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Fidia

Quarterly Report Oct 29, 2024

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Quarterly Report

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Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024 Gruppo Fidia

Approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 22 ottobre 2024

Fidia S.p.A. Sede legale in San Mauro Torinese, corso Lombardia, 11 Capitale Sociale versato euro 13.123.000,00 Registro delle Imprese Ufficio di Torino C.F. 05787820017 Sito internet: http://www.fidia.it - http://www.fidia.com e-mail: [email protected]

INDICE:

Poteri del presidente del consiglio di amministrazione 4
Struttura del Gruppo FIDIA 5
Relazione intermedia sulla gestione 6
Andamento economico e finanziario del gruppo 7
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 12
Informativa di settore 21
Rapporti infragruppo e con parti correlate 24
Andamento delle Societa' del Gruppo 25
Evoluzione prevedibile della gestione, continuità aziendale e fatti di rilievo intervenuti dopo la
chiusura del semestre 29
Conto economico consolidato (*) 38
Conto economico complessivo consolidato 39
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (*) 40
Rendiconto finanziario consolidato (*) 41
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 42
Conto economico consolidato 43
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 43
Rendiconto finanziario consolidato 44
Note illustrative al bilancio consolidato al 30 giugno 2024 46
NOTE ILLUSTRATIVE 53
Evoluzione prevedibile della gestione, continuità aziendale e fatti di rilievo intervenuti dopo la
chiusura del semestre 74
Le imprese del gruppo FIDIA al 30 giugno 2024 82

Data di emissione: 22/10/2024 Il presente fascicolo è disponibile su Internet all'indirizzo: www.fidia.com

Consiglio di Amministrazione

Presidente Luigi Maniglio (*) (4)
Vice Presidente Roberto Culicchi (*) (d)
Consigliere Delegato Augusto Mignani (c)
Consigliere Laura Morgagni (*) (1) (2) (3) (5)
Consigliere Mia Callegari (a) (1) (2) (5)
Consigliere Gaetano Gasperini (a) (1) (2)
Consigliere Francesca Rosetti (e)

(*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025.

(a) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 14 novembre 2023 fino all'approvazione del Bilancio 2025.

(c) Cooptato dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art 2386 del Codice Civile in data 4 ottobre 2024.

(d) Nominato Vice Presidente dal CDA del 12 maggio 2023.

(e) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 giugno 2024.

(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate.

(2) Componente del Comitato per le Nomine e Remunerazione.

(3) Lead Independent Director

(4) Nominato Amministratore incaricato del sistema di controllo interno nel CDA del 12 maggio 2023.

Stefano D'Orazio

(5) Amministratore indipendente

Collegio Sindacale (*)

Sindaci Effettivi Massimo Ceraolo – Presidente
Paolo Pintossi
Mariarosa Schembari
Sindaci Supplenti Mauro Tommasi
Silvia Cornaglia

(*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025.

Società di Revisione (**)

Deloitte & Touche S.p.A.

(**) Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 per il novennio 2021-2029.

Poteri del presidente del consiglio di amministrazione

Presidente del Consiglio di Amministrazione: Dott. Luigi Maniglio

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, con firma singola, per l'esercizio di tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di nominare e di revocare procuratori speciali per singole operazioni o categorie di operazioni, con la sola esclusione dei poteri e dei diritti espressamente riservati al Consiglio di Amministrazione, dalla legge o dallo Statuto della Società, e dei poteri connessi al compimento degli atti sotto indicati, che rimangono di competenza del Consiglio di Amministrazione:

  • acquisizione, alienazione, conferimento delle partecipazioni;
  • alienazione, conferimento e/o affitto dell'azienda o di rami della stessa;
  • acquisizione di aziende o di rami d'azienda;

  • acquisizione e/o alienazione di immobili e/o diritti reali e/o servitù sugli stessi;

  • iscrizioni di ipoteche su immobili di proprietà sociale;

• definizione delle strategie aziendali connesse con le acquisizioni e dismissioni di partecipazioni, di rami aziendali e di immobili.

Struttura del Gruppo FIDIA

FIDIA S.p.A. Italy

FIDIA GmbH Germany

FIDIA S.a.r.l. France

93.19% Fidia S.p.A. 6.81%Fidia GmbH

FIDIA IBERICA S.A. Spain

99.993% Fidia S.p.A. 0,007% other 100% Fidia S.p.A.

FIDIA Co. United States

100% Fidia S.p.A.

FIDIA DO BRASIL Ltda Brazil

100% Fidia S.p.A.

Beijing Fidia M.& E.Co. China

100% Fidia S.p.A. 100% Fidia S.p.A.

Shenyang Fidia NC & M Co. Ltd. Germany

51% Fidia S.p.A. 49% Shenjang M.T. Co.Ltd.

000 FIDIA Russia

Relazione intermedia sulla gestione AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO FIDIA

La Fidia S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana nel segmento Euronext Milan (EXM) di Borsa Italiana S.p.A.. Il seguente grafico evidenzia l'andamento del titolo dal 01 gennaio 2024 al 16 ottobre 2024.

Fidia S.p.A. (FDA-MIL)

Nel corso del primo semestre 2024 il numero di azioni ordinarie, pari a n. 6.942.141 al 31 dicembre 2023, si è incrementato di n. 24.160.415 azioni ordinarie, emesse a seguito della conversione di n. 600 obbligazioni a valere sul prestito obbligazionario convertibile in essere con Negma Group Investments. Al 30 giugno 2024 il capitale sociale della Società era rappresentato da n. 31.102.556 azioni ordinarie ed era pari ad Euro 13.123.000.

I detentori di azioni ordinarie alla data del 16 ottobre 2024 risultano essere:

Futuro All'Impresa S.r.l. nr. 2.291.636 azioni
Mercato nr. 28.800.920 azioni
Azioni proprie nr. 10.000 pari allo 0.032%.

Non sono state emesse categorie di azioni diverse dalle azioni ordinarie.

Per maggiori approfondimenti si rimanda al § 25 – Debito obbligazionario delle Note Illustrative.

Andamento economico e finanziario del gruppo

Si riporta di seguito il Conto Economico Consolidato Riclassificato del Gruppo Fidia al 30 giugno 2024 comparato con i valori del 1° semestre 2023.

II primo semestre del 2024 è stato caratterizzato dal conseguimento di ricavi per 9.421 migliaia di euro, sostanzialmente in linea con lo stesso semestre dello scorso anno, seppur con un lieve aumento del 4,80%.

Tale valore risente delle dinamiche legate al riavvio della raccolta ordini che era avvenuta a fine 2023 e che, soprattutto per il comparto HSM, nel primo semestre 2024 ha invece subito un rallentamento rispetto a quanto previsto a budget.

Tuttavia riscontriamo un peggioramento di marginalità a livello di EBITDA, che, rimanendo negativo, risulta in diminuzione rispetto a quello del primo semestre 2023 del 6,8%.

L'EBT del primo semestre 2024, negativo per Euro 7.193 migliaia, incorpora gli effetti della gestione finanziaria derivante principalmente da i) conversione del prestito obbligazionario (Euro 6 milioni) avvenuto a marzo 2024, ha comportato un impatto economico negativo dovuto all'adeguamento al fair value per circa Euro 2.465 migliaia (e con contropartita un incremento del Patrimonio Netto all'incirca dello stesso importo), e ii) adeguamento del valore dei warrants al fair value al 30 giugno 2024 per Euro 1.660 migliaia.

L'andamento commerciale, nel semestre, ha manifestato una stasi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l'acquisizione ordini è risultata inferiore alla performance realizzata nello stesso periodo del 2023, consuntivando 3.701 migliaia di euro contro 18.475 migliaia di euro del primo semestre 2023 (-80%).

In particolare, il conto economico, riclassificato, del primo semestre del 2024 si presenta come segue:

(migliaia di euro) 1°sem 2024 % 1°sem 2023 %
Ricavi netti 9.421 81,4% 8.989 74,6%
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 1.573 13,6% 2.498 20,7%
Altri ricavi e proventi 584 5,0% 565 4,7%
Valore della produzione 11.578 100,0% 12.051 100,0%
Consumi di materie prime e di materiali di consumo (3.936) -34,0% (3.668) -30,4%
Provvigioni (37) -0,3% (31) -0,3%
Trasporti (304) -2,6% (534) -4,4%
Lavorazioni esterne (494) -4,3% (264) -2,2%
Altri servizi e costi operativi (3.515) -30,4% (3.060) -25,4%
Valore aggiunto 3.291 28,4% 4.492 37,3%
Costo del personale (5.129) -44,3% (5.590) -46,4%
Margine operativo lordo (EBITDA) (1.837) -15,9% (1.097) -9,1%
Accantonamenti a fondi (47) -0,4% (140) -1,2%
Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni (547) -4,7% (654) -5,4%
Proventi/ (Oneri) non ricorrenti (270) -2,3% - 0,0%
Risultato operativo (EBIT) (2.701) -23,3% (1.891) -15,7%
Oneri e proventi finanziari netti (4.353) -37,6% (203) -1,7%
Utile/(Perdita) su cambi (138) -1,2% 48 0,4%
Risultato prima delle imposte (EBT) (7.193) -62,1% (2.046) -17,0%
Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) (49) -0,4% (134) -1,1%
Risultato netto dell'esercizio (7.242) -62,5% (2.181) -18,1%
- Utile/(Perdita) di terzi (27) -0,2% (97) -0,8%
- Utile/(Perdita) di Gruppo (7.215) -62,3% (2.084) -17,3%

ANALISI DELL'ANDAMENTO ECONOMICO

Ricavi

Il primo semestre dell'esercizio si chiude con ricavi pari a 9.421 migliaia di euro, in aumento del 4,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'andamento è imputabile alla divisione meccanica (HSM), ove si sono registrati ricavi per 3.428 migliaia di euro, rispetto ai 1.953 migliaia di euro del primo semestre dello scorso anno (+75,5%), alla divisione Service che ha riportato risultati in diminuzione rispetto al primo semestre del 2023 con ricavi che si sono attestati a 5.339 migliaia di euro (-11,4% rispetto ai 6.025 migliaia di euro del 30 giugno 2023) ed alla divisione elettronica (CNC) che si è attestata a 655 migliaia di euro (-35,3% rispetto alle 1.011 migliaia di euro del 30 giugno 2023).

L'andamento dei ricavi per linea di business è mostrato nella seguente tabella:

(migliaia di euro) 1° sem.
2024
% 1° sem.
2023
% Var. %
Controlli numerici, azionamenti e
software
654 6,9% 1.011 11,2% -35,3%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 3.428 36,4% 1.953 21,7% 75,5%
Assistenza post-vendita 5.339 56,7% 6.025 67,0% -11,4%
Totale complessivo 9.421 100% 8.989 100% 4,8%

L'andamento dei ricavi per area geografica è mostrato nelle seguenti tabelle:

(migliaia di euro)
TOTALE
TOTALE
---------------------------------------- --
AREA FATTURATO FATTURATO Var. %
GEOGRAFICA 1° sem. 2024 % 1° sem. 2023 %
ITALIA 1.691 17,9% 736 8,2% 129,7%
EUROPA 3.978 42,2% 2.725 30,3% 46,0%
ASIA 772 8,2% 3.023 33,6% -74,5%
NORD e SUD
AMERICA
2.980 31,6% 2.505 27,9% 18,9%
RESTO DEL MONDO 0 0,0% 0 0,0% 0,0%
TOTALE 9.421 100% 8.989 100% 4,8%

Controlli numerici e software

I ricavi del comparto elettronico registrano una diminuzione del 35,3% rispetto al primo semestre del 2023 e si attestano a 654 migliaia di euro contro 1.011 migliaia di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.

Sistemi di fresatura ad alta velocità

Il fatturato dei sistemi di fresatura ad alta velocità risulta in significativo aumento rispetto a quello del medesimo periodo dell'esercizio precedente e raggiunge un valore totale di 3.428 migliaia di euro rispetto a 1.935 migliaia di euro del primo semestre del 2023 (+75,5%).

Assistenza post-vendita

Il fatturato dell'attività di Service, che comprende i ricavi derivanti dall'assistenza post-vendita, dalla vendita di ricambi e dalla manutenzione programmata, risulta in calo (-11.4%) rispetto a quello dello stesso periodo dell'anno precedente ed ammonta a 5.339 migliaia di euro (6.025 migliaia di euro al 30 giugno 2023).

Attività commerciale

L'attività commerciale del primo semestre è stata inferiore al medesimo periodo dell'esercizio precedente.La prima metà dell'anno è stata caratterizzata da una raccolta ordini sostanzialmente stagnante nei mercati cinese e nord americano.

Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini nei due periodi in esame.

Con riferimento al settore Service non vengono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio ordini e agli ordini acquisiti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

(migliaia di euro) TOTALE TOTALE Var.
30/6/2024 30/06/2023 %
Portafoglio ordini al 1/1 14.949 4.328 245.4%
Acquisizione ordini 3.701 18.475 -80,0%
Fatturato -5.977 -2.964 101,7%
Portafoglio ordini al 30/6 12.673 19.839 -36,1%

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi nel corso del primo semestre del 2024 sono stati pari a 584 migliaia di euro.

All'interno di questa voce sono ricompresi principalmente:

  • le plusvalenze su cessione cespiti (14 migliaia di euro al 30 giugno 2024);
  • il riassorbimento del fondo rischi di garanzia (480 migliaia di euro al 30 giugno 2024);
  • il riassorbimento del fondo svalutazione crediti (24 migliaia di euro al 30 giugno 2024)
  • le altre spese rifatturate a terzi, le sopravvenienze attive ed altri ricavi diversi (66 migliaia di euro al 30 giugno 2024).

Valore della produzione

Nel semestre il valore della produzione (rappresentato dai ricavi netti, dalla variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso e dagli altri ricavi e proventi) risulta pari a 11.578 migliaia di euro ed è caratterizzato in maniera significativa dalla variazione delle rimanenze di prodotti finiti (1.573 migliaia di euro pari al 13,6% del totale).

Valore aggiunto

Il valore aggiunto al 30 giugno 2024 ammonta a 3.291 migliaia di euro pari al 28,4% del valore della produzione. Tali valori scontano la mancata marginalità derivante dal calo relativo alle attività di Assistenza tecnica registrate nel periodo.

Personale

Nelle tabelle seguenti sono riportati l'andamento dell'organico ed il costo del lavoro.

1° sem. 2024 1° sem. 2023 Var. Ass. Var. %
Dirigenti 10 9 1 11,1%
Impiegati e quadri 139 155 -16 -10.3%
Operai 22 30 -8 -26,7%
Totale n. dipendenti 171 194 -23 -11,9%
Totale n. dipendenti medio del semestre 154 194 -40 -20,6%
1° sem. 2024 1° sem. 2023 Var. ass. Var. %
Costo del lavoro (migliaia di euro) 5.129 5.590 -486 -8,69%

Il costo del personale risulta in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2023, rispecchiando il risultato delle azioni di riallineamento e contenimento costi, con l'inserimento di nuovo personale in linea con il piano di rilancio del Gruppo più che compensato dalle uscite di personale ed utilizzo di CIG per la forza lavoro esistente. Si evidenzia che il costo relativo al severance del personale interessato per euro 190 migliaia, è stato riclassificato nella voce "Proventi/ (Oneri) non ricorrenti".

L'incidenza del costo del personale sul valore della produzione al 30 giugno 2024 risulta pari al 44,3% in diminuzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (46,4%) per effetto delle azioni intraprese sul personale per ottimizzare le strutture aziendali in funzione dei volumi di fatturato.

previsti.

Si segnala che, a partire nel periodo dal25/03/2024 al 24/05/2024, per la sola sede di Forlì, è stato attivato un contratto di solidarietà, legato alle dinamiche produttive del periodo considerato.

Per la sede di San Mauro Torinese, sono state aperte due procedure di licenziamento collettivo, la prima dal 09/01/2024 al 29/02/2024, la seconda dal 19/04/2024 al 30/06/2024.

Margine operativo lordo (EBITDA)

Il margine operativo lordo è negativo ed ammonta a 1.837 migliaia di euro. Tale valore, seppur in peggioramento rispetto all'anno precedente, risulta fortemente influenzato dal rallentamento delle attività di assistenza tecnica che ha caratterizzato il primo semestre 2024. Questo ha determinato una performance percentuale peggiorativa determinata dal mancato assorbimento dei costi fissi di struttura, nonostante le azioni di contenimento costi intraprese dalla Direzione e che hanno garantito una maggior flessibilità della struttura dei costi.

Risultato operativo della gestione ordinaria

Anche il risultato operativo della gestione ordinaria al 30 giugno 2024 è negativo, pari a -2.431 migliaia di euro, rispetto al 30 giugno 2023 che era negativo per 1.891 migliaia di euro.

L'andamento di tale grandezza è riconducibile alle motivazioni sopra esposte, cui si aggiunge l'impatto degli ammortamenti e svalutazioni del periodo, che risultano in riduzione rispetto al primo semestre 2023.

In termini di incidenza sul fatturato, tuttavia, anche in questo caso registriamo un peggioramento attribuibile al minor assorbimento dei costi di struttura in relazione al volume d'affari nel primo semestre 2024.

Proventi ed oneri non ricorrenti

Nel primo semestre 2024 sono presenti oneri non ricorrenti per 270 migliaia di euro, riferibili ai costi di severance sostenuti per 190 migliaia di euro e ai costi relativi ad attività borsistiche per 80 migliaia di euro.

Risultato operativo (EBIT)

Il risultato operativo (EBIT) al 30 giugno 2024 è negativo per 2.701 migliaia di euro. Il valore al 30 giugno 2023 era pari a -1.891 migliaia di euro

Per un commento sull'andamento di tale grandezza, si faccia riferimento a quanto già affermato per il risultato operativo della gestione ordinaria.

Oneri e proventi finanziari – Differenze nette su cambi

Gli oneri legati alla gestione finanziaria risultano pesantemente condizionati dalla evoluzione del contratto di POC, e dalla valutazione del fair value dei warrant in peggioramento rispetto a quelli contabilizzati nel 2023 (oneri netti per 4.353 migliaia di euro al 30 giugno 2024 contro oneri netti per 203 migliaia di euro al 30 giugno 2023). Le differenze nette su cambi, realizzate o derivanti da valutazione di bilancio, generano oneri netti per 138 migliaia di euro contro proventi netti per 48 migliaia di euro al 30 giugno 2023.

Risultato prima delle imposte (EBT)

Il risultato prima delle imposte (EBT) è una perdita di 7.193 migliaia di euro contro una perdita di 2.046 migliaia di euro al 30 giugno 2023. Il risultato al 30 giugno 2024 comprende l'impatto della gestione finanziaria legata al POC.

Risultato netto di Gruppo

Il risultato netto del Gruppo, dopo un valore di imposte di 49 migliaia di euro e dopo lo scorporo delle perdite di competenza di terze parti (27 migliaia di euro), è una perdita di 7.215 migliaia di euro contro una perdita di 2.084 migliaia di euro al 30 giugno 2023.

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

La situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata del Gruppo si presenta come segue:

(migliaia di euro) 30/06/2024 31/12/2023
Immobilizzazioni materiali nette 7.990 8.241
Immobilizzazioni immateriali 1.040 933
Immobilizzazioni finanziarie 16 16
Attività per imposte anticipate 819 814
Altre attività finanziarie 42 50
Capitale Immobilizzato – (A) 9.907 10.054
Crediti commerciali netti verso clienti 3.708 5.370
Rimanenze finali 12.113 10.685
Altre attività correnti 2.630 2.721
Attività d'esercizio a breve termine – (B) 18.451 18.776
Debiti commerciali verso fornitori (5.606) (4.854)
Altre passività correnti (10.104) (9.758)
Passività d'esercizio a breve termine – (C) (16.104) (14.612)
Capitale circolante netto (D) = (B+C) 2.741 4.164
Trattamento di fine rapporto (E) (1.176) (1.302)
Altre passività a lungo termine (F) (197) (227)
Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) 10.880 12.690
Posizione finanziaria
Cassa, conti correnti bancari (2.125) (3.167)
Passività finanziarie correnti 4.636 9.880
Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito 2.511 6.713
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente 3.990 1.561
(Attività)/Passività per strumenti derivati non correnti (202) (172)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 394 1.157
Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) (*) 6.693 9.258
Capitale sociale 13.082 7.123
Riserve (1.472) (2.598)
Risultato netto del periodo di competenza del Gruppo (7.215) (1.307)
Totale patrimonio netto del Gruppo 4.395 3.218
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 186 213
Totale patrimonio netto (I) 4.581 3.431
Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) 10.880 12.690

(*) Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4/03/2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 32-382-1138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Rispetto al 31 dicembre 2023 il capitale immobilizzato si riduce per effetto degli ammortamenti del periodo e per la cessazione di alcuni contratti di affitto contabilizzati nel rispetto dell'IFRS 16.

Il capitale circolante netto risulta in diminuzione principalmente per via delle passività correnti a causa dell'incremento sia dei Debiti commerciali verso Fornitori che delle Altre Passività Correnti,

Quanto sopra descritto, a cui si aggiunge un risultato economico negativo, determina una posizione finanziaria netta a debito per 6.693 migliaia di euro al 30 giugno 2024, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2023. Si rimanda al successivo paragrafo per un approfondimento sulla Posizione Finanziaria Netta.

EVOLUZIONE DELLA Posizione finanziaria netta

Si evidenzia, di seguito, l'evoluzione della posizione finanziaria netta.

Posizione Finanziaria (migliaia di euro) 30/06/2024 31/12/2023
A Disponibilità liquide 2.125 3.167
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie correnti
D Liquidità (A+B+C) 2.125 3.167
E Debito finanziario corrente 2.411 4.464
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 2.224 1.749
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 4.635 6.213
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 2.511 3.046
I Debito finanziario non corrente 3.788 5.055
j Strumenti di debito -
k Debiti commerciali e altri debiti non correnti 394 1.157
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 4.182 6.212
M Totale indebitamento finanziario 6.693 9.258

Il dettaglio delle poste attive e passive all'interno della posizione finanziaria netta è illustrato nella tabella seguente:

Cassa, conti correnti bancari (migliaia di euro) 30/06/2024 31/12/2023
Fidia S.p.A. 1.113 1.415
Fidia Co. 303 413
Fidia GmbH 269 685
Fidia Iberica S.A. 233 200
Fidia S.a.r.l. 91 201
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co.,Ltd 109 191
Fidia do Brasil Ltda. 6 56
Shenyang Fidia NC & M Co., Ltd 1 6
Totale disponibilità liquide 2.125 3.167

Le disponibilità liquide includono un conto vincolato pari a euro 140 migliaia destinato a garantire l'esecuzione degli adempimenti previsti dal piano di concordato. Tale conto è soggetto a vincoli di utilizzo specifici stabiliti dalle autorità competenti e potrà essere impiegato esclusivamente per il soddisfacimento delle obbligazioni concordatarie, in conformità con le disposizioni del piano approvato.

Debiti finanziari (migliaia di euro) 30/06/2024 31/12/2023
Finanziamenti e anticipazioni a breve termine
Fidia S.p.A. (1.284) (5.803)
Fidia Co. (723) (54)
Fidia GmbH (96) (108)
Fidia Iberica S.A. (52) (52)
Fidia S.a.r.l. (67) (70)
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co.,Ltd (71) (122)
Fidia do Brasil Ltda. (16) (4)
Totale (2.309) (6.213)
Finanziamenti a lungo termine, al netto quota corrente
Fidia S.p.A. (3.564) (4.012)
Fidia GmbH (60) (64)
Fidia Iberica S.A. (96) (123)
Fidia S.a.r.l. (271) (303)
Fidia Co. (-) (725)
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co.,Ltd (-) 0
Fidia do Brasil Ltda (-) 0
Totale (3.990) (5.227)
Attività/(Passività) per strumenti derivati non correnti
Fidia S.p.A. 202 172
Totale 202 172
Totale debiti finanziari (6.162) (11.268)

Al 30 giugno 2024 la posizione finanziaria netta risulta in netto miglioramento rispetto al precedente esercizio principalmente a seguito della conversione del POC avvenuta a marzo 2024, che al 31 dicembre 2023 era contabilizzato nei Debiti Finanziari Correnti per Euro 4,5 milioni.

