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Fidia

Annual Report Apr 30, 2025

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Annual Report

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GRUPPO FIDIA

Relazione Finanziaria Annuale

al 31 dicembre 2024

Fidia S.p.A.

Sede legale in San Mauro Torinese, corso Lombardia, 11

Capitale Sociale: Euro 16.473.000 i.v.

Iscrizione al Registro delle Imprese Ufficio di Torino, C.F. e partita IVA 05787820017

Codice LEI 815600D946B58C2B1D55

Sito internet: http://www.fidia.it http://www.fidia.com

Email: [email protected]

PEC: [email protected]

INDICE

Organi di Amministrazione e Controllo
STRUTTURA DEL GRUPPO FIDIA
6
9
Bilancio consolidato e Bilancio di esercizio Fidia S.p.A. 2024 10
Relazione sulla gestione 11
Informazioni per gli Azionisti 14
Andamento del titolo Fidia rispetto all'indice FTSE Italia AllShare 14
Maggiori Azionisti 15
Principali rischi ed incertezze ai quali Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti 17
Ricerca e Sviluppo 18
Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo 19
Informativa per settore di attività 36
Corporate Governance 40
ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELLA CAPOGRUPPO FIDIA S.P.A. 43
Andamento delle società del Gruppo 51
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione 53
Gruppo Fidia Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 68
Conto economico consolidato (*) 69
Conto economico complessivo consolidato 70
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (*) 71
Rendiconto finanziario consolidato (*) 72
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 73
Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 74
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 75
ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 75
Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 76
Nota integrativa al Bilancio Consolidato 77
Contenuto e principali variazioni 97
Situazione patrimoniale e finanziaria 103
139
Attestazione ai sensi dell'articolo 81ter R.E.Consob 139
Attestazione del bilancio consolidato 141
Relazione della società di revisione 142
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 Fidia S.p.A. 157
Conto economico (*) 159
Conto economico complessivo 160
Situazione patrimoniale e finanziaria (*) 161
Rendiconto finanziario (*) 162
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 163
Conto economico 164
Situazione patrimoniale e finanziaria 165
Rendiconto finanziario ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 166
Nota integrativa 167
Nota Integrativa al bilancio d'esercizio 169
Conto economico 187
Situazione patrimoniale e finanziaria 192
Allegati 230
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (art. 2429 C.C.) 232
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (art. 2429 C.C.) - segue 234
Informazioni ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob 236
Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Emittenti CONSOB 237
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche e integrazioni
238
Relazione del collegio sindacale 2
26
Relazione della società di revisione 26

Organi di Amministrazione e Controllo

FIDIA S.p.A.

Consiglio di Amministrazione (*)

Presidente Luigi Maniglio (*) (4)
Vice Presidente Roberto Culicchi (*) (d)
Consigliere Delegato Augusto Mignani (c)
Consigliere Laura Morgagni (*) (1) (2) (3) (5)
Consigliere Mia Callegari (a) (1) (2) (5)
Consigliere Gaetano Gasperini (a) (1) (2)
Consigliere Francesca Rosetti (e)

(*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025.

(a) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 14 novembre 2023 fino all'approvazione del Bilancio 2025.

(c Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 dicembre 2024 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025.

(d) Nominato Vice Presidente dal CDA del 12 maggio 2023.

(e) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 giugno 2024.

(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate.

(2) Componente del Comitato per le Nomine e Remunerazione.

(3) Lead Independent Director

(4) Nominato Amministratore incaricato del sistema di controllo interno nel CDA del 12 maggio 2023.

(5) Amministratore indipendente

Collegio Sindacale

Sindaci Effettivi Massimo Ceraolo – Presidente (*)

Mariarosa Schembari (*)

Silvia Cornaglia (**)

Sindaci Supplenti Mauro Tommasi (*) Stefano D'Orazio (*)

Federica Mascari (**)

(*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025.

(**) Nominate dall'Assemblea degli Azionisti del 27 dicembre 2024 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.(***)

(***) Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 per il novennio 2021 – 2029.

Poteri del Presidente del Consiglio di Amministrazione

Presidente del Consiglio di Amministrazione: Dott. Luigi Maniglio.

Il Presidente del Consiglio di amministrazione ha rappresentanza legale della società difronte ai terzi ed in giudizio, con firma singola, per l'esercizio di tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di nominare e di revocare procuratori speciali per singole operazioni o categorie di operazioni, con la sola esclusione dei poteri e dei diritti espressamente riservati al Consiglio di Amministrazione, dalla legge o dallo Statuto della Società, e dei poteri connessi al compimento degli atti sotto indicati, che rimangono di competenza del Consiglio di Amministrazione:

  • acquisizione, alienazione, conferimento delle partecipazioni;
  • alienazione, conferimento e/o affitto dell'azienda o di rami della stessa;
  • acquisizione di aziende o di rami d'azienda;
  • acquisizione e/o alienazione di immobili e/o diritti reali e/o servitù sugli stessi;
  • iscrizioni di ipoteche su immobili di proprietà sociale;
  • definizione delle strategie aziendali connesse con le acquisizioni e dismissioni di partecipazioni, di rami aziendali e di immobili.

STRUTTURA DEL GRUPPO FIDIA

Bilancio consolidato e Bilancio di esercizio

Fidia S.p.A. 2024

Relazione sulla gestione

Sintesi dei risultati e fatti di rilievo dell'esercizio

L'esercizio 2024 è stato caratterizzato dal conseguimento di ricavi consolidati pari a Euro 17.486 migliaia, in diminuzione rispetto a Euro 28.606 migliaia realizzati nel precedente esercizio (-38,9%).

Gli indicatori di profittabilità (in particolare EBITDA, EBIT, risultato prima delle imposte e risultato netto) sono risultati in sensibile diminuzione rispetto al precedente esercizio, questo grazie all'effetto derivante dal decremento del Valore della Produzione e dalla maggior percentuale di incidenza dei costi operativi (in particolar modo del costo del lavoro). ). Sul risultato, come verrà dettagliato in questa relazione, hanno pesato congiuntamente e principalmente sia una forte flessione del mercato di riferimento, come si evince dai volumi di vendita e raccolta ordini, sia i ritardi subiti nella chiusura della procedura concordataria. Di contro l'azienda ha proseguito nel 2024 il suo percorso di efficientamento e riorganizzazione che ha tuttavia comportato ulteriori costi incidendo negativamente sul risultato economico.

L'EBITDA consolidato è risultato nel 2024 pari a negativi Euro 4.933 migliaia, che si confronta con un importo negativo del 2023 di Euro 217 migliaia. Di conseguenza, nel 2024 anche il risultato operativo della gestione ordinaria (pari a negativi Euro 6.571 migliaia) è risultato in sostanziale peggioramento rispetto all'esercizio precedente (negativo Euro 1.648 migliaia), con una variazione negativa di Euro 4.923 migliaia.

Il risultato netto consolidato registra una perdita di Euro 9.496 migliaia, inclusivo degli effetti dell'adeguamento al fair value di POC e Warrants pari a circa 1,8 milioni, rispetto a un risultato negativo di Euro 1.473 migliaia nel 2023.

Il valore della produzione registra una diminuzione pari al 30% (da 30.148 migliaia di Euro del 2023 a 21.097 migliaia di Euro del 2024) derivante dalla forte flessione delle vendite (- 38,9%) solo in parte attenuata dalla variazione positiva dei prodotti finiti e dei semilavorati.

Sul fronte commerciale, la raccolta complessiva di ordini del Gruppo nell'esercizio 2024 è fortemente diminuita rispetto al precedente esercizio 2023, passando da 26.2 milioni del 2023 a 7.8 milioni del 2024, tale riduzione ha colpito maggiormente il settore dei Sistemi di Fresatura ad Alta Velocità (HSM).

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2024 risultava pari a Euro 6.343 migliaia (Euro 9.258 migliaia al 31 dicembre 2023), in quanto a fronte di una riduzione delle disponibilità liquide (per circa Euro 1.5 milione) si registra una netta diminuzione dell'Indebitamento finanziario non corrente (circa Euro 5 milioni) dovuto in gran parte alla riduzione del debito per prestito obbligazionario convertibile (Euro 0.5 milioni nel 2024 contro Euro 4,2 milioni nel 2023).

In sintesi, l'andamento dei risultati consolidati 2024 è il seguente:

  • EBITDA pari a negativi Euro 4.933 migliaia (-23,4% del valore della produzione) a fronte di negativi Euro 217 migliaia nel 2023 (-0,7% del valore della produzione);
  • Risultato netto consolidato pari a una perdita di Euro 9.496 migliaia (dei quali Euro 9.297 migliaia di competenza del Gruppo ed Euro 198 migliaia di competenza di terzi), a fronte di un risultato netto consolidato nel 2023 pari a una perdita di Euro 1.473 migliaia (dei quali Euro 1.307 migliaia di competenza del Gruppo ed Euro 166 migliaia di competenza di terzi).
  • Investimenti: pari ad Euro 173 migliaia, di cui Euro 170 migliaia relativi a beni acquistati per il mantenimento della struttura operativa;
  • Portafoglio ordini al 31 dicembre 2024 pari a Euro 9.1 milioni, a fronte di Euro 14,9 milioni al 31 dicembre 2023.

Per quanto concerne la procedura concordataria omologata dal Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022 dopo aver adempiuto a tutte le proprie obbligazioni, Fidia, ha ricevuto in data 2 dicembre 2024 la notifica da parte del Tribunale di Ivrea del provvedimento declaratorio di archiviazione della procedura di concordato, per compiuta esecuzione della stessa (deciso nella camera di consiglio in

data 28 novembre 2024).

Il bilancio di Fidia S.p.A. chiude l'esercizio 2024 con un patrimonio netto positivo di Euro 3.140 migliaia, inclusivo di una perdita d'esercizio di Euro 9.421 migliaia.

Nel seguito del documento sono illustrate più dettagliatamente le strategie per il ripristino dell'equilibrio patrimoniale e finanziario. Con gli effetti positivi della chiusura del concordato e con il supporto della nuova finanza proveniente in gran parte dalla sottoscrizione di nuove tranches del POC, la Società ha continuato le proprie attività di business, seppur con un trend che nel 2024 è risultato in regressione rispetto all'esercizio precedente.

0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 35.000 2021 2022 2023 2024 Fatturato (migliaia di euro)

L'andamento del fatturato nel periodo 2021 – 2024 è evidenziato nel seguente grafico.

La tabella che segue riporta in sintesi ulteriori dati economici e patrimoniali consolidati.

(In migliaia di Euro) 2024 2023
Risultato ante imposte (9.182) (1.225)
Risultato netto dell'esercizio (9.496) (1.473)
Attribuibile a:
- Gruppo (9.297) (1.307)
- Azionisti terzi (198) (166)
Risultato base per azione ordinaria (0,165) (0,189)
Risultato diluito per azione ordinaria (0,165) (0,189)
Spese di Ricerca e Sviluppo (in milioni di euro) 0 0
Totale Attivo 28.303 32.019
Posizione finanziaria netta (debito)/credito (6.343) (9.258)
Patrimonio netto del Gruppo e dei Terzi 2.957 3.431
Patrimonio netto di competenza del Gruppo 2.944 3.218
Numero di dipendenti a fine periodo 159 193

Informazioni per gli Azionisti

Fidia informa costantemente i suoi Azionisti e Investitori sia attraverso la funzione di Investor Relations, sia attraverso il sito istituzionale www.fidia.it (sezione Investor Relations) presso il quale sono disponibili dati economico finanziari, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti sul titolo. Inoltre, al fine di mantenere con continuità un rapporto di dialogo con gli investitori, la Società partecipa periodicamente ad eventi ed incontri con la comunità finanziaria e, ricorrendone i presupposti, organizza direttamente presentazioni, company visit e open house.

Inoltre, al fine di promuovere un dialogo aperto e costante con tutti i suoi Azionisti, e tenuto conto di quanto raccomandato a riguardo dal Codice di Corporate Governance per le società quotate al quale la Società aderisce, nella seduta del 16 aprile 2025 il Consiglio di amministrazione ha adottato, su proposta del Presidente, formulata di intesa con l'Amministratore Delegato della Società, la Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti, che esplicita i principi generali, le modalità di gestione e i principali contenuti del dialogo tra FIDIA e i suoi Azionisti. La Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti è a disposizione sul sito internet della Società, nella sezione Investor Relation – Procedure.

Per gli Azionisti sono inoltre disponibili i seguenti contatti:

Numero telefonico per l'Italia e l'estero: (+39) 011 - 2227111;

Email: [email protected]; [email protected]

Andamento del titolo Fidia rispetto all'indice FTSE Italia AllShare

Le azioni ordinarie di FIDIA S.p.A. sono quotate nel mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Il seguente grafico evidenzia l'andamento del titolo dal 9 marzo 2024 al 31 marzo 2025 a confronto con l'indice FTSE Italia AllShare.

dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 27 dicembre 2024), alla data del 31 dicembre 2024, l'unico Azionista che ha dichiarato di detenere una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale (inteso come diritti di voto) di Fidia S.p.A. è:

• Global Growth Holding Limited, con n. 6.459.359, pari al 11,47% del capitale sociale della Società.

Le restanti azioni:

• Pari a n. 49.857.480, pari al 88,51% del capitale sociale, alla data del 31 dicembre 2024 erano di titolarità di azionisti con partecipazioni inferiori al 5% del capitale sociale.

Alla data del 31 dicembre 2025 la Società possedeva n. 10.000 azioni proprie, pari allo 0,02% del capitale sociale. Nel corso del 2024 e fino alla data della presente Relazione non sono state effettuate operazioni sulle azioni proprie.

La capitalizzazione di Borsa al 31 dicembre 2024 ammonta ad Euro 1,44 milioni, a fronte di Euro 6,2 milioni al 31 dicembre 2023.

Principali rischi ed incertezze ai quali Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio alle quali è esposto il Gruppo. L'analisi di tali rischi viene comunque ripresa in maniera esaustiva in nota integrativa nella quale vengono inoltre analizzati gli ipotetici effetti quantitativi legati alla fluttuazione dei parametri di mercato e nella quale vengono descritte, in maniera più accurata, le principali politiche adottate per fronteggiare i rischi di mercato.

Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Fidia S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

I rischi principali individuabili sono in buona parte correlati al settore industriale in cui l'azienda opera, altamente competitivo e anche sottoposto a ciclicità periodiche, oltre che al modello di business che richiede, per la parte di produzione dei macchinari, una gestione attenta del capitale circolante.

La presenza internazionale dell'azienda la rende inoltre da una parte sensibile al sempre più complesso quadro macroeconomico e geopolitico mondiale, nonché ad alcuni effetti locali, quali l'andamento dei tassi di cambio o l'imposizione di dazi.

D'altra parte, il footprint internazionale permette a Fidia di approfittare delle eventuali congiunture economiche positive in are geografiche dove ha già superato le barriere di ingresso, avendo stabilito localmente una pluriennale presenza stabile.

Inoltre, una quota rilevante dei ricavi del Gruppo è legata a servizi post-vendita di qualità che vengono forniti ad una ampia clientela, fidelizzata negli anni e distribuita in settori diversi (Automotive, Aerospace), così garantendo dinamiche anche in controtendenza o più lente rispetto alle congiunture negative specifiche.

L'azienda è anche attenta all'innovazione ed investe costantemente nelle attività di sviluppo ed efficientamento dei processi interni e dei prodotti che il mercato richiede. I prodotti stessi comportano rischi di responsabilità civile per danni causati dal loro eventuale malfunzionamento. Anche questi aspetti vengono presi in considerazione nella fase di progetto adempiendo alle diverse normative e direttive di riferimento. A tal proposito sono state stipulate adeguate polizze assicurative di copertura di questo tipo di rischi oltre allo stanziamento in bilancio di un appropriato fondo. In maniera non dissimile il Gruppo si adopera per mitigare i vari rischi legati al rispetto delle normative ambientali e di inquinamento o di natura legale e/o fiscale.

Di contro, come già sottolineato, eventuali scenari geopolitici e macroeconomici globali negativi rappresentano un rischio non prevedibile sia economico che finanziario per il Gruppo. Eventi specifici quali il "conflitto Russia-Ucraina", "conflitto Israelo-Palestinese" o "la repentina imposizione di dazi commerciali" hanno mostrato come si possa anche improvvisamente influenzare la fluidità di funzionamento della catena del valore o i relativi costi di esercizio di diversi processi industriali. Fortunatamente il Gruppo non ha particolari interessi economici nelle zone interessate dai conflitti, ma ha sicuramente sofferto, e potrebbe ulteriormente soffrire, delle disfunzioni e degli effetti indiretti di paralisi o incertezza che questi eventi generano sul mercato e in settori indirettamente collegati a quelli in cui il Gruppo opera.

In questa particolare fase congiunturale e riguardo alla repentina variazione dei dazi commerciali negli USA, la clientela americana sta vivendo un momento di incertezza legato al fatto che il costo dei loro investimenti in sistemi analoghi a quelli prodotti dal Gruppo possa subire forti aumenti, anche a causa della scarsa offerta di tecnologie simili sul mercato locale. FIDIA ha forti interessi economici nel mercato americano e per il momento non si osservano effetti negativi evidenti, anche se non si possono escludere conseguenze penalizzanti, anche se solo in misura indiretta, sulla attività commerciale che i clienti FIDIA hanno con gli USA.

Per mitigare una serie di altri rischi, anche principalmente legati ad una forte attività di export e alla necessità di finanziare il capitale circolante, il Gruppo si potrebbe avvalere di adeguati strumenti di protezione oltre che essere costantemente alla ricerca di nuova finanza. Per l'esercizio 2025 la copertura finanziaria è fornita dal Contratto di Investimento stipulato con la finanziaria di Dubai "Global Growth Holding Limited" (GGHL).

Il valore che il Gruppo genera, verte anche sulle capacità delle proprie risorse umane e di una quota parte dei diversi fornitori, di cui alcuni strategici. A tale proposito il Gruppo adotta politiche del personale per essere in grado di affrontare sia la forte presenza internazionale che per migliorare le tecnologie adottate. Per i fornitori esiste un monitoraggio continuo e criteri di assessment atti a mitigare rischi legati a dinamiche non sotto il diretto controllo dei processi aziendali.

Ricerca e Sviluppo

L'attività di Ricerca e Sviluppo rappresenta uno dei pilastri del Gruppo Fidia, ed è stata oggetto di considerevoli investimenti nel corso degli anni. Attualmente, è presente un team dedicato alle attività di R&D, che riceve il supporto anche di consulenti specializzati.

Nel corso dell'esercizio 2024, la Società ha sostenuto costi per attività di Ricerca e Sviluppo pari a circa Euro 395 migliaia. In via prudenziale, e in conformità con i Principi Contabili Internazionali (IFRS), tali costi non sono stati capitalizzati, a differenza di quanto avvenuto nei precedenti esercizi. Si segnala, infatti, che nel 2023 i costi capitalizzati ammontavano a circa Euro 278 migliaia.

Attraverso l'attività di Ricerca e Sviluppo, il Gruppo si impegna a garantire un costante adeguamento dei propri prodotti alle esigenze della clientela, allo scopo di rimanere all'avanguardia dell'innovazione tecnologica nel settore merceologico di riferimento e di arricchire le proprie conoscenze. Grazie agli investimenti in ricerca e sviluppo degli ultimi anni, il Gruppo è stato in grado di consolidare la propria posizione nel settore aerospaziale e nei diversi settori e tecnologie emergenti.

I principali progetti di Ricerca e Sviluppo che hanno caratterizzato il 2024 sono di seguito descritti in sintesi:

CNC25 – Nuovi controlli numerici FIDIA: Fidia leader del mercato della lavorazione di forme complesse con sistemi ad elevate prestazioni ha deciso di sviluppare un nuovo controllo numerico che abbracci le diverse tecnologie emergenti (modularità configurabilità, compattezza, realtà aumentate, virtualizzazione e digitalizzazione dei processi e intelligenze generative) e si possa anche affacciare a nuovi settori applicativi oltre la fresatura dei metalli. Il nuovo prodotto verrà presentato al mercato nel corso del 2025 e si prevede diventi il pilastro per triplicare il fatturato del settore CNC in seno al Business Plan.

FMS System : Il mercato richiede sempre di più sistemi produttivi ad elevata automazione dove i processi sono integrati e gestiti in manera automatica. Fidia, attiva nel settore automotive dalle sue origini, ha colto da tempo la crescente necessita di questo settore di introdurre automazione e sistemi FMS (Flexible Manufacturing System) con cambio pallet.

Questi sistemi consistono in uno o più macchinari interconnessi a o da sistemi di asservimento automatico del pezzo da lavorare.

Dopo aver consolidato questa tecnologia nel settore Automotive, FIDIA si propone di sviluppare nel corso dei prossimi due anni prodotti e competenze simili anche nei settori Aerospace e Meccanica Generale

Progetto DL321 2024: La macchina DL321 si è rilevato prodotto di successo su diversi mercati ed applicazioni dove Fidia soffriva dell'aggressività dei concorrenti. Al fine di preservare l'acquisito vantaggio competitivo e superare alcune limitazioni prestazionali che ne riducono l'applicabilità a determinati settori, FIDIA ha avviato un processo di re-ingegnerizzazione del prodotto. In questo contesto, si è deciso di sviluppare una nuova linea di macchine, denominata LINEA, presentata ufficialmente in occasione della fiera BIMU di ottobre 2024. Il nuovo progetto ha l'obiettivo di ampliare la flessibilità della gamma, consentendo una personalizzazione mirata per i tre principali settori di riferimento: stampi, applicazioni nel campo dei materiali compositi, aerospaziale.

Nel corso del 2024 il Gruppo Fidia ha proseguito la partecipazione alla ricerca nell'ambito del progetto Horizon 2020 della Commissione Europea, collaborando con Università ed Enti di ricerca. Fidia ha confermato il suo ruolo di partner in due progetti all'avanguardia, focalizzati sull'applicazione dell'intelligenza artificiale nel settore manifatturiero.

Fra i diversi progetti intrapresi in evidenza nel 2024 il progetto SM4RTENANCE: Questo progetto, della durata di 36 mesi, con un investimento di 13,2 milioni di Euro e che coinvolge 47 organizzazioni o società da tutta Europa, si propone di facilitare uno spazio dati neutrale e intersettoriale in cui i dati possano essere lungo l'intero ciclo di vita dell'asset L'idea è che i fornitori di componenti, i produttori, i clienti OEM e le società di servizi saranno influenzati positivamente, in modo da poter fornire servizi avanzati di gestione e manutenzione.

I risultati di questi progetti contribuiscono significativamente alla definizione delle principali linee di sviluppo dei prodotti del Gruppo sul medio e lungo termine.

Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo

Premessa

Indicatori alternativi di performance

Nella presente Relazione sulla gestione, nel bilancio consolidato del Gruppo Fidia e nel bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono rappresentati indicatori alternativi di performance ("IAP"), utilizzati dalla Società per consentire una migliore valutazione e un più efficace monitoraggio dell'andamento della gestione economica e finanziaria del Gruppo.

Tali indicatori, che vengono anche presentati nella Relazione sulla gestione in occasione delle altre rendicontazioni periodiche non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Il Gruppo utilizza quali indicatori alternativi di performance:

  • l'EBITDA ("Utile prima degli interessi, tasse e ammortamenti"), che è pari al "Margine Operativo Lordo" risultante dal Valore della Produzione meno i Costi Operativi esclusi gli Ammortamenti e le Svalutazioni).
  • l'EBIT che corrisponde al "Risultato operativo" a cui si sommano eventuali elementi di costo straordinari e non ricorrenti,

  • l'EBT (che corrisponde al "Risultato prima delle imposte").

Con riferimento alle citate grandezze, si riporta sotto una tabella di confronto con i rispettivi dati dell'esercizio 2023.

€ migliaia Esercizio 2024 Esercizio 2023
EBITDA (4.933) (217)
Accantonamenti a fondi (510) (149)
Ammortamenti/ svalutazioni delle immobilizzazioni (1.129) (1.282)
Proventi/(Oneri) non ricorrenti - -
EBIT (6.571) (1.648)
Proventi/(Oneri) finanziari netti (2.305) 416
Utilie/(Perdita) su cambi (306) 7
EBT (9.182) (1.225)

Sono inoltre menzionati:

  • il "Valore della produzione", rappresentato dalla sommatoria algebrica delle voci "Ricavi netti", "Altri ricavi e proventi" e "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso";
  • il Valore aggiunto, che è ottenuto dalla sommatoria algebrica delle voci "Valore della produzione", "Consumi di materie prime e di materiali di consumo", "Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne" e" Altri servizi e costi operativi".

Per il commento agli indicatori alternativi di performance sopra menzionati si rimanda a quanto riportato nei paragrafi successivi.

Nel corso dell'esercizio 2024, il Gruppo ha rilevato alcune componenti economiche di natura non ricorrente, legate a eventi specifici non riferibili all'attività ordinaria. Tali voci sono state considerate nella tabella sottostante in cui partendo EBITDA viene determinato un EBITDA ADJUSTED, con l'obiettivo di fornire una migliore rappresentazione della performance operativa dell'esercizio 2024.

€ migliaia Esercizio 2024
EBITDA (4.933)
Incentivi Esodo 281
Prospetto Informativo 175
Sanzioni Agenzia delle Entrate su Concordato 158
Sopravvenienze Passive 174
Consulenze Amministrative Occasionali 277
Spese Legali non ricorrenti 47
EBITDA ADJUSTED (3.821)

Le rettifiche sono riconducibili alle seguenti categorie:

  • Gli incentivi all'esodo: oneri relativi alla cessazione consensuale del rapporto di lavoro con 11 dipendenti (Euro 281 migliaia).
  • Costi per il Prospetto Informativo: spese sostenute per la predisposizione e pubblicazione del Prospetto Informativo connesso alla negoziazione sul mercato delle azioni derivanti dalla conversione di tranche del Prestito Obbligazionario Convertibile (Euro 175 migliaia).
  • Sanzioni Agenzia Entrate: sanzioni emerse a seguito della definizione della Procedura di Concordato (Euro 158 migliaia)
  • Sopravvenienze Passive: passività relative allo stralcio di crediti ante concordato (Euro 174 migliaia).
  • Consulenze Amministrative Occasionali e Spese Legali non ricorrenti: costi per prestazioni professionali straordinarie non riferibili all'attività ricorrente (Euro 324 migliaia).

Area di consolidamento

La tabella che segue riporta le società incluse nell'area di consolidamento.

Denominazione Sede Legale Percentuale di possesso della
Capogruppo al 31.12.2024
Fidia S.p.A. (Capogruppo) San Mauro Torinese (Torino Italia)
Fidia Co. Rochester Hills (USA)* 100%
Fidia GmbH Dreiech (Germania) 100%
Fidia Iberica S.A. Zamudio (Spagna) 99.993%
Fidia S.a.r.l. Emerainville (Francia) 100%
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd Beijing (Cina) 100%
Fidia do Brasil Ltda. São Paulo (Brasile) 100%
Shenyang Fidia NC&M Co., Ltd Shenyang (Cina) 51%
OOO Fidia Mosca (Russia) 100%

Si precisa inoltre che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia S.p.A. al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% di Fidia Gmbh, a sua volta interamente controllata).

* A inizio 2025, la società Fidia Co. a seguito della vendita dell'immobile di Ronchester Hills ha trasferito la propria sede a Madison Heights (USA).

ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO
Conto economico consolidato riclassificato 31-dic-24 % 31-dic-23 %
(migliaia di euro)
Ricavi netti 17.486 82,90% 28.606 94,90%
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 2.040 9,70% 210 0,70%
Altri ricavi e proventi 1.571 7,40% 1.332 4,40%
Valore della produzione 21.097 100,00% 30.148 100,00%
Consumi di materie prime e di materiali di consumo (6.557) -31,10% (9.685) -32,10%
Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne (1.241) -5,90% (2.310) -7,70%
Altri servizi e costi operativi (7.588) -35,90% (7.330) -24,30%
Valore aggiunto 5.711 27,10% 10.824 36,00%
Costo del personale (10.643) -50,45% (11.041) -36,60%
Margine operativo lordo (EBITDA) (4.933) -23,40% (217) -0,70%
Accantonamenti a fondi (510) -2,40% (149) -0,50%
Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni (1.129) -5,40% (1.282) -4,30%
Risultato operativo della gestione ordinaria (6.571) -31,20% (1.648) -5,60%
Proventi/ (Oneri) non ricorrenti - - - 0,00%
Risultato operativo (EBIT) (6.571) -31,20% (1.648) -5,60%
Oneri e proventi finanziari netti (2.305) -10,90% 416 1,40%
Utile/(Perdita) su cambi (306) -1,40% 7 0,00%
Risultato prima delle imposte (EBT) (9.182) -43,50% (1.225) -4,10%
Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) (313) -1,50% (248) -0,80%
Risultato netto dell'esercizio (9.496) -45,00% (1.473) -5,00%
- Utile/(Perdita) di terzi -198 -0,90% -166 -0,60%
- Utile/(Perdita) di Gruppo (9.297) -44,10% (1.307) -4,30%

I dati economico-patrimoniali settoriali del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici o CNC, Sistemi di Fresatura ad alta velocità o HSM, e Service).

Per il settore Service non sono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio ordini e agli ordini acquisiti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Tali andamenti sono descritti nel dettaglio nei paragrafi seguenti.

Ricavi netti

Il 2024 si è chiuso con un significativo ridimensionamento dei ricavi rispetto all'esercizio precedente (-38,9%). Questi sono stati pari ad Euro 17.486 migliaia nel 2024, rispetto ad Euro 28.606 migliaia nel 2023. Tale andamento è il risultato di un trend negativo registrato in tutte e tre le linee di business ma principalmente nei sistemi di fresatura.

L'andamento dei ricavi per linea di business è mostrato più dettagliatamente nella tabella che segue.

Ricavi per linea di business (migliaia di euro) 2024 % 2023 % Variazione %
Controlli numerici, azionamenti e software 1.677 9,6% 2.139 7,5% -21,6%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 5.173 29,6% 14.295 50.0% -63,8%
Assistenza post-vendita 10.636 60,8% 12.172 42,6% -12,6%
Totale complessivo 17.486 100% 28.606 100% -38,9%

L'andamento dei ricavi per area geografica è indicato nelle seguenti tabelle.

Totale ricavi netti (migliaia di euro) 2024 % 2023 % Variazione %
ITALIA 3.341 19,1% 3.386 11.8% -1%
EUROPA 6.656 38,1% 5.428 19,0% 23%
ASIA 2.487 14,2% 9.242 32,3% -73%
NORD e SUD AMERICA 5.002 28,6% 10.539 36,8% -53%
RESTO DEL MONDO - 0,0% 11 0,0% -100%
TOTALE 17.486 100% 28.606 100% -39%

Controlli numerici e software

I ricavi del comparto elettronico (CNC) hanno registrato un decremento rispetto all'esercizio 2023 del -21,6%, passando da Euro 2.139 migliaia nel 2023 a Euro 1.677 migliaia nell'esercizio 2024.

Sistemi di fresatura ad alta velocità

Nel 2024 il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) ha riportato ricavi in diminuzione rispetto all'esercizio 2023; il fatturato è infatti passato da Euro 14.295 migliaia nel 2024 a Euro 5.173 migliaia nel 2024, con un decremento del -63,8% principalmente legati al forte rallentamento che ha interessato l'intero settore (fonti UCIMU e OXFORD ECONOMICS) così come dalle difficoltà riscontrate nella esecuzione di alcune commesse sul territorio cinese e ai diversi ritardi subiti nella chiusura della procedura concordataria ed il loro effetto sulla ripianificazione economica-finanziaria del programma di produzione.

Al 31 dicembre 2024 risultavano spediti ed accettati dai clienti finali 10 sistemi di fresatura rispetto ai 20 al 31 dicembre 2023.

Assistenza post-vendita

La divisione Service include i ricavi derivanti dall'assistenza tecnica post-vendita, dai progetti di ammodernamento e revisione dei prodotti, dalla vendita di ricambi e dai contratti di manutenzione programmata. La disponibilità di un servizio assistenziale capillare ed efficace è ritenuta strategica nell'ambito delle politiche di sviluppo del Gruppo ed è ormai da tempo considerata un elemento determinante nell'orientare le scelte di investimento dei potenziali clienti.

Nel 2024 i ricavi conseguiti ammontano ad Euro 10.636 migliaia, in diminuzione del -12,6% rispetto ad Euro 12.172 migliaia dell'esercizio precedente.

Attività commerciale

Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini nei due periodi in esame. I dati di natura commerciale relativi al settore Service non vengono esposti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con i ricavi realizzati, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Totale (migliaia di Euro) HSM+CNC 2024 2023 Variazione %
Portafoglio ordini al 1 gennaio 14.949 4.328 245%
Ordini annullati (6.957) -
Acquisizione ordini 7.848 26.249 -28%
Ricavi netti (6.708) (15.628) -57,1%
Portafoglio ordini al 31 dicembre 9.132 14.949 -38,9%

L'esercizio 2024 si chiude con un portafoglio ordini ridimensionato rispetto a quello della fine del 2023: Fidia risente dell'andamento di mercato generale che ha determinato un rallentamento nella progressiva ripresa dei volumi di business. Gli ordini annullati si riferiscono ad una commessa cinese ancora in fase di rinegoziazione.

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi nel corso del 2024 sono stati pari ad Euro 1.571 migliaia, a fronte di Euro 1.332 migliaia dell'esercizio precedente. Tale voce accoglie proventi derivanti dalla gestione ordinaria, ma non attribuibili all'attività caratteristica di vendita di beni e prestazioni di servizi.

All'interno di questa voce sono ricompresi principalmente:

  • le plusvalenze su cessione cespiti (Euro 51 migliaia al 31 dicembre 2024; Euro 14 migliaia al 31 dicembre 2023);
  • il riassorbimento del fondo garanzia prodotti et similia (Euro 952 migliaia al 31 dicembre 2024; Euro 567 migliaia al 31 dicembre 2023);

  • gli indennizzi assicurativi, le altre spese rifatturate a terzi, le sopravvenienze attive ed altri ricavi diversi (Euro 568 migliaia al 31 dicembre 2024; Euro 652 migliaia al 31 dicembre 2023).

Valore della produzione

Il valore della produzione raggiunge a fine esercizio un importo di Euro 21.096 migliaia, in diminuzione del -30,0% rispetto al corrispondente valore dell'esercizio precedente (Euro 30.148 migliaia). Ciò è dovuto ad una diminuzione dei ricavi su vendite (Euro -11.120 migliaia rispetto al 2023) e alla variazione positiva delle scorte di prodotti finiti e lavori in corso (+ Euro 1.830 migliaia rispetto al 2023), si registra un lieve aumento degli altri ricavi e proventi (per Euro 239 migliaia rispetto al 2023).

Altri servizi e costi operativi

Tale voce, pari a Euro 7.588 migliaia, risulta in aumento del 3,5% rispetto all'anno precedente (Euro 7.330 migliaia).

Nel dettaglio, le voci che hanno contribuito maggiormente a tale incremento sono:

  • costi per riparazioni ed interventi per Euro 810 migliaia nell'esercizio 2024, a fronte di Euro 1.098 migliaia nell'esercizio 2023 (decremento Euro 288 migliaia);
  • spese sostenute per viaggi per Euro 861 migliaia nell'esercizio 2024, a fronte di Euro 1.098 migliaia nell'esercizio 2023 (decremento di Euro 237 migliaia);
  • costi generali, consulenze tecniche ed amministrative, utenze, locazioni, spese legali, sopravvenienze passive, accantonamenti al fondo garanzia ed altri fondi, ed altre spese per Euro 6.198 migliaia nell'esercizio 2024, a fronte di Euro 5.134 migliaia nell'esercizio 2023 (incremento di Euro 1.064 migliaia). Tra tali voci l'incremento maggiore risultano essere le consulenze amministrative e legali (+Euro 396 migliaia) per l'attività di chiusura del procedimento concordatario e per i costi legati alla gestione della quotazione in Borsa.

Valore aggiunto

Nell'esercizio 2024 il valore aggiunto ammonta a Euro 5.711 migliaia, a fronte di Euro 10.824 migliaia dell'esercizio precedente (corrispondente al 26% del valore della produzione nel 2024 ed al 36% nel 2023). Tale decremento è riconducibile sia a un minor valore della produzione, sia a un aumento, più che proporzionale, dei costi operativi, con particolare incidenza delle consulenze tecniche, legali e amministrative.

Personale

Nelle tabelle seguenti sono riportati l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.

Andamento organico 2024 2023 Var. ass. Variazione %
Dirigenti 12 13 -1 -8%
Impiegati e quadri 122 152 -30 -20%
Operai 25 28 -3 -11%
Totale n. dipendenti 159 193 -34 -18%
Totale n. dipendenti medio 159 195 -36 -18%
Costo del lavoro (migliaia di euro) 2024 2023 Var. ass. Variazione %
Costo del Lavoro 10.643 11.041 (398) -3,6%

Il costo del personale risulta diminuito rispetto all'anno precedente (-3,6%, pari ad un decremento di circa Euro 398 migliaia), a fronte di un organico di Gruppo mediamente inferiore di circa il 13,5%.

Il decremento del costo è ascrivibile all'uscita di personale avvenuta nell'esercizio, oltre che dal maggior impatto della Cassa Integrazione rispetto all'esercizio 2023.

Margine operativo lordo (EBITDA)

Il margine operativo lordo è pari a negativi Euro 4.933 migliaia (-23,4% del valore della produzione) con un peggioramento di Euro 4.716 migliaia rispetto al risultato del 2023.

Questo risultato è il riflesso della diminuzione del valore della produzione e della minore dinamicità nella riduzione dei costi di produzione.

Risultato operativo della gestione ordinaria

Il risultato operativo della gestione ordinaria riporta una perdita di Euro 6.571 migliaia, rispetto ad una perdita di Euro 1.648 migliaia nell'esercizio 2023.

Risultato operativo (EBIT)

L'EBIT nell'esercizio 2024 risulta negativo per Euro 6.571 migliaia. Nell'esercizio 2023 era risultato negativo per Euro 1.648 migliaia.

Oneri e proventi finanziari e differenze nette su cambi

La gestione finanziaria netta presenta un saldo fortemente negativo (-Euro 2.305 migliaia), principalmente per effetto degli oneri connessi all'adeguamento al fair value del prestito obbligazionario e della relativa conversione (- Euro 2.709 migliaia), nonché degli interessi passivi (- Euro 427 migliaia). Tali effetti sono stati solo parzialmente compensati dai proventi derivanti dalla valutazione al fair value dei warrant, pari a Euro 805 migliaia. In totale i proventi sono pari a Euro 903 migliaia, a fronte di oneri per un totale di Euro 3.209 migliaia. Nell'esercizio 2023 la gestione finanziaria evidenziava proventi per positivi Euro 416 migliaia.

Le differenze nette su cambi, realizzate o derivanti da valutazione di bilancio, generano oneri netti per circa Euro 306 migliaia, a fronte di Euro 7 migliaia positivi nell'esercizio 2023.

Risultato prima delle imposte (EBT)

Nel corso dell'esercizio 2024 si è registrata una perdita ante imposte pari a Euro 9.182 migliaia, in significativo peggioramento rispetto all'esercizio 2023, che aveva chiuso con una perdita di Euro 1.225 migliaia.

Imposte sul reddito

Il risultato netto dell'esercizio sconta imposte correnti, differite e anticipate per complessivi Euro 313 migliaia, che possono essere così dettagliate:

  • imposte sul reddito delle società controllate estere, per Euro 19 migliaia;

  • imposte anticipate e differite, per un importo netto di Euro 197 migliaia;

  • imposte esercizi precedenti, per un importo di Euro 97 migliaia.

La capogruppo Fidia S.p.A. ha ritenuto prudenzialmente e in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IFRS), in relazione al risultato negativo del periodo, di non contabilizzare nuovi crediti per imposte antipate.

Si segnala che la Capogruppo Fidia S.p.A. ha consuntivato nell'esercizio in chiusura una perdita fiscale ai fini IRES e una base imponibile negativa per IRAP.

Risultato netto dell'esercizio

Il risultato netto dell'esercizio 2024 rileva una perdita di Euro 9.496 migliaia, che si raffronta con una perdita di Euro 1.473 migliaia dell'esercizio 2023.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2024 la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata si presenta come segue.

Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo
(migliaia di Euro) 31-dic-24 31-dic-23
Immobilizzazioni materiali nette 7.599 8.241
Immobilizzazioni immateriali 472 933
Immobilizzazioni finanziarie 16 16
Attività per imposte anticipate 514 665
Altre attività non correnti 54 50
Capitale Immobilizzato – (A) 8.655 9.905
Crediti commerciali netti verso clienti 3.962 5.490
Rimanenze finali 11.633 10.685
Altre attività correnti 2.258 2.601
Attività d'esercizio a breve termine – (B) 17.853 18.776
Debiti commerciali verso fornitori (5.203) (4.854)
Altre passività correnti (10.876) (9.758)
Passività d'esercizio a breve termine – (C) (16.080) (14.612)
Capitale circolante netto (D) = (B+C) 1.774 4.164
Trattamento di fine rapporto (E) (1.119) (1.302)
Altre passività a lungo termine (F) (10) (78)
Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) 9.300 12.689
Posizione finanziaria
Attività finanziarie disponibili alla vendita
Cassa, conti correnti bancari (1.671) (3.167)
Finanziamenti a breve termine 7.355 9.880
Attività/Passività per strumenti derivati correnti
Altri debiti finanziari correnti
Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito 5.684 6.713
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente 343 1.561
Attività/Passività per strumenti derivati non correnti (124) (172)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 440 1.157
Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) (*)6.343 (*)9.258
Capitale sociale 14.253 7.123
Riserve (2.011) (2.598)
Risultato netto dell'esercizio di competenza del Gruppo (9.297) (1.307)
Totale patrimonio netto del Gruppo 2.945 3.218
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 12 213
Totale patrimonio netto (I) 2.957 3.431
Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) 9.300 12.689

* Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Rispetto al 31 dicembre 2023 la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2024 registra le seguenti variazioni:

  • un decremento del capitale immobilizzato (da Euro 9.905 migliaia a Euro 8.655 migliaia) derivante dalla diminuzione sia delle immobilizzazioni materiali nette a fronte degli ammortamenti del periodo, che delle immobilizzazione immateriali conseguenza in gran parte della prudenziale non capitalizzazione dei costi per ricerca e sviluppo nonché alla svalutazione effettuata su un progetto capitalizzato nel 2023;
  • una diminuzione dei crediti commerciali verso clienti (da Euro 5.490 migliaia a Euro 3.962 migliaia) legata prevalentemente alla forte contrazione del fatturato. I crediti commerciali sono iscritti al netto di un fondo svalutazione di Euro 446 migliaia;
  • un incremento delle rimanenze di Euro 948 migliaia, con un saldo di Euro 11.633 migliaia, incremento spiegato dallo slittamento delle consegne di alcune macchine al 2025. Le rimanenze di magazzino sono iscritte al netto di un fondo svalutazione materie prime e prodotti finiti di Euro 5.622 migliaia;
  • una minima variazione delle altre attività correnti, che passano da Euro 2.601 migliaia nel 2023 a Euro 2.258 nell'esercizio 2024. La voce con saldo maggiore continua ad essere il Credito verso Erario per IVA (Euro 1.059 migliaia), credito che la società ha in gran parte portato in compensazione nei primi due mesi del 2025, dopo la chiusura del Procedimento di Concordato;
  • un aumento dei debiti commerciali verso fornitori (da Euro 4.854 migliaia nel 2023 a Euro 5.203 migliaia nell'esercizio corrente) conseguenza della contrazione finanziaria del periodo;
  • una riduzione dei debiti commerciali e di altri debiti non correnti, passati da Euro 1.157 migliaia a Euro 440 migliaia; si precisa che i debiti commerciali inclusi in tale voce si riferiscono a posizioni scadute da oltre un anno.
  • un aumento delle altre passività correnti (da Euro 9.758 migliaia a Euro 10.876 migliaia), in gran parte dovuto all'incremento degli acconti da clienti (slittamento delle consegne) e al debito per emolumenti non pagati nel corso dell'esercizio, compensati da una forte riduzione del Fondo Garanzia Prodotti;
  • una diminuzione del fondo Trattamento di Fine Rapporto (da Euro 1.302 migliaia a Euro 1.119 migliaia), riconducibile alle normali dinamiche legate al personale oltre all'attuazione del piano di ristrutturazione che continua ad essere attuato dalla Società;

• una diminuzione delle altre passività a lungo termine (da Euro 78 migliaia a Euro 10 migliaia).

Al 31 dicembre 2024 l'indebitamento finanziario netto risulta pari ad Euro 6.343 migliaia, con un miglioramento rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 2.915 migliaia; i principali fattori di questo delta sono da imputarsi al Prestito Obbligazionario Convertibile, che presenta un saldo pari a Euro 534 migliaia con una riduzione di Euro 3.660 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 a fronte delle conversioni in capitale sociale avvenute nel corso dell'esercizio, controbilanciato dal Debito verso Soci per finanziamenti (Euro 480 migliaia) e Debiti per warrants emessi (Euro 479 migliaia). Inoltre, tale voce recepisce la riclassificazione del debito verso la società finanziaria Kerdos relativo al leasing sul fabbricato di Forlì totalmente inserito tra i finanziamenti a breve termine, si rimanda per maggiori dettagli in merito al paragrafo "Rapporti con Kerdos" della sezione "Fatti di Rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione".

L'evoluzione dell'indebitamento finanziario netto è descritta nel paragrafo seguente

Evoluzione dell'indebitamento finanziario netto

(in migliaia di Euro) 2024 2023
A Disponibilità liquide 1.671 3.167
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Attività finanziarie correnti
D=A+B+C Liquidità 1.671 3.167
E Debito finanziario corrente 1.963 8.131
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 5.391 1.749
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 7.354 9.880
H=GD Indebitamento finanziario corrente netto 5.683 6.713
I Debito finanziario non corrente 220 1.388
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 440 1.157
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 660 2.545
M=H+L Totale indebitamento finanziario 6.343 9.258

Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Il dettaglio delle poste attive all'interno dell'indebitamento finanziario netto è qui di seguito illustrato.

Cassa, conti correnti bancari (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Fidia S.p.A. 759 1.415
Fidia Co. 347 413
Fidia GmbH 197 685
Fidia Iberica S.A. 114 200
Fidia S.a.r.l. 196 201
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd 55 191
Fidia do Brasil Ltda 2 56
Shenyang Fidia NC & M Co., Ltd 1 6
Totale disponibilità liquide 1.671 3.167
Debiti finanziari (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Finanziamenti e anticipazioni a breve termine
Fidia S.p.A. (6.420) (9.524)
Fidia GmbH (61) (108)
Fidia Iberica S.A. (62) (52)
Fidia S.a.r.l. (63) (70)
Fidia Co (717) (54)
Fidia do Brasil Ltda (3) (4)
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd (26) (122)
Totale (7.352) (9.880)
Finanziamenti a lungo termine, al netto quota corrente
Fidia S.p.A. - (346)
Fidia GmbH (35) (64)
Fidia Iberica S.A. (70) (123)
Fidia S.a.r.l. (239) (303)
Fidia do Brasil Ltda 0 0
Fidia Co 0 (725)
Totale (344) (1.561)
Attività/(Passività) per strumenti derivati non correnti
Fidia S.p.A. 124 172
Totale 124 172
Totale debiti finanziari (7.496) (11.268)
Si riporta di seguito il rendiconto finanziario sintetico che evidenzia i flussi che hanno generato
l'indebitamento finanziario netto; lo stesso è successivamente riportato in forma completa nei
Prospetti contabili consolidati.
Rendiconto finanziario sintetico consolidato (migliaia di Euro) 2024 2023
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 2.898 4.855
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio (4.341) (4.709)
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (47) (357)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento 2.440 3.302
Differenze cambi da conversione 251 (192)
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (1.698) (1.957)
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 1.201 2.898
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.671 3.167
Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine (470) (269)
1.201 2.898

Ad integrazione di quanto fin qui descritto, vengono riportati nella tabella sottostante i principali indici patrimoniali, finanziari ed economici.

INDICATORI DI STRUTTURA FINANZIARIA
INDICI DI COMPOSIZIONE DEL CAPITALE INVESTITO
INDICI 31-dic-24 31-dic-23
1) Peso delle immobilizzazioni
Capitale
immobilizzato
Totale attivo
8.654
28.303
= 30,58% 9.905
32.019
= 30,93%
2) Peso del capitale circolante
Attivo circolante 19.524 = 68,98% 21.943 = 68,53%
Totale attivo 28.303 32.019
INDICI DI COMPOSIZIONE DEI FINANZIAMENTI
INDICI 31-dic-24 31-dic-23
1) Peso delle
passività correnti
Passività correnti
Totale passivo
23.874 = 94,19% 25.649 = 89,72%
(escluso PN) 25.346 28.588
2) Peso delle
passività consolidate
Passività consolidate 1.472 2.940
Totale passivo
(escluso PN)
25.346 = 5,80% 28.588 = 10.28%
3) Peso del capitale
proprio
Capitale proprio 2.957 3.431
Capitale investito
netto
9.300 = 31,80% 12.960 = 27.04%

L'analisi degli indici di composizione del capitale investito evidenzia la netta prevalenza di attività nette a breve termine sul totale attivo, come già riscontrato negli esercizi precedenti.

L'indice di composizione dei finanziamenti evidenzia:

  • la prevalenza di fonti di finanziamento a breve termine, coerente con quanto rilevato a livello di impieghi;
  • la copertura del capitale investito netto principalmente con mezzi di terzi.

L'analisi degli indicatori finanziari evidenzia una dinamica coerente con l'andamento economico e gestionale registrato dalla Società nel corso dell'esercizio 2024.

In particolare, il leggero deterioramento dell'indice di liquidità risente del contesto generale in cui ha operato l'azienda nel 2024.

L'indice di autocopertura del capitale fisso rimane in linea con lo scorso anno.

Infine, l'indice di disponibilità risulta in leggera diminuzione, evidenziando il minor peso dell'attivo a breve termine rispetto alle passività d'esercizio a breve termine.

Il ROE, evidenzia un significativo peggioramento del capitale proprio di competenza del Gruppo che comunque, a fine 2024, risulta positivo per Euro 2.944 migliaia, dopo aver scontato la perdita d'esercizio di 9.297 migliaia di euro.

Il ROI, che misura la redditività della gestione caratteristica, mostra un valore negativo stante la perdita operativa realizzata dal Gruppo nel 2024.

Il ROS rappresenta il reddito operativo medio per unità di ricavo; anche in questo caso la perdita a livello operativo condiziona in senso sfavorevole il valore di questo indice che risulta negativo ed in forte peggioramento rispetto al 2023.

Informativa per settore di attività

Andamento economico patrimoniale per segmento di business

Si riportano di seguito i risultati economici consolidati ripartiti nei tre tradizionali settori in cui opera il Gruppo (Controlli Numerici CNC, Sistemi di Fresatura ad alta velocità HSM e Service).

Nelle ultime colonne del conto economico sono indicate le poste che non risultano allocabili; si tratta sostanzialmente dei costi amministrativi e generali e dei costi per pubblicità, promozione ed eventi fieristici delle società che operano sulle tre linee di business.

I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e dalle teste di fresatura prodotte dal settore dei sistemi di fresatura e cedute al settore elettronico per la commercializzazione.

Conto economico consolidato per settore

Dati annuali 2024
(migliaia di euro)
CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi 1677 100% 5.173 100,0% 10.636 99,8% 17.486
Ricavi Intersettoria i - - - - - - - -
Totale ricavi riclassificati 1.677 100,0% 5.173 100,0% 10.636 100,0% -
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 308 18,4% 1.800 34,8% (68) -1% 0 2.040
Consumi di materie prime e di materiali di consumo (1.071) -63,9% (4.043) -78,2% (1.404) -13% (38) (6.556)
Costi intersettoriali - - - - - - - -
Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne (271) -16,2% (695) -13,4% (281) -3% (7) (1.240)
Margine sulle vendite 643 38,3% 2.235 43,2% 8.883 84% (31) 11.730
Altri ricavi operativi 75 4,5% 496 9,6% 496 5% 504 1.572
Altri costi operativi (472) -28,1% (1.235) -23,9% (1.242) -12% (4.640) (7.589)
Costo del personale (1.131) -67,4% (3.609) -69,8% (3.544) -33% (2.359) (10.643)
Svalutazioni e ammortamenti (206) -12,3% (457) -8,8% (149) -1% (827) (1.639)
Risultato operativo (1.091) 65,1% (2.570) -49,7% 4.444 42% (7.353) (6.571)
Dati annuali 2023
(migliaia di euro)
CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi 2.139 65,3% 14.295 100,0% 12.172 99,8% 28.606
Ricavi Intersettoriali 1.137 34,7% - 0,0% 20 0,2%
Totale ricavi riclassificati 3.276 100,0% 14.295 100,0% 12.192 100,0% -
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso (160) -4,9% 305 2,1% 66 0,5% 0 210
Consumi di materie prime e di materiali di consumo (1.052) -32,1% (7.036) -49,2% (1.527) -12,5% (70) (9.685)
Costi intersettoriali 206 6,3% (1.086) -7,6% (277) -2,3% 0
Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne (357) -10,9% (1.629) -11,4% (318) -2,6% (5) (2.309)
Margine sulle vendite 1.913 58,4% 4.849 33,9% 10.136 83,1% (75) 16.822
Altri ricavi operativi 59 1,8% 196 1,4% 138 1,1% 630 1.023
Altri costi operativi (221) -6,8% (1.004) -7,0% (1.862) -15,3% (3.835) (6.922)
Costo del personale (1.052) -32,1% (3.823) -26,7% (4.197) -34,4% (1.969) (11.041)
Svalutazioni e ammortamenti (272) -8,3% (495) -3,5% (67) -0,6% (696) (1.531)
Risultato operativo 427 13,0% (278) -1,9% 4.148 34,0% (5.945) (1.648)

Il settore dei controlli numerici (CNC), come già rilevato nella prima parte della presente Relazione, ha chiuso il 2024 con una riduzione dei ricavi rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 462 migliaia (- 21,6%); il Margine sulle Vendite, pur leggermente in aumento in valore percentuale, in valore assoluto subisce una riduzione di Euro 133 migliaia. Il conto economico CNC 2024 mostra inoltre, rispetto sempre all'anno precedente, un forte incremento delle rimanenze (+ Euro 468 migliaia), mentre i consumi, pur con la riduzione delle vendite rimangono, all'incirca costanti.

Il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) presenta un netto decremento dei ricavi (Euro 5.173 migliaia del 2024 rispetto a Euro 14.295 migliaia del 2023). Pur evidenziando un buon incremento nel 2024 deI margine sulle vendite in percentuale, in valore assoluto il margine sulle vendite risulta inferiore di Euro 2.614 migliaia a causa della riduzione delle vendite. Il conto economico di settore mostra una diminuzione del costo del personale (-Euro 214 migliaia) conseguenza in gran parte dell'utilizzo di ammortizzatori sociali.

Infine, anche il Service mostra una diminuzione del fatturato (Euro 10.636 migliaia rispetto a Euro 12.192 migliaia del 2023, in percentuale -12,6%), determinando una conseguente riduzione del margine sulle vendite in termini assoluti (da Euro 10.136 migliaia nel 2023 ad Euro 8.883 migliaia nel 2024), rimane comunque molto alta la percentuale sulle vendite (84%). Nonostante le minori vendite, il risultato operativo della gestione ordinaria risulta in aumento rispetto all'esercizio precedente (più Euro 296 migliaia +7%), grazie ai savings sugli Altri Costi Operativi e Costi del Personale.

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata per settore
31-dic-24
(migliaia di Euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 35 6.039 97 1.428 7.599
Immobilizzazioni immateriali 256 158 58 472
Partecipazioni 16 16
Altre attività finanziarie non correnti 124 124
Attività per imposte anticipate 514 514
Altri crediti e attività non correnti 7 13 34 54
Totale attività non correnti 298 6.210 97 2.292 8.779
Rimanenze 1.987 4.645 5.001 11.633
Crediti commerciali e altri crediti correnti 611 1.729 2.369 37 4.746
Crediti per imposte correnti 1.474 1.474
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.671 1.671
Totale attività correnti 2.598 6.374 7.370 3.182 19.524
Totale attivo 2.896 12.584 7.467 5.356 28.303
Altri debiti e passività non correnti -
Trattamento di fine rapporto 211 797 98 13 1.119
Altre passività finanziarie non correnti -
Passività finanziarie non correnti 343 343
Fondi a lungo termine 10 10
Totale passività non correnti 211 807 98 356 1.472
Passività finanziarie correnti 4.460 6 1.396 5.862
Altre passività finanziarie correnti 959 959
Prestito obbligazionario convertibile 534 534
Debiti commerciali e altri debiti correnti 726 9.738 1.510 3.187 15.161
Debiti per imposte correnti 959 959
Fondi a breve termine 2 70 133 194 399
Totale passività correnti 728 14.268 1.649 7.229 23.874
Totale passività 939 15.075 1.747 7.584 25.346
Patrimonio netto 2.957 2.957
31 dicembre 2023
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 33 6.246 92 1.869 8.241
Immobilizzazioni immateriali 654 207 - 71 933
Partecipazioni - - - 16 16
Altre attività finanziarie non correnti - - - 172 172
Altri crediti e attività non correnti 1 12 - 38 50
Attività per imposte anticipate - - - 664 664
Totale attività non correnti 688 6.465 92 2.830 10.076
Rimanenze 1.522 3.556 5.608 - 10.685
Crediti commerciali e altri crediti
correnti
3.496 237 2.486 659 6.877
Crediti per imposte correnti - 1.214 1.214
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - 3.167 3.167
Totale attività correnti 5.017 3.793 8.094 5.040 21.943
Totale attivo 5.706 10.258 8.186 7.870 32.019
Altri debiti e passività non correnti - 53 15 9 77
Trattamento di fine rapporto 240 911 151 -
0
1.302
Altre passività finanziarie non correnti - - - 345 345
Passività finanziarie non correnti - 0 4 1.156 1.161
Totale passività non correnti 240 964 170 1.510 2.885
Passività finanziarie correnti 4.646 12 1.082 5.740
Debiti Obbligazionari Convertibili - - - 4.194 4.194
Debiti commerciali e altri debiti correnti 812 7.814 1.349 3.492 13.467
Debiti per imposte correnti - - - 1.024 1.024
Fondi a breve termine - 380 452 445 1.278
Totale passività correnti 813 12.840 1.814 10.237 25.613
Totale passività 1.053 13.804 1.984 11.747 28.588
Patrimonio netto - - - 3.431 3.431
Totale Passivo 1.053 13.887 1.984 15.178 32.019

Corporate Governance

Il Gruppo Fidia aderisce e pone in atto tutte le attività necessarie per uniformarsi al Codice di Corporate Governance delle società quotate italiane.

In adempimento degli obblighi regolamentari di Borsa Italiana e legislativi (art. 123-bis del D.lgs. 58/1998 – il "TUF") viene annualmente redatta la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari; tale relazione viene messa a disposizione del pubblico in occasione della pubblicazione del progetto di bilancio; questo documento è consultabile sul sito internet: www.fidia.it - www.fidia.com, sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governance.

Annualmente viene anche redatta la Relazione sulla politica di remunerazione e i compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF; anche questo documento è messo a disposizione del pubblico e sul summenzionato sito internet, nei termini previsti, vale a dire ventuno giorni antecedenti la data fissata per l'Assemblea degli Azionisti per l'approvazione del bilancio d'esercizio.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia quanto segue:

Attività di Direzione e Coordinamento

Fidia S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti.

Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si articola sulla base di diverse componenti organiche e procedurali quali il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi, il Direttore Generale, il responsabile del controllo di gestione, la funzione di internal audit, il dirigente preposto ex art. 154bis del TUF ed il Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 e funziona grazie all'insieme dei processi diretti a monitorare, a titolo esemplificativo, l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali.

Contestualmente all'adozione del Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 è stato nominato un Organismo di Vigilanza, a composizione collegiale, con lo scopo di garantire i necessari flussi informativi. Sul proprio operato, l'Organismo di Vigilanza informa il Consiglio di Amministrazione tramite relazioni periodiche e attraverso il Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale.

Alla data di redazione del presente bilancio, l'Organismo di Vigilanza è composto da 3 membri di cui 2 altresì componenti il Collegio Sindacale ed il terzo esterno, nominati dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 12 maggio 2023 ed il cui incarico, di durata triennale, scadrà in data 12 maggio 2026.

In data 6 marzo 2024, la Società ha nominato il nuovo Group Chief Financial Officer che assume altresì l'incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ai sensi e per gli effetti dell'Art. 154 bis del TUF.

Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 12 del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

Fidia S.p.A. controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti alla Comunità Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati").

Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2024, si segnala che rientrano nella previsione tre società del Gruppo (Beijing Fidia M&E Co Ltd. Cina; Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd. – Cina; Fidia Co. USA), che sono state adottate procedure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.

* * * Al 31 dicembre 2024 nessun componente del Consiglio di Amministrazione detiene in maniera diretta e/o indiretta partecipazioni nella Società e/o nelle società controllate.

Dichiarazione non finanziaria

La società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, del D. Lgs. 254/2016, non ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per limiti dimensionali (il numero di dipendenti durante l'esercizio è risultato inferiore a cinquecento) e non ha altresì aderito su base volontaria.

Rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti tra le società del Gruppo sono regolati a condizioni di mercato tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Tali rapporti sono di natura essenzialmente commerciale.

Il Consiglio di Amministrazione dell'11 novembre 2010 ha predisposto ed approvato l'adozione di specifiche procedure interne denominate "Linee Guida e criteri di comportamento in merito alle operazioni "particolarmente significative", "atipiche o inusuali" e con "parti correlate" (le "Linee Guida") che recepiscono sia i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina, sia il Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 così come modificata con successiva delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010. In data 29 settembre 2021 la Società ha adottando la nuova procedura Parti correlate (delibera Consob n.21624 del 10 dicembre2020).

Tali procedure sono disponibili sul sito internet della società, www.fidia.com, nella sezione Investor Relations, nella sezione corporate governance.

