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Fidia

Annual / Quarterly Financial Statement Jun 7, 2024

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Annual / Quarterly Financial Statement

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GRUPPO FIDIA

Relazione Finanziaria Annuale

al 31 dicembre 2023

Consiglio di Amministrazione 29 maggio 2023

Fidia S.p.A.

Sede legale in San Mauro Torinese, corso Lombardia, 11

Capitale Sociale: Euro 13.123.000 i.v.

Iscrizione al Registro delle Imprese Ufficio di Torino, C.F. e partita IVA 05787820017

Codice LEI 815600D946B58C2B1D55

Sito internet: http://www.fidia.it http://www.fidia.com

Email: [email protected]

PEC: [email protected]

INDICE

Organi di Amministrazione e Controllo 4
Struttura del GRUPPO FIDIA 6
Progetto di Bilancio consolidato e Bilancio di esercizio Fidia S.p.A. 2023 7
Relazione sulla gestione 8
Informazioni per gli Azionisti 12
Andamento del titolo Fidia rispetto all'indice FTSE Italia AllShare 12
Maggiori Azionisti 13
Principali rischi ed incertezze cui Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti 15
Ricerca e Sviluppo 19
Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo 22
Informativa per settore di attività 37
Corporate Governance 41
ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELLA CAPOGRUPPO FIDIA S.P.A. 44
Andamento delle società del Gruppo 52
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione 54
Gruppo Fidia Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 62
Conto economico consolidato 64
Conto economico complessivo consolidato 65
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 66
Rendiconto finanziario consolidato 67
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 68
Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 69
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 70
Rendiconto finanziario consolidato 71
Nota integrativa al Bilancio Consolidato 72
Contenuto e principali variazioni 90
Situazione patrimoniale e finanziaria 97
Attestazione ai sensi dell'articolo 81ter R.E.Consob 142
Attestazione del bilancio consolidato 143
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 Fidia S.p.A. 146
Conto economico 147
Conto economico complessivo 148
Situazione patrimoniale e finanziaria 149
Rendiconto finanziario 151
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 153
Conto economico 154
Situazione patrimoniale e finanziaria 155
Rendiconto finanziario 157
Nota integrativa 158
Nota Integrativa al bilancio d'esercizio 160
Conto economico 178
Situazione patrimoniale e finanziaria 186
Allegati 229
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo Bilancio delle Societa' 233
Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Emittenti CONSOB 240
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche e integrazioni
241
Relazione del collegio sindacale 242
Relazione della società di revisione 247

Organi di Amministrazione e Controllo

FIDIA S.p.A.

Consiglio di Amministrazione (*)

Presidente Luigi Maniglio (4)
Vice Presidente Roberto Culicchi (d)
Consigliere Delegato Marco Livelli (c)
Consigliere Laura Morgagni (1) (2) (3) (5)
Consigliere Mia Callegari (a) (1) (2) (5)
Consigliere Gaetano Gasperini (a) (1) (2)

(*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025.

(a) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 14 novembre 2023 fino all'approvazione del Bilancio 2025.

(c) Nominato Consigliere Delegato nel CDA del 12 maggio 2023.

(d) Nominato Vice Presidente dal CDA del 12 maggio 2023.

(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate.

(2) Componente del Comitato per le Nomine e Remunerazione.

(3) Lead Independent Director

(4) Nominato Amministratore incaricato del sistema di controllo interno nel CDA del 12 maggio 2023.

(5) Amministratore indipendente

Collegio Sindacale (**)

Sindaci Effettivi Massimo Ceraolo – Presidente
Paolo Pintossi
Mariarosa Schembari
Sindaci Supplenti Silvia Cornaglia
Mauro Tommasi
Stefano D'Orazio

(**) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025.

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A. (***)

(***) Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 per il novennio 2021 – 2029.

Poteri del Presidente del Consiglio di Amministrazione

Presidente del Consiglio di Amministrazione: Dott. Luigi Maniglio.

Ha la legale rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, con firma singola, per l'esercizio di tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di nominare e di revocare procuratori speciali per singole operazioni o categorie di operazioni, con la sola esclusione dei poteri e dei diritti espressamente riservati al Consiglio di Amministrazione, dalla legge o dallo Statuto della Società, e dei poteri connessi al compimento degli atti sotto indicati, che rimangono di competenza del Consiglio di Amministrazione:

  • acquisizione, alienazione, conferimento delle partecipazioni;
  • alienazione, conferimento e/o affitto dell'azienda o di rami della stessa;
  • acquisizione di aziende o di rami d'azienda;
  • acquisizione e/o alienazione di immobili e/o diritti reali e/o servitù sugli stessi;
  • iscrizioni di ipoteche su immobili di proprietà sociale;
  • definizione delle strategie aziendali connesse con le acquisizioni e dismissioni di partecipazioni, di rami aziendali e di immobili.

Struttura del GRUPPO FIDIA

Progetto di Bilancio consolidato e Bilancio di esercizio Fidia S.p.A. 2023

Relazione sulla gestione

Sintesi dei risultati e fatti di rilievo dell'esercizio

L'esercizio 2023 è stato caratterizzato dal conseguimento di ricavi consolidati pari a Euro 28.606 migliaia, in aumento rispetto a Euro 24.366 migliaia realizzati nel precedente esercizio (+17,4%).

Gli indicatori di profittabilità (in particolare EBITDA, EBIT, risultato prima delle imposte e risultato netto) sono risultati in sensibile miglioramento rispetto al precedente esercizio (escludendo l'effetto di esdebitazione sui risultati 2022 legato all'omologa del concordato), questo grazie all'effetto positivo derivante dall'incremento del Valore della Produzione e dalla minor percentuale di incidenza dei costi operativi (in particolar modo del costo del lavoro).

L'EBITDA consolidato è risultato nel 2023 pari a negativi Euro 217 migliaia, che si confronta con un importo negativo del 2022 di Euro 2.627 migliaia. Di conseguenza, nel 2023 anche il risultato operativo della gestione ordinaria (pari a negativi Euro 1.648 migliaia) è risultato in sostanziale miglioramento rispetto all'esercizio precedente (negativi Euro 4.924 migliaia), con una variazione positiva di Euro 3.276 migliaia.

Il risultato netto consolidato registra una perdita di Euro 1.473 migliaia, rispetto a un risultato negativo di Euro 5.753 nel 2022, al netto del provento per esdebitazione di Euro 10.758 migliaia contabilizzato nel precedente esercizio.

Il valore della produzione registra un aumento pari al 22,5% (da 24.607 migliaia di Euro del 2022 a 30.148 migliaia di Euro del 2022) dovuto sia all'incremento delle vendite (+17,4%) che alla variazione positiva dei prodotti finiti e dei semilavorati.

Sul fronte commerciale, la raccolta complessiva di ordini del Gruppo nell'esercizio 2023 risulta più che triplicata rispetto al precedente esercizio 2022 e si attesta ad Euro 26,2 milioni grazie all'ottima performance in tutte e tre le aree di business in cui opera il Gruppo e, in particolare, nel settore dei Sistemi di Fresatura ad Alta Velocità (HSM).

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2023 risultava pari a Euro 9.258 migliaia (pari ad Euro 7.413 migliaia al 31 dicembre 2022), in particolare per l'iscrizione nei finanziamenti a breve del prestito obbligazionario convertibile per Euro 4,2 milioni.

In sintesi, l'andamento dei risultati consolidati 2023 è il seguente:

  • EBITDA pari a negativi Euro 217 migliaia (-0,7% del valore della produzione) a fronte di negativi Euro 2.626 migliaia nel 2022 (-10,7% del valore della produzione);
  • Risultato netto consolidato pari a una perdita di Euro 1.473 migliaia (dei quali Euro 1.307 migliaia di competenza del Gruppo ed Euro 166 migliaia di competenza di terzi), a fronte di un risultato netto consolidato positivo nel 2022 pari a Euro 5.753 migliaia (dei quali Euro 5.967 migliaia di competenza del Gruppo e Euro 214 migliaia di competenza di terzi);
  • Investimenti: pari ad Euro 442 migliaia, di cui Euro 277 migliaia relativi alla capitalizzazione di attività di sviluppo in corso;
  • Portafoglio ordini al 31 dicembre 2023 pari a Euro 14,9 milioni, a fronte di Euro 4,3 milioni al 31 dicembre 2022.

Per quanto concerne la procedura concordataria omologata dal Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022, si ricorda che la stessa prevedeva il pagamento dei creditori concorsuali nei seguenti termini:

  • i. il pagamento delle spese in prededuzione (i.e.spese di giustizia e onorari dei professionisti che hanno assistito la Società in procedura) in misura integrale ed entro i termini di cui al piano di cassa ed ai relativi mandati professionali;
  • ii. il pagamento integrale, in base alla scadenza naturale degli stessi, dei crediti prededucibili maturati nel corso della procedura concordataria in funzione dell'attività aziendale;
  • iii. il pagamento integrale dei crediti privilegiati generali (diversi dall'esposizione per IVA di rivalsa degradata per incapienza ex art. 160, comma 2, l. fall.), da soddisfarsi, unitamente ai relativi interessi, entro un anno dal Decreto di Omologa ai sensi dell'art. 186bis l. fall., fatta salva la possibilità e l'autorizzazione a riparti anticipati;
  • iv. il pagamento dei crediti chirografari, entro il 29 febbraio 2024, con distinzione in due classi:
    • classe 1: crediti chirografari e esposizione per IVA di rivalsa degradata per incapienza ex art. 160, comma 2, l. fall., da soddisfarsi nella misura garantita del 10,15%, senza riconoscimento di interessi moratori;
    • classe 2: crediti chirografari da soddisfarsi nella misura garantita del 10,15%, senza riconoscimento di interessi moratori, nonché tramite l'ulteriore attivo derivante dall'esecuzione del c.d. "Impegno Morfino", così incrementando – per effetto dell'apporto di risorse terze diverse dal patrimonio aziendale – il relativo soddisfacimento.

Si ricorda che l'"Impegno Morfino" prevedeva l'impegno dell'Ing. Morfino a "cedere gratuitamente una porzione pari al 50% (cinquanta per cento) delle azioni Fidia, detenute e quantificate all'esito dell'operazione di investimento alla base della procedura concordataria, in favore dei creditori costituenti la Classe 2 ed in proporzione alle rispettive ragioni di credito, non prima di 24 (ventiquattro) mesi dalla data di perfezionamento dell'operazione di investimento stessa e del collegato scioglimento della società FAI BidCo Uno S.r.l".

Fidia, d'intesa con il Commissario Giudiziale, ha disposto i pagamenti nel mese di luglio 2023 per i creditori privilegiati e nel mese di marzo 2024 per i creditori chirografari, secondo i tempi e le percentuali di cui al Decreto di Omologa.

Alla data odierna, Fidia ha quindi adempiuto alle proprie obbligazioni nei confronti dei creditori concordatari e, secondo quanto riferito dal Commissario Giudiziale, tutti i pagamenti sono andati a buon fine, ad eccezione di alcune minime posizioni per le quali è stata rilevata l'erronea indicazione dell'IBAN. Per tali ultime posizioni sono in corso le verifiche con l'istituto di credito incaricato dei mandati di pagamento ai creditori per la risoluzione delle criticità.

Parimenti, l'ing. Giuseppe Morfino si è attivato per dare esecuzione al c.d. Impegno Morfino.

Quanto sopra è stato integralmente condiviso con gli Organi della Procedura mediante una nota informativa depositata il 27 marzo 2024, oggetto di un successivo parere favorevole del Commissario Giudiziale del 2 aprile 2024 e di un conseguente provvedimento di visto agli atti emesso in data 3 aprile 2024.

In particolare, con il predetto parere, già condiviso e confermato dal Giudice Delegato della procedura, il Commissario Giudiziale, a valle delle verifiche condotte, ha concluso come segue:

"Lo scrivente commissario giudiziale esprime il presente parere, favorevole, circa il contenuto della Nota Informativa depositata dalla società in data 27.03.2024.

Si evidenzia altresì che:

  • il riparto finale è stato completamente eseguito;
  • una volta eseguito l'Impegno Morfino, potrà essere richiesta la declaratoria di avvenuta esecuzione del concordato preventivo proposto da FIDIA S.P.A."

Come sopra illustrato l'iter del Piano concordatario è in sostanziale completamento, avendo Fidia adempiuto alle proprie obbligazioni concordatarie ed essendo in fase di adempimento il c.d. Impegno Morfino.

Tenuto conto di quanto precede e con la stessa nota informativa, la Società si è riservata di chiedere l'emissione di un provvedimento formale di chiusura della procedura concordataria, al fine, tra l'altro, di poterne dare evidenza al mercato, agli intermediari, nonché agli istituti bancari e finanziari con i quali sono in corso interlocuzioni funzionali all'erogazione di finanza a supporto del circolante.

Il bilancio di Fidia S.p.A. chiude l'esercizio 2023 con un patrimonio netto positivo di Euro 3.916 migliaia, inclusivo di una perdita d'esercizio di Euro 1.565 migliaia.

Nel seguito del documento sono illustrate più dettagliatamente le strategie per il ripristino dell'equilibrio patrimoniale e finanziario. Con gli effetti positivi della chiusura del concordato e con l'erogazione di nuova finanza proveniente dai nuovi investitori la Società ha ripreso a sviluppare le proprie attività di business, come dimostrato dai trend positivi dell'esercizio in corso.

L'andamento del fatturato nel periodo 2020 - 2023 è evidenziato nel seguente grafico.

La tabella che segue riporta in sintesi ulteriori dati economici e patrimoniali consolidati.

(In migliaia di Euro) 2023 2022
Risultato ante imposte (1.225) 5.547
Risultato netto dell'esercizio (1.473) 5.753
Attribuibile a:
- Gruppo (1.307) 5.967
- Azionisti terzi (166) (214)
Risultato base per azione ordinaria (0,189) 1,124
Risultato diluito per azione ordinaria (0,189) 1,124
Spese di Ricerca e Sviluppo (in milioni di euro) 0 0
Totale Attivo 32.170 34.005
Posizione finanziaria netta (debito)/credito (9.258) (7.413)
Patrimonio netto del Gruppo e dei Terzi 3.431 6.349
Patrimonio netto di competenza del Gruppo 3.218 5.966
Numero di dipendenti a fine periodo 193 197

Informazioni per gli Azionisti

Fidia informa costantemente i suoi Azionisti e Investitori sia attraverso la funzione di Investor Relations, sia attraverso il sito istituzionale www.fidia.it (sezione Investor Relations) presso il quale sono disponibili dati economico finanziari, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti sul titolo. Inoltre, al fine di mantenere con continuità un rapporto di dialogo con gli investitori, la Società partecipa periodicamente ad eventi ed incontri con la comunità finanziaria e, ricorrendone i presupposti, organizza direttamente presentazioni, company visit e open house.

Per gli Azionisti sono inoltre disponibili i seguenti contatti:

Numero telefonico per l'Italia e l'estero: (+39) 011 - 2227111;

Email: [email protected]; [email protected]

Andamento del titolo Fidia rispetto all'indice FTSE Italia AllShare

Le azioni ordinarie di FIDIA S.p.A. sono quotate nel mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Il seguente grafico evidenzia l'andamento del titolo dal 9 marzo 2023 al 28 marzo 2024 a confronto con l'indice FTSE Italia AllShare.

Alla data del 31 dicembre 2023 gli Azionisti che hanno dichiarato di essere titolari di una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale (intesto quali diritti di voto) di Fidia S.p.A. sono di seguito rappresentati:

Negma Group Investments nr.1.694.146 pari al 24,41%
Fai Holding AG nr. 1.119.541 pari al 16,16%
Giuseppe Morfino nr. 895.633 pari al 12,92%
Riccardo Rosa nr. 385.000 pari al 5,55%
Flavio Simola nr. 385.000 pari al 5,55%
Mercato nr. 2.452.821 pari al 35,27%

Alla data del 31 dicembre 2023 la Società possedeva n. 10.000 azioni proprie, pari allo 0,14% del capitale sociale. Nel corso del 2024 e fino alla data della presente Relazione non sono state effettuate operazioni sulle azioni proprie.

Prezzo di chiusura
per azione (in Euro) al:
30.12.2023 30.12.2022 30.12.2021 30.12.2020 30.12.2019
Azioni ordinarie 0,89 1,505 1,910 1,450 3,800

La capitalizzazione di Borsa al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 6,2 milioni, a fronte di Euro 10,4 milioni al 31 dicembre 2022.

Principali rischi ed incertezze cui Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio cui è esposto il Gruppo. L'analisi di tali rischi viene ripresa anche in nota integrativa nella quale vengono inoltre analizzati gli ipotetici effetti quantitativi legati alla fluttuazione dei parametri di mercato e nella quale vengono descritte, in maniera più accurata, le principali politiche adottate per fronteggiare i rischi di mercato.

Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Fidia S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi al mancato perfezionamento dell'iter concordatario

Come in precedenza illustrato, l'iter del Piano concordatario è in sostanziale completamento, avendo Fidia adempiuto alle proprie obbligazioni concordatarie ed essendo in fase di adempimento il c.d. Impegno Morfino.

Tenuto conto di quanto precede e con la stessa nota informativa, la Società si è riservata di chiedere l'emissione di un provvedimento formale di chiusura della procedura concordataria, al fine, tra l'altro, di poterne dare evidenza al mercato, agli intermediari, nonché agli istituti bancari e finanziari con i quali sono in corso interlocuzioni funzionali all'erogazione di finanza a supporto del circolante.

Si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" per una trattazione più dettagliata degli eventi recenti relativi alla procedura concordataria.

Rischi connessi alla presenza internazionale del Gruppo, alle variabili macroeconomiche e alle ciclicità dei mercati

In considerazione della significativa presenza e operatività internazionale del Gruppo, il suo andamento in termini di performance economica e commerciale, nonché la situazione patrimoniale e finanziaria dello stesso, risultano fortemente influenzate da molteplici fattori che caratterizzano il quadro macroeconomico mondiale e, più in particolare, dall'andamento del prodotto interno lordo dei Paesi nei quali il Gruppo stesso opera. Altri fattori in grado di incidere sui risultati e sull'andamento del Gruppo sono relativi all'andamento dei tassi di interesse e di cambio, all'andamento del costo delle materie prime, all'evoluzione del tasso di disoccupazione e, più in generale, alle attese in ordine agli sviluppi delle politiche monetarie adottate a livello globale, ma soprattutto relative alle aree economiche di maggiore interesse.

Inoltre, il Gruppo Fidia opera in settori storicamente soggetti ad una certa ciclicità (ad es. automotive) ed in altri che invece riflettono dinamiche di crescita maggiormente stabili e continue (es. il settore aerospaziale). Per quanto concerne l'ampiezza e la durata dei diversi cicli economici, trattandosi di eventi esogeni, risulta complesso effettuare previsioni in merito ad eventuali cali significativi in uno dei principali mercati di riferimento, che potrebbero avere in futuro un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

Rischi connessi al conflitto Russia-Ucraina

Come noto, Dal febbraio 2022 è in corso un conflitto armato tra Russia e Ucraina, conseguenza dell'invasione militare dell'Ucraina da parte dell'esercito russo. A seguito di un'ampia condanna dell'invasione, principalmente da parte dei Paesi membri della N.A.T.O. e dell'Unione Europea, la Russia è stata destinataria di pesanti sanzioni che hanno colpito il suo sistema bancario, finanziario e commerciale. Successivamente, con il perdurare delle operazioni militari, la Russia ha reagito all'applicazione di tali sanzioni con la riduzione – e in alcuni casi l'interruzione – delle forniture di gas russo. Le suddette circostanze hanno determinato un eccezionale aumento del prezzo del gas (e in prima battuta anche dei carburanti generici) e del costo dell'energia elettrica, nonché significative problematiche nella catena di approvvigionamento di materie prime (inclusi grano e cereali). Per quanto riguarda l'Italia, l'impatto della crisi russo-ucraina ha determinato un immediato e forte aumento del prezzo dei carburanti e dell'energia elettrica e un generalizzato aumento dell'inflazione a livelli che non si registravano da oltre un ventennio.

Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa e il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.

Ciò premesso, non si può escludere che gli incerti sviluppi del conflitto in corso e le rispettive ripercussioni a livello globale, anche sulla catena di approvvigionamento delle materie prime, possano determinare in futuro circostanze eccezionali, difficilmente prevedibili, suscettibili di avere un impatto anche sulla capacità del Gruppo di operare anche nei mercati di riferimento e/o di acquistare le materie prime necessarie per lo svolgimento dell'attività o di acquistare le stesse a prezzi idonei a mantenere le marginalità attese.

Rischi connessi al conflitto Israelo-Palestinese

Con l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele e la controffensiva israeliana nel territorio di Gaza è iniziato - e ancora perdura – un conflitto tra Israele ed Hamas. Tale conflitto, sebbene concentrato nella Striscia di Gaza, sta comportando una situazione di instabilità geopolitica in tutto il Medio Oriente, con gravi ripercussioni sulle attività economiche di tutta l'area.

Il Gruppo Fidia, pur non avendo interessi economici in Medio Oriente, ne monitora gli sviluppi soprattutto in relazione ai possibili rischi ed incrementi di costi legati al trasporto marittimo.

Anche il relazione a tale conflitto, non si può escludere che gli incerti sviluppi e le rispettive ripercussioni a livello globale, anche sulla catena di approvvigionamento delle materie prime, possano determinare in futuro circostanze eccezionali, difficilmente prevedibili, suscettibili di avere un impatto anche sulla capacità del Gruppo di operare anche nei mercati di riferimento e/o di acquistare le materie prime necessarie per lo svolgimento dell'attività o di acquistare le stesse a prezzi idonei a mantenere le marginalità attese.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose variabili, ivi incluse l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui il Gruppo opera. Il carattere ciclico del fatturato nei trimestri è tenuto in debito conto per via degli effetti che può causare sul Capitale Circolante e sul conseguente bisogno di risorse finanziarie.

Il Gruppo Fidia prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza, dagli investimenti previsti e dalle altre passività correnti che implicano un effetto sul capitale circolante attraverso i flussi generati dalla gestione operativa e l'acquisizione di nuova finanza alla quale, completata la procedura concordataria, auspica di accedere nel breve-medio periodo.

L'andamento commerciale e la gestione delle scorte, nonostante le sinergie derivanti dall'attività di ristrutturazione messe in atto nei passati esercizi, hanno generato un maggior fabbisogno di capitale di funzionamento gestito, evitando il crearsi di situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia, eventi che ostacolino il mantenimento di volumi di vendita normali o che dovessero provocare delle contrazioni potrebbero avere effetti negativi sulla capacità di generazione di cassa della gestione operativa.

È politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile in depositi bancari. Tuttavia, anche in considerazione delle tensioni che stanno vivendo i mercati finanziari, non si possono escludere situazioni del mercato bancario e monetario che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie.

Si rimanda a quanto esposto in nota integrativa per una più puntuale definizione delle politiche intraprese dal Gruppo per fronteggiare il rischio di liquidità e per un'analisi per scadenza delle passività finanziarie.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Fidia, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica della propria attività commerciale, che lo porta a realizzare parte del proprio fatturato in valute diverse dall'Euro. In particolare, il Gruppo risulta essere principalmente esposto verso il dollaro USA.

Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo Fidia può fronteggiare i rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio attraverso il ricorso ad adeguati strumenti finanziari di copertura.

Nonostante tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

La nota integrativa contiene un apposito paragrafo in cui vengono ulteriormente esaminati tali rischi e viene analizzato, sulla base di scenari semplificati, l'impatto potenziale derivante da ipotetiche fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio.

Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti ed i fornitori

Nei diversi Paesi nei quali il Gruppo opera, i dipendenti sono tutelati da leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite le rappresentanze sindacali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi operazioni di ristrutturazione e di riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Fidia di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è pertanto condizionata da vincoli legislativi e da procedure alle quali partecipano le rappresentanze sindacali.

Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende da servizi e da lavorazioni esterne prestati da altre aziende terze. Una stretta collaborazione tra il Gruppo ed alcuni dei propri fornitori strategici rappresenta ormai una prassi e, se da un lato ciò comporta importanti benefici in termini economici e di miglioramento della qualità, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori con la conseguente possibilità che eventuali loro difficoltà (siano esse originate da fattori endogeni o da variabili macroeconomiche) possano ripercuotersi negativamente sul Gruppo.

Rischi connessi all'equilibrio dell'assetto organizzativo

La performance del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo e le singole aziende che ne fanno parte. L'eventuale perdita delle prestazioni di alcune risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, sull'attività produttiva e commerciale e sui risultati economici e finanziari

del Gruppo.

Rischi connessi all'alta competitività nei settori nei quali il Gruppo opera

I mercati nei quali il Gruppo opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione tecnologica, di condizioni economiche, di affidabilità, di sicurezza e di assistenza tecnica post vendita. Il Gruppo si pone in concorrenza, su tutti i mercati in cui è presente, con gruppi di rilievo internazionale, nonché con diverse realtà locali.

Il successo delle attività del Gruppo Fidia dipende dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi, di elevato standard tecnologico e qualitativo.

Il mantenimento di queste prerogative implica, tra l'altro, significativi investimenti in ricerca e sviluppo.

Rischi relativi alle vendite sui mercati internazionali e all'esposizione a condizioni locali mutevoli

La parte preponderante del fatturato del Gruppo viene storicamente realizzata sui mercati internazionali ed una parte consistente di queste vendite avviene al di fuori dell'Unione Europea. Pertanto, il Gruppo è esposto ai rischi legati all'operatività su scala mondiale, inclusi i relativi rischi:

  • all'esposizione alle condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive o penalizzanti delle importazioni o delle esportazioni;
  • al dover sottostare a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer price e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali;

Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in alcune aree potrebbe avere effetti sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria

Rischi connessi alla responsabilità civile prodotti

Il Gruppo, in quanto produttore di macchinari ad elevata automazione, è esposto al rischio di malfunzionamenti di vario genere che possono cagionare danni agli utilizzatori e, in generale, a terze parti.

Il Gruppo si tutela da queste eventualità sia in fase di studio e progettazione delle macchine, sia con adeguate procedure produttive che comprendono anche severi test di controllo qualità. Inoltre, è prassi consolidata l'ulteriore copertura di questo rischio tramite polizze di product liability stipulate con primarie controparti assicurative.

In ogni caso non è possibile escludere che nonostante le procedure adottate il Gruppo possa essere esposto a passività derivanti da problematiche di tale natura.

Rischi connessi alla politica ambientale

Il Gruppo opera nel rispetto delle norme e dei regolamenti, locali, nazionali e sovrannazionali, in materia di tutela ambientale sia per quanto riguarda i prodotti, sia per quanto riguarda i cicli produttivi. Si rileva peraltro che il tipo di attività svolta ha delle limitate implicazioni in tema ambientale ed in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, smaltimento delle acque. Il mantenimento di tali prerogative non può escludere del tutto che il Gruppo stesso possa essere esposto a passività derivanti da problematiche ambientali.

Rischi connessi a contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica

Nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, il Gruppo può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie atte a prevenire ed attenuare eventuali sanzioni che possono derivare da tali procedimenti.

Il Gruppo Fidia è soggetto a cambiamenti nella normativa fiscale nei Paesi in cui opera. Nonostante il Gruppo predisponga, laddove necessario, un fondo per le dispute fiscali, per i debiti fiscali imprevisti si può verificare un effetto negativo sulle condizioni finanziarie e sui risultati del Gruppo dovuto ad accantonamenti di fondi non capienti o per via di situazioni non prevedibili.

Ricerca e Sviluppo

L'attività di Ricerca e Sviluppo rappresenta uno dei pilastri del Gruppo Fidia, ed è stata oggetto di considerevoli investimenti nel corso degli anni. Attualmente, è presente un team è dedicato alle attività di R&D, che riceve il supporto anche di consulenti specializzati.

L'attività di Ricerca e Sviluppo viene principalmente svolta dalla Capogruppo con risorse interne ed esterne. I costi oggetto di capitalizzazione nel 2023 ammontano a circa Euro 278 migliaia (Euro 145 migliaia nel corso dell'anno 2022).

Attraverso l'attività di Ricerca e Sviluppo, il Gruppo si impegna a garantire una costante adeguamento dei propri prodotti alle esigenze della clientela, allo scopo di rimanere all'avanguardia dell'innovazione tecnologica nel settore merceologico di riferimento e di arricchire le proprie conoscenze. Tale impegno non si limita solamente al presidio dei settori di mercato considerati trainanti e con maggiori potenzialità, ma si estende anche alla scoperta di nuove aree di interesse. Grazie agli importanti investimenti in ricerca e sviluppo degli ultimi anni, il Gruppo è stato in grado di consolidare la propria posizione nel settore aerospaziale e di acquisire importanti commesse sia per le macchine per la lavorazione di stampi ed attrezzature per il settore automotive, sia per le macchine utilizzate nella lavorazione di materiali innovativi e non ferrosi. L'attività di ricerca si concentra su entrambe le linee di business del Gruppo.

I principali progetti oggetto di capitalizzazione che hanno caratterizzato il 2023 sono di seguito descritti in sintesi:

  • CNC25 Nuovi controlli numerici FIDIA: FIDIA ha iniziato un progetto di sviluppo di un nuovo controllo numerico che vedrà luce agli inizi del 2025 e per ora denominato CNC25. Infatti FIDIA ha notato che il mercato dei controlli numerici si sta spostando verso soluzioni più modulari e con strutture collaborative. Questo permette di avere una buona versatilità e quindi di coprire segmenti di mercati differenti in termini di richieste prestazionali e di hardware. Inoltre, l'aspetto collaborativo offre agli utenti dei sistemi di rendere più sostenibile la verticalizzazione del prodotto in diversi settori. La realizzazione di un prodotto del genere permetterà a Fidia di entrare in mercati ad oggi non accessibili per barriere di costo (e qui serve la modularità) e in settori diversi da quello di naturale provenienza (fresatura di forme e stampi) dove però i clienti chiedono di poter essere in grado di implementare personalizzazioni e verticalizzazioni (e qui serve l'ambiente di sviluppo collaborativo).
  • FMS System V2: Il mercato ed in particolare il settore stampi (settore di riferimento Fidia) richiede sempre più sistemi produttivi ad elevata automazione come FMS. Il progetto si propone di espandere il portfolio delle macchine e accessori FIDIA con nuovi dispositivi mirati

ad aumentare sia le performance dei prodotti attuali, sia l'offerta di prodotti nuovi. Nello specifico sarà sviluppato un software FIDIA APC System, dedicato alla gestione dei sistemi di cambio pallet e/o celle FMS composte da macchine FIDIA.

Ingegnerizzazione DL321: La macchina DL321 si sta rilevando il prodotto di maggior successo in questo momento fra le diverse macchine a listino FIDIA. A parte le diverse caratteristiche tecniche che rendono il prodotto competitivo, questo modello si caratterizza anche da un prezzo di vendita particolarmente competitivo. Al fine di mantenere questo vantaggio competitivo e di migliorare alcuni aspetti prestazionali che limitano i settori di applicazione, FIDIA ha deciso di reingegnerizzare il prodotto e di iniziare poi nel 2024 lo sviluppo di una versione nuova della macchina.

Oltre ai progetti su cui si capitalizzano vendite e sviluppi futuri, FIDIA ha anche portato sul mercato alcune evoluzioni di proprie soluzioni nel campo dei controlli numerici e degli azionamenti. Nel 2023 si segnalano le seguenti:

  • HiMonitor 2.X Il progetto HiMonitor 2.X comprende tutte le soluzioni di monitoraggio dei dettagli delle operazioni effettuate sulle macchine dotate di controllo numerico FIDIA. Grazie ad esse, è possibile analizzare i tempi di lavorazione effettivi, i tempi di fermo macchina e gli eventi principali che si verificano durante le lavorazioni. Questi tool rappresentano la risposta di FIDIA alla richiesta di un tool integrato di monitoraggio macchina, che sia in grado di migliorare il controllo dell'officina e gestire in maniera più attenta ed efficace gli interventi di manutenzione.
  • nCservice V2 Il progetto si propone di sviluppare un set di tool e facilities per la manutenzione, gestione e calibrazione delle macchine utensili. A seguito del rinnovamento dell'interfaccia grafica operatore anche i nuovi tool di service sono sviluppati con uno stile moderno e capace di rendere semplici le operazioni di setup e manutenzione. Nel 2023 vi è il rilascio del pacchetto Fidia Utility V5.39 che contiene tutti gli applicativi a corredo del controllo numerico Fidia
  • nC20/40 Si è lavorato per portare una serie di migliorie sui controlli numerici nC20 e 40, come la creazione delle configurazioni di controllo numerico, la remotazione delle periferiche I/O, lo sviluppo, l'integrazione e la sostituzione dei dispositivi I/O per i controlli numerici della serie C e lo sviluppo di numerose configurazioni di scheda, per rendere il controllo numerico FIDIA sempre più competitivo. A giugno 2023 il progetto termina con nuova versione di controllo C20 con codice C20/RK, inclusi i nuovi moduli CCA50 e CUA50.
  • Espansione serie Xpower: Il progetto si propone di espandere la serie azionamenti Xpower con nuovi dispositivi mirati sia ad aumentare le performance sia ad ampliare l'offerta dei prodotti. In particolare, sono state sviluppate una nuova scheda digitale di controllo assi che garantirà sufficiente velocità e tempo di calcolo per espandere le logiche di controllo a basso livello e un nuovo interfacciamento del protocollo encoder della scheda attuale, per garantire la compatibilità con i nuovi prodotti.

Nel corso del 2023 il Gruppo Fidia ha proseguito la partecipazione alla ricerca nell'ambito del progetto Horizon 2020 della Commissione Europea, collaborando con Università ed Enti di ricerca. Fidia ha confermato il suo ruolo di partner in due progetti all'avanguardia, focalizzati sull'applicazione dell'intelligenza artificiale nel settore manifatturiero.

FIDIA prosegue inoltre l'attività di preparazione di nuove proposte progettuali con l'obiettivo di sostenere e consolidare il livello di innovazione di prodotto e di processo che contraddistingue il Gruppo.

Si presentano qui di seguito i progetti finanziati dalla Commissione Europea a cui Fidia ha partecipato nel corso nel 2023:

  • ZDMP (Zero Defects Manufacturing Platform) Progetto lanciato a gennaio 2019 con un investimento di 19 milioni di Euro sostenuto per il 30% dai 30 partner (aziende, università e centri di ricerca) e per il 70% dalla Commissione Europea, con l'obiettivo di rafforzare la posizione dell'Europa nella produzione di prodotti di alta qualità. Il progetto, della durata di 54 mesi, ha tra i suoi scopi lo sviluppo di una piattaforma digitale destinata alla Smart Factory, in grado di supportare nuovi processi produttivi a Zero Difetti per le fabbriche intelligenti e connesse del futuro. Il progetto si è concluso nel giugno 2023.
  • I4Q (Industrial Data Services for Quality Control in Smart Manufacturing) Questo progetto, con un investimento di 11,42 milioni di Euro e che coinvolge 24 partner da tutta Europa, si propone di sviluppare tools software per la raccolta e l'analisi qualitativa di dati per diverse tipologie di processo manifatturiero. All'interno del progetto, FIDIA verificherà e validerà queste tecnologie per migliorare ulteriormente la qualità dei prodotti lavorati con le sue macchine e minimizzare i costi di produzione. Questo progetto si concluderà a maggio 2024.

I risultati di questi progetti contribuiscono significativamente alla definizione delle principali linee di sviluppo dei prodotti del Gruppo sul medio e lungo termine.

Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo

Premessa

Indicatori alternativi di performance

Nella presente Relazione sulla gestione, nel bilancio consolidato del Gruppo Fidia e nel bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono rappresentati indicatori alternativi di performance ("IAP"), utilizzati dalla Società per consentire una migliore valutazione e un più efficace monitoraggio dell'andamento della gestione economica e finanziaria del Gruppo.

Tali indicatori, che vengono anche presentati nella Relazione sulla gestione in occasione delle altre rendicontazioni periodiche non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Il Gruppo utilizza quali indicatori alternativi di performance:

  • l'EBITDA ("Utile prima degli interessi, tasse e ammortamenti"), che è pari al "Margine Operativo Lordo" risultante dal Valore della Produzione meno i Costi Operativi esclusi gli Ammortamenti e le Svalutazioni).
  • l'EBIT che corrisponde al "Risultato operativo" a cui si sommano eventuali elementi di costo straordinari e non ricorrenti,
  • l'EBT (che corrisponde al "Risultato prima delle imposte").

Con riferimento alle citate grandezze, si riporta sotto una tabella di confronto con i rispettivi dati dell'esercizio 2022.

€ migliaia Esercizio 2023 Esercizio 2022
EBITDA (217) (2.626)
Accantonamenti a fondi (149) (65)
Ammortamenti/ svalutazioni delle immobilizzazioni (1.282) (2.136)
Proventi/(Oneri) non ricorrenti - 10.758
EBIT (1.648) 5.835
Proventi/(Oneri) finanziari netti 416 (354)
Utilie/(Perdita) su cambi 7 67
EBT (1.225) 5.548

Sono inoltre menzionati:

  • il "Valore della produzione", rappresentato dalla sommatoria algebrica delle voci "Ricavi netti", "Altri ricavi e proventi" e "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso";
  • il Valore aggiunto, che è ottenuto dalla sommatoria algebrica delle voci "Valore della produzione", "Consumi di materie prime e di materiali di consumo", "Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne" e" Altri servizi e costi operativi".

Per il commento agli indicatori alternativi di performance sopra menzionati si rimanda a quanto riportato nei paragrafi successivi.

Area di consolidamento

La tabella che segue riporta le società incluse nell'area di consolidamento.

Denominazione Sede Legale Percentuale di possesso della
Capogruppo al 31.12.2023
Fidia S.p.A. (Capogruppo) San Mauro Torinese (Torino Italia)
Fidia Co. Rochester Hills (USA) 100%
Fidia GmbH Dreiech (Germania) 100%
Fidia Iberica S.A. Zamudio (Spagna) 99.993%
Fidia S.a.r.l. Emerainville (Francia) 100%
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd Beijing (Cina) 100%
Fidia do Brasil Ltda. São Paulo (Brasile) 100%
Shenyang Fidia NC&M Co., Ltd Shenyang (Cina) 51%
OOO Fidia Mosca (Russia) 100%

Si precisa inoltre che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia S.p.A. al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% di Fidia Gmbh, a sua volta interamente controllata).

ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO
Conto economico consolidato riclassificato
(In migliaia di Euro) 2023 % 2022 %
Ricavi netti 28.606 94,9% 24.366 99,0%
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 210 0,7% (1.246) -5,1%
Altri ricavi e proventi 1.332 4,4% 1.487 6,0%
Valore della produzione 30.148 100,0% 24.607 100,0%
Consumi di materie prime e di materiali di consumo (9.685) -32,1% (8.329) -33,8%
Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne (2.310) -7,7% (2.098) -8,5%
Altri servizi e costi operativi (7.330) -24,3% (6.228) -25,3%
Valore aggiunto 10.824 35,9% 7.952 32,3%
Costo del personale (11.041) -36,6% (10.578) -43,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) (217) -0,7% (2.627) -10,7%
Accantonamenti a fondi (149) -0,5% (161) -0,7%
Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni (1.282) -4,3% (2.136) -8,7%
Risultato operativo della gestione ordinaria (1.648) -5,5% (4.924) -20,0%
Proventi/ (Oneri) non ricorrenti - 0,0% 10.758 43,7%
Risultato operativo (EBIT) (1.648) -5,5% 5.834 23,7%
Oneri e proventi finanziari netti 416 1,4% (354) -1,4%
Utile/(Perdita) su cambi 7 0,0% 67 0,3%
Risultato prima delle imposte (EBT) (1.225) -4,1% 5.547 22,5%
Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) (248) -0,8% 206 0,8%
Risultato netto dell'esercizio (1.473) -4,9% 5.753 23,4%
- Utile/(Perdita) di terzi (166) -0,6% (214) -0,9%
- Utile/(Perdita) di Gruppo (1.307) -4,3% 5.967 24,2%

I dati economico-patrimoniali settoriali del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici o CNC, Sistemi di Fresatura ad alta velocità o HSM, e Service).

Per il settore Service non sono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio ordini e agli ordini acquisiti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Tali andamenti sono descritti nel dettaglio nei paragrafi seguenti.

Ricavi netti

Il 2023 si è chiuso con un significativo incremento dei ricavi rispetto all'esercizio precedente (+17,4%). Questi sono stati pari ad Euro 28.606 migliaia nel 2023, rispetto ad Euro 24.366 migliaia nel 2022. Tale andamento è il risultato di un trend positivo registrato in tutte e tre le linee di business, con incrementi che vanno dal 9,9% nei sistemi di fresatura (ad Euro 14.295 migliaia nel 2023), al 22,6% per i controlli numerici (ad Euro 2.139 migliaia nel 2023), fino all'aumento più rilevante registrato nel fatturato relativo all'assistenza postvendita, con un incremento del 26,6% (ad Euro 12.172 migliaia nel 2023).

L'andamento dei ricavi per linea di business è mostrato più dettagliatamente nella tabella che segue.

Ricavi per linea di business (migliaia di euro) 2023 % 2022 % Variazione %
Controlli numerici, azionamenti e software 2.139 7,5% 1.745 7,2% 22.6%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 14.295 50.0% 13.004 53,4% 9,9%
Assistenza post-vendita 12.172 42,6% 9.617 39,5% 26,6%
Totale complessivo 28.606 100% 24.366 100% 17,4%

L'andamento dei ricavi per area geografica è indicato nelle seguenti tabelle.

Totale ricavi netti (migliaia di euro) 2023 % 2022 % Variazione %
ITALIA 3.386 11.8% 3.023 12,4% 12,0%
EUROPA 5.428 19,0% 8.775 36,0% -38,1%
ASIA 9.242 32,3% 7.613 31,2% 21,4%
NORD e SUD AMERICA 10.539 36,8% 4.924 20,2% 114%
RESTO DEL MONDO 11 0,0% 31 0,1% -64,5%
TOTALE 28.606 100% 24.366 100% 17,4%

Controlli numerici e software

I ricavi del comparto elettronico (CNC) hanno registrato un incremento rispetto all'esercizio 2022 del 22,6%, passando da Euro 1.745 migliaia nel 2022 a Euro 2.139 migliaia nell'esercizio 2023.

Sistemi di fresatura ad alta velocità

Nel 2023 il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) ha riportato ricavi in aumento rispetto all'esercizio 2022; il fatturato è infatti passato da Euro 13.004 migliaia nel 2022 a Euro 14.295 migliaia nel 2023, con un incremento del 9,9%.

Al 31 dicembre 2023 risultavano spediti ed accettati dai clienti finali 20 sistemi di fresatura rispetto ai 14 al 31 dicembre 2022.

Assistenza post vendita

La divisione Service include i ricavi derivanti dall'assistenza tecnica post-vendita, dalla vendita di ricambi e dai contratti di manutenzione programmata. La disponibilità di un servizio assistenziale capillare ed efficace è ritenuta strategica nell'ambito delle politiche di sviluppo del Gruppo ed è ormai da tempo considerata un elemento determinante nell'orientare le scelte di investimento dei potenziali clienti.

Nel 2023 i ricavi conseguiti ammontano ad Euro 12.172 migliaia, in aumento del 26,6% rispetto ad Euro 9.617 migliaia dell'esercizio precedente.

Attività commerciale

Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini nei due periodi in esame. I dati di natura commerciale relativi al settore Service non vengono esposti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con i ricavi realizzati, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Totale (migliaia di Euro) HSM+CNC 2023 2022 Variazione %
Portafoglio ordini al 1 gennaio 4.328 16.556 -73.8%
Acquisizione ordini 26.249 6.120 329%
Ricavi netti (15.628) (18.348) -14.8%
Portafoglio ordini al 31 dicembre 14.949 4.328 245%

L'esercizio 2023 si chiude con un portafoglio ordini in netto incremento rispetto a quello della fine del 2022: Fidia mostra un triplicarsi dell'ordinato che è indice del cambiamento manageriale ed organizzativo in atto nel Gruppo e della progressiva ripresa dei volumi di business.

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi nel corso del 2023 sono stati pari ad Euro 1.332 migliaia, a fronte di Euro 1.487 migliaia dell'esercizio precedente. Tale voce accoglie proventi derivanti dalla gestione ordinaria, ma non attribuibili all'attività caratteristica di vendita di beni e prestazioni di servizi.

All'interno di questa voce sono ricompresi principalmente:

  • i contributi per la ricerca ricevuti in conto esercizio dall'Unione Europea e dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) nell'ambito dell'attività di ricerca finanziata svolta dalla controllante Fidia S.p.A. (Euro 99 migliaia al 31 dicembre 2023; Euro 426 migliaia al 31 dicembre 2022);
  • le plusvalenze su cessione cespiti (Euro 14 migliaia al 31 dicembre 2023; Euro 53 migliaia al 31 dicembre 2022);
  • il riassorbimento del fondo garanzia prodotti et similia (Euro 567 migliaia al 31 dicembre 2023; Euro 629 migliaia al 31 dicembre 2022);
  • gli indennizzi assicurativi, le altre spese rifatturate a terzi, le sopravvenienze attive ed altri ricavi diversi (Euro 652 migliaia al 31 dicembre 2022; Euro 379 migliaia al 31 dicembre 2022).

Valore della produzione

Il valore della produzione raggiunge a fine esercizio un importo di Euro 30.148 migliaia, in aumento del 22,5% rispetto al corrispondente valore dell'esercizio precedente (Euro 24.607 migliaia). Ciò è dovuto ad un aumento dei ricavi su vendite (+ Euro 4.240 migliaia rispetto al 2022) e alla variazione positiva delle scorte di prodotti finiti e lavori in corso (+ Euro 1.456 migliaia rispetto al 2022), mentre si riducono lievemente gli altri ricavi e proventi (per Euro 155 migliaia rispetto al 2022).

Altri servizi e costi operativi

Tale voce, pari a Euro 7.330 migliaia, risulta in aumento del 17,7% rispetto all'anno precedente (Euro 6.228 migliaia).

Nel dettaglio, le voci che hanno contribuito maggiormente a tale incremento sono:

  • costi per riparazioni ed interventi per Euro 1.098 migliaia nell'esercizio 2023, a fronte di Euro 863 migliaia nell'esercizio 2022 (incremento di Euro 235 migliaia);
  • spese sostenute per viaggi per Euro 1.098 migliaia nell'esercizio 2023, a fronte di Euro 858 migliaia nell'esercizio 2022 (incremento di Euro 240 migliaia);
  • costi generali, consulenze tecniche ed amministrative, utenze, locazioni, spese legali, sopravvenienze passive, accantonamenti al fondo garanzia ed altri fondi, ed altre spese per Euro 5.228 migliaia nell'esercizio 2023, a fronte di Euro 4.507 migliaia nell'esercizio 2022 (incremento di Euro 721 migliaia).

Valore aggiunto

Nell'esercizio 2023 il valore aggiunto ammonta a Euro 10.824 migliaia, a fronte di Euro 7.952 migliaia dell'esercizio precedente (corrispondente al 36% del valore della produzione nel 2023 ed al 32,3% nel 2022). Tale incremento è determinato sia da un maggior valore della produzione, sia da una riduzione in percentuale del peso dei costi operativi tranne le lavorazioni esterne.

Personale

Nelle tabelle seguenti sono riportati l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.

Andamento organico 2023 2022 Var. ass. Variazione %
Dirigenti 13 9 +3 +2,4%
Impiegati e quadri 152 155 -3 -2,0%
Operai 28 33 -5 -15,2%
Totale n. dipendenti 193 197 -4 -2,0%
Totale n. dipendenti medio 195 201 -6 -3%
Costo del lavoro (migliaia di euro) 2023 2022 Var. ass. Variazione %
Costo del lavoro 11.041 10.578 463 4,37%

Il costo del personale risulta aumentato rispetto all'anno precedente (per il 4,37%, pari ad un incremento di circa Euro 463 migliaia), a fronte di un organico di Gruppo mediamente inferiore di circa il 3%.

L'incremento del costo è ascrivibile all'ingresso di alcune figure chiave che hanno comportato un maggiore costo in capo alla Società, nonché ad un minor impatto della Cassa Integrazione rispetto all'esercizio 2022.

Margine operativo lordo (EBITDA)

Il margine operativo lordo è pari a negativi Euro 217 migliaia (0,7% del valore della produzione) con un miglioramento di Euro 2.410 migliaia rispetto al risultato del 2022.

Questo ottimo risultato, come detto, è il riflesso dell'incremento del valore della produzione e della costante riduzione in percentuale dei costi di produzione.

Risultato operativo della gestione ordinaria

Il risultato operativo della gestione ordinaria riporta una perdita di Euro 1.648 migliaia, rispetto ad una perdita di Euro 4.924 migliaia nell'esercizio 2022.

Proventi ed Oneri da esdebitazione

Il conto economico relativo all'esercizio 2023 non viene influenzato da effetti esdebitatori, a differenza di quello relativo all'esercizio 2022, che contabilizzava proventi non ricorrenti per Euro 11.573 migliaia riconducibili agli effetti dell'omologazione del concordato in data 22 giugno 2022, nettati dai costi concordatari di competenza dell'esercizio pari a Euro 815 migliaia.

Risultato operativo (EBIT)

L'EBIT nell'esercizio 2023 risulta negativo per Euro 1.648 migliaia. Nell'esercizio 2022 era risultato positivo per Euro 5.834 migliaia, in quanto includeva i proventi non ricorrenti dell'esdebitazione; al netto di tali effetti, nel 2022 l'EBIT avrebbe mostrato perdita di Euro 4.925 migliaia.

Oneri e proventi finanziari e differenze nette su cambi

La gestione finanziaria netta risulta largamente positiva (+ Euro 416 migliaia) in quanto fortemente influenzata dai proventi su contratti a termine per fair value pari a Euro 819 migliaia. In totale i proventi sono pari a Euro 891 migliaia, a fronte di oneri per un totale di Euro 476 migliaia. Nell'esercizio 2022 la gestione finanziaria evidenziava oneri per negativi Euro 354 migliaia.

Le differenze nette su cambi, realizzate o derivanti da valutazione di bilancio, generano proventi netti per circa Euro 7 migliaia, a fronte di Euro 67 migliaia nell'esercizio 2022.

Risultato prima delle imposte (EBT)

Nell'esercizio 2023 si registra una perdita prima delle imposte pari a Euro 1.225 migliaia, rispetto ad un utile nel 2022 di Euro 5.548 migliaia (inclusivo dei proventi non ricorrenti dell'esdebitazione concordataria).

Imposte sul reddito

Il risultato netto dell'esercizio sconta imposte correnti, differite e anticipate per complessivi Euro 248 migliaia, che possono essere così dettagliate:

  • imposte sul reddito delle società controllate estere, per Euro 101 migliaia;
  • imposte anticipate e differite, per un importo netto di Euro 112 migliaia;
  • imposte esercizi precedenti, per un importo di Euro 35 migliaia.

Si segnala che la Capogruppo Fidia S.p.A. ha consuntivato nell'esercizio in chiusura una perdita fiscale ai fini IRES e una base imponibile negativa per IRAP.

Risultato netto dell'esercizio

Il risultato netto dell'esercizio 2023 rileva una perdita di Euro 1.473 migliaia, che si raffronta con un utile di Euro 5.753 migliaia dell'esercizio 2022 (inclusivo dei proventi non ricorrenti dell'esdebitazione concordataria).

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2023 la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata si presenta come segue.

Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo
(migliaia di Euro)
31/12/2023 31/12/2022
Immobilizzazioni materiali nette 8.241 9.327
Immobilizzazioni immateriali 933 999
Immobilizzazioni finanziarie 16 16
Attività per imposte anticipate 814 968
Altre attività non correnti 50 23
Capitale Immobilizzato – (A) 10.054 11.333
Crediti commerciali netti verso clienti 5.490 5.799
Rimanenze finali 10.685 10.133
Altre attività correnti 2.601 1.580
Attività d'esercizio a breve termine – (B) 18.776 17.512
Debiti commerciali verso fornitori (4.854) (4.116)
Altre passività correnti (9.758) (8.767)
Passività d'esercizio a breve termine – (C) (14.612) (12.883)
Capitale circolante netto (D) = (B+C) 4.164 4.629
Trattamento di fine rapporto (E) (1.302) (1.961)
Altre passività a lungo termine (F) (227) (240)
Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) 12.690 13.761
Posizione finanziaria
Attività finanziarie disponibili alla vendita
Cassa, conti correnti bancari (3.167) (4.868)
Finanziamenti a breve termine 9.880 1.879
Attività/Passività per strumenti derivati correnti
Altri debiti finanziari correnti
Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito 6.713 (2.989)
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota 1.561 6.384
corrente
Attività/Passività per strumenti derivati non correnti (172) (290)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 1.157 4.309
Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) (*)9.258 (*)7.413
Capitale sociale 7.123 7.123
Riserve (2.598) (7.125)
Risultato netto dell'esercizio di competenza del Gruppo (1.307) 5.967
Totale patrimonio netto del Gruppo 3.218 5.966
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 213 383
Totale patrimonio netto (I) 3.431 6.349
Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) 12.690 13.761

* Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Rispetto al 31 dicembre 2022 la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023 registra le seguenti variazioni:

  • un decremento del capitale immobilizzato (da Euro 11.333 migliaia a Euro 10.054 migliaia) derivante dalla diminuzione di capitalizzazione di attività ad utilità pluriennale, come ad esempio costi di sviluppo, a cui si aggiungono gli ammortamenti del periodo;
  • un leggero decremento dei crediti commerciali verso clienti (da Euro 5.799 migliaia a Euro 5.490 migliaia) legata prevalentemente alla migliore capacità del recupero dello scaduto. I crediti commerciali sono iscritti al netto di un fondo svalutazione di Euro 1.321 migliaia;
  • un incremento delle rimanenze di Euro 552 migliaia (dopo la forte diminuzione del livello delle scorte nel 2022), con un saldo di Euro 10.685 migliaia. Le rimanenze di magazzino sono iscritte al netto di un fondo svalutazione di Euro 5.076 migliaia;
  • un forte incremento delle altre attività correnti, che passano da Euro 1.580 migliaia nel 2022 a Euro 2.601 nell'esercizio 2023. Questo incremento è principalmente dovuto al credito per rimborsi IVA, pari a Euro 813 migliaia, e al maggior saldo del conto anticipi a fornitori per Euro 553 migliaia;
  • un aumento dei debiti commerciali verso fornitori (da Euro 4.116 migliaia a Euro 4.854 migliaia);
  • una riduzione dei debiti commerciali e altri debiti non correnti (da Euro 4.309 migliaia a Euro 1.157 migliaia), per effetto dello stralcio di parte dei debiti concordatari;
  • un aumento delle altre passività correnti (da Euro 8.767 migliaia a Euro 9.758 migliaia), in gran parte dovuto all'incremento degli acconti da clienti;
  • una diminuzione del fondo Trattamento di Fine Rapporto (da Euro 1.961 migliaia a Euro 1.302 migliaia), riconducibile alle normali dinamiche legate al personale;
  • una leggera diminuzione delle altre passività a lungo termine (da Euro 240 migliaia a Euro 227 migliaia), legato principalmente alle altre imposte differite e ai risconti pluriennali.

Al 31 dicembre 2023 l'indebitamento finanziario netto risulta pari ad Euro 9.258 migliaia, con un peggioramento rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 1.845 migliaia; si segnala che tale dinamica è collegata all'iscrizione del prestito obbligazionario convertibile per Euro 4.194 migliaia tra i finanziamenti a breve termine. Tale prestito è stato progressivamente convertito in capitale sociale tra i mesi di febbraio e marzo 2024. Inoltre, tale voce recepisce la riclassificazione del debito verso la società finanziaria Kerdos relativo al leasing sul fabbricato di Forlì totalmente inserito tra i finanziamenti a breve termine, si rimanda per maggiori dettagli in merito al paragrafo "accordo con Kerdos" della sezione "Fatti di Rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione".

L'evoluzione dell'indebitamento finanziario netto è descritta nel paragrafo seguente.

Evoluzione dell'indebitamento finanziario netto
(in migliaia di Euro) 2023 2022
A Disponibilità liquide 3.167 4.869
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Attività finanziarie correnti
D=A+B+C Liquidità 3.167 4.869
E Debito finanziario corrente 8.131 13
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 1.749 1.866
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 9.880 1.879
H=GD Indebitamento finanziario corrente netto 6.713 (2.989)
I Debito finanziario non corrente 1.388 6.094
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 1.157 4.309
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 2.545 10.403
M=H+L Totale indebitamento finanziario 9.258 7.413

Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Il dettaglio delle poste attive all'interno dell'indebitamento finanziario netto è qui di seguito illustrato.

Cassa, conti correnti bancari (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022
Fidia S.p.A. 1.415 1.421
Fidia Co. 413 1.439
Fidia GmbH 685 684
Fidia Iberica S.A. 200 239
Fidia S.a.r.l. 201 421
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd 191 556
Fidia do Brasil Ltda 56 30
Shenyang Fidia NC & M Co., Ltd 6 78
Totale disponibilità liquide 3.167 4.869
Debiti finanziari (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022
Finanziamenti e anticipazioni a breve termine
Fidia S.p.A. (9.524) (1.430)
Fidia GmbH (108) (102)
Fidia Iberica S.A. (52) (51)
Fidia S.a.r.l. (70) (68)
Fidia Co (54) (52)
Fidia do Brasil Ltda (4) (8)
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd (122) (168)
Totale (9.880) (1.879)
Finanziamenti a lungo termine, al netto quota corrente
Fidia S.p.A. (346) (4.943)
Fidia GmbH (64) (141)
Fidia Iberica S.A. (123) (174)
Fidia S.a.r.l. (303) (371)
Fidia do Brasil Ltda 0 (3)
Fidia Co (725) (752)
Totale (1.561) (6.384)
Attività/(Passività) per strumenti derivati non correnti
Fidia S.p.A. 172 290
Totale 172 290
Totale debiti finanziari (11.268) (8.139)

Si riporta di seguito il rendiconto finanziario sintetico che evidenzia i flussi che hanno generato l'indebitamento finanziario netto; lo stesso è successivamente riportato in forma completa nei Prospetti contabili consolidati.

Rendiconto finanziario sintetico consolidato (migliaia di Euro) 2023 2022
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 4.855 3.168
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio (3.436) 793
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento 79 (231)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento 3.392 747
Differenze cambi da conversione (192) 378
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (1.957) 1.687
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 2.898 4.855
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.167 4.869
Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine (269) (13)
2.898 4.855

Ad integrazione di quanto fin qui descritto, vengono riportati nella tabella sottostante i principali indici patrimoniali, finanziari ed economici.

