Earnings Release • Nov 10, 2015
Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 1616-83-2015 |
Data/Ora Ricezione 10 Novembre 2015 18:42:54 |
MTA | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | FINCANTIERI | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 65392 | |
| Nome utilizzatore | : | FINCANTIERIN02 - Manca | |
| Tipologia | : | IRAG 03 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 10 Novembre 2015 18:42:54 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 10 Novembre 2015 18:57:55 | |
| Oggetto | : | FINCANTIERI Risultati 9M 2015 | |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
1 Risultato del periodo dopo l'attribuzione del risultato dei terzi
2 La Posizione finanziaria netta non ricomprende i construction loans in quanto considerati componenti del capitale di esercizio
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3 Valori che includono il soft backlog, cioè il valore delle opzioni contrattuali e delle lettere d'intenti in essere, nonché delle commesse in corso di negoziazione non ancora riflesse nel carico di lavoro
Monfalcone, 10 novembre 2015 – Il Consiglio di Amministrazione di FINCANTIERI S.p.A. ("Fincantieri" o la "Società"), riunito sotto la presidenza di Vincenzo Petrone, ha esaminato e approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015.
A margine della riunione del Consiglio di Amministrazione Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha commentato: "L'andamento della gestione nei primi nove mesi del 2015 riflette il forte incremento dell'attività produttiva e di progettazione. Tale incremento è conseguenza dell'importante crescita del portafoglio ordini. Tuttavia, il peso degli ordinativi di navi prototipo, acquisiti a bassa marginalità nella fase più acuta della crisi per sostenere l'attività produttiva, ha penalizzato la redditività del Gruppo. A ciò si sono aggiunti gli effetti della crisi del settore Oil&Gas, causata dalla non prevedibile discesa del prezzo del petrolio, e il perdurare delle difficoltà di Vard in Brasile, legate anche alla situazione economica e politica del Paese.
A fronte di queste criticità Fincantieri sta lavorando a un Piano industriale, che sarà definito con la presentazione del bilancio 2015, finalizzato a un adeguato ritorno per gli azionisti. Le direttrici principali del Piano saranno improntate ad interventi di carattere organizzativo per migliorare l'efficienza operativa e alla rinnovata attenzione al mercato remunerativo dell'after-sale, che garantisce all'azienda una crescita più stabile e diversificata, unitamente alla costante innovazione di prodotto e di processo. Per quanto riguarda Vard, il Piano prevederà un ulteriore sviluppo delle sinergie produttive e ingegneristiche con Fincantieri e la risoluzione definitiva delle criticità in Brasile. Nel frattempo prosegue l'impegno per definire importanti commesse, come l'accordo con Carnival dello scorso marzo, che una volta finalizzate garantiranno un backlog di grande rilevanza e una visibilità di lungo periodo sui ricavi. Infine, particolare attenzione dedicheremo al personale, per il maggiore coinvolgimento dello stesso nell'attività operativa, anche attraverso innovativi strumenti incentivanti."
Bono ha poi concluso: "Desidero ringraziare per l'opera svolta, insieme al Consiglio di Amministrazione e all'azienda tutta, il dottor Andrea Mangoni, al quale formulo i migliori auguri per i nuovi passaggi professionali".
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I primi nove mesi del 2015 hanno registrato un livello di nuovi ordini pari a 4,9 miliardi di euro rispetto a 4,2 miliardi di euro del corrispondente periodo del 2014, con un book to bill ratio (nuovi ordini/ricavi) pari a 1,6 (1,5 al 30 settembre 2014).
Negli ordini complessivi, il segmento Shipbuilding pesa per l'85% (73% al 30 settembre 2014), il segmento Offshore per il 6% (25% al 30 settembre 2014), il segmento Sistemi, Componenti e Servizi per il 10% (4% al 30 settembre 2014). Gli ordini acquisiti dalla Capogruppo FINCANTIERI S.p.A. sono stati l'86% del totale (62% al 30 settembre 2014).
Nel segmento Shipbuilding, nell'area di business delle navi militari, si segnalano gli ordini acquisiti per le 8 unità navali (6 pattugliatori polivalenti di altura, 1 unità di supporto logistico e 1 unità anfibia multiruolo) del programma di rinnovo della flotta della Marina Militare, l'ordine per la costruzione della nona e della decima
unità FREMM (Fregata Europea Multi Missione) a completamento della fornitura alla Marina Militare di una serie di 10 unità, oltre all'ordine per una unità Littoral Combat Ship (LCS 21) ed al finanziamento anticipato di un'altra unità (LCS 23) nell'ambito del programma in essere con la US Navy. L'accordo prevede inoltre un'opzione per un'ulteriore unità, la LCS 25, che sarà finanziata nel 2016 e che va ad aggiungersi alle 10 del contratto originale garantendo piena continuità del programma.
Nel periodo, il Gruppo ha registrato inoltre un importante incremento del soft backlog, in particolare nell'area di business delle navi da crociera, con la firma dello storico accordo strategico con Carnival Corporation & plc, annunciato in data 27 marzo 2015, per 5 navi da crociera innovative da costruire nel periodo 2019-2022. In particolare si tratta di 4 navi di grande dimensione, le più grandi mai costruite finora da Fincantieri, che stanno quindi richiedendo tempi adeguati per finalizzare i contratti attraverso una puntuale definizione tecnica e programmatica e di 1 nave ripetuta. Le intese prevedono, inoltre, opzioni per ulteriori navi da realizzare nei prossimi anni. L'accordo è soggetto a diverse condizioni, tra cui il finanziamento dell'armatore, ed è riflesso nel soft backlog. In tale contesto la Società opererà nei prossimi mesi al fine di verificare la fattibilità tecnica e la sostenibilità economico finanziaria del programma nel suo complesso.
Inoltre, si segnala la firma di una lettera di intenti vincolante, sottoscritta con Virgin Cruises, brand del Gruppo Virgin e nuovo operatore del comparto crocieristico, per la costruzione di 3 navi da crociera. La finalizzazione degli accordi è soggetta al soddisfacimento di alcune condizioni e pertanto il relativo valore al 30 settembre è stato ricompreso nel soft backlog.