La produzione dei sistemi di fresatura, dei componenti meccanici e degli impianti elettrici, dopo le fusioni avvenute negli esercizi passati, risulta in capo alla Fidia S.p.A.

Le controllate estere di Fidia svolgono, nei rispettivi mercati, attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo e a tal fine li acquistano, in prevalenza, direttamente dalla Capogruppo. I rapporti di vendita infragruppo sono effettuati sulla base di prezzi di trasferimento applicati con continuità e uniformità tra società; il rapporto di fornitura avviene sulla base di normali prezzi di mercato.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Capogruppo Fidia S.p.A. e le sue controllate e collegate sono descritti nella Nota 32 della Nota integrativa al Bilancio d'esercizio.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, la cui definizione è stata estesa ai sensi del principio contabile IAS 24, richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 sono presentate rispettivamente nella Nota del Bilancio consolidato e nella Nota del Bilancio d'esercizio.

Sulla base delle informazioni ricevute dalle società del Gruppo, non sono state rilevate operazioni atipiche o inusuali, così come definite dalla Consob.

Ai sensi dell'art.5.2 lettera c) delle più sopra richiamate "Linee Guida" si comunica che nel corso del 2024 non sono state effettuate operazioni con parte correlate definibili come "di maggior rilevanza".

Nel corso del 2024 la Fidia S.p.A. non ha stipulato alcun contratto di fornitura rientrante tra quelle ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato che superino la soglia di rilevanza definita ai sensi dell'Allegato 3 del Regolamento Consob 17221.

ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELLA CAPOGRUPPO FIDIA S.P.A.

ANDAMENTO ECONOMICO

Si riporta di seguito il Conto Economico riclassificato:

Conto economico consolidato riclassificato 2024 % 2023 %
(migliaia di euro)
Ricavi netti 9.931 70,6% 18.945 87,7%
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 2.066 14,7% 123 0,6%
Altri ricavi e proventi 2.061 14,7% 2.537 11,7%
Valore della produzione 14.058 100,0% 21.605 100,0%
Consumi di materie prime e di materiali di consumo (5.752) -40,9% (8.761) -40,5%
Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne (1.010) -7,2% (2.127) -9,8%
Altri servizi e costi operativi (6.315) -44,9% (5.634) -26,1%
Valore aggiunto 981 7,0% 5.083 23,5%
Costo del personale (6.403) -45,5% (6.141) -28,4%
Margine operativo lordo (EBITDA) (5.422) -38,6% (1.058) -4,9%
Accantonamenti a fondi (486) -3,5% (120) -0,6%
Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni (702) -5,0% (815) -3,8%
Risultato operativo della gestione ordinaria (6.609) -47,0% (1.873) -8,7%
Ripresa di valore (Svalutazione) partecipazioni - -
Proventi/ (Oneri) non ricorrenti - 0,0% - 0,0%
Risultato operativo (EBIT) (6.609) -65,0% (1.873) -8,7%
Oneri e proventi finanziari netti (2.385) -17,0% 406 1,9%
Utile/(Perdita) su cambi (147) -1,0% 5 0,0%
Risultato prima delle imposte (EBT) (9.142) -65,0% (1.581) -7,3%
Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) (279) -2,0% 16 0,1%
Risultato netto dell'esercizio (9.421) -67,0% (1.565) -7,2%

L'esercizio 2024 si chiude con ricavi in diminuzione del 47,6% rispetto all'esercizio precedente (Euro 9.931 migliaia rispetto ad Euro 18.945 migliaia del 2023).

Tale andamento è principalmente ascrivibile al segmento dei Sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) in diminuzione del 63,6%, mentre la divisione dei controlli numerici (CNC) fa segnare una performance negativa rispetto all'esercizio precedente (3,6%) ; il business della assistenza post-vendita (Service) è invece caratterizzato da un decremento del 13,4% rispetto all'esercizio precedente, attestandosi ad un fatturato di Euro 4.101 migliaia.

Come per la situazione consolidata di Gruppo, anche i dati economici della Fidia S.p.A. vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici o CNC, Sistemi di Fresatura ad alta velocità o HSM, e Service).

Con riferimento al settore Service non sono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio e all'acquisizione ordini in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Le tabelle che seguono espongono l'andamento dei ricavi per linea di business e per area geografica.

Linea di business (migliaia di euro) 2024 % 2023 % Variazione %
Controlli numerici, azionamenti e software 1.066 10,7% 1.105 5.8% -3,6%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 4.764 48,0% 13.104 69.2% -63,6%
Assistenza post-vendita 4.101 41,3% 4.735 25% -13,4%
Totale 9.931 100.0% 18.944 100.0% -47,6%
Totale ricavi (migliaia di euro) 2024 % 2023 % Variazione %
ITALIA 3.341 33,6% 3.386 17.9% -1,3%
EUROPA 3.149 31,7% 2.620 13.8% 20,19%
ASIA 1.501 15,1% 7.899 41.7% -80,99%
NORD e SUD AMERICA 1.940 19,6% 5.028 26.5% -61,14%
RESTO DEL MONDO - 0.0% 11 0.1% -1%
Totale 9.931 100.0% 18.944 100.0% -47,57%

Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini.

Totale (migliaia di Euro) HSM+CNC 2024 2023 Variazione %
Portafoglio ordini al 1 gennaio 13.710 4.328 217%
Ordini annulati (6.957) - -
Acquisizione ordini 7.059 23.591 -70%
Ricavi netti (5.829) (14.209) -59%
Portafoglio ordini al 31 dicembre 7.983 13.710 -42%

L'esercizio 2024 si chiude con un portafoglio ordini fortemente ridimensionato rispetto a quello della fine del 2023: Fidia risente dell'andamento di mercato generale che ha determinato un rallentamento nella progressiva ripresa dei volumi di business. Gli ordini annullati si riferiscono ad una commessa con un cliente cinese ancora in fase di rinegoziazione.

Il margine operativo lordo (EBITDA) risulta ancora negativo per circa Euro 5.422 migliaia, mostra un peggioramento rispetto al risultato del 2023, pari a negativi Euro 1.058 migliaia.

Il risultato operativo della gestione ordinaria ammonta a negativi Euro 6.609 migliaia, rispetto ad un valore negativo di Euro 1.993 migliaia nell'esercizio 2023.

Il risultato operativo (EBIT) è negativo per Euro 6.609 migliaia, rispetto al risultato negativo per Euro 1.993 migliaia del 2023.

La gestione finanziaria fornisce un contributo sostanzialmente negativo al conto economico di Fidia S.p.A., in gran parte conseguenza dell'effetto negativo degli oneri finanziari su strumenti derivati per adeguamento al fair value sul Prestito Obbligazionario Convertibile. Occorre comunque aggiungere che parte di questi oneri finanziari hanno come contropartita una riserva di Patrimonio Netto.

Il valore negativo delle Imposte, pari a Euro 279 migliaia, è riconducibile alla rilevazione di una variazione negativa del credito per imposte anticipate iscritto negli esercizi precedenti. Tale riduzione è stata effettuata in via prudenziale, in conformità con quanto previsto dallo IAS 12, a fronte della ridotta probabilità di recupero futuro.

Il risultato netto, dopo l'effetto negativo delle imposte anticipate per Euro (279) migliaia, risulta essere una perdita pari a Euro 9.421 migliaia, rispetto ad una perdita di Euro 1.565 migliaia nel 2023.

La tabella seguente riporta l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.

5 -1 -20,0%
74 -11 -14,9%
27 -4 -14,8%
106 -16 -15,1%
107,5 -17.5 -16,3%
2023 Var. ass. Variazione %
6.141 261 4.26%

Il costo del personale evidenzia un aumento complessivo di Euro 261 migliaia, rispetto all'anno precedente (+4.3%). L'aumento è ascrivibile all'effetto combinato dei maggiori costi sostenuti durante l'esercizio 2024 in relazione agli incentivi all'esodo e all'utilizzo di ammortizzatori sociali. Si noti che nel corso del 2024 l'organico è diminuito di 22 unità, pari al 15,1%.

Per effetto del minor fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è fortemente aumentata, passando dal 28,4% del 2023 al 45,5% del 2024.

Situazione patrimoniale e finanziaria
-- -- -- ---------------------------------------

La situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata si presenta come segue:

Situazione patrimoniale e finanziaria della capogruppo Fidia Spa
(migliaia di euro)
31/12/2024 31/12/2023
Immobilizzazioni materiali nette 6.114 6.557
Immobilizzazioni immateriali 436 888
Immobilizzazioni finanziarie 6.646 6.646
Attività per imposte anticipate 102 240
Altre attività non correnti 42 36
Capitale Immobilizzato – (A) 13.339 14.367
Crediti commerciali netti verso clienti 4.519 7.755
Rimanenze finali 8.260 7.145
Altre attività correnti 1.919 2.374
Attività d'esercizio a breve termine – (B) 14.698 17.274
Debiti commerciali verso fornitori (5.669) (5.951)
Altre passività correnti (8.500) (6.975)
Passività d'esercizio a breve termine – (C) (14.169) (12.926)
Capitale circolante netto (D) = (B+C) 529 4.350
Trattamento di fine rapporto (E) (1.119) (1.302)
Altre passività a lungo termine (F) 0 (54)
Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) 12.749 17.361
Posizione finanziaria
Attività finanziarie disponibili alla vendita
Cassa, conti correnti bancari (759) (1.415)
Finanziamenti a breve termine 8.821 13.227
Attività/Passività per strumenti derivati correnti - -
Altri finanziamenti correnti - (57)
Altri debiti finanziari correnti - -
Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito 8.062 11.755
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente - 345
Attività/Passività per strumenti derivati non correnti (124) (172)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 1.670 1.519
Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) 9.609 13.445
Capitale sociale 14.253 7.123
Riserve (1.692) (1.642)
Risultato netto dell'esercizio (9.421) (1.565)
Totale patrimonio netto 3.140 3.916
Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) 12.749 17.361

* Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Rispetto al 31 dicembre 2023 il capitale immobilizzato evidenzia un decremento di 1.028 migliaia di euro, principalmente ascrivibile alla riduzione delle immobilizzazioni materiali per Euro 444 migliaia e alle immobilizzazioni immateriali per Euro 452 migliaia. Tale diminuzione è conseguenza in gran parte della non capitalizzazione dei costi per ricerca e sviluppo in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IFRS).

Il capitale circolante netto risulta in forte diminuzione rispetto al 2023 (-Euro 3.823 migliaia); le principali variazioni sono una riduzione dei crediti commerciali verso clienti (- Euro 3.236 migliaia) legata prevalentemente alla importante contrazione del fatturato, un incremento delle rimanenze (+ Euro 1.115) spiegato dallo slittamento delle consegne di alcune macchine HSM al 2025 e da un aumento delle altre passività correnti.

Nelle passività a medio lungo termine si nota un decremento del fondo trattamento di fine rapporto riconducibile alle normali dinamiche legate al personale.

Quanto sopra descritto determina una posizione finanziaria netta a debito per 9.609 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 in miglioramento rispetto al saldo, sempre a debito, di 13.445 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023.

L'andamento della posizione finanziaria netta della Fidia S.p.A. riflette lo stesso andamento della posizione finanziaria netta del Gruppo.

Il forte decremento dell'indebitamento finanziario corrente passato da 13.227 migliaia di Euro del 2023 ai 8.821 migliaia di Euro dell'esercizio corrente è sostanzialmente dovuto alla riduzione del Prestito Obbligazionario Convertibile a fronte delle conversioni in capitale sociale avvenute nel corso dell'esercizio, controbilanciato dal Debiti verso Soci per finanziamenti e Debiti per Warrants emessi oltre alla riduzione del finanziamento a breve termine verso le controllate (cash pooling). Inoltre, tale voce recepisce la riclassificazione del debito verso la società finanziaria Kerdos relativo al leasing sul fabbricato di Forlì totalmente inserito tra i finanziamenti a breve termine, si rimanda per maggiori dettagli in merito al paragrafo "accordo con Kerdos" della sezione "Fatti di Rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione".

Posizione Finanziaria (migliaia di euro) 2024 2023
A Disponibilità liquide 759 1.415
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Attività finanziarie correnti - 57
D=A+B+C Liquidità 759 1.472
E Debito finanziario corrente 4.362 12.301
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 4.459 926
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 8.821 13.227
H=G-D Indebitamento finanziario corrente netto 8.062 11.755
I Debito finanziario non corrente (124) 172
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 1.670 1.519
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 1.546 1.691
M=H+L Totale indebitamento finanziario 9.609 13.445

Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 32-382-1138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Il rendiconto finanziario è riportato successivamente in forma completa nei Prospetti contabili della nota integrativa; qui di seguito viene fornita una versione sintetica.

Rendiconto finanziario sintetico (migliaia di euro) 2024 2023
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.146 1.408
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio (2.406) (7.251)
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (11) (353)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento 1.559 7.341
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (858) (262)
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 289 1.146
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 759 1.415
Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine (470) (269)
289 1.146

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2023 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 di Gruppo (Quota attribuibile al Gruppo) con gli analoghi valori della Capogruppo Fidia S.p.A.

Raccordo tra risultato e patrimonio netto
del capogruppo e del gruppo (migliaia di
euro)
Patrimonio Netto
01.01.2024
Movimenti P.N
2024
Risultato
31.12.2024
Patrimonio Netto
31.12.2024
Bilancio esercizio Fidia S.p.A. 3.916 8.644 (9.420) 3.140
Rettifiche di consolidamento:
* Eliminazione valore di carico delle
partecipazioni
(407) 4 (89) (492)
* Operazioni realizzate tra società
consolidate
(250) 324 211 285
* Differenze cambio operazioni
infragruppo
(42) 52 0 10
Bilancio consolidato di Gruppo
(quota attribuibile al Gruppo)
3.217 9.024 (9.298) 2.943

Andamento delle società del Gruppo

Viene fornita nel seguito una informativa sintetica sull'andamento delle società del Gruppo nell'esercizio. Per rendere più significativo il quadro generale delle società gli importi sono espressi in migliaia di euro; per le controllate extraeuropee sono stati utilizzati i cambi medi della valuta d'origine negli esercizi di riferimento. I dati si riferiscono ai bilanci predisposti secondo i principi contabili internazionali ("IFRS").

Fidia GmbH

Il fatturato dell'anno 2024 risulta pari a 3.000 migliaia di Euro in leggero aumento rispetto ai 2.961 migliaia di Euro del precedente esercizio (+1,31%); l'esercizio 2024 si è chiuso con un risultato netto pari a 168 migliaia di euro, a fronte di un risultato netto di 53 migliaia di Euro del 2023. L'organico pari a 12 unità è diminuito di 3 unità rispetto allo scorso anno.

Fidia Iberica S.A.

Il fatturato dell'anno 2024 risulta pari a 2.872 migliaia di Euro in aumento rispetto alle 1.653 migliaia di Euro del precedente esercizio (+74%). L'esercizio 2023 si è chiuso con un risultato netto pari a 19 migliaia di euro contro una perdita di 4 migliaia di Euro del 2023. L'organico é stabile a 9 unità.

Fidia S.a.r.l.

Il fatturato dell'anno 2024 risulta pari a 799 migliaia di Euro in diminuzione rispetto alle 1.478 migliaia di Euro del precedente esercizio (-46%). L'esercizio si è chiuso con una perdita di 22 migliaia di Euro contro una perdita di 20 migliaia di Euro del 2023. L'organico pari a 1 unità è diminuito di 3 unità rispetto allo scorso anno.

OOO Fidia

La società non ha di fatto svolto attività commerciale nel corso dell'esercizio 2024 in quanto non risulta operativa.

Fidia Co.

Il fatturato dell'anno 2024 risulta pari 3.299 migliaia di Euro (3.570 migliaia di dollari) in forte diminuzione rispetto alle 6.783 migliaia di Euro (7.335 migliaia di dollari) del precedente esercizio (-51%). Il risultato netto è pari ad un utile di 233 migliaia di Euro (253 migliaia di dollari) rispetto ad un risultato netto dell'esercizio precedente pari a 287 migliaia di Euro (310 migliaia di dollari). L'organico è composto da numero 12 unità al 31 dicembre 2024.

Beijing Fidia Machinery & Electronics Co. Ltd.

Il fatturato dell'anno 2024 risulta pari a 1.687 migliaia di Euro (13,1 milioni di RMB) in diminuzione rispetto alle 2.438 migliaia di Euro (18,7 milioni di RMB) del precedente esercizio (-30,8%). Il risultato netto negativo è pari a 164 migliaia di Euro (- 1,3 milioni di RMB) rispetto alla perdita di 41 migliaia di Euro (0,3 milioni di RMB) dell'anno precedente. L'organico è calato da 24 unità a 20 unità.

Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.

Il fatturato dell'anno 2024 risulta pari a 26 migliaia di Euro (204 migliaia di RMB). La società nel 2023 non ha prodotto fatturato. Il risultato netto negativo è pari a 113 migliaia (- 880 migliaia di RMB). L'organico è diminuito a numero 10 unità. Attualmente sono in corso interlocuzioni con gli azionisti cinesi con l'obiettivo di prendere una decisione condivisa circa il futuro della società. Fidia ha coinvolto una società specializzata in questo tipo di interlocuzioni, ed anche in base al parere di questi specialisti, il management non si aspetta ulteriori perdite oltre agli oneri di liquidazione già accantonati nel bilancio 2024.

Fidia do Brasil Ltda

Il fatturato dell'anno 2024 si attesta a 729 migliaia di Euro (4.247 migliaia di real) rispetto alle 916 migliaia di Euro (4.947 migliaia di real) del precedente esercizio. L'esercizio 2024 chiude con una perdita di 116 migliaia di Euro (676 migliaia di real) rispetto ad un utile di 127 migliaia di Euro del 2023 (684 migliaia di real). L'organico è stabile a 5 unità.

Società collegate

Consorzio Prometec

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 è pari a 10 migliaia di Euro (percentuale di possesso di Fidia S.p.A. 20%).

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo ha chiuso l'esercizio con un risultato netto negativo di 9,3 Milioni di Euro, al netto della perdita netta di competenza di terzi per 0,2 milioni di Euro.

L'EBITDA è risultato negativo per 4,9 milioni di Euro, a fronte dei 0,2 milioni negativi del 2023.

La raccolta ordini nel 2024 è stata pari a 7,8 milioni di Euro, a fronte di 26,2 milioni di Euro del 2023.

Il portafoglio ordini al 31/12/2024 era pari a 9,1 milioni di Euro, contro i 14,9 milioni di Euro dell'anno precedente il quale tuttavia includeva una commessa ad un cliente cinese poi sospesa e al momento eliminata dal portafoglio ordini (circa 7 milioni di Euro).

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 risultava negativa per 6,3 milioni di Euro, contro i 9,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2023.

Il Patrimonio Netto della Capogruppo al 31 dicembre 2024 ammontava a 3.1 milioni di Euro, ricorrendo pertanto i presupposti di cui all'art. 2446 del Codice Civile. A tale riguardo in data 27 dicembre 2024 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di rinviare all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 l'adozione, ricorrendone i presupposti, dei provvedimenti previsti dall'art. 2446, secondo comma, del Codice Civile il Consiglio di Amministrazione, in data 16 aprile 2025, ha deliberato di proporre alla convocante Assemblea di approvazione del bilancio 2024 di procedere alla copertura delle perdite mediante l'utilizzo delle riserve disponibili e, per la parte residua, mediante la riduzione del capitale sociale, al fine di ripristinare l'integrità del patrimonio netto e superare la fattispecie prevista dalla norma sopra richiamata. La Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art.2446 del Codice Civile e dell'art.74 del Regolamento CONSOB n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni (Regolamento Emittenti), sarà messa a disposizione nei termini e con le modalità di legge.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2024

Conclusione della procedura concordataria

Entro il termine previsto dalla proposta concordataria, in data 29 febbraio 2024 la Società ha provveduto al saldo dei creditori chirografari per Euro 1,5 milioni.

In data 5 giugno 2024 la Società ha presentato al Tribunale di Ivrea istanza per l'ottenimento del provvedimento di chiusura del concordato, avendo adempiuto agli obblighi in suo capo previsti dalla proposta. In data 7 giugno 2024 il Tribunale di Ivrea ha risposto all'istanza, facendo presente la necessità che anche il c.d. Impegno Morfino fosse adempiuto, in quanto ritenuto parte essenziale della complessiva proposta; tale impostazione è stata anche supportata dal Commissario Giudiziale con parere del 20 giugno 2024.

In data 4 luglio 2024 la Società ha sottoscritto con l'Ing. Giuseppe Morfino un accordo che ha previsto la definizione transattiva di alcune posizioni pregresse e l'impegno di quest'ultimo ad adempiere contestualmente al c.d. Impegno Morfino. In esecuzione di quanto concordato, l'Ing. Morfino in pari data ha adempiuto al c.d. Impegno Morfino (anticipatamente rispetto al termine previsto dalla proposta), conferendo istruzioni irrevocabili per il deposito presso una società fiduciaria delle azioni che in base alla proposta erano destinate ad una specifica classe di creditori chirografari della Società (pari a n. 488.466 azioni).

Nel mese di settembre 2024, in sede di ultime interlocuzioni con i creditori chirografari, l'Agenzia delle Entrate ha richiesto un'ulteriore verifica su alcune possibili posizioni debitorie con l'Erario rimaste inevase (relative sostanzialmente a ritenute su pagamenti del personale). A tale riscontro sono seguite le attività di riconciliazione dei pagamenti effettuati in sede concorsuale con le risultanze dell'Agenzia delle Entrate.

In data 14 novembre 2024 la Società ha provveduto a bonificare sul conto corrente della procedura l'importo di Euro 115 migliaia, che si è andato ad aggiungere alla somma di Euro 139 migliaia già presente sul conto stesso (per un saldo complessivo di circa Euro 254 migliaia). Contestualmente, la Società ha informato il Commissario Giudiziale della presenza dei fondi necessari per poter procedere al pagamento e alla definizione della posizione pendente con l'Agenzia delle Entrate Riscossione (per Euro 249 migliaia).

In data 15 novembre 2024 la Società ha depositato presso il Tribunale di Ivrea una nota informativa e una contestuale istanza autorizzativa, con la quale ha richiesto al Giudice (i) di autorizzare il Commissario Giudiziale a movimentare il conto della procedura in favore dell'Agenzia delle Entrate Riscossione e (ii) per l'effetto, di accertare l'adempimento delle obbligazioni concordatarie da parte di Fidia e, quindi, pronunciare il provvedimento di chiusura della fase esecutiva della procedura concordataria.

In data 2 dicembre 2024 il Tribunale di Ivrea ha emesso il provvedimento di archiviazione della procedura concordataria contenente le disposizioni finali.

Prestito obbligazionario convertibile cum warrant in essere con GGHL

Si rammenta che al fine di ripagare i debiti concordatari, in data 15 novembre 2022, la Società ha stipulato con Negma un contratto di investimento riguardante l'impegno di quest'ultima a sottoscrivere un prestito obbligazionario convertibile cum warrant per un valore nominale complessivo di massimi Euro 10 milioni (il "Contratto di Investimento" e il "POC"). In data 14 maggio 2024 Negma ha notificato alla Società la cessione del Contratto di Investimento a Global Growth Holding Limited ("GGHL"), società sottoposta al comune controllo del dichiarante ultimo Elaf Gassam.

Nell'esercizio 2024 GGHL ha sottoscritto n. 300 obbligazioni del POC per complessivi nominali Euro 3 milioni; al 31 dicembre 2024 il POC risultava sottoscritto per complessivi Euro 7,5 milioni (n. 750 obbligazioni sottoscritte, delle quali 37 ancora non convertite al 31 dicembre 2024). La conversione delle obbligazioni del POC nell'esercizio 2024 ha comportato l'emissione di n. 49.374.698 azioni Fidia, che hanno determinato un incremento da n. 6.942.141 al 31 dicembre 2023 a n. 56.316.839 al 31 dicembre 2024.

Rapporti con Kerdos

La Società ha sottoscritto tre contratti di locazione finanziaria con Mediocredito Italiano S.p.A. (Gruppo Intesa Sanpaolo), al quale in data 10 ottobre 2022 sono subentrati quali cessionari Kerdos SPV S.r.l. e Kerdos LeasCo S.r.l. (Gruppo Prelios) (congiuntamente, "Kerdos"). I contratti hanno ad oggetto l'immobile sito in Forlì (FC), con destinazione d'uso "capannone". I tre contratti (congiuntamente, il "Leasing") hanno previsto un importo complessivo iniziale finanziato di Euro 8,4 milioni (con un importo residuo al 31 dicembre 2023 pari ad Euro 4,2 milioni).

Successivamente all'apertura della procedura concordataria, anche in considerazione della situazione di tensione finanziaria, la Società ha avviato le necessarie interlocuzioni con il concedente dei Leasing (a quel tempo in capo al Gruppo Intesa Sanpaolo), per aprire una trattativa avente ad oggetto la rinegoziazione dei termini economici dei contratti e, in particolare, delle rate. Tale iniziativa aveva lo scopo di rendere il rimborso più sostenibile per Fidia. Nel frattempo, nell'ottobre 2022 era pervenuta alla Società la notifica della cessione dei contratti ai veicoli Kerdos SPV e Kerdos LeasCo in gestione a Prelios Credit Services.

In considerazione dell'inadempimento nel puntuale pagamento di tali canoni di leasing, sulla base di quanto previsto nelle clausole contrattuali, la Società aveva accumulato (da novembre 2022) rate scadute per un importo pari a circa Euro 986 migliaia al 30 aprile 2024.

A seguito delle negoziazioni e delle interlocuzioni intervenute tra la Società e Kerdos, in data 24

maggio 2024 quest'ultima ha accettato, con delibera vincolante dei suoi organi amministrativi, i termini della proposta presentata dalla Società, che ha previsto il progressivo rientro dello scaduto, la ripresa dei pagamenti correnti e l'eventuale riscatto anticipato dei tre contratti di Leasing.

In data 3 luglio 2024, quindi, la Società ha formalizzato con Kerdos un accordo che prevede un piano di rientro (il "Piano di Rientro") e, in particolare, il pagamento da parte della Società: (i) di Euro 150.000 alla data di sottoscrizione dell'accordo; (ii) di Euro 120.000 da versare entro il 31 luglio 2024; (iii) di Euro 750.622 da versare entro il 31 ottobre 2024; e (iv) la prosecuzione del contratto di leasing alle attuali condizioni economico/finanziarie con ripresa del regolare pagamento delle rate a scadere a partire dal 1° maggio 2024. In data 3 luglio 2024 la Società ha corrisposto la prima rata prevista dal Piano di Rientro, per Euro 150 migliaia e nel mese di agosto 2024 la seconda rata per Euro 120 migliaia. Successivamente, la Società ha corrisposto le rate correnti fino alla fine dell'esercizio 2024. In data 3 dicembre 2024 si è tenuto un incontro tra l'Amministratore Delegato della Società e i responsabili di Kerdos, che si sono dimostrati preliminarmente disponibili ad accordare una rateazione nel corso del 2025 del dovuto importo di Euro 750 migliaia, con modalità e termini che permettano alla Società un rimborso più agevole e dilazionato dell'importo.

In data 16 aprile 2025 la società Prelios Credit Servicing S.p.A. per conto di Kerdos SPV ha comunicato l'esito della delibera relativa al contratto di locazione finanziaria in essere con la Società. Detta delibera ha confermato la concessione di un piano di rientro sullo scaduto in 19 rate mensili di pari importo senza applicazione di interessi di dilazione, con decorrenza dal 31 maggio 2025 e fino al 30 novembre 2026, nonché stralcio degli interessi moratori maturati sullo scaduto a condizione dell'integrale rientro dell'esposizione debitoria scaduta e di nessuna modifica al piano di ammortamento vigente.

Si precisa che i debiti correlati al rapporto di leasing sono stati integralmente contabilizzati nella parte corrente del debito finanziario non corrente, così come richiesto dal principio contabile IAS1. Si precisa infine che le rate di gennaio, febbraio e marzo 2025 sono state pagate dalla società come previsto dal piano di ammortamento includendo inoltre parte dello scaduto.

Piano Industriale 2024-2027

Sulla base delle prime risultanze dei dati al 30 giugno 2024, il top management ha avviato un processo di aggiornamento del Piano Industriale 2024-2027 approvato in data 10 aprile 2024 (cfr. comunicati stampa del 10 aprile 2024 e del 17 luglio 2024), anche a supporto della procedura di impairment test connessa alla predisposizione della Relazione Finanziaria Semestrale 2024. Tale processo si è concluso in data 22 ottobre 2024, con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di un aggiornamento del Piano Industriale 2024-2027 (il "Piano Industriale Aggiornato").

Il Piano Industriale Aggiornato tiene conto della negativa congiuntura economica, che per il mercato delle macchine utensili ha fatto registrare nel secondo trimestre 2024 un rallentamento degli ordini più significativo di quanto ipotizzato. In particolare, la raccolta ordini dei costruttori italiani di macchine utensili nel primo semestre ha registrato un arretramento del 17,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-18,7% gli ordini interni e -16,2% gli ordini esteri). A determinare questo risultato negativo sono state soprattutto le condizioni generali di instabilità a livello geopolitico. Per il mercato interno, il rallentamento è stato determinato anche dall'incertezza relativa all'operatività delle misure Transizione 5.0 e alla mancanza dei decreti attuativi (Fonte: UCIMU-Sistemi per Produrre - Ordini di macchine utensili in Italia nel secondo trimestre 2024). Tali dinamiche hanno avuto un impatto negativo sulle stime del Gruppo per l'esercizio 2024, che si sono riflesse anche sulle previsioni dell'esercizio 2025, comportando, nella sostanza, un ritardo di un anno sul raggiungimento degli obiettivi stimati (con la guidance per il 2024 spostata sull'esercizio 2025). Per un'analisi degli ulteriori scostamenti rilevati dal Consiglio di Amministrazione rispetto alle stime del Piano Industriale Aggiornato - cfr. Fatti di rilievo intervenuti dopo la fine dell'esercizio semestre.

Pubblicazione del Prospetto Informativo

In data 17 luglio 2024 la CONSOB ha autorizzato, con nota prot. 0070311/24, la pubblicazione del prospetto informativo relativo all'ammissione alle negoziazioni di n. 22.773.146 azioni Fidia S.p.A. su Euronext Milan (il "Prospetto Informativo"). Le azioni ammesse alle negoziazioni, già emesse alla data di ammissione, erano rivenienti da un aumento di capitale deliberato dall'Assemblea del 18 novembre 2022 a servizio della conversione del POC. Il Prospetto Informativo è stato depositato in pari data presso la CONSOB nelle forme e nei termini di legge ed è stato pubblicato in conformità alle applicabili disposizioni normative e regolamentari.

Finanziamento in conto futuro aumento di capitale da parte di FAI

In data 2 ottobre 2024, l'azionista FAI Holding SA ha fatto pervenire alla Società una lettera contenente il proprio intendimento a supportare finanziariamente la Società e a sottoscrivere, laddove deliberato, un aumento di capitale in opzione per un ammontare massimo di Euro 1 milione, a copertura dei diritti ad esso spettanti, nonché dell'eventuale inoptato. Anche a seguito delle nuove disponibilità rivenienti dal POC, in data 18 ottobre 2024 la Società ha inviato all'azionista FAI una richiesta di versamento in conto futuro aumento di capitale per un importo di Euro 500 migliaia. Il versamento è stato successivamente effettuato da parte di FAI per un importo di Euro 480migliaia.

Si precisa che l'Assemblea degli Azionisti, che si è riunita in sede straordinaria il 27 dicembre 2024, non ha deliberato l'aumento di capitale proposto, talché il versamento in conto futuro aumento di capitale sociale di Euro 480 migliaia già effettuato da parte di FAI, è stato riclassificato quale finanziamento soci. A seguito delle comunicazioni intervenute tra le parti, il rimborso da parte della Società di tale importo, inizialmente previsto per il 28 febbraio 2025, è ora pianificato – come da comunicazione pervenuta dalla FAI in pari data - entro il 31 dicembre 2025.

Dimissioni di un consigliere e nomina nuovo consigliere

In data 27 marzo 2024 la Dott.ssa Monica Donzelli, membro del Consiglio di Amministrazione della Società non esecutivo e non indipendente, nonché membro del Comitato Remunerazioni, nominata dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2023, ha rassegnato con effetto immediato le proprie dimissioni dalla carica. La Dott.ssa Donzelli ha motivato le suddette dimissioni evidenziando l'assunzione di un nuovo incarico professionale ritenuto incompatibile con la carica ricoperta nella Società.

In data 28 giugno 2024 l'Assemblea degli Azionisti ha nominato, fino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, l'Avv. Francesca Rosetti quale nuovo membro del Consiglio di Amministrazione.

Dimissioni dell'Amministratore Delegato e nomina nuovo Amministratore Delegato

In data 4 ottobre 2024 sono pervenute le dimissioni con efficacia immediata dell'Amministratore Delegato, Dott. Marco Livelli, supportate da motivazioni di carattere personale ed in coerenza con il programma originario di rilancio del Gruppo Fidia e con il completamento della sua prima fase. In sua sostituzione, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di cooptare ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile, previo parere positivo del Collegio Sindacale, l'Ing. Augusto Mignani, a tale data già direttore generale del Gruppo. In data 27 dicembre 2024, l'Assemblea degli Azionisti, in sede ordinaria, ha deliberato all'unanimità di confermare l'Ing. Augusto Mignani nella carica di amministratore della Società fino alla scadenza degli altri amministratori attualmente in carica e, pertanto, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio al 31 dicembre 2025.

Dimissioni di un sindaco effettivo e nomina sostituto

In data 31 ottobre 2024 il Dott. Paolo Pintossi, sindaco effettivo della Società, nominato dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2023, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica, con effetto dal 4 novembre 2024. Il Dott. Pintossi ha motivato le suddette dimissioni a causa di nuovi impegni professionali, che non gli permettono di poter dedicare all'incarico di sindaco il tempo e l'impegno adeguato. Al Dott. Pintossi, ai sensi dell'art. 23 dello Statuto Sociale, è subentrata nella carica la Dott.ssa Silvia Cornaglia, prima candidata alla carica di sindaco supplente nella lista

presentata da FAI Holding AG.

In data 27 dicembre 2024, l'Assemblea degli Azionisti, in sede ordinaria, ha deliberato all'unanimità dei votanti di: (i) confermare la Dott.ssa Silvia Cornaglia nella carica di sindaco effettivo della Società fino alla scadenza degli altri sindaci attualmente in carica e, pertanto, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio al 31 dicembre 2025; e (ii) nominare la Dott.ssa Federica Mascari nella carica di sindaco supplente della Società fino alla scadenza degli altri sindaci attualmente in carica e, pertanto, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio al 31 dicembre 2025.

Contestazione ai sensi degli artt. 187-ter.1, comma 1, e 187-septies, comma 1, del TUF

In data 6 novembre 2024 la Società ha ricevuto dalla CONSOB una contestazione, ai sensi degli artt. 187-ter.1, comma 1, e 187-septies, comma 1, del TUF, nella quale è stata ipotizzata la violazione dell'art. 17, paragrafo 1, del Regolamento MAR. L'atto notificato ha concesso la facoltà all'Emittente, trenta giorni dalla notifica (i.e. entro il 6 dicembre 2024) di presentare all'Autorità deduzioni scritte e documenti. In data 4 dicembre 2024 l'Emittente ha depositato presso la CONSOB una memoria contenente le deduzioni difensive nell'interesse di Fidia, con contestuale istanza di essere audita. L'audizione si è tenuta in data 17 gennaio 2025, al momento non sono state formulate istanze ai fini dell'archiviazione ovvero dell'applicazione di sanzioni nei confronti della società.

Fattispecie di cui all'art. 2446 del Codice Civile e deliberazioni dell'Assemblea del 27 dicembre 2024

Il capitale sociale della capogruppo Fidia S.p.A., sulla base dei dati al 30 giugno 2024, era diminuito di oltre un terzo in conseguenza della perdita complessiva di periodo pari a Euro 7.107 migliaia, generata, fra l'altro, dall'effetto negativo della valutazione dei derivati impliciti relativi al prestito obbligazionario convertibile (per negativi Euro 2.466 migliaia) e del warrant collegato (per negativi Euro 1.660 migliaia), nonché di altre poste minori, così manifestandosi la fattispecie prevista dall'art. 2446 c.c.; il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare per il giorno 27 dicembre 2024 l'Assemblea degli Azionisti alla quale è stata sottoposta la relazione dell'organo amministrativo della Società sulla situazione patrimoniale della stessa, corredata dalle osservazioni del Collegio Sindacale, per l'adozione degli opportuni provvedimenti. La relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2446 del Codice Civile, la situazione patrimoniale ed economica della Società al 30 settembre 2024 e le osservazioni del Collegio Sindacale sono a disposizione sul sito internet della Società (www.fidia.it), nonché sul sito di stoccaggio (). In data 27 dicembre 2024 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di rinviare all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 l'eventuale adozione, ricorrendone i presupposti, dei provvedimenti previsti dall'art. 2446, secondo comma, del Codice Civile.

In data 16 aprile 2025 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre alla convocanda Assemblea di approvazione del bilancio 2024 di procedere alla copertura delle perdite mediante l'utilizzo delle riserve disponibili e, per la parta residua, mediante la riduzione del capitale sociale, al fine di ripristinare l'integrità del patrimonio netto e superare la fattispecie prevista dalla norma sopra richiamata. La Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2446 del Codice Civile e dell'art. 74 del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni (Regolamento Emittenti), sarà messa a disposizione nei termini e con le modalità di legge.

Modifiche statutarie

In data 27 dicembre 2024, l'Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ha deliberato all'unanimità di approvare la modifica degli articoli 10, 11, 12, 14 e 23 dello Statuto Sociale, inserendo la facoltà di stabilire che l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in assemblea per gli aventi diritto avvengano esclusivamente mediante conferimento di deleghe o sub-deleghe, ai sensi dell'articolo 135- novies del TUF, al rappresentante designato dalla Società (come previsto dall'art. 11 della Legge 5 marzo 2024, n. 21 - recante interventi a sostegno della competitività del mercato dei capitali e la delega al Governo per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali previste dal TUF).

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE, FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E CONTINUITÀ AZIENDALE

Evoluzione prevedibile della gestione

L'attuale portafoglio ordini del Gruppo relativo alle macchine, che prevede fatturazione nel 2025 è pari a circa Euro 13 milioni, a conferma delle prospettive positive, confermate anche dalle previsioni delle associazioni di categoria (UCIMU e OXFORD ECONOMICS, prevedono un 2025 che si assesti ai livelli del 2023).

L'attuale valore del portafoglio ordini macchine, congiuntamente alla tendenza positiva dei ricavi nei segmenti dei servizi e dell'elettronica assicurano una quota rilevante dell'obiettivo del Piano Industriale per il 2025.

Sulla base di quanto sopra, Fidia conferma il Piano 2025 – 2027, che prevede per il corrente esercizio il ritorno ad un EBITDA positivo.

Inoltre, nei primi mesi del 2025 si è perfezionato un ulteriore efficientamento e snellimento dell'organico del Gruppo, diminuito di ulteriori 10 unità (riduzione concentrata prevalentemente sulla filiale cinese) portando l'attuale organico a 135 unità. La Società continua, pertanto, a perseguire gli obiettivi relativi alla riduzione dei costi fissi.

Fatti di rilievo intervenuti dopo la fine dell'esercizio

Prestito obbligazionario convertibile cum warrant in essere con GGHL

Successivamente alla chiusura dell'esercizio 2024 – e fino alla data della presente Relazione - GGHL ha sottoscritto n. 200 obbligazioni del POC per complessivi nominali Euro 2 milioni; alla data della presente Relazione il POC risulta sottoscritto per complessivi Euro 9,5 milioni, con n. 950 obbligazioni sottoscritte (delle quale n. 900 già convertite) su un totale di n. 1.000 obbligazioni disponibili. La conversione delle obbligazioni del POC nell'esercizio 2025 e fino alla data della presente Relazione ha comportato l'emissione di n. 215.313.488 azioni Fidia, che hanno determinato un incremento da n. 56.316.839 al 31 dicembre 2024 a n. 271.630.327 azioni.

Piano Industriale 2024-2027 – aggiornamento sulla base dei dati consuntivi preliminari 2024

In data 6 marzo 2025, sulla base dei dati gestionali non sottoposti ad alcuna attività di revisione legale, il Consiglio di Amministrazione ha potuto rilevare alcuni scostamenti rispetto alla guidance 2024 prevista dal Piano Industriale Aggiornato. In particolare, sulla base di tali analisi, la Società ha comunicato di attendersi nell'esercizio 2024 ricavi da vendite nette per circa Euro 17,5 milioni, rispetto ai circa Euro 23,3 milioni previsti dal Piano Industriale Aggiornato, con uno scostamento negativo pari a circa Euro 5,8 milioni. In tale sede, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto che tale significativo scostamento è principalmente ascrivibile allo slittamento nei primi mesi dell'esercizio 2025: (i) della spedizione di n. 4 macchine destinate a clienti in Paesi esteri (Francia, Germania, Turchia, Rep. Ceca). In considerazione della prassi contabile seguita dalla Società, che prevede il riconoscimento del ricavo al momento della spedizione, i ricavi relativi a tali ordini, pari ad Euro 4,6 milioni, originariamente previsti manifestarsi nel conto economico del 2024, saranno invece ricompresi in quello del 2025; e (ii) di alcune attività di retrofitting (i.e. ricondizionamento di macchine usate) su clienti americani, per circa Euro 1,2 milioni, anch'esse originariamente attese negli ultimi due mesi dell'esercizio 2024.

In relazione all'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024, rispetto a quanto atteso dal Piano Industriale aggiornato in data 22 ottobre 2024 (pari a circa Euro 2.381 migliaia) l'esame dei dati consuntivi preliminari relativi al trascorso esercizio ha evidenziato uno scostamento negativo pari a circa Euro 3.790 migliaia (con un indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024 pari a circa Euro 6.343 migliaia). Il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che tale peggioramento deriva principalmente: (i) dal minor incremento del capitale sociale rispetto a quanto era ipotizzato derivare dalla conversione delle obbligazioni entro il termine dell'esercizio (pari ad un delta negativo di circa Euro 870 migliaia); (ii) dalla contabilizzazione al fair value delle obbligazioni convertibili e dei relativi warrant (pari ad un delta negativo di circa Euro 1.013 migliaia); (iii) dalla contabilizzazione del versamento di Euro 480 migliaia effettuato da FAI inizialmente previsto in conto futuro aumento capitale in data 23 ottobre 2024, ma che in virtù degli accordi dovrà essere rimborsato entro il 31 dicembre 2025; e (iv) dalle movimentazioni del capitale circolante netto (pari a un delta negativo di circa Euro 1.429 migliaia).

Sempre in data 6 marzo 2025, la Società ha comunicato che le marginalità consuntivate nell'esercizio 2024 rispetto a quelle attese dal Piano Industriale Aggiornato e comunicate in data 22 ottobre 2024, sarebbero state soggette alle medesime dinamiche di scostamento che hanno impattato la previsione sui ricavi.

Seppur in considerazione di quanto sopra esposto, il management ritiene che l'attuale valore del portafoglio ordini macchine, congiuntamente alla tendenza positiva dei ricavi nei segmenti dei servizi e dell'elettronica, assicurano una quota rilevante dell'obbiettivo del Piano Industriale per il 2025, che pertanto è da considerarsi ancora valido.

Nuovo prestito obbligazionario convertibile cum warrant con GGHL

in data 21 febbraio 2025 la Società ha sottoscritto con GGHL un nuovo contratto di investimento (il "Nuovo Contratto di Investimento") avente ad oggetto un programma di finanziamento di Fidia mediante emissione di un prestito obbligazionario cum warrant convertibile in azioni ordinarie Fidia, per un importo complessivo di Euro 4.000.000 relativo al prestito obbligazionario, il "Nuovo POC", e Euro 2.000.000 relativo all'emissione di nuovi Warrants la cui sottoscrizione sarà riservata a GGHL stessa ovvero a sue entità affiliate. Le condizioni di emissione e conversione delle obbligazioni oggetto del Nuovo POC sono sostanzialmente speculari a quelle previste dalla disciplina del POC. Il Nuovo Contratto di Investimento ha previsto il pagamento da parte della Società di una commitment fee pari ad Euro 200 migliaia, che sarà corrisposta, pro rata valoris, in concomitanza con la sottoscrizione della prima, seconda, terza e quarta tranche delle obbligazioni. L'approvazione del Nuovo POC e del connesso aumento di capitale a servizio della conversione delle obbligazioni, nonché dell'emissione dei warrant e del connesso aumento a servizio del loro eventuale esercizio, è avvenuta con deliberazione dell'Assemblea Straordinaria il 31 marzo 2025 per maggiori informazioni, cfr. comunicato stampa pubblicato in data 21 febbraio 2025.

Raggruppamento azionario

In data 27 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti in sede straordinaria per discutere e deliberare in merito alla proposta di raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria priva di valore nominale espresso ogni n. 100 vecchie azioni ordinarie prive di valore nominale espresso, previo annullamento di azioni ordinarie nel numero minimo necessario per la quadratura complessiva dei numeri senza riduzione del capitale sociale e conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto. In data 31 marzo 2025 l'Assemblea Straordinaria ha approvato il raggruppamento, delegando al Consiglio di Amministrazione gli aspetti operativi ed esecutivi.

Assemblea Straordinaria per approvazione Nuovo POC e aumenti di capitale a servizio

In data 31 marzo l'Assemblea degli Azionisti in sede straordinaria ha approvato un'operazione finalizzata al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società, e precisamente: (i) l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrant di importo complessivo pari a Euro 4.000.000,00, da emettere in una o più tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. in quanto destinato a Global Growth Holding Limited, e connesso aumento di capitale sociale ai sensi dell'art. 2420-bis, comma 2, cod. civ., in via scindibile e progressiva, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ, per un importo massimo pari a Euro 4.000.000,00, inclusivo di sovrapprezzo, a servizio della conversione del suddetto prestito obbligazionario convertibile. Conseguente modifica dell'articolo 5 dello Statuto. Delibere inerenti e conseguenti; e (ii) l'emissione di warrant da assegnare gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile e connesso aumento del capitale sociale a pagamento, in via scindibile e progressiva, con esclusione del diritto di opzione͕ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. a servizio dell'esercizio dei predetti warrant per un importo massimo pari a Euro 2.000.000,00. Conseguente modifica dell'articolo 5 dello Statuto.

Vendita dell'Immobile della società americana Fidia Co

In 9 gennaio 2025, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la cessione dell'immobile in cui la società controllata statunitense Fidia Co svolgeva la propria attività operativa. Il prezzo di vendita è stato fissato in USD 1,75 milioni. La cessione dell'immobile si è perfezionata in data 21 marzo 2025. Con la liquidità derivante dalla cessione dell'immobile, nell'esercizio 2025 è stato estinto il finanziamento della Fidia Co in essere al 31 dicembre 2024 con l'istituto bancario PNC Bank per un importo pari a Euro 717 migliaia. In data 3 febbraio 2025 la società ha stipulato un nuovo contratto di locazione per la disponibilità dell'immobile.

Valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale

In via preliminare, si rammenta che in data 13 novembre 2020 la Società ha presentato ricorso per l'ammissione alla procedura di concordato (il "Concordato") nell'ambito di un processo di risanamento aziendale finalizzato a superare la situazione di grave tensione economico-patrimoniale e finanziaria registrata dal Gruppo a partire dall'esercizio 2019. Il Concordato, inclusivo della proposta ai creditori e del piano, è stato omologato dal Tribunale di Ivrea con decreto pubblicato in data 24 giugno 2022. Alla data della presente Relazione, il Concordato è stato interamente eseguito, come statuito dal provvedimento di archiviazione della procedura emesso dal Tribunale di Ivrea in data 28 novembre 2024 (notificato alla Società in data 2 dicembre 2024). Il supporto finanziario alla proposta concordataria è pervenuto alla Società: (i) da un aumento di capitale riservato a FAI Bidco Uno S.r.l. per complessivi Euro 2.000.000 e (ii) dalle risorse rivenienti dalla sottoscrizione del POC. Alla data della presente Relazione, il POC è stato sottoscritto per un importo nominale di Euro 9,5 milioni, residuando dunque da sottoscrivere ancora n. 50 obbligazioni per un importo residuo di Euro 500.000,00.

A tal proposito gli Amministratori segnalano che l'esercizio 2024 è stato caratterizzato da ritardi nell'ottenimento di nuovi ordini HSM e dell'incasso di tranche del POC, che hanno comportato minori flussi di cassa operativi rispetto a quanto era stato previsto dagli Amministratori stessi nei piani di cassa approvati dal C.d.A. nell'ambito della predisposizione del Bilancio d'esercizio 2023 (maggio 2024) e della Relazione Finanziaria Semestrale 2024 (ottobre 2024). A fronte di tali circostanze, gli Amministrazioni hanno predisposto un piano di cassa aggiornato, esaminato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 dicembre 2024, già emergeva che per finanziare adeguatamente il capitale circolante della Società e del Gruppo Fidia per i successivi 12 mesi, nonché per far fronte alla contingente situazione di tensione finanziaria (nella quale la Società ancora si trova nonostante la positiva conclusione del Concordato), sarebbe stato necessario reperire ulteriori risorse finanziarie, aggiuntive rispetto a quelle residue del POC. In sede di esame del suddetto cash plan, pertanto, la Società aveva stimato di poter reperire tali risorse finanziarie attraverso il canale bancario, non appena si fosse chiuso positivamente il Concordato (successivamente definito con provvedimento del Tribunale di Ivrea del 2 dicembre 2024). Nonostante la chiusura del Concordato, tuttavia, le interlocuzioni avviate dalla Società con gli istituti finanziari e creditizi non hanno permesso - allo stato - di accedere a nuove linee di credito, avendo richiesto quest'ultimi di attendere quantomeno l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2024.

In tale contesto, considerato il processo di turnaround aziendale ancora in corso, gli amministratori hanno attentamente valutato che l'assenza di nuove risorse disponibili avrebbe rischiato di pregiudicare la prospettiva della continuità aziendale della Società e la sua capacità di dare piena realizzazione al Piano Industriale Aggiornato, secondo le misure ed i tempi ivi previsti.

Pertanto, al fine di permettere alla Società di superare tale situazione di tensione finanziaria, in data 27 gennaio 2025 GGHL ha manifestato la propria disponibilità a sottoscrivere un Nuovo POC, per un importo complessivo massimo di Euro 4.000.000,00. Previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate, in data 21 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Fidia ha deliberato di accettare la proposta di GGHL, avendone valutato il prevalente interesse per la Società e il Gruppo e, per l'effetto, ha approvato la sottoscrizione del Nuovo Contratto di Investimento, avente ad oggetto la disciplina del Nuovo POC e dei warrant ad esso abbinati.

Il Nuovo POC prevede la possibilità di emettere massime n. 400 obbligazioni, da nominali Euro 10.000 ciascuna, in 8 tranche da Euro 500 migliaia ciascuna, nel termine di 24 mesi decorrenti dall'emissione della prima tranche dello stesso.

L'approvazione del Nuovo POC cum warrant e dei connessi aumenti di capitale a servizio è stata sottoposta all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 31 marzo 2025 in unica convocazione, che ne ha deliberato l'approvazione.

Avendo l'Assemblea dato corso all'operazione di rafforzamento patrimoniale e finanziario, la Società potrà contare, ai termini e alle condizioni del Nuovo Contratto di Investimento, su nuove risorse finanziarie per massimo Euro 4 milioni, in modo flessibile e sulla base delle esigenze di cassa che si manifesteranno nell'arco temporale considerato (24 mesi dalla sottoscrizione della prima tranche).

Con riferimento alle esigenze finanziarie di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, anche sulla base delle circostanze descritte nel presente paragrafo, gli Amministratori hanno esaminato, contestualmente all'approvazione della presente Relazione, un piano di cassa (il "Cash Plan") per il periodo marzo 2025 – aprile 2026, predisposto sulla base dei flussi di cassa previsionali per tale periodo su cui peraltro sussistono incertezze significative che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della Società e del Gruppo, per la quale si rimanda a quanto più dettagliatamente descritto nel seguito del presente paragrafo.

Tale Cash Plan evidenzia nel periodo considerato un fabbisogno di cassa per circa Euro 49,2 milioni. A copertura di tale fabbisogno, in particolare, gli Amministratori prevedono di utilizzare le risorse derivanti:

  • (i) dai flussi della gestione operativa, stimati sulla base del Piano Industriale Aggiornato e del Cash Plan in circa Euro 46,3 milioni;
  • (ii) dalle residue tranche del POC, per complessivi nominali Euro 0,5 milioni, che si prevede possano essere sottoscritte entro la prima metà del mese di maggio 2025, in coerenza con il termine del POC stesso;
  • (iii) dalla sottoscrizione delle tranche del Nuovo POC, per massimi nominali Euro 3,8 milioni (al netto della commitment fee dovuta a GGHL), che saranno disponibili in continuità con il completamento del precedente POC, ai termini e condizioni previste dal Nuovo Contratto di Investimento; nonché
  • (iv) dal contratto di factoring in essere con Generalfinance, operatore finanziario specializzato.

Ad integrazione di quanto sopra, nonché in considerazione delle incertezze significative legate al perfezionamento delle previsioni contenute nel Cash Plan come descritto nel proseguo del presente paragrafo, gli Amministratori auspicano, inoltre, di poter reperire ulteriori risorse finanziarie, ad oggi non riflesse nel piano di cassa sopra menzionato. Infatti, come già menzionato in precedenza, la Società

ha in corso negoziazioni con vari istituti finanziari al fine di accedere a nuove linee di credito, funzionali a sopperire all'eventuale indisponibilità delle risorse sopra individuate. In tal senso, la chiusura definitiva del Concordato e l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2024 appaiono propedeutici per accedere alle suddette nuove linee di credito.

Per quanto attiene alle ipotesi alla base del Cash Plan, gli Amministratori hanno considerato:

  • con riferimento ai flussi di cassa rivenienti dalla gestione operativa del Gruppo e, in particolare, alla vendita di macchine utensili HSM, importi coerenti con la base di ordini già in portafoglio e in corso di produzione, nonché con la base di ordini che gli Amministratori stimano possano essere acquisiti dal Gruppo nel breve periodo in considerazione delle iniziative commerciali intraprese dal management, sebbene non ancora formalizzati;
  • per quanto attiene alle tranche residue del POC, la sottoscrizione di obbligazioni per Euro 0,5 milioni entro la prima metà del mese di maggio 2025;
  • per quanto attiene al Nuovo POC, la sottoscrizione di obbligazioni per complessivi Euro 3,8 milioni (al netto delle commitment fees, Euro 0,2 milioni) entro la fine dell'esercizio 2025;
  • la dilazione di pagamento del debito scaduto verso Kerdos sulla base della delibera datata 16 aprile 2025.
  • Accettazione da parte dei fornitori del riscadenziamento dei debiti scaduti verso gli stessi con tempistiche compatibili con i flussi di cassa previsti nel cash plan. Si precisa infatti che la Società presentava al 31 dicembre 2024 debiti commerciali verso fornitori terzi in parte scaduti da oltre 90 giorni a fronte dei quali il management della Società ha intrapreso interlocuzioni con i principali di essi al fine di concordare, tramite accordi scritti o verbali, una dilazione di pagamento dello scaduto.

Tali accordi, ad esclusione di quelli direttamente gestiti dai legali della Società, sono stati parzialmente rispettati nel corso dei primi mesi del 2025, comportando la necessità di concordare nuovamente con alcuni di essi nuove tempistiche di pagamento dello scaduto.

In merito alle incertezze significative alle quali sono sottoposte le valutazioni effettuate dagli Amministratori, si segnala quanto segue:

Ricavi e flussi di cassa previsionali

In relazione alle previsioni relative ai flussi derivanti dalla gestione operativa, le stesse potrebbero essere soggette alla negativa e perdurante congiuntura economica, che per il mercato delle macchine utensili ha fatto registrare – anche nel secondo semestre 2024 - un rallentamento degli ordini più significativo di quanto ipotizzato, caratterizzando ogni aspettativa con significativi profili di incertezza. Per il 2025, i risultati attesi del mercato di riferimento prevedono un ritorno al campo positivo ma con incrementi decisamente moderati. In particolare, secondo le previsioni elaborate dal Centro Studi UCIMU, nel 2025, la produzione tornerà a crescere, attestandosi a 6.940 milioni (+2,9% rispetto al 2024). Tale risultato sarà determinato dall'effetto combinato dell'andamento sostanzialmente stazionario delle esportazioni (+0,3%) rispetto al valore del 2024, attestandosi a Euro 4.505 milioni, e della timida ripresa delle consegne dei costruttori italiani che cresceranno a Euro 2.435 milioni (+8% rispetto al 2024), trainate dal riavvio della domanda domestica. Da tenere inoltre in considerazione i rischi connessi a guerre commerciali legate all'eventuale imposizione di dazi commerciali.

Ancorché le iniziative del Cash Plan e del Piano Industriale Aggiornato siano ben indentificate, in considerazione della fase di ripartenza del business successiva alla procedura di Concordato, tali incertezze potrebbero pertanto avere un impatto sull'ammontare e sulle tempistiche di realizzazione dei ricavi e dei relativi flussi di cassa e potrebbero pertanto differire rispetto a quanto previsto nel Cash Plan e Piano Industriale Aggiornato, così come le dinamiche di acquisizione ed evasione degli ordini potrebbero risultare in parte differenti rispetto a quanto

previsto nel Piano Industriale Aggiornato e nel Cash Plan Pur evidenziando le suddette incertezze, gli Amministratori sono comunque fiduciosi che le iniziative commerciali poste in essere potranno portare all'acquisizione di ordini e di conseguenti flussi di cassa in grado di soddisfare i fabbisogni finanziari di breve termine del Gruppo

Scaduto Fornitori

Con riferimento ai debiti commerciali scaduti precedentemente descritti, i relativi flussi di cassa riflessi nel cash plan predisposto dagli amministratori, sono caratterizzati da significativi profili di incertezza legati (i) alla disponibilità a concedere ulteriori dilazioni di pagamento da parte dei principali fornitori terzi con tempistiche compatibili con i flussi di cassa previsti nel cash plan o, in alternativa (ii) alla capacità della Società e del Gruppo di generare flussi di cassa idonei ad onorare le tempistiche di pagamento originarie concordate con gli stessi.

In considerazione di tale incertezza gli amministratori, pur parzialmente in assenza al momento di accordi formali, sono comunque fiduciosi nella possibilità di rinegoziare le posizioni scadute con i fornitori, anche in considerazione delle interlocuzioni già avviate.

Gli Amministratori segnalano, inoltre, le seguenti ulteriori incertezze:

POC

In merito alla possibilità di beneficiare delle risorse del POC e del Nuovo POC, gli Amministratori hanno valutato le incertezze derivanti dalla contingente indisponibilità di GGHL di sottoscrivere le tranche dei rispettivi prestiti, secondo le tempistiche e le modalità ipotizzate. Si evidenzia, infatti, che il Contratto di Investimento e il Nuovo Contratto di Investimento contengono previsioni riguardanti circostanze al verificarsi delle quali GGHL ha la facoltà di non sottoscrivere il POC e/o il Nuovo POC, di richiedere all'Emittente il rimborso in denaro delle obbligazioni emesse ma non convertite, ovvero di risolvere Il contratto. In particolare, si segnala che in data 1° novembre 2024, a fronte della richiesta di sottoscrizione di nuove obbligazioni del POC presentata dalla Società, GGHL ha richiesto a Fidia, quale condizione per la sottoscrizione, la verifica in merito alla presenza delle condizioni previste dal Contratto di Investimento. In particolare, sebbene a parere della Società tale condizione non sia prevista dal Contratto di Investimento, GGHL ha richiesto evidenza che la Società, a fronte della eventuale conversione delle obbligazioni oggetto di sottoscrizione, fosse in grado di consegnare azioni ammesse alle negoziazioni sul mercato regolamentato. Nel caso in cui, pertanto, la Società non dovesse essere nelle condizioni di consegnare azioni quotate a fronte della conversione delle obbligazioni (sia del POC che del Nuovo POC), GGHL, sulla base della personale interpretazione dei contratti, potrebbe rifiutarsi di sottoscrivere nuove obbligazioni (facendo venir meno le connesse risorse). La mancata sottoscrizione del POC e/o del Nuovo POC, in presenza di esigenze di liquidità del Gruppo e in assenza di misure di finanziamento alternative pregiudicherebbe la prospettiva della continuità aziendale della Società e del Gruppo.

A tale riguardo, tuttavia, gli Amministratori ritengono che le semplificazioni introdotte dal Regolamento (UE) 2024/2809 del Parlamento Europeo e del Consiglio (il "Regolamento Listing Act"), che ha modificato, tra l'altro, il Regolamento (UE) 2017/1129 (il "Regolamento Prospetti"), hanno reso più agevole l'ammissione alle negoziazioni di azioni di emittenti quotati, in qualche modo venendo incontro alle esigenze di GGHL di ricevere azioni quotate a fronte della conversione delle obbligazioni. In particolare, il Regolamento Listing Act consente l'ammissione alle negoziazioni, senza limite di ammontare, di nuove azioni di un emittente quotato da almeno 18 mesi nel caso siano soddisfatte le seguenti condizioni: (i) i titoli destinati a essere ammessi alla negoziazione nel mercato regolamentato non siano emessi in occasione di un'acquisizione mediante offerta pubblica di scambio, di una fusione o di una scissione; (ii) l'emittente dei titoli non sia oggetto di una ristrutturazione o di procedure d'insolvenza; e (iii) sia pubblicato un documento informativo, contestualmente depositato presso la CONSOB, di massimo undici facciate, non soggetto ad istruttoria o al rilascio di nulla osta da parte

dell'Autorità. A partire del 5 dicembre 2024 (data di entrata in vigore del Regolamento Listing Act) tale nuova esenzione dall'obbligo di pubblicazione di un prospetto informativo è già stata utilizzata dalla Società per l'ammissione delle azioni rivenienti dalla conversione delle obbligazioni del POC. Tali circostanze, comportando tempistiche che potrebbero non essere allineate con le esigenze finanziare del Gruppo quali risultati dal Piano Industriale Aggiornato e Cash Plan sono state peraltro considerare nelle sensitivity effettuate dagli Amministratori come sotto riportato.