Si riporta nel seguente prospetto il rendiconto finanziario sintetico al 30 giugno 2024 che evidenzia i flussi che hanno generato la posizione finanziaria netta.

RENDICONTO FINANZIARIO SINTETICO CONSOLIDATO

(migliaia di euro) 1° sem. 2024 31 dicembre
2023
1° sem. 2023
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 2.898 4.855 4.856
B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa (7.767) (3.436) 1.296
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di
investimento
303 79 428
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di
finanziamento
7.091 3.392 1.658
Differenze cambi da conversione 121 (192) (162)
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (860) (1.957) 3.220
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine periodo 2.040 2.898 8.076
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.165 3.167 8.336
Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine (85) (269) (260)
2.040 2.898 8.076

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nella presente relazione, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, sono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria.

Tali indicatori, che vengono anche presentati nella Relazione sulla gestione in occasione delle altre rendicontazioni periodiche non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Qui di seguito gli indicatori alternativi di performance utilizzati dal Gruppo corredati dalla relativa spiegazione che riflette il loro contenuto e la base di calcolo:

  • l'EBITDA ("Utile prima degli interessi, tasse ed ammortamenti"), che è determinato sommando al "Risultato Operativo" risultante dal bilancio sia la voce "Ammortamenti/svalutazione delle immobilizzazioni", sia la voce "Accantonamento a fondi", sia la voce "Proventi / Oneri non ricorrenti".
  • l'EBIT (che corrisponde al "Risultato operativo") il risultato operativo della gestione ordinaria, che si ottiene sommando eventuali elementi di costo straordinari e non ricorrenti al "Risultato operativo",
  • l'EBT (che corrisponde al "Risultato prima delle imposte");

l'EBITDA, EBIT ed EBT Adjusted: con riferimento alle citate grandezze, come si evince dalla tabella sotto, sul primo semestre 2024 e sul primo semestre dell'esercizio 2023 non vi sono adjustments e pertanto tali grandezze adjusted corrispondono alle medesime non-adjusted.

euro migliaia 30/06/2024 Adjustments 30/06/2024
(adjusted)
30/06/2023 Adjustments 30/06/2023
(adjusted)
EBITDA (1.837) - (1.837) (1.097) - (1.097)
Accantonamenti
a fondi
(47) - (47) (140) - (140)
Ammortamenti/
svalutazioni delle
immobilizzazioni
(547) - (547) (654) - (654)
Proventi/(oneri)
non ricorrenti
(270) - (270) - - -
EBIT (2.701) - (2.701) (1.891) - (1.891)
Proventi/(oneri)
finanziari netti
(4.353) - (4.353) (203) - (203)
Utilie/(perdita) su
cambi
(138) - (138) 48 - 48
EBT (7.193) - (7.193) (2.046) - (2.046)

Sono inoltre menzionati:

  • il "Valore della produzione", rappresentato dalla sommatoria algebrica delle voci "Ricavi netti", "Altri ricavi e proventi" e "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso";
  • il Valore aggiunto, che è ottenuto dalla sommatoria algebrica delle voci "Valore della produzione", "Consumi di materie prime e di materiali di consumo", "Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne" e "Altri servizi e costi operativi".

Per il commento agli indicatori alternativi di performance sopra menzionati si rimanda a quanto riportato nei paragrafi precedenti.

Nel seguito si riporta inoltre gli indicatori di struttura finanziaria e di situazione finanziaria ed economica:

INDICATORI DI STRUTTURA FINANZIARIA

INDICI 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
1) Peso delle immobilizzazioni
Capitale immobilizzato 10.109 10.227
Totale attivo 30.685 =
32,94%
32.170 =
31,95%
2) Peso del capitale circolante
Attivo circolante 20.576 21.943
Totale attivo 30.685 =
67,06%
32.170 =
68,21%
INDICI DI COMPOSIZIONE DEI FINANZIAMENTI
INDICI 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
1) Peso delle passività correnti
Passività correnti 20.740 25.649
Totale passivo (escluso PN) 26.104 =
79,45%
28.739 =
89,25%
2) Peso delle passività non
correnti
Passività non correnti 5.364 3.090
Totale passivo (escluso PN) 26.104 =
20,55%
28.739 =
10,75%
3) Peso del capitale proprio
Capitale proprio 4.581 3.431
Capitale investito netto 10.880 =
42,11%
12.960 =
26,47%

INDICI DI COMPOSIZIONE DEL CAPITALE INVESTITO

L'analisi degli indici di composizione del capitale investito evidenzia la prevalenza di attività nette a breve termine sul totale attivo, come già riscontrato negli esercizi precedenti.

  • l'indice di composizione dei finanziamenti evidenzia la prevalenza di fonti di finanziamento a breve termine, coerente con quanto rilevato a livello di impieghi e rileva nel primo semestre 2024 una riduzione dovuta alla conversione del POC avvenuta a marzo 2024.
  • l'aumento della copertura del capitale investito netto con mezzi propri, è principalmente dovuto alla conversione del POC in azioni.

INDICATORI DI SITUAZIONE FINANZIARIA

INDICE DI LIQUIDITA'
INDICE 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Attività correnti
Passività correnti
20.576
=
0,99
20.740
21.943
=
0,86
25.649
INDICE DI AUTOCOPERTURA DEL CAPITALE FISSO
INDICE 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Capitale proprio
Capitale immobilizzato
4.581
=
0,46
9.907
3.431
=
0,34
10.054
INDICE DI DISPONIBILITA'
INDICE 30 giugno 2024
31 dicembre 2023
Attività d'esercizio a breve
termine
18.451
=
1,15
18.776
=
1,28
Passività d'esercizio a breve
termine
16.104 14.612

L'analisi degli indicatori finanziari riflette un miglioramento derivante dalla ripatrimonializzazione relativa alla conversione del prestito obbligazionario.

In particolare, l'indice di liquidità evidenzia un miglioramento tra le attività correnti e le passività correnti.

L'indice di autocopertura del capitale fisso evidenzia una copertura del capitale immobilizzato con mezzi propri in aumento rispetto a dicembre 2023, frutto della conversione del POC in azioni.

L''indice di disponibilità, infine, evidenzia la prevalenza dell'attivo a breve termine rispetto alle passività d'esercizio a breve termine.

INDICATORI DI SITUAZIONE ECONOMICA

ROE - REDDITIVITA' DEL PATRIMONIO NETTO

30-giu-24 30-giu-23
Reddito netto di comp. del
Gruppo
Patrimonio netto di comp. del
Gruppo
-7.215
4.395
= -164% -2.084
2.446
= -85%
ROI - REDDITIVITA' DELLA GESTIONE CARATTERISTICA
30-giu-24 30-giu-23
Reddito operativo della
gestione ordinaria
Capitale investito
-2.431
28.358
= -8,57% -1.891
28.831
= -6,56%
ROS - REDDITIVITA' DELLE VENDITE
30-giu-24 30-giu-23
Reddito operativo della
gestione ordinaria
Vendite
-2.431
9.421
= -25,81% -1.891
8.989
= -21,04%

Il ROE, che misura la redditività del capitale proprio, mostra un valore fortemente negativo, in quanto subisce gli effetti derivanti dalla valorizzazione al fair value dei warrant e dalla contabilizzazione della conversione del POC in azioni che ha come contropartita contabile una riserva positiva di Patrimonio Netto, stante la perdita operativa realizzata dal Gruppo nel primo semestre 2024,

Il ROI, che misura la redditività della gestione caratteristica, mostra un valore negativo, stante la perdita operativa realizzata dal Gruppo nel primo semestre 2024.

Il ROS rappresenta il reddito operativo medio per unità di ricavo; anche in questo caso la perdita a livello operativo condiziona in senso sfavorevole il valore di questo indice che risulta negativo.

Informativa di settore

Andamento economico per segmento di business

Si riportano di seguito i risultati economici consolidati ripartiti per settore. I dati del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori, quello dei Controlli Numerici - CNC -, quello dei Sistemi di Fresatura ad alta velocità - HSM - e quello dell'assistenza tecnica post-vendita - Service.

Nell'ultima colonna del conto economico sono indicate le poste che non risultano allocabili; si tratta sostanzialmente dei costi amministrativi e generali e dei costi per pubblicità, promozione ed eventi fieristici sostenuti nell'interesse di tutte e tre le linee di business.

I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e dalle teste di fresatura prodotte dal settore dei sistemi di fresatura e cedute al settore elettronico per la commercializzazione.

Dati a 30 giugno 2024
(migliaia di euro)
CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi
654 80,5% 3.428 100,0% 5.339 99,7% -
0
9.421
Ricavi Intersettoriali 159 19,5% 0 0,0% 18 0,3% 0
Totale ricavi
riclassificati 813 100,0% 3.428 100,0% 5.358 100,0% -
0
9.421
Variazione delle
rimanenze di prodotti
finiti e lavori in corso
358 44,0% 1.260 36,8% - 45 -0,8% 0 1.573
Consumi di materie
prime e di materiali di
consumo (461) -56,8% (3.413) -99,6% - 39 -0,7% (22) (3.936)
Costi intersettoriali
Provvigioni, trasporti e 15 1,9% (228) -6,6% 40 0,7% (4) 0
lavoraz. Esterne (199) -24,5% (485) -14,2% - 152 -2,8% 2 (835)
Margine sulle vendite 525 64,6% 562 16,4% 5.161 96,3% (26) 6.223
Altri ricavi operativi
3 0,3% 41 1,2% 75 1,4% 72 191
Altri costi operativi (182) -22,4% (402) -11,7% - 523 -9,8% (1.996) (3.104)
Costo del personale (603) -74,2% (1.682) -49,1% - 1.851 -34,5% (1.221) (5.357)
Svalutazioni e
ammortamenti (65) -8,0% (257) -7,5% - 41 -0,8% (290) (654)
Risultato operativo (323) -39,7% (1.739) -50,7% 2.822 52,7% (3.461) (2.701)
Dati al 30 giugno 2023
(migliaia di euro)
CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi 1.011 86,4% 1.953 100,0% 6.024 99,7% - 8.989
Ricavi Intersettoriali 159 13,6% 0,0% 18 0,3% 0

Conto economico consolidato per settore

(migliaia di euro) CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi 1.011 86,4% 1.953 100,0% 6.024 99,7% - 8.989
Ricavi Intersettoriali 159 13,6% 0,0% 18 0,3% 0
Totale ricavi
riclassificati
1.170 100,0% 1.953 100,0% 6.043 100,0% - 8.989
Variazione delle
rimanenze di prodotti
finiti e lavori in corso
142 12,1% 2.355 120,6% 1 0,0% 0 2.498
Consumi di materie
prime e di materiali di
consumo
(409) -35,0% (2.612) -133,8% - 615 -10,2% (32) (3.668)
Costi intersettoriali 15 1,3% (228) -11,7% 40 0,7% (4) 0
Provvigioni, trasporti e
lavoraz. Esterne
(121) -10,4% (544) -27,8% - 165 -2,7% (0) (830)
Margine sulle vendite 797 68,1% 924 47,3% 5.303 87,8% (37) 6.988
Altri ricavi operativi 74 6,3% 95 4,9% 102 1,7% 330 601
Altri costi operativi (90) -7,7% (209) -10,7% - 940 -15,6% (1.819) (3.058)
Costo del personale (575) -49,1% (1.992) -102,0% - 2.115 -35,0% (946) (5.628)
Svalutazioni e
ammortamenti (137) -11,7% (262) -13,4% - 146 -2,4% (248) (793)
Risultato operativo 69 5,9% (1.445) -74,0% 2.205 36,5% (2.719) (1.891)

Ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo ha sempre rappresentato uno dei punti di forza del Gruppo Fidia ed è stata pertanto oggetto di notevoli investimenti nel corso degli anni. Alle attività di R&D è attualmente dedicato un team di 18 persone, che opera anche con il supporto di consulenti specializzati.

I costi sostenuti dal Gruppo al 30 Giugno 2024 ammontano a circa 0,213 milioni di euro, pari a circa il 2.26% del fatturato (0,612 milioni di euro nel primo semestre 2023 pari a circa il 6,81% del fatturato) e risultano sostenuti in prevalenza dalla Capogruppo Fidia S.p.A.

Poiché l'attività di ricerca e sviluppo è svolta prevalentemente con risorse interne, la quasi totalità dei costi è rappresentato da spese per il personale. Non vi sono costi oggetto di capitalizzazione,

Mediante l'attività di Ricerca e Sviluppo il Gruppo persegue l'obiettivo di adeguare costantemente i propri prodotti alle esigenze della clientela, per essere sempre all'avanguardia con l'innovazione tecnologica nel settore merceologico di riferimento e arricchire le proprie conoscenze non solo al fine di presidiare i settori di mercato considerati trainanti e con maggiori potenzialità ma anche con l'obiettivo di aprire nuove aree. Gli investimenti in ricerca e sviluppo effettuati negli ultimi anni hanno consentito al Gruppo di rafforzare la propria presenza nel settore aerospaziale e di acquisire importanti commesse sia nell'ambito delle macchine per la lavorazione di stampi ed attrezzature per il settore automotive sia nell'ambito delle macchine per la lavorazione di materiali innovativi e di materiali non ferrosi (ad esempio la fibra di carbonio, il titanio o il clay usato per la modellazione di autovetture). Le attività di ricerca si sviluppano su entrambe le linee di business del Gruppo.

Nel campo dei controlli numerici e degli azionamenti, le principali tematiche di ricerca e sviluppo che hanno caratterizzato le attività nel corso del 2024 sono le seguenti:

CNC25 – Nuovi controlli numerici FIDIA - Il mercato dei controlli numerici si sta spostando verso soluzioni più modulari e con strutture collaborative. Questo permette da un lato di avere una buona versatilità di configurazione, grazie alla modularità, dall'altro di coprire segmenti di mercati differenti in termini di richieste prestazionali e di hardware. Inoltre, ed in particolare, l'aspetto collaborativo offre agli unteti dei sistemi di sviluppo di personalizzazione semplici da utilizzare ma molto potenti. Questo permette di semplificare e rendere più sostenibili la verticalizzazione del prodotto in settori con differenti richieste di funzionalità. Nel seno del progetto di crescita del Gruppo Fidia, che vede il fatturato del CNC puntare a volumi più che triplicati, si vuole realizzare un prodotto che si possa proporre nei mercati in cui oggi FIDIA è esclusa per barriere di costo e quindi di scalabilità del prodotto (e qui serve la modularità) e in settori diversi da quello suo di naturale provenienza (fresatura di forme e stampi) dove però i clienti chiedono di poter essere in grado di implementare personalizzazioni e verticalizzazioni (e qui serve l'ambiente di sviluppo flessibile e collaborativo).

Nel settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità, il Gruppo ha perseguito una strategia di sviluppo centrata da un lato sull'allargamento della propria offerta di macchine e sulla ricerca di soluzioni tecnologiche e architettoniche per migliorare la propria offerta.

Il principali progetti che hanno caratterizzato il 2024 sono stati:

PROGETTO M5E 2024 - Per la macchina GTF-Q4, l'ufficio commerciale richiede la disponibilità di una testa a 2 assi continui con coppia al mandrino di 250 (300) Nm S1 (S6), sia in versione fissa che in versione cambio testa. La nuova testa consentirebbe di potere offrire la macchina GTF-Q4 in

applicazioni che prevedono l'uso di coppie maggiori rispetto a quelle ora disponibili con le teste M5A, M5S e M5S2, sia per la lavorazione degli stampi, sia per il settore aeronautico e per finire per il settore della meccanica generale. Fidia dispone già di una testa con le caratteristiche di coppia richieste; Il suo nome e' M5E, ma al momento non è possibile montarla sulla macchina GTF-Q4 perche' è stata pensata per le macchine di taglia superiore GTF-R. L'idea sarebbe quindi di modificare la testa M5E in modo che possa essere applicata all' attuale cannotto della macchina GTF-Q4, oppure modificare l'attuale testa a forcella M5S2 per alloggiare il mandrino della testa M5E.

PROGETTO M5S SU DL - La macchina DL321 che in questo momento è il prodotto di maggior successo fra le diverse macchine Fidia deve essere proposta e venduta anche nel settore Aerospace.La necessità di lavorazioni in continuo in 5 assi, tipiche di questo settore necessitano di una testa con un recupero del gioco realizzato da un doppio motore sia sull' asse C che sull' asse A. Fidia dispone già di una testa di questo tipo; Il suo nome è M5S, ma fino ad ora non era previsto che fosse montata sulla macchina DL

PROGETTO CN SIEMENS - L'implementazione del controllo Siemens Sinumerik One sulle nostre macchine utensili rappresenta un'evoluzione cruciale per la nostra capacità produttiva, soprattutto in un contesto in cui l'innovazione tecnologica gioca un ruolo determinante per mantenere un vantaggio competitivo. Questa scelta, tuttavia, si inserisce in un quadro di continuità e di espansione dell'offerta, poiché le macchine equipaggiate con Sinumerik One si affiancheranno ai modelli già in produzione, attualmente equipaggiati con controllo Fidia. L'integrazione del Sinumerik One non solo amplia il ventaglio delle nostre soluzioni, ma introduce un livello superiore di innovazione tecnologica grazie all'utilizzo del gemello digitale. Questa tecnologia ci permette di simulare e ottimizzare il ciclo produttivo già in fase di progettazione, migliorando il time-to-market e garantendo maggiore precisione ed efficienza operativa. Grazie al gemello digitale, possiamo prevedere e risolvere potenziali problemi ancor prima della fase di implementazione fisica, riducendo i tempi di avvio fino al 50%. Il gemello digitale abilitato dal Sinumerik One rappresenta un salto di qualità nell'ottimizzazione dei processi produttivi, contribuendo non solo alla riduzione dei costi, ma anche a una maggiore sostenibilità, riducendo gli sprechi e i tempi morti.

PROGETTO DL321 V2 2024 - La macchina DL321 si sta rilevando il prodotto di maggior successo in questo momento fra le diverse macchine a listino FIDIA. 12 esemplari venduti nel 2023. A parte le diverse caratteristiche tecniche che rendono il prodotto competitivo, questo modello si caratterizza anche da un prezzo di vendita particolarmente competitivo. Al fine di mantenere questo vantaggio competitivo e di migliorare alcuni aspetti prestazionali che limitano i settori di applicazione, FIDIA ha deciso di re-ingegnerizzare il prodotto.

Infine, anche durante il primo semestre del 2024 è proseguita l'attività del Gruppo nel campo della ricerca collaborativa. Il 2024 ha visto la partecipazione di Fidia come partner in 2 progetti co-finanziati dalla Commissione Europea in ambito Horizon 2020.

FIDIA prosegue inoltre l'attività di preparazione di nuove proposte progettuali con l'obiettivo di sostenere e consolidare il livello di innovazione di prodotto e di processo che contraddistingue il Gruppo.

Si presenta di seguito una sintesi delle aree di intervento su cui insistono i principali progetti finanziati.

I4Q – Questo progetto che coinvolge 30 partner da tutta Europa, si propone di sviluppare tool software per la raccolta e l'analisi di dati qualitativi di vari tipi di processi manifatturieri. All'interno del progetto FIDIA testerà queste tecnologie per migliorare ulteriormente la qualità superficiale di fresatura mantenendo invaiati i tempi e i costi di produzione.

Sm4rtenance – Questo progetto ha tra i suoi obbiettivi la realizzazione di uno spazio dati neutrale e intersettoriale per l'industria manifatturiera, dove le informazioni delle macchine e del loro utilizzo possono essere condivisi tra i diversi attori della filiera produttiva: fornitori di servizi, produttori, clienti

OEM, interagendo lungo l'intero ciclo di vita dell'asset, possono offrire soluzioni mirate al suo migliore utilizzo. Il progetto, della durata di 36 mesi è finanziato per il 75% dalla Commissione Europea.

I risultati di questi progetti contribuiscono significativamente alla definizione delle principali linee di sviluppo dei prodotti del Gruppo sul medio e lungo termine.

Rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti tra le società del Gruppo sono regolati a condizioni di mercato tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Tali rapporti sono di natura essenzialmente commerciale.

Il Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2021 ha predisposto ed approvato l'aggiornamento delle specifiche procedure interne denominate "Linee Guida e criteri di comportamento in merito alle operazioni "particolarmente significative", "atipiche o inusuali" e con "parti correlate" (le "Linee Guida") – approvate, in origine, in data 11 novembre 2020- che recepiscono sia i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina, sia il Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 così come modificata con l'ultima delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 (in vigore dal 1° luglio 2021).

Tali procedure sono disponibili sul sito internet della società, , nella sezione Investor Relations, corporate governance.

La produzione dei sistemi di fresatura, dei componenti meccanici e degli impianti elettrici, dopo le fusioni avvenute negli esercizi passati, risulta in capo alla Fidia S.p.A.

Le controllate estere di Fidia svolgono, nei rispettivi mercati, attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo e a tal fine li acquistano, in prevalenza, direttamente dalla Capogruppo. I rapporti di vendita infragruppo sono effettuati sulla base di prezzi di trasferimento applicati con continuità e uniformità tra società; il rapporto di fornitura avviene sulla base di normali prezzi di mercato.

Relativamente alla società Shenyang Fidia NC & M Co. Ltd., essa produce e commercializza, su progetto Fidia, controlli numerici e sistemi di fresatura per il mercato cinese acquistando i componenti strategici dalla Capogruppo Fidia S.p.A., a normali condizioni di mercato e le restanti parti da fornitori locali.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, la cui definizione è stata estesa ai sensi del principio contabile IAS 24, richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 sono presentate rispettivamente nella Nota del Bilancio consolidato e nella Nota del Bilancio d'esercizio.

Sulla base delle informazioni ricevute dalle società del Gruppo, non sono state rilevate operazioni atipiche o inusuali, così come definite dalla Consob.

Ai sensi dell'art.7.2 lettera c) delle più sopra richiamate "Linee Guida" si comunica che nel corso del 2024 non sono state effettuate operazioni con parti correlate definibili come "di maggior rilevanza".

Nei primi sei mesi dell'esercizio 2024 la Fidia S.p.A. non ha stipulato alcun contratto di fornitura rientrante tra quelle ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato che superino la soglia di rilevanza definita ai sensi dell'Allegato 3 del Regolamento Consob 17221.

Andamento delle Societa' del Gruppo

Si fornisce di seguito una informativa sintetica sull'andamento delle società del Gruppo nel semestre. I dati si riferiscono alle situazioni economico-patrimoniali predisposte secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS e tutte le società risultano consolidate con il metodo integrale.

