Annual / Quarterly Financial Statement • Jun 7, 2024
Annual / Quarterly Financial Statement
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Relazione Finanziaria Annuale
al 31 dicembre 2023
Consiglio di Amministrazione 29 maggio 2023
Sede legale in San Mauro Torinese, corso Lombardia, 11
Capitale Sociale: Euro 13.123.000 i.v.
Iscrizione al Registro delle Imprese Ufficio di Torino, C.F. e partita IVA 05787820017
Codice LEI 815600D946B58C2B1D55
Sito internet: http://www.fidia.it http://www.fidia.com
Email: [email protected]
| Organi di Amministrazione e Controllo | 4 |
|---|---|
| Struttura del GRUPPO FIDIA | 6 |
| Progetto di Bilancio consolidato e Bilancio di esercizio Fidia S.p.A. 2023 | 7 |
| Relazione sulla gestione | 8 |
| Informazioni per gli Azionisti | 12 |
| Andamento del titolo Fidia rispetto all'indice FTSE Italia AllShare | 12 |
| Maggiori Azionisti | 13 |
| Principali rischi ed incertezze cui Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti | 15 |
| Ricerca e Sviluppo | 19 |
| Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo | 22 |
| Informativa per settore di attività | 37 |
| Corporate Governance | 41 |
| ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELLA CAPOGRUPPO FIDIA S.P.A. | 44 |
| Andamento delle società del Gruppo | 52 |
| Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione | 54 |
| Gruppo Fidia Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 | 62 |
| Conto economico consolidato | 64 |
| Conto economico complessivo consolidato | 65 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata | 66 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 67 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato | 68 |
| Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 | 69 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 | 70 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 71 |
| Nota integrativa al Bilancio Consolidato | 72 |
| Contenuto e principali variazioni | 90 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria | 97 |
| Attestazione ai sensi dell'articolo 81ter R.E.Consob | 142 |
| Attestazione del bilancio consolidato | 143 |
| Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 Fidia S.p.A. | 146 |
| Conto economico | 147 |
| Conto economico complessivo | 148 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria | 149 |
| Rendiconto finanziario | 151 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 153 |
| Conto economico | 154 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria | 155 |
| Rendiconto finanziario | 157 |
| Nota integrativa | 158 |
| Nota Integrativa al bilancio d'esercizio | 160 |
| Conto economico | 178 |
| Situazione patrimoniale e finanziaria | 186 |
| Allegati | 229 |
| Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo Bilancio delle Societa' | 233 |
| Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Emittenti CONSOB | 240 |
| Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni |
241 |
| Relazione del collegio sindacale | 242 |
| Relazione della società di revisione | 247 |
| Presidente | Luigi Maniglio (4) |
|---|---|
| Vice Presidente | Roberto Culicchi (d) |
| Consigliere Delegato | Marco Livelli (c) |
| Consigliere | Laura Morgagni (1) (2) (3) (5) |
| Consigliere | Mia Callegari (a) (1) (2) (5) |
| Consigliere | Gaetano Gasperini (a) (1) (2) |
(*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025.
(a) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 14 novembre 2023 fino all'approvazione del Bilancio 2025.
(c) Nominato Consigliere Delegato nel CDA del 12 maggio 2023.
(d) Nominato Vice Presidente dal CDA del 12 maggio 2023.
(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate.
(2) Componente del Comitato per le Nomine e Remunerazione.
(3) Lead Independent Director
(4) Nominato Amministratore incaricato del sistema di controllo interno nel CDA del 12 maggio 2023.
(5) Amministratore indipendente
| Sindaci Effettivi | Massimo Ceraolo – Presidente |
|---|---|
| Paolo Pintossi | |
| Mariarosa Schembari | |
| Sindaci Supplenti | Silvia Cornaglia |
| Mauro Tommasi | |
| Stefano D'Orazio |
(**) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025.
Deloitte & Touche S.p.A. (***)
(***) Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 per il novennio 2021 – 2029.
Presidente del Consiglio di Amministrazione: Dott. Luigi Maniglio.
Ha la legale rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, con firma singola, per l'esercizio di tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di nominare e di revocare procuratori speciali per singole operazioni o categorie di operazioni, con la sola esclusione dei poteri e dei diritti espressamente riservati al Consiglio di Amministrazione, dalla legge o dallo Statuto della Società, e dei poteri connessi al compimento degli atti sotto indicati, che rimangono di competenza del Consiglio di Amministrazione:
| Struttura del GRUPPO FIDIA | |
|---|---|
Relazione sulla gestione
L'esercizio 2023 è stato caratterizzato dal conseguimento di ricavi consolidati pari a Euro 28.606 migliaia, in aumento rispetto a Euro 24.366 migliaia realizzati nel precedente esercizio (+17,4%).
Gli indicatori di profittabilità (in particolare EBITDA, EBIT, risultato prima delle imposte e risultato netto) sono risultati in sensibile miglioramento rispetto al precedente esercizio (escludendo l'effetto di esdebitazione sui risultati 2022 legato all'omologa del concordato), questo grazie all'effetto positivo derivante dall'incremento del Valore della Produzione e dalla minor percentuale di incidenza dei costi operativi (in particolar modo del costo del lavoro).
L'EBITDA consolidato è risultato nel 2023 pari a negativi Euro 217 migliaia, che si confronta con un importo negativo del 2022 di Euro 2.627 migliaia. Di conseguenza, nel 2023 anche il risultato operativo della gestione ordinaria (pari a negativi Euro 1.648 migliaia) è risultato in sostanziale miglioramento rispetto all'esercizio precedente (negativi Euro 4.924 migliaia), con una variazione positiva di Euro 3.276 migliaia.
Il risultato netto consolidato registra una perdita di Euro 1.473 migliaia, rispetto a un risultato negativo di Euro 5.753 nel 2022, al netto del provento per esdebitazione di Euro 10.758 migliaia contabilizzato nel precedente esercizio.
Il valore della produzione registra un aumento pari al 22,5% (da 24.607 migliaia di Euro del 2022 a 30.148 migliaia di Euro del 2022) dovuto sia all'incremento delle vendite (+17,4%) che alla variazione positiva dei prodotti finiti e dei semilavorati.
Sul fronte commerciale, la raccolta complessiva di ordini del Gruppo nell'esercizio 2023 risulta più che triplicata rispetto al precedente esercizio 2022 e si attesta ad Euro 26,2 milioni grazie all'ottima performance in tutte e tre le aree di business in cui opera il Gruppo e, in particolare, nel settore dei Sistemi di Fresatura ad Alta Velocità (HSM).
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2023 risultava pari a Euro 9.258 migliaia (pari ad Euro 7.413 migliaia al 31 dicembre 2022), in particolare per l'iscrizione nei finanziamenti a breve del prestito obbligazionario convertibile per Euro 4,2 milioni.
In sintesi, l'andamento dei risultati consolidati 2023 è il seguente:
Per quanto concerne la procedura concordataria omologata dal Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022, si ricorda che la stessa prevedeva il pagamento dei creditori concorsuali nei seguenti termini:
Si ricorda che l'"Impegno Morfino" prevedeva l'impegno dell'Ing. Morfino a "cedere gratuitamente una porzione pari al 50% (cinquanta per cento) delle azioni Fidia, detenute e quantificate all'esito dell'operazione di investimento alla base della procedura concordataria, in favore dei creditori costituenti la Classe 2 ed in proporzione alle rispettive ragioni di credito, non prima di 24 (ventiquattro) mesi dalla data di perfezionamento dell'operazione di investimento stessa e del collegato scioglimento della società FAI BidCo Uno S.r.l".
Fidia, d'intesa con il Commissario Giudiziale, ha disposto i pagamenti nel mese di luglio 2023 per i creditori privilegiati e nel mese di marzo 2024 per i creditori chirografari, secondo i tempi e le percentuali di cui al Decreto di Omologa.
Alla data odierna, Fidia ha quindi adempiuto alle proprie obbligazioni nei confronti dei creditori concordatari e, secondo quanto riferito dal Commissario Giudiziale, tutti i pagamenti sono andati a buon fine, ad eccezione di alcune minime posizioni per le quali è stata rilevata l'erronea indicazione dell'IBAN. Per tali ultime posizioni sono in corso le verifiche con l'istituto di credito incaricato dei mandati di pagamento ai creditori per la risoluzione delle criticità.
Parimenti, l'ing. Giuseppe Morfino si è attivato per dare esecuzione al c.d. Impegno Morfino.
Quanto sopra è stato integralmente condiviso con gli Organi della Procedura mediante una nota informativa depositata il 27 marzo 2024, oggetto di un successivo parere favorevole del Commissario Giudiziale del 2 aprile 2024 e di un conseguente provvedimento di visto agli atti emesso in data 3 aprile 2024.
In particolare, con il predetto parere, già condiviso e confermato dal Giudice Delegato della procedura, il Commissario Giudiziale, a valle delle verifiche condotte, ha concluso come segue:
"Lo scrivente commissario giudiziale esprime il presente parere, favorevole, circa il contenuto della Nota Informativa depositata dalla società in data 27.03.2024.
Si evidenzia altresì che:
Come sopra illustrato l'iter del Piano concordatario è in sostanziale completamento, avendo Fidia adempiuto alle proprie obbligazioni concordatarie ed essendo in fase di adempimento il c.d. Impegno Morfino.
Tenuto conto di quanto precede e con la stessa nota informativa, la Società si è riservata di chiedere l'emissione di un provvedimento formale di chiusura della procedura concordataria, al fine, tra l'altro, di poterne dare evidenza al mercato, agli intermediari, nonché agli istituti bancari e finanziari con i quali sono in corso interlocuzioni funzionali all'erogazione di finanza a supporto del circolante.
Il bilancio di Fidia S.p.A. chiude l'esercizio 2023 con un patrimonio netto positivo di Euro 3.916 migliaia, inclusivo di una perdita d'esercizio di Euro 1.565 migliaia.
Nel seguito del documento sono illustrate più dettagliatamente le strategie per il ripristino dell'equilibrio patrimoniale e finanziario. Con gli effetti positivi della chiusura del concordato e con l'erogazione di nuova finanza proveniente dai nuovi investitori la Società ha ripreso a sviluppare le proprie attività di business, come dimostrato dai trend positivi dell'esercizio in corso.

L'andamento del fatturato nel periodo 2020 - 2023 è evidenziato nel seguente grafico.
| (In migliaia di Euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | (1.225) | 5.547 |
| Risultato netto dell'esercizio | (1.473) | 5.753 |
| Attribuibile a: | ||
| - Gruppo | (1.307) | 5.967 |
| - Azionisti terzi | (166) | (214) |
| Risultato base per azione ordinaria | (0,189) | 1,124 |
| Risultato diluito per azione ordinaria | (0,189) | 1,124 |
| Spese di Ricerca e Sviluppo (in milioni di euro) | 0 | 0 |
| Totale Attivo | 32.170 | 34.005 |
|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta (debito)/credito | (9.258) | (7.413) |
| Patrimonio netto del Gruppo e dei Terzi | 3.431 | 6.349 |
| Patrimonio netto di competenza del Gruppo | 3.218 | 5.966 |
| Numero di dipendenti a fine periodo | 193 | 197 |
Fidia informa costantemente i suoi Azionisti e Investitori sia attraverso la funzione di Investor Relations, sia attraverso il sito istituzionale www.fidia.it (sezione Investor Relations) presso il quale sono disponibili dati economico finanziari, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti sul titolo. Inoltre, al fine di mantenere con continuità un rapporto di dialogo con gli investitori, la Società partecipa periodicamente ad eventi ed incontri con la comunità finanziaria e, ricorrendone i presupposti, organizza direttamente presentazioni, company visit e open house.
Per gli Azionisti sono inoltre disponibili i seguenti contatti:
Numero telefonico per l'Italia e l'estero: (+39) 011 - 2227111;
Email: [email protected]; [email protected]
Le azioni ordinarie di FIDIA S.p.A. sono quotate nel mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
Il seguente grafico evidenzia l'andamento del titolo dal 9 marzo 2023 al 28 marzo 2024 a confronto con l'indice FTSE Italia AllShare.


Alla data del 31 dicembre 2023 gli Azionisti che hanno dichiarato di essere titolari di una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale (intesto quali diritti di voto) di Fidia S.p.A. sono di seguito rappresentati:
| Negma Group Investments | nr.1.694.146 pari al 24,41% |
|---|---|
| Fai Holding AG | nr. 1.119.541 pari al 16,16% |
| Giuseppe Morfino | nr. 895.633 pari al 12,92% |
| Riccardo Rosa | nr. 385.000 pari al 5,55% |
| Flavio Simola | nr. 385.000 pari al 5,55% |
| Mercato | nr. 2.452.821 pari al 35,27% |
Alla data del 31 dicembre 2023 la Società possedeva n. 10.000 azioni proprie, pari allo 0,14% del capitale sociale. Nel corso del 2024 e fino alla data della presente Relazione non sono state effettuate operazioni sulle azioni proprie.

| Prezzo di chiusura per azione (in Euro) al: |
30.12.2023 | 30.12.2022 | 30.12.2021 | 30.12.2020 | 30.12.2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 0,89 | 1,505 | 1,910 | 1,450 | 3,800 |
La capitalizzazione di Borsa al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 6,2 milioni, a fronte di Euro 10,4 milioni al 31 dicembre 2022.
Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio cui è esposto il Gruppo. L'analisi di tali rischi viene ripresa anche in nota integrativa nella quale vengono inoltre analizzati gli ipotetici effetti quantitativi legati alla fluttuazione dei parametri di mercato e nella quale vengono descritte, in maniera più accurata, le principali politiche adottate per fronteggiare i rischi di mercato.
Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Fidia S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.
Come in precedenza illustrato, l'iter del Piano concordatario è in sostanziale completamento, avendo Fidia adempiuto alle proprie obbligazioni concordatarie ed essendo in fase di adempimento il c.d. Impegno Morfino.
Tenuto conto di quanto precede e con la stessa nota informativa, la Società si è riservata di chiedere l'emissione di un provvedimento formale di chiusura della procedura concordataria, al fine, tra l'altro, di poterne dare evidenza al mercato, agli intermediari, nonché agli istituti bancari e finanziari con i quali sono in corso interlocuzioni funzionali all'erogazione di finanza a supporto del circolante.
Si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" per una trattazione più dettagliata degli eventi recenti relativi alla procedura concordataria.
In considerazione della significativa presenza e operatività internazionale del Gruppo, il suo andamento in termini di performance economica e commerciale, nonché la situazione patrimoniale e finanziaria dello stesso, risultano fortemente influenzate da molteplici fattori che caratterizzano il quadro macroeconomico mondiale e, più in particolare, dall'andamento del prodotto interno lordo dei Paesi nei quali il Gruppo stesso opera. Altri fattori in grado di incidere sui risultati e sull'andamento del Gruppo sono relativi all'andamento dei tassi di interesse e di cambio, all'andamento del costo delle materie prime, all'evoluzione del tasso di disoccupazione e, più in generale, alle attese in ordine agli sviluppi delle politiche monetarie adottate a livello globale, ma soprattutto relative alle aree economiche di maggiore interesse.
Inoltre, il Gruppo Fidia opera in settori storicamente soggetti ad una certa ciclicità (ad es. automotive) ed in altri che invece riflettono dinamiche di crescita maggiormente stabili e continue (es. il settore aerospaziale). Per quanto concerne l'ampiezza e la durata dei diversi cicli economici, trattandosi di eventi esogeni, risulta complesso effettuare previsioni in merito ad eventuali cali significativi in uno dei principali mercati di riferimento, che potrebbero avere in futuro un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.
Come noto, Dal febbraio 2022 è in corso un conflitto armato tra Russia e Ucraina, conseguenza dell'invasione militare dell'Ucraina da parte dell'esercito russo. A seguito di un'ampia condanna dell'invasione, principalmente da parte dei Paesi membri della N.A.T.O. e dell'Unione Europea, la Russia è stata destinataria di pesanti sanzioni che hanno colpito il suo sistema bancario, finanziario e commerciale. Successivamente, con il perdurare delle operazioni militari, la Russia ha reagito all'applicazione di tali sanzioni con la riduzione – e in alcuni casi l'interruzione – delle forniture di gas russo. Le suddette circostanze hanno determinato un eccezionale aumento del prezzo del gas (e in prima battuta anche dei carburanti generici) e del costo dell'energia elettrica, nonché significative problematiche nella catena di approvvigionamento di materie prime (inclusi grano e cereali). Per quanto riguarda l'Italia, l'impatto della crisi russo-ucraina ha determinato un immediato e forte aumento del prezzo dei carburanti e dell'energia elettrica e un generalizzato aumento dell'inflazione a livelli che non si registravano da oltre un ventennio.
Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa e il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.
Ciò premesso, non si può escludere che gli incerti sviluppi del conflitto in corso e le rispettive ripercussioni a livello globale, anche sulla catena di approvvigionamento delle materie prime, possano determinare in futuro circostanze eccezionali, difficilmente prevedibili, suscettibili di avere un impatto anche sulla capacità del Gruppo di operare anche nei mercati di riferimento e/o di acquistare le materie prime necessarie per lo svolgimento dell'attività o di acquistare le stesse a prezzi idonei a mantenere le marginalità attese.
Con l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele e la controffensiva israeliana nel territorio di Gaza è iniziato - e ancora perdura – un conflitto tra Israele ed Hamas. Tale conflitto, sebbene concentrato nella Striscia di Gaza, sta comportando una situazione di instabilità geopolitica in tutto il Medio Oriente, con gravi ripercussioni sulle attività economiche di tutta l'area.
Il Gruppo Fidia, pur non avendo interessi economici in Medio Oriente, ne monitora gli sviluppi soprattutto in relazione ai possibili rischi ed incrementi di costi legati al trasporto marittimo.
Anche il relazione a tale conflitto, non si può escludere che gli incerti sviluppi e le rispettive ripercussioni a livello globale, anche sulla catena di approvvigionamento delle materie prime, possano determinare in futuro circostanze eccezionali, difficilmente prevedibili, suscettibili di avere un impatto anche sulla capacità del Gruppo di operare anche nei mercati di riferimento e/o di acquistare le materie prime necessarie per lo svolgimento dell'attività o di acquistare le stesse a prezzi idonei a mantenere le marginalità attese.
L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose variabili, ivi incluse l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui il Gruppo opera. Il carattere ciclico del fatturato nei trimestri è tenuto in debito conto per via degli effetti che può causare sul Capitale Circolante e sul conseguente bisogno di risorse finanziarie.
Il Gruppo Fidia prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza, dagli investimenti previsti e dalle altre passività correnti che implicano un effetto sul capitale circolante attraverso i flussi generati dalla gestione operativa e l'acquisizione di nuova finanza alla quale, completata la procedura concordataria, auspica di accedere nel breve-medio periodo.
L'andamento commerciale e la gestione delle scorte, nonostante le sinergie derivanti dall'attività di ristrutturazione messe in atto nei passati esercizi, hanno generato un maggior fabbisogno di capitale di funzionamento gestito, evitando il crearsi di situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia, eventi che ostacolino il mantenimento di volumi di vendita normali o che dovessero provocare delle contrazioni potrebbero avere effetti negativi sulla capacità di generazione di cassa della gestione operativa.
È politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile in depositi bancari. Tuttavia, anche in considerazione delle tensioni che stanno vivendo i mercati finanziari, non si possono escludere situazioni del mercato bancario e monetario che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie.
Si rimanda a quanto esposto in nota integrativa per una più puntuale definizione delle politiche intraprese dal Gruppo per fronteggiare il rischio di liquidità e per un'analisi per scadenza delle passività finanziarie.
Il Gruppo Fidia, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica della propria attività commerciale, che lo porta a realizzare parte del proprio fatturato in valute diverse dall'Euro. In particolare, il Gruppo risulta essere principalmente esposto verso il dollaro USA.
Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo Fidia può fronteggiare i rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio attraverso il ricorso ad adeguati strumenti finanziari di copertura.
Nonostante tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.
La nota integrativa contiene un apposito paragrafo in cui vengono ulteriormente esaminati tali rischi e viene analizzato, sulla base di scenari semplificati, l'impatto potenziale derivante da ipotetiche fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio.
Nei diversi Paesi nei quali il Gruppo opera, i dipendenti sono tutelati da leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite le rappresentanze sindacali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi operazioni di ristrutturazione e di riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Fidia di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è pertanto condizionata da vincoli legislativi e da procedure alle quali partecipano le rappresentanze sindacali.
Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende da servizi e da lavorazioni esterne prestati da altre aziende terze. Una stretta collaborazione tra il Gruppo ed alcuni dei propri fornitori strategici rappresenta ormai una prassi e, se da un lato ciò comporta importanti benefici in termini economici e di miglioramento della qualità, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori con la conseguente possibilità che eventuali loro difficoltà (siano esse originate da fattori endogeni o da variabili macroeconomiche) possano ripercuotersi negativamente sul Gruppo.
La performance del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo e le singole aziende che ne fanno parte. L'eventuale perdita delle prestazioni di alcune risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, sull'attività produttiva e commerciale e sui risultati economici e finanziari
I mercati nei quali il Gruppo opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione tecnologica, di condizioni economiche, di affidabilità, di sicurezza e di assistenza tecnica post vendita. Il Gruppo si pone in concorrenza, su tutti i mercati in cui è presente, con gruppi di rilievo internazionale, nonché con diverse realtà locali.
Il successo delle attività del Gruppo Fidia dipende dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi, di elevato standard tecnologico e qualitativo.
Il mantenimento di queste prerogative implica, tra l'altro, significativi investimenti in ricerca e sviluppo.
La parte preponderante del fatturato del Gruppo viene storicamente realizzata sui mercati internazionali ed una parte consistente di queste vendite avviene al di fuori dell'Unione Europea. Pertanto, il Gruppo è esposto ai rischi legati all'operatività su scala mondiale, inclusi i relativi rischi:
Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in alcune aree potrebbe avere effetti sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria
Il Gruppo, in quanto produttore di macchinari ad elevata automazione, è esposto al rischio di malfunzionamenti di vario genere che possono cagionare danni agli utilizzatori e, in generale, a terze parti.
Il Gruppo si tutela da queste eventualità sia in fase di studio e progettazione delle macchine, sia con adeguate procedure produttive che comprendono anche severi test di controllo qualità. Inoltre, è prassi consolidata l'ulteriore copertura di questo rischio tramite polizze di product liability stipulate con primarie controparti assicurative.
In ogni caso non è possibile escludere che nonostante le procedure adottate il Gruppo possa essere esposto a passività derivanti da problematiche di tale natura.
Il Gruppo opera nel rispetto delle norme e dei regolamenti, locali, nazionali e sovrannazionali, in materia di tutela ambientale sia per quanto riguarda i prodotti, sia per quanto riguarda i cicli produttivi. Si rileva peraltro che il tipo di attività svolta ha delle limitate implicazioni in tema ambientale ed in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, smaltimento delle acque. Il mantenimento di tali prerogative non può escludere del tutto che il Gruppo stesso possa essere esposto a passività derivanti da problematiche ambientali.
Nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, il Gruppo può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie atte a prevenire ed attenuare eventuali sanzioni che possono derivare da tali procedimenti.
Il Gruppo Fidia è soggetto a cambiamenti nella normativa fiscale nei Paesi in cui opera. Nonostante il Gruppo predisponga, laddove necessario, un fondo per le dispute fiscali, per i debiti fiscali imprevisti si può verificare un effetto negativo sulle condizioni finanziarie e sui risultati del Gruppo dovuto ad accantonamenti di fondi non capienti o per via di situazioni non prevedibili.
L'attività di Ricerca e Sviluppo rappresenta uno dei pilastri del Gruppo Fidia, ed è stata oggetto di considerevoli investimenti nel corso degli anni. Attualmente, è presente un team è dedicato alle attività di R&D, che riceve il supporto anche di consulenti specializzati.
L'attività di Ricerca e Sviluppo viene principalmente svolta dalla Capogruppo con risorse interne ed esterne. I costi oggetto di capitalizzazione nel 2023 ammontano a circa Euro 278 migliaia (Euro 145 migliaia nel corso dell'anno 2022).
Attraverso l'attività di Ricerca e Sviluppo, il Gruppo si impegna a garantire una costante adeguamento dei propri prodotti alle esigenze della clientela, allo scopo di rimanere all'avanguardia dell'innovazione tecnologica nel settore merceologico di riferimento e di arricchire le proprie conoscenze. Tale impegno non si limita solamente al presidio dei settori di mercato considerati trainanti e con maggiori potenzialità, ma si estende anche alla scoperta di nuove aree di interesse. Grazie agli importanti investimenti in ricerca e sviluppo degli ultimi anni, il Gruppo è stato in grado di consolidare la propria posizione nel settore aerospaziale e di acquisire importanti commesse sia per le macchine per la lavorazione di stampi ed attrezzature per il settore automotive, sia per le macchine utilizzate nella lavorazione di materiali innovativi e non ferrosi. L'attività di ricerca si concentra su entrambe le linee di business del Gruppo.
I principali progetti oggetto di capitalizzazione che hanno caratterizzato il 2023 sono di seguito descritti in sintesi:
ad aumentare sia le performance dei prodotti attuali, sia l'offerta di prodotti nuovi. Nello specifico sarà sviluppato un software FIDIA APC System, dedicato alla gestione dei sistemi di cambio pallet e/o celle FMS composte da macchine FIDIA.
• Ingegnerizzazione DL321: La macchina DL321 si sta rilevando il prodotto di maggior successo in questo momento fra le diverse macchine a listino FIDIA. A parte le diverse caratteristiche tecniche che rendono il prodotto competitivo, questo modello si caratterizza anche da un prezzo di vendita particolarmente competitivo. Al fine di mantenere questo vantaggio competitivo e di migliorare alcuni aspetti prestazionali che limitano i settori di applicazione, FIDIA ha deciso di reingegnerizzare il prodotto e di iniziare poi nel 2024 lo sviluppo di una versione nuova della macchina.
Oltre ai progetti su cui si capitalizzano vendite e sviluppi futuri, FIDIA ha anche portato sul mercato alcune evoluzioni di proprie soluzioni nel campo dei controlli numerici e degli azionamenti. Nel 2023 si segnalano le seguenti:
Nel corso del 2023 il Gruppo Fidia ha proseguito la partecipazione alla ricerca nell'ambito del progetto Horizon 2020 della Commissione Europea, collaborando con Università ed Enti di ricerca. Fidia ha confermato il suo ruolo di partner in due progetti all'avanguardia, focalizzati sull'applicazione dell'intelligenza artificiale nel settore manifatturiero.
FIDIA prosegue inoltre l'attività di preparazione di nuove proposte progettuali con l'obiettivo di sostenere e consolidare il livello di innovazione di prodotto e di processo che contraddistingue il Gruppo.
Si presentano qui di seguito i progetti finanziati dalla Commissione Europea a cui Fidia ha partecipato nel corso nel 2023:
I risultati di questi progetti contribuiscono significativamente alla definizione delle principali linee di sviluppo dei prodotti del Gruppo sul medio e lungo termine.
Nella presente Relazione sulla gestione, nel bilancio consolidato del Gruppo Fidia e nel bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono rappresentati indicatori alternativi di performance ("IAP"), utilizzati dalla Società per consentire una migliore valutazione e un più efficace monitoraggio dell'andamento della gestione economica e finanziaria del Gruppo.
Tali indicatori, che vengono anche presentati nella Relazione sulla gestione in occasione delle altre rendicontazioni periodiche non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
Il Gruppo utilizza quali indicatori alternativi di performance:
Con riferimento alle citate grandezze, si riporta sotto una tabella di confronto con i rispettivi dati dell'esercizio 2022.
| € migliaia | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| EBITDA | (217) | (2.626) |
| Accantonamenti a fondi | (149) | (65) |
| Ammortamenti/ svalutazioni delle immobilizzazioni | (1.282) | (2.136) |
| Proventi/(Oneri) non ricorrenti | - | 10.758 |
| EBIT | (1.648) | 5.835 |
| Proventi/(Oneri) finanziari netti | 416 | (354) |
| Utilie/(Perdita) su cambi | 7 | 67 |
| EBT | (1.225) | 5.548 |
Sono inoltre menzionati:
Per il commento agli indicatori alternativi di performance sopra menzionati si rimanda a quanto riportato nei paragrafi successivi.
La tabella che segue riporta le società incluse nell'area di consolidamento.
| Denominazione | Sede Legale | Percentuale di possesso della Capogruppo al 31.12.2023 |
|
|---|---|---|---|
| Fidia S.p.A. (Capogruppo) | San Mauro Torinese (Torino Italia) | ||
| Fidia Co. | Rochester Hills (USA) | 100% | |
| Fidia GmbH | Dreiech (Germania) | 100% | |
| Fidia Iberica S.A. | Zamudio (Spagna) | 99.993% | |
| Fidia S.a.r.l. | Emerainville (Francia) | 100% | |
| Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd | Beijing (Cina) | 100% | |
| Fidia do Brasil Ltda. | São Paulo (Brasile) | 100% | |
| Shenyang Fidia NC&M Co., Ltd | Shenyang (Cina) | 51% | |
| OOO Fidia | Mosca (Russia) | 100% |
Si precisa inoltre che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia S.p.A. al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% di Fidia Gmbh, a sua volta interamente controllata).
| ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO | ||||
|---|---|---|---|---|
| Conto economico consolidato riclassificato | ||||
| (In migliaia di Euro) | 2023 | % | 2022 | % |
| Ricavi netti | 28.606 | 94,9% | 24.366 | 99,0% |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso | 210 | 0,7% | (1.246) | -5,1% |
| Altri ricavi e proventi | 1.332 | 4,4% | 1.487 | 6,0% |
| Valore della produzione | 30.148 | 100,0% | 24.607 | 100,0% |
| Consumi di materie prime e di materiali di consumo | (9.685) | -32,1% | (8.329) | -33,8% |
| Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne | (2.310) | -7,7% | (2.098) | -8,5% |
| Altri servizi e costi operativi | (7.330) | -24,3% | (6.228) | -25,3% |
| Valore aggiunto | 10.824 | 35,9% | 7.952 | 32,3% |
| Costo del personale | (11.041) | -36,6% | (10.578) | -43,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (217) | -0,7% | (2.627) | -10,7% |
| Accantonamenti a fondi | (149) | -0,5% | (161) | -0,7% |
| Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni | (1.282) | -4,3% | (2.136) | -8,7% |
| Risultato operativo della gestione ordinaria | (1.648) | -5,5% | (4.924) | -20,0% |
| Proventi/ (Oneri) non ricorrenti | - | 0,0% | 10.758 | 43,7% |
| Risultato operativo (EBIT) | (1.648) | -5,5% | 5.834 | 23,7% |
| Oneri e proventi finanziari netti | 416 | 1,4% | (354) | -1,4% |
| Utile/(Perdita) su cambi | 7 | 0,0% | 67 | 0,3% |
| Risultato prima delle imposte (EBT) | (1.225) | -4,1% | 5.547 | 22,5% |
| Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) | (248) | -0,8% | 206 | 0,8% |
| Risultato netto dell'esercizio | (1.473) | -4,9% | 5.753 | 23,4% |
| - Utile/(Perdita) di terzi | (166) | -0,6% | (214) | -0,9% |
| - Utile/(Perdita) di Gruppo | (1.307) | -4,3% | 5.967 | 24,2% |
I dati economico-patrimoniali settoriali del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici o CNC, Sistemi di Fresatura ad alta velocità o HSM, e Service).
Per il settore Service non sono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio ordini e agli ordini acquisiti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.
Tali andamenti sono descritti nel dettaglio nei paragrafi seguenti.
Il 2023 si è chiuso con un significativo incremento dei ricavi rispetto all'esercizio precedente (+17,4%). Questi sono stati pari ad Euro 28.606 migliaia nel 2023, rispetto ad Euro 24.366 migliaia nel 2022. Tale andamento è il risultato di un trend positivo registrato in tutte e tre le linee di business, con incrementi che vanno dal 9,9% nei sistemi di fresatura (ad Euro 14.295 migliaia nel 2023), al 22,6% per i controlli numerici (ad Euro 2.139 migliaia nel 2023), fino all'aumento più rilevante registrato nel fatturato relativo all'assistenza postvendita, con un incremento del 26,6% (ad Euro 12.172 migliaia nel 2023).
L'andamento dei ricavi per linea di business è mostrato più dettagliatamente nella tabella che segue.
| Ricavi per linea di business (migliaia di euro) | 2023 | % | 2022 | % | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Controlli numerici, azionamenti e software | 2.139 | 7,5% | 1.745 | 7,2% | 22.6% |
| Sistemi di fresatura ad alta velocità | 14.295 | 50.0% | 13.004 | 53,4% | 9,9% |
| Assistenza post-vendita | 12.172 | 42,6% | 9.617 | 39,5% | 26,6% |
| Totale complessivo | 28.606 | 100% | 24.366 | 100% | 17,4% |
L'andamento dei ricavi per area geografica è indicato nelle seguenti tabelle.
| Totale ricavi netti (migliaia di euro) | 2023 | % | 2022 | % | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| ITALIA | 3.386 | 11.8% | 3.023 | 12,4% | 12,0% |
| EUROPA | 5.428 | 19,0% | 8.775 | 36,0% | -38,1% |
| ASIA | 9.242 | 32,3% | 7.613 | 31,2% | 21,4% |
| NORD e SUD AMERICA | 10.539 | 36,8% | 4.924 | 20,2% | 114% |
| RESTO DEL MONDO | 11 | 0,0% | 31 | 0,1% | -64,5% |
| TOTALE | 28.606 | 100% | 24.366 | 100% | 17,4% |
I ricavi del comparto elettronico (CNC) hanno registrato un incremento rispetto all'esercizio 2022 del 22,6%, passando da Euro 1.745 migliaia nel 2022 a Euro 2.139 migliaia nell'esercizio 2023.
Nel 2023 il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) ha riportato ricavi in aumento rispetto all'esercizio 2022; il fatturato è infatti passato da Euro 13.004 migliaia nel 2022 a Euro 14.295 migliaia nel 2023, con un incremento del 9,9%.
Al 31 dicembre 2023 risultavano spediti ed accettati dai clienti finali 20 sistemi di fresatura rispetto ai 14 al 31 dicembre 2022.