Le circostanze sopracitate sono state peraltro oggetto di analisi di sensitività nel Cash Plan da parte degli Amministratori, nelle quali sono stati considerati scenari alternativi, ed in particolare i potenziali effetti in termini di flussi di cassa derivanti dal mancato perfezionamento delle assunzioni e previsioni utilizzate per la predisposizione dello stesso, in termini di ammontare e tempistiche, e le relative azioni percorribili dal management per far fronte a tali eventuali circostanze.

Dopo aver valutato le suddette significative incertezze, gli Amministratori tuttavia ritengono che la Società e il Gruppo possano disporre di risorse finanziarie adeguate a far fronte alle obbligazioni per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria Annuale e anche in considerazione (i) della circostanza che il socio obbligazionista non ha sinora mai fatto mancare il proprio supporto finanziario, (ii) dei versamenti già effettuati nel corso del 2024 dell'azionista FAI per un ammontare pari a Euro 480 migliaia (iii) dell'ottenuta delibera da parte dell'istituto finanziario Kerdos in merito alla dilazione del debito scaduto (iv) dell'ammontare degli ordini già acquisiti nei primi mesi del 2025 e della aspettativa che le iniziative commerciali in essere potranno portare all'acquisizione di ordini e conseguenti flussi di cassa in grado di soddisfare i fabbisogni finanziari del Gruppo di breve periodo e (v) dell'aspettativa di poter rinegoziare le tempistiche di pagamento dei debiti scaduti con alcuni fornitori sulla base delle interlocuzioni con gli stessi. Si precisa che il Cash Plan è stato elaborato prevedendo un graduale rientro del saldo dei debiti verso fornitori scaduti, peraltro, qualora si rendesse necessario la Società potrebbe gestire il rientro di tali debiti con una gradualità più estesa e dilazionata di quella attualmente riflessa nel Cash Plan. Come già evidenziato, in considerazione dell'uscita dal Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano inoltre che la Società ed il Gruppo possano acquisire le nuove ed ulteriori fonti finanziarie in corso di negoziazione al momento non previste nel Piano Industriale Aggiornato e nel Cash Plan ma che si renderebbe necessaria in alternativa al POC ed ai flussi finanziari operativi previsti dagli stessi, per dotare la Società ed il Gruppo delle risorse necessarie per soddisfare il previsto fabbisogno finanziario, qualora si verificassero tensioni finanziarie.

Tale determinazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo, che ha comparato, rispetto ad alcuni degli eventi sopra indicati, il grado di probabilità di un loro avveramento rispetto alla opposta situazione. Deve essere sottolineato che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione del Consiglio di Amministrazione è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti. Proprio perché consapevole dei limiti intrinseci della propria determinazione, il Consiglio di Amministrazione manterrà un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione (così come di ogni circostanza ulteriore che acquisisse rilievo), così da poter assumere con prontezza i necessari provvedimenti.

In aggiunta a quanto sopra indicato, anche alcune delle società controllate hanno riportato delle perdite nell'esercizio, così come nei precedenti. La Direzione ha pertanto effettuato un "test di impairment" delle Partecipazioni in società controllate incluse nell'"Attivo Immobilizzato" della Società ammontanti al 31 dicembre 2024 a circa Euro 6,6 milioni. Il citato "test di impairment" si è basato sui flussi di cassa delle controllate stimati dalla Direzione sulla base di dati previsionali elaborati per il periodo 2025-2027 e un terminal value; all'esito di tale test non sono state rilevate perdite di valore. I dati previsionali sono stati formulati assumendo che a partire dall'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2025 la Società e le partecipate riporteranno dei risultati positivi in forte discontinuità con quelli riportati al 31 dicembre 2024 e nei precedenti esercizi, con tassi di crescita significativi dei

ricavi nel periodo esplicito di piano e un miglioramento della marginalità operativa. Le assunzioni formulate a supporto dei citati dati previsionali sono influenzate da elementi aleatori legati al mercato che allo stato risultano ancora in via di definizione e risultano pertanto caratterizzate da significative incertezze.

In tale contesto sussistono altresì significative incertezze sulla recuperabilità dei costi di sviluppo relativi a nuove linee di business pari a complessivi circa Euro 413 migliaia, iscritti in esercizi precedenti, nonché sui crediti per impose anticipate per Euro 514 migliaia.

Quanto sopra descritto evidenzia che il presupposto della continuità aziendale, da cui dipende peraltro la possibilità di recuperare il valore degli attivi aziendali e in particolare quelli sopra menzionati relativi alle Partecipazioni in Società controllate e ai crediti verso le stesse nonché ai costi di sviluppo e ai crediti per imposte anticipate, è soggetto a incertezze con potenziali interazioni e possibili effetti cumulati sul bilancio.

Assetti organizzativi, amministrativi e contabili

Gli Amministratori comunicano di essere consapevoli che l'art. 2086 cod. civ. affida loro l'obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili ("gli assetti") adeguati alla natura ed alle dimensioni della Società e che, ai sensi dell'art 2381 cod. civ., gli Organi delegati curano – e l'Organo amministrativo valuta – l'adeguatezza degli stessi.

In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione rileva però che nell'esercizio 2024 il Gruppo Fidia non ha ancora potuto dotarsi di tutti gli assetti che consentano, in relazione ad essi, di esprimere la sussistenza di adeguatezza.

In particolare, gli Amministratori evidenziano che alla mole di adempimenti amministrativi e contabili ricorrenti, si aggiungono tutte le operazioni collegate sia alla gestione del prestito obbligazionario convertibile con l'obbligazionista GGHL che le necessarie procedure di comunicazione al mercato dei principali eventi ed attività aziendali. Inoltre, nell'esercizio hanno ancora pesato gli adempimenti collegati alla chiusura della procedura concordataria (c.d. Impegno Morfino e chiusura dei rapporti di credito e debito con le parti coinvolte nella procedura). Inoltre, si è dovuto far fronte agli adempimenti conseguenti al verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 emersi in sede di Relazione finanziaria semestrale. Infine, l'avvicendarsi in corso d'anno – non preventivato – del CFO ed una riduzione, a vario titolo, delle risorse umane, purtroppo al momento non sostituite, non hanno consentito all'Organo amministrativo di dare un fattivo impulso all'adeguatezza degli assetti, soprattutto quelli amministrativi e contabili, ed a fornire con maggiore completezza e tempestività i flussi informativi, compresi quelli pre-consiliari, di cui la Società sicuramente necessita.

È opportuno segnalare che nel mese di Aprile 2025 la Società ha deciso di risolvere il contratto di lavoro con il CFO, prevedendo pertanto un ulteriore avvicendamento nella posizione di CFO nell'esercizio 2025.

Alla data di predisposizione del presente bilancio permane una carenza di personale amministrativo e contabile in ruoli propedeutici al raggiungimento degli adeguati assetti organizzativi. Si ritiene opportuno che la società provveda a dotarsi di un ERP integrato nei moduli contabilità e controllo di gestione al fine di aumentare l'efficienza.

Ancora, la Società non si è fornita di un sistema ERM (Enterprise Risk Management), identificando e valutando i rischi, definendo le strategie per mitigarli mettendo in atto di misure per monitorarli.

Il Consiglio di Amministrazione, per quanto possibile, ha comunque accolto le indicazioni a più riprese pervenute dal Collegio sindacale, ponendo in essere una serie di azioni, e segnatamente:

  • la ripresa delle attività di Internal Audit, affidata a qualificati professionisti esterni e l'approvazione del nuovo Piano di Audit 2023-2026;
  • la continuazione delle attività da parte dell'Organismo di Vigilanza;
  • è stato incaricato un consulente esterno per la gestione della Segreteria societaria a supporto degli Organi sociali in grado di produrre, tra l'altro, adeguati flussi informativi

Il Consiglio di Amministrazione è altresì consapevole della improcrastinabile necessità di mettere in atto ulteriori azioni, già pianificate nel corrente anno, quali:

  • il riavvio del sistema per la gestione dei rischi organizzativi (ERM);
  • il rafforzamento, anche in termini di nuove risorse, dell'area Amministrazione, Contabilità, Finanza e Controllo.

Durante il corrente anno è stato inoltre implementato un nuovo sistema di controllo di gestione e di reportistica quale strumento condiviso per il management. Tale strumento ha permesso di:

  • creare oggettivi parametri di misurazione delle azioni aziendali verso gli obiettivi di budget;
  • definire tempestive azioni correttive;
  • porre basi oggettive per attuare politiche di incentivazione basate su raggiungimenti di obiettivi stabiliti annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

Non si segnalano altri eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio che abbiano un impatto o che richiedano un'informativa nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024

16 aprile 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Dott. Luigi Maniglio

Bilancio consolidato 67

Gruppo Fidia Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024

Conto economico consolidato (*)

Migliaia di Euro

Note Esercizio 2024 Esercizio 2023
Vendite nette 1 17.486 28.606
Altri ricavi e proventi 2 1.571 1.332
Totale ricavi e proventi 19.057 29.938
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di 2.040 210
lavorazione
Consumi di materie prime
3 (6.557) (9.685)
Costo del personale 4 (10.643) (11.041)
Altri costi operativi 5 (8.830) (9.640)
Svalutazioni e ammortamenti 6 (1.639) (1.431)
Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (6.571) (1.648)
Proventi (Oneri) non ricorrenti - -
Utile/(Perdita) operativa (6.571) (1.648)
Proventi (Oneri) finanziari 7 (2.611) 423
Utile/(Perdita) prima delle imposte (9.183) (1.225)
Imposte sul reddito 8 (313) (248)
Utile/(Perdita) delle attività in continuità (9.496) (1.473)
Utile/(Perdita) delle attività discontinue
Utile/(Perdita) dell'esercizio (9.496) (1.473)
Utile/(Perdita) dell'esercizio attribuibile a:
Soci della controllante (9.298) (1.307)
Interessenze di pertinenza di terzi (198) (166)
Euro Note Esercizio 2024 Esercizio 2023
Risultato base per azione ordinaria 9 (0.328) (0.189)
Risultato diluito per azione ordinaria 9 (0.328) (0.189)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 33.

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 Conto economico complessivo consolidato Migliaia di Euro Note Esercizio 2024 Esercizio 2023 Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (9.496) (1.473) Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico: Utili /(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) 19 (46) (120) Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 19 321 (241) Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico 19 11 29 Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B1) 286 (332) Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto economico: Utili/(Perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 19 (111) 129 Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili a conto economico 19 27 (31) Totale altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B2) (84) 98 Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B)=(B1) +(B2) 202 (234) Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio A) +(B) (9.294) (1.707) Totale Utile/(Perdita) complessivo attribuibile a: Soci della controllante (9.093) (1.538) Interessenze di pertinenza di terzi (201) (169)

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (*)

Migliaia di Euro Note 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
ATTIVO
Immobili, impianti e macchinari 10 7.599 8.241
Immobilizzazioni immateriali 11 472 933
Partecipazioni 12 16 16
Altre attività finanziarie non correnti 13 124 172
Altri crediti e attività non correnti 14 54 50
Attività per imposte anticipate 8 514 664
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 8.779 10.076
Rimanenze 15 11.633 10.685
Crediti commerciali 16 3.962 5.490
Crediti per imposte correnti 17 1.474 1.214
Altri crediti e attività correnti 17 784 1.387
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 1.671 3.167
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 19.524 21.943
TOTALE ATTIVO 28.303 32.019
Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della controllante 2.945 3.218
PATRIMONIO NETTO:
Interessenze di pertinenza di terzi
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
19 12
2.957
213
3.431
Altri debiti e passività non correnti 20 -
Trattamento di fine rapporto 21
Debiti per Warrants emessi 77
1.119 1.302
22 - 345
Fondi per rischi ed oneri non correnti 27 10 -
Passività finanziarie non correnti 23 343 1.216
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 1.472 2.940
Passività finanziarie correnti 23 5.862 5.686
Prestito obbligazionario convertibile 22 534 4.194
Debiti per Warrants emessi 22 479 -
Debiti verso soci per finanziamenti 24 480 -
Debiti commerciali 25 5.642 6.011
Debiti per imposte correnti 26 959 1.024
Altri debiti e passività correnti 26 9.518 7.456
Fondi per rischi ed oneri
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
27 399
23.873
1.278
25.649

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportata nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 33.

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 Rendiconto finanziario consolidato (*)

Migliaia di Euro 2024 2023
A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 2.898 4.855
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio
Utile/(Perdita) dell'esercizio (9.496) (1.473)
Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali e immateriali 1.336 1.282
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali (51) (13)
Adeguamento Fair Value Strumenti Derivati 1.876 (816)
Chiusura anticipata contratto di leasing - (25)
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (183) (659)
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (869) (689)
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 152 135
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non 422 128
Variazione netta del capitale di esercizio:
Crediti 1.867 (739)
rimanenze (948) (552)
debiti (**) 1.551 (1.288)
Totale (4.343) (4.709)
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (105) (172)
immobilizzazioni immateriali (3) (303)
Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 61 118
Totale (47) (357)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Nuovi finanziamenti 53 4.163
Tiraggio tranche POC 3.000 -
Finanziamento soci 480 -
Rimborsi di finanziamenti (***) (1.093) (861)
Totale 2.440 3.302
Differenze cambi da conversione 251 (192)
E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.698) (1.957)
F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 1.201 2.898
Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.671 3.167
Conti correnti passivi bancari (470) (269)
1.201 2.898

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.

(**) di cui imposte pagate 0 migliaia di Euro

(***) di cui interessi pagati 75 migliaia di Euro

GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(migliaia di Euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserve di
capitale
Riserve di
risultato
Riserva di
cash flow
hedge
Riserva da
conversione
Riserva utili/
perdite
attuariali
Altre
riserve
Utile/(Perdita)
d'esercizio di
competenza del
Gruppo
Totale Patrimonio
netto di
competenza del
Gruppo
Interessenze
di pertinenza
dei terzi
Totale Patrimonio
netto
Saldo al 31
dicembre 2022
7.123 (45) 667 (10.796) 218 2.680 (60) 213 5.967 5.966 383 6.349
Destinazione
risultato
5.967 (5.967) -
Risultato periodo
complessivo
(91) (238) 98 (1.307) (1.537) (170) (1.707)
Sottoscrizione
POC
(403) (403) (403)
Sottoscrizione
Warrants
(813) (813) (813)
Altre variazioni (11) 16 5 5
Saldo al 31
dicembre 2023
7.123 (45) 656 (4.813) 127 2.442 38 (1.003) (1.307) 3.218 213 3.431
Destinazione
risultato
(1.307) 1.307 - -
Risultato periodo
complessivo
(35) 324 (84) (9.298) (9.093) (201) (9.294)
Conversione POC
in azioni
7.130 7.130 7.130
Adeguamento
Fair Value
POC
2.572 2.572 2.572
Adeguamento
Fair Value
(938) (938) (938)
Warrants
Altre variazioni
56 56 56
Saldo al 31
dicembre 2024
14.253 (45) 656 (6.065) 92 2.766 (46) 631 (9.298) 2.945 12 2.957

GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024

Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Note Esercizio 2024 Di cui parti
correlate
Esercizio 2023 Di cui parti
correlate
Vendite nette 1 17.486 28.606
Altri ricavi e proventi 2 1.571 1.332
Totale ricavi e proventi 19.057 29.938
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione
2.040 210
Consumi di materie prime 3 (6.557) (9.685)
Costo del personale 4 (10.643) (548) (11.041) (699)
Altri costi operativi 5 (8.830) (527) (9.640) (310)
Svalutazioni e ammortamenti 6 (1.639) (1.431)
Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (6.571) (1.648)
Proventi (Oneri) non ricorrenti - -
Utile/(Perdita) operativa (6.571) (1.648)
Proventi (Oneri) finanziari 7 (2.611) -
Utile/(Perdita) prima delle imposte (9.183) (1.225)
Imposte sul reddito 8 (313) (248)
Utile/(Perdita) delle attività in continuità (9.496) (1.473)
Utile/(Perdita) delle attività discontinue
Utile/(Perdita) dell'esercizio (9.496) (1.473)
Utile/(Perdita) dell'esercizio attribuibile a:
Soci della controllante (9.298) (1.307)
Interessenze di pertinenza di terzi (198) (166)

GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Di cui parti Di cui parti
Migliaia di Euro Note 31 dicembre 2024 correlate 31 dicembre 2023 correlate
ATTIVO
Immobili, impianti e macchinari 10 7.599 8.241
Immobilizzazioni immateriali 11 472 933
Partecipazioni 12 16 16
Altre attività finanziarie non correnti 13 124 172
Altri crediti e attività non correnti 14 54 50
Attività per imposte anticipate 8 514 664
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 8.779 10.076
Rimanenze 15 11.633 10.685
Crediti commerciali 16 3.962 5.490
Crediti per imposte correnti 17 1.474 1.214
Altri crediti e attività correnti 17 784 1.387
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 1.671 3.167
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 19.524 21.943
TOTALE ATTIVO 28.303 32.019
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO:
Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci
della controllante
2.945 3.218
Interessenze di pertinenza di terzi 12 213
TOTALE PATRIMONIO NETTO 19 2.957 3.431
CONSOLIDATO
Altri debiti e passività non correnti
20 - 77
Trattamento di fine rapporto 21 1.119 1.302
Debiti per Warrants emessi 22 - 345 345
Fondi per rischi ed oneri 27 10 -
Passività finanziarie non correnti 23 343 1.216
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 1.472 2.940
Passività finanziarie correnti 23 5.862 5.686
Prestito obbligazionario convertibile 22 534 534 4.194 4.194
Debiti per Warrants emessi 22 479 479 -
Debiti verso soci per finanziamenti 24 480 480 -
Debiti commerciali 25 5.642 6.011
Debiti per imposte correnti 26 959 1.024
Altri debiti e passività correnti 26 9.518 729 7.456 353
Fondi per rischi ed oneri 27 399 1.278
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 23.873 25.649
TOTALE PASSIVO 28.303 32.019

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Migliaia di Euro 2024 Di cui parti
correlate
2023 Di cui parti
correlate
A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 2.898 4.855
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio
Utile/(Perdita) dell'esercizio (9.496) (1.473)
Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali e immateriali 1.336 1.282
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni
materiali
(51) (13)
Adeguamento Fair Value Strumenti Derivati 1.876 1.876 (816) (816)
Chiusura anticipata contratto di leasing - (25)
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (183) (659)
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (869) (689)
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 152 135
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non 422 128
Variazione netta del capitale di esercizio:
Crediti 1.867 (739) 27
rimanenze (948) (552)
debiti (**) 1.551 376 (1.288) (28)
Totale (4.343) (4.709)
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (105) (172)
immobilizzazioni immateriali (3) (303)
Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 61 118
Totale (47) (357)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Nuovi finanziamenti 53 4.163
Tiraggio tranche POC 3.000 3.000 -
Finanziamento soci 480 480 -
Rimborsi di finanziamenti (***) (1.093) (861)
Totale 2.440 3.302
Differenze cambi da conversione 251 (192)
E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.698) (1.957)
F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 1.201 2.898
Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.671 3.167
Conti correnti passivi bancari (470) (269)
1.201 2.898

(*) di cui imposte pagate 0 migliaia di Euro

(**) di cui interessi pagati 75 migliaia di Euro

Nota integrativa al Bilancio Consolidato

ATTIVITÀ PRINCIPALI

La pubblicazione del bilancio consolidato di Fidia S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 16 aprile 2025. Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. Fidia S.p.A. e le sue società controllate (il "Gruppo") operano in più di 20 paesi.

Il Gruppo è impegnato nella produzione e nella vendita di controlli numerici e software, di sistemi di fresatura ad alta velocità e nell'assistenza tecnica postvendita.

La sede del Gruppo è a San Mauro Torinese (Torino), Italia.

Il bilancio consolidato del Gruppo Fidia è presentato in Euro, che è la moneta di conto della Capogruppo e delle principali economie in cui il Gruppo opera; ove non diversamente indicato gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale

In via preliminare, si rammenta che in data 13 novembre 2020 la Società ha presentato ricorso per l'ammissione alla procedura di concordato (il "Concordato") nell'ambito di un processo di risanamento aziendale finalizzato a superare la situazione di grave tensione economico-patrimoniale e finanziaria registrata dal Gruppo a partire dall'esercizio 2019. Il Concordato, inclusivo della proposta ai creditori e del piano, è stato omologato dal Tribunale di Ivrea con decreto pubblicato in data 24 giugno 2022. Alla data della presente Relazione, il Concordato è stato interamente eseguito, come statuito dal provvedimento di archiviazione della procedura emesso dal Tribunale di Ivrea in data 28 novembre 2024 (notificato alla Società in data 2 dicembre 2024). Il supporto finanziario alla proposta concordataria è pervenuto alla Società: (i) da un aumento di capitale riservato a FAI Bidco Uno S.r.l. per complessivi Euro 2.000.000 e (ii) dalle risorse rivenienti dalla sottoscrizione del POC. Alla data della presente Relazione, il POC è stato sottoscritto per un importo nominale di Euro 9,5 milioni, residuando dunque da sottoscrivere ancora n. 50 obbligazioni per un importo residuo di Euro 500.000,00.

A tal proposito gli Amministratori segnalano che l'esercizio 2024 è stato caratterizzato da ritardi nell'ottenimento di nuovi ordini HSM e dell'incasso di tranche del POC, che hanno comportato minori flussi di cassa operativi rispetto a quanto era stato previsto dagli Amministratori stessi nei piani di cassa approvati dal C.d.A. nell'ambito della predisposizione del Bilancio d'esercizio 2023 (maggio 2024) e della Relazione Finanziaria Semestrale 2024 (ottobre 2024). A fronte di tali circostanze, gli Amministrazioni hanno predisposto un piano di cassa aggiornato, esaminato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 dicembre 2024, già emergeva che per finanziare adeguatamente il capitale circolante della Società e del Gruppo Fidia per i successivi 12 mesi, nonché per far fronte alla contingente situazione di tensione finanziaria (nella quale la Società ancora si trova nonostante la positiva conclusione del Concordato), sarebbe stato necessario reperire ulteriori risorse finanziarie, aggiuntive rispetto a quelle residue del POC. In sede di esame del suddetto cash plan, pertanto, la Società aveva stimato di poter reperire tali risorse finanziarie attraverso il canale bancario, non appena si fosse chiuso positivamente il Concordato (successivamente definito con provvedimento del Tribunale di Ivrea del 2 dicembre 2024). Nonostante la chiusura del Concordato, tuttavia, le interlocuzioni avviate dalla Società con gli istituti finanziari e creditizi non hanno permesso - allo stato - di accedere a nuove linee di credito, avendo richiesto quest'ultimi di attendere quantomeno l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2024.

In tale contesto, considerato il processo di turnaround aziendale ancora in corso, gli amministratori hanno attentamente valutato che l'assenza di nuove risorse disponibili avrebbe rischiato di pregiudicare la prospettiva della continuità aziendale della Società e la sua capacità di dare piena realizzazione al Piano Industriale Aggiornato, secondo le misure ed i tempi ivi previsti.

Pertanto, al fine di permettere alla Società di superare tale situazione di tensione finanziaria, in data 27 gennaio 2025 GGHL ha manifestato la propria disponibilità a sottoscrivere un Nuovo POC, per un importo complessivo massimo di Euro 4.000.000,00. Previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate, in data 21 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Fidia ha deliberato di accettare la proposta di GGHL, avendone valutato il prevalente interesse per la Società e il Gruppo e, per l'effetto, ha approvato la sottoscrizione del Nuovo Contratto di Investimento, avente ad oggetto la disciplina del Nuovo POC e dei warrant ad esso abbinati.

Il Nuovo POC prevede la possibilità di emettere massime n. 400 obbligazioni, da nominali Euro 10.000 ciascuna, in 8

tranche da Euro 500 migliaia ciascuna, nel termine di 24 mesi decorrenti dall'emissione della prima tranche dello stesso.

L'approvazione del Nuovo POC cum warrant e dei connessi aumenti di capitale a servizio è stata sottoposta all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 31 marzo 2025 in unica convocazione, che ne ha deliberato l'approvazione.

Avendo l'Assemblea dato corso all'operazione di rafforzamento patrimoniale e finanziario, la Società potrà contare, ai termini e alle condizioni del Nuovo Contratto di Investimento, su nuove risorse finanziarie per massimo Euro 4 milioni, in modo flessibile e sulla base delle esigenze di cassa che si manifesteranno nell'arco temporale considerato (24 mesi dalla sottoscrizione della prima tranche).

Con riferimento alle esigenze finanziarie di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, anche sulla base delle circostanze descritte nel presente paragrafo, gli Amministratori hanno esaminato, contestualmente all'approvazione della presente Relazione, un piano di cassa (il "Cash Plan") per il periodo marzo 2025 – aprile 2026, predisposto sulla base dei flussi di cassa previsionali per tale periodo su cui peraltro sussistono incertezze significative che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della Società e del Gruppo, per la quale si rimanda a quanto più dettagliatamente descritto nel seguito del presente paragrafo.

Tale Cash Plan evidenzia nel periodo considerato un fabbisogno di cassa per circa Euro 49,2 milioni. A copertura di tale fabbisogno, in particolare, gli Amministratori prevedono di utilizzare le risorse derivanti:

  • (i) dai flussi della gestione operativa, stimati sulla base del Piano Industriale Aggiornato e del Cash Plan in circa Euro 46,3 milioni;
  • (ii) dalle residue tranche del POC, per complessivi nominali Euro 0,5 milioni, che si prevede possano essere sottoscritte entro la prima metà del mese di maggio 2025, in coerenza con il termine del POC stesso;
  • (iii) dalla sottoscrizione delle tranche del Nuovo POC, per massimi nominali Euro 3,8 milioni (al netto della commitment fee dovuta a GGHL), che saranno disponibili in continuità con il completamento del precedente POC, ai termini e condizioni previste dal Nuovo Contratto di Investimento; nonché
  • (iv) dal contratto di factoring in essere con Generalfinance, operatore finanziario specializzato.

Ad integrazione di quanto sopra, nonché in considerazione delle incertezze significative legate al perfezionamento delle previsioni contenute nel Cash Plan come descritto nel proseguo del presente paragrafo, gli Amministratori auspicano, inoltre, di poter reperire ulteriori risorse finanziarie, ad oggi non riflesse nel piano di cassa sopra menzionato. Infatti, come già menzionato in precedenza, la Società ha in corso negoziazioni con vari istituti finanziari al fine di accedere a nuove linee di credito, funzionali a sopperire all'eventuale indisponibilità delle risorse sopra individuate. In tal senso, la chiusura definitiva del Concordato e l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2024 appaiono propedeutici per accedere alle suddette nuove linee di credito.

Per quanto attiene alle ipotesi alla base del Cash Plan, gli Amministratori hanno considerato:

  • con riferimento ai flussi di cassa rivenienti dalla gestione operativa del Gruppo e, in particolare, alla vendita di macchine utensili HSM, importi coerenti con la base di ordini già in portafoglio e in corso di produzione, nonché con la base di ordini che gli Amministratori stimano possano essere acquisiti dal Gruppo nel breve periodo in considerazione delle iniziative commerciali intraprese dal management, sebbene non ancora formalizzati;
  • per quanto attiene alle tranche residue del POC, la sottoscrizione di obbligazioni per Euro 0,5 milioni entro la prima metà del mese di maggio 2025;
  • per quanto attiene al Nuovo POC, la sottoscrizione di obbligazioni per complessivi Euro 3,8 milioni (al netto delle commitment fees, Euro 0,2 milioni) entro la fine dell'esercizio 2025;
  • la dilazione di pagamento del debito scaduto verso Kerdos sulla base della delibera datata 16 aprile 2025.
  • Accettazione da parte dei fornitori del riscadenziamento dei debiti scaduti verso gli stessi con tempistiche compatibili con i flussi di cassa previsti nel cash plan. Si precisa infatti che la Società presentava al 31 dicembre 2024 debiti commerciali verso fornitori terzi in parte scaduti da oltre 90 giorni a fronte dei quali il management della Società ha intrapreso interlocuzioni con i principali di essi al fine di concordare, tramite accordi scritti o verbali, una dilazione di pagamento dello scaduto.

Tali accordi, ad esclusione di quelli direttamente gestiti dai legali della Società, sono stati parzialmente rispettati nel corso dei primi mesi del 2025, comportando la necessità di concordare nuovamente con alcuni di essi nuove tempistiche di pagamento dello scaduto.

In merito alle incertezze significative alle quali sono sottoposte le valutazioni effettuate dagli Amministratori, si segnala quanto segue:

Ricavi e flussi di cassa previsionali

In relazione alle previsioni relative ai flussi derivanti dalla gestione operativa, le stesse potrebbero essere soggette alla negativa e perdurante congiuntura economica, che per il mercato delle macchine utensili ha fatto registrare – anche nel secondo semestre 2024 - un rallentamento degli ordini più significativo di quanto ipotizzato, caratterizzando ogni aspettativa con significativi profili di incertezza. Per il 2025, i risultati attesi del mercato di riferimento prevedono un ritorno al campo positivo ma con incrementi decisamente moderati. In particolare, secondo le previsioni elaborate dal Centro Studi UCIMU, nel 2025, la produzione tornerà a crescere, attestandosi a 6.940 milioni (+2,9% rispetto al 2024). Tale risultato sarà determinato dall'effetto combinato dell'andamento sostanzialmente stazionario delle esportazioni (+0,3%) rispetto al valore del 2024, attestandosi a Euro 4.505 milioni, e della timida ripresa delle consegne dei costruttori italiani che cresceranno a Euro 2.435 milioni (+8% rispetto al 2024), trainate dal riavvio della domanda domestica. Da tenere inoltre in considerazione i rischi connessi a guerre commerciali legate all'eventuale imposizione di dazi commerciali. Ancorché le iniziative del Cash Plan e del Piano Industriale Aggiornato siano ben indentificate, in considerazione della fase di ripartenza del business successiva alla procedura di Concordato, tali incertezze potrebbero pertanto avere un impatto sull'ammontare e sulle tempistiche di realizzazione dei ricavi e dei relativi flussi di cassa e potrebbero pertanto differire rispetto a quanto previsto nel Cash Plan e Piano Industriale Aggiornato, così come le dinamiche di acquisizione ed evasione degli ordini potrebbero risultare in parte differenti rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale Aggiornato e nel Cash Plan Pur evidenziando le suddette incertezze, gli Amministratori sono comunque fiduciosi che le iniziative commerciali poste in essere potranno portare all'acquisizione di ordini e di conseguenti flussi di cassa in grado di soddisfare i fabbisogni finanziari di breve termine del Gruppo

Scaduto Fornitori

Con riferimento ai debiti commerciali scaduti precedentemente descritti, i relativi flussi di cassa riflessi nel cash plan predisposto dagli amministratori, sono caratterizzati da significativi profili di incertezza legati (i) alla disponibilità a concedere ulteriori dilazioni di pagamento da parte dei principali fornitori terzi con tempistiche compatibili con i flussi di cassa previsti nel cash plan o, in alternativa (ii) alla capacità della Società e del Gruppo di generare flussi di cassa idonei ad onorare le tempistiche di pagamento originarie concordate con gli stessi. In considerazione di tale incertezza gli amministratori, pur parzialmente in assenza al momento di accordi formali, sono comunque fiduciosi nella possibilità di rinegoziare le posizioni scadute con i fornitori, anche in considerazione delle interlocuzioni già avviate.

Gli Amministratori segnalano, inoltre, le seguenti ulteriori incertezze:

POC

In merito alla possibilità di beneficiare delle risorse del POC e del Nuovo POC, gli Amministratori hanno valutato le incertezze derivanti dalla contingente indisponibilità di GGHL di sottoscrivere le tranche dei rispettivi prestiti, secondo le tempistiche e le modalità ipotizzate. Si evidenzia, infatti, che il Contratto di Investimento e il Nuovo Contratto di Investimento contengono previsioni riguardanti circostanze al verificarsi delle quali GGHL ha la facoltà di non sottoscrivere il POC e/o il Nuovo POC, di richiedere all'Emittente il rimborso in denaro delle obbligazioni emesse ma non convertite, ovvero di risolvere Il contratto. In particolare, si segnala che in data 1° novembre 2024, a fronte della richiesta di sottoscrizione di nuove obbligazioni del POC presentata dalla Società, GGHL ha richiesto a Fidia, quale condizione per la sottoscrizione, la verifica in merito alla presenza delle condizioni previste dal Contratto di Investimento. In particolare, sebbene a parere della Società tale condizione non sia prevista dal Contratto di Investimento, GGHL ha richiesto evidenza che la Società, a fronte della eventuale conversione delle obbligazioni oggetto di sottoscrizione, fosse in grado di consegnare azioni ammesse alle negoziazioni sul mercato regolamentato. Nel caso in cui, pertanto, la Società non dovesse essere nelle condizioni di consegnare azioni quotate a fronte della conversione delle obbligazioni (sia del POC che del Nuovo POC), GGHL, sulla base della personale interpretazione dei contratti, potrebbe rifiutarsi di sottoscrivere nuove obbligazioni (facendo venir meno le connesse risorse). La mancata sottoscrizione del POC e/o del Nuovo POC, in presenza di esigenze di liquidità del Gruppo e in assenza di misure di finanziamento alternative pregiudicherebbe la prospettiva della continuità aziendale della Società e del Gruppo.

A tale riguardo, tuttavia, gli Amministratori ritengono che le semplificazioni introdotte dal Regolamento (UE) 2024/2809 del Parlamento Europeo e del Consiglio (il "Regolamento Listing Act"), che ha modificato, tra l'altro, il Regolamento (UE) 2017/1129 (il "Regolamento Prospetti"), hanno reso più agevole l'ammissione alle negoziazioni di azioni di emittenti quotati, in qualche modo venendo incontro alle esigenze di GGHL di ricevere azioni quotate a fronte della conversione delle obbligazioni. In particolare, il Regolamento Listing Act consente l'ammissione alle negoziazioni, senza limite di ammontare, di nuove azioni di un emittente quotato da almeno 18 mesi nel caso siano soddisfatte le seguenti condizioni: (i) i titoli destinati a essere ammessi alla negoziazione nel mercato regolamentato non siano emessi in occasione di un'acquisizione mediante offerta pubblica di scambio, di una fusione o di una scissione; (ii) l'emittente dei titoli non sia oggetto di una ristrutturazione o di procedure d'insolvenza; e (iii) sia pubblicato un documento informativo, contestualmente depositato presso la CONSOB, di massimo undici facciate, non soggetto ad istruttoria o al rilascio di nulla osta da parte dell'Autorità. A partire del 5 dicembre 2024 (data di entrata in vigore del Regolamento Listing Act) tale nuova esenzione dall'obbligo di pubblicazione di un prospetto informativo è già stata utilizzata dalla Società per l'ammissione delle azioni rivenienti dalla conversione delle obbligazioni del POC. Tali circostanze, comportando tempistiche che potrebbero non essere allineate con le esigenze finanziare del Gruppo quali risultati dal Piano Industriale Aggiornato e Cash Plan sono state peraltro considerare nelle sensitivity effettuate dagli Amministratori come sotto riportato.

Le circostanze sopracitate sono state peraltro oggetto di analisi di sensitività nel Cash Plan da parte degli Amministratori, nelle quali sono stati considerati scenari alternativi, ed in particolare i potenziali effetti in termini di flussi di cassa derivanti dal mancato perfezionamento delle assunzioni e previsioni utilizzate per la predisposizione dello stesso, in termini di ammontare e tempistiche, e le relative azioni percorribili dal management per far fronte a tali eventuali circostanze.

Dopo aver valutato le suddette significative incertezze, gli Amministratori tuttavia ritengono che la Società e il Gruppo possano disporre di risorse finanziarie adeguate a far fronte alle obbligazioni per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria Annuale e anche in considerazione (i) della circostanza che il socio obbligazionista non ha sinora mai fatto mancare il proprio supporto finanziario, (ii) dei versamenti già effettuati nel corso del 2024 dell'azionista FAI per un ammontare pari a Euro 480 migliaia (iii) dell'ottenuta delibera da parte dell'istituto finanziario Kerdos in merito alla dilazione del debito scaduto (iv) dell'ammontare degli ordini già acquisiti nei primi mesi del 2025 e della aspettativa che le iniziative commerciali in essere potranno portare all'acquisizione di ordini e conseguenti flussi di cassa in grado di soddisfare i fabbisogni finanziari del Gruppo di breve periodo e (v) dell'aspettativa di poter rinegoziare le tempistiche di pagamento dei debiti scaduti con alcuni fornitori sulla base delle interlocuzioni con gli stessi. Si precisa che il Cash Plan è stato elaborato prevedendo un graduale rientro del saldo dei debiti verso fornitori scaduti, peraltro, qualora si rendesse necessario la Società potrebbe gestire il rientro di tali debiti con una gradualità più estesa e dilazionata di quella attualmente riflessa nel Cash Plan. Come già evidenziato, in considerazione dell'uscita dal Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano inoltre che la Società ed il Gruppo possano acquisire le nuove ed ulteriori fonti finanziarie in corso di negoziazione al momento non previste nel Piano Industriale Aggiornato e nel Cash Plan ma che si renderebbe necessaria in alternativa al POC ed ai flussi finanziari operativi previsti dagli stessi, per dotare la Società ed il Gruppo delle risorse necessarie per soddisfare il previsto fabbisogno finanziario, qualora si verificassero tensioni finanziarie.

Tale determinazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo, che ha comparato, rispetto ad alcuni degli eventi sopra indicati, il grado di probabilità di un loro avveramento rispetto alla opposta situazione. Deve essere sottolineato che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione del Consiglio di Amministrazione è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti. Proprio perché consapevole dei limiti intrinseci della propria determinazione, il Consiglio di Amministrazione manterrà un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione (così come di ogni circostanza ulteriore che acquisisse rilievo), così da poter assumere con prontezza i necessari provvedimenti.

In tale contesto sussistono altresì significative incertezze sulla recuperabilità dei costi di sviluppo relativi a nuove linee di business pari a complessivi circa Euro 413 migliaia, iscritti in esercizi precedenti, nonché sui crediti per imposte anticipate per Euro 514 migliaia.

Quanto sopra descritto evidenzia che il presupposto della continuità aziendale, da cui dipende peraltro la possibilità di recuperare il valore degli attivi aziendali e in particolare quelli sopra menzionati relativi ai costi di sviluppo ed imposte anticipate, è soggetto a incertezze con potenziali interazioni e possibili effetti cumulati sul bilancio.

Assetti organizzativi, amministrativi e contabili

Gli Amministratori comunicano di essere consapevoli che l'art. 2086 cod. civ. affida loro l'obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili ("gli assetti") adeguati alla natura ed alle dimensioni della Società e che, ai sensi dell'art 2381 cod. civ., gli Organi delegati curano – e l'Organo amministrativo valuta – l'adeguatezza degli stessi.

In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione rileva però che nell'esercizio 2024 il Gruppo Fidia non ha ancora potuto dotarsi di tutti gli assetti che consentano, in relazione ad essi, di esprimere la sussistenza di adeguatezza.

In particolare, gli Amministratori evidenziano che alla mole di adempimenti amministrativi e contabili ricorrenti, si aggiungono tutte le operazioni collegate sia alla gestione del prestito obbligazionario convertibile con l'obbligazionista GGHL che le necessarie procedure di comunicazione al mercato dei principali eventi ed attività aziendali. Inoltre, nell'esercizio hanno ancora pesato gli adempimenti collegati alla chiusura della procedura concordataria (c.d. Impegno Morfino e chiusura dei rapporti di credito e debito con le parti coinvolte nella procedura). Inoltre, si è dovuto far fronte agli adempimenti conseguenti al verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 emersi in sede di Relazione finanziaria semestrale. Infine, l'avvicendarsi in corso d'anno – non preventivato – del CFO ed una riduzione, a vario titolo, delle risorse umane, purtroppo al momento non sostituite, non hanno consentito all'Organo amministrativo di dare un fattivo impulso all'adeguatezza degli assetti, soprattutto quelli amministrativi e contabili, ed a fornire con maggiore completezza e tempestività i flussi informativi, compresi quelli pre consiliari, di cui la Società sicuramente necessita.

È opportuno segnalare che nel mese di Aprile 2025 la Società ha deciso di risolvere il contratto di lavoro con il CFO, prevedendo pertanto un ulteriore avvicendamento nella posizione di CFO nell'esercizio 2025.

Alla data di predisposizione del presente bilancio permane una carenza di personale amministrativo e contabile in ruoli propedeutici al raggiungimento degli adeguati assetti organizzativi. Si ritiene opportuno che la società provveda a dotarsi di un ERP integrato nei moduli contabilità e controllo di gestione al fine di aumentare l'efficienza.

Ancora, la Società non si è fornita di un sistema ERM (Enterprise Risk Management), identificando e valutando i rischi, definendo le strategie per mitigarli mettendo in atto di misure per monitorarli.

Il Consiglio di Amministrazione, per quanto possibile, ha comunque accolto le indicazioni a più riprese pervenute dal Collegio sindacale, ponendo in essere una serie di azioni, e segnatamente:

  • la ripresa delle attività di Internal Audit, affidata a qualificati professionisti esterni e l'approvazione del nuovo Piano di Audit 2023-2026;
  • l'aggiornamento e revisione del Modello ex d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231, ormai in fase di definizione;
  • la continuazione delle attività da parte dell'Organismo di Vigilanza;
  • è stato incaricato un consulente esterno per la gestione della Segreteria societaria a supporto degli Organi sociali in grado di produrre, tra l'altro, adeguati flussi informativi

Il Consiglio di Amministrazione è altresì consapevole della improcrastinabile necessità di mettere in atto ulteriori azioni, già pianificate nel corrente anno, quali:

  • il riavvio del sistema per la gestione dei rischi organizzativi (ERM);
  • il rafforzamento, anche in termini di nuove risorse, dell'area Amministrazione, Contabilità, Finanza e Controllo.

Durante il corrente anno è stato inoltre implementato un nuovo sistema di controllo di gestione e di reportistica quale strumento condiviso per il management. Tale strumento ha permesso di:

  • creare oggettivi parametri di misurazione delle azioni aziendali verso gli obiettivi di budget;

  • definire tempestive azioni correttive;

  • porre basi oggettive per attuare politiche di incentivazione basate su raggiungimenti di obiettivi stabiliti annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

Impatti prevedibili sulla gestione derivanti dal conflitto Russia-Ucraina

Come noto, Dal febbraio 2022 è in corso un conflitto armato tra Russia e Ucraina, conseguenza dell'invasione militare dell'Ucraina da parte dell'esercito russo. A seguito di un'ampia condanna dell'invasione, principalmente da parte dei Paesi membri della N.A.T.O. e dell'Unione Europea, la Russia è stata destinataria di pesanti sanzioni che hanno colpito il suo sistema bancario, finanziario e commerciale. Il perdurare delle operazioni militari, oltre a forti oscillazioni del prezzo del gas e dell'energia elettrica, ha determinato la consapevolezza per i Paesi Europei di possibili rischi futuri di conflitti con la Russia e conseguente necessità di incrementare le spese militari

Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa e il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.

Ciò premesso, non si può escludere che gli incerti sviluppi del conflitto in corso e le rispettive ripercussioni a livello globale, anche sulla catena di approvvigionamento delle materie prime, possano determinare in futuro circostanze eccezionali, difficilmente prevedibili, suscettibili di avere un impatto anche sulla capacità del Gruppo di operare anche nei mercati di riferimento e/o di acquistare le materie prime necessarie per lo svolgimento dell'attività o di acquistare le stesse a prezzi idonei a mantenere le marginalità attese.

Rischi connessi al conflitto Israelo-Palestinese

Con l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele e la controffensiva israeliana nel territorio di Gaza è iniziato - e ancora perdura – un conflitto tra Israele ed Hamas. Tale conflitto, sebbene concentrato nella Striscia di Gaza, sta comportando una situazione di instabilità geopolitica in tutto il Medio Oriente, con gravi ripercussioni sulle attività economiche di tutta l'area.

Il Gruppo Fidia, pur non avendo interessi economici in Medio Oriente, ne monitora gli sviluppi soprattutto in relazione ai possibili rischi ed incrementi di costi legati al trasporto marittimo.

Anche il relazione a tale conflitto, non si può escludere che gli incerti sviluppi e le rispettive ripercussioni a livello globale, anche sulla catena di approvvigionamento delle materie prime, possano determinare in futuro circostanze eccezionali, difficilmente prevedibili, suscettibili di avere un impatto anche sulla capacità del Gruppo di operare anche nei mercati di riferimento e/o di acquistare le materie prime necessarie per lo svolgimento dell'attività o di acquistare le stesse a prezzi idonei a mantenere le marginalità attese.

Rischi connessi all'imposizione di dazi commerciali

La politica commerciale americana con l'imposizione di forti dazi commerciali verso gran parte dei Paesi compreso la Comunità Europea, determinerà una fase di forte incertezza economica con possibile incremento dell'inflazione e una minor crescita economica.

Il Gruppo Fidia, avendo importanti interessi economici negli Stati Uniti dove è situata una sua Società Controllata, dovrà monitorarne gli sviluppi riducendo i rischi conseguenti all'implementazione di dazi non solo del settore macchine utensili ma anche di tutti quei settori (come ad esempio quello automotive) dove si trovano i maggiori clienti della Società.

INFORMAZIONI RILEVANTI SUI PRINCIPI CONTABILI

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio consolidato 2024 rappresenta il bilancio del gruppo Fidia ed è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari che sono stati valutati al Fair value. ll Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente; l'applicazione di nuovi principi contabili in vigore dall'01/01/2024 non ha determinato impatti significativi.

Schemi di bilancio

Il Gruppo presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.

Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(Perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(Perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.

La definizione di atipico adottata dal Gruppo differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Imprese controllate

Trattasi di imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Il patrimonio netto di pertinenza dei terzi e la quota di utile o perdita d'esercizio attribuibile a terzi sono identificati separatamente nella situazione patrimoniale finanziaria e nel conto economico consolidati.

Le perdite di pertinenza di terzi che eccedono la quota di interessenza del capitale della partecipata, sono allocate alle interessenze di pertinenza dei terzi. Le variazioni delle quote partecipative detenute dal Gruppo in imprese controllate che non determinano la perdita del controllo sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del Patrimonio netto attribuito ai soci della controllante e delle Interessenze di pertinenza di terzi è rettificato per riflettere la variazione della quota partecipativa. Ogni differenza tra il valore contabile delle Interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed attribuita al patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.

Nel caso di perdita del controllo su una partecipata, il Gruppo riconosce un utile o una perdita a conto economico calcolato come differenza tra (i) la somma tra il fair value del corrispettivo ricevuto e il fair value di ogni eventuale quota partecipativa residua e (ii) il valore contabile delle attività (incluso l'avviamento), delle passività dell'impresa controllata ed eventuali interessenze di pertinenza di terzi. Il valore di eventuali utili o perdite rilevati negli Altri utili e perdite complessivi in relazione alla valutazione delle attività dell'impresa controllata sono rilevati come se l'impresa controllata fosse ceduta (riclassificati a conto economico o trasferiti direttamente tra gli utili a nuovo, secondo l'IFRS applicabile). Il fair value di eventuali partecipazioni residuali nell'impresa precedentemente controllata è rilevato, a seconda del rapporto partecipativo esistente, in accordo con quanto previsto dallo IAS 28 o IAS 31.

Imprese collegate

Sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in imprese collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti.

Consolidamento di imprese estere

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'Euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Costo

Gli immobili, costituiti essenzialmente dalle sedi operative delle controllate Fidia Iberica e Fidia Co, sono valutati al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore.

Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sottoindicati.

Ammortamento

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Descrizione Aliquote ammortamento
Fabbricati 5,00%

Indice 84

Costruzioni leggere 5,00%
Impianti generici e specifici 12,50%
Macchinari 6,67 % / 15,00%
Attrezzatura industriale e commerciale 20,00% /25,00%
Macchine elettroniche di ufficio 20,00%
Mobili e arredi d'ufficio 6,67%
Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno 20,00%
Automezzi 25,00%

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

IFRS 16

I contratti di locazione che attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.

Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimoniale finanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economico tecnica, se inferiore.

Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
  • eventuali costi iniziali diretti;
  • eventuali costi stimati e attualizzati da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in

contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.

L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing include le seguenti componenti:

  • i canoni fissi;
  • i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
  • eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing. Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:
    • ➢ immobili;
    • ➢ auto;
    • ➢ attrezzature.

Il Gruppo si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 Euro, quando nuovi).

La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.

Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.

Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.

Le principali categorie di attività immateriali detenute dal Gruppo sono rappresentate da costi di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.

I software e le licenze sono ammortizzati in cinque anni.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo, i progetti vengono sottoposti a revisioni qualitative periodiche volte a valutarne la fattibilità tecnica ed economica, nonché i benefici attesi. Tali analisi consentono di identificare tempestivamente eventuali indicatori di perdite di valore.

Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.

Perdite di valore di attività

Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.

Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

STRUMENTI FINANZIARI

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società collegate e in altre imprese.

La voce Altre attività finanziarie non correnti includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati.

Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a medio lungo termine e i depositi cauzionali.

Le Attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e gli altri crediti e attività correnti, nonché le disponibilità e mezzi equivalenti.

In particolare, la voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide come prima definite, al netto degli scoperti bancari in quanto questi sono considerati parte integrante della gestione di liquidità del Gruppo.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Crediti commerciali, altri crediti e attività correnti e non correnti

I crediti commerciali, gli altri crediti e le attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati, sono inizialmente rilevati al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Disponibilità liquide

Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.

Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Le eventuali passività finanziarie a tasso fisso coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società Capogruppo solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap) ed eventualmente di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite).

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dal principio contabile IFRS 9.

Coerentemente con quanto stabilito dal principio IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solamente se sono rispettati i seguenti criteri di ammissibilità:

  • la relazione di copertura consiste solo di strumenti di copertura ammissibili ed elementi coperti ammissibili;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. La documentazione deve includere l'individuazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e di come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);
  • la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:
    • o vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura (cfr. paragrafi B6.4.4B6.4.6);
    • o l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal rapporto economico (cfr. paragrafi B6.4.7B6.4.8);
    • o il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che l'entità utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto. Tuttavia, tale designazione non deve riflettere uno squilibrio tra le ponderazioni dell'elemento coperto e dello strumento di copertura che determinerebbe l'inefficacia della copertura (a prescindere dal fatto che sia rilevata o meno) che potrebbe dare luogo a un risultato contabile che sarebbe in contrasto con lo scopo della contabilizzazione delle operazioni di copertura (cfr. paragrafi B6.4.9B6.4.11).

Le relazioni di copertura ammissibili sono le seguenti:

  • copertura di fair value (fair value hedge): copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value (valore equo) dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto, o una componente di tale elemento, che è attribuibile a un rischio particolare e potrebbe influenzare l'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o una loro componente (quali tutti o solo alcuni pagamenti di interessi futuri su un debito a tassi variabili) o a un'operazione programmata altamente probabile e che potrebbe influire sull'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera come definito nello IAS 21.

Per quanto concerne le coperture di cash flow hedge, utilizzate dal Gruppo Fidia, fintanto che risultano soddisfatti i criteri di ammissibilità, la copertura degli strumenti finanziari deve essere contabilizzata come segue (cfr. 6.5.11):

  • a. la componente separata di patrimonio netto associata all'elemento coperto (riserva di cash flow hedge) è rettificata al minore importo tra i seguenti importi in valore assoluto: i) utile o perdita cumulati sullo strumento di copertura dall'inizio della copertura; ii) variazione cumulata del fair value (valore equo) (al valore attuale) dell'elemento coperto (ossia il valore attuale della variazione cumulata dei flussi finanziari futuri attesi coperti) dall'inizio della copertura;
  • b. la parte di utile o perdita sullo strumento di copertura che risulta essere una copertura efficace (ossia la parte che è compensata dalla variazione della riserva per la copertura dei flussi finanziari calcolata conformemente alla lettera a) deve essere rilevata nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • c. eventuali utili o perdite residui sullo strumento di copertura (o gli utili o le perdite necessari a compensare la variazione della riserva di cash flow hedge calcolata conformemente alla lettera a) rappresentano la parte inefficace della copertura che deve essere rilevata nell'utile (perdita) d'esercizio;
  • d. l'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari conformemente alla lettera a) deve essere contabilizzato come segue: i) se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, o un'operazione programmata coperta per un'attività o passività non finanziaria diventa un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value (valore equo), la società deve eliminare detto importo dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari e includerlo direttamente nel costo iniziale, o altro valore contabile, dell'attività o della passività. Non si tratta di una rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) e pertanto non incide sulle altre componenti di conto economico complessivo; ii) per le coperture di flussi finanziari, a eccezione di quelle considerate al punto i), l'importo deve essere riclassificato dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari nell'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile (perdita) d'esercizio (per esempio, negli esercizi in cui sono rilevati gli interessi attivi o gli interessi passivi o quando si verifica la vendita programmata); iii) tuttavia, se l'importo costituisce una perdita e la società non prevede di recuperare tutta la perdita o una parte di essa in un esercizio o in più esercizi futuri, la società deve immediatamente riclassificare nell'utile (perdita) d'esercizio, come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1), l'importo che non prevede di recuperare.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nella riserva di cash flow hedge, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi nella riserva di cash flow hedge sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Fair value

Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.

L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.

Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.

Criteri per la determinazione del fair value

Il Gruppo Fidia si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.

Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.

I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2024 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, , il valore di mercato dell'attività sottostante (in caso di strumenti finanziari derivati riconducibili alle opzioni), i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.

La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dal Gruppo Fidia a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.

Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value, sono state raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.

In particolare, le attività e passività finanziarie sono state distinte in:

  • strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato;
  • strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività.

Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a medio lungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.

Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore del Gruppo, da parte di istituti bancari.

Attività e passività finanziarie valutate al fair value

Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari derivati di copertura e di negoziazione. Inoltre, rientrano tra le passività finanziarie valutate al fair value con le variazioni del fair value (valore equo) rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio:

  • il prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrants (POC);
  • i warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile.

Il fair value degli Interest Rate Swap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.

Il fair value del prestito obbligazionario convertibile (POC) viene calcolato sulla base di un modello di stima del valore economico dello strumento in caso di immediata e totale conversione del prestito in azioni Fidia.

Il fair value dei warrants viene calcolato utilizzando modelli di valutazioni applicabili per le opzioni, che tengono però conto dell'effetto diluizione in quanto in caso di esercizio non vengono consegnate azioni Fidia già esistenti sul mercato ma azioni di nuova emissione.

Tassi di interesse

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:

Curva Euro
2024 2023
1W
1M 2,915% 3,845%
2M
3M 2,671% 3,909%
6M 2,562% 3,861%
9 M
12M 2,253% 3,350%
2 year 2,126% 2,706%
3 Year 2,138% 2,463%
4 year 2,169% 2,382%
5 year 2,198% 2,356%
7 year 2,261% 2,373%
10 year 2,348% 2,461%
15 year 2,444% 2,588%
20 year 2,413% 2,568%
30 year
--------- --

RIMANENZE

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO SUBORDINATO

Il trattamento di fine rapporto dei dipendenti della società controllante rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

Il Gruppo contabilizza i ricavi, ai sensi dell'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il principio contabile è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

    1. Identificazione del contratto con il cliente;
    1. Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute;
    1. Determinazione del corrispettivo della transazione;
    1. Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali;
    1. Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

In particolare, i ricavi relativi alla vendita di macchine sono riconosciuti nel momento in cui, sulla base delle clausole contrattuali, comprese le condizioni di consegna e spedizione, il controllo della macchina è trasferito al cliente.

Il Gruppo identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

CONTRIBUTI SULLA RICERCA

I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.

I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.

Indice 90

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

IMPOSTE

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle singole società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli altri costi operativi.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività ed il suo valore contabile nel bilancio consolidato. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

RISULTATO PER AZIONE

Il risultato base per azione è calcolato dividendo l'Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, tale valore non è stato modificato perché la Fidia non ha emesso strumenti di capitale aventi effetti diluitivi.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Le perdite consuntivate negli ultimi esercizi, la crisi in alcuni settori dove il Gruppo opera – aggravata dagli eventi geopolitici degli ultimi anni– ed il livello di indebitamento del Gruppo sfociato nella richiesta da parte della Capogruppo Fidia S.p.A. di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161 comma 6 della Legge Fallimentare (R.D. 267/1972, procedura comunque conclusa a dicembre 2024) sono stati ritenuti indicatori di perdite durevoli di valore. Si è pertanto proceduto all'effettuazione di un test di impairment sul valore delle attività non correnti del Gruppo Fidia.

In accordo con lo IAS 36, il management ha identificato nella CGU "Gruppo Fidia" il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività. Infatti, nonostante ai fini dell'informativa di settore si identifichino tre settori di attività (HSM, CNC, Service), considerata la stretta interdipendenza tra questi, l'unità generatrice di cassa più piccola è rappresentata dal Gruppo nel suo complesso.

Al 31 dicembre 2024 il valore recuperabile dalla CGU "Gruppo Fidia" è stato sottoposto a test di recuperabilità al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (il capitale investito netto della CGU) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. e avente ad oggetto l'arco temporale 2025–2027. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti ritenuti realizzabili, allorchè caratterizzati da profili di significative incertezza per i quali si rimanda al paragrafo "Valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale".

In particolare, il business plan di Gruppo utilizzato per la verifica di recuperabilità delle attività non correnti della CGU "Gruppo Fidia" è lo stesso impiegato per il test di impairment relativo al Bilancio 2023 chiaramente rettificato dei dati patrimoniali di chiusura al 31 dicembre 2024, mentre non si sono modificati i conti economici del 2025-26-27.

Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei tre anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari a 11.49%, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato prudenzialmente un tasso di crescita dello 0%.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 31 dicembre 2024.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti del costo del capitale, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, il WACC che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile è pari a circa il 25% (rispetto all'11,49% del caso base).

Si è anche condotta una ulteriore analisi di sensitività prevedendo una riduzione dei ricavi del 2025-22027 del 10%, con effetto sull'Ebitda (pari riduzione dei costi variabili e mantenimento dei costi fissi) : il risultato porta ad un valore recuperabile pari a circa Euro 14,8 milioni quindi ancora nettamente superiore al capitale investito netto del Gruppo Fidia ( Euro 8.442 milioni). Si è anche calcolato che il pareggio tra il CIN e il valore recuperabile si ottiene con una riduzione dei ricavi pari al 17%. Si precisa che il Piano è stato predisposto sulla base delle assunzioni esposte nel precedente paragrafo (Valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale) con riferimento all'esercizio 2025, e della previsione di una crescita dei ricavi del 5,6% per l'esercizio 2026 e del 13,7% per l'esercizio 2027, che comportano un tasso di crescita annuo compost (CAGR) per il periordo 2025-27 pari al 9,6%, ipotizzando un graduale recupero dei volume di fatturato pre-concordato, a fronte di una crescita di settore prevista per i medesimi anni pari a circa il 6% annuo (fonte UCIMU).

Alla conclusione del test al 31 dicembre 2024, il valore d'uso della CGU (Euro 23,988 milioni) risulta superiore al valore contabile (Euro 8,422 milioni) di oltre 15,5 milioni di Euro.

Fondo svalutazione dei crediti

Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte.

Garanzie prodotto

Al momento della vendita del prodotto, il Gruppo accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. Il Gruppo lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti dagli interventi in garanzia.

Trattamento di fine rapporto

Per la valutazione del trattamento di fine rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto ed il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi

PASSIVITÀ POTENZIALI

Il Gruppo è potenzialmente soggetto a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche che sono sottoposte alla giurisdizione di diversi stati. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2024

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2024 la cui adozione non ha comportato effetti materiali sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Principio contabile di riferimento Decorrenza efficacia
Supplier Finance Arrangements(modifiche IAS 7 e IFRS 7) 1° gennaio 2024
Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (modifiche all'IFRS 16) 1° gennaio 2024
Classificazione delle passività correnti e non correnti (modifiche IAS 1) 1° gennaio 2024

Supplier Finance Arrangements (modifiche IAS 7 e IFRS 7)

A maggio 2023 lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS7 Strumenti finanziari: informazioni integrative, per chiarire le caratteristiche dei contratti di reverse factoring e richiedere di dare ulteriore informativa di tali accordi. I requisiti informativi inclusi nelle modifiche hanno l'obiettivo di assistere gli utilizzatori di bilancio nel comprendere gli effetti sulle passività, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità di un'entità degli accordi di reverse factoring.

Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (modifiche all'IFRS 16)

A settembre 2022, lo IASB ha emanato una modifica all'IFRS 16 per specificare i requisiti che un locatore venditore utilizza nella misurazione della passività per leasing che deriva da una transazione di sale and lease back, per assicurare che il locatore venditore non riconosca utili o perdite con riferimento al diritto d'uso mantenuto dallo stesso.

Classificazione delle passività correnti e non correnti (modifiche IAS 1)

A gennaio 2020 ed ottobre 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:

  • cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza;
  • che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell'esercizio;
  • la classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l'entità eserciterà il proprio diritto di postergazione;
  • solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione.

Inoltre, è stato introdotto un requisito che richiede di dare informativa quando una passività che deriva da un contratto di finanziamento è classificata come non corrente ed il diritto di postergazione dell'entità è subordinato al rispetto di covenants entro dodici mesi.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS e IFRIC pubblicati, ma non ancora obbligatoriamente applicabili

Di seguito si riporta la lista dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS che non sono ancora obbligatoriamente applicabili e/o adottati in via anticipata dal Gruppo.