INDICATORI DI STRUTTURA FINANZIARIA
INDICI DI COMPOSIZIONE DEL CAPITALE INVESTITO
INDICI
1) Peso delle immobilizzazioni
31-dic-23 31-dic-22
Capitale immobilizzato
Totale attivo
10.227
32.170
= 31,79% 11.333
34.005
= 33,33%
2) Peso del capitale circolante
Attivo circolante 21.943 22.381
Totale attivo 32.170 = 68,21% 34.005 = 65,82%
INDICI DI COMPOSIZIONE DEI FINANZIAMENTI
INDICI 31-dic-23 31-dic-22
1) Peso delle passività
correnti
Passività correnti 25.649 19.071
Totale passivo (escluso
PN)
28.739 = 89.25% 27.656 = 68,96%
2) Peso delle passività
consolidate
Passività consolidate 3.090 8.585
Totale passivo (escluso
PN)
28.739 = 10.75% 27.656 = 31,04%
3) Peso del capitale
proprio
Capitale proprio 3.431 6.349
Capitale investito netto 12.960 = 27.04% 13.761 = 46,14%

L'analisi degli indici di composizione del capitale investito evidenzia la netta prevalenza di attività nette a breve termine sul totale attivo, come già riscontrato negli esercizi precedenti.

L'indice di composizione dei finanziamenti evidenzia:

  • la prevalenza di fonti di finanziamento a breve termine, coerente con quanto rilevato a livello di impieghi;
  • la copertura del capitale investito netto principalmente con mezzi di terzi.
INDICATORI DI SITUAZIONE FINANZIARIA
INDICE DI LIQUIDITA'
INDICE 31-dic-23 31-dic-22
Attività correnti
Passività correnti
21.943
25.649
= 0,86 22.381
19.071
= 1,17
INDICE DI AUTOCOPERTURA DEL CAPITALE FISSO
INDICE 31-dic-23 31-dic-22
Capitale proprio
Capitale immobilizzato
3.431
10.054
= 0,34 6.349
11.333
= 0,56
INDICE DI DISPONIBILITA'
INDICE 31-dic-23 31-dic-22
Attività d'esercizio a
breve termine
Passività d'esercizio a
breve termine
18.776
14.612
= 0.94 17.513
17.192
= 1,02

L'analisi degli indicatori finanziari riflette un andamento in coerenza con la situazione generale vissuta dall'azienda nel 2022.

In particolare, il deterioramento dell'indice di liquidità risente del contesto generale in cui ha operato l'azienda nel 2023.

L'indice di autocopertura del capitale fisso evidenzia una rilevante copertura del capitale immobilizzato con mezzi di terzi, anche se meno accentuata rispetto all'esercizio 2022.

Infine, l'indice di disponibilità risulta in leggero incremento, evidenziando il maggior peso dell'attivo a breve termine rispetto alle passività d'esercizio a breve termine.

INDICATORI DI SITUAZIONE ECONOMICA
ROE - REDDITIVITA' DEL PATRIMONIO NETTO
Reddito netto di comp. del Gruppo
Patrimonio netto di comp. del Gruppo
31-dic-23
-1.307
=
>100
3.218
31-dic-22
5.967
=
>100
5.966
ROI - REDDITIVITA' DELLA GESTIONE CARATTERISTICA
31-dic-23 31-dic-22
Reddito operativo della gestione ordinaria
Capitale investito
-1.648
=
-5,72%
28.831
5.834
=
20,22%
28.846
ROS - REDDITIVITA' DELLE VENDITE
31-dic-23 31-dic-22
Reddito operativo della gestione ordinaria
Vendite
-1.648
=
-5,76%
28.606
5.834
=
23,94%
24.366

Il ROE, non beneficiando della posta straordinaria legata all'esdebitazione concordatario generata nel 2022, evidenzia un significativo peggioramento del capitale proprio di competenza del Gruppo che comunque, a fine 2023, risulta positivo per Euro 3.431 migliaia, dopo aver scontato la perdita d'esercizio di 1.307 migliaia di euro.

Il ROI, che misura la redditività della gestione caratteristica, mostra un valore negativo stante la perdita operativa realizzata dal Gruppo nel 2023.

Il ROS rappresenta il reddito operativo medio per unità di ricavo; anche in questo caso la perdita a livello operativo condiziona in senso sfavorevole il valore di questo indice che risulta negativo.

Informativa per settore di attività

Andamento economico patrimoniale per segmento di business

Si riportano di seguito i risultati economici consolidati ripartiti nei tre tradizionali settori in cui opera il Gruppo (Controlli Numerici CNC, Sistemi di Fresatura ad alta velocità HSM e Service).

Nelle ultime colonne del conto economico sono indicate le poste che non risultano allocabili; si tratta sostanzialmente dei costi amministrativi e generali e dei costi per pubblicità, promozione ed eventi fieristici delle società che operano sulle tre linee di business.

I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e dalle teste di fresatura prodotte dal settore dei sistemi di fresatura e cedute al settore elettronico per la commercializzazione.

Conto economico consolidato per settore

Dati annuali 2023
(migliaia di euro)
CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi 2.139 65,3% 14.295 100,0% 12.172 99,8% 28.606
Ricavi Intersettoriali 1.137 34,7% - 0,0% 20 0,2%
Totale ricavi riclassificati 3.276 100,0% 14.295 100,0% 12.192 100,0% -
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti
e lavori in corso
(160) -4,9% 305 2,1% 66 0,5% 0 210
Consumi di materie prime e di materiali di
consumo
(1.052) -32,1% (7.036) -49,2% (1.527) -12,5% (70) (9.685)
Costi intersettoriali 206 6,3% (1.086) -7,6% (277) -2,3% 0
Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne (357) -10,9% (1.629) -11,4% (318) -2,6% (5) (2.309)
Margine sulle vendite 1.913 58,4% 4.849 33,9% 10.136 83,1% (75) 16.822
Altri ricavi operativi 59 1,8% 196 1,4% 138 1,1% 630 1.023
Altri costi operativi (221) -6,8% (1.004) -7,0% (1.862) -15,3% (3.835) (6.922)
Costo del personale (1.052) -32,1% (3.823) -26,7% (4.197) -34,4% (1.969) (11.041)
Svalutazioni e ammortamenti (272) -8,3% (495) -3,5% (67) -0,6% (696) (1.531)
Risultato operativo 427 13,0% (278) -1,9% 4.148 34,0% (5.945) (1.648)
Dati annuali 2022
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Ricavi 1.745 70,4% 13.004 100,0% 9.617 99,6% 24.366
Ricavi Intersettoriali 735 29,6% 0 0,0% 36 0,4% 0
Totale ricavi riclassificati 2.479 100,0% 13.004 100,0% 9.653 100,0% 24.366
Variazione delle rimanenze
di prodotti finiti e lavori in
corso
124 5,0% (1.698) 13,1% 328 3,4% 0 (1.246)
Consumi di materie prime e
di materiali di consumo (732) -29.5% (6.056) -46.6% (1.478) -15,3% (63) (8.329)
Costi intersettoriali (37) -1,5% (1.174) 9,0% 427 4,4% 14 0
Provvigioni, trasporti e
lavorazioni est.
(247) 10,0% (1.506) 11,6% (345) 3,6% (1) (2.098)
Margine sulle vendite 2.384 96,1% 1.833 14,1% 8.525 88,3% (50) 12.693
Altri ricavi operativi 268 10,8% 2.144 16,5% 258 2,7% 10.410 13.081
Altri costi operativi (159) 6,4% (1.153) 8,9% 1.614 16,7% (3.808) (6.735)
Costo del personale (1.120) 45,2% (3.632) 27,9% 4.256 44,1% (1.595) (10.604)
Svalutazioni e
ammortamenti
(325) 13,1% (1.196) 9,2% 130 1,3% (950) (2.601)

Il settore dei controlli numerici (CNC), come già rilevato nella prima parte della presente Relazione, ha chiuso il 2023 con ricavi in aumento rispetto all'esercizio precedente, sebbene con una marginalità in calo in valore assoluto e percentuale. Il fatturato aumenta sia verso terzi (+ Euro 394 migliaia) sia verso gli altri settori (+ Euro 402 migliaia). L'incremento del fatturato è supportato anche da una riduzione del costo del personale per Euro 68 migliaia, pari al 6%.

Il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) presenta un incremento dei ricavi (Euro 14.295 migliaia del 2023 rispetto a Euro 13.004 migliaia del 2022). Il margine sulle vendite risulta in significativo incremento sia in termini assoluti che in termini di incidenza percentuale sui ricavi (Euro 4.849 migliaia rispetto a Euro 1.833 migliaia dell'anno precedente). Il risultato operativo, pur mostrando una leggera perdita (per Euro 278 migliaia) è in crescita sia in termini assoluti (+ Euro 1.725 migliaia) che in termini percentuali (-1,9% nel 2023, rispetto al -15,4% del 2022).

Infine, anche il Service mostra un aumento del fatturato (Euro 12.192 migliaia rispetto a Euro 9.653 migliaia del 2022), determinando un conseguente incremento del margine sulle vendite in termini assoluti (da Euro 8.525 migliaia nel 2022 ad Euro 10.136 migliaia nel 2023), sebbene con un leggero calo in termini percentuali (dall'88,3% nel 2022 all'83,1% nel 2023). Il risultato operativo della gestione ordinaria è nettamente superiore a quello del 2022 (Euro 4.148 migliaia nel 2023 rispetto ad Euro 2.784 migliaia nel 2022), con una marginalità che passa dal 28,8% del 2022 al 34% del 2023.

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata per settore

31 dicembre 2023
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 33 6.246 92 1.869 8.241
Immobilizzazioni immateriali 654 207 - 71 933
Partecipazioni - - - 16 16
Altre attività finanziarie non correnti - - - 172 172
Altri crediti e attività non correnti 1 12 - 38 50
Attività per imposte anticipate - - - 814 814
Totale attività non correnti 688 6.465 92 2.982 10.227
Rimanenze 1.522 3.556 5.608 - 10.685
Crediti commerciali e altri crediti
correnti
3.496 237 2.486 659 6.877
Crediti per imposte correnti - 1.214 1.214
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - 3.167 3.167
Totale attività correnti 5.017 3.793 8.094 5.040 21.943
Totale attivo 5.706 10.258 8.186 8.021 32.170
Altri debiti e passività non correnti - 53 15 9 77
Passività per imposte differite - - - 150 150
Trattamento di fine rapporto 240 911 151 -
0
1.302
Altre passività finanziarie non correnti - - - 345 345
Passività finanziarie non correnti - 0 4 1.156 1.161
Totale passività non correnti 240 964 170 1.660 3.035
Passività finanziarie correnti 4.646 12 1.082 5.740
Debiti Obbligazionari Convertibili - - - 4.194 4.194
Debiti commerciali e altri debiti correnti 812 7.814 1.349 3.492 13.467
Debiti per imposte correnti - - - 1.024 1.024
Fondi a breve termine - 380 452 445 1.278
Totale passività correnti 813 12.840 1.814 10.237 25.613
Totale passività 1.053 13.804 1.984 11.897 28.739
Patrimonio netto - - - 3.431 3.431
Totale Passivo 1.053 13.887 1.984 15.247 32.170
31 dicembre 2022 CNC HSM SERVICE Non all. Totale
(migliaia di euro)
Immobili, impianti e macchinari 68 6.591 92 2.576 9.327
Immobilizzazioni immateriali 696 236 - 67 999
Partecipazioni - - - 16 16
Altre attività finanziarie non correnti - - - 290 290
Attività per imposte anticipate - - - 968 968
Altri crediti e attività non correnti 0 3 - 21 24
Totale attività non correnti 764 6.830 92 3.939 11.624
Rimanenze 1.537 2.964 5.633 - 10.133
Crediti commerciali e altri crediti correnti 150 3.259 2.114 1.439 6.963
Crediti per imposte correnti - - - 417 417
Altre attività finanziarie correnti - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - - 4.869 4.869
Totale attività correnti 1.687 6.223 7.747 6.724 22.381
Totale attivo 2.451 13.053 7.839 10.663 34.005
Altri debiti e passività non correnti 7 12 45 7 71
Passività per imposte differite - - - 169 169
Trattamento di fine rapporto 412 781 211 557 1.961
Fondi a lungo termine - - - - -
Altre passività finanziarie non correnti - - - 324 324
Passività finanziarie non correnti - 4.024 14 2.022 6.060
Totale passività non correnti 419 4.816 270 3.080 8.585
Passività finanziarie correnti - 400 11 1.468 1.879
Altre passività finanziarie correnti - - - -
Debiti commerciali e altri debiti correnti 761 4.727 840 7.355 13.683
Debiti per imposte correnti - - - 1.542 1.542
Fondi a breve termine 2 658 491 816 1.967
Totale passività correnti 764 5.784 1.343 11.181 19.071
Totale passività 1.183 10.601 1.612 14.260 27.656
Patrimonio netto - - - 6.349 6.349
Totale passivo 1.183 10.601 1.612 20.609 34.005

Corporate Governance

Il Gruppo Fidia aderisce e pone in atto tutte le attività necessarie per uniformarsi al Codice di Corporate Governance delle società quotate italiane.

In adempimento degli obblighi regolamentari di Borsa Italiana e legislativi (art. 123-bis del D.lgs. 58/1998 – il "TUF") viene annualmente redatta la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari; tale relazione viene messa a disposizione del pubblico in occasione della pubblicazione del progetto di bilancio; questo documento è consultabile sul sito internet: www.fidia.it - www.fidia.com, sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governance.

Annualmente viene anche redatta la Relazione sulla politica di remunerazione e i compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF; anche questo documento è messo a disposizione del pubblico e sul summenzionato sito internet, nei termini previsti, vale a dire ventuno giorni antecedenti la data fissata per l'Assemblea degli Azionisti per l'approvazione del bilancio d'esercizio.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia quanto segue:

Attività di Direzione e Coordinamento

Fidia S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti.

Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si articola sulla base di diverse componenti organiche e procedurali quali il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi, il Direttore Generale, il responsabile del controllo di gestione, la funzione di internal audit, il dirigente preposto ex art. 154bis del TUF ed il Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 e funziona grazie all'insieme dei processi diretti a monitorare, a titolo esemplificativo, l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali.

Contestualmente all'adozione del Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 è stato nominato un Organismo di Vigilanza, a composizione collegiale, con lo scopo di garantire i necessari flussi informativi. Sul proprio operato, l'Organismo di Vigilanza informa il Consiglio di Amministrazione tramite relazioni periodiche e attraverso il Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale.

Alla data di redazione del presente bilancio, l'Organismo di Vigilanza è composto da 3 membri di cui 2 altresì componenti il Collegio Sindacale ed il terzo esterno, nominati dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 12 maggio 2023 ed il cui incarico, di durata triennale, scadrà in data 12 maggio 2026.

In data 5 marzo 2024, la Società ha nominato il nuovo Group Chief Financial Officer che assume altresì l'incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ai sensi e per gli effetti dell'Art. 154 bis del TUF.

Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 12 del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

Fidia S.p.A. controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti alla Comunità Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati").

Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2023, si segnala che rientrano nella previsione tre società del Gruppo (Beijing Fidia M&E Co Ltd. Cina; Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd. – Cina; Fidia Co. USA), che sono state adottate procedure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.

* * * Al 31 dicembre 2023 nessun componente del Consiglio di Amministrazione detiene in maniera diretta e/o indiretta partecipazioni nella Società e/o nelle società controllate.

Dichiarazione non finanziaria

La società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, del D. Lgs. 254/2016, non ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per limiti dimensionali (il numero di dipendenti durante l'esercizio è risultato inferiore a cinquecento) e non ha altresì aderito su base volontaria.

Rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti tra le società del Gruppo sono regolati a condizioni di mercato tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Tali rapporti sono di natura essenzialmente commerciale.

Il Consiglio di Amministrazione dell'11 novembre 2010 ha predisposto ed approvato l'adozione di specifiche procedure interne denominate "Linee Guida e criteri di comportamento in merito alle operazioni "particolarmente significative", "atipiche o inusuali" e con "parti correlate" (le "Linee Guida") che recepiscono sia i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina, sia il Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 così come modificata con successiva delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010. In data 29 settembre 2021 la Società ha adottando la nuova procedura Parti correlate (delibera Consob n.21624 del 10 dicembre2020).

Tali procedure sono disponibili sul sito internet della società, www.fidia.com, nella sezione Investor Relations, nella sezione corporate governance.

La produzione dei sistemi di fresatura, dei componenti meccanici e degli impianti elettrici, dopo le fusioni avvenute negli esercizi passati, risulta in capo alla Fidia S.p.A.

Le controllate estere di Fidia svolgono, nei rispettivi mercati, attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo e a tal fine li acquistano, in prevalenza, direttamente dalla Capogruppo. I rapporti di vendita infragruppo sono effettuati sulla base di prezzi di trasferimento applicati con continuità e uniformità tra società; il rapporto di fornitura avviene sulla base di normali prezzi di mercato.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Capogruppo Fidia S.p.A. e le sue controllate e collegate sono descritti nella Nota 32 della Nota integrativa al Bilancio d'esercizio.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, la cui definizione è stata estesa ai sensi del principio contabile IAS 24, richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 sono presentate rispettivamente nella Nota del Bilancio consolidato e nella Nota del Bilancio d'esercizio.

Sulla base delle informazioni ricevute dalle società del Gruppo, non sono state rilevate operazioni atipiche o inusuali, così come definite dalla Consob.

Ai sensi dell'art.5.2 lettera c) delle più sopra richiamate "Linee Guida" si comunica che nel corso del 2023 è stata effettuata un'unica operazione con parte correlate definibile come "di maggior rilevanza" consistente nel versamento a Negma da parte di Fidia della Committment fee, pari ad euro 400 migliaia corrispondente alla somma residua commisurata alle tranche del POC ancora da sottoscrivere, a fronte della contestuale rinuncia di NEGMA al Cool Down Period per la sottoscrizione di una nuova tranche del POC entro il 24 giugno 2023 per nominali euro 2.500 migliaia destinata al soddisfacimento entro il 24 giugno 2023 dei creditori privilegiati.

Nonostante la configurabilità di tale operazione quale operazione con parti correlate di "maggiore rilevanza", alla stessa è risultata comunque applicabile, ai sensi del richiamo operato dall'art. 4.3 della Procedura OPC alla deroga concessa alle società "di minori dimensioni" dall'art. 10, comma 1, del Regolamento OPC, la procedura per le operazioni con parti correlate di "minore rilevanza".

Nel corso del 2023 la Fidia S.p.A. non ha stipulato alcun contratto di fornitura rientrante tra quelle ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato che superino la soglia di rilevanza definita ai sensi dell'Allegato 3 del Regolamento Consob 17221.

ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELLA CAPOGRUPPO FIDIA S.P.A.

ANDAMENTO ECONOMICO

Si riporta di seguito il Conto Economico riclassificato:

Conto economico consolidato riclassificato 2023 % 2022 %
(migliaia di euro)
Ricavi netti 18.945 87,7% 16.474 96,1%
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 123 0,6% (547) -3,2%
Altri ricavi e proventi 2.537 11,7% 1.207 7,0%
Valore della produzione 21.605 100,0% 17.134 100,0%
Consumi di materie prime e di materiali di consumo (8.761) -40,5% (7.197) -42,0%
Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne (2.127) -9,8% (1.763) -10,3%
Altri servizi e costi operativi (5.634) -26,1% (4.719) -27,5%
Valore aggiunto 5.083 23,5% 3.455 20,2%
Costo del personale (6.141) -28,4% (5.282) -30,8%
Margine operativo lordo (EBITDA) (1.058) -4,9% (1.827) -10,7%
Accantonamenti a fondi (120) -0,6% (112) -0,7%
Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni (815) -3,8% (1.547) -9,0%
Risultato operativo della gestione ordinaria (1.993) -9,2% (3.486) -19,7%
Ripresa di valore (Svalutazione) partecipazioni - -
Proventi/ (Oneri) non ricorrenti - 0,0% 17.053 99,5%
Risultato operativo (EBIT) (1.993) -9,2% 13.567 79,8%
Oneri e proventi finanziari netti 406 1,9% (295) -1,7%
Utile/(Perdita) su cambi 5 0,0% 12 0,1%
Risultato prima delle imposte (EBT) (1.581) -7,3% 13.284 77,5%
Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) 16 0,1% (21) -0,1%
Risultato netto dell'esercizio (1.565) -7,2% 13.263 77,4%

L'esercizio 2023 si chiude con ricavi in aumento del 15% rispetto all'esercizio precedente (Euro 18.945 migliaia rispetto ad Euro 16.474 migliaia del 2022).

Tale andamento è principalmente ascrivibile al settore dei Sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) in aumento del 17,5%, mentre la divisione dei controlli numerici (CNC) fa segnare una performance in linea con l'esercizio precedente; il business della assistenza post-vendita (Service) è invece caratterizzato da un incremento del 12,8% rispetto all'esercizio precedente, che aveva registrato una contrazione del 8,4% rispetto all'esercizio 2021, raggiungendo un fatturato di Euro 4.735 migliaia.

Come per la situazione consolidata di Gruppo, anche i dati economici della Fidia S.p.A. vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici o CNC, Sistemi di Fresatura ad alta velocità o HSM, e Service).

Con riferimento al settore Service non sono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio e all'acquisizione ordini in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Le tabelle che seguono espongono l'andamento dei ricavi per linea di business e per area geografica.
Linea di business (migliaia di euro) 2023 % 2022 % Variazione %
Controlli numerici, azionamenti e software 1.105 5.8% 1.121 6.8% -1.4%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 13.104 69.2% 11.156 67.7% 17.5%
Assistenza post-vendita 4.735 25% 4.197 25.5% 12.8%
Totale 18.944 100.0% 16.474 100.0% 15%
Totale ricavi (migliaia di euro) 2023 % 2022 % Variazione %
ITALIA 3.386 17.9% 2.495 15.1% 35.7%
EUROPA 2.620 13.8% 5.219 31.7% -49.8%
ASIA 7.899 41.7% 6.309 38.3% 25.2%
NORD e SUD AMERICA 5.028 26.5% 2.421 14.7% 107.6%
RESTO DEL MONDO 11 0.1% 28 0.2% -60.7%
Totale 18.944 100.0% 16.474 100.0% 15%

Come già evidenziato, i ricavi complessivi della Fidia S.p.A. risultano in aumento (+15%) rispetto all'esercizio 2022, come conseguenza delle vendite realizzate dal settore HSM (+17,5%) e dal settore Service (+12,8%). Il settore CNC è in leggera riduzione rispetto al 2022 (-1.4%).

Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini.

Totale (migliaia di Euro) HSM+CNC 2023 2022 Variazione %
Portafoglio ordini al 1 gennaio 4.328 16.556 -73.8%
Acquisizione ordini 26.249 6.120 329%
Ricavi netti (15.628) (18.348) -14.8%
Portafoglio ordini al 31 dicembre 14.949 4.328 245%

Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2023 è in netto aumento rispetto al 31 dicembre 2022, passando da Euro 4,3 milioni ad Euro 14,9 milioni.

Il margine operativo lordo (EBITDA) pur risultando ancora negativo per circa Euro 1.058 migliaia, mostra un miglioramento rispetto al risultato del 2022, pari a negativi Euro 1.827 migliaia.

Il risultato operativo della gestione ordinaria ammonta a negativi Euro 1.993 migliaia, rispetto ad un valore negativo di Euro 3.486 migliaia nell'esercizio 2022.

Il risultato operativo (EBIT) è negativo per Euro 1.993 migliaia, rispetto al risultato positivo per Euro 13.567 migliaia del 2022. Questa forte discrepanza è dovuta all'effetto netto derivante dall'esdebitazione concordataria avvenuta nel 2022.

La gestione finanziaria fornisce un contributo sostanzialmente positivo al conto economico di Fidia S.p.A., in gran parte conseguenza dell'effetto positivo dei proventi finanziari su strumenti derivati per adeguamento al fair value sia sul Prestito Obbligazionario Convertibile che sui Warrants.

Il risultato netto, dopo l'effetto positivo delle imposte anticipate per Euro 16 migliaia, risulta essere una perdita pari a Euro 1.565 migliaia, rispetto ad un utile pari a Euro 13.263 migliaia nel 2022.

La tabella seguente riporta l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.

Andamento organico 2023 2022 Var. ass. Var. %
Dirigenti 5 5 0 0,0%
Impiegati e quadri 74 71 3 4,22%
Operai 27 33 -6 -18,18%
Totale n. dipendenti 106 109 -3 -2,75%
Totale n. dipendenti medio 107,5 112 4,5 -4,02%
Costo del lavoro (migliaia di euro) 2023 2022 Var. ass. Var. %
6.141 5.282 858 16,26%

Il costo del personale evidenzia un aumento complessiva di Euro 858 migliaia, rispetto all'anno precedente (+16.26%), a fronte di una diminuzione dell'organico medio del 4,02%. Si noti che nel corso del 2023 l'organico è diminuito di 3 unità, pari al 2,75%.

Per effetto del maggior fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è diminuita, passando dal 30,8% del 2022 al 28,4% del 2023.

L'incremento del costo è ascrivibile all'ingresso di alcune figure chiave che hanno comportato un maggiore costo in capo alla società nonché ad un minor impatto della Cassa Integrazione rispetto all'esercizio 2022.

Situazione patrimoniale e finanziaria
La situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata si presenta come segue:
Situazione patrimoniale e finanziaria (migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022
Immobilizzazioni materiali nette 6.557 7.384
Immobilizzazioni immateriali 888 952
Immobilizzazioni finanziarie 6.646 6.646
Attività per imposte anticipate 367 350
Altre attività non correnti 36 15
Capitale Immobilizzato – (A) 14.494 15.347
Crediti commerciali netti verso clienti 7.755 6.532
Rimanenze finali 7.145 6.242
Altre attività correnti 2.374 1.368
Attività d'esercizio a breve termine – (B) 17.274 14.142
Debiti commerciali verso fornitori (5.949) (4.761)
Altre passività correnti (6.975) (6.451)
Passività d'esercizio a breve termine – (C) (12.924) (11.212)
Capitale circolante netto (D) = (B+C) 4.350 2.930
Trattamento di fine rapporto (E) (1.302) (1.961)
Altre passività a lungo termine (F) (181) (146)
Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) 17.361 16.170
Posizione finanziaria
Attività finanziarie disponibili alla vendita
Cassa, conti correnti bancari (1.415) (1.421)
Finanziamenti a breve termine 13.227 1.430
Attività/Passività per strumenti derivati correnti
Altri crediti finanziari correnti (57) (69)
Altri debiti finanziari correnti
Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito 11.755 (60)
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente 345 5.165
Attività/Passività per strumenti derivati non correnti (172) (290)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 1.519 4.655
Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) (*) 13.445 (*) 9.470
Capitale sociale 7.123 7.123
Riserve (1.642) (13.686)
Risultato netto dell'esercizio (1.565) 13.263
Totale patrimonio netto 3.916 6.701
Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) 17.361 16.170

* Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Rispetto al 31 dicembre 2022 il capitale immobilizzato evidenzia un decremento di 853 migliaia di euro, principalmente ascrivibile alla riduzione delle immobilizzazioni materiali per Euro 827 migliaia e alle immobilizzazioni immateriali per Euro 64 migliaia.

Il capitale circolante netto risulta in aumento rispetto al 2022, principalmente per via dell'andamento dei crediti che mostrano un aumento dei crediti commerciali guidato dall'incremento del fatturato, un incremento delle rimanenze e delle altre attività correnti (in gran parte legato all'incremento del credito IVA). Tra le passività notiamo un aumento dei debiti commerciali sempre collegati all'incremento dell'attività produttiva.

Nelle passività a medio lungo termine si nota un decremento del fondo trattamento di fine rapporto riconducibile alle normali dinamiche legate al personale.

Quanto sopra descritto determina una posizione finanziaria netta a debito per 13.366 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023 in miglioramento rispetto al saldo, sempre a debito, di 9.470 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022.

L'andamento della posizione finanziaria netta della Fidia S.p.A. riflette lo stesso andamento della posizione finanziaria netta del Gruppo.

Il forte incremento dell'indebitamento finanziario corrente passato da 1.430 migliaia di Euro del 2022 ai 13.227 migliaia di Euro dell'esercizio corrente è sostanzialmente dovuto alla sottoscrizione del Prestito obbligazionario convertito in Capitale Sociale nel corso del primo trimestre 2024 ed al finanziamento a breve termine verso le controllate (cash pooling). Inoltre, tale voce recepisce la riclassificazione del debito verso la società finanziaria Kerdos relativo al leasing sul fabbricato di Forlì totalmente inserito tra i finanziamenti a breve termine, si rimanda per maggiori dettagli in merito al paragrafo "accordo con Kerdos" della sezione "Fatti di Rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione".

Evoluzione della posizione finanziaria netta
Posizione Finanziaria (migliaia di euro)
2023
2022
A Disponibilità liquide 1.415 1.421
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Attività finanziarie correnti 57 69
D=A+B+C Liquidità 1.472 1.490
E Debito finanziario corrente 12.301 13
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 926 1.417
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 13.227 1.430
H=GD Indebitamento finanziario corrente netto 11.755 (60)
I Debito finanziario non corrente 172 4.875
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 1.519 4.655
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 1.691 9.530
M=H+L Totale indebitamento finanziario 13.445 9.470

Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 32-382-1138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.

Il rendiconto finanziario è riportato successivamente in forma completa nei Prospetti contabili della nota integrativa; qui di seguito viene fornita una versione sintetica.

Rendiconto finanziario sintetico (migliaia di euro) 2023 2022
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.408 (129)
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio (5.976) 214
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (353) (161)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento 6.067 1.484
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (262) 1.537
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 1.146 1.408
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.415 1.421
Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine (269) (13)
1.146 1.408

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2023 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 di Gruppo (Quota attribuibile al Gruppo) con gli analoghi valori della Capogruppo Fidia S.p.A.

Raccordo tra risultato e patrimonio netto
del capogruppo e del gruppo (migliaia di
euro)
Patrimonio Netto
01.01.2023
Movimenti P.N
2023
Risultato
31.12.2023
Patrimonio Netto
31.12.2023
Bilancio esercizio Fidia S.p.A. 6.700 (1.218) (1.565) 3.917
Rettifiche di consolidamento:
* Eliminazione valore di carico delle
partecipazioni
(398) (238) 229 (407)
* Operazioni realizzate tra società
consolidate
(279) 0 29 (250)
* Differenze cambio operazioni
infragruppo
(57) 15 0 (42)
Bilancio consolidato di Gruppo
(quota attribuibile al Gruppo)
5.966 (1.441) (1.307) 3.218

Andamento delle società del Gruppo

Viene fornita nel seguito una informativa sintetica sull'andamento delle società del Gruppo nell'esercizio. Per rendere più significativo il quadro generale delle società gli importi sono espressi in migliaia di euro; per le controllate extraeuropee sono stati utilizzati i cambi medi della valuta d'origine negli esercizi di riferimento. I dati si riferiscono ai bilanci predisposti secondo i principi contabili internazionali ("IFRS").

Fidia GmbH

Il fatturato dell'anno 2023 risulta pari a 2.961 migliaia di Euro in diminuzione rispetto alle 4.775 migliaia di Euro del precedente esercizio (-59%); l'esercizio 2023 si è chiuso con un risultato netto pari a 53 migliaia di euro, a fronte di un risultato netto di 460 migliaia di Euro del 2022. L'organico é stabile a 15 unità.

Fidia Iberica S.A.

Il fatturato dell'anno 2023 risulta pari a 1.653 migliaia di Euro in aumento rispetto alle 1.477 migliaia di Euro del precedente esercizio (+12%). L'esercizio 2023 si è chiuso con un sostanziale pareggio (-4 migliaia di euro) contro una perdita di 10 migliaia di Euro del 2022. L'organico é stabile a 9 unità.

Fidia S.a.r.l.

Il fatturato dell'anno 2023 risulta pari a 1.478 migliaia di Euro in forte aumento rispetto alle 851 migliaia di Euro del precedente esercizio (+73%). L'esercizio si è chiuso con una perdita di 20 migliaia di Euro contro un risultato netto positivo di 25 migliaia di Euro del 2022. L'organico è stabile a 4 unità.

OOO Fidia

La società non ha di fatto svolto attività commerciale nel corso dell'esercizio 2023 in quanto non risulta operativa.

Fidia Co.

Il fatturato dell'anno 2023 risulta pari a 6.783 migliaia di Euro (7.335 migliaia di dollari) in forte aumento rispetto alle 3.729 migliaia di Euro (3.927 migliaia di dollari) del precedente esercizio (+73%). Il risultato netto è pari ad un utile di 287 migliaia di Euro (310 migliaia di dollari) rispetto alla perdita dell'esercizio precedente pari a -3.944 migliaia di Euro (-4.153 migliaia di dollari). L'organico è composto da numero 12 unità al 31 dicembre 2023.

Beijing Fidia Machinery & Electronics Co. Ltd.

Il fatturato dell'anno 2023 risulta pari a 2.438 migliaia di Euro (18,7 milioni di RMB) in aumento rispetto alle 2.392 migliaia di Euro (16,9 milioni di RMB) del precedente esercizio (28.09%). Il risultato netto negativo è pari a 41 migliaia di Euro (-318 migliaia di RMB) rispetto alla perdita di 2.682 migliaia di Euro (18,9 milioni di RMB) dell'anno precedente. L'organico è calato ed è composto di 24 unità.

Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.

La società nel 2023 non ha prodotto fatturato, mentre nell'esercizio 2022 era stato pari a 381 migliaia di Euro (2,696 migliaia di RMB); l'esercizio chiude con una perdita di 339 migliaia di Euro (-2.600 migliaia di RMB) contro una perdita netta di 438 migliaia di Euro del 2022 (3.099 migliaia di RMB). L'organico è stabile a numero 18 unità.

Fidia do Brasil Ltda

Il fatturato dell'anno 2023 si attesta a 916 migliaia di Euro (4.947 migliaia di real) rispetto alle 694 migliaia di Euro (3.777 migliaia di real) del precedente esercizio. L'esercizio 2023 chiude con un utile di 127 migliaia di Euro (684 migliaia di real) rispetto ad un utile di 154 migliaia di Euro del 2022 (838 migliaia di real). L'organico è aumentato a 5 unità.

Società collegate

Consorzio Prometec

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 è pari a 10 migliaia di Euro (percentuale di possesso di Fidia S.p.A. 20%).

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo ha chiuso l'esercizio con un risultato netto negativo di 1,3 Milioni di Euro, al netto della perdita netta di competenza di terzi per 0,2 milioni di Euro.

L'EBITDA è risultato negativo per 0,2 milioni di Euro, a fronte dei 2,6 milioni negativi del 2022.

La raccolta ordini nel 2023 è stata pari a 26,2 milioni di Euro, a fronte di 6,1 milioni di Euro del 2022.

Il portafoglio ordini al 31/12/2023 era pari a 14,9 milioni di Euro, contro i 4,3 milioni di Euro dell'anno precedente.

La posizione finanziaria netta al 31/12/2023 risultava negativa per 9,6 milioni di euro, contro i 7,4 milioni del 31/12/2022.

Il Patrimonio Netto della Capogruppo al 31 dicembre 2023 ammonta a 3.9 milioni di euro, ricorrendo pertanto i presupposti di cui all'Art. 2446 del Codice Civile. Tali presupposti sono venuti meno nei primi mesi 2024 a seguito della conversione del prestito obbligazionario in capitale sociale.

La Procedura di Concordato Preventivo di Fidia

Si ricorda, innanzitutto, che, in data 22 giugno 2022, il Tribunale di Ivrea ha omologato il concordato in continuità approvato dai creditori e quindi disposto che la Società provveda agli adempimenti previsti dal piano e della proposta concordatari.

Come noto, la proposta di concordato di Fidia, così come omologata, prevede il pagamento dei creditori nei seguenti termini:

  • v. il pagamento delle spese di ristrutturazione (i.e. spese di giustizia e onorari dei professionisti che hanno assistito la Società in procedura) in misura integrale ed entro i termini di cui al piano di cassa ed ai relativi mandati professionali;
  • vi. il pagamento integrale, in base alla scadenza naturale degli stessi, dei crediti prededucibili maturati nel corso della procedura concordataria in funzione dell'attività aziendale;
  • vii. il pagamento integrale dei crediti privilegiati generali (diversi dall'esposizione per IVA di rivalsa degradata per incapienza ex art. 160, comma 2, l. fall.), da soddisfarsi, unitamente ai relativi interessi, entro 1 (un) anno dal Decreto di Omologa ai sensi dell'art. 186bis l. fall., fatta salva la possibilità e l'autorizzazione a riparti anticipati;
  • viii. il pagamento dei crediti chirografari con distinzione in due classi:
    • classe 1: crediti chirografari e esposizione per IVA di rivalsa degradata per incapienza ex art. 160, comma 2, l. fall., che saranno soddisfatti nella misura garantita del 10,15% (dieci virgola quindici percento), senza riconoscimento di interessi moratori, entro il 29 febbraio 2024 (salvo autorizzazione a riparti anteriori);
    • classe 2: crediti chirografari che oltre alla misura garantita del 10,15% (dieci virgola quindici percento), senza riconoscimento di interessi moratori, entro il 29 febbraio

2024 (salvo autorizzazione a riparti anteriori) – verranno soddisfatti dall'ulteriore attivo derivante dall'esecuzione del c.d. Impegno Morfino, così incrementando – per effetto dell'apporto di risorse terze diverse dal patrimonio aziendale – il relativo soddisfacimento.

Fidia, d'intesa con il Commissario Giudiziale, ha disposto i pagamenti nel mese di luglio 2023 per i creditori privilegiati e nel mese di marzo 2024 per i creditori chirografari, mediante appositi riparti, a favore di tutta la massa dei creditori di Fidia secondo i tempi e le percentuali di cui al Decreto di Omologa.

Quanto sopra è stato integralmente condiviso con gli Organi della Procedura mediante una nota informativa depositata il 27 marzo 2024, oggetto di un successivo parere favorevole del Commissario Giudiziale del 2 aprile 2024 e di un conseguente provvedimento di visto agli atti emesso in data 3 aprile 2024.

In particolare, con il predetto parere, già condiviso e confermato dal Giudice Delegato della procedura, il Commissario Giudiziale, a valle delle verifiche condotte, ha concluso come segue:

"Lo scrivente commissario giudiziale esprime il presente parere, favorevole, circa il contenuto della Nota Informativa depositata dalla società in data 27.03.2024. Si evidenzia altresì che:

  • il riparto finale è stato completamente eseguito;
  • una volta eseguito l'Impegno Morfino, potrà essere richiesta la declaratoria di avvenuta esecuzione del concordato preventivo proposto da FIDIA S.P.A."

La Società ha prontamente interloquito con l'ing. Morfino in merito all'adempimento del suo impegno, relazionando di conseguenza gli Organi della Procedura al fine di ottenere l'auspicata emissione del provvedimento che certifichi in via finale l'adempimento delle proprie obbligazioni concordatarie.

L'accordo con Kerdos

La Capogruppo ha in essere n. 3 contratti di leasing relativi allo stabilimento produttivo di Forlì che sono stati oggetto di cessione pro-soluto nell'esercizio 2022 dal precedente istituto finanziario a Kerdos.

Con riferimento a tali contratti di leasing, la Capogruppo presenta al 31 dicembre 2023 un debito per canoni scaduti pari a Euro 789 migliaia, comprensivi di IVA e di interessi per Euro 335 migliaia. In considerazione dell'inadempimento nel puntuale pagamento di tali canoni di leasing, sulla base di quanto previsto nelle clausole contrattuali, la Capogruppo non aveva al 31 dicembre 2023 il diritto di differire oltre i 12 mesi successivi il pagamento dei canoni a scadere, come invece originariamente previsto dal piano di ammortamento. Tale circostanza ha comportato pertanto la necessità, in conformità con quanto previsto dal Principio Contabile IAS 1, di classificare interamente il debito, sia per la parte scaduta e con scadenza entro l'esercizio (complessivamente Euro 927 migliaia) che per la parte oltre l'esercizio successivo (Euro 3.721 migliaia), tra i debiti correnti.

Si precisa tuttavia che, a seguito delle negoziazioni e delle interlocuzioni intervenute tra il management della Società e i responsabili di Kerdos, in data 24 maggio 2024 le parti hanno raggiunto un'intesa che prevede, il rientro dello scaduto e la prosecuzione del contratto sulla base del piano di ammortamento originario (la cui conclusione è prevista nell'esercizio 2032) o, in alternativa, l'eventuale riscatto anticipato del contratto di Leasing.

In particolare, l'Accordo prevede:

  1. la concessione di un piano di rientro sullo scaduto, maturato alla data del 30 aprile 2024, pari ad Euro 1.021 migliaia, così suddiviso:

  2. . Euro 150 migliaia da versare alla data di sottoscrizione dell'Accordo (e comunque entro il 7 giugno 2024;

  3. . Euro 120 migliaia da versare entro il 31 luglio 2024;
  4. . Euro 751 migliaia da versare entro il 31 ottobre 2024;
    1. la prosecuzione del contratto di Leasing alle attuali condizioni economico/finanziarie con ripresa del regolare pagamento delle rate a scadere a partire dal mese di maggio;
    1. la concessione di un'opzione di riscatto anticipato del contratto di Leasing per l'importo complessivo di Euro 3.099.377,24 oltre imposte di legge ed oneri di trasferimento della proprietà a carico di Fidia, da perfezionarsi entro il 30 novembre 2024. L'opzione di riscatto potrà essere esercitata solamente in caso di estinzione integrale del Piano di Rientro e di regolarità nel pagamento dei canoni correnti fino alla Data di Riscatto. Qualora la compravendita immobiliare dovesse avvenire in data successiva alla Data di Riscatto per cause imputabili a Fidia, oltre al Prezzo di Riscatto saranno dovuti i canoni di leasing maturati fino alla data di effettivo trasferimento della proprietà;
    1. in caso di mancato esercizio del riscatto anticipato, il contratto di Leasing continuerà il naturale decorso come da piano di ammortamento vigente.

Presupposto della continuità aziendale

Come sopra illustrato l'iter del Piano concordatario si avvia verso la sua conclusione, avendo Fidia adempiuto alle proprie obbligazioni concordatarie ed essendo in fase di adempimento il c.d. Impegno Morfino.

Tenuto conto di quanto precede e con la stessa nota informativa del 27 marzo 2024, la Società si è riservata di chiedere l'emissione di un provvedimento di chiusura della procedura concordataria e ciò al fine, tra l'altro, di poterne dare evidenza al mercato, agli intermediari finanziari, con i quali pendono interlocuzioni funzionali all'erogazione di finanza a supporto del circolante e, più in generale, ai vari stakeholders coinvolti nelle vicende societarie.

Non permangono pertanto incertezze legate all'adempimento della proposta concordataria di Fidia verso i creditori concorsuali.

In data 10 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2024- 2027 che costituisce una revisione del precedente Piano Industriale 2023-2026, approvato, da ultimo, in data 31 ottobre 2023. Il nuovo Piano Industriale si fonda su nuove assunzioni e direttrici strategiche, considera un orizzonte temporale esteso fino all'esercizio 2027 e si basa anche sui risultati del Gruppo consuntivati nell'esercizio 2023 e sull'osservazione dell'andamento della gestione nel primo trimestre 2024. Pertanto, i dati previsionali previsti dal precedente Piano Industriale, comunicati al mercato in data 31 ottobre 2023 ed inclusi nel prospetto informativo pubblicato in data 21 dicembre 2022 oggetto di supplemento pubblicato, da ultimo, in data 30 novembre 2023, sono da considerarsi superati.

Sulla base dell'andamento commerciale e produttivo esistono le premesse per un miglioramento della performance aziendale rispetto all'esercizio appena chiuso.

In particolare, con riferimento alle esigenze di cassa di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, sulla base dei flussi elaborati per il periodo gennaio 2024-maggio 2025 ("il Cash Plan" approvato nel corso del Consiglio di Amministrazione del 29 maggio 2024), gli Amministratori ritengono che sulla base del prestito obbligazionario convertibile cum warrant (il "POC"), che alla data di predisposizione del bilancio residua per Euro 4.000.000, non sussistano deficit finanziari in capo alla Società ed al Gruppo, specificando altresì che, sulla base del buon esito della procedura concorsuale hanno inoltre anche già avviato diversi contatti con vari istituti finanziari e sono confidenti nella capacità di ottenere adeguate linee di credito, i cui benefici peraltro non sono contemplati nei suddetti flussi di cassa di breve periodo, ad eccezione degli effetti di un nuovo contratto di factoring con un operatore finanziario specializzato, ma costituiscono comunque una fonte di finanziamento alternativa al suddetto prestito obbligazionario.

Gli Amministratori nel valutare l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023 hanno inoltre considerato i seguenti elementi:

  • il nuovo Piano Industriale predisposto dalla Società per il periodo 2024-2027 ("Il piano industriale 2024/2027") prevede un recupero di volumi e di redditività con i relativi benefici sui flussi finanziari, come anche confermato dal portafoglio ordini. Da un punto di vista strategico, il Piano Industriale si pone in continuità con l'attuale disegno di sviluppo perseguito dal Gruppo, sebbene con un aggiornamento delle previsioni economiche, finanziarie e patrimoniali nell'arco di piano. Le specifiche e principali direttrici strategiche del Piano Industriale prevedono, oltre al completamento del processo di rilancio aziendale, finanziario e operativo, avviato con il positivo esito della procedura concordataria, quanto segue:
    • o la ristrutturazione e riorganizzazione della forza di vendita e della struttura, con espansione della copertura geografica;
    • o il rafforzamento dell'area dedicata allo sviluppo del controllo numerico;
    • o la riorganizzazione della forza lavoro, sia della Capogruppo che delle filiali;
    • o la focalizzazione su settori ad alto tasso di sviluppo (i.e. aerospace, materiali compositi) e sulle applicazioni;
    • o l'implementazione di logiche, procedure e sistemi di miglioramento dei processi di progettazione e produzione (Lean Engineering e Manufacturing) per focalizzarsi sul valore e la marginalità;
    • o l'introduzione di una strategia di servitization;
  • in data 29 febbraio 2024, sono state emesse e sottoscritte la parte residua della quinta tranche e la sesta tranche di obbligazioni del prestito obbligazionario convertibile, pari a Euro 1.500.000, riservato a Negma Group Investment Ltd. deliberato dall'Assemblea straordinaria degli azionisti del 18 novembre 2022 così consentendo alla Società di liquidare nel mese di marzo/aprile 2024 l'intero ceto dei creditori chirografari;
  • nello scorso mese di marzo 2024 per effetto della conversione di n° 519 obbligazioni di importo nominale pari a Euro 5.190.000 emesse e sottoscritte nell'ambito del POC, il capitale sociale di Fidia S.p.A. (interamente sottoscritto e versato) risulta pari a complessivi Euro 13.123.000, peraltro consentendo di superare la fattispecie di cui all'art. 2446 del Codice Civile.
  • nell'esercizio in corso la Società ha proseguito l'attività in termini di ordinaria amministrazione con il prioritario fine di preservare la continuità aziendale, e contemporaneamente di avviare importanti processi di sviluppo a livello tecnologico, commerciale ed operativo.
  • l'Accordo con Kerdos sopra menzionato di rimodulazione del debito per leasing afferente l'immobile di Forlì;
  • le attuali negoziazioni relative a nuove fonti finanziarie fra le quali una già finalizzata e formalizzata con un operatore finanziario specializzato nel factoring.

Gli Amministratori illustrano tuttavia che alla data di redazione del bilancio al 31 dicembre 2023 sussiste un'incertezza associata al rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel Piano Industriale 2024-2027 e del Cash Plan, con riferimento a quanto segue:

  • le tempistiche di emissione del residuo prestito obbligazionario convertibile (Euro 4.000.000), le cui tranches sono soggette al rispetto delle condizioni degli accordi con l'obbligazionista (che, per effetto della cessione intervenuta in data 15 maggio 2024 da parte di Negma Group Investment Ltd dell'accordo di investimento originariamente sottoscritto tra la Società e Negma in data 15 novembre 2022, risulta oggi essere Global Growth Holding Limited, società controllata al 100% da Negma Group Investment Ltd – si veda comunicato stampa della società del 15 maggio 2024) che prevedono che ogni richiesta di emissione di ogni tranche debba essere effettuata nel rispetto di determinati periodi di preavviso e per determinate soglie di importo, nonché nel rispetto delle clausole previste dal Regolamento del POC.
  • Gli Amministratori segnalano altresì che, per agevolare l'emissione delle tranches residue del POC, potrebbe eventualmente rendersi necessario che tali azioni possano essere nuovamente negoziate sul mercato azionario con conseguente necessità di predisporre un nuovo Prospetto Informativo ai sensi dell'Art. 14bis del Regolamento (UE) n.1129/2017 con tempistiche che potrebbero non essere allineate con le esigenze finanziarie dal Piano Industriale e dal Cash Plan dei prossimi 12 mesi;
  • il buon esito delle attuali negoziazioni relative a nuove fonti finanziarie, fra le quali una già finalizzata e formalizzata con un operatore finanziario specializzato nel factoring, che si renderebbero necessarie in alternativa al POC, per dotare la Società ed il Gruppo delle risorse necessarie per soddisfare il previsto fabbisogno finanziario, qualora si presentassero ritardi nella possibilità di poter emettere una o più tranches del POC nelle tempistiche previste dal Piano industriale e dal Cash Plan;
  • ancorché le iniziative nel Cash Plan e del Piano Industriale siano ben identificate, in considerazione della fase di ripartenza del business successiva alla procedura di Concordato, l'ammontare e le tempistiche di realizzazione dei ricavi e dei relativi flussi di cassa potrebbero differire rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale e nel Cash Plan, così come le dinamiche di acquisizione ed evasione degli ordini potrebbero risultare in parte differenti rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale e nel Cash Plan.

In tale contesto, dopo aver analizzato gli sviluppi attesi e le possibili incertezze connesse all'ottenimento degli apporti finanziari previsti sopra menzionati e alle tempistiche delle stesse, gli Amministratori ritengono che la Società e il Gruppo disporranno delle risorse necessarie a far fronte al proprio fabbisogno finanziario nel prevedibile futuro in considerazione della provvista garantita dal POC, dal momento che il socio-obbligazionista non ha mai fatto mancare il proprio supporto finanziario, e della elasticità di cassa garantita dal nuovo contratto di factoring. Come già evidenziato, in considerazione dell'uscita dal Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano inoltre che la Società e il Gruppo possano acquisire le nuove ulteriori fonti finanziarie in corso di negoziazione.

Su tali presupposti, quindi, nonostante le rappresentate incertezze di cui sopra, gli Amministratori ritengono che i benefici attesi dall'attività svolta nell'esercizio appena chiuso e dal nuovo Piano Industriale approvato possano garantire la copertura finanziaria delle obbligazioni della società e del Gruppo per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente progetto di bilancio e pertanto reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2023.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il portafoglio ordini HSM all'1.1.2024 era pari a 14,9 milioni, contro i 4,3 milioni all'1.1.2023 e pertanto la copertura del piano di produzione del corrente esercizio risulta essere migliore rispetto all'esercizio precedente.

L'obiettivo di un incremento del fatturato HSM 2024 rispetto all'esercizio precedente appare ad oggi fattibile, sebbene l'anno sia iniziato con un rallentamento nell'acquisizione degli ordini, come peraltro confermato dai dati UCIMU sul settore.

L'imminente partenza dei provvedimenti definiti Transizione 5.0 si ritiene debbano sbloccare la stasi riscontrata sul mercato italiano, dando un contributo rilevante sugli ordinativi.

La Società ha anche raggiunto accordi relativi alla cosiddetta "mobilità volontaria", che si sono già realizzarti nel corso del primo trimestre, con una riduzione del personale di Fidia S.p.A. del 13%, senza effetti di indebolimento della struttura.

Assetti organizzativi, amministrativi e contabili

Gli Amministratori comunicano di essere consapevoli che l'art. 2086 cod. civ. affida loro l'obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili ("gli assetti") adeguati alla natura ed alle dimensioni della Società e che, ai sensi dell'art 2381 cod. civ., gli Organi delegati curano – e l'Organo amministrativo valuta – l'adeguatezza degli stessi.

In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione rileva però che nell'esercizio 2023, a causa del cogente sforzo e della profusione di risorse imposto dal puntuale adempimento degli impegni concordatari, al momento il Gruppo Fidia non ha ancora potuto appieno dotarsi di tutti gli assetti che consentano, in relazione ad essi, di esprimere la sussistenza di adeguatezza.

In particolare, gli Amministratori evidenziano la mole di adempimenti imposti, ed assolti, dalla procedura concordataria, tra cui si citano le sottoscrizioni di più tranche del POC, la scadenza di pagamento di creditori privilegiati, la messa in atto delle risorse necessarie in vista dell'impegno di pagamento dei creditori chirografari nei primissimi mesi dell'anno corrente, ma anche degli adempimenti conseguenti al verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 emersi in sede di Relazione finanziaria semestrale. Inoltre, l'avvicendarsi in corso d'anno – non preventivato – dei CFO ed una riduzione, a vario titolo, delle risorse umane, non hanno consentito all'Organo amministrativo di dare un fattivo impulso all'adeguatezza degli assetti, soprattutto quelli amministrativi e contabili, ed a fornire con maggiore completezza e tempestività flussi informativi, soprattutto pre consiliari, di cui la Società sicuramente necessita.

È opportuno segnalare che dal primo trimestre anno 2024, a seguito dell'inserimento del neo CFO – che sarà presto supportato da un responsabile amministrativo e, con scadenzati inserimenti, di ulteriore personale dotato di competenza e professionalità adeguata – si evidenzia un percorso positivo volto all'adeguamento degli assetti organizzativi in particolare quelli amministrativi contabili.

Il Consiglio di Amministrazione, per quanto possibile, ha comunque accolto le indicazioni a più riprese pervenute dal Collegio sindacale, ponendo in essere una serie di azioni, e segnatamente:

  • la ripresa delle attività di Internal Audit, affidata a qualificati professionisti esterni e l'approvazione del nuovo Piano di Audit 2023-2026;
  • l'avvio del processo di aggiornamento e revisione del Modello ex d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231, ormai in fase di definizione;
  • la ripresa delle attività da parte del neo Organismo di Vigilanza;

  • l'approvazione, nella seduta del 15 dicembre 2023, del "Regolamento per il funzionamento e la gestione informativa della FIDIA S.p.A." laddove sono state disciplinate, tra l'altro, le modalità di convocazione del Consiglio di Amministrazione, la conduzione dei lavori consiliari, la verbalizzazione delle riunioni e la successiva redazione dei verbali, le procedure della gestione delle informative e della documentazione da mettere a disposizione degli Organi sociali. Tali regole di funzionamento sono conformi alle norme di legge vigenti ed allo Statuto delle Società e tengono altresì conto del principio introdotto dall'art. 20 della Direttiva 2013/34/UE, comunemente noto in ambito di Corporate Governance come "comply or explain" e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance approvato da Borsa Italiana S.p.A. del 31 gennaio 2020, a cui la Società annualmente dichiara di aderire.

Il Consiglio di Amministrazione è altresì consapevole della improcrastinabile necessità di mettere in atto ulteriori azioni, già pianificate nel corrente anno, quali:

  • il riavvio del sistema per la gestione dei rischi organizzativi (ERM);
  • la costituzione di una Segreteria societaria a supporto degli Organi sociali in grado di produrre tempestivamente, tra l'altro, adeguati flussi informativi;
  • il rafforzamento, anche in termini di nuove risorse, dell'area Amministrazione, Contabilità, Finanza e Controllo.

Durante il corrente anno verrà inoltre implementato un nuovo sistema di controllo di gestione e di reportistica quale strumento condiviso per il management. Tale strumento permetterà di:

  • creare oggettivi parametri di misurazione delle azioni aziendali verso gli obiettivi di budget;
  • definire tempestive azioni correttive;
  • porre basi oggettive per attuare politiche di incentivazione basate su raggiungimenti di obiettivi stabiliti annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

Impatti prevedibili sulla gestione derivanti dal conflitto RussiaUcraina

Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico determinando una situazione che ha interrotto il normale svolgimento delle attività di business.

Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa ed il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.

Considerato lo scenario in continua evoluzione, il Gruppo monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative eventuali implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per il Gruppo.

Rischi connessi al conflitto Israeliano-Palestinese

Con l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele e la controffensiva israeliana nel territorio di Gaza è iniziato ed ancora perdura il conflitto tra questi due popoli, con gravi ripercussioni sulle attività economiche in tutta l'area medio orientale.

La nostra Società, pur non avendo interessi economici su questo mercato, ne monitora gli sviluppi soprattutto in relazione ai possibili rischi ed incrementi di costi legati al trasporto marittimo.

Non si segnalano altri eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio che abbiano un impatto o che richiedano un'informativa nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023

San Mauro Torinese, 29 maggio 2024

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Dott.Luigi Maniglio

Gruppo Fidia Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

Bilancio consolidato 63

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023

Conto economico consolidato (*)

Migliaia di euro Note Esercizio 2023 Esercizio 2022
Vendite nette 1 28.606 24.366
Altri ricavi e proventi 2 1.332 1.487
Totale ricavi e proventi 29.938 25.852
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di 210 (1.246)
l
i
Consumi di materie prime
3 (9.685) (8.329)
Costo del personale 4 (11.041) (10.578)
Altri costi operativi 5 (9.640) (8.326)
Svalutazioni e ammortamenti 6 (1.431) (2.297)
Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (1.648) (4.924)
Proventi (Oneri) non ricorrenti 7 - -
Utile/(Perdita) operativa (1.648) (4.924)
Proventi (Oneri) netti da esdebitazione 8 - 10.758
Proventi (Oneri) finanziari 9 423 (287)
Utile/(Perdita) prima delle imposte (1.225) 5.547
Imposte sul reddito 10 (248) 206
Utile/(Perdita) delle attività in continuità (1.473) 5.753
Utile/(Perdita) delle attività discontinue
Utile/(Perdita) dell'esercizio (1.473) 5.753
Utile/(Perdita) dell'esercizio attribuibile a:
Soci della controllante (1.307) 5.967
Interessenze di pertinenza di terzi (166) (214)
Euro Note Esercizio 2023 Esercizio 2022
Risultato base per azione ordinaria 11 (0.189) 1.1244
Risultato diluito per azione ordinaria 11 (0.189) 1.1244

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 33.