La divisione Service include i ricavi derivanti dall'assistenza tecnica post-vendita, dalla vendita di ricambi e dai contratti di manutenzione programmata. La disponibilità di un servizio assistenziale capillare ed efficace è ritenuta strategica nell'ambito delle politiche di sviluppo del Gruppo ed è ormai da tempo considerata un elemento determinante nell'orientare le scelte di investimento dei potenziali clienti.
Nel 2023 i ricavi conseguiti ammontano ad Euro 12.172 migliaia, in aumento del 26,6% rispetto ad Euro 9.617 migliaia dell'esercizio precedente.
Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini nei due periodi in esame. I dati di natura commerciale relativi al settore Service non vengono esposti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con i ricavi realizzati, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.
| Totale (migliaia di Euro) HSM+CNC | 2023 | 2022 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Portafoglio ordini al 1 gennaio | 4.328 | 16.556 | -73.8% |
| Acquisizione ordini | 26.249 | 6.120 | 329% |
| Ricavi netti | (15.628) | (18.348) | -14.8% |
| Portafoglio ordini al 31 dicembre | 14.949 | 4.328 | 245% |
L'esercizio 2023 si chiude con un portafoglio ordini in netto incremento rispetto a quello della fine del 2022: Fidia mostra un triplicarsi dell'ordinato che è indice del cambiamento manageriale ed organizzativo in atto nel Gruppo e della progressiva ripresa dei volumi di business.
Gli altri ricavi e proventi nel corso del 2023 sono stati pari ad Euro 1.332 migliaia, a fronte di Euro 1.487 migliaia dell'esercizio precedente. Tale voce accoglie proventi derivanti dalla gestione ordinaria, ma non attribuibili all'attività caratteristica di vendita di beni e prestazioni di servizi.
All'interno di questa voce sono ricompresi principalmente:
Il valore della produzione raggiunge a fine esercizio un importo di Euro 30.148 migliaia, in aumento del 22,5% rispetto al corrispondente valore dell'esercizio precedente (Euro 24.607 migliaia). Ciò è dovuto ad un aumento dei ricavi su vendite (+ Euro 4.240 migliaia rispetto al 2022) e alla variazione positiva delle scorte di prodotti finiti e lavori in corso (+ Euro 1.456 migliaia rispetto al 2022), mentre si riducono lievemente gli altri ricavi e proventi (per Euro 155 migliaia rispetto al 2022).
Tale voce, pari a Euro 7.330 migliaia, risulta in aumento del 17,7% rispetto all'anno precedente (Euro 6.228 migliaia).
Nel dettaglio, le voci che hanno contribuito maggiormente a tale incremento sono:
Nell'esercizio 2023 il valore aggiunto ammonta a Euro 10.824 migliaia, a fronte di Euro 7.952 migliaia dell'esercizio precedente (corrispondente al 36% del valore della produzione nel 2023 ed al 32,3% nel 2022). Tale incremento è determinato sia da un maggior valore della produzione, sia da una riduzione in percentuale del peso dei costi operativi tranne le lavorazioni esterne.
Nelle tabelle seguenti sono riportati l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.
| Andamento organico | 2023 | 2022 | Var. ass. | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 13 | 9 | +3 | +2,4% |
| Impiegati e quadri | 152 | 155 | -3 | -2,0% |
| Operai | 28 | 33 | -5 | -15,2% |
| Totale n. dipendenti | 193 | 197 | -4 | -2,0% |
| Totale n. dipendenti medio | 195 | 201 | -6 | -3% |
| Costo del lavoro (migliaia di euro) | 2023 | 2022 | Var. ass. | Variazione % |
| Costo del lavoro | 11.041 | 10.578 | 463 | 4,37% |
Il costo del personale risulta aumentato rispetto all'anno precedente (per il 4,37%, pari ad un incremento di circa Euro 463 migliaia), a fronte di un organico di Gruppo mediamente inferiore di circa il 3%.
L'incremento del costo è ascrivibile all'ingresso di alcune figure chiave che hanno comportato un maggiore costo in capo alla Società, nonché ad un minor impatto della Cassa Integrazione rispetto all'esercizio 2022.
Il margine operativo lordo è pari a negativi Euro 217 migliaia (0,7% del valore della produzione) con un miglioramento di Euro 2.410 migliaia rispetto al risultato del 2022.
Questo ottimo risultato, come detto, è il riflesso dell'incremento del valore della produzione e della costante riduzione in percentuale dei costi di produzione.
Il risultato operativo della gestione ordinaria riporta una perdita di Euro 1.648 migliaia, rispetto ad una perdita di Euro 4.924 migliaia nell'esercizio 2022.
Il conto economico relativo all'esercizio 2023 non viene influenzato da effetti esdebitatori, a differenza di quello relativo all'esercizio 2022, che contabilizzava proventi non ricorrenti per Euro 11.573 migliaia riconducibili agli effetti dell'omologazione del concordato in data 22 giugno 2022, nettati dai costi concordatari di competenza dell'esercizio pari a Euro 815 migliaia.
L'EBIT nell'esercizio 2023 risulta negativo per Euro 1.648 migliaia. Nell'esercizio 2022 era risultato positivo per Euro 5.834 migliaia, in quanto includeva i proventi non ricorrenti dell'esdebitazione; al netto di tali effetti, nel 2022 l'EBIT avrebbe mostrato perdita di Euro 4.925 migliaia.
La gestione finanziaria netta risulta largamente positiva (+ Euro 416 migliaia) in quanto fortemente influenzata dai proventi su contratti a termine per fair value pari a Euro 819 migliaia. In totale i proventi sono pari a Euro 891 migliaia, a fronte di oneri per un totale di Euro 476 migliaia. Nell'esercizio 2022 la gestione finanziaria evidenziava oneri per negativi Euro 354 migliaia.
Le differenze nette su cambi, realizzate o derivanti da valutazione di bilancio, generano proventi netti per circa Euro 7 migliaia, a fronte di Euro 67 migliaia nell'esercizio 2022.
Nell'esercizio 2023 si registra una perdita prima delle imposte pari a Euro 1.225 migliaia, rispetto ad un utile nel 2022 di Euro 5.548 migliaia (inclusivo dei proventi non ricorrenti dell'esdebitazione concordataria).
Il risultato netto dell'esercizio sconta imposte correnti, differite e anticipate per complessivi Euro 248 migliaia, che possono essere così dettagliate:
Si segnala che la Capogruppo Fidia S.p.A. ha consuntivato nell'esercizio in chiusura una perdita fiscale ai fini IRES e una base imponibile negativa per IRAP.
Il risultato netto dell'esercizio 2023 rileva una perdita di Euro 1.473 migliaia, che si raffronta con un utile di Euro 5.753 migliaia dell'esercizio 2022 (inclusivo dei proventi non ricorrenti dell'esdebitazione concordataria).
Al 31 dicembre 2023 la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata si presenta come segue.
| Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo (migliaia di Euro) |
31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali nette | 8.241 | 9.327 |
| Immobilizzazioni immateriali | 933 | 999 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 16 | 16 |
| Attività per imposte anticipate | 814 | 968 |
| Altre attività non correnti | 50 | 23 |
| Capitale Immobilizzato – (A) | 10.054 | 11.333 |
| Crediti commerciali netti verso clienti | 5.490 | 5.799 |
| Rimanenze finali | 10.685 | 10.133 |
| Altre attività correnti | 2.601 | 1.580 |
| Attività d'esercizio a breve termine – (B) | 18.776 | 17.512 |
| Debiti commerciali verso fornitori | (4.854) | (4.116) |
| Altre passività correnti | (9.758) | (8.767) |
| Passività d'esercizio a breve termine – (C) | (14.612) | (12.883) |
| Capitale circolante netto (D) = (B+C) | 4.164 | 4.629 |
| Trattamento di fine rapporto (E) | (1.302) | (1.961) |
| Altre passività a lungo termine (F) | (227) | (240) |
| Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) | 12.690 | 13.761 |
| Posizione finanziaria | ||
| Attività finanziarie disponibili alla vendita | ||
| Cassa, conti correnti bancari | (3.167) | (4.868) |
| Finanziamenti a breve termine | 9.880 | 1.879 |
| Attività/Passività per strumenti derivati correnti | ||
| Altri debiti finanziari correnti | ||
| Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito | 6.713 | (2.989) |
| Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota | 1.561 | 6.384 |
| corrente | ||
| Attività/Passività per strumenti derivati non correnti | (172) | (290) |
| Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 1.157 | 4.309 |
| Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) | (*)9.258 | (*)7.413 |
| Capitale sociale | 7.123 | 7.123 |
| Riserve | (2.598) | (7.125) |
| Risultato netto dell'esercizio di competenza del Gruppo | (1.307) | 5.967 |
| Totale patrimonio netto del Gruppo | 3.218 | 5.966 |
| Patrimonio netto di pertinenza di terzi | 213 | 383 |
| Totale patrimonio netto (I) | 3.431 | 6.349 |
| Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) | 12.690 | 13.761 |
* Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.
Rispetto al 31 dicembre 2022 la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023 registra le seguenti variazioni:
Al 31 dicembre 2023 l'indebitamento finanziario netto risulta pari ad Euro 9.258 migliaia, con un peggioramento rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 1.845 migliaia; si segnala che tale dinamica è collegata all'iscrizione del prestito obbligazionario convertibile per Euro 4.194 migliaia tra i finanziamenti a breve termine. Tale prestito è stato progressivamente convertito in capitale sociale tra i mesi di febbraio e marzo 2024. Inoltre, tale voce recepisce la riclassificazione del debito verso la società finanziaria Kerdos relativo al leasing sul fabbricato di Forlì totalmente inserito tra i finanziamenti a breve termine, si rimanda per maggiori dettagli in merito al paragrafo "accordo con Kerdos" della sezione "Fatti di Rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione".
L'evoluzione dell'indebitamento finanziario netto è descritta nel paragrafo seguente.
| Evoluzione dell'indebitamento finanziario netto | ||||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2023 | 2022 | ||
| A | Disponibilità liquide | 3.167 | 4.869 | |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | |||
| C | Attività finanziarie correnti | |||
| D=A+B+C | Liquidità | 3.167 | 4.869 | |
| E | Debito finanziario corrente | 8.131 | 13 | |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 1.749 | 1.866 | |
| G=E+F | Indebitamento finanziario corrente | 9.880 | 1.879 | |
| H=GD | Indebitamento finanziario corrente netto | 6.713 | (2.989) | |
| I | Debito finanziario non corrente | 1.388 | 6.094 | |
| J | Strumenti di debito | |||
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 1.157 | 4.309 | |
| L=I+J+K | Indebitamento finanziario non corrente | 2.545 | 10.403 | |
| M=H+L | Totale indebitamento finanziario | 9.258 | 7.413 |
Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.
Il dettaglio delle poste attive all'interno dell'indebitamento finanziario netto è qui di seguito illustrato.
| Cassa, conti correnti bancari (migliaia di Euro) | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Fidia S.p.A. | 1.415 | 1.421 |
| Fidia Co. | 413 | 1.439 |
| Fidia GmbH | 685 | 684 |
| Fidia Iberica S.A. | 200 | 239 |
| Fidia S.a.r.l. | 201 | 421 |
| Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd | 191 | 556 |
| Fidia do Brasil Ltda | 56 | 30 |
| Shenyang Fidia NC & M Co., Ltd | 6 | 78 |
| Totale disponibilità liquide | 3.167 | 4.869 |
| Debiti finanziari (migliaia di Euro) | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Finanziamenti e anticipazioni a breve termine | ||
| Fidia S.p.A. | (9.524) | (1.430) |
| Fidia GmbH | (108) | (102) |
| Fidia Iberica S.A. | (52) | (51) |
| Fidia S.a.r.l. | (70) | (68) |
| Fidia Co | (54) | (52) |
| Fidia do Brasil Ltda | (4) | (8) |
| Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd | (122) | (168) |
|---|---|---|
| Totale | (9.880) | (1.879) |
| Finanziamenti a lungo termine, al netto quota corrente | ||
| Fidia S.p.A. | (346) | (4.943) |
| Fidia GmbH | (64) | (141) |
| Fidia Iberica S.A. | (123) | (174) |
| Fidia S.a.r.l. | (303) | (371) |
| Fidia do Brasil Ltda | 0 | (3) |
| Fidia Co | (725) | (752) |
| Totale | (1.561) | (6.384) |
| Attività/(Passività) per strumenti derivati non correnti | ||
| Fidia S.p.A. | 172 | 290 |
| Totale | 172 | 290 |
| Totale debiti finanziari | (11.268) | (8.139) |
Si riporta di seguito il rendiconto finanziario sintetico che evidenzia i flussi che hanno generato l'indebitamento finanziario netto; lo stesso è successivamente riportato in forma completa nei Prospetti contabili consolidati.
| Rendiconto finanziario sintetico consolidato (migliaia di Euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 4.855 | 3.168 |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio | (3.436) | 793 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento | 79 | (231) |
| D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento | 3.392 | 747 |
| Differenze cambi da conversione | (192) | 378 |
| E) Variazione netta delle disponibilità monetarie | (1.957) | 1.687 |
| F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio | 2.898 | 4.855 |
| Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti: | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 3.167 | 4.869 |
| Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine | (269) | (13) |
| 2.898 | 4.855 |
Ad integrazione di quanto fin qui descritto, vengono riportati nella tabella sottostante i principali indici patrimoniali, finanziari ed economici.
| INDICATORI DI STRUTTURA FINANZIARIA | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| INDICI DI COMPOSIZIONE DEL CAPITALE INVESTITO | |||||||
| INDICI 1) Peso delle immobilizzazioni |
31-dic-23 | 31-dic-22 | |||||
| Capitale immobilizzato Totale attivo |
10.227 32.170 |
= | 31,79% | 11.333 34.005 |
= | 33,33% | |
| 2) Peso del capitale circolante | |||||||
| Attivo circolante | 21.943 | 22.381 | |||||
| Totale attivo | 32.170 | = | 68,21% | 34.005 | = | 65,82% | |
| INDICI DI COMPOSIZIONE DEI FINANZIAMENTI | |||||||
| INDICI | 31-dic-23 | 31-dic-22 | |||||
| 1) Peso delle passività correnti |
|||||||
| Passività correnti | 25.649 | 19.071 | |||||
| Totale passivo (escluso PN) |
28.739 | = | 89.25% | 27.656 | = | 68,96% | |
| 2) Peso delle passività consolidate |
|||||||
| Passività consolidate | 3.090 | 8.585 | |||||
| Totale passivo (escluso PN) |
28.739 | = | 10.75% | 27.656 | = | 31,04% | |
| 3) Peso del capitale proprio |
|||||||
| Capitale proprio | 3.431 | 6.349 | |||||
| Capitale investito netto | 12.960 | = | 27.04% | 13.761 | = | 46,14% |
L'analisi degli indici di composizione del capitale investito evidenzia la netta prevalenza di attività nette a breve termine sul totale attivo, come già riscontrato negli esercizi precedenti.
L'indice di composizione dei finanziamenti evidenzia:
| INDICATORI DI SITUAZIONE FINANZIARIA | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| INDICE DI LIQUIDITA' | |||||||
| INDICE | 31-dic-23 | 31-dic-22 | |||||
| Attività correnti Passività correnti |
21.943 25.649 |
= | 0,86 | 22.381 19.071 |
= | 1,17 | |
| INDICE DI AUTOCOPERTURA DEL CAPITALE FISSO | |||||||
| INDICE | 31-dic-23 | 31-dic-22 | |||||
| Capitale proprio Capitale immobilizzato |
3.431 10.054 |
= | 0,34 | 6.349 11.333 |
= | 0,56 | |
| INDICE DI DISPONIBILITA' | |||||||
| INDICE | 31-dic-23 | 31-dic-22 | |||||
| Attività d'esercizio a breve termine Passività d'esercizio a breve termine |
18.776 14.612 |
= | 0.94 | 17.513 17.192 |
= | 1,02 |
L'analisi degli indicatori finanziari riflette un andamento in coerenza con la situazione generale vissuta dall'azienda nel 2022.
In particolare, il deterioramento dell'indice di liquidità risente del contesto generale in cui ha operato l'azienda nel 2023.
L'indice di autocopertura del capitale fisso evidenzia una rilevante copertura del capitale immobilizzato con mezzi di terzi, anche se meno accentuata rispetto all'esercizio 2022.
Infine, l'indice di disponibilità risulta in leggero incremento, evidenziando il maggior peso dell'attivo a breve termine rispetto alle passività d'esercizio a breve termine.
| INDICATORI DI SITUAZIONE ECONOMICA | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ROE - REDDITIVITA' DEL PATRIMONIO NETTO | |||||
| Reddito netto di comp. del Gruppo Patrimonio netto di comp. del Gruppo |
31-dic-23 -1.307 = >100 3.218 |
31-dic-22 5.967 = >100 5.966 |
|||
| ROI - REDDITIVITA' DELLA GESTIONE CARATTERISTICA | |||||
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||
| Reddito operativo della gestione ordinaria Capitale investito |
-1.648 = -5,72% 28.831 |
5.834 = 20,22% 28.846 |
|||
| ROS - REDDITIVITA' DELLE VENDITE | |||||
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||
| Reddito operativo della gestione ordinaria Vendite |
-1.648 = -5,76% 28.606 |
5.834 = 23,94% 24.366 |
Il ROE, non beneficiando della posta straordinaria legata all'esdebitazione concordatario generata nel 2022, evidenzia un significativo peggioramento del capitale proprio di competenza del Gruppo che comunque, a fine 2023, risulta positivo per Euro 3.431 migliaia, dopo aver scontato la perdita d'esercizio di 1.307 migliaia di euro.
Il ROI, che misura la redditività della gestione caratteristica, mostra un valore negativo stante la perdita operativa realizzata dal Gruppo nel 2023.
Il ROS rappresenta il reddito operativo medio per unità di ricavo; anche in questo caso la perdita a livello operativo condiziona in senso sfavorevole il valore di questo indice che risulta negativo.
Andamento economico patrimoniale per segmento di business
Si riportano di seguito i risultati economici consolidati ripartiti nei tre tradizionali settori in cui opera il Gruppo (Controlli Numerici CNC, Sistemi di Fresatura ad alta velocità HSM e Service).
Nelle ultime colonne del conto economico sono indicate le poste che non risultano allocabili; si tratta sostanzialmente dei costi amministrativi e generali e dei costi per pubblicità, promozione ed eventi fieristici delle società che operano sulle tre linee di business.
I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e dalle teste di fresatura prodotte dal settore dei sistemi di fresatura e cedute al settore elettronico per la commercializzazione.
| Dati annuali 2023 (migliaia di euro) |
CNC | % | HSM | % | SERVICE | % | Non all. | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 2.139 | 65,3% | 14.295 | 100,0% | 12.172 | 99,8% | 28.606 | |
| Ricavi Intersettoriali | 1.137 | 34,7% | - | 0,0% | 20 | 0,2% | ||
| Totale ricavi riclassificati | 3.276 | 100,0% | 14.295 | 100,0% | 12.192 | 100,0% | - | |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso |
(160) | -4,9% | 305 | 2,1% | 66 | 0,5% | 0 | 210 |
| Consumi di materie prime e di materiali di consumo |
(1.052) | -32,1% | (7.036) | -49,2% | (1.527) | -12,5% | (70) | (9.685) |
| Costi intersettoriali | 206 | 6,3% | (1.086) | -7,6% | (277) | -2,3% | 0 | |
| Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne | (357) | -10,9% | (1.629) | -11,4% | (318) | -2,6% | (5) | (2.309) |
| Margine sulle vendite | 1.913 | 58,4% | 4.849 | 33,9% | 10.136 | 83,1% | (75) | 16.822 |
| Altri ricavi operativi | 59 | 1,8% | 196 | 1,4% | 138 | 1,1% | 630 | 1.023 |
| Altri costi operativi | (221) | -6,8% | (1.004) | -7,0% | (1.862) | -15,3% | (3.835) | (6.922) |
| Costo del personale | (1.052) | -32,1% | (3.823) | -26,7% | (4.197) | -34,4% | (1.969) | (11.041) |
| Svalutazioni e ammortamenti | (272) | -8,3% | (495) | -3,5% | (67) | -0,6% | (696) | (1.531) |
| Risultato operativo | 427 | 13,0% | (278) | -1,9% | 4.148 | 34,0% | (5.945) | (1.648) |
| Dati annuali 2022 (migliaia di euro) |
CNC | HSM | SERVICE | Non all. | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.745 | 70,4% | 13.004 | 100,0% | 9.617 | 99,6% | 24.366 | |
| Ricavi Intersettoriali | 735 | 29,6% | 0 | 0,0% | 36 | 0,4% | 0 | |
| Totale ricavi riclassificati | 2.479 | 100,0% | 13.004 | 100,0% | 9.653 | 100,0% | 24.366 | |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso |
124 | 5,0% | (1.698) | 13,1% | 328 | 3,4% | 0 | (1.246) |
| Consumi di materie prime e | ||||||||
| di materiali di consumo | (732) | -29.5% | (6.056) | -46.6% | (1.478) | -15,3% | (63) | (8.329) |
| Costi intersettoriali | (37) | -1,5% | (1.174) | 9,0% | 427 | 4,4% | 14 | 0 |
| Provvigioni, trasporti e lavorazioni est. |
(247) | 10,0% | (1.506) | 11,6% | (345) | 3,6% | (1) | (2.098) |
| Margine sulle vendite | 2.384 | 96,1% | 1.833 | 14,1% | 8.525 | 88,3% | (50) | 12.693 |
| Altri ricavi operativi | 268 | 10,8% | 2.144 | 16,5% | 258 | 2,7% | 10.410 | 13.081 |
| Altri costi operativi | (159) | 6,4% | (1.153) | 8,9% | 1.614 | 16,7% | (3.808) | (6.735) |
| Costo del personale | (1.120) | 45,2% | (3.632) | 27,9% | 4.256 | 44,1% | (1.595) | (10.604) |
| Svalutazioni e ammortamenti |
(325) | 13,1% | (1.196) | 9,2% | 130 | 1,3% | (950) | (2.601) |
Il settore dei controlli numerici (CNC), come già rilevato nella prima parte della presente Relazione, ha chiuso il 2023 con ricavi in aumento rispetto all'esercizio precedente, sebbene con una marginalità in calo in valore assoluto e percentuale. Il fatturato aumenta sia verso terzi (+ Euro 394 migliaia) sia verso gli altri settori (+ Euro 402 migliaia). L'incremento del fatturato è supportato anche da una riduzione del costo del personale per Euro 68 migliaia, pari al 6%.
Il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) presenta un incremento dei ricavi (Euro 14.295 migliaia del 2023 rispetto a Euro 13.004 migliaia del 2022). Il margine sulle vendite risulta in significativo incremento sia in termini assoluti che in termini di incidenza percentuale sui ricavi (Euro 4.849 migliaia rispetto a Euro 1.833 migliaia dell'anno precedente). Il risultato operativo, pur mostrando una leggera perdita (per Euro 278 migliaia) è in crescita sia in termini assoluti (+ Euro 1.725 migliaia) che in termini percentuali (-1,9% nel 2023, rispetto al -15,4% del 2022).
Infine, anche il Service mostra un aumento del fatturato (Euro 12.192 migliaia rispetto a Euro 9.653 migliaia del 2022), determinando un conseguente incremento del margine sulle vendite in termini assoluti (da Euro 8.525 migliaia nel 2022 ad Euro 10.136 migliaia nel 2023), sebbene con un leggero calo in termini percentuali (dall'88,3% nel 2022 all'83,1% nel 2023). Il risultato operativo della gestione ordinaria è nettamente superiore a quello del 2022 (Euro 4.148 migliaia nel 2023 rispetto ad Euro 2.784 migliaia nel 2022), con una marginalità che passa dal 28,8% del 2022 al 34% del 2023.
| 31 dicembre 2023 (migliaia di euro) |
CNC | HSM | SERVICE | Non all. | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 33 | 6.246 | 92 | 1.869 | 8.241 |
| Immobilizzazioni immateriali | 654 | 207 | - | 71 | 933 |
| Partecipazioni | - | - | - | 16 | 16 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | 172 | 172 |
| Altri crediti e attività non correnti | 1 | 12 | - | 38 | 50 |
| Attività per imposte anticipate | - | - | - | 814 | 814 |
| Totale attività non correnti | 688 | 6.465 | 92 | 2.982 | 10.227 |
| Rimanenze | 1.522 | 3.556 | 5.608 | - | 10.685 |
| Crediti commerciali e altri crediti correnti |
3.496 | 237 | 2.486 | 659 | 6.877 |
| Crediti per imposte correnti | - | 1.214 | 1.214 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | - | 3.167 | 3.167 | |
| Totale attività correnti | 5.017 | 3.793 | 8.094 | 5.040 | 21.943 |
| Totale attivo | 5.706 | 10.258 | 8.186 | 8.021 | 32.170 |
| Altri debiti e passività non correnti | - | 53 | 15 | 9 | 77 |
| Passività per imposte differite | - | - | - | 150 | 150 |
| Trattamento di fine rapporto | 240 | 911 | 151 | - 0 |
1.302 |
| Altre passività finanziarie non correnti | - | - | - | 345 | 345 |
| Passività finanziarie non correnti | - | 0 | 4 | 1.156 | 1.161 |
| Totale passività non correnti | 240 | 964 | 170 | 1.660 | 3.035 |
| Passività finanziarie correnti | 4.646 | 12 | 1.082 | 5.740 | |
| Debiti Obbligazionari Convertibili | - | - | - | 4.194 | 4.194 |
| Debiti commerciali e altri debiti correnti | 812 | 7.814 | 1.349 | 3.492 | 13.467 |
| Debiti per imposte correnti | - | - | - | 1.024 | 1.024 |
| Fondi a breve termine | - | 380 | 452 | 445 | 1.278 |
| Totale passività correnti | 813 | 12.840 | 1.814 | 10.237 | 25.613 |
| Totale passività | 1.053 | 13.804 | 1.984 | 11.897 | 28.739 |
| Patrimonio netto | - | - | - | 3.431 | 3.431 |
| Totale Passivo | 1.053 | 13.887 | 1.984 | 15.247 | 32.170 |
| 31 dicembre 2022 | CNC | HSM | SERVICE | Non all. | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 68 | 6.591 | 92 | 2.576 | 9.327 |
| Immobilizzazioni immateriali | 696 | 236 | - | 67 | 999 |
| Partecipazioni | - | - | - | 16 | 16 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | 290 | 290 |
| Attività per imposte anticipate | - | - | - | 968 | 968 |
| Altri crediti e attività non correnti | 0 | 3 | - | 21 | 24 |
| Totale attività non correnti | 764 | 6.830 | 92 | 3.939 | 11.624 |
| Rimanenze | 1.537 | 2.964 | 5.633 | - | 10.133 |
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 150 | 3.259 | 2.114 | 1.439 | 6.963 |
| Crediti per imposte correnti | - | - | - | 417 | 417 |
| Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | - | - | 4.869 | 4.869 |
| Totale attività correnti | 1.687 | 6.223 | 7.747 | 6.724 | 22.381 |
| Totale attivo | 2.451 | 13.053 | 7.839 | 10.663 | 34.005 |
| Altri debiti e passività non correnti | 7 | 12 | 45 | 7 | 71 |
| Passività per imposte differite | - | - | - | 169 | 169 |
| Trattamento di fine rapporto | 412 | 781 | 211 | 557 | 1.961 |
| Fondi a lungo termine | - | - | - | - | - |
| Altre passività finanziarie non correnti | - | - | - | 324 | 324 |
| Passività finanziarie non correnti | - | 4.024 | 14 | 2.022 | 6.060 |
| Totale passività non correnti | 419 | 4.816 | 270 | 3.080 | 8.585 |
| Passività finanziarie correnti | - | 400 | 11 | 1.468 | 1.879 |
| Altre passività finanziarie correnti | - | - | - | - | |
| Debiti commerciali e altri debiti correnti | 761 | 4.727 | 840 | 7.355 | 13.683 |
| Debiti per imposte correnti | - | - | - | 1.542 | 1.542 |
| Fondi a breve termine | 2 | 658 | 491 | 816 | 1.967 |
| Totale passività correnti | 764 | 5.784 | 1.343 | 11.181 | 19.071 |
| Totale passività | 1.183 | 10.601 | 1.612 | 14.260 | 27.656 |
| Patrimonio netto | - | - | - | 6.349 | 6.349 |
| Totale passivo | 1.183 | 10.601 | 1.612 | 20.609 | 34.005 |
Il Gruppo Fidia aderisce e pone in atto tutte le attività necessarie per uniformarsi al Codice di Corporate Governance delle società quotate italiane.
In adempimento degli obblighi regolamentari di Borsa Italiana e legislativi (art. 123-bis del D.lgs. 58/1998 – il "TUF") viene annualmente redatta la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari; tale relazione viene messa a disposizione del pubblico in occasione della pubblicazione del progetto di bilancio; questo documento è consultabile sul sito internet: www.fidia.it - www.fidia.com, sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governance.
Annualmente viene anche redatta la Relazione sulla politica di remunerazione e i compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF; anche questo documento è messo a disposizione del pubblico e sul summenzionato sito internet, nei termini previsti, vale a dire ventuno giorni antecedenti la data fissata per l'Assemblea degli Azionisti per l'approvazione del bilancio d'esercizio.
Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia quanto segue:
Fidia S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti.
Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si articola sulla base di diverse componenti organiche e procedurali quali il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi, il Direttore Generale, il responsabile del controllo di gestione, la funzione di internal audit, il dirigente preposto ex art. 154bis del TUF ed il Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 e funziona grazie all'insieme dei processi diretti a monitorare, a titolo esemplificativo, l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali.
Contestualmente all'adozione del Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 è stato nominato un Organismo di Vigilanza, a composizione collegiale, con lo scopo di garantire i necessari flussi informativi. Sul proprio operato, l'Organismo di Vigilanza informa il Consiglio di Amministrazione tramite relazioni periodiche e attraverso il Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale.
Alla data di redazione del presente bilancio, l'Organismo di Vigilanza è composto da 3 membri di cui 2 altresì componenti il Collegio Sindacale ed il terzo esterno, nominati dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 12 maggio 2023 ed il cui incarico, di durata triennale, scadrà in data 12 maggio 2026.
In data 5 marzo 2024, la Società ha nominato il nuovo Group Chief Financial Officer che assume altresì l'incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ai sensi e per gli effetti dell'Art. 154 bis del TUF.
Fidia S.p.A. controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti alla Comunità Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati").
Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2023, si segnala che rientrano nella previsione tre società del Gruppo (Beijing Fidia M&E Co Ltd. Cina; Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd. – Cina; Fidia Co. USA), che sono state adottate procedure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.
* * * Al 31 dicembre 2023 nessun componente del Consiglio di Amministrazione detiene in maniera diretta e/o indiretta partecipazioni nella Società e/o nelle società controllate.
La società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, del D. Lgs. 254/2016, non ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per limiti dimensionali (il numero di dipendenti durante l'esercizio è risultato inferiore a cinquecento) e non ha altresì aderito su base volontaria.
I rapporti tra le società del Gruppo sono regolati a condizioni di mercato tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Tali rapporti sono di natura essenzialmente commerciale.
Il Consiglio di Amministrazione dell'11 novembre 2010 ha predisposto ed approvato l'adozione di specifiche procedure interne denominate "Linee Guida e criteri di comportamento in merito alle operazioni "particolarmente significative", "atipiche o inusuali" e con "parti correlate" (le "Linee Guida") che recepiscono sia i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina, sia il Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 così come modificata con successiva delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010. In data 29 settembre 2021 la Società ha adottando la nuova procedura Parti correlate (delibera Consob n.21624 del 10 dicembre2020).
Tali procedure sono disponibili sul sito internet della società, www.fidia.com, nella sezione Investor Relations, nella sezione corporate governance.
La produzione dei sistemi di fresatura, dei componenti meccanici e degli impianti elettrici, dopo le fusioni avvenute negli esercizi passati, risulta in capo alla Fidia S.p.A.
Le controllate estere di Fidia svolgono, nei rispettivi mercati, attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo e a tal fine li acquistano, in prevalenza, direttamente dalla Capogruppo. I rapporti di vendita infragruppo sono effettuati sulla base di prezzi di trasferimento applicati con continuità e uniformità tra società; il rapporto di fornitura avviene sulla base di normali prezzi di mercato.
I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Capogruppo Fidia S.p.A. e le sue controllate e collegate sono descritti nella Nota 32 della Nota integrativa al Bilancio d'esercizio.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, la cui definizione è stata estesa ai sensi del principio contabile IAS 24, richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 sono presentate rispettivamente nella Nota del Bilancio consolidato e nella Nota del Bilancio d'esercizio.
Sulla base delle informazioni ricevute dalle società del Gruppo, non sono state rilevate operazioni atipiche o inusuali, così come definite dalla Consob.
Ai sensi dell'art.5.2 lettera c) delle più sopra richiamate "Linee Guida" si comunica che nel corso del 2023 è stata effettuata un'unica operazione con parte correlate definibile come "di maggior rilevanza" consistente nel versamento a Negma da parte di Fidia della Committment fee, pari ad euro 400 migliaia corrispondente alla somma residua commisurata alle tranche del POC ancora da sottoscrivere, a fronte della contestuale rinuncia di NEGMA al Cool Down Period per la sottoscrizione di una nuova tranche del POC entro il 24 giugno 2023 per nominali euro 2.500 migliaia destinata al soddisfacimento entro il 24 giugno 2023 dei creditori privilegiati.
Nonostante la configurabilità di tale operazione quale operazione con parti correlate di "maggiore rilevanza", alla stessa è risultata comunque applicabile, ai sensi del richiamo operato dall'art. 4.3 della Procedura OPC alla deroga concessa alle società "di minori dimensioni" dall'art. 10, comma 1, del Regolamento OPC, la procedura per le operazioni con parti correlate di "minore rilevanza".
Nel corso del 2023 la Fidia S.p.A. non ha stipulato alcun contratto di fornitura rientrante tra quelle ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato che superino la soglia di rilevanza definita ai sensi dell'Allegato 3 del Regolamento Consob 17221.