Per quanto riguarda il segmento Offshore il persistere della riduzione del prezzo del petrolio, registrata già a partire dalla seconda metà del 2014, ha profondamente alterato le previsioni di spesa da parte delle società di esplorazione e produzione petrolifera, che hanno ridotto gli investimenti attesi e avviato programmi di riduzione costi. Di conseguenza, anche nei primi nove mesi del 2015, si è registrato un valore di nuovi ordinativi acquisiti molto limitato, pari a 299 milioni di euro (3 OSCV, 1 Stern trawler e 1 Coastal fishing vessel) rispetto a 1.081 milioni di euro nello stesso periodo del 2014.
Nei primi nove mesi del 2015 il segmento Sistemi, Componenti e Servizi ha visto la finalizzazione di un significativo ammontare di ordini per 473 milioni di euro rispetto a 168 milioni di euro nei primi nove mesi del 2014, in parte riconducibili al programma di rinnovo della flotta della Marina Militare e al contratto con la Guardia Costiera del Bangladesh (BCG), per la fornitura di 4 corvette della Classe "Minerva" della Marina Militare da ammodernare e trasformare in Offshore Patrol Vessels (OPV) e del relativo supporto logistico integrato.
Il carico di lavoro (backlog) del Gruppo al 30 settembre 2015 è risultato pari a 11,6 miliardi di euro (9,5 miliardi di euro nei nove mesi del 2014) con uno sviluppo delle commesse in portafoglio previsto fino al 2025.
La crescita del backlog rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente conferma la capacità del Gruppo di finalizzare contratti in negoziazione, opzioni contrattuali e opportunità commerciali trasformandoli in carico di lavoro (se rapportato ai ricavi sviluppati nell'esercizio 2014, il backlog è pari a circa 2,6 anni di lavoro).
Si segnala, inoltre, che in data 13 marzo 2015 il Gruppo VARD ha risolto i contratti per la costruzione di due navi a seguito dell'ammissione a procedura concorsuale da parte delle società clienti che le avevano ordinate. Il valore delle stesse è stato escluso dal carico di lavoro al 30 settembre 2015.
Nel backlog complessivo, il segmento Shipbuilding pesa per l'82% (72% al 30 settembre 2014), il segmento Offshore per il 14% (26% al 30 settembre 2014), il segmento Sistemi, Componenti e Servizi per il 5% (3% al 30 settembre 2014).
Il soft backlog, che rappresenta il valore delle opzioni contrattuali e delle lettere d'intenti in essere, nonché delle commesse in corso di negoziazione non ancora riflesse nel carico di lavoro, è pari al 30 settembre 2015 a circa 8,2 miliardi di euro rispetto a 5,7 miliardi di euro al 30 settembre 2014, e include in particolare l'accordo strategico con Carnival Corporation & plc e l'accordo sottoscritto con Virgin Cruises.
Gli Investimenti effettuati nel corso dei primi nove mesi del 2015 ammontano a 106 milioni di euro, di cui 18 milioni di euro in attività immateriali (12 milioni di euro per progetti di sviluppo) e 88 milioni di euro in immobili, impianti e macchinari. Degli investimenti complessivi il 67% è stato effettuato dalla Capogruppo.
L'incidenza degli investimenti sui ricavi sviluppati da parte del Gruppo è pari al 3,5% nei primi nove mesi del 2015 rispetto al 3,7% nei nove mesi del 2014.
Gli investimenti del periodo si riferiscono prevalentemente alla realizzazione di nuove infrastrutture ed ammodernamenti tecnologici di costruzione dello scafo e di supporto logistico, volti a migliorare l'efficienza produttiva, attraverso il rafforzamento dei processi di automazione al fine di supportare i volumi produttivi, nonché a migliorare le condizioni di sicurezza e di rispetto delle normative in ambito ambientale all'interno dei siti produttivi. Sono inoltre proseguiti gli investimenti per lo sviluppo di nuove tecnologie, in particolare per quanto riguarda le navi da crociera.
Per quanto riguarda la ripartizione degli investimenti tra i diversi segmenti, il 70% si riferisce al segmento Shipbuilding (60% al 30 settembre 2014), il 22% al segmento Offshore (33% al 30 settembre 2014), il 4% al segmento Sistemi, Componenti e Servizi (3% al 30 settembre 2014) e il 4% alle Altre attività (4% al 30 settembre 2014).
Gli organici di fine periodo sono diminuiti da 21.689 unità al 31 dicembre 2014 (di cui 7.706 unità in Italia) a 20.868 unità al 30 settembre 2015 (di cui 7.733 unità in Italia). Tale effetto è riconducibile al decremento delle risorse impiegate nei cantieri della controllata VARD principalmente in Romania, a seguito degli interventi di riduzione costi conseguenti alla contrazione del carico di lavoro derivante dalla difficile situazione del mercato dell'Oil&Gas in cui opera la controllata.
I Ricavi e proventi al 30 settembre 2015 ammontano a 3.032 milioni di euro, con un incremento di 97 milioni di euro (pari al 3,3%) rispetto a quelli dello stesso periodo del 2014. La variazione registrata è dovuta da un lato all'incremento dei ricavi del segmento Shipbuilding, in particolare dell'area di business navi da crociera, che ha raggiunto un peso pari al 38% dei ricavi complessivi del Gruppo (33% nello stesso periodo del 2014), e dall'altro alla riduzione dei ricavi del segmento Offshore.
Nei ricavi complessivi il segmento Shipbuilding pesa per il 67,9%, (62,4% al 30 settembre 2014), il segmento Offshore per il 27,3% (33,3% al 30 settembre 2014), il segmento Sistemi, Componenti e Servizi per il 4,8% (4,3% al 30 settembre 2014). Nel corso del periodo chiuso al 30 settembre 2015, si registra un'incidenza dei ricavi generati dal Gruppo con clienti esteri pari all'85% in aumento rispetto al corrispondente periodo del 2014 (quando era pari all'81%).
L'EBITDA è pari a 6 milioni di euro (pari a 207 milioni di euro al 30 settembre 2014). L'EBITDA margin risulta dello 0,2% (7,1% nello stesso periodo del 2014). La riduzione dell'EBITDA rispetto ai primi nove mesi del 2014 è dovuta al segmento Shipbuilding per 99 milioni di euro, principalmente riconducibile all'area di business delle navi da crociera, e all'Offshore per 105 milioni di euro, principalmente per effetto della ridotta performance operativa dei cantieri brasiliani della controllata VARD. Si segnala, inoltre, che la marginalità del segmento Offshore nei primi nove mesi del 2014 aveva beneficiato dell'utilizzo del fondo rischi su commesse del Brasile (35 milioni di euro) stanziato al momento dell'acquisizione del Gruppo VARD e interamente utilizzato al 31 dicembre 2014.