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 Conto economico complessivo consolidato Migliaia di euro Note Esercizio 2023 Esercizio 2022 Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (1.473) 5.753 Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico: Utili /(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) 21 (120) 442 Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 21 (241) 448 Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico 21 29 (107) Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (332) 783 Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto economico: Utili/(Perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 21 129 238 Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili a conto economico 21 (31) (57) Totale altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto economico, al netto dell'effetto fiscale 98 181 Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B)=(B1) +(B2) (234) 964 Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio A) +(B) (1.707) 6.717 Totale Utile/(Perdita) complessivo attribuibile a: Soci della controllante (1.538) 6.931 Interessenze di pertinenza di terzi (169) (213)

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (*)

Migliaia di euro Note 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
ATTIVO
Immobili, impianti e macchinari 12 8.241 9.327
Immobilizzazioni immateriali 13 933 999
Partecipazioni 14 16 16
Altre attività finanziarie non correnti 15 172 290
Altri crediti e attività non correnti 16 50 23
Attività per imposte anticipate 10 814 968
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 10.227 11.624
Rimanenze 17 10.685 10.133
Crediti commerciali 18 5.490 5.799
Crediti per imposte correnti 19 1.214 417
Altri crediti e attività correnti 19 1.387 1.164
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 3.167 4.869
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 21.943 22.381
TOTALE ATTIVO 32.170 34.005
PATRIMONIO NETTO:
Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della controllante
3.218 5.966
Interessenze di pertinenza di terzi 213 383
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 21 3.431 6.349
Altri debiti e passività non correnti 22 77 71
Trattamento di fine rapporto 23 1.302 1.961
Passività per imposte differite 10 150 169
Debiti per Warrants emessi 24 345 -
Passività finanziarie non correnti 25 1.561 6.384
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 3.090 8.585
Passività finanziarie correnti 25 5.686 1.879
Prestito obbligazionario convertibile 24 4.194 -
Debiti commerciali 26 6.011 5.503
Debiti per imposte correnti 27 1.024 1.542
Altri debiti e passività correnti 27 7.456 8.180
Fondi per rischi ed oneri 28 1.278 1.967
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 25.649 19.071
TOTALE PASSIVO 32.170 34.005

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportata nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 33.

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 Rendiconto finanziario consolidato (*)

A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio
4.855
3.168
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio
Utile/(Perdita) dell'esercizio
(1.473)
5.753
Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali e immateriali
1.282
2.136
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali
(13)
(53)
Sopravvenienza attiva da esdebitazione
0
(11.572)
Adeguamento Fair Value Strumenti Derivati
(816)
0
Chiusura anticipata contratto di leasing
(25)
0
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto
(659)
(227)
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri
(689)
1.241
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite
135
(84)
Variazione netta del capitale di esercizio:
Crediti
(739)
2.133
rimanenze
(552)
2.690
debiti ()
(1.288)
(1.224)
Totale
(4.837)
793
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
Investimenti in:
immobilizzazioni materiali
(172)
(94)
immobilizzazioni immateriali
(303)
(204)
Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali
118
67
Totale
(357)
(231)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Nuovi finanziamenti
4.163
320
Rimborsi di finanziamenti (
*)
(861)
(1.009)
Variazione di capitale e riserve
9
1.884
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non
118
(448)
Totale
3.429
747
Differenze cambi da conversione
(192)
378
E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(1.957)
1.687
F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio
2.898
4.855
Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
3.167
4.869
Conti correnti passivi bancari
(269)
(13)
2.898
4.855
Migliaia di euro 2023 2022

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.

(**) di cui imposte pagate 0 migliaia di euro

(***) di cui interessi pagati 113 migliaia di euro

GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
(migliaia di euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserve di
capitale
Riserve di
risultato
Riserva di
cash flow
hedge
Riserva da
conversione
Riserva utili/
perdite
attuariali
Altre
riserve
Utile/(Perdita)
d'esercizio di
competenza del
Gruppo
Totale Patrimonio
netto di
competenza del
Gruppo
Interessenze
di pertinenza
dei terzi
Totale Patrimonio
netto
Saldo al 31
dicembre 2021
5.123 (45) 1.240 (7.535) (117) 2.232 (241) 213 (3.202) (2.333) 596 (1.737)
Destinazione
risultato
(3.202) 3.202 -
Emissione di
azioni
2.000 (573) 1.427 1.427
Risultato periodo
complessivo
335 448 181 5.967 6.931 (213) 6.717
Altre variazioni (59) (59) (59)
Saldo al 31
dicembre 2022
7.123 (45) 667 (10.796) 218 2.680 (60) 213 5.967 5.966 383 6.349
Destinazione
risultato
5.967 (5.967) -
Risultato periodo
complessivo
(91) (238) 98 (1.307) (1.537) (170) (1.707)
Adeguamento
Fair Value
Poc
(403) (403) (403)
Adeguamento
Fair Value
(813) (813) (813)
Warrants
Altre variazioni
(11) 16 5 5
Saldo al 31
dicembre 2023
7.123 (45) 656 (4.813) 127 2.442 38 (1.003) (1.307) 3.218 213 3.431

GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27

luglio 2006

Migliaia di euro Note Esercizio 2023 Di cui parti
correlate
Esercizio 2022 Di cui parti
correlate
Vendite nette 1 28.606 24.366
Altri ricavi e proventi 2 1.332 1.487
Totale ricavi e proventi 29.938 25.852
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione
210 (1.246)
Consumi di materie prime 3 (9.685) (8.329) (7)
Costo del personale 4 (11.041) (699) (10.578) (398)
Altri costi operativi 5 (9.640) (310) (8.326) (99)
Svalutazioni e ammortamenti 6 (1.431) (2.297)
Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (1.648) (4.924)
Proventi (Oneri) non ricorrenti 7 -
Utile/(Perdita) operativa (1.648) (4.924)
Proventi (Oneri) netti da esdebitazione 8 - 10.758
Proventi (Oneri) finanziari 9 423 (287)
Utile/(Perdita) prima delle imposte (1.225) 5.547
Imposte sul reddito 10 (248) 206
Utile/(Perdita) delle attività in continuità (1.473) 5.753
Utile/(Perdita) delle attività discontinue
Utile/(Perdita) dell'esercizio (1.473) 5.753
Utile/(Perdita) dell'esercizio attribuibile a:
Soci della controllante (1.307) 5.967
Interessenze di pertinenza di terzi (166) (214)

GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob

n. 15519 del 27 luglio 2006

Migliaia di euro Note 31 dicembre 2023 Di cui parti
correlate
31 dicembre 2022 Di cui parti
correlate
ATTIVO
Immobili, impianti e macchinari 12 8.241 9.327
Immobilizzazioni immateriali 13 933 999
Partecipazioni 14 16 16
Altre attività finanziarie non correnti 15 172 290
Altri crediti e attività non correnti 16 50 23
Attività per imposte anticipate 10 814 968
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 10.227 11.624
Rimanenze 17 10.685 10.133
Crediti commerciali 18 5.490 5.799
Crediti per imposte correnti 19 1.214 417
Altri crediti e attività correnti 19 1.387 1.164 27
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 3.167 4.869
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 21.943 22.381
TOTALE ATTIVO 32.170 34.005
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO:
Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci
della controllante
3.218 5.966
Interessenze di pertinenza di terzi 213 383
TOTALE PATRIMONIO NETTO 21 3.431 6.349
Altri debiti e passività non correnti 22 77 71
Trattamento di fine rapporto 23 1.302 1.961
Passività per imposte differite 10 150 169
Debiti per Warrants emessi 24 345 345 -
Passività finanziarie non correnti 25 1.216 6.384
TOTALE PASSIVITA' NON
CORRENTI
3.089 8.585
Passività finanziarie correnti 25 5.686 1.879
Prestito obbligazionario convertibile 24 4.194 4.194
Debiti commerciali 26 6.011 5.503 2
Debiti per imposte correnti 27 1.024 1.542
Altri debiti e passività correnti 27 7.456 353 8.180 379
Fondi per rischi ed oneri 28 1.278 1.967
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 25.649 19.071
TOTALE PASSIVO 32.170 34.005

GRUPPO FIDIA: Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 Rendiconto finanziario consolidato

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Migliaia di euro 2023 Di cui parti
correlate
2022 Di cui parti
correlate
A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 4.855 3.168
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio
Utile//perdita) dell'esercizio (1.473) 5.753
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali 1.282 2.136
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali (13) (53)
Sopravvenienza attiva da esdebitazione (11.572)
Adeguamento Fair Value Strumenti Derivati (816) (816) -
Chiusura anticipata contratto di leasing (25) -
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (659) (227)
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (689) 1.241
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 135 (84)
Variazione netta del capitale di esercizio:
crediti (739) 27 2.133 (11)
rimanenze (552) 2.690
debiti (*) (1.288) (28) (1.224) 20
Totale (4.837) 793
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (172) (94)
immobilizzazioni immateriali (303) (204)
Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 118 67
Totale (357) (231)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Nuovi finanziamenti 4.163 4.163 320
Rimborsi di finanziamenti (**) (861) (1.009)
Variazione di capitale e riserve 9 1.884
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non 118 (448)
Totale 3.429 747
Differenze cambi da conversione (192) 378
E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.957) 1.687
F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 2.898 4.855
Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.167 4.869
Conti correnti passivi bancari (269) (13)
2.898 4.855

(*) di cui imposte pagate 0 migliaia di euro

(**) di cui interessi pagati 113 migliaia di euro

Nota integrativa al Bilancio Consolidato

ATTIVITÀ PRINCIPALI

La pubblicazione del bilancio consolidato di Fidia S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 10 aprile 2024. Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. Fidia S.p.A. e le sue società controllate (il "Gruppo") operano in più di 20 paesi.

Il Gruppo è impegnato nella produzione e nella vendita di controlli numerici e software, di sistemi di fresatura ad alta velocità e nell'assistenza tecnica postvendita.

La sede del Gruppo è a San Mauro Torinese (Torino), Italia.

Il bilancio consolidato del Gruppo Fidia è presentato in euro, che è la moneta di conto della Capogruppo e delle principali economie in cui il Gruppo opera; ove non diversamente indicato gli importi sono espressi in migliaia di euro.

L'accordo con Kerdos

La Capogruppo ha in essere n. 3 contratti di leasing relativi allo stabilimento produttivo di Forlì che sono stati oggetto di cessione pro-soluto nell'esercizio 2022 dal precedente istituto finanziario a Kerdos.

Con riferimento a tali contratti di leasing, la Capogruppo presenta al 31 dicembre 2023 un debito per canoni scaduti pari a Euro 789 migliaia, comprensivi di IVA e di interessi per Euro 335 migliaia. In considerazione dell'inadempimento nel puntuale pagamento di tali canoni di leasing, sulla base di quanto previsto nelle clausole contrattuali, la Capogruppo non aveva al 31 dicembre 2023 il diritto di differire oltre i 12 mesi successivi il pagamento dei canoni a scadere, come invece originariamente previsto dal piano di ammortamento. Tale circostanza ha comportato pertanto la necessità, in conformità con quanto previsto dal Principio Contabile IAS 1, di classificare interamente il debito, sia per la parte scaduta e con scadenza entro l'esercizio (complessivamente Euro 927 migliaia) che per la parte oltre l'esercizio successivo (Euro 3.721 migliaia), tra i debiti correnti.

Si precisa tuttavia che, a seguito delle negoziazioni e delle interlocuzioni intervenute tra il management della Società e i responsabili di Kerdos, in data 24 maggio 2024 le parti hanno raggiunto un'intesa che prevede, il rientro dello scaduto e la prosecuzione del contratto sulla base del piano di ammortamento originario (la cui conclusione è prevista nell'esercizio 2032) o, in alternativa, l'eventuale riscatto anticipato del contratto di Leasing.

In particolare, l'Accordo prevede:

    1. la concessione di un piano di rientro sullo scaduto, maturato alla data del 30 aprile 2024, pari ad Euro 1.021 migliaia, così suddiviso:
    2. . Euro 150 migliaia da versare alla data di sottoscrizione dell'Accordo (e comunque entro il 7 giugno 2024;
    3. . Euro 120 migliaia da versare entro il 31 luglio 2024;
    4. . Euro 751 migliaia da versare entro il 31 ottobre 2024;
    1. la prosecuzione del contratto di Leasing alle attuali condizioni economico/finanziarie con ripresa del regolare pagamento delle rate a scadere a partire dal mese di maggio;
    1. la concessione di un'opzione di riscatto anticipato del contratto di Leasing per l'importo complessivo di Euro 3.099.377,24 oltre imposte di legge ed oneri di trasferimento della proprietà a carico di Fidia, da perfezionarsi entro il 30 novembre 2024. L'opzione di riscatto potrà essere esercitata solamente in caso di estinzione integrale del Piano di Rientro e di regolarità nel pagamento dei canoni correnti fino alla Data di Riscatto. Qualora la compravendita immobiliare dovesse avvenire in data successiva alla Data di Riscatto per cause imputabili a Fidia, oltre al Prezzo di Riscatto saranno dovuti i canoni di leasing maturati fino alla data di effettivo trasferimento della proprietà;
    1. in caso di mancato esercizio del riscatto anticipato, il contratto di Leasing continuerà il naturale decorso come da piano di ammortamento vigente.

Presupposto della continuità aziendale

Come sopra illustrato l'iter del Piano concordatario si avvia verso la sua conclusione, avendo Fidia adempiuto alle proprie obbligazioni concordatarie ed essendo in fase di adempimento il c.d. Impegno Morfino.

Tenuto conto di quanto precede e con la stessa nota informativa del 27 marzo 2024, la Società si è riservata di chiedere l'emissione di un provvedimento di chiusura della procedura concordataria e ciò al fine, tra l'altro, di poterne dare evidenza al mercato, agli intermediari finanziari, con i quali pendono interlocuzioni funzionali all'erogazione di finanza a supporto del circolante e, più in generale, ai vari stakeholders coinvolti nelle vicende societarie.

Non permangono pertanto incertezze legate all'adempimento della proposta concordataria di Fidia verso i creditori concorsuali.

In data 10 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2024-2027 che costituisce una revisione del precedente Piano Industriale 2023-2026, approvato, da ultimo, in data 31 ottobre 2023. Il nuovo Piano Industriale si fonda su nuove assunzioni e direttrici strategiche, considera un orizzonte temporale esteso fino all'esercizio 2027 e si basa anche sui risultati del Gruppo consuntivati nell'esercizio 2023 e sull'osservazione dell'andamento della gestione nel primo trimestre 2024. Pertanto, i dati previsionali previsti dal precedente Piano Industriale, comunicati al mercato in data 31 ottobre 2023 ed inclusi nel prospetto informativo pubblicato in data 21 dicembre 2022 oggetto di supplemento pubblicato, da ultimo, in data 30 novembre 2023, sono da considerarsi superati.

Sulla base dell'andamento commerciale e produttivo esistono le premesse per un miglioramento della performance aziendale rispetto all'esercizio appena chiuso.

In particolare, con riferimento alle esigenze di cassa di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, sulla base dei flussi elaborati per il periodo gennaio 2024-maggio 2025 ("il Cash Plan" approvato nel corso del Consiglio di Amministrazione del 29 maggio 2024), gli Amministratori ritengono che sulla base del prestito obbligazionario convertibile cum warrant (il "POC"), che alla data di predisposizione del bilancio residua per Euro 4.000.000, non sussistano deficit finanziari in capo alla Società ed al Gruppo, specificando altresì che, sulla base del buon esito della procedura concorsuale hanno inoltre anche già avviato diversi contatti con vari istituti finanziari e sono confidenti nella capacità di ottenere adeguate linee di credito, i cui benefici peraltro non sono contemplati nei suddetti flussi di cassa di breve periodo, ad eccezione degli effetti di un nuovo contratto di factoring con un operatore finanziario specializzato, ma costituiscono comunque una fonte di finanziamento alternativa al suddetto prestito obbligazionario.

Gli Amministratori nel valutare l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023 hanno inoltre considerato i seguenti elementi:

  • il nuovo Piano Industriale predisposto dalla Società per il periodo 2024-2027 ("Il piano industriale 2024/2027") prevede un recupero di volumi e di redditività con i relativi benefici sui flussi finanziari, come anche confermato dal portafoglio ordini. Da un punto di vista strategico, il Piano Industriale si pone in continuità con l'attuale disegno di sviluppo perseguito dal Gruppo, sebbene con un aggiornamento delle previsioni economiche, finanziarie e patrimoniali nell'arco di piano. Le specifiche e principali direttrici strategiche del Piano Industriale prevedono, oltre al completamento del processo di rilancio aziendale, finanziario e operativo, avviato con il positivo esito della procedura concordataria, quanto segue:
    • o la ristrutturazione e riorganizzazione della forza di vendita e della struttura, con espansione della copertura geografica;
    • o il rafforzamento dell'area dedicata allo sviluppo del controllo numerico;
    • o la riorganizzazione della forza lavoro, sia della Capogruppo che delle filiali;
    • o la focalizzazione su settori ad alto tasso di sviluppo (i.e. aerospace, materiali compositi) e sulle applicazioni;
    • o l'implementazione di logiche, procedure e sistemi di miglioramento dei processi di progettazione e produzione (Lean Engineering e Manufacturing) per focalizzarsi sul valore e la marginalità;
    • o l'introduzione di una strategia di servitization;
  • in data 29 febbraio 2024, sono state emesse e sottoscritte la parte residua della quinta tranche e la sesta tranche di obbligazioni del prestito obbligazionario convertibile, pari a Euro 1.500.000, riservato

a Negma Group Investment Ltd. deliberato dall'Assemblea straordinaria degli azionisti del 18 novembre 2022 così consentendo alla Società di liquidare nel mese di marzo/aprile 2024 l'intero ceto dei creditori chirografari;

  • nello scorso mese di marzo 2024 per effetto della conversione di n° 519 obbligazioni di importo nominale pari a Euro 5.190.000 emesse e sottoscritte nell'ambito del POC, il capitale sociale di Fidia S.p.A. (interamente sottoscritto e versato) risulta pari a complessivi Euro 13.123.000, peraltro consentendo di superare la fattispecie di cui all'art. 2446 del Codice Civile.
  • nell'esercizio in corso la Società ha proseguito l'attività in termini di ordinaria amministrazione con il prioritario fine di preservare la continuità aziendale, e contemporaneamente di avviare importanti processi di sviluppo a livello tecnologico, commerciale ed operativo.
  • l'Accordo con Kerdos sopra menzionato di rimodulazione del debito per leasing afferente l'immobile di Forlì;
  • le attuali negoziazioni relative a nuove fonti finanziarie fra le quali una già finalizzata e formalizzata con un operatore finanziario specializzato nel factoring.

Gli Amministratori illustrano tuttavia che alla data di redazione del bilancio al 31 dicembre 2023 sussiste un'incertezza associata al rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel Piano Industriale 2024-2027 e del Cash Plan, con riferimento a quanto segue:

  • le tempistiche di emissione del residuo prestito obbligazionario convertibile (Euro 4.000.000), le cui tranches sono soggette al rispetto delle condizioni degli accordi con l'obbligazionista (che, per effetto della cessione intervenuta in data 15 maggio 2024 da parte di Negma Group Investment Ltd dell'accordo di investimento originariamente sottoscritto tra la Società e Negma in data 15 novembre 2022, risulta oggi essere Global Growth Holding Limited, società controllata al 100% da Negma Group Investment Ltd – si veda comunicato stampa della società del 15 maggio 2024) che prevedono che ogni richiesta di emissione di ogni tranche debba essere effettuata nel rispetto di determinati periodi di preavviso e per determinate soglie di importo, nonché nel rispetto delle clausole previste dal Regolamento del POC.
  • Gli Amministratori segnalano altresì che, per agevolare l'emissione delle tranches residue del POC, potrebbe eventualmente rendersi necessario che tali azioni possano essere nuovamente negoziate sul mercato azionario con conseguente necessità di predisporre un nuovo Prospetto Informativo ai sensi dell'Art. 14bis del Regolamento (UE) n.1129/2017 con tempistiche che potrebbero non essere allineate con le esigenze finanziarie dal Piano Industriale e dal Cash Plan dei prossimi 12 mesi;
  • il buon esito delle attuali negoziazioni relative a nuove fonti finanziarie, fra le quali una già finalizzata e formalizzata con un operatore finanziario specializzato nel factoring, che si renderebbero necessarie in alternativa al POC, per dotare la Società ed il Gruppo delle risorse necessarie per soddisfare il previsto fabbisogno finanziario, qualora si presentassero ritardi nella possibilità di poter emettere una o più tranches del POC nelle tempistiche previste dal Piano industriale e dal Cash Plan;
  • ancorché le iniziative nel Cash Plan e del Piano Industriale siano ben identificate, in considerazione della fase di ripartenza del business successiva alla procedura di Concordato, l'ammontare e le tempistiche di realizzazione dei ricavi e dei relativi flussi di cassa potrebbero differire rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale e nel Cash Plan, così come le dinamiche di acquisizione ed evasione degli ordini potrebbero risultare in parte differenti rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale e nel Cash Plan.

In tale contesto, dopo aver analizzato gli sviluppi attesi e le possibili incertezze connesse all'ottenimento degli apporti finanziari previsti sopra menzionati e alle tempistiche delle stesse, gli Amministratori ritengono che la Società e il Gruppo disporranno delle risorse necessarie a far fronte al proprio fabbisogno finanziario nel prevedibile futuro in considerazione della provvista garantita dal POC, dal momento che il socio-obbligazionista non ha mai fatto mancare il proprio supporto finanziario, e della elasticità di cassa garantita dal nuovo contratto di factoring. Come già evidenziato, in considerazione dell'uscita dal Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano inoltre che la Società e il Gruppo possano acquisire le nuove ulteriori fonti finanziarie in corso di negoziazione.

Su tali presupposti, quindi, nonostante le rappresentate incertezze di cui sopra, gli Amministratori ritengono che i benefici attesi dall'attività svolta nell'esercizio appena chiuso e dal nuovo Piano Industriale approvato possano garantire la copertura finanziaria delle obbligazioni della società e del Gruppo per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente progetto di bilancio e pertanto reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2023.

Assetti organizzativi, amministrativi e contabili

Gli Amministratori comunicano di essere consapevoli che l'art. 2086 cod. civ. affida loro l'obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili ("gli assetti") adeguati alla natura ed alle dimensioni della Società e che, ai sensi dell'art 2381 cod. civ., gli Organi delegati curano – e l'Organo amministrativo valuta – l'adeguatezza degli stessi.

In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione rileva però che nell'esercizio 2023, a causa del cogente sforzo e della profusione di risorse imposto dal puntuale adempimento degli impegni concordatari, al momento il Gruppo Fidia non ha ancora potuto appieno dotarsi di tutti gli assetti che consentano, in relazione ad essi, di esprimere la sussistenza di adeguatezza.

In particolare, gli Amministratori evidenziano la mole di adempimenti imposti, ed assolti, dalla procedura concordataria, tra cui si citano le sottoscrizioni di più tranche del POC, la scadenza di pagamento di creditori privilegiati, la messa in atto delle risorse necessarie in vista dell'impegno di pagamento dei creditori chirografari nei primissimi mesi dell'anno corrente, ma anche degli adempimenti conseguenti al verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 emersi in sede di Relazione finanziaria semestrale. Inoltre, l'avvicendarsi in corso d'anno – non preventivato – dei CFO ed una riduzione, a vario titolo, delle risorse umane, non hanno consentito all'Organo amministrativo di dare un fattivo impulso all'adeguatezza degli assetti, soprattutto quelli amministrativi e contabili, ed a fornire con maggiore completezza e tempestività flussi informativi, soprattutto pre consiliari, di cui la Società sicuramente necessita.

È opportuno segnalare che dal primo trimestre anno 2024, a seguito dell'inserimento del neo CFO – che sarà presto supportato da un responsabile amministrativo e, con scadenzati inserimenti, di ulteriore personale dotato di competenza e professionalità adeguata – si evidenzia un percorso positivo volto all'adeguamento degli assetti organizzativi in particolare quelli amministrativi contabili.

Il Consiglio di Amministrazione, per quanto possibile, ha comunque accolto le indicazioni a più riprese pervenute dal Collegio sindacale, ponendo in essere una serie di azioni, e segnatamente:

  • la ripresa delle attività di Internal Audit, affidata a qualificati professionisti esterni e l'approvazione del nuovo Piano di Audit 2023-2026;
  • l'avvio del processo di aggiornamento e revisione del Modello ex d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231, ormai in fase di definizione;
  • la ripresa delle attività da parte del neo Organismo di Vigilanza;
  • l'approvazione, nella seduta del 15 dicembre 2023, del "Regolamento per il funzionamento e la gestione informativa della FIDIA S.p.A." laddove sono state disciplinate, tra l'altro, le modalità di convocazione del Consiglio di Amministrazione, la conduzione dei lavori consiliari, la verbalizzazione delle riunioni e la successiva redazione dei verbali, le procedure della gestione delle informative e della documentazione da mettere a disposizione degli Organi sociali. Tali regole di funzionamento sono conformi alle norme di legge vigenti ed allo Statuto delle Società e tengono altresì conto del principio introdotto dall'art. 20 della Direttiva 2013/34/UE, comunemente noto in ambito di Corporate Governance come "comply or explain" e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance approvato da Borsa Italiana S.p.A. del 31 gennaio 2020, a cui la Società annualmente dichiara di aderire.

Il Consiglio di Amministrazione è altresì consapevole della improcrastinabile necessità di mettere in atto ulteriori azioni, già pianificate nel corrente anno, quali:

  • il riavvio del sistema per la gestione dei rischi organizzativi (ERM);
  • la costituzione di una Segreteria societaria a supporto degli Organi sociali in grado di produrre tempestivamente, tra l'altro, adeguati flussi informativi;
  • il rafforzamento, anche in termini di nuove risorse, dell'area Amministrazione, Contabilità, Finanza e Controllo.

Durante il corrente anno verrà inoltre implementato un nuovo sistema di controllo di gestione e di reportistica quale strumento condiviso per il management. Tale strumento permetterà di:

  • creare oggettivi parametri di misurazione delle azioni aziendali verso gli obiettivi di budget;
  • definire tempestive azioni correttive;
  • porre basi oggettive per attuare politiche di incentivazione basate su raggiungimenti di obiettivi stabiliti annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

Impatti prevedibili sulla gestione derivanti dal conflitto RussiaUcraina

Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico determinando una situazione che ha interrotto il normale svolgimento delle attività di business.

Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa ed il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.

Considerato lo scenario in continua evoluzione, il Gruppo monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative eventuali implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per il Gruppo.

Rischi connessi al conflitto Israeliano-Palestinese

Con l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele e la controffensiva israeliana nel territorio di Gaza è iniziato ed ancora perdura il conflitto tra questi due popoli, con gravi ripercussioni sulle attività economiche in tutta l'area medio orientale.

La nostra Società, pur non avendo interessi economici su questo mercato, ne monitora gli sviluppi soprattutto in relazione ai possibili rischi ed incrementi di costi legati al trasporto marittimo.

INFORMAZIONI RILEVANTI SUI PRINCIPI CONTABILI

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio consolidato 2023 rappresenta il bilancio del gruppo Fidia ed è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari che sono stati valutati al Fair value. ll Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente; l'applicazione di nuovi principi contabili in vigore dall'01/01/2023 non ha determinato impatti significativi.

Schemi di bilancio

Il Gruppo presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.

Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(Perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(Perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.

La definizione di atipico adottata dalla società differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Imprese controllate

Trattasi di imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Il patrimonio netto di pertinenza dei terzi e la quota di utile o perdita d'esercizio attribuibile a terzi sono identificati separatamente nella situazione patrimonialefinanziaria e nel conto economico consolidati.

Le perdite di pertinenza di terzi che eccedono la quota di interessenza del capitale della partecipata, sono allocate alle interessenze di pertinenza dei terzi. Le variazioni delle quote partecipative detenute dal Gruppo in imprese controllate che non determinano la perdita del controllo sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del Patrimonio netto attribuito ai soci della controllante e delle Interessenze di pertinenza di terzi è rettificato per riflettere la variazione della quota partecipativa. Ogni differenza tra il valore contabile delle Interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed attribuita al patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.

Nel caso di perdita del controllo su una partecipata, il Gruppo riconosce un utile o una perdita a conto economico calcolato come differenza tra (i) la somma tra il fair value del corrispettivo ricevuto e il fair value di ogni eventuale quota partecipativa residua e (ii) il valore contabile delle attività (incluso l'avviamento), delle passività dell'impresa controllata ed eventuali interessenze di pertinenza di terzi. Il valore di eventuali utili o perdite rilevati negli Altri utili e perdite complessivi in relazione alla valutazione delle attività dell'impresa controllata sono rilevati come se l'impresa controllata fosse ceduta (riclassificati a conto economico o trasferiti direttamente tra gli utili a nuovo, secondo l'IFRS applicabile). Il fair value di eventuali partecipazioni residuali nell'impresa precedentemente controllata è rilevato, a seconda del rapporto partecipativo esistente, in accordo con quanto previsto dallo IAS 28 o IAS 31.

Imprese collegate

Sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in imprese collegate sono contabilizzate conil metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti.

Consolidamento di imprese estere

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'Euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Costo

Gli immobili, costituiti essenzialmente dalle sedi operative delle controllate Fidia Iberica e Fidia Co, sono valutati al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore.

Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.

Ammortamento

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Descrizione Aliquote ammortamento
Fabbricati 5,00%
Costruzioni leggere 5,00%
Impianti generici e specifici 12,50%
Macchinari 6,67 % / 15,00%
Attrezzatura industriale e commerciale 20,00% /25,00%
Macchine elettroniche di ufficio 20,00%
Mobili e arredi d'ufficio 6,67%
Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno 20,00%
Automezzi 25,00%

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

IFRS 16

I contratti di locazione che attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.

Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimonialefinanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economicotecnica, se inferiore.

Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
  • eventuali costi iniziali diretti;
  • eventuali costi stimati e attualizzati da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in

contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.

L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing include le seguenti componenti:

  • i canoni fissi;
  • i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
  • eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing.Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:
    • immobili;
    • auto;
    • attrezzature.

Il Gruppo si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 euro, quando nuovi).

La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.

Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.

Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.

Le principali categorie di attività immateriali detenute dal Gruppo sono rappresentate da costi di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.

I software e le licenze sono ammortizzati in cinque anni.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo oalla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.

Perdite di valore di attività

Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.

Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

STRUMENTI FINANZIARI

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società collegate e in altre imprese.

La voce Altre attività finanziarie non correnti includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati.

Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a mediolungo termine e i depositi cauzionali.

Le Attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e gli altri crediti e attività correnti, nonché le disponibilità e mezzi equivalenti.

In particolare, la voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide come prima definite, al netto degli scoperti bancari in quanto questi sono considerati parte integrante della gestione di liquidità del Gruppo.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Crediti commerciali, altri crediti e attività correnti e non correnti

I crediti commerciali, gli altri crediti e le attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati, sono inizialmente rilevati al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Disponibilità liquide

Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.

Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Le eventuali passività finanziarie a tasso fisso coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società Capogruppo solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap) ed eventualmente di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite).

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dal principio contabile IFRS 9.

Coerentemente con quanto stabilito dal principio IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solamente se sono rispettati i seguenti criteri di ammissibilità:

  • la relazione di copertura consiste solo di strumenti di copertura ammissibili ed elementi coperti ammissibili;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. La documentazione deve includere l'individuazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e di come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);
  • la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:
    • o vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura (cfr. paragrafi B6.4.4B6.4.6);
    • o l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal rapporto economico (cfr. paragrafi B6.4.7B6.4.8);
    • o il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che l'entità utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto. Tuttavia, tale designazione non deve riflettere uno squilibrio tra le ponderazioni dell'elemento coperto e dello strumento di copertura che determinerebbe l'inefficacia della copertura (a prescindere dal fatto che sia rilevata o meno) che potrebbe dare luogo a un risultato contabile che sarebbe in contrasto con lo scopo della contabilizzazione delle operazioni di copertura (cfr. paragrafi B6.4.9B6.4.11).

Le relazioni di copertura ammissibili sono le seguenti:

  • copertura di fair value (fair value hedge): copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value (valore equo) dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto, o una componente di tale elemento, che è attribuibile a un rischio particolare e potrebbe influenzare l'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o una loro componente (quali tutti o solo alcuni pagamenti di interessi futuri su un debito a tassi variabili) o a un'operazione programmata altamente probabile e che potrebbe influire sull'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera come definito nello IAS 21.

Per quanto concerne le coperture di cash flow hedge, utilizzate dal Gruppo Fidia, fintanto che risultano soddisfatti i criteri di ammissibilità, la copertura degli strumenti finanziari deve essere contabilizzata come segue (cfr. 6.5.11):

  • a. la componente separata di patrimonio netto associata all'elemento coperto (riserva di cash flow hedge) è rettificata al minore importo tra i seguenti importi in valore assoluto: i) utile o perdita cumulati sullo strumento di copertura dall'inizio della copertura; ii) variazione cumulata del fair value (valore equo) (al valore attuale) dell'elemento coperto (ossia il valore attuale della variazione cumulata dei flussi finanziari futuri attesi coperti) dall'inizio della copertura;
  • b. la parte di utile o perdita sullo strumento di copertura che risulta essere una copertura efficace (ossia la parte che è compensata dalla variazione della riserva per la copertura dei flussi finanziari calcolata conformemente alla lettera a) deve essere rilevata nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • c. eventuali utili o perdite residui sullo strumento di copertura (o gli utili o le perdite necessari a compensare la variazione della riserva di cash flow hedge calcolata conformemente alla lettera a) rappresentano la parte inefficace della copertura che deve essere rilevata nell'utile (perdita) d'esercizio;
  • d. l'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari conformemente alla lettera a) deve essere contabilizzato come segue: i) se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, o un'operazione programmata coperta per un'attività o passività non finanziaria diventa un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value (valore equo), la società deve eliminare detto importo dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari e includerlo direttamente nel costo iniziale, o altro valore contabile, dell'attività o della passività. Non si tratta di una rettifica da riclassificazione

(cfr. IAS 1) e pertanto non incide sulle altre componenti di conto economico complessivo; ii) per le coperture di flussi finanziari, a eccezione di quelle considerate al punto i), l'importo deve essere riclassificato dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari nell'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile (perdita) d'esercizio (per esempio, negli esercizi in cui sono rilevati gli interessi attivi o gli interessi passivi o quando si verifica la vendita programmata); iii) tuttavia, se l'importo costituisce una perdita e la società non prevede di recuperare tutta la perdita o una parte di essa in un esercizio o in più esercizi futuri, la società deve immediatamente riclassificare nell'utile (perdita) d'esercizio, come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1), l'importo che non prevede di recuperare.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nella riserva di cash flow hedge, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi nella riserva di cash flow hedge sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Fair value

Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.

L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.

Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.

Criteri per la determinazione del fair value

Il Gruppo Fidia si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.

Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.

I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2023 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, , il valore di mercato dell'attività sottostante (in caso di strumenti finanziari derivati riconducibili alle opzioni), i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.

La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dal Gruppo Fidia a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.

Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value, sono state raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.

In particolare, le attività e passività finanziarie sono state distinte in:

  • strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato;
  • strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività.

Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a mediolungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.

Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore del Gruppo, da parte di istituti bancari.

Attività e passività finanziarie valutate al fair value

Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari derivati di copertura e di negoziazione. Inoltre, rientrano tra le passività finanziarie valutate al fair value con le variazioni del fair value (valore equo) rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio:

  • il prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrants (POC);
  • i warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile.

Il fair value degli Interest Rate Swap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.

Il fair value del prestito obbligazionario convertibile (POC) viene calcolato sulla base di un modello di stima del valore economico dello strumento in caso di immediata e totale conversione del prestito in azioni Fidia.

Il fair value dei warrants viene calcolato utilizzando modelli di valutazioni applicabili per le opzioni, che tengono però conto dell'effetto diluizione in quanto in caso di esercizio non vengono consegnate azioni Fidia già esistenti sul mercato ma azioni di nuova emissione.

Tassi di interesse

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:

Curva Euro
2023 2022
1W
1M 3,845% 1,884%
2M
3M 3,909% 2,196%
6M 3,861% 2,626%
9 M
12M 3,350% 3,212%
2 year 2,706% 3,335%
3 Year 2,463% 3,244%
4 year 2,382% 3,196%
5 year 2,356% 3,179%
7 year 2,373% 3,153%
10 year 2,461% 3,188%
15 year 2,588% 3,181%
20 year 2,568% 3,004%
30 year 2,413% 2,630%

RIMANENZE

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO SUBORDINATO

Il trattamento di fine rapporto dei dipendenti della società controllante rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

Il Gruppo contabilizza i ricavi, ai sensi dell'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il principio contabile è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

    1. Identificazione del contratto con il cliente;
    1. Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute;
    1. Determinazione del corrispettivo della transazione;
    1. Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali;
    1. Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

In particolare, i ricavi relativi alla vendita di macchine sono riconosciuti nel momento in cui, sulla base delle clausole contrattuali, comprese le condizioni di consegna e spedizione, il controllo della macchina è trasferito al cliente.

Il Gruppo identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

CONTRIBUTI SULLA RICERCA

I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.

I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

DIVIDENDI

I dividendi pagabili dal Gruppo sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

IMPOSTE

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle singole società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli altri costi operativi.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività ed il suo valore contabile nel bilancio consolidato. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e sulle differenze temporanee, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

RISULTATO PER AZIONE

Il risultato base per azione è calcolato dividendo l'Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, tale valore non è stato modificato perché la Fidia non ha emesso strumenti di capitale aventi effetti diluitivi.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività non correnti

La revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Le perdite consuntivate negli ultimi esercizi, la crisi in alcuni settori dove il Gruppo opera – aggravata dalla diffusione della pandemia Covid19 che ha prodotto tensioni e stalli sui mercati caratteristici e dal conflitto Russia Ucraina – ed il livello di indebitamento del Gruppo sfociato nella richiesta da parte della Capogruppo Fidia S.p.A. di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161 comma 6 della Legge Fallimentare (R.D. 267/1972) sono stati ritenuti indicatori di perdite durevoli di valore. Si è pertanto proceduto all'effettuazione di un test di impairment sul valore delle attività non correnti del Gruppo Fidia.

In accordo con lo IAS 36, il management ha identificato nella CGU "Gruppo Fidia" il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività. Infatti, nonostante ai fini dell'informativa di settore si identifichino tre settori di attività (HSM, CNC, Service), considerata la stretta interdipendenza tra questi, l'unità generatrice di cassa più piccola è rappresentata dal Gruppo nel suo complesso.

Al 31 dicembre 2023 il valore recuperabile dalla CGU "Gruppo Fidia" è stato sottoposto a test di recuperabilità al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (il capitale investito netto della CGU) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. e avente ad oggetto l'arco temporale 2024–2027. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.

In particolare, il business plan di Gruppo utilizzato per la verifica di recuperabilità delle attività non correnti della CGU "Gruppo Fidia" è coerente con il Piano concordatario di Fidia S.p.A. depositato in data 29 settembre 2021 presso il Tribunale di Ivrea nell'ambito della procedura di concordato in continuità; tale piano è stato opportunamente rettificato per considerare i dati consuntivi 2023 disponibili alla data, neutralizzando altresì gli effetti derivanti dall'omologa del concordato (a titolo esemplificativo, non è stata considerata la sopravvenienza attiva a seguito dello stralcio dei debiti ammessi alla procedura), in linea con quanto disposto dal principio contabile IAS 36 al paragrafo 33, lettera b).

Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei cinque anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari a 11.50%, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato prudenzialmente un tasso di crescita dello 0%.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 31 dicembre 2023.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti del costo del capitale, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, il WACC che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe pari al tasso di sconto utilizzato nel base case, incrementato di 6600 bps.

Alla conclusione del test al 31 dicembre 2023, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile di 8.4 milioni di euro.

Fondo svalutazione dei crediti

Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte.

Garanzie prodotto

Al momento della vendita del prodotto, il Gruppo accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. Il Gruppo lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti dagli interventi in garanzia.

Trattamento di fine rapporto

Per la valutazione del trattamento di fine rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto ed il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi

Passività potenziali

Il Gruppo è potenzialmente soggetto a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche che sono sottoposte alla giurisdizione di diversi stati. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2023

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2023.

Principio contabile di riferimento Decorrenza efficacia
Amendments to IAS 1 "Disclosure of accounting policies" 1° gennaio 2023
Amendments to IAS 1 "Presentation of Financial Statements and IFRS practice statement 2" 1° gennaio 2023
Amendments to IAS 8 "Definition of Accounting Estimates" 1° gennaio 2023
Amendments to IAS 12 "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from Single
Transaction"
1° gennaio 2023
IRFS 17 "Insurance Contracts" and Amendementsto IRFS 17 "Insurance contracts Application of IFRS
17 and IFRS 9 – Comparative Information"
1° gennaio 2023

L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS e IFRIC pubblicati, ma non ancora adottati in via anticipata e per i quali la valutazione degli eventuali impatti è in corso

Principio contabile di riferimento Decorrenza efficacia
Amendments to IFRS 16 "Leases: Lease Liability in sale and leaseback" 1° gennaio 2024
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or
Non-current" and "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities
with Covenants"
1° gennaio 2024

Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

GESTIONE DEI RISCHI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato.

Il Gruppo monitora in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura in relazione ai rischi di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione definisce la politica di gestione dei rischi, provvedendo alla creazione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo.

Si rinvia per maggiori dettagli alla Nota 31.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2023 include la Fidia S.p.A. e 8 società controllate consolidate, nelle quali Fidia S.p.A. detiene direttamente la maggioranza dei diritti di voto e sulle quali esercita il controllo.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono qui di seguito elencate:

Denominazione / Sede Moneta Capitale
Sociale
Quota di
partecipazione
2023
Quota di
partecipazione
2022
Fidia Gmbh, Dreiech – Germania Euro 520.000 100% 100%
Fidia Co, Rochester Hill U.S.A. USD 400.000 100% 100%
Fidia Sarl, Emerainville – Francia Euro 300.000 100% 100%
Fidia Iberica S.A., Zamudio Spagna Euro 180.300 99,993% 99,993%
Fidia do Brasil Ltda, Sao Paulo – Brasile Reais 399.843 99,75% 99,75%
Beijing Fidia M&E Co Ltd, Beijing Cina Rmb 12.814.480 100,00% 100,00%
Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd,
Shenyang – Cina
Rmb 42.517.648 51,00% 51,00%
OOO Fidia, Mosca Federazione Russa Rublo 3.599.790 100% 100%

L'area di consolidamento non è variata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Si precisa che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia Spa al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% detenuta dalla Fidia Gmbh).

Contenuto e principali variazioni

CONTO ECONOMICO

1. VENDITE NETTE

La segmentazione del fatturato per area geografica è riportata nella tabella seguente; si evidenzia che le vendite realizzate all'estero rappresentano l'88,16% dei ricavi.

Ricavi per area geografica (migliaia di euro) Esercizio 2023 % Esercizio 2022 %
Italia 3.386 11,8% 3.023 12.4%
Europa 5.428 19,0% 8.775 36.0%
Asia 9.242 32,3% 7.613 31.3%
Nord e Sud America 10.539 36,8% 4.924 20.2%
Resto del mondo 11 0,04% 31 0.1%
Totale ricavi 28.606 100% 24.366 100%

L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business (migliaia di euro) Esercizio 2023 % Esercizio 2022 %
Controlli numerici, azionamenti e software 2.139 7,5% 1.745 7,2%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 14.294 49,9% 13.004 53,4%
Assistenza postvendita 12.173 42,5% 9.617 39,5%
Totale ricavi 28.606 100% 24.366 100%

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Tale voce è così composta:

(migliaia di euro) Esercizio 2023 Esercizio 2022
Contributi in conto esercizio 99 426
Sopravvenienze attive 441 36
Plusvalenze immobilizzazioni materiali 14 53
Recupero costi sostenuti 80 44
Rimborsi assicurativi 2 2
Proventizzazione fondo garanzia prodotto e altri 567 629
Altri ricavi e proventi diversi 129 297
Totale 1.332 1.487

Gli altri ricavi e proventi sono pari a 1.332 migliaia di Euro (1.487 migliaia di Euro nell'esercizio 2022), in lieve riduzione rispetto l'anno precedente.

All'interno di questa voce sono ricompresi 99 migliaia di Euro (426 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) relativi a contributi per progetti di ricerca iscritti per competenza nel conto economico della capogruppo Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023 ed erogati dall'Unione Europea e dal MIUR. L'attività di ricerca, sia applicata che di base, rappresenta una componente strutturale ed è svolta in modo continuativo da Fidia S.p.A.

3. CONSUMI DI MATERIE PRIME

Possono essere così dettagliati:

(migliaia di euro) Esercizio 2023 Esercizio 2022
Materiali di produzione 8.443 6.228
Materiali per assistenza tecnica 1.491 872
Materiali di consumo 60 48
Attrezzatura e software 18 4
Imballi 171 126
Altri 83 95
Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di consumo (581) 956
Totale 9.685 8.329

I consumi di materie prime ed altri materiali evidenziano un incremento di 1.356 migliaia di Euro sostanzialmente correlato all'aumento del turnover e del costo di acquisto delle materie prime.

4. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale ammonta a 11.041migliaia di Euro contro 10.578 migliaia di Euro dell'esercizio precedente ed è così composto:

(migliaia di euro) Esercizio 2023 Esercizio 2022
Salari e stipendi 8.271 7.898
Oneri sociali 2.229 2.142
T.F.R. 333 304
Altri costi del personale 208 234
Totale 11.041 10.578

Il costo del personale risulta in aumento del 4,4% rispetto all'anno precedente (pari ad un aumento di circa 463 migliaia di euro) e l'organico di Gruppo risulta mediamente inferiore di circa il 5,8%.

L'incremento del costo è ascrivibile all'ingresso di alcune figure chiave che hanno comportato un maggiore costo in capo alla Società, nonché ad un minor impatto della Cassa Integrazione rispetto all'esercizio 2022.

Si evidenzia di seguito la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2023 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria:

31 dicembre
2022
Entrate Uscite Var. livello 31 dicembre 2023 Media
periodo
Dirigenti 9 4 13 11
Quadri e impiegati 155 4 (7) 152 153,5
Operai 33 (5) 28 30,5
Totale 197 8 (12) 193 195

5. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi, pari a 9.640 migliaia di euro, risultano in aumento di 1.314 migliaia di Euro rispetto ai 8.326 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022; sono dettagliati nella tabella seguente:

(migliaia di euro) Esercizio 2023 Esercizio 2022
Lavorazioni di terzi 1.480 883
Spese viaggio 1.098 858
Trasporti e dazi 619 658
Affitti passivi uffici e stabilimenti (contratti non in perimetro IFRS16) 367 220
Consulenze tecniche, legali e amministrative 1.626 916
Utenze 360 461
Provvigioni 212 557
Spese di noleggi autovetture 192 85
Accantonamento fondo garanzia 78 741
Altri accantonamenti 100 304
Emolumenti sindaci 92 71
Assicurazioni 337 326
Pubblicità, fiere e altri costi commerciali 342 1
Imposte e tasse non sul reddito 213 388
Manutenzioni e pulizia 221 218
Spese connesse al personale 187 142
Servizi bancari 186 46
Spese gestioni automezzi 97 86
Costi relativi alla quotazione in Borsa 216 144
Costi per riparazioni e interventi 1.098 863
Costi per progetti di ricerca 77 97
Spese rappresentanza 44 29
Contributi e erogazioni 37 32
Sopravvenienze passive 122 24
Altri 239 176
Totale 9.640 8.326

L'incremento rispetto all'anno passato è imputabile principalmente all'incremento delle lavorazioni esterne (+ 597 migliaia di euro), ai costi per spese viaggio ( + 240 migliaia di euro) e spese di natura commerciale (+341 migliaia di euro) compensato da una significativa riduzione della previsione dei costi di garanzia da sostenere nell'esercizio successivo (- 663 migliaia di euro) e dei costi di varia natura non correlati al turnover.

6. SVALUTAZIONI E AMMORTAMENTI

(migliaia di euro) Esercizio 2023 Esercizio 2022
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 367 379
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 915 1.361
Svalutazione crediti commerciali 29 161
Svalutazione altri crediti correnti 120 -
Svalutazione immobilizzazioni immateriali - 396
Totale 1.431 2.297

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza. La svalutazione dei crediti rappresenta invece la stima di possibili sofferenze sui crediti stessi; tale accantonamento, unitamente al fondo preesistente è considerato congruo presidio a fronte di possibili insolvenze.

Nell'esercizio 2023 non sono state apportate svalutazioni alle immobilizzazioni immateriali.

7. PROVENTI NON RICORRENTI

Nell'esercizio 2023 non vi sono proventi non ricorrenti, così come avvenuto per l'esercizio 2022.

8. PROVENTI(ONERI) NETTI DA ESDEBITAZIONE

Tale voce si è azzerata nel 2023. Al 31 dicembre 2022, ammontava a 10.758 migliaia di Euro e riportava gli effetti derivanti dal concordato omologato in data 22 giugno 2022, in particolare l'impatto derivante dall'esdebitazione al netto dei costi concordatari associati.

9. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro) Esercizio 2023 Esercizio 2022
Proventi finanziari 72 19
Oneri finanziari (476) (378)
Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati 819 5
Utile (perdite) da transazioni in valute estere 8 67
Totale 423 (287)

Nell'esercizio 2023 il saldo dei proventi e oneri finanziari è positivo per 423 migliaia di Euro (negativo per 287 migliaia di Euro nel precedente esercizio). I proventi finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro) Esercizio 2023 Esercizio 2022
Interessi attivi verso banche 67 12
Altri interessi attivi 5 7
Totale 72 19

Gli oneri finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro) Esercizio 2023 Esercizio 2022
Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing (423) (343)
Oneri finanziari su TFR (52) (29)
Altri oneri finanziari (1) (6)
Totale (476) (378)

I proventi e oneri netti su strumenti finanziari derivati:

(migliaia di euro) Esercizio 2023 Esercizio 2022
Proventi finanziari su strumenti derivati per adeguamento fair value
adeguamento fair value su contratto IRS 4 5
adeguamento fair value POC 347 -
adeguamento fair value Warrants 468 -
Totale 819 5

Gli oneri e i proventi su strumenti derivati includono:

  • la valutazione al fair value di un contratto di interest rate swap stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A. per coprire il rischio di oscillazione dei tassi di interesse su un contratto di leasing immobiliare.
  • la valutazione al fair value al 31 dicembre 2023 dei Warrants emessi dalla controllante il 4 maggio e 29 giugno 2023;
  • la valutazione al fair value al 31 dicembre 2023 del Prestito Obbligazionario Convertibile emesso dalla controllante.

Gli utili(perdite) da transazioni in valuta estere sono rappresentati da:

(migliaia di euro) Esercizio 2023 Esercizio 2022
Utili su cambi realizzati 262 191
Utili su cambi non realizzati 66 100
Perdite su cambi realizzate (94) (167)
Perdite su cambi non realizzate (226) (57)
Totale 8 67

10. IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte iscritte nel conto economico consolidato sono le seguenti:

(migliaia di euro) Esercizio 2023 Esercizio 2022
Imposte sul reddito controllate estere 101 39
Imposte relative ad esercizi precedenti 35 4
Imposte anticipate 133 230
Imposte differite (21) (479)
Totale 248 (206)

Al 31 dicembre 2023 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Attività per imposte anticipate 814 968
Passività per imposte differite (150) (169)
Totale 664 799

Lo stanziamento delle attività per imposte anticipate è stato effettuato da ogni società del Gruppo valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base di piani fiscali aggiornati.

Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite, suddivise per singola tipologia, sono così analizzabili:

Iscritte
a conto Riconosciute a
Al patrimonio Altre Differenze Al
(migliaia di euro) 31/12/2022 economico netto Variazioni cambio 31/12/2023
Imposte anticipate a
fronte:
Applicazione IAS 19 116 9 125
Applicazione IAS 16
Immobili, impianti, 35 24 59
macchinari
Perdite pregresse 107 (73) (5) 29
Fondi svalutazione 538 24 (10) 552
Varie 172 (117) (6) 49
Totale imposte anticipate 968 (133) (21) 814
Imposte differite passive a
fronte:
Applicazione IAS 19 57 31 88
Valutazione Fair value 14 (6) 8
Riserva cash flow hedge 70 (29) 41
Varie 28 (15) 13
Totale imposte differite 169 (21) 2 150

Nell'esercizio 2022 le perdite fiscali riportabili a nuovo della capogruppo si sono azzerate in quanto, nel rispetto della normativa fiscale in vigore, sono state interamente utilizzate in deduzione della sopravvenienza attiva derivante dalla riduzione dei debiti definita dal piano concordatario. Sulla perdita fiscale maturata nel 2023 dalla capogruppo, pari a 17 migliaia di euro, non sono state accantonate imposte anticipate.

Non sono presenti altre perditi fiscali su cui non siano state accantonate imposte anticipate.

11. Risultato per azione

Il calcolo del risultato per azione si basa sui seguenti dati:

2023 2022
Risultato netto di competenza del Gruppo Migliaia di euro (1.307) 5.967
Risultato attribuibile alle azioni ordinarie Migliaia di euro (1.307) 5.967
Numero medio di azioni ordinarie in circolazione
nell'esercizio
Numero 6.932.141 6.932.141
Risultato per azione ordinaria Euro (0,189) 1,1244
Risultato diluito per azione ordinaria Euro (0,189) 1,1244

Non si rileva differenza tra il Risultato per azione e il Risultato diluito per azione in quanto la Fidia S.p.A. non ha in essere operazioni potenzialmente diluitive.

Situazione patrimoniale e finanziaria

12. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Nel corso del 2023 le variazioni nel valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari sono state le seguenti:

(migliaia di euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti, macchinari e
attrezzature
Altri beni Immobilizz. in
corso e acconti
Totale
Valore netto contabile al 01.01.2023 8.767 109 451 - 9.327
Incrementi e acquisizioni 247 3 159 4 413
Riclassifiche/giroconti
Decrementi ed alienazioni (540) - (2) - (542)
Ammortamento (699) (47) (169) - (915)
(Svalutazioni)/Riprese di valore
Differenze cambio (39) (1) (2) (42)
Valore netto contabile al 31.12.2023 7.736 64 437 4 8.241
Di cui diritti d'uso:
Valore netto al 31 dicembre 2022 7.654 176 7.830
Incrementi 233 41 274
Decrementi netti (540) (540)
Ammortamento (586) (59) (645)
Differenze cambio (9) (9)
Valore netto contabile al 31.12.2023 6.752 157 6.909
Saldo iniziale 31.12.2022
(migliaia di euro) Acquisizione
Costo di
Rivalutazioni Totale Acquisizioni Decrementi Variazione netta
uso
diritti d'
Differenze
Cambio
Totale Saldo
31.12.2023
Terreni e fabbricati 13.308 380 13.668 14 - (1.832) (103) (1.921) 11.767
Costruzioni leggere 9 9 - - - - - 9
Totale immobili 13.317 380 13.697 14 - (1.832) (103) (1.921) 11.776
Impianti e macchinari 1.788 1.788 - (167) (5) (172) 1.616
Attrezzature industriali 2.645 2.645 2 (26) (16) (40) 2.605
Strumenti elettrici 985 985 1 (3) (2) 983
Totale impianti, macchinari e
attrezzature
5.418 5.418 3 (193) (24) (214) 5.204
Mobili e arredi 1.285 1.285 18 (69) (7) (58) 1.227
Macchine elettroniche 1.666 1.666 85 (53) (13) 19 1.685
Mezzi di trasporto 1.334 1.334 16 (36) (23) (3) 1.331
Totale altri beni 4.285 4.285 119 (158) (43) (42) 4.243
Immobilizzazioni in corso - - 4 4 4
Totale costo originario immobili,
impianti e macchinari
23.020 380 23.400 140 (351) (170) (2.173) 21.227
Saldo iniziale 31.12.2021
Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Acquisizione
Costo di
Rivalutazioni Totale Acquisizioni Decrementi uso
Variazione netta diritti d'
Differenze
Cambio
Totale Saldo
31.12.2022
Terreni e fabbricati 13.063 380 13.443 5 183 57 245 13.688
Costruzioni leggere 9 9 9
Totale immobili 13.072 380 13.452 5 183 57 245 13.697
Impianti e macchinari 1.872 1.872 8 (100) 8 (84) 1.788
Attrezzature industriali 2.716 2.716 9 (80) (71) 2.645
Strumenti elettrici 982 982 1 2 3 985
Totale impianti, macchinari e attrezzature 5.570 5.570 18 (180) 10 (152) 5.418
Mobili e arredi 1.266 1.266 9 10 19 1.285
Macchine elettroniche 1.632 1.632 19 15 34 1.666
Mezzi di trasporto 1.631 1.631 43 (145) (213) 18 (297) 1.334
Totale altri beni 4.529 4.529 71 (145) (213) 43 (244) 4.285
Immobilizzazioni in corso 2 2 (2)
Totale costo originario immobili, impianti e
macchinari
23.173 380 23.553 94 (327) (30) 110 (153) 23.400
Movimenti dell'esercizio
Ammortamento valore
(migliaia di euro) Saldo iniziale storico Ammortamento diritti d'uso Saldo finale
31.12.2023 Ammor.ti Utilizzi Ammor.ti Utilizzi Diff. Cambio Totale 31.12.2023
Terreni e fabbricati 4.923 113 586 (1.524) (64) (889)
Costruzioni leggere 7
Totale immobili 4.930 113 586 (1.524) (64) (889)
Impianti e macchinari 1.707 30 (167) (4) (141)
Attrezzature industriali 2.626 13 (26) (17) (30)
Strumenti elettrici 977 4 ( 2) 2
Totale impianti,
macchinari e attrezzature
5.310 47 (193) (23) (169)
Mobili e arredi 1.145 25 (69) (6) (50)
Macchine elettroniche 1.627 24 (53) (12) (41)
Mezzi di trasporto 1.061 61 (34) 59 (23) 63
Totale altri beni 3.833 110 (156) 52 (41) (28)
Totale fondo
ammortamento immobili,
impianti e macchinari
14.073 270 (349) 645 (1.524) (128) (1.086)
Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Saldo iniziale Ammortamento valore
storico
Ammortamento diritti d'uso Saldo finale
31.12.2022 Ammor.ti Utilizzi Ammor.ti Utilizzi Diff. Cambio Totale 31.12.2022
Terreni e fabbricati 4.104 99 889 (166) (3) 819
Costruzioni leggere 7
Totale immobili 4.111 99 889 (166) (3) 819
Impianti e macchinari 1.766 34 (100) 7 (58)
Attrezzature industriali 2.636 71 (80) (1) (10)
Strumenti elettrici 970 5 2 7
Totale impianti,
macchinari e attrezzature
5.372 110 (180) 8 (62)
Mobili e arredi 1.109 28 8 36
Macchine elettroniche 1.590 23 14 37
114 (131) 98 (377) 12 (284)
Mezzi di trasporto 1.345
Totale altri beni 4.044 165 (131) 98 (377) 34 (211)
Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro)
Terreni e fabbricati
Saldo iniziale
31.12.
2022
8.764
Acquisizioni
14
Disinvestimenti Riprese di valore
(Svalutazioni)
Riclassifiche Ammortamenti
(699)
Variazione netta
uso
diritti d'
(308)
Differenze
Cambio
(39)
Totale
(1.032)
Saldo finale
31.12.
2023
7.733
Costruzioni leggere 3 3
Totale immobili 8.767 14 (699) (308) (39) (1.032) 7.736
Impianti e macchinari 83 (30) (1) (31) 52
Attrezzature industriali 19 2 (13) 1 (10) 9
Strumenti elettrici 7 1 (4) (1) (4) 3
Totale impianti, macchinari e
attrezzature
109 3 (47) (1) (45) 64
Mobili e arredi 140 18 (25) (1) (8) 132
Macchine elettroniche 39 85 (24) (1) 60 99
Mezzi di trasporto 272 16 (2) (120) 40 (66) 207
Totale altri beni 451 119 (2) (169) 40 (2) (14) 437
Immobilizzazioni in corso 4 4 4
Totale valore netto immobili,
impianti e macchinari
9.327 140 (2) (915) (268) (42) (1.087) 8.241
Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Saldo iniziale
31.12.
2022
Acquisizioni Disinvestimenti Riprese di valore
(Svalutazioni)
Riclassifiche Ammortamenti Variazione netta
uso
diritti d'
Differenze
Cambio
Totale Saldo finale
31.12.
2022
Terreni e fabbricati 9.338 5 (988) 349 60 (574) 8.764
Costruzioni leggere 3 3
Totale immobili 9.341 5 (988) 349 60 (574) 8.767
Impianti e macchinari 106 8 (34) 3 (23) 83
Attrezzature industriali 81 9 (71) (62) 19
Strumenti elettrici 12 1 (5) (1) (5) 7
Totale impianti, macchinari e
attrezzature
199 18 (1) (110) (90) 109
Mobili e arredi 157 9 (28) 2 (17) 140
Macchine elettroniche 42 19 (23) 1 (3) 39
Mezzi di trasporto 286 43 (14) (212) 164 5 (14) 272
Totale altri beni 485 71 (14) (263) 164 8 (34) 451
Immobilizzazioni in corso 2 (2) (2)
Totale valore netto immobili,
impianti e macchinari
10.027 94 (17) (1.361) 513 70 (700) 9.327

Gli investimenti effettuati nell'esercizio 2023, pari a 140 migliaia di Euro per beni acquistati sono costituiti da investimenti fisiologici per il mantenimento della struttura produttiva.

