Quarterly Report • Jul 21, 2015
Quarterly Report
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| Informazione Regolamentata n. 1616-69-2015 |
Data/Ora Ricezione 21 Luglio 2015 18:46:51 |
MTA | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | FINCANTIERI | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 61098 | |
| Nome utilizzatore | : | FINCANTIERIN02 - Obradovic | |
| Tipologia | : | IRAG 02 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 21 Luglio 2015 18:46:51 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 21 Luglio 2015 19:01:52 | |
| Oggetto | : | FINCANTIERI Risultati 1H 2015 | |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
1 Risultato del periodo ante proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti
2 Risultato del periodo ante proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti dopo l'attribuzione delle perdite ai terzi 3 Risultato del periodo dopo l'attribuzione delle perdite ai terzi
4 La Posizione finanziaria netta non ricomprende i construction loans di Vard in quanto considerati componenti del capitale di esercizio
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Roma, 21 luglio 2015 – Il Consiglio di Amministrazione di FINCANTIERI S.p.A. ("Fincantieri" o la "Società"), riunito sotto la presidenza di Vincenzo Petrone, ha esaminato e approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015, redatta in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS).
A margine della riunione del Consiglio Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha commentato: "Nel primo semestre del 2015 abbiamo raggiunto risultati commerciali considerevoli. Il portafoglio ordini e il carico di lavoro del Gruppo hanno registrato infatti i massimi storici, attestandosi a 16 e 12 miliardi di euro che, contando su un soft backlog di 7,2 miliardi, permettono di raggiungere dei valori attesi pari rispettivamente a oltre 23 e 19 miliardi. Per sostenere un simile carico di lavoro abbiamo intrapreso un percorso di riorganizzazione dei siti italiani che non prevede licenziamenti e abbiamo potenziato le competenze del Gruppo inserendo oltre 380 nuove risorse negli ultimi 18 mesi, nel contempo adoperandoci nella ricostituzione dell'indotto, che è stato gravemente colpito dagli anni di crisi.
Anche i ricavi sono aumentati in maniera rilevante rispetto all'anno scorso, in gran parte grazie ai maggiori volumi di attività registrati nel business delle navi da crociera, con 11 unità in costruzione. Nonostante il segmento offshore risenta ancora della contrazione della profittabilità, principalmente a causa del perdurare
Il soft backlog rappresenta il valore delle opzioni contrattuali e delle lettere d'intenti in essere, nonché delle commesse in corso di negoziazione non ancora riflesse nel carico di lavoro
6 Una unità del programma LCS per la U.S. Navy, oltre al finanziamento anticipato di un'altra unità ed a un'opzione per una ulteriore unità
della crisi del comparto Oil&Gas e del protrarsi delle problematiche relative alle attività in Brasile, il risultato di pertinenza del Gruppo è positivo e gli sforzi che stiamo compiendo permetteranno un significativo incremento dei volumi di produzione nei prossimi anni.
Nel complesso, l'andamento della gestione del Gruppo riflette nel semestre le nostre aspettative, con una performance operativa caratterizzata da margini ridotti per le navi da crociera attualmente in produzione, dalla complessità produttiva legata al forte aumento dei volumi ed infine dal perdurare della crisi del comparto Oil&Gas."
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Il primo semestre del 2015 ha registrato un livello di nuovi ordini pari a 4,2 miliardi di euro rispetto a 3,4 miliardi di euro del corrispondente periodo del 2014, con un book to bill ratio (nuovi ordini/ricavi) pari a 1,9 (1,7 al 30 giugno 2014).
Negli ordini complessivi, il segmento Shipbuilding pesa per il 90% (69% al 30 giugno 2014), il segmento Offshore per il 3% (29% al 30 giugno 2014), il segmento Sistemi, Componenti e Servizi per l'8% (3% al 30 giugno 2014). Gli ordini acquisiti dalla Capogruppo FINCANTIERI S.p.A. sono stati l'88% del totale (59% al 30 giugno 2014).
Nel segmento Shipbuilding si segnalano gli ordini acquisiti per le 8 unità navali (6 pattugliatori polivalenti di altura, 1 unità di supporto logistico e 1 unità anfibia multiruolo) del programma di rinnovo della flotta della Marina Militare Italiana, l'ordine per la costruzione della nona e della decima unità FREMM (Fregata Europea Multi Missione), a completamento della fornitura alla Marina Militare Italiana di una serie di 10 unità, oltre all'ordine per 1 unità Littoral Combat Ship (LCS 21) ed al finanziamento anticipato di un'altra unità (LCS 23) nell'ambito del programma in essere con la US Navy. L'accordo prevede inoltre un'opzione per un'ulteriore unità, la LCS 25, che sarà finanziata nel 2016 e che va ad aggiungersi alle 10 del contratto originale garantendo piena continuità del programma.