L'EBIT conseguito nei primi nove mesi del 2015 è negativo per 74 milioni di euro (positivo per 132 milioni di euro nei nove mesi del 2014). La variazione è imputabile, oltre che alle motivazioni in precedenza evidenziate, ai maggiori ammortamenti dei primi nove mesi del 2015 (il cui aumento è pari a 5 milioni di euro). Conseguentemente l'EBIT margin al 30 settembre 2015 risulta negativo per 2,4%, rispetto al 4,5% positivo dell'analogo periodo del 2014.
Gli Oneri e proventi finanziari presentano un valore negativo per 109 milioni di euro (negativo per 50 milioni di euro al 30 settembre 2014). L'incremento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente è principalmente attribuibile all'iscrizione di perdite non realizzate su cambi (e quindi senza un corrispondente riflesso monetario) per 44 milioni di euro al 30 settembre 2015 (9 milioni di euro nel corrispondente periodo precedente) relative ad alcune poste in valuta delle società controllate del Gruppo VARD oltre ai maggiori oneri finanziari su construction loans (28 milioni di euro al 30 settembre 2015 rispetto a 19 milioni di euro nello stesso periodo dell'esercizio precedente) e perdite su cambi realizzate per 3 milioni di euro (proventi su cambi pari a 3 milioni di euro al 30 settembre 2014).
Le Imposte del periodo presentano nei primi nove mesi del 2015 un saldo positivo per 14 milioni di euro (negativo per 16 milioni di euro nello stesso periodo del 2014) e sono relative principalmente alle imposte anticipate rilevate dalla Capogruppo sulle perdite realizzate e sui fondi stanziati nel periodo. Si segnala, con riferimento alle controllate brasiliane del Gruppo VARD, che il risultato del periodo ha scontato perdite per le quali non sono state rilevate imposte anticipate.
Il Risultato del periodo ante proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti è negativo per 169 milioni di euro (positivo per 68 milioni di euro al 30 settembre 2014) e include perdite non realizzate su cambi per la traduzione delle poste in valuta del Gruppo VARD, già commentate alla voce Oneri e proventi finanziari, per 44 milioni di euro. Il risultato di pertinenza del Gruppo è negativo per 73 milioni di euro, mentre al 30 settembre 2014 era positivo per 67 milioni di euro.
I Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti nei primi nove mesi del 2015 ammontano a 34 milioni di euro ed includono i costi relativi a contenziosi per danni da amianto (22 milioni di euro), gli oneri connessi a piani di riorganizzazione principalmente riferibili a VARD (9 milioni di euro) e i costi a carico della Società relativi alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (3 milioni di euro).
L'effetto fiscale per proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti risulta positivo per 8 milioni di euro al 30 settembre 2015 (10 milioni al 30 settembre 2014).
Il Risultato del periodo si attesta su un valore negativo pari a 195 milioni di euro per effetto delle dinamiche sopraesposte (positivo per 43 milioni di euro al 30 settembre 2014). Il risultato di pertinenza del Gruppo è negativo per 96 milioni di euro al 30 settembre 2015 (positivo per 42 milioni di euro nei primi nove mesi 2014).
La Posizione finanziaria netta, che non ricomprende i construction loans, registrata dal Gruppo al 30 settembre 2015 risulta negativa (a debito) per 506 milioni di euro (positiva, a credito, per 44 milioni di euro al 31 dicembre 2014). La variazione della Posizione finanziaria netta è riconducibile all'aumento del fabbisogno finanziario conseguente agli investimenti del periodo per euro 106 milioni, all'incremento delle attività dell'area di business delle navi da crociera ed in parte all'assorbimento di circolante della controllata VARD per alcune commesse con consegna prevista sempre nella prima metà del 2016. Per quanto riguarda le navi da crociera i termini di pagamento prevedono, come noto, l'incasso della maggior parte del prezzo al momento della consegna. Questo implica che il capitale circolante impiegato negli ultimi mesi di costruzione sia particolarmente rilevante. Tale dinamica, applicata al calendario produttivo del Gruppo prevede la consegna di ben quattro unità nel primo semestre 2016, con conseguente volume notevole di incassi.
Il Capitale d'esercizio netto al 30 settembre 2015 è positivo per 431 milioni di euro (positivo per 69 milioni di euro al 31 dicembre 2014). A seguito della crescita dei volumi produttivi sono aumentate le rimanenze di magazzino e acconti per 68 milioni di euro e i lavori in corso su ordinazione per 614 milioni di euro. I crediti commerciali, invece, si sono ridotti di 110 milioni di euro, mentre i debiti commerciali sono diminuiti di 72 milioni di euro. Si segnala, infine, la variazione negativa per 147 milioni di euro delle altre attività e passività correnti, principalmente per l'effetto negativo della valutazione al fair value dei derivati su cambi al netto dell'effetto positivo dello stanziamento di imposte differite attive. I construction loans, considerati quali componenti del capitale d'esercizio, sono pari a 995 milioni di euro, in aumento rispetto a 847 milioni di euro al 31 dicembre 2014. Si ricorda che, in considerazione delle caratteristiche operative dei construction loans e, in particolare, della circostanza che tali strumenti di credito sono ottenuti e possono essere utilizzati esclusivamente per finanziare le commesse a cui sono riferiti, gli stessi sono considerati dal management alla stregua degli anticipi ricevuti dai clienti e sono quindi classificati all'interno del Capitale di esercizio netto. Inoltre il saldo dei construction loans al 30 settembre 2015 si riferisce per 907 milioni di euro al Gruppo VARD mentre la restante parte di 88 milioni di euro è relativa al perfezionamento con una primaria banca internazionale di un construction loan, per un importo massimo pari a 150 milioni di euro, finalizzato al finanziamento della costruzione di navi da crociera.
Il Patrimonio Netto al 30 settembre 2015 è pari a 1.375 milioni di euro (1.530 milioni di euro al 31 dicembre 2014).
