha attestato che la Società ha adottato un sistema di controllo di gestione tale da consentire ai responsabili di disporre periodicamente e con tempestività di un quadro sufficientemente esaustivo della situazione economica e finanziaria della società e delle principali società del gruppo a essa facente capo e tale da consentire in modo corretto: (i) il monitoraggio dei principali key performance indicator e dei fattori di rischio ebe attengono alla società e alle principali società del gruppo a essa facente capo; (ii) la produzione dei dati e delle informazioni con partigolare riguardo all'informazione finanziaria, secondo dimensioni di analisi adeguate alla tipologia di business, alla complessità organizzativa e alle ypecificità del fabbisogno informativo del management, (iii) l'elaborazione dei dati finanziari prospettici del piano industriale e del budget noncriefa verifica del raggiungimento degli obiettivi aziendali mediante un'analisi degli scostamenti,

11 Sistema di controllo interno e di gestione
all'idei rischi (seele)

Consiglio di Amministrazione e Comitato Audit e Parti Correlate

Le linee di indirizzo del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi (di seguito, il "Sistema di Controllo Interno e Rischi") sono definite dal Consiglio di Amministrazione. In tal modo, il Consiglio assicura che i principali rischi cui è soggetta la Banca siano identificati, misurati, gestiti e monitorati in modo adeguato.

In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione rivede e aggiorna su base annuale, coerentemente con le tempistiche del processo di budget e di definizione del piano finanziario, il sistema degli obiettivi di rischio (di seguito, il "Risk Appetite Framework" o "RAF") al fine di garantire che il business si sviluppi nell'ambito dei corretto profilo di rischio e nel rispetto della regolamentazione nazionale ed internazionale.

Nel corso del 2016, il Consiglio ha approvato la Global Policy "Group Risk Appetite Framework" e il nuovo "2016 FinecoBank Risk Appetite" (in sostituzione dell'analogo documento per il 2015) che esprime il profilo di rischio rispetto a molteplici dimensioni (adeguatezza patrimoniale, profittabilità e rischio, nonché controlli su specifici rischi quali quelli di credito, operativi, di mercato e infine di funding e liquidità), definendo per ognuna le metriche di riferimento.

Il processo di definizione, rivisto rispetto alla precedente versione, è strutturato in modo da garantirne la coerenza con il budget, mentre gli indicatori di perfomance (di seguito, i "KPIs" o "Key Performance Indicators") sono stati rivisti in modo da includere metriche semplici e comprensibili.

Il Risk Appetite Framework di FinecoBank non include solo la lista delle metriche rilevanti, ma anche i target, i trigger ed i limiti di riferimento: (i) i-target-rappresentano-l'ammontare di-rischio che-la-Banca è disposta ad assumere per raggiungere gli obiettivi di-budget e definisce i vincoliper lo sviluppo del business, (ii) i trigger rappresentano delle soglie di allarme che attivano l'analisi di possibili azioni di mitigazione e prevedono un'informativa al Chief Executive Officer, (iii) i limiti costituiscono i valori che non devono essere superati; nel caso accada, il Consiglio di Amministrazione deve essere informato.

In tema di articolazione delle competenze, il Regolamento degli Organi Aziendali stabilisce che la responsabilità del Sistema di Controllo Interno e Rischi compete al Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema e individua al proprio interno:

  • l'amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito l'"Amministratore Incaricato");
  • un Comitato Audite Parti Correlate (per brevità, di seguito, anche il "Comitato Audit") composto esclusivamente da Amministratori Indipendenti, con il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Audit:

  • (a) definisce le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Rischì, ne valuta con cadenza definisce le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Rischi, ne valuta con cadenza almeno annuale la coerenza e l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa, agli indirizzi strategici ed al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia, anche in termini di capacità di cogliere l'evoluzione dei rischi aziendali e l'interazione tra gli stessi, affidando all'Amministratore Incaricato il compito di istituire e mantenere un efficace Sistema di Controllo Interno e Rischi; (v. Regolamento degli Organi Aziendali, p. 5);
  • definisce le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Rischi, ne valuta con cadenza nomina, sentito il Collegio Sindacale, un $(b)$ responsabile della funzione Internal Audit (di seguito, il "Responsabile Internal Audit"), incaricato di verificare che il Sistema di Controllo Interno e Rischi sia funzionante e adequato e di assicurare che le attività di internal audit siano svolte in autonomia e in modo tale da garantire l'efficacia e l'efficienza della propria attività;
  • definisce le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Rischi, ne valuta con cadenza approva, con cadenza almeno annuale, il $\left( c\right)$ piano di lavoro predisposto dal Responsabile Internal Audit previo parere favorevole del Comitato Audit e dell'Amministratore Incaricato e sentito il Collegio Sindacale;
  • definisce le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Rischi, ne valuta con cadenza valuta, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti $(d)$ dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale.

Il Consiglio di Amministrazione valuta, tra l'altro, almeno annualmente l'adeguatezza, la funzionalità e l'efficacia del Sistema di Controllo Interno e Rischi, avvalendosi dell'attività del Comitato Audit sulla base:

  • · delle relazioni dei Responsabili delle Funzioni aziendali di controllo: la funzione di Compliance, la funzione di controllo dei rischi (Risk Managementi e la funzione di revisione interna (Internal Audition)
  • · dell'informativa del Dirigente Preposto in ordine alla redazione dei documenti contabili e societari circa il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • · di ogni informativa utile relativa al monitoraggio dei complessivi rischi aziendali che perviene dalle strutture competenti e/o dalla Società incaricata della revisione legale dei conti.

il Consiglio svolge un'attività di supervisione complessiva dei principali rischi aziendali avvalendosi del Comitato Audit, in relazione al quale si rinvia a quanto illustrato nella precedente Sezione 6.1.

Nel rispetto delle Disposizioni di Vigilanza in materia di sistema dei controlli interni, la Banca - nell'aprile del 2016 e successivamente nel febbraio 2017 - ha condotto la valutazione annuale sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteggli ohe dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché alla sua efficacia. Con riferimento agli esiti di tale processo di valutazione, il Sistema di Cogrollo Interno e Rischi è risultato "Mostly satisfactory" in una scala di giudizi strutturata su quattro livelli, in ordine crescente: "Unsatisfactory", "Marly Satisfactory","Mostly satisfactory" e "Adequate" in quanto, sebbene presenti alcune aree di miglioramento per le quali sono state detaufe le opportune azioni correttive, l'insieme dei suoi componenti determina un livello di funzionalità del sistema per lo più soddisfacente.

In tale contesto, il Comitato Audit, sulla base delle risultanze delle attività di controllo svolte e sopra indicate, nonché degli ulteriori progetti in ed di realizzazione, ha a sua volta espresso la propria valutazione ritenendo che il Sistema di Controllo Interno e Rischi possa ritenersi adequato all'alto dimensione e alla complessità della Banca rispetto alla dinamica aziendale e al contesto di riferimento e che il disegno dello stesso sia in abbionei limiti della ragionevolezza, di prevenire o in ogni caso evidenziare, in maniera tempestiva, eventuali significativi errori nei bilanci;

Il Consiglio di Amministrazione stabilisce, inoltre, gli obiettivi e le strategie di continuità operativa del servizio, assicurando adequate risorse per il conseguimento degli obiettivi fissati. Approva il piano di continuità operativa e le successive modifiche, accettando i rischi-residui non gestiti dal piano di continuità operativa.

È informato, con frequenza almeno annuale, sugli esiti dei controlli sull'adeguatezza del piano nonché delle verifiche delle misure di continuità operativa. Nomina infine il responsabile del piano di continuità operativa.

Con specifico riferimento al rischio di non conformità (®), il Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio Sindacale, approva le politiche di gestione del rischio stesso, valuta, almeno una volta l'anno, avvalendosi del supporto tecnico del Comitato Audit, l'adequatezza della struttura organizzativa, la qualità e quantità delle risorse della funzione di conformità alle norme (funzione di Compliance) nonché analizza le relazioni periodiche concernenti le verifiche dalla stessa effettuate nell'ambito della gestione del rischio di non conformità.

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, assume la generale responsabilità di indirizzo e controllo del sistema informativo nell'ottica di un ottimale impiego delle risorse tecnologiche a sostegno delle strategie aziendali (ICT governance). In tale ambito esso:

  • approva le strategie di sviluppo del sistema informativo e il modello di riferimento architetturale del sistema, le strategie di sourcing e la propensione al rischio informatico in conformità con gli obiettivi di rischio e il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio definiti a livello aziendale;
  • approva la policy di sicurezza informatica;
  • approva le linee di indirizzo in materia di selezione del personale con funzioni tecniche e di acquisizione di sistemi, software e servizi, incluso il ricorso a fornitori esterni;
  • promuove lo sviluppo, la condivisione e l'aggiornamento di conoscenze in materia di ICT all'interno dell'azienda.

(9) Il Rischio di non conformità quò essere definito come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o ammnistrative, perdite finanziare o danni di recutazione, in consequenza della non conformità alle norme .
Pocrative in materia linanziaria e bancana nonché ai regolamenti, ai codici di condotta e agli standard di ucod practice.

11. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Scue)

Con specifico riguardo all'esercizio della responsabilità di supervisione dell'analisi del rischio informatico, lo stesso organo:

  • approva il quadro di riferimento organizzativo e metodologico per l'analisi del rischio informatico, promuovendo l'opportuna valorizzazione dell'informazione sul rischio tecnologico all'interno della funzione ICT e l'integrazione con i sistemi di misurazione e gestione dei rischi (in particolare quelli operativi, reputazionali e strategici);
  • approva la propensione al rischio informatico, avuto riguardo ai servizi internì e a quelli offerti alla clientela, in conformità con gli obiettivi di rischio e il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio definiti a livello aziendale,

Con riferimento alle responsabilità di cui sopra, è informato con cadenza almeno annuale circa l'adeguatezza dei servizi erogati in rapporto ai costi sostenuti e sulla situazione del rischio informatico rispetto alla propensione al rischio.

Collegio Sindacale

Al Collegio Sindacale di FinecoBank, sono attribuiti compiti di vigilanza sull'efficacia, completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e del Risk Appetite Framework, in linea con le previsioni del Codice di Autodisciplina e con le Disposizioni di Vigilanza.

In tale ambito, vigila, altresì, sul rispetto del processo di Internal Capital Adequacy Assessment (ICAAP) e sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del piano di continuità operativa.

Con specifico riferimento all'attribuzione al Collegio Sindacale anche delle funzioni di organismo di vigilanza ex D.Igs. 8 giugno 2001, n. 231, si-evidenzia-che-la-Società-ha-ritenuto-opportuno-affidare-tali-funzioni-ad-un-organismo-appositamente-costituito-(cfr.-infra-Sezione-11-della Relazione).

Il Collegio Sindacale, tra l'altro, cura l'instaurazione di opportuni collegamenti funzionali con il Comitato Audit per lo svolgimento delle attività comuni ai due organi, nel rispetto delle specifiche competenze.

Per lo svolgimento delle proprie attribuzioni, il Collegio Sindacale può avvalersi delle strutture e delle funzioni di controllo interne all'azienda per svolgere e indirizzare le proprie verifiche e gli accertamenti necessari. A tal fine, riceve, da queste, adequati flussi informativi periodici o relativi a specifiche situazioni o andamenti aziendali. In ragione di tale stretto collegamento, il Collegio è specificatamente sentito, oltre che in merito alle decisioni riguardanti la nomina e la revoca dei responsabili delle funzioni aziendali di controllo (Compliance, Risk Management e Internal Audio, anche sulla definizione degli elementi essenziali dell'architettura complessiva del sistema dei controlli (poteri, responsabilità, risorse, flussi informativi, gestione dei conflitti di interesse). Nell'ambito della propria attività i Sindaci possono chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di specifiche attività di revisione su aree operative e operazioni aziendali. Il Collegio Sindacale verifica e approfondisce cause e rimedi delle irregolarità gestionali, delle anomalie andamentali, delle lacune degli assetti organizzativi e contabili. Particolare attenzione va rivolta al rispetto della regolamentazione concernente i conflitti di interesse.

Funzioni di Controllo

Il sistema di controllo interno in FinecoBank è impostato su quattro tipologie di controlli:

  • controlli di 1º livello (cd. "controlli di linea"): sono controlli relativi allo svolgimento delle singole attività lavorative e sono posti in essere sulla base di procedure esecutive all'uopo predisposte sulla base di una apposita normativa interna. Il presidio sui processi e il loro costante aggiornamento è affidato ai "responsabili di processo", che hanno l'incarico di porre in essere controlli idonei a garantire il corretto svolgimento dell'attività quotidiana da parte del personale interessato, nonché il rispetto delle deleghe conferite. I processi formalizzati riguardano sia le strutture di contatto con la clientela che quelle esclusivamente interne alla Società;
  • controlli di 2º livello: sono controlli legati all'operatività quotidiana connessi al processo di misurazione dei rischi quantificabili e sono effettuati (ii) in via continuativa da strutture diverse da quelle operative. I controlli sui rischi di mercato, di credito e operativi, aventi a oggetto la verifica del rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative e il controllo della coerenza dell'operatività delle singole aree produttive rispetto ai predefiniti obiettivi di rischio/rendimento, sono assegnati alla funzione Risk Management, i controlli sui rischi di non conformità alle norme sono in carico alla funzione Compliance;
  • (iii) controlli di 3° livello: sono quelli tipici della revisione interna, basati sull'analisi delle informazioni ricavate dalle basi-dati o dai report aziendali nonché sullo svolgimento di verifiche in loco. Questo tipo di controlli sono finalizzati a verificare la funzionalità del complessivo sistema di

controllo interno e a individuare eventuali andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione. Tali controlli sono assegnati alla funzione Internal Audit che è accentrata presso UniCredit e opera sulla base dello specifico contratto di servizio;

(iv) controlli di vigilanza istituzionale: sono i controlli svolti dagli organi istituzionali della Società tra i quali, in particolare, quello del Collegio Sindacale e dell'Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

La Funzione di Risk Management (Funzione di controllo dei rischi)

La funzione di Risk Management è deputata a prevenire e monitorare i rischi dell'attività svolta dalla Banca nelle sue diverse componenti, In particolare il Risk Management effettua un attento controllo dei rischi di credito, di mercato e operativi ai quali la Banca è esposta. L'attività del Risk Management comporta altresì il monitoraggio dei rischi di business, reputazionale e di liquidità.

