Annual Report • Oct 28, 2022
Annual Report
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Relazione Finanziaria Annuale
al 31 dicembre 2021
Consiglio di Amministrazione 27 ottobre 2022
Fidia S.p.A. Sede legale in San Mauro Torinese, corso Lombardia, 11 Capitale Sociale versato euro 5.123.000 Registro delle Imprese Ufficio di Torino C.F. 05787820017 Sito internet: http://www.fidia.it - http://www.fidia.com e-mail: [email protected]
Bilancio predisposto dal Consiglio di Amministrazione del 27 ottobre 2022
2
| INDICE | |
|---|---|
| Organi di Amministrazione e Controllo | 5 |
| Struttura del GRUPPO FIDIA | 7 |
| Bilancio consolidato e bilancio di esercizio - Fidia S.p.A. 2021 | 8 |
| Relazione sulla gestione | 9 |
| Azionisti | 12 |
| Principali rischi ed incertezze cui Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti | 15 |
| Ricerca e Sviluppo | 19 |
| Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo | 21 |
| Informativa per settore di attività | 34 |
| Corporate Governance | 38 |
| Analisi della situazione economico-finanziaria della Capogruppo Fidia S.p.A. | 40 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria | 43 |
| Andamento delle società del Gruppo | 46 |
| Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione | 47 |
| Gruppo Fidia Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 | 53 |
| Conto economico consolidato (*) | 54 |
| Conto economico complessivo consolidato | 55 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (*) | 56 |
| Rendiconto finanziario consolidato (*) | 57 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato | 58 |
| Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 |
59 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata | 60 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 61 |
| Nota integrativa al Bilancio Consolidato | 62 |
| Contenuto e principali variazioni | 82 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria | 88 |
| Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter R.E. Consob | 128 |
| Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni |
129 |
| Relazione della società di revisione | 130 |
| Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 - Fidia S.p.A. | 136 |
|---|---|
| Conto economico (*) | 137 |
| Conto economico complessivo (*) | 138 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria (*) | 139 |
| Rendiconto finanziario (*) | 140 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 141 |
| Conto economico | 142 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria | 143 |
| Rendiconto finanziario | 144 |
| Nota integrativa | 145 |
| Nota Integrativa al bilancio d'esercizio | 146 |
| Conto economico | 163 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria | 168 |
| Allegati | 205 |
| Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo Bilancio delle Societa' | 206 |
| Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter R.E.Consob | 212 |
| Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni |
213 |
| Relazione del collegio sindacale | 214 |
| Relazione della società di revisione | 217 |
| Capitale sociale sottoscritto e versato EURO 5.123.000,00 | |||
|---|---|---|---|
| FIDIA S.p.A. | Iscritta presso il Registro delle Imprese di Torino | ||
| al n. 05787820017 | |||
| R.E.A. di Torino n. 735673 | |||
| Sede legale in San Mauro Torinese (Torino) Corso Lombardia n. 11 |
|||
| Sito internet: http://www.fidia.it - http://www.fidia.com | |||
| e-mail: [email protected] | |||
| Consiglio di Amministrazione Presidente e Amministratore Delegato |
Giuseppe Morfino (a) | ||
| Vice presidente | Luigi Maniglio (b) (d) | ||
| Consiglieri | Luigino Azzolin (c) (1) (2) | ||
| Paola Savarino (c) (1) (2) (3) Laura Morgagni (c) (1) (2) |
|||
| (a) Nominato Presidente e Amministratore Delegato dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2020 | |||
| (b) Nominato Consigliere in data 28.10.2021; nominato Vice Presidente in data 22.01.2022 subentra al rag. Secondo | |||
| Dentis che era stato a sua volta nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2022; nominato Vice Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2020 e decaduto in data |
|||
| 28.10.2021. | |||
| (c) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2022. | |||
| (d) Al Vice-Presidente Luigi Maniglio è stata affidata la delega disgiunta per l'Amministrazione, la Finanza e il Controllo dal | |||
| Consiglio di Amministrazione del 22 gennaio 2022. | |||
| (1) Componente del Comitato Controllo e Rischi. | |||
| (2) Componente del Comitato per la Remunerazione. | |||
| (3) Lead Independent Director | |||
| Collegio Sindacale (*) | |||
| Sindaci Effettivi | Massimo Ceraolo – Presidente | ||
| Giuseppe Chiappero | |||
| Mariarosa Schembari | |||
| Sindaci Supplenti | Ombretta Cataldi | ||
| Silvia Cornaglia | |||
| Stefano D'Orazio (e) | |||
| (*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2022. | |||
| (e) Il Sindaco Supplente Stefano D'Orazio è stato nominato nell'Assemblea dei soci dell'8 luglio 2022. | |||
| Società di Revisione (***) | |||
| Deloitte & Touche S.p.A. | |||
| (***) Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 per il novennio 2021 -2029. | |||
Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato: Ing. Giuseppe Morfino.
Ha la legale rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, con firma singola, per l'esercizio di tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di nominare e di revocare procuratori speciali per singole operazioni o categorie di operazioni, con la sola esclusione dei poteri e dei diritti espressamente riservati al Consiglio di Amministrazione, dalla legge o dallo Statuto della Società, e dei poteri connessi al compimento degli atti sotto indicati, che rimangono di competenza del Consiglio di Amministrazione:
acquisizione di aziende o di rami d'azienda;
acquisizione e/o alienazione di immobili e/o diritti reali e/o servitù sugli stessi;
Al Presidente è altresì attribuita la qualifica di "datore di lavoro", nonché di titolare degli impianti, delle emissioni e degli scarichi.
Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione: Dott. Luigi Maniglio con delega disgiunta relativa all'Amministrazione, alla Finanza e al Controllo.
| Struttura del GRUPPO FIDIA | |
|---|---|
Relazione sulla gestione - 8
Relazione sulla gestione - 9
L'esercizio 2021 è stato caratterizzato dal conseguimento di ricavi pari a 23.837 migliaia di euro, in aumento rispetto ai 21.239 migliaia di euro realizzati nel precedente esercizio (12,2%)
Nonostante l'aumento dei ricavi, è da segnalare il perdurare della crisi del mercato e del settore nel quale la Società opera (prevalentemente automotive e aerospace) che ha determinato il mancato aumento dell'acquisizione degli ordini. Tale crisi è stata ulteriormente aggravata dalla pandemia Covid-19.
Gli indicatori di profittabilità (in particolare EBITDA, EBIT, risultato prima delle imposte e risultato netto) migliorano sensibilmente rispetto al precedente esercizio a causa dell'aumento dei ricavi. In particolare l'EBITDA passa dal -10.0% al 1.7% mentre l'EBIT passa dal -26.4% al -10.6% entrambi rispetto al valore di produzione.
Il risultato netto consolidato del Gruppo è ancora negativo e registra una perdita di 3.496 migliaia di euro, rispetto alla perdita di 5.952 migliaia di euro del 2020.
Si precisa che il risultato recepisce 1.933 migliaia di euro di ammortamenti, in quanto non ricorrono i requisiti necessari alla sospensione dei medesimi ex lege d.l. 104/20.
Il valore della produzione registra un aumento pari al 10.43% (da 21.765 migliaia di euro del 2020 a 24.034 migliaia di euro del 2021).
Sul fronte commerciale la raccolta complessiva di ordini del Gruppo risulta leggermente in diminuzione rispetto al precedente esercizio 2020, e si attesta a 11,4 milioni di euro a causa del rallentamento registrato su tutti i mercati con l'unica eccezione della Cina e della Repubblica Ceca.
La posizione finanziaria netta a fine 2021 risulta a debito per 18.995 migliaia di euro (a debito per 15.744 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), in particolare per la variazione del Capitale Circolante Netto e del Capitale Immobilizzato.
In sintesi, l'andamento dei risultati 2021 è il seguente:
Al fine di mantenere l'equilibrio patrimoniale e finanziario, sin dal termine dell'esercizio 2019, sono state attivate azioni specifiche di riduzione e contenimento di costi, tra cui l'attivazione del contratto di solidarietà. Inoltre, era stata richiesta una proroga fino al 31 dicembre 2020 dell'accordo di standstill già formalizzato nel mese di aprile 2020 con gli istituti di credito. Tale accordo è stato superato dalla Procedura di Concordato che ha mantenuto intatta la sospensione del rimborso.
Ciononostante, in relazione al perdurare dello stato di crisi, la Società ha continuato ad adottare le seguenti ulteriori iniziative:
Le azioni intraprese, pur avendo consentito di contenere in parte gli effetti della crisi di mercato che ha colpito la Società, non sono risultate sufficienti a garantire alla medesima le risorse necessarie al soddisfacimento delle proprie obbligazioni e pertanto la Fidia S.p.A. in data 13 novembre 2020 ha depositato presso la Cancelleria del Tribunale di Ivrea ricorso ex art. 161, comma 6, Legge Fallimentare (R.D. 267/1942), a cui ha fatto seguito formale ammissione alla procedura di concordato in data 29 settembre 2021. Con sentenza di omologazione del 22 giugno 2022 il Tribunale di Ivrea ha deliberato l'accoglimento del concordato preventivo.
Il bilancio di Fidia S.p.A. chiude l'esercizio 2021 con un patrimonio ancora negativo di Euro 8.505 migliaia, inclusivo di una perdita dell'esercizio di Euro 2.858 migliaia.
Nel seguito del documento sono illustrate più dettagliatamente le azioni attivate dagli amministratori della Società per fronteggiare la crisi economico-finanziaria e per il ripristino dell'equilibrio patrimoniale e finanziario. Con gli effetti positivi del concordato e con l'innesto di nuova finanza proveniente dai nuovi investitori la Società nel breve-medio periodo sarà in grado di riprendere a sviluppare le proprie attività di business.

* Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 32-382-1138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.
Relazione sulla gestione - 12 Fidia informa costantemente i suoi Azionisti e Investitori sia attraverso la funzione di Investor Relations, sia attraverso il sito istituzionale www.fidia.it - www.fidia.com alla sezione Investor Relations, presso il quale sono disponibili dati economico-finanziari, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti sul titolo. Inoltre, al fine di mantenere con continuità un rapporto di dialogo con gli investitori, la Società partecipa periodicamente ad eventi ed incontri con la comunità finanziaria e, ricorrendone i presupposti, organizza direttamente presentazioni, company visit e open house. Per gli azionisti sono inoltre disponibili i seguenti contatti: Numero telefonico per l'Italia e l'estero: +390112227111; E-mail: [email protected]; [email protected] Andamento del titolo Fidia rispetto all'indice FTSE Italia All-Share La FIDIA S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana nel segmento MTA (Mercato Telematico Azionario), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Il seguente grafico evidenzia l'andamento del titolo dal 14 settembre 2021 al 14 settembre 2022 a confronto con l'indice FTSE Italia All-Share.

Nel corso del 2021 e nei primi mesi del 2022, sino alla data di approvazione del presente documento, non sono state effettuate operazioni su azioni proprie; a detta data, pertanto, le azioni proprie in portafoglio ammontano a numero 10.000 (pari allo 0,20% del capitale) per un valore totale di 15.8 migliaia di euro.
La capitalizzazione di Borsa ammonta a 9.8 milioni di Euro al 31 dicembre 2021 e a 8.1 milioni di Euro alla data del 28 settembre 2022.
Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio cui è esposto il Gruppo. L'analisi di tali rischi viene ripresa anche in nota integrativa nella quale vengono inoltre analizzati gli ipotetici effetti quantitativi legati alla fluttuazione dei parametri di mercato e nella quale vengono descritte, in maniera più accurata, le principali politiche adottate per fronteggiare i rischi di mercato.
Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Fidia S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.
Con ricorso depositato in data 13 novembre 2020, Fidia ha richiesto al Tribunale di Ivrea di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo ex art. 161, sesto comma, L.F., con concessione, ai sensi e per gli effetti di cui alla medesima norma, di un termine di centoventi giorni per il deposito della proposta, del piano e della documentazione di cui all'art. 161, secondo e terzo comma, L.F. nonché di determinare gli obblighi informativi periodici (ex art. 161, ottavo comma, L.F.), anche relativi alla gestione finanziaria dell'impresa, da assolvere sino alla scadenza del precitato termine.
Con decreto comunicato in data 1° dicembre 2020, il Tribunale di Ivrea ha ammesso la Società alla procedura di concordato in bianco dando termine sino al 31 marzo 2021 per il deposito di una proposta definitiva di concordato preventivo (con il piano e la documentazione completa di cui ai all'art. 161 co. 2 e 3 L.F.).
In data 29 settembre 2021 la Società ha depositato presso il Tribunale di Ivrea il piano concordatario ed in data 29 novembre 2021 il Tribunale ha ammesso Fidia alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale diretta, ritenendo il piano e la proposta concordataria presentati giuridicamente fattibili e attuabili nei termini e con le modalità proposte.
In data 11 marzo 2022 il Commissario Giudiziale ha depositato la Relazione ex art. 172 L.F. nella quale, a seguito delle analisi, dei riscontri e delle verifiche effettuate, ha ritenuto che la Proposta concordataria consentisse una migliore e più celere soddisfazione del ceto creditorio, rispetto all'unica alternativa concretamente praticabile, ovverosia il fallimento.
In data 27 aprile 2022, si è tenuta l'adunanza dei creditori nella quale sono stati espressi sufficienti voti favorevoli per garantire la maggioranza dei voti favorevoli nella Classe 2, ma non nella Classe 1. Le operazioni di voto (c.d. voto tardivo) si sono quindi concluse in data 17 maggio 2022, registrando il raggiungimento delle maggioranze richieste dell'art. 177 L.F. per l'approvazione della procedura.
In data 22 giugno 2022 il Tribunale di Ivrea ha emesso l'ordinanza di omologazione del concordato in continuità, pubblicata il 24 giugno 2022, e quindi disposto che la Società provvedesse agli adempimenti del piano concordatario a suo tempo depositato e quindi all'avverarsi delle previsioni contenute nel medesimo piano e delle prospettate operazioni di aumento di capitale. Ai sensi dell'art. 186 L.F., il commissario giudiziale ne sorveglierà l'adempimento secondo le modalità stabilite nella sentenza di omologazione, riferendo al giudice ogni fatto dal quale possa derivare pregiudizio ai creditori.
Si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" per una trattazione più dettagliata della procedura concordataria, nonché delle cause che hanno causato la crisi.
In considerazione della presenza e dell'operatività sostanzialmente internazionale del Gruppo, il suo andamento in termini di performance economica e commerciale, nonché la situazione patrimoniale e finanziaria dello stesso, risulta fortemente influenzata da molteplici fattori che caratterizzano il quadro macro-economico mondiale e più in particolare dall'andamento del prodotto interno lordo dei Paesi nei quali il Gruppo stesso si trova ad operare. Altri fattori in grado di incidere sui risultati e sull'andamento del Gruppo sono relativi all'andamento dei tassi di interesse e di cambio, all'andamento del costo delle materie prime, all'evoluzione del tasso di disoccupazione e più in generale alle attese in ordine agli sviluppi delle politiche monetarie adottate a livello globale ma soprattutto relative alle aree economiche di maggiore interesse.
L'economia globale nel 2021 ha continuato a subire un rallentamento anche in seguito al perdurare della pandemia COVID-19. Ad aggravare la situazione, a partire dagli ultimi mesi del 2021, vi è il rincaro straordinario dei costi dell'energia elettrica, del gas e del petrolio. Questi rincari si sono ripercossi sul costo del materiale, alcune volte già di difficile reperimento sul mercato a seguito della pandemia COVID-19. La mancanza di materiali e l'aumento del costo degli stessi, oltre che dell'energia, sono fattori da monitorare con attenzione, mettendo in atto strategie d'acquisto per ottenere il materiale ed ottenerlo in maniera economicamente sostenibile.
I rincari legati all'energia nel 2022, presso gli stabilimenti italiani, sono attualmente intorno al 80% rispetto al 2021. Tuttavia essendo l'azienda non classificabile come energivora, pur in presenza di tale incremento, non si ritiene che ciò possa compromettere il normale svolgimento dell'attività ordinaria dell'azienda. Tuttavia si stanno mettendo in atto tutte le azioni di contenimento costi al fine di minimizzare per quanto possibile tale impatto.
Il Gruppo Fidia, in qualità di Gruppo industriale che opera a livello internazionale, è anche esposto ai rischi connessi a possibili epidemie e pandemie. L' emergenza sanitaria da Covid-19 ha rappresentato una forte discontinuità con impatti non solo sulla salute delle persone ma anche sull'andamento economico nel mercato mondiale.
A partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione della pandemia Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da parte delle Autorità amministrative e sanitarie dei diversi Paesi.
La diffusione del virus Covid-19 ha provocato una generalizzata preoccupazione circa le prospettive dell'economia globale. Il Gruppo, nei riguardi degli accadimenti legati alla diffusione del virus Covid-19 ha predisposto tutte le attività necessarie per agevolare la sanificazione degli ambienti di lavoro e salvaguardare la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, nonché di rispettare le disposizioni del Governo in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, volte a prevenire la diffusione del virus.
La Società capogruppo non ha avuto fermo attività in quanto i propri codici ATECO aziendali erano compresi tra quelli la cui attività è ritenuta indispensabile e pertanto ha proseguito la propria normale operatività, seppur la maggior parte dei mercati di sbocco e il settore di riferimento siano stati oggetto di lockdown e abbiano rallentato i propri ordini. Come illustrato nel commento ai risultati dell'esercizio, la diffusione della pandemia ha determinato una contrazione della domanda dei prodotti della Società in quasi tutti i mercati di riferimento. Malgrado ciò, la Società nell'esercizio 2021 ha leggermente aumentato i ricavi rispetto al precedente esercizio.
In questo contesto, al fine di mitigare parzialmente l'impatto economico e finanziario causato da tale emergenza, il Gruppo ha proseguito il programma di riduzione dei costi fissi e del personale dipendente, con l'obiettivo di ammortizzare in parte il calo del volume d'affari, e ha continuato a porre in essere attente politiche di gestione delle scorte e contenimento di capitale circolante, nell'ottica di controllare l'indebitamento finanziario.
Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico determinando una situazione che ha di fatto interrotto il normale svolgimento delle attività di business.
Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa ed il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.
Considerato lo scenario in continua evoluzione, il Gruppo monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per il Gruppo.
Il Gruppo Fidia opera in settori storicamente soggetti ad una certa ciclicità, quali l'automotive, ed in altri che sono caratterizzati da maggior inerzia nel risentire degli andamenti congiunturali (aerospaziale e power generation).
E' difficile prevedere l'ampiezza e la durata dei diversi cicli economici; è evidente comunque come ogni evento esogeno, quale un calo significativo in uno dei principali mercati di riferimento, la volatilità dei mercati finanziari e il conseguente deterioramento del mercato dei capitali, l'incremento del costo delle materie prime, fluttuazioni avverse dei tassi di interesse e dei tassi di cambio, politiche governative, ecc., potrebbero incidere in maniera negativa nei settori in cui opera il Gruppo ed influenzarne in senso sfavorevole le prospettive e l'attività, nonché incidere sui suoi risultati economici e finanziari. La redditività delle attività del Gruppo è soggetta, inoltre, ai rischi legati alla fluttuazione dei tassi di interesse, alla solvibilità ed alla capacità delle controparti commerciali di finanziarsi, nonché alle condizioni economiche generali dei Paesi nei quali il Gruppo stesso agisce.
L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose variabili, ivi incluse l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui il Gruppo opera. Il carattere ciclico del fatturato nei trimestri è tenuto in debito conto per via degli effetti che può causare sul Capitale Circolante e sul conseguente bisogno di risorse finanziarie.
Il Gruppo Fidia prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza, dagli investimenti previsti e dalle altre attività correnti che implicano un effetto sul capitale circolante attraverso i flussi generati dalla gestione operativa, la liquidità disponibile ed il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari.
L'andamento commerciale e la gestione delle scorte, nonostante le sinergie derivanti dall'attività di ristrutturazione messe in atto nei passati esercizi, hanno generato un maggior fabbisogno di capitale di funzionamento gestito, evitando il crearsi di situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia, eventi che ostacolino il mantenimento di volumi di vendita normali o che dovessero provocare delle contrazioni potrebbero avere effetti negativi sulla capacità di generazione di cassa della gestione operativa
E' politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile in depositi bancari a vista frazionandola su un congruo numero di primarie controparti bancarie. Tuttavia, anche in considerazione delle tensioni che stanno vivendo i mercati finanziari, non si possono escludere situazioni del mercato bancario e monetario che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie.
Si rimanda a quanto esposto in nota integrativa per una più puntuale definizione delle politiche intraprese dal Gruppo per fronteggiare il rischio di liquidità e per un'analisi per scadenza delle passività finanziarie che saranno altresì beneficiate dall'aumento di capitale che si andrà a concretizzare nel compimento della procedura concordata decondo cronoprogramma condiviso dall'investitore e l'Azienda.
Il Gruppo Fidia, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica della propria attività commerciale, che lo porta a realizzare parte del proprio fatturato in valute diverse dall'euro. In particolare il Gruppo risulta essere esposto per le esportazioni verso il dollaro USA e, data la forte presenza in Cina, verso la valuta locale.
Il Gruppo Fidia utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività industriali. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti ed avere pertanto ripercussioni finanziarie e sul livello generale di redditività del Gruppo.
Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo Fidia fronteggia i rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio attraverso il ricorso ad adeguati strumenti finanziari di copertura.
Nonostante tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.
La nota integrativa contiene un apposito paragrafo in cui vengono ulteriormente esaminati tali rischi e viene analizzato, sulla base di scenari semplificati, l'impatto potenziale derivante da ipotetiche fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio.
Nei diversi Paesi nei quali il Gruppo opera, i dipendenti sono tutelati da leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite le rappresentanze sindacali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi operazioni di ristrutturazione e di riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Fidia di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è pertanto condizionata da vincoli legislativi e da procedure alle quali partecipano le rappresentanze sindacali. Quindi, ne consegue che all'apertura o conferma di nuovi rapporti di lavoro, è necessario un atteggiamento di prudenza.
Inoltre il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende da servizi e da lavorazioni esterne prestati da altre aziende terze. Una stretta collaborazione tra il Gruppo ed alcuni dei propri fornitori strategici rappresenta ormai una prassi e, se da un lato ciò comporta importanti benefici in termini economici e di miglioramento della qualità, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori con la conseguente possibilità che eventuali loro difficoltà (siano esse originate da fattori endogeni o da variabili macro-economiche) possano ripercuotersi negativamente sul Gruppo.
La performance del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo e le singole aziende che ne fanno parte. L'eventuale perdita delle prestazioni di alcune risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, sull'attività produttiva e commerciale e sui risultati economici e finanziari del Gruppo.
Si ritiene tuttavia che il personale sino ad oggi uscito sia fungibile e a tal proposito sono state già avviate le opportune ricerche finalizzate alla sostituzione.
La ricerca di personale è armonizzata ai piani presentati in sede di domanda di concordato.
L'Azienda sta funzionando regolarmente e sta facendo fronte alle necessità derivanti dalle attività correnti.
I mercati nei quali il Gruppo opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione tecnologica, di condizioni economiche, di affidabilità, di sicurezza e di assistenza tecnica post vendita. Il Gruppo si pone in concorrenza, su tutti i mercati in cui è presente, con gruppi di rilievo internazionale, nonché con diverse realtà locali.
Il successo delle attività del Gruppo Fidia dipende dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi, di elevato standard tecnologico e qualitativo ed in grado di garantire adeguati livelli di redditività.
Il mantenimento di queste prerogative implica, tra l'altro, significativi investimenti in ricerca e sviluppo.
La parte preponderante del fatturato del Gruppo viene storicamente realizzata sui mercati internazionali ed una parte consistente di queste vendite avviene al di fuori dell'Unione Europea. Pertanto il Gruppo è esposto ai rischi legati all'operatività su scala mondiale, inclusi i relativi rischi:
In particolare, Fidia opera in diversi paesi emergenti, tra i quali India e Brasile, ed in Cina, che rappresenta attualmente il principale mercato di sbocco per i prodotti del Gruppo.
Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbe avere effetti sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria
Il Gruppo, in quanto produttore di macchinari ad elevata automazione, è esposto al rischio di malfunzionamenti di vario genere che possono cagionare danni agli utilizzatori e, in generale, a terze parti.
Il Gruppo si tutela da queste eventualità sia in fase di studio e progettazione delle macchine, sia con adeguate procedure produttive che comprendono anche severi test di controllo qualità. Inoltre è prassi consolidata l'ulteriore copertura di questo rischio tramite polizze di product liability stipulate con primarie controparti assicurative.
In ogni caso non è possibile escludere che nonostante le procedure adottate il Gruppo possa essere esposto a passività derivanti da problematiche di tale natura.
Il Gruppo opera nel rispetto delle norme e dei regolamenti, locali, nazionali e sovrannazionali, in materia di tutela ambientale sia per quanto riguarda i prodotti, sia per quanto riguarda i cicli produttivi. Si rileva peraltro che il tipo di attività svolta ha delle limitate implicazioni in tema ambientale ed in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, smaltimento delle acque. Il mantenimento di tali prerogative non può escludere del tutto che il Gruppo stesso possa essere esposto a passività derivanti da problematiche ambientali.
Il Gruppo nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie atte a prevenire ed attenuare eventuali sanzioni che possono derivare da tali procedimenti.
Il Gruppo Fidia è soggetto a cambiamenti nella normativa fiscale nei Paesi in cui opera. Nonostante il Gruppo predisponga, laddove necessario, un fondo per le dispute fiscali, per i debiti fiscali imprevisti si può verificare un effetto negativo sulle condizioni finanziarie e sui risultati del Gruppo dovuto ad accantonamenti di fondi non capienti o per via di situazioni non prevedibili.
L'attività di ricerca e sviluppo ha sempre rappresentato uno dei punti di forza del Gruppo Fidia ed è stata pertanto oggetto di notevoli investimenti nel corso degli anni. Alle attività di R&D, è attualmente dedicato un team di 30 persone, che opera anche con il supporto di consulenti specializzati.
I costi sostenuti dal Gruppo al 31 dicembre 2021 ammontano a circa 0,961 milioni di euro, pari a circa il 4.0% del fatturato (1.2 milioni di euro nel corso dell'anno 2020 pari a circa il 5.6% del fatturato) e risultano sostenuti in prevalenza dalla Capogruppo Fidia S.p.A.
Poiché l'attività di ricerca e sviluppo è svolta prevalentemente con risorse interne, la quasi totalità dei costi è rappresentato da spese per il personale.
I costi oggetto di capitalizzazione ammontano a circa 47 migliaia di euro (305 migliaia di euro nel corso dell'anno 2020).
Mediante l'attività di Ricerca e Sviluppo il Gruppo persegue l'obiettivo di adeguare costantemente i propri prodotti alle esigenze della clientela, per essere sempre all'avanguardia con l'innovazione tecnologica nel settore merceologico di riferimento e arricchire le proprie conoscenze non solo al fine di presidiare i settori di mercato considerati trainanti e con maggiori potenzialità ma anche con l'obiettivo di aprire nuove aree. Gli investimenti in ricerca e sviluppo effettuati negli ultimi anni hanno consentito al Gruppo di rafforzare la propria presenza nel settore aerospaziale e di acquisire importanti commesse sia nell'ambito delle macchine per la lavorazione di stampi ed attrezzature per il settore automotive sia nell'ambito delle macchine per la lavorazione di materiali innovativi e di materiali non ferrosi (ad esempio la fibra di carbonio, il titanio o il clay usato per la modellazione di autovetture). Le attività di ricerca si sviluppano su entrambe le linee di business del Gruppo.
Nel campo dei controlli numerici e degli azionamenti, le principali tematiche di ricerca e sviluppo che hanno caratterizzato le attività nel corso del 2021 sono le seguenti:
CPU-Z – Il progetto ha come obbiettivo lo sviluppo di una nuova scheda CPU (denominata CPU10) in formato single board computer basata su una nuova concezione di System On Chip (SoC) che integra sia più unità di calcolo basate su architettura ARM sia della logica programmabile. CPU10 rappresenta un cambio di passo nella progettazione dei prodotti FIDIA e rappresenta la nuova soluzione architetturale che risponde alle crescenti richieste del mercato. La soluzione sfrutta l'alta integrazione presente nelle nuove famiglie di SoC per fornire migliori performance e prodotti flessibili/adattabili alle crescenti richieste del mercato.
HiMonitor - Suite SW atta a monitorare i dettagli delle operazioni eseguite sulle macchine dotate di controllo numerico FIDIA. Analizza i tempi di lavorazione effettivi, i tempi di fermo macchina e gli eventi principali verificatisi durante le lavorazioni al fine di monitorare ed individuare problematiche e definire gli interventi di manutenzione necessari per ottenere la massima efficienza. HiMonitor rappresenta la risposta FIDIA alla richiesta di un tool integrato di monitoraggio macchina in grado di migliorare il controllo dell'officina e gestire in maniera più attenta ed efficace gli interventi di manutenzione. Dispone di funzionalità per il controllo dello stato macchina da dispositivo remoto come telefono, tablet e PC. HiMonitor fa parte delle soluzioni in linea con i criteri Industria 4.0 che equipaggiano il controllo numerico FIDIA.
nCservice – Il progetto si propone di sviluppare un set di tool e facilities per la manutenzione, gestione e calibrazione delle macchine utensili. A seguito del rinnovamento dell'interfaccia grafica operatore anche i nuovi tool di service sono sviluppati con uno stile moderno e capace di rendere semplici le operazioni di setup e manutenzione.
nC20/40 – Si è lavorato per portare una serie di migliorie sui controlli numerici nC20 e 40, come la creazione delle configurazioni di controllo numerico, la remotazione delle periferiche I/O, lo sviluppo, l'integrazione e la sostituzione dei dispositivi I/O per i controlli numerici della serie C e lo sviluppo di numerose configurazioni di scheda, per rendere il controllo numerico FIDIA sempre più competitivo.
CNCV6r2 - Sesta generazione del software di controllo numerico FIDIA. Obbiettivo del progetto è rispondere alle richieste del mercato e dei clienti implementando una logica di controllo assi che migliori ulteriormente le lavorazioni ad alta velocità, sia in termini di precisione che di qualità della lavorazione.
Nel settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità, il Gruppo ha perseguito una strategia di sviluppo centrata da un lato sull'allargamento della propria offerta di macchine e sulla ricerca di soluzioni tecnologiche e architettoniche per migliorare la propria offerta.
Il principali progetti che hanno caratterizzato il 2021 sono stati:
Automatic Pallet Change e Sistemi FMS – Le crescenti richieste per celle FMS sempre più complesse e modulari hanno motivato la nascita di un nuovo tool dedicato alla gestione delle celle di lavorazioni dotate di cambio pallet automatico. La sincronizzazione delle operazioni di carico e scarico, l'avvio dei programmi di
lavorazione e la completa gestione dei pallet sarà centralizzata in un unico tool che permetterà ad un singolo operatore la gestione dell'intera cella da una singola postazione.
Macchine GTF Q4 e cambio testa: Nuova macchina GTF/Q con quattro guide e nuova geometria per massimizzare la simmetria termica e minimizzare le distorsioni dell'asse z. La piattaforma V4 di cambio testa è stata anch'essa ampliata per accessori diversi.
I progetti riguardanti la serie HTF hanno invece visto sviluppi minimi, sono stati finalizzati e conclusi.
Infine, anche durante l'interno anno 2021 è proseguita l'attività del Gruppo nel campo della ricerca collaborativa. Il 2021 ha visto la partecipazione di Fidia come partner in 4 progetti co-finanziati dalla Commissione Europea in ambito Horizon 2020.
FIDIA prosegue inoltre l'attività di preparazione di nuove proposte progettuali con l'obiettivo di sostenere e consolidare il livello di innovazione di prodotto e di processo che contraddistingue il Gruppo.
Si presenta di seguito una sintesi delle aree di intervento su cui insistono i principali progetti finanziati.
BLU-SPARK – Progetto iniziato ad Aprile 2020 e coordinato da C.F.M.AIR, azienda del settore aerospaziale, ambisce a produrre aerei ibridi, mediante l'utilizzo di motori termici ed elettrici. Fidia si occupa dello sviluppo e fornitura di drive capaci di fornire le funzionalità aggiuntive legate all'ibridizzazione.
ZDMP - Zero Defects Manufacturing Platform, progetto lanciato il 1 Gennaio 2019 grazie ad un investimento di 19 milioni di euro sostenuto per il 30% dai 30 partner (aziende, università e centri di ricerca) e per il 70% dalla Commissione Europea, con l'obiettivo di rafforzare la posizione dell'Europa nella produzione di prodotti di alta qualità. Il progetto ha una durata di 48 mesi e la missione di sviluppare e stabilire una piattaforma digitale, destinata alla Smart Factory in grado di supportare nuovi processi produttivi a Zero Difetti per le fabbriche intelligenti e connesse del futuro, comprese le PMI.
LaVA – Large Volume Metrology Applications: parte del quadro di finanziamento EMPIR, LaVA ha come obiettivo lo sviluppo di una gamma di sistemi di misura accurati e tracciabili da utilizzare in ambito Large Volume Metrology (LVM). Inoltre il progetto si propone di integrare questi tools all'interno di un network di fabbrica e/o come parte permanente di un sistema di produzione come ampie macchine utensili, robot industriali, etc…
SHERLOCK – Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di tecnologie per la collaborazione uomo-robot. In particolare i partner si prefiggono di combinare intelligenza artificiale e sistemi cognitivi per lo sviluppo di esoscheletri in grado di migliorare la qualità dei lavoratori e le operazioni di montaggio manuali che richiedono sia l'elevata flessibilità dell'essere umano che un'elevata dose di forza e resistenza fisica.
I risultati di questi progetti contribuiscono significativamente alla definizione delle principali linee di sviluppo dei prodotti del Gruppo sul medio e lungo termine.
Nella presente Relazione sulla gestione, nel bilancio consolidato del Gruppo Fidia e nel bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, sono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria.
Tali indicatori, che vengono anche presentati nella Relazione sulla gestione in occasione delle altre rendicontazioni periodiche non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
Il Gruppo utilizza quali indicatori alternativi di performance:
| 31/12/2021 | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| € migliaia | GAAP measures |
Adjustments | Non-GAAP measures |
GAAP measures |
Adjustments | Non-GAAP measures |
| (adjusted) | (adjusted) | |||||
| EBITDA | 418 | 418 | (2.177) | (2.177) | ||
| Accantonamenti a fondi |
(65) | (65) | (854) | (854) | ||
| Ammortamenti/ svalutazioni delle immobilizzazioni |
(1.933) | (1.933) | (2.707) | (2.707) | ||
| Proventi/(Oneri) non ricorrenti |
- | - | - | - | ||
| EBIT | (1.580) | (1.580) | (5.738) | (5.738) | ||
| Proventi/(Oneri) finanziari netti |
(364) | (364) | (521) | (521) | ||
| Utile/(Perdita) su cambi |
(337) | (337) | 215 | 215 | ||
| EBT | (2.281) | (2.281) | (6.044) | (6.044) |
Sono inoltre menzionati:
Per il commento agli indicatori alternativi di performance sopra menzionati si rimanda a quanto riportato nei paragrafi successivi.
Le società incluse nell'area di consolidamento sono qui di seguito elencate:
| Percentuale di possesso della Capogruppo | ||
|---|---|---|
| Denominazione | Sede Legale | al 31.12.2021 |
| Fidia S.p.A. (Capogruppo) |
San Mauro Torinese (Torino - Italia) |
- |
| Fidia Co. | Rochester Hills (USA) | 100% |
| Fidia GmbH | Dreiech (Germania) | 100% |
| Fidia Iberica S.A. | Zamudio (Spagna) | 99.993% |
| Fidia S.a.r.l. | Emerainville (Francia) | 100% |
| Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd |
Beijing (Cina) | 100% |
| Fidia do Brasil Ltda. | São Paulo (Brasile) | 99.75% |
| Shenyang Fidia NC&M Co., Ltd |
Shenyang (Cina) | 51% |
| OOO Fidia | Mosca (Russia) | 100% |
Si precisa inoltre che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia Spa al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% di Fidia Gmbh, a sua volta interamente controllata).
| ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO | ||||
|---|---|---|---|---|
| Conto economico consolidato riclassificato (migliaia di euro) |
2021 | % | 2020 | % |
| Ricavi netti | 23.837 | 99,2% | 21.239 | 97,6% |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso |
(1.247) | -5,2% | (1.598) | -7,3% |
| Altri ricavi e proventi | 1.444 | 6,0% | 2.123 | 9,8% |
| Valore della produzione | 24.034 | 100,0% | 21.765 | 100,0% |
| Consumi di materie prime e di materiali di consumo | (7.061) | -29,4% | (5.956) | -27,4% |
| Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne | (1.401) | -5,8% | (1.341) | -6,2% |
| Altri servizi e costi operativi | (4.816) | -20,0% | (5.433) | -25,0% |
| Valore aggiunto | 10.756 | 44,8% | 9.035 | 41,5% |
| Costo del personale | (10.338) | -43,0% | (10.996) | -50,5% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 418 | 1,7% | (1.961) | -9,0% |
| Accantonamenti a fondi | (65) | -0,3% | (854) | -3,9% |
| Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni | (1.933) | -8,0% | (2.707) | -12,4% |
| Risultato operativo della gestione ordinaria | (1.580) | -6,6% | (5.522) | -25,4% |
| Proventi/ (Oneri) non ricorrenti | (976) | -4,1% | (216) | -1,0% |
| Risultato operativo (EBIT) | (2.556) | -10,6% | (5.738) | -26,4% |
| Oneri e proventi finanziari netti | (364) | -1,5% | (521) | -2,4% |
| Utile/(Perdita) su cambi | (337) | -1,4% | 215 | 1,0% |
| Risultato prima delle imposte (EBT) | (3.257) | -13,6% | (6.044) | -27,8% |
| Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) | (239) | -1,0% | 92 | 0,4% |
| Risultato netto dell'esercizio | (3.496) | -14,5% | (5.952) | -27,3% |
| - Utile/(Perdita) di terzi | (294) | -1,2% | (244) | -1,1% |
| - Utile/(Perdita) di Gruppo | (3.202) | -13,3% | (5.708) | -26,2% |
I dati economico-patrimoniali settoriali del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici – CNC –, Sistemi di Fresatura ad alta velocità – HSM – e Service).
Per il settore Service non sono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio ordini e agli ordini acquisiti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.
Tali andamenti sono descritti nel dettaglio nei paragrafi seguenti.
Il 2021 si è chiuso con ricavi in aumento rispetto all'esercizio precedente (12.2%) a quota 23.837 migliaia di euro rispetto ai 21.239 migliaia di euro del 2020. Tale andamento è la risultante di un trend comune alle tre linee di business in cui opera il Gruppo. Infatti, nel settore elettronico – CNC – l'andamento dei ricavi rispetto al 2020 risulta in aumento del 12.2%; il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocita – HSM – chiude l'esercizio con un aumento di 1,225 milioni di euro (13.2%), mentre il settore dell'assistenza post-vendita – Service – è migliorato del 11.4%.
L'andamento dei ricavi per linea di business è mostrato più dettagliatamente nella seguente tabella:
| Ricavi per linea di business (migliaia di euro) | 2021 | % | 2020 | % | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Controlli numerici, azionamenti e software | 1.519 | 6.4% | 1.354 | 6.4% | 12.2% |
| Sistemi di fresatura ad alta velocità | 11.935 | 50.1% | 10.710 | 50.4% | 13.2% |
| Assistenza post-vendita | 10.383 | 43.5% | 9.175 | 43.2% | 11.4% |
| Totale complessivo | 23.837 | 100% | 21.239 | 100% | 12.2% |
L'andamento dei ricavi per area geografica è mostrato nelle seguenti tabelle:
| Totale ricavi netti (migliaia di euro) | 2021 | % | 2020 | % | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| ITALIA | 1.882 | 7.9% | 3.519 | 16.6% | -46.5% |
| EUROPA | 9.490 | 39.8% | 4.451 | 21.0% | 113.2% |
| ASIA | 5.764 | 24.2% | 5.079 | 23.9% | 13.5% |
| NORD e SUD AMERICA | 6.694 | 28.1% | 8.190 | 38.6% | -18.3% |
| RESTO DEL MONDO | 7 | 0.0% | 0 | 0.0% | |
| TOTALE | 23.837 | 100% | 21.239 | 100% | 12.2% |
I ricavi del comparto elettronico (CNC) hanno registrato un incremento rispetto all'esercizio 2020 (12.2%), passando da 1.354 migliaia di euro del 2020 a 1.519 migliaia di euro nell'esercizio 2021.
Il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) ha riportato ricavi in aumento rispetto all'esercizio 2020; il fatturato è infatti passato da 10.710 migliaia di euro nel 2020 a 11.935 migliaia di euro nel 2021 pari ad un aumento del 13.2%.
Al 31 dicembre 2021 risultavano spediti ed accettati dai clienti finali 15 sistemi di fresatura, rispetto ai 19 dell'anno precedente.
La divisione Service include i ricavi derivanti dall'assistenza tecnica post vendita, dalla vendita di ricambi e dai contratti di manutenzione programmata. La disponibilità di un servizio assistenziale capillare ed efficace è ritenuta strategica nell'ambito delle politiche di sviluppo del Gruppo ed è ormai da tempo considerata un elemento determinante nell'orientare le scelte di investimento dei potenziali clienti.
Nel 2021 i ricavi conseguiti ammontano a 10.383 migliaia di euro in aumento del 11.4% rispetto ai 9.175 migliaia di euro dell'esercizio precedente.
Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini nei due periodi in esame. I dati di natura commerciale relativi al settore Service non vengono esposti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con i ricavi realizzati, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.
| Totale (migliaia di euro) _ HSM+CNC | 2021 | 2020 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Portafoglio ordini al 1.1 | 15.947 | 16.556 | -3.7% |
| Acquisizione ordini | 11.343 | 11.455 | -1.0% |
| Ricavi netti | (13.454) | (12.064) | 11.5% |
| Portafoglio ordini al 31.12 | 13.836 | 15.947 | -13.2% |
L'esercizio 2021 si chiude con un portafoglio ordini in diminuzione rispetto a quello della fine del 2020 per via della minore raccolta ordini nel settore meccanico.
Gli altri ricavi e proventi nel corso del 2021 sono stati pari a 1.444 migliaia di euro contro 2.123 migliaia di euro dell'esercizio precedente. Tale voce accoglie proventi derivanti dalla gestione ordinaria, ma non attribuibili all'attività caratteristica di vendita di beni e prestazioni di servizi.
All'interno di questa voce sono ricompresi principalmente:
Il valore della produzione raggiunge a fine anno il livello di 24.034 migliaia di euro e risulta in aumento del 10.42% rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente (21.765 migliaia di euro). Ciò è dovuto ad un aumento dei ricavi su vendite (2.598 migliaia di euro in più rispetto al 2020), parzialmente controbilanciata da una minore diminuzione delle scorte di prodotti finiti e lavori in corso (-351 migliaia di euro rispetto al 2020) e da una variazione negativa degli altri ricavi e proventi (-679 migliaia di euro rispetto al 2020), principalmente correlata ai minori costi di garanzia per il minor volume di attività e alle sopravvenienze attive.
Tale voce, pari a 4.816 migliaia di euro, risulta in diminuzione del 14.7% rispetto al livello dell'anno precedente (5.433 migliaia di euro).
Nel dettaglio le voci che hanno contribuito maggiormente sono:
A fine anno il valore aggiunto ammonta a 10.756 migliaia di euro contro 9.035 migliaia di euro dell'anno precedente (corrispondente al 44.8% del valore della produzione nel 2021 ed al 41.5% nel 2020). L'aumento è dovuto per lo più al maggior valore della produzione.
Nelle tabelle seguenti sono riportati l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.
| Andamento organico | 2021 | 2020 | Var. ass. | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 9 | 11 | -2 | -18.2% |
| Impiegati e quadri | 170 | 218 | -48 | -22.0% |
| Operai | 38 | 42 | -4 | -9.5% |
| Totale n. dipendenti | 217 | 271 | -54 | -19.9% |
| Totale n. dipendenti medio | 230 | 285 | -55 | -19.3% |
| Costo del lavoro (migliaia di euro) | 2021 | 2020 | Var. ass. | Variazione % |
| Costo del lavoro | 10.338 | 10.996 | -658 | -5.98% |
Il costo del personale risulta diminuito rispetto all'anno precedente (-5.98% pari ad una riduzione di circa 658 migliaia di euro), e l'organico di Gruppo risulta mediamente inferiore di circa il 19.3%
Si segnala che è stata prorogata la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria Emergenza COVID per i primi due trimestri dell'anno 2021. A partire dal mese di Luglio 2021 è stata attivata, previo accordo con le Rappresentanze Sindacali, la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, in deroga ai sensi del D.L. 73/2021, cosiddetto Decreto Sostegni bis, per la sedi di san Mauro e di Forlì. L'utilizzo di questi strumenti di ammortizzazione sociale è in linea con le azioni di contenimento costi intraprese dalla Direzione per far fronte all'attuale situazione di riduzione della domanda, anche a seguito della pandemia.
Il margine operativo lordo è pari a +418 migliaia di euro (1.7% del valore della produzione) con un aumento di 2.379 migliaia di euro, rispetto al risultato dello scorso esercizio di -1.961 migliaia di euro (-9.0% del valore della produzione), principalmente per effetto dell'aumento dei ricavi.
Il risultato operativo della gestione ordinaria è una perdita pari a -1.580 migliaia di euro e si confronta con un valore pari a -5.522 migliaia di euro al 31 dicembre 2020.
Nel 2021 vi sono proventi ed oneri non ricorrenti per -976 migliaia di euro riconducibili interamente ai costi concordatari sostenuti. Nel 2020 non erano stati evidenziati e quindi riclassificati ma assommavano a –216 migliaia di euro.
L'EBIT al 31 dicembre 2021 è negativo per -2.556 migliaia di euro, al 31 dicembre 2020 era negativo per -5.738 migliaia di euro.
Gli oneri finanziari netti risultano in diminuzione rispetto al 2020 (oneri netti per 364 migliaia di euro contro 521 migliaia di euro dell'esercizio passato).
Le differenze nette su cambi, realizzate o derivanti da valutazione di bilancio, generano oneri netti per circa 337 migliaia di euro contro proventi netti per 215 migliaia di euro al 31 dicembre 2020.
Nell'anno si registra un risultato prima delle imposte di -3.257 migliaia di euro rispetto ad una perdita di -6.044 migliaia di euro del 2020.
Il risultato netto dell'esercizio sconta imposte correnti, differite e anticipate per complessivi 239 migliaia di euro, che possono essere così dettagliate:
Si segnala che la Capogruppo Fidia S.p.A. ha consuntivato nell'esercizio in chiusura una perdita fiscale ai fini IRES e IRAP.
Il risultato netto dell'esercizio è una perdita di 3.496 migliaia di euro che si raffronta con una perdita di 5.952 migliaia di euro dell'esercizio 2020.
| Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Al 31 dicembre 2021 la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata si presenta come segue: |
||
|---|---|---|
| Situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo (migliaia di euro) | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| Immobilizzazioni materiali nette | 10.027 | 11.226 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1.569 | 1.972 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 16 | 16 |
| Attività per imposte anticipate | 1.235 | 1.013 |
| Altre attività non correnti | 206 | 49 |
| Capitale Immobilizzato – (A) | 13.054 | 14.276 |
| Crediti commerciali netti verso clienti | 7.396 | 4.019 |
| Rimanenze finali | 12.823 | 13.725 |
| Altre attività correnti | 1.933 | 1.650 |
| Attività d'esercizio a breve termine – (B) | 22.152 | 19.394 |
| Debiti commerciali verso fornitori | (3.679) | (6.355) |
| Altre passività correnti | (11.467) | (8.527) |
| Passività d'esercizio a breve termine – (C) | (15.146) | (14.881) |
| Capitale circolante netto (D) = (B+C) | 7.006 | 4.513 |
| Trattamento di fine rapporto (E) | (2.188) | (2.114) |
| Altre passività a lungo termine (F) | (614) | (206) |
| Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) | 17.258 | 16.469 |
| Posizione finanziaria | ||
| Attività finanziarie disponibili alla vendita | ||
| Cassa, conti correnti bancari | (5.267) | (4.851) |
| Finanziamenti a breve termine | 7.354 | 7.285 |
| Attività/Passività per strumenti derivati correnti | - | - |
| Altri debiti finanziari correnti | - | - |
| Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito | 2.087 | 2.434 |
| Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente | 6.450 | 7.279 |
| Attività/Passività per strumenti derivati non correnti | 158 | 291 |
| Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 10.300 | 5.740 |
| Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) | (*)18.995 | (*)15.744 |
| Capitale sociale | 5.123 | 5.123 |
| Riserve | (4.255) | 468 |
| Risultato netto dell'esercizio di competenza del Gruppo | (3.202) | (5.708) |
| Totale patrimonio netto del Gruppo | (2.333) | (117) |
| Patrimonio netto di pertinenza di terzi | 596 | 842 |
| Totale patrimonio netto (I) | (1.737) | 725 |
| Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) | 17.258 | 16.469 |
* Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 32-382-1138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.
Rispetto al 31 dicembre 2020 la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo registra le seguenti variazioni:
un significativo aumento dei crediti commerciali verso clienti (da 4.019 migliaia di euro a 7.396 migliaia di euro) legata prevalentemente all'aumento del fatturato. I crediti commerciali sono iscritti al netto di un fondo svalutazione di 1.255 migliaia di euro;
viene confermato il trend di diminuzione ed ottimizzazione del livello delle scorte (da 13.725 migliaia di euro a 12.823 migliaia di euro). Le rimanenze di magazzino sono iscritte al netto di un fondo svalutazione di 3.992 migliaia di euro;
Al 31 dicembre 2021 la posizione finanziaria netta risulta negativa per 18.995 migliaia di euro, in peggioramento rispetto all'esercizio precedente in relazione al congelamento delle posizioni debitorie in seguito alla presentazione presso il Tribunale di Ivrea del ricorso per concordato preventivo "in bianco" ex art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare avvenuta in data 13 novembre 2020, omologato in data 24 giugno 2022 dal Tribunale di Ivrea.
L'evoluzione della posizione finanziaria netta è descritta nel paragrafo seguente.
| Posizione Finanziaria (migliaia di euro) | 2021 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 5.267 | 4.851 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C | Attività finanziarie correnti | - | - |
| D=A+B+C | Liquidità | 5.267 | 4.851 |
| E | Debito finanziario corrente | 4.414 | 4.581 |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 2.939 | 2.704 |
| G=E+F | Indebitamento finanziario corrente | 7.354 | 7.285 |
| H=G-D | Indebitamento finanziario corrente netto | 2.087 | 2.434 |
| I | Debito finanziario non corrente | 6.608 | 7.570 |
| J | Strumenti di debito | - | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 10.300 | 5.740 |
| L=I+J+K | Indebitamento finanziario non corrente | 16.908 | 13.310 |
| M=H+L | Totale indebitamento finanziario | 18.995 | 15.744 |
Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 32-382-1138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.
Il dettaglio delle poste attive all'interno della posizione finanziaria netta è qui di seguito illustrato.
| Cassa, conti correnti bancari (migliaia di euro) | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Fidia S.p.A. | 1.970 | 1.373 |
| Fidia Co. | 1.347 | 1.539 |
| Fidia GmbH | 479 | 364 |
| Fidia Iberica S.A. | 175 | 201 |
| Fidia S.a.r.l. | 459 | 394 |
| Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd | 695 | 744 |
| Fidia do Brasil Ltda. | 30 | 46 |
| Shenyang Fidia NC & M Co., Ltd | 111 | 191 |
| Totale disponibilità liquide | 5.267 | 4.851 |
| Debiti finanziari (migliaia di euro) | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Finanziamenti e anticipazioni a breve termine | ||
| Fidia S.p.A. | (6.700) | (6.470) |
| Fidia GmbH | (65) | (80) |
| Fidia Iberica S.A. | (38) | (52) |
| Fidia S.a.r.l. | (177) | (188) |
| Fidia do Brasil Ltda | (3) | (2) |
| Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd | (370) | (491) |
| Totale | (7.354) | (7.285) |
| Finanziamenti a lungo termine, al netto quota corrente | ||
| Fidia S.p.A. | (5.064) | (5.841) |
| Fidia GmbH | (130) | (195) |
| Fidia Iberica S.A. | (197) | (198) |
| Fidia S.a.r.l. | (12) | (18) |
| Fidia do Brasil Ltda | - | - |
| Fidia Co | (1.049) | (1.027) |
| Totale | (6.450) | (7.279) |
| Attività/(Passività) per strumenti derivati non correnti | ||
| Fidia S.p.A. | (158) | (291) |
| Totale | (158) | (291) |
| Totale debiti finanziari | (13.962) | (14.855) |
| Si riporta di seguito il rendiconto finanziario sintetico che evidenzia i flussi che hanno generato la posizione finanziaria netta; lo stesso è successivamente riportato in forma completa nei Prospetti contabili consolidati. Rendiconto finanziario sintetico consolidato (migliaia di euro) |
2021 | 2020 |
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 2.784 | 1.181 |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio | 584 | 3.769 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento | (57) | (181) |
| D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento | (1.090) | (1.469) |
| Differenze cambi da conversione | 947 | (515) |
| E) Variazione netta delle disponibilità monetarie | 384 | 1.602 |
| F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio | 3.168 | 2.784 |
| Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti: | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.267 | 4.851 |
| Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine | (2.099) | (2.067) |
Ad integrazione di quanto fin qui descritto, vengono riportati nella tabella sottostante i principali indici patrimoniali, finanziari ed economici.
3.168 2.784
| INDICI DI COMPOSIZIONE DEL CAPITALE INVESTITO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| INDICI | 31-dic-21 | 31-dic-20 | |||||
| 1) Peso delle immobilizzazioni | |||||||
| Capitale immobilizzato | 13.054 | 14,276 = |
37.06% | ||||
| Totale attivo | 40.473 | = 32,25% |
38,521 | ||||
| 2) Peso del capitale circolante | |||||||
| Attivo circolante | 27.419 | = 67,75% |
24,245 = |
62.94% | |||
| Totale attivo | 40.473 | 38,521 | |||||
| INDICI DI COMPOSIZIONE DEI FINANZIAMENTI | |||||||
| INDICI | 31-dic-21 | 31-dic-20 | |||||
| 1) Peso delle passività correnti | |||||||
| Passività correnti | 32.605 | 27,543 | |||||
| Totale passivo (escluso PN) |
42.210 | = 77,24% |
= 37,796 |
72.87% | |||
| 2) Peso delle passività consolidate | |||||||
| Passività consolidate | 9.605 | 10,253 | |||||
| Totale passivo (escluso PN) |
42.210 | = 22,76% |
= 37,796 |
27.13% | |||
| 3) Peso del capitale proprio | |||||||
| Capitale proprio | -1.737 | = -10,06% |
725 = |
4.40% |
Si segnala che alcuni indici relativi all'annualità 2020 sono variati per effetto della nuova riclassifica ESMA della Posizione Finanziaria Netta.
L'analisi degli indici di composizione del capitale investito evidenzia la netta prevalenza di attività nette a breve termine sul totale attivo, come già riscontrato negli esercizi precedenti.
L'indice di composizione dei finanziamenti evidenzia:
L'indice di autocopertura del capitale fisso evidenzia una totale copertura del capitale immobilizzato con mezzi di terzi, ulteriormente accentuatosi nell'esercizio 2021.