Nel business delle navi da crociera il Gruppo ha registrato un importante incremento del soft backlog, con la firma di uno storico accordo strategico con Carnival Corporation & plc, annunciato in data 27 marzo 2015, per cinque navi da crociera innovative da costruire nel periodo 2019-2022. L'accordo, soggetto a diverse condizioni, tra cui il finanziamento dell'armatore, prevede, inoltre, opzioni per ulteriori navi da realizzare nei prossimi anni. Questo nuovo impulso alla cooperazione tra Fincantieri e Carnival Corporation, che per la prima volta in assoluto annunciano un programma di tale portata, ha una valenza strategica notevolissima consentendo di delineare un piano di attività a lungo termine con un partner storico del Gruppo. In aggiunta, si segnala la firma di una lettera di intenti vincolante, sottoscritta con Virgin Cruises, brand del Gruppo Virgin e nuovo operatore del comparto crocieristico, per la costruzione di tre navi da crociera. Anche la finalizzazione di tali accordi è soggetta al soddisfacimento di alcune condizioni e pertanto il relativo valore al 30 giugno è stato ricompreso nel soft backlog. In data 3 luglio, inoltre, Fincantieri si è aggiudicata un contratto con la Guardia Costiera del Bangladesh (BCG), per la fornitura di quattro corvette della Classe
"Minerva" della Marina Militare Italiana da ammodernare e trasformare in Offshore Patrol Vessels (OPV) e del relativo supporto logistico integrato; tale ordine al 30 giugno è ugualmente ricompreso nel soft backlog. Per quanto riguarda il segmento Offshore, il persistere della riduzione del prezzo del petrolio, registrata già a partire dalla seconda metà del 2014, ha profondamente alterato le previsioni di spesa da parte delle società di esplorazione e produzione petrolifera, che hanno ridotto gli investimenti attesi e avviato programmi di riduzione costi. Di conseguenza, anche nel primo semestre 2015, si è registrato un valore di nuovi ordinativi acquisiti molto limitato, pari a 140 milioni di euro (una nave OSCV) rispetto a 993 milioni di euro nello stesso periodo del 2014.
Nel corso del semestre il segmento Sistemi, Componenti e Servizi ha visto la finalizzazione di un significativo ammontare di ordini per 306 milioni di euro rispetto a 119 milioni di euro del primo semestre 2014, in parte riconducibili al programma di rinnovo della flotta della Marina Militare Italiana.
Il carico di lavoro (backlog) del Gruppo al 30 giugno 2015 è risultato pari a 12 miliardi di euro (9,5 miliardi di euro nel primo semestre del 2014), in significativo aumento rispetto allo stesso periodo del 2014, con uno sviluppo delle commesse in portafoglio previsto fino al 2025. Tale crescita conferma la capacità del Gruppo di finalizzare contratti in negoziazione, opzioni contrattuali e opportunità commerciali trasformandoli in carico di lavoro. Se rapportato ai ricavi sviluppati nell'esercizio 2014, il backlog è pari a circa 2,7 anni di lavoro.
Si segnala, inoltre, che in data 13 marzo 2015 il Gruppo VARD ha risolto i contratti per la costruzione di due navi a seguito dell'ammissione a procedura concorsuale da parte delle società clienti. Il valore delle stesse è stato escluso dal carico di lavoro al 30 giugno 2015, in attesa che gli ordini vengano rilevati e sottoscritti da parte di nuovi clienti.
Nel backlog complessivo, il segmento Shipbuilding pesa per l'83% (70% al 30 giugno 2014), il segmento Offshore per il 13% (27% al 30 giugno 2014), il segmento Sistemi, Componenti e Servizi per il 4% (3% al 30 giugno 2014).
Il soft backlog, che rappresenta il valore delle opzioni contrattuali e delle lettere d'intenti in essere, nonché delle commesse in corso di negoziazione non ancora riflesse nel carico di lavoro, è pari al 30 giugno 2015 a circa 7,2 miliardi di euro rispetto a 5,8 miliardi di euro del corrispondente periodo del 2014, e include in particolare l'accordo strategico con Carnival Corporation & plc e l'accordo sottoscritto con Virgin Cruises.
Gli Investimenti effettuati nel corso del primo semestre del 2015 ammontano a 68 milioni di euro, di cui 12 milioni di euro in attività immateriali (9 milioni di euro per progetti di sviluppo) e 56 milioni di euro in immobili, impianti e macchinari. Degli investimenti complessivi il 65% è stato effettuato dalla Capogruppo.
L'incidenza degli investimenti sui ricavi sviluppati da parte del Gruppo è pari al 3,1% nel primo semestre del 2015 rispetto al 3,4% nel primo semestre del 2014.
Gli investimenti nel primo semestre del 2015 si riferiscono prevalentemente alla realizzazione di nuove infrastrutture ed ammodernamenti tecnologici volti a migliorare l'efficienza produttiva attraverso il rafforzamento dei processi di automazione, nonché a potenziare le condizioni di sicurezza e di rispetto delle normative in ambito ambientale all'interno dei siti produttivi. Sono, inoltre, proseguiti gli investimenti per lo sviluppo di nuove tecnologie, in particolare per le navi da crociera.
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Per quanto riguarda la ripartizione degli investimenti tra i diversi segmenti, il 68% si riferisce al segmento Shipbuilding (55% al 30 giugno 2014), il 24% al segmento Offshore (34% al 30 giugno 2014), il 4% al segmento Sistemi, Componenti e Servizi (3% al 30 giugno 2014) e il 4% alle Altre attività (8% al 30 giugno 2014).
Gli organici di fine periodo sono diminuiti da 21.689 unità al 31 dicembre 2014 (di cui 7.706 unità in Italia) a 21.553 unità al 30 giugno 2015 (di cui 7.780 unità in Italia). Tale effetto è riconducibile al decremento delle risorse impiegate nei cantieri della controllata VARD principalmente in Brasile, ove prosegue il ridimensionamento del cantiere di Niterói, ed in Romania, a seguito degli interventi di riduzione costi conseguenti alla contrazione del carico di lavoro derivante dalla difficile situazione del mercato dell'Oil&Gas in cui opera la controllata.
I Ricavi e proventi al 30 giugno 2015 ammontano a 2.220 milioni di euro, con un incremento del 12% rispetto a 1.983 milioni di euro dello stesso periodo del 2014, principalmente grazie ai maggiori volumi di attività registrati nell'area di business delle navi da crociera, che ha raggiunto un peso pari al 37% dei ricavi complessivi del Gruppo nel periodo (31% nello stesso periodo del 2014).
Nei ricavi complessivi il segmento Shipbuilding pesa per il 68,3%, (61,7% al 30 giugno 2014), il segmento Offshore per il 27,5%, (34,0% al 30 giugno 2014), il segmento Sistemi, Componenti e Servizi per il 4,2% (4,3% al 30 giugno 2014). Nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2015, si registra un'incidenza dei ricavi generati dal Gruppo con clienti esteri pari all'84% in aumento rispetto al corrispondente periodo del 2014 (quando era pari all'81%).