La funzione di controllo dei rischi:

  • (i) è coinvolta nella definizione del RAF, delle politiche di governo dei rischi e delle varie fasi che costituiscono il processo di gestione dei rischi nonché nella fissazione dei limiti operativi all'assunzione delle varie tipologie di rischio. In tale ambito, ha, tra l'altro, il compito di proporto i parametri quantitativi e qualitativi necessari per la definizione del RAF, che fanno riferimento anche a scenari di stress e, in caso di modinone del contesto operativo interno ed esterno della Banca, l'adeguamento di tali parametri;
  • (ii) verifica l'adeguatezza del RAF e nel continuo l'adeguatezza del processo di gestione dei rischi e dei limiti operativi;
  • (iii) è responsabile dello sviluppo, della convalida e del mantenimento di autonomi sistemi di misurazione e controllo dei rischi al fine di effettuare attività di reporting periodico verso gli Organi di Controllo, il Consiglio di Amministrazione e UniCredit;
  • (iv) definisce metriche comuni di valutazione dei rischi operativi coerenti con il RAF, coordinandosi con la funzione di conformità alle norme la funzione ICT e con la funzione di continuità operativa;
  • (v) definisce modalità di valutazione e controllo dei rischi reputazionali, coordinandosi con la funzione di conformità alle horme é le funzioni. aziendali maggiormente esposte;
  • (vi) coadiuva gli organi aziendali nella valutazione del rischio strategico monitorando le variabili significative;
  • (vii) assicura la coerenza dei sistemi di misurazione e controllo dei rischi con i processi e le metodologie di valutazione delle attività aziendali coordinandosi con le strutture aziendali interessate; sviluppa e applica indicatori in grado di evidenziare situazioni di anomalia e di inefficienza dei sistemi di misurazione e controllo dei rischi;
  • (viii) analizza i rischi dei nuovi i prodotti e servizi e di quelli derivanti dall'ingresso in nuovi segmenti operativi e di mercato;
  • (ix) dà pareri preventivi sulla coerenza con il RAF delle operazioni di maggiore rilievo eventualmente acquisendo, in funzione della natura dell'operazione, il parere di altre funzioni coinvolte nel processo di gestione dei rischi;
  • (x) monitora costantemente il rischio effettivo assunto dalla Banca e la sua coerenza con gli obiettivi di rischio nonché il rispetto dei limiti operativi assegnati alle strutture operative in relazione all'assunzione delle varie tipologie di rischio;
  • (xi) verifica l'adeguatezza e l'efficacia delle misure prese per rimediare alle carenze riscontrate nel processo di gestione del rischio.

La funzione di Risk Management provvede inoltre allo sviluppo del processo di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) in conformità alle disposizioni di Basilea II e agli aggiornamenti previsti dalle disposizioni di Basilea III, e in linea con le indicazioni ricevute dalla capogruppo UniCredit.

La funzione svolge attività di monitoraggio e di informativa agli organi aziendali (Amministratore Delegato e Direttore Generale, Consiglio di Amministrazione, Comitato Audite Collegio Sindacale) e al comitato interno con funzioni consultive e propositive in terna di linee guida strategiche e politiche riferite a qualsiasi tipologia di rischio e con funzioni deliberative in relazione a normativa interna di carattere operativo (di seguito, il "Comitato Rischi").

L'informativa fornita agli organi aziendali è rappresentata dalla relazione trimestrale sulle esposizioni a rischio della Banca; per il Comitato Rischi è, inoltre, predisposta apposita reportistica con informazioni anche di tipo gestionale in relazione all'andamento di "key risk indicators" e conseguenti misure correttive.

11. Sistema di controllo interno e di gestione
Il dei rischi (Scoe)

La Funzione di Compliance (Funzione di controllo di conformità alle norme)

La funzione di Compliance presiede, secondo un approccio risk based, alla gestione del rischio di non conformità (10 con riguardo a tutta l'attività aziendale, verificando che le procedure interne siano adeguate a prevenire tale rischio.

La funzione di Compliance assiste/supporta il management e i dipendenti della Società nella gestione del rischio di non conformità e nel presidio del corretto svolgimento delle attività di business affinché queste avvengano nel rispetto della normativa vigente, delle procedure interne e delle best practice applicabili.

Per un'efficace gestione del rischio di non conformità, la società deve garantire la presenza di una funzione di Compliance. Essa deve essere indipendente, dotata di risorse umane e tecnologiche qualitativamente e quantitativamente adeguate ai compiti da svolgere, che possa relazionarsi liberamente con l'Alta Direzione e con gli Organi Societari, che abbia accesso a ogni risorsa e informazione societaria e che sia in grado, se necessario, di sottoporre qualsiasi possibile problematica direttamente ai livelli gerarchici superiori.

Nel mese di febbraio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato, a far data dal primo aprile 2016, l'internalizzazione della funzione di Compliance, in precedenza accentrata presso la capogruppo UniCredit sulla base di uno specifico contratto di outsourcing e con un presidio (di seguito, la "Unit Referente Compliance") presso FinecoBank, incaricato dell'applicazione delle metodologie per la valutazione e il monitoraggio del rischio di non conformità.

Al riguardo, si è provveduto ad una riorganizzazione della Unit Referente Compliance con la ridenominazione della stessa in Compliance.

Il ruolo e i requisiti della funzione di Compliance sono regolati in specifiche global rules emanate da UniCredit e recepite dalla Società.

La Unit Referente Compliance ha quale missione di supportare la Società, gli Organi Societari e il Personale nella gestione del rischio di non conformità alle norme con riguardo a tutta l'attività aziendale, verificando che le procedure interne siano adeguate a prevenire tale rischio.

Quanto sopra in adempimento alle Disposizioni di Vigilanza e secondo le Global Compliance Rules e le metodologie di Gruppo. In particolare la gestione del rischio di non conformità alle norme si realizza tramite:

  • (a) Consulenza proattiva e a richiesta
  • identificazione nel continuo delle norme applicabili alla Banca e dei conseguenti rischi di non conformità; definizione del relativo impatto su processi e procedure aziendali, compreso il sistema informativo (ICT Compliance),
  • valutazione ex ante della conformità alla regolamentazione applicabile di prodotti, processi, strutture organizzative, sistema premiante, moduli formativi e in particolare dei progetti innovativi (inclusa l'operatività in nuove linee di business e aree geografiche) che la Banca intenda intraprendere - anche attraverso la partecipazione ad appositi comitati a ciò deputati - nonché prevenzione e gestione dei conflitti di interesse sia tra le diverse attività svolte dalla Banca sia con riferimento ai dipendenti e collaboratori aziendali;
  • evasione di richiesta di parere e di valutazione preventiva in materia di compliance provenienti dalle varie strutture interne in riferimento alla normativa esterna, con supporto alle stesse strutture mediante analisi e interpretazioni della stessa;
  • valutazione per gli aspetti di competenza, della politica retributiva della Banca e in particolare dei sistemi di remunerazione/incentivazione del personale e della rete dei consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede;
  • partecipazione, ove richiesto, ai progetti di Gruppo e ai gruppi di lavoro per i profili di competenza.
  • (b) Comunicazione
  • promozione di una cultura improntata alla conformità alle norme, interne ed esterne e alle best practices internazionali, mediante l'adozione (previa eventuale opportuna calibrazione finalizzata a recepire le peculiarità di FinecoBank), delle Global Rule di Compliance (Policy e Operational Requlation) emanate dalla capogruppo UniCredit, la predisposizione di Circolari e Ordini di Servizio, note, memorandum, pareri e comunicazioni oltre che attraverso l'attività di formazione del personale;

(10) Il Rischio di non conformità può essere definito come il rischio di incorrere in sanzieni giudiziarie o amministrative, perdite linariziare o danni di reputazione, in conseguenza della non conformità alle norme imperative in materia finanziaria e bancaria nonché ai regolamenti, ai codici di condotta e agli standard di good practice

  • collaborazione con le altre funzioni della Banca e in particolare con quelle che presidiano la gestione e il controllo dei rischi (in primis Internal Audit e Risk Management, allo scopo di migliorare la coerenza complessiva e assicurare flussi informativi reciproci adeguati e continuativi;
  • definizione del piano annuale di formazione di FinecoBank, in linea con le linee guida di UniCredit.
  • (c) Interazione con le Autorità
  • gestione della relazione con le Autorità insieme ad altre funzioni competenti (ad esempio partecipazione a consultazioni su rilevanti novità normative e regolamentari, fornitura di assistenza nella preparazione di commenti su proposte di legge, monitoraggio delle richieste e delle ispezioni delle Autorità e anche delle relative azioni correttive).
  • (d) Monitoraggio, sorveglianza e reporting
  • valutazione dei rischi di non conformità identificati (c.d. compliance risk assessment) anche attraverso lo svolgimento di controlli di secondo livello, la definizione di azioni correttive per la mitigazione di tali rischi, il monitoraggio delle azioni medesime, nonché l'avvio di procedure di coinvolgimento dei livelli gerarchici superiori competenti per materia (c.d. escalation) per la risoluzione delle criticità individuate;
  • verifica dell'efficacia degli adeguamenti organizzativi (strutture, processi, procedure anche operativi e commerciali) suggeritone) la prevenzione del rischio di non conformità alle norme.

Per le norme più rilevanti ai fini del rischio di non conformità, quali quelle che riguardano l'esercizio dell'attività bancaria e di prestazione servizi di investimento, la gestione dei conflitti di interesse, la trasparenza nei confronti della clientela e, più in generale, la disciplina posta a tutela del consumatore, e per quelle norme per le quali non siano già previste forme di presidio specializzato all'interno della Banca, la funzione è direttamente responsabile della gestione del rischio di non conformità.

Con riferimento ad altre normative per le quali sono previste forme specifiche di presidio specializzato (ad es. normativa sulla sicurezza sul Davoro, normativa di natura fiscale, ecc...), la Banca, in base a una valutazione dell'adeguatezza dei controlli specialistici a gestire i profili di rischio di non conformità, ha adottato un modello di coverage indiretto secondo il quale:

  • la struttura specialistica applica le metodologie di risk assessment e dei controlli di secondo livello definite dalla funzióne Compliànce; '
  • la funzione di Compliance verifica nel tempo che tali presidi operino in conformità alle metodologie e alle procedure fornite, garantendo un adeguato presidio del rischio di non conformità e definisce e valida la reportistica con l'obiettivo di fornire una visióne complessiva del rischio di non conformità.

Nell'esercizio delle funzioni a essa attribuite, la funzione di Compliance ha accesso a tutte le attività della Banca, centrali-e periferiche, e a qualsiasi informazione a tal fine rilevante, anche attraverso il colloquio diretto con il personale.

Nell'ambito della Unit Referente Compliance è costituito anche il Servizio Antiriciclaggio e Antiterrorismo, incaricato di gestire la corretta applicazione della normativa in tema di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.

11 Sistema di controllo interno e di gestione
Il dei rischi (saas)

11.1 Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Al fine dell'adequamento alla raccomandazione di cui al Principio 7.P.3 del Codice di Autodisciplina, nel rispetto delle Disposizioni di Vigilanza emanate da Banca d'Italia, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Sig. Alessandro Foti è stato nominato quale Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e Rischi.

Nel contesto del sistema dei controlli interni l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, anche quale Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e Rischi, ha il compito e la responsabilità di:

  • identificare i principali rischi aziendali, assicurando un'efficace gestione del rischio e l'esecuzione delle istruzioni del Consiglio di Amministrazione 0 in presenza di un Sistema dei Controlli Interni definito, gestito e monitorato;
  • definire gli strumenti e le modalità di attuazione del sistema di controllo e rischi, in esecuzione degli indirizzi del Consiglio di Amministrazione $\langle$ iii) attraverso la progettazione, la gestione e il monitoraggio del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, stabilendo i limiti operativi all'assunzione delle varie tipologie di rischio, agevolando lo sviluppo e la diffusione di una cultura del rischio, avvalendosi delle competenti funzioni; l'Amministratore Delegato e Direttore Generale è responsabile dell'assessment annuale sul Sistema di Controllo Interno e Rischi;
  • $(iii)$ assicurare l'adeguatezza complessiva del Sistema di Controllo e Rischi, la sua concreta funzionalità, il suo adeguamento alle modificazioni delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare; l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e la sua prima linea di riporto sono chiamati ad esprimere un giudizio professionale sulle tematiche relative al Sistema dei Controlli Interni riconducibili alla loro attività, tenendo in considerazione il livello di conformità ai regolamenti, alle procedure ed ai controlli;
  • (iv). definire e curare l'attuazione del processo per approvare gli investimenti in nuovi prodotti, la distribuzione di nuovi prodotti o servizi ovvero. l'avvio di nuove attività o l'ingresso in nuovi mercati o ancora l'attuazione dei processi e delle metodologie di valutazione delle attività aziendali, in particolare degli strumenti finanziari, curandone il costante aggiornamento;
  • (v) definire e curare l'attuazione della politica aziendale in materia di esternalizzazione delle funzioni aziendali;
  • (vi) definire i flussi informativi interni volti ad assicurare agli organi aziendali di controllo la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e la verifica del rispetto del Risk Appetite Framework;
  • (vii) autorizzare nell'ambito del Risk Appetite Framework ove sia stata definita una soglia di tolleranza, il superando della propensione al rischio entro il limite rappresentato dalla soglia di tolleranza, riferendone al Consiglio di Amministrazione e individuando le azioni gestionali necessari per ricondurre il rischio assunto entro l'obiettivo prestabilito;
  • (viii) dare attuazione agli interventi sul sistema di controllo e rischi che si rendano necessari in esito alle attivita di verifica svolte, attuando i necessari interventi correttivi o di adeguamento nel caso emergano carenze o anomalie, o a seguito dell'introduzione di nuovi prodotti, attività, servizi o processi rilevanti:
  • (ix) sottoporre al Presidente del Consiglio di Amministrazione proposte in merito alla nomina o alla revoca del Responsabile Internal Audit, assicurando che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità;
  • promuovere lo sviluppo, il controllo periodico del Piano di continuità operativa e l'aggiornamento dello stesso, approvando il Piano annuale $(\times)$ delle verifiche delle misure di continuità operativa ed esaminando i risultati delle prove documentati in forma scritta;
  • (xi) assicurare la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità (in termini di efficacia ed efficienza) e l'affidabilità del sistema informativo della Banca.

Con riferimento al processo ICAAP, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale dà attuazione a tale processo curando che lo stesso sia rispondente agli indirizzi strategici e la RAF e che soddisfi i seguenti requisiti: (a) consideri tutti i rischi rilevanti; (b) incorpori valutazioni prospettiche; (c) utilizzi appropriate metodologie; (d) sia conosciuto e condiviso dalle strutture interne; (e) sia adequatamente formalizzato e documentato; (f) individui i ruoli e le responsabilità assegnate alle funzioni e alle strutture aziendali; (g) sia affidato a risorse competenti, sufficienti sotto il profilo quantitativo, collocate in posizione gerarchica adeguata a far rispettare la pianificazione; (h) sia parte integrante dell'attività gestionale.

Con specifico riferimento ai rischi di credito e di controparte, in linea con gli indirizzi strategici, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale approva specifiche linee guida volte ad assicurare l'efficacia del sistema di gestione delle tecniche di attenuazione del rischio e a garantire il rispetto dei requisiti generali e specifici di tali tecniche.