Obbligatoriamente efficaci per gli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2025 Obbligatoriamente efficaci per gli esercizi che hanno inizio il 1°
o dopo tale data gennaio 2026 o dopo tale data
Mancanza di convertibilità (modifiche a IAS 21 Effetti delle variazioni dei Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari (modifiche
cambi delle valute estere) a IFRS 9 e IFRS 7)
Controllate senza responsabilità pubblica (IFRS 19)
Presentazione e informativa nel bilancio (IFRS 18)

Mancanza di convertibilità (modifiche a IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere)

Il 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato mancanza di convertibilità che modifica lo IAS 21 effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere. Le modifiche fanno seguito ad una richiesta presentata alle IFRS interpretation Committee circa la determinazione del tasso di cambio nel caso in cui una valuta non sia convertibile in un'altra valuta, il che ha portato a prassi diverse. Il comitato ha raccomandato lo IASB di sviluppare modifiche limitate allo IAS 21 per ovviare a questo problema. Dopo ulteriori deliberazioni, lo IASB ha pubblicato un exposure draft delle modifiche proposte allo IAS 21 nell'aprile 2021, mentre le modifiche finali sono state pubblicate nell'agosto 2023. Le modifiche introducono i requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è, e richiedono che un'entità stimi il tasso di cambio a pronti quando determina che una valuta non è convertibile in un'altra valuta. Le modifiche entreranno in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2025 o successivamente.

Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari (modifiche a IFRS 9 e IFRS7)

ll 30 maggio 2024, lo IASB ha pubblicato "Modifica alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari" che modifica l'IFRS 9 e l'IFRS7, ed in particolare introduce nuovi requisiti per quanto riguarda:

  • l'eliminazione contabile delle passività finanziarie estinte mediante trasferimento elettronico;
  • la classificazione dell'attività finanziaria con caratteristiche ambientali, sociali e di governo societario (ESG) e simili: le modifiche chiariscono come dovrebbero essere valutati i flussi di cassa contrattuali su prestiti contabilizzati al costo ammortizzato o al fair value.

Le modifiche entreranno in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o successivamente.

Controllate senza responsabilità pubblica (IFRS 19)

Il 9 maggio 2024, lo IASB ha emesso il nuovo principio contabile IFRS 19 per le società controllate senza responsabilità pubblica. L'informativa consente alle controllate idonee, di utilizzare i principi contabili IFRS con un'informativa ridotta. Il nuovo principio contabile consentirà alle società controllate di tenere un solo set di registrazioni contabili per soddisfare le esigenze sia della capogruppo che degli utilizzatori dei loro rendiconti finanziari e richiederà una riduzione dei requisiti di informativa un quanto consentirà appunto, un'informativa ridotta più adatta alle esigenze degli utilizzatori dei loro bilanci. Il nuovo principio sarà in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 ho successivamente.

Presentazione e informativa nel bilancio (IFRS 18)

Il 9 aprile 2024, lo IASB ha emesso il nuovo principio contabile IFRS 18 che fornirà agli investitori informazioni più trasparenti e comparabili sulla performance finanziaria delle società. L'FRS 18 introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione delle prestazioni finanziarie della società e fornire agli investitori una base migliore per analizzare e confrontare le società:

  • migliore comparabilità nel conto economico;
  • maggiore trasparenza delle misure di performance definite dal management;
  • raggruppamento più utile delle informazioni nel bilancio.

L'IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 -Presentazione del bilancio e sarà in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 o successivamente, ma le società potranno applicarlo in via anticipata.

GESTIONE DEI RISCHI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato.

Il Gruppo monitora in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura in relazione ai rischi di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione definisce la politica di gestione dei rischi, provvedendo alla creazione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo.

Si rinvia per maggiori dettagli alla Nota 31.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2024 include la Fidia S.p.A. e 8 società controllate consolidate, nelle quali Fidia S.p.A. detiene direttamente la maggioranza dei diritti di voto e sulle quali esercita il controllo.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono qui di seguito elencate:

Denominazione / Sede Moneta Capitale Sociale Quota di
partecipazione 2024
Quota di
partecipazione 2023
Fidia Gmbh, Dreiech – Germania Euro 520.000 100% 100%
Fidia Co, Rochester Hill - U.S.A. USD 400.000 100% 100%
Fidia Sarl, Emerainville - Francia Euro 300.000 100% 100%
Fidia Iberica S.A., Zamudio - Spagna Euro 180.300 99,993% 99,993%
Fidia do Brasil Ltda, Sao Paulo - Brasile Reais 399.843 99,75% 99,75%
Beijing Fidia M&E Co Ltd, Beijing - Cina Rmb 12.814.480 100,00% 100,00%
Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd, Rmb 42.517.648 51,00% 51,00%
Shenyang - Cina
OOO Fidia, Mosca - Federazione Russa
Rublo 3.599.790 100% 100%

L'area di consolidamento non è variata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

Indice 96

Si precisa che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia Spa al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% detenuta dalla Fidia Gmbh).

Contenuto e principali variazioni

CONTO ECONOMICO

1. VENDITE NETTE

La segmentazione del fatturato per area geografica è riportata nella tabella seguente; si evidenzia che le vendite realizzate all'estero rappresentano l'81% dei ricavi.

Ricavi per area geografica (migliaia di Euro) Esercizio 2024 % Esercizio 2023 %
Italia 3.341 19.1% 3.386 11,8%
Europa 6.656 38.1% 5.428 19,0%
Asia 2.487 14.2% 9.242 32,3%
Nord e Sud America 5.002 28.6% 10.539 36,8%
Resto del mondo 0 0% 11 0,04%
Totale ricavi 17.486 100% 28.606 100%

L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business (migliaia di Euro) Esercizio 2024 % Esercizio 2023 %
Controlli numerici, azionamenti e software 1.677 9,59% 2.139 7,5%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 5.173 29,58% 14.294 49,9%
Assistenza postvendita 10.636 60,83% 12.173 42,5%
Totale ricavi 17.486 100% 28.606 100%

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Tale voce è così composta:

(migliaia di Euro)

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Contributi in conto esercizio - 99
Sopravvenienze attive 351 441
Plusvalenze immobilizzazioni materiali 51 14
Recupero costi sostenuti 96 80
Rimborsi assicurativi 73 2
Proventizzazione fondo garanzia prodotto e altri 952 567
Altri ricavi e proventi diversi 48 129
Totale altri ricavi e proventi 1.571 1.332

Gli altri ricavi e proventi sono pari a 1.571 migliaia di Euro (1.332 migliaia di Euro nell'esercizio 2023), in aumento rispetto l'anno precedente principalmente per effetto della proventizzazione dei fondi garanzia per 693migliaia di Euro.

La proventizzazione del fondo garanzia ammonta a 693 migliaia di Euro ed è principalmente correlata alla conclusione del periodo di garanzia per le macchine vendute nei periodo precedenti e per le quali non è stato necessario effettuare interventi.

La proventizzazione degli altri fondi rischi ammonta a 221 migliaia di Euro ed è principalmente ascrivibile alla chiusura di fondi iscritti negli esercizi precedenti relativi alla procedura concordataria.

Le sopravvenienze attive ammontano a 351 migliaia di Euro (441 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) e sono principalmente ascrivibili ai crediti d'imposta per innovazione tecnologica relativi agli esercizi 2022 e 2023.

3. CONSUMI DI MATERIE PRIME

Possono essere così dettagliati:

(migliaia di Euro)

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Materiali di produzione 4.312 8.443
Materiali per assistenza tecnica 584 1.491
Materiali di consumo 35 60
Attrezzatura e software 8 18
Imballi 45 171
Altri 69 83
Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di consumo 1.504 (581)
Totale consumi di materie prime 6.557 9.685

I consumi di materie prime ed altri materiali evidenziano una riduzione di 3.128 migliaia di Euro sostanzialmente correlato alla riduzione del turnover.

4. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale ammonta a 10.643 migliaia di Euro contro 11.041 migliaia di Euro dell'esercizio precedente ed è così composto:

(migliaia di Euro) Esercizio 2024 Esercizio 2023
Salari e stipendi 7.898 8.271
Oneri sociali 2.039 2.229
T.F.R. 277 333
Altri costi del personale 429 208
Totale costo del personale 10.643 11.041

Il costo del personale risulta in riduzione del 3.6% rispetto all'anno precedente (pari ad una riduzione di circa 398migliaia di Euro) e l'organico di Gruppo risulta mediamente inferiore di circa il 7,7%.

Il costo del personale al 31 dicembre 2024 ammonta a 10.643 migliaia di Euro e risulta sostanzialmente in linea con quanto registrato nell'esercizio precedente, nonostante una riduzione dell'organico pari all'7,7%. Tale risultato è principalmente attribuibile all'effetto combinato dei maggiori costi sostenuti durante l'esercizio 2024 in relazione agli incentivi all'esodo, e il decremento derivante dalla riduzione del personale in forza.

Si evidenzia di seguito la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2024 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria:

31 dicembre Entrate Uscite Var. livello 31 dicembre 2024 Media
Dirigenti 2023
13
1 (2) 12 periodo
12,5
Quadri e impiegati 152 12 (42) 122 121
Operai 28 1 (4) 25 26
Totale 193 14 (40) 159 159

5. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi, pari a 9.111 migliaia di Euro, risultano in riduzione di 529 migliaia di Euro rispetto ai 9.640 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023; sono dettagliati nella tabella seguente:

(migliaia di Euro) Esercizio 2024 Esercizio 2023
Lavorazioni di terzi 670 1.480
Spese viaggio 861 1.098
Trasporti e dazi 461 619
Affitti passivi uffici e stabilimenti (contratti non in perimetro IFRS16) 288 367
Consulenze tecniche, legali e amministrative 2.022 1.626
Utenze 326 360
Provvigioni 110 212
Spese di noleggi autovetture 216 192
Accantonamento fondo garanzia 77 78
Altri accantonamenti 122 100
Emolumenti sindaci 102 92
Assicurazioni 387 337
Pubblicità, fiere e altri costi commerciali 296 342
Imposte e tasse non sul reddito 185 213
Manutenzioni e pulizia 178 221
Spese connesse al personale 66 187
Servizi bancari 461 186
Perdite su crediti 84
Spese gestioni automezzi 66 97
Costi relativi alla quotazione in Borsa 228 216
Costi per riparazioni e interventi 810 1.098
Costi per progetti di ricerca 54 77
Spese rappresentanza 15 44
Contributi e erogazioni 31 37
Sopravvenienze passive 287 122
Multe e penalità 159
Altri 265 239
Totale altri costi operativi 8.830 9.640

I costi operativi evidenziano una riduzione di 810migliaia di Euro rispetto all'anno passato. Tale riduzione è imputabile principalmente alla riduzione delle lavorazioni esterne (- 810migliaia di Euro), ai costi per spese viaggio ( -237 migliaia di Euro) e alle spese degli interventi (- 288 migliaia di Euro) compensata da un significativo incremento delle spese per consulenze di varia natura (+ 396 migliaia di Euro) e delle spese bancarie (+ 275 migliaia di Euro).

6. SVALUTAZIONI E AMMORTAMENTI

(migliaia di Euro) Esercizio 2024 Esercizio 2023
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 259 367
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 869 915
Svalutazione crediti commerciali 137 29
Svalutazione altri crediti correnti 166 120
Svalutazione immobilizzazioni immateriali 208 -
Totale svalutazioni e ammortamenti 1.639 1.431

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza. La svalutazione dei crediti rappresenta invece la stima di possibili sofferenze sui crediti stessi; tale accantonamento, unitamente al fondo preesistente è considerato congruo presidio a fronte di possibili insolvenze.

La svalutazione delle immobilizzazioni immateriali, pari a euro 208 migliaia, rappresenta la svalutazione dei costi di sviluppo in corso capitalizzati nei precedenti esercizi e valutati al loro valore recuperabile.

7. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di Euro) Esercizio 2024 Esercizio 2023
Proventi finanziari 73 72
Oneri finanziari (500) (476)
Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati (1.878) 819
Utile (perdite) da transazioni in valute estere (306) 8
Totale proventi e oneri finanziari netti (2.611) 423

Nell'esercizio 2024 il saldo dei proventi e oneri finanziari è negativo per 2.611 migliaia di Euro (positivo per 423 migliaia di Euro nel precedente esercizio).

I proventi finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di Euro) Esercizio 2024 Esercizio 2023
Interessi attivi verso banche 72 67
Altri interessi attivi 1 5
Totale proventi finanziari 73 72

Gli oneri finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di Euro) Esercizio 2024 Esercizio 2023
Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing (397) (423)
Oneri finanziari su TFR (41) (52)
Altri oneri finanziari (62) (1)
Totale oneri finanziari (500) (476)

Gli oneri e i proventi su strumenti derivati presentano un saldo negativo per 1.878 migliaia di euro e incorporano gli effetti della gestione finanziaria derivante principalmente da i) un impatto economico negativo dovuto all'adeguamento al fair value del Prestito Obbligazionario Convertibile per circa 2.572 migliaia di euro a fronte delle conversioni avvenute in più fasi nel corso dell'esercizio 2024. ii) un impatto economico negativo dovuto all'adeguamento al Fair Value del prestito obbligazionario non convertito a fine anno per 107 migliaia di Euro, iii) un impatto economico positivo dovuto all'adeguamento del valore dei Warrants al Fair value al 31 dicembre 2024 per 805 migliaia di euro e iii) alla valutazione al fair value di un contratto di interest rate swap stipulato dalla Fidia S.p.A. per coprire il rischio di oscillazione dei tassi di interesse su un contratto di leasing immobiliare per negativi 3 migliaia di euro.

Gli utili(perdite) da transazioni in valuta estere sono rappresentati da:

(migliaia di Euro) Esercizio 2024 Esercizio 2023
Utili su cambi realizzati 165 262
Utili su cambi non realizzati 89 66
Perdite su cambi realizzate (385) (94)
Perdite su cambi non realizzate (174) (226)
Totale perdite da transazioni in valuta estere (306) 8

8. IMPOSTE SUL REDDITO

Indice 100

Le imposte iscritte nel conto economico consolidato sono le seguenti:

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Imposte sul reddito controllate estere 19 101 (migliaia di euro)
Imposte relative ad esercizi precedenti 97 35
Imposte anticipate 202 133
Imposte differite (5) (21)
Totale imposte sul reddito 313 248

Al 31 dicembre 2024 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:

(migliaia di euro)

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Attività per imposte anticipate 633 814
Passività per imposte differite (119) (150)
Totale 514 664

Lo stanziamento delle attività per imposte anticipate è stato effettuato da ogni società del Gruppo valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base di piani fiscali aggiornati.

Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite, suddivise per singola tipologia, sono così analizzabili:

(migliaia di Euro) Al
31/12/2023
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute a
patrimonio
netto
Altre
Variazioni
Differenze
cambio
Al
31/12/2024
Imposte anticipate a
fronte: Applicazione IAS 19 125 27 (2) 150
Applicazione IAS 16 59 (13) (65) (19)
Immobili, impianti,
Perdite pregresse
29 (73) 69 (1) 24
macchinari
Fondi svalutazione
552 (186) (1) 5 370
Varie 49 56 3 108
Totale imposte anticipate 814 (216) 27 1 7 633
Imposte differite passive a
fronte: Applicazione IAS 19 88 88
Valutazione Fair value 8 (5) 3
Riserva cash flow hedge 41 (11) 30
Varie 15 (13) 2
Totale imposte differite 150 (19) (11) 119

capogruppo si sono azzerate in quanto, nel rispetto della normativa fiscale in vigore, sono state interamente utilizzate in deduzione della sopravvenienza attiva derivante dalla riduzione dei debiti definita dal piano concordatario. Sulla perdita fiscale maturata nel 2024 dalla capogruppo, pari a 3.666migliaia di Euro, non sono state accantonate imposte anticipate.

9. Risultato per azione

Indice 102

Il calcolo del risultato per azione si basa sui seguenti dati:

2024 2023
Risultato netto di competenza del Gruppo Migliaia di Euro (9.298) (1.307)
Risultato attribuibile alle azioni ordinarie Migliaia di Euro (9.298) (1.307)
Numero medio di azioni ordinarie in circolazione Numero 28.304.557 6.932.141
nell'esercizio
Risultato per azione ordinaria
Euro (0,328) (0,189)
Risultato diluito per azione ordinaria Euro (0,328) (0,189)

Non si rileva differenza tra il Risultato per azione e il Risultato diluito per azione in quanto la Fidia S.p.A. non ha in essere operazioni potenzialmente diluitive.

10. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Nel corso del 2024 le variazioni nel valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari sono state le seguenti:

(migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti, macchinari
e attrezzature
Altri beni Immobilizz. in
corso e acconti
Totale
Valore netto contabile al 01.01.2024 7.736 64 437 4 8.241
Incrementi e acquisizioni 21 149 170
Riclassifiche/giroconti 4 (4) -
Decrementi ed alienazioni (10) (10)
Ammortamento (655) (37) (177) (869)
(Svalutazioni)/Riprese di valore
Differenze cambio 59 8 67
Valore netto contabile al 31.12.2024 7.161 27 412 - 7.599

Di cui diritti d'uso:

Valore netto al 31 dicembre 2023 6.760 157 6.917
Incrementi 21 45 65
Decrementi netti (1) (1)
Ammortamento (568) (61) (629)
Differenze cambio 3 3
Valore netto contabile al 31.12.2024 6.216 141 6.357
Saldo iniziale 31.12.2023 Movimenti dell'esercizio Saldo
31.12.2024
(migliaia di Euro) Acquisizione
Costo di
Rivalutazioni Totale Acquisizioni Decrementi Variazione netta
uso
diritti d'
Differenze
Cambio
Altri movimenti Totale
Terreni e fabbricati 11.291 380 11.671 87 87 11.756
Costruzioni leggere 9 9 9
Totale immobili 11.300 380 11.680 11.767
Impianti e macchinari 1.616 1.616 8 8 1.624
Attrezzature industriali 2.605 2.605 (14) 13 (1) 2.604
Strumenti elettrici 983 983 1 1 984
Totale impianti, macchinari e
attrezzature
5.204 5.204 - (14) - 22 8 5.212
Mobili e arredi 1.227 1.227 1 (21) 12 8 1.219
Macchine elettroniche 1.685 1.685 33 (24) 15 5 29 1.714
Mezzi di trasporto 1.331 1.331 72 (329) 44 22 191 1.140
Totale altri beni 4.243 4.243 106 (374) 44 49 5 (170) 4.073
Immobilizzazioni in corso 4 4 (4)
Totale costo originario immobili,
impianti e macchinari
20.751 380 21.131 106 (388) 44 158 1 (79) 21.052
Saldo iniziale 31.12.2022 Movimenti dell'esercizio
(migliaia di Euro) Acquisizione
Costo di
Rivalutazioni Totale Acquisizioni Decrementi Variazione netta
uso
diritti d'
Differenze
Cambio
Totale Saldo
31.12.2023
Terreni e fabbricati 13.308 380 13.668 14 - (1.832) (103) (1.921) 11.767
Costruzioni leggere 9 9 - - - - - 9
Totale immobili 13.317 380 13.697 14 - (1.832) (103) (1.921) 11.776
Impianti e macchinari 1.788 1.788 - (167) (5) (172) 1.616
Attrezzature industriali 2.645 2.645 2 (26) (16) (40) 2.605
Strumenti elettrici 985 985 1 (3) (2) 983
Totale impianti, macchinari e
attrezzature
5.418 5.418 3 (193) (24) (214) 5.204
Mobili e arredi 1.285 1.285 18 (69) (7) (58) 1.227
Macchine elettroniche 1.666 1.666 85 (53) (13) 19 1.685
Mezzi di trasporto 1.334 1.334 16 (36) (23) (3) 1.331
Totale altri beni 4.285 4.285 119 (158) (43) (42) 4.243
Immobilizzazioni in corso - - 4 4 4
Totale costo originario immobili,
impianti e macchinari
23.020 380 23.400 140 (351) (170) (2.173) 21.227

Nel corso del 2024 e del 2023, le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

Movimenti dell'esercizio
(migliaia di Euro) Saldo iniziale Ammortamento valore
storico
Ammortamento diritti d'uso Saldo finale
31.12.2023 Ammor.ti Utilizzi Ammor.ti Utilizzi Diff. Cambio Totale 31.12.2024
Terreni e fabbricati 3.936 87 568 (20) 27 662 4.598
Costruzioni leggere 7 7
Totale immobili 3.943 87 4.605
Impianti e macchinari 1.566 28 8 36 1.602
Attrezzature industriali 2.596 6 (15) 13 4 2.600
Strumenti elettrici 979 3 3 982
Totale impianti,
macchinari e attrezzature
5.141 37 (15) 21 43 5.184
Mobili e arredi 1.095 23 (21) 9 11 1.106
Macchine elettroniche 1.586 32 (23) 13 22 1.608
Mezzi di trasporto 1.124 61 (318) 61 19 (177) 947
Totale altri beni 3.805 116 (362) 41 (144) 3.661
Totale fondo
ammortamento immobili,
impianti e macchinari
12.889 240 (377) 629 89 (561) 13.450

Indice 104

(migliaia di Euro) Saldo iniziale Movimenti dell'esercizio

31.12.2022 Ammortamento valore
storico
Ammortamento diritti d'uso Saldo finale
Ammor.ti Utilizzi Ammor.ti Utilizzi Diff. Cambio Totale 31.12.2023
Terreni e fabbricati 4.923 113 586 (1.524) (64) (889) 4.034
Costruzioni leggere 7 7
Totale immobili 4.930 113 586 (1.524) (64) (889) 4.041
Impianti e macchinari 1.707 30 (167) (4) (141) 1.566
Attrezzature industriali 2.626 13 (26) (17) (30) 2.596
Strumenti elettrici 977 4 ( 2) 2 979
Totale impianti,
macchinari e attrezzature
5.310 47 (193) (23) (169) 5.141
Mobili e arredi 1.145 25 (69) (6) (50) 1.095
Macchine elettroniche 1.627 24 (53) (12) (41) 1.586
Mezzi di trasporto 1.061 61 (34) 59 (23) 63 1.124
Totale altri beni 3.833 110 (156) 52 (41) (28) 3.805
Totale fondo
ammortamento immobili,
impianti e macchinari
14.073 270 (349) 645 (1.524) (128) (1.086) 12.987

Il valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2024 è così analizzabile:

Movimenti dell'esercizio
Saldo iniziale Riprese di valore Variazione netta
uso
Saldo finale
31.12. Differenze 31.12.
(migliaia di Euro) 2023 Acquisizioni Disinvestimenti (Svalutazioni) Riclassifiche Ammortamenti diritti d' Cambio Totale 2024
Terreni e fabbricati 7.735 (655) 20 60 (575) 7.160
Costruzioni leggere 1 - 1
Totale immobili 7.736 (655) 20 60 (575) 7.161
Impianti e macchinari 52 (28) (2) (30) 22
Attrezzature industriali 9 (6) (1) (7) 2
Strumenti elettrici 3 (3) 1 (2) 1
Totale impianti, macchinari e
attrezzature
64 (37) (2) (39) 25
Mobili e arredi 132 1 (23) 3 (19) 113
Macchine elettroniche 99 33 (1) 5 (32) 2 7 106
Mezzi di trasporto 207 72 (11) (122) 44 3 (14) 193
Totale altri beni 437 106 (12) (177) 64 8 (26) 411
Immobilizzazioni in corso 4 (4) (4)
Totale valore netto immobili,
impianti e macchinari
8.241 106 (12) 1 (869) 64 66 (644) 7.597

Il valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2023 è così analizzabile: Movimenti dell'esercizio (migliaia di Euro) Saldo iniziale 31.12. 2022 Acquisizioni Disinvestimenti (Svalutazioni) Riprese di valore Riclassifiche Ammortamenti Variazione netta diritti d' uso Differenze Cambio Totale Saldo finale 31.12. 2023 Terreni e fabbricati 8.764 14 (699) (308) (39) (1.032) 7.733 Costruzioni leggere 3 3 Totale immobili 8.767 14 (699) (308) (39) (1.032) 7.736 Impianti e macchinari 83 (30) (1) (31) 52 Attrezzature industriali 19 2 (13) 1 (10) 9 Strumenti elettrici 7 1 (4) (1) (4) 3 Totale impianti, macchinari e attrezzature 109 3 (47) (1) (45) 64 Mobili e arredi 140 18 (25) (1) (8) 132 Macchine elettroniche 39 85 (24) (1) 60 99 Mezzi di trasporto 272 16 (2) (120) 40 (66) 207 Totale altri beni 451 119 (2) (169) 40 (2) (14) 437 Immobilizzazioni in corso 4 4 4 Totale valore netto immobili, impianti e macchinari 9.327 140 (2) (915) (268) (42) (1.087) 8.241

Gli investimenti effettuati nell'esercizio 2024, pari a 106 migliaia di Euro per beni acquistati sono costituiti da investimenti fisiologici per il mantenimento della struttura produttiva.

La restante parte della voce Incrementi è costituita dai diritti d'uso a seguito del rinnovo di impegni relativi a immobili, con conseguente stipula dei nuovi contratti di locazione, ed ad alcuni contratti di locazione di autoveicoli.

Il valore dei terreni e fabbricati incorpora un fabbricato industriale detenuto dalla controllante, divenuto pronto per l'uso nel corso dal 2017, e da tale data è stato oggetto di ammortamento.

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo non possiede fabbricati gravati da garanzie reali, ma, in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del fabbricato industriale ristrutturato da Fidia S.p.A., tale bene risulta intestato alla società di leasing.

Gli investimenti non includono oneri finanziari capitalizzati.

Indice 106

La voce Fabbricati è costituita dalle sedi operative, della Fidia Iberica e della Fidia Co e dai diritti d'uso delle sedi delle seguenti società del Gruppo: Fidia S.p.A, Fidia GmbH, Fidia Sarl, Fidia do Brasil e Fidia Beijing.

Gli ammortamenti delle attività materiali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota n. 6).

Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2024, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".

11. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita.

Nel corso del 2024 e del 2023 le variazioni nel valore netto contabile delle Immobilizzazioni immateriali sono state le seguenti:

Movimenti dell'esercizio Saldo finale
(migliaia di Euro) Saldo
iniziale
1.1.2024
Acquisizioni Ammortamenti Riclassifiche Differenze
Cambio
(Svalutazione)
Riprese di
valore
Totale 31.12.2024
Costi di sviluppo 438 (241) 215 (26) 412
Licenze 14 2 (4) (2) 12
Software 59 1 (14) 2 (11) 48
Immobilizzazioni in
corso
422 (215) (207) (422) -
Totale valore netto
immobilizzazioni
933 3 (259) - 2 (207) (461) 472
Movimenti dell'esercizio Saldo finale
31.12.2023
(migliaia di Euro) Saldo
iniziale
1.1.2023
Acquisizioni Ammortamenti Riclassifiche Differenze
Cambio
(Svalutazione)
Riprese di
valore
Totale
Costi di sviluppo 786 (348) (348)
Licenze 18 (4) (4) 14
Software 50 25 (15) (1) 9
59
Immobilizzazioni in 145 277 277 422
corso
Totale valore netto
immobilizzazioni
999 302 (367) (1) (66) 933

immateriali Nel corso del 2024 sono stati riclassificati i costi di sviluppo in corso a fine 2023 e completati nel 2024 per 216 migliaia di Euro.

Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento.

Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi. A fronte di tale valore è stato accantonato un fondo svalutazione di pari importo in quanto relativi a progetti momentaneamente sospesi.

Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota 6).

In considerazione dei risultati del impairment test svolto al 31 dicembre 2024 sul capitale investito netto di Fidia SpA (si faccia riferimento al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti"), non risultano ulteriori svalutazioni.

12. PARTECIPAZIONI

immateriali

La voce partecipazioni è così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
2 2
Partecipazioni valutate al Fair value 14 14
Totale partecipazioni 16 16

Le partecipazioni valutate al Fair value sono così dettagliate:

(migliaia di Euro) Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Probest Service S.p.A. Milano 10 10
Elkargi (Fidia Iberica) 4 4
Totale partecipazioni valutate al Fair value 14 14

La partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto è la seguente:

(migliaia di Euro) Capitale Quota di partecipazione
Sociale 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Consorzio Prometec Rivoli (Torino) 11 20% 20%

Trattasi di un consorzio nel quale il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle politiche finanziarie ed operative, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate.

13. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

Tale voce rappresenta il fair value del contratto di Interest rate swap stipulato a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di un contratto di leasing immobiliare stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A.

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Cash Flow Hedge Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap 2.235 124 2.435 172
Totale altre attività finanziarie non correnti 124 172

14. ALTRI CREDITI E ATTIVITA' NON CORRENTI

Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:

(migliaia di Euro) Saldo 31 dicembre 2024 Saldo 31 dicembre 2023
Depositi cauzionali 51 46
Crediti per IVA estera 3 4
Totale altri crediti e attività non correnti 54 50

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.

15. RIMANENZE

La composizione della voce è fornita nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Saldo 31 dicembre 2024 Saldo 31 dicembre 2023
Materie prime, sussidiarie e di consumo 8.820 9.773
Fondo svalutazione materie prime (4.535) (4.018)
Valore netto materie prime, sussidiarie e di consumo 4.285 5.755
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 4.009 1.986
Prodotti finiti e merci 4.171 3.798
Fondo svalutazione prodotti finiti e merci (1.087) (1.058)
Valore netto prodotti finiti e merci 3.084 2.740
Acconti 255 203
Totale rimanenze 11.633 10.685

Le rimanenze di magazzino mostrano un aumento di 948 migliaia di Euro rispetto allo scorso esercizio conseguente all'incremento dei prodotti in corso di lavorazione non completati entro la fine dell'esercizio.

Il fondo svalutazione, per un valore totale 5.622 migliaia di Euro (5.076 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi.

Viene fornito, di seguito, il dettaglio delle variazioni del fondo svalutazione magazzino materie prime e prodotti finiti nel corso dell'esercizio:

(migliaia di Euro) Saldo 31
dicembre 2023
Accantonamento/
(utilizzo)
Effetto cambio Saldo 31
dicembre 2024
Fondo svalutazione materie prime 4.018 462 55 4.535
Fondo svalutazione prodotti finiti 1.058 29 - 1.087
Totale fondo svalutazione rimanenze 5.076 491 55 5.622

16. CREDITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2024 ammontano a 3.962 migliaia di Euro con una variazione netta in riduzione di 1.528 di migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2023. I crediti commerciali sono dettagliati come segue:

(migliaia di Euro) Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Crediti verso clienti terzi 4.408 6.811
Fondo svalutazione crediti (446) (1.321)
Totale crediti commerciali 3.962 5.490

I crediti commerciali lordi presentano la seguente composizione per scadenza:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Non scaduti 2.056 2.803
Scaduti fino a 1 mese 398 1.835
Scaduti da 1 a 3 mesi 398 398
Scaduti da 3 mesi a 6 mesi 203 131
Scaduti da 6 mesi ad 1 anno 134 107
Scaduti oltre un anno 1.219 1.537
Totale 4.408 6.811

I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un accantonamento al fondo svalutazione crediti di 137 migliaia di Euro. In applicazione al principio IFRS 9 il Gruppo valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected loss); il Gruppo ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo il Gruppo si è basato sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.

I crediti includono 144 migliaia di Euro di ricevute bancarie presentate all'incasso o al salvo buon fine, ma non ancora scadute alla fine dell'esercizio.

Si ritiene che il valore netto contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

Di seguito si illustra la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)

Saldo al 31 dicembre 2023 1.321
Accantonamento dell'esercizio 137
Utilizzi (1.014)
Differenze cambio e altri movimenti 2
Saldo al 31 dicembre 2024 446

I crediti commerciali verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:

(migliaia di Euro) Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Italia 699 818
Europa 1.152 940
Asia 1.616 3.315
Nord e Sud America 940 1.730
Resto del mondo - 8
Totale 4.408 6.811

17. CREDITI PER IMPOSTE E ALTRI CREDITI E ATTIVITA' CORRENTI

(migliaia di Euro) Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Crediti per imposte correnti:
Crediti verso Erario per IVA 1.059 813
Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP 151 122
Altri crediti tributari 263 279
Totale crediti per imposte correnti 1.474 1.214
Altri crediti e attività correnti:
Contributi per progetti di ricerca 17 89
Crediti verso istituto bancario per indebita
compensazione
- 211
Crediti verso enti previdenziali 197 182
Risconti attivi diversi 96 97
Ratei attivi 6 19
Crediti verso dipendenti 157 226
Fornitori per anticipi 304 553
Altri crediti correnti 7 10
Totale altri crediti e attività correnti 784 1.387

Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.

Si ritiene che il valore contabile degli Altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value.

18. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

L'ammontare complessivo della liquidità del Gruppo è pari a 1.671 migliaia di Euro (3.167 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023). Tale voce è costituita da disponibilità liquide su c/c bancari e in attesa di utilizzi futuri per 1.667 migliaia di Euro e da disponibilità di cassa per 4 migliaia di Euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

19. PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2024 ammonta a 2.957 migliaia di Euro, in riduzione di 474 migliaia di Euro rispetto ai 3.431 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023. Tale differenza è la risultante:

  • della perdita dell'esercizio (9.496 migliaia di Euro);
  • dell'aumento del capitale sociale derivante dalla conversione di parte delle obbligazioni emesse e sottoscritte nell'ambito del prestito obbligazionario cum warrant in 49.374.701 azioni pari a 7.130 migliaia di Euro;
  • della variazione positiva dei cambi da conversione dei bilanci di controllate denominati in valute diverse dall'Euro ( 321 migliaia di Euro);
  • dell'effetto negativo della contabilizzazione della variazione attuariale sul TFR al netto dell'effetto fiscale teorico (84 migliaia di Euro);
  • dell'effetto negativo della riserva di cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale teorico (35migliaia di Euro);
  • dell'effetto positivo connesso alla conversione del prestito obbligazionario avvenuto nell'esercizio 2024 (2.572 migliaia di Euro);
  • dall'effetto negativo della valutazione al fair value dei warrants emessi in abbinamento al prestito obbligazionario convertibile alla data di emissione di tale strumento (938 migliaia di Euro);
  • di altre variazioni minori positive (55migliaia di Euro).

Capitale sociale

Il capitale sociale della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2024, interamente sottoscritto e versato, risulta pari a complessivi Euro 14.253.000,00, suddiviso in n. 56.316.842 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale in quanto l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 18 novembre 2022 ha deliberato l'eliminazione del valor nominale delle stesse.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2022 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2024.

Al 31 dicembre
2022
Aumento
capitale
sociale
(Acquisti)/
Vendite di
azioni
proprie
Al 31
dicembre
2023
Aumento
capitale
sociale
(Acquisti)/
Vendite di
azioni
proprie
Al 31
dicembre
2024
Azioni ordinarie 6.942.141 6.942.141 49.374.701 56.316.842
emesse
Meno: Azioni
10.000 10.000 10.000
proprie
Azioni ordinarie in
6.932.141 6.932.141 49.374.701 56.306.842
circolazione

Azioni proprie

Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 45 migliaia di Euro.

Nel corso dell'esercizio le azioni proprie possedute dalla Capogruppo Fidia S.p.A. non hanno subito alcuna movimentazione.

Riserve di Capitale

Nell'esercizio 2024 la riserva sovrapprezzo azioni risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2023.

Riserve di Risultato

Le Riserve di Risultato comprendono:

  • la Riserva legale di Fidia S.p.A. per un valore pari a 883 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 risulta invariata rispetto al passato esercizio;
  • il risultato riportato a nuovo per un valore negativo pari a 6.948 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, (5.696) migliaia di Euro al 31 dicembre 2023.

Altri utili/(perdite)

Il valore degli altri utili/(perdite) è così composto:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge generata nel periodo (46) (120)
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge riclassificati a conto
economico
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) (46) (120)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere generati nel
periodo
321 (238)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere riclassificati
a conto economico
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 321 (238)
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) generati nel
periodo
(111) 129
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) riclassificati a
conto economico
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) (111) 129
Effetto fiscale relativo alle Altre componenti di conto economico complessivo 38 (2)
Totale Altri Utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale 202 (231)

L'effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) è così composto:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(migliaia di Euro) Valore
lordo
(Onere)/
Beneficio
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
(Onere)/
Beneficio fiscale
Valore netto
Utili/(perdite) su strumenti di cash
flow hedge
(46) 11 (35) (120) 29 (91)
Utili/(perdite)
derivanti
dalla
conversione dei bilanci di imprese
estere
321 321 (238) (238)
Utili/(perdite)attuariali dei piani a
benefici definiti
(111) 27 (84) 129 (31) 98
Totale altri utili/(perdite) 164 38 202 (229) (2) (231)

Riserva di Cash Flow Hedge

La riserva di cash flow hedge include il fair value di uno strumento derivato (interest rate swap) stipulato dalla società controllante a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interessi su un contratto di leasing immobiliare a tasso variabile.

Nel corso dell'esercizio 2024 la riserva di cash flow hedge ha subito le seguenti variazioni:

Tipologia strumento finanziario (migliaia di Euro)

Natura rischio
coperto
Esistenze
iniziali
1.1. 2024
Variazioni in
aumento
Variazioni
in
diminuzione
Riserva
CFH
rilasciata a CE
Esistenze
finali
31.12.2024
Interest rate swap Rischio tasso 127 (35) 92
Totale 127 (35) 92

Interessenze di pertinenza di terzi

Le interessenze di pertinenza dei terzi, pari a 12migliaia di Euro (213 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono alle seguenti società consolidate con il metodo dell'integrazione globale:

% competenza terzi % competenza terzi Saldo Saldo
(migliaia di Euro) 2024 2023 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Fidia do Brasil Ltda 0,25% 0,25% - -
Shenyang Fidia NC&M Co Ltd 49% 49% 12 213
Fidia Iberica S.A. 0,01% 0,01% - -
Totale 12 213

20. ALTRI DEBITI E PASSIVITA' NON CORRENTI

(migliaia di Euro) Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Debiti verso personale - 24
Risconti passivi pluriennali ed altri debiti - 53
Totale - 77

I debiti verso personale sono relativi a debiti a medio lungo termine verso il personale della società controllata Fidia Sarl estinti nel corso del 2024.

Si ritiene che il valore nominale degli altri debiti e passività non correnti approssimi il loro fair value.

21. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:

(migliaia di Euro)
Valore al 1° gennaio 2024 1.302
Quota maturata e stanziata nell'esercizio 291
TFR recuperato su CIGS (14)
Indennità liquidata nell'esercizio (335)
Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare (272)
Oneri finanziari su TFR 41
Contabilizzazione perdite attuariali 111
Imposta sostitutiva (5)
Saldo 31 dicembre 2024 1.119

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la Nota n. 20).

Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 41migliaia di Euro.

Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:

Al 31 dicembre 2024 Al 31 dicembre 2023
Tasso di attualizzazione Curva EUR Composite AA Curva EUR Composite AA
Tasso di inflazione futuro 2,00% 2,00%
Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo 3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri, 3,0% 3,0%
impiegati, operai e apprendisti
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti
5,0% 5,0%

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA rilevato alla data della valutazione:

Anno 31 dicembre 2024
1 2,64%
2 2,61%
3 2,68%
4 2,75%
5 2,82%
6 2,89%
7 2,97%
8 3,04%
9 3,09%
10 3,14%
11 3,17%
12 3,21%
13 3,24%
14 3,28%
15 + 3,32%

Così come previsto dallo IAS19, si riporta nelle tabelle seguenti un'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti, un'indicazione dei contributi per l'esercizio successivo, la durata media finanziaria dell'obbligazione e le erogazioni previste dal piano.

Analisi di sensitività Defined Benefit Obligation (migliaia di Euro)

31 dicembre 2024
Tasso di inflazione +0,25% 1.109
Tasso di inflazione - 0,25% 1.094
Tasso di attualizzazione +0,25% 1.090
Tasso di attualizzazione - 0,25% 1.114
Tasso di turnover +1% 1.103
Tasso di turnover -1% 1.100

Service cost e durata

Service cost pro-futuro 0,00
Durata del piano 5,1

Erogazioni future del piano (migliaia di Euro)

Anni Erogazioni previste
1 189
2 155
3 50
4 194
5 120

La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.

In particolare, si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2024.

Ipotesi di
Base
Variazioni delle Ipotesi di Base
Tasso d'inflazione proiettato Curva 0,55% 1,05%
Incidenza media dell'anticipo sul TFR maturato inizio anno 70,00% 63,00% 77,00%
Tasso di richiesta di anticipo: Dirigente 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di attualizzazione Curva -10% +10%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Dirigente 5,00% 4,50% 5,50%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
Società TFR su base
IAS(°)
Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base
Fidia S.p.A. -0,94%
0,96%
0,04%
-0,04%
0,33%
-0,32%
0,20%
-0,31%
0,27%
-0,25%

( ° ) importi in Euro

22. DEBITI PER WARRANTS EMESSI E PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CONVERTIBILE

Al 31 dicembre 2024 il prestito obbligazionario convertibile ammonta a 534 migliaia di Euro (4.194 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e i debiti per Warrant emessi ammontano al 31 dicembre 2024 a 479 migliaia di Euro (345 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

L'assemblea degli azionisti del 18 novembre 2022 aveva deliberato un prestito obbligazionario convertibile cum warrants per un ammontare massimo nominale di 10 milioni di Euro riservato in sottoscrizione a Negma Group Investments Ltd In data 15 maggio 2024 Global Growth Holding Limited ("GGHL"), soggetto interamente controllato da Negma, è subentrato a quest'ultima nel POC. Le obbligazioni hanno una durata di dodici mesi a partire dalla data della loro emissione a termine del quale possono essere convertite o rimborsate e non maturano interessi. L'Accordo di Investimento prevede l'impegno di GGH a sottoscrivere complessive n. 1.000 Obbligazioni (del valore nominale pari a Euro 10.000 ciascuna) in 10 tranche, ciascuna pari a Euro 1.000.000, per un impegno complessivo pari a Euro 10.000.000, entro ventiquattro mesi dalla prima emissione di Obbligazioni. Al 31 dicembre 2023 risultavano sottoscritte e versate le prime cinque tranche per un valore nominale complessivo di 4,5 milioni di Euro con i relativi Warrants, nel corso del 2024 sono state ulteriormente sottoscritte e versate ulteriori tranche per un valore nominale complessivo 3 milioni di Euro. Nel corso dell'esercizio 2024 le obbligazioni sottoscritte e versate sono state convertite per un valore nominale di 7,13 milioni di euro, al 31 dicembre 2024 risultano non convertite 37 obbligazioni per un valore nominale complessivo di 370 migliaia di euro.

Nei primi mesi dell'esercizio 2025 sono state inoltre sottoscritte e versate tranches per ulteriori Euro 2 milioni complessivi, residuando, alla data del presente bilancio, tranches di POC da sottoscrivere per Euro 0,5 milioni.

I warrant sono emessi con pieno diritto di godimento a partire dalla data di sottoscrizione integrale delle obbligazioni alle quali i warrant sono collegati. Ciascun warrant avrà una durata di sessanta mesi a partire dalla sua emissione e potranno essere esercitati dai titolari in qualsiasi momento prima della data di scadenza. I warrant danno diritto al titolare di sottoscrivere azioni Fidia nel rapporto di n.1 azione nuova ogni n.1 warrant esercitato e non sono ammessi alla negoziazione in nessun mercato regolamentato.

In data 6 marzo 2024 sono state sottoscritte e versate 150 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 1,5 milioni di Euro, contestualmente sono stati emessi warrants per n.3.750.000.

In data 14 ottobre 2024 sono state sottoscritte e versate 50 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 0,5 milioni di Euro, contestualmente sono stati emessi warrants per n.5.000.000.

In data 10 dicembre 2024 sono state sottoscritte e versate 50 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 0,5 milioni di Euro, contestualmente sono stati emessi warrants per n.7.142.857.

23. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie ammontano a 6.205 migliaia di Euro e sono dettagliate nei seguenti prospetti.

(migliaia di Euro) Saldo al 31 dicembre
2024
Saldo al 31 dicembre
2023
Conti correnti passivi e anticipazioni 470 269
Finanziamento ISP "3.500" (parte a breve termine) - Kerdos - 35
Finanziamento BNL "2.500" (parte a breve termine) - 27
Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio lungo termine e a breve termine) - - 110
Kerdos
Finanziamento BPM "1.500" (parte a medio lungo termine e a breve termine)
- 66
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) - 54
Finanziamento ISP "1.500" (parte a medio lungo termine e a breve termine) - - 64
Kerdos
Finanziamento BNL a breve termine
- 56
Finanziamento Société Generale (parte a medio lungo termine e a breve termine) 31 50
Finanziamento Banque CIC Est. (parte a medio lungo termine e a breve termine) 33 52
Finanziamento Banco Santander (parte a medio lungo termine e a breve termine) 107 151
Finanziamento PNC Bank (parte a medio lungo termine e a breve termine) 717 726
Finanziamento Bankinter 10 -
Finanziamenti e passività finanziarie verso istituti di credito 1.369 1.660
Kerdos (leasing immobile Forlì) 4.050 4.312
Debiti verso Kerdos per interessi maturati 409 336
Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) 5 66
Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) 234 254
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) 24 122
Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) 3 -
Leasing autoveicoli estero (IFRS16) 6 16
Leasing Banco Santander 15 22
Leasing Volkswagen Bank 63 52
Leasing Banco ITAUCARD - 6
Leasing Commerz Real 27 55
Passività per leasing e diritti di uso 4.837 5.241
Totale 6.205 6.901

Si precisa che il contratto di leasing dell'immobile di Forlì è stato oggetto di cessione pro-soluto nell'esercizio 2022 dal precedente istituto finanziario a Kerdos. La Società presenta un debito verso Kerdos per canoni di leasing scaduti al 31 dicembre 2024 e al 31 marzo 2025 rispettivamente pari a Euro 936 migliaia comprensivi di capitali e relativi interessi maturati (pari a Euro 409 migliaia) nonché il debito IVA sulle fatture emesse, e Euro 751 migliaia (Euro 606 migliaia al netto dell'IVA). L'importo riportato a scadere entro un anno nella tabella precedente include l'intero ammontare dei canoni scaduti e a scadere previsti dal contratto di leasing. Si precisa infatti che, a seguito del mancato pagamento dei canoni scaduti, tutti i canoni a scadere, a prescindere dalla loro scadenza originariamente prevista nel contratto, sono stati riclassificati come debiti correnti seguendo i dettami del Principio Contabile Internazionale IAS1, paragrafi 69-74.

Gli amministratori informano è stato raggiunto un accordo con la società Kerdos per la definizione di una rimodulazione di tali canoni scaduti. Si rimanda per maggior informativa al paragrafo "rapporti con Kerdos" della sezione "Fatti di Rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione".

Le principali caratteristiche dei finanziamenti stipulati dalle società del gruppo sono le seguenti:

Istituto
finanziatore
Tipo di
finanziamento
Tasso di
interesse
Data di
erogazione
Data di
scadenza
Modalità di rimborso Importo
erogato
Debito
residuo
al 31
dicembre
2024
Di cui
quota
corrente
Di cui quota
entro 5 anni
N° rate Periodo
Société
Generale
Chirografario 0,58% 03/08/2020 03/08/2026 48 rate mensili dal
03/09/2022
al 03/08/2026
75 31 19 12
Banque CIC
Est.
Chirografario 0,70% 18/03/2021 15/09/2026 48 rate mensili dal
15/10/2022
al 15/09/2026
75 33 19 14
Banco
Santander
Chirografario 1,10% 13/04/2020 06/04/2027 60 rate mensili dal
06/05/2022
al 06/04/2027
225 107 45 62
PNC Bank Chirografario 3,91% 19/03/2020 19/03/2025 60 rate mensili dal
19/04/2020
al 19/03/2025
1.000
k\$
717 717
Bankinter Chirografario 0% 17/10/2024 17/01/2025 3 rate mensili dal 17/11/2024
al 17/01/2025
30 10 10
Totale finanziamenti e passività finanziarie verso istituti di credito 898 810 88

Le principali caratteristiche dei contratti di leasing stipulati dalle società del gruppo sono le seguenti:

Società di
leasing
Maxi
canone
Riscatto
previsto
Tasso di
interesse
Data di
erogazione
Data di
scadenza
Modalità di rimborso Importo
originario
Debito
residuo al
31
dicembre
2024
Di
cui
quota
corrente
Di
cui
quota
entro 5
anni
N° rate Periodo
Kerdos
Linea 1 (*)
1.260 558 3,48% 25/06/2014 01/10/2032 179 rate mensili dal 01/12/2017 al
01/10/2032
5.598 2.873 2.873
Kerdos -
Linea 2 (*)
400 100 2,42% 28/05/2015 01/10/2032 179 rate mensili dal 01/12/2017 al
01/10/2032
1.000 417 417
Kerdos -
Linea 3 (*)
722 179 2,73% 30/11/2017 01/10/2032 179 rate mensili dal 01/12/2017 al
01/10/2032
1.802 759 759
Banco
Santander
1,10% 27/12/2023 27/12/2026 48 rate mensili dal 27/12/2022 al
27/12/2026
29 15 7 8
Volkswagen
Bank
4,99% 17/09/2022 17/08/2025 36 rate mensili dal 17/09/2022 al
17/08/2025
39 8 8
Volkswagen
Bank
1,99% 01/12/2023 30/11/2027 36 rate mensili dal 01/12/2023 al
30/11/2027
32 24 8 16
Volkswagen
Bank
6,78% 24/06/2024 24/05/2027 36 rate mensili dal 24/6/2024 al
24/05/2027
38 31 12 19
Commerz
Real
3,05% 01/12/2022 30/11/2025 36 rate mensili dal 01/12/2022 al
30/11/2025
36 12 12
Commerz
Real
3,05% 01/12/2022 30/11/2025 36 rate mensili dal 01/12/2022 al
30/11/2025
47 15 15

Non sono presenti contratti con scadenza oltre i 5 anni.

Le principali caratteristiche dei diritti d'uso stipulati dalle società del gruppo sono le seguenti:

Diritti di uso Importo originario Data di prima
applicazione
Debito residuo al
31 dicembre 2024
Di cui quota
corrente
Di cui quota
entro 5 anni
Di cui quota oltre 5
anni
Immobile FIDIA GMBH 287 01/01/2019 5 5
Immobile FIDIA SARL 280 01/01/2019 234 21 115 98
Immobile FIDIA BEIJING 210 01/01/2019 24 24
Immobile FIDIA do BRASIL 21 01/01/2019 3 3
Autoveicoli FIDIA SARL 27 01/01/2019 6 6
Totale diritti di uso 272 59 115 98

Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie, sia a tasso fisso che a tasso variabile, alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio:

(migliaia di Euro) Saldo al 1/1/2024 Nuove
erogazioni
Rimborsi Saldo al
31/12/2024
Finanziamento ISP "3.500" (parte a bt) - Kerdos 35 (35) -
Finanziamento BNL "2.500" (parte a bt) 27 (27) -
Finanziamento ISP "3.000" (parte a mediolungo termine e a breve termine) - Kerdos 110 (110) -
Finanziamento BPM "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) 66 (66) -
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) 54 (54) -
Finanziamento ISP "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) - Kerdos 64 (64) -
Finanziamento BNL a bt 56 (56) -
Finanziamento Societè Generale (parte a mediolungo termine e a breve termine) 50 (19) 31
Finanziamento CIC (parte a mediolungo termine e a breve termine) 51 (18) 33
Finanziamento Banco Santander (parte a mediolungo termine e a breve termine) 152 (45) 107
Finanziamento PNC Bank (parte a mediolungo termine e a breve termine) (*) 727 46 (56) 718
Finanziamento Bankinter 30 (20) 10
Finanziamenti e passività finanziarie verso istituti di credito 1.392 76 (569) 899
Kerdos (leasing immobile Forlì) 4.312 (262) 4.050
Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) 66 (61) 5
Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) 254 (20) 234
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16)(**) 122 (98) 24
Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) - 3 3
Leasing autoveicoli estero (IFRS16) 16 (10) 6
Leasing Banco Santander 22 (7) 15
Leasing Volkswagen Bank 52 38 (27) 63
Leasing Banco Itaucard 6 (6) -
Leasing Commerz Real 55 (28) 27
Passivita' per leasing e diritti d'uso 4.905 41 (519) 4.427
Totale 6.296 117 (1.088) 5.325

(*) L'incremento di 46 migliaia di Euro è dovuta alla differenza cambi sul saldo di apertura.

(**) La riduzione è data per 102 migliaia di Euro per il rimborso, la restante parte è dovuta alla differenza cambi sul saldo di apertura.

Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia al precedente capitolo Gestione dei rischi ed alla Nota 31.

24. DEBITI VERSO SOCI PER FINANZIAMENTI

Tale voce, pari a Euro 480 migliaia rappresenta un finanziamento infruttifero erogato nel mese di ottobre 2024 dall'azionista Bridge Investment Team AG, con l'intento di destinarlo a un futuro aumento di capitale. Tuttavia, in base agli accordi tra le parti, e in particolare alla possibilità di restituzione del finanziamento all'azionista, l'importo è stato contabilizzato come Passività Finanziaria.

25. DEBITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2024 Al 31 dicembre 2023
entro tra 1 e 5 oltre 5 entro tra 1 e 5 oltre 5
(migliaia di Euro) l'esercizio anni anni Totale l'esercizio anni anni Totale
Debiti verso fornitori terzi 5.513 2 116 5.631 5.889 31 89 6.009
Debiti verso imprese collegate 11 11 2 2
Totale debiti commerciali 5.524 2 116 5.642 5.891 31 89 6.011

La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:

Scadenza entro 1 Scadenza oltre 1 Scadenza oltre 3
(migliaia di Euro) mese fino a 3 mesi fino a 12 mesi Totale
Debiti verso fornitori terzi 4.120 1.107 286 5.513
Debiti verso imprese collegate 11 11
Totale debiti commerciali 4.131 1.107 286 5.524

La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo 31 dicembre 2024 Saldo 31 dicembre 2023
Italia 4.230 5.039
Europa 463 204
Asia 488 457
Nord e Sud America 450 306
Resto del mondo - 3
Totale debiti commerciali verso terzi 5.631 6.009

Si ritiene che il valore nominale dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

26. DEBITI PER IMPOSTE E ALTRI DEBITI E PASSIVITA' CORRENTI

(migliaia di Euro) Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Debiti per imposte correnti:
ritenute fiscali 661 568
debiti verso erario per imposte sul reddito e IRAP 129 111
debiti verso erario per IVA 143 224
altri debiti tributari a breve termine 27 120
Totale debiti per imposte correnti 960 1.024
Altri debiti e passività correnti: Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Debiti verso personale 1.180 1.344
Debiti per oneri sociali 356 401
Acconti da clienti 5.816 3.974
Debiti per emolumenti 725 345
Debiti verso Fondo Tesoreria e altri fondi 51 54
Debiti verso istituto di credito per indebita compensazione - 34
Risconti passivi commerciali 59 46
Ratei passivi vari 462 481
Debiti diversi 869 777
Totale altri debiti e passività correnti 9.518 7.456

I debiti verso il personale sono relativi alle retribuzioni maturate relativamente al mese di dicembre, nonché alle indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei, ecc.) e alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.

I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico delle società del Gruppo e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.

Gli acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di installazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo.

Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.

27. FONDI PER RISCHI ED ONERI

Il fondo rischi ed oneri ammonta a 409 migliaia di Euro come da relativo prospetto.

(migliaia di Euro)

Saldo 31
dicembre
2023
Accanton
amento
Utilizzo/
rilascio
Riclassifiche Effetto cambio Saldo 31
dicembre
2024
Fondo garanzia 835 67 (693) (3) (2) 204
Altri fondi 443 122 (370) - - 195
Totale fondi per rischi ed oneri correnti 1.278 189 (1.063) (3) (2) 399
Fondo garanzia 10 10
Totale fondi per rischi ed oneri non correnti 10 10

Il fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima degli impegni che il Gruppo ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza del Gruppo ed agli specifici contenuti contrattuali.

La riduzione del fondo garanzia prodotti è principalmente riconducibile ai rilasci derivanti dalla conclusione del periodo di garanzia per le macchine vendute nei periodi precedenti e per le quali non è stato necessario effettuare interventi in garanzia.

La voce Altri fondi include gli accantonamenti al fondo rischi per contenziosi in corso ed è pari a 194 migliaia di Euro.

28. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI E ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi

Al 31 dicembre 2024 non sono presenti fidejussioni ( 467 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023).

Passività potenziali

Il Gruppo Fidia, pur essendo soggetto a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale) alla data del 31 dicembre 2024 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare alcun accantonamento.

Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.

29. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITA'

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal Consiglio di Amministrazione della Fidia S.p.A. per prendere le decisioni strategiche.

La reportistica utilizzata ai fini della presente Nota è basata sui diversi prodotti e servizi forniti ed è prodotta utilizzando gli stessi principi contabili descritti in precedenza al paragrafo Principi per la predisposizione del bilancio.

I dati del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici CNC , Sistemi di Fresatura ad alta velocità HSM e Service).

Il Gruppo valuta l'andamento dei propri settori operativi sulla base dell'Utile/(Perdita) operativa della gestione ordinaria.

I Ricavi dei settori presentati sono quelli direttamente conseguiti o attribuibili al settore e derivanti dalla sua attività caratteristica; includono sia i ricavi derivanti da transazioni con i terzi, sia quelli derivanti da transazioni con altri settori, valutati a prezzi di mercato. I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e, reciprocamente, dai gruppi meccanici forniti dal settore dei sistemi di fresatura a quello elettronico per applicazioni particolari. I costi di settore sono gli oneri derivanti dall'attività operativa del settore sostenuti verso terzi e verso altri settori operativi o ad esso direttamente attribuibili. I costi sostenuti verso altri settori operativi sono valutati a prezzi di mercato.

La misura economica del risultato conseguito da ogni settore operativo è l'Utile/(Perdita) operativa, della gestione ordinaria, che separa dal risultato dei settori quei proventi ed oneri non ricorrenti nella gestione ordinaria del business. Nella gestione del Gruppo proventi ed oneri finanziari e imposte rimangono a carico dell'ente "corporate" perché esulano dalle attività operative e sono esposti nella colonna "non allocabili".

Tutte le componenti di reddito presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo. L'informativa economica per settore operativo nel 2024 e 2023 è la seguente:

Dati annuali 2024 CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
(migliaia di Euro)
Ricavi 1.677 100,0% 5.173 100,0% 10.636 100,00% 17.486
Ricavi Intersettoriali
Totale ricavi riclassificati 1.677 100,0% 5.173 100,0% 10.636 100,0% - 17.486
Variazione delle rimanenze di
prodotti finiti e lavori in corso
308 18,4% 1.800 34,8% (68) -1% 2.040
Consumi di materie prime e di
materiali di consumo
(1.071) -63,9% (4.043) -78,2% (1.404) -13% (38) (6.556)
Costi intersettoriali 0,0% 0,0% 0%
Provvigioni, trasporti e lavorazioni
esterne
(271) -16,2% (695) -13,4% (281) -3% 7 (1.240)
Margine sulle vendite 643 38,3% 2.235 43,2% 8.883 84% (31) 11.730
Altri ricavi operativi 75 4,5% 496 9,6% 496 5% 504 1.572
Altri costi operativi (472) -28,1% (1.235) -23,9% (1.242) -12% (4.640) (7.589)
Costo del personale (1.131) -67,4% (3.609) -69,8% (3.544) -33% (2.359) (10.643)
Svalutazioni e ammortamenti (206) -12,3% (457) -8,8% (149) -1% (827) (1.639)
Risultato operativo (1.091) -65,1% (2.570) -49,7% 4.444 42% (7.353) (6.571)
Dati annuali 2023
(migliaia di Euro)
CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi 2.139 65,3% 14.295 100,0% 12.172 99,8% 28.606
Ricavi Intersettoriali 1.137 34,7% - 0,0% 20
0,2%
Totale ricavi riclassificati 3.276 100,0% 14.295 100,0% 12.192 100,0% - 28.606
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti
e lavori in corso
(160) -4,9% 305 2,1% 66 0,5% 0 210
Consumi di materie prime e di materiali di
consumo
(1.052) -32,1% (7.036) -49,2% (1.527) -12,5% (70) (9.685)
Costi intersettoriali 206 6,3% (1.086) -7,6% (277) -2,3% 0
Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne (357) -10,9% (1.629) -11,4% (318) -2,6% (5) (2.309)
Margine sulle vendite 1.913 58,4% 4.849 33,9% 10.136 83,1% (75) 16.822
Altri ricavi operativi 59 1,8% 196 1,4% 138 1,1% 630 1.023
Altri costi operativi (221) -6,8% (1.004) -7,0% (1.862) -15,3% (3.835) (6.922)
Costo del personale (1.052) -32,1% (3.823) -26,7% (4.197) -34,4% (1.969) (11.041)
Svalutazioni e ammortamenti (272) -8,3% (495) -3,5% (67) -0,6% (696) (1.531)
Risultato operativo 427 13,0% (278) -1,9% 4.148 34,0% (5.945) (1.648)

Le Attività di settore sono quelle impiegate dal settore nello svolgimento della propria attività caratteristica o che possono essere ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.

Le Passività di settore sono quelle che conseguono direttamente dallo svolgimento dell'attività caratteristica del settore o che sono ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.

Nella gestione del Gruppo le attività di tesoreria e fiscali non vengono attribuite ai settori perché esulano dalle attività operative: per questo motivo tali attività e passività non sono incluse nel valore delle attività e passività di settore, ma sono esposte nella colonna "Non allocabili".

In particolare, le attività di tesoreria includono le partecipazioni in altre imprese, le Altre attività non correnti e correnti, le disponibilità e mezzi equivalenti. Le passività di tesoreria, invece, includono i debiti finanziari e le altre passività finanziarie correnti e non correnti.

Le attività e passività di settore presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.