Si riporta di seguito il Conto Economico riclassificato:
| Conto economico consolidato riclassificato | 2023 | % | 2022 | % |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | ||||
| Ricavi netti | 18.945 | 87,7% | 16.474 | 96,1% |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso | 123 | 0,6% | (547) | -3,2% |
| Altri ricavi e proventi | 2.537 | 11,7% | 1.207 | 7,0% |
| Valore della produzione | 21.605 | 100,0% | 17.134 | 100,0% |
| Consumi di materie prime e di materiali di consumo | (8.761) | -40,5% | (7.197) | -42,0% |
| Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne | (2.127) | -9,8% | (1.763) | -10,3% |
| Altri servizi e costi operativi | (5.634) | -26,1% | (4.719) | -27,5% |
| Valore aggiunto | 5.083 | 23,5% | 3.455 | 20,2% |
| Costo del personale | (6.141) | -28,4% | (5.282) | -30,8% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (1.058) | -4,9% | (1.827) | -10,7% |
| Accantonamenti a fondi | (120) | -0,6% | (112) | -0,7% |
| Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni | (815) | -3,8% | (1.547) | -9,0% |
| Risultato operativo della gestione ordinaria | (1.993) | -9,2% | (3.486) | -19,7% |
| Ripresa di valore (Svalutazione) partecipazioni | - | - | ||
| Proventi/ (Oneri) non ricorrenti | - | 0,0% | 17.053 | 99,5% |
| Risultato operativo (EBIT) | (1.993) | -9,2% | 13.567 | 79,8% |
| Oneri e proventi finanziari netti | 406 | 1,9% | (295) | -1,7% |
| Utile/(Perdita) su cambi | 5 | 0,0% | 12 | 0,1% |
| Risultato prima delle imposte (EBT) | (1.581) | -7,3% | 13.284 | 77,5% |
| Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) | 16 | 0,1% | (21) | -0,1% |
| Risultato netto dell'esercizio | (1.565) | -7,2% | 13.263 | 77,4% |
L'esercizio 2023 si chiude con ricavi in aumento del 15% rispetto all'esercizio precedente (Euro 18.945 migliaia rispetto ad Euro 16.474 migliaia del 2022).
Tale andamento è principalmente ascrivibile al settore dei Sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) in aumento del 17,5%, mentre la divisione dei controlli numerici (CNC) fa segnare una performance in linea con l'esercizio precedente; il business della assistenza post-vendita (Service) è invece caratterizzato da un incremento del 12,8% rispetto all'esercizio precedente, che aveva registrato una contrazione del 8,4% rispetto all'esercizio 2021, raggiungendo un fatturato di Euro 4.735 migliaia.
Come per la situazione consolidata di Gruppo, anche i dati economici della Fidia S.p.A. vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici o CNC, Sistemi di Fresatura ad alta velocità o HSM, e Service).
Con riferimento al settore Service non sono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio e all'acquisizione ordini in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.
| Le tabelle che seguono espongono l'andamento dei ricavi per linea di business | e per area geografica. | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Linea di business (migliaia di euro) | 2023 | % | 2022 | % | Variazione % |
| Controlli numerici, azionamenti e software | 1.105 | 5.8% | 1.121 | 6.8% | -1.4% |
| Sistemi di fresatura ad alta velocità | 13.104 | 69.2% | 11.156 | 67.7% | 17.5% |
| Assistenza post-vendita | 4.735 | 25% | 4.197 | 25.5% | 12.8% |
| Totale | 18.944 | 100.0% | 16.474 | 100.0% | 15% |
| Totale ricavi (migliaia di euro) | 2023 | % | 2022 | % | Variazione % |
| ITALIA | 3.386 | 17.9% | 2.495 | 15.1% | 35.7% |
| EUROPA | 2.620 | 13.8% | 5.219 | 31.7% | -49.8% |
| ASIA | 7.899 | 41.7% | 6.309 | 38.3% | 25.2% |
| NORD e SUD AMERICA | 5.028 | 26.5% | 2.421 | 14.7% | 107.6% |
| RESTO DEL MONDO | 11 | 0.1% | 28 | 0.2% | -60.7% |
| Totale | 18.944 | 100.0% | 16.474 | 100.0% | 15% |
Come già evidenziato, i ricavi complessivi della Fidia S.p.A. risultano in aumento (+15%) rispetto all'esercizio 2022, come conseguenza delle vendite realizzate dal settore HSM (+17,5%) e dal settore Service (+12,8%). Il settore CNC è in leggera riduzione rispetto al 2022 (-1.4%).
Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini.
| Totale (migliaia di Euro) HSM+CNC | 2023 | 2022 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Portafoglio ordini al 1 gennaio | 4.328 | 16.556 | -73.8% |
| Acquisizione ordini | 26.249 | 6.120 | 329% |
| Ricavi netti | (15.628) | (18.348) | -14.8% |
| Portafoglio ordini al 31 dicembre | 14.949 | 4.328 | 245% |
Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2023 è in netto aumento rispetto al 31 dicembre 2022, passando da Euro 4,3 milioni ad Euro 14,9 milioni.
Il margine operativo lordo (EBITDA) pur risultando ancora negativo per circa Euro 1.058 migliaia, mostra un miglioramento rispetto al risultato del 2022, pari a negativi Euro 1.827 migliaia.
Il risultato operativo della gestione ordinaria ammonta a negativi Euro 1.993 migliaia, rispetto ad un valore negativo di Euro 3.486 migliaia nell'esercizio 2022.
Il risultato operativo (EBIT) è negativo per Euro 1.993 migliaia, rispetto al risultato positivo per Euro 13.567 migliaia del 2022. Questa forte discrepanza è dovuta all'effetto netto derivante dall'esdebitazione concordataria avvenuta nel 2022.
La gestione finanziaria fornisce un contributo sostanzialmente positivo al conto economico di Fidia S.p.A., in gran parte conseguenza dell'effetto positivo dei proventi finanziari su strumenti derivati per adeguamento al fair value sia sul Prestito Obbligazionario Convertibile che sui Warrants.
Il risultato netto, dopo l'effetto positivo delle imposte anticipate per Euro 16 migliaia, risulta essere una perdita pari a Euro 1.565 migliaia, rispetto ad un utile pari a Euro 13.263 migliaia nel 2022.
La tabella seguente riporta l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.
| Andamento organico | 2023 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 5 | 5 | 0 | 0,0% |
| Impiegati e quadri | 74 | 71 | 3 | 4,22% |
| Operai | 27 | 33 | -6 | -18,18% |
| Totale n. dipendenti | 106 | 109 | -3 | -2,75% |
| Totale n. dipendenti medio | 107,5 | 112 | 4,5 | -4,02% |
| Costo del lavoro (migliaia di euro) | 2023 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| 6.141 | 5.282 | 858 | 16,26% |
Il costo del personale evidenzia un aumento complessiva di Euro 858 migliaia, rispetto all'anno precedente (+16.26%), a fronte di una diminuzione dell'organico medio del 4,02%. Si noti che nel corso del 2023 l'organico è diminuito di 3 unità, pari al 2,75%.
Per effetto del maggior fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è diminuita, passando dal 30,8% del 2022 al 28,4% del 2023.
L'incremento del costo è ascrivibile all'ingresso di alcune figure chiave che hanno comportato un maggiore costo in capo alla società nonché ad un minor impatto della Cassa Integrazione rispetto all'esercizio 2022.
| Situazione patrimoniale e finanziaria | ||
|---|---|---|
| La situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata si presenta come segue: | ||
| Situazione patrimoniale e finanziaria (migliaia di euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 |
| Immobilizzazioni materiali nette | 6.557 | 7.384 |
| Immobilizzazioni immateriali | 888 | 952 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 6.646 | 6.646 |
| Attività per imposte anticipate | 367 | 350 |
| Altre attività non correnti | 36 | 15 |
| Capitale Immobilizzato – (A) | 14.494 | 15.347 |
| Crediti commerciali netti verso clienti | 7.755 | 6.532 |
| Rimanenze finali | 7.145 | 6.242 |
| Altre attività correnti | 2.374 | 1.368 |
| Attività d'esercizio a breve termine – (B) | 17.274 | 14.142 |
| Debiti commerciali verso fornitori | (5.949) | (4.761) |
| Altre passività correnti | (6.975) | (6.451) |
| Passività d'esercizio a breve termine – (C) | (12.924) | (11.212) |
| Capitale circolante netto (D) = (B+C) | 4.350 | 2.930 |
| Trattamento di fine rapporto (E) | (1.302) | (1.961) |
| Altre passività a lungo termine (F) | (181) | (146) |
| Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) | 17.361 | 16.170 |
| Posizione finanziaria | ||
| Attività finanziarie disponibili alla vendita | ||
| Cassa, conti correnti bancari | (1.415) | (1.421) |
| Finanziamenti a breve termine | 13.227 | 1.430 |
| Attività/Passività per strumenti derivati correnti | ||
| Altri crediti finanziari correnti | (57) | (69) |
| Altri debiti finanziari correnti | ||
| Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito | 11.755 | (60) |
| Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente | 345 | 5.165 |
| Attività/Passività per strumenti derivati non correnti | (172) | (290) |
| Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 1.519 | 4.655 |
| Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) | (*) 13.445 | (*) 9.470 |
|---|---|---|
| Capitale sociale | 7.123 | 7.123 |
| Riserve | (1.642) | (13.686) |
| Risultato netto dell'esercizio | (1.565) | 13.263 |
| Totale patrimonio netto | 3.916 | 6.701 |
| Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) | 17.361 | 16.170 |
* Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.
Rispetto al 31 dicembre 2022 il capitale immobilizzato evidenzia un decremento di 853 migliaia di euro, principalmente ascrivibile alla riduzione delle immobilizzazioni materiali per Euro 827 migliaia e alle immobilizzazioni immateriali per Euro 64 migliaia.
Il capitale circolante netto risulta in aumento rispetto al 2022, principalmente per via dell'andamento dei crediti che mostrano un aumento dei crediti commerciali guidato dall'incremento del fatturato, un incremento delle rimanenze e delle altre attività correnti (in gran parte legato all'incremento del credito IVA). Tra le passività notiamo un aumento dei debiti commerciali sempre collegati all'incremento dell'attività produttiva.
Nelle passività a medio lungo termine si nota un decremento del fondo trattamento di fine rapporto riconducibile alle normali dinamiche legate al personale.
Quanto sopra descritto determina una posizione finanziaria netta a debito per 13.366 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023 in miglioramento rispetto al saldo, sempre a debito, di 9.470 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022.
L'andamento della posizione finanziaria netta della Fidia S.p.A. riflette lo stesso andamento della posizione finanziaria netta del Gruppo.
Il forte incremento dell'indebitamento finanziario corrente passato da 1.430 migliaia di Euro del 2022 ai 13.227 migliaia di Euro dell'esercizio corrente è sostanzialmente dovuto alla sottoscrizione del Prestito obbligazionario convertito in Capitale Sociale nel corso del primo trimestre 2024 ed al finanziamento a breve termine verso le controllate (cash pooling). Inoltre, tale voce recepisce la riclassificazione del debito verso la società finanziaria Kerdos relativo al leasing sul fabbricato di Forlì totalmente inserito tra i finanziamenti a breve termine, si rimanda per maggiori dettagli in merito al paragrafo "accordo con Kerdos" della sezione "Fatti di Rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione".
| Evoluzione della posizione finanziaria netta | ||||
|---|---|---|---|---|
| Posizione Finanziaria (migliaia di euro) 2023 2022 |
||||
| A | Disponibilità liquide | 1.415 | 1.421 | |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | |||
| C | Attività finanziarie correnti | 57 | 69 | |
| D=A+B+C | Liquidità | 1.472 | 1.490 | |
| E | Debito finanziario corrente | 12.301 | 13 | |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 926 | 1.417 | |
| G=E+F | Indebitamento finanziario corrente | 13.227 | 1.430 | |
| H=GD | Indebitamento finanziario corrente netto | 11.755 | (60) | |
| I | Debito finanziario non corrente | 172 | 4.875 | |
| J | Strumenti di debito | |||
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 1.519 | 4.655 | |
| L=I+J+K | Indebitamento finanziario non corrente | 1.691 | 9.530 | |
| M=H+L | Totale indebitamento finanziario | 13.445 | 9.470 |
Tale rappresentazione ha recepito la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 32-382-1138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021.
Il rendiconto finanziario è riportato successivamente in forma completa nei Prospetti contabili della nota integrativa; qui di seguito viene fornita una versione sintetica.
| Rendiconto finanziario sintetico (migliaia di euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 1.408 | (129) |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio | (5.976) | 214 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento | (353) | (161) |
| D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento | 6.067 | 1.484 |
| E) Variazione netta delle disponibilità monetarie | (262) | 1.537 |
| F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio | 1.146 | 1.408 |
| Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti: | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.415 | 1.421 |
| Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine | (269) | (13) |
| 1.146 | 1.408 |
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2023 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 di Gruppo (Quota attribuibile al Gruppo) con gli analoghi valori della Capogruppo Fidia S.p.A.
| Raccordo tra risultato e patrimonio netto del capogruppo e del gruppo (migliaia di euro) |
Patrimonio Netto 01.01.2023 |
Movimenti P.N 2023 |
Risultato 31.12.2023 |
Patrimonio Netto 31.12.2023 |
|---|---|---|---|---|
| Bilancio esercizio Fidia S.p.A. | 6.700 | (1.218) | (1.565) | 3.917 |
| Rettifiche di consolidamento: | ||||
| * Eliminazione valore di carico delle partecipazioni |
(398) | (238) | 229 | (407) |
| * Operazioni realizzate tra società consolidate |
(279) | 0 | 29 | (250) |
| * Differenze cambio operazioni infragruppo |
(57) | 15 | 0 | (42) |
| Bilancio consolidato di Gruppo (quota attribuibile al Gruppo) |
5.966 | (1.441) | (1.307) | 3.218 |
Viene fornita nel seguito una informativa sintetica sull'andamento delle società del Gruppo nell'esercizio. Per rendere più significativo il quadro generale delle società gli importi sono espressi in migliaia di euro; per le controllate extraeuropee sono stati utilizzati i cambi medi della valuta d'origine negli esercizi di riferimento. I dati si riferiscono ai bilanci predisposti secondo i principi contabili internazionali ("IFRS").
Il fatturato dell'anno 2023 risulta pari a 2.961 migliaia di Euro in diminuzione rispetto alle 4.775 migliaia di Euro del precedente esercizio (-59%); l'esercizio 2023 si è chiuso con un risultato netto pari a 53 migliaia di euro, a fronte di un risultato netto di 460 migliaia di Euro del 2022. L'organico é stabile a 15 unità.
Il fatturato dell'anno 2023 risulta pari a 1.653 migliaia di Euro in aumento rispetto alle 1.477 migliaia di Euro del precedente esercizio (+12%). L'esercizio 2023 si è chiuso con un sostanziale pareggio (-4 migliaia di euro) contro una perdita di 10 migliaia di Euro del 2022. L'organico é stabile a 9 unità.
Fidia S.a.r.l.
Il fatturato dell'anno 2023 risulta pari a 1.478 migliaia di Euro in forte aumento rispetto alle 851 migliaia di Euro del precedente esercizio (+73%). L'esercizio si è chiuso con una perdita di 20 migliaia di Euro contro un risultato netto positivo di 25 migliaia di Euro del 2022. L'organico è stabile a 4 unità.
La società non ha di fatto svolto attività commerciale nel corso dell'esercizio 2023 in quanto non risulta operativa.
Il fatturato dell'anno 2023 risulta pari a 6.783 migliaia di Euro (7.335 migliaia di dollari) in forte aumento rispetto alle 3.729 migliaia di Euro (3.927 migliaia di dollari) del precedente esercizio (+73%). Il risultato netto è pari ad un utile di 287 migliaia di Euro (310 migliaia di dollari) rispetto alla perdita dell'esercizio precedente pari a -3.944 migliaia di Euro (-4.153 migliaia di dollari). L'organico è composto da numero 12 unità al 31 dicembre 2023.
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co. Ltd.
Il fatturato dell'anno 2023 risulta pari a 2.438 migliaia di Euro (18,7 milioni di RMB) in aumento rispetto alle 2.392 migliaia di Euro (16,9 milioni di RMB) del precedente esercizio (28.09%). Il risultato netto negativo è pari a 41 migliaia di Euro (-318 migliaia di RMB) rispetto alla perdita di 2.682 migliaia di Euro (18,9 milioni di RMB) dell'anno precedente. L'organico è calato ed è composto di 24 unità.
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.
La società nel 2023 non ha prodotto fatturato, mentre nell'esercizio 2022 era stato pari a 381 migliaia di Euro (2,696 migliaia di RMB); l'esercizio chiude con una perdita di 339 migliaia di Euro (-2.600 migliaia di RMB) contro una perdita netta di 438 migliaia di Euro del 2022 (3.099 migliaia di RMB). L'organico è stabile a numero 18 unità.
Il fatturato dell'anno 2023 si attesta a 916 migliaia di Euro (4.947 migliaia di real) rispetto alle 694 migliaia di Euro (3.777 migliaia di real) del precedente esercizio. L'esercizio 2023 chiude con un utile di 127 migliaia di Euro (684 migliaia di real) rispetto ad un utile di 154 migliaia di Euro del 2022 (838 migliaia di real). L'organico è aumentato a 5 unità.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 è pari a 10 migliaia di Euro (percentuale di possesso di Fidia S.p.A. 20%).
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio con un risultato netto negativo di 1,3 Milioni di Euro, al netto della perdita netta di competenza di terzi per 0,2 milioni di Euro.
L'EBITDA è risultato negativo per 0,2 milioni di Euro, a fronte dei 2,6 milioni negativi del 2022.
La raccolta ordini nel 2023 è stata pari a 26,2 milioni di Euro, a fronte di 6,1 milioni di Euro del 2022.
Il portafoglio ordini al 31/12/2023 era pari a 14,9 milioni di Euro, contro i 4,3 milioni di Euro dell'anno precedente.
La posizione finanziaria netta al 31/12/2023 risultava negativa per 9,6 milioni di euro, contro i 7,4 milioni del 31/12/2022.
Il Patrimonio Netto della Capogruppo al 31 dicembre 2023 ammonta a 3.9 milioni di euro, ricorrendo pertanto i presupposti di cui all'Art. 2446 del Codice Civile. Tali presupposti sono venuti meno nei primi mesi 2024 a seguito della conversione del prestito obbligazionario in capitale sociale.
Si ricorda, innanzitutto, che, in data 22 giugno 2022, il Tribunale di Ivrea ha omologato il concordato in continuità approvato dai creditori e quindi disposto che la Società provveda agli adempimenti previsti dal piano e della proposta concordatari.
Come noto, la proposta di concordato di Fidia, così come omologata, prevede il pagamento dei creditori nei seguenti termini:
2024 (salvo autorizzazione a riparti anteriori) – verranno soddisfatti dall'ulteriore attivo derivante dall'esecuzione del c.d. Impegno Morfino, così incrementando – per effetto dell'apporto di risorse terze diverse dal patrimonio aziendale – il relativo soddisfacimento.
Fidia, d'intesa con il Commissario Giudiziale, ha disposto i pagamenti nel mese di luglio 2023 per i creditori privilegiati e nel mese di marzo 2024 per i creditori chirografari, mediante appositi riparti, a favore di tutta la massa dei creditori di Fidia secondo i tempi e le percentuali di cui al Decreto di Omologa.
Quanto sopra è stato integralmente condiviso con gli Organi della Procedura mediante una nota informativa depositata il 27 marzo 2024, oggetto di un successivo parere favorevole del Commissario Giudiziale del 2 aprile 2024 e di un conseguente provvedimento di visto agli atti emesso in data 3 aprile 2024.
In particolare, con il predetto parere, già condiviso e confermato dal Giudice Delegato della procedura, il Commissario Giudiziale, a valle delle verifiche condotte, ha concluso come segue:
"Lo scrivente commissario giudiziale esprime il presente parere, favorevole, circa il contenuto della Nota Informativa depositata dalla società in data 27.03.2024. Si evidenzia altresì che:
La Società ha prontamente interloquito con l'ing. Morfino in merito all'adempimento del suo impegno, relazionando di conseguenza gli Organi della Procedura al fine di ottenere l'auspicata emissione del provvedimento che certifichi in via finale l'adempimento delle proprie obbligazioni concordatarie.
La Capogruppo ha in essere n. 3 contratti di leasing relativi allo stabilimento produttivo di Forlì che sono stati oggetto di cessione pro-soluto nell'esercizio 2022 dal precedente istituto finanziario a Kerdos.
Con riferimento a tali contratti di leasing, la Capogruppo presenta al 31 dicembre 2023 un debito per canoni scaduti pari a Euro 789 migliaia, comprensivi di IVA e di interessi per Euro 335 migliaia. In considerazione dell'inadempimento nel puntuale pagamento di tali canoni di leasing, sulla base di quanto previsto nelle clausole contrattuali, la Capogruppo non aveva al 31 dicembre 2023 il diritto di differire oltre i 12 mesi successivi il pagamento dei canoni a scadere, come invece originariamente previsto dal piano di ammortamento. Tale circostanza ha comportato pertanto la necessità, in conformità con quanto previsto dal Principio Contabile IAS 1, di classificare interamente il debito, sia per la parte scaduta e con scadenza entro l'esercizio (complessivamente Euro 927 migliaia) che per la parte oltre l'esercizio successivo (Euro 3.721 migliaia), tra i debiti correnti.
Si precisa tuttavia che, a seguito delle negoziazioni e delle interlocuzioni intervenute tra il management della Società e i responsabili di Kerdos, in data 24 maggio 2024 le parti hanno raggiunto un'intesa che prevede, il rientro dello scaduto e la prosecuzione del contratto sulla base del piano di ammortamento originario (la cui conclusione è prevista nell'esercizio 2032) o, in alternativa, l'eventuale riscatto anticipato del contratto di Leasing.
In particolare, l'Accordo prevede:
la concessione di un piano di rientro sullo scaduto, maturato alla data del 30 aprile 2024, pari ad Euro 1.021 migliaia, così suddiviso:
. Euro 150 migliaia da versare alla data di sottoscrizione dell'Accordo (e comunque entro il 7 giugno 2024;
Come sopra illustrato l'iter del Piano concordatario si avvia verso la sua conclusione, avendo Fidia adempiuto alle proprie obbligazioni concordatarie ed essendo in fase di adempimento il c.d. Impegno Morfino.
Tenuto conto di quanto precede e con la stessa nota informativa del 27 marzo 2024, la Società si è riservata di chiedere l'emissione di un provvedimento di chiusura della procedura concordataria e ciò al fine, tra l'altro, di poterne dare evidenza al mercato, agli intermediari finanziari, con i quali pendono interlocuzioni funzionali all'erogazione di finanza a supporto del circolante e, più in generale, ai vari stakeholders coinvolti nelle vicende societarie.
Non permangono pertanto incertezze legate all'adempimento della proposta concordataria di Fidia verso i creditori concorsuali.
In data 10 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2024- 2027 che costituisce una revisione del precedente Piano Industriale 2023-2026, approvato, da ultimo, in data 31 ottobre 2023. Il nuovo Piano Industriale si fonda su nuove assunzioni e direttrici strategiche, considera un orizzonte temporale esteso fino all'esercizio 2027 e si basa anche sui risultati del Gruppo consuntivati nell'esercizio 2023 e sull'osservazione dell'andamento della gestione nel primo trimestre 2024. Pertanto, i dati previsionali previsti dal precedente Piano Industriale, comunicati al mercato in data 31 ottobre 2023 ed inclusi nel prospetto informativo pubblicato in data 21 dicembre 2022 oggetto di supplemento pubblicato, da ultimo, in data 30 novembre 2023, sono da considerarsi superati.
Sulla base dell'andamento commerciale e produttivo esistono le premesse per un miglioramento della performance aziendale rispetto all'esercizio appena chiuso.
In particolare, con riferimento alle esigenze di cassa di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, sulla base dei flussi elaborati per il periodo gennaio 2024-maggio 2025 ("il Cash Plan" approvato nel corso del Consiglio di Amministrazione del 29 maggio 2024), gli Amministratori ritengono che sulla base del prestito obbligazionario convertibile cum warrant (il "POC"), che alla data di predisposizione del bilancio residua per Euro 4.000.000, non sussistano deficit finanziari in capo alla Società ed al Gruppo, specificando altresì che, sulla base del buon esito della procedura concorsuale hanno inoltre anche già avviato diversi contatti con vari istituti finanziari e sono confidenti nella capacità di ottenere adeguate linee di credito, i cui benefici peraltro non sono contemplati nei suddetti flussi di cassa di breve periodo, ad eccezione degli effetti di un nuovo contratto di factoring con un operatore finanziario specializzato, ma costituiscono comunque una fonte di finanziamento alternativa al suddetto prestito obbligazionario.
Gli Amministratori nel valutare l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023 hanno inoltre considerato i seguenti elementi:
Gli Amministratori illustrano tuttavia che alla data di redazione del bilancio al 31 dicembre 2023 sussiste un'incertezza associata al rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel Piano Industriale 2024-2027 e del Cash Plan, con riferimento a quanto segue:
In tale contesto, dopo aver analizzato gli sviluppi attesi e le possibili incertezze connesse all'ottenimento degli apporti finanziari previsti sopra menzionati e alle tempistiche delle stesse, gli Amministratori ritengono che la Società e il Gruppo disporranno delle risorse necessarie a far fronte al proprio fabbisogno finanziario nel prevedibile futuro in considerazione della provvista garantita dal POC, dal momento che il socio-obbligazionista non ha mai fatto mancare il proprio supporto finanziario, e della elasticità di cassa garantita dal nuovo contratto di factoring. Come già evidenziato, in considerazione dell'uscita dal Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano inoltre che la Società e il Gruppo possano acquisire le nuove ulteriori fonti finanziarie in corso di negoziazione.
Su tali presupposti, quindi, nonostante le rappresentate incertezze di cui sopra, gli Amministratori ritengono che i benefici attesi dall'attività svolta nell'esercizio appena chiuso e dal nuovo Piano Industriale approvato possano garantire la copertura finanziaria delle obbligazioni della società e del Gruppo per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente progetto di bilancio e pertanto reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2023.
Il portafoglio ordini HSM all'1.1.2024 era pari a 14,9 milioni, contro i 4,3 milioni all'1.1.2023 e pertanto la copertura del piano di produzione del corrente esercizio risulta essere migliore rispetto all'esercizio precedente.
L'obiettivo di un incremento del fatturato HSM 2024 rispetto all'esercizio precedente appare ad oggi fattibile, sebbene l'anno sia iniziato con un rallentamento nell'acquisizione degli ordini, come peraltro confermato dai dati UCIMU sul settore.
L'imminente partenza dei provvedimenti definiti Transizione 5.0 si ritiene debbano sbloccare la stasi riscontrata sul mercato italiano, dando un contributo rilevante sugli ordinativi.
La Società ha anche raggiunto accordi relativi alla cosiddetta "mobilità volontaria", che si sono già realizzarti nel corso del primo trimestre, con una riduzione del personale di Fidia S.p.A. del 13%, senza effetti di indebolimento della struttura.
Gli Amministratori comunicano di essere consapevoli che l'art. 2086 cod. civ. affida loro l'obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili ("gli assetti") adeguati alla natura ed alle dimensioni della Società e che, ai sensi dell'art 2381 cod. civ., gli Organi delegati curano – e l'Organo amministrativo valuta – l'adeguatezza degli stessi.
In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione rileva però che nell'esercizio 2023, a causa del cogente sforzo e della profusione di risorse imposto dal puntuale adempimento degli impegni concordatari, al momento il Gruppo Fidia non ha ancora potuto appieno dotarsi di tutti gli assetti che consentano, in relazione ad essi, di esprimere la sussistenza di adeguatezza.
In particolare, gli Amministratori evidenziano la mole di adempimenti imposti, ed assolti, dalla procedura concordataria, tra cui si citano le sottoscrizioni di più tranche del POC, la scadenza di pagamento di creditori privilegiati, la messa in atto delle risorse necessarie in vista dell'impegno di pagamento dei creditori chirografari nei primissimi mesi dell'anno corrente, ma anche degli adempimenti conseguenti al verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 emersi in sede di Relazione finanziaria semestrale. Inoltre, l'avvicendarsi in corso d'anno – non preventivato – dei CFO ed una riduzione, a vario titolo, delle risorse umane, non hanno consentito all'Organo amministrativo di dare un fattivo impulso all'adeguatezza degli assetti, soprattutto quelli amministrativi e contabili, ed a fornire con maggiore completezza e tempestività flussi informativi, soprattutto pre consiliari, di cui la Società sicuramente necessita.
È opportuno segnalare che dal primo trimestre anno 2024, a seguito dell'inserimento del neo CFO – che sarà presto supportato da un responsabile amministrativo e, con scadenzati inserimenti, di ulteriore personale dotato di competenza e professionalità adeguata – si evidenzia un percorso positivo volto all'adeguamento degli assetti organizzativi in particolare quelli amministrativi contabili.
Il Consiglio di Amministrazione, per quanto possibile, ha comunque accolto le indicazioni a più riprese pervenute dal Collegio sindacale, ponendo in essere una serie di azioni, e segnatamente:
la ripresa delle attività da parte del neo Organismo di Vigilanza;
l'approvazione, nella seduta del 15 dicembre 2023, del "Regolamento per il funzionamento e la gestione informativa della FIDIA S.p.A." laddove sono state disciplinate, tra l'altro, le modalità di convocazione del Consiglio di Amministrazione, la conduzione dei lavori consiliari, la verbalizzazione delle riunioni e la successiva redazione dei verbali, le procedure della gestione delle informative e della documentazione da mettere a disposizione degli Organi sociali. Tali regole di funzionamento sono conformi alle norme di legge vigenti ed allo Statuto delle Società e tengono altresì conto del principio introdotto dall'art. 20 della Direttiva 2013/34/UE, comunemente noto in ambito di Corporate Governance come "comply or explain" e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance approvato da Borsa Italiana S.p.A. del 31 gennaio 2020, a cui la Società annualmente dichiara di aderire.
Il Consiglio di Amministrazione è altresì consapevole della improcrastinabile necessità di mettere in atto ulteriori azioni, già pianificate nel corrente anno, quali:
Durante il corrente anno verrà inoltre implementato un nuovo sistema di controllo di gestione e di reportistica quale strumento condiviso per il management. Tale strumento permetterà di:
Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico determinando una situazione che ha interrotto il normale svolgimento delle attività di business.
Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa ed il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.
Considerato lo scenario in continua evoluzione, il Gruppo monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative eventuali implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per il Gruppo.
Con l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele e la controffensiva israeliana nel territorio di Gaza è iniziato ed ancora perdura il conflitto tra questi due popoli, con gravi ripercussioni sulle attività economiche in tutta l'area medio orientale.
La nostra Società, pur non avendo interessi economici su questo mercato, ne monitora gli sviluppi soprattutto in relazione ai possibili rischi ed incrementi di costi legati al trasporto marittimo.
Non si segnalano altri eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio che abbiano un impatto o che richiedano un'informativa nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023
San Mauro Torinese, 29 maggio 2024
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Dott.Luigi Maniglio
Gruppo Fidia Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
Bilancio consolidato 63
Conto economico consolidato (*)
| Migliaia di euro | Note | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|---|
| Vendite nette | 1 | 28.606 | 24.366 |
| Altri ricavi e proventi | 2 | 1.332 | 1.487 |
| Totale ricavi e proventi | 29.938 | 25.852 | |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di | 210 | (1.246) | |
| l i Consumi di materie prime |
3 | (9.685) | (8.329) |
| Costo del personale | 4 | (11.041) | (10.578) |
| Altri costi operativi | 5 | (9.640) | (8.326) |
| Svalutazioni e ammortamenti | 6 | (1.431) | (2.297) |
| Utile/(Perdita) della gestione ordinaria | (1.648) | (4.924) | |
| Proventi (Oneri) non ricorrenti | 7 | - | - |
| Utile/(Perdita) operativa | (1.648) | (4.924) | |
| Proventi (Oneri) netti da esdebitazione | 8 | - | 10.758 |
| Proventi (Oneri) finanziari | 9 | 423 | (287) |
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | (1.225) | 5.547 | |
| Imposte sul reddito | 10 | (248) | 206 |
| Utile/(Perdita) delle attività in continuità | (1.473) | 5.753 | |
| Utile/(Perdita) delle attività discontinue | |||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | (1.473) | 5.753 | |
| Utile/(Perdita) dell'esercizio attribuibile a: | |||
| Soci della controllante | (1.307) | 5.967 | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | (166) | (214) | |
| Euro | Note | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
| Risultato base per azione ordinaria | 11 | (0.189) | 1.1244 |
| Risultato diluito per azione ordinaria | 11 | (0.189) | 1.1244 |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 33.
| Migliaia di euro | Note | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 12 | 8.241 | 9.327 |
| Immobilizzazioni immateriali | 13 | 933 | 999 |
| Partecipazioni | 14 | 16 | 16 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 15 | 172 | 290 |
| Altri crediti e attività non correnti | 16 | 50 | 23 |
| Attività per imposte anticipate | 10 | 814 | 968 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 10.227 | 11.624 | |
| Rimanenze | 17 | 10.685 | 10.133 |
| Crediti commerciali | 18 | 5.490 | 5.799 |
| Crediti per imposte correnti | 19 | 1.214 | 417 |
| Altri crediti e attività correnti | 19 | 1.387 | 1.164 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 20 | 3.167 | 4.869 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 21.943 | 22.381 | |
| TOTALE ATTIVO | 32.170 | 34.005 | |
| PATRIMONIO NETTO: Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della controllante |
3.218 | 5.966 | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | 213 | 383 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO | 21 | 3.431 | 6.349 |
| Altri debiti e passività non correnti | 22 | 77 | 71 |
| Trattamento di fine rapporto | 23 | 1.302 | 1.961 |
| Passività per imposte differite | 10 | 150 | 169 |
| Debiti per Warrants emessi | 24 | 345 | - |
| Passività finanziarie non correnti | 25 | 1.561 | 6.384 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 3.090 | 8.585 | |
| Passività finanziarie correnti | 25 | 5.686 | 1.879 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 24 | 4.194 | - |
| Debiti commerciali | 26 | 6.011 | 5.503 |
| Debiti per imposte correnti | 27 | 1.024 | 1.542 |
| Altri debiti e passività correnti | 27 | 7.456 | 8.180 |
| Fondi per rischi ed oneri | 28 | 1.278 | 1.967 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 25.649 | 19.071 | |
| TOTALE PASSIVO | 32.170 | 34.005 |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportata nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 33.
| A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 4.855 3.168 B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio Utile/(Perdita) dell'esercizio (1.473) 5.753 Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali e immateriali 1.282 2.136 Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali (13) (53) Sopravvenienza attiva da esdebitazione 0 (11.572) Adeguamento Fair Value Strumenti Derivati (816) 0 Chiusura anticipata contratto di leasing (25) 0 Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (659) (227) Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (689) 1.241 Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 135 (84) Variazione netta del capitale di esercizio: Crediti (739) 2.133 rimanenze (552) 2.690 debiti () (1.288) (1.224) Totale (4.837) 793 C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento Investimenti in: immobilizzazioni materiali (172) (94) immobilizzazioni immateriali (303) (204) Realizzo della vendita di: immobilizzazioni materiali 118 67 Totale (357) (231) D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento Nuovi finanziamenti 4.163 320 Rimborsi di finanziamenti (*) (861) (1.009) Variazione di capitale e riserve 9 1.884 Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non 118 (448) Totale 3.429 747 Differenze cambi da conversione (192) 378 E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.957) 1.687 F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 2.898 4.855 Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti: Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.167 4.869 Conti correnti passivi bancari (269) (13) 2.898 4.855 |
Migliaia di euro | 2023 | 2022 |
|---|---|---|---|
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.