Con specifico riferimento ai sistemi interni di misurazione dei rischi per la determinazione dei requisiti patrimoniali, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale svolge anche i seguenti compiti:

  • è responsabile dell'impianto e del funzionamento del sistema prescelto; per svolgere tale compito i componenti dell'organo possiedono un'adeguata conoscenza degli aspetti rilevanti;
  • impartisce le disposizioni necessarie affinché il sistema prescelto sia realizzato secondo le linee strategiche individuate, assegnando compiti e responsabilità alle diverse funzioni aziendali e assicurando la formalizzazione e la documentazione delle fasi del processo di gestione del rischio;
  • cura che i sistemi di misurazione dei rischi siano integrati nei processi decisionali e nella gestione dell'operatività aziendale (use test);
  • tiene conto, nello svolgimento dei compiti assegnati, delle osservazioni emerse a seguito del processo di convalida e delle verifiche condotte dalla revisione interna.

Con specifico riferimento al rischio di non conformità, egli assicura l'efficace gestione del rischio in questione, predisponendo anche adeguate policy e procedure per la conformità alla normativa vigente da osservare all'interno della Banca, accertando, in caso di violazioni, che siano apportati i rimedi necessari e delineando flussi informativi volti a garantire ai competenti organi aziendali della Banca piena consapevolezza sulle modalità di gestione del rischio di non conformità.

Con il supporto della funzione di Compliance, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale identifica e valuta almeno annualmente i principali rischi di non conformità a cui la Banca è esposta e programma i relativi interventi di gestione, nonché riferisce almeno una volta l'anno al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sull'adeguatezza della gestione del rischio di non conformità.

Ai sensi del Regolamento degli Organi Aziendali, egli riferisce tempestivamente al Comitato Audite Parti Correlate (o al Consiglio di Amministrone) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, dandone contestuale informativa al Presidente del Consiglio di Amministrazione, affinché il Comitato Audit e Parti Correlate (o il Consiglio di Amministrazione) dossa prendere le opportune iniziative.

L'Amministratore Delegato e Direttore Generale partecipa alle riunioni del Comitato Rischi, che come già anticipato è un comitato lineano con funzioni consultive e propositive in tema di linee guida strategiche e politiche riferite a qualsiasi tipologia di rischio e con funzioni dello nalve in relazione a normativa interna di carattere operativo.

11.2 Responsabile della funzione di Internal Audit

La funzione Internal Audit, ai sensi delle Disposizioni di Vigilanza, è indipendente dalle altre funzioni aziendali e relaziona direttamente al Gonsidio di Amministrazione (anche attraverso il Comitato Audit) e al Collegio Sindacale con periodicità trimestrale in merito agli esiti della propria attività; è inoltre sempre presente alle riunioni, di norma mensili, del Comitato Audit. Come già segnalato in precedenza (v. supra Sezione 6.1.3) e come meglio precisato nel proseguo, la funzione Internal Audit di FinecoBank è esternalizzata a UniCredit sulla base di uno specifico contratto di servizi che regola le modalità di svolgimento dell'attività.

La funzione di Internal Audit opera in conformità al mandato di Audit, la cui ultima revisione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, in data 20 settembre 2016; tale documento ne definisce la mission, le responsabilità, il posizionamento organizzativo, l'indipendenza, i compiti e l'autorità. L'attività di audit è finalizzata a fornire una valutazione indipendente sull'adeguatezza e sulla funzionalità del sistema dei controlli interni della Banca (controlli di linea, o operativi, e controlli sulla gestione dei rischi), attraverso lo svolgimento di verifiche volte a valutare l'efficacia e l'efficienza dei sistemi informativi, dei processi organizzativi e delle procedure aziendali, nonché dei modelli e meccanismi di governo e gestione dei rischi, ivi incluso quello di compliance.

La metodologia applicata è articolata, in sintesi, nelle seguenti principali fasi: (i) definizione dell'"Audit Universe", ovverosia analisi organizzativa e di processo finalizzata all'individuazione degli elementi interessati dall'attività di audit; (ii) risk assessment, ovverosia identificazione, valutazione e graduazione dei rischi ai quali sono esposti gli elementi dell'" Audit Universe"; (iii) definizione del piano di audit annuale e pluriennale che stabilisce gli obiettivi, la tipologia, la frequenza degli interventi di audit e le relative risorse da impegnare sulla base dei risultati del risk assessment. Per il Network dei consulenti finanziari la pianificazione è effettuata attraverso una valutazione combinata che privilegia un approccio risk based e nel contempo tiene nelle dovuta considerazione la periodicità degli interventi di audit.

Gli interventi di audit, effettuati sia sulla Banca sia sulla rete dei consulenti finanziari, possono essere: (i) audit di processo volti ad accertare l'efficace ed efficiente svolgimento delle attività e il corretto presidio dei rischi, insiti nel processo oggetto di audit, (ii) audit sui Consulenti Finanziari svolti presso i punti operativi della rete di vendita, aventi come obiettivo la verifica del disegno e del funzionamento dei controlli di 1°

11 Sistema di controllo interno e di gestione
| del rischi (seas)

e 2° livello dei principali processi aziendali che hanno impatto sulla rete dei Consulenti Finanziari. Le attività di audit a distanza sono realizzate prevalentemente con il supporto di indicatori di presunta anomalia, unitamente a eventuali successivi approfondimenti in loco, a completamento dell'attività; (iii) accertamenti particolari riferiti a singoli comportamenti o specie di operazioni che hanno come obiettivo l'identificazione delle cause e delle responsabilità afferenti specifici eventi, incidenti o comportamenti (es. appartengono a tale tipologia gli interventi relativi a casi di frode e infedeltà).

La funzione Internal Audit formula, a seguito delle attività svolte e dei rilievi emersi, suggerimenti alle competenti strutture aziendali. Informa, inoltre, le altre funzioni aziendali di controllo su eventuali inefficienze, punti di debolezza e irregolarità emerse nel corso dell'attività di audit riquardanti specifiche aree o materie di competenza dei queste ultime. Il superamento delle anomalie e delle carenze riscontrate è monitorato attraverso un processo sistematico di audit tracking, nonché, se si evidenziano situazioni di particolare rischiosità e/o di debolezza nel sistema dei controlli interni, attraverso uno specifico intervento di follow-up.

L'internal Audit può svolgere altresì servizi di consulenza che, pur senza comprometterne la propria indipendenza, hanno lo scopo di fornire valore aggiunto e supporto alla Banca nel raggiungimento dei propri obiettivi, attraverso l'offerta di supporto consulenziale relativamente al disegno, al funzionamento e al miglioramento del sistema dei controlli interni.

L'Internal Audit realizza la propria mission e svolge le attività nel rispetto degli Internal Audit Group Standards, che includono il Codice Etico, approvati dai competenti organi di governo della Società e che si basano sugli Standards Internazionali per la pratica professionale dell'Internal Audit.

La-Società-ha-affidato-in-outsourcing-la-funzione-di-Internal Audit-a-UniGredit-tramite-un-contratto-di-appalto-di-servizi-la-cui-ultima-versione-èstata sottoscritta in data 19 dicembre 2014. Tale contratto, individua nel chief audit executive il soggetto incaricato della gestione del contratto medesimo e identifica tale soggetto nel Responsabile dell'Internal Audit della Società (di seguito, il "Chief Audit Executive"), affidando al medesimo compiti e responsabilità allineate a quelli previsti dal Criterio Applicativo 7.C.5 Codice di Autodisciplina e sopra indicati.

In particolare, il contratto in parola attribuisce al Chief Audit Executive il compito di valutare in via continuativa il Sistema di Controllo Interno e Rischi della Banca, di formulare osservazioni, proposte e suggerimenti e di prestare consulenza, al fine di contribuire al miglioramento dell'efficacia ed efficienza di tale sistema e alla correzione dei relativi fattori di vulnerabilità. Il Chief Audit Executive è altresì chiamato ad assistere gli organi della Società nella pianificazione delle attività di audit.

Con riferimento ai compiti demandati al Responsabile della funzione Internal Audit, è specificato nel Mandato di Audit, fra l'altro, che il Responsabile fornisca annualmente una valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia dei processi di gestione dei rischi e di controllo della Società nelle aree che rientrano nella mission e nel suo ambito di competenza, con la finalità di valutare, dare valore aggiunto e contribuire al miglioramento del sistema dei controlli interni della Società.

In tale contesto, il Responsabile della funzione Internal Audit.

  • sviluppa un piano annuale e pluriennale di Audit flessibile, attraverso un'adeguata valutazione dei rischi, sottoposto al Consiglio di Amministrazione per l'approvazione;
  • implementa il piano annuale di Audit, così come approvato, compresi gli incarichi o i progetti speciali richiesti dal Management e/o dal Comitato Audit,
  • svolge investigazioni speciali su eventi operativi;
  • informa gli organi aziendali, sintetizzando i risultati delle attività di Audit e lo stato di implementazione dei piani di azione del Management.

Il contratto prevede, inoltre, che il Collegio Sindacale di FinecoBank possa richiedere al Chief Audit Executive completa informativa sull'attività svolta in esecuzione dell'incarico. In particolare, al fine di fornire agli organi aziendali e al Senior Management una valutazione complessiva del sistema dei controlli interni, il Chief Audit Executive predispone trimestralmente il report denominato "Internal Audit Activities and Results (IAAR)". Lo IAAR, oltre alla valutazione del sistema dei controlli interni, contiene informazioni di sintesi sull'attività di audit svolta, sui principali rischi emersi e sulle sullo stato di implementazione dei piani di azione del management. Periodicamente viene altresì fornito un aggiornamento sullo stato di avanzamento del piano annuale. Il Chief Audit Executive trasmette, inoltre, gli Audit Report con valutazione "critica" e "non soddisfacente" direttamente al Collegio Sindacale e al Comitato Audit, in ogni caso, può indirizzare al Comitato Audit e al Collegio Sindacale ulteriori audit report che, a prescindere dalla valutazione complessiva, contengano carenze di rilievo.

Con specifico riferimento alla pianificazione delle attività, il Responsabile della funzione Internal Audit ha predisposto:

  • il piano di audit sulla base dei risultati di Risk Assessment, in conformità alle Linee Guida di Audit di Gruppo. Il piano di audit di FinecoBank tiene anche in considerazione le richieste dell'Autorità di Vigilanza e degli organi aziendali;
  • il piano di audit di FinecoBank come parte del piano di audit pluriennale a 5 (cinque) anni in base agli audit obbligatori e al risk assessment dell'Audit Universe (AU) di FinecoBank. Il piano di audit pluriennale, rivisto annualmente sulla base del risk assessment, permette un'efficiente ed efficace copertura dell'AU in linea con i rischi della Banca. Nell'ambito dei piani summenzionati sono incluse attività di IT auditing.

La funzione Internal Audit è autorizzata dal Consiglio di Amministrazione ad avere accesso illimitato a tutte le funzioni aziendali, registrazioni, proprietà e personale della Società.

In data 13 maggio 2014, il Consiglio di Amministrazione della Società, ha confermato il Sig. Alessandro Carè nel ruolo di Responsabile dell'Internal Audit di FinecoBank, ai sensi dell'art. 7 del Codice di Autodisciplina.

Il Responsabile dell'Internal Audit, in conformità al Criterio Applicativo 7.C.5 del Codice di Autodisciplina, non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di aree operative, inoltre, egli ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico.

11.3 Modello organizzativo ex D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231

Il Consiglio di Amministrazione, sin dal 15 marzo 2010, ha approvato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di FinecoBank (di seguito, il "Modello"), ai sensi del D.Igs. 8 giugno 2001, n. 231, recante la "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridone, Società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica" (di seguito, il "D.Igs. 231/2001"). Tale documento è stato successivamente emendato, ai fini del suo adeguamento a successive disposizioni normative e, nella sua attuale formulazione, è stato approvato dal Gondiglio di Amministrazione con delibera dell'8 novembre 2016.

Il Modello è composto da:

  • una parte generale, suddivisa in sette capitoli nei quali sono descritti: l'ambito e le finalità del Modello; il quadro fiormativo di riferimento; 仆 la descrizione del sistema di presidio e controllo adottato da FinecoBank per mitigare il rischio di commissione del realigdi cui al Difgs. 231/2001; il funzionamento dell'organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello stesso; il sistemà disciplinare e il relativo apparato sanzionatorio; il piano di informazione e formazione da adottare al fine di garantire la conoscenza delle misure e delle disposizione del Modello; i criteri di aggiornamento e adeguamento del Modello;
  • (ii) una parte speciale, contenente i protocolli di decisione e la scheda dei processi sensibili.

Il Modello si completa altresì con i seguenti allegati, che ne costituiscono parte integrante:

  • Allegato 1 recante l'"Elenco dei reati presupposto e singole fattispecie di reato";
  • Allegato 2 recante il "Codice Etico ai sensi del D.Lgs 231/01" che contiene le regole volte a garantire che i comportamenti dei soggetti destinatari del Modello siano sempre ispirati a criteri di correttezza, collaborazione, lealtà, trasparenza e reciproco rispetto, nonché ad evitare che vengano poste in essere condotte idonee ad integrare le fattispecie di reato e illeciti amministrativi presupposti;
  • Allegato 3 " Flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza".

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, in data 11 maggio 2012, ha deliberato di adottare la Carta d'Integrità e il Codice di Condotta del Gruppo UniCredit, unitamente alle norme integrative FinecoBank; il documento che li riunisce (di seguito, il "Codice"), come da ultimo aggiornato con delibera del 27 gennaio 2014, integra le normative vigenti in materia di attività bancaria, servizi d'investimento e rapporto di lavoro, identificando i principi base da porre a fondamento del comportamento di chi opera per l'azienda. Il Codice è pertanto rivolto a tutti coloro che svolgono attività per conto della Società: membri degli organi di supervisione, gestione e controllo della Società, dipendenti, Consulenti Finanziari abilitati all'offerta fuori sede, collaboratori occasionali.

Sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi sees

In coerenza con quanto previsto dall'art. 6, primo comma, del D.Igs. 231/2001 la Società ha, altresì, istituito un apposito organismo (di seguito, l'"Organismo di Vigilanza") quale soggetto preposto alla vigilanza sul funzionamento e sul rispetto del Modello, nonché al costante aggiornamento del medesimo.

A tal fine, l'Organismo di Vigilanza, inter alia: (i) è dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo, nonché di un autonomo potere di spesa, (ii) riferisce periodicamente al Comitato Audit e Parti Correlate in merito al funzionamento del Modello, e (iii) trasmette, annualmente, al Consiglio di Amministrazione una relazione scritta sullo stato di attuazione del Modello e, in particolare, sui controlli e sulle verifiche eseguite, sulle eventuali criticità e anomalie emerse.