Fidia S.p.A. Fidia GmbH Fidia Co. Fidia S.a.r.l. Fidia
Iberica S.A.
Valuta di conto EURO EURO USD EURO EURO
Periodo di
riferimento delle
informazioni di
bilancio
30.06.2024 30.06.2024 30.06.2024 30.06.2024 30.06.2024
CONTO
ECONOMICO
- Vendite nette 6.082.417 1.616.680 1.700.165 253.842 1.215.932
- Altri ricavi e
proventi
834.415 14.396 29.970 29.730 56.685
Totale ricavi 6.916.831 1.631.076 1.730.136 283.572 1.272.617
- Variaz. delle
Rimanenze di
prodotti finiti e
prodotti in corso di
lavorazione
1.509.747 (1.227) (5.126) 18.347 28.513
- Consumi di materie
prime e di consumo
3.705.879 685.001 293.945 98.714 760.455
- Costo del
personale
2.984.781 483.930 596.646 93.851 323.337
- Altri costi operativi 3.745.760 323.095 593.020 157.890 255.383
- Svalutazioni e
ammortamenti
348.954 50.830 63.530 37.525 32.247
Risultato operativo
della gestione
ordinaria
(2.358.795) 86.993 177.869 (86.062) (70.292)
- Proventi/(Oneri)
non ricorrenti
(270.000) - - - -
Risultato operativo (2.628.795) 86.993 177.869 (86.062) (70.292)
-Proventi (Oneri)
finanziari
(4.469.137) 17.449 34.427 615 (1.797)
Risultato prima
delle imposte
(7.097.931) 104.442 212.297 (85.447) (72.088)
Imposte sul reddito (2.187) (18.564) (36.381) - (10.087)
Risultato netto del
periodo
(7.100.118) 85.877 175.915 (85.447) (82.175)
Fidia S.p.A. Fidia GmbH Fidia Co. Fidia S.a.r.l. Fidia Iberica
S.A.
Valuta di conto EURO EURO USD EURO EURO
Periodo di
riferimento delle
informazioni di
30.06.2024 30.06.2024 30.06.2024 30.06.2024 30.06.2024
bilancio
ATTIVO
Attività non correnti
- Immobili, impianti e
macchinari
6.337.091 176.647 1.177.923 249.596 51.668
- Immobilizzazioni
immateriali
999.167 1 43.405 0 0
- Partecipazioni 6.646.104 22.867 0 0 3.366
- Altre attività
finanziarie non
correnti
201.720 0 0 0 0
- Crediti commerciali
e altri crediti non
379.423 0 557 7.940 0
correnti
- Attività per imposte
anticipate
33.827 10.282 103.000 8.201 0
Totale attività non
correnti
14.597.332 209.797 1.324.884 265.737 55.033
Attività correnti
- Rimanenze
8.568.175 270.710 2.505.188 105.165 1.053.150
- Crediti commerciali
e altri crediti correnti
8.986.833 1.908.918 3.919.445 646.230 372.851
- Disponibilità liquide
e mezzi equivalenti
1.113.180 268.649 324.479 91.321 233.100
Totale attività
correnti
18.668.187 2.448.277 6.749.112 842.715 1.659.101
Totale attivo 33.265.520 2.658.074 8.073.995 1.108.452 1.714.134
PASSIVO
Patrimonio netto
- Capitale sociale 13.123.000 520.000 400.000 300.000 180.300
- Altre riserve
-
1.025.616 456.664 3.739.778 (8.564 ) (3.820)
- Utile (Perdita) del
-
7.100.118 85.877 176.798 (85.447) (82.175)
periodo
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
4.997.265 1.062.541 4.316.576 205.989 94.305
Passività non
correnti
- Altri debiti e 17.534 0 0 23.995 0
passività non correnti
-Trattamento di fine
rapporto 1.176.415 0 0 0 0
- Passività per
imposte differite
136.376 5.693 0 0 4.873
-
Fondi
a
lungo
termine
- 0 0 0 8.000
- Altre passività
finanziarie non
- 0 0 0 0
correnti
- Passività finanziarie
non correnti 3.564.090 59.521 0 270.931 95.498
Totale passività non
correnti
4.894.415 65.214 0 294.926 108.371
Passività correnti
- Passività finanziarie
correnti
7.969.529 96.536 774.117 66.919 52.197
- Debiti commerciali e
altri Debiti correnti
14.523.912 1.419.945 2.970.250 535.146 1.434.717
- Fondi a breve
termine
880.399 13.838 13.052 5.473 24.542
Totale passività
correnti
23.373.839 1.530.318 3.757.419 607.537 1.511.457
Totale passivo 33.265.520 2.658.074 8.073.995 1.108.452 1.714.134
Fidia do
Brasil Ltda
Beijing
Fidia M.&E.
Co. Ltd.
Shenyang
Fidia NC&M
Company
Ltd
Valuta di conto REAIS RMB RMB
Periodo di riferimento delle 30.06.2024 30.06.2024 30.06.2024
informazioni di bilancio
CONTO ECONOMICO
- Vendite nette 2.072.834 7.777.304 184.776
- Altri ricavi e proventi 10.550 25.696 -
Totale ricavi 2.083.384 7.803.000 184.776
- Variaz. delle Rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di
lavorazione
127.114 - -
479.844 1.792.328 255.866
- Costo del personale 647.808 4.375.152 341.078
- Altri costi operativi 1.205.238 1.933.515 12.978
- Svalutazioni e ammortamenti 82.606 398.616 -
Risultato operativo della gestione ordinaria (204.998) (696.611) (425.146)
-Proventi (Oneri) non ricorrenti - - -
Risultato operativo (204.998) (696.611) (425.146)
Proventi (Oneri) finanziari (329.340) (26.585) 62
Risultato prima delle imposte (534.338) (723.196) (425.083)
Imposte sul reddito (29.349) 167.768 (3.915)
Risultato netto del periodo (563.687) (555.428) (428.998)
Fidia do
Brasil Ltda
Beijing Fidia
M.&E.Co. Ltd.
Shenyang
Fidia NC&M
Company
Ltd
Valuta di conto REAIS RMB RMB
Periodo di riferimento delle 30.06.2023 30.06.2023 30.06.2023
informazioni di bilancio
ATTIVO
Attività non correnti
- Immobili, impianti e macchinari 172.594 555.853 0
- Immobilizzazioni immateriali 2.133 0 0
- Partecipazioni 0 0 0
- Altre attività finanziarie non correnti 0 0 0
- Crediti commerciali e altri crediti non correnti 213.241 2.023.418 63.16
- Attività per imposte anticipate 0 0 0
Totale attività non correnti 387.968 2.579.270 63.016
Attività correnti
- Rimanenze
975.623 4.782.980 4.280.286
- Crediti commerciali e altri crediti correnti 2.015.341 17.346.458 4.125
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 32.746 847.027 10.931
Totale attività correnti 3.023.709 22.976.466 4.295.342
Totale attivo 3.411.677 25.555.736 4.358.358
PASSIVO
Patrimonio netto
-Capitale sociale 399.843 12.814.480 42.517.648
- Altre riserve (1.250.387) (2.433.358) (43.355.914)
- Utile (Perdita) del periodo (534.842) (555.144) (428.779)
TOTALE PATRIMONIO NETTO (1.385.386) 9.825.978 (1.267.045)
Passività non correnti
- Altri debiti e passività non correnti 0 0 0
-Trattamento di fine rapporto 0 0 0
- Passività per imposte differite 0 6.653 0
- Altre passività finanziarie non correnti 0 0 0
- Passività finanziarie non correnti 0 0 0
Totale passività non correnti 0 6.653 0
Passività correnti
- Passività finanziarie correnti 283.978 550.905 0
- Debiti commerciali e altri Debiti correnti 4.468.829 15.172.200 5.625.403
- Fondi a breve termine 44.256 0 0
Totale passività correnti 4.797.063 15.723.105 5.625.403
Totale passivo 3.411.677 25.555.736 4.358.358

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PRIMO SEMESTRE DELL'ESERCIZIO

Successivamente alla chiusura dell'esercizio 2023 ed entro il termine previsto dalla Proposta concordataria, la Società ha provveduto al saldo dei creditori chirografari (le somme sono state depositate sul conto corrente della procedura e sono state utilizzate per i pagamenti sulla base del piano di riparto a partire da marzo 2024). Tale pagamento è avvenuto a seguito dell'emissione e sottoscrizione della parte residua della 5° tranche e della 6° tranche del POC pari a Euro 1,5 milioni da parte dell'obbligazionista Negma.

Alla data odierna, Fidia ha quindi adempiuto alle proprie obbligazioni nei confronti dei creditori concordatari e, secondo quanto riferito dal Commissario Giudiziale, tutti i pagamenti sono andati a buon fine.

Nel mese di marzo 2024, è stata effettuata la conversione di tutte le obbligazioni emesse nell'ambito del POC, con contestuale emissione di nuove azioni e l'incremento del capitale sociale fino ad Euro 13.123.000. Tale ultima circostanza ha consentito alla Società di superare la fattispecie ex art. 2446 del Codice Civile nella quale si trovava Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023.

In data 28 giugno 2024, si è tenuta l'Assemblea degli azionisti Fidia che oltre ad approvare il Bilancio di esercizio 2023, ha nominato un nuovo Consigliere di Amministrazione in carica fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2025.

Evoluzione prevedibile della gestione, continuità aziendale e fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del semestre

Evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale

Il Gruppo ha chiuso il semestre con una perdita netta di 7,2 milioni, inclusivo degli effetti dell'adeguamento al fair value di POC e Warrants pari a circa 4,2 milioni. Tali effetti si prevede, sulla base dell'andamento del valore del titolo osservato nei mesi successivi al 30 giugno, saranno parzialmente riassorbiti nella seconda parte dell'anno

I bassi volumi di fatturato sono anche influenzati dalla collocazione temporale delle spedizioni delle macchine nel secondo semestre dell'anno.

Si ritiene che nella seconda metà dell'anno in corso vi sarà un recupero operativo parziale legato alle consegne delle macchine ed al fatturato dei comparti CNC e Service.

Il margine di contribuzione del primo semestre 2024 è stato pari al 44.4% contro il 36,2% del medesimo periodo 2023.

Si precisa peraltro che il Patrimonio Netto della Società capogruppo al 30 giugno 2024 risulta diminuita di oltre un terzo rispetto al capitale sociale, ricorrendo pertanto i presupposti di cui all'Art. 2446 del Codice Civile.

Tale circostanza è principalmente riconducibile al risultato negativo consuntivato nel primo semestre 2024 pari a Euro 7,1 milioni anche per effetto delle contabilizzazioni del Prestito Obbligazionario Convertibile e della valutazione al fair value dei connessi warrant emessi.

Di conseguenza gli Amministratori, in considerazione della prevedibile evoluzione della gestione, procederanno alla convocazione di un Consiglio di Amministrazione che provvederà a convocare un'Assemblea degli Azionisti il cui ordine del giorno prevederà, inter alia la presentazione di una relazione redatta dagli Amministratori ex art. 2446 sulla situazione patrimoniale della Società corredata dalle osservazioni del Collegio sindacale;

Fatti di rilievo intervenuti dopo la fine del semestre

In data 17 luglio 2024 la CONSOB ha autorizzato, con nota prot. 0070311/24, la pubblicazione del prospetto informativo relativo all'ammissione alle negoziazioni di n. 22.773.146 azioni Fidia S.p.A. su Euronext Milan (il "Prospetto Informativo"). Le azioni ammesse alle negoziazioni, già emesse alla data di ammissione, erano rivenienti da un aumento di capitale deliberato dall'Assemblea del 18 novembre 2022 a servizio della conversione delle obbligazioni sottoscritte nell'ambito del connesso prestito obbligazionario convertibile cum warrant (il "POC"). Il Prospetto Informativo è stato depositato in pari data presso la CONSOB nelle forme e nei termini di legge ed è stato pubblicato in conformità alle applicabili disposizioni normative e regolamentari.

In data 2 ottobre 2024, l'azionista FAI Holding SA ("FAI") ha fatto pervenire alla Società una lettera contenente il proprio intendimento a supportare finanziariamente la Società e a sottoscrivere, laddove deliberato, un aumento di capitale in opzione per un ammontare massimo di Euro 1 milione, a copertura dei diritti ad esso spettanti, nonché dell'eventuale inoptato. Anche a seguito delle nuove disponibilità rivenienti dal POC (cfr. paragrafo successivo). In data 18 ottobre 2024 la Società ha inviato all'azionista FAI una richiesta di versamento in conto futuro aumento di capitale per un importo di Euro 500 migliaia. Alla presente data tale versamento è stato effettuato per Euro 400 mila.

Con lettera del 4 ottobre 2024, in linea con le previsioni del contratto di investimento sottoscritto in data 15 novembre 2022, GGHL ha confermato l'intendimento di procedere al versamento, su richiesta di Fidia, di quattro tranche del POC, da nominali Euro 500 migliaia ciascuna, rispettivamente in data 9 ottobre 2024, 4 novembre 2024, 29 novembre 2024 e 23 dicembre 2024. Inoltre, GGHL ha confermato che, a seguito dell'ultima delle suddette richieste, Fidia potrà presentare una nuova richiesta per la sottoscrizione di una ulteriore tranche a decorrere dal 6 febbraio 2025. In data 17 ottobre GGHL ha per altro confermato il diritto della Società a richiedere i residui Euro 2 milioni ottemperando pertanto totalmente al Contratto d'Investimento.

In data 4 ottobre 2024 sono pervenute le dimissioni con efficacia immediata dell'Amministratore Delegato, Dott. Marco Livelli, supportate da motivazioni di carattere personale ed in coerenza con il programma originario di rilancio del Gruppo Fidia, la cui prima fase può considerarsi terminata. In sua sostituzione, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di cooptare ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile, previo parere positivo del Collegio Sindacale, l'Ing. Augusto Mignani, attuale Direttore Generale del Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire all'Ing. Mignani le stesse deleghe precedentemente attribuite al Dott. Livelli per la gestione operativa dell'azienda. Al momento delle dimissioni, il Dott. Livelli non deteneva azioni della Società. A Marco Livelli, che ha svolto la sua attività a supporto di del Gruppo Fidia fin dall'apertura della procedura di concordato (omologata dal Tribunale di Ivrea nel giugno 2022), il Consiglio di Amministrazione ha espresso un sentito ringraziamento per l'importante lavoro svolto in questi anni, in sintonia con il vertice aziendale e tutto il management.

Dal 9 al 12 ottobre 2024 la Società ha partecipato alla fiera BI-MU di Milano con risultati positivi.

Presupposto della continuità aziendale

Si riporta di seguito, suddivisa in sottoparagrafi, una descrizione dei presupposti assunti alla base delle valutazioni degli Amministratori sull'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione della situazione semestrale al 30 giugno 2024.

Conclusione della procedura concordataria

Con provvedimento notificato in data 24 giugno 2022 il Tribunale di Ivrea, Sezione Fallimentare, preso atto della conclusione delle operazioni di voto sulla proposta concordataria presentata da Fidia e rilevato il raggiungimento delle maggioranze necessarie per la sua approvazione ex art. 177 L.F., ha omologato il concordato. Successivamente all'omologazione del concordato, la Società ha provveduto a dare esecuzione alla manovra finanziaria e, per l'effetto, in data 18 novembre 2022 l'Assemblea ha provveduto a deliberare:

  • (i) l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrant di importo complessivo pari a Euro 10 milioni, riservato in sottoscrizione a Negma (il "POC"), e un connesso aumento di capitale sociale ai sensi dell'art. 2420-bis, comma 2, del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, per un importo massimo pari a Euro 10 milioni a servizio della conversione del POC (l'"Aumento di Capitale POC");
  • (ii) l'emissione di Warrant da assegnare gratuitamente ai sottoscrittori del POC e un connesso aumento del capitale sociale, in via scindibile e a pagamento, con esclusione del diritto di opzione͕ ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile. a servizio dell'esercizio dei Warrant per un importo massimo pari a Euro 10 milioni (l'"Aumento di Capitale Warrant");
  • (iii) un aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5, del Codice Civile, per un importo complessivo pari ad Euro 2 milioni, comprensivo di

sovrapprezzo, da eseguirsi in via inscindibile e riservato in sottoscrizione a FAI Bidco Uno S.r.l. (l'"Aumento di Capitale Riservato"). Tale aumento di capitale risulta interamente versato.

Dal punto di vista temporale la proposta concordataria ha previsto la copertura delle spese in prededuzione con le risorse nette derivanti dall'Aumento di Capitale Riservato (eseguito in data 23 novembre 2022), mentre la copertura delle restanti posizioni debitorie con l'utilizzo delle risorse rivenienti dalla sottoscrizione del POC. Più precisamente, nell'agosto 2023 è avvenuto il soddisfacimento dei creditori privilegiati per Euro 5,2 milioni e in data 29 febbraio 2024 quello dei creditori chirografari per Euro 1,5 milioni. Con tali pagamenti, pertanto, la Società ha positivamente completato tutti gli obblighi di propria competenza connessi alla procedura di concordato.

In data 5 giugno 2024 la Società ha presentato al Tribunale di Ivrea istanza per l'ottenimento del provvedimento di chiusura del concordato, avendo adempiuto agli obblighi in suo capo previsti dalla proposta. In data 7 giugno 2024 il Tribunale di Ivrea ha risposto all'istanza, facendo presente la necessità che anche il c.d. Impegno Morfino1 fosse adempiuto, in quanto ritenuto parte essenziale della complessiva proposta; tale impostazione è stata anche supportata dal Commissario Giudiziale con parere del 20 giugno 2024.

In data 4 luglio 2024 la Società ha sottoscritto con l'Ing. Giuseppe Morfino un accordo che ha previsto la definizione transattiva di alcune posizioni pregresse e l'impegno di quest'ultimo ad adempiere contestualmente al c.d. Impegno Morfino. In esecuzione di quanto concordato, l'Ing. Morfino in pari data ha adempiuto al c.d. Impegno Morfino (anticipatamente rispetto al termine previsto dalla proposta), conferendo istruzioni irrevocabili per il deposito presso una società fiduciaria delle azioni che in base alla proposta erano destinate ad una specifica classe di creditori chirografari della Società (pari a n. 488.466 azioni).

Nel mese di settembre 2024, in sede di ultime interlocuzioni con i creditori chirografari, l'Agenzia delle Entrate ha richiesto un'ulteriore verifica su alcune possibili posizioni debitorie con l'Erario rimaste inevase (relative sostanzialmente a ritenute su pagamenti del personale). A tale riscontro sono seguite le attività di riconciliazione dei pagamenti effettuati in sede concorsuale, con le risultanze dell'Agenzia delle Entrate. Allo stato attuale l'Agenzia delle Entrate ha indicato l'importo definitivo a debito per la Società relativo prevalentemente a sanzioni ed interessi, pari a Euro 249 migliaia, Tale importo verrà a breve pagato dalla Società in parte utilizzando il conto corrente dedicato alla Procedura Concordataria e in parte con le disponibilità liquide della Società.

In ogni caso, la Società ritiene che tale situazione non impatterà sull'iter di positiva conclusione della fase esecutiva della procedura attesa a breve termine.

Come già comunicato in precedenza al mercato, la Società ha in corso negoziazioni con vari istituti finanziari al fine di accedere a nuove linee di credito, funzionali a sopperire all'eventuale indisponibilità delle risorse individuate per far fronte ai deficit finanziari attesi nell'arco temporale del piano di cassa. In tal senso, l'ottenimento del provvedimento di formale chiusura del concordato appare propedeutico per accedere alle suddette nuove linee di credito.

Prestito obbligazionario convertibile cum warrant

In data 18 novembre 2022 l'Assemblea straordinaria della Società ha deliberato, tra l'altro, di aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2420-bis, comma 2, cod. civ., in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ, per un importo massimo pari a Euro 10.000.000,00, incluso sovrapprezzo (l'"Aumento di Capitale POC"), mediante emissione di azioni ordinarie a servizio della conversione delle obbligazioni (le "Obbligazioni") oggetto del prestito obbligazionario convertibile (il "POC") disciplinato dal contratto di investimento sottoscritto in data 15 novembre 2022 con Negma Group Investments Ltd. ("Negma").

A seguito dell'approvazione del POC da parte di tale Assemblea straordinaria e fino al 14 maggio 2024, Negma ha sottoscritto n. 600 Obbligazioni per un valore nominale complessivo di Euro 6.000.000,00, che sono state integralmente convertite in azioni Fidia.

In data 15 maggio 2024 Global Growth Holding Limited ("GGHL"), soggetto interamente controllato da Negma, è subentrato a quest'ultima nel POC.

1 La Proposta prevedeva che una porzione pari al 50% delle azioni dell'Emittente che l'Ing. Morfino avesse ricevuto al momento della liquidazione FAI Bidco Uno sarebbe stata assegnata gratuitamente ad una specifica classe di crediti chirografari dell'Emittente (Classe 2) rappresentata da determinati fornitori dell'Emittente che sono stati identificati e selezionati dallo stesso Ing. Morfino (l'"Impegno Morfino"). Il termine per l'adempimento dell'Impegno Morfino era il 21 novembre 2024 (i.e. entro 24 mesi dalla data di perfezionamento dell'aumento di capitale previsto nel Piano concordatario).

In data 18 luglio 2024, a seguito della pubblicazione del Prospetto Informativo, sono state ammesse alle negoziazioni le n. 22.773.146 azioni rivenienti dalla conversione delle Obbligazioni emesse e sottoscritte nell'ambito del POC.

Con lettera del 4 ottobre 2024, GGHL ha comunicato il proprio intendimento al versamento, su richiesta di Fidia, di quattro tranche del POC, da nominali Euro 500 migliaia ciascuna, per complessivi Euro 2 milioni, rispettivamente in data 9 ottobre 2024, 4 novembre 2024, 29 novembre 2024 e 23 dicembre 2024. Inoltre, GGHL ha confermato che, a seguito dell'ultima delle suddette richieste, Fidia potrà presentare una nuova richiesta per la sottoscrizione di una ulteriore tranche, in considerazione dei residui Euro 2 milioni a seguito delle quattro tranche precedentemente descritte, a decorrere dal 6 febbraio 2025 (c.d. cool down period). In data 17 ottobre GGHL ha per altro confermato il diritto della Società a richiedere i residui Euro 2 milioni, ciò pertanto permetterà di ottemperare totalmente al Contratto d'Investimento.

In linea con quanto sopra, in data 9 ottobre 2024 è pervenuta alla Società la richiesta di sottoscrizione in un'unica soluzione – di una porzione della settima tranche (pari al 50% della stessa) del POC da nominali Euro 500 migliaia. In data 14 ottobre 2024 tale tranche è stata emessa e sottoscritta da parte di GGHL ed in data 11 ottobre tale importo è stato incassato.

Alla presente data sono pervenute alla Società tre richieste da parte di GGHL di conversione ognuna di n. 10 Obbligazioni, ad un prezzo di Euro 0,08 per azione, che ha determinato l'emissione a favore di GGHL di complessive n. 3.750.000 azioni Fidia S.p.A. (le "Nuove Azioni"). L'emissione delle Nuove Azioni e l'assegnazione a GGHL delle stesse hanno beneficiato dell'esenzione dalla pubblicazione di un prospetto informativo di offerta prevista dall'art. 1, comma 4, lett. (a), del Regolamento UE 2017/1129 (il "Regolamento Prospetti"). L'emissione delle Nuove Azioni ha beneficiato, inoltre, dell'esenzione dalla pubblicazione di un prospetto informativo prevista dall'art. 1, comma 5, lett. (a), del Regolamento Prospetti, ai fini della loro ammissione alle negoziazioni su Euronext Milan.

Tenuto conto della suddetta conversione e delle disposizioni del Regolamento del POC, allo stato restano disponibili per la sottoscrizione n. 350 obbligazioni, per un importo nominale complessivo di Euro 3.500.000. Si ricorda che il POC prevedeva, in origine, la possibilità di sottoscrivere un numero totale di n. 1.000 obbligazioni, per un importo nominale complessivo pari ad Euro 10.000.000 (le tranche che sono state sottoscritte, infatti, rappresentano un importo nominale complessivo di Euro 6.500.000).