Infine l'indice di disponibilità, risulta in leggero peggioramento, evidenziando il ridimensionamento dell'attivo a breve termine rispetto alle passività d'esercizio a breve termine.
| INDICATORI DI SITUAZIONE ECONOMICA | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ROE - REDDITIVITA' DEL PATRIMONIO NETTO | ||||||
| 31-dic-21 | 31-dic-20 | |||||
| Reddito netto di comp. del Gruppo Patrimonio netto di comp. del Gruppo |
-3.202 = -2.333 |
>100% | -5.708 = -117 |
>100% | ||
| ROI - REDDITIVITA' DELLA GESTIONE CARATTERISTICA | ||||||
| 31-dic-21 | 31-dic-20 | |||||
| Reddito operativo della gestione ordinaria Capitale investito |
-1.580 = 35.206 |
-4,49% | -5.738 = 33.670 |
-17,04% | ||
| ROS - REDDITIVITA' DELLE VENDITE | ||||||
| 31-dic-21 | 31-dic-20 | |||||
| Reddito operativo della gestione ordinaria Vendite |
-1.580 = 23.837 |
-6,63% | -5.738 = 21.239 |
-27,01% | ||
| Il ROE, che misura la redditività del capitale proprio, mostra un risultato non rappresentativo in quanto nell'esercizio 2021 sia il risultato operativo, sia il patrimonio netto di competenza del gruppo, sono risultati negativi. Dal risultato di tale indice, inoltre, si evince un significativo deterioramento del capitale proprio di competenza del Gruppo che, a fine 2021, risulta negativo per euro 2.333 migliaia. |
||||||
| Il ROI, che misura la redditività della gestione caratteristica, mostra un valore negativo stante la perdita operativa realizzata dal Gruppo nel 2021. |
||||||
| Il ROS rappresenta il reddito operativo medio per unità di ricavo; anche in questo caso la perdita a livello operativo condiziona in senso sfavorevole il valore di questo indice che risulta negativo. |
Si riportano di seguito i risultati economici consolidati ripartiti nei tre tradizionali settori in cui opera il Gruppo (Controlli Numerici - CNC -, Sistemi di Fresatura ad alta velocità - HSM - e Service).
Nelle ultime colonne del conto economico sono indicate le poste che non risultano allocabili; si tratta sostanzialmente dei costi amministrativi e generali e dei costi per pubblicità, promozione ed eventi fieristici delle società che operano sulle tre linee di business.
I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e dalle teste di fresatura prodotte dal settore dei sistemi di fresatura e cedute al settore elettronico per la commercializzazione.
| Dati annuali 2021 (migliaia di euro) |
CNC | % | HSM | % SERVICE | % | Non all. | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.519 | 67,7% | 11.935 | 98,9% | 10.383 | 99,3% | - | 23.837 |
| Ricavi Intersettoriali |
724 | 32,3% | 136 | 1,1% | 78 | 0,7% | 0 | |
| Totale ricavi riclassificati |
2.243 | 100,0% | 12.071 | 100,0% | 10.461 | 100,0% | - | 23.837 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso |
17 | 0,8% | (1.483) | -12,3% | 219 | 2,1% | 0 | (1.248) |
| Consumi di materie prime e di materiali di consumo |
50 | 2,2% | (5.504) | -45,6% | (1.546) | -14,8% | (61) | (7.061) |
| Costi intersettoriali | (236) | -10,5% | (962) | -8,0% | 258 | 2,5% | 1 | 0 |
| Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne |
(120) | -5,4% | (888) | -7,4% | (391) | -3,7% | (2) | (1.401) |
| Margine sulle vendite |
1.954 | 87,1% | 3.234 | 26,8% | 9.001 | 86,0% | (62) | 14.128 |
| Altri ricavi operativi |
238 | 10,6% | 525 | 4,3% | 154 | 1,5% | 564 | 1.480 |
| Altri costi operativi | (89) | -4,0% | (583) | -4,8% | (1.599) | -15,3% | (3.439) | (5.710) |
| Costo del personale |
(1.085) | -48,4% | (3.593) | -29,8% | (3.878) | -37,1% | (1.834) | (10.389) |
| Svalutazioni e ammortamenti |
(394) | -17,6% | (624) | -5,2% | (147) | -1,4% | (899) | (2.065) |
| Risultato operativo | 625 | 27,9% | (1.041) | -8,6% | 3.531 | 33,8% | (5.670) | (2.556) |
| Dati annuali - 2020 (migliaia di euro) |
CNC | HSM | SERVICE | Non all. | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.353 | 70,2% | 10.710 | 100,0% | 9.175 | 99,2% | - | 21.239 |
| Ricavi Intersettoriali | 574 | 29,8% | 0 | 0,0% | 71 | 0,8% | - | |
| Totale ricavi riclassificati | 1.928 100,0% | 10.710 | 100,0% | 9.246 | 100,0% | - | 21.239 | |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso |
(215) | -11,2% | (1.088) | -10,2% | 295 | -3,2% | 0 | (1.597) |
| Consumi di materie prime e di materiali di consumo |
67 | 3,5% | (5.007) | -46,8% | 951 | -10,3% | (65) | (5.956) |
| Costi intersettoriali | (50) | -2,6% | (848) | -7,9% | 251 | 2,7% | 3 | - |
| Provvigioni, trasporti e lavorazioni est. |
(101) | -5,2% | (941) | -8,8% | 295 | -3,2% | (4) | (1.341) |
| Margine sulle vendite | 1.629 | 84,5% | 2.826 | 26,4% | 7.956 | 86,1% | (66) | 12.345 |
| Altri ricavi operativi | 305 | 15,8% | 877 | 8,2% | 597 | 6,5% | 345 | 2.123 |
| Altri costi operativi | (153) | -8,0% | (1.399) | -13,1% | 1.210 | -13,1% | (2.887) | (5.649) |
| Costo del personale | (998) | -51,8% | (3.929) | -36,7% | 3.958 | -42,8% | (2.111) | (10.996) |
| Svalutazioni e ammortamenti |
(464) | -24,1% | (1.605) | -15,0% | 437 | -4,7% | (1.056) | (3.561) |
| Risultato operativo | 318 | 16,5% | (3.231) | -30,2% | 2.950 | 31,9% | (5.774) | (5.738) |
Il settore elettronico (CNC), come già rilevato nella prima parte della presente Relazione, ha chiuso il 2021 con ricavi in aumento rispetto all'esercizio precedente rilevando un aumento percentuale del margine sulle vendite, (da 84.5% nel 2020 a 87.1% nel 2021), confermando una marginalità crescente in valore assoluto (da 1.629 migliaia di euro nel 2020 a 1.954 nel 2021). Il risultato operativo migliora in valore assoluto (da 318 migliaia di euro del 2020 a 625 migliaia di euro del 2021), soprattutto dovuto all'incremento del fatturato e dei Ricavi intersettoriali, supportato da miglioramenti negli altri costi operativi, pur in presenza di un aumento nel costo del personale (da 998 migliaia di euro del 2020 a 1.085 migliaia di euro del 2021).
Il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) presenta un incremento dei ricavi (11.935 migliaia di euro del 2021 rispetto a 10.710 migliaia di euro del 2020). Il margine sulle vendite risulta in aumento sia in termini assoluti che in termini di incidenza percentuale sui ricavi (3.234 migliaia di euro rispetto a 2.826 migliaia di euro dell'anno precedente). Il risultato operativo è in forte miglioramento nel 2021sia in termini assoluti (-1,041 migliaia di euro, rispetto ai -3.231 migliaia di euro del 2020) che in termini percentuali, (-8.6% rispetto al -30.2% del 2020).
Infine il Service mostra un incremento del fatturato (10.383 migliaia di euro rispetto 9.175 migliaia di euro del 2020), determinando un incremento del margine sulle vendite in termini assoluti (9.001 migliaia di euro rispetto a 7.956 migliaia di euro del 2020) mantenendosi costante in termini percentuali (86,0% nel 2021, 86.1% nel 2020). Il risultato operativo della gestione ordinaria è superiore a quello del 2020 (3.531 migliaia di euro rispetto a 2.950 migliaia di euro dell'anno precedente), e con una marginalità che passa dal 31.9% del 2020 al 33.8% del 2021.
| 31 dicembre 2021 (migliaia di euro) |
CNC | HSM | SERVICE | Non all. | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 27 | 7.224 | 108 | 2.668 | 10.027 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1.096 | 454 | - | 19 | 1.569 |
| Partecipazioni | - | - | - | 16 | 16 |
| Attività per imposte anticipate | - | - | - | 1.235 | 1.235 |
| Altri crediti e attività non correnti | 8 | 11 | - | 188 | 206 |
| Totale attività non correnti | 1.132 | 7.689 | 108 | 4.127 | 13.054 |
| Rimanenze | 1.341 | 5.387 | 6.095 | - | 12.823 |
| Crediti commerciali e altri crediti correnti |
475 | 5.346 | 1.702 | 1.406 | 8.929 |
| Crediti per imposte correnti | - | - | - | 400 | 400 |
| Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | - | 5.267 | 5.267 | |
| Totale attività correnti | 1.816 | 10.732 | 7.798 | 7.073 | 27.419 |
| Totale attivo | 2.948 | 18.421 | 7.905 | 11.200 | 40.473 |
| Altri debiti e passività non correnti | 140 | 54 | 53 | 10 | 258 |
| Passività per imposte differite | - | - | - | 521 | 521 |
| Trattamento di fine rapporto | 395 | 1.250 | 200 | 344 | 2.188 |
| Fondi a lungo termine | - | - | 31 | - | 31 |
| Altre passività finanziarie non correnti | - | - | - | 324 | 324 |
| Passività finanziarie non correnti | - | 4.313 | 12 | 1.959 | 6.284 |
| Totale passività non correnti | 535 | 5.618 | 295 | 3.157 | 9.605 |
| Passività finanziarie correnti | 3 | 350 | 30 | 6.971 | 7.354 |
| Altre passività finanziarie correnti | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali e altri debiti correnti | 1.072 | 13.031 | 1.339 | 8.019 | 23.462 |
| Debiti per imposte correnti | - | - | - | 1.107 | 1.107 |
| Fondi a breve termine | 2 | 172 | 349 | 159 | 683 |
| Totale passività correnti | 1.077 | 13.553 | 1.718 | 16.256 | 32.605 |
| Totale passività | 1.612 | 19.171 | 2.014 | 19.414 | 42.210 |
| Patrimonio netto | - | - | - | -1.737 | -1.737 |
| Totale passivo | 1.612 | 19.171 | 2.014 | 17.677 | 40.473 |
| 31 dicembre 2020 | CNC | HSM | SERVICE | Non all. | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 43 | 7.865 | 190 | 3.211 | 11.310 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1.413 | 534 | - | 25 | 1.972 |
| Partecipazioni | - | - | - | 16 | 16 |
| Attività per imposte anticipate | - | - | - | 929 | 929 |
| Altri crediti e attività non correnti | - | 2 | - | 48 | 49 |
| Totale attività non correnti | 1.456 | 8.401 | 190 | 4.230 | 14.276 |
| Rimanenze | 1.592 | 6.366 | 5.768 | - | 13.725 |
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 361 | 2.247 | 1.544 | 997 | 5.149 |
| Crediti per imposte correnti | - | - | 1 | 519 | 520 |
| Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | - | 4.851 | 4.851 | |
| Totale attività correnti | 1.953 | 8.612 | 7.314 | 6.367 | 24.245 |
| Totale attivo | 3.408 | 17.014 | 7.504 | 10.596 | 38.521 |
| Altri debiti e passività non correnti | 165 | 203 | 46 | 16 | 429 |
| Passività per imposte differite | - | - | - | 84 | 84 |
| Trattamento di fine rapporto | 386 | 1.202 | 195 | 331 | 2.114 |
| Fondi a lungo termine | - | 11 | 44 | - | 55 |
| Altre passività finanziarie non correnti | - | - | - | 324 | 324 |
| Passività finanziarie non correnti | 12 | 4.590 | 33 | 2.611 | 7.246 |
| Totale passività non correnti | 563 | 6.006 | 318 | 3.366 | 10.253 |
| Passività finanziarie correnti | 11 | 355 | 58 | 6.860 | 7.285 |
| Altre passività finanziarie correnti | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali e altri debiti correnti | 974 | 10.502 | 1.228 | 6.012 | 18.716 |
| Debiti per imposte correnti | - | - | - | 867 | 867 |
| Fondi a breve termine | 2 | 273 | 308 | 92 | 675 |
| Totale passività correnti | 987 | 11.131 | 1.594 | 13.831 | 27.543 |
| Totale passività | 1.550 | 17.137 | 1.912 | 17.197 | 37.796 |
| Patrimonio netto | - | - | - | 725 | 725 |
| Totale passivo | 1.550 | 17.137 | 1.912 | 17.922 | 38.521 |
Il Gruppo Fidia aderisce e pone in atto tutte le attività necessarie per uniformarsi al Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane.
In adempimento degli obblighi regolamentari di Borsa Italiana e legislativi (art. 123-bis del D.lgs. 58/1998 – Testo Unico della Finanza) viene annualmente redatta la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari; tale relazione viene messa a disposizione del pubblico in occasione della pubblicazione del progetto di bilancio; questo documento è consultabile sul sito internet:
www.fidia.it - www.fidia.com, sezione Investor Relations sottosezione Corporate Governance.
A partire dall'esercizio 2011, viene inoltre redatta annualmente la Relazione sulla remunerazione degli amministratori. Anche questo documento sarà messo a disposizione del pubblico e sul summenzionato sito internet, nei termini previsti, vale a dire ventuno giorni prima della data fissata per l'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio.
Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia quanto segue:
Fidia S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti.
Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si articola sulla base di diverse componenti organiche e procedurali quali il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi, il Direttore Generale, il responsabile del controllo di gestione, la funzione di internal audit, il dirigente preposto ex art. 154-bis del TUF ed il Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 e funziona grazie all'insieme dei processi diretti a monitorare, a titolo esemplificativo, l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali.
Contestualmente all'adozione del Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 è stato nominato un Organismo di Vigilanza, a composizione collegiale, con lo scopo di garantire i necessari flussi informativi. Sul proprio operato, l'Organismo di Vigilanza informa il Consiglio di Amministrazione tramite relazioni periodiche e attraverso il Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale.
Alla data di redazione del presente bilancio, l'Organismo di Vigilanza è composto da 2 membri esterni ed il terzo membro in fase di sostituzione.
Fidia S.p.A. controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti alla Comunità Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati").
Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2021, si segnala che rientrano nella previsione tre società del Gruppo (Beijing Fidia M&E Co Ltd. - Cina; Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd. – Cina; Fidia Co. - USA), che sono state adottate procedure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.
Di seguito sono indicate le partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in carica al 31 dicembre 2021.
* * *
| Nome e cognome | Società partecipata |
N.ro azioni possedute al 31.12.2020 |
N.ro azioni acquistate nel 2021 |
N.ro azioni vendute nel 2021 |
N.ro azioni possedute al 31.12.2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| Giuseppe Morfino | Fidia ordinarie | 2.665.516 | 0 | 0 | 2.665.516 |
La società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, del D. Lgs. 254/2016, non ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per limiti dimensionali (il numero di dipendenti durante l'esercizio è risultato inferiore a cinquecento) e non ha altresì aderito su base volontaria.
I rapporti tra le società del Gruppo sono regolati a condizioni di mercato tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Tali rapporti sono di natura essenzialmente commerciale.
Il Consiglio di Amministrazione del 11 novembre 2010 ha predisposto ed approvato l'adozione di specifiche procedure interne denominate "Linee Guida e criteri di comportamento in merito alle operazioni "particolarmente significative", "atipiche o inusuali" e con "parti correlate" (le "Linee Guida") che recepiscono sia i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina, sia il Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 così come modificata con successiva delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010.
Tali procedure sono disponibili sul sito internet della società, www.fidia.com, nella sezione Investor Relations, nella sezione corporate governance.
La produzione dei sistemi di fresatura, dei componenti meccanici e degli impianti elettrici, dopo le fusioni avvenute negli esercizi passati, risulta in capo alla Fidia S.p.A.
Le controllate estere di Fidia svolgono, nei rispettivi mercati, attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo e a tal fine li acquistano, in prevalenza, direttamente dalla Capogruppo. I rapporti di vendita infragruppo sono effettuati sulla base di prezzi di trasferimento applicati con continuità e uniformità tra società; il rapporto di fornitura avviene sulla base di normali prezzi di mercato.
Relativamente alla società Shenyang Fidia NC & M Co. Ltd., essa produce e commercializza, su progetto Fidia, controlli numerici e sistemi di fresatura per il mercato cinese acquistando i componenti strategici dalla Capogruppo Fidia S.p.A., a normali condizioni di mercato e le restanti parti da fornitori locali.
I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Capogruppo Fidia S.p.A. e le sue controllate e collegate sono descritti nella Nota 31 della Nota integrativa al Bilancio d'esercizio.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, la cui definizione è stata estesa ai sensi del principio contabile IAS 24, richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 sono presentate rispettivamente nella Nota del Bilancio consolidato e nella Nota del Bilancio d'esercizio.
Sulla base delle informazioni ricevute dalle società del Gruppo, non sono state rilevate operazioni atipiche o inusuali, così come definite dalla Consob.
Ai sensi dell'art.7.2 lettera c) delle più sopra richiamate "Linee Guida" si comunica che nel corso del 2021 non sono state effettuate operazioni con parti correlate definibili come "di maggior rilevanza".
Nel corso del 2021 la Fidia S.p.A. non ha stipulato alcun contratto di fornitura rientrante tra quelle ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato che superino la soglia di rilevanza definita ai sensi dell'Allegato 3 del Regolamento Consob 17221.
Si riporta di seguito il Conto Economico riclassificato:
| Andamento Economico (migliaia di euro) | 2021 | % | 2020 | % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 14.471 | 99,6% | 11.639 | 90,1% |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso |
(1.277) | -8,8% | (689) | -5,3% |
| Altri ricavi e proventi | 1.337 | 9,2% | 1.962 | 15,2% |
| Valore della produzione | 14.531 | 100,0% | 12.912 | 100% |
| Consumi di materie prime e di materiali di consumo |
(5.146) | -35,4% | (4.657) | -36,1% |
| Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne | (834) | -5,7% | (683) | -5,3% |
| Altri servizi e costi operativi | (3.373) | -23,2% | (3.334) | -25,8% |
| Valore aggiunto | 5.178 | 35,6% | 4.237 | 32,8% |
| Costo del personale | (5.329) | -36,7% | (5.773) | -44,7% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (151) | -1,0% | (1.536) | -11,9% |
| Accantonamenti a fondi | (5) | 0,0% | (793) | -6,1% |
| Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni | (1.317) | -9,1% | (1.931) | -15,0% |
| Risultato operativo della gestione ordinaria | (1.473) | -10,1% | (4.260) | -33,0% |
| Proventi/(oneri) non ricorrenti | (976) | -6,7% | (216) | -1,7% |
| (Svalutazione)/ripristino di valore partecipazioni | - | - | (4.884) | -37,8% |
| Risultato operativo (EBIT) | (2.448) | -16,8% | (9.360) | -72,5% |
| (Oneri) e proventi finanziari netti | (302) | -2,1% | (383) | -3,0% |
| Utile/(Perdita) su cambi | (96) | -0,7% | 164 | 1,3% |
| Risultato prima delle imposte (EBT) | (2.846) | -19,6% | (9.580) | -74,2% |
| Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) | (12) | -0,1% | 7 | 0,1% |
| Risultato netto d'esercizio | (2.858) | -19,7% | (9.573) | -74,1% |
L'esercizio 2021 si chiude con ricavi in aumento del 24.33% rispetto all'esercizio precedente (14.471 migliaia di euro rispetto ai 11.639 del 2020).
Tale andamento è ascrivibile in massima parte al settore di Business della Assistenza post-vendita – Service –, in aumento del 30,8%, mentre la divisione elettronica fa segnare una performance negativa del 5.9%; il settore dei Sistemi di fresatura ad alta velocità – HSM – risulta in aumento del 18.5%.
Come per la situazione consolidata di Gruppo, anche i dati economici della Fidia S.p.A. vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici – CNC –, Sistemi di Fresatura ad alta velocità – HSM – e Service).
Con riferimento al settore Service non sono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio e all'acquisizione ordini in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.
| Le tabelle che seguono espongono l'andamento dei ricavi per linea di business e per area geografica. | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Linea di business (migliaia di euro) | 2021 | % | 2020 | % | Variazione % | ||
| Controlli numerici, azionamenti e software | 699 | 4.8% | 743 | 6.4% | -5.9% | ||
| Sistemi di fresatura ad alta velocità | 9.188 | 63.5% | 7.027 | 60.4% | 18.5% | ||
| Assistenza post-vendita | 4.584 | 31.7% | 3.869 | 33.2% | 30.8% | ||
| Totale complessivo | 14.471 | 100.0% | 11.639 | 100.0% | 24.3% | ||
| Totale ricavi (migliaia di euro) | 2021 | % | 2020 | % | Variazione % | ||
| ITALIA | 1.884 | 13.0% | 3.497 | 30.0% | -46.1% | ||
| EUROPA | 5.980 | 41.3% | 1.584 | 13.6% | 277.5% | ||
| ASIA | 3.608 | 24.9% | 2.262 | 19.4% | 59.5% | ||
| NORD e SUD AMERICA | 2.992 | 20.7% | 4.296 | 36.9% | -30.4% | ||
| RESTO DEL MONDO | 7 | 0.0% | 0 | 0.0% | |||
| Totale | 14.471 | 100.0% | 11.639 | 100.0% | 24.3% |
Come già evidenziato, i ricavi complessivi della Fidia S.p.A. risultano in aumento (24.3%) rispetto all'esercizio 2020, come conseguenza delle vendite realizzate dal settore HSM (18.5%) e dal settore Service che ha registrato un aumento del 30.8%. Il settore CNC è in leggera riduzione rispetto al 2020 (-5.9%).
Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini.
| Totale portafoglio (migliaia di euro) | 2021 | 2020 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Portafoglio ordini al 1.1 | 14.169 | 13.959 | 1.5% |
| Acquisizione ordini | 7.016 | 7.980 | -12.1% |
| Ricavi netti | (9.887) | (7.770) | 27.2% |
| Portafoglio ordini al 31.12 | 11.298 | 14.169 | -20.3% |
Il portafoglio ordini finale al 31 dicembre 2021 risulta in diminuzione (-20.3%) rispetto all'anno precedente.
Il margine operativo lordo (EBITDA) risulta negativo per circa -151 migliaia di euro (il risultato 2020 era pari a -1.536 migliaia di euro).
Il risultato operativo della gestione ordinaria è negativo ed ammonta a 1.473 migliaia di euro rispetto ad un valore negativo di 4.260 migliaia di euro al 31 dicembre 2020.
Il risultato operativo (EBIT) è negativo per 2.448 migliaia di euro (rispetto a -9.360 migliaia di euro dello stesso periodo 2020). Il risultato sconta 976 migliaia di euro di costi concordatari di competenza, mentre nel 2020 erano 216 migliaia di euro.
La gestione finanziaria fornisce un contributo complessivamente negativo al conto economico della Fidia S.p.A., determinata in massima parte dall'azzeramento dei dividendi distribuiti da alcune società controllate (0 migliaia di euro; 118 migliaia di euro nell'esercizio 2020), unitamente agli oneri finanziari netti (complessivamente pari a 315 migliaia di euro nel 2021 e a 521 migliaia di euro nel 2020). Infine la gestione delle partite in valuta ha generato perdite pari a 96 migliaia di euro (utili pari a circa 164 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).
Il risultato netto, dopo effetto imposte per 12 migliaia di euro, è una perdita pari a 2.858 migliaia di euro e si confronta con una perdita di 9.573 migliaia di euro al 31 dicembre 2020.
La tabella seguente riporta l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.
| Andamento organico | 2021 | 2020 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 5 | 7 | -2 | -28.57% |
| Impiegati e quadri | 80 | 108 | -28 | -25.93% |
| Operai | 37 | 40 | -3 | -7.50% |
| Totale n. dipendenti | 122 | 155 | 33 | -21.29% |
| Totale n. dipendenti medio | 132 | 167 | -35 | -20.95% |
| Costo del lavoro (migliaia di euro) | 2021 | 2020 | Var. ass. | Var. % |
| 5.329 | 5.773 | -445 | -7.70% |
Il costo del personale evidenzia una diminuzione complessiva di 445 migliaia di euro rispetto all'anno precedente (-7.70%), a fronte di una diminuzione dell'organico medio del 20,95% medio. Si noti tuttavia che nel corso dell'anno l'organico è diminuito di 35 unità, pari al 21.29%.
Per effetto del maggior fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è diminuito, passando dal 44.7% del 2020 al 36.67% del presente esercizio.
Come citato in precedenza, si segnala che è stata prorogata la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria Emergenza COVID per i primi due trimestri dell'anno 2021. A partire dal mese di Luglio 2021, è stata attivata, previo accordo con le Rappresentanze Sindacali, la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, in deroga ai sensi del D.L. 73/2021, cosiddetto Decreto Sostegni bis, per la sedi di san Mauro e di Forlì. L'utilizzo di questi strumenti di ammortizzazione sociale è in linea con le azioni di contenimento costi intraprese dalla Direzione per far fronte all'attuale situazione di riduzione della domanda, anche a seguito della pandemia.
La situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata si presenta come segue:
| Situazione patrimoniale e finanziaria (migliaia di euro) | 31.12.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali nette | 8.153 | 9.019 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1.558 | 1.962 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 6.646 | 6.646 |
| Attività per imposte anticipate | 409 | 434 |
| Altre attività non correnti | 197 | 40 |
| Capitale Immobilizzato – (A) | 16.963 | 18.102 |
| Crediti commerciali netti verso clienti | 6.998 | 3.525 |
| Rimanenze finali | 8.131 | 9.178 |
| Altre attività correnti | 2.753 | 2.506 |
| Attività d'esercizio a breve termine – (B) | 17.881 | 15.209 |
| Debiti commerciali verso fornitori | (4.043) | (8.046) |
| Altre passività correnti | (9.526) | (6.354) |
| Passività d'esercizio a breve termine – (C) | (13.569) | (14.399) |
| Capitale circolante netto (D) = (B+C) | 4.312 | 810 |
| Trattamento di fine rapporto (E) | (2.188) | (2.113) |
| Altre passività a lungo termine (F) | - | - |
| Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) | 19.088 | 16.799 |
| Posizione finanziaria | ||
| Attività finanziarie disponibili alla vendita | ||
| Cassa, conti correnti bancari | (2.054) | (1.493) |
| Finanziamenti a breve termine | 8.895 | 8.523 |
| Attività/Passività per strumenti derivati correnti | - | - |
| Altri debiti finanziari correnti | - | - |
| Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito | 6.841 | 7.029 |
| Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente | 5.064 | 5.841 |
| Attività/Passività per strumenti derivati non correnti | 158 | 291 |
| Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 15.530 | 9.325 |
| Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) | (*) 27.593 | (*) 22.486 |
| Capitale sociale | 5.123 | 5.123 |
| Riserve | (10.771) | (1.237) |
| Risultato netto dell'esercizio di competenza del Gruppo | (2.858) | (9.574) |
| Totale patrimonio netto del Gruppo | (8.505) | (5.688) |
| Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) | 19.088 | 16.799 |
* Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 32-382-1138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.
Rispetto al 31 dicembre 2020 il capitale immobilizzato evidenzia un decremento di euro 1,1 milioni, principalmente ascrivibile alla riduzione delle immobilizzazioni materiali per euro 866 migliaia.
Il capitale circolante netto risulta in aumento rispetto al 2020, principalmente per via dell'andamento di crediti e debiti guidato dall'incremento del fatturato e dei costi conseguenti, e al calo delle rimanenze. Inoltre sui saldi di fine 2021 si riverbera ancora l'ammissione alla procedura concorsuale.
Nelle passività a medio-lungo termine si nota una leggero aumento del fondo trattamento di fine rapporto riconducibile alle normali dinamiche legate al personale.
Quanto sopra descritto determina una posizione finanziaria netta a debito per 27.593 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 in peggioramento rispetto al saldo, sempre a debito, di 22.486 migliaia di euro al 31 dicembre 2020.
L'andamento della posizione finanziaria netta della Fidia S.p.A. riflette lo stesso andamento della posizione finanziaria netta del Gruppo, con il peggioramento rispetto al 31 dicembre 2020 ascrivibile all'aumento dei debiti congelati, in seguito alla presentazione presso il Tribunale di Ivrea del ricorso per concordato preventivo "in bianco" ex art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare avvenuta in data 13 novembre 2020, omologato in data 24 giugno 2022 dal Tribunale di Ivrea.
| Posizione Finanziaria (migliaia di euro) | 2021 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 1.970 | 1.373 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C | Attività finanziarie correnti | 84 | 120 |
| D=A+B+C | Liquidità | 2.054 | 1.493 |
| E | Debito finanziario corrente | 5.956 | 5.819 |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 2.939 | 2.704 |
| G=E+F | Indebitamento finanziario corrente | 8.895 | 8.523 |
| H=G-D | Indebitamento finanziario corrente netto | 6.841 | 7.029 |
| I | Debito finanziario non corrente | 5.222 | 6.132 |
| J | Strumenti di debito | - | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 15.530 | 9.325 |
| L=I+J+K | Indebitamento finanziario non corrente | 20.752 | 15.457 |
| M=H+L | Totale indebitamento finanziario | 27.593 | 22.486 |
Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 32-382-1138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.
Il rendiconto finanziario è riportato successivamente in forma completa nei Prospetti contabili della nota integrativa; qui di seguito viene fornita una versione sintetica.
| Rendiconto finanziario sintetico (migliaia di euro) | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | (694) | (1.987) |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio | 1.088 | 3.949 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento | (34) | (262) |
| D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento | (492) | (2.394) |
| E) Variazione netta delle disponibilità monetarie | 565 | 1.293 |
| F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio | (129) | (694) |
| Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti: | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.970 | 1.373 |
| Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine | (2.099) | (2.067) |
(129) (694)
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2021 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2021 di Gruppo (Quota attribuibile al Gruppo) con gli analoghi valori della Capogruppo Fidia S.p.A.
| Raccordo tra risultato e patrimonio netto del capogruppo e del gruppo (migliaia di euro) |
Patrimonio Netto 31.12.2020 |
Movimenti P.N 2021 |
Risultato 31.12.2021 |
Patrimonio Netto 31.12.2021 |
|---|---|---|---|---|
| Bilancio esercizio Fidia S.p.A. | (5.688) | 41 | (2.858) | (8.505) |
| Rettifiche di consolidamento: | ||||
| * Eliminazione valore di carico delle partecipazioni |
5.646 | 1.035 | (390) | 6.291 |
| * Operazioni realizzate tra società consolidate |
(151) | - | 46 | (106) |
| * Differenze cambio operazioni infragruppo |
77 | (89) | 0 | (12) |
| Bilancio consolidato di Gruppo (quota attribuibile al Gruppo) |
(117) | 987 | (3.202) | (2.333) |
Viene fornita nel seguito una informativa sintetica sull'andamento delle società del Gruppo nell'esercizio. Per rendere più significativo il quadro generale delle società gli importi sono espressi in migliaia di euro; per le controllate extraeuropee sono stati utilizzati i cambi medi della valuta d'origine negli esercizi di riferimento. I dati si riferiscono ai bilanci predisposti secondo i principi contabili internazionali ("IFRS").
Il fatturato dell'anno 2021 risulta pari a 5.263 migliaia di euro in aumento rispetto alle 2.687 migliaia di euro del precedente esercizio (95.87%); l'esercizio 2021 si è chiuso con una risultato netto pari a 311 migliaia di euro, a fronte di una perdita di 61 migliaia di euro del 2020. L'organico é stabile a 17 unità.
Il fatturato dell'anno 2021 risulta pari a 1.110 migliaia di euro in aumento rispetto alle 824 migliaia di euro del precedente esercizio ( 34.71%). L'esercizio 2021 si è chiuso con una perdita di 51 migliaia di euro contro un perdita di 100 migliaia di euro del 2020. L'organico é stabile a 9 unità.
Il fatturato dell'anno 2021 risulta pari a 863 migliaia di euro in aumento rispetto alle 500 migliaia di euro del precedente esercizio (72.6%). L'esercizio si è chiuso con un risultato netto di 26 migliaia di euro contro una perdita di 118 migliaia di euro del 2020. L'organico è calato e si compone di 5 unità.
La società non ha di fatto svolto attività commerciale nel corso dell'esercizio 2021 in quanto non risulta operativa.
Il fatturato dell'anno 2021 risulta pari a 6.415 migliaia di euro (7.587 migliaia di dollari) in diminuzione rispetto alle 6.664 migliaia di euro (7.612 migliaia di dollari) del precedente esercizio (-3.74%). Il risultato netto è pari a 76 migliaia di euro (90 migliaia di dollari) rispetto alla perdita dell'esercizio precedente pari a 207 migliaia di euro (236 migliaia di dollari). L'organico è calato e si compone di 15 unità al 31 dicembre 2021.
Il fatturato dell'anno 2021 risulta pari a 3.077 migliaia di euro (23.5 milioni di RMB) in diminuzione rispetto alle 3.596 migliaia di euro (28.4 milioni di RMB) del precedente esercizio (-14.43%). La perdita risulta pari a 416 migliaia di euro rispetto alla perdita di 166 migliaia di euro dell'anno precedente. L'organico è stabile a 28 unità.
Il fatturato dell'esercizio 2021 è pari a 57 migliaia di euro (435 migliaia di RMB) contro 1.258 migliaia di euro (9.9 milioni di RMB) dell'anno 2020; l'esercizio chiude con una perdita di 600 migliaia di euro contro una perdita netta di 496 migliaia di euro del 2020. L'organico è passato da 32 unità al 31 dicembre 2020 a 18 unità al 31 dicembre 2021.
Il fatturato dell'anno 2021 si attesta a 323 migliaia di euro (2.060 migliaia di real) rispetto alle 1.010 migliaia di euro (5.953 migliaia di real) del precedente esercizio. L'esercizio 2021 chiude con una perdita di 44 migliaia di euro contro una perdita di 184 migliaia di euro del 2020. L'organico passato da 6 unità al 31 dicembre 2020 a 3 unità al 31 dicembre 2021.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2021 è pari a 10 migliaia di euro (percentuale di possesso di Fidia S.p.A. 20%).
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio con una perdita netta di Euro 3,5 milioni attribuibile ai terzi per 0,3 milioni, dovuta principalmente alla perdita operativa di Euro 2,6 milioni, correlata alla minore raccolta ordini, a seguito di una generale tensione su alcuni mercati in cui opera il Gruppo e che hanno rallentato la domanda di investimento. A livelli di indebitamento finanziario netto emerge un miglioramento rispetto al 31 dicembre 2020, attestandosi pari a Euro 8,7 milioni al 31 dicembre 2021, in conseguenza dell'accordo di standstill sottoscritto con gli istituti di credito ad inizio aprile 2020 e prorogato fino al termine dell'esercizio, che ha comportato la sospensione del rimborso delle quote capitale dei relativi finanziamenti. Tale accordo è stato superato dalla Procedura di Concordato che ha mantenuto intatta la sospensione del rimborso.
In particolare, l'emergenza sanitaria Covid-19 ha continuato ad avere un impatto diretto sul regolare svolgimento dell'attività di Fidia.
La crisi economica finanziaria della Società, sfociata nell'esercizio 2020, ha imposto alla medesima l'avvio della procedura di concordato preventivo intervenuta in data 13 novembre 2020.
Per l'esercizio 2021, malgrado il perdurare della pandemia Covid-19 e le conseguenti difficolta e stallo dei mercati, la Società è riuscita a non peggiorare l'andamento economico-commerciale con una sostanziale tenuta in termini di fatturato ed una attenta politica sui costi. Durante l'esercizio 2021 la Società ha monitorato mensilmente l'attività economica e finanziaria con informativa periodica al Consiglio di Amministrazione e al Commissario Giudiziale. Inoltre, ha svolto una importante attività in collaborazione con i professionisti incaricati della stesura del Piano Concordatario, soprattutto, al fine di ottenere la sentenza di omologa del concordato stesso intervenuta con sentenza del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.
Le ragioni della crisi economica e finanziaria di Fidia e, di conseguenza del relativo Gruppo, appaiono ascrivibili soprattutto alla diffusione della pandemia da Covid -19 e l'impatto di quest'ultima sui mercati in cui il Gruppo opera stabilmente. Le difficoltà pandemiche si sono quindi aggiunte alla crisi che aveva già interessato i settori automotive e aerospace nel 2019.
Quest'ultimo settore è stato duramente colpito dalla guerra commerciale cino-americana a partire sin dal maggio 2019 che ha di fatto bloccato il mercato cinese, particolarmente importante per la Società.
L'epidemia di Covid-19 si è sviluppata in Cina a partire dalla seconda metà del mese di gennaio 2020, allargandosi poi su scala globale nel corso del mese di febbraio e colpendo in maniera significativa l'Italia. Tale epidemia è stata dichiarata Pandemia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità l'11 marzo 2020. Oltre agli effetti già noti a livello sanitario, l'incertezza macroeconomica ha avuto effetti negativi nei risultati economici dell'azienda.
In termini di effetti economici-finanziari legati all'impatto Covid-19, la Società ha registrato anche nell'esercizio 2021 gli effettivi negativi conseguenti alla pandemia.
Nel 2021 la Società ha proseguito le attività operative e relative al Piano concordatario, già intraprese fin dal 2019 e qui integralmente richiamate.
Al fine di preservare l'equilibrio economico-finanziario, il management di Fidia, nel corso del 2019 e del 2020, ha avviato, da un lato una serie di azioni specifiche di riduzione e contenimento di costi, tra cui l'attivazione del contratto di solidarietà per la sede di San Mauro Torinese (a partire dal 2 settembre 2019) e per la sede di Forlì (a partire dal 2 gennaio 2020), e dall'altro una serie di azioni sul fronte operativo declinate in specifici piani industriali, anche ravvicinati.
In particolare, prima dell'attivazione del concordato in continuità, il Cda ha proceduto alle seguenti azioni:
Come esposto in precedenza, le perdite consuntivate al 31 marzo 2020, unitamente alle perdite accumulate nei precedenti
esercizi – come risultanti dalla situazione economico-patrimoniale e finanziaria al 31 marzo 2020, la cui bozza è stata approvata dal CdA in data 29 giugno 2020, hanno determinato, una perdita complessiva superiore ad un terzo del capitale sociale, rendendo applicabile le disposizioni di cui all'art. 2446 c.c.. L'assemblea degli azionisti – all'uopo convocata "senza indugio" – ha deliberato (unitamente all'approvazione della situazione economico-patrimoniale e finanziaria al 31 marzo 2020), in data 31 luglio 2020, il rinvio a nuovo delle perdite ai sensi e per gli effetti dell'art. 6 D.L. 23/2020, conv. nella L. 40/202018.
In ordine alle dinamiche evolutive del patrimonio netto di Fidia per il periodo considerato, va evidenziato che a causa della perdita conseguita nel primo semestre dell'esercizio, alla data del 30 giugno 2020 risultava ancora una perdita complessiva superiore ad un terzo del capitale sociale (riferibile alla situazione patrimoniale di Fidia S.p.A. predisposta nell'ambito della relazione finanziaria semestrale consolidata).
Alla luce della situazione venutasi a creare – aggravata dagli effetti della pandemia da Covid-19 – il CdA si è attivato "senza indugio" – in ossequio anche alle prescrizioni dell'art. 2086 co. 2 c.c. – "per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale", individuati nel concordato con riserva, funzionale al deposito di un piano e una proposta di concordato preventivo con continuità aziendale diretta ex art. 186 bis L.F. Tale decisione è stata ritenuta la più idonea, alla luce dello stato di crisi della Società, a garantire la tutela, anche parziale, dei diritti dei creditori e la prosecuzione dell'attività operativa.
Alla luce di quanto sopra, con ricorso depositato in data 13 novembre 2020, Fidia ha richiesto al Tribunale di Ivrea di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo ex art. 161, sesto comma, L.F., con concessione, ai sensi e per gli effetti di cui alla medesima norma, di un termine di centoventi giorni per il deposito della proposta, del piano e della documentazione di cui all'art. 161, secondo e terzo comma, L.F., ovvero della domanda di omologa di un accordo di ristrutturazione dei debiti, ai sensi dell'art. 182bis, primo comma, L.F., nonché di determinare gli obblighi informativi periodici (ex art. 161, ottavo comma, L.F.), anche relativi alla gestione finanziaria dell'impresa, da assolvere sino alla scadenza del precitato termine.
Con decreto comunicato in data 1° dicembre 2020, il Tribunale di Ivrea ha ammesso la Società alla procedura di concordato in bianco dando termine sino al 31 marzo 2021 per il deposito di una proposta definitiva di concordato preventivo (con il piano e la documentazione completa di cui ai all'art. 161 co. 2 e 3 L.F.) o di una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182bis L.F.
Nel periodo della fase prenotativa della Procedura la Società, in ottemperanza a quanto disposto nel decreto di apertura del 1° dicembre 2020, ha depositato le memorie informative periodiche, corredate con le relative situazioni finanziarie aggiornate, rispettando tutte le scadenze prescritte.
A seguito di istanza di Fidia il Tribunale, in linea con il parere favorevole emesso dal Commissario Giudiziale, ha concesso la proroga ex art. 161, comma 6, l. fall., differendo così il termine per il deposito del piano e della proposta di concordato di ulteriori 60 giorni sino alla data del 31 maggio 2021.
Su ulteriore istanza della Società e previo accertamento di concreti e giustificati motivi ai sensi della normativa emergenziale Covid-19 di cui al D.L. n. 23/2020, il Tribunale ha ulteriormente differito al 29 settembre 2021 il termine per il deposito di Piano e Proposta di Concordato Preventivo, disponendo che la Società depositasse, come in effetti ha depositato, le relative informative periodiche entro il 31 luglio 2021, 30 agosto ed il 15 settembre 2021.
Occorre in questa sede, confermare che dal momento dell'apertura del concordato preventivo con riserva, la Società ha condotto l'attività aziendale in termini di sostanziale ordinaria amministrazione in conformità con il proprio oggetto sociale ed in regime di continuità, al fine di conservare il valore dei propri attivi e, con essi, la possibilità di un migliore soddisfacimento dei creditori. Parallelamente, Fidia ha avviato un complesso processo di ricerca sul mercato di possibili terzi investitori che fossero interessati a sostenere la continuità aziendale e, con essa, il buon esito della presente procedura di concordato preventivo.
All'esito di questo processo di ricerca, la Società ha identificato in Futuro all'Impresa S.r.l., supportato dal soggetto finanziario Negma Group Limited, dei partner disponibili a supportare la ristrutturazione sotto l'egida della presente procedura di concordato preventivo ed a condizione della definitività del decreto omologazione.
Alla luce di quanto sopra e in conformità all'art. 161, comma 3, L.F., la Società ha quindi provveduto a depositare il Piano e la Proposta di Concordato Preventivo, unitamente a tutta la documentazione di cui all'art. 161 commi 2 e 3 L.F., nei termini previsti dal Tribunale.
Più nello specifico:
• il Piano ha previsto l'analitica descrizione delle modalità e dei tempi di adempimento della stessa Proposta, come previsto dall'art. 161, comma 2, lett. e), L.F. e quindi la continuità diretta dell'attività aziendale, ai sensi dell'art. 186 bis L.F.;
La Proposta Concordataria prevede un'ampia manovra di rafforzamento patrimoniale finanziario da attuarsi, in sintesi, attraverso la prosecuzione dell'attività d'impresa in capo alla Società, volta a garantirne la continuità aziendale. Tale manovra di rafforzamento patrimoniale e finanziario risulta garantita dall'impegno irrevocabile e garantito dagli Investitori, contenuto nell'offerta e nell'Investment Agreement concordati e trasmessi alla Società. In dettaglio l'offerta prevede:
(i) la costituzione da parte di FAI di una società a responsabilità limitata con sede in Italia, con un capitale sociale pari ad Euro 100.000 e amministrata dal dott. Enrico Scio. Tale società è stata costituita in data 13 aprile 2022 con la denominazione FAI Bidco Uno S.r.l. ("FAI Bidco Uno");
(ii) un aumento del capitale sociale di FAI Bidco Uno per Euro 4.132.413 ("Aucap Fai Bidco Uno S.r.l."), entro 30 giorni dall'omologa del Piano concordatario, da eseguirsi in forma inscindibile e in due tranches:
la prima, per complessivi Euro 2.132.413 (di cui Euro 80.000 a titolo di nominale e Euro 2.052.413 a titolo di sovrapprezzo), sottoscritta e versata dall'Ing. Morfino, in natura, mediante il conferimento di tutte le azioni dallo stesso detenute nel capitale sociale di Fidia;
la seconda, per Euro 2.000.000 (di cui Euro 220.000 a titolo nominale e Euro 1.780.000 a titolo di sovrapprezzo), sottoscritta e versata in denaro da Negma;
(iii) l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile cum warrant da parte di Fidia per la somma complessiva di Euro 10.000.000, da emettere in una o più tranches, con esclusione del diritto di opzione ("POC"), che Negma si è impegnata a sottoscrivere e versare integralmente.
Nello specifico, Negma, preso atto dello slittamento della data dell'aumento di capitale della Società, in data 21 ottobre 2022 ha confermato la propria volontà nel proseguire nell'investimento, oggi previsto per il 18 novembre 2022 ed ha dichiarato la propria disponibilità ad effettuare l'aumento di capitale in Fai Bidco Uno S.r.l. entro la stessa data, subordinatamente allo svolgimento da parte della Società di tutti gli adempimenti ritenuti necessari per procedere all'aumento di capitale in Fidia S.p.A.. nei tempi sopra indicati.
(iv) l'esecuzione di un complessivo aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, per un importo totale di Euro 14.000.000, suddiviso come segue:
a. per Euro 2.000.000, da riservare in sottoscrizione in denaro da parte di FAI Bidco Uno (l'"Aumento di Capitale Riservato");
b. per Euro 10.000.000, da destinare alla conversione del POC sottoscritto da Negma (l'"Aumento di Capitale POC");
c. per Euro 2.000.000 a servizio dell'eventuale esercizio dei warrant.
Il Piano concordatario prevede quindi, oltre al pagamento integrale delle spese di procedura e dei crediti in prededuzione:
Successivamente al deposito del Piano e della Proposta di Concordato Preventivo e al deposito di ulteriori chiarimenti richiesti dal Tribunale, con provvedimento del 29 novembre 2021, è stata aperta la procedura di concordato preventivo di Fidia fissando l'adunanza al 27 aprile 2022.
In data 11 marzo 2022, il Commissario Giudiziale ha depositato la Relazione ex art. 172 L.F. nella quale, a seguito delle analisi, dei riscontri e delle verifiche effettuate, ha ritenuto che la Proposta concordataria consenta una migliore e più celere soddisfazione del ceto creditorio, rispetto all'unica alternativa concretamente praticabile, ovverosia il fallimento. In aggiunta, il Commissario Giudiziale nella propria Relazione ex art. 172 L.F. ha richiesto alla Società di poter procedere ad approvare il bilancio 2021 entro e non oltre l'udienza per l'omologazione della procedura di concordato preventivo.
In data 27 aprile 2022, si è tenuta l'adunanza dei creditori nella quale sono stati espressi sufficienti voti favorevoli per garantire la maggioranza dei voti favorevoli nella Classe 2, ma non nella Classe 1.
In data 19 maggio 2022 il Commissario giudiziale ha trasmesso l'attestazione finale delle adesioni pervenute nel termine di 20 giorni successivi all'adunanza, che conferma l'avvenuto raggiungimento delle maggioranze (in tutte le classi) richieste dell'art. 177 L. F. per l'approvazione della procedura.
In data 22 giugno 2022 il Tribunale di Ivrea ha emesso l'ordinanza di omologazione del concordato in continuità e quindi disposto che la Società provveda agli adempimenti del piano concordatario a suo tempo depositato e quindi all'avverarsi delle previsioni contenute nel medesimo piano e delle prospettate operazioni di aumento di capitale. Ai sensi dell'art. 186 L.F., il Commissario giudiziale ne sorveglierà l'adempimento secondo le modalità stabilite nella sentenza di omologazione, riferendo al giudice ogni fatto dal quale possa derivare pregiudizio ai creditori.
A seguito delle interlocuzioni tra la Società e gli Investitori successive all'omologa del concordato, le parti hanno stabilito di incrementare l'importo complessivo dell'Aumento di Capitale, da Euro 14.000.000 ad Euro 22.000.000, prevedendo nello specifico un incremento dell'Aumento di Capitale a servizio dell'eventuale esercizio dei Warrant da Euro 2.000.000
ad Euro 10.000.000, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Società che in data 6 ottobre 2022 ha approvato la Relazione illustrativa degli Amministratori redatta ai sensi dell'art. 2441 comma 6 cod.civ, con cui ha sottoposto all'Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società, convocata per il 18 novembre 2022, le relative proposte di aumento di capitale (le "Proposte di Aumento di Capitale"). (vedi richiamo a pagina 5)
Tuttavia, alla data odierna l'Aucap Fai Bidco Uno S.r.l. non risulta ancora sottoscritto e versato nei termini previsti dal Piano concordatario e conseguentemente Negma e l'Ing. Morfino hanno concordato una diversa tempistica del completamento dello stesso che ad oggi risulta previsto il 18 novembre 2022. Di tale variazione è stato informato il Commissario giudiziale, il quale ha invitato le parti a procedere, senza ulteriore indugio, con gli adempimenti necessari ad eseguire l'aumento di capitale della Fai Bidco Uno S.r.l. il 18 novembre 2022 in modo da dotare la Società delle risorse finanziarie conseguenti entro e non oltre il 21 novembre 2022.
Alla luce di quanto sopra, si ritiene pertanto di poter ragionevolmente escludere che vengano adottati provvedimenti giudiziali atti ad interrompere il percorso avviato prima del 21 novembre 2022.
Peraltro lo slittamento, dovuto principalmente ai molteplici adempimenti necessari al fine del completamento dell'operazione, non è ritenuto dagli Amministratori, anche sulla base del parere dei propri legali, elemento ostativo al buon esisto dell'operazione.
Come sopra illustrato, il Consiglio di Amministrazione di Fidia in data 6 ottobre 2022 ha deliberato le Proposte di Aumento di Capitale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea di Fidia prevista per il 18 novembre 2022, strumentali e propedeutiche all'implementazione della Proposta Concordataria.
L'iter del Piano concordatario è ancora in fase di esecuzione e, in particolare, alla data di redazione del presente bilancio, non è ancora stato eseguito l'Aucap Bidco, propedeutico all'Aumento di Capitale riservato a Fai Bidco Uno di Euro 2 milioni, che secondo la Proposta Concordataria avrebbe dovuto essere eseguito entro 30 giorni dall'omologa del piano concordatario avvenuta in data 22 giugno 2022. A seguito delle successive interlocuzioni intervenute tra le parti l'Aucap Bidco è a oggi previsto per il 18 novembre 2022, e sia l'Ing. Morfino che Negma hanno confermato il proprio intendimento di dare seguito a tale aumento di capitale, tenendo altresì conto dell'impegno del 21 ottobre 2022 della stessa Negma, precedentemente menzionato.
Ai fini dell'esecuzione degli aumenti di capitale di Fidia, il Consiglio di Amministrazione di Fidia ha altresì deliberato di perfezionare con il Sottoscrittore il contratto che disciplina l'emissione delle Obbligazioni e dei Warrant (il "Contratto") al quale sono allegati il Regolamento del POC (il "Regolamento del POC") e il Regolamento dei Warrant. Tale Contratto alla data di redazione del progetto di bilancio non è ancora stato sottoscritto, ma è previsto che lo stesso sia perfezionato secondo tempistiche coerenti con la deliberazione dell'assemblea in merito alle Proposte di Aumento di Capitale.
In relazione alla circostanza che gli adempimenti necessari a dare esecuzione alla Proposta Concordataria non siano allo stato ancora completati, secondo gli Amministratori, sussiste un'incertezza significativa che può fa sorgere dubbi significativi circa la capacità di Fidia e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale. Tale incertezza risulta peraltro associata al rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel piano concordatario ad oggi ancora non completate, ivi inclusi i prospettati aumenti di capitale, che risultano necessari al fine di dotare la Società e il Gruppo delle risorse necessarie per finanziare il previsto fabbisogno finanziario.
Ciononostante, tenuto conto della conferma da parte di Negma del proprio impegno a versare l'Aucap Bidco di propria competenza dotando tale società delle risorse necessarie per effettuare l'Aumento di Capitale Riservato di Euro 2 milioni e dell'attesa approvazione da parte dell'assemblea straordinaria convocata per il 18 novembre 2022 delle Proposte di Aumenti di Capitale e della conseguente esecuzione di tali aumenti di capitale ed emissione del POC, nella misura necessaria alla copertura del fabbisogno finanziario della Società e del Gruppo nell'arco del prevedibile futuro, ed effettuate le necessarie verifiche, gli Amministratori ritengono che l'iter del piano concordatario possa ragionevolmente essere completato.
Inoltre, con riferimento alle esigenze di cassa di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, sulla base dei flussi elaborati per il periodo settembre 2022 - agosto 2023, gli Amministratori, confidano che, al buon esito dei prospettati aumenti di capitale, non sussistano deficit finanziari in capo alla Società e al Gruppo.
Su tali presupposti, quindi, gli Amministratori reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2021, anche sulla base dei seguenti elementi:
la Relazione ex art. 172 L.F. ha valutato positivamente le assunzioni principali alla base del piano industriale sottostante il percorso ristrutturativo della Società e dunque la prospettiva di continuità, elemento inscindibile del Piano di concordato presentato dalla Società;
l'offerta di investimento e il collegato Investment Agreement sottoscritti dagli investitori per l'immissione di nuova finanza mediante l'esecuzione di un aumento di capitale e la sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile (per un iniezione complessiva di Euro 12.000.000, di cui Euro 4.000.000 destinati all'implementazione del piano industriale e all'efficientamento della continuità aziendale) risulta ancora valido ed efficace, oltre che validamente garantito dal set di garanzie aggiornato sia in sede di adunanza dei creditori da parte degli investitori, sia nei mesi successivi;
I benefici attesi nel Piano concordatario relativi sia alla gestione ordinaria dell'attività sia agli effetti patrimoniali e finanziari correlati all'esecuzione del Piano stesso, in relazione allo stralcio dei debiti e ai prospettati aumenti di capitale sono attesi a ripristinare l'equilibrio patrimoniale e garantire la copertura delle obbligazioni finanziarie della Società e del Gruppo per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente progetto di bilancio.
La Capogruppo Fidia S.p.A., sulla base del risultato netto dell'esercizio 2021, presenta un patrimonio negativo di Euro 8.505 migliaia. In relazione alle disposizioni contenute nel Codice Civile per tale fattispecie, gli Amministratori provvederanno ad assumere le opportune azioni nell'ambito dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021. Gli Amministratori ritengono inoltre che, sulla base dei benefici oggi già evidenziatisi a seguito dell'omologa del concordato preventivo con lo stralcio dei debiti ammessi alla procedura concorsuale, tali perdite verranno immediatamente ed integralmente riassorbite con ripristino dell'equilibrio patrimoniale.
Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico determinando una situazione che ha interrotto il normale svolgimento delle attività di business.
Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa ed il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.
Considerato lo scenario in continua evoluzione, il Gruppo monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative eventuali implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per il Gruppo.