L'Organismo di Vigilanza è stato nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2014, per la durata di tre anni; successivamente ne è stata modificata la composizione, con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 febbraio 2016, con validità dal 12 aprile 2016 (data dell'Assemblea che ha approvato il bilancio di esercizio 2015), prevedendo l'ingresso di due "membri esterni" in sostituzione del consigliere indipendente che, sulla base dei criteri definiti nella precedente versione del Modello, svolgeva il ruolo di Presidente dell'Organismo; successivamente, il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 16 giugno 2016, ha stabilito l'ingresso del Responsabile Legal & Corporate Affairs in sostituzione del Responsabile GBS e del Responsabile Human Resources. Pertanto, alla data di approvazione della presente Relazione, l'Organismo di Vigilanza risulta composto come di seguito illustrato.

NOME E COGNOME DHALIFICA
Marianna Li Calzi (Presidente)
Gian-Carlo Noris Gaccioli Presidente del Collegio Sindacale
-Andrea Pepe--
discussion in a stationary construction of the contract of the contract of the contract of the contract of the
-Responsabile-Legal-&-Cerporate Affairs-
Alessandro Carè Resoonsabile Internal Audit
Silvio Puchar Responsabile Compliance
Silvio Puchar Referente Compliance

Il Modello adottato dalla Società, sopra descritto, è disponile sul sito internet dell'Emittente: www.finecobank.com al seguente link https://images.fineco.it/pub-fineco/pdf/popup/modello_organizzazione_gestione.pdf?v=1.

11.4 Società di revisione

L'Assemblea dei Soci del 16 aprile 2013 ha conferito a Deloitte & Touche S.p.A., ai sensi dell'art. 16, comma 1 del D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, l'incarico (i) per la revisione legale dei bilanci d'esercizio dell'Emittente relativi agli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021 (estremi inclusi), inclusa la verifica nel corso degli esercizi stessi della regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché (ii) per la revisione contabile limitata delle relazioni semestrali dal 30 giugno 2013 al 30 giugno 2021 (estremi inclusi).

11.5 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

L'art. 28 dello Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomini il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito, il "Dirigente Preposto"), ai sensi dell'art. 154-bis del TUF.

Il Dirigente Preposto è scelto dal Consiglio di Amministrazione tra i dirigenti della Società che risultino in possesso di requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza, sotto il profilo amministrativo e contabile, in materia creditizia, finanziaria, mobiliare o assicurativa. Tale competenza, da accertarsi da parte del Consiglio di Amministrazione, deve essere acquisita attraverso esperienze di lavoro in posizione di adequata responsabilità per un congruo periodo di tempo e in imprese comparabili alla Società. Il Dirigente Preposto deve inoltre essere in possesso dei requisiti di onorabilità previsti dalla vigente normativa per l'assunzione di cariche statutarie. Il venir meno dei requisiti di onorabilità determina la decadenza dall'incarico.

In conformità a quanto disposto dall'art. 154-bis del TUF, il Dirigente Preposto è responsabile di: (i) predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la redazione del bilancio di esercizio nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario; (ii) accompagnare gli atti e le comunicazioni

previste dalla legge o diffuse a mercato, contenenti informazioni e dati sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della stessa Società. con una dichiarazione scritta che ne attesti la corrispondenza al vero; (iii) assicurare la predisposizione del bilancio, della reportistica trimestrale e semestrale e (iv) all'interno delle relative aree di competenza, rappresentare la Banca rispetto alla comunità finanziaria internazionale.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, con delibera del 13 maggio 2014, previo parere favorevole del Collegio Sindacale – in conformità al dettato dell'art. 154-bis, primo comma, TUF e dell'art. 28 dello Statuto - ha nominato la Sig.ra Lorena Pelliciari (già Chief Financial Officer della Banca) quale Dirigente Preposto della Società, attribuendole i compiti di cui al citato art. 154-bis del TUF sopra descritti. Detta nomina ha avuto effetto dal 2 luglio 2014 (data di ammissione alla quotazione su MTA),

La Sig.ra Pelliciari ha maturato una significativa esperienza quale Chief Financial Officer di FinecoBank e, pertanto, conosce al meglio i processi relativi alla formazione dei documenti di carattere contabile e finanziario della Società. Ella risulta dunque in possesso dei requisiti di professionalità individuati dall'art. 28 dello Statuto, sopra richiamati.

Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha conferito alla Sig.ra Pelliciari - al fine dello svolgimento del proprio incarico di Dirigente Preposto - i seguenti poteri:

(i) accesso libero a ogni informazione ritenuta rilevante per l'assolvimento dei propri compiti, all'interno della Società;

(ii) partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione che prevedano la trattazione di materie rientranti nelle sue competenze;

  • (iii) facoltà di dialogare con ogni organo amministrativo e di controllo della Società;
  • (iv) facoltà di approvare le procedure aziendali, quando esse hanno impatto sul Bilancio sugli altri documenti soggetti ad attestazione;
  • (v) partecipazione al disegno dei sistemi informativi che abbiano impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società;
  • (vi) facoltà di impiego della funzione di internal auditing, organizzazione e compliance, per la mappatura e l'analisi dei processi di competent nella fase di esecuzione di controlli specifici;
  • (vii) possibilità di utilizzo dei sistemi informativi;
  • (viii) potere di aggiornare, modificare e integrare, anche con l'ausilio di consulenti esterni, le procedure relative a: (a) la standardizzazione dei flussi. informativi nei confronti dello stesso Dirigente Preposto; e (b) la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio e di ogni altra comunicazione di carattere finanziario.

Da ultimo, il Consiglio di Amministrazione, al fine dell'esercizio dei propri poteri di vigilanza, ha stabilito che il Dirigente Preposto debba riferire, almeno trimestralmente allo stesso Consiglio di Amministrazione in merito alle attività svolte, nonché alle eventuali criticità emérse.

Processo di informativa finanziaria

Quanto alle caratteristiche principali del Sistema di Controllo Interno e Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata, in base al disposto dell'art. 154-bis del TUF, il Dirigente Preposto di FinecoBank ha la responsabilità di predisporre, dandone effettiva applicazione, adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario verso il mercato.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve altresì attestare, congiuntamente all'Amministratore Delegato e Direttore Generale, con apposita relazione sul bilancio d'esercizio e sul bilancio semestrale abbreviato:

  • l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili;
  • la conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002;
  • la corrispondenza alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • l'idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società:
  • l'inclusione nella relazione sulla gestione di un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui essa è esposta.

11. Sistema di controllo interno e di gestione
Il dei rischi sale

L'art. 28 dello Statuto stabilisce che il Consiglio di Amministrazione vigila affinché il Dirigente Preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti dalla normativa vigente, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili. Nello svolgimento del proprio compito il Dirigente Preposto potrà avvalersi della collaborazione di tutte le strutture della Banca.

11.6 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema dei controlli interni di gestione dei rischi

Le modalità di interazione tra funzioni e organi aziendali coinvolti nel sistema di controllo e di gestione dei rischi sono state disegnate con l'obiettivo di evitare quanto più possibile sovrapposizioni o lacune, nonché di alterare, anche nella sostanza, le responsabilità primarie degli organi aziendali sul sistema dei controlli e di gestione dei rischi.

Nello specifico, la Società ha significativamente rafforzato le forme di collaborazione e coordinamento tra le funzioni di controllo, sia attraverso specifici flussi informativi formalizzati nelle normative interne, sia attraverso l'istituzione di comitati manageriali dedicati a tematiche di controllo.

Per quanto attiene alle interrelazioni tra le funzioni di controllo di il livello e di III livello, le stesse si inquadrano nel framework più generale di attiva e costante collaborazione, formalizzato in specifiche normative/regolamenti interni, che si realizza attraverso:

  • la partecipazione al processo di definizione e/o aggiornamento della normativa interna in materia di rischi e controlli;
  • lo scambio di flussi informativi, documentali o di dati nonche l'accesso a ogni risorsa o informazione societaria in linea con le esigenze di controllo proprie delle funzioni;
  • la partecipazione ai Comitati Consiliari e Manageriali in via sistematica o a richiesta;
  • la partecipazione a Gruppi di lavoro, di volta in volta costituiti su argomenti correlati alle tematiche di rischio e controllo.

Il miglioramento dell'interazione tra funzioni di controllo e il costante aggiornamento agli organi aziendali da parte delle stesse in relazione alle attività svolte hanno la finalità ultima di costituire nel tempo una governance aziendale che garantisca la sana e prudente gestione anche attraverso un più efficace presidio del rischio a tutti i livelli aziendali.

Per assicurare il coordinamento e l'interazione tra le varie funzioni e organi con compiti di controllo (previsti dalla normativa societaria, contabile o di vigilanza), il Consiglio di Amministrazione ha approvato, previa visione del Comitato Audit e Parti Correlate, uno specifico documento - "Documento degli Organi e delle Funzioni con compiti di controllo" - diffuso a tutte le strutture interessate, in cui sono precisati compiti, le responsabilità dei vari organi e delle funzioni di controllo e le modalità di coordinamento/collaborazione, nonché i flussi informativi scambiati tra gli stessi di cui alle Disposizioni di Vigilanza sul Governo Societario.

12. Interessi degli Amministratori e operazioni
con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 22 settembre 2015, ha approvato le procedure destinate a disciplinare le operazioni con parti correlate e soggetti collegati (di seguito, le "Procedure Parti Correlate e Soggetti Collegati").

Le Procedure Parti Correlate e Soggetti Collegati sono state sottoposte preventivamente al Comitato Audit e Parti Correlate, il quale ha espresso parere favorevole alla loro approvazione.

Le Procedure Parti Correlate e Soggetti Collegati costituiscono un compendio organico con l'obiettivo di trattare in modo unitario gli aspetti di governance, gli ambiti di applicazione e i profili procedurali e organizzativi relativi alla gestione delle operazioni con parti correlate, con soggetti collegati e con esponenti aziendali ai sensi della normativa di riferimento, avuto riguardo all'operatività dell'Emittente.

Le Procedure Parti Correlate e Soggetti Collegati sono volte a disciplinare:

  • l'individuazione, l'aggiornamento e il monitoraggio nel continuo del perimetro dei soggetti in conflitto di interesse (previamente identificati);
  • la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse, con riferimento fra l'altro a:
  • · individuazione delle operazioni (comprendenti i casi di esenzione e di esclusione):
  • · gestione dell'iter deliberativo;
  • · obblighi informativi e di trasparenza nei confronti degli organi societari, delle Autorità di Vigilanza e del mercato.

Nelle stesse sono, inoltre, dettagliate:

  • le modalità di svolgimento delle attività per la gestione delle operazioni concluse con soggetti in conflitto di interesse;
  • le strutture organizzative coinvolte e il relativo ruolo;
  • i flussi informativi interni ed esterni;
  • le attività di monitoraggio e di controllo;
  • le modalità di aggiornamento delle procedure stesse.

Le Procedure Parti Correlate e Soggetti Collegati, in coerenza con la Global Policy emanata da UniCredit, trovano applicazione alle operazioni realizzate da FinecoBank con i soggetti appartenenti al c.d. "Perimetro Unico" inteso come l'aggregazione delle parti correlate e dei soggetti collegati di UniCredit ("Perimetro UniCredit"), di FinecoBank ("Perimetro FinecoBank") e delle altre banche e degli intermediari vigilati da UniCredit ("Perimetro delle Banche e degli Intermediari Vigilati").

Con specifico riferimento al Perimetro FinecoBank esso include i soggetti definiti come "Parti Correlate Consob", ai sensi del Regolamento Parti Correlate, e i "Soggetti Collegati", ovvero le parti correlate individuate come tali ai sensi della Circolare di Banca d'Italia n. 263 del 27 dicembre 2006, nonché i soggetti a essi connessi, cui si aggiungono i soggetti la cui inclusione nel Perimetro non è consequenza dell'applicazione della normativa vigente, bensì è effettuata su base volontaria e discrezionale.

In conformità alle previsioni del Regolamento Parti Correlate, le Procedure Parti Correlate e Soggetti Collegati individuano e distinguono, quanto alla soglia di rilevanza, tra operazioni di maggiore rilevanza, di minore rilevanza e operazioni esigue.

In relazione alle operazioni con i componenti del Perimetro Unico, le Procedure Parti Correlate e Soggetti Collegati prevedono specifici flussi informativi a favore di:

  • · Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale:
  • · Comitato Audit e Parti Correlate;
  • · Funzione Compliance;
  • $\bullet$ CFO;
  • · Presidio Unico di capogruppo (i.e. UniCredit),

والمتحارب المتحدة وستحاث والمتحدث والمتحدث والمتحدث والمتحدث

12. Interessi degli Amministratori e operazioni
12 con parti correlate (Seve)

Il testo integrale delle Procedure Parti Correlate e Soggetti Collegati, cui si rinvia per ulteriori dettagli, è disponibile per la consultazione sul sito dell'Emittente: www.finecobank.com al seguente link https://finecobank.com/it/public/corporate/governance/parti-correlate.

$\ddot{\bullet}$

Fermo il rispetto del principio di cui all'art, 2391 Cod. civ, in tema di interessi degli Amministratori e della suddetta disciplina inerente le operazioni con parti correlate e con soggetti collegati, essendo FinecoBank una società bancaria trova applicazione anche l'art. 136 TUB, ai sensi del quale gli esponenti bancari non possono contrarre obbligazioni di qualsiasi natura o compiere atti di compravendita, direttamente o indirettamente, con la banca che amministrano, dirigono o controllano se non previa deliberazione dell'organo di amministrazione presa all'unanimità e con il voto favorevole di tutti i componenti dell'organo di controllo, fermi gli obblighi previsti dal Codice civile in materia di interessi degli Amministratori.

A tal fine, gli esponenti aziendali sono tenuti a dare comunicazione dei soggetti - persone fisiche o giuridiche - in capo ai quali il radicarsi di eventuali rapporti possa integrare la fattispecie di obbligazione indiretta riferibile sostanzialmente agli esponenti bancari.

$\pm$ $\sim$

13. Nomina dei Sindaci

In conformità a quanto raccomandato dal Criterio Applicativo 8.C.1 del Codice di Autodisciplina, i Sindaci sono scelti tra persone che possono essere qualificate come indipendenti anche in base ai criteri previsti dal medesimo Codice con riferimento agli Amministratori.

In ottemperanza alle previsioni legislative e regolamentari applicabili alle società quotate, l'art. 23 dello Statuto stabilisce che la nomina del Collegio Sindacale avviene da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dai soggetti legittimati, nelle quali i candidati sono elencati mediante un ordine progressivo, secondo la procedura di seguito descritta.

Possono presentare una lista per la nomina dei Sindaci i Soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari, da soli ovvero unitamente ad altri Soci presentatori, di una quota di partecipazione almeno pari alla percentuale del capitale sociale stabilita dalla normativa anche regolamentare, di tempo in tempo vigente. La titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime.