Il Flusso monetario netto del periodo risulta negativo per 374 milioni di euro (negativo per 31 milioni di euro al 30 settembre 2014) per effetto di un Free cash flow (somma del flusso di cassa delle attività operative e del flusso di cassa delle attività di investimento) negativo per 523 milioni di euro (negativo per 419 milioni di euro al 30 settembre 2014), e di un flusso di cassa generato dall'attività di finanziamento per 149 milioni di euro (388 milioni di euro al 30 settembre 2014).
Tra gli indicatori reddituali, il ROI risulta negativo per lo 0,5% mentre il ROE negativo per il 12,2%. Questi indicatori risentono dei risultati negativi del periodo e non risultano immediatamente comparabili con quelli al 30 settembre 2014 e al 31 dicembre 2014.
Tra gli indicatori di solidità ed efficienza della struttura patrimoniale al 30 settembre 2015, il Totale indebitamento finanziario/Totale Patrimonio netto risulta pari a 0,6, mentre la Posizione finanziaria netta/Totale Patrimonio netto risulta pari a 0,4. Tali indicatori al 30 settembre 2015 comparati con quelli al 30 settembre 2014 evidenziano un incremento sia per effetto della riduzione del Patrimonio netto, in conseguenza della perdita del periodo, che per l'incremento dell'indebitamento finanziario (sia lordo che netto), dovuto all'assorbimento di risorse finanziarie necessarie a fronteggiare la crescita dei volumi produttivi. Al 31 dicembre 2014 alcuni indicatori non risultavano in parte applicabili in quanto la Posizione finanziaria netta alla data era positiva.
Il segmento dello Shipbuilding include le attività di progettazione e costruzione di navi destinate alle aree di business delle navi da crociera, traghetti, navi militari, mega-yacht, oltre alle attività di trasformazione e riparazione.
I ricavi del segmento Shipbuilding al 30 settembre 2015 ammontano a 2.110 milioni di euro (in crescita del 13,7% rispetto ai 1.855 milioni di euro al 30 settembre 2014) e si riferiscono per 1.145 milioni di euro all'area di business navi da crociera (964 milioni di euro al 30 settembre 2014) e per 739 milioni di euro a quella delle navi militari (692 milioni di euro al 30 settembre 2014). Rispetto ai primi nove mesi del 2014 si segnala l'incremento dei volumi di produzione delle navi da crociera, con 11 unità in costruzione nei cantieri italiani del Gruppo (di cui 3 consegnate nel periodo) rispetto alle 8 unità in costruzione al 30 settembre 2014 con un effetto sui ricavi parzialmente ridotto a causa degli impatti negativi sul capitale d'esercizio derivanti dalla revisione delle stime sui costi a finire tanto per le commesse in consegna nel 2016 quanto per quelle successive. L'incremento dei ricavi delle navi militari è riconducibile al maggior contributo del Gruppo FMG4 , che beneficia peraltro del positivo andamento del cambio Dollaro americano/Euro a fronte di una ridotta attività in Italia in attesa dell'avvio delle lavorazioni per il programma di rinnovo della flotta della Marina Militare, attese ad inizio 2016. Le altre attività presentano ricavi pari ad 226 milioni di euro in aumento rispetto ad 199 milioni di euro del 30 settembre 2014, principalmente per l'incremento dei ricavi generati dalle attività di riparazione e trasformazione.
Nei primi nove mesi del 2015 l'EBITDA del segmento risulta pari a 26 milioni di euro, in calo rispetto al 30 settembre 2014 quando era pari a 125 milioni di euro. L'EBITDA margin risulta pari a 1,2%, rispetto al 6,7% dello stesso periodo del 2014.
Come anticipato nelle precedenti relazioni trimestrali, la Società è attualmente impegnata a sviluppare un portafoglio ordini particolarmente sfidante, che vede un numero significativo di nuove unità prototipo attualmente in fase di progettazione o costruzione, con in particolare 2 prototipi per navi da crociera già
4 Fincantieri Marine Group
consegnati nel corso del 2015 ed ulteriori 4 prototipi da consegnare nel corso del 2016, distribuite inoltre su un numero molto elevato di diversi clienti.
L'eccezionale numero di nuove navi prototipo contemporaneamente in fase di progettazione, mai registrato in passato, ha peraltro generato un significativo sovraccarico sulle strutture dell'ingegneria, che non hanno trovato adeguato supporto dall'indotto quasi azzerato dalla crisi sopra citata. Per i nuovi prototipi in consegna a partire da marzo 2016, tali fenomeni si sono resi evidenti in particolare nel corso del terzo trimestre 2015 in quanto la dinamica propria del business prevede una elevata concentrazione dei costi delle unità da crociera negli ultimi mesi di allestimento.
A tale proposito si ricorda inoltre che i margini di tali unità, acquisite durante la crisi finanziaria globale, scontano dinamiche di prezzo fortemente depresse, e che l'attuale carico di lavoro non consente ancora la completa saturazione degli impianti produttivi in Italia. Ne consegue che l'EBITDA del segmento Shipbuilding risulta nel trimestre in oggetto fortemente penalizzato a causa dei significativi extra costi connessi alla gestione di tali problematiche sulle prime navi prototipo.
Al fine di affrontare le problematiche sopra descritte la Società sta quindi mettendo in atto una serie di azioni, a partire dall'implementazione di task force per la gestione dell'elevato numero di modifiche progettuali in fase di produzione che stanno impattando i programmi e l'efficienza delle strutture produttive.
Inoltre, dato il contemporaneo aggravarsi della crisi nel mercato Offshore e l'indisponibilità di sufficienti risorse specializzate nel proprio indotto, Fincantieri negli ultimi mesi ha sviluppato importanti sinergie con le operations rumene di VARD, sia reso attraverso l'utilizzo in Italia di un consistente numero di risorse di produzione e di progettazione sia costruendo direttamente in Romania parti di scafo a supporto dei propri cantieri italiani.
La Società proseguirà nei programmi di miglioramenti già avviati al fine di garantire nel medio termine il necessario rafforzamento delle competenze e della competitività aziendale, in particolare attraverso la revisione dei sistemi tecnici dell'ingegneria ed il rafforzamento dei processi e dei sistemi di pianificazione e programmazione della produzione reso ancora più urgente dalla complessità indotta dalla crescita dei volumi e dalle dimensioni delle navi, unitamente all'inserimento di nuove risorse altamente qualificate.