L'EBITDA è pari a 128 milioni di euro, rispetto a 142 milioni di euro al 30 giugno 2014. L'EBITDA margin si attesta al 5,8% (7,1% nello stesso periodo del 2014). Tale variazione è imputabile prevalentemente al segmento Offshore che ha registrato nel semestre una marginalità del 4,6% rispetto al 9,6% del primo semestre 2014. Tale ridotta marginalità è dovuta alla progressiva riduzione dei volumi di produzione di alcuni cantieri europei della controllata VARD a seguito del perdurare della crisi nel mercato dell'offshore Oil&Gas e ad una performance operativa dei cantieri brasiliani, della stessa controllata, non in linea con le attese. Si segnala, inoltre, che la marginalità del settore Offshore nei primi sei mesi del 2014 aveva beneficiato dell'utilizzo del fondo rischi su commesse (15 milioni di euro) stanziato al momento dell'acquisizione del Gruppo VARD e interamente utilizzato al 31 dicembre 2014.
L'EBIT conseguito nel primo semestre del 2015 è pari a 74 milioni di euro (93 milioni di euro nel primo semestre del 2014). La variazione è imputabile, oltre che alle motivazioni in precedenza evidenziate, ai maggiori ammortamenti del primo semestre 2015 (il cui aumento è pari a 5 milioni di euro). Conseguentemente l'EBIT margin al 30 giugno 2015 risulta pari a 3,3%, rispetto al 4,7% dell'analogo periodo del 2014.
Gli oneri e proventi finanziari presentano un valore negativo per 62 milioni di euro (negativo per 28 milioni di euro al 30 giugno 2014). L'incremento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente è principalmente attribuibile ai maggiori oneri finanziari su construction loans (18 milioni di euro al 30 giugno 2015, rispetto a 9 milioni di euro nello stesso periodo dell'esercizio precedente) e all'iscrizione di perdite non realizzate su cambi (e quindi senza un corrispondente riflesso monetario) per 16 milioni di euro relative ad alcune poste in valuta delle società controllate del Gruppo VARD.
Le imposte del periodo presentano nel primo semestre del 2015 un saldo negativo per 19 milioni di euro (negativo per 18 milioni di euro nello stesso periodo del 2014). Si segnala, con riferimento alle controllate brasiliane del Gruppo VARD, che il risultato del semestre ha scontato perdite per le quali non sono state rilevate imposte anticipate.
Il Risultato del periodo ante proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti è negativo per 7 milioni di euro (positivo per 48 milioni di euro al 30 giugno 2014) e include perdite non realizzate su cambi per la traduzione delle poste in valuta del Gruppo VARD, già commentate alla voce Oneri e proventi finanziari, per 16 milioni di euro. Il risultato di pertinenza del Gruppo è positivo per 23 milioni di euro, mentre al 30 giugno 2014 era positivo per 39 milioni di euro.
I Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti nel primo semestre del 2015 ammontano a 16 milioni di euro ed includono i costi a carico dell'Azienda relativi alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (2 milioni di euro), gli accantonamenti per oneri connessi a piani di riorganizzazione (4 milioni di euro) e gli oneri relativi a contenziosi per danni da amianto (10 milioni di euro). Al 30 giugno 2014 la voce ammontava complessivamente a 21 milioni di euro.
L'effetto fiscale per proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti risulta positivo per 4 milioni di euro al 30 giugno 2015 (6 milioni al 30 giugno 2014).
Il Risultato del periodo si attesta su un valore negativo pari a 19 milioni di euro per effetto delle dinamiche sopraesposte (positivo per 33 milioni di euro al 30 giugno 2014). Il risultato di pertinenza del Gruppo è positivo per 12 milioni di euro al 30 giugno 2015 (positivo per 24 milioni di euro nel primo semestre 2014).
La Posizione finanziaria netta, che non ricomprende i construction loans, registrata dal Gruppo al 30 giugno 2015 risulta negativa per 220 milioni di euro (positiva per 44 milioni di euro al 31 dicembre 2014). La variazione della Posizione finanziaria netta è principalmente riconducibile all'aumento del fabbisogno finanziario conseguente all'incremento delle attività dell'area di business delle navi da crociera.
Il Capitale d'esercizio netto al 30 giugno 2015 è positivo per 299 milioni di euro (positivo per 69 milioni di euro al 31 dicembre 2014). A seguito della crescita dei volumi produttivi sono aumentate le rimanenze di magazzino e acconti (per 73 milioni di euro) e i lavori in corso su ordinazione (per 454 milioni di euro). I crediti commerciali, invece, si sono ridotti di 178 milioni di euro, mentre i debiti commerciali sono diminuiti di 30 milioni di euro. Si segnala, infine, la variazione negativa per 146 milioni di euro delle altre attività e passività correnti, principalmente per l'effetto della valutazione al fair value dei derivati su cambi. I construction loans, considerati quali componenti del capitale d'esercizio, sono pari a 868 milioni di euro, in lieve aumento rispetto a 847 milioni di euro al 31 dicembre 2014.
Si segnala, inoltre, che in data 29 giugno 2015 la Capogruppo ha perfezionato con una primaria banca internazionale un construction loan, per un importo massimo pari a 150 milioni di euro, finalizzato al finanziamento della costruzione di navi da crociera. Al 30 giugno 2015 tale finanziamento non era utilizzato e, pertanto, la voce construction loans si riferisce esclusivamente al Gruppo VARD.
Il Patrimonio Netto al 30 giugno 2015 è pari a 1.564 milioni di euro (1.530 milioni di euro al 31 dicembre 2014).