Non si segnalano altri eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio che abbiano un impatto o che richiedano un'informativa nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2021
San Mauro Torinese, 27 ottobre 2022
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente e Amministratore Delegato
ing. Giuseppe Morfino
Gruppo Fidia
Bilancio consolidato - 53
| Migliaia di euro | Note | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|---|
| - Vendite nette | 1 | 23.837 | 21.239 |
| - Altri ricavi e proventi | 2 | 1.444 | 2.123 |
| - Totale ricavi e proventi | 25.281 | 23.363 | |
| - Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
(1.247) | (1.598) | |
| - Consumi di materie prime | 3 | (7.061) | (5.956) |
| - Costo del personale | 4 | (10.338) | (10.996) |
| - Altri costi operativi | 5 | (7.193) | (6.990) |
| - Svalutazioni e ammortamenti | 6 | (1.998) | (3.561) |
| - Utile/(Perdita) della gestione ordinaria | (2.556) | (5.738) | |
| - Proventi (Oneri) non ricorrenti | 7 | - | - |
| - Utile/(Perdita) operativa | (2.556) | (5.738) | |
| -Proventi (Oneri) finanziari | 8 | (702) | (306) |
| -Utile/(Perdita) prima delle imposte | (3.258) | (6.044) | |
| -Imposte sul reddito | 9 | (238) | 92 |
| -Utile/(Perdita) delle attività in continuità | (3.496) | (5.952) | |
| - Utile/(Perdita) delle attività discontinue | - | - | |
| -Utile/(Perdita) dell'esercizio | (3.496) | (5.952) | |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio attribuibile a: | |||
| Soci della controllante | (3.202) | (5.708) | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | (294) | (244) | |
| Euro | Note | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
| Risultato base per azione ordinaria | 10 | (0,626) | (1,116) |
| Risultato diluito per azione ordinaria | 10 | (0,626) | (1,116) |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 31.
| Migliaia di euro | Note | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) | (3.496) | (5.952) | |
| Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico: |
|||
| Utili /(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) |
19 | 133 | (61) |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere |
19 | 1.083 | (661) |
| Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico |
19 | (32) | 14 |
| Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B1) |
1.184 | (708) | |
| Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto economico: |
|||
| Utili/(Perdite) attuariali dei piani a benefici definiti | 19 | (79) | (40) |
| Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili a conto economico |
19 | 19 | 10 |
| Totale altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B2) |
(60) | (30) | |
| Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B)=(B1) +(B2) |
1.124 | (738) | |
| Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio A) +(B) | (2.372) | (6.690) | |
| Totale Utile/(Perdita) complessivo attribuibile a: | |||
| Soci della controllante | (2.126) | (6.430) | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | (246) | (260) |
| Migliaia di euro | Note | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| - Immobili, impianti e macchinari | 11 | 10.027 | 11.226 |
| - Immobilizzazioni immateriali | 12 | 1.569 | 1.972 |
| - Partecipazioni | 13 | 16 | 16 |
| - Altri crediti e attività non correnti | 14 | 206 | 49 |
| - Attività per imposte anticipate | 9 | 1.236 | 1.013 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 13.054 | 14.276 | |
| - Rimanenze | 15 | 12.823 | 13.725 |
| - Crediti commerciali | 16 | 7.395 | 4.019 |
| - Crediti per imposte correnti | 17 | 400 | 375 |
| - Altri crediti e attività correnti | 17 | 1.533 | 1.275 |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 5.267 | 4.851 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 27.419 | 24.245 | |
| TOTALE ATTIVO | 40.473 | 38.521 | |
| controllante | |||
| - Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della | (2.333) | (117) | |
| - Interessenze di pertinenza di terzi | 596 | 842 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO | 19 | (1.737) | 725 |
| - Altri debiti e passività non correnti | 20 | 257 | 429 |
| - Trattamento di fine rapporto | 21 | 2.188 | 2.114 |
| - Passività per imposte differite | 9 | 521 | 84 |
| - Fondi per rischi ed oneri | 26 | 31 | 55 |
| - Altre passività finanziarie non correnti | 22 | 158 | 291 |
| - Passività finanziarie non correnti | 23 | 6.450 | 7.279 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 9.605 | 10.252 | |
| - Passività finanziarie correnti | 23 | 7.354 | 7.285 |
| - Debiti commerciali | 24 | 11.220 | 9.168 |
| - Debiti per imposte correnti | 25 | 1.107 | 867 |
| - Altri debiti e passività correnti | 25 | 12.229 | |
| - Fondi per rischi ed oneri | |||
| 26 | 695 | ||
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 32.605 | 9547 675 27.542 |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportata nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 31.
| GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 | ||
|---|---|---|
| Rendiconto finanziario consolidato (*) | ||
| Migliaia di euro | 2021 | 2020 |
| A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 2.784 | 1.181 |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio | ||
| - Utile/(Perdita) dell'esercizio | (3.496) | (5.952) |
| - Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali e immateriali | 1.933 | 2.707 |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali | (25) | (8) |
| - Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto | 74 | (44) |
| - Variazione netta dei fondi rischi ed oneri | (4) | (622) |
| - Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite | 214 | (51) |
| - Variazione netta del capitale di esercizio: | ||
| crediti | (3.817) | 4.474 |
| rimanenze | 902 | 3.553 |
| debiti (**) | 4.803 | (290) |
| Totale | 584 | 3.769 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento | ||
| -Investimenti in: | ||
| immobilizzazioni materiali | (30) | (184) |
| immobilizzazioni immateriali | (56) | (315) |
| -Realizzo della vendita di: | ||
| immobilizzazioni materiali | 29 | 318 |
| Totale | (57) | (181) |
| D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento | ||
| - Nuovi finanziamenti | 210 | 3.522 |
| - Rimborsi di finanziamenti (***) | (1.118) | (5.027) |
| - Variazione di capitale e riserve | (48) | (25) |
| - Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non | (133) | 62 |
| Totale | (1.090) | (1.469) |
| Differenze cambi da conversione | 947 | (515) |
F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 3.168 2.784 Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti: Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.267 4.851 Conti correnti passivi bancari (2.099) (2.067) 3.168 2.784
E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 384 1.602
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.
(**) di cui imposte pagate 45 migliaia di euro
(***) di cui interessi pagati 285 migliaia di euro
| ( ig l ia ia d i m ) eu ro |
Ca i le ta p ia le so c |
Az ion i ie p rop r |
R ise d i rve i le ta ca p |
R ise d i rve isu l ta to r |
R ise d i rva h f lo ca s w he dg e |
R ise da rva ion co nv ers e |
R ise i l i / t rva u d i te p er ia l i t tua a r |
A l tre ise r rve |
/ U i le ( Pe d i t ta r d 'es iz io d erc de ten co mp e za Gr up p o |
) To le ta i Pa im io tr t to on ne l d i co ten mp e za de l Gr up p o |
In ter es se nz e d i p ine t er nz a de i i ter z |
To le ta Pa im io tr t to on ne |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sa l do l 3 1 a d ice bre 2 0 1 9 m |
5. 1 2 3 |
( 4 5 ) |
1. 2 4 0 |
2. 3 1 2 |
( 1 7 1 ) |
1. 8 4 2 |
( 1 5 1 ) |
2 1 3 |
( 4. 1 1 8 ) |
6. 2 4 5 |
1. 1 0 2 |
7. 3 4 7 |
| De ina ion t s z e isu l ta to r |
- | - | - | ( 4. 1 1 8 ) |
- | - - |
- | 4. 1 1 8 |
- | - | - | |
| R isu l ta to io do p er les ivo co mp s |
- | - | - | - | ( 4 ) 7 |
( 6 4 5 |
) ( 3 0 ) |
- | ( 0 8 ) 5. 7 |
( 6. 4 3 0 ) |
( 2 6 0 ) |
( 6. 6 9 0 ) |
| Va iaz ion r e l i d i tua p erc en p os se ss o |
- | - | - | 6 8 |
- | - - |
- | - | 6 8 |
- | 6 8 |
|
| A l iaz ion i tre va r |
||||||||||||
| Sa l do l 3 1 a d ice bre 2 0 2 0 m |
5. 1 2 3 |
( 4 5 ) |
1. 2 4 0 |
( 1. 7 3 8 ) |
( 2 1 8 ) |
1. 1 9 7 |
( 1 8 1 ) |
2 1 3 |
( 5. 7 0 8 ) |
( 1 1 7 ) |
8 4 2 |
7 2 5 |
| De ina ion t s z e isu l ta to r |
- | - | - | ( ) 5. 7 0 8 |
- | - - |
- | 5. 7 0 8 |
- | - | - | |
| R isu l ta to io do p er les ivo co mp s |
- | - | - | - | 1 0 1 |
1. 0 3 5 |
( ) 6 0 |
- | ( ) 3. 2 0 2 |
( ) 2. 1 2 6 |
( ) 2 4 6 |
( ) 2. 3 7 2 |
| A l iaz ion i tre va r |
- | - | - | ( 8 9 ) |
- | - - |
- | - | ( 8 9 ) |
- | ( 8 9 ) |
|
| Sa l do l 3 1 a d ice bre 2 0 2 1 m |
1 2 3 5. |
( 4 ) 5 |
1. 2 4 0 |
( 3 ) 7. 5 5 |
( 1 1 ) 7 |
2. 2 3 2 |
( 2 4 1 ) |
2 1 3 |
( 3. 2 0 2 ) |
( 2. 3 3 3 ) |
9 6 5 |
( 1. 3 ) 7 7 |
| Note | Esercizio 2021 | Di cui parti correlate |
Esercizio 2020 |
Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| 23.837 | 21.239 | |||
| 1.444 | 2.123 | |||
| 25.281 | 23.363 | |||
| (1.247) | (1.598) | |||
| (7.061) | (7) | (5.956) | (4) | |
| (10.338) | (398) | (10.996) | (559) | |
| (7.193) | (99) | (6.990) | (114) | |
| (1.998) | (3.561) | |||
| (2.556) | (5.735) | |||
| - | - | |||
| (2.556) | (5.735) | |||
| (702) | (309) | |||
| (3.258) | (6.044) | |||
| (238) | 92 | |||
| (3.496) | (5.952) | |||
| - | - | |||
| (3.496) | (5.952) | |||
| (3.202) | (5.708) | |||
| (294) | (244) | |||
| Migliaia di euro | Note | 31 dicembre 2021 | Di cui parti | correlate 31 dicembre 2020 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| - Immobili, impianti e macchinari | 10.027 | 11.226 | 76 | ||
| - Immobilizzazioni immateriali | 1.569 | 1.972 | |||
| - Partecipazioni | 16 | 16 | |||
| - Altri crediti e attività non correnti | 206 | 49 | |||
| - Attività per imposte anticipate | 1.236 | 1.013 | |||
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 13.054 | 14.276 | |||
| - Rimanenze | 12.823 | 13.725 | |||
| - Crediti commerciali | 7.395 | 4.019 | |||
| - Crediti per imposte correnti | 400 | 375 | |||
| - Altri crediti e attività correnti | 1.533 | 16 | 1.275 | 13 | |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
5.267 | 4.851 | |||
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 27.419 | 24.245 | |||
| TOTALE ATTIVO | 38.521 | ||||
| 40.473 | |||||
| PASSIVO | |||||
| PATRIMONIO NETTO: | |||||
| - Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della controllante |
(2.333) | (117) | |||
| - Interessenze di pertinenza di terzi | 596 | 842 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO |
(1.737) | 725 | |||
| - Altri debiti e passività non correnti | 257 | 429 | |||
| - Trattamento di fine rapporto | 2.188 | 2.114 | |||
| - Passività per imposte differite | 521 | 84 | |||
| - Fondi per rischi ed oneri | 31 | 55 | |||
| - Altre passività finanziarie non correnti | 158 | 291 | |||
| - Passività finanziarie non correnti | 6.450 | 7.279 | |||
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
9.605 | 10.252 | |||
| - Passività finanziarie correnti | 7.354 | 7.285 | |||
| - Debiti commerciali | 11.220 | 2 | 9.168 | 2 | |
| - Debiti per imposte correnti | 1.107 | 867 | |||
| - Altri debiti e passività correnti | 12.229 | 359 | 9.547 | 214 | |
| - Fondi per rischi ed oneri | 695 | 675 | |||
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 32.605 | 27.542 | |||
| TOTALE PASSIVO | 40.473 | 38.521 |
| Migliaia di euro | 2021 Di cui parti correlate |
2020 | Di cui parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|
| A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 2.784 | 1.181 | ||
| - Utile//perdita) dell'esercizio | (3.496) | (5.952) | ||
| - Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali | 1.933 | 2.707 | ||
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali |
(25) | (8) | ||
| - Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto | 74 | (44) | ||
| - Variazione netta dei fondi rischi ed oneri | (4) | (622) | ||
| - Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite | 214 | (51) | ||
| Variazione netta del capitale di esercizio: | ||||
| - crediti | (3.817) | (3) | 4.474 | 4 |
| - rimanenze | 902 | 3.553 | ||
| - debiti (*) | 4.803 | 145 | (290) | 118 |
| Totale | 584 | 3.769 | ||
| C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento | ||||
| -Investimenti in: | ||||
| immobilizzazioni materiali | (30) | (184) | ||
| immobilizzazioni immateriali | (56) | (315) | ||
| -Realizzo della vendita di: | ||||
| immobilizzazioni materiali | 29 | 318 | ||
| Totale | (57) | (181) | ||
| D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento | ||||
| - Nuovi finanziamenti | 210 | 3.522 | ||
| - Rimborsi di finanziamenti (**) | (1.118) | (5.027) | ||
| - Variazione di capitale e riserve | (48) | (25) | ||
| - Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non | (133) | 62 | ||
| Totale | (1.090) | (1.469) | ||
| Differenze cambi da conversione | 947 | (515) | ||
| E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 384 | 1.602 | ||
| F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio | 3.168 | 2.784 | ||
| Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti: | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.267 | 4.851 | ||
| Conti correnti passivi bancari | (2.099) | (2.067) | ||
| 3.168 | 2.784 | |||
| (*) di cui imposte pagate 45 migliaia di euro | ||||
| (**) di cui interessi pagati 285 migliaia di euro |
La pubblicazione del bilancio consolidato di Fidia S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 27 ottobre 2022. Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. Fidia S.p.A. e le sue società controllate (il "Gruppo") operano in più di 20 paesi.
Il Gruppo è impegnato nella produzione e nella vendita di controlli numerici e software, di sistemi di fresatura ad alta velocità e nell'assistenza tecnica post-vendita.
La sede del Gruppo è a San Mauro Torinese (Torino), Italia.
Il bilancio consolidato del Gruppo Fidia è presentato in euro, che è la moneta di conto della Capogruppo e delle principali economie in cui il Gruppo opera; ove non diversamente indicato gli importi sono espressi in migliaia di euro.
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio con una perdita netta di Euro 3,5 milioni attribuibile ai terzi per 0,3 milioni, dovuta principalmente alla perdita operativa di Euro 2,6 milioni, correlata alla minore raccolta ordini, a seguito di una generale tensione su alcuni mercati in cui opera il Gruppo e che hanno rallentato la domanda di investimento. A livelli di indebitamento finanziario netto emerge un miglioramento rispetto al 31 dicembre 2020, attestandosi pari a Euro 8,7 milioni al 31 dicembre 2021, in conseguenza dell'accordo di standstill sottoscritto con gli istituti di credito ad inizio aprile 2020 e prorogato fino al termine dell'esercizio, che ha comportato la sospensione del rimborso delle quote capitale dei relativi finanziamenti. Tale accordo è stato superato dalla Procedura di Concordato che ha mantenuto intatta la sospensione del rimborso.
In particolare, l'emergenza sanitaria Covid-19 ha continuato ad avere un impatto diretto sul regolare svolgimento dell'attività di Fidia.
La crisi economica finanziaria della Società, sfociata nell'esercizio 2020, ha imposto alla medesima l'avvio della procedura di concordato preventivo intervenuta in data 13 novembre 2020.
Per l'esercizio 2021, malgrado il perdurare della pandemia Covid-19 e le conseguenti difficolta e stallo dei mercati, la Società è riuscita a non peggiorare l'andamento economico-commerciale con una sostanziale tenuta in termini di fatturato ed una attenta politica sui costi. Durante l'esercizio 2021 la Società ha monitorato mensilmente l'attività economica e finanziaria con informativa periodica al Consiglio di Amministrazione e al Commissario Giudiziale. Inoltre, ha svolto una importante attività in collaborazione con i professionisti incaricati della stesura del Piano Concordatario, soprattutto, al fine di ottenere la sentenza di omologa del concordato stesso intervenuta con sentenza del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.
Le ragioni della crisi economica e finanziaria di Fidia e, di conseguenza del relativo Gruppo, appaiono ascrivibili soprattutto alla diffusione della pandemia da Covid -19 e l'impatto di quest'ultima sui mercati in cui il Gruppo opera stabilmente. Le difficoltà pandemiche si sono quindi aggiunte alla crisi che aveva già interessato i settori automotive e aerospace nel 2019.
Quest'ultimo settore è stato duramente colpito dalla guerra commerciale cino-americana a partire sin dal maggio 2019 che ha di fatto bloccato il mercato cinese, particolarmente importante per la Società.
L'epidemia di Covid-19 si è sviluppata in Cina a partire dalla seconda metà del mese di gennaio 2020, allargandosi poi su scala globale nel corso del mese di febbraio e colpendo in maniera significativa l'Italia. Tale epidemia è stata dichiarata Pandemia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità l'11 marzo 2020. Oltre agli effetti già noti a livello sanitario, l'incertezza macroeconomica ha avuto effetti negativi nei risultati economici dell'azienda.
In termini di effetti economici-finanziari legati all'impatto Covid-19, la Società ha registrato anche nell'esercizio 2021 gli effettivi negativi conseguenti alla pandemia.
Nel 2021 la Società ha proseguito le attività operative e relative al Piano concordatario, già intraprese fin dal 2019 e qui integralmente richiamate.
Al fine di preservare l'equilibrio economico-finanziario, il management di Fidia, nel corso del 2019 e del 2020, ha avviato, da un lato una serie di azioni specifiche di riduzione e contenimento di costi, tra cui l'attivazione del contratto
di solidarietà per la sede di San Mauro Torinese (a partire dal 2 settembre 2019) e per la sede di Forlì (a partire dal 2 gennaio 2020), e dall'altro una serie di azioni sul fronte operativo declinate in specifici piani industriali, anche ravvicinati.
In particolare, prima dell'attivazione del concordato in continuità, il Cda ha proceduto alle seguenti azioni:
Come esposto in precedenza, le perdite consuntivate al 31 marzo 2020, unitamente alle perdite accumulate nei precedenti esercizi – come risultanti dalla situazione economico-patrimoniale e finanziaria al 31 marzo 2020, la cui bozza è stata approvata dal CdA in data 29 giugno 2020, hanno determinato, una perdita complessiva superiore ad un terzo del capitale sociale, rendendo applicabile le disposizioni di cui all'art. 2446 c.c.. L'assemblea degli azionisti – all'uopo convocata "senza indugio" – ha deliberato (unitamente all'approvazione della situazione economico-patrimoniale e finanziaria al 31 marzo 2020), in data 31 luglio 2020, il rinvio a nuovo delle perdite ai sensi e per gli effetti dell'art. 6 D.L. 23/2020, conv. nella L. 40/202018.
In ordine alle dinamiche evolutive del patrimonio netto di Fidia per il periodo considerato, va evidenziato che a causa della perdita conseguita nel primo semestre dell'esercizio, alla data del 30 giugno 2020 risultava ancora una perdita complessiva superiore ad un terzo del capitale sociale (riferibile alla situazione patrimoniale di Fidia S.p.A. predisposta nell'ambito della relazione finanziaria semestrale consolidata).
Alla luce della situazione venutasi a creare – aggravata dagli effetti della pandemia da Covid-19 – il CdA si è attivato "senza indugio" – in ossequio anche alle prescrizioni dell'art. 2086 co. 2 c.c. – "per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale", individuati nel concordato con riserva, funzionale al deposito di un piano e una proposta di concordato preventivo con continuità aziendale diretta ex art. 186 bis L.F. Tale decisione è stata ritenuta la più idonea, alla luce dello stato di crisi della Società, a garantire la tutela, anche parziale, dei diritti dei creditori e la prosecuzione dell'attività operativa.
Alla luce di quanto sopra, con ricorso depositato in data 13 novembre 2020, Fidia ha richiesto al Tribunale di Ivrea di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo ex art. 161, sesto comma, L.F., con concessione, ai sensi e per gli effetti di cui alla medesima norma, di un termine di centoventi giorni per il deposito della proposta, del piano e della documentazione di cui all'art. 161, secondo e terzo comma, L.F., ovvero della domanda di omologa di un accordo di ristrutturazione dei debiti, ai sensi dell'art. 182bis, primo comma, L.F., nonché di determinare gli obblighi informativi periodici (ex art. 161, ottavo comma, L.F.), anche relativi alla gestione finanziaria dell'impresa, da assolvere sino alla scadenza del precitato termine.
Con decreto comunicato in data 1° dicembre 2020, il Tribunale di Ivrea ha ammesso la Società alla procedura di concordato in bianco dando termine sino al 31 marzo 2021 per il deposito di una proposta definitiva di concordato preventivo (con il piano e la documentazione completa di cui ai all'art. 161 co. 2 e 3 L.F.) o di una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182bis L.F.
Nel periodo della fase prenotativa della Procedura la Società, in ottemperanza a quanto disposto nel decreto di apertura del 1° dicembre 2020, ha depositato le memorie informative periodiche, corredate con le relative situazioni finanziarie aggiornate, rispettando tutte le scadenze prescritte.
A seguito di istanza di Fidia il Tribunale, in linea con il parere favorevole emesso dal Commissario Giudiziale, ha concesso la proroga ex art. 161, comma 6, l. fall., differendo così il termine per il deposito del piano e della proposta di concordato di ulteriori 60 giorni sino alla data del 31 maggio 2021.
Su ulteriore istanza della Società e previo accertamento di concreti e giustificati motivi ai sensi della normativa emergenziale Covid-19 di cui al D.L. n. 23/2020, il Tribunale ha ulteriormente differito al 29 settembre 2021 il termine per il deposito di Piano e Proposta di Concordato Preventivo, disponendo che la Società depositasse, come in effetti ha depositato, le relative informative periodiche entro il 31 luglio 2021, 30 agosto ed il 15 settembre 2021.
Occorre in questa sede, confermare che dal momento dell'apertura del concordato preventivo con riserva, la Società ha condotto l'attività aziendale in termini di sostanziale ordinaria amministrazione in conformità con il proprio oggetto sociale ed in regime di continuità, al fine di conservare il valore dei propri attivi e, con essi, la possibilità di un migliore soddisfacimento dei creditori. Parallelamente, Fidia ha avviato un complesso processo di ricerca sul mercato di possibili terzi investitori che fossero interessati a sostenere la continuità aziendale e, con essa, il buon esito della presente procedura di concordato preventivo.
All'esito di questo processo di ricerca, la Società ha identificato in Futuro all'Impresa S.r.l., supportato dal soggetto finanziario Negma Group Limited, dei partner disponibili a supportare la ristrutturazione sotto l'egida della presente procedura di concordato preventivo ed a condizione della definitività del decreto omologazione.
Alla luce di quanto sopra e in conformità all'art. 161, comma 3, L.F., la Società ha quindi provveduto a depositare il Piano e la Proposta di Concordato Preventivo, unitamente a tutta la documentazione di cui all'art. 161 commi 2 e 3 L.F., nei termini previsti dal Tribunale.
Più nello specifico:
• il Piano ha previsto l'analitica descrizione delle modalità e dei tempi di adempimento della stessa Proposta, come previsto dall'art. 161, comma 2, lett. e), L.F. e quindi la continuità diretta dell'attività aziendale, ai sensi dell'art. 186 bis L.F.;
La Proposta Concordataria prevede un'ampia manovra di rafforzamento patrimoniale finanziario da attuarsi, in sintesi, attraverso la prosecuzione dell'attività d'impresa in capo alla Società, volta a garantirne la continuità aziendale. Tale manovra di rafforzamento patrimoniale e finanziario risulta garantita dall'impegno irrevocabile e garantito dagli Investitori, contenuto nell'offerta e nell'Investment Agreement concordati e trasmessi alla Società. In dettaglio l'offerta prevede:
(i) la costituzione da parte di FAI di una società a responsabilità limitata con sede in Italia, con un capitale sociale pari ad Euro 100.000 e amministrata dal dott. Enrico Scio. Tale società è stata costituita in data 13 aprile 2022 con la denominazione FAI Bidco Uno S.r.l. ("FAI Bidco Uno");
(ii) un aumento del capitale sociale di FAI Bidco Uno per Euro 4.132.413 ("Aucap Fai Bidco Uno S.r.l."), entro 30 giorni dall'omologa del Piano concordatario, da eseguirsi in forma inscindibile e in due tranches:
la prima, per complessivi Euro 2.132.413 (di cui Euro 80.000 a titolo di nominale e Euro 2.052.413 a titolo di sovrapprezzo), sottoscritta e versata dall'Ing. Morfino, in natura, mediante il conferimento di tutte le azioni dallo stesso detenute nel capitale sociale di Fidia;
la seconda, per Euro 2.000.000 (di cui Euro 220.000 a titolo nominale e Euro 1.780.000 a titolo di sovrapprezzo), sottoscritta e versata in denaro da Negma;
(iii) l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile cum warrant da parte di Fidia per la somma complessiva di Euro 10.000.000, da emettere in una o più tranches, con esclusione del diritto di opzione ("POC"), che Negma si è impegnata a sottoscrivere e versare integralmente.
Nello specifico, Negma, preso atto dello slittamento della data dell'aumento di capitale della Società, in data 21 ottobre 2022 ha confermato la propria volontà nel proseguire nell'investimento, oggi previsto per il 18 novembre 2022 ed ha dichiarato la propria disponibilità ad effettuare l'aumento di capitale in Fai Bidco Uno S.r.l. entro la stessa data, subordinatamente allo svolgimento da parte della Società di tutti gli adempimenti ritenuti necessari per procedere all'aumento di capitale in Fidia S.p.A.. nei tempi sopra indicati.
(iv) l'esecuzione di un complessivo aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, per un importo totale di Euro 14.000.000, suddiviso come segue:
a. per Euro 2.000.000, da riservare in sottoscrizione in denaro da parte di FAI Bidco Uno (l'"Aumento di Capitale Riservato");
b. per Euro 10.000.000, da destinare alla conversione del POC sottoscritto da Negma (l'"Aumento di Capitale POC");
c. per Euro 2.000.000 a servizio dell'eventuale esercizio dei warrant.
Il Piano concordatario prevede quindi, oltre al pagamento integrale delle spese di procedura e dei crediti in prededuzione:
Successivamente al deposito del Piano e della Proposta di Concordato Preventivo e al deposito di ulteriori chiarimenti richiesti dal Tribunale, con provvedimento del 29 novembre 2021, è stata aperta la procedura di
concordato preventivo di Fidia fissando l'adunanza al 27 aprile 2022.
In data 11 marzo 2022, il Commissario Giudiziale ha depositato la Relazione ex art. 172 L.F. nella quale, a seguito delle analisi, dei riscontri e delle verifiche effettuate, ha ritenuto che la Proposta concordataria consenta una migliore e più celere soddisfazione del ceto creditorio, rispetto all'unica alternativa concretamente praticabile, ovverosia il fallimento. In aggiunta, il Commissario Giudiziale nella propria Relazione ex art. 172 L.F. ha richiesto alla Società di poter procedere ad approvare il bilancio 2021 entro e non oltre l'udienza per l'omologazione della procedura di concordato preventivo.
In data 27 aprile 2022, si è tenuta l'adunanza dei creditori nella quale sono stati espressi sufficienti voti favorevoli per garantire la maggioranza dei voti favorevoli nella Classe 2, ma non nella Classe 1.
In data 19 maggio 2022 il Commissario giudiziale ha trasmesso l'attestazione finale delle adesioni pervenute nel termine di 20 giorni successivi all'adunanza, che conferma l'avvenuto raggiungimento delle maggioranze (in tutte le classi) richieste dell'art. 177 L. F. per l'approvazione della procedura.
In data 22 giugno 2022 il Tribunale di Ivrea ha emesso l'ordinanza di omologazione del concordato in continuità e quindi disposto che la Società provveda agli adempimenti del piano concordatario a suo tempo depositato e quindi all'avverarsi delle previsioni contenute nel medesimo piano e delle prospettate operazioni di aumento di capitale. Ai sensi dell'art. 186 L.F., il Commissario giudiziale ne sorveglierà l'adempimento secondo le modalità stabilite nella sentenza di omologazione, riferendo al giudice ogni fatto dal quale possa derivare pregiudizio ai creditori.
A seguito delle interlocuzioni tra la Società e gli Investitori successive all'omologa del concordato, le parti hanno stabilito di incrementare l'importo complessivo dell'Aumento di Capitale, da Euro 14.000.000 ad Euro 22.000.000, prevedendo nello specifico un incremento dell'Aumento di Capitale a servizio dell'eventuale esercizio dei Warrant da Euro 2.000.000 ad Euro 10.000.000, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Società che in data 6 ottobre 2022 ha approvato la Relazione illustrativa degli Amministratori redatta ai sensi dell'art. 2441 comma 6 cod.civ, con cui ha sottoposto all'Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società, convocata per il 18 novembre 2022, le relative proposte di aumento di capitale (le "Proposte di Aumento di Capitale"). (vedi richiamo a pagina 5)
Tuttavia, alla data odierna l'Aucap Fai Bidco Uno S.r.l. non risulta ancora sottoscritto e versato nei termini previsti dal Piano concordatario e conseguentemente Negma e l'Ing. Morfino hanno concordato una diversa tempistica del completamento dello stesso che ad oggi risulta previsto il 18 novembre 2022. Di tale variazione è stato informato il Commissario giudiziale, il quale ha invitato le parti a procedere, senza ulteriore indugio, con gli adempimenti necessari ad eseguire l'aumento di capitale della Fai Bidco Uno S.r.l. il 18 novembre 2022 in modo da dotare la Società delle risorse finanziarie conseguenti entro e non oltre il 21 novembre 2022.
Alla luce di quanto sopra, si ritiene pertanto di poter ragionevolmente escludere che vengano adottati provvedimenti giudiziali atti ad interrompere il percorso avviato prima del 21 novembre 2022.
Peraltro lo slittamento, dovuto principalmente ai molteplici adempimenti necessari al fine del completamento dell'operazione, non è ritenuto dagli Amministratori, anche sulla base del parere dei propri legali, elemento ostativo al buon esisto dell'operazione.
Come sopra illustrato, il Consiglio di Amministrazione di Fidia in data 6 ottobre 2022 ha deliberato le Proposte di Aumento di Capitale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea di Fidia prevista per il 18 novembre 2022, strumentali e propedeutiche all'implementazione della Proposta Concordataria.
L'iter del Piano concordatario è ancora in fase di esecuzione e, in particolare, alla data di redazione del presente bilancio, non è ancora stato eseguito l'Aucap Bidco, propedeutico all'Aumento di Capitale riservato a Fai Bidco Uno di Euro 2 milioni, che secondo la Proposta Concordataria avrebbe dovuto essere eseguito entro 30 giorni dall'omologa del piano concordatario avvenuta in data 22 giugno 2022. A seguito delle successive interlocuzioni intervenute tra le parti l'Aucap Bidco è a oggi previsto per il 18 novembre 2022, e sia l'Ing. Morfino che Negma hanno confermato il proprio intendimento di dare seguito a tale aumento di capitale, tenendo altresì conto dell'impegno del 21 ottobre 2022 della stessa Negma, precedentemente menzionato.
Ai fini dell'esecuzione degli aumenti di capitale di Fidia, il Consiglio di Amministrazione di Fidia ha altresì deliberato di perfezionare con il Sottoscrittore il contratto che disciplina l'emissione delle Obbligazioni e dei Warrant (il "Contratto") al quale sono allegati il Regolamento del POC (il "Regolamento del POC") e il Regolamento dei Warrant. Tale Contratto alla data di redazione del progetto di bilancio non è ancora stato sottoscritto, ma è previsto che lo stesso sia perfezionato secondo tempistiche coerenti con la deliberazione dell'assemblea in merito alle Proposte di Aumento di Capitale.
In relazione alla circostanza che gli adempimenti necessari a dare esecuzione alla Proposta Concordataria non siano allo stato ancora completati, secondo gli Amministratori, sussiste un'incertezza significativa che può fa sorgere dubbi significativi circa la capacità di Fidia e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale. Tale incertezza risulta peraltro associata al rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel piano concordatario ad oggi ancora non completate, ivi inclusi i prospettati aumenti di capitale, che risultano necessari al fine di dotare la Società e il Gruppo delle risorse necessarie per finanziare il previsto fabbisogno finanziario.
Ciononostante, tenuto conto della conferma da parte di Negma del proprio impegno a versare l'Aucap Bidco di propria competenza dotando tale società delle risorse necessarie per effettuare l'Aumento di Capitale Riservato di Euro 2 milioni e dell'attesa approvazione da parte dell'assemblea straordinaria convocata per il 18 novembre 2022 delle Proposte di Aumenti di Capitale e della conseguente esecuzione di tali aumenti di capitale ed emissione del POC, nella misura necessaria alla copertura del fabbisogno finanziario della Società e del Gruppo nell'arco del prevedibile futuro, ed effettuate le necessarie verifiche, gli Amministratori ritengono che l'iter del piano concordatario possa ragionevolmente essere completato.
Inoltre, con riferimento alle esigenze di cassa di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, sulla base dei flussi elaborati per il periodo settembre 2022 - agosto 2023, gli Amministratori, confidano che, al buon esito dei prospettati aumenti di capitale, non sussistano deficit finanziari in capo alla Società e al Gruppo.
Su tali presupposti, quindi, gli Amministratori reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2021, anche sulla base dei seguenti elementi:
I benefici attesi nel Piano concordatario relativi sia alla gestione ordinaria dell'attività sia agli effetti patrimoniali e finanziari correlati all'esecuzione del Piano stesso, in relazione allo stralcio dei debiti e ai prospettati aumenti di capitale sono attesi a ripristinare l'equilibrio patrimoniale e garantire la copertura delle obbligazioni finanziarie della Società e del Gruppo per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente progetto di bilancio.
La Capogruppo Fidia S.p.A., sulla base del risultato netto dell'esercizio 2021, presenta un patrimonio negativo di Euro 8.505 migliaia. In relazione alle disposizioni contenute nel Codice Civile per tale fattispecie, gli Amministratori provvederanno ad assumere le opportune azioni nell'ambito dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021. Gli Amministratori ritengono inoltre che, sulla base dei benefici oggi già evidenziatisi a seguito dell'omologa del concordato preventivo con lo stralcio dei debiti ammessi alla procedura concorsuale, tali perdite verranno immediatamente ed integralmente riassorbite con ripristino dell'equilibrio patrimoniale.
Il bilancio consolidato 2021 rappresenta il bilancio del gruppo Fidia ed è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari che sono stati valutati al Fair Value. ll Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente; l'applicazione di nuovi principi contabili in vigore dall'01/01/2021 non ha determinato impatti significativi.
Il Gruppo presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.
Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(Perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(Perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.
La definizione di atipico adottata dalla società differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.
Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Trattasi di imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Il patrimonio netto di pertinenza dei terzi e la quota di utile o perdita d'esercizio attribuibile a terzi sono identificati separatamente nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel conto economico consolidati.
Le perdite di pertinenza di terzi che eccedono la quota di interessenza del capitale della partecipata, sono allocate alle interessenze di pertinenza dei terzi. Le variazioni delle quote partecipative detenute dal Gruppo in imprese controllate che non determinano la perdita del controllo sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del Patrimonio netto attribuito ai soci della controllante e delle Interessenze di pertinenza di terzi è rettificato per riflettere la variazione della quota partecipativa. Ogni differenza tra il valore contabile delle Interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed attribuita al patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.
Nel caso di perdita del controllo su una partecipata, il Gruppo riconosce un utile o una perdita a conto economico calcolato come differenza tra (i) la somma tra il fair value del corrispettivo ricevuto e il fair value di ogni eventuale quota partecipativa residua e (ii) il valore contabile delle attività (incluso l'avviamento), delle passività dell'impresa controllata ed eventuali interessenze di pertinenza di terzi. Il valore di eventuali utili o perdite rilevati negli Altri utili e perdite complessivi in relazione alla valutazione delle attività dell'impresa controllata sono rilevati come se l'impresa controllata fosse ceduta (riclassificati a conto economico o trasferiti direttamente tra gli utili a nuovo, secondo l'IFRS applicabile). Il fair value di eventuali partecipazioni residuali nell'impresa precedentemente controllata è rilevato, a seconda del rapporto partecipativo esistente, in accordo con quanto previsto dallo IAS 28 o IAS 31.
Sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in imprese collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.
Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.
Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo.
Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti.
Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall ' euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall' applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:
circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dal'aggregazione aziendale);
Le aggregazioni aziendali avvenute prima del 1° gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell'IFRS 3.
Gli immobili, costituiti essenzialmente dalle sedi operative delle controllate Fidia Iberica e Fidia Co, sono valutati al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore.
Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.
I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.
L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:
| Descrizione | Aliquote ammortamento |
|---|---|
| Fabbricati | 5,00% |
| Costruzioni leggere | 5,00% |
| Impianti generici e specifici | 12,50% |
| Macchinari | 6,67 % / 15,00% / 48,11% |
| Attrezzatura industriale e commerciale | 20,00% /25,00% |
| Macchine elettroniche di ufficio | 20,00% |
| Mobili e arredi d'ufficio | 6,67% |
| Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno | 20,00% |
| Automezzi | 25,00% |
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.
I contratti di locazione attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.
Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economico-tecnica, se inferiore.
Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:
contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.
L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing include le seguenti componenti:
il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing.Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:
Il Gruppo si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 euro, quando nuovi).
La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing. Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile. Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".
Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.
Le principali categorie di attività immateriali detenute dal Gruppo sono rappresentate da costi di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.
I software e le licenze sono ammortizzati in cinque anni.
I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.
Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).
Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.
Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.
Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.
Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.
La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società collegate e in altre imprese.
Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a medio-lungo termine e i depositi cauzionali.
Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali, gli altri crediti e attività correnti e le altre attività finanziarie correnti (che includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati), nonché le disponibilità e mezzi equivalenti.
In particolare, la voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide come prima definite, al netto degli scoperti bancari in quanto questi sono considerati parte integrante della gestione di liquidità del Gruppo.
Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.
I crediti commerciali, gli altri crediti e le attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati, sono inizialmente rilevati al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.
Sono iscritte al valore nominale.
I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.
Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
Le eventuali passività finanziarie a tasso fisso coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società Capogruppo solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap e Interest Rate Cap) ed eventualmente di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite).
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dal principio contabile IFRS 9.
Coerentemente con quanto stabilito dal principio IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solamente se sono rispettati i seguenti criteri di ammissibilità:
Bilancio consolidato - 72
Le relazioni di copertura ammissibili sono le seguenti:
Per quanto concerne le coperture di cash flow hedge, utilizzate dal Gruppo Fidia, fintanto che risultano soddisfatti i criteri di ammissibilità, la copertura degli strumenti finanziari deve essere contabilizzata come segue (cfr. 6.5.11):
Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nella riserva di cash flow hedge, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi nella riserva di cash flow hedge sono rilevati immediatamente a conto economico.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.
L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.
Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.
Il Gruppo Fidia si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.
Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.
I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2021 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.
La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dal Gruppo Fidia a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.
Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value, sono state raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.
In particolare, le attività e passività finanziarie sono state distinte in:
Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività.
Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a medio-lungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.
Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore del Gruppo, da parte di istituti bancari.
Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari di copertura e di negoziazione.
Il fair value degli Interest Rate Swap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:
| Curva Euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | |||
| 1W | - | - | ||
| 1M | -0,583% | -0,554% | ||
| 2M | - | - | ||
| 3M | -0,572% | -0,545% | ||
| 6M | -0,546% | -0,526% | ||
| 9 M | - | - | ||
| 12M | -0,501% | -0,499% | ||
| 2 year | -0,317% | -0,553% | ||
| 3 Year | -0,165% | -0,540% | ||
| 4 year | -0,084% | -0,519% | ||
| 5 year | -0,018% | -0,493% | ||
| 7 year | 0,092% | -0,425% | ||
| 10 year | 0,273% | -0,293% | ||
| 15 year | 0,482% | -0,096% | ||
| 20 year | 0,552% | -0,007% | ||
| 30 year | 0,498% | -0,027% |
Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).
Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.
Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Il trattamento di fine rapporto dei dipendenti della società controllante rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.
Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.
Il Gruppo contabilizza i ricavi, ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il principio contabile è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:
In particolare, i ricavi relativi alla vendita di macchine sono riconosciuti nel momento in cui l'installazione ed il collaudo vengono formalmente accettati dall'acquirente, che coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte del Gruppo e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà.
Il Gruppo identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.
I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.
I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.
I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.
I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.
I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
I dividendi pagabili dal Gruppo sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle singole società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli altri costi operativi.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività ed il suo valore contabile nel bilancio consolidato. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e sulle differenze temporanee, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote
fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Il risultato base per azione è calcolato dividendo l'Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, tale valore non è stato modificato perché la Fidia non ha emesso strumenti di capitale aventi effetti diluitivi.
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.
Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.
Le perdite consuntivate negli ultimi quattro esercizi, la crisi in alcuni settori dove il Gruppo opera – aggravata dalla diffusione della pandemia Covid-19 che ha prodotto tensioni e stalli sui mercati caratteristici – ed il livello di indebitamento del Gruppo sfociato nella richiesta da parte della Capogruppo Fidia S.p.A. di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161 comma 6 della Legge Fallimentare (R.D. 267/1972) sono stati ritenuti indicatori di perdite durevoli di valore. Si è pertanto proceduto all'effettuazione di un test di impairment sul valore delle attività non correnti del Gruppo Fidia.
In accordo con lo IAS 36, il management ha identificato nella CGU "Gruppo Fidia" il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività. Infatti, nonostante ai fini dell'informativa di settore si identifichino tre settori di attività (HSM, CNC, Service), considerata la stretta interdipendenza tra questi, l'unità generatrice di cassa più piccola è rappresentata dal Gruppo nel suo complesso.
Al 31 dicembre 2021 il valore recuperabile dalla CGU "Gruppo Fidia" è stato sottoposto a test di recuperabilità al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (il capitale investito netto della CGU) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.
Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. e avente ad oggetto l'arco temporale 2022–2025. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.
In particolare, il business plan di Gruppo utilizzato per la verifica di recuperabilità delle attività non correnti della CGU "Gruppo Fidia" è coerente con il Piano concordatario di Fidia S.p.A. depositato in data 29 settembre 2021 presso il Tribunale di Ivrea nell'ambito della procedura di concordato in continuità; tale piano è stato opportunamente rettificato per considerare i dati consuntivi 2021 disponibili alla data, neutralizzando altresì gli effetti derivanti dall'eventuale omologa del concordato (a titolo esemplificativo, non è stata considerata la sopravvenienza attiva a seguito dello stralcio dei debiti ammessi alla procedura), in linea con quanto disposto dal principio contabile IAS 36 al paragrafo 33, lettera b).
Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei cinque anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari a 7.91%, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato prudenzialmente un tasso di crescita dello 0%.
La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 31 dicembre 2021.
Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti del costo del capitale, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, il WACC che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe pari al tasso di sconto utilizzato nel base case, incrementato di 345bps.
Alla conclusione del test al 31 dicembre 2021, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile di 3,2 milioni di euro.
Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte.
Al momento della vendita del prodotto, il Gruppo accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. Il Gruppo lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti dagli interventi in garanzia.
Per la valutazione del trattamento di fine rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto ed il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi
Il Gruppo è potenzialmente soggetto a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche che sono sottoposte alla giurisdizione di diversi stati. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 01/01/2021.
Concessions beyond 30 June 2021"; tale documento è stato pubblicato il 30 agosto 2021 sulla Gazzetta Ufficiale
della Comunità Europea. L'emendamento aumenta di dodici mesi, dal 30/06/2021 al 30/06/2022, il periodo di
applicazione dell'espediente pratico, introdotto il 28/05/2020, per la contabilizzazione delle concessioni di affitto relative al COVID-19. L'emendamento è efficace dal 01/04/2021.
L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio consolidato al 31/12/2021.
Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili i seguenti principi.
In data 14/05/2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti, efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2022:
Tali emendamenti risultano ad oggi omologati in seguito alla pubblicazione del 02/07/2021 sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.
Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.
Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea i seguenti principi.
In data 23/01/2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: classification of liabilities as current or non-current" per chiarire i requisiti per la classificazione delle passività come "correnti" o "non correnti". Più precisamente, le modifiche i) specificano che le condizioni esistenti alla fine del periodo di riferimento sono quelle che devono essere utilizzate per determinare se esiste un diritto a differire il regolamento di una passività; ii) specificano che le aspettative della direzione in merito agli eventi successivi alla data di bilancio non sono rilevanti; iii) chiariscono le situazioni da considerare come liquidazione di una passività. Le modifiche entrano in vigore dal 01/01/2023.
In data 18/05/2017 lo IASB ha emesso lo standard "IFRS 17 – Insurance Contracts" destinato a sostituire l'attuale "IFRS 4 – Insurance Contracts". Il nuovo principio, applicabile dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente al 01/01/2023, disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.
In data 12/02/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies". L'obiettivo degli emendamenti è lo sviluppo di linee guida ed esempi per aiutare le società ad applicare un giudizio di materialità nell'informativa sui principi contabili. Le modifiche all'IFRS Practice Statement 2 forniscono invece delle indicazioni sulla modalità con la quale applicare il concetto di materialità all' informativa sui principi contabili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2023.
In data 12/02/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in merito alla distinzione tra i cambiamenti nelle stime contabili ed i cambiamenti nei principi contabili: i primi sono applicati in modo prospettico a transazioni future e altri eventi futuri, i secondi sono generalmente applicati anche in modo retrospettivo a transazioni passate e altri eventi passati. Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2023.
In data 07/05/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento affronta da un punto di vista pratico in merito all'applicazione dell'esenzione prevista dai paragrafi n. 15 e 24 dello IAS 12 alle operazioni che danno origine sia a un'attività che a una passività, al momento della rilevazione iniziale e possono comportare differenze temporanee fiscali dello stesso importo. In base alle modifiche proposte, l'esenzione dalla rilevazione iniziale prevista dallo IAS 12 non si applicherebbe alle operazioni che, al momento dell'esecuzione, diano luogo a importi uguali e compensabili in termini di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2023.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.
Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
Il Gruppo monitora in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura in relazione ai rischi di mercato.
Il Consiglio di Amministrazione definisce la politica di gestione dei rischi, provvedendo alla creazione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo.
Si rinvia per maggiori dettagli alla Nota 29.
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021 include la Fidia S.p.A. e 8 società controllate consolidate, nelle quali Fidia S.p.A. detiene direttamente la maggioranza dei diritti di voto e sulle quali esercita il controllo.
Le società incluse nell'area di consolidamento sono qui di seguito elencate:
| Denominazione / Sede | Moneta | Capitale Sociale |
Quota di partecipazione 2021 |
Quota di partecipazione 2020 |
|---|---|---|---|---|
| Fidia Gmbh, Dreiech – Germania | Euro | 520.000 | 100% | 100% |
| Fidia Co, Rochester Hill - U.S.A. | USD | 400.000 | 100% | 100% |
| Fidia Sarl, Emerainville – Francia | Euro | 300.000 | 100% | 100% |
| Fidia Iberica S.A., Zamudio - Spagna | Euro | 180.300 | 99,993% | 99,993% |
| Fidia do Brasil Ltda, Sao Paulo – Brasile | Reais | 399.843 | 99,75% | 99,75% |
| Beijing Fidia M&E Co Ltd, Beijing - Cina | Rmb | 12.814.480 | 100,00% | 100,00% |
| Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd, Shenyang – Cina |
Rmb | 42.517.648 | 51,00% | 51,00% |
| OOO Fidia, Mosca - Federazione Russa | Rublo | 3.599.790 | 100% | 100% |
L'area di consolidamento non è variata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.
Si precisa che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia Spa al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% detenuta dalla Fidia Gmbh).
La segmentazione del fatturato per area geografica è riportata nella tabella seguente; si evidenzia che le vendite realizzate all'estero rappresentano il 92.1% dei ricavi.
| Ricavi per area geografica (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | % | Esercizio 2020 | % |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 1.882 | 7.9% | 3.519 | 16.6% |
| Europa | 9.490 | 39.8% | 4.451 | 21.0% |
| Asia | 5.764 | 24.2% | 5.079 | 23.9% |
| Nord e Sud America | 6.694 | 28.1% | 8.190 | 38.6% |
| Resto del mondo | 7 | 0% | 0 | 0% |
| Totale ricavi | 23.837 | 100% | 21.239 | 100% |
L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:
| Ricavi per linea di business (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | % | Esercizio 2020 | % |
|---|---|---|---|---|
| Controlli numerici, azionamenti e software | 1.519 | 6.4% | 1.354 | 6.4% |
| Sistemi di fresatura ad alta velocità | 10.383 | 43.6% | 9.175 | 43.2% |
| Assistenza post-vendita | 11.935 | 50.1% | 10.710 | 50.4% |
| Totale ricavi | 23.837 | 100% | 21.239 | 100% |
Tale voce è così composta:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Contributi in conto esercizio | 451 | 335 |
| Sopravvenienze attive | 37 | 139 |
| Plusvalenze immobilizzazioni materiali | 28 | 263 |
| Recupero costi sostenuti | 24 | 27 |
| Rimborsi assicurativi | 226 | 7 |
| Proventizzazione fondo garanzia prodotto e altri | 338 | 938 |
| Altri ricavi e proventi diversi | 339 | 414 |
| Totale | 1.444 | 2.123 |
Gli altri ricavi e proventi sono pari a 1.444 migliaia di euro (2.123 migliaia di euro nell'esercizio 2020), in riduzione rispetto l'anno precedente.
All'interno di questa voce sono ricompresi 451 migliaia di euro (335 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) relativi a contributi per progetti di ricerca iscritti per competenza nel conto economico della capogruppo Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2021 ed erogati dall'Unione Europea e dal MIUR. L'attività di ricerca, sia applicata che di base, rappresenta una componente strutturale ed è svolta in modo continuativo da Fidia S.p.A.
Possono essere così dettagliati:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Materiali di produzione | 4.744 | 3.815 |
| Materiali per assistenza tecnica | 1.137 | 606 |
| Materiali di consumo | 44 | 51 |
| Attrezzatura e software | 4 | 5 |
| Imballi | 161 | 111 |
| Altri | 73 | 81 |
| Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di consumo | 899 | 1.289 |
| Totale | 7.061 | 5.956 |
L'incremento dei costi per consumi di materie prime ed altri materiali riflette sostanzialmente l'incremento dei ricavi dell'esercizio e l'aumento del costo delle materie prime.
Il costo del personale ammonta a 10.338 migliaia di euro contro 10.996 migliaia di euro dell'esercizio precedente ed è così composto:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 7.671 | 8.203 |
| Oneri sociali | 2.094 | 2.179 |
| T.F.R. | 351 | 398 |
| Altri costi del personale | 222 | 216 |
| Totale | 10.338 | 10.996 |
Il costo del personale risulta in lieve riduzione rispetto all'anno precedente (- 6,0) % pari ad una riduzione di circa 658 migliaia di euro) e l'organico di Gruppo risulta mediamente inferiore di circa il 16,4%.
Per effetto del maggior fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è diminuita passando dal 51,8% del 2020 al 43,4% del presente esercizio.
Come citato in precedenza, si segnala che è stata prorogata la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria Emergenza COVID per i primi due trimestri dell'anno 2021. A partire dal mese di Luglio 2021, è stata attivata, previo accordo con le Rappresentanze Sindacali, la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, in deroga ai sensi del D.L. 73/2021, cosiddetto Decreto Sostegni bis, per la sedi di san Mauro e di Forlì. L'utilizzo di questi strumenti di ammortizzazione sociale è in linea con le azioni di contenimento costi intraprese dalla Direzione per far fronte all'attuale situazione di riduzione della domanda, anche a seguito della pandemia.
Si evidenzia di seguito la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2021 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria:
| 31 dicembre 2020 |
Entrate | Uscite | Var. livello | 31 dicembre 2021 |
Media periodo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 11 | 1 | (3) | - | 9 | 10 |
| Quadri e impiegati | 218 | 2 | (50) | - | 170 | 194 |
| Operai | 42 | - | (4) | - | 38 | 40 |
| Totale | 271 | 3 | (57) | - | 217 | 244 |
Gli altri costi operativi, pari a 7.193 migliaia di euro, risultano in aumento di 203 migliaia di euro rispetto ai 6.990 migliaia di euro al 31 dicembre 2021; sono dettagliati nella tabella seguente:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Lavorazioni di terzi | 521 | 531 |
| Spese viaggio | 722 | 994 |
| Trasporti e dazi | 641 | 626 |
| Affitti passivi uffici e stabilimenti (contratti non in perimetro IFRS16) | 184 | 240 |
| Consulenze tecniche, legali e amministrative | 1.813 | 1.207 |
| Utenze | 390 | 352 |
| Provvigioni | 240 | 183 |
| Spese di noleggi autovetture | 55 | 67 |
| Accantonamento fondo garanzia | 240 | 264 |
| Altri accantonamenti | 80 | - |
| Emolumenti sindaci | 71 | 97 |
| Assicurazioni | 336 | 428 |
| Pubblicità, fiere e altri costi commerciali | 2 | 9 |
| Imposte e tasse non sul reddito | 194 | 217 |
| Manutenzioni e pulizia | 128 | 149 |
| Spese connesse al personale | 139 | 161 |
| Servizi bancari | 68 | 76 |
| Spese gestioni automezzi | 61 | 71 |
| Perdite su crediti | - | 39 |
| Costi relativi alla quotazione in Borsa | 93 | 143 |
| Costi per riparazioni e interventi | 893 | 466 |
| Costi per progetti di ricerca | 85 | 116 |
| Spese rappresentanza | 4 | 6 |
| Contributi e erogazioni | 37 | 30 |
| Sopravvenienze passive | 93 | 46 |
| Multe e penalità | 3 | 14 |
| Altri | 99 | 458 |
| Totale | 7.193 | 6.990 |
L'incremento rispetto all'anno passato è imputabile all'incremento dei costi per riparazioni ed interventi pari a +91%, e all'incremento dei costi per consulenze tecniche,legali ed amministrative correlate alle procedure concorsuali, al netto della riduzione delle spese viaggio e alla contrazione dei costi di varia natura non correlati con l'attività produttiva.
| (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | 448 | 295 |
| Ammortamento immobili, impianti e macchinari | 1.474 | 1.764 |
| Svalutazione crediti commerciali | 65 | 854 |
| Svalutazione immobilizzazioni immateriali | 11 | 648 |
| Totale | 1.998 | 3.561 |
L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza. La svalutazione dei crediti rappresenta invece la stima di possibili sofferenze sui crediti stessi; tale accantonamento, unitamente al fondo preesistente è considerato congruo presidio a fronte di possibili insolvenze.
La svalutazione delle immobilizzazioni immateriali, pari a euro 11 migliaia, rappresenta la svalutazione di costi di sviluppo valutati al loro valore recuperabile.
Nell'esercizio 2021 non vi sono proventi non ricorrenti, così come avvenuto per l'esercizio 2020.
I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | 17 | 28 |
| Oneri finanziari | (382) | (550) |
| Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati | - | 1 |
| Utile (perdite) da transazioni in valute estere | (338) | 212 |
| Totale | (702) | (309) |
Nell'esercizio 2021 il saldo dei proventi e oneri finanziari è negativo per 702 migliaia di euro (309 migliaia di euro nel precedente esercizio).