Si ricorda, inoltre, che la Società mentre sta spesando completamente i costi dei prototipi in costruzione, è ancora in attesa dell'assegnazione dei contributi per l'innovazione navale, già stanziati in Legge di Stabilità 2014.
Nei primi nove mesi del 2015 sono stati acquisiti ordini per 4.148 milioni di euro rispetto a 3.086 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2014. Il backlog del segmento ammonta a 9.437 milioni di euro (6.797 milioni di euro al 30 settembre 2014).
Tra gli ordini del Gruppo nel segmento Shipbuilding vi sono 13 unità:
Le navi consegnate nel periodo sono 7:
Inoltre, si segnala che nel corso dei primi nove mesi del 2015 sono state consegnate presso il cantiere di Palermo, "MSC Sinfonia" e "MSC Opera", la seconda e la terza delle quattro unità della flotta MSC che fanno parte del programma "Rinascimento".
Il segmento Offshore include le attività di progettazione e costruzione di mezzi navali dedicati al mercato dell'estrazione e produzione di petrolio e gas naturale. Fincantieri opera in tale segmento attraverso il Gruppo VARD e Fincantieri Oil&Gas S.p.A.
Il Gruppo VARD fornisce inoltre ai propri clienti sistemi elettrici chiavi in mano inclusivi di ingegneria, produzione, installazione, test di integrazione e commissioning.
In un contesto di mercato profondamente deteriorato a livello globale a causa della forte riduzione del prezzo del petrolio che ha causato una generalizzata riduzione degli investimenti attesi e l'avvio di programmi di riduzione costi da parte della maggior parte dei clienti, i ricavi del segmento Offshore al 30 settembre 2015 ammontano a 847 milioni di euro, con un decremento del 14,5% rispetto ai primi nove mesi del 2014 (991 milioni di euro) dovuto alla riduzione di attività in alcuni cantieri europei e all'effetto negativo derivante dalla variazione del cambio Corona Norvegese/Euro (55 milioni di euro). Si segnala, inoltre, che i ricavi della gestione del segmento operativo Offshore nei primi nove mesi del 2014 includevano gli effetti (35 milioni di euro) connessi all'utilizzo del fondo costituito in fase di allocazione del prezzo versato per l'acquisizione del Gruppo VARD, a fronte dei ritardi e dell'incremento dei costi attesi nei cantieri brasiliani del Gruppo.
L'EBITDA del segmento al 30 settembre 2015 presenta valore negativo pari a 16 milioni di euro, rispetto agli 89 milioni di euro registrati al 30 settembre 2014 con EBITDA margin negativo pari a 1,9% (8,9% positivo al 30 settembre 2014). Tale andamento è dovuto alla ridotta performance operativa delle operations brasiliane della controllata VARD. In particolare, in Romania si sta registrando una progressiva riduzione del volume di attività a seguito del completamento delle attività di costruzione dello scafo per diversi progetti di grandi dimensioni, e stanno quindi proseguendo di pari passo le azioni di riduzione della forza lavoro. L'obiettivo è comunque di preservare le maggiori competenze anche sviluppando sinergia con gli altri business del Gruppo che presentano un elevato carico di lavoro. A tal fine, al momento, un significativo numero di
progettisti è utilizzato dal segmento Shipbuilding a supporto delle operations in Italia. In Norvegia il carico di lavoro è ancora generalmente soddisfacente ma sono già in corso azioni di riduzione temporanea della forza lavoro attraverso strumenti di temporary layoff. In Brasile, dove permangono le difficoltà legate al difficile contesto politico-economico, si segnala che il cantiere di Niterói ha rivisto le stime a finire sui costi delle ultime due unità, rivedendo la data di consegna delle due unità entro la fine del primo semestre 2016. Per quanto riguarda il nuovo cantiere di Promar, l'avanzamento del programma per la costruzione di sei unità LPG per il cliente Transpetro non è risultato soddisfacente in quanto le attività da sviluppare e la complessità delle stesse sono risultate superiori rispetto a quanto originariamente previsto. Per tali ragioni le date di consegna sono state riviste e sono stati conseguentemente registrati i relativi ulteriori extra costi. Tali costi, nonostante siano in corso negoziazioni con il cliente finalizzate a rivedere l'intero programma, rimangono stimati sulla base dell'attuale schema contrattuale e hanno comportato nel corso del terzo trimestre 2015 un'ulteriore revisione delle stime a finire dei costi sulle commesse brasiliane della controllata, con un impatto complessivo sull'EBITDA del settore Offshore pari a circa 45 milioni di euro. Si segnala inoltre che la revisione dei costi e dei programmi ha comportato ritardi anche sulle 2 PLSV in costruzione.
Nel corso dei primi nove mesi del 2015 gli ordini acquisiti ammontano a 299 milioni di euro rispetto a 1.081 milioni di euro nello stesso periodo del 2014.
La riduzione del prezzo del petrolio ha profondamente alterato, a partire dalla seconda metà dello scorso esercizio le previsioni di spesa da parte delle società di esplorazione e produzione petrolifera con una generalizzata riduzione degli investimenti attesi e l'avvio di programmi di riduzione costi. Il backlog al 30 settembre 2015 ammonta a 1.589 milioni di euro (2.433 milioni di euro al 30 settembre 2014), ovvero 31 unità, di cui 18 su design di VARD, che garantisce un buon volume di attività fino al 2017.
Si segnala inoltre che nel mese di marzo 2015 il Gruppo VARD ha risolto i contratti per la costruzione di due navi a seguito dell'ammissione a procedura concorsuale da parte delle società clienti che avevano ordinato le medesime al cantiere di Vard Vung Tau in Vietnam. Il valore delle stesse è stato escluso dal carico di lavoro. Nel mese di settembre 2015 la prima delle due unità è stata trasferita, a valle del suo completamento, alla società neocostituita, controllata al 100%, Vard Shipholding Singapore Pte. Ltd. Successivamente tale nave, in attesa di essere venduta, è stata noleggiata alla società armatrice DOF, mentre l'altra, che è in fase di completamento, risulta ancora iscritta tra le rimanenze.
Tra gli ordini del Gruppo nel segmento Offshore vi sono 5 unità:
Le navi consegnate nel periodo sono 11:
Il segmento Sistemi, Componenti e Servizi include le attività di progettazione e produzione di sistemi e componenti ed i servizi di assistenza post vendita alle produzioni navali. Tali attività sono svolte da FINCANTIERI S.p.A. e dalle controllate Isotta Fraschini Motori S.p.A., Delfi S.r.l., Seastema S.p.A. e FMSNA Inc.