Il Flusso monetario netto del periodo risulta negativo per 156 milioni di euro (positivo per 80 milioni di euro al 30 giugno 2014) per effetto di un Free cash flow (somma del flusso di cassa delle attività operative e del flusso di cassa delle attività di investimento) negativo per 256 milioni di euro (negativo per 25 milioni di euro al 30 giugno 2014), e di un flusso di cassa generato dall'attività di finanziamento per 100 milioni di euro (105 milioni di euro al 30 giugno 2014).
Tra gli indicatori reddituali, il ROI risulta pari a 11,2% e il ROE pari a 0,3%. Il ROI al 30 giugno 2015, rispetto al 31 dicembre 2014 ed al 30 giugno 2014, risente dell'aumento del capitale investito netto e della riduzione dell'EBIT, mentre sul ROE al 30 giugno 2015 ha pesato in maniera significativa la riduzione del Risultato del periodo.
Gli indicatori di solidità ed efficienza della struttura patrimoniale al 30 giugno 2015, comparati con quelli al 30 giugno 2014, risultano sostanzialmente in linea, escludendo il rapporto tra Posizione finanziaria netta/EBITDA che registra un lieve aumento a 0,8. Al 31 dicembre 2014 alcuni indicatori non risultavano in parte applicabili in quanto la Posizione finanziaria netta alla data era positiva.
Il segmento dello Shipbuilding include le attività di progettazione e costruzione di navi destinate alle aree di business delle navi da crociera, traghetti, navi militari, mega-yacht, oltre alle attività di trasformazione e riparazione.
I ricavi del segmento Shipbuilding al 30 giugno 2015 ammontano a 1.555 milioni di euro (in crescita rispetto ai 1.240 milioni di euro al 30 giugno 2014) e si riferiscono per 826 milioni di euro all'area di business navi da crociera (616 milioni di euro al 30 giugno 2014) e per 554 milioni di euro a quella delle navi militari (472 milioni di euro al 30 giugno 2014). Rispetto ai primi sei mesi del 2014 si segnala l'incremento dei ricavi delle navi da crociera (210 milioni di euro), con 11 unità in costruzione nei cantieri italiani del Gruppo (di cui 3 consegnate nel semestre) rispetto alle 7 unità del 30 giugno 2014. L'incremento dei ricavi delle navi militari è riconducibile principalmente al maggior contributo del Gruppo FMG7 , che beneficia del positivo andamento del cambio Dollaro americano/Euro pur a fronte di una ridotta attività in Italia in attesa dell'avvio delle
7 Fincantieri Marine Group
lavorazioni per il programma di rinnovo della flotta della Marina Militare. Le altre attività presentano ricavi pari a 175 milioni di euro, in aumento rispetto a 152 milioni di euro del 30 giugno 2014.
Nel primo semestre del 2015 l'EBITDA del segmento ammonta a 103 milioni di euro, in crescita rispetto al 30 giugno 2014 quando era pari a 80 milioni di euro. La variazione positiva rispetto all'analogo periodo del 2014 è in larga parte riconducibile all'incremento dei volumi che ha permesso una migliore saturazione degli impianti italiani del Gruppo.
L'EBITDA margin si attesta al 6,6%, rispetto al 6,4% dello stesso periodo del 2014. Pur in presenza di un incremento del volume dei ricavi del settore è opportuno sottolineare come i margini delle navi da crociera attualmente in produzione, per la maggior parte prototipi, scontino dinamiche di prezzo fortemente depresse in quanto tali navi sono state acquisite durante la crisi. In tale contesto il Gruppo è attualmente impegnato a gestire un significativo incremento dei volumi con 2 navi da crociera prototipo consegnate nel corso del 2015 ed ulteriori 4 da consegnare nel corso del 2016. Al fine di realizzare tale importante carico di lavoro la Società ha, da un lato, messo in atto un'importante riorganizzazione dei propri siti italiani senza fare ricorso a licenziamenti, migliorando nel contempo il mix delle competenze attraverso l'inserimento di oltre 380 nuove risorse in Italia nel corso degli ultimi 18 mesi, e dall'altro sta operando allo scopo di ricostituire l'indotto gravemente colpito dagli anni di crisi.
Nel primo semestre del 2015 sono stati acquisiti ordini per 3.752 milioni di euro rispetto a 2.396 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2014. Il backlog del segmento ammonta a 9.995 milioni di euro (6.664 milioni di euro al 30 giugno 2014).
Tra gli ordini del Gruppo nel segmento Shipbuilding vi sono 13 unità:
Le navi consegnate nel periodo sono 6:
"Carabiniere", la fregata multiruolo (quarta unità del programma FREMM) consegnata presso lo stabilimento di Muggiano alla Marina Militare Italiana;
"F.-A.-Gauthier" il primo traghetto a LNG costruito in Italia presso lo stabilimento di Castellammare di Stabia, realizzato per l'armatore canadese Société des traversiers du Québec;
Il segmento Offshore include le attività di progettazione e costruzione di mezzi navali dedicati al mercato dell'estrazione e produzione di petrolio e gas naturale. Fincantieri opera in tale segmento attraverso il Gruppo VARD, FINCANTIERI S.p.A. e Fincantieri Oil&Gas S.p.A.
Il Gruppo VARD fornisce inoltre ai propri clienti sistemi elettrici chiavi in mano inclusivi di ingegneria, produzione, installazione, test di integrazione e commissioning.
I ricavi del segmento Offshore al 30 giugno 2015 ammontano a 626 milioni di euro, in diminuzione dell'8,2% rispetto al primo semestre del 2014 (681 milioni di euro) principalmente a causa all'effetto negativo derivante dalla variazione del cambio Corona Norvegese/Euro (27 milioni di euro). Si segnala, inoltre, che i Ricavi della gestione del settore operativo Offshore nei primi sei mesi del 2014 includevano gli effetti (15 milioni di euro) connessi all'utilizzo del fondo costituito in fase di allocazione del prezzo versato per l'acquisizione del Gruppo VARD, a fronte dei ritardi e dell'incremento dei costi attesi nei cantieri brasiliani del Gruppo.
