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Fidia

Annual Report Apr 7, 2023

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Annual Report

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Bilancio predisposto dal Consiglio di Amministrazione del 3 aprile 2023

Indice
Organi di Amministrazione e Controllo 5
Struttura del GRUPPO FIDIA 7
Progetto di Bilancio consolidato e bilancio di esercizio Fidia S.p.A. 2022 8
Relazione sulla gestione 9
Azionisti 12
Principali rischi ed incertezze cui Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti 15
Ricerca e Sviluppo 19
Analisi della situazione economicofinanziaria del Gruppo 21
Informativa per settore di attività 34
Corporate Governance 38
Analisi della situazione economicofinanziaria della Capogruppo Fidia S.p.A. 40
Situazione patrimoniale e finanziaria 43
Andamento delle società del Gruppo 46
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione 47
Gruppo Fidia Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 52
Conto economico consolidato (*) 53
Conto economico complessivo consolidato 54
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (*) 55
Rendiconto finanziario consolidato (*) 56
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 57
Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 58
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 59
Rendiconto finanziario consolidato 60
Nota integrativa al Bilancio Consolidato 61
Contenuto e principali variazioni 80
Situazione patrimoniale e finanziaria 86
Attestazione ai sensi dell'articolo 81ter R.E.Consob 126
Attestazione del bilancio consolidato 127
Relazione della società di revisione 128
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 Fidia S.p.A. 137
Conto economico (*) 138
Conto economico complessivo (*) 139
Situazione patrimoniale e finanziaria (*) 140
Rendiconto finanziario (*) 141
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 142
Conto economico 143
Situazione patrimoniale e finanziaria 144
Rendiconto finanziario 145
Nota integrativa 146
Nota Integrativa al bilancio d'esercizio 147
Conto economico 163
Situazione patrimoniale e finanziaria 168
Allegati 204
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo Bilancio delle Societa' 206
Attestazione ai sensi dell'articolo 81ter R.E.Consob 211
Attestazione del bilancio d'esercizio 212
Relazione del collegio sindacale 213
Relazione della società di revisione 247

Organi di Amministrazione e Controllo

FIDIA S.p.A. Capitale sociale sottoscritto e versato EURO 7.123.000,00
Iscritta presso il Registro delle Imprese di Torino
al n. 05787820017
R.E.A. di Torino n. 735673
Sede legale in San Mauro Torinese (Torino)
Corso Lombardia n. 11
Sito internet: http://www.fidia.it http://www.fidia.com
Consiglio di Amministrazione email: [email protected]
Presidente Luigi Maniglio (a) (c)
Vice presidente Roberto Culicchi (a)
Consiglieri Luigino Azzolin (b) (1) (2)
Paola Savarino (b) (1) (2) (3)
Laura Morgagni (b) (1) (2)
(a) Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 23 dicembre 2022
(b) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2022.
(c) Al Presidente Luigi Maniglio è stata affidata la delega disgiunta per l'Amministrazione, la Finanza e il Controllo dal
Consiglio di Amministrazione del 22 gennaio 2022.
(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi.
(2) Componente del Comitato per la Remunerazione.
(3) Lead Independent Director
Collegio Sindacale (*)
Sindaci Effettivi Massimo Ceraolo – Presidente
Giuseppe Chiappero
Mariarosa Schembari
Sindaci Supplenti Ombretta Cataldi
Silvia Cornaglia
Stefano D'Orazio (e)
(*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2022.
(e) Il Sindaco Supplente Stefano D'Orazio è stato nominato nell'Assemblea dei soci dell'8 luglio 2022.
Società di Revisione (***)
Deloitte & Touche S.p.A.
(***) Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 per il novennio 2021 – 2029.

Poteri del Presidente del Consiglio di Amministrazione

Presidente del Consiglio di Amministrazione: Dott. Luigi Maniglio.

Ha la legale rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, con firma singola, per l'esercizio di tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di nominare e di revocare procuratori speciali per singole operazioni o categorie di operazioni, con la sola esclusione dei poteri e dei diritti espressamente riservati al Consiglio di Amministrazione, dalla legge o dallo Statuto della Società, e dei poteri connessi al compimento degli atti sotto indicati, che rimangono di competenza del Consiglio di Amministrazione:

  • acquisizione, alienazione, conferimento delle partecipazioni;
  • alienazione, conferimento e/o affitto dell'azienda o di rami della stessa;
  • acquisizione di aziende o di rami d'azienda;
  • acquisizione e/o alienazione di immobili e/o diritti reali e/o servitù sugli stessi;
  • iscrizioni di ipoteche su immobili di proprietà sociale;
  • definizione delle strategie aziendali connesse con le acquisizioni e dismissioni di partecipazioni, di rami aziendali e di immobili.

Al Presidente è altresì attribuita la qualifica di "datore di lavoro", nonché di titolare degli impianti, delle emissioni e degli scarichi.

Al Presidente del Consiglio di Amministrazione: Dott. Luigi Maniglio è stata attribuita con delega disgiunta la delega relativa all'Amministrazione, alla Finanza e al Controllo.

Struttura del GRUPPO FIDIA

7

Progetto di Bilancio consolidato e bilancio di esercizio Fidia S.p.A. 2022

8

Relazione sulla gestione

Relazione sulla gestione 9

Sintesi dei risultati e fatti di rilievo dell'esercizio

L'esercizio 2022 è stato caratterizzato dal conseguimento di ricavi pari a 24.366 migliaia di euro, in aumento rispetto ai 23.837 migliaia di euro realizzati nel precedente esercizio (2,2%).

Nonostante il contenuto aumento dei ricavi, è da segnalare il perdurare della crisi del mercato e del settore nel quale la Società opera (prevalentemente automotive e aerospace) che ha determinato il mancato aumento dell'acquisizione degli ordini. Tale crisi è stata ulteriormente aggravata dalla pandemia Covid19.

Gli indicatori di profittabilità (in particolare EBITDA, EBIT, risultato prima delle imposte e risultato netto) si deteriorano sensibilmente rispetto al precedente esercizio a causa dell'aumento dei costi operativi. In particolare l'EBITDA passa dall'1,74 al 10.8% mentre l'EBIT passa dal 10.6% al 23.7% entrambi rispetto al valore di produzione.

Il risultato netto consolidato del Gruppo risulta positivo e registra un incremento di 9.249 migliaia di euro, rispetto alla perdita di 3.496 migliaia di euro del 2021.

Si precisa che il risultato recepisce 1.740 migliaia di euro di ammortamenti, in quanto non ricorrono i requisiti necessari alla sospensione dei medesimi ex lege d.l. 104/20.

Il valore della produzione registra un aumento pari al 2,38% (da 24.034 migliaia di euro del 2021 a 24.607 migliaia di euro del 2022).

Sul fronte commerciale la raccolta complessiva di ordini del Gruppo risulta leggermente in diminuzione rispetto al precedente esercizio 2021, e si attesta a 6.1 milioni di euro a causa del rallentamento registrato su tutti i mercati con l'unica eccezione della Cina e della Repubblica Ceca.

La posizione finanziaria netta a fine 2022 risulta a debito per 7.413 migliaia di euro (a debito per 18.995 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), in particolare per la variazione del Capitale Circolante Netto e del Capitale Immobilizzato.

In sintesi, l'andamento dei risultati 2022 è il seguente:

  • EBITDA pari a 2.626 migliaia di euro (10,7% del valore della produzione) contro 418 migliaia di euro del 2021 (1,74 % del valore della produzione);
  • Risultato netto consolidato pari a 5.753 migliaia di euro (dei quali 5.967 migliaia di euro di competenza del Gruppo e una perdita di 214 migliaia di euro di competenza di terzi) contro un risultato netto consolidato pari a 3.496 migliaia di euro (dei quali 3.202 migliaia di euro di competenza del Gruppo e una perdita di 294 migliaia di euro di competenza di terzi) del 2021;
  • Investimenti: 199 migliaia di euro, di cui 146 migliaia di euro relativa alla capitalizzazione di attività di sviluppo in corso;
  • Portafoglio ordini finale pari a 4.8 milioni di euro contro 13,8 milioni di euro del 2021.

Al fine di mantenere l'equilibrio patrimoniale e finanziario, sin dal termine dell'esercizio 2019, sono state attivate azioni specifiche di riduzione e contenimento di costi, tra cui l'attivazione del contratto di solidarietà. Inoltre, era stata richiesta una proroga fino al 31 dicembre 2020 dell'accordo di standstill già formalizzato nel mese di aprile 2020 con gli istituti di credito. Tale accordo è stato superato dalla Procedura di Concordato che ha mantenuto intatta la sospensione del rimborso.

Ciononostante, in relazione al perdurare dello stato di crisi, la Società ha continuato ad adottare le seguenti ulteriori iniziative:

  • la sospensione del pagamento dei compensi degli organi di amministrazione e controllo;
  • ha trovato sul mercato un terzo investitore finanziario, al fine di completare l'opera di risanamento;

Le azioni intraprese, pur avendo consentito di contenere in parte gli effetti della crisi di mercato che ha colpito la Società, non sono risultate sufficienti a garantire alla medesima le risorse necessarie al soddisfacimento delle proprie obbligazioni e pertanto la Fidia S.p.A. in data 13 novembre 2020 ha depositato presso la Cancelleria del Tribunale di Ivrea ricorso ex art. 161, comma 6, Legge Fallimentare (R.D. 267/1942), a cui ha fatto seguito formale ammissione alla procedura di concordato in data 29 settembre 2021. Con sentenza di omologazione del 22 giugno 2022 il Tribunale di Ivrea ha deliberato l'accoglimento del concordato preventivo.

Il bilancio di Fidia S.p.A. chiude l'esercizio 2022 con un patrimonio netto positivo di Euro 6.701 migliaia, inclusivo di un utile dell'esercizio di Euro 13.263 migliaia.

Nel seguito del documento sono illustrate più dettagliatamente le azioni attivate dagli amministratori della Società per fronteggiare la crisi economicofinanziaria e per il ripristino dell'equilibrio patrimoniale e finanziario. Con gli effetti positivi del concordato e con l'innesto di nuova finanza proveniente dai nuovi investitori la Società nel brevemedio periodo sarà in grado di riprendere a sviluppare le proprie attività di business.

(Migliaia di euro) 2022 2021
Risultato ante imposte 5.547 (3.258)
Risultato netto dell'esercizio 5.753 (3.496)
Attribuibile a:
Gruppo 5.967 (3.202)
Azionisti terzi (214) (294)
Risultato base per azione ordinaria 1,1244 (0,626)
Risultato diluito per azione ordinaria 1,1244 (0,626)
Spese di Ricerca e Sviluppo (in milioni di euro) 0 0
Totale Attivo 34.005 40.473
Posizione finanziaria netta (debito)/credito (7.704)
(*)
(18.995)
Patrimonio netto del Gruppo e dei Terzi 6.349 (1.737)
Patrimonio netto di competenza del Gruppo 5.966 (2.333)
Numero di dipendenti a fine periodo 197 217

* Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Azionisti

Fidia informa costantemente i suoi Azionisti e Investitori sia attraverso la funzione di Investor Relations, sia attraverso il sito istituzionale www.fidia.it www.fidia.com alla sezione Investor Relations, presso il quale sono disponibili dati economicofinanziari, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti sul titolo. Inoltre, al fine di mantenere con continuità un rapporto di dialogo con gli investitori, la Società partecipa periodicamente ad eventi ed incontri con la comunità finanziaria e, ricorrendone i presupposti, organizza direttamente presentazioni, company visit e open house.

Per gli azionisti sono inoltre disponibili i seguenti contatti:

Numero telefonico per l'Italia e l'estero: +390112227111;

Email: [email protected];

[email protected]

Andamento del titolo Fidia rispetto all'indice FTSE Italia AllShare

La FIDIA S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana nel segmento MTA (Mercato Telematico Azionario), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Il seguente grafico evidenzia l'andamento del titolo dall'8 marzo 2022 all'8 marzo 2023 a confronto con l'indice FTSE Italia AllShare.

Maggiori azionisti

Nel corso del 2022 è stato sottoscritto l'aumento di capitale riservato a FAIBIDCO UNO SRL ora in liquidazione, per un importo complessivo pari ad Euro 2.000.000,00 con emissione di n. 1.819.141 azioni di categoria ordinaria, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, Per effetto della descritta operazione, il capitale sociale risulta pari a complessivi Euro 7.123.000,00, suddiviso in n. 6.942.141 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale in quanto con delibera dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 18 novembre 2022, si è provveduto all'eliminazione del valor nominale delle stesse. I detentori di azioni ordinarie alla data dell'8 marzo 2023 risultano essere:

Fai Bidco Uno S.r.l. ora in liquidazione nr.4.474.657 pari al 64.55%;
Mercato nr. 2.447.484 pari al 35.31%;
Azioni proprie nr.
10.000 pari allo 0,14%.

Non sono state emesse categorie di azioni diverse dalle azioni ordinarie, né obbligazioni.

Principali dati per azione (Euro) 2022 2021
Numero medio di azioni alla data di riferimento 6.932.141 5.113.000
Valore nominale per azione 1.0
Risultato base per azione ordinaria (1) 1,1244 (0.626)
Risultato diluito per azione ordinaria (2) 1,1244 (0.626)
Patrimonio netto del Gruppo per azione 0,860 (0.456)

(1) e (2): Sono calcolati dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

Prezzo di chiusura (euro) (euro) (euro) (euro) (euro)
per azione al: 30.12.2022 30.12.2021 30.12.2020 30.12.2019 30.12.2018
Azioni ordinarie 1,505 1,910 1,450 3,800 3,390

Nel corso del 2022 e nei primi mesi del 2023, sino alla data di approvazione del presente documento, non sono state effettuate operazioni su azioni proprie; a detta data, pertanto, le azioni proprie in portafoglio ammontano a numero 10.000 (pari allo 0,14% del capitale) per un valore totale di 45,5 migliaia di euro.

La capitalizzazione di Borsa ammonta a 10.4 milioni di Euro al 31 dicembre 2022 e a 10.17 milioni di Euro alla data del 16 marzo 2023.

Principali rischi ed incertezze cui Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio cui è esposto il Gruppo. L'analisi di tali rischi viene ripresa anche in nota integrativa nella quale vengono inoltre analizzati gli ipotetici effetti quantitativi legati alla fluttuazione dei parametri di mercato e nella quale vengono descritte, in maniera più accurata, le principali politiche adottate per fronteggiare i rischi di mercato.

Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Fidia S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi al mancato perfezionamento dell'iter concordatario

Con ricorso depositato in data 13 novembre 2020, Fidia ha richiesto al Tribunale di Ivrea di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo ex art. 161, sesto comma, L.F., con concessione, ai sensi e per gli effetti di cui alla medesima norma, di un termine di centoventi giorni per il deposito della proposta, del piano e della documentazione di cui all'art. 161, secondo e terzo comma, L.F. nonché di determinare gli obblighi informativi periodici (ex art. 161, ottavo comma, L.F.), anche relativi alla gestione finanziaria dell'impresa, da assolvere sino alla scadenza del precitato termine.

Con decreto comunicato in data 1° dicembre 2020, il Tribunale di Ivrea ha ammesso la Società alla procedura di concordato in bianco dando termine sino al 31 marzo 2021 per il deposito di una proposta definitiva di concordato preventivo (con il piano e la documentazione completa di cui ai all'art. 161 co. 2 e 3 L.F.).

In data 29 settembre 2021 la Società ha depositato presso il Tribunale di Ivrea il piano concordatario ed in data 29 novembre 2021 il Tribunale ha ammesso Fidia alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale diretta, ritenendo il piano e la proposta concordataria presentati giuridicamente fattibili e attuabili nei termini e con le modalità proposte.

In data 11 marzo 2022 il Commissario Giudiziale ha depositato la Relazione ex art. 172 L.F. nella quale, a seguito delle analisi, dei riscontri e delle verifiche effettuate, ha ritenuto che la Proposta concordataria consentisse una migliore e più celere soddisfazione del ceto creditorio, rispetto all'unica alternativa concretamente praticabile, ovverosia il fallimento.

In data 27 aprile 2022, si è tenuta l'adunanza dei creditori nella quale sono stati espressi sufficienti voti favorevoli per garantire la maggioranza dei voti favorevoli nella Classe 2, ma non nella Classe 1. Le operazioni di voto (c.d. voto tardivo) si sono quindi concluse in data 17 maggio 2022, registrando il raggiungimento delle maggioranze richieste dell'art. 177 L.F. per l'approvazione della procedura.

In data 22 giugno 2022 il Tribunale di Ivrea ha emesso l'ordinanza di omologazione del concordato in continuità, pubblicata il 24 giugno 2022, e quindi disposto che la Società provvedesse agli adempimenti del piano concordatario a suo tempo depositato e quindi all'avverarsi delle previsioni contenute nel medesimo piano e delle prospettate operazioni di aumento di capitale. Ai sensi dell'art. 186 L.F., il Commissario Giudiziale ne sorvegliera l'adempimento secondo le modalità stabilite nella sentenza di omologazione, riferendo al giudice ogni fatto dal quale possa derivare pregiudizio ai creditori.

Si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" per una trattazione più dettagliata della procedura concordataria, nonché delle cause che hanno causato la crisi.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

In considerazione della presenza e dell'operatività sostanzialmente internazionale del Gruppo, il suo andamento in termini di performance economica e commerciale, nonché la situazione patrimoniale e finanziaria dello stesso, risulta fortemente influenzata da molteplici fattori che caratterizzano il quadro macroeconomico mondiale e più in particolare dall'andamento del prodotto interno lordo dei Paesi nei quali il Gruppo stesso si trova ad operare. Altri fattori in grado di incidere sui risultati e sull'andamento del Gruppo sono relativi all'andamento dei tassi di interesse e di cambio, all'andamento del costo delle materie prime, all'evoluzione del tasso di disoccupazione e più in generale alle attese in ordine agli sviluppi delle politiche monetarie adottate a livello globale ma soprattutto relative alle aree economiche di maggiore interesse.

L'economia globale nel 2021 ha continuato a subire un rallentamento anche in seguito al perdurare della pandemia COVID19. Ad aggravare la situazione, a partire dagli ultimi mesi del 2021, vi è il rincaro straordinario dei costi dell'energia elettrica, del gas e del petrolio. Questi rincari si sono ripercossi sul costo del materiale, alcune volte già di difficile reperimento sul mercato a seguito della pandemia COVID19. La mancanza di materiali e l'aumento del costo degli stessi, oltre che dell'energia, sono fattori da monitorare con attenzione, mettendo in atto strategie d'acquisto per ottenere il materiale ed ottenerlo in maniera economicamente sostenibile.

I rincari legati all'energia nel 2022, presso gli stabilimenti italiani, sono attualmente intorno al 20% rispetto al 2021. Tuttavia essendo l'azienda non classificabile come energivora, pur in presenza di tale incremento, non si ritiene che ciò possa compromettere il normale svolgimento dell'attività ordinaria dell'azienda. Tuttavia si stanno mettendo in atto tutte le azioni di contenimento costi al fine di minimizzare per quanto possibile tale impatto.

Rischi connessi alla pandemia Covid19

Il Gruppo Fidia, in qualità di Gruppo industriale che opera a livello internazionale, è anche esposto ai rischi connessi a possibili epidemie e pandemie. L' emergenza sanitaria da Covid19 ha rappresentato una forte discontinuità con impatti non solo sulla salute delle persone ma anche sull'andamento economico nel mercato mondiale.

A partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione della pandemia Covid19 e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da parte delle Autorità amministrative e sanitarie dei diversi Paesi.

La diffusione del virus Covid19 ha provocato una generalizzata preoccupazione circa le prospettive dell'economia globale. Il Gruppo, nei riguardi degli accadimenti legati alla diffusione del virus Covid19 ha predisposto tutte le attività necessarie per agevolare la sanificazione degli ambienti di lavoro e salvaguardare la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, nonché di rispettare le disposizioni del Governo in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, volte a prevenire la diffusione del virus.

La Società capogruppo non ha avuto fermo attività in quanto i propri codici ATECO aziendali erano compresi tra quelli la cui attività è ritenuta indispensabile e pertanto ha proseguito la propria normale operatività, seppur la maggior parte dei mercati di sbocco e il settore di riferimento siano stati oggetto di lockdown e abbiano rallentato i propri ordini. Come illustrato nel commento ai risultati dell'esercizio, la diffusione della pandemia ha determinato una contrazione della domanda dei prodotti della Società in quasi tutti i mercati di riferimento. Malgrado ciò, la Società nell'esercizio 2021 ha leggermente aumentato i ricavi rispetto al precedente esercizio.

In questo contesto, al fine di mitigare parzialmente l'impatto economico e finanziario causato da tale emergenza, il Gruppo ha proseguito il programma di riduzione dei costi fissi e del personale dipendente, con l'obiettivo di ammortizzare in parte il calo del volume d'affari, e ha continuato a porre in essere attente politiche di gestione delle scorte e contenimento di capitale circolante, nell'ottica di controllare l'indebitamento finanziario.

Rischi connessi al conflitto RussiaUcraina

Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico determinando una situazione che ha di fatto interrotto il normale svolgimento delle attività di business.

Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa ed il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.

Considerato lo scenario in continua evoluzione, il Gruppo monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per il Gruppo.

Rischi connessi ai risultati del Gruppo

Il Gruppo Fidia opera in settori storicamente soggetti ad una certa ciclicità, quali l'automotive, ed in altri che sono caratterizzati da maggior inerzia nel risentire degli andamenti congiunturali (aerospaziale e power generation).

E' difficile prevedere l'ampiezza e la durata dei diversi cicli economici; è evidente comunque come ogni evento esogeno, quale un calo significativo in uno dei principali mercati di riferimento, la volatilità dei mercati finanziari e il conseguente deterioramento del mercato dei capitali, l'incremento del costo delle materie prime, fluttuazioni avverse dei tassi di interesse e dei tassi di cambio, politiche governative, ecc., potrebbero incidere in maniera negativa nei settori in cui opera il Gruppo ed influenzarne in senso sfavorevole le prospettive e l'attività, nonché incidere sui suoi risultati economici e finanziari. La redditività delle attività del Gruppo è soggetta, inoltre, ai rischi legati alla fluttuazione dei tassi di interesse, alla solvibilità ed alla capacità delle controparti commerciali di finanziarsi, nonché alle condizioni economiche generali dei Paesi nei quali il Gruppo stesso agisce.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose variabili, ivi incluse l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui il Gruppo opera. Il carattere ciclico del fatturato nei trimestri è tenuto in debito conto per via degli effetti che può causare sul Capitale Circolante e sul conseguente bisogno di risorse finanziarie.

Il Gruppo Fidia prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza, dagli investimenti previsti e dalle altre attività correnti che implicano un effetto sul capitale circolante attraverso i flussi generati dalla gestione operativa, la liquidità disponibile ed il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari.

L'andamento commerciale e la gestione delle scorte, nonostante le sinergie derivanti dall'attività di ristrutturazione messe in atto nei passati esercizi, hanno generato un maggior fabbisogno di capitale di funzionamento gestito, evitando il crearsi di situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia, eventi che ostacolino il mantenimento di volumi di vendita normali o che dovessero provocare delle contrazioni potrebbero avere effetti negativi sulla capacità di generazione di cassa della gestione operativa

E' politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile in depositi bancari a vista frazionandola su un congruo numero di primarie controparti bancarie. Tuttavia, anche in considerazione delle tensioni che stanno vivendo i mercati finanziari, non si possono escludere situazioni del mercato bancario e monetario che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie.

Si rimanda a quanto esposto in nota integrativa per una più puntuale definizione delle politiche intraprese dal Gruppo per fronteggiare il rischio di liquidità e per un'analisi per scadenza delle passività finanziarie che saranno altresì beneficiate dall'aumento di capitale che si andrà a concretizzare nel compimento della procedura concordata decondo cronoprogramma condiviso dall'investitore e l'Azienda.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Fidia, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica della propria attività commerciale, che lo porta a realizzare parte del proprio fatturato in valute diverse dall'euro. In particolare il Gruppo risulta essere esposto per le esportazioni verso il dollaro USA e, data la forte presenza in Cina, verso la valuta locale.

Il Gruppo Fidia utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività industriali. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti ed avere pertanto ripercussioni finanziarie e sul livello generale di redditività del Gruppo.

Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo Fidia fronteggia i rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio attraverso il ricorso ad adeguati strumenti finanziari di copertura.

Nonostante tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

La nota integrativa contiene un apposito paragrafo in cui vengono ulteriormente esaminati tali rischi e viene analizzato, sulla base di scenari semplificati, l'impatto potenziale derivante da ipotetiche fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio.

Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti ed i fornitori

Nei diversi Paesi nei quali il Gruppo opera, i dipendenti sono tutelati da leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite le rappresentanze sindacali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi operazioni di ristrutturazione e di riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Fidia di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è pertanto condizionata da vincoli legislativi e da procedure alle quali partecipano le rappresentanze sindacali. Quindi, ne consegue che all'apertura o conferma di nuovi rapporti di lavoro, è necessario un atteggiamento di prudenza.

Inoltre il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende da servizi e da lavorazioni esterne prestati da altre aziende terze. Una stretta collaborazione tra il Gruppo ed alcuni dei propri fornitori strategici rappresenta ormai una prassi e, se da un lato ciò comporta importanti benefici in termini economici e di miglioramento della qualità, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori con la conseguente possibilità che eventuali loro difficoltà (siano esse originate da fattori endogeni o da variabili macroeconomiche) possano ripercuotersi negativamente sul Gruppo.

Rischi connessi all'equilibrio dell'assetto organizzativo

La performance del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo e le singole aziende che ne fanno parte. L'eventuale perdita delle prestazioni di alcune risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, sull'attività produttiva e commerciale e sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

Si ritiene tuttavia che il personale sino ad oggi uscito sia fungibile e a tal proposito sono state già avviate le opportune ricerche finalizzate alla sostituzione.

La ricerca di personale è armonizzata ai piani presentati in sede di domanda di concordato.

L'Azienda sta funzionando regolarmente e sta facendo fronte alle necessità derivanti dalle attività correnti.

Rischi connessi all'alta competitività nei settori nei quali il Gruppo opera

I mercati nei quali il Gruppo opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione tecnologica, di condizioni economiche, di affidabilità, di sicurezza e di assistenza tecnica post vendita. Il Gruppo si pone in concorrenza, su tutti i mercati in cui è presente, con gruppi di rilievo internazionale, nonché con diverse realtà locali.

Il successo delle attività del Gruppo Fidia dipende dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi, di elevato standard tecnologico e qualitativo.

Il mantenimento di queste prerogative implica, tra l'altro, significativi investimenti in ricerca e sviluppo.

Rischi relativi alle vendite sui mercati internazionali e all'esposizione a condizioni locali mutevoli

La parte preponderante del fatturato del Gruppo viene storicamente realizzata sui mercati internazionali ed una parte consistente di queste vendite avviene al di fuori dell'Unione Europea. Pertanto il Gruppo è esposto ai rischi legati all'operatività su scala mondiale, inclusi i relativi rischi:

  • all'esposizione alle condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive o penalizzanti delle importazioni o delle esportazioni;
  • al dover sottostare a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer price e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali;
  • all'eventualità che epidemie o pandemie (vedasi ad esempio il COVID19) possa contribuire al peggioramento delle condizioni economiche, finanziarie, logistiche ed operative nei mercati in cui il Gruppo opera.

In particolare, Fidia opera in diversi paesi emergenti, tra i quali India e Brasile, ed in Cina, che rappresenta attualmente il principale mercato di sbocco per i prodotti del Gruppo.

Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbe avere effetti sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria

Rischi connessi alla responsabilità civile prodotti

Il Gruppo, in quanto produttore di macchinari ad elevata automazione, è esposto al rischio di malfunzionamenti di vario genere che possono cagionare danni agli utilizzatori e, in generale, a terze parti.

Il Gruppo si tutela da queste eventualità sia in fase di studio e progettazione delle macchine, sia con adeguate procedure produttive che comprendono anche severi test di controllo qualità. Inoltre è prassi consolidata l'ulteriore copertura di questo rischio tramite polizze di product liability stipulate con primarie controparti assicurative.

In ogni caso non è possibile escludere che nonostante le procedure adottate il Gruppo possa essere esposto a passività derivanti da problematiche di tale natura.

Rischi connessi alla politica ambientale

Il Gruppo opera nel rispetto delle norme e dei regolamenti, locali, nazionali e sovrannazionali, in materia di tutela ambientale sia per quanto riguarda i prodotti, sia per quanto riguarda i cicli produttivi. Si rileva peraltro che il tipo di attività svolta ha delle limitate implicazioni in tema ambientale ed in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, smaltimento delle acque. Il mantenimento di tali prerogative non può escludere del tutto che il Gruppo stesso possa essere esposto a passività derivanti da problematiche ambientali.

Rischi connessi a contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica

Il Gruppo nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie atte a prevenire ed attenuare eventuali sanzioni che possono derivare da tali procedimenti.

Il Gruppo Fidia è soggetto a cambiamenti nella normativa fiscale nei Paesi in cui opera. Nonostante il Gruppo predisponga, laddove necessario, un fondo per le dispute fiscali, per i debiti fiscali imprevisti si può verificare un effetto negativo sulle condizioni finanziarie e sui risultati del Gruppo dovuto ad accantonamenti di fondi non capienti o per via di situazioni non prevedibili.

Ricerca e Sviluppo

L'attività di Ricerca e Sviluppo rappresenta uno dei pilastri del Gruppo Fidia, ed è stata oggetto di considerevoli investimenti nel corso degli anni. Attualmente, un team di 21 persone è dedicato alle attività di R&D, e riceve il supporto di consulenti specializzati.

I costi sostenuti dal Gruppo nel corso dell'anno 2022 ammontano a circa 0.786 milioni di euro, equivalenti a circa il 3.2% del fatturato (nel corso dell'anno 2021, l'importo era di 0.961 milioni di euro, pari a circa il 5.6% del fatturato), e risultano perlopiù a carico della Capogruppo Fidia S.p.A.

Dal momento che l'attività di Ricerca e Sviluppo viene principalmente svolta con risorse interne, la quasi totalità dei costi è rappresentata da spese per il personale. I costi oggetto di capitalizzazione ammontano a circa 145 migliia di euro (47 migliaia di euro nel corso dell'anno 2021).

Attraverso l'attività di Ricerca e Sviluppo, il Gruppo si impegna a garantire una costante adeguamento dei propri prodotti alle esigenze della clientela, allo scopo di rimanere all'avanguardia dell'innovazione tecnologica nel settore merceologico di riferimento e di arricchire le proprie conoscenze. Tale impegno non si limita solamente alla presidio dei settori di mercato considerati trainanti e con maggiori potenzialità, ma si estende anche alla scoperta di nuove aree di interesse. Grazie agli importanti investimenti in ricerca e sviluppo degli ultimi anni, il Gruppo è stato in grado di consolidare la propria posizione nel settore aerospaziale e di acquisire importanti commesse sia per le macchine per la lavorazione di stampi ed attrezzature per il settore automotive, sia per le macchine utilizzate nella lavorazione di materiali innovativi e non ferrosi. L'attività di ricerca si concentra su entrambe le linee di business del Gruppo.

Nel campo dei controlli numerici e degli azionamenti, le principali tematiche di ricerca e sviluppo che hanno caratterizzato le attività nel corso del 2022 sono le seguenti:

HiMonitor – Il progetto HiMonitor comprende tutte le soluzioni di monitoraggio deii dettagli delle operazioni effettuate sulle macchine dotate di controllo numerico FIDIA. Grazie ad esse, è possibile analizzare i tempi di lavorazione effettivi, i tempi di fermo macchina e gli eventi principali che si verificano durante le lavorazioni. Ciò permette di monitorare e individuare eventuali problematiche, e definire gli interventi di manutenzione necessari per garantire la massima efficienza. Questi tool rappresentano la risposta di FIDIA alla richiesta di un tool integrato di monitoraggio macchina, che sia in grado di migliorare il controllo dell'officina e gestire in maniera più attenta ed efficace gli interventi di manutenzione. Inoltre, questa soluzione dispone di funzionalità che permettono di controllare lo stato della macchina da dispositivi remoti, come smartphone, tablet e PC. I sistemi di monitoraggio sviluppati nel progetto HiMonitor fanno parte delle soluzioni conformi ai criteri di Industria 4.0 che equipaggiano il controllo numerico FIDIA.

nCservice – Il progetto si propone di sviluppare un set di tool e facilities per la manutenzione, gestione e calibrazione delle macchine utensili. A seguito del rinnovamento dell'interfaccia grafica operatore anche i nuovi tool di service sono sviluppati con uno stile moderno e capace di rendere semplici le operazioni di setup e manutenzione.

nC20/40 – Si è lavorato per portare una serie di migliorie sui controlli numerici nC20 e 40, come la creazione delle configurazioni di controllo numerico, la remotazione delle periferiche I/O, lo sviluppo, l'integrazione e la sostituzione dei dispositivi I/O per i controlli numerici della serie C e lo sviluppo di numerose configurazioni di scheda, per rendere il controllo numerico FIDIA sempre più competitivo.

CNCV6 Sesta generazione del software di controllo numerico FIDIA. Obbiettivo del progetto è rispondere alle richieste del mercato e dei clienti implementando una logica di controllo assi che migliori ulteriormente le lavorazioni ad alta velocità, sia in termini di precisione che di qualità della lavorazione.

Espansione serie Xpower: Il progetto si propone di espandere la serie azionamenti Xpower con nuovi dispositivi mirati sia ad aumentare le performance sia ad ampliare l'offerta dei prodotti. In particolare saranno sviluppate una nuova scheda digitale di controllo assi che garantirà sufficiente velocità e tempo di calcolo per espandere le logiche di controllo a basso livello e un nuovo interfacciamento del protocollo encoder della scheda attuale, per garantire la compatibilità con i nuovi prodotti.

Il progetto CPUZ ha visto invece sviluppi minimi, è stato finalizzato e concluso.

Nel settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità, il Gruppo ha perseguito una strategia di sviluppo centrata da un lato sull'allargamento della propria offerta di macchine e sulla ricerca di soluzioni tecnologiche e architettoniche per migliorare la propria offerta.

I principali progetti che hanno caratterizzato il 2022 sono stati:

Automatic Pallet Change e Sistemi FMS – Le crescenti richieste per celle FMS sempre più complesse e modulari hanno motivato la nascita di un nuovo tool dedicato alla gestione delle celle di lavorazioni dotate di cambio pallet automatico. La sincronizzazione delle operazioni di carico e scarico, l'avvio dei programmi di lavorazione e la completa gestione dei pallet sarà centralizzata in un unico tool che permetterà ad un singolo operatore la gestione dell'intera cella da una singola postazione.

R45 Questo progetto si propone di sviluppare una nuova configurazione di RAM delle macchine della famiglia DL che permetta di raggiungere una grande simmetria termica nel RAM, mantenendo al contempo la rigidezza di queste serie di macchine. Questo sviluppo permetterà precisioni di fresatura sempre maggiori.

Il progetto Machine Thermal Conditioning è stato ultimato e si è concluso con successo. Gli sviluppi sono già disponibili sulle macchine FIDIA, dove contribuiscono a contenere le derive termiche e migliorare ulteriormente le precisioni di lavorazione.

Infine, anche durante l'interno anno 2022 è proseguita l'attività del Gruppo nel campo della ricerca collaborativa. Il 2022 ha visto la partecipazione di Fidia come partner in 4 progetti cofinanziati dalla Commissione Europea in ambito Horizon 2020.

FIDIA prosegue inoltre l'attività di preparazione di nuove proposte progettuali con l'obiettivo di sostenere e consolidare il livello di innovazione di prodotto e di processo che contraddistingue il Gruppo.

Si presenta di seguito una sintesi delle aree di intervento su cui insistono i principali progetti finanziati.

BLUSPARK – Progetto iniziato ad Aprile 2020 e coordinato da C.F.M.AIR, azienda del settore aerospaziale, ambisce a produrre aerei ibridi, mediante l'utilizzo di motori termici ed elettrici. Fidia si occupa dello sviluppo e fornitura di drive capaci di fornire le funzionalità aggiuntive legate all'ibridizzazione. Il progetto si è concluso con successo a Settembre 2022.

ZDMP Zero Defects Manufacturing Platform, progetto lanciato il 1 Gennaio 2019 grazie ad un investimento di 19 milioni di euro sostenuto per il 30% dai 30 partner (aziende, università e centri di ricerca) e per il 70% dalla Commissione Europea, con l'obiettivo di rafforzare la posizione dell'Europa nella produzione di prodotti di alta qualità. Il progetto ha una durata di 48 mesi e la missione di sviluppare e stabilire una piattaforma digitale, destinata alla Smart Factory in grado di supportare nuovi processi produttivi a Zero Difetti per le fabbriche intelligenti e connesse del futuro, comprese le PMI.

SHERLOCK – Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di tecnologie per la collaborazione uomorobot. In particolare i partner si prefiggono di combinare intelligenza artificiale e sistemi cognitivi per lo sviluppo di esoscheletri in grado di migliorare la qualità dei lavoratori e le operazioni di montaggio manuali che richiedono sia l'elevata flessibilità dell'essere umano che un'elevata dose di forza e resistenza fisica. Il progetto si è concluso con successo a Settembre 2022.

I4Q – Questo progetto che coinvolge 30 partner da tutta Europa, si propone di sviluppare tool software per la raccolta e l'analisi di dati qualitativi di vari tipi di processi manifatturieri. All'interno del progetto FIDIA testerà queste tecnologie per migliorare ulteriormente la qualità superficiale di fresatura mantenendo invaiati i tempi e i costi di produzione.

I risultati di questi progetti contribuiscono significativamente alla definizione delle principali linee di sviluppo dei prodotti del Gruppo sul medio e lungo termine.

Analisi della situazione economicofinanziaria del Gruppo

Premessa

Indicatori alternativi di performance

Nella presente Relazione sulla gestione, nel bilancio consolidato del Gruppo Fidia e nel bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, sono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economicofinanziaria.

Tali indicatori, che vengono anche presentati nella Relazione sulla gestione in occasione delle altre rendicontazioni periodiche non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Il Gruppo utilizza quali indicatori alternativi di performance:

  • l'EBITDA ("Utile prima degli interessi, tasse ed ammortamenti"), che è determinato sommando al "Risultato Operativo" risultante dal bilancio sia la voce "Ammortamenti/svalutazione delle immobilizzazioni", sia la voce "Accantonamento a fondi", sia la voce "Proventi / Oneri non ricorrenti".
  • l'EBIT (che corrisponde al "Risultato operativo"), il risultato operativo della gestione ordinaria, che si ottiene sommando eventuali elementi di costo straordinari e non ricorrenti al "Risultato operativo",
  • l'EBT (che corrisponde al "Risultato prima delle imposte");
  • l'EBITDA, EBIT ed EBT Adjusted: con riferimento alle citate grandezze, si riporta sotto una tabella di ricostruzione dell'impatto degli Adjustments sull'esercizio 2022 e 2021.
31/12/2022 31/12/2022 31/12/2021 31/12/2021
€ migliaia GAAP
measures
Adjustments NonGAAP
measures
GAAP
measures
Adjustments NonGAAP
measures
(adjusted) (adjusted)
EBITDA (2.626) (2.626) 418 418
Accantonamenti a
fondi
(161) (65) (65) (65)
Ammortamenti/
svalutazioni delle
immobilizzazioni
(2.136) (2.136) (1.933) (1.933)
Proventi/(Oneri) da
esdebitazione
10.758 10.758 (976) (976)
EBIT 5.835 5.835 (2.556) (2.556)
Proventi/(Oneri)
finanziari netti
(354) (354) (364) (364)
Utile/(Perdita) su
cambi
67 67 (337) (337)
EBT 5.547 5.547 (3.257) (3.257)

Sono inoltre menzionati:

  • il "Valore della produzione", rappresentato dalla sommatoria algebrica delle voci "Ricavi netti", "Altri ricavi e proventi" e "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso";
  • il Valore aggiunto, che è ottenuto dalla sommatoria algebrica delle voci "Valore della produzione", "Consumi di materie prime e di materiali di consumo", "Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne" e "Altri servizi e costi operativi".

Per il commento agli indicatori alternativi di performance sopra menzionati si rimanda a quanto riportato nei paragrafi successivi.

Area di consolidamento

Le società incluse nell'area di consolidamento sono qui di seguito elencate:

Percentuale di possesso della Capogruppo
Denominazione Sede Legale al 31.12.2022
Fidia S.p.A.
(Capogruppo)
San Mauro Torinese
(Torino Italia)
Fidia Co. Rochester Hills (USA) 100%
Fidia GmbH Dreiech (Germania) 100%
Fidia Iberica S.A. Zamudio (Spagna) 99.993%
Fidia S.a.r.l. Emerainville (Francia) 100%
Beijing Fidia Machinery
& Electronics Co., Ltd
Beijing (Cina) 100%
Fidia do Brasil Ltda. São Paulo (Brasile) 99.75%
Shenyang Fidia NC&M
Co., Ltd
Shenyang (Cina) 51%
OOO Fidia Mosca (Russia) 100%

Si precisa inoltre che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia Spa al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% di Fidia Gmbh, a sua volta interamente controllata).

ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO
Conto economico consolidato riclassificato
(migliaia di euro)
2022 % 2021 %
Ricavi netti 24.366 99,0% 23.837 99,2%
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in
corso
(1.246) 5,1% (1.247) 5,2%
Altri ricavi e proventi 1.487 6,0% 1.444 6,0%
Valore della produzione 24.607 100% 24.034 100,0%
Consumi di materie prime e di materiali di consumo (8.329) 33,8% (7.061) 29,4%
Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne (2.098) 8,5% (1.401) 5,8%
Altri servizi e costi operativi (6.228) 25,3% (4.816) 20,0%
Valore aggiunto 7.951 32,3% 10.756 44,8%
Costo del personale (10.578) 43,0% (10.338) 43,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) (2.626) 10,7% 418 1,7%
Accantonamenti a fondi (161) 0,7% (65) 0,3%
Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni (2.136) 8,7% (1.933) 8,0%
Risultato operativo della gestione ordinaria (4.925) 20,0% (1.580) 6,6%
Proventi/ (Oneri) da esdebitazione 10.758 43,7% (976) 4,1%
Risultato operativo (EBIT) 5.835 23,7% (2.556) 10,6%
Oneri e proventi finanziari netti (354) 1,4% (364) 1,5%
Utile/(Perdita) su cambi 67 0,3% (337) 1,4%
Risultato prima delle imposte (EBT) 5.547 22,5% (3.257) 13,6%
Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) 206 0,8% (239) 1,0%
Risultato netto dell'esercizio 5.753 23,4% (3.496) 14,5%
Utile/(Perdita) di terzi (214) 0,9% (294) 1,2%
Utile/(Perdita) di Gruppo 5.967 24,2% (3.202) 13,3%

I dati economicopatrimoniali settoriali del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici – CNC –, Sistemi di Fresatura ad alta velocità – HSM – e Service).

Per il settore Service non sono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio ordini e agli ordini acquisiti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Tali andamenti sono descritti nel dettaglio nei paragrafi seguenti.

Ricavi netti

Il 2022 si è chiuso con ricavi in aumento rispetto all'esercizio precedente (2,2%) a quota 24.366 migliaia di euro rispetto ai 23.837 migliaia di euro del 2021. Tale andamento è la risultante di un trend di due delle tre linee di business in cui opera il Gruppo. Infatti, nel settore elettronico – CNC – l'andamento dei ricavi rispetto al 2021 risulta in aumento del 14,9%; come quello del settore dei sistemi di fresatura ad alta velocita – HSM – che chiude l'esercizio con un aumento di 1.069 milioni di euro (9%) mentre il settore dell'assistenza postvendita – Service – è peggiorato del 7,4%.

L'andamento dei ricavi per linea di business è mostrato più dettagliatamente nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business (migliaia di euro) 2022 % 2021 % Variazione %
Controlli numerici, azionamenti e software 1.745 7,2% 1.519 6.4% 14.9%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 13.004 53,4% 11.935 50.1% 9.0%
Assistenza postvendita 9.617 39,5% 10.383 43.5% 7.4%
Totale complessivo 24.366 100% 23.837 100% 2.2%

L'andamento dei ricavi per area geografica è mostrato nelle seguenti tabelle:

Totale ricavi netti (migliaia di euro) 2022 % 2021 % Variazione %
ITALIA 3.023 12.4% 1.882 7.9% 60,6%
EUROPA 8.775 36.0% 9.490 39.8% 7,5%
ASIA 7.613 31.3% 5.764 24.2% 32,1%
NORD e SUD AMERICA 4.924 20.2% 6.694 28.1% 26,4%
RESTO DEL MONDO 31 0.1% 7 0.0% 342,9%
TOTALE 24.366 100% 23.837 100% 2.2%

Controlli numerici e software

I ricavi del comparto elettronico (CNC) hanno registrato un incremento rispetto all'esercizio 2021 (14.9%), passando da 1.519 migliaia di euro del 2021 a 1.745 migliaia di euro nell'esercizio 2022.

Sistemi di fresatura ad alta velocità

Il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) ha riportato ricavi in aumento rispetto all'esercizio 2021; il fatturato è infatti passato da 11.935 migliaia di euro nel 2021 a 13.004 migliaia di euro nel 2022 pari ad un aumento del 9.0%.

Al 31 dicembre 2022 risultavano spediti ed accettati dai clienti finali 14 sistemi di fresatura, rispetto ai 15 dell'anno precedente.

Assistenza post vendita

La divisione Service include i ricavi derivanti dall'assistenza tecnica post vendita, dalla vendita di ricambi e dai contratti di manutenzione programmata. La disponibilità di un servizio assistenziale capillare ed efficace è ritenuta strategica nell'ambito delle politiche di sviluppo del Gruppo ed è ormai da tempo considerata un elemento determinante nell'orientare le scelte di investimento dei potenziali clienti.

Nel 2022 i ricavi conseguiti ammontano a 9.617 migliaia di euro in riduzione del 7.4% rispetto ai 10.383 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

Attività commerciale

Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini nei due periodi in esame. I dati di natura commerciale relativi al settore Service non vengono esposti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con i ricavi realizzati, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Totale (migliaia di euro) HSM+CNC 2022 2021 Variazione %
Portafoglio ordini al 1.1 13.836 15.947 13.2%
Acquisizione ordini 6.120 11.343 46.0%
Ricavi netti (15.628) (13.454) 16.1%
Portafoglio ordini al 31.12 4.328 13.836 68.7%

L'esercizio 2022 si chiude con un portafoglio ordini in significativa riduzione rispetto a quello della fine del 2021 per via della minore raccolta ordini nel settore meccanico e di un restatement di alcune posizioni presenti nel portafoglio stesso.

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi nel corso del 2022 sono stati pari a 1.487 migliaia di euro contro 1.444 migliaia di euro dell'esercizio precedente. Tale voce accoglie proventi derivanti dalla gestione ordinaria, ma non attribuibili all'attività caratteristica di vendita di beni e prestazioni di servizi.

All'interno di questa voce sono ricompresi principalmente:

  • i contributi per la ricerca ricevuti in conto esercizio dall'Unione Europea e dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) nell'ambito dell'attività di ricerca finanziata svolta dalla controllante Fidia S.p.A. (426 migliaia di euro al 31 dicembre 2022; 451 migliaia di euro al 31 dicembre 2021);
  • le plusvalenze su cessione cespiti (53 migliaia di euro al 31 dicembre 2022; 28 migliaia di euro al 31 dicembre 2021);
  • il riassorbimento del fondo garanzia et similia (629 migliaia di euro al 31 dicembre 2022; 338 migliaia di euro al 31 dicembre 2021);
  • gli indennizzi assicurativi, le altre spese rifatturate a terzi, le sopravvenienze attive ed altri ricavi diversi (379 migliaia di euro al 31 dicembre 2022; 626 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).

Valore della produzione

Il valore della produzione raggiunge a fine anno il livello di 24.607 migliaia di euro e risulta in aumento del 2,4% rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente (24.034 migliaia di euro). Ciò è dovuto ad un aumento dei ricavi su vendite (529 migliaia di euro in più rispetto al 2021), e alla variazione positiva degli altri ricavi e proventi (43 migliaia di euro rispetto al 2021) a fronte di una variazione delle scorte di prodotti finiti e lavori in corso sostanzialmente invariata.

Altri servizi e costi operativi

Tale voce, pari a 6.228 migliaia di euro, risulta in aumento del 29,32% rispetto al livello dell'anno precedente (4.816 migliaia di euro).

Nel dettaglio le voci che hanno contribuito maggiormente sono:

  • costi per riparazioni ed interventi 863 migliaia di euro al 31 dicembre 2022, contro 893 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (30 migliaia di euro);
  • spese sostenute per viaggi 858 migliaia di euro al 31 dicembre 2022, contro 722 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 ( +136 migliaia di euro);
  • costi generali, consulenze tecniche ed amministrative, utenze, locazioni, spese legali, sopravvenienze passive, accantonamenti al fondo garanzia ed altri fondi, ed altre spese 4.507 migliaia di euro al 31 dicembre 2022, 3.200 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (+1.307 migliaia di euro, pari al 40.8%).

Valore aggiunto

A fine anno il valore aggiunto ammonta a 7.951 migliaia di euro contro 10.756 migliaia di euro dell'anno precedente (corrispondente al 32,3% del valore della produzione nel 2022 ed al 44.8% nel 2021). La riduzione è dovuta per lo più al maggior valore dei consumi di materie e dei costi correlati alle attività produttive.

Personale

Nelle tabelle seguenti sono riportati l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.

Andamento organico 2022 2021 Var. ass. Variazione %
Dirigenti 9 9 0 0,0%
Impiegati e quadri 155 170 15 8,8%
Operai 33 38 5 13,2%
Totale n. dipendenti 197 217 20 9,2%
Totale n. dipendenti medio 201 230 29 12,6%
Costo del lavoro (migliaia di euro) 2022 2021 Var. ass. Variazione %
Costo del lavoro 10.578 10.338 240 2,32%

Il costo del personale risulta aumentato rispetto all'anno precedente (2,32% pari ad un incremento di circa 240 migliaia di euro), e l'organico di Gruppo risulta mediamente inferiore di circa il 12,6%. Tale incremento è ascrivibile al costo del lavoro sulle filiali non compensato dall'utilizzo della cassa integrazione sulla Capogruppo a seguito della diminuzione degli effettivi.

Si segnala che è stata prorogata la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria Emergenza COVID per i primi due trimestri dell'anno 2021. A partire dal mese di Luglio 2021 è stata attivata, previo accordo con le Rappresentanze Sindacali, la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, in deroga ai sensi del D.L. 73/2021, cosiddetto Decreto Sostegni bis, per la sedi di san Mauro e di Forlì. L'utilizzo di questi strumenti di ammortizzazione sociale è in linea con le azioni di contenimento costi intraprese dalla Direzione per far fronte all'attuale situazione di riduzione della domanda, anche a seguito della pandemia.

Margine operativo lordo (EBITDA)

Il margine operativo lordo è pari a 2.626 migliaia di euro (10.7% del valore della produzione) con una diminuzione di 3.044 migliaia di euro, rispetto al risultato dello scorso esercizio di +418 migliaia di euro (1.7% del valore della produzione), principalmente per effetto dell'aumento dei costi di produzione.

Risultato operativo della gestione ordinaria

Il risultato operativo della gestione ordinaria è una perdita pari a 4.925 migliaia di euro e si confronta con un valore pari a 1.580 migliaia di euro al 31 dicembre 2021.

Proventi ed Oneri da esdebitazione

Nel 2022 vi sono proventi non ricorrenti per 11.573 migliaia di euro riconducibili agli effetti derivanti dal concordato omologato in data 22 giugno 2022. Tali proventi sono nettati dai costi concordatari di competenza dell'esercizio pari a 815 migliaia di euro. Nel 2021 erano stati evidenziati costi per un ammontare pari a 976 migliaia di euro.

Risultato operativo (EBIT)

L'EBIT al 31 dicembre 2022 è positivo per 5.835 migliaia di euro, al 31 dicembre 2021 era negativo per 2.556 migliaia di euro.

Oneri e proventi finanziari e differenze nette su cambi

Gli oneri finanziari netti risultano in diminuzione rispetto al 2021 (oneri netti per 354 migliaia di euro contro 364 migliaia di euro dell'esercizio passato).

Le differenze nette su cambi, realizzate o derivanti da valutazione di bilancio, generano proventi netti per circa 67 migliaia di euro contro oneri netti per 337 migliaia di euro al 31 dicembre 2021.

Risultato prima delle imposte (EBT)

Nell'anno si registra un risultato prima delle imposte di 5.547 migliaia di euro rispetto ad una perdita di 3.257 migliaia di euro del 2021.

Imposte sul reddito

Il risultato netto dell'esercizio sconta imposte correnti, differite e anticipate positive per complessivi 206 migliaia di euro,

che possono essere così dettagliate:

  • imposte sul reddito delle società controllate estere 39 migliaia di euro;
  • imposte anticipate e differite per un importo netto di 249 migliaia di euro;
  • imposte esercizi precedenti per un importo di 4 migliaia di euro.

Si segnala che la Capogruppo Fidia S.p.A. ha consuntivato nell'esercizio in chiusura una perdita fiscale ai fini IRES e una base imponibile negativa per IRAP.

Risultato netto dell'esercizio

Il risultato netto dell'esercizio è un utile di 5.753 migliaia di euro che si raffronta con una perdita di 3.496 migliaia di euro dell'esercizio 2021.

Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo
Al 31 dicembre 2022 la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata si presenta come segue:
Situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo (migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Immobilizzazioni materiali nette 9.327 10.027
Immobilizzazioni immateriali 999 1.569
Immobilizzazioni finanziarie 16 16
Attività per imposte anticipate 968 1.235
Altre attività non correnti 23 206
Capitale Immobilizzato – (A) 11.333 13.054
Crediti commerciali netti verso clienti 5.799 7.396
Rimanenze finali 10.133 12.823
Altre attività correnti 1.580 1.933
Attività d'esercizio a breve termine – (B) 17.512 22.152
Debiti commerciali verso fornitori (4.116) (3.679)
Altre passività correnti (8.767) (11.467)
Passività d'esercizio a breve termine – (C) (12.883) (15.146)
Capitale circolante netto (D) = (B+C) 4.629 7.006
Trattamento di fine rapporto (E) (1.961) (2.188)
Altre passività a lungo termine (F) (240) (614)
Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) 13.761 17.258
Posizione finanziaria
Attività finanziarie disponibili alla vendita
Cassa, conti correnti bancari (4.868) (5.267)
Finanziamenti a breve termine 1.879 7.354
Attività/Passività per strumenti derivati correnti
Altri debiti finanziari correnti
Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito (2.989) 2.087
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente 6.384 6.450
Attività/Passività per strumenti derivati non correnti (290) 158
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 4.309 10.300
Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) (*)7.413 (*)18.995
Capitale sociale 7.123 5.123
Riserve (7.125) (4.255)
Risultato netto dell'esercizio di competenza del Gruppo 5.967 (3.202)
Totale patrimonio netto del Gruppo 5.966 (2.333)
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 383 596
Totale patrimonio netto (I) 6.349 (1.737)
Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) 13.761 17.258

materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Rispetto al 31 dicembre 2021 la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo registra le seguenti variazioni:

  • un decremento del capitale immobilizzato (da 13.054 migliaia di euro a 11.333 migliaia di euro) derivante dalla diminuzione di capitalizzazione di attività ad utilità pluriennale, come ad esempio costi di sviliuppo, a cui si aggiungono gli ammortamenti del periodo e la svalutazione effettuata di alcuni progetti di sviluppo;
  • un decremento dei crediti commerciali verso clienti (da 7.396 migliaia di euro a 5.799 migliaia di euro) legata prevalentemente alla diminuzione del fatturato. I crediti commerciali sono iscritti al netto di un fondo svalutazione di 1.355 migliaia di euro;
  • viene confermato il trend di diminuzione ed ottimizzazione del livello delle scorte (da 12.823 migliaia di euro a 10.133 migliaia di euro). Le rimanenze di magazzino sono iscritte al netto di un fondo svalutazione di 4.687 migliaia di euro;
  • una diminuzione delle altre attività correnti (da 1.933 migliaia di euro a 1.580 migliaia di euro) principalmente per effetto degli altri crediti commerciali correnti e crediti previdenziali correnti;
  • un aumento dei debiti commerciali verso fornitori (da 3.679 migliaia di euro a 4.116 migliaia di euro);
  • una riduzione dei Debiti commerciali e altri debiti non correnti (da 10.300 migliaia di euro a 4.309 migliaia di euro) per effetto dello stralcio di parte dei debiti concordatari cristallizzati;
  • una diminuzuione delle altre passività correnti (da 11.467 migliaia di euro a 8.767 migliaia di euro), a seguito riclassifica per 2.922 migliia di euro in altre passività non correnti;
  • una diminuzione del fondo Trattamento di Fine Rapporto (da 2.188 migliaia di euro a 1.961 migliaia di euro) riconducibile alle normali dinamiche legate al personale;
  • una diminuzione delle altre passività a lungo termine (da 614 migliaia di euro a 240 migliaia di euro), legato principalmente alle altre imposte differite.