(migliaia di Euro)

31-dic-24 CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 35 6.039 97 1.428 7.599
Immobilizzazioni immateriali 256 158 58 472
Partecipazioni 16 16
Altre attività finanziarie non correnti 124 124
Attività per imposte anticipate 514 514
Altri crediti e attività non correnti 7 13 34 54
Totale attività non correnti 298 6.210 97 2.174 8.779
Rimanenze 1.987 4.645 5.001 11.633
Crediti commerciali e altri crediti correnti 611 1.729 2.369 37 4.746
Crediti per imposte correnti 1.474 1.474
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.671 1.671
Totale attività correnti 2.598 6.374 7.370 3.182 19.524
Totale attivo 2.896 12.584 7.467 5.356 28.303
Altri debiti e passività non correnti -
Trattamento di fine rapporto 211 797 98 13 1.119
Altre passività finanziarie non correnti -
Passività finanziarie non correnti 343 343
Fondi a lungo termine 10 10
Totale passività non correnti 211 807 98 356 1.472
Passività finanziarie correnti 4.460 6 1.396 5.862
Altre passività finanziarie correnti 959 959
Prestito obbligazionario convertibile 534 534
Debiti commerciali e altri debiti correnti 726 9.738 1.510 3.187 15.161
Debiti per imposte correnti 959 959
Fondi a breve termine 2 70 133 194 399
Totale passività correnti 728 14.268 1.649 7.229 23.874
Totale passività 939 15.075 1.747 7.584 25.346
Patrimonio netto 2.957 2.957
Totale Passivo 939 15.075 1.747 10.542 28.303
31 dicembre 2023
(migliaia di Euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 33 6.246 92 1.869 8.241
Immobilizzazioni immateriali 654 207 - 71 933
Partecipazioni - - - 16 16
Altre attività finanziarie non correnti - - - 172 172
Attività per imposte anticipate 1 12 - 38 50
Altri crediti e attività non correnti - - - 664 664
Totale attività non correnti 688 6.465 92 2.830 10.076
Rimanenze 1.522 3.556 5.608 - 10.685
Crediti commerciali e altri crediti correnti 3.496 237 2.486 659 6.877
Crediti per imposte correnti - 1.214 1.214
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - 3.167 3.167
Totale attività correnti 5.017 3.793 8.094 5.040 21.943
Totale attivo 5.706 10.258 8.186 7.870 32.019
Altri debiti e passività non correnti - 53 15 9 77
Trattamento di fine rapporto 240 911 151 -
0
1.302
Altre passività finanziarie non correnti - - - 345 345
Passività finanziarie non correnti - 0 4 1.156 1.160
Totale passività non correnti 240 964 170 1.510 2.885
Passività finanziarie correnti 4.646 12 1.082 5.740
Debiti Obbligazionari Convertibili - - - 4.194 4.194
Debiti commerciali e altri debiti correnti 812 7.814 1.349 3.492 13.467
Debiti per imposte correnti - - - 1.024 1.024
Fondi a breve termine - 380 452 445 1.278
Totale passività correnti 813 12.840 1.814 10.237 25.703
Totale passività 1.053 13.804 1.984 11.747 28.588
Patrimonio netto - - - 3.431 3.431
Totale Passivo
1.053
13.804
1.984
15.178
32.019
----------------------------------------------------------------

30. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio, di interesse e di prezzo), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale in aree valutarie diverse e utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di credito in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti.

Come descritto nel capitolo Gestione dei rischi, il Gruppo Fidia monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo Fidia.

Nei paragrafi seguenti viene analizzato, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento dei rischi sopra indicati. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

I RISCHI DI MERCATO

I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato quali tassi e valute, sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura sia sulle posizioni rinvenienti dall'operatività commerciale.

La gestione dei rischi di mercato nel Gruppo ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio, entro livelli accettabili ed ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.

Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso di interesse.

Inoltre, la Capogruppo Fidia Spa ha emesso passività finanziarie che sono valutate a bilancio al fair value con variazioni del fair value (valore equo) rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio, ed il cui valore è influenzato anche dalle variazioni del prezzo di quotazione dell'azione di Fidia Spa sul mercato (rischio di prezzo). Tali passività finanziarie sono le seguenti:

  • il prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrants (POC);
  • i warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile.

Rischio di cambio: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.

L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti e dall'utilizzo di fonti esterne di finanziamento in valuta.

In particolare, il Gruppo è esposto a tre tipologie di rischio cambio:

  • economico/competitivo: comprende tutti gli effetti che una variazione del cambio di mercato può generare sul reddito del Gruppo e possono dunque influenzare le decisioni strategiche (prodotti, mercati ed investimenti) e la competitività del Gruppo sul mercato di riferimento;
  • transattivo: consiste nella possibilità che variazioni dei rapporti di cambio intervengono tra la data in cui un impegno finanziario tra le controparti diventa altamente probabile e/o certo e la data regolamento della transazione. Tali variazioni determinano una differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi;

• traslativo: tale tipologia di rischio riguarda le differenze di cambio che possono derivare da variazioni nel valore contabile del patrimonio netto espresso nella moneta di conto. Nel bilancio consolidato sono infatti incluse transazioni in valuta estera effettuate da società con diversa valuta funzionale. Tali variazioni non sono causa di un'immediata differenza tra i flussi finanziari attesi e attuali, ma avranno solo effetti di natura contabile sul bilancio consolidato di Gruppo. Gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva differenze da conversione (si veda nota 21).

Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso la propria politica di fissazione dei prezzi di vendita in valuta estera dei prodotti e, all'occorrenza, attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari futuri e le poste patrimoniali attive e passive.

In particolare, nella fissazione del prezzo di vendita alla controparte estera il Gruppo, partendo dai propri obiettivi di margine determinati in valuta locale (l'Euro per la capogruppo), solitamente applica il tasso di cambio in essere alla data dell'ordine maggiorato della componente finanziaria (cost of carry) connessa alla scadenza attesa degli incassi relativi all'operazione. Per transazioni di breve durata (pochi mesi), il Gruppo solitamente non effettua operazioni in derivati per bloccare il tasso di cambio (e quindi neutralizzare del tutto le possibili oscillazioni del cambio spot nel breve termine). Per transazioni con tempistiche attese medio/lunghe, invece, il Gruppo effettua operazioni di copertura attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.

Quando il Gruppo decide di effettuare delle operazioni in derivati su cambi, attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri.

Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste tradizionalmente per il dollaro statunitense, che rappresenta la valuta estera maggiormente utilizzata nelle transazioni commerciali diverse dalla valuta locale.

Gli strumenti utilizzati tipicamente sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.

Al 31 dicembre 2024 non risultano strumenti derivati a copertura del rischio di cambio.

Rischio di cambio: informazioni quantitative e sensitivity analysis

Il Gruppo, come richiamato in precedenza, è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.

In particolare, dove le società del Gruppo sostengano costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo possono trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.

Al 31 dicembre 2024 la principale valuta verso cui è esposto il Gruppo è il dollaro statunitense. Alla stessa data, il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati a copertura delle esposizioni in valuta.

Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento degli strumenti finanziari denominati in valute estere.

L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'Euro contro la valuta estera pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti della valuta estera.

I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023. La prevalenza di attività finanziarie denominate in valuta estera rispetto alle passività finanziarie espone il gruppo al rischio di effetti economici negativi in caso di rafforzamento della divisa locale (l'Euro nel caso della capogruppo e di altre controllate Europee) rispetto alla divisa estera. Gli impatti sul conto economico riportati nelle tabelle sono ante imposte.

ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di Euro)

Variazione + 5% Variazione – 5 %
Rischio di cambio 31 dicembre 2024 P&L Altre Variazioni P&L Altre Variazioni
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA sul patrimonio sul patrimonio
Cassa e valori equivalenti 3
-
-
Derivati di copertura
Crediti 239 (11) 13
Impatto (11) 13
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi
Conti correnti passivi
Debiti commerciali 56 3 (3)
Impatto 3 (3)
Totale impatti (8) (10)

ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di Euro)

Variazione + 5% Variazione – 5 %
Rischio di cambio 31 dicembre 2023 P&L Altre Variazioni P&L Altre Variazioni
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA sul patrimonio sul patrimonio
Cassa e valori equivalenti
25
(1) 1
Derivati di copertura
Crediti
187
(9) 10
Impatto (10) 11
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi
Conti correnti passivi
Debiti commerciali
90
4 (5)
Impatto 4 (5)
Totale impatti (6) (6)

I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di tasso: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili del Gruppo sia sul valore attuale dei cash flow futuri.

Il Gruppo è esposto alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti e leasing a tasso variabile, riferibili all'area Euro, cui il Gruppo ricorre per finanziarie le proprie attività operative.

Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale del Gruppo e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini del Gruppo.

La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.

Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Al 31 dicembre 2024 le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap. Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.

Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.

Rischio di tasso: informazioni quantitative e sensitivity analisys

Le società del gruppo ricorrono a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo.

Per fronteggiare tali rischi la Capogruppo utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate Swap.

Al 31 dicembre 2024 la Società controllante ha in essere un Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso avente fair value positivo complessivo pari a 124migliaia di Euro.

L'Interest Rate Swap è stato stipulato dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi del sottostante leasing finanziario immobiliare oggetto di copertura, trasformandolo, attraverso la stipula del contratto derivato, in leasing a tasso fisso.

La metodologia usata dal Gruppo nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto della variazioni dei tassi riguarda eventualmente il fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali il Gruppo ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2024 risultano in essere alcuni strumenti finanziari a tasso fisso, ma non sono valutati al fair value, bensì al costo ammortizzato, tranne nel caso del prestito obbligazionario convertibile (POC) emesso dalla Capogruppo che tuttavia è un prestito infruttifero di interessi e con scadenza a breve termine (entro 12 mesi).

Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2024, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing finanziari, e sono denominati in Euro.

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2023, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data. Nella sensitivity analysis sono inclusi anche gli strumenti finanziari derivati (IRS e warrants emessi dalla Capogruppo).

Al 31 dicembre 2024 è stata ipotizzata:

  • una variazione in aumento dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e IRS) a tasso variabile pari a + 50 bps e per i warrants;
  • una variazione in diminuzione dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e IRS) a tasso variabile pari 50 bps e per i warrants.

Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di Euro)

Variazione +50 bps Variazione -50 bps
Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2024 Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 27 - -
Finanziamenti a tasso fisso 1.368
Leasing finanziari a tasso variabile 4.128 (21) 21
Leasing operativi e affitti (IFRS16) 272
Prestito obbligazionario convertibile (POC) 534
Warrants 479 (5) 5
Derivati IRS di copertura (124) 12 53 (12) (55)
Totale impatto (14) 53 14 (55)

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di Euro)

Variazione +50 bps Variazione -50 bps
Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2023 Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 356 (2) 2
Finanziamenti a tasso fisso 1.090
Leasing finanziari a tasso variabile 4.389 (22) 22

Indice 126

Leasing operativi e affitti (IFRS16) 462
Prestito obbligazionario convertibile (POC) 4.194
Warrants 346 (12) 12
Derivati IRS di copertura (174) 12 53 (12) (55)
Totale impatto (24) 53 24 (55)

Nota: nelle tabelle sono stati incluse, per completezza, anche le passività connesse ai leasing operativi e agli affitti passivi ai quali, a partire dal 1° gennaio 2019, è stato applicato il principio contabile IFRS 16. Tuttavia, poiché i flussi finanziari di tali passività non sono parametrati alla variabile dei tassi di interesse di mercato, non ci sono impatti di sensitivity.

Rischio di prezzo: definizione, fonti e politiche di gestione

A partire dall'esercizio 2023 la Capogruppo Fidia Spa ha emesso tranche di un Prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia (POC) per complessivi € 7.500 migliaia, con connessa emissione di n° 24.187.382 warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile. Nel corso dell'esercizio 2024 una parte delle obbligazioni emesse sono state convertite in capitale sociale dell'emittente, mediante emissione di nuove azioni Fidia. Alla data del 31 dicembre 2024 la quota di POC non convertito, e quindi ancora in essere, è pari a € 370 migliaia nominali.

Entrambi gli strumenti finanziari sono valutati al fair value con variazioni di valore rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio, ed il loro fair value è influenzato dalle variazioni di prezzo dell'azione Fidia Spa rilevata sul mercato azionario.

Data la loro classificazione contabile, sul risultato economico del Gruppo incide perciò il rischio di variabilità del prezzo del sottostante titolo azionario Fidia Spa.

Rischio di prezzo: informazioni quantitative e sensitivity analisys

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2024, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio (il prezzo di quotazione dell'azione Fidia Spa) e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data.

Relativamente ai warrants è stata considerata come variazione ragionevolmente possibile dell'azione Fidia Spa un'oscillazione pari a +/- 75% rispetto al prezzo rilevato sul mercato alla data di bilancio. Ai fini comparativi, si riporta anche la sensitivity analysis condotta con riferimento al 31 dicembre 2023, nella quale si era utilizzata una variazione ragionevolmente possibile pari a +/- 40%. L'incremento è stato deciso per tener conto dell'aumentata volatilità del titolo Fidia Spa registrata nel mercato azionario nel corso del 2024.

Gli impatti (al lordo degli effetti fiscali) che si avrebbero a conto economico, tenendo costanti le altre variabili, sono rappresentati nella tabella seguente.

WARRANTS - ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI PREZZO (Migliaia di Euro)

Variazione +75% Variazione -75%
Rischio di prezzo 31 dicembre 2024 Valore di
bilancio
Altre Variazioni sul
P&L
patrimonio
Altre Variazioni sul
P&L
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Warrants 479 (582) 431
Totale impatto (582) 431

WARRANTS - ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI PREZZO (Migliaia di Euro)

Variazione +40% Variazione -40%
Valore di Altre Variazioni sul Altre Variazioni sul
Rischio di prezzo 31 dicembre 2023 bilancio P&L
patrimonio
P&L
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Warrants 346 (422) 275
Totale impatto (422) 275

Relativamente alle tranche di Prestito obbligazionario convertibile (POC), l'esposizione del fair value dello strumento finanziario alle variazioni del sottostante titolo azionario Fidia Spa è limitato ad un periodo di 10 giorni antecedenti l'eventuale conversione del prestito. È stata perciò considerata come variazione ragionevolmente possibile dell'azione Fidia Spa un'oscillazione pari a +/- 30% rispetto al prezzo rilevato sul mercato alla data di bilancio. La variazione utilizzata per la sensitivity analysis è aumentata al 30% rispetto al dato del 2023, in cui si era utilizzato +/- 7,5%, a causa del significativo aumento della volatilità del titolo registrata negli ultimi giorni dell'anno.

Gli impatti (al lordo degli effetti fiscali) che si avrebbero a conto economico, tenendo costanti le altre variabili, sono rappresentati nella tabella seguente.

POC - ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI PREZZO (Migliaia di Euro)

Variazione +30% Variazione -30%
Rischio di prezzo 31 dicembre 2024 Valore di
bilancio
Altre Variazioni sul
P&L
patrimonio
Altre Variazioni sul
P&L
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Prestito obbligazionario convertibile (POC) 534 (140) 103
Totale impatto (140) 103

POC - ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI PREZZO (Migliaia di Euro)

Variazione +7,5% Variazione -7,5%
Rischio di prezzo 31 dicembre 2023 Valore di
bilancio
Altre Variazioni sul
P&L
patrimonio
Altre Variazioni sul
P&L
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Prestito obbligazionario convertibile (POC) 4.194 (207) -
Totale impatto (207) -

Rischio di liquidità: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che una società del Gruppo o il Gruppo possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria individuale o di Gruppo.

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la eventuale liquidità sono sotto il controllo della Capogruppo Fidia S.p.A., con l'obiettivo di garantire un'efficace gestione delle risorse finanziarie.

I fabbisogni di liquidità di breve e mediolungo periodo sono costantemente monitorati dalle funzioni centrali, con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

Il Gruppo, al fine di ridurre il rischio di liquidità, persegue una serie di politiche finanziarie quali:

  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale;
  • l'emissione di prestiti obbligazionari convertibili in azioni Fidia cum warrants, da emettere in una o più tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. in quanto destinati a Negma.
  • pluralità di soggetti finanziatori e diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • ottenimento di linee di credito adeguate.

Rischio di liquidità: informazioni quantitative

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

In condizioni di gestione ordinaria, le politiche attuate dal Gruppo al fine di ridurre il rischio di liquidità si sostanziano nel:

  • ricorso a diversi istituti di credito e società di leasing per il reperimento delle risorse finanziarie, evitando l'eccessiva concentrazione su uno o pochi istituti;
  • ottenimento di diverse linee di credito (prevalentemente di tipo revolving e standby), in prevalenza rinnovate automaticamente e utilizzate a discrezione del Gruppo in funzione delle necessità.

Per quanto concerne la gestione finanziaria straordinaria che si è creata a partire dal 2020, si segnala che, in data 2 dicembre 2024 la Capogruppo ha ricevuto la notifica da parte del Tribunale di Ivrea del provvedimento declaratorio di archiviazione della procedura di concordato, per compiuta esecuzione della stessa.

Si segnala inoltre che alla data del 31 dicembre 2024 il POC (Prestito Obbligazionario Convertibile) è stato emesso dalla Capogruppo per un importo di Euro 7.500 migliaia (a fronte di una linea di importo complessivo di Euro 10.000 migliaia), mentre l'aumento di capitale a servizio del POC è stato eseguito per Euro 7.130 migliaia, e nel corso del 2025 potranno essere emesse e sottoscritte le ulteriori tranche dell'operazione finanziaria in oggetto.

Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7.

MATURITY ANALYSIS (Migliaia di Euro)

Valore contabile al 31 Flussi finanziari entro un tra 1 e 3 tra 3 e tra 1 e 5 oltre 5
dicembre 2024 contrattuali mese mesi 12 mesi anni anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da Banche 915 926 17 736 84 89
Altri finanziamenti 480 480 480
Conti correnti passivi e anticipi a
breve t. (*)
470 470 - 89 381
Debiti commerciali 5.630 5.630 4.119 1.107 286 2 116
Passività per leasing finanziari 4.128 5.835 56 222 1.033 2.760 1.764
Leasing operativi e affitti (IFRS 16) 272 309 10 32 24 138 106
Prestito obbligazionario
convertibile (**)
534 370 370
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap
Warrants 479
Totale 12.909 14.020 4.201 2.186 2.658 2.989 1.986

(*) L'importo si riferisce ad anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (anticipo su ordini).

(**) Il Prestito obbligazionario convertibile (POC) è uno strumento finanziario ibrido (composto) che contiene una clausola di convertibilità del debito in azioni dell'emittente Fidia Spa. Come previsto dal principio contabile IFRS 7, l'opzione di conversione incorporata non è stata separata dallo strumento composto, ed ai fini della maturity analysis sono state considerate unicamente le scadenze contrattuali residue della sola componente obbligazionaria. In caso di conversione non c'è alcuna uscita finanziaria ma si realizza un aumento di capitale sociale.

MATURITY ANALYSIS (Migliaia di Euro)

Flussi finanziari entro un tra 1 e 3 tra 3 e tra 1 e 5 oltre 5
dicembre 2023 contrattuali mese mesi 12 mesi anni anni
1.447 1.490 16 445 148 881
269 269 28 241
6.009 6.009 4.980 809 100 31 89
4.389 6.315 57 113 895 2.444 2.808
462 504 10 42 147 144 161
4.194 4.500 4.500
Valore contabile al 31
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap
Warrants 346
Totale 17.115 19.087 5.091 1.650 5.790 3.499 3.056

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticipi export) rientranti nel debito concordatario per complessivi 241 migliaia di Euro.

(**) Il Prestito obbligazionario convertibile (POC) è uno strumento finanziario ibrido (composto) che contiene una clausola di convertibilità del debito in azioni dell'emittente Fidia Spa. Come previsto dal principio contabile IFRS 7, l'opzione di conversione incorporata non è stata separata dallo strumento composto, ed ai fini della maturity analysis sono state considerate unicamente le scadenze contrattuali residue della sola componente obbligazionaria. Si evidenzia che dopo la chiusura dell'esercizio i sottoscrittori delle tranche di POC in essere al 31 dicembre 2023 hanno esercitato interamente l'opzione di conversione del prestito in azioni Fidia e alla scadenza indicata in tabella non ci sarà perciò alcuna uscita di cassa.

Rischio di credito: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.

In particolare, il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante da:

  • vendita di sistemi di fresatura ad alta velocità, controlli numerici e relativa assistenza tecnica;
  • sottoscrizione di contratti derivati;
  • impiego della liquidità presso banche od altre istituzioni finanziarie.

Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.

La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese.

I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso.

Il Gruppo controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte, infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.

Rischio di credito: informazioni quantitative

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Fidia al 31 dicembre 2024 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella Nota n. 29.

La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.

Il monitoraggio del rischio di credito avviene periodicamente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.

Le esposizioni creditizie del Gruppo riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:

  • lettere di credito;
  • polizze assicurative.

Il Gruppo, inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di mitigazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati dei paesi in cui lo stesso svolge la propria attività.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.

Hedge Accounting

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo Fidia ha in essere operazioni di copertura relative al solo rischio di tasso di interesse (cash flow hedge).

I finanziamenti passivi a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di fluttuazione dei flussi di interesse connessi alle variazioni dei tassi di mercato ai quali gli stessi sono parametrati.

La capogruppo Fidia Spa ha ancora in essere un'operazione di copertura già esistente a fine dell'esercizio precedente. In particolare, l'operazione è a fronte di un contratto di leasing immobiliare, il quale è stato coperto attraverso la stipula di un Interest Rate Swap che ha l'obiettivo di neutralizzare la variabilità della porzione di flussi di interesse passivi corrispondente al parametro base a cui è legato (tasso euribor), escludendo perciò la componente di spread creditizio insita negli interessi addebitati dalla controparte.

Sussiste una relazione economica tra l'elemento coperto (contratto di leasing a tasso variabile) e lo strumento di copertura (IRS). Ci si attende una variazione sistematica di segno opposto tra la variazione di valore dell'elemento coperto e dello strumento di copertura al variare dei tassi di interesse di mercato.

L'operazione di copertura è stata costruita con l'obiettivo di coprire una elevata porzione dell'esposizione del contratto di leasing sottostante. Con tale operazione derivata, la passività finanziaria a tasso variabile viene trasformata in passività finanziaria a tasso fisso (per la porzione di capitale nozionale coperta).

Nella tabella seguente viene fornita una rappresentazione dell'intera esposizione al rischio di variabilità del tasso di interesse del Gruppo Fidia, dell'esposizione relativa alla passività finanziaria oggetto di copertura e dell'importo totale coperto (pari al nozionale dell'IRS) alla data di bilancio e per gli anni successivi. La tabella evidenzia inoltre il tasso di interesse medio relativo alle passività coperte e come lo stesso viene trasformato in tasso fisso a seguito della copertura attraverso gli IRS.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di Euro) 2024
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile
Leasing a tasso variabile
Esposizione totale al rischio di tasso interesse (*) 4.155
2024 2025 2026 2027 2028 e oltre
2.873 2.422 2.186 1.938 1.678
Euribor Euribor Euribor Euribor Euribor
2.235 2.028 1.814 1.592 +3,82%
1.362
0,99% 0,99% 0,99% 0,99% 0,99%
4,81% 4,81%
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo)
Tasso di interesse medio (variabile)
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati)
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati)
+3,82% +3,82% +3,82%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni
4,81%
4,81%
4,81%
27
4.128
+3,82%

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riporta l'esposizione al 31 dicembre 2023.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di Euro) 2023
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile (*) 356
Leasing a tasso variabile 4.389
Esposizione totale al rischio di tasso interesse (*) 4.444

(*) I finanziamenti passivi a tasso variabile sono rappresentati per la gran parte da debiti concordatari della Capogruppo e in quanto tali gli importi sono stati "sterilizzati". In realtà questi ultimi sono perciò equiparabili a finanziamenti infruttiferi e per il calcolo dell'esposizione al rischio tasso si sono considerati solo i debiti non concordatari a tasso variabile delle filiali estere.

2023 2024 2025 2026 2027 e oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 3.062 2.647 2.422 2.166 1.938
Tasso di interesse medio (variabile) Euribor Euribor Euribor Euribor Euribor
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) +3,82%
2.436
+3,82%
2.235
+3,82%
2.028
+3,82%
1.814
+3,82%
1.592
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) 0,99% 0,99% 0,99% 0,99% 0,99%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni
coperte
4,81% 4,81% 4,81% 4,81% 4,81%

Le principali cause di potenziale inefficacia delle relazioni di copertura in oggetto sono state identificate in:

  • eventuale disallineamento, durante la vita della relazione di copertura, tra l'importo nozionale e le caratteristiche contrattuali dei derivati di copertura e quelle delle sottostanti passività (dovuto ad esempio a rimborsi parziali anticipati o rinegoziazioni delle passività, ad un unwinding parziale del derivato o altro),
  • variazione del merito creditizio della controparte dello strumento di copertura (misurata sulla base delle informazioni pubbliche disponibili) ovvero variazioni del rischio di credito dell'elemento coperto, di entità tali da prevalere sulle variazioni di valore risultanti dalla relazione economica oggetto di copertura e dovuta alla dinamica dei tassi di interesse di mercato (effetto dominante del rischio di credito).

Alla data di designazione delle relazioni di copertura e successivamente, con frequenza semestrale (in occasione delle scadenze della relazione semestrale e del bilancio d'esercizio) è prevista la verifica qualitativa e quantitativa dell'efficacia delle relazioni di copertura.

Ai fini della verifica quantitativa dell'efficacia della relazione di hedging, viene utilizzato il metodo del derivato ipotetico di perfetta copertura.

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2024 (IRS), ossia: il valore nozionale, il valore di bilancio (fair value), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione del fair value dei derivati, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia.

Hedge accounting Gli strumenti di copertura (2024)

Cash flow hedges Nozionale
strumenti di
Valore di bilancio dei
derivati di copertura
Voce di Stato Patrimoniale Variazione di fair
value utilizzata per
calcolare
(migliaia di euro) copertura Attività Passività utilizzata per i derivati l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Interest Rate Swaps 2.235 124 altre attività finanziarie
altre passività finanziarie
Totale 2.235 124

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2023.

Hedge accounting Gli strumenti di copertura (2023)

Cash flow hedges Nozionale
strumenti di
Valore di bilancio dei
derivati di copertura
Voce di Stato Patrimoniale Variazione di fair
value utilizzata per
calcolare
(migliaia di euro) copertura Attività Passività utilizzata per i derivati l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Interest Rate Swaps 2.435 172 altre attività finanziarie
altre passività finanziarie
Totale 2.435 172

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti le passività finanziarie oggetto di copertura al 31 dicembre 2024, ossia: il valore di bilancio (costo ammortizzato), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione delle passività in oggetto, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia, l'importo cumulato nella riserva di cash flow hedge (ossia la componente efficace della copertura).

Hedge accounting Gli elementi coperti (2024)

Cash flow hedges Valore di bilancio degli
elementi coperti
Voce di Stato
Patrimoniale
utilizzata per i
Variazione di
fair value
utilizzata per
calcolare
Riserva di cash
(migliaia di Euro) Attività Passività derivati l'inefficacia flow hedge (*)
Rischio di tasso di interesse
Finanziamenti passivi a tasso variabile
Leasing a tasso variabile 2.873 Attività
finanziarie
(122)
Totale 2.873 (122)

(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli elementi coperti in essere al 31 dicembre 2023.

Hedge accounting Gli elementi coperti (2023)
Cash flow hedges
(migliaia di Euro)
Valore di bilancio degli
elementi coperti
Voce di Stato
Patrimoniale
utilizzata per i
Variazione di fair
value utilizzata
per calcolare
Riserva di cash
flow hedge (*)
Attività Passività derivati l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Finanziamenti passivi a tasso variabile
Leasing a tasso variabile Attività
3.062
finanziarie
(168)
Totale 3.062 (168)
(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali.
Infine, nella tabella seguente si riportano le informazioni riepilogative degli effetti derivanti dall'applicazione dell'hedge accounting. Hedge accounting riepilogo effetti (2024)
Variazione di fair Importo
Cash flow hedges
(migliaia di Euro)
value dei derivati di
copertura tra le altre
componenti di conto
economico
complessivo
Inefficacia
rilevata a conto
economico (*)
Voce del conto
economico (che
include
l'inefficacia)
riclassificato da
Riserva di Cash
flow hedge a
conto
economico
Voce del conto
economico
impattata dalla
riclassifica
Rischio di tasso di interesse
IRS INTESA 3 (46) (4) oneri e proventi
finanziari
(46) oneri e proventi
finanziari
Totale (46) (4) (46)
(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2024 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo
dell'efficacia della copertura.
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli effetti dell'hedge accounting relativi al bilancio 2023:
Hedge accounting riepilogo
effetti (2023)
Cash flow hedges
(migliaia di Euro)
Variazione di fair value
dei derivati di
copertura tra le altre
componenti di conto
economico
complessivo
Inefficacia
rilevata a
conto
economico (*)
Voce del conto
economico (che
include
l'inefficacia)
Importo
riclassificato da
Riserva di Cash
flow hedge a
conto
economico
Voce del conto
economico
impattata dalla
riclassifica
Rischio di tasso di interesse
IRS INTESA 3 (122) 4 oneri e proventi
finanziari
(122) oneri e proventi
finanziari

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo detiene in bilancio i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività finanziarie:

  • Derivato IRS di copertura del rischio tasso del contratto di leasing immobiliare stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A. (operazione di copertura dei flussi finanziari), iscritto a bilancio per un importo pari a 124migliaia di euro. Il fair value dello strumento derivato viene calcolato mediante l'utilizzo di modelli di tipo DCF (Discounted Cash Flows) alimentati da parametri - curva dei tassi d'interesse - desumibili dal mercato alla data di bilancio (Livello 2).

Passività finanziarie:

  • Prestito obbligazionario convertibile in azioni Fida cum warrants (POC) emesso dalla capogruppo Fidia Spa per tranche del valore nominale complessivo di 370 migliaia di euro, iscritto a bilancio al valore di 534 migliaia di Euro. Il fair value del POC viene calcolato sulla base di un modello di stima del valore economico dello strumento in caso di immediata e totale conversione del prestito in azioni Fidia, utilizzando l'ipotetico rapporto di conversione ed i valori di quotazione dell'azione Fidia alla data di valutazione (Livello 2).
  • N° 24.187.382 warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile (POC) della capogruppo Fidia Spa, iscritti a bilancio al valore complessivo di 479 migliaia di euro. Il fair value dei warrants viene calcolato utilizzando modelli di valutazioni applicabili per le opzioni, che tengono però conto dell'effetto diluizione in quanto in caso di esercizio non vengono consegnate azioni Fidia già esistenti sul mercato ma azioni di nuova emissione (Livello 2).

Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.

FAIR VALUE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2024

Valori in migliaia di Euro Valore di bilancio al 31
dicembre 2024
Costo Ammortizzato FV rilevato a
patrimonio
FV rilevato a conto
economico
IFRS 9 Fair value al 31 dicembre
2024
Disponibilità liquide 1.671 1.671
Derivati di copertura 124 124
Totale 1.795 1.795
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato 5.326 5.326 5.326
Totale 5.326 5.326 5.326

UTILI E PERDITE NETTE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2024

Valori in migliaia di Euro Utili e perdite nette di cui da interessi
ATTIVITA'
Disponibilità liquide 71 71
Derivati di copertura
Totale 71 71
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato (396) (396)
Totale (396) (396)

32. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo intrattiene rapporti con imprese collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

In particolare, tali rapporti hanno riguardato:

  • compensi per prestazioni di lavoro dipendente dell'Ing. Augusto Mignani, dirigente strategico della Fidia S.p.A.;
  • compensi al consiglio di amministrazione ed al collegio sindacale.
  • commissioni su POC di competenza dell'esercizio

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2024 è stato evidenziato negli appositi schemi supplementari di Conto economico, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario.

Dati annuali 2024 (migliaia di Euro)

Controparte Consumi di
materie prime e
di consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari Ricavi
Altri ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Emolumenti Consiglio di Amministrazione 63 368
Emolumenti Collegio Sindacale 102
Altre parti correlate (GGHL) 362
Retribuzione Amministratore Delegato Ing. Augusto
Mignani
180
Totale altre parti correlate 527 548

Dati annuali 2023 (migliaia di Euro)

Controparte Consumi di
materie prime e
di consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari
Ricavi Altri ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Emolumenti Consiglio di Amministrazione 80 529
Emolumenti Collegio Sindacale 92
Altre parti correlate (GGHL) 138
Retribuzione Amministratore Delegato Ing. Augusto
Mignani
170
Totale altre parti correlate 310 699

31 dicembre 2024 (migliaia di Euro)

Controparte Crediti
commerciali
Altri crediti
correnti
Altre Passività
finanziarie non
correnti
Altri debiti
correnti
Altre passività
finanziarie correnti
Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA) 647
Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale) 78
Altre parti correlate (Debiti vs GGHL) 1.493
Altre parti correlate (Debiti vs Amministratore Delegato Ing.
Augusto Mignani)
4
Totale altre parti correlate 729 1.493
31 dicembre 2023 (migliaia di Euro)
Controparte Crediti
commerciali
Altri crediti
correnti
Altre Passività
finanziarie non
correnti
Altri debiti
correnti
Altre passività
finanziarie correnti
Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA) 276
Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale) 70
Altre parti correlate (Debiti vs GGHL) 345 4.194
Altre parti correlate (Debiti vs Amministratore Delegato Ing.
Augusto Mignani)
8
Totale altre parti correlate 345 354 4.194

Compensi ad Amministratori, Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche delle società

I compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci e ai dirigenti con responsabilità strategiche della Fidia S.p.A., per lo svolgimento delle loro funzioni nella capogruppo e nelle società incluse nel consolidato, sono i seguenti:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Amministratori 368 529
Sindaci 102 92
Dirigenti con responsabilità strategiche 180 170
Totale compensi 650 791

33. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2024 è la seguente:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
A Disponibilità liquide 1.671 3.167
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie correnti
D Liquidità (A+B+C) 1.671 3.167
E Debito finanziario corrente 1.963 8.132
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 5.391 1.748
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 7.354 9.880
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 5.683 6.713
I Debiti finanziario non corrente 220 1.388
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 440 1.157
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 660 2.545
M Totale indebitamento finanziario (H+L) 6.343 9.258

34. NOTE ESPLICATIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO

Il Rendiconto finanziario mostra gli impatti delle variazioni intervenute nella voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti nel corso dell'esercizio. In accordo con lo IAS 7 – Rendiconto finanziario, i flussi di cassa sono classificati tra attività operative, di investimento e di finanziamento. Gli effetti derivanti dalla variazione nei tassi di cambio sulle disponibilità e mezzi equivalenti sono indicati separatamente alla voce Differenze cambi di conversione.

Le disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo derivano principalmente dalle attività primarie di produzione del Gruppo.

Le disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento rappresentano il modo in cui sono stati effettuati gli investimenti necessari al reperimento delle risorse necessarie a generare redditi e flussi di cassa futuri. Solo gli investimenti da cui scaturisce il riconoscimento di un'attività nella situazione patrimonialefinanziaria sono classificati in tale voce del rendiconto.

35. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2024 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.

36. POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2024 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

37. CONVERSIONE DEI BILANCI DI IMPRESE ESTERE

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci del 2024 e del 2023 delle società estere sono riportati nella tabella seguente:

Cambio medio dell'esercizio Cambio corrente di fine esercizio
Valuta 2024 2023 2024 2023
Dollaro (USA) 1,0824 1,0813 1,0389 1,1050
Real (Brasile) 5,8283 5,4010 6,4253 5,3618
Renminbi (Cina) 7,7875 7,660 7,5833 7,8509
Rublo (Russia) 88,39714 88,39714 88,39714 88,39714

38. INFORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Informazioni richieste dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124 art. 1 comma 125

Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3quater del DL 135/2019 per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.

Con riferimento alle erogazioni, e sulla base dell'interpretazione della Circolare Assonime 5/2020, non rientrano nel campo di applicazione della Legge 124/2017:

  • le somme ricevute come corrispettivo di lavori pubblici, servizi e forniture
  • gli incarichi retribuiti rientranti nell'esercizio tipico dell'attività dell'impresa
  • le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto
  • le risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (Europei o extra Europei) e alle istituzioni Europee
  • i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione.

Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa; come previsto dalla norma, sono escluse le erogazioni inferiori a 10 mila Euro per soggetto erogante.

39. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Con riferimento agli eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rimanda all'apposito paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" contenuto all'interno della Relazione sulla Gestione.

San Mauro Torinese, 16 aprile 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Dott. Luigi Maniglio

Attestazione ai sensi dell'articolo 81ter R.E.Consob

Bilancio consolidato 139

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti, Luigi Maniglio, in qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione, e Gianpiero Orlando, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Fidia S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. a. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. b. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 2024
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 2.1. Il bilancio d'esercizio:
    • a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2022 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 2.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.

San Mauro Torinese, 16/04/2025

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Dott. Luigi Maniglio

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Gianpiero Orlando

Bilancio consolidato 141

Relazione della società di revisione

Indice 142148

-

-

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Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 attività
non correnti per Euro 8.779 migliaia, principalmente relative a
"Immobili, impianti e macchinari" per Euro 7.599 migliaia e
"Immobilizzazioni immateriali" per Euro 472 migliaia.
Al fine della verifica della recuperabilità del valore delle attività non
correnti del Gruppo, la Direzione avvalendosi del supporto di un proprio
esperto indipendente ha effettuato un test di impairment mediante il
confronto tra i valori contabili e il valore d'uso determinato sulla base
dei flussi di cassa previsti nel Piano Industriale Aggiornato.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore
recuperabile, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni
complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli
Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di
cassa futuri, oltre che alla determinazione dei tassi di crescita di lungo
periodo e dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di
cassa futuri.
In considerazione della significatività del valore delle attività non
correnti, della soggettività delle stime attinenti alla determinazione dei
flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, la
recuperabilità delle attività non correnti è stato ritenuto un aspetto
chiave della revisione del bilancio del Gruppo.
Nella sezione "Informazioni rilevanti sui principi contabili" al paragrafo
"Valore recuperabile delle attività non correnti" gli Amministratori
riportano l'informativa relativa alla valutazione della recuperabilità del
capitale investito netto, ivi incluse le sensitivity analysis che illustrano
gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini del
test di impairment, evidenziando che le assunzioni sottostanti la
previsione dei flussi di cassa futuri sono state effettuate su presupposti
ritenuti realizzabili, ancorché caratterizzati dai profili di significativa
incertezza esposti nel paragrafo "Valutazioni in merito al presupposto
della continuità aziendale" delle note al bilancio consolidato.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di nostri esperti:
· esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione, con il
supporto del proprio esperto, per lo sviluppo dell'impairment test;
· comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul
processo di effettuazione dell'impairment test;

Bilancio d'esercizio 151

Indice 152

· andlist al ragionevolezza aette primolpali assamzioni adomato per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa previsti nel Piano
Industriale Aggiornato anche mediante analisi di dati di settore e
ottenimento di informazioni dalla Direzione;
· analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare
la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di
predisposizione dei piani;
· valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC)
e di crescita di lungo periodo (g-rate);
· verifica delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione;
· esame dell'adeguatezza e della conformità rispetto a quanto
previsto dallo IAS 36 dell'informativa fornita dal Gruppo
sull'impairment test.
Riconoscimento e competenza dei ricavi per la vendita di macchine
Descrizione
della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 ricavi
dell'aspetto chiave ("Vendite nette") pari a Euro 17.486 migliaia, di cui Euro 6.850 migliaia
relativi alla vendita di macchine, rilevati al momento in cui, sulla base
delle clausole contrattuali, comprese le condizioni di consegna e
spedizione, il controllo della macchina è trasferito al cliente.
Le specificità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di
transazioni rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in
relazione alle clausole contrattuali di riferimento e, pertanto, abbiamo
considerato il riconoscimento dei ricavi un aspetto chiave della
revisione del bilancio del Gruppo.
Nella sezione "Informazioni rilevanti sui principi contabili" al paragrafo
"Riconoscimento dei Ricavi" è riportata l'informativa relativa al criterio
di riconoscimento dei ricavi da parte del Gruppo.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure:
· comprensione del processo adottato dal Gruppo per il
riconoscimento dei ricavi;
· comprensione dei principali controlli posti in essere dal Gruppo a
presidio dei rischi di errato stanziamento;

-

Bilancio d'esercizio 153

Indice 154

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-

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Bilancio d'esercizio 155

-

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 Fidia S.p.A.

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

Conto economico (*)

(migliaia di Euro) Note Esercizio 2024 Esercizio 2023
Vendite nette 1 9.931 18.945
Altri ricavi e proventi 2 2.061 2.537
Totale ricavi e proventi 11.992 21.482
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso
di lavorazione
2.066 123
Consumi di materie prime 3 (5.752) (8.761)
Costo del personale 4 (6.403) (6.141)
Altri costi operativi 5 (7.325) (7.761)
Svalutazioni e ammortamenti 6 (1.187) (935)
Risultato della gestione ordinaria (6.609) (1.993)
Proventi/(oneri) non ricorrenti - -
Risultato operativo (6.609) (1.993)
Proventi (Oneri) finanziari 7 (2.532) 412
Risultato prima delle imposte (9.142) (1.581)
Imposte sul reddito 8 (279) 16
Risultato dell'esercizio (9.421) (1.565)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell' apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella nota n. 32.

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

Conto economico complessivo

Esercizio 2023 Esercizio 2024 Note (migliaia di Euro)
(1.565) (9.421) Utile/(Perdita) dell'esercizio (A)
Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili
successivamente a conto economico:
(120) (46) 19 Utili/(Perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari
(cash flow hedge)
29 11 19 Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi
riclassificabili successivamente a conto economico
(91) (35) Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili
successivamente a conto economico, al netto dell'effetto
fiscale (B1)
Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili
successivamente a conto economico:
129 (111) 19 Utili/(Perdite) attuariali dei piani a benefici definiti
(31) 27 19 Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi
non riclassificabili a conto economico
98 (84) Totale altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili
successivamente a conto economico, al netto dell'effetto
fiscale (B2)
7 (119) Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto
fiscale (B)=(B1)+(B2)
(1.558) (9.540) Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio (A)+(B)

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024
Situazione patrimoniale e finanziaria (*)
(migliaia di Euro) Note 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
ATTIVO
Immobili Impianti e macchinari 9 6.114 6.557
Immobilizzazioni immateriali 10 436 888
Partecipazioni 11 6.646 6.646
Altre attività finanziarie non correnti 12 124 172
Altri crediti e attività non correnti 13 42 36
Attività per imposte anticipate 8 102 240
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 13.464 14.539
Rimanenze 14 8.260 7.145
Crediti commerciali 15 4.519 7.755
Crediti per imposte correnti 16 1.349 1.104
Altri crediti e attività correnti 16 569 1.270
Altre attività finanziarie correnti 17 - 57
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 759 1.415
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 15.456 18.746
TOTALE ATTIVO 28.920 33.285
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 14.253 7.123
Riserva da sovrapprezzo azioni 656 656
Riserva legale 883 883
Riserva per azioni proprie in portafoglio 46 46
Riserva straordinaria 309 309
Riserva cash flow hedge 93 128
Riserva adeguamento fair value POC e Warrants 418 (1.216)
Utili (Perdite) a nuovo (3.968) (2.403)
Azioni proprie (46) (46)
Riserva utili su cambi non realizzati 8 8
Utili(/Perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto (91) (7)
Utile/(perdite) dell'esercizio (9.421) (1.565)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 19 3.140 3.916
Altri debiti e passività non correnti 20 - 53
Trattamento di fine rapporto 21 1.119 1.302
Debiti per Warrants emessi 22 - 346
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 1.119 1.701
Passività finanziarie correnti 23 7.330 9.032
Prestito obbligazionario convertibile 22 534 4.194
Debiti per Warrants emessi 22 479 -
Debiti verso soci per finanziamenti 24 480 -
Debiti commerciali 25 7.339 7.468
Debiti per imposte correnti 26 632 531
Altri debiti e passività correnti 26 7.259 5.189
Fondi per rischi ed oneri 27 608 1.254
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
TOTALE PASSIVO
24.661
28.920
27.668
33.285

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella nota n. 32.

FIDIA S.p.A.: Bilancio d' esercizio al 31 dicembre 2024

Rendiconto finanziario (*)

(migliaia di Euro) 2024 2023
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.146 1.408
B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa
Risultato netto dell'esercizio (9.421) (1.565)
Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali ed immateriali 909 815
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali (3) (7)
Adeguamento Fair Value Strumenti Derivati Warrant 1.876 (816)
Chiusura anticipata contratto di leasing - (25)
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (183) (658)
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (647) (826)
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 138 (17)
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non 366 127
Variazione netta del capitale di esercizio:
Crediti 3.686 (2.249)
rimanenze (1.115) (903)
debiti (**) 1.988 (1.127)
(2.406) (7.251)
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (11) (69)
immobilizzazioni immateriali (2) (291)
Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 2 7
(11) (353)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Nuovi finanziamenti 0 7.893
Tiraggio tranche POC 3.000
Finanziamento soci 480
Rimborsi di finanziamenti (***) (1.978) (552)
Incassi Finanziamenti 57 0
Totale 1.559 7.341
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (858) (262)
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 289 1.146
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 759 1.415
Conti correnti passivi bancari (470) (269)
289 1.146

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.

(**) di cui imposte pagate 0 migliaia di Euro

(***) di cui interessi pagati 75migliaia di Euro

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
straordinaria
Riserva da
cash flow
hedge
Riserva Fair
Value
POC
e Warrants
Utili
(Perdite)
a nuovo
Azioni
proprie
Riserva di
utili su
cambi non
realizzati
Utili (Perdite)
iscritte
direttamente a
patrimonio netto
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
(migliaia di Euro)
Saldo al 1° gennaio 2023 7.123 667 883 46 309 219 - (15.666) (46) 8 (105) 13.263 6.701
Destinazione utile dell'esercizio
precedente
13.263 (13.263) -
Adeguamento fair value
POC
(403) (403)
Adeguamento fair value
Warrants
(813) (813)
Totale Utile/(perdite) complessive (91) 98 (1.565) (1.558)
Altre variazioni (11) (11)
Saldo al 31 dicembre 2023 7.123 656 883 46 309 128 (1.216) (2.403) (46) 8 (7) (1.565) 3.916
Copertura perdita dell'esercizio (1.565) 1.565 -
precedente
Conversione POC in azioni
7.130 7.130
Adeguamento fair value
POC
2.572 2.572
Adeguamento fair value
Warrants
(938) (938)
Totale Utile/(perdite) complessive (35) (84) (9.421) (9.540)
Altre variazioni
Saldo al 31 dicembre 2024 14.253 656 883 46 309 93 418 (3.968) (46) 8 (91) (9.421) 3.140

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

Conto economico

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

(migliaia di Euro) Note Esercizio 2024 Di cui parti Esercizio 2023 Di cui parti
correlate correlate
Vendite nette 1 9.931 4.012 18.945 5.614
Altri ricavi e proventi 2 2.061 790 2.537 1.334
Totale ricavi e proventi 11.992 21.482
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione
2.066 123
Consumi di materie prime 3 (5.752) (60) (8.761) (120)
Costo del personale 4 (6.403) (548) (6.141) (699)
Altri costi operativi 5 (7.325) (769) (7.761) (972)
Svalutazioni e ammortamenti 6 (1.187) (935)
Risultato della gestione ordinaria (6.609) (1.993)
Proventi/(oneri) non ricorrenti - -
Risultato operativo (6.609) (1.993)
Proventi (Oneri) finanziari 7 (2.532) (131) 412 (50)
Risultato prima delle imposte (9.142) (1.581)
Imposte sul reddito 8 (279) 16
Risultato dell'esercizio (9.421) (1.565)

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 Situazione patrimoniale e finanziaria ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

(migliaia di Euro) Note 31 dicembre 2024 Di cui parti
correlate
31 dicembre 2023 Di cui parti
correlate
ATTIVO
Immobili Impianti e macchinari 9 6.114 6.557
Immobilizzazioni immateriali 10 436 888
Partecipazioni 11 6.646 6.646
Altre attività finanziarie non correnti 12 124 172
Altri crediti e attività non correnti 13 42 36
Attività per imposte anticipate 8 102 240
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 13.464 14.539
Rimanenze 14 8.260 7.145
Crediti commerciali 15 4.519 2.634 7.755 4.716
Crediti per imposte correnti 16 1.349 1.104
Altri crediti e attività correnti 16 569 1.270
Altre attività finanziarie correnti 17 - 57 57
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 759 1.415
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 15.456 18.746
TOTALE ATTIVO 28.920 33.285
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 14.253 7.123
Riserva da sovrapprezzo azioni 656 656
Riserva legale 883 883
Riserva per azioni proprie in portafoglio 46 46
Riserva straordinaria 309 309
Riserva cash flow hedge
Riserva adeguamento fair value POC e Warrants
93
418
128
(1.216)
Utili (Perdite) a nuovo (3.968) (2.403)
Azioni proprie (46) (46)
Riserva utili su cambi non realizzati 8 8
Utili(/Perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto (91) (7)
Utile/(perdite) dell'esercizio (9.421) (1.565)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 19 3.140 3.916
Altri debiti e passività non correnti 20 - 53
Trattamento di fine rapporto 21 1.119 1.302
Debiti per Warrants emessi 22 - 346 346
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 1.119 1.701
Passività finanziarie correnti 23 7.330 2.399 9.032 3.705
Prestito obbligazionario convertibile 22 534 534 4.194 4.194
Debiti per Warrants emessi 22 479 479 -
Debiti verso soci per finanziamenti 24 480 480 -
Debiti commerciali 25 7.339 2.487 7.468 1.988
Debiti per imposte correnti 26 632 531
Altri debiti e passività correnti 26 7.259 2.997 5.189 1.303
Fondi per rischi ed oneri 27 608 1.254
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 24.661 27.668
TOTALE PASSIVO 28.920 33.285

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

Rendiconto finanziario ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

(migliaia di Euro) 2024 Di cui parti
correlate
2023 Di cui parti
correlate
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.146 1.408
B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa
Risultato netto dell'esercizio (9.421) (1.565)
Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali ed immateriali 909 815
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali (3) (7)
Adeguamento Fair Value Strumenti Derivati Warrant 1.876 (816)
Chiusura anticipata contratto di leasing - (25)
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (183) (658)
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (647) (826)
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 138 (17)
Variazione nette delle altre attività e passività finanziarie correnti e non 366 127
Variazione netta del capitale di esercizio:
Crediti 3.686 2.082 (2.249) (370)
rimanenze (1.115) (903)
debiti (**) 1.988 2.193 (1.127) 917
(2.406) (7.251)
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (11) (69)
immobilizzazioni immateriali (2) (291)
Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 2 7
(11) (353)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Nuovi finanziamenti 0 7.893 8.024
Tiraggio tranche POC 3.000 3.000
Finanziamento soci 480 480
Rimborsi di finanziamenti (***) (1.978) (1.306) (552)
Incassi finanziamenti 57 -
Totale 1.559 7.341
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (858) (262)
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 289 1.146
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 759 1.415
Conti correnti passivi bancari (470) (269)
289 1.146

Nota integrativa

Bilancio d'esercizio 167

Nota Integrativa al bilancio d'esercizio

INFORMAZIONI SOCIETARIE

La Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana ed è la Società Capogruppo che detiene direttamente le quote di partecipazione al capitale nelle società del Gruppo Fidia.

La Società ha sede in San Mauro Torinese (Torino), Italia.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è composto dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e dalla Nota Integrativa. La sua pubblicazione è stata autorizzata da parte del Consiglio di Amministrazione della società in data 16 aprile 2025. La sua approvazione finale compete all'Assemblea degli Azionisti.

Il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. è redatto in Euro, che è la moneta corrente dell'economia in cui opera la società, ove non diversamente indicato gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

La Fidia S.p.A. in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2024.

Presupposto della continuità aziendale

In via preliminare, si rammenta che in data 13 novembre 2020 la Società ha presentato ricorso per l'ammissione alla procedura di concordato (il "Concordato") nell'ambito di un processo di risanamento aziendale finalizzato a superare la situazione di grave tensione economicopatrimoniale e finanziaria registrata dal Gruppo a partire dall'esercizio 2019. Il Concordato, inclusivo della proposta ai creditori e del piano, è stato omologato dal Tribunale di Ivrea con decreto pubblicato in data 24 giugno 2022. Alla data della presente Relazione, il Concordato è stato interamente eseguito, come statuito dal provvedimento di archiviazione della procedura emesso dal Tribunale di Ivrea in data 28 novembre 2024 (notificato alla Società in data 2 dicembre 2024). Il supporto finanziario alla proposta concordataria è pervenuto alla Società: (i) da un aumento di capitale riservato a FAI Bidco Uno S.r.l. per complessivi Euro 2.000.000 e (ii) dalle risorse rivenienti dalla sottoscrizione del POC. Alla data della presente Relazione, il POC è stato sottoscritto per un importo nominale di Euro 9,5 milioni, residuando dunque da sottoscrivere ancora n. 50 obbligazioni per un importo residuo di Euro 500.000,00.

A tal proposito gli Amministratori segnalano che l'esercizio 2024 è stato caratterizzato da ritardi nell'ottenimento di nuovi ordini HSM e dell'incasso di tranche del POC, che hanno comportato minori flussi di cassa operativi rispetto a quanto era stato previsto dagli Amministratori stessi nei piani di cassa approvati dal C.d.A. nell'ambito della predisposizione del Bilancio d'esercizio 2023 (maggio 2024) e della Relazione Finanziaria Semestrale 2024 (ottobre 2024). A fronte di tali circostanze, gli Amministrazioni hanno predisposto un piano di cassa aggiornato, esaminato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 dicembre 2024, già emergeva che per finanziare adeguatamente il capitale circolante della Società e del Gruppo Fidia per i successivi 12 mesi, nonché per far fronte alla contingente situazione di tensione finanziaria (nella quale la Società ancora si trova nonostante la positiva conclusione del Concordato), sarebbe stato necessario reperire ulteriori risorse finanziarie, aggiuntive rispetto a quelle residue del POC. In sede di esame del suddetto cash plan, pertanto, la Società aveva stimato di poter reperire tali risorse finanziarie attraverso il canale bancario, non appena si fosse chiuso positivamente il Concordato (successivamente definito con provvedimento del Tribunale di Ivrea del 2 dicembre 2024). Nonostante la chiusura del Concordato, tuttavia, le interlocuzioni avviate dalla Società con gli istituti finanziari e creditizi non hanno permesso - allo stato - di accedere a nuove linee di credito, avendo richiesto quest'ultimi di attendere quantomeno l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2024.

In tale contesto, considerato il processo di turnaround aziendale ancora in corso, gli amministratori hanno attentamente valutato che l'assenza di nuove risorse disponibili avrebbe rischiato di pregiudicare la prospettiva della continuità aziendale della Società e la sua capacità di dare piena realizzazione al Piano Industriale Aggiornato, secondo le misure ed i tempi ivi previsti.

Pertanto, al fine di permettere alla Società di superare tale situazione di tensione finanziaria, in data 27 gennaio 2025 GGHL ha manifestato la propria disponibilità a sottoscrivere un Nuovo POC, per un importo complessivo massimo di Euro 4.000.000,00. Previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate, in data 21 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Fidia ha deliberato di accettare la proposta di GGHL, avendone valutato il prevalente interesse per la Società e il Gruppo e, per l'effetto, ha approvato la sottoscrizione del Nuovo Contratto di Investimento, avente ad oggetto la disciplina del Nuovo POC e dei warrant ad esso abbinati.

Il Nuovo POC prevede la possibilità di emettere massime n. 400 obbligazioni, da nominali Euro 10.000 ciascuna, in 8 tranche da Euro 500 migliaia ciascuna, nel termine di 24 mesi decorrenti dall'emissione della prima tranche dello stesso.

L'approvazione del Nuovo POC cum warrant e dei connessi aumenti di capitale a servizio è stata sottoposta all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 31 marzo 2025 in unica convocazione, che ne ha deliberato l'approvazione.

Avendo l'Assemblea dato corso all'operazione di rafforzamento patrimoniale e finanziario, la Società potrà contare, ai termini e alle condizioni del Nuovo Contratto di Investimento, su nuove risorse finanziarie per massimo Euro 4 milioni, in modo flessibile e sulla base delle esigenze di cassa che si manifesteranno nell'arco temporale considerato (24 mesi dalla sottoscrizione della prima tranche).

Con riferimento alle esigenze finanziarie di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, anche sulla base delle circostanze

descritte nel presente paragrafo, gli Amministratori hanno esaminato, contestualmente all'approvazione della presente Relazione, un piano di cassa (il "Cash Plan") per il periodo marzo 2025 – aprile 2026, predisposto sulla base dei flussi di cassa previsionali per tale periodo su cui peraltro sussistono incertezze significative che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della Società e del Gruppo, per la quale si rimanda a quanto più dettagliatamente descritto nel seguito del presente paragrafo.

Tale Cash Plan evidenzia nel periodo considerato un fabbisogno di cassa per circa Euro 49,2 milioni. A copertura di tale fabbisogno, in particolare, gli Amministratori prevedono di utilizzare le risorse derivanti:

  • (v) dai flussi della gestione operativa, stimati sulla base del Piano Industriale Aggiornato e del Cash Plan in circa Euro 46,3 milioni;
  • (vi) dalle residue tranche del POC, per complessivi nominali Euro 0,5 milioni, che si prevede possano essere sottoscritte entro la prima metà del mese di maggio 2025, in coerenza con il termine del POC stesso;
  • (vii) dalla sottoscrizione delle tranche del Nuovo POC, per massimi nominali Euro 3,8 milioni (al netto della commitment fee dovuta a GGHL), che saranno disponibili in continuità con il completamento del precedente POC, ai termini e condizioni previste dal Nuovo Contratto di Investimento; nonché
  • (viii) dal contratto di factoring in essere con Generalfinance, operatore finanziario specializzato.

Ad integrazione di quanto sopra, nonché in considerazione delle incertezze significative legate al perfezionamento delle previsioni contenute nel Cash Plan come descritto nel proseguo del presente paragrafo, gli Amministratori auspicano, inoltre, di poter reperire ulteriori risorse finanziarie, ad oggi non riflesse nel piano di cassa sopra menzionato. Infatti, come già menzionato in precedenza, la Società ha in corso negoziazioni con vari istituti finanziari al fine di accedere a nuove linee di credito, funzionali a sopperire all'eventuale indisponibilità delle risorse sopra individuate. In tal senso, la chiusura definitiva del Concordato e l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2024 appaiono propedeutici per accedere alle suddette nuove linee di credito.

Per quanto attiene alle ipotesi alla base del Cash Plan, gli Amministratori hanno considerato:

  • con riferimento ai flussi di cassa rivenienti dalla gestione operativa del Gruppo e, in particolare, alla vendita di macchine utensili HSM, importi coerenti con la base di ordini già in portafoglio e in corso di produzione, nonché con la base di ordini che gli Amministratori stimano possano essere acquisiti dal Gruppo nel breve periodo in considerazione delle iniziative commerciali intraprese dal management, sebbene non ancora formalizzati;
  • per quanto attiene alle tranche residue del POC, la sottoscrizione di obbligazioni per Euro 0,5milioni entro la prima metà del mese di maggio 2025;
  • per quanto attiene al Nuovo POC, la sottoscrizione di obbligazioni per complessivi Euro 3,8 milioni (al netto delle commitment fees, Euro 0,2 milioni) entro la fine dell'esercizio 2025;
  • la dilazione di pagamento del debito scaduto verso Kerdos sulla base della delibera datata 16 aprile 2025.
  • Accettazione da parte dei fornitori del riscadenziamento dei debiti scaduti verso gli stessi con tempistiche compatibili con i flussi di cassa previsti nel cash plan. Si precisa infatti che la Società presentava al 31 dicembre 2024 debiti commerciali verso fornitori terzi in parte scaduti da oltre 90 giorni a fronte dei quali il management della Società ha intrapreso interlocuzioni con i principali di essi al fine di concordare, tramite accordi scritti o verbali, una dilazione di pagamento dello scaduto. Tali accordi, ad esclusione di quelli direttamente gestiti dai legali della Società, sono stati parzialmente rispettati nel corso dei primi mesi del 2025, comportando la necessità di concordare nuovamente con alcuni di essi nuove tempistiche di pagamento dello scaduto.

In merito alle incertezze significative alle quali sono sottoposte le valutazioni effettuate dagli Amministratori, si segnala quanto segue:

• Ricavi e flussi di cassa previsionali

In relazione alle previsioni relative ai flussi derivanti dalla gestione operativa, le stesse potrebbero essere soggette alla negativa e perdurante congiuntura economica, che per il mercato delle macchine utensili ha fatto registrare – anche nel secondo semestre 2024 - un rallentamento degli ordini più significativo di quanto ipotizzato, caratterizzando ogni aspettativa con significativi profili di incertezza. Per il 2025, i risultati attesi del mercato di riferimento prevedono un ritorno al campo positivo ma con incrementi decisamente moderati. In particolare, secondo le previsioni elaborate dal Centro Studi UCIMU, nel 2025, la produzione tornerà a crescere, attestandosi a 6.940 milioni (+2,9% rispetto al 2024). Tale risultato sarà determinato dall'effetto combinato dell'andamento sostanzialmente stazionario delle esportazioni (+0,3%) rispetto al valore del 2024, attestandosi a Euro 4.505 milioni, e della timida ripresa delle consegne dei costruttori italiani che cresceranno a Euro 2.435 milioni (+8% rispetto al 2024), trainate dal riavvio della domanda domestica. Da tenere inoltre in considerazione i rischi connessi a guerre commerciali legate all'eventuale imposizione di dazi commerciali.

Ancorché le iniziative del Cash Plan e del Piano Industriale Aggiornato siano ben indentificate, in considerazione della fase di ripartenza del business successiva alla procedura di Concordato, tali incertezze potrebbero pertanto avere un impatto sull'ammontare e sulle tempistiche di realizzazione dei ricavi e dei relativi flussi di cassa e potrebbero pertanto differire rispetto a quanto previsto nel Cash Plan e Piano Industriale Aggiornato, così come le dinamiche di acquisizione ed evasione degli ordini potrebbero risultare in parte differenti rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale Aggiornato e nel Cash Plan Pur evidenziando le suddette incertezze, gli Amministratori sono comunque fiduciosi che le iniziative commerciali poste in essere potranno portare all'acquisizione di ordini e di conseguenti flussi di cassa in grado di soddisfare i fabbisogni finanziari di breve termine del Gruppo

• Scaduto Fornitori

Con riferimento ai debiti commerciali scaduti precedentemente descritti, i relativi flussi di cassa riflessi nel cash plan predisposto dagli amministratori, sono caratterizzati da significativi profili di incertezza legati (i) alla disponibilità a concedere ulteriori dilazioni di pagamento da parte dei principali fornitori terzi con tempistiche compatibili con i flussi di cassa previsti nel cash plan o, in alternativa (ii) alla capacità della Società e del Gruppo di generare flussi di cassa idonei ad onorare le tempistiche di pagamento originarie concordate con gli stessi.