L'EBITDA del segmento al 30 giugno 2015 ammonta a 29 milioni di euro, rispetto ai 66 milioni di euro registrati al 30 giugno 2014 con EBITDA margin pari al 4,6% (9,6% al 30 giugno 2014). Tale andamento è dovuto alla ridotta performance operativa di alcuni cantieri della controllata VARD. In particolare, in Norvegia e Romania si sta registrando una progressiva riduzione del volume di attività, a seguito del ridotto volume di ordini acquisiti in un mercato fortemente depresso, ed un conseguente focus sempre maggiore sulla riduzione dei costi. In Brasile, dove permangono le difficoltà legate al difficile contesto politico-economico, si segnala che (i) il cantiere di Niterói - che a seguito della consegna in data 9 luglio 2015 del primo LPG carrier per il cliente Transpetro presenta attualmente un carico di lavoro derivante esclusivamente dal secondo LPG e da una nave AHTS e conseguentemente, risulta impegnato in un processo di downsizing ha registrato un incremento dei costi su tale ultima nave in produzione e che (ii) la marginalità del nuovo cantiere di Promar è stata impattata da ulteriori extra costi e accantonamenti per il completamento delle fasi di allestimento delle prime navi LPG, le cui date di consegna sono state ulteriormente posticipate.
Nel corso del primo semestre del 2015 gli ordini acquisiti ammontano a 140 milioni di euro rispetto a 993 milioni di euro nello stesso periodo del 2014. La riduzione del prezzo del petrolio ha profondamente alterato, a partire dalla seconda metà dello scorso esercizio le previsioni di spesa da parte delle società di esplorazione e produzione petrolifera, con una generalizzata riduzione degli investimenti attesi e l'avvio di programmi di riduzione costi. Il backlog al 30 giugno 2015 ammonta a 1.609 milioni di euro (2.607 milioni di euro al 30 giugno 2014), ovvero 29 unità, di cui 17 su design di VARD, che garantisce un elevato volume di attività fino al 2017.
Tra gli ordini del Gruppo nel segmento Offshore vi è 1 OSCV (Offshore Subsea Construction Vessel) per l'armatore Kreuz Subsea.
Si segnala, inoltre, che in data 13 marzo 2015 il Gruppo VARD ha risolto i contratti per la costruzione di due navi a seguito dell'ammissione a procedura concorsuale da parte delle società clienti. Il valore delle stesse è stato escluso dal carico di lavoro al 30 giugno 2015, in attesa che gli ordini vengano rilevati e sottoscritti da parte di nuovi clienti, senza impatti sulla marginalità del semestre. Permane infatti l'intenzione della controllata di portare al completamento la costruzione dei 2 mezzi attualmente in produzione presso il cantiere vietnamita di VARD e di rivendere gli stessi ad un nuovo cliente.
Le navi consegnate nel periodo sono 9:
Il segmento Sistemi, Componenti e Servizi include le attività di progettazione e produzione di sistemi e componenti ed i servizi di assistenza post vendita alle produzioni navali. Tali attività sono svolte da FINCANTIERI S.p.A. e dalle controllate Isotta Fraschini Motori S.p.A., Delfi S.r.l., Seastema S.p.A. e FMSNA Inc.
I ricavi del segmento Sistemi, Componenti e Servizi al 30 giugno 2015 ammontano a 95 milioni di euro, con un incremento dell'11% rispetto al dato al 30 giugno 2014 (86 milioni di euro). L'aumento è principalmente riconducibile ai maggiori volumi sviluppati nella vendita di sistemi e componenti, in linea con le prospettive di sviluppo del business.
L'EBITDA del segmento al 30 giugno 2015 ammonta a 11 milioni di euro rispetto ai 9 milioni di euro registrati al 30 giugno 2014, con un EBITDA margin pari all'11,9%, in incremento rispetto a quello registrato nel primo semestre 2014 (quando era pari al 10,3%), dovuto principalmente alla modifica del mix di prodotti e servizi venduti nel semestre rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.
Il valore degli ordini nel primo semestre del 2015 si attesta a 306 milioni di euro (119 milioni di euro al 30 giugno 2014), in parte riconducibili al programma di rinnovo della flotta della Marina Militare Italiana, che porta il backlog a 513 milioni di euro, in significativo aumento rispetto al valore dello stesso periodo dello scorso anno, quando era pari a 304 milioni di euro.
rafforzare il controllo sui servizi forniti dai subappaltatori presso i cantieri norvegesi, di rafforzare la competitività di questi ultimi e di proteggere il know how.
metà dei quali in Norvegia e il resto in due filiali in Polonia e in Estonia. L'acquisizione è stata eseguita per il tramite della società Seaonic AS, controllata al 51% da Vard Group AS. Grazie all'acquisizione ci si attende che Seaonics sia in grado di ampliare il suo volume d'affari nell'area dei sistemi di deck handling e automation technology. L'acquisizione rientra nelle iniziative avviate dal Gruppo VARD per potenziare la propria gamma di prodotti e sviluppare nuove aree di business.
In data 1° luglio Fincantieri ha annunciato che l'ordine per una nuova nave da crociera ultra-lusso, acquisito nel primo semestre del 2014, è per il cliente Silversea Cruises. L'unità si chiamerà "Silver Muse" e la consegna è prevista per aprile 2017.
Nel mese di luglio, per assicurare la propria presenza nel mercato cinese, Fincantieri ha costituito una filiale in Cina, con sede a Shanghai, la Fincantieri (Shanghai) trading Co. Ltd. L'operazione s'inquadra nella strategia di espansione internazionale di Fincantieri, volta a cogliere le importanti opportunità di business offerte dal mercato cinese in più comparti, quali quello crocieristico, quello delle riparazioni e trasformazioni, dell'offshore e della fornitura di sistemi e componenti navali.