Piano di cassa e fabbisogno finanziario

In data 4 ottobre 2024, l'organo amministrativo della Società ha approvato un aggiornamento del piano di cassa ("Cash plan"), che tiene conto anche delle risorse individuate e confermate nella lettera di GGHL ricevuta in pari data e relative al POC descritto nel precedente paragrafo. Il Cash plan, come rivisto, evidenza la capacità del Gruppo di finanziare il proprio fabbisogno finanziario per i successivi 12 mesi (1° ottobre 2024-30 settembre 2025), si precisa tuttavia che esiste alla presente data un'incertezza legata ai flussi finanziari prospettici, per la quale si rimanda al paragrafo "Valutazioni in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale". Si segnala inoltre che il Cash plan è stato elaborato anche in considerazione del livello di debiti verso fornitori scaduti al 30 settembre 2024, pari a circa 2,8 milioni di Euro, prevedendone il graduale rientro entro il mese di giugno 2025. Tali debiti scaduti sono di natura commerciale e sono maturati a fronte dei risultati operativi conseguiti nel semestre e in precedenza, che hanno comportato dei ritardi nel pagamento dei fornitori.

Piano Industriale 2024-2027

Sulla base delle prime risultanze dei dati al 30 giugno 2024, il top management ha avviato un processo di aggiornamento del Piano Industriale 2024-2027 approvato in data 10 aprile 2024 (cfr. comunicati stampa del 10 aprile 2024 e del 17 luglio 2024), anche a supporto della procedura di impairment test connessa alla predisposizione della Relazione Finanziaria Semestrale 2024. Tale processo si è concluso in data 22 ottobre 2024, con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di un aggiornamento del Piano Industriale 2024-2027 (il "Piano Industriale Aggiornato").

Il Piano Industriale Aggiornato tiene conto della negativa congiuntura economica, che per il mercato delle macchine utensili ha fatto registrare nel secondo trimestre 2024 un rallentamento degli ordini più significativo di quanto ipotizzato. In particolare, la raccolta ordini dei costruttori italiani di macchine utensili nel primo semestre ha registrato un arretramento del 17,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-18,7% gli ordini interni e -16,2% gli ordini esteri). A determinare questo risultato negativo sono soprattutto le condizioni generali di instabilità a livello geopolitico. Per il mercato interno, si ritiene che su tale rallentamento abbia pesato anche l'incertezza intorno all'operatività delle misure Transizione 5.0 e alla difficile applicazione dei decreti attuativi (Fonte: UCIMU-Sistemi per Produrre - Ordini di macchine utensili in Italia nel secondo trimestre 2024).

Tali dinamiche hanno avuto un impatto negativo sulle stime del Gruppo per l'esercizio in corso, che si riflettono anche sulle previsioni dell'esercizio 2025, comportando, nella sostanza, un ritardo di un anno sul raggiungimento degli obiettivi stimati (con la guidance per il 2024 spostata sull'esercizio 2025). Tuttavia le previsioni del Settore per il periodo 2025-28 indicano che la domanda mondiale tornerà a crescere a ritmi sostenuti e dovrebbe superare, a fine periodo, gli 89 miliardi di euro contro i 70 miliardi di euro di fine 24. (Fonte Ucimu ottobre 2024).

Rapporti con Kerdos SPV S.r.l. e Kerdos LeaseCo S.r.l.

La Società ha sottoscritto tre contratti di locazione finanziaria con Mediocredito Italiano S.p.A. (Gruppo Intesa Sanpaolo), al quale in data 10 ottobre 2022 sono subentrati quali cessionari Kerdos SPV S.r.l. e Kerdos LeasCo S.r.l. (Gruppo Prelios) (congiuntamente, "Kerdos"). I contratti hanno ad oggetto l'immobile sito in Forlì (FC), con destinazione d'uso "capannone". I tre contratti (congiuntamente, il "Leasing") hanno previsto un importo complessivo iniziale finanziato di Euro 8,4 milioni (con un importo residuo pari ad Euro 4,2 milioni).

Successivamente all'apertura della procedura concordataria, anche in considerazione della situazione di tensione finanziaria, la Società ha avviato le necessarie interlocuzioni con il concedente dei Leasing (a quel tempo in capo al Gruppo Intesa Sanpaolo), per aprire una trattativa avente ad oggetto la rinegoziazione dei termini economici dei contratti e, in particolare, delle rate. Tale iniziativa aveva lo scopo di rendere il rimborso più sostenibile per Fidia. Nel frattempo, nell'ottobre 2022 era pervenuta alla Società la notifica della cessione dei contratti ai veicoli Kerdos SPV e Kerdos LeasCo in gestione a Prelios Credit Services.

In considerazione dell'inadempimento nel puntuale pagamento di tali canoni di leasing, sulla base di quanto previsto nelle clausole contrattuali (fatto salvo per le scadenze delle rate nn. 69 e 70 pagate a settembre ed ottobre 2023), la Società aveva accumulato (da novembre 2022) rate scadute per un importo pari a circa Euro 986 migliaia al 30 aprile 2024.

A seguito delle negoziazioni e delle interlocuzioni intervenute tra la Società e Kerdos, in data 24 maggio 2024 quest'ultima ha accettato, con delibera vincolante dei suoi organi amministrativi, i termini della proposta presentata dalla Società, che ha previsto il progressivo rientro dello scaduto, la ripresa dei pagamenti correnti e l'eventuale riscatto anticipato dei tre contratti di Leasing.

Tale intesa è stata successivamente formalizzata in data 3 luglio 2024, con un accordo (l'"Accordo") che ha previsto:

    1. la concessione di un piano di rientro sullo scaduto (comprensivo di capitale, interessi, anche di mora, commissioni ed ulteriori oneri e/o spese), maturato alla data del 30 aprile 2024, pari ad Euro 1.020.622,76 (inclusivo di circa Euro 986 migliaia per lo scaduto in quota capitale e interessi e di circa Euro 35 migliaia per interessi di mora) (il "Piano di Rientro"), così suddiviso:
    2. a. Euro 150.000 da versare alla data di sottoscrizione dell'Accordo (corrisposta dall'Emittente in data 3 luglio 2024);
    3. b. Euro 120.000 da versare entro il 31 luglio 2024 (corrisposta dall'Emittente nel mese di agosto 2024);
    4. c. Euro 750.622,76 da versare entro il 31 ottobre 2024;
    1. la prosecuzione del contratto di Leasing alle attuali condizioni economico/finanziarie con ripresa del regolare pagamento delle rate a scadere a partire dal 1° maggio 2024;
    1. la concessione di un'opzione di riscatto anticipato del contratto di Leasing per l'importo complessivo di Euro 3.099.377,24 (il "Prezzo di Riscatto") oltre imposte di legge ed oneri di trasferimento della proprietà a carico di Fidia, da perfezionarsi entro il 30 novembre 2024 (la "Data di Riscatto"). L'opzione di riscatto potrà essere esercitata solamente in caso di estinzione integrale del Piano di Rientro e di regolarità nel pagamento dei canoni correnti fino alla Data di Riscatto. Qualora la compravendita immobiliare dovesse avvenire in data successiva alla Data di Riscatto per cause imputabili a Fidia, oltre al Prezzo di Riscatto saranno dovuti i canoni di leasing maturati fino alla data di effettivo trasferimento della proprietà;
    1. in caso di mancato esercizio del riscatto anticipato, il contratto di Leasing continuerà il naturale decorso come da piano di ammortamento vigente.

In relazione a quanto sopra, la Società ha ripreso il regolare pagamento delle rate del Leasing a partire da giugno 2024. Ad oggi risultano pagate le rate fino a settembre 2024, mentre è scaduta e ancora da pagare la rata di ottobre. Inoltre, in data 3 luglio 2024 l'Emittente ha corrisposto la prima rata prevista dal Piano di Rientro, per Euro 150 migliaia e nel mese di agosto la seconda rata per Euro 120 migliaia.

Ad oggi sono in corso interlocuzioni con Kerdos di cui gli Amministratori confidano nel buon esito, al fine di concordare: (i) la facoltà di posticipare di 6 mesi il termine per l'esercizio dell'opzione di riscatto dell'immobile di Forlì e (ii) una dilazione del pagamento di Euro 750 migliaia da dicembre 2024 a maggio 2025. A tale riguardo, oltre alle necessarie interlocuzioni con i concedenti, la Società ha in corso negoziazioni con istituti bancari per valutare ipotesi propedeutiche e funzionali al finanziamento della complessiva operazione.

Valutazioni in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale

Con riferimento alle esigenze finanziarie di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, anche sulla base delle circostanze descritte nel presente paragrafo, gli Amministratori hanno approvato in data 4 ottobre 2024 un piano di cassa (il "Cash plan") per il periodo Ottobre 2024 – Settembre 2025, predisposto sulla base dei flussi di cassa previsionali per tale periodo.

In particolare, le risorse che gli Amministratori prevedono di utilizzare derivano i) dalle tranche del POC per residui Euro 3.5 milioni che GGHL ha comunicato procederà a sottoscrivere, previa richiesta di Fidia, ii) dai flussi della gestione operativa, aggiornati sulla base delle stime del Piano Industriale Aggiornato, iii) dall'operazione di versamento in conto futuro aumento di capitale dell'azionista FAI Holding per Euro 500 migliaia, nonché iv) dal contratto di factoring stipulato nell'esercizio con un operatore finanziario specializzato. Si precisa peraltro che sussiste un'incertezza connessa ai flussi finanziari prospettici, per la quale si rimanda a quanto più dettagliatamente descritto nel seguito del presente paragrafo. Con riferimento alle tempistiche di emissione delle tranches residue del prestito obbligazionario convertibile, si evidenzia che le stesse sono soggette al rispetto delle condizioni degli accordi con l'obbligazionista e delle clausole previste dal regolamento del POC, e che al fine di agevolare l'emissione di tali tranches residue potrebbe occorrere che le correlate nuove azioni siano ammesse alla negoziazione sul mercato azionario. Tali circostanze, comportando tempistiche che potrebbero non essere allineate con le esigenze finanziarie del Gruppo quali risultanti dal Piano Industriale e dal Cash Plan, sono state peraltro considerate nelle sensitivity effettuate dagli Amministratori come sotto riportato.

Ad integrazione di quanto sopra, nonché in considerazione dell'incertezza legata al perfezionamento delle previsioni contenute nel Cash Plan come descritto nel proseguo del presente paragrafo, gli Amministratori ritengono, inoltre, di poter reperire ulteriori risorse finanziarie, ad oggi non riflesse nel piano di cassa sopra menzionato, attraverso nuove linee di credito, funzionali a sopperire all'eventuale indisponibilità delle risorse individuate, che si ritiene potranno essere disponibili a valle dell'ottenimento del provvedimento di formale chiusura del concordato.

Il Cash plan è stato elaborato, con riferimento ai flussi di cassa rivenienti dalla gestione operativa del Gruppo e, in particolare, alla vendita di macchine utensili HSM, in parte sulla base di ordini già in portafoglio e in corso di produzione, in parte sulla base di ordini che gli Amministratori stimano possano essere acquisiti dal Gruppo nel breve periodo in considerazione delle iniziative commerciali intraprese dal management, ma che alla data della presente Relazione Finanziaria Semestrale non risultano formalizzati. Si segnala che tali iniziative commerciali (i ricavi e i relativi margini) potrebbero risentire della negativa congiuntura economica, che per il mercato delle macchine utensili ha fatto registrare nel secondo trimestre 2024 un rallentamento degli ordini più significativo di quanto ipotizzato e risultano pertanto caratterizzate da significativi profili di incertezza. In particolare, la raccolta ordini dei costruttori italiani di macchine utensili nel primo semestre ha registrato un arretramento del 17,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (- 18,7% gli ordini interni e -16,2% gli ordini esteri). A determinare questo risultato negativo sono soprattutto le condizioni generali di instabilità a livello geopolitico e, per il mercato interno, anche l'incertezza intorno all'operatività delle misure Transizione 5.0 anche successivamente all'entrata in vigore dei Decreti Attuativi. Tali circostanze potrebbero pertanto avere un impatto sui ricavi previsionali rivenienti dalla vendita di macchine HSM, sui relativi margini e sui relativi flussi di cassa che, in termini di ammontare e tempistiche, potrebbero differire da quanto stimato nel Cash plan.

Inoltre, con riferimento all'Accordo con Kerdos, per il quale si rimanda al precedente paragrafo "Rapporti con Kerdos SPV S.r.l. e Kerdos LeaseCo S.r.l." si segnala che gli Amministratori hanno predisposto il Cash plan ipotizzando la dilazione della tranche da Euro 750 migliaia (il cui versamento è previsto entro il 31 ottobre 2024), in 6 rate mensili di Euro 125 migliaia a partire dal mese di dicembre 2024, così come proposto alla controparte. Tale dilazione risulta tuttavia, alla data della presente Relazione Finanziaria Semestrale, in corso di valutazione da parte della controparte.

Sulla base di quanto precedentemente esposto, si segnala peraltro la presenza di una significativa incertezza che può far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale del Gruppo connessa al rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel suddetto Cash plan e nel Piano Industriale 2024-2027.

Tale incertezza significativa è stata individuata, con riferimento a quanto segue:

  • l'ammontare e le tempistiche di realizzazione dei ricavi e dei relativi flussi di cassa, in considerazione della fase di ripartenza del business successiva alla procedura di Concordato e ancorché le iniziative nel Cash Plan e del Piano Industriale aggiornato siano ben identificate, potrebbero differire rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale aggiornato e nel Cash Plan, così come le dinamiche di acquisizione ed evasione degli ordini potrebbero risultare in parte differenti rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale aggiornato e nel Cash Plan.
  • Alla presente data il Gruppo Fidia è ancora in attesa di ottenere la formale accettazione da parte di Kerdos della proposta avanzata da Fidia S.p.A. in data 7 ottobre 2024 di dilazione della tranche di pagamento da Euro 750 migliaia che, in base agli ultimi accordi formalizzati con lo stesso istituto finanziario in data 3 luglio 2024, dovrebbe essere invece corrisposta entro il 31 ottobre 2024.

In tale contesto, dopo aver analizzato gli sviluppi attesi e le possibili incertezze connesse all'ottenimento degli apporti finanziari previsti sopra menzionati e alle tempistiche delle stesse, pur nella consapevolezza dell'incertezza significativa sopra menzionata, gli Amministratori ritengono che la Società e il Gruppo disporranno delle risorse necessarie a far fronte al proprio fabbisogno finanziario nel prevedibile futuro in considerazione, che gli Amministratori hanno tenuto conto della circostanza che il socio-obbligazionista non ha sinora mai fatto mancare il proprio supporto finanziario, delle comunicazioni intercorse con l'azionista FAI circa il versamento in conto futuro aumento di capitale per un ammontare pari a Euro 500 migliaia (di cui Euro 400 migliaia già versati) e della disponibilità dello stesso azionista a versare ulteriori Euro 500 migliaia, seppur non riflessi nel Cash Plan (come da comunicazione del 2 ottobre 2024 sopra menzionata), dell'atteso buon esito degli accordi in corso con l'Istituto finanziario Kerdos di dilazione delle tranche di Euro 750 migliaia, della aspettativa che le iniziative commerciali in essere potranno portare all'acquisizione di ordini e conseguenti flussi di cassa in grado di soddisfare i fabbisogni finanziari del Gruppo di breve termine e della elasticità di cassa garantita da un contratto di factoring. Inoltre, tenuto conto che, come precedentemente citato, il Cash Plan è stato elaborato prevedendo un graduale rientro del saldo dei debiti verso Fornitori scaduti al 30 settembre 2024, qualora si rendesse necessario la Società potrebbe gestire il rientro di tali debiti con una gradualità più estesa e dilazionata di quella attualmente riflessa nel Cash Plan. Come già evidenziato, in considerazione della prevista uscita dal Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano inoltre che la Società e il Gruppo possano acquisire le nuove ulteriori fonti finanziarie in corso di negoziazione, al momento non previste nel Piano Industriale aggiornato e nel Cash Plan, ma che si renderebbero necessarie in alternativa al POC ed ai flussi finanziari operativi previsti dagli stessi, per dotare la Società ed il Gruppo delle risorse necessarie per soddisfare il previsto fabbisogno finanziario, qualora si verificassero tensioni finanziarie.

Le circostanze sopra citate sono state peraltro oggetto analisi di sensitività nel Cash Plan da parte degli Amministratori, nelle quali sono stati considerati scenari alternativi, ed in particolare i potenziali effetti in termini di flussi di cassa derivanti dal mancato perfezionamento delle assunzioni e previsioni utilizzate per la predisposizione dello stesso, in termini di ammontare e tempistiche, e le relative azioni percorribili dal management per far fronte a tali eventuali circostanze.

Su tali presupposti, quindi, nonostante la rappresentata incertezza significativa di cui sopra, gli Amministratori ritengono che la Società e il gruppo possano disporre di risorse finanziarie adeguate a far fronte alle obbligazioni per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria Semestrale e pertanto reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione della stessa chiusa al 30 giugno 2024.

Tale determinazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo, che ha comparato, rispetto ad alcuni degli eventi sopra indicati, il grado di probabilità di un loro avveramento rispetto alla opposta situazione. Deve essere sottolineato che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione del Consiglio di Amministrazione è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti. Proprio

perché consapevole dei limiti intrinseci della propria determinazione, il Consiglio di Amministrazione manterrà un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione (così come di ogni circostanza ulteriore che acquisisse rilievo), così da poter assumere con prontezza i necessari provvedimenti.

GRUPPO FIDIA Bilancio consolidato abbreviato al 30 giugno 2024

Conto economico consolidato (*)

Migliaia di euro 1° semestre 2024 1° semestre 2023
Vendite nette 9.421 8.989
Altri ricavi e proventi 584 565
Totale ricavi e proventi 10.005 9.553
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione 1.573 2.498
Consumi di materie prime (3.936) (3.668)
Costo del personale (5.319) (5.590)
Altri costi operativi (4.431) (3.891)
Svalutazioni e ammortamenti (594) (793)
Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (2.701) (1.891)
Utile/(Perdita) operativa (2.701) (1.891)
Proventi/(Oneri) finanziari (4.492) (156)
Utile/(Perdita) prima delle imposte (7.193) (2.046)
Imposte sul reddito (49) (134)
Utile/(Perdita) delle attività in continuità (7.242) (2.181)
Utile/(Perdita) delle attività discontinue - -
(7.242)
Utile/(Perdita) del periodo (2.181)
Utile/(Perdita) del periodo attribuibile a :
Soci della controllante (7.215) (2.084)
Interessenze di pertinenza di terzi (27) (97)
Euro 1° semestre 2024 1° semestre 2023
Risultato base per azione ordinaria (0,320) (0,301)
Risultato diluito per azione ordinaria (0,320) (0,301)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti nella nota n. 32.

Conto economico complessivo consolidato

Migliaia di euro 1° semestre 2024 1° semestre 2023
Utile/(Perdita) del periodo (A) (7.242) (2.181)
Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili successivamente a
conto economico:
Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari
(cash flow hedge)
28 (25)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese
estere
155 (192)
Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) complessivi
riclassificabili successivamente a conto economico
(7) 6
Totale Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili
successivamente a conto economico, al netto dell'effetto
fiscale (B1)
176 (211)
Altri utili/(perdite) complessivi non riclassificabili successivamente
a conto economico:
Utile/(perdita) attuariale sui piani a benefici definiti (54) -
Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) complessivi non
riclassificabili a conto economico
13 -
Totale Altri utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili
successivamente a conto economico, al netto dell'effetto
fiscale (B2)
(41) -
Totale Altri utili/(perdite) complessivi, al netto dell'effetto
fiscale (B)=(B1) +(B2)
135 (211)
Totale Utile (Perdita) complessivo del periodo (A)+(B) (7.107) (2.392)
Totale Utile/(Perdita) complessivo attribuibile a:
Soci della controllante
Interessenze di pertinenza di terzi (7.080) (2.292)
(27) (100)

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (*)

Migliaia di euro 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
ATTIVO
Immobili, impianti e macchinari 7.990 8.241
Immobilizzazioni immateriali 1.040 933
Partecipazioni 16 16
Altre attività finanziarie non correnti 202 172
Altri crediti e attività non correnti 42 50
Attività per imposte anticipate 819 814
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 10.109 10.227
Rimanenze 12.113 10.685
Crediti commerciali 3.828 5.490
Crediti per imposte correnti 1.298 1.214
Altri crediti e attività correnti 1.212 1.387
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.125 3.167
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 20.576 21.943
TOTALE ATTIVO 30.685 32.170
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della controllante 4.395 3.218
Interessenze di pertinenza di terzi 186 213
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 4.581 3.431
Altri debiti e passività non correnti 42 77
Trattamento di fine rapporto 1.176 1.302
Fondi per rischi ed oneri non correnti 8 -
Passività per imposte differite 148 150
Passività finanziarie non correnti 3.990 1.216
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 5.364 2.745
Passività finanziarie correnti 2.309 5.686
Prestito obbligazionario convertibile - 4.194
Debiti per Warrants emessi 2.326 345
Debiti commerciali 6.000 6.011
Debiti per imposte correnti 800 1.024
Altri debiti e passività correnti 8.416 7.456
Fondi per rischi ed oneri 889 1.278
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 20.740 25.994
TOTALE PASSIVO 30.685 32.170

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sullo Stato patrimoniale consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Stato patrimoniale riportato nelle pagine successive e sono descritti nella nota n. 32.

Rendiconto finanziario consolidato (*)

Migliaia di euro 1° semestre 2024 1° semestre 2023
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 2.898 4.856
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo:
Utile/(Perdita) del periodo (7.242) (2.181)
Conversione POC (5.694)
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali 547 654
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali (14) (6)
Adeguamento Fair value Strumenti derivati Warrant 4.126 871
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (126) (562)
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (381) (274)
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite (7) 69
Variazione netta del capitale di esercizio:
- crediti 1.761 (237)
- rimanenze (1.428) (3.139)
- debiti (**) 690 6.101
Totale B (7.767) 1.296
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
-Investimenti in:
immobili, impianti e macchinari (103) (50)
immobilizzazioni immateriali (213) (66)
-Realizzo della vendita di:
immobili, impianti e macchinari 14 544
Totale C (303) 428
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Nuovi finanziamenti 165 4.497
Tiraggio Tranche POC 1.500
Rimborsi finanziamenti (***) (637) (1.614)
Variazioni di capitale e riserve 6.093 (1.247)
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non (30) 22
Totale D 5.522 1.658
Differenze cambi da conversione 121 (162)
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (860) 3.220
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine periodo 2.040 8.076
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.125 8.336
Conti correnti passivi bancari (85) (260)
2.040 8.076

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.