(**) di cui imposte pagate 0 migliaia di euro
(***) di cui interessi pagati 113 migliaia di euro
| GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato | ||||||||||||
| (migliaia di euro) | Capitale sociale |
Azioni proprie |
Riserve di capitale |
Riserve di risultato |
Riserva di cash flow hedge |
Riserva da conversione |
Riserva utili/ perdite attuariali |
Altre riserve |
Utile/(Perdita) d'esercizio di competenza del Gruppo |
Totale Patrimonio netto di competenza del Gruppo |
Interessenze di pertinenza dei terzi |
Totale Patrimonio netto |
| Saldo al 31 dicembre 2021 |
5.123 | (45) | 1.240 | (7.535) | (117) | 2.232 | (241) | 213 | (3.202) | (2.333) | 596 | (1.737) |
| Destinazione risultato |
(3.202) | 3.202 | - | |||||||||
| Emissione di azioni |
2.000 | (573) | 1.427 | 1.427 | ||||||||
| Risultato periodo complessivo |
335 | 448 | 181 | 5.967 | 6.931 | (213) | 6.717 | |||||
| Altre variazioni | (59) | (59) | (59) | |||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2022 |
7.123 | (45) | 667 | (10.796) | 218 | 2.680 | (60) | 213 | 5.967 | 5.966 | 383 | 6.349 |
| Destinazione risultato |
5.967 | (5.967) | - | |||||||||
| Risultato periodo complessivo |
(91) | (238) | 98 | (1.307) | (1.537) | (170) | (1.707) | |||||
| Adeguamento Fair Value Poc |
(403) | (403) | (403) | |||||||||
| Adeguamento Fair Value |
(813) | (813) | (813) | |||||||||
| Warrants Altre variazioni |
(11) | 16 | 5 | 5 | ||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2023 |
7.123 | (45) | 656 | (4.813) | 127 | 2.442 | 38 | (1.003) | (1.307) | 3.218 | 213 | 3.431 |
luglio 2006
| Migliaia di euro | Note | Esercizio 2023 | Di cui parti correlate |
Esercizio 2022 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 1 | 28.606 | 24.366 | ||
| Altri ricavi e proventi | 2 | 1.332 | 1.487 | ||
| Totale ricavi e proventi | 29.938 | 25.852 | |||
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
210 | (1.246) | |||
| Consumi di materie prime | 3 | (9.685) | (8.329) | (7) | |
| Costo del personale | 4 | (11.041) | (699) | (10.578) | (398) |
| Altri costi operativi | 5 | (9.640) | (310) | (8.326) | (99) |
| Svalutazioni e ammortamenti | 6 | (1.431) | (2.297) | ||
| Utile/(Perdita) della gestione ordinaria | (1.648) | (4.924) | |||
| Proventi (Oneri) non ricorrenti | 7 | - | |||
| Utile/(Perdita) operativa | (1.648) | (4.924) | |||
| Proventi (Oneri) netti da esdebitazione | 8 | - | 10.758 | ||
| Proventi (Oneri) finanziari | 9 | 423 | (287) | ||
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | (1.225) | 5.547 | |||
| Imposte sul reddito | 10 | (248) | 206 | ||
| Utile/(Perdita) delle attività in continuità | (1.473) | 5.753 | |||
| Utile/(Perdita) delle attività discontinue | |||||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | (1.473) | 5.753 | |||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio attribuibile a: | |||||
| Soci della controllante | (1.307) | 5.967 | |||
| Interessenze di pertinenza di terzi | (166) | (214) |
n. 15519 del 27 luglio 2006
| Migliaia di euro | Note | 31 dicembre 2023 | Di cui parti correlate |
31 dicembre 2022 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 12 | 8.241 | 9.327 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 13 | 933 | 999 | ||
| Partecipazioni | 14 | 16 | 16 | ||
| Altre attività finanziarie non correnti | 15 | 172 | 290 | ||
| Altri crediti e attività non correnti | 16 | 50 | 23 | ||
| Attività per imposte anticipate | 10 | 814 | 968 | ||
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 10.227 | 11.624 | |||
| Rimanenze | 17 | 10.685 | 10.133 | ||
| Crediti commerciali | 18 | 5.490 | 5.799 | ||
| Crediti per imposte correnti | 19 | 1.214 | 417 | ||
| Altri crediti e attività correnti | 19 | 1.387 | 1.164 | 27 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 20 | 3.167 | 4.869 | ||
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 21.943 | 22.381 | |||
| TOTALE ATTIVO | 32.170 | 34.005 | |||
| PASSIVO | |||||
| PATRIMONIO NETTO: | |||||
| Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della controllante |
3.218 | 5.966 | |||
| Interessenze di pertinenza di terzi | 213 | 383 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 21 | 3.431 | 6.349 | ||
| Altri debiti e passività non correnti | 22 | 77 | 71 | ||
| Trattamento di fine rapporto | 23 | 1.302 | 1.961 | ||
| Passività per imposte differite | 10 | 150 | 169 | ||
| Debiti per Warrants emessi | 24 | 345 | 345 | - | |
| Passività finanziarie non correnti | 25 | 1.216 | 6.384 | ||
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
3.089 | 8.585 | |||
| Passività finanziarie correnti | 25 | 5.686 | 1.879 | ||
| Prestito obbligazionario convertibile | 24 | 4.194 | 4.194 | ||
| Debiti commerciali | 26 | 6.011 | 5.503 | 2 | |
| Debiti per imposte correnti | 27 | 1.024 | 1.542 | ||
| Altri debiti e passività correnti | 27 | 7.456 | 353 | 8.180 | 379 |
| Fondi per rischi ed oneri | 28 | 1.278 | 1.967 | ||
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 25.649 | 19.071 | |||
| TOTALE PASSIVO | 32.170 | 34.005 |
| Migliaia di euro | 2023 Di cui parti correlate |
2022 Di cui parti correlate |
||
|---|---|---|---|---|
| A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 4.855 | 3.168 | ||
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio | ||||
| Utile//perdita) dell'esercizio | (1.473) | 5.753 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali | 1.282 | 2.136 | ||
| Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali | (13) | (53) | ||
| Sopravvenienza attiva da esdebitazione | (11.572) | |||
| Adeguamento Fair Value Strumenti Derivati | (816) | (816) | - | |
| Chiusura anticipata contratto di leasing | (25) | - | ||
| Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto | (659) | (227) | ||
| Variazione netta dei fondi rischi ed oneri | (689) | 1.241 | ||
| Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite | 135 | (84) | ||
| Variazione netta del capitale di esercizio: | ||||
| crediti | (739) | 27 | 2.133 | (11) |
| rimanenze | (552) | 2.690 | ||
| debiti (*) | (1.288) | (28) | (1.224) | 20 |
| Totale | (4.837) | 793 | ||
| C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento | ||||
| Investimenti in: | ||||
| immobilizzazioni materiali | (172) | (94) | ||
| immobilizzazioni immateriali | (303) | (204) | ||
| Realizzo della vendita di: | ||||
| immobilizzazioni materiali | 118 | 67 | ||
| Totale | (357) | (231) | ||
| D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento | ||||
| Nuovi finanziamenti | 4.163 | 4.163 | 320 | |
| Rimborsi di finanziamenti (**) | (861) | (1.009) | ||
| Variazione di capitale e riserve | 9 | 1.884 | ||
| Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non | 118 | (448) | ||
| Totale | 3.429 | 747 | ||
| Differenze cambi da conversione | (192) | 378 | ||
| E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.957) | 1.687 | ||
| F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio | 2.898 | 4.855 | ||
| Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti: | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 3.167 | 4.869 | ||
| Conti correnti passivi bancari | (269) | (13) | ||
| 2.898 | 4.855 |
(*) di cui imposte pagate 0 migliaia di euro
(**) di cui interessi pagati 113 migliaia di euro
La pubblicazione del bilancio consolidato di Fidia S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 10 aprile 2024. Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. Fidia S.p.A. e le sue società controllate (il "Gruppo") operano in più di 20 paesi.
Il Gruppo è impegnato nella produzione e nella vendita di controlli numerici e software, di sistemi di fresatura ad alta velocità e nell'assistenza tecnica postvendita.
La sede del Gruppo è a San Mauro Torinese (Torino), Italia.
Il bilancio consolidato del Gruppo Fidia è presentato in euro, che è la moneta di conto della Capogruppo e delle principali economie in cui il Gruppo opera; ove non diversamente indicato gli importi sono espressi in migliaia di euro.
La Capogruppo ha in essere n. 3 contratti di leasing relativi allo stabilimento produttivo di Forlì che sono stati oggetto di cessione pro-soluto nell'esercizio 2022 dal precedente istituto finanziario a Kerdos.
Con riferimento a tali contratti di leasing, la Capogruppo presenta al 31 dicembre 2023 un debito per canoni scaduti pari a Euro 789 migliaia, comprensivi di IVA e di interessi per Euro 335 migliaia. In considerazione dell'inadempimento nel puntuale pagamento di tali canoni di leasing, sulla base di quanto previsto nelle clausole contrattuali, la Capogruppo non aveva al 31 dicembre 2023 il diritto di differire oltre i 12 mesi successivi il pagamento dei canoni a scadere, come invece originariamente previsto dal piano di ammortamento. Tale circostanza ha comportato pertanto la necessità, in conformità con quanto previsto dal Principio Contabile IAS 1, di classificare interamente il debito, sia per la parte scaduta e con scadenza entro l'esercizio (complessivamente Euro 927 migliaia) che per la parte oltre l'esercizio successivo (Euro 3.721 migliaia), tra i debiti correnti.
Si precisa tuttavia che, a seguito delle negoziazioni e delle interlocuzioni intervenute tra il management della Società e i responsabili di Kerdos, in data 24 maggio 2024 le parti hanno raggiunto un'intesa che prevede, il rientro dello scaduto e la prosecuzione del contratto sulla base del piano di ammortamento originario (la cui conclusione è prevista nell'esercizio 2032) o, in alternativa, l'eventuale riscatto anticipato del contratto di Leasing.
In particolare, l'Accordo prevede:
Come sopra illustrato l'iter del Piano concordatario si avvia verso la sua conclusione, avendo Fidia adempiuto alle proprie obbligazioni concordatarie ed essendo in fase di adempimento il c.d. Impegno Morfino.
Tenuto conto di quanto precede e con la stessa nota informativa del 27 marzo 2024, la Società si è riservata di chiedere l'emissione di un provvedimento di chiusura della procedura concordataria e ciò al fine, tra l'altro, di poterne dare evidenza al mercato, agli intermediari finanziari, con i quali pendono interlocuzioni funzionali all'erogazione di finanza a supporto del circolante e, più in generale, ai vari stakeholders coinvolti nelle vicende societarie.
Non permangono pertanto incertezze legate all'adempimento della proposta concordataria di Fidia verso i creditori concorsuali.
In data 10 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2024-2027 che costituisce una revisione del precedente Piano Industriale 2023-2026, approvato, da ultimo, in data 31 ottobre 2023. Il nuovo Piano Industriale si fonda su nuove assunzioni e direttrici strategiche, considera un orizzonte temporale esteso fino all'esercizio 2027 e si basa anche sui risultati del Gruppo consuntivati nell'esercizio 2023 e sull'osservazione dell'andamento della gestione nel primo trimestre 2024. Pertanto, i dati previsionali previsti dal precedente Piano Industriale, comunicati al mercato in data 31 ottobre 2023 ed inclusi nel prospetto informativo pubblicato in data 21 dicembre 2022 oggetto di supplemento pubblicato, da ultimo, in data 30 novembre 2023, sono da considerarsi superati.
Sulla base dell'andamento commerciale e produttivo esistono le premesse per un miglioramento della performance aziendale rispetto all'esercizio appena chiuso.
In particolare, con riferimento alle esigenze di cassa di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, sulla base dei flussi elaborati per il periodo gennaio 2024-maggio 2025 ("il Cash Plan" approvato nel corso del Consiglio di Amministrazione del 29 maggio 2024), gli Amministratori ritengono che sulla base del prestito obbligazionario convertibile cum warrant (il "POC"), che alla data di predisposizione del bilancio residua per Euro 4.000.000, non sussistano deficit finanziari in capo alla Società ed al Gruppo, specificando altresì che, sulla base del buon esito della procedura concorsuale hanno inoltre anche già avviato diversi contatti con vari istituti finanziari e sono confidenti nella capacità di ottenere adeguate linee di credito, i cui benefici peraltro non sono contemplati nei suddetti flussi di cassa di breve periodo, ad eccezione degli effetti di un nuovo contratto di factoring con un operatore finanziario specializzato, ma costituiscono comunque una fonte di finanziamento alternativa al suddetto prestito obbligazionario.
Gli Amministratori nel valutare l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023 hanno inoltre considerato i seguenti elementi:
a Negma Group Investment Ltd. deliberato dall'Assemblea straordinaria degli azionisti del 18 novembre 2022 così consentendo alla Società di liquidare nel mese di marzo/aprile 2024 l'intero ceto dei creditori chirografari;
Gli Amministratori illustrano tuttavia che alla data di redazione del bilancio al 31 dicembre 2023 sussiste un'incertezza associata al rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel Piano Industriale 2024-2027 e del Cash Plan, con riferimento a quanto segue:
In tale contesto, dopo aver analizzato gli sviluppi attesi e le possibili incertezze connesse all'ottenimento degli apporti finanziari previsti sopra menzionati e alle tempistiche delle stesse, gli Amministratori ritengono che la Società e il Gruppo disporranno delle risorse necessarie a far fronte al proprio fabbisogno finanziario nel prevedibile futuro in considerazione della provvista garantita dal POC, dal momento che il socio-obbligazionista non ha mai fatto mancare il proprio supporto finanziario, e della elasticità di cassa garantita dal nuovo contratto di factoring. Come già evidenziato, in considerazione dell'uscita dal Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano inoltre che la Società e il Gruppo possano acquisire le nuove ulteriori fonti finanziarie in corso di negoziazione.
Su tali presupposti, quindi, nonostante le rappresentate incertezze di cui sopra, gli Amministratori ritengono che i benefici attesi dall'attività svolta nell'esercizio appena chiuso e dal nuovo Piano Industriale approvato possano garantire la copertura finanziaria delle obbligazioni della società e del Gruppo per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente progetto di bilancio e pertanto reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2023.
Gli Amministratori comunicano di essere consapevoli che l'art. 2086 cod. civ. affida loro l'obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili ("gli assetti") adeguati alla natura ed alle dimensioni della Società e che, ai sensi dell'art 2381 cod. civ., gli Organi delegati curano – e l'Organo amministrativo valuta – l'adeguatezza degli stessi.
In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione rileva però che nell'esercizio 2023, a causa del cogente sforzo e della profusione di risorse imposto dal puntuale adempimento degli impegni concordatari, al momento il Gruppo Fidia non ha ancora potuto appieno dotarsi di tutti gli assetti che consentano, in relazione ad essi, di esprimere la sussistenza di adeguatezza.
In particolare, gli Amministratori evidenziano la mole di adempimenti imposti, ed assolti, dalla procedura concordataria, tra cui si citano le sottoscrizioni di più tranche del POC, la scadenza di pagamento di creditori privilegiati, la messa in atto delle risorse necessarie in vista dell'impegno di pagamento dei creditori chirografari nei primissimi mesi dell'anno corrente, ma anche degli adempimenti conseguenti al verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 emersi in sede di Relazione finanziaria semestrale. Inoltre, l'avvicendarsi in corso d'anno – non preventivato – dei CFO ed una riduzione, a vario titolo, delle risorse umane, non hanno consentito all'Organo amministrativo di dare un fattivo impulso all'adeguatezza degli assetti, soprattutto quelli amministrativi e contabili, ed a fornire con maggiore completezza e tempestività flussi informativi, soprattutto pre consiliari, di cui la Società sicuramente necessita.
È opportuno segnalare che dal primo trimestre anno 2024, a seguito dell'inserimento del neo CFO – che sarà presto supportato da un responsabile amministrativo e, con scadenzati inserimenti, di ulteriore personale dotato di competenza e professionalità adeguata – si evidenzia un percorso positivo volto all'adeguamento degli assetti organizzativi in particolare quelli amministrativi contabili.
Il Consiglio di Amministrazione, per quanto possibile, ha comunque accolto le indicazioni a più riprese pervenute dal Collegio sindacale, ponendo in essere una serie di azioni, e segnatamente:
Il Consiglio di Amministrazione è altresì consapevole della improcrastinabile necessità di mettere in atto ulteriori azioni, già pianificate nel corrente anno, quali:
Durante il corrente anno verrà inoltre implementato un nuovo sistema di controllo di gestione e di reportistica quale strumento condiviso per il management. Tale strumento permetterà di:
Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico determinando una situazione che ha interrotto il normale svolgimento delle attività di business.
Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa ed il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.
Considerato lo scenario in continua evoluzione, il Gruppo monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative eventuali implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per il Gruppo.
Con l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele e la controffensiva israeliana nel territorio di Gaza è iniziato ed ancora perdura il conflitto tra questi due popoli, con gravi ripercussioni sulle attività economiche in tutta l'area medio orientale.
La nostra Società, pur non avendo interessi economici su questo mercato, ne monitora gli sviluppi soprattutto in relazione ai possibili rischi ed incrementi di costi legati al trasporto marittimo.
Il bilancio consolidato 2023 rappresenta il bilancio del gruppo Fidia ed è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari che sono stati valutati al Fair value. ll Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente; l'applicazione di nuovi principi contabili in vigore dall'01/01/2023 non ha determinato impatti significativi.
Il Gruppo presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.
Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(Perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(Perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.
La definizione di atipico adottata dalla società differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.
Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Trattasi di imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Il patrimonio netto di pertinenza dei terzi e la quota di utile o perdita d'esercizio attribuibile a terzi sono identificati separatamente nella situazione patrimonialefinanziaria e nel conto economico consolidati.
Le perdite di pertinenza di terzi che eccedono la quota di interessenza del capitale della partecipata, sono allocate alle interessenze di pertinenza dei terzi. Le variazioni delle quote partecipative detenute dal Gruppo in imprese controllate che non determinano la perdita del controllo sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del Patrimonio netto attribuito ai soci della controllante e delle Interessenze di pertinenza di terzi è rettificato per riflettere la variazione della quota partecipativa. Ogni differenza tra il valore contabile delle Interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed attribuita al patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.
Nel caso di perdita del controllo su una partecipata, il Gruppo riconosce un utile o una perdita a conto economico calcolato come differenza tra (i) la somma tra il fair value del corrispettivo ricevuto e il fair value di ogni eventuale quota partecipativa residua e (ii) il valore contabile delle attività (incluso l'avviamento), delle passività dell'impresa controllata ed eventuali interessenze di pertinenza di terzi. Il valore di eventuali utili o perdite rilevati negli Altri utili e perdite complessivi in relazione alla valutazione delle attività dell'impresa controllata sono rilevati come se l'impresa controllata fosse ceduta (riclassificati a conto economico o trasferiti direttamente tra gli utili a nuovo, secondo l'IFRS applicabile). Il fair value di eventuali partecipazioni residuali nell'impresa precedentemente controllata è rilevato, a seconda del rapporto partecipativo esistente, in accordo con quanto previsto dallo IAS 28 o IAS 31.
Sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in imprese collegate sono contabilizzate conil metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.
Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.
Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo.
Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti.
Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'Euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.
Gli immobili, costituiti essenzialmente dalle sedi operative delle controllate Fidia Iberica e Fidia Co, sono valutati al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore.
Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.
I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.
L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:
| Descrizione | Aliquote ammortamento |
|---|---|
| Fabbricati | 5,00% |
| Costruzioni leggere | 5,00% |
| Impianti generici e specifici | 12,50% |
| Macchinari | 6,67 % / 15,00% |
| Attrezzatura industriale e commerciale | 20,00% /25,00% |
| Macchine elettroniche di ufficio | 20,00% |
| Mobili e arredi d'ufficio | 6,67% |
| Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno | 20,00% |
| Automezzi | 25,00% |
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.
I contratti di locazione che attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.
Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimonialefinanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economicotecnica, se inferiore.
Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:
contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.
L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing include le seguenti componenti:
Il Gruppo si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 euro, quando nuovi).
La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.
Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.
Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".
Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.
Le principali categorie di attività immateriali detenute dal Gruppo sono rappresentate da costi di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.
I software e le licenze sono ammortizzati in cinque anni.
I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo oalla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.
Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).
Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.
Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.
Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.
Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.
La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società collegate e in altre imprese.
La voce Altre attività finanziarie non correnti includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati.
Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a mediolungo termine e i depositi cauzionali.
Le Attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e gli altri crediti e attività correnti, nonché le disponibilità e mezzi equivalenti.
In particolare, la voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide come prima definite, al netto degli scoperti bancari in quanto questi sono considerati parte integrante della gestione di liquidità del Gruppo.
Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.
I crediti commerciali, gli altri crediti e le attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati, sono inizialmente rilevati al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.
Sono iscritte al valore nominale.
I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.
Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
Le eventuali passività finanziarie a tasso fisso coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società Capogruppo solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap) ed eventualmente di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite).
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dal principio contabile IFRS 9.
Coerentemente con quanto stabilito dal principio IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solamente se sono rispettati i seguenti criteri di ammissibilità:
Le relazioni di copertura ammissibili sono le seguenti:
Per quanto concerne le coperture di cash flow hedge, utilizzate dal Gruppo Fidia, fintanto che risultano soddisfatti i criteri di ammissibilità, la copertura degli strumenti finanziari deve essere contabilizzata come segue (cfr. 6.5.11):
(cfr. IAS 1) e pertanto non incide sulle altre componenti di conto economico complessivo; ii) per le coperture di flussi finanziari, a eccezione di quelle considerate al punto i), l'importo deve essere riclassificato dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari nell'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile (perdita) d'esercizio (per esempio, negli esercizi in cui sono rilevati gli interessi attivi o gli interessi passivi o quando si verifica la vendita programmata); iii) tuttavia, se l'importo costituisce una perdita e la società non prevede di recuperare tutta la perdita o una parte di essa in un esercizio o in più esercizi futuri, la società deve immediatamente riclassificare nell'utile (perdita) d'esercizio, come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1), l'importo che non prevede di recuperare.
Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nella riserva di cash flow hedge, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi nella riserva di cash flow hedge sono rilevati immediatamente a conto economico.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.
L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.
Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.
Il Gruppo Fidia si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.
Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.
I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2023 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, , il valore di mercato dell'attività sottostante (in caso di strumenti finanziari derivati riconducibili alle opzioni), i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.
La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dal Gruppo Fidia a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.
Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value, sono state raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.
In particolare, le attività e passività finanziarie sono state distinte in:
Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività.
Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a mediolungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.
Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore del Gruppo, da parte di istituti bancari.
Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari derivati di copertura e di negoziazione. Inoltre, rientrano tra le passività finanziarie valutate al fair value con le variazioni del fair value (valore equo) rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio:
Il fair value degli Interest Rate Swap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.
Il fair value del prestito obbligazionario convertibile (POC) viene calcolato sulla base di un modello di stima del valore economico dello strumento in caso di immediata e totale conversione del prestito in azioni Fidia.
Il fair value dei warrants viene calcolato utilizzando modelli di valutazioni applicabili per le opzioni, che tengono però conto dell'effetto diluizione in quanto in caso di esercizio non vengono consegnate azioni Fidia già esistenti sul mercato ma azioni di nuova emissione.
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:
| Curva Euro | ||
|---|---|---|
| 2023 | 2022 | |
| 1W | ||
| 1M | 3,845% | 1,884% |
| 2M | ||
| 3M | 3,909% | 2,196% |
| 6M | 3,861% | 2,626% |
| 9 M | ||
| 12M | 3,350% | 3,212% |
| 2 year | 2,706% | 3,335% |
| 3 Year | 2,463% | 3,244% |
| 4 year | 2,382% | 3,196% |
| 5 year | 2,356% | 3,179% |
| 7 year | 2,373% | 3,153% |
| 10 year | 2,461% | 3,188% |
| 15 year | 2,588% | 3,181% |
| 20 year | 2,568% | 3,004% |
| 30 year | 2,413% | 2,630% |
Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).
Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.
Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Il trattamento di fine rapporto dei dipendenti della società controllante rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.
Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.
Il Gruppo contabilizza i ricavi, ai sensi dell'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il principio contabile è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:
In particolare, i ricavi relativi alla vendita di macchine sono riconosciuti nel momento in cui, sulla base delle clausole contrattuali, comprese le condizioni di consegna e spedizione, il controllo della macchina è trasferito al cliente.
Il Gruppo identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.
I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.
I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.
I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.
I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.
I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
I dividendi pagabili dal Gruppo sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle singole società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli altri costi operativi.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività ed il suo valore contabile nel bilancio consolidato. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e sulle differenze temporanee, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Il risultato base per azione è calcolato dividendo l'Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, tale valore non è stato modificato perché la Fidia non ha emesso strumenti di capitale aventi effetti diluitivi.
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
La revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.
Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.
Le perdite consuntivate negli ultimi esercizi, la crisi in alcuni settori dove il Gruppo opera – aggravata dalla diffusione della pandemia Covid19 che ha prodotto tensioni e stalli sui mercati caratteristici e dal conflitto Russia Ucraina – ed il livello di indebitamento del Gruppo sfociato nella richiesta da parte della Capogruppo Fidia S.p.A. di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161 comma 6 della Legge Fallimentare (R.D. 267/1972) sono stati ritenuti indicatori di perdite durevoli di valore. Si è pertanto proceduto all'effettuazione di un test di impairment sul valore delle attività non correnti del Gruppo Fidia.
In accordo con lo IAS 36, il management ha identificato nella CGU "Gruppo Fidia" il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività. Infatti, nonostante ai fini dell'informativa di settore si identifichino tre settori di attività (HSM, CNC, Service), considerata la stretta interdipendenza tra questi, l'unità generatrice di cassa più piccola è rappresentata dal Gruppo nel suo complesso.
Al 31 dicembre 2023 il valore recuperabile dalla CGU "Gruppo Fidia" è stato sottoposto a test di recuperabilità al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (il capitale investito netto della CGU) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.
Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. e avente ad oggetto l'arco temporale 2024–2027. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.
In particolare, il business plan di Gruppo utilizzato per la verifica di recuperabilità delle attività non correnti della CGU "Gruppo Fidia" è coerente con il Piano concordatario di Fidia S.p.A. depositato in data 29 settembre 2021 presso il Tribunale di Ivrea nell'ambito della procedura di concordato in continuità; tale piano è stato opportunamente rettificato per considerare i dati consuntivi 2023 disponibili alla data, neutralizzando altresì gli effetti derivanti dall'omologa del concordato (a titolo esemplificativo, non è stata considerata la sopravvenienza attiva a seguito dello stralcio dei debiti ammessi alla procedura), in linea con quanto disposto dal principio contabile IAS 36 al paragrafo 33, lettera b).
Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei cinque anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari a 11.50%, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato prudenzialmente un tasso di crescita dello 0%.
La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 31 dicembre 2023.
Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti del costo del capitale, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, il WACC che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe pari al tasso di sconto utilizzato nel base case, incrementato di 6600 bps.
Alla conclusione del test al 31 dicembre 2023, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile di 8.4 milioni di euro.
Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte.
Al momento della vendita del prodotto, il Gruppo accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. Il Gruppo lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti dagli interventi in garanzia.
Trattamento di fine rapporto
Per la valutazione del trattamento di fine rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto ed il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi
Il Gruppo è potenzialmente soggetto a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche che sono sottoposte alla giurisdizione di diversi stati. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2023.
| Principio contabile di riferimento | Decorrenza efficacia |
|---|---|
| Amendments to IAS 1 "Disclosure of accounting policies" | 1° gennaio 2023 |
| Amendments to IAS 1 "Presentation of Financial Statements and IFRS practice statement 2" | 1° gennaio 2023 |
| Amendments to IAS 8 "Definition of Accounting Estimates" | 1° gennaio 2023 |
| Amendments to IAS 12 "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from Single Transaction" |
1° gennaio 2023 |
| IRFS 17 "Insurance Contracts" and Amendementsto IRFS 17 "Insurance contracts Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information" |
1° gennaio 2023 |
L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS e IFRIC pubblicati, ma non ancora adottati in via anticipata e per i quali la valutazione degli eventuali impatti è in corso
| Principio contabile di riferimento | Decorrenza efficacia |
|---|---|
| Amendments to IFRS 16 "Leases: Lease Liability in sale and leaseback" | 1° gennaio 2024 |
| Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" and "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants" |
1° gennaio 2024 |
Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
Il Gruppo monitora in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura in relazione ai rischi di mercato.
Il Consiglio di Amministrazione definisce la politica di gestione dei rischi, provvedendo alla creazione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo.
Si rinvia per maggiori dettagli alla Nota 31.
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2023 include la Fidia S.p.A. e 8 società controllate consolidate, nelle quali Fidia S.p.A. detiene direttamente la maggioranza dei diritti di voto e sulle quali esercita il controllo.
Le società incluse nell'area di consolidamento sono qui di seguito elencate:
| Denominazione / Sede | Moneta | Capitale Sociale |
Quota di partecipazione 2023 |
Quota di partecipazione 2022 |
|---|---|---|---|---|
| Fidia Gmbh, Dreiech – Germania | Euro | 520.000 | 100% | 100% |
| Fidia Co, Rochester Hill U.S.A. | USD | 400.000 | 100% | 100% |
| Fidia Sarl, Emerainville – Francia | Euro | 300.000 | 100% | 100% |
| Fidia Iberica S.A., Zamudio Spagna | Euro | 180.300 | 99,993% | 99,993% |
| Fidia do Brasil Ltda, Sao Paulo – Brasile | Reais | 399.843 | 99,75% | 99,75% |
| Beijing Fidia M&E Co Ltd, Beijing Cina | Rmb | 12.814.480 | 100,00% | 100,00% |
| Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd, Shenyang – Cina |
Rmb | 42.517.648 | 51,00% | 51,00% |
| OOO Fidia, Mosca Federazione Russa | Rublo | 3.599.790 | 100% | 100% |
L'area di consolidamento non è variata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
Si precisa che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia Spa al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% detenuta dalla Fidia Gmbh).
La segmentazione del fatturato per area geografica è riportata nella tabella seguente; si evidenzia che le vendite realizzate all'estero rappresentano l'88,16% dei ricavi.
| Ricavi per area geografica (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | % | Esercizio 2022 | % |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 3.386 | 11,8% | 3.023 | 12.4% |
| Europa | 5.428 | 19,0% | 8.775 | 36.0% |
| Asia | 9.242 | 32,3% | 7.613 | 31.3% |
| Nord e Sud America | 10.539 | 36,8% | 4.924 | 20.2% |
| Resto del mondo | 11 | 0,04% | 31 | 0.1% |
| Totale ricavi | 28.606 | 100% | 24.366 | 100% |
L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:
| Ricavi per linea di business (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | % | Esercizio 2022 | % |
|---|---|---|---|---|
| Controlli numerici, azionamenti e software | 2.139 | 7,5% | 1.745 | 7,2% |
| Sistemi di fresatura ad alta velocità | 14.294 | 49,9% | 13.004 | 53,4% |
| Assistenza postvendita | 12.173 | 42,5% | 9.617 | 39,5% |
| Totale ricavi | 28.606 | 100% | 24.366 | 100% |
Tale voce è così composta:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Contributi in conto esercizio | 99 | 426 |
| Sopravvenienze attive | 441 | 36 |
| Plusvalenze immobilizzazioni materiali | 14 | 53 |
| Recupero costi sostenuti | 80 | 44 |
| Rimborsi assicurativi | 2 | 2 |
| Proventizzazione fondo garanzia prodotto e altri | 567 | 629 |
| Altri ricavi e proventi diversi | 129 | 297 |
| Totale | 1.332 | 1.487 |
Gli altri ricavi e proventi sono pari a 1.332 migliaia di Euro (1.487 migliaia di Euro nell'esercizio 2022), in lieve riduzione rispetto l'anno precedente.
All'interno di questa voce sono ricompresi 99 migliaia di Euro (426 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) relativi a contributi per progetti di ricerca iscritti per competenza nel conto economico della capogruppo Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023 ed erogati dall'Unione Europea e dal MIUR. L'attività di ricerca, sia applicata che di base, rappresenta una componente strutturale ed è svolta in modo continuativo da Fidia S.p.A.
Possono essere così dettagliati:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Materiali di produzione | 8.443 | 6.228 |
| Materiali per assistenza tecnica | 1.491 | 872 |
| Materiali di consumo | 60 | 48 |
| Attrezzatura e software | 18 | 4 |
| Imballi | 171 | 126 |
| Altri | 83 | 95 |
| Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di consumo | (581) | 956 |
| Totale | 9.685 | 8.329 |
I consumi di materie prime ed altri materiali evidenziano un incremento di 1.356 migliaia di Euro sostanzialmente correlato all'aumento del turnover e del costo di acquisto delle materie prime.
Il costo del personale ammonta a 11.041migliaia di Euro contro 10.578 migliaia di Euro dell'esercizio precedente ed è così composto:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 8.271 | 7.898 |
| Oneri sociali | 2.229 | 2.142 |
| T.F.R. | 333 | 304 |
| Altri costi del personale | 208 | 234 |
| Totale | 11.041 | 10.578 |
Il costo del personale risulta in aumento del 4,4% rispetto all'anno precedente (pari ad un aumento di circa 463 migliaia di euro) e l'organico di Gruppo risulta mediamente inferiore di circa il 5,8%.