Ogni soggetto legittimato al voto (nonché (i) i soggetti legittimati appartenenti a un medesimo gruppo, per tali intendendosi il soggetto, anche non societario, controllante ai sensi dell'art. 2359 Cod. civ. e ogni società controllata da, ovvero sotto il comune controllo del, medesimo soggetto, ovvero (ii) gli aderenti a uno stesso patto parasociale ex articolo 122 del TUF, ovvero (iii) i soggetti legittimati che siano altrimenti collegati tra loro in forza di rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa di legge e/o regolamentare vigente e applicabile) può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista così come ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste sono ripartite in due elenchi, riportanti rispettivamente fino a tre candidati per la carica di Sindaco Effettivo e fino a due candidati per quella di Sindaco Supplente.

Almeno i primi due candidati alla carica di Sindaco Effettivo e almeno il primo candidato alla carica di Sindaco Supplente riportati nei rispettivi elenchi devono essere iscritti nel registro dei revisori legali e devono avere esercitato l'attività di revisione legale dei conti,

Ciascun elenco per la nomina a Sindaco Effettivo e a Sindaco Supplente deve presentare un numero di candidati appartenenti al gerfere rappresentato che assicuri, nell'ambito dell'elenco stesso, il rispetto dell'equilibrio fra generi almeno nella misura minima richiesta dalla norrigativa, anche regolamentare, vigente.

Le liste devono, a pena di decadenza, essere depositate presso la Sede Sociale o la Direzione Generale, anche tramite un mozzo di comunicazione a distanza e secondo modalità rese note nell'avviso di convocazione che consentano l'identificazione dei soggetti che procedono al deposito, entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea (o entro il diverso termine di tempo in tempo previsto dalla normativa applicabile): e sono messe a disposizione del pubblico presso la sede legale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalla normativa vigente, almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea (o entro il diverso termine di tempo in tempo previsto dalla normativa applicabile).

Gli Azionisti di minoranza che non abbiano rapporti di collegamento con i Soci di riferimento, hanno la facoltà di avvalersi della proroga dei termini; di presentazione delle liste, nelle ipotesi e con le modalità previste dalle disposizioni, anche regolamentari, vigenti.

Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.

All'elezione dei membri del Collegio Sindacale si procede come segue:

  • (a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti espressi dai soggetti legittimati, sono tratti nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa 2 (due) Sindaci Effettivi e 1 (uno) Sindaco Supplente;
  • (b) il restante Sindaco Effettivo e il restante Sindaco Supplente sono tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti dopo quella di cui alla lettera (a), risultando eletti - rispettivamente - Sindaco Effettivo e Sindaco Supplente i primi candidati della relativa sezione.

La Presidenza del Collegio spetta alla persona indicata al primo posto nell'elenco dei Sindaci Effettivi della lista di minoranza che ha ottenuto il maggior numero di voti.

13. Nomina del Sindaci (SEGUE)

Ove nei termini e con le modalità sopra indicate sia stata presentata una sola lista ovvero non ne sia stata presentata alcuna, ovvero ancora non siano presenti nelle liste un numero di candidati pari a quello da eleggere, l'Assemblea delibera per la nomina o l'integrazione a maggioranza relativa. Nel caso di parità di voti tra più candidati si procede a ballottaggio tra i medesimi, mediante ulteriore votazione assembleare. L'Assemblea è tenuta in ogni caso ad assicurare il rispetto dell'equilibrio fra i generi previsto dalla normativa, anche regolamentare, vigente.

In caso di morte, di rinunzia o di decadenza ovvero di mancanza per qualsiasi altro motivo di un Sindaco Effettivo subentra il Sindaco Supplente appartenente alla medesima lista che ha espresso il Sindaco uscente secondo l'ordine progressivo di elencazione, nel rispetto del numero minimo di componenti iscritti nel registro dei revisori legali che hanno esercitato l'attività di revisione legale dei conti e del principio di equilibrio tra i generi. Ove ciò non sia possibile, al Sindaco uscente subentra il Sindaco Supplente avente le caratteristiche indicate tratto via via dalle liste risultate più votate tra quelle di minoranza, secondo l'ordine progressivo di elencazione. Nel caso in cui la nomina dei Sindaci non si sia svolta con il sistema del voto di lista, subentrerà il Sindaco Supplente previsto dalle disposizioni di legge. In ogni ipotesi di sostituzione del Presidente, il Sindaco Supplente subentrato assume anche la carica di Presidente. L'Assemblea prevista dall'articolo 2401, comma 1, Cod. civ., procede alla nomina o alla sostituzione dei Sindaci nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze e dell'equilibrio fra i generi. In caso di mancata conferma da parte di tale Assemblea del Sindaco Supplente subentrato nella carica di Sindaco Effettivo, lo stesso ritornerà a ricoprire il ruolo di Sindaco Supplente.

14. Composizione e funzionamento
del collegio sindacale

Ai sensi dell'art. 23 dello Statuto e in conformità alla vigente normativa, almeno 2 (due) Sindaci Effettivi e 1 (uno) Supplente devono essere iscritti da almeno un triennio nel registro dei revisori legali e avere esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. I Sindacì che non sono iscritti nel registro dei revisori legali devono avere maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:

  • (a) attività professionale di dottore commercialista o di avvocato prestata prevalentemente nei settori bancari, assicurativo e finanziario;
  • (b) attività di insegnamento universitario di ruolo in materie aventi ad oggetto in campo giuridico diritto bancario, commerciale, tributario nonché dei mercati finanziari e - in campo economico/finanziario - tecnica bancaria, economia aziendale, ragioneria, economia del mercato mobiliare, economia dei mercati finanziari e internazionali, finanza aziendale;
  • (c) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti, oltre che nel settore creditizio, finanziario od assicurativo, in quello della prestazione di servizi di investimento o della gestione collettiva del risparmio, come definite entrambe dal TUF.

Tutti i Sindaci devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità, onorabilità e professionalità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

Inoltre, in applicazione delle raccomandazioni di cui al Criterio Applicativo 8.C.1 del Codice di Autodisciplina, i Sindaci di FinecoBank devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 3 del Codice di Autodisciplina oltreché dei requisiti di cui all'art. 148, comma 3, del TUF. In applicazione dell'art. 144-novies del Regolamento Emittenti e del sopra menzionato Criterio Applicativo, la sussistenza dei requisiti sopra indicati in capo ai componenti del Collegio Sindacale è valutata dal Consiglio di Amministrazione e dal Collegio Sindacale:

  • dopo la nomina, dando informativa al mercato degli esiti di tale verifica tramite comunicato stampa: $\langle$ i)
  • (ii) con cadenza annuale, fornendo le relative risultanze nella Relazione sul governo societario.

Il Collegio Sindacale della Società in carica è stato nominato dall'Assemblea del 15 aprile 2014 e rimarrà in carica sino all'approvazione del Bilancio di esercizio che si chiuderà in data 31 dicembre 2016.

Alla luce di quanto precede, si segnala che il meccanismo del voto di lista (descritto nella Sezione 13 della presente Relazione) troverà applicazione? per la prima volta, in occasione della nomina del nuovo Collegio Sindacale prevista per l'assemblea di approvazione del Bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

La tabella che segue fornisce le informazioni rilevanti in merito a ciascun membro del Collegio Sindacale in carica alla data di approvazione della presente Relazione.

CARICA COMPONENTI ANNO DI
NASCITA
DATA DI PRIMA
NOMINA (*)
IN CARICA DA IN CARICA
FINO A
in dip
codice.dl.
AUTODISCIPLINA
$\mathcal{H}_{\mathrm{G}^{(1)}}$
Presidente Gian-Carlo Noris Gaccioli 1951 14.04.2008 15.04.2014 11.04.2017
Sindaco effettivo Barbara Aloisi 1967 17.04.2012 15.04.2014 11.04.2017
Sindaco effettivo Marziano Viozzi 1946 16.04.2013 15.04.2014 11.04.2017 83
i Sindaco supplente - Federica Bonato 1955 15.04.2014 15.04.2014 11.04.2017
Sindaco supplente Marzio Duilio Rubagotti I 965 8.05.2012 15.04.2014 11.04.2017

(*) Per data di prima nomina di ciascun Sindaco si intende la data in cui il Sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacate della Società (**) Percentuale di partecipazione alle riunioni (n. di presenze / n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato nel corso dell'Esercizio).

(***) Numero di incarichi di Amministratore o Sindaco ricoperti in altre società quotate in mercati regelamentati, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

14. Composizione e funzionamento
ci del collegio sindacale (segge)

Sono di sequito rappresentate la ripartizione dei componenti in carica del Collegio Sindacale per fasce di età e per genere.

Relativamente alle caratteristiche personali e professionali di ciascun Sindaco, si rinvia alle informazioni pubblicate sul sito web di FinecoBank al sequente link https://finecobank.com/it/public/corporate/governance/cariche-sociali.

I componenti del Collegio Sindacale non hanno prestato attività di consulenza nei confronti dell'Emittente.

Il Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio si è riunito 30 volte. La durata media delle riunioni è stata di 4 ore.

Con riferimento all'esercizio 2017, sono state programmate n. 30 riunioni del Collegio Sindacale. Alla data di approvazione della presente Relazione si sono tenute n. 10 riunioni dall'inizio dell'esercizio 2017.

Tutti i membri del Collegio Sindacale sono in possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità richiesti dall'art. 148 del TUF e dal D.M. 30 marzo 2000, n. 162.

Alla data di approvazione della presente Relazione, per quanto a conoscenza della Società, nessuno dei membri del Collegio Sindacale eccede i limiti al cumulo di incarichi di cui all'art. 144-terdecies del Regolamento Emittenti.

Dopo la nomina il Collegio Sindacale ha verificato in capo a ciascuno dei propri membri la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal TUF e dal Codice di Autodisciplina e ha trasmesso l'esito di tali verifiche al Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale ha verificato, da ultimo, nella riunione del 30 gennaio 2017, l'indipendenza dei propri membri ai sensi del Codice di Autodisciplina e degli artt. 148 TUF e 144-novies del Regolamento Emittenti e ha trasmesso l'esito di tali verifiche al Consiglio di Amministrazione. Nella valutazione della sussistenza dei requisiti di indipendenza non sono stati applicati ulteriori criteri rispetto a quelli previsti dall'art. 148, comma 3. TUF, quelli previsti da normative di settore eventualmente applicabili e quelli previsti dal Codice di Autodisciplina.

L'art. 24 dello Statuto prevede che, al fine di adempiere correttamente ai propri doveri, e in particolare all'obbligo di riferire tempestivamente alla Banca d'Italia e, ove previsto, alle altre Autorità di Vigilanza in merito alle irregolarità gestionali o alle violazioni di normativa, il Collegio Sindacale è dotato dei più ampi poteri previsti dalle disposizioni normative e regolamentari vigenti.

Il Collegio Sindacale, fatto salvo ogni più preciso o diverso compito e potere a esso attribuito dalla normativa primaria e secondaria tempo per tempo vigente, vigila, in particolare, sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie nonché sulla corretta amministrazione, sull'adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili della Banca, del sistema di gestione e controllo dei rischi nonché sulla funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni, sulla revisione legale dei conti annuali, sull'indipendenza della Società di Revisione legale e sul processo di informativa finanziaria. Il Collegio Sindacate opera in stretto raccordo con il corrispondente organo di UniCredit.

Il Collegio Sindacale partecipa a periodiche riunioni con il Presidente del Consiglio e con l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, nel corso delle quali si procede a un reciproco scambio di informazioni.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento delle proprie attività, si è coordinato con la funzione di Internal Audit e con il Comitato Audit e Parti Correlate, attraverso il continuo dialogo e il fattivo scambio di informazioni nonché la partecipazione alle riunioni del predetto Comitato.

Ai Sindaci si applicano i limiti al cumulo degli incarichi ex art. 144-terdecies del Regolamento Emittenti.

I Sindaci devono altresì tener conto delle disposizioni dell'art. 36 del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e recante disposizioni in merito alle "partecipazioni personali incrociate nei mercati del credito e finanziari", è fatto divieto al "titolari di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e ai funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti" (c.d. divieto di interlocking). I titolari di cariche incompatibili nel termine di 90 giorni dalla nomina devono comunicare l'opzione esercitata. Decorso in utilmente tale termine, decadono da entrambe le cariche.

Nella tabella che segue sono riportati gli incarichi ricoperti dai sindaci di FinecoBank in altre società quotate in mercati regolament in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:

SOCIETÀ APPARTENTATE
AL GRUPPO UNICREDIT
NOMINATIVI ELENCO CARICHE N0
SF
Gaccioli Gian-Carlo Noris
Presidente
حبب
w
224
1.11111111111111111111111111111111111
Viozzi Marziano
Sindaco Ellettivo
113
Alosi Barbara
Sindaco Elfettivo
Sindaco Effettivo SIAD S.p.A. $\alpha$ )
Bonato Federica
Sindaco Supplente
Sindaco Effettivo di Cattolica di Assicurazione ۰.,
Rubagotti Marzio Duilio
Sindaco Supplente

E' prevista l'applicazione della speciale procedura autorizzativa di cui all'art. 136 del TUB nel caso di obbligazioni di qualsiasi natura o atti di compravendita posti in essere dai membri del Collegio Sindacale, direttamente o indirettamente, con la banca nella quale esercitano l'incarico.

I Sindaci, che per conto proprio o di terzi, abbiano un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informano tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione, circa la natura, i termini, l'origine e la portata del proprio interesse.

Per maggiori informazioni in relazione alla costituzione, compiti e funzionamento del Collegio Sindacale, si rinvia al capitolo "Collegio Sindacale" del Regolamento degli Organi Aziendali di FinecoBank,

15. Rapporti con gli azionisti

La Società ritiene conforme a un proprio specifico interesse e a un dovere nei confronti del mercato instaurare con la generalità degli Azionisti e con gli investitori istituzionali un dialogo continuativo nel rispetto della procedura per la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni aziendali, nonché nel più generale rispetto di disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano la divulgazione di informazioni privilegiate applicabili alle società quotate.

In tale contesto, la Società, coerentemente con quanto previsto all'art, 9 del Codice di Autodisciplina, ritiene che l'Assemblea sia un'importante occasione di confronto tra Azionisti ed Amministratori e, conseguentemente, adotta misure che favoriscono l'intervento in Assemblea e l'esercizio del diritto di voto da parte degli Azionisti. A tal riguardo, fatto salvo quanto descritto al Paragrafo 16, che segue, si segnala che ai sensi dell'art. 7 dello Statuto le Assemblee si tengono in unica convocazione, salvo che il Consiglio di Amministrazione stabilisca che l'Assemblea sia tenuta in più convocazioni.

Ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF la Società può designare, per ciascuna Assemblea, mediante apposita indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un socoetto (c.d. Rappresentante Designato dalla società), al quale i Soci possono conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, nei termini e con le modalità previste dalle legge.