Al 31 dicembre 2022 la posizione finanziaria netta risulta negativa per 7.413 migliaia di euro, in miglioramento rispetto all'esercizio precedente in relazione all'esdebitazione prevista dal concordato omologato in data 24 giugno 2022 dal Tribunale di Ivrea.

L'evoluzione della posizione finanziaria netta è descritta nel paragrafo seguente.

Evoluzione della posizione finanziaria netta

Posizione Finanziaria (migliaia di euro) 2022 2021
A Disponibilità liquide 4.869 5.267
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Attività finanziarie correnti
D=A+B+C Liquidità 4.869 5.267
E Debito finanziario corrente 13 4.414
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 1.866 2.939
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 1.879 7.354
H=GD Indebitamento finanziario corrente netto 2.989 2.087
I Debito finanziario non corrente 6.094 6.608
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 4.309 10.300
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 10.403 16.908
M=H+L Totale indebitamento finanziario 7.413 18.995

Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Il dettaglio delle poste attive all'interno della posizione finanziaria netta è qui di seguito illustrato.

Cassa, conti correnti bancari (migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Fidia S.p.A. 1.421 1.970
Fidia Co. 1.439 1.347
Fidia GmbH 684 479
Fidia Iberica S.A. 239 175
Fidia S.a.r.l. 421 459
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd 556 695
Fidia do Brasil Ltda. 30 30
Shenyang Fidia NC & M Co., Ltd 78 111
Totale disponibilità liquide 4.869 5.267
Debiti finanziari (migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Finanziamenti e anticipazioni a breve termine
Fidia S.p.A. (1.430) (6.700)
Fidia GmbH (102) (65)
Fidia Iberica S.A. (51) (38)
Fidia S.a.r.l. (68) (177)
Fidia Co (52)
Fidia do Brasil Ltda (8) (3)
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd (168) (370)
Totale (1.879) (7.354)
Finanziamenti a lungo termine, al netto quota corrente
Fidia S.p.A. (4.943) (5.064)
Fidia GmbH (141) (130)
Fidia Iberica S.A. (174) (197)
Fidia S.a.r.l. (371) (12)
Fidia do Brasil Ltda (3)
Fidia Co (752) (1.049)
Totale (6.384) (6.450)
Attività/(Passività) per strumenti derivati non correnti
Fidia S.p.A. 290 (158)
Totale 290 (158)
Totale debiti finanziari (8.139) (13.962)
Si riporta di seguito il rendiconto finanziario sintetico che evidenzia i flussi che hanno generato la posizione finanziaria
netta; lo stesso è successivamente riportato in forma completa nei Prospetti contabili consolidati.
Rendiconto finanziario sintetico consolidato (migliaia di euro) 2022 2021
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 3.168 2.784
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio 793 584
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (231)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento 747
Differenze cambi da conversione 378
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie 1.687
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 4.855
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.869
Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine (13) (57)
(1.090)
947
384
3.168
5.267
(2.099)

Ad integrazione di quanto fin qui descritto, vengono riportati nella tabella sottostante i principali indici patrimoniali, finanziari ed economici.

INDICATORI DI STRUTTURA FINANZIARIA

INDICI DI COMPOSIZIONE DEL CAPITALE INVESTITO
INDICI 31-dic-22 31-dic-21
1) Peso delle immobilizzazioni
Capitale immobilizzato 11.333 = 33,33% 13.054 = 32,25%
Totale attivo 34.005 40.473
2) Peso del capitale circolante
Attivo circolante 22.381 27.419
Totale attivo 34.005 = 65,82% 40.473 = 67,75%
INDICI DI COMPOSIZIONE DEI FINANZIAMENTI
INDICI 31-dic-22 31-dic-21
1) Peso delle passività
correnti
Passività correnti 19.071 32.605
Totale passivo (escluso PN) 27.656 = 68,96% 42.210 = 77,24%
2) Peso delle passività
consolidate
Passività consolidate 8.585 9.605
Totale passivo (escluso PN) 27.656 = 31,04% 42.210 = 22,76%
3) Peso del capitale proprio
Capitale proprio 6.349 -1.737
Capitale investito netto 13.761 = 46,14% 17.258 = -10,06%

L'analisi degli indici di composizione del capitale investito evidenzia la netta prevalenza di attività nette a breve termine sul totale attivo, come già riscontrato negli esercizi precedenti.

L'indice di composizione dei finanziamenti evidenzia:

  • la prevalenza di fonti di finanziamento a breve termine, coerente con quanto rilevato a livello di impieghi;
  • la copertura del capitale investito netto principalmente con mezzi di terzi.
INDICATORI DI SITUAZIONE FINANZIARIA
INDICE DI LIQUIDITA'
INDICE 31dic22 31dic21
Attività correnti
Passività correnti
22.381
=
1,17
19.071
27.419
0,84
=
32.605
INDICE DI AUTOCOPERTURA DEL CAPITALE FISSO
INDICE 31dic22 31dic21
Capitale proprio
Capitale immobilizzato
6.349
0,56
=
11.333
(1.737)
0,13
=
13.054
INDICE DI DISPONIBILITA'
INDICE 31dic22 31dic21
Attività d'esercizio a breve
termine
17.513 22.152
Passività d'esercizio a breve
termine
=
1,02
17.192
1,46
=
15.146
2022. L'analisi degli indicatori finanziari riflette un andamento in coerenza con la situazione generale vissuta dall'azienda nel
In particolare il deterioramento dell'indice di liquidità risente del contesto generale in cui ha operato l'azienda nel 2022.
L'indice di autocopertura del capitale fisso evidenzia una totale copertura del capitale immobilizzato con mezzi di terzi,

Infine l'indice di disponibilità, risulta in leggero peggioramento, evidenziando il ridimensionamento dell'attivo a breve termine rispetto alle passività d'esercizio a breve termine.

ulteriormente accentuatosi nell'esercizio 2022.

INDICATORI DI SITUAZIONE ECONOMICA

Il ROE, evidenzia evince un significativo miglioramento del capitale proprio di competenza del Gruppo che, a fine 2022, risulta positivo per euro 5.966 migliaia.

Il ROI, che misura la redditività della gestione caratteristica, mostra un valore negativo stante la perdita operativa realizzata dal Gruppo nel 2022.

Il ROS rappresenta il reddito operativo medio per unità di ricavo; anche in questo caso la perdita a livello operativo condiziona in senso sfavorevole il valore di questo indice che risulta negativo.

Informativa per settore di attività

Andamento economicopatrimoniale per segmento di business

Si riportano di seguito i risultati economici consolidati ripartiti nei tre tradizionali settori in cui opera il Gruppo (Controlli Numerici CNC , Sistemi di Fresatura ad alta velocità HSM e Service).

Nelle ultime colonne del conto economico sono indicate le poste che non risultano allocabili; si tratta sostanzialmente dei costi amministrativi e generali e dei costi per pubblicità, promozione ed eventi fieristici delle società che operano sulle tre linee di business.

I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e dalle teste di fresatura prodotte dal settore dei sistemi di fresatura e cedute al settore elettronico per la commercializzazione.

Conto economico consolidato per settore

Dati annuali 2022
(migliaia di euro)
CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi 1.745 70,4% 13.004 100,0% 9.617 99,6% 24.366
Ricavi
Intersettoriali
735 29,6% 0,0% 36 0,4%
Totale ricavi
riclassificati
2.479 100% 13.004 100% 9.653 100% 24.366
Variazione delle
rimanenze di
prodotti finiti e
lavori in corso 124 5,0% (1.698) 13,1% 328 3,4% 0 (1.246)
Consumi di
materie prime e di
materiali di
consumo (732) 29,5% (6.056) 46,6% (1.478) 15,3% (63) (8.329)
Costi intersettoriali (37) 1,5% (1.174) 9,0% 427 4,4% 14
Provvigioni,
trasporti e lavoraz.
Esterne (247) 10,0% (1.506) 11,6% 345 3,6% (1) (2.098)
Margine sulle
vendite
2.384 96,1% 1.833 14,1% 8.525 88,3% (50) 12.693
Altri ricavi
operativi
268 10,8% 2.144 16,5% 258 2,7% 10.410 13.081
Altri costi operativi (159) 6,4% (1.153) 8,9% 1.614 16,7% (3.808) (6.735)
Costo del
personale
(1.120) 45,2% (3.632) 27,9% 4.256 44,1% (1.595) (10.578)
Svalutazioni e
ammortamenti
(325) 13,1% (1.196) 9,2% 130 1,3% (950) (2.297)
Risultato operativo 1.047 42,2% (2.003) 15,4% 2.784 28,8% 4.007 5.835
Dati annuali 2021
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Ricavi 1.519 67,7% 11.935 98,9% 10.383 99,3% 23.837
Ricavi Intersettoriali 724 32,3% 136 1,1% 78 0,7% 0
Totale ricavi riclassificati 2.243 100,0% 12.071 100,0% 10.461 100,0% 23.837
Variazione delle rimanenze
di prodotti finiti e lavori in
corso
17 0,8% (1.483) 12,3% 219 2,1% 0 (1.248)
Consumi di materie prime e
di materiali di consumo
50 2,2% (5.504) 45,6% (1.546) 14,8% (61) (7.061)
Costi intersettoriali (236) 10,5% (962) 8,0% 258 2,5% 1
Provvigioni, trasporti e
lavorazioni est.
(120) 5,4% (888) 7,4% (391) 3,7% (2) (1.401)
Margine sulle vendite 1.954 87,1% 3.234 26,8% 9.001 86,0% (62) 14.128
Altri ricavi operativi 238 10,6% 525 4,3% 154 1,5% 564 1.480
Altri costi operativi (89) 4,0% (583) 4,8% (1.599) 15,3% (3.439) (5.710)
Costo del personale (1.085) 48,4% (3.593) 29,8% (3.878) 37,1% (1.834) (10.389)
Svalutazioni e
ammortamenti
(394) 17,6% (624) 5,2% (147) 1,4% (899) (2.065)
Risultato operativo 625 27,9% (1.041) 8,6% 3.531 33,8% (5.670) (2.556)

Il settore elettronico (CNC), come già rilevato nella prima parte della presente Relazione, ha chiuso il 2022 con ricavi in aumento rispetto all'esercizio precedente rilevando un aumento percentuale del margine sulle vendite, (da 87.1% nel 2021 a 96,1% nel 2022), confermando una marginalità crescente in valore assoluto (da 1.954 migliaia di euro nel 2021 a 2.384 nel 2022). Il risultato operativo migliora in valore assoluto (da 625 migliaia di euro del 2021 a 1.047 migliaia di euro del 2022), soprattutto dovuto all'incremento del fatturato e dei Ricavi intersettoriali, supportato da miglioramenti negli altri costi operativi, pur in presenza di un aumento nel costo del personale (da 1.085 migliaia di euro del 2021 a 1.120 migliaia di euro del 2022).

Il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) presenta un incremento dei ricavi (13.004 migliaia di euro del 2022 rispetto a 11.935 migliaia di euro del 2021). Il margine sulle vendite risulta in diminuzione sia in termini assoluti che in termini di incidenza percentuale sui ricavi (1.833 migliaia di euro rispetto a 3.234 migliaia di euro dell'anno precedente). Il risultato operativo è in peggioramento nel 2022 sia in termini assoluti ( 2.033 migliaia di euro, rispetto ai 1.041 migliaia di euro del 2021) che in termini percentuali, (15.4% rispetto al 8.6% del 2021).

Infine il Service mostra una riduzione del fatturato (9.653 migliaia di euro rispetto 10.383 migliaia di euro del 2021), determinando una riduzione del margine sulle vendite in termini assoluti (8.525 migliaia di euro rispetto a 9.001 migliaia di euro del 2021) ma evidenziando un incremento in termini percentuali (88.3% nel 2022, 86.0% nel 2021). Il risultato operativo della gestione ordinaria è inferiore a quello del 2021 (2.784 migliaia di euro rispetto a 3.531 migliaia di euro dell'anno precedente), e con una marginalità che passa dal 33.8% del 2021 al 28.8% del 2022.

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata per settore

31 dicembre 2022
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 68 6.591 92 2.576 9.327
Immobilizzazioni immateriali 696 236 67 999
Partecipazioni 16 16
Altre attività finanziarie non correnti 290 290
Attività per imposte anticipate 3 21 23
Altri crediti e attività non correnti 968 968
Totale attività non correnti 764 6.830 92 3.939 11.624
Rimanenze 1.537 2.964 5.633 10.133
Crediti commerciali e altri crediti
correnti
150 3.259 2.114 1.439 6.963
Crediti per imposte correnti 417 417
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.869 4.869
Totale attività correnti 1.687 6.223 7.747 6.724 22.381
Totale attivo 2.451 13.053 7.839 10.663 34.005
Altri debiti e passività non correnti 7 12 45 7 71
Passività per imposte differite 169 169
Trattamento di fine rapporto 412 781 211 557 1.961
Altre passività finanziarie non correnti 324 324
Passività finanziarie non correnti 4.024 14 2.022 6.060
Totale passività non correnti 419 4.816 270 3.080 8.585
Passività finanziarie correnti 400 11 1.468 1.879
Debiti commerciali e altri debiti correnti 761 4.727 840 7.355 13.683
Debiti per imposte correnti 1.542 1.542
Fondi a breve termine 2 658 491 816 1.967
Totale passività correnti 764 5.784 1.343 11.181 19.071
Totale passività 1.183 10.601 1.612 14.260 27.656
Patrimonio netto 6.349 6.349
Totale passivo 1.183 10.601 1.612 20.609 34.005
31 dicembre 2021
(migliaia di euro) CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 27 7.224 108 2.668 10.027
Immobilizzazioni immateriali 1.096 454 19 1.569
Partecipazioni 16 16
Attività per imposte anticipate 1.235 1.235
Altri crediti e attività non correnti 8 11 188 206
Totale attività non correnti 1.132 7.689 108 4.127 13.054
Rimanenze 1.341 5.387 6.095 12.823
Crediti commerciali e altri crediti correnti 475 5.346 1.702 1.406 8.929
Crediti per imposte correnti 400 400
Altre attività finanziarie correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.267 5.267
Totale attività correnti 1.816 10.732 7.798 7.073 27.419
Totale attivo 2.948 18.421 7.905 11.200 40.473
Altri debiti e passività non correnti 140 54 53 10 258
Passività per imposte differite 521 521
Trattamento di fine rapporto 395 1.250 200 344 2.188
Fondi a lungo termine 31 31
Altre passività finanziarie non correnti 324 324
Passività finanziarie non correnti 4.313 12 1.959 6.284
Totale passività non correnti 535 5.618 295 3.157 9.605
Passività finanziarie correnti 3 350 30 6.971 7.354
Altre passività finanziarie correnti
Debiti commerciali e altri debiti correnti 1.072 13.031 1.339 8.019 23.462
Debiti per imposte correnti 1.107 1.107
Fondi a breve termine 2 172 349 159 683
Totale passività correnti 1.077 13.553 1.718 16.256 32.605
Totale passività 1.612 19.171 2.014 19.414 42.210
Patrimonio netto 1.737 1.737
Totale passivo 1.612 19.171 2.014 17.677 40.473

Corporate Governance

Il Gruppo Fidia aderisce e pone in atto tutte le attività necessarie per uniformarsi al Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane.

In adempimento degli obblighi regolamentari di Borsa Italiana e legislativi (art. 123bis del D.lgs. 58/1998 – Testo Unico della Finanza) viene annualmente redatta la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari; tale relazione viene messa a disposizione del pubblico in occasione della pubblicazione del progetto di bilancio; questo documento è consultabile sul sito internet:

www.fidia.it www.fidia.com, sezione Investor Relations sottosezione Corporate Governance.

A partire dall'esercizio 2011, viene inoltre redatta annualmente la Relazione sulla remunerazione degli amministratori. Anche questo documento sarà messo a disposizione del pubblico e sul summenzionato sito internet, nei termini previsti, vale a dire ventuno giorni prima della data fissata per l'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia quanto segue:

Attività di Direzione e Coordinamento

Fidia S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti.

Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si articola sulla base di diverse componenti organiche e procedurali quali il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi, il Direttore Generale, il responsabile del controllo di gestione, la funzione di internal audit, il dirigente preposto ex art. 154bis del TUF ed il Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 e funziona grazie all'insieme dei processi diretti a monitorare, a titolo esemplificativo, l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali.

Contestualmente all'adozione del Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 è stato nominato un Organismo di Vigilanza, a composizione collegiale, con lo scopo di garantire i necessari flussi informativi. Sul proprio operato, l'Organismo di Vigilanza informa il Consiglio di Amministrazione tramite relazioni periodiche e attraverso il Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale.

Alla data di redazione del presente bilancio, l'Organismo di Vigilanza è composto da 2 membri esterni ed il terzo membro in fase di sostituzione.

Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 12 del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

Fidia S.p.A. controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti alla Comunità Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati").

Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2022, si segnala che rientrano nella previsione tre società del Gruppo (Beijing Fidia M&E Co Ltd. Cina; Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd. – Cina; Fidia Co. USA), che sono state adottate procedure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.

Di seguito sono indicate le partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in carica al 31 dicembre 2022.

* * *

A far data dal 22/11/2022 a seguito del conferimento da parte dell'ing. Giuseppe Morfino delle sue azioni in FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione ottemperando agli obblighi concordatari, nessun componente del Consiglio di Amministrazione detiene in maniera diretta partecipazioni nella Società e/o nelle società controllate.

Dichiarazione non finanziaria

La società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, del D. Lgs. 254/2016, non ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per limiti dimensionali (il numero di dipendenti durante l'esercizio è risultato inferiore a cinquecento) e non ha altresì aderito su base volontaria.

Rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti tra le società del Gruppo sono regolati a condizioni di mercato tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Tali rapporti sono di natura essenzialmente commerciale.

Il Consiglio di Amministrazione del 11 novembre 2010 ha predisposto ed approvato l'adozione di specifiche procedure interne denominate "Linee Guida e criteri di comportamento in merito alle operazioni "particolarmente significative", "atipiche o inusuali" e con "parti correlate" (le "Linee Guida") che recepiscono sia i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina, sia il Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 così come modificata con successiva delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010. In data 29 settembre 2021 la Società ha adottatola nuova proceduraParti correlate(delibera Consob n.21624 del 10 dicembre2020).

Tali procedure sono disponibili sul sito internet della società, www.fidia.com, nella sezione Investor Relations, nella sezione corporate governance.

La produzione dei sistemi di fresatura, dei componenti meccanici e degli impianti elettrici, dopo le fusioni avvenute negli esercizi passati, risulta in capo alla Fidia S.p.A.

Le controllate estere di Fidia svolgono, nei rispettivi mercati, attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo e a tal fine li acquistano, in prevalenza, direttamente dalla Capogruppo. I rapporti di vendita infragruppo sono effettuati sulla base di prezzi di trasferimento applicati con continuità e uniformità tra società; il rapporto di fornitura avviene sulla base di normali prezzi di mercato.

Relativamente alla società Shenyang Fidia NC & M Co. Ltd., essa produce e commercializza, su progetto Fidia, controlli numerici e sistemi di fresatura per il mercato cinese acquistando i componenti strategici dalla Capogruppo Fidia S.p.A., a normali condizioni di mercato e le restanti parti da fornitori locali.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Capogruppo Fidia S.p.A. e le sue controllate e collegate sono descritti nella Nota 31 della Nota integrativa al Bilancio d'esercizio.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, la cui definizione è stata estesa ai sensi del principio contabile IAS 24, richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 sono presentate rispettivamente nella Nota del Bilancio consolidato e nella Nota del Bilancio d'esercizio.

Sulla base delle informazioni ricevute dalle società del Gruppo, non sono state rilevate operazioni atipiche o inusuali, così come definite dalla Consob.

Ai sensi dell'art.7.2 lettera c) delle più sopra richiamate "Linee Guida" si comunica che nel corso del 2022 non sono state effettuate operazioni con parti correlate definibili come "di maggior rilevanza".

Nel corso del 2022 la Fidia S.p.A. non ha stipulato alcun contratto di fornitura rientrante tra quelle ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato che superino la soglia di rilevanza definita ai sensi dell'Allegato 3 del Regolamento Consob 17221.

Analisi della situazione economicofinanziaria della Capogruppo Fidia S.p.A.

ANDAMENTO ECONOMICO

Si riporta di seguito il Conto Economico riclassificato:

Andamento Economico (migliaia di euro) 2022 % 2021 %
Ricavi netti 16.474 96,1% 14.471 99,6%
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e
lavori in corso
(547) 3,2% (1.277) 8,8%
Altri ricavi e proventi 1.207 7.0% 1.337 9,2%
Valore della produzione 17.134 100% 14.531 100,0%
Consumi di materie prime e di materiali di
consumo
(7.197) 42,0% (5.146) 35,4%
Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne (1.763) 10,3% (834) 5,7%
Altri servizi e costi operativi (4.719) 27,5% (3.373) 23,2%
Valore aggiunto 3.455 20,2% 5.178 35,6%
Costo del personale (5.282) 30,8% (5.329) 36,7%
Margine operativo lordo (EBITDA) (1.827) 10,7% (151) 1,0%
Accantonamenti a fondi (112) 0,7% (5) 0,0%
Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni (1.547) 9,0% (1.317) 9,1%
Risultato operativo della gestione ordinaria (3.486) 20.3% (1.473) 10,1%
Proventi/(oneri) non ricorrenti 17.053 99,5% (976) 6,7%
(Svalutazione)/ripristino di valore partecipazioni
Risultato operativo (EBIT) 13.567 79.2% (2.448) 16,8%
(Oneri) e proventi finanziari netti (295) 1,7% (302) 2,1%
Utile/(Perdita) su cambi 12 0,1% (96) 0,7%
Risultato prima delle imposte (EBT) 13.284 77,5% (2.846) 19,6%
Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) (21) 0,1% (12) 0,1%
Risultato netto d'esercizio 13.263 77,4% (2.858) 19,7%

L'esercizio 2022 si chiude con ricavi in aumento del 13.8% rispetto all'esercizio precedente (16.474 migliaia di euro rispetto ai 14.471 del 2021).

Tale andamento è ascrivibile in massima parte al settore dei Sistemi di fresatura ad alta velocità – HSM in aumento del 21.4%, mentre la divisione elettronica fa segnare una performance positiva del 60.3%; il Business della Assistenza postvendita – Service –invece è caratterizzato da una contrazione del 8.4%

Come per la situazione consolidata di Gruppo, anche i dati economici della Fidia S.p.A. vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici – CNC –, Sistemi di Fresatura ad alta velocità – HSM – e Service).

Con riferimento al settore Service non sono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio e all'acquisizione ordini in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Le tabelle che seguono espongono l'andamento dei ricavi per linea di business e per area geografica.
Linea di business (migliaia di euro) 2022 % 2021 % Variazione %
Controlli numerici, azionamenti e software 1.121 6.8% 699 4.8% 60.4%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 11.156 67.7% 9.188 63.5% 21.4%
Assistenza postvendita 4.197 25.5% 4.584 31.7% 8.4%
Totale complessivo 16.474 100.0% 14.471 100.0% 13.8%
Totale ricavi (migliaia di euro) 2022 % 2021 % Variazione%
ITALIA 2.495 15.1% 1.884 13.0% 32.4%
EUROPA 5.219 31.7% 5.980 41.3% 12.7%
ASIA 6.309 38.3% 3.608 24.9% 74.9%
NORD e SUD AMERICA 2.421 14.7% 2.992 20.7% 19.1%
RESTO DEL MONDO 28 0.2% 7 0.0% >100%
Totale 16.474 100.0% 14.471 100.0% 13.8%

Come già evidenziato, i ricavi complessivi della Fidia S.p.A. risultano in aumento (13.8%) rispetto all'esercizio 2021, come conseguenza delle vendite realizzate dal settore HSM (21.4%) e dal settore CNC che ha registrato un aumento del 60.4%. Il settore SERVICE è in leggera riduzione rispetto al 2021 (8.4%).

Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini.

Totale portafoglio (migliaia di euro) 2022 2021 Variazione %
Portafoglio ordini al 1.1 11.298 14.169 20.3%
Acquisizione ordini 6.120 7.016 12.8%
Ricavi netti (13.090) (9.887) 32.0%
Portafoglio ordini al 31.12 4.328 11.298 61.7%

Il portafoglio ordini finale al 31 dicembre 2022 risulta in diminuzione (61.7%) rispetto all'anno precedente.

Il margine operativo lordo (EBITDA) risulta negativo per circa 1.827 migliaia di euro (il risultato 2021 era pari a 151 migliaia di euro).

Il risultato operativo della gestione ordinaria è negativo ed ammonta a 3.488 migliaia di euro rispetto ad un valore negativo di 1.473 migliaia di euro al 31 dicembre 2021.

Il risultato operativo (EBIT) è positivo per 13.567 migliaia di euro (rispetto a 2.448 migliaia di euro dello stesso periodo 2021). Il risultato sconta 17.053 migliaia di euro di effetto netto da esdebitazione concordataria. Sono compresi i costi concordatari di competenza dell'anno pari a 813 migliaia di euro, mentre nel 2021 erano 976 migliaia di euro.

La gestione finanziaria fornisce un contributo complessivamente negativo al conto economico della Fidia S.p.A., determinata in massima parte dall'azzeramento dei dividendi distribuiti da alcune società controllate (0 migliaia di euro; 0 migliaia di euro nell'esercizio 2021), unitamente agli oneri finanziari netti (complessivamente pari a 295 migliaia di euro nel 2022 e a 302 migliaia di euro nel 2021). Infine la gestione delle partite in valuta ha generato utili pari a 12 migliaia di euro (perdite pari a circa 96 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).

Il risultato netto, dopo effetto imposte per 21 migliaia di euro, è un utile pari a 13.263 migliaia di euro e si confronta con una perdita di 2.858 migliaia di euro al 31 dicembre 2021.

La tabella seguente riporta l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.

Andamento organico 2022 2021 Var. ass. Var. %
Dirigenti 5 5 0 0,0%
Impiegati e quadri 71 80 9 11,3%
Operai 33 37 4 10,8%
Totale n. dipendenti 109 122 13 10,7%
Totale n. dipendenti medio 112 132 19,5 14,8%
Costo del lavoro (migliaia di euro) 2022 2021 Var. ass. Var. %
5.282 5.329 47 0,86

Il costo del personale evidenzia una diminuzione complessiva di 47 migliaia di euro rispetto all'anno precedente (0.87%), a fronte di una diminuzione dell'organico medio del 14,8%. Si noti tuttavia che nel corso dell'anno l'organico è diminuito di 13 unità, pari al 10,7%.

Per effetto del maggior fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è diminuito, passando dal 36.67% del 2021 al 30.8% del presente esercizio.

Come citato in precedenza, si segnala che è stata prorogata la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria Emergenza COVID per i primi due trimestri dell'anno 2021. A partire dal mese di Luglio 2021, è stata attivata, previo accordo con le Rappresentanze Sindacali, la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, in deroga ai sensi del D.L. 73/2021, cosiddetto Decreto Sostegni bis, per la sedi di san Mauro e di Forlì. L'utilizzo di questi strumenti di ammortizzazione sociale è in linea con le azioni di contenimento costi intraprese dalla Direzione per far fronte all'attuale situazione di riduzione della domanda, anche a seguito della pandemia.

Situazione patrimoniale e finanziaria

La situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata si presenta come segue:

Situazione patrimoniale e finanziaria (migliaia di euro) 31.12.2022 31.12.2021
Immobilizzazioni materiali nette 7.384 8.153
Immobilizzazioni immateriali 952 1.558
Immobilizzazioni finanziarie 6.646 6.646
Attività per imposte anticipate 350 409
Altre attività non correnti 15 197
Capitale Immobilizzato – (A) 15.347 16.963
Crediti commerciali netti verso clienti 6.532 6.998
Rimanenze finali 6.242 8.131
Altre attività correnti 1.368 2.753
Attività d'esercizio a breve termine – (B) 14.142 17.881
Debiti commerciali verso fornitori (4.761) (4.043)
Altre passività correnti (6.451) (9.526)
Passività d'esercizio a breve termine – (C) (11.212) (13.569)
Capitale circolante netto (D) = (B+C) 2.930 4.312
Trattamento di fine rapporto (E) (1.961) (2.188)
Altre passività a lungo termine (F) (146)
Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) 16.170 19.088
Posizione finanziaria
Attività finanziarie disponibili alla vendita
Cassa, conti correnti bancari (1.421) (2.054)
Finanziamenti a breve termine 1.430 8.895
Attività/Passività per strumenti derivati correnti
Altri crediti finanziari correnti (69)
Altri debiti finanziari correnti
Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito (60) 6.841
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente 5.165 5.064
Attività/Passività per strumenti derivati non correnti (290) 158
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 4.655 15.530
Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) (*) 9.470 (*) 27.593
Capitale sociale 7.123 5.123
Riserve (13.686) (10.771)
Risultato netto dell'esercizio 13.263 (2.858)
Totale patrimonio netto 6.701 (8.505)
Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) 16.170 19.088

* Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Rispetto al 31 dicembre 2021 il capitale immobilizzato evidenzia un decremento di euro 1,6 milioni, principalmente ascrivibile alla riduzione delle immobilizzazioni materiali per euro 769 migliaia e alle imobilizzazioni immateriali per euro 606 migliaia.

Il capitale circolante netto risulta in diminuzione rispetto al 2021, principalmente per via dell'andamento di crediti e debiti guidato dall'incremento del fatturato e dei costi conseguenti, e al calo delle rimanenze. Inoltre sui saldi di fine 2022 si riverbera ancora l'ammissione alla procedura concorsuale.

Nelle passività a mediolungo termine si nota una leggero aumento del fondo trattamento di fine rapporto riconducibile alle normali dinamiche legate al personale.

Quanto sopra descritto determina una posizione finanziaria netta a debito per 9.470 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 in miglioramento rispetto al saldo, sempre a debito, di 27.593 migliaia di euro al 31 dicembre 2021.

L'andamento della posizione finanziaria netta della Fidia S.p.A. riflette lo stesso andamento della posizione finanziaria netta del Gruppo, con il miglioramento rispetto al 31 dicembre 2021 ascrivibile all'effetto dell'esdebitazione conseguente all'iter concordatario derivante dalla presentazione presso il Tribunale di Ivrea del ricorso per concordato preventivo "in bianco" ex art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare avvenuta in data 13 novembre 2020, omologato in data 24 giugno 2022 dal Tribunale di Ivrea.

Evoluzione della posizione finanziaria netta

Posizione Finanziaria (migliaia di euro) 2022 2021
A Disponibilità liquide 1.421 1.970
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Attività finanziarie correnti 69 84
D=A+B+C Liquidità 1.490 2.054
E Debito finanziario corrente 13 5.956
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 1.417 2.939
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 1.430 8.895
H=GD Indebitamento finanziario corrente netto (60) 6.841
I Debito finanziario non corrente
J Strumenti di debito 4.875 5.222
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 4.655 15.530
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 9.530 20.752

Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Il rendiconto finanziario è riportato successivamente in forma completa nei Prospetti contabili della nota integrativa; qui di seguito viene fornita una versione sintetica.

Rendiconto finanziario sintetico (migliaia di euro) 2022 2021
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (129) (694)
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio 214 1.088
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (161) (34)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento 1.484 (492)
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie 1.537 565
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 1.408 (129)
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.421 1.970
Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine (13) (2.099)
1.408 (129)

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2022 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 di Gruppo (Quota attribuibile al Gruppo) con gli analoghi valori della Capogruppo Fidia S.p.A.

Raccordo tra risultato e patrimonio netto
del capogruppo e del gruppo (migliaia di
euro)
Patrimonio Netto
31.12.2021
Movimenti P.N
2022
Risultato
31.12.2022
Patrimonio Netto
31.12.2022
Bilancio esercizio Fidia S.p.A. (8.505) 1.944 13.263 6.701
Rettifiche di consolidamento:
* Eliminazione valore di carico delle
partecipazioni
6.291 446 (7.121) (399)
* Operazioni realizzate tra società
consolidate
(106) (15) (175) (280)
* Differenze cambio operazioni
infragruppo
(12) (45) (59)
Bilancio consolidato di Gruppo
(quota attribuibile al Gruppo)
(2.333) 2.330 5.967 5.966

Andamento delle società del Gruppo

Viene fornita nel seguito una informativa sintetica sull'andamento delle società del Gruppo nell'esercizio. Per rendere più significativo il quadro generale delle società gli importi sono espressi in migliaia di euro; per le controllate extraeuropee sono stati utilizzati i cambi medi della valuta d'origine negli esercizi di riferimento. I dati si riferiscono ai bilanci predisposti secondo i principi contabili internazionali ("IFRS").

Fidia GmbH

Il fatturato dell'anno 2022 risulta pari a 4.775 migliaia di euro in diminuzione rispetto alle 5.263 migliaia di euro del precedente esercizio (9,27%); l'esercizio 2022 si è chiuso con una risultato netto pari a 460 migliaia di euro, a fronte di un risultato netto di 311 migliaia di euro del 2021. L'organico é stabile a 17 unità.

Fidia Iberica S.A.

Il fatturato dell'anno 2022 risulta pari a 1.477 migliaia di euro in aumento rispetto alle 1.110 migliaia di euro del precedente esercizio ( 33.06%). L'esercizio 2022 si è chiuso con un utile di 10 migliaia di euro contro un perdita di 51 migliaia di euro del 2021. L'organico é stabile a 9 unità.

Fidia S.a.r.l.

Il fatturato dell'anno 2022 risulta pari a 851 migliaia di euro in aumento rispetto alle 863 migliaia di euro del precedente esercizio (1.3%). L'esercizio si è chiuso con un risultato netto di 25 migliaia di euro contro un risultato netto di 26 migliaia di euro del 2021. L'organico è stabile a 5 unità.

OOO Fidia

La società non ha di fatto svolto attività commerciale nel corso dell'esercizio 2022 in quanto non risulta operativa.

Fidia Co.

Il fatturato dell'anno 2022 risulta pari a 3.729 migliaia di euro (3.927 migliaia di dollari) in diminuzione rispetto alle 6.415 migliaia di euro (7.587 migliaia di dollari) del precedente esercizio (48.2%). Il risultato netto è pari a 3.944 migliaia di euro (4.153 migliaia di dollari) rispetto al risultato netto dell'esercizio precedente pari a 76 migliaia di euro (90 migliaia di dollari). L'organico è calato e si compone di 11 unità al 31 dicembre 2022.

Beijing Fidia Machinery & Electronics Co. Ltd.

Il fatturato dell'anno 2022 risulta pari a 2.392 migliaia di euro (16.9 milioni di RMB) in diminuzione rispetto alle 3.077 migliaia di euro (23.5 milioni di RMB) del precedente esercizio (28.09%). Il risultato netto negativo è pari a 2.682 migliaia di euro (18,9 milioni di RMB) rispetto alla perdita di 416 migliaia di euro dell'anno precedente. L'organico è calato e si compone di 25 unità.

Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.

Il fatturato dell'esercizio 2022 è pari a 381 migliaia di euro (2.696 migliaia di RMB) contro 57 migliaia di euro (435 migliaia di RMB) dell'anno 2021; l'esercizio chiude con una perdita di 438 migliaia di euro (3.099 migliaia di RMB) contro una perdita netta di 600 migliaia di euro del 2021. L'organico è stabile a 18 unità.

Fidia do Brasil Ltda

Il fatturato dell'anno 2022 si attesta a 694 migliaia di euro (3.777 migliaia di real) rispetto alle 323 migliaia di euro (2.060 migliaia di real) del precedente esercizio. L'esercizio 2022 chiude con un utile di 154 migliaia di euro (838 migliaia di real) contro una perdita di 44 migliaia di euro del 2021. L'organico è stabile a 3 unità.

Societa' collegate

Consorzio Prometec

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 è pari a 10 migliaia di euro (percentuale di possesso di Fidia S.p.A. 20%).

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo ha chiuso l'esercizio con un utile netto di Euro 6,0 milioni al netto della perdita netta di competenza di terzi per 0,2 milioni. Tale risultato è dovuto principalmente all'esdebitazione derivante dal concordato, mentre la perdita operativa della gestione ordinaria è di Euro 4,9 milioni.

Tale risultato è correlato alla non sufficiente raccolta ordini, a seguito di una generale tensione su alcuni mercati in cui opera il Gruppo ma anche ad un livello di efficienza sul quale è possibie un miglioramento che è iniziato dall'inizio del 2023.

In particolare nel primo trimestre del 2023 la raccolta ordini si è attestata ad un valore pari a euro 16.1 milioni aumentando di conseguenza il backlog HSM a euro 20,4 milioni contro gli euro 4,3 miioni al 31 dicembre 2022.

La posizione finanziaria netta migliora nettamente passando da un debito di 19,0 milioni al 31/12/21 ad un debito di 7,4 milioni al 31/12/22.

La crisi di Fidia

Come riportato in passato, si ricorda che la crisi economica finanziaria della Società, sfociata nell'esercizio 2020, ha imposto alla medesima l'avvio della procedura di concordato preventivo intervenuta in data 13 novembre 2020.

Durante l'esercizio 2022 la Società ha monitorato mensilmente l'attività economica e finanziaria con informativa periodica al Consiglio di Amministrazione e al Commissario Giudiziale. Inoltre, ha svolto una importante attività in collaborazione con i professionisti incaricati della stesura del Piano Concordatario, soprattutto, al fine di ottenere la sentenza di omologa del concordato stesso intervenuta con sentenza del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.

L'emergenza sanitaria Covid19

L'epidemia di Covid19 si è sviluppata in Cina a partire dalla seconda metà del mese di gennaio 2020, allargandosi poi su scala globale nel corso del mese di febbraio e colpendo in maniera significativa l'Italia. Tale epidemia è stata dichiarata Pandemia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità l'11 marzo 2020. Oltre agli effetti già noti a livello sanitario, l'incertezza macroeconomica ha avuto effetti negativi nei risultati economici dell'azienda.

In termini di effetti economicifinanziari legati all'impatto Covid19, la Società ha registrato nonostante l'emergenza sia stata dichiarata terminata il 31.03.2022, anche nell'esercizio 2022 gli effettivi negativi conseguenti alla pandemia, soprattutto a seguito dei continui lockdown imposti dal governo Cinese.

Questi eventi hanno avuto in impatto molto negativo a livello commerciale, che si stà superando dall'inizio del 2023.

Azioni intraprese dalla Società per fare fronte alla situazione di crisi del Gruppo

Nel 2022 la Società ha proseguito le attività operative e relative al Piano concordatario, già intraprese fin dal 2019 e qui integralmente richiamate.

Al fine di preservare l'equilibrio economicofinanziario, il management di Fidia, nel corso del 2019 e del 2020, ha avviato, da un lato una serie di azioni specifiche di riduzione e contenimento di costi, tra cui l'attivazione del contratto di solidarietà per la sede di San Mauro Torinese (a partire dal 2 settembre 2019) e per la sede di Forlì (a partire dal 2 gennaio 2020), e dall'altro una serie di azioni sul fronte operativo declinate in specifici piani industriali, anche ravvicinati.

In particolare, prima dell'attivazione del concordato in continuità, il Cda ha proceduto alle seguenti azioni:

  • approvazione di un (primo) piano economicofinanziario per gli esercizi 20202022 (dei quali il 2020 rappresentava l'esercizio di budget) con previsione di recupero di redditività operativa già nel 2020 e ripresa del portafoglio ordini e dei ricavi per i successivi due esercizi, anche sulla scorta delle previsioni sulle dinamiche nel mercato di riferimento diramate dalle associazioni di categorie;
  • avvio di una richiesta nel mese di marzo 2020 di standstill ai principali istituti di credito, favorevolmente accolta, finalizzata al mantenimento delle linee di credito a breve termine e alla moratoria nel pagamento delle rate in linea capitale in scadenza sui finanziamenti a mediolungo termine fino alla data del 31 luglio 2020 (poi prorogato nel luglio 2020 fino alla fine dell'anno);
  • predisposizione di un nuovo piano economicofinanziario con il supporto di un Advisor esterno per gli esercizi 20202024 al fine di riflettere nelle previsioni gli effetti del Covid19.

Come esposto in precedenza, le perdite consuntivate al 31 marzo 2020, unitamente alle perdite accumulate nei precedenti esercizi – come risultanti dalla situazione economicopatrimoniale e finanziaria al 31 marzo 2020, la cui bozza è stata approvata dal CdA in data 29 giugno 2020, hanno determinato, una perdita complessiva superiore ad un terzo del capitale sociale, rendendo applicabile le disposizioni di cui all'art. 2446 c.c.. L'assemblea degli azionisti – all'uopo convocata "senza indugio" – ha deliberato (unitamente all'approvazione della situazione economicopatrimoniale e finanziaria al 31 marzo 2020), in data 31 luglio 2020, il rinvio a nuovo delle perdite ai sensi e per gli effetti dell'art. 6 D.L. 23/2020, conv. nella L. 40/202018.

In ordine alle dinamiche evolutive del patrimonio netto di Fidia per il periodo considerato, va evidenziato che a causa della perdita conseguita nel primo semestre dell'esercizio, alla data del 30 giugno 2020 risultava ancora una perdita complessiva superiore ad un terzo del capitale sociale (riferibile alla situazione patrimoniale di Fidia S.p.A. predisposta nell'ambito della relazione finanziaria semestrale consolidata).

Alla luce della situazione venutasi a creare – aggravata dagli effetti della pandemia da Covid19 – il CdA si è attivato "senza indugio" – in ossequio anche alle prescrizioni dell'art. 2086 co. 2 c.c. – "per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale", individuati nel concordato con riserva, funzionale al deposito di un piano e una proposta di concordato preventivo con continuità aziendale diretta ex art. 186 bis L.F. Tale decisione è stata ritenuta la più idonea, alla luce dello stato di crisi della Società, a garantire la tutela, anche parziale, dei diritti dei creditori e la prosecuzione dell'attività operativa.

La Procedura di Concordato Preventivo di Fidia

Alla luce di quanto sopra, con ricorso depositato in data 13 novembre 2020, Fidia ha richiesto al Tribunale di Ivrea di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo ex art. 161, sesto comma, L.F., con concessione, ai sensi e per gli effetti di cui alla medesima norma, di un termine di centoventi giorni per il deposito della proposta, del piano e della documentazione di cui all'art. 161, secondo e terzo comma, L.F., ovvero della domanda di omologa di un accordo di ristrutturazione dei debiti, ai sensi dell'art. 182bis, primo comma, L.F., nonché di determinare gli obblighi informativi periodici (ex art. 161, ottavo comma, L.F.), anche relativi alla gestione finanziaria dell'impresa, da assolvere sino alla scadenza del precitato termine.

Con decreto comunicato in data 1° dicembre 2020, il Tribunale di Ivrea ha ammesso la Società alla procedura di concordato in bianco dando termine sino al 31 marzo 2021 per il deposito di una proposta definitiva di concordato preventivo (con il piano e la documentazione completa di cui ai all'art. 161 co. 2 e 3 L.F.) o di una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182bis L.F.

Nel periodo della fase prenotativa della Procedura la Società, in ottemperanza a quanto disposto nel decreto di apertura del 1° dicembre 2020, ha depositato le memorie informative periodiche, corredate con le relative situazioni finanziarie aggiornate, rispettando tutte le scadenze prescritte.

A seguito di istanza di Fidia il Tribunale, in linea con il parere favorevole emesso dal Commissario Giudiziale, ha concesso la proroga ex art. 161, comma 6, l. fall., differendo così il termine per il deposito del piano e della proposta di concordato di ulteriori 60 giorni sino alla data del 31 maggio 2021.

Su ulteriore istanza della Società e previo accertamento di concreti e giustificati motivi ai sensi della normativa emergenziale Covid19 di cui al D.L. n. 23/2020, il Tribunale ha ulteriormente differito al 29 settembre 2021 il termine per il deposito di Piano e Proposta di Concordato Preventivo, disponendo che la Società depositasse, come in effetti ha depositato, le relative informative periodiche entro il 31 luglio 2021, 30 agosto ed il 15 settembre 2021.

Occorre in questa sede, confermare che dal momento dell'apertura del concordato preventivo con riserva, la Società ha condotto l'attività aziendale in termini di sostanziale ordinaria amministrazione in conformità con il proprio oggetto sociale ed in regime di continuità, al fine di conservare il valore dei propri attivi e, con essi, la possibilità di un migliore soddisfacimento dei creditori. Parallelamente, Fidia ha avviato un complesso processo di ricerca sul mercato di possibili terzi investitori che fossero interessati a sostenere la continuità aziendale e, con essa, il buon esito della presente procedura di concordato preventivo.

All'esito di questo processo di ricerca, la Società ha identificato in Futuro all'Impresa S.r.l., supportato dal soggetto finanziario Negma Group Limited ("Negma"), dei partner disponibili a supportare la ristrutturazione sotto l'egida della presente procedura di concordato preventivo ed a condizione della definitività del decreto omologazione.

Alla luce di quanto sopra e in conformità all'art. 161, comma 3, L.F., la Società ha quindi provveduto a depositare il Piano e la Proposta di Concordato Preventivo, unitamente a tutta la documentazione di cui all'art. 161 commi 2 e 3 L.F., nei termini previsti dal Tribunale.

Più nello specifico:

• il Piano ha previsto il mantenimento della continuità diretta dell'attività aziendale, ai sensi dell'art. 186 bis L.F. per il tramite dell'implementazione di una manovra di rafforzamento patrimoniale finanziario da attuarsi, in sintesi, per il tramite della liberazione di nuove risorse provenienti da terzi investitori ("Investitori"), i quali hanno formulato un'offerta vincolante ed irrevocabile che, in estrema sintesi, prevede:

  • o o la costituzione da parte di FAI di una società a responsabilità limitata con sede in Italia, con un capitale sociale pari ad Euro 100.000 e amministrata dal dott. Enrico Scio. Tale società è stata costituita in data 13 aprile 2022 con la denominazione FAI Bidco Uno S.r.l. ("FAIBIDCO UNO SRL ");
  • o o un aumento del capitale sociale di FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione per Euro 4.132.413, entro 30 giorni dall'omologa del Piano concordatario, da eseguirsi in forma inscindibile e in due tranches:

• la prima, per complessivi Euro 2.132.413 (di cui Euro 80.000 a titolo di nominale e Euro 2.052.413 a titolo di sovrapprezzo), sottoscritta e versata dall'Ing. Morfino, in natura, mediante il conferimento di tutte le azioni dallo stesso detenute nel capitale sociale di Fidia;

• la seconda, per Euro 2.000.000 (di cui Euro 220.000 a titolo nominale e Euro 1.780.000 a titolo di sovrapprezzo), sottoscritta e versata in denaro da Negma;

  • o l'esecuzione di un complessivo aumento di capitale in Fidia con esclusione del diritto di opzione, per un importo totale di Euro 14.000.000, suddiviso come segue:
    • o per Euro 2.000.000, da riservare in sottoscrizione in denaro da parte di FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione;
  • o per Euro 10.000.000, da destinare alla conversione del POC sottoscritto da Negma;
  • o per Euro 2.000.000 a servizio dell'eventuale esercizio dei warrant.
  • o la Proposta concordatario prevede quindi, oltre al pagamento integrale delle spese di procedura e dei crediti in prededuzione:
  • o il pagamento integrale dei crediti privilegiati generali (diversi dall'esposizione per IVA di rivalsa degradata per incapienza ex art. 160 comma 2 L.F.);
  • o la suddivisione dei creditori chirografari ab origine e degradati in due classi, che prevedono:
    • o per quanto riguarda la Classe 1: i crediti chirografari e esposizione per IVA di rivalsa degradata per incapienza ex art. 160, comma 2, L.F., che saranno soddisfatti nella misura garantita del 10,15% entro il 29 febbraio 2024;
    • o per quanto riguarda la Classe 2: i crediti chirografari che oltre alla misura garantita del 10,15% entro il 29 febbraio 2024 – verranno soddisfatti dall'ulteriore attivo derivante dall'esecuzione dell'impegno garantito dall'Ing. Morfino, così incrementando – per effetto dell'apporto di risorse terze diverse dal patrimonio aziendale – il relativo soddisfacimento.

Successivamente al deposito del Piano e della Proposta di Concordato Preventivo e al deposito di ulteriori chiarimenti richiesti dal Tribunale, con provvedimento del 29 novembre 2021, è stata aperta la procedura di concordato preventivo di Fidia fissando l'adunanza al 27 aprile 2022.

In data 11 marzo 2022, il Commissario Giudiziale ha depositato la Relazione ex art. 172 L.F. nella quale, a seguito delle analisi, dei riscontri e delle verifiche effettuate, ha ritenuto che la Proposta concordataria consenta una migliore e più celere soddisfazione del ceto creditorio, rispetto all'unica alternativa concretamente praticabile, ovverosia il fallimento.

In data 19 maggio 2022, a valle della chiusura delle operazioni di voto dei creditori, il Commissario giudiziale ha trasmesso l'attestazione finale delle adesioni pervenute nel termine di 20 giorni successivi all'adunanza, che conferma l'avvenuto raggiungimento delle maggioranze (in tutte le classi) richieste dell'art. 177 L. F. per l'approvazione della procedura.

In data 22 giugno 2022, il Tribunale di Ivrea ha omologato il concordato in continuità approvato dai creditori e quindi disposto che la Società provveda agli adempimenti previsti dal piano e della proposta concordatari.

In data 18 novembre 2022, in esecuzione del piano e della proposta di concordato, si è svolta l'assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti della Società, già previamente convocata, con convocazione del 3 novembre 2022, durante la quale è stata deliberata:

  • l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, unitamente la relazione degli amministratori sulla gestione dell'esercizio 2021, la relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, la presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021, la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del TUF;
  • l'approvazione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58;
  • l'approvazione della proposta di adozione di provvedimenti strumentali e propedeutici del piano di concordato preventivo e precisamente:
    • l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrant di importo complessivo pari a Euro 10.000.000,00, da emettere in una o più tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. in quanto destinato a Negma, ed il connesso aumento di capitale sociale ai sensi dell'art. 2420bis, comma 2, cod. civ., in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ, per un importo massimo pari a Euro 10.000.000,00 a servizio della conversione del prestito obbligazionario convertibile;
    • l'emissione di warrant da assegnare gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile e il connesso aumento del capitale sociale, in via scindibile e a pagamento, con esclusione del diritto di opzione͕ ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. a servizio dell'esercizio dei predetti warrant per un importo massimo pari a Euro 10.000.000,00;
    • l'aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5, cod. civ., per un importo complessivo pari ad Euro 2.000.000,00, comprensivo di sovrapprezzo, da eseguirsi in via inscindibile e riservato in sottoscrizione a FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione.

Nella medesima data il C.d.A. ha approvato la situazione economica e patrimoniale consolidata al 30 giugno 2022 di Fidia S.p.A. e del Gruppo Fidia.

Successivamente e precisamente in data 23 novembre 2022, FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione – preso atto dell'avvenuta esecuzione dell'aumento di capitale precedentemente deliberato – ha quindi dato esecuzione all'aumento di capitale deliberato da Fidia, così procedendo al versamento della somma complessiva di Euro 2.000.000,00 sul conto corrente intestato alla Società. Parallelamente, la Società e Negma hanno concluso e definitivamente approvato il regolamento di emissione del prestito obbligazionario convertibile, che disciplina le tempiste e le modalità di emissione e conversione delle varie tranche del prestito stesso.

In data 28 novembre 2022, così come previsto dalla proposta concordataria, Fidia ha quindi proceduto al primo riparto in favore dei propri creditori prededucibili, previa informativa e rilascio del parere favorevole da parte degli Organi della Procedura.

In data 7 dicembre 2022 FAI BidCo Uno S.r.l. è stata posta in liquidazione.

A valle del perfezionamento dell'aumento di capitale deliberato, Fidia ha ottenuto, in data 21 dicembre 2022, l'autorizzazione da parte della Consob alla pubblicazione del prospetto informativo finalizzato all'ammissione alle negoziazioni di azioni di nuova emissione derivanti dall'aumento di capitale deliberato in esecuzione del piano concordatario, così permettendo l'avvio, a partire dal 1 gennaio 2023, delle negoziazioni sul mercato delle azioni di nuova emissione.

Da ultimo, in ottemperanza al decreto del 22 giugno 2022, la Società ha tempestivamente adempiuto ai propri obblighi informativi disposti per il periodo successivo all'omologazione, redigendo le informative periodiche trimestrali e semestrali in data 31 ottobre 2022 e 31 gennaio 2023.

Presupposto della continuità aziendale

Come sopra illustrato l'iter del Piano concordatario è ancora in fase di esecuzione e, in particolare, alla data di redazione del presente bilancio, non è ancora stata eseguita la seconda fase dell'operazione di investimento, sottesa al Piano Concordatario, che prevedeva l'emissione della prima tranche del Prestito Obbligazionario per Euro 2.000.000 e la conseguente sottoscrizione da parte di Negma entro il 15 febbraio 2023. Inoltre, l'esercizio 2022 del gruppo benché caratterizzato da un lieve incremento del fatturato (+2.2%) rispetto all'esercizio precedente presenta un risultato operativo della gestione ordinaria negativo di euro 4.924 migliaia ed una posizione finanziaria netta negativa di euro 7.413 migliaia.

Le azioni intraprese dagli Amministratori, pur avendo consentito di contenere in parte gli effetti della crisi di mercato che ha colpito la Società, non sono ancora, infatti, risultati sufficienti a garantire la piena ripresa del business.

Permane pertanto un'incertezza, legata al fatto che le previsioni contenute nella Proposta Concordataria non siano state completate nelle tempistiche previste, con riferimento alle modalità di sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile in essa previste, oltreché al fatto che le suddette previsioni non trovino effettivo riscontro in termini di raggiungimento dell'equilibrio operativo da parte della società e del gruppo e conseguentemente di capacità di autofinanziamento degli stessi per il tramite della gestione operativa, circostanza che determinerebbe la necessità di reperire risorse finanziarie addizionali.

Ciononostante, tenuto anche conto della conferma da parte di Negma del proprio impegno a continuare a investire nella misura necessaria alla copertura del fabbisogno finanziario della Società e del Gruppo nell'arco del prevedibile futuro, ed effettuate le necessarie verifiche, gli Amministratori ritengono che l'iter del piano concordatario possa ragionevolmente essere completato secondo quanto previsto dallo stesso.

In particolare, con riferimento alle esigenze di cassa di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, sulla base dei flussi elaborati per il periodo gennaio 2023 marzo 2024, gli Amministratori, confidano che, al buon esito dell'emissione del suddetto prestito obbligazionario, non sussistano deficit finanziari in capo alla Società e al Gruppo.

Su tali presupposti, quindi, gli Amministratori reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2022, anche sulla base dei seguenti elementi:

  • in data 18 novembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il perfezionamento con il Sottoscrittore del contratto che disciplina l'emissione delle Obbligazioni e dei Warrant (il "Contratto") al quale sono allegati il Regolamento del POC (il "Regolamento del POC") e il Regolamento dei Warrant;
  • in data 23 novembre 2022 Fai BidCo Uno ha quindi dato esecuzione all'aumento di capitale deliberato da Fidia, così procedendo al versamento della somma complessiva di Euro 2.000.000;
  • il piano industriale predisposto dalla Società per il periodo 20232027 prevede un recupero di volumi e di redditività con i relativi benefici sui flussi finanziari, peraltro già evidenti nei primi mesi dell'esercizio 2023, come confermato dalla consistenza del portafoglio ordini acquisito in tale periodo;
  • nell'esercizio in corso la Società ha proseguito l'attività aziendale in termini di ordinaria amministrazione con il prioritario fine di preservare la continuità aziendale. In particolare, a valle di questo periodo, Fidia ha rappresentato e dimostrato di realizzare una gestione operativa (pur non scevra da fisiologiche difficoltà) con l'effetto complessivo di non assorbire, ma generare liquidità;
  • sono già state avviate trattative per la possibile concessione di nuove linee di credito autoliquidanti, volte a finanziare la gestione operativa della Società e del Gruppo che, in una fase di ripresa del business, produce un fisiologico assorbimento di cassa iniziale, con possibili tensioni finanziarie in determinati periodi dell'esercizio.