Il 3 luglio 2015 Fincantieri si è aggiudicata un contratto con la Guardia Costiera del Bangladesh (BCG) per la fornitura di quattro corvette della Classe "Minerva" della Marina Militare Italiana da ammodernare e trasformare in Offshore Patrol Vessels (OPV) e del relativo supporto logistico integrato. Queste unità, destinate ad essere dismesse dalla Marina Militare Italiana per essere sostituite da nuove navi nell'ambito del programma di rinnovamento della flotta, sono state cedute dalla Marina Militare Italiana con un contratto di retrovendita sottoscritto dalla Direzione Generale degli Armamenti Navali - NAVARM e dalla stessa Fincantieri.
In data 4 luglio 2015 si è svolta presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), alla presenza del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, la cerimonia di varo del sommergibile "Romeo Romei", il quarto della classe "Todaro", tipo U212A, una serie di quattro unità gemelle commissionate a Fincantieri dalla Direzione Generale degli Armamenti Navali – NAVARM per la Marina Militare Italiana.
Il 21 luglio 2015 VARD ha annunciato la costituzione di Vard Electro Italy S.r.l., partecipata al 100% da Vard Electro AS, con sede legale in Italia. La nuova società si occuperà di fornire impianti elettrici chiavi in mano ad altre società del Gruppo Fincantieri.
In termini generali il Gruppo prevede, nel corso del secondo semestre del 2015, un volume di nuovi ordinativi elevato, in particolare nel settore Shipbuilding, grazie all'attesa finalizzazione degli ordini in ambito navi da crociera derivanti dall'accordo strategico con Carnival Corporation & plc per cinque navi innovative e dall'accordo con Virgin Cruises per tre navi prototipo.
In particolare, nel segmento Shipbuilding, la Società sarà impegnata nella gestione di un piano di forte incremento dei volumi di progettazione e produzione, con 5 unità da crociera in consegna nel corso del 2016, di cui 4 prototipi. Al fine di realizzare tale importante carico di lavoro, la Società opererà, da un lato, migliorando ulteriormente il mix delle proprie competenze attraverso l'inserimento di personale altamente qualificato e, dall'altro, ricostituendo l'indotto gravemente colpito dagli anni di crisi. In tale contesto si conferma che la marginalità continuerà a scontare gli effetti dei bassi prezzi delle navi da crociera attualmente in produzione, che sono state acquisite durante la crisi, e del non ancora completo utilizzo della capacità produttiva del Gruppo in Italia. Per quanto riguarda le navi militari, l'esercizio sarà caratterizzato da volumi di produzione ridotti, anche se sono state avviate le attività per il programma di rinnovo della flotta della Marina Militare Italiana.
La Società continua, inoltre, ad essere impegnata nelle trattative con le organizzazioni sindacali per il rinnovo dell'accordo integrativo in Italia che, dopo essere stato prorogato per due anni dopo la scadenza originaria e dopo lunghe discussioni a partire da inizio di quest'anno, è stato disdetto in data 30 marzo 2015. Fincantieri auspica che si possa pervenire a relazioni sindacali più adatte a competere in un mercato globale, avendo sollevato come punto centrale la necessità di un deciso miglioramento degli standard di efficienza, produttività e flessibilità delle maestranze in Italia. La Società, nonostante le notevoli sfide competitive che si trova ad affrontare e che sono state descritte in precedenza, potrà infatti assicurare un notevole carico di lavoro per gli anni a venire, nel presupposto che sia messa nelle condizioni di garantire una performance ed una qualità adeguate alle aspettative dei clienti.
Per quanto riguarda il segmento Offshore, il rimanente periodo del 2015 sarà caratterizzato da un contesto globale di mercato ancora molto difficile, in particolare nel Mare del Nord, seppur permangano, comunque, alcune opportunità in mercati e segmenti di nicchia. Al fine di poter sviluppare tali opportunità, VARD si focalizzerà sullo sviluppo di nuovi concept design per mezzi altamente innovativi. La controllata continuerà, inoltre, a perseguire le azioni di efficientamento e di riduzione dei costi necessarie per dimensionare la
propria capacità produttiva ai diversi scenari di mercato, riducendo la forza lavoro ma preservando le competenze chiave necessarie a poter cogliere eventuali opportunità alla ripresa del settore.
Nel segmento Sistemi, Componenti e Servizi si prevede, nella rimanente parte del 2015, un'ulteriore crescita dei volumi, derivante dalle azioni strategiche di diversificazione messe in atto dalla Società, ed una conferma dei margini positivi registrati nei periodi precedenti.
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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Carlo Gainelli dichiara ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 che l'informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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Fincantieri è uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo e il primo per diversificazione e presenza in tutti i settori ad alto valore aggiunto, che in oltre 230 anni di storia della marineria ha costruito più di 7.000 navi. È leader mondiale nella costruzione di navi da crociera e operatore di riferimento in altri settori, dalle navi militari ai cruise-ferry, dai mega-yacht alle navi speciali ad alto valore aggiunto, dalle riparazioni e trasformazioni navali all'offshore. Il Gruppo, che ha sede a Trieste, conta complessivamente circa 21.600 dipendenti, di cui quasi 7.800 in Italia, e 21 stabilimenti in 4 continenti. Nel corso del 2013 il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione di VARD, società che opera nella costruzione di mezzi di supporto alle attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale quotata alla Borsa di Singapore. Fincantieri ha così raddoppiato le sue dimensioni, diventando il principale costruttore navale occidentale. Negli Stati Uniti opera tramite la controllata Fincantieri Marine Group (FMG). La società, che serve importanti clienti governativi fra cui la Marina Militare e la Guardia Costiera statunitense, conta tre cantieri (Marinette Marine, Bay Shipbuilding, Ace Marine), tutti situati nella regione dei Grandi Laghi. Negli Emirati Arabi, Fincantieri è presente con Etihad Ship Building, una joint venture insieme ad Al Fattan Ship Industries e Melara Middle East, i cui obiettivi sono la progettazione, produzione e vendita di differenti tipi di navi civili e militari oltre ad attività di manutenzione e refitting.