Ai sensi del Criterio Applicativo 9.C.1 del Codice di Autodisciplina, i rapporti con gli investitori istituzionali sono invece curati dall'Investor Relator. Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di internalizzare, con efficacia a far data dal 6 ottobre 2016, la funzione di Investor Relations, precedentemente affidata a UniCredit tramite sottoscrizione di apposito contratto di servizi. In continuità con quanto deliberato in precedenza, il Consiglio ha, altresì, individuato la Sig.ra Stefania Mantegazza quale responsabile della funzione Investor Relations, nominandola per l'effetto Investor Relator della Società. ______________________________________

Il compito dell'Investor Relator è di mantenere costantemente aggiornata l'Alta Direzione della Società sui fabbisogni informativi del mercato finanziario e, in particolare, degli investitori.

L'Investor Relator rappresenta, pertanto, il punto di contatto tra l'Emittente e il mercato e ha il compito di collaborare con l'intera struttura societaria per mantenere e incentivare il rispetto della normativa in materia di informativa societaria. $\alpha_1\alpha_2\alpha_3\beta_1\beta_2\beta_3\beta_4\beta_5\beta_6$ $\ddot{\phantom{0}}$

La Società ha creato, sul proprio sito internet www.finecobank.com, un'apposita sezione -- facilmente individuabile ed accessibile -- nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti la Società che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a quest'ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti. In particolare, nella suddetta sezione sono messi a disposizione del pubblico informazioni sempre aggiornate sulla storia della Società, nonché sui servizi offerti, rendendo reperibili oltre che i documenti più rilevanti in materia di corporate governance, anche tutti i comunicati stampa relativi ai principali eventi societari, nonché i dati finanziari e contabili. L'aggiornamento delle informazioni disponibili sul sito internet è curato con la massima tempestività, al fine di garantire la trasparenza e l'efficacia dell'informativa resa al pubblico.

16. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 2,
lettera c), del TUF)

In conformità alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, lo Statuto della Società prevede che l'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all'anno, entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, per deliberare sugli oggetti attribuiti alla sua competenza dalla normativa vigente e dallo Statuto. L'Assemblea straordinaria è, invece, convocata ogni qualvolta occorra deliberare su alcuna delle materie a essa riservate dalla normativa vigente.

L'Assemblea è tenuta in un'unica convocazione nel rispetto delle disposizioni di legge ma lo Statuto, al fine di conservare un'adeguata flessibilità organizzativa, riserva la facoltà al Consiglio di prevedere, per singole Assemblee, una pluralità di convocazioni.

La convocazione è effettuata nei termini di legge mediante avviso pubblicato sul sito internet della Società, nonché con le altre modalità previste dalla normativa vigente anche regolamentare. L'ordine del giorno è stabilito nei termini di legge e di Statuto da chi esercita il potere di convocazione, Entro il termine di pubblicazione dell'avviso di convocazione previsto in ragione di ciascuna delle materie all'ordine del giorno - ovvero il diverso termine previsto da altre disposizioni di legge - il Consiglio di Amministrazione mette a disposizione del pubblico una relazione su ciascuna delle materie all'ordine del giorno.

La facoltà di integrazione dell'ordine del giorno può essere esercitata – nei casi, modi e termini indicati dalla normativa vigente – da tanti Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale. I Soci che richiedono l'integrazione dell'ordine del giorno predispongono una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione. I Soci possono anche presentare ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, indicando le relative motivazioni. L'Assemblea si riunisce presso la Sede Sociale o in altro luogo sito nel territorio nazionale, come indicato nell'avviso di convocazione, e delibera con le maggioranze previste dalla normativa vigente.

Lo Statuto non prevede quorum qualificati e, quindi, per la validità di costituzione dell'Assemblea e delle deliberazioni da questa assi Inte si osservano le disposizioni di legge.

Ai sensi di Statuto, e in linea con le vigenti disposizioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione emanate da. 0 ansam e, per le banche e i gruppi bancari, emanate dalla Banca d'Italia, l'Assemblea ordinaria oltre a stabilire i compensi spettanti agli orgarli dalla stessa nominati approva: (i) le politiche di remunerazione in favore dei Consiglieri di Amministrazione, dei dipendenti e dei collaperatoriaba legati alla Società da rapporti di lavoro subordinato; (ii) gli eventuali piani di compensi basati su strumenti finanziari; (iii) i compensi pattuiti inteaso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata dalla carica, ivi compresi i limiti fissati a detti compensi i in termini di annualità della remunerazione fissa.

Nell'ambito dell'approvazione delle politiche di remunerazione, l'Assemblea ha la facoltà di elevare il limite del rapporto tra remunerazione variabile e remunerazione fissa sino a un massimo di 2:1 ovvero, se inferiore, nella misura massima consentita dalla normativa arche-regolamentare, vigente e applicabile. L'Assemblea delibera sulla politica della Società in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche e le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

16.1 Legittimazione, modalità di intervento e voto

Ai sensi della normativa vigente, richiamata dall'art. 8 dello Statuto, la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla società effettuata dall'intermediario abilitato alla tenuta dei conti ai sensi di legge, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione, ovvero in prima convocazione ove il Consiglio di Amministrazione abbia previsto ulteriori convocazioni e pervenuta alla Società nei termini di legge.

Lo Statuto prevede la facoltà per i Soci di intervenire in Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione e di esercitare il diritto di voto in via elettronica, rimettendo la decisione dell'attivazione di tali strumenti al Consiglio di Amministrazione in relazione a singole Assemblee.

L'art. 8 dello Statuto prevede, altresì, che ogni Socio che abbia diritto di intervento all'Assemblea possa farsi rappresentare per delega scritta da altra persona anche non socio purché nel rispetto delle disposizioni di legge. La delega di voto può essere conferita anche con documento informatico sottoscritto in forma elettronica ai sensi di quanto previsto dalla normativa vigente e notificata alla Società ad apposito indirizzo di posta elettronica nei modi indicati nell'avviso di convocazione, ovvero con altra modalità scelta fra quelle previste dalla normativa anche regolamentare vigente.

16. Assemblee (ex art. 123-bis comma 2, (Secur)

In conformità al Criterio Applicativo 9.C.2 del Codice di Autodisciplina, che raccomanda la partecipazione degli Amministratori alle Assemblee in quanto importante occasione di confronto tra gli stessi Amministratori e gli Azionisti, alle Assemblee della Società, di norma, partecipano tutti gli Amministratori. In tali occasioni, il Consiglio di Amministrazione, in particolare, riferisce sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari affinché costoro possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

B Consiglio riferisce all'Assemblea sull'attività svolta e programmata nell'ambito della relazione sulla gestione. Esso, inoltre, si adopera per assicurare adeguata informativa circa gli elementi necessari perché gli Azionisti possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare, in particolare curando che le relazioni degli Amministratori e l'ulteriore documentazione informativa siano rese disponibili nei tempi previsti dalle vigenti prescrizioni normative e regolamentari.

16.2 Svolgimento dei lavori assembleari

Uniformandosi alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina (Criterio Applicativo 9.C.3), su proposta del Consiglio di Amministrazione, l'Assemblea dei Soci ha adottato un regolamento volto a disciplinare l'ordinato e funzionale svolgimento delle sue riunioni (di seguito, il "Regolamento Assembleare"). Il testo del Regolamento Assembleare è disponibile sul sito internet della Società al seguente link https://images. fineco.it/pub-fineco/pdf/corporate/RegolamentoAssemblea-All-B.pdf.

L'art. 8 del Regolamento Assembleare dispone che coloro che hanno diritto di intervenire in Assemblea hanno il diritto di prendere la parola su ciascuno degli argomenti posti in discussione. Coloro che intendono esercitare tale ultimo diritto debbono farne richiesta al Presidente presentando domanda scritta contenente l'indicazione dell'argomento cui la domanda stessa si riferisce, dopo che egli ha dato lettura degli argomenti all'ordine del giorno e fin tanto che non abbia dichiarato chiusa la discussione sull'argomento al quale si riferisce la domanda di intervento. Il Presidente può autorizzare la presentazione delle domande di intervento per alzata di mano e in tal caso concede la parola secondo l'ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti.

L'art. 10 dello Statuto prevede, altresì, che il Presidente sia assistito da un Segretario, designato tra gli intervenuti, anche in persona di un non socio, dalla maggioranza dei presenti. Oltre che nei casi previsti dalla legge, quando il Presidente lo ritenga opportuno, può essere chiamato a fungere da Segretario un notaio, designato dal Presidente stesso.

16.3 Variazioni significative nella capitalizzazione e nella composizione della compagine sociale

La capitalizzazione di FinecoBank è diminuita nel corso dell'Esercizio di circa Euro 1.391.000,00 rispetto all'esercizio precedente, attestandosi al 31 dicembre 2016 ad Euro 3.234.000,00.

Con riferimento alle variazioni della compagine sociale avvenute in corso di Esercizio, si segnala quanto segue:

  • UniCredit ha comunicato, nel luglio 2016, ci aver diminuito la propria partecipazione dal 65,500% al 54,457% per poi comunicare, nell'ottobre 2016, di aver ulteriormente diminuito la propria partecipazione sotto la soglia rilevante del 50% (e cioè dal 54,457% al 35,479%);
  • Norges Bank ha comunicato di aver superato la soglia rilevante del 3% nell'ottobre 2016 per poi comunicare, nel novembre 2016, di essere nuovamente scesa sotto tale soglia;
  • Wellington Management Group LLP ha comunicato di aver superato la soglia del 5% nell'ottobre 2016.

Non sono state proposte all'Assemblea modifiche dello Statuto in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative poste a tutela delle minoranze.

17. Ulteriori pratiche di governo societario

Tra le pratiche di governo societario - ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti - effettivamente applicate dalla Società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari si segnala che - nel rispetto di quanto stabilito dalle Disposizioni di Vigilanza sul Governo Societario (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione VIII) - la Società ha adottato un sistema interno di segnalazione delle violazioni (whistleblowing).

In tale contesto, la Società ha nominato quale responsabile del processo di whistleblowing il responsabile della funzione compliance, dotato della necessaria autonomia e indipendenza propria delle funzioni di controllo, il quale assicura il corretto svolgimento del procedimento e riferisce direttamente e senza indugio agli organi aziendali le informazioni oggetto di segnalazione, ove rilevanti.

18. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio
di riferimento

Alla data di approvazione della presente Relazione non risultano cambiamenti nella struttura della corporate governance verificatesi a far data dalla chiusura dell'Esercizio.

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-Certificazione di conformità--

Certifico io sottoscritto Dott. Angelo Busani, notaio in Milano, inscritto nel ruolo del Distretto Notarile di Milano, che la presente copia è conforme al documento esibitomi (richiesta dal cliente in esenzione da imposta di bollo per gli usi consentiti dalla legge) ed è stata rilasciata in Milano, nel mio studio in via Santa Maria Fulcorina n. 2, il giorno 5 (cinque) maggio 2017 (duemiladiciassette).----------------------------------

psar

ASSEMBLEADECH AZIONISTI RELAZIONI ILLUSTRATIVE DEGLI AMMINISTRATORI

PARTE ORDINARIA PUNTI1, 2, 3, 4, 5 e 6 ALL'ORDINE DEL GIORNO

FIRE CO-ENTS SIDAL - FERRE CEL CHIPPE UNICKEN

Assemblea Ordinaria degli Azionisti

Punti n. 1 e 2 all'ordine del giorno

Relazione Illustrativa degli Amministratori

Approvazione del Bilancio di esercizio di FinecoBank S.p.A. al 31 dicembre 2016, corredato dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione e della Società di Revisione; Relazione del Collegio Sindacale.

Destinazione del risultato di esercizio 2016 di FinecoBank S.p.A.

Signori Azionisti,

Vi abbiamo convocati in Assemblea ordinaria per deliberare, inter alia, in merito all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2016 e della destinazione dell'utile di esercizio 2016 di FinecoBank S.p.A. (la "Società" o "FinecoBank").

In relazione a quanto precede, di seguito sono illustrate le proposte sottoposte alla Vostra approvazione.

1. Approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016 e destinazione del risultato di esercizio 2016 di Finecobank S.p.A.

Il bilancio, al 31 dicembre 2016, evidenzia un utile di esercizio pari a Euro 211.843.793,79. Rinviando alla relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione, che sarà pubblicata secondo le modalità e nei termini di legge come più avanti precisato, Vi proponiamo, di approvare il Bilancio al 31 dicembre 2016, in ogni sua parte e risultanza e di destinare il predetto utile come segue:

  • (i) Euro 59.921,99, pari allo 0,03% dell'utile dell'esercizio, a Riserva Legale avendo raggiunto il quinto del capitale sociale;
  • (ii) Euro 41.624.135,20 a Riserva Straordinaria;
  • (iii) distribuire alle 607.713.345 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,33 cadauna, costituenti il capitale sociale alla data dell'Assemblea e comprensive, quindi, delle n. 907.909 azioni rivenienti dall'aumento di capitale gratuito approvato dal Consiglio di Amministrazione del 7 febbraio 2017 con efficacia al 31 di marzo 2017 (cfr. il comunicato stampa del 7 febbraio 2017 disponibile sul sito internet della Società), un dividendo unitario di Euro 0,28 per complessivi Euro 170.159.736,60.

Il dividendo deliberato dall'Assemblea sarà messo in pagamento, in conformità alle norme di legge e regolamentari applicabili, il giorno 26 aprile 2017 con data di "stacco" della cedola il giorno 24 aprile 2017. Ai sensi dell'art. 83-terdecies del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), saranno, pertanto, legittimati a percepire il dividendo coloro che risulteranno azionisti in base alle evidenze dei conti al termine della giornata contabile del 25 aprile 2017.

Il Consiglio di Amministrazione precisa che verrà girata a Riserva straordinaria la quota dividendi non distribuita a fronte delle azioni proprie di cui la Banca si trovasse eventualmente in possesso alla data del 25 aprile 2017.

La documentazione di cui all'art, 154-ter del TUF verrà messa a disposizione del pubblico almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea in prima convocazione (i.e. entro il 20 marzo 2017).

2. Deliberazioni proposte all'Assemblea Ordinaria

Signori Azionisti,

$\langle \hat{Q} \rangle$

TE REGIONAL COM

qualora condividiate i contenuti esposti nella presente Relazione, Vi invitiamo ad adottare la seguente deliberazione:

    1. approvare il Bilancio al 31 dicembre 2016, in ogni sua parte e risultanza;
    1. approvare la destinazione dell'utile d'esercizio, pari ad Euro 211.843.793,79, come segue: (i) Euro 59.921,99, pari allo 0,03% dell'utile dell'esercizio, a Riserva Legale avendo raggiunto il quinto del capitale sociale; (ii) Euro 41.624.135,20 a Riserva Straordinaria; (iii) Euro 170.159.736,60 alle 607.713.345 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,33 cadauna, costituenti il capitale sociale - e comprensive, quindi, delle n. 907.909 azioni rivenienti dall'aumento di capitale gratuito approvato dal Consiglio di Amministrazione del 7 febbraio 2017 con efficacia al 31 di marzo 2017 - corrispondenti ad un dividendo unitario di Euro 0,28.