I proventi finanziari sono rappresentati da:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Interessi attivi verso banche | 7 | 13 |
| Altri interessi attivi | 10 | 15 |
| Totale | 17 | 28 |
Gli oneri finanziari sono rappresentati da:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing | (328) | (419) |
| Interessi passivi su debiti a M/L termine verso banche | (4) | (34) |
| Oneri finanziari su TFR | (2) | (7) |
| Altri oneri finanziari | (49) | (90) |
| Totale | (382) | (550) |
I proventi e oneri netti su strumenti finanziari derivati:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari su strumenti derivati per adeguamento Fair Value | ||
| -adeguamento fair value su contratti IRS e IRC | - | 1 |
| Totale | - | 1 |
Gli oneri e i proventi su strumenti derivati includono la valutazione al fair value di un contratto di interest rate swap stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A. per coprire il rischio di oscillazione dei tassi di interesse su un contratto di leasing immobiliare.
Gli utili(perdite) da transazioni in valuta estere sono rappresentati da:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Utili su cambi realizzati | 424 | 332 |
| Utili su cambi non realizzati | 152 | 237 |
| Perdite su cambi realizzate | (647) | (321) |
| Perdite su cambi non realizzate | (267) | (36) |
| Totale | (338) | 212 |
Le imposte iscritte nel conto economico consolidato sono le seguenti:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito: IRES e IRAP | - | - |
| Imposte sul reddito controllate estere | 12 | (34) |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (8) | (19) |
| Imposte anticipate | (203) | (33) |
| Imposte differite | 437 | (6) |
| Totale | 238 | (92) |
La riduzione delle imposte correnti riflette i minori imponibili realizzati dalla capogruppo e da alcune società controllate rispetto all'anno precedente (in particolare la capogruppo Fidia Spa ha realizzato una perdita fiscale sia ai fini IRAP che ai fini IRES).
Al 31 dicembre 2021 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 1.235 | 1.013 |
| Passività per imposte differite | (521) | (84) |
| Totale | 714 | 929 |
Lo stanziamento delle attività per imposte anticipate è stato effettuato da ogni società del Gruppo valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base di piani fiscali aggiornati.
Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite, suddivise per singola tipologia, sono così analizzabili:
| (migliaia di euro) | Al 31/12/2020 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Altre Variazioni |
Differenze cambio |
Al 31/12/2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate a fronte: | ||||||
| Applicazione IFRS 15 | - | 404 | - | - | - | 404 |
| Applicazione IAS 19 | 130 | (10) | 19 | - | - | 139 |
| Applicazione IAS 16- Immobili, impianti, |
12 | (1) | - | - | 1 | 12 |
| Perdite pregresse | 357 | (81) | - | - | 3 | 279 |
| Fondi svalutazione | 329 | (69) | - | - | 21 | 281 |
| Riserva cash flow hedge | 69 | - | (32) | - | - | 37 |
| Varie | 116 | (40) | - | - | 8 | 85 |
| Totale imposte anticipate | 1.013 | 203 | (13) | - | 33 | 1.236 |
| Imposte differite passive a fronte: |
||||||
| Applicazione IFRS 15 | 312 | 312 | ||||
| Valutazione fair value | 24 | (5) | - | - | - | 19 |
| Varie | 60 | 130 | - | - | - | 190 |
| Totale imposte differite | 84 | 437 | - | - | - | 521 |
Il valore complessivo delle perdite fiscali esistenti al 31 dicembre 2021 ed i relativi importi su cui non sono state rilevate attività per imposte anticipate, suddivisi per anno di scadenza, sono indicati di seguito e riguardano esclusivamente la Fidia S.p.A.
| Anno di scadenza | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) |
Al 31 dicembre 2021 |
2021 | 2022 | 2023 | 2024 | oltre 2025 | Illimitate o non prevedibili |
| Perdite fiscali |
10.996 | - | - | - | - | 10.996 |
Il calcolo del risultato per azione si basa sui seguenti dati:
| 2021 | 2020 | ||
|---|---|---|---|
| Risultato netto di competenza del Gruppo | Migliaia di euro | (3.202) | (5.708) |
| Risultato attribuibile alle azioni ordinarie | Migliaia di euro | (3.202) | (5.708) |
| Numero medio di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio |
Numero | 5.113.000 | 5.113.000 |
| Risultato per azione ordinaria | Euro | (0,626) | (1,116) |
| Risultato diluito per azione ordinaria | Euro | (0,626) | (1,116) |
Non si rileva differenza tra il Risultato per azione e il Risultato diluito per azione in quanto la Fidia S.p.A. non ha in essere operazioni potenzialmente diluitive.
Nel corso del 2021 le variazioni nel valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari sono state le seguenti:
| (migliaia di euro) | Terreni e Fabbricati |
Impianti, macchinari e attrezzature |
Altri beni | Immobilizz. in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto contabile al 01.01.2021 | 10.118 | 340 | 766 | 2 | 11.227 |
| Incrementi e acquisizioni | 96 | 5 | 49 | - | 150 |
| Riclassifiche/giroconti | - | - | (2) | - | (2) |
| Decrementi ed alienazioni | - | - | (5) | - | (5) |
| Ammortamento | (989) | (147) | (338) | - | (1.474) |
| (Svalutazioni)/Riprese di valore | - | - | - | - | - |
| Differenze cambio | 116 | 1 | 14 | 131 | |
| Valore netto contabile al 31.12.2021 | 9.341 | 199 | 484 | 2 | 10.027 |
| Di cui diritti d'uso: | |||||
| Valore netto al 31 dicembre 2020 | 9.002 | - | 301 | - | 9.303 |
| Incrementi | 96 | - | 21 | 117 | |
| Decrementi netti | - | - | - | - | |
| Ammortamento | (950) | - | (184) | (1.134) | |
| Differenze cambio | 55 | - | - | 55 | |
| Valore netto contabile al 31.12.2021 | 8.203 | - | 138 | - | 8.341 |
Nel corso del 2021 e del 2020, le variazioni nel costo originario degli Immobili, impianti e macchinari sono state le seguenti:
| Saldo iniziale 31.12.2020 | Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Acquisizione Costo di |
Rivalutazioni | Totale | Acquisizioni | Decrementi | netta diritti Variazione d'uso |
Differenze Cambio |
Totale | Saldo 31.12.2021 |
| Terreni e fabbricati | 13.260 | 0 | 13.260 | - | - | (26) | 208 | 182 | 13.443 |
| Costruzioni leggere | 9 | 0 | 9 | - | - | - | - | - | 9 |
| Totale immobili | 13.269 | 0 | 13.269 | - | - | (26) | 208 | 182 | 13.452 |
| Impianti e macchinari | 1.990 | 0 | 1.990 | - (129) | - | 11 (118) | 1.872 | ||
| Attrezzature industriali | 2.684 | 0 | 2.684 | 4 | (1) | - | 29 | 32 | 2.716 |
| Strumenti elettrici | 977 | 0 | 977 | - | (3) | - | 8 | 5 | 982 |
| Totale impianti, macchinari e attrezzature |
5.651 | 0 | 5.651 | 4 (133) | - | 48 | (81) | 5.570 | |
| Mobili e arredi | 1.251 | 0 | 1.251 | 1 | (1) | - | 16 | 16 | 1.266 |
| Macchine elettroniche | 1.712 | 0 | 1.712 | 9 (114) | - | 25 | (80) | 1.632 | |
| Mezzi di trasporto | 1.990 | 0 | 1.990 | 18 (175) | (254) | 52 (359) | 1.631 | ||
| Totale altri beni | 4.952 | 0 | 4.952 | 28 (290) | (254) | 93 (423) | 4.529 | ||
| Immobilizzazioni in corso | 2 | 0 | 2 | - | - | - | - | 2 | |
| Totale costo originario immobili, impianti e macchinari |
23.874 | 0 | 23.874 | 32 (423) | (280) | 349 | (322) | 23.553 |
| Saldo iniziale 31.12.2019 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Acquisizione Costo di |
Rivalutazioni | Totale | adozione IFRS 16 Prima |
1.1.2020 Saldo |
Acquisizioni | Decrementi | netta diritti Variazione d'uso |
Differenze Cambio |
Totale | Saldo 31.12.2020 |
| Terreni e fabbricati | 13.012 | 380 | 13.392 | 0 | 13.392 | - | (269) | 274 | (137) (132) | 13.260 | |
| Costruzioni leggere | 11 | 0 | 11 | 0 | 11 | - | (2) | - | (2) | 9 | |
| Totale immobili | 13.403 | 380 | 13.403 | 0 | 13.403 | - | (271) | 274 | (137) (131) | 13.269 | |
| Impianti e macchinari | 2.435 | 0 | 2.435 | 0 | 2.435 | - | (51) | (382) | (12) (445) | 1.990 | |
| Attrezzature industriali | 2.686 | 0 | 2.686 | 0 | 2.686 | 9 | - | - | (11) | (2) | 2.684 |
| Strumenti elettrici | 977 | 0 | 977 | 0 | 977 | 9 | - | - | (9) | - | 977 |
| Totale impianti, macchinari e attrezzature |
6.098 | 0 | 6.098 | 0 | 6.098 | 18 | (51) | (382) | (32) (447) | 5.651 | |
| Mobili e arredi | 1.308 | 0 | 1.308 | 0 | 1.308 | 1 | (43) | - | (16) | (57) | 1.251 |
| Macchine elettroniche | 1.732 | 0 | 1.732 | 0 | 1.732 | 12 | (3) | - | (29) | (20) | 1.712 |
| Mezzi di trasporto | 2.127 | 0 | 2.127 | 0 | 2.127 | 42 | (91) | (46) | (42) (137) | 1.990 | |
| Totale altri beni | 5.167 | 0 | 5.167 | 0 | 5.167 | 55 | (137) | (47) | (87) (216) | 4.952 | |
| Immobilizzazioni in corso |
3 | 0 | 3 | 0 | 3 | - | - | - | (1) | (1) | 2 |
| Totale costo originario immobili, impianti e macchinari |
24.291 | 380 | 24.671 | 0 | 24.671 | 73 | (459) | (154) | (257) (797) | 23.874 |
Nel corso del 2021 e del 2020, le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:
| Saldo | Ammortamento valore storico |
Ammortamento diritti d'uso |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | iniziale 1.1.2021 |
Ammor.ti | Utilizzi | Ammor.ti | Utilizzi | Diff. Cambio | Totale | Saldo finale 31.12.2021 |
| Terreni e fabbricati | 3.145 | 39 | - | 950 | (122) | 92 | 959 | 4.104 |
| Costruzioni leggere | 7 | - | - | - | - | - | - | 7 |
| Totale immobili | 3.152 | 39 | - | 950 | (122) | 92 | 959 | 4.111 |
| Impianti e macchinari | 1.843 | 42 | (128) | - | - | 9 | (77) | 1.766 |
| Attrezzature industriali | 2.509 | 99 | (1) | - | - | 29 | 127 | 2.636 |
| Strumenti elettrici | 959 | 6 | (3) | - | - | 8 | 11 | 970 |
| Totale impianti, macchinari e attrezzature |
5.311 | 147 | (132) | - | - | 46 | 61 | 5.372 |
| Mobili e arredi | 1.069 | 28 | (1) | - | - | 13 | 40 | 1.109 |
| Macchine elettroniche | 1.654 | 25 | (113) | - | - | 24 | (64) | 1.590 |
| Mezzi di trasporto | 1.461 | 99 | (172) | 184 | (273) | 45 | (117) | 1.345 |
| Totale altri beni | 4.184 | 152 | (286) | 184 | (273) | 82 | (141) | 4.044 |
| Totale fondo ammortamento immobili, impianti e macchinari |
12.648 | 338 | (418) | 1.134 | (395) | 220 | 879 | 13.527 |
Bilancio consolidato - 89
| Saldo | Ammortamento valore storico |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | iniziale 1.1.2020 |
Ammor.ti Utilizzi |
Ammor.ti | Utilizzi | Diff. Cambio | Totale | Saldo finale 31.12.2020 |
|
| Terreni e fabbricati | 2.448 | 90 | (268) | 976 | (66) | (35) | 697 | 3.145 |
| Costruzioni leggere | 8 | - | (1) | - | - | - | (1) | 7 |
| Totale immobili | 2.456 | 90 | (269) | 976 | (66) | (35) | 696 | 3.152 |
| Impianti e macchinari | 1.991 | 45 | (51) | 56 | (187) | (11) | (148) | 1.843 |
| Attrezzature industriali | 2.371 | 148 | - | - | - | (10) | 138 | 2.509 |
| Strumenti elettrici | 960 | 8 | - | - | - | (9) | (1) | 959 |
| Totale impianti, macchinari e attrezzature |
5.322 | 201 | (51) | 56 | (187) | (30) | (11) | 5.311 |
| Mobili e arredi | 1.095 | 29 | (42) | - | - | (13) | (26) | 1.069 |
| Macchine elettroniche | 1.647 | 37 | (3) | - | - | (27) | 7 | 1.654 |
| Mezzi di trasporto | 1.322 | 84 | (91) | 291 | (115) | (31) | 138 | 1.461 |
| Totale altri beni | 4.064 | 150 | (136) | 291 | (115) | (71) | 119 | 4.184 |
| Totale fondo ammortamento immobili, impianti e macchinari |
11.844 | 441 | (456) | 1.323 | (368) | (136) | 804 | 12.648 |
Il valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2021 è così analizzabile:
| Movimenti dell'esercizio | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Saldo iniziale 31.12. 2020 |
Acquisizioni | Disinvestimenti | Riprese di valore (Svalutazioni) |
Riclassifiche | Ammortamenti | Variazione netta diritti d'uso |
Differenze Cambio |
Totale | Saldo finale 31.12. 2021 |
|
| Terreni e fabbricati | 10.115 | - | - | - | - | (989) | 96 | 116 | (776) | 9.338 | |
| Costruzioni leggere | 2 | - | - | - | - | - | 3 | ||||
| Totale immobili | 10.117 | - | - | - | - | (989) | 96 | 116 | - | 9.341 | |
| Impianti e macchinari | 147 | - | (1) | - | - | (42) | - | 2 | (41) | 106 | |
| Attrezzature industriali | 175 | 5 | - | - | - | (99) | - | - | (94) | 81 | |
| Strumenti elettrici | 18 | - | - | - | - | (6) | - | - | (6) | 12 | |
| Totale impianti, macchinari e attrezzature |
340 | 5 | (1) | - | - | (147) | - | 2 | (141) | 199 | |
| Mobili e arredi | 181 | 1 | - | - | - | (28) | 3 | (24) | 157 | ||
| Macchine elettroniche | 58 | 9 | (1) | - | - | (25) | 1 | (16) | 42 | ||
| Mezzi di trasporto | 528 | 18 | (3) | - | (2) | (285) | 21 | 9 | (242) | 286 | |
| Totale altri beni | 767 | 28 | (4) | - | (2) | (338) | 21 | 13 | (282) | 485 | |
| Immobilizzazioni in corso | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | 2 | |
| Totale valore netto immobili, impianti e macchinari |
11.226 | 33 | (5) | - | (2) | (1.474) | 117 | 131 | (1.199) | 10.027 |
Il valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2020 è così analizzabile:
| Movimenti dell'esercizio | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) |
Saldo iniziale 31.12. 2020 |
Prima adozione IFRS 16 |
Saldo iniziale 1.1.2020 |
Acquisizioni | Disinvestimenti | Riprese di valore (Svalutazioni) |
Riclassifiche | Ammortamenti | Variazione netta diritti d'uso |
Differenze Cambio |
Totale | Saldo finale 31.12. 2020 |
|
| Terreni e fabbricati |
10.944 | 10.944 | - | (1) | - | - | (1.066) | 340 | (102) | (829) | 10.115 | ||
| Costruzioni leggere |
3 | 3 | - | (1) | - | - | - | - | - | (1) | 2 | ||
| Totale immobili |
10.947 | 10.947 | - | (2) | - | - | (1.066) | 340 | (102) | (830) | 10.117 | ||
| Impianti e macchinari |
444 | 444 | - | - | - | - | (101) | (19 5) |
(1) | (297) | 147 | ||
| Attrezzature industriali |
315 | 315 | 9 | - | - | - | (148) | - | (1) | (140) | 175 | ||
| Strumenti elettrici |
17 | 17 | 9 | - | - | - | (8) | - | - | 1 | 18 | ||
| Totale impianti, macchinari e attrezzature |
776 | 776 | 18 | - | - | - | (257) | (19 5) |
(2) | (436) | 340 | ||
| Mobili e arredi | 213 | 213 | 1 | (1) | - | - | (29) | - | (3) | (32) | 181 | ||
| Macchine elettroniche |
85 | 85 | 12 | - | - | - | (37) | - | (2) | (27) | 58 | ||
| Mezzi di trasporto |
805 | 805 | 42 | - | - | - | (375) | 69 | (11) | (275) | 528 | ||
| Totale altri beni |
1.103 | 1.103 | 55 | (1) | - | - | (441) | 69 | (16) | (334) | 767 | ||
| Immobilizzazi oni in corso |
3 | 3 | - | - | - | - | - | - | (1) | (1) | 2 | ||
| Totale valore netto immobili, impianti e macchinari |
12.827 | 12.827 | 73 | (3) | - | - | (1.764) | 214 | (121) | (1.601) | 11.226 |
Gli investimenti effettuati nell'esercizio 2021, pari a 33 migliaia di euro per beni acquistati sono costituiti da investimenti fisiologici per il mantenimento della struttura produttiva.
La restante parte della voce Incrementi è costituita dai diritti d'uso a seguito del rinnovo di impegni relativi a immobili, con conseguente stipula dei nuovi contratti di locazione, ed ad alcuni contratti di locazione di autoveicoli.
Il valore dei terreni e fabbricati incorpora un fabbricato industriale detenuto dalla controllante, divenuto pronto per l'uso nel corso dal 2017, e da tale data è stato oggetto di ammortamento.
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo non possiede fabbricati gravati da garanzie reali, ma, in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del fabbricato industriale ristrutturato da Fidia S.p.A., tale bene risulta intestato alla società di leasing.
Gli investimenti non includono oneri finanziari capitalizzati.
La voce Fabbricati è costituita dalle sedi operative della Fidia S.p.A., della Fidia Iberica e della Fidia Co e dai diritti d'uso delle sedi delle seguenti società del Gruppo: Fidia GmbH, Fidia Sarl, Fidia do Brasil, Fidia Beijing e Shenyang Fidia.
Gli ammortamenti delle attività materiali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota n. 6).
Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2021, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".
Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita.
Nel corso del 2021 e del 2020 le variazioni nel valore netto contabile delle Immobilizzazioni immateriali sono state le seguenti:
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Saldo iniziale 1.1.2021 |
Acquisizioni | Ammortamenti Riclassifiche | Differenze Cambio |
(Svalutazione) Riprese di |
valore Totale | Saldo finale 31.12.2021 |
|
| Costi di sviluppo | 1.299 | - | (433) | 95 | - | - | (338) | 961 |
| Licenze | 2 | - | (1) | - | - | - | (1) | 1 |
| Software | 22 | 10 | (15) | - | - | - | (5) | 18 |
| Immobilizzazioni in corso |
648 | 47 | - | (95) | - | (11) | (59) | 589 |
| Totale valore netto immobilizzazion i immateriali |
1.972 | 57 | (449) | - | - | (11) | 403 | 1.569 |
| Movimenti dell'esercizio | Saldo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Saldo iniziale 1.1.2020 |
Acquisizioni | Ammortamenti Riclassifiche | Differenze Cambio |
(Svalutazione) Riprese di |
valore Totale | finale 31.12.20 20 |
|
| Costi di sviluppo | 876 | - | (278) | 701 | - | - | 423 | 1.299 |
| Licenze | 6 | - | (4) | - | - | - | (4) | 2 |
| Software | 26 | 9 | (13) | - | - | - | (3) | 22 |
| Immobilizzazioni in corso |
1.693 | 305 | - | (701) | - | (648) (1.045) | 648 | |
| Totale valore netto immobilizzazioni immateriali |
2.601 | 314 | (295) | - | - | (648) | (629) | 1.972 |
I costi di sviluppo sostenuti e capitalizzati al 31 dicembre 2021 sono pari a 961 migliaia di euro; essi hanno riguardato sia progetti non ancora oggetto di ammortamento (in quanto non ancora completati) che progetti completati e girocontati a fine esercizio, che pertanto non hanno ancora cominciato a produrre i benefici correlati.
Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento.
Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi.
Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota 6).
Nel corso dell'esercizio 2021 si è proceduto a svalutare euro 11 migliaia riferibili a progetti sospesi, sebbene non abbandonati, in attesa di ulteriori valutazioni nel contesto della nuova strategia tecnica e commerciale che i nuovi investitori intraprenderanno a seguito dell'omologa del piano concordatario.
In considerazione dei risultati del impairment test svolto al 31 dicembre 2021 sul capitale investito netto di Fidia SpA (si faccia riferimento al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti"), non risultano ulteriori svalutazioni.
La voce partecipazioni è così composta:
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
2 | 2 |
| Partecipazioni valutate al Fair Value | 14 | 14 |
| Totale partecipazioni | 16 | 16 |
| Le partecipazioni valutate al Fair Value sono così dettagliate: | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 | |||
| Probest Service S.p.A. - Milano | 10 | 10 | |||
| Elkargi (Fidia Iberica) | 4 | 4 | |||
| Totale partecipazioni valutate al Fair Value | 14 | 14 | |||
| La partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto è la seguente: | |||||
| Capitale | Quota di partecipazione | ||||
| (migliaia di euro) | Sociale | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | ||
| Consorzio Prometec - Rivoli (Torino) | 11 | 20% | 20,00% |
Trattasi di un consorzio nel quale il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle politiche finanziarie ed operative, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate.
Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:
| (migliaia di euro) | Saldo 31 dicembre 2021 |
Saldo 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 166 | 24 |
| Crediti per IVA estera | 19 | 12 |
| Risconti attivi pluriennali | 5 | 12 |
| Crediti vari | 16 | 1 |
| Totale | 206 | 49 |
Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.
La composizione della voce è fornita nella seguente tabella:
| (migliaia di euro) | Saldo 31 dicembre 2021 |
Saldo 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 9.582 | 9.897 |
| Fondo svalutazione materie prime | (3.334) | (2.956) |
| Valore netto materie prime, sussidiarie e di consumo | 6.248 | 6.941 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 2.036 | 2.937 |
| Prodotti finiti e merci | 4.169 | 4.330 |
| Fondo svalutazione prodotti finiti e merci | (657) | (625) |
| Valore netto prodotti finiti e merci | 3.511 | 3.705 |
| Acconti | 1.028 | 142 |
| Totale rimanenze | 12.823 | 13.725 |
Le rimanenze di magazzino mostrano una riduzione di 902 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio conseguente all'aumento del turnover.
Il fondo svalutazione, per un valore totale 3.991 migliaia di euro (3.581 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi
Viene fornito, di seguito, il dettaglio delle variazioni del fondo svalutazione magazzino materie prime e prodotti finiti nel corso dell'esercizio:
| (migliaia di euro) | Saldo 31 dicembre 2020 |
Accantonament o/ (utilizzo) |
Effetto cambio | Saldo 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione materie prime |
2.956 | 267 | (111) | 3.334 |
| Fondo svalutazione prodotti finiti | 625 | 5 | (28) | 657 |
| Totale | 3.581 | 272 | (139) | 3.991 |
Al 31 dicembre 2021 ammontano a 7.395 migliaia di euro con una variazione netta in aumento di 3.376 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2020. I crediti commerciali sono dettagliati come segue:
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti terzi | 8.650 | 5.317 |
| Fondo svalutazione crediti | (1.255) | (1.298) |
| Totale crediti commerciali | 7.395 | 4.019 |
I crediti commerciali lordi presentano la seguente composizione per scadenza:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Non scaduti | 1.532 | 1.918 |
| Scaduti fino a 1 mese | 3.155 | 218 |
| Scaduti da 1 a 3 mesi | 644 | 536 |
| Scaduti da 3 mesi a 6 mesi | 1.241 | 723 |
| Scaduti da 6 mesi ad 1 anno | 157 | 661 |
| Scaduti oltre un anno | 1.921 | 1.261 |
| Totale | 8.650 | 5.317 |
I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un accantonamento al fondo svalutazione crediti di 65 migliaia di euro. In applicazione al principio IFRS 9 il Gruppo valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected loss); il Gruppo ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo il Gruppo si è basato sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.
I crediti includono 230 migliaia di euro di ricevute bancarie presentate all'incasso o al salvo buon fine, ma non ancora scadute alla fine dell'esercizio.
Si ritiene che il valore netto contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
Di seguito si illustra la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 1.298 |
| Accantonamento dell'esercizio | 65 |
| Utilizzi | (122) |
| Differenze cambio | 14 |
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 1.255 |
I crediti commerciali verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Italia | 518 | 591 |
| Europa | 2.016 | 765 |
| Asia | 4.571 | 2.245 |
| Nord e Sud America | 1.521 | 1.699 |
| Resto del mondo | 24 | 17 |
| Totale | 8.650 | 5.317 |
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Crediti per imposte correnti: | ||
| Crediti verso Erario per IVA | 44 | 44 |
| Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP |
109 | 84 |
| Altri crediti tributari | 247 | 247 |
| Totale crediti per imposte correnti | 400 | 375 |
| Altri crediti correnti: | ||
| Contributi per progetti di ricerca | 12 | 82 |
| Crediti verso istituto bancario per indebita compensazione |
331 | 331 |
| Crediti verso enti previdenziali | 120 | 252 |
| Risconti attivi diversi | 149 | 193 |
| Ratei attivi | 10 | 11 |
| Crediti verso dipendenti | 269 | 272 |
| Fornitori per anticipi | 604 | 109 |
| Altri crediti correnti | 38 | 25 |
| Totale altri crediti correnti | 1.533 | 1.275 |
Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.
Si ritiene che il valore contabile degli Altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value.
L'ammontare complessivo della liquidità del Gruppo è pari a 5.267 migliaia di euro (4.851 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Tale voce è costituita da temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri per 5.263 migliaia di euro e da disponibilità liquide e di cassa per circa 4 migliaia di euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.
Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2021 ammonta a – 1.736 migliaia di euro, in riduzione di 2.461 migliaia di euro rispetto ai 725 migliaia di euro al 31 dicembre 2020. Tale differenza è la risultante:
all'effetto negativo della contabilizzazione della variazione attuariale sul TFR al netto dell'effetto fiscale teorico (60 migliaia di euro);
all' effetto positivo della riserva di cash flow edge al netto dell'effetto fiscale teorico (101 migliaia di euro);
Il capitale sociale della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2021, interamente sottoscritto e versato, è invariato rispetto al 31 dicembre 2020 e risulta costituito da n. 5.123.000 azioni ordinarie da nominali euro 1 cadauna.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2019 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2021.
| Al 31 dicembre 2019 |
Aumento capitale sociale |
(Acquisti)/ Vendite di azioni proprie |
Al 31 dicembre 2020 |
Aumento capitale sociale |
(Acquisti)/ Vendite di azioni proprie |
Al 31 dicembr e 2021 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie emesse |
5.123.000 | - | - | 5.123.000 | 5.123.00 0 |
||
| Meno: Azioni proprie |
10.000 | - | - | 10.000 | 10.000 | ||
| Azioni ordinarie in circolazione |
5.113.000 | - | - | 5.113.000 | 5.113.00 0 |
Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 45 migliaia di euro.
Nel corso dell'esercizio le azioni proprie possedute dalla Capogruppo Fidia S.p.A. non hanno subito alcuna movimentazione così come evidenziato nella tabella seguente.
| (migliaia di euro) | Nr. Azioni | Valore nominale |
Quota % capitale sociale |
Valore carico |
Valore Medio Unitario |
|---|---|---|---|---|---|
| Situazione al 1° gennaio 2021 | 10.000 | 1,00 | 0,20% | 45,52 | 4,55 |
| Acquisti | - | - | - | - | - |
| Vendite | - | - | - | - | - |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - |
| Riprese di valore | - | - | - | - | - |
| Situazione al 31 dicembre 2021 | 10.000 | 1,00 | 0,20% | 45,52 | 4,55 |
Nell'esercizio 2021 la riserva sovrapprezzo azioni risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2020 ed ammonta a 1.240 migliaia di euro.
Le Riserve di Risultato comprendono:
| Altri utili/(perdite) | ||
|---|---|---|
| Il valore degli altri utili/(perdite) è così composto: | ||
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2020 |
| Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge generata nel periodo |
133 | (61) |
| Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge riclassificati a conto economico |
- | - |
| Utili/(perdite) su strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) |
133 | (61) |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere generati nel periodo |
1.083 | (661) |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere riclassificati a conto economico |
- | - |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere | 1.083 | (661) |
| Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) generati nel periodo |
(79) | (40) |
| Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) riclassificati a conto economico |
- | - |
| Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) | (79) | (40) |
| Effetto fiscale relativo alle Altre componenti di conto economico complessivo |
(13) | 24 |
| Totale Altri Utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale | 1.124 | (738) |
L'effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) è così composto:
| 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Valore lordo |
(Onere)/ Beneficio fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
(Onere)/ Beneficio fiscale |
Valore netto |
| Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge |
133 | (32) | 101 | (61) | 14 | (47) |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere |
1.083 | - | 1.083 | (661) | - | (661) |
| Utili/(perdite)attuariali dei piani a benefici definiti |
(79) | 19 | (60) | (40) | 10 | (30) |
| Totale altri utili/(perdite) | 1.137 | (13) | 1.124 | (762) | 24 | (738) |
La riserva di cash flow hedge include il fair value di alcuni strumenti derivati (interest rate swap) stipulati dalla società a copertura del rischio di oscillazione dei tassi di interessi su tre finanziamenti a tasso variabile.
Nel corso dell'esercizio 2021 la riserva di cash flow hedge ha subito le seguenti variazioni:
Tipologia strumento finanziario (migliaia di euro)
| Natura rischio coperto |
Esistenze iniziali 1.1. 2021 |
Variazioni in aumento |
Variazioni in diminuzione |
Riserva CFH rilasciata a CE |
Esistenze finali 31.12.2021 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Interest rate swap | Rischio tasso | (218) | 101 | - | - | (117) |
| Totale | (218) | 101 | - | - | (117) |
Le interessenze di pertinenza dei terzi, pari a 596 migliaia di euro (842 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono alle seguenti società consolidate con il metodo dell'integrazione globale:
| (migliaia di euro) | % competenza terzi 2021 |
% competenza terzi 2020 |
Saldo 31 dicembre 2021 |
Saldo 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|
| Fidia do Brasil Ltda | 0,25% | 0,25% | (1) | (1) |
| Shenyang Fidia NC&M Co Ltd |
49% | 49% | 597 | 843 |
| Fidia Iberica S.A. | 0,01% | 0,01% | - | - |
| Totale | 596 | 842 |
(migliaia di euro)
| Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 | |
|---|---|---|
| Acconti per progetti di ricerca | 177 | 346 |
| Debiti verso personale | 62 | 55 |
| Risconti passivi pluriennali ed altri debiti | 18 | 28 |
| Totale | 257 | 429 |
Gli Acconti per progetti di ricerca sono rappresentati da anticipazioni ottenute dall'Unione Europea e dal MUR per contributi deliberati a fronte di progetti finanziati, la cui conclusione è attesa oltre la fine del prossimo esercizio.
I debiti verso personale sono relativi a debiti a medio lungo termine verso il personale della società controllata Fidia Sarl.
I risconti passivi pluriennali sono legati all'applicazione del principio contabile IFRS 15 con particolare riferimento alle garanzie estese.
Si ritiene che il valore nominale degli altri debiti e passività non correnti approssimi il loro fair value.
Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.
In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.
La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2021 | 2.114 |
| Quota maturata e stanziata nell'esercizio | 351 |
| Indennità liquidata nell'esercizio | (8) |
| Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare | (339) |
| Oneri finanziari su TFR | 2 |
| Contabilizzazione perdite attuariali | 79 |
| Imposta sostitutiva | (12) |
| Saldo 31 dicembre 2021 | 2.188 |
Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la Nota n. 19).
Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 2 migliaia di euro.
Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | Curva EUR Composite AA | Curva EUR Composite AA |
| Tasso di inflazione futuro | 1,75% | 0,80% |
| Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo | 3,0% | 3,0% |
| Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri, impiegati, operai e apprendisti |
3,0% | 3,0% |
| Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti | 5,0% | 5,0% |
Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA rilevato alla data della valutazione:
| Anno | 31 dicembre 2021 |
|---|---|
| 1 | -0,39% |
| 2 | -0,17% |
| 3 | -0,01% |
| 4 | 0,14% |
| 5 | 0,26% |
| 6 | 0,33% |
| 7 | 0,37% |
| 8 | 0,41% |
| 9 | 0,48% |
| 10 | 0,57% |
| 11 | 0,66% |
| 12 | 0,74% |
| 13 | 0,82% |
| 14 | 0,91% |
| 15 + | 0,99% |
Così come previsto dallo IAS19, si riporta nelle tabelle seguenti un'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti, un'indicazione dei contributi per l'esercizio successivo, la durata media finanziaria dell'obbligazione e le erogazioni previste dal piano.
Analisi di sensitività Defined Benefit Obligation (migliaia di euro)
| 31 dicembre 2021 | |
|---|---|
| Tasso di inflazione +0,25% | 2.209 |
| Tasso di inflazione -0,25% | 2.167 |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 2.169 |
| Tasso di attualizzazione - 0,25% | 2.167 |
| Tasso di turnover +1% | 2.179 |
| Tasso di turnover -1% | 2.197 |
Service cost e durata
| Service cost pro-futuro | 0,00 |
|---|---|
| Durata del piano | 6,7 anni |
Erogazioni future del piano (migliaia di euro)
| Anni | Erogazioni previste |
|---|---|
| 1 | 196 |
| 2 | 266 |
| 3 | 117 |
| 4 | 257 |
| 5 | 243 |
La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.
In particolare, si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2021.
| Ipotesi di Base |
Variazioni delle Ipotesi di Base | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tasso d'inflazione proiettato | Curva | 0,55% | 1,05% | ||||||||
| Incidenza media dell'anticipo sul TFR maturato inizio anno | 70,00% | 63,00% | 77,00% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Dirigente | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Quadro | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Impiegato | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Operaio | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Apprendista | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di attualizzazione | Curva | -10% | +10% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Dirigente | 5,00% | 4,50% | 5,50% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Quadro | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Impiegato | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Operaio | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Apprendista | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| TFR su base | |||||||||||
| Società | IAS(°) | Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base | |||||||||
| Fidia S.p.A. | 2.187.766 | -0,94% | 0,96% | 0,04% | -0,04% | 0,33% | -0,32% | 0,20% | -0,31% | 0,27% | -0,25% |
( ° ) importi in Euro
La voce accoglie il fair value del contratto di Interest rate swap stipulato a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di un contratto di leasing immobiliare stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A.
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cash Flow Hedge | Nozionale | Fair value | Nozionale | Fair value | ||
| Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA |
- | - | 361 | - | ||
| Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA |
2.815 | 158 | 2.995 | 291 | ||
| Rischio di tasso – Interest Rate Swap Banco Popolare |
- | - | 214 | - | ||
| Totale | 158 | 291 |
I flussi finanziari delle coperture di cash flow incidono sul conto economico della Società coerentemente con le tempistiche di manifestazione dei flussi del finanziamento coperto.
Le passività finanziarie ammontano a 13.804 migliaia di euro e sono dettagliate nei seguenti prospetti.
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2021 |
Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Conti correnti passivi e anticipazioni e breve termine | 2.099 | 2.067 |
| Ratei passivi finanziari | 23 | 26 |
| Finanziamento ISP "3.500" (parte a breve termine) | 350 | 350 |
| Finanziamento BNL "2.500" (parte a breve termine) | 525 | 525 |
| Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | 1.075 | 1.075 |
| Finanziamento BPM "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | 650 | 650 |
| Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) | 543 | 543 |
| Finanziamento ISP "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | 627 | 627 |
| Finanziamento BNL a breve termine | 556 | 556 |
| Finanziamento Societè Generale (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | 75 | 75 |
| Finanziamento Banque CIC Est. (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | 75 | 75 |
| Finanziamento Banco Santander (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | 225 | 225 |
| Finanziamento PNC Bank (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | 805 | 784 |
| Finanziamento PPP Loan | 244 | 243 |
| Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito | 7.872 | 7.821 |
| Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') | 4.590 | 4.856 |
| Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) | 648 | 830 |
| Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) | 182 | 238 |
| Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) | 18 | 41 |
| Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) | 370 | 491 |
| Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) | 3 | 2 |
| Leasing autoveicoli Italia (IFRS16) | 78 | 209 |
| Leasing autoveicoli estero (IFRS16) | 30 | 32 |
| Leasing Volkswagen Bank | - | 4 |
| Leasing Skoda Bank | 13 | 34 |
| Leasing Banco Popular Espanol | - | 7 |
| Passivita' per leasing | 5.932 | 6.744 |
Totale 13.804 14.565
| (migliaia di euro) | Entro 1 anno | Entro 5 anni | Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Conti correnti passivi ed altre anticipazioni a breve termine | 2.122 | - | - | 2.122 |
| Finanziamenti bancari a medio lungo | 2.590 | 290 | - | 2.880 |
| Finanziamenti bancari a breve | 1.447 | - | 1.447 | |
| Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito | 331 | 1.093 | - | 1.424 |
| Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') | 277 | 1.585 | 2.728 | 4.590 |
| Leasing Immobile San Mauro Torinese (IFRS16) | 188 | 460 | - | 648 |
| Leasing immobile FIDIA GmbH (IFRS16) | 57 | 125 | - | 182 |
| Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) | 18 | - | - | 18 |
| Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) | 236 | 134 | - | 370 |
| Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) | 3 | - | - | 3 |
| Leasing autoveicoli Italia (IFRS16) | 77 | - | - | 77 |
| Leasing autoveicoli estero (IFRS16) | 18 | 12 | - | 30 |
| Leasing Skoda Bank | 8 | 5 | - | 13 |
| Totale | 7.372 | 3.704 | 2.728 | 13.804 |
Si segnala che a seguito dell'accordo di standstill formalizzato con il ceto bancario nel mese di aprile 2020 e prorogato fino al 31 dicembre 2020, le scadenze di alcuni finanziamenti sono state posticipate. Inoltre, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati.
Le principali caratteristiche dei finanziamenti in essere sono le seguenti:
| Importo originario | 3.500 migliaia di euro |
|---|---|
| Importo residuo | 350 migliaia di euro |
| Data erogazione | 20/04/2015 |
| Durata | Scadenza 01/04/2021 (*) |
| Rimborso | 20 rate trimestrali (dal 01/07/2015 al 01/04/2021) |
| Tasso di interesse | Euribor 3 mesi su base 360 + spread 2,0% |
(*) La scadenza originaria è stata oggetto di modifica sulla base della proroga dell'accordo di standstill con il ceto bancario e sono state sospese le rate in scadenza nel 2020 Inoltre, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati.
| Finanziamento BNL "2.500" (parte a breve termine) | |
|---|---|
| --------------------------------------------------- | -- |
| Importo originario | 2.500 migliaia di euro |
|---|---|
| Importo residuo | 525 migliaia di euro |
| Data Erogazione | 28/01/2016 |
| Durata | Scadenza 31/12/2021 (*) |
| Preammortamento | 1 rata trimestrale (il 31/03/2016) |
| Rimborso | 19 rate trimestrali (dal 30/06/2016 al 31/12/2021) |
| Tasso di interesse | Euribor 3 mesi su base 360 + spread 1,35% |
Questo finanziamento è garantito al 50% dalla Sace S.p.A
(*) La scadenza originaria è stata oggetto di modifica sulla base della proroga dell'accordo di standstill con il ceto bancario e sono state sospese le rate in scadenza nel 2020 Inoltre, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati.
| Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Importo originario | 3.000 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 1.075 migliaia di euro | |||
| Data Erogazione | 17/05/2016 | |||
| Durata | Scadenza 01/04/2022 (*) | |||
| Preammortamento | 3 rate trimestrali (dal 01/07/2016 al 01/01/2017) | |||
| Rimborso | 17 rate trimestrali (dal 01/04/2017 al 01/04/2022) | |||
| Tasso di interesse | Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,5% | |||
| (*) La scadenza originaria è stata oggetto di modifica sulla base della proroga dell'accordo di standstill con il ceto bancario e sono state sospese le rate in scadenza nel 2020 Inoltre, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati. |
||||
| Finanziamento Banco Popolare "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | ||||
| Importo originario | 1.500 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 650 migliaia di euro | |||
| Data Erogazione | 27/04/2017 | |||
| Durata | Scadenza 30/06/2022 (*) | |||
| Preammortamento | 3 rate trimestrali (dal 30/06/2017 al 31/12/2017) | |||
| Rimborso | 14 rate trimestrali (dal 31/03/2019 al 30/06/2022) | |||
| Tasso di interesse | Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,4% | |||
| (*) La scadenza originaria è stata oggetto di modifica sulla base della proroga dell'accordo di standstill con il ceto bancario e sono state sospese le rate in scadenza nel 2020 Inoltre, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati. |
||||
| Finanziamento UNICREDIT "MUTUO PLAFOND SUPERCASH ROTATIVO" | ||||
| Plafond originario | 1.200 migliaia di euro | |||
| Plafond utilizzato | 543 migliaia di euro | |||
| Durata | Scadenza 28/01/2020, 30/11/2020, 31/12/2020 | |||
| Rimborso | Quadrimestrale | |||
| Tasso di interesse | Tasso fisso pari al 1,5% | |||
| Finanziamento ISP "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | ||||
| Importo originario | 1.500 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 627 migliaia di euro | |||
| Data Erogazione | 31/01/2018 | |||
| Durata | Scadenza 31/01/2022 (*) | |||
| Rimborso Tasso di interesse |
12 rate trimestrali (dal 30/04/2018 al 31/01/2022) Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,2% |
|||
| (*) La scadenza originaria è stata oggetto di modifica sulla base della proroga dell'accordo di standstill con il ceto bancario e sono state sospese le rate in scadenza nel 2020 Inoltre, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati. |
||||
| Finanziamento BNL (breve termine) | ||||
| Importo originario | 1.250 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 556 migliaia di euro | |||
| Data erogazione | 30/05/2019 | |||
| Durata | Scadenza 30/04/2021 (*) | |||
| Preammortamento | 3 rate mensili (dal 30/06/2019 al 30/08/2019) | |||
| Rimborso | 12 rate mensili (dal 30/09/2019 al 30/04/2021) | |||
| Tasso di interesse | Tasso Fisso 2% | |||
| (*) La scadenza originaria è stata oggetto di modifica sulla base della proroga dell'accordo di standstill con il ceto bancario e sono state sospese le rate in scadenza nel 2020 Inoltre, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati. |
||||
| Finanziamento Societè Generale (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | ||||
| Importo originario | 75 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 75 migliaia di euro | |||
| Data erogazione | 03/08/2020 | |||
| Preammortamento | 12 rate mensili (dal 03/09/2021 al 03/08/2022) | |||
| Durata | Scadenza 03/08/2026 | |||
| Rimborso | 48 rate mensili (dal 03/09/2022 al 03/08/2026) | |||
| Tasso di interesse | 0,58% | |||
| Finanziamento Banque CIC Est (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Importo originario | 75 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 75 migliaia di euro | |||
| Data erogazione | 18/03/2021 | |||
| Preammortamento | 12 rate mensili (dal 15/10/2021 al 15/09/2022) | |||
| Durata | Scadenza 15/09/2026 | |||
| Rimborso | 48 rate mensili (dal 15/10/2022 al 15/09/2026) | |||
| Tasso di interesse | 0,70% | |||
| Finanziamento Banco Santander (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | ||||
| Importo originario | 225 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 225 migliaia di euro | |||
| Data erogazione | 13/04/2020 | |||
| Preammortamento | 25 rate mensili (dal 06/05/2020 al 06/04/2022) | |||
| Durata Rimborso |
Scadenza 06/04/2027 60 rate mensili (dal 06/05/2022 al 06/04/2027) |
|||
| Tasso di interesse | 1,10% | |||
| Finanziamento PNC Bank (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | ||||
| Importo originario | 1 milione di \$ | |||
| Importo residuo | 805 migliaia di euro (92 migliaia di \$) | |||
| Data erogazione | 19/03/2020 | |||
| Durata | Scadenza 19/03/2025 | |||
| Rimborso | 60 rate mensili (dal 19/04/2020 al 19/03/2025) | |||
| Tasso di interesse | 3,91% | |||
| Finanziamento PPP Loan | ||||
| Importo originario | 276 migliaia di \$ | |||
| Importo residuo | 244 migliaia di euro (276 migliaia di \$) | |||
| Data erogazione | 15/03/2021 | |||
| Durata | Scadenza 30/09/2022 | |||
| Rimborso | Unica rata 30/09/2022 | |||
| Tasso di interesse | 0% | |||
| Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 1 | ||||
| Importo originario | 5.598 migliaia di euro | |||
| Maxicanone | 1.260 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 3.256 migliaia di euro | |||
| Data erogazione | 25/06/2014 | |||
| Durata | 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) | |||
| Tasso leasing vigente Riscatto previsto |
3,48% 558 migliaia di euro |
|||
| Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 2 | ||||
| Importo originario | 1.000 migliaia di euro | |||
| Maxicanone | 400 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 473 migliaia di euro | |||
| Data erogazione | 28/05/2015 | |||
| Durata | 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) | |||
| Tasso leasing vigente | 2,42% | |||
| Riscatto previsto | 100 migliaia di euro | |||
| Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 3 | ||||
| Importo originario | 1.802 migliaia di euro | |||
| Maxicanone | 722 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 861 migliaia di euro | |||
| Data erogazione | 30/11/2017 | |||
| Durata | 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) | |||
| Tasso leasing vigente | 2,73% | |||
| Riscatto previsto | 179 migliaia di euro | |||
| Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap su una parzialità (3.500 migliaia di euro) dei tre contratti sopra menzionati. |
||||
| IFRS16 – Immobile S. Mauro Torinese | |
|---|---|
| Importo originario | 1.122 migliaia di euro |
| Importo residuo | 648 migliaia di euro |
| Data prima applicazione | 01/01/2019 |
| IFRS16 – Immobile Fidia GmbH | |
| Importo originario | 287 migliaia di euro |
| Importo residuo | 182 migliaia di euro |
| Data prima applicazione | 01/01/2019 |
| IFRS16 – Immobile Fidia Sarl | |
| Importo originario | 86 migliaia di euro |
| Importo residuo | 18 migliaia di euro |
| Data prima applicazione | 01/01/2019 |
| IFRS16 – Immobile Beijing Fidia | |
| Importo originario | 901 migliaia di euro |
| Importo residuo | 370 migliaia di euro |
| Data prima applicazione | 01/01/2019 |
| IFRS16 – Immobile Fidia do Brasil | |
| Importo originario | 41 migliaia di euro |
| Importo residuo | 3 migliaia di euro |
| Data prima applicazione | 01/01/2019 |
| IFRS16 – Autoveicoli S. Mauro Torinese | |
| Importo originario | 398 migliaia di euro |
| Importo residuo | 77 migliaia di euro |
| Data prima applicazione | 01/01/2019 |
| IFRS16 – Autoveicoli Fidia Sarl | |
| Importo originario | 73 migliaia di euro |
| Importo residuo | 20 migliaia di euro |
| Data prima applicazione | 01/01/2019 |
| IFRS16 – Autoveicoli Fidia Iberica | |
| Importo originario | 41 migliaia di euro |
| Importo residuo | 9 migliaia di euro |
| Data prima applicazione | 01/01/2019 |
| Leasing Skoda Bank Germania n.6 | |
| Importo originario | 32 migliaia di euro |
| Importo residuo | 3 migliaia di euro |
| Data erogazione | 01/09/2019 |
| Durata | Scadenza 01/08/2023 |
| Rimborso Tasso di interesse |
48 rate mensili (dal 01/09/2019 al 01/8/2023) 3,99% |
| Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie, sia a tasso fisso che a tasso variabile, alla data di bilancio | |
| rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value. |
| Passivita' per leasing | 6.744 | 96 | (908) | 5.932 |
|---|---|---|---|---|
| Leasing Banco Popular Espanol | 7 | - | (7) | - |
| Leasing Skoda Bank | 34 | - | (21) | 13 |
| Leasing Volkswagen Bank | 4 | - | (4) | - |
| Leasing autoveicoli estero (IFRS16) | 32 | 16 | (18) | 30 |
| Leasing autoveicoli Italia (IFRS16) | 209 | - | (131) | 78 |
| Leasing immobile FIDIA SHENYANG (IFRS16) | - | 79 | (79) | - |
| Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) (*) | 2 | 1 | - | 3 |
| Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) | 491 | - | (121) | 370 |
| Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) | 41 | - | (23) | 18 |
| Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) | 238 | - | (56) | 182 |
| Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) | 830 | - | (182) | 648 |
| Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') | 4.856 | - | (266) | 4.590 |
| Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito | 5.728 | 310 | (288) | 5.750 |
| Finanziamento PPP Loan | 243 | 244 | (243) | 244 |
| Finanziamento PNC Bank (parte a medio-lungo termine e a breve termine) (*) |
784 | 66 | (45) | 805 |
| Finanziamento Banco Santander (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
225 | - | - | 225 |
| Finanziamento CIC (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | 75 | - | - | 75 |
| Finanziamento Societè Generale (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
75 | - | - | 75 |
| Finanziamento BNL a breve termine N.1873555 | 556 | - | - | 556 |
| Finanziamento ISP "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
627 | - | - | 627 |
| termine) Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) |
650 543 |
- - |
- - |
650 543 |
| termine) Finanziamento BPM "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve |
1.075 | - | - | 1075 |
| Finanziamento BNL "2.500" (parte a breve termine) Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo termine e a breve |
525 | - | - | 525 |
| Finanziamento ISP "3.500" (parte a breve termine) | 350 | - | - | 350 |
| (migliaia di euro) | 1/1/2021 | erogazioni | Rimborsi | 31/12/2021 |
| Saldo al | Nuove | Saldo al |
(*) L'incremento è rappresentato dalla differenza cambi sul saldo di apertura.
Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia al precedente capitolo Gestione dei rischi ed alla Nota 29.
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | entro l'esercizio |
tra 1 e 5 anni |
oltre 5 anni |
Totale | entro l'esercizi o |
tra 1 e 5 anni |
oltre 5 | anni Totale |
| Debiti verso fornitori terzi | 11.067 | 80 | 55 | 11.202 | 9.038 | 99 | 13 | 9.150 |
| Debiti verso imprese collegate |
18 | - | - | 18 | 18 | - | - | 18 |
| Totale debiti commerciali | 11.085 | 80 | 55 | 11.220 | 9.056 | 99 | 13 | 9.168 |
La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:
| (migliaia di euro) | Scadenza entro 1 mese |
Scadenza oltre 1 fino a 3 mesi |
Scadenza oltre 3 fino a 12 mesi |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori terzi | 9.489 | 1.556 | 22 | 11.067 |
| Debiti verso imprese collegate | 18 | - | - | 18 |
| Totale debiti commerciali | 9.507 | 1.556 | 22 | 11.085 |
La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:
| (migliaia di euro) | Saldo 31 dicembre 2021 | Saldo 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Italia | 8.490 | 6.961 |
| Europa | 779 | 460 |
| Asia | 1.640 | 1.577 |
| Nord e Sud America | 289 | 152 |
| Resto del mondo | 4 | - |
| Totale | 11.202 | 9.150 |
Si ritiene che il valore nominale dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Debiti per imposte correnti: | ||
| - ritenute fiscali | 774 | 531 |
| - debiti verso erario per imposte sul reddito e IRAP | 133 | 104 |
| - debiti verso erario per IVA | 129 | 144 |
| - altri debiti tributari a breve termine | 71 | 88 |
| Totale debiti per imposte correnti | 1.107 | 867 |
| Altri debiti e passività correnti: | ||
| Debiti verso personale | 2.416 | 2.290 |
| Debiti per oneri sociali | 1.295 | 1.028 |
| Acconti da clienti | 6.076 | 4.273 |
| Debiti per emolumenti | 353 | 223 |
| Debiti verso Fondo Tesoreria e altri fondi | 140 | 115 |
| Debiti per dividendi da distribuire | 136 | 122 |
| Debiti verso istituto di credito per indebita compensazione |
331 | 331 |
| Risconti passivi commerciali | 64 | 190 |
| Ratei passivi vari | 888 | 406 |
| Debiti diversi | 529 | 569 |
| Totale altri debiti e passività correnti | 12.229 | 9.547 |
I debiti verso il personale sono relativi alle retribuzioni maturate relativamente al mese di dicembre, nonché alle indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei, in genere straordinari, ecc.) e alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.
I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico delle società del Gruppo e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.
Gli acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di installazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo.
Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.
I fondi per rischi ed oneri non correnti e correnti ammontano rispettivamente a 31 migliaia di euro e 695 migliaia di euro come da relativo prospetto.
| (migliaia di euro) | Saldo 31 dicembre 2020 |
Accanton amento |
Utilizzo/ rilascio |
Riclassifiche | Effetto cambio |
Saldo 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia | 55 | - | (11) | (16) | 3 | 31 |
| Totale altri fondi rischi e oneri non correnti |
55 | - | (11) | (16) | 3 | 31 |
| Fondo garanzia | 583 | 241 | (319) | 11 | 7 | 523 |
| Altri fondi | 92 | 80 | - | - | - | 172 |
| Totale altri fondi rischi e oneri correnti |
675 | 321 | (319) | 11 | 7 | 695 |
Il fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima degli impegni che il Gruppo ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza del Gruppo ed agli specifici contenuti contrattuali.
La riduzione del fondo garanzia è relativa al calo dei ricavi.
Al 31 dicembre 2021 ammontano a 467 migliaia di euro invariate rispetto ai 467 migliaia di euro del 31 dicembre 2020. Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla società nel periodo di garanzia prodotto.
Il Gruppo Fidia, pur essendo soggetto a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale) alla data del 31 dicembre 2021 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare alcun accantonamento.
Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.
I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal Consiglio di Amministrazione della Fidia S.p.A. per prendere le decisioni strategiche.
La reportistica utilizzata ai fini della presente Nota è basata sui diversi prodotti e servizi forniti ed è prodotta utilizzando gli stessi principi contabili descritti in precedenza al paragrafo Principi per la predisposizione del bilancio.
I dati del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici - CNC -, Sistemi di Fresatura ad alta velocità - HSM - e Service).
Il Gruppo valuta l'andamento dei propri settori operativi sulla base dell'Utile/(Perdita) operativa della gestione ordinaria.
I Ricavi dei settori presentati sono quelli direttamente conseguiti o attribuibili al settore e derivanti dalla sua attività caratteristica; includono sia i ricavi derivanti da transazioni con i terzi, sia quelli derivanti da transazioni con altri settori, valutati a prezzi di mercato. I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e, reciprocamente, dai gruppi meccanici forniti dal settore dei sistemi di fresatura a quello elettronico per applicazioni particolari. I costi di settore sono gli oneri derivanti dall'attività operativa del settore sostenuti verso terzi e verso altri settori operativi o ad esso direttamente attribuibili. I costi sostenuti verso altri settori operativi sono valutati a prezzi di mercato.
La misura economica del risultato conseguito da ogni settore operativo è l'Utile/(Perdita) operativa, della gestione ordinaria, che separa dal risultato dei settori quei proventi ed oneri non ricorrenti nella gestione ordinaria del business. Nella gestione del Gruppo proventi ed oneri finanziari e imposte rimangono a carico dell'ente "corporate" perché esulano dalle attività operative e sono esposti nella colonna "non allocabili".