L'incremento del costo è ascrivibile all'ingresso di alcune figure chiave che hanno comportato un maggiore costo in capo alla Società, nonché ad un minor impatto della Cassa Integrazione rispetto all'esercizio 2022.
Si evidenzia di seguito la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2023 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria:
| 31 dicembre 2022 |
Entrate | Uscite | Var. livello | 31 dicembre 2023 | Media periodo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 9 | 4 | 13 | 11 | ||
| Quadri e impiegati | 155 | 4 | (7) | 152 | 153,5 | |
| Operai | 33 | (5) | 28 | 30,5 | ||
| Totale | 197 | 8 | (12) | 193 | 195 |
Gli altri costi operativi, pari a 9.640 migliaia di euro, risultano in aumento di 1.314 migliaia di Euro rispetto ai 8.326 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022; sono dettagliati nella tabella seguente:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Lavorazioni di terzi | 1.480 | 883 |
| Spese viaggio | 1.098 | 858 |
| Trasporti e dazi | 619 | 658 |
| Affitti passivi uffici e stabilimenti (contratti non in perimetro IFRS16) | 367 | 220 |
| Consulenze tecniche, legali e amministrative | 1.626 | 916 |
| Utenze | 360 | 461 |
| Provvigioni | 212 | 557 |
| Spese di noleggi autovetture | 192 | 85 |
| Accantonamento fondo garanzia | 78 | 741 |
| Altri accantonamenti | 100 | 304 |
| Emolumenti sindaci | 92 | 71 |
| Assicurazioni | 337 | 326 |
| Pubblicità, fiere e altri costi commerciali | 342 | 1 |
| Imposte e tasse non sul reddito | 213 | 388 |
| Manutenzioni e pulizia | 221 | 218 |
| Spese connesse al personale | 187 | 142 |
| Servizi bancari | 186 | 46 |
| Spese gestioni automezzi | 97 | 86 |
| Costi relativi alla quotazione in Borsa | 216 | 144 |
| Costi per riparazioni e interventi | 1.098 | 863 |
| Costi per progetti di ricerca | 77 | 97 |
| Spese rappresentanza | 44 | 29 |
|---|---|---|
| Contributi e erogazioni | 37 | 32 |
| Sopravvenienze passive | 122 | 24 |
| Altri | 239 | 176 |
| Totale | 9.640 | 8.326 |
L'incremento rispetto all'anno passato è imputabile principalmente all'incremento delle lavorazioni esterne (+ 597 migliaia di euro), ai costi per spese viaggio ( + 240 migliaia di euro) e spese di natura commerciale (+341 migliaia di euro) compensato da una significativa riduzione della previsione dei costi di garanzia da sostenere nell'esercizio successivo (- 663 migliaia di euro) e dei costi di varia natura non correlati al turnover.
| (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | 367 | 379 |
| Ammortamento immobili, impianti e macchinari | 915 | 1.361 |
| Svalutazione crediti commerciali | 29 | 161 |
| Svalutazione altri crediti correnti | 120 | - |
| Svalutazione immobilizzazioni immateriali | - | 396 |
| Totale | 1.431 | 2.297 |
L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza. La svalutazione dei crediti rappresenta invece la stima di possibili sofferenze sui crediti stessi; tale accantonamento, unitamente al fondo preesistente è considerato congruo presidio a fronte di possibili insolvenze.
Nell'esercizio 2023 non sono state apportate svalutazioni alle immobilizzazioni immateriali.
Nell'esercizio 2023 non vi sono proventi non ricorrenti, così come avvenuto per l'esercizio 2022.
Tale voce si è azzerata nel 2023. Al 31 dicembre 2022, ammontava a 10.758 migliaia di Euro e riportava gli effetti derivanti dal concordato omologato in data 22 giugno 2022, in particolare l'impatto derivante dall'esdebitazione al netto dei costi concordatari associati.
I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | 72 | 19 |
| Oneri finanziari | (476) | (378) |
| Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati | 819 | 5 |
| Utile (perdite) da transazioni in valute estere | 8 | 67 |
| Totale | 423 | (287) |
Nell'esercizio 2023 il saldo dei proventi e oneri finanziari è positivo per 423 migliaia di Euro (negativo per 287 migliaia di Euro nel precedente esercizio). I proventi finanziari sono rappresentati da:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Interessi attivi verso banche | 67 | 12 |
| Altri interessi attivi | 5 | 7 |
| Totale | 72 | 19 |
Gli oneri finanziari sono rappresentati da:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing | (423) | (343) |
| Oneri finanziari su TFR | (52) | (29) |
| Altri oneri finanziari | (1) | (6) |
| Totale | (476) | (378) |
I proventi e oneri netti su strumenti finanziari derivati:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari su strumenti derivati per adeguamento fair value | ||
| adeguamento fair value su contratto IRS | 4 | 5 |
| adeguamento fair value POC | 347 | - |
| adeguamento fair value Warrants | 468 | - |
| Totale | 819 | 5 |
Gli oneri e i proventi su strumenti derivati includono:
Gli utili(perdite) da transazioni in valuta estere sono rappresentati da:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Utili su cambi realizzati | 262 | 191 |
| Utili su cambi non realizzati | 66 | 100 |
| Perdite su cambi realizzate | (94) | (167) |
| Perdite su cambi non realizzate | (226) | (57) |
| Totale | 8 | 67 |
Le imposte iscritte nel conto economico consolidato sono le seguenti:
| (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito controllate estere | 101 | 39 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | 35 | 4 |
| Imposte anticipate | 133 | 230 |
| Imposte differite | (21) | (479) |
| Totale | 248 | (206) |
Al 31 dicembre 2023 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 814 | 968 |
| Passività per imposte differite | (150) | (169) |
| Totale | 664 | 799 |
Lo stanziamento delle attività per imposte anticipate è stato effettuato da ogni società del Gruppo valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base di piani fiscali aggiornati.
Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite, suddivise per singola tipologia, sono così analizzabili:
| Iscritte | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| a conto | Riconosciute a | |||||
| Al | patrimonio | Altre | Differenze | Al | ||
| (migliaia di euro) | 31/12/2022 | economico | netto | Variazioni | cambio | 31/12/2023 |
| Imposte anticipate a fronte: |
||||||
| Applicazione IAS 19 | 116 | 9 | 125 | |||
| Applicazione IAS 16 | ||||||
| Immobili, impianti, | 35 | 24 | 59 | |||
| macchinari | ||||||
| Perdite pregresse | 107 | (73) | (5) | 29 | ||
| Fondi svalutazione | 538 | 24 | (10) | 552 | ||
| Varie | 172 | (117) | (6) | 49 | ||
| Totale imposte anticipate | 968 | (133) | (21) | 814 | ||
| Imposte differite passive a fronte: |
||||||
| Applicazione IAS 19 | 57 | 31 | 88 | |||
| Valutazione Fair value | 14 | (6) | 8 | |||
| Riserva cash flow hedge | 70 | (29) | 41 | |||
| Varie | 28 | (15) | 13 | |||
| Totale imposte differite | 169 | (21) | 2 | 150 |
Nell'esercizio 2022 le perdite fiscali riportabili a nuovo della capogruppo si sono azzerate in quanto, nel rispetto della normativa fiscale in vigore, sono state interamente utilizzate in deduzione della sopravvenienza attiva derivante dalla riduzione dei debiti definita dal piano concordatario. Sulla perdita fiscale maturata nel 2023 dalla capogruppo, pari a 17 migliaia di euro, non sono state accantonate imposte anticipate.
Non sono presenti altre perditi fiscali su cui non siano state accantonate imposte anticipate.
Il calcolo del risultato per azione si basa sui seguenti dati:
| 2023 | 2022 | ||
|---|---|---|---|
| Risultato netto di competenza del Gruppo | Migliaia di euro | (1.307) | 5.967 |
| Risultato attribuibile alle azioni ordinarie | Migliaia di euro | (1.307) | 5.967 |
| Numero medio di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio |
Numero | 6.932.141 | 6.932.141 |
| Risultato per azione ordinaria | Euro | (0,189) | 1,1244 |
| Risultato diluito per azione ordinaria | Euro | (0,189) | 1,1244 |
Non si rileva differenza tra il Risultato per azione e il Risultato diluito per azione in quanto la Fidia S.p.A. non ha in essere operazioni potenzialmente diluitive.
Nel corso del 2023 le variazioni nel valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari sono state le seguenti:
| (migliaia di euro) | Terreni e Fabbricati |
Impianti, macchinari e attrezzature |
Altri beni | Immobilizz. in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto contabile al 01.01.2023 | 8.767 | 109 | 451 | - | 9.327 |
| Incrementi e acquisizioni | 247 | 3 | 159 | 4 | 413 |
| Riclassifiche/giroconti | |||||
| Decrementi ed alienazioni | (540) | - | (2) | - | (542) |
| Ammortamento | (699) | (47) | (169) | - | (915) |
| (Svalutazioni)/Riprese di valore | |||||
| Differenze cambio | (39) | (1) | (2) | (42) | |
| Valore netto contabile al 31.12.2023 | 7.736 | 64 | 437 | 4 | 8.241 |
| Di cui diritti d'uso: | |||||
| Valore netto al 31 dicembre 2022 | 7.654 | 176 | 7.830 | ||
| Incrementi | 233 | 41 | 274 | ||
| Decrementi netti | (540) | (540) | |||
| Ammortamento | (586) | (59) | (645) | ||
| Differenze cambio | (9) | (9) | |||
| Valore netto contabile al 31.12.2023 | 6.752 | 157 | 6.909 |
| Saldo iniziale 31.12.2022 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Acquisizione Costo di |
Rivalutazioni | Totale | Acquisizioni | Decrementi | Variazione netta uso diritti d' |
Differenze Cambio |
Totale | Saldo 31.12.2023 |
| Terreni e fabbricati | 13.308 | 380 | 13.668 | 14 | - | (1.832) | (103) | (1.921) | 11.767 |
| Costruzioni leggere | 9 | 9 | - | - | - | - | - | 9 | |
| Totale immobili | 13.317 | 380 | 13.697 | 14 | - | (1.832) | (103) | (1.921) | 11.776 |
| Impianti e macchinari | 1.788 | 1.788 | - | (167) | (5) | (172) | 1.616 | ||
| Attrezzature industriali | 2.645 | 2.645 | 2 | (26) | (16) | (40) | 2.605 | ||
| Strumenti elettrici | 985 | 985 | 1 | (3) | (2) | 983 | |||
| Totale impianti, macchinari e attrezzature |
5.418 | 5.418 | 3 | (193) | (24) | (214) | 5.204 | ||
| Mobili e arredi | 1.285 | 1.285 | 18 | (69) | (7) | (58) | 1.227 | ||
| Macchine elettroniche | 1.666 | 1.666 | 85 | (53) | (13) | 19 | 1.685 | ||
| Mezzi di trasporto | 1.334 | 1.334 | 16 | (36) | (23) | (3) | 1.331 | ||
| Totale altri beni | 4.285 | 4.285 | 119 | (158) | (43) | (42) | 4.243 | ||
| Immobilizzazioni in corso | - | - | 4 | 4 | 4 | ||||
| Totale costo originario immobili, impianti e macchinari |
23.020 | 380 | 23.400 | 140 | (351) | (170) | (2.173) | 21.227 |
| Saldo iniziale 31.12.2021 Movimenti dell'esercizio |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Acquisizione Costo di |
Rivalutazioni | Totale | Acquisizioni | Decrementi | uso Variazione netta diritti d' |
Differenze Cambio |
Totale | Saldo 31.12.2022 |
| Terreni e fabbricati | 13.063 | 380 | 13.443 | 5 | 183 | 57 | 245 | 13.688 | |
| Costruzioni leggere | 9 | 9 | 9 | ||||||
| Totale immobili | 13.072 | 380 | 13.452 | 5 | 183 | 57 | 245 | 13.697 | |
| Impianti e macchinari | 1.872 | 1.872 | 8 | (100) | 8 | (84) | 1.788 | ||
| Attrezzature industriali | 2.716 | 2.716 | 9 | (80) | (71) | 2.645 | |||
| Strumenti elettrici | 982 | 982 | 1 | 2 | 3 | 985 | |||
| Totale impianti, macchinari e attrezzature | 5.570 | 5.570 | 18 | (180) | 10 | (152) | 5.418 | ||
| Mobili e arredi | 1.266 | 1.266 | 9 | 10 | 19 | 1.285 | |||
| Macchine elettroniche | 1.632 | 1.632 | 19 | 15 | 34 | 1.666 | |||
| Mezzi di trasporto | 1.631 | 1.631 | 43 | (145) | (213) | 18 | (297) | 1.334 | |
| Totale altri beni | 4.529 | 4.529 | 71 | (145) | (213) | 43 | (244) | 4.285 | |
| Immobilizzazioni in corso | 2 | 2 | (2) | ||||||
| Totale costo originario immobili, impianti e macchinari |
23.173 | 380 | 23.553 | 94 | (327) | (30) | 110 | (153) | 23.400 |
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammortamento valore | ||||||||
| (migliaia di euro) | Saldo iniziale | storico | Ammortamento diritti d'uso | Saldo finale | ||||
| 31.12.2023 | Ammor.ti | Utilizzi | Ammor.ti | Utilizzi | Diff. Cambio | Totale | 31.12.2023 | |
| Terreni e fabbricati | 4.923 | 113 | 586 | (1.524) | (64) | (889) | ||
| Costruzioni leggere | 7 | |||||||
| Totale immobili | 4.930 | 113 | 586 | (1.524) | (64) | (889) | ||
| Impianti e macchinari | 1.707 | 30 | (167) | (4) | (141) | |||
| Attrezzature industriali | 2.626 | 13 | (26) | (17) | (30) | |||
| Strumenti elettrici | 977 | 4 | ( 2) | 2 | ||||
| Totale impianti, macchinari e attrezzature |
5.310 | 47 | (193) | (23) | (169) | |||
| Mobili e arredi | 1.145 | 25 | (69) | (6) | (50) | |||
| Macchine elettroniche | 1.627 | 24 | (53) | (12) | (41) | |||
| Mezzi di trasporto | 1.061 | 61 | (34) | 59 | (23) | 63 | ||
| Totale altri beni | 3.833 | 110 | (156) | 52 | (41) | (28) | ||
| Totale fondo ammortamento immobili, impianti e macchinari |
14.073 | 270 | (349) | 645 | (1.524) | (128) | (1.086) | |
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
| (migliaia di euro) | Saldo iniziale | Ammortamento valore storico |
Ammortamento diritti d'uso | Saldo finale | ||||
| 31.12.2022 | Ammor.ti | Utilizzi | Ammor.ti | Utilizzi | Diff. Cambio | Totale | 31.12.2022 | |
| Terreni e fabbricati | 4.104 | 99 | 889 | (166) | (3) | 819 | ||
| Costruzioni leggere | 7 | |||||||
| Totale immobili | 4.111 | 99 | 889 | (166) | (3) | 819 | ||
| Impianti e macchinari | 1.766 | 34 | (100) | 7 | (58) | |||
| Attrezzature industriali | 2.636 | 71 | (80) | (1) | (10) | |||
| Strumenti elettrici | 970 | 5 | 2 | 7 | ||||
| Totale impianti, macchinari e attrezzature |
5.372 | 110 | (180) | 8 | (62) | |||
| Mobili e arredi | 1.109 | 28 | 8 | 36 | ||||
| Macchine elettroniche | 1.590 | 23 | 14 | 37 | ||||
| 114 | (131) | 98 | (377) | 12 | (284) | |||
| Mezzi di trasporto | 1.345 | |||||||
| Totale altri beni | 4.044 | 165 | (131) | 98 | (377) | 34 | (211) |
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) Terreni e fabbricati |
Saldo iniziale 31.12. 2022 8.764 |
Acquisizioni 14 |
Disinvestimenti | Riprese di valore (Svalutazioni) |
Riclassifiche | Ammortamenti (699) |
Variazione netta uso diritti d' (308) |
Differenze Cambio (39) |
Totale (1.032) |
Saldo finale 31.12. 2023 7.733 |
| Costruzioni leggere | 3 | 3 | ||||||||
| Totale immobili | 8.767 | 14 | (699) | (308) | (39) | (1.032) | 7.736 | |||
| Impianti e macchinari | 83 | (30) | (1) | (31) | 52 | |||||
| Attrezzature industriali | 19 | 2 | (13) | 1 | (10) | 9 | ||||
| Strumenti elettrici | 7 | 1 | (4) | (1) | (4) | 3 | ||||
| Totale impianti, macchinari e attrezzature |
109 | 3 | (47) | (1) | (45) | 64 | ||||
| Mobili e arredi | 140 | 18 | (25) | (1) | (8) | 132 | ||||
| Macchine elettroniche | 39 | 85 | (24) | (1) | 60 | 99 | ||||
| Mezzi di trasporto | 272 | 16 | (2) | (120) | 40 | (66) | 207 | |||
| Totale altri beni | 451 | 119 | (2) | (169) | 40 | (2) | (14) | 437 | ||
| Immobilizzazioni in corso | 4 | 4 | 4 | |||||||
| Totale valore netto immobili, impianti e macchinari |
9.327 | 140 | (2) | (915) | (268) | (42) | (1.087) | 8.241 |
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Saldo iniziale 31.12. 2022 |
Acquisizioni | Disinvestimenti | Riprese di valore (Svalutazioni) |
Riclassifiche | Ammortamenti | Variazione netta uso diritti d' |
Differenze Cambio |
Totale | Saldo finale 31.12. 2022 |
| Terreni e fabbricati | 9.338 | 5 | (988) | 349 | 60 | (574) | 8.764 | |||
| Costruzioni leggere | 3 | 3 | ||||||||
| Totale immobili | 9.341 | 5 | (988) | 349 | 60 | (574) | 8.767 | |||
| Impianti e macchinari | 106 | 8 | (34) | 3 | (23) | 83 | ||||
| Attrezzature industriali | 81 | 9 | (71) | (62) | 19 | |||||
| Strumenti elettrici | 12 | 1 | (5) | (1) | (5) | 7 | ||||
| Totale impianti, macchinari e attrezzature |
199 | 18 | (1) | (110) | (90) | 109 | ||||
| Mobili e arredi | 157 | 9 | (28) | 2 | (17) | 140 | ||||
| Macchine elettroniche | 42 | 19 | (23) | 1 | (3) | 39 | ||||
| Mezzi di trasporto | 286 | 43 | (14) | (212) | 164 | 5 | (14) | 272 | ||
| Totale altri beni | 485 | 71 | (14) | (263) | 164 | 8 | (34) | 451 | ||
| Immobilizzazioni in corso | 2 | (2) | (2) | |||||||
| Totale valore netto immobili, impianti e macchinari |
10.027 | 94 | (17) | (1.361) | 513 | 70 | (700) | 9.327 |
Gli investimenti effettuati nell'esercizio 2023, pari a 140 migliaia di Euro per beni acquistati sono costituiti da investimenti fisiologici per il mantenimento della struttura produttiva.
La restante parte della voce Incrementi è costituita dai diritti d'uso a seguito del rinnovo di impegni relativi a immobili, con conseguente stipula dei nuovi contratti di locazione, ed ad alcuni contratti di locazione di autoveicoli.
Il valore dei terreni e fabbricati incorpora un fabbricato industriale detenuto dalla controllante, divenuto pronto per l'uso nel corso dal 2017, e da tale data è stato oggetto di ammortamento.
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo non possiede fabbricati gravati da garanzie reali, ma, in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del fabbricato industriale ristrutturato da Fidia S.p.A., tale bene risulta intestato alla società di leasing.
Gli investimenti non includono oneri finanziari capitalizzati.
La voce Fabbricati è costituita dalle sedi operative, della Fidia Iberica e della Fidia Co e dai diritti d'uso delle sedi delle seguenti società del Gruppo: Fidia S.p.A, Fidia GmbH, Fidia Sarl, Fidia do Brasil, Fidia Beijing e Shenyang Fidia.
Gli ammortamenti delle attività materiali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota n. 6).
Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2023, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".
Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita.
Nel corso del 2023 e del 2022 le variazioni nel valore netto contabile delle Immobilizzazioni immateriali sono state le seguenti:
| Movimenti dell'esercizio | Saldo finale 31.12.20 23 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Saldo iniziale 1.1.2023 |
Acquisizioni | Ammortamenti | Riclassifiche | Differenze Cambio |
(Svalutazione) Riprese di valore |
Totale | |
| Costi di sviluppo | 786 | (348) | (348) | 438 | ||||
| Licenze | 18 | (4) | (4) | 14 | ||||
| Software | 50 | 25 | (15) | (1) | 9 | 59 | ||
| Immobilizzazioni in corso |
145 | 277 | 277 | 422 | ||||
| Totale valore netto immobilizzazioni immateriali |
999 | 302 | (367) | (1) | (66) | 933 |
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Saldo iniziale 1.1.2022 |
Acquisizioni | Ammortame nti |
Riclassifiche | Differenze Cambio |
(Svalutazione) Riprese di valore |
Totale | |
| Costi di sviluppo | 961 | (368) | 193 | (175) | 786 | |||
| Licenze | 1 | 19 | (2) | 17 | 18 | |||
| Software | 18 | 40 | (9) | 1 | 32 | 50 | ||
| Immobilizzazioni in corso |
589 | 145 | (193) | (396) | (444) | 145 | ||
| Totale valore netto immobilizzazioni immateriali |
1.569 | 204 | (379) | - | 1 | (396) | (570) | 999 |
I costi di sviluppo sostenuti e capitalizzati al 31 dicembre 2023 sono pari a 438 migliaia di euro.
Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento.
Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi.
Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota 6).
In considerazione dei risultati del impairment test svolto al 31 dicembre 2023 sul capitale investito netto di Fidia SpA (si faccia riferimento al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti"), non risultano ulteriori svalutazioni.
La voce partecipazioni è così composta:
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
2 | 2 |
| Partecipazioni valutate al Fair value | 14 | 14 |
| Totale partecipazioni | 16 | 16 |
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Probest Service S.p.A. Milano | 10 | 10 |
| Elkargi (Fidia Iberica) | 4 | 4 |
| Totale partecipazioni valutate al Fair value | 14 | 14 |
La partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto è la seguente:
| Capitale | Quota di partecipazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Sociale | 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 |
|||
| Consorzio Prometec Rivoli (Torino) | 11 | 20% | 20,00% |
Trattasi di un consorzio nel quale il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle politiche finanziarie ed operative, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate.
Tale voce rappresenta il fair value del contratto di Interest rate swap stipulato a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di un contratto di leasing immobiliare stipulato dalla capogruppo Fidia S.p.A.
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cash Flow Hedge | Nozionale | Fair value | Nozionale | Fair value | ||
| Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA | 2.435 | 172 | 2.629 | 290 | ||
| Totale | 172 | 290 |
Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:
| Saldo | Saldo | ||
|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |
| Depositi cauzionali | 46 | 12 | |
| Crediti per IVA estera | 4 | 11 | |
| Totale | 50 | 23 |
Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.
La composizione della voce è fornita nella seguente tabella:
| Saldo | Saldo | |
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 9.773 | 8.958 |
| Fondo svalutazione materie prime | (4.018) | (3.696) |
| Valore netto materie prime, sussidiarie e di consumo | 5.755 | 5.262 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 1.986 | 1.778 |
| Prodotti finiti e merci | 3.798 | 3.799 |
| Fondo svalutazione prodotti finiti e merci | (1.058) | (991) |
| Valore netto prodotti finiti e merci | 2.740 | 2.808 |
| Acconti | 203 | 285 |
| Totale rimanenze | 10.685 | 10.133 |
Le rimanenze di magazzino mostrano un aumento di 552 migliaia di Euro rispetto allo scorso esercizio conseguente all'aumento del turnover.
Il fondo svalutazione, per un valore totale 5.076 migliaia di Euro (4.687 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi
Viene fornito, di seguito, il dettaglio delle variazioni del fondo svalutazione magazzino materie prime e prodotti finiti nel corso dell'esercizio:
| (migliaia di euro) | Saldo 31 dicembre 2022 |
Accantonamento/ (utilizzo) |
Effetto cambio | Saldo 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione materie prime | 3.696 | (412) | 90 | 4.018 |
| Fondo svalutazione prodotti finiti | 991 | (77) | 10 | 1.058 |
| Totale | 4.687 | (489) | 100 | 5.076 |
Al 31 dicembre 2023 ammontano a 5.490 migliaia di Euro con una variazione netta in riduzione di 309 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2022. I crediti commerciali sono dettagliati come segue:
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti terzi | 6.811 | 7.155 |
| Fondo svalutazione crediti | (1.321) | (1.356) |
| Totale crediti commerciali | 5.490 | 5.799 |
I crediti commerciali lordi presentano la seguente composizione per scadenza:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Non scaduti | 2.803 | 3.967 |
| Scaduti fino a 1 mese | 1.835 | 345 |
| Scaduti da 1 a 3 mesi | 398 | 801 |
| Scaduti da 3 mesi a 6 mesi | 131 | 150 |
| Scaduti da 6 mesi ad 1 anno | 107 | 113 |
| Scaduti oltre un anno | 1.537 | 1.779 |
| Totale | 6.811 | 7.155 |
I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un accantonamento al fondo svalutazione crediti di 29 migliaia di euro. In applicazione al principio IFRS 9 il Gruppo valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected loss); il Gruppo ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo il Gruppo si è basato sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.
I crediti includono 184 migliaia di Euro di ricevute bancarie presentate all'incasso o al salvo buon fine, ma non ancora scadute alla fine dell'esercizio.
Si ritiene che il valore netto contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
Di seguito si illustra la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 1.356 |
| Accantonamento dell'esercizio | 29 |
| Utilizzi | (58) |
| Differenze cambio e altri movimenti | (6) |
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 1.321 |
I crediti commerciali verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Italia | 818 | 1.210 |
| Europa | 940 | 2.497 |
| Asia | 3.315 | 2.430 |
| Nord e Sud America | 1.730 | 999 |
| Resto del mondo | 8 | 19 |
| Totale | 6.811 | 7.155 |
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Crediti per imposte correnti: | ||
| Crediti verso Erario per IVA | 813 | 55 |
| Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP | 122 | 114 |
| Altri crediti tributari | 279 | 248 |
| Totale crediti per imposte correnti | 1.214 | 417 |
| Altri crediti e attività correnti: | ||
| Contributi per progetti di ricerca | 89 | 137 |
| Crediti verso istituto bancario per indebita compensazione |
211 | 331 |
| Crediti verso enti previdenziali | 182 | 116 |
| Risconti attivi diversi | 97 | 181 |
| Ratei attivi | 19 | 11 |
| Crediti verso dipendenti | 226 | 252 |
| Fornitori per anticipi | 553 | 132 |
| Altri crediti correnti | 10 | 4 |
| Totale altri crediti e attività correnti | 1.387 | 1.164 |
Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.
Si ritiene che il valore contabile degli Altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value.
L'ammontare complessivo della liquidità del Gruppo è pari a 3.167 migliaia di Euro (4.869 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022). Tale voce è costituita da disponibilità liquide su c/c bancari e in attesa di utilizzi futuri per 3.163 migliaia di Euro e da disponibilità di cassa per 4 migliaia di euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.
Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2023 ammonta a 3.431 migliaia di euro, in riduzione di 2.918 migliaia di Euro rispetto ai 6.349 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022. Tale differenza è la risultante:
Il capitale sociale della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023, interamente sottoscritto e versato, risulta pari a complessivi Euro 7.123.000,00, suddiviso in n. 6.942.141 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale in quanto l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 18 novembre 2022 ha deliberato l'eliminazione del valor nominale delle stesse.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2021 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2023.
| Al 31 dicembre 2021 |
Aumento capitale sociale |
(Acquisti)/ Vendite di azioni proprie |
Al 31 dicembre 2022 |
Aumento capitale sociale |
(Acquisti)/ Vendite di azioni proprie |
Al 31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie emesse |
5.123.000 | 1.819.141 | 6.942.141 | 6.942.141 | |||
| Meno: Azioni proprie |
10.000 | 10.000 | 10.000 | ||||
| Azioni ordinarie in circolazione |
5.113.000 | 1.819.141 | 6.932.141 | 6.932.141 |
Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 45 migliaia di euro.
Nel corso dell'esercizio le azioni proprie possedute dalla Capogruppo Fidia S.p.A. non hanno subito alcuna movimentazione.
Nell'esercizio 2023 la riserva sovrapprezzo azioni risulta ridotta rispetto al 31 dicembre 2022 per 11 migliaia di euro.
Le Riserve di Risultato comprendono:
Il valore degli altri utili/(perdite) è così composto:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |
|---|---|---|---|
| Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge generata nel periodo | (120) | 442 | |
| Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge riclassificati a conto economico |
|||
| Utili/(perdite) su strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) | (120) | 442 | |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere generati nel periodo |
(238) | 448 | |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere riclassificati a conto economico |
|||
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere | (238) | 448 | |
| Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) generati nel | 129 | 238 |
| periodo | ||
|---|---|---|
| Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) riclassificati a conto economico |
||
| Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) | 129 | 238 |
| Effetto fiscale relativo alle Altre componenti di conto economico complessivo | (2) | (164) |
| Totale Altri Utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale | (231) | 964 |
L'effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) è così composto:
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Valore lordo |
(Onere)/ Beneficio fiscale |
Valore netto |
Valore lordo |
(Onere)/ Beneficio fiscale |
Valore netto |
| Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge |
(120) | 29 | (91) | 442 | (107) | 335 |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere |
(238) | (238) | 448 | 448 | ||
| Utili/(perdite)attuariali dei piani a benefici definiti |
129 | (31) | 98 | 238 | (57) | 181 |
| Totale altri utili/(perdite) | (229) | (2) | (231) | 1.128 | (164) | 964 |
La riserva di cash flow hedge include il fair value di uno strumento derivato (interest rate swap) stipulato dalla società controllante a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interessi su un contratto di leasing immobiliare a tasso variabile.
Nel corso dell'esercizio 2023 la riserva di cash flow hedge ha subito le seguenti variazioni:
Tipologia strumento finanziario (migliaia di euro)
| Natura rischio coperto |
Esistenze iniziali 1.1. 2023 |
Variazioni in aumento |
Variazioni in diminuzione |
Riserva CFH rilasciata a CE |
Esistenze finali 31.12.2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Interest rate swap | Rischio tasso | 218 | (91) | 127 | ||
| Totale | 218 | (91) | 127 |
Le interessenze di pertinenza dei terzi, pari a 213 migliaia di Euro (383 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono alle seguenti società consolidate con il metodo dell'integrazione globale:
| % competenza terzi | % competenza terzi | Saldo | Saldo | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2023 | 2022 | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
| Fidia do Brasil Ltda | 0,25% | 0,25% | - | (1) |
| Shenyang Fidia NC&M Co Ltd | 49% | 49% | 213 | 384 |
| Fidia Iberica S.A. | 0,01% | 0,01% | - | |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 213 | 383 | ||
| 22. ALTRI DEBITI E PASSIVITA' NON CORRENTI | ||||
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 | ||
| Acconti per progetti di ricerca | - | 15 | ||
| Debiti verso personale | 24 | 52 | ||
| Risconti passivi pluriennali ed altri debiti | 53 | 4 | ||
| Totale | 77 | 71 |
Gli Acconti per progetti di ricerca sono rappresentati da anticipazioni ottenute dall'Unione Europea e dal MUR per contributi deliberati a fronte di progetti finanziati, la cui conclusione è attesa oltre la fine del prossimo esercizio.
I debiti verso personale sono relativi a debiti a medio lungo termine verso il personale della società controllata Fidia Sarl.
I risconti passivi pluriennali sono legati all'applicazione del principio contabile IFRS 15 con particolare riferimento alle garanzie estese.
Si ritiene che il valore nominale degli altri debiti e passività non correnti approssimi il loro fair value.
Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.
In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.
La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2023 | 1.961 |
| Quota maturata e stanziata nell'esercizio | 333 |
| Indennità liquidata nell'esercizio | (602) |
| Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare | (308) |
| Oneri finanziari su TFR | 52 |
| Contabilizzazione utili attuariali | (129) |
| Imposta sostitutiva | (5) |
| Saldo 31 dicembre 2023 | 1.302 |
Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la Nota n. 21).
Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 52 migliaia di euro.
Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:
Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
| Tasso di attualizzazione | Curva EUR Composite AA | Curva EUR Composite AA | |
|---|---|---|---|
| Tasso di inflazione futuro | 2,00% | 2,30% | |
| Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo | 3,0% | 3,0% | |
| Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri, impiegati, operai e apprendisti |
3,0% | 3,0% | |
| Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti | 5,0% | 5,0% |
Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA rilevato alla data della valutazione:
| Anno | 31 dicembre 2023 |
|---|---|
| 1 | 4,21% |
| 2 | 4,14% |
| 3 | 3,99% |
| 4 | 3,89% |
| 5 | 3,79% |
| 6 | 3,66% |
| 7 | 3,55% |
| 8 | 3,48% |
| 9 | 3,46% |
| 10 | 3,47% |
| 11 | 3,49% |
| 12 | 3,50% |
| 13 | 3,52% |
| 14 | 3,54% |
| 15 + | 3,56% |
Così come previsto dallo IAS19, si riporta nelle tabelle seguenti un'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti, un'indicazione dei contributi per l'esercizio successivo, la durata media finanziaria dell'obbligazione e le erogazioni previste dal piano.
Analisi di sensitività Defined Benefit Obligation (migliaia di euro)
| 31 dicembre 2023 | |
|---|---|
| Tasso di inflazione +0,25% | 1.295 |
| Tasso di inflazione - 0,25% | 1.274 |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 1.268 |
| Tasso di attualizzazione - 0,25% | 1.301 |
| Tasso di turnover +1% | 1.289 |
| Tasso di turnover -1% | 1.280 |
| Service cost e durata | ||
|---|---|---|
| Service cost profuturo | 0,00 | |
| Durata del piano | 6,1 | |
Erogazioni future del piano (migliaia di euro)
| Anni | Erogazioni previste |
|---|---|
| 1 | 90 |
| 2 | 253 |
| 3 | 86 |
| 4 | 69 |
| 5 | 194 |
La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.