I ricavi del segmento Sistemi, Componenti e Servizi al 30 settembre 2015 ammontano a 149 milioni di euro, con un incremento del 15,5% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. La variazione è principalmente dovuta ai maggiori volumi tanto di servizi di post vendita in ambito militare che nella vendita di sistemi di automazione navale, in linea con le prospettive di sviluppo del business.
L'EBITDA del segmento al 30 settembre 2015 ammonta a 19 milioni di euro rispetto ai 13 milioni di euro registrati al 30 settembre 2014, con un EBITDA margin pari all'12,5%, in incremento rispetto a quello registrato nei nove mesi 2014 (quando era pari al 10,3%), dovuto principalmente al maggiore contributo dei servizi di assistenza post vendita sia su navi militari che su sistemi di propulsione.
Il valore degli ordini nei primi nove mesi del 2015 si attesta a 473 milioni di euro (168 milioni di euro al 30 settembre 2014), in parte riconducibili al programma di rinnovo della flotta della Marina Militare, che porta ad un backlog del segmento pari a 634 milioni di euro, in significativo aumento rispetto al valore dello stesso periodo dello scorso anno, quando era pari a 327 milioni di euro.
cruise. L'operazione conferma la scelta strategica di Fincantieri di ampliare il presidio diretto su segmenti di attività a maggior valore aggiunto, con l'obiettivo di ampliare le aree di business aziendali e, nel contempo, ridurre i costi di fornitura.
provvedimento del Tribunale, a disporre, a far data dal 30 giugno 2015, la sospensione dell'attività lavorativa di tutto il personale coinvolto nel ciclo produttivo del cantiere di Monfalcone. A seguito dell'entrata in vigore del Decreto Legge 4 luglio 2015 n. 92, la Procura della Repubblica di Gorizia ha successivamente disposto in data 6 luglio 2015 il dissequestro delle aree dello stabilimento, consentendo la ripresa dell'attività lavorativa di tutto il personale produttivo del cantiere in data 7 luglio.
Infine in data 27 settembre Vard Holdings Limited ha reso nota l'acquisizione di un contratto per la costruzione di due Offshore Subsea Construction Vessels (OSCV) per la società armatrice Topaz Energy and Marine, un nuovo cliente basato a Dubai.
In data 15 ottobre Fincantieri ha comunicato l'emissione di un Profit Warning da parte della controllata VARD sui risultati economici e finanziari del terzo trimestre e dell'intero esercizio 2015 a causa delle difficoltà operative dei cantieri brasiliani e dell'attuale difficile contesto politico-economico brasiliano.
In data 16 ottobre è avvenuta la consegna della LCS 5 (Milwaukee) durante una cerimonia che si è svolta presso il cantiere americano di Marinette Marine del Gruppo FMG. Milwaukee appartiene alla classe "Freedom" del programma LCS, assegnato nel 2010 a Marinette nell'ambito della partnership tra Fincantieri e Lockheed Martin, numero uno nel settore della difesa negli Stati Uniti. Il programma prevede la fornitura di una nuova generazione di navi multiruolo di medie dimensioni particolarmente innovative e adatte a essere impiegate in diversi tipi di missioni.
In data 30 ottobre è stata varata, presso lo stabilimento di Sestri Ponente, "Seven Seas Explorer", la prima nave da crociera extra lusso che Fincantieri realizzerà per la società armatrice Regent Seven Seas Cruises. Da quel momento è iniziata la fase di allestimento degli interni, che porterà alla consegna della nave nell'estate 2016.
In data 9 novembre, il dott. Andrea Mangoni ha rassegnato le proprie dimissioni dalle cariche di componente del Consiglio di Amministrazione e Direttore Generale di Fincantieri. La Società dichiara di non essere a conoscenza delle ragioni alla base di tali dimissioni.
Nel segmento Shipbuilding, la Società è da un lato impegnata nelle attività propedeutiche alla finalizzazione degli accordi relativi a nuovi importanti ordini per navi da crociera e dall'altro è focalizzata nel proseguire nelle azioni necessarie a gestire il forte incremento dei volumi di progettazione e produzione come descritto in precedenza. La marginalità del segmento Shipbuilding continuerà, peraltro, anche nel corso del quarto trimestre, a scontare gli effetti dei bassi margini delle navi da crociera attualmente in produzione. Per quanto riguarda le navi militari, la rimanente parte dell'esercizio sarà ancora caratterizzata da volumi di produzione ridotti in quanto la prima unità del programma di rinnovo della flotta della Marina Militare verrà messa in produzione nel corso dei primi mesi del 2016.
Per quanto riguarda il segmento Offshore, il rimanente periodo del 2015 sarà caratterizzato da un contesto globale di mercato ancora molto difficile, in particolare per quanto riguarda il Mare del Nord.
Nel settore Sistemi, Componenti e Servizi si prevede nella rimanente parte del 2015 un'ulteriore crescita dei volumi derivante dalle azioni strategiche di diversificazione ed internalizzazione dei componenti e sistemi critici messe in atto dalla Società, ed una conferma dei margini positivi registrati nei periodi precedenti.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Carlo Gainelli dichiara ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 che l'informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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Fincantieri è uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo e il primo per diversificazione e presenza in tutti i settori ad alto valore aggiunto, che in oltre 230 anni di storia della marineria ha costruito più di 7.000 navi. È leader mondiale nella costruzione di navi da crociera e operatore di riferimento in altri settori, dalle navi militari ai cruise-ferry, dai mega-yacht alle navi speciali ad alto valore aggiunto, dalle riparazioni e trasformazioni navali all'offshore. Il Gruppo, che ha sede a Trieste, conta complessivamente quasi 20.900 dipendenti, di cui circa 7.700 in Italia, e 21 stabilimenti in 4 continenti. Nel corso del 2013 il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione di VARD, società che opera nella costruzione di mezzi di supporto alle attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale quotata alla Borsa di Singapore. Fincantieri ha così raddoppiato le sue dimensioni, diventando il principale costruttore navale occidentale. Negli Stati Uniti opera tramite la controllata Fincantieri Marine Group (FMG). La società, che serve importanti clienti governativi fra cui la Marina Militare e la Guardia Costiera statunitense, conta tre cantieri (Marinette Marine, Bay Shipbuilding, Ace Marine), tutti situati nella regione dei Grandi Laghi. Negli Emirati Arabi, Fincantieri è presente con Etihad Ship Building, una joint venture insieme ad Al Fattan Ship Industries e Melara Middle East, i cui obiettivi sono la progettazione, produzione e vendita di differenti tipi di navi civili e militari oltre ad attività di manutenzione e refitting.