(**) di cui imposte pagate 60 migliaia di euro

(***) di cui interessi pagati 28 migliaia di euro

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Migliaia di euro Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserve di
capitale
Riserve di
risultato
Riserva da
cash flow
hedge
Riserva da
conversione
Riserva
utili/perdite
attuariali
Altre
riserve
Utile/(Perdita)
di periodo di
competenza
del Gruppo
Totale Patrimonio
netto di competenza
del Gruppo
Interessenze
di pertinenza
di terzi
Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2022 7.123 (45) 667 (10.796) 218 2.680 (60) 213 9.169 5.966 383 6.349
Destinazione risultato 5.967 (5.967) -
Risultato di periodo
complessivo
(19) (189) (2.084) (2.234) (100) (2.334)
Sottoscrizione POC (403) (403) (403)
Sottoscrizione Warrant (813) (813) (813)
Altre variazioni (10) (2) (12) (12)
Saldo al 30 giugno 2023 7.123 (45) 657 (4.831) 199 2.491 (60) (1.003) (2.084) 2.446 283 2.729
Saldo al 31 dicembre 2023 7.123 (45) 656 (4.813) 127 2.442 38 (1.003) (1.307) 3.218 213 3.431
Destinazione risultato (1.307) 1.307 -
Risultato di periodo
complessivo
21 155 (41) (7.215) (7.080) (27) (7.107)
Conversione POC in azioni 6.000 6.000 6.000
Adeguamento Fair value
Warrant
2.200 2.200 2.200
Altre variazioni 57 57 57
Saldo al 30 giugno 2024 13.123 (45) 656 (6.063) 148 2.597 (3) 1.197 (7.215) 4.395 186 4.581

Conto economico consolidato

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Migliaia di euro 1° semestre
2024
Di cui
parti
correlate
1° semestre 2023 Di cui
parti
correlate
Vendite nette 9.421 8.989
Altri ricavi e proventi 584 565
Totale ricavi e proventi 10.005 9.553
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 1.573 2.498
Consumi di materie prime e di consumo (3.936) (3.668) 4
Costo del personale (5.319) 449 (5.590) 366
Altri costi operativi (4.431) 51 (3.891) 82
Svalutazioni e ammortamenti (594) (793)
Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (2.701) (1.891)
Proventi/(Oneri) non ricorrenti - -
Utile/(Perdita) operativa (2.701) (1.891)
Proventi/(Oneri) finanziari (4.492) (203)
Utile/(Perdita) prima delle imposte (7.193) (2.046)
Imposte sul reddito (49) (134)
Utile/(Perdita) delle attività in continuità (7.242) (2.181)
Utile/(Perdita) delle attività discontinue - -
Utile/(Perdita) del periodo (7.242) (2.181)
Utile/(Perdita) del periodo attribuibile a :
Soci della controllante (7.215) (2.084)
Interessenze di pertinenza di terzi (27) (97)

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Migliaia di euro 30 giugno 2024 Di cui
parti
31 dicembre 2023
correlate
Di cui parti
correlate
ATTIVO
Immobili, impianti e macchinari 7.990 8.241
Migliaia di euro 30 giugno 2024 Di cui
parti
correlate
31 dicembre 2023 Di cui parti
correlate
Immobilizzazioni immateriali 1.040 933
Partecipazioni 16 16
Altre attività finanziarie non correnti 202 172
Altri crediti e attività non correnti 42 50
Attività per imposte anticipate 819 814
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 10.109 10.227
Rimanenze 12.113 10.685
Crediti commerciali 3.828 5.490
Crediti per imposte correnti 1.298 1.214
Altri crediti e attività correnti 1.212 200 1.387
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.125 3.167
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 20.576 21.943
TOTALE ATTIVO 30.685 32.170
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della controllante 4.395 3.218
Interessenze di pertinenza di terzi 186 213
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 4.581 3.431
Altri debiti e passività non correnti 42 77
Trattamento di fine rapporto 1.176 1.302
Fondi per rischi ed oneri non correnti 8 -
Passività per imposte differite 148 150
Passività finanziarie non correnti 3.990 1.216
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 5.364 2.745
Passività finanziarie correnti 2.309 5.686
Prestito obbligazionario convertibile - 4.194 4.194
Debiti per Warrant emessi 2.326 2.326 345 345
Debiti commerciali 6.000 6.011
Debiti per imposte correnti 800 1.024
Altri debiti e passività correnti 8.416 646 7.456 353
Fondi per rischi ed oneri 889 1.278
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 20.740 25.814
TOTALE PASSIVO 30.685 32.170

Rendiconto finanziario consolidato

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Migliaia di euro 1° semestre Di cui parti 1° semestre Di cui parti
2024 correlate 2023 correlate
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 2.898 4.856
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo:
Utile/(Perdita) del periodo (7.242) (2.181)
Conversione POC (5.694)
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali 547 654
Sopravvenienza da esdebitazione -
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni (14) (6)
Adeguamento Fair value Strumenti derivati 4.126 871 871
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (126) (562)
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (381) (274)
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite (7) 69
Variazione netta del capitale di esercizio:
- crediti 1.761 200 (237)
- rimanenze (1.428) (3.139)
- debiti (*) 690 6.101 104
Totale (7.767) 1.296
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
-Investimenti in:
immobili, impianti e macchinari (103) (50)
immobilizzazioni immateriali (213) (66)
-Realizzo della vendita di:
immobili, impianti e macchinari 14 544
Totale (303) 428
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Nuovi finanziamenti 165 4.497 4.354
Tiraggio tranche POC 1.500
Rimborsi finanziamenti (**) (637) (1.614)
Variazioni di capitale e riserve 6.093 (1.247)
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non (30) 22
Totale 5.522 1.658
Differenze cambi da conversione 121 (162)
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (860) 2.406
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine periodo 2.040 8.076
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.125 8.336
Conti correnti passivi bancari (85) (260)
2.040 8.076

(*) di cui imposte pagate 60 migliaia di euro

(**) di cui interessi pagati 28 migliaia di euro

INFORMAZIONI GENERALI

Fidia S.p.A. e le sue società controllate (il "Gruppo") operano in più di 20 paesi.

Il Gruppo è leader nella tecnologia del controllo numerico e dei sistemi integrati per il calcolo, la scansione e la fresatura di forme complesse, quotata sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana.

La sede del Gruppo è a San Mauro Torinese (Torino), Italia.

FORMA, CONTENUTI E PRINCIPI CONTABILI APPLICATI

Conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio consolidato è predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC). I principi contabili adottati sono coerenti con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, al quale si rinvia per maggiori dettagli, ad eccezione di quanto esposto nel seguito del seguente paragrafo.

In particolare, il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 è stato redatto secondo l'informativa prevista dal documento IAS 34 "Bilanci intermedi".

Principi generali

Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, per i quali, ai sensi dello IFRS 9, viene adottato il criterio del fair value.

Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale, tuttavia, come riportato nel paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione, continuità aziendale e fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del semestre" sussiste una significativa incertezza individuata dagli Amministratori con riferimento a quanto segue:

l'ammontare e le tempistiche di realizzazione dei ricavi e dei relativi flussi di cassa, in considerazione della fase di ripartenza del business successiva alla procedura di Concordato e ancorché le iniziative nel Cash Plan e del Piano Industriale aggiornato siano ben identificate, potrebbero differire rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale aggiornato e nel Cash Plan, così come le dinamiche di acquisizione ed evasione degli ordini potrebbero

risultare in parte differenti rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale aggiornato e nel Cash Plan.

Alla presente data il Gruppo Fidia è ancora in attesa di ottenere la formale accettazione da parte di Kerdos della proposta avanzata da Fidia S.p.A. in data 7 ottobre 2024 di dilazione della tranche di pagamento da Euro 750 migliaia che, in base agli ultimi accordi formalizzati con lo stesso istituto finanziario in data 3 luglio 2024, dovrebbe essere invece corrisposta entro il 31 ottobre 2024.

In tale contesto, dopo aver analizzato gli sviluppi attesi e le possibili incertezze connesse all'ottenimento degli apporti finanziari previsti sopra menzionati e alle tempistiche delle stesse, pur nella consapevolezza dell'incertezza significativa sopra menzionata, gli Amministratori ritengono che la Società e il Gruppo disporranno delle risorse necessarie a far fronte al proprio fabbisogno finanziario nel prevedibile futuro in considerazione, che gli Amministratori hanno tenuto conto della circostanza che il socio-obbligazionista non ha sinora mai fatto mancare il proprio supporto finanziario, delle comunicazioni intercorse con l'azionista FAI circa il versamento in conto futuro aumento di capitale per un ammontare pari a Euro 500 migliaia (di cui Euro 400 migliaia già versati) e della disponibilità dello stesso azionista a versare ulteriori Euro 500 migliaia, seppur non riflessi nel Cash Plan (come da comunicazione del 2 ottobre 2024 sopra menzionata), dell'atteso buon esito degli accordi in corso con l'Istituto finanziario Kerdos di dilazione delle tranche di Euro 750 migliaia, della aspettativa che le iniziative commerciali in essere potranno portare all'acquisizione di ordini e conseguenti flussi di cassa in grado di soddisfare i fabbisogni finanziari del Gruppo di breve termine e della elasticità di cassa garantita da un contratto di factoring. Inoltre, tenuto conto che, come precedentemente citato, il Cash Plan è stato elaborato prevedendo un graduale rientro del saldo dei debiti verso Fornitori scaduti al 30 settembre 2024, qualora si rendesse necessario la Società potrebbe gestire il rientro di tali debiti con una gradualità più estesa e dilazionata di quella attualmente riflessa nel Cash Plan. Come già evidenziato, in considerazione della prevista uscita dal Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano inoltre che la Società e il Gruppo possano acquisire le nuove ulteriori fonti finanziarie in corso di negoziazione, al momento non previste nel Piano Industriale aggiornato e nel Cash Plan, ma che si renderebbero necessarie in alternativa al POC ed ai flussi finanziari operativi previsti dagli stessi, per dotare la Società ed il Gruppo delle risorse necessarie per soddisfare il previsto fabbisogno finanziario, qualora si verificassero tensioni finanziarie.

Le circostanze sopra citate sono state peraltro oggetto analisi di sensitività nel Cash Plan da parte degli Amministratori, nelle quali sono stati considerati scenari alternativi, ed in particolare i potenziali effetti in termini di flussi di cassa derivanti dal mancato perfezionamento delle assunzioni e previsioni utilizzate per la predisposizione dello stesso, in termini di ammontare e tempistiche, e le relative azioni percorribili dal management per far fronte a tali eventuali circostanze.

Su tali presupposti, quindi, nonostante la rappresentata incertezza significativa di cui sopra, gli Amministratori ritengono che la Società e il gruppo possano disporre di risorse finanziarie adeguate a far fronte alle obbligazioni per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria Semestrale e pertanto reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione della stessa chiusa al 30 giugno 2024.

La redazione di un bilancio intermedio richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio intermedio. Se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte del management, dovessero differire dalle circostanze effettive, sarebbero modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse variano. In particolare, in sede di bilancio consolidato abbreviato al 30 giugno 2024, le imposte sul

reddito del periodo delle singole imprese consolidate sono determinate sulla base della miglior stima possibile in relazione alle informazioni disponibili e sulla ragionevole previsione dell'andamento dell'esercizio fino alla fine del periodo d'imposta.

Il presente bilancio consolidato, redatto in euro con importi arrotondati alle migliaia, presenta lo stato patrimoniale confrontato con il bilancio consolidato dell'esercizio precedente, mentre il conto economico è comparato con i dati del primo semestre 2023.

Di seguito sono fornite le indicazioni circa gli schemi di bilancio adottati rispetto a quelli indicati dallo IAS 1, i principi contabili ed i connessi criteri di valutazione adottati nella redazione del presente bilancio consolidato.

Prospetti e schemi di bilancio

Il presente bilancio consolidato è costituito dal conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario consolidati, corredati dalle presenti note di commento.

Il Gruppo presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business. Nel contesto di tale conto economico per natura di spesa, prima dell'Utile/(perdita) operativa, è stato identificato in modo specifico l'Utile/(perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici, in quanto assimilabili ai precedenti: in tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.

La definizione di atipico adottata dal Gruppo differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1. Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto. Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifiche informazioni nel conto economico, nella situazione patrimoniale e finanziaria e nel rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate.

Altri principi contabili, emendamenti ed interpretazioni a partire dal 1° gennaio 2024

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2024

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2024:

• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla postimplementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
    • o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
    • o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli altri principi IAS-IFRS. Tale principio può essere applicato da un'entità che rispetta i seguenti principali criteri:
    • o È una società controllata;
    • o Non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato e non è in procinto di emetterli;
    • o Ha una propria società controllante che predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:

  • o Classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
  • o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

Il nuovo principio inoltre:

  • o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
  • o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
  • o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli

amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società/il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Valore recuperabile delle attività non correnti al 30.06.2024

Il management riesamina periodicamente il valore contabile delle attività non correnti, valutando possibili svalutazioni in presenza di indicatori di perdita di valore. Le perdite registrate negli ultimi esercizi, la crisi in alcuni settori in cui il Gruppo opera (automotive e aereospace), insieme alla procedura di concordato preventivo che ha coinvolto la Capogruppo Fidia S.p.A. e la volatilità del titolo azionario, sono stati considerati indicatori di perdite durevoli di valore.

In accordo con lo IAS 36, il management ha identificato nella CGU "Gruppo Fidia" il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività. Infatti, nonostante ai fini dell'informativa di settore si identifichino tre settori di attività (HSM, CNC, Service), considerata la stretta interdipendenza tra questi, l'unità generatrice di cassa più piccola è rappresentata dal Gruppo nel suo complesso.

Al 30 giugno 2024 il valore recuperabile dalla CGU "Gruppo Fidia" è stato sottoposto a test di recuperabilità al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (il capitale investito netto della CGU) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile. Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel Piano Industriale Aggiornato del Gruppo, approvato dal Consiglio di amministrazione di Fidia S.p.A. in data 22 ottobre 2024 e avente ad oggetto l'arco temporale 2024–2027. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei quattro anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua.

Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari a 11.58%, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato prudenzialmente un tasso di crescita dello 0%. La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 30 giugno 2024. Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC e ai ricavi. Tali analisi di sensitività hanno evidenziato che un potenziale impairment del capitale investito netto emergerebbe a fronte di una variazione in aumento

del WACC superiore al 25% circa o di una riduzione dei ricavi e dei connessi costi variabili superiore al 18% circa.

La presente Relazione Finanziaria Semestrale è stata autorizzata alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 22 ottobre 2024.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato del Gruppo al 30 giugno 2024 include la Fidia S.p.A. e 8 società controllate consolidate, nelle quali Fidia S.p.A. esercita il controllo.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono elencate di seguito:

Denominazione / Sede Valut
a
Capitale
Sociale
Quota di
partecipazione
al 30/6/2024
Quota di
partecipazione
al 30/06/2023
Fidia Gmbh, Dreiech - Germania Euro 520.000 100% 100%
Fidia Co, Rochester Hills (USA) USD 400.000 100% 100%
Fidia Sarl, Emerainville – Francia Euro 300.000 100% 100%
Fidia Iberica S.A., Zamudio - Spagna Euro 180.300 99,993% 99,993%
Fidia do Brasil Ltda, Sao Paulo – Brasile Reais 399.843 100% 99,75%
Beijing Fidia M&E Co Ltd., Beijing - Cina Rmb 12.814.48
0
100% 100%
Shenyang Fidia NC & Machine Company
Ltd., Shenyang – Cina
Rmb 42.517.64
8
51% 51%
OOO Fidia, Mosca - Federazione Russa Rublo 3.599.790 100% 100%

L'area di consolidamento è invariata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

Si precisa che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia Spa al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% detenuta dalla Fidia Gmbh).

NOTE ILLUSTRATIVE

I dati esposti nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

VENDITE NETTE

L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:

Migliaia di euro 1° semestre
2024
% 1° semestre
2023
%
Controlli numerici, azionamenti e software 654 6,94% 1.011 11,2%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 3.428 36,39% 1.953 21,7%
Assistenza post-vendita 5.339 56,67% 6.025 67,0%
Totale complessivo 9.421 100,0% 8.989 100,0%

ALTRI RICAVI E PROVENTI

Gli altri ricavi e proventi nel corso del primo semestre del 2024 sono stati pari a 584 migliaia di euro.

All'interno di questa voce sono ricompresi principalmente:

  • il riassorbimento del fondo rischi di garanzia per 479 migliaia di euro e del fondo svalutazione crediti per 24 migliaia di euro.
  • sopravvenienze attive per 46 migliaia di euro;

CONSUMI DI MATERIE PRIME

Possono essere così dettagliati:

Migliaia di euro 1° semestre 2024 1° semestre 2023
Materiali di produzione 3.220 3.454
Materiali per assistenza tecnica 353 612
Materiali di consumo 7 14
Attrezzatura e software 5 3
Imballi 25 45
Altri 58 51
Variazione rimanenze finali materie prime,
sussidiarie e di consumo
268 (511)
Totale 3.936 3.668

COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale è così composto:

Migliaia di euro 1° semestre 2024 1° semestre 2023
Salari e stipendi 4.038 4.218
Oneri sociali 1.068 1.114
T.F.R. 120 155
Altri costi del personale 93 103
Totale 5.319 5.590

Nel primo semestre 2024 sono stati sostenuti costi di severance pari a190 migliaia di euro

Si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso del primo semestre del 2024 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria:

30/06/2023 31/12/2023 Entrate Uscite Var.
livello
30/06/2024 Media
periodo
Dirigenti 9 13 1 (4) 10 11,5
Quadri e
impiegati
155 152 11 (24) 139 145,5
Operai 30 28 1 (7) 22 25
Totale 194 193 13 (35) - 171 182

ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi sono dettagliati come segue:

Migliaia di euro 1° semestre 2024 1° semestre 2023
Lavorazioni di terzi 494 534
Spese viaggio 445 540
Trasporti e dazi 304 264
Affitti passivi uffici e stabilimenti (contratti non in perimetro IFRS16) 130 213
Consulenze tecniche, legali e amministrative 866 841
Utenze 160 178
Provvigioni 37 32
Spese di noleggi autovetture 113 79
Accantonamento fondo garanzia 50 21
Altri accantonamenti 60 -
Emolumenti sindaci 51 41
Assicurazioni 197 149
Pubblicità, fiere e altri costi commerciali 186 6
Imposte e tasse non sul reddito 120 123
Manutenzioni e pulizia 95 107
Spese connesse al personale 201 91
Servizi bancari 196 34
Spese gestioni automezzi 28 42
Costi relativi alla quotazione in Borsa 47 95
Costi per riparazioni e interventi 371 346
Costi per progetti di ricerca 39 45
Spese rappresentanza 8 8
Contributi e erogazioni 15 18
Sopravvenienze passive 65 58
Altri 153 26
Totale 4.431 3.891

Nel primo semestre 2024 sono stati sostenuti costi di spese per consulenze legali non ricorrenti pari a 80 migliaia di euro.

SVALUTAZIONI E AMMORTAMENTI

Migliaia di euro 1° semestre 2024 1° semestre 2023
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 439 470
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 108 183
Svalutazione crediti commerciali 47 140
Totale 594 793

PROVENTI/(ONERI) NON RICORRENTI

Nel primo semestre 2024 non sono stati sostenuti costi non ricorrenti.

PROVENTI/ (ONERI) FINANZIARI

I Proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:

Migliaia di euro 1° semestre 2024 1° semestre 2023
Proventi finanziari 36 28
Oneri finanziari (264) (251)
Proventi(oneri) netti su strumenti finanziari derivati (4.126) 19
Utile (perdite) da transazioni in valute estere (138) 48
Totale (4.492) (156)

Gli oneri finanziari sono rappresentati da:

Migliaia di euro 1° semestre 2024 1° semestre 2023
Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing 202 174
Oneri finanziari su TFR 18 31
Altri oneri finanziari 44 46
Totale 264 251

Gli oneri e i proventi su strumenti derivati ammontano a (4.126) migliaia di euro incorporano gli effetti della gestione finanziaria derivante principalmente da i) conversione del prestito obbligazionario (Euro 6 milioni) avvenuto a marzo 2024, con un impatto economico negativo dovuto all'adeguamento

al fair value per circa Euro 2.466 migliaia con contropartita un incremento del Patrimonio Netto all'incirca dello stesso importo, e ii) adeguamento del valore dei warrants al fair value al 30 giugno 2024 per Euro 1.660 migliaia.

Gli utili (perdite) da transazioni in valute estere sono rappresentati da:

Migliaia di euro 1° semestre 2024 1° semestre 2023
Utili su cambi realizzati 33 248
Utili su cambi non realizzati 46 29
Perdite su cambi realizzate (129) (26)
Perdite su cambi non realizzate (88) (203)
Totale (138) 48

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito dei primi sei mesi del 2024 evidenziano un saldo negativo di 49 migliaia di euro e sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media attesa per l'intero esercizio.

Al 30 giugno 2024 il saldo netto tra le imposte anticipate e le passività per imposte differite emerse in capo alle singole società consolidate è così composto:

Migliaia di euro 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Attività per imposte anticipate 819 814
Passività per imposte differite (148) (150)
Totale 670 664

Lo stanziamento delle attività per imposte anticipate è stato effettuato da ogni società del Gruppo valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base di piani fiscali aggiornati.

RISULTATO PER AZIONE

Il calcolo del risultato per azione si basa sui seguenti dati:

1° semestre 2024 1° semestre 2023
Risultato netto di competenza del Gruppo Migliaia di euro (7.215) (2.084)
Risultato attribuibile alle azioni ordinarie Migliaia di euro (7.215) (2.084)
Numero medio di azioni ordinarie in circolazione
nell'esercizio
Numero 22.532.486 6.932.141
Risultato per azione ordinaria Euro (0,320) (0,301)
Risultato diluito per azione ordinaria Euro (0,320) (0,301)

Non si rileva differenza tra il Risultato base per azione e il Risultato diluito per azione in quanto la Fidia S.p.A. non ha in essere operazioni potenzialmente diluitive.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

La tabella seguente illustra le variazioni degli immobili, impianti e macchinari avvenute nel primo semestre del 2024:

Migliaia di euro Terreni e
Fabbricati
Impianti,
macchinari e
attrezzature
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Totale
Valore netto contabile al 31.12.2023 7.736 64 437 4 8.241
Incrementi e acquisizioni 23 133 1 157
Decrementi ed alienazioni
Ammortamento (331) (19) (89) - (439)
(Svalutazioni)/Riprese di valore
Differenze cambio 29 2 31
Valore netto contabile al 30.06.2024 7.457 45 483 5 7.990
Di cui diritti d'uso:
Valore netto al 31 dicembre 2023 6.752 - 157 6.909
Incrementi 22 7 29
Decrementi
Ammortamento (185) (31) (216)
Differenze cambio 1 1
Valore netto contabile al 30.06.2024 6.589 133 6.723

Al 30 giugno 2024 il Gruppo non possiede fabbricati gravati da garanzie reali, ma in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del fabbricato industriale ristrutturato da Fidia S.p.A., tale bene risulta intestato alla società di leasing.

Gli investimenti non includono oneri finanziari capitalizzati.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

La tabella seguente illustra le variazioni delle immobilizzazioni immateriali avvenute nel primo semestre del 2024:

Migliaia di euro Costi di
sviluppo
Licenze Software Immobilizz. in corso Totale
Valore netto
contabile al
31.12.2023
438 14 59 422 933
Incrementi 214 214
Ammortamento (98) (3) (/) (108)
Differenze cambio 1 1
Valore netto
contabile di
chiusura 30.06.2024
340 11 53 636 1.040

Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento.

Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi.

PARTECIPAZIONI

Tale voce, pari a 16 migliaia di euro, invariata rispetto al 31 dicembre 2023, è composta dalle partecipazioni in società collegate valutate al patrimonio netto e da partecipazioni in altre imprese valutate al costo.

ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

Tale voce rappresenta il Fair value del contratto di Interest rate swap stipulato a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di un contratto di leasing immobiliare stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A.

(migliaia di euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Cash Flow Hedge Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap
INTESA
2.336 202 2.435 172
Totale 202 172

ALTRI CREDITI E ATTIVITA' NON CORRENTI

Gli altri crediti ed attività non correnti includono le seguenti voci:

Saldo Saldo
(migliaia di euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Depositi cauzionali 38 46
Crediti per IVA estera 4 4
Totale 42 50

RIMANENZE

La composizione della voce è fornita nella seguente tabella:

(migliaia di euro) Saldo
30 giugno 2024
Saldo
31 dicembre 2023
Materie prime 9.525 9.772
Fondo svalutazione materie prime (4.028) (4.018)
Valore netto materie prime, sussidiarie e di consumo 5.497 5.755
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 2.915 1.986
Prodotti finiti e merci 4.480 3.798
Fondo svalutazione prodotti finiti (1.049) (1.058)
Valore netto prodotti finiti e merci 3.431 2.740
Acconti 270 203
Totale rimanenze 12.113 10.685

Le rimanenze di magazzino presentano alla fine dei primi sei mesi dell'anno un saldo maggiore di circa 1.428 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2023. L'incremento è imputabile soprattutto alla maggior giacenza di prodotti in corso di lavorazione e semilavorati.

Il fondo svalutazione, per un valore totale di 5.077 migliaia di euro (5.076 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi.