I benefici attesi nel Piano concordatario relativi sia alla gestione ordinaria dell'attività sia agli effetti patrimoniali e finanziari correlati all'esecuzione del Piano stesso, in relazione allo stralcio dei debiti e ai prospettati aumenti di capitale sono attesi a ripristinare l'equilibrio patrimoniale e garantire la copertura delle obbligazioni finanziarie della Società e del Gruppo per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente progetto di bilancio.

Impatti prevedibili sulla gestione derivanti dal conflitto RussiaUcraina

Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico determinando una situazione che ha interrotto il normale svolgimento delle attività di business.

Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa ed il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.

Considerato lo scenario in continua evoluzione, il Gruppo monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative eventuali implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per il Gruppo.

Non si segnalano altri eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio che abbiano un impatto o che richiedano un'informativa nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022

San Mauro Torinese, 3 aprile 2023 Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Dott.Luigi Maniglio

Gruppo Fidia

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

52

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 Conto economico consolidato (*)

Migliaia di euro Note Esercizio 2022 Esercizio 2021
Vendite nette 1 24.366 23.837
Altri ricavi e proventi 2 1.487 1.444
Totale ricavi e proventi 25.852 25.281
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in
corso di lavorazione
(1.246) (1.247)
Consumi di materie prime 3 (8.329) (7.061)
Costo del personale 4 (10.578) (10.338)
Altri costi operativi 5 (8.326) (6.217)
Svalutazioni e ammortamenti 6 (2.297) (1.998)
Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (4.924) (1.580)
Proventi (Oneri) non ricorrenti 7
Utile/(Perdita) operativa (4.924) (1.580)
Proventi (Oneri) netti da esdebitazione 8 10.758 (976)
Proventi (Oneri) finanziari 9 (287) (702)
Utile/(Perdita) prima delle imposte 5.547 (3.258)
Imposte sul reddito 10 206 (238)
Utile/(Perdita) delle attività in continuità 5.753 (3.496)
Utile/(Perdita) delle attività discontinue
Utile/(Perdita) dell'esercizio 5.753 (3.496)
Utile/(Perdita) dell'esercizio attribuibile a:
Soci della controllante 5.967 (3.202)
Interessenze di pertinenza di terzi (214) (294)
Euro Note Esercizio 2022 Esercizio 2021
Risultato base per azione ordinaria 11 1.1244 (0,626)
Risultato diluito per azione ordinaria 11 1.1244 (0,626)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 33.

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 Conto economico complessivo consolidato

Migliaia di euro Note Esercizio 2022 Esercizio 2021
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 5.753 (3.496)
Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili successivamente
a conto economico:
Utili /(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari
(cash flow hedge)
21 442 133
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di
imprese estere
21 448 1.083
Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) complessivi
riclassificabili successivamente a conto economico
21 (107) (32)
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili
successivamente a conto economico, al netto
dell'effetto fiscale (B1)
783 1.184
Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili
successivamente a conto economico:
Utili/(Perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 21 238 (79)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi non
riclassificabili a conto economico
21 (57) 19
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili
successivamente a conto economico, al netto
dell'effetto fiscale (B2)
181 (60)
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto
fiscale (B)=(B1) +(B2)
964 1.124
Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio A) +(B) 6.717 (2.372)
Totale Utile/(Perdita) complessivo attribuibile a:
Soci della controllante 6.931 (2.126)
Interessenze di pertinenza di terzi (213) (246)

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (*)

Migliaia di euro Note 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
ATTIVO
Immobili, impianti e macchinari 12 9.327 10.027
Immobilizzazioni immateriali 13 999 1.569
Partecipazioni 14 16 16
Altre attività finanziarie non correnti 15 290
Altri crediti e attività non correnti 16 23 206
Attività per imposte anticipate 10 968 1.236
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 11.624 13.054
Rimanenze 17 10.133 12.823
Crediti commerciali 18 5.799 7.395
Crediti per imposte correnti 19 417 400
Altri crediti e attività correnti 19 1.164 1.533
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 4.869 5.267
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 22.381 27.419
TOTALE ATTIVO 34.005 40.473
Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della
controllante
5.966 (2.333)
PATRIMONIO NETTO:
Interessenze di pertinenza di terzi 383 596
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 21 6.349 (1.737)
Altri debiti e passività non correnti 22 71 257
Trattamento di fine rapporto 23 1.961 2.188
Passività per imposte differite 10 169 521
Fondi per rischi ed oneri 28 31
Altre passività finanziarie non correnti 24 158
Passività finanziarie non correnti 25 6.384 6.450
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 8.585 9.605
Passività finanziarie correnti 25 1.879 7.354
Debiti commerciali 26 5.503 11.220
Debiti per imposte correnti 27 1.542 1.107
Altri debiti e passività correnti 27 8.180 12.229
Fondi per rischi ed oneri 28 1.967 695
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 19.071 32.605
TOTALE PASSIVO 34.005 40.473

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportata nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 33.

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 Rendiconto finanziario consolidato (*)

Migliaia di euro 2022 2021
A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 3.168 2.784
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio
Utile/(Perdita) dell'esercizio 5.753 (3.496)
Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali e immateriali 2.136 1.933
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali (53) (25)
Sopravvenienza attiva da esdebitazione (11.572)
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (227) 74
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri 1.241 (4)
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite (84) 214
Variazione netta del capitale di esercizio:
crediti 2.133 (3.817)
rimanenze 2.690 902
debiti (**) (1.224) 4.803
Totale 793 584
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (94) (30)
immobilizzazioni immateriali (204) (56)
Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 67 29
Totale (231) (57)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Nuovi finanziamenti 320 210
Rimborsi di finanziamenti (***) (1.009) (1.118)
Variazione di capitale e riserve 1.884 (48)
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non (448) (133)
Totale 747 (1.090)
Differenze cambi da conversione 378 947
E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.687 384
F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 4.855 3.168
Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.869 5.267
Conti correnti passivi bancari (13) (2.099)
4.855 3.168

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.

(**) di cui imposte pagate 0 migliaia di euro

(***) di cui interessi pagati 275 migliaia di euro

GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
(migliaia di
euro)
Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserve di
capitale
Riserve di
risultato
Riserva di
cash flow
hedge
Riserva da
conversione
Riserva utili/
perdite
attuariali
Altre
riserve
Utile/(Perdita)
d'esercizio di
competenza del
Gruppo
Totale
Patrimonio netto
di competenza
del Gruppo
Interessenze
di pertinenza
dei terzi
Totale
Patrimonio netto
Saldo al 31
dicembre 2020
5.123 (45) 1.240 (1.738) (218) 1.197 (181) 213 (5.708) (117) 842 725
Destinazione
risultato
(5.708) 5.708
Risultato
periodo
101 1.035 (60) (3.202) (2.126) (246) (2.372)
complessivo
Variazione
percentuali di
possesso
Altre variazioni (89) (89) (89)
Saldo al 31
dicembre 2021
5.123 (45) 1.240 (7.535) (117) 2.232 (241) 213 (3.202) (2.333) 596 (1.737)
Destinazione
risultato
(3.202) 3.202
Emissione di
azioni
2.000 (573) 1.427 1.427
Risultato
periodo
complessivo
335 448 181 5.967 6.931 (213) 6.717
Altre variazioni (59) (59) (59)
Saldo al 31
dicembre 2022
7.123 (45) 667 (10.796) 218 2.680 (60) 213 9.169 5.966 383 6.349

GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Migliaia di euro Note Esercizio 2022 Di cui parti
correlate
Esercizio
2021
Di cui parti
correlate
Vendite nette 1 24.366 23.837
Altri ricavi e proventi 2 1.487 1.444
Totale ricavi e proventi 25.852 25.281
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione
(1.246) (1.247)
Consumi di materie prime 3 (8.329) (7) (7.061) (7)
Costo del personale 4 (10.578) (183) (10.338) (398)
Altri costi operativi 5 (8.326) (141) (6.217) (99)
Svalutazioni e ammortamenti 6 (2.297) (1.998)
Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (4.924) (1.580)
Proventi (Oneri) non ricorrenti 7
Utile/(Perdita) operativa (4.924) (1.580)
Proventi (Oneri) netti da esdebitazione 8 10.758 (976)
Proventi (Oneri) finanziari 9 (287) (702)
Utile/(Perdita) prima delle imposte 5.547 (3.258)
Imposte sul reddito 10 206 (238)
Utile/(Perdita) delle attività in continuità 5.753 (3.496)
Utile/(Perdita) delle attività discontinue
Utile/(Perdita) dell'esercizio 5.753 (3.496)
Utile/(Perdita) dell'esercizio attribuibile a:
Soci della controllante 5.967 (3.202)
Interessenze di pertinenza di terzi (214) (294)

GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Migliaia di euro Note 31 dicembre 2022 Di cui parti
correlate
31 dicembre 2021 Di cui parti
correlate
ATTIVO
Immobili, impianti e macchinari 12 9.327 10.027
Immobilizzazioni immateriali 13 999 1.569
Partecipazioni 14 16 16
Altre attività finanziarie non correnti 15 290
Altri crediti e attività non correnti 16 23 206
Attività per imposte anticipate 10 968 1.236
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 11.624 13.054
Rimanenze 17 10.133 12.823
Crediti commerciali 18 5.799 7.395
Crediti per imposte correnti 19 417 400
Altri crediti e attività correnti 19 1.164 27 1.533 16
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 4.869 5.267
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 22.381 27.419
TOTALE ATTIVO 34.005 40.473
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO:
Capitale emesso e riserve attribuibili ai
soci della controllante
5.966 (2.333)
Interessenze di pertinenza di terzi 383 596
TOTALE PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATO
21 6.349 (1.737)
Altri debiti e passività non correnti 22 71 257
Trattamento di fine rapporto 23 1.961 2.188
Passività per imposte differite 10 169 521
Fondi per rischi ed oneri 28 31
Altre passività finanziarie non correnti 24 158
Passività finanziarie non correnti 25 6.384 6.450
TOTALE PASSIVITA' NON
CORRENTI
8.585 9.605
Passività finanziarie correnti 25 1.879 7.354
Debiti commerciali 26 5.503 2 11.220 2
Debiti per imposte correnti 27 1.542 1.107
Altri debiti e passività correnti 27 8.180 379 12.229 359
Fondi per rischi ed oneri 28 1.967 695
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 19.071 32.605
TOTALE PASSIVO 34.005 40.473

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 Rendiconto finanziario consolidato

Migliaia di euro 2022 Di cui
parti
correlate
2021 Di cui
parti
correlate
A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 3.168 2.784
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio
Utile//perdita) dell'esercizio 5.753 (3.496)
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali 2.136 1.933
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni
materiali
(53) (25)
Sopravvenienza attiva da esdebitazione (11.572)
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (227) 74
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri 1.241 (4)
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite (84) 214
Variazione netta del capitale di esercizio:
crediti 2.133 (11) (3.817) (3)
rimanenze 2.690 902
debiti (*) (1.224) 20 4.803 145
Totale 793 584
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (94) (30)
immobilizzazioni immateriali (204) (56)
Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 67 29
Totale (231) (57)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Nuovi finanziamenti 320 210
Rimborsi di finanziamenti (**) (1.009) (1.118)
Variazione di capitale e riserve 1.884 (48)
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non (448) (133)
Totale
Differenze cambi da conversione 747
378
(1.090)
947
E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.687 384
F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 4.855 3.168
Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.869 5.267
Conti correnti passivi bancari (13) (2.099)
4.855 3.168

Nota integrativa al Bilancio Consolidato

ATTIVITA' PRINCIPALI

La pubblicazione del bilancio consolidato di Fidia S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 3 aprile 2023. Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. Fidia S.p.A. e le sue società controllate (il "Gruppo") operano in più di 20 paesi.

Il Gruppo è impegnato nella produzione e nella vendita di controlli numerici e software, di sistemi di fresatura ad alta velocità e nell'assistenza tecnica postvendita.

La sede del Gruppo è a San Mauro Torinese (Torino), Italia.

Il bilancio consolidato del Gruppo Fidia è presentato in euro, che è la moneta di conto della Capogruppo e delle principali economie in cui il Gruppo opera; ove non diversamente indicato gli importi sono espressi in migliaia di euro.

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo ha chiuso l'esercizio con un utile netto di Euro 6,0 milioni che include la perdita netta di competenza di terzi per 0,2 milioni. Tale risultato è dovuto principalmente all'esdebitazione derivante dal concordato, mentre la perdita operativa della gestione ordinaria è di Euro 4,9 milioni.

Tale risultato è correlato alla non sufficiente raccolta ordini, a seguito di una generale tensione su alcuni mercati in cui opera il Gruppo ma anche ad un livello di efficienza sul quale è possibile un miglioramento che è iniziato dall'inizio del 2023.

La posizione finanziaria netta migliora nettamente passando da un debito di 19,0 milioni al 31/12/21 ad un debito di 7.4 milioni al 31 dicembre 2022.

La crisi di Fidia

Come riportato in passato, si ricorda che la crisi economica finanziaria della Società, sfociata nell'esercizio 2020, ha imposto alla medesima l'avvio della procedura di concordato preventivo intervenuta in data 13 novembre 2020.

Durante l'esercizio 2022 la Società ha monitorato mensilmente l'attività economica e finanziaria con informativa periodica al Consiglio di Amministrazione e al Commissario Giudiziale. Inoltre, ha svolto una importante attività in collaborazione con i professionisti incaricati della stesura del Piano Concordatario, soprattutto, al fine di ottenere la sentenza di omologa del concordato stesso intervenuta con sentenza del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.

L'emergenza sanitaria Covid19

L'epidemia di Covid19 si è sviluppata in Cina a partire dalla seconda metà del mese di gennaio 2020, allargandosi poi su scala globale nel corso del mese di febbraio e colpendo in maniera significativa l'Italia. Tale epidemia è stata dichiarata Pandemia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità l'11 marzo 2020. Oltre agli effetti già noti a livello sanitario, l'incertezza macroeconomica ha avuto effetti negativi nei risultati economici dell'azienda.

In termini di effetti economicifinanziari legati all'impatto Covid19, la Società ha registrato anche nell'esercizio 2022 gli effettivi negativi conseguenti alla pandemia, soprattutto a seguito dei continui lockdown imposti dal governo Cinese.

Questi eventi hanno avuto in impatto molto negativo a livello commerciale, che si stà superando dall'inizio del 2023.

Azioni intraprese dalla Società per fare fronte alla situazione di crisi del Gruppo

Nel 2022 la Società capogruppo ha proseguito le attività operative e relative al Piano concordatario, già intraprese fin dal 2019 e qui integralmente richiamate.

Al fine di preservare l'equilibrio economicofinanziario, il management di Fidia, nel corso del 2019 e del 2020, ha avviato, da un lato una serie di azioni specifiche di riduzione e contenimento di costi, tra cui l'attivazione del contratto di solidarietà per la sede di San Mauro Torinese (a partire dal 2 settembre 2019) e per la sede di Forlì (a partire dal 2 gennaio 2020), e dall'altro una serie di azioni sul fronte operativo declinate in specifici piani industriali, anche ravvicinati.

In particolare, prima dell'attivazione del concordato in continuità, il Cda ha proceduto alle seguenti azioni:

  • approvazione di un (primo) piano economicofinanziario per gli esercizi 20202022 (dei quali il 2020 rappresentava l'esercizio di budget) con previsione di recupero di redditività operativa già nel 2020 e ripresa del portafoglio ordini e dei ricavi per i successivi due esercizi, anche sulla scorta delle previsioni sulle dinamiche nel mercato di riferimento diramate dalle associazioni di categorie;
  • avvio di una richiesta nel mese di marzo 2020 di standstill ai principali istituti di credito, favorevolmente accolta, finalizzata al mantenimento delle linee di credito a breve termine e alla moratoria nel pagamento delle rate in linea capitale in scadenza sui finanziamenti a mediolungo termine fino alla data del 31 luglio

2020 (poi prorogato nel luglio 2020 fino alla fine dell'anno);

• predisposizione di un nuovo piano economicofinanziario con il supporto di un Advisor esterno per gli esercizi 20202024 al fine di riflettere nelle previsioni gli effetti del Covid19.

Come esposto in precedenza, le perdite consuntivate al 31 marzo 2020, unitamente alle perdite accumulate nei precedenti esercizi – come risultanti dalla situazione economicopatrimoniale e finanziaria al 31 marzo 2020, la cui bozza è stata approvata dal CdA in data 29 giugno 2020, hanno determinato, una perdita complessiva superiore ad un terzo del capitale sociale, rendendo applicabile le disposizioni di cui all'art. 2446 c.c.. L'assemblea degli azionisti – all'uopo convocata "senza indugio" – ha deliberato (unitamente all'approvazione della situazione economicopatrimoniale e finanziaria al 31 marzo 2020), in data 31 luglio 2020, il rinvio a nuovo delle perdite ai sensi e per gli effetti dell'art. 6 D.L. 23/2020, conv. nella L. 40/202018.

In ordine alle dinamiche evolutive del patrimonio netto di Fidia per il periodo considerato, va evidenziato che a causa della perdita conseguita nel primo semestre dell'esercizio, alla data del 30 giugno 2020 risultava ancora una perdita complessiva superiore ad un terzo del capitale sociale (riferibile alla situazione patrimoniale di Fidia S.p.A. predisposta nell'ambito della relazione finanziaria semestrale consolidata).

Alla luce della situazione venutasi a creare – aggravata dagli effetti della pandemia da Covid19 – il CdA si è attivato "senza indugio" – in ossequio anche alle prescrizioni dell'art. 2086 co. 2 c.c. – "per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale", individuati nel concordato con riserva, funzionale al deposito di un piano e una proposta di concordato preventivo con continuità aziendale diretta ex art. 186 bis L.F. Tale decisione è stata ritenuta la più idonea, alla luce dello stato di crisi della Società, a garantire la tutela, anche parziale, dei diritti dei creditori e la prosecuzione dell'attività operativa.

La Procedura di Concordato Preventivo di Fidia

Alla luce di quanto sopra, con ricorso depositato in data 13 novembre 2020, Fidia ha richiesto al Tribunale di Ivrea di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo ex art. 161, sesto comma, L.F., con concessione, ai sensi e per gli effetti di cui alla medesima norma, di un termine di centoventi giorni per il deposito della proposta, del piano e della documentazione di cui all'art. 161, secondo e terzo comma, L.F., ovvero della domanda di omologa di un accordo di ristrutturazione dei debiti, ai sensi dell'art. 182bis, primo comma, L.F., nonché di determinare gli obblighi informativi periodici (ex art. 161, ottavo comma, L.F.), anche relativi alla gestione finanziaria dell'impresa, da assolvere sino alla scadenza del precitato termine.

Con decreto comunicato in data 1° dicembre 2020, il Tribunale di Ivrea ha ammesso la Società alla procedura di concordato in bianco dando termine sino al 31 marzo 2021 per il deposito di una proposta definitiva di concordato preventivo (con il piano e la documentazione completa di cui ai all'art. 161 co. 2 e 3 L.F.) o di una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182bis L.F.

Nel periodo della fase prenotativa della Procedura la Società, in ottemperanza a quanto disposto nel decreto di apertura del 1° dicembre 2020, ha depositato le memorie informative periodiche, corredate con le relative situazioni finanziarie aggiornate, rispettando tutte le scadenze prescritte.

A seguito di istanza di Fidia il Tribunale, in linea con il parere favorevole emesso dal Commissario Giudiziale, ha concesso la proroga ex art. 161, comma 6, l. fall., differendo così il termine per il deposito del piano e della proposta di concordato di ulteriori 60 giorni sino alla data del 31 maggio 2021.

Su ulteriore istanza della Società e previo accertamento di concreti e giustificati motivi ai sensi della normativa emergenziale Covid19 di cui al D.L. n. 23/2020, il Tribunale ha ulteriormente differito al 29 settembre 2021 il termine per il deposito di Piano e Proposta di Concordato Preventivo, disponendo che la Società depositasse, come in effetti ha depositato, le relative informative periodiche entro il 31 luglio 2021, 30 agosto ed il 15 settembre 2021.

Occorre in questa sede, confermare che dal momento dell'apertura del concordato preventivo con riserva, la Società ha condotto l'attività aziendale in termini di sostanziale ordinaria amministrazione in conformità con il proprio oggetto sociale ed in regime di continuità, al fine di conservare il valore dei propri attivi e, con essi, la possibilità di un migliore soddisfacimento dei creditori. Parallelamente, Fidia ha avviato un complesso processo di ricerca sul mercato di possibili terzi investitori che fossero interessati a sostenere la continuità aziendale e, con essa, il buon esito della presente procedura di concordato preventivo.

All'esito di questo processo di ricerca, la Società ha identificato in Futuro all'Impresa S.r.l., supportato dal soggetto finanziario Negma Group Limited ("Negma"), dei partner disponibili a supportare la ristrutturazione sotto l'egida della presente procedura di concordato preventivo ed a condizione della definitività del decreto omologazione.

Alla luce di quanto sopra e in conformità all'art. 161, comma 3, L.F., la Società ha quindi provveduto a depositare il Piano e la Proposta di Concordato Preventivo, unitamente a tutta la documentazione di cui all'art. 161 commi 2 e 3 L.F., nei termini previsti dal Tribunale.

Più nello specifico:

  • il Piano ha previsto il mantenimento della continuità diretta dell'attività aziendale, ai sensi dell'art. 186 bis L.F. per il tramite dell'implementazione di una manovra di rafforzamento patrimoniale finanziario da attuarsi, in sintesi, per il tramite della liberazione di nuove risorse provenienti da terzi investitori ("Investitori"), i quali hanno formulato un'offerta vincolante ed irrevocabile che, in estrema sintesi, prevede:
    • la costituzione da parte di FAI di una società a responsabilità limitata con sede in Italia, con un capitale sociale pari ad Euro 100.000 e amministrata dal dott. Enrico Scio. Tale società è stata

costituita in data 13 aprile 2022 con la denominazione FAI Bidco Uno S.r.l. ("FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione");

  • un aumento del capitale sociale di FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione per Euro 4.132.413, entro 30 giorni dall'omologa del Piano concordatario, da eseguirsi in forma inscindibile e in due tranches:
    • la prima, per complessivi Euro 2.132.413 (di cui Euro 80.000 a titolo di nominale e Euro 2.052.413 a titolo di sovrapprezzo), sottoscritta e versata dall'Ing. Morfino, in natura, mediante il conferimento di tutte le azioni dallo stesso detenute nel capitale sociale di Fidia;
    • la seconda, per Euro 2.000.000 (di cui Euro 220.000 a titolo nominale e Euro 1.780.000 a titolo di sovrapprezzo), sottoscritta e versata in denaro da Negma;
  • l'esecuzione di un complessivo aumento di capitale in Fidia con esclusione del diritto di opzione, per un importo totale di Euro 14.000.000, suddiviso come segue:
    • per Euro 2.000.000, da riservare in sottoscrizione in denaro da parte di FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione;
    • per Euro 10.000.000, da destinare alla conversione del POC sottoscritto da Negma;
    • per Euro 2.000.000 a servizio dell'eventuale esercizio dei warrant.
    • la Proposta concordatario prevede quindi, oltre al pagamento integrale delle spese di procedura e dei crediti in prededuzione:
      • o il pagamento integrale dei crediti privilegiati generali (diversi dall'esposizione per IVA di rivalsa degradata per incapienza ex art. 160 comma 2 L.F.);
      • o la suddivisione dei creditori chirografari ab origine e degradati in due classi, che prevedono:
    • · per quanto riguarda la Classe 1: i crediti chirografari e esposizione per IVA di rivalsa degradata per incapienza ex art. 160, comma 2, L.F., che saranno soddisfatti nella misura garantita del 10,15% entro il 29 febbraio 2024;
    • · per quanto riguarda la Classe 2: i crediti chirografari che oltre alla misura garantita del 10,15% entro il 29 febbraio 2024 – verranno soddisfatti dall'ulteriore attivo derivante dall'esecuzione dell'impegno garantito dall'Ing. Morfino, così incrementando – per effetto dell'apporto di risorse terze diverse dal patrimonio aziendale – il relativo soddisfacimento.

Successivamente al deposito del Piano e della Proposta di Concordato Preventivo e al deposito di ulteriori chiarimenti richiesti dal Tribunale, con provvedimento del 29 novembre 2021, è stata aperta la procedura di concordato preventivo di Fidia fissando l'adunanza al 27 aprile 2022.

In data 11 marzo 2022, il Commissario Giudiziale ha depositato la Relazione ex art. 172 L.F. nella quale, a seguito delle analisi, dei riscontri e delle verifiche effettuate, ha ritenuto che la Proposta concordataria consenta una migliore e più celere soddisfazione del ceto creditorio, rispetto all'unica alternativa concretamente praticabile, ovverosia il fallimento.

In data 19 maggio 2022, a valle della chiusura delle operazioni di voto dei creditori, il Commissario giudiziale ha trasmesso l'attestazione finale delle adesioni pervenute nel termine di 20 giorni successivi all'adunanza, che conferma l'avvenuto raggiungimento delle maggioranze (in tutte le classi) richieste dell'art. 177 L. F. per l'approvazione della procedura.

In data 22 giugno 2022, il Tribunale di Ivrea ha omologato il concordato in continuità approvato dai creditori e quindi disposto che la Società provveda agli adempimenti previsti dal piano e della proposta concordatari.

In data 18 novembre 2022, in esecuzione del piano e della proposta di concordato, si è svolta l'assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti della Società, già previamente convocata, con convocazione del 3 novembre 2022, durante la quale è stata deliberata:

  • l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, unitamente la relazione degli amministratori sulla gestione dell'esercizio 2021, la relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, la presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021, la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del TUF;
  • l'approvazione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58;
  • l'approvazione della proposta di adozione di provvedimenti strumentali e propedeutici del piano di concordato preventivo e precisamente:
    • l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrant di importo complessivo pari a Euro 10.000.000,00, da emettere in una o più tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. in quanto destinato a Negma, ed il connesso aumento di capitale sociale ai sensi dell'art. 2420bis, comma 2, cod. civ., in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ, per un importo massimo pari a Euro 10.000.000,00 a servizio della conversione del prestito obbligazionario convertibile;
  • l'emissione di warrant da assegnare gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile e il connesso aumento del capitale sociale, in via scindibile e a pagamento, con esclusione del diritto di opzione͕ ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. a servizio dell'esercizio dei predetti warrant per un importo massimo pari a Euro 10.000.000,00;
  • l'aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5, cod. civ., per un importo complessivo pari ad Euro 2.000.000,00, da eseguirsi in via inscindibile e riservato in sottoscrizione a FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione;
  • l'approvazione Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2022 del Gruppo Fidia.

Successivamente e precisamente in data 23 novembre 2022, FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione – preso atto dell'avvenuta esecuzione dell'aumento di capitale precedentemente deliberato – ha quindi dato esecuzione all'aumento di capitale deliberato da Fidia, così procedendo al versamento della somma complessiva di Euro 2.000.000,00 sul conto corrente accesso della Società. Parallelamente, la Società e Negma hanno concluso e definitivamente approvato il regolamento di emissione del prestito obbligazionario convertibile, che disciplina le tempiste e le modalità di emissione e conversione delle varie tranche del prestito stesso.

In data 28 novembre 2022, così come previsto dalla proposta concordataria, Fidia ha quindi proceduto al primo riparto in favore dei propri creditori prededucibili, previa informativa e rilascio del parere favorevole da parte degli Organi della Procedura.

A valle del perfezionamento dell'aumento di capitale deliberato, Fidia ha ottenuto, in data 21 dicembre 2022, l'autorizzazione da parte della Consob alla pubblicazione del prospetto informativo finalizzato all'ammissione alle negoziazioni di azioni di nuova emissione derivanti dall'aumento di capitale deliberato in esecuzione del piano concordatario, così permettendo l'avvio, a partire dal 1 gennaio 2023, delle negoziazioni sul mercato delle azioni di nuova emissione.

Da ultimo, in ottemperanza al decreto del 22 giugno 2022, la Società ha tempestivamente adempiuto ai propri obblighi informativi disposti per il periodo successivo all'omologazione, redigendo le informative periodiche trimestrali e semestrali in data 31 ottobre 2022 e 31 gennaio 2023.

Presupposto della continuità aziendale

Come sopra illustrato l'iter del Piano concordatario è ancora in fase di esecuzione e, in particolare, alla data di redazione del presente bilancio, non è ancora stata eseguita la seconda fase dell'operazione di investimento, sottesa al Piano Concordatario, che prevedeva l'emissione della prima tranche del Prestito Obbligazionario per Euro 2.000.000 e la conseguente sottoscrizione da parte di Negma entro il 15 febbraio 2023. Inoltre, l'esercizio 2022 del gruppo benché caratterizzato da un lieve incremento del fatturato (+2.2%) rispetto all'esercizio precedente presenta un risultato operativo della gestione ordinaria negativo di euro 4.924 migliaia ed una posizione finanziaria netta negativa di euro 7.413 migliaia.

Le azioni intraprese dagli Amministratori, pur avendo consentito di contenere in parte gli effetti della crisi di mercato che ha colpito la Società, non sono ancora, infatti, risultati sufficienti a garantire la piena ripresa del business.

Permane pertanto un'incertezza, legata al fatto che le previsioni contenute nella Proposta Concordataria non siano state completate nelle tempistiche previste, con riferimento alle modalità di sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile in essa previste, oltreché al fatto che le suddette previsioni non trovino effettivo riscontro in termini di raggiungimento dell'equilibrio operativo da parte della società e del gruppo e conseguentemente di capacità di autofinanziamento degli stessi per il tramite della gestione operativa, circostanza che determinerebbe la necessità di reperire risorse finanziarie addizionali.

Ciononostante, tenuto anche conto della conferma da parte di Negma del proprio impegno a continuare a investire nella misura necessaria alla copertura del fabbisogno finanziario della Società e del Gruppo nell'arco del prevedibile futuro, ed effettuate le necessarie verifiche, gli Amministratori ritengono che l'iter del piano concordatario possa ragionevolmente essere completato secondo quanto previsto dallo stesso.

In particolare, con riferimento alle esigenze di cassa di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, sulla base dei flussi elaborati per il periodo gennaio 2023 marzo 2024, gli Amministratori, confidano che, al buon esito dell'emissione del suddetto prestito obbligazionario, non sussistano deficit finanziari in capo alla Società e al Gruppo.

Su tali presupposti, quindi, gli Amministratori reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2022, anche sulla base dei seguenti elementi:

  • in data 18 novembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il perfezionamento con il Sottoscrittore del contratto che disciplina l'emissione delle Obbligazioni e dei Warrant (il "Contratto") al quale sono allegati il Regolamento del POC (il "Regolamento del POC") e il Regolamento dei Warrant;
  • in data 23 novembre 2022 Fai BidCo Uno ha quindi dato esecuzione all'aumento di capitale deliberato da Fidia, così procedendo al versamento della somma complessiva di Euro 2.000.000;
  • il piano industriale predisposto dalla Società per il periodo 20232027 prevede un recupero di volumi e di redditività con i relativi benefici sui flussi finanziari, peraltro già evidenti nei primi mesi dell'esercizio 2023, come confermato dalla consistenza del portafoglio ordini acquisito in tale periodo;
  • nell'esercizio in corso la Società ha proseguito l'attività aziendale in termini di ordinaria amministrazione con il prioritario fine di preservare la continuità aziendale. In particolare, a valle di questo periodo, Fidia ha rappresentato e dimostrato di realizzare una gestione operativa (pur non scevra da fisiologiche difficoltà) con l'effetto complessivo di non assorbire, ma generare liquidità;
  • sono già state avviate trattative per la possibile concessione di nuove linee di credito autoliquidanti, volte a finanziare la gestione operativa della Società e del Gruppo che, in una fase di ripresa del business, produce un fisiologico assorbimento di cassa iniziale, con possibili tensioni finanziarie in determinati periodi dell'esercizio.

I benefici attesi nel Piano concordatario relativi sia alla gestione ordinaria dell'attività sia agli effetti patrimoniali e finanziari correlati all'esecuzione del Piano stesso, in relazione allo stralcio dei debiti e ai prospettati aumenti di capitale sono attesi a ripristinare l'equilibrio patrimoniale e garantire la copertura delle obbligazioni finanziarie della Società e del Gruppo per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente progetto di bilancio.

Impatti prevedibili sulla gestione derivanti dal conflitto RussiaUcraina

Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico determinando una situazione che ha interrotto il normale svolgimento delle attività di business.

Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa ed il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.

Considerato lo scenario in continua evoluzione, il Gruppo monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative eventuali implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per il Gruppo.

Non si segnalano altri eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio che abbiano un impatto o che richiedano un'informativa nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022.

PRINCIPI CONTABILI SIGNIFICATIVI

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio consolidato 2022 rappresenta il bilancio del gruppo Fidia ed è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari che sono stati valutati al Fair Value. ll Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente; l'applicazione di nuovi principi contabili in vigore dall'01/01/2022 non ha determinato impatti significativi.

Schemi di bilancio

Il Gruppo presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.

Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(Perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(Perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.

La definizione di atipico adottata dalla società differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Imprese controllate

Trattasi di imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Il patrimonio netto di pertinenza dei terzi e la quota di utile o perdita d'esercizio attribuibile a terzi sono identificati separatamente nella situazione patrimonialefinanziaria e nel conto economico consolidati.

Le perdite di pertinenza di terzi che eccedono la quota di interessenza del capitale della partecipata, sono allocate alle interessenze di pertinenza dei terzi. Le variazioni delle quote partecipative detenute dal Gruppo in imprese controllate che non determinano la perdita del controllo sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del Patrimonio netto attribuito ai soci della controllante e delle Interessenze di pertinenza di terzi è rettificato per riflettere la variazione della quota partecipativa. Ogni differenza tra il valore contabile delle Interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed attribuita al patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.

Nel caso di perdita del controllo su una partecipata, il Gruppo riconosce un utile o una perdita a conto economico calcolato come differenza tra (i) la somma tra il fair value del corrispettivo ricevuto e il fair value di ogni eventuale quota partecipativa residua e (ii) il valore contabile delle attività (incluso l'avviamento), delle passività dell'impresa controllata ed eventuali interessenze di pertinenza di terzi. Il valore di eventuali utili o perdite rilevati negli Altri utili e perdite complessivi in relazione alla valutazione delle attività dell'impresa controllata sono rilevati come se l'impresa controllata fosse ceduta (riclassificati a conto economico o trasferiti direttamente tra gli utili a nuovo, secondo l'IFRS applicabile). Il fair value di eventuali partecipazioni residuali nell'impresa precedentemente controllata è rilevato, a seconda del rapporto partecipativo esistente, in accordo con quanto previsto dallo IAS 28 o IAS 31.

Imprese collegate

Sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in imprese collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti.

Consolidamento di imprese estere

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall ' euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall' applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

  • il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
  • l'avviamento è determinato come l ' eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;
  • le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al proquota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione;
  • eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dal'aggregazione aziendale);
  • nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri Utili (perdite) complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta;
  • se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le aggregazioni aziendali avvenute prima del 1° gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell'IFRS 3.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Costo

Gli immobili, costituiti essenzialmente dalle sedi operative delle controllate Fidia Iberica e Fidia Co, sono valutati al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore.

Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.

Ammortamento

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Descrizione Aliquote ammortamento
Fabbricati 5,00%
Costruzioni leggere 5,00%
Impianti generici e specifici 12,50%
Macchinari 6,67 % / 15,00%
Attrezzatura industriale e commerciale 20,00% /25,00%
Macchine elettroniche di ufficio 20,00%
Mobili e arredi d'ufficio 6,67%
Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno 20,00%
Automezzi 25,00%

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

IFRS 16

I contratti di locazione che attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.

Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimonialefinanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economicotecnica, se inferiore.

Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
  • eventuali costi iniziali diretti;
  • eventuali costi stimati e attualizzati da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in

contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.

L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing include le seguenti componenti:

  • i canoni fissi;
  • i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
  • eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing.Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:
    • immobili;
    • auto;
    • attrezzature.

Il Gruppo si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 euro, quando nuovi).

La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing. Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile. Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.

Le principali categorie di attività immateriali detenute dal Gruppo sono rappresentate da costi di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.

I software e le licenze sono ammortizzati in cinque anni.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.

Perdite di valore di attività

Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.

Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

STRUMENTI FINANZIARI

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società collegate e in altre imprese.

La voce Altre attività finanziarie non correnti includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati.

Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a mediolungo termine e i depositi cauzionali.

Le Attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e gli altri crediti e attività correnti, nonché le disponibilità e mezzi equivalenti.

In particolare, la voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide come prima definite, al netto degli scoperti bancari in quanto questi sono considerati parte integrante della gestione di liquidità del Gruppo.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Crediti commerciali, altri crediti e attività correnti e non correnti

I crediti commerciali, gli altri crediti e le attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati, sono inizialmente rilevati al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Disponibilità liquide

Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.

Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Le eventuali passività finanziarie a tasso fisso coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società Capogruppo solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap) ed eventualmente di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite).

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dal principio contabile IFRS 9.

Coerentemente con quanto stabilito dal principio IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solamente se sono rispettati i seguenti criteri di ammissibilità:

  • la relazione di copertura consiste solo di strumenti di copertura ammissibili ed elementi coperti ammissibili;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. La documentazione deve includere l'individuazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e di come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);
  • la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:
    • o vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura (cfr. paragrafi B6.4.4B6.4.6);
  • o l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal rapporto economico (cfr. paragrafi B6.4.7B6.4.8);
  • o il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che l'entità utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto. Tuttavia, tale designazione non deve riflettere uno squilibrio tra le ponderazioni dell'elemento coperto e dello strumento di copertura che determinerebbe l'inefficacia della copertura (a prescindere dal fatto che sia rilevata o meno) che potrebbe dare luogo a un risultato contabile che sarebbe in contrasto con lo scopo della contabilizzazione delle operazioni di copertura (cfr. paragrafi B6.4.9B6.4.11).

Le relazioni di copertura ammissibili sono le seguenti:

  • copertura di fair value (fair value hedge): copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value (valore equo) dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto, o una componente di tale elemento, che è attribuibile a un rischio particolare e potrebbe influenzare l'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o una loro componente (quali tutti o solo alcuni pagamenti di interessi futuri su un debito a tassi variabili) o a un'operazione programmata altamente probabile e che potrebbe influire sull'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera come definito nello IAS 21.

Per quanto concerne le coperture di cash flow hedge, utilizzate dal Gruppo Fidia, fintanto che risultano soddisfatti i criteri di ammissibilità, la copertura degli strumenti finanziari deve essere contabilizzata come segue (cfr. 6.5.11):

  • a. la componente separata di patrimonio netto associata all'elemento coperto (riserva di cash flow hedge) è rettificata al minore importo tra i seguenti importi in valore assoluto: i) utile o perdita cumulati sullo strumento di copertura dall'inizio della copertura; ii) variazione cumulata del fair value (valore equo) (al valore attuale) dell'elemento coperto (ossia il valore attuale della variazione cumulata dei flussi finanziari futuri attesi coperti) dall'inizio della copertura;
  • b. la parte di utile o perdita sullo strumento di copertura che risulta essere una copertura efficace (ossia la parte che è compensata dalla variazione della riserva per la copertura dei flussi finanziari calcolata conformemente alla lettera a) deve essere rilevata nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • c. eventuali utili o perdite residui sullo strumento di copertura (o gli utili o le perdite necessari a compensare la variazione della riserva di cash flow hedge calcolata conformemente alla lettera a) rappresentano la parte inefficace della copertura che deve essere rilevata nell'utile (perdita) d'esercizio;
  • d. l'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari conformemente alla lettera a) deve essere contabilizzato come segue: i) se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, o un'operazione programmata coperta per un'attività o passività non finanziaria diventa un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value (valore equo), la società deve eliminare detto importo dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari e includerlo direttamente nel costo iniziale, o altro valore contabile, dell'attività o della passività. Non si tratta di una rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) e pertanto non incide sulle altre componenti di conto economico complessivo; ii) per le coperture di flussi finanziari, a eccezione di quelle considerate al punto i), l'importo deve essere riclassificato dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari nell'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile (perdita) d'esercizio (per esempio, negli esercizi in cui sono rilevati gli interessi attivi o gli interessi passivi o quando si verifica la vendita programmata); iii) tuttavia, se l'importo costituisce una perdita e la società non prevede di recuperare tutta la perdita o una parte di essa in un esercizio o in più esercizi futuri, la società deve immediatamente riclassificare nell'utile (perdita) d'esercizio, come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1), l'importo che non prevede di recuperare.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nella riserva di cash flow hedge, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi nella riserva di cash flow hedge sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Fair value

Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.

L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.

Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.

Criteri per la determinazione del fair value

Il Gruppo Fidia si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.

Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.

I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2022 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.

La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dal Gruppo Fidia a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.

Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value, sono state raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.

In particolare, le attività e passività finanziarie sono state distinte in:

  • strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato;
  • strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività.

Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a mediolungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.

Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore del Gruppo, da parte di istituti bancari.

Attività e passività finanziarie valutate al fair value

Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari di copertura e di negoziazione.

Il fair value degli Interest Rate Swap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.

Tassi di interesse

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:

Curva Euro
2022 2021
1W
1M 1,884% 0,583%
2M
3M 2,196% 0,572%
6M 2,626% 0,546%
9 M
12M 3,212% 0,501%
2 year 3,335% 0,317%
3 Year 3,244% 0,165%
4 year 3,196% 0,084%
5 year 3,179% 0,018%
7 year 3,153% 0,092%
10 year 3,188% 0,273%
15 year 3,181% 0,482%
20 year 3,004% 0,552%
30 year 2,630% 0,498%

RIMANENZE

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO SUBORDINATO

Il trattamento di fine rapporto dei dipendenti della società controllante rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

Il Gruppo contabilizza i ricavi, ai sensi dell'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il principio contabile è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

    1. Identificazione del contratto con il cliente;
    1. Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute;
    1. Determinazione del corrispettivo della transazione;
    1. Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali;
    1. Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

In particolare, i ricavi relativi alla vendita di macchine sono riconosciuti nel momento in cui l'installazione ed il collaudo vengono formalmente accettati dall'acquirente, che coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte del Gruppo e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà.

Il Gruppo identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

CONTRIBUTI SULLA RICERCA

I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.

I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

DIVIDENDI

I dividendi pagabili dal Gruppo sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

IMPOSTE

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle singole società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli altri costi operativi.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività ed il suo valore contabile nel bilancio consolidato. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e sulle differenze temporanee, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

RISULTATO PER AZIONE

Il risultato base per azione è calcolato dividendo l'Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, tale valore non è stato modificato perché la Fidia non ha emesso strumenti di capitale aventi effetti diluitivi.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Le perdite consuntivate negli ultimi esercizi, la crisi in alcuni settori dove il Gruppo opera – aggravata dalla diffusione della pandemia Covid19 che ha prodotto tensioni e stalli sui mercati caratteristici e dal conflitto Russia Ucraina – ed il livello di indebitamento del Gruppo sfociato nella richiesta da parte della Capogruppo Fidia S.p.A. di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161 comma 6 della Legge Fallimentare (R.D. 267/1972) sono stati ritenuti indicatori di perdite durevoli di valore. Si è pertanto proceduto all'effettuazione di un test di impairment sul valore delle attività non correnti del Gruppo Fidia.

In accordo con lo IAS 36, il management ha identificato nella CGU "Gruppo Fidia" il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività. Infatti, nonostante ai fini dell'informativa di settore si identifichino tre settori di attività (HSM, CNC, Service), considerata la stretta interdipendenza tra questi, l'unità generatrice di cassa più piccola è rappresentata dal Gruppo nel suo complesso.

Al 31 dicembre 2022 il valore recuperabile dalla CGU "Gruppo Fidia" è stato sottoposto a test di recuperabilità al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (il capitale investito netto della CGU) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. e avente ad oggetto l'arco temporale 2023–2026. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.

In particolare, il business plan di Gruppo utilizzato per la verifica di recuperabilità delle attività non correnti della CGU "Gruppo Fidia" è coerente con il Piano concordatario di Fidia S.p.A. depositato in data 29 settembre 2021 presso il Tribunale di Ivrea nell'ambito della procedura di concordato in continuità; tale piano è stato opportunamente rettificato per considerare i dati consuntivi 2022 disponibili alla data, neutralizzando altresì gli effetti derivanti dall'eventuale omologa del concordato (a titolo esemplificativo, non è stata considerata la sopravvenienza attiva a seguito dello stralcio dei debiti ammessi alla procedura), in linea con quanto disposto dal principio contabile IAS 36 al paragrafo 33, lettera b).

Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei cinque anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari a 12.34%, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato prudenzialmente un tasso di crescita dello 0%.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 31 dicembre 2022.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti del costo del capitale, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, il WACC che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe pari al tasso di sconto utilizzato nel base case, incrementato di 3160 bps.

Alla conclusione del test al 31 dicembre 2022, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile di 5.4 milioni di euro.

Fondo svalutazione dei crediti

Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte.

Garanzie prodotto

Al momento della vendita del prodotto, il Gruppo accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. Il Gruppo lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti dagli interventi in garanzia.

Trattamento di fine rapporto

Per la valutazione del trattamento di fine rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto ed il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi

Passività potenziali

Il Gruppo è potenzialmente soggetto a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche che sono sottoposte alla giurisdizione di diversi stati. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2022

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2022

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2022.

Contratti onerosi – Costi di adempimento di un contratto (emendamento a IAS 37)

Lo IAS 37 definisce un contratto oneroso come un contratto in cui i costi inevitabili (costi che il Gruppo si è impegnato a sostenere ai sensi del contratto) per l'adempimento degli obblighi previsti dal contratto superano i benefici economici che si prevede di ricevere ai sensi dello stesso.

Le modifiche allo IAS 37.68A chiariscono che i costi relativi direttamente al contratto siano:

• nei costi incrementali dell'esecuzione del contratto, ad es. manodopera diretta e materiale; e

• nella imputazione di altri costi direttamente connessi all'esecuzione dei contratti: ad es.imputazione degli oneri di ammortamento su immobili, impianti e macchinari utilizzati per l'esecuzione del contratto.

Immobili, impianti e macchinari Proventi derivanti dai beni prima che siano pronti per l'uso (emendamenti allo IAS 16)

La modifica allo IAS 16 vieta all'entità di dedurre dal costo di un elemento di PP&E qualsiasi ricavo ricevuto dalla vendita di elementi prodotti mentre l'entità prepara l'attività per l'uso previsto (ad esempio, i proventi della vendita di campioni prodotti durante la fase di prova di un impianto di produzione dopo la sua costruzione, ma prima dell'inizio della produzione commerciale). I proventi della vendita di tali campioni, unitamente ai costi di produzione, sono ora rilevati a conto economico.

  • Miglioramenti annuali agli IFRS 20182020 (emendamenti a IFRS1, IFRS9, IFRS 16 e IAS 41)
  • IFRS 1: Subsidiary as a Firsttime Adopter (FTA);
  • IFRS 9: Fees in the '10 per cent' Test for Derecognition of Financial liabilities;
  • IAS 41: Taxation in Fair Value Measurements.
    • Riferimenti al Conceptual Framework (modifiche a IFRS 3)

Nel maggio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modifiche all'IFRS 3, che aggiornano un riferimento al Conceptual Framework senza modificare le disposizioni contabili per le aggregazioni aziendali.

L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO

Vi sono numerosi princìpi, emendamenti ai princìpi e interpretazioni che sono stati emanati dallo IASB, ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili, che il Gruppo ha deciso di non applicare anticipatamente.

Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall'esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2023:

  • In data 18/05/2017 lo IASB ha emesso lo standard "IFRS 17 Insurance Contracts" destinato a sostituire l'attuale "IFRS 4 – Insurance Contracts". Il nuovo principio disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.
  • In data 12/02/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies". L'obiettivo degli emendamenti è lo sviluppo di linee guida ed esempi per aiutare le società ad applicare un giudizio di materialità nell'informativa sui principi contabili. Le modifiche all'IFRS Practice Statement 2 forniscono invece delle indicazioni sulla modalità con la quale applicare il concetto di materialità all' informativa sui principi contabili.
  • In data 12/02/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in merito alla distinzione tra i cambiamenti nelle stime contabili ed i cambiamenti nei principi contabili: i primi sono applicati in modo prospettico a transazioni future e altri eventi futuri, i secondi sono generalmente applicati anche in modo retrospettivo a transazioni passate e altri eventi passati.
  • In data 07/05/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento affronta da un punto di vista pratico in merito all'applicazione dell'esenzione prevista dai paragrafi n. 15 e 24 dello IAS 12 alle operazioni che danno origine sia a un'attività che a una passività, al momento della rilevazione iniziale e possono comportare differenze temporanee fiscali dello stesso importo. In base alle modifiche proposte, l'esenzione dalla rilevazione iniziale prevista dallo IAS 12 non si applicherebbe alle operazioni che, al

momento dell'esecuzione, diano luogo a importi uguali e compensabili in termini di differenze temporanee tassabili e deducibili.

Il Gruppo sta attualmente valutando l'impatto di questi nuovi princìpi contabili e degli emendamenti. Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.

Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea i seguenti principi.

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: classification of liabilities as current or noncurrent" per chiarire i requisiti per la classificazione delle passività come "correnti" o "non correnti". Più precisamente, le modifiche i) specificano che le condizioni esistenti alla fine del periodo di riferimento sono quelle che devono essere utilizzate per determinare se esiste un diritto a differire il regolamento di una passività; ii) specificano che le aspettative della direzione in merito agli eventi successivi alla data di bilancio non sono rilevanti; iii) chiariscono le situazioni da considerare come liquidazione di una passività;
  • In data 27 novembre 2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IFRS 16 Lease Liability in a Sale and Leaseback per definire come applicare i paragrafi 3628 dell'IFRS 16 nella misurazione successiva della passività per leasing, in un'operazione di vendita e retrolocazion. Piu precisamente il venditorelocatario deve determinare i "canoni leasing" o i "canoni leasing rivisti" in modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto dal venditorelocatario stesso;
  • In data 31 ottobre 2022 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: non current liabilities with covenant" per chiarire quali sono le condizione che devono essere rispettate per la classificazione di un finanziamento soggetto a covenant a breve.

GESTIONE DEI RISCHI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato.

Il Gruppo monitora in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura in relazione ai rischi di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione definisce la politica di gestione dei rischi, provvedendo alla creazione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo.

Si rinvia per maggiori dettagli alla Nota 31.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 include la Fidia S.p.A. e 8 società controllate consolidate, nelle quali Fidia S.p.A. detiene direttamente la maggioranza dei diritti di voto e sulle quali esercita il controllo.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono qui di seguito elencate:

Denominazione / Sede Moneta Capitale
Sociale
Quota di
partecipazione
2022
Quota di
partecipazione
2021
Fidia Gmbh, Dreiech – Germania Euro 100% 100%
Fidia Co, Rochester Hill U.S.A. USD 100% 100%
Fidia Sarl, Emerainville – Francia Euro 100% 100%
Fidia Iberica S.A., Zamudio Spagna Euro 99,993% 99,993%
Fidia do Brasil Ltda, Sao Paulo – Brasile Reais 99,75% 99,75%
Beijing Fidia M&E Co Ltd, Beijing Cina Rmb 100,00% 100,00%
Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd,
Shenyang – Cina
Rmb 51,00% 51,00%
OOO Fidia, Mosca Federazione Russa Rublo 100% 100%

L'area di consolidamento non è variata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.

Si precisa che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia Spa al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% detenuta dalla Fidia Gmbh).

Contenuto e principali variazioni

CONTO ECONOMICO

1. VENDITE NETTE

La segmentazione del fatturato per area geografica è riportata nella tabella seguente; si evidenzia che le vendite realizzate all'estero rappresentano l'87,59% dei ricavi.

Ricavi per area geografica (migliaia di euro) Esercizio 2022 % Esercizio 2021 %
Italia 3.023 12.4% 1.882 7.9%
Europa 8.775 36.0% 9.490 39.8%
Asia 7.613 31.3% 5.764 24.2%
Nord e Sud America 4.924 20.2% 6.694 28.1%
Resto del mondo 31 0.1% 7 0%
Totale ricavi 24.366 100% 23.837 100%

L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business (migliaia di euro) Esercizio 2022 % Esercizio 2021 %
Controlli numerici, azionamenti e software 1.745 7,2% 1.519 6.4%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 13.004 53,4% 10.383 43.6%
Assistenza postvendita 9.617 39,5% 11.935 50.1%
Totale ricavi 24.366 100% 23.837 100%

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Tale voce è così composta:

(migliaia di euro) Esercizio 2022 Esercizio 2021
Contributi in conto esercizio 426 451
Sopravvenienze attive 36 37
Plusvalenze immobilizzazioni materiali 53 28
Recupero costi sostenuti 44 24
Rimborsi assicurativi 2 226
Proventizzazione fondo garanzia prodotto e altri 629 338
Altri ricavi e proventi diversi 297 339
Totale 1.487 1.444

Gli altri ricavi e proventi sono pari a 1.487 migliaia di euro (1.444 migliaia di euro nell'esercizio 2021), sostanzialmente in linea rispetto l'anno precedente.

All'interno di questa voce sono ricompresi 426 migliaia di euro (451 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) relativi a contributi per progetti di ricerca iscritti per competenza nel conto economico della capogruppo Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2022 ed erogati dall'Unione Europea e dal MIUR. L'attività di ricerca, sia applicata che di base, rappresenta una componente strutturale ed è svolta in modo continuativo da Fidia S.p.A.

3. CONSUMI DI MATERIE PRIME

Possono essere così dettagliati:

(migliaia di euro) Esercizio 2022 Esercizio 2021
Materiali di produzione 6.228 4.744
Materiali per assistenza tecnica 872 1.137
Materiali di consumo 48 44
Attrezzatura e software 4 4
Imballi 126 161
Altri 95 73
Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di consumo 956 899
Totale 8.329 7.061

I consumi di materie prime ed altri materiali evidenziano un incremento di 1.268 migliaia di euro sostanzialmente correlato all'aumento del turnover e del costo di acquisto delle materie prime.

4. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale ammonta a 10.578 migliaia di euro contro 10.338 migliaia di euro dell'esercizio precedente ed è così composto:

(migliaia di euro) Esercizio 2022 Esercizio 2021
Salari e stipendi 7.898 7.671
Oneri sociali 2.142 2.094
T.F.R. 304 351
Altri costi del personale 234 222
Totale 10.578 10.338

Il costo del personale risulta in lieve aumento rispetto all'anno precedente 2,3 % (pari ad un aumento di circa 240 migliaia di euro) e l'organico di Gruppo risulta mediamente inferiore di circa il 12,6%.

L'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è sostanzialmente in linea tra i due esercizi passando dal 43,0% del 2021 al 42.9% del presente esercizio.

Si evidenzia di seguito la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2022 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria:

31 dicembre
2021
Entrate Uscite Var. livello 31 dicembre
2022
Media
periodo
Dirigenti 9 1 (1) 9 9
Quadri e impiegati 170 8 (27) 1 155 164
Operai 38 (1) (1) 33 34
Totale 217 9 29 197 207

5. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi, pari a 8.326 migliaia di euro, risultano in aumento di 2.109 migliaia di euro rispetto ai 6.217 migliaia di euro al 31 dicembre 2021; sono dettagliati nella tabella seguente:

(migliaia di euro) Esercizio 2022 Esercizio 2021
Lavorazioni di terzi 883 521
Spese viaggio 858 722
Trasporti e dazi 658 641
Affitti passivi uffici e stabilimenti (contratti non in perimetro IFRS16) 220 184
Consulenze tecniche, legali e amministrative 916 838
Utenze 461 390
Provvigioni 557 240
Spese di noleggi autovetture 85 55
Accantonamento fondo garanzia 741 240
Altri accantonamenti 304 80
Emolumenti sindaci 71 71
Assicurazioni 326 336
Pubblicità, fiere e altri costi commerciali 1 2
Imposte e tasse non sul reddito 388 194
Manutenzioni e pulizia 218 128
Spese connesse al personale 142 139
Servizi bancari 46 68
Spese gestioni automezzi 86 61
Perdite su crediti 6
Costi relativi alla quotazione in Borsa 144 93
Costi per riparazioni e interventi 863 893
Costi per progetti di ricerca 97 85
Spese rappresentanza 29 4
Contributi e erogazioni 32 37
Sopravvenienze passive 24 93
Multe e penalità 1 3
Altri 169 99
Totale 8.326 6.217

Si specifica che la voce "Altri costi operativi" nel bilancio presentato al 31 dicembre 2021 era pari a 7.193 migliaia di euro, tale voce è stata rideterminata in 6.217 migliaia di euro a soli fini comparativi riclassificando 976 migliaia di euro (costi di consulenza riconducibili alla procedura concordaria) nella voce "Proventi (Oneri) da esdebitazione".