In considerazione di tale incertezza gli amministratori, pur parzialmente in assenza al momento di accordi formali, sono comunque fiduciosi nella possibilità di rinegoziare le posizioni scadute con i fornitori, anche in considerazione delle interlocuzioni già avviate.

Gli Amministratori segnalano, inoltre, le seguenti ulteriori incertezze:

• POC

In merito alla possibilità di beneficiare delle risorse del POC e del Nuovo POC, gli Amministratori hanno valutato le incertezze derivanti dalla contingente indisponibilità di GGHL di sottoscrivere le tranche dei rispettivi prestiti, secondo le tempistiche e le modalità ipotizzate. Si evidenzia, infatti, che il Contratto di Investimento e il Nuovo Contratto di Investimento contengono previsioni riguardanti circostanze al verificarsi delle quali GGHL ha la facoltà di non sottoscrivere il POC e/o il Nuovo POC, di richiedere all'Emittente il rimborso in denaro delle obbligazioni emesse ma non convertite, ovvero di risolvere Il contratto. In particolare, si segnala che in data 1° novembre 2024, a fronte della richiesta di sottoscrizione di nuove obbligazioni del POC presentata dalla Società, GGHL ha richiesto a Fidia, quale condizione per la sottoscrizione, la verifica in merito alla presenza delle condizioni previste dal Contratto di Investimento. In particolare, sebbene a parere della Società tale condizione non sia prevista dal Contratto di Investimento, GGHL ha richiesto evidenza che la Società, a fronte della eventuale conversione delle obbligazioni oggetto di sottoscrizione, fosse in grado di consegnare azioni ammesse alle negoziazioni sul mercato regolamentato. Nel caso in cui, pertanto, la Società non dovesse essere nelle condizioni di consegnare azioni quotate a fronte della conversione delle obbligazioni (sia del POC che del Nuovo POC), GGHL, sulla base della personale interpretazione dei contratti, potrebbe rifiutarsi di sottoscrivere nuove obbligazioni (facendo venir meno le connesse risorse). La mancata sottoscrizione del POC e/o del Nuovo POC, in presenza di esigenze di liquidità del Gruppo e in assenza di misure di finanziamento alternative pregiudicherebbe la prospettiva della continuità aziendale della Società e del Gruppo.

A tale riguardo, tuttavia, gli Amministratori ritengono che le semplificazioni introdotte dal Regolamento (UE) 2024/2809 del Parlamento Europeo e del Consiglio (il "Regolamento Listing Act"), che ha modificato, tra l'altro, il Regolamento (UE) 2017/1129 (il "Regolamento Prospetti"), hanno reso più agevole l'ammissione alle negoziazioni di azioni di emittenti quotati, in qualche modo venendo incontro alle esigenze di GGHL di ricevere azioni quotate a fronte della conversione delle obbligazioni. In particolare, il Regolamento Listing Act consente l'ammissione alle negoziazioni, senza limite di ammontare, di nuove azioni di un emittente quotato da almeno 18 mesi nel caso siano soddisfatte le seguenti condizioni: (i) i titoli destinati a essere ammessi alla negoziazione nel mercato regolamentato non siano emessi in occasione di un'acquisizione mediante offerta pubblica di scambio, di una fusione o di una scissione; (ii) l'emittente dei titoli non sia oggetto di una ristrutturazione o di procedure d'insolvenza; e (iii) sia pubblicato un documento informativo, contestualmente depositato presso la CONSOB, di massimo undici facciate, non soggetto ad istruttoria o al rilascio di nulla osta da parte dell'Autorità. A partire del 5 dicembre 2024 (data di entrata in vigore del Regolamento Listing Act) tale nuova esenzione dall'obbligo di pubblicazione di un prospetto informativo è già stata utilizzata dalla Società per l'ammissione delle azioni rivenienti dalla conversione delle obbligazioni del POC. Tali circostanze, comportando tempistiche che potrebbero non essere allineate con le esigenze finanziare del Gruppo quali risultati dal Piano Industriale Aggiornato e Cash Plan sono state peraltro considerare nelle sensitivity effettuate dagli Amministratori come sotto riportato.

Le circostanze sopracitate sono state peraltro oggetto di analisi di sensitività nel Cash Plan da parte degli Amministratori, nelle quali sono stati considerati scenari alternativi, ed in particolare i potenziali effetti in termini di flussi di cassa derivanti dal mancato perfezionamento delle assunzioni e previsioni utilizzate per la predisposizione dello stesso, in termini di ammontare e tempistiche, e le relative azioni percorribili dal management per far fronte a tali eventuali circostanze.

Dopo aver valutato le suddette significative incertezze, gli Amministratori tuttavia ritengono che la Società e il Gruppo possano disporre di risorse finanziarie adeguate a far fronte alle obbligazioni per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria Annuale e anche in considerazione (i) della circostanza che il socio obbligazionista non ha sinora mai fatto mancare il proprio supporto finanziario, (ii) dei versamenti già effettuati nel corso del 2024 dell'azionista FAI per un ammontare pari a Euro 480 migliaia (iii) dell'ottenuta delibera da parte dell'istituto finanziario Kerdos in merito alla dilazione del debito scaduto (iv) dell'ammontare degli ordini già acquisiti nei primi mesi del 2025 e della aspettativa che le iniziative commerciali in essere potranno portare all'acquisizione di ordini e conseguenti flussi di cassa in grado di soddisfare i fabbisogni finanziari del Gruppo di breve periodo e (v) dell'aspettativa di poter rinegoziare le tempistiche di pagamento dei debiti scaduti con alcuni fornitori sulla base delle interlocuzioni con gli stessi. Si precisa che il Cash Plan è stato elaborato prevedendo un graduale rientro del saldo dei debiti verso fornitori scaduti, peraltro, qualora si rendesse necessario la Società potrebbe gestire il rientro di tali debiti con una gradualità più estesa e dilazionata di quella attualmente riflessa nel Cash Plan. Come già evidenziato, in considerazione dell'uscita dal Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano inoltre che la Società ed il Gruppo possano acquisire le nuove ed ulteriori fonti finanziarie in corso di negoziazione al momento non previste nel Piano Industriale Aggiornato e nel Cash Plan ma che si renderebbe necessaria in alternativa al POC ed ai flussi finanziari operativi previsti dagli stessi, per dotare la Società ed il Gruppo delle risorse necessarie per soddisfare il previsto fabbisogno finanziario, qualora si verificassero tensioni finanziarie.

Tale determinazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo, che ha comparato, rispetto ad alcuni degli eventi sopra indicati, il grado

di probabilità di un loro avveramento rispetto alla opposta situazione. Deve essere sottolineato che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione del Consiglio di Amministrazione è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti. Proprio perché consapevole dei limiti intrinseci della propria determinazione, il Consiglio di Amministrazione manterrà un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione (così come di ogni circostanza ulteriore che acquisisse rilievo), così da poter assumere con prontezza i necessari provvedimenti.

In aggiunta a quanto sopra indicato, anche alcune delle Società Controllate hanno riportato delle perdite nell'esercizio, così come nei precedenti. Il Management ha pertanto effettuato un "Test di Impairment" delle Partecipazioni in Società Controllate incluse nell'"Attivo Immobilizzato" della Società ammontanti al 31 Dicembre 2024 a circa Euro 6.6 milioni. Il citato "Test di Impairment" si è basato sui flussi di cassa delle controllate stimate dal Management sulla base dei dati previsionali elaborati per il periodo 2025-27 e un Terminal Value; all'esito di tale test non sono state rilevate perdite di valore. I dati previsionali sono stati formulati assumendo che a partire dall'esercizio che chiuderà al 31 Dicembre 2025 la Società e le partecipate riporteranno dei risultati positivi in forte discontinuità con quelli riportati al 31 Dicembre 2024 e nei precedenti esercizi, con tassi di crescita significativi dei ricavi nel periodo esplicito di piano e un miglioramento della marginalità operativa. Le assunzioni formulate a supporto dei citati dati previsionali sono influenzate da elementi aleatori legati al mercato che allo stato risultano ancora in via di definizione e risultano pertanto caratterizzate da significative incertezze.

In tale contesto sussistono altresì significative incertezze sulla recuperabilità dei costi di sviluppo relativi a nuove linee di business pari a complessivi circa Euro 413 migliaia, iscritti in esercizi precedenti, nonché sui crediti per impose anticipate per Euro 102 migliaia.

Quanto sopra descritto evidenzia che il presupposto della continuità aziendale, da cui dipende peraltro la possibilità di recuperare il valore degli attivi aziendali e in particolare quelli sopra menzionati relativi ai costi di sviluppo ed imposte anticipate, è soggetto a incertezze con potenziali interazioni e possibili effetti cumulati sul bilancio.

Assetti organizzativi, amministrativi e contabili

Gli Amministratori comunicano di essere consapevoli che l'art. 2086 cod. civ. affida loro l'obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili ("gli assetti") adeguati alla natura ed alle dimensioni della Società e che, ai sensi dell'art 2381 cod. civ., gli Organi delegati curano – e l'Organo amministrativo valuta – l'adeguatezza degli stessi.

In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione rileva però che nell'esercizio 2024 il Gruppo Fidia non ha ancora potuto dotarsi di tutti gli assetti che consentano, in relazione ad essi, di esprimere la sussistenza di adeguatezza.

In particolare, gli Amministratori evidenziano che alla mole di adempimenti amministrativi e contabili ricorrenti, si aggiungono tutte le operazioni collegate sia alla gestione del prestito obbligazionario convertibile con l'obbligazionista GGHL che le necessarie procedure di comunicazione al mercato dei principali eventi ed attività aziendali. Inoltre, nell'esercizio hanno ancora pesato gli adempimenti collegati alla chiusura della procedura concordataria (c.d. Impegno Morfino e chiusura dei rapporti di credito e debito con le parti coinvolte nella procedura). Inoltre, si è dovuto far fronte agli adempimenti conseguenti al verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 emersi in sede di Relazione finanziaria semestrale. Infine, l'avvicendarsi in corso d'anno – non preventivato

– del CFO ed una riduzione, a vario titolo, delle risorse umane, purtroppo al momento non sostituite, non hanno consentito all' Organo amministrativo di dare un fattivo impulso all'adeguatezza degli assetti, soprattutto quelli amministrativi e contabili, ed a fornire con maggiore completezza e tempestività i flussi informativi, compresi quelli pre consiliari, di cui la Società sicuramente necessita.

È opportuno segnalare che nel mese di Aprile 2025 la Società ha deciso di risolvere il contratto di lavoro con il CFO, prevedendo pertanto un ulteriore avvicendamento nella posizione di CFO nell'esercizio 2025.

Alla data di predisposizione del presente bilancio permane una carenza di persona)le amministrativo e contabile in ruoli propedeutici al raggiungimento degli adeguati assetti organizzativi. Si ritiene opportuno che la società provveda a dotarsi di un ERP integrato nei moduli contabilità e controllo di gestione al fine di aumentare l'efficienza.

Ancora, la Società non si è fornita di un sistema ERM (Enterprise Risk Management), identificando e valutando i rischi, definendo le strategie per mitigarli mettendo in atto di misure per monitorarli.

Il Consiglio di Amministrazione, per quanto possibile, ha comunque accolto le indicazioni a più riprese pervenute dal Collegio sindacale, ponendo in essere una serie di azioni, e segnatamente:

  • la ripresa delle attività di Internal Audit, affidata a qualificati professionisti esterni e l'approvazione del nuovo Piano di Audit 2023-2026;
  • l'aggiornamento e revisione del Modello ex d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231, ormai in fase di definizione;
  • la continuazione delle attività da parte dell'Organismo di Vigilanza;

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  • è stato incaricato un consulente esterno per la gestione della Segreteria societaria a supporto degli Organi sociali in grado di produrre, tra l'altro, adeguati flussi informativi

Il Consiglio di Amministrazione è altresì consapevole della improcrastinabile necessità di mettere in atto ulteriori azioni, già pianificate nel corrente anno, quali:

  • il riavvio del sistema per la gestione dei rischi organizzativi (ERM);
  • il rafforzamento, anche in termini di nuove risorse, dell'area Amministrazione, Contabilità, Finanza e Controllo.

Durante il corrente anno è stato inoltre implementato un nuovo sistema di controllo di gestione e di reportistica quale strumento condiviso per il management. Tale strumento ha permesso di:

  • creare oggettivi parametri di misurazione delle azioni aziendali verso gli obiettivi di budget;
  • definire tempestive azioni correttive;
  • porre basi oggettive per attuare politiche di incentivazione basate su raggiungimenti di obiettivi stabiliti annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

Impatti prevedibili sulla gestione derivanti dal conflitto Russia-Ucraina

Come noto, Dal febbraio 2022 è in corso un conflitto armato tra Russia e Ucraina, conseguenza dell'invasione militare dell' Ucraina da parte dell'esercito russo. A seguito di un'ampia condanna dell'invasione, principalmente da parte dei Paesi membri della N.A.T.O. e dell'Unione Europea, la Russia è stata destinataria di pesanti sanzioni che hanno colpito il suo sistema bancario, finanziario e commerciale. Il perdurare delle operazioni militari, oltre a forti oscillazioni del prezzo del gas e dell'energia elettrica, ha determinato la consapevolezza per i Paesi Europei di possibili rischi futuri di conflitti con la Russia e conseguente necessità di incrementare le spese militari

Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa e il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.

Ciò premesso, non si può escludere che gli incerti sviluppi del conflitto in corso e le rispettive ripercussioni a livello globale, anche sulla catena di approvvigionamento delle materie prime, possano determinare in futuro circostanze eccezionali, difficilmente prevedibili, suscettibili di avere un impatto anche sulla capacità del Gruppo di operare anche nei mercati di riferimento e/o di acquistare le materie prime necessarie per lo svolgimento dell'attività o di acquistare le stesse a prezzi idonei a mantenere le marginalità attese.

Rischi connessi al conflitto Israelo-Palestinese

Con l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele e la controffensiva israeliana nel territorio di Gaza è iniziato - e ancora perdura – un conflitto tra Israele ed Hamas. Tale conflitto, sebbene concentrato nella Striscia di Gaza, sta comportando una situazione di instabilità geopolitica in tutto il Medio Oriente, con gravi ripercussioni sulle attività economiche di tutta l'area.

Il Gruppo Fidia, pur non avendo interessi economici in Medio Oriente, ne monitora gli sviluppi soprattutto in relazione ai possibili rischi ed incrementi di costi legati al trasporto marittimo.

Anche il relazione a tale conflitto, non si può escludere che gli incerti sviluppi e le rispettive ripercussioni a livello globale, anche sulla catena di approvvigionamento delle materie prime, possano determinare in futuro circostanze eccezionali, difficilmente prevedibili, suscettibili di avere un impatto anche sulla capacità del Gruppo di operare anche nei mercati di riferimento e/o di acquistare le materie prime necessarie per lo svolgimento dell'attività o di acquistare le stesse a prezzi idonei a mantenere le marginalità attese.

Rischi connessi all'imposizione di dazi commerciali

La politica commerciale americana con l'imposizione di forti dazi commerciali verso gran parte dei Paesi compreso la Comunità Europea, determinerà una fase di forte incertezza economica con possibile incremento dell'inflazione e una minor crescita economica.

Il Gruppo Fidia, avendo importanti interessi economici negli Stati Uniti dove è situata una sua Società Controllata, dovrà monitorarne gli sviluppi riducendo i rischi conseguenti all'implementazione di dazi non solo del settore macchine utensili ma anche di tutti quei settori (come ad esempio quello automotive) dove si trovano i maggiori clienti della Società.

INFORMAZIONI RILEVANTI SUI PRINCIPI CONTABILI

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio d'esercizio 2024 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, in vigore alla data di redazione del presente documento. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio d'esercizio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

I criteri di valutazione delle voci di bilancio sono omogenei con quelli del precedente esercizio.

Schemi di bilancio

La società presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.

Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(Perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(Perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.

La definizione di atipico adottata dalla società differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 sono di seguito riportati:

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Costo

Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti

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minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sottoindicati.

Ammortamento

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Descrizione Aliquote ammortamento
Fabbricato 5,00%
Costruzioni leggere 5,00%
Impianti generici e specifici 12,50%
Macchinari 6,67% /15,00%
Attrezzatura industriale e commerciale 20,00% /25,00%
Macchine elettroniche di ufficio 20,00%
Mobili e arredi d'ufficio 6,67%
Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno 20,00%
Automezzi 25,00%

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

IFRS 16

I contratti di locazione che attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.

Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimoniale finanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economico tecnica, se inferiore.

Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
  • eventuali costi iniziali diretti;
  • eventuali costi stimati e attualizzati da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.

L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing include le seguenti componenti:

  • i canoni fissi;
  • i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
  • eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing. Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:
    • ➢ immobili;

➢ auto.

La società si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 Euro, quando nuovi).

La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.

Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.

Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.

Le principali categorie di attività immateriali detenute dalla Società sono rappresentate da spese di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.

I software e le licenze sono ammortizzati in cinque anni.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la Società è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.

Perdite di valore delle attività

I valori contabili delle attività della Società sono valutati ad ogni data di riferimento del bilancio per determinare se vi sono indicazioni di riduzione di valore, nel qual caso si procede alla stima del valore recuperabile dell'attività ed il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.

Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

STRUMENTI FINANZIARI

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società controllate, collegate e in altre imprese.

La voce Altre attività finanziarie non correnti include il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati.

Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a medio lungo termine e i depositi cauzionali.

Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali, gli altri crediti e attività correnti e le altre attività finanziarie correnti (che includono i crediti finanziari verso le società controllate), nonché le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Partecipazioni

Le imprese controllate sono le imprese su cui la società esercita il controllo, ovvero quelle per cui la società detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.

Le imprese collegate sono le imprese nelle quali la Società esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative.

Le partecipazioni in altre imprese includono le attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.

In applicazione del metodo del costo, le partecipazioni vengono assoggettate a test di impairment ogni qualvolta vi sia un'obiettiva evidenza di perdita di valore della partecipazione per effetto di uno o più eventi intervenuti dopo l'iscrizione iniziale della stessa che abbiano un impatto sui flussi futuri di cassa della partecipata e sui dividendi che la stessa potrà distribuire. In questi casi, la svalutazione viene determinata come differenza tra il valore di carico della partecipazione e il suo valore recuperabile, normalmente determinato sulla base del maggiore tra valore in uso e il fair value al netto dei costi di vendita.

Ad ogni periodo, la Società valuta se vi sono obiettive evidenze che una svalutazione per impairment di una partecipazione iscritta in esercizi precedenti possa essersi ridotta o non sussistere più. In questi casi, viene rideterminato il valore recuperabile della partecipazione e, se del caso, viene ripristinato il valore di costo della stessa.

Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile una quotazione di mercato e il cui fair value (valore equo) non può essere misurato attendibilmente, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite di valore.

Si rimanda per maggiori dettagli alla nota 11 (Partecipazioni).

Crediti commerciali, altri crediti e attività correnti e non correnti

I crediti commerciali e gli altri crediti e attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevate al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.

Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

I crediti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine periodo ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico.

Disponibilità liquide

Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.

Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Le eventuali passività finanziarie a tasso fisso coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura. La società ha in essere un contratto Interest rate swap a copertura sul tasso di interesse del contratto di leasing dello stabilimento di Forlì.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap) ed eventualmente di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite).

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dal principio contabile IFRS 9.

Coerentemente con quanto stabilito dal principio IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solamente se sono rispettati i seguenti criteri di ammissibilità:

  • la relazione di copertura consiste solo di strumenti di copertura ammissibili ed elementi coperti ammissibili;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. La documentazione deve includere l'individuazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e di come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);
  • la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:
    • i. vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura (cfr. paragrafi B6.4.4B6.4.6);
    • ii. l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal rapporto economico (cfr. paragrafi B6.4.7B6.4.8);
    • iii. il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che l'entità utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto. Tuttavia, tale designazione non deve riflettere uno squilibrio tra le ponderazioni dell'elemento coperto e dello strumento di copertura che determinerebbe l'inefficacia della copertura (a prescindere dal fatto che sia rilevata o meno) che potrebbe dare luogo a un risultato contabile che sarebbe in contrasto con lo scopo della contabilizzazione delle operazioni di copertura (cfr. paragrafi B6.4.9B6.4.11).

Le relazioni di copertura ammissibili sono le seguenti:

• copertura di fair value (fair value hedge): copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value (valore equo) dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto, o una componente di tale elemento, che è attribuibile a un rischio particolare e potrebbe influenzare l'utile (perdita) d'esercizio;

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  • copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o una loro componente (quali tutti o solo alcuni pagamenti di interessi futuri su un debito a tassi variabili) o a un'operazione programmata altamente probabile e che potrebbe influire sull'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera come definito nello IAS 21.

Per quanto concerne le coperture di cash flow hedge, utilizzate da Fidia, fintanto che risultano soddisfatti i criteri di ammissibilità, la copertura degli strumenti finanziari deve essere contabilizzata come segue (cfr. 6.5.11):

  • i. la componente separata di patrimonio netto associata all'elemento coperto (riserva di cash flow hedge) è rettificata al minore importo tra i seguenti importi in valore assoluto: i) utile o perdita cumulati sullo strumento di copertura dall'inizio della copertura; ii) variazione cumulata del fair value (valore equo) (al valore attuale) dell'elemento coperto (ossia il valore attuale della variazione cumulata dei flussi finanziari futuri attesi coperti) dall'inizio della copertura;
  • ii. la parte di utile o perdita sullo strumento di copertura che risulta essere una copertura efficace (ossia la parte che è compensata dalla variazione della riserva per la copertura dei flussi finanziari calcolata conformemente alla lettera a) deve essere rilevata nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • iii. eventuali utili o perdite residui sullo strumento di copertura (o gli utili o le perdite necessari a compensare la variazione della riserva di cash flow hedge calcolata conformemente alla lettera a) rappresentano la parte inefficace della copertura che deve essere rilevata nell'utile (perdita) d'esercizio;
  • iv. l'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari conformemente alla lettera a) deve essere contabilizzato come segue: i) se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, o un'operazione programmata coperta per un'attività o passività non finanziaria diventa un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value (valore equo), la società deve eliminare detto importo dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari e includerlo direttamente nel costo iniziale, o altro valore contabile, dell'attività o della passività. Non si tratta di una rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) e pertanto non incide sulle altre componenti di conto economico complessivo; ii) per le coperture di flussi finanziari, a eccezione di quelle considerate al punto i), l'importo deve essere riclassificato dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari nell'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile (perdita) d'esercizio (per esempio, negli esercizi in cui sono rilevati gli interessi attivi o gli interessi passivi o quando si verifica la vendita programmata); iii) tuttavia, se l'importo costituisce una perdita e la società non prevede di recuperare tutta la perdita o una parte di essa in un esercizio o in più esercizi futuri, la società deve immediatamente riclassificare nell'utile (perdita) d'esercizio, come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1), l'importo che non prevede di recuperare.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nella riserva di cash flow hedge, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi nella riserva di cash flow hedge sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Fair value

Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.

L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.

Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.

Criteri per la determinazione del fair value

La società si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.

Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.

I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2024 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, il valore di mercato dell'attività sottostante (in caso di strumenti finanziari derivati riconducibili alle opzioni), i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.

La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dalla società a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.

Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione s raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.

In particolare, le attività e passività finanziarie sono state distinte in:

  • strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato;
  • strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività.

Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a medio lungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.

Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore della società da parte di istituti bancari.

Attività e passività finanziarie valutate al fair value

Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari di copertura e di negoziazione. Inoltre, rientrano tra le passività finanziarie valutate al fair value con le variazioni del fair value (valore equo) rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio:

  • il prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrants(POC);
  • i warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile.

Il fair value degli Interest Rate Swap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.

Il fair value del prestito obbligazionario convertibile (POC) viene calcolato sulla base di un modello di stima del valore economico dello strumento in caso di immediata e totale conversione del prestito in azioni Fidia.

Il fair value dei warrants viene calcolato utilizzando modelli di valutazioni applicabili per le opzioni, che tengono però conto dell'effetto diluizione in quanto in caso di esercizio non vengono consegnate azioni Fidia già esistenti sul mercato, ma azioni di nuova emissione.

Tassi di interesse

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:

Curva Euro

2024 2023

180 1W

1M 2,915% 3,845%
2M
3M 2,671% 3,909%
6M 2,562% 3,861%
9 M
12M 2,253% 3,350%
2 year 2,126% 2,706%
3 Year 2,138% 2,463%
4 year 2,169% 2,382%
5 year 2,198% 2,356%
7 year 2,261% 2,373%
10 year 2,348% 2,461%
15 year 2,444% 2,588%
20 year 2,413% 2,568%
30 year 2,233% 2,413%

RIMANENZE

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

La Società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO

Il trattamento di fine rapporto rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.

DIVIDENDI PERCEPITI

I dividendi ricevuti dalle società partecipate, sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

La Società contabilizza i ricavi, ai sensi dell'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il principio contabile è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

    1. Identificazione del contratto con il cliente;
    1. Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute;
    1. Determinazione del corrispettivo della transazione;
    1. Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali;
    1. Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

In particolare, i ricavi relativi alla vendita di macchine sono riconosciuti nel momento in cui, sulla base delle clausole contrattuali, comprese le condizioni di consegna e spedizione, il controllo della macchina è trasferito al cliente.

La Società identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

CONTRIBUTI SULLA RICERCA

I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.

I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

IMPOSTE

L'onere per imposte sul reddito è determinato in base alle disposizioni del D.P.R. 917 del 22 dicembre 1986 e successive modifiche (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.

Le altre imposte non correlate al reddito sono incluse tra gli altri costi operativi.

Le imposte differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività ed il suo valore contabile nel bilancio d'esercizio. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possono essere recuperate. Le attività e passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio d'esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Le perdite consuntivate negli ultimi esercizi, la crisi in alcuni settori dove la Società opera – aggravata dagli eventi geopolitici degli ultimi anni– ed il livello di indebitamento della Società sfociato nella richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161 comma 6 della Legge Fallimentare (R.D. 267/1972, procedura comunque conclusa a dicembre 2024) sono stati ritenuti indicatori di perdite durevoli di valore. Si è pertanto proceduto all'effettuazione di un test di impairment sul valore delle attività non correnti della Fidia S.p.A..

In accordo con lo IAS 36, il management ha identificato nella CGU di Fidia S.p.A. il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività. Infatti, nonostante ai fini dell'informativa di settore si identifichino tre settori di attività (HSM, CNC, Service), considerata la stretta interdipendenza tra questi, l'unità generatrice di cassa più piccola è rappresentata da Fidia nel suo complesso.

Al 31 dicembre 2024 il valore recuperabile dalla CGU di Fidia S.p.A. è stato sottoposto a test di recuperabilità al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (il capitale investito netto della CGU) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. e avente ad oggetto l'arco temporale 2025–2027. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.

In particolare, il business plan di Gruppo utilizzato per la verifica di recuperabilità delle attività non correnti della CGU Fidia S.p.A. è lo stesso impiegato per il test di impairment relativo al Bilancio 2023 chiaramente rettificato dei dati patrimoniali di chiusura al 31 dicembre 2024, mentre non si sono modificati i conti economici del 2025-26-27.

Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei quattro anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari a 11.49%, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato prudenzialmente un tasso di crescita dello 0%.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 31 dicembre 2024.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti del costo del capitale, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, il WACC che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile è pari a circa il 20% (rispetto all'11,49% del caso base).

Si è anche condotta una ulteriore analisi di sensitività prevedendo una riduzione dei ricavi del 2025-2027 del 10%, con effetto sull'Ebitda (pari riduzione dei costi variabili e mantenimento dei costi fissi): il risultato porta ad un valore recuperabile pari a circa Euro 6,2 milioni quindi ancora superiore al capitale investito netto del Gruppo Fidia (Euro 4,6 milioni). Si è anche calcolato che il pareggio tra il CIN e il valore recuperabile si ottiene con una riduzione dei ricavi pari al 13%. Si precisa che il Piano prevede una crescita dei ricavi del 5,1% per l'esercizio 2026 e del 18,8% per l'esercizio 2027, che comportano un tasso di crescita annuo compost (CAGR) per il periordo 2025-27 pari al 11,7%, ipotizzando un graduale recupero dei volume di fatturato pre-concordato, a fronte di una crescita di settore prevista per i medesimi anni pari a circa il 6% annuo (fonte UCIMU).

Alla conclusione del test al 31 dicembre 2024, il valore d'uso della CGU (Euro 11,6 milioni) risulta superiore al valore contabile (Euro 4,6 milioni) di circa 7milioni di Euro.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. L'eventuale protrarsi di situazioni congiunturali simili a quelle vissute negli ultimi anni potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto allo scenario preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte

Garanzie prodotto

Al momento della vendita del prodotto, la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Se la garanzia eccede i 12 mesi, la quota parte del Ricavo viene riscontata al periodo di competenza, ed il relativo costo non viene conseguentemente accantonato. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. La Società lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti da interventi in garanzia.

Trattamento di fine rapporto

Per la valutazione del Trattamento di Fine Rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi.

PASSIVITÀ POTENZIALI

La Società è potenzialmente soggetta a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche. Stanti le incertezze inerenti a tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2024

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2024 la cui adozione non ha comportato effetti materiali sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Principio contabile di riferimento Decorrenza efficacia
Supplier Finance Arrangements(modifiche IAS 7 e IFRS 7) 1° gennaio 2024
Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (modifiche all'IFRS 16) 1° gennaio 2024
Classificazione delle passività correnti e non correnti (modifiche IAS 1) 1° gennaio 2024

Supplier Finance Arrangements (modifiche IAS 7 e IFRS 7)

A maggio 2023 lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS7 Strumenti finanziari: informazioni integrative, per chiarire le caratteristiche dei contratti di reverse factoring e richiedere di dare ulteriore informativa di tali accordi. I requisiti informativi inclusi nelle modifiche hanno l'obiettivo di assistere gli utilizzatori di bilancio nel comprendere gli effetti sulle passività, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità di un'entità degli accordi di reverse factoring.

Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (modifiche all'IFRS 16)

A settembre 2022, lo IASB ha emanato una modifica all'IFRS 16 per specificare i requisiti che un locatore venditore utilizza nella misurazione della passività per leasing che deriva da una transazione di sale and lease back, per assicurare che il locatore venditore non riconosca utili o perdite con riferimento al diritto d'uso mantenuto dallo stesso.

Classificazione delle passività correnti e non correnti (modifiche IAS 1)

A gennaio 2020 ed ottobre 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:

  • cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza;
  • che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell'esercizio;
  • la classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l'entità eserciterà il proprio diritto di postergazione;
  • solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione.

Inoltre, è stato introdotto un requisito che richiede di dare informativa quando una passività che deriva da un contratto di finanziamento è classificata come non corrente ed il diritto di postergazione dell'entità è subordinato al rispetto di covenants entro dodici mesi.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS e IFRIC pubblicati, ma non ancora obbligatoriamente applicabili

Di seguito si riporta la lista dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS che non sono ancora obbligatoriamente applicabili e/o adottati in via anticipata dal Gruppo.

Obbligatoriamente efficaci per gli esercizi che hanno inizio il 1° Obbligatoriamente efficaci per gli esercizi che hanno inizio il
gennaio 2025 o dopo tale data 1° gennaio 2026 o dopo tale data
Mancanza di convertibilità (modifiche a IAS 21 Effetti delle variazioni Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari
dei cambi delle valute estere) (modifiche a IFRS 9 e IFRS 7)
Controllate senza responsabilità pubblica (IFRS 19)
Presentazione e informativa nel bilancio (IFRS 18)

Mancanza di convertibilità (modifiche a IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere)

Il 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato mancanza di convertibilità che modifica lo IAS 21 effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere. Le modifiche fanno seguito ad una richiesta presentata alle IFRS interpretation Committee circa la determinazione del tasso di cambio nel caso in cui una valuta non sia convertibile in un'altra valuta, il che ha portato a prassi diverse. Il comitato ha raccomandato lo IASB di sviluppare modifiche limitate allo IAS 21 per ovviare a questo problema. Dopo ulteriori deliberazioni, lo IASB ha pubblicato un exposure draft delle modifiche proposte allo IAS 21 nell'aprile 2021, mentre le modifiche finali sono state pubblicate nell'agosto 2023. Le modifiche introducono i requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è, e richiedono che un'entità stimi il tasso di cambio a pronti quando determina che una valuta non è convertibile in un'altra valuta. Le modifiche entreranno in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2025 o successivamente.

Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari (modifiche a IFRS 9 e IFRS7)

ll 30 maggio 2024, lo IASB ha pubblicato "Modifica alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari" che modifica l'IFRS 9 e l'IFRS7, ed in particolare introduce nuovi requisiti per quanto riguarda:

  • l'eliminazione contabile delle passività finanziarie estinte mediante trasferimento elettronico;
  • la classificazione dell'attività finanziaria con caratteristiche ambientali, sociali e di governo societario (ESG) e simili: le modifiche chiariscono come dovrebbero essere valutati i flussi di cassa contrattuali su prestiti contabilizzati al costo ammortizzato o al fair value.

Le modifiche entreranno in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o successivamente.

Controllate senza responsabilità pubblica (IFRS 19)

Il 9 maggio 2024, lo IASB ha emesso il nuovo principio contabile IFRS 19 per le società controllate senza responsabilità pubblica. L'informativa consente alle controllate idonee, di utilizzare i principi contabili IFRS con un'informativa ridotta. Il nuovo principio contabile consentirà alle società controllate di tenere un solo set di registrazioni contabili per soddisfare le esigenze sia della capogruppo che degli utilizzatori dei loro rendiconti finanziari e richiederà una riduzione dei requisiti di informativa un quanto consentirà appunto, un'informativa ridotta più adatta alle esigenze degli utilizzatori dei loro bilanci. Il nuovo principio sarà in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 ho successivamente.

Presentazione e informativa nel bilancio (IFRS 18)

Il 9 aprile 2024, lo IASB ha emesso il nuovo principio contabile IFRS 18 che fornirà agli investitori informazioni più trasparenti e comparabili sulla performance finanziaria delle società. L'FRS 18 introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione delle prestazioni finanziarie della società e fornire agli investitori una base migliore per analizzare e confrontare le società:

  • migliore comparabilità nel conto economico;
  • maggiore trasparenza delle misure di performance definite dal management;
  • raggruppamento più utile delle informazioni nel bilancio.

L'IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 -Presentazione del bilancio e sarà in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 o successivamente, ma le società potranno applicarlo in via anticipata.

Gli eventuali impatti sul bilancio d'esercizio derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

Gestione dei rischi

I rischi cui è soggetta la Fidia S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogruppo. Oltre a quanto indicato alla nota n. 31, si rimanda a quanto illustrato nella nota sulla gestione dei rischi contenuta nella Nota Integrativa al bilancio consolidato del Gruppo Fidia.

Contenuto e principali variazioni

Conto economico

1. VENDITE NETTE

I ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi sono diminuiti di circa il 47,65 % ed ammontano a 9.931 migliaia di Euro rispetto ai 18.945 migliaia di Euro dell'esercizio 2023.

Di seguito si riporta il dettaglio per area geografica e per linea di business delle vendite realizzate.

Ricavi per area geografica (migliaia di euro)

Esercizio 2024 % Esercizio 2023 %
Italia 3.340 33,6% 3.386 17,9%
Europa 3.149 31,7% 2.620 13,8%
Asia 1.502 15,1% 7.899 41,7%
Nord e Sud America 1.940 19,6% 5.028 26,5%
Resto del mondo - 12 0,1%
Totale ricavi 9.931 100% 18.945 100,0%

L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business (migliaia di euro)

Esercizio 2024 % Esercizio 2023 %
Controlli numerici, azionamenti e software 1.066 10,7% 1.105 5,8%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 4.764 48,0% 13.104 69,2%
Assistenza postvendita 4.102 41,3% 4.735 25,0%
Totale ricavi 9.931 100% 18.945 100,0%

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Tale voce è così composta:

(migliaia di euro)

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Contributi in conto esercizio 99
Proventizzazione fondo garanzia prodotto e altri 830 633
Sopravvenienze attive 346 404
Recupero costi sostenuti 573 1.373
Altri ricavi e proventi diversi 312 28
Totale altri ricavi e proventi 2.061 2.537

La voce recupero costi sostenuti comprende principalmente il riaddebito relativo al Commercial and Technical Agreement stipulato con le Filiali nel corso del 2019 (impatto nel conto economico 2024 pari a 412 migliaia di Euro).

La voce altri ricavi e proventi diversi comprende principalmente il recupero dei margini intercompany con le Filiali americana e tedesca (impatto nel conto economico 2024 pari a 272 migliaia di Euro).

La proventizzazione del fondo garanzia ammonta a 609 migliaia di Euro ed è principalmente correlata alla conclusione del periodo di garanzia per le macchine vendute nei periodo precedenti e per le quali non è stato necessario effettuare interventi.

La proventizzazione degli altri fondi rischi ammonta a 221 migliaia di Euro ed è principalmente ascrivibile alla chiusura di fondi iscritti negli esercizi precedenti relativi alla procedura concordataria.

Le sopravvenienze attive ammontano a 346 migliaia di Euro (404 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) e sono principalmente ascrivibili ai crediti d'imposta per innovazione tecnologica relativi agli esercizi 2022 e 2023.

3. CONSUMI DI MATERIE PRIME

Possono essere così dettagliati:

(migliaia di euro)

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Materiali di produzione 4.249 8.310
Materiali per assistenza tecnica 419 1.047
Materiali di consumo 13 29
Attrezzatura e software 3 11
Imballi 45 171
Altri 43 48
Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di
consumo
980 (855)
Totale consumi di materie prime 5.752 8.761

I consumi di materie prime ed altri materiali evidenziano un decremento di 3.009 migliaia di Euro sostanzialmente correlato alla riduzione del turnover dell'esercizio.

4. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale ammonta a 6.403 migliaia di Euro rispetto ai 6.141 migliaia di Euro dell'esercizio precedente; nel dettaglio risulta così composto:

(migliaia di euro)

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Salari e stipendi 4.601 4.468
Oneri sociali 1.244 1.340
T.F.R. 277 333
Altri costi del personale 281 -
Totale costo del personale 6.403 6.141

Il costo del personale è sostanzialmente in linea con il precedente esercizio (+4,27%) rispetto ai 6.141 migliaia di Euro dell'esercizio precedente; e l'organico risulta mediamente inferiore dell'8,8%.

Il costo del personale al 31 dicembre 2024 ammonta a 6.403 migliaia di Euro e risulta sostanzialmente in linea con quanto registrato nell'esercizio precedente, nonostante una riduzione dell'organico pari all'8,8%. Tale risultato è principalmente attribuibile all'effetto combinato dei maggiori costi sostenuti durante l'esercizio 2024 in relazione agli incentivi all'esodo, e il decremento derivante dalla riduzione del personale in forza.

Si evidenzia nella tabella sottostante la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2024 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria.

31 dicembre
2023
Entrate Uscite Var. livello 31 dicembre
2024
Media periodo
Dirigenti 5 1 (1) 5 5
Quadri e impiegati 74 6 (19) 61 67,5
Operai 27 1 (4) 24 25,5
Totale 106 8 (24) 90 98

5. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi sono così dettagliati:

(migliaia di euro)

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Lavorazioni di terzi 667 1.479
Spese viaggio 207 277
Trasporti e dazi 226 367
Affitti passivi uffici e stabilimenti (contratti non in perimetro IFRS16) 210 212
Consulenze tecniche, legali e amministrative 1.721 1.320
Utenze 245 275
Provvigioni 117 281
Noleggio vetture e attrezzature 203 183
Emolumenti sindaci 102 92
Assicurazioni 206 187
Pubblicità, fiere e altri costi commerciali 257 327
Imposte e tasse non sul reddito 119 145
Manutenzioni e pulizia 64 102
Spese per servizi al personale 29 148
Spese gestione automezzi 7 8
Servizi di prima fornitura 582 454
Servizi bancari 443 181
Costi relativi alla quotazione in Borsa 228 216
Costi per riparazioni e interventi 451 851
Costi per progetti di ricerca 26 27
Perdite su crediti 63 -
Spese rappresentanza 15 43
Costi per brevetti 28 50
Contributi e erogazioni 29 28
Sopravvenienze passive 289 122
Accantonamento fondo garanzia - 3
Altri accantonamenti 333 155
Altri 459 228
Totale altri costi operativi 7.325 7.761

Gli altri costi operativi sono sostanzialmente in linea tra i due esercizi, si evidenzia una riduzione delle lavorazioni esterne (- 812 migliaia di Euro), delle spese per interventi tecnici (- 400 migliaia di Euro) compensato da un significativo incremento delle consulenze tecniche, legali e amministrative (+ 401 migliaia di Euro), dei servizi bancari (+ 262 migliaia di euro) e degli accantonamenti a fondi di varia natura (+178 migliaia di euro).

6.SVALUTAZIONI E AMMORTAMENTI

(migliaia di euro)

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 247 355
Ammortamento immobilizzazioni materiali 454 460
Svalutazione immobilizzazioni immateriali 208 -
Svalutazione crediti commerciali 166 -
Svalutazione crediti e attività correnti 112 120
Totale 1.187 935

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza. La svalutazione dei crediti rappresenta invece la stima di possibili sofferenze sui crediti stessi; tale accantonamento, unitamente al fondo preesistente è considerato congruo presidio a fronte di possibili insolvenze.

La svalutazione delle immobilizzazioni immateriali, pari a euro 208 migliaia, rappresenta la svalutazione dei costi di sviluppo in corso capitalizzati nei precedenti esercizi e valutati al loro valore recuperabile.

7. PROVENTI E (ONERI) FINANZIARI

I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro)

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Proventi finanziari 65 61
Oneri finanziari (572) (473)
Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati (1.878) 819
Utile (perdite) da transazioni in valute estere (147) 5
Totale proventi e (oneri) finanziari (2.532) 412

I proventi finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro)

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Interessi attivi bancari 65 58
Altri interessi attivi - 3
Totale proventi finanziari 65 61

Gli oneri finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro)

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing (343) (332)
Interessi passivi su debiti verso società controllate per finanziamenti (130) (52)
Oneri Finanziari su TFR (41) (52)
Altri oneri finanziari (57) (37)
Totale oneri finanziari (572) (473)

190

Gli oneri e i proventi su strumenti derivati presentano un saldo negativo per 1.878 migliaia di euro e incorporano gli effetti della gestione finanziaria derivante principalmente da i) un impatto economico negativo dovuto all'adeguamento al fair value del Prestito Obbligazionario Convertibile per circa 2.572 migliaia di euro a fronte delle conversioni avvenute in più fasi nel corso dell'esercizio 2024. ii) un impatto economico negativo dovuto all'adeguamento al Fair Value del prestito obbligazionario non convertito a fine anno per 107 migliaia di Euro, iii) un impatto economico positivo dovuto all'adeguamento del valore dei Warrants al Fair value al 31 dicembre 2024 per 805 migliaia di euro e iii) alla valutazione al fair value di un contratto di interest rate swap stipulato dalla Fidia S.p.A. per coprire il rischio di oscillazione dei tassi di interesse su un contratto di leasing immobiliare per negativi 3migliaia di euro.

Gli utili (perdite) da transazioni in valute estere sono rappresentati da:

(migliaia di euro)

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Utili su cambi realizzati 37 39
Utili su cambi non realizzati 14 66
Perdite su cambi realizzate (24) (26)
Perdite su cambi non realizzate (174) (74)
Totale utili (perdite) su cambi (147) 5

8. IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte iscritte nel conto economico sono le seguenti:

(migliaia di euro)

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Imposte sul reddito:
Imposte esercizi precedenti 104
Utilizzo imposte differite attive 175 16
Totale imposte sul reddito 279 16

La Fidia S.p.A. ha consuntivato nel 2024 una perdita fiscale ai fini IRES e IRAP pari a 3.666 migliaia di Euro. Al 31 dicembre 2024 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:

(migliaia di euro)

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Attività per imposte anticipate 218 367
Passività per imposte differite (116) (127)
Totale 102 240

Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono così analizzabili:

(migliaia di euro)

Al 31 dicembre 2023 Iscritte a c/economico Riconosciute a
patrimonio netto
Al 31 dicembre 2024
Imposte anticipate a fronte:
Applicazione IAS 19 Fondo TFR 116 7 27 150
Fondi di varia natura non deducibili 250 (182) 68
Totale attività per imposte
anticipate
366 (175) 27 218
Imposte differite passive a fronte:
Applicazione IAS 19 86 86
Riserva di cash flow hedge 41 (11) 30
Totale passività per imposte
differite
127 (11) 116

Dopo aver azzerato nell'esercizio 2023 tutte le perdite fiscali riportabili, rimangono in essere solo le perdite inerenti il 2023 (93 migliaia di Euro).

Situazione patrimoniale e finanziaria

9. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Nel corso del 2024 e del 2023 le variazioni degli Immobili, impianti e macchinari sono dettagliate nello schema seguente:

(migliaia di euro)

192

Saldo iniziale 1.1.2024 Movimenti dell'esercizio
acquisizione
Costo di
ammortamento
Fondi
Valore netto
contabile
Acquisizioni Decrementi Totale Decremento Fondo ammortamento Ammortamento
dell'esercizio
Valore
netto
contabile
31.12.2024
Terreni e Fabbricati 8.767 (2.437) 6.330 (371) 5.959
Costruzioni leggere 9 (8) 1 1
Totale Immobili 8.776 (2.445) 6.331 (371) 5.960
Impianti e macchinari 1.294 (1.246) 48 (27) 21
Attrezzature industriali 2.248 (2.245) 3 (2) 1
Strumenti elettrici 788 (786) 2 (2) -
Mobili e arredi 825 (734) 91 (17) 74
Macchine elettriche 1.205 (1.144) 61 10 10 (15) 56
Mezzi di trasporto 252 (230) 22 (20) 2
Altre imm. materiali 32 (32) - -
Totale Immobili,
impianti e macchinari
15.420 (8.862) 6.557 10 10 454 6.114
Di cui diritti d'uso:
(migliaia di euro)
Immobili Impianti, macchinari ed attrezzature Altri beni Totale
Valore netto contabile al 31.12.2023 6.329 6.329
Incrementi
Decrementi netti
Ammortamento (370) (370)
Valore netto contabile al 31.12.2024 5.959 5.959
(migliaia di euro)
Costo di
acquisizione
Fondi
ammortamento
Valore netto
contabili
Acquisizioni Decrementi Totale Decremento
fondi
ammortamento
Ammortamento
dell'esercizio
Valore netto
contabile
31.12.2023
Terreni e Fabbricati 9.888 (2.752) 7.136 (1.121) (1.121) 685 (370) 6.330
Costruzioni leggere 9 (8) 1 1
Totale Immobili 9.897 (2.760) 7.137 (1.121) (1.121) 685 (370) 6.331
Impianti e
macchinari
1.452 (1.375) 77 (158) (158) 158 (29) 48
Attrezzature
industriali
2.248 (2.237) 11 (8) 3
Strumenti elettrici 788 (783) 5 (3) 2
Mobili e arredi 822 (717) 105 3 3 (17) 91
Macchine elettriche 1.141 (1.135) 6 66 (2) 64 2 (11) 61
Mezzi di trasporto 252 (210) 42 (20) 22
Altre imm. materiali 32 (31) 1 (1) -
Totale Immobili,
impianti e
macchinari
16.632 (9.248) 7.384 69 (1.281) (1.212) 845 (460) 6.557

La società nell'esercizio 2024 ha effettuato investimenti per 10 migliaia di Euro.

Non vi sono immobilizzazioni gravate da garanzie reali, ma in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del nuovo fabbricato industriale, tale bene risulta intestato alla società di leasing.

Gli ammortamenti delle attività materiali, pari a 454 migliaia di Euro, sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazione e ammortamenti" (nota n. 6).

Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2024, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".

10. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita. Le tabelle che seguono evidenziano la composizione per categoria e le variazioni intervenute nel 2024:

(migliaia di euro)

Saldo iniziale 1.1.2024
acquisizione
Costo di
ammortamento
Fondi
Valore netto
contabile
Acquisizioni Decrementi Riclassifiche Totale ammortamento
Decremento
fondo
Ammortamento
esercizio
dell'
Valore netto
contabile
31.12.2024
Licenze 153 (140) 13 2 2 (3) 12
Software 351 (338) 13 (3) 11
Costi di sviluppo 2.380 (1.941) 439 216 216 (242) 413
Immobilizz. in corso 423 423 (207) (216) (423) -
Totale
immobilizzazioni
immateriali
3.307 (2.419) 888 2 (207) (205) (247) 436

Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento. Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi. A fronte di tali immobilizzazioni è stato appostato un fondo di pari importo in quanto al momento i progetti risultano sospesi.

Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (nota n. 6). In considerazione dei risultati del impairment test svolto al 31 dicembre 2024 sul capitale investito netto di Fidia S.p.A. (si faccia riferimento al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti"), non risultano necessarie ulteriori svalutazioni.

11. PARTECIPAZIONI

Al 31 dicembre 2024 ammontano a 6.646 migliaia di Euro e presentano in sintesi la seguente movimentazione:

(migliaia di euro)

Saldo al Ripristino Saldo al
31 dicembre 2023 Incrementi Decrementi Svalutazioni di valori 31 dicembre 2024
Partecipazioni in imprese controllate 6.633 6.633
Partecipazioni in imprese collegate 2 2
Partecipazioni in altre imprese 11 11
Totale partecipazioni 6.646 6.646

(migliaia di euro)

Saldo al Ripristino Saldo al
31 dicembre 2022 Incrementi Decrementi Svalutazioni di valori 31 dicembre 2023
Partecipazioni in imprese controllate 6.633 6.633
Partecipazioni in imprese collegate 2 2
Partecipazioni in altre imprese 11 11
Totale partecipazioni 6.646 6.646

Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e in altre imprese e delle loro variazioni è riportato nella tabella seguente:

(migliaia di euro)

194

Saldo al
31 dicembre 2023
Incrementi Decrementi (Svalutazioni)/
Ripristino di valori
Saldo al 31 dicembre
2024
Imprese controllate
Fidia GmbH 1.137 1.137
costo storico 1.208 1.208
fondo svalutazione (71) (71)
Fidia Co. 3.466 3.466
costo storico 7.078 7.078
fondo svalutazione (3.612) (3.612)
Fidia Iberica S.A. 171 171
costo storico 171 171
fondo svalutazione
Fidia Sarl 221 221
costo storico 221 221
fondo svalutazione
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 1.638 1.638
costo storico 1.703 1.703
fondo svalutazione (65) (65)
Fidia Do Brasil Ltda
costo storico 350 350
fondo svalutazione (350) (350)
Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd.
costo storico 2.443 2.443
fondo svalutazione (2.443) (2.443)
OOO Fidia
costo storico 100 100
fondo svalutazione (100) (100)
Totale partecipazioni in imprese
controllate
6.633 6.633
costo storico 13.274 13.274
fondo svalutazione (6.641) (6.641)
Imprese collegate
Consorzio Prometec 2 2
Totale partecipazioni in imprese
collegate
2 2
Altre imprese
Probest Service S.p.A. 11 11
Consorzio C.S.E.A.
costo storico 6,5 6,5
fondo svalutazione (6,5) (6,5)
Totale partecipazioni in altre imprese 11 11
Totale partecipazioni 6.646 6.646

L'elenco delle partecipazioni con le ulteriori indicazioni richieste dalla CONSOB (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006) è riportato in allegato.

Si segnala che non vi sono partecipazioni in altre imprese comportanti l'assunzione di una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime (art. 2361, comma 2, C.C.).

Al 31 dicembre 2024 e 2023 non vi sono partecipazioni date a garanzia di passività finanziarie e passività potenziali.

Impairment test

Tenuto conto del contesto di riferimento, caratterizzato da perdite consuntivate negli ultimi esercizi, la crisi in alcuni settori dove la Società opera sono stati identificati indicatori di perdite di valore per le società controllate da Fidia S.p.A., procedendo pertanto all'effettuazione di un test di impairment sul valore contabile di dette partecipazioni di controllo.

Il valore recuperabile è stato determinato attraverso il valore d'uso, ovvero attualizzando i flussi di cassa contenuti nel piano economicofinanziario delle partecipate avente ad oggetto l'arco temporale 2025–2027 e con i dati di partenza al 31 dicembre 2024 allineati a quelli consuntivi. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.

Al fine di determinare il valore d'uso delle partecipate sono stati considerati i flussi finanziari attualizzati dei tre anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. I tassi di attualizzazione applicati ai flussi di cassa prospettici sono stati calcolati tenendo in considerazione i settori in cui operano le società controllate, la struttura di indebitamento di ciascuna e l'attuale situazione congiunturale; si riporta nel seguito la sintesi dei tassi di attualizzazione utilizzati per ciascuna società.

Società controllata Paese WACC
Fidia Co. Stati Uniti 11.12%
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. Cina 12.48%
Fidia Gmbh Germania 11.12%
Fidia Sarl Francia 12.06%
Fidia Iberica S.A. Spagna 14.20%
Fidia Do Brasil Ltda Brasile 16.91%

Il tasso di crescita per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato pari a zero (in linea con quanto utilizzato negli anni precedenti), al fine di adottare un approccio prudenziale e adeguato all'attuale congiuntura.

Il risultato dell'impairment test è stato approvato in via autonoma e separata rispetto al presente bilancio.

Sulla base delle analisi di sensitività svolte, è emerso che la Fidia Beijing Fidia M&E Co. Ltd. e la Fidia Iberica S.A. presentano un valore recuperabile della partecipazione circa pari al valore di carico con una riduzione dei ricavi rispettivamente del 5% e del 10%. Per le altre partecipate una riduzione dei ricavi previsti nel piano del 10% non comporterebbe perdite di valore.

Con riferimento alle partecipazioni il test non ha evidenziato la necessità di apportare svalutazioni ulteriori a quelle effettuate in sede di bilancio al 31 dicembre 2024.

12. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

Tale voce rappresenta il fair value del contratto di Interest rate swap stipulato a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di un contratto di leasing immobiliare.

(migliaia di euro)

Migliaia di Euro 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Cash Flow Hedge Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap Kerdos 2.235 124 2.435 172
Totale altre attività finanziarie non correnti 124 172

13. ALTRI CREDITI E ATTIVITA' NON CORRENTI

Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Depositi cauzionali 39 32
Crediti per IVA estera 3 4
Totale altri crediti e attività non correnti 42 36

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.

14. RIMANENZE

La composizione della voce è fornita nella tabella seguente:

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Materie prime, sussidiarie e di consumo 6.385 7.144
Fondo svalutazione materie prime (2.749) (2.529)
Valore netto materie prime, sussidiarie e di consumo 3.636 4.615
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 4.080 2.058
Prodotti finiti e merci 644 600
Fondo svalutazione prodotti finiti e merci (334) (334)
Valore netto prodotti finiti e merci 310 266
Acconti 234 206
Totale rimanenze 8.260 7.145

Le rimanenze di magazzino mostrano un aumento di 1.115migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio.

Il fondo svalutazione, per un valore totale di 3.083 migliaia di Euro (2.836 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi.

15. CREDITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2024 ammontano a 4.519 migliaia di Euro con una variazione netta in diminuzione di 3.236migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2023 e sono dettagliati come segue:

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Crediti verso clienti terzi 2.049 4.068
Fondo svalutazione crediti (165) (1.029)
Totale crediti commerciali verso clienti terzi 1.884 3.039
Crediti verso imprese controllate 2.635 4.716
Totale crediti commerciali 4.519 7.755

I crediti commerciali lordi verso clienti terzi presentano la seguente composizione per scadenza:

(migliaia di euro)

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Non scaduti 345 585
Scaduti fino a 1 mese 233 1.726
Scaduti da 1 a 3 mesi 283 359
Scaduti da 3 mesi a 6 mesi 182 101
Scaduti da 6 mesi ad 1 anno 109 98

Bilancio d'esercizio 197

Scaduti oltre un anno 897 1.198
Totale 2.049 4.068

Tutti i crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo.

I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un fondo svalutazione crediti di 165 migliaia di Euro. In applicazione al principio IFRS 9 la Società valuta i crediti commerciali, adottando, una logica di perdita attesa (expected loss). La Società ha adottato l'approccio semplificato per cui il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito. Nel determinare il fondo la Società si è basata sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:

(migliaia di euro)

1.029
112
(976)
165

I crediti commerciali lordi verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Italia 699 818
Europa 70 171
Asia 1.192 2.916
Resto del mondo 89 163
Totale 2.049 4.068

I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2024 Saldo 31 dicembre 2023
Fidia Co. 655 2.822
Fidia Sarl 19 115
Fidia Iberica S.A. 199 249
Fidia GmbH 269 183
Fidia do Brasil Ltda 578 661
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 915 686
Totale crediti 2.635 4.716

I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2024 Saldo 31 dicembre 2023
Europa 487 547
Nord e Sud America 1.233 3.483
Asia 915 686
Totale 2.635 4.716
198

A fine esercizio non esistono crediti verso società collegate.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

16. CREDITI PER IMPOSTE E ALTRI CREDITI E ATTIVITA' CORRENTI

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Crediti per imposte correnti:
Crediti verso Erario per IVA 1.054 813
Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP 46 50
Altri crediti tributari 249 241
Totale crediti per imposte correnti 1.349 1.104
Contributi per progetti di ricerca 17 89
Ratei e risconti attivi 53 71
Crediti verso dipendenti 98 186
Crediti verso istituti previdenziali 197 182
Fornitori per anticipi 204 529
Crediti verso istituto bancario per indebita compensazione - 210
Altri crediti - 3
Totale altri crediti e attività correnti 569 1.270

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value. Si segnala che gli Altri crediti correnti saranno esigibili entro l'esercizio successivo.

17. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Tale voce si è azzerata nell'esercizio 2024.

18. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

L'ammontare complessivo della liquidità è pari a 759 migliaia di euro (1.414 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Tale voce è costituita da temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri per 758 migliaia di euro e da disponibilità liquide e di cassa per circa un migliaio di euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

19. PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2024 ammonta a 3.140 migliaia di Euro e risulta in riduzione di 776 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2023.

La citata variazione del patrimonio netto è imputabile:

  • alla perdita del periodo (9.421migliaia di Euro);
  • all'aumento del capitale sociale derivante dalla conversione di parte delle obbligazioni emesse e sottoscritte nell'ambito del prestito obbligazionario cum warrant in 49.374.701 azioni pari a 7.130 migliaia di Euro;
  • all'effetto negativodella contabilizzazione della variazione attuariale sul TFR al netto dell'effetto fiscale teorico (84 migliaia di Euro);
  • all'effetto negativo della riserva di cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale teorico (35migliaia di Euro);
  • all'effetto positivo connesso alla conversione del prestito obbligazionario avvenuto nell'esercizio 2024 (2.572 migliaia di Euro);

• all'effetto negativo della valutazione al fair value dei warrants emessi in abbinamento al prestito obbligazionario convertibile alla data di emissione di tale strumento (938 migliaia di Euro).

Seguono le principali classi componenti il Patrimonio netto e le relative variazioni.

Capitale sociale

Il capitale sociale della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2024, interamente sottoscritto e versato, risulta pari a complessivi Euro 14.253.000,00, suddiviso in n. 56.316.842 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale in quanto l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 18 novembre 2022 ha deliberato l'eliminazione del valor nominale delle stesse.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione dal 31 dicembre 2022 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2024:

Al 31 dicembre
2022
(Acquisti)/Vendite
azioni proprie;
nuove
sottoscrizioni
Al 31 dicembre
2023
(Acquisti)/Vendite
azioni proprie;
nuove
sottoscrizioni
Al 31 dicembre
2024
Azioni ordinarie emesse 6.942.141 6.942.141 49.374.701 56.316.842
Meno: Azioni proprie 10.000 10.000 10.000
Az. ordinarie in
circolazione
6.932.141 6.932.141 49.374.701 56.306.842

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta a 656 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2023.

Riserva legale

La Riserva legale, pari a 883 migliaia di euro, risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2023.

Riserva per azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2024 ammonta a 46 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al passato esercizio.

Tale riserva risulta indisponibile fino a quando permane il possesso di azioni proprie.

Riserva straordinaria

Al 31 dicembre 2024 ammonta a 309 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2023.

Riserva utili/perdite su cambi non realizzati

Al 31 dicembre 2024 ammonta a 8 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2023.

Utili (perdite) a nuovo

Al 31 dicembre 2024 le perdite a nuovo ammontano a (3.968) migliaia di euro e risultano aumentate di 1.565 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2023 per effetto della copertura delle perdite 2023 pari a (1.565) migliaia di euro come da delibera assembleare del 27 maggio 2024.

Azioni proprie

200

Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 46 migliaia di Euro.

Non si registrano movimenti nel corso dell'esercizio 2023, come si evince dalla tabella sottostante.

Nr. Azioni Valore Nominale
(€/000)
Quota % capitale
sociale
Valore carico
(€/000)
Valore Medio
Unitario (€)
Situazione al 1° gennaio 2024 10.000 0,14% 46 4,55
Acquisti
Vendite
Svalutazioni
Riprese di valore
Situazione al 31 dicembre 2024 10.000 0,018 % 46 4,55

Utili (perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto

Al 31 dicembre 2024 ammontano a (91) migliaia di Euro contro (7) migliaia di Euro al 31 dicembre 2023 la variazione è dovuta alla contabilizzazione delle variazioni attuariali sul TFR relativi al 2024, al netto dell'effetto fiscale teorico.