Di seguito, il dettaglio delle variazioni del fondo svalutazione magazzino materie prime e prodotti finiti nel corso del primo semestre dell'esercizio:

(migliaia di euro) Saldo
31 dicembre 2023
Accantonamento/
(utilizzo)
Effetto
cambio
Saldo
30 giugno 2024
Fondo svalutazione materie prime 4.018 (5) 15 4.028
Fondo svalutazione prodotti finiti 1.058 (7) (2) 1.049
Totale 5.076 (12) 13 5.077

CREDITI COMMERCIALI

Al 30 giugno 2024 ammontano a 3.828 migliaia di euro con una variazione netta in riduzione di 1.662 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2023. I crediti commerciali sono dettagliati come segue:

(migliaia di euro) Saldo Saldo
30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Crediti verso clienti terzi 5.172 6.811
Fondo svalutazione crediti (1.344) (1.321)
Totale crediti commerciali 3.828 5.490

I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un accantonamento al fondo svalutazione crediti di 47 migliaia di euro. In applicazione al principio IFRS 9 il Gruppo valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected loss); il Gruppo ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo il Gruppo si è basato sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.

Si ritiene che il valore netto contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

Di seguito si illustra la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

Saldo 31 dicembre 2023 1.321
Accantonamento 47
Utilizzi/riprese (25)
Differenze cambio 1
Saldo 30 giugno 2024 1.344

CREDITI PER IMPOSTE E ALTRI CREDITI E ATTIVITA' CORRENTI

(migliaia di euro) Saldo al 30 giugno 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Crediti per imposte correnti:
Crediti verso Erario per IVA 939 813
Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP 108 122
Altri crediti tributari 252 279
Totale crediti per imposte correnti 1.298 1.214
Altri crediti correnti:
Crediti per contributi UE correnti 17 89
Crediti verso istituto bancario per indebita compensazione 210 210
Crediti verso enti previdenziali 197 182
Risconti attivi diversi 204 97
Ratei attivi 1 19
Crediti verso dipendenti 239 226
Fornitori per anticipi 136 553
Credito per conversione POC 200 -
Altri crediti correnti 8 11
Totale altri crediti correnti 1.212 1.387

Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.

Si ritiene che il valore contabile degli Altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

L'ammontare complessivo della liquidità del Gruppo è pari a 2.125 migliaia di euro (3.167 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Tale voce è costituita da disponibilità su conti correnti bancari in attesa di utilizzi futuri per 2.122 migliaia di euro e da disponibilità di cassa per 3 migliaia di euro. Si ritiene che il loro valore di carico sia allineato al fair value alla data della presente relazione semestrale.

Le disponibilità liquide includono un conto vincolato pari a euro 140 migliaia destinato a garantire l'esecuzione degli adempimenti previsti dal piano di concordato. Tale conto è soggetto a vincoli di utilizzo specifici stabiliti dalle autorità competenti e potrà essere impiegato esclusivamente per il soddisfacimento delle obbligazioni concordatarie, in conformità con le disposizioni del piano approvato.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto consolidato ammonta a 4.581 migliaia di euro e aumenta di 1.150 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2023. Tale differenza è la risultante:

  • della perdita di periodo (7.242 migliaia di euro);
  • dall'aumento del capitale sociale derivante dalla conversione di parte delle obbligazioni emesse e sottoscritte nell'ambito del prestito obbligazionario convertibile cum warrant in 22.773.146 azioni, pari a 6 milioni di euro;
  • dell'effetto positivo della riserva di Cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale teorico (21 miglaia di euro);
  • della variazione positiva dei cambi da conversione dei bilanci delle società controllate denominati in valute diverse dall'euro (155 migliaia di euro):
  • dall'effetto negativo della contabilizzazione della variazione attuariale sul TFR al netto dell'effetto fiscale teorico (41 migliaia di euro);
  • dall'effetto positivo della valutazione al fair value dei warrants emessi in abbinamento al prestito obbligazionario convertibile alla data di emissione di tali strumento (2.200 migliaia di euro)e dalla conversione del prestito obbligazionario (Euro 6 milioni) avvenuto a marzo 2024, ;
  • di altre variazioni positive (57 migliaia di euro).

Il capitale sociale della Fidia S.p.A. al 30 giugno 2024, interamente sottoscritto e versato, risulta pari a complessivi Euro 13.123.000,00, suddiviso in n.31.102.556 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale in quanto l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 18 novembre 2022 ha deliberato l'eliminazione del valor nominale delle stesse.

Per una più completa informativa sul Capitale sociale della Società si rinvia alla Nota 21 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 45 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023).

ALTRI DEBITI E PASSIVITA' NON CORRENTI

Tale voce, che ammonta a 42 migliaia di euro (77 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) è rappresentata da debiti a medio lungo termine verso il personale della società controllata Fidia Sarl per 24 migliaia di euro e risconti passivi pluriennali per 18 migliaia di euro.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:

(migliaia di euro)
Valore al 1° gennaio 2024 1.302
Quota maturata e stanziata nel periodo 120
Indennità liquidata nel periodo (209)
Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza
complementare
(105)
Oneri finanziari su TFR 18
Contabilizzazione perdite attuariali 53
Imposta sostitutiva (3)
Saldo 30 giugno 2024 1.176

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto, al 30 giugno 2024 la perdita attuariale rilevata è pari a 53 mila euro (si veda la Nota n. 20).

Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 18 migliaia di euro.

Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:

Al 30 giugno 2024 Al 31 dicembre 2023
Tasso di attualizzazione (*) Curva EUR Composite AA Curva EUR Composite AA
Tasso di inflazione futuro 2,0% 2,0%
Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo 3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri,
impiegati, operai e apprendisti
3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti 5,0% 5,0%

(*) Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA.

DEBITI PER WARRANTS EMESSI E PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CONVERTIBILE

Il prestito obbligazionario convertibile al 30 giugno 2024 risulta azzerato, mentre i debiti per Warrant emessi ammontano a 2.326 migliaia di euro.

L'assemblea degli azionisti del 18 novembre 2022 aveva deliberato un prestito obbligazionario convertibile cum warrants per un ammontare massimo nominale di 10 milioni di Euro riservato in sottoscrizione a Negma Group Investments Ltd. Le obbligazioni hanno una durata di dodici mesi a partire dalla data della loro emissione a termine del quale possono essere convertite o rimborsate e non maturano interessi. L'Accordo di Investimento prevede l'impegno di Negma a sottoscrivere complessive n. 1.000 Obbligazioni (del valore nominale pari a Euro 10.000 ciascuna) in 10 tranche, ciascuna pari a Euro 1.000.000, per un impegno complessivo pari a Euro 10.000.000, entro ventiquattro mesi dalla prima emissione di Obbligazioni. Al 31 dicembre 2023 risultavano sottoscritte e versate le prime cinque tranche per un valore nominale complessivo di 4,5 milioni di Euro con i relativi Warrants. In data 6 marzo 2024 sono state emesse e sottoscritte ulteriori tranche per un valore nominale complessivo di 1.500 migliaia di euro e risultano emessi i relativi Warrants.

Nel corso del primo semestre 2024 tutte le obbligazioni sottoscritte e versate sono state convertite in azioni.

I warrant sono emessi con pieno diritto di godimento a partire dalla data di sottoscrizione integrale delle obbligazioni alle quali i warrant sono collegati. Ciascun warrant avrà una durata di sessanta mesi a partire dalla sua emissione e potranno essere esercitati dai titolari in qualsiasi momento prima della data di scadenza. I warrant danno diritto al titolare di sottoscrivere azioni Fidia nel rapporto di n.1 azione nuova ogni n.1 warrant esercitato e non sono ammessi alla negoziazione in nessun mercato regolamentato.

In data 4 maggio 2023 sono state sottoscritte 200 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 2 milioni di euro e versate per 1,9 milioni di euro al netto della commitment Fee, contestualmente sono stati emessi warrant per n.1.176.470.

In data 29 giugno 2023 sono state sottoscritte 250 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro e versate per 2,1 milioni di euro al netto della commitment Fee, contestualmente sono stati emessi warrant per n.1.562.500.

In data 6 marzo 2024 sono state sottoscritte 150 obbligazioni convertibili in azionie ordinarie per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro e versati per 1,1 milioni di euro al netto della commitment Fee, contestualmente sono stati emessi warrant per n.3.750.000.

PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie ammontano a 6.299 migliaia di euro e sono dettagliate nei seguenti prospetti.

(migliaia di euro) Saldo al 30 giugno
2024
Saldo al 31 dicembre
2023
Conti correnti passivi e anticipazioni 85 269
Finanziamento ISP "3.500" (parte a breve termine) * - Kerdos - 35
Finanziamento BNL "2.500" (parte a breve termine) - 27
Finanziamento ISP "3.000" (parte a mediolungo termine e a breve termine) * -
Kerdos
- 110
Finanziamento BPM "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) * - 66
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) * - 54
Finanziamento ISP "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) * -
Kerdos
- 64
Finanziamento BNL a breve termine * - 56
Finanziamento Societè Generale (parte a mediolungo e a breve termine) 41 50
Finanziamento Banque CIC Est. (parte a mediolungo e a breve termine) 42 52
Finanziamento Banco Santander (parte a mediolungo e a breve termine) 129 151
Finanziamento PNC Bank (parte a mediolungo e a breve termine) 723 726
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito 1.020 1.660
Kerdos (leasing immobile Forli') 4.287 4.312
Debiti verso Kerdos per interessi maturati 476 336
Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) 36 66
Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) 244 254
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) 71 122
Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) 16 -
Leasing autoveicoli FIDIA SARL (IFRS16) 10 16
Leasing Banco Santander 19 22
Leasing Volkswagen Bank 79 52
Leasing Banco ITAUCARD - 6
Leasing Commerz Real 41 55
Passivita' per leasing 5.279 5.241
Totale 6.299 6.901

* Tali debiti finanziari sono stati rimborsati dalla controllante nel mese di febbraio 2024, come previsto dal piano concordatario.

La ripartizione delle passività finanziarie per scadenza è la seguente:

(migliaia di euro) Entro 1
anno
Entro 5
anni
Oltre 5
anni
Totale
Conti correnti passivi e anticipazioni a breve termine 85 85
Finanziamenti bancari a medio lungo 806 129 935
Finanziamenti e passività finanziarie verso istituti di
credito
891 129 1.020
Kerdos (leasing immobile Forlì) 1.198 1.768 1.797 4.763
Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) 36 36
Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) 21 115 108 244
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) 71 71
Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) 15 15
Leasing autoveicoli FIDIA SARL (IFRS16) 8 2 10
Leasing Volkswagen Bank 32 47 79
Leasing Banco Santander 7 12 19
Leasing Banco Itaucard 1 1
Leasing Commerz Real 29 12 41
Passività per leasing 1.418 1.956 1.905 5.279
Totale 2.309 2.085 1.905 6.299

Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie, sia a tasso fisso che a tasso variabile, alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio:

Finanziamento ISP "3.500" (parte a breve termine) –
Kerdos
35 (35) -
Finanziamento BNL "2.500" (parte a breve termine) 27 (27) -
Finanziamento ISP "3.000" (parte a mediolungo termine e
a breve termine) – Kerdos
110 (110) -
Finanziamento BPM "1.500" (parte a mediolungo termine
e a breve termine)
66 (66) -
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) 54 (54) -
Finanziamento ISP "1.500" (parte a mediolungo termine e
a breve termine) – Kerdos
64 (64) -
Finanziamento BNL a breve termine 56 (56) -
Finanziamento Societè Generale (parte a mediolungo e a
breve termine)
50 (9) 41
Finanziamento CIC (parte a mediolungo termine e a
termine)
Finanziamento Banco Santander (parte a mediolungo e a
51 (9) 42
breve termine) 152 (23) 129
Finanziamento PNC Bank (parte a mediolungo e a breve
termine) (*)
727 (4) 723
Finanziamenti e passività finanziarie verso istituti di
credito
1.392 (457) 935
Kerdos (leasing immobile Forlì) 4.312 (25) 4.287
Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) 66 (30) 36
Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) 254 (10) 244
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) (**) 121 (50) 71
Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) 1 15 (1) 15
Leasing autoveicoli Fidia Sarl (IFRS16) 16 (6) 10
Leasing Volkswagen Bank 52 38 (11) 79
Leasing Banco Santander 22 (3) 19
Leasing Banco Itaucard 6 (5) 1
Leasing Commerz Real 55 (14) 41
Passività per leasing 6.297 53 (155) 4.803
Totale 7.943 53 (184) 5.738

(*) La riduzione è data per 27 migliaia di Euro per il rimborso, la restante parte è dovuta alla differenza cambi positiva sul saldo di apertura per 23 migliaia di euro.

(**) La riduzione è data per 52 migliaia di Euro per il rimborso, la restante parte è dovuta alla differenza cambi positiva sul saldo di apertura per 2 migliaia di euro.

DEBITI COMMERCIALI

(migliaia di euro) Saldo
30 giugno 2024
Saldo
31 dicembre 2023
Debiti verso fornitori 6.000 6.009
Debiti verso società collegate - 2
Totale debiti commerciali 6.000 6.011

DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI E ALTRI DEBITI E PASSIVITA' CORRENTI

(migliaia di euro) Saldo al 30 giugno 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Debiti per imposte correnti:
ritenute fiscali 450 568
debiti verso erario per imposte sul reddito e IRAP 124 111
debiti verso erario per IVA 185 224
altri debiti tributari a breve termine 41 120
Totale debiti per imposte correnti 800 1.024
Altri debiti e passività correnti:
Debiti verso personale 1.402 1.344
Debiti per oneri sociali 406 401
Acconti da clienti 4.695 3.974
Debiti per emolumenti 644 345
Debiti per dividendi 36 54
Debiti verso istituto di credito per indebita compensazione - 34
Risconti passivi commerciali 72 46
Ratei passivi vari 347 481
Debiti diversi 812 777
Totale altri debiti e passività correnti 8.416 7.456

I debiti verso il personale si riferiscono principalmente ai ratei per ferie e per gli elementi retributivi ad esigibilità differita; la variazione rispetto al 31 dicembre 2023 è imputabile alla maturazione nel corso dell'anno di indennità (tipicamente la 13°mensilità) che vengono liquidate alla chiusura dell'esercizio.

Gli acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di installazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo. Tali anticipi includono anche Euro 624 migliaia relativi ad un cliente estero a fronte di un ordine ricevuto nel precedente esercizio ma per il quale le relative macchine, a seguito di una controversia sorta con il cliente stesso e tuttora in corso, non sono state ad oggi consegnate. Da tale controversia non sono attese potenziali passività per il gruppo né la necessità di restituire gli anticipi ove l'ordine non sarà confermato in via definitiva.

FONDI PER RISCHI ED ONERI CORRENTI E NON CORRENTI

I fondi per rischi ed oneri non correnti e correnti ammontano rispettivamente a 8 migliaia di euro e 829 migliaia di euro come da relativo prospetto.

(migliaia di euro) Saldo
31 dicembre
2023
Accantona
mento
Utilizzo/
rilascio
Riclassifiche Effetto
cambio
Saldo
30 giugno 2024
Fondo garanzia - 8 - - - 8
Totale altri fondi rischi e
oneri non correnti
- 8 - - - 8
Fondo garanzia 835 42 (479) (12) - 386
Altri fondi 443 60 - - - 503
Totale altri fondi rischi e 1.278 102 (479) - 889
oneri correnti (12)

Il fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima degli impegni che il Gruppo ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza del Gruppo ed agli specifici contenuti contrattuali. L'utilizzo del fondo garanzia è riconducibile ad accantonamenti di precedenti esercizi relativi a rischi che non si sono realizzati.

La voce Altri fondi include i seguenti accantonamenti:

  • fondo rischi su debiti chirografari per 112 migliaia di euro, fondo rischi su crediti privilegiati per 81 migliaia di euro; tali fondi sono stati stimati in sede di definizione dell'indebitamento concordatario e sono stati contabilizzati a riduzione della sopravvenienza attiva da esdebitazione;
  • fondo rischi per contenziosi in corso pari a 250 migliaia di euro;
  • fondo rischi per accertamenti fiscali pari a 60 migliaia di euro.

GARANZIE PRESTATE E ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi

Le fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi ammontano, al 30 giugno 2024, a 467 migliaia di euro (467 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla società nel periodo di garanzia prodotto

Passività potenziali

Il Gruppo Fidia, pur essendo soggetto a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale) alla data del 30 giugno 2024 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare alcun accantonamento.

Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.

ALTRE INFORMAZIONI

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori delle società al di fuori dell'area euro sono stati i seguenti:

Valuta 1° semestre 2024 Al 31 dicembre 2023 1° semestre 2023
Medi Puntuali Medi Puntuali Medi Puntuali
Dollaro - USA 1,0813 1,0705 1,0813 1,1050 1,08095 1,0866
Real - Brasile 5,4922 5,8915 5,4010 5,3618 5,46265 5,2788
RMB - Cina 7,7748 7,7748 7,660 7,8509 7,51503 7,8983
Rublo -
Russia
ND ND N/D N/D ND ND

INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITA'

All'interno del Gruppo Fidia sono stati individuate a livello primario tre aree di attività i) settore sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM), ii) settore controlli numerici, azionamenti, software (CNC) e iii) attività di assistenza post-vendita (Service).

Si riportano di seguito i risultati economici consolidati ripartiti per settore al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023:

Dati a 30 giugno 2024
(migliaia di euro)
CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi -
654 80,5% 3.428 100,0% 5.339 99,7% 0 9.421
Ricavi Intersettoriali 159 19,5% 0 0,0% 18 0,3% 0
Totale ricavi riclassificati 813 100,0% 3.428 100,0% 5.358 100,0% -
0
9.421
Variazione delle rimanenze di prodotti
finiti e lavori in corso 358 44,0% 1.260 36,8% - 45 -0,8% 0 1.573
Consumi di materie prime e di materiali di
consumo
(461) -56,8% (3.413) -99,6% - 39 -0,7% (22) (3.936)
Costi intersettoriali
Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne 15 1,9% (228) -6,6% 40 0,7% (4) 0
Margine sulle vendite (199) -24,5% (485) -14,2% - 152 -2,8% 2 (835)
525 64,6% 562 16,4% 5.161 96,3% (26) 6.223
Altri ricavi operativi 3 0,3% 41 1,2% 75 1,4% 72 191
Altri costi operativi (182) -22,4% (402) -11,7% - 523 -9,8% (1.996) (3.104)
Costo del personale (603) -74,2% (1.682) -49,1% - 1.851 -34,5% (1.221) (5.357)
Svalutazioni e ammortamenti (65) -8,0% (257) -7,5% - 41 -0,8% (290) (654)
Risultato operativo (323) -39,7% (1.739) -50,7% 2.822 52,7% (3.461) (2.701)
Dati al 30 giugno 2023
(migliaia di euro)
CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi 1.011 86,4%
1.953
100,0% 6.024 99,7% - 8.989
Ricavi Intersettoriali 159 13,6% 0
0,0%
18 0,3% 0
Totale ricavi riclassificati 1.170 100,0% 1.953 100,0% 6.043 100,0% - 8.989
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in 142 12,1% 2.355 120,6% 1 0,0% 0 2.498
corso
Consumi di materie prime e di materiali di consumo
(409) -35,0% (2.612) -133,8% -
615
-10,2% (32) (3.668)
Costi intersettoriali 15 1,3% (228) -11,7% 40 0,7% (4) 0
Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne (121) -10,4% (544) -27,8% -
165
-2,7% (0) (830)
Margine sulle vendite 797 68,1% 924 47,3% 5.303 87,8% (37) 6.988
Altri ricavi operativi 74 6,3% 95 4,9% 102 1,7% 330 601
Consumi di materie prime e di materiali di
consumo
44,0% 1.260 36,8% - 45 -0,8% 0 1.573
(461) -56,8% (3.413) -99,6% - 39 -0,7% (22) (3.936)
Costi intersettoriali 15 1,9% (228) -6,6% 40 0,7% (4) 0
Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne (199) -24,5% (485) -14,2% - 152 -2,8% 2 (835)
Margine sulle vendite 525 64,6% 562 16,4% 5.161 96,3% (26) 6.223
Altri ricavi operativi 3 0,3% 41 1,2% 75 1,4% 72 191
Altri costi operativi (182) -22,4% (402) -11,7% - 523 -9,8% (1.996) (3.104)
Costo del personale (603) -74,2% (1.682) -49,1% - 1.851 -34,5% (1.221) (5.357)
Svalutazioni e ammortamenti (65) -8,0% (257) -7,5% - 41 -0,8% (290) (654)
Risultato operativo
(323) -39,7% (1.739) -50,7% 2.822 52,7% (3.461) (2.701)
Dati al 30 giugno 2023
(migliaia di euro)
Ricavi 1.011 86,4% 1.953 100,0% 6.024 99,7% - 8.989
Ricavi Intersettoriali 159 13,6% 0 0,0% 18 0,3% 0
Totale ricavi riclassificati 1.170 100,0% 1.953 100,0% 6.043 100,0% - 8.989
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in
corso 142 12,1% 2.355 120,6% 1 0,0% 0 2.498
Consumi di materie prime e di materiali di consumo
(409) -35,0% (2.612) -133,8% -
615
-10,2% (32) (3.668)
Costi intersettoriali 15 1,3% (228) -11,7% 40 0,7% (4) 0
Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne (121) -10,4% (544) -27,8% -
165
-2,7% (0) (830)
Margine sulle vendite
Altri ricavi operativi
797 68,1% 924 47,3% 5.303 87,8% (37) 6.988
Altri costi operativi 74 6,3% 95 4,9% 102 1,7% 330 601
Costo del personale (90) -7,7% (209) -10,7% -
940
-15,6% (1.819) (3.058)
Svalutazioni e ammortamenti (575) -49,1% (1.992) -102,0% -
2.115
-35,0% (946) (5.628)
Risultato operativo (137) -11,7% (262) -13,4% -
146
-2,4% (248) (793)
69 5,9% (1.445) -74,0% 2.205 36,5% (2.719) (1.891)

Nell'ultima colonna sono indicate le poste che non risultano allocabili; si tratta sostanzialmente dei costi amministrativi e generali e dei costi per pubblicità, promozione ed eventi fieristici sostenuti nell'interesse di tutte e tre le linee di business.

I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e reciprocamente da gruppi meccanici forniti al settore elettronico per applicazioni particolari.

Le Attività di settore sono costituite dalle attività operative che sono impiegate dal settore nello svolgimento della propria operatività e sono direttamente attribuibili o allocabili, in modo ragionevole, al settore stesso. Tali attività non includono attività per imposte sul reddito.

Le Passività di settore sono costituite dalle passività operative che conseguono allo svolgimento dell'operatività del settore e sono direttamente attribuibili o allocabili, in modo ragionevole, al settore stesso. Tali passività non includono passività per imposte sul reddito.