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I dati e le informazioni previsionali devono ritenersi "forward-looking statements" e pertanto, non basandosi su meri fatti storici, hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza, poiché dipendono anche dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri al di fuori del controllo della Società, i dati consuntivi possono pertanto variare in misura sostanziale rispetto alle previsioni. I dati e le informazioni previsionali si riferiscono alle informazioni reperibili alla data della loro diffusione; al riguardo FINCANTIERI S.p.A. non assume alcun obbligo di rivedere, aggiornare e correggere gli stessi successivamente a tale data, al di fuori dei casi tassativamente previsti dalle norme applicabili. Le informazioni e i dati previsionali forniti non rappresentano e non potranno essere considerati dagli interessati quali valutazioni a fini legali, contabili, fiscali o di investimento né con gli stessi si intende generare alcun tipo di affidamento e/o indurre gli interessati ad alcun investimento.
I risultati del primo semestre del 2015 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà mercoledì 22 luglio 2015, alle ore 9:00 CET. Per partecipare alla conferenza occorrerà collegarsi ai seguenti numeri telefonici: Italia +39 028020911 Regno Unito +44 1212818004 Stati Uniti +1 7187058796 Hong Kong +852 58080984 poi digitare *0 Le Slide di presentazione saranno rese disponibili alla pagina web www.fincantieri.com sezione Investor Relations 10 minuti prima dell'inizio della conferenza.
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| Antonio Autorino | Laura Calzolari | Cristiano Musella | Micaela Longo |
|---|---|---|---|
| Tel. +39 040 3192473 | Tel. +39 040 3192527 | Tel. +39 040 3192225 | Tel. +39 040 3192247 |
| Cell. +39 335 7859027 | Cell. +39 334 6587922 | Cell. +39 366 9254543 | Cell. +39 366 6856280 |
| [email protected] | [email protected] | [email protected] | [email protected] |
| Luca Passa | Tijana Obradovic | Silvia Ponso |
|---|---|---|
| Tel. +39 040 3192369 | Tel. +39 040 3192409 | Tel. +39 040 3192371 |
| [email protected] | [email protected] | [email protected] |
| Giuliana Paoletti | Simona Raffaelli | Alfredo Mele |
|---|---|---|
| Tel. +39 02 89011300 | Tel. +39 02 89011300 | Tel. +39 02 89011300 |
| Cell. +39 335 6551356 | Cell. +39 335 1245191 | Cell. +39 335 1245185 |
| [email protected] | [email protected] | [email protected] |
| 31.12.2014 | (Euro/milioni) | 30.06.2015 | 30.06.2014 |
|---|---|---|---|
| 4.399 | Ricavi e proventi | 2.220 | 1.983 |
| (3.234) | Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | (1.636) | (1.425) |
| (843) | Costo del personale | (459) | (406) |
| (25) | Accantonamenti e svalutazioni | 3 | (10) |
| 297 | EBITDA | 128 | 142 |
| 6,8% | EBITDA margin | 5,8% | 7,1% |
| (99) | Ammortamenti | (54) | (49) |
| 198 | EBIT | 74 | 93 |
| 4,5% | EBIT margin | 3,3% | 4,7% |
| (66) | Proventi ed oneri (+/-) finanziari | (62) | (28) |
| 6 | Proventi ed oneri (+/-) su partecipazioni | - | 1 |
| (51) | Imposte dell'esercizio | (19) | (18) |
| 87 | Risultato d'esercizio ante proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti |
(7) | 48 |
| 99 | di cui Gruppo | 23 | 39 |
| (44) | Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti | (16) | (21) |
| 12 | Effetto fiscale su proventi e oneri estranei alla gestione e non ricorrenti |
4 | 6 |
| 55 | Risultato d'esercizio | (19) | 33 |
| 67 | di cui Gruppo | 12 | 24 |
| 30.06.2014 | (Euro/milioni) | 30.06.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|
| 548 | Attività immateriali | 533 | 508 |
| 926 | Immobili, impianti e macchinari | 977 | 959 |
| 76 | Partecipazioni | 69 | 60 |
| (17) | Altre attività e passività non correnti | (36) | (48) |
| (60) | Fondo Benefici ai dipendenti | (58) | (62) |
| 1.473 | Capitale immobilizzato netto | 1.485 | 1.417 |
| 475 | Rimanenze di magazzino e acconti | 461 | 388 |
| 735 | Lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti | 1.566 | 1.112 |
| (607) | Construction loans | (868) | (847) |
| 421 | Crediti commerciali | 432 | 610 |
| (997) | Debiti commerciali | (1.017) | (1.047) |
| (133) | Fondi per rischi e oneri diversi | (111) | (129) |
| 54 | Altre attività e passività correnti | (164) | (18) |
| (52) | Capitale di esercizio netto | 299 | 69 |
| 1.421 | Capitale investito netto | 1.784 | 1.486 |
| 1.237 | Patrimonio netto | 1.564 | 1.530 |
| 184 | Posizione finanziaria netta | 220 | (44) |
| 1.421 | Fonti di finanziamento | 1.784 | 1.486 |
| 31.12.2014 | (Euro/milioni) | 30.06.2015 | 30.06.2014 |
|---|---|---|---|
| 33 | Flusso di cassa generato/assorbito (+/-) dalle attività operative | (177) | 49 |