La restante parte della voce Incrementi è costituita dai diritti d'uso a seguito del rinnovo di impegni relativi a immobili, con conseguente stipula dei nuovi contratti di locazione, ed ad alcuni contratti di locazione di autoveicoli.

Il valore dei terreni e fabbricati incorpora un fabbricato industriale detenuto dalla controllante, divenuto pronto per l'uso nel corso dal 2017, e da tale data è stato oggetto di ammortamento.

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo non possiede fabbricati gravati da garanzie reali, ma, in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del fabbricato industriale ristrutturato da Fidia S.p.A., tale bene risulta intestato alla società di leasing.

Gli investimenti non includono oneri finanziari capitalizzati.

La voce Fabbricati è costituita dalle sedi operative, della Fidia Iberica e della Fidia Co e dai diritti d'uso delle sedi delle seguenti società del Gruppo: Fidia S.p.A, Fidia GmbH, Fidia Sarl, Fidia do Brasil, Fidia Beijing e Shenyang Fidia.

Gli ammortamenti delle attività materiali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota n. 6).

Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2023, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".

13. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita.

Nel corso del 2023 e del 2022 le variazioni nel valore netto contabile delle Immobilizzazioni immateriali sono state le seguenti:

Movimenti dell'esercizio Saldo
finale
31.12.20
23
(migliaia di euro) Saldo
iniziale
1.1.2023
Acquisizioni Ammortamenti Riclassifiche Differenze
Cambio
(Svalutazione)
Riprese di
valore
Totale
Costi di sviluppo 786 (348) (348) 438
Licenze 18 (4) (4) 14
Software 50 25 (15) (1) 9 59
Immobilizzazioni in
corso
145 277 277 422
Totale valore netto
immobilizzazioni
immateriali
999 302 (367) (1) (66) 933
Movimenti dell'esercizio
(migliaia di euro) Saldo
iniziale
1.1.2022
Acquisizioni Ammortame
nti
Riclassifiche Differenze
Cambio
(Svalutazione)
Riprese di
valore
Totale
Costi di sviluppo 961 (368) 193 (175) 786
Licenze 1 19 (2) 17 18
Software 18 40 (9) 1 32 50
Immobilizzazioni in
corso
589 145 (193) (396) (444) 145
Totale valore netto
immobilizzazioni
immateriali
1.569 204 (379) - 1 (396) (570) 999

I costi di sviluppo sostenuti e capitalizzati al 31 dicembre 2023 sono pari a 438 migliaia di euro.

Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento.

Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi.

Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota 6).

In considerazione dei risultati del impairment test svolto al 31 dicembre 2023 sul capitale investito netto di Fidia SpA (si faccia riferimento al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti"), non risultano ulteriori svalutazioni.

14. PARTECIPAZIONI

La voce partecipazioni è così composta:

(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
2 2
Partecipazioni valutate al Fair value 14 14
Totale partecipazioni 16 16

Le partecipazioni valutate al Fair value sono così dettagliate:

(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Probest Service S.p.A. Milano 10 10
Elkargi (Fidia Iberica) 4 4
Totale partecipazioni valutate al Fair value 14 14

La partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto è la seguente:

Capitale Quota di partecipazione
(migliaia di euro) Sociale 31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Consorzio Prometec Rivoli (Torino) 11 20% 20,00%

Trattasi di un consorzio nel quale il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle politiche finanziarie ed operative, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate.

15. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

Tale voce rappresenta il fair value del contratto di Interest rate swap stipulato a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di un contratto di leasing immobiliare stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A.

(migliaia di euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Cash Flow Hedge Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA 2.435 172 2.629 290
Totale 172 290

16. ALTRI CREDITI E ATTIVITA' NON CORRENTI

Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:

Saldo Saldo
(migliaia di euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Depositi cauzionali 46 12
Crediti per IVA estera 4 11
Totale 50 23

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.

17. RIMANENZE

La composizione della voce è fornita nella seguente tabella:

Saldo Saldo
(migliaia di euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Materie prime, sussidiarie e di consumo 9.773 8.958
Fondo svalutazione materie prime (4.018) (3.696)
Valore netto materie prime, sussidiarie e di consumo 5.755 5.262
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 1.986 1.778
Prodotti finiti e merci 3.798 3.799
Fondo svalutazione prodotti finiti e merci (1.058) (991)
Valore netto prodotti finiti e merci 2.740 2.808
Acconti 203 285
Totale rimanenze 10.685 10.133

Le rimanenze di magazzino mostrano un aumento di 552 migliaia di Euro rispetto allo scorso esercizio conseguente all'aumento del turnover.

Il fondo svalutazione, per un valore totale 5.076 migliaia di Euro (4.687 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi

Viene fornito, di seguito, il dettaglio delle variazioni del fondo svalutazione magazzino materie prime e prodotti finiti nel corso dell'esercizio:

(migliaia di euro) Saldo
31 dicembre 2022
Accantonamento/
(utilizzo)
Effetto cambio Saldo
31 dicembre
2023
Fondo svalutazione materie prime 3.696 (412) 90 4.018
Fondo svalutazione prodotti finiti 991 (77) 10 1.058
Totale 4.687 (489) 100 5.076

18. CREDITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2023 ammontano a 5.490 migliaia di Euro con una variazione netta in riduzione di 309 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2022. I crediti commerciali sono dettagliati come segue:

(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Crediti verso clienti terzi 6.811 7.155
Fondo svalutazione crediti (1.321) (1.356)
Totale crediti commerciali 5.490 5.799

I crediti commerciali lordi presentano la seguente composizione per scadenza:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Non scaduti 2.803 3.967
Scaduti fino a 1 mese 1.835 345
Scaduti da 1 a 3 mesi 398 801
Scaduti da 3 mesi a 6 mesi 131 150
Scaduti da 6 mesi ad 1 anno 107 113
Scaduti oltre un anno 1.537 1.779
Totale 6.811 7.155

I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un accantonamento al fondo svalutazione crediti di 29 migliaia di euro. In applicazione al principio IFRS 9 il Gruppo valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected loss); il Gruppo ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo il Gruppo si è basato sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.

I crediti includono 184 migliaia di Euro di ricevute bancarie presentate all'incasso o al salvo buon fine, ma non ancora scadute alla fine dell'esercizio.

Si ritiene che il valore netto contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

Di seguito si illustra la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di euro)
Saldo al 31 dicembre 2022 1.356
Accantonamento dell'esercizio 29
Utilizzi (58)
Differenze cambio e altri movimenti (6)
Saldo al 31 dicembre 2023 1.321

I crediti commerciali verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:

(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Italia 818 1.210
Europa 940 2.497
Asia 3.315 2.430
Nord e Sud America 1.730 999
Resto del mondo 8 19
Totale 6.811 7.155

19. CREDITI PER IMPOSTE E ALTRI CREDITI E ATTIVITA' CORRENTI

(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Crediti per imposte correnti:
Crediti verso Erario per IVA 813 55
Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP 122 114
Altri crediti tributari 279 248
Totale crediti per imposte correnti 1.214 417
Altri crediti e attività correnti:
Contributi per progetti di ricerca 89 137
Crediti verso istituto bancario per indebita
compensazione
211 331
Crediti verso enti previdenziali 182 116
Risconti attivi diversi 97 181
Ratei attivi 19 11
Crediti verso dipendenti 226 252
Fornitori per anticipi 553 132
Altri crediti correnti 10 4
Totale altri crediti e attività correnti 1.387 1.164

Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.

Si ritiene che il valore contabile degli Altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value.

20. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

L'ammontare complessivo della liquidità del Gruppo è pari a 3.167 migliaia di Euro (4.869 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022). Tale voce è costituita da disponibilità liquide su c/c bancari e in attesa di utilizzi futuri per 3.163 migliaia di Euro e da disponibilità di cassa per 4 migliaia di euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

21. PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2023 ammonta a 3.431 migliaia di euro, in riduzione di 2.918 migliaia di Euro rispetto ai 6.349 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022. Tale differenza è la risultante:

  • della perdita dell'esercizio (1.473 migliaia di euro);
  • della variazione negativa dei cambi da conversione dei bilanci di controllate denominati in valute diverse dall'Euro (241 migliaia di euro);
  • dell'effetto positivo della contabilizzazione della variazione attuariale sul TFR al netto dell'effetto fiscale teorico (98 migliaia di euro);
  • dell'effetto negativo della riserva di cash flow edge al netto dell'effetto fiscale teorico (91 migliaia di euro);
  • dell'effetto negativo connesso alla valutazione al fair value del derivato implicito del prestito obbligazionario convertibile alla data di emissione di tale strumento nel primo semestre 2023 (403 migliaia di euro);
  • dall'effetto negativo della valutazione al fair value dei warrants emessi nell'esercizio in abbinamento al prestito obbligazionario convertibile alla data di emissione di tale strumento nel primo semestre 2023 (813 migliaia di euro);
  • di altre variazioni minori positive (5 migliaia di euro).

Capitale sociale

Il capitale sociale della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023, interamente sottoscritto e versato, risulta pari a complessivi Euro 7.123.000,00, suddiviso in n. 6.942.141 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale in quanto l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 18 novembre 2022 ha deliberato l'eliminazione del valor nominale delle stesse.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2021 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2023.

Al 31 dicembre
2021
Aumento
capitale
sociale
(Acquisti)/
Vendite di
azioni
proprie
Al 31
dicembre
2022
Aumento
capitale
sociale
(Acquisti)/
Vendite di
azioni
proprie
Al 31
dicembre
2023
Azioni ordinarie
emesse
5.123.000 1.819.141 6.942.141 6.942.141
Meno: Azioni
proprie
10.000 10.000 10.000
Azioni ordinarie in
circolazione
5.113.000 1.819.141 6.932.141 6.932.141

Azioni proprie

Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 45 migliaia di euro.

Nel corso dell'esercizio le azioni proprie possedute dalla Capogruppo Fidia S.p.A. non hanno subito alcuna movimentazione.

Riserve di Capitale

Nell'esercizio 2023 la riserva sovrapprezzo azioni risulta ridotta rispetto al 31 dicembre 2022 per 11 migliaia di euro.

Riserve di Risultato

Le Riserve di Risultato comprendono:

  • la Riserva legale di Fidia S.p.A. per un valore pari a 883 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023 risulta invariata rispetto al passato esercizio;
  • il risultato riportato a nuovo per un valore positivo pari a 5.696 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022, (11.679) migliaia di Euro al 31 dicembre 2022.

Altri utili/(perdite)

Il valore degli altri utili/(perdite) è così composto:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge generata nel periodo (120) 442
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge riclassificati a conto
economico
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) (120) 442
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere generati nel
periodo
(238) 448
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere riclassificati
a conto economico
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere (238) 448
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) generati nel 129 238
periodo
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) riclassificati a
conto economico
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) 129 238
Effetto fiscale relativo alle Altre componenti di conto economico complessivo (2) (164)
Totale Altri Utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (231) 964

L'effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) è così composto:

31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
(migliaia di euro) Valore
lordo
(Onere)/
Beneficio
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
(Onere)/
Beneficio fiscale
Valore netto
Utili/(perdite) su strumenti di cash
flow hedge
(120) 29 (91) 442 (107) 335
Utili/(perdite)
derivanti
dalla
conversione dei bilanci di imprese
estere
(238) (238) 448 448
Utili/(perdite)attuariali dei piani a
benefici definiti
129 (31) 98 238 (57) 181
Totale altri utili/(perdite) (229) (2) (231) 1.128 (164) 964

Riserva di Cash Flow Hedge

La riserva di cash flow hedge include il fair value di uno strumento derivato (interest rate swap) stipulato dalla società controllante a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interessi su un contratto di leasing immobiliare a tasso variabile.

Nel corso dell'esercizio 2023 la riserva di cash flow hedge ha subito le seguenti variazioni:

Tipologia strumento finanziario (migliaia di euro)

Natura rischio
coperto
Esistenze
iniziali
1.1. 2023
Variazioni in
aumento
Variazioni
in
diminuzione
Riserva
CFH
rilasciata a CE
Esistenze
finali
31.12.2023
Interest rate swap Rischio tasso 218 (91) 127
Totale 218 (91) 127

Interessenze di pertinenza di terzi

Le interessenze di pertinenza dei terzi, pari a 213 migliaia di Euro (383 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono alle seguenti società consolidate con il metodo dell'integrazione globale:

% competenza terzi % competenza terzi Saldo Saldo
(migliaia di euro) 2023 2022 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Fidia do Brasil Ltda 0,25% 0,25% - (1)
Shenyang Fidia NC&M Co Ltd 49% 49% 213 384
Fidia Iberica S.A. 0,01% 0,01% -
Totale 213 383
22. ALTRI DEBITI E PASSIVITA' NON CORRENTI
(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Acconti per progetti di ricerca - 15
Debiti verso personale 24 52
Risconti passivi pluriennali ed altri debiti 53 4
Totale 77 71

Gli Acconti per progetti di ricerca sono rappresentati da anticipazioni ottenute dall'Unione Europea e dal MUR per contributi deliberati a fronte di progetti finanziati, la cui conclusione è attesa oltre la fine del prossimo esercizio.

I debiti verso personale sono relativi a debiti a medio lungo termine verso il personale della società controllata Fidia Sarl.

I risconti passivi pluriennali sono legati all'applicazione del principio contabile IFRS 15 con particolare riferimento alle garanzie estese.

Si ritiene che il valore nominale degli altri debiti e passività non correnti approssimi il loro fair value.

23. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:

(migliaia di euro)
Valore al 1° gennaio 2023 1.961
Quota maturata e stanziata nell'esercizio 333
Indennità liquidata nell'esercizio (602)
Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare (308)
Oneri finanziari su TFR 52
Contabilizzazione utili attuariali (129)
Imposta sostitutiva (5)
Saldo 31 dicembre 2023 1.302

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la Nota n. 21).

Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 52 migliaia di euro.

Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:

Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022

Tasso di attualizzazione Curva EUR Composite AA Curva EUR Composite AA
Tasso di inflazione futuro 2,00% 2,30%
Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo 3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri,
impiegati, operai e apprendisti
3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti 5,0% 5,0%

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA rilevato alla data della valutazione:

Anno 31 dicembre 2023
1 4,21%
2 4,14%
3 3,99%
4 3,89%
5 3,79%
6 3,66%
7 3,55%
8 3,48%
9 3,46%
10 3,47%
11 3,49%
12 3,50%
13 3,52%
14 3,54%
15 + 3,56%

Così come previsto dallo IAS19, si riporta nelle tabelle seguenti un'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti, un'indicazione dei contributi per l'esercizio successivo, la durata media finanziaria dell'obbligazione e le erogazioni previste dal piano.

Analisi di sensitività Defined Benefit Obligation (migliaia di euro)

31 dicembre 2023
Tasso di inflazione +0,25% 1.295
Tasso di inflazione - 0,25% 1.274
Tasso di attualizzazione +0,25% 1.268
Tasso di attualizzazione - 0,25% 1.301
Tasso di turnover +1% 1.289
Tasso di turnover -1% 1.280
Service cost e durata
Service cost profuturo 0,00
Durata del piano 6,1

Erogazioni future del piano (migliaia di euro)

Anni Erogazioni previste
1 90
2 253
3 86
4 69
5 194

La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.

In particolare, si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2023.

Ipotesi di
Base
Variazioni delle Ipotesi di Base
Tasso d'inflazione proiettato Curva 0,55% 1,05%
Incidenza media dell'anticipo sul TFR maturato inizio anno 70,00% 63,00% 77,00%
Tasso di richiesta di anticipo: Dirigente 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di attualizzazione Curva -10% +10%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Dirigente 5,00% 4,50% 5,50%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
TFR su
Società base IAS(°) Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base
Fidia S.p.A. -0,94% 0,96% 0,04% -0,04% 0,33% -0,32% 0,20% -0,31% 0,27% -0,25%

(° ) importi in Euro

24. DEBITI PER WARRANTS EMESSI E PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CONVERTIBILE

I Debiti per Warrants ammontano al 31 dicembre 2023 a 345 migliaia di Euro e i prestiti obbligazionari convertibili ammontano a 4.194 migliaia di euro.

L'assemblea degli azionisti del 18 novembre 2022 ha deliberato un prestito obbligazionario convertibile cum warrants per un ammontare massimo nominale di 10 milioni di Euro riservato in sottoscrizione a Negma Group Investments Ltd. Le obbligazioni hanno una durata di dodici mesi a partire dalla data della loro emissione a termine del quale possono essere convertite o rimborsate e non maturano interessi. L'Accordo di Investimento, prevede l'impegno di Negma a sottoscrivere complessive n. 1.000 Obbligazioni (del valore nominale pari a Euro 10.000 ciascuna) in 10 tranche, ciascuna pari a Euro 1.000.000, per un impegno complessivo pari a Euro 10.000.000, entro ventiquattro mesi dalla prima emissione di Obbligazioni. Ad oggi risultano sottoscritte le prime sei tranche per un valore nominale complessivo di 6 milioni di Euro e risultano emessi i relativi Warrants.

I warrants sono emessi con pieno diritto di godimento a partire dalla data di sottoscrizione integrale delle obbligazioni alle quali i warrants sono collegati. Ciascun warrants avrà una durata di sessanta mesi a partire dalla sua emissione e potranno essere esercitati dai titolari in qualsiasi momento prima della data di scadenza. I warrants danno diritto al titolare di sottoscrivere azioni Fidia nel rapporto di n.1 azione nuova ogni n.1 warrants esercitato e non sono ammessi alla negoziazione in nessun mercato regolamentato.

Nello specifico nel 2023 la società ha provveduto alle seguenti sottoscrizioni:

• In data 4 maggio 2023 sono state sottoscritte 200 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 2 milioni di Euro e versate per 1,9 milioni di Euro al netto della commitment Fee, contestualmente sono stati emessi warrants per n.1.176.470.

• In data 29 giugno 2023 sono state sottoscritte 250 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 2,5 milioni di Euro e versate per 2,1 milioni di Euro al netto della commitment Fee, contestualmente sono stati emessi warrants per n.1.562.500.

25. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie ammontano a 6.901 migliaia di Euro e sono dettagliate nei seguenti prospetti.

(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre
2023
Saldo al 31 dicembre
2022
Conti correnti passivi e anticipazioni 269 255
Finanziamento ISP "3.500" (parte a breve termine) - Kerdos 35 35
Finanziamento BNL "2.500" (parte a breve termine) 27 289
Finanziamento ISP "3.000" (parte a mediolungo termine e a breve termine) - Kerdos 110 110
Finanziamento BPM "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) 66 66
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) 54 54
Finanziamento ISP "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) - Kerdos 64 64
Finanziamento BNL a breve termine 56 56
Finanziamento Societè Generale (parte a mediolungo termine e a breve termine) 50 69
Finanziamento Banque CIC Est. (parte a mediolungo termine e a breve termine) 52 70
Finanziamento Banco Santander (parte a mediolungo termine e a breve termine) 151 196
Finanziamento PNC Bank (parte a mediolungo termine e a breve termine) 726 806
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito 1.660 2.070
Kerdos(leasing immobile Forli') 4.312 4.360
Debiti verso Kerdos per interessi maturati 336 63
Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) - 1.022
Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) 66 125
Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) 254 274
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) 122 168
Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) - 3
Leasing autoveicoli estero (IFRS16) 16 24
Leasing Banco Santander 22 29
Leasing Volkswagen Bank 52 32
Leasing Skoda Bank - 5
Leasing Banco ITAUCARD 6 7
Leasing Commerz Real 55 81
Passivita' per leasing 5.241 6.193
Totale 6.901 8.263
(migliaia di euro) Entro 1 anno Entro 5 anni Oltre 5 anni Totale
Conti correnti passivi ed altre anticipazioni a breve termine 269 269
Finanziamenti bancari a medio lungo 437 845 1.282
Finanziamenti bancari a breve 110 110
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito 816 845 1.661
Kerdos(leasing immobile Forli') 4.647 - - 4.647
Leasing immobile FIDIA GmbH (IFRS16) 61 5 66
Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) 20 109 125 254
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) 121 121
Leasing autoveicoli estero (IFRS16) 12 4 16
Leasing Banco Santander 6 16 22
Leasing Volkswagen Bank 20 32 52
Leasing Banco Itaucard 6 6
Leasing Commerz Real 28 27 55
Passivita' per leasing 4.922 193 125 5.241
Totale 5.738 1.038 125 6.901

Nell'ambito dei debiti finanziari della società controllante è stato riconosciuto come credito privilegiato il Finanziamento BNL "2.500" in quanto assistito da garanzia rilasciata dalla SACE per il 50% dell'esposizione, che a seguito dell'escussione acquisirà automaticamente il diritto di rivalersi sulla società essendo inadempiente. Essendo stato riconosciuto come debito privilegiato l'importo di 262 migliaia di euro, sulla base della richiesta ricevuta dalla SACE, è stato rimborsato nel 2023, La parte residua, pari a 27 migliaia di euro, dovrà essere rimborsata con gli altri debiti chirografari entro il 29 febbraio 2024.

I rimanenti debiti finanziari verso istituti di credito, pari a circa 385 migliaia di euro, dovranno essere rimborsati dalla controllante entro la fine del mese di febbraio 2024 come previsto dal piano concordatario.

Si precisa che il contratto di leasing dell'immobile di Forlì è stato oggetto di cessione pro-soluto nell'esercizio 2022 dal precedente istituto finanziario a Kerdos. La Società presenta un debito verso Kerdos per canoni di leasing scaduti al 31 dicembre 2023 e al 30 aprile 2024 rispettivamente pari a Euro 647 migliaia comprensivi di capitali e relativi interessi maturati (pari a Euro 335 migliaia), e Euro 1.021 migliaia. L'importo riportato a scadere entro un anno nella tabella precedente, include l'intero ammontare dei canoni scaduti e a scadere previsti dal contratto di leasing. Si precisa infatti che, a seguito del mancato pagamento dei canoni scaduti, tutti i canoni a scadere, a prescindere dalla loro scadenza originariamente prevista nel contratto, sono stati riclassificati come debiti correnti seguendo i dettami del Principio Contabile Internazionale IAS1, paragrafi 69-74.

Gli amministratori informano è stato raggiunto un accordo con la società Kerdos per la definizione di una rimodulazione di tali canoni scaduti. Si rimanda per maggior informativa al paragrafo "accordo con Kerdos" della sezione "Fatti di Rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione"

Le principali caratteristiche dei finanziamenti stipulati dalle società del gruppo sono le seguenti:

Finanziamento Societè Generale (parte a mediolungo termine e a breve termine)

Importo originario 75 migliaia di euro
Importo residuo 50 migliaia di Euro
Data erogazione 03/08/2020
Preammortamento 12 rate mensili (dal 03/09/2021 al 03/08/2022)
Durata Scadenza 03/08/2026
Rimborso 48 rate mensili (dal 03/09/2022 al 03/08/2026)
Tasso di interesse 0,58%
Finanziamento Banque CIC Est (parte a mediolungo termine e a breve termine)
Importo originario 75 migliaia di euro
Importo residuo 52 migliaia di Euro
Data erogazione 18/03/2021
Preammortamento 12 rate mensili (dal 15/10/2021 al 15/09/2022)
Durata Scadenza 15/09/2026
Rimborso 48 rate mensili (dal 15/10/2022 al 15/09/2026)
Tasso di interesse 0,70%
Finanziamento Banco Santander (parte a mediolungo termine e a breve termine)
Importo originario 225 migliaia di euro
Importo residuo 151 migliaia di Euro
Data erogazione 13/04/2020
Preammortamento 25 rate mensili (dal 06/05/2020 al 06/04/2022)
Durata Scadenza 06/04/2027
Rimborso 60 rate mensili (dal 06/05/2022 al 06/04/2027)
Tasso di interesse 1,10%
Finanziamento PNC Bank (parte a mediolungo termine e a breve termine)
Importo originario 1 milione di \$
Importo residuo 726 migliaia di Euro (803 migliaia di \$)
Data erogazione 19/03/2020
Durata Scadenza 19/03/2025
Rimborso 60 rate mensili (dal 19/04/2020 al 19/03/2025)
Tasso di interesse 3,91%
Leasing immobiliare Kerdos linea 1
Importo originario 5.598 migliaia di euro
Maxicanone 1.260 migliaia di euro
Importo residuo 3.062 migliaia di Euro
Data erogazione 25/06/2014
Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)
Tasso leasing vigente 3,48%
Riscatto previsto 558 migliaia di euro
Leasing immobiliare Kerdos linea 2
Importo originario 1.000 migliaia di euro
Maxicanone 400 migliaia di euro
Importo residuo 443 migliaia di Euro
Data erogazione 28/05/2015
Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)
Tasso leasing vigente 2,42%
Riscatto previsto 100 migliaia di euro
Leasing immobiliare Kerdos linea 3
Importo originario 1.802 migliaia di euro
Maxicanone 722 migliaia di euro
Importo residuo 807 migliaia di Euro

Indice 114

Data erogazione 30/11/2017
Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)
Tasso leasing vigente 2,73%
Riscatto previsto 179 migliaia di euro
contratti sopra menzionati. Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap su una parzialità (3.500 migliaia di euro) dei tre
IFRS16 – Immobile Fidia GmbH
Importo originario 287 migliaia di euro
Importo residuo 66 migliaia di Euro
Data prima applicazione 01/01/2019
IFRS16 – Immobile Fidia Sarl
Importo originario 280 migliaia di euro
Importo residuo 254 migliaia di Euro
Data prima applicazione 01/01/2019
IFRS16 – Immobile Beijing Fidia
Importo originario 210 migliaia di euro
Importo residuo 122 migliaia di Euro
Data prima applicazione 01/01/2019
IFRS16 – Autoveicoli Fidia Sarl
Importo originario 27 migliaia di euro
Importo residuo 16 migliaia di Euro
Data prima applicazione 01/01/2019
Leasing Banco Santander
Importo originario 29 migliaia di euro
Importo residuo 22 migliaia di Euro
Data erogazione 27/12/2023
Durata Scadenza 27/12/2026
Rimborso 48 rate mensili (dal 27/12/2022 al 27/12/2026)
Tasso di interesse 1,1%
Leasing Volwswagen Bank
Importo originario 39 migliaia di euro
Importo residuo 21 migliaia di Euro
Data erogazione 17/09/2022
Durata Scadenza 17/08/2025
Rimborso 36 rate mensili (dal 17/09/2022 al 17/08/2025)
Tasso di interesse 4,99%
Leasing Banco Itaucard
Importo originario 8 migliaia di euro
Importo residuo 6 migliaia di Euro
Data erogazione 01/10/2022
Durata Scadenza 01/09/2024
Rimborso 24 rate mensili (dal 01/10/2022 al 01/09/2024)
Tasso di interesse 17,18%
Leasing Commerz Real
Importo originario 36 migliaia di euro
Importo residuo 24 migliaia di Euro
Data erogazione 01/12/2022
Durata Scadenza 30/11/2025
Rimborso 36 rate mensili (dal 01/12/2022 al 30/11/2025)
Tasso di interesse 3,05%
Leasing Commerz Real
Importo originario 47 migliaia di euro
Importo residuo 31 migliaia di Euro
Data erogazione 01/12/2022
Durata Scadenza 30/11/2025
Rimborso 36 rate mensili (dal 01/12/2022 al 30/11/2025)
Tasso di interesse 3,05%
Leasing Volwswagen Bank
Importo originario 33 migliaia di euro
Importo residuo 31 migliaia di Euro
Data erogazione 01/12/2023
Durata Scadenza 30/11/2027
Rimborso 36 rate mensili (dal 01/12/2023 al 30/11/2027)
Tasso di interesse 1,99%

Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie, sia a tasso fisso che a tasso variabile, alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio:

(migliaia di euro) Saldo al
1/1/2023
Nuove
erogazioni
Rimborsi Storno Saldo al
31/12/2023
Finanziamento ISP "3.500" (parte a bt) - Kerdos 35 35
Finanziamento BNL "2.500" (parte a bt) 289 (262) 27
Finanziamento ISP "3.000" (parte a mediolungo termine e
a breve termine) - Kerdos
110 110
Finanziamento BPM "1.500" (parte a mediolungo termine
e a breve termine)
66 66
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) 54 54
Finanziamento ISP "1.500" (parte a mediolungo termine e
a breve termine) - Kerdos
64 64
Finanziamento BNL a bt 56 56
Finanziamento Societè Generale (parte a mediolungo
termine e a breve termine)
69 (19) 50
Finanziamento CIC (parte a mediolungo termine e a breve
termine)
70 (19) 51
Finanziamento Banco Santander (parte a mediolungo
termine e a breve termine)
196 (44) 152
Finanziamento PNC Bank (parte a mediolungo termine e
a breve termine) (*)
805 (78) 727
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di
credito
1.814 (422) 1.392
Kerdos(leasing immobile Forli') 4.360 (48) 4.312
Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) (**) 1.021 (1.021) -
Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) 125 (59) 66
Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) 274 (20) 254
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16)(***) 168 210 (257) 122
Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) 3 22 (25) -
Leasing autoveicoli estero (IFRS16) 24 (8) 16
Leasing Banco Santander 29 (7) 22
Leasing Volkswagen Bank 32 32 (12) 52
Leasing Skoda Bank 5 (5) -
Leasing Banco Itaucard 7 (1) 6
Leasing Commerz Real 81 (26) 55
Passivita' per leasing 6.129 264 (468) (1.021) 4.905
Totale 7.943 264 (890) (1.021) 6.296

(*) La riduzione è data per 50 migliaia di Euro per il rimborso, la restante parte è dovuta alla differenza cambi sul saldo di apertura.

(**) Trattasi dei canoni di locazione la cui gestione contabile viene effettuata tramite IFRS 16. La riduzione è dovuta alla cessazione del contratto di locazione che avverrà entro fine 2024.

(***) La riduzione è data per 246 migliaia di Euro per il rimborso, la restante parte è dovuta alla differenza cambi sul saldo di apertura.

Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia al precedente capitolo Gestione dei rischi ed alla Nota 31.

26. DEBITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
entro tra 1 e 5 oltre 5 entro tra 1 e 5 oltre 5
(migliaia di euro) l'esercizio anni anni Totale l'esercizio anni anni Totale
Debiti verso fornitori terzi 5.889 31 89 6.009 5.374 51 76 5.501
Debiti verso imprese collegate 2 2 2 2
Totale debiti commerciali 5.891 31 89 6.011 5.376 51 76 5.503

La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:

(migliaia di euro) Scadenza entro 1
mese
Scadenza oltre 1
fino a 3 mesi
Scadenza oltre 3
fino a 12 mesi
Totale
Debiti verso fornitori terzi 4.980 809 100 5.889
Debiti verso imprese collegate 2 2
Totale debiti commerciali 4.982 809 100 5.891

La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:

(migliaia di euro) Saldo 31 dicembre 2023 Saldo 31 dicembre 2022
Italia 5.039 4.124
Europa 204 246
Asia 457 1.055
Nord e Sud America 306 76
Resto del mondo 3
Totale 6.009 5.501

Si ritiene che il valore nominale dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

27. DEBITI PER IMPOSTE E ALTRI DEBITI E PASSIVITA' CORRENTI

(migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Debiti per imposte correnti:
ritenute fiscali 568 884
debiti verso erario per imposte sul reddito e IRAP 111 131
debiti verso erario per IVA 224 234
altri debiti tributari a breve termine 120 293
Totale debiti per imposte correnti 1.024 1.542
Altri debiti e passività correnti:
Debiti verso personale 1.344 2.452
Debiti per oneri sociali 401 1.306
Acconti da clienti 3.974 2.755
Debiti per emolumenti 345 370
Debiti verso Fondo Tesoreria e altri fondi 54 137
Debiti verso istituto di credito per indebita compensazione 34 34
Risconti passivi commerciali 46 46
Ratei passivi vari 481 437
Debiti diversi 777 643
Totale altri debiti e passività correnti 7.456 8.180

I debiti verso il personale sono relativi alle retribuzioni maturate relativamente al mese di dicembre, nonché alle indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei, ecc.) e alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.

I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico delle società del Gruppo e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.

Gli acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di installazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo.

Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.

28. FONDI PER RISCHI ED ONERI

Il fondo rischi ed oneri ammonta a 1.278 migliaia di Euro come da relativo prospetto.

(migliaia di euro) Saldo31 dicembre
2022
Accantonam
ento
Utilizzo/
rilascio
Riclassifiche Effetto
Saldo
31
dicembre 2023
cambio
Fondo garanzia 1.152 78 (414) 19 835
Altri fondi 816 100 (473) 443
Totale altri fondi rischi e
oneri correnti
1.968 178 887 19 1.278

Il fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima degli impegni che il Gruppo ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza del Gruppo ed agli specifici contenuti contrattuali. L'utilizzo dei fondi garanzia e altri fondi è riconducibile ad accantonamenti di precedenti esercizi relativi a rischi che non si sono realizzati.

La voce Altri fondi include i seguenti accantonamenti:

  • fondo rischi su debiti chirografari per 112 migliaia di euro, fondo rischi su crediti privilegiati per 81 migliaia di euro; tali fondi sono stati stimati in sede di definizione dell'indebitamento concordatario e sono stati contabilizzati a riduzione della sopravvenienza attiva da esdebitazione;
  • fondo rischi per contenziosi in corso pari a 250 migliaia di euro.

29. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI E ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi

Al 31 dicembre 2023 ammontano a 467 migliaia di Euro ( 467 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022). Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla società nel periodo di garanzia prodotto.

Passività potenziali

Il Gruppo Fidia, pur essendo soggetto a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale) alla data del 31 dicembre 2023 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare alcun accantonamento.

Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.

30. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITA'

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal Consiglio di Amministrazione della Fidia S.p.A. per prendere le decisioni strategiche.

La reportistica utilizzata ai fini della presente Nota è basata sui diversi prodotti e servizi forniti ed è prodotta utilizzando gli stessi principi contabili descritti in precedenza al paragrafo Principi per la predisposizione del bilancio.

I dati del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici CNC , Sistemi di Fresatura ad alta velocità HSM e Service).

Il Gruppo valuta l'andamento dei propri settori operativi sulla base dell'Utile/(Perdita) operativa della gestione ordinaria.

I Ricavi dei settori presentati sono quelli direttamente conseguiti o attribuibili al settore e derivanti dalla sua attività caratteristica; includono sia i ricavi derivanti da transazioni con i terzi, sia quelli derivanti da transazioni con altri settori, valutati a prezzi di mercato. I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e, reciprocamente, dai gruppi meccanici forniti dal settore dei sistemi di fresatura a quello elettronico per applicazioni particolari. I costi di settore sono gli oneri derivanti dall'attività operativa del settore sostenuti verso terzi e verso altri settori operativi o ad esso direttamente attribuibili. I costi sostenuti verso altri settori operativi sono valutati a prezzi di mercato.

La misura economica del risultato conseguito da ogni settore operativo è l'Utile/(Perdita) operativa, della gestione ordinaria, che separa dal risultato dei settori quei proventi ed oneri non ricorrenti nella gestione ordinaria del business. Nella gestione del Gruppo proventi ed oneri finanziari e imposte rimangono a carico dell'ente "corporate" perché esulano dalle attività operative e sono esposti nella colonna "non allocabili".

Tutte le componenti di reddito presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo. L'informativa economica per settore operativo nel 2023 e 2022 è la seguente:

Dati annuali 2023
(migliaia di euro)
CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi
2.139 65,3% 14.295 100,0% 12.172 99,8% 28.606
Ricavi Intersettoriali 1.137 34,7% - 0,0% 20 0,2%
Totale ricavi riclassificati
3.276 100,0% 14.295 100,0% 12.192 100,0% - 28.606
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti
e lavori in corso (160) -4,9% 305 2,1% 66 0,5% 0 210
Consumi di materie prime e di materiali di
consumo (1.052) -32,1% (7.036) -49,2% (1.527) -12,5% (70) (9.685)
Costi intersettoriali 206 6,3% (1.086) -7,6% (277) -2,3% 0
Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne (357) -10,9% (1.629) -11,4% (318) -2,6% (5) (2.309)
Margine sulle vendite 1.913 58,4% 4.849 33,9% 10.136 83,1% (75) 16.822
Altri ricavi operativi 59 1,8% 196 1,4% 138 1,1% 630 1.023
Altri costi operativi (221) -6,8% (1.004) -7,0% (1.862) -15,3% (3.835) (6.922)
Costo del personale (1.052) -32,1% (3.823) -26,7% (4.197) -34,4% (1.969) (11.041)
Svalutazioni e ammortamenti (272) -8,3% (495) -3,5% (67) -0,6% (696) (1.531)
Risultato operativo 427 13,0% (278) -1,9% 4.148 34,0% (5.945) (1.648)
Dati annuali 2022
(migliaia di euro) CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi
1.745 70,4% 13.004 100,0% 9.617 99,6% 24.366
Ricavi Intersettoriali 735 29,6% 0
0,0%
36 0,4% 0
Totale ricavi riclassificati
2.479 100,0% 13.004 100,0% 9.653 100,0% 24.366
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti
e lavori in corso 124 5,0% (1.698) 13,1% 328 3,4% 0 (1.246)
Consumi di materie prime e di materiali di
consumo 65 2,6% (6.793) 52,2% 1.538 15,9% (63) (8.329)
Costi intersettoriali
(37) 1,5% (1.174) 9,0% 427 4,4% 14 0
Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne (247) 10,0% (1.506) 11,6% 345 3,6% (1) (2.098)
Margine sulle vendite
2.384 96,1% 1.833 14,1% 8.525 88,3% (50) 12.693
Altri ricavi operativi
268 10,8% 2.144 16,5% 258 2,7% 10.410 13.081
Altri costi operativi (159) 6,4% (1.153) 8,9% 1.614 16,7% (3.808) (6.735)
Costo del personale (1.120) 45,2% (3.632) 27,9% 4.256 44,1% (1.595) (10.604)
Svalutazioni e ammortamenti (325) 13,1% (1.196) 9,2% 130 1,3% (950) (2.601)
Risultato operativo
1.047 42,2% (2.003) 15,4% 2.784 28,8% 4.007 5.834

Le Attività di settore sono quelle impiegate dal settore nello svolgimento della propria attività caratteristica o che possono essere ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.

Le Passività di settore sono quelle che conseguono direttamente dallo svolgimento dell'attività caratteristica del settore o che sono ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.

Nella gestione del Gruppo le attività di tesoreria e fiscali non vengono attribuite ai settori perché esulano dalle attività operative: per questo motivo tali attività e passività non sono incluse nel valore delle attività e passività di settore, ma sono esposte nella colonna "Non allocabili".

In particolare, le attività di tesoreria includono le partecipazioni in altre imprese, le Altre attività non correnti e correnti, le disponibilità e mezzi equivalenti. Le passività di tesoreria, invece, includono i debiti finanziari e le altre passività finanziarie correnti e non correnti.

Le attività e passività di settore presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.

31 dicembre 2023
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 33 6.246 92 1.869 8.241
Immobilizzazioni immateriali 654 207 - 71 933
Partecipazioni - - - 16 16
Altre attività finanziarie non correnti - - - 172 172
Attività per imposte anticipate 1 12 - 38 50
Altri crediti e attività non correnti - - - 814 814
Totale attività non correnti 688 6.465 92 2.982 10.227
Rimanenze 1.522 3.556 5.608 - 10.685
Crediti commerciali e altri crediti correnti 3.496 237 2.486 659 6.877
Crediti per imposte correnti - 1.214 1.214
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - 3.167 3.167
Totale attività correnti 5.017 3.793 8.094 5.040 21.943
Totale attivo 5.706 10.258 8.186 8.021 32.170
Altri debiti e passività non correnti - 53 15 9 77
Passività per imposte differite - - - 150 150
Trattamento di fine rapporto 240 911 151 -
0
1.302
Altre passività finanziarie non correnti - - - 345 345
Passività finanziarie non correnti - 0 4 1.156 1.160
Totale passività non correnti 240 964 170 1.660 3.035
Passività finanziarie correnti 4.646 12 1.082 5.740
Debiti Obbligazionari Convertibili - - - 4.194 4.194
Debiti commerciali e altri debiti correnti 812 7.814 1.349 3.492 13.467
Debiti per imposte correnti - - - 1.024 1.024
Fondi a breve termine - 380 452 445 1.278
Totale passività correnti 813 12.840 1.814 10.237 25.703
Totale passività 1.053 13.804 1.984 11.897 28.739
Patrimonio netto - - - 3.431 3.431
Totale Passivo 1.053 13.804 1.984 15.328 32.170
Non
31/12/2022 CNC HSM SERVICE allocabili Totale
Immobili, impianti e macchinari 68 6.591 92 2.576 9.327
Immobilizzazioni immateriali 696 236 - 67 999
Dirtto d'uso - - - - -
Partecipazioni - - - 16 16
Altre attività finanziarie non correnti - - - 290 290
Altri crediti e attività non correnti 0 3 - 21 23
Attività per imposte anticipate - - - 968 968
Totale attività non correnti 764 6.830 92 3.939 11.624
Rimanenze 1.537 2.964 5.633 - 10.133
Crediti commerciali e altri crediti correnti 150 3.259 2.114 1.439 6.963
Crediti per imposte correnti - - - 417 417
Altre attività finanziarie correnti - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - 4.869 4.869
Totale attività correnti 1.687 6.223 7.747 6.724 22.381
Totale attivo 2.451 13.053 7.839 10.663 34.005
Altri debiti e passività non correnti 7 12 45 7 71
Fondi a lungo termine - - - - -
Trattamento di fine rapporto 412 781 211 557 1.961
Passività per imposte differite - - - 169 169
Altre passività finanziarie non correnti - - - 324 324
Passività finanziarie non correnti - 4.024 14 2.022 6.060
Totale passività non correnti 419 4.816 270 3.080 8.585
Passività finanziarie correnti - 400 11 1.468 1.879
Altre passività finanziarie correnti - - - - -
Debiti commerciali e altri debiti correnti 761 4.727 840 7.355 13.683
Debiti per imposte correnti - - - 1.542 1.542
Fondi a breve termine 2 658 491 816 1.967
Totale passività correnti 764 5.784 1.343 11.181 19.071
Totale passività 1.183 10.601 1.612 14.260 27.656
Patrimonio netto - - - 6.349 6.349
Totale passivo 1.183 10.601 1.612 20.609 34.005

31. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio, di interesse e di prezzo), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale in aree valutarie diverse e utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di credito in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti.

Come descritto nel capitolo Gestione dei rischi, il Gruppo Fidia monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo Fidia.

Nei paragrafi seguenti viene analizzato, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento dei rischi sopra indicati. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

I RISCHI DI MERCATO

I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato quali tassi e valute, sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura sia sulle posizioni rinvenienti dall'operatività commerciale.

La gestione dei rischi di mercato nel Gruppo ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio, entro livelli accettabili ed ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.

Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso di interesse.

Inoltre, la Capogruppo Fidia Spa ha emesso passività finanziarie che sono valutate a bilancio al fair value con variazioni del fair value (valore equo) rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio, ed il cui valore è influenzato anche dalle variazioni del prezzo di quotazione dell'azione di Fidia Spa sul mercato (rischio di prezzo). Tali passività finanziarie sono le seguenti:

  • il prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrants (POC);
  • i warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile.

Rischio di cambio: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.

L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti e dall'utilizzo di fonti esterne di finanziamento in valuta.

In particolare, il Gruppo è esposto a tre tipologie di rischio cambio:

  • economico/competitivo: comprende tutti gli effetti che una variazione del cambio di mercato può generare sul reddito del Gruppo e possono dunque influenzare le decisioni strategiche (prodotti, mercati ed investimenti) e la competitività del Gruppo sul mercato di riferimento;
  • transattivo: consiste nella possibilità che variazioni dei rapporti di cambio intervengono tra la data in cui un impegno finanziario tra le controparti diventa altamente probabile e/o certo e la data regolamento della transazione. Tali variazioni determinano una differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi;
  • traslativo: tale tipologia di rischio riguarda le differenze di cambio che possono derivare da variazioni nel valore contabile del patrimonio netto espresso nella moneta di conto. Nel bilancio consolidato sono infatti incluse transazioni in valuta estera effettuate da società con diversa valuta funzionale. Tali variazioni non sono causa di un'immediata differenza tra i flussi finanziari attesi e attuali, ma avranno solo effetti di natura contabile sul bilancio consolidato di Gruppo. Gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva differenze da conversione (si veda nota 21).

Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso la propria politica di fissazione dei prezzi di vendita in valuta estera dei prodotti e, all'occorrenza, attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari futuri e le poste patrimoniali attive e passive.

In particolare, nella fissazione del prezzo di vendita alla controparte estera il Gruppo, partendo dai propri obiettivi di margine determinati in valuta locale (l'Euro per la capogruppo), solitamente applica il tasso di cambio in essere alla data dell'ordine maggiorato della componente finanziaria (cost of carry) connessa alla scadenza attesa degli incassi relativi all'operazione. Per transazioni di breve durata (pochi mesi), il Gruppo solitamente non effettua operazioni in derivati per bloccare il tasso di cambio (e quindi neutralizzare del tutto le possibili oscillazioni del cambio spot nel breve termine). Per transazioni con tempistiche attese medio/lunghe, invece, il Gruppo effettua operazioni di copertura attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.

Quando il Gruppo decide di effettuare delle operazioni in derivati su cambi, attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri.

Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste tradizionalmente per il dollaro statunitense, che rappresenta la valuta estera maggiormente utilizzata nelle transazioni commerciali diverse dalla valuta locale.

Gli strumenti utilizzati tipicamente sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.

Al 31 dicembre 2023 non risultano strumenti derivati a copertura del rischio di cambio.

Rischio di cambio: informazioni quantitative e sensitivity analysis

Il Gruppo, come richiamato in precedenza, è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.

In particolare, dove le società del Gruppo sostengano costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo possono trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.

Al 31 dicembre 2023 la principale valuta verso cui è esposto il Gruppo è il dollaro statunitense. Alla stessa data, il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati a copertura delle esposizioni in valuta.

Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento degli strumenti finanziari denominati in valute estere.

L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'Euro contro la valuta estera pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti della valuta estera.

I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022. La prevalenza di attività finanziarie denominate in valuta estera rispetto alle passività finanziarie espone il gruppo al rischio di effetti economici negativi in caso di rafforzamento della divisa locale (l'Euro nel caso della capogruppo e di altre controllate europee) rispetto alla divisa estera. Gli impatti sul conto economico riportati nelle tabelle sono ante imposte.

ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di euro)

PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Impatto (10) 11
Crediti 187 (9) 10
Derivati di copertura
Cassa e valori equivalenti 25 (1) 1
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Rischio di cambio 31 dicembre 2023 P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
Variazione + 5% Variazione – 5 %
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi
Conti correnti passivi
Debiti commerciali 90 4 (5)
Impatto 4 (5)
Totale impatti (6) (6)
ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di euro)
Variazione + 5% Variazione – 5 %
Rischio di cambio 31 dicembre 2022 P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Cassa e valori equivalenti 26 (1) 1
Derivati di copertura
Crediti 84 (4) 4
Impatto (5) 5
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi
Conti correnti passivi
Debiti commerciali 235 11 (12)
Impatto 11 (12)
Totale impatti 6 (7)

I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di tasso: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili del Gruppo sia sul valore attuale dei cash flow futuri.

Il Gruppo è esposto alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti e leasing a tasso variabile, riferibili all'area euro, cui il Gruppo ricorre per finanziarie le proprie attività operative.

Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale del Gruppo e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini del Gruppo.

La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.

Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Al 31 dicembre 2023 le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap. Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.

Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.

Rischio di tasso: informazioni quantitative e sensitivity analisys

Le società del gruppo ricorrono a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo.

Per fronteggiare tali rischi la Capogruppo utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate Swap.

Indice 126

Al 31 dicembre 2023 la Società controllante ha in essere un Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso avente fair value positivo complessivo pari a 172 migliaia di euro.

L'Interest Rate Swap è stato stipulato dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi del sottostante leasing finanziario immobiliare oggetto di copertura, trasformandolo, attraverso la stipula del contratto derivato, in leasing a tasso fisso.

La metodologia usata dal Gruppo nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto della variazioni dei tassi riguarda eventualmente il fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali il Gruppo ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2023 risultano in essere alcuni strumenti finanziari a tasso fisso, ma non sono valutati al fair value, bensì al costo ammortizzato, tranne nel caso del prestito obbligazionario convertibile (POC) emesso dalla Capogruppo che tuttavia è un prestito infruttifero di interessi e con scadenza a breve termine (entro 12 mesi).

Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2023, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing finanziari, e sono denominati in euro.

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2023, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data. Nella sensitivity analysis sono inclusi anche gli strumenti finanziari derivati (IRS e warrants emessi dalla Capogruppo).

Al 31 dicembre 2023 è stata ipotizzata:

  • una variazione in aumento dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e IRS) a tasso variabile pari a + 50 bps e per i warrants;
  • una variazione in diminuzione dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e IRS) a tasso variabile pari 50 bps e per i warrants.

Rispetto all'esercizio 2022, in considerazione del diverso livello dei tassi d'interesse di mercato e del diverso scenario macroeconomico relativamente agli orientamenti di politica monetaria delle banche centrali, si è deciso di modificare il livello di variazione ragionevolmente possibile da +100bps/-10bps a +/- 50bps.

Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di euro)

Totale impatto (24) 53 24 (55)
Derivati IRS di copertura (174) 12 53 (12) (55)
Warrants 346 (12) 12
Prestito obbligazionario convertibile (POC) 4.194
Leasing operativi e affitti (IFRS16) 462
Leasing finanziari a tasso variabile 4.389 (22) 22
Finanziamenti a tasso fisso 1.090
Finanziamenti a tasso variabile 356 (2) 2
PASSIVITA' FINANZIARIE
Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2023 Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
Variazione +50 bps Variazione -50 bps

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di euro)

Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2022 Variazione +100 bps Variazione 10 bps

Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 564 (6) 1
Finanziamenti a tasso fisso 1.250
Leasing finanziari a tasso variabile 4.515 (45) 5
Leasing operativi e affitti (IFRS16) 1.617
Derivati IRS di copertura (290) 26 116 (3) (12)
Totale impatto (25) 116 3 (12)

Nota: nelle tabelle sono stati incluse, per completezza, anche le passività connesse ai leasing operativi e agli affitti passivi ai quali, a partire dal 1° gennaio 2019, è stato applicato il principio contabile IFRS 16. Tuttavia, poiché i flussi finanziari di tali passività non sono parametrati alla variabile dei tassi di interesse di mercato, non ci sono impatti di sensitivity.

Nota: con riferimento alla specifica categoria dei finanziamenti passivi a tasso variabile (escludendo quindi i leasing finanziari a tasso variabile), si evidenzia che la sensitivity analysis rappresenta, nei fatti, un esercizio puramente teorico per via del fatto che tali passività finanziarie, a seguito dell'omologa del piano concordatario risultano di fatto "congelate" e rientreranno nell'ambito del piano di riparto del concordato.

Rischio di prezzo: definizione, fonti e politiche di gestione

Nel corso del 2023 la Capogruppo Fidia Spa ha emesso tranche di un Prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia (POC) per complessivi € 4.500 migliaia, con connessa emissione di n° 2.738.970 warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile. Tali strumenti finanziari sono stati classificati come passività finanziarie in applicazione dei criteri stabiliti dal principio contabile IAS 32.

Entrambi gli strumenti finanziari sono valutati al fair value con variazioni di valore rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio, ed il loro fair value è influenzato dalle variazioni di prezzo dell'azione Fidia Spa rilevata sul mercato azionario.

Data la loro clasificazione contabile, sul risultato economico del Gruppo incide perciò il rischio di variabilità del prezzo del sottostante titolo azionario Fidia Spa.

Rischio di prezzo: informazioni quantitative e sensitivity analisys

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2023, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio (il prezzo di quotazione dell'azione Fidia Spa) e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data.

Relativamente ai warrants è stata considerata come variazione ragionevolmente possibile dell'azione Fidia Spa un'oscillazione pari a +/- 40% rispetto al prezzo rilevato sul mercato alla data di bilancio.

Gli impatti (al lordo degli effetti fiscali) che si avrebbero a conto economico, tenendo costanti le altre variabili, sono rappresentati nella tabella seguente.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI PREZZO (Migliaia di euro)

Variazione +40% Variazione -40%
Valore di Altre Variazioni sul Altre Variazioni sul
Rischio di prezzo 31 dicembre 2023 bilancio P&L patrimonio P&L patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Warrants 346 (422) 275
Totale impatto (422) 275

Relativamente alle tranche di Prestito obbligazionario convertibile (POC), l'esposizione del fair value dello strumento finanziario alle variazioni del sottostante titolo azionario Fidia Spa è limitato ad un periodo di 10 giorni antecedenti l'eventuale conversione del prestito. E' stata perciò considerata come variazione ragionevolmente possibile dell'azione Fidia Spa un'oscillazione pari a +/- 7,5% rispetto al prezzo rilevato sul mercato alla data di bilancio.

Gli impatti (al lordo degli effetti fiscali) che si avrebbero a conto economico, tenendo costanti le altre variabili, sono rappresentati nella tabella seguente.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI PREZZO (Migliaia di euro)

Variazione +7,5% Variazione -7,5%
Rischio di prezzo 31 dicembre 2023 Valore di
bilancio
Altre Variazioni sul
P&L
patrimonio
Altre Variazioni sul
P&L
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Prestito obbligazionario convertibile (POC) 4.194 (207) -
Totale impatto (207) -

Rischio di liquidità: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che una società del Gruppo o il Gruppo possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria individuale o di Gruppo.

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la eventuale liquidità sono sotto il controllo della Capogruppo Fidia S.p.A., con l'obiettivo di garantire un'efficace gestione delle risorse finanziarie.

I fabbisogni di liquidità di breve e mediolungo periodo sono costantemente monitorati dalle funzioni centrali, con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

Il Gruppo, al fine di ridurre il rischio di liquidità, ha adottato una serie di politiche finanziarie quali:

  • pluralità di soggetti finanziatori e diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale;
  • previsione, nel Piano concordatario, di aumenti di capitale sociale a servizio del soddisfacimento dei creditori sociali ed al rilancio dell'attività caratteristica;
  • l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrants di importo complessivo pari a Euro 10.000.000,00, da emettere in una o più tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ. in quanto destinato a Negma.

Rischio di liquidità: informazioni quantitative

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

In condizioni di gestione ordinaria, le politiche attuate dal Gruppo al fine di ridurre il rischio di liquidità si sostanziano nel:

  • ricorso a diversi istituti di credito e società di leasing per il reperimento delle risorse finanziarie, evitando l'eccessiva concentrazione su uno o pochi istituti;
  • ottenimento di diverse linee di credito (prevalentemente di tipo revolving e standby), in prevalenza rinnovate automaticamente e utilizzate a discrezione del Gruppo in funzione delle necessità.

Si segnala che, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati. In data 29 settembre 2021 la Capogruppo ha presentato il piano e la proposta concordataria che sono stati oggetto di giudizio di omologazione da parte del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.

Il management, sulla base di quanto previsto dal Piano concordatario, ritiene che le risorse disponibili oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, inclusi gli aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione e l'emissione del prestito obbligazionario converibile – consentiranno al Gruppo di soddisfare le necessità di investimento, di gestione del capitale circolante netto e di rimborso dei debiti secondo le modalità e le tempistiche previste dal Piano concordatario.

Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7. La tabella tiene conto degli impegni di rimborso dei debiti di natura finanziaria previsti nel piano concordatario della Capogruppo.