Tutte le componenti di reddito presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo. L'informativa economica per settore operativo nel 2021 e 2020 è la seguente:
| Dati annuali 2021 (migliaia di euro) |
CNC | % | HSM | % | SERVICE | % | Non all. | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.519 | 67,7% | 11.935 | 98,9% | 10.383 | 99,3% | - | 23.837 |
| Ricavi Intersettoriali | 724 | 32,3% | 136 | 1,1% | 78 | 0,7% | 0 | |
| Totale ricavi riclassificati |
2.243 | 100,0% | 12.071 | 100,0% | 10.461 | 100,0% | - | 23.837 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso |
17 | 0,8% | (1.483) | -12,3% | 219 | 2,1% | 0 | (1.248) |
| Consumi di materie prime e di materiali di consumo |
50 | 2,2% | (5.504) | -45,6% | (1.546) | -14,8% | (61) | (7.061) |
| Costi intersettoriali | (236) | -10,5% | (962) | -8,0% | 258 | 2,5% | 1 | 0 |
| Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne |
(120) | -5,4% | (888) | -7,4% | (391) | -3,7% | (2) | (1.401) |
| Margine sulle vendite | 1.954 | 87,1% | 3.234 | 26,8% | 9.001 | 86,0% | (62) | 14.128 |
| Altri ricavi operativi | 238 | 10,6% | 525 | 4,3% | 154 | 1,5% | 564 | 1.480 |
| Altri costi operativi | (89) | -4,0% | (583) | -4,8% | (1.599) | -15,3% | (3.439) | (5.710) |
| Costo del personale | (1.085) | -48,4% | (3.593) | -29,8% | (3.878) | -37,1% | (1.834) | (10.389 ) |
| Svalutazioni e ammortamenti |
(394) | -17,6% | (624) | -5,2% | (147) | -1,4% | (899) | (2.065) |
| Risultato operativo | 625 | 27,9% | (1.041) | -8,6% | 3.531 | 33,8% | (5.670) | (2.556) |
| Dati annuali 2020 | Settore | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | CNC | % | HSM | % | SERVICE | % | Non all. | Totale |
| Ricavi | 1.353 | 70,2% | 10.710 | 100,0% | 9.175 | 99,2% | - | 21.239 |
| Ricavi Intersettoriali | 574 | 29,8% | 0 | 0,0% | 71 | 0,8% | - | |
| Totale ricavi riclassificati | 1.928 | 100,0% | 10.710 | 100,0% | 9.246 | 100,0% | - | 21.239 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso |
(215) | -11,2% | (1.088) | -10,2% | (295) | -3,2% | 0 | (1.597) |
| Consumi di materie prime e di materiali di consumo |
67 | 3,5% | (5.007) | -46,8% | (951) | -10,3% | (65) | (5.956) |
| Costi intersettoriali | (50) | -2,6% | (848) | -7,9% | 251 | 2,7% | 3 | - |
| Provvigioni, trasporti e lavorazioni est. |
(101) | -5,2% | (941) | -8,8% | (295) | -3,2% | (4) | (1.341) |
| Margine sulle vendite | 1.629 | 84,5% | 2.826 | 26,4% | 7.956 | 86,1% | (66) | 12.345 |
| Altri ricavi operativi | 305 | 15,8% | 877 | 8,2% | 597 | 6,5% | 345 | 2.123 |
| Altri costi operativi | (153) | -8,0% | (1.399) | -13,1% | (1.210) | -13,1% | (2.887) | (5.649) |
| Costo del personale | (998) | -51,8% | (3.929) | -36,7% | (3.958) | -42,8% | (2.111) | (10.996) |
| Svalutazioni e ammortamenti | (464) | -24,1% | (1.605) | -15,0% | (437) | -4,7% | (1.056) | (3.561) |
| Risultato operativo | 318 | 16,5% | (3.231) | -30,2% | 2.950 | 31,9% | (5.774) | (5.738) |
Le Attività di settore sono quelle impiegate dal settore nello svolgimento della propria attività caratteristica o che possono essere ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.
Le Passività di settore sono quelle che conseguono direttamente dallo svolgimento dell'attività caratteristica del settore o che sono ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.
Nella gestione del Gruppo le attività di tesoreria e fiscali non vengono attribuite ai settori perché esulano dalle attività operative: per questo motivo tali attività e passività non sono incluse nel valore delle attività e passività di settore, ma sono esposte nella colonna "Non allocabili".
In particolare, le attività di tesoreria includono le partecipazioni in altre imprese, le Altre attività non correnti e correnti, le disponibilità e mezzi equivalenti. Le passività di tesoreria, invece, includono i debiti finanziari e le altre passività finanziarie correnti e non correnti.
Le attività e passività di settore presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.
| Dati annuali 2021 (migliaia di euro) |
CNC | HSM | SERVICE | Non all. | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 27 | 7.224 | 108 | 2.668 | 10.027 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1.096 | 454 | - | 19 | 1.569 |
| Partecipazioni | - | - | - | 16 | 16 |
| Attività per imposte anticipate | - | - | - | 1.235 | 1.235 |
| Altri crediti e attività non correnti | 8 | 11 | - | 188 | 206 |
| Totale attività non correnti | 1.132 | 7.689 | 108 | 4.127 | 13.054 |
| Rimanenze | 1.341 | 5.387 | 6.095 | - | 12.823 |
| Crediti commerciali e altri crediti correnti |
475 | 5.346 | 1.702 | 1.406 | 8.929 |
| Crediti per imposte correnti | - | - | - | 400 | 400 |
| Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
- | - | 5.267 | 5.267 | |
| Totale attività correnti | 1.816 | 10.732 | 7.798 | 7.073 | 27.419 |
| Totale attivo | 2.948 | 18.421 | 7.905 | 11.200 | 40.473 |
| Altri debiti e passività non correnti | 140 | 54 | 53 | 10 | 258 |
| Passività per imposte differite | - | - | - | 521 | 521 |
| Trattamento di fine rapporto | 395 | 1.250 | 200 | 344 | 2.188 |
| Fondi a lungo termine | - | - | 31 | - | 31 |
| Altre passività finanziarie non correnti |
- | - | - | 158 | 158 |
| Passività finanziarie non correnti | - | 4.313 | 12 | 2.125 | 6.450 |
| Totale passività non correnti | 535 | 5.618 | 295 | 3.157 | 9.605 |
| Passività finanziarie correnti | 3 | 350 | 30 | 6.971 | 7.354 |
| Altre passività finanziarie correnti | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali e altri debiti correnti |
1.072 | 13.031 | 1.339 | 8.006 | 23.449 |
| Debiti per imposte correnti | - | - | - | 1.107 | 1.107 |
| Fondi a breve termine | 2 | 172 | 349 | 172 | 695 |
| Totale passività correnti | 1.077 | 13.553 | 1.718 | 16.256 | 32.605 |
| Totale passività | 1.612 | 19.171 | 2.014 | 19.414 | 42.210 |
| Patrimonio netto | - | - | - | (1.737) | (1.737) |
| Totale passivo | 1.612 | 19.171 | 2.014 | 17.677 | 40.473 |
| 31 dicembre 2020 (migliaia di euro) |
CNC | HSM | SERVICE | Non all. | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 43 | 7,865 | 190 | 3,211 | 11,310 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1,413 | 534 | - | 25 | 1,972 |
| Partecipazioni | - | - | - | 16 | 16 |
| Attività per imposte anticipate | - | - | - | 929 | 929 |
| Altri crediti e attività non correnti | - | 2 | - | 48 | 49 |
| Totale attività non correnti | 1,456 | 8,401 | 190 | 4,230 | 14,276 |
| Rimanenze | 1,592 | 6,366 | 5,768 | - | 13,725 |
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 361 | 2,247 | 1,544 | 997 | 5,149 |
| Crediti per imposte correnti | - | - | 1 | 519 | 520 |
| Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | - | 4,851 | 4,851 | |
| Totale attività correnti | 1,953 | 8,612 | 7,314 | 6,367 | 24,245 |
| Totale attivo | 3,408 | 17,014 | 7,504 | 10,596 | 38,521 |
| Altri debiti e passività non correnti | 165 | 203 | 46 | 16 | 429 |
| Passività per imposte differite | - | - | - | 84 | 84 |
| Trattamento di fine rapporto | 386 | 1,202 | 195 | 331 | 2,114 |
| Fondi a lungo termine | - | 11 | 44 | - | 55 |
| Altre passività finanziarie non correnti | - | - | - | 324 | 324 |
| Passività finanziarie non correnti | 12 | 4,590 | 33 | 2,611 | 7,246 |
| Totale passività non correnti | 563 | 6,006 | 318 | 3,366 | 10,253 |
| Passività finanziarie correnti | 11 | 355 | 58 | 6,860 | 7,285 |
| Altre passività finanziarie correnti | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali e altri debiti correnti | 974 | 10,502 | 1,228 | 6,012 | 18,716 |
| Debiti per imposte correnti | - | - | - | 867 | 867 |
| Fondi a breve termine | 2 | 273 | 308 | 92 | 675 |
| Totale passività correnti | 987 | 11,131 | 1,594 | 13,831 | 27,543 |
| Totale passività | 1,550 | 17,137 | 1,912 | 17,197 | 37,796 |
| Patrimonio netto | - | - | - | 725 | 725 |
| Totale passivo | 1,550 | 17,137 | 1,912 | 17,922 | 38,521 |
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:
Come descritto nel capitolo Gestione dei rischi, il Gruppo Fidia monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo Fidia.
Nei paragrafi seguenti viene analizzato, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento dei rischi sopra indicati. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.
I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato quali tassi e valute, sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura sia sulle posizioni rinvenienti dall'operatività commerciale.
La gestione dei rischi di mercato nel Gruppo ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio, entro livelli accettabili ed ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.
Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso.
Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.
Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.
L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti e dall'utilizzo di fonti esterne di finanziamento in valuta.
In particolare, il Gruppo è esposto a tre tipologie di rischio cambio:
Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso la propria politica di fissazione dei prezzi di vendita in valuta estera dei prodotti e, all'occorrenza, attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari futuri e le poste patrimoniali attive e passive.
In particolare, nella fissazione del prezzo di vendita alla controparte estera il Gruppo, partendo dai propri obiettivi di margine determinati in valuta locale (l'euro per la capogruppo), solitamente applica il tasso di cambio in essere alla data dell'ordine maggiorato della componente finanziaria (cost of carry) connessa alla scadenza attesa degli
incassi relativi all'operazione. Per transazioni di breve durata (pochi mesi), il Gruppo solitamente non effettua operazioni in derivati per bloccare il tasso di cambio (e quindi neutralizzare del tutto le possibili oscillazioni del cambio spot nel breve termine). Per transazioni con tempistiche attese medio/lunghe, invece, il Gruppo effettua operazioni di copertura attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.
Quando il Gruppo decide di effettuare delle operazioni in derivati su cambi, attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri.
Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste tradizionalmente per il dollaro statunitense, che rappresenta la valuta estera maggiormente utilizzata nelle transazioni commerciali diverse dalla valuta locale.
Gli strumenti utilizzati tipicamente sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.
Al 31 dicembre 2021 non risultano strumenti derivati a copertura del rischio di cambio.
Il Gruppo, come richiamato in precedenza, è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.
In particolare, dove le società del Gruppo sostengano costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.
Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo possono trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.
Al 31 dicembre 2021 la principale valuta verso cui è esposto il Gruppo è il dollaro statunitense. Alla stessa data, il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati a copertura delle esposizioni in valuta.
Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento degli strumenti finanziari denominati in valute estere.
L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'euro contro la valuta estera pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti della valuta estera.
I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020. La prevalenza di passività finanziarie denominate in valuta estera rispetto alle attività finanziarie espone la società al rischio di effetti economici negativi in caso di svalutazione della divisa locale (l'euro nel caso della capogruppo e di altre controllate europee) rispetto alla divisa estera. Gli impatti sul conto economico riportati nelle tabelle sono ante imposte.
| ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Variazione + 5% | Variazione – 5 % | ||||
| Rischio di cambio 31 dicembre 2021 | Altre Variazioni P&L sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
||
| ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | |||||
| Cassa e valori equivalenti | 27 | (1) | - | 1 | - |
| Derivati di copertura | - | - | - | ||
| Crediti | 425 | (20) | - | 22 | - |
| Impatto | - | (21) | - | 23 | - |
| PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA |
|||||
| Derivati di negoziazione | - | - | - | - | - |
| Derivati di copertura | - | - | - | - | - |
| Finanziamenti passivi | - | - | - | - | - |
| Conti correnti passivi | 1 | 0 | - | (0) | - |
| Debiti commerciali | 806 | 38 | - | (42) | - |
| Impatto | 38 | (42) | - | ||
| Totale impatti | 17 | (19) | - |
ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di euro)
| Variazione + 5% | Variazione – 5 % | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di cambio 31 dicembre 2020 | P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
|
| ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | |||||
| Cassa e valori equivalenti | 26 | (1) | - | 1 | - |
| Derivati di copertura | - | - | - | ||
| Crediti | 249 | (12) | - | 13 | - |
| Impatto | - | (13) | - | 14 | - |
| PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA |
|||||
| Derivati di negoziazione | - | - | - | - | - |
| Derivati di copertura | - | - | - | - | - |
| Finanziamenti passivi | - | - | - | - | - |
| Conti correnti passivi | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali | 742 | 35 | - | (39) | - |
| Impatto | 35 | (39) | - | ||
| Totale impatti | 22 | (25) | - |
I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.
Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili del Gruppo sia sul valore attuale dei cash flow futuri.
Il Gruppo è esposto alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti e leasing a tasso variabile, riferibili all'area euro, cui il Gruppo ricorre per finanziarie le proprie attività operative.
Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale del Gruppo e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini del Gruppo.
La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.
Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.
Al 31 dicembre 2021 le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap. Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.
Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.
Le società del gruppo ricorrono a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo.
Per fronteggiare tali rischi la Capogruppo utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate Swap.
Al 31 dicembre 2021 la Società controllante ha in essere un Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso avente fair value negativo complessivo pari a 157 migliaia di euro.
L'Interest Rate Swap è stato stipulato dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi del sottostante leasing finanziario immobiliare oggetto di copertura, trasformandolo, attraverso la stipula del contratto derivato, in leasing a tasso fisso.
La metodologia usata dal Gruppo nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto della variazioni dei tassi riguarda eventualmente il fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali il Gruppo ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.
Al 31 dicembre 2021 risultano in essere alcuni strumenti finanziari a tasso fisso, ma non sono valutati al fair value, bensì al costo ammortizzato.
Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2021, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing finanziari, e sono denominati in euro.
La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2021, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data. Nella sensitivity analysis sono inclusi anche gli strumenti finanziari derivati.
Al 31 dicembre 2021 è stata ipotizzata:
La decisione di simulare al 31 dicembre 2021 delle variazioni in diminuzione di 10 bps ed in aumento di 100 bps (nel 2020 si erano utilizzati, invece, 5 bps in diminuzione 10 bps in aumento) è dipesa da un mutato scenario di mercato il quale, dopo diversi anni di politica monetaria espansiva caratterizzata da tassi di interesse molto bassi e tendenzialmente stabili, si sta attualmente caratterizzando per un rapido e consistente aumento del livello generale dei tassi di interesse, soprattutto per far fronte alle forti spinte inflazionistiche. Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.
| ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Variazione +100 bps | Variazione -10 bps | |||||||
| Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2021 | Valore di bilancio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
|||
| PASSIVITA' FINANZIARIE | ||||||||
| Finanziamenti a tasso variabile | 3.230 | (32) | 3 | |||||
| Finanziamenti a tasso fisso | 2.521 | - | - | |||||
| Leasing finanziari a tasso variabile | 4.604 | (46) | 5 | |||||
| Leasing operativi e affitti (IFRS16) | 1.327 | - | - | |||||
| Derivati IRS di copertura | 157 | 28 | 175 | (3) | (18) | |||
| Totale impatto | (50) | 175 | 5 | (18) |
ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di euro)
| Variazione +10 bps | Variazione -5 bps | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valore di | Altre Variazioni | Altre Variazioni | |||
| Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2020 | bilancio | P&L | sul patrimonio | P&L | sul patrimonio |
| PASSIVITA' FINANZIARIE | |||||
| Finanziamenti a tasso variabile | 3.230 | (3) | 2 | ||
| Finanziamenti a tasso fisso | 2.274 | - | - | ||
| Leasing finanziari a tasso variabile | 5.126 | (5) | 3 | ||
| Leasing operativi e affitti (IFRS16) | 1.856 | - | - | ||
| Derivati IRS di copertura | 291 | 4 | 22 | (2) | (11) |
| Totale impatto | (4) | 22 | 3 | (11) |
Nota: nelle tabelle sono stati incluse, per completezza, anche le passività connesse ai leasing operativi e agli affitti passivi ai quali, a partire dal 1° gennaio 2019, è stato applicato il principio contabile IFRS 16. Tuttavia, poiché i flussi finanziari di tali passività non sono parametrati alla variabile dei tassi di interesse di mercato, non ci sono impatti di sensitivity.
Nota: con riferimento alla specifica categoria dei finanziamenti passivi a tasso variabile (escludendo quindi i leasing finanziari a tasso variabile), si evidenzia che la sensitivity analysis rappresenta, nei fatti, un esercizio puramente teorico per via del fatto che tali passività finanziarie, a seguito del deposito presso il Tribunale di Ivrea della domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex alrt 161 co 6 L. Fall, al 31 dic 2021 risultano sostanzialmente "congelate" e rientreranno nell'ambito del piano di riparto del concordato.
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che una società del Gruppo o il Gruppo possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria individuale o di Gruppo.
Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.
I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la eventuale liquidità sono sotto il controllo della Capogruppo Fidia S.p.A., con l'obiettivo di garantire un'efficace gestione delle risorse finanziarie.
I fabbisogni di liquidità di breve e medio-lungo periodo sono costantemente monitorati dalle funzioni centrali, con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.
Il Gruppo, al fine di ridurre il rischio di liquidità, ha adottato una serie di politiche finanziarie quali:
I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Le politiche attuate dal Gruppo al fine di ridurre il rischio di liquidità, si sostanziano al 31 dicembre 2021 nel:
Si segnala che a seguito dell'accordo di standstill formalizzato con il ceto bancario nel mese di aprile 2020 e prorogato fino al 31 dicembre 2020, le scadenze di alcuni finanziamenti erano state posticipate. Inoltre, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati. In data 29 settembre 2021 la Capogruppo ha presentato il piano e la proposta concordataria che sono stati oggetto di giudizio di omologazione da parte del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.
Il management, sulla base di quanto previsto dal Piano concordatario, ritiene che le risorse disponibili - oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, inclusi i prospettati aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione – consentiranno al Gruppo di soddisfare le necessità di investimento, di gestione del capitale circolante netto e di rimborso dei debiti secondo le modalità e le tempistiche previste dal Piano concordatario.
Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7. La tabella contiene anche gli impegni contrattuali inclusi nel piano e nella proposta concordataria della Capogruppo che, alla luce di ciò, non sono stati oggetto di effettivo pagamento alla scadenza contrattuale. Il bucket temporale dei flussi contrattuali entro 1 mese accoglie anche le rate scadute e non pagate relative alle passività rientranti nel piano concordatario.
Valore contabile al 31 dicembre 2021 Flussi finanziari contrattuali entro un mese tra 1 e 3 mesi tra 3 e 12 mesi tra 1 e 5 anni oltre 5 anni PASSIVITA' FINANZIARIE Finanziamenti da Banche 5.750 5.897 4.154 124 455 1.149 15 Altri finanziamenti - - - - - - - Conti correnti passivi e anticipi a breve t. (*) 2.099 2.099 2.099 - - - - Debiti commerciali 11.203 11.203 9.489 1.557 22 80 55 Passività per leasing finanziari 4.604 5.898 40 79 356 1.868 3.556 Leasing operativi e affitti (IFRS 16) 1.327 1.372 79 82 426 784 - PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE Interest rate swap 157 157 4 7 31 83 32 Totale 25.140 26.626 15.865 1.849 1.290 3.964 3.658
MATURITY ANALYSIS (Migliaia di euro)
(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) per c.a 763 migliaia di euro, che per prudenza è stato interamente allocato alla fascia di scadenza più breve
| MATURITY ANALYSIS (Migliaia di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile al 31 dicembre 2020 |
Flussi finanziari contrattuali |
entro un mese |
tra 1 e 3 mesi |
tra 3 e 12 mesi |
tra 1 e 5 anni |
oltre 5 anni |
||
| PASSIVITA' FINANZIARIE |
||||||||
| Finanziamenti da Banche |
5.504 | 5.667 | 1.176 | 710 | 2.087 | 1.667 | 27 | |
| Altri finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |
| Conti correnti passivi e anticipi a breve t. (*) |
2.067 | 2.067 | 2.067 | - | - | - | - | |
| Debiti commerciali | 9.150 | 9.150 | 8.526 | 454 | 58 | 100 | 13 | |
| Passività per leasing finanziari |
5.126 | 6.628 | 43 | 86 | 409 | 2.068 | 4.021 | |
| Leasing operativi e affitti (IFRS 16) |
1.856 | 1.947 | 75 | 95 | 467 | 1.310 | - | |
| PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE | ||||||||
| Interest rate swap | 291 | 286 | 4 | 8 | 34 | 146 | 94 | |
| Totale | 23.993 | 25.745 | 11.890 | 1.352 | 3.056 | 5.291 | 4.156 |
(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) per c.a 1.834 migliaia di euro, che per prudenza è stato interamento allocato alla fascia di scadenza più breve.
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.
Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.
In particolare, il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante da:
Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.
La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese.
I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso.
Il Gruppo controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte, infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Fidia al 31 dicembre 2021 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella Nota n. 27.
La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.
Il monitoraggio del rischio di credito avviene periodicamente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.
Le esposizioni creditizie del Gruppo riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:
Il Gruppo, inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di mitigazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati dei paesi in cui lo stesso svolge la propria attività.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo Fidia ha in essere operazioni di copertura relative al solo rischio di tasso di interesse (cash flow hedge).
I finanziamenti passivi a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di fluttuazione dei flussi di interesse connessi alle variazioni dei tassi di mercato ai quali gli stessi sono parametrati.
La capogruppo Fidia Spa ha ancora in essere 1 operazione di copertura delle 3 esistenti a fine dell'esercizio precedente. In particolare, l'operazione è a fronte di un contratto di leasing immobiliare, il quale è stato coperto attraverso la stipula di un Interest Rate Swap che ha l'obiettivo di neutralizzare la variabilità della porzione di flussi di interesse passivi corrispondente al parametro base a cui è legato (tasso euribor), escludendo perciò la componente di spread creditizio insita negli interessi addebitati dalla controparte.
Sussiste una relazione economica tra l'elemento coperto (contratto di leasing a tasso variabile) e lo strumento di copertura (IRS). Ci si attende una variazione sistematica di segno opposto tra la variazione di valore dell'elemento coperto e dello strumento di copertura al variare dei tassi di interesse di mercato.
L'operazione di copertura è stata costruita con l'obiettivo di coprire una elevata porzione dell'esposizione del contratto di leasing sottostante. Con tale operazione derivata, la passività finanziaria a tasso variabile viene trasformata in passività finanziaria a tasso fisso (per la porzione di capitale nozionale coperta).
Nella tabella seguente viene fornita una rappresentazione dell'intera esposizione al rischio di variabilità del tasso di interesse del Gruppo Fidia, dell'esposizione relativa alla passività finanziaria oggetto di copertura e dell'importo totale coperto (pari al nozionale dell'IRS) alla data di bilancio e per gli anni successivi. La tabella evidenzia inoltre il tasso di interesse medio relativo alle passività coperte e come lo stesso viene trasformato in tasso fisso a seguito della copertura attraverso gli IRS.
| COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro) | 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni a tasso variabile | |||||
| Finanziamenti passivi a tasso variabile | 3.230 | ||||
| Leasing a tasso variabile | 4.604 | ||||
| Esposizione totale al rischio di tasso interesse | 7.834 | ||||
| 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 e oltre |
|
| Esposizioni coperte | |||||
| Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) |
3.256 | 3.063 | 2.861 | 2.647 | 2.422 |
| Tasso di interesse medio (variabile) | Euribor +3,82% |
Euribor +3,82% |
Euribor +3,82% |
Euribor +3,82% |
Euribor +3,82% |
| Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) |
2.815 | 2.629 | 2.436 | 2.235 | 2.028 |
| Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) |
0,99% | 0,99% | 0,99% | 0,99% | 0,99% |
| Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte |
4,81% | 4,81% | 4,81% | 4,81% | 4,81% |
| Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riporta l'esposizione al 31 dicembre 2020. | |
|---|---|
| COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro) | 2020 |
| Esposizioni a tasso variabile | |
| Finanziamenti passivi a tasso variabile | 3.230 |
| Leasing a tasso variabile | 5.126 |
| Esposizione totale al rischio di tasso interesse | 8.355 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 e oltre |
|
| Esposizioni coperte | |||||
| Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) | 5.165 | 3.836 | 3.063 | 2.861 | 2.647 |
| Tasso di interesse medio (variabile) | Euribor +3,03% |
Euribor +3,03% |
Euribor +3,03% |
Euribor +3,03% |
Euribor +3,03% |
| Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) | 3.571 | 2.815 | 2.629 | 2.436 | 2.235 |
| Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) | 0,83% | 0,83% | 0,83% | 0,83% | 0,83% |
| Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte |
3,86% | 3,86% | 3,86% | 3,86% | 3,86% |
Le principali cause di potenziale inefficacia delle relazioni di copertura in oggetto sono state identificate in:
Alla data di designazione delle relazioni di copertura e successivamente, con frequenza semestrale (in occasione delle scadenze della relazione semestrale e del bilancio d'esercizio) è prevista la verifica qualitativa e quantitativa dell'efficacia delle relazioni di copertura.
Ai fini della verifica quantitativa dell'efficacia della relazione di hedging, viene utilizzato il metodo del derivato ipotetico di perfetta copertura.
La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2021 (IRS), ossia: il valore nozionale, il valore di bilancio (fair value), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione del fair value dei derivati, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia.
Hedge accounting - Gli strumenti di copertura (2021)
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Nozionale strumenti di copertura |
Attività | Valore di bilancio dei derivati di copertura Passività |
Voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i derivati |
Variazione di fair value utilizzata per calcolare l'inefficacia |
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di tasso di interesse | |||||
| Interest Rate Swaps | 2.815 | 157 | altre attività finanziarie - altre passività finanziarie |
- | |
| Totale | 2.815 | 157 | - |
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2020.
Hedge accounting - Gli strumenti di copertura (2020)
| Cash flow hedges | Nozionale strumenti di |
Valore di bilancio dei derivati di copertura |
Voce di Stato Patrimoniale utilizzata per |
Variazione di fair value utilizzata per calcolare |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | copertura | Attività | Passività | i derivati | l'inefficacia |
| Rischio di tasso di interesse | |||||
| Interest Rate Swaps | 3.571 | 291 | altre attività finanziarie - altre passività finanziarie |
- | |
| Totale | 3.571 | 291 | - |
La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti le passività finanziarie oggetto di copertura al 31 dicembre 2020, ossia: il valore di bilancio (costo ammortizzato), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione delle passività in oggetto, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia, l'importo cumulato nella riserva di cash flow hedge (ossia la componente efficace della copertura).
Hedge accounting - Gli elementi coperti (2021)
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Valore di bilancio degli elementi coperti Attività Passività |
Voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i derivati |
Variazione di fair value utilizzata per calcolare l'inefficacia |
Riserva di cash flow hedge (*) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di tasso di interesse Finanziamenti passivi a tasso variabile |
- | - | Passività finanziarie |
- | - |
| Leasing a tasso variabile | - | 3.256 | Passività finanziarie |
- | 153 |
| Totale | - | 3.256 | - | 153 |
(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli elementi coperti in essere al 31 dicembre 2020.
Hedge accounting - Gli elementi coperti (2020)
| Cash flow hedges | Valore di bilancio degli elementi coperti |
Voce di Stato Patrimoniale |
Variazione di fair value |
Riserva di cash flow hedge (*) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Attività | Passività | utilizzata per i derivati |
utilizzata per calcolare l'inefficacia |
|
| Rischio di tasso di interesse | |||||
| Finanziamenti passivi a tasso variabile | - | 1.727 | Passività finanziarie |
- | - |
| Leasing a tasso variabile | - | 3.438 | Passività finanziarie |
- | 286 |
| Totale | - | 5.165 | - | 286 |
(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali.
Infine, nella tabella seguente si riportano le informazioni riepilogative degli effetti derivanti dall'applicazione dell'hedge accounting.
Hedge accounting - riepilogo effetti (2021)
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Variazione di fair value dei derivati di copertura tra le altre componenti di conto economico complessivo |
Inefficacia rilevata a conto economico (*) |
Voce del conto economico (che include l'inefficacia) |
Importo riclassificato da Riserva di Cash flow hedge a conto economico |
Voce del conto economico impattata dalla riclassifica |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di tasso di interesse | |||||||
| IRS INTESA 2 (**) | - | - | oneri e proventi finanziari |
- | oneri e proventi finanziari |
||
| IRS INTESA 3 | 133 | - | oneri e proventi finanziari |
133- | oneri e proventi finanziari |
||
| IRS BPM (**) | - | - | oneri e proventi finanziari |
- | oneri e proventi finanziari |
||
| Totale | 133 | - | 133 | ||||
| (*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2021 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura. |
(**) Derivato scaduto e terminato nel corso dell'esercizio 2021.
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli effetti dell'hedge accounting relativi al bilancio 2020.
Hedge accounting - riepilogo effetti (2020)
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Variazione di fair value dei derivati di copertura tra le altre componenti di conto economico complessivo |
Inefficacia rilevata a conto economico (*) |
Voce del conto economico (che include l'inefficacia) |
Importo riclassificato da Riserva di Cash flow hedge a conto economico |
Voce del conto economico impattata dalla riclassifica |
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di tasso di interesse | |||||
| IRS BNL(**) | 1 | - | oneri e proventi finanziari |
1 | oneri e proventi finanziari |
| IRS INTESA 1 (**) | - | - | oneri e proventi finanziari |
- | oneri e proventi finanziari |
| IRS INTESA 2 | 1 | - | oneri e proventi finanziari |
1 | oneri e proventi finanziari |
| IRS INTESA 3 | (66) | - | oneri e proventi finanziari |
- | oneri e proventi finanziari |
| IRS BPM | 2 | - | oneri e proventi finanziari |
2 | oneri e proventi finanziari |
| Totale | (62) | - | 4 |
(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2020 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura.
(**) Derivato scaduto e terminato nel corso dell'esercizio 2020.
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.
Si distinguono i seguenti livelli:
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo detiene in bilancio passività finanziarie valutate al fair value rappresentate dagli strumenti finanziari derivati di copertura del rischio tasso, per un importo pari a circa 157 migliaia di euro, classificati nel Livello gerarchico 2 di valutazione del fair value.
Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.
Tutte le categorie sotto riportate sono classificabili come Fair value di livello 2.
| Valori in migliaia di euro | Valore di bilancio al 31 dicembre 2021 |
Costo Ammortizzato |
FV rilevato a patrimonio |
FV rilevato a conto economico |
IFRS 9 | Fair Value al 31 dicembre 2021 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 5.267 | 5.267 | |||||
| Totale | 5.267 | 5.267 | |||||
| PASSIVITA' | |||||||
| Passività al costo ammortizzato | 9.797 | 9.797 | 9.797 | ||||
| Derivati di copertura | 158 | 158 | 0 | 158 | |||
| Totale | 9.955 | 9.797 | 158 | - | 9.955 | ||
| UTILI E PERDITE NETTE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2021 | |||||||
| Valori in migliaia di euro | Utili e perdite nette | di cui da interessi | |||||
| ATTIVITA' |
| Disponibilità liquide | 4 | 4 |
|---|---|---|
| Derivati di copertura | 0 | 0 |
| Totale | 4 | 4 |
| PASSIVITA' | ||
| Passività al costo ammortizzato | (298) | (298) |
| Totale | (298) | (298) |
Il Gruppo intrattiene rapporti con imprese collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In particolare, tali rapporti hanno riguardato:
L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2021 è stato evidenziato negli appositi schemi supplementari di Conto economico, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario.
Dati annuali 2021 (migliaia di euro)
| Controparte | Consumi di materie prime e di consumo |
Altri costi operativi |
Costo del personale |
Oneri finanziari |
Ricavi | Altri ricavi | operativi Proventi finanziari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre parti correlate (Giuseppe e Luca Morfino e Carlos Maidagan) |
7 | 28 | 127 | ||||
| Emolumenti Consiglio di Amministrazione |
271 | ||||||
| Emolumenti Collegio Sindacale | 71 | ||||||
| Totale altre parti correlate | 7 | 99 | 398 |
I compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci e ai dirigenti con responsabilità strategiche della Fidia S.p.A., per lo svolgimento delle loro funzioni nella capogruppo e nelle società incluse nel consolidato, sono i seguenti:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Amministratori | 271 | 413 |
| Sindaci | 71 | 97 (*) |
| Dirigenti con responsabilità strategiche | - | - |
| Totale compensi | 342 | 510 |
(*) gli emolumenti includono 46 migliaia di euro di competenza del precedente Collegio Sindacale decaduto il 29 aprile 2020
Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 32-382-1138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2021 è la seguente:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 5.267 | 4.851 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C | Altre attività finanziarie correnti | - | - |
| D | Liquidità (A+B+C) | 5.267 | 4.851 |
| E | Debito finanziario corrente | 4.414 | 4.581 |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 2.939 | 2.704 |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E +F) | 7.354 | 7.285 |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (credito)/debito (I-E-D) |
2.087 | 2.434 |
| I | Debiti finanziario non corrente | 6.608 | 7.570 |
| J | Strumenti di debito | - | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 10.300 | 5.740 |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I +J+K) | 16.908 | 13.310 |
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) | 18.995 | 15.744 |
Il Rendiconto finanziario mostra gli impatti delle variazioni intervenute nella voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti nel corso dell'esercizio. In accordo con lo IAS 7 – Rendiconto finanziario, i flussi di cassa sono classificati tra attività operative, di investimento e di finanziamento. Gli effetti derivanti dalla variazione nei tassi di cambio sulle disponibilità e mezzi equivalenti sono indicati separatamente alla voce Differenze cambi di conversione.
Le disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo derivano principalmente dalle attività primarie di produzione del Gruppo.
Le disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento rappresentano il modo in cui sono stati effettuati gli investimenti necessari al reperimento delle risorse necessarie a generare redditi e flussi di cassa futuri. Solo gli investimenti da cui scaturisce il riconoscimento di un'attività nella situazione patrimoniale-finanziaria sono classificati in tale voce del rendiconto.
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2021 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2021 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci del 2021 e del 2020 delle società estere sono riportati nella tabella seguente:
| Cambio medio dell'esercizio | Cambio corrente di fine esercizio | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | |
| Dollaro (USA) | 1,1827 | 1,1422 | 1,1326 | 1,2271 | |
| Real (Brasile) | 6,3779 | 5,8943 | 6,3101 | 6,3735 | |
| Renminbi (Cina) | 7,6282 | 7,8747 | 7,1947 | 8,0225 | |
| Rublo (Russia) | 87,1527 | 82,7248 | 85,3004 | 91,4671 |
Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del DL 135/2019 per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.
Con riferimento alle erogazioni, e sulla base dell'interpretazione della Circolare Assonime 5/2020, non rientrano nel campo di applicazione della Legge 124/2017:
Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa; come previsto dalla norma, sono escluse le erogazioni inferiori a 10 mila Euro per soggetto erogante.
Con riferimento agli eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rimanda all'apposito paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" contenuto all'interno della Relazione sulla Gestione.
San Mauro Torinese, 27 ottobre 2022 Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente e Amministratore Delegato
Ing. Giuseppe Morfino
Bilancio consolidato - 127
Bilancio consolidato - 128
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 2021
2.1. Il bilancio consolidato:
San Mauro Torinese, 27/10/2022
Presidente e Amministratore Delegato Giuseppe Morfino
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Secondo Dentis

Bilancio d'esercizio - 130

| Recuperabilità delle attività non correnti del Gruppo Fidia | |
|---|---|
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 attività non correnti per Euro 13.054 migliaia, principalmente relative a "Immobili, impianti e macchinari" per Euro 10.027 migliaia e "Immobilizzazioni immateriali" per Euro 1.569 migliaia. |
| Il valore delle attività non correnti del Gruppo è stato sottoposto a test di impairment nell'ambito della verifica della recuperabilità delle stesse. |
|
| I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. |
|
| In considerazione della significatività del valore delle attività non correnti, della soggettività delle stime attinenti alla determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, la recuperabilità delle attività non correnti è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione del bilancio del Gruppo. |
|
| Nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti" gli Amministratori riportano l'informativa relativa alla valutazione del capitale investito netto, ivi inclusa una sensitivity analysis che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini del test di impairment. |
|
| svolte | Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti: |
| • esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto di un esperto indipendente, per lo sviluppo dell'impairment test; • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul processo di effettuazione dell'impairment test; • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante analisi di dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione; • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani; • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di |
| . Vermed della Johanning andryon for Calsboosta dana Directorie, · esame dell'adeguatezza e della conformità rispetto a quanto previsto dallo IAS 36 dell'informativa fornita dal Gruppo sull' impairment test. |
|
|---|---|
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Riconoscimento e competenza dei ricavi per la vendita di macchine Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 ricavi pari a Euro 23.837 migliaia, di cui Euro 11.902 migliaia relativi alla vendita di macchine, rilevati al momento in cui l'installazione e il collaudo vengono formalmente accettati dall'acquirente. Le specificità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di transazioni rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in relazione alle diverse modalità di accettazione da parte del cliente e, pertanto, abbiamo considerato il riconoscimento dei ricavi è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione del bilancio del Gruppo. Nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Riconoscimento dei Ricavi" è riportata l'informativa relativa al criterio di riconoscimento dei ricavi da parte del Gruppo. |
| svolte | Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure: · comprensione del processo adottato dal Gruppo per il riconoscimento dei ricavi; · comprensione dei principali controlli posti in essere dal Gruppo a presidio dei rischi di errato stanziamento e verifica, anche con il supporto di esperti di sistemi informativi, dell'operatività degli stessi; • esecuzione di procedure di validità con riferimento ai ricavi contabilizzati in prossimità della data di bilancio, tra cui l'esame della documentazione attestante i requisiti per il riconoscimento dei ricavi nel conto economico dell'esercizio o per il differimento del ricavo e del relativo margine, laddove di competenza dell'esercizio successivo; · esame dell'informativa di bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi. |

Fidia S.p.A.
Bilancio d'esercizio - 136
| (euro) | Note | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|---|
| - Vendite nette | 1 | 14.470.958 | 11.638.740 |
| - Altri ricavi e proventi | 2 | 1.336.537 | 1.962.150 |
| Totale ricavi e proventi | 15.807.495 | 13.600.890 | |
| - Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti | |||
| in corso di lavorazione | (1.276.829) | (689.310) | |
| - Consumi di materie prime | 3 | (5.145.769) | (4.656.764) |
| - Costo del personale | 4 | (5.328.666) | (5.773.188) |
| - Altri costi operativi | 5 | (5.182.461) | (4.234.355) |
| - Svalutazioni e ammortamenti | 6 | (1.322.000) | (2.724.604) |
| - Utile/(Perdita) della gestione ordinaria | (2.448.231) | (4.477.330) | |
| - Ripresa di valore (Svalutazione) partecipazioni | 7 | - | (4.884.151) |
| - Proventi/(oneri) non ricorrenti | 8 | - | - |
| - Utile/(Perdita) operativa | (2.448.231) | (9.361.482) | |
| - Proventi (Oneri) finanziari | 9 | (397.764) | (219.085) |
| - Utile/(Perdita) prima delle imposte | (2.845.995) | (9.580.567) | |
| - Imposte sul reddito | 10 | (11.658) | 6.688 |
| - Utile/(Perdita) delle attività in continuità | (2.857.653) | (9.573.879) | |
| - Utile/(Perdita) delle attività discontinue | - | - | |
| - Utile/(Perdita) dell'esercizio | (2.857.653) | (9.573.879) |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella nota n. 31.
| (migliaia di euro) | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) | (2.858) | (9.574) |
| Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico: |
||
| Utili/(Perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) | 133 | (61) |
| Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico |
(32) | 14 |
| Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B1) |
101 | (47) |
| Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto economico: |
||
| Utili/(Perdite) attuariali dei piani a benefici definiti | (79) | (40) |
| Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili a conto economico |
19 | 10 |
| Totale altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B2) |
(60) | (30) |
| Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B)=(B1)+(B2) |
41 | (77) |
| Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio (A)+(B) | (2.817) | (9.651) |
| (euro) | Note | 31-dic-21 | 31-dic-20 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||
| - Immobili Impianti e macchinari | 11 | 8.152.615 | 9.019.365 |
| - Immobilizzazioni immateriali | 12 | 1.558.219 | 1.962.352 |
| - Partecipazioni | 13 | 6.646.104 | 6.646.104 |
| - Altri crediti e attività non correnti | 14 | 197.244 | 40.182 |
| - Attività per imposte anticipate | 10 | 409.035 | 433.603 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 16.963.217 | 18.101.607 | |
| ATTIVITA' CORRENTI | |||
| - Rimanenze | 15 | 8.130.533 | 9.177.626 |
| - Crediti commerciali | 16 | 6.998.166 | 3.525.430 |
| - Crediti per imposte correnti | 17 | 310.793 | 306.595 |
| - Altri crediti e attività correnti | 17 | 2.441.820 | 2.199.718 |
| - Altre attività finanziarie correnti | 18 | 84.000 | 120.000 |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 1.969.913 | 1.373.216 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 19.935.226 | 16.702.585 | |
| TOTALE ATTIVO | 36.898.443 | 34.804.191 | |
| PASSIVO | |||
| PATRIMONIO NETTO | |||
| - Capitale sociale | 5.123.000 | 5.123.000 | |
| - Riserva da sovrapprezzo azioni | 1.239.693 | 1.239.693 | |
| - Riserva legale | 882.831 | 882.831 | |
| - Riserva per azioni proprie in portafoglio | 45.523 | 45.523 | |
| - Riserva straordinaria | 309.054 | 309.054 | |
| - Riserva cash flow hedge | -116.808 | -217.938 | |
| - Utili (Perdite) a nuovo | -12.808.369 | -3.234.491 | |
| - Azioni proprie | -45.523 | -45.523 | |
| - Riserva utili su cambi non realizzati | 8.022 | 8.022 | |
| - Utili (Perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto | -285.222 | -224.972 | |
| - Utile (Perdita) dell'esercizio | -2.857.653 | -9.573.879 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 20 | -8.505.452 | -5.688.680 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||
| - Altri debiti e passività non correnti | 21 | 195.117 | 362.683 |
| - Trattamento di fine rapporto | 22 | 2.187.766 | 2.114.374 |
| - Altre passività finanziarie non correnti | 23 | 157.916 | 291.270 |
| - Passività finanziarie non correnti | 24 | 5.064.024 | 5.840.953 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 7.604.823 | 8.609.280 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | |||
| - Passività finanziarie correnti | 24 | 8.895.044 | 8.522.568 |
| - Debiti commerciali | 25 | 16.814.086 | 14.443.634 |
| - Debiti per imposte correnti | 26 | 820.767 | 582.512 |
| - Altri debiti e passività correnti | 26 | 10.503.701 | 7.590.983 |
| - Fondi per rischi ed oneri | 27 | 765.474 | 743.895 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 37.799.072 | 31.883.591 | |
| TOTALE PASSIVO | 36.898.443 | 34.804.191 |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella nota n. 31.
| (migliaia di euro) | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | (694) | (1.987) |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa | ||
| - Risultato netto dell'esercizio | (2.858) | (9.574) |
| - Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali ed immateriali | 1.318 | 1.931 |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali | (14) | (5) |
| -Svalutazione (riprese di valore) di partecipazioni | - | 4.668 |
| - Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto | 74 | (45) |
| - Variazione netta dei fondi rischi ed oneri | 21 | (349) |
| - Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite | 25 | (8) |
| Variazione netta del capitale di esercizio: | ||
| - crediti | (3.876) | 3.303 |
| - rimanenze | 1.047 | 2.085 |
| - debiti (**) | 5.352 | 1.943 |
| 1.088 | 3.949 | |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento | ||
| -Investimenti in: | ||
| immobilizzazioni materiali | (1) | (78) |
| immobilizzazioni immateriali | (47) | (305) |
| Partecipazioni | - | |
| -Realizzo della vendita di: | ||
| immobilizzazioni materiali | 14 | 121 |
| (34) | (262) | |
| D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento | ||
| - Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non | (97) | 62 |
| - Nuovi finanziamenti | (143) | 2.339 |
| - Rimborsi di finanziamenti (***) | (579) | (4.718) |
| - Variazione riserve | (41) | (77) |
| Totale | (492) | (2.394) |
| E) Variazione netta delle disponibilità monetarie | 565 | 1.293 |
| F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio | (129) | (694) |
| Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti: | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.970 | 1.373 |
| Conti correnti passivi bancari | (2.099) | (2.067) |
| (129) | (694) |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.
(**) di cui imposte pagate 0 migliaia di euro
(***) di cui interessi pagati 248 migliaia di euro
| ( ig l ia ia d i e ) m uro |
Ca i ta le p ia le so c |
ion i Az ie p ro p r |
ise R da rva so vra p p rez zo ion i az |
ise R rva leg le a |
R ise rva p er ion i az ie in p ro p r fog l io ta p or |
ise R rva d ina ia tra s or r |
ise R da rva h f lo ca s w he dg e |
R ise rva d i u i l i s t u b ca m no n l izz i t rea a |
i i i ( ) a n i U t l Pe d te r uo vo |
U i l i ( Pe d i ) t te r isc i t te r ire d t tam te en a im io tr t to p a on ne |
isu R l ta to t to ne |
To ta le im io tr p a on t to ne |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sa l do l ° g io 1 2 0 2 0 a en na |
5. 1 2 3 |
( ) 4 6 |
1. 2 4 0 |
8 8 3 |
4 6 |
3 0 9 |
( 1 7 1 |
) 8 |
5 4 2 |
( 5 ) 1 9 |
( ) 3. 7 7 7 |
3. 9 6 2 |
| De t ina ion t i le de l l 'es iz io s z e u erc de te p rec e n |
( ) 3. 7 7 7 |
3. 7 7 7 |
- | |||||||||
| To le U i le / ( d i ) ta t te p er les ive co mp s |
( ) 4 7 |
( ) 3 0 |
( ) 9. 5 7 4 |
( ) 9. 6 5 1 |
||||||||
| Sa l do l 3 1 d ice bre 2 0 2 0 a m |
5. 1 2 3 |
( 4 6 ) |
1. 2 4 0 |
8 8 3 |
4 6 |
3 0 9 |
( 2 1 8 ) |
8 | ( 3. 2 3 5 ) |
( 2 2 5 ) |
( 9. 5 4 ) 7 |
( 5. 6 8 9 ) |
| De ina ion i le de l l 'es iz io t t s z e u erc de te p rec e n |
( ) 9. 5 7 4 |
9. 5 7 4 |
- | |||||||||
| / To le U i le ( d i ) ta t te p er les ive co mp s |
1 0 1 |
( 1 ) |
( 6 0 ) |
( 2. 8 5 8 ) |
( 2. 8 1 8 ) |
|||||||
| Sa l do l 3 1 d ice bre 2 0 2 1 a m |
5. 1 2 3 |
( ) 4 6 |
1. 2 4 0 |
8 8 3 |
4 6 |
3 0 9 |
( 1 1 7 |
) 8 |
( ) 1 2. 8 0 9 |
( ) 2 8 5 |
( ) 2. 8 5 8 |
( ) 8. 5 0 5 |
| (migliaia di euro) | Note | Esercizio 2021 | Di cui parti correlate |
Esercizio 2020 |
Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| - Vendite nette | 1 | 14.471 | 6.791 | 11.639 | 5.244 |
| - Altri ricavi e proventi | 2 | 1.337 | 505 | 1.962 | 760 |
| Totale ricavi e proventi | 15.807 | 13.601 | |||
| - Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
(1.277) | (689) | |||
| - Consumi di materie prime | 3 | (5.146) | (106) | (4.657) | (6) |
| - Costo del personale | 4 | (5.329) | (72) | (5.773) | (240) |
| - Altri costi operativi | 5 | (5.183) | (569) | (4.234) | (610) |
| - Svalutazioni e ammortamenti | 6 | (1.322) | (2.725) | ||
| - Utile/(Perdita) della gestione ordinaria | (2.448) | (4.477) | |||
| - Ripresa di valore (Svalutazione) di partecipazioni |
7 | - | (4.884) | ||
| - Proventi/(oneri) non ricorrenti | 8 | - | - | ||
| - Utile/(Perdita) operativa | (2.448) | (9.361) | |||
| - Proventi (Oneri) finanziari | 9 | (398) | 4 | (219) | 77 |
| - Utile/(Perdita) prima delle imposte | (2.846) | (9.580) | |||
| - Imposte sul reddito | 10 | (12) | 7 | ||
| - Utile/(Perdita) delle attività in continuità | (2.858) | (9.574) | |||
| - Utile/(Perdita) delle attività discontinue | - | - | |||
| - Utile/(Perdita) dell'esercizio | (2.858) | (9.574) |
| (migliaia di euro) | Note | 31 dicembre 2021 | Di cui parti correlate |
31 dicembre 2020 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||||
| - Impianti e macchinari | 11 | 8.153 | 76 | 9.019 | 76 |
| - Immobilizzazioni immateriali | 12 | 1.558 | 1.962 | ||
| - Partecipazioni | 13 | 6.646 | 6.646 | ||
| - Altri crediti e attività non correnti | 14 | 197 | 40 | ||
| - Attività per imposte anticipate | 10 | 409 | 434 | ||
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 16.963 | 18.101 | |||
| ATTIVITA' CORRENTI | |||||
| - Rimanenze | 15 | 8.131 | 9.178 | ||
| - Crediti commerciali | 16 | 6.998 | 3.158 | 3.526 | 2.086 |
| - Crediti per imposte correnti | 17 | 311 | 307 | ||
| - Altri crediti e attività correnti | 17 | 2.442 | 1.224 | 2.200 | 1.096 |
| - Altre attività finanziarie correnti | 18 | 84 | 84 | 120 | 120 |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 1.970 | 1.373 | ||
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 19.935 | 16.704 | |||
| TOTALE ATTIVO | 36.898 | 34.805 | |||
| PASSIVO | |||||
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| - Capitale sociale | 5.123 | 5.123 | |||
| - Riserva da sovrapprezzo azioni | 1.240 | 1.240 | |||
| - Riserva legale | 883 | 883 | |||
| - Riserva per azioni proprie in portafoglio | 46 | 46 | |||
| - Riserva straordinaria | 309 | 309 | |||
| - Riserva cash flow hedge | (117) | (218) | |||
| - Utili (Perdite) a nuovo | (12.809) | (3.235) | |||
| - Azioni proprie | (46) | (45) | |||
| '-Riserva utili su cambio non realizzati | 8 | 8 | |||
| - Utili (perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto |
(285) | (225) | |||
| - Utile (perdita) dell'esercizio | (2.858) | (9.574) | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 20 | (8.505) | (5.689) | ||
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||||
| - Altri debiti e passività non correnti | 21 | 195 | 363 | ||
| - Trattamento di fine rapporto | 22 | 2.188 | 2.114 | ||
| - Altre passività finanziarie non correnti | 23 | 158 | 291 | ||
| - Passività finanziarie non correnti | 24 | 5.064 | 5.841 | ||
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 7.605 | 8.609 | |||
| PASSIVITA' CORRENTI | |||||
| - Passività finanziarie correnti | 24 | 8.895 | 2.195 | 8.522 | 2.052 |
| - Debiti commerciali | 25 | 16.814 | 6.247 | 14.444 | 5.658 |
| - Debiti per imposte correnti | 26 | 821 | 582 | ||
| - Altri debiti e passività correnti | 26 | 10.504 | 1.944 | 7.591 | 1.079 |
| - Fondi per rischi ed oneri | 27 | 765 | 744 | ||
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 37.799 | 31.883 | |||
| TOTALE PASSIVO | 36.898 | 34.805 |
| (migliaia di euro) | 2021 | Di cui parti correlate |
2020 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | (694) | (1.987) | ||
| B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa | ||||
| - Risultato netto dell'esercizio | (2.858) | (9.574) | ||
| - Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali ed immateriali | 1.318 | 1.931 | ||
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali |
(14) | (5) | ||
| -Svalutazione (riprese di valore) di partecipazioni | - | 4.668 | ||
| - Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto | 74 | (45) | ||
| - Variazione netta dei fondi rischi ed oneri | 21 | (349) | ||
| - Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite | 25 | (8) | ||
| Variazione netta del capitale di esercizio: | ||||
| - crediti | (3.876) | (1.194) | 3.303 | 981 |
| - rimanenze | 1.047 | 2.085 | ||
| - debiti (*) | 5.352 | 1.394 | 1.943 | 512 |
| 1.088 | 3.949 | |||
| C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento | ||||
| -Investimenti in: | ||||
| immobilizzazioni materiali | (1) | (78) | ||
| immobilizzazioni immateriali | (47) | (305) | ||
| Partecipazioni | - | |||
| -Realizzo della vendita di: | ||||
| immobilizzazioni materiali | 14 | 121 | ||
| (34) | (262) | |||
| D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento | ||||
| - Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non | (97) | 36 | 62 | 1 |
| - Nuovi finanziamenti | (143) | 2.339 | 301 | |
| - Rimborsi di finanziamenti (**) | (579) | (4.718) | (518) | |
| - Variazione riserve | (41) | (77) | ||
| (492) | (2.394) | |||
| E) Variazione netta delle disponibilità monetarie | 565 | 1.293 | ||
| F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio | (129) | (694) | ||
| Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti: | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.970 | 1.373 | ||
| Conti correnti passivi bancari | (2.099) | (2.067) | ||
| (129) | (694) |
(*) di cui imposte pagate 0 migliaia di euro
(**) di cui interessi pagati 248 migliaia di euro
Bilancio d'esercizio - 145
La Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana ed è la Società Capogruppo che detiene direttamente le quote di partecipazione al capitale nelle società del Gruppo Fidia.
La Società ha sede in San Mauro Torinese (Torino), Italia.
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 è composto dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e dalla Nota Integrativa. La sua pubblicazione è stata autorizzata da parte del Consiglio di Amministrazione della società in data 27 ottobre 2022.
Il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. è redatto in euro, che è la moneta corrente dell'economia in cui opera la società.
I prospetti di conto economico e della situazione patrimoniale e finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e i valori riportati nella nota integrativa sono presentati in migliaia di euro.
La Fidia S.p.A. in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2021.
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio con una perdita netta di Euro 3,5 milioni attribuibile ai terzi per 0,3 milioni, dovuta principalmente alla perdita operativa di Euro 2,6 milioni, correlata alla minore raccolta ordini, a seguito di una generale tensione su alcuni mercati in cui opera il Gruppo e che hanno rallentato la domanda di investimento. A livelli di indebitamento finanziario netto emerge un miglioramento rispetto al 31 dicembre 2020, attestandosi pari a Euro 8,7 milioni al 31 dicembre 2021, in conseguenza dell'accordo di standstill sottoscritto con gli istituti di credito ad inizio aprile 2020 e prorogato fino al termine dell'esercizio, che ha comportato la sospensione del rimborso delle quote capitale dei relativi finanziamenti. Tale accordo è stato superato dalla Procedura di Concordato che ha mantenuto intatta la sospensione del rimborso.