L'incremento rispetto all'anno passato è imputabile principalmente all'incremento dei costi correlati al turnover (principalmente lavorazioni esterne e provvigioni) e ad un significativo incremento del fondo garanzia.

6. SVALUTAZIONI E AMMORTAMENTI

(migliaia di euro) Esercizio 2022 Esercizio 2021
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 379 448
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 1.361 1.474
Svalutazione crediti commerciali 161 65
Svalutazione immobilizzazioni immateriali 396 11
Totale 2.297 1.998

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza. La svalutazione dei crediti rappresenta invece la stima di possibili sofferenze sui crediti stessi; tale accantonamento, unitamente al fondo preesistente è considerato congruo presidio a fronte di possibili insolvenze.

La svalutazione delle immobilizzazioni immateriali, pari a euro 396 migliaia, rappresenta la svalutazione di costi di sviluppo capitalizzati nei precedenti esercizi e valutati al loro valore recuperabile.

7. PROVENTI NON RICORRENTI

Nell'esercizio 2022 non vi sono proventi non ricorrenti, così come avvenuto per l'esercizio 2021.

8. PROVENTI(ONERI) NETTI DA ESDEBITAZIONE

Migliaia di euro Esercizio 2022 Esercizio 2021
Sopravvenienza attiva da esdebitazione 11.572
Costi di consulenza riconducibili alla procedura concordataria (814) (976)
Totale 10.758 (976)

Si specifica che la voce "Proventi (Oneri) da esdebitazione" nel bilancio presentato al 31 dicembre 2021 era pari a zero, tale voce è stata rideterminata in 976 migliaia di euro a soli fini comparativi riclassificando 976 migliaia di euro (costi di consulenza riconducibili alla procedura concordaria) dalla voce "Altri costi operativi".

Tale voce pari a 17.052 migliaia di euro, (976) miglaia di euro al 31 dicembre 2021, riporta gli effetti derivanti dal concordato omologato in data 22 giugno 2022, in particolare l'impatto derivante dall'esdebitazione al netto dei costi concordatari associati. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota "La Procedura di Concordato Preventivo di Fidia".

9. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro) Esercizio 2022 Esercizio 2021
Proventi finanziari 19 17
Oneri finanziari (378) (382)
Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati 5
Utile (perdite) da transazioni in valute estere 67 (338)
Totale (287) (702)

Nell'esercizio 2022 il saldo dei proventi e oneri finanziari è negativo per 287 migliaia di euro (negativo per 702 migliaia di euro nel precedente esercizio).

I proventi finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro) Esercizio 2022 Esercizio 2021
Interessi attivi verso banche 12 7
Altri interessi attivi 7 10
Totale 19 17

Gli oneri finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro) Esercizio 2022 Esercizio 2021
Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing (343) (332)
Oneri finanziari su TFR (29) (2)
Altri oneri finanziari (6) (49)
Totale (378) (382)
I proventi e oneri netti su strumenti finanziari derivati:
(migliaia di euro) Esercizio 2022 Esercizio 2021
Proventi finanziari su strumenti derivati per adeguamento Fair Value
adeguamento fair value su contratto IRS 5
Totale 5

Gli oneri e i proventi su strumenti derivati includono la valutazione al fair value di un contratto di interest rate swap stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A. per coprire il rischio di oscillazione dei tassi di interesse su un contratto di leasing immobiliare.

Gli utili(perdite) da transazioni in valuta estere sono rappresentati da:

(migliaia di euro) Esercizio 2022 Esercizio 2021
Utili su cambi realizzati 191 424
Utili su cambi non realizzati 100 152
Perdite su cambi realizzate (167) (647)
Perdite su cambi non realizzate (57) (267)
Totale 67 (338)

10. IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte iscritte nel conto economico consolidato sono le seguenti:

(migliaia di euro) Esercizio 2022 Esercizio 2021
Imposte sul reddito: IRES e IRAP
Imposte sul reddito controllate estere 39 12
Imposte relative ad esercizi precedenti 4 (8)
Imposte anticipate 230 (203)
Imposte differite (479) 437
Totale (206) 238

Al 31 dicembre 2022 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Attività per imposte anticipate 968 1.235
Passività per imposte differite (169) (521)
Totale 799 714

Lo stanziamento delle attività per imposte anticipate è stato effettuato da ogni società del Gruppo valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base di piani fiscali aggiornati.

Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite, suddivise per singola tipologia, sono così analizzabili:

(migliaia di euro) Al
31/12/2021
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Altre
Variazioni
Differenze
cambio
Al
31/12/2022
Imposte anticipate a fronte:
Applicazione IFRS 15 404 (404)
Applicazione IAS 19 139 (23) 116
Applicazione IAS 16
Immobili, impianti,
12 23 35
Perdite pregresse 279 (168) (4) 107
Fondi di varia natura non
deducibili
281 252 5 538
Riserva cash flow hedge 37 (37)
Varie 84 90 (2) 172
Totale imposte anticipate 1.236 (230) (37) (1) 968
Imposte differite passive a
fronte:
Applicazione IFRS 15 312 (312)
Applicazione IAS 19 57 57
Valutazione fair value 19 (5) 14
Riserva cash flow hedge 70 70
Varie 190 (162) 28
Totale imposte differite 521 (479) 127 169

Nell'esercizio 2022 le perdite fiscali riportabili a nuovo della capogruppo si sono azzerate in quanto, nel rispetto della normativa fiscale in vigore, sono state interamente utilizzate in deduzione della sopravvenienza attiva derivante dalla riduzione dei debiti definita dal piano concordatario.

Non sono presenti altre perditi fiscali su cui non siano state accantonate imposte anticipate.

11. Risultato per azione

Il calcolo del risultato per azione si basa sui seguenti dati:

2022 2021
Risultato netto di competenza del Gruppo Migliaia di euro 5.967 (3.202)
Risultato attribuibile alle azioni ordinarie Migliaia di euro 5.967 (3.202)
Numero medio di azioni ordinarie in circolazione
nell'esercizio
Numero 6.932.141 5.113.000
Risultato per azione ordinaria Euro 1,1244 (0,626)
Risultato diluito per azione ordinaria Euro 1,1244 (0,626)

Non si rileva differenza tra il Risultato per azione e il Risultato diluito per azione in quanto la Fidia S.p.A. non ha in essere operazioni potenzialmente diluitive.

Situazione patrimoniale e finanziaria

12. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Nel corso del 2022 le variazioni nel valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari sono state le seguenti:

(migliaia di euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti, macchinari
e attrezzature
Altri beni Immobilizz. in
corso e acconti
Totale
Valore netto contabile al 01.01.2022 9.341 199 484 2 10.027
Incrementi e acquisizioni 352 18 237 607
Riclassifiche/giroconti
Decrementi ed alienazioni (14) (2) (16)
Ammortamento (988) (110) (263) (1.361)
(Svalutazioni)/Riprese di valore
Differenze cambio 62 2 7 71
Valore netto contabile al 31.12.2022 8.767 109 451 9.327
Di cui diritti d'uso:
Valore netto al 31 dicembre 2021 8.203 138 8.341
Incrementi 347 164 512
Decrementi netti
Ammortamento (889) (126) (1.016)
Differenze cambio (7) (7)
Valore netto contabile al 31.12.2022 7.654 176 7.830

Nel corso del 2022 e del 2021, le variazioni nel costo originario degli Immobili, impianti e macchinari sono state le seguenti:

Saldo iniziale 31.12.2021 Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Acquisizione
Costo di
Rivalutazioni Totale Acquisizioni Decrementi netta diritti
Variazione
d'uso
Differenze
Cambio
Totale Saldo
31.12.2022
Terreni e fabbricati 13.063 380 13.443 5 183 57 245 13.688
Costruzioni leggere 9 9 9
Totale immobili 13.072 380 13.452 5 183 57 245 13.697
Impianti e macchinari 1.872 1.872 8 (100) 8 (84) 1.788
Attrezzature industriali 2.716 2.716 9 (80) (71) 2.645
Strumenti elettrici 982 982 1 2 3 985
Totale impianti, macchinari e
attrezzature
5.570 5.570 18 (180) 10 (152) 5.418
Mobili e arredi 1.266 1.266 9 10 19 1.285
Macchine elettroniche 1.632 1.632 19 15 34 1.666
Mezzi di trasporto 1.631 1.631 43 (145) (213) 18 (297) 1.334
Totale altri beni 4.529 4.529 71 (145) (213) 43 (244) 4.285
Immobilizzazioni in corso 2 2 (2)
Totale costo originario immobili,
impianti e macchinari
23.173 380 23.553 94 (327) (30) 110 (153) 23.400
Saldo iniziale 31.12.2020 Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Acquisizione
Costo di
Rivalutazioni Totale adozione
IFRS 16
Prima
1.1.2020
Saldo
Acquisizioni Decrementi netta diritti
Variazione
d'uso
Differenze
Cambio
Totale Saldo
31.12.2021
Terreni e fabbricati 13.260 13.260 0 13.260 (26) 208 182 13.443
Costruzioni leggere 9 9 0 9 9
Totale immobili 13.269 13.269 0 13.269 (26) 208 182 13.452
Impianti e macchinari 1.990 1.990 0 1.990 (129) 11 (118) 1.872
Attrezzature industriali 2.684 2.684 0 2.684 4 (1) 29 32 2.716
Strumenti elettrici 977 977 0 977 (3) 8 5 982
Totale impianti,
macchinari e
attrezzature
5.651 5.651 0 5.651 4 (133) 48 (81) 5.570
Mobili e arredi 1.251 1.251 0 1.251 1 (1) 16 16 1.266
Macchine elettroniche 1.712 1.712 0 1.712 9 (114) 25 (80) 1.632
Mezzi di trasporto 1.990 1.990 0 1.990 18 (175) (254) 52 (359) 1.631
Totale altri beni 4.952 4.952 0 4.952 28 (290) (254) 93 (423) 4.529
Immobilizzazioni in
corso
2 2 0 2 2
Totale costo
originario immobili,
impianti e macchinari
23.874 23.874 0 23.874 32 (423) (280) 349 (322) 23.553

Nel corso del 2022 e del 2021, le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(migliaia di euro) Saldo Ammortamento valore
storico
Ammortamento diritti
d'uso
Saldo finale
iniziale
Ammor.ti
Utilizzi
1.1.2022
Ammor.ti Utilizzi Diff. Cambio Totale 31.12.2022
Terreni e fabbricati 4.104 99 889 (166) (3) 819 4.923
Costruzioni leggere 7 7
Totale immobili 4.111 99 889 (166) (3) 819 4.930
Impianti e macchinari 1.766 34 (100) 7 (58) 1.707
Attrezzature industriali 2.636 71 (80) (1) (10) 2.626
Strumenti elettrici 970 5 2 7 977
Totale impianti,
macchinari e
attrezzature
5.372 110 (180) 8 (62) 5.310
Mobili e arredi 1.109 28 8 36 1.145
Macchine elettroniche 1.590 23 14 37 1.627
Mezzi di trasporto 1.345 114 (131) 98 (377) 12 (284) 1.061
Totale altri beni 4.044 165 (131) 98 (377) 34 (211) 3.833
Totale fondo
ammortamento
immobili, impianti e
macchinari
13.527 374 (311) 987 (543) 39 546 14.073
Movimenti dell'esercizio
Saldo Ammortamento valore
storico
Ammortamento diritti
d'uso
Saldo
(migliaia di euro) iniziale
1.1.2021
Ammor.ti Utilizzi Ammor.ti Utilizzi Diff. Cambio Totale finale
31.12.2021
Terreni e fabbricati 3.145 39 950 (122) 92 959 4.104
Costruzioni leggere 7 7
Totale immobili 3.152 39 950 (122) 92 959 4.111
Impianti e macchinari 1.843 42 (128) 9 (77) 1.766
Attrezzature industriali 2.509 99 (1) 29 127 2.636
Strumenti elettrici 959 6 (3) 8 11 970
Totale impianti, macchinari
e attrezzature
5.311 147 (132) 46 61 5.372
Mobili e arredi 1.069 28 (1) 13 40 1.109
Macchine elettroniche 1.654 25 (113) 24 (64) 1.590
Mezzi di trasporto 1.461 99 (172) 184 (273) 45 (117) 1.345
Totale altri beni 4.184 152 (286) 184 (273) 82 (141) 4.044
Totale fondo
ammortamento immobili,
impianti e macchinari
12.648 338 (418) 1.134 (395) 220 879 13.527

Il valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2022 è così analizzabile:

Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Saldo iniziale
31.12.
2021
Acquisizioni Disinvestimenti Riprese di valore
(Svalutazioni)
Riclassifiche Ammortamenti Variazione netta
diritti d'uso
Differenze
Cambio
Totale Saldo
finale
31.12.
2022
Terreni e fabbricati 9.338 5 (988) 349 60 (574) 8.764
Costruzioni leggere 3 3
Totale immobili 9.341 5 (988) 349 60 (574) 8.767
Impianti e macchinari 106 8 (34) 3 (23) 83
Attrezzature industriali 81 9 (71) (62) 19
Strumenti elettrici 12 1 (5) (1) (5) 7
Totale impianti,
macchinari e attrezzature
199 18 (1) (110) (90) 109
Mobili e arredi 157 9 (28) 2 (17) 140
Macchine elettroniche 42 19 (23) 1 (3) 39
Mezzi di trasporto 286 43 (14) (212) 164 5 (14) 272
Totale altri beni 485 71 (14) (263) 164 8 (34) 451
Immobilizzazioni in corso 2 (2) (2)
Totale valore netto
immobili, impianti e
macchinari
10.027 94 (17) (1.361) 513 70 (700) 9.327

Il valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2021 è così analizzabile:

Movimenti dell'esercizio
(migliaia di
euro)
Saldo
iniziale
31.12.
2020
Prima
adozione
IFRS 16
Saldo
iniziale
1.1.2021
Acquisizioni Disinvestimenti Riprese di valore
(Svalutazioni)
Riclassifiche Ammortamenti Variazione netta
diritti d'uso
Differenze
Cambio
Totale Saldo
finale
31.12.
2021
Terreni e
fabbricati
10.115 10.115 (989) 96 116 (776) 9.338
Costruzioni
leggere
2 2 3
Totale
immobili
10.117 10.117 (989) 96 116 9.341
Impianti e
macchinari
147 147 (1) (42) 2 (41) 106
Attrezzature
industriali
175 175 5 (99) (94) 81
Strumenti
elettrici
18 18 (6) (6) 12
Totale
impianti,
macchinari e
attrezzature
340 340 5
(1)
(147) 2 (141) 199
Mobili e arredi 181 181 1 (28) 3 (24) 157
Macchine
elettroniche
58 58 9
(1)
(25) 1 (16) 42
Mezzi di
trasporto
528 528 18 (3) (2) (285) 21 9 (242) 286
Totale altri
beni
767 767 28 (4) (2) (338) 21 13 (282) 485
Immobilizzazi
oni in corso
2 2 2
Totale valore
netto immobili,
impianti e
macchinari
11.226 11.226 33 (5) (2) (1.474) 117 131 (1.199) 10.027

Gli investimenti effettuati nell'esercizio 2022, pari a 94 migliaia di euro per beni acquistati sono costituiti da investimenti fisiologici per il mantenimento della struttura produttiva.

La restante parte della voce Incrementi è costituita dai diritti d'uso a seguito del rinnovo di impegni relativi a immobili, con conseguente stipula dei nuovi contratti di locazione, ed ad alcuni contratti di locazione di autoveicoli.

Il valore dei terreni e fabbricati incorpora un fabbricato industriale detenuto dalla controllante, divenuto pronto per l'uso nel corso dal 2017, e da tale data è stato oggetto di ammortamento.

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo non possiede fabbricati gravati da garanzie reali, ma, in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del fabbricato industriale ristrutturato da Fidia S.p.A., tale bene risulta intestato alla società di leasing.

Gli investimenti non includono oneri finanziari capitalizzati.

La voce Fabbricati è costituita dalle sedi operative della Fidia S.p.A., della Fidia Iberica e della Fidia Co e dai diritti d'uso delle sedi delle seguenti società del Gruppo: Fidia GmbH, Fidia Sarl, Fidia do Brasil, Fidia Beijing e Shenyang Fidia.

Gli ammortamenti delle attività materiali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota n. 6).

Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2022, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".

13. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita.

Nel corso del 2022 e del 2021 le variazioni nel valore netto contabile delle Immobilizzazioni immateriali sono state le seguenti:

Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Saldo
iniziale
1.1.2022
Acquisizioni Ammortamenti Riclassifiche Differenze
Cambio
(Svalutazione)
Riprese di
valore
Totale Saldo
finale
31.12.2022
Costi di sviluppo 961 (368) 193 (175) 786
Licenze 1 19 (2) 17 18
Software 18 40 (9) 1 32 50
Immobilizzazioni in
corso
589 145 (193) (396) (444) 145
Totale valore
netto
immobilizzazioni
immateriali
1.569 204 (379) 1 (396) (570) 999
Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Saldo
iniziale
1.1.2021
Acquisizioni Ammortamenti Riclassifiche Differenze
Cambio
(Svalutazione)
Riprese di
valore
Totale Saldo
finale
31.12.20
21
Costi di sviluppo 1.299 (433) 95 (338) 961
Licenze 2 (1) (1) 1
Software 22 10 (15) (5) 18
Immobilizzazioni in
corso
648 47 (95) (11) (59) 589
Totale valore netto
immobilizzazioni
immateriali
1.972 57 (449) (11) 403 1.569

I costi di sviluppo sostenuti e capitalizzati al 31 dicembre 2022 sono pari a 786 migliaia di euro; essi hanno riguardato sia progetti non ancora oggetto di ammortamento (in quanto non ancora completati) che progetti completati e girocontati a fine esercizio, che pertanto non hanno ancora cominciato a produrre i benefici correlati.

Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento.

Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi.

Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota 6).

Nel corso dell'esercizio 2022 si è proceduto a svalutare euro 396 migliaia riferibili a progetti sospesi, sebbene non abbandonati, in attesa di ulteriori valutazioni nel contesto della nuova strategia tecnica e commerciale che i nuovi investitori intraprenderanno a seguito dell'omologa del piano concordatario.

In considerazione dei risultati del impairment test svolto al 31 dicembre 2022 sul capitale investito netto di Fidia SpA (si faccia riferimento al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti"), non risultano ulteriori svalutazioni.

14. PARTECIPAZIONI

La voce partecipazioni è così composta:

(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
2 2
Partecipazioni valutate al Fair Value 14 14
Totale partecipazioni 16 16
Le partecipazioni valutate al Fair Value sono così dettagliate:
(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Probest Service S.p.A. Milano 10 10
Elkargi (Fidia Iberica) 4 4
Totale partecipazioni valutate al Fair Value 14 14
La partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto è la seguente:
Capitale Quota di partecipazione
(migliaia di euro) Sociale 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Consorzio Prometec Rivoli (Torino) 11 20% 20,00%

Trattasi di un consorzio nel quale il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle politiche finanziarie ed operative, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate.

15. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

Tale voce rappresenta il fair value del contratto di Interest rate swap stipulato a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di un contratto di leasing immobiliare stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A.

(migliaia di euro) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Cash Flow Hedge Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap
INTESA
2.629 290
Totale 290

16. ALTRI CREDITI E ATTIVITA' NON CORRENTI

Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:

(migliaia di euro) Saldo
31 dicembre 2022
Saldo
31 dicembre 2021
Depositi cauzionali 12 166
Crediti per IVA estera 11 19
Risconti attivi pluriennali 5
Crediti vari 16
Totale 23 206

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.

17. RIMANENZE

La composizione della voce è fornita nella seguente tabella:

(migliaia di euro) Saldo
31 dicembre 2022
Saldo
31 dicembre 2021
Materie prime, sussidiarie e di consumo 8.958 9.582
Fondo svalutazione materie prime (3.696) (3.334)
Valore netto materie prime, sussidiarie e di consumo 5.262 6.248
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 1.778 2.036
Prodotti finiti e merci 3.799 4.169
Fondo svalutazione prodotti finiti e merci (991) (657)
Valore netto prodotti finiti e merci 2.808 3.511
Acconti 285 1.028
Totale rimanenze 10.133 12.823

Le rimanenze di magazzino mostrano una riduzione di 2.690 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio conseguente all'aumento del turnover.

Il fondo svalutazione, per un valore totale 4.687 migliaia di euro (3.991 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi

Viene fornito, di seguito, il dettaglio delle variazioni del fondo svalutazione magazzino materie prime e prodotti finiti nel corso dell'esercizio:

(migliaia di euro) Saldo
31 dicembre 2021
Accantonament
o/ (utilizzo)
Effetto cambio Saldo
31 dicembre
2022
Fondo svalutazione materie
prime
3.334 395 (33) 3.696
Fondo svalutazione prodotti finiti 657 309 25 991
Totale 3.991 704 (8) 4.687

18. CREDITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2022 ammontano a 5.799 migliaia di euro con una variazione netta in riduzione di 1.596 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2021. I crediti commerciali sono dettagliati come segue:

(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Crediti verso clienti terzi 7.155 8.650
Fondo svalutazione crediti (1.356) (1.255)
Totale crediti commerciali 5.799 7.395

I crediti commerciali lordi presentano la seguente composizione per scadenza:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Non scaduti 3.967 1.532
Scaduti fino a 1 mese 345 3.155
Scaduti da 1 a 3 mesi 801 644
Scaduti da 3 mesi a 6 mesi 150 1.241
Scaduti da 6 mesi ad 1 anno 113 157
Scaduti oltre un anno 1.779 1.921
Totale 7.155 8.650

I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un accantonamento al fondo svalutazione crediti di 161 migliaia di euro. In applicazione al principio IFRS 9 il Gruppo valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected loss); il Gruppo ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo

svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo il Gruppo si è basato sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.

I crediti includono 284 migliaia di euro di ricevute bancarie presentate all'incasso o al salvo buon fine, ma non ancora scadute alla fine dell'esercizio.

Si ritiene che il valore netto contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

Di seguito si illustra la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di euro)
Saldo al 31 dicembre 2021 1.255
Accantonamento dell'esercizio 161
Utilizzi (59)
Differenze cambio e altri movimenti (1)
Saldo al 31 dicembre 2022 1.356

I crediti commerciali verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:

(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Italia 1.210 518
Europa 2.497 2.016
Asia 2.430 4.571
Nord e Sud America 999 1.521
Resto del mondo 19 24
Totale 7.155 8.650

19. CREDITI PER IMPOSTE E ALTRI CREDITI E ATTIVITA' CORRENTI

(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Crediti per imposte correnti:
Crediti verso Erario per IVA 55 44
Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP 114 109
Altri crediti tributari 248 247
Totale crediti per imposte correnti 417 400
Altri crediti correnti:
Contributi per progetti di ricerca 137 12
Crediti verso istituto bancario per indebita
compensazione
331 331
Crediti verso enti previdenziali 116 120
Risconti attivi diversi 181 149
Ratei attivi 11 10
Crediti verso dipendenti 252 269
Fornitori per anticipi 132 604
Altri crediti correnti 4 38
Totale altri crediti correnti 1.164 1.533

Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.

Si ritiene che il valore contabile degli Altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value.

20. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

L'ammontare complessivo della liquidità del Gruppo è pari a 4.869 migliaia di euro (5.267 migliaia di euro al 31 dicembre 2021). Tale voce è costituita da temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri per 4.865 migliaia di euro e da disponibilità liquide e di cassa per circa 4 migliaia di euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

21. PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2022 ammonta a 6.349 migliaia di euro, in aumento di 8.086 migliaia di euro rispetto ai 1.737 migliaia di euro al 31 dicembre 2021. Tale differenza è la risultante:

  • dell'utile del periodo (5.753 migliaia di euro);
  • dell'aumento del capitale sociale (2 milioni di euro) e conseguente riduzione della riserva sovrapprezzo azioni per la contabilizzazione delle spese sostenute per l'aumento del capitale stesso (573 migliaia di euro);
  • delle variazioni positiva dei cambi da conversione dei bilanci di controllate denominati in valute diverse dall'euro (448 migliaia di euro);
  • all'effetto positivo della contabilizzazione della variazione attuariale sul TFR al netto dell'effetto fiscale teorico (181 migliaia di euro);
  • all' effetto positivo della riserva di cash flow edge al netto dell'effetto fiscale teorico (335 migliaia di euro);
  • di altre variazioni minori negative (59 migliaia di euro).

Capitale sociale

Il capitale sociale della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2022, interamente sottoscritto e versato, evidenzia la nuova composizione del capitale sociale quale risultante della integrale sottoscrizione dell'aumento di capitale riservato a Fai Bidco Uno S.r.l. ora in liquidazione, per un importo complessivo pari ad Euro 2.000.000,00 con emissione di n. 1.819.141 azioni di categoria ordinaria, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, Per effetto della descritta operazione, il capitale sociale risulta pari a complessivi Euro 7.123.000,00, suddiviso in n. 6.942.141 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale in quanto l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 18 novembre 2022 ha deliberato l'eliminazione del valor nominale delle stesse.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2020 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2022.

Al 31
dicembre
2020
Aumento
capitale
sociale
(Acquisti)
/ Vendite
di azioni
proprie
Al 31
dicembre
2021
Aumento
capitale
sociale
(Acquisti)
/ Vendite
di azioni
proprie
Al 31
dicembre
2022
Azioni ordinarie
emesse
5.123.000 5.123.000 1.819.141 6.942.141
Meno: Azioni
proprie
10.000 10.000 10.000
Azioni ordinarie
in circolazione
5.113.000 5.113.000 1.819.141 6.932.141

Azioni proprie

Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 45 migliaia di euro.

Nel corso dell'esercizio le azioni proprie possedute dalla Capogruppo Fidia S.p.A. non hanno subito alcuna movimentazione.

Nell'esercizio 2022 la riserva sovrapprezzo azioni risulta ridotta rispetto al 31 dicembre 2021 per 573 migliaia di euro per effetto della contabilizzazione dei costi sostenuti per l'aumento del capitale sociale ed ammonta a 667 migliaia di euro.

Riserve di Risultato

Le Riserve di Risultato comprendono:

  • la Riserva legale di Fidia S.p.A. per un valore pari a 883 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 risulta invariata rispetto al passato esercizio;
  • il risultato riportato a nuovo per un valore negativo pari a (11.679) migliaia di euro al 31 dicembre 2022, (8.417) migliaia di euro al 31 dicembre 2021.

Altri utili/(perdite)

Il valore degli altri utili/(perdite) è così composto:

(migliaia di euro) 31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge generata
nel periodo
442 133
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge riclassificati a
conto economico
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedge)
442 133
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
generati nel periodo
448 1.083
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
riclassificati a conto economico
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 448 1.083
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) generati
nel periodo
238 (79)
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR)
riclassificati a conto economico
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) 238 (79)
Effetto fiscale relativo alle Altre componenti di conto economico
complessivo
(164) (13)
Totale Altri Utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale 964 1.124

L'effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) è così composto:

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(migliaia di euro) Valore
lordo
(Onere)/
Beneficio
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
(Onere)/
Beneficio
fiscale
Valore netto
Utili/(perdite) su strumenti di cash
flow hedge
442 (107) 335 133 (32) 101
Utili/(perdite) derivanti dalla
conversione dei bilanci di imprese
estere
448 448 1.083 1.083
Utili/(perdite)attuariali dei piani a
benefici definiti
238 (57) 181 (79) 19 (60)
Totale altri utili/(perdite) 1.128 (164) 964 1.137 (13) 1.124

Riserva di Cash Flow Hedge

La riserva di cash flow hedge include il fair value di uno strumento derivato (interest rate swap) stipulato dalla società a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interessi su un contratto di leasing immobiliare a tasso variabile.

Nel corso dell'esercizio 2022 la riserva di cash flow hedge ha subito le seguenti variazioni:

Tipologia strumento finanziario (migliaia di euro)

Natura
rischio
coperto
Esistenze
iniziali
1.1. 2022
Variazioni
in aumento
Variazioni in
diminuzione
Riserva
CFH
rilasciata a
CE
Esistenze
finali
31.12.2022
Interest rate swap Rischio tasso (117) 335 218
Totale (117) 335 218

Interessenze di pertinenza di terzi

Le interessenze di pertinenza dei terzi, pari a 383 migliaia di euro (596 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono alle seguenti società consolidate con il metodo dell'integrazione globale:

(migliaia di euro) % competenza
terzi
2022
% competenza
terzi
2021
Saldo
31 dicembre
2022
Saldo
31 dicembre
2021
Fidia do Brasil Ltda 0,25% 0,25% (1) (1)
Shenyang Fidia
NC&M Co Ltd
49% 49% 384 597
Fidia Iberica S.A. 0,01% 0,01%
Totale 383 596

22. ALTRI DEBITI E PASSIVITA' NON CORRENTI

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Acconti per progetti di ricerca 15 177
Debiti verso personale 52 62
Risconti passivi pluriennali ed altri debiti 4 18
Totale 71 257

Gli Acconti per progetti di ricerca sono rappresentati da anticipazioni ottenute dall'Unione Europea e dal MUR per contributi deliberati a fronte di progetti finanziati, la cui conclusione è attesa oltre la fine del prossimo esercizio.

I debiti verso personale sono relativi a debiti a medio lungo termine verso il personale della società controllata Fidia Sarl.

I risconti passivi pluriennali sono legati all'applicazione del principio contabile IFRS 15 con particolare riferimento alle garanzie estese.

Si ritiene che il valore nominale degli altri debiti e passività non correnti approssimi il loro fair value.

23. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:

(migliaia di euro)
Valore al 1° gennaio 2022 2.188
Quota maturata e stanziata nell'esercizio 304
Indennità liquidata nell'esercizio (16)
Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare (283)
Oneri finanziari su TFR 29
Contabilizzazione perdite attuariali (238)
Imposta sostitutiva (23)
Saldo 31 dicembre 2022 1.961

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la Nota n. 21).

Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 29 migliaia di euro.

Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:

Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
Tasso di attualizzazione Curva EUR Composite AA Curva EUR Composite AA
Tasso di inflazione futuro 2,30% 1,75%
Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo 3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri,
impiegati, operai e apprendisti
3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti 5,0% 5,0%

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA rilevato alla data della valutazione:

Anno 31 dicembre 2022
1 3,25%
2 3,55%
3 3,59%
4 3,66%
5 3,71%
6 3,72%
7 3,71%
8 3,71%
9 3,71%
10 3,73%
11 3,82%
12 3,73%
13 3,25%
14 3,55%
15 + 3,59%

Così come previsto dallo IAS19, si riporta nelle tabelle seguenti un'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti, un'indicazione dei contributi per l'esercizio successivo, la durata media finanziaria dell'obbligazione e le erogazioni previste dal piano.

Analisi di sensitività Defined Benefit Obligation (migliaia di euro)

31 dicembre 2022
Tasso di inflazione +0,25% 1.979
Tasso di inflazione 0,25% 1.948
Tasso di attualizzazione +0,25% 1.940
Tasso di attualizzazione 0,25% 1.963
Tasso di turnover +1% 1.968
Tasso di turnover 1% 1.957

Service cost e durata

Service cost profuturo 0,00
Durata del piano 5,7

Erogazioni future del piano (migliaia di euro)

Anni Erogazioni previste
1 358
2 125
3 291
4 263
5 75

La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.

In particolare, si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2022.

Ipotesi di Variazioni delle Ipotesi di Base
Base
Tasso d'inflazione proiettato Curva 0,55% 1,05%
Incidenza media dell'anticipo sul TFR maturato inizio anno 70,00% 63,00% 77,00%
Tasso di richiesta di anticipo: Dirigente 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di attualizzazione Curva -10% +10%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Dirigente 5,00% 4,50% 5,50%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
TFR su base
Società IAS(°) Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base
Fidia S.p.A. 1.963.163 -0,94% 0,96% 0,04% -0,04% 0,33% -0,32% 0,20% -0,31% 0,27% -0,25%

( ° ) importi in Euro

24. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

Tale voce risulta azzerata al 31 dicembre 2022 in quanto il fair value del contratto di Interest rate swap stipulato a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di un contratto di leasing immobiliare stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A. è diventato positivo.

(migliaia di euro) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Cash Flow Hedge Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap
INTESA
2.815 158
Totale 158

I flussi finanziari delle coperture di cash flow incidono sul conto economico della Società coerentemente con le tempistiche di manifestazione dei flussi del finanziamento coperto.

25. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie ammontano a 8.263 migliaia di euro e sono dettagliate nei seguenti prospetti.

(migliaia di euro) Saldo al 31
dicembre 2022
Saldo al 31
dicembre 2021
Conti correnti passivi e anticipazioni 255 2.099
Ratei passivi finanziari 23
Finanziamento ISP "3.500" (parte a breve termine) 35 350
Finanziamento BNL "2.500" (parte a breve termine) 289 525
Finanziamento ISP "3.000" (parte a mediolungo termine e a breve termine) 110 1.075
Finanziamento BPM "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) 66 650
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) 54 543
Finanziamento ISP "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) 64 627
Finanziamento BNL a breve termine 56 556
Finanziamento Societè Generale (parte a mediolungo termine e a breve termine) 69 75
Finanziamento Banque CIC Est. (parte a mediolungo termine e a breve termine) 70 75
Finanziamento Banco Santander (parte a mediolungo termine e a breve termine) 196 225
Finanziamento PNC Bank (parte a mediolungo termine e a breve termine) 806 805
Finanziamento PPP Loan 244
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito 2.070 7.872
Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') 4.360 4.590
Debiti verso Mediocredito per interessi maturati 63
Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) 1.022 648
Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) 125 182
Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) 274 18
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) 168 370
Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) 3 3
Leasing autoveicoli Italia (IFRS16) 78
Leasing autoveicoli estero (IFRS16) 53 30
Leasing Volkswagen Bank 32
Leasing Skoda Bank 5 13
Leasing Banco ITAUCARD 7
Leasing Commerz Real 81
Passivita' per leasing 6.193 5.932
Totale 8.263 13.804
(migliaia di euro) Entro 1 anno Entro 5 anni Oltre 5 anni Totale
Conti correnti passivi ed altre anticipazioni a breve termine 13 242 255
Finanziamenti bancari a medio lungo 266 299 565
Finanziamenti bancari a breve 110 110
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito 133 1.007 1.140
Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') 400 1.655 2.368 4.423
Leasing Immobile San Mauro Torinese (IFRS16) 756 266 1.022
Leasing immobile FIDIA GmbH (IFRS16) 59 66 125
Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) 20 110 144 274
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) 168 168
Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) 3 3
Leasing autoveicoli estero (IFRS16) 17 36 53
Leasing Volkswagen Bank 11 21 32
Leasing Skoda Bank 5 5
Leasing Banco Itaucard 3 4 7
Leasing Commerz Real 25 56 81
Totale 1.879 3.872 2.512 8.263

Si ricorda che l'accordo di standstill, di cui aveva beneficiato la Società capogruppo, sottoscritto con gli istituti di credito ad inizio aprile 2020 e prorogato fino al termine dell'esercizio 2020 che aveva comportato la sospensione del rimborso delle quote capitale dei relativi finanziamenti, deve ritenersi ormai definitivamente risolto dato che la procedura concorsuale in corso ha superato ogni altro accordo preventivamente raggiunto con i soggetti terzi (nella fattispecie, le banche creditrici).

Nell'ambito dei debiti finanziari è stato riconosciuto come credito privilegiato il Finanziamento BNL "2.500" in quanto assistito da garanzia rilasciata dalla SACE per il 50% dell'esposizione, che a seguito dell'escussione acquisirà automaticamente il diritto di rivalersi sulla società essendo inadempiente. E' stato riconosciuto come debito privilegiato l'importo di 263 migliaia di euro, sulla base della richiesta ricevuta dalla SACE, e dovrà essere rimborsato entro il 30 giugno 2023, La parte residua, pari a 26 migliaia di euro, dovrà essere rimborsata con gli altri debiti chirografari entro il 29 febbraio 2024.

I rimanenti debiti finanziari verso istituti di credito, pari a circa 628 migliaia di euro, dovranno essere rimborsati dalla controllante entro la fine del mese di febbraio 2024 come previsto dal piano concordatario.

Le principali caratteristiche dei finanziamenti stipulati dalle società del gruppo sono le seguenti:

Finanziamento Societè Generale (parte a mediolungo termine e a breve termine)

Importo originario 75 migliaia di euro
Importo residuo 69 migliaia di euro
Data erogazione 03/08/2020
Preammortamento 12 rate mensili (dal 03/09/2021 al 03/08/2022)
Durata Scadenza 03/08/2026
Rimborso 48 rate mensili (dal 03/09/2022 al 03/08/2026)
Tasso di interesse 0,58%
Finanziamento Banque CIC Est (parte a mediolungo termine e a breve termine)
Importo originario 75 migliaia di euro
Importo residuo 70 migliaia di euro
Data erogazione 18/03/2021
Preammortamento 12 rate mensili (dal 15/10/2021 al 15/09/2022)
Durata Scadenza 15/09/2026
Rimborso 48 rate mensili (dal 15/10/2022 al 15/09/2026)
Tasso di interesse 0,70%
Finanziamento Banco Santander (parte a mediolungo termine e a breve termine)
Importo originario 225 migliaia di euro
Importo residuo 196 migliaia di euro
Data erogazione 13/04/2020
Preammortamento 25 rate mensili (dal 06/05/2020 al 06/04/2022)
Durata Scadenza 06/04/2027
Rimborso 60 rate mensili (dal 06/05/2022 al 06/04/2027)
Tasso di interesse 1,10%

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Finanziamento PNC Bank (parte a mediolungo termine e a breve termine)
Importo originario 1 milione di \$
Importo residuo 806 migliaia di euro (858 migliaia di \$)
Data erogazione 19/03/2020
Durata Scadenza 19/03/2025
Rimborso 60 rate mensili (dal 19/04/2020 al 19/03/2025)
Tasso di interesse 3,91%
Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 1
Importo originario 5.598 migliaia di euro
Maxicanone 1.260 migliaia di euro
Importo residuo 3.096 migliaia di euro
Data erogazione 25/06/2014
Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)
Tasso leasing vigente 3,48%
Riscatto previsto 558 migliaia di euro
Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 2
Importo originario 1.000 migliaia di euro
Maxicanone 400 migliaia di euro
Importo residuo 448 migliaia di euro
Data erogazione 28/05/2015
Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)
Tasso leasing vigente 2,42%
Riscatto previsto 100 migliaia di euro
Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 3
Importo originario 1.802 migliaia di euro
Maxicanone 722 migliaia di euro
Importo residuo 816 migliaia di euro
Data erogazione
Durata
30/11/2017
179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)
Tasso leasing vigente 2,73%
Riscatto previsto 179 migliaia di euro
(3.500 migliaia di euro) dei tre contratti sopra menzionati. Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap su una parzialità
IFRS16 – Immobile S. Mauro Torinese
Importo originario 1.122 migliaia di euro
Importo residuo
Data prima applicazione
1.022 migliaia di euro
01/01/2019
IFRS16 – Immobile Fidia GmbH
Importo originario
Importo residuo
287 migliaia di euro
125 migliaia di euro
Data prima applicazione 01/01/2019
IFRS16 – Immobile Fidia Sarl
Importo originario 280 migliaia di euro
Importo residuo
Data prima applicazione 274 migliaia di euro
01/01/2019
IFRS16 – Immobile Beijing Fidia
Importo originario 901 migliaia di euro
Importo residuo 168 migliaia di euro
Data prima applicazione 01/01/2019
IFRS16 – Immobile Fidia do Brasil
Importo originario 41 migliaia di euro
Importo residuo 3 migliaia di euro
Data prima applicazione 01/01/2019
IFRS16 – Autoveicoli Fidia Sarl

Importo originario 67 migliaia di euro Importo residuo 24 migliaia di euro Data prima applicazione 01/01/2019 IFRS16 – Autoveicoli Fidia Iberica Importo originario 38 migliaia di euro Importo residuo 29 migliaia di euro Data prima applicazione 01/01/2019 Leasing Skoda Bank Germania n.6 Importo originario 32 migliaia di euro Importo residuo 5 migliaia di euro Data erogazione 01/09/2019 Durata Scadenza 01/08/2023 Rimborso 48 rate mensili (dal 01/09/2019 al 01/8/2023) Tasso di interesse 3,99% Leasing Volwswagen Bank Importo originario 39 migliaia di euro Importo residuo 32 migliaia di euro Data erogazione 17/09/2022 Durata Scadenza 17/08/2025 Rimborso 36 rate mensili (dal 17/09/2022 al 17/08/2025) Tasso di interesse 4,99% Leasing Banco Itaucard Importo originario 8 migliaia di euro Importo residuo 7 migliaia di euro Data erogazione 01/10/2022 Durata Scadenza 01/09/2024 Rimborso 24 rate mensili (dal 01/10/2022 al 01/09/2024) Tasso di interesse 17,18% Leasing Commerz Real Importo originario 36 migliaia di euro Importo residuo 35 migliaia di euro Data erogazione 01/12/2022 Durata Scadenza 30/11/2025 Rimborso 36 rate mensili (dal 01/12/2022 al 30/11/2025) Tasso di interesse 3,05% Leasing Commerz Real Importo originario 47 migliaia di euro Importo residuo 46 migliaia di euro Data erogazione 01/12/2022 Durata Scadenza 30/11/2025 Rimborso 36 rate mensili (dal 01/12/2022 al 30/11/2025) Tasso di interesse 3,05%

Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie, sia a tasso fisso che a tasso variabile, alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.

Finanziamento ISP "3.500" (parte a bt)
350
(315)
Finanziamento BNL "2.500" (parte a bt)
525
(236)
Finanziamento ISP "3.000" (parte a
1.075
mediolungo termine e a breve termine)
(965)
Finanziamento BPM "1.500" (parte a
650
mediolungo termine e a breve termine)
(584)
Finanziamento UNICREDIT (Plafond
543
Supercash Rotativo)
(489)
Finanziamento ISP "1.500" (parte a
627
mediolungo termine e a breve termine)
(563)
Finanziamento BNL a bt
556
(500)
Finanziamento Societè Generale (parte a
75
mediolungo termine e a breve termine)
(6)
Finanziamento CIC (parte a mediolungo
75
termine e a breve termine)
(5)
Finanziamento Banco Santander (parte a
225
mediolungo termine e a breve termine)
(29)
Finanziamento PNC Bank (parte a
50
mediolungo termine e a breve termine) ()
805
(50)
Finanziamento PPP Loan
244
(244)
Finanziamenti e passivita' finanziarie
5.750
50
(334)
verso istituti di credito
(3.652)
Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli')
4.590
(230)
Leasing immobile San Mauro Torinese
648
373
(IFRS16) (
)
Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16)
182
(57)
Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16)
18
280
(24)
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16)
370
(202)
Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16)
3
(
)
Leasing immobile FIDIA SHENYANG
47
(47)
(IFRS16)
Leasing autoveicoli Italia (IFRS16)
78
(78)
Leasing autoveicoli estero (IFRS16)
30
42
(19)
Leasing Volkswagen Bank
38
(6)
Leasing Skoda Bank
13
(8)
Leasing Banco Itaucard
8
(1)
Leasing Commerz Real
84
(3)
Passivita' per leasing
5.932
872
(675)
(migliaia di euro) Saldo al
1/1/2022
Nuove
erogazioni
Rimborsi Stralcio per
esdebitazione
Saldo al
31/12/2022
289
110
66
54
64
56
69
70
196
805
1.814
4.360
1.021
125
274
168
(3.652) 53
32
81
6.129

(*)L'incremento è rappresentato dalla differenza cambi sul saldo di apertura.

(**)Trattasi dei canoni di locazione la cui gestione contabile viene effettuata tramite IFSR16. L'incremento è imputabile alla riclassifica da debiti commerciali a debiti finanziari delle rate non pagate, comprensive degli interessi maturati.

Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia al precedente capitolo Gestione dei rischi ed alla Nota 31.

26. DEBITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
(migliaia di euro) entro
l'esercizio
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
Totale entro
l'esercizi
o
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
Totale
Debiti verso fornitori terzi 5.374 51 76 5.501 11.067 80 55 11.202
Debiti verso imprese
collegate
2 2 18 18
Totale debiti commerciali 5.376 51 76 5.503 11.085 80 55 11.220

La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:

(migliaia di euro) Scadenza
entro 1 mese
Scadenza oltre 1
fino a 3 mesi
Scadenza oltre 3
fino a 12 mesi
Totale
Debiti verso fornitori terzi 3.112 2.220 42 5.374
Debiti verso imprese collegate
Totale debiti commerciali 3.112 2.220 42 5.374

La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:

(migliaia di euro) Saldo 31 dicembre 2022 Saldo 31 dicembre 2021
Italia 4.124 8.490
Europa 246 779
Asia 1.055 1.640
Nord e Sud America 76 289
Resto del mondo 4
Totale 5.501 11.202

Si ritiene che il valore nominale dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

27. DEBITI PER IMPOSTE E ALTRI DEBITI E PASSIVITA' CORRENTI

(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Debiti per imposte correnti:
ritenute fiscali 884 774
debiti verso erario per imposte sul reddito e IRAP 131 133
debiti verso erario per IVA 234 129
altri debiti tributari a breve termine 293 71
Totale debiti per imposte correnti 1.542 1.107
Altri debiti e passività correnti:
Debiti verso personale 2.452 2.416
Debiti per oneri sociali 1.306 1.295
Acconti da clienti 2.755 6.076
Debiti per emolumenti 370 353
Debiti verso Fondo Tesoreria e altri fondi 137 140
Debiti per dividendi da distribuire 136
Debiti verso istituto di credito per indebita
compensazione
34 331
Risconti passivi commerciali 46 64
Ratei passivi vari 437 888
Debiti diversi 643 529
Totale altri debiti e passività correnti 8.180 12.229

I debiti verso il personale sono relativi alle retribuzioni maturate relativamente al mese di dicembre, nonché alle indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei, in genere straordinari, ecc.) e alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.

I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico delle società del Gruppo e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.

Gli acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di installazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo.

Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.

28. FONDI PER RISCHI ED ONERI

Il fondo per rischi ed oneri non correnti è stato totalmente utilizzato nell'esercizio, mentre il fondo rischi ed oneri correnti ammonta a 1.968 migliaia di euro come da relativo prospetto.

(migliaia di euro) Saldo
31 dicembre
2021
Accanton
amento
Utilizzo/
rilascio
Riclassifiche
Effetto
cambio
Saldo
31 dicembre
2022
Fondo garanzia 31 (32) 1
Totale altri fondi rischi
e oneri non correnti
31 (32) 1
Fondo garanzia 523 741 (116) 4 1.152
Altri fondi 172 644 816
Totale altri fondi rischi
e oneri correnti
695 1.385 (117) 4 1.968

Il fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima degli impegni che il Gruppo ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza del Gruppo ed agli specifici contenuti contrattuali.

L'incremento del fondo garanzia è correlato all'incremento del fatturato.

La voce Altri fondi include i seguenti accantonamenti:

  • fondo rischi su debiti chirografari per 112 migliaia di euro, fondo rischi su crediti privilegiati per 342 migliaia di euro e fondo rischi legali per 10 migliaia di euro accantonati al fine di tener conto di possibili passività potenziali nell'ambito della procedura concordataria; tali fondi sono stati stimati in sede di definizione dell'indebitamento concordatario e sono stati contabilizzati a riduzione della sopravvenienza attiva da esdebitazione;
  • fondo rischi INAIL iscritto in origine per 162 migliaia di euro relativo alla stima del potenziale impatto derivante dall'ispezione da parte dell'Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro avvenuta nel corso del 2018, definita nel mese di marzo 2022 con una definizione dell 'accertamento pari a 102 migliaia di euro;
  • fondo rischi per contenziosi in corso pari a 250 migliaia di euro.

29. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI E ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi

Al 31 dicembre 2022 ammontano a 467 migliaia di euro invariate rispetto al 31 dicembre 2021. Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla società nel periodo di garanzia prodotto.

Passività potenziali

Il Gruppo Fidia, pur essendo soggetto a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale) alla data del 31 dicembre 2022 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare alcun accantonamento.

Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.

30. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITA'

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal Consiglio di Amministrazione della Fidia S.p.A. per prendere le decisioni strategiche.

La reportistica utilizzata ai fini della presente Nota è basata sui diversi prodotti e servizi forniti ed è prodotta utilizzando gli stessi principi contabili descritti in precedenza al paragrafo Principi per la predisposizione del bilancio.

I dati del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici CNC , Sistemi di Fresatura ad alta velocità HSM e Service).

Il Gruppo valuta l'andamento dei propri settori operativi sulla base dell'Utile/(Perdita) operativa della gestione ordinaria.

I Ricavi dei settori presentati sono quelli direttamente conseguiti o attribuibili al settore e derivanti dalla sua attività caratteristica; includono sia i ricavi derivanti da transazioni con i terzi, sia quelli derivanti da transazioni con altri settori, valutati a prezzi di mercato. I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e, reciprocamente, dai gruppi meccanici forniti dal settore dei sistemi di fresatura a quello elettronico per applicazioni particolari. I costi di settore sono gli oneri derivanti dall'attività operativa del settore sostenuti verso terzi e verso altri settori operativi o ad esso direttamente attribuibili. I costi sostenuti verso altri settori operativi sono valutati a prezzi di mercato.

La misura economica del risultato conseguito da ogni settore operativo è l'Utile/(Perdita) operativa, della gestione ordinaria, che separa dal risultato dei settori quei proventi ed oneri non ricorrenti nella gestione ordinaria del business. Nella gestione del Gruppo proventi ed oneri finanziari e imposte rimangono a carico dell'ente "corporate" perché esulano dalle attività operative e sono esposti nella colonna "non allocabili".

Tutte le componenti di reddito presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo. L'informativa economica per settore operativo nel 2022 e 2021 è la seguente:

Dati annuali 2022
(migliaia di euro)
CNC % HSM % SERVICE % Non
all.
Totale
Ricavi
1.745 70,4% 13.004 100,0% 9.617 99,6% 24.366
Ricavi Intersettoriali 735 29,6% 0 0,0% 36 0,4% 0
Totale ricavi riclassificati 2.479 100,0% 13.004 100,0% 9.653 100,0% 24.366
Variazione delle rimanenze di prodotti
finiti e lavori in corso
124 5,0% (1.698) 13,1% 328 3,4% 0 (1.246)
Consumi di materie prime e di
materiali di consumo
65 2,6% (6.793) 52,2% 1.538 15,9% (63) (8.329)
Costi intersettoriali (37) 1,5% (1.174) 9,0% 427 4,4% 14 0
Provvigioni, trasporti e lavoraz.
Esterne
(247) 10,0% (1.506) 11,6% 345 3,6% (1) (2.098)
Margine sulle vendite 2.384 96,1% 1.833 14,1% 8.525 88,3% (50) 12.693
Altri ricavi operativi 268 10,8% 2.144 16,5% 258 2,7% 10.410 13.081
Altri costi operativi (159) 6,4% (1.153) 8,9% 1.614 16,7% (3.808) (6.735)
Costo del personale (1.120) 45,2% (3.632) 27,9% 4.256 44,1% (1.595) (10.604)
Svalutazioni e ammortamenti (325) 13,1% (1.196) 9,2% 130 1,3% (950) (2.601)
Risultato operativo 1.047 42,2% (2.003) 15,4% 2.784 28,8% 4.007 5.834
Dati annuali 2021 Settore
(migliaia di euro) CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi 1.519 67,7% 11.935 98,9% 10.383 99,3% 23.837
Ricavi Intersettoriali 724 32,3% 136 1,1% 78 0,7% 0
Totale ricavi riclassificati 2.243 100,0% 12.071 100,0% 10.461 100,0% 23.837
Variazione delle rimanenze di
prodotti finiti e lavori in corso
17 0,8% (1.483) 12,3% 219 2,1% 0 (1.248)
Consumi di materie prime e
di materiali di consumo
50 2,2% (5.504) 45,6% (1.546) 14,8% (61) (7.061)
Costi intersettoriali (236) 10,5% (962) 8,0% 258 2,5% 1 0
Provvigioni, trasporti e
lavorazioni est.
(120) 5,4% (888) 7,4% (391) 3,7% (2) (1.401)
Margine sulle vendite 1.954 87,1% 3.234 26,8% 9.001 86,0% (62) 14.128
Altri ricavi operativi 238 10,6% 525 4,3% 154 1,5% 564 1.480
Altri costi operativi (89) 4,0% (583) 4,8% (1.599) 15,3% (3.439) (5.710)
Costo del personale (1.085) 48,4% (3.593) 29,8% (3.878) 37,1% (1.834) (10.389)
Svalutazioni e ammortamenti (394) 17,6% (624) 5,2% (147) 1,4% (899) (2.065)
Risultato operativo 625 27,9% (1.041) 8,6% 3.531 33,8% (5.670) (2.556)

Le Attività di settore sono quelle impiegate dal settore nello svolgimento della propria attività caratteristica o che possono essere ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.

Le Passività di settore sono quelle che conseguono direttamente dallo svolgimento dell'attività caratteristica del settore o che sono ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.

Nella gestione del Gruppo le attività di tesoreria e fiscali non vengono attribuite ai settori perché esulano dalle attività operative: per questo motivo tali attività e passività non sono incluse nel valore delle attività e passività di settore, ma sono esposte nella colonna "Non allocabili".

In particolare, le attività di tesoreria includono le partecipazioni in altre imprese, le Altre attività non correnti e correnti, le disponibilità e mezzi equivalenti. Le passività di tesoreria, invece, includono i debiti finanziari e le altre passività finanziarie correnti e non correnti.

Non
31/12/2022 CNC HSM SERVICE allocabili Totale
Immobili, impianti e macchinari 68 6.591 92 2.576 9.327
Immobilizzazioni immateriali 696 236 - 67 999
Dirtto d'uso - - - - -
Partecipazioni - - - 16 16
Altre attività finanziarie non correnti - - - 290 290
Altri crediti e attività non correnti 0 3 - 21 23
Attività per imposte anticipate - - - 968 968
Totale attività non correnti 764 6.830 92 3.939 11.624
Rimanenze 1.537 2.964 5.633 - 10.133
Crediti commerciali e altri crediti correnti 150 3.259 2.114 1.439 6.963
Crediti per imposte correnti - - - 417 417
Altre attività finanziarie correnti - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - 4.869 4.869
Totale attività correnti 1.687 6.223 7.747 6.724 22.381
Totale attivo 2.451 13.053 7.839 10.663 34.005
Altri debiti e passività non correnti 7 12 45 7 71
Fondi a lungo termine - - - - -
Trattamento di fine rapporto 412 781 211 557 1.961
Passività per imposte differite - - - 169 169
Altre passività finanziarie non correnti - - - 324 324
Passività finanziarie non correnti - 4.024 14 2.022 6.060
Totale passività non correnti 419 4.816 270 3.080 8.585
Passività finanziarie correnti - 400 11 1.468 1.879
Altre passività finanziarie correnti - - - - -
Debiti commerciali e altri debiti correnti 761 4.727 840 7.355 13.683
Debiti per imposte correnti - - - 1.542 1.542
Fondi a breve termine 2 658 491 816 1.967
Totale passività correnti 764 5.784 1.343 11.181 19.071
Totale passività 1.183 10.601 1.612 14.260 27.656
Patrimonio netto - - - 6.349 6.349
Totale passivo 1.183 10.601 1.612 20.609 34.005

Le attività e passività di settore presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.