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I dati e le informazioni previsionali devono ritenersi "forward-looking statements" e pertanto, non basandosi su meri fatti storici, hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza, poiché dipendono anche dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri al di fuori del controllo della Società, i dati consuntivi possono pertanto variare in misura sostanziale rispetto alle previsioni. I dati e le informazioni previsionali si riferiscono alle informazioni reperibili alla data della loro diffusione; al riguardo FINCANTIERI S.p.A. non assume alcun obbligo di rivedere, aggiornare e correggere gli stessi successivamente a tale data, al di fuori dei casi tassativamente previsti dalle norme applicabili. Le informazioni e i dati previsionali forniti non rappresentano e non potranno essere considerati dagli interessati quali valutazioni a fini legali, contabili, fiscali o di investimento né con gli stessi si intende generare alcun tipo di affidamento e/o indurre gli interessati ad alcun investimento.
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I risultati dei primi nove mesi del 2015 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà mercoledì 11 novembre 2015, alle ore 9:00 CET. Per partecipare alla conferenza occorrerà collegarsi ai seguenti numeri telefonici: Italia +39 028020911 Regno Unito +44 1212818004 Stati Uniti +1 7187058796 Hong Kong +852 58080984 poi digitare *0 Le Slide di presentazione saranno rese disponibili alla pagina web www.fincantieri.com sezione Investor Relations 10 minuti prima dell'inizio della conferenza.
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In allegato: Prospetti contabili, non soggetti a verifica da parte della società incaricata della revisione contabile del Gruppo.
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| Antonio Autorino | Laura Calzolari | Cristiano Musella | Micaela Longo |
|---|---|---|---|
| Tel. +39 040 3192473 | Tel. +39 040 3192527 | Tel. +39 040 3192225 | Tel. +39 040 3192247 |
| Cell. +39 335 7859027 | Cell. +39 334 6587922 | Cell. +39 366 9254543 | Cell. +39 366 6856280 |
| [email protected] | [email protected] | [email protected] | [email protected] |
| Angelo Manca | Federica Capuzzo | Tijana Obradovic | Silvia Ponso |
|---|---|---|---|
| Tel. +39 040 3192457 | Tel. +39 040 3192612 | Tel. +39 040 3192409 | Tel. +39 040 3192371 |
| [email protected] | [email protected] | [email protected] | [email protected] |
| Giuliana Paoletti | Simona Raffaelli | Alfredo Mele |
|---|---|---|
| Tel. +39 02 89011300 | Tel. +39 02 89011300 | Tel. +39 02 89011300 |
| Cell. +39 335 6551356 | Cell. +39 335 1245191 | Cell. +39 335 1245185 |
| [email protected] | [email protected] | [email protected] |
| 31.12.2014 | (Euro/milioni) | 30.09.2015 | 30.09.2014 |
|---|---|---|---|
| 4.399 Ricavi e proventi | 3.032 | 2.935 | |
| (3.234) | Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | (2.368) | (2.105) |
| (843) | Costo del personale | (658) | (617) |
| (25) | Accantonamenti | - | (6) |
| 297 EBITDA | 6 | 207 | |
| 6,8% | EBITDA margin | 0,2% | 7,1% |
| (99) | Ammortamenti e svalutazioni | (80) | (75) |
| 198 EBIT | (74) | 132 | |
| 4,5% | EBIT margin | (2,4)% | 4,5% |
| (66) | Proventi ed (oneri) finanziari | (109) | (50) |
| 6 Proventi ed (oneri) su partecipazioni | - | 2 | |
| (51) | Imposte del periodo | 14 | (16) |
| 87 Risultato d'esercizio ante proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti |
(169) | 68 | |
| 99 | di cui Gruppo | (73) | 67 |
| (44) | Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti | (34) | (35) |
| 12 Effetto fiscale su proventi e oneri estranei alla gestione e non ricorrenti |
8 | 10 | |
| 55 Risultato del periodo | (195) | 43 | |
| 67 di cui Gruppo | (96) | 42 |
| 30.09.2014 | (Euro/milioni) | 30.09.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|
| 558 | Attività immateriali | 504 | 508 |
| 951 | Immobili, impianti e macchinari | 958 | 959 |
| 75 | Partecipazioni | 65 | 60 |
| (40) | Altre attività e passività non correnti | (43) | (48) |
| (58) | Fondo Benefici ai dipendenti | (57) | (62) |
| 1.486 | Capitale immobilizzato netto | 1.427 | 1.417 |
| 481 | Rimanenze di magazzino e acconti | 456 | 388 |
| 1.049 | Lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti | 1.726 | 1.112 |
| (584) | Construction loans | (995) | (847) |
| 350 | Crediti commerciali | 500 | 610 |
| (896) | Debiti commerciali | (975) | (1.047) |
| (126) | Fondi per rischi e oneri diversi | (116) | (129) |
| 79 | Altre attività e passività correnti | (165) | (18) |
| 353 | Capitale di esercizio netto | 431 | 69 |
| Attività destinate alla vendita e passività associate | 23 | - | |
| 1.839 | Capitale investito netto | 1.881 | 1.486 |
| 1.601 | Patrimonio netto | 1.375 | 1.530 |
| 238 | Posizione finanziaria netta | 506 | (44) |
| 1.839 | Fonti di finanziamento | 1.881 | 1.486 |
5 Si segnala che la voce "Accantonamenti e svalutazioni " è stata modificata in "Accantonamenti" ed include gli accantonamenti e gli assorbimenti ai fondi rischi e ai fondi svalutazione di voci dell'attivo con l'esclusione delle Attività immateriali e degli Immobili, impianti e macchinari le cui svalutazioni vengono ricomprese nella voce "Ammortamenti e svalutazioni" (precedentemente "Ammortamenti"). Tale modifica descrittiva non ha comportato riclassifiche dei dati comparativi.