Si riportano di seguito le situazioni patrimoniali e finanziarie consolidate ripartite per settore al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

30/06/2024 CNC HSM SERVICE Non
allocabili
Totale
Immobili, impianti e macchinari 34 6.221 115 1.620 7.990
Immobilizzazioni immateriali 763 214 - 63 1.040
Partecipazioni - - - 16 16
Altre attività finanziarie non correnti - - - 202 202
Altri crediti e attività non correnti 7 3 - 32 42
Attività per imposte anticipate - - - 819 819
Totale attività non correnti 804 6438 115 1933 10.109
Rimanenze 2.184 4.502 5.427 - 12.113
Crediti commerciali e altri crediti correnti 178 3.070 2.182 -406 5.024
Crediti per imposte correnti - - - 1.314 1.314
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - 2.125 2.125
Totale attività correnti 2.362 7.572 7.609 3.033 20.576
Totale attivo 3.166 14.010 7.724 5.787 30.685
Altri debiti e passività non correnti - 18 15 9 42
Fondi a lungo termine - 8 - - 8
Trattamento di fine rapporto 242 817 140 -
22
1.176
Passività per imposte differite - - - 148 148
Altre passività finanziarie non correnti - - - 324 324
Passività finanziarie non correnti - 3.564 2 100 3.666
Totale passività non correnti 242 4.406 157 559 5.364
Passività finanziarie correnti - 1.199 9 3.393 4.600
Altre passività finanziarie correnti - - - - -
Debiti commerciali e altri debiti correnti 1.820 7.221 586 4.821 14.449
Debiti per imposte correnti - - - 800 800
Fondi a breve termine 1 106 280 443 829
Totale passività correnti 1.821 8.526 875 9.457 20.678
Totale passività 2.063 12.932 1.031 10.016 26.042
Patrimonio netto - - - 4.641 4.641
Totale Passivo 2.063 12.932 1.031 14.657 30.683
Non
31/12/2023 CNC HSM SERVICE allocabili Totale
Immobili, impianti e macchinari 33 6.246 92 1.869 8.241
Debiti per imposte correnti - - - 800 800
Fondi a breve termine 1 106 280 443 829
Totale passività correnti 1.821 8.526 875 9.457 20.678
Totale passività 2.063 12.932 1.031 10.016 26.042
Patrimonio netto - - - 4.641 4.641
Totale Passivo 2.063 12.932 1.031 14.657 30.683
Non
31/12/2023 CNC HSM SERVICE
Immobili, impianti e macchinari 33 6.246 92 1.869 8.241
Immobilizzazioni immateriali 654 207 - 71 933
Partecipazioni - - - 16 16
Altre attività finanziarie non correnti - - - 172 172
Altri crediti e attività non correnti 1 12 - 38 50
Attività per imposte anticipate - - - 814 814
Totale attività non correnti 688 6.465 92 2.982 10.227
Rimanenze 1.522 3.556 5.608 - 10.685
Crediti commerciali e altri crediti correnti 3.496 237 2.486 659 6.877
Crediti per imposte correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
- - -
-
1.214
3.167
1.214
3.167
Totale attività correnti
Totale attivo
5.017
5.706
3.793
10.258
8.094
8.186
5.040
8.021
21.943
32.170
Altri debiti e passività non correnti - 53 15 9 77
Passività per imposte differite - - - 150 150
Trattamento di fine rapporto 240 911 151 - 1.302
Altre passività finanziarie non correnti - - - 345 345
Passività finanziarie non correnti - - 4 1.156 1.160
Totale passività non correnti 240 964 170 1.660 3.035
Passività finanziarie correnti 4.646 12 1.082 5.740
Debiti obbligazionari convertibili - - - 4.194 4.194
Debiti commerciali e altri debiti correnti 812 7.814 1.349 3.491 13.467
Debiti per imposte correnti - - - 1.024 1.024
Fondi a breve termine 0 380 452 445 1.278
Totale passività correnti 813 12.840 1.814 10.236 25.703
Totale passività 1.053 13.804 1.984 11.897 28.739
Patrimonio netto - - - 3.431 3.431
Totale passivo 1.053 13.804 1.984 15.328 32.170

LIVELLI DI GERARCHIA DEL FAIR VALUE

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 30 giugno 2024 il Gruppo detiene in bilancio i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività finanziarie:

Derivato IRS di copertura del rischio tasso del contratto di leasing immobiliare stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A. (operazione di copertura dei flussi finanziari), iscritto a bilancio per un importo pari a 202 migliaia di euro. Il fair value dello strumento derivato viene calcolato mediante l'utilizzo di modelli di tipo DCF (Discounted Cash Flows) alimentati da parametri curva dei tassi d'interesse - desumibili dal mercato al 30 giugno 2024.

Passività finanziarie:

N° 6.488.970 warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile (POC) della capogruppo Fidia Spa, iscritti a bilancio al valore complessivo di 2.326 migliaia di euro. Il fair value dei warrants viene calcolato utilizzando modelli di valutazioni applicabili per le opzioni, che tengono però conto dell'effetto diluizione in quanto in caso di esercizio non vengono consegnate azioni Fidia già esistenti sul mercato ma azioni di nuova emissione.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo intrattiene rapporti con imprese collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

In particolare, tali rapporti hanno riguardato:

  • compensi per prestazioni di lavoro dipendente dell'Ing. Augusto Mignani, dirigente strategico della Fidia S.p.A.;
  • compensi al Consiglio di Amministrazione ed al collegio sindacale;
  • commissioni su POC di competenza dell'esercizio.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci è stato evidenziato negli appositi schemi supplementari di Conto economico, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario ed è riportato in dettaglio nelle tabelle sottostanti.

1° semestre 2024 Consumi di
materie prime
Altri costi
e di consumo
operativi
Costo del
Oneri
personale
finanziari
Altri
ricavi
Proventi
Ricavi
operativi
finanziari
Emolumenti Consiglio di Amministrazione 321
Emolumenti Collegio Sindacale 51
Retribuzione
Dirigente
Ing.
Augusto
Mignani
128
Totale altre parti correlate 51 449
1° semestre 2023 Consumi di Altri
materie prime Altri costi Costo del Oneri ricavi Proventi
Controparte e di consumo operativi personale finanziari Ricavi operativi finanziari
Emolumenti Consiglio di Amministrazione 41 253
Emolumenti Collegio Sindacale 41
Retribuzione
Dirigente
Ing.
Augusto
Mignani
113
Totale altre parti correlate 82 366
30 giugno 2024
Controparte
Altri crediti
correnti
Altre passività
finanziarie non
correnti
Altri debiti
correnti
Altre passività
finanziarie
correnti
Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA) 596
Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale) 48
Altre parti correlate (Debiti vs Negma Group Investments
LTD)
200 2.326
Altre parti correlate (Debiti vs Dirigente Ing. Augusto
Mignani)
2
Totale altri parti correlate 200 646 2.326
31 dicembre 2023 Altri crediti Altre passività
finanziarie non
Altri debiti Altre passività
finanziarie
Controparte correnti correnti correnti correnti
Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA) 276
Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale) 70
Altre parti correlate (Debiti vs Negma Group Investments
LTD:)
345 4.194
Altre parti correlate (Debiti vs Dirigente Ing. Augusto
Mignani)
8
Totale altre parti correlate 345 354 4.194

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 32-382-1138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo Fidia al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 è la seguente:

(migliaia di euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
A Disponibilità liquide 2.125 3.167
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie correnti
D Liquidità (A+B+C) 2.125 3.167
E Debito finanziario corrente 2.411 8.132
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 2.224 1.748
G Indebitamento finanziario corrente (E +F) 4.635 9.880
(migliaia di euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)
(credito)/debito (I-E-D)
2.511 6.713
I Debito finanziario non corrente 3.788 1.388
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 394 1.157
L Indebitamento finanziario non corrente (I +J+K) 4.182 2.545
M Totale indebitamento finanziario (H+L) 6.693 9.258

EVENTI ED OPERAZIONI DI NATURA NON RICORRENTE

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del primo semestre del 2024 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL PRIMO SEMESTRE DELL'ESERCIZIO

Successivamente alla chiusura dell'esercizio 2023 ed entro il termine previsto dalla Proposta concordataria, la Società ha provveduto al saldo dei creditori chirografari (le somme sono state depositate sul conto corrente della procedura e sono state utilizzate per i pagamenti sulla base del piano di riparto a partire da marzo 2024). Tale pagamento è avvenuto a seguito dell'emissione e sottoscrizione della parte residua della 5° tranche e della 6° tranche del POC pari a Euro 1,5 milioni da parte dell'obbligazionista Negma.

Alla data odierna, Fidia ha quindi adempiuto alle proprie obbligazioni nei confronti dei creditori concordatari e, secondo quanto riferito dal Commissario Giudiziale, tutti i pagamenti sono andati a buon fine.

Nel mese di marzo 2024, è stata effettuata la conversione di tutte le obbligazioni emesse nell'ambito del POC, con contestuale emissione di nuove azioni e l'incremento del capitale sociale fino ad Euro 13.123.000. Tale ultima circostanza ha consentito alla Società di superare la fattispecie ex art. 2446 del Codice Civile nella quale si trovava Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023.

In data 28 giugno 2024, si è tenuta l'Assemblea degli azionisti Fidia che oltre ad approvare il Bilancio di esercizio 2023, ha nominato un nuovo Consigliere di Amministrazione in carica fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2025.

Evoluzione prevedibile della gestione, continuità aziendale e fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del semestre

Evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale

Il Gruppo ha chiuso il semestre con una perdita netta di 7,2 milioni, inclusivo degli effetti dell'adeguamento al fair value di POC e Warrants pari a circa 4,2 milioni. Tali effetti si prevede, sulla base dell'andamento del valore del titolo osservato nei mesi successivi al 30 giugno, saranno parzialmente riassorbiti nella seconda parte dell'anno.

I bassi volumi di fatturato sono anche influenzati dalla collocazione temporale delle spedizioni delle macchine nel secondo semestre dell'anno.

Si ritiene che nella seconda metà dell'anno in corso vi sarà un recupero operativo parziale legato alle consegne delle macchine ed al fatturato dei comparti CNC e Service.

Il margine di contribuzione del primo semestre 2024 è stato pari al 44.4% contro il 36,2% del medesimo periodo 2023.

Si precisa peraltro che il Patrimonio Netto della Società capogruppo al 30 giugno 2024 risulta diminuita di oltre un terzo rispetto al capitale sociale, ricorrendo pertanto i presupposti di cui all'Art. 2446 del Codice Civile.

Tale circostanza è principalmente riconducibile al risultato negativo consuntivato nel primo semestre 2024 pari a Euro 7,1 milioni anche per effetto delle contabilizzazioni del Prestito Obbligazionario Convertibile e della valutazione al fair value dei connessi warrant emessi.

Di conseguenza gli Amministratori, in considerazione della prevedibile evoluzione della gestione, procederanno alla convocazione di un Consiglio di Amministrazione che provvederà a convocare un'Assemblea degli Azionisti il cui ordine del giorno prevederà, inter alia la presentazione di una relazione redatta dagli Amministratori ex art. 2446 sulla situazione patrimoniale della Società corredata dalle osservazioni del Collegio sindacale;

Fatti di rilievo intervenuti dopo la fine del semestre

In data 17 luglio 2024 la CONSOB ha autorizzato, con nota prot. 0070311/24, la pubblicazione del prospetto informativo relativo all'ammissione alle negoziazioni di n. 22.773.146 azioni Fidia S.p.A. su Euronext Milan (il "Prospetto Informativo"). Le azioni ammesse alle negoziazioni, già emesse alla data di ammissione, erano rivenienti da un aumento di capitale deliberato dall'Assemblea del 18 novembre 2022 a servizio della conversione delle obbligazioni sottoscritte nell'ambito del connesso prestito obbligazionario convertibile cum warrant (il "POC"). Il Prospetto Informativo è stato depositato in pari data presso la CONSOB nelle forme e nei termini di legge ed è stato pubblicato in conformità alle applicabili disposizioni normative e regolamentari.

In data 2 ottobre 2024, l'azionista FAI Holding SA ("FAI") ha fatto pervenire alla Società una lettera contenente il proprio intendimento a supportare finanziariamente la Società e a sottoscrivere, laddove deliberato, un aumento di capitale in opzione per un ammontare massimo di Euro 1 milione, a copertura dei diritti ad esso spettanti, nonché dell'eventuale inoptato. Anche a seguito delle nuove disponibilità rivenienti dal POC (cfr. paragrafo successivo. In data 18 ottobre 2024 la Società ha inviato all'azionista FAI una richiesta di versamento in conto futuro aumento di capitale per un importo di Euro 500 migliaia. Alla presente data tale versamento è stato effettuato per Euro 400 mila.

Con lettera del 4 ottobre 2024, , in linea con le previsioni del contratto di investimento sottoscritto in data 15 novembre 2022, GGHL ha confermato l'intendimento di procedere al versamento, su richiesta di Fidia, di quattro tranche del POC, da nominali Euro 500 migliaia ciascuna, rispettivamente in data 9 ottobre 2024, 4 novembre 2024, 29 novembre 2024 e 23 dicembre 2024. Inoltre, GGHL ha confermato che, a seguito dell'ultima delle suddette richieste, Fidia potrà presentare una nuova richiesta per la sottoscrizione di una ulteriore tranche a decorrere dal 6 febbraio 2025. In data 17 ottobre GGHL ha per altro confermato il diritto della Società a richiedere i residui Euro 2 milioni ottemperando pertanto totalmente al Contratto d'Investimento.

In data 4 ottobre 2024 sono pervenute le dimissioni con efficacia immediata dell'Amministratore Delegato, Dott. Marco Livelli, supportate da motivazioni di carattere personale ed in coerenza con il programma originario di rilancio del Gruppo Fidia, la cui prima fase può considerarsi terminata. In sua sostituzione, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di cooptare ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile, previo parere positivo del Collegio Sindacale, l'Ing. Augusto Mignani, attuale Direttore Generale del Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire all'Ing. Mignani le stesse deleghe precedentemente attribuite al Dott. Livelli per la gestione operativa dell'azienda. Al momento delle dimissioni, il Dott. Livelli non deteneva azioni della Società. A Marco Livelli, che ha svolto la sua attività a supporto di del Gruppo Fidia fin dall'apertura della procedura di concordato (omologata dal Tribunale di Ivrea nel giugno 2022), il Consiglio di Amministrazione ha espresso un sentito ringraziamento per l'importante lavoro svolto in questi anni, in sintonia con il vertice aziendale e tutto il management.

Dal 9 al 12 ottobre 2024 la Società ha partecipato alla fiera BI-MU di Milano con risultati positivi.

Presupposto della continuità aziendale

Si riporta di seguito, suddivisa in sottoparagrafi, una descrizione dei presupposti assunti alla base delle valutazioni degli Amministratori sull'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione della situazione semestrale al 30 giugno 2024.

Conclusione della procedura concordataria

Con provvedimento notificato in data 24 giugno 2022 il Tribunale di Ivrea, Sezione Fallimentare, preso atto della conclusione delle operazioni di voto sulla proposta concordataria presentata da Fidia e rilevato il raggiungimento delle maggioranze necessarie per la sua approvazione ex art. 177 L.F., ha omologato il concordato. Successivamente all'omologazione del concordato, la Società ha provveduto a dare esecuzione alla manovra finanziaria e, per l'effetto, in data 18 novembre 2022 l'Assemblea ha provveduto a deliberare:

  • (i) l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrant di importo complessivo pari a Euro 10 milioni, riservato in sottoscrizione a Negma (il "POC"), e un connesso aumento di capitale sociale ai sensi dell'art. 2420-bis, comma 2, del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, per un importo massimo pari a Euro 10 milioni a servizio della conversione del POC (l'"Aumento di Capitale POC");
  • (ii) l'emissione di Warrant da assegnare gratuitamente ai sottoscrittori del POC e un connesso aumento del capitale sociale, in via scindibile e a pagamento, con esclusione del diritto di opzione͕ ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile. a servizio dell'esercizio dei Warrant per un importo massimo pari a Euro 10 milioni (l'"Aumento di Capitale Warrant");
  • (iii) un aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5, del Codice Civile, per un importo complessivo pari ad Euro 2 milioni, comprensivo di sovrapprezzo, da eseguirsi in via inscindibile e riservato in sottoscrizione a FAI Bidco Uno S.r.l. (l'"Aumento di Capitale Riservato"). Tale aumento di capitale risulta interamente versato.

Dal punto di vista temporale la proposta concordataria ha previsto la copertura delle spese in prededuzione con le risorse nette derivanti dall'Aumento di Capitale Riservato (eseguito in data 23 novembre 2022), mentre la copertura delle restanti posizioni debitorie con l'utilizzo delle risorse rivenienti dalla sottoscrizione del POC. Più precisamente, nell'agosto 2023 è avvenuto il soddisfacimento dei creditori privilegiati per Euro 5,2 milioni e in data 29 febbraio 2024 quello dei creditori chirografari per Euro 1,5 milioni. Con tali pagamenti, pertanto, la Società ha positivamente completato tutti gli obblighi di propria competenza connessi alla procedura di concordato.

In data 5 giugno 2024 la Società ha presentato al Tribunale di Ivrea istanza per l'ottenimento del provvedimento di chiusura del concordato, avendo adempiuto agli obblighi in suo capo previsti dalla proposta. In data 7 giugno 2024 il Tribunale di Ivrea ha risposto all'istanza, facendo presente la necessità che anche il c.d. Impegno Morfino2 fosse adempiuto, in quanto ritenuto parte essenziale della complessiva proposta; tale impostazione è stata anche supportata dal Commissario Giudiziale con parere del 20 giugno 2024.

In data 4 luglio 2024 la Società ha sottoscritto con l'Ing. Giuseppe Morfino un accordo che ha previsto la definizione transattiva di alcune posizioni pregresse e l'impegno di quest'ultimo ad adempiere contestualmente al c.d. Impegno Morfino. In esecuzione di quanto concordato, l'Ing. Morfino in pari data ha adempiuto al c.d. Impegno Morfino (anticipatamente rispetto al termine previsto dalla proposta), conferendo istruzioni irrevocabili per il deposito presso una società fiduciaria delle azioni che in base alla proposta erano destinate ad una specifica classe di creditori chirografari della Società (pari a n. 488.466 azioni).

Nel mese di settembre 2024, in sede di ultime interlocuzioni con i creditori chirografari, l'Agenzia delle Entrate ha richiesto un'ulteriore verifica su alcune possibili posizioni debitorie con l'Erario rimaste inevase (relative sostanzialmente a ritenute su pagamenti del personale). A tale riscontro sono seguite le attività di riconciliazione dei pagamenti effettuati in sede concorsuale, con le risultanze dell'Agenzia delle Entrate. Allo stato attuale l'Agenzia delle Entrate ha indicato l'importo definitivo a debito per la Società relativo prevalentemente a sanzioni ed interessi, pari a Euro 249 migliaia, Tale importo verrà a breve pagato dalla Società in parte utilizzando il conto corrente dedicato alla Procedura Concordataria e in parte con le disponibilità liquide della Società.

2 La Proposta prevedeva che una porzione pari al 50% delle azioni dell'Emittente che l'Ing. Morfino avesse ricevuto al momento della liquidazione FAI Bidco Uno sarebbe stata assegnata gratuitamente ad una specifica classe di crediti chirografari dell'Emittente (Classe 2) rappresentata da determinati fornitori dell'Emittente che sono stati identificati e selezionati dallo stesso Ing. Morfino (l'"Impegno Morfino"). Il termine per l'adempimento dell'Impegno Morfino era il 21 novembre 2024 (i.e. entro 24 mesi dalla data di perfezionamento dell'aumento di capitale previsto nel Piano concordatario).

In ogni caso, la Società ritiene che tale situazione non impatterà sull'iter di positiva conclusione della fase esecutiva della procedura attesa a breve termine.

Come già comunicato in precedenza al mercato, la Società ha in corso negoziazioni con vari istituti finanziari al fine di accedere a nuove linee di credito, funzionali a sopperire all'eventuale indisponibilità delle risorse individuate per far fronte ai deficit finanziari attesi nell'arco temporale del piano di cassa. In tal senso, l'ottenimento del provvedimento di formale chiusura del concordato appare propedeutico per accedere alle suddette nuove linee di credito.

Prestito obbligazionario convertibile cum warrant

In data 18 novembre 2022 l'Assemblea straordinaria della Società ha deliberato, tra l'altro, di aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2420-bis, comma 2, cod. civ., in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ, per un importo massimo pari a Euro 10.000.000,00, incluso sovrapprezzo (l'"Aumento di Capitale POC"), mediante emissione di azioni ordinarie a servizio della conversione delle obbligazioni (le "Obbligazioni") oggetto del prestito obbligazionario convertibile (il "POC") disciplinato dal contratto di investimento sottoscritto in data 15 novembre 2022 con Negma Group Investments Ltd. ("Negma").

A seguito dell'approvazione del POC da parte di tale Assemblea straordinaria e fino al 14 maggio 2024, Negma ha sottoscritto n. 600 Obbligazioni per un valore nominale complessivo di Euro 6.000.000,00, che sono state integralmente convertite in azioni Fidia.

In data 15 maggio 2024 Global Growth Holding Limited ("GGHL"), soggetto interamente controllato da Negma, è subentrato a quest'ultima nel POC.

In data 18 luglio 2024, a seguito della pubblicazione del Prospetto Informativo, sono state ammesse alle negoziazioni le n. 22.773.146 azioni rivenienti dalla conversione delle Obbligazioni emesse e sottoscritte nell'ambito del POC.

Con lettera del 4 ottobre 2024, GGHL ha comunicato il proprio intendimento al versamento, su richiesta di Fidia, di quattro tranche del POC, da nominali Euro 500 migliaia ciascuna, per complessivi Euro 2 milioni, rispettivamente in data 9 ottobre 2024, 4 novembre 2024, 29 novembre 2024 e 23 dicembre 2024. Inoltre, GGHL ha confermato che, a seguito dell'ultima delle suddette richieste, Fidia potrà presentare una nuova richiesta per la sottoscrizione di una ulteriore tranche, in considerazione dei residui Euro 2 milioni a seguito delle quattro tranche precedentemente descritte, a decorrere dal 6 febbraio 2025 (c.d. cool down period). In data 17 ottobre GGHL ha per altro confermato il diritto della Società a richiedere i residui Euro 2 milioni, ciò pertanto permetterà di ottemperare totalmente al Contratto d'Investimento.

In linea con quanto sopra, in data 9 ottobre 2024 è pervenuta alla Società la richiesta di sottoscrizione in un'unica soluzione – di una porzione della settima tranche (pari al 50% della stessa) del POC da nominali Euro 500 migliaia. In data 14 ottobre 2024 tale tranche è stata emessa e sottoscritta da parte di GGHL ed in data 11 ottobre tale importo è stato incassato.

Alla presente data sono pervenute alla Società tre richieste da parte di GGHL di conversione ognuna di n. 10 Obbligazioni, ad un prezzo di Euro 0,08 per azione, che ha determinato l'emissione a favore di GGHL di complessive n. 3.750.000 azioni Fidia S.p.A. (le "Nuove Azioni"). L'emissione delle Nuove Azioni e l'assegnazione a GGHL delle stesse hanno beneficiato dell'esenzione dalla pubblicazione di un prospetto informativo di offerta prevista dall'art. 1, comma 4, lett. (a), del Regolamento UE 2017/1129 (il "Regolamento Prospetti"). L'emissione delle Nuove Azioni ha beneficiato, inoltre, dell'esenzione dalla pubblicazione di un prospetto informativo prevista dall'art. 1, comma 5, lett. (a), del Regolamento Prospetti, ai fini della loro ammissione alle negoziazioni su Euronext Milan.

Tenuto conto della suddetta conversione e delle disposizioni del Regolamento del POC, allo stato restano disponibili per la sottoscrizione n. 350 obbligazioni, per un importo nominale complessivo di Euro 3,5 milioni. Si ricorda che il POC prevedeva, in origine, la possibilità di sottoscrivere un numero totale di n. 1.000 obbligazioni, per un importo nominale complessivo pari ad Euro 10 milioni (le tranche che sono state sottoscritte, infatti, rappresentano un importo nominale complessivo di Euro 6,5 milioni).