31 dicembre 2021
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 27 7.224 108 2.668 10.027
Immobilizzazioni immateriali 1.096 454 19 1.569
Partecipazioni 16 16
Attività per imposte anticipate 1.235 1.235
Altri crediti e attività non correnti 8 11 188 206
Totale attività non correnti 1.132 7.689 108 4.127 13.054
Rimanenze 1.341 5.387 6.095 12.823
Crediti commerciali e altri crediti correnti 475 5.346 1.702 1.406 8.929
Crediti per imposte correnti 400 400
Altre attività finanziarie correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.267 5.267
Totale attività correnti 1.816 10.732 7.798 7.073 27.419
Totale attivo 2.948 18.421 7.905 11.200 40.473
Altri debiti e passività non correnti 140 54 53 10 258
Passività per imposte differite 521 521
Trattamento di fine rapporto 395 1.250 200 344 2.188
Fondi a lungo termine 31 31
Altre passività finanziarie non correnti 158 158
Passività finanziarie non correnti 4.313 12 2.125 6.450
Totale passività non correnti 535 5.618 295 3.157 9.605
Passività finanziarie correnti 3 350 30 6.971 7.354
Altre passività finanziarie correnti
Debiti commerciali e altri debiti correnti 1.072 13.031 1.339 8.006 23.449
Debiti per imposte correnti 1.107 1.107
Fondi a breve termine 2 172 349 172 695
Totale passività correnti 1.077 13.553 1.718 16.256 32.605
Totale passività 1.612 19.171 2.014 19.414 42.210
Patrimonio netto (1.737) (1.737)

31. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale in aree valutarie diverse e utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di credito in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti.

Come descritto nel capitolo Gestione dei rischi, il Gruppo Fidia monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo Fidia.

Nei paragrafi seguenti viene analizzato, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento dei rischi sopra indicati. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

I RISCHI DI MERCATO

I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato quali tassi e valute, sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura sia sulle posizioni rinvenienti dall'operatività commerciale.

La gestione dei rischi di mercato nel Gruppo ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio, entro livelli accettabili ed ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.

Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso.

Rischio di cambio: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.

L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti e dall'utilizzo di fonti esterne di finanziamento in valuta.

In particolare, il Gruppo è esposto a tre tipologie di rischio cambio:

  • economico/competitivo: comprende tutti gli effetti che una variazione del cambio di mercato può generare sul reddito del Gruppo e possono dunque influenzare le decisioni strategiche (prodotti, mercati ed investimenti) e la competitività del Gruppo sul mercato di riferimento;
  • transattivo: consiste nella possibilità che variazioni dei rapporti di cambio intervengono tra la data in cui un impegno finanziario tra le controparti diventa altamente probabile e/o certo e la data regolamento della transazione. Tali variazioni determinano una differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi;
  • traslativo: tale tipologia di rischio riguarda le differenze di cambio che possono derivare da variazioni nel valore contabile del patrimonio netto espresso nella moneta di conto. Nel bilancio consolidato sono infatti incluse transazioni in valuta estera effettuate da società con diversa valuta funzionale. Tali variazioni non sono causa di un'immediata differenza tra i flussi finanziari attesi e attuali, ma avranno solo effetti di natura contabile sul bilancio consolidato di Gruppo. Gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva differenze da conversione (si veda nota 21).

Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso la propria politica di fissazione dei prezzi di vendita in valuta estera dei prodotti e, all'occorrenza, attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari futuri e le poste patrimoniali attive e passive.

In particolare, nella fissazione del prezzo di vendita alla controparte estera il Gruppo, partendo dai propri obiettivi di margine determinati in valuta locale (l'euro per la capogruppo), solitamente applica il tasso di cambio in essere alla data dell'ordine maggiorato della componente finanziaria (cost of carry) connessa alla scadenza attesa degli

incassi relativi all'operazione. Per transazioni di breve durata (pochi mesi), il Gruppo solitamente non effettua operazioni in derivati per bloccare il tasso di cambio (e quindi neutralizzare del tutto le possibili oscillazioni del cambio spot nel breve termine). Per transazioni con tempistiche attese medio/lunghe, invece, il Gruppo effettua operazioni di copertura attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.

Quando il Gruppo decide di effettuare delle operazioni in derivati su cambi, attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri.

Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste tradizionalmente per il dollaro statunitense, che rappresenta la valuta estera maggiormente utilizzata nelle transazioni commerciali diverse dalla valuta locale.

Gli strumenti utilizzati tipicamente sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.

Al 31 dicembre 2022 non risultano strumenti derivati a copertura del rischio di cambio.

Rischio di cambio: informazioni quantitative e sensitivity analysis

Il Gruppo, come richiamato in precedenza, è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.

In particolare, dove le società del Gruppo sostengano costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo possono trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.

Al 31 dicembre 2022 la principale valuta verso cui è esposto il Gruppo è il dollaro statunitense. Alla stessa data, il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati a copertura delle esposizioni in valuta.

Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento degli strumenti finanziari denominati in valute estere.

L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'euro contro la valuta estera pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti della valuta estera.

I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021. La prevalenza di passività finanziarie denominate in valuta estera rispetto alle attività finanziarie espone la società al rischio di effetti economici negativi in caso di svalutazione della divisa locale (l'euro nel caso della capogruppo e di altre controllate europee) rispetto alla divisa estera. Gli impatti sul conto economico riportati nelle tabelle sono ante imposte.

ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di euro)
Variazione + 5% Variazione – 5 %
Rischio di cambio 31 dicembre 2022 P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Cassa e valori equivalenti 26 (1) 1
Derivati di copertura
Crediti 84 (4) 4
Impatto (5) 5
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA
ESTERA
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi
Conti correnti passivi
Debiti commerciali 235 11 (12)
Impatto 11 (12)
Totale impatti 6 (7)

ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di euro)

Variazione + 5% Variazione – 5 %
Rischio di cambio 31 dicembre 2021 P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Cassa e valori equivalenti
27
(1) 1
Derivati di copertura
Crediti
425
(20) 22
Impatto (21) 23
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA
ESTERA
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi
Conti correnti passivi 1 0 (0)
Debiti commerciali
806
38 (42)
Impatto 38 (42)
Totale impatti 17 (19)

Nota: l'esercizio di sensitivity al rischio di cambio delle poste patrimoniali denominate in valuta diversa da quella funzionale è stato condotto sull'intero importo risultante in bilancio al 31 dicembre 2022. Tuttavia si evidenzia che talune voci contabili afferenti le posizioni debitorie includono anche debiti ammessi alla procedura concordataria della capogruppo i cui valori sono stati cristallizzati alla data del 13 novembre 2020 e non subiscono perciò gli effetti di eventuali oscillazioni di cambio. Per tali voci gli impatti di sensitivity riportati in tabella sono quindi da considerarsi stimati per eccesso.

ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di euro)
Rischio di cambio 31 dicembre 2021 Variazione + 5% Variazione – 5 %
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Cassa e valori equivalenti 27 (1) 1
Derivati di copertura
Crediti 425 (20) 22
Impatto (21) 23
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA
ESTERA
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi
Conti correnti passivi 1 0 (0)
Debiti commerciali 806 38 (42)
Impatto 38 (42)
Totale impatti 17 (19)

I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di tasso: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili del Gruppo sia sul valore attuale dei cash flow futuri.

Il Gruppo è esposto alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti e leasing a tasso variabile, riferibili all'area euro, cui il Gruppo ricorre per finanziarie le proprie attività operative.

Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale del Gruppo e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini del Gruppo.

La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.

Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Al 31 dicembre 2022 le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap. Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.

Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.

Rischio di tasso: informazioni quantitative e sensitivity analisys

Le società del gruppo ricorrono a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo.

Per fronteggiare tali rischi la Capogruppo utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate Swap.

Al 31 dicembre 2022 la Società controllante ha in essere un Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso avente fair value positivo complessivo pari a 290 migliaia di euro.

L'Interest Rate Swap è stato stipulato dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi del sottostante leasing finanziario immobiliare oggetto di copertura, trasformandolo, attraverso la stipula del contratto derivato, in leasing a tasso fisso.

La metodologia usata dal Gruppo nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto della variazioni dei tassi riguarda eventualmente il fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali il Gruppo ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2022 risultano in essere alcuni strumenti finanziari a tasso fisso, ma non sono valutati al fair value, bensì al costo ammortizzato.

Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2022, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing finanziari, e sono denominati in euro.

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2022, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data. Nella sensitivity analysis sono inclusi anche gli strumenti finanziari derivati.

Al 31 dicembre 2022 è stata ipotizzata:

  • una variazione in aumento dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e derivati) a tasso variabile pari a + 100 bps;
  • una variazione in diminuzione dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e derivati) a tasso variabile pari 10 bps.

La decisione di simulare al 31 dicembre 2022 delle variazioni in diminuzione di 10 bps ed in aumento di 100 bps, come per il 2021, appare coerente col mutato scenario di mercato il quale, dopo diversi anni di politica monetaria espansiva caratterizzata da tassi di interesse molto bassi e tendenzialmente stabili, si è recentemente caratterizzato per un rapido e consistente aumento del livello generale dei tassi di interesse, soprattutto per far fronte alle forti spinte inflazionistiche. Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di euro)

Variazione +100 bps Variazione 10 bps
Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2022 Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 564 (6) 1
Finanziamenti a tasso fisso 1.250
Leasing finanziari a tasso variabile 4.515 (45) 5
Leasing operativi e affitti (IFRS16) 1.617
Derivati IRS di copertura (290) 26 116 (3) (12)
Totale impatto (25) 116 3 (12)

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di euro)

Variazione +100 bps Variazione 10 bps
Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2021 Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 3.230 (32) 3
Finanziamenti a tasso fisso 2.521
Leasing finanziari a tasso variabile 4.604 (46) 5
Leasing operativi e affitti (IFRS16) 1.327
Derivati IRS di copertura 157 28 175 (3) (18)
Totale impatto (50) 175 5 (18)

Nota: nelle tabelle sono stati incluse, per completezza, anche le passività connesse ai leasing operativi e agli affitti passivi ai quali, a partire dal 1° gennaio 2019, è stato applicato il principio contabile IFRS 16. Tuttavia, poiché i flussi finanziari di tali passività non sono parametrati alla variabile dei tassi di interesse di mercato, non ci sono impatti di sensitivity.

Nota: : con riferimento alla specifica categoria dei finanziamenti passivi a tasso variabile (escludendo quindi i leasing finanziari a tasso variabile), si evidenzia che la sensitivity analysis rappresenta, nei fatti, un esercizio puramente teorico per via del fatto che tali passività finanziarie, a seguito dell'omologa del piano concordatario risultano di fatto "congelate" e rientreranno nell'ambito del piano di riparto del concordato.

Rischio di liquidità: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che una società del Gruppo o il Gruppo possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria individuale o di Gruppo.

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la eventuale liquidità sono sotto il controllo della Capogruppo Fidia S.p.A., con l'obiettivo di garantire un'efficace gestione delle risorse finanziarie.

I fabbisogni di liquidità di breve e mediolungo periodo sono costantemente monitorati dalle funzioni centrali, con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

Il Gruppo, al fine di ridurre il rischio di liquidità, ha adottato una serie di politiche finanziarie quali:

  • pluralità di soggetti finanziatori e diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale;
  • previsione, nel Piano concordatario, di aumenti di capitale sociale a servizio del soddisfacimento dei creditori sociali ed al rilancio dell'attività caratteristica.

Rischio di liquidità: informazioni quantitative

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Le politiche attuate dal Gruppo al fine di ridurre il rischio di liquidità, si sostanziano al 31 dicembre 2022 nel:

  • ricorso a diversi istituti di credito e società di leasing per il reperimento delle risorse finanziarie, evitando l'eccessiva concentrazione su uno o pochi istituti;
  • ottenimento di diverse linee di credito (prevalentemente di tipo revolving e standby), in prevalenza rinnovate automaticamente e utilizzate a discrezione del Gruppo in funzione delle necessità.

Si segnala che a seguito dell'accordo di standstill formalizzato con il ceto bancario nel mese di aprile 2020 e prorogato fino al 31 dicembre 2020, le scadenze di alcuni finanziamenti erano state posticipate. Inoltre, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati. In data 29 settembre 2021 la Capogruppo ha presentato il piano e la proposta concordataria che sono stati oggetto di giudizio di omologazione da parte del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.

Il management, sulla base di quanto previsto dal Piano concordatario, ritiene che le risorse disponibili oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, inclusi i prospettati aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione – consentiranno al Gruppo di soddisfare le necessità di investimento, di gestione del capitale circolante netto e di rimborso dei debiti secondo le modalità e le tempistiche previste dal Piano concordatario.

Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7. La tabella tiene conto degli impegni di rimborso dei debiti di natura finanziaria previsti nel piano concordatario della Capogruppo.

MATURITY ANALYSIS (Migliaia di euro)

Valore contabile al
31 dicembre 2022
Flussi finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e 3
mesi
tra 3 e
12 mesi
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
PASSIVITA'
FINANZIARIE
Finanziamenti da
Banche
1.814 1.890 14 28 389 1.459
Altri finanziamenti
Conti correnti passivi e
anticipi a breve t. (*)
254 254 13 241
Debiti commerciali 5.501 5.501 3.112 2.220 42 51 76
Passività per leasing
finanziari
4.515 5.659 44 89 473 1.962 3.099
Leasing operativi e
affitti (IFRS 16)
1.617 1.686 68 139 711 579 189

PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE

Interest rate swap

Totale 13.702 14.990 3.252 2.476 1.614 4.293 3.355
-- -------- -------- -------- ------- ------- ------- ------- -------

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticipi export) rientranti nel debito concordatario per complessivi 241 migliaia di euro.

MATURITY ANALYSIS (Migliaia di euro)
Valore contabile
al 31 dicembre
2021
Flussi
finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e 3
mesi
tra 3 e
12 mesi
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
PASSIVITA'
FINANZIARIE
Finanziamenti da
Banche
5.750 5.897 4.154 124 455 1.149 15
Altri finanziamenti
Conti correnti passivi e
anticipi a breve t. (*)
2.099 2.099 2.099
Debiti commerciali 11.203 11.203 9.489 1.557 22 80 55
Passività per leasing
finanziari
4.604 5.898 40 79 356 1.868 3.556
Leasing operativi e affitti
(IFRS 16)
1.327 1.372 79 82 426 784
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap 157 157 4 7 31 83 32
Totale 25.140 26.626 15.865 1.849 1.290 3.964 3.658

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) per c.a 763 migliaia di euro, che per prudenza è stato interamente allocato alla fascia di scadenza più breve.

Rischio di credito: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.

In particolare, il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante da:

  • vendita di sistemi di fresatura ad alta velocità, controlli numerici e relativa assistenza tecnica;
  • sottoscrizione di contratti derivati;
  • impiego della liquidità presso banche od altre istituzioni finanziarie.

Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.

La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese.

I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso.

Il Gruppo controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte, infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.

Rischio di credito: informazioni quantitative

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Fidia al 31 dicembre 2022 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella Nota n. 29.

La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.

Il monitoraggio del rischio di credito avviene periodicamente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.

Le esposizioni creditizie del Gruppo riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:

  • lettere di credito;
  • polizze assicurative.

Il Gruppo, inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di mitigazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati dei paesi in cui lo stesso svolge la propria attività.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.

Hedge Accounting

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo Fidia ha in essere operazioni di copertura relative al solo rischio di tasso di interesse (cash flow hedge).

I finanziamenti passivi a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di fluttuazione dei flussi di interesse connessi alle variazioni dei tassi di mercato ai quali gli stessi sono parametrati.

La capogruppo Fidia Spa ha ancora in essere 1 operazione di copertura già esistente a fine dell'esercizio precedente. In particolare, l'operazione è a fronte di un contratto di leasing immobiliare, il quale è stato coperto attraverso la stipula di un Interest Rate Swap che ha l'obiettivo di neutralizzare la variabilità della porzione di flussi di interesse passivi corrispondente al parametro base a cui è legato (tasso euribor), escludendo perciò la componente di spread creditizio insita negli interessi addebitati dalla controparte.

Sussiste una relazione economica tra l'elemento coperto (contratto di leasing a tasso variabile) e lo strumento di copertura (IRS). Ci si attende una variazione sistematica di segno opposto tra la variazione di valore dell'elemento coperto e dello strumento di copertura al variare dei tassi di interesse di mercato.

L'operazione di copertura è stata costruita con l'obiettivo di coprire una elevata porzione dell'esposizione del contratto di leasing sottostante. Con tale operazione derivata, la passività finanziaria a tasso variabile viene trasformata in passività finanziaria a tasso fisso (per la porzione di capitale nozionale coperta).

Nella tabella seguente viene fornita una rappresentazione dell'intera esposizione al rischio di variabilità del tasso di interesse del Gruppo Fidia, dell'esposizione relativa alla passività finanziaria oggetto di copertura e dell'importo totale coperto (pari al nozionale dell'IRS) alla data di bilancio e per gli anni successivi. La tabella evidenzia inoltre il tasso di interesse medio relativo alle passività coperte e come lo stesso viene trasformato in tasso fisso a seguito della copertura attraverso gli IRS.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro) 2022
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile (*) 564
Leasing a tasso variabile 4.515
Esposizione totale al rischio di tasso interesse (*)

(*) I finanziamenti passivi a tasso variabile rientrano tra i debiti concordatari della Capogruppo e in quanto tali, gli importi sono stati "sterilizzati". In realtà sono perciò equiparabili a finanziamenti infruttiferi

2022 2023 2024 2025 2026 e
oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale
residuo)
3.096 2.861 2.647 2.422 2.186
Euribor Euribor Euribor Euribor Euribor
Tasso di interesse medio (variabile) +3,82% +3,82% +3,82% +3,82% +3,82%
Importo totale coperto (nozionale residuo
derivati)
2.629 2.436 2.235 2.028 1.814
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg
derivati)
0,99% 0,99% 0,99% 0,99% 0,99%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni
coperte
4,81% 4,81% 4,81% 4,81% 4,81%
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riporta l'esposizione al 31 dicembre 2021.
COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro) 2021
Finanziamenti passivi a tasso variabile 3.230
Leasing a tasso variabile 4.604
Esposizione totale al rischio di tasso interesse 7.834
2021 2022 2023 2024 2025 e
oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 3.256 3.063 2.861 2.647 2.422
Tasso di interesse medio (variabile) Euribor
+3,82%
Euribor
+3,82%
Euribor
+3,82%
Euribor
+3,82%
Euribor
+3,82%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) 2.815 2.629 2.436 2.235 2.028
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) 0,99% 0,99% 0,99% 0,99% 0,99%
coperte Tasso medio effettivo finale delle esposizioni 4,81% 4,81% 4,81% 4,81% 4,81%

Le principali cause di potenziale inefficacia delle relazioni di copertura in oggetto sono state identificate in:

  • eventuale disallineamento, durante la vita della relazione di copertura, tra l'importo nozionale e le caratteristiche contrattuali dei derivati di copertura e quelle delle sottostanti passività (dovuto ad esempio a rimborsi parziali anticipati o rinegoziazioni delle passività, ad un unwinding parziale del derivato o altro),
  • variazione del merito creditizio della controparte dello strumento di copertura (misurata sulla base delle informazioni pubbliche disponibili) ovvero variazioni del rischio di credito dell'elemento coperto, di entità tali da prevalere sulle variazioni di valore risultanti dalla relazione economica oggetto di copertura e dovuta alla dinamica dei tassi di interesse di mercato (effetto dominante del rischio di credito).

Alla data di designazione delle relazioni di copertura e successivamente, con frequenza semestrale (in occasione delle scadenze della relazione semestrale e del bilancio d'esercizio) è prevista la verifica qualitativa e quantitativa dell'efficacia delle relazioni di copertura.

Ai fini della verifica quantitativa dell'efficacia della relazione di hedging, viene utilizzato il metodo del derivato ipotetico di perfetta copertura.

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2022 (IRS), ossia: il valore nozionale, il valore di bilancio (fair value), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione del fair value dei derivati, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia.

Hedge accounting Gli strumenti di copertura (2022)

Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Nozionale
strumenti di
copertura
Attività Valore di bilancio dei
derivati di copertura
Passività
Voce di Stato
Patrimoniale utilizzata
per i derivati
Variazione di fair
value utilizzata
per calcolare
l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Interest Rate Swaps 2.629 290 altre attività finanziarie
altre passività finanziarie
Totale 2.629 290

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2021.

Hedge accounting Gli strumenti di copertura (2021)

Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Nozionale
strumenti di
copertura
Attività Valore di bilancio dei
derivati di copertura
Passività
Voce di Stato
Patrimoniale utilizzata per
i derivati
Variazione di
fair value
utilizzata per
calcolare
l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Interest Rate Swaps 2.815 157 altre attività finanziarie
altre passività finanziarie
Totale 2.815 157

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti le passività finanziarie oggetto di copertura al 31 dicembre 2022, ossia: il valore di bilancio (costo ammortizzato), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione delle passività in oggetto, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia, l'importo cumulato nella riserva di cash flow hedge (ossia la componente efficace della copertura).

Hedge accounting Gli elementi coperti (2022)

Cash flow hedges Valore di bilancio degli
elementi coperti
Voce di Stato
Patrimoniale
utilizzata per
Variazione di
fair value
utilizzata per
calcolare
Riserva di cash
(migliaia di euro) Attività Passività i derivati l'inefficacia flow hedge (*)
Rischio di tasso di interesse
Finanziamenti passivi a tasso
variabile
Leasing a tasso variabile 3.096 Attività
finanziarie
(290)
Totale 3.096 (290)
(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli elementi coperti in essere al 31 dicembre 2021.
Hedge accounting Gli elementi coperti (2021)
Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Valore di bilancio degli
elementi coperti
Attività
Passività
Voce di Stato
Patrimoniale
utilizzata per i
derivati
Variazione di
fair value
utilizzata per
calcolare
l'inefficacia
Riserva di
cash flow
hedge (*)
Rischio di tasso di interesse
Finanziamenti passivi a tasso variabile Passività
finanziarie
Leasing a tasso variabile 3.256 Passività
finanziarie
153
Totale 3.256 153

(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali.

Infine, nella tabella seguente si riportano le informazioni riepilogative degli effetti derivanti dall'applicazione dell'hedge accounting.

Hedge accounting riepilogo effetti (2022)

Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Variazione di fair
value dei derivati
di copertura tra le
altre componenti di
conto economico
complessivo
Inefficacia
rilevata a conto
economico (*)
Voce del conto
economico (che
include
l'inefficacia)
Importo
riclassificato da
Riserva di
Cash flow
hedge a conto
economico
Voce del conto
economico
impattata dalla
riclassifica
Rischio di tasso di interesse
IRS INTESA 3 443 6 oneri e proventi
finanziari
443 oneri e proventi
finanziari
Totale 443 6 443
(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2022 degli IRS di copertura
inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura.

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli effetti dell'hedge accounting relativi al bilancio 2021.

Hedge accounting riepilogo effetti (2021)

Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Variazione di fair
value dei derivati di
copertura tra le altre
componenti di conto
economico
complessivo
Inefficacia
rilevata a
conto
economico
(*)
Voce del conto
economico (che
include
l'inefficacia)
Importo
riclassificato da
Riserva di
Cash flow
hedge a conto
economico
Voce del conto
economico
impattata dalla
riclassifica
Rischio di tasso di interesse
IRS INTESA 3 133 oneri e proventi
finanziari
133 oneri e proventi
finanziari
Totale 133 133

(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2021 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura.

(**) Derivato scaduto e terminato nel corso dell'esercizio 2021.

32. LIVELLI DI GERARCHIA DEL FAIR VALUE

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimonialefinanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo detiene in bilancio attività finanziarie valutate al fair value rappresentate dagli strumenti finanziari derivati di copertura del rischio tasso, per un importo pari a circa 290 migliaia di euro, classificati nel Livello gerarchico 2 di valutazione del fair value.

Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.

Tutte le categorie sotto riportate sono classificabili come Fair value di livello 2.

Totale 7.892 7.892 7.892
Passività al costo ammortizzato 7.892 7.892 7.892
PASSIVITA'
Totale 5.159 290 5.159
Derivati di copertura 290 290 290
Disponibilità liquide 4.869 4.869
Valori in migliaia di euro Valore di bilancio
al 31 dicembre
2022
Costo
Ammortizzato
FV rilevato a
patrimonio
FV rilevato a
conto
economico
IFRS 9 Fair Value al 31
dicembre 2022
FAIR VALUE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2022

UTILI E PERDITE NETTE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2022

Valori in migliaia di euro Utili e perdite nette di cui da interessi
ATTIVITA'
Disponibilità liquide 4 4
Derivati di copertura
Totale 4 4
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato (275) (275)
Totale (275) (275)

33. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo intrattiene rapporti con imprese collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

In particolare, tali rapporti hanno riguardato:

  • compensi per prestazioni di lavoro dipendente del dott. Luca Morfino, dipendente della Fidia S.p.A.;
  • compensi al consiglio di amministrazione ed al collegio sindacale.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2022 è stato evidenziato negli appositi schemi supplementari di Conto economico, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario.

Dati annuali 2022 (migliaia di euro)

Controparte Consumi di
materie prime
e di consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari
Ricavi Altri ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca
Morfino)
7 70 7
Emolumenti
Amministrazione
Consiglio
di
292
Emolumenti Collegio Sindacale 71
Totale altre parti correlate 7 141 299
Dati annuali 2021 (migliaia di euro)
Controparte materie prime Consumi di
e di consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari
Ricavi Altri ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca
Morfino e Carlos Maidagan)
7 28 127
Emolumenti
Consiglio
di
Amministrazione
271
Emolumenti Collegio Sindacale 71
Totale altre parti correlate 7 99 398
31 dicembre 2022 (migliaia di euro)
Crediti Altri
crediti
attività
finanziarie
Altre Debiti Altri
debiti
Passività
finanziarie
Controparte commerciali correnti correnti commerciali correnti correnti
Altre parti correlate Prometec
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca Morfino) 27 9
Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA) 135
Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale) 235
Totale altre parti correlate 27 2 379
31 dicembre 2021 (migliaia di euro)
Controparte Crediti
commerciali
crediti
correnti
Altri
finanziarie
Altre
attività
correnti
Debiti
commerciali
Altri
debiti
correnti
Passività
finanziarie
correnti
Altre parti correlate Consorzio Prometec 2
e parti correlate (Giuseppe e Luca Morfino) 27 5
Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA) 120
Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale) 233
Totale altre parti correlate 27 2 358

Compensi ad Amministratori, Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche delle società

I compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci e ai dirigenti con responsabilità strategiche della Fidia S.p.A., per lo svolgimento delle loro funzioni nella capogruppo e nelle società incluse nel consolidato, sono i seguenti:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Amministratori 299 271
Sindaci 71 71
Dirigenti con responsabilità strategiche
Totale compensi 370 342

34. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2022 è la seguente:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
A Disponibilità liquide 4.869 5.267
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie correnti
D Liquidità (A+B+C) 4.869 5.267
E Debito finanziario corrente 13 4.414
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 1.866 2.939
G Indebitamento finanziario corrente (E +F) 1.879 7.354
H Indebitamento finanziario corrente netto (GD)
(credito)/debito (IED)
2.989 2.087
I Debiti finanziario non corrente 6.094 6.608
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 4.309 10.300
L Indebitamento finanziario non corrente (I +J+K) 10.403 16.908
M Totale indebitamento finanziario (H+L) 7.413 18.995

35. NOTE ESPLICATIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO

Il Rendiconto finanziario mostra gli impatti delle variazioni intervenute nella voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti nel corso dell'esercizio. In accordo con lo IAS 7 – Rendiconto finanziario, i flussi di cassa sono classificati tra attività operative, di investimento e di finanziamento. Gli effetti derivanti dalla variazione nei tassi di cambio sulle disponibilità e mezzi equivalenti sono indicati separatamente alla voce Differenze cambi di conversione.

Le disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo derivano principalmente dalle attività primarie di produzione del Gruppo.

Le disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento rappresentano il modo in cui sono stati effettuati gli investimenti necessari al reperimento delle risorse necessarie a generare redditi e flussi di cassa futuri. Solo gli investimenti da cui scaturisce il riconoscimento di un'attività nella situazione patrimonialefinanziaria sono classificati in tale voce del rendiconto.

36. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2022 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.

37. POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2022 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

38. CONVERSIONE DEI BILANCI DI IMPRESE ESTERE

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci del 2022 e del 2021 delle società estere sono riportati nella tabella seguente:

Cambio medio dell'esercizio Cambio corrente di fine esercizio
Valuta 2022 2021 2022 2021
Dollaro (USA) 1,0934 1,1827 1,0666 1,1326
Real (Brasile) 5,4399 6,3779 5,6386 6,3101
Renminbi (Cina) 7,0788 7,6282 7,3582 7,1947
Rublo (Russia) 88,39714 87,1527 85,3004 85,3004

39. INFORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Informazioni richieste dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124 art. 1 comma 125

Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3quater del DL 135/2019 per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.

Con riferimento alle erogazioni, e sulla base dell'interpretazione della Circolare Assonime 5/2020, non rientrano nel campo di applicazione della Legge 124/2017:

  • le somme ricevute come corrispettivo di lavori pubblici, servizi e forniture
  • gli incarichi retribuiti rientranti nell'esercizio tipico dell'attività dell'impresa
  • le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto
  • le risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle istituzioni europee
  • i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione.

Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa; come previsto dalla norma, sono escluse le erogazioni inferiori a 10 mila Euro per soggetto erogante.

40. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Con riferimento agli eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rimanda all'apposito paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" contenuto all'interno della Relazione sulla Gestione.

San Mauro Torinese, 3 aprile 2023 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente

Dott. Luigi Maniglio

Attestazione ai sensi dell'articolo 81ter R.E.Consob

126

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti, Luigi Maniglop, in qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione, e Secondo, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Fidia S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. a. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. b. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 2022
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 2.1. Il bilancio d'esercizio:
    • a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2022 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 2.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.

San Mauro Torinese, 03/04/2023

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Dott. Luigi Maniglio

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Secondo Dentis

Relazione della società di revisione

128

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Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 ricavi pari a
Euro 24.366 migliaia, di cui Euro 14.749 migliaia relativi alla vendita di
macchine, rilevati al momento in cui l'installazione e il collaudo vengono
formalmente accettati dall'acquirente.
Le specificità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di transazioni
rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in relazione alle
diverse modalità di accettazione da parte del cliente e, pertanto, abbiamo
considerato il riconoscimento dei ricavi è stato ritenuto un aspetto chiave
della revisione del bilancio del Gruppo.
Nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Riconoscimento
dei Ricavi" è riportata l'informativa relativa al criterio di riconoscimento dei
ricavi da parte del Gruppo.
svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure:
· comprensione del processo adottato dal Gruppo per il riconoscimento
dei ricavi;
· comprensione dei principali controlli posti in essere dal Gruppo a
presidio dei rischi di errato stanziamento e verifica, anche con il
supporto di esperti di sistemi informativi, dell'operatività degli stessi;

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Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 Fidia S.p.A.

Bilancio d'esercizio 137

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022

Conto economico (*)

(euro) Note Esercizio 2022 Esercizio 2021
Vendite nette 1 16.474.049 14.470.958
Altri ricavi e proventi 2 1.207.158 1.336.537
Totale ricavi e proventi 17.681.207 15.807.495
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti
in corso di lavorazione (546.985) (1.276.829)
Consumi di materie prime 3 (7.196.911) (5.145.769)
Costo del personale 4 (5.282.477) (5.328.666)
Altri costi operativi 5 (6.481.657) (4.206.804)
Svalutazioni e ammortamenti 6 (1.658.482) (1.322.000)
Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (3.485.304) (1.472.573)
Ripresa di valore(Svalutazione) partecipazioni 7
Proventi/(oneri) non ricorrenti 8
Utile/(Perdita) operativa (3.485.304) (1.472.573)
Proventi (Oneri) netti da esdebitazione 9 17.052.553 (975.657)
Proventi (Oneri) finanziari 10 (283.113) (397.764)
Utile/(Perdita) prima delle imposte 13.284.136 (2.845.995)
Imposte sul reddito 11 (21.024) (11.658)
Utile/(Perdita) delle attività in continuità 13.263.112 (2.857.653)
Utile/(Perdita) delle attività discontinue
Utile/(Perdita) dell'esercizio 13.263.112 (2.857.653)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella nota n. 33.

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022

Conto economico complessivo (*)

(migliaia di euro) Esercizio 2022 Esercizio 2021
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 13.263 (2.858)
Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto
economico:
Utili/(Perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) 442 133
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili
successivamente a conto economico
(107) (32)
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a
conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B1)
335 101
Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto
economico:
Utili/(Perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 238 (79)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili a
conto economico
(57) 19
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili
successivamente a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B2)
181 (60)
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale
(B)=(B1)+(B2)
516 41
Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio (A)+(B) 13.779 (2.817)

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 Situazione patrimoniale e finanziaria (*)

(euro) Note 31dic22 31dic21
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobili Impianti e macchinari 12 7.384.235 8.152.615
Immobilizzazioni immateriali 13 952.423 1.558.219
Partecipazioni 14 6.646.104 6.646.104
Altre attività finanziarie non correnti 15 290.152
Altri crediti e attività non correnti 16 14.829 197.244
Attività per imposte anticipate 11 350.111 409.035
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 15.637.854 16.963.217
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 17 6.241.958 8.130.533
Crediti commerciali 18 6.531.590 6.998.166
Crediti per imposte correnti 19 338.390 310.793
Altri crediti e attività correnti 19 1.029.426 2.441.820
Altre attività finanziarie correnti 20 69.000 84.000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21 1.421.093 1.969.913
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 15.631.457 19.935.226
TOTALE ATTIVO 31.269.311 36.898.443
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 7.123.000 5.123.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 666.733 1.239.693
Riserva legale 882.831 882.831
Riserva per azioni proprie in portafoglio 45.523 45.523
Riserva straordinaria 309.054 309.054
Riserva cash flow hedge 218.444 116.808
Utili (Perdite) a nuovo 15.666.021 12.808.369
Azioni proprie 45.523 45.523
Riserva utili su cambi non realizzati 8.022 8.022
Utili (Perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto 104.619 285.222
Utile (Perdita) dell'esercizio 13.263.112 2.857.653
TOTALE PATRIMONIO NETTO 22 6.700.556 8.505.452
PASSIVITA' NON CORRENTI
Altri debiti e passività non correnti 23 18.859 195.117
Trattamento di fine rapporto 24 1.960.676 2.187.766
Passività per imposte differite 11 126.669
Altre passività finanziarie non correnti 25 157.916
Passività finanziarie non correnti 26 5.164.889 5.064.024
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 7.271.093 7.604.823
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie correnti 26 1.429.990 8.895.044
Debiti commerciali 27 6.360.836 16.814.086
Debiti per imposte correnti 28 927.781 820.767
Altri debiti e passività correnti 28 6.499.014 10.503.701
Fondi per rischi ed oneri 29 2.080.041 765.474
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 17.297.662 37.799.072
TOTALE PASSIVO 31.269.311 36.898.443

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella nota n. 33.

FIDIA S.p.A.: Bilancio d' esercizio al 31 dicembre 2022

Rendiconto finanziario (*)

(migliaia di euro) 2022 2021
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (129) (694)
B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa
Risultato netto dell'esercizio 13.263 (2.858)
Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali ed immateriali 1.546 1.318
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali (11) (14)
Sopravvenienza da esdebitazione (17.866)
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (228) 74
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri 1.315 21
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 186 25
Variazione netta del capitale di esercizio:
crediti 2.035 (3.876)
rimanenze 1.889 1.047
debiti (**) (1.914) 5.352
214 1.088
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (8) (1)
immobilizzazioni immateriali (164) (47)
Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 11 14
(161) (34)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non (433) (97)
Nuovi finanziamenti 282 (143)
Rimborsi di finanziamenti (***) (308) (579)
Variazione riserve 1.943 (41)
Totale 1.484 (492)
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie 1.537 565
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 1.408 (129)
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.421 1.970
Conti correnti passivi bancari (13) (2.099)
1.408 (129)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.

(**) di cui imposte pagate 0 migliaia di euro

(***) di cui interessi pagati 254 migliaia di euro

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

(migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
straordinaria
Riserva da
cash flow
hedge
Riserva
di utili su
cambi
non
realizzati
Utili(Perdite)
a nuovo
Utili(Perdite)
iscritte
direttamente a
patrimonio netto
Risultato
netto
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 1° gennaio 2021 5.123 (46) 1.240 883 46 309 (218) 8 (3.235) (225) (9.574) (5.689)
Destinazione utile dell'esercizio
precedente
(9.574) 9.574
Totale Utile/(perdite)
complessive
101 (1) (60) (2.858) (2.818)
Saldo al 31 dicembre 2021 5.123 (46) 1.240 883 46 309 (117) 8 (12.809) (285) (2.858) (8.505)
Destinazione utile dell'esercizio
precedente
(2.858) 2.858
Emissione di azioni 2.000 (573) 1.427
Totale Utile/(perdite)
complessive
335 181 13.263 13.779
Saldo al 31 dicembre 2022 7.123 (46) 667 883 46 309 218 8 15.666 (104) 13.263 6.701

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022

Conto economico

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

(migliaia di euro) Note Esercizio 2022 Di cui parti
correlate
Esercizio
2021
Di cui parti
correlate
Vendite nette 1 16.474 5.477 14.471 6.791
Altri ricavi e proventi 2 1.207 546 1.337 505
Totale ricavi e proventi 17.681 15.807
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione
(547) (1.277)
Consumi di materie prime 3 (7.197) (84) (5.146) (106)
Costo del personale 4 (5.282) (67) (5.329) (72)
Altri costi operativi 5 (6.482) (928) (4.207) (569)
Svalutazioni e ammortamenti 6 (1.658) (1.322)
Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (3.485) (1.474)
Ripresa di valore(Svalutazione) partecipazioni 7
Proventi/(oneri) non ricorrenti 8
Utile/(Perdita) operativa (3.485) (1.474)
Proventi (Oneri) netti da esdebitazione 9 17.052 6.295 (976)
Proventi (Oneri) finanziari 10 (283) 3 (398) 4
Utile/(Perdita) prima delle imposte 13.284 (2.846)
Imposte sul reddito 11 (21) (12)
Utile/(Perdita) delle attività in continuità 13.263 (2.858)
Utile/(Perdita) delle attività discontinue
Utile/(Perdita) dell'esercizio 13.263 (2.858)

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 Situazione patrimoniale e finanziaria ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

(migliaia di euro) Note 31 dicembre 2022 Di cui parti
correlate
31 dicembre 2021 Di cui parti
correlate
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobili, impianti e macchinari 12 7.384 8.153 76
Immobilizzazioni immateriali 13 952 1.558
Partecipazioni 14 6.646 6.646
Altre attività finanziarie correnti 15 290
Altri crediti e attività non correnti 16 15 197
Attività per imposte anticipate 11 350 409
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 15.638 16.963
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 17 6.242 8.131
Crediti commerciali 18 6.532 4.346 6.998 3.158
Crediti per imposte correnti 19 338 311
Altri crediti e attività correnti 19 1.029 2.442 1.224
Altre attività finanziarie correnti 20 69 69 84 84
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21 1.421 1.970
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 15.631 19.935
TOTALE ATTIVO 31.269 36.898
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 7.123 5.123
Riserva da sovrapprezzo azioni 667 1.240
Riserva legale 883 883
Riserva per azioni proprie in portafoglio 46 46
Riserva straordinaria 309 309
Riserva cash flow hedge 218 (117)
Utili (Perdite) a nuovo (15.666) (12.809)
Azioni proprie (46) (46)
'Riserva utili su cambio non realizzati 8 8
Utili (perdite) iscritti direttamente a patrimonio
netto
(105) (285)
Utile (perdita) dell'esercizio 13.263 (2.858)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 22 6.701 (8.505)
PASSIVITA' NON CORRENTI
Altri debiti e passività non correnti 23 19 195
Trattamento di fine rapporto 24 1.961 2.188
Passività per imposte differite 11 127
Altre passività finanziarie non correnti 25 158
Passività finanziarie non correnti 26 5.165 5.064
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 6 7.271 7.605
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie correnti 26 1.430 221 8.895 2.195
Debiti commerciali 27 6.361 1.186 16.814 6.247
Debiti per imposte correnti 28 928 821
Altri debiti e passività correnti 28 6.499 1.188 10.504 1.944
Fondi per rischi ed oneri 29 2.080 765
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 17.298 37.799
TOTALE PASSIVO 31.269 36.898

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022

Rendiconto finanziario

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

(migliaia di euro) 2022 Di cui parti
correlate
2021 Di cui parti
correlate
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (129) (694)
B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa
Risultato netto dell'esercizio 13.263 (2.858)
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali ed immateriali 1.546 1.318
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni
materiali
(11) (14)
Sopravvenienza da esdebitazione (17.866) (6.295)
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (228) 74
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri 1.315 21
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 521 25
Variazione netta del capitale di esercizio:
crediti 1.699 36 (3.876) (1.194)
rimanenze 1.889 1.047
debiti (*) (1.914) (1.496) 5.352 1.394
214 1.088
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (8) (1)
immobilizzazioni immateriali (164) (47)
Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 11 14
(161) (34)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non (433) 15 (97) 36
Nuovi finanziamenti 282 (143)
Rimborsi di finanziamenti (**) (308) (579)
Variazione riserve 1.943 (41)
(1.484) (492)
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie 1.537 565
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 1.408 (129)
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.421 1.970
Conti correnti passivi bancari (13) (2.099)
1.408 (129)

Nota integrativa

146

Nota Integrativa al bilancio d'esercizio

INFORMAZIONI SOCIETARIE

La Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana ed è la Società Capogruppo che detiene direttamente le quote di partecipazione al capitale nelle società del Gruppo Fidia.

La Società ha sede in San Mauro Torinese (Torino), Italia.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è composto dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e dalla Nota Integrativa. La sua pubblicazione è stata autorizzata da parte del Consiglio di Amministrazione della società in data 3 aprile 2023.

Il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. è redatto in euro, che è la moneta corrente dell'economia in cui opera la società.

I prospetti di conto economico e della situazione patrimoniale e finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e i valori riportati nella nota integrativa sono presentati in migliaia di euro.

La Fidia S.p.A. in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2022.

La società ha chiuso l'esercizio con un utile netto di Euro 13,3 milioni. Tale risultato è dovuto principalmente all'esdebitazione derivante dal concordato, mentre la perdita operativa della gestione ordinaria è di Euro 3,5 milioni.

Tale risultato è correlato alla non sufficiente raccolta ordini, a seguito di una generale tensione su alcuni mercati in cui opera il Gruppo ma anche ad un livello di efficienza sul quale è possibile un miglioramento che è iniziato dall'inizio del 2023.

La posizione finanziaria netta migliora nettamente passando da un debito di 27,6 milioni al 31/12/21 ad un debito di 9,5 milioni al 31/12/22.

La crisi di Fidia

Come riportato in passato, si ricorda che la crisi economica finanziaria della Società, sfociata nell'esercizio 2020, ha imposto alla medesima l'avvio della procedura di concordato preventivo intervenuta in data 13 novembre 2020.

Durante l'esercizio 2022 la Società ha monitorato mensilmente l'attività economica e finanziaria con informativa periodica al Consiglio di Amministrazione e al Commissario Giudiziale. Inoltre, ha svolto una importante attività in collaborazione con i professionisti incaricati della stesura del Piano Concordatario, soprattutto, al fine di ottenere la sentenza di omologa del concordato stesso intervenuta con sentenza del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.

L'emergenza sanitaria Covid19

L'epidemia di Covid19 si è sviluppata in Cina a partire dalla seconda metà del mese di gennaio 2020, allargandosi poi su scala globale nel corso del mese di febbraio e colpendo in maniera significativa l'Italia. Tale epidemia è stata dichiarata Pandemia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità l'11 marzo 2020. Oltre agli effetti già noti a livello sanitario, l'incertezza macroeconomica ha avuto effetti negativi nei risultati economici dell'azienda.

In termini di effetti economicifinanziari legati all'impatto Covid19, la Società ha registrato anche nell'esercizio 2022 gli effettivi negativi conseguenti alla pandemia, soprattutto a seguito dei continui lockdown imposti dal governo Cinese.

Questi eventi hanno avuto in impatto molto negativo a livello commerciale, che si stà superando dall'inizio del 2023.

Azioni intraprese dalla Società per fare fronte alla situazione di crisi del Gruppo

Nel 2022 la Società ha proseguito le attività operative e relative al Piano concordatario, già intraprese fin dal 2019 e qui integralmente richiamate.

Al fine di preservare l'equilibrio economicofinanziario, il management di Fidia, nel corso del 2019 e del 2020, ha avviato, da un lato una serie di azioni specifiche di riduzione e contenimento di costi, tra cui l'attivazione del contratto di solidarietà per la sede di San Mauro Torinese (a partire dal 2 settembre 2019) e per la sede di Forlì (a partire dal 2 gennaio 2020), e dall'altro una serie di azioni sul fronte operativo declinate in specifici piani industriali, anche ravvicinati.

In particolare, prima dell'attivazione del concordato in continuità, il Cda ha proceduto alle seguenti azioni:

  • approvazione di un (primo) piano economicofinanziario per gli esercizi 20202022 (dei quali il 2020 rappresentava l'esercizio di budget) con previsione di recupero di redditività operativa già nel 2020 e ripresa del portafoglio ordini e dei ricavi per i successivi due esercizi, anche sulla scorta delle previsioni sulle dinamiche nel mercato di riferimento diramate dalle associazioni di categorie;
  • avvio di una richiesta nel mese di marzo 2020 di standstill ai principali istituti di credito, favorevolmente accolta, finalizzata al mantenimento delle linee di credito a breve termine e alla moratoria nel pagamento delle rate in linea capitale in scadenza sui finanziamenti a mediolungo termine fino alla data del 31 luglio 2020 (poi prorogato nel luglio 2020 fino alla fine dell'anno);

• predisposizione di un nuovo piano economicofinanziario con il supporto di un Advisor esterno per gli esercizi 20202024 al fine di riflettere nelle previsioni gli effetti del Covid19.

Come esposto in precedenza, le perdite consuntivate al 31 marzo 2020, unitamente alle perdite accumulate nei precedenti esercizi – come risultanti dalla situazione economicopatrimoniale e finanziaria al 31 marzo 2020, la cui bozza è stata approvata dal CdA in data 29 giugno 2020, hanno determinato, una perdita complessiva superiore ad un terzo del capitale sociale, rendendo applicabile le disposizioni di cui all'art. 2446 c.c.. L'assemblea degli azionisti – all'uopo convocata "senza indugio" – ha deliberato (unitamente all'approvazione della situazione economicopatrimoniale e finanziaria al 31 marzo 2020), in data 31 luglio 2020, il rinvio a nuovo delle perdite ai sensi e per gli effetti dell'art. 6 D.L. 23/2020, conv. nella L. 40/202018.

In ordine alle dinamiche evolutive del patrimonio netto di Fidia per il periodo considerato, va evidenziato che a causa della perdita conseguita nel primo semestre dell'esercizio, alla data del 30 giugno 2020 risultava ancora una perdita complessiva superiore ad un terzo del capitale sociale (riferibile alla situazione patrimoniale di Fidia S.p.A. predisposta nell'ambito della relazione finanziaria semestrale consolidata).

Alla luce della situazione venutasi a creare – aggravata dagli effetti della pandemia da Covid19 – il CdA si è attivato "senza indugio" – in ossequio anche alle prescrizioni dell'art. 2086 co. 2 c.c. – "per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale", individuati nel concordato con riserva, funzionale al deposito di un piano e una proposta di concordato preventivo con continuità aziendale diretta ex art. 186 bis L.F. Tale decisione è stata ritenuta la più idonea, alla luce dello stato di crisi della Società, a garantire la tutela, anche parziale, dei diritti dei creditori e la prosecuzione dell'attività operativa.

La Procedura di Concordato Preventivo di Fidia

Alla luce di quanto sopra, con ricorso depositato in data 13 novembre 2020, Fidia ha richiesto al Tribunale di Ivrea di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo ex art. 161, sesto comma, L.F., con concessione, ai sensi e per gli effetti di cui alla medesima norma, di un termine di centoventi giorni per il deposito della proposta, del piano e della documentazione di cui all'art. 161, secondo e terzo comma, L.F., ovvero della domanda di omologa di un accordo di ristrutturazione dei debiti, ai sensi dell'art. 182bis, primo comma, L.F., nonché di determinare gli obblighi informativi periodici (ex art. 161, ottavo comma, L.F.), anche relativi alla gestione finanziaria dell'impresa, da assolvere sino alla scadenza del precitato termine.

Con decreto comunicato in data 1° dicembre 2020, il Tribunale di Ivrea ha ammesso la Società alla procedura di concordato in bianco dando termine sino al 31 marzo 2021 per il deposito di una proposta definitiva di concordato preventivo (con il piano e la documentazione completa di cui ai all'art. 161 co. 2 e 3 L.F.) o di una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182bis L.F.

Nel periodo della fase prenotativa della Procedura la Società, in ottemperanza a quanto disposto nel decreto di apertura del 1° dicembre 2020, ha depositato le memorie informative periodiche, corredate con le relative situazioni finanziarie aggiornate, rispettando tutte le scadenze prescritte.

A seguito di istanza di Fidia il Tribunale, in linea con il parere favorevole emesso dal Commissario Giudiziale, ha concesso la proroga ex art. 161, comma 6, l. fall., differendo così il termine per il deposito del piano e della proposta di concordato di ulteriori 60 giorni sino alla data del 31 maggio 2021.

Su ulteriore istanza della Società e previo accertamento di concreti e giustificati motivi ai sensi della normativa emergenziale Covid19 di cui al D.L. n. 23/2020, il Tribunale ha ulteriormente differito al 29 settembre 2021 il termine per il deposito di Piano e Proposta di Concordato Preventivo, disponendo che la Società depositasse, come in effetti ha depositato, le relative informative periodiche entro il 31 luglio 2021, 30 agosto ed il 15 settembre 2021.

Occorre in questa sede, confermare che dal momento dell'apertura del concordato preventivo con riserva, la Società ha condotto l'attività aziendale in termini di sostanziale ordinaria amministrazione in conformità con il proprio oggetto sociale ed in regime di continuità, al fine di conservare il valore dei propri attivi e, con essi, la possibilità di un migliore soddisfacimento dei creditori. Parallelamente, Fidia ha avviato un complesso processo di ricerca sul mercato di possibili terzi investitori che fossero interessati a sostenere la continuità aziendale e, con essa, il buon esito della presente procedura di concordato preventivo.

All'esito di questo processo di ricerca, la Società ha identificato in Futuro all'Impresa S.r.l., supportato dal soggetto finanziario Negma Group Limited ("Negma"), dei partner disponibili a supportare la ristrutturazione sotto l'egida della presente procedura di concordato preventivo ed a condizione della definitività del decreto omologazione.

Alla luce di quanto sopra e in conformità all'art. 161, comma 3, L.F., la Società ha quindi provveduto a depositare il Piano e la Proposta di Concordato Preventivo, unitamente a tutta la documentazione di cui all'art. 161 commi 2 e 3 L.F., nei termini previsti dal Tribunale.

Più nello specifico:

  • il Piano ha previsto il mantenimento della continuità diretta dell'attività aziendale, ai sensi dell'art. 186 bis L.F. per il tramite dell'implementazione di una manovra di rafforzamento patrimoniale finanziario da attuarsi, in sintesi, per il tramite della liberazione di nuove risorse provenienti da terzi investitori ("Investitori"), i quali hanno formulato un'offerta vincolante ed irrevocabile che, in estrema sintesi, prevede:
    • la costituzione da parte di FAI di una società a responsabilità limitata con sede in Italia, con un capitale sociale pari ad Euro 100.000 e amministrata dal dott. Enrico Scio. Tale società è stata costituita in data 13 aprile 2022 con la denominazione FAI Bidco Uno S.r.l. ("FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione");
  • un aumento del capitale sociale di FAIBIDCO UNO SRL in Liquidazione per Euro 4.132.413, entro 30 giorni dall'omologa del Piano concordatario, da eseguirsi in forma inscindibile e in due tranches:
    • la prima, per complessivi Euro 2.132.413 (di cui Euro 80.000 a titolo di nominale e Euro 2.052.413 a titolo di sovrapprezzo), sottoscritta e versata dall'Ing. Morfino, in natura, mediante il conferimento di tutte le azioni dallo stesso detenute nel capitale sociale di Fidia;
    • la seconda, per Euro 2.000.000 (di cui Euro 220.000 a titolo nominale e Euro 1.780.000 a titolo di sovrapprezzo), sottoscritta e versata in denaro da Negma;
  • l'esecuzione di un complessivo aumento di capitale in Fidia con esclusione del diritto di opzione, per un importo totale di Euro 14.000.000, suddiviso come segue:
    • per Euro 2.000.000, da riservare in sottoscrizione in denaro da parte di FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione;
    • per Euro 10.000.000, da destinare alla conversione del POC sottoscritto da Negma;
    • per Euro 2.000.000 a servizio dell'eventuale esercizio dei warrant.
    • la Proposta concordatario prevede quindi, oltre al pagamento integrale delle spese di procedura e dei crediti in prededuzione:
      • o il pagamento integrale dei crediti privilegiati generali (diversi dall'esposizione per IVA di rivalsa degradata per incapienza ex art. 160 comma 2 L.F.);
      • o la suddivisione dei creditori chirografari ab origine e degradati in due classi, che prevedono:
    • · per quanto riguarda la Classe 1: i crediti chirografari e esposizione per IVA di rivalsa degradata per incapienza ex art. 160, comma 2, L.F., che saranno soddisfatti nella misura garantita del 10,15% entro il 29 febbraio 2024;
    • · per quanto riguarda la Classe 2: i crediti chirografari che oltre alla misura garantita del 10,15% entro il 29 febbraio 2024 – verranno soddisfatti dall'ulteriore attivo derivante dall'esecuzione dell'impegno garantito dall'Ing. Morfino, così incrementando – per effetto dell'apporto di risorse terze diverse dal patrimonio aziendale – il relativo soddisfacimento.

Successivamente al deposito del Piano e della Proposta di Concordato Preventivo e al deposito di ulteriori chiarimenti richiesti dal Tribunale, con provvedimento del 29 novembre 2021, è stata aperta la procedura di concordato preventivo di Fidia fissando l'adunanza al 27 aprile 2022.

In data 11 marzo 2022, il Commissario Giudiziale ha depositato la Relazione ex art. 172 L.F. nella quale, a seguito delle analisi, dei riscontri e delle verifiche effettuate, ha ritenuto che la Proposta concordataria consenta una migliore e più celere soddisfazione del ceto creditorio, rispetto all'unica alternativa concretamente praticabile, ovvero sia il fallimento.

In data 19 maggio 2022, a valle della chiusura delle operazioni di voto dei creditori, il Commissario giudiziale ha trasmesso l'attestazione finale delle adesioni pervenute nel termine di 20 giorni successivi all'adunanza, che conferma l'avvenuto raggiungimento delle maggioranze (in tutte le classi) richieste dell'art. 177 L. F. per l'approvazione della procedura.

In data 22 giugno 2022, il Tribunale di Ivrea ha omologato il concordato in continuità approvato dai creditori e quindi disposto che la Società provveda agli adempimenti previsti dal piano e della proposta concordatari.

In data 18 novembre 2022, in esecuzione del piano e della proposta di concordato, si è svolta l'assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti della Società, già previamente convocata, con convocazione del 3 novembre 2022, durante la quale è stata deliberata:

  • l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, unitamente la relazione degli amministratori sulla gestione dell'esercizio 2021, la relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, la presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021, la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del TUF;
  • l'approvazione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58;
  • l'approvazione della proposta di adozione di provvedimenti strumentali e propedeutici del piano di concordato preventivo e precisamente:
      1. l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrant di importo complessivo pari a Euro 10.000.000,00, da emettere in una o più tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. in quanto destinato a Negma, ed il connesso aumento di capitale sociale ai sensi dell'art. 2420bis, comma 2, cod. civ., in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ, per un importo massimo pari a Euro 10.000.000,00 a servizio della conversione del prestito obbligazionario convertibile;
      1. l'emissione di warrant da assegnare gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile e il connesso aumento del capitale sociale, in via scindibile e a pagamento, con esclusione del diritto di opzione͕ ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. a servizio dell'esercizio dei predetti warrant per un importo massimo pari a Euro 10.000.000,00;
    1. l'aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5, cod. civ., per un importo complessivo pari ad Euro 2.000.000,00 da eseguirsi in via inscindibile e riservato in sottoscrizione a FAIBIDCO UNO SRL ora in Liquidazione;
  • l'approvazione Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2022 del Gruppo Fidia.