MATURITY ANALYSIS (Migliaia di euro)

Valore contabile al 31 Flussi finanziari entro un tra 1 e 3 tra 3 e tra 1 e 5 oltre 5
dicembre 2023 contrattuali mese mesi 12 mesi anni anni
PASSIVITA'
FINANZIARIE
Finanziamenti da
Banche
1.447 1.490 16 445 148 881
Altri finanziamenti
Conti correnti passivi e
anticipi a breve t. (*)
269 269 28 241
Debiti commerciali 6.009 6.009 4.980 809 100 31 89
Passività per leasing
finanziari
4.389 6.315 57 113 895 2.444 2.808
Leasing operativi e affitti
(IFRS 16)
462 504 10 42 147 144 161
Prestito obbligazionario
convertibile (**)
4.194 4.500 4.500
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap
Warrants 346
Totale 17.115 19.087 5.091 1.650 5.790 3.499 3.056

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticipi export) rientranti nel debito concordatario per complessivi 241 migliaia di euro.

(**) Il Prestito obbligazionario convertibile (POC) è uno strumento finanziario ibrido (composto) che contiene una clausola di convertibilità del debito in azioni dell'emittente Fidia Spa. Come previsto dal principio contabile IFRS 7, l'opzione di conversione incorporata non è stata separata dallo strumento composto, ed ai fini della maturity analysis sono state considerate unicamente le scadenze contrattuali residue della sola componente obbligazionaria. Si evidenzia che dopo la chiusura dell'esercizio i sottoscrittori delle tranche di POC in essere al 31 dicembre 2023 hanno esercitato interamente l'opzione di conversione del prestito in azioni Fidia e alla scadenza indicata in tabella non ci sarà perciò alcuna uscita di cassa.

MATURITY ANALYSIS (Migliaia di euro)

Valore contabile al 31 Flussi finanziari entro un tra 1 e 3 tra 3 e tra 1 e 5 oltre 5
dicembre 2022 contrattuali mese mesi 12 mesi anni anni
PASSIVITA'
FINANZIARIE
Finanziamenti da
Banche 1.814 1.890 14
28
389 1.459
Altri finanziamenti
Conti correnti passivi e
anticipi a breve t. (*)
254 254 13 241
Debiti commerciali 5.501 5.501 3.112 2.220 42 51 76
Passività per leasing
finanziari 4.515 5.659 44 89 473 1.962 3.099
Leasing operativi e affitti 1.617 1.686 68 139 711 579 189
(IFRS 16)
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap
Totale 13.702 14.990 3.252 2.476 1.614 4.293 3.355

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticipi export) rientranti nel debito concordatario per complessivi 241 migliaia di euro.

Rischio di credito: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.

In particolare, il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante da:

  • vendita di sistemi di fresatura ad alta velocità, controlli numerici e relativa assistenza tecnica;
  • sottoscrizione di contratti derivati;
  • impiego della liquidità presso banche od altre istituzioni finanziarie.

Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.

La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese.

I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso.

Il Gruppo controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte, infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.

Rischio di credito: informazioni quantitative

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Fidia al 31 dicembre 2023 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella Nota n. 29.

La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.

Il monitoraggio del rischio di credito avviene periodicamente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.

Le esposizioni creditizie del Gruppo riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:

  • lettere di credito;
  • polizze assicurative.

Il Gruppo, inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di mitigazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati dei paesi in cui lo stesso svolge la propria attività.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.

Hedge Accounting

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo Fidia ha in essere operazioni di copertura relative al solo rischio di tasso di interesse (cash flow hedge).

I finanziamenti passivi a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di fluttuazione dei flussi di interesse connessi alle variazioni dei tassi di mercato ai quali gli stessi sono parametrati.

La capogruppo Fidia Spa ha ancora in essere un'operazione di copertura già esistente a fine dell'esercizio precedente. In particolare, l'operazione è a fronte di un contratto di leasing immobiliare, il quale è stato coperto attraverso la stipula di un Interest Rate Swap che ha l'obiettivo di neutralizzare la variabilità della porzione di flussi di interesse passivi corrispondente al parametro base a cui è legato (tasso euribor), escludendo perciò la componente di spread creditizio insita negli interessi addebitati dalla controparte.

Sussiste una relazione economica tra l'elemento coperto (contratto di leasing a tasso variabile) e lo strumento di copertura (IRS). Ci si attende una variazione sistematica di segno opposto tra la variazione di valore dell'elemento coperto e dello strumento di copertura al variare dei tassi di interesse di mercato.

L'operazione di copertura è stata costruita con l'obiettivo di coprire una elevata porzione dell'esposizione del contratto di leasing sottostante. Con tale operazione derivata, la passività finanziaria a tasso variabile viene trasformata in passività finanziaria a tasso fisso (per la porzione di capitale nozionale coperta).

Nella tabella seguente viene fornita una rappresentazione dell'intera esposizione al rischio di variabilità del tasso di interesse del Gruppo Fidia, dell'esposizione relativa alla passività finanziaria oggetto di copertura e dell'importo totale coperto (pari al nozionale dell'IRS) alla data di bilancio e per gli anni successivi. La tabella evidenzia inoltre il tasso di interesse medio relativo alle passività coperte e come lo stesso viene trasformato in tasso fisso a seguito della copertura attraverso gli IRS.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro) 2023
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile (*) 356
Leasing a tasso variabile 4.389
Esposizione totale al rischio di tasso interesse (*) 4.444

(*) I finanziamenti passivi a tasso variabile sono rappresentati per la gran parte da debiti concordatari della Capogruppo e in quanto tali gli importi sono stati "sterilizzati". In realtà questi ultimi sono perciò equiparabili a finanziamenti infruttiferi e per il calcolo dell'esposizione al rischio tasso si sono considerati solo i debiti non concordatari a tasso variabile delle filiali estere.

2023 2024 2025 2026 2027 e oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 3.062 2.647 2.422 2.166 1.938
Euribor Euribor Euribor Euribor Euribor
Tasso di interesse medio (variabile) +3,82% +3,82% +3,82% +3,82% +3,82%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) 2.436 2.235 2.028 1.814 1.592
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) 0,99% 0,99% 0,99% 0,99% 0,99%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni
coperte
4,81% 4,81% 4,81% 4,81% 4,81%

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riporta l'esposizione al 31 dicembre 2022.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro) 2022

Esposizioni a tasso variabile

Finanziamenti passivi a tasso variabile (*) 564
Leasing a tasso variabile 4.515
Esposizione totale al rischio di tasso interesse (*) 4.515

(*) I finanziamenti passivi a tasso variabile rientrano tra i debiti concordatari della Capogruppo e in quanto tali, gli importi sono stati "sterilizzati". In realtà sono perciò equiparabili a finanziamenti infruttiferi

2022 2023 2024 2025 2026 e oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 3.096 2.861 2.647 2.422 2.186
Euribor Euribor Euribor Euribor Euribor
Tasso di interesse medio (variabile) +3,82% +3,82% +3,82% +3,82% +3,82%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) 2.629 2.436 2.235 2.028 1.814
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) 0,99% 0,99% 0,99% 0,99% 0,99%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni
coperte
4,81% 4,81% 4,81% 4,81% 4,81%

Le principali cause di potenziale inefficacia delle relazioni di copertura in oggetto sono state identificate in:

  • eventuale disallineamento, durante la vita della relazione di copertura, tra l'importo nozionale e le caratteristiche contrattuali dei derivati di copertura e quelle delle sottostanti passività (dovuto ad esempio a rimborsi parziali anticipati o rinegoziazioni delle passività, ad un unwinding parziale del derivato o altro),
  • variazione del merito creditizio della controparte dello strumento di copertura (misurata sulla base delle informazioni pubbliche disponibili) ovvero variazioni del rischio di credito dell'elemento coperto, di entità tali da prevalere sulle variazioni di valore risultanti dalla relazione economica oggetto di copertura e dovuta alla dinamica dei tassi di interesse di mercato (effetto dominante del rischio di credito).

Alla data di designazione delle relazioni di copertura e successivamente, con frequenza semestrale (in occasione delle scadenze della relazione semestrale e del bilancio d'esercizio) è prevista la verifica qualitativa e quantitativa dell'efficacia delle relazioni di copertura.

Ai fini della verifica quantitativa dell'efficacia della relazione di hedging, viene utilizzato il metodo del derivato ipotetico di perfetta copertura.

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2023 (IRS), ossia: il valore nozionale, il valore di bilancio (fair value), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione del fair value dei derivati, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia.

Hedge accounting Gli strumenti di copertura (2023)

Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Nozionale
strumenti di
copertura
Valore di bilancio dei
derivati di copertura
Attività
Passività
Voce di Stato Patrimoniale
utilizzata per i derivati
Variazione di fair
value utilizzata per
calcolare
l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Interest Rate Swaps 2.435 172 altre attività finanziarie
altre passività finanziarie
Totale 2.435 172

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2022.

Hedge accounting Gli strumenti di copertura (2022)

Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Nozionale
strumenti di
copertura
Valore di bilancio dei
derivati di copertura
Attività
Passività
Voce di Stato Patrimoniale
utilizzata per i derivati
Variazione di fair
value utilizzata per
calcolare
l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Interest Rate Swaps 2.629 290 altre attività finanziarie
altre passività finanziarie
Totale 2.629 290

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti le passività finanziarie oggetto di copertura al 31 dicembre 2023, ossia: il valore di bilancio (costo ammortizzato), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione delle passività in oggetto, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia, l'importo cumulato nella riserva di cash flow hedge (ossia la componente efficace della copertura).

Hedge accounting Gli elementi coperti (2023)

Cash flow hedges Valore di bilancio degli
elementi coperti
Voce di Stato
Patrimoniale
utilizzata per i
Variazione di
fair value
utilizzata per
calcolare
Riserva di cash
(migliaia di euro) Attività Passività derivati l'inefficacia flow hedge (*)
Rischio di tasso di interesse
Finanziamenti passivi a tasso variabile
Leasing a tasso variabile 3.062 Attività
finanziarie
(168)
Totale 3.062 (168)
(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli elementi coperti in essere al 31 dicembre 2022.
Hedge accounting Gli elementi coperti (2022)
Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Valore di bilancio degli
elementi coperti
Voce di Stato
Patrimoniale
utilizzata per i
Variazione di fair
value utilizzata
per calcolare
Riserva di cash
flow hedge (*)
Attività Passività derivati l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Finanziamenti passivi a tasso variabile Passività
finanziarie
Leasing a tasso variabile 3.096 Attività
finanziarie
(290)
Totale 3.096 (290)

(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali.

Infine, nella tabella seguente si riportano le informazioni riepilogative degli effetti derivanti dall'applicazione dell'hedge accounting.

Hedge accounting riepilogo effetti (2023)

Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Variazione di fair
value dei derivati di
copertura tra le altre
componenti di conto
economico
complessivo
Inefficacia
rilevata a conto
economico (*)
Voce del conto
economico (che
include
l'inefficacia)
Importo
riclassificato da
Riserva di Cash
flow hedge a
conto
economico
Voce del conto
economico
impattata dalla
riclassifica
---------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------
Rischio di tasso di interesse
IRS INTESA 3 (122) 4 oneri e proventi
finanziari
(122) oneri e proventi
finanziari
Totale (122) 4 (122)

(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2023 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura.

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli effetti dell'hedge accounting relativi al bilancio 2022:

Hedge accounting riepilogo effetti (2022)

Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Variazione di fair value
dei derivati di
copertura tra le altre
componenti di conto
economico
complessivo
Inefficacia
rilevata a
conto
economico (*)
Voce del conto
economico (che
include
l'inefficacia)
Importo
riclassificato da
Riserva di Cash
flow hedge a
conto
economico
Voce del conto
economico
impattata dalla
riclassifica
Rischio di tasso di interesse
IRS INTESA 3 443 6 oneri e proventi
finanziari
443 oneri e proventi
finanziari
Totale 443 6 443

(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2022 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura.

32. LIVELLI DI GERARCHIA DEL FAIR VALUE

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo detiene in bilancio i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività finanziarie:

  • Derivato IRS di copertura del rischio tasso del contratto di leasing immobiliare stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A. (operazione di copertura dei flussi finanziari), iscritto a bilancio per un importo pari a € 172 migliaia. Il fair value dello strumento derivato viene calcolato mediante l'utilizzo di modelli di tipo DCF (Discounted Cash Flows) alimentati da parametri - curva dei tassi d'interesse - desumibili dal mercato alla data di bilancio.

Passivitià finanziarie:

  • Prestito obbligazionario convertibile in azioni Fida cum warrants (POC) emesso dalla capogruppo Fidia Spa per tranche del valore nominare complessivo di 4.500 migliaia di euro, iscritto a bilancio al valore di 4.194 migliaia di Euro (pari ad un fair value di 4.556 migliaia di euro, decurtato di oneri accessori di transazioni non maturati per residui 362 migliaia di euro). Il fair value del POC viene calcolato sulla base di un modello di stima del valore economico dello strumento in caso di immediata e totale conversione del prestito in azioni Fidia, utilizzando l'ipotetico rapporto di conversione ed i valori di quotazione dell'azione Fidia alla data di valutazione.
  • N° 2.738.970 warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile (POC) della capogruppo Fidia Spa, iscritti a bilancio al valore complessivo di 346 migliaia di euro. Il fair value dei warrants viene calcolato utilizzando modelli di valutazioni applicabili per le opzioni, che tengono però conto dell'effetto diluizione in quanto in caso di esercizio non vengono consegnate azioni Fidia già esistenti sul mercato ma azioni di nuova emissione.

Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.

FAIR VALUE
PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2023
Valori in migliaia di euro Valore di bilancio al 31 dicembre 2023 Costo Ammortizzato FV rilevato a
patrimonio
FV rilevato a conto
economico
IFRS 9 Fair value al 31 dicembre
2023
Disponibilità liquide 3.167 3.167
Derivati di copertura 172 172
Totale 3.339 3.339
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato 6.243 6.243 6.243
Totale 6.243 6.243 6.243
UTILI E PERDITE NETTE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2023
Valori in migliaia di euro Utili e perdite nette di cui da interessi
ATTIVITA'
Disponibilità liquide 67 67
Derivati di copertura
Totale 67 67
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato (379) (379)
Totale (379) (379)

33. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo intrattiene rapporti con imprese collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

In particolare, tali rapporti hanno riguardato:

  • compensi per prestazioni di lavoro dipendente dell'Ing Augusto Mignani, dirigente strategico della Fidia S.p.A.;
  • compensi al consiglio di amministrazione ed al collegio sindacale.
  • Commissioni su POC di competenza dell'esercizio

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2023 è stato evidenziato negli appositi schemi supplementari di Conto economico, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario.

Dati annuali 2023 (migliaia di euro)
Controparte Consumi di
materie prime
e di consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari
Ricavi Altri ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Emolumenti Consiglio di Amministrazione 80 529
Emolumenti Collegio Sindacale 92
Altre
parti
correlate
(Negma
Group
Investments Ltd)
138
Retribuzione
Dirigente
Ing.
Augusto
Mignani
170
Totale altre parti correlate 310 699

Dati annuali 2022 (migliaia di euro)

Controparte Consumi di
materie prime
e di consumo
Altri costi
operativi
Costo del
Personale
Oneri
finanziari
Ricavi Altri ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca
Morfino)
7 70 7
Emolumenti Consiglio di Amministrazione 292
Emolumenti Collegio Sindacale 71
Totale altre parti correlate 7 141 299

31 dicembre 2023 (migliaia di euro)

Controparte Crediti
commerciali
Altri
crediti
correnti
Altre
Passività
finanziarie
non
correnti
Altri debiti
correnti
Altre
passività
finanziarie
correnti
Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA) 276
Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale) 70
Altre parti correlate (Debiti vs Negma Group
Investments LTD:)
345 4.194
Altre parti correlate (Debiti vs Dirigente Ing. Augusto
Mignani)
8
345 354 4.194

Controparte Crediti commerciali Altri crediti correnti Altre attività finanziarie correnti Debiti commerciali Altri debiti correnti Passività finanziarie correnti Altre parti correlate Prometec 2 Altre parti correlate (Giuseppe e Luca Morfino) 27 9 Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA) 135 Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale) 235 Totale altre parti correlate 27 2 379

Compensi ad Amministratori, Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche delle società

I compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci e ai dirigenti con responsabilità strategiche della Fidia S.p.A., per lo svolgimento delle loro funzioni nella capogruppo e nelle società incluse nel consolidato, sono i seguenti:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Amministratori 529 299
Sindaci 92 71
Dirigenti con responsabilità strategiche 170 -
Totale compensi 791 370

34. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

31 dicembre 2022 (migliaia di euro)

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2023 è la seguente:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
A Disponibilità liquide 3.167 4.869
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie correnti
D Liquidità (A+B+C) 3.167 4.869
E Debito finanziario corrente 8.132 13
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 1.748 1.866
(migliaia di euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
G Indebitamento finanziario corrente (E +F) 9.880 1.879
H Indebitamento finanziario corrente netto (GD) (credito)/debito
(IED)
6.713 (2.989)
I Debiti finanziario non corrente 1.388 6.094
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 1.157 4.309
L Indebitamento finanziario non corrente (I +J+K) 2.545 10.403
M Totale indebitamento finanziario (H+L) 9.258 7.413

35. NOTE ESPLICATIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO

Il Rendiconto finanziario mostra gli impatti delle variazioni intervenute nella voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti nel corso dell'esercizio. In accordo con lo IAS 7 – Rendiconto finanziario, i flussi di cassa sono classificati tra attività operative, di investimento e di finanziamento. Gli effetti derivanti dalla variazione nei tassi di cambio sulle disponibilità e mezzi equivalenti sono indicati separatamente alla voce Differenze cambi di conversione.

Le disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo derivano principalmente dalle attività primarie di produzione del Gruppo.

Le disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento rappresentano il modo in cui sono stati effettuati gli investimenti necessari al reperimento delle risorse necessarie a generare redditi e flussi di cassa futuri. Solo gli investimenti da cui scaturisce il riconoscimento di un'attività nella situazione patrimonialefinanziaria sono classificati in tale voce del rendiconto.

36. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2023 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.

37. POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2023 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

38. CONVERSIONE DEI BILANCI DI IMPRESE ESTERE

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci del 2023 e del 2022 delle società estere sono riportati nella tabella seguente:

Cambio medio dell'esercizio Cambio corrente di fine esercizio
Valuta 2023 2022 2023 2022
Dollaro (USA) 1,0813 1,0934 1,1050 1,0666
Real (Brasile) 5,4010 5,4399 5,3618 5,6386
Renminbi (Cina) 7,660 7,0788 7,8509 7,3582
Rublo (Russia) 88,39714 88,39714 88,39714 85,3004

39. INFORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Informazioni richieste dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124 art. 1 comma 125

Indice 140

Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3quater del DL 135/2019 per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.

Con riferimento alle erogazioni, e sulla base dell'interpretazione della Circolare Assonime 5/2020, non rientrano nel campo di applicazione della Legge 124/2017:

  • le somme ricevute come corrispettivo di lavori pubblici, servizi e forniture
  • gli incarichi retribuiti rientranti nell'esercizio tipico dell'attività dell'impresa
  • le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto
  • le risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle istituzioni europee
  • i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione.

Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa; come previsto dalla norma, sono escluse le erogazioni inferiori a 10 mila Euro per soggetto erogante.

40. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Con riferimento agli eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rimanda all'apposito paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" contenuto all'interno della Relazione sulla Gestione.

San Mauro Torinese, 29 maggio 2024

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Dott. Luigi Maniglio

Attestazione ai sensi dell'articolo 81ter R.E.Consob

Indice 142

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti, Luigi Maniglio, in qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione, e Gianpiero Orlando, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Fidia S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. a. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. b. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 2022
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 2.1.Il bilancio d'esercizio:
    • a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2022 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 2.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.

San Mauro Torinese, 29/05/2024

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Dott. Luigi Maniglio

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Gianpiero Orlando

Deloitte & Touche S.p.A. Galleria San Federico, 54 10121 Torino Italia

Tel: +39 011 55971 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Fidia S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25- 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese diMilano MonzaBrianza Lodi n. 03049560166- R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Valutazione della continuità aziendale della Società

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 espone un risultato operativo della
gestione ordinaria negativo di Euro 1.993 migliaia, un risultato d'esercizio
negativo di Euro 1.565 migliaia e una posizione finanziaria netta negativa di
Euro 13.445 migliaia.
Nel valutare la sussistenza del presupposto della continuità aziendale, gli
Amministratori espongono l'attuale stato dell'iter del Piano concordatario,
indicando che lo stesso è in sostanziale chiusura, e descrivono i relativi ultimi
adempimenti residui.
In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile 2024 ha
approvato il nuovo piano industriale 2024 - 2027 (il "Piano Industriale") ed in
data 29 maggio 2024 le proiezioni finanziarie aggiornate della Società e del
Gruppo per i successivi 12 mesi, fino al mese di maggio 2025 (il "Cash Plan").
Sulla base di queste ultime, gli Amministratori ritengono che lungo tale arco
temporale la Società non incorrerà in deficit finanziari, stante la possibilità di
emettere le tranche residue del prestito obbligazionario convertibile cum
warrant (il "POC"), per un importo che, alla data di predisposizione del
bilancio, ammonta complessivamente a Euro 4 milioni, e tenuto conto che,
sulla base del previsto buon esito della procedura concorsuale, gli stessi
hanno già avviato diversi contatti con vari istituti finanziari al fine di ottenere
modalità di finanziamento alternative nella forma di nuove linee di credito,
che hanno peraltro già avuto un primo risultato nella sottoscrizione di un
nuovo contratto di factoring con un operatore finanziario specializzato.
Gli Amministratori nel valutare l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto
della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio al 31
dicembre 2023 hanno inoltre considerato i seguenti elementi:

nel Piano Industriale è previsto un recupero di volumi e di redditività con
i relativi benefici sui flussi finanziari attesi;

in data 29 febbraio 2024, sono state emesse e sottoscritte la parte
residua della quinta tranche e la sesta tranche di obbligazioni del POC,
pari a Euro 1,5 milioni, riservato a Negma Group Investment Ltd. così
consentendo alla Società di liquidare nei mesi di marzo e aprile 2024
l'intero ceto dei creditori chirografari;

nel mese di marzo 2024, per effetto della conversione di obbligazioni di
importo nominale pari a complessivi Euro 5.190 migliaia
precedentemente emesse e sottoscritte nell'ambito del POC, il capitale
sociale di Fidia S.p.A. (interamente sottoscritto e versato) risulta pari a

complessivi Euro 13.123 migliaia, ammontare che consente di superare la

fattispecie di cui all'art. 2446 del Codice Civile;

in data 24 maggio 2024 la società titolare del contratto di leasing afferente all'immobile di Forlì, che al 31 dicembre 2023 presentava rate scadute per Euro 789 migliaia, importo comprensivo di IVA e di interessi, ha deliberato positivamente in merito alla rimodulazione del debito, complessivamente pari a Euro 4,6 milioni e che al 31 dicembre 2023 risulta interamente esposto tra le passività correnti, ed al contestuale riscadenziamento delle rate pregresse non corrisposte.

Gli Amministratori illustrano altresì che alla data di redazione del bilancio d'esercizio sussiste un'incertezza associata al rischio di mancata realizzazione delle previsioni contenute nel Piano Industriale e nel Cash Plan, con riferimento a quanto segue:

  • le tempistiche di effettiva emissione delle tranche residue del POC, dato che le stesse sono soggette al rispetto delle condizioni previste negli accordi con l'obbligazionista (che, per effetto della cessione intervenuta in data 15 maggio 2024 da parte di Negma Group Investment Ltd., risulta oggi essere Global Growth Holding Limited, società controllata al 100% da Negma Group Investment Ltd.) relativamente al rispetto di determinati periodi di preavviso dipendenti anche dall'entità degli importi delle singole tranche, nonché alle clausole del Regolamento del POC;
  • la circostanza che, per agevolare l'emissione delle tranche residue del POC, potrebbe occorrere che le azioni di nuova emissione siano negoziate sul mercato azionario con conseguente necessità di predisporre un nuovo Prospetto Informativo le cui tempistiche di approvazione potrebbero non essere allineate con le esigenze finanziarie della Società quali risultanti dal Piano Industriale e dal Cash Plan;
  • il buon esito delle attuali negoziazioni relative all'individuazione di nuove fonti finanziarie che si renderebbero necessarie in alternativa al POC, per dotare la Società delle risorse necessarie per soddisfare il previsto fabbisogno finanziario, qualora si presentassero ritardi nella possibilità di emettere una o più tranche del POC nelle tempistiche previste dal Piano Industriale e dal Cash Plan;
  • l'ammontare e le tempistiche di realizzazione dei ricavi oltre che di acquisizione ed evasione degli ordini, e conseguentemente quelli di manifestazione dei relativi flussi di cassa potrebbero risultare in parte differenti rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale e nel Cash Plan.

Tuttavia, dopo aver analizzato la suddetta incertezza, gli Amministratori ritengono che la Società disporrà delle risorse necessarie a far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro in considerazione altresì del supporto finanziario sinora sempre concesso dal socio-obbligazionista, oltre che della elasticità di cassa garantita dal nuovo contratto di factoring e delle eventuali ulteriori linee di credito alle quali gli Amministratori confidano di

poter accedere in seguito all'attesa chiusura della procedura di concordato
preventivo.
Su tali basi, essi hanno pertanto reputato appropriato l'utilizzo del
presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio
d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
In considerazione della significatività della valutazione del presupposto della
continuità aziendale per il bilancio d'esercizio nel suo complesso, oltre che di
quella delle considerazioni effettuate dagli Amministratori al riguardo e
dell'impegno per lo svolgimento delle nostre procedure di revisione,
abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della
revisione.
Nella sezione "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed
evoluzione prevedibile della gestione" della relazione sulla gestione e nel
paragrafo "Presupposto della continuità aziendale" della nota integrativa del
bilancio d'esercizio gli Amministratori riportano l'informativa relativa agli
aspetti sopra evidenziati.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure:

analisi del processo di valutazione degli Amministratori relativamente alla
capacità della Fidia S.p.A. di far fronte al fabbisogno finanziario e
patrimoniale nel prevedibile futuro;

analisi della documentazione relativa all'evoluzione della procedura di
concordato preventivo;

esame delle previsioni del Piano Industriale e del Cash Plan con specifico
riferimento al fabbisogno finanziario e alla copertura dello stesso lungo
l'arco temporale oggetto della valutazione del presupposto della
continuità aziendale da parte degli Amministratori e analisi della
ragionevolezza delle relative assunzioni;

lettura critica dei verbali delle Assemblee degli Azionisti, delle riunioni del
Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;

incontri e discussioni con la Direzione e con l'Organo di Controllo sugli
elementi rilevanti;

analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del
bilancio, ivi inclusa l'acquisizione delle evidenze ritenute utili nelle
circostanze circa l'iter di emissione e sottoscrizione del Prestito
Obbligazionario Convertibile, della delibera di rimodulazione del debito
per leasing afferente all'immobile di Forlì e del nuovo contratto di
factoring;

analisi dell'informativa fornita nelle note illustrative e nella relazione sulla gestione.

Recuperabilità delle attività non correnti

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 attività non
correnti per Euro 14.666 migliaia, principalmente relative a "Immobili,
impianti e macchinari" per Euro 6.557 migliaia, "Immobilizzazioni
immateriali" per Euro 888 migliaia e "Partecipazioni" per Euro 6.646 migliaia.
Al fine della verifica della recuperabilità del valore delle attività non correnti
della Fidia S.p.A., la Direzione avvalendosi del supporto di un proprio esperto
ha effettuato un test di impairment mediante il confronto tra i valori
contabili e il valore d'uso determinato sulla base dei flussi di cassa previsti
nel Piano Industriale.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore
recuperabile, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni complesse
che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in
particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri e alla
determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di
attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
In considerazione della significatività del valore delle attività non correnti,
della soggettività delle stime attinenti alla determinazione dei flussi di cassa
e delle variabili chiave del modello di impairment, la recuperabilità delle
attività non correnti è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione del
bilancio della Società.
Nella sezione "Informazioni rilevanti sui principi contabili" al paragrafo
"Valore recuperabile delle attività non correnti" gli Amministratori riportano
l'informativa relativa alla valutazione della recuperabilità del capitale
investito netto, ivi inclusa una sensitivity analysis che illustra gli effetti
derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini del test di
impairment.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di nostri esperti:

esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto
del proprio esperto, per lo sviluppo dell'impairment test;

comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul
processo di effettuazione dell'impairment test;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa previsti nel Piano

Industriale anche mediante analisi di dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;

  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
  • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione;
  • esame dell'adeguatezza e della conformità rispetto a quanto previsto dallo IAS 36 dell'informativa fornita dalla Società sull'impairment test.

Riconoscimento e competenza dei ricavi per la vendita di macchine

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 ricavi ("Vendite
nette") pari a Euro 18.945 migliaia, di cui Euro 14.209 migliaia relativi alla
vendita di macchine, rilevati al momento in cui, sulla base delle clausole
contrattuali, comprese le condizioni di consegna e spedizione, il controllo
della macchina è trasferito al cliente.
Le specificità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di transazioni
rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in relazione alle
clausole contrattuali di riferimento e, pertanto, abbiamo considerato il
riconoscimento dei ricavi un aspetto chiave della revisione del bilancio della
Società.
Nella sezione "Informazioni rilevanti sui principi contabili" al paragrafo
"Riconoscimento dei Ricavi" è riportata l'informativa relativa al criterio di
riconoscimento dei ricavi da parte della Società.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure:

comprensione del processo adottato dalla Società per il riconoscimento
dei ricavi;

comprensione dei principali controlli posti in essere dalla Società a
presidio dei rischi di errato stanziamento;

esame dell'informativa di bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.

  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.

  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento.
  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Fidia S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Alessandro Puccioni

Socio

Torino, 6 giugno 2024

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 Fidia S.p.A.

146

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

Conto economico (*)

(euro) Note Esercizio 2023 Esercizio 2022
Vendite nette 1 18.944.513 16.474.049
Altri ricavi e proventi 2 2.537.154 1.207.158
Totale ricavi e proventi 21.481.667 17.681.207
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso
di lavorazione
123.418 (546.985)
Consumi di materie prime
3
(8.760.769) (7.196.911)
Costo del personale 4 (6.141.448) (5.282.477)
Altri costi operativi 5 (7.760.882) (6.481.657)
Svalutazioni e ammortamenti 6 (934.779) (1.658.482)
Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (1.992.793) (3.485.304)
Proventi/(oneri) non ricorrenti 7
Utile/(Perdita) operativa (1.992.793) (3.485.304)
Proventi (Oneri) netti da esdebitazione 8 17.052.553
Proventi (Oneri) finanziari 9 411.615 (283.113)
Utile/(Perdita) prima delle imposte (1.581.178) 13.284.136
Imposte sul reddito 10 16.463 (21.024)
Utile/(Perdita) delle attività in continuità (1.564.715) 13.263.112
Utile/(Perdita) delle attività discontinue
Utile/(Perdita) dell'esercizio (1.564.715) 13.263.112

nota n. 32.

(migliaia di euro) Esercizio 2023 Esercizio 2022
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (1.565) 13.263
Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico:
Utili/(Perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) (120) 442
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili
successivamente a conto economico
29 (107)
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto
economico, al netto dell'effetto fiscale (B1)
(91) 335
Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto
economico:
Utili/(Perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 129 238
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili a conto
economico
(31) (57)
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto
economico, al netto dell'effetto fiscale (B2)
98 181
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B)=(B1)+(B2) 7 516
Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio (A)+(B) (1.558) 13.779

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FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023
Situazione patrimoniale e finanziaria (*)
(euro) Note 31dic23 31dic22
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobili Impianti e macchinari 11 6.557.293 7.384.235
Immobilizzazioni immateriali 12 887.846 952.423
Partecipazioni 13 6.646.104 6.646.104
Altre attività finanziarie non correnti 14 172.191 290.152
Altri crediti e attività non correnti 15 36.237 14.829
Attività per imposte anticipate 10 366.574 350.111
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 14.666.244 15.637.854
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 16 7.145.403 6.241.958
Crediti commerciali 17 7.755.232 6.531.590
Crediti per imposte correnti 18 1.104.185 338.390
Altri crediti e attività correnti 18 1.269.691 1.029.426
Altre attività finanziarie correnti 19 57.000 69.000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 1.414.608 1.421.093
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 18.746.119 15.631.457
TOTALE ATTIVO 33.412.364 31.269.311
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 7.123.000 7.123.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 656.233 666.733
Riserva legale 882.831 882.831
Riserva per azioni proprie in portafoglio 45.523 45.523
Riserva straordinaria 309.054 309.054
Riserva cash flow hedge 127.843 218.444
Riserva adeguamento fair value POC e Warrants (1.216.380) -
Utili (Perdite) a nuovo (2.402.910) (15.666.021)
Azioni proprie (45.523) (45.523)
Riserva utili su cambi non realizzati 8.022 8.022
Utili (Perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto (6.502) 104.619
Utile (Perdita) dell'esercizio (1.564.715) 13.263.112
TOTALE PATRIMONIO NETTO 21 3.916.477 6.700.556
PASSIVITA' NON CORRENTI
Altri debiti e passività non correnti 22 53.238 18.859
Trattamento di fine rapporto 23 1.302.239 1.960.676
Passività per imposte differite 10 127.376 126.669
Debiti per Warrants emessi 24 345.610 -
Passività finanziarie non correnti 25 0 5.164.889
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 1.828.463 7.271.093
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie correnti 25 9.031.314 1.429.990
Prestito obbligazionario convertibile 24 4.194.076 -
Debiti commerciali 26 7.467.510 6.360.836
Debiti per imposte correnti 27 531.423 927.781
Altri debiti e passività correnti 27 5.188.979 6.499.014
Fondi per rischi ed oneri 28 1.254.123 2.080.041
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 27.667.424 17.297.662
TOTALE PASSIVO 33.412.364 31.269.311

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella nota n. 32.

FIDIA S.p.A.: Bilancio d' esercizio al 31 dicembre 2023

Rendiconto finanziario (*)

(migliaia di euro) 2023 2022
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.408 (129)
B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa
Risultato netto dell'esercizio (1.565) 13.263
Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali ed immateriali 815 1.546
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali (7) (11)
Sopravvenienza da esdebitazione - (17.866)
Adeguamento Fair Value Strumenti Derivati (816) -
Chiusura anticipata contratto di leasing (25) -
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (658) (228)
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (826) 1.315
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite (17) 186
Variazione netta del capitale di esercizio:
Crediti (2.249) 2.035
rimanenze (903) 1.889
debiti (**) (1.127) (1.914)
(7.377) 214
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (69) (8)
immobilizzazioni immateriali (291) (164)
Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 7 11
(353) (161)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non 127 (433)
Nuovi finanziamenti 7.893 282
Rimborsi di finanziamenti (***) (552) (308)
Variazione riserve - 1.943
Totale 7.468 1.484
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (262) 1.537
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 1.146 1.408
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.415 1.421
Conti correnti passivi bancari (269) (13)
1.146 1.408

(**) di cui imposte pagate 0 migliaia di euro

(***) di cui interessi pagati 58 migliaia di euro

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

(migliaia di euro) Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
straordinaria
Riserva da
cash flow
hedge
Riserva Fair
Value Poc e
Warrants
Utili(Perdite)
a nuovo
Azioni
proprie
Riserva di
utili su
cambi non
realizzati
Utili(Perdite)
iscritte
direttamente a
patrimonio netto
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 1° gennaio 2022 5.123 1.240 883 46 309 (116) (12.807) (46) 8 (286) (2.858) (8.504)
Destinazione utile dell'esercizio
precedente
(2.858) 2.858 -
Emissione di azioni 2.000 (573) 1.427
Totale Utile/(perdite) complessive 335 181 13.263 13.779
Saldo al 31 dicembre 2022 7.123 667 883 46 309 219 - (15.666) (46) 8 (105) 13.263 6.701
Destinazione utile dell'esercizio
precedente
13.263 (13.263) -
Adeguamento fair valute POC e
Warrants
(1.216) (1.216)
Totale Utile/(perdite) complessive (91) 98 (1.565) (1.558)
Altre variazioni (11) (11)
Saldo al 31 dicembre 2023 7.123 656 883 46 309 128 (1.216) (2.403) (46) 8 (7) (1.565) 3.916
Bilancio d'esercizio 153

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

Conto economico

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

(migliaia di euro) Note Esercizio 2023 Di cui parti
correlate
Esercizio 2022 Di cui parti
correlate
Vendite nette 1 18.945 5.614 16.474 5.477
Altri ricavi e proventi 2 2.537 1.334 1.207 546
Totale ricavi e proventi 21.482 17.681
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione
123 (547)
Consumi di materie prime 3 (8.761) (120) (7.197) (84)
Costo del personale 4 (6.141) (699) (5.282) (67)
Altri costi operativi 5 (7.761) (972) (6.482) (928)
Svalutazioni e ammortamenti 6 (935) (1.658)
Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (1.993) (3.485)
Proventi/(oneri) non ricorrenti 7
Utile/(Perdita) operativa (1.993) (3.485)
Proventi (Oneri) netti da esdebitazione 8 17.052 6.295
Proventi (Oneri) finanziari 9 412 (50) (283) 3
Utile/(Perdita) prima delle imposte (1.581) 13.284
Imposte sul reddito 10 16 (21)
Utile/(Perdita) delle attività in continuità (1.565 13.263
Utile/(Perdita) delle attività discontinue
Utile/(Perdita) dell'esercizio (1.565) 13.263

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 Situazione patrimoniale e finanziaria ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

(euro) Note 31dic23 Di cui parti
correlate
31dic22 Di cui parti
correlate
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobili Impianti e macchinari 11 6.557 7.384
Immobilizzazioni immateriali 12 888 952
Partecipazioni 13 6.646 6.646
Altre attività finanziarie non correnti 14 172 290
Altri crediti e attività non correnti 15 36 15
Attività per imposte anticipate 10 366 350
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 14.666 15.638
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 16 7.145 6.242
Crediti commerciali 17 7.755 4.716 6.532 4.346
Crediti per imposte correnti 18 1.104 338
Altri crediti e attività correnti 18 1.270 1.029
Altre attività finanziarie correnti 19 57 57 69 69
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 1.415 1.421
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 18.746 15.631
TOTALE ATTIVO 33.412 31.269
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 7.123 7.123
Riserva da sovrapprezzo azioni 656 667
Riserva legale 883 883
Riserva per azioni proprie in portafoglio 46 46
Riserva straordinaria 309 309
Riserva cash flow hedge 128 218
Riserva adeguamento fair value POC e Warrants (1.216)
Utili (Perdite) a nuovo (2.403) (15.666)
Azioni proprie (46) (46)
Riserva utili su cambi non realizzati 8 8
Utili (Perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto (7) (105)
Utile (Perdita) dell'esercizio (1.565) 13.263
TOTALE PATRIMONIO NETTO 21 3.916 6.701
PASSIVITA' NON CORRENTI
Altri debiti e passività non correnti 22 53 19
Trattamento di fine rapporto 23 1.302 1.961
Passività per imposte differite 10 127 127
Debiti per Warrants emessi 24 346 346 -
Passività finanziarie non correnti 25 0 5.165
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 1.828 7.271
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie correnti 25 9.032 3.705 1.430 221
Prestito obbligazionario convertibile 24 4.194 4.194 -
Debiti commerciali 26 7.468 1.988 6.361 1.186
Debiti per imposte correnti 27 531 928
Altri debiti e passività correnti 27 5.189 1.303 6.499 1.188
Fondi per rischi ed oneri 28 1.254 2.080
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 27.668 17.298
TOTALE PASSIVO 33.412 31.269

156

FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

Rendiconto finanziario

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

(migliaia di euro) 2023 Di cui parti
correlate
2022 Di cui parti
correlate
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.408 (129)
B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa
Risultato netto dell'esercizio (1.565) 13.263
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali ed immateriali 815 1.546
Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali (7) (11)
Sopravvenienza da esdebitazione - (17.866) (6.295)
Adeguamento Fair Value Strumenti Derivati (816) -
Chiusura anticipata contratto di leasing (25) -
Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (658) (228)
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (826) 1.315
Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite (17) 521
Variazione netta del capitale di esercizio:
Crediti (2.249) (370) 1.699 36
rimanenze (903) 1.889
debiti (*) (1.127) 917 (1.914) (1.496)
(7.377) 214
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (69) (8)
immobilizzazioni immateriali (291) (164)
Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 7 11
(353) (161)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non 127 12 (433) 15
Nuovi finanziamenti 7.893 8.024 282
Rimborsi di finanziamenti (**) (552) (308)
Variazione riserve - 1.943
7.468 (1.484)
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (262) 1.537
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 1.146 1.408
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.415 1.421
Conti correnti passivi bancari (269) (13)
1.146 1.408

Bilancio d'esercizio 157

Nota integrativa

158

Bilancio d'esercizio 159

Nota Integrativa al bilancio d'esercizio

INFORMAZIONI SOCIETARIE

La Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana ed è la Società Capogruppo che detiene direttamente le quote di partecipazione al capitale nelle società del Gruppo Fidia.

La Società ha sede in San Mauro Torinese (Torino), Italia.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è composto dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dalla SituazionePatrimoniale e Finanziaria, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e dalla Nota Integrativa. La sua pubblicazione è stata autorizzata da parte del Consiglio di Amministrazione della società in data 10 aprile 2024.

Il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. è redatto in euro, che è la moneta corrente dell'economia in cui opera la società. I prospetti di conto economico e della situazione patrimoniale e finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e i valori riportati nella nota integrativa sono presentati in migliaia di euro.

La Fidia S.p.A. in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2023.

L'accordo con Kerdos

La Società ha in essere n. 3 contratti di leasing relativi allo stabilimento produttivo di Forlì che sono stati oggetto di cessione pro-soluto nell'esercizio 2022 dal precedente istituto finanziario a Kerdos.

Con riferimento a tali contratti di leasing, la Società presenta al 31 dicembre 2023 un debito per canoni scaduti pari a Euro 789 migliaia, comprensivi di IVA e di interessi per Euro 335 migliaia. In considerazione dell'inadempimento nel puntuale pagamento di tali canoni di leasing, sulla base di quanto previsto nelle clausole contrattuali, la Società non aveva al 31 dicembre 2023 il diritto di differire oltre i 12 mesi successivi il pagamento dei canoni a scadere, come invece originariamente previsto dal piano di ammortamento. Tale circostanza ha comportato pertanto la necessità, in conformità con quanto previsto dal Principio Contabile IAS 1, di classificare interamente il debito, sia per la parte scaduta e con scadenza entro l'esercizio (complessivamente Euro 927 migliaia) che per la parte oltre l'esercizio successivo (Euro 3.721 migliaia), tra i debiti correnti.

Si precisa tuttavia che, a seguito delle negoziazioni e delle interlocuzioni intervenute tra il management della Società e i responsabili di Kerdos, in data 24 maggio 2024 le parti hanno raggiunto un'intesa che prevede, il rientro dello scaduto e la prosecuzione del contratto sulla base del piano di ammortamento originario (la cui conclusione è prevista nell'esercizio 2032) o, in alternativa, l'eventuale riscatto anticipato del contratto di Leasing.

In particolare, l'Accordo prevede:

160

    1. la concessione di un piano di rientro sullo scaduto, maturato alla data del 30 aprile 2024, pari ad Euro 1.021 migliaia, così suddiviso:
    2. . Euro 150 migliaia da versare alla data di sottoscrizione dell'Accordo (e comunque entro il 7 giugno 2024;
    3. . Euro 120 migliaia da versare entro il 31 luglio 2024;
    4. . Euro 751 migliaia da versare entro il 31 ottobre 2024;
    1. la prosecuzione del contratto di Leasing alle attuali condizioni economico/finanziarie con ripresa del regolare pagamento delle rate a scadere a partire dal mese di maggio;
    1. la concessione di un'opzione di riscatto anticipato del contratto di Leasing per l'importo complessivo di Euro 3.099.377,24 oltre imposte di legge ed oneri di trasferimento della proprietà a carico di Fidia, da perfezionarsi

entro il 30 novembre 2024. L'opzione di riscatto potrà essere esercitata solamente in caso di estinzione integrale del Piano di Rientro e di regolarità nel pagamento dei canoni correnti fino alla Data di Riscatto. Qualora la compravendita immobiliare dovesse avvenire in data successiva alla Data di Riscatto per cause imputabili a Fidia, oltre al Prezzo di Riscatto saranno dovuti i canoni di leasing maturati fino alla data di effettivo trasferimento della proprietà;

  1. in caso di mancato esercizio del riscatto anticipato, il contratto di Leasing continuerà il naturale decorso come da piano di ammortamento vigente.

Presupposto della continuità aziendale

Come sopra illustrato l'iter del Piano concordatario si avvia verso la sua conclusione, avendo Fidia adempiuto alle proprie obbligazioni concordatarie ed essendo in fase di adempimento il c.d. Impegno Morfino.

Tenuto conto di quanto precede e con la stessa nota informativa del 27 marzo 2024, la Società si è riservata di chiedere l'emissione di un provvedimento di chiusura della procedura concordataria e ciò al fine, tra l'altro, di poterne dare evidenza al mercato, agli intermediari finanziari, con i quali pendono interlocuzioni funzionali all'erogazione di finanza a supporto del circolante e, più in generale, ai vari stakeholders coinvolti nelle vicende societarie.

Non permangono pertanto incertezze legate all'adempimento della proposta concordataria di Fidia verso i creditori concorsuali.

In data 10 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2024-2027 che costituisce una revisione del precedente Piano Industriale 2023-2026, approvato, da ultimo, in data 31 ottobre 2023. Il nuovo Piano Industriale si fonda su nuove assunzioni e direttrici strategiche, considera un orizzonte temporale esteso fino all'esercizio 2027 e si basa anche sui risultati del Gruppo consuntivati nell'esercizio 2023 e sull'osservazione dell'andamento della gestione nel primo trimestre 2024. Pertanto, i dati previsionali previsti dal precedente Piano Industriale, comunicati al mercato in data 31 ottobre 2023 ed inclusi nel prospetto informativo pubblicato in data 21 dicembre 2022 oggetto di supplemento pubblicato, da ultimo, in data 30 novembre 2023, sono da considerarsi superati.

Sulla base dell'andamento commerciale e produttivo esistono le premesse per un miglioramento della performance aziendale rispetto all'esercizio appena chiuso.

In particolare, con riferimento alle esigenze di cassa di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, sulla base dei flussi elaborati per il periodo gennaio 2024-maggio 2025 ("il Cash Plan" approvato nel corso del Consiglio di Amministrazione del 29 maggio 2024), gli Amministratori ritengono che sulla base del prestito obbligazionario convertibile cum warrant (il "POC"), che alla data di predisposizione del bilancio residua per Euro 4.000.000, non sussistano deficit finanziari in capo alla Società ed al Gruppo, specificando altresì che, sulla base del buon esito della procedura concorsuale hanno inoltre anche già avviato diversi contatti con vari istituti finanziari e sono confidenti nella capacità di ottenere adeguate linee di credito, i cui benefici peraltro non sono contemplati nei suddetti flussi di cassa di breve periodo, ad eccezione degli effetti di un nuovo contratto di factoring con un operatore finanziario specializzato, ma costituiscono comunque una fonte di finanziamento alternativa al suddetto prestito obbligazionario.

Gli Amministratori nel valutare l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023 hanno inoltre considerato i seguenti elementi:

• il nuovo Piano Industriale predisposto dalla Società per il periodo 2024-2027 ("Il piano industriale 2024/2027") prevede un recupero di volumi e di redditività con i relativi benefici sui flussi finanziari, come anche confermato dal portafoglio ordini. Da un punto di vista strategico, il Piano Industriale si pone in continuità con l'attuale disegno di sviluppo perseguito dal Gruppo, sebbene con un aggiornamento delle previsioni economiche,

finanziarie e patrimoniali nell'arco di piano. Le specifiche e principali direttrici strategiche del Piano Industriale prevedono, oltre al completamento del processo di rilancio aziendale, finanziario e operativo, avviato con il positivo esito della procedura concordataria, quanto segue:

  • o la ristrutturazione e riorganizzazione della forza di vendita e della struttura, con espansione della copertura geografica;
  • o il rafforzamento dell'area dedicata allo sviluppo del controllo numerico;
  • o la riorganizzazione della forza lavoro, sia della Capogruppo che delle filiali;
  • o la focalizzazione su settori ad alto tasso di sviluppo (i.e. aerospace, materiali compositi) e sulle applicazioni;
  • o l'implementazione di logiche, procedure e sistemi di miglioramento dei processi di progettazione e produzione (Lean Engineering e Manufacturing) per focalizzarsi sul valore e la marginalità;
  • o l'introduzione di una strategia di servitization;
  • in data 29 febbraio 2024, sono state emesse e sottoscritte la parte residua della quinta tranche e la sesta tranche di obbligazioni del prestito obbligazionario convertibile, pari a Euro 1.500.000, riservato a Negma Group Investment Ltd. deliberato dall'Assemblea straordinaria degli azionisti del 18 novembre 2022 così consentendo alla Società di liquidare nel mese di marzo/aprile 2024 l'intero ceto dei creditori chirografari;
  • nello scorso mese di marzo 2024 per effetto della conversione di n° 519 obbligazioni di importo nominale pari a Euro 5.190.000 emesse e sottoscritte nell'ambito del POC, il capitale sociale di Fidia S.p.A. (interamente sottoscritto e versato) risulta pari a complessivi Euro 13.123.000, peraltro consentendo di superare la fattispecie di cui all'art. 2446 del Codice Civile.
  • nell'esercizio in corso la Società ha proseguito l'attività in termini di ordinaria amministrazione con il prioritario fine di preservare la continuità aziendale, e contemporaneamente di avviare importanti processi di sviluppo a livello tecnologico, commerciale ed operativo.
  • l'Accordo con Kerdos sopra menzionato di rimodulazione del debito per leasing afferente l'immobile di Forlì;
  • le attuali negoziazioni relative a nuove fonti finanziarie fra le quali una già finalizzata e formalizzata con un operatore finanziario specializzato nel factoring.

Gli Amministratori illustrano tuttavia che alla data di redazione del bilancio al 31 dicembre 2023 sussiste un'incertezza associata al rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel Piano Industriale 2024-2027 e del Cash Plan, con riferimento a quanto segue:

• le tempistiche di emissione del residuo prestito obbligazionario convertibile (Euro 4.000.000), le cui tranches sono soggette al rispetto delle condizioni degli accordi con l'obbligazionista (che, per effetto della cessione intervenuta in data 15 maggio 2024 da parte di Negma Group Investment Ltd dell'accordo di investimento originariamente sottoscritto tra la Società e Negma in data 15 novembre 2022, risulta oggi essere Global Growth Holding Limited, società controllata al 100% da Negma Group Investment Ltd – si veda comunicato stampa della società del 15 maggio 2024) che prevedono che ogni richiesta di emissione di ogni tranche debba essere effettuata nel rispetto di determinati periodi di preavviso e per determinate soglie di importo, nonché nel rispetto delle clausole previste dal Regolamento del POC.

  • Gli Amministratori segnalano altresì che, per agevolare l'emissione delle tranches residue del POC, potrebbe eventualmente rendersi necessario che tali azioni possano essere nuovamente negoziate sul mercato azionario con conseguente necessità di predisporre un nuovo Prospetto Informativo ai sensi dell'Art. 14bis del Regolamento (UE) n.1129/2017 con tempistiche che potrebbero non essere allineate con le esigenze finanziarie dal Piano Industriale e dal Cash Plan dei prossimi 12 mesi;
  • il buon esito delle attuali negoziazioni relative a nuove fonti finanziarie, fra le quali una già finalizzata e formalizzata con un operatore finanziario specializzato nel factoring, che si renderebbero necessarie in alternativa al POC, per dotare la Società ed il Gruppo delle risorse necessarie per soddisfare il previsto fabbisogno finanziario, qualora si presentassero ritardi nella possibilità di poter emettere una o più tranches del POC nelle tempistiche previste dal Piano industriale e dal Cash Plan;
  • ancorché le iniziative nel Cash Plan e del Piano Industriale siano ben identificate, in considerazione della fase di ripartenza del business successiva alla procedura di Concordato, l'ammontare e le tempistiche di realizzazione dei ricavi e dei relativi flussi di cassa potrebbero differire rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale e nel Cash Plan, così come le dinamiche di acquisizione ed evasione degli ordini potrebbero risultare in parte differenti rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale e nel Cash Plan.

In tale contesto, dopo aver analizzato gli sviluppi attesi e le possibili incertezze connesse all'ottenimento degli apporti finanziari previsti sopra menzionati e alle tempistiche delle stesse, gli Amministratori ritengono che la Società e il Gruppo disporranno delle risorse necessarie a far fronte al proprio fabbisogno finanziario nel prevedibile futuro in considerazione della provvista garantita dal POC, dal momento che il socioobbligazionista non ha mai fatto mancare il proprio supporto finanziario, e della elasticità di cassa garantita dal nuovo contratto di factoring. Come già evidenziato, in considerazione dell'uscita dal Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano inoltre che la Società e il Gruppo possano acquisire le nuove ulteriori fonti finanziarie in corso di negoziazione.

Su tali presupposti, quindi, nonostante le rappresentate incertezze di cui sopra, gli Amministratori ritengono che i benefici attesi dall'attività svolta nell'esercizio appena chiuso e dal nuovo Piano Industriale approvato possano garantire la copertura finanziaria delle obbligazioni della società e del Gruppo per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente progetto di bilancio e pertanto reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2023.

Assetti organizzativi, amministrativi e contabili

Gli Amministratori comunicano di essere consapevoli che l'art. 2086 cod. civ. affida loro l'obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili ("gli assetti") adeguati alla natura ed alle dimensioni della Società e che, ai sensi dell'art 2381 cod. civ., gli Organi delegati curano – e l'Organo amministrativo valuta – l'adeguatezza degli stessi.

In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione rileva però che nell'esercizio 2023, a causa del cogente sforzo e della profusione di risorse imposto dal puntuale adempimento degli impegni concordatari, al momento il Gruppo Fidia non ha ancora potuto appieno dotarsi di tutti gli assetti che consentano, in relazione ad essi, di esprimere la sussistenza di adeguatezza.

In particolare, gli Amministratori evidenziano la mole di adempimenti imposti, ed assolti, dalla procedura concordataria, tra cui si citano le sottoscrizioni di più tranche del POC, la scadenza di pagamento di creditori privilegiati, la messa in atto delle risorse necessarie in vista dell'impegno di pagamento dei creditori chirografari nei primissimi mesi dell'anno corrente, ma anche degli adempimenti conseguenti al verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 emersi in sede di Relazione finanziaria semestrale. Inoltre, l'avvicendarsi in corso d'anno – non preventivato – dei CFO ed una riduzione, a vario titolo, delle risorse umane, non hanno consentito all'Organo amministrativo di dare un fattivo impulso all'adeguatezza degli assetti, soprattutto quelli amministrativi e contabili, ed a fornire con maggiore completezza e tempestività flussi informativi, soprattutto pre consiliari, di cui la Società sicuramente necessita.

È opportuno segnalare che dal primo trimestre anno 2024, a seguito dell'inserimento del neo CFO – che sarà presto supportato da un responsabile amministrativo e, con scadenzati inserimenti, di ulteriore personale dotato di competenza e professionalità adeguata – si evidenzia un percorso positivo volto all'adeguamento degli assetti organizzativi in particolare quelli amministrativi contabili.

Il Consiglio di Amministrazione, per quanto possibile, ha comunque accolto le indicazioni a più riprese pervenute dal Collegio sindacale, ponendo in essere una serie di azioni, e segnatamente:

  • la ripresa delle attività di Internal Audit, affidata a qualificati professionisti esterni e l'approvazione del nuovo Piano di Audit 2023-2026;
  • l'avvio del processo di aggiornamento e revisione del Modello ex d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231, ormai in fase di definizione;
  • la ripresa delle attività da parte del neo Organismo di Vigilanza;
  • l'approvazione, nella seduta del 15 dicembre 2023, del "Regolamento per il funzionamento e la gestione informativa della FIDIA S.p.A." laddove sono state disciplinate, tra l'altro, le modalità di convocazione del Consiglio di Amministrazione, la conduzione dei lavori consiliari, la verbalizzazione delle riunioni e la successiva redazione dei verbali, le procedure della gestione delle informative e della documentazione da mettere a disposizione degli Organi sociali. Tali regole di funzionamento sono conformi alle norme di legge vigenti ed allo Statuto delle Società e tengono altresì conto del principio introdotto dall'art. 20 della Direttiva 2013/34/UE, comunemente noto in ambito di Corporate Governance come "comply or explain" e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance approvato da Borsa Italiana S.p.A. del 31 gennaio 2020, a cui la Società annualmente dichiara di aderire.

Il Consiglio di Amministrazione è altresì consapevole della improcrastinabile necessità di mettere in atto ulteriori azioni, già pianificate nel corrente anno, quali:

  • il riavvio del sistema per la gestione dei rischi organizzativi (ERM);
  • la costituzione di una Segreteria societaria a supporto degli Organi sociali in grado di produrre tempestivamente, tra l'altro, adeguati flussi informativi;
  • il rafforzamento, anche in termini di nuove risorse, dell'area Amministrazione, Contabilità, Finanza e Controllo.

Durante il corrente anno verrà inoltre implementato un nuovo sistema di controllo di gestione e di reportistica quale strumento condiviso per il management. Tale strumento permetterà di:

  • creare oggettivi parametri di misurazione delle azioni aziendali verso gli obiettivi di budget;
  • definire tempestive azioni correttive;

164

  • porre basi oggettive per attuare politiche di incentivazione basate su raggiungimenti di obiettivi stabiliti annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

Impatti prevedibili sulla gestione derivanti dal conflitto RussiaUcraina

Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico

determinando una situazione che ha interrotto il normale svolgimento delle attività di business.

Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa ed il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.

Considerato lo scenario in continua evoluzione, il Gruppo monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative eventuali implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per il Gruppo.

Rischi connessi al conflitto Israeliano-Palestinese

Con l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele e la controffensiva israeliana nel territorio di Gaza è iniziato ed ancora perdura il conflitto tra questi due popoli, con gravi ripercussioni sulle attività economiche in tutta l'area medio orientale.

La nostra Società, pur non avendo interessi economici su questo mercato, ne monitora gli sviluppi soprattutto in relazione ai possibili rischi ed incrementi di costi legati al trasporto marittimo.

INFORMAZIONI RILEVANTI SUI PRINCIPI CONTABILI

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio d'esercizio 2023 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. ed è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio d'esercizio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Schemi di bilancio

La società presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.

Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(Perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(Perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.

La definizione di atipico adottata dalla società differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Immobili, impianti e macchinari

Costo

Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati

Ammortamento

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Descrizione Aliquote ammortamento
Fabbricato 5,00%
Costruzioni leggere 5,00%
Impianti generici e specifici 12,50%
Macchinari 6,67% /15,00%
Attrezzatura industriale e commerciale 20,00% /25,00%
Macchine elettroniche di ufficio 20,00%
Mobili e arredi d'ufficio 6,67%
Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno 20,00%
Automezzi 25,00%

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

IFRS 16

I contratti di locazione che attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.

Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimonialefinanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economicotecnica, se inferiore.

Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
  • eventuali costi iniziali diretti;
  • eventuali costi stimati e attualizzati da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.

L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing include le seguenti componenti:

  • i canoni fissi;
  • i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
  • eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing.Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:
    • immobili;
    • auto.

La società si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 euro, quando nuovi).

La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.

Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.

Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.

Le principali categorie di attività immateriali detenute dalla Società sono rappresentate da spese di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.

I software e le licenze sono ammortizzati in cinque anni.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la Società è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.

Perdite di valore delle attività

Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.

Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

Strumenti finanziari

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società controllate, collegate e in altre imprese.

La voce Altre attività finanziarie non correnti include il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati.

Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a mediolungo termine e i depositi cauzionali.

Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali, gli altri crediti e attività correnti e le altre attività finanziarie correnti (che includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati), nonché le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Partecipazioni

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Le imprese controllate sono le imprese su cui la società esercita il controllo, ovvero quelle per cui la società detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.

Le imprese collegate sono le imprese nelle quali la Società esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative.

Le partecipazioni in altre imprese includono le attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.

In applicazione del metodo del costo, le partecipazioni vengono assoggettate a test di impairment ogni qualvolta vi sia un'obiettiva evidenza di perdita di valore della partecipazione per effetto di uno o più eventi intervenuti dopo l'iscrizione iniziale della stessa che abbiano un impatto sui flussi futuri di cassa della partecipata e sui dividendi che la stessa potrà distribuire. In questi casi, la svalutazione viene determinata come differenza tra il valore di carico della partecipazione e il suo valore recuperabile, normalmente determinato sulla base del maggiore tra valore in uso e il fair value al netto dei costi di vendita.

Ad ogni periodo, la Società valuta se vi sono obiettive evidenze che una svalutazione per impairment di una partecipazione iscritta in esercizi precedenti possa essersi ridotta o non sussistere più. In questi casi, viene rideterminato il valore recuperabile della partecipazione e, se del caso, viene ripristinato il valore di costo della stessa.

Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile una quotazione di mercato e il cui fair value (valore equo) non può essere misurato attendibilmente, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite di valore.

Crediti commerciali, altri crediti e attività correnti e non correnti

I crediti commerciali e gli altri crediti e attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevate al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.

Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

I crediti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine periodo ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico.

Disponibilità liquide

Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.

Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Le eventuali passività finanziarie a tasso fisso coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura. La società ha in essere un contratto Interest rate swap a copertura sul tasso di interesse del contratto di leasing dello stabilimento di Forlì.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap) ed eventualmente di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite).

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dal principio contabile IFRS 9.

Coerentemente con quanto stabilito dal principio IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solamente se sono rispettati i seguenti criteri di ammissibilità:

  • la relazione di copertura consiste solo di strumenti di copertura ammissibili ed elementi coperti ammissibili;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. La documentazione deve includere l'individuazione

dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e di come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);

  • la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:
    • i. vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura (cfr. paragrafi B6.4.4B6.4.6);
    • ii. l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal rapporto economico (cfr. paragrafi B6.4.7B6.4.8);
    • iii. il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che l'entità utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto. Tuttavia, tale designazione non deve riflettere uno squilibrio tra le ponderazioni dell'elemento coperto e dello strumento di copertura che determinerebbe l'inefficacia della copertura (a prescindere dal fatto che sia rilevata o meno) che potrebbe dare luogo a un risultato contabile che sarebbe in contrasto con lo scopo della contabilizzazione delle operazioni di copertura (cfr. paragrafi B6.4.9B6.4.11).

Le relazioni di copertura ammissibili sono le seguenti:

  • copertura di fair value (fair value hedge): copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value (valore equo) dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto, o una componente di tale elemento, che è attribuibile a un rischio particolare e potrebbe influenzare l'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o una loro componente (quali tutti o solo alcuni pagamenti di interessi futuri su un debito a tassi variabili) o a un'operazione programmata altamente probabile e che potrebbe influire sull'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera come definito nello IAS 21.

Per quanto concerne le coperture di cash flow hedge, utilizzate da Fidia, fintanto che risultano soddisfatti i criteri di ammissibilità, la copertura degli strumenti finanziari deve essere contabilizzata come segue (cfr. 6.5.11):

  • iv. la componente separata di patrimonio netto associata all'elemento coperto (riserva di cash flow hedge) è rettificata al minore importo tra i seguenti importi in valore assoluto: i) utile o perdita cumulati sullo strumento di copertura dall'inizio della copertura; ii) variazione cumulata del fair value (valore equo) (al valore attuale) dell'elemento coperto (ossia il valore attuale della variazione cumulata dei flussi finanziari futuri attesi coperti) dall'inizio della copertura;
  • v. la parte di utile o perdita sullo strumento di copertura che risulta essere una copertura efficace (ossia la parte che è compensata dalla variazione della riserva per la copertura dei flussi finanziari calcolata conformemente alla lettera a) deve essere rilevata nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • vi. eventuali utili o perdite residui sullo strumento di copertura (o gli utili o le perdite necessari a compensare la variazione della riserva di cash flow hedge calcolata conformemente alla lettera a) rappresentano la parte inefficace della copertura che deve essere rilevata nell'utile (perdita) d'esercizio;
  • vii. l'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari conformemente alla lettera a) deve essere contabilizzato come segue: i) se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, o un'operazione programmata coperta per un'attività o passività non finanziaria diventa un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value (valore equo), la società deve eliminare detto importo dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari e includerlo direttamente nel costo iniziale, o altro valore contabile, dell'attività o della passività. Non si tratta di una rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) e pertanto non incide sulle altre componenti di conto economico complessivo; ii) per le coperture di flussi finanziari, a eccezione di quelle considerate al punto i), l'importo deve essere riclassificato dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari nell'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile (perdita) d'esercizio (per esempio, negli esercizi in cui sono rilevati gli interessi attivi o gli interessi passivi o quando si verifica la vendita programmata); iii) tuttavia, se l'importo costituisce una perdita e la società non prevede di recuperare tutta la perdita o una parte di essa in un esercizio o in più esercizi futuri, la società deve immediatamente riclassificare nell'utile (perdita) d'esercizio, come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1), l'importo che non prevede di recuperare.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nella riserva di cash flow hedge, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi nella riserva di cash flow hedge sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Fair value

Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.

L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.

Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.

Criteri per la determinazione del fair value

La società si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.

Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.

I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2023 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, il valore di mercato dell'attività sottostante (in caso di strumenti finanziari derivati riconducibili alle opzioni), i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.

La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dalla società a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.

Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione s raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.

In particolare, le attività e passività finanziarie sono state distinte in:

  • strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato;
  • strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività.

Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a mediolungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.

Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore della società da parte di istituti bancari.

Attività e passività finanziarie valutate al fair value

Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari di copertura e di negoziazione. Inoltre, rientrano tra le passività finanziarie valutate al fair value con le variazioni del fair value (valore equo) rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio:

  • il prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrants (POC);
  • i warrant assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile.

Il fair value degli Interest Rate Swap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.

Il fair value del prestito obbligazionario convertibile (POC) viene calcolato sulla base di un modello di stima del valore economico dello strumento in caso di immediata e totale conversione del prestito in azioni Fidia.

Il fair value dei warrant viene calcolato utilizzando modelli di valutazioni applicabili per le opzioni, che tengono però conto dell'effetto diluizione in quanto in caso di esercizio non vengono consegnate azioni Fidia già esistenti sul mercato ma azioni di nuova emissione.

Tassi di interesse

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:

Curva Euro
2023 2022
1W
1M 3,845% 1,884%
2M
3M 3,909% 2,196%
6M 3,861% 2,626%
9 M
12M 3,350% 3,212%
2 year 2,706% 3,335%
3 Year 2,463% 3,244%
4 year 2,382% 3,196%
5 year 2,356% 3,179%
7 year 2,373% 3,153%
10 year 2,461% 3,188%
15 year 2,588% 3,181%
20 year 2,568% 3,004%
30 year 2,413% 2,630%

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Fondi per rischi ed oneri

La Società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Il trattamento di fine rapporto rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.

Dividendi percepiti

I dividendi ricevuti dalle società partecipate, sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.

Riconoscimento dei ricavi

La Società contabilizza i ricavi, ai sensi dell'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il principio contabile è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

    1. Identificazione del contratto con il cliente;
    1. Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute;
    1. Determinazione del corrispettivo della transazione;
    1. Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali;
    1. Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

In particolare, i ricavi relativi alla vendita di macchine sono riconosciuti nel momento in cui, sulla base delle clausole contrattuale, comprese le condizioni di consegna e spedizione, il controllo della macchina è trasferito al cliente.

La Società identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

Contributi sulla ricerca

I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.

Riconoscimento dei costi

I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.

I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

Imposte

L'onere per imposte sul reddito è determinato in base alle disposizioni del D.P.R. 917 del 22 dicembre 1986 e successive modifiche (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.

Le altre imposte non correlate al reddito sono incluse tra gli altri costi operativi.

Le imposte differite passive e le imposte anticipate sono determinate sulla base di tutte le differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possono essere recuperate.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio d'esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Le perdite consuntivate sino al 31 dicembre 2021, la crisi in alcuni settori dove la Società opera – aggravata dalla diffusione della pandemia Covid19 che ha prodotto tensioni e stalli sui mercati caratteristici – ed il livello di indebitamento della Società sfociato nella richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161 comma 6 della Legge Fallimentare (R.D. 267/1972) sono stati ritenuti indicatori di perdite durevoli di valore. Si è pertanto proceduto all'effettuazione di un test di impairment sul valore delle attività non correnti di Fidia S.p.A..

Al 31 dicembre 2023 il valore recuperabile di Fidia S.p.A. è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile della Società (il capitale investito netto della Società) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della Società, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. e avente ad oggetto l'arco temporale 2024–2027. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.

In particolare, il business plan della Società utilizzato per la verifica di recuperabilità delle attività non correnti è coerente con il Piano concordatario di Fidia S.p.A. depositato in data 29 settembre 2021 presso il Tribunale di Ivrea nell'ambito della procedura di concordato in continuità; tale piano è stato opportunamente rettificato per considerare i dati consuntivi 2023 disponibili alla data, neutralizzando altresì gli effetti derivanti dall'omologa del concordato (a titolo esemplificativo, non è stata considerata la sopravvenienza attiva a seguito dello stralcio dei debiti ammessi alla procedura), in linea con quanto disposto dal principio contabile IAS 36 al paragrafo 33, lettera b).

Al fine di determinare il valore d'uso di Fidia S.p.A. sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei cinque anni di proiezione esplicita sommati ad un terminal value, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari a 11.50%, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la Società, i Paesi in cui la Società si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato prudenzialmente un tasso di crescita dello 0%.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile di Fidia S.p.A, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 31 dicembre 2023.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti del costo del capitale, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, il WACC che renderebbe il valore recuperabile di Fidia S.p.A., pari al suo valore contabile sarebbe uguale al tasso di sconto utilizzato nel base case, incrementato di 8500bps.

Alla conclusione del test al 31 dicembre 2023, il valore d'uso della Società risulta superiore al valore contabile di 7.3 milioni di euro.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. L'eventuale protrarsi di situazioni congiunturali simili a quelle vissute negli ultimi anni potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto allo scenario preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte

Garanzie prodotto

Al momento della vendita del prodotto, la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Se la garanzia eccede i 12 mesi, la quota parte del Ricavo viene riscontata al periodo di competenza, ed il relativo costo non viene conseguentemente accantonato. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. La Società lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti da interventi in garanzia.

Trattamento di fine rapporto

Per la valutazione del Trattamento di Fine Rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi.

Passività potenziali

La Società è potenzialmente soggetta a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche. Stanti le incertezze inerenti a tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

176

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2023

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2023.

Principio contabile di riferimento Decorrenza efficacia
Amendments to IAS 1 "Disclosure of accounting policies" 1° gennaio 2023
Amendments to IAS 1 "Presentation of Financial Statements and IFRS practice statement 2" 1° gennaio 2023
Amendments to IAS 8 "Definition of Accounting Estimates" 1° gennaio 2023
Amendments to IAS 12 "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from Single
Transaction"
1° gennaio 2023
Amendments to IAS 12 "income taxes: international tax reform-pillar 2 modelrules to Assets" 1° gennaio 2023
IRFS 17 "Insurance Contracts" and Amendementsto IRFS 17 "Insurance contracts Application of IFRS
17 and IFRS 9 – Comparative Information"
1° gennaio 2023

L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS e IFRIC pubblicati, ma non ancora adottati in via anticipata e per i quali la valutazione degli eventuali impatti è in corso

Principio contabile di riferimento Decorrenza efficacia
Amendments to IFRS 16 "Leases: Lease Liability in sale and leaseback" 1° gennaio 2024
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as
Current or Non-current" and "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements:
Non-Current Liabilities with Covenants"
1° gennaio 2024

Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

Gestione dei rischi

I rischi cui è soggetta la Fidia S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogruppo. Oltre a quanto indicato alla nota n. 31, si rimanda a quanto illustrato nella nota sulla gestione dei rischi contenuta nella Nota Integrativa al bilancio consolidato del Gruppo Fidia.

Contenuto e principali variazioni

Conto economico

1. VENDITE NETTE

I ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi sono aumentati di circa il 13.04% ed ammontano a 18.945 migliaia di Euro rispetto ai 16.474 migliaia di Euro dell'esercizio 2022

Di seguito si riporta il dettaglio per area geografica e per linea di business delle vendite realizzate.

Ricavi per area geografica Esercizio 2023 % Esercizio 2022 %
Migliaia di euro
Italia 3.386 17,9% 2.495 15.1%
Europa 2.620 13,8% 5.220 31.7%
Asia 7.899 41,7% 6.309 38.3%
Nord e Sud America 5.028 26,5% 2.422 14.7%
Resto del mondo 12 0,1% 28 0.2%
Totale ricavi 18.945 100,0% 16.474 100.0%

L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business Esercizio 2023 % Esercizio 2022 %
Migliaia di euro
Controlli numerici, azionamenti e software 1.105 5,8% 1.121 6.8%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 13.104 69,2% 11.156 67.7%
Assistenza postvendita 4.735 25,0% 4.197 25.5%
Totale ricavi 18.945 100,0% 16.474 100.0%

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Tale voce è così composta:

Migliaia di euro Esercizio 2023 Esercizio 2022
Contributi in conto esercizio 99 426
Proventizzazione fondo garanzia prodotto e altri 633 134
Sopravvenienze attive 404 9

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Recupero costi sostenuti 1.373 590
Altri ricavi e proventi diversi 28 48
Totale 2.537 1.207

La voce recupero costi sostenuti comprende principalmente il riaddebito relativo al Commercial and Technical Agreement stipulato con le Filiali nel corso del 2019 (impatto nel conto economico 2023 pari a 678 migliaia di euro) e il recupero dei margini intercompany con le Filiali americana e spagnola (impatto nel conto economico 2023 pari a 584 migliaia di euro).

All'interno di questa voce sono ricompresi 99 migliaia di Euro (426 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) relativi a contributi per progetti di ricerca iscritti per competenza nel conto economico della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023 ed erogati dall'Unione Europea e dal MIUR. L'attività di ricerca, sia applicata che di base, rappresenta una componente strutturale ed è svolta in modo continuativo da Fidia S.p.A, inoltre le proventizzazioni per il fondo garanzia prodotto ed altri ammontano ad Euro 633 (629 miglia di Euro al 2022)

3. CONSUMI DI MATERIE PRIME

Possono essere così dettagliati:

Migliaia di euro Esercizio 2023 Esercizio 2022
Materiali di produzione 8.310 5.785
Materiali per assistenza tecnica 1.047 609
Materiali di consumo 29 15
Attrezzatura e software 11
Imballi 171 119
Altri 48 55
Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di
consumo
(855) 614
Totale 8.761 7.197

I consumi di materie prime ed altri materiali evidenziano un incremento di 1.564 migliaia di Euro sostanzialmente correlato all'aumento del turnover dell'esercizio e del prezzo di acquisto delle materie prime.

4. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale ammonta a 6.141 migliaia di euro, in aumento (16,3%) rispetto ai 5.282 migliaia di Euro dell'esercizio precedente; nel dettaglio risulta così composto:

Migliaia di euro Esercizio 2023 Esercizio 2022
Salari e stipendi 4.468 3.758
Oneri sociali 1.340 1.220
T.F.R. 333 304
Totale 6.141 5.282

Per effetto del maggior fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è diminuita passando dal 30.8% del 2022 al 28,4% del presente esercizio rispetto al valore della produzione.

Si evidenzia nella tabella sottostante la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2023 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria.

31 dicembre
2022
Entrate Uscite Var. livello 31 dicembre
2023
Media periodo
Dirigenti 5 - - - 5 5
Quadri e impiegati 72 2 - - 74 73
Operai 32 (5) 27 29,5
Totale 109 2 (5) - 106 107,5

5. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi sono così dettagliati:

Migliaia di euro Esercizio 2023 Esercizio 2022
Lavorazioni di terzi 1.479 874
Spese viaggio 277 208
Trasporti e dazi 367 352
Affitti passivi uffici e stabilimenti (contratti non in perimetro IFRS16) 212 4
Consulenze tecniche, legali e amministrative 1.320 651
Utenze 275 370
Provvigioni 281 889
Noleggio vetture e attrezzature 183 74
Emolumenti sindaci 92 71
Assicurazioni 187 180
Pubblicità, fiere e altri costi commerciali 327 -
Imposte e tasse non sul reddito 145 96
Manutenzioni e pulizia 102 91
Spese per servizi al personale 148 117
Spese gestione automezzi 8 1
Servizi di prima fornitura 454 220
Servizi bancari 181 28
Costi relativi alla quotazione in Borsa 216 144
Costi per riparazioni e interventi 851 713

180

Costi per progetti di ricerca 27 65
Spese rappresentanza 43 29
Costi per brevetti 50 33
Contributi e erogazioni 28 25
Sopravvenienze passive 122 24
Accantonamento fondo garanzia 3 671
Altri accantonamenti 155 304
Altri 228 248
Totale 7.761 6.482

L'incremento rispetto all'anno passato è imputabile principalmente all'incremento delle lavorazioni esterne (+ 605 migliaia di euro), delle spese di natura commerciale (+327 migliaia di euro) compensato da una significativa riduzione dei costi di garanzia (- 668 migliaia di euro) e dei costi di varia natura non correlati al turnover.

6. SVALUTAZIONI E AMMORTAMENTI

Migliaia di euro Esercizio 2023 Esercizio 2022
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 355 373
Ammortamento immobilizzazioni materiali 460 777
Svalutazione immobilizzazioni immateriali - 396
Svalutazione crediti commerciali - 112
Svalutazione crediti e attività correnti 120 -
Totale 935 1.658

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza.

Nell'esercizio 2023 non sono state apportate svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali.

7. RIPRESA DI VALORE/(SVALUTAZIONE)/ PARTECIPAZIONI

L'esito dell'impairment test effettuato sulla partecipazione detenuta nelle società controllate non ha evidenziato ulteriori svalutazioni di valore da appostare. Si rimanda alla Nota 14 per un approfondimento.

8. PROVENTI NON RICORRENTI

Nel 2023 non vi sono proventi non ricorrenti, come per il 2022.

9. PROVENTI/(ONERI) DA ESDEBITAZIONE

Tale voce risulta pari a 0 nel 2023. Al 31 dicembre 2022, ammontava a 17.052 migliaia di Euro e riportava gli effetti derivanti dal concordato omologato in data 22 giugno 2022, in particolare l'impatto derivante dall'esdebitazione al netto dei costi concordatari associati.

10. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:

Migliaia di euro Esercizio 2023 Esercizio 2022
Proventi finanziari 61 7
Oneri finanziari (473) (307)
Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati 819 5
Utile (perdite) da transazioni in valute estere 5 12
Totale 412 (283)
I proventi finanziari sono rappresentati da:
Migliaia di euro Esercizio 2023 Esercizio 2022
Interessi attivi bancari 58
Altri interessi attivi 3 7
Totale 61 7
Gli oneri finanziari sono rappresentati da:
Migliaia di euro Esercizio 2023 Esercizio 2022
Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing (332) (278)
Interessi passivi su debiti verso società controllate per finanziamenti (52) -
Oneri Finanziari su TFR (52) (29)
Altri oneri finanziari (37)
Totale (473) 315
I proventi e oneri netti su strumenti finanziari derivati:
Migliaia di euro Esercizio 2023 Esercizio 2022
Proventi finanziari su strumenti derivati per adeguamento Fair value:
adeguamento fair value su contratto IRS 4 5
adeguamento fair value POC 347
Adeguamento fair value Warrants 468
Totale 819 5
Gli oneri e proventi su strumenti derivati includono:

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  • la valutazione al fair value di un contratto di interest rate swap stipulato per coprire il rischio di oscillazione dei tassi di interesse su un contratto di leasing immobiliare.
  • la valutazione al fair value al 31 dicembre 2023 dei Warrants emessi il 3 maggio e 29 giugno 2023;
  • la valutazione al fair value al 31 dicembre 2023 del Prestito Obbligazionario Convertibile.

Gli utili (perdite) da transazioni in valute estere sono rappresentati da:

Migliaia di euro Esercizio 2023 Esercizio 2022
Utili su cambi realizzati 39 36
Utili su cambi non realizzati 66 100
Perdite su cambi realizzate (26) (68)
Perdite su cambi non realizzate (74) (56)
Totale 5 12

11. IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte iscritte nel conto economico sono le seguenti:

Migliaia di euro Esercizio 2023 Esercizio 2022
Imposte sul reddito:
Accantonamento imposte differite attive 16 (21)
Totale 16 (21)

La Fidia S.p.A. ha consuntivato nel 2023 una perdita fiscale ai fini IRES e una base imponibile negativa per IRAP. Al 31 dicembre 2023 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:

Migliaia di euro 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Attività per imposte anticipate 367 350
Passività per imposte differite (127) (127)
Totale 240 223

Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono così analizzabili:

Migliaia di euro Al 31 dicembre 2022 Iscritte a c/economico Riconosciute a
patrimonio netto
Al 31 dicembre
2023
Imposte anticipate a fronte:
Applicazione IAS 19 Fondo TFR 101 16 117
Fondi di varia natura non deducibili 250 250
Totale imposte anticipate 350 16 367
Imposte differite passive a fronte:
Applicazione IAS 19 57 29 86
Riserva di cash flow hedge 70 (29) 41
Totale imposte differite 127 - 127

Dopo aver azzerato nell'esercizio 2022 tutte le perdite fiscali riportabili, rimangono in essere solo le perdite inerenti il 2023 (93 migliaia di Euro).

Le imposte anticipate pari a 250 migliaia di Euro non subiscono variazioni rispetto al 2022 in quanto nell'esercizio 2023 le imposte anticipate calcolate sugli accantonamenti dei fondi sono all'incirca pari al rilascio avvenuto sui fondi stessi.

Situazione patrimoniale e finanziaria

12. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Nel corso del 2023 e del 2022 le variazioni degli Immobili, impianti e macchinari sono dettagliate nello schema seguente:

Saldo iniziale 31.12.2022 Movimenti dell'esercizio
Migliaia di Euro Costo di
acquisizione
F.di Valore netto
contabile
Acquisizioni Decrementi Totale Decremento Ammort.to Valore netto
contabile
31.12.2023
amm.to 1.1.2023 f.do amm.to dell'esercizio
Terreni e Fabbricati 9.888 (2.752) 7.136 (1.121) (1.121) 685 (370) 6.330
Costruzioni leggere 9 (8) 1 1
Totale Immobili 9.897 (2.760) 7.137 (1.121) (1.121) 685 (370) 6.331
Impianti e
macchinari
1.452 (1.375) 77 (158) (158) 158 (29) 48
Attrezzature
industriali
2.248 (2.237) 11 (8) 3
Strumenti elettrici 788 (783) 5 (3) 2
Mobili e arredi 822 (717) 105 3 3 (17) 91
Macchine elettriche 1.141 (1.135) 6 66 (2) 64 2 (11) 61
Mezzi di trasporto 252 (210) 42 (20) 22
Altre imm. materiali 32 (31) 1 (1) -
Totale Immobili,
impianti e
macchinari
16.632 (9.248) 7.384 69 (1.281) (1.212) 845 (460) 6.557

Di cui diritti d'uso:

Immobili Impianti, macchinari ed
attrezzature
Altri beni Totale
Valore netto contabile al 31.12.2022 7.135 7.135
Incrementi
Decrementi netti (436) (436)
Ammortamento (370) (370)
Valore netto contabile al 31.12.2023 6.329 6.329
Saldo iniziale 1.1.2022
Migliaia di Euro Costo di
acquisizione
F.di Valore netto
contabile
Acquisizioni Decrementi Totale Decremento Ammort.to Valore netto
contabile
31.12.2022
amm.to 1.1.2022 f.do amm.to dell'esercizio
Terreni e Fabbricati 9.888 (2.195) 7.693 (557) 7.136
Costruzioni leggere 9 (8) 1 1
Totale Immobili 9.897 (2.203) 7.694 (557) 7.137
Impianti e
macchinari
1.544 (1.442) 102 7 (100) (93) 100 (32) 77
Attrezzature
industriali
2.328 (2.257) 71 (80) (80) 80 (60) 11
Strumenti elettrici 788 (778) 10 (5) 5
Mobili e arredi 822 (698) 124 (19) 105
Macchine elettriche 1.140 (1.126) 14 1 1 (9) 6
Mezzi di trasporto 617 (481) 136 (365) (365) 365 (94) 42
Altre imm. materiali 32 (30) 2 (1) 1
Totale Immobili,
impianti e
macchinari
17.168 (9.015) 8.153 8 (545) (537) (545) 777 7.384

La società nell'esercizio 2023 ha effettuato investimenti per 69 migliaia di euro. La riduzione della voce Terreni e fabbricati è imputabile alla risoluzione del contratto d'affitto della sede legale di San Mauro. La società, avvalendosi dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing, ha contabilizzato come costo, per competenza, i canoni di affitto e stornato dalle immobilizzazioni il valore netto contabile del diritto d'uso e dalle passività finanziarie la passività finanziaria residua in quanto il nuovo contratto sottoscritto è di durata annuale.

Non vi sono immobilizzazioni gravate da garanzie reali, ma in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del nuovo fabbricato industriale, tale bene risulta intestato alla società di leasing.

Gli ammortamenti delle attività materiali, pari a 460 migliaia di euro, sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazione e ammortamenti" (nota n. 6).

Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2023, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".

13. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita. Le tabelle che seguono evidenziano la composizione per categoria e le variazioni intervenute nel 2023:

Saldo iniziale 1.1.2023 Movimenti dell'esercizio
Migliaia di euro Costo di acquisizione F.di amm.to Valore netto contabile 1.1.2023 Acquisizioni DecrementiSvalutazio
ni
Riclassifiche Totale Decremento f.do amm.to Ammortamento esercizio
dell'
Valore netto
contabile
31.12.2023
Licenze 153 (136) 17 (4) 13
Software 338 (335) 3 13 13 (3) 13
Costi di sviluppo 2.380 (1.593) 787 (348) 439
Immobilizz. in corso 145 145 278 278 423
Totale
immobilizzazioni
immateriali
3.016 (2.064) 952 291 291 (355) 888

I costi di sviluppo sostenuti e capitalizzati nel corso dell'esercizio sono stati pari a 277 migliaia di euro; essi hanno riguardato esclusivamente progetti non ancora oggetto di ammortamento (in quanto non ancora completati).

Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento. Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi.

Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (nota n. 6). In considerazione dei risultati del impairment test svolto al 31 dicembre 2023 sul capitale investito netto di Fidia SpA (si faccia riferimento al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti"), non risultano ulteriori svalutazioni.

14. PARTECIPAZIONI

Al 31 dicembre 2023 ammontano a 6.646 migliaia di Euro e presentano in sintesi la seguente movimentazione:

Migliaia di euro Saldo al
31 dicembre 2022
Incrementi Decrementi Svalutazioni Ripristino
di valori
Saldo al
31 dicembre 2023
Partecipazioni in imprese controllate 6.633 6.633
Partecipazioni in imprese collegate 2 2
Partecipazioni in altre imprese 11 11
Totale partecipazioni 6.646 6.646
Migliaia di euro Saldo al
31 dicembre 2021
Incrementi Decrementi Svalutazioni Ripristino
di valori
Saldo al
31 dicembre 2022
Partecipazioni in imprese controllate 6.633 6.633
Partecipazioni in imprese collegate 2 2
Partecipazioni in altre imprese 11 11
Totale partecipazioni 6.646 6.646

188

Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e in altre imprese e delle loro variazioni è riportato nella tabella seguente:

Saldo al (Svalutazioni)/ Saldo al
Migliaia di euro 31 dicembre 2022 Incrementi Decrementi Ripristino di valori 31 dicembre 2023
Imprese controllate
Fidia GmbH 1.137 1.137
costo storico 1.208 1.208
fondo svalutazione (71) (71)
Fidia Co. 3.466 3.466
costo storico 7.078 7.078
fondo svalutazione (3.612) (3.612)
Fidia Iberica S.A. 171 171
costo storico 171 171
fondo svalutazione
Fidia Sarl 221 221
costo storico 221 221
fondo svalutazione
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 1.638 1.638
costo storico 1.703 1.703
fondo svalutazione (65) (65)
Fidia Do Brasil Ltda
costo storico 350 350
fondo svalutazione (350) (350)
Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd.
costo storico 2.443 2.443
fondo svalutazione (2.443) (2.443)
OOO Fidia
costo storico 100 100
fondo svalutazione (100) (100)
Fidia India Private Ltd.
costo storico
fondo svalutazione
Totale partecipazioni in imprese
controllate
6.633 6.633
costo storico 13.274 13.274
fondo svalutazione (6.641) (6.641)
Imprese collegate
Consorzio Prometec 2 2

Bilancio d'esercizio 189

Totale partecipazioni in imprese
collegate
2 2
Altre imprese
Probest Service S.p.A. 11 11
Consorzio C.S.E.A.
costo storico 6,5 6,5
fondo svalutazione (6,5) (6,5)
Totale partecipazioni in altre imprese 11 11
Totale partecipazioni 6.646 6.646

L'elenco delle partecipazioni con le ulteriori indicazioni richieste dalla CONSOB (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006) è riportato in allegato.

Si segnala che non vi sono partecipazioni in altre imprese comportanti l'assunzione di una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime (art. 2361, comma 2, C.C.).

Al 31 dicembre 2022 e 2023 non vi sono partecipazioni date a garanzia di passività finanziarie e passività potenziali.

Impairment test

Tenuto conto del contesto di riferimento, caratterizzato da perdite consuntivate negli ultimi esercizi, la crisi in alcuni settori dove la Società opera sono stati identificati indicatori di perdite di valore per le società controllate da Fidia S.p.A., procedendo pertanto all'effettuazione di un test di impairment sul valore contabile di dette partecipazioni di controllo.

Il valore recuperabile è stato determinato attraverso il valore d'uso, ovvero attualizzando i flussi di cassa contenuti nel piano economicofinanziario delle partecipate avente ad oggetto l'arco temporale 2024–2027. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.

Al fine di determinare il valore d'uso delle partecipate sono stati considerati i flussi finanziari attualizzati dei quattro anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. I tassi di attualizzazione applicati ai flussi di cassa prospettici sono stati calcolati tenendo in considerazione i settori in cui operano le società controllate, la struttura di indebitamento di ciascuna e l'attuale situazione congiunturale; si riporta nel seguito la sintesi dei tassi di attualizzazione utilizzati per ciascuna società.

Società controllata Paese WACC
Fidia Co. Stati Uniti 11.12%
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. Cina 12.48%
Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd. Cina 12.48%
Fidia Gmbh Germania 11.12%
Fidia Sarl Francia 12.06%
Fidia Iberica S.A. Spagna 14.20%
Fidia Do Brasil Ltda Brasile 16.91%

Il tasso di crescita per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato pari a zero (in linea con quanto utilizzato negli anni precedenti), al fine di adottare un approccio prudenziale e adeguato all'attuale congiuntura.

Il risultato dell'impairment test è stato approvato in via autonoma e separata rispetto al presente bilancio.

190

Con riferimento alle partecipazioni il test non ha evidenziato la necessità di apportare svalutazioni ulteriori a quelle effettuate in sede di bilancio al 31 dicembre 2023.

15. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

Tale voce rappresenta il fair value del contratto di Interest rate swap stipulato a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di un contratto di leasing immobiliare.

(migliaia di euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Cash Flow Hedge Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA 2.435 172 2.629 290
Totale 172 290

16. ALTRI CREDITI E ATTIVITA' NON CORRENTI

Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Depositi cauzionali 32 4
Crediti per IVA estera 4 11
Totale altri crediti e attività non correnti 36 15

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.

17. RIMANENZE

La composizione della voce è fornita nella tabella seguente:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Materie prime, sussidiarie e di consumo 7.144 6.112
Fondo svalutazione materie prime (2.529) (2.352)
Valore netto materie prime, sussidiarie e di consumo 4.615 3.760
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 2.058 2.114
Prodotti finiti e merci 600 421
Fondo svalutazione prodotti finiti e merci (334) (334)
Valore netto prodotti finiti e merci 266 87
Acconti 206 281
Totale rimanenze 7.145 6.242

Le rimanenze di magazzino mostrano un aumento di 903 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio.

Il fondo svalutazione, per un valore totale di 2.863 migliaia di Euro (2.686 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi.

18. CREDITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2023 ammontano a 7.755 migliaia di Euro con una variazione netta in aumento di 1.223 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2022 e sono dettagliati come segue:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Crediti verso clienti terzi 4.068 3.235
Fondo svalutazione crediti (1.029) (1.049)
Totale crediti commerciali verso clienti terzi 3.039 2.185
Crediti verso imprese controllate 4.716 4.346
Totale crediti commerciali 7.755 6.532

I crediti commerciali lordi verso clienti terzi presentano la seguente composizione per scadenza:

Migliaia di euro 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Non scaduti 585 976
Scaduti fino a 1 mese 1.726 131
Scaduti da 1 a 3 mesi 359 561
Scaduti da 3 mesi a 6 mesi 101 92
Scaduti da 6 mesi ad 1 anno 98 43
Scaduti oltre un anno 1.198 1.432
Totale 4.068 3.235

Tutti i crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo.

I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un fondo svalutazione crediti di 1.029 migliaia di euro. In applicazione al principio IFRS 9 la Società valuta i crediti commerciali, adottando, una logica di perdita attesa (expected loss). La Società ha adottato l'approccio semplificato per cui il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito. Nel determinare il fondo la Società si è basata sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:
Saldo al 31 dicembre 2022
Migliaia di euro 1.049
Accantonamento dell'esercizio
Utilizzi (20)
Saldo al 31 dicembre 2023 1.029
I crediti commerciali lordi verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:
Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Italia 818 1.211
Europa 171 174
Asia 2.916 1.808
Resto del mondo 163 42
Totale 4.068
3.235
I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti:
Migliaia di euro
Saldo 31 dicembre 2023 Saldo 31 dicembre 2022
Fidia Co. 2.822 1.847
Fidia Sarl 115 48
Fidia Iberica S.A. 249 67
Fidia GmbH 183 1.450
Fidia do Brasil Ltda 661
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 686 378
Totale crediti 4.716 4.346
I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica:
Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2023 Saldo 31 dicembre 2022
Europa 547 1.565
Nord e Sud America 3.483 2.403
Asia 686 378

A fine esercizio non esistono crediti verso società collegate.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

19. CREDITI PER IMPOSTE E ALTRI CREDITI E ATTIVITA' CORRENTI

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Crediti per imposte correnti:
Crediti verso Erario per IVA 813 54
Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP 50 46
Altri crediti tributari 241 238
Totale crediti per imposte correnti 1.104 338
Contributi per progetti di ricerca 89 137
Ratei e risconti attivi 71 127
Crediti verso dipendenti 186 188
Crediti verso istituti previdenziali 182 116
Fornitori per anticipi 529 130
Crediti verso istituto bancario per indebita compensazione 210 331
Altri crediti 3
Totale altri crediti e attività correnti 1.270 1.029

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value. Si segnala che gli Altri crediti correnti saranno esigibili entro l'esercizio successivo.

20. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Tale voce rappresenta un finanziamento fruttifero della Capogruppo alla filiale Fidia do Brasil, pari a 57 migliaia di Euro comprensivo del rateo interessi, rimborsato in data 29 gennaio 2024.

21. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

L'ammontare complessivo della liquidità è pari a 1.415 migliaia di Euro (1.421 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022). Tale voce è costituita da temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri per 1.414 migliaia di Euro e da disponibilità liquide e di cassa per circa un migliaio di euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

22. PATRIMONIO NETTO

194

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2023 ammonta a 3.916 migliaia di Euro e risulta in riduzione di 2.785 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2022. Alla data del 31 dicembre 2023 si configura pertanto la fattispecie di cui all'art.2446 c.c. in relazione alla quale, tuttavia, si evidenzia che nel primo trimestre del 2024, per effetto della conversione di nr. 600 obbligazioni di importo nominale pari a Euro 6.000 migliaia emesse e sottoscritte nell'ambito del POC, il capitale sociale di Fidia Spa (interamente sottoscritto e versato) risulta pari a complessivi Euro 13.123 migliaia così consentendo di superare i presupposti di cui all'art. 2446 del c.c..

La citata variazione del patrimonio netto è imputabile:

  • alla perdita del periodo (1.565 migliaia di euro);
  • all'effetto positivo della contabilizzazione della variazione attuariale sul TFR al netto dell'effetto fiscale teorico (98 migliaia di euro);
  • all'effetto negativo della riserva di cash flow edge al netto dell'effetto fiscale teorico (91 migliaia di euro);
  • all'effetto negativo connesso alla valutazione alla data di emissione del derivato implicito del prestito obbligazionario convertibile (403 migliaia di euro);
  • all'effetto negativo della valutazione al fair value alla data di emissione dei warrants emessi nell'esercizio in abbinamento al prestito obbligazionario convertibile (813 migliaia di euro);
  • ad altre variazioni minori negative (11 migliaia di euro).

Seguono le principali classi componenti il Patrimonio netto e le relative variazioni.

Capitale sociale

Il capitale sociale della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023, interamente sottoscritto e versato, risulta pari a complessivi Euro 7.123.000,00, suddiviso in n. 6.942.141 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale in quanto l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 18 novembre 2022 ha deliberato l'eliminazione del valor nominale delle stesse.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione dal 31 dicembre 2021 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2023:

(Acquisti)/ (Acquisti)/
Vendite azioni Vendite azioni
Al 31 dicembre proprie; nuove Al 31 dicembre proprie; nuove Al 31 dicembre
2021 sottoscrizioni 2022 sottoscrizioni 2023
Azioni ordinarie emesse 5.123.000 1.819.141 6.942.141 6.942.141
Meno: Azioni proprie 10.000 10.000 10.000
Az. ordinarie in
circolazione
5.113.000 1.819.141 6.932.141 6.932.141

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta a 656 migliaia di Euro e risulta ridotta rispetto al 31 dicembre 2022 per 11 migliaia di Euro per effetto della contabilizzazione dei costi residui sostenuti per l'aumento del capitale sociale.

Riserva legale

La Riserva legale, pari a 883 migliaia di euro, risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2022.

Riserva per azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2023 ammonta a 46 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto al passato esercizio.

Tale riserva risulta indisponibile fino a quando permane il possesso di azioni proprie.

Riserva straordinaria

Al 31 dicembre 2023 ammonta a 309 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2022.

Riserva utili/perdite su cambi non realizzati

Al 31 dicembre 2023 ammonta a 8 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2022.

Utili (perdite) a nuovo

Al 31 dicembre 2023 le perdite a nuovo ammontano a (2.403) migliaia di Euro e risultano diminuite di 13.263 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto della destinazione dell'utile 2022 come da delibera assembleare del 27 aprile 2023.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 46 migliaia di euro.

Non si registrano movimenti nel corso dell'esercizio 2023, come si evince dalla tabella sottostante.

Valore Quota % Valore Valore Medio
Nr. Azioni Nominale (€/000) capitale sociale carico (€/000) Unitario (€)
Situazione al 1° gennaio 2023 10.000 1 0,20% 46 4,55
Acquisti
Vendite
Svalutazioni
Riprese di valore
Situazione al 31 dicembre 2023 10.000 0,14% 46 4,55

Utili (perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto

Al 31 dicembre 2023 ammontano a 7 migliaia di Euro contro 105 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 la variazione è dovuta alla contabilizzazione delle variazioni attuariali sul TFR relativi al 2023, al netto dell'effetto fiscale teorico.

Riserva Cash Flow Hedge

196

La riserva di cash flow hedge include il fair value di uno strumento derivato (interest rate swap) stipulato dalla società a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse su un contratto di leasing immobiliare a tasso variabile.

Nel corso dell'esercizio 2023 la riserva di Cash Flow Hedge ha subito le seguenti variazioni:

Migliaia di euro Riserva di Cash Flow Hedge
Tipologia strumento
finanziario
Natura rischio
coperto
Esistenze iniziali
1.1.2023
Variazioni in
aumento
Variazioni in
diminuzione
Riserva CFH
rilasciata a CE
Esistenze finali
31.12.2023
Interest rate swap Rischio di tasso 219 (91) 128
Totale 219 (91) 128

Riserva adeguamento fair value POC e Warrants

Al 31 dicembre 2023 ammonta a (1.216) migliaia di Euro e non era presente al 31 dicembre 2022. In tale riserva è contabilizzato l'effetto negativo connesso alla valutazione alla data di emissione del derivato implicito del prestito obbligazionario convertibile (403 migliaia di euro) e l'effetto negativo della valutazione al fair value alla data di emissione dei warrants emessi nell'esercizio in abbinamento al prestito obbligazionario convertibile (813 migliaia di euro).

Si tenga in considerazione che qualora i Warrants non venissero esercitati nel corso della loro vita tali impatti negativi di patrimonio netto verrebbero neutralizzati dall'azzeramento della passività derivata con impatto positivo a conto economico, con un conseguente miglioramento delle consistenze patrimoniali di 813 migliaia di euro. Qualora invece venissero esercitati integralmente tali Warrants, ciò comporterebbe un aumento di capitale sociale pari al loro prezzo di esercizio per il numero di Warrants convertiti (4,4 milioni di euro) e contestuale azzeramento della passività derivata con effetto positivo a conto economico, a compensazione della riserva negativa di patrimonio netto iscritta in fase di emissione.

Ai sensi dell'art. 2427 n.7 bis del C.C., così come modificato dal D.Lgs. n.6/03, si riporta il seguente prospetto delle voci di Patrimonio netto, precisando gli utilizzi delle riserve:

Utilizzi effettuati nei 3 precedenti esercizi
Migliaia di euro Importo Disponibilità Distribuibilità Per coperture perdite Per altre ragioni
Capitale: 7.123
Riserve di capitale:
Riserva sovrapprezzo azioni (1) 656 A,B
Riserve di utili:
Riserva per azioni proprie 46
Riserva legale 883 B
Riserva di Cash Flow Hedge 128
Riserva adeguamento fair value
POC e Warrants
(1.216)
Utili (Perdite) iscritti direttamente
a patrimonio netto
(7)
Riserva straordinaria 309 A,B,C 309
Utili (Perdite) a nuovo (2.403) 12.432
Utili su cambi non realizzati e altre 8 A,B,C
Totale quota distribuibile 309 12.432
(1)
Interamente disponibile per aumento di capitale e copertura perdite. Per gli altri utilizzi è necessario previamente adeguare (anche tramite trasferimento dalla stessa riserva

sovrapprezzo) la riserva legale al 20% del Capitale sociale.

Legenda:

  • A: per aumento di capitale
  • B: per copertura perdite
  • C: per distribuzione ai soci

23. ALTRI DEBITI E PASSIVITA' NON CORRENTI

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Acconti per progetti di ricerca - 15
Risconti passivi pluriennali ed altri debiti 53 4
Totale 53 19

24. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendentifino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:

(migliaia di euro)
Valore al 1° gennaio 2023 1.961
Quota maturata e stanziata nell'esercizio 333
Indennità liquidata nell'esercizio (602)
Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare (308)
Oneri finanziari su TFR 52
Contabilizzazione utili attuariali (129)
Imposta sostitutiva (5)
Saldo 31 dicembre 2023 1.302

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la Nota n. 21).

Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 52 migliaia di euro.

Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:

198

Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
Tasso di attualizzazione Curva EUR Composite AA Curva EUR Composite AA
Tasso di inflazione futuro 2,00% 2,30%
Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo 3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri,
impiegati, operai e apprendisti
3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti 5,0% 5,0%

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA rilevato alla data della valutazione:

Anno 31 dicembre 2023
1 4,21%
2 4,14%
3 3,99%
4 3,89%
5 3,79%
6 3,66%
7 3,55%
8 3,48%
9 3,46%
10 3,47%
11 3,49%
12 3,50%
13 3,52%
14 3,54%
15 + 3,56%

Così come previsto dallo IAS19, si riporta nelle tabelle seguenti un'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti, un'indicazione dei contributi per l'esercizio successivo, la durata media finanziaria dell'obbligazione e le erogazioni previste dal piano.

Analisi di sensitività Defined Benefit Obligation (migliaia di euro)

31 dicembre 2023
Tasso di inflazione +0,25% 1.295
Tasso di inflazione - 0,25% 1.274
Tasso di attualizzazione +0,25% 1.268
Tasso di attualizzazione - 0,25% 1.301
Tasso di turnover +1% 1.289
Tasso di turnover -1% 1.280

Service cost e durata

Service cost profuturo 0,00
Durata del piano 6,1

Erogazioni future del piano (migliaia di euro)

Anni Erogazioni previste
1 90
2 253
3 86
4 69
5 194

La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.

In particolare, si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2023.

Ipotesi di
Base
Variazioni delle Ipotesi di Base
Tasso d'inflazione proiettato Curva 0,55% 1,05%
Incidenza media dell'anticipo sul TFR maturato inizio anno 70,00% 63,00% 77,00%
Tasso di richiesta di anticipo: Dirigente 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Quadro 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di attualizzazione Curva -10% +10%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Dirigente 5,00% 4,50% 5,50%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
TFR su
Società base IAS(°) Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base
Fidia S.p.A. -0,94% 0,96% 0,04% -0,04% 0,33% -0,32% 0,20% -0,31% 0,27% -0,25%

(°) importi in Euro

24. DEBITI PER WARRANTS EMESSI E PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CONVERTIBILE

I Debiti per Warrants ammontano al 31 dicembre 2023 a 345 migliaia di Euro e i prestiti obbligazionari convertibili ammontano a 4.194 migliaia di euro.

L'assemblea degli azionisti del 18 novembre 2022 ha deliberato un prestito obbligazionario convertibile cum warrants per un ammontare massimo nominale di 10 milioni di Euro riservato in sottoscrizione a Negma Group Investments Ltd. Le obbligazioni hanno una durata di dodici mesi a partire dalla data della loro emissione e non maturano interessi. L'Accordo di Investimento, prevede l'impegno di Negma a sottoscrivere complessive n. 1.000 Obbligazioni (del valore nominale pari a Euro 10.000 ciascuna) in 10 tranche, ciascuna pari a Euro 1.000.000, per un impegno complessivo pari a Euro 10.000.000, entro ventiquattro mesi dalla prima emissione di Obbligazioni.

I warrants sono emessi con pieno diritto di godimento a partire dalla data di sottoscrizione integrale delle obbligazioni alle quali i warrants sono collegati. Ciascun warrants avrà una durata di sessanta mesi a partire dalla sua emissione e potranno essere esercitati dai titolari in qualsiasi momento prima della data di scadenza. I warrants danno diritto al titolare di sottoscrivere azioni Fidia nel rapporto di n.1 azione nuova ogni n.1 warrants esercitato e non sono ammessi alla negoziazione in nessun mercato regolamentato.

In data 4 maggio 2023 sono state sottoscritte 200 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 2 milioni di Euro e versate per 1,9 milioni di Euro al netto della commitment Fee, contestualmente sono stati emessi warrants per n.1.176.470.

In data 29 giugno 2023 sono state sottoscritte 250 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 2,5 milioni di Euro e versate per 2,1 milioni di Euro al netto della commitment Fee, contestualmente sono stati emessi warrants per n.1.562.500.

25. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie ammontano a 9.032 migliaia di Euro e sono dettagliate nella tabella seguente:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Conti correnti passivi e anticipazioni e breve termine 269 255
Finanziamenti infragruppo 3.705 221
Finanziamento ISP "3.500" - Kerdos
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
35 35
Finanziamento BNL "2.500"
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
27 289
Finanziamento ISP "3.000" - Kerdos
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
110 110
Finanziamento BPM "1.500"
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
66 66
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) 54 54
Finanziamento ISP "1.500" - Kerdos
(parte a mediolungo termine e a breve termine)
64 64
Finanziamento BNL a breve termine N.1873555 56 56
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito 4.386 1.150
Kerdos(leasing immobile Forli') 4.312 4.360
Debiti verso Kerdos per interessi maturati 334 63
Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) - 1.022
Passivita' per leasing 4.646 5.445
Totale 9.032 6.595

La ripartizione delle passività finanziarie per scadenza è la seguente:

Migliaia di euro Entro 1 anno Entro 5 anni Oltre 5 anni Totale
Conti correnti passivi ed altre anticipazioni a breve termine 269 269
Finanziamenti infragruppo 3.705 3.705
Finanziamenti bancari 412 412
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di
credito e verso società infragruppo
4.386 4.386
Kerdos(leasing immobile Forli') 4.646 0 0 4.646
Passivita' per leasing 4.646 0 0 4.646
Totale 9.032 0 0 9.032

Nell'ambito dei debiti finanziari verso gli istituti di credito è stato riconosciuto come credito privilegiato il Finanziamento BNL "2.500" in quanto assistito da garanzia rilasciata dalla SACE per il 50% dell'esposizione, che a seguito dell'escussione acquisirà automaticamente il diritto di rivalersi sulla società essendo inadempiente. Essendo stato riconosciuto come debito privilegiato l'importo di 262 migliaia di euro, sulla base della richiesta ricevuta dalla SACE, è stato rimborsato nel 2023, La parte residua, pari a 27 migliaia di euro, dovrà essere rimborsata con gli altri debiti chirografari entro il 29 febbraio 2024.

I rimanenti debiti finanziari verso istituti di credito, pari a circa 385 migliaia di euro, dovranno essere rimborsati entro la fine del mese di febbraio 2024 come previsto dal piano concordatario.

Si precisa che il contratto di leasing dell'immobile di Forlì è stato oggetto di cessione pro-soluto nell'esercizio 2022 dal precedente istituto finanziario a Kerdos. La Società presenta un debito verso Kerdos per canoni di leasing scaduti al 31 dicembre 2023 e al 30 aprile 2024 rispettivamente pari a Euro 647 migliaia comprensivi di capitali e relativi interessi maturati (pari a Euro 335 migliaia), e Euro 1.021 migliaia. L'importo riportato a scadere entro un anno nella tabella precedente, include l'intero ammontare dei canoni scaduti e a scadere previsti dal contratto di leasing. Si precisa infatti che, a seguito del mancato pagamento dei canoni scaduti, tutti i canoni a scadere, a prescindere dalla loro scadenza originariamente prevista nel contratto, sono stati riclassificati come debiti correnti seguendo i dettami del Principio Contabile Internazionale IAS1, paragrafi 69-74.

Gli amministratori informano è stato raggiunto un accordo con la società Kerdos per la definizione di una rimodulazione di tali canoni scaduti. Si rimanda per maggior informativa al paragrafo "accordo con Kerdos" della sezione "Fatti di Rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione"

Si riportano di seguito le principali caratteristiche delle passività per leasing:

Leasing immobiliare Kerdos
linea 1
Importo originario 5.598 migliaia di euro
Maxicanone 1.260 migliaia di euro
Importo residuo 3.062 migliaia di Euro
Data erogazione 25/06/2014
Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)
Tasso leasing vigente 3,48%
Riscatto previsto 558 migliaia di euro
Leasing immobiliare Kerdos
linea 2
Importo originario 1.000 migliaia di euro
Maxicanone 400 migliaia di euro
Importo residuo 443 migliaia di Euro
Data erogazione 28/05/2015
Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)
Tasso leasing vigente 2,42%
Riscatto previsto 100 migliaia di euro
Leasing immobiliare Kerdos
linea 3
202
Importo originario 1.802 migliaia di euro
Maxicanone 722 migliaia di euro
Importo residuo 807 migliaia di Euro
Data erogazione 30/11/2017
Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)
Tasso leasing vigente 2,73%
Riscatto previsto 179 migliaia di euro

Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap su una parzialità (3.500 migliaia di euro) dei tre contratti sopra menzionati.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio.

Migliaia di euro Saldo al
1/1/2023
Nuove
erogazioni
Rimborsi Saldo al
31/12/2023
Finanziamenti infragruppo 221 3.484 3.705
Finanziamento ISP "3.500" – Kerdos 35 35
Finanziamento BNL "2.500 289 (262) 27
Finanziamento ISP "3.000" – Kerdos 110 110
Finanziamento BPM "1.500" 66 66
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) 54 54
Finanziamento ISP "1.500") – Kerdos 64 64
Finanziamento BNL 56 56
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito 895 3.484 (262) 4.117
Kerdos(leasing immobile Forli') 4.360 (48) 4.312
Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) (*) 1.022 (1.022)
Passivita' per leasing 5.383 (1.070) 4.312
Totale 6.278 3.484 (1.332) 8.429

(*)La riduzione è dovuta alla cessazione del contratto di locazione che avverrà entro fine 2024.

Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie a tasso variabile alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.

Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia alla nota n. 31.

26. DEBITI COMMERCIALI

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2023 Saldo al 31 dicembre 2022
Debiti verso fornitori terzi 5.478 5.176
Debiti verso imprese controllate 1.988 1.183
Debiti verso imprese collegate 2 2
Totale debiti commerciali 7.468 6.361

La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:

Migliaia di euro Scadenza
entro 1 mese
Scadenza oltre
1 fino a 3 mesi
Scadenza oltre
3 fino a 12 mesi
Scadenza
tra 1 e 5 anni
Totale
Debiti verso fornitori terzi 4.597 779 100 2 5.478
Debiti verso imprese controllate 1.524 464 2
Debiti verso imprese collegate 2 1.988
Totale debiti commerciali 6.122 1.243 100 2 7.468

La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2023 Saldo 31 dicembre 2022
Italia 5.039 4.124
Europa 93 132
Asia 324 917
Nord e Sud America 19 3
Resto del Mondo 3
Totale 5.478 5.176

I debiti verso imprese controllate, che si riferiscono a partite commerciali esigibili entro l'esercizio successivo, sono così ripartiti:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2023 Saldo 31 dicembre 2022
Fidia Co. 103 40
Fidia Iberica S.A. 127 16
Fidia GmbH 51 31
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 1.505 980
Fidia Sarl 20 1
Fidia do Brasil Ltda 182 115
Totale debiti verso imprese controllate 1.988 1.183
I debiti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica:
Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2023 Saldo 31 dicembre 2022
Europa 198 48
Asia 1.505 980
Nord e Sud America 285 155
Totale 1.988 1.183

La composizione dei debiti verso imprese collegate è la seguente:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2023 Saldo 31 dicembre 2022
Consorzio Prometec - 2
Probest Service S.p.A. 2 12
Totale 2 18

Si segnala che i Debiti commerciali sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

28. DEBITI PER IMPOSTE, ALTRI DEBITI E PASSIVITA' CORRENTI

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2023 Saldo 31 dicembre 2022
Debiti per imposte correnti:
Ritenute fiscali 531 845
Debiti verso erario per IVA - 68
Altri debiti tributari - 15
Totale debiti per imposte correnti 531 928
Altri debiti e passività correnti:
Debiti verso dipendenti 907 1.951
Debiti per oneri sociali 337 1.193
Acconti da clienti 3.468 2.752
Debiti per emolumenti 345 370
Risconti passivi 23 20
Debiti verso istituto di credito per indebita compensazione 34 34
Ratei passivi 18 40
Debiti diversi 57 139
Totale altri debiti e passività correnti 5.189 6.499

I debiti verso dipendenti sono relativi a indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei, in genere straordinari, ecc.) nonché alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.

I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico della Società e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.

Gli Acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di accettazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo. In tale voce sono compresi anche acconti ricevuti da società controllate per circa 950 migliaia di euro.

Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.

28. FONDI PER RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi ed oneri ammontano a 1.254 migliaia di Euro come da relativo prospetto.

Migliaia di euro Saldo
31 dicembre 2022
Accantonamento Provent.ne/rilascio Saldo
31 dicembre 2023
Fondo garanzia
prodotti
1.048 3 (295) 756
Altri fondi:
Fondo rischi su
partecipazioni
216 55 (216) 55
Fondo rischi su crediti
chirografari (*)
112 112
Fondo rischi su crediti
privilegiati (*)
342 (261) 81
Fondo rischi legali (*) 10 (10)
Fondo contenzioso Inail 102 (102) -
Fondo per contenziosi
in corso
250 100 (100) 250
Totale altri fondi 1.032 155 (689) 498
Totale altri fondi rischi
e oneri
2.080 158 (984) 1.254

(*) tali fondi sono stati accantonati lo scorso anno e parzialmente utilizzati nell'esercizio in esame al fine di tener conto delle possibili passività potenziali nell'ambito della procedura concordataria; tali fondi erano stati stimati in sede di definizione dell'indebitamento concordatario e contabilizzati a riduzione della sopravvenienza attiva da esdebitazione;

Il fondo garanzia prodotti comprende la miglior stima degli impegni che la Società ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza della Società ed agli specifici contenuti contrattuali.

29. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI E ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi

Al 31 dicembre 2023 ammontano a 467 migliaia di Euro invariate rispetto al 31 dicembre 2022. Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla società nel periodo di garanzia prodotto.

Passività potenziali

La Società, pur essendo soggetta a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale), alla data del 31 dicembre 2023 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare ulteriori accantonamenti.

Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.

30. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

La misurazione e la gestione dell'esposizione ai rischi finanziari della Fidia S.p.A. sono coerenti con quanto definito nelle policy di Gruppo.

In particolare, vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischi cui la società è esposta.

I RISCHI DI MERCATO

I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato (quali tassi d'interesse e rapporti di cambio tra le valute) sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura, sia sulle posizioni rivenienti dall'operatività commerciale.