In particolare, si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2023.
| Ipotesi di Base |
Variazioni delle Ipotesi di Base | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tasso d'inflazione proiettato | Curva | 0,55% | 1,05% | ||||||||
| Incidenza media dell'anticipo sul TFR maturato inizio anno | 70,00% | 63,00% | 77,00% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Dirigente | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Quadro | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Impiegato | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Operaio | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Apprendista | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di attualizzazione | Curva | -10% | +10% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Dirigente | 5,00% | 4,50% | 5,50% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Quadro | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Impiegato | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Operaio | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Apprendista | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| TFR su | |||||||||||
| Società | base IAS(°) | Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base | |||||||||
| Fidia S.p.A. | -0,94% | 0,96% | 0,04% | -0,04% | 0,33% | -0,32% | 0,20% | -0,31% | 0,27% | -0,25% |
(° ) importi in Euro
I Debiti per Warrants ammontano al 31 dicembre 2023 a 345 migliaia di Euro e i prestiti obbligazionari convertibili ammontano a 4.194 migliaia di euro.
L'assemblea degli azionisti del 18 novembre 2022 ha deliberato un prestito obbligazionario convertibile cum warrants per un ammontare massimo nominale di 10 milioni di Euro riservato in sottoscrizione a Negma Group Investments Ltd. Le obbligazioni hanno una durata di dodici mesi a partire dalla data della loro emissione a termine del quale possono essere convertite o rimborsate e non maturano interessi. L'Accordo di Investimento, prevede l'impegno di Negma a sottoscrivere complessive n. 1.000 Obbligazioni (del valore nominale pari a Euro 10.000 ciascuna) in 10 tranche, ciascuna pari a Euro 1.000.000, per un impegno complessivo pari a Euro 10.000.000, entro ventiquattro mesi dalla prima emissione di Obbligazioni. Ad oggi risultano sottoscritte le prime sei tranche per un valore nominale complessivo di 6 milioni di Euro e risultano emessi i relativi Warrants.
I warrants sono emessi con pieno diritto di godimento a partire dalla data di sottoscrizione integrale delle obbligazioni alle quali i warrants sono collegati. Ciascun warrants avrà una durata di sessanta mesi a partire dalla sua emissione e potranno essere esercitati dai titolari in qualsiasi momento prima della data di scadenza. I warrants danno diritto al titolare di sottoscrivere azioni Fidia nel rapporto di n.1 azione nuova ogni n.1 warrants esercitato e non sono ammessi alla negoziazione in nessun mercato regolamentato.
Nello specifico nel 2023 la società ha provveduto alle seguenti sottoscrizioni:
• In data 4 maggio 2023 sono state sottoscritte 200 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 2 milioni di Euro e versate per 1,9 milioni di Euro al netto della commitment Fee, contestualmente sono stati emessi warrants per n.1.176.470.
• In data 29 giugno 2023 sono state sottoscritte 250 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 2,5 milioni di Euro e versate per 2,1 milioni di Euro al netto della commitment Fee, contestualmente sono stati emessi warrants per n.1.562.500.
Le passività finanziarie ammontano a 6.901 migliaia di Euro e sono dettagliate nei seguenti prospetti.
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2023 |
Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Conti correnti passivi e anticipazioni | 269 | 255 |
| Finanziamento ISP "3.500" (parte a breve termine) - Kerdos | 35 | 35 |
| Finanziamento BNL "2.500" (parte a breve termine) | 27 | 289 |
| Finanziamento ISP "3.000" (parte a mediolungo termine e a breve termine) - Kerdos | 110 | 110 |
| Finanziamento BPM "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) | 66 | 66 |
| Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) | 54 | 54 |
| Finanziamento ISP "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) - Kerdos | 64 | 64 |
| Finanziamento BNL a breve termine | 56 | 56 |
| Finanziamento Societè Generale (parte a mediolungo termine e a breve termine) | 50 | 69 |
| Finanziamento Banque CIC Est. (parte a mediolungo termine e a breve termine) | 52 | 70 |
| Finanziamento Banco Santander (parte a mediolungo termine e a breve termine) | 151 | 196 |
| Finanziamento PNC Bank (parte a mediolungo termine e a breve termine) | 726 | 806 |
| Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito | 1.660 | 2.070 |
| Kerdos(leasing immobile Forli') | 4.312 | 4.360 |
| Debiti verso Kerdos per interessi maturati | 336 | 63 |
| Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) | - | 1.022 |
| Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) | 66 | 125 |
| Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) | 254 | 274 |
| Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) | 122 | 168 |
| Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) | - | 3 |
| Leasing autoveicoli estero (IFRS16) | 16 | 24 |
| Leasing Banco Santander | 22 | 29 |
| Leasing Volkswagen Bank | 52 | 32 |
| Leasing Skoda Bank | - | 5 |
| Leasing Banco ITAUCARD | 6 | 7 |
| Leasing Commerz Real | 55 | 81 |
| Passivita' per leasing | 5.241 | 6.193 |
| Totale | 6.901 | 8.263 |
| (migliaia di euro) | Entro 1 anno | Entro 5 anni | Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Conti correnti passivi ed altre anticipazioni a breve termine | 269 | 269 | ||
| Finanziamenti bancari a medio lungo | 437 | 845 | 1.282 | |
| Finanziamenti bancari a breve | 110 | 110 | ||
| Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito | 816 | 845 | 1.661 |
| Kerdos(leasing immobile Forli') | 4.647 | - | - | 4.647 |
|---|---|---|---|---|
| Leasing immobile FIDIA GmbH (IFRS16) | 61 | 5 | 66 | |
| Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) | 20 | 109 | 125 | 254 |
| Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) | 121 | 121 | ||
| Leasing autoveicoli estero (IFRS16) | 12 | 4 | 16 | |
| Leasing Banco Santander | 6 | 16 | 22 | |
| Leasing Volkswagen Bank | 20 | 32 | 52 | |
| Leasing Banco Itaucard | 6 | 6 | ||
| Leasing Commerz Real | 28 | 27 | 55 | |
| Passivita' per leasing | 4.922 | 193 | 125 | 5.241 |
| Totale | 5.738 | 1.038 | 125 | 6.901 |
Nell'ambito dei debiti finanziari della società controllante è stato riconosciuto come credito privilegiato il Finanziamento BNL "2.500" in quanto assistito da garanzia rilasciata dalla SACE per il 50% dell'esposizione, che a seguito dell'escussione acquisirà automaticamente il diritto di rivalersi sulla società essendo inadempiente. Essendo stato riconosciuto come debito privilegiato l'importo di 262 migliaia di euro, sulla base della richiesta ricevuta dalla SACE, è stato rimborsato nel 2023, La parte residua, pari a 27 migliaia di euro, dovrà essere rimborsata con gli altri debiti chirografari entro il 29 febbraio 2024.
I rimanenti debiti finanziari verso istituti di credito, pari a circa 385 migliaia di euro, dovranno essere rimborsati dalla controllante entro la fine del mese di febbraio 2024 come previsto dal piano concordatario.
Si precisa che il contratto di leasing dell'immobile di Forlì è stato oggetto di cessione pro-soluto nell'esercizio 2022 dal precedente istituto finanziario a Kerdos. La Società presenta un debito verso Kerdos per canoni di leasing scaduti al 31 dicembre 2023 e al 30 aprile 2024 rispettivamente pari a Euro 647 migliaia comprensivi di capitali e relativi interessi maturati (pari a Euro 335 migliaia), e Euro 1.021 migliaia. L'importo riportato a scadere entro un anno nella tabella precedente, include l'intero ammontare dei canoni scaduti e a scadere previsti dal contratto di leasing. Si precisa infatti che, a seguito del mancato pagamento dei canoni scaduti, tutti i canoni a scadere, a prescindere dalla loro scadenza originariamente prevista nel contratto, sono stati riclassificati come debiti correnti seguendo i dettami del Principio Contabile Internazionale IAS1, paragrafi 69-74.
Gli amministratori informano è stato raggiunto un accordo con la società Kerdos per la definizione di una rimodulazione di tali canoni scaduti. Si rimanda per maggior informativa al paragrafo "accordo con Kerdos" della sezione "Fatti di Rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione"
Le principali caratteristiche dei finanziamenti stipulati dalle società del gruppo sono le seguenti:
Finanziamento Societè Generale (parte a mediolungo termine e a breve termine)
| Importo originario | 75 migliaia di euro |
|---|---|
| Importo residuo | 50 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 03/08/2020 |
| Preammortamento | 12 rate mensili (dal 03/09/2021 al 03/08/2022) |
| Durata | Scadenza 03/08/2026 |
| Rimborso | 48 rate mensili (dal 03/09/2022 al 03/08/2026) |
| Tasso di interesse | 0,58% |
| Finanziamento Banque CIC Est (parte a mediolungo termine e a breve termine) | |
| Importo originario | 75 migliaia di euro |
| Importo residuo | 52 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 18/03/2021 |
| Preammortamento | 12 rate mensili (dal 15/10/2021 al 15/09/2022) |
|---|---|
| Durata | Scadenza 15/09/2026 |
| Rimborso | 48 rate mensili (dal 15/10/2022 al 15/09/2026) |
| Tasso di interesse | 0,70% |
| Finanziamento Banco Santander (parte a mediolungo termine e a breve termine) | |
| Importo originario | 225 migliaia di euro |
| Importo residuo | 151 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 13/04/2020 |
| Preammortamento | 25 rate mensili (dal 06/05/2020 al 06/04/2022) |
| Durata | Scadenza 06/04/2027 |
| Rimborso | 60 rate mensili (dal 06/05/2022 al 06/04/2027) |
| Tasso di interesse | 1,10% |
| Finanziamento PNC Bank (parte a mediolungo termine e a breve termine) | |
| Importo originario | 1 milione di \$ |
| Importo residuo | 726 migliaia di Euro (803 migliaia di \$) |
| Data erogazione | 19/03/2020 |
| Durata | Scadenza 19/03/2025 |
| Rimborso | 60 rate mensili (dal 19/04/2020 al 19/03/2025) |
| Tasso di interesse | 3,91% |
| Leasing immobiliare Kerdos linea 1 | |
| Importo originario | 5.598 migliaia di euro |
| Maxicanone | 1.260 migliaia di euro |
| Importo residuo | 3.062 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 25/06/2014 |
| Durata | 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) |
| Tasso leasing vigente | 3,48% |
| Riscatto previsto | 558 migliaia di euro |
| Leasing immobiliare Kerdos linea 2 | |
| Importo originario | 1.000 migliaia di euro |
| Maxicanone | 400 migliaia di euro |
| Importo residuo | 443 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 28/05/2015 |
| Durata | 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) |
| Tasso leasing vigente | 2,42% |
| Riscatto previsto | 100 migliaia di euro |
| Leasing immobiliare Kerdos linea 3 | |
| Importo originario | 1.802 migliaia di euro |
| Maxicanone | 722 migliaia di euro |
| Importo residuo | 807 migliaia di Euro |
Indice 114
| Data erogazione | 30/11/2017 |
|---|---|
| Durata | 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) |
| Tasso leasing vigente | 2,73% |
| Riscatto previsto | 179 migliaia di euro |
| contratti sopra menzionati. | Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap su una parzialità (3.500 migliaia di euro) dei tre |
| IFRS16 – Immobile Fidia GmbH | |
| Importo originario | 287 migliaia di euro |
| Importo residuo | 66 migliaia di Euro |
| Data prima applicazione | 01/01/2019 |
| IFRS16 – Immobile Fidia Sarl | |
| Importo originario | 280 migliaia di euro |
| Importo residuo | 254 migliaia di Euro |
| Data prima applicazione | 01/01/2019 |
| IFRS16 – Immobile Beijing Fidia | |
| Importo originario | 210 migliaia di euro |
| Importo residuo | 122 migliaia di Euro |
| Data prima applicazione | 01/01/2019 |
| IFRS16 – Autoveicoli Fidia Sarl | |
| Importo originario | 27 migliaia di euro |
| Importo residuo | 16 migliaia di Euro |
| Data prima applicazione | 01/01/2019 |
| Leasing Banco Santander | |
| Importo originario | 29 migliaia di euro |
| Importo residuo | 22 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 27/12/2023 |
| Durata | Scadenza 27/12/2026 |
| Rimborso | 48 rate mensili (dal 27/12/2022 al 27/12/2026) |
| Tasso di interesse | 1,1% |
| Leasing Volwswagen Bank | |
| Importo originario | 39 migliaia di euro |
| Importo residuo | 21 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 17/09/2022 |
| Durata | Scadenza 17/08/2025 |
| Rimborso | 36 rate mensili (dal 17/09/2022 al 17/08/2025) |
| Tasso di interesse | 4,99% |
| Leasing Banco Itaucard | |
| Importo originario | 8 migliaia di euro |
| Importo residuo | 6 migliaia di Euro |
|---|---|
| Data erogazione | 01/10/2022 |
| Durata | Scadenza 01/09/2024 |
| Rimborso | 24 rate mensili (dal 01/10/2022 al 01/09/2024) |
| Tasso di interesse | 17,18% |
| Leasing Commerz Real | |
| Importo originario | 36 migliaia di euro |
| Importo residuo | 24 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 01/12/2022 |
| Durata | Scadenza 30/11/2025 |
| Rimborso | 36 rate mensili (dal 01/12/2022 al 30/11/2025) |
| Tasso di interesse | 3,05% |
| Leasing Commerz Real | |
| Importo originario | 47 migliaia di euro |
| Importo residuo | 31 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 01/12/2022 |
| Durata | Scadenza 30/11/2025 |
| Rimborso | 36 rate mensili (dal 01/12/2022 al 30/11/2025) |
| Tasso di interesse | 3,05% |
| Leasing Volwswagen Bank | |
| Importo originario | 33 migliaia di euro |
| Importo residuo | 31 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 01/12/2023 |
| Durata | Scadenza 30/11/2027 |
| Rimborso | 36 rate mensili (dal 01/12/2023 al 30/11/2027) |
| Tasso di interesse | 1,99% |
Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie, sia a tasso fisso che a tasso variabile, alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.
Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio:
| (migliaia di euro) | Saldo al 1/1/2023 |
Nuove erogazioni |
Rimborsi | Storno | Saldo al 31/12/2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento ISP "3.500" (parte a bt) - Kerdos | 35 | 35 | |||
| Finanziamento BNL "2.500" (parte a bt) | 289 | (262) | 27 | ||
| Finanziamento ISP "3.000" (parte a mediolungo termine e a breve termine) - Kerdos |
110 | 110 | |||
| Finanziamento BPM "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) |
66 | 66 | |||
| Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) | 54 | 54 | |||
| Finanziamento ISP "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) - Kerdos |
64 | 64 | |||
| Finanziamento BNL a bt | 56 | 56 |
| Finanziamento Societè Generale (parte a mediolungo termine e a breve termine) |
69 | (19) | 50 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento CIC (parte a mediolungo termine e a breve termine) |
70 | (19) | 51 | ||
| Finanziamento Banco Santander (parte a mediolungo termine e a breve termine) |
196 | (44) | 152 | ||
| Finanziamento PNC Bank (parte a mediolungo termine e a breve termine) (*) |
805 | (78) | 727 | ||
| Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito |
1.814 | (422) | 1.392 | ||
| Kerdos(leasing immobile Forli') | 4.360 | (48) | 4.312 | ||
| Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) (**) | 1.021 | (1.021) | - | ||
| Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) | 125 | (59) | 66 | ||
| Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) | 274 | (20) | 254 | ||
| Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16)(***) | 168 | 210 | (257) | 122 | |
| Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) | 3 | 22 | (25) | - | |
| Leasing autoveicoli estero (IFRS16) | 24 | (8) | 16 | ||
| Leasing Banco Santander | 29 | (7) | 22 | ||
| Leasing Volkswagen Bank | 32 | 32 | (12) | 52 | |
| Leasing Skoda Bank | 5 | (5) | - | ||
| Leasing Banco Itaucard | 7 | (1) | 6 | ||
| Leasing Commerz Real | 81 | (26) | 55 | ||
| Passivita' per leasing | 6.129 | 264 | (468) | (1.021) | 4.905 |
| Totale | 7.943 | 264 | (890) | (1.021) | 6.296 |
(*) La riduzione è data per 50 migliaia di Euro per il rimborso, la restante parte è dovuta alla differenza cambi sul saldo di apertura.
(**) Trattasi dei canoni di locazione la cui gestione contabile viene effettuata tramite IFRS 16. La riduzione è dovuta alla cessazione del contratto di locazione che avverrà entro fine 2024.
(***) La riduzione è data per 246 migliaia di Euro per il rimborso, la restante parte è dovuta alla differenza cambi sul saldo di apertura.
Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia al precedente capitolo Gestione dei rischi ed alla Nota 31.
| Al 31 dicembre 2023 | Al 31 dicembre 2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| entro | tra 1 e 5 | oltre 5 | entro | tra 1 e 5 | oltre 5 | |||
| (migliaia di euro) | l'esercizio | anni | anni | Totale | l'esercizio | anni | anni | Totale |
| Debiti verso fornitori terzi | 5.889 | 31 | 89 | 6.009 | 5.374 | 51 | 76 | 5.501 |
| Debiti verso imprese collegate | 2 | 2 | 2 | 2 | ||||
| Totale debiti commerciali | 5.891 | 31 | 89 | 6.011 | 5.376 | 51 | 76 | 5.503 |
La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:
| (migliaia di euro) | Scadenza entro 1 mese |
Scadenza oltre 1 fino a 3 mesi |
Scadenza oltre 3 fino a 12 mesi |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori terzi | 4.980 | 809 | 100 | 5.889 |
| Debiti verso imprese collegate | 2 | 2 | ||
| Totale debiti commerciali | 4.982 | 809 | 100 | 5.891 |
La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:
| (migliaia di euro) | Saldo 31 dicembre 2023 | Saldo 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Italia | 5.039 | 4.124 |
| Europa | 204 | 246 |
| Asia | 457 | 1.055 |
| Nord e Sud America | 306 | 76 |
| Resto del mondo | 3 | |
| Totale | 6.009 | 5.501 |
Si ritiene che il valore nominale dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
| (migliaia di euro) | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Debiti per imposte correnti: | ||
| ritenute fiscali | 568 | 884 |
| debiti verso erario per imposte sul reddito e IRAP | 111 | 131 |
| debiti verso erario per IVA | 224 | 234 |
| altri debiti tributari a breve termine | 120 | 293 |
| Totale debiti per imposte correnti | 1.024 | 1.542 |
| Altri debiti e passività correnti: | ||
| Debiti verso personale | 1.344 | 2.452 |
| Debiti per oneri sociali | 401 | 1.306 |
| Acconti da clienti | 3.974 | 2.755 |
| Debiti per emolumenti | 345 | 370 |
| Debiti verso Fondo Tesoreria e altri fondi | 54 | 137 |
| Debiti verso istituto di credito per indebita compensazione | 34 | 34 |
| Risconti passivi commerciali | 46 | 46 |
|---|---|---|
| Ratei passivi vari | 481 | 437 |
| Debiti diversi | 777 | 643 |
| Totale altri debiti e passività correnti | 7.456 | 8.180 |
I debiti verso il personale sono relativi alle retribuzioni maturate relativamente al mese di dicembre, nonché alle indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei, ecc.) e alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.
I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico delle società del Gruppo e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.
Gli acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di installazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo.
Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.
Il fondo rischi ed oneri ammonta a 1.278 migliaia di Euro come da relativo prospetto.
| (migliaia di euro) | Saldo31 dicembre 2022 |
Accantonam ento |
Utilizzo/ rilascio |
Riclassifiche | Effetto Saldo 31 dicembre 2023 cambio |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia | 1.152 | 78 | (414) | 19 | 835 |
| Altri fondi | 816 | 100 | (473) | 443 | |
| Totale altri fondi rischi e oneri correnti |
1.968 | 178 | 887 | 19 | 1.278 |
Il fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima degli impegni che il Gruppo ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza del Gruppo ed agli specifici contenuti contrattuali. L'utilizzo dei fondi garanzia e altri fondi è riconducibile ad accantonamenti di precedenti esercizi relativi a rischi che non si sono realizzati.
La voce Altri fondi include i seguenti accantonamenti:
Al 31 dicembre 2023 ammontano a 467 migliaia di Euro ( 467 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022). Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla società nel periodo di garanzia prodotto.
Il Gruppo Fidia, pur essendo soggetto a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale) alla data del 31 dicembre 2023 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare alcun accantonamento.
Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.
I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal Consiglio di Amministrazione della Fidia S.p.A. per prendere le decisioni strategiche.
La reportistica utilizzata ai fini della presente Nota è basata sui diversi prodotti e servizi forniti ed è prodotta utilizzando gli stessi principi contabili descritti in precedenza al paragrafo Principi per la predisposizione del bilancio.
I dati del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici CNC , Sistemi di Fresatura ad alta velocità HSM e Service).
Il Gruppo valuta l'andamento dei propri settori operativi sulla base dell'Utile/(Perdita) operativa della gestione ordinaria.
I Ricavi dei settori presentati sono quelli direttamente conseguiti o attribuibili al settore e derivanti dalla sua attività caratteristica; includono sia i ricavi derivanti da transazioni con i terzi, sia quelli derivanti da transazioni con altri settori, valutati a prezzi di mercato. I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e, reciprocamente, dai gruppi meccanici forniti dal settore dei sistemi di fresatura a quello elettronico per applicazioni particolari. I costi di settore sono gli oneri derivanti dall'attività operativa del settore sostenuti verso terzi e verso altri settori operativi o ad esso direttamente attribuibili. I costi sostenuti verso altri settori operativi sono valutati a prezzi di mercato.
La misura economica del risultato conseguito da ogni settore operativo è l'Utile/(Perdita) operativa, della gestione ordinaria, che separa dal risultato dei settori quei proventi ed oneri non ricorrenti nella gestione ordinaria del business. Nella gestione del Gruppo proventi ed oneri finanziari e imposte rimangono a carico dell'ente "corporate" perché esulano dalle attività operative e sono esposti nella colonna "non allocabili".
Tutte le componenti di reddito presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo. L'informativa economica per settore operativo nel 2023 e 2022 è la seguente:
| Dati annuali 2023 (migliaia di euro) |
CNC | % | HSM | % | SERVICE | % | Non all. | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | ||||||||
| 2.139 | 65,3% | 14.295 | 100,0% | 12.172 | 99,8% | 28.606 | ||
| Ricavi Intersettoriali | 1.137 | 34,7% | - | 0,0% | 20 | 0,2% | ||
| Totale ricavi riclassificati | ||||||||
| 3.276 | 100,0% | 14.295 | 100,0% | 12.192 | 100,0% | - | 28.606 | |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti | ||||||||
| e lavori in corso | (160) | -4,9% | 305 | 2,1% | 66 | 0,5% | 0 | 210 |
| Consumi di materie prime e di materiali di | ||||||||
| consumo | (1.052) | -32,1% | (7.036) | -49,2% | (1.527) | -12,5% | (70) | (9.685) |
| Costi intersettoriali | 206 | 6,3% | (1.086) | -7,6% | (277) | -2,3% | 0 | |
| Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne | (357) | -10,9% | (1.629) | -11,4% | (318) | -2,6% | (5) | (2.309) |
| Margine sulle vendite | 1.913 | 58,4% | 4.849 | 33,9% | 10.136 | 83,1% | (75) | 16.822 |
| Altri ricavi operativi | 59 | 1,8% | 196 | 1,4% | 138 | 1,1% | 630 | 1.023 |
| Altri costi operativi | (221) | -6,8% | (1.004) | -7,0% | (1.862) | -15,3% | (3.835) | (6.922) |
| Costo del personale | (1.052) | -32,1% | (3.823) | -26,7% | (4.197) | -34,4% | (1.969) | (11.041) |
| Svalutazioni e ammortamenti | (272) | -8,3% | (495) | -3,5% | (67) | -0,6% | (696) | (1.531) |
| Risultato operativo | 427 | 13,0% | (278) | -1,9% | 4.148 | 34,0% | (5.945) | (1.648) |
| Dati annuali 2022 | ||||||||
| (migliaia di euro) | CNC | % | HSM | % | SERVICE | % | Non all. | Totale |
| Ricavi | ||||||||
| 1.745 | 70,4% | 13.004 | 100,0% | 9.617 | 99,6% | 24.366 | ||
| Ricavi Intersettoriali | 735 | 29,6% | 0 0,0% |
36 | 0,4% | 0 | ||
| Totale ricavi riclassificati | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2.479 | 100,0% | 13.004 | 100,0% | 9.653 | 100,0% | 24.366 | ||
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti | ||||||||
| e lavori in corso | 124 | 5,0% | (1.698) | 13,1% | 328 | 3,4% | 0 | (1.246) |
| Consumi di materie prime e di materiali di | ||||||||
| consumo | 65 | 2,6% | (6.793) | 52,2% | 1.538 | 15,9% | (63) | (8.329) |
| Costi intersettoriali | ||||||||
| (37) | 1,5% | (1.174) | 9,0% | 427 | 4,4% | 14 | 0 | |
| Provvigioni, trasporti e lavoraz. Esterne | (247) | 10,0% | (1.506) | 11,6% | 345 | 3,6% | (1) | (2.098) |
| Margine sulle vendite | ||||||||
| 2.384 | 96,1% | 1.833 | 14,1% | 8.525 | 88,3% | (50) | 12.693 | |
| Altri ricavi operativi | ||||||||
| 268 | 10,8% | 2.144 | 16,5% | 258 | 2,7% | 10.410 | 13.081 | |
| Altri costi operativi | (159) | 6,4% | (1.153) | 8,9% | 1.614 | 16,7% | (3.808) | (6.735) |
| Costo del personale | (1.120) | 45,2% | (3.632) | 27,9% | 4.256 | 44,1% | (1.595) | (10.604) |
| Svalutazioni e ammortamenti | (325) | 13,1% | (1.196) | 9,2% | 130 | 1,3% | (950) | (2.601) |
| Risultato operativo | ||||||||
| 1.047 | 42,2% | (2.003) | 15,4% | 2.784 | 28,8% | 4.007 | 5.834 |
Le Attività di settore sono quelle impiegate dal settore nello svolgimento della propria attività caratteristica o che possono essere ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.
Le Passività di settore sono quelle che conseguono direttamente dallo svolgimento dell'attività caratteristica del settore o che sono ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.
Nella gestione del Gruppo le attività di tesoreria e fiscali non vengono attribuite ai settori perché esulano dalle attività operative: per questo motivo tali attività e passività non sono incluse nel valore delle attività e passività di settore, ma sono esposte nella colonna "Non allocabili".
In particolare, le attività di tesoreria includono le partecipazioni in altre imprese, le Altre attività non correnti e correnti, le disponibilità e mezzi equivalenti. Le passività di tesoreria, invece, includono i debiti finanziari e le altre passività finanziarie correnti e non correnti.
Le attività e passività di settore presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.
| 31 dicembre 2023 (migliaia di euro) |
CNC | HSM | SERVICE | Non all. | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 33 | 6.246 | 92 | 1.869 | 8.241 |
| Immobilizzazioni immateriali | 654 | 207 | - | 71 | 933 |
| Partecipazioni | - | - | - | 16 | 16 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | 172 | 172 |
| Attività per imposte anticipate | 1 | 12 | - | 38 | 50 |
| Altri crediti e attività non correnti | - | - | - | 814 | 814 |
| Totale attività non correnti | 688 | 6.465 | 92 | 2.982 | 10.227 |
| Rimanenze | 1.522 | 3.556 | 5.608 | - | 10.685 |
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 3.496 | 237 | 2.486 | 659 | 6.877 |
| Crediti per imposte correnti | - | 1.214 | 1.214 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | - | 3.167 | 3.167 | |
| Totale attività correnti | 5.017 | 3.793 | 8.094 | 5.040 | 21.943 |
| Totale attivo | 5.706 | 10.258 | 8.186 | 8.021 | 32.170 |
| Altri debiti e passività non correnti | - | 53 | 15 | 9 | 77 |
| Passività per imposte differite | - | - | - | 150 | 150 |
| Trattamento di fine rapporto | 240 | 911 | 151 | - 0 |
1.302 |
| Altre passività finanziarie non correnti | - | - | - | 345 | 345 |
| Passività finanziarie non correnti | - | 0 | 4 | 1.156 | 1.160 |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale passività non correnti | 240 | 964 | 170 | 1.660 | 3.035 |
| Passività finanziarie correnti | 4.646 | 12 | 1.082 | 5.740 | |
| Debiti Obbligazionari Convertibili | - | - | - | 4.194 | 4.194 |
| Debiti commerciali e altri debiti correnti | 812 | 7.814 | 1.349 | 3.492 | 13.467 |
| Debiti per imposte correnti | - | - | - | 1.024 | 1.024 |
| Fondi a breve termine | - | 380 | 452 | 445 | 1.278 |
| Totale passività correnti | 813 | 12.840 | 1.814 | 10.237 | 25.703 |
| Totale passività | 1.053 | 13.804 | 1.984 | 11.897 | 28.739 |
| Patrimonio netto | - | - | - | 3.431 | 3.431 |
| Totale Passivo | 1.053 | 13.804 | 1.984 | 15.328 | 32.170 |
| Non | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | CNC | HSM | SERVICE | allocabili | Totale |
| Immobili, impianti e macchinari | 68 | 6.591 | 92 | 2.576 | 9.327 |
| Immobilizzazioni immateriali | 696 | 236 | - | 67 | 999 |
| Dirtto d'uso | - | - | - | - | - |
| Partecipazioni | - | - | - | 16 | 16 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | 290 | 290 |
| Altri crediti e attività non correnti | 0 | 3 | - | 21 | 23 |
| Attività per imposte anticipate | - | - | - | 968 | 968 |
| Totale attività non correnti | 764 | 6.830 | 92 | 3.939 | 11.624 |
| Rimanenze | 1.537 | 2.964 | 5.633 | - | 10.133 |
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 150 | 3.259 | 2.114 | 1.439 | 6.963 |
| Crediti per imposte correnti | - | - | - | 417 | 417 |
| Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | - | 4.869 | 4.869 | |
| Totale attività correnti | 1.687 | 6.223 | 7.747 | 6.724 | 22.381 |
| Totale attivo | 2.451 | 13.053 | 7.839 | 10.663 | 34.005 |
| Altri debiti e passività non correnti | 7 | 12 | 45 | 7 | 71 |
| Fondi a lungo termine | - | - | - | - | - |
| Trattamento di fine rapporto | 412 | 781 | 211 | 557 | 1.961 |
| Passività per imposte differite | - | - | - | 169 | 169 |
| Altre passività finanziarie non correnti | - | - | - | 324 | 324 |
| Passività finanziarie non correnti | - | 4.024 | 14 | 2.022 | 6.060 |
| Totale passività non correnti | 419 | 4.816 | 270 | 3.080 | 8.585 |
| Passività finanziarie correnti | - | 400 | 11 | 1.468 | 1.879 |
| Altre passività finanziarie correnti | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali e altri debiti correnti | 761 | 4.727 | 840 | 7.355 | 13.683 |
| Debiti per imposte correnti | - | - | - | 1.542 | 1.542 |
| Fondi a breve termine | 2 | 658 | 491 | 816 | 1.967 |
| Totale passività correnti | 764 | 5.784 | 1.343 | 11.181 | 19.071 |
| Totale passività | 1.183 | 10.601 | 1.612 | 14.260 | 27.656 |
| Patrimonio netto | - | - | - | 6.349 | 6.349 |
| Totale passivo | 1.183 | 10.601 | 1.612 | 20.609 | 34.005 |
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:
Come descritto nel capitolo Gestione dei rischi, il Gruppo Fidia monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo Fidia.
Nei paragrafi seguenti viene analizzato, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento dei rischi sopra indicati. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.
I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato quali tassi e valute, sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura sia sulle posizioni rinvenienti dall'operatività commerciale.
La gestione dei rischi di mercato nel Gruppo ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio, entro livelli accettabili ed ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.
Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso di interesse.
Inoltre, la Capogruppo Fidia Spa ha emesso passività finanziarie che sono valutate a bilancio al fair value con variazioni del fair value (valore equo) rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio, ed il cui valore è influenzato anche dalle variazioni del prezzo di quotazione dell'azione di Fidia Spa sul mercato (rischio di prezzo). Tali passività finanziarie sono le seguenti:
Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.
Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.
L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti e dall'utilizzo di fonti esterne di finanziamento in valuta.
In particolare, il Gruppo è esposto a tre tipologie di rischio cambio:
Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso la propria politica di fissazione dei prezzi di vendita in valuta estera dei prodotti e, all'occorrenza, attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari futuri e le poste patrimoniali attive e passive.
In particolare, nella fissazione del prezzo di vendita alla controparte estera il Gruppo, partendo dai propri obiettivi di margine determinati in valuta locale (l'Euro per la capogruppo), solitamente applica il tasso di cambio in essere alla data dell'ordine maggiorato della componente finanziaria (cost of carry) connessa alla scadenza attesa degli incassi relativi all'operazione. Per transazioni di breve durata (pochi mesi), il Gruppo solitamente non effettua operazioni in derivati per bloccare il tasso di cambio (e quindi neutralizzare del tutto le possibili oscillazioni del cambio spot nel breve termine). Per transazioni con tempistiche attese medio/lunghe, invece, il Gruppo effettua operazioni di copertura attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.
Quando il Gruppo decide di effettuare delle operazioni in derivati su cambi, attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri.
Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste tradizionalmente per il dollaro statunitense, che rappresenta la valuta estera maggiormente utilizzata nelle transazioni commerciali diverse dalla valuta locale.
Gli strumenti utilizzati tipicamente sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.
Al 31 dicembre 2023 non risultano strumenti derivati a copertura del rischio di cambio.
Il Gruppo, come richiamato in precedenza, è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.
In particolare, dove le società del Gruppo sostengano costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.
Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo possono trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.
Al 31 dicembre 2023 la principale valuta verso cui è esposto il Gruppo è il dollaro statunitense. Alla stessa data, il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati a copertura delle esposizioni in valuta.
Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento degli strumenti finanziari denominati in valute estere.
L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'Euro contro la valuta estera pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti della valuta estera.