Riserva Cash Flow Hedge

La riserva di cash flow hedge include il fair value di uno strumento derivato (interest rate swap) stipulato dalla società a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse su un contratto di leasing immobiliare a tasso variabile.

Nel corso dell'esercizio 2024 la riserva di Cash Flow Hedge ha subito le seguenti variazioni:

Riserva di Cash Flow Hedge (migliaia di euro)

Natura rischio
coperto
Esistenze iniziali
1.1.2024
Variazioni in
aumento
Variazioni in
diminuzione
Riserva CFH
rilasciata a CE
Esistenze finali
31.12.2024
Interest rate swap Rischio di tasso 128 (35) 93
Totale 128 (35) 93

Riserva adeguamento fair value POC e Warrants

Al 31 dicembre 2024 ammonta a 418 migliaia di euro contro una riserva negativa pari a 1.216 migliaia di euro al 31 dicembre 2023. In tale riserva è contabilizzato l'effetto positivo connesso alla valutazione al fair value del prestito obbligazionario convertibile (2.572 migliaia di euro) e l'effetto negativo della valutazione al fair value dei warrants emessi nell'esercizio in abbinamento al prestito obbligazionario convertibile (938 migliaia di euro).

Si tenga in considerazione che qualora i Warrants non venissero esercitati nel corso della loro vita tali impatti negativi di patrimonio netto verrebbero neutralizzati dall'azzeramento della passività derivata con impatto positivo a conto economico, con un conseguente miglioramento delle consistenze patrimoniali di 1.751 migliaia di Euro. Qualora invece venissero esercitati integralmente tali Warrants, ciò comporterebbe un aumento di capitale sociale pari al loro prezzo di esercizio per il numero di Warrants convertiti e contestuale azzeramento della passività derivata con effetto positivo a conto economico, a compensazione della riserva negativa di patrimonio netto iscritta in fase di emissione.

Ai sensi dell'art. 2427 n.7 bis del C.C., così come modificato dal D.Lgs. n.6/03, si riporta il seguente prospetto delle voci di Patrimonio netto, precisando gli utilizzi delle riserve:

(migliaia di euro)

Utilizzi effettuati nei 3 precedenti esercizi
Importo Disponibilità Distribuibilità Per coperture perdite Per altre ragioni
Capitale: 14.253
Riserve di capitale:
Riserva sovrapprezzo azioni (1) 656 A,B

Bilancio d'esercizio 201

Riserve di utili:
Riserva per azioni proprie 46
Riserva legale 883 B
Riserva di Cash Flow Hedge 93
Riserva adeguamento fair value
POC e Warrants
418
Utili (Perdite) iscritti direttamente
a patrimonio netto
(91)
Riserva straordinaria 309 A,B,C 309 4.423
Utili (Perdite) a nuovo (3.968)
Utili su cambi non realizzati 8 A,B,C
Totale quota distribuibile 309 4.423

(1) Interamente disponibile per aumento di capitale e copertura perdite. Per gli altri utilizzi è necessario previamente adeguare (anche tramite trasferimento dalla stessa riserva sovrapprezzo) la riserva legale al 20% del Capitale sociale.

Legenda:

  • A: per aumento di capitale
  • B: per copertura perdite
  • C: per distribuzione ai soci

20. ALTRI DEBITI E PASSIVITA' NON CORRENTI

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Acconti per progetti di ricerca - -
Risconti passivi pluriennali ed altri debiti - 53
Totale - 53

21. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:

(migliaia di Euro)
Valore al 1° gennaio 2024 1.302
Quota maturata e stanziata nell'esercizio 291
TFR recuperato su CIGS (14)
Indennità liquidata nell'esercizio (335)
Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare (272)
Oneri finanziari su TFR 41
Contabilizzazione perdite attuariali 111
Imposta sostitutiva (5)
Saldo 31 dicembre 2024 1.119

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la Nota n. 19).

Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 41migliaia di Euro.

Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:

Al 31 dicembre 2024 Al 31 dicembre 2023
Tasso di attualizzazione Curva EUR Composite AA Curva EUR Composite AA
Tasso di inflazione futuro 2,00% 2,00%
Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo 3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri, 3,0% 3,0%
impiegati, operai e apprendisti
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti
5,0% 5,0%

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA rilevato alla data della valutazione:

Anno 31 dicembre 2024
1 2,64%
2 2,61%
3 2,68%
4 2,75%
5 2,82%
6 2,89%
7 2,97%
8 3,04%
9 3,09%
10 3,14%
11 3,17%
12 3,21%
13 3,24%
14 3,28%
15 + 3,32%

Così come previsto dallo IAS19, si riporta nelle tabelle seguenti un'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti, un'indicazione dei contributi per l'esercizio successivo, la durata media finanziaria dell'obbligazione e le erogazioni previste dal piano.

Analisi di sensitività Defined Benefit Obligation (migliaia di Euro)

31 dicembre 2024
Tasso di inflazione +0,25% 1.109
Tasso di inflazione - 0,25% 1.094
Tasso di attualizzazione +0,25% 1.090
Tasso di attualizzazione - 0,25% 1.114
Tasso di turnover +1% 1.103
Tasso di turnover -1% 1.100

Service cost e durata

Service cost pro-futuro 0,00
Durata del piano 5,1

Erogazioni future del piano (migliaia di Euro)

Anni Erogazioni previste
1 189
2 155
3 50
4 194
5 120

La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.

In particolare, si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2024.

Ipotesi di Variazioni delle Ipotesi di Base
Base
Tasso d'inflazione proiettato
Incidenza media dell'anticipo sul TFR maturato inizio anno
Curva 0,55% 1,05%
70,00% 63,00% 77,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Dirigente 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Operaio
Tasso di richiesta di anticipo: Apprendista
3,00%
3,00%
2,70% 3,30%
Tasso di attualizzazione Curva -10% +10%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Dirigente 5,00% 4,50% 5,50%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
TFR su base
Società IAS(°) Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base
Fidia S.p.A. -0,94% 0,96% 0,04% -0,04% 0,33% -0,32% 0,20% -0,31% 0,27% -0,25%
debiti per Warrant emessi ammontano al 31 dicembre 2024 a 479 migliaia di Euro (345 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
L'assemblea degli azionisti del 18 novembre 2022 aveva deliberato un prestito obbligazionario convertibile cum warrants per un ammontare
massimo nominale di 10 milioni di Euro riservato in sottoscrizione a Negma Group Investments Ltd In data 15 maggio 2024 Global Growth
Holding Limited ("GGHL"), soggetto interamente controllato da Negma, è subentrato a quest'ultima nel POC. Le obbligazioni hanno una
durata di dodici mesi a partire dalla data della loro emissione a termine del quale possono essere convertite o rimborsate e non maturano
interessi. L'Accordo di Investimento prevede l'impegno di GGH a sottoscrivere complessive n. 1.000 Obbligazioni (del valore nominale pari a
Euro 10.000 ciascuna) in 10 tranche, ciascuna pari a Euro 1.000.000, per un impegno complessivo pari a Euro 10.000.000, entro ventiquattro
mesi dalla prima emissione di Obbligazioni. Al 31 dicembre 2023 risultavano sottoscritte e versate le prime cinque tranche per un valore
nominale complessivo di 4,5 milioni di Euro con i relativi Warrants, nel corso del 2024 sono state ulteriormente sottoscritte e versate ulteriori
tranche per un valore nominale complessivo 3 milioni di Euro. Nel corso dell'esercizio 2024 le obbligazioni sottoscritte e versate sono state
convertite per un valore nominale di 7,13 milioni di euro, al 31 dicembre 2024 risultano non convertite 37 obbligazioni per un valore nominale
complessivo di 370 migliaia di euro.
Nei primi mesi dell'esercizio 2025 sono state inoltre sottoscritte e versate tranches per ulteriori Euro 2 milioni complessivi, residuando, alla
data del presente bilancio, tranches di POC da sottoscrivere per Euro 0,5 milioni.
I warrant sono emessi con pieno diritto di godimento a partire dalla data di sottoscrizione integrale delle obbligazioni alle quali i warrant
sono collegati. Ciascun warrant avrà una durata di sessanta mesi a partire dalla sua emissione e potranno essere esercitati dai titolari in
qualsiasi momento prima della data di scadenza. I warrant danno diritto al titolare di sottoscrivere azioni Fidia nel rapporto di n.1 azione
nuova ogni n.1 warrant esercitato e non sono ammessi alla negoziazione in nessun mercato regolamentato.

22. DEBITI PER WARRANTS EMESSI E PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CONVERTIBILE

204

In data 6 marzo 2024 sono state sottoscritte e versate 150 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 1,5 milioni di Euro, contestualmente sono stati emessi warrants per n.3.750.000.

In data 14 ottobre 2024 sono state sottoscritte e versate 50 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 0,5 milioni di Euro, contestualmente sono stati emessi warrants per n.5.000.000.

In data 10 dicembre 2024 sono state sottoscritte e versate 50 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 0,5 milioni di Euro, contestualmente sono stati emessi warrants per n.7.142.857.

23. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie ammontano a 7.330 migliaia di euro e sono dettagliate nella tabella seguente:

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Conti correnti passivi e anticipazioni e breve termine 470 269
Finanziamenti infragruppo 2.401 3.705
Finanziamento ISP "3.500" - Kerdos -
1
35
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
Finanziamento BNL "2.500"
- 27
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
Finanziamento ISP "3.000" - Kerdos
- 110
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
Finanziamento BPM "1.500"
- 66
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo)
- 54
Finanziamento ISP "1.500" - Kerdos - 64
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
Finanziamento BNL a breve termine N.1873555
- 56
Finanziamenti e passività finanziarie verso istituti di credito 2.871 4.386
Kerdos (leasing immobile Forli') 4.050 4.312
Debiti verso Kerdos per interessi maturati 409 334
Passività per leasing 4.459 4.646
Totale passività finanziarie correnti e non correnti 7.330 9.032

La ripartizione delle passività finanziarie per scadenza è la seguente:

(migliaia di euro)

Entro 1 anno Entro 5 anni Oltre 5 anni Totale
Conti correnti passivi ed altre anticipazioni a breve termine 470 470
Finanziamenti infragruppo 2.401 2.401
Finanziamenti bancari -
Finanziamenti e passività finanziarie verso istituti di credito 2.871 - - 2.871
e verso società infragruppo
Kerdos(leasing immobile Forlì)
4.459 4.459
Passività per leasing 4.459 4.459
Totale 7.330 7.330

Si precisa che il contratto di leasing dell'immobile di Forlì è stato oggetto di cessione pro-soluto nell'esercizio 2022 dal precedente istituto finanziario a Kerdos. La Società presenta un debito verso Kerdos per canoni di leasing scaduti al 31 dicembre 2024 e al 31 marzo 2025 rispettivamente pari a Euro 936 migliaia comprensivi di capitali e relativi interessi maturati (pari a Euro 409 migliaia), nonché debito IVA e Euro 751 migliaia (Euro 606 migliaia al netto dell'IVA). L'importo riportato a scadere entro un anno nella tabella precedente include l'intero ammontare dei canoni scaduti e a scadere previsti dal contratto di leasing. Si precisa infatti che, a seguito del mancato pagamento dei canoni scaduti, tutti i canoni a scadere, a prescindere dalla loro scadenza originariamente prevista nel contratto, sono stati riclassificati come debiti correnti seguendo i dettami del Principio Contabile Internazionale IAS1, paragrafi 69-74.f

Gli amministratori informano è stato raggiunto un accordo con la società Kerdos per la definizione di una rimodulazione di tali canoni scaduti. Si rimanda per maggior informativa al paragrafo "rapporti con Kerdos" della sezione "Fatti di Rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione"

Si riportano di seguito le principali caratteristiche delle passività per leasing:

Società di
leasing
Maxi
canone
Riscatto
previsto
Tasso di
interesse
Data di
erogazione
Data di
scadenza
Modalità di rimborso Importo
originario
Debito
residuo al 31
dicembre
2024
Di cui
quota
corrente
Di cui
quota
entro 5
anni
N° rate Periodo
Kerdos
Linea 1 (*)
1.260 558 3,48% 25/06/2014 01/10/2032 179 rate mensili dal 01/12/2017
al 01/10/2032
5.598 2.873 2.873
Kerdos -
Linea 2 (*)
400 100 2,42% 28/05/20
15
01/10/20
32
179 rate
mensili
dal 01/12/2017
al 01/10/2032
1.000 417 417
Kerdos -
Linea 3 (*)
722 179 2,73% 30/11/20
17
01/10/2
032
179 rate
mensili
dal 01/12/2017
al 01/10/2032
1.802 759 759
Totale passività per leasing 4.050 4.050

Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap su una parzialità (3.500 migliaia di Euro) dei tre contratti sopra menzionati.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio.

(migliaia di euro)

206

Saldo al
1/1/2024
Nuove
erogazioni
Rimborsi Saldo al
31/12/2024
Finanziamenti infragruppo 3.705 (1.304) 2.401
Finanziamento ISP "3.500" – Kerdos 35 (35) -
Finanziamento BNL "2.500 27 (27) -
Finanziamento ISP "3.000" – Kerdos 110 (110) -
Finanziamento BPM "1.500" 66 (66) -
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) 54 (54) -
Finanziamento ISP "1.500") – Kerdos 64 (64) -
Finanziamento BNL 56 (56) -
Finanziamenti e passività finanziarie verso istituti di credito 4.117 (1.716) 2.401
Kerdos (leasing immobile Forlì) 4.312 (262) 4.050
Passività per leasing 4.312 (262) 4.050

Totale 8.429 (1.978) 6.450 Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie a tasso variabile alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.

Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia alla nota n. 29.

24. DEBITI VERSO SOCI PER FINANZIAMENTI

Tale voce, pari a Euro 480 migliaia, rappresenta un finanziamento infruttifero erogato nel mese di ottobre 2024 dal Bridge Investment Team AG, con l'intento di destinarlo a un futuro aumento di capitale. Tuttavia, in base agli accordi tra le parti, e in particolare alle possibilità di restituzione del finanziamento all'azionista, l'importo è stato contabilizzato come Passività Finanziaria.

25. DEBITI COMMERCIALI

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2024 Saldo al 31 dicembre 2023
Debiti verso fornitori terzi 4.840 5.478
Debiti verso imprese controllate 2.488 1.988
Debiti verso imprese collegate 11 2
Totale debiti commerciali 7.339 7.468

La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:

(migliaia di euro)

Scadenza
entro 1 mese
Scadenza oltre
1 fino a 3 mesi
Scadenza oltre 3 fino
a 12 mesi
Scadenza
tra 1 e 5 anni
Totale
Debiti verso fornitori terzi 3.944 896 4.840
Debiti verso imprese controllate 2.473 15 2.488
Debiti verso imprese collegate 11 - 11
Totale debiti commerciali 6.428 911 7.339

La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2024 Saldo 31 dicembre 2023
Italia 4.230 5.039
Europa 276 93
Asia 326 324
Nord e Sud America 8 19
Resto del Mondo - 3
Totale 4.840 5.478

I debiti verso imprese controllate, che si riferiscono a partite commerciali esigibili entro l'esercizio successivo, sono così ripartiti:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2024 Saldo 31 dicembre 2023
Fidia Co. 157 103
Fidia Iberica S.A. 82 127
Fidia GmbH 60 51
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 1.970 1.505
Fidia Sarl 10 20
Fidia do Brasil Ltda 209 182
Totale debiti verso imprese controllate 2.488 1.988

I debiti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2024 Saldo 31 dicembre 2023
Europa 152 198
Asia 1.970 1.505
Nord e Sud America 366 285
Totale 2.488 1.988

La composizione dei debiti verso imprese collegate è la seguente:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2024 Saldo 31 dicembre 2023
Probest Service S.p.A. 11 2
Totale 11 2

Si segnala che i Debiti commerciali sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

26. DEBITI PER IMPOSTE, ALTRI DEBITI E PASSIVITA' CORRENTI

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2024 Saldo 31 dicembre 2023
Debiti per imposte correnti:
Ritenute fiscali 630 531
Altri debiti tributari 2 -
Totale debiti per imposte correnti 632 531
Altri debiti e passività correnti:
Debiti verso dipendenti 708 907
Debiti per oneri sociali 243 337
Acconti da clienti 5.466 3.468
Debiti per emolumenti 725 345
Risconti passivi 59 23
Debiti verso istituto di credito per indebita compensazione - 34
Ratei passivi 4 18
Debiti diversi 54 57
Totale altri debiti e passività correnti 7.259 5.189

I debiti verso dipendenti sono relativi a indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei, in genere straordinari, ecc.) nonché alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.

I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico della Società e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.

Gli Acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di accettazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo. In tale voce sono compresi anche acconti ricevuti da società controllate per circa 2.257migliaia di Euro.

208

Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.

27. FONDI PER RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi ed oneri ammontano a 815 migliaia di euro come da relativo prospetto.

(migliaia di euro)

Saldo
31 dicembre 2023
Accantonamento Provent.ne/rilascio Saldo
31 dicembre 2024
Fondo garanzia prodotti 756 (609) 148
Altri fondi:
Fondo rischi su partecipazioni 55 212 267
Fondo rischi su crediti chirografari 112 (112) -
Fondo rischi su crediti privilegiati 81 (81) -
Fondo per contenziosi in corso 250 122 (178) 194
Totale altri fondi 498 334 (371) 461
Totale altri fondi rischi e oneri 1.254 334 (980) 608

Il fondo garanzia prodotti comprende la miglior stima degli impegni che la Società ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza della Società ed agli specifici contenuti contrattuali.

La riduzione del fondo garanzia prodotti è principalmente riconducibile ai rilasci derivanti dalla conclusione del periodo di garanzia per le macchine vendute nei periodi precedenti e per le quali non è stato necessario effettuare interventi in garanzia.

La Società nel corso dell'esercizio 2024 ha accantonato 212 migliaia di euro corrispondenti alla stima effettuata dal management in merito agli oneri futuri di liquidazione della società controllata al 51% Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd.

Infatti relativamente alla stessa sono in corso interlocuzioni con gli azionisti cinesi, con l'obiettivo di prendere una decisione condivisa circa il futuro della società. Il management di Fidia S.p.A. ha coinvolto allo scopo una società specializzata in questo tipo di interlocuzioni e, anche sulla base del parere degli esperti incaricati, non si attendono ulteriori oneri futuri se non quanto già riflesso in bilancio.

28. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI E ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi

Al 31 dicembre 2024 non sono presenti fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi.

Passività potenziali

La Società, pur essendo soggetta a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale), alla data del 31 dicembre 2023 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare ulteriori accantonamenti.

Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.

29. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

La misurazione e la gestione dell'esposizione ai rischi finanziari della Fidia S.p.A. sono coerenti con quanto definito nelle policy di Gruppo.

In particolare, vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischi cui la società è esposta.

I RISCHI DI MERCATO

I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato (quali tassi d'interesse e rapporti di cambio tra le valute) sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura, sia sulle posizioni rivenienti dall'operatività commerciale.

La gestione dei rischi di mercato ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio, entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.

Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso d'interesse.

Inoltre, la società ha emesso passività finanziarie che sono valutate a bilancio al fair value con variazioni del fair value (valore equo) rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio, ed il cui valore è influenzato anche dalle variazioni del prezzo di quotazione dell'azione di Fidia Spa sul mercato (rischio di prezzo). Tali passività finanziarie sono le seguenti:

  • il prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrants(POC);
  • i warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile.

Rischio di cambio: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.

La Società è soggetta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.

L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti.

In particolare, la Società è esposta a due tipologie di rischio cambio:

  • economico/competitivo: comprende tutti gli effetti che una variazione del cambio di mercato può generare sul reddito della Società e possono dunque influenzare le decisioni strategiche (prodotti, mercati ed investimenti) e la competitività della Società sul mercato di riferimento;
  • transattivo: consiste nella possibilità che variazioni dei rapporti di cambio intervengano tra la data in cui un impegno finanziario tra le controparti diventa altamente probabile e/o certo e la data regolamento della transazione. Tali variazioni determinano una differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi.

La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso la propria politica di fissazione dei prezzi di vendita in valuta estera dei prodotti e, all'occorrenza, attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari futuri e le poste patrimoniali attive e passive.

In particolare, nella fissazione del prezzo di vendita alla controparte estera la società, partendo dai propri obiettivi di margine determinati in Euro, solitamente applica il tasso di cambio in essere alla data dell'ordine maggiorato della componente finanziaria (cost of carry) connessa alla scadenza attesa degli incassi relativi all'operazione. Per transazioni di breve durata (pochi mesi), la società solitamente non effettua operazioni in derivati per bloccare il tasso di cambio (e quindi neutralizzare del tutto le possibili oscillazioni del cambio spot nel breve termine). Per transazioni con tempistiche attese medio/lunghe, invece, la società effettua operazioni di copertura attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.

Quando la Società decide di effettuare delle operazioni in derivati su cambi, attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri a copertura dei flussi di cassa, con l'obiettivo di predeterminare il tasso di cambio a cui le transazioni previste, denominate in valuta, saranno rilevate.

Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste tradizionalmente per il dollaro statunitense, che rappresenta la valuta estera maggiormente utilizzata nelle transazioni commerciali diverse dalla valuta locale.

Gli strumenti utilizzati tipicamente sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.

Al 31 dicembre 2024 non risultano strumenti derivati a copertura del rischio di cambio.

Rischio di cambio: informazioni quantitative e sensitivity analysis

La Società, come affermato in precedenza, è esposta a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.

In particolare, dove la Società sostenga costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi (e viceversa), la variazione dei tassi di cambio può influenzare il suo risultato operativo.

Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società può trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.

Al 31 dicembre 2024 la principale valuta verso cui è esposta la Società è il dollaro statunitense. Alla stessa data, la Società non ha in essere strumenti finanziari derivati a copertura delle esposizioni in valuta.

Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento degli strumenti finanziari denominati in valute estere.

L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'euro contro le valute estere pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti della valuta estera.

I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023. La prevalenza di passività finanziarie denominate in valuta rispetto alle attività finanziarie, espongono la società al rischio di effetti economici negativi in caso di diminuzione del tasso di cambio, ossia in caso indebolimento del valore dell'Euro rispetto alla valuta estera. Gli impatti sul conto economico riportati nelle tabelle sono ante imposte.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO (migliaia di euro)

Rischio di cambio 31 dicembre 2024 Variazione +5% Variazione -5%
P&L Altre Variazioni sul P&L Altre Variazioni sul
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA patrimonio patrimonio
Cassa e valori equivalenti
Derivati di copertura
Crediti
400
(19) 21
Impatto (19) 21
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi
1.320
63 (69)
Conti correnti passivi
Debiti commerciali
213
10 (11)
Impatto 73 (80)
Totale impatti 54 (59)

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO (migliaia di euro)

Rischio di cambio 31 dicembre 2023 Variazione +5% Variazione 5%
Altre Variazioni sul P&L Altre Variazioni sul
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA patrimonio patrimonio
Cassa e valori equivalenti
11
(1) 1
Derivati di copertura
Crediti
851
(41) 45
Impatto (42) 46

Bilancio d'esercizio 211

PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi 2.425 115 (128)
Conti correnti passivi
Debiti commerciali 195 9 (10)
Impatto 124 (138)
Totale impatti 82 (92)

I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di tasso: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili della Società, sia sul valore attuale dei cash flow futuri.

La Società è esposta alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti e leasing a tasso variabile, riferibili all'area Euro, cui l'azienda ricorre per finanziarie le proprie attività operative.

Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale della Società e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini.

La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.

La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Al 31 dicembre 2024 le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap.

Gli Interest Rate Swapsono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.

Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.

Rischio di tasso: informazioni quantitative e sensitivity analysis

La Società ricorre a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie e delle controllate. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della Società.

Per fronteggiare tali rischi la Società utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate.

Al 31 dicembre 2024 la Società ha in essere un Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso avente fair value positivo complessivo pari a 124 migliaia di Euro.

L'Interest Rate Swap è stato stipulato dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi del sottostante leasing finanziario immobiliare oggetto di copertura, trasformandolo, attraverso la stipula del contratto derivato, in leasing a tasso fisso.

La metodologia usata dalla società nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto della variazione dei tassi riguarda eventualmente il fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali la società ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2024 risultano in essere alcuni strumenti finanziari a tasso fisso, ma non sono valutati al fair value, bensì al costo ammortizzato, tranne nel caso del prestito obbligazionario convertibile (POC) che tuttavia è un prestito infruttifero di interessi e con scadenza a breve termine (entro 12 mesi).

Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2024, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing, e sono tutti denominati in euro.

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2024, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data. Nella sensitivity analysis sono inclusi anche gli strumenti finanziari derivati (IRS ed i warrants emessi dalla società).

Al 31 dicembre 2024 è stata ipotizzata:

  • una variazione in aumento dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e IRS) a tasso variabile pari a + 50 bps e per i warrants;
  • una variazione in diminuzione dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e IRS) a tasso variabile pari a – 50 bps e per i warrants.

Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (migliaia di euro)

Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2024 Valore di
bilancio
Variazione +50 bps Variazione -50 bps
P&L Altre Variazioni sul P&L Altre Variazioni sul
PASSIVITA' FINANZIARIE patrimonio patrimonio
Finanziamenti a tasso variabile
Finanziamenti a tasso fisso 2.801
Leasing Finanziari a tasso variabile 4.050 (20) 20
Prestito obbligazionario convertibile (POC) 534
Warrants 479 (5) 5
Derivati IRS di copertura (124) 12 53 (12) (55)
Totale impatto (13) 53 13 (55)

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (migliaia di euro)

Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2023 Valore di Variazione +50 bps Variazione -50 bps
bilancio P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 302 (2) 2
Finanziamenti a tasso fisso 3.808
Leasing Finanziari a tasso variabile 4.312 (22) 22
Prestito obbligazionario convertibile (POC) 4.194
Warrants 346 (12) (12)
Derivati IRS di copertura (172) 12 53 (12) (55)
Totale impatto (24) 53 24 (55)

Nota: nelle tabelle sono stati incluse, per completezza, anche le passività connesse ai leasing operativi e agli affitti passivi ai quali, a partire dal 1° gennaio 2019, è stato applicato il principio contabile IFRS 16. Tuttavia, poiché i flussi finanziari di tali passività non sono parametrati alla variabile dei tassi di interesse di mercato, non ci sono impatti di sensitivity.

Rischio di prezzo: definizione, fonti e politiche di gestione

A partire dall'esercizio 2023 la società ha emesso tranche di un Prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia (POC) per complessivi € 7.500 migliaia nominali, con connessa emissione di n° 24.187.382 warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile. Nel corso dell'esercizio 2024 una parte delle obbligazioni emesse sono state convertite in capitale sociale dell'emittente, mediante emissione di nuove azioni Fidia. Alla data del 31 dicembre 2024 la quota di POC non convertito, e quindi ancora in essere, è pari a € 370 migliaia nominali.

Il POC ed i warrants sono strumenti finanziari che sono stati classificati come passività finanziarie in applicazione dei criteri stabiliti dal principio contabile IAS 32.

Entrambi gli strumenti finanziari sono valutati al fair value con variazioni di valore rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio, ed il loro fair value è influenzato dalle variazioni di prezzo dell'azione Fidia Spa rilevata sul mercato azionario. Data la loro classificazione contabile, sul risultato economico della società incide perciò il rischio di variabilità del prezzo del sottostante titolo azionario Fidia Spa.

Rischio di prezzo: informazioni quantitative e sensitivity analisys

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2024, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio (il prezzo di quotazione dell'azione Fidia Spa) e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data.

Relativamente ai warrants è stata considerata come variazione ragionevolmente possibile dell'azione Fidia Spa un'oscillazione pari a +/- 75% rispetto al prezzo rilevato sul mercato alla data di bilancio. Ai fini comparativi, si riporta anche la sensitivity analysis condotta con riferimento al 31 dicembre 2023, nella quale si era utilizzata una variazione ragionevolmente possibile pari a +/- 40%. L'incremento è stato deciso per tener conto dell'aumentata volatilità del titolo Fidia Spa registrata nel mercato azionario nel corso del 2024.

Gli impatti (al lordo degli effetti fiscali) che si avrebbero a conto economico, tenendo costanti le altre variabili, sono rappresentati nella tabella seguente.

WARRANTS - ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI PREZZO (migliaia di euro)

Variazione +75%
Rischio di prezzo 31 dicembre 2024 Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Warrants 479 (582) 431
Totale impatto (582) 431

WARRANTS - ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI PREZZO (migliaia di euro)

Variazione +40% Variazione -40%
Rischio di prezzo 31 dicembre 2023 Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Warrants 346 (422) 275
Totale impatto (422) 275

Relativamente alle tranche di Prestito obbligazionario convertibile (POC), l'esposizione del fair valuedello strumento finanziario alle variazioni del sottostante titolo azionario Fidia Spa è limitato ad un periodo di 10 giorni antecedenti l'eventuale conversione del prestito. È stata perciò considerata come variazione ragionevolmente possibile dell'azione Fidia Spa un'oscillazione pari a +/- 30% rispetto al prezzo rilevato sul mercato alla data di bilancio. La variazione utilizzata per la sensitivity analysis è aumentata al 30% rispetto al dato del 2023, in cui si era utilizzato +/- 7,5%, a causa del significativo aumento della volatilità del titolo registrata negli ultimi giorni dell'anno.

Gli impatti (al lordo degli effetti fiscali) che si avrebbero a conto economico, tenendo costanti le altre variabili, sono rappresentati nella tabella seguente.

POC - ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI PREZZO (migliaia di euro)

214

Variazione +30% Variazione -30%
Rischio di prezzo 31 dicembre 2024 Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
Altre Variazioni sul
P&L
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Prestito obbligazionario convertibile (POC) 534 (140) 103
Totale impatto (140) 103

POC- ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI PREZZO (migliaia di euro)

Variazione +7,5% Variazione -7,5%
Rischio di prezzo 31 dicembre 2023 Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Prestito obbligazionario convertibile (POC) 4.194 (207) -
Totale impatto (207) -

Rischio di liquidità: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che la Società possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la propria situazione finanziaria.

Il rischio di liquidità cui è soggetta la Società può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.

I fabbisogni di liquidità di breve e medio lungo periodo sono costantemente monitorati dal management della Società con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La Società, al fine di ridurre il rischio di liquidità, persegue una serie di politiche finanziarie quali:

  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale;
  • l'emissione di prestiti obbligazionari convertibili in azioni Fidia cum warrant, da emettere in una o più tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ., in quanto destinati a Negma.
  • monitoraggio e costante attenzione delle necessità di spesa;
  • gestione integrata e ottimizzata delle risorse di liquidità a livello Gruppo.

Rischio di liquidità: informazioni quantitative

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

In condizioni di gestione ordinaria, le politiche attuate dalla società al fine di ridurre il rischio di liquidità si sostanziano in:

  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale;
  • monitoraggio e costante attenzione delle necessità di spesa;
  • gestione integrata e ottimizzata delle risorse di liquidità a livello Gruppo;

Per quanto concerne la gestione finanziaria straordinaria che si è creata a partire dal 2020 si segnala che, in data 2 dicembre 2024, la Società ha ricevuto la notifica da parte del Tribunale di Ivrea del provvedimento declaratorio di archiviazione della procedura di concordato, per compiuta esecuzione della stessa.

Si segnala inoltre che alla data del 31 dicembre 2024 il POC (Prestito Obbligazionario Convertibile) è stato emesso per un importo di Euro 7.500 migliaia (a fronte di una linea di importo complessivo di Euro 10.000 migliaia), mentre l'aumento di capitale a servizio del POC è stato eseguito per Euro 7.130 migliaia, e nel corso del 2025 potranno essere emesse e sottoscritte le ulteriori tranche dell'operazione finanziaria in oggetto.

Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7.

MATURITY ANALYSIS (migliaia di euro)

Valore contabile al 31
dicembre 2024
Flussi finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e 3
mesi
tra 3 e 12
mesi
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche
Altri finanziamenti 2.801 2.801 2.100 480 221
Conti correnti passivi e anticipi
a breve t. (*)
470 470 89 381
Debiti commerciali 7.338 7.338 6.427 911
Passività per leasing finanziari 4.050 5.752 52 215 1.005 2.716 1.764
Prestito obbligazionario
convertibile (**)
534 370 370
PASSIVITÀ FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap
Warrants 479
TOTALE 15.672 16.731 8.579 1.216 2.236 2.937 1.764

(*) L'importo si riferisce ad anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (anticipo ordini).

(**) Il Prestito obbligazionario convertibile (POC) è uno strumento finanziario ibrido (composto) che contiene una clausola di convertibilità del debito in azioni dell'emittente Fidia Spa. Come previsto dal principio contabile IFRS 7, l'opzione di conversione incorporata non è stata separata dallo strumento composto, ed ai fini della maturity analysissono state considerate unicamente le scadenze contrattuali residue della sola componente obbligazionaria. In caso di conversione non c'è alcuna uscita finanziaria ma si realizza un aumento di capitale sociale.

MATURITY ANALYSIS (migliaia di euro)

Valore contabile al 31
dicembre 2023
Flussi finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e 3
mesi
tra 3 e 12
mesi
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 412 412 412
Altri finanziamenti 3.697 3.697 3.476 221
Conti correnti passivi e anticipi
a breve t. (*)
269 269 28 241
Debiti commerciali 5.478 5.478 4.597 779 100 2
Passività per leasing finanziari 4.312 6.234 54 108 871 2.395 2.806
Prestito obbligazionario
convertibile (**)
4.194 4.500 4.500
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap
Warrants 346
TOTALE 18.707 20.590 8.155 1.539 5.471 2.618 2.806

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) rientranti nel debito concordatario per complessivi 241 migliaia di euro.

(**) Il Prestito obbligazionario convertibile (POC) è uno strumento finanziario ibrido (composto) che contiene una clausola di convertibilità del debito in azioni dell'emittente Fidia Spa. Come previsto dal principio contabile IFRS 7, l'opzione di conversione incorporata non è stata separata dallo strumento composto, ed ai fini della maturity analysissono state considerate unicamente le scadenze contrattuali residue della sola componente obbligazionaria. Si evidenzia che dopo la chiusura dell'esercizio i sottoscrittori delle tranche di POC in essere al 31 dicembre 2023 hanno esercitato interamente l'opzione di conversione del prestito in azioni Fidia e alla scadenza indicata in tabella non ci sarà perciò alcuna uscita di cassa.

Rischio di credito: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.

In particolare, la Società è esposta al rischio di credito derivante da:

  • vendita di sistemi di fresatura ad alta velocità, controlli numerici e relativa assistenza tecnica;
  • sottoscrizione di contratti derivati;
  • impiego della liquidità presso banche od altre istituzioni finanziarie.

La Società presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.

La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese. I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima deiflussi recuperabili e della relativa data di incasso.

La Società controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte; infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.

Rischio di credito: informazioni quantitative

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2024 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella nota n. 29.

La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.

Il monitoraggio del rischio di credito avviene frequentemente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.

Le esposizioni creditizie della Società riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:

  • lettere di credito;
  • polizze assicurative.

La Società, inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di attenuazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati in cui svolge la propria attività.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.

Hedge Accounting

Al 31 dicembre 2024 la società ha in essere operazioni di copertura relative al solo rischio di tasso di interesse (cash flow hedge).

I finanziamenti passivi a tasso variabile espongono la società al rischio di fluttuazione dei flussi di interesse connessi alle variazioni dei tassi di mercato ai quali gli stessi sono parametrati.

La società ha ancora in essere un'operazione di copertura a fronte di un contratto di leasing immobiliare, il quale è stato coperto attraverso la stipula di un Interest Rate Swap che ha l'obiettivo di neutralizzare la variabilità della porzione di flussi di interesse passivi corrispondente al parametro base a cui è legato (tasso Euribor), escludendo perciò la componente di spread creditizio insita negli interessi addebitati dalla controparte.

Sussiste una relazione economica tra l'elemento coperto (contratto di leasing a tasso variabile) e lo strumento di copertura (IRS). Ci si attende una variazione sistematica di segno opposto tra la variazione di valore dell'elemento coperto e dello strumento di copertura al variare dei tassi di interesse di mercato.

L'operazione di copertura è stata costruita con l'obiettivo di coprire una elevata porzione dell'esposizione del contratto di leasing sottostante. Con tale operazione derivata, la passività finanziaria a tasso variabile viene trasformata in passività finanziarie a tasso fisso (per la porzione di capitale nozionale coperta).

Nella tabella seguente viene fornita una rappresentazione dell'intera esposizione al rischio di variabilità del tasso di interesse della Fidia Spa, dell'esposizione relativa alla passività finanziaria oggetto di copertura e dell'importo totale coperto (pari al nozionale dell'IRS) alla data di bilancio e per gli anni successivi. La tabella evidenzia inoltre il tasso di interesse medio relativo alle passività coperte e come lo stesso viene trasformato in tasso fisso a seguito della copertura attraverso gli IRS.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro)

2024
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile
Leasing a tasso variabile 4.050
Esposizione totale al rischio di tasso interesse 4.050
2024 2025 2026 2027 2028 e
oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 2.873 2.422 2.186 1.938 1.678
euribor euribor euribor euribor euribor
Tasso di interesse medio (variabile) + 3,82% + 3,82% + 3,82% + 3,82% + 3,82%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) 2.235 2.028 1.814 1.592 1.362
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) 0,99% 0,99% 0,99% 0,99% 0,99%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte 4,81% 4,81% 4,81% 4,81% 4,81%

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riporta l'esposizione al 31 dicembre 2023.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro)

2023
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile (*) 302
Leasing a tasso variabile 4.312
Esposizione totale al rischio di tasso interesse 4.312

(*) I finanziamenti passivi a tasso variabile rientrano tra i debiti concordatari e in quanto tali gli importi sono stati "sterilizzati". In realtà sono perciò equiparabili a finanziamenti infruttiferi.

2023 2024 2025 2026 2027 e
Esposizioni coperte oltre
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 3.062 2.647 2.422 2.166 1.938
euribor euribor euribor euribor euribor
Tasso di interesse medio (variabile) + 3,82% + 3,82% + 3,82% + 3,82% + 3,82%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) 2.436 2.235 2.028 1.814 1.592
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) 0,99% 0,99% 0,99% 0,99% 0,99%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte 4,81% 4,81% 4,81% 4,81% 4,81%

218 Le principali cause di potenziale inefficacia delle relazioni di copertura in oggetto sono state identificate in:

  • eventuale disallineamento, durante la vita della relazione di copertura, tra l'importo nozionale e le caratteristiche contrattuali dei derivati di copertura e quelle delle sottostanti passività (dovuto ad esempio a rimborsi parziali anticipati o rinegoziazioni delle passività, ad un unwinding parziale del derivato o altro);
  • variazione del merito creditizio della controparte dello strumento di copertura (misurata sulla base delle informazioni pubbliche disponibili) ovvero variazioni del rischio di credito dell'elemento coperto, di entità tali da prevalere sulle variazioni di valore risultanti dalla relazione economica oggetto di copertura e dovuta alla dinamica dei tassi di interesse di mercato (effetto dominante del rischio di credito).

Alla data di designazione delle relazioni di copertura e successivamente, con frequenza semestrale (in occasione delle scadenze della relazione semestrale e del bilancio d'esercizio) è prevista la verifica qualitativa e quantitativa dell'efficacia delle relazioni di copertura.

Ai fini della verifica quantitativa dell'efficacia della relazione di hedging, viene utilizzato il metodo del derivato ipotetico di perfetta copertura.

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2024 (IRS), ossia: il valore nozionale, il valore di bilancio (fair value), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione del fair value dei derivati, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia.

Hedge accounting - Gli strumenti di copertura (migliaia di euro)

Nozionali
strumenti di
Valore di bilancio dei
derivati di copertura
Voce di Stato
Patrimoniale utilizzata
Variazione di fair
value utilizzata
per calcolare
Cash flow hedges copertura Attività Passività per i derivati l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Interest Rate Swaps 2.235 124 altre attività finanziarie
altre passività finanziarie
Totale 2.235 124

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli strumenti idi copertura in essere al 31 dicembre 2023.

Hedge accounting - Gli strumenti di copertura (migliaia di euro)

Nozionali
strumenti di
Valore di bilancio dei
derivati di copertura
Voce di Stato
Patrimoniale utilizzata
Variazione di fair
value utilizzata
per calcolare
Cash flow hedges copertura Attività Passività per i derivati l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Interest Rate Swaps 2.436 172 altre attività finanziarie
altre passività finanziarie
Totale 2.436 172

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti le passività finanziarie oggetto di copertura al 31 dicembre 2024, ossia: il valore di bilancio (costo ammortizzato), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione delle passività in oggetto, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia, l'importo cumulato nella riserva di cash flow hedge (ossia la componente efficace della copertura).

Hedge accounting - Gli elementi coperti 2024 (migliaia di euro)

Valore di bilancio degli
elementi coperti
Voce di Stato
Patrimoniale
utilizzata per i
Variazione di
fair value
utilizzata per
calcolare
Riserva di
cash flow
Cash flow hedges Attività Passività derivati l'inefficacia hedge (*)
Rischio di tasso di interesse
Leasing a tasso variabile 2.873 Altre attività
finanziarie
Totale 2.873
(*) L'importo della riserva di cash flow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli elementi coperti in essere al 31 dicembre 2023.
Hedge accounting - Gli elementi coperti 2023 (migliaia di euro)
Variazione di
Valore di bilancio degli
elementi coperti
Voce di Stato
Patrimoniale
utilizzata per i
fair value
utilizzata per
calcolare
Riserva di
cash flow
Cash flow hedges Attività Passività derivati
l'inefficacia
hedge (*)
Rischio di tasso di interesse
Leasing a tasso variabile 3.062 Altre Attività
finanziarie
(168)
Totale 3.062 (168)
Variazione di fair value
dei derivati di copertura
tra le altre componenti di
Inefficacia
rilevata a
conto
Voce del conto
economico (che
Importo
riclassificato da
Riserva di Cash
flow hedge a
Cash flow hedges conto economico
complessivo
economico
(*)
include
l'inefficacia)
conto
economico
(46) (4) Oneri e proventi
finanziari
(46)
(46) (4) (46) Voce del conto
economico
impattata dalla
riclassifica
Oneri e proventi
finanziari
Rischio di tasso di interesse
IRS Kerdos 3
Totale
(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal
calcolo dell'efficacia della copertura
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli effetti dell'hedge accounting nel bilancio 2023.
Hedge accounting - riepilogo effetti (2023) (migliaia di euro)
Cash flow hedges Variazione di fair value
dei derivati di copertura
tra le altre componenti di
conto economico
complessivo
Inefficacia
rilevata a
conto
economico
(*)
Voce del conto
economico (che
include
l'inefficacia)
Importo
riclassificato da
Riserva di Cash
flow hedge a
conto economico
Rischio di tasso di interesse Voce del conto
economico
impattata dalla
riclassifica
IRS Kerdos 3 (122) 4 oneri e proventi
finanziari
(122) oneri e proventi
finanziari
Totale (122) 4 (122)

(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2023 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura

30. LIVELLI DI GERARCHIA DEL FAIR VALUE

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2024 la Società detiene in bilancio i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività finanziarie:

  • Derivato IRS di copertura del rischio tasso del contratto di leasing immobiliare stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A. (operazione di copertura dei flussi finanziari), iscritto a bilancio per un importo pari a 124 migliaia di euro. Il fair value dello strumento derivato viene calcolato mediante l'utilizzo di modelli di tipo DCF (Discounted Cash Flows) alimentati da parametri - curva dei tassi d'interesse - desumibili dal mercato alla data di bilancio (Livello 2).

Passività finanziarie:

  • Prestito obbligazionario convertibile in azioni Fida cum warrants (POC) emesso dalla capogruppo Fidia Spa per tranche del valore nominale complessivo di 370migliaia di euro, iscritto a bilancio al valore di 534migliaia di Euro. Il fair value del POC viene calcolato sulla base di un modello di stima del valore economico dello strumento in caso di immediata e totale conversione del prestito in azioni Fidia, utilizzando l'ipotetico rapporto di conversione ed i valori di quotazione dell'azione Fidia alla data di valutazione (Livello 2).
  • N° 24.187.382 warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile (POC) della capogruppo Fidia Spa, iscritti a bilancio al valore complessivo di 479migliaia di euro. Il fair value dei warrants viene calcolato utilizzando modelli di valutazioni applicabili per le opzioni, che tengono però conto dell'effetto diluizione in quanto in caso di esercizio non vengono consegnate azioni Fidia già esistenti sul mercato ma azioni di nuova emissione (Livello 2).

Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.

FAIR VALUE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2024

(migliaia di Euro) Valore di bilancio al
31 dicembre 2024
Costo
Ammortizzato
FV rilevato a
patrimonio
FV rilevato a
conto economico
IFRS 9 Fair value al 31
dicembre 2024
Disponibilità liquide 759 759
Derivati di copertura 124 124
Totale 883 883
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato 4.050 4.050
Totale 4.050
UTILI E PERDITE NETTE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2024
Valori in migliaia di Euro Utili e perdite nette di cui da interessi
ATTIVITA'
Disponibilità liquide 65 65
Derivati di copertura
Totale 65 65
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato 343 343
Totale 343 343

31. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Per la Fidia S.p.A. i rapporti infragruppo e con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente controllate. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, i dirigenti con responsabilità strategica ed i famigliari delle persone identificate.

Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2024, peraltro già evidenziato negli appositi schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale e finanziaria, oltre che nel commento a ciascuna voce è riepilogato nelle seguenti tabelle:

Dati annuali 2024 (migliaia di euro)

Controparte Consumi di
materie
prime e di
consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari
Ricavi Altri ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Fidia GmbH 40 24 18 947 392
Fidia Sarl 10 283 38
Fidia Iberica S.A. 60 1.709 119
Fidia Co. 7 103 754 205
Fidia do Brasil Ltda 33 91 36
Beijing Fidia Machinery & E. Co. 13 487 228
Ltd.
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 60 604 131 4.012 790
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
63
368
Emolumenti Collegio Sindacale 102
Altre parti correlate (GGHL) 362
Retribuzione Amministratore
Delegato Ing. Augusto Mignani
180
Totale altre parti correlate 527 548
Totale imprese del Gruppo e
altre parti correlate
60 1.131 548 131 4.012 790
Totale voce di bilancio 5.752 7.352 6.403 572 9.931 2.061
Incidenza % sulla voce di
bilancio
1% 15% 9% 23% 40% 38%
Dati annuali 2023 (migliaia di euro)
Controparte Consumi di
materie
prime e di
consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari
Ricavi Altri ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Fidia GmbH 28 32 2 897 250
Fidia Sarl 21 5 894 77
Fidia Iberica S.A. 0 617 28
Fidia Co. 19 45 2.713 802
Fidia do Brasil Ltda 66 154 37 2
Beijing Fidia Machinery & E. Co. 73 593 339 140
Ltd.
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 120 742 - 52 5.614 1.334 2
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
529
Emolumenti Collegio Sindacale 92
Altre parti correlate (GGHL) 138
Retribuzione Amministratore
Delegato Ing. Augusto Mignani
170
Totale altre parti correlate - 230 699 - - -
-
Totale imprese del Gruppo e
altre parti correlate
120 972 699 52 5.614 1.334 2
Totale voce di bilancio 8.761 7.761 6.141 473 18.945 2.537 61
Incidenza % sulla voce di 1% 12% 11% 11% 30% 53% 0%
bilancio
31 dicembre 2024 (migliaia di euro)
1% 14% 1% 33% 45% 35%
Controparte Crediti
commerciali
Debiti commerciali Altri debiti correnti Passività finanziarie
correnti
Altre passività
finanziarie correnti
Fidia GmbH 269 60 939 681
Fidia Sarl 19 10 455 218
Fidia Iberica S.A. 199 82 166
Fidia Co. 655 157 697 1.500
Fidia do Brasil Ltda 578 208
Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. 914 1.970
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 2.634 2.487 2.257 2.399
Altre parti correlate (imprese collegate) 11
Altre parti correlate (GGHL) 1.013
Altre parti correlate (Bridge Investment
Team AG)
480

Altri parti correlate (Amministratore 4

Bilancio d'esercizio 223

Delegato Augusto Mignani)
Altre parti correlate
(Debiti vs componenti CdA Fidia S.p.A.)
647
Altre parti correlate
(Debiti vs collegio sindacale Fidia S.p.A.)
78
Totale altre parti correlate 740 1.493
Totale imprese del Gruppo e altre parti 2.634 2.487 2.997 2.399 1.493
correlate
Totale voce di bilancio
8.215 7.339 10.956 7.330 1.493
Incidenza % sulla voce di bilancio 32% 34% 27 33% 100%

31 dicembre 2023 (migliaia di euro)

Controparte Crediti
commerciali
Altre attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Altri debiti
correnti
Altre passività
finanziarie non
correnti
Passività
finanziarie
correnti
Altre passività
finanziarie
correnti
Fidia GmbH 183 51 844
Fidia Sarl 115 20 4 255
Fidia Iberica S.A. 249 127 555
Fidia Co. 2.822 103 391 2.606
Fidia do Brasil Ltda 661 57 182 2
Beijing Fidia Machinery & E. Co. 686 1.505
Ltd.
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 4.716 57 1.988 950 3.705
Altre parti correlate (GGHL) 345 4.194
Altri parti correlate
(Amministratore Delegato
Augusto Mignani)
8
Altre parti correlate
(Debiti vs componenti CdA Fidia
S.p.A.)
276
Altre parti correlate
(Debiti vs collegio sindacale Fidia
S.p.A.)
69
Totale altre parti correlate - - - 353 345 - 4.194
Totale imprese del Gruppo e
altre parti correlate
4.716 57 1.988 1.303 345 3.705 4.194
Totale voce di bilancio 7.755 57 7.468 5.189 345 5.310 4.194
Incidenza % sulla voce di bilancio 61% 100% 27% 25% 100% 70% 100%

I rapporti più significativi intrattenuti nell'esercizio tra la Fidia S.p.A. e le imprese del Gruppo sono stati di natura essenzialmente commerciale. Le controllate estere di Fidia svolgono prevalentemente attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo nei rispettivi mercati e, a tal fine, li acquistano dalla Capogruppo.

I rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllate dirette hanno riguardato:

  • compensi per prestazioni di lavoro dipendente dell'Ing. Mignani Augusto;
  • compensi al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale;
  • 224

  • commissioni su POC di competenza dell'esercizio.

32. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2024 è la seguente:

(migliaia di euro)

2024 2023
A Disponibilità liquide 759 1.415
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Attività finanziarie correnti 57
D=A+B+C Liquidità 759 1.472
E Debito finanziario corrente 4.362 12.300
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 4.459 926
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 8.821* 13.225
H=G-D Indebitamento finanziario corrente netto 8.062 11.752
I Debito finanziario non corrente (124) 173
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 1.670 1.519
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 1.546 1.692
M=H+L Totale indebitamento finanziario 9.609 13.445

* di cui 2.178 migliaia di Euro prestiti a breve dalle Filiali (Cash Pooling)

33. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2024 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.

34. POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2024 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

35. RICONCILIAZIONE DELL'ALIQUOTA FISCALE

La Fidia S.p.A. ha consuntivato nel 2024 una perdita fiscale ai fini IRES e IRAP.

36. INFORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Informazioni richieste dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124 art. 1 comma 125

Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3quater del DL 135/2019 per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.

Con riferimento alle erogazioni, e sulla base dell'interpretazione della Circolare Assonime 5/2020, non rientrano nel campo di applicazione della Legge 124/2017:

• le somme ricevute come corrispettivo di lavori pubblici, servizi e forniture

  • gli incarichi retribuiti rientranti nell'esercizio tipico dell'attività dell'impresa
  • le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto
  • le risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (Europei o extra Europei) e alle istituzioni Europee
  • i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione.

Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa; come previsto dalla norma, sono escluse le erogazioni inferiori a 10 mila Euro per soggetto erogante.

37. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Con riferimento agli eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rimanda all'apposito paragrafo" Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" contenuto all'interno della Relazione sulla Gestione.

38. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Signori Azionisti,

226

Vi proponiamo di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 e di riportare a nuovo la perdita dell'esercizio, pari a Euro 9.421 migliaia.

Allegati

Gli allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Nota Integrativa, della quale costituiscono parte integrante.

Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006);

prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (art. 2429 C.C.) al 31 dicembre 2022;

informazioni ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob

San Mauro Torinese, 16 aprile 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Dott. Luigi Maniglio

230

Fidia S.p.A. – Bilancio al 31 dicembre 2024

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006)

(in euro)

Capitale
sociale
Patrimonio
netto
contabile
Utile (perdita)
al 31.12.2024
Utile (perdita)
al 31.12.2023
% di
possesso
Quota di
patrimonio
netto
contabile
Valore netto
di bilancio
Differenza tra P.N.
di competenza e
valore di bilancio
SOCIETA' CONTROLLATE di competenza
Fidia Gmbh –
Germania
Robert-Bosch-Strasse, 18 -
63303 Dreieich (Germania)
520.000 1.142.236 167.572 53.314 100% 1.142.236 1.136.952 5.284
Fidia Co. (*) -
Stati Uniti
3098 Reserch Drive -
48309 Rochester Hills
(Michigan -
Stati Uniti d'America)
375.023 4.227.607 242.837 286.980 100% 4.227.607 3.465.754 761.853
Fidia Iberica S.A. –
Spagna
Parque Tecnologico de Zamudio -
Edificio 208 -
48170 Zamudio (Bilbao)
180.300 195.410 18.930 (3.741) 99,993% 195.396 171.440 23.956
Fidia S.a.r.l. –
Francia
47 bis, Avenue de l'Europe -
77184 Emerainville (Francia)
300.000 269.844 (21.592) (20.255) 93,19% 251.468 221.434 30.034
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co. Ltd. (*) -
Cina
Room 106, Building C, No. 18 South Xihuan Road -
Beijing Development Area -
100176 Pechino (R.P.C)
1.741.524 1.201.011 (167.934) (41.555) 100% 1.201.011 1.637.652 (436.641)
Fidia Do Brasil Ltda (*) –
Brasile
Av. Salim Farah Maluf, 4236 -
3° andar Mooca -
Sao Paulo -
CEP 03194-010 (Brasile)
70.912 (235.137) (105.283) 125.563 99,75% -234.549 (234.549)
Shenyang Fidia NC & Machine Company Limited (*) -
Cina
n.1, 17A, Kaifa Road -
Shenyang Economic & Technological Development
Zone -
110142 Shenyang (R.P.C.)
5.778.267 (226.592) (116.051) (339.443) 51% -115.562 (115.562)
OOO Fidia (*) -
Russia
ul. Prospekt Mira 52, building 3, 129110 Mosca
(Russia -
Federazione Russa)
40.723 15 - 100% 15 15
SOCIETA' COLLEGATE
Consorzio Prometec –
Italia
Via Al Castello n. 18/A -
Rivoli (Torino)
10.329 10.329 20% 2.066 2.066
(*) I valori esposti sono tradotti in euro
ai cambi del 31.12.2024
e 31.12.2023.

Fidia S.p.A. – Bilancio al 31 dicembre 2024

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (art. 2429 C.C.)

Società controllate Fidia GmbH Fidia Co. Fidia S.a.r.l. Fidia Iberica Fidia do
Valuta di conto EURO USD EURO S.A.
EURO
Brasil Ltda
REAIS
Periodo di riferimento delle
informazioni di bilancio 31/12/2024 31/12/24 31/12/24 31/12/24 31/12/24
Inserimento nell'area di consolidamento (linea SI SI SI SI SI
per linea)
ATTIVO
Attività non correnti
- Immobili, impianti e macchinari 128.034 1.130.006 232.079 23.742 90.590
- Immobilizzazioni immateriali 1 37.185 1.787
- Partecipazioni 22.867 3.366
- Attività per imposte anticipate 3.946 83.700 1.260 216.187
- Crediti commerciali e altri crediti non correnti 3.563 8.267
Totale attività non correnti 154.848 1.254.455 241.606 27.107 308.564
Attività correnti
- Rimanenze 1.044.113 2.735.311 76.116 312.702 2.846.058
- Crediti commerciali e altri crediti correnti 633.285 1.139.603 644.285 372.865 2.612.622
- Altre attività finanziarie correnti 681.427 1.558.568 212.958
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 196.687 360.549 195.987 113.749 14.808
Totale attività correnti 2.555.512 5.794.031 1.129.345 799.317 5.473.488
Totale attivo 2.710.360 7.048.486 1.370.952 826.424 5.782.052
PASSIVO
Patrimonio netto
-Capitale sociale 520.000 400.000 300.000 180.300 399.843
- Altre riserve 456.663 3.739.778 (8.565) (3.820) (1.234.193)
- Utile (Perdita) del periodo 167.572 252.283 (21.592) 18.930 (648.756)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 1.144.235 4.392.061 269.843 195.410 (1.483.106)
Passività non correnti
- Altri debiti e passività non correnti
-Trattamento di fine rapporto
- Passività per imposte differite 2.196
- Fondi rischi 10.062
- Altre passività finanziarie non correnti 212.895
- Passività finanziarie non correnti 34.658 26.844 69.027
Totale passività non correnti 34.658 - 239.739 81.284 -
Passività correnti
- Passività finanziarie correnti 60.839 744.979 64.252 62.682 227.116
- Debiti commerciali e altri Debiti correnti 1.455.866 1.910.834 797.118 459.842 6.946.098
- Fondi a breve termine 14.762 612 27.206 91.943
Totale passività correnti 1.531.467 2.656.424 861.370 549.730 7.265.157
Totale passivo 2.710.360 7.048.486 1.370.952 826.424 5.782.051
Società controllate Fidia GmbH Fidia Co. Fidia S.a.r.l. Fidia Iberica
S.A.
Fidia do
Brasil Ltda
Valuta di conto EURO USD EURO EURO REAIS
CONTO ECONOMICO
- Vendite nette 3.000.827 3.570.551 799.272 2.871.642 4.247.323
- Altri ricavi operativi 123.717 53.190 41.088 146.022 70.599
Totale ricavi 3.124.544 3.623.741 840.360 3.017.664 4.317.922
- Variaz. delle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione
(18.259) (89.842) (10.702) 7.511 453.869
- Consumi di materie prime e di consumo 961.300 575.436 302.957 1.670.627 1.047.603
- Costo del personale 945.899 1.244.082 158.257 689.181 1.218.071
- Altri costi operativi 911.279 1.382.883 333.539 573.948 2.296.792
- Svalutazioni e ammortamenti 100.040 115.416 51.133 69.298 160.729
Risultato operativo della gestione
ordinaria
187.767 216.081 (16.229) 22.121 48.597
- Proventi/(Oneri) non ricorrenti - - - - -
Risultato operativo 187.767 216.081 (16.229) 22.121 48.597
-Proventi (Oneri) finanziari 9.490 52.124 1.577 (3.854) (672.452)
Risultato prima delle imposte 197.257 268.205 (14.651) 18.267 (623.856)
Imposte sul reddito 29.685 15.922 6.941 (663) 24.901
Risultato netto del periodo 167.572 252.283 (21.592) 18.930 (648.756)

Fidia S.p.A. – Bilancio al 31 dicembre 2024

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (art. 2429 C.C.) - segue

Società controllate Beijing
Fidia M.&E.
Co. Ltd.
Shenyang Fidia
NC&M
Company Ltd
OOO Fidia Prometec
Valuta di conto RMB RMB RUR EURO
Periodo di riferimento delle
informazioni di bilancio 31/12/24 31/12/24 31/12/24 31/12/24
Inserimento nell'area di consolidamento (linea per
linea)
ATTIVO
Attività non correnti
- Immobili, impianti e macchinari 205.186 -
- Immobilizzazioni immateriali -
- Partecipazioni
- Altre attività finanziarie non correnti
- Attività per imposte anticipate 2.025.858 59.103
- Crediti commerciali e altri crediti non correnti
Totale attività non correnti 2.231.044 59.103 - -
Attività correnti
- Rimanenze 4.182.654 4.135.926
- Crediti commerciali e altri crediti correnti 17.660.510 4.909
- Altre attività finanziarie correnti
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 413.955 10.217
Totale attività correnti 22.257.120 4.151.053 - -
Totale attivo 24.488.163 4.210.155 - -
PASSIVO
Patrimonio netto
-Capitale sociale 12.814.480 42.517.648
- Altre riserve (2.433.359) (43.355.914)
- Utile (Perdita) del periodo (1.273.496) (880.047) - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 9.107.625 (1.718.313) - -
Passività non correnti
- Altri debiti e passività non correnti - - -
-Trattamento di fine rapporto - - - -
- Passività per imposte differite 6.038 - - -
- Passività finanziarie non correnti - - - -
- Altre passività finanziarie non correnti
- - - -
Totale passività non correnti 6.038 - - -
-
Passività correnti
- Passività finanziarie correnti 185.012
- Debiti commerciali e altri Debiti correnti 15.189.488 5.928.469
- Fondi a breve termine - - - -
Totale passività correnti
Totale passivo
15.374.500
24.488.163
5.928.469
4.210.156
-
-
-
-
Società controllate Beijing
Fidia M.&E.
Co. Ltd.
Shenyang Fidia
NC&M
Company Ltd
OOO Fidia Prometec
Valuta di conto RMB RMB RUR EURO
CONTO ECONOMICO
- Vendite nette 13.137.912 204.150
- Altri ricavi operativi 71.269
Totale ricavi 13.209.181 204.150 - -
- Variaz. delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti
in corso di lavorazione
- Consumi di materie prime e di consumo 3.194.965 400.094
- Costo del personale 8.302.872 653.003
- Altri costi operativi 2.207.388 23.347
- Svalutazioni e ammortamenti 754.327
Risultato operativo (1.250.372) (872.294) - -
- Proventi/(Oneri) non ricorrenti - - - -
Risultato operativo (1.250.372) (872.294) - -
-Proventi (Oneri) finanziari (192.631) 74 -
Risultato prima delle imposte (1.443.003) (872.221) - -
- -
Imposte sul reddito (169.506) 7.827 - -
Risultato netto del periodo (1.273.496) (880.047) - -

FIDIA S.p.A. Bilancio al 31 dicembre 2024

Informazioni ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dal Revisore principale, da entità appartenenti alla sua rete e da altre società di revisione

Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivi di
competenza
dell'esercizio 2024
(in migliaia di euro)
Revisione contabile e
Servizi di attestazione
Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo – Fidia S.p.A. 104.000
Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate 56.000
Altri servizi 5.000
Totale 165.000

Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter del

Regolamento Emittenti CONSOB

Bilancio d'esercizio 237

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti, Luigi Maniglio, in qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione, e Gianpiero Orlando, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Fidia S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 2024

Si attesta, inoltre, che:

  • Il bilancio d'esercizio:
    • o è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2022 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • o corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • o è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.