| 31.12.2014 | (Euro/milioni) | 30.09.2015 | 30.09.2014 |
|---|---|---|---|
| 33 | Flusso di cassa generato/(assorbito) dalle attività operative | (406) | (300) |
| (157) | Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento |
(117) | (119) |
| 303 | Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento |
149 | 388 |
| 179 | Flusso monetario netto del periodo | (374) | (31) |
| 385 | Disponibilità liquide ad inizio periodo | 552 | 385 |
| (12) | Differenze cambio su disponibilità iniziali | (8) | 10 |
| 552 | Disponibilità liquide a fine periodo | 170 | 364 |
| 31.12.2014 | (Euro/milioni) | 30.09.2015 | 30.09.2014 |
| (124) | Free cash flow | (523) | (419) |
| 30.09.2014 | (Euro/milioni) | 30.09.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|
| 364 | Liquidità | 170 | 552 |
| 25 | Crediti finanziari correnti | 58 | 82 |
| (31) | Debiti bancari correnti | (163) | (32) |
| (40) | Parte corrente dei finanziamenti da banche | (56) | (47) |
| (75) | Altri debiti finanziari correnti | (13) | (1) |
| (146) | Indebitamento finanziario corrente | (232) | (80) |
| 243 | Indebitamento finanziario corrente netto | (4) | 554 |
| 80 | Crediti finanziari non correnti | 97 | 90 |
| (251) | Debiti bancari non correnti | (299) | (290) |
| (297) | Obbligazioni emesse | (297) | (297) |
| (13) | Altri debiti non correnti | (3) | (13) |
| (561) | Indebitamento finanziario non corrente | (599) | (600) |
| (238) | Posizione finanziaria netta | (506) | 44 |
| 31.12.2014 | 30.09.2015 | 30.09.2014 | |
|---|---|---|---|
| 13,9% | ROI | (0,5)% | 12,8% |
| 4,0% | ROE | (12,2)% | 5,3% |
| 0,4 | Totale indebitamento finanziario/Totale Patrimonio netto | 0,6 | 0,4 |
| n.a. | Posizione finanziaria netta/EBITDA | n.s. | 0,8 |
| n.a. | Posizione finanziaria netta/Totale Patrimonio netto | 0,4 | 0,1 |
| n.a. non applicabile n.s. non significativo |
| (numero) | 30.09.15 effettuate |
2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | oltre |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Navi da crociera | 3 | 3 | 5 | 5 | 4 | |||
| Militare >40 mt. | 3 | 5 | 11 | 8 | 3 | 3 | 1 | 8 |
| Offshore | 11 | 13 | 18 | 9 | 2 |
6 Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2014, la consegna di 2 unità da crociera è stata posticipata in accordo con le società armatrici dal 2016 alla 1° metà del 2017, al fine di garantire una migliore distribuzione del carico di lavoro. Inoltre, con riferimento alle navi militari, la consegna del sommergibile "Pietro Venuti", il terzo della classe "Todaro", tipo U212A, originariamente prevista nel quarto trimestre 2015, è stata posticipata al 2016; la consegna della LCS7, ipotizzata a fine 2015 in anticipo rispetto alla data di consegna contrattuale, è stata anch'essa posticipata al 2016. Nell'Offshore, la controllata VARD, a seguito delle modifiche concordate su alcuni ordini nel corso de primo semestre , ha rivisto le date di consegna di diversi progetti migliorando in tal modo il bilanciamento del proprio carico di lavoro. In aggiunta nel terzo trimestre ha rivisto le date di consegna delle navi in costruzione nei cantieri brasiliani del Gruppo.
| 31.12.2014 | 30.09.2015 | 30.09.2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| 5.639 | Ordini (*) | Euro/milioni | 4.852 | 4.247 |
| 15.019 | Portafoglio ordini (*) | Euro/milioni | 17.605 | 14.590 |
| 9.814 | Carico di lavoro (backlog) (*) | Euro/milioni | 11.558 | 9.472 |
| 5,0 | Soft backlog | Euro/miliardi | 8,2 | 5,7 |
| 162 | Investimenti | Euro/milioni | 106 | 110 |
| 21.689 | Organico a fine periodo | Numero | 20.868 | 21.746 |
| (*)Al netto di elisioni e consolidamenti |
| 31.12.2014 | (Euro/milioni) | 30.09.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|
| 2.704 | Ricavi e proventi (*) | 2.110 | 1.855 |
| 195 | EBITDA (*) | 26 | 125 |
| 7,2% | EBITDA margin () (*) | 1,2% | 6,7% |
| 4.400 | Ordini (*) | 4.148 | 3.086 |
| 10.945 | Portafoglio ordini (*) | 13.817 | 10.549 |
| 7.465 | Carico di lavoro (backlog) (*) | 9.437 | 6.797 |
| 98 | Investimenti | 74 | 66 |
| 7 | Navi consegnate (numero) | 7 | 5 |
| () Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (*) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore |
| 31.12.2014 | (Euro/milioni) | 30.09.2015 | 30.09.2014 |
|---|---|---|---|
| 1.580 | Ricavi e proventi (*) | 847 | 991 |
| 108 | EBITDA (*) | (16) | 89 |
| 6,8% | EBITDA margin () (*) | (1,9)% | 8,9% |
| 1.131 | Ordini (*) | 299 | 1.081 |
| 3.623 | Portafoglio ordini (*) | 2.975 | 3.564 |
| 2.124 | Carico di lavoro (backlog) (*) | 1.589 | 2.433 |
| 47 | Investimenti | 24 | 36 |
| 18 | Navi consegnate (numero) | 11 | 16 |
| () Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (*) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore |
| 31.12.2014 | (Euro/milioni) | 30.09.2015 | 30.09.2014 |
|---|---|---|---|
| 192 | Ricavi e proventi (*) | 149 | 129 |
| 21 | EBITDA (*) | 19 | 13 |
| 11,1% | EBITDA margin () (*) | 12,5% | 10,3% |
| 204 | Ordini (*) | 473 | 168 |
| 663 | Portafoglio ordini (*) | 1.083 | 721 |
| 300 | Carico di lavoro (backlog) (*) | 634 | 327 |
| 5 | Investimenti | 4 | 3 |
| 53 | Motori prodotti in officina (numero) | 26 | 32 |
| () Al lordo delle elisioni tra i settori operativi (*) Rapporto tra EBITDA e Ricavi e proventi del settore |
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