In particolare, l'emergenza sanitaria Covid-19 ha continuato ad avere un impatto diretto sul regolare svolgimento dell'attività di Fidia.
La crisi economica finanziaria della Società, sfociata nell'esercizio 2020, ha imposto alla medesima l'avvio della procedura di concordato preventivo intervenuta in data 13 novembre 2020.
Per l'esercizio 2021, malgrado il perdurare della pandemia Covid-19 e le conseguenti difficolta e stallo dei mercati, la Società è riuscita a non peggiorare l'andamento economico-commerciale con una sostanziale tenuta in termini di fatturato ed una attenta politica sui costi. Durante l'esercizio 2021 la Società ha monitorato mensilmente l'attività economica e finanziaria con informativa periodica al Consiglio di Amministrazione e al Commissario Giudiziale. Inoltre, ha svolto una importante attività in collaborazione con i professionisti incaricati della stesura del Piano Concordatario, soprattutto, al fine di ottenere la sentenza di omologa del concordato stesso intervenuta con sentenza del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.
Le ragioni della crisi economica e finanziaria di Fidia e, di conseguenza del relativo Gruppo, appaiono ascrivibili soprattutto alla diffusione della pandemia da Covid -19 e l'impatto di quest'ultima sui mercati in cui il Gruppo opera stabilmente. Le difficoltà pandemiche si sono quindi aggiunte alla crisi che aveva già interessato i settori automotive e aerospace nel 2019.
Quest'ultimo settore è stato duramente colpito dalla guerra commerciale cino-americana a partire sin dal maggio 2019 che ha di fatto bloccato il mercato cinese, particolarmente importante per la Società.
L'epidemia di Covid-19 si è sviluppata in Cina a partire dalla seconda metà del mese di gennaio 2020, allargandosi poi su scala globale nel corso del mese di febbraio e colpendo in maniera significativa l'Italia. Tale epidemia è stata dichiarata Pandemia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità l'11 marzo 2020. Oltre agli effetti già noti a livello sanitario, l'incertezza macroeconomica ha avuto effetti negativi nei risultati economici dell'azienda.
In termini di effetti economici-finanziari legati all'impatto Covid-19, la Società ha registrato anche nell'esercizio 2021 gli effettivi negativi conseguenti alla pandemia.
Nel 2021 la Società ha proseguito le attività operative e relative al Piano concordatario, già intraprese fin dal 2019 e qui
integralmente richiamate.
Al fine di preservare l'equilibrio economico-finanziario, il management di Fidia, nel corso del 2019 e del 2020, ha avviato, da un lato una serie di azioni specifiche di riduzione e contenimento di costi, tra cui l'attivazione del contratto di solidarietà per la sede di San Mauro Torinese (a partire dal 2 settembre 2019) e per la sede di Forlì (a partire dal 2 gennaio 2020), e dall'altro una serie di azioni sul fronte operativo declinate in specifici piani industriali, anche ravvicinati.
In particolare, prima dell'attivazione del concordato in continuità, il Cda ha proceduto alle seguenti azioni:
Come esposto in precedenza, le perdite consuntivate al 31 marzo 2020, unitamente alle perdite accumulate nei precedenti esercizi – come risultanti dalla situazione economico-patrimoniale e finanziaria al 31 marzo 2020, la cui bozza è stata approvata dal CdA in data 29 giugno 2020, hanno determinato, una perdita complessiva superiore ad un terzo del capitale sociale, rendendo applicabile le disposizioni di cui all'art. 2446 c.c.. L'assemblea degli azionisti – all'uopo convocata "senza indugio" – ha deliberato (unitamente all'approvazione della situazione economico-patrimoniale e finanziaria al 31 marzo 2020), in data 31 luglio 2020, il rinvio a nuovo delle perdite ai sensi e per gli effetti dell'art. 6 D.L. 23/2020, conv. nella L. 40/202018.
In ordine alle dinamiche evolutive del patrimonio netto di Fidia per il periodo considerato, va evidenziato che a causa della perdita conseguita nel primo semestre dell'esercizio, alla data del 30 giugno 2020 risultava ancora una perdita complessiva superiore ad un terzo del capitale sociale (riferibile alla situazione patrimoniale di Fidia S.p.A. predisposta nell'ambito della relazione finanziaria semestrale consolidata).
Alla luce della situazione venutasi a creare – aggravata dagli effetti della pandemia da Covid-19 – il CdA si è attivato "senza indugio" – in ossequio anche alle prescrizioni dell'art. 2086 co. 2 c.c. – "per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale", individuati nel concordato con riserva, funzionale al deposito di un piano e una proposta di concordato preventivo con continuità aziendale diretta ex art. 186 bis L.F. Tale decisione è stata ritenuta la più idonea, alla luce dello stato di crisi della Società, a garantire la tutela, anche parziale, dei diritti dei creditori e la prosecuzione dell'attività operativa.
Alla luce di quanto sopra, con ricorso depositato in data 13 novembre 2020, Fidia ha richiesto al Tribunale di Ivrea di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo ex art. 161, sesto comma, L.F., con concessione, ai sensi e per gli effetti di cui alla medesima norma, di un termine di centoventi giorni per il deposito della proposta, del piano e della documentazione di cui all'art. 161, secondo e terzo comma, L.F., ovvero della domanda di omologa di un accordo di ristrutturazione dei debiti, ai sensi dell'art. 182bis, primo comma, L.F., nonché di determinare gli obblighi informativi periodici (ex art. 161, ottavo comma, L.F.), anche relativi alla gestione finanziaria dell'impresa, da assolvere sino alla scadenza del precitato termine.
Con decreto comunicato in data 1° dicembre 2020, il Tribunale di Ivrea ha ammesso la Società alla procedura di concordato in bianco dando termine sino al 31 marzo 2021 per il deposito di una proposta definitiva di concordato preventivo (con il piano e la documentazione completa di cui ai all'art. 161 co. 2 e 3 L.F.) o di una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182bis L.F.
Nel periodo della fase prenotativa della Procedura la Società, in ottemperanza a quanto disposto nel decreto di apertura del 1° dicembre 2020, ha depositato le memorie informative periodiche, corredate con le relative situazioni finanziarie aggiornate, rispettando tutte le scadenze prescritte.
A seguito di istanza di Fidia il Tribunale, in linea con il parere favorevole emesso dal Commissario Giudiziale, ha concesso la proroga ex art. 161, comma 6, l. fall., differendo così il termine per il deposito del piano e della proposta di concordato di ulteriori 60 giorni sino alla data del 31 maggio 2021.
Su ulteriore istanza della Società e previo accertamento di concreti e giustificati motivi ai sensi della normativa emergenziale Covid-19 di cui al D.L. n. 23/2020, il Tribunale ha ulteriormente differito al 29 settembre 2021 il termine per il deposito di Piano e Proposta di Concordato Preventivo, disponendo che la Società depositasse, come in effetti ha depositato, le relative informative periodiche entro il 31 luglio 2021, 30 agosto ed il 15 settembre 2021.
Occorre in questa sede, confermare che dal momento dell'apertura del concordato preventivo con riserva, la Società ha condotto l'attività aziendale in termini di sostanziale ordinaria amministrazione in conformità con il proprio oggetto sociale ed in regime di continuità, al fine di conservare il valore dei propri attivi e, con essi, la possibilità di un migliore soddisfacimento dei creditori. Parallelamente, Fidia ha avviato un complesso processo di ricerca sul mercato di possibili
terzi investitori che fossero interessati a sostenere la continuità aziendale e, con essa, il buon esito della presente procedura di concordato preventivo.
All'esito di questo processo di ricerca, la Società ha identificato in Futuro all'Impresa S.r.l., supportato dal soggetto finanziario Negma Group Limited, dei partner disponibili a supportare la ristrutturazione sotto l'egida della presente procedura di concordato preventivo ed a condizione della definitività del decreto omologazione.
Alla luce di quanto sopra e in conformità all'art. 161, comma 3, L.F., la Società ha quindi provveduto a depositare il Piano e la Proposta di Concordato Preventivo, unitamente a tutta la documentazione di cui all'art. 161 commi 2 e 3 L.F., nei termini previsti dal Tribunale.
Più nello specifico:
• il Piano ha previsto l'analitica descrizione delle modalità e dei tempi di adempimento della stessa Proposta, come previsto dall'art. 161, comma 2, lett. e), L.F. e quindi la continuità diretta dell'attività aziendale, ai sensi dell'art. 186 bis L.F.;
La Proposta Concordataria prevede un'ampia manovra di rafforzamento patrimoniale finanziario da attuarsi, in sintesi, attraverso la prosecuzione dell'attività d'impresa in capo alla Società, volta a garantirne la continuità aziendale. Tale manovra di rafforzamento patrimoniale e finanziario risulta garantita dall'impegno irrevocabile e garantito dagli Investitori, contenuto nell'offerta e nell'Investment Agreement concordati e trasmessi alla Società. In dettaglio l'offerta prevede:
(i) la costituzione da parte di FAI di una società a responsabilità limitata con sede in Italia, con un capitale sociale pari ad Euro 100.000 e amministrata dal dott. Enrico Scio. Tale società è stata costituita in data 13 aprile 2022 con la denominazione FAI Bidco Uno S.r.l. ("FAI Bidco Uno");
(ii) un aumento del capitale sociale di FAI Bidco Uno per Euro 4.132.413 ("Aucap Fai Bidco Uno S.r.l."), entro 30 giorni dall'omologa del Piano concordatario, da eseguirsi in forma inscindibile e in due tranches:
la prima, per complessivi Euro 2.132.413 (di cui Euro 80.000 a titolo di nominale e Euro 2.052.413 a titolo di sovrapprezzo), sottoscritta e versata dall'Ing. Morfino, in natura, mediante il conferimento di tutte le azioni dallo stesso detenute nel capitale sociale di Fidia;
la seconda, per Euro 2.000.000 (di cui Euro 220.000 a titolo nominale e Euro 1.780.000 a titolo di sovrapprezzo), sottoscritta e versata in denaro da Negma;
(iii) l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile cum warrant da parte di Fidia per la somma complessiva di Euro 10.000.000, da emettere in una o più tranches, con esclusione del diritto di opzione ("POC"), che Negma si è impegnata a sottoscrivere e versare integralmente.
Nello specifico, Negma, preso atto dello slittamento della data dell'aumento di capitale della Società, in data 21 ottobre 2022 ha confermato la propria volontà nel proseguire nell'investimento, oggi previsto per il 18 novembre 2022 ed ha dichiarato la propria disponibilità ad effettuare l'aumento di capitale in Fai Bidco Uno S.r.l. entro la stessa data, subordinatamente allo svolgimento da parte della Società di tutti gli adempimenti ritenuti necessari per procedere all'aumento di capitale in Fidia S.p.A.. nei tempi sopra indicati.
(iv) l'esecuzione di un complessivo aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, per un importo totale di Euro 14.000.000, suddiviso come segue:
a. per Euro 2.000.000, da riservare in sottoscrizione in denaro da parte di FAI Bidco Uno (l'"Aumento di Capitale Riservato");
b. per Euro 10.000.000, da destinare alla conversione del POC sottoscritto da Negma (l'"Aumento di Capitale POC");
c. per Euro 2.000.000 a servizio dell'eventuale esercizio dei warrant.
Il Piano concordatario prevede quindi, oltre al pagamento integrale delle spese di procedura e dei crediti in prededuzione:
Successivamente al deposito del Piano e della Proposta di Concordato Preventivo e al deposito di ulteriori chiarimenti richiesti dal Tribunale, con provvedimento del 29 novembre 2021, è stata aperta la procedura di concordato preventivo di Fidia fissando l'adunanza al 27 aprile 2022.
In data 11 marzo 2022, il Commissario Giudiziale ha depositato la Relazione ex art. 172 L.F. nella quale, a seguito delle analisi, dei riscontri e delle verifiche effettuate, ha ritenuto che la Proposta concordataria consenta una migliore e più celere soddisfazione del ceto creditorio, rispetto all'unica alternativa concretamente praticabile, ovverosia il fallimento. In aggiunta, il Commissario Giudiziale nella propria Relazione ex art. 172 L.F. ha richiesto alla Società di poter procedere ad approvare il bilancio 2021 entro e non oltre l'udienza per l'omologazione della procedura di concordato preventivo.
In data 27 aprile 2022, si è tenuta l'adunanza dei creditori nella quale sono stati espressi sufficienti voti favorevoli per garantire la maggioranza dei voti favorevoli nella Classe 2, ma non nella Classe 1.
In data 19 maggio 2022 il Commissario giudiziale ha trasmesso l'attestazione finale delle adesioni pervenute nel termine di 20 giorni successivi all'adunanza, che conferma l'avvenuto raggiungimento delle maggioranze (in tutte le classi) richieste dell'art. 177 L. F. per l'approvazione della procedura.
In data 22 giugno 2022 il Tribunale di Ivrea ha emesso l'ordinanza di omologazione del concordato in continuità e quindi disposto che la Società provveda agli adempimenti del piano concordatario a suo tempo depositato e quindi all'avverarsi delle previsioni contenute nel medesimo piano e delle prospettate operazioni di aumento di capitale. Ai sensi dell'art. 186 L.F., il Commissario giudiziale ne sorveglierà l'adempimento secondo le modalità stabilite nella sentenza di omologazione, riferendo al giudice ogni fatto dal quale possa derivare pregiudizio ai creditori.
A seguito delle interlocuzioni tra la Società e gli Investitori successive all'omologa del concordato, le parti hanno stabilito di incrementare l'importo complessivo dell'Aumento di Capitale, da Euro 14.000.000 ad Euro 22.000.000, prevedendo nello specifico un incremento dell'Aumento di Capitale a servizio dell'eventuale esercizio dei Warrant da Euro 2.000.000 ad Euro 10.000.000, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Società che in data 6 ottobre 2022 ha approvato la Relazione illustrativa degli Amministratori redatta ai sensi dell'art. 2441 comma 6 cod.civ, con cui ha sottoposto all'Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società, convocata per il 18 novembre 2022, le relative proposte di aumento di capitale (le "Proposte di Aumento di Capitale"). (vedi richiamo a pagina 5)
Tuttavia, alla data odierna l'Aucap Fai Bidco Uno S.r.l. non risulta ancora sottoscritto e versato nei termini previsti dal Piano concordatario e conseguentemente Negma e l'Ing. Morfino hanno concordato una diversa tempistica del completamento dello stesso che ad oggi risulta previsto il 18 novembre 2022. Di tale variazione è stato informato il Commissario giudiziale, il quale ha invitato le parti a procedere, senza ulteriore indugio, con gli adempimenti necessari ad eseguire l'aumento di capitale della Fai Bidco Uno S.r.l. il 18 novembre 2022 in modo da dotare la Società delle risorse finanziarie conseguenti entro e non oltre il 21 novembre 2022.
Alla luce di quanto sopra, si ritiene pertanto di poter ragionevolmente escludere che vengano adottati provvedimenti giudiziali atti ad interrompere il percorso avviato prima del 21 novembre 2022.
Peraltro lo slittamento, dovuto principalmente ai molteplici adempimenti necessari al fine del completamento dell'operazione, non è ritenuto dagli Amministratori, anche sulla base del parere dei propri legali, elemento ostativo al buon esisto dell'operazione.
Come sopra illustrato, il Consiglio di Amministrazione di Fidia in data 6 ottobre 2022 ha deliberato le Proposte di Aumento di Capitale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea di Fidia prevista per il 18 novembre 2022, strumentali e propedeutiche all'implementazione della Proposta Concordataria.
L'iter del Piano concordatario è ancora in fase di esecuzione e, in particolare, alla data di redazione del presente bilancio, non è ancora stato eseguito l'Aucap Bidco, propedeutico all'Aumento di Capitale riservato a Fai Bidco Uno di Euro 2 milioni, che secondo la Proposta Concordataria avrebbe dovuto essere eseguito entro 30 giorni dall'omologa del piano concordatario avvenuta in data 22 giugno 2022. A seguito delle successive interlocuzioni intervenute tra le parti l'Aucap Bidco è a oggi previsto per il 18 novembre 2022, e sia l'Ing. Morfino che Negma hanno confermato il proprio intendimento di dare seguito a tale aumento di capitale, tenendo altresì conto dell'impegno del 21 ottobre 2022 della stessa Negma, precedentemente menzionato.
Ai fini dell'esecuzione degli aumenti di capitale di Fidia, il Consiglio di Amministrazione di Fidia ha altresì deliberato di perfezionare con il Sottoscrittore il contratto che disciplina l'emissione delle Obbligazioni e dei Warrant (il "Contratto") al quale sono allegati il Regolamento del POC (il "Regolamento del POC") e il Regolamento dei Warrant. Tale Contratto alla data di redazione del progetto di bilancio non è ancora stato sottoscritto, ma è previsto che lo stesso sia perfezionato secondo tempistiche coerenti con la deliberazione dell'assemblea in merito alle Proposte di Aumento di Capitale.
In relazione alla circostanza che gli adempimenti necessari a dare esecuzione alla Proposta Concordataria non siano allo stato ancora completati, secondo gli Amministratori, sussiste un'incertezza significativa che può fa sorgere dubbi significativi circa la capacità di Fidia e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale. Tale incertezza risulta peraltro associata al rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel piano concordatario ad oggi ancora non completate, ivi inclusi i prospettati aumenti di capitale, che risultano necessari al fine di dotare la Società e il Gruppo delle risorse necessarie per finanziare il previsto fabbisogno finanziario.
Ciononostante, tenuto conto della conferma da parte di Negma del proprio impegno a versare l'Aucap Bidco di propria competenza dotando tale società delle risorse necessarie per effettuare l'Aumento di Capitale Riservato di Euro 2 milioni e dell'attesa approvazione da parte dell'assemblea straordinaria convocata per il 18 novembre 2022 delle Proposte di Aumenti di Capitale e della conseguente esecuzione di tali aumenti di capitale ed emissione del POC, nella misura necessaria alla copertura del fabbisogno finanziario della Società e del Gruppo nell'arco del prevedibile futuro, ed effettuate
le necessarie verifiche, gli Amministratori ritengono che l'iter del piano concordatario possa ragionevolmente essere completato.
Inoltre, con riferimento alle esigenze di cassa di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, sulla base dei flussi elaborati per il periodo settembre 2022 - agosto 2023, gli Amministratori, confidano che, al buon esito dei prospettati aumenti di capitale, non sussistano deficit finanziari in capo alla Società e al Gruppo.
Su tali presupposti, quindi, gli Amministratori reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2021, anche sulla base dei seguenti elementi:
I benefici attesi nel Piano concordatario relativi sia alla gestione ordinaria dell'attività sia agli effetti patrimoniali e finanziari correlati all'esecuzione del Piano stesso, in relazione allo stralcio dei debiti e ai prospettati aumenti di capitale sono attesi a ripristinare l'equilibrio patrimoniale e garantire la copertura delle obbligazioni finanziarie della Società e del Gruppo per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente progetto di bilancio.
La Capogruppo Fidia S.p.A., sulla base del risultato netto dell'esercizio 2021, presenta un patrimonio negativo di Euro 8.505 migliaia. In relazione alle disposizioni contenute nel Codice Civile per tale fattispecie, gli Amministratori provvederanno ad assumere le opportune azioni nell'ambito dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021. Gli Amministratori ritengono inoltre che, sulla base dei benefici oggi già evidenziatisi a seguito dell'omologa del concordato preventivo con lo stralcio dei debiti ammessi alla procedura concorsuale, tali perdite verranno immediatamente ed integralmente riassorbite con ripristino dell'equilibrio patrimoniale
Il bilancio d'esercizio 2021 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. ed è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il bilancio d'esercizio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
La società presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.
Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(Perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(Perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non
ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.
La definizione di atipico adottata dalla società differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.
Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.
I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati
L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:
| Aliquote ammortamento |
|---|
| 5,00% |
| 5,00% |
| 12,50% |
| 6,67% /15,00%/48,11% |
| 20,00% /25,00% |
| 20,00% |
| 6,67% |
| 20,00% |
| 25,00% |
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.
I contratti di locazione attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.
Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economico-tecnica, se inferiore.
Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:
contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.
L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing include le seguenti componenti:
La società si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 euro, quando nuovi).
La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing. Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.
Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".
Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.
Le principali categorie di attività immateriali detenute dalla Società sono rappresentate da spese di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.
I software e le licenze sono ammortizzati in cinque anni.
I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la Società è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.
Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).
Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.
Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.
Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.
Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.
La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società controllate, collegate e in altre imprese.
Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a medio-lungo termine e i depositi cauzionali.
Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali, gli altri crediti e attività correnti e le altre attività finanziarie correnti (che includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati), nonché le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.
Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.
Bilancio d'esercizio - 153
Le imprese controllate sono le imprese su cui la società esercita il controllo, ovvero quelle per cui la società detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.
Le imprese collegate sono le imprese nelle quali la Società esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative.
Le partecipazioni in altre imprese includono le attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading.
La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.
In applicazione del metodo del costo, le partecipazioni vengono assoggettate a test di impairment ogni qualvolta vi sia un'obiettiva evidenza di perdita di valore della partecipazione per effetto di uno o più eventi intervenuti dopo l'iscrizione iniziale della stessa che abbiano un impatto sui flussi futuri di cassa della partecipata e sui dividendi che la stessa potrà distribuire. In questi casi, la svalutazione viene determinata come differenza tra il valore di carico della partecipazione e il suo valore recuperabile, normalmente determinato sulla base del maggiore tra valore in uso e il fair value al netto dei costi di vendita.
Ad ogni periodo, la Società valuta se vi sono obiettive evidenze che una svalutazione per impairment di una partecipazione iscritta in esercizi precedenti possa essersi ridotta o non sussistere più. In questi casi, viene rideterminato il valore recuperabile della partecipazione e, se del caso, viene ripristinato il valore di costo della stessa.
Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.
Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile una quotazione di mercato e il cui fair value (valore equo) non può essere misurato attendibilmente, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite di valore.
I crediti commerciali e gli altri crediti e attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevate al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.
Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.
I crediti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine periodo ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico.
Sono iscritte al valore nominale.
I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.
Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
Le eventuali passività finanziarie a tasso fisso coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap e Interest Rate Cap) ed eventualmente di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite).
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dal principio contabile IFRS 9.
Coerentemente con quanto stabilito dal principio IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solamente se sono rispettati i seguenti criteri di ammissibilità:
Le relazioni di copertura ammissibili sono le seguenti:
Per quanto concerne le coperture di cash flow hedge, utilizzate dal Gruppo Fidia, fintanto che risultano soddisfatti i criteri di ammissibilità, la copertura degli strumenti finanziari deve essere contabilizzata come segue (cfr. 6.5.11):
negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile (perdita) d'esercizio (per esempio, negli esercizi in cui sono rilevati gli interessi attivi o gli interessi passivi o quando si verifica la vendita programmata); iii) tuttavia, se l'importo costituisce una perdita e la società non prevede di recuperare tutta la perdita o una parte di essa in un esercizio o in più esercizi futuri, la società deve immediatamente riclassificare nell'utile (perdita) d'esercizio, come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1), l'importo che non prevede di recuperare.
Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nella riserva di cash flow hedge, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi nella riserva di cash flow hedge sono rilevati immediatamente a conto economico.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.
L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.
Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.
La società si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.
Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.
I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2021 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.
La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dalla società a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.
Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value, sono state raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.
In particolare, le attività e passività finanziarie sono state distinte in:
Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività.
Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a medio-lungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.
Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore della società da parte di istituti bancari.
Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari di copertura e di negoziazione.
Il fair value dei contratti a termine su cambi è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto ed il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto, utilizzando le curve dei tassi relative alle divise oggetto del contratto.
Il fair value degli Interest Rate Swap e degli Interest Rate Cap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:
| Curva Euro | ||
|---|---|---|
| 2021 | 2020 | |
| 1W | - | - |
| 1M | -0,583% | -0,554% |
| 2M | - | - |
| 3M | -0,572% | -0,545% |
| 6M | -0,546% | -0,526% |
| 9 M | - | - |
| 12M | -0,501% | -0,499% |
| 2 year | -0,317% | -0,553% |
| 3 Year | -0,165% | -0,540% |
| 4 year | -0,084% | -0,519% |
| 5 year | -0,018% | -0,493% |
| 7 year | 0,092% | -0,425% |
| 10 year | 0,273% | -0,293% |
| 15 year | 0,482% | -0,096% |
| 20 year | 0,552% | -0,007% |
| 30 year | 0,498% | -0,027% |
Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).
Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.
La Società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Il trattamento di fine rapporto rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.
Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.
I dividendi ricevuti dalle società partecipate, sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.
La Società contabilizza i ricavi, ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il principio contabile è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:
In particolare, i ricavi relativi alla vendita di macchine sono riconosciuti nel momento in cui l'installazione ed il collaudo vengono formalmente accettati dall'acquirente, che coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte della Società e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà.
La Società identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.
I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.
I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.
I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.
I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.
I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.
L'onere per imposte sul reddito è determinato in base alle disposizioni del D.P.R. 917 del 22 dicembre 1986 e successive modifiche (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.
Le altre imposte non correlate al reddito sono incluse tra gli altri costi operativi.
Le imposte differite passive e le imposte anticipate sono determinate sulla base di tutte le differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possono essere recuperate.
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.
Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.
Le perdite consuntivate negli ultimi tre esercizi, la crisi in alcuni settori dove la Società opera – aggravata dalla diffusione della pandemia Covid-19 che ha prodotto tensioni e stalli sui mercati caratteristici – ed il livello di indebitamento della Società sfociato nella richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161 comma 6 della Legge Fallimentare (R.D. 267/1972) sono stati ritenuti indicatori di perdite durevoli di valore. Si è pertanto proceduto all'effettuazione di un test di impairment sul valore delle attività non correnti di Fidia S.p.A..
Al 31 dicembre 2021 il valore recuperabile di Fidia S.p.A. è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile della Società (il capitale investito netto della Società) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.
Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della Società, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. e avente ad oggetto l'arco temporale 2022–2025. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.
In particolare, il business plan della Società utilizzato per la verifica di recuperabilità delle attività non correnti è coerente con il Piano concordatario di Fidia S.p.A. depositato in data 29 settembre 2021 presso il Tribunale di Ivrea nell'ambito della procedura di concordato in continuità; tale piano è stato opportunamente rettificato per considerare i dati consuntivi 2021 disponibili alla data, neutralizzando altresì gli effetti derivanti dall'eventuale omologa del concordato (a titolo esemplificativo, non è stata considerata la sopravvenienza attiva a seguito dello stralcio dei debiti ammessi alla procedura), in linea con quanto disposto dal principio contabile IAS 36 al paragrafo 33, lettera b).
Al fine di determinare il valore d'uso di Fidia S.p.A. sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei cinque anni di proiezione esplicita sommati ad un terminal value, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari a 7.91%, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la Società, i Paesi in cui la Società si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato prudenzialmente un tasso di crescita dello 0%.
La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile di Fidia S.p.A, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 31 dicembre 2020.
Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti del costo del capitale, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, il WACC che renderebbe il valore recuperabile di Fidia S.p.A., pari al suo valore contabile sarebbe uguale al tasso di sconto utilizzato nel base case, incrementato di 2500bps.
Alla conclusione del test al 31 dicembre 2021, il valore d'uso della Società risulta superiore al valore contabile di 3.1 milioni di euro.
Bilancio d'esercizio - 159
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. L'eventuale protrarsi di situazioni congiunturali simili a quelle vissute negli ultimi anni potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto allo scenario preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.
Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte
Al momento della vendita del prodotto, la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Se la garanzia eccede i 12 mesi, la quota-parte del Ricavo viene riscontata al periodo di competenza, ed il relativo costo non viene conseguentemente accantonato. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. La Società lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti da interventi in garanzia
Per la valutazione del Trattamento di Fine Rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi.
La Società è potenzialmente soggetta a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche. Stanti le incertezze inerenti a tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 01/01/2021.
L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio al 31/12/2021.
Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili i seguenti principi.
In data 14/05/2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti, efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2022:
Tali emendamenti risultano ad oggi omologati in seguito alla pubblicazione del 02/07/2021 sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
La società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.
Gli eventuali impatti sul bilancio d'esercizio della società derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.
Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea i seguenti principi.
In data 23/01/2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: classification of liabilities as current or non-current" per chiarire i requisiti per la classificazione delle passività come "correnti" o "non correnti". Più precisamente, le modifiche i) specificano che le condizioni esistenti alla fine del periodo di riferimento sono quelle che devono essere utilizzate per determinare se esiste un diritto a differire il regolamento di una passività; ii) specificano che le aspettative della direzione in merito agli eventi successivi alla data di bilancio non sono rilevanti; iii) chiariscono le situazioni da considerare come liquidazione di una passività. Le modifiche entrano in vigore dal 01/01/2023.
In data 18/05/2017 lo IASB ha emesso lo standard "IFRS 17 – Insurance Contracts" destinato a sostituire l'attuale "IFRS 4 – Insurance Contracts". Il nuovo principio, applicabile dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente al 01/01/2023, disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.
In data 12/02/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies". L'obiettivo degli emendamenti è lo sviluppo di linee guida ed esempi per aiutare le società ad applicare un giudizio di materialità nell'informativa sui principi contabili. Le modifiche all'IFRS Practice Statement 2 forniscono invece delle indicazioni sulla modalità con la quale applicare il concetto di materialità all' informativa sui principi contabili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2023.
In data 12/02/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in merito alla distinzione tra i cambiamenti nelle stime contabili ed i cambiamenti nei principi contabili: i primi sono applicati in modo prospettico a transazioni future e altri eventi futuri, i secondi sono generalmente applicati anche in modo retrospettivo a transazioni passate e altri eventi passati. Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2023.
In data 07/05/2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento affronta da un punto di vista pratico in merito all'applicazione dell'esenzione prevista dai paragrafi n. 15 e 24 dello IAS 12 alle operazioni che danno origine sia a un'attività che a una passività, al momento della rilevazione iniziale e possono comportare differenze temporanee fiscali dello stesso importo. In base alle modifiche proposte, l'esenzione dalla rilevazione iniziale prevista dallo IAS 12 non si applicherebbe alle operazioni che, al momento dell'esecuzione, diano luogo a importi uguali e compensabili in termini di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 01/01/2023. La società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.
Gli eventuali impatti sul bilancio d'esercizio della società derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.
I rischi cui è soggetta la Fidia S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogruppo. Oltre a quanto indicato alla nota n. 29, si rimanda a quanto illustrato nella nota sulla gestione dei rischi contenuta nella Nota Integrativa al bilancio consolidato del Gruppo Fidia.
I ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi sono aumentati di circa il 24.3% ed ammontano a 14.471 migliaia di euro rispetto ai 11.639 migliaia di euro dell'esercizio 2020.
Di seguito si riporta il dettaglio per area geografica e per linea di business delle vendite realizzate.
| Ricavi per area geografica | Esercizio 2021 | % | Esercizio 2020 | % |
|---|---|---|---|---|
| Migliaia di euro | ||||
| Italia | 1.884 | 13.0% | 3.497 | 30.0% |
| Europa | 5.980 | 41.3% | 1.584 | 13.6% |
| Asia | 3.608 | 24.9% | 2.262 | 19.4% |
| Nord e Sud America | 2.992 | 20.7% | 4.296 | 36.9% |
| Resto del mondo | 7 | 0.0% | 0 | 0 |
| Totale ricavi | 14.471 | 100% | 11.639 | 100% |
L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:
| Ricavi per linea di business | Esercizio 2021 | % | Esercizio 2020 | % |
|---|---|---|---|---|
| Migliaia di euro | ||||
| Controlli numerici, azionamenti e software | 699 | 4.8% | 743 | 6.4% |
| Sistemi di fresatura ad alta velocità | 9.188 | 63.5% | 7.027 | 60.4% |
| Assistenza post-vendita | 4.584 | 31.7% | 3.869 | 33.2% |
| Totale ricavi | 14.471 | 100% | 11.639 | 100% |
Tale voce è così composta:
| Migliaia di euro | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Contributi in conto esercizio | 451 | 335 |
| Proventizzazione fondo garanzia prodotto e altri | 84 | 566 |
| Sopravvenienze attive | 24 | 49 |
| Recupero costi sostenuti | 529 | 787 |
| Rimborsi assicurativi | 226 | 7 |
| Altri ricavi e proventi diversi | 23 | 218 |
| Totale | 1.337 | 1.962 |
La voce recupero costi sostenuti comprende principalmente il riaddebito relativo al Commercial and Technical Agreement stipulato con le Filiali nel corso del 2019 (impatto nel conto economico 2021 pari a 452 migliaia di euro).
All'interno di questa voce sono ricompresi 451 migliaia di euro (335 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) relativi a contributi per progetti di ricerca iscritti per competenza nel conto economico della capogruppo Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2021 ed erogati dall'Unione Europea e dal MIUR. L'attività di ricerca, sia applicata che di base, rappresenta una componente strutturale ed è svolta in modo continuativo da Fidia S.p.A.
Possono essere così dettagliati:
| Migliaia di euro | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Materiali di produzione | 3.673 | 2.790 |
| Materiali per assistenza tecnica | 593 | 430 |
| Materiali di consumo | 12 | 15 |
| Attrezzatura e software | 3 | 4 |
| Imballi | 161 | 87 |
| Altri | 46 | 57 |
| Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di consumo |
658 | 1.274 |
| Totale | 5.146 | 4.657 |
L'incremento dei costi per consumi di materie prime ed altri materiali riflette sostanzialmente l'incremento dei ricavi dell'esercizio e l'aumento del costo delle materie prime.
Il costo del personale ammonta a 5.329 migliaia di euro, in diminuzione (6,53%) rispetto ai 5.773 migliaia di euro dell'esercizio precedente; nel dettaglio risulta così composto:
| Migliaia di euro | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 3.759 | 3.982 |
| Oneri sociali | 1.219 | 1.393 |
| T.F.R. | 351 | 398 |
| Totale | 5.329 | 5.773 |
Per effetto del maggior fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è diminuita passando dal 44.7% del 2020 al 36.7% del presente esercizio rispetto al valore della produzione.
Come citato in precedenza, si segnala che è stata prorogata la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria Emergenza COVID per i primi due trimestri dell'anno 2021. A partire dal mese di Luglio 2021, è stata attivata, previo accordo con le Rappresentanze Sindacali, la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, in deroga ai sensi del D.L. 73/2021, cosiddetto Decreto Sostegni bis, per la sedi di san Mauro e di Forlì. L'utilizzo di questi strumenti di ammortizzazione sociale è in linea con le azioni di contenimento costi intraprese dalla Direzione per far fronte all'attuale situazione di riduzione della domanda, anche a seguito della pandemia.
Si evidenzia nella tabella sottostante la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2021 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria.
| 31 dicembre 2020 |
Entrate | Uscite | Var. livello | 31 dicembre 2021 |
Media periodo | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 7 | 1 | (3) | - | 5 | 6 |
| Quadri e impiegati | 108 | - | (28) | - | 80 | 94 |
| Operai | 40 | - | (3) | - | 37 | 38,5 |
| Totale | 155 | 1 | (34) | - | 122 | 138,5 |
Gli altri costi operativi sono così dettagliati:
| Migliaia di euro | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Lavorazioni di terzi | 503 | 531 |
| Spese viaggio | 152 | 270 |
| Trasporti e dazi | 276 | 309 |
| Affitti passivi uffici e stabilimenti (contratti non in perimetro IFRS16) | 7 | 6 |
| Consulenze tecniche, legali e amministrative | 1.477 | 782 |
| Utenze | 284 | 237 |
| Provvigioni | 331 | 152 |
| Noleggio vetture e attrezzature | 46 | 61 |
| Emolumenti sindaci | 71 | 97 |
| Assicurazioni | 203 | 266 |
| Pubblicità, fiere e altri costi commerciali | 4 | 8 |
| Imposte e tasse non sul reddito | 116 | 128 |
| Manutenzioni e pulizia | 43 | 50 |
| Spese per servizi al personale | 119 | 133 |
| Spese gestione automezzi | 5 | 18 |
| Servizi di prima fornitura | 306 | 363 |
| Servizi bancari | 38 | 51 |
| Costi relativi alla quotazione in Borsa | 93 | 143 |
| Costi per riparazioni e interventi | 695 | 249 |
| Costi per progetti di ricerca | 9 | 15 |
| Spese rappresentanza | 4 | 5 |
| Costi per brevetti | 75 | 100 |
| Contributi e erogazioni | 30 | 26 |
| Sopravvenienze passive | 92 | 45 |
| Accantonamento fondo garanzia | 26 | - |
| Altri accantonamenti | 80 | |
| Altri | 97 | 189 |
| Totale | 5.182 | 4.234 |
Gli altri costi operativi sono pari a 5.182 migliaia di euro, in aumento di 948 migliaia di euro rispetto ai 4.234 migliaia di euro dell'esercizio precedente.
L'incremento rispetto all'anno passato è imputabile principalmente all'incremento dei costi per consulenze tecniche, legali e amministrative per 695 migliaia di euro e dei costi per riparazioni ed interventi per 446 migliaia di euro, al netto della riduzione delle spese viaggio e alla contrazione dei costi di varia natura non correlati con l'attività produttiva.
| Migliaia di euro | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | 440 | 291 |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 867 | 992 |
| Svalutazione immobilizzazioni immateriali | 11 | 648 |
| Svalutazione crediti commerciali | 4 | 793 |
| Totale | 1.322 | 2.725 |
L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza.
La svalutazione delle immobilizzazioni immateriali, pari a euro 11 migliaia, rappresenta la svalutazione di costi di sviluppo capitalizzati nei precedenti esercizi e valutati al loro valore recuperabile.
| Svalutazione partecipazioni | - | (4.884) |
|---|---|---|
| Totale | - | (4.884) |
L'esito dell'impairment test effettuato sulla partecipazione detenuta nelle società controllate non ha evidenziato ulteriori svalutazioni di valore da appostare. Si rimanda alla Nota 13 per un approfondimento.
Nel 2021 non vi sono proventi non ricorrenti, come per il 2020.
I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:
| Migliaia di euro | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | 13 | 137 |
| Oneri finanziari | (315) | (521) |
| Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati | - | 1 |
| Utile (perdite) da transazioni in valute estere | (96) | 164 |
| Totale | (398) | (219) |
| I proventi finanziari sono rappresentati da: | ||
| Migliaia di euro | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
| Dividendi distribuiti da imprese controllate | - | 118 |
| Altri ricavi finanziari | 13 | 19 |
| Totale | 13 | 137 |
| I dividendi distribuiti da imprese controllate sono rappresentati da: | ||
| Migliaia di euro | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
| Beijing Fidia Machinery & Electronics Co Ltd | - | 118 |
| Totale Gli oneri finanziari sono rappresentati da: |
- | 118 |
| Migliaia di euro | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
| Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing | (271) | (355) |
| Interessi passivi su debiti verso banche a medio-lungo t. | - | (31) |
| Oneri Finanziari su TFR | (2) | (7) |
| Altri oneri finanziari | (42) | (128) |
| Totale | 315 | (521) |
| I proventi e oneri netti su strumenti finanziari derivati: | ||
| Migliaia di euro | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
| Proventi finanziari su strumenti derivati per adeguamento Fair value | - | 1 |
| Adeguamento fair value su contratti IRS e IRC | - | - |
| Totale | - | 1 |
| Gli oneri e i proventi su strumenti derivati includono la valutazione al fair value di un contratto di interest rate swap stipulato |
dalla società per coprire il rischio di oscillazione dei tassi di interesse su un contratto di leasing immobiliare.
Gli utili (perdite) da transazioni in valute estere sono rappresentati da:
| Migliaia di euro | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Utili su cambi realizzati | 11 | 17 |
| Utili su cambi non realizzati | 152 | 228 |
| Perdite su cambi realizzate | (13) | (45) |
| Perdite su cambi non realizzate | (246) | (36) |
| Totale | (96) | 164 |
Le imposte iscritte nel conto economico sono le seguenti:
| Migliaia di euro | Esercizio 2021 | Esercizio 2020 |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito: | ||
| Assorbimento di imposte differite attive | 12 | 17 |
| Imposte esercizi precedenti | - | (23) |
| Totale | 12 | (7) |
La Fidia S.p.A. ha consuntivato nel 2021 una perdita fiscale ai fini IRES e IRAP. Al 31 dicembre 2021 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:
| Migliaia di euro | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 409 | 434 |
| Passività per imposte differite | - | - |
| Totale | 409 | 434 |
Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono così analizzabili:
| Migliaia di euro | Al 31 dicembre 2020 |
Iscritte a c/economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate a fronte: | ||||
| Applicazione IAS 19- Fondo TFR | 115 | (12) | 19 | 122 |
| Perdite fiscali | 250 | - | - | 250 |
| Riserva di cash flow hedge | 69 | - | (32) | 37 |
| Totale imposte anticipate | 434 | (12) | (13) | 409 |
A seguito dell'emanazione del decreto-legge n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 le perdite fiscali risultano illimitatamente riportabili.
L'iscrizione delle attività per imposte anticipate è stata effettuata valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base di piani aggiornati.
Il valore complessivo delle perdite fiscali esistenti al 31 dicembre 2021 ed i relativi importi su cui non sono state rilevate attività per imposte anticipate, suddivisi per anno di scadenza, sono indicati di seguito.
| Anno di scadenza | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Al 31 dicembre 2021 |
2021 | 2022 | 2023 | 2024 | oltre 2025 | Illimitate o non predibili |
| Perdite fiscali | - | - | - | - | - | 10.996 |
Bilancio d'esercizio - 167
Nel corso del 2021 e del 2020 le variazioni degli Immobili, impianti e macchinari sono dettagliate nello schema seguente:
| Saldo iniziale 1.1.2021 | Movimenti dell'esercizio | Valore netto | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Migliaia di Euro | Costo di acquisizione |
F.di amm.to |
Valore netto contabile 1.1.2021 |
Acquisizioni | Decrementi | Totale | Decremento f.do amm.to |
Ammort.to dell'esercizio |
contabile 31.12.2021 |
| Terreni e Fabbricati |
9.888 | (1.638) | 8.250 | - | - | - | - | (557) | 7.693 |
| Costruzioni leggere |
9 | (8) | 1 | - | - | - | - | - | 1 |
| Totale Immobili | 9.897 | (1.646) | 8.251 | - | - | - | - | (557) | 7.694 |
| Impianti e macchinari |
1.674 | (1.533) | 141 | - | (129) | (129) | 129 | (39) | 102 |
| Attrezzature industriali |
2.327 | (2.173) | 154 | 1 | (1) | - | 1 | (84) | 71 |
| Strumenti elettrici | 791 | (776) | 15 | - | (3) | (3) | 3 | (5) | 10 |
| Mobili e arredi | 822 | (678) | 144 | - | - | (20) | 124 | ||
| Macchine elettriche |
1.229 | (1.202) | 27 | - | (89) | (89) | 89 | (13) | 14 |
| Mezzi di trasporto | 878 | (594) | 284 | - | (261) | (261) | 261 | (148) | 136 |
| Altre imm. materiali |
32 | (29) | 3 | - | - | (1) | 2 | ||
| Totale Immobili, impianti e macchinari |
17.650 | (8.631) | 9.019 | 1 | (483) | (482) | 483 | ( 867) | 8.153 |
| Immobili | Impianti, macchinari ed attrezzature |
Altri beni | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Valore netto contabile al 31.12.2020 | 8.622 | - | 205 | 8.827 |
| Incrementi | - | - | - | - |
| Decrementi netti | - | - | - | - |
| Ammortamento | (557) | - | (130) | (687) |
| Valore netto contabile al 31.12.2021 | 8.065 | - | 74 | 8.139 |
| Saldo iniziale 1/1/2020 | Movimenti dell'esercizio | Valore netto contabile 31.12.2020 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Migliaia di euro | Costo di acquisizione |
F.di amm.to | Valore netto contabile 1.1.2020 |
Acquisizioni | Decrementi | Totale | Decremento f.do amm.to |
Ammort.to | |
| Terreni e Fabbricati |
10.054 | (1.112) | 8.942 | - | (166) | (166) | 51 | (577) | 8.250 |
| Costruzioni leggere |
10 | (8) | 2 | - | (1) | (1) | 1 | 1 | |
| Totale Immobili | 10.064 | (1.120) | 8.944 | - | (167) | (167) | 52 | (577) | 8.251 |
| Impianti e macchinari |
1.725 | (1.541) | 184 | - | (51) | (51) | 51 | (43) | 141 |
| Attrezzature industriali |
2.318 | (2.045) | 273 | 9 | - | 9 | 0 | (128) | 154 |
| Strumenti elettrici |
784 | (769) | 15 | 7 | - | 7 | 0 | (7) | 15 |
| Mobili e arredi | 864 | (701) | 163 | 1 | (43) | (42) | 43 | (20) | 144 |
| Macchine elettroniche |
1.230 | (1.181) | 49 | 1 | (2) | (1) | 2 | (23) | 27 |
| Mezzi di trasporto |
847 | (430) | 417 | 60 | (29) | 31 | 28 | (192) | 284 |
| Altre imm. materiali |
32 | (27) | 5 | - | - | - | (2) | 3 | |
| Totale immobili, impianti e macchinari |
17.864 | (6.458) | 10.050 | 78 | (292) | (214) | 176 | (992) | 9.019 |
La società nell'esercizio 2021 non ha effettuato investimenti.
Non vi sono immobilizzazioni gravate da garanzie reali, ma in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del nuovo fabbricato industriale, tale bene risulta intestato alla società di leasing.
Gli ammortamenti delle attività materiali, pari a 867 migliaia di euro, sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazione e ammortamenti" (nota n. 6).
Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2021, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".
Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita. Le tabelle che seguono evidenziano la composizione per categoria e le variazioni intervenute negli ultimi due esercizi:
| Saldo iniziale 1.1.2021 | Movimenti dell'esercizio | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Migliaia di euro | acquisizione Costo di |
amm.to F.di |
Valore netto contabile 1.1.2021 |
Acquisizioni | Svalutazioni Decrementi |
Riclassifiche | Totale | Decremento f.do amm.to |
Ammortamento dell'esercizio |
Valore netto contabile 31.12.2021 |
| Licenze | 135 | (133) | 2 | - | - | - | - | - | (1) | 1 |
| Software | 338 | (324) | 14 | - | - | - | - | - | (7) | 7 |
| Costi di sviluppo | 2.093 | (794) | 1.299 | - | - | 95 | 95 | - | (432) | 962 |
| Immobilizz. in corso |
647 | - | 647 | 47 | (11) | (95) | (59) | - | - | 588 |
| Totale immobilizzazioni immateriali |
3.213 | (1.251) | 1.962 | 47 | (11) | - | 36 | (440) | 1.558 |
I costi di sviluppo sostenuti e capitalizzati nel corso dell'esercizio sono stati pari a 47 migliaia di euro; essi hanno riguardato sia progetti non ancora oggetto di ammortamento (in quanto non ancora completati) che progetti completati e girocontati a fine esercizio, che pertanto non hanno ancora cominciato a produrre i benefici correlati.
Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento.
Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi.
Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (nota n. 6).
Nel corso dell'esercizio 2021 si è proceduto a svalutare euro 11 migliaia riferibili a progetti sospesi, sebbene non abbandonati, in attesa di ulteriori valutazioni nel contesto della nuova strategia tecnica e commerciale che i nuovi investitori intraprenderanno a seguito dell'omologa del piano concordatario.
In considerazione dei risultati del impairment test svolto al 31 dicembre 2021 sul capitale investito netto di Fidia SpA (si faccia riferimento al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti"), non risultano ulteriori svalutazioni.
Al 31 dicembre 2021 ammontano a 6.646 migliaia di euro e presentano in sintesi la seguente movimentazione:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2020 |
Incrementi Decrementi | Svalutazioni | Ripristino di valori |
Saldo al 31 dicembre 2021 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate |
6.633 | - | - | - | - | 6.633 |
| Partecipazioni in imprese collegate |
2 | - | - | - | - | 2 |
| Partecipazioni in altre imprese | 11 | - | - | - | - | 11 |
| Totale partecipazioni | 6.646 | - | - | - | - | 6.646 |
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2019 |
Incrementi Decrementi | Svalutazioni | Ripristino di valori |
Saldo al 31 dicembre 2020 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate |
11.301 | - | - | (4.668) | - | 6.633 |
| Partecipazioni in imprese collegate |
2 | - | - | - | - | 2 |
| Partecipazioni in altre imprese | 11 | - | - | - | - | 11 |
| Totale partecipazioni | 11.314 | - | - | (4.668) | - | 6.646 |
Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e in altre imprese e delle loro variazioni è riportato nella tabella seguente:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2020 |
Incrementi | Decrementi | (Svalutazioni)/ Ripristino di valori |
Saldo al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| Imprese controllate | |||||
| Fidia GmbH | 1.137 | - | - | - | 1.137 |
| costo storico | 1.208 | - | - | - | 1.208 |
| fondo svalutazione | (71) | - | - | - | (71) |
| Fidia Co. | 3.466 | - | - | - | 3.466 |
| costo storico | 7.078 | - | - | -- | 7.078 |
| fondo svalutazione | (3.612) | - | - | - | (3.612) |
| Fidia Iberica S.A. | 171 | - | - | - | 171 |
| costo storico | 171 | - | - | - | 171 |
| fondo svalutazione | - | - | - | - | - |
| Fidia Sarl | 221 | - | - | - | 221 |
| costo storico | 221 | - | - | - | 221 |
| fondo svalutazione | - | - | - | - | - |
| Beijing Fidia M&E Co. Ltd. | 1.638 | - | - | - | 1.638 |
| costo storico | 1.703 | - | - | - | 1.703 |
| fondo svalutazione | (65) | - | - | - | (65) |
| Fidia Do Brasil Ltda | - | - | - | - | - |
| costo storico | 350 | - | - | - | 350 |
| fondo svalutazione | (350) | - | - | - | (350) |
| Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd. |
- | - | - | - | - |
| costo storico | 2.443 | - | - | - | 2.443 |
| fondo svalutazione | (2.443) | - | - | - | (2.443) |
| OOO Fidia | - | - | - | - | - |
| costo storico | 100 | - | - | - | 100 |
| fondo svalutazione | (100) | - | - | - | (100) |
| Fidia India Private Ltd. | - | - | - | - | - |
| costo storico | - | - | - | - | - |
| fondo svalutazione | - | - | - | - | - |
| Totale partecipazioni in imprese controllate |
6.633 | - | - | - | 6.633 |
| costo storico | 13.274 | - | - | - | 13.274 |
| fondo svalutazione | (6.641) | - | - | (6.641) | |
| Imprese collegate | |||||
| Consorzio Prometec | 2 | - | - | - | 2 |
| Totale partecipazioni in imprese collegate |
2 | - | - | - | 2 |
| Altre imprese | |||||
| Probest Service S.p.A. | 11 | - | - | - | 11 |
| Consorzio C.S.E.A. | - | - | - | - | - |
| costo storico | 6,5 | - | - | - | 6,5 |
| fondo svalutazione | (6,5) | - | - | - | (6,5) |
| Totale partecipazioni in altre imprese |
11 | - | - | - | 11 |
| Totale partecipazioni | 6.646 | - | - | - | 6.646 |
L'elenco delle partecipazioni con le ulteriori indicazioni richieste dalla CONSOB (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006) è riportato in allegato.
Si segnala che non vi sono partecipazioni in altre imprese comportanti l'assunzione di una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime (art. 2361, comma 2, C.C.).
Al 31 dicembre 2020 e 2021 non vi sono partecipazioni date a garanzia di passività finanziarie e passività potenziali.
Tenuto conto del contesto di riferimento, caratterizzato da perdite consuntivate negli ultimi tre esercizi, la crisi in alcuni settori dove la Società opera – aggravata dalla diffusione della pandemia Covid-19, sono stati identificati indicatori di perdite di valore per le società controllate da Fidia S.p.A., procedendo pertanto all'effettuazione di un test di impairment sul valore contabile di dette partecipazioni di controllo.
Il valore recuperabile è stato determinato attraverso il valore d'uso, ovvero attualizzando i flussi di cassa contenuti nel piano economico-finanziario delle partecipate avente ad oggetto l'arco temporale 2021–2025. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.
Al fine di determinare il valore d'uso delle partecipate sono stati considerati i flussi finanziari attualizzati dei quattro anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. I tassi di attualizzazione applicati ai flussi di cassa prospettici sono stati calcolati tenendo in considerazione i settori in cui operano le società controllate, la struttura di indebitamento di ciascuna e l'attuale situazione congiunturale; si riporta nel seguito la sintesi dei tassi di attualizzazione utilizzati per ciascuna società.
| Società controllata | Paese | WACC |
|---|---|---|
| Fidia Co. | Stati Uniti | 7,62% |
| Beijing Fidia M&E Co. Ltd. | Cina | 8,35% |
| Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd. | Cina | 8,35% |
| Fidia Gmbh | Germania | 7,62% |
| Fidia Sarl | Francia | 8,13% |
| Fidia Iberica S.A. | Spagna | 9,27% |
| Fidia Do Brasil Ltda | Brasile | 10,75% |
Il tasso di crescita per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato pari a zero (in linea con quanto utilizzato negli anni precedenti), al fine di adottare un approccio prudenziale e adeguato all'attuale congiuntura.
Il risultato dell'impairment test è stato approvato in via autonoma e separata rispetto al presente bilancio.
Con riferimento alle partecipazioni il test non ha evidenziato la necessità di apportare svalutazioni ulteriori a quelle effettuate in sede di bilancio al 31/12/2020.
Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 157 | 16 |
| Crediti per IVA estera | 19 | 12 |
| Altri crediti | 16 | - |
| Risconti pluriennali attivi | 5 | 12 |
| Totale altri crediti e attività non correnti | 197 | 40 |
Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.
La composizione della voce è fornita nella tabella seguente:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 6.505 | 7.152 |
| Fondo svalutazione materie prime | (2.131) | (2.121) |
| Valore netto materie prime, sussidiarie e di consumo | 4.374 | 5.031 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 1.833 | 2.830 |
| Prodotti finiti e merci | 1.012 | 1.305 |
| Fondo svalutazione prodotti finiti e merci | (97) | (110) |
| Valore netto prodotti finiti e merci | 915 | 1.195 |
| Acconti | 1.009 | 122 |
| Totale rimanenze | 8.131 | 9.178 |
Le rimanenze di magazzino mostrano una diminuzione di 1.047 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio.
Il fondo svalutazione, per un valore totale di 2.228 migliaia di euro (2.231 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi.
Al 31 dicembre 2021 ammontano a 6.998 migliaia di euro con una variazione netta in aumento di 3.472 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2020 e sono dettagliati come segue:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti terzi | 4.777 | 2.373 |
| Fondo svalutazione crediti | (937) | (933) |
| Totale crediti commerciali verso clienti terzi | 3.840 | 1.440 |
| Crediti verso imprese controllate | 3.158 | 2.086 |
| Totale crediti commerciali | 6.998 | 3.526 |
I crediti commerciali lordi verso clienti terzi presentano la seguente composizione per scadenza:
| Migliaia di euro | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Non scaduti | 306 | 591 |
| Scaduti fino a 1 mese | 2.601 | 150 |
| Scaduti da 1 a 3 mesi | 199 | 69 |
| Scaduti da 3 mesi a 6 mesi | 19 | 15 |
| Scaduti da 6 mesi ad 1 anno | 96 | 624 |
| Scaduti oltre un anno | 1.556 | 924 |
| Totale | 4.777 | 2.373 |
Tutti i crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo.