| (157) | Flusso di cassa generato/assorbito (+/-) dall'attività di investimento |
(79) | (74) |
| 303 | Flusso di cassa generato/assorbito (+/-) dall'attività di finanziamento |
100 | 105 |
| 179 | Flusso monetario netto del periodo | (156) | 80 |
| 385 | Disponibilità liquide ad inizio periodo | 552 | 385 |
| (12) | Differenze cambio su disponibilità iniziali | 10 | 7 |
| 552 | Disponibilità liquide a fine periodo | 406 | 472 |
| 31.12.2014 | (Euro/milioni) | 30.06.2015 | 30.06.2014 |
| (124) | Free cash flow | (256) | (25) |
| 30.06.2014 | (Euro/milioni) | 30.06.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|
| 472 | Liquidità | 406 | 552 |
| 75 | Crediti finanziari correnti | 58 | 82 |
| (67) | Debiti bancari correnti | (42) | (32) |
| (38) | Parte corrente dei finanziamenti da banche | (111) | (47) |
| (74) | Altri debiti finanziari correnti | (37) | (1) |
| (179) | Indebitamento finanziario corrente | (190) | (80) |
| 368 | Indebitamento finanziario corrente netto | 274 | 554 |
| 15 | Crediti finanziari non correnti | 99 | 90 |
| (257) | Debiti bancari non correnti | (295) | (290) |
| (296) | Obbligazioni emesse | (297) | (297) |
| (14) | Altri debiti non correnti | (1) | (13) |
| (567) | Indebitamento finanziario non corrente | (593) | (600) |
| (184) | Posizione finanziaria netta | (220) | 44 |
| 31.12.2014 | 30.06.2015 | 30.06.2014 | |
|---|---|---|---|
| 13,9% | ROI | 11,2% | 16,8% |
| 4,0% | ROE | 0,3% | 6,9% |
| 0,4 | Totale indebitamento finanziario/Totale Patrimonio netto | 0,5 | 0,5 |
| n.a. | Posizione finanziaria netta/EBITDA | 0,8 | 0,6 |
| n.a. | Posizione finanziaria netta/Totale Patrimonio netto | 0,1 | 0,1 |
| (numero) | 30.06.15 effettuate |
2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | oltre |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Navi da crociera | 3 | 3 | 5 | 5 | 4 | |||
| Navi militari (>40 m) | 2 | 7 | 9 | 8 | 3 | 3 | 1 | 8 |
| Offshore | 9 | 15 | 18 | 5 | ||||
8 Si segnala che, rispetto alla situazione al 31 dicembre 2014, la consegna di due unità da crociera è stata posticipata in accordo con le società armatrici dal 2016 alla prima metà del 2017, al fine di garantire una migliore distribuzione del carico di lavoro. Si segnala inoltre che, con riferimento al segmento Offshore, la controllata VARD, a seguito delle modifiche concordate su alcuni ordini, ha rivisto le date di consegna di diversi progetti migliorando in tal modo, peraltro, il bilanciamento del proprio carico di lavoro.
| 30.12.2014 | 30.06.2015 | 30.06.2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| 5.639 | Ordini (*) | Euro/milioni | 4.170 | 3.447 |
| 15.019 | Portafoglio ordini (*) | Euro/milioni | 15.968 | 14.184 |
| 9.814 | Carico di lavoro (backlog) (*) | Euro/milioni | 12.044 | 9.515 |
| 5,0 | Soft backlog | Euro/miliardi | 7,2 | 5,8 |
| 162 | Investimenti | Euro/milioni | 68 | 67 |
| 21.689 | Organico a fine periodo | Numero | 21.553 | 21.080 |
| (*)Al netto di elisioni e consolidamenti |
| 30.12.2014 | 30.06.2015 | 30.06.2014 | |
|---|---|---|---|
| 2.704 | Ricavi e proventi (*) | 1.555 | 1.240 |
| 195 | EBITDA (*) | 103 | 80 |
| 7,2% | EBITDA margin () (*) | 6,6% | 6,4% |
| 4.400 | Ordini (*) | 3.752 | 2.396 |
| 10.945 | Portafoglio ordini (*) | 12.353 | 10.142 |
| 7.465 | Carico di lavoro (*) | 9.995 | 6.664 |
| 98 | Investimenti | 46 | 37 |
| 7 | Navi consegnate (numero) (***) | 6 | 4 |
| () Al lordo delle elisioni tra i settori operativi () Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore (**) Navi di lunghezza superiore a 40 metri |
| 31.12.2014 | (Euro/milioni) | 30.06.2015 | 30.06.2014 |
|---|---|---|---|
| 1.580 | Ricavi e proventi (*) | 626 | 681 |
| 108 | EBITDA (*) | 29 | 66 |
| 6,8% | EBITDA margin () (*) | 4,6% | 9,6% |
| 1.131 | Ordini (*) | 140 | 993 |
| 3.623 | Portafoglio ordini (*) | 2.917 | 3.575 |
| 2.124 | Carico di lavoro (*) | 1.609 | 2.607 |
| 47 | Investimenti | 16 | 23 |
| 18 | Navi consegnate (numero) | 9 | 11 |
| () Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (*) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore |
| 31.12.2014 | (Euro/milioni) | 30.06.2015 | 30.06.2014 |
|---|---|---|---|
| 192 | Ricavi e proventi (*) | 95 | 86 |
| 21 | EBITDA (*) | 11 | 9 |
| 11,1% | EBITDA margin () (*) | 11,9% | 10,3% |
| 204 | Ordini (*) | 306 | 119 |
| 663 | Portafoglio ordini (*) | 932 | 686 |
| 300 | Carico di lavoro (*) | 513 | 304 |
| 5 | Investimenti | 3 | 2 |
| 53 | Motori prodotti in officina (numero) | 18 | 19 |
| () Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (*) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore |
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