I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022. La prevalenza di attività finanziarie denominate in valuta estera rispetto alle passività finanziarie espone il gruppo al rischio di effetti economici negativi in caso di rafforzamento della divisa locale (l'Euro nel caso della capogruppo e di altre controllate europee) rispetto alla divisa estera. Gli impatti sul conto economico riportati nelle tabelle sono ante imposte.
ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di euro)
| PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Impatto | (10) | 11 | |||
| Crediti | 187 | (9) | 10 | ||
| Derivati di copertura | |||||
| Cassa e valori equivalenti | 25 | (1) | 1 | ||
| ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | |||||
| Rischio di cambio 31 dicembre 2023 | P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
|
| Variazione + 5% | Variazione – 5 % |
| Derivati di negoziazione | |||
|---|---|---|---|
| Derivati di copertura | |||
| Finanziamenti passivi | |||
| Conti correnti passivi | |||
| Debiti commerciali | 90 | 4 | (5) |
| Impatto | 4 | (5) | |
| Totale impatti | (6) | (6) |
| ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Variazione + 5% | Variazione – 5 % | |||||
| Rischio di cambio 31 dicembre 2022 | P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
||
| ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | ||||||
| Cassa e valori equivalenti | 26 | (1) | 1 | |||
| Derivati di copertura | ||||||
| Crediti | 84 | (4) | 4 | |||
| Impatto | (5) | 5 | ||||
| PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | ||||||
| Derivati di negoziazione | ||||||
| Derivati di copertura | ||||||
| Finanziamenti passivi | ||||||
| Conti correnti passivi | ||||||
| Debiti commerciali | 235 | 11 | (12) | |||
| Impatto | 11 | (12) | ||||
| Totale impatti | 6 | (7) |
I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.
Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili del Gruppo sia sul valore attuale dei cash flow futuri.
Il Gruppo è esposto alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti e leasing a tasso variabile, riferibili all'area euro, cui il Gruppo ricorre per finanziarie le proprie attività operative.
Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale del Gruppo e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini del Gruppo.
La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.
Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.
Al 31 dicembre 2023 le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap. Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.
Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.
Le società del gruppo ricorrono a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo.
Per fronteggiare tali rischi la Capogruppo utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate Swap.
Indice 126
Al 31 dicembre 2023 la Società controllante ha in essere un Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso avente fair value positivo complessivo pari a 172 migliaia di euro.
L'Interest Rate Swap è stato stipulato dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi del sottostante leasing finanziario immobiliare oggetto di copertura, trasformandolo, attraverso la stipula del contratto derivato, in leasing a tasso fisso.
La metodologia usata dal Gruppo nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto della variazioni dei tassi riguarda eventualmente il fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali il Gruppo ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.
Al 31 dicembre 2023 risultano in essere alcuni strumenti finanziari a tasso fisso, ma non sono valutati al fair value, bensì al costo ammortizzato, tranne nel caso del prestito obbligazionario convertibile (POC) emesso dalla Capogruppo che tuttavia è un prestito infruttifero di interessi e con scadenza a breve termine (entro 12 mesi).
Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2023, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing finanziari, e sono denominati in euro.
La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2023, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data. Nella sensitivity analysis sono inclusi anche gli strumenti finanziari derivati (IRS e warrants emessi dalla Capogruppo).
Al 31 dicembre 2023 è stata ipotizzata:
Rispetto all'esercizio 2022, in considerazione del diverso livello dei tassi d'interesse di mercato e del diverso scenario macroeconomico relativamente agli orientamenti di politica monetaria delle banche centrali, si è deciso di modificare il livello di variazione ragionevolmente possibile da +100bps/-10bps a +/- 50bps.
Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.
ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (Migliaia di euro)
| Totale impatto | (24) | 53 | 24 | (55) | |
|---|---|---|---|---|---|
| Derivati IRS di copertura | (174) | 12 | 53 | (12) | (55) |
| Warrants | 346 | (12) | 12 | ||
| Prestito obbligazionario convertibile (POC) | 4.194 | ||||
| Leasing operativi e affitti (IFRS16) | 462 | ||||
| Leasing finanziari a tasso variabile | 4.389 | (22) | 22 | ||
| Finanziamenti a tasso fisso | 1.090 | ||||
| Finanziamenti a tasso variabile | 356 | (2) | 2 | ||
| PASSIVITA' FINANZIARIE | |||||
| Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2023 | Valore di bilancio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
| Variazione +50 bps | Variazione -50 bps |
Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2022 Variazione +100 bps Variazione 10 bps
| Valore di bilancio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
|
|---|---|---|---|---|---|
| PASSIVITA' FINANZIARIE | |||||
| Finanziamenti a tasso variabile | 564 | (6) | 1 | ||
| Finanziamenti a tasso fisso | 1.250 | ||||
| Leasing finanziari a tasso variabile | 4.515 | (45) | 5 | ||
| Leasing operativi e affitti (IFRS16) | 1.617 | ||||
| Derivati IRS di copertura | (290) | 26 | 116 | (3) | (12) |
| Totale impatto | (25) | 116 | 3 | (12) |
Nota: nelle tabelle sono stati incluse, per completezza, anche le passività connesse ai leasing operativi e agli affitti passivi ai quali, a partire dal 1° gennaio 2019, è stato applicato il principio contabile IFRS 16. Tuttavia, poiché i flussi finanziari di tali passività non sono parametrati alla variabile dei tassi di interesse di mercato, non ci sono impatti di sensitivity.
Nota: con riferimento alla specifica categoria dei finanziamenti passivi a tasso variabile (escludendo quindi i leasing finanziari a tasso variabile), si evidenzia che la sensitivity analysis rappresenta, nei fatti, un esercizio puramente teorico per via del fatto che tali passività finanziarie, a seguito dell'omologa del piano concordatario risultano di fatto "congelate" e rientreranno nell'ambito del piano di riparto del concordato.
Nel corso del 2023 la Capogruppo Fidia Spa ha emesso tranche di un Prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia (POC) per complessivi € 4.500 migliaia, con connessa emissione di n° 2.738.970 warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile. Tali strumenti finanziari sono stati classificati come passività finanziarie in applicazione dei criteri stabiliti dal principio contabile IAS 32.
Entrambi gli strumenti finanziari sono valutati al fair value con variazioni di valore rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio, ed il loro fair value è influenzato dalle variazioni di prezzo dell'azione Fidia Spa rilevata sul mercato azionario.
Data la loro clasificazione contabile, sul risultato economico del Gruppo incide perciò il rischio di variabilità del prezzo del sottostante titolo azionario Fidia Spa.
La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2023, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio (il prezzo di quotazione dell'azione Fidia Spa) e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data.
Relativamente ai warrants è stata considerata come variazione ragionevolmente possibile dell'azione Fidia Spa un'oscillazione pari a +/- 40% rispetto al prezzo rilevato sul mercato alla data di bilancio.
Gli impatti (al lordo degli effetti fiscali) che si avrebbero a conto economico, tenendo costanti le altre variabili, sono rappresentati nella tabella seguente.
| Variazione +40% | Variazione -40% | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valore di | Altre Variazioni sul | Altre Variazioni sul | |||
| Rischio di prezzo 31 dicembre 2023 | bilancio | P&L | patrimonio | P&L | patrimonio |
| PASSIVITA' FINANZIARIE | |||||
| Warrants | 346 | (422) | 275 | ||
| Totale impatto | (422) | 275 |
Relativamente alle tranche di Prestito obbligazionario convertibile (POC), l'esposizione del fair value dello strumento finanziario alle variazioni del sottostante titolo azionario Fidia Spa è limitato ad un periodo di 10 giorni antecedenti l'eventuale conversione del prestito. E' stata perciò considerata come variazione ragionevolmente possibile dell'azione Fidia Spa un'oscillazione pari a +/- 7,5% rispetto al prezzo rilevato sul mercato alla data di bilancio.
Gli impatti (al lordo degli effetti fiscali) che si avrebbero a conto economico, tenendo costanti le altre variabili, sono rappresentati nella tabella seguente.
| Variazione +7,5% | Variazione -7,5% | ||
|---|---|---|---|
| Rischio di prezzo 31 dicembre 2023 | Valore di bilancio |
Altre Variazioni sul P&L patrimonio |
Altre Variazioni sul P&L patrimonio |
| PASSIVITA' FINANZIARIE | |||
| Prestito obbligazionario convertibile (POC) | 4.194 | (207) | - |
| Totale impatto | (207) | - |
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che una società del Gruppo o il Gruppo possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria individuale o di Gruppo.
Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.
I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la eventuale liquidità sono sotto il controllo della Capogruppo Fidia S.p.A., con l'obiettivo di garantire un'efficace gestione delle risorse finanziarie.
I fabbisogni di liquidità di breve e mediolungo periodo sono costantemente monitorati dalle funzioni centrali, con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.
Il Gruppo, al fine di ridurre il rischio di liquidità, ha adottato una serie di politiche finanziarie quali:
I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
In condizioni di gestione ordinaria, le politiche attuate dal Gruppo al fine di ridurre il rischio di liquidità si sostanziano nel:
Si segnala che, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati. In data 29 settembre 2021 la Capogruppo ha presentato il piano e la proposta concordataria che sono stati oggetto di giudizio di omologazione da parte del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.
Il management, sulla base di quanto previsto dal Piano concordatario, ritiene che le risorse disponibili oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, inclusi gli aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione e l'emissione del prestito obbligazionario converibile – consentiranno al Gruppo di soddisfare le necessità di investimento, di gestione del capitale circolante netto e di rimborso dei debiti secondo le modalità e le tempistiche previste dal Piano concordatario.
Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7. La tabella tiene conto degli impegni di rimborso dei debiti di natura finanziaria previsti nel piano concordatario della Capogruppo.
| Valore contabile al 31 | Flussi finanziari | entro un | tra 1 e 3 | tra 3 e | tra 1 e 5 | oltre 5 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dicembre 2023 | contrattuali | mese | mesi | 12 mesi | anni | anni | |
| PASSIVITA' FINANZIARIE |
|||||||
| Finanziamenti da Banche |
1.447 | 1.490 | 16 | 445 | 148 | 881 | |
| Altri finanziamenti | |||||||
| Conti correnti passivi e anticipi a breve t. (*) |
269 | 269 | 28 | 241 | |||
| Debiti commerciali | 6.009 | 6.009 | 4.980 | 809 | 100 | 31 | 89 |
| Passività per leasing finanziari |
4.389 | 6.315 | 57 | 113 | 895 | 2.444 | 2.808 |
| Leasing operativi e affitti (IFRS 16) |
462 | 504 | 10 | 42 | 147 | 144 | 161 |
| Prestito obbligazionario convertibile (**) |
4.194 | 4.500 | 4.500 | ||||
| PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE | |||||||
| Interest rate swap | |||||||
| Warrants | 346 | ||||||
| Totale | 17.115 | 19.087 | 5.091 | 1.650 | 5.790 | 3.499 | 3.056 |
(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticipi export) rientranti nel debito concordatario per complessivi 241 migliaia di euro.
(**) Il Prestito obbligazionario convertibile (POC) è uno strumento finanziario ibrido (composto) che contiene una clausola di convertibilità del debito in azioni dell'emittente Fidia Spa. Come previsto dal principio contabile IFRS 7, l'opzione di conversione incorporata non è stata separata dallo strumento composto, ed ai fini della maturity analysis sono state considerate unicamente le scadenze contrattuali residue della sola componente obbligazionaria. Si evidenzia che dopo la chiusura dell'esercizio i sottoscrittori delle tranche di POC in essere al 31 dicembre 2023 hanno esercitato interamente l'opzione di conversione del prestito in azioni Fidia e alla scadenza indicata in tabella non ci sarà perciò alcuna uscita di cassa.
| Valore contabile al 31 | Flussi finanziari | entro un | tra 1 e 3 | tra 3 e | tra 1 e 5 | oltre 5 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dicembre 2022 | contrattuali | mese | mesi | 12 mesi | anni | anni | |
| PASSIVITA' FINANZIARIE |
|||||||
| Finanziamenti da | |||||||
| Banche | 1.814 | 1.890 | 14 28 |
389 | 1.459 | ||
| Altri finanziamenti | |||||||
| Conti correnti passivi e anticipi a breve t. (*) |
254 | 254 | 13 | 241 |
| Debiti commerciali | 5.501 | 5.501 | 3.112 | 2.220 | 42 | 51 | 76 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per leasing | |||||||
| finanziari | 4.515 | 5.659 | 44 | 89 | 473 | 1.962 | 3.099 |
| Leasing operativi e affitti | 1.617 | 1.686 | 68 | 139 | 711 | 579 | 189 |
| (IFRS 16) | |||||||
| PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE | |||||||
| Interest rate swap | |||||||
| Totale | 13.702 | 14.990 | 3.252 | 2.476 | 1.614 | 4.293 | 3.355 |
(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticipi export) rientranti nel debito concordatario per complessivi 241 migliaia di euro.
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.
Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.
In particolare, il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante da:
Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.
La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese.
I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso.
Il Gruppo controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte, infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Fidia al 31 dicembre 2023 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella Nota n. 29.
La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.
Il monitoraggio del rischio di credito avviene periodicamente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.
Le esposizioni creditizie del Gruppo riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:
Il Gruppo, inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di mitigazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati dei paesi in cui lo stesso svolge la propria attività.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo Fidia ha in essere operazioni di copertura relative al solo rischio di tasso di interesse (cash flow hedge).
I finanziamenti passivi a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di fluttuazione dei flussi di interesse connessi alle variazioni dei tassi di mercato ai quali gli stessi sono parametrati.
La capogruppo Fidia Spa ha ancora in essere un'operazione di copertura già esistente a fine dell'esercizio precedente. In particolare, l'operazione è a fronte di un contratto di leasing immobiliare, il quale è stato coperto attraverso la stipula di un Interest Rate Swap che ha l'obiettivo di neutralizzare la variabilità della porzione di flussi di interesse passivi corrispondente al parametro base a cui è legato (tasso euribor), escludendo perciò la componente di spread creditizio insita negli interessi addebitati dalla controparte.
Sussiste una relazione economica tra l'elemento coperto (contratto di leasing a tasso variabile) e lo strumento di copertura (IRS). Ci si attende una variazione sistematica di segno opposto tra la variazione di valore dell'elemento coperto e dello strumento di copertura al variare dei tassi di interesse di mercato.
L'operazione di copertura è stata costruita con l'obiettivo di coprire una elevata porzione dell'esposizione del contratto di leasing sottostante. Con tale operazione derivata, la passività finanziaria a tasso variabile viene trasformata in passività finanziaria a tasso fisso (per la porzione di capitale nozionale coperta).
Nella tabella seguente viene fornita una rappresentazione dell'intera esposizione al rischio di variabilità del tasso di interesse del Gruppo Fidia, dell'esposizione relativa alla passività finanziaria oggetto di copertura e dell'importo totale coperto (pari al nozionale dell'IRS) alla data di bilancio e per gli anni successivi. La tabella evidenzia inoltre il tasso di interesse medio relativo alle passività coperte e come lo stesso viene trasformato in tasso fisso a seguito della copertura attraverso gli IRS.
| COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro) | 2023 |
|---|---|
| Esposizioni a tasso variabile | |
| Finanziamenti passivi a tasso variabile (*) | 356 |
| Leasing a tasso variabile | 4.389 |
| Esposizione totale al rischio di tasso interesse (*) | 4.444 |
(*) I finanziamenti passivi a tasso variabile sono rappresentati per la gran parte da debiti concordatari della Capogruppo e in quanto tali gli importi sono stati "sterilizzati". In realtà questi ultimi sono perciò equiparabili a finanziamenti infruttiferi e per il calcolo dell'esposizione al rischio tasso si sono considerati solo i debiti non concordatari a tasso variabile delle filiali estere.
| 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 e oltre | |
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni coperte | |||||
| Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) | 3.062 | 2.647 | 2.422 | 2.166 | 1.938 |
| Euribor | Euribor | Euribor | Euribor | Euribor | |
| Tasso di interesse medio (variabile) | +3,82% | +3,82% | +3,82% | +3,82% | +3,82% |
| Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) | 2.436 | 2.235 | 2.028 | 1.814 | 1.592 |
| Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) | 0,99% | 0,99% | 0,99% | 0,99% | 0,99% |
| Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte |
4,81% | 4,81% | 4,81% | 4,81% | 4,81% |
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riporta l'esposizione al 31 dicembre 2022.
COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro) 2022
Esposizioni a tasso variabile
| Finanziamenti passivi a tasso variabile (*) | 564 |
|---|---|
| Leasing a tasso variabile | 4.515 |
| Esposizione totale al rischio di tasso interesse (*) | 4.515 |
(*) I finanziamenti passivi a tasso variabile rientrano tra i debiti concordatari della Capogruppo e in quanto tali, gli importi sono stati "sterilizzati". In realtà sono perciò equiparabili a finanziamenti infruttiferi
| 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 e oltre | |
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni coperte | |||||
| Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) | 3.096 | 2.861 | 2.647 | 2.422 | 2.186 |
| Euribor | Euribor | Euribor | Euribor | Euribor | |
| Tasso di interesse medio (variabile) | +3,82% | +3,82% | +3,82% | +3,82% | +3,82% |
| Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) | 2.629 | 2.436 | 2.235 | 2.028 | 1.814 |
| Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) | 0,99% | 0,99% | 0,99% | 0,99% | 0,99% |
| Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte |
4,81% | 4,81% | 4,81% | 4,81% | 4,81% |
Le principali cause di potenziale inefficacia delle relazioni di copertura in oggetto sono state identificate in:
Alla data di designazione delle relazioni di copertura e successivamente, con frequenza semestrale (in occasione delle scadenze della relazione semestrale e del bilancio d'esercizio) è prevista la verifica qualitativa e quantitativa dell'efficacia delle relazioni di copertura.
Ai fini della verifica quantitativa dell'efficacia della relazione di hedging, viene utilizzato il metodo del derivato ipotetico di perfetta copertura.
La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2023 (IRS), ossia: il valore nozionale, il valore di bilancio (fair value), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione del fair value dei derivati, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia.
Hedge accounting Gli strumenti di copertura (2023)
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Nozionale strumenti di copertura |
Valore di bilancio dei derivati di copertura Attività Passività |
Voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i derivati |
Variazione di fair value utilizzata per calcolare l'inefficacia |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di tasso di interesse | |||||
| Interest Rate Swaps | 2.435 | 172 | altre attività finanziarie altre passività finanziarie |
||
| Totale | 2.435 | 172 |
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2022.
Hedge accounting Gli strumenti di copertura (2022)
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Nozionale strumenti di copertura |
Valore di bilancio dei derivati di copertura Attività Passività |
Voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i derivati |
Variazione di fair value utilizzata per calcolare l'inefficacia |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di tasso di interesse | |||||
| Interest Rate Swaps | 2.629 | 290 | altre attività finanziarie altre passività finanziarie |
||
| Totale | 2.629 | 290 |
La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti le passività finanziarie oggetto di copertura al 31 dicembre 2023, ossia: il valore di bilancio (costo ammortizzato), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione delle passività in oggetto, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia, l'importo cumulato nella riserva di cash flow hedge (ossia la componente efficace della copertura).
| Cash flow hedges | Valore di bilancio degli elementi coperti |
Voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i |
Variazione di fair value utilizzata per calcolare |
Riserva di cash | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Attività | Passività | derivati | l'inefficacia | flow hedge (*) | |||
| Rischio di tasso di interesse | ||||||||
| Finanziamenti passivi a tasso variabile | ||||||||
| Leasing a tasso variabile | 3.062 | Attività finanziarie |
(168) | |||||
| Totale | 3.062 | (168) | ||||||
| (*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali | ||||||||
| Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli elementi coperti in essere al 31 dicembre 2022. | ||||||||
| Hedge accounting Gli | elementi coperti (2022) |
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Valore di bilancio degli elementi coperti |
Voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i |
Variazione di fair value utilizzata per calcolare |
Riserva di cash flow hedge (*) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Attività | Passività | derivati | l'inefficacia | ||
| Rischio di tasso di interesse | |||||
| Finanziamenti passivi a tasso variabile | Passività finanziarie |
||||
| Leasing a tasso variabile | 3.096 | Attività finanziarie |
(290) | ||
| Totale | 3.096 | (290) |
(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali.
Infine, nella tabella seguente si riportano le informazioni riepilogative degli effetti derivanti dall'applicazione dell'hedge accounting.
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Variazione di fair value dei derivati di copertura tra le altre componenti di conto economico complessivo |
Inefficacia rilevata a conto economico (*) |
Voce del conto economico (che include l'inefficacia) |
Importo riclassificato da Riserva di Cash flow hedge a conto economico |
Voce del conto economico impattata dalla riclassifica |
|---|---|---|---|---|---|
| ---------------------------------------- | -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- | -------------------------------------------------- | --------------------------------------------------------------- | --------------------------------------------------------------------------------------- | ---------------------------------------------------------------- |
| Rischio di tasso di interesse | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| IRS INTESA 3 | (122) | 4 | oneri e proventi finanziari |
(122) | oneri e proventi finanziari |
| Totale | (122) | 4 | (122) |
(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2023 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura.
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli effetti dell'hedge accounting relativi al bilancio 2022:
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Variazione di fair value dei derivati di copertura tra le altre componenti di conto economico complessivo |
Inefficacia rilevata a conto economico (*) |
Voce del conto economico (che include l'inefficacia) |
Importo riclassificato da Riserva di Cash flow hedge a conto economico |
Voce del conto economico impattata dalla riclassifica |
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di tasso di interesse | |||||
| IRS INTESA 3 | 443 | 6 | oneri e proventi finanziari |
443 | oneri e proventi finanziari |
| Totale | 443 | 6 | 443 |
(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2022 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura.
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.
Si distinguono i seguenti livelli:
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo detiene in bilancio i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value.
Attività finanziarie:
Passivitià finanziarie:
Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.
| FAIR VALUE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2023 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in migliaia di euro | Valore di bilancio al 31 | dicembre 2023 Costo Ammortizzato | FV rilevato a patrimonio |
FV rilevato a conto economico |
IFRS 9 | Fair value al 31 dicembre 2023 |
| Disponibilità liquide | 3.167 | 3.167 | ||||
| Derivati di copertura | 172 | 172 | ||||
| Totale | 3.339 | 3.339 | ||||
| PASSIVITA' | ||||||
| Passività al costo ammortizzato | 6.243 | 6.243 | 6.243 | |||
| Totale | 6.243 | 6.243 | 6.243 | |||
| UTILI E PERDITE NETTE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2023 | ||||||
| Valori in migliaia di euro | Utili e perdite nette | di cui da interessi | ||||
| ATTIVITA' | ||
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 67 | 67 |
| Derivati di copertura | ||
| Totale | 67 | 67 |
| PASSIVITA' | ||
| Passività al costo ammortizzato | (379) | (379) |
| Totale | (379) | (379) |
Il Gruppo intrattiene rapporti con imprese collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
In particolare, tali rapporti hanno riguardato:
L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2023 è stato evidenziato negli appositi schemi supplementari di Conto economico, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario.
| Dati annuali 2023 (migliaia di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Controparte | Consumi di materie prime e di consumo |
Altri costi operativi |
Costo del personale |
Oneri finanziari |
Ricavi | Altri ricavi operativi |
Proventi finanziari |
| Emolumenti Consiglio di Amministrazione | 80 | 529 | |||||
| Emolumenti Collegio Sindacale | 92 | ||||||
| Altre parti correlate (Negma Group Investments Ltd) |
138 | ||||||
| Retribuzione Dirigente Ing. Augusto Mignani |
170 | ||||||
| Totale altre parti correlate | 310 | 699 |
| Controparte | Consumi di materie prime e di consumo |
Altri costi operativi |
Costo del Personale |
Oneri finanziari |
Ricavi | Altri ricavi operativi |
Proventi finanziari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre parti correlate (Giuseppe e Luca Morfino) |
7 | 70 | 7 | ||||
| Emolumenti Consiglio di Amministrazione | 292 | ||||||
| Emolumenti Collegio Sindacale | 71 | ||||||
| Totale altre parti correlate | 7 | 141 | 299 |
| Controparte | Crediti commerciali |
Altri crediti correnti |
Altre Passività finanziarie non correnti |
Altri debiti correnti |
Altre passività finanziarie correnti |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA) | 276 | |||||
| Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale) | 70 | |||||
| Altre parti correlate (Debiti vs Negma Group Investments LTD:) |
345 | 4.194 | ||||
| Altre parti correlate (Debiti vs Dirigente Ing. Augusto Mignani) |
8 | |||||
| 345 | 354 | 4.194 |
Controparte Crediti commerciali Altri crediti correnti Altre attività finanziarie correnti Debiti commerciali Altri debiti correnti Passività finanziarie correnti Altre parti correlate Prometec 2 Altre parti correlate (Giuseppe e Luca Morfino) 27 9 Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA) 135 Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale) 235 Totale altre parti correlate 27 2 379
I compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci e ai dirigenti con responsabilità strategiche della Fidia S.p.A., per lo svolgimento delle loro funzioni nella capogruppo e nelle società incluse nel consolidato, sono i seguenti:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Amministratori | 529 | 299 |
| Sindaci | 92 | 71 |
| Dirigenti con responsabilità strategiche | 170 | - |
| Totale compensi | 791 | 370 |
31 dicembre 2022 (migliaia di euro)
Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2023 è la seguente:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | ||
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 3.167 | 4.869 | |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | |||
| C | Altre attività finanziarie correnti | |||
| D | Liquidità (A+B+C) | 3.167 | 4.869 | |
| E | Debito finanziario corrente | 8.132 | 13 | |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 1.748 | 1.866 |
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | |
|---|---|---|---|
| G | Indebitamento finanziario corrente (E +F) | 9.880 | 1.879 |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (GD) (credito)/debito (IED) |
6.713 | (2.989) |
| I | Debiti finanziario non corrente | 1.388 | 6.094 |
| J | Strumenti di debito | ||
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 1.157 | 4.309 |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I +J+K) | 2.545 | 10.403 |
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) | 9.258 | 7.413 |
Il Rendiconto finanziario mostra gli impatti delle variazioni intervenute nella voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti nel corso dell'esercizio. In accordo con lo IAS 7 – Rendiconto finanziario, i flussi di cassa sono classificati tra attività operative, di investimento e di finanziamento. Gli effetti derivanti dalla variazione nei tassi di cambio sulle disponibilità e mezzi equivalenti sono indicati separatamente alla voce Differenze cambi di conversione.
Le disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo derivano principalmente dalle attività primarie di produzione del Gruppo.
Le disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento rappresentano il modo in cui sono stati effettuati gli investimenti necessari al reperimento delle risorse necessarie a generare redditi e flussi di cassa futuri. Solo gli investimenti da cui scaturisce il riconoscimento di un'attività nella situazione patrimonialefinanziaria sono classificati in tale voce del rendiconto.
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2023 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2023 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci del 2023 e del 2022 delle società estere sono riportati nella tabella seguente:
| Cambio medio dell'esercizio | Cambio corrente di fine esercizio | |||
|---|---|---|---|---|
| Valuta | 2023 | 2022 | 2023 | 2022 |
| Dollaro (USA) | 1,0813 | 1,0934 | 1,1050 | 1,0666 |
| Real (Brasile) | 5,4010 | 5,4399 | 5,3618 | 5,6386 |
| Renminbi (Cina) | 7,660 | 7,0788 | 7,8509 | 7,3582 |
| Rublo (Russia) | 88,39714 | 88,39714 | 88,39714 | 85,3004 |
Informazioni richieste dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124 art. 1 comma 125
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Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3quater del DL 135/2019 per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.
Con riferimento alle erogazioni, e sulla base dell'interpretazione della Circolare Assonime 5/2020, non rientrano nel campo di applicazione della Legge 124/2017:
Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa; come previsto dalla norma, sono escluse le erogazioni inferiori a 10 mila Euro per soggetto erogante.
Con riferimento agli eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rimanda all'apposito paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" contenuto all'interno della Relazione sulla Gestione.
San Mauro Torinese, 29 maggio 2024
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Dott. Luigi Maniglio
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San Mauro Torinese, 29/05/2024
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Luigi Maniglio
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Gianpiero Orlando

Deloitte & Touche S.p.A. Galleria San Federico, 54 10121 Torino Italia
Tel: +39 011 55971 www.deloitte.it
Agli Azionisti della Fidia S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25- 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese diMilano MonzaBrianza Lodi n. 03049560166- R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 espone un risultato operativo della gestione ordinaria negativo di Euro 1.993 migliaia, un risultato d'esercizio negativo di Euro 1.565 migliaia e una posizione finanziaria netta negativa di Euro 13.445 migliaia. |
||
|---|---|---|---|
| Nel valutare la sussistenza del presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori espongono l'attuale stato dell'iter del Piano concordatario, indicando che lo stesso è in sostanziale chiusura, e descrivono i relativi ultimi adempimenti residui. |
|||
| In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile 2024 ha approvato il nuovo piano industriale 2024 - 2027 (il "Piano Industriale") ed in data 29 maggio 2024 le proiezioni finanziarie aggiornate della Società e del Gruppo per i successivi 12 mesi, fino al mese di maggio 2025 (il "Cash Plan"). Sulla base di queste ultime, gli Amministratori ritengono che lungo tale arco temporale la Società non incorrerà in deficit finanziari, stante la possibilità di emettere le tranche residue del prestito obbligazionario convertibile cum warrant (il "POC"), per un importo che, alla data di predisposizione del bilancio, ammonta complessivamente a Euro 4 milioni, e tenuto conto che, sulla base del previsto buon esito della procedura concorsuale, gli stessi hanno già avviato diversi contatti con vari istituti finanziari al fine di ottenere modalità di finanziamento alternative nella forma di nuove linee di credito, che hanno peraltro già avuto un primo risultato nella sottoscrizione di un nuovo contratto di factoring con un operatore finanziario specializzato. |
|||
| Gli Amministratori nel valutare l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 hanno inoltre considerato i seguenti elementi: |
|||
| nel Piano Industriale è previsto un recupero di volumi e di redditività con i relativi benefici sui flussi finanziari attesi; |
|||
| in data 29 febbraio 2024, sono state emesse e sottoscritte la parte residua della quinta tranche e la sesta tranche di obbligazioni del POC, pari a Euro 1,5 milioni, riservato a Negma Group Investment Ltd. così consentendo alla Società di liquidare nei mesi di marzo e aprile 2024 l'intero ceto dei creditori chirografari; |
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| nel mese di marzo 2024, per effetto della conversione di obbligazioni di importo nominale pari a complessivi Euro 5.190 migliaia precedentemente emesse e sottoscritte nell'ambito del POC, il capitale sociale di Fidia S.p.A. (interamente sottoscritto e versato) risulta pari a |
complessivi Euro 13.123 migliaia, ammontare che consente di superare la
fattispecie di cui all'art. 2446 del Codice Civile;
in data 24 maggio 2024 la società titolare del contratto di leasing afferente all'immobile di Forlì, che al 31 dicembre 2023 presentava rate scadute per Euro 789 migliaia, importo comprensivo di IVA e di interessi, ha deliberato positivamente in merito alla rimodulazione del debito, complessivamente pari a Euro 4,6 milioni e che al 31 dicembre 2023 risulta interamente esposto tra le passività correnti, ed al contestuale riscadenziamento delle rate pregresse non corrisposte.
Gli Amministratori illustrano altresì che alla data di redazione del bilancio d'esercizio sussiste un'incertezza associata al rischio di mancata realizzazione delle previsioni contenute nel Piano Industriale e nel Cash Plan, con riferimento a quanto segue:
Tuttavia, dopo aver analizzato la suddetta incertezza, gli Amministratori ritengono che la Società disporrà delle risorse necessarie a far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro in considerazione altresì del supporto finanziario sinora sempre concesso dal socio-obbligazionista, oltre che della elasticità di cassa garantita dal nuovo contratto di factoring e delle eventuali ulteriori linee di credito alle quali gli Amministratori confidano di
| poter accedere in seguito all'attesa chiusura della procedura di concordato preventivo. |
|
|---|---|
| Su tali basi, essi hanno pertanto reputato appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. |
|
| In considerazione della significatività della valutazione del presupposto della continuità aziendale per il bilancio d'esercizio nel suo complesso, oltre che di quella delle considerazioni effettuate dagli Amministratori al riguardo e dell'impegno per lo svolgimento delle nostre procedure di revisione, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. |
|
| Nella sezione "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" della relazione sulla gestione e nel paragrafo "Presupposto della continuità aziendale" della nota integrativa del bilancio d'esercizio gli Amministratori riportano l'informativa relativa agli aspetti sopra evidenziati. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure: |
| analisi del processo di valutazione degli Amministratori relativamente alla capacità della Fidia S.p.A. di far fronte al fabbisogno finanziario e patrimoniale nel prevedibile futuro; |
|
| analisi della documentazione relativa all'evoluzione della procedura di concordato preventivo; |
|
| esame delle previsioni del Piano Industriale e del Cash Plan con specifico riferimento al fabbisogno finanziario e alla copertura dello stesso lungo l'arco temporale oggetto della valutazione del presupposto della continuità aziendale da parte degli Amministratori e analisi della ragionevolezza delle relative assunzioni; |
|
| lettura critica dei verbali delle Assemblee degli Azionisti, delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale; |
|
| incontri e discussioni con la Direzione e con l'Organo di Controllo sugli elementi rilevanti; |
|
| analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio, ivi inclusa l'acquisizione delle evidenze ritenute utili nelle circostanze circa l'iter di emissione e sottoscrizione del Prestito Obbligazionario Convertibile, della delibera di rimodulazione del debito per leasing afferente all'immobile di Forlì e del nuovo contratto di factoring; |
analisi dell'informativa fornita nelle note illustrative e nella relazione sulla gestione.