Successivamente e precisamente in data 23 novembre 2022, FAIBIDCO UNO SRL in Liquidazione – preso atto dell'avvenuta esecuzione dell'aumento di capitale precedentemente deliberato – ha quindi dato esecuzione all'aumento di capitale deliberato da Fidia, così procedendo al versamento della somma complessiva di Euro 2.000.000,00 sul conto corrente accesso della Società. Parallelamente, la Società e Negma hanno concluso e definitivamente approvato il regolamento di emissione del prestito obbligazionario convertibile, che disciplina le tempiste e le modalità di emissione e conversione delle varie tranche del prestito stesso.

In data 28 novembre 2022, così come previsto dalla proposta concordataria, Fidia ha quindi proceduto al primo riparto in favore dei propri creditori prededucibili, previa informativa e rilascio del parere favorevole da parte degli Organi della Procedura.

A valle del perfezionamento dell'aumento di capitale deliberato, Fidia ha ottenuto, in data 21 dicembre 2022, l'autorizzazione da parte della Consob alla pubblicazione del prospetto informativo finalizzato all'ammissione alle negoziazioni di azioni di nuova emissione derivanti dall'aumento di capitale deliberato in esecuzione del piano concordatario, così permettendo l'avvio, a partire dal 1 gennaio 2023, delle negoziazioni sul mercato delle azioni di nuova emissione.

Da ultimo, in ottemperanza al decreto del 22 giugno 2022, la Società ha tempestivamente adempiuto ai propri obblighi informativi disposti per il periodo successivo all'omologazione, redigendo le informative periodiche trimestrali e semestrali in data 31 ottobre 2022 e 31 gennaio 2023.

Presupposto della continuità aziendale

Come sopra illustrato l'iter del Piano concordatario è ancora in fase di esecuzione e, in particolare, alla data di redazione del presente bilancio, non è ancora stata eseguita la seconda fase dell'operazione di investimento, sottesa al Piano Concordatario, che prevedeva l'emissione della prima tranche del Prestito Obbligazionario per Euro 2.000.000 e la conseguente sottoscrizione da parte di Negma entro il 15 febbraio 2023. Inoltre, l'esercizio 2022 del gruppo benché caratterizzato da un lieve incremento del fatturato (+2.2%) rispetto all'esercizio precedente presenta un risultato operativo della gestione ordinaria negativo di euro 4.924 migliaia ed una posizione finanziaria netta negativa di euro 7.413 migliaia.

Le azioni intraprese dagli Amministratori, pur avendo consentito di contenere in parte gli effetti della crisi di mercato che ha colpito la Società, non sono ancora, infatti, risultati sufficienti a garantire la piena ripresa del business.

Permane pertanto un'incertezza, legata al fatto che le previsioni contenute nella Proposta Concordataria non siano state completate nelle tempistiche previste, con riferimento alle modalità di sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile in essa previste, oltreché al fatto che le suddette previsioni non trovino effettivo riscontro in termini di raggiungimento dell'equilibrio operativo da parte della società e del gruppo e conseguentemente di capacità di autofinanziamento degli stessi per il tramite della gestione operativa, circostanza che determinerebbe la necessità di reperire risorse finanziarie addizionali.

Ciononostante, tenuto anche conto della conferma da parte di Negma del proprio impegno a continuare a investire nella misura necessaria alla copertura del fabbisogno finanziario della Società e del Gruppo nell'arco del prevedibile futuro, ed effettuate le necessarie verifiche, gli Amministratori ritengono che l'iter del piano concordatario possa ragionevolmente essere completato secondo quanto previsto dallo stesso.

In particolare, con riferimento alle esigenze di cassa di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, sulla base dei flussi elaborati per il periodo gennaio 2023 marzo 2024, gli Amministratori, confidano che, al buon esito dell'emissione del suddetto prestito obbligazionario, non sussistano deficit finanziari in capo alla Società e al Gruppo.

Su tali presupposti, quindi, gli Amministratori reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2022, anche sulla base dei seguenti elementi:

  • in data 18 novembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il perfezionamento con il Sottoscrittore del contratto che disciplina l'emissione delle Obbligazioni e dei Warrant (il "Contratto") al quale sono allegati il Regolamento del POC (il "Regolamento del POC") e il Regolamento dei Warrant;
  • in data 23 novembre 2022 Fai BidCo Uno ha quindi dato esecuzione all'aumento di capitale deliberato da Fidia, così procedendo al versamento della somma complessiva di Euro 2.000.000;
  • il piano industriale predisposto dalla Società per il periodo 20232027 prevede un recupero di volumi e di redditività con i relativi benefici sui flussi finanziari, peraltro già evidenti nei primi mesi dell'esercizio 2023, come confermato dalla consistenza del portafoglio ordini acquisito in tale periodo;
  • nell'esercizio in corso la Società ha proseguito l'attività aziendale in termini di ordinaria amministrazione con il prioritario fine di preservare la continuità aziendale. In particolare, a valle di questo periodo, Fidia ha rappresentato e dimostrato di realizzare una gestione operativa (pur non scevra da fisiologiche difficoltà) con l'effetto complessivo di non assorbire, ma generare liquidità;

• sono già state avviate trattative per la possibile concessione di nuove linee di credito autoliquidanti, volte a finanziare la gestione operativa della Società e del Gruppo che, in una fase di ripresa del business, produce un fisiologico assorbimento di cassa iniziale, con possibili tensioni finanziarie in determinati periodi dell'esercizio.

I benefici attesi nel Piano concordatario relativi sia alla gestione ordinaria dell'attività sia agli effetti patrimoniali e finanziari correlati all'esecuzione del Piano stesso, in relazione allo stralcio dei debiti e ai prospettati aumenti di capitale sono attesi a ripristinare l'equilibrio patrimoniale e garantire la copertura delle obbligazioni finanziarie della Società e del Gruppo per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente progetto di bilancio.

Impatti prevedibili sulla gestione derivanti dal conflitto RussiaUcraina

Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico determinando una situazione che ha interrotto il normale svolgimento delle attività di business.

Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa ed il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.

Considerato lo scenario in continua evoluzione, la società monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative eventuali implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per la società.

Non si segnalano altri eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio che abbiano un impatto o che richiedano un'informativa nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022.

PRINCIPI CONTABILI SIGNIFICATIVI

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio d'esercizio 2022 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. ed è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio d'esercizio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Schemi di bilancio

La società presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.

Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(Perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(Perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.

La definizione di atipico adottata dalla società differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Immobili, impianti e macchinari

Costo

Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati

Ammortamento

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Descrizione Aliquote ammortamento
Fabbricato 5,00%
Costruzioni leggere 5,00%
Impianti generici e specifici 12,50%
Macchinari 6,67% /15,00%
Attrezzatura industriale e commerciale 20,00% /25,00%
Macchine elettroniche di ufficio 20,00%
Mobili e arredi d'ufficio 6,67%
Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno 20,00%
Automezzi 25,00%

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

IFRS 16

I contratti di locazione che attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.

Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimonialefinanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economicotecnica, se inferiore.

Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
  • eventuali costi iniziali diretti;
  • eventuali costi stimati e attualizzati da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.

L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing include le seguenti componenti:

  • i canoni fissi;
  • i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
  • eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing.Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:
    • immobili;
    • auto.

La società si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 euro, quando nuovi).

La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.

Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.

Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.

Le principali categorie di attività immateriali detenute dalla Società sono rappresentate da spese di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.

I software e le licenze sono ammortizzati in cinque anni.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la Società è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.

Perdite di valore delle attività

Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.

Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

Strumenti finanziari

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società controllate, collegate e in altre imprese.

La voce altre attività finanziarie non correnti includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati.

Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a mediolungo termine e i depositi cauzionali.

Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali, gli altri crediti e attività correnti e le altre attività finanziarie correnti (che includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati), nonché le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Partecipazioni

Le imprese controllate sono le imprese su cui la società esercita il controllo, ovvero quelle per cui la società detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.

Le imprese collegate sono le imprese nelle quali la Società esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative.

Le partecipazioni in altre imprese includono le attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.

In applicazione del metodo del costo, le partecipazioni vengono assoggettate a test di impairment ogni qualvolta vi sia un'obiettiva evidenza di perdita di valore della partecipazione per effetto di uno o più eventi intervenuti dopo l'iscrizione iniziale della stessa che abbiano un impatto sui flussi futuri di cassa della partecipata e sui dividendi che la stessa potrà distribuire. In questi casi, la svalutazione viene determinata come differenza tra il valore di carico della partecipazione e il suo valore recuperabile, normalmente determinato sulla base del maggiore tra valore in uso e il fair value al netto dei costi di vendita.

Ad ogni periodo, la Società valuta se vi sono obiettive evidenze che una svalutazione per impairment di una partecipazione iscritta in esercizi precedenti possa essersi ridotta o non sussistere più. In questi casi, viene rideterminato il valore recuperabile della partecipazione e, se del caso, viene ripristinato il valore di costo della stessa.

Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile una quotazione di mercato e il cui fair value (valore equo) non può essere misurato attendibilmente, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite di valore.

Crediti commerciali, altri crediti e attività correnti e non correnti

I crediti commerciali e gli altri crediti e attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevate al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.

Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

I crediti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine periodo ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico.

Disponibilità liquide

Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.

Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Le eventuali passività finanziarie a tasso fisso coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap) ed eventualmente di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite).

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dal principio contabile IFRS 9.

Coerentemente con quanto stabilito dal principio IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solamente se sono rispettati i seguenti criteri di ammissibilità:

  • la relazione di copertura consiste solo di strumenti di copertura ammissibili ed elementi coperti ammissibili;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. La documentazione deve includere l'individuazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e di come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);
  • la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:
  • i. vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura (cfr. paragrafi B6.4.4B6.4.6);
  • ii. l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal rapporto economico (cfr. paragrafi B6.4.7B6.4.8);
  • iii. il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che l'entità utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto. Tuttavia, tale designazione non deve riflettere uno squilibrio tra le ponderazioni dell'elemento coperto e dello strumento di copertura che determinerebbe l'inefficacia della copertura (a prescindere dal fatto che sia rilevata o meno) che potrebbe dare luogo a un risultato contabile che sarebbe in contrasto con lo scopo della contabilizzazione delle operazioni di copertura (cfr. paragrafi B6.4.9B6.4.11).

Le relazioni di copertura ammissibili sono le seguenti:

  • copertura di fair value (fair value hedge): copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value (valore equo) dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto, o una componente di tale elemento, che è attribuibile a un rischio particolare e potrebbe influenzare l'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o una loro componente (quali tutti o solo alcuni pagamenti di interessi futuri su un debito a tassi variabili) o a un'operazione programmata altamente probabile e che potrebbe influire sull'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera come definito nello IAS 21.

Per quanto concerne le coperture di cash flow hedge, utilizzate dal Gruppo Fidia, fintanto che risultano soddisfatti i criteri di ammissibilità, la copertura degli strumenti finanziari deve essere contabilizzata come segue (cfr. 6.5.11):

  • i. la componente separata di patrimonio netto associata all'elemento coperto (riserva di cash flow hedge) è rettificata al minore importo tra i seguenti importi in valore assoluto: i) utile o perdita cumulati sullo strumento di copertura dall'inizio della copertura; ii) variazione cumulata del fair value (valore equo) (al valore attuale) dell'elemento coperto (ossia il valore attuale della variazione cumulata dei flussi finanziari futuri attesi coperti) dall'inizio della copertura;
  • ii. la parte di utile o perdita sullo strumento di copertura che risulta essere una copertura efficace (ossia la parte che è compensata dalla variazione della riserva per la copertura dei flussi finanziari calcolata conformemente alla lettera a) deve essere rilevata nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • iii. eventuali utili o perdite residui sullo strumento di copertura (o gli utili o le perdite necessari a compensare la variazione della riserva di cash flow hedge calcolata conformemente alla lettera a) rappresentano la parte inefficace della copertura che deve essere rilevata nell'utile (perdita) d'esercizio;
  • iv. l'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari conformemente alla lettera a) deve essere contabilizzato come segue: i) se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, o un'operazione programmata coperta per un'attività o passività non finanziaria diventa un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value (valore equo), la società deve eliminare detto importo dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari e includerlo direttamente nel costo iniziale, o altro valore contabile, dell'attività o della passività. Non si tratta di una rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) e pertanto non incide sulle altre componenti di conto economico complessivo; ii) per le coperture di flussi finanziari, a eccezione di quelle considerate al punto i), l'importo deve essere riclassificato dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari nell'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile (perdita) d'esercizio

(per esempio, negli esercizi in cui sono rilevati gli interessi attivi o gli interessi passivi o quando si verifica la vendita programmata); iii) tuttavia, se l'importo costituisce una perdita e la società non prevede di recuperare tutta la perdita o una parte di essa in un esercizio o in più esercizi futuri, la società deve immediatamente riclassificare nell'utile (perdita) d'esercizio, come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1), l'importo che non prevede di recuperare.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nella riserva di cash flow hedge, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi nella riserva di cash flow hedge sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Fair value

Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.

L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.

Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.

Criteri per la determinazione del fair value

La società si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.

Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.

I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2022 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.

La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dalla società a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.

Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value, sono state raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.

In particolare, le attività e passività finanziarie sono state distinte in:

  • strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato;
  • strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività.

Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a mediolungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.

Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore della società da parte di istituti bancari.

Attività e passività finanziarie valutate al fair value

Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari di copertura e di negoziazione.

Il fair value degli Interest Rate Swap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.

Tassi di interesse

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:

Curva Euro
2022 2021
1W
1M 1,884% 0,583%
2M
3M 2,196% 0,572%
6M 2,626% 0,546%
9 M
12M 3,212% 0,501%
2 year 3,335% 0,317%
3 Year 3,244% 0,165%
4 year 3,196% 0,084%
5 year 3,179% 0,018%
7 year 3,153% 0,092%
10 year 3,188% 0,273%
15 year 3,181% 0,482%
20 year 3,004% 0,552%
30 year 2,630% 0,498%

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Fondi per rischi ed oneri

La Società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Il trattamento di fine rapporto rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.

Dividendi percepiti

I dividendi ricevuti dalle società partecipate, sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.

Riconoscimento dei ricavi

La Società contabilizza i ricavi, ai sensi dell'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il principio contabile è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

    1. Identificazione del contratto con il cliente;
    1. Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute;
    1. Determinazione del corrispettivo della transazione;
    1. Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali;
    1. Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

In particolare, i ricavi relativi alla vendita di macchine sono riconosciuti nel momento in cui l'installazione ed il collaudo vengono formalmente accettati dall'acquirente, che coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte della Società e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà.

La Società identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

Contributi sulla ricerca

I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.

Riconoscimento dei costi

I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.

I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

Imposte

L'onere per imposte sul reddito è determinato in base alle disposizioni del D.P.R. 917 del 22 dicembre 1986 e successive modifiche (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.

Le altre imposte non correlate al reddito sono incluse tra gli altri costi operativi.

Le imposte differite passive e le imposte anticipate sono determinate sulla base di tutte le differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possono essere recuperate.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio d'esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Le perdite consuntivate sino al 31 dicembre 2021, la crisi in alcuni settori dove la Società opera – aggravata dalla diffusione della pandemia Covid19 che ha prodotto tensioni e stalli sui mercati caratteristici – ed il livello di indebitamento della Società sfociato nella richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161 comma 6 della Legge Fallimentare (R.D. 267/1972) sono stati ritenuti indicatori di perdite durevoli di valore. Si è pertanto proceduto all'effettuazione di un test di impairment sul valore delle attività non correnti di Fidia S.p.A..

Al 31 dicembre 2022 il valore recuperabile di Fidia S.p.A. è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile della Società (il capitale investito netto della Società) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della Società, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. e avente ad oggetto l'arco temporale 2023–2026. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.

In particolare, il business plan della Società utilizzato per la verifica di recuperabilità delle attività non correnti è coerente con il Piano concordatario di Fidia S.p.A. depositato in data 29 settembre 2021 presso il Tribunale di Ivrea nell'ambito della procedura di concordato in continuità; tale piano è stato opportunamente rettificato per considerare i dati consuntivi 2022 disponibili alla data, neutralizzando altresì gli effetti derivanti dall'eventuale omologa del concordato (a titolo esemplificativo, non è stata considerata la sopravvenienza attiva a seguito dello stralcio dei debiti ammessi alla procedura), in linea con quanto disposto dal principio contabile IAS 36 al paragrafo 33, lettera b).

Al fine di determinare il valore d'uso di Fidia S.p.A. sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei cinque anni di proiezione esplicita sommati ad un terminal value, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari a 12.34%, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la Società, i Paesi in cui la Società si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato prudenzialmente un tasso di crescita dello 0%.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile di Fidia S.p.A, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 31 dicembre 2022.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti del costo del capitale, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, il WACC che renderebbe il valore recuperabile di Fidia S.p.A., pari al suo valore contabile sarebbe uguale al tasso di sconto utilizzato nel base case, incrementato di 2500bps.

Alla conclusione del test al 31 dicembre 2022, il valore d'uso della Società risulta superiore al valore contabile di 3.0 milioni di euro.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. L'eventuale protrarsi di situazioni congiunturali simili a quelle vissute negli ultimi anni potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto allo scenario preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte

Garanzie prodotto

Al momento della vendita del prodotto, la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Se la garanzia eccede i 12 mesi, la quotaparte del Ricavo viene riscontata al periodo di competenza, ed il relativo costo non viene conseguentemente accantonato. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. La Società lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti da interventi in garanzia.

Trattamento di fine rapporto

Per la valutazione del Trattamento di Fine Rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi.

Passività potenziali

La Società è potenzialmente soggetta a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche. Stanti le incertezze inerenti a tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2022

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2022

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2022.

Contratti onerosi – Costi di adempimento di un contratto (emendamento a IAS 37)

Lo IAS 37 definisce un contratto oneroso come un contratto in cui i costi inevitabili (costi che la società si è impegnata a sostenere ai sensi del contratto) per l'adempimento degli obblighi previsti dal contratto superano i benefici economici che si prevede di ricevere ai sensi dello stesso.

Le modifiche allo IAS 37.68A chiariscono che i costi relativi direttamente al contratto siano:

• nei costi incrementali dell'esecuzione del contratto, ad es. manodopera diretta e materiale; e

• nella imputazione di altri costi direttamente connessi all'esecuzione dei contratti: ad es.imputazione degli oneri di ammortamento su immobili, impianti e macchinari utilizzati per l'esecuzione del contratto.

Immobili, impianti e macchinari Proventi derivanti dai beni prima che siano pronti per l'uso (emendamenti allo IAS 16)

La modifica allo IAS 16 vieta all'entità di dedurre dal costo di un elemento di PP&E qualsiasi ricavo ricevuto dalla vendita di elementi prodotti mentre l'entità prepara l'attività per l'uso previsto (ad esempio, i proventi della vendita di campioni prodotti durante la fase di prova di un impianto di produzione dopo la sua costruzione, ma prima dell'inizio della produzione commerciale). I proventi della vendita di tali campioni, unitamente ai costi di produzione, sono ora rilevati a conto economico.

  • Miglioramenti annuali agli IFRS 20182020 (emendamenti a IFRS1, IFRS9, IFRS 16 e IAS 41)
  • IFRS 1: Subsidiary as a Firsttime Adopter (FTA);
  • IFRS 9: Fees in the '10 per cent' Test for Derecognition of Financial liabilities;
  • IAS 41: Taxation in Fair Value Measurements.
    • Riferimenti al Conceptual Framework (modifiche a IFRS 3)

Nel maggio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modifiche all'IFRS 3, che aggiornano un riferimento al Conceptual Framework senza modificare le disposizioni contabili per le aggregazioni aziendali.

L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA'

Vi sono numerosi princìpi, emendamenti ai princìpi e interpretazioni che sono stati emanati dallo IASB, ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili, che la società ha deciso di non applicare anticipatamente.

Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall'esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2023:

  • In data 18/05/2017 lo IASB ha emesso lo standard "IFRS 17 Insurance Contracts" destinato a sostituire l'attuale "IFRS 4 – Insurance Contracts". Il nuovo principio disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.
  • In data 12/02/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies". L'obiettivo degli emendamenti è lo sviluppo di linee guida ed esempi per aiutare le società ad applicare un giudizio di materialità nell'informativa sui principi contabili. Le modifiche all'IFRS Practice Statement 2 forniscono invece delle indicazioni sulla modalità con la quale applicare il concetto di materialità all' informativa sui principi contabili.
  • In data 12/02/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in merito alla distinzione tra i cambiamenti nelle stime contabili ed i cambiamenti nei principi contabili: i primi sono applicati in modo prospettico a transazioni future e altri eventi futuri, i secondi sono generalmente applicati anche in modo retrospettivo a transazioni passate e altri eventi passati.
  • In data 07/05/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento affronta da un punto di vista pratico in merito all'applicazione dell'esenzione prevista dai paragrafi n. 15 e 24 dello IAS 12 alle operazioni che danno origine sia a un'attività che a una passività, al momento della rilevazione iniziale e possono comportare differenze temporanee fiscali dello stesso importo. In base alle modifiche proposte, l'esenzione dalla rilevazione iniziale prevista dallo IAS 12 non si applicherebbe alle operazioni che, al momento dell'esecuzione, diano luogo a importi uguali e compensabili in termini di differenze temporanee tassabili e deducibili.

La società sta attualmente valutando l'impatto di questi nuovi princìpi contabili e degli emendamenti. La società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.

Gli eventuali impatti sul bilancio d'esercizio derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea i seguenti principi.

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: classification of liabilities as current or noncurrent" per chiarire i requisiti per la classificazione delle passività come "correnti" o "non correnti". Più precisamente, le modifiche i) specificano che le condizioni esistenti alla fine del periodo di riferimento sono quelle che devono essere utilizzate per determinare se esiste un diritto a differire il regolamento di una passività; ii) specificano che le aspettative della direzione in merito agli eventi successivi alla data di bilancio non sono rilevanti; iii) chiariscono le situazioni da considerare come liquidazione di una passività;
  • In data 27 novembre 2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IFRS 16 Lease Liability in a Sale and Leaseback per definire come applicare i paragrafi 3628 dell'IFRS 16 nella misurazione successiva della passività per leasing, in un'operazione di vendita e retrolocazion. Piu precisamente il venditorelocatario deve determinare i "canoni leasing" o i "canoni leasing rivisti" in modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto dal venditorelocatario stesso;
  • In data 31 ottobre 2022 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: non current liabilities with covenant" per chiarire quali sono le condizione che devono essere rispettate per la classificazione di un finanziamento soggetto a covenant a breve.

Gestione dei rischi

I rischi cui è soggetta la Fidia S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogruppo. Oltre a quanto indicato alla nota n. 30, si rimanda a quanto illustrato nella nota sulla gestione dei rischi contenuta nella Nota Integrativa al bilancio consolidato del Gruppo Fidia.

Contenuto e principali variazioni

Conto economico

1. VENDITE NETTE

I ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi sono aumentati di circa il 13.8% ed ammontano a 16.474 migliaia di euro rispetto ai 14.471 migliaia di euro dell'esercizio 2021.

Di seguito si riporta il dettaglio per area geografica e per linea di business delle vendite realizzate.

Ricavi per area geografica Esercizio 2022 % Esercizio 2021 %
Migliaia di euro
Italia 2.495 15.1% 1.884 13.0%
Europa 5.220 31.7% 5.980 41.3%
Asia 6.309 38.3% 3.608 24.9%
Nord e Sud America 2.422 14.7% 2.992 20.7%
Resto del mondo 28 0.2% 7 0.0%
Totale ricavi 16.474 100.0% 14.471 100%

L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business Esercizio 2022 % Esercizio 2021 %
Migliaia di euro
Controlli numerici, azionamenti e software 1.121 6.8% 699 4.8%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 11.156 67.7% 9.188 63.5%
Assistenza postvendita 4.197 25.5% 4.584 31.7%
Totale ricavi 16.474 100.0% 14.471 100%

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Tale voce è così composta:

Migliaia di euro Esercizio 2022 Esercizio 2021
Contributi in conto esercizio 426 451
Proventizzazione fondo garanzia prodotto e altri 134 84
Sopravvenienze attive 9 24
Recupero costi sostenuti 590 529
Rimborsi assicurativi 2 226
Altri ricavi e proventi diversi 46 23
Totale 1.207 1.337

La voce recupero costi sostenuti comprende principalmente il riaddebito relativo al Commercial and Technical Agreement stipulato con le Filiali nel corso del 2019 (impatto nel conto economico 2022 pari a 458 migliaia di euro).

All'interno di questa voce sono ricompresi 426 migliaia di euro (451 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) relativi a contributi per progetti di ricerca iscritti per competenza nel conto economico della capogruppo Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2022 ed erogati dall'Unione Europea e dal MIUR. L'attività di ricerca, sia applicata che di base, rappresenta una componente strutturale ed è svolta in modo continuativo da Fidia S.p.A.

3. CONSUMI DI MATERIE PRIME

Possono essere così dettagliati:

Migliaia di euro Esercizio 2022 Esercizio 2021
Materiali di produzione 5.785 3.673
Materiali per assistenza tecnica 609 593
Materiali di consumo 15 12
Attrezzatura e software 3
Imballi 119 161
Altri 55 46
Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di
consumo
614 658
Totale 7.197 5.146

I consumi di materie prime ed altri materiali evidenziano un incremento di 2.051 migliaia di euro sostanzialmente correlato all'aumento del turnover dell'esercizio e del costo di acquisto delle materie prime.

4. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale ammonta a 5.282 migliaia di euro, in diminuzione (0,9%) rispetto ai 5.329 migliaia di euro dell'esercizio precedente; nel dettaglio risulta così composto:

Migliaia di euro Esercizio 2022 Esercizio 2021
Salari e stipendi 3.758 3.759
Oneri sociali 1.220 1.219
T.F.R. 304 351
Totale 5.282 5.329

Per effetto del maggior fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è diminuita passando dal 36.7% del 2021 al 30.8% del presente esercizio rispetto al valore della produzione.

Si evidenzia nella tabella sottostante la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2022 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria.

31 dicembre
2021
Entrate Uscite Var. livello 31 dicembre
2022
Media periodo
Dirigenti 5 1 (1) 5 5
Quadri e impiegati 80 2 (14) 1 72 76
Operai 37 (1) (1) 32 34,5
Totale 122 3 (16) 109 115,5

5. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi sono così dettagliati:

Migliaia di euro Esercizio 2022 Esercizio 2021
Lavorazioni di terzi 874 503
Spese viaggio 208 152
Trasporti e dazi 352 276
Affitti passivi uffici e stabilimenti (contratti non in perimetro IFRS16) 4 7
Consulenze tecniche, legali e amministrative 651 502
Utenze 370 284
Provvigioni 889 331
Noleggio vetture e attrezzature 74 46
Emolumenti sindaci 71 71
Assicurazioni 180 203
Pubblicità, fiere e altri costi commerciali 4
Imposte e tasse non sul reddito 96 116
Manutenzioni e pulizia 91 43
Spese per servizi al personale 117 119
Spese gestione automezzi 1 5
Servizi di prima fornitura 220 306
Servizi bancari 28 38
Costi relativi alla quotazione in Borsa 144 93
Costi per riparazioni e interventi 713 695
Costi per progetti di ricerca 65 9
Spese rappresentanza 29 4
Costi per brevetti 33 75
Contributi e erogazioni 25 30
Sopravvenienze passive 24 92
Accantonamento fondo garanzia 671 26
Altri accantonamenti 304 80
Altri 248 96
Totale 6.482 4.206

Si specifica che la voce "Altri costi operativi" nel bilancio presentato al 31 dicembre 2021 era pari a 5.182 migliaia di euro, tale voce è stata rideterminata in 4.207 migliaia di euro a soli fini comparativi riclassificando 976 migliaia di euro (costi di consulenza riconducibili alla procedura concordaria) nella voce "Proventi (Oneri) da esdebitazione".

L'incremento rispetto all'anno passato è imputabile principalmente all'incremento dei costi correlati al turnover (principalmente lavorazioni esterne e provvigioni) e ad un significativo incremento del fondo garanzia.

6. SVALUTAZIONI E AMMORTAMENTI

Migliaia di euro Esercizio 2022 Esercizio 2021
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 373 440
Ammortamento immobilizzazioni materiali 777 867
Svalutazione immobilizzazioni immateriali 396 11
Svalutazione crediti commerciali 112 4
Totale 1.658 1.322

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza.

La svalutazione delle immobilizzazioni immateriali, pari a euro 396 migliaia, rappresenta la svalutazione di costi di sviluppo capitalizzati nei precedenti esercizi e valutati al loro valore recuperabile.

7. RIPRESA DI VALORE/(SVALUTAZIONE)/ PARTECIPAZIONI

L'esito dell'impairment test effettuato sulla partecipazione detenuta nelle società controllate non ha evidenziato ulteriori svalutazioni di valore da appostare. Si rimanda alla Nota 14 per un approfondimento.

8. PROVENTI NON RICORRENTI

Nel 2022 non vi sono proventi non ricorrenti, come per il 2021.

9. PROVENTI/(ONERI) DA ESDEBITAZIONE

Migliaia di euro Esercizio 2022 Esercizio 2021
Sopravvenienza attiva da esdebitazione 17.866
Costi di consulenza riconducibili alla procedura
concordataria
(814) (976)
Totale 17.052 (976)

Si specifica che la voce "Proventi (Oneri) da esdebitazione" nel bilancio presentato al 31 dicembre 2021 era pari a zero, tale voce è stata rideterminata in 976 migliaia di euro a soli fini comparativi riclassificando 976 migliaia di euro (costi di consulenza riconducibili alla procedura concordaria) dalla voce "Altri costi operativi".

Tale voce pari a 17.052 migliaia di euro, (976) migliaia di euro al 31 dicembre 2021, riporta gli effetti derivanti dal concordato omologato in data 22 giugno 2022, in particolare l'impatto derivante dall'esdebitazione al netto dei costi concordatari associati. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota "La Procedura di Concordato Preventivo di Fidia".

10. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:

Migliaia di euro Esercizio 2022
Esercizio 2021
Proventi finanziari 7 13
Oneri finanziari (307) (315)
Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati 5
Utile (perdite) da transazioni in valute estere 12 (96)
Totale (283) (398)
I proventi finanziari sono rappresentati da:
Migliaia di euro Esercizio 2022 Esercizio 2021
Altri ricavi finanziari 7 13
Totale 7 13
Gli oneri finanziari sono rappresentati da:
Migliaia di euro
Esercizio 2022 Esercizio 2021
Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing (278) (271)
Oneri Finanziari su TFR (29) (2)
Altri oneri finanziari (42)
Totale (307) 315
I proventi e oneri netti su strumenti finanziari derivati:
Migliaia di euro Esercizio 2022 Esercizio 2021
Proventi finanziari su strumenti derivati per adeguamento Fair value
Adeguamento fair value su contratto IRS 5
Totale 5
Gli oneri e i proventi su strumenti derivati includono la valutazione al fair value di un contratto di interest rate swap stipulato
dalla società per coprire il rischio di oscillazione dei tassi di interesse su un contratto di leasing immobiliare.

Gli utili (perdite) da transazioni in valute estere sono rappresentati da:

Migliaia di euro Esercizio 2022 Esercizio 2021
Utili su cambi realizzati 36 11
Utili su cambi non realizzati 100 152
Perdite su cambi realizzate (68) (13)
Perdite su cambi non realizzate (56) (246)
Totale 12 (96)

11. IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte iscritte nel conto economico sono le seguenti:

Migliaia di euro Esercizio 2022 Esercizio 2021
Imposte sul reddito:
Assorbimento di imposte differite attive 21 12
Totale 21 12

La Fidia S.p.A. ha consuntivato nel 2022 una perdita fiscale ai fini IRES e IRAP.

Al 31 dicembre 2022 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:

Migliaia di euro 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Attività per imposte anticipate 350 409
Passività per imposte differite (127)
Totale 223 409

Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono così analizzabili:

Migliaia di euro Al 31 dicembre
2021
Iscritte a
c/economico
Riconosciute a
patrimonio netto
Al 31 dicembre
2022
Imposte anticipate a fronte:
Applicazione IAS 19 Fondo TFR 122 (21) 100
Perdite fiscali 250 (250)
Fondi di varia natura non deducibili 250 250
Riserva di cash flow hedge 37 (37)
Totale imposte anticipate 409 (21) (37) 350
Imposte differite passive a fronte:
Applicazione IAS 19 57 57
Riserva di cash flow hedge 70 70
Totale imposte differite 127 127

Nell'esercizio 2022 le perdite fiscali riportabili a nuovo si sono azzerate in quanto, nel rispetto della normativa fiscale in vigore, sono state interamente utilizzate in deduzione della sopravvenienza attiva derivante dalla riduzione dei debiti definita dal piano concordatario.

Situazione patrimoniale e finanziaria

12. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Nel corso del 2022 e del 2021 le variazioni degli Immobili, impianti e macchinari sono dettagliate nello schema seguente:

Migliaia di Euro Saldo iniziale 1.1.2022 Movimenti dell'esercizio
Costo di
acquisizione
F.di
amm.to
Valore netto
contabile
1.1.2022
Acquisizioni Decrementi Totale Decremento
f.do amm.to
Ammort.to
dell'esercizio
Valore netto
contabile
31.12.2022
Terreni e
Fabbricati
9.888 (2.195) 7.693 (557) 7.136
Costruzioni
leggere
9 (8) 1 1
Totale Immobili 9.897 (2.203) 7.694 (557) 7.137
Impianti e
macchinari
1.544 (1.442) 102 7 (100) (93) 100 (32) 77
Attrezzature
industriali
2.328 (2.257) 71 (80) (80) 80 (60) 11
Strumenti elettrici 788 (778) 10 (5) 5
Mobili e arredi 822 (698) 124 (19) 105
Macchine
elettriche
1.140 (1.126) 14 1 1 (9) 6
Mezzi di trasporto 617 (481) 136 (365) (365) 365 (94) 42
Altre imm.
materiali
32 (30) 2 (1) 1
Totale Immobili,
impianti e
macchinari
17.168 (9.015) 8.153 8 (545) (537) (545) 777 7.384
Di cui diritti d'uso:
Immobili Impianti, macchinari ed
attrezzature
Altri beni Totale
Valore netto contabile al 31.12.2021 8.065 74 8.139

Incrementi

Decrementi netti

Ammortamento (557) (74) (631)
Valore netto contabile al 31.12.2022 7.508 7.508
Saldo iniziale 1/1/2021 Valore netto
contabile
31.12.2021
Costo di Valore netto Decremento
Migliaia di euro acquisizione F.di amm.to contabile 1.1.2021 Acquisizioni Decrementi Totale f.do amm.to Ammort.to
Terreni e
Fabbricati
9.888 (1.638) 8.250 (557) 7.693
Costruzioni
leggere
9 (8) 1 1
Totale Immobili 9.897 (1.646) 8.251 (557) 7.694
Impianti e
macchinari
1.674 (1.533) 141 (129) (129) 129 (39) 102
Attrezzature
industriali
2.327 (2.173) 154 1 (1) 1 (84) 71
Strumenti
elettrici
791 (776) 15 (3) (3) 3 (5) 10
Mobili e arredi 822 (678) 144 (20) 124
Macchine
elettroniche
1.229 (1.202) 27 (89) (89) 89 (13) 14
Mezzi di
trasporto
878 (594) 284 (261) (261) 261 (148) 136
Altre imm.
materiali
32 (29) 3 (1) 2
Totale
immobili,
impianti e
macchinari
17.650 (8.631) 9.019 1 (483) (482) 483 ( 867) 8.153

La società nell'esercizio 2022 ha effettuato investimenti per 8 migliaia di euro.

Non vi sono immobilizzazioni gravate da garanzie reali, ma in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del nuovo fabbricato industriale, tale bene risulta intestato alla società di leasing.

Gli ammortamenti delle attività materiali, pari a 777 migliaia di euro, sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazione e ammortamenti" (nota n. 6).

Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2022, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".

13. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita. Le tabelle che seguono evidenziano la composizione per categoria e le variazioni intervenute nel 2022:

Saldo iniziale 1.1.2022 Movimenti dell'esercizio
Migliaia di euro acquisizione
Costo di
amm.to
F.di
Valore netto
contabile
1.1.2021
Acquisizioni DecrementiSvalutaz
ioni
Riclassifiche Totale Decremento
f.do amm.to
Ammortamento
dell'esercizio
Valore netto
contabile
31.12.2022
Licenze 135 (134) 1 18 18 (2) 17
Software 338 (331) 7 (4) 3
Costi di sviluppo 2.188 (1.226) 962 192 192 (367) 787
Immobilizz. in
corso
588 588 145 (396) (192) (443) 145
Totale
immobilizzazioni
immateriali
3.249 (1.691) 1.558 163 (396) (233) 373 952

I costi di sviluppo sostenuti e capitalizzati nel corso dell'esercizio sono stati pari a 163 migliaia di euro; essi hanno riguardato sia progetti non ancora oggetto di ammortamento (in quanto non ancora completati) che progetti completati e girocontati a fine esercizio, che pertanto non hanno ancora cominciato a produrre i benefici correlati.

Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento.

Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi.

Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (nota n. 6).

Nel corso dell'esercizio 2022 si è proceduto a svalutare euro 396 migliaia riferibili a progetti sospesi, sebbene non abbandonati, in attesa di ulteriori valutazioni nel contesto della nuova strategia tecnica e commerciale che i nuovi investitori intraprenderanno a seguito dell'omologa del piano concordatario.

In considerazione dei risultati del impairment test svolto al 31 dicembre 2022 sul capitale investito netto di Fidia SpA (si faccia riferimento al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti"), non risultano ulteriori svalutazioni.

14. PARTECIPAZIONI

Al 31 dicembre 2022 ammontano a 6.646 migliaia di euro e presentano in sintesi la seguente movimentazione:

Migliaia di euro Saldo al
31 dicembre 2021
Incrementi Decrementi Svalutazioni Ripristino
di valori
Saldo al
31 dicembre 2022
Partecipazioni in imprese
controllate
6.633 6.633
Partecipazioni in imprese
collegate
2 2
Partecipazioni in altre imprese 11 11
Totale partecipazioni 6.646 6.646
Migliaia di euro Saldo al
31 dicembre 2020
Incrementi Decrementi Svalutazioni Ripristino
di valori
Saldo al
31 dicembre 2021
Partecipazioni in imprese
controllate
6.633 6.633
Partecipazioni in imprese
collegate
2 2
Partecipazioni in altre imprese 11 11
Totale partecipazioni 6.646 6.646

Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e in altre imprese e delle loro variazioni è riportato nella tabella seguente:

Migliaia di euro Saldo al
31 dicembre 2021
Incrementi Decrementi (Svalutazioni)/
Ripristino di valori
Saldo al
31 dicembre 2022
Imprese controllate
Fidia GmbH 1.137 1.137
costo storico 1.208 1.208
fondo svalutazione (71) (71)
Fidia Co. 3.466 3.466
costo storico 7.078 7.078
fondo svalutazione (3.612) (3.612)
Fidia Iberica S.A. 171 171
costo storico 171 171
fondo svalutazione
Fidia Sarl 221 221
costo storico 221 221
fondo svalutazione
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 1.638 1.638
costo storico 1.703 1.703
fondo svalutazione (65) (65)
Fidia Do Brasil Ltda
costo storico 350 350
fondo svalutazione (350) (350)
Shenyang Fidia NC & Machine Co.
Ltd.
costo storico 2.443 2.443
fondo svalutazione (2.443) (2.443)
OOO Fidia
costo storico 100 100
fondo svalutazione (100) (100)
Fidia India Private Ltd.
costo storico
fondo svalutazione
Totale partecipazioni in imprese
controllate
6.633 6.633
costo storico 13.274 13.274
fondo svalutazione (6.641) (6.641)
Imprese collegate
Consorzio Prometec 2 2
Totale partecipazioni in imprese
collegate
2 2
Altre imprese
Probest Service S.p.A. 11 11
Consorzio C.S.E.A.
costo storico 6,5 6,5
fondo svalutazione (6,5) (6,5)
Totale partecipazioni in altre
imprese
11 11
Totale partecipazioni 6.646 6.646

L'elenco delle partecipazioni con le ulteriori indicazioni richieste dalla CONSOB (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006) è riportato in allegato.

Si segnala che non vi sono partecipazioni in altre imprese comportanti l'assunzione di una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime (art. 2361, comma 2, C.C.).

Al 31 dicembre 2021 e 2022 non vi sono partecipazioni date a garanzia di passività finanziarie e passività potenziali.

Impairment test

Tenuto conto del contesto di riferimento, caratterizzato da perdite consuntivate negli ultimi esercizi, la crisi in alcuni settori dove la Società opera – aggravata dalla diffusione della pandemia Covid19, sono stati identificati indicatori di perdite di valore per le società controllate da Fidia S.p.A., procedendo pertanto all'effettuazione di un test di impairment sul valore contabile di dette partecipazioni di controllo.

Il valore recuperabile è stato determinato attraverso il valore d'uso, ovvero attualizzando i flussi di cassa contenuti nel piano economicofinanziario delle partecipate avente ad oggetto l'arco temporale 2023–2026. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.

Al fine di determinare il valore d'uso delle partecipate sono stati considerati i flussi finanziari attualizzati dei quattro anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. I tassi di attualizzazione applicati ai flussi di cassa prospettici sono stati calcolati tenendo in considerazione i settori in cui operano le società controllate, la struttura di indebitamento di ciascuna e l'attuale situazione congiunturale; si riporta nel seguito la sintesi dei tassi di attualizzazione utilizzati per ciascuna società.

Paese WACC
Stati Uniti 11.12%
Cina 12.48%
Cina 12.48%
Germania 11.12%
Francia 12.06%
Spagna 14.20%
Brasile 16.91%

Il tasso di crescita per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato pari a zero (in linea con quanto utilizzato negli anni precedenti), al fine di adottare un approccio prudenziale e adeguato all'attuale congiuntura.

Il risultato dell'impairment test è stato approvato in via autonoma e separata rispetto al presente bilancio.

Con riferimento alle partecipazioni il test non ha evidenziato la necessità di apportare svalutazioni ulteriori a quelle effettuate in sede di bilancio al 31 dicembre 2022.

15. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

Tale voce rappresenta il fair value del contratto di Interest rate swap stipulato a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di un contratto di leasing immobiliare.

(migliaia di euro) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Cash Flow Hedge Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap
INTESA
2.629 290
Totale 290

16. ALTRI CREDITI E ATTIVITA' NON CORRENTI

Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Depositi cauzionali 4 157
Crediti per IVA estera 11 19
Altri crediti 16
Risconti pluriennali attivi 5
Totale altri crediti e attività non correnti 15 197

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.

17. RIMANENZE

La composizione della voce è fornita nella tabella seguente:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Materie prime, sussidiarie e di consumo 6.112 6.505
Fondo svalutazione materie prime (2.352) (2.131)
Valore netto materie prime, sussidiarie e di consumo 3.760 4.374
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 2.114 1.833
Prodotti finiti e merci 421 1.012
Fondo svalutazione prodotti finiti e merci (334) (97)
Valore netto prodotti finiti e merci 87 915
Acconti 281 1.009
Totale rimanenze 6.242 8.131

Le rimanenze di magazzino mostrano una diminuzione di 1.889 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio.

Il fondo svalutazione, per un valore totale di 2.686 migliaia di euro (2.228 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi.

18. CREDITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2022 ammontano a 6.532 migliaia di euro con una variazione netta in diminuzione di 466 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2021 e sono dettagliati come segue:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Crediti verso clienti terzi 3.235 4.777
Fondo svalutazione crediti (1.049) (937)
Totale crediti commerciali verso clienti terzi 2.185 3.840
Crediti verso imprese controllate 4.346 3.158
Totale crediti commerciali 6.532 6.998

I crediti commerciali lordi verso clienti terzi presentano la seguente composizione per scadenza:

Migliaia di euro 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Non scaduti 976 306
Scaduti fino a 1 mese 131 2.601
Scaduti da 1 a 3 mesi 561 199
Scaduti da 3 mesi a 6 mesi 92 19
Scaduti da 6 mesi ad 1 anno 43 96
Scaduti oltre un anno 1.432 1.556
Totale 3.235 4.777

Tutti i crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo.

I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un fondo svalutazione crediti di 1.049 migliaia di euro. In applicazione al principio IFRS 9 la Società valuta i crediti commerciali, adottando, una logica di perdita attesa (expected loss). La Società ha adottato l'approccio semplificato per cui il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito. Nel determinare il fondo la Società si è basata sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:
Saldo al 31 dicembre 2021
Migliaia di euro
937
Accantonamento dell'esercizio 112
Utilizzi

Saldo al 31 dicembre 2022 1.049

I crediti commerciali lordi verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Italia 1.211 518
Europa 174 148
Asia 1.808 4.078
Resto del mondo 42 33
Totale 3.235 4.777

I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2022 Saldo 31 dicembre 2021
Fidia Co. 1.847 399
Fidia Sarl 48 (13)
Fidia Iberica S.A. 67 99
Fidia GmbH 1.450 660
Fidia do Brasil Ltda 556 845
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 378 1.168
Totale crediti 4.346 3.158

Con riferimento ai crediti verso società controllate, si rammenta che nell'ambito della procedura concordataria si è provveduto alla compensazione delle reciproche posizioni creditorie e debitorie infragruppo. Il saldo netto di tali posizioni è stato computato nella formazione della massa passiva emersa dalla procedura di concordato preventivo. Il soddisfacimento delle posizioni debitorie verso società controllate avverrà in via postergata, così come previsto dal Piano concordatario.

I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2022 Saldo 31 dicembre 2021
Europa 1.565 746
Nord e Sud America 2.403 1.244
Asia 378 1.168
Totale 4.346 3.158

A fine esercizio non esistono crediti verso società collegate.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

19. CREDITI PER IMPOSTE E ALTRI CREDITI E ATTIVITA' CORRENTI

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Crediti per imposte correnti:
Crediti verso Erario per IVA 54 31
Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP 46 46
Altri crediti tributari 238 234
Totale crediti per imposte correnti 338 311
Contributi per progetti di ricerca 137 12
Ratei e risconti attivi 127 122
Crediti verso dipendenti 188 186
Crediti verso istituti previdenziali 116 121
Fornitori per anticipi 130 448
Crediti per dividendi 1.222
Crediti verso istituto bancario per indebita
compensazione
331 331
Totale altri crediti e attività correnti 1.029 2.442

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value. Si segnala che gli Altri crediti correnti saranno esigibili entro l'esercizio successivo.

20. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Tale voce rappresenta un finanziamento fruttifero della Capogruppo alla filiale Fidia do Brasil, pari a 69 migliaia di euro comprensivo del rateo interessi, con scadenza il 31/12/2022.

21. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

L'ammontare complessivo della liquidità è pari a 1.421 migliaia di euro (1.970 migliaia di euro al 31 dicembre 2021). Tale voce è costituita da temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri per 1.420 migliaia di euro e da disponibilità liquide e di cassa per circa 1 migliaio di euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

22. PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 ammonta a 6.701 migliaia di euro e risulta in aumento di 15.206 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2021. La variazione è imputabile:

  • all'utile perdita del periodo (13.263 migliaia di euro);
  • all'aumento del capitale sociale (2 milioni di euro) e conseguente riduzione della riserva sovrapprezzo azioni per la contabilizzazione delle spese sostenute per l'aumento del capitale stesso (573 migliaia di euro);
  • all'effetto positivo della contabilizzazione della variazione attuariale sul TFR al netto dell'effetto fiscale teorico (181 migliaia di euro);
  • all' effetto positivo della riserva di cash flow edge al netto dell'effetto fiscale teorico (335 migliaia di euro).

Seguono le principali classi componenti il Patrimonio netto e le relative variazioni.

Capitale sociale

Il capitale sociale della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2022, interamente sottoscritto e versato, evidenzia la nuova composizione del capitale sociale quale risultante della integrale sottoscrizione dell'aumento di capitale riservato a Fai Bidco Uno S.r.l., ora in liquidazione per un importo complessivo pari ad Euro 2.000.000,00 con emissione di n. 1.819.141 azioni di categoria ordinaria, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, Per effetto della descritta operazione, il capitale sociale risulta pari a complessivi Euro 7.123.000,00, suddiviso in n. 6.942.141 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale in quanto l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 18 novembre 2022 ha deliberato l'eliminazione del valor nominale delle stesse.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione dal 31 dicembre 2020 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2022:

Al 31 dicembre
2020
(Acquisti)/
Vendite azioni
proprie; nuove
sottoscrizioni
Al 31 dicembre
2021
(Acquisti)/
Vendite azioni
proprie; nuove
sottoscrizioni
Al 31 dicembre
2022
Azioni ordinarie emesse 5.123.000 5.123.000 1.819.141 6.942.141
Meno: Azioni proprie 10.000 10.000 10.000
Az. ordinarie in
circolazione
5.113.000 5.113.000 1.819.141 6.932.141

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta a 667 migliaia di euro e risulta ridotta rispetto al 31 dicembre 2021 per 573 migliaia di euro per effetto della contabilizzazione dei costi sostenuti per l'aumento del capitale sociale.

Riserva legale

La Riserva legale, pari a 883 migliaia di euro, risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2021.

Riserva per azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2022 ammonta a 46 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al passato esercizio.

Tale riserva risulta indisponibile fino a quando permane il possesso di azioni proprie.

Riserva straordinaria

Al 31 dicembre 2022 ammonta a 309 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2021.

Riserva utili/perdite su cambi non realizzati

Al 31 dicembre 2022 ammonta a 8 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2021.

Utili (perdite) a nuovo

Al 31 dicembre 2022 le perdite a nuovo ammontano a (15.666) migliaia di euro e risultano diminuite di 2.858 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2021 per effetto della destinazione della perdita 2021 come da delibera assembleare del 18 novembre 2022.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 46 migliaia di euro.

Non si registrano movimenti nel corso dell'esercizio 2022, come si evince dalla tabella sottostante.

Nr. Azioni Valore
Nominale (€/000)
Quota %
capitale sociale
Valore
carico (€/000)
Valore Medio
Unitario (€)
Situazione al 1° gennaio 2022 10.000 1 0,20% 46 4,55
Acquisti
Vendite
Svalutazioni
Riprese di valore
Situazione al 31 dicembre 2022 10.000 0,14% 46 4,55

Utili (perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto

Al 31 dicembre 2022 ammontano a 104 migliaia di euro contro 285 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 la variazione è dovuta alla contabilizzazione delle variazioni attuariali sul TFR relativi al 2022, al netto dell'effetto fiscale teorico.

Riserva Cash Flow Hedge

La riserva di cash flow hedge include il fair value di uno strumento derivato (interest rate swap) stipulato dalla società a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse su un contratto di leasing immobiliare a tasso variabile.

Nel corso dell'esercizio 2022 la riserva di cash flow hedge ha subito le seguenti variazioni:

Riserva di Cash Flow Hedge
Migliaia di euro
Tipologia strumento
finanziario
Natura rischio
coperto
Esistenze iniziali
1.1.2022
Variazioni in
aumento
Variazioni in
diminuzione
Riserva CFH
rilasciata a CE
Esistenze finali
31.12.2022
Interest rate swap Rischio di tasso (117) 335 218
Totale (117) 335 218

Ai sensi dell'art. 2427 n.7 bis del C.C., così come modificato dal D.Lgs. n.6/03, si riporta il seguente prospetto delle voci di Patrimonio netto, precisando gli utilizzi delle riserve:

Utilizzi effettuati nei 3 precedenti esercizi
Migliaia di euro Importo Disponibilità Distribuibilità Per coperture perdite Per altre ragioni
Capitale: 7.123
Riserve di capitale:
Riserva sovrapprezzo azioni (1) 667 A,B
Riserve di utili:
Riserva per azioni proprie 46
Riserva legale 883 B
Riserva di Cash Flow Hedge 218
Utili (Perdite) iscritti direttamente
a patrimonio netto
(104)
Riserva straordinaria 309 A,B,C 309
Utili (Perdite) a nuovo (15.666) 16.551
Utili su cambi non realizzati e
altre
8 A,B,C
Totale quota distribuibile 309 16.551

(1) Interamente disponibile per aumento di capitale e copertura perdite. Per gli altri utilizzi è necessario previamente adeguare (anche tramite trasferimento dalla stessa riserva sovrapprezzo) la riserva legale al 20% del Capitale sociale.

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

23. ALTRI DEBITI E PASSIVITA' NON CORRENTI

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Acconti per progetti di ricerca 15 176
Risconti passivi pluriennali ed altri debiti 4 19
Totale 19 195

Gli acconti per progetti di ricerca sono rappresentati da anticipazioni ottenute dall' Unione Europea e dal MIUR per contributi deliberati a fronte di progetti finanziati, la cui conclusione è attesa oltre la fine del prossimo esercizio.

24. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:
(migliaia di euro)
Valore al 1° gennaio 2022 2.188
Quota maturata e stanziata nell'esercizio 304
Indennità liquidata nell'esercizio (16)
Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare (283)
Oneri finanziari su TFR 29
Contabilizzazione perdite attuariali (238)
Imposta sostitutiva (23)
Saldo 31 dicembre 2022 1.961

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la Nota n. 22).

Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 29 migliaia di euro. Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:

Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
Tasso di attualizzazione Curva EUR Composite AA Curva EUR Composite AA
Tasso di inflazione futuro 2,30% 1,75%
Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo 3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri,
impiegati, operai e apprendisti
3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti 5,0% 5,0%

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA rilevato alla data della valutazione:

Anno 31 dicembre 2022
1 3,25%
2 3,55%
3 3,59%
4 3,66%
5 3,71%
6 3,72%
7 3,71%
8 3,71%
9 3,71%
10 3,73%
11 3,82%
12 3,73%
13 3,25%
14 3,55%
15 + 3,59%

Così come previsto dallo IAS19, si riporta nelle tabelle seguenti un'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti, un'indicazione dei contributi per l'esercizio successivo, la durata media finanziaria dell'obbligazione e le erogazioni previste dal piano.

Analisi di sensitività Defined Benefit Obligation (migliaia di euro)

31 dicembre 2022
Tasso di inflazione +0,25% 1.979
Tasso di inflazione 0,25% 1.948
Tasso di attualizzazione +0,25% 1.940
Tasso di attualizzazione 0,25% 1.963
Tasso di turnover +1% 1.968
Tasso di turnover 1% 1.957

Service cost e durata

Service cost profuturo 0,00
Durata del piano 5,7

Erogazioni future del piano (migliaia di euro)

Anni Erogazioni previste
1 358
2 125
3 291
4 263
5 75

La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.

In particolare, si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2022.

Ipotesi di
Base
Variazioni delle Ipotesi di Base
Tasso d'inflazione proiettato Curva 0 5596 1,0596
Incidenza media dellantic po sul TFR matura to inizio anno 70,0096 63,0006 77,0096
Tasso di richiesta di anticipo: Dirigente 3.00% 2,7096 3,3006
Tasso di richiesta di anticipo: Quadro 3,0096 2,7096 3,3006
Tasso di ri hiesta di anticipo: Impiega to 3.00% 2,7096 3.3006
Tasso di ri hiesta di anticipo: O peraio 3.00% 2,7006 3,3006
Tasso di richiesta di anticipo: Apprendista 3,0096 2,7096 3,3006
Tasso di attualizzazione Curva -10% +10%
Tasso di uscita per dimissioni e licenzia ne nto: Dirizente 5.00% 4,5096 5,5096
Tasso di uscita per dimissioni e licenzia mento: Quadro 3.0096 2.7096 3.3006
Tasso di uscita per damissioni e licenzia mento: Impiegato 3,00% 2,7006 3,3096
Tasso di uscita per dimissioni e licenzia ne nto: Operaio 3,00% 2,7006 3,3096
Tasso di uscita per dimissioni e licenzia mento: Apprendista 3.00% 2,700% 3,3096
113R su base
Societa IAS (0) Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base
Fidia S.p.A. 1.963.163 -0.9496 0.9696 0.0496 -0,0496 0.3396 -0.3296 0 20% -0.31% 0.27% -0,2596

( ° ) importi in Euro

25. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

Tale voce risulta azzerata al 31 dicembre 2022 in quanto il fair value del contratto di Interest rate swap stipulato a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di un contratto di leasing immobiliare è diventato positivo.