Assemblea Ordinaria degli Azionisti (Sece)

Punti n. 3 e 4 all'ordine del giorno

Relazione Illustrativa degli Amministratori

Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero degli amministratori e fissazione della durata del relativo mandato.

Determinazione, ai sensi dell'art. 20 del vigente Statuto, del compenso spettante agli Amministratori per le attività da questi svolte nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati consiliari e di altri organi presenti all'interno della Società.

Signori Azionisti,

Vi abbiamo convocati in Assemblea ordinaria per deliberare, inter alia, in merito alla nomina del Consiglio di Amministrazione di FinecoBank S.p.A. (la "Società" o "FinecoBank"), previa determinazione del numero degli Amministratori e della durata del loro mandato. Inoltre, siete chiamati a determinare il compenso spettante agli Amministratori anche per le attività da questi svolte nell'ambito dei Comitati consiliari e degli altri organi presenti all'interno della Società.

In relazione a quanto precede, di seguito sono illustrate le proposte sottoposte alla Vostra approvazione.

1. Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero degli amministratori e fissazione della durata del relativo mandato.

1.1 Motivazioni e valutazioni della proposta di nomina del Consiglio di Amministrazione e fissazione della durata del relativo mandato

Con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 viene a scadenza il Consiglio di Amministrazione della Società, nominato dall'Assemblea ordinaria del 15 aprile 2014; la presente Assemblea è pertanto chiamata a deliberare in merito alla nomina del nuovo organo amministrativo, previa determinazione del numero dei componenti e fissazione della durata del relativo mandato.

Al riguardo, ricordiamo che, ai sensi dell'art, 13 dello Statuto sociale e in conformità alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, all'elezione dei componenti il Consiglio del Amministrazione si procederà sulla base di liste presentate dai soggetti legittimati,

Si ricorda, altresì, che ai sensi del suddetto art. 13 dello Statuto, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a tredici. I componenti del Consiglio di Amministrazione restano in carica per tre esercizi (salvo più breve durata stabilita all'atto della nomina) ed il loro incarico scade alla data dell'assemblea che approva il bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.

Alla determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione si procederà, quindi, sulla base delle proposte formulate dai Soci al momento della presentazione delle liste ovvero in sede assembleare, fino al momento della relativa delibera.

Ciascuna lista che esprime un numero di candidati pari o superiore a tre deve essere composta da candidati appartenenti ad entrambi i generi in modo da assicurare il rispetto dell'equilibrio fra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, vigente (i.e. almeno un terzo degli Amministratori eletti ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-ter, TUF). Richiamiamo la Vostra attenzione, inoltre, sulla necessità che i candidati siano in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti dalla vigente disciplina legale, regolamentare e statutaria.

Hanno diritto di presentare le liste i Soci che, da soli o congiuntamente ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno l'1% del capitale. La titolarità della quota minima di partecipazione per la presentazione delle liste è determinata avendo riquardo alle azioni che risultano registrate a favore del singolo azionista, ovvero di più azionisti congiuntamente, nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società e deve essere altestata ai sensi della normativa vigente; tale attestazione può pervenire alla Società anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società ossia entro 21 giorni prima della data prevista per l'Assemblea.

Ogni soggetto legittimato al voto (nonché i soggetti legittimati appartenenti al medesimo gruppo o che aderiscono ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni FinecoBank o che siano altrimenti collegati tra loro in forza di rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa di legge e/o regolamentare applicabile) può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista così come ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste, a pena di decadenza, devono essere depositate presso la Sede Sociale o la Direzione Generale della Società o tramite posta elettronica certificata entro il 17 marzo 2017. Unitamente a ciascuna lista, entro il termine previsto per il loro deposito, i soggetti legittimati devono altresì depositare ogni ulteriore documentazione e dichiarazione richiesta ai sensi della normativa, anche regolamentare, tempo per tempo vigente, nonché di Statuto secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea.

La lista per la quale non siano state osservate le previsioni di cui sopra sarà considerata come non presentata.

In relazione a tutto quanto precede, nel determinare il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione e nel presentare le liste, Vi invitiamo a prendere visione e tenere conto:

  • delle raccomandazioni formulate dalla Consob con la Comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009 in materia di collegamento tra liste;
  • della "Composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione di FinecoBank", recante i risultati dell'analisi preventiva svolta dal Consiglio di Amministrazione (assistito dal Comitato Remunerazione e Nomine) sulla propria composizione quali/quantitativa considetata ottimale al fine del corretto assolvimento delle funzioni al medesimo attribuite, in conformità, in particolare, alle previsioni in materia-de governo societario di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013. Il suddetto documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 7 febbraio 2017, è disponibile sul sito internet di FinecoBank (Sezione "Governance / Assemblea Azionisti"). Restas ferma la facoltà per gli Azionisti di esprimere valutazioni differenti in merito alla composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione motivando le eventuali differenze rispetto all'analisi da quest'ultimo svolta;
  • del documento denominato "Informazioni in merito alla procedura di nomina degli organi sociali di FinecoBank" (in particolare della Parte A del predetto documento), recante informazioni di maggiore dettaglio sulla procedura di nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione e sui documenti richiesti ai fini della presentazione delle liste, disponibile sul sito internet di FinecoBank (Sezione "Governance / Assemblea Azionisti").

1.2 Procedura di nomina

All'elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà, quindi, secondo le seguenti modalità, ai sensi di Statuto:

  • (a) dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi vengono tratti secondo l'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa -- tanti Amministratori pari al numero dei consiglieri da eleggere diminuito di 1. Il restante Amministratore è tratto -- secondo l'ordine progressivo - dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti fra le liste di minoranza;
  • (b) nel caso in cui la lista di maggioranza non presenti un numero di candidati sufficiente ad assicurare il raggiungimento del numero dei consiglieri da eleggere secondo il meccanismo indicato sotto la precedente lettera (a), risulteranno eletti tutti i candidati della lista di maggioranza e i restanti consiglieri saranno tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti fra le liste di minoranza, secondo l'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, nonché, se necessario, dalle liste di minoranza, successive in graduatoria alla lista di minoranza più votata, sempre secondo l'ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nella lista stessa, fino a completamento del numero dei consiglieri da eleggere;
  • (c) qualora il numero di candidati inseriti nelle liste presentate, sia di maggioranza che di minoranza, sia inferiore a quello degli Amministratori da eleggere, i restanti Amministratori sono eletti con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa assicurando il rispetto dei principi di indipendenza e di equilibrio fra i generi prescritti dalla normativa, anche regolamentare, vigente. In caso di parità di voto fra più candidati si procede a ballottaggio fra i medesimi mediante ulteriore votazione assembleare;

Assamblea Ordinaria degli Azionisti (Seuc)

Punti n. 3 e 4 all'ordine del giorno (SEGUE)

  • (d) ove sia stata presentata una sola lista ovvero non ne sia stata presentata alcuna, l'Assemblea delibera secondo le modalità di cui alla precedente lettera (c):
  • (e) nel caso in cui non risulti eletto il numero minimo necessario di Amministratori indipendenti e/o di Amministratori appartenenti al genere meno rappresentato, gli Amministratori della lista più votata contraddistinti dal numero progressivo più alto e privi dei requisiti in questione sono sostituiti dai successivi candidati aventi il requisito o i requisiti richiesti tratti dalla medesima lista. Qualora anche applicando tale criterio non sia possibile individuare degli Amministratori aventi le predette caratteristiche, il criterio di sostituzione indicato si applicherà alle liste di minoranza via via più votate dalle quali siano stati tratti dei candidati eletti;
  • qualora anche applicando i criteri di sostituzione di cui alla precedente lettera (e) non siano individuati idonei sostituti, l'Assemblea delibera a (f) maggioranza relativa, in tale ipotesi le sostituzioni verranno effettuate a partire dalle liste via via più votate e dai candidati contraddistinti dal numero progressivo più alto.

2. Determinazione, ai sensi dell'art. 20 del vigente Statuto, del compenso spettante agli Amministratori per le attività da questi svolte nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati consiliari e di altri organi presenti all'interno della Società.

In relazione alla nomina del Consiglio di Amministrazione sottoposta all'odierna Assemblea ordinaria dei Soci, siete convocati per deliberare altresì sulla determinazione del compenso spettante agli Amministratori, anche per le attività da questi svolte nell'ambito dei Comitati consiliari e di altri organi presenti all'interno della Società.

Con riferimento agli Amministratori appena scaduti dall'incarico, ricordiamo che l'Assemblea ordinaria del 15 aprile 2014 aveva deliberato, inter alia, di: ii) attribuire al Consiglio di Amministrazione l'importo complessivo di Euro 370.000,00, per ciascun anno di incarico; (ii) fissare, ai sensi dell'art. 2389, terzo comma, Cod. civ., in Euro 200.000,00 il compenso globale annuo lordo per gli Amministratori nominati quali Presidente e Vice Presidente; (iii) determinare, per i componenti i Comitati consiliari, eventualmente costituiti, i seguenti compensi annui lordi: Euro 20.000,00 per il Presidente del Comitato ed Euro 15.000,00 per ciascun membro; (iv) determinare, per la partecipazione alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e di altri Comitati di emanazione consiliare eventualmente costituiti, un gettone di presenza di Euro 300,00, con possibilità di cumulo in caso di partecipazione a più adunanze nella medesima giornata.

Ricordiamo, inoltre, che la Società si assumerà l'onere del pagamento del premio della polizza assicurativa per la copertura della responsabilità civile degli esponenti aziendali (ivi inclusi gli Amministratori) nei confronti dei terzi, mentre rimarranno in capo agli Amministratori i soli effetti dell'incidenza fiscale pro-quota del premio anzidetto, così come deliberato dall'Assemblea dei soci in data 17 aprile 2012.

3. Deliberazioni proposte all'Assemblea Ordinaria

Signori Azionisti,

qualora condividiate i contenuti e le argomentazioni esposti nella presente Relazione, dato atto di quanto previsto dallo Statuto sociale in materia di composizione e modalità di nomina del Consiglio di Amministrazione e delle indicazioni contenute nel documento denominato "Composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione di FinecoBank", Vi invitiamo ad assumere le seguenti deliberazioni:

    1. determinare il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione fissando la durata del relativo mandato;
    1. nominare gli Amministratori sulla base delle liste che saranno presentate dagli Azionisti ai sensi dell'art. 13 dello Statuto;
    1. determinare il compenso spettante, per ciascun anno di incarico, agli Amministratori per le attività da questi svolte nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati consiliari e di altri organi presenti all'interno della Società.

Assemblea Ordinaria degli Azionisti (Seac)

Punti n. 5 e 6 all'ordine del giorno

Relazione Illustrativa degli Amministratori

Nomina del Collegio Sindacale.

Determinazione, ai sensi dell'art. 23, comma 17, del vigente Statuto del compenso spettante ai componenti il Collegio Sindacale e del compenso aggiuntivo di pertinenza del Presidente del Collegio Sindacale quale componente dell'Organismo di Vigilanza.

Signori Azionisti,

Vi abbiamo convocati in Assemblea ordinaria per deliberare, inter alia, in merito alla nomina del Collegio Sindacale di FinecoBank S.p.A. (la "Società" o "FinecoBank") e alla determinazione del relativo compenso ivi incluso il compenso aggiuntivo di pertinenza del Presidente del Collegio Sindacale quale componente dell'Organismo di Vigilanza.

In relazione a quanto precede, di seguito sono illustrate le proposte sottoposte alla Vostra approvazione.

1. Nomina del Collegio Sindacale.

1.1 Motivazioni e valutazioni della proposta di nomina del Collegio Sindacale

Con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 viene a scadenza il Collegio Sindacale della Società, nominato dall'Assemblea ordinaria del 15 aprile 2014; la presente Assemblea è pertanto chiamata a deliberare in merito alla nomina del nuovo organo di controllo i cui componenti, ai sensi di Statuto, dureranno in carica per tre esercizi e scadranno, quindi, alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.

Al riguardo, ricordiamo che, ai sensi dell'art. 23 dello Statuto sociale e in conformità alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, alla nomina dei Sindaci effettivi e supplenti si procederà sulla base di liste di candidati presentate dai soggetti legittimati nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo.

Le liste sono ripartite in due elenchi, riportanti rispettivamente fino a tre candidati per la carica di Sindaco effettivo e fino a due candidati per quella di Sindaco supplente. Almeno i primi due candidati alla carica di Sindaco effettivo e almeno il primo candidato alla carica di Sindaco supplente riportati nei rispettivi elenchi devono essere iscritti da almeno un triennio nel registro dei revisori legali e devono aver esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

Ciascun elenco per la nomina a Sindaco effettivo e a Sindaco supplente deve presentare un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato che assicuri, nell'ambito dell'elenco stesso, il rispetto dell'equilibrio fra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, vigente (i.e. almeno un terzo dei membri effettivi del Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 148, comma 1-bis, del TUF).

Hanno diritto di presentare le liste i Soci che, da soli o congiuntamente ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno l'1% del capitale. La titolarità della quota minima di partecipazione per la presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del singolo azionista, ovvero di più azionisti congiuntamente, nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società e deve essere attestata ai sensi della normativa vigente; tale attestazione può pervenire alla Società anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società ossia entro 21 giorni prima della data prevista per l'Assemblea.

Ogni soggetto legittimato al voto (nonché i soggetti legittimati appartenenti al medesimo gruppo o che aderiscono ad un patto parasociale avente ad oqqetto azioni FinecoBank o che siano altrimenti collegati tra loro in forza di rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa di legge e/o regolamentare applicabile) può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista così come ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste, a pena di decadenza, devono essere depositate presso la Sede Sociale o la Direzione Generale della Società o tramite posta elettronica certificata entro il 17 marzo 2017. Unitamente a ciascuna lista, entro il termine previsto per il loro deposito, i soggetti legittimati devono altresì depositare ogni ulteriore documentazione e dichiarazione richiesta ai sensi della normativa, anche regolamentare, tempo per tempo vigente, nonché di Statuto secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea.

La lista per la quale non siano state osservate le previsioni di cui sopra sarà considerata come non presentata.

In relazione a tutto quanto precede, nel presentare le liste, Vi invitiamo a prendere visione e tenere conto:

  • delle raccomandazioni formulate dalla Consob con la Comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009 in materia di collegamento tra liste:
  • del documento denominato "Informazioni in merito alla procedura di nomina degli organi sociali di FinecoBank" e in particolare della Parte B del predetto documento, recante informazioni di maggiore dettaglio sulla procedura di nomina dei componenti il Collegio Sindacale e sui documenti richiesti ai fini della presentazione delle liste, disponibile sul sito internet di FinecoBank (Sezione "Governance / Assemblea Azionisti").