La gestione dei rischi di mercato ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio, entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.

Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso d'interesse.

Inoltre, la società ha emesso passività finanziarie che sono valutate a bilancio al fair value con variazioni del fair value (valore equo) rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio, ed il cui valore è influenzato anche dalle variazioni del prezzo di quotazione dell'azione di Fidia Spa sul mercato (rischio di prezzo). Tali passività finanziarie sono le seguenti:

  • il prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrant (POC);
  • i warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile.

Rischio di cambio: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.

La Società è soggetta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.

L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti.

In particolare, la Società è esposta a due tipologie di rischio cambio:

  • economico/competitivo: comprende tutti gli effetti che una variazione del cambio di mercato può generare sul reddito della Società e possono dunque influenzare le decisioni strategiche (prodotti, mercati ed investimenti) e la competitività della Società sul mercato di riferimento;
  • transattivo: consiste nella possibilità che variazioni dei rapporti di cambio intervengano tra la data in cui un impegno finanziario tra le controparti diventa altamente probabile e/o certo e la data regolamento della transazione. Tali variazioni determinano una differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi.

La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso la propria politica di fissazione dei prezzi di vendita in valuta estera dei prodotti e, all'occorrenza, attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari futuri e le poste patrimoniali attive e passive.

In particolare, nella fissazione del prezzo di vendita alla controparte estera la società, partendo dai propri obiettivi di margine determinati in euro, solitamente applica il tasso di cambio in essere alla data dell'ordine maggiorato della componente finanziaria (cost of carry) connessa alla scadenza attesa degli incassi relativi all'operazione. Per transazioni di breve durata (pochi mesi), la società solitamente non effettua operazioni in derivati per bloccare il tasso di cambio (e quindi neutralizzare del tutto le possibili oscillazioni del cambio spot nel breve termine). Per transazioni con tempistiche attese medio/lunghe, invece, la società effettua operazioni di copertura attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.

Quando la Società decide di effettuare delle operazioni in derivati su cambi, attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri a copertura dei flussi di cassa, con l'obiettivo di predeterminare il tasso di cambio a cui le transazioni previste, denominate in valuta, saranno rilevate.

Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste tradizionalmente per il dollaro statunitense, che rappresenta la valuta estera maggiormente utilizzata nelle transazioni commerciali diverse dalla valuta locale.

Gli strumenti utilizzati tipicamente sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.

Al 31 dicembre 2023 non risultano strumenti derivati a copertura del rischio di cambio.

Rischio di cambio: informazioni quantitative e sensitivity analysis

La Società, come affermato in precedenza, è esposta a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.

In particolare, dove la Società sostenga costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi (e viceversa), la variazione dei tassi di cambio può influenzare il suo risultato operativo.

Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società può trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.

Al 31 dicembre 2023 la principale valuta verso cui è esposta la Società è il dollaro statunitense. Alla stessa data, la Società non ha in essere strumenti finanziari derivati a copertura delle esposizioni in valuta.

Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento degli strumenti finanziari denominati in valute estere.

L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'Euro contro le valute estere pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti della valuta estera.

I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022. La prevalenza di passività finanziarie denominate in valuta rispetto alle attività finanziarie, espongono la società al rischio di effetti economici negativi in caso di diminuzione del tasso di cambio, ossia in caso indebolimento del valore dell'Euro rispetto alla valuta estera. Gli impatti sul conto economico riportati nelle tabelle sono ante imposte.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO (Migliaia di euro)

208

Rischio di cambio 31 dicembre 2023 Variazione +5% Variazione 5%
Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Cassa e valori equivalenti
11
(1) 1
Derivati di copertura
Crediti 851 (41) 45
Impatto (42) 46
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi 2.425 115 (128)
Conti correnti passivi
Debiti commerciali 195 9 (10)
Impatto 124 (138)
Totale impatti 82 (92)
ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO (Migliaia di euro)
Variazione +5% Variazione 5%
Rischio di cambio 31 dicembre 2022 P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Cassa e valori equivalenti 11 (1) 1
Derivati di copertura
Crediti 517 (25) 27
Impatto (24) 28
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura
Finanziamenti passivi 180 9 (9)
Conti correnti passivi
Debiti commerciali 279 13 (15)
Impatto 22 (24)
Totale impatti (2) 4

I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di tasso: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili della Società, sia sul valore attuale dei cash flow futuri.

La Società è esposta alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti e leasing a tasso variabile, riferibili all'area euro, cui l'azienda ricorre per finanziarie le proprie attività operative.

Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale della Società e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini.

La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.

La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Al 31 dicembre 2023 le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap.

Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.

Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.

Rischio di tasso: informazioni quantitative e sensitivity analysis

La Società ricorre a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie e delle controllate. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della Società.

Per fronteggiare tali rischi la Società utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate.

Al 31 dicembre 2023 la Società controllante ha in essere un Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso avente fair value positivo complessivo pari a 172 migliaia di euro.

L'Interest Rate Swap è stato stipulato dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi del sottostante leasing finanziario immobiliare oggetto di copertura, trasformandolo, attraverso la stipula del contratto derivato, in leasing a tasso fisso.

La metodologia usata dalla società nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto della variazione dei tassi riguarda eventualmente il fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali la società ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2023 risultano in essere alcuni strumenti finanziari a tasso fisso, ma non sono valutati al fair value, bensì al costo ammortizzato, tranne nel caso del prestito obbligazionario convertibile (POC) che tuttavia è un prestito infruttifero di interessi e con scadenza a breve termine (entro 12 mesi).

Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2023, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing, e sono tutti denominati in euro.

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2023, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data. Nella sensitivity analysis sono inclusi anche gli strumenti finanziari derivati (IRS ed i warrants emessi dalla società).

Al 31 dicembre 2023 è stata ipotizzata:

  • una variazione in aumento dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e IRS) a tasso variabile pari a + 50 bps e per i warrants;
  • una variazione in diminuzione dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e IRS) a tasso variabile pari a – 50 bps e per i warrants.

Rispetto all'esercizio 2022, in considerazione del diverso livello dei tassi d'interesse di mercato e del diverso scenario macroeconomico relativamente agli orientamenti di politica monetaria delle banche centrali, si è deciso di modificare il livello di variazione ragionevolmente possibile da +100bps/-10bps a +/- 50bps.

Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di euro)

Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2023
Variazione +50 bps Variazione -50 bps
Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 302 (2) 2
Finanziamenti a tasso fisso 3.808
Leasing Finanziari a tasso variabile 4.312 (22) 22
Prestito obbligazionario convertibile (POC) 4.194
Warrants 346 (12) (12)
Derivati IRS di copertura (172) 12 53 (12) (55)
Totale impatto (24) 53 24 (55)

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di euro)

Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2022
Variazione +100 bps Variazione 10 bps
Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 564 (6) 1
Finanziamenti a tasso fisso 332
Leasing Finanziari a tasso variabile 4.360 (44) 4
Leasing operativi e affitti (IFRS16) 1.021
Derivati IRS di copertura (290) 26 116 (3) (12)
Totale impatto (24) 116 2 (12)

Nota: nelle tabelle sono stati incluse, per completezza, anche le passività connesse ai leasing operativi e agli affitti passivi ai quali, a partire dal 1° gennaio 2019, è stato applicato il principio contabile IFRS 16. Tuttavia, poiché i flussi finanziari di tali passività non sono parametrati alla variabile dei tassi di interesse di mercato, non ci sono impatti di sensitivity.

Nota: con riferimento alla specifica categoria dei finanziamenti passivi a tasso variabile (escludendo quindi i leasing finanziari a tasso variabile), si evidenzia che la sensitivity analysis rappresenta, nei fatti, un esercizio puramente teorico per via del fatto che tali passività finanziarie, a seguito dell'omologa del piano concordatario risultano di fatto "congelate" e rientreranno nell'ambito del piano di riparto del concordato.

Rischio di prezzo: definizione, fonti e politiche di gestione

Nel corso del 2023 la società ha emesso tranche di un Prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia (POC) per complessive 4.500 migliaia di euro, con connessa emissione di n° 2.738.970 warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile. Tali strumenti finanziari sono stati classificati come passività finanziarie in applicazione dei criteri stabiliti dal principio contabile IAS 32.

Entrambi gli strumenti finanziari sono valutati al fair value con variazioni di valore rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio, ed il loro fair value è influenzato dalle variazioni di prezzo dell'azione Fidia Spa rilevata sul mercato azionario.

Data la loro classificazione contabile, sul risultato economico della società incide perciò il rischio di variabilità del prezzo del sottostante titolo azionario Fidia Spa.

Rischio di prezzo: informazioni quantitative e sensitivity analisys

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2023, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio (il prezzo di quotazione dell'azione Fidia Spa) e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data.

Relativamente ai warrants è stata considerata come variazione ragionevolmente possibile dell'azione Fidia Spa un'oscillazione pari a +/- 40% rispetto al prezzo rilevato sul mercato alla data di bilancio.

Gli impatti (al lordo degli effetti fiscali) che si avrebbero a conto economico, tenendo costanti le altre variabili, sono rappresentati nella tabella seguente.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI PREZZO (Migliaia di euro)

Variazione +40% Variazione -40%
Rischio di prezzo 31 dicembre 2023 Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Warrants 346 (422) 275
Totale impatto (422) 275

Relativamente alle tranche di Prestito obbligazionario convertibile (POC), l'esposizione del fair value dello strumento finanziario alle variazioni del sottostante titolo azionario Fidia Spa è limitato ad un periodo di 10 giorni antecedenti l'eventuale conversione del prestito. E' stata perciò considerata come variazione ragionevolmente possibile dell'azione Fidia Spa un'oscillazione pari a +/- 7,5% rispetto al prezzo rilevato sul mercato alla data di bilancio.

Gli impatti (al lordo degli effetti fiscali) che si avrebbero a conto economico, tenendo costanti le altre variabili, sono rappresentati nella tabella seguente.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI PREZZO (Migliaia di euro)

Variazione +7,5% Variazione -7,5%
Rischio di prezzo 31 dicembre 2023 Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Prestito obbligazionario convertibile (POC) 4.194
(207)
-
Totale impatto (207) -

Rischio di liquidità: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che la Società possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la propria situazione finanziaria.

Il rischio di liquidità cui è soggetta la Società può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.

I fabbisogni di liquidità di breve e mediolungo periodo, durante l'iter concordatario, sono costantemente monitorati dal management della Società con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La Società, al fine di ridurre il rischio di liquidità, ha adottato una serie di politiche finanziarie quali:

  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale;
  • monitoraggio e costante attenzione delle necessità di spesa;
  • gestione integrata e ottimizzata delle risorse di liquidità a livello Gruppo;
  • previsione, nel Piano concordatario, di aumenti di capitale sociale a servizio del soddisfacimento dei creditori sociali ed al rilancio dell'attività caratteristica;
  • l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia cum warrant di importo complessivo pari a Euro 10.000.000,00, da emettere in una o pià tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, cod. civ., in quanto destinato a Negma.

Rischio di liquidità: informazioni quantitative

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

In condizioni di gestione ordinaria, le politiche attuate dalla società al fine di ridurre il rischio di liquidità si sostanziano in:

  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale;
  • monitoraggio e costante attenzione delle necessità di spesa;
  • gestione integrata e ottimizzata delle risorse di liquidità a livello Gruppo;

Si segnala che, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati. In data 29 settembre 2021 la Società ha presentato il piano e la proposta concordataria che sono stati oggetto di giudizio di omologazione da parte del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.

Il management, sulla base di quanto previsto dal Piano concordatario, ritiene che le risorse disponibili – oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, inclusi gli aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione e l'emissione del prestito obbligazionario convertibile– consentiranno alla società di soddisfare le necessità di investimento, di gestione del capitale circolante netto e di rimborso dei debiti secondo le modalità e le tempistiche previste dal Piano concordatario.

Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7. La tabella tiene conto degli impegni di rimborso dei debiti di natura finanziaria previsti nel piano concordatario.

MATURITY ANALYSIS (Migliaia di euro)

Valore contabile al Flussi finanziari entro un tra 1 e 3 tra 3 e 12 tra 1 e 5 oltre 5
31 dicembre 2023 contrattuali mese mesi mesi anni anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 412 412 412
Altri finanziamenti 3.697 3.697 3.476 221
Conti correnti passivi e anticipi
a breve t. (*)
269 269 28 241
Debiti commerciali 5.478 5.478 4.597 779 100 2
Passività per leasing finanziari 4.312 6.234 54 108 871 2.395 2.806
Leasing operativi e affitti (IFRS
16)
Prestito obbligazionario
convertibile (**)
4.194 4.500 4.500
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap
Warrants 346
TOTALE 18.707 20.590 8.155 1.539 5.471 2.618 2.806

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) rientranti nel debito concordatario per complessivi 241 migliaia di euro.

(**) Il Prestito obbligazionario convertibile (POC) è uno strumento finanziario ibrido (composto) che contiene una clausola di convertibilità del debito in azioni dell'emittente Fidia Spa. Come previsto dal principio contabile IFRS 7, l'opzione di conversione incorporata non è stata separata dallo strumento composto, ed ai fini della maturity analysissono state considerate unicamente le scadenze contrattuali residue della sola componente obbligazionaria. Si evidenzia che dopo la chiusura dell'esercizio i sottoscrittori delle tranche di POC in essere al 31 dicembre 2023 hanno esercitato interamente l'opzione di conversione del prestito in azioni Fidia e alla scadenza indicata in tabella non ci sarà perciò alcuna uscita di cassa.

MATURITY ANALYSIS (Migliaia di euro)

Valore contabile al Flussi finanziari entro un tra 1 e 3 tra 3 e 12 tra 1 e 5 oltre 5
31 dicembre 2022 contrattuali mese mesi mesi anni anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 675 675 263 412
Altri finanziamenti 221 221 221
Conti correnti passivi e anticipi a
breve t. (*)
254 254 13 241
Debiti commerciali 5.786 5.786 5.401 383 2
Passività per leasing finanziari 4.360 5.496 39 78 427 1.862 3.090
Leasing operativi e affitti (IFRS
16)
1.021 1.037 17 121 512 387
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap 157 157 4 7 31 83 32
TOTALE 12.318 13.469 5.470 581 1.202 3.125 3.090

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) per c.a 241 migliaia di Euro per prudenza è stato interamente allocato alla fascia di scadenza più breve.

Rischio di credito: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.

In particolare, la Società è esposta al rischio di credito derivante da:

  • vendita di sistemi di fresatura ad alta velocità, controlli numerici e relativa assistenza tecnica;
  • sottoscrizione di contratti derivati;
  • impiego della liquidità presso banche od altre istituzioni finanziarie.

La Società presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.

La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese. I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso.

La Società controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte; infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.

Rischio di credito: informazioni quantitative

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella nota n. 30.

La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.

Il monitoraggio del rischio di credito avviene frequentemente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.

Le esposizioni creditizie della Società riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:

  • lettere di credito;
  • polizze assicurative.

La Società, inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di attenuazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati in cui svolge la propria attività.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.

Hedge Accounting

Al 31 dicembre 2023 la società ha in essere operazioni di copertura relative al solo rischio di tasso di interesse (cash flow hedge).

I finanziamenti passivi a tasso variabile espongono la società al rischio di fluttuazione dei flussi di interesse connessi alle variazioni dei tassi di mercato ai quali gli stessi sono parametrati.

La società ha ancora in essere un'operazione di copertura a fronte di un contratto di leasing immobiliare, il quale è stato coperto attraverso la stipula di un Interest Rate Swap che ha l'obiettivo di neutralizzare la variabilità della porzione di flussi di interesse passivi corrispondente al parametro base a cui è legato (tasso Euribor), escludendo perciò la componente di spread creditizio insita negli interessi addebitati dalla controparte.

Sussiste una relazione economica tra l'elemento coperto (contratto di leasing a tasso variabile) e lo strumento di copertura (IRS). Ci si attende una variazione sistematica di segno opposto tra la variazione di valore dell'elemento coperto e dello strumento di copertura al variare dei tassi di interesse di mercato.

L'operazione di copertura è stata costruita con l'obiettivo di coprire una elevata porzione dell'esposizione del contratto di leasing sottostante. Con tale operazione derivata, la passività finanziaria a tasso variabile viene trasformata in passività finanziarie a tasso fisso (per la porzione di capitale nozionale coperta).

Nella tabella seguente viene fornita una rappresentazione dell'intera esposizione al rischio di variabilità del tasso di interesse della capogruppo Fidia Spa, dell'esposizione relativa alla passività finanziaria oggetto di copertura e dell'importo totale coperto (pari al nozionale dell'IRS) alla data di bilancio e per gli anni successivi. La tabella evidenzia inoltre il tasso di interesse medio relativo alle passività coperte e come lo stesso viene trasformato in tasso fisso a seguito della copertura attraverso gli IRS.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE
(migliaia di euro)
2023
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile (*) 302
Leasing a tasso variabile 4.312
Esposizione totale al rischio di tasso interesse (*) 4.312

(*) I finanziamenti passivi a tasso variabile rientrano tra i debiti concordatari e in quanto tali gli importi sono stati "sterilizzati". In realtà sono perciò equiparabili a finanziamenti infruttiferi.

2023 2024 2025 2026 2027 e
oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 3.062 2.647 2.422 2.166 1.938
euribor euribor euribor euribor euribor
Tasso di interesse medio (variabile) + 3,82% + 3,82% + 3,82% + 3,82% + 3,82%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) 2.436 2.235 2.028 1.814 1.592
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) 0,99% 0,99% 0,99% 0,99% 0,99%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte 4,81% 4,81% 4,81% 4,81% 4,81%

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riporta l'esposizione al 31 dicembre 2022.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE
(migliaia di euro)
2022
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile (*) 564
Leasing a tasso variabile 4.360
Esposizione totale al rischio di tasso interesse 4.360

(*) I finanziamenti passivi a tasso variabile rientrano tra i debiti concordatari e in quanto tali gli importi sono stati "sterilizzati". In realtà sono perciò equiparabili a finanziamenti infruttiferi.

2022 2023 2024 2025 2026 e oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 3.096 2.861 2.647 2.422 2.186
euribor euribor euribor euribor euribor
Tasso di interesse medio (variabile) + 3,82% + 3,82% + 3,82% + 3,82% + 3,82%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) 2.629 2.436 2.235 2.028 1.814
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) 0,99% 0,99% 0,99% 0,99% 0,99%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte 4,81% 4,81% 4,81% 4,81% 4,81%

Le principali cause di potenziale inefficacia delle relazioni di copertura in oggetto sono state identificate in:

  • eventuale disallineamento, durante la vita della relazione di copertura, tra l'importo nozionale e le caratteristiche contrattuali dei derivati di copertura e quelle delle sottostanti passività (dovuto ad esempio a rimborsi parziali anticipati o rinegoziazioni delle passività, ad un unwinding parziale del derivato o altro);
  • variazione del merito creditizio della controparte dello strumento di copertura (misurata sulla base delle informazioni pubbliche disponibili) ovvero variazioni del rischio di credito dell'elemento coperto, di entità tali da prevalere sulle variazioni di valore risultanti dalla relazione economica oggetto di copertura e dovuta alla dinamica dei tassi di interesse di mercato (effetto dominante del rischio di credito).

Alla data di designazione delle relazioni di copertura e successivamente, con frequenza semestrale (in occasione delle scadenze della relazione semestrale e del bilancio d'esercizio) è prevista la verifica qualitativa e quantitativa dell'efficacia delle relazioni di copertura.

Ai fini della verifica quantitativa dell'efficacia della relazione di hedging, viene utilizzato il metodo del derivato ipotetico di perfetta copertura.

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2023 (IRS), ossia: il valore nozionale, il valore di bilancio (fair value), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione del fair value dei derivati, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia.

Hedge accounting Gli strumenti di copertura
Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Nozionale
strumenti di
copertura
Attività Valore di bilancio dei
derivati di copertura
Passività
voce di Stato Patrimoniale
utilizzata per i derivati
Variazione di fair value
utilizzata per calcolare
l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Interest Rate Swaps 2.436 172 altre attività finanziarie
altre passività finanziarie
Totale 2.436 172
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli strumenti idi copertura in essere al 31 dicembre 2022.
Hedge accounting Gli strumenti di copertura
Cash flow hedges Nozionale
strumenti di
Valore di bilancio dei
derivati di copertura
voce di Stato Patrimoniale Variazione di fair value
utilizzata per calcolare
(migliaia di euro) copertura Attività Passività utilizzata per i derivati l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Interest Rate Swaps 2.629 290 altre attività finanziarie
Totale 2.629 290
La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti le passività finanziarie oggetto di copertura al 31 dicembre 2023, ossia: il
valore di bilancio (costo ammortizzato), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione delle passività in oggetto, e l'eventuale
componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia, l'importo cumulato nella riserva di cash flow hedge (ossia
la componente efficace della copertura).
Hedge accounting Gli elementi coperti (2023)
Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Attività Valore di bilancio degli
elementi coperti
Passività
Patrimoniale utilizzata voce di Stato
per i derivati
Variazione di fair value
utilizzata per calcolare
l'inefficacia
Riserva di cash
flow hedge (*)
Rischio di tasso di interesse
Leasing a tasso variabile 3.062 Altre Attività
finanziarie
(168)
Totale 3.062 (168)
(*) L'importo della riserva di cash flow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali

218

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli elementi coperti in essere al 31 dicembre 2022.
Hedge accounting Gli elementi coperti (2022)
Valore di bilancio degli
elementi coperti
voce di Stato Variazione di fair value
Cash flow hedges
(migliaia di euro)
Attività Passività Patrimoniale utilizzata
per i derivati
utilizzata per calcolare
l'inefficacia
Riserva di cash
flow hedge (*)
Rischio di tasso di interesse
Leasing a tasso variabile 3.096 Altre Attività
finanziarie
(290)
Totale 3.096 (290)
(*) L'importo della riserva di cash flow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali
Infine, nella tabella seguente si riportano le informazioni riepilogative degli effetti derivanti dall'applicazione dell'hedge accounting.
Hedge accounting riepilogo effetti (2023)
Variazione di fair value dei Inefficacia Importo
riclassificato da
Voce del conto
Cash flow hedges derivati di copertura tra le
altre componenti di conto
rilevata a
conto
Voce del conto
economico (che include
Riserva di Cash flow
hedge a conto
economico
impattata dalla
(migliaia di euro) economico complessivo economico (*) l'inefficacia) economico riclassifica
Rischio di tasso di interesse
IRS INTESA 3 (122) 4 oneri e proventi
finanziari
(122) oneri e proventi
finanziari
Totale (122) 4 (122)
(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal
calcolo dell'efficacia della copertura
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli effetti dell'hedge accounting nel bilancio 2022.
Hedge accounting riepilogo effetti (2022)
Variazione di fair value dei Inefficacia Importo
riclassificato da
Voce del conto
Cash flow hedges derivati di copertura tra le
altre componenti di conto
rilevata a
conto
Voce del conto
economico (che include
Riserva di Cash flow
hedge a conto
economico
impattata dalla
(migliaia di euro) economico complessivo economico (*) l'inefficacia) economico riclassifica
Rischio di tasso di interesse
IRS INTESA 3 443 6 oneri e proventi
finanziari
443 oneri e proventi
finanziari
Totale 443 6 443

(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2022 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura

31. LIVELLI DI GERARCHIA DEL FAIR VALUE

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimonialefinanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2023 la Società detiene in bilancio i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività finanziarie:

  • Derivato IRS di copertura del rischio tasso del contratto di leasing immobiliare stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A (operazione di copertura dei flussi finanziari), iscritto a bilancio per un importo pari a 172 migliaia di euro. Il fair value dello strumento derivato viene calcolato mediante l'utilizzo di modelli di tipo DCF (Discounted Cash Flows) alimentati da parametri - curva dei tassi d'interesse - desumibili dal mercato alla data di bilancio.

Passività finanziarie:

  • Prestito obbligazionario convertibile in azioni Fida cum warrant (POC) per tranche del valore nominare complessivo di 4.500 migliaia di euro, iscritto a bilancio al valore di 4.194 migliaia di Euro (pari ad un fair value di 4.556 migliaia di euro, decurtato di oneri accessori di transazioni non maturati per residui (362) migliaia di euro. Il fair value del POC viene calcolato sulla base di un modello di stima del valore economico dello strumento in caso di immediata e totale conversione del prestito in azioni Fidia, utilizzando l'ipotetico rapporto di conversione ed i valori di quotazione dell'azione Fidia alla data di valutazione.
  • N.° 2.738.970 warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile (POC), iscritti a bilancio al valore complessivo di 345 migliaia di euro. Il fair value dei warrants viene calcolato utilizzando modelli di valutazioni applicabili per le opzioni, che tengono però conto dell'effetto diluizione in quanto in caso di esercizio non vengono consegnate azioni Fidia già esistenti sul mercato ma azioni di nuova emissione.

Tutti gli strumenti finanziari sopra indicati sono classificati nel Livello gerarchico 2 di valutazione del fair value.

32. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Per la Fidia S.p.A. i rapporti infragruppo e con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente controllate. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, i dirigenti con responsabilità strategica ed i famigliari delle persone identificate.

Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2023, peraltro già evidenziato negli appositi schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale e finanziaria, oltre che nel commento a ciascuna voce è riepilogato nelle seguenti tabelle:

Bilancio d'esercizio 221

Dati annuali 2023
Consumi di Altri ricavi
Controparte materie prime Altri costi Costo del Oneri operativi Proventi
Migliaia di euro e di consumo operativi personale finanziari Ricavi finanziari
Fidia GmbH 28 32 2 897 250
Fidia Sarl 21 5 894 77
Fidia Iberica S.A. 30 617 28
Fidia Co. 19 45 2.713 802
Fidia do Brasil Ltda 66 154 37 2
Beijing Fidia Machinery & E. Co.
Ltd.
73 593 339 140
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 120 742 52 5.614 1.334 2
Altre parti correlate (Negma
Group Investments Ltd)
138
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
529
Emolumenti Collegio Sindacale 92
Retribuzione Dirigente Ing.
Augusto Mignani
170
Totale altre parti correlate 92 699
Totale imprese del Gruppo e
altre parti correlate
120 972 699 52 5.614 1.334 2
Totale voce di bilancio 8.761 7.761 6.141 473 18.944 2.537 61
Incidenza % sulla voce di bilancio 1% 12% 11% 11% 30% 53% 0%

222

Dati annuali 2022
Consumi di Proventi da
esdebitazione
Controparte materie prime Altri costi Costo del Altri ricavi Proventi
Migliaia di euro e di consumo operativi personale Ricavi operativi finanziari
Fidia GmbH 25 5 2.847 249 363
Fidia Sarl 1 227 44 49
Fidia Iberica S.A. 382 77
Fidia Co. 17 1 1.706 104 3.393
Fidia do Brasil Ltda 84 37 13 3
Beijing Fidia Machinery & E. Co.
Ltd.
34 697 278 59 2.490
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 77 787 5.477 546 6.295 3
Altre parti correlate (Negma
Group Investments Ltd)
Altre parti correlate (Giuseppe
e Luca Morfino)
7 70 7
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
60
Emolumenti Collegio Sindacale 71
Totale altre parti correlate 7 141 67
Totale imprese del Gruppo e altre
parti correlate
84 928 67 5.477 546 6.295 3
Totale voce di bilancio 7.197 6.482 5.282 16.474 1.207 17.866 12
Incidenza % sulla voce di bilancio 1% 14% 1% 33% 45% 35% 25%
31 dicembre 2023
Controparte
Migliaia di euro
Crediti
commerciali
Altre attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali Altri debiti
correnti Altre passività
finanziarie non
correnti
Passività
finanziarie
correnti
Altre passività
finanziarie
correnti
Fidia GmbH 183 51 844
Fidia Sarl 115 20 4 255
Fidia Iberica S.A. 249 127 555
Fidia Co. 2.822 103 391 2.606
Fidia do Brasil Ltda 661 57 182
Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. 686 1.505
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 4.716 57 1.988 950 3.705
Altre parti correlate (Negma Group
Investments Ltd)
345 4.194
Altre parti correlate
(Dirigente Strategico Augusto Mignani)
8
Altre parti correlate
(Debiti vs componenti CdA Fidia S.p.A.)
276
Altre parti correlate
(Debiti vs collegio sindacale Fidia S.p.A.)
69
Totale altre parti correlate 353 345 4.194
Totale imprese del Gruppo e altre parti
correlate
4.716 57 1.988 1.303 345 3.705 4.194
Totale voce di bilancio 7.755 57 7.467 5.189 345 5.310 4.194
Incidenza % sulla voce di bilancio 61% 100% 27% 25% 100% 70% 100%

224

31 dicembre 2022
Controparte Crediti Altre attività
finanziarie
Debiti Altri debiti Passività
finanziarie
Migliaia di euro commerciali correnti commerciali correnti correnti
Fidia GmbH 1.450 31 41
Fidia Sarl 48 1 4
Fidia Iberica S.A. 67 16 65
Fidia Co. 1.847 40 716 180
Fidia do Brasil Ltda 556 69 115 24
Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. 378 981
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 4.346 69 1.184 809 221
Altre parti correlate (imprese collegate) 2
Altre parti correlate
(Giuseppe e Luca Morfino, Carlos Maidagan)
9
Altre parti correlate
(Debiti vs componenti CdA Fidia S.p.A.)
134
Altre parti correlate
(Debiti vs collegio sindacale Fidia S.p.A.)
236
Totale altre parti correlate 2 379
Totale imprese del Gruppo e altre parti
correlate
4.346 69 1.186 1.188 221
Totale voce di bilancio 6.532 69 6.361 6.499 1.430
Incidenza % sulla voce di bilancio 67% 100% 19% 18% 15%

I rapporti più significativi intrattenuti nell'esercizio tra la Fidia S.p.A. e le imprese del Gruppo sono stati di natura essenzialmente commerciale. Le controllate estere di Fidia svolgono prevalentemente attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo neirispettivi mercati e, a tal fine, li acquistano dalla Capogruppo.

I rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllate dirette hanno riguardato:

  • compensi per prestazioni di lavoro dipendente dell'Ing. Mignani Augusto;
  • compensi al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale.

33. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023 è la seguente:

Posizione Finanziaria (migliaia di euro) 2023 2022
A Disponibilità liquide 1.415 1.421
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Attività finanziarie correnti 57 69
D=A+B+C Liquidità 1.472 1.491
E Debito finanziario corrente 12.300 13
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 926 1.417
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 13.225* 1.430
H=GD Indebitamento finanziario corrente netto 11.752 (60)
I Debito finanziario non corrente 173 4.875
J Strumenti di debito
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 1.519 4.655
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 1.692 9.530
M=H+L Totale indebitamento finanziario 13.445 9.470

* di cui 3.818 migliaia di Euro prestiti a breve dalle Filiali (Cash Pooling) e 4.000 migliaia di Euro riguardanti il Prestito Obbligazionario Convertibile.

34. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2023 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.

35. POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2023 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

36. FAIR VALUE DELLE ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE

Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.

FAIR VALUE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2023

Valori in migliaia di euro Valore di bilancio
al 31 dicembre
2023
Costo
Ammortizzato
FV
rilevato a
patrimonio
FV
rilevato a
conto
economico
IFRS 9 Fair value al 31
dicembre 2023
ATTIVITA'
Disponibilità liquide 1.415 1.415
Derivati di copertura 172 172 172
Totale
PASSIVITA'
226
Passività al costo ammortizzato 9.209 4.670 4.539 9.209
Totale 9.209 4.670 4.539 9.209

UTILI E PERDITE NETTE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2023

Valori in migliaia di euro Utili e perdite nette di cui da interessi
ATTIVITA'
Disponibilità liquide 58 58
Derivati di copertura
Totale 58 58
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato 332 332
Totale 332 332

37. RICONCILIAZIONE DELL'ALIQUOTA FISCALE

La Fidia S.p.A. ha consuntivato nel 2023 una perdita fiscale ai fini IRES e IRAP.

38. INFORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Informazioni richieste dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124 art. 1 comma 125

Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3quater del DL 135/2019 per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.

Con riferimento alle erogazioni, e sulla base dell'interpretazione della Circolare Assonime 5/2020, non rientrano nel campo di applicazione della Legge 124/2017:

  • le somme ricevute come corrispettivo di lavori pubblici, servizi e forniture
  • gli incarichi retribuiti rientranti nell'esercizio tipico dell'attività dell'impresa
  • le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto
  • le risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle istituzioni europee
  • i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione.

Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa; come previsto dalla norma, sono escluse le erogazioni inferiori a 10 mila Euro per soggetto erogante.

39. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Con riferimento agli eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rimanda all'apposito paragrafo" Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" contenuto all'interno della Relazione sulla Gestione.

40. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 e di riportare a nuovo la perdita dell'esercizio, pari a Euro 1.564.715,36.

Allegati

Gli allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Nota Integrativa, della quale costituiscono parte integrante.

Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006);

prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (art. 2429 C.C.) al 31 dicembre 2022;

informazioni ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob

San Mauro Torinese, 29 maggio 2024

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Dott. Luigi Maniglio

Allegati

Fidia S.p.A. – BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2023

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006)

Capitale Patrimonio netto Utile (perdita) Utile (perdita) % di Quota di patrimonio
netto contabile
Valore netto Differenza tra P.N.
di competenza e
sociale contabile al 31.12.2023 al 31.12.2022 possesso di competenza di bilancio valore di bilancio
SOCIETA' CONTROLLATE
Fidia Gmbh – Germania 520.000 977.349 53.314 (460.305) 100% 977.349 1.136.952 (159.603)
RobertBoschStrasse, 18 63303 Dreieich (Germania)
Fidia Co. (*) Stati Uniti 361.991 3.746.405 286.825 (3.944.435) 100% 3.746.405 3.465.754 280.651
3098 Reserch Drive 48309 Rochester Hills
(Michigan Stati Uniti d'America)
Fidia Iberica S.A. – Spagna 180.300 174.262 (3.741) 10.102 99,993% 174.250 171.440 2.810
Parque Tecnologico de Zamudio Edificio 208
48170 Zamudio (Bilbao)
Fidia S.a.r.l. – Francia 300.000 291.436 (20.255) 24.861 93,19% 271.589 221.434 50.155
47 bis, Avenue de l'Europe 77184 Emerainville (Francia)
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co. Ltd. (*) Cina 1.632.230 1.322.284 (-40.554) (2.68.218) 100% 1.322.284 1.637.652 (315.368)
Room 106, Building C, No. 18 South Xihuan Road
Beijing Development Area 100176 Pechino (R.P.C)
Fidia Do Brasil Ltda (*) – Brasile 74.573 (158.630) 127.488 154.18 99,75% (158.234) (158.234)
Av. Salim Farah Maluf, 4236 3° andar Mooca
Sao Paulo CEP 03194010 (Brasile)
Shenyang Fidia NC & Machine Company Limited (*) Cina 5.415.640 (106.773) (331.188) (437.762) 51% (54.454) (54.454)
n.1, 17A, Kaifa Road Shenyang Economic & Technological
Development Zone 110142 Shenyang (R.P.C.)
OOO Fidia (*) Russia 40.723 15 100% 15 15
ul. Prospekt Mira 52, building 3, 129110 Mosca
(Russia Federazione Russa)
SOCIETA' COLLEGATE
Consorzio Prometec – Italia 10.329 10.329 20% 2.066 2.066
Via Al Castello n. 18/A Rivoli (Torino)
(*) I valori esposti sono tradotti in Euro ai cambi del 31.12.2023 e 31.12.2022.

232

Fidia S.p.A. – BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2023

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo Bilancio delle Societa'

CONTROLLATE E COLLEGATE (art. 2429 C.C.)

1.
Società controllate
Fidia GmbH Fidia Co. Fidia S.a.r.l. Fidia Iberica S.A. Fidia do
Brasil Ltda
Valuta di conto EURO USD EURO EURO REAIS
Periodo di riferimento delle
informazioni di bilancio 31/12/23 31/12/23 31/12/23 31/12/23 31/12/23
Inserimento nell'area di consolidamento (linea per
linea)
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 183.330 1.145.686 268.256 80.888 96.057
Immobilizzazioni immateriali 1 49.452 2.479
Partecipazioni 22.867 3.366
Altre attività finanziarie non correnti
Attività per imposte anticipate 18.956 122.600 8.200 241.087
Altri crediti e attività non correnti 6.347 7.940
Totale attività non correnti 225.154 1.324.085 284.397 84.254 339.623
Attività correnti
Rimanenze 123.172 2.510.339 86.818 694.306 855.013
Crediti commerciali e altri crediti correnti 1.193.308 4.537.153 431.906 851.070 2.662.636
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 684.719 456.797 200.961 200.124 299.882
Totale attività correnti 2.001.199 7.504.288 719.685 1.127.418 3.817.531
Totale attivo 2.226.354 7.989.478 1.004.082 1.211.672 4.157.154
PASSIVO
Patrimonio netto
Capitale sociale 520.000 400.000 300.000 180.300 399.843
Altre riserve 404.035 3.429.466 11.690 (2.297) (1.933.955)
Utile (Perdita) del periodo 53.314 310.312 (20.255) (3.741) 683.567
TOTALE PATRIMONIO NETTO 977.349 4.139.777 291.436 174.262 (850.544)
Passività non correnti
Altri debiti e passività non correnti 23.995
Trattamento di fine rapporto
Passività per imposte differite 13.784 7.520
Fondi a lungo termine
Altre passività finanziarie non correnti
Passività finanziarie non correnti 64.244 802.684 302.525 121.722
Totale passività non correnti 78.028 802.684 326.520 129.242
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 108.337 70.067 51.720 513.250
Debiti commerciali e altri Debiti correnti 1.043.427 3.860.519 304.618 851.070 4.386.086
Fondi a breve termine 19.212 25.393 11.441 5.378 108.362
Totale passività correnti 1.170.976 3.885.912 386.127 908.168 5.007.698
Totale passivo 2.226.354 8.828.373 1.004.082 1.211.672 4.157.154
Società controllate Fidia GmbH Fidia Co. Fidia S.a.r.l. Fidia Iberica S.A. Fidia do Brasil Ltda
Valuta di conto EURO USD EURO EURO REAIS
CONTO ECONOMICO
Vendite nette 2.960.993 7.334.582 1.478.166 1.652.913 4.946.972
Altri ricavi operativi 177.398 53.926 12.000 91.361 171.881
Totale ricavi 3.138.391 7.388.508 1.490.166 1.744.274 5.118.673
Variaz. delle rimanenze
di prodotti finiti e
prodotti in corso di
lavorazione
(4.185) (195.595) 4.552 (13.467) 86.052
Consumi di materie 841.577 2.895.687 867.881 789.902 1.784.416
prime e di consumo
Costo del personale 1.227.866 1.420.063 258.527 632.193 940.695
Altri costi operativi 842.860 2.400.293 332.673 232.887 1.681.795
Svalutazioni e
ammortamenti
100.934 115.359 45.218 75.413 148.335
Risultato operativo della
gestione ordinaria
120.969 361.515 (9.582) 412 649.485
Proventi/(Oneri) non
ricorrenti

234

Risultato operativo 120.969 361.515 (9.582) 412 649.845
Proventi (Oneri)
finanziari
(11.578) 12.548 (4.630) (5.477) 136.536
Risultato prima delle
imposte
109.391 374.064 (14.212) (5.065) 786.021
Imposte sul reddito (56.077) (63.752) (6.043) 1.324 (102.454)
Risultato netto del
periodo
53.314 310.312 (20.255) (3.741) 683.567

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo Bilancio delle Societa'

Società controllate Beijing Fidia
M.&E. Co Ltd.
Shenyang Fidia
NC&M Company
Ltd
OOO Fidia Prometec
Valuta di conto RMB RMB RUB EURO
Periodo di riferimento delle
informazioni di bilancio 31/12/23 31/12/23 31/12/23 31/12/23
Inserimento nell'area di consolidamento (linea per linea)
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 954.264
Immobilizzazioni immateriali
Partecipazioni
Altre attività finanziarie non correnti
Attività per imposte anticipate 1.855.348 66.929
Crediti commerciali e altri crediti non correnti
Totale attività non correnti 2.809.612 66.929
Attività correnti
Rimanenze 5.514.976 4.536.021
Crediti commerciali e altri crediti correnti 14.742.433 4.790 1.263 12.487
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.503.099 45.352 44 2.187
Totale attività correnti 21.760.508 4.586.162 1.307 14.674
Totale attivo 24.570.120 4.653.092 1.307 14.674
PASSIVO
Patrimonio netto
Capitale sociale 12.814.480 42.517.648 3.599.788 10.329
Altre riserve (2.115.049) (40.755.784) (3.598.482)
Utile (Perdita) del periodo (318.309) (2.600131)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 10.381.121 (838.266) 1.307 10.329
Passività non correnti
Altri debiti e passività non correnti
Trattamento di fine rapporto
13.225.165
14.181.958
5.491.358
5.491.358
1.307 4.345
4.345
956.793
7.041
7.041
Società controllate Beijing Fidia M.&E.
Co Ltd.
Shenyang Fidia NC&M
Company Ltd
OOO Fidia Prometec
Valuta di conto RMB RMB RUB EURO
CONTO ECONOMICO
Vendite nette 18.673.973 965
Altri ricavi operativi 11.186 6.684 163
Totale ricavi 18.685.158 6.684 1.128
Variaz. delle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione
Consumi di materie prime e di consumo 3.709.248 1.125.271
Costo del personale 8.798.316 1.106.570
Altri costi operativi 5.143.413 369.550 1.128
Svalutazioni e ammortamenti 1.078.830
Risultato operativo della gestione ordinaria (44.648) (2.594.707)
Proventi/(Oneri) non ricorrenti
Risultato operativo (44.648) (2.594.707)
Proventi (Oneri) finanziari 108.245 2.755
Risultato prima delle imposte 63.597 (2.591.952)
Imposte sul reddito (381.906) (8.179)
Risultato netto del periodo (318.309) (2.600.131)

FIDIA S.p.A. Bilancio al 31 dicembre 2023

Informazioni ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dal Revisore principale, da entità appartenenti alla sua rete e da altre società di revisione

Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario
Revisione contabile e
Deloitte & Touche
Capogruppo – Fidia
Servizi di
S.p.A.
S.p.A.
attestazione
Network Deloitte
Società controllate
Altri servizi
Totale
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2023
(in migliaia di euro)
105
51
156

Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter del

240

Regolamento Emittenti CONSOB

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti, Luigi Maniglio, in qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione, e Gianpiero Orlando, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Fidia S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 2022

Si attesta, inoltre, che:

  • Il bilancio d'esercizio:
    • o è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2022 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • o corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • o è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.

San Mauro Torinese, 29 maggio 2024

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Dott. Luigi Maniglio

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Gianpiero Orlando

Relazione del collegio sindacale

242

F ID IA S .p .A .

Sede legale: Corso Lombardia n. 11 – 10099 San Mauro Torinese (TO) Capitale sociale: euro 13.123.000 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Torino al n. 05787820017 www.FIDIA.com ***********************

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI FIDIA S.P.A. BILANCIO AL 31.12.2023

(Artt. 153 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e 2429, comma 2 Cod. Civ.)

Signori Azionisti,

il Collegio sindacale di FIDIA S.p.A. (in prosieguo anche la Società), in persona del Dott. Massimo Ceraolo (Presidente), del dott. Paolo Pintossi e della dott.ssa Mariarosa Schembari (Sindaci Effettivi), è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2023 per il triennio 2023 – 2024 - 2025 e rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31.12.2025. Vi ricordiamo altresì che quali Sindaci supplenti sono stati nominati, in pari data e medesima sede, la dott.ssa Silvia Cornaglia, il dott. Mauro Tommasi ed il dott. Stefano D'Orazio.

Vi ricordiamo che con Comunicato Stampa pubblicato in data 26 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione di FIDIA ha reso noto di aver revocato l'Assemblea degli Azionisti già inizialmente convocata dal Consiglio di Amministrazione per il giorno 14 maggio 2024 e poi successivamente rinviata al 21 maggio 2024, poiché successivamente alla data di approvazione del progetto di bilancio ad opera del Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile scorso, il Vostro Organo Amministrativo aveva rilevato la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti in merito alle modalità di applicazione del principio IAS 1 (paragrafi 69-74) in riferimento ad alcune passività della Società esposte in bilancio tra i debiti non correnti, anziché tra i debiti correnti. Dopo gli opportuni confronti con la società di revisione ed il Collegio sindacale, l'Organo amministrativo ha ritenuto corretto procedere, in completa adesione al suddetto principio contabile internazionale, ad una diversa classificazione di tali appostazioni debitorie, nulla influendo peraltro sul risultato economico e sul patrimonio netto della Società come già comunicati al mercato in data 10 aprile 2024.

Premessa: Fonti – Società di revisione - Organo amministrativo in carica – Comitati endoconsiliari - Organismo di Vigilanza

La presente Relazione dell'Organo di controllo, redatta ai sensi dall'art. 153 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza, in prosieguo T.U.F.), è finalizzata principalmente a garantire un'informativa efficace e trasparente ai Signori Azionisti, al mercato ed alle Autorità di Vigilanza riferendo sull'attività svolta nel corso dell'esercizio in rassegna, su omissioni e fatti censurabili eventualmente rilevati e formulando - se del caso - proposte in ordine al bilancio, all'approvazione dello stesso ed alle materie di propria competenza attenendosi alle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari, alle indicazioni contenute nel "Codice di Corporate Governance" (in prosieguo anche CCG), nonché dalle "Norme di comportamento del Collegio sindacale di Società quotate" (in prosieguo Norme di comportamento) emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (C.N.D.C.E.C.) nel mese di aprile 2018, come aggiornate in data 21 dicembre 2023.

Con questa Relazione, in osservanza alle indicazioni fornite dalla CONSOB1 e tenuto anche conto dei richiami di attenzione di volta in volta emanati, il Collegio sindacale dà conto delle attività svolte distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività dell'Organo di controllo.

Inoltre, avendo la Società adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio sindacale - quale organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari e, dunque, quale necessario collettore ed interprete dei diversi flussi informativi - si identifica anche nella veste di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e di monitoraggio sull'informativa finanziaria e sulla revisione legale previsti dall'art. 19 del D.lgs. 27 gennaio 2010 n. 392 .

L'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 29 aprile 2020 ha conferito - ai sensi del T.U.F. e dell'art. 13 del D.lgs. 39/2010 - l'incarico per la revisione legale dei conti per gli esercizi 2021 - 2029 alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. che, pertanto, ha dato inizio alla propria attività a decorrere dal giorno 8 luglio 2022, data di approvazione del bilancio consolidato e di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Le azioni di FIDIA S.p.A. sono attualmente quotate nel segmento "Euronext Milan" (EXM) di Borsa Italiana: con decorrenza infatti dal 13 novembre 2020 la Società, in ragione delle circostanze rappresentate in seno al Consiglio di Amministrazione riunitosi in tale data, ha

1 Comunicazione CONSOB n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001, successivamente integrata con Comunicazione n. DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e Comunicazione n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006.

2 Come modificato dal D.lgs. 17 luglio 2016 n. 135, oltre che dalle Norme di comportamento (norme Q.3.6., Q.5.3. e Q.5.4), riferendo altresì sulle correlate attività svolte in forza di quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 537/2014.

richiesto l'esclusione volontaria delle azioni dal segmento STAR ed il passaggio delle stesse al segmento "Mercato Telematico Azionario" (MTA, dal 25 ottobre 2021 denominato Euronext Milan - EXM) gestito da Borsa Italiana S.p.A., garantendo comunque il rispetto della best practice e dei principi di governance previsti dal CCG delle società quotate.

Infine Vi comunichiamo che, in accordo con il CCG, il Consiglio di Amministrazione in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 con scadenza alla data di approvazione del bilancio di esercizio e di presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

Alla data di redazione della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione, consta di sei Consiglieri dei quali tre – il dott. Luigi Maniglio (Presidente ed Amministratore delegato), l'avv. Roberto Culicchi (Vice Presidente ed Amministratore delegato) ed il dott. Marco Livelli (Amministratore delegato) - muniti di deleghe operative e non indipendenti, due – l'ing. Laura Morgagni e la prof. Mia Callegari – non esecutivi ed indipendenti e uno – dott. Gaetano Gasperini – non esecutivo e non indipendente. Con delibera assunta dal Vostro Organo amministrativo in data 12 maggio 2023, la Consigliera ing. Laura Morgagni è stata altresì nominata lead independent director, nonché Presidente del Comitato Remunerazioni e del Comitato Controllo e Rischi ed Operazioni con Parte Correlate.

Vi ricordiamo che i Consiglieri prof.ssa Mia Callegari e dott. Gaetano Gasperini sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 14 novembre 2023 che ha quindi aumentato da 5 a 7 l'attuale numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, come consentito dall'art. 14 dello Statuto sociale.

Infine, la dott.ssa Monica Donzelli ha rassegnato in data 27 marzo 2024 le proprie dimissioni dalla carica di Consigliera non esecutiva e non indipendente della Società e da membro del Comitato Remunerazioni per assumere un altro incarico professionale ritenuto incompatibile con la carica ricoperta in FIDIA S.p.A. Non ritenendo il Vostro Organo amministrativo opportuno procedere alla sua immediata sostituzione per cooptazione in applicazione dell'art. 2386, comma 1 cod. civ., nell'Assemblea degli Azionisti convocata per il giorno 28 giugno 2024 sarete conseguentemente chiamati, tra l'altro, a deliberare la nomina di un settimo Consigliere, di genere femminile, in sostituzione della Consigliera dott.ssa Monica Donzelli.

Ricordiamo che - ai sensi dell'art. 4, principio XIV, raccomandazioni 21, 22 e 23 del CCG – i Vostri Amministratori dovranno procedere ad espletare l'attività di Autovalutazione dell'Organo amministrativo e dei Comitati endoconsiliari, attività non svolta nel 2023 in sede di rinnovo dell'attuale Consiglio di Amministrazione.

L'attuale Organismo di Vigilanza (O.d.V.), è composto dal Dott. Massimo Ceraolo - che ne ha altresì assunto la presidenza - e dai membri dott. Daniele Catasso e dott.ssa Mariarosa Schembari, come da delibera di nomina assunta dal Vostro Consiglio di Amministrazione in data 12 maggio 2023. Tale incarico ha durata triennale e scadrà pertanto in data 12 maggio 2026.

Il dott. Daniele Catasso riveste altresì la funzione di Internal Auditor come da incarico conferitogli dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2023.

Introduzione

Esecuzione del Piano concordatario

Il Collegio sindacale, nell'esercitare il proprio controllo sull'esecuzione del Piano concordatario, comunica che:

  • − ai fini dell'informativa relativa alla sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile (POC NEGMA) posto a base del piano concordatario, la Società - in armonia a quanto deliberato dall'Assemblea straordinaria degli azionisti in data 18 novembre 2022 nell'ambito dall'Accordo di Investimento concluso con la NEGMA Investment Group Ltd. (NEGMA) in data 15 novembre 2022, nonché in adempimento ai propri obblighi concordatari - con comunicazione del 17 marzo 2023, ha richiesto a NEGMA la sottoscrizione in unica soluzione della prima e della seconda tranche pari a n. 200 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie della Società del valore nominale di euro 10 mila cadauna, pari ad un valore nominale complessivo di euro 2 milioni; la procedura si è conclusa in data 6 aprile 2023 con l'incasso da parte della Società in data 21 aprile 2024 della somma di euro 1,9 milioni, al netto della Commitment Fee prevista dall'Accordo di Investimento;
  • − in data 29 giugno 2023, NEGMA ha sottoscritto ulteriori 250 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie della FIDIA S.p.A., ciascuna di valor nominale di euro 10 mila, e precisamente: i) la terza tranche, composta da n. 100 obbligazioni, per un controvalore complessivo pari ad euro 1 milione; ii) la quarta tranche, composta da n. 100 obbligazioni, per un controvalore complessivo pari ad euro 1 milione; iii) parte della quinta tranche, pari al 50%, composta da n. 50 obbligazioni, per un controvalore complessivo pari ad euro 500 mila, incassando il corrispettivo complessivo di euro 2,1 milioni, già al netto della Commitment Fee (come richiesta da NEGMA e pagata da FIDIA S.p.A., calcolata sia sul valore delle tranche sottoscritte che delle tranche ancora da sottoscrivere) prevista dall'Accordo di Investimento in data 20 giugno 2023;
  • − durante il mese di luglio 2023, FIDIA S.p.A. ha eseguito i pagamenti in favore di tutti i creditori privilegiati concorsuali.

Riassumendo, sulla scorta di quanto sopra esposto, la FIDIA S.p.A. - in esecuzione agli adempimenti previsti dal piano concordatario alla data di chiusura del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 - ha provveduto:

  • − al pagamento delle spese di ristrutturazione in prededuzione in misura integrale ed entro i termini di cui al piano di cassa ed ai relativi mandati professionali;
  • − al pagamento integrale, in base alla scadenza naturale degli stessi, dei crediti prededucibili maturati nel corso della procedura concordataria in funzione dell'attività aziendale;
  • − al pagamento integrale dei crediti privilegiati generali.

Inoltre, quale appendice di informazione in ordine all'esecuzione del piano concordatario, il Collegio sindacale comunica che:

  • − nel mese di marzo 2024 sono state emesse e sottoscritte da parte di NEGMA in un'unica soluzione sia la porzione residua della quinta tranche, pari al 50% della stessa, per complessive n. 50 obbligazioni convertibili, che la sesta tranche del POC composta da n. 100 obbligazioni convertibili, tutte del valore nominale di euro 10 mila cadauna, per un controvalore complessivo pari ad euro 1,5 milioni;
  • − alla data della presente Relazione, l'impegno contrattuale sottoscritto con NEGMA prevede ancora la sottoscrizione da parte dell'investitore di n. 400 obbligazioni convertibili cum warrant in azioni ordinarie della Società del valore nominale di euro 10 mila cadauna, per un controvalore complessivo pari ad euro 4 milioni.

Pertanto, alla data di redazione della presente Relazione le tranche di obbligazioni convertibili ancora da sottoscrivere, se richiesto da FIDIA S.p.A., da parte di NEGMA sono n. 400 per un controvalore complessivo pari ad euro 4 milioni, già al netto – in quanto già anticipatamente incassata da NEGMA in data 20 giugno 2023 – della Commitment Fee prevista dall'Accordo di Investimento.

Come già riferito nella Relazione sulla gestione predisposta dagli Amministratori, tutti i pagamenti dei creditori chirografari sono andati a buon fine, fatta eccezione di alcune minime posizioni dovute ad erronee indicazioni di alcuni IBAN.

Il completamento della fase esecutiva del piano concordatario avverrà con l'esecuzione entro il termine massimo del mese di dicembre 2024 dell"Impegno Morfino" le cui caratteristiche Vi sono state delineate dagli Amministratori nella propria Relazione. Le specifiche dell'Impegno sono state rappresentate nella Nota Informativa inviata al Commissario depositata in data 27.03.2024 in cui, fra l'altro, la Società si è riservata di presentare la richiesta di declaratoria di avvenuta esecuzione del concordato preventivo da parte del Tribunale di Ivrea.

Infine, Vi ricordiamo che in data 15 maggio 2024 NEGMA ha comunicato alla Vostra Società l'avvenuta cessione, in data 14 maggio 2024, dell'Accordo di Investimento (sottoscritto con FIDIA S.p.A. in data 15 novembre 2022) alla Global Growth Holding Limited ("GGHL"), società con sede a Dubai, controllata al 100% da NEGMA stessa. Si ricorda che l'Accordo di Investimento disciplina i diritti e gli obblighi delle parti in relazione al prestito obbligazionario convertibile per complessivi nominali euro 10 milioni, già sottoscritto e convertito alla suddetta data per nominali euro 6 milioni. Con l'accettazione da parte di FIDIA S.p.A. della cessione da parte di NEGMA a GGHL, quest'ultima è subentrata in tutti i diritti ed obblighi nascenti dall'Accordo di Investimento, restando tuttavia NEGMA vincolata, quale obbligato principale e non quale semplice garante, da tutti gli obblighi, doveri, responsabilità ed impegni scaturenti dal suddetto accordo.

Per effetto della suddetta cessione, GGHL diviene controparte di FIDIA in relazione a tutte le future ed eventuali richieste di sottoscrizione delle obbligazioni oggetto del POC, nonché beneficiaria dell'assegnazione dei connessi warrant.

Di tale notizia la Vostra Società ha pubblicato un Comunicato Stampa in data 15 maggio 2024.

Rapporti con l'Autorità di Vigilanza

Nel corso dell'esercizio 2023 il Collegio sindacale ha avuto alcune interlocuzioni con la CONSOB, su richiesta dell'Autorità. Inoltre, il Collegio sindacale segnala di essere stato informato dalla Società in merito alle richieste di dati, documenti e informazioni alla stessa inviate da CONSOB ai sensi dell'art. 115 del T.U.F., accertando l'esaustività e la tempestività delle risposte.

Andamento economico

L'andamento economico della Capogruppo nell'esercizio 2023 - rapportato a quello dell'esercizio precedente - è senz'altro soddisfacente e gli evidenti miglioramenti si manifestano nell'incremento del valore della produzione e nella continua attività di ristrutturazione che vede una costante riduzione dei costi di produzione.

Esaurita la fase di rallentamento economico a livello mondiale conseguente l'evento pandemico dell'ultimo triennio, si è registrato un incremento complessivo dei Ricavi netti per vendite del 15% (17,40% a livello di Gruppo) rispetto all'esercizio precedente (che già aveva registrato, a sua volta, un incremento del 13,8% rispetto all'esercizio 2021).

Tale andamento è ascrivibile in massima parte al settore dei Sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) in aumento del 17,5%, mentre la divisione elettronica (CNC) ha evidenziato un risultato in linea con l'esercizio precedente. Apprezzabili sono stati i Ricavi da Assistenza postvendita – Service – che hanno registrato un incremento del 12,8% rispetto all'esercizio 2022 che aveva registrato invece una performance più bassa (-8,4%) rispetto a quella conseguita nell'esercizio 2021.

Il risultato netto dell'esercizio della Capogruppo è negativo per un importo pari ad euro 1,565 milioni, mentre quello del precedente esercizio è stato positivo per un importo pari ad euro 13,263 milioni: bene ricordare che tale risultato è stato fortemente influenzato dagli effetti positivi dell'esdebitazione conseguenti l'avvenuta omologazione della procedura di concordato avvenuta in data 22 giugno 2022, pari ad euro 17,053 milioni (al netto dei costi concordatari associati). Il risultato netto dell'esercizio 2022 della Capogruppo, "depurato" dall'effetto esdebitazione, è stato negativo per euro 3,789 milioni. L'esercizio 2023, più che delle incertezze socio politiche che continuano ad interessare l'Europa dell'Est con il conflitto Russo/Ucraino e, dall'ultimo trimestre dell'anno 2023, il Medio Oriente, ha sofferto ancora dello status di "società assoggetta a procedura" subendo le diffidenze da parte dei clienti, dei fornitori e del sistema bancario e finanziario.