Migliaia di euro 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Cash Flow Hedge Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA 2.815 158
Totale 158

I flussi finanziari delle coperture di cash flow incidono sul conto economico della Società coerentemente con le tempistiche di manifestazione dei flussi del finanziamento coperto.

26. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie ammontano a 6.595 migliaia di euro e sono dettagliate nella tabella seguente:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre
2022
Saldo al 31 dicembre
2021
Conti correnti passivi e anticipazioni e breve termine 255 2.099
Ratei passivi finanziari 23
Finanziamenti infragruppo 221 2.195
Finanziamento ISP "3.500"
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
35 350
Finanziamento BNL "2.500"
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
289 525
Finanziamento ISP "3.000"
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
110 1.075
Finanziamento BPM "1.500"
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
66 650
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) 54 543
Finanziamento ISP "1.500"
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
64 627
Finanziamento BNL a breve termine N.1873555 56 556
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito 1.150 8.643
Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') 4.360 4.590
Debiti verso Mediocredito per interessi maturati 63
Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) 1.022 649
Leasing autoveicoli (IFRS16) 77
Passivita' per leasing 5.445 5.316
Totale 6.595 13.959

La ripartizione delle passività finanziarie per scadenza è la seguente:

Migliaia di euro Entro 1 anno Entro 5 anni Oltre 5 anni Totale
Conti correnti passivi ed altre anticipazioni a breve
termine
13 242 255
Finanziamenti infragruppo 221 221
Finanziamenti bancari 262 412 674
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti
di credito e verso società infragruppo
275 875 1.150
Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') 400 1.655 2.368 4.423
Leasing Immobile San Mauro Torinese (IFRS16) 755 267 1.022
Passivita' per leasing 1.092 1.922 2.368 5.445
Totale 1.430 2.796 2.368 6.595

Si ricorda che l'accordo di standstill, di cui aveva beneficiato la Società, sottoscritto con gli istituti di credito ad inizio aprile 2020 e prorogato fino al termine dell'esercizio 2020 che aveva comportato la sospensione del rimborso delle quote capitale dei relativi finanziamenti, deve ritenersi ormai definitivamente risolto dato che la procedura concorsuale in corso ha superato ogni altro accordo preventivamente raggiunto con i soggetti terzi (nella fattispecie, le banche creditrici).

Il piano concordatario prevede la postergazione dei debiti della società verso le società controllate pari a 221 migliaia di euro. Tali debiti potranno essere soddisfatti solamente dopo l'adempimento del fabbisogno concordatario.

Nell'ambito dei debiti finanziari è stato riconosciuto come credito privilegiato il Finanziamento BNL "2.500" in quanto assistito da garanzia rilasciata dalla SACE per il 50% dell'esposizione, che a seguito dell'escussione acquisirà automaticamente il diritto di rivalersi sulla società essendo inadempiente. E' stato riconosciuto come debito privilegiato l'importo di 263 migliaia di euro, sulla base della richiesta ricevuta dalla SACE, e dovrà essere rimborsato entro il 30 giugno 2023, La parte residua, pari a 26 migliaia di euro, dovrà essere rimborsata con gli altri debiti chirografari entro il 29 febbraio 2024.

I rimanenti debiti finanziari verso istituti di credito dovranno essere rimborsati entro la fine del mese di febbraio 2024 come previsto dal piano concordatario. Si riportano di seguito le principali caratteristiche delle passività per leasing: Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 1 Importo 5.598 migliaia di euro Maxicanone 1.260 migliaia di euro Importo residuo 3.096 migliaia di euro Data erogazione 25/06/2014 Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) Tasso leasing vigente 3,48% Riscatto previsto 558 migliaia di euro Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 2 Importo originario 1.000 migliaia di euro Maxicanone 400 migliaia di euro Importo residuo 448 migliaia di euro Data erogazione 28/05/2015 Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) Tasso leasing vigente 2,42% Riscatto previsto 100 migliaia di euro Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 3 Importo originario 1.802 migliaia di euro Maxicanone 722 migliaia di euro Importo residuo 816 migliaia di euro Data erogazione 30/11/2017 Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) Tasso leasing vigente 2,73% Riscatto previsto 179 migliaia di euro Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap su una parzialità (3.500 migliaia di euro) dei tre contratti sopra menzionati. IFRS16 – Immobile S. Mauro Torinese Importo originario 1.122 migliaia di euro Importo residuo 1.022 migliaia di euro Data prima applicazione 01/01/2019

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio.
Migliaia di euro Saldo al
1/1/2022
Nuove
erogazioni
Rimborsi Stralcio da
concordato
Saldo al
31/12/2022
Finanziamenti infragruppo 2.195 (1.974) 221
Finanziamento ISP "3.500" 350 (315) 35
Finanziamento BNL "2.500 525 (236) 289
Finanziamento ISP "3.000" 1.075 (965) 110
Finanziamento BPM "1.500" 650 (584) 66
Finanziamento UNICREDIT
(Plafond Supercash Rotativo)
543 (489) 54
Finanziamento ISP "1.500") 627 (563) 64
Finanziamento BNL 556 (500) 56
Finanziamenti e passivita'
finanziarie verso istituti di
credito
6.521 (5.626) 895
Mediocredito Italiano (leasing
immobile Forli')
4.590 (230) 4.360
Leasing immobile San Mauro
Torinese (IFRS16) (*)
648 437 1.022
Leasing autoveicoli Italia (IFRS16) 78 (78)
Passivita' per leasing 5.316 374 (307) 5.383
Totale 11.837 374 (307) (5.626) 6.278

(*)L'incremento è imputabile alla riclassifica da debiti commerciali a debiti finanziari delle rate non pagate, comprensive degli interessi maturati.

Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie a tasso variabile alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.

Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia alla nota n. 31.

27. DEBITI COMMERCIALI

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2022 Saldo al 31 dicembre 2021
Debiti verso fornitori terzi 5.176 10.551
Debiti verso imprese controllate 1.183 6.245
Debiti verso imprese collegate 2 18
Totale debiti commerciali 6.361 16.814

La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:

Migliaia di euro Scadenza
entro 1 mese
Scadenza oltre
1 fino a 3 mesi
Scadenza oltre
3 fino a 12 mesi
Scadenza
tra 1 e 5 anni
Totale
Debiti verso fornitori terzi 3.075 2.064 35 2 5.176
Debiti verso imprese controllate 486 349 348 1.183
Debiti verso imprese collegate 2 2
Totale debiti commerciali 3.563 2.413 383 2 6.361

La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2022 Saldo 31 dicembre 2021
Italia 4.124 8.490
Europa 132 571
Asia 917 1.485
Nord e Sud America 3
Resto del Mondo 5
Totale 5.176 10.551

I debiti verso imprese controllate, che si riferiscono a partite commerciali esigibili entro l'esercizio successivo, sono così ripartiti:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2022 Saldo 31 dicembre 2021
Fidia Co. 40 341
Fidia Iberica S.A. 16 20
Fidia GmbH 31 173
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 980 5.351
Fidia Sarl 1
Fidia do Brasil Ltda 115 360
Totale debiti verso imprese controllate 1.183 6.245

Analogamente a quanto menzionato con riguardo ai crediti commerciali verso società controllate (Nota 18), con riferimento ai debiti infragruppo si rammenta che nell'ambito della proposta concordataria, si è provveduto alla compensazione delle reciproche posizioni creditorie e debitorie infragruppo. Il saldo netto di tali posizioni è stato computato nella formazione della massa passiva emersa dalla procedura di concordato preventivo. Il soddisfacimento delle posizioni debitorie verso società controllate avverrà in via postergata, così come previsto dal Piano concordatario.

I debiti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2022 Saldo 31 dicembre 2021
Europa 48 193
Asia 980 5.351
Nord e Sud America 155 701
Totale 1.183 6.245

La composizione dei debiti verso imprese collegate è la seguente:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2022 Saldo 31 dicembre 2021
Consorzio Prometec 2
Probest Service S.p.A. 2 12
Totale 2 18

Si segnala che i Debiti commerciali sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

28. DEBITI PER IMPOSTE, ALTRI DEBITI E PASSIVITA' CORRENTI

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2022 Saldo 31 dicembre 2021
Debiti per imposte correnti:
Ritenute fiscali 845 738
Debiti verso erario per IVA 68 64
Altri debiti tributari 15 19
Totale debiti per imposte correnti 928 821
Altri debiti e passività correnti:
Debiti verso dipendenti 1.951 1.813
Debiti per oneri sociali 1.193 1.147
Acconti da clienti 2.752 6.494
Debiti per emolumenti 370 353
Risconti passivi 20 41
Debiti verso istituto di credito per indebita
compensazione
34 331
Ratei passivi 40 145
Debiti diversi 139 179
Totale altri debiti e passività correnti 6.499 10.504

I debiti verso dipendenti sono relativi a indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei, in genere straordinari, ecc.) nonché alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.

I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico della Società e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.

Gli Acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di accettazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo. In tale voce sono compresi anche acconti ricevuti da società controllate per circa 809 migliaia di euro.

Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.

29. FONDI PER RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi ed oneri ammontano a 2.080 migliaia di euro come da relativo prospetto.

Migliaia di euro Saldo
31 dicembre 2021
Accantonamento Provent.ne/rilascio Saldo
31 dicembre 2022
Fondo garanzia
prodotti
377 671 1.048
Altri fondi 388 778 (134) 1.032
Totale altri fondi
rischi e oneri
765 1.449 (134) 2.080

Il fondo garanzia prodotti comprende la miglior stima degli impegni che la Società ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza della Società ed agli specifici contenuti contrattuali.

La voce Altri fondi include i seguenti accantonamenti:

  • fondo svalutazione rischi su partecipazioni relativo alla Fidia do Brasil Ltda. per 216 migliaia di euro, invariato rispetto al precedente esercizio;
  • fondo rischi su debiti chirografari per 112 migliaia di euro, fondo rischi su crediti privilegiati per 342 migliaia di euro e fondo rischi legali per 10 migliaia di euro accantonati al fine di tener conto di possibili passività potenziali nell'ambito della procedura concordataria; tali fondi sono stati stimati in sede di definizione dell'indebitamento concordatario e sono stati contabilizzati a riduzione della sopravvenienza attiva da esdebitazione;
  • fondo rischi INAIL iscritto in origine per 162 migliaia di euro relativo alla stima del potenziale impatto derivante dall'ispezione da parte dell'Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro avvenuta nel corso del 2018, definita nel mese di marzo 2022 con una definizione dell 'accertamento pari a 102 migliaia di euro;
  • fondo rischi per contenziosi in corso pari a 250 migliaia di euro.

30. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI E ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi

Al 31 dicembre 2022 ammontano a 467 migliaia di euro invariate rispetto al 31 dicembre 2021. Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla società nel periodo di garanzia prodotto.

Passività potenziali

La Società, pur essendo soggetta a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale), alla data del 31 dicembre 2022 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare ulteriori accantonamenti.

Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.

31. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

La misurazione e la gestione dell'esposizione ai rischi finanziari della Fidia S.p.A. sono coerenti con quanto definito nelle policy di Gruppo.

In particolare, vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischi cui la società è esposta.

I RISCHI DI MERCATO

I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato (quali tassi d'interesse e rapporti di cambio tra le valute) sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura, sia sulle posizioni rivenienti dall'operatività commerciale.

La gestione dei rischi di mercato ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio, entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.

Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso.

Rischio di cambio: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.

La Società è soggetta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.

L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti.

In particolare, la Società è esposta a due tipologie di rischio cambio:

  • economico/competitivo: comprende tutti gli effetti che una variazione del cambio di mercato può generare sul reddito della Società e possono dunque influenzare le decisioni strategiche (prodotti, mercati ed investimenti) e la competitività della Società sul mercato di riferimento;
  • transattivo: consiste nella possibilità che variazioni dei rapporti di cambio intervengano tra la data in cui un impegno finanziario tra le controparti diventa altamente probabile e/o certo e la data regolamento della transazione. Tali variazioni determinano una differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi.

La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso la propria politica di fissazione dei prezzi di vendita in valuta estera dei prodotti e, all'occorrenza, attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari futuri e le poste patrimoniali attive e passive.

In particolare, nella fissazione del prezzo di vendita alla controparte estera la società, partendo dai propri obiettivi di margine determinati in euro, solitamente applica il tasso di cambio in essere alla data dell'ordine maggiorato della componente finanziaria (cost of carry) connessa alla scadenza attesa degli incassi relativi all'operazione. Per transazioni di breve durata (pochi mesi), la società solitamente non effettua operazioni in derivati per bloccare il tasso di cambio (e quindi neutralizzare del tutto le possibili oscillazioni del cambio spot nel breve termine). Per transazioni con tempistiche attese medio/lunghe, invece, la società effettua operazioni di copertura attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.

Quando la Società decide di effettuare delle operazioni in derivati su cambi, attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri a copertura dei flussi di cassa, con l'obiettivo di predeterminare il tasso di cambio a cui le transazioni previste, denominate in valuta, saranno rilevate.

Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste tradizionalmente per il dollaro statunitense, che rappresenta la valuta estera maggiormente utilizzata nelle transazioni commerciali diverse dalla valuta locale.

Gli strumenti utilizzati tipicamente sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.

Al 31 dicembre 2022 non risultano strumenti derivati a copertura del rischio di cambio.

Rischio di cambio: informazioni quantitative e sensitivity analysis

La Società, come affermato in precedenza, è esposta a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.

In particolare, dove la Società sostenga costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi (e viceversa), la variazione dei tassi di cambio può influenzare il suo risultato operativo.

Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società può trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.

Al 31 dicembre 2022 la principale valuta verso cui è esposta la Società è il dollaro statunitense. Alla stessa data, la Società non ha in essere strumenti finanziari derivati a copertura delle esposizioni in valuta.

Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento degli strumenti finanziari denominati in valute estere.

L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'euro contro le valute estere pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti della valuta estera.

I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021. La prevalenza di attività finanziarie denominate in valuta rispetto alle attività finanziarie, espongono la società al rischio di effetti economici negativi in caso di aumento del tasso di cambio, ossia in caso rafforzamento del valore dell'euro rispetto alla valuta estera. Gli impatti sul conto economico riportati nelle tabelle sono ante imposte

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO (Migliaia di euro)
Variazione +5% Variazione 5%
Rischio di cambio 31 dicembre 2022 P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Cassa e valori equivalenti 11 (1) 1
Derivati di copertura
Crediti 517 (25) 27
Impatto (24) 28
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi 180 9 (9)
Conti correnti passivi
Debiti commerciali 279 13 (15)
Impatto 22 (24)
Totale impatti (2) 4

Nota: l'esercizio di sensitivity al rischio di cambio delle poste patrimoniali denominate in valuta diversa da quella funzionale è stato condotto sull'intero importo risultante in bilancio al 31 dicembre 2022. Tuttavia si evidenzia che talune voci contabili afferenti le posizioni debitorie includono anche debiti ammessi alla procedura concordataria della capogruppo i cui valori sono stati cristallizzati alla data del 13 novembre 2020 e non subiscono perciò gli effetti di eventuali oscillazioni di cambio. Per tali voci gli impatti di sensitivity riportati in tabella sono quindi da considerarsi stimati per eccesso.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO (Migliaia di euro)

Variazione +5% Variazione 5%
Altre Variazioni sul Altre Variazioni sul
Rischio di cambio 31 dicembre 2021 P&L patrimonio P&L patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Cassa e valori equivalenti 13 (1) 1
Derivati di copertura
Crediti 1.887 (90) 99
Impatto (91) 100
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA
ESTERA
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi 1.854 88 (98)
Conti correnti passivi 1
Debiti commerciali 1.147 55 (60)
Impatto 143 (158)
Totale impatti 52 (58)

I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Bilancio d'esercizio 187

Rischio di tasso: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili della Società, sia sul valore attuale dei cash flow futuri.

La Società è esposta alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti e leasing a tasso variabile, riferibili all'area euro, cui l'azienda ricorre per finanziarie le proprie attività operative.

Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale della Società e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini.

La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.

La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Al 31 dicembre 2022 le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap.

Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.

Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.

Rischio di tasso: informazioni quantitative e sensitivity analysis

La Società ricorre a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie e delle controllate. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della Società.

Per fronteggiare tali rischi la Società utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate.

Al 31 dicembre 2022 la Società controllante ha in essere un Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso avente fair value positivo complessivo pari a 290 migliaia di euro.

L'Interest Rate Swap è stato stipulato dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi del sottostante leasing finanziario immobiliare oggetto di copertura, trasformandolo, attraverso la stipula del contratto derivato, in leasing a tasso fisso.

La metodologia usata dalla società nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto della variazione dei tassi riguarda eventualmente il fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali la società ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2022 risultano in essere alcuni strumenti finanziari a tasso fisso, ma non sono valutati al fair value, bensì al costo ammortizzato.

Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2022, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing, e sono tutti denominati in euro.

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2022, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data. Nella sensitivity analysis sono inclusi anche gli strumenti finanziari derivati.

Al 31 dicembre 2022 è stata ipotizzata:

  • una variazione in aumento dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e derivati) a tasso variabile pari a + 100 bps;
  • una variazione in diminuzione dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e derivati) a tasso variabile pari a – 10 bps.

La decisione di simulare al 31 dicembre 2022 delle variazioni in diminuzione di 10 bps ed in aumento di 100 bps, come per il 2021, appare coerente col mutato scenario di mercato il quale, dopo diversi anni di politica monetaria espansiva caratterizzata da tassi di interesse molto bassi e tendenzialmente stabili, si è recentemente caratterizzato per un rapido e consistente aumento del livello generale dei tassi di interesse, soprattutto per far fronte alle forti spinte inflazionistiche. Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di euro)
Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2022
Variazione +100 bps Variazione 10 bps
Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 564 (6) 1
Finanziamenti a tasso fisso 332
Leasing Finanziari a tasso variabile 4.360 (44) 4
Leasing operativi e affitti (IFRS16) 1.021
Derivati IRS di copertura (290) 26 116 (3) (12)
Totale impatto (24) 116 2 (12)

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di euro)

Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2021
Variazione 10 bps
Valore di
bilancio
P&L patrimonio P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
3.230 (32) 3
3.292
4.590 (46) 5
725
157 28 175 (3) (18)
(50) 175 5 (18)
Variazione +100 bps Altre Variazioni sul

Nota: nelle tabelle sono stati incluse, per completezza, anche le passività connesse ai leasing operativi e agli affitti passivi ai quali, a partire dal 1° gennaio 2019, è stato applicato il principio contabile IFRS 16. Tuttavia, poiché i flussi finanziari di tali passività non sono parametrati alla variabile dei tassi di interesse di mercato, non ci sono impatti di sensitivity.

Nota: con riferimento alla specifica categoria dei finanziamenti passivi a tasso variabile (escludendo quindi i leasing finanziari a tasso variabile), si evidenzia che la sensitivity analysis rappresenta, nei fatti, un esercizio puramente teorico per via del fatto che tali passività finanziarie, a seguito dell'omologa del piano concordatario risultano di fatto "congelate" e rientreranno nell'ambito del piano di riparto del concordato.

Rischio di liquidità: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che la Società possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la propria situazione finanziaria.

Il rischio di liquidità cui è soggetta la Società può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.

I fabbisogni di liquidità di breve e mediolungo periodo, durante l'iter concordatario, sono costantemente monitorati dal management della Società con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La Società, al fine di ridurre il rischio di liquidità, ha adottato una serie di politiche finanziarie quali:

  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale;
  • monitoraggio e costante attenzione delle necessità di spesa;
  • gestione integrata e ottimizzata delle risorse di liquidità a livello Gruppo;
  • previsione, nel Piano concordatario, di aumenti di capitale sociale a servizio del soddisfacimento dei creditori sociali ed al rilancio dell'attività caratteristica.

Rischio di liquidità: informazioni quantitative

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Le politiche attuate, al fine di ridurre il rischio di liquidità, si sostanziano al 31 dicembre 2022 in:

  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale;
  • monitoraggio e costante attenzione delle necessità di spesa;
  • gestione integrata e ottimizzata delle risorse di liquidità a livello Gruppo;
  • previsione, nel Piano concordatario, di aumenti di capitale sociale a servizio del soddisfacimento dei creditori sociali ed al rilancio dell'attività caratteristica.

Il management ritiene che le risorse disponibili, oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare le necessità derivanti dalle attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Si segnala che a seguito dell'accordo di standstill formalizzato con il ceto bancario nel mese di aprile 2020 e prorogato fino al 31 dicembre 2020, le scadenze di alcuni finanziamenti sono state posticipate. Inoltre, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati. In data 29 settembre 2021 la Società ha presentato il piano e la proposta concordataria che sono stati oggetto di giudizio di omologazione da parte del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.

Il management, sulla base di quanto previsto dal Piano concordatario, ritiene che le risorse disponibili – oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, inclusi i prospettati aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione – consentiranno alla società di soddisfare le necessità di investimento, di gestione del capitale circolante netto e di rimborso dei debiti secondo le modalità e le tempistiche previste dal Piano concordatario.

Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7. La tabella tiene conto degli impegni di rimborso dei debiti di natura finanziaria previsti nel piano concordatario.

Valore contabile al
31 dicembre 2022
Flussi finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e 3
mesi
tra 3 e 12
mesi
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 675 675 263 412
Altri finanziamenti 221 221 221
Conti correnti passivi e
anticipi a breve t. (*)
254 254 13 241
Debiti commerciali 5.786 5.786 5.401 383 2
Passività per leasing
finanziari
4.360 5.496 39 78 427 1.862 3.090
Leasing operativi e
affitti (IFRS 16)
1.021 1.037 17 121 512 387
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap
TOTALE 12.318 13.469 5.470 581 1.202 3.125 3.090

MATURITY ANALYSIS (Migliaia di euro)

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) rientranti nel debito concordatario per complessivi 241 migliaia di euro.

MATURITY ANALYSIS (Migliaia di euro)
Valore contabile al
31 dicembre 2021
Flussi
finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e 3
mesi
tra 3 e 12
mesi
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 4.326 4.367 4.147 110 110
Altri finanziamenti 2.195 2.215 2.215
Conti correnti passivi e anticipi
a breve t. (*)
2.099 2.099 2.099
Debiti commerciali 16.814 16.814 16.469 345
Passività per leasing finanziari 4.590 5.884 39 78 349 1.862 3.556
Leasing operativi e
affitti (IFRS 16)
725 758 27 53 201 476 0
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap 157 157 4 7 31 83 32
TOTALE 30.907 32.293 24.999 593 691 2.422 3.588

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) per c.a 1.763 migliaia di euro per prudenza è stato interamente allocato alla fascia di scadenza più breve.

Rischio di credito: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.

In particolare, la Società è esposta al rischio di credito derivante da:

  • vendita di sistemi di fresatura ad alta velocità, controlli numerici e relativa assistenza tecnica;
  • sottoscrizione di contratti derivati;
  • impiego della liquidità presso banche od altre istituzioni finanziarie.

La Società presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.

La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese. I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso.

La Società controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte; infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.

Rischio di credito: informazioni quantitative

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2022 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella nota n. 30.

La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.

Il monitoraggio del rischio di credito avviene frequentemente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.

Le esposizioni creditizie della Società riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:

  • lettere di credito;
  • polizze assicurative.

La Società, inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di attenuazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati in cui svolge la propria attività.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.

Hedge Accounting

Al 31 dicembre 2022 la società ha in essere operazioni di copertura relative al solo rischio di tasso di interesse (cash flow hedge).

I finanziamenti passivi a tasso variabile espongono la società al rischio di fluttuazione dei flussi di interesse connessi alle variazioni dei tassi di mercato ai quali gli stessi sono parametrati.

La società ha ancora in essere un'operazione di copertura a fronte di un contratto di leasing immobiliare, il quale è stato coperto attraverso la stipula di un Interest Rate Swap che ha l'obiettivo di neutralizzare la variabilità della porzione di flussi di interesse passivi corrispondente al parametro base a cui è legato (tasso Euribor), escludendo perciò la componente di spread creditizio insita negli interessi addebitati dalla controparte.

Sussiste una relazione economica tra l'elemento coperto (contratto di leasing a tasso variabile) e lo strumento di copertura (IRS). Ci si attende una variazione sistematica di segno opposto tra la variazione di valore dell'elemento coperto e dello strumento di copertura al variare dei tassi di interesse di mercato.

L'operazione di copertura è stata costruita con l'obiettivo di coprire una elevata porzione dell'esposizione del contratto di leasing sottostante. Con tale operazione derivata, la passività finanziaria a tasso variabile viene trasformata in passività finanziarie a tasso fisso (per la porzione di capitale nozionale coperta).

Nella tabella seguente viene fornita una rappresentazione dell'intera esposizione al rischio di variabilità del tasso di interesse della capogruppo Fidia Spa, dell'esposizione relativa alla passività finanziaria oggetto di copertura e dell'importo totale coperto (pari al nozionale dell'IRS) alla data di bilancio e per gli anni successivi. La tabella evidenzia inoltre il tasso di interesse medio relativo alle passività coperte e come lo stesso viene trasformato in tasso fisso a seguito della copertura attraverso gli IRS.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE
(migliaia di euro)
2022
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile (*) 564
Leasing a tasso variabile 4.360

Esposizione totale al rischio di tasso interesse (*) 4.360 (*) I finanziamenti passivi a tasso variabile rientrano tra i debiti concordatari e in quanto tali gli importi sono stati "sterilizzati". In realtà sono perciò equiparabili a finanziamenti infruttiferi.

2022 2023 2024 2025 2026 e
oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 3.096 2.861 2.647 2.422 2.186
Tasso di interesse medio (variabile) euribor
+ 3,82%
euribor
+ 3,82%
euribor
+ 3,82%
euribor
+ 3,82%
euribor
+ 3,82%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati)
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati)
2.629
0,99%
2.436
0,99%
2.235
0,99%
2.028
0,99%
1.814
0,99%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni
coperte
4,81% 4,81% 4,81% 4,81% 4,81%

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riporta l'esposizione al 31 dicembre 2021.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE
(migliaia di euro)
2021
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile 3.230
Leasing a tasso variabile 4.590
Esposizione totale al rischio di tasso interesse 7.820
2021 2022 2023 2024 2025 e
oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 3.256 3.063 2.861 2.647 2.422
Tasso di interesse medio (variabile) euribor
+ 3,82%
euribor
+ 3,82%
euribor
+ 3,82%
euribor
+ 3,82%
euribor
+ 3,82%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) 2.815 2.629 2.436 2.235 2.028
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) 0,99% 0,99% 0,99% 0,99% 0,99%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni
coperte
4,81% 4,81% 4,81% 4,81% 4,81%

Le principali cause di potenziale inefficacia delle relazioni di copertura in oggetto sono state identificate in:

• eventuale disallineamento, durante la vita della relazione di copertura, tra l'importo nozionale e le caratteristiche contrattuali dei derivati di copertura e quelle delle sottostanti passività (dovuto ad esempio a rimborsi parziali anticipati o rinegoziazioni delle passività, ad un unwinding parziale del derivato o altro)

• variazione del merito creditizio della controparte dello strumento di copertura (misurata sulla base delle informazioni pubbliche disponibili) ovvero variazioni del rischio di credito dell'elemento coperto, di entità tali da prevalere sulle variazioni di valore risultanti dalla relazione economica oggetto di copertura e dovuta alla dinamica dei tassi di interesse di mercato (effetto dominante del rischio di credito).

Alla data di designazione delle relazioni di copertura e successivamente, con frequenza semestrale (in occasione delle scadenze della relazione semestrale e del bilancio d'esercizio) è prevista la verifica qualitativa e quantitativa dell'efficacia delle relazioni di copertura.

Ai fini della verifica quantitativa dell'efficacia della relazione di hedging, viene utilizzato il metodo del derivato ipotetico di perfetta copertura.

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2022 (IRS), ossia: il valore nozionale, il valore di bilancio (fair value), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione del fair value dei derivati, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia.

Hedge accounting Gli strumenti di copertura

Cash flow hedges Nozionale
strumenti di
Valore di bilancio dei
derivati di copertura
voce di Stato
Patrimoniale utilizzata
Variazione di fair
value utilizzata per
(migliaia di euro) copertura Attività Passività per i derivati calcolare l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Interest Rate Swaps 2.629 290 altre attività finanziarie
altre passività finanziarie
Totale 2.629 290

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli strumenti idi copertura in essere al 31 dicembre 2021. Hedge accounting Gli strumenti di copertura Cash flow hedges (migliaia di euro) Nozionale strumenti di copertura Valore di bilancio dei derivati di copertura voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i derivati Variazione di fair value utilizzata per calcolare Attività Passività l'inefficacia Rischio di tasso di interesse Interest Rate Swaps 2.815 157 altre attività finanziarie altre passività finanziarie Totale 2.815 157 La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti le passività finanziarie oggetto di copertura al 31 dicembre 2022, ossia: il valore di bilancio (costo ammortizzato), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione delle passività in oggetto, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia, l'importo cumulato nella riserva di cash flow hedge (ossia la componente efficace della copertura). Hedge accounting Gli elementi coperti (2022) Cash flow hedges (migliaia di euro) Valore di bilancio degli elementi coperti voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i derivati Variazione di fair value utilizzata per calcolare l'inefficacia Riserva di cash Attività Passività flow hedge (*) Rischio di tasso di interesse Leasing a tasso variabile 3.096 Attività finanziarie (290) Totale 3.096 (290) (*) L'importo della riserva di cash flow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli elementi coperti in essere al 31 dicembre 2021. Hedge accounting Gli elementi coperti (2021) Cash flow hedges (migliaia di euro) Valore di bilancio degli elementi coperti voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i derivati Variazione di fair value utilizzata per calcolare l'inefficacia Riserva di cash Attività Passività flow hedge (*) Rischio di tasso di interesse Leasing a tasso variabile 3.256 Passività finanziarie 153 Totale 3.256 153 (*) L'importo della riserva di cash flow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali

Infine, nella tabella seguente si riportano le informazioni riepilogative degli effetti derivanti dall'applicazione dell'hedge
accounting.
Hedge accounting riepilogo effetti (2022)
Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Variazione di fair value
dei derivati di copertura
tra le altre componenti
di conto economico
complessivo
Inefficacia
rilevata a
conto
economico
(*)
Voce del conto
economico (che
include l'inefficacia)
Importo
riclassificato da
Riserva di Cash
flow hedge a
conto economico
Voce del conto
economico
impattata dalla
riclassifica
Rischio di tasso di interesse
IRS INTESA 3 443 6 oneri e proventi
finanziari
443 oneri e proventi
finanziari
Totale 443 6 443
(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre degli IRS di copertura inclusi nel
fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli effetti dell'hedge accounting nel bilancio 2021.
Hedge accounting riepilogo effetti (2021)
Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Variazione di fair value
dei derivati di copertura
tra le altre componenti
di conto economico
complessivo
Inefficacia
rilevata a
conto
economico
(*)
Voce del conto
economico (che
include l'inefficacia)
Importo
riclassificato da
Riserva di Cash
flow hedge a
conto economico
Voce del conto
economico
impattata dalla
riclassifica
Rischio di tasso di interesse
IRS INTESA 3 133 oneri e proventi
finanziari
133 oneri e proventi
finanziari
Totale 133 133
(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2021 degli IRS di copertura inclusi
nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura
Controparte
Migliaia di euro
Consumi di
materie prime
e di consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Ricavi Altri ricavi
operativi
Proventi da
esdebitazione
Proventi
finanziari
Fidia GmbH 25 5 2.847 249 363
Fidia Sarl 1 227 44 49
Fidia Iberica S.A. 382 77
Fidia Co. 17 1 1.706 104 3.393
Fidia do Brasil Ltda 84 37 13 3
Beijing Fidia Machinery & E.
Co. Ltd.
34 697 278 59 2.490
Shenyang Fidia NC&M Co.
Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 77 787 5.477 546 6.295 3
Altre parti correlate (imprese
collegate)
Altre parti correlate
(Giuseppe e Luca Morfino)
7 70 7
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
60
Emolumenti Collegio
Sindacale
71
Totale altre parti correlate 7 141 67
Totale imprese del Gruppo e
altre parti correlate
84 928 67 5.477 546 6.295 3
Totale voce di bilancio 7.197 6.482 5.282 16.474 1.207 17.866 12
Incidenza % sulla voce di
bilancio
1% 14% 1% 33% 45% 35% 25%

32. LIVELLI DI GERARCHIA DEL FAIR VALUE

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimonialefinanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2022 la Società detiene in bilancio passività finanziarie valutate al fair value rappresentate dagli strumenti finanziari derivati di copertura del rischio tasso, per un importo pari a circa 290 migliaia di euro classificati nel Livello gerarchico 2 di valutazione del fair value.

33. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Per la Fidia S.p.A. i rapporti infragruppo e con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente controllate. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione e i Sindaci ed i loro familiari.

Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2022, peraltro già evidenziato negli appositi schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale e finanziaria, oltre che nel commento a ciascuna voce è riepilogato nelle seguenti tabelle:

Dati annuali 2022

Controparte
Migliaia di euro
Consumi di
materie prime
e di consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Ricavi Altri ricavi
operativi
Proventi da
esdebitazione
Proventi
finanziari
Fidia GmbH 25 5 2.847 249 363
Fidia Sarl 1 227 44 49
Fidia Iberica S.A. 382 77
Fidia Co. 17 1 1.706 104 3.393
Fidia do Brasil Ltda 84 37 13 3
Beijing Fidia Machinery & E.
Co. Ltd.
34 697 278 59 2.490
Shenyang Fidia NC&M Co.
Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 77 787 5.477 546 6.295 3
Altre parti correlate (imprese
collegate)
Altre parti correlate
(Giuseppe e Luca Morfino)
7 70 7
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
60
Emolumenti Collegio
Sindacale
71
Totale altre parti correlate 7 141 67
Totale imprese del Gruppo e
altre parti correlate
84 928 67 5.477 546 6.295 3
Totale voce di bilancio 7.197 6.482 5.282 16.474 1.207 17.866 12
Incidenza % sulla voce di
bilancio
1% 14% 1% 33% 45% 35% 25%
Dati annuali 2021
Controparte
Migliaia di euro
Consumi di
materie prime
e di consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
Finanziari
Altri ricavi
Ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Fidia GmbH 22 42 2.800
185
Fidia Sarl 277
40
Fidia Iberica S.A. 8 280
65
Fidia Co. 8 4 2.928
137
Fidia do Brasil Ltda 29 28
18
4
Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. 70 416 478
60
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo
99 498 6.791
505
4
Altre parti correlate (imprese collegate)
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca
Morfino)
7 12
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
60
Emolumenti Collegio Sindacale 71
Totale altre parti correlate 7 71 72
Totale imprese del Gruppo e altre parti
correlate
106 569 72 6.791
505
4
Totale voce di bilancio 546 5.182 5.329 315 14.471 1.337 13
Incidenza % sulla voce di bilancio 2% 11% 1% 0% 47%
38%
29%
31 dicembre 2022
Controparte
Migliaia di euro
Crediti
commerciali
Altre attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Altri debiti
correnti
Passività
finanziarie
correnti
Fidia GmbH 1.450 31 41
Fidia Sarl 48 1 4
Fidia Iberica S.A. 67 16 65
Fidia Co. 1.847 40 716 180
Fidia do Brasil Ltda 556 69 115 24
Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. 378 981
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 4.346 69 1.184 809 221
Altre parti correlate (imprese collegate) 2
Altre parti correlate
(Giuseppe e Luca Morfino, Carlos Maidagan)
9
Altre parti correlate
(Debiti vs componenti CdA Fidia S.p.A.)
134
Altre parti correlate
(Debiti vs collegio sindacale Fidia S.p.A.)
236
Totale altre parti correlate 2 379
Totale imprese del Gruppo e altre parti
correlate
4.346 69 1.186 1.188 221
Totale voce di bilancio 6.532 69 6.361 6.499 1.430
Incidenza % sulla voce di bilancio 67% 100% 19% 18% 15%
31 dicembre 2021
Controparte
Migliaia di euro
Crediti
commerciali
Altri crediti
correnti
Altre attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Altri debiti
correnti
Passività
finanziarie
correnti
Fidia GmbH 660 173 500 341
Fidia Sarl (13)
Fidia Iberica S.A. 98 20
Fidia Co. 339 341 1.086 1.854
Fidia do Brasil Ltda 846 84 360
Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. 1.167 1.222 5.352
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 3.158 1.222 84 6.245 1.586 2.195
Altre parti correlate (imprese collegate) 2
Altre parti correlate
(Giuseppe e Luca Morfino, Carlos
Maidagan)
2 5
Altre parti correlate
(Debiti vs componenti CdA Fidia S.p.A.)
120
Altre parti correlate
(Debiti vs collegio sindacale Fidia S.p.A.)
233
Totale altre parti correlate 2 2 359
Totale imprese del Gruppo e altre parti
correlate
3.158 1.224 84 6.247 1.944 2.195
Totale voce di bilancio 6.998 2.442 84 16.814 10.504 8.630
Incidenza % sulla voce di bilancio 45% 50% 100% 37% 19% 25%

I rapporti più significativi intrattenuti nell'esercizio tra la Fidia S.p.A. e le imprese del Gruppo sono stati di natura essenzialmente commerciale. Le controllate estere di Fidia svolgono prevalentemente attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo nei rispettivi mercati e, a tal fine, li acquistano dalla Capogruppo.

La controllata Shenyang Fidia NC & M Co. Ltd., produce e commercializza, su progetto Fidia, controlli numerici e sistemi di fresatura per il mercato cinese acquistando, a normali condizioni di mercato, i componenti strategici in prevalenza dalla Capogruppo e le restanti parti da fornitori locali.

I rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllate dirette hanno riguardato:

  • compensi per prestazioni di lavoro dipendente del dott. Luca Morfino;
  • compensi al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale.

34. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2022 è la seguente:

Posizione Finanziaria (migliaia di euro) 2022 2021
A
B
Disponibilità liquide
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
1.421 1.970
C Attività finanziarie correnti 69 84
D=A+B+C Liquidità 1.491 2.054
E Debito finanziario corrente 13 5.956
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 1.417 2.939
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 1.430 8.895
H=GD Indebitamento finanziario corrente netto (60) 6.841
I Debito finanziario non corrente 4.875 5.222
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 4.655 15.530
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 9.530 20.752
M=H+L Totale indebitamento finanziario 9.470 27.593

35. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2022 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.

36. POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2022 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

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37. FAIR VALUE DELLE ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE

Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.

FAIR VALUE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2022

Valori in migliaia di euro
ATTIVITA'
Valore di
bilancio al 31
dicembre 2022
Costo
Ammortizzato
FV
rilevato a
patrimonio
FV
rilevato a
conto
economico
IFRS 9 Fair Value al 31
dicembre 2022
Disponibilità liquide 1.421 1.421
Derivati di copertura 290 290 290
Totale 1.711 290 1.711
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato 6.002 6.002 6.002
Totale 6.002 6.002 6.002

UTILI E PERDITE NETTE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2022

Valori in migliaia di euro Utili e perdite nette di cui da interessi
ATTIVITA'
Disponibilità liquide 1 1
Derivati di copertura
Totale 1 1
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato (254) (254)
Totale (254) (254)

38. RICONCILIAZIONE DELL'ALIQUOTA FISCALE

Si riporta nel seguito il dettaglio della riconciliazione dell'aliquota fiscale teorica con quella effettiva.

Valori in migliaia di euro Imponibile Imposte Aliquota %
Risultato anteimposte 13.284 3.188
Imposta teorica 24%
Variazioni in aumento di natura permanente 2.614 627 5%
Variazioni in diminuzione di natura permanente (3.753) (901) 7%
Variazioni temporanee su cui non sono iscritte
imposte anticipate
495 119 1%
Scomputo perdite fiscali e utilizzo ACE (12.640) (3.034) 23%
Imposta effettiva IRES
Imposte correnti
Imposte anticipate 21
Imposte differite
Imposte anni precedenti
Totale 21

39. INFORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Informazioni richieste dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124 art. 1 comma 125

Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3quater del DL 135/2019 per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.

Con riferimento alle erogazioni, e sulla base dell'interpretazione della Circolare Assonime 5/2020, non rientrano nel campo di applicazione della Legge 124/2017:

  • le somme ricevute come corrispettivo di lavori pubblici, servizi e forniture
  • gli incarichi retribuiti rientranti nell'esercizio tipico dell'attività dell'impresa
  • le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto
  • le risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle istituzioni europee
  • i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione.

Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa; come previsto dalla norma, sono escluse le erogazioni inferiori a 10 mila Euro per soggetto erogante.

40. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Con riferimento agli eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rimanda all'apposito paragrafo" Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" contenuto all'interno della Relazione sulla Gestione.

41. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 e di riportare a nuovo l'utile dell'esercizio, pari a euro 13.263.111,92.

Allegati

Gli allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Nota Integrativa, della quale costituiscono parte integrante.

Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

  • elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006);
  • prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (art. 2429 C.C.) al 31 dicembre 2022;
  • informazioni ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob

San Mauro Torinese, 3 aprile 2023

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Dott. Luigi Maniglio

Allegati

204

Fidia S.p.A. – BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2022

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006)

Quota di
patrimonio netto
Differenza tra
P.N. di
Capitale Patrimonio netto Utile (perdita) Utile (perdita) % di contabile Valore netto competenza e
sociale contabile al 31.12.2022 al 31.12.2021 possesso di competenza di bilancio valore di bilancio
SOCIETA' CONTROLLATE
Fidia Gmbh –
Germania
RobertBoschStrasse, 18 63303 Dreieich (Germania)
520.000 924.034 (460.305) 311.306 100% 924.034 1.136.952 (212.918)
Fidia Co. (*) Stati Uniti
3098 Reserch Drive 48309 Rochester Hills
(Michigan Stati Uniti d'America)
375.023 3.590.348 3.894.140 7982 100% 3.590.348 3.465.754 124.594
Fidia Iberica S.A. –
Spagna
Parque Tecnologico de Zamudio Edificio 208
48170 Zamudio (Bilbao)
180.300 178.002 10.102 (51.353) 99,993% 177.990 171.440 6.550
Fidia S.a.r.l. –
Francia
300.000 311.690 24.861 26.196 93,19% 290.464 221.434 69.030
47 bis, Avenue de l'Europe 77184 Emerainville (Francia)
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co. Ltd. (*) Cina
Room 106, Building C, No. 18 South Xihuan Road
Beijing Development Area 100176 Pechino (R.P.C)
1.741.524 1.454.083 148.590 (440.769) 100% 1.454.083 1.637.652 (183.569)
Fidia Do Brasil Ltda (*) –
Brasile
Av. Salim Farah Maluf, 4236 3° andar Mooca
Sao Paulo CEP 03194010 (Brasile)
70.912 (272.073) 148.590 (44.465) 99,75% (271.393) (271.393)
Shenyang Fidia NC & Machine Company Limited (*)
Cina
n.1, 17A, Kaifa Road Shenyang Economic &
5.778.267 239.442 (421.139) (636.582) 51% 122.115 122.115
Technological Development Zone 110142 Shenyang
(R.P.C.)
OOO Fidia (*) Russia
ul. Prospekt Mira 52, building 3, 129110 Mosca
(Russia Federazione Russa)
40.723 15 100% 15 15
SOCIETA' COLLEGATE
Consorzio Prometec –
Italia
10.329 10.329 20% 2.066 2.066
Via Al Castello n. 18/A Rivoli (Torino)

(*) I valori esposti sono tradotti in Euro ai cambi del 31.12.2022 e 31.12.2021.

Fidia S.p.A. – BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2022

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo Bilancio delle Societa'

CONTROLLATE E COLLEGATE (art. 2429 C.C.)

Società controllate Fidia
GmbH
Fidia Co. Fidia Iberica
Fidia S.a.r.l.
S.A.
Fidia do
Brasil Ltda
Valuta di conto EURO USD EURO EURO REAIS
Periodo di riferimento delle
informazioni di bilancio 31/12/22 31/12/22 31/12/22 31/12/22 31/12/22
Inserimento nell'area di consolidamento (linea per
linea)
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 244.758 1.190.392 303.190 121.984 118.486
Immobilizzazioni immateriali 1 48.867 3.302
Partecipazioni 22.867 3.366
Altre attività finanziarie non correnti
Attività per imposte anticipate 35.925 135.800 14.244 178.802
Altri crediti e attività non correnti 1.113 7.490
Totale attività non correnti 303.551 1.376.172 324.924 125.349 300.590
Attività correnti
Rimanenze 127.357 3.074.476 82.266 217.803 901.229
Crediti commerciali e altri crediti correnti 1.920.918 1.323.223 164.809 198.890 1.094.991
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 684.124 1.535.226 421.464 238.867 168.827
Totale attività correnti 2.732.400 5.932.925 668.540 655.560 2.165.047
Totale attivo 3.035.950 7.309.097 993.465 780.910 2.465.636
PASSIVO
Patrimonio netto
Capitale sociale 520.000 400.000 300.000 180.300 399.843
Altre riserve 864.340 7.582.956 (13.171) (12.400) (2.771.796)
Utile (Perdita) del periodo (460.305) (4.153.490) 24.861 10.102 837.841
TOTALE PATRIMONIO NETTO 924.035 3.829.466 311.690 178.003 (1.534.112)
Passività non correnti
Altri debiti e passività non correnti 52.032
Trattamento di fine rapporto
Passività per imposte differite 28.237 12.845
Fondi a lungo termine
Altre passività finanziarie non correnti
Passività finanziarie non correnti 141.075 802.684 370.623 173.377 18.631
Totale passività non correnti 169.312 802.684 422.655 186.222 18.631
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 101.799 55.551 68.167 50.946 590.666
Debiti commerciali e altri Debiti correnti 1.766.132 2.595.818 188.237 363.284 3.390.107
Fondi a breve termine 74.672 25.578 2.714 2.456 345
Totale passività correnti 1.942.603 2.676.948 259.119 416.686 3.981.118
Totale passivo 3.035.950 7.309.097 993.463 780.910 2.465.637
Società controllate Fidia GmbH Fidia Co. Fidia S.a.r.l. Fidia Iberica S.A. Fidia do Brasil Ltda
Valuta di conto EURO USD EURO EURO REAIS
CONTO ECONOMICO
Vendite nette 4.775.236 3.926.821 850.755 1.476.703 3.776.797
Altri ricavi operativi 331.961 439.382 25.122 34.984 155.665
Totale ricavi 5.107.197 4.366.204 875.877 1.511.687 3.932.461
Variaz. delle
rimanenze di prodotti
finiti e prodotti in corso
(158.319) 53.344 (29) (9.091) (164.606)
di lavorazione
Consumi di materie 3.017.258 1.446.758 229.148 533.784 1.371.673
prime e di consumo
Costo del personale
1.225.334 1.520.176 264.252 578.190 706.642
Altri costi operativi 1.090.770 5.455.480 285.857 325.921 1.108.709
Svalutazioni e 110.814 146.980 63.235 54.646 126.162
ammortamenti
Risultato operativo (495.298) (4.149.847) 33.357 10.054 454.671
della gestione ordinaria
Proventi/(Oneri) non
ricorrenti
Risultato operativo (495.298) (4.149.847) 33.357 10.054 454.671
Proventi (Oneri)
finanziari
(19.879) (46.125) (4.218) (3.125) 482106
Risultato prima delle
imposte
(515.177) (4.195.972) 29.139 6.929 936.777
Imposte sul reddito 54.872 42.482 (4.278) 3.173 (98.936)
Risultato netto del
periodo
(460.305) (4.153.490) 24.861 10.102 837.841

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo Bilancio delle Societa'

CONTROLLATE E COLLEGATE (art. 2429 C.C.) (segue)
Società controllate Beijing Fidia
M.&E. Co Ltd.
Shenyang Fidia
NC&M Company
Ltd
OOO Fidia Prometec
Valuta di conto RMB RMB RUB EURO
Periodo di riferimento delle
informazioni di bilancio 31/12/22 31/12/22 31/12/22 31/12/22
Inserimento nell'area di consolidamento (linea per linea)
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1.192.130
Immobilizzazioni immateriali
Partecipazioni
Altre attività finanziarie non correnti
Attività per imposte anticipate 2.236.792 75.108
Crediti commerciali e altri crediti non correnti
Totale attività non correnti 3.428.922 75.108
Attività correnti 6.171.553 5.661.292
Rimanenze 10.370.062 982.879 1.263 12.487
Crediti commerciali e altri crediti correnti 4.089.402 573.680 44 2.187
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20.631.017 7.217.851 1.307 14.674
Totale attività correnti
Totale attivo 24.059.939 7.292.959 1.307 14.674
PASSIVO
Patrimonio netto
Capitale sociale 12.814.480 42.517.648 3.599.788 10.329
Altre riserve 16.870.418 (37.656.957) (3.598.482)
Utile (Perdita) del periodo (18.985.467) (3.098.826)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 10.699.430 1.761.865 1.307 10.329
Passività non correnti
Altri debiti e passività non correnti
Trattamento di fine rapporto
Passività per imposte differite 7.503
Passività finanziarie non correnti
Altre passività finanziarie non correnti
Totale passività non correnti 7.503
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 1.239.244
Debiti commerciali e altri Debiti correnti 12.113.762 5.531.094 4.345
Fondi a breve termine
Totale passività correnti 13.353.006 5.531.094 1.307 4.345
Totale passivo 24.059.939 7.292.959 1.307 14.674
Beijing Fidia M.&E. Shenyang Fidia
Società controllate Co Ltd. NC&M Company Ltd OOO Fidia Prometec
Valuta di conto RMB RMB RUB EURO
CONTO ECONOMICO
Vendite nette 16.933.556 2.696.903 965
Altri ricavi operativi 61.554 30 163
Totale ricavi 16.995.210 2.696.933 1.128
Variaz. delle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione
(2.189.863)
Consumi di materie prime e di consumo 3.799.646 1.051.509
Costo del personale 10.216.541 1.496.570
Altri costi operativi 22.441.315 697.202 1.128
Svalutazioni e ammortamenti 1.405.509 348.233
Risultato operativo della gestione ordinaria (20.867.800) (3.086.443)
Proventi/(Oneri) non ricorrenti
Risultato operativo (20.867.800) (3.086.443)
Proventi (Oneri) finanziari 1.282.186 (4.895)
Risultato prima delle imposte (19.585.614) (3.091.337)
Imposte sul reddito 600.147 (7.489)
Risultato netto del periodo (18.985.467) (3.098.826

FIDIA S.p.A. Bilancio al 31 dicembre 2022

Informazioni ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dal Revisore principale, da entità appartenenti alla sua rete e da altre società di revisione

Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2022
(in migliaia di euro)
Revisione contabile e
Servizi di attestazione
Deloitte & Touche
S.p.A.
Capogruppo – Fidia S.p.A. 275
Network Deloitte Società controllate 56

Altri servizi

Totale 331

Attestazione ai sensi dell'articolo 81ter R.E.Consob

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Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti, Luigi Maniglio, in qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione, e Secondo, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Fidia S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. c. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. d. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 2022
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 4.1. Il bilancio d'esercizio:
    • d. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2022 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • e. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • f. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 4.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.

San Mauro Torinese, 03/04/2023

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Dott. Luigi Maniglio

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Secondo Dentis

Relazione del collegio sindacale

Relazione del Collegio Sindacale 213

FIDIA S.p.A.

Sede legale: Corso Lombardia n. 11 – 10099 San Mauro Torinese (TO) Capitale sociale: Euro 7.123.000 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Torino al n. 05787820017 www.fidia.com

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REI AZIONE DEI COLLEGIO SINDACALE

ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI FIDIA S.P.A.

BILANCIO AL 31.12.2022

(Art. 153 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e Art. 2429, comma 2 cod. civ.)

Signori Azionisti,

il Collegio sindacale di Fidia S.p.A. (in prosieguo anche la Società), in persona del Dott. Massimo Ceraolo (Presidente), del dott. Giuseppe Chiappero e della dott.ssa Mariarosa Schembari (Sindaci Effettivi), è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 29 aprile 2020 per il triennio 2020 - 2022 e rimarrà in carica, conseguentemente, sino alla data dell'Assemblea convocata per il 27 aprile 2023 per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31.12.2022. Vi ricordiamo che quali Sindaci supplenti sono stati nominati, in pari data, la dott.ssa Ombretta Cataldi, la dott.ssa Silvia Cornaglia e, in occasione dell'Assemblea tenutasi in data 8 luglio 2022, il dott. Stefano D'Orazio in sostituzione del dott. Francesco Cappello, dimissionario.

Fonti normative e regolamentari

La presente Relazione dell'Organo di controllo, redatta ai sensi dall'articolo 153 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza, in prosieguo T.U.F.), è finalizzata principalmente a garantire un'informativa efficace e trasparente agli Azionisti, al mercato ed alle Autorità di Vigilanza riferendo sull'attività svolta nel corso dell'esercizio chiuso al 31

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dicembre 2022, su omissioni e fatti censurabili eventualmente rilevati e formulando - se del caso - proposte in ordine al bilancio, all'approvazione dello stesso ed alle materie di propria competenza attenendosi alle disposizioni Consob in materia di controlli societari, alle indicazioni contenute nel "Codice di Corporate Governance", nonché dalle "Norme di comportamento del Collegio sindacale di Società quotate" (in prosieguo Norme di comportamento) emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (C.N.D.C.E.C.) nel mese di aprile 2018.

Con questa Relazione, anche in osservanza alle indicazioni fornite dalla Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente modificata e integrata e tenuto anche conto dei richiami di attenzione di volta in volta emanati, il Collegio sindacale dà conto delle attività svolte, distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività dell'Organo di controllo.

Inoltre, avendo la Società adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio sindacale - quale organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari e, dunque, quale necessario collettore ed interprete dei diversi flussi informativi - si identifica anche nella veste di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e di monitoraggio sull'informativa finanziaria e sulla revisione legale previsti dall'art. 19 del D.lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, così come modificato dal D.lgs. 17 luglio 2016 n. 135, oltre che dalle Norme di comportamento (norme Q.3.6., Q.3.12., Q.5.3. e Q.5.12), riferendo altresì sulle correlate attività svolte in forza di quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 537/2014.

L'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 29 aprile 2020 ha conferito - ai sensi del T.U.F. e dell'articolo 13 del D.lgs. 39/2010 - l'incarico per la revisione legale dei conti per gli esercizi 2021 - 2029 alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. che, pertanto, ha dato inizio alla propria attività di revisione a decorrere dal giorno 8 luglio 2022, data di approvazione del bilancio consolidato e di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

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Le azioni di Fidia S.p.A. sono attualmente quotate nel segmento "Euronext Milan" (EXM) di Borsa Italiana: con decorrenza infatti dal 13 novembre 2020 la Società, in ragione delle circostanze rappresentate in seno al Consiglio di Amministrazione riunitosi in tale data, ha richiesto l'esclusione volontaria delle azioni dal segmento STAR ed il passaggio delle stesse al segmento "Mercato Telematico Azionario" (MTA, dal 25 ottobre 2021 denominato Euronext Milan - EXM) gestito da Borsa Italiana S.p.A., garantendo comunque il rispetto della best practice e dei principi di governance previsti dal Codice di Corporate Governance delle società quotate.

Infine Vi comunichiamo che, in accordo con il Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 con scadenza alla data di approvazione del bilancio consolidato e separato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Con l'Assemblea di approvazione del bilancio consolidato e di esercizio al 31 dicembre 2022 sarete quindi chiamati a rinnovare l'Organo amministrativo e l'Organo di controllo della Società per il triennio 2023 - 2025.

Il Consiglio di Amministrazione del 23 dicembre 2022, dopo aver preso atto delle dimissioni dell'ing. Giuseppe Morfino dalla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, Amministratore Delegato e Consigliere della Società, ha deliberato:

  • ai sensi dell'art. 2386 cod.civ., di nominare per cooptazione l'avv. Roberto Culicchi quale membro e Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • di nominare il dott. Luigi Maniglio, già Vice Presidente della Società, quale Presidente esecutivo della Fidia S.p.A. conferendogli la legale rappresentanza e la qualifica di "datore di lavoro", nonché tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di nominare e revocare procuratori speciali per singole operazioni o categorie di operazioni, con delega relativa all'Amministrazione, alla Finanza e al Controllo.