Piano di cassa e fabbisogno finanziario

In data 4 ottobre 2024, l'organo amministrativo della Società ha approvato un aggiornamento del piano di cassa ("Cash plan"), che tiene conto anche delle risorse individuate e confermate nella lettera di GGHL ricevuta in pari data e relative al POC descritto nel precedente

paragrafo. Il Cash plan, come rivisto, evidenza la capacità del Gruppo di finanziare il proprio fabbisogno finanziario per i successivi 12 mesi (1° ottobre 2024-30 settembre 2025), si precisa tuttavia che esiste

alla presente data un'incertezza legata ai flussi finanziari prospettici, per la quale si rimanda al paragrafo "Valutazioni in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale" . Si segnala inoltre che il Cash plan è stato elaborato anche in considerazione del livello di debiti verso fornitori scaduti al 30 settembre 2024, pari a circa 2,8 milioni di Euro, prevedendone il graduale rientro entro il mese di giugno 2025. Tali debiti scaduti sono di natura commerciale e sono maturati a fronte dei risultati operativi conseguiti nel semestre e in precedenza, che hanno comportato dei ritardi nel pagamento dei fornitori.

Piano Industriale 2024-2027

Sulla base delle prime risultanze dei dati al 30 giugno 2024, il top management ha avviato un processo di aggiornamento del Piano Industriale 2024-2027 approvato in data 10 aprile 2024 (cfr. comunicati stampa del 10 aprile 2024 e del 17 luglio 2024), anche a supporto della procedura di impairment test connessa alla predisposizione della Relazione Finanziaria Semestrale 2024. Tale processo si è concluso in data 22 ottobre 2024, con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di un aggiornamento del Piano Industriale 2024-2027 (il "Piano Industriale Aggiornato").

Il Piano Industriale Aggiornato tiene conto della negativa congiuntura economica, che per il mercato delle macchine utensili ha fatto registrare nel secondo trimestre 2024 un rallentamento degli ordini più significativo di quanto ipotizzato. In particolare, la raccolta ordini dei costruttori italiani di macchine utensili nel primo semestre ha registrato un arretramento del 17,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-18,7% gli ordini interni e -16,2% gli ordini esteri). A determinare questo risultato negativo sono soprattutto le condizioni generali di instabilità a livello geopolitico. Per il mercato interno, si ritiene che su tale rallentamento abbia pesato anche l'incertezza intorno all'operatività delle misure Transizione 5.0 e alla mancanza dei decreti attuativi (Fonte: UCIMU-Sistemi per Produrre - Ordini di macchine utensili in Italia nel secondo trimestre 2024).

Tali dinamiche hanno avuto un impatto negativo sulle stime del Gruppo per l'esercizio in corso, che si riflettono anche sulle previsioni dell'esercizio 2025, comportando, nella sostanza, un ritardo di un anno sul raggiungimento degli obiettivi stimati (con la guidance per il 2024 spostata sull'esercizio 2025). Tuttavia, le previsioni del Settore per il periodo 2025-28 indicano che la domanda mondiale tornerà a crescere a ritmi sostenuti e dovrebbe superare, a fine periodo, gli 89 miliardi di euro contro i 70 miliardi di euro di fine 24. (Fonte Ucimu ottobre 2024).

Rapporti con Kerdos SPV S.r.l. e Kerdos LeaseCo S.r.l.

La Società ha sottoscritto tre contratti di locazione finanziaria con Mediocredito Italiano S.p.A. (Gruppo Intesa Sanpaolo), al quale in data 10 ottobre 2022 sono subentrati quali cessionari Kerdos SPV S.r.l. e Kerdos LeasCo S.r.l. (Gruppo Prelios) (congiuntamente, "Kerdos"). I contratti hanno ad oggetto l'immobile sito in Forlì (FC), con destinazione d'uso "capannone". I tre contratti (congiuntamente, il "Leasing") hanno previsto un importo complessivo iniziale finanziato di Euro 8,4 milioni (con un importo residuo al 31 dicembre 2023 pari ad Euro 4,2 milioni).

Successivamente all'apertura della procedura concordataria, anche in considerazione della situazione di tensione finanziaria, la Società ha avviato le necessarie interlocuzioni con il concedente dei Leasing (a quel tempo in capo al Gruppo Intesa Sanpaolo), per aprire una trattativa avente ad oggetto la rinegoziazione dei termini economici dei contratti e, in particolare, delle rate. Tale iniziativa aveva lo scopo di rendere il rimborso più sostenibile per Fidia. Nel frattempo, nell'ottobre 2022 era pervenuta alla Società la notifica della cessione dei contratti ai veicoli Kerdos SPV e Kerdos LeasCo in gestione a Prelios Credit Services.

In considerazione dell'inadempimento nel puntuale pagamento di tali canoni di leasing, sulla base di quanto previsto nelle clausole contrattuali (fatto salvo per le scadenze delle rate nn. 69 e 70 pagate a settembre ed ottobre 2023), la Società aveva accumulato (da novembre 2022) rate scadute per un importo pari a circa Euro 986 migliaia al 30 aprile 2024.

A seguito delle negoziazioni e delle interlocuzioni intervenute tra la Società e Kerdos, in data 24 maggio 2024 quest'ultima ha accettato, con delibera vincolante dei suoi organi amministrativi, i termini della proposta presentata dalla Società, che ha previsto il progressivo rientro dello scaduto, la ripresa dei pagamenti correnti e l'eventuale riscatto anticipato dei tre contratti di Leasing.

Tale intesa è stata successivamente formalizzata in data 3 luglio 2024, con un accordo (l'"Accordo") che ha previsto:

  1. la concessione di un piano di rientro sullo scaduto (comprensivo di capitale, interessi, anche di mora, commissioni ed ulteriori oneri e/o spese), maturato alla data del 30 aprile 2024, pari ad Euro 1.020.622,76 (inclusivo di circa Euro 986 migliaia per lo scaduto in quota capitale e interessi e di circa Euro 35 migliaia per interessi di mora) (il "Piano di Rientro"), così suddiviso:

  2. a. Euro 150.000 da versare alla data di sottoscrizione dell'Accordo (corrisposta dall'Emittente in data 3 luglio 2024);

  3. b. Euro 120.000 da versare entro il 31 luglio 2024 (corrisposta dall'Emittente nel mese di agosto 2024);
  4. c. Euro 750.622,76 da versare entro il 31 ottobre 2024;
    1. la prosecuzione del contratto di Leasing alle attuali condizioni economico/finanziarie con ripresa del regolare pagamento delle rate a scadere a partire dal 1° maggio 2024;
    1. la concessione di un'opzione di riscatto anticipato del contratto di Leasing per l'importo complessivo di Euro 3.099.377,24 (il "Prezzo di Riscatto") oltre imposte di legge ed oneri di trasferimento della proprietà a carico di Fidia, da perfezionarsi entro il 30 novembre 2024 (la "Data di Riscatto"). L'opzione di riscatto potrà essere esercitata solamente in caso di estinzione integrale del Piano di Rientro e di regolarità nel pagamento dei canoni correnti fino alla Data di Riscatto. Qualora la compravendita immobiliare dovesse avvenire in data successiva alla Data di Riscatto per cause imputabili a Fidia, oltre al Prezzo di Riscatto saranno dovuti i canoni di leasing maturati fino alla data di effettivo trasferimento della proprietà;
    1. in caso di mancato esercizio del riscatto anticipato, il contratto di Leasing continuerà il naturale decorso come da piano di ammortamento vigente.

In relazione a quanto sopra, la Società ha ripreso il regolare pagamento delle rate del Leasing a partire da giugno 2024. Ad oggi risultano pagate le rate fino a settembre 2024, mentre è scaduta e ancora da pagare la rata di ottobre. Inoltre in data 3 luglio 2024 l'Emittente ha corrisposto la prima rata prevista dal Piano di Rientro, per Euro 150 migliaia e nel mese di agosto la seconda rata per Euro 120 migliaia.

Ad oggi sono in corso interlocuzioni con Kerdos di cui gli Amministratori confidano nel buon esito, al fine di concordare: (i) la facoltà di posticipare di 6 mesi il termine per l'esercizio dell'opzione di riscatto dell'immobile di Forlì e (ii) una dilazione del pagamento di Euro 750 migliaia da dicembre 2024 a maggio 2025. A tale riguardo, oltre alle necessarie interlocuzioni con i concedenti, la Società ha in corso negoziazioni con istituti bancari per valutare ipotesi propedeutiche e funzionali al finanziamento della complessiva operazione.

Valutazioni in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale

Con riferimento alle esigenze finanziarie di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, anche sulla base delle circostanze descritte nel presente paragrafo, gli Amministratori hanno approvato in data 4 ottobre 2024 un piano di cassa (il "Cash plan") per il periodo Ottobre 2024 – Settembre 2025, predisposto sulla base dei flussi di cassa previsionali per tale periodo.

In particolare, le risorse che gli Amministratori prevedono di utilizzare derivano i) dalle tranche del POC per residui Euro 3.5 milioni che GGHL ha comunicato procederà a sottoscrivere, previa richiesta di Fidia, ii) dai flussi della gestione operativa, aggiornati sulla base delle stime del Piano Industriale Aggiornato, iii) dall'operazione di versamento in conto futuro aumento di capitale dell'azionista FAI Holding per Euro 500 migliaia, nonché iv) dal contratto di factoring stipulato nell'esercizio con un operatore finanziario specializzato. Si precisa peraltro che sussiste un'incertezza connessa ai flussi finanziari prospettici, per la quale si rimanda a quanto più dettagliatamente descritto nel seguito del presente paragrafo. Con riferimento alle tempistiche di emissione delle tranches residue del prestito obbligazionario convertibile, si evidenzia che le stesse sono soggette al rispetto delle condizioni degli accordi con l'obbligazionista e delle clausole previste dal regolamento del POC, e che al fine di agevolare l'emissione di tali tranches residue potrebbe occorrere che le correlate nuove azioni siano ammesse alla negoziazione sul mercato azionario. Tali circostanze, comportando tempistiche che potrebbero non essere allineate con le esigenze finanziarie del Gruppo quali risultanti dal Piano Industriale e dal Cash Plan, sono state peraltro considerate nelle sensitivity effettuate dagli Amministratori come sotto riportato.

Ad integrazione di quanto sopra, nonché in considerazione dell'incertezza legata al perfezionamento delle previsioni contenute nel Cash Plan come descritto nel proseguo del presente paragrafo, gli Amministratori ritengono, inoltre, di poter reperire ulteriori risorse finanziarie, ad oggi non riflesse nel piano di cassa sopra menzionato, attraverso nuove linee di credito, funzionali a sopperire all'eventuale indisponibilità delle risorse individuate, che si ritiene potranno essere disponibili a valle dell'ottenimento del provvedimento di formale chiusura del concordato.

Il Cash plan è stato elaborato, con riferimento ai flussi di cassa rivenienti dalla gestione operativa del Gruppo e, in particolare, alla vendita di macchine utensili HSM, in parte sulla base di ordini già in portafoglio e in corso di produzione, in parte sulla base di ordini che gli Amministratori stimano possano essere acquisiti dal Gruppo nel breve periodo in considerazione delle iniziative commerciali intraprese dal management, ma che alla data della presente Relazione Finanziaria Semestrale non risultano

formalizzati. Si segnala che tali iniziative commerciali (i ricavi e i relativi margini) potrebbero risentire della negativa congiuntura economica, che per il mercato delle macchine utensili ha fatto registrare nel secondo trimestre 2024 un rallentamento degli ordini più significativo di quanto ipotizzato e risultano pertanto caratterizzate da significativi profili di incertezza. In particolare, la raccolta ordini dei costruttori italiani di macchine utensili nel primo semestre ha registrato un arretramento del 17,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (- 18,7% gli ordini interni e -16,2% gli ordini esteri). A determinare questo risultato negativo sono soprattutto le condizioni generali di instabilità a livello geopolitico e, per il mercato interno, anche l'incertezza intorno all'operatività delle misure Transizione 5.0 anche successivamente all'entrata in vigore dei Decreti Attuativi. Tali circostanze potrebbero pertanto avere un impatto sui ricavi previsionali rivenienti dalla vendita di macchine HSM, sui relativi margini e sui relativi flussi di cassa che, in termini di ammontare e tempistiche, potrebbero differire da quanto stimato nel Cash plan.

Inoltre, con riferimento all'Accordo con Kerdos, per il quale si rimanda al precedente paragrafo "Rapporti con Kerdos SPV S.r.l. e Kerdos LeaseCo S.r.l." si segnala che gli Amministratori hanno predisposto il Cash plan ipotizzando la dilazione della tranche da Euro 750 migliaia (il cui versamento è previsto entro il 31 ottobre 2024), in 6 rate mensili di Euro 125 migliaia a partire dal mese di dicembre 2024, così come proposto alla controparte. Tale dilazione risulta tuttavia, alla data della presente Relazione Finanziaria Semestrale, in corso di valutazione da parte della controparte.

Sulla base di quanto precedentemente esposto, si segnala peraltro la presenza di una significativa incertezza che può far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale del Gruppo connessa al rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel suddetto Cash plan e nel Piano Industriale 2024-2027.

Tale incertezza significativa è stata individuata, con riferimento a quanto segue:

  • l'ammontare e le tempistiche di realizzazione dei ricavi e dei relativi flussi di cassa, in considerazione della fase di ripartenza del business successiva alla procedura di Concordato e ancorché le iniziative nel Cash Plan e del Piano Industriale aggiornato siano ben identificate, potrebbero differire rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale aggiornato e nel Cash Plan, così come le dinamiche di acquisizione ed evasione degli ordini potrebbero risultare in parte differenti rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale aggiornato e nel Cash Plan.
  • Alla presente data il Gruppo Fidia è ancora in attesa di ottenere la formale accettazione da parte di Kerdos della proposta avanzata da Fidia S.p.A. in data 7 ottobre 2024 di dilazione della tranche di pagamento da Euro 750 migliaia che, in base agli ultimi accordi formalizzati con lo stesso istituto finanziario in data 3 luglio 2024, dovrebbe essere invece corrisposta entro il 31 ottobre 2024.

In tale contesto, dopo aver analizzato gli sviluppi attesi e le possibili incertezze connesse all'ottenimento degli apporti finanziari previsti sopra menzionati e alle tempistiche delle stesse, pur nella consapevolezza dell'incertezza significativa sopra menzionata, gli Amministratori ritengono che la Società e il Gruppo disporranno delle risorse necessarie a far fronte al proprio fabbisogno finanziario nel prevedibile futuro in considerazione, che gli Amministratori hanno tenuto conto della circostanza che il socio-obbligazionista non ha sinora mai fatto mancare il proprio supporto finanziario, delle comunicazioni intercorse con l'azionista FAI circa il versamento in conto futuro aumento di capitale per un ammontare pari a Euro 500 migliaia (di cui Euro 400 migliaia già versati) e della disponibilità dello stesso azionista a versare ulteriori Euro 500 migliaia, seppur non riflessi nel Cash Plan (come da comunicazione del 2 ottobre 2024 sopra menzionata), dell'atteso buon esito degli accordi in corso con l'Istituto finanziario Kerdos di dilazione delle tranche di Euro 750 migliaia, della aspettativa che le iniziative commerciali in essere potranno portare all'acquisizione di ordini e conseguenti flussi di cassa in grado di soddisfare i fabbisogni finanziari del Gruppo di breve termine e della elasticità di cassa garantita da un contratto di factoring. Inoltre, tenuto conto che, come precedentemente citato, il Cash Plan è stato elaborato prevedendo un graduale rientro del saldo dei debiti verso Fornitori scaduti al 30 settembre 2024, qualora si rendesse necessario la Società potrebbe gestire il rientro di tali debiti con una gradualità più estesa e dilazionata di quella attualmente riflessa nel Cash Plan. Come già evidenziato, in considerazione della prevista uscita dal Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano inoltre che la Società e il Gruppo possano acquisire le nuove ulteriori fonti finanziarie in corso di negoziazione, al momento non previste nel

Piano Industriale aggiornato e nel Cash Plan, ma che si renderebbero necessarie in alternativa al POC ed ai flussi finanziari operativi previsti dagli stessi, per dotare la Società ed il Gruppo delle risorse necessarie per soddisfare il previsto fabbisogno finanziario, qualora si verificassero tensioni finanziarie.

Le circostanze sopra citate sono state peraltro oggetto analisi di sensitività nel Cash Plan da parte degli Amministratori, nelle quali sono stati considerati scenari alternativi, ed in particolare i potenziali effetti in termini di flussi di cassa derivanti dal mancato perfezionamento delle assunzioni e previsioni utilizzate per la predisposizione dello stesso, in termini di ammontare e tempistiche, e le relative azioni percorribili dal management per far fronte a tali eventuali circostanze.

Su tali presupposti, quindi, nonostante la rappresentata incertezza significativa di cui sopra, gli Amministratori ritengono che la Società e il gruppo possano disporre di risorse finanziarie adeguate a far fronte alle obbligazioni per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria Semestrale e pertanto reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione della stessa chiusa al 30 giugno 2024.

Tale determinazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo, che ha comparato, rispetto ad alcuni degli eventi sopra indicati, il grado di probabilità di un loro avveramento rispetto alla opposta situazione. Deve essere sottolineato che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione del Consiglio di Amministrazione è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti. Proprio perché consapevole dei limiti intrinseci della propria determinazione, il Consiglio di Amministrazione manterrà un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione (così come di ogni circostanza ulteriore che acquisisse rilievo), così da poter assumere con prontezza i necessari provvedimenti.

Denominazione / Sede Moneta Capitale
Sociale
Quota di
partecipazione
consolidata
30 giugno 2024
Percentuale di
possesso della
capogruppo
30 giugno 2024
Società Capogruppo:
Fidia S.p.A., San Mauro Torinese (TO) Euro 13.123.000
Società Controllate estere:
Fidia Gmbh, Dreiech, Germania Euro 520.000 100% 100%
Fidia Co, Rochester Hills, U.S.A. USD 400-000 100% 100%
Fidia Sarl, Emerainville, Francia Euro 300.000 100% 93,19%
Fidia Iberica S.A., Zamudio, Spagna Euro 180.300 99,993% 99,993%
Fidia do Brasil Ltda, Sao Paulo, Brasile Reais 400.843 100% 99,75%
Beijing Fidia M&E Co Ltd, Beijing, Cina Rmb 12.814.480 100% 100%
Shenyang Fidia NC & Machine Co Ltd,
Shenyang, Cina
Rmb 42.517.648 51% 51%
OOO Fidia, Mosca, Federazione Russa Rublo 3.599.790 100% 100,00%
IMPRESE CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
Denominazione / Sede Moneta Capitale
Sociale
Quota di partecipazione
30/06/2024 30/06/2023
Consorzio Prometec - Bruzolo di Susa
(TO)
Euro 10.329 20% 20%

Deloitte & Touche S.p.A. Galleria San Federico, 54 10121 Torino Italia

Tel: +39 011 55971 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti della Fidia S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative della Fidia S.p.A. e controllate (Gruppo Fidia) al 30 giugno 2024. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Fidia al 30 giugno 2024 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione dellastruttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Incertezza significativa relativa alla continuità aziendale

Richiamiamo l'attenzione su quanto riportato dagli Amministratori nella Relazione intermedia sulla Gestione e nelle sezioni "Principi generali" e "Evoluzione prevedibile della gestione, continuità aziendale e fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del semestre" del bilancio consolidato semestrale abbreviato, dove gli Amministratori segnalano che il Gruppo ha consuntivato nel semestre una perdita di Euro 7,2 milioni associata a ricavi inferiori rispetto al piano e a un EBITDA negativo (Euro 1,8 milioni) oltreché agli effetti negativi dell'adeguamento al fair value dei derivati impliciti relativi al Prestito Obbligazionario Convertibile "POC" (Euro 2,5 milioni) e dei warrant (Euro 1,7 milioni). Gli Amministratori indicano inoltre che, contestualmente, il capitale sociale della Capogruppo Fidia S.p.A. (la "Società") è diminuito di oltre un terzo comportando conseguentemente la fattispecie prevista dall'art. 2446 del Codice Civile.

In tale contesto, gli Amministratori riferiscono di aver aggiornato il piano industriale del Gruppo per il periodo 2024 – 2027 ("Piano Industriale"), che riflette una sensibile riduzione dei ricavi attesi per l'esercizio 2024, ma conferma pressoché quanto precedentemente previsto per i successivi esercizi, e di aver elaborato conseguentemente un piano di cassa consolidato per il periodo ottobre 2024 – settembre 2025 ("Cash Plan"). Il Cash Plan, tra l'altro, considera una provvista di risorse finanziarie derivante dal POC per residui Euro 3,5 milioni e un versamento in conto futuro aumento di capitale per un ammontare pari a Euro 500 migliaia (di cui Euro 400 migliaia già versati). Al riguardo gli Amministratori segnalano che le tempistiche di emissione delle tranche residue del POC sono soggette al rispetto delle condizioni degli accordi con l'obbligazionista e delle clausole previste dal Regolamento del POC, e che al fine di agevolare l'emissione di tali tranche residue potrebbe occorrere che le correlate nuove azioni siano ammesse alla negoziazione sul mercato azionario. Secondo gli Amministratori tali circostanze potrebbero comportare tempistiche non allineate con le esigenze finanziarie del Gruppo quali risultanti dal Piano Industriale e dal Cash Plan, e sono state pertanto considerate nelle analisi di sensitività effettuate dagli stessi Amministratori sulla base di scenari alternativi.

Gli Amministratori evidenziano inoltre che i flussi di cassa previsionali inclusi nel Cash Plan risultano caratterizzati da significativi profili di incertezza, in quanto le prospettate iniziative commerciali i cui effetti vi sono riflessi potrebbero risentire della negativa congiuntura del settore con conseguenti possibili impatti negativi sui ricavi e sui relativi margini e pertanto sulla capacità della gestione operativa di generare risorse finanziarie. Gli stessi indicano inoltre che nel predetto Cash Plan hanno assunto che un terzo finanziatore (Kerdos SPV S.r.l. e Kerdos LeasCo S.r.l., congiuntamente, "Kerdos", società titolari del contratto di leasing afferente allo stabilimento produttivo di Forlì) accordi a Fidia S.p.A. la dilazione del pagamento della tranche di Euro 750 migliaia del debito per rate del leasing in scadenza al 31 ottobre 2024 in 6 rate mensili da Euro 125 migliaia, così come proposto da Fidia S.p.A., evidenziando tuttavia che tale proposta non è stata ancora accettata dalla controparte.

A giudizio degli Amministratori, quanto sopra evidenziato indica l'esistenza di un'incertezza significativa che può far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento.

Dopo aver valutato l'incertezza significativa sopra menzionata, gli Amministratori ritengono che la Società e il Gruppo potranno comunque disporre delle risorse necessarie a far fronte al proprio fabbisogno finanziario nel prevedibile futuro. Nell'effettuare tale considerazione gli Amministratori hanno tenuto conto: della circostanza che il socio-obbligazionista non ha sinora mai fatto mancare il proprio supporto finanziario; delle comunicazioni intercorse con l'azionista FAI Holding AG circa il suddetto versamento in conto futuro aumento di capitale e della disponibilità dello stesso azionista a versare ulteriori Euro 500 migliaia, seppur non riflessi nel Cash Plan; dell'atteso buon esito degli accordi con Kerdos; dell'aspettativa che le iniziative commerciali in essere possano portare all'acquisizione di ordini e conseguenti flussi di cassa in grado di soddisfare i fabbisogni finanziari di breve termine del Gruppo; della elasticità di cassa garantita dal contratto di factoring in essere. Inoltre, gli Amministratori evidenziano che, qualora si rendesse necessario, la Società e il Gruppo potrebbero gestire il rientro dei debiti verso fornitori scaduti al 30 settembre 2024 con una gradualità più estesa e dilazionata di quella attualmente riflessa nel Cash Plan. Infine, in considerazione della prospettata chiusura del Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano che la Società e il Gruppo possano acquisire nuovi finanziamenti, al momento non previsti nel Cash Plan.

Su tali basi gli Amministratori hanno ritenuto appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Le nostre conclusioni non sono espresse con rilievi in relazione a quanto sopra richiamato.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Alessandro Puccioni Socio

Torino, 29 ottobre 2024

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