1.2 Procedura di nomina

All'elezione dei membri del Collegio Sindacale si procederà, quindi, secondo le seguenti modalità, ai sensi di Statuto:

  • (a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti espressi dai Soci, sono tratti nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa 2 (due) Sindaci effettivi e 1 (uno) Sindaco supplente;
  • (b) il restante Sindaco Effettivo e il restante Sindaco Supplente sono tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti dopo quella di cu alla lettera (a), risultando eletti - rispettivamente - Sindaco effettivo e Sindaco supplente i primi candidati della relativa sezione.

Ove nei termini e con le modalità previste nei precedenti commi sia stata presentata una sola lista ovvero non ne sia stata presentata alcuna, ovvero ancora non siano presenti nelle liste un numero di candidati pari a quello da eleggere, l'Assemblea delibera per la nomina o l'integrazione a maggioranza relativa. Nel caso di parità di voti tra più candidati si procede a ballottaggio tra i medesimi, mediante ulteriore votazione assembleare,

L'Assemblea è tenuta in ogni caso ad assicurare il rispetto dell'equilibrio fra i generi previsto dalla normativa, anche regolamentare, vigente

1.3 Elezione del Presidente del Collegio Sindacale

La Presidenza del Collegio spetta alla persona indicata al primo posto nell'elenco dei Sindaci effettivi della lista di minoranza che ha ottenuto-il maggior numero di voti.

Assemblea Ordinaria degli Azionisti (Seele)

Punti n. 5 e 6 all'ordine del giorno (SEGUE)

2. Determinazione, ai sensi dell'art. 23, comma 17, del vigente Statuto, del compenso spettante ai componenti il Collegio Sindacale e del compenso di pertinenza del Presidente del Collegio Sindacale quale componente dell'Organismo di Vigilanza.

In relazione alla nomina del Collegio Sindacale sottoposta all'odierna Assemblea ordinaria dei Soci, siete convocati per deliberare altresì sulla determinazione del compenso annuale spettante ai componenti il Collegio Sindacale per l'intero periodo di durata del relativo mandato, nonché sulla determinazione del compenso aggiuntivo di pertinenza del Presidente del Collegio Sindacale quale membro dell'Organismo di Vigilanza.

Al riguardo, sulla base delle indicazioni fornite dal Collegio Sindacale uscente, si informa che il numero complessivo di giorni consuntivabili per le attività espletate dai Sindaci nel corso dell'ultimo esercizio risulta di 160 giorni (pari a numero 1.292 ore).

Si ricorda, quindi, che l'Assemblea dei Soci del 15 aprile 2014 aveva determinato il compenso annuo lordo da attribuire ai componenti il Collegio Sindacale in Euro 50.000,00 annui lordi al Presidente ed Euro 40.000,00 annui lordi a ciascun Sindaco effettivo, oltre ad Euro 300,00 quale gettone di presenza per ogni riunione del Collegio Sindacale, L'Assemblea ordinaria del 12 aprile 2016 ha poi deliberato di determinare il compenso da riconoscere al Sig. Gian-Carlo Noris Gaccioli in misura pari a Euro 15.000,00 annui lordi, con riferimento all'incarico di membro esterno dell'Organismo di Vigilanza, separato e ulteriore, rispetto a quello al medesimo già spettante per la carica di Presidente del Collegio Sindacale.

Ricordiamo, infine, che la Società si assumerà l'onere del pagamento del premio della polizza assicurativa per la copertura della responsabilità civile degli esponenti aziendali (ivi inclusi i componenti il Collegio Sindacale) nei confronti dei terzi, mentre rimarranno in capo ai Sindaci i soli effetti dell'incidenza fiscale pro-quota del premio anzidetto, così come deliberato dall'Assemblea dei soci in data 17 aprile 2012.

3. Deliberazioni proposte all'Assemblea Ordinaria

Signori Azionisti,

qualora condividiate i contenuti e le argomentazioni esposti nella presente Relazione, ai sensi e nel rispetto di quanto previsto dallo Statuto sociale, nonché dalla normativa di legge e regolamentare vigente in materia di nomina del Collegio Sindacale, Vi invitiamo ad assumere le seguenti deliberazioni:

    1. nominare i componenti il Collegio Sindacale, che resteranno in carica per tre esercizi (e cioè per gli esercizi 2017, 2018 e 2019 e quindi sino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019);
    1. determinare il compenso annuale spettante ai componenti il Collegio per l'intera durata del relativo mandato ed il compenso aggiuntivo di pertinenza del Presidente del Collegio Sindacale quale membro dell'Organismo di Vigilanza.

STUDIO NOTARILE ASSOCIATO $\textsc{BusANI}$ -- $\textsc{RIDELLA}$ -- $\textsc{ManneLLA}$ Probably Research Contractor

Probably Research Contractor

in a framework of Legal Certainty

20123 MILANO, VIA S. MARIA FULCORINA N. 2

T. +39 02 36.53.75.85 - F. +39 02 36.53.75.86

www.notaio-busani.it - info@notaio-bu

----------------------Certificazione di conformità---

Certifico io sottoscritto Dott. Angelo Busani, notaio in Milano, inscritto nel ruolo del Distretto Notarile di Milano, che la presente copia è conforme al documento esibitomi (richiesta dal cliente in esenzione da imposta di bollo per gli usi consentiti dalla legge) ed è stata rilasciata in Milano, nel mio studio in via Santa Maria Fulcorina n. 2, il giorno 5 (cinque) maggio 2017 (duemiladiciassette).------

$\sum_{i=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{1}{\left(\sum_{j=1}^n \frac{$ $\label{eq:2} \frac{1}{2} \frac{d^2}{dt^2}$ ř .
Manazarta ya masu ku

BEAMA MAN NEU PARA meter en vir har er er en stad for en armed altha de marme en armed in the comme of concerning and apparitunity

$\bar{\beta}$

AUGECATION DIAL REPUBLICO

ASSEMBLEA ORDINARIA ESTRAORDINARIA

RELAZIONI ILILUSTRATIVE E PROPOSTE ALL'ORDINE DEL GIORNO

lahet disk nitregoris e izentre dels engologis bintere dir

Assemblea Ordinaria degli Azionisti

Punto 7 all'ordine del giorno

Relazione Illustrativa degli Amministratori

Politica Retributiva 2017

Signori Azionisti,

Vi abbiamo convocati in Assemblea ordinaria per sottoporvi la proposta di approvazione della "Politica Retributiva di FinecoBank 2017" (di seguito, anche la "Politica Retributiva 2017"), riportata nel documento allegato che forma parte integrante della presente Relazione, predisposta in conformità alle disposizioni di cui alla Circolare di Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 recante le "Disposizioni di vigilanza per le banche" (di seguito, le "Disposizioni di Vigilanza") che dispongono che l'Assemblea ordinaria approvi, tra l'altro, la politica retributiva a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori non legati alla società da rapporti di lavoro subordinato (ovvero per FinecoBank i consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede) così come ai sensi della sezione 123-ter del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (di sequito, il "TUF"). Dall'approvazione della politica retributiva e dei sistemi incentivanti deve risultare la coerenza degli stessi rispetto alla prudente gestione del rischio ed alle strategie di lungo periodo, anche prevedendo un corretto bilanciamento tra le componenti fisse e quelle variabili della remunerazione come previsto dalla normativa applicabile e, con riquardo alle seconde, sistemi di ponderazione per il rischio e meccanismi volti ad assicurare il collegamento del compenso con risultati effettivi e duraturi.

Inoltre, sempre in conformità alle Disposizioni di Vigilanza, nella Politica Retributiva 2017 viene resa informativa sull'attuazione della politica retributiva di FinecoBank 2016, approvata dall'Assemblea degli Azionisti il 12 aprile 2016 (cfr. la Sezione II della Politica Retributiva 2017, recante la "Relazione Annuale sulla Remunerazione" come di seguito parimenti definita).

Si propone, pertanto, che questa Assemblea degli Azionisti approvi la Politica Retributiva 2017 che definisce i principi e gli standard che FinecoBank applica e che sono utilizzati per definire, implementare e monitorare la politica ed i sistemi retributivi. La proposta è stata formulata dalla funzione Risorse Umane, con il contributo delle funzioni Compliance, Rischi, Finanza e Controlli Rete, Monitoraggio e Servizi Rete, relativamente alle parti la cui descrizione rientra nella competenza delle stesse. Gli Azionisti sono invitati a consultare le informazioni riguardanti l'implementazione della Politica Retributiva di FinecoBank 2016 approvata dall'Assemblea degli Azionisti il 12 aprile 2016.

Politica Retributiva 2017

I principi rilevanti della Politica Retributiva 2017, che risultano confermati rispetto a quelli approvati dall'Assemblea degli Azionisti il 12 aprile 2016, sono descritti nella Sezione il del documento allegato - che è stata resa disponibile agli azionisti e al mercato - e sono sintetizzati qui di seguito:

  • (a) l'approccio alla retribuzione in FinecoBank è orientato alla performance e al contesto di mercato, all'allineamento con le strategie di business e con gli interessi degli stakeholders, assicurando la competitività e l'efficacia delle retribuzioni nonché l'equità e la trasparenza, interna ed esterna, nel guidare i comportamenti e le prestazioni nel rispetto dell'etica e della sostenibilità;
  • (b) la struttura di governance di FinecoBank prevede regole e processi di delega e di compliance definiti con l'obiettivo di assicurare un adeguato controllo, coerenza e conformità delle strutture retributive in tutta la Banca;
  • (c) i principali pilastri della Politica Retributiva 2017 sono:
  • · governance chiara e trasparente;
  • conformità con i requisiti normativi e i principi di buona condotta professionale:
  • · monitoraggio continuo di tendenze e prassi di mercato:
  • · retribuzione sostenibile per performance sostenibile;
  • · motivazione e fidelizzazione di tutto il personale, con un'attenzione particolare sui talenti e sulle risorse considerate strategiche;
  • (d) sulla base di questi principi, la Politica Retributiva 2017 stabilisce il quadro di riferimento per un approccio coerente e per un'attuazione omogenea della retribuzione sostenibile in FinecoBank, con particolare riferimento al personale più rilevante.

In linea con i requisiti normativi previsti dall'Autorità Bancaria Europea (EBA), FinecoBank ha eseguito la valutazione annuale delle categorie di personale la cui attività professionale ha un impatto significativo sul profilo di rischio della Banca, L'autovalutazione è stata effettuata a livello locale e di Gruppo, come richiesto da Banca d'Italia, ed è documentata nella Politica Retributiva 2017. Il numero degli Identified Staff definito nel 2017 è pari a 14 dipendenti e 7 consulenti finanziari.

Inoltre, in linea con le indicazioni normative nazionali ed internazionali, si è ritenuto opportuno nella revisione annuale della politica dare evidenza in particolare a:

(i) aggiornamenti del quadro normativo nonché al peer group di riferimento per il benchmarking retributivo

  • (ii) la definizione degli Identified Staff 2017 alla quale sono riconducibili sia dipendenti che consulenti finanziari identificati quale personale più rilevante;
  • (iii) il rapporto tra la remunerazione variabile e la remunerazione fissa. In particolare, per il personale dipendente appartenente alle funzioni di business non viene modificato il tetto massimo pari a 2:1, mentre per la restante parte del personale dipendente viene di norma adottato un rapporto massimo pari ad 1:1, fatta eccezione per il personale delle funzioni aziendali di controllo, per il quale si prevede che la remunerazione variabile non possa superare un terzo della remunerazione fissa. Per quanto riguarda i consulenti finanziari identificati come personale più rilevante, il rapporto 2:1 si applica tra la cosiddetta remunerazione non ricorrente e la remunerazione ricorrente:
  • (iv) la descrizione completa del nuovo sistema incentivante 2017 di FinecoBank riservato ai dipendenti appartenenti al personale più rilevante: (v) la descrizione completa del nuovo sistema incentivante 2017 di FinecoBank riservato ai consulenti finanziari appartenenti al personale più rilevante;
  • (vi) informazioni riguardo il ruolo e le attività del Comitato Remunerazione e Nomine nel 2016, così come il ruolo delle funzioni di Compliance, Audit e Risk Management.

(vii) continua informativa su tutte le informazioni richieste dai regolatori nazionali ed internazionali (Banca d'Italia, Consob, Parlamento Europeo).

Relazione Annuale sulla Remunerazione

In linea con gli standard nazionali ed internazionali, le caratteristiche e i risultati principali della politica retributiva di FinecoBank e dei sistemi incentivanti 2016, nonché l'evidenza della coerenza delle logiche sottostanti i piani pluriennali di fidelizzazione di FinecoBank con i principi della politica retributiva vigente alla data di approvazione dei predetti sistemi incentivanti e con gli specifici requisiti normativi, sono descritti nella Relazione Annuale sulla Remunerazione che è stata resa disponibile per informativa agli azionisti e al mercato nel rispetto delle modalità e dei termini di legge. La Relazione Annuale sulla Remunerazione descrive, quindi, la politica adottata da FinecoBank e l'implementazione dei sistemi incentivanti, nonché le tabelle retributive riguardanti principalmente gli Amministratori non esecutivi, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, i dirigenti con responsabilità Strategiche e l'altro personale più rilevante con impatto materiale sul rischio, in particolare in linea con le vigenti disposizioni normative.

La Relazione Annuale sulla Remunerazione fornisce anche l'informativa di cui all'art. 84-quater del Regolamento adottato con dellocra Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato, riferita agli Amministratori, Sindaci, Direttore genergie e dirigenti con responsabilità strategiche. Nel documento viene data informativa specifica in merito all'approvazione ed esecuzione dei piani azionari; come richiesto dall'art 114-bis del TUF.

Signori Azionisti,

qualora condividiate i contenuti e le argomentazioni esposti nella presente Relazione, Vi invi-tiamo ad assumere le seguenti deliberazioni:

    1. approvare la "Politica Retributiva 2017" di FinecoBank, nel testo di cui al documento allegato che forma parte integrante della presente Relazione, al fine di definire i principi e gli standard che FinecoBank applica nel determinare, implementare e monitorare la politica e i piani retributivi a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, dei dipendenti e dei consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede;
    1. di conferire al Presidente e all'Amministratore Delegato e Direttore Generale, anche disgiuntamente tra loro, ogni più opportuno potere per apportare alla suddetta Politica Retributiva 2017 tutte le integrazioni, modifiche e soppressioni che saranno eventualmente richieste dalle competenti autorità di vigilanza o che dovessero rendersi necessarie a fronte di modifiche del quadro normativo e/o regolamentare di riferimento ovvero nel caso in cui, alla luce di modifiche apportate alla Politica di Gruppo dall'Assemblea degli Azionisti di UniCredit, che sarà chiamata ad approvare il bilancio di esercizio 2016, la Politica Retributiva 2017 di FinecoBank non fosse più coerente con quella di Gruppo.

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