San Mauro Torinese, 16 aprile 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Dott. Luigi Maniglio

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Gianpiero Orlando

Bilancio d'esercizio 239

Relazione del collegio sindacale

2

FIDIA S.p.A .

Sede legale: Corso Lombardia n. 11 – 10099 San Mauro Torinese (TO) Capitale sociale: euro 16.473.000 i.v.

Iscritta al Registro delle Imprese di Torino al n. 05787820017 www.FIDIA.com ***********************

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL 'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI FIDIA S.P .A. BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2024

(Artt. 153 D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e 2429, comma 2, Cod. Civ.)

Signori Azionisti,

con la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D.lgs. n. 58/1998 ("T.U.F.") e dell'art. 2429 cod. civ., il Collegio sindacale di FIDIA S.p.A. (in prosieguo "FIDIA" o anche la "Società" o la "Capogruppo") riferisce sull'attività svolta nell'esercizio conclusosi il 31 dicembre 2024 in con formità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle "Norme di comportamento del Collegio sindacale di società quotate" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (C.N.D.C.E.C.) nel mese di dicembre 2024, delle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance (in prosieguo Codice CG) promosso da Borsa Italiana, cui FIDIA aderisce.

Inoltre, avendo la Società adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio sindacale - quale Organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari e, pertanto, quale necessario collettore ed interprete dei diversi flussi informativi - si identifica anche nella veste di "Comitato per il controll o interno e la revisione contabile" cui competono – come previsto dall'art. 19 D.lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 come modificato dal D.lgs. 17 luglio 2016 n.135 - alcuni degli aspetti cruciali del sistema di governo societario quali le funzioni di controllo e di monitoraggio sull'informativa finanziaria, l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di revisione legale e l'indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione rese all'emittente.

L'attuale Organo di controllo è composto dal dott. Massimo Ceraolo (Presidente), dalla dott.ssa Mariarosa Schembari (sindaco effettivo) - nominati dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2023 per il triennio 2023, 2024 e 2025 – e dalla dott.ssa Silvia Cornaglia, già sindaco supplente, entrata a far parte del Collegio sindacale in sostituzione del dott. Paolo Pintossi che, in data 31 ottobre 2024, ha rassegnato le proprie dimissioni con effetti dal successivo giorno 4 novembre 2024.

Ai sensi dell'art. 2401 cod. civ. e dell'art. 23 del vigente Statuto, l'Assemblea degli Azionisti del 27 dicembre 2024 ha con fermato la dott.ssa Cornaglia quale sindaco effettivo della società nominando in sua sostituzione, quale sindaco supplente, la dott.ssa Federica Mascari. Tutti i membri, effettivi e supplenti, dell'Organo di controllo scadranno dalle rispettive cariche alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio di FIDIA S.p.A. relativo all'esercizio al 31 dicembre 2025.

Fonti – Soc ietà di revisione - Organo ammin istrativo in carica – Comitati endoconsiliari – Preposto al sistema di contro llo interno e la gestione dei rischi - Organismo di Vigilanza – Internal Auditor

La presente Relazione dell'Organo di controllo è finalizzata principalmente a garantire un'informativa efficace e trasparente ai Signori Azionisti, al mercato ed alle Autorità di Vigilanza riferendo sull'at tività svolta nel corso dell'esercizio in rassegna su omissioni e fatti censurabili eventualmente rilevati e formulando - se del caso - proposte in ordine al bilancio , all'approvazione dello stesso ed alle materie di propria competenza.

Con questa Relazione, in osservanza alle indicazioni fornite dalla CONSOB 1 e tenuto anche conto dei richiami di attenzione di volta in volta emanati, il Collegio sindacale dà conto delle attività svolte distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività dell'Organo di controllo.

L'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 29 aprile 2020 ha conferito - ai sensi dell'art. 16, paragrafo 2, Regolamento Emittenti e dell'art. 13 T.U.F. l'incarico per la revisione legale dei conti per gli esercizi 2021 - 2029 alla Deloitte & Touche S.p.A. (in seguito la "società di revisione").

Nel corso dell'esercizio 2024, a seguito delle dimissioni della consigliera non esecutiva e non indipendente e membro del Comitato Remunerazioni, dott.ssa Monica Donzelli, pervenute in data 27 marzo, l'Assemblea degli Azionisti del 28 giugno ha provveduto ad integrare la composizione dell'Organo amministrativo con la nomina dell'avv. Francesca Rosetti, consigliera non esecutiva e non indipendente.

Infine, a seguito delle dimissioni dalla carica di consigliere ed amministratore delegato del dott. Marco Livelli pervenute in data 4 ottobre, il Consiglio di Amministrazione, in pari data, ha nominato, con l'approvazione del Collegio sindacale ed ai sensi dell'art. 2386, comma 1, cod. civ., l'ing. Augusto Mignani quale amministratore esecutivo e non indipendente. La successiva Assemblea degli Azionisti del 27 dicembre 2024 ha poi provveduto a confermare

1 Comunicazione CONSOB n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001, successivamente integrata con Comunicazione n. DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e Comunicazione n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006.

tale nomina ed il successivo Consiglio di Amministrazione del 31 gennaio 2025 gli ha conferito, in via disgiunta ed a firma singola, specifici poteri.

La consigliera avv. Rosetti e l'amministratore delegato ing. Mignani rimarranno in carica, unitamente a tutti gli altri consiglieri, fino alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio della FIDIA S.p.A. relativo all'esercizio al 31 dicembre 2025.

Alla data di redazione della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione consta quindi di sette membri dei quali tre – il dott. Luigi Maniglio (Presidente ed amministratore delegato), l'avv. Roberto Culicchi (Vice Presidente ed amministratore delegato) e l'ing. Augusto Mignani (amministratore delegato) muniti di deleghe operative e non indipendenti, due – l'ing. Laura Morgagni e la prof.ssa Mia Callegari – non esecutivi ed indipendenti e due – il dott. Gaetano Gasperini e l'avv. Francesca Rosetti – non esecutivi e non indipendenti.

Il Collegio sindacale ha provveduto a verificare la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento di cui all'art. 147 ter, comma 4 del T.U.F. (che richiama l'art. 148, comma 3 del T.U.F.) e dell'art. 2 del Codice CG adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei suoi consiglieri.

Vi ricordiamo che con delibera assunta dal Vostro Organo amministrativo in data 12 maggio 2023, la consigliera ing. Laura Morgagni è stata altresì nominata, in ossequio a quanto previsto all'art. 3, Raccomandazione 13 del Codice CG, lead independent director, nonché Presidente del Comitato Remunerazioni e del Comitato Controllo e Rischi ed Operazioni con Parte Correlate cui partecipano, quali membri, la Prof.ssa Mia Callegari ed il dott. Gaetano Gasperini. In pari data, il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 6 del Codice CG, ha nominato il dott. Luigi Maniglio quale amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (in prosieguo, "SCIGR").

L'attuale Organismo di Vigilanza (O.d.V.) è composto dal dott. Massimo Ceraolo - che ne ha altresì assunto la Presidenza - e dai membri dott. Daniele Catasso e dott.ssa Mariarosa Schembari, come da delibera di nomina assunta dal Vostro Consiglio di Amministrazione in data 12 maggio 2023. Tale incarico ha durata triennale e scadrà pertanto in data 12 maggio 2026.

Il dott. Daniele Catasso riveste altresì la funzione di Internal Auditor come da incarico conferitogli dal Vostro Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2023.

Le azioni di FIDIA S.p.A. sono attualmente quotate nel segmento "Euronext Milan" (EXM) di Borsa Italiana.

Introduzione

Arch iviazione della procedura concordataria

Il Collegio sindacale conferma che in data 2 dicembre 2024 è stata ricevuta dalla Società la notifica da parte del Tribunale di Ivrea del provvedimento di avvenuta esecuzione del concordato preventivo disponendo l'archiviazione del fascicolo della procedura e la pubblicazione nel Registro Imprese.

Rapporti con l'Autorità di Vigilanza

Nel 2024 il Collegio sindacale ha ricevuto alcune richieste di informazioni ai sensi dell'art. 115 del T.U.F. da parte della CONSOB, cui è stato dato riscontro nei termini assegnati. Il Collegio sindacale è stato altresì tempestivamente informato dalla Società in merito alle richieste di notizie, dati e documenti inviati dalla CONSOB ai sensi dell'art. 115 del T.U.F, riscontrando che a tali richieste è stata fornita puntuale risposta nei termini indicati.

Si segnala inoltre che il Collegio sindacale è stato informato dalla Società della notifica da parte della CONSOB di una contestazione inviata ai sensi degli artt. 187 ter, comma 1 e 187 septies, comma 1, del T.U.F. nella quale è stata ipotizzata la violazione dell'art. 17, paragrafo 1, del Regolamento Europeo sugli Abusi di Mercato n. 596/2014 (MAR), cui ha fatto seguito un'audizione personale del Presidente del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 17 gennaio 2025, di cui si è in attesa di esiti.

Azioni proprie

Il Collegio sindacale rileva che al 31 dicembre 2024 (così come al 31 dicembre 2023) e sino alla data di approvazione del Progetto di bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, la Società detiene in portafoglio n. 10 mila di azioni (pari allo 0,02% circa delle azioni ordinarie in circolazione) il cui diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357 ter, comma 2, cod. civ. Tali azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e le deliberazioni assembleari.

Il valore di tali azioni proprie è iscritto a bilancio per euro 45,5 migliaia. Tale valore è superiore al valore calcolato in base alla media dei prezzi di borsa dell'ultimo semestre dell'esercizio, talché tra le voci di Patrimonio Netto permane l'appostazione di una specifica riserva di pari importo, ad integrale copertura del corrispondente valore.

Andamento economico

L'andamento economico della Capogruppo nell'esercizio 2024 rapportato a quello dell'esercizio precedente ha subito un significativo peggioramento, sia dal punto di vista economico che finanziario.

La Capogruppo ha registrato nel 2024 Ricavi netti pari ad euro 9.931 (euro 18.945 nel 2023) con un decremento del 47,6% rispetto al precedente esercizio ( -38,87% a livello di Gruppo). Scomponendo tale voce per linee di business, si evidenzia che tale risultato è ascrivibile in massima parte al settore dei Sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) - in diminuzione del 63,64% - ed all'attività di assistenza post-vendita, in diminuzione del

13,39%, mentre la divisione elettronica (CNC) ha evidenziato un risultato sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

Il risultato netto dell'esercizio della Capogruppo è negativo per un importo pari ad euro

9.421 milioni, mentre quello del precedente esercizio è stato negativo per un importo pari ad euro 1.565 milioni (al netto delle poste non ricorrenti relative all'esdebitazione concordataria).

Il risultato operativo della gestione ordinaria della FIDIA S.p.A. è stato pari ad euro -6.609 migliaia (euro – 1.873 nell'esercizio 2023) con un EBITDA pari a euro -5.422 migliaia (euro

-1.058 migliaia nell'esercizio precedente), mentre a livello di Gruppo l'EBITDA è stato pari ad euro -4.933 (euro -217 migliaia nel precedente esercizio).

I Vostri amministratori Vi hanno rappresentato che tali dati negativi sono da imputarsi (i) al forte calo della raccolta di ordini e quindi della produzione di macchine rispetto al precedente esercizio, (ii) all'acuirsi delle incertezze sociopolitiche che continuano ad interessare l'Europa dell'est, con il conflitto russo/ucraino, ed il Medio Oriente, nonché (iii) alla permanenza per quasi tutto l'esercizio 2024 dello status di "società assoggetta a procedura" che ha conseguentemente causato incertezze e diffidenze da parte dei clienti, dei fornitori e del sistema bancario e finanziario, il quale ha mantenuto la sua indisponibilità a finanziare il capitale circolante - come invero già preventivato dal Collegio sindacale – fattori che hanno contribuito al ritardo del completamento delle commesse da parte di FIDIA, della relativa fatturazione e dei conseguenti incassi. Gli effetti di tali incertezze si sono inevitabilmente riflessi in modo significativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo FIDIA.

1. Considerazion i su l bilancio 2024 e su lle operazion i di maggior rilievo economico, finanziario e patrimon iale effettuate dalla Soc ietà̀ e su lla loro conformità̀ alla legge e all'atto costitutivo

Il Collegio sindacale ha esaminato il progetto di bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2024 della FIDIA redatto ed approvato dal Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione consiliare del 16 aprile 2025.

Il bilancio consolidato e separato di FIDIA al 31 dicembre 2024 è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, nonché́ con formemente ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. 38/2005. Il medesimo bilancio è stato redatto nel rispetto delle specifiche richieste dal Regolamento (UE) n. 2019/815 ("Regolamento ESEF") e, quindi, nel formato elettronico XHTML secondo quanto disposto dal Regolamento delegato n. 2019/815/UE.

Nella Relazione degli Amministratori sulla gestione e nella correlata sezione della Nota integrativa sono riepilogati i principali rischi ed incertezze ai quali FIDIA è esposta, i fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2024, l'evoluzione

prevedibile della gestione e le valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale.

Il bilancio della Società̀ è costituito dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle Note esplicative.

Il fascicolo di bilancio è altresì corredato dalla Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2025 e sui compensi corrisposti nel 2024.

Il Collegio sindacale ha esaminato l'attestazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari redatta in data 16 aprile 2025 a norma dell'art. 81 ter del Regolamento CONSOB secondo il modello previsto dal Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999.

Il Collegio sindacale evidenzia, quanto alla rendicontazione di sostenibilità di cui alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), che la Società – alla luce delle disposizioni inerenti all'ambito soggettivo di cui alla previgente normativa ed alle modifiche apportate dalla nuova direttiva (Ue) 2025/794 (c.d. direttiva "Stop the clock") - non ha ritenuto di predisporre la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

Il Collegio sindacale, pur rimarcando le opportunità offerte dalla rimodulazione e dalla semplificazione normativa apportata dalle ultime disposizioni di legge, ma al tempo stesso rilevando la centralità delle politiche di sostenibilità nella "creazione di valore" per l'impresa, suggerisce - anche in ragione dell'adesione di FIDIA S.p.A. al Codice CG di cui il "successo sostenibile" è obiettivo prioritario - che la Società sviluppi e rafforzi nel proprio piano strategico, in un'ottica di creazione del valore e di presidio della sua continuità nel tempo, l'integrazione della sostenibilità nella governance societaria.

Il bilancio della FIDIA S.p.A. evidenzia una perdita di euro 9,421 milioni che ha determinato l'erosione del capitale sociale in misura superiore ad un terzo così come già occorso in sede di approvazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024 approvata in data

22 ottobre 2024, per la quale i Vostri amministratori avevano adottato gli opportuni provvedimenti di cui all'art. 2446, comma 1, cod. civ.

La successiva Assemblea degli Azionisti convocata in data 27 dicembre 2024 ha deliberato, sulla base della situazione patrimoniale, economica e finanziaria aggiornata alla data del

30 settembre 2024, il rinvio dei provvedimenti di cui all'art. 2446, comma 2, cod. civ all'Assemblea degli Azionisti di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024. Il Vostro Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 28 aprile 2025 la Relazione illustrativa degli amministratori sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Capogruppo alla data del 31 dicembre 2024 informandoVi sulle cause della perdita, sugli effetti prodotti sul Patrimonio Netto - che a tale data si è ridotto a euro 3,14 milioni - sulle iniziative che gli amministratori intendono adottare per il ritorno all'equilibrio economico, unitamente alla proposta da sottoporre alla deliberazione dell'Assemblea degli Azionisti,

nonché sulle iniziative che si intendono assumere per il rilancio della gestione ed il mantenimento delle condizioni della continuità aziendale, cui si rinvia, sulla base della quale il Collegio sindacale ha redatto le proprie Osservazioni.

Il Collegio sindacale rileva altresì che, a seguito della conversione delle obbligazioni a valere sul prestito obbligazionario convertibile in essere, il capitale sociale di FIDIA S.p.A. risulta, alla data della presente Relazione, pari a complessivi euro 16.473.000 (interamente sottoscritto e versato).

Il Collegio sindacale ha costantemente vigilato sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nel corso dell'esercizio 2024 e sulla loro conformità alla legge ed allo Statuto sociale delle quali sia stato portato a conoscenza dai Vostri Amministratori. A tale riguardo, lo scrivente Organo di controllo evidenzia che nel corso dell'esercizio sono state poste in essere le operazioni inerenti gli aumenti di capitale sociale derivanti dalla conversione delle obbligazioni sottoscritte dalla Global Growth Holding Limited ("GGHL") in esecuzione al prestito obbligazionario convertibile (POC) e del Nuovo POC qui di seguito descritto.

Il Collegio sindacale evidenzia infatti che in data 31 marzo 2025 l'Assemblea degli Azionisti di FIDIA S.p.A. ha deliberato di procedere alla sottoscrizione con GGHL di un nuovo accordo di investimento (Nuovo POC) avente ad oggetto un programma di finanziamento mediante:

(i) l'emissione di un prestito obbligazionario cum warrant convertibile in azioni ordinarie FIDIA, per un importo complessivo di euro 4 milioni con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. e connesso aumento di capitale sociale ai sensi dell'art. 2420 bis, comma 2, cod. civ., in via scindibile e progressiva, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ, per un importo massimo pari a euro 4 milioni, inclusivo di sovrapprezzo, a servizio della conversione del suddetto prestito obbligazionario convertibile; (ii) l'emissione di warrant da assegnare gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile e connesso aumento del capitale sociale a pagamento, in via scindibile e progressiva, con esclusione del diritto di opzione͕ ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. a servizio dell'esercizio dei predetti warrant, per un importo massimo pari a euro 2 milioni.

Il contratto prevede l'impegno di GGHL a sottoscrivere complessive n. 400 obbligazioni, suddivise in 8 tranche di valore nominale di euro 500 migliaia ciascuna, entro 24 mesi dalla prima emissione di obbligazioni. Viene inoltre prevista la corresponsione da parte della Società di una commitment fee pari a euro 200 migliaia da corrispondere pro-rata valoris in concomitanza con la sottoscrizione delle prime quattro tranches delle obbligazioni.

In considerazione della natura di parte correlata di GGHL, la proposta è stata sottoposta all'esame del Comitato Parti Correlate di FIDIA che ha rilasciato il proprio parere positivo in merito al sussistente interesse della Società al compimento dell'operazione, nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Nella medesima seduta, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria - priva di valore nominale espresso - ogni n. 100 vecchie azioni ordinarie - anch'esse prive di valore nominale espresso - previo annullamento di azioni ordinarie nel numero minimo necessario per la quadratura complessiva dei numeri senza riduzione del capitale delegando al Consiglio di Amministrazione gli aspetti operativi ed esecutivi dell'operazione.

Infine, Vi diamo atto che il Collegio sindacale ha provveduto all'acquisizione della documentazione e delle informazioni utili a pianificare la propria attività che ha riguardato in particolare:

a) la vigilanza su:

  • i. la conformità delle delibere assunte dagli organi societari alla legge, alle disposizioni regolamentari ed allo Statuto sociale;
  • ii. ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c) bis del T.U.F., le modalità di concreta attuazione del Codice CG cui FIDIA S.p.A. aderisce;
  • iii. l'osservanza degli obblighi in materia di informazioni privilegiate ed Internal Dealing, segnalando che la Vostra Società ha adottato specifiche procedure sia in materia di Internal Dealing che in materia di informazioni riservate e privilegiate con delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione in data 30 giugno 2021, nonché in materia di operazioni con parti correlate - nel rispetto del nuovo Regolamento CONSOB n. 21624 del 10 dicembre 2020 - con deliberazione assunta dal Consiglio di Amministrazione in data 29 settembre 2021;
  • iv. il funzionamento del processo di informazione societaria, verificando l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti alla formazione ed all'impostazione degli schemi di bilancio consolidato e separato, nonché dei relativi documenti a corredo, a tal fine esaminando altresì l'attestazione rilasciata dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • v. la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare i requisiti di indipendenza richiesti per i Consiglieri;

b) l'accertamento:

  • i. del rispetto della disciplina sullo svolgimento delle riunioni degli Organi sociali e l'adempimento dell'obbligo informativo periodico da parte degli Organi delegati in merito all'esercizio delle deleghe conferite;
  • ii. del rispetto dell'indipendenza dell'Organo di controllo che in data 21 marzo 2025 ha proceduto, informandone il Consiglio di Amministrazione, all'Autovalutazione dell'indipendenza dei propri componenti - che risulta rispettata - della propria composizione e del suo funzionamento, ritenendoli adeguati anche alla luce della differenziazione di genere, esperienze e competenze al proprio interno, tali da

assicurare l'efficace funzionamento dell'Organo di controllo nel continuo (in conformità a quanto previsto dalla Norma Q.1.7. delle vigenti Norme di comportamento e del documento "L'Autovalutazione del Collegio sindacale - Norme di comportamento del Collegio sindacale di società quotate, Norma Q.1.1.");

  • c) il monitoraggio delle concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice CG, a tal fine esaminando la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari ex art. 123 bis del T.U.F.;
  • d) la presa d'atto del rilascio da parte del Comitato Remunerazione della propria Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter del T.U.F. e dell'art. 84 quater del Regolamento emittenti CONSOB e la sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione avvenuta in data 11 aprile 2025.

2. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazion i atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo

Il Collegio sindacale non ha riscontrato nel corso dell'esercizio 2024 operazioni atipiche e/o inusuali con Società del Gruppo , con terzi o con parti correlate come definite dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293. Nella Relazione sulla gestione, cui si rimanda per quanto di competenza , gli amministratori hanno fornito l'informativa circa le operazioni ordinarie infragruppo o poste in essere con parti correlate.

3. Valutazione c irca l'adeguatezza delle informazioni rese nella Relazione sulla gestione degli ammin istratori in ordine alle operazion i atipiche e/o inusuali comprese quelle infragruppo e con parti correlate

La Società, in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento CONSOB 17221/2010 e successive modificazioni e dall'art. 2391 bis del cod. civ., si è dotata della procedura "Linee Guida Operazioni con Parti Correlate" ("Procedura OPC"), da ultimo aggiornata in data 29 settembre 2021 che ha recepito le modifiche intervenute a seguito della delibera CONSOB

n. 21624/2020 del 10 dicembre 2020, entrata in vigore in data 1° luglio 2021.

Il Collegio sindacale ritiene che la menzionata procedura risulti conforme alle prescrizioni del citato Regolamento CONSOB ed evidenzia che nel corso dell'esercizio ha vigilato sulla sua osservanza da parte della Società.

Nel corso dell'esercizio 2024 non sono state effettuate operazioni classificabili tra quelle "di maggiore rilevanza" ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. a) del Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2021 e s.m.i. e della Procedura OPC.

Il Collegio sindacale dà atto che la Relazione sulla gestione riporta le informazioni relative alle operazioni con Parti Correlate - ivi comprese le società̀ del Gruppo - e che l'Organo di controllo non ha riscontrato in tale ambito - nello svolgimento della propria attività̀ - operazioni atipiche e/o inusuali, ritenendo adeguata la già menzionata informativa riportata

nelle note di commento al bilancio separato di FIDIA S.p.A. e al bilancio consolidato del Gruppo FIDIA.

Le procedure adottate dalla Società in relazione alle operazioni con Parti Correlate sono evidenziate nell'apposita sezione 10 "Interessi degli Amministratori e operazioni con parti correlate" della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 aprile 2025.

Nell'ambito delle operazioni infragruppo sot toposte all'analisi degli organi societari nel corso del 2024, i cui effetti sono riportati in bilancio, si dà atto che esse risultano essere di natura ordinaria e, per quanto riferitoci dagli amministratori, sono state regolate applicando normali condizioni determinate secondo parametri standard che rispecchiano l'effettiva fruizione dei servizi oltre che essere state svolte nell'interesse delle società̀ del Gruppo, in quanto finalizzate all'ottimizzazione dell'uso delle risorse.

Nel corso dell'esercizio 2024 abbiamo scambiato informazioni, soprattutto durante lo svolgimento delle riunioni consiliari, con la Presidente del Comitato Controllo e Rischi, anche nella sua funzione di Presidente del Comitato Operazioni Parti Correlate e del Comitato Remunerazione, oltre che in sede di specifica riunione svoltasi in data 1° luglio congiuntamente all'Internal Auditor ed all'O.d.V. nella quale, in riferimento alle operazioni svolte nell'esercizio con le Parti Correlate - ivi comprese le società del Gruppo - non ci sono state segnalate operazioni atipiche e/o inusuali.

4. Osservazion i e proposte su i rilevi ed i rich iami di informativa contenuti nella Relazione della soc ietà̀ di revisione

La società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato in data 30 aprile 2025 le proprie relazioni redatte ai sensi dell'art. 14 del D.lgs. n. 39/2010, alle quali Vi rimandiamo, nelle quali si attesta che i bilanci d'esercizio di FIDIA S.p.A. e consolidato del Gruppo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05. La relazione presenta un'opinion clean con richiamo di informativa che evidenzia la sussistenza di significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della Società e del Gruppo.

Per quanto riguarda i giudizi e le ulteriori at testazioni presenti nelle suddette relazioni, la Società di Revisione ha:

− attestato la conformità alle norme di legge e la coerenza con il bilancio di esercizio e consolidato della Relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123 bis

comma 4 D.lgs. 58/98, della cui predisposizione sono responsabili gli amministratori di FIDIA;

  • − dichiarato di non aver nulla da riportare, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, circa l'eventuale identificazione di errori significativi nella relazione sulla gestione con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/2010;
  • − rilasciato il proprio giudizio di conformità del bilancio consolidato e separato di FIDIA al formato elettronico European Single Electronic Format (ESEF), utilizzando il linguaggio di marcatura XHTML integrato e con tag XBRL in conformità al Regolamento delegato n. 2019/815/UE;
  • − richiamato in apposito paragrafo intitolato "Incertezze significative relative alla continuità aziendale" l'informativa resa dagli Amministratori nella sezione "Valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale" delle note al bilancio consolidato e d'esercizio e nella Relazione sulla Gestione, dove gli stessi evidenziano la sussistenza di significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della Società e del Gruppo.

Il Collegio sindacale ha altresì ricevuto in data 30 aprile 2025 dalla società di revisione la Relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile sui risultati della revisione legale dei conti redatta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE)

n. 537/2014 che include, altresì, la dichiarazione relativa all'indipendenza del medesimo revisore legale su cui nulla abbiamo da segnalare.

Della detta Relazione aggiuntiva Vi evidenziamo il riscontro da parte della società di revisione di carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria che si limitano a quanto emerso nel corso dell'ordinario svolgimento della revisione del bilancio.

In particolare, la società di revisione ha individuato una struttura amministrativa non adeguata in termini quantitativi e qualitativi, non in grado quindi di identificare tempestivamente e determinare le appostazioni contabili appropriate di transazioni complesse, anche con riferimento all'adeguata valutazione dei risultati elaborati e forniti dagli specialisti coinvolti, nonché alla determinazione di talune poste valutative complesse ed all'esecuzione di taluni controlli da parte di soggetti dotati di adeguati livelli di autorizzazione. Tale carenza, riferisce la società di revisione, è anche causata dagli avvicendamenti, in corso dell'esercizio, del CFO e di alcuni addetti all'ufficio amministrativo e da una sostanziale difficoltà nel reperimento/inserimento e mantenimento di risorse umane con adeguate competenze che consentano all'Organo amministrativo di dare un fattivo impulso all'adeguatezza degli assetti - soprattutto quelli amministrativi e contabili - e di fornire con maggiore completezza e tempestività i flussi informativi necessari per

l'esecuzione di taluni presidi di controllo e la predisposizione dell'informativa di bilancio, anche in considerazione della mole di adempimenti amministrativi e contabili, sia ricorrenti che straordinari, nonché delle necessarie procedure di comunicazione al mercato in merito ai principali eventi ed attività aziendali.

Tali carenze hanno avuto per la società di revisione un impatto circa il rispetto delle tempistiche di formazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2024 e sulla gestione dei relativi flussi informativi, come dagli stessi amministratori riportato nell'informativa di bilancio d'esercizio e consolidato dal 31 dicembre 2024 nel paragrafo "Assetti organizzativi, amministrativi e contabili" ed hanno altresì determinato:

  • − ritardi significativi da parte della Direzione nel fornire le informazioni rilevanti per la revisione;
  • − un considerevole sforzo nell'acquisizione di elementi probativi sufficienti e appropriati alla fine dell'espletamento delle procedure di revisione;
  • − l'accertamento di taluni errori non significativi e non corretti afferenti il bilancio d'esercizio e bilancio consolidato.

La società di revisione infine fa presente che le menzionate carenze significative potrebbero, anche in futuro, qualora non fronteggiate, comportare effetti rilevanti sulla correttezza e completezza della rilevazione dei fatti di gestione, nonché sull'affidabilità dei procedimenti di stima necessari ai fini della redazione del bilancio.

Su tali carenze significative di adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili si rinvia ai paragrafi 12 e 14 della presente Relazione.

Il Collegio sindacale provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società sugli esiti della revisione legale trasmettendo, a tal fine, la relazione aggiuntiva corredata da eventuali osservazioni.

5. Indicazioni dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 cod. c iv., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio 2024 e sino alla data di redazione della presente Relazione non sono pervenute al Collegio sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 cod. civ., né sono state presentate dall'Organo di controllo denuncia al tribunale ex art. 2409 cod.civ.

6. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali in iziative intraprese e dei relativi esiti

Il Collegio sindacale non è a conoscenza di esposti di cui riferire nella presente Relazione. Si rammenta che la Società si è dotata, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2023, della Procedura "Whistleblowing" aggiornata in base alle recenti disposizioni di cui al D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24.che prevede l'istituzione, con applicazione a livello globale a tutte le società del Gruppo FIDIA, di canali informativi idonei a garantire la ricezione, l'analisi e il trattamento di segnalazioni atte a riportare violazioni (anche

presunte), laddove venga rilevata o vi sia il dubbio in merito alla commissione di violazioni, illeciti civili, penali, amministrativi o dei reati previsti dal D.lgs. 231/01.

La Società ha individuato nella funzione Internal Audit il soggetto dotato delle competenze e dei requisiti necessari per gestire il trattamento delle segnalazioni previste dalla normativa in oggetto. Secondo quanto riferito dal gestore designato, nel corso dell'esercizio 2024 non sono pervenute segnalazioni gestite dalla procedura Whistleblowing, né il Collegio sindacale è venuto a conoscenza di esposti di cui riferire.

7. Indicazione dell'eventuale conferimento di u lteriori incarich i alla società̀ di revisione e dei relativi costi

Nel corso del 2024 il Collegio sindacale ha verificato e monitorato la permanenza del requisito di indipendenza della società di revisione così come previsto dalle normative e dai regolamenti di riferimento, con particolare riguardo ai servizi resi diversi dalla revisione legale.

Ai fini della verifica delle ulteriori attività rispetto alla revisione del bilancio, Vi comunichiamo che la Società ha conferito nel mese di dicembre 2024 l'incarico finalizzato alla sottoscrizione della dichiarazione annuale I.V.A., avente un corrispettivo pari a euro 5 migliaia, al fine di consentire l'utilizzo in compensazione di crediti relativi all'I.V.A. per importi superiori a euro 5 migliaia annui. Tale incarico è stato concluso nel mese di gennaio 2025.

Tenuto conto della "Conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260" che Deloitte & Touche S.p.A. ha fatto pervenire al Presidente del Collegio sindacale - in veste di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile della Società - ed alla Società, in persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione e considerata altresì l'assenza di incarichi ulteriori rispetto a quello di revisione legale – salvo quello di modesto importo superiormente indicato - il Collegio sindacale ritiene che non emergano aspetti di criticità in tema di indipendenza della società di revisione.

8. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla soc ietà̀ incaricata della revisione legale da rapporti continuativi e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2024 non sono stati conferiti incarichi a soggetti legati da rapporti continuativi con Deloitte & Touche S.p.A.

9. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasc iati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'anno 2024 il Collegio sindacale ha rilasciato i seguenti pareri:

− in data 28 marzo: parere rilasciato in sede consiliare ai sensi dell'art. 154 bis del T.U.F. e dell'art.22 dello Statuto sociale in merito alla nomina del Chief Financial Officer, dott.

Gianpiero Orlando, quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;

− in data 21 dicembre: parere emesso in relazione alla proposta di servizi professionali inerenti allo svolgimento delle procedure di verifica volte alla sottoscrizione della dichiarazione annuale I.V.A. 2024 da parte della società di revisione.

10. Indicazione della frequenza e del numero delle riun ion i del C.d.A. e del Collegio sindacale

Nel corso dell'esercizio 2024 il Collegio sindacale ha partecipato, anche attraverso l'utilizzo di piattaforme informatiche, a tutte le sedici riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle due Assemblee degli Azionisti tenutesi in data 28 giugno e 27 dicembre.

Nell'esercizio 2024 il Collegio sindacale ha svolto venti verifiche sindacali e quattro incontri interni tra i sindaci per la redazione di Relazioni e pareri, nonché per la stesura del proprio Processo di Autovalutazione.

Per tutte le attività come sopra illustrate sono stati redatti i relativi verbali trascritti sul Libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio sindacale detenuto presso la sede di San Mauro Torinese della Società, a disposizione dei componenti dell'Organo amministrativo in carica per la loro consultazione.

11. Osservazion i su l rispetto dei princ ipi di corretta ammin istrazione

Il Collegio sindacale ha acquisito adeguata conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, oltre che a specifici incontri con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il Responsabile dell'Internal Audit e con il Direttore generale/Amministratore delegato più volte presente ad alcune riunioni dell'Organo amministrativo per la trattazione di argomenti di sua specifica competenza.

In particolare, il Collegio sindacale ha vigilato sulle procedure deliberative del Consiglio di Amministrazione e sulla conformità alla legge ed allo Statuto sociale delle scelte gestionali operate dagli amministratori e ha verificato che le relative delibere fossero conformi allo statuto ed alla normativa legislativa e regolamentare applicabile, adottate nell'interesse della Societ à̀, compatibili con le risorse e il patrimonio aziendale ed adeguatamente supportate da processi analitici e flussi informativi, questi ultimi tuttavia rivelatisi in più occasioni, come di seguito riportato, carenti e, il più delle volte, non tempestivi.

12. Osservazion i su ll'adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sulla struttura organizzativa per verificare la coerenza di quanto rappresentato nell'Organigramma aziendale all'effettiva struttura aziendale e ad una chiara identificazione delle deleghe e dei

poteri di ciascuna funzione, dei compiti e delle linee di responsabilità, nonché vigilando sull'esercizio dell'attività decisionale e direttiva da parte degli amministratori.

Il Collegio sindacale ha più volte invitato l'Organo amministrativo a predisporre un Organigramma che rispondesse a tali esigenze e che trovasse concomitante rispondenza ad un Funzionigramma e ad un Mansionario. Per quanto apprezzabile, comunque non tempestivo, sia stato il coinvolgimento da parte degli Organi delegati, l'Organigramma approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile 2024 – successivamente modificato e sottoposto a nuova approvazione in corso dell'esercizio dapprima dal Consiglio di Amministrazione del 5 dicembre 2024 e poi nuovamente in data 6 febbraio 2025 - è ancora limitato alle sole funzioni e responsabilità cosiddette di "primo livello" - ma già oggetto di proposte di ulteriori modifiche da parte dell'Internal Audit e del Collegio sindacale - permanendo comunque l'assenza, sino ad oggi, dei livelli successivi dell'Organigramma e di un correlato Funzionigramma, invero più volte preannunciato, ma che a tutt'oggi non è stato portato all'attenzione del Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, il Collegio sindacale Vi ha riferito nella Relazione al bilancio al 31 dicembre 2023 che la Società, in data 15 dicembre 2023, si è dotata di un Regolamento per il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e per la gestione informativa che prevede, tra l'altro, l'adozione di specifici provvedimenti e procedure atti a regolare l'attività dell'Organo amministrativo in tema di convocazione e di svolgimento delle riunioni consiliari, di miglioramento dei flussi informativi pre e post consiliari e di redazione, approvazione e trascrizione dei verbali delle riunioni consiliari.

Tali regole di funzionamento, redatte in con formità alle norme di legge vigenti, allo Statuto ed alle raccomandazioni del Codice CG - e che tengono altresì conto del principio "comply or explain" di cui all'art. 20 della Direttiva 2013/34/UE hanno però trovato solo una parziale attuazione e non hanno ancora dato evidenza di particolari miglioramenti in tema di flussi informativi, di tempi di convocazione dei Consigli di Amministrazione - per i quali perdura l'eccessivo ricorso ai più brevi termini statutari previsti per i soli casi di urgenza - di tempestività del processo di redazione e di condivisione delle bozze delle riunioni consiliari e della successiva fase di approvazione e di trascrizione dei verbali consiliari.

Per le motivazioni anzi esposte, pur riconoscendo che le scelte organizzative afferiscono al merito gestorio degli amministratori per il quale vale necessariamente il criterio dell'insindacabilità – con il limite che esse siano razionali e/o ragionevoli e non connotate da imprudenza, tenuto conto del contesto, e siano accompagnate dalle verifiche imposte dalla diligenza richiesta dalla natura dell'incarico – l'assetto organizzativo di FIDIA S.p.A. al Collegio sindacale non appare ancora adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, tenuto altresì conto dello status di società emittente.

13. Osservazion i su ll'adeguatezza del sistema di contro llo interno, in partico lare sull'attività̀ svo lta dai preposti al contro llo interno, ed evidenziazione di eventuali azion i correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere

Il Collegio sindacale, fin dall'inizio del proprio mandato, ha costantemente verificato e monitorato il sistema di controllo interno e la sua adeguatezza, al cui fine nel corso del 2024 sono proseguite le attività istruttorie, di verifica e di monitoraggio svolte in continuità con i lavori già avviati dall'inizio del proprio mandato.

Si rammenta che l'adeguatezza del SCIGR costituisce parte integrante della valutazione degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili che devono essere conformi a quanto previsto dall'art. 3, comma 3, del nuovo Codice della Crisi d'Impresa e dell' Insolvenza (CCII). In particolare, ai sensi della norma richiamata, gli assetti organizzativi devono consentire, tra l'altro, di: (i) rilevare eventuali squilibri di carattere patrimoniale o economico finanziario, rapportati alle specifiche caratteristiche dell'impresa e dell'attività imprenditoriale svolta dal debitore; (ii) verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità aziendale almeno per i 12 mesi successivi.

Nella Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari sono descritte le principali caratteristiche del SCIGR, costituito dalle regole, dalle procedure e dalle strutture aziendali che operano per consentire l'efficace funzionamento della Società e del Gruppo e per identificare, gestire e monitorare i principali rischi cui essi sono esposti.

Nel corso dell'anno 2024 il Collegio sindacale ha vigilato sull'adeguatezza e sul concreto funzionamento del SCIGR, nonché sull'attività svolta dalla funzione di Internal Audit, interagendo e coordinandosi con il Comitato Controllo Rischi (CCR) e con l'Organismo di Vigilanza (O.d.V.).

In particolare, il Collegio sindacale segnala:

  • ai sensi del D.lgs. n. 39/2010 e nella sua qualità di Comitato per il Controllo interno e la Revisione contabile, di avere periodicamente incontrato la società di revisione ed i due Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari avvicendatisi nel corso dell'anno 2024;
  • di aver verificato l'autonomia, l'indipendenza e le funzionalità della funzione di Internal Audit, nonché implementato e mantenuto con la stessa un adeguato e costante collegamento;
  • di aver esaminato il Piano di Audit 2024 predisposto dal responsabile dell'Internal Audit ed approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 luglio 2024, redatto considerando le legal entities del Gruppo FIDIA ed i processi ritenuti maggiormente significativi, monitorandone il rispetto dello stesso anche attraverso i flussi informativi inerenti agli esiti degli audit e vigilando sull'effettiva implementazione delle relative iniziative di mitigazione e delle azioni correttive;
  • che dai colloqui intercorsi con l'O.d.V. non sono emerse violazioni dei protocolli di prevenzione del MOG 231, né condotte integranti fatti di reato presupposto della responsabilità amministrativa degli enti o atti prodromici;
  • che non è stata ancora recepita la raccomandazione inerente la riattivazione dell'attività di Enterprise Risk Management (ERM) volta a individuare e gestire i rischi in modo omogeneo, evidenziando potenziali sinergie tra gli attori coinvolti nella valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sostanzialmente ferma dal 2021, ed in relazione alla quale il Collegio sindacale ha sollecitato la necessaria ripresa sin dall'assunzione del primo triennio di incarico;
  • che la Relazione annuale per il 2024 del CCR evidenzia una valutazione del SCIGR quale sistema soddisfacente degli standard accettabili e che fornisce una ragionevole garanzia in ordine alla corretta gestione dei principali rischi correlati alle attività aziendali;
  • che nel corso del 2024 ed ancora in questa prima frazione dell'anno 2025 – il Collegio sindacale ha più volte dissentito, in occasione delle presentazioni in sede consiliare dei Cash Plan, sulla modalità di pianificazione operata dagli Organi delegati delle date di pagamento e dei relativi importi destinati alla riduzione di debiti scaduti, in assenza di evidenze documentali di accordi siglati dalla Società con i singoli fornitori. Inoltre, tenuto conto che il Collegio sindacale ha richiesto sin dal mese di luglio di accertare con cadenza mensile l'eventuale esistenza di segnali di allarme di cui all'art. 3, comma 4, del CCII, tale procedura non ha consentito all'Organo di controllo di acquisire piena ed inequivocabile contezza dell'esistenza di debiti verso fornitori scaduti da almeno novanta giorni di ammontare superiore a quello dei debiti non scaduti, come specificatamente richiesto alla lettera b) del suddetto articolo;
  • che nel corso delle verifiche di vigilanza e nell'ambito di scambi informativi con il CCR sono emerse - al momento in forma isolata - anomalie da parte del consulente esterno, che ricopre la funzione di responsabile degli acquisti, inerenti alla gestione dei rapporti con i fornitori della Società, nonché la validazione di ordini di acquisto;
  • che, come risulta dalla Relazione annuale dell'Internal Audit per l'anno 2024 - dalla quale emerge comunque un giudizio complessivamente soddisfacente - relativamente all'attività condotta sui rapporti della Società con le società controllate si rileva che, in alcuni settori dell'ambito di analisi " il sistema di controllo interno in essere fornisce una ragionevole garanzia che verranno rilevati errori materiali, irregolarità e deviazioni dalle politiche e dalle procedure aziendali, ma non necessariamente durante l'attività ricorrente".

Nelle proprie Relazioni ai bilanci 2022 e 2023 il Collegio sindacale dava atto dell'esistenza di aree da assoggettare ad interventi migliorativi del SCIGR e nel corso del 2024 ha avuto modo di analizzare l'evoluzione del sistema, prendendo atto della valutazione finale complessiva da parte degli organi principalmente coinvolti in tale ambito.

Il Collegio sindacale deve tuttavia rilevare che, anche a causa del protrarsi sino al termine del 2024 della procedura concordataria, varie iniziative volte al rafforzamento del SCIGR come sopra riportato non sono state ancora attuate.

In conclusione, il Collegio sindacale rileva, alla luce dell'attività di vigilanza svolta e per quanto di propria competenza, di aver favorevolmente riscontrato come il management abbia raccolto l'invito del Collegio sindacale a modificare e rafforzare l'attenzione sull'importanza del SCIGR, pur constatando che nel corso del 2024 non sono emersi elementi tali da incidere positivamente sull'adeguatezza dello stesso.

Ciò non di meno, il Collegio sindacale auspica che la propria raccomandazione di implementazione e rafforzamento dell'architettura del SCIGR – già espressa nella propria Relazione al bilancio 2023 - possa riconoscere nel 2025 l'anno di fattiva attuazione e ciò anche in considerazione del fatto che, essendo intervenuta la definitiva uscita dalla procedura concordataria, la Società dovrebbe essere in condizione di appropriarsi delle risorse che le consentano l'attuazione delle azioni di miglioramento e di mitigazione dei rischi sollecitando, in alcuni casi, appositi e ulteriori interventi di rafforzamento dei presidi di controllo.

14. Osservazion i su ll'adeguatezza del sistema ammin istrativo-contabile e su ll'affidabilità̀ di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio sindacale ha vigilato (i) sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile e sull'idoneità di questo ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, (ii) sulle norme procedurali inerenti al processo di informativa finanziaria relativa al bilancio di esercizio ed al bilancio consolidato, nonché (iii) sulle attività attuate sotto il coordinamento del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai fini degli adempimenti di cui all'art. 154 bis, comma 3, T.U.F.

In corso d'anno ha incontrato periodicamente il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari in carica per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile e per verificarne l'affidabilità ai fini di una corretta rappresentazione dei fatti di gestione.

Il Collegio sindacale ha altresì incontrato più volte i responsabili della società di revisione per gli scambi informativi previsti per legge, ricevendo aggiornamenti sull'attività di revisione contabile e sugli esiti delle verifiche effettuate. In tali incontri non ci sono state segnalate criticità o anomalie sulla regolare tenuta della contabilità sociale, nonché sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili tali da inficiare il sistema di controllo interno inerente alle procedure amministrative e contabili utilizzate anche per la predisposizione del bilancio consolidato e di esercizio.

Il Consiglio di Amministrazione del 16 aprile 2025 ha approvato la procedura di Impairment Test redatta da PRAXI S.p.A. secondo le prescrizioni del principio contabile IAS 36, volta a

verificare la recuperabilità del capitale investito netto del Gruppo e della FIDIA S.p.A. e di alcune partecipazioni. Per l'esecuzione del test, la società incaricata si è basata sui dati contenuti nel Piano Industriale 2024 – 2027 aggiornato in data 22 ottobre 2024 di cui il Collegio sindacale, in considerazione del significativo scostamento dei dati consuntivi dell'esercizio 2024 rispetto alle precedenti previsioni, aveva chiesto un ulteriore aggiornamento.

Il Collegio sindacale riconosce ampia discrezionalità agli amministratori in merito alla strutturazione degli assetti in argomento, inquadrando la scelta organizzativa tra quelle afferenti al merito gestorio - per le quali vale il criterio della insindacabilità (business judgment rule) - nei limiti, tuttavia, in cui tali scelte siano razionali, ragionevoli, ove possibile documentabili e non connotate da imprudenza.

Il Collegio sindacale evidenzia che dall'esercizio 2022 sino ad oggi si sono avvicendati tre CFO – tutti altresì investiti della funzione di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari - e che la Società ha già comunicato che l'attuale CFO e Dirigente preposto, dott. Gianpiero Orlando, cesserà dalle funzioni ricoperte alla data dell'Assemblea degli Azionisti del 26 maggio 2025 convocata per l'approvazione, tra l'altro, del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 e per la presentazione del bilancio consolidato a tale data. Tale continuo processo di avvicendamento di differenti

responsabili dell'area amministrativa-contabile non favorisce il consolidamento di una struttura di riferimento e dei correlati processi amministrativi-contabili, così come indebolisce la Società in termini reputazionali in un'ottica di talent attraction e retention.

Il Collegio sindacale ricorda, inoltre, di aver più volte richiesto agli Organi delegati ed ai consiglieri - anche a loro tutela, visti gli obblighi loro assegnati dall'art. 2086, comma 2, cod. civ. - di predisporre assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura ed alla dimensione dell'impresa, riferendo periodicamente al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio sindacale in ossequio all'art. 2381, comma 5, cod. civ. L'area amministrazione, contabilità e finanza, nonostante il ridimensionamento del personale dipendente operato a vario titolo, non è invece stata rafforzata, sebbene i Vostri amministratori avessero preannunciato nella Relazione sulla gestione redatta per l'esercizio precedente – e ribadito nella Relazione sulla gestione dell'esercizio 2024 - tale necessità dagli stessi ritenuta allora, come oggi, improcrastinabile. Ciò ha indubbiamente contribuito a causare ritardi eccessivi nell'esecuzione e condivisione delle attività di elaborazione dei dati consuntivi e prospettici che, inevitabilmente, si sono ripercossi, fra l'altro, sull'efficienza, la completezza e la tempestività dei flussi informativi pre-consiliari molto spesso resi disponibili a ridosso, se non addirittura nel corso delle stesse, nonché sulle ripetute modifiche al calendario degli eventi finanziari apportate dai Vostri amministratori in ordine alla convocazione dei Consigli di Amministrazione per l'approvazione della Relazione finanziaria semestrale ed annuale.

Apprezzabile risulta comunque quanto emerge dalla Relazione sulla gestione redatta dai Vostri amministratori i quali, sempre "consapevoli che l'art. 2086 cod. civ. affida loro l'obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura ed alle dimensioni della Società e che, ai sensi dell'art 2381 cod. civ., gli Organi delegati curano – e l'Organo amministrativo valuta – l'adeguatezza degli stessi", hanno riproposto l'esecuzione di attività a sostegno degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, già in gran parte indicate nella Relazione sulla gestione del precedente esercizio, e precisamente:

  • "il riavvio del sistema per la gestione dei rischi organizzativi (ERM);
  • il rafforzamento, anche in termini di nuove risorse, dell'area Amministrazione, Contabilità, Finanza e Controllo".

Inoltre, i Vostri amministratori hanno evidenziato che "permane una carenza di personale amministrativo e contabile in ruoli propedeutici al raggiungimento degli adeguati assetti organizzativi. Si ritiene opportuno che la società provveda a dotarsi di un ERP integrato nei moduli contabilità e controllo di gestione al fine di aumentare l'efficienza".

Su quanto espresso dagli amministratori, concorda appieno il Collegio sindacale che auspica che il processo di rafforzamento qualitativo e quantitativo dell'area Amministrazione, Contabilità, Finanzia e Controllo avvenga in tempi celeri e con nuove risorse, possibilmente già formate e che sia contestualmente necessario che la Società si doti di un software gestionale ERP in grado di unificare e ottimizzare una vasta gamma delle funzioni aziendali così consentendo una miglior ottimizzazione dei processi, una maggior efficienza opera tiva ed un conseguente aumento della produttività e della competitività, così agevolando, tra l'altro, la "creazione di oggettivi parametri di misurazione delle azioni aziendali verso gli obiettivi di budget" e "definire tempestive azioni correttive" come dagli stessi indicato nella Relazione sulla gestione.

Il Collegio sindacale vigilerà sui tempi di avvio e di auspicabile attuazione di tali attività. In conclusione, il Collegio sindacale ritiene, sulla base delle caratteristiche del sistema amministrativo-contabile come desumibili dalle verifiche e dai flussi informativi acquisiti nell'esercizio delle proprie attività di vigilanza, che l'assetto amministrativo-contabile sia, ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione, nel complesso affidabile, ma non adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, tenuto altresì conto dello status di società emittente. A fronte di ciò il Collegio sindacale raccomanda di dare immediata ed integrale attuazione agli interventi suggeriti nella presente Relazione, peraltro evidenziati dagli stessi amministratori nella propria Relazione sulla gestione e dalla società di revisione come già riportato al precedente capitolo 4.

15. Osservazion i su ll'adeguatezza delle disposizion i impartite dalla Soc ietà̀ alle soc ietà contro llate ai sensi dell'art. 114, comma 2 D .lgs. n. 58/1998

Il Collegio sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate e ritiene che esse siano adeguate all'adempimento agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

16. Osservazion i sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunion i tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150, comma 2 del D.lgs. 58/1998

Il Collegio sindacale ha proseguito nel corso di tutto l'esercizio 2024 gli incontri periodici con la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. come richiesto dall'art. 150, comma 3,

T.U.F. al fine dello scambio di reciproche informazioni, dai quali non sono emersi atti o fatti censurabili che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni al Collegio sindacale ai sensi dell'art. 155 T.U.F.

Nell'incontro del 20 dicembre 2024, il Collegio sindacale ha preso atto del Piano di Audit predisposto da Deloitte & Touche per la revisione del bilancio d'esercizio e consolidato al

31 dicembre 2024 e del relativo approccio di revisione, condividendone il focus, la significatività e le risorse assegnate all'incarico e gli orientamenti sugli aspetti chiave della revisione. Sono state condivise altresì le principali tematiche e i relativi rischi aziendali, rilevando l'adeguatezza dell'attività di revisione pianificata.

17. Indicazione dell'eventuale adesione della Soc ietà̀ al Codice di Autodisc iplina del Comitato per la Corporate Governance delle società̀ quotate

La Società aderisce al Codice CG (già "Codice di Autodisciplina") predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A. Il Collegio sindacale ha preso atto di quanto descritto relativamente al sistema di governance adottato dalla Società nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2024 approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 aprile 2025.

Nell'esercizio delle proprie funzioni il Collegio sindacale, come prescritto dall'art. 2403 cod. civ. e dall'art. 149 del T.U.F., ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dai codici di comportamento ai quali FIDIA dichiara di aderire. Il Collegio sindacale evidenzia che la Società si è ispirata ai dettati del Codice CG per la qualificazione degli amministratori come indipendenti.

Nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono inoltre indicati i principali incarichi ricoperti dai componenti del Collegio sindacale in relazione ai quali l'Organo di controllo conferma che tutti i propri componenti rispettano le disposizioni regolamentari emanate da CONSOB in materia di limite al cumulo degli incarichi.

18. Valutazion i conclusive in ordine all'attività̀ di vigilanza svo lta, nonché́ in ordine alle eventuali omission i, fatti censurabili o irrego larità̀ rilevate nel corso della stessa

Nell'ambito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio, salvo quanto rappresentato nelle precedenti sezioni della presente Relazione, non sono stati rilevati fatti

censurabili, omissioni o irregolarità di rilevanza tale da richiederne la segnalazione ai sensi dell'art. 149, comma 3, T.U.F. e nella presente Relazione.

Nell'esercizio al 31 dicembre 2024:

  • − non abbiamo effettuato segnalazioni all'Organo di amministrazione ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 15, D.L. 24 agosto 2021 n. 118 e 25-octies, D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14;
  • − non abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di creditori pubblici ai sensi e per gli effetti di cui art. 25-novies D.lgs. 12 gennaio 2019 n. 14 o ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 30-sexies D.L. 6 novembre 2021 n. 152, convertito dalla legge 29 dicembre 2021 n. 233 e successive modificazioni.

19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea degli Azion isti ai sensi dell'art. 153, comma 2 del D.lgs. 58/98

Il Collegio sindacale, richiamando quanto indicato nella Relazione sulla gestione in riferimento alle incertezze significative sulla continuità aziendale, richiamate anche nella Relazione sulla revisione contabile del bilancio di esercizio 2024, raccomanda agli amministratori il costante e rigoroso monitoraggio periodico anche ricorrendo ad aggiornamenti trimestrali in ottemperanza all'approccio forward looking - dei dati economici, patrimoniali e finanziari consuntivi e delle correlate analisi degli scostamenti rispetto a quanto preventivato nel Piano Industriale 2024-2027 aggiornato e nel Cash Plan presentato al Consiglio di Amministrazione in data 16 aprile 2025. Tale raccomandazione assume particolare rilevanza alla luce del perdurare della negativa congiuntura economica che richiede una capacità di gestione strategica e di previsione finanziaria adeguate per poter apportare con tempestività tutti gli interventi necessari al fine del mantenimento del presupposto della continuità aziendale.

Il Collegio sindacale evidenzia inoltre - anche in considerazione dell'incertezza significativa rappresentata dagli amministratori quanto alle risorse derivanti dal POC e dal Nuovo POC

  • in relazione a cui potrebbe verificarsi l'indisponibilità di GGHL a sottoscrivere nei tempi previsti dal Cash Plan le relative tranches - la propria raccomandazione a che venga attuata una fattiva ricerca di fonti finanziarie alternative che possano sostenere la Società, aspetto quest'ultimo ritenuto particolarmente significativo a supporto del capitale circolante e del rientro del rilevante importo di debiti scaduti verso fornitori, i cui piani di rientro sono stati oggetto di specifica segnalazione nell'ambito delle incertezze significative sulla continuità aziendale.

Il Collegio sindacale auspica inoltre, essendo intervenuta la definitiva chiusura della procedura concordataria, che la Società possa attuare un rigoroso processo di potenziamento degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili che rappresentano una delle tematiche più cruciali nella gestione aziendale non solo alla luce di un obbligo

normativo derivante dal Codice della Crisi d'Impresa – peraltro recepito dall'art. 2086, comma 2, cod. civ. - ma anche in quanto costituiscono la sola strada per garantire la solidità finanziaria dell'impresa, migliorare il rapporto con le banche e favorire la crescita sostenibile.

Tenuto conto di quanto sopra, il Collegio sindacale, con riferimento al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 della Società, considerando le risultanze della Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio redatta da Deloitte & Touche S.p.A. ed il giudizio senza rilievi con richiamo di informativa ivi espresso, preso altresì atto dall'attestazione rilasciata congiuntamente dal Presidente esecutivo e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis del T.U.F., non rileva - per quanto di propria competenza - motivi ostativi all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 di FIDIA S.p.A. ed alla proposta ivi indicata dagli amministratori di rinvio a nuovo delle perdite relative all'eser cizio al 31 dicembre 2024, fermi restando gli opportuni provvedimenti di cui all'art. 2446 cod. civ. sottoposti all'approvazione dell'Assemblea straordinaria degli Azionisti convocata per il giorno 26 maggio 2025. A tale riguardo il Collegio sindacale evidenzia che, come dettagliatamente indicato nella Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione approvata in data 28 aprile 2025 – cui si rinvia- si prevede la copertura della perdita di esercizio e di quelle pregresse con utilizzo delle riserve disponibili e, per quanto occorra, con abbattimento del capitale sociale.

La presente relazione è stata approvata dal Collegio sindacale all'unanimità. Torino, 30 aprile 2025

In originale firmato

Il Presidente del Collegio sindacale (dott. Massimo Ceraolo)

Relazione della società di revisione

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Relazione del collegio sindacale 27

Relazione del collegio sindacale 29

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Relazione del collegio sindacale 31

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 attività
non correnti per Euro 13.464 migliaia, principalmente relative a
"Immobili, impianti e macchinari" per Euro 6.114 migliaia,
"Immobilizzazioni immateriali" per Euro 436 migliaia e "Partecipazioni"
per Euro 6.646 migliaia.
Al fine della verifica della recuperabilità del valore delle attività non
correnti della Fidia S.p.A., la Direzione avvalendosi del supporto di un
proprio esperto ha effettuato un test di impairment mediante il
confronto tra i valori contabili e il valore d'uso determinato sulla base
dei flussi di cassa previsti nel Piano Industriale Aggiornato.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore
recuperabile, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni
complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli
Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di
cassa futuri, oltre che alla determinazione dei tassi di crescita di lungo
periodo e dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di
cassa futuri.
In considerazione della significatività del valore delle attività non
correnti, della soggettività delle stime attinenti alla determinazione dei
flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, la
recuperabilità delle attività non correnti è stato ritenuto un aspetto
chiave della revisione del bilancio della Società.
Nella sezione "Informazioni rilevanti sui principi contabili" al paragrafo
"Valore recuperabile delle attività non correnti" gli Amministratori
riportano l'informativa relativa alla valutazione della recuperabilità del
capitale investito netto, ivi incluse le sensitivity analysis che illustrano
gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini del
test di impairment evidenziando che le assunzioni sottostanti la
previsione dei flussi di cassa futuri sono state effettuate su presupposti
ritenuti realizzabili, ancorché caratterizzati dai profili di significativa
incertezza esposti nel paragrafo "Valutazioni in merito al presupposto
della continuità aziendale" delle note al bilancio d'esercizio.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di nostri esperti:
· esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione, con il
supporto del proprio esperto, per lo sviluppo dell'impairment test;
· comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul
processo di effettuazione dell'impairment test;
· analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa previsti nel Piano
Industriale Aggiornato anche mediante analisi di dati di settore e
ottenimento di informazioni dalla Direzione;
· analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare
la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di
predisposizione dei piani;
· valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC)
e di crescita di lungo periodo (g-rate);
· verifica delle sensitivity analysis predisposta dalla Direzione;
· esame dell'adeguatezza e della conformità rispetto a quanto
previsto dallo IAS 36 dell'informativa fornita dalla Società
sull'impairment test.
Riconoscimento e competenza dei ricavi per la vendita di macchine
Descrizione
della revisione
La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 ricavi
dell'aspetto chiave ("Vendite nette") pari a Euro 9.931 migliaia, di cui Euro 5.830 migliaia
relativi alla vendita di macchine, rilevati al momento in cui, sulla base
delle clausole contrattuali, comprese le condizioni di consegna e
spedizione, il controllo della macchina è trasferito al cliente.
Le specificità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di
transazioni rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in
relazione alle clausole contrattuali di riferimento e, pertanto, abbiamo
considerato il riconoscimento dei ricavi un aspetto chiave della
revisione del bilancio della Società.
Nella sezione "Informazioni rilevanti sui principi contabili" al paragrafo
"Riconoscimento dei Ricavi" è riportata l'informativa relativa al criterio
di riconoscimento dei ricavi da parte della Società.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure:
· comprensione del processo adottato dalla Società per il
riconoscimento dei ricavi;
· comprensione dei principali controlli posti in essere dalla Società a
presidio dei rischi di errato stanziamento;

Relazione del collegio sindacale 33

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Relazione del collegio sindacale 35

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Fidia S.p.A.

Corso Lombardia, 11

10099 San Mauro Torinese (TO) – ITALY

www.fidia.com

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