I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un fondo svalutazione crediti di 937 migliaia di euro. In applicazione al principio IFRS 9 la Società valuta i crediti commerciali, adottando, una logica di perdita attesa (expected loss). La Società ha adottato l'approccio semplificato per cui il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito. Nel determinare il fondo la Società si è basata sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:
| Saldo al 31 dicembre 2020 Migliaia di euro |
933 |
|---|---|
| Accantonamento dell'esercizio | 4 |
| Utilizzi | - |
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 937 |
I crediti commerciali lordi verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Italia | 518 | 591 |
| Europa | 148 | 145 |
| Asia | 4.078 | 1.618 |
| Resto del mondo | 33 | 19 |
| Totale | 4.777 | 2.373 |
I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti:
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2021 | Saldo 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Fidia Co. | 399 | 110 |
| Fidia Sarl | (13) | 15 |
| Fidia Iberica S.A. | 99 | 0 |
| Fidia GmbH | 660 | 178 |
| Fidia do Brasil Ltda | 845 | 817 |
| Beijing Fidia M&E Co. Ltd. | 1.168 | 966 |
| Totale crediti | 3.158 | 2.086 |
Con riferimento ai crediti verso società controllate, si rammenta che nell'ambito della procedura concordataria si è provveduto alla compensazione delle reciproche posizioni creditorie e debitorie infragruppo. Il saldo netto di tali posizioni è stato computato nella formazione della massa passiva emersa dalla procedura di concordato preventivo. Il soddisfacimento delle posizioni debitorie verso società controllate avverrà in via postergata, così come previsto dal Piano concordatario.
I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica:
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2021 | Saldo 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Europa | 746 | 193 |
| Nord e Sud America | 1.244 | 927 |
| Asia | 1.168 | 966 |
| Totale | 3.158 | 2.086 |
A fine esercizio non esistono crediti verso società collegate.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Crediti per imposte correnti: | ||
| Crediti verso Erario per IVA | 31 | 31 |
| Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP | 46 | 46 |
| Altri crediti tributari | 234 | 230 |
| Totale crediti per imposte correnti | 311 | 307 |
| Contributi per progetti di ricerca | 12 | 82 |
| Ratei e risconti attivi | 122 | 160 |
| Crediti verso dipendenti | 186 | 200 |
| Crediti verso istituti previdenziali | 121 | 243 |
| Fornitori per anticipi | 448 | 88 |
| Crediti per dividendi | 1.222 | 1.096 |
| Crediti verso istituto bancario per indebita compensazione |
331 | 331 |
| Totale altri crediti e attività correnti | 2.442 | 2.200 |
Con riferimento ai crediti per dividendi, riferibili alla controllata Fidia Beijing, si rammenta che nell'ambito della procedura concordataria, si è provveduto alla compensazione di tali posizioni con le posizioni debitorie che la Fidia S.p.A. ha nei confronti della stessa. Il saldo netto di tali posizioni è stato computato nella formazione della massa passiva emersa dalla procedura di concordato preventivo ed il soddisfacimento di esso avverrà, così come per le altre posizioni infragruppo, in via postergata, come previsto dal Piano concordatario
Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value. Si segnala che gli Altri crediti correnti saranno esigibili entro l'esercizio successivo.
Tale voce rappresenta un finanziamento fruttifero della Capogruppo alla filiale Fidia do Brasil, pari a 84 migliaia di euro comprensivo del rateo interessi, con scadenza il 31/12/2021.
L'ammontare complessivo della liquidità è pari a 1.970 migliaia di euro (1.373 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Tale voce è costituita da temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri per 1.969 migliaia di euro e da disponibilità liquide e di cassa per circa 1 migliaio di euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 ammonta a – 8.505 migliaia di euro e risulta in diminuzione di 2.816 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione è imputabile:
Seguono le principali classi componenti il Patrimonio netto e le relative variazioni.
Il capitale sociale è pari a 5.123.000 euro e risulta invariato rispetto al 31 dicembre 2020. Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da n. 5.123.000 azioni ordinarie da nominali euro 1 cadauna.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione dal 31 dicembre 2019 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2021:
| Al 31 dicembre 2019 |
(Acquisti)/ Vendite azioni proprie; nuove sottoscrizioni |
Al 31 dicembre 2020 |
(Acquisti)/ Vendite azioni proprie; nuove sottoscrizioni |
Al 31 dicembre 2021 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie emesse | 5.123.000 | - | 5.123.000 | - | 5.123.000 |
| Meno: Azioni proprie | 10.000 | - | 10.000 | - | 10.000 |
| Az. ordinarie in circolazione |
5.113.000 | - | 5.113.000 | - | 5.113.000 |
Tale riserva ammonta a 1.240 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2020.
La Riserva legale, pari a 883 migliaia di euro, risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2020.
Al 31 dicembre 2021 ammonta a 46 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al passato esercizio.
Tale riserva risulta indisponibile fino a quando permane il possesso di azioni proprie.
Al 31 dicembre 2021 ammonta a 309 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2020.
Al 31 dicembre 2021 ammonta a 8 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2020.
Al 31 dicembre 2021 gli utili a nuovo ammontano a – 12.809 migliaia di euro e risultano diminuiti di 9.573 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto della destinazione della perdita 2020 come da delibera assembleare dell'8 luglio 2022.
Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 46 migliaia di euro. Non si registrano movimenti nel corso dell'esercizio 2021, come si evince dalla tabella sottostante.
| Nr. Azioni | Valore Nominale (€/000) |
Quota % capitale sociale |
Valore carico (€/000) |
Valore Medio Unitario (€) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Situazione al 1° gennaio 2021 | 10.000 | 1,00 | 0,20% | 46 | 4,55 |
| Acquisti | - | - | - | - | - |
| Vendite | - | - | - | - | - |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - |
| Riprese di valore | - | - | - | - | - |
| Situazione al 31 dicembre 2021 | 10.000 | 1,00 | 0,20% | 46 | 4,55 |
Al 31 dicembre 2021 ammontano a -285 migliaia di euro contro -225 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 la variazione è dovuta alla contabilizzazione delle variazioni attuariali sul TFR relativi al 2021, al netto dell'effetto fiscale teorico.
La riserva di cash flow hedge include il fair value di uno strumento derivato (interest rate swap) stipulato dalla società a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse su un contratto di leasing immobiliare a tasso variabile.
Nel corso dell'esercizio 2021 la riserva di cash flow hedge ha subito le seguenti variazioni:
| Riserva di Cash Flow Hedge | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Migliaia di euro Tipologia strumento finanziario |
Natura rischio coperto |
Esistenze iniziali 1.1.2021 |
Variazioni in aumento |
Variazioni in diminuzione |
Riserva CFH rilasciata a CE |
Esistenze finali 31.12.2021 |
|
| - Interest rate swap | Rischio di tasso | (218) | 101 | - | - | (117) | |
| Totale | (218) | 101 | - | - | (117) |
Ai sensi dell'art. 2427 n.7 bis del C.C., così come modificato dal D.Lgs. n.6/03, si riporta il seguente prospetto delle voci di Patrimonio netto, precisando gli utilizzi delle riserve:
| Utilizzi effettuati nei 3 precedenti esercizi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Migliaia di euro | Importo | Disponibilità | Distribuibilità | Per coperture perdite | Per altre ragioni |
| Capitale: | 5.123 | ||||
| Riserve di capitale: | |||||
| Riserva sovrapprezzo azioni (1) | 1.240 | A,B | --- | - | - |
| Riserve di utili: | |||||
| Riserva per azioni proprie | 46 | - | --- | - | - |
| Riserva legale | 883 | B | --- | - | - |
| Riserva di Cash Flow Hedge | (117) | --- | --- | - | - |
| Utili (Perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto |
(285) | --- | --- | - | - |
| Riserva straordinaria | 309 | A,B,C | 309 | - | - |
| Utili (Perdite) a nuovo | (12.809) | - | 15.617 | - | |
| Utili su cambi non realizzati e altre |
8 | A,B,C | - | - | |
| Totale quota distribuibile | 309 | 15.617 |
(1) Interamente disponibile per aumento di capitale e copertura perdite. Per gli altri utilizzi è necessario previamente adeguare (anche tramite trasferimento dalla stessa riserva sovrapprezzo) la riserva legale al 20% del Capitale sociale.
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Acconti per progetti di ricerca | 176 | 346 |
| Risconti passivi pluriennali ed altri debiti | 19 | 17 |
| Totale | 195 | 363 |
Gli acconti per progetti di ricerca sono rappresentati da anticipazioni ottenute dall' Unione Europea e dal MIUR per contributi deliberati a fronte di progetti finanziati, la cui conclusione è attesa oltre la fine del prossimo esercizio.
Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.
In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.
La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2021 | 2.114 |
| Quota maturata e stanziata nell'esercizio | 351 |
| Indennità liquidata nell'esercizio | (8) |
| Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare | (339) |
| Oneri finanziari su TFR | 2 |
| Contabilizzazione perdite attuariali | 79 |
| Imposta sostitutiva | (12) |
| Saldo 31 dicembre 2021 | 2.188 |
Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la Nota n. 20).
Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 2 migliaia di euro.
Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | Curva EUR Composite AA | Curva EUR Composite AA |
| Tasso di inflazione futuro | 1,75% | 0,80% |
| Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo | 3,0% | 3,0% |
| Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri, impiegati, operai e apprendisti |
3,0% | 3,0% |
| Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti | 5,0% | 5,0% |
Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA rilevato alla data della valutazione:
| Anno | 31 dicembre 2021 |
|---|---|
| 1 | -0,39% |
| 2 | -0,17% |
| 3 | -0,01% |
| 4 | 0,14% |
| 5 | 0,26% |
| 6 | 0,33% |
| 7 | 0,37% |
| 8 | 0,41% |
| 9 | 0,48% |
| 10 | 0,57% |
| 11 | 0,66% |
| 12 | 0,74% |
| 13 | 0,82% |
| 14 | 0,91% |
| 15 + | 0,99% |
Così come previsto dallo IAS19, si riporta nelle tabelle seguenti un'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti, un'indicazione dei contributi per l'esercizio successivo, la durata media finanziaria dell'obbligazione e le erogazioni previste dal piano.
| 31 dicembre 2021 | |
|---|---|
| Tasso di inflazione +0,25% | 2.209 |
| Tasso di inflazione -0,25% | 2.167 |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 2.169 |
| Tasso di attualizzazione - 0,25% | 2.167 |
| Tasso di turnover +1% | 2.179 |
| Tasso di turnover -1% | 2.197 |
| Service cost e durata | |
| Service cost pro-futuro | 0,00 |
| Durata del piano | 6,7 anni |
| Erogazioni previste |
|---|
| 196 |
| 266 |
| 117 |
| 257 |
| 243 |
La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.
In particolare, si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2021.
| Ipotesi di Base |
Variazioni delle Ipotesi di Base | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tasso d'inflazione proiettato | Curva | 0,55% | 1,05% | ||||||||
| Incidenza media dell'anticipo sul TFR maturato inizio anno | 70,00% | 63,00% | 77,00% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Dirigente | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Quadro | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Impiegato | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Operaio | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Apprendista | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di attualizzazione | Curva | -10% | +10% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Dirigente | 5,00% | 4,50% | 5,50% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Quadro | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Impiegato | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Operaio | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Apprendista | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| TFR su base | |||||||||||
| Società | IAS(°) | Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base | |||||||||
| Fidia S.p.A. | 2.187.766 | -0,94% | 0,96% | 0,04% | -0,04% | 0,33% | -0,32% | 0,20% | -0,31% | 0,27% | -0,25% |
( ° ) importi in Euro
La voce accoglie il fair value dei contratti di Interest rate swap stipulati a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di due finanziamenti a medio-lungo termine e di un contratto di leasing immobiliare.
| Migliaia di euro | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| Cash Flow Hedge | Nozionale | Fair value | Nozionale | Fair value |
| Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA | - | - | 361 | - |
| Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA | 2.815 | 158 | 2.995 | 291 |
| Rischio di tasso – Interest Rate Swap Banco Popolare |
214 | - | ||
| Totale | 158 | 291 |
I flussi finanziari delle coperture di cash flow incidono sul conto economico della Società coerentemente con le tempistiche di manifestazione dei flussi del finanziamento coperto.
Le passività finanziarie ammontano a 13.959 migliaia di euro e sono dettagliate nella tabella seguente:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2021 |
Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Conti correnti passivi e anticipazioni e breve termine | 2.099 | 2.067 |
| Ratei passivi finanziari | 23 | 25 |
| Finanziamenti infragruppo | 2.195 | 2.052 |
| Finanziamento ISP "3.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
350 | 350 |
| Finanziamento BNL "2.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
525 | 525 |
| Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
1.075 | 1.075 |
| Finanziamento BPM "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
650 | 650 |
| Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) | 543 | 543 |
| Finanziamento ISP "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
627 | 627 |
| Finanziamento BNL a breve termine N.1873555 | 556 | 556 |
| Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito | 8.643 | 8.469 |
| Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') | 4.590 | 4.856 |
| Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) | 649 | 830 |
| Leasing autoveicoli (IFRS16) | 77 | 209 |
| Passivita' per leasing | 5.316 | 5.894 |
| Totale | 13.959 | 14.363 |
La ripartizione delle passività finanziarie per scadenza è la seguente:
| Migliaia di euro | Entro 1 anno | Entro 5 anni | Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Conti correnti passivi ed altre anticipazioni a breve termine |
2.122 | - | - | 2.122 |
| Finanziamenti infragruppo | 2.195 | - | - | 2.195 |
| Finanziamenti bancari a medio lungo | 2.590 | 290 | - | 2.880 |
| Finanziamenti bancari a breve | 1.446 | - | - | 1.446 |
| Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito e verso società infragruppo |
8.353 | 290 | - | 8.643 |
| Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') | 277 | 1.585 | 2.728 | 4.590 |
| Leasing Immobile San Mauro Torinese (IFRS16) | 188 | 460 | - | 648 |
| Leasing autoveicoli Italia (IFRS16) | 78 | - | - | 78 |
| Passivita' per leasing | 543 | 2.045 | 2.728 | 5.316 |
| Totale | 8.896 | 2.335 | 2.728 | 13.959 |
Si segnala che a seguito dell'accordo di standstill formalizzato con il ceto bancario nel mese di aprile 2020 e prorogato fino al 31 dicembre 2020, le scadenze di alcuni finanziamenti sono state posticipate. Inoltre, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati.
I finanziamenti infragruppo sono rappresentati da due finanziamenti fruttiferi di interessi del valore di 2.195 migliaia di euro (e del relativo rateo interessi) erogati dalla società controllata Fidia Co. per un totale di 1.854 migliaia di euro e uno dalla società controllata Fidia Gmbh per un valore di 341 migliaia di euro. I contratti con Fidia Co avevano durata fino al 31 dicembre 2020. Un contratto con Fidia Gmbh aveva durata fino al 23 marzo 2021 mentre due contratti fino al 31 dicembre 2020. Tutti i finanziamenti sono stati cristallizzati a seguito dell'omologa concordataria.
I finanziamenti bancari hanno invece le seguenti principali caratteristiche:
| Finanziamento ISP "3.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | |
|---|---|
| Importo originario | 3.500 migliaia di euro |
| Importo residuo | 350 migliaia di euro |
| Data erogazione | 20/04/2015 |
| Durata | Scadenza 01/04/2021 (*) |
| Rimborso | 20 rate trimestrali (dal 01/07/2015 al 01/04/2021) |
| Tasso di interesse | Euribor 3 mesi su base 360 + spread 2,0% |
| Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap | |
| (*) La scadenza originaria è stata oggetto di modifica sulla base della proroga dell'accordo di standstill con il ceto bancario | |
| e sono state sospese le rate in scadenza nel 2020. | |
| Finanziamento BNL "2.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | |
| Importo originario | 2.500 migliaia di euro |
| Importo residuo | 525 migliaia di euro |
| Data Erogazione | 28/01/2016 |
| Durata | Scadenza 31/12/2021 (*) |
| Preammortamento | 1 rata trimestrale (il 31/03/2016) |
| Rimborso | 19 rate trimestrali (dal 30/06/2016 al 31/12/2021) |
| Tasso di interesse | Euribor 3 mesi su base 360 + spread 1,35% |
| di copertura di tipo interest rate swap. | Questo finanziamento è garantito al 50% dalla Sace S.p.A. Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto |
| (*) La scadenza originaria è stata oggetto di modifica sulla base della proroga dell'accordo di standstill con il ceto bancario | |
| e sono state sospese le rate in scadenza nel 2020. | |
| Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | |
| Importo originario | 3.000 migliaia di euro |
| Importo residuo | 1.075 migliaia di euro |
| Data Erogazione | 17/05/2016 |
| Durata | Scadenza 01/04/2022 (*) |
| Preammortamento | 3 rate trimestrali (dal 01/07/2016 al 01/01/2017) |
| Rimborso | 17 rate trimestrali (dal 01/04/2017 al 01/04/2022) |
| Tasso di interesse | Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,5% |
| Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap. | |
| (*) La scadenza originaria è stata oggetto di modifica sulla base della proroga dell'accordo di standstill con il ceto bancario | |
| e sono state sospese le rate in scadenza nel 2020. | |
| Finanziamento Banco Popolare "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | |
| Importo originario | 1.500 miglia1ia di euro |
| Importo residuo | 650 migliaia di euro |
| Data Erogazione | 27/04/2017 |
| Durata | Scadenza 30/06/2022 (*) |
| Preammortamento | 3 rate trimestrali al 30/06/2017, 30/09/2017 e al 31/12/2017 |
| Rimborso | 14 rate trimestrali (dal 31/03/2019 al 30/06/2022) |
| Tasso di interesse | Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,4% |
| Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap. | |
| (*) La scadenza originaria è stata oggetto di modifica sulla base della proroga dell'accordo di standstill con il ceto bancario | |
| e sono state sospese le rate in scadenza nel 2020. | |
| Finanziamento UNICREDIT "MUTUO PLAFOND SUPERCASH ROTATIVO" | |
| Plafond originario | 1.200 migliaia di euro |
| Plafond utilizzato | 543 migliaia di euro |
| Durata | Scadenza 28/01/2020, 30/11/2020, 31/12/2020 |
| Rimborso | Quadrimestrale |
| Tasso di interesse | Tasso fisso pari al 1,5% |
Bilancio d'esercizio - 182
| Finanziamento ISP "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Importo originario | 1.500 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 627 migliaia di euro | |||
| Data Erogazione | 31/01/2019 | |||
| Durata | Scadenza 31/01/2022 (*) | |||
| Rimborso | 12 rate trimestrali (dal 30/04/2019 al 31/01/2022) | |||
| Tasso di interesse | Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,2% | |||
| e sono state sospese le rate in scadenza nel 2020. | (*) La scadenza originaria è stata oggetto di modifica sulla base della proroga dell'accordo di standstill con il ceto bancario | |||
| Finanziamento BNL (breve termine) | ||||
| Importo originario | 1.250 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 556 migliaia di euro | |||
| Data erogazione | 30/06/2019 | |||
| Durata | Scadenza 30/04/2021 (*) | |||
| Preammortamento | 3 rate mensili (dal 30/06/2020 al 30/08/2020) | |||
| Rimborso | 12 rate mensili (dal 30/06/2020 al 30/04/2021) | |||
| Tasso di interesse | Tasso Fisso 2% | |||
| (*) La scadenza originaria è stata oggetto di modifica sulla base della proroga dell'accordo di standstill con il ceto bancario | ||||
| e sono state sospese le rate in scadenza nel 2020. | ||||
| Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 1 | ||||
| Importo | 5.598 migliaia di euro | |||
| Maxicanone | 1.260 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 3.439 migliaia di euro | |||
| Data erogazione | 25/06/2014 | |||
| Durata | 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) | |||
| Tasso leasing vigente | 3,48% | |||
| Riscatto previsto | 558 migliaia di euro | |||
| Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 2 | ||||
| Importo originario | 1.000 migliaia di euro | |||
| Maxicanone | 400 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 502 migliaia di euro | |||
| Data erogazione | 28/05/2015 | |||
| Durata | 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) | |||
| Tasso leasing vigente | 2,42% | |||
| Riscatto previsto | 100 migliaia di euro | |||
| Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 3 | ||||
| Importo originario | 1.802 migliaia di euro | |||
| Maxicanone | 722 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 914 migliaia di euro | |||
| Data erogazione | 30/11/2017 | |||
| Durata | 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) | |||
| Tasso leasing vigente | 2,73% | |||
| Riscatto previsto | 179 migliaia di euro | |||
| (3.500 migliaia di euro) dei tre contratti sopra menzionati. | Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap su una parzialità | |||
| IFRS16 – Immobile S. Mauro Torinese | ||||
| Importo originario | 1.122 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 830 migliaia di euro | |||
| Data prima applicazione | 01/01/2019 | |||
| IFRS16 – Autoveicoli S. Mauro Torinese | ||||
| Importo originario | 398 migliaia di euro | |||
| Importo residuo | 209 migliaia di euro | |||
| Data prima applicazione | 01/01/2019 | |||
Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio.
| Saldo al | Nuove | Saldo al | ||
|---|---|---|---|---|
| Migliaia di euro | 1/1/2021 | erogazioni | Rimborsi | 31/12/2021 |
| Finanziamenti infragruppo | 2.052 | 143 | - | 2.195 |
| Finanziamento ISP "3.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
350 | - | - | 350 |
| Finanziamento BNL "2.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
525 | - | - | 525 |
| Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
1.075 | - | - | 1.075 |
| Finanziamento BPM "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
650 | - | - | 650 |
| Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) | 543 | 543 | ||
| Finanziamento ISP "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) |
627 | 627 | ||
| Finanziamento BNL a breve termine N.1873555 | 556 | 556 | ||
| Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito |
6.378 | 143 | 6.521 | |
| Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') | 4.856 | (266) | 4.590 | |
| Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) | 830 | (182) | 648 | |
| Leasing autoveicoli Italia (IFRS16) | 209 | (131) | 78 | |
| Passivita' per leasing | 5.895 | (579) | 5.316 | |
| Totale | 12.273 | 143 | (579) | 11.837 |
Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie a tasso variabile alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.
Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia alla nota n. 29.
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2021 | Saldo al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori terzi | 10.551 | 8.769 |
| Debiti verso imprese controllate | 6.245 | 5.657 |
| Debiti verso imprese collegate | 18 | 18 |
| Totale debiti commerciali | 16.814 | 14.444 |
La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:
| Migliaia di euro | Scadenza entro 1 mese |
Scadenza oltre 1 fino a 3 mesi |
Scadenza oltre 3 fino a 12 mesi |
Scadenza tra 1 e 5 anni |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori terzi | 9.132 | 1.419 | - | - | 10.551 |
| Debiti verso imprese controllate | 6.051 | 194 | - | 6.245 | |
| Debiti verso imprese collegate | 18 | - | - | 18 | |
| Totale debiti commerciali | 15.201 | 1.613 | - | 16.814 |
La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2021 | Saldo 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Italia | 8.490 | 6.961 |
| Europa | 571 | 408 |
| Asia | 1.485 | 1.391 |
| Nord e Sud America | - | - |
| Resto del Mondo | 5 | 10 |
| Totale | 10.551 | 8.770 |
I debiti verso imprese controllate, che si riferiscono a partite commerciali esigibili entro l'esercizio successivo, sono così ripartiti:
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2021 | Saldo 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Fidia Co. | 341 | 303 |
| Fidia Iberica S.A. | 20 | 13 |
| Fidia GmbH | 173 | 108 |
| Beijing Fidia M&E Co. Ltd. | 5.351 | 4.901 |
| Fidia do Brasil Ltda | 360 | 332 |
| Totale debiti verso imprese controllate | 6.245 | 5.657 |
Analogamente a quanto menzionato con riguardo ai crediti commerciali verso società controllate (Nota 16), con riferimento ai debiti infragruppo si rammenta che nell'ambito della proposta concordataria approvata dal Comitato dei creditori sociali e per cui si è in attesa dell'omologa da parte del Tribunale competente, si è provveduto alla compensazione delle reciproche posizioni creditorie e debitorie infragruppo. Il saldo netto di tali posizioni è stato computato nella formazione della massa passiva emersa dalla procedura di concordato preventivo. Il soddisfacimento delle posizioni debitorie verso società controllate avverrà in via postergata, così come previsto dal Piano concordatario.
I debiti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica:
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2021 | Saldo 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Europa | 193 | 121 |
| Asia | 5.351 | 4.901 |
| Nord e Sud America | 701 | 635 |
| Totale | 6.245 | 5.657 |
La composizione dei debiti verso imprese collegate è la seguente:
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2021 | Saldo 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Consorzio Prometec | 2 | 2 |
| Probest Service S.p.A. | 12 | 16 |
| Totale | 18 | 18 |
Si segnala che i Debiti commerciali sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2021 | Saldo 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Debiti per imposte correnti: | ||
| - Ritenute fiscali | 738 | 500 |
| - Debiti verso erario per IVA | 64 | 62 |
| - Altri debiti tributari | 19 | 20 |
| Totale debiti per imposte correnti | 821 | 582 |
| Altri debiti e passività correnti: | ||
| Debiti verso dipendenti | 1.813 | 1.680 |
| Debiti per oneri sociali | 1.147 | 1.017 |
| Acconti da clienti | 6.494 | 4.026 |
| Debiti per emolumenti | 353 | 223 |
| Risconti passivi | 41 | 88 |
| Debiti verso istituto di credito per indebita compensazione |
331 | 331 |
| Ratei passivi | 145 | 104 |
| Debiti diversi | 179 | 122 |
| Totale altri debiti e passività correnti | 10.504 | 7.591 |
I debiti verso dipendenti sono relativi a indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei, in genere straordinari, ecc.) nonché alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.
I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico della Società e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.
Gli Acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di accettazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo. In tale voce sono compresi anche acconti ricevuti da società controllate per circa 865 migliaia di euro.
Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.
I fondi per rischi ed oneri ammontano a 765 migliaia di euro come da relativo prospetto.
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2020 |
Accantonamento | Provent.ne/rilascio | Saldo 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti |
435 | 25 | (83) | 377 |
| Altri fondi | 308 | 80 | - | 388 |
| Totale altri fondi rischi e oneri |
743 | 105 | (83) | 765 |
Il fondo garanzia prodotti comprende la miglior stima degli impegni che la Società ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza della Società ed agli specifici contenuti contrattuali.
La voce Altri fondi include la stima del potenziale impatto derivante dall'ispezione da parte dell'Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro avvenuta nel corso del 2018, a seguito della quale sono continuate interlocuzioni con lo stesso istituto fino ad oggi. La voce inoltre include il fondo rischi su partecipazioni relativo a Fidia do Brasil Ltda.
Al 31 dicembre 2021 ammontano a 467 migliaia di euro invariate rispetto ai 467 migliaia di euro del 31 dicembre 2020. Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla società nel periodo di garanzia prodotto.
La Società, pur essendo soggetta a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale), alla data del 31 dicembre 2021 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare ulteriori accantonamenti.
Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.
La misurazione e la gestione dell'esposizione ai rischi finanziari della Fidia S.p.A. sono coerenti con quanto definito nelle policy di Gruppo.
In particolare, vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischi cui la società è esposta.
I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato (quali tassi d'interesse e rapporti di cambio tra le valute) sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura, sia sulle posizioni rivenienti dall'operatività commerciale.
La gestione dei rischi di mercato ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio, entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.
Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso.
Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.
La Società è soggetta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.
L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti.
In particolare, la Società è esposta a due tipologie di rischio cambio:
La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso la propria politica di fissazione dei prezzi di vendita in valuta estera dei prodotti e, all'occorrenza, attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari futuri e le poste patrimoniali attive e passive.
In particolare, nella fissazione del prezzo di vendita alla controparte estera la società, partendo dai propri obiettivi di margine determinati in euro, solitamente applica il tasso di cambio in essere alla data dell'ordine maggiorato della componente finanziaria (cost of carry) connessa alla scadenza attesa degli incassi relativi all'operazione. Per transazioni di breve durata (pochi mesi), la società solitamente non effettua operazioni in derivati per bloccare il tasso di cambio (e quindi neutralizzare del tutto le possibili oscillazioni del cambio spot nel breve termine). Per transazioni con tempistiche attese medio/lunghe, invece, la società effettua operazioni di copertura attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.
Quando la Società decide di effettuare delle operazioni in derivati su cambi, attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri a copertura dei flussi di cassa, con l'obiettivo di predeterminare il tasso di cambio a cui le transazioni previste, denominate in valuta, saranno rilevate.
Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste tradizionalmente per il dollaro statunitense, che rappresenta la valuta estera maggiormente utilizzata nelle transazioni commerciali diverse dalla valuta locale.
Gli strumenti utilizzati tipicamente sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.
Al 31 dicembre 2021 non risultano strumenti derivati a copertura del rischio di cambio.
La Società, come affermato in precedenza, è esposta a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.
In particolare, dove la Società sostenga costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi (e viceversa), la variazione dei tassi di cambio può influenzare il suo risultato operativo.
Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società può trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.
Al 31 dicembre 2021 la principale valuta verso cui è esposto la Società è il dollaro statunitense. Alla stessa data, la Società non ha in essere strumenti finanziari derivati a copertura delle esposizioni in valuta.
Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento degli strumenti finanziari denominati in valute estere.
L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'euro contro le valute estere pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti della valuta estera.
I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020. La prevalenza di passività finanziarie denominate in valuta rispetto alle attività finanziarie, espongono la società al rischio di effetti economici negativi in caso di aumento del tasso di cambio, ossia in caso rafforzamento del valore dell'euro rispetto alla valuta estera. Gli impatti sul conto economico riportati nelle tabelle sono ante imposte.
| ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO (Migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Variazione +5% | Variazione -5% | |||||
| Rischio di cambio 31 dicembre 2021 | P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
||
| ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | ||||||
| Cassa e valori equivalenti | 13 | (1) | 1 | - | ||
| Derivati di copertura | - | |||||
| Crediti | 1.887 | (90) | 99 | |||
| Impatto | (91) | 100 | - | |||
| PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | ||||||
| Derivati di negoziazione | - | |||||
| Derivati di copertura | - | |||||
| Finanziamenti passivi | 1.854 | 88 | (98) | - | ||
| Conti correnti passivi | 1 | 0 | (0) | - | ||
| Debiti commerciali | 1.147 | 55 | (60) | |||
| Impatto | 143 | (158) | - | |||
| Totale impatti | 52 | (58) | - | |||
| ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO (Migliaia di euro) | Variazione +5% | Variazione -5% | ||||
| Altre Variazioni sul | Altre Variazioni sul | |||||
| Rischio di cambio 31 dicembre 2020 | P&L | patrimonio | P&L | patrimonio | ||
| ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | ||||||
| Cassa e valori equivalenti | 12 | (1) | 1 | - | ||
| Derivati di copertura | - | |||||
| Crediti | 1.302 | (62) | 69 | |||
| Impatto | (63) | 70 | - | |||
| PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA |
||||||
| Derivati di negoziazione | - | |||||
| Derivati di copertura | - | |||
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti passivi | 1.711 | 81 | (90) | - |
| Conti correnti passivi | 0 | 0 | (0) | - |
| Debiti commerciali | 1.081 | 51 | (57) | |
| Impatto | 132 | (147) | - | |
| Totale impatti | 69 | (77) | - |
I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.
Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili della Società, sia sul valore attuale dei cash flow futuri.
La Società è esposta alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti e leasing a tasso variabile, riferibili all'area euro, cui l'azienda ricorre per finanziarie le proprie attività operative.
Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale della Società e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini.
La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.
La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.
Al 31 dicembre 2021 le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap.
Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.
Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.
La Società ricorre a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie e delle controllate. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della Società.
Per fronteggiare tali rischi la Società utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate.
Al 31 dicembre 2021 la Società controllante ha in essere un Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso avente fair value negativo complessivo pari a 157 migliaia di euro.
L'Interest Rate Swap è stato stipulato dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi del sottostante leasing finanziario immobiliare oggetto di copertura, trasformandolo, attraverso la stipula del contratto derivato, in leasing a tasso fisso.
La metodologia usata dalla società nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto della variazione dei tassi riguarda eventualmente il fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali la società ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.
Al 31 dicembre 2021 risultano in essere alcuni strumenti finanziari a tasso fisso, ma non sono valutati al fair value, bensì al costo ammortizzato.
Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2021, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing, e sono tutti denominati in euro.
La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2020, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data. Nella sensitivity analysis sono inclusi anche gli strumenti finanziari derivati.
Al 31 dicembre 2021 è stata ipotizzata:
La decisione di simulare al 31 dicembre 2021 delle variazioni in diminuzione di 10 bps ed in aumento di 100 bps (nel 2020 si erano utilizzati, invece, 5 bps in diminuzione 10 bps in aumento) è dipesa da un mutato scenario di mercato il quale, dopo diversi anni di politica monetaria espansiva caratterizzata da tassi di interesse molto bassi e tendenzialmente stabili, si sta attualmente caratterizzando per un rapido e consistente aumento del livello generale dei tassi di interesse, soprattutto per far fronte alle forti spinte inflazionistiche. Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto
Bilancio d'esercizio - 190
| Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Variazione +100 bps | Variazione - 10 bps | ||||
| Valore di bilancio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
|
| PASSIVITA' FINANZIARIE | |||||
| Finanziamenti a tasso variabile | 3.230 | (32) | 3 | ||
| Finanziamenti a tasso fisso | 3.292 | - | - | ||
| Leasing Finanziari a tasso variabile | 4.590 | (46) | 5 | ||
| Leasing operativi e affitti (IFRS16) | 725 | - | - | ||
| Derivati IRS di copertura | 157 | 28 | 175 | (3) | (18) |
| Totale impatto | (50) | 175 | 5 | (18) |
| Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Variazione -5 bps | ||||||
| Valore di bilancio |
P&L | P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
|||
| 3.230 | (3) | 2 | ||||
| 3.149 | - | - | ||||
| 4.855 | (5) | 2 | ||||
| 1.039 | - | - | ||||
| 291 | 4 | (2) | (11) | |||
| 4 | 2 | (11) | ||||
| Variazione +10 bps | Altre Variazioni sul patrimonio 22 22 |
Nota: nelle tabelle sono stati incluse, per completezza, anche le passività connesse ai leasing operativi e agli affitti passivi ai quali, a partire dal 1° gennaio 2019, è stato applicato il principio contabile IFRS 16. Tuttavia, poiché i flussi finanziari di tali passività non sono parametrati alla variabile dei tassi di interesse di mercato, non ci sono impatti di sensitivity.
Nota: con riferimento alla specifica categoria dei finanziamenti passivi a tasso variabile (escludendo quindi i leasing finanziari a tasso variabile), si evidenzia che la sensitivity analysis rappresenta, nei fatti, un esercizio puramente teorico per via del fatto che tali passività finanziarie, a seguito del deposito presso il Tribunale di Ivrea della domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex alrt 161 co 6 L. Fall, al 31 dic 2021 risultano sostanzialmente "congelate" e rientreranno nell'ambito del piano di riparto del concordato.
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che la Società possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la propria situazione finanziaria.
Il rischio di liquidità cui è soggetta la Società può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.
I fabbisogni di liquidità di breve e medio-lungo periodo, durante l'iter concordatario, sono costantemente monitorati dal management della Società con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.
La Società, al fine di ridurre il rischio di liquidità, ha adottato una serie di politiche finanziarie quali:
I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Le politiche attuate, al fine di ridurre il rischio di liquidità, si sostanziano al 31 dicembre 2021 in:
Il management ritiene che le risorse disponibili, oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare le necessità derivanti dalle attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Si segnala che a seguito dell'accordo di standstill formalizzato con il ceto bancario nel mese di aprile 2020 e prorogato fino al 31 dicembre 2020, le scadenze di alcuni finanziamenti sono state posticipate. Inoltre, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati.
Il management, sulla base di quanto previsto dal Piano concordatario, ritiene che le risorse disponibili – oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, inclusi i prospettati aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione – consentiranno al Gruppo di soddisfare le necessità di investimento, di gestione del capitale circolante netto e di rimborso dei debiti secondo le modalità e le tempistiche previste dal Piano concordatario.
Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7.
| Valore contabile al 31 dicembre 2021 |
Flussi finanziari contrattuali |
entro un mese |
tra 1 e 3 mesi |
tra 3 e 12 mesi |
tra 1 e 5 anni |
oltre 5 anni |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PASSIVITA' FINANZIARIE | |||||||
| Finanziamenti da banche | 4.326 | 4.367 | 4.147 | 110 | 110 | - | - |
| Altri finanziamenti | 2.195 | 2.215 | 2.215 | - | - | - | - |
| Conti correnti passivi e anticipi a breve t. (*) |
2.099 | 2.099 | 2.099 | - | - | - | - |
| Debiti commerciali | 16.814 | 16.814 | 16.469 | 345 | - | - | - |
| Passività per leasing finanziari |
4.590 | 5.884 | 39 | 78 | 349 | 1.862 | 3.556 |
| Leasing operativi e affitti (IFRS 16) |
725 | 758 | 27 | 53 | 201 | 476 | 0 |
| PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE | |||||||
| Interest rate swap | 157 | 157 | 4 | 7 | 31 | 83 | 32 |
| TOTALE | 30.907 | 32.293 | 24.999 | 593 | 691 | 2.422 | 3.588 |
(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) per c.a 1.763 migliaia di euro per prudenza è stato interamente allocato alla fascia di scadenza più breve
| MATURITY ANALYSIS (Migliaia di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile al 31 dicembre 2020 |
Flussi finanziari contrattuali |
entro un mese |
tra 1 e 3 mesi |
tra 3 e 12 mesi |
tra 1 e 5 anni |
oltre 5 anni |
|
| PASSIVITA' FINANZIARIE | |||||||
| Finanziamenti da banche | 4.327 | 4.367 | 1.170 | 697 | 1.790 | 710 | - |
| Altri finanziamenti | 2.052 | 2.071 | 2.031 | 40 | - | - | - |
| Conti correnti passivi e anticipi a breve t. (*) |
2.067 | 2.067 | 2.067 | - | - | - | - |
| Debiti commerciali | 14.444 | 14.444 | 13.860 | 583 | - | - | - |
| Passività per leasing finanziari | 4.855 | 6.349 | 38 | 78 | 349 | 1.862 | 4.021 |
| Leasing operativi e affitti (IFRS 16) |
1.039 | 1.097 | 33 | 61 | 247 | 758 | 0 |
| PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE | |||||||
| Interest rate swap | 291 | 286 | 4 | 8 | 34 | 146 | 94 |
| TOTALE | 29.074 | 30.681 | 19.203 | 1.467 | 2.420 | 3.475 | 4.116 |
(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) per c.a 1.834 migliaia di euro e per prudenza è stato interamente allocato alla fascia di scadenza più breve
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.
Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.
In particolare, la Società è esposta al rischio di credito derivante da:
La Società presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.
La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese. I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso.
La Società controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte; infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2021 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella nota n. 28.
La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.
Il monitoraggio del rischio di credito avviene frequentemente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.
Le esposizioni creditizie della Società riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:
La Società, inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di attenuazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati in cui svolge la propria attività.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili
e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.
Al 31 dicembre 2021 la società ha in essere operazioni di copertura relative al solo rischio di tasso di interesse (cash flow hedge).
I finanziamenti passivi a tasso variabile espongono la società al rischio di fluttuazione dei flussi di interesse connessi alle variazioni dei tassi di mercato ai quali gli stessi sono parametrati.
La società ha ancora in essere 1 operazione di copertura delle 3 esistenti a fine dell'esercizio precedente. In particolare, l'operazione è a fronte di un contratto di leasing immobiliare, il quale è stato coperto attraverso la stipula di un Interest Rate Swap che ha l'obiettivo di neutralizzare la variabilità della porzione di flussi di interesse passivi corrispondente al parametro base a cui è legato (tasso Euribor), escludendo perciò la componente di spread creditizio insita negli interessi addebitati dalla controparte.
Sussiste una relazione economica tra l'elemento coperto (contratto di leasing a tasso variabile) e lo strumento di copertura (IRS). Ci si attende una variazione sistematica di segno opposto tra la variazione di valore dell'elemento coperto e dello strumento di copertura al variare dei tassi di interesse di mercato.
L'operazione di copertura è stata costruita con l'obiettivo di coprire una elevata porzione dell'esposizione del contratto di leasing sottostante. Con tale operazione derivata, la passività finanziaria a tasso variabile viene trasformata in passività finanziarie a tasso fisso (per la porzione di capitale nozionale coperta).
Nella tabella seguente viene fornita una rappresentazione dell'intera esposizione al rischio di variabilità del tasso di interesse della capogruppo Fidia Spa, dell'esposizione relativa alla passività finanziaria oggetto di copertura e dell'importo totale coperto (pari al nozionali dell'IRS) alla data di bilancio e per gli anni successivi. La tabella evidenzia inoltre il tasso di interesse medio relativo alle passività coperte e come lo stesso viene trasformato in tasso fisso a seguito della copertura attraverso gli IRS.
| COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro) |
2021 |
|---|---|
| Esposizioni a tasso variabile | |
| Finanziamenti passivi a tasso variabile | 3.230 |
| Leasing a tasso variabile | 4.590 |
| Esposizione totale al rischio di tasso interesse | 7.820 |
| 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 e oltre |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni coperte | |||||
| Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) | 3.256 | 3.063 | 2.861 | 2.647 | 2.422 |
| Tasso di interesse medio (variabile) | euribor + 3,82% |
euribor + 3,82% |
euribor + 3,82% |
euribor + 3,82% |
euribor + 3,82% |
| Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) |
2.815 0,99% |
2.629 0,99% |
2.436 0,99% |
2.235 0,99% |
2.028 0,99% |
| Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte |
4,81% | 4,81% | 4,81% | 4,81% | 4,81% |
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riporta l'esposizione al 31 dicembre 2020.
| COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro) |
2020 |
|---|---|
| Esposizioni a tasso variabile | |
| Finanziamenti passivi a tasso variabile | 3.230 |
| Leasing a tasso variabile | 4.855 |
| Esposizione totale al rischio di tasso interesse | 8.085 |
| 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 e oltre |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni coperte | |||||
| Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) | 5.165 | 3.836 | 3.063 | 2.861 | 2.647 |
| Tasso di interesse medio (variabile) | euribor + 3,03% |
euribor + 3,03% |
euribor + 3,03% |
euribor + 3,03% |
euribor + 3,03% |
| Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) | 3.571 | 2.815 | 2.629 | 2.436 | 2.235 |
| Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) | 0,83% | 0,83% | 0,83% | 0,83% | 0,83% |
| Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte |
3,86% | 3,86% | 3,86% | 3,86% | 3,86% |
Le principali cause di potenziale inefficacia delle relazioni di copertura in oggetto sono state identificate in:
• eventuale disallineamento, durante la vita della relazione di copertura, tra l'importo nozionale e le caratteristiche contrattuali dei derivati di copertura e quelle delle sottostanti passività (dovuto ad esempio a rimborsi parziali anticipati o rinegoziazioni delle passività, ad un unwinding parziale del derivato o altro)
• variazione del merito creditizio della controparte dello strumento di copertura (misurata sulla base delle informazioni pubbliche disponibili) ovvero variazioni del rischio di credito dell'elemento coperto, di entità tali da prevalere sulle variazioni di valore risultanti dalla relazione economica oggetto di copertura e dovuta alla dinamica dei tassi di interesse di mercato (effetto dominante del rischio di credito).
Alla data di designazione delle relazioni di copertura e successivamente, con frequenza semestrale (in occasione delle scadenze della relazione semestrale e del bilancio d'esercizio) è prevista la verifica qualitativa e quantitativa dell'efficacia delle relazioni di copertura.
Ai fini della verifica quantitativa dell'efficacia della relazione di hedging, viene utilizzato il metodo del derivato ipotetico di perfetta copertura.
La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2021 (IRS), ossia: il valore nozionale, il valore di bilancio (fair value), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione del fair value dei derivati, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia.
Hedge accounting - Gli strumenti di copertura
| Cash flow hedges | Nozionale strumenti di |
Valore di bilancio dei derivati di copertura |
voce di Stato Patrimoniale utilizzata |
Variazione di fair value utilizzata per |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | copertura | Attività | Passività | per i derivati | calcolare l'inefficacia | |
| Rischio di tasso di interesse | ||||||
| Interest Rate Swaps | 2.815 | 157 | altre attività finanziarie - altre passività finanziarie |
- | ||
| Totale | 2.815 | 157 | - |
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli strumenti idi copertura in essere al 31 dicembre 2020.
Hedge accounting - Gli strumenti di copertura
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Nozionale strumenti di copertura |
Attività | Valore di bilancio dei derivati di copertura Passività |
voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i derivati |
Variazione di fair value utilizzata per calcolare l'inefficacia |
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di tasso di interesse | |||||
| Interest Rate Swaps | 3.571 | 291 | altre attività finanziarie - altre passività finanziarie |
- | |
| Totale | 3.571 | 291 | - |
La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti le passività finanziarie oggetto di copertura al 31 dicembre 2021, ossia: il valore di bilancio (costo ammortizzato), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione delle passività in oggetto, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia, l'importo cumulato nella riserva di cash flow hedge (ossia la componente efficace della copertura).
Hedge accounting - Gli elementi coperti (2021)
| Cash flow hedges | Valore di bilancio degli elementi coperti |
voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i |
Variazione di fair value utilizzata per |
Riserva di cash | |
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Attività | Passività | derivati | calcolare l'inefficacia | flow hedge (*) |
| Rischio di tasso di interesse | |||||
| Leasing a tasso variabile | - 3.256 |
Passività finanziarie | - | 153 | |
| Totale | - 3.256 |
- | 153 |
(*) L'importo della riserva di cash flow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli elementi coperti in essere al 31 dicembre 2020.
Hedge accounting - Gli elementi coperti (2020)
| Cash flow hedges | Valore di bilancio degli elementi coperti |
voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i |
Variazione di fair value utilizzata per |
Riserva di cash | |
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Attività | Passività | derivati | calcolare l'inefficacia | flow hedge (*) |
| Rischio di tasso di interesse | |||||
| Finanziamenti passivi a tasso variabile |
- | 1.727 | Passività finanziarie | - | 0 |
| Leasing a tasso variabile | - | 3.438 | Passività finanziarie | - | 286 |
| Totale | - | 5.165 | - | 286 |
(*) L'importo della riserva di cash flow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali
Infine, nella tabella seguente si riportano le informazioni riepilogative degli effetti derivanti dall'applicazione dell'hedge accounting.
Hedge accounting - riepilogo effetti (2021)
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Variazione di fair value dei derivati di copertura tra le altre componenti di conto economico complessivo |
Inefficacia rilevata a conto economico (*) |
Voce del conto economico (che include l'inefficacia) |
Importo riclassificato da Riserva di Cash flow hedge a conto economico |
Voce del conto economico impattata dalla riclassifica |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di tasso di interesse | ||||||||
| IRS INTESA 2 (**) | - | - | oneri e proventi finanziari |
- | oneri e proventi finanziari |
|||
| IRS INTESA 3 | 133 | - | oneri e proventi finanziari |
133 | oneri e proventi finanziari |
|||
| IRS BPM (++) | - | - | oneri e proventi finanziari |
- | oneri e proventi finanziari |
|||
| Totale | 133 | - | 133 |
(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura
(**) Derivati scaduti e terminati nel corso dell'esercizio 2021
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli effetti dell'hedge accounting nel bilancio 2020.
Hedge accounting - riepilogo effetti (2020)
| Cash flow hedges (migliaia di euro) Rischio di tasso di interesse |
Variazione di fair value dei derivati di copertura tra le altre componenti di conto economico complessivo |
Inefficacia rilevata a conto economico (*) |
Voce del conto economico (che include l'inefficacia) |
Importo riclassificato da Riserva di Cash flow hedge a conto economico |
Voce del conto economico impattata dalla riclassifica |
|---|---|---|---|---|---|
| IRS BNL (**) | 1 | - | oneri e proventi finanziari |
1 | oneri e proventi finanziari |
| IRS INTESA 1 (**) | - | - | oneri e proventi finanziari |
- | oneri e proventi finanziari |
| IRS INTESA 2 | 1 | - | oneri e proventi finanziari |
1 | oneri e proventi finanziari |
| IRS INTESA 3 | (66) | - | oneri e proventi finanziari |
- | oneri e proventi finanziari |
| IRS BPM | 2 | - | oneri e proventi finanziari |
2 | oneri e proventi finanziari |
| Totale | (62) | - | 4 |
(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2020 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura
(**) Derivato scaduto e terminato nel corso dell'esercizio 2020
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.
Si distinguono i seguenti livelli:
Al 31 dicembre 2021 la Società detiene in bilancio passività finanziarie valutate al fair value rappresentate dagli strumenti finanziari derivati di copertura del rischio tasso, per un importo pari a circa 157 migliaia di euro classificati nel Livello gerarchico 2 di valutazione del fair value.
Per la Fidia S.p.A. i rapporti infragruppo e con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente controllate. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione e i Sindaci ed i loro familiari.
Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2021, peraltro già evidenziato negli appositi schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale e finanziaria, oltre che nel commento a ciascuna voce è riepilogato nelle seguenti tabelle:
Dati annuali 2021
| Controparte Migliaia di euro |
Consumi di materie prime e di consumo |
Altri costi operativi |
Costo del personale |
Oneri Finanziari |
Ricavi | Altri ricavi operativi |
Proventi finanziari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fidia GmbH | 22 | 42 | 2.800 | 185 | |||
| Fidia Sarl | 277 | 40 | |||||
| Fidia Iberica S.A. | 8 | 280 | 65 | ||||
| Fidia Co. | 8 | 4 | 2.928 | 137 | |||
| Fidia do Brasil Ltda | 29 | 28 | 18 | 4 | |||
| Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. |
70 | 416 | 478 | 60 | |||
| Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. | |||||||
| OOO Fidia | |||||||
| Totale imprese del Gruppo | 99 | 498 | 6.791 | 505 | 4 | ||
| Altre parti correlate (imprese collegate) |
|||||||
| Altre parti correlate (Giuseppe e Luca Morfino) |
7 | 12 | |||||
| Emolumenti Consiglio di Amministrazione |
60 | ||||||
| Emolumenti Collegio Sindacale | 71 | ||||||
| Totale altre parti correlate | 7 | 71 | 72 | ||||
| Totale imprese del Gruppo e altre parti correlate |
106 | 569 | 72 | 6.791 | 505 | 4 | |
| Totale voce di bilancio | 546 | 5.182 | 5.329 | 315 | 14.471 | 1.337 | 13 |
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 2% | 11% | 1% | 0% | 47% | 38% | 29% |
Dati annuali 2020
| Controparte Migliaia di euro |
Consumi di materie prime e di consumo |
Altri costi operativi |
Costo del personale |
Oneri Finanziari |
Ricavi | Altri ricavi operativi |
Proventi finanziari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fidia GmbH | 0 | 12 | 7 | 603 | 201 | ||
| Fidia Sarl | 144 | 42 | |||||
| Fidia Iberica S.A. | 23 | 265 | 67 | ||||
| Fidia Co. | 1 | 40 | 3.709 | 227 | |||
| Fidia do Brasil Ltda | 70 | 28 | 34 | 5 | |||
| Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. | 2 | 368 | 495 | 188 | 119 | ||
| Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. | 23 | ||||||
| OOO Fidia | |||||||
| Totale imprese del Gruppo | 2 | 497 | 47 | 5.244 | 760 | 124 | |
| Altre parti correlate (imprese collegate) | |||||||
| Altre parti correlate (Giuseppe e Luca Morfino) |
4 | 17 | 37 | ||||
| Emolumenti Consiglio di Amministrazione |
203 | ||||||
| Emolumenti Collegio Sindacale (*) | 97 | ||||||
| Totale altre parti correlate | 4 | 114 | 240 | ||||
| Totale imprese del Gruppo e altre parti correlate |
6 | 610 | 240 | 47 | 5.244 | 760 | 124 |
| Totale voce di bilancio | 4.657 | 4.234 | 5.773 | 521 | 11.639 | 1.962 | 138 |
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 0,1% | 14% | 4% | 9% | 45% | 39% | 89% |
(*) tale valore recepisce anche la quota in ragione di euro 47 migliaia di emolumenti relativi al precedente Consiglio Sindacale decaduto in data 29 aprile 2020
31 dicembre 2021
| Controparte Migliaia di euro |
Crediti commerciali |
Altri crediti correnti |
Altre attività finanziarie correnti |
Debiti commerciali |
Altri debiti correnti |
Passività finanziarie correnti |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fidia GmbH | 660 | 173 | 500 | 341 | ||
| Fidia Sarl | (13) | |||||
| Fidia Iberica S.A. | 98 | 20 | ||||
| Fidia Co. | 339 | 341 | 1.086 | 1.854 | ||
| Fidia do Brasil Ltda | 846 | 84 | 360 | |||
| Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. | 1.167 | 1.222 | 5.352 | |||
| Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. | ||||||
| OOO Fidia | ||||||
| Totale imprese del Gruppo | 3.158 | 1.222 | 84 | 6.245 | 1.586 | 2.195 |
| Altre parti correlate (imprese collegate) | 2 | |||||
| Altre parti correlate (Giuseppe e Luca Morfino, Carlos Maidagan) |
2 | 5 | ||||
| Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA Fidia S.p.A.) |
120 | |||||
| Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale Fidia S.p.A.) |
233 | |||||
| Totale altre parti correlate | 2 | 2 | 359 | |||
| Totale imprese del Gruppo e altre parti correlate |
3.158 | 1.224 | 84 | 6.247 | 1.944 | 2.195 |
| Totale voce di bilancio | 6.998 | 2.442 | 84 | 16.814 | 10.504 | 8.630 |
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 45% | 50% | 100% | 37% | 19% | 25% |
| 31 dicembre 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Controparte Migliaia di euro |
Crediti commerciali |
Altri crediti correnti |
Altre attività finanziarie correnti |
Debiti commerciali |
Altri debiti correnti |
Passività finanziarie correnti |
| Fidia GmbH | 178 | - | - | 109 | - | 341 |
| Fidia Sarl | 16 | - | - | - | 43 | - |
| Fidia Iberica S.A. | (1) | - | - | 12 | - | - |
| Fidia Co. | 110 | - | - | 303 | 823 | 1.711 |
| Fidia do Brasil Ltda | 818 | - | 120 | 332 | - | - |
| Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. | 966 | 1.096 | - | 4.900 | - | - |
| Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. | - | - | - | - | - | - |
| OOO Fidia | - | - | - | - | - | - |
| Totale imprese del Gruppo | 2.086 | 1.096 | 120 | 5.656 | 865 | 2.052 |
| Altre parti correlate (imprese collegate) |
- | - | - | 2 | - | - |
| Altre parti correlate (Giuseppe e Luca Morfino) |
- | 0 | - | - | - | - |
| Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA Fidia S.p.A.) |
- | - | - | - | 61 | - |
| Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale Fidia S.p.A.) |
- | - | - | - | 153 | - |
| Totale altre parti correlate | - | 0 | - | 2 | 214 | - |
| Totale imprese del Gruppo e altre parti correlate |
2.086 | 1.096 | 120 | 5.658 | 1.079 | 2.052 |
| Totale voce di bilancio | 3.526 | 2.200 | 120 | 14.444 | 7.591 | 8.522 |
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 59% | 50% | 100% | 39% | 14% | 25% |
I rapporti più significativi intrattenuti nell'esercizio tra la Fidia S.p.A. e le imprese del Gruppo sono stati di natura essenzialmente commerciale. Le controllate estere di Fidia svolgono prevalentemente attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo nei rispettivi mercati e, a tal fine, li acquistano dalla Capogruppo.