Gli effetti di tali incertezze da parte degli stakeholders e del sistema bancario e finanziario si sono riflessi significativamente anche sul Gruppo FIDIA, pur riscontrandosi nell'esercizio 2023 un incremento complessivo dei Ricavi per vendite (aumentate del 17,4% rispetto al precedente esercizio) e un risultato economico che ha fatto registrare nell'anno in rassegna una perdita di euro 1,473 milioni rispetto all'utile di euro 5,753 milioni del precedente esercizio attribuibile all'effetto esdebitazione, a livello consolidato pari ad euro 10,758 milioni.

Come già descritto nella Relazione del Collegio sindacale al precedente bilancio di esercizio, il Piano concordatario è fondato sulla continuità diretta dell'attività aziendale ed in ottica valutativa tale prospettiva è confermata anche dalle previsioni economiche, reddituali e finanziarie di FIDIA S.p.A. e dell'intero Gruppo contenute nel Piano industriale 2024-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile 2024 e dal Cash Plan approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 maggio 2024.

Come illustrato dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione, sussistono però profili di incertezza sulla continuità aziendale legate ad ipotesi di rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel Piano Industriale 2024-2027 e del Cash Plan, con riferimento:

  • − all'emissione del residuo tiraggio del prestito obbligazionario, pari ad euro 4 milioni, sottoposto al rispetto dei termini ed alle condizioni dell'Accordo di Investimento, nonché all'approvazione da parte della CONSOB del Prospetto Informativo ai sensi dell'art. 14 bis del Regolamento (UE) n.1129/2017 in corso di predisposizione da parte dei legali della Società la cui tempistica potrebbe non essere allineata con le evidenze finanziarie del Piano Industriale e del Cash Plan dei prossimi 12 mesi;
  • − all'esito delle negoziazioni, invero in avanzata fase di perfezionamento, per i) il riscadenziamento delle rate del leasing e/o dell'eventuale riscatto relativamente all'immobile di Forlì e per ii) l'ottenimento di linee di finanziamento da operatori finanziari su anticipi contratti e su factoring;

− all'entità ed ai tempi di conseguimento dei ricavi e dei relativi flussi di cassa, nonché alle dinamiche di acquisizione ed evasione degli ordini che potrebbero risultare, almeno in parte, differenti rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale e nel Cash Plan.

Su tali incertezze si rinvia a quanto il Collegio sindacale illustrerà agli Azionisti in chiusura della presente Relazione.

1. Considerazioni sul bilancio 2023 e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società̀ e sulla loro conformità̀ alla legge e all'atto costitutivo

Il bilancio consolidato e separato di FIDIA S.p.A. al 31 dicembre 2023 è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dall'Unione Europea, nonché́ conformemente ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. 38/2005.

Si evidenzia, inoltre, che il medesimo bilancio è stato redatto nel rispetto delle specifiche richieste dal Regolamento (UE) n. 2019/815 ("Regolamento ESEF") e, quindi, nel formato elettronico XHTML secondo quanto disposto dal Regolamento delegato n. 2019/815/UE.

Nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono riepilogati i principali rischi ed incertezze dei fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2023 e dell'evoluzione prevedibile della gestione.

Il bilancio della Società̀ è costituito dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle Note esplicative ed è corredata dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione e dalla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, quest'ultima predisposta ai sensi dell'art. 123 bis del T.U.F.

Il bilancio è altresì corredato dalla Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, composta dalla politica in materia di remunerazione 2024 e dalla relazione sui compensi corrisposti nel 2023.

Il Collegio Sindacale conferma di avere preso atto delle attestazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di FIDIA sull'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e sull'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2023.

Il Collegio sindacale ha esaminato il bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2023 della FIDIA S.p.A. redatti dal Consiglio di Amministrazione ai sensi di legge e da questo comunicato all'Organo di controllo nel corso della riunione consiliare del 29 maggio 2024 in cui è stato approvato dagli Amministratori.

Il Collegio sindacale evidenzia inoltre che la Società, non rientrando nell'ambito di applicazione della direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità (direttiva UE 2022/2464 del 14 dicembre 2022) la cui estensione riguarda solo le PMI quotate su mercati regolamentati e non su MTF, non ha predisposto, la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario. Ciò non di meno il Collegio sindacale suggerisce, in relazione alla progressiva espansione dell'ambito soggettivo delle realtà economiche tenute al rispetto dei principi di rendicontazione sui temi ESG, nonché in ragione dell'adesione di FIDIA S.p.A. al CCG di cui il "successo sostenibile" è obiettivo prioritario, che la Società sviluppi e rafforzi nel proprio piano strategico - in coerenza con la propria politica di dialogo con gli stakeholders - l'integrazione della sostenibilità nella governance societaria.

Il bilancio consolidato evidenzia una perdita d'esercizio pari ad euro 1,473 milioni, mentre il bilancio separato evidenzia una perdita di euro 1,565 milioni che porta ad un patrimonio netto positivo di euro 3,916 milioni. A fronte di tale risultato, la FIDIA S.p.A. evidenzia al 31 dicembre 2023 perdite superiori al terzo del capitale sociale: nello scorso mese di marzo 2024, per effetto della conversione di n° 600 obbligazioni di importo nominale pari ad euro 6 milioni emesse e sottoscritte nell'ambito del POC, il capitale sociale di FIDIA S.p.A. risulta pari a complessivi euro 13.123.000 (interamente sottoscritto e versato) così ritenendosi superata, alla data di redazione della presente Relazione, la sussistenza della fattispecie di cui all'art. 2446 del Codice Civile.

Il Collegio sindacale ha costantemente vigilato sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nel corso dell'esercizio 2023 e sulla loro conformità alla legge ed allo Statuto sociale delle quali sia stato portato a conoscenza dai Vostri Amministratori. A tale riguardo, il Collegio sindacale evidenzia che nel corso del 2023 sono state poste in essere unicamente le operazioni inerenti agli aumenti di capitale sociale strumentali e propedeutici al Piano concordatario, come comunicati al Registro Imprese, al mercato ed alla CONSOB e la prosecuzione degli impegni scaturenti dal detto Piano, tra cui l'intero pagamento dei creditori privilegiati.

Vi diamo quindi atto che il Collegio sindacale ha provveduto all'acquisizione della documentazione e delle informazioni utili a pianificare la propria attività che ha riguardato in particolare:

a) la vigilanza su:

  • i. la conformità delle delibere assunte dagli organi societari alla legge, alle disposizioni regolamentari ed allo Statuto sociale;
  • ii. ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c-bis del T.U.F., le modalità di concreta attuazione del CCG delle società quotate cui FIDIA S.p.A. aderisce;
  • iii. l'osservanza degli obblighi in materia di informazioni privilegiate ed Internal Dealing, segnalando che la Vostra Società ha adottato specifiche procedure sia in materia di Internal Dealing che in materia di informazioni riservate e privilegiate con delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione in data 30 giugno 2021, nonché in materia di operazioni con parti correlate - nel rispetto del nuovo Regolamento CONSOB n. 21624 del 10 dicembre 2020 - con deliberazione assunta dal Consiglio di Amministrazione in data 29 settembre 2021;
  • iv. il funzionamento del processo di informazione societaria, verificando l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti alla formazione ed all'impostazione degli schemi di bilancio consolidato e separato, nonché dei relativi documenti a corredo, a tal fine esaminando altresì l'attestazione rilasciata dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • b) l'accertamento:
    • i. del rispetto della disciplina sullo svolgimento delle riunioni degli Organi sociali e l'adempimento dell'obbligo informativo periodico da parte degli Organi delegati in merito all'esercizio delle deleghe conferite;
    • ii. del rispetto dell'indipendenza dell'Organo di controllo che, in data 3 maggio 2023 e 29 marzo 2024, ha proceduto all'Autovalutazione dell'indipendenza dei propri componenti - che risulta rispettata - della propria composizione e del suo funzionamento, ritenendoli adeguati anche alla luce della differenziazione di genere, esperienze e competenze al proprio interno, tali da assicurare l'efficace funzionamento dell'Organo di controllo nel continuo (in conformità a quanto previsto dalla Norma Q.1.7. delle vigenti Norme di comportamento);
  • c) il monitoraggio delle concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal CCG, a tal fine esaminando altresì la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari ex art. 123-bis del T.U.F.;
  • d) la presa d'atto del rilascio da parte del Comitato Remunerazione della propria Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter del T.U.F. e dell'art. 84 quater del Regolamento emittenti CONSOB e la sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione avvenuta in data 10 aprile 2024.

Azioni proprie

Il Collegio sindacale rileva che al 31 dicembre 2023 (così come al 31 dicembre 2022) e sino alla data di approvazione del Progetto di bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, la Società detiene in portafoglio n. 10 mila di azioni (pari allo 0,144% delle azioni ordinarie in circolazione) il cui diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357ter, comma 2, cod. civ. Tali azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e le deliberazioni assembleari.

Il valore di tali azioni proprie è iscritto a bilancio per euro 45,5 migliaia. Tale valore è superiore al valore calcolato in base alla media dei prezzi di borsa dell'ultimo semestre dell'esercizio, talché tra le voci di patrimonio netto permane l'appostazione di una specifica riserva, ad integrale copertura del corrispondente valore.

2. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo

Il Collegio sindacale non ha riscontrato nel corso dell'esercizio 2023 operazioni atipiche e/o inusuali con Società del Gruppo, con terzi o con parti correlate come definite dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293. Nella Relazione sulla gestione, cui si rimanda per quanto di competenza, gli Amministratori hanno fornito l'informativa circa le operazioni ordinarie infragruppo o poste in essere con parti correlate.

3. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese nella Relazione sulla gestione degli Amministratori in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali comprese quelle infragruppo e con parti correlate

Il Collegio premette che le Linee Guida Operazioni con Parti Correlate sono state da ultimo approvate dal Consiglio di Amministrazione svoltosi in data 29 settembre 2021 che ha recepito le modifiche intervenute a seguito della delibera CONSOB n. 21624/2020 entrata in vigore in data 1° luglio 2021.

Nel corso dell'esercizio 2023, come anche riportato nella Relazione emessa in data 25 settembre 2023 dal Comitato Operazioni con Parte Correlate, è stata effettuata un'operazione classificabile tra quelle "di maggiore rilevanza" ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. a) del Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2021 e s.m.i. e dalla Procedura OPC cui, tuttavia, in virtù del richiamo di cui all'art. 4.3 della Procedura OPC alla deroga concessa alle società di minori dimensioni dall'art. 10, comma 1 del Regolamento CONSOB anzi citato, alla stessa è risultata applicabile la procedura per le operazioni con parti correlate "di minore rilevanza". Nella fattispecie, trattasi della rinuncia da parte della Società al versamento rateale della Commitment Fee con conseguente corresponsione da parte della Società dell'intera somma residua commisurata alle tranche del POC ancora da sottoscrivere, pari ad euro 400 mila, a fronte della contestuale rinuncia di NEGMA al cool down period per la sottoscrizione di una nuova tranche del POC per nominali euro 2,5 milioni destinata al soddisfacimento, entro il 24 giugno 2023, dei creditori privilegiati.

Ad esito della propria analisi, il Comitato Operazioni con Parte Correlate ha espresso parere favorevole sull'operazione avendo valutato l'interesse della Società al suo compimento, nonché la rispondenza a profili di convenienza e correttezza sostanziale.

A tale riguardo, il Collegio sindacale rileva che il Comitato OPC è stato coinvolto tempestivamente nella fase delle trattative e nella fase dell'istruttoria, nonché sull'espressione del preventivo e motivato parere in ordine all'interesse della Società al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Si dà atto che la Relazione sulla gestione riporta le informazioni relative alle operazioni con Parti Correlate, ivi comprese le società̀ del Gruppo e che il Collegio sindacale - nello svolgimento della propria attività̀ - non ha riscontrato fra queste, nel corso dell'esercizio 2023, operazioni atipiche e/o inusuali, ritenendo adeguata la predetta informativa riportata nelle note di commento al bilancio separato di FIDIA S.p.A. e al bilancio consolidato del Gruppo FIDIA.

Le operazioni infragruppo sottoposte all'analisi degli organi societari nel 2023, i cui effetti sono riportati in bilancio, risultano essere di natura ordinaria e, per quanto riferitoci dagli Amministratori, sono state regolate applicando normali condizioni determinate secondo parametri standard che rispecchiano l'effettiva fruizione dei servizi oltre che essere state svolte nell'interesse delle società̀ del Gruppo, in quanto finalizzate all'ottimizzazione dell'uso delle risorse.

Nel corso dell'esercizio 2023 abbiamo incontrato la Presidentessa del Comitato Controllo e Rischi, anche nella sua funzione di Comitato Operazioni Parti Correlate e del Comitato Remunerazione, in sede di verifiche ex art. 149 T.U.F. e di scambi informativi con la società di revisione avvenuti in data 12 luglio, 4 ottobre e 19 dicembre, durante le quali non ci sono state segnalate operazioni atipiche e/o inusuali effettuate nel corso dell'esercizio 2023 con Parti Correlate (ivi comprese le società del Gruppo).

Abbiamo infine vigilato sull'osservanza della Procedura OPC e sulla correttezza, quanto alla qualificazione delle Parti Correlate, del processo seguito dal Consiglio di Amministrazione e dal competente Comitato.

4. Osservazioni e proposte sui rilevi ed i richiami di informativa contenuti nella Relazione della società̀ di revisione

La società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato in data 6 giugno 2024 le relazioni3 alle quali Vi rimandiamo con raccomandazione di prenderne attenta ed integrale visione, nelle quali si attesta che il bilancio consolidato e il bilancio separato forniscono una

3 Redatte ai sensi dell'art. 14 del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards.

In tali documenti la società di revisione ha altresì rilasciato il proprio giudizio i) sulla conformità al formato elettronico ESEF, utilizzando il linguaggio di marcatura XHTML integrato e con tag XBRL del bilancio consolidato e separato in conformità al Regolamento delegato n. 2019/815/UE, nonché ii) sulla conformità alle norme di legge e sulla coerenza con il bilancio di esercizio e consolidato della Relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123 bis comma 4 D.lgs. 58/98.

Nella Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato, si riporta quanto segue:

"A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/05".

Nella Relazione sulla revisione contabile del bilancio separato si riporta analogo testo.

Il Collegio sindacale ha altresì ricevuto in data 6 giugno 2024 dalla società di revisione la Relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile sui risultati della revisione legale dei conti redatta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 che include, altresì, la dichiarazione relativa all'indipendenza del medesimo revisore legale su cui nulla abbiamo da segnalare.

Della detta Relazione aggiuntiva Vi evidenziamo, in particolare, che nell'ambito delle procedure di revisione sul bilancio separato di Fidia S.p.A. e consolidato del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2023, la società di revisione ha riscontrato una struttura amministrativa non adeguata in termini quantitativi e qualitativi, non in grado di identificare tempestivamente e determinare le appostazioni contabili appropriate di transazioni complesse, anche con riferimento all'adeguata valutazione dei risultati elaborati e forniti dagli specialisti coinvolti, nonché alla determinazione di talune poste valutative complesse. Tali circostanze come rappresentate dalla società di revisione, hanno inoltre avuto un impatto circa il rispetto nelle tempistiche di formazione del bilancio d'esercizio e consolidato e la gestione dei relativi flussi informativi e sono in parte dovute all'avvicendamento avvenuto dei tre CFO e ad una riduzione, a vario titolo, delle risorse umane, che non hanno consentito all'Organo amministrativo di dare un fattivo impulso all'adeguatezza degli assetti, soprattutto quelli amministrativi e contabili, ed a fornire con maggiore completezza e tempestività i flussi informativi.

Su tali carenze significative degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili si rinvia ai paragrafi 12 e 14 della presente Relazione.

Il Collegio sindacale provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società sugli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni.

5. Indicazioni dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 cod. civ., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

In data 22 novembre 2023 il Collegio sindacale ha ricevuto copia di una comunicazione inviata a mezzo PEC a FIDIA S.p.A. da parte di un azionista non qualificato contenente una segnalazione ex art. 2408 cod. civ. ipotizzando il reato di false comunicazioni sociali in cui sarebbe incorso il Presidente del Consiglio di Amministrazione in occasione della revoca della richiesta di conversione della prima tranche del POC cum warrant riservato a NEGMA. Il Collegio sindacale, procedendo ai sensi della norma n. Q.6.2. delle Norme di Comportamento ha quindi effettuato ogni più opportuna indagine al fine di accertare la fondatezza di quanto esposto e la procedibilità della denuncia sia dal punto di vista soggettivo che oggettivo, al termine della quale ha concluso che la stessa era del tutto priva dei requisiti di fondatezza necessari non sussistendo fatti censurabili, né presupposti per dare seguito alla denuncia. Della denuncia, dell'attività istruttoria svolta e delle conclusioni cui è pervenuto il Collegio sindacale è stata data completa quanto tempestiva informativa alla CONSOB.

6. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Il Collegio sindacale non ha conoscenza di esposti di cui riferire nella presente Relazione. Si evidenzia invece che la Società si è dotata, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2023, della Procedura "Whistleblowing" aggiornata in base alle recenti disposizioni di cui al D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24 che prevede l'istituzione, con applicazione a livello globale a tutte le società del Gruppo FIDIA, di canali informativi idonei a garantire la ricezione, l'analisi e il trattamento di segnalazioni atte a riportare violazioni (anche presunte), laddove venga rilevata o vi sia il dubbio in merito alla commissione di violazioni, illeciti civili, penali, amministrativi o dei reati previsti dal D.lgs. 231/01.

La Società ha individuato nella funzione Internal Audit il soggetto dotato delle competenze e dei requisiti necessari per gestire il trattamento delle segnalazioni previste dal presente documento. Secondo quanto riportato dal Gestore designato, nel corso dell'esercizio 2023 non sono pervenute segnalazioni gestite dalla procedura Whistleblowing, né il Collegio sindacale è venuto a conoscenza di esposti di cui riferire nella presente Relazione.

7. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società̀ di revisione e dei relativi costi

Nel corso del 2023 il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato la permanenza del requisito di indipendenza della società di revisione così come previsto dalle normative e dai regolamenti di riferimento, con particolare riguardo ai servizi resi diversi dalla revisione legale.

Tenuto conto della "Conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260" che Deloitte & Touche S.p.A. ha fatto pervenire alla Società, in persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione, ed al Presidente del Collegio sindacale in veste di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile della Società, ai sensi degli artt. 10 e 17 del D.lgs. n. 39/2010 e degli artt. 4 e 5 del Regolamento Europeo 537/2014, e considerata altresì l'assenza di incarichi ulteriori rispetto a quello di revisione legale, il Collegio sindacale ritiene che non emergano aspetti di criticità in tema di indipendenza della società di revisione.

8. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società̀ incaricata della revisione legale da rapporti continuativi e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2023 non sono stati conferiti incarichi a soggetti legati da rapporti continuativi con Deloitte & Touche S.p.A.

9. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'anno 2023 il Collegio sindacale ha rilasciato i seguenti pareri:

  • − in data 12 maggio: parere rilasciato ai sensi dell'art. 2389, comma 3 cod. civ. in merito alla remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche;
  • − in data 26 settembre: parere rilasciato ai sensi dell'art. 154 bis comma 1 del T.U.F. e dell'art. 22 dello Statuto sociale in merito alla nomina della CFO allora in carica, dott.ssa Graziella D'Andrea, quale Dirigente Preposta alla redazione dei documenti contabili societari.

10. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del C.d.A. e del Collegio sindacale

Il Collegio sindacale ha partecipato, anche attraverso l'utilizzo di piattaforme informatiche, a tutte le tredici riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle due Assemblee degli Azionisti queste ultime tenutesi in data 27 aprile e 14 novembre.

Nell'esercizio 2023 il Collegio sindacale ha svolto dodici verifiche sindacali (di cui: cinque, per attività di vigilanza ex art. 149 T.U.F. cui ha sempre partecipato lo/la CFO e, quasi sempre, almeno un Amministratore delegato e, in tre occasioni, anche la Presidentessa del Comitato Controllo e Rischi, anche nella sua funzione di Comitato Operazioni Parti Correlate e del Comitato Remunerazione; quattro, quali scambi informativi con la società di revisione e le rimanenti tre per incontri con l'Internal Auditor, l'Organismo di Vigilanza ed alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione) e cinque incontri interni tra sindaci per la redazione di Relazioni e pareri e per la stesura del Processo di Autovalutazione dell'Organo di controllo.

Tutte le attività come sopra illustrate sono state oggetto di redazione di verbali trascritti sul libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio sindacale detenuto presso la sede della Società. Specifichiamo altresì che anche nel corso dell'esercizio 2023 abbiamo avuto ulteriori incontri, quasi tutti in remoto oltre che telefonici, con alcuni dei Sigg. Consiglieri ed il management della Società allo scopo di monitorare gli aspetti legati al controllo sull'esecutività del Piano concordatario ed alla sottoscrizione del POC.

11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio sindacale ha acquisito adeguata conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, oltre che a specifici incontri con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il Responsabile dell'Internal Audit e con il Direttore Generale più volte presente ad alcune riunioni dell'Organo amministrativo per la trattazione di argomenti di sua specifica competenza.

In particolare, il Collegio sindacale ha vigilato sulle procedure deliberative del Consiglio di Amministrazione e sulla conformità alla legge ed allo Statuto sociale delle scelte gestionali operate dagli Amministratori e ha verificato che le relative delibere fossero conformi alla normativa legislativa e regolamentare applicabile, adottate nell'interesse della Società̀, compatibili con le risorse e il patrimonio aziendale ed adeguatamente supportate da processi analitici e flussi informativi, questi ultimi tuttavia rivelatisi in alcuni casi, come di seguito riportato, carenti e, il più delle volte, non tempestivi.

12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sulla struttura organizzativa e sul sistema di controllo interno verificando la corrispondenza di quanto rappresentato nell'Organigramma aziendale all'effettiva struttura organizzativa e vigilando sull'esercizio dell'attività decisionale e direttiva della Società da parte dei soggetti ai quali sono stati attribuiti i relativi poteri. Ha altresì preso atto dell'esistenza di direttive, di procedure per l'autorizzazione delle operazioni e di processi che, a parere del Collegio, necessitano tuttora di approfondita rivisitazione ed aggiornamento da parte dell'Organo amministrativo, nonché dell'esistenza di protocolli idonei a render conto dell'operato dei responsabili che appaiono non adeguati alla dimensione dell'impresa ed alla natura della sua attività e con riferimento ai quali il Collegio sindacale si attende una significativa implementazione dall'attività – già commissionata alla società Crowe Bompani - finalizzata alla completa revisione e riorganizzazione delle procedure "di primo livello" volte a garantire un adeguato livello di compliance alle normative ed il necessario efficientamento dei processi aziendali.

Il Collegio sindacale evidenzia che nel corso dell'esercizio 2023 sino a tutt'oggi, si sono avvicendati - per motivazioni diverse – tre CFO che, in uno con il processo di ridimensionamento del personale contabile/amministrativo, ha causato ritardi nell'esecuzione dell'attività di elaborazione dei dati correnti e prospettici che, inevitabilmente, si sono ripercossi, fra l'altro, sull'efficienza e tempestività dell'informativa finanziaria periodica.

Il Collegio sindacale osserva e riferisce inoltre che su propria sollecitazione avanzata sin dal gennaio 2023, reiterata in corso d'anno, in data 15 dicembre 2023 la FIDIA S.p.A. si è dotata di un Regolamento per il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e per la gestione informativa il quale prevede, tra l'altro, l'adozione di specifici provvedimenti atti a regolare l'attività dell'Organo amministrativo in tema di convocazione e di svolgimento delle riunioni consiliari, di miglioramento dei flussi informativi pre e post consiliari e di procedura di redazione, approvazione e trascrizione dei verbali delle riunioni consiliari. Tali regole di funzionamento sono state redatte in conformità alle norme di legge vigenti ed allo Statuto della Società e tengono altresì conto del principio introdotto dall'art. 20 della Direttiva 2013/34/UE, comunemente noto in ambito di Corporate Governance come "comply or explain" e delle raccomandazioni del CCG.

La reiterata richiesta da parte del Collegio sindacale è scaturita dalla constatazione del fatto che, anche nel corso dell'esercizio 2023:

  • i Consigli di Amministrazione in molteplici occasioni non sono stati convocati nel rispetto dei tempi ordinari previsti dallo Statuto, con eccessivo ricorso al più breve termine statutario, invero consentito solo per casi di particolare urgenza;
  • come già segnalato nei precedenti esercizi, i flussi informativi inerenti le materie oggetto di disamina consiliare - tanto nei confronti dei Consiglieri che del Collegio sindacale – rivestendo essi una funzione centrale di impulso, delimitazione e di istruzione dell'attività deliberativa dell'Organo amministrativo, sono stati spesso carenti sia in termini di tempistica che di completezza.

13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività̀ svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere

Nel corso dell'anno 2023 il Collegio sindacale ha vigilato sul sistema di controllo interno della Società e sull'attività svolta dalla funzione di Internal Audit, interagendo e coordinandosi con il C.C.R. e con l'Organismo di Vigilanza (O.d.V.) in cui il Presidente del Collegio sindacale e la sindaca dott.ssa Mariarosa Schembari partecipano con analoghe funzioni.

In particolare, il Collegio sindacale segnala:

  • ai sensi del D.lgs. n. 39/2010 e nella sua qualità di Comitato per il Controllo interno e la Revisione contabile, di avere periodicamente incontrato la società di revisione ed i Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari avvicendatisi nel corso dell'anno;
  • che, anche su costante raccomandazione del Collegio sindacale, il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 3 aprile 2023 ha assegnato la funzione di Internal Auditor della Società al dott. Daniele Catasso, associate partner della Crowe Bompani S.p.A., società nominata al fine di i) adottare un piano di controlli finalizzati alla valutazione ed alla verifica periodica sulla completezza, funzionalità ed adeguatezza del sistema dei controlli interni; ii) procedere con il lavoro di implementazione e di definizione di un sistema integrato e standardizzato di procedure e di controlli correlati ai processi ed alle attività aziendali; iii) definire un piano di Audit. Propedeuticamente all'avvio delle attività dell'Internal Audit è stata effettuata una rivisitazione delle procedure e dei processi in essere mediante la definizione e la realizzazione di un adeguato Compliance Framework della Società, in particolare: a) un assessment delle procedure del Gruppo FIDIA tramite la mappatura e l'analisi delle procedure esistenti, dei flussi informativi e dei vincoli al fine di definire un framework ottimizzato e b) la predisposizione delle procedure "di primo livello" necessarie per garantire un adeguato

livello di compliance alle normative ed il necessario efficientamento dei processi aziendali;

  • che terminata la descritta fase propedeutica, il Piano Audit 2023-2026 redatto considerando le legal entities del Gruppo FIDIA ed i processi ritenuti maggiormente significativi anche in una logica di rotazione triennale - è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 luglio 2023;
  • che in data 1° agosto 2023 è stato altresì conferito alla società Crowe Bompani S.p.A. l'incarico di eseguire la revisione e l'aggiornamento del Modello Organizzativo ex D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 (in prosieguo il Modello 231), attualmente aggiornato alla data del 1° dicembre 2018. Le attività di revisione del Modello 231, avviate nel mese di ottobre 2023, sono in fase di completamento e se ne prevede la conclusione entro il primo semestre dell'anno corrente. Il Collegio, mantenendo la raccomandazione di completare quanto prima l'attività di revisione e di aggiornamento del Modello 231, dà atto che dai colloqui intercorsi con l'O.d.V. non sono emerse violazioni dei protocolli di prevenzione del MOG 231, né condotte integranti fatti di reato presupposto della responsabilità amministrativa degli enti o atti prodromici;
  • l'auspicio che l'attività di Enterprise Risk Management volta a contenere il livello di esposizione al rischio entro limiti di accettabilità e a garantire la continuità operativa del business aziendale monitorando l'efficacia delle contromisure adottate sostanzialmente ferma dal 2021 ed in relazione alla quale il Collegio sindacale ha sin dall'assunzione del primo triennio di incarico sollecitato la necessaria ripresa, possa finalmente essere riattivata, anche grazie all'impulso che alla stessa dovrebbe conseguire dall'assegnazione dell'incarico di Internal Audit e delle correlate attività di assessment ed implementazione delle procedure;
  • che, sulla base dell'attività di verifica sul 2023 dell'operatività dei controlli interni sul financial reporting in supporto al dirigente preposto (art. 154 bis T.U.F.), "non sono emerse criticità nell'effettiva applicazione del sistema di controllo interno ed in particolare nell'applicazione delle attività di controllo sui processi testati, tali da invalidare l'affidabilità dell'informativa contabile e finanziaria";
  • infine, che nel corso degli scambi informativi intrattenuti con la Presidentessa del Comitato Controllo e Rischi non sono emersi elementi ulteriori oltre a quanto anzi riportato.

Il Collegio sindacale, alla luce dell'attività di vigilanza svolta secondo le modalità anzi esposte, per quanto di propria competenza, ha favorevolmente riscontrato lo sforzo della Società ad accogliere parte delle raccomandazioni sollecitate ai fini del potenziamento e dell'evoluzione del sistema di controllo interno di gestione dei rischi aziendali, nonché del suo monitoraggio, rilevando che nel corso del 2023 non sono emersi elementi tali da incidere sull'adeguatezza dello stesso rispetto alle esigenze della Società.

Non di meno, l'Organo di controllo raccomanda alla Società di implementare - anche attraverso l'avvio delle azioni anzi indicate, ancora incomplete - il rafforzamento e presidio del sistema di controllo interno onde poter garantire il mantenimento dell'impegno da parte del management nella prosecuzione del percorso di miglioramento dei processi di controllo e nel completamento delle azioni individuate.

14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'affidabilità̀ di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio sindacale riconosce ampia discrezionalità agli Amministratori in merito alla strutturazione degli assetti in argomento, inquadrando la scelta organizzativa tra quelle afferenti al merito gestorio, per le quali vale il criterio della insindacabilità (business judgment rule), pur nei limiti in cui tali scelte siano razionali, non connotate da imprudenza e accompagnate da idonee verifiche.

Ai fini della vigilanza sui processi di informativa finanziaria, il Collegio sindacale ha vigilato nell'anno in rassegna sull'assetto amministrativo-contabile della Società e sulla sua affidabilità sia mediante diretto confronto con gli Amministratori che con la società di revisione, l'Organo gestorio e lo/la CFO.

Nell'ambito dell'attività di vigilanza, il Collegio sindacale ha rilevato sin dall'esercizio 2021 che gli Amministratori avevano formalizzato le proprie valutazioni sull'adeguatezza dell'assetto amministrativo e contabile rispetto alla natura e dimensioni dell'impresa, nonché in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale. In particolare gli Amministratori in base a tali assetti, integrati nel sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, avevano individuato nel concordato preventivo in continuità ex art. 161, comma 6 L.F. lo strumento idoneo per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale, nel cui presupposto il bilancio di FIDIA S.p.A. è stato predisposto. Dalla data di apertura della fase di esecuzione del Piano concordatario e sino alla data di redazione della presente Relazione, il Collegio sindacale ha richiesto agli Amministratori delegati di curare costantemente l'adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili e di riferire periodicamente al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio sindacale in ossequio a quanto previsto dall'art. 2381, comma 5, cod. civ.

Nel corso dell'esercizio 2023 il Collegio sindacale ha particolarmente monitorato che le raccomandazioni già rivolte al Consiglio di Amministrazione nell'esercizio precedente - in presenza di carenze significative nei flussi informativi pre consiliari e nella tempestiva predisposizione dei dati e delle situazioni patrimoniali e contabili rilevate negli esercizi trascorsi - venissero colmate al fine di restituire agli assetti in questione i livelli di adeguatezza richiesti.

A tale riguardo il Collegio evidenzia che nel corso dell'esercizio 2023 è stata ridefinita la nuova governance con l'attribuzione e definizione dei poteri e delle deleghe ai nuovi membri del Consiglio di Amministrazione ed alle figure apicali delle singole funzioni aziendali provvedendo conseguentemente ad approvare il nuovo Organigramma nel mese di luglio 2023 e successivamente, nella versione più recente, in data 10 aprile 2024.

Inoltre, come anzi riportato, la Società ha provveduto alla nomina dell'Internal Auditor, nonché all'approvazione del Piano di Audit 2023-2026, peraltro preceduta dall'attività – ritenuta necessaria dal Collegio – di Risk Assessment tramite la rivisitazione delle procedure e dei processi in essere mediante la definizione e la realizzazione di un adeguato Compliance Framework della Società.

Anche la raccomandazione attinente alla ripresa delle attività da parte dell'Organismo di Vigilanza è stata favorevolmente accolta sia con la nomina del nuovo Organismo che tramite l'avvio dell'attività di completa revisione ed aggiornamento del Modello 231, ormai in fase di conclusione.

Il Collegio sindacale evidenzia altresì l'accoglimento della propria raccomandazione, finalizzata a colmare le precedenti carenze significative nei flussi informativi, soprattutto pre consiliari, e nella tempestiva predisposizione dei dati e delle situazioni patrimoniali e contabili, di adozione di uno specifico Regolamento per il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e per la gestione informativa, adottato nella seduta consiliare del 15 dicembre 2023 di cui si è già superiormente riferito. In merito, il Collegio sindacale, pur accogliendo con favore l'approvazione del Regolamento, deve tuttavia segnalare il permanere – anche in questa prima frazione dell'esercizio 2024 - di criticità qualitative di tali flussi informativi in quanto le procedure in esso contenute non sono state ancora attuate, ciò in particolare quanto: i) alla predisposizione della documentazione a supporto delle riunioni consiliari, in relazione alle quali permangono ancora ritardi nell'invio del materiale a supporto delle materie poste all'ordine del giorno, necessario per consentire ad Amministratori e Sindaci di deliberare e di esprimersi con consapevolezza sulle materie oggetto di deliberazione consiliare; ii) alla messa a disposizione della documentazione consiliare a favore di Amministratori e Sindaci nell'apposita area Intranet aziendale, procedura auspicata per favorire una più efficace circolarizzazione dei documenti necessari allo svolgimento dei lavori del Consiglio di Amministrazione e per una più tempestiva redazione e trascrizione dei relativi verbali; iii) alla nomina di un responsabile della Segreteria societaria, in più occasioni raccomandata dal Collegio sindacale in quanto ritenuta figura idonea a consentire il presidio dei flussi in oggetto e, pertanto, a superare le criticità – già in molteplici occasioni evidenziate dal Collegio sindacale- attinenti la tempestività e la completezza dei flussi informativi fra gli Organi sociali.

Il Collegio sindacale evidenzia inoltre che l'area amministrativo contabile è stata particolarmente sollecitata a causa di avvicendamenti di risorse – anche apicalisusseguitisi nel corso del secondo semestre 2023 e perdurati sino ai primi mesi dell'anno corrente. Tra questi, si rileva il cambio di vertice dell'area amministrativa intervenuto a luglio 2023 con la nomina della dott.ssa Graziella D'Andrea quale Chief Financial Officer della Società - poi altresì nominata quale dirigente preposta alla redazione dei documenti contabili societari e di Investor Relator della Società dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 settembre 2023 - il cui rapporto di collaborazione si è tuttavia risolto in data 26 febbraio 2024 - e con la sua tempestiva sostituzione, avvenuta in data 1° marzo 2024, con la nomina del dott. Gianpiero Orlando nei medesimi ruoli.

Il Collegio sindacale, pur considerando le difficoltà incontrate dalla Società a causa del turnover verificatosi relativamente alla figura del Chief Financial Officer, ritiene necessario – come già indicato in precedenza – che la Società provveda ad un potenziamento della struttura operativa a supporto dell'area amministrativo-contabile che, anche alla data di redazione della presente Relazione, necessita di maggiori risorse umane con adeguati profili di esperienza e professionalità che possano rendere più efficienti, complete e tempestive le attività propedeutiche alla predisposizione della documentazione finanziaria. Apprezzabile risulta quindi quanto emerge dalla Relazione sulla gestione redatta dai Vostri Amministratori i quali, "consapevoli che l'art. 2086 cod. civ. affida loro l'obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura ed alle dimensioni della Società e che, ai sensi dell'art 2381 cod. civ., gli Organi delegati curano – e l'Organo amministrativo valuta – l'adeguatezza degli stessi", hanno programmato una prima serie di attività a sostegno degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, e precisamente:

  • "il riavvio del sistema per la gestione dei rischi organizzativi (ERM);
  • la costituzione di una Segreteria societaria a supporto degli Organi sociali in grado di produrre tempestivamente, tra l'altro, adeguati flussi informativi;
  • il rafforzamento, anche in termini di nuove risorse, dell'area Amministrazione, Contabilità, Finanza e Controllo;
  • l'adozione di un nuovo sistema di controllo di gestione e di reportistica quale strumento condiviso per il management che consentirà di creare oggettivi parametri di misurazione delle azioni aziendali verso gli obiettivi di budget, definire tempestive azioni correttive e porre basi oggettive per attuare politiche di incentivazione basate su raggiungimenti di obiettivi stabiliti annualmente dal Consiglio di Amministrazione".

Il Collegio sindacale vigilerà sui tempi di avvio e di attuazione di tali attività e richiederà agli Amministratori delegati di tenere aggiornati l'Organo amministrativo e l'Organo di controllo sui risultati raggiunti anche con periodiche specifiche relazioni da presentare in sede consiliare.

In merito all'informativa circa l'adozione (o la mancata adozione) e la descrizione della politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti così come raccomandato dall'art. 1 del Codice di Corporate Governance, il Collegio sindacale riferisce che, per quanto riguarda l'esercizio 2023, il Consiglio di Amministrazione - come riferito nella Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari - "non ha ritenuto necessario ed opportuno: a) elaborare motivate proposte da sottoporre all'Assemblea per la definizione di un sistema di governo societario più funzionale alle esigenze dell'impresa; b) adottare una politica per l'individuazione dei criteri di diversità per la composizione degli organi di amministrazione e di controllo; c) adottare una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti", impegno che ha assunto di adottare comunque entro il primo semestre dell'esercizio 2024 come deliberato nella riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 17 marzo 2023.

Il Collegio sindacale segnala che, con riferimento all'Impairment Test (in prosieguo IT), lo stesso viene effettuato con una procedura rivista annualmente ed è svolto secondo un processo coordinato dal Chief Financial Officer con l'intervento di esperti esterni indipendenti di rinomata professionalità e con funzioni diverse volte a dare conferma che le elaborazioni svolte si basino su assunzioni ragionevoli.

Il Collegio sindacale riferisce al riguardo che nella Nota integrativa al bilancio consolidato e separato, paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti", gli Amministratori hanno dato atto di aver sottoposto ad IT - in continuità con il bilancio al 31 dicembre 2022 ed in linea con quanto previsto dallo IAS 36 - il valore recuperabile al 31 dicembre 2023 delle Cash Generating Unit (CGU) Gruppo FIDIA e FIDIA S.p.A. sulla base dei dati contenuti nel Business Plan 2024 – 2027 predisposto dal management della Società ed approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 10 aprile 2024. Tale Business Plan è coerente con il Piano concordatario di FIDIA S.p.A. depositato in data 29 settembre 2021 presso il Tribunale di Ivrea ed è stato opportunamente aggiornato per considerare i dati consuntivi 2023.

L'IT, predisposto come nei precedenti esercizi dalla PRAXI S.p.A., è stato finalizzato alla verifica dell'esistenza di eventuali perdite di valore delle partecipazioni attraverso il confronto fra il valore contabile "di carico" della Società (il capitale investito netto della Società) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che, si suppone, deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

E' stato poi eseguito l'IT su cinque società partecipate con un approccio valutativo comune a tutte e basato sulle medesime assunzioni adottate per l'IT del Gruppo e di FIDIA S.p.A. Poiché dalle valutazioni effettuate il valore contabile delle singole partecipate è risultato superiore al valore di carico al 31 dicembre 2023, è possibile affermare che l'IT non ha evidenziato perdite di valore.

In ultimo, si sottolinea che l'IT sulle attività non correnti di FIDIA S.p.A. ha rappresentato uno degli aspetti chiave della revisione contabile unitamente al riconoscimento ed alla competenza dei ricavi per la vendita di macchine.

In conclusione il Collegio sindacale ritiene, sulla base delle caratteristiche del sistema amministrativo-contabile come desumibili dalle verifiche e dai flussi informativi acquisiti nell'esercizio delle proprie attività di vigilanza, che nel corso dell'esercizio 2023 esso sia stato, ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione, nel complesso affidabile, ma non adeguato. A fronte di ciò il Collegio sindacale raccomanda di dare immediata attuazione agli interventi suggeriti nella presente Relazione, peraltro evidenziati dagli stessi Amministratori nella propria Relazione sulla gestione.

15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società̀ alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2 D.lgs. n. 58/1998

Il Collegio sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate e ritiene che esse siano adeguate ad adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150, comma 2 del D.lgs. 58/1998

Il Collegio sindacale ha proseguito nel corso di tutto l'esercizio 2023 gli incontri periodici con la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. anche in relazione a quanto disposto dall'art. 150 T.U.F. al fine dello scambio di reciproche informazioni, da cui non sono emersi atti o fatti censurabili che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni ai sensi dell'art. 155 T.U.F.

In particolare nell'incontro del 17 novembre 2023, il Collegio sindacale ha preso atto del Piano di Audit predisposto da Deloitte & Touche per la revisione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023 e del relativo approccio di revisione, condividendone i focus sul Piano e l'approccio di revisione per l'esercizio 2023, la significatività e le risorse assegnate all'incarico e gli orientamenti sugli aspetti chiave della revisione. Sono state condivise altresì le principali tematiche e i relativi rischi aziendali, rilevando l'adeguatezza dell'attività pianificata dal Revisore.

Nel corso delle riunioni intrattenute con il management della Società e la società di revisione, il Collegio sindacale ha verificato che nel processo di formazione e nell'impostazione del bilancio separato e del bilancio consolidato e della Relazione sulla gestione sono stati osservati i principi IAS/IFRS e le altre disposizioni legislative e regolamentari applicabili.

In conformità̀ a quanto prescritto dall'art. 19 del D.lgs. n. 39/2010, il Collegio sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della società̀ di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi suppletivi forniti alla Società̀, diversi dalle attività̀ di revisione, e nulla ha da segnalare sul tema.

17. Indicazione dell'eventuale adesione della Società̀ al Codice di Autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società̀ quotate

La Società aderisce al Codice di Corporate Governance predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A. Il Collegio sindacale ha preso atto di quanto descritto relativamente al sistema di governance adottato dalla Società nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2023 approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile 2024.

Il Collegio sindacale ha vigilato circa le modalità̀ attuative delle regole di governo societario proprie della Vostra Società contenute nel CCG, partecipando alle riunioni dei Consiglio di Amministrazione, nulla segnalando in merito.

Il Collegio sindacale evidenzia che la Società si è ispirata ai dettati del CCG per la qualificazione degli Amministratori come indipendenti e, come precedentemente indicato in questa Relazione, degli attuali sei Consiglieri in carica, due risultano in possesso dei requisiti d'indipendenza, l'ing. Laura Morgagni – anche Lead Independent Director- e la prof. Mia Callegari, nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 14 novembre 2023.

Nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono inoltre indicati i principali incarichi ricoperti dai componenti del Collegio sindacale in relazione ai quali l'Organo di controllo conferma che tutti i propri componenti rispettano le disposizioni regolamentari emanate da CONSOB in materia di limite al cumulo degli incarichi.

18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività̀ di vigilanza svolta, nonché́ in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità̀ rilevate nel corso della stessa

Nell'ambito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio, salvo quanto rappresentato nelle precedenti sezioni della presente Relazione, non sono stati rilevati fatti censurabili, omissioni o irregolarità di rilevanza tale da richiederne la segnalazione ai sensi dell'art. 149, comma 3, T.U.F. e nella presente Relazione.

Nell'esercizio al 31 dicembre 2023:

  • − non abbiamo effettuato segnalazioni all'Organo di amministrazione ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 15, D.L. 24 agosto 2021 n. 118 e 25-octies, D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14;
  • − non abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di creditori pubblici ai sensi e per gli effetti di cui art. 25-novies D.lgs. 12 gennaio 2019 n. 14 o ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 30-sexies D.L. 6 novembre 2021 n. 152, convertito dalla legge 29 dicembre 2021 n. 233 e successive modificazioni.

19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153, comma 2 del D.lgs. 58/98

Il Collegio sindacale, richiamando quanto evidenziato nella Relazione sulla gestione circa il rischio di mancato perfezionamento nei tempi e negli importi delle previsioni contenute nel Piano Industriale 2024-2027 e nel Cash Plan, che creano un'incertezza sulla sussistenza del presupposto della continuità aziendale sulla cui base il bilancio dell'esercizio 2023 è stato predisposto, raccomanda agli Amministratori di mantenere costante e rigoroso il monitoraggio periodico degli scostamenti economici, patrimoniali e finanziari rispetto a quelli preventivati nel Piano Industriale e nel Cash Plan, con costante vaglio delle assumptions in essi contenute, onde apportare tempestivamente i miglioramenti, se ritenuti necessari, al fine di preservare il presupposto della continuità aziendale ed agevolare il raggiungimento degli obiettivi ad essi sottesi.

Ricorda inoltre il Collegio sindacale agli Azionisti che, pur essendo la procedura concordataria nella fase di definizione – che si concluderà una volta eseguito anche l'ultimo impegno concordatario ("Impegno Morfino") con la presentazione della richiesta al Tribunale di Ivrea di declaratoria dell'avvenuta conclusione della fase concorsuale – il processo di completamento del risanamento della Società è tuttora in corso.

Dal che il Collegio sindacale evidenzia che, al fine del mantenimento del presupposto della continuità aziendale, siano da reputare di fondamentale rilievo le risorse finanziarie che, in armonia con l'Accordo di Investimento sottoscritto con NEGMA (oggi GGHL), perverranno dagli importi residui del prestito obbligazionario, nonché dal riscadenziamento delle rate del leasing immobiliare relativo all'immobile di Forlì e dalle risorse finanziarie, già operative, in tema di anticipazioni sui contratti e di factoring.

Inoltre, avveratasi la conclusione della procedura concordataria, la Società – riacquisendo lo status di soggetto in bonis - potrà ragionevolmente auspicare il superamento dell'attuale diffidenza degli operatori commerciali e finanziari ed attingere a nuove ed ulteriori risorse dal mondo bancario e finanziario che ne rafforzeranno la stabilità patrimoniale.

Tenuto conto di quanto sopra, il Collegio sindacale, con riferimento al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 della Società, considerate le risultanze dell'attività svolta dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ed il giudizio senza rilievi espresso nella propria relazione, preso atto delle attestazioni ai sensi dell'art. 154 bis del T.U.F. rilasciate congiuntamente dal Presidente esecutivo e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, non rileva, per quanto di propria competenza, motivi ostativi all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 di FIDIA S.p.A. ed alla proposta di rinvio a nuovo della perdita di esercizio, così come esposta nel progetto di bilancio approvato dall'Organo amministrativo.

Il Collegio sindacale infine ha preso atto che l'Assemblea degli azionisti è stata convocata con modalità coerenti con la disciplina eccezionale contenuta nel Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, la cui applicazione è stata da ultimo prorogata al 31 dicembre 2024 dalla Legge 5 marzo 2024, n. 21.

La presente relazione è stata approvata dal Collegio sindacale all'unanimità.

Torino, 6 giugno 2024 In originale firmato

Il Presidente

(Dott. Massimo Ceraolo)

Relazione della società di revisione

Relazione del collegio sindacale 247

Deloitte & Touche S.p.A. Galleria San Federico, 54 10121 Torino Italia

Tel: +39 011 55971 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Fidia S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Fidia (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Fidia S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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Sede Legale: Via Tortona, 25- 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese diMilano Monza Brianza Lodi n. 03049560166- R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Valutazione della continuità aziendale della Società e del Gruppo

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il bilancio consolidato espone un risultato operativo della gestione ordinaria
negativo di Euro 1.648 migliaia, una perdita dell'esercizio di Euro 1.473
migliaia e una posizione finanziaria netta negativa di Euro 9.258 migliaia.
Nel valutare la sussistenza del presupposto della continuità aziendale, gli
Amministratori espongono l'attuale stato dell'iter del Piano concordatario,
indicando che lo stesso è in sostanziale chiusura, e descrivono i relativi ultimi
adempimenti residui.
In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile 2024 ha
approvato il nuovo piano industriale 2024 - 2027 (il "Piano Industriale") e in
data 29 maggio 2024 le proiezioni finanziarie aggiornate della Società e del
Gruppo per i successivi 12 mesi, fino al mese di maggio 2025 (il "Cash Plan").
Sulla base di queste ultime, gli Amministratori ritengono che lungo tale arco
temporale la Società e il Gruppo non incorreranno in deficit finanziari, stante
la possibilità di emettere le tranche residue del prestito obbligazionario
convertibile cum warrant (il "POC") per un importo che, alla data di
predisposizione del bilancio, ammonta complessivamente a Euro 4 milioni, e
tenuto conto che, sulla base del previsto buon esito della procedura
concorsuale, gli stessi hanno già avviato diversi contatti con vari istituti
finanziari al fine di ottenere modalità di finanziamento alternative nella
forma di nuove linee di credito, che hanno peraltro già avuto un primo
risultato nella sottoscrizione di un nuovo contratto di factoring con un
operatore finanziario specializzato.
Gli Amministratori nel valutare l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto
della continuità aziendale per la redazione del bilancio consolidato al
31 dicembre 2023 hanno inoltre considerato i seguenti elementi:

nel Piano Industriale è previsto un recupero di volumi e di redditività con
i relativi benefici sui flussi finanziari attesi;

in data 29 febbraio 2024 sono state emesse e sottoscritte la parte
residua della quinta tranche e la sesta tranche di obbligazioni del POC,
pari a Euro 1,5 milioni, riservato a Negma Group Investment Ltd. così
consentendo alla Società di liquidare nei mesi di marzo e aprile 2024
l'intero ceto dei creditori chirografari;

nel mese di marzo 2024, per effetto della conversione di obbligazioni di
importo nominale pari a complessivi Euro 5.190 migliaia
precedentemente emesse e sottoscritte nell'ambito del POC, il capitale
sociale di Fidia S.p.A. (interamente sottoscritto e versato) risulta pari a

complessivi Euro 13.123 migliaia, ammontare che consente di superare la

fattispecie di cui all'art. 2446 del Codice Civile;

in data 24 maggio 2024 la società titolare del contratto di leasing afferente all'immobile di Forlì, che al 31 dicembre 2023 presentava rate scadute per Euro 789 migliaia, importo comprensivo di IVA e di interessi, ha deliberato positivamente in merito alla rimodulazione del debito, complessivamente pari a Euro 4,6 milioni e che al 31 dicembre 2023 risulta interamente esposto tra le passività correnti, ed al contestuale riscadenziamento delle rate pregresse non corrisposte.

Gli Amministratori illustrano altresì che alla data di redazione del bilancio sussiste un'incertezza associata al rischio di mancata realizzazione delle previsioni contenute nel Piano Industriale e nel Cash Plan, con riferimento a quanto segue:

  • le tempistiche di effettiva emissione delle tranche residue del POC, dato che le stesse sono soggette alle condizioni previste negli accordi con l'obbligazionista (che, per effetto della cessione intervenuta in data 15 maggio 2024 da parte di Negma Group Investment Ltd., risulta oggi essere Global Growth Holding Limited, società controllata al 100% da Negma Group Investment Ltd.) relativamente al rispetto di determinati periodi di preavviso dipendenti anche dall'entità degli importi delle singole tranche, nonché alle clausole del Regolamento del POC;
  • la circostanza che, per agevolare l'emissione delle tranche residue del POC, potrebbe occorrere che le azioni di nuova emissione siano negoziate sul mercato azionario con conseguente necessità di predisporre un nuovo Prospetto Informativo le cui tempistiche di approvazione potrebbero non essere allineate con le esigenze finanziarie della Società e del Gruppo quali risultanti dal Piano Industriale e dal Cash Plan;
  • il buon esito delle attuali negoziazioni relative all'individuazione di nuove fonti finanziarie che si renderebbero necessarie in alternativa al POC, per dotare la Società ed il Gruppo delle risorse necessarie per soddisfare il previsto fabbisogno finanziario, qualora si presentassero ritardi nella possibilità di emettere una o più tranche del POC nelle tempistiche previste nel Piano Industriale e nel Cash Plan;
  • l'ammontare e le tempistiche di realizzazione dei ricavi oltre che di acquisizione ed evasione degli ordini, e conseguentemente quelli di manifestazione dei relativi flussi di cassa, che potrebbero risultare in parte differenti rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale e nel Cash Plan.

Tuttavia, dopo aver analizzato la suddetta incertezza, gli Amministratori ritengono che la Società e il Gruppo disporranno delle risorse necessarie a far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro in considerazione altresì del supporto finanziario sinora sempre concesso dal socioobbligazionista, oltre che della elasticità di cassa garantita dal nuovo

contratto di factoring e delle eventuali ulteriori linee di credito alle quali gli
Amministratori confidano di poter accedere in seguito all'attesa chiusura
della procedura di concordato preventivo.
Su tali basi essi, hanno pertanto reputato appropriato l'utilizzo del
presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio
consolidato chiuso al 31 dicembre 2023.
In considerazione della significatività della valutazione del presupposto della
continuità aziendale per il bilancio consolidato nel suo complesso, oltre che
di quella delle considerazioni effettuate dagli Amministratori al riguardo e
dell'impegno per lo svolgimento delle nostre procedure di revisione,
abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della
revisione.
Nella sezione "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed
evoluzione prevedibile della gestione" della relazione sulla gestione e nel
paragrafo "Presupposto della continuità aziendale" della nota integrativa del
bilancio consolidato gli Amministratori riportano l'informativa relativa agli
aspetti sopra evidenziati.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure:

analisi del processo di valutazione degli Amministratori relativamente alla
capacità della Fidia S.p.A. e del Gruppo di far fronte al fabbisogno
finanziario e patrimoniale nel prevedibile futuro;

analisi della documentazione relativa all'evoluzione della procedura di
concordato preventivo;

esame delle previsioni del Piano Industriale e del Cash Plan con specifico
riferimento al fabbisogno finanziario e alla copertura dello stesso lungo
l'arco temporale oggetto della valutazione del presupposto della
continuità aziendale da parte degli Amministratori e analisi della
ragionevolezza delle relative assunzioni;

lettura critica dei verbali delle Assemblee degli Azionisti, delle riunioni del
Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;

incontri e discussioni con la Direzione e con l'Organo di Controllo sugli
elementi rilevanti;

analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del
bilancio, ivi inclusa l'acquisizione delle evidenze ritenute utili nelle
circostanze circa l'iter di emissione e sottoscrizione del Prestito
Obbligazionario Convertibile, della delibera di rimodulazione del debito
per leasing afferente all'immobile di Forlì e del nuovo contratto di
factoring;

analisi dell'informativa fornita nelle note illustrative e nella relazione sulla gestione.

Recuperabilità delle attività non correnti del Gruppo Fidia

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 attività non
correnti per Euro 10.227 migliaia, principalmente relative a "Immobili,
impianti e macchinari" per Euro 8.241 migliaia e "Immobilizzazioni
immateriali" per Euro 933 migliaia.
Al fine della verifica della recuperabilità del valore delle attività non correnti
del Gruppo, la Direzione avvalendosi del supporto di un proprio esperto ha
effettuato un test di impairment mediante il confronto tra i valori contabili e
il valore d'uso determinato sulla base dei flussi di cassa previsti nel Piano
Industriale.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore
recuperabile, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni complesse
che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in
particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri e alla
determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di
attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
In considerazione della significatività del valore delle attività non correnti,
della soggettività delle stime attinenti alla determinazione dei flussi di cassa
e delle variabili chiave del modello di impairment, la recuperabilità delle
attività non correnti è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione del
bilancio del Gruppo.
Nella sezione "Informazioni rilevanti sui principi contabili" al paragrafo
"Valore recuperabile delle attività non correnti" gli Amministratori riportano
l'informativa relativa alla valutazione della recuperabilità del capitale
investito netto, ivi inclusa una sensitivity analysis che illustra gli effetti
derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini del test di
impairment.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di nostri esperti:

esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto
del proprio esperto, per lo sviluppo dell'impairment test;

comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul
processo di effettuazione dell'impairment test;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa previsti nel Piano

Industriale anche mediante analisi di dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;

  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
  • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione;
  • esame dell'adeguatezza e della conformità rispetto a quanto previsto dallo IAS 36 dell'informativa fornita dal Gruppo sull'impairment test.

Riconoscimento e competenza dei ricavi per la vendita di macchine

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 ricavi
("Vendite nette") pari a Euro 28.606 migliaia, di cui Euro 16.433 migliaia
relativi alla vendita di macchine, rilevati al momento in cui, sulla base delle
clausole contrattuali, comprese le condizioni di consegna e spedizione, il
controllo della macchina è trasferito al cliente.
Le specificità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di transazioni
rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in relazione alle
clausole contrattuali di riferimento e, pertanto, abbiamo considerato il
riconoscimento dei ricavi un aspetto chiave della revisione del bilancio del
Gruppo.
Nella sezione "Informazioni rilevanti sui principi contabili" al paragrafo
"Riconoscimento dei Ricavi" è riportata l'informativa relativa al criterio di
riconoscimento dei ricavi da parte del Gruppo.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure:

comprensione del processo adottato dal Gruppo per il riconoscimento
dei ricavi;

comprensione dei principali controlli posti in essere dal Gruppo a
presidio dei rischi di errato stanziamento;

esecuzione di procedure di validità con riferimento ai ricavi contabilizzati
in prossimità della data di bilancio, tra cui l'esame della documentazione
attestante i requisiti per il riconoscimento dei ricavi nel conto economico
dell'esercizio o per il differimento del ricavo e del relativo margine,
laddove di competenza dell'esercizio successivo;

esame dell'informativa di bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Fidia S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.

  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento.
  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Fidia S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Fidia al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Fidia al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Fidia al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Alessandro Puccioni

Socio

Torino, 6 giugno 2024

Fidia S.p.A.

Corso Lombardia, 11

10099 San Mauro Torinese (TO) – ITALY

www.fidia.com

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