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Il Consiglio di Amministrazione in carica, nel rispetto delle quote di genere richiamate dall'art. 147 ter T.U.F., consta di cinque membri dei quali uno, il Presidente dott. Luigi Maniglio, con deleghe operative, uno non indipendente e non esecutivo con carica di Vice Presidente nella persona dell'avv. Roberto Culicchi, due indipendenti e non esecutivi nelle persone della dott.ssa Paola Savarino e dell'ing. Laura Morgagni, altresì membri del Comitato Controllo e Rischi - anche con funzione di Comitato Parti Correlate - e del Comitato Remunerazione ed il terzo, non indipendente e non esecutivo, nella persona del dott. Luigino Azzolin anch'egli membro del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazione. La Lead Independent Director è rappresentata dalla dott.ssa Paola Savarino.

L'attuale Organismo di Vigilanza (O.d.V.), di prossima scadenza, è attualmente composto da tre membri esterni.

Tntroduzione

Dalla data di omologazione del concordato preventivo in continuità aziendale alla fase di esecuzione del Piano concordatario

Nella Relazione del Collegio sindacale al bilancio 2020 approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 8 luglio 2022, Vi abbiamo relazionato sulle difficoltà economico-finanziarie della Vostra Società - i cui segnali preliminari già emergevano dai dati del bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2019 - riscontrate a partire dalla data di presentazione della Relazione finanziaria del primo trimestre dell'anno 2020 che evidenziava perdite di periodo oltre il terzo del capitale sociale. Tali perdite hanno evidenziato il verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 cod.civ. talché la Vostra Società - coerentemente alle indicazioni del Collegio sindacale ed ai sensi della predetta norma ha provveduto a convocare senza indugio l'Assemblea degli Azionisti per l'adozione delle deliberazioni inerenti alle fattispecie ivi previste. Tale Assemblea si è tenuta il 31 luglio

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2020 ed ha deliberato il rinvio a nuovo della perdita al 31 marzo 2020 ai sensi dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020 n. 23 (Decreto Liquidità), come convertito nella L. 5 giugno 2020 n. 40. Alla luce dell'ulteriore aggravamento del risultato negativo intermedio semestrale emerso dalla Relazione Finanziaria intermedia al 30 giugno 2020, il Consiglio di Amministrazione, preso atto della necessità di comporre la situazione di crisi di Fidia S.p.A. in un contesto organizzato e protetto, nonché di assicurare la miglior tutela di tutti gli interessi coinvolti e la continuità operativa aziendale, vagliandola tra gli altri strumenti offerti dall'ordinamento quale soluzione migliore nell'interesse dei creditori, ha deliberato in data 13 novembre 2020 la presentazione presso il competente Tribunale di Ivrea della domanda di concordato preventivo con riserva ex articolo 161, comma 6 L.F.

In data 29 settembre 2021, la Società ha quindi presentato la Memoria di deposito del Piano e la Proposta di Concordato Preventivo che ha riscontrato dapprima il giudizio favorevole dell'adunanza dei creditori del 27 aprile 2022, poi il parere favorevole all'omologa rilasciato dal Commissario giudiziale nel parere ex art. 180, comma 2 L.F. e quindi l'omologa della procedura di concordato preventivo in continuità da parte del Tribunale di Ivrea, Sezione Fallimentare, avvenuta in camera di consiglio nell'udienza del 22 giugno 2022, il cui decreto è stato poi pubblicato il giorno 24 giugno dando così inizio alla fase esecutiva del concordato preventivo.

La Società, in ottemperanza a quanto disposto dal decreto di omologazione e previo nulla osta degli Organi della Procedura, ha eseguito il primo riparto in favore dei creditori prededucibili, così estinguendo la relativa esposizione al netto di due posizioni specifiche oggetto di successive interlocuzioni e/o accordi.

Nelle date del 30 ottobre 2022 e 31 gennaio 2023, la Società ha depositato rispettivamente la memoria informativa trimestrale e semestrale, così come disposto dal decreto di omologazione.

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Tra i fatti di principale rilievo, abbiamo appreso il perfezionamento di un accordo con il creditore B.N.L. Leasing in forza del quale è stata convenuto l'utilizzo, in continuità rispetto al passato, dell'immobile di San Mauro T.se (TO) da parte di Fidia S.p.A. (e dunque l'abbandono dell'azione di sfratto avviata dal creditore prima dell'apertura del concordato preventivo), nonché la composizione dell'esposizione maturata in corso di procedura concordataria con riduzione del relativo valore.

Il Collegio sindacale, nell'esercitare il proprio controllo sull'esecuzione del Piano concordatario, comunica che:

  • l'articolata operazione di investimento, la cui esecuzione della prima tranche di aumento di capitale sociale di euro 2.000.000, in adempimento agli obblighi concordatari, avrebbe dovuto verificarsi entro 30 giorni dalla definitività del provvedimento di omologa del concordato, è avvenuta invece in data 23 novembre 2022;
  • il parere rilasciato dal Commissario Giudiziale in data 28 febbraio 2023 sulla "Relazione semestrale n. 1 e contestuale report informativo n. 2 per il Commissario Giudiziale" depositata dalla Società in data 1º febbraio 2023 è stato espresso allo stato di `opinion con rilievi"

A seguito di ciò e ad integrazione di quanto già esposto nella memoria semestrale del 31 gennaio 2023 la Società, in data 25 marzo 2023, ha depositato avanti il Tribunale un'ulteriore memoria, fornendo chiarimenti in merito a quanto richiesto dal Commissario giudiziale.

Quanto ai rapporti con l'investitore ed anche ai fini della sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile posto a base del piano concordatario, la Società, con comunicazione del 17 marzo 2023, ha richiesto a Negma Investment Group Ltd., come previsto dal regolamento contrattuale del prestito, la sottoscrizione delle obbligazioni convertibili, così attivando la relativa procedura, tra l'altro, di erogazione che si è chiusa con il versamento della somma di euro 2.000.000, al lordo del commitment fee del 5%,

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pervenuto in data odierna che verrà notificato agli Organi della Procedura per la successiva informativa ai creditori

Facciamo infine presente che con l'omologa del concordato preventivo in continuità la Società è stata restituita al suo Organo amministrativo - con recupero della piena capacità di agire e processuale - il quale deve operare nel rispetto del Piano con l'obbligo di dare esecuzione a quanto promesso nel Piano concordatario, sia in termini di pagamenti veri e propri, sia in termini di atti a ciò funzionali. Il Tribunale non è munito di poteri autorizzativi e il suo ruolo è limitato al controllo - tramite il Commissario giudiziale che esercita la sorveglianza dell'esecuzione della proposta concordataria - dell'attività gestoria svolta dagli Amministratori riferendo al Giudice Delegato ogni fatto che possa arrecare pregiudizio ai creditori.

Andamento economico

L'anno 2022 è stato ancora caratterizzato dalla diffusione della pandemia Covid-19 che ha influito significativamente sull'intero complesso economico mondiale sia in termini di restrizioni per il contenimento dei suoi effetti che di aumento dell'incertezza circa le prospettive di sviluppo e le interruzioni delle catene di approvvigionamento soprattutto a seguito dei continui lockdown imposti dal governo cinese sul cui territorio la Società opera in modo significativo. Da quanto ci consta, Fidia S.p.A. ha messo in atto le misure volte alla prevenzione della diffusione del virus Covid-19 ed alla salvaguardia della salute e sicurezza dei propri lavoratori.

Gli effetti delle incertezze e del rallentamento dello scenario economico mondiale si sono riflessi significativamente anche sul Gruppo Fidia, pur riscontrandosi nell'esercizio 2022 un incremento complessivo dei ricavi per vendite (aumentate del 13,8% rispetto al precedente esercizio) e un risultato economico che ha fatto registrare nell'anno in rassegna un utile di euro 13.263 migliaia rispetto alle perdite di euro 2.858 migliaia e 9.574 migliaia degli

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esercizi 2021 e 2020. Si rileva tuttavia che tale utile netto d'esercizio è stato fortemente influenzato dagli effetti positivi dell'esdebitazione conseguenti l'avvenuta omologazione della procedura di concordato omologata in data 22 giugno 2022, pari ad euro 17.053 migliaia (al netto dei costi concordatari associati). La perdita della gestione ordinaria è stata infatti pari ad euro 3.485 migliaia (euro -1.473 migliaia nell'esercizio 2021 ed euro -4.477 migliaia nell'esercizio 2020) ed il Patrimonio Netto (negativo per euro 8.505 migliaia nell'esercizio 2021) è di euro 6.701 migliaia così escludendo la necessità di qualsivoglia adempimento ai sensi degli artt. 2446 e 2447 cod.civ.

Come anzi descritto, il Piano concordatario è fondato sulla continuità diretta dell'attività aziendale ed in ottica valutativa tale prospettiva è confermata anche dalle previsioni economiche, reddituali e finanziarie di Fidia S.p.A. e dell'intero Gruppo contenute nel Piano industriale 2023-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 marzo 2023. Il Collegio sindacale, tuttavia, ha continuato a raccomandare affinché gli Amministratori, oltre al costante e rigoroso monitoraggio mensile tramite l'analisi dettagliata degli scostamenti economici, patrimoniali e finanziari del Piano, procedessero anche alla periodica valutazione in termini di aggiornamento delle assumptions in esso contenute onde apportare tempestivamente tutte le correzioni che dovessero risultare necessarie al fine di mantenere la sussistenza del principio della continuità aziendale, oltre che ad apportare, qualora occorressero, tutti gli aggiustamenti necessari a seguito dell'inasprirsi del clima di instabilità recentemente generato dal conflitto tra la Federazione Russa e l'Ucraina e dal significativo incremento dei costi energetici con ricadute sull'intero panorama economico mondiale.

In tale contesto, si dà atto che gli Amministratori - anche su impulso del Collegio sindacale - hanno proceduto all'analisi del forecast economico consolidato per l'anno 2023 con focus sul budget commesse (che mostra segnali molto incoraggianti per l'esercizio 2023) e

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collegata previsione dei flussi di cassa (con orizzonte al primo trimestre 2024) evidenziando e motivando gli eventuali scostamenti dalla precedente versione del Piano Industriale.

1. Considerazioni sul bilancio 2022 e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

Il bilancio consolidato e separato di Fidia S.p.A. è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dall'Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. 38/2005.

Nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono riepilogati i principali rischi ed incertezze e si dà conto dell'evoluzione prevedibile della gestione.

Il bilancio della Società è costituito dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle Note esplicative ed è corredata dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione e dalla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, quest'ultima predisposta ai sensi dell'articolo 123 bis del T.U.F.

Il Collegio sindacale ha esaminato il fascicolo di bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 della capogruppo Fidia S.p.A. redatti dal Consiglio di Amministrazione ai sensi di legge e da questo comunicato all'Organo di controllo nel corso della riunione consiliare del 17 marzo 2023 in cui è stato approvato dagli Amministratori. Il Collegio sindacale ha altresì preso atto delle modifiche di informativa apportate al suddetto progetto approvate nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 3 aprile 2023 dichiarando il proprio assenso alla rinuncia ai termini di cui all'art. 154-ter, comma 1, punto 1-ter del T.U.F.

Fidia S.p.A., in conformità a quanto previsto dall'articolo 2, comma 1 del D.lgs. 254/2016 non ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per mancato

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superamento dei limiti dimensionali ivi previsti e non ha altresì aderito su base volontaria a tale adempimento. Il Collegio sindacale, in vista dell'applicazione dell'informativa ESG a tutte le società quotate indipendentemente dalla dimensione a partire dal 1º gennaio 2024 (primo report nel 2025 su FY 2024) come previsto dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) pubblicata sulla G.U.U.E. il 16 dicembre 2022, ritiene opportuno in ragione anche dell'adesione di Fidia S.p.A. al Codice di Corporate Governance di cui lo sviluppo sostenibile è obiettivo prioritario, che la Società rafforzi sul piano strategico - in coerenza con la propria politica di dialogo con gli stakeholder - l'integrazione della sostenibilità nella governance societaria.

Il bilancio consolidato evidenzia un utile d'esercizio pari ad euro 5.753 migliaia, mentre il bilancio separato evidenzia un utile di euro 13.263 migliaia che porta ad un patrimonio netto positivo di euro 6.701 migliaia.

Nella Relazione sulla Gestione, in particolare nel capitolo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione", riportato altresì in Nota Integrativa, gli Amministratori Vi hanno illustrato i principali motivi – soprattutto di carattere straordinario - del risultato positivo dell'esercizio 2022, dell'incertezza che ancora grava ai fini del completo raggiungimento dell'equilibrio operativo - e consequentemente della capacità di autofinanziamento per il tramite della gestione operativa - e di quelli che, una volta verificato il permanere dello stato di crisi dell'azienda, avevano indotto l'Organo amministrativo a deliberare la presentazione della domanda di concordato preventivo con riserva ex articolo 161, comma 6 L.F. al fine di prevenire l'aggravamento della crisi e, consequentemente, di tutelare il patrimonio sociale, poi approdato con il decreto di omologa del 22 giugno 2022.

Il Collegio sindacale ha vigilato sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nel corso dell'esercizio 2022 e sulla loro conformità alla legge ed allo Statuto sociale delle quali sia venuto a conoscenza.

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A tale riguardo, il Collegio sindacale evidenzia che nel corso del 2022 sono state poste in essere le operazioni inerenti agli aumenti di capitale sociale strumentali e propedeutici al Piano concordatario, a tal proposito rammentando che l'Assemblea straordinaria degli azionisti tenutasi in data 18.11.2022 ha deliberato:

  • l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia S.p.A. cum warrant di importo complessivo pari a euro 10 milioni da emettere in una o più tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. in quanto destinato a Negma Investment Group Ltd. ed il connesso aumento di capitale sociale ai sensi dell'art. 2420-bis, comma 2, cod. civ., in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ, per un importo massimo pari a euro 10 milioni a servizio della conversione del prestito obbligazionario convertibile;
  • Yemissione di warrant da assegnare gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile e il connesso aumento del capitale sociale, in via scindibile e a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. a servizio dell'esercizio dei predetti warrant per un importo massimo pari a euro 10 milioni;
  • Yaumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5, cod. civ., per un importo complessivo pari ad euro 2 milioni, comprensivo di sovrapprezzo, da eseguirsi in via inscindibile e riservato in sottoscrizione a FAI BidCo Uno S.r.I.

Nella medesima data del 18 novembre, in attuazione della delibera assunta da FAI BidCo Uno S.r.l., l'ing. Morfino e Negma Investment Group Ltd. hanno dato esecuzione all'aumento di capitale nella stessa FAI Bidco Uno S.r.l. tramite (i) il conferimento da parte dell'Ing. Morfino di n. 2.665.516 azioni di propria titolarità del capitale di Fidia S.p.A. nel capitale sociale di FAI Bidco Uno S.r.l. e (ii) il versamento da parte di Negma Investment Group Ltd. di euro 2 milioni a titolo di conferimento in denaro.

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A seguito del conferimento in natura è stato perfezionato il trasferimento delle azioni dell'ing. Morfino con la registrazione presso il Monte Titoli ed in data 22.11.2022 Fidia S.p.A. ha trasmesso alla Consob il prospetto informativo per l'ottenimento del nulla osta da parte dell'Autorità, essenziale per l'avvio delle negoziazioni sulle azioni emesse da Fidia S.p.A. in esecuzione dell'operazione di investimento.

Il giorno successivo, FAI Bidco Uno S.r.l. - preso atto del perfezionamento del conferimento in natura dell'Ing. Morfino e in denaro da parte di Negma Investment Group Ltd. – ha dato esecuzione all'aumento di capitale di Fidia S.p.A., così procedendo al versamento della somma complessiva di euro 2 milioni sul conto corrente accesso da Fidia S.p.A. presso Banca d'Alba.

Nella medesima data, il Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. ha preso atto dell'accredito della somma complessiva di euro 2 milioni e deliberato di fissare il prezzo di emissione delle nuove azioni, inclusivo di sovrapprezzo, in euro 1,09942 ciascuna e di emettere n. 1.819.141 azioni ordinarie della Società, prive di indicazioni del valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Fidia S.p.A.

In data 15.12.2022, a seguito di intense interlocuzioni, la Società ha depositato ufficialmente presso la Consob il prospetto informativo e la relativa documentazione così da consentire l'avvio dell'istruttoria per il rilascio del nulla osta.

Il 21.12.2022, così come confermato dal comunicato pubblicato da Fidia S.p.A. in stessa data, la Consob ha autorizzato, con nota prot. 0504602/22, la pubblicazione del prospetto informativo relativo all'ammissione alle negoziazioni di nuova emissione derivanti dall'aumento di capitale deliberato dalla Società su Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Inoltre, FAI Bidco Uno S.r.l. è stata posta in liquidazione in data 13.12.2022 onde poter procedere a liquidare il proprio capitale e così attribuire direttamente ai propri soci (ing. 12

Morfino, Futuro all'Impresa S.r.l. e Negma Investment Group Ltd.) le azioni di Fidia S.p.A. di propria titolarità, nelle proporzioni già concordate.

Tutte le citate fasi - propedeutiche alla fase esecutiva del piano concordatario - sono state comunicate al Commissario giudiziale dapprima tramite specifica relazione presentata dagli advisor in data 23.11.2022 e quindi in sede di "Relazione semestrale n. 1 e contestuale report informativo n.2 per il Commissario giudiziale", in data 31.01.2023. A seguire della prima relazione, lo stesso Commissario ha informato il Tribunale con propria informativa n. 27 del 24.11.2022.

Vi diamo quindi atto che il Collegio sindacale ha provveduto all'acquisizione della documentazione e delle informazioni utili a pianificare la propria attività che ha riguardato in particolare:

a) la vigilanza su:

  • i. la conformità delle delibere assunte dagli organi societari alla legge, alle disposizioni regolamentari ed allo Statuto sociale;
  • ii. ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c-bis del T.U.F., le modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance delle società quotate cui Fidia S.p.A. aderisce;
  • iii. l'osservanza degli obblighi in materia di informazioni privilegiate ed Internal Dealing, segnalando che la Società ha adottato specifiche procedure sia in materia di Internal Dealing che in materia di informazioni riservate e privilegiate con delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione in data 30 giugno 2021, nonché in materia di operazioni con parti correlate - nel rispetto del nuovo Regolamento Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 - con deliberazione assunta dal Consiglio di Amministrazione in data 29 settembre 2021;
  • iv. il funzionamento del processo di informazione societaria, verificando l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti alla formazione ed all'impostazione 13

degli schemi di bilancio consolidato e separato, nonché dei relativi documenti a corredo, a tal fine esaminando altresì l'attestazione rilasciata dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;

  • b) l'accertamento:
    • i. del rispetto della disciplina sullo svolgimento delle riunioni degli organi sociali e l'adempimento dell'obbligo informativo periodico da parte degli organi delegati in merito all'esercizio delle deleghe conferite;
    • ii. del rispetto dell'indipendenza dell'Organo di controllo che, anche nell'esercizio successivo a quello di riferimento della presente Relazione, ha proceduto all'Autovalutazione dell'indipendenza dei propri componenti - che risulta rispettata - e ha, altresì, provveduto all'Autovalutazione della propria composizione e funzionamento, valutandoli adeguati anche alla luce della differenziazione di genere, esperienze e competenze al proprio interno, tali da assicurare l'efficace funzionamento dell'Organo nel continuo (in conformità a quanto previsto dalla Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento);
  • c) il monitoraggio delle concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, a tal fine esaminando altresì la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari ex art. 123-bis del T.U.F.;
  • d) la presa d'atto del rilascio da parte del Comitato Remunerazione della propria Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter del T.U.F. e dell'art. 84 quater del Regolamento emittenti Consob, avvenuto in data 17 marzo 2023 in sede di del Consiglio di Amministrazione.

Azioni proprie

Il Collegio sindacale rileva che al 31 dicembre 2022 (così come al 31 dicembre 2021) e sino alla data di approvazione del Progetto di bilancio da parte del Consiglio di

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Amministrazione, la Società detiene in portafoglio n. 10.000 azioni (pari allo 0,20% del capitale sociale) il cui diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357-ter, comma 2, cod. civ. Tali azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni assembleari.

Il valore di tali azioni proprie è iscritto a bilancio per euro 45,5 migliaia. Tale valore è superiore al valore calcolato in base alla media dei prezzi di borsa dell'ultimo semestre dell'esercizio, talché tra le voci di Patrimonio Netto permane l'appostazione di una specifica riserva, ad integrale copertura del corrispondente valore.

2. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo

Il Collegio sindacale non ha riscontrato nel corso dell'esercizio 2022 operazioni atipiche e/o inusuali con Società del Gruppo, con terzi o con parti correlate. Nella Relazione sulla Gestione, cui si rimanda per quanto di competenza, gli Amministratori hanno fornito l'informativa circa le operazioni ordinarie infragruppo o poste in essere con parti correlate.

3. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese nella Relazione sulla gestione degli Amministratori in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali comprese quelle infragruppo e con parti correlate

Si dà atto che la Relazione sulla gestione riporta le informazioni relative alle operazioni con Parti Correlate, ivi comprese le società del Gruppo, e che il Collegio sindacale - nello svolgimento della propria attività - non ha riscontrato, fra queste, operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2022, ritenendo adeguata la predetta informativa riportata nelle note di commento al bilancio separato di Fidia S.p.A. e al bilancio consolidato del Gruppo Fidia.

Le operazioni infragruppo sottoposte all'analisi degli organi societari nel 2022, i cui effetti sono riportati in bilancio, risultano essere di natura ordinaria e, per quanto riferitoci dagli

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Amministratori, sono state regolate applicando normali condizioni determinate secondo parametri standard che rispecchiano l'effettiva fruizione dei servizi oltre che essere state svolte nell'interesse delle società del Gruppo, in quanto finalizzate all'ottimizzazione dell'uso delle risorse.

Nel corso dell'esercizio 2022 abbiamo incontrato il Comitato Controllo e Rischi, anche nella sua funzione di Comitato Operazioni Parti Correlate, in sede di scambi informativi con la società di revisione avvenuti in data 26 maggio 2022 (società di revisione uscente Ernst Young S.p.A.) e 26 settembre 2022 (società di revisione in carica Deloitte & Touche S.p.A.). Abbiamo infine vigilato sull'osservanza della Procedura Operazioni Parti Correlate e sulla correttezza, quanto alla qualificazione delle Parti Correlate, del processo seguito dal Consiglio di Amministrazione e dal competente Comitato.

4. Osservazioni e proposte sui rilevi ed i richiami di informativa contenuti nella Relazione della società di revisione

La società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato, in data 6 aprile 2023, le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 nelle quali si attesta che il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards.

In tali documenti la società di revisione ha altresì rilasciato il proprio giudizio (i) sulla conformità al formato formato elettronico ESEF, utilizzando il linguaggio informatico XHTML del progetto di bilancio d'esercizio e consolidato secondo quanto disposto dal Regolamento delegato n. 2018/815/UE, nonché (ii) sulla conformità alle norme di legge e sulla coerenza con il bilancio di esercizio e consolidato della Relazione sulla gestione e di alcune specifiche

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informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123 bis comma 4 D.lgs. 58/98.

Nella Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato, si riporta quanto segue: "A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Igs. n. 38/05".

Nella Relazione sulla revisione contabile del bilancio separato si riporta analogo testo.

Inoltre, la Relazione sulla revisione contabile del bilancio di esercizio riporta la "Valutazione della continuità aziendale della Società e del Gruppo" quale aspetto chiave della revisione contabile, descrivendolo come segue:

"La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 un risultato operativo della gestione ordinaria negativo di Euro 3.485 migliaia e una posizione finanziaria netta negativa di Euro 9.470 migliaia. Nel valutare la sussistenza del presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori indicano che l'iter del Piano concordatario è ancora in fase di esecuzione e, in particolare, che alla data di approvazione del progetto di bilancio non è ancora stata esequita la seconda fase dell'operazione di investimento, sottesa al Piano Concordatario, che prevedeva l'emissione della prima tranche del Prestito Obbligazionario e la conseguente sottoscrizione da parte di Negma Group. Di conseguenza gli Amministratori ritengono che sussista un'incertezza associata al rischio che le previsioni contenute nella proposta concordataria non siano completate nelle tempistiche in essa previste con riferimento alla sottoscrizione del prestito obbligazionario, oltre che al rischio che le suddette previsioni non trovino effettivo riscontro in termini di raggiungimento dell'equilibrio operativo da parte della Società e del Gruppo e, conseguentemente, della capacità di autofinanziamento degli stessi per il tramite della gestione operativa. 17

Ciononostante, gli Amministratori informano di ritenere, dopo aver effettuato le necessarie verifiche, che gli slittamenti sinora intercorsi nel completamento dell'iter del piano concordatario non rappresentino, allo stato, elemento ostativo al buon esisto dello stesso e che la Società possa disporre di risorse sufficienti alla copertura del proprio fabbisogno finanziario nell'arco del prevedibile futuro, illustrandone le relative motivazioni. Pertanto, gli Amministratori hanno adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2022. In considerazione della significatività della tematica per il bilancio d'esercizio nel suo complesso, della significatività delle valutazioni degli amministratori connesse allo sviluppo delle previsioni economico finanziarie, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. Nella sezione "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" della relazione sulla gestione e nel paragrafo "continuità aziendale" della nota integrativa del bilancio d'esercizio gli Amministratori riportano l'informativa relativa agli aspetti sopra evidenziati".

Analoga descrizione è stata riportata nella Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Il Collegio sindacale ha altresì ricevuto in data 6 aprile 2023 dalla società di revisione la Relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile sui risultati della revisione legale dei conti redatta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 che include, altresì, la dichiarazione relativa all'indipendenza del medesimo revisore legale.

Il Collegio sindacale provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società sugli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni.

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5. Indicazioni dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 cod. civ., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio 2022 e sino alla data di redazione della presente Relazione non sono pervenute al Collegio sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 cod. civ., né sono state presentate dall'Organo di controllo denunzie al tribunale ex art. 2409 c.c.

Non abbiamo effettuato segnalazioni all'Organo di amministrazione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 15 D.L. n. 118/2021 o ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 25-octies D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14. Non abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di creditori pubblici ai sensi e per gli effetti di cui art. 25-novies D.lgs. 12 gennaio 2019 n. 14 o ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 30-sexies D.L. 6 novembre 2021 n. 152, convertito dalla legge 29 dicembre 2021 n. 233 e successive modificazioni.

6. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Il Collegio sindacale non ha conoscenza di esposti di cui riferire nella presente Relazione.

7. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2022, Deloitte & Touche S.p.A. ha svolto quali attività ulteriori rispetto alla revisione del bilancio i) l'attività di emissione di parere, in data 28 ottobre 2022, ai sensi dell'art. 2441, quinto e sesto comma cod. civ. e dell'art. 158, primo comma, del T.U.F., sulla ragionevolezza e non arbitrarietà dei criteri proposti dagli Amministratori ai fini della determinazione dei prezzi di emissione delle nuove azioni di Fidia da emettere a servizio dei tre aumenti di capitale di cui al paragrafo sub 1); ii) l'emissione delle relazioni sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata pro-forma e del conto economico consolidato pro-forma di Fidia Spa e sue controllate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

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2021 e per il periodo chiuso al 30 giugno 2022, inclusi nel prospetto informativo redatto ai fini dell'ammissione alla negoziazione delle azioni ordinarie rinvenienti:

  • a. dall'aumento di capitale di 2.000.000 di euro riservato in sottoscrizione a Fai Bidco Uno S.r.l.;
  • b. dall'aumento di capitale nella misura massima di 10.000.000 milioni di euro a servizio della conversione del prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrant destinato a Negma Investment Group Ltd.

Tenuto conto della "Conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260" che Deloitte & Touche S.p.A. ha fatto pervenire in data 5 aprile 2023 alla Società, in persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione, ed al Collegio Sindacale in veste di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile della Società, in persona del Presidente del Collegio sindacale, ai sensi dell'art. 17 del D.lgs. n. 39/2010 e considerata altresì l'assenza di incarichi ulteriori rispetto a quello di revisione legale (se non quelli sopra citati al paragrafo 7), il Collegio sindacale ritiene che non emergano aspetti di criticità in tema di indipendenza della società di revisione

8. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società incaricata della revisione legale da rapporti continuativi e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2022 non sono stati conferiti incarichi a soggetti legati da rapporti continuativi con Deloitte & Touche S.p.A.

9. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'anno 2022 il Collegio sindacale ha espresso il proprio parere ai sensi dell'art. 2389 cod. civ. circa la proposta discussa durante il Consiglio di Amministrazione tenutosi 20

in data 24 marzo 2022 di attribuzione dei compensi, di competenza 2022, al Presidente ed al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, esprimendosi rispettivamente in senso negativo per il primo e positivo per il secondo.

Il Collegio sindacale ha altresì dato parere positivo in relazione agli incarichi conferiti a Deloitte & Touche S.p.A. per l'emissione delle relazioni di cui al precedente paragrafo sub 7), nonché approvato la delibera di cooptazione di un membro del Consiglio di Amministrazione in data 23 dicembre 2022.

10. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del C.d.A. e del Collegio sindacale

Il Collegio sindacale ha partecipato, attraverso l'utilizzo di piattaforme informatiche, a tutte le ventuno riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle due Assemblee degli Azionisti tenutesi in data 8 luglio e 18 novembre 2022.

Nell'esercizio 2022 il Collegio sindacale ha svolto diciannove verifiche sindacali (di cui una dedicata all'annuale verifica di Autovalutazione e due per la redazione delle Relazioni ai bilanci di esercizio 2020 e 2021) incontrando sei volte la società di revisione per lo scambio periodico di informazioni ex art. 2409-septies cod. civ. (spesso anche in presenza dell'allora Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di cui all'art. 154 bis T.U.F., nonché Vice Direttore Generale e CFO della Società, dott. Antonello Breggia, del rag. Secondo Dentis - nominato CFO a seguito delle dimissioni con effetto immediato del dott. Breggia in data 25 marzo 2022 - e del CRO dott. Marco Livelli); due volte con l'Organismo di Vigilanza; quattro volte con i suddetti CFO o con il CRO per l'attività di vigilanza ex art. 149 T.U.F. e problematiche inerenti l'assetto amministrativo e contabile della Società e le rimanenti quattro volte con Amministratori ed Advisor nominati dalla Società per acquisire flussi informativi sulle operazioni propedeutiche e strumentali agli aumenti di capitale sociale ed alla procedura di concordato.

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Tutte le attività come sopra illustrate sono state oggetto di redazione di verbali trascritti sul libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio sindacale e portati a conoscenza dell'intero Consiglio di Amministrazione. Specifichiamo altresì che nel corso dell'esercizio 2022 abbiamo avuto ulteriori incontri, quasi tutti in remoto oltre che telefonici, con Consiglieri e management della Società allo scopo di monitorare gli aspetti legati al controllo sull'esecutività del piano concordatario di cui spesso abbiamo dovuto lamentare mancanza ed intempestività di informazione e di documentazione spesso ricevuta solo incidentalmente ex post.

11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio sindacale ha acquisito adeguata conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza della struttura amministrativa della Società ai fini del rispetto di tali principi. In particolare, il Collegio sindacale ha vigilato sulla conformità alla legge ed allo Statuto sociale delle scelte gestionali operate dagli Amministratori e ha verificato che le relative delibere fossero conformi alla disciplina applicabile, adottate nell'interesse della Società, compatibili con le risorse e il patrimonio aziendale ed adeguatamente supportate da processi analitici e flussi informativi.

12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sulla struttura organizzativa e sul sistema di controllo interno verificando la corrispondenza di quanto rappresentato nell'organigramma aziendale all'effettiva struttura organizzativa e vigilando sull'esercizio dell'attività decisionale e direttiva della Società da parte dei soggetti ai quali sono stati attribuiti i relativi poteri. Ha altresì preso atto dell'esistenza di direttive e di procedure per l'autorizzazione delle operazioni, nonché dell'esistenza di protocolli idonei a

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render conto dell'operato dei responsabili, appropriati alla dimensione dell'impresa ed alla natura della sua attività

Il Collegio evidenzia il significativo cambio intercorso nella governance aziendale a decorrere dalle dimissioni intervenute il 23 dicembre 2022 del Presidente ed Amministratore delegato ing. Morfino e con la nomina del nuovo Presidente esecutivo dott. Luigi Maniglio e del nuovo Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione avv. Roberto Culicchi, nonché - con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 dicembre 2022 e decorrenza dal 1º gennaio 2023 - del Direttore Generale ing, Augusto Mignani. Ciò non di meno, persiste la raccomandazione del Collegio sindacale nella prosecuzione del progetto ERM avviato nell'esercizio 2019 e di rafforzamento di talune funzioni aziendali, con particolare riferimento a quelle delle aree amministrazione, finanza e controllo di gestione. Il Collegio sindacale osserva e riferisce che nel corso del 2022, nonostante le prime azioni migliorative tuttavia avviate solo a fine esercizio 2022 dai componenti della nuova governance aziendale, che:

  • i Consigli di Amministrazione tenutisi nell'esercizio al 31 dicembre 2022 in molteplici occasioni non sono stati convocati nel rispetto dei tempi ordinari previsti dallo Statuto, essendosi fatto eccessivo ricorso al più breve termine statutario, invero consentito solo per casi di particolare urgenza;
  • i flussi informativi inerenti le materie oggetto di disamina consiliare tanto nei confronti dei Consiglieri che del Collegio sindacale - rivestendo essi una funzione centrale di impulso, delimitazione e istruzione dell'attività deliberativa dell'Organo amministrativo, sono ancora spesso carenti sia in termini di tempistica che di completezza, elementi utili a consentire - sulla scorta di quanto previsto all'art. 2381 cod.civ. - che gli amministratori possano agire in modo informato, del che a parere del Collegio sindacale sono necessarie immediate quanto profonde azioni correttive tendenti ad una più tempestiva programmazione dei lavori consiliari e ad una più tempestiva 23

predisposizione e condivisione dell'informativa generale e pre-consiliare da parte degli Organi delegati. A tale riguardo il Collegio evidenzia come la necessità di tali azioni sia stata dallo stesso presentata alla nuova governance aziendale che, seppur insediata a fine anno, ha manifestato il proprio fermo intendimento alla rimozione tempestiva delle anomalie. Allo stato attuale, a parere del Collegio sindacale, detta carenza dei flussi informativi non consente inoltre all'Organo amministrativo di riferire compiutamente sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e contabile della Società "sulla base delle informazioni ricevute" e "sulla base della relazione degli organi delegati", come richiesto dall'art. 2381, comma 3, cod.civ.;

  • come già rilevato dal Collegio sindacale, la Società necessita di un Regolamento di funzionamento e per la gestione dell'informativa del Consiglio di Amministrazione. A tale riguardo il Collegio sindacale precisa tuttavia che in data 17 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha dato al Presidente mandato a dare incarico per la redazione del detto Regolamento da portare al vaglio ed all'approvazione dell'Organo amministrativo; - a tutt'oggi, non vi sono state segnalazioni alla Consob ex art. 149, comma 3 del T.U.F.
    1. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere

Nel corso dell'anno 2022 il Collegio sindacale ha vigilato sul sistema di controllo interno della Società e sull'attività svolta dalla funzione di Internal Audit, interagendo e coordinandosi con il C.C.R e con l'Organismo di Vigilanza (O.d.V.), sebbene quest'ultimo organo sia rimasto, nel corso del 2022, sostanzialmente non operativo. Tale significativo rallentamento delle attività è altresì evidenziato nella Relazione per l'anno 2022 redatta dall'O.d.V. in data 3 aprile 2023, in cui il Presidente di tale Organismo, pur dando atto delle

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priorità – in termini di adempimenti concordatari- cui ha dovuto sottostare la Società nel corso del 2022, auspica e raccomanda una rapida ripresa dell'operatività dall'anno 2023. In particolare, il Collegio sindacale segnala:

  • nella sua qualità di Comitato per il Controllo interno e la Revisione contabile, ai sensi del D.lgs. n. 39/2010 di avere periodicamente incontrato la società di revisione ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • che nell'anno 2022 la funzione di Internal Audit è rimasta, come già evidenziato nella relazione al bilancio dell'esercizio 2021, sostanzialmente ferma quanto a verifiche e correlati report, essendo stata l'attenzione del management primariamente rivolta al mantenimento dell'operatività necessaria alla continuità aziendale ed alla messa in atto degli strumenti propedeutici ed applicativi del piano concordatario, in primis gli aumenti di capitale sociale. Non di meno il Collegio sindacale ha continuato a raccomandare la solerte ripresa delle attività di Audit, nonché la predisposizione di un piano aggiornato;
  • che in data 23 marzo 2022 la funzione di Internal Audit, a seguito del mancato rinnovo del predetto incarico esterno scaduto il 31 dicembre 2021, è stata affidata ad interim ad una risorsa interna aziendale che ricopre contestualmente la qualifica di responsabile "Human Resources & Compliance" e di aver espresso, in merito a tale nomina, perplessità in quanto la scelta, se pur transitoria, è ricaduta su di un soggetto che già ricopre funzioni operative all'interno dell'azienda;
  • che il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 3 aprile 2023 ha nominato una struttura organizzativa esterna - la Crowe Bompani S.p.A. - con l'incarico di effettuare i controlli finalizzati alla valutazione ed alla verifica periodica della completezza, della funzionalità e dell'adeguatezza del sistema dei controlli interni, per procedere con il lavoro di implementazione e di definizione di un sistema integrato e standardizzato di procedure e di controlli, correlate ai processi ed alle attività aziendali, nonché di definizione di un piano di Audit. Nella medesima seduta l'Organo amministrativo ha

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assegnato la funzione di Internal Auditor della Società al dott. Daniele Catasso, associate partner della Crowe Bompani S.p.A.;

  • di avere riscontrato, che il Modello Organizzativo ex D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 (in prosieguo il Modello 231) adottato dalla Società sin dal 14 febbraio 2007, la cui versione attualmente in vigore è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 13 dicembre 2018, dovrebbe essere aggiornato con i nuovi reati presupposto che sono stati via via introdotti dalla normativa, a partire dalla direttiva PIF introdotta dal D.lgs. n. 75 del 14 luglio 2020 entrata in vigore il successivo 30 luglio 2020, recante norme per la "lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale" sino alle più recenti modifiche in materia di operazioni transfrontaliere di cui al D.lgs. 2 marzo 2023 n. 19, oltreché recepire le norme di whistleblowing di cui al D.lgs. 10 marzo 2023 n. 24;
  • in merito al funzionamento ed all'osservanza del Modello, di avere accertato le modalità con cui la Società lo porta a conoscenza dei destinatari e come essa si tuteli sull'efficace applicazione delle sue misure e procedure previste in caso di segnalazioni;
  • che, a seguito delle dimissioni in data 25 marzo 2022 del precedente CFO che ricopriva altresì il ruolo di membro interno dell'O.d.V., di aver sollecitato la sua sostituzione in seno a tale Organismo, avvenuta con deliberazione assunta dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 maggio 2022;
  • il Collegio sindacale, in ultimo con PEC del 3 dicembre 2022, ha sollecitato la necessaria ripresa - possa finalmente essere riattivata, anche grazie all'impulso che alla stessa dovrebbe conseguire dall'assegnazione dell'incarico di Internal Audit e delle correlate attività di assessment ed implementazione delle procedure.

Il Collegio sindacale, alla luce dell'attività di vigilanza svolta secondo le modalità sopra sintetizzate, per quanto di propria competenza, ritiene che - pur persistendo alcune aree 26

che come anzi indicato possano essere oggetto di miglioramento - nel corso del 2022 non siano emersi elementi tali da incidere sull'adequatezza del sistema di controllo interno rispetto alle esigenze di Fidia S.p.A., pur tuttavia ritenendo che esso debba essere immediato oggetto di miglioramenti ed implementazioni come anzi indicato.

14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio sindacale ha vigilato nell'anno in rassegna sul sistema amministrativo-contabile della Società e sulla sua affidabilità - attraverso un'informativa societaria attendibile e conforme ai principi contabili adottati dalla Società - a rappresentare correttamente i fatti di gestione attraverso la raccolta di informazioni oltre che nel corso degli scambi di flussi informativi con la società di revisione attinenti l'adeguatezza del sistema di controllo interno e delle procedure di redazione dei dati contabili, per i quali non ha ricevuto segnalazioni di anomalia da parte del Dirigente preposto, dai responsabili delle funzioni aziendali, né dal Comitato Controllo Rischi, nonché attraverso l'esame della documentazione aziendale ricevuta.

Nell'ambito dell'attività di vigilanza, il Collegio sindacale ha rilevato sin dall'esercizio 2021 che gli Amministratori avevano formalizzato le proprie valutazioni sull'adeguatezza dell'assetto amministrativo, organizzativo e contabile, rispetto alla natura e dimensioni dell'impresa, nonché in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale. In particolare gli Amministratori in base a tale assetto, integrato nel sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, avevano individuato nel concordato preventivo in continuità ex art. 161 comma 6 L.F. lo strumento idoneo per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale, nel cui presupposto il bilancio di Fidia S.p.A. è stato predisposto. Con l'apertura della fase di esecuzione del Piano concordatario, il Collegio sindacale ha richiesto agli Amministratori di proseguire periodicamente alla

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valutazione dell'adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili formalizzandone debitamente gli esiti in sede consiliare. In particolare, il Collegio sindacale, in presenza di carenze significative nei flussi informativi pre consiliari e nella tempestiva predisposizione dei dati e delle situazioni patrimoniali e contabili, ha raccomandato che, ad avvenuta esecuzione dell'aumento del capitale sociale e conseguente insediamento della nuova governance, le stesse fossero colmate al fine di restituire, agli assetti in questione, i livelli di adeguatezza richiesti.

Tali raccomandazioni sono state reiterate nel dicembre 2022 quando il Collegio sindacale, nel proseguire la vigilanza su questi aspetti anche a seguito di interlocuzioni con l'Autorità di vigilanza, ha richiesto alla Società di definire un cronoprogramma di riadeguamento organizzativo che definisse (i) i tempi di insediamento della nuova governance con indicazione dei poteri da attribuire ad attuali e nuovi Amministratori; (ii) i tempi di assunzione di nuove figure apicali nelle varie aree aziendali; (iii) i tempi di eventuale assunzione di personale operativo a supporto della struttura amministrativo-contabile; (iv) la conseguente predisposizione di un dettagliato organigramma per funzioni e mansioni; (v) i tempi di riavvio dell'attività ERM, nonché (vi) i tempi necessari per la redazione e per il riavvio di un Piano Audit aggiornato, oltre a raccomandare che (vii) si facesse tutto il possibile affinché l'Organismo di Vigilanza riprendesse appieno le proprie attività. Tali raccomandazioni sono state prese in carico dal Consiglio di Amministrazione che sta, al momento e grazie all'avvenuto insediamento della nuova governance, dando impulso all'attuazione del sopra delineato programma che il Collegio sindacale ritiene di imprescindibile importanza al fine di supportare l'attuale piano strategico della Società e del Gruppo.

Con comunicazione inviata alla Società in data 30 gennaio 2023, la Consob aveva ricordato di inserire nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari una specifica informativa circa l'adozione (o la mancata adozione) e la descrizione della politica per la 28

gestione del dialogo con la generalità degli azionisti così come raccomandato dall'art. 1 del Codice di Corporate Governance.

Il Collegio sindacale riferisce che, per quanto riguarda l'esercizio 2022, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario ed opportuno, fornendo le opportune motivazioni secondo il principio del comply or explain, adottare una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti, assumendo, in sede della riunione consiliare tenutasi in data 17 marzo 2023, di assolvere a tale impegno entro l'esercizio 2023.

Nella Nota integrativa al bilancio consolidato e separato, paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti", gli Amministratori hanno dato atto di aver sottoposto ad Impairment Test (in prosieguo IT) - in continuità con il bilancio al 31 dicembre 2021 ed in linea con quanto previsto dallo IAS 36 - il valore recuperabile al 31 dicembre 2022 delle Cash Generating Unit (CGU) Gruppo Fidia e Fidia S.p.A. sulla base dei dati contenuti nel Business Plan 2023 – 2027 (utilizzando i dati sino al 2026) predisposto dal management della Società. Tale Business Plan, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2023 e coerente con il Piano concordatario di Fidia S.p.A. depositato in data 29 settembre 2021 presso il Tribunale di Ivrea, è stato opportunamente aggiornato per considerare i dati consuntivi 2022 e le ipotesi di capitale circolante netto per gli anni 2023-2026 disponibili alla data, neutralizzando altresì gli effetti derivanti dall'intervenuta omologa del concordato così come previsto dal principio contabile IAS 36, paragrafo 33, lettera b).

L'IT, predisposto come nei precedenti esercizi dalla Praxi S.p.A., è stato finalizzato alla verifica dell'esistenza di eventuali perdite di valore delle partecipazioni attraverso il confronto fra il valore contabile "di carico" della Società (il capitale investito netto della Società) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che, si suppone, deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile. Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel Business Plan della Società ed avente ad oggetto l'arco temporale 29

2023-2026, sommati ad un terminal value determinato con il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua dei flussi post 2026. Come riferito dagli Amministratori, le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.

Oltre agli assunti di base, è stata altresì condotta un'analisi di sensitività della valutazione effettuata con il metodo del DCF (Discounted Cash Flow), volta a verificare la variazione del valore della Società al mutare di alcune variabili critiche, assumendo, in via più che prudenziale, un tasso di crescita pari a 0% ed una variazione del tasso di attualizzazione WACC pari al 12,34% così assunto sulla base di autorevoli fonti, tra -0,5% e +0,5%, dunque assumendo risultati previsionali differenti alle aspettative riflesse nel piano 2023-2027 e mantenendo inalterati i tassi di sconto.

In esito a quanto sopra, tale sensitivity ha evidenziato un valore recuperabile della CGU Gruppo Fidia e Fidia S.p.A. superiore al valore contabile non evidenziando, conseguentemente, alcuna perdita di valore degli attivi iscritti in bilancio al 31 dicembre 2022

E' stato poi eseguito I'IT su sei società partecipate con un approccio valutativo comune a tutte e basato sulle medesime assunzioni adottate per l'IT del Gruppo e di Fidia S.p.A. Poiché dalle valutazioni effettuate il valore contabile delle singole partecipate è risultato superiore al valore di carico al 31 dicembre 2022, è possibile affermare che l'IT non ha evidenziato ulteriori perdite di valore rispetto a quelle che erano state contabilizzate alla fine dell'esercizio precedente.

In ultimo, si sottolinea che l'IT sulle attività non correnti di Fidia S.p.A. ha rappresentato uno degli aspetti chiave della revisione contabile unitamente al riconoscimento ed alla competenza dei ricavi per la vendita di macchine.

30

Il Collegio sindacale in conclusione, alla luce delle informazioni acquisite durante l'attività di vigilanza svolta, ritiene - per quanto di propria competenza - che il sistema amministrativo-contabile sia stato nell'anno 2022, ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione, nel suo complesso adeguato ed affidabile, sebbene non sempre tempestivo e non scevro da criticità quali quelle prima evidenziate e che il Collegio sindacale ha chiesto venissero a carico del Consiglio di Amministrazione prese ad oggetto di un complessivo piano di riadeguamento organizzativo tuttora in corso.

15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2 D.lgs. n. 58/1998

Il Collegio sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2 del T.U.F. e ritiene che esse siano adeguate ad adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150, comma 2 del D.lgs. 58/1998

Il Collegio sindacale ha proseguito nel corso di tutto l'esercizio 2022 gli incontri periodici con Deloitte & Touche S.p.A. anche in relazione a quanto disposto dall'art. 150 T.U.F. al fine dello scambio di reciproche informazioni, da cui non sono emersi all'attenzione del Collegio sindacale atti o fatti censurabili, né irregolarità che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni ai sensi dell'art. 155 T.U.F.

In particolare nell'incontro del 12 dicembre 2022 il Collegio sindacale ha preso atto del Piano di Audit predisposto da Deloitte & Touche per la revisione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2022 e del relativo approccio di revisione, condividendo i focus sui principali rischi e processi aziendali di maggior rilievo. In questa prospettiva particolare attenzione è stata posta alle analisi connesse all'attuazione del Piano concordatario.

31

In particolare, in conformità a quanto prescritto dall'art. 19 del D.lgs. n. 39/2010, il Collegio sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi suppletivi forniti alla Società, diversi dalle attività di revisione, e nulla ha da segnalare sul tema.

17. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al Codice di Autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

La Società aderisce al Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A. Il sistema di governance adottato dalla Società risulta descritto nella Relazione sul Governo Societario per l'esercizio 2022 approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 17 marzo 2023, a cui si rinvia. Il Collegio sindacale ha vigilato circa le modalità attuative delle regole di governo societario proprie della Vostra Società contenute nel Codice di Corporate Governance, partecipando alle riunioni dei Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, nulla segnalando in merito.

18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta, nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

Nell'ambito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati fatti censurabili, omissioni o irregolarità di rilevanza tale da richiederne la segnalazione nella presente Relazione.

19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2 del D.lgs. 58/98

Il Collegio sindacale, con riferimento al bilancio d'esercizio della Società, considerate le risultanze dell'attività svolta dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ed il giudizio

32

positivo espresso nella propria relazione, preso atto delle attestazioni ai sensi dell'art. 154 bis del T.U.F. rilasciate congiuntamente dal Presidente esecutivo e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, non rileva, per quanto di propria competenza, motivi ostativi all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 di Fidia S.p.A. ed alla proposta di rinvio a nuovo dell'utile di esercizio, così come esposta nel progetto di bilancio approvato dall'Organo amministrativo in data 17 marzo 2023 e, con modifica di informativa, in data 3 aprile 2023.

Ulteriormente, il Collegio sindacale, rinviando a quanto evidenziato dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale sulla cui base il bilancio dell'esercizio 2022 è stato predisposto, richiama l'attenzione degli Azionisti circa il fatto che la stessa si fonda essenzialmente, e prioritariamente, sul rispetto delle tempistiche di assolvimento degli impegni assunti da Fidia S.p.A. e dall'investitore nell'ambito del piano concordatario e della correlata manovra finanziaria e, a tale fine, il Collegio sindacale raccomanda il puntuale monitoraggio del Piano Industriale e del Cashplan a salvaguardia del presidio della capacità di autofinanziare la gestione operativa, anche attraverso il ricorso ad ulteriori fonti di finanziamento.

Torino, 6 Aprile 2023

In originale firmato

Dott. Massimo Ceraolo – Presidente

Dott. Giuseppe Chiappero - Membro effettivo

Dott.ssa Mariarosa Schembari – Membro effettivo

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Relazione della società di revisione

Relazione del Collegio Sindacale 247

Deloitte.

Deloitte & Touche S.p.A Galleria San Federico, 54 10121 Torino Italia

Tel: +39 011 55971 ww.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Fidia S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso: pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

De oitte.

Valutazione della continuità aziendale della Società e del Gruppo

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 un risultato operativo della gestione ordinaria negativo di Euro 3.485 migliaia e una posizione finanziaria netta negativa di Euro 9.470 migliaia.

Nel valutare la sussistenza del presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori indicano che l'iter del Piano concordatario è ancora in fase di esecuzione e, in particolare, che alla data di approvazione del progetto di bilancio non è ancora stata eseguita la seconda fase dell'operazione di investimento, sottesa al Piano Concordatario, che prevedeva l'emissione della prima tranche del Prestito Obbligazionario e la conseguente sottoscrizione da parte di Negma Group.

Di conseguenza gli Amministratori ritengono che sussista un'incertezza associata al rischio che le previsioni contenute nella proposta concordataria non siano completate nelle tempistiche in essa previste con riferimento alla sottoscrizione del prestito obbligazionario, oltre che al rischio che le suddette previsioni non trovino effettivo riscontro in termini di raggiungimento dell'equilibrio operativo da parte della Società e del Gruppo e, conseguentemente, della capacità di autofinanziamento degli stessi per il tramite della gestione operativa. Ciononostante, gli Amministratori informano di ritenere, dopo aver effettuato le necessarie verifiche, che gli slittamenti sinora intercorsi nel completamento dell'iter del piano concordatario non rappresentino, allo stato, elemento ostativo al buon esisto dello stesso e che la Società possa disporre di risorse sufficienti alla copertura del proprio fabbisogno finanziario nell'arco del prevedibile futuro, illustrandone le relative motivazioni. Pertanto, gli Amministratori hanno adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2022.

In considerazione della significatività della tematica per il bilancio d'esercizio nel suo complesso, della significatività delle valutazioni degli Amministratori connesse allo sviluppo delle previsioni economico finanziarie, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

Nella sezione "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" della relazione sulla gestione e nel paragrafo "continuità aziendale" della nota integrativa del bilancio d'esercizio gli Amministratori riportano l'informativa relativa agli aspetti sopra evidenziati.

2

Deloitte.

svolte

Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure:

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  • · analisi del processo di valutazione degli Amministratori relativamente alla capacità della Società e del Gruppo di far fronte al fabbisogno finanziario e patrimoniale nel prevedibile futuro;
  • · analisi della proposta di concordato preventivo, del relativo piano concordatario e di ulteriore documentazione relativa alla procedura di concordato preventivo;
  • · lettura critica dei verbali delle Assemblee degli Azionisti, delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;
  • · incontri e discussioni con la Direzione e con l'Organo di Controllo sugli elementi rilevanti:
  • · analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio, anche con riferimento all'iter di emissione e sottoscrizione del Prestito Obbligazionario;
  • analisi dell'informativa fornita nelle note illustrative e pella relazione sulla gestione.

Recuperabilità delle attività non correnti della Fidia S.p.A.

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 attività non correnti per Euro 15.638 migliaia, principalmente relative a "Immobili, impianti e macchinari" per Euro 7.384 migliaia, "Immobilizzazioni immateriali" per Euro 952migliaia e "Partecipazioni" per Euro 6.646 migliaia esposte già al netto di un fondo svalutazione di Euro 6.641 migliaia.

Il valore delle attività non correnti della Fidia S.p.A. è stato sottoposto a test di impairment nell'ambito della verifica della recuperabilità delle stesse.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

In considerazione della significatività del valore delle attività non correnti, della soggettività delle stime attinenti alla determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, la recuperabilità delle attività non correnti è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione del bilancio della Società.

Nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti" gli Amministratori riportano l'informativa relativa alla valutazione del capitale investito netto, ivi inclusa una sensitivity analysis che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini del test di impairment.

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svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti:
· esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto
di un esperto indipendente, per lo sviluppo dell'impairment test;
· comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul
processo di effettuazione dell'impairment test;
· analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
tormulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante analisi di
dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
· analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la
natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione
dei piani;
· valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate);
· verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione;
· esame dell'adeguatezza e della conformità rispetto a quanto previsto
dallo IAS 36 dell'informativa fornita dalla Società sull'impairment test.
Riconoscimento e competenza dei ricavi per la vendita di macchine
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 ricavi pari a
Euro 16.474 migliaia, di cui Euro 12.277 migliaia relativi alla vendita di
macchine, rilevati al momento in cui l'installazione e il collaudo vengono
formalmente accettati dall'acquirente.
Le specificità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di transazioni
rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in relazione alle
diverse modalità di accettazione da parte del cliente e, pertanto, abbiamo
considerato il riconoscimento dei ricavi un aspetto chiave della revisione del
bilancio della Società.
Nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Riconoscimento
dei Ricavi" è riportata l'informativa relativa al criterio di riconoscimento dei
ricavi da parte della Società.
svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure:

Deloitte.

comprensione del processo adottato dalla Società per il riconoscimento . dei ricavi:

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  • · comprensione dei principali controlli posti in essere dalla Società a presidio dei rischi di errato stanziamento e verifica, anche con il supporto di esperti di sistemi informativi, dell'operatività degli stessi;
  • · esecuzione di procedure di validità con riferimento ai ricavi contabilizzati in prossimità della data di bilancio, tra cui l'esame della documentazione attestante i requisiti per il riconoscimento dei ricavi nel conto economico dell'esercizio o per il differimento del ricavo e del relativo margine, laddove di competenza dell'esercizio successivo:
  • esame dell'informativa di bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.l.gs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della Società della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte. Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

l nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e Il'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

Deloitte

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cuí basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • · Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • · Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento.
  • · Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio raporesenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

6

Deloitte

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Fidia S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029

Dichiariamo che non sono stati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RFLAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Sinale Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio. il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 7208 al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Deloitte.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

o Puccion Socio

Torino, 6 aprile 2023

8

Fidia S.p.A. Corso Lombardia, 11 10099 San Mauro Torinese (TO) – ITALY www.fidia.com

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