La controllata Shenyang Fidia NC & M Co. Ltd., produce e commercializza, su progetto Fidia, controlli numerici e sistemi di fresatura per il mercato cinese acquistando, a normali condizioni di mercato, i componenti strategici in prevalenza dalla Capogruppo e le restanti parti da fornitori locali.
I rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllate dirette hanno riguardato:
Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 32-382-1138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2021 è la seguente:
| Posizione Finanziaria (migliaia di euro) | 2021 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 1.970 | 1.373 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C | Attività finanziarie correnti | 84 | 120 |
| D=A+B+C | Liquidità | 2.054 | 1.493 |
| E | Debito finanziario corrente | 5.956 | 5.819 |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 2.939 | 2.704 |
| G=E+F | Indebitamento finanziario corrente | 8.895 | 8.523 |
| H=G-D | Indebitamento finanziario corrente netto | 6.841 | 7.029 |
| I | Debito finanziario non corrente | 5.222 | 6.132 |
| J | Strumenti di debito | - | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 15.530 | 9.325 |
| L=I+J+K | Indebitamento finanziario non corrente | 20.752 | 15.457 |
| M=H+L | Totale indebitamento finanziario | 27.593 | 22.486 |
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2021 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2021 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.
| Valori in migliaia di euro ATTIVITA' |
Valore di bilancio al 31 dicembre 2021 |
Costo Ammortizzato |
FV rilevato a patrimonio |
FV rilevato a conto economico |
IFRS 9 | Fair Value al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 1.970 | 1.970 | ||||
| Totale | 1.970 | 1.970 | ||||
| PASSIVITA' | ||||||
| Passività al costo ammortizzato | 9.099 | 9.099 | 9.099 | |||
| Derivati di copertura | 158 | 158 | 0 | 158 | ||
| Totale | 9.257 | 9.099 | 158 | - | 9.257 |
| Valori in migliaia di euro | Utili e perdite nette |
di cui da interessi |
|---|---|---|
| ATTIVITA' | ||
| Disponibilità liquide | 1 | 1 |
| Derivati di copertura | 0 | 0 |
| Totale | 1 | 1 |
| PASSIVITA' | ||
| Passività al costo ammortizzato | (272) | (272) |
| Totale | (272) | (272) |
Si riporta nel seguito il dettaglio della riconciliazione dell'aliquota fiscale teorica con quella effettiva.
| Valori in migliaia di euro | Imponibile | Imposte | Aliquota % |
|---|---|---|---|
| Risultato ante-imposte | (2.858) | ||
| Imposta teorica | 24% | ||
| Variazioni in aumento di natura permanente | 398 | (96) | 3% |
| Variazioni in diminuzione di natura permanente | (214) | 51 | - 2% |
| Variazioni temporanee su cui non sono iscritte | 678 | (163). | 6% |
| imposte anticipate | |||
| Scomputo perdite fiscali e utilizzo ACE | |||
| Imposta effettiva IRES | (1.996) | (208) | 7% |
| Imposte correnti | |||
| Imposte anticipate | 12 | ||
| Imposte differite | |||
| Imposte anni precedenti | |||
| Totale | 12 | ||
Informazioni richieste dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124 art. 1 comma 125
Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del DL 135/2019 per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.
Con riferimento alle erogazioni, e sulla base dell'interpretazione della Circolare Assonime 5/2020, non rientrano nel campo di applicazione della Legge 124/2017:
Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa; come previsto dalla norma, sono escluse le erogazioni inferiori a 10 mila Euro per soggetto erogante.
Con riferimento agli eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rimanda all'apposito paragrafo" Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" contenuto all'interno della Relazione sulla Gestione.
Signori Azionisti,
Vi proponiamo di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 e di riportare a nuovo la perdita dell'esercizio, pari a euro 2.857.652,82.
Gli allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Nota Integrativa, della quale costituiscono parte integrante.
Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:
San Mauro Torinese, 27 ottobre 2022 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Morfino
Bilancio d'esercizio - 205
| Qu di ota trim io n etto pa on |
Dif fer tra en za P.N . di |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ca ital p e |
Pa trim io n etto on |
Uti le (pe rdit ) a |
Uti le (pe rdit ) a |
di % |
tab ile con |
Va lore tto ne |
ten com pe za e |
|
| iale soc |
tab ile con |
al 3 1.1 2.2 02 1 |
al 3 1.1 2.2 02 0 |
pos ses so |
di c ten om pe za |
di b ilan cio |
alo di b ilan cio v re |
|
| S O CIE TA ' C ON TR OL LA TE |
||||||||
| Gm – G Fid ia bh ia erm an Ro be rt-B h-S 18 - 6 33 03 Dre ieic h ( Ge ia ) tra osc sse rm an , |
52 0, 00 0 |
1, 38 4, 34 0 |
31 1, 30 6 |
( ) 61 41 3 , |
100 .00 % |
1, 38 4, 34 0 |
1, 136 952 , |
24 7, 38 8 |
| Fid ia Co . ( *) - St ati Un iti 30 98 Re ch Dri - 4 83 09 Ro che r H ills ste ser ve ( Mic hig - S i U niti d'A rica ) tat an me |
35 3, 170 |
04 8, 34 7, 5 |
79 82 0 , |
( 192 91 6 ) , |
100 .00 % |
04 8, 34 7, 5 |
3, 46 754 5, |
3, 58 2, 59 0 |
| S. – S Fid ia I be rica A. pag na Pa e T olo ico de Za dio - E difi cio 20 8 - rqu ecn g mu 48 170 Za dio ( Bilb ) mu ao |
180 30 0 , |
167 90 0 , |
( ) 51 35 3 , |
( 2) 99 52 , |
99 .99 3% |
167 88 8 , |
17 1, 44 0 |
( 2) 3, 55 |
| Fid ia S.a .r.l. Fra nci a – 47 bis Av de l'Eu 77 184 Em inv ille en ue rop e - era , ( Fra nci ) a |
30 0, 00 0 |
28 6, 82 9 |
26 196 , |
( 118 44 3 ) , |
93 .19 % |
26 29 6 7, |
22 1, 43 4 |
45 86 2 , |
| Co ( *) - Ci Be ij ing Fi dia M ach ine & E lec tro nic . Lt d. ry s na Ro 10 6, Bu ildi C, No . 18 So uth Xi hua n R d - om ng oa ( .C ) Be ij ing De lop nt A - 1 00 176 Pe chi R.P ve me rea no |
1, 78 1, 100 |
4, 125 94 0 , |
( ) 44 0, 76 9 |
( ) 163 30 8 , |
100 .00 % |
4, 125 94 0 , |
1, 63 7, 652 |
2, 48 8, 28 8 |
| Fid ia D o B il L tda ( *) – Br asi le ras . S f, Av alim Fa rah M alu 42 36 - 3 ° a nda r M oo ca - Sa o P lo - CE P 0 31 94 -01 0 ( Bra sile ) au |
63 65 6 , |
( 37 4, 49 6 ) |
( 44 46 ) 5 , |
( 170 26 6 ) , |
99 % .75 |
( 37 3, 56 0 ) |
- | ( 37 3, 56 0 ) |
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67 5, 59 3 |
( 2) 63 6, 58 |
( ) 48 7, 06 3 |
51 .00 % |
34 4, 53 3 |
- | 34 4, 53 3 |
| O O O ( *) - Fid ia Ru ssi a ul. Pro kt M ira 52 bu ildi 3, 129 110 M spe ng osc a , ( Ru ssi Fe de ion e R ) a - raz uss a S O CIE ' C OL GA TA LE TE |
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- | - | - | 100 .00 % |
- | - | - |
| Co rzio Pr Ita lia ete nso om c – Via Al Ca llo 18 /A - R ivo li ( To rino ) ste n. |
10, 32 9 |
10, 32 9 |
- | 20 .00 % |
2, 06 6 |
2, 06 6 |
- |
(*) I valori esposti sono tradotti in Euro ai cambi del 31.12.2021 e 31.12.2020.
| Società controllate | Fidia GmbH |
Fidia Co. | Fidia S.a.r.l. | Fidia Iberica S.A. |
Fidia do Brasil Ltda |
|---|---|---|---|---|---|
| Valuta di conto | EURO | USD | EURO | EURO | REAIS |
| Periodo di riferimento delle | |||||
| informazioni di bilancio | 31/12/21 | 31/12/21 | 31/12/21 | 31/12/21 | 31/12/21 |
| Inserimento nell'area di consolidamento (linea per linea) |
SI | SI | SI | SI | SI |
| ATTIVO | |||||
| Attività non correnti | |||||
| - Immobili, impianti e macchinari | 223.993 | 1.282.818 | 45.193 | 143.456 | 26.797 |
| - Immobilizzazioni immateriali | 1 | 12.373 | - | 77 | 794 |
| - Partecipazioni | 22.867 | - | - | 3.366 | - |
| - Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | - |
| - Attività per imposte anticipate | 440.024 | 89.444 | 18.522 | - | 147.343 |
| - Altri crediti e attività non correnti | - | 1.744 | 7.155 | - | - |
| Totale attività non correnti | 686.885 | 1.386.379 | 70.869 | 146.899 | 174.935 |
| Attività correnti | |||||
| - Rimanenze | 785.676 | 3.297.630 | 82.295 | 161.893 | 933.567 |
| - Crediti commerciali e altri crediti correnti | 1.986.754 | 4.296.699 | 113.820 | 219.588 | 3.781.661 |
| - Altre attività finanziarie correnti | |||||
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 478.988 | 1.525.955 | 458.911 | 174.816 | 189.868 |
| Totale attività correnti | 3.251.418 | 9.120.285 | 655.026 | 556.297 | 4.905.096 |
| Totale attivo | 3.938.304 | 10.506.664 | 725.896 | 703.196 | 5.080.030 |
| PASSIVO | |||||
| Patrimonio netto | |||||
| -Capitale sociale | 520.000 | 400.000 | 300.000 | 180.300 | 399.843 |
| - Altre riserve | 553.034 | 7.492.552 | (39.367) | 38.953 | (2.482.371) |
| - Utile (Perdita) del periodo | 311.306 | 90.404 | 26.196 | (51.353) | (280.581) |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 1.384.340 | 7.982.956 | 286.829 | 167.900 | (2.363.109) |
| Passività non correnti | |||||
| - Altri debiti e passività non correnti | - | - | 62.479 | - | - |
| -Trattamento di fine rapporto | - | - | - | - | - |
| - Passività per imposte differite | 501.300 | - | - | 18.169 | - |
| - Fondi a lungo termine | - | 34.880 | - | - | - |
| - Altre passività finanziarie non correnti | - | - | - | - | - |
| - Passività finanziarie non correnti | 130.184 | 1.187.742 | 11.673 | 195.710 | - |
| Totale passività non correnti | 631.483 | 1.222.622 | 74.152 | 213.879 | - |
| Passività correnti | |||||
| - Passività finanziarie correnti | 65.286 | - | 177.040 | 38.455 | 714.068 |
| - Debiti commerciali e altri Debiti correnti | 1.809.918 | 1.196.139 | 174.780 | 276.966 | 6.729.071 |
| - Fondi a breve termine | 47.278 | 104.947 | 13.093 | 5.995 | - |
| Totale passività correnti | 1.922.481 | 1.301.086 | 364.914 | 321.417 | 7.443.139 |
| Totale passivo | 3.938.304 | 10.506.663 | 725.896 | 703.196 | 5.080.030 |
| Società controllate | Fidia GmbH | Fidia Co. | Fidia S.a.r.l. | Fidia Iberica S.A. | Fidia do Brasil Ltda |
|---|---|---|---|---|---|
| Valuta di conto | EURO | USD | EURO | EURO | REAIS |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| - Vendite nette | 5.262.605 | 7.586.995 | 863.159 | 1.110.331 | 2.060.254 |
| - Altri ricavi operativi | 116.293 | 520.047 | 2.395 | 50.539 | 18.780 |
| Totale ricavi | 5.378.898 | 8.107.042 | 865.554 | 1.160.869 | 2.079.034 |
| - Variaz. delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
146.971 | (155.269) | (34.547) | 11.448 | (22.295) |
| - Consumi di materie prime e di consumo |
3.358.809 | 3.977.596 | 274.659 | 416.008 | 251.181 |
| - Costo del personale | 941.460 | 1.781.925 | 265.123 | 528.525 | 845.147 |
| - Altri costi operativi | 633.711 | 1.832.096 | 210.289 | 213.787 | 1.139.326 |
| - Svalutazioni e ammortamenti |
102.592 | 202.908 | 53.908 | 66.974 | 120.046 |
| Risultato operativo della gestione ordinaria |
489.296 | 157.248 | 27.028 | (52.977) | (298.960) |
| - Proventi/(Oneri) non ricorrenti |
- | - | - | - | - |
| Risultato operativo | 489.296 | 157.248 | 27.028 | (52.977) | (298.960) |
| -Proventi (Oneri) finanziari |
(16.062) | (37.244) | (1.712) | (3.700) | 19.230 |
| Risultato prima delle imposte |
473.234 | 120.004 | 25.316 | (56.677) | (279.730) |
| Imposte sul reddito | (161.928) | (29.600) | 880 | 5.324 | (852) |
| Risultato netto del periodo |
311.306 | 90.404 | 26.196 | (51.353) | (280.581) |
| Società controllate | Beijing Fidia M.&E. Co Ltd. |
Shenyang Fidia NC&M Company Ltd |
OOO Fidia | Prometec |
|---|---|---|---|---|
| Valuta di conto | RMB | RMB | RUB | EURO |
| Periodo di riferimento delle | ||||
| informazioni di bilancio | 31/12/21 | 31/12/21 | 31/12/21 | 31/12/21 |
| Inserimento nell'area di consolidamento (linea per linea) | SI | SI | ||
| ATTIVO | ||||
| Attività non correnti | ||||
| - Immobili, impianti e macchinari | 2.574.546 | 3.493 | - | |
| - Immobilizzazioni immateriali | - | - | - | |
| - Partecipazioni | - | - | - | |
| - Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | |
| - Attività per imposte anticipate | 1.633.640 | 82.597 | - | |
| - Crediti commerciali e altri crediti non correnti | - | - | - | |
| Totale attività non correnti | 4.208.186 | 86.090 | - | - |
| Attività correnti | ||||
| - Rimanenze | 7.765.027 | 8.798.750 | - | |
| - Crediti commerciali e altri crediti correnti | 40.938.728 | 716.446 | 1.263 | 13.530 |
| - Altre attività finanziarie correnti | ||||
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.003.686 | 800.253 | 44 | 489 |
| Totale attività correnti | 53.707.441 | 10.315.449 | 1.307 | 14.019 |
| Totale attivo | 57.915.627 | 10.401.539 | 1.307 | 14.019 |
| Società controllate | Beijing Fidia M.&E. | Shenyang Fidia NC&M | OOO Fidia | Prometec |
|---|---|---|---|---|
| Valuta di conto | Co Ltd. RMB |
Company Ltd RMB |
RUB | EURO |
| PASSIVO | ||||
| Patrimonio netto | ||||
| -Capitale sociale | 12.814.480 | 42.517.648 | 3.599.790 | 10.329 |
| - Altre riserve | 20.041.620 | (33.076.940) | (3.598.483) | |
| - Utile (Perdita) del periodo | (3.171.203) | (4.580.017) | - | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 29.684.897 | 4.860.691 | 1.307 | 10.329 |
| Passività non correnti | ||||
| - Altri debiti e passività non correnti | - | - | - | - |
| -Trattamento di fine rapporto | - | - | - | - |
| - Passività per imposte differite | 10.509 | - | - | - |
| - Fondi a lungo termine | - | - | - | - |
| - Passività finanziarie non correnti | - | - | - | - |
| - Altre passività finanziarie non correnti | - | - | - | - |
| Totale passività non correnti | 10.509 | - | - | - |
| Passività correnti | ||||
| - Passività finanziarie correnti | 2.661.820 | - | - | - |
| - Debiti commerciali e altri Debiti correnti | 25.558.400 | 5.540.848 | - | 3.690 |
| - Fondi a breve termine | - | 0 | - | - |
| Totale passività correnti | 28.220.220 | 5.540.848 | - | 3.690 |
| Totale passivo | 57.915.627 | 10.401.539 | 1.307 | 14.019 |
| CONTO ECONOMICO | ||||
| - Vendite nette | 23.471.150 | 434.962 | - | 1.577 |
| - Altri ricavi operativi | 9.385 8.293 |
- | - | |
| Totale ricavi | 23.480.535 | 443.255 | - | 1.577 |
| - Variaz. delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
- (180.981) |
- | - | |
| - Consumi di materie prime e di | 6.057.820 1.920.047 |
- | - | |
| consumo - Costo del personale |
10.577.041 | 1.896.806 | - | - |
| - Altri costi operativi | 4.968.106 398.889 |
- | 1.577 | |
| - Svalutazioni e ammortamenti | 1.503.766 584.334 |
- | - | |
| Risultato operativo | 373.803 (4.537.803) |
- | - | |
| - Proventi/(Oneri) non ricorrenti | - - |
- | ||
| Risultato operativo | 373.803 (4.537.803) |
- | - | |
| -Proventi (Oneri) finanziari | (3.335.117) | (33.656) | - | - |
| Risultato prima delle imposte | (2.961.315) | (4.571.459) | - | - |
| Imposte sul reddito | (209.888) (8.559) |
- | - | |
| Risultato netto del periodo | (3.171.203) | (4.580.017) | - | - |
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dal Revisore principale, da entità appartenenti alla sua rete e da altre società di revisione
| Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 (in migliaia di euro) |
|
|---|---|---|---|
| Revisione contabile e Servizi di attestazione |
Deloitte & Touche S.p.A. |
Capogruppo - Fidia S.p.A. | 53 |
| Network Deloitte | Società controllate | 41 | |
| Altri servizi |
Totale 94
Bilancio d'esercizio - 212
San Mauro Torinese, 27/10/2022
Presidente e Amministratore Delegato Giuseppe Morfino
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Secondo Dentis
Bilancio d'esercizio - 214
Sede legale: Corso Lombardia n. 11 – 10099 San Mauro Torinese (TO) Capitale sociale: Euro 5.123.000 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Torino al n. 05787820017 www.fidia.com
***********************
(Art. 153 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e Art. 2429, comma 2 cod.civ.)
Signori Azionisti,
il Collegio Sindacale di Fidia S.p.A. (in prosieguo anche la Società), in persona del Dott. Massimo Ceraolo (Presidente), del dott. Giuseppe Chiappero e della dott.ssa Mariarosa Schembari (Sindaci Effettivi), è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 29 aprile 2020 per il triennio 2020 - 2022 e rimarrà in carica, conseguentemente, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31.12.2022. Quali Sindaci supplenti sono stati nominati, in pari data, la dott.ssa Ombretta Cataldi, la dott.ssa Silvia Cornaglia e, in occasione dell'Assemblea tenutasi in data 8 luglio 2022, il dott. Stefano D'Orazio in sostituzione del dott. Francesco Cappello, dimissionario.
La presente Relazione dell'Organo di controllo, redatta ai sensi dall'articolo 153 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza, in prosieguo T.U.F.), è finalizzata principalmente a garantire un'informativa efficace e trasparente agli Azionisti, al mercato ed alle Autorità di Vigilanza riferendo sull'attività svolta nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, su omissioni e fatti censurabili eventualmente rilevati e formulando - se del caso - proposte in ordine al bilancio, all'approvazione dello stesso ed alle materie di propria competenza attenendosi alle disposizioni Consob in materia di controlli societari, alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina (divenuto dal 1° gennaio 2021, in seguito alle modifiche adottate dal Comitato per la Corporate Governance, il "Codice di Corporate Governance"), nonché dalle "Norme di comportamento del Collegio Sindacale di Società quotate" (in prosieguo Norme di comportamento) emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (C.N.D.C.E.C.) nel mese di aprile 2018. Con questa Relazione, anche in osservanza alle indicazioni fornite dalla Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente modificata e integrata e tenuto anche conto dei richiami di attenzione di volta in volta emanati, il Collegio Sindacale dà conto delle attività svolte, distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività dell'Organo di controllo.
Inoltre, avendo la Società adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio Sindacale - quale organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari e, dunque, quale necessario collettore ed interprete dei diversi flussi informativi - si identifica anche nella veste di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e di monitoraggio sull'informativa finanziaria e sulla revisione legale previsti dall'art. 19 del D.lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, così come modificato dal D.lgs. 17 luglio 2016 n. 135, oltre che dalle Norme di comportamento (norme Q.3.6., Q.3.12., Q.5.3. e Q.5.12), riferendo altresì sulle correlate attività svolte in forza di quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 537/2014.
Con l'approvazione del bilancio consolidato e di esercizio al 31 dicembre 2020, approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 8 luglio 2022, è giunto a compimento - per compiuto termine novennale - l'incarico di revisione legale affidato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2012 alla Ernst & Young S.p.A. (in prosieguo EY S.p.A.).
L'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 29 aprile 2020 ha conferito - ai sensi del T.U.F. e dell'articolo 13 del D.lgs. 39/2010 - l'incarico per la revisione legale dei conti per gli esercizi 2021 - 2029 alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. che, pertanto, ha dato inizio alla propria attività di revisione a decorrere dal giorno 8 luglio 2022, data di approvazione del bilancio consolidato e di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
Le azioni di Fidia S.p.A. sono attualmente quotate nel segmento "Euronext Milan" (EXM) di Borsa Italiana: con decorrenza infatti dal 13 novembre 2020 la Società, in ragione delle circostanze rappresentate in seno al Consiglio di Amministrazione riunitosi in tale data, ha richiesto l'esclusione volontaria delle azioni dal segmento STAR ed il passaggio delle stesse al segmento "Mercato Telematico Azionario" (MTA, dal 25 ottobre 2021 denominato Euronext Milan - EXM) gestito da Borsa Italiana S.p.A., garantendo comunque il rispetto della best practice e dei principi di governance previsti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate.
Infine Vi comunichiamo che, in accordo con il Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 con scadenza alla data di approvazione del bilancio consolidato e separato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
A seguito delle dimissioni del Vice Presidente e Amministratore Delegato, il Consiglio di Amministrazione del 28 ottobre 2021 ha nominato per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 cod.civ. un nuovo Consigliere di Amministrazione che ha poi assunto in data 22 gennaio 2022 la funzione di Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione a cui, in pari data, sono state altresì conferite deleghe operative.
Il Consiglio di Amministrazione in carica, nel rispetto delle quote di genere, consta di cinque membri dei quali due con deleghe operative, due indipendenti ed altresì membri del Comitato Controllo e Rischi - anche con funzione di Comitato Parti Correlate - e del Comitato Remunerazione ed il terzo, non indipendente, anch'egli membro del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazione. La Lead Independent Director è rappresentata da una delle amministratrici indipendenti.
L'Organismo di Vigilanza (O.d.V.) è attualmente composto da tre membri esterni.
Fidia S.p.A. – Relazione del Collegio Sindacale al bilancio 2021
Nella Relazione del Collegio Sindacale al bilancio 2020 approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 8 luglio 2022, Vi abbiamo relazionato sulle difficoltà economico-finanziarie della Vostra Società - i cui segnali preliminari già emergevano dai dati del bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2019 - riscontrate a partire dalla data di presentazione della Relazione finanziaria del primo trimestre dell'anno 2020 che evidenziava perdite di periodo oltre il terzo del capitale sociale. Tali perdite hanno evidenziato il verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 cod.civ. talché la Vostra Società - coerentemente alle indicazioni del Collegio Sindacale ed ai sensi della predetta norma – ha provveduto a convocare senza indugio l'Assemblea degli Azionisti per l'adozione delle deliberazioni inerenti alle fattispecie ivi previste. Tale Assemblea si è tenuta il 31 luglio 2020 ed ha deliberato il rinvio a nuovo della perdita al 31 marzo 2020 ai sensi dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020 n. 23 (Decreto Liquidità), come convertito nella L. 5 giugno 2020 n. 40. Alla luce dell'ulteriore aggravamento del risultato negativo intermedio semestrale emerso dalla Relazione Finanziaria intermedia al 30 giugno 2020, il Consiglio di Amministrazione, preso atto della necessità di comporre la situazione di crisi di Fidia S.p.A. in un contesto organizzato e protetto, nonché di assicurare la miglior tutela di tutti gli interessi coinvolti e la continuità operativa aziendale, vagliandola tra gli altri strumenti offerti dall'ordinamento quale soluzione migliore nell'interesse dei creditori, ha deliberato in data 13 novembre 2020 la presentazione presso il competente Tribunale di Ivrea della domanda di concordato preventivo con riserva ex articolo 161, comma 6 L.F.
In data 29 settembre 2021, la Società ha quindi presentato la Memoria di deposito del Piano e la Proposta di Concordato Preventivo che ha riscontrato dapprima il giudizio favorevole dell'adunanza dei creditori del 27 aprile 2022, poi il parere favorevole all'omologa rilasciato dal Commissario giudiziale nel parere ex art. 180, comma 2 L.F. e quindi l'omologa della procedura di concordato preventivo in continuità da parte del Tribunale di Ivrea, Sezione Fallimentare, avvenuta in camera di consiglio nell'udienza del 22 giugno 2022, il cui decreto è stato poi pubblicato il giorno 24 giugno dando così inizio alla fase esecutiva del concordato preventivo.
Facciamo presente che con l'omologa del concordato preventivo in continuità la Società è stata restituita al suo Organo amministrativo - con recupero della piena capacità di agire e processuale - il quale dovrà operare nel rispetto del Piano con l'obbligo di dare esecuzione a quanto promesso nel Piano concordatario, sia in termini di pagamenti veri e propri, sia in termini di atti a ciò funzionali. Il Tribunale non sarà munito di poteri autorizzativi e il suo ruolo sarà limitato al controllo - tramite il Commissario giudiziale che esercita la sorveglianza dell'esecuzione della proposta concordataria - dell'attività gestoria svolta dagli Amministratori riferendo al Giudice Delegato ogni fatto che possa arrecare pregiudizio ai creditori.
A tale riguardo il Collegio Sindacale, nell'esercitare il proprio controllo sull'esecuzione del Piano concordatario, prende atto che (i) l'articolata operazione di investimento, la cui esecuzione della prima tranche di aumento di capitale sociale, in adempimento agli obblighi concordatari, avrebbe dovuto verificarsi entro 30 giorni dalla definitività del provvedimento di omologa del concordato, non è a tutt'oggi ancora avvenuta a causa, come evidenziato in Nota Integrativa, dei molteplici adempimenti – e correlati soggetti coinvolti - ad esso connessi che hanno dilatato le tempistiche di effettiva attuazione; (ii) la Società ha tuttavia ottenuto in data 21 ottobre 2022 la formale condivisione da parte dell'investitore FAI Negma e dell'ing. Morfino di un cronoprogramma aggiornato in base a cui le delibere assembleari di adozione di provvedimenti strumentali e propedeutici all'implementazione del Piano di cui alla proposta di concordato e correlate modifiche statutarie sono ora previste in data 18 novembre 2022, come da avviso di convocazione, in tempo utile affinché Consob possa procedere agli atti necessari per la quotazione delle azioni di nuova emissione entro la terza settimana del mese di dicembre 2022.
Fidia S.p.A. – Relazione del Collegio Sindacale al bilancio 2021
Il Collegio Sindacale, ad opportuna evidenza dei ritardi accumulati rispetto a quelli indicati nel Piano concordatario, ha chiesto alla Società di illustrarne le motivazioni al Commissario giudiziale, richiedendo altresì che l'operazione, a seguito di formale accettazione e sottoscrizione del cronoprogramma definitivo da parte degli investitori e dell'ing. Morfino, fosse sostenuta da ragionevoli aspettative di attuazione nei tempi prospettati, sebbene più lunghi.
L'anno 2021 è stato ancora fortemente caratterizzato dalla diffusione della pandemia Covid-19 che ha influito significativamente sull'intero complesso economico mondiale sia in termini di restrizioni per il contenimento dei suoi effetti che di aumento dell'incertezza circa le prospettive di sviluppo e le interruzioni delle catene di approvvigionamento.
Da quanto ci consta, Fidia S.p.A. ha messo in atto le misure volte alla prevenzione della diffusione del virus Covid-19 ed alla salvaguardia della salute e sicurezza dei propri lavoratori.
Gli effetti delle incertezze e del rallentamento dello scenario economico mondiale si sono riflessi significativamente anche sul Gruppo Fidia, pur riscontrandosi nell'esercizio 2021 un rimarchevole incremento complessivo dei ricavi per vendite (aumentate del 24,3% rispetto al precedente esercizio) e un risultato economico che ha fatto registrare nell'anno in rassegna una perdita di euro 2.858 milioni, più contenuta rispetto a quella conseguita nel 2020 (euro 9.574 milioni).
Come anzi descritto, il Piano concordatario è fondato sulla continuità diretta dell'attività aziendale ed in ottica valutativa tale prospettiva è confermata anche dalle previsioni economiche, reddituali e finanziarie di Fidia S.p.A. e dell'intero Gruppo fino al 2025 contenute nel Piano industriale 2022-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 30 settembre 2022.
Il Collegio Sindacale tuttavia ha raccomandato che gli Amministratori, oltre al costante e rigoroso monitoraggio mensile tramite l'analisi dettagliata degli scostamenti economici, patrimoniali e finanziari del Piano, procedessero anche alla periodica valutazione in termini di aggiornamento delle assumptions in esso contenute onde apportare tempestivamente tutte le correzioni che dovessero risultare necessarie al fine di mantenere la sussistenza del principio della continuità aziendale, oltre che ad apportare, qualora occorressero, tutti gli aggiustamenti necessari a seguito del clima di instabilità recentemente generato dal conflitto tra la Federazione Russia e l'Ucraina con ricadute sull'intero panorama economico mondiale.
In tale contesto, si dà atto che gli Amministratori - anche su impulso del Collegio Sindacale - hanno proceduto all'analisi del forecast economico consolidato per l'anno 2022 con focus sul budget commesse e collegata previsione dei flussi di cassa (con orizzonte dicembre 2023) evidenziando e motivando gli eventuali scostamenti dal Piano Industriale. Il Collegio rileva che in merito alle previsioni economiche e finanziarie per l'anno in rassegna gli Amministratori non hanno evidenziato, sino ad oggi, andamenti in sostanziale contrasto con gli obiettivi del Piano Industriale.
Il bilancio consolidato e separato di Fidia S.p.A. è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dall'Unione Europea, nonché́ conformemente ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. 38/2005.
Nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono riepilogati i principali rischi e incertezze e si dà̀ conto dell'evoluzione prevedibile della gestione.
Il bilancio della Società̀ è costituito dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle Note esplicative ed è corredata dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione e dalla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, quest'ultima predisposta ai sensi dell'articolo 123 bis del T.U.F.
Il Collegio Sindacale ha esaminato il fascicolo di bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2021 della capogruppo Fidia S.p.A. redatti dal Consiglio di Amministrazione ai sensi di legge e da questo comunicato all'Organo di controllo nel corso della riunione consiliare del 30 settembre 2022 in cui è stato approvato dagli Amministratori. Il Collegio ha altresì preso atto delle modifiche di informativa apportate al suddetto fascicolo conseguenti allo slittamento dei tempi di esecuzione dell'investimento - approvate nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 27 ottobre 2022.
Fidia S.p.A., in conformità a quanto previsto dall'articolo 2, comma 1 del D.lgs. 254/2016, non ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per limiti dimensionali e non ha altresì aderito su base volontaria a tale adempimento.
In particolare, il bilancio consolidato evidenzia una perdita d'esercizio pari a euro 3.496 migliaia (di cui euro 3.202 migliaia di competenza del Gruppo), mentre il bilancio separato evidenzia una perdita di euro 2.858 migliaia che porta ad un patrimonio netto negativo di euro 8.505 migliaia.
La perdita dell'esercizio 2021 della capogruppo ha determinato un'ulteriore riduzione, rispetto al precedente esercizio, del capitale sociale al di sotto del minimo stabilito dall'articolo 2327 cod.civ. configurando in capo alla stessa la fattispecie di cui all'art. 2447 cod.civ.
Al riguardo, il Collegio Sindacale evidenzia che gli Amministratori dovranno senza indugio assumere gli opportuni provvedimenti previsti dalla legge essendo venuta meno con l'avvenuta omologa della procedura di concordato preventivo in continuità la sospensione di cui all'art. 182-sexies L.F.
Tanto premesso, gli Amministratori - come riportato nella Relazione sulla gestione – "provvederanno ad assumere le opportune azioni nell'ambito dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021. Gli Amministratori ritengono inoltre che, sulla base dei benefici oggi già evidenziatisi a seguito dell'omologa del concordato preventivo con lo stralcio dei debiti ammessi alla procedura concorsuale, tali perdite verranno immediatamente ed integralmente riassorbite con ripristino dell'equilibrio patrimoniale".
A supporto di quanto sopra, il Collegio Sindacale ha richiesto che gli Amministratori approvino una situazione patrimoniale aggiornata al 31 luglio 2022 da cui si possa evincere che, dopo avere recepito gli effetti contabili del cosiddetto "bonus concordatario", la consistenza patrimoniale di Fidia S.p.A. si mantenesse al di sopra delle soglie previste dagli artt. 2446 e 2447 cod.civ. Il Collegio Sindacale ha altresì richiesto alla Società di predisporre, ai fini della relativa condivisione ed approvazione in sede consiliare, un cash plan onde verificare la sostenibilità delle obbligazioni assunte almeno nei dodici mesi successivi.
Nella Relazione sulla Gestione, in particolare nel capitolo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione", riportato altresì in Nota Integrativa, gli Amministratori Vi hanno illustrato i principali motivi della perdita dell'esercizio 2021 e di quelli che, già in corso di esercizio - una volta verificato il permanere dello stato di crisi dell'azienda - hanno indotto l'Organo amministrativo a deliberare la presentazione della domanda di concordato preventivo con riserva ex articolo 161, comma 6 L.F. al fine di prevenire l'aggravamento della crisi e, conseguentemente, di tutelare il patrimonio sociale, poi approdato con il decreto di omologa del 22 giugno 2022.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nel corso dell'esercizio 2021 e sulla loro conformità alla legge ed allo Statuto sociale delle quali sia venuto a conoscenza.
Vi diamo quindi atto che il Collegio Sindacale ha provveduto all'acquisizione della documentazione e delle informazioni utili a pianificare la propria attività che ha riguardato in particolare:
a) la vigilanza su:
funzionamento dell'Organo nel continuo (in conformità a quanto previsto dalla Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento);
In merito a quanto sopra il Collegio Sindacale osserva e riferisce:
che il sistema organizzativo, pur severamente sollecitato dalle attuali contingenze, si è comunque rivelato tale da far fronte agli ingenti adempimenti che hanno caratterizzato l'intera procedura di concordato e la sua fase esecutiva conseguente l'avvenuta omologa;
Il Collegio rileva che al 31 dicembre 2021 (così come al 31 dicembre 2020) la Società deteneva in portafoglio n. 10.000 azioni proprie iscritte in bilancio a euro 46 migliaia; tale valore è superiore al valore calcolato in base alla media dei prezzi di borsa dell'ultimo semestre dell'esercizio, ma tra le voci di Patrimonio Netto permane l'appostazione di una specifica riserva, ad integrale copertura del corrispondente valore.
Il Collegio Sindacale non ha riscontrato a partire dal suo insediamento nel corso dell'esercizio 2021 operazioni atipiche e/o inusuali con Società del Gruppo, con terzi o con parti correlate. Nella Relazione sulla Gestione, cui si rimanda per quanto di competenza, gli Amministratori hanno fornito l'informativa circa le operazioni ordinarie infragruppo o poste in essere con parti correlate.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 29 settembre 2021, ha approvato la versione aggiornata della normativa interna in tema di gestione delle operazioni con parti correlate recependo le modifiche intervenute in seguito alla delibera Consob n. 21624/2020, entrata in vigore dal 1° luglio 2021.
Si dà atto che la Relazione sulla gestione riporta le informazioni relative alle operazioni con Parti Correlate, ivi comprese le società̀ del Gruppo, e che il Collegio Sindacale - nello svolgimento della propria attività̀ - non ha riscontrato, fra queste, operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2021 ritenendo adeguata la predetta informativa riportata nelle note di commento al bilancio separato di Fidia S.p.A. e al bilancio consolidato del Gruppo Fidia.
Le operazioni infragruppo sottoposte all'analisi degli organi societari nel 2021, i cui effetti sono riportati in bilancio, risultano essere di natura ordinaria e, per quanto riferitoci dagli Amministratori, sono state regolate applicando normali condizioni determinate secondo parametri standard che rispecchiano l'effettiva fruizione dei servizi oltre che essere state svolte nell'interesse delle società̀ del Gruppo, in quanto finalizzate all'ottimizzazione dell'uso delle risorse.
Abbiamo partecipato, in quanto invitati, alla riunione tenutasi in data 29 giugno 2021 del Comitato Controllo e Rischi, anche nella sua funzione di Comitato Operazioni Parti Correlate, ma non anche a quella tenutasi in data 26 agosto 2021 congiuntamente al Comitato per la Remunerazione, in quanto non convocati.
Abbiamo infine vigilato sull'osservanza della Procedura Operazioni Parti Correlate e sulla correttezza, quanto alla qualificazione delle Parti Correlate, del processo seguito dal Consiglio di Amministrazione e dal competente Comitato.
La società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato, in data 28 ottobre 2022, le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 nelle quali si attesta che il bilancio separato di Fidia S.p.A. ed il bilancio consolidato del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2021 forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards.
In tali documenti la società di revisione ha altresì rilasciato il proprio giudizio (i) sulla conformità al formato XHTML del progetto di bilancio d'esercizio e consolidato secondo quanto disposto dal Regolamento delegato (UE) 2019/815, nonché (ii) sulla conformità alle norme di legge e sulla coerenza con il bilancio di esercizio e consolidato della Relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123 bis comma 4 D.lgs. 58/98.
Nella Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato, si riporta quanto segue:
− "A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/05.".
Nella Relazione sulla revisione contabile del bilancio separato si riporta analogo testo. Inoltre, la Relazione sulla revisione contabile del bilancio di esercizio riporta nel paragrafo "Incertezza significativa relativa alla continuità aziendale" quanto segue:
− "Richiamiamo l'attenzione sul paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" della relazione sulla gestione e sul paragrafo "continuità aziendale" della nota integrativa del bilancio d'esercizio, in cui gli Amministratori illustrano che sussiste un'incertezza significativa circa la capacità di Fidia S.p.A. di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale. In particolare, gli Amministratori indicano che tale incertezza risulta associata al rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel piano concordatario, ivi inclusi gli aumenti di capitale che risultano necessari per dotare la Società e il Gruppo delle risorse necessarie per finanziarie il previsto fabbisogno finanziario. Gli Amministratori informano peraltro di ritenere che gli slittamenti nel completamento degli adempimenti dell'iter del piano concordatario, dovuti principalmente ai molteplici adempimenti necessari al fine del completamento dell'operazione, non rappresentino elemento ostativo al buon esisto dell'operazione e illustrano le motivazioni per cui ritengono che tale iter possa essere ragionevolmente completato entro tempistiche compatibili con l'attuazione del piano concordatario. Pertanto gli Amministratori hanno adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2021. Il nostro giudizio non è espresso con rilievi con riferimento all'aspetto sopra richiamato".
Analogo richiamo di informativa è stato riportato nella Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato.
Il Collegio Sindacale ha altresì ricevuto in data 28 ottobre 2022 dalla società di revisione la Relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile sui risultati della revisione legale dei conti redatta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 che include, altresì, la dichiarazione relativa all'indipendenza del medesimo revisore legale.
Il Collegio Sindacale provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società sugli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni.
Nel corso dell'esercizio 2021 e sino alla data di redazione della presente Relazione non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 cod.civ.
Il Collegio Sindacale non ha conoscenza di esposti di cui riferire nella presente Relazione.
Nel corso dell'esercizio 2021, come dalla stessa attestato, EY S.p.A. non ha svolto attività ulteriori rispetto alla revisione del bilancio.
Nel corso dell'esercizio 2021 non sono stati conferiti incarichi a soggetti legati da rapporti continuativi con EY S.p.A. Tenuto conto della richiamata attestazione sulla propria indipendenza che EY S.p.A. ha rilasciato ai sensi dell'art. 17 del D.lgs. n. 39/2010 e considerata, altresì, l'assenza di incarichi ulteriori rispetto a quello di revisione legale (se non quelli, di limitata portata e di modesto importo, superiormente citati al punto 7), il Collegio Sindacale ritiene che non emergano aspetti di criticità in tema di indipendenza della società di revisione.
Non sono stati rilasciati nel corso dell'anno 2021 pareri da parte del Collegio Sindacale.
Nel corso dell'anno 2021, l'attuale Organo di controllo ha assistito al completo da remoto attraverso l'utilizzo di piattaforme informatiche, a tutte le diciotto riunioni del Consiglio di Amministrazione. Non si sono tenute Assemblee degli Azionisti.
Nell'esercizio 2021 il Collegio Sindacale ha svolto venticinque verifiche sindacali incontrandosi cinque volte con la Società di Revisione per lo scambio periodico di informazioni ex art. 2409-septies cod.civ. (spesso anche in presenza dell'allora Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di cui all'art. 154 bis T.U.F., nonché Vice Direttore Generale e CFO della Società, dott. Antonello Breggia), sei volte con il suddetto dirigente e CFO per l'attività di vigilanza ex art. 149 T.U.F. e problematiche inerenti l'assetto amministrativo e contabile della Società, sette volte con gli Advisor nominati dalla Società per acquisire flussi informativi sulla procedura di concordato, due volte con l'Organismo di Vigilanza, ed una volta rispettivamente, con l'Attestatore, con il Presidente del Consiglio di Amministrazione, con la responsabile alla funzione Internal Audit, con il Comitato Remunerazioni e con il responsabile della contabilità di gestione. Tutte le attività come sopra illustrate sono state oggetto di redazione di verbali trascritti sul libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio Sindacale e portati a conoscenza dell'intero Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio Sindacale ha acquisito adeguata conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza della struttura amministrativa della Società ai fini del rispetto di tali principi. In particolare, il Collegio ha vigilato sulla conformità alla legge ed allo Statuto sociale delle scelte gestionali operate dagli Amministratori e ha verificato che le relative delibere fossero conformi alla disciplina applicabile, adottate nell'interesse della Società̀, compatibili con le risorse e il patrimonio aziendale ed adeguatamente supportate da processi analitici ed informativi.
Il Collegio Sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sulla struttura organizzativa e sul sistema di controllo interno verificando la corrispondenza di quanto rappresentato nell'organigramma aziendale all'effettiva struttura organizzativa e vigilando sull'esercizio dell'attività decisionale e direttiva della Società da parte dei soggetti ai quali sono stati attribuiti i relativi poteri. Ha altresì preso atto dell'esistenza di direttive e di procedure per l'autorizzazione delle operazioni, nonché dell'esistenza di protocolli idonei a render conto dell'operato dei responsabili, appropriati alla dimensione dell'impresa ed alla natura della sua attività.
Il Collegio Sindacale, a seguito dell'intervenuta omologa del concordato in data 22 giugno 2022, ha richiesto che venisse dato da parte degli Amministratori nuovo impulso alla prosecuzione del progetto ERM avviato nell'esercizio 2019 ed al rafforzamento di talune funzioni aziendali, con particolare riferimento a quelle delle aree amministrazione, finanza e controllo di gestione.
13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività̀ svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere
Nel corso dell'anno 2021 il Collegio Sindacale ha vigilato sul sistema di controllo interno della Società e sull'attività svolta dalla funzione di Internal Audit, interagendo e coordinandosi con il C.C.R. e con l'Organismo di Vigilanza (O.d.V.).
In particolare, il Collegio Sindacale segnala:
sia avviata la regolare ripresa delle attività di Audit, nonché la predisposizione di un piano aggiornato;
Il Collegio, alla luce dell'attività di vigilanza svolta secondo le modalità sopra sintetizzate, per quanto di propria competenza, ritiene che nel corso del 2021 non siano emersi elementi tali da incidere sull'adeguatezza del sistema di controllo interno rispetto alle esigenze di Fidia S.p.A., pur tuttavia ritenendo che esso sia suscettibile di miglioramenti ed implementazioni come anzi indicato.
Il Collegio Sindacale ha vigilato nell'anno in rassegna sul sistema amministrativo-contabile della Società e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione attraverso la raccolta di informazioni oltre che nel corso degli scambi di flussi informativi con la società di revisione attinenti l'adeguatezza del sistema di controllo interno e delle procedure di redazione dei dati contabili, per i quali non ha ricevuto segnalazioni di anomalia da parte del Dirigente preposto e dai responsabili delle funzioni aziendali, nonché attraverso l'esame della documentazione aziendale ricevuta.
Nel precedente esercizio il Collegio Sindacale nell'ambito dell'attività di vigilanza, ha rilevato che gli Amministratori avevano formalizzato le proprie valutazioni sull'adeguatezza dell'assetto amministrativo, organizzativo e contabile, rispetto alla natura e dimensioni dell'impresa, nonché in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale. In particolare gli Amministratori in base a tale assetto, integrato nel sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, avevano individuato nel concordato preventivo in continuità ex art. 161 comma 6 L.F. lo strumento idoneo per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale, nel cui presupposto il bilancio di Fidia S.p.A. è stato predisposto. Con l'apertura della fase di esecuzione del Piano concordatario, il Collegio Sindacale ha richiesto agli Amministratori di proseguire periodicamente alla valutazione dell'adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili formalizzandone debitamente gli esiti in sede consiliare. Il Collegio, in presenza di carenze significative nei flussi informativi pre consiliari e nella tempestiva predisposizione dei dati e delle situazioni patrimoniali e contabili, ha raccomandato che, ad avvenuta esecuzione dell'aumento del capitale sociale e conseguente insediamento della nuova governance, le stesse fossero colmate al fine di restituire, agli assetti in questione, i livelli di adeguatezza richiesti.
Nella Nota integrativa al bilancio consolidato e separato, paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti", gli Amministratori hanno dato atto di aver sottoposto ad Impairment Test (in prosieguo IT) - in continuità con il bilancio al 31 dicembre 2020 ed in linea con quanto previsto dallo IAS 36 - il valore recuperabile al 31 dicembre 2021 delle Cash Generating Unit (CGU) Gruppo Fidia e Fidia S.p.A. sulla base dei dati contenuti nel Business Plan 2022 - 2025 predisposto dal management della Società. Tale Business Plan, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 30 settembre 2022 e coerente con il Piano concordatario di Fidia S.p.A. depositato in data 29 settembre 2021 presso il Tribunale di Ivrea è stato opportunamente rettificato per considerare i dati consuntivi 2021 disponibili alla data, neutralizzando altresì gli effetti derivanti dall'intervenuta omologa del concordato così come previsto dal principio contabile IAS 36, paragrafo 33, lettera b).
L'IT, predisposto come in passato dalla Praxi S.p.A., è stato finalizzato alla verifica dell'esistenza di eventuali perdite di valore delle partecipazioni attraverso il confronto fra il valore contabile "di carico" della Società (il capitale investito netto della Società) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che, si suppone, deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile. Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel Business Plan della Società ed avente ad oggetto l'arco temporale 2022- 2025, sommati ad un terminal value determinato con il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua dei flussi post 2025. Come riferito dagli Amministratori, le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.
Oltre agli assunti di base, è stata altresì condotta un'analisi di sensitività della valutazione effettuata con il metodo del DCF (Discounted Cash Flow), volta a verificare la variazione del valore della Società al mutare di alcune variabili critiche, assumendo, in via più che prudenziale, un tasso di crescita pari a 0% ed una variazione del tasso di attualizzazione WACC, pari al 7,91% così assunto sulla base di autorevoli fonti, tra -0,5% e +0,5%, dunque assumendo risultati previsionali differenti alle aspettative riflesse nel piano 2022-2025 e mantenendo inalterati i tassi di sconto.
In esito a quanto sopra, tale sensitivity ha evidenziato un valore recuperabile della CGU Gruppo Fidia e Fidia S.p.A. superiore al valore contabile non evidenziando, conseguentemente, alcuna perdita di valore degli attivi iscritti in bilancio al 31 dicembre 2021.
E' stato poi eseguito l'IT su sette società partecipate con un approccio valutativo comune a tutte e basato sulle medesime assunzioni adottate per l'IT del Gruppo e di Fidia S.p.A. Poiché dalle valutazioni effettuate il valore contabile delle singole partecipate è risultato superiore al valore di carico al 31 dicembre 2021, è possibile affermare che l'IT non ha evidenziato ulteriori perdite di valore rispetto a quelle che erano state contabilizzate alla fine dell'esercizio precedente.
In ultimo, si sottolinea che l'IT sulle attività non correnti di Fidia S.p.A. ha rappresentato uno degli aspetti chiave della revisione contabile unitamente al riconoscimento ed alla competenza dei ricavi per la vendita di macchine.
Il Collegio Sindacale pertanto, alla luce delle informazioni acquisite durante l'attività di vigilanza svolta ritiene, per quanto di propria competenza, che il sistema amministrativocontabile sia stato nell'anno 2021 adeguato ed affidabile, sebbene non sempre tempestivo, ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione e non ha ulteriori osservazioni da svolgere al riguardo.
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2 del T.U.F. e ritiene che esse siano adeguate ad adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
Il Collegio Sindacale ha proseguito nel corso di tutto l'esercizio 2021 gli incontri periodici con EY S.p.A. anche in relazione a quanto disposto dall'art. 150 T.U.F. al fine dello scambio di reciproche informazioni, da cui non sono emersi all'attenzione del Collegio atti o fatti censurabili, né irregolarità̀ che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni ai sensi dell'art. 155 T.U.F.
Non appena insediato, il Collegio Sindacale ha inoltre analizzato con la nuova Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. il Piano di Audit della Fidia S.p.A. per il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2021 e condiviso i focus sui principali rischi e processi aziendali di maggior rilievo. In questa prospettiva particolare attenzione è stata posta alle analisi connesse all'attuazione del Piano concordatario.
In particolare, in conformità̀ a quanto prescritto dall'art. 19 del D.lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della società̀ di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi suppletivi forniti alla Società̀, diversi dalle attività̀ di revisione, e nulla ha da segnalare sul tema.
La Società aderisce al Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A. Il sistema di governance adottato dalla Società risulta descritto nella Relazione sul Governo Societario per l'esercizio 2021 approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 settembre 2022, a cui si rinvia.
Il Collegio Sindacale ha vigilato circa le modalità̀ attuative delle regole di governo societario proprie della Vostra Società contenute nel Codice di Corporate Governance, partecipando alle riunioni dei Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, nulla segnalando in merito.
Nell'ambito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati fatti censurabili, omissioni o irregolarità di rilevanza tale da richiederne la segnalazione nella presente Relazione.
Il Collegio Sindacale, con riferimento al bilancio d'esercizio della Società, considerate le risultanze dell'attività svolta dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ed il giudizio positivo con richiamo di informativa su un'incertezza significativa sulla continuità aziendale da questa espresso nella propria relazione, preso atto delle attestazioni ai sensi dell'art. 154 bis del T.U.F. rilasciate congiuntamente dall'Amministratore delegato e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari non rileva, per quanto di propria competenza, motivi ostativi all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 di Fidia S.p.A. ed alla proposta di rinvio a nuovo della perdita di esercizio, così come esposta nel progetto di bilancio approvato dall'Organo amministrativo in data 30 settembre 2022 e con modifica di informative in data 27 ottobre 2022.
Ciò nondimeno, Il Collegio Sindacale precisa che la proposta del Consiglio di Amministrazione di rinviare a nuovo la perdita di esercizio, è da collocarsi nella imprescindibile prospettiva che al momento dell'approvazione del bilancio gli Amministratori, sulla base della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022 - anch'essa in approvazione il 18 novembre 2022 - possano dare atto che le perdite accumulate a tale data siano state assorbite dal positivo effetto patrimoniale derivante dallo stralcio contabile dei debiti non più dovuti a seguito del recepimento del beneficio conseguente al decreto di omologazione assunto in data 22 giugno 2022 da parte del Tribunale di Ivrea.
Ulteriormente, il Collegio Sindacale, rinviando a quanto evidenziato dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale sulla cui base il bilancio dell'esercizio 2021 è stato predisposto, richiama l'attenzione dei Sigg. Azionisti circa il fatto che la stessa si fonda essenzialmente, e prioritariamente, sui benefici della procedura concordataria, nonché sul rigoroso rispetto delle tempistiche come recentemente aggiornate - di assolvimento degli impegni assunti da Fidia S.p.A. e dagli investitori nell'ambito del piano concordatario e della correlata manovra finanziaria. Torino, 28 Ottobre 2022 In originale firmato
per il Collegio Sindacale
Dott. Massimo Ceraolo - Presidente
Relazione della società di revisione
Relazione del Collegio Sindacale - 217

| Recuperabilità delle attività non correnti della Fidia S.p.A. | |||
|---|---|---|---|
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 attività non correnti per Euro 16.963 migliaia, principalmente relative a "Immobili, impianti e macchinari" per Euro 8.153 migliaia, "Immobilizzazioni immateriali" per Euro 1.558 migliaia e "Partecipazioni" per Euro 6.646 migliaia esposte già al netto di un fondo svalutazione di Euro 6.641 migliaia. |
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| Il valore delle attività non correnti della Fidia S.p.A. è stato sottoposto a test di impairment nell'ambito della verifica della recuperabilità delle stesse. |
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| l processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. |
|||
| In considerazione della significatività del valore delle attività non correnti, della soggettività delle stime attinenti alla determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, la recuperabilità delle attività non correnti è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione del bilancio della Società. |
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| Nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti" gli Amministratori riportano l'informativa relativa alla valutazione del capitale investito netto, ivi inclusa una sensitivity analysis che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini del test di impairment. |
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| svolte | Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti: |
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| • esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto di un esperto indipendente, per lo sviluppo dell'impairment test; • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul processo di effettuazione dell'impairment test; • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante analisi di dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione; • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani; |
| • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate); · verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione; • esame dell'adeguatezza e della conformità rispetto a quanto previsto dallo IAS 36 dell'informativa fornita dalla Società sull'impairment test. |
|
|---|---|
| Riconoscimento e competenza dei ricavi per la vendita di macchine | |
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 ricavi pari a Euro 14.471 migliaia, di cui Euro 9.887 migliaia relativi alla vendita di macchine, rilevati al momento in cui l'installazione e il collaudo vengono formalmente accettati dall'acquirente. |
| Le specificità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di transazioni rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in relazione alle diverse modalità di accettazione da parte del cliente e, pertanto, abbiamo considerato il riconoscimento dei ricavi un aspetto chiave della revisione del bilancio della Società. |
|
| Nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Riconoscimento dei Ricavi" è riportata l'informativa relativa al criterio di riconoscimento dei ricavi da parte della Società. |
|
| svolte | Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure: |
| · comprensione del processo adottato dalla Società per il riconoscimento dei ricavi; • comprensione dei principali controlli posti in essere dalla Società a presidio dei rischi di errato stanziamento e verifica, anche con il supporto di esperti di sistemi informativi, dell'operatività degli stessi; • esecuzione di procedure di validità con riferimento ai ricavi contabilizzati in prossimità della data di bilancio, tra cui l'esame della documentazione attestante i requisiti per il riconoscimento dei ricavi nel conto economico dell'esercizio o per il differimento del ricavo e del relativo margine, laddove di competenza dell´esercizio successivo; · esame dell'informativa di bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi. |
Fidia S.p.A. Corso Lombardia, 11 10099 San Mauro Torinese (TO) – ITALY www.fidia.com
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