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 attività non correnti per Euro 14.666 migliaia, principalmente relative a "Immobili, impianti e macchinari" per Euro 6.557 migliaia, "Immobilizzazioni immateriali" per Euro 888 migliaia e "Partecipazioni" per Euro 6.646 migliaia. Al fine della verifica della recuperabilità del valore delle attività non correnti della Fidia S.p.A., la Direzione avvalendosi del supporto di un proprio esperto |
|---|---|
| ha effettuato un test di impairment mediante il confronto tra i valori contabili e il valore d'uso determinato sulla base dei flussi di cassa previsti nel Piano Industriale. |
|
| I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. |
|
| In considerazione della significatività del valore delle attività non correnti, della soggettività delle stime attinenti alla determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, la recuperabilità delle attività non correnti è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione del bilancio della Società. |
|
| Nella sezione "Informazioni rilevanti sui principi contabili" al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti" gli Amministratori riportano l'informativa relativa alla valutazione della recuperabilità del capitale investito netto, ivi inclusa una sensitivity analysis che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini del test di impairment. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di nostri esperti: |
| esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto del proprio esperto, per lo sviluppo dell'impairment test; |
|
| comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul processo di effettuazione dell'impairment test; |
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| analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa previsti nel Piano |
Industriale anche mediante analisi di dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 ricavi ("Vendite nette") pari a Euro 18.945 migliaia, di cui Euro 14.209 migliaia relativi alla vendita di macchine, rilevati al momento in cui, sulla base delle clausole contrattuali, comprese le condizioni di consegna e spedizione, il controllo della macchina è trasferito al cliente. |
|---|---|
| Le specificità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di transazioni rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in relazione alle clausole contrattuali di riferimento e, pertanto, abbiamo considerato il riconoscimento dei ricavi un aspetto chiave della revisione del bilancio della Società. |
|
| Nella sezione "Informazioni rilevanti sui principi contabili" al paragrafo "Riconoscimento dei Ricavi" è riportata l'informativa relativa al criterio di riconoscimento dei ricavi da parte della Società. |
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| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure: |
| comprensione del processo adottato dalla Società per il riconoscimento dei ricavi; |
|
| comprensione dei principali controlli posti in essere dalla Società a presidio dei rischi di errato stanziamento; |
|
esame dell'informativa di bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi.
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.
Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli Azionisti della Fidia S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli Amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Gli Amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Alessandro Puccioni
Socio
Torino, 6 giugno 2024
146
| (euro) | Note | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|---|
| Vendite nette | 1 | 18.944.513 | 16.474.049 |
| Altri ricavi e proventi | 2 | 2.537.154 | 1.207.158 |
| Totale ricavi e proventi | 21.481.667 | 17.681.207 | |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
123.418 | (546.985) | |
| Consumi di materie prime 3 |
(8.760.769) | (7.196.911) | |
| Costo del personale | 4 | (6.141.448) | (5.282.477) |
| Altri costi operativi | 5 | (7.760.882) | (6.481.657) |
| Svalutazioni e ammortamenti | 6 | (934.779) | (1.658.482) |
| Utile/(Perdita) della gestione ordinaria | (1.992.793) | (3.485.304) | |
| Proventi/(oneri) non ricorrenti | 7 | ||
| Utile/(Perdita) operativa | (1.992.793) | (3.485.304) | |
| Proventi (Oneri) netti da esdebitazione | 8 | 17.052.553 | |
| Proventi (Oneri) finanziari | 9 | 411.615 | (283.113) |
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | (1.581.178) | 13.284.136 | |
| Imposte sul reddito | 10 | 16.463 | (21.024) |
| Utile/(Perdita) delle attività in continuità | (1.564.715) | 13.263.112 | |
| Utile/(Perdita) delle attività discontinue | |||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | (1.564.715) | 13.263.112 |
nota n. 32.
| (migliaia di euro) | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) | (1.565) | 13.263 |
| Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico: | ||
| Utili/(Perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) | (120) | 442 |
| Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico |
29 | (107) |
| Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B1) |
(91) | 335 |
| Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto economico: |
||
| Utili/(Perdite) attuariali dei piani a benefici definiti | 129 | 238 |
| Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili a conto economico |
(31) | (57) |
| Totale altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B2) |
98 | 181 |
| Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B)=(B1)+(B2) | 7 | 516 |
| Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio (A)+(B) | (1.558) | 13.779 |
148
| FIDIA S.p.A.: Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 | |||
|---|---|---|---|
| Situazione patrimoniale e finanziaria (*) | |||
| (euro) | Note | 31dic23 | 31dic22 |
| ATTIVO | |||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||
| Immobili Impianti e macchinari | 11 | 6.557.293 | 7.384.235 |
| Immobilizzazioni immateriali | 12 | 887.846 | 952.423 |
| Partecipazioni | 13 | 6.646.104 | 6.646.104 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 14 | 172.191 | 290.152 |
| Altri crediti e attività non correnti | 15 | 36.237 | 14.829 |
| Attività per imposte anticipate | 10 | 366.574 | 350.111 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 14.666.244 | 15.637.854 | |
| ATTIVITA' CORRENTI | |||
| Rimanenze | 16 | 7.145.403 | 6.241.958 |
| Crediti commerciali | 17 | 7.755.232 | 6.531.590 |
| Crediti per imposte correnti | 18 | 1.104.185 | 338.390 |
| Altri crediti e attività correnti | 18 | 1.269.691 | 1.029.426 |
| Altre attività finanziarie correnti | 19 | 57.000 | 69.000 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 20 | 1.414.608 | 1.421.093 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 18.746.119 | 15.631.457 | |
| TOTALE ATTIVO | 33.412.364 | 31.269.311 | |
| PASSIVO | |||
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale sociale | 7.123.000 | 7.123.000 | |
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 656.233 | 666.733 | |
| Riserva legale | 882.831 | 882.831 | |
| Riserva per azioni proprie in portafoglio | 45.523 | 45.523 | |
| Riserva straordinaria | 309.054 | 309.054 | |
| Riserva cash flow hedge | 127.843 | 218.444 | |
| Riserva adeguamento fair value POC e Warrants | (1.216.380) | - | |
| Utili (Perdite) a nuovo | (2.402.910) | (15.666.021) | |
| Azioni proprie | (45.523) | (45.523) | |
| Riserva utili su cambi non realizzati | 8.022 | 8.022 | |
| Utili (Perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto | (6.502) | 104.619 | |
| Utile (Perdita) dell'esercizio | (1.564.715) | 13.263.112 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 21 | 3.916.477 | 6.700.556 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||
|---|---|---|---|
| Altri debiti e passività non correnti | 22 | 53.238 | 18.859 |
| Trattamento di fine rapporto | 23 | 1.302.239 | 1.960.676 |
| Passività per imposte differite | 10 | 127.376 | 126.669 |
| Debiti per Warrants emessi | 24 | 345.610 | - |
| Passività finanziarie non correnti | 25 | 0 | 5.164.889 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 1.828.463 | 7.271.093 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | |||
| Passività finanziarie correnti | 25 | 9.031.314 | 1.429.990 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 24 | 4.194.076 | - |
| Debiti commerciali | 26 | 7.467.510 | 6.360.836 |
| Debiti per imposte correnti | 27 | 531.423 | 927.781 |
| Altri debiti e passività correnti | 27 | 5.188.979 | 6.499.014 |
| Fondi per rischi ed oneri | 28 | 1.254.123 | 2.080.041 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 27.667.424 | 17.297.662 | |
| TOTALE PASSIVO | 33.412.364 | 31.269.311 |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella nota n. 32.
| (migliaia di euro) | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 1.408 | (129) | |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa | |||
| Risultato netto dell'esercizio | (1.565) | 13.263 | |
| Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali ed immateriali | 815 | 1.546 | |
| Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali | (7) | (11) | |
| Sopravvenienza da esdebitazione | - | (17.866) | |
| Adeguamento Fair Value Strumenti Derivati | (816) | - | |
| Chiusura anticipata contratto di leasing | (25) | - | |
| Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto | (658) | (228) | |
| Variazione netta dei fondi rischi ed oneri | (826) | 1.315 | |
| Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite | (17) | 186 | |
| Variazione netta del capitale di esercizio: | |||
| Crediti | (2.249) | 2.035 | |
| rimanenze | (903) | 1.889 | |
| debiti (**) | (1.127) | (1.914) | |
| (7.377) | 214 | ||
| C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento | |||
| Investimenti in: | |||
| immobilizzazioni materiali | (69) | (8) | |
| immobilizzazioni immateriali | (291) | (164) | |
| Realizzo della vendita di: | |||
| immobilizzazioni materiali | 7 | 11 | |
| (353) | (161) | ||
| D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento | |||
| Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non | 127 | (433) | |
| Nuovi finanziamenti | 7.893 | 282 | |
| Rimborsi di finanziamenti (***) | (552) | (308) | |
| Variazione riserve | - | 1.943 | |
| Totale | 7.468 | 1.484 | |
| E) Variazione netta delle disponibilità monetarie | (262) | 1.537 | |
| F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio | 1.146 | 1.408 | |
| Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti: | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.415 | 1.421 | |
| Conti correnti passivi bancari | (269) | (13) | |
| 1.146 | 1.408 |
(**) di cui imposte pagate 0 migliaia di euro
(***) di cui interessi pagati 58 migliaia di euro
| (migliaia di euro) | Capitale sociale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva legale |
Riserva per azioni proprie in portafoglio |
Riserva straordinaria |
Riserva da cash flow hedge |
Riserva Fair Value Poc e Warrants |
Utili(Perdite) a nuovo |
Azioni proprie |
Riserva di utili su cambi non realizzati |
Utili(Perdite) iscritte direttamente a patrimonio netto |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio 2022 | 5.123 | 1.240 | 883 | 46 | 309 | (116) | (12.807) | (46) | 8 | (286) | (2.858) | (8.504) | |
| Destinazione utile dell'esercizio precedente |
(2.858) | 2.858 | - | ||||||||||
| Emissione di azioni | 2.000 | (573) | 1.427 | ||||||||||
| Totale Utile/(perdite) complessive | 335 | 181 | 13.263 | 13.779 | |||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 7.123 | 667 | 883 | 46 | 309 | 219 | - | (15.666) | (46) | 8 | (105) | 13.263 | 6.701 |
| Destinazione utile dell'esercizio precedente |
13.263 | (13.263) | - | ||||||||||
| Adeguamento fair valute POC e Warrants |
(1.216) | (1.216) | |||||||||||
| Totale Utile/(perdite) complessive | (91) | 98 | (1.565) | (1.558) | |||||||||
| Altre variazioni | (11) | (11) | |||||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 7.123 | 656 | 883 | 46 | 309 | 128 | (1.216) | (2.403) | (46) | 8 | (7) | (1.565) | 3.916 |
| Bilancio d'esercizio 153 |
| (migliaia di euro) | Note | Esercizio 2023 | Di cui parti correlate |
Esercizio 2022 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite nette | 1 | 18.945 | 5.614 | 16.474 | 5.477 |
| Altri ricavi e proventi | 2 | 2.537 | 1.334 | 1.207 | 546 |
| Totale ricavi e proventi | 21.482 | 17.681 | |||
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
123 | (547) | |||
| Consumi di materie prime | 3 | (8.761) | (120) | (7.197) | (84) |
| Costo del personale | 4 | (6.141) | (699) | (5.282) | (67) |
| Altri costi operativi | 5 | (7.761) | (972) | (6.482) | (928) |
| Svalutazioni e ammortamenti | 6 | (935) | (1.658) | ||
| Utile/(Perdita) della gestione ordinaria | (1.993) | (3.485) | |||
| Proventi/(oneri) non ricorrenti | 7 | ||||
| Utile/(Perdita) operativa | (1.993) | (3.485) | |||
| Proventi (Oneri) netti da esdebitazione | 8 | 17.052 | 6.295 | ||
| Proventi (Oneri) finanziari | 9 | 412 | (50) | (283) | 3 |
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | (1.581) | 13.284 | |||
| Imposte sul reddito | 10 | 16 | (21) | ||
| Utile/(Perdita) delle attività in continuità | (1.565 | 13.263 | |||
| Utile/(Perdita) delle attività discontinue | |||||
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | (1.565) | 13.263 |
| (euro) | Note | 31dic23 | Di cui parti correlate |
31dic22 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||||
| Immobili Impianti e macchinari | 11 | 6.557 | 7.384 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 12 | 888 | 952 | ||
| Partecipazioni | 13 | 6.646 | 6.646 | ||
| Altre attività finanziarie non correnti | 14 | 172 | 290 | ||
| Altri crediti e attività non correnti | 15 | 36 | 15 | ||
| Attività per imposte anticipate | 10 | 366 | 350 | ||
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 14.666 | 15.638 | |||
| ATTIVITA' CORRENTI | |||||
| Rimanenze | 16 | 7.145 | 6.242 | ||
| Crediti commerciali | 17 | 7.755 | 4.716 | 6.532 | 4.346 |
| Crediti per imposte correnti | 18 | 1.104 | 338 | ||
| Altri crediti e attività correnti | 18 | 1.270 | 1.029 | ||
| Altre attività finanziarie correnti | 19 | 57 | 57 | 69 | 69 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 20 | 1.415 | 1.421 | ||
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 18.746 | 15.631 | |||
| TOTALE ATTIVO | 33.412 | 31.269 | |||
| PASSIVO | |||||
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| Capitale sociale | 7.123 | 7.123 | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 656 | 667 | |||
| Riserva legale | 883 | 883 | |||
| Riserva per azioni proprie in portafoglio | 46 | 46 | |||
| Riserva straordinaria | 309 | 309 | |||
| Riserva cash flow hedge | 128 | 218 | |||
| Riserva adeguamento fair value POC e Warrants | (1.216) | ||||
| Utili (Perdite) a nuovo | (2.403) | (15.666) | |||
| Azioni proprie | (46) | (46) | |||
| Riserva utili su cambi non realizzati | 8 | 8 | |||
| Utili (Perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto | (7) | (105) | |||
| Utile (Perdita) dell'esercizio | (1.565) | 13.263 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 21 | 3.916 | 6.701 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||||
| Altri debiti e passività non correnti | 22 | 53 | 19 | ||
| Trattamento di fine rapporto | 23 | 1.302 | 1.961 | ||
| Passività per imposte differite | 10 | 127 | 127 | ||
| Debiti per Warrants emessi | 24 | 346 | 346 | - | |
| Passività finanziarie non correnti | 25 | 0 | 5.165 | ||
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 1.828 | 7.271 | |||
| PASSIVITA' CORRENTI | |||||
| Passività finanziarie correnti | 25 | 9.032 | 3.705 | 1.430 | 221 |
| Prestito obbligazionario convertibile | 24 | 4.194 | 4.194 | - | |
| Debiti commerciali | 26 | 7.468 | 1.988 | 6.361 | 1.186 |
| Debiti per imposte correnti | 27 | 531 | 928 | ||
| Altri debiti e passività correnti | 27 | 5.189 | 1.303 | 6.499 | 1.188 |
| Fondi per rischi ed oneri | 28 | 1.254 | 2.080 | ||
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 27.668 | 17.298 | |||
| TOTALE PASSIVO | 33.412 | 31.269 |
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| (migliaia di euro) | 2023 | Di cui parti correlate |
2022 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 1.408 | (129) | ||
| B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa | ||||
| Risultato netto dell'esercizio | (1.565) | 13.263 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali ed immateriali | 815 | 1.546 | ||
| Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali | (7) | (11) | ||
| Sopravvenienza da esdebitazione | - | (17.866) | (6.295) | |
| Adeguamento Fair Value Strumenti Derivati | (816) | - | ||
| Chiusura anticipata contratto di leasing | (25) | - | ||
| Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto | (658) | (228) | ||
| Variazione netta dei fondi rischi ed oneri | (826) | 1.315 | ||
| Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite | (17) | 521 | ||
| Variazione netta del capitale di esercizio: | ||||
| Crediti | (2.249) | (370) | 1.699 | 36 |
| rimanenze | (903) | 1.889 | ||
| debiti (*) | (1.127) | 917 | (1.914) | (1.496) |
| (7.377) | 214 | |||
| C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento | ||||
| Investimenti in: | ||||
| immobilizzazioni materiali | (69) | (8) | ||
| immobilizzazioni immateriali | (291) | (164) | ||
| Realizzo della vendita di: | ||||
| immobilizzazioni materiali | 7 | 11 | ||
| (353) | (161) | |||
| D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento | ||||
| Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non | 127 | 12 | (433) | 15 |
| Nuovi finanziamenti | 7.893 | 8.024 | 282 | |
| Rimborsi di finanziamenti (**) | (552) | (308) | ||
| Variazione riserve | - | 1.943 | ||
| 7.468 | (1.484) | |||
| E) Variazione netta delle disponibilità monetarie | (262) | 1.537 | ||
| F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio | 1.146 | 1.408 | ||
| Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti: | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.415 | 1.421 | ||
| Conti correnti passivi bancari | (269) | (13) | ||
| 1.146 | 1.408 | |||
Bilancio d'esercizio 157
158
Bilancio d'esercizio 159
La Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana ed è la Società Capogruppo che detiene direttamente le quote di partecipazione al capitale nelle società del Gruppo Fidia.
La Società ha sede in San Mauro Torinese (Torino), Italia.
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è composto dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dalla SituazionePatrimoniale e Finanziaria, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e dalla Nota Integrativa. La sua pubblicazione è stata autorizzata da parte del Consiglio di Amministrazione della società in data 10 aprile 2024.
Il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. è redatto in euro, che è la moneta corrente dell'economia in cui opera la società. I prospetti di conto economico e della situazione patrimoniale e finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e i valori riportati nella nota integrativa sono presentati in migliaia di euro.
La Fidia S.p.A. in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2023.
La Società ha in essere n. 3 contratti di leasing relativi allo stabilimento produttivo di Forlì che sono stati oggetto di cessione pro-soluto nell'esercizio 2022 dal precedente istituto finanziario a Kerdos.
Con riferimento a tali contratti di leasing, la Società presenta al 31 dicembre 2023 un debito per canoni scaduti pari a Euro 789 migliaia, comprensivi di IVA e di interessi per Euro 335 migliaia. In considerazione dell'inadempimento nel puntuale pagamento di tali canoni di leasing, sulla base di quanto previsto nelle clausole contrattuali, la Società non aveva al 31 dicembre 2023 il diritto di differire oltre i 12 mesi successivi il pagamento dei canoni a scadere, come invece originariamente previsto dal piano di ammortamento. Tale circostanza ha comportato pertanto la necessità, in conformità con quanto previsto dal Principio Contabile IAS 1, di classificare interamente il debito, sia per la parte scaduta e con scadenza entro l'esercizio (complessivamente Euro 927 migliaia) che per la parte oltre l'esercizio successivo (Euro 3.721 migliaia), tra i debiti correnti.
Si precisa tuttavia che, a seguito delle negoziazioni e delle interlocuzioni intervenute tra il management della Società e i responsabili di Kerdos, in data 24 maggio 2024 le parti hanno raggiunto un'intesa che prevede, il rientro dello scaduto e la prosecuzione del contratto sulla base del piano di ammortamento originario (la cui conclusione è prevista nell'esercizio 2032) o, in alternativa, l'eventuale riscatto anticipato del contratto di Leasing.
In particolare, l'Accordo prevede:
160
entro il 30 novembre 2024. L'opzione di riscatto potrà essere esercitata solamente in caso di estinzione integrale del Piano di Rientro e di regolarità nel pagamento dei canoni correnti fino alla Data di Riscatto. Qualora la compravendita immobiliare dovesse avvenire in data successiva alla Data di Riscatto per cause imputabili a Fidia, oltre al Prezzo di Riscatto saranno dovuti i canoni di leasing maturati fino alla data di effettivo trasferimento della proprietà;
Come sopra illustrato l'iter del Piano concordatario si avvia verso la sua conclusione, avendo Fidia adempiuto alle proprie obbligazioni concordatarie ed essendo in fase di adempimento il c.d. Impegno Morfino.
Tenuto conto di quanto precede e con la stessa nota informativa del 27 marzo 2024, la Società si è riservata di chiedere l'emissione di un provvedimento di chiusura della procedura concordataria e ciò al fine, tra l'altro, di poterne dare evidenza al mercato, agli intermediari finanziari, con i quali pendono interlocuzioni funzionali all'erogazione di finanza a supporto del circolante e, più in generale, ai vari stakeholders coinvolti nelle vicende societarie.
Non permangono pertanto incertezze legate all'adempimento della proposta concordataria di Fidia verso i creditori concorsuali.
In data 10 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2024-2027 che costituisce una revisione del precedente Piano Industriale 2023-2026, approvato, da ultimo, in data 31 ottobre 2023. Il nuovo Piano Industriale si fonda su nuove assunzioni e direttrici strategiche, considera un orizzonte temporale esteso fino all'esercizio 2027 e si basa anche sui risultati del Gruppo consuntivati nell'esercizio 2023 e sull'osservazione dell'andamento della gestione nel primo trimestre 2024. Pertanto, i dati previsionali previsti dal precedente Piano Industriale, comunicati al mercato in data 31 ottobre 2023 ed inclusi nel prospetto informativo pubblicato in data 21 dicembre 2022 oggetto di supplemento pubblicato, da ultimo, in data 30 novembre 2023, sono da considerarsi superati.
Sulla base dell'andamento commerciale e produttivo esistono le premesse per un miglioramento della performance aziendale rispetto all'esercizio appena chiuso.
In particolare, con riferimento alle esigenze di cassa di breve periodo (prossimi 12 mesi) della Società e del Gruppo, sulla base dei flussi elaborati per il periodo gennaio 2024-maggio 2025 ("il Cash Plan" approvato nel corso del Consiglio di Amministrazione del 29 maggio 2024), gli Amministratori ritengono che sulla base del prestito obbligazionario convertibile cum warrant (il "POC"), che alla data di predisposizione del bilancio residua per Euro 4.000.000, non sussistano deficit finanziari in capo alla Società ed al Gruppo, specificando altresì che, sulla base del buon esito della procedura concorsuale hanno inoltre anche già avviato diversi contatti con vari istituti finanziari e sono confidenti nella capacità di ottenere adeguate linee di credito, i cui benefici peraltro non sono contemplati nei suddetti flussi di cassa di breve periodo, ad eccezione degli effetti di un nuovo contratto di factoring con un operatore finanziario specializzato, ma costituiscono comunque una fonte di finanziamento alternativa al suddetto prestito obbligazionario.
Gli Amministratori nel valutare l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023 hanno inoltre considerato i seguenti elementi:
• il nuovo Piano Industriale predisposto dalla Società per il periodo 2024-2027 ("Il piano industriale 2024/2027") prevede un recupero di volumi e di redditività con i relativi benefici sui flussi finanziari, come anche confermato dal portafoglio ordini. Da un punto di vista strategico, il Piano Industriale si pone in continuità con l'attuale disegno di sviluppo perseguito dal Gruppo, sebbene con un aggiornamento delle previsioni economiche,
finanziarie e patrimoniali nell'arco di piano. Le specifiche e principali direttrici strategiche del Piano Industriale prevedono, oltre al completamento del processo di rilancio aziendale, finanziario e operativo, avviato con il positivo esito della procedura concordataria, quanto segue:
Gli Amministratori illustrano tuttavia che alla data di redazione del bilancio al 31 dicembre 2023 sussiste un'incertezza associata al rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel Piano Industriale 2024-2027 e del Cash Plan, con riferimento a quanto segue:
• le tempistiche di emissione del residuo prestito obbligazionario convertibile (Euro 4.000.000), le cui tranches sono soggette al rispetto delle condizioni degli accordi con l'obbligazionista (che, per effetto della cessione intervenuta in data 15 maggio 2024 da parte di Negma Group Investment Ltd dell'accordo di investimento originariamente sottoscritto tra la Società e Negma in data 15 novembre 2022, risulta oggi essere Global Growth Holding Limited, società controllata al 100% da Negma Group Investment Ltd – si veda comunicato stampa della società del 15 maggio 2024) che prevedono che ogni richiesta di emissione di ogni tranche debba essere effettuata nel rispetto di determinati periodi di preavviso e per determinate soglie di importo, nonché nel rispetto delle clausole previste dal Regolamento del POC.
In tale contesto, dopo aver analizzato gli sviluppi attesi e le possibili incertezze connesse all'ottenimento degli apporti finanziari previsti sopra menzionati e alle tempistiche delle stesse, gli Amministratori ritengono che la Società e il Gruppo disporranno delle risorse necessarie a far fronte al proprio fabbisogno finanziario nel prevedibile futuro in considerazione della provvista garantita dal POC, dal momento che il socioobbligazionista non ha mai fatto mancare il proprio supporto finanziario, e della elasticità di cassa garantita dal nuovo contratto di factoring. Come già evidenziato, in considerazione dell'uscita dal Concordato Preventivo, gli Amministratori confidano inoltre che la Società e il Gruppo possano acquisire le nuove ulteriori fonti finanziarie in corso di negoziazione.
Su tali presupposti, quindi, nonostante le rappresentate incertezze di cui sopra, gli Amministratori ritengono che i benefici attesi dall'attività svolta nell'esercizio appena chiuso e dal nuovo Piano Industriale approvato possano garantire la copertura finanziaria delle obbligazioni della società e del Gruppo per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente progetto di bilancio e pertanto reputano appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2023.
Gli Amministratori comunicano di essere consapevoli che l'art. 2086 cod. civ. affida loro l'obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili ("gli assetti") adeguati alla natura ed alle dimensioni della Società e che, ai sensi dell'art 2381 cod. civ., gli Organi delegati curano – e l'Organo amministrativo valuta – l'adeguatezza degli stessi.
In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione rileva però che nell'esercizio 2023, a causa del cogente sforzo e della profusione di risorse imposto dal puntuale adempimento degli impegni concordatari, al momento il Gruppo Fidia non ha ancora potuto appieno dotarsi di tutti gli assetti che consentano, in relazione ad essi, di esprimere la sussistenza di adeguatezza.
In particolare, gli Amministratori evidenziano la mole di adempimenti imposti, ed assolti, dalla procedura concordataria, tra cui si citano le sottoscrizioni di più tranche del POC, la scadenza di pagamento di creditori privilegiati, la messa in atto delle risorse necessarie in vista dell'impegno di pagamento dei creditori chirografari nei primissimi mesi dell'anno corrente, ma anche degli adempimenti conseguenti al verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 emersi in sede di Relazione finanziaria semestrale. Inoltre, l'avvicendarsi in corso d'anno – non preventivato – dei CFO ed una riduzione, a vario titolo, delle risorse umane, non hanno consentito all'Organo amministrativo di dare un fattivo impulso all'adeguatezza degli assetti, soprattutto quelli amministrativi e contabili, ed a fornire con maggiore completezza e tempestività flussi informativi, soprattutto pre consiliari, di cui la Società sicuramente necessita.
È opportuno segnalare che dal primo trimestre anno 2024, a seguito dell'inserimento del neo CFO – che sarà presto supportato da un responsabile amministrativo e, con scadenzati inserimenti, di ulteriore personale dotato di competenza e professionalità adeguata – si evidenzia un percorso positivo volto all'adeguamento degli assetti organizzativi in particolare quelli amministrativi contabili.
Il Consiglio di Amministrazione, per quanto possibile, ha comunque accolto le indicazioni a più riprese pervenute dal Collegio sindacale, ponendo in essere una serie di azioni, e segnatamente:
Il Consiglio di Amministrazione è altresì consapevole della improcrastinabile necessità di mettere in atto ulteriori azioni, già pianificate nel corrente anno, quali:
Durante il corrente anno verrà inoltre implementato un nuovo sistema di controllo di gestione e di reportistica quale strumento condiviso per il management. Tale strumento permetterà di:
164
Come noto nel mese di febbraio 2022 le tensioni tra Russia e Ucraina sono sfociate in un conflitto bellico
determinando una situazione che ha interrotto il normale svolgimento delle attività di business.
Il Gruppo Fidia è presente in Russia con una filiale che risulta tuttavia non operativa ed il mercato russo non rappresenta un mercato di sbocco significativo per il Gruppo.
Considerato lo scenario in continua evoluzione, il Gruppo monitora attentamente gli sviluppi della situazione e delle relative eventuali implicazioni sul business. Al momento non ci sono indicazioni di conseguenze economiche finanziarie significative per il Gruppo.
Con l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele e la controffensiva israeliana nel territorio di Gaza è iniziato ed ancora perdura il conflitto tra questi due popoli, con gravi ripercussioni sulle attività economiche in tutta l'area medio orientale.
La nostra Società, pur non avendo interessi economici su questo mercato, ne monitora gli sviluppi soprattutto in relazione ai possibili rischi ed incrementi di costi legati al trasporto marittimo.
Il bilancio d'esercizio 2023 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. ed è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il bilancio d'esercizio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
La società presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.
Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(Perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(Perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.
La definizione di atipico adottata dalla società differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.
Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.
I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati
L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:
| Descrizione | Aliquote ammortamento |
|---|---|
| Fabbricato | 5,00% |
| Costruzioni leggere | 5,00% |
| Impianti generici e specifici | 12,50% |
| Macchinari | 6,67% /15,00% |
| Attrezzatura industriale e commerciale | 20,00% /25,00% |
| Macchine elettroniche di ufficio | 20,00% |
| Mobili e arredi d'ufficio | 6,67% |
| Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno | 20,00% |
| Automezzi | 25,00% |
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.
I contratti di locazione che attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.
Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimonialefinanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economicotecnica, se inferiore.
Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:
L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing include le seguenti componenti:
La società si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 euro, quando nuovi).
La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.
Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.
Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".
Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.
Le principali categorie di attività immateriali detenute dalla Società sono rappresentate da spese di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.
I software e le licenze sono ammortizzati in cinque anni.
I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la Società è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.
Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).
Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.
Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.
Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.
Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.
La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società controllate, collegate e in altre imprese.
La voce Altre attività finanziarie non correnti include il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati.
Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a mediolungo termine e i depositi cauzionali.
Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali, gli altri crediti e attività correnti e le altre attività finanziarie correnti (che includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati), nonché le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.
Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.
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Le imprese controllate sono le imprese su cui la società esercita il controllo, ovvero quelle per cui la società detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.
Le imprese collegate sono le imprese nelle quali la Società esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative.
Le partecipazioni in altre imprese includono le attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading.
La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.
In applicazione del metodo del costo, le partecipazioni vengono assoggettate a test di impairment ogni qualvolta vi sia un'obiettiva evidenza di perdita di valore della partecipazione per effetto di uno o più eventi intervenuti dopo l'iscrizione iniziale della stessa che abbiano un impatto sui flussi futuri di cassa della partecipata e sui dividendi che la stessa potrà distribuire. In questi casi, la svalutazione viene determinata come differenza tra il valore di carico della partecipazione e il suo valore recuperabile, normalmente determinato sulla base del maggiore tra valore in uso e il fair value al netto dei costi di vendita.
Ad ogni periodo, la Società valuta se vi sono obiettive evidenze che una svalutazione per impairment di una partecipazione iscritta in esercizi precedenti possa essersi ridotta o non sussistere più. In questi casi, viene rideterminato il valore recuperabile della partecipazione e, se del caso, viene ripristinato il valore di costo della stessa.
Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.
Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile una quotazione di mercato e il cui fair value (valore equo) non può essere misurato attendibilmente, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite di valore.
I crediti commerciali e gli altri crediti e attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevate al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.
Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.
I crediti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine periodo ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico.
Sono iscritte al valore nominale.
I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.
Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
Le eventuali passività finanziarie a tasso fisso coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura. La società ha in essere un contratto Interest rate swap a copertura sul tasso di interesse del contratto di leasing dello stabilimento di Forlì.
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap) ed eventualmente di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite).
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dal principio contabile IFRS 9.
Coerentemente con quanto stabilito dal principio IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solamente se sono rispettati i seguenti criteri di ammissibilità:
dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e di come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);
Le relazioni di copertura ammissibili sono le seguenti:
Per quanto concerne le coperture di cash flow hedge, utilizzate da Fidia, fintanto che risultano soddisfatti i criteri di ammissibilità, la copertura degli strumenti finanziari deve essere contabilizzata come segue (cfr. 6.5.11):
Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nella riserva di cash flow hedge, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi nella riserva di cash flow hedge sono rilevati immediatamente a conto economico.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.
L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.
Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.
La società si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.
Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.
I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2023 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, il valore di mercato dell'attività sottostante (in caso di strumenti finanziari derivati riconducibili alle opzioni), i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.
La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dalla società a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.
Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione s raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.
In particolare, le attività e passività finanziarie sono state distinte in:
Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività.
Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a mediolungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.
Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore della società da parte di istituti bancari.
Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari di copertura e di negoziazione. Inoltre, rientrano tra le passività finanziarie valutate al fair value con le variazioni del fair value (valore equo) rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio:
Il fair value degli Interest Rate Swap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.
Il fair value del prestito obbligazionario convertibile (POC) viene calcolato sulla base di un modello di stima del valore economico dello strumento in caso di immediata e totale conversione del prestito in azioni Fidia.
Il fair value dei warrant viene calcolato utilizzando modelli di valutazioni applicabili per le opzioni, che tengono però conto dell'effetto diluizione in quanto in caso di esercizio non vengono consegnate azioni Fidia già esistenti sul mercato ma azioni di nuova emissione.
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:
| Curva Euro | ||
|---|---|---|
| 2023 | 2022 | |
| 1W | ||
| 1M | 3,845% | 1,884% |
| 2M | ||
| 3M | 3,909% | 2,196% |
| 6M | 3,861% | 2,626% |
| 9 M | ||
| 12M | 3,350% | 3,212% |
| 2 year | 2,706% | 3,335% |
| 3 Year | 2,463% | 3,244% |
| 4 year | 2,382% | 3,196% |
| 5 year | 2,356% | 3,179% |
| 7 year | 2,373% | 3,153% |
| 10 year | 2,461% | 3,188% |
| 15 year | 2,588% | 3,181% |
| 20 year | 2,568% | 3,004% |
| 30 year | 2,413% | 2,630% |
Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).
Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.
La Società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Il trattamento di fine rapporto rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.
Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.
I dividendi ricevuti dalle società partecipate, sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.
La Società contabilizza i ricavi, ai sensi dell'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il principio contabile è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:
In particolare, i ricavi relativi alla vendita di macchine sono riconosciuti nel momento in cui, sulla base delle clausole contrattuale, comprese le condizioni di consegna e spedizione, il controllo della macchina è trasferito al cliente.
La Società identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.
I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.
I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.
I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.
I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.
I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.
L'onere per imposte sul reddito è determinato in base alle disposizioni del D.P.R. 917 del 22 dicembre 1986 e successive modifiche (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.
Le altre imposte non correlate al reddito sono incluse tra gli altri costi operativi.
Le imposte differite passive e le imposte anticipate sono determinate sulla base di tutte le differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possono essere recuperate.
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio d'esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.
Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.
Le perdite consuntivate sino al 31 dicembre 2021, la crisi in alcuni settori dove la Società opera – aggravata dalla diffusione della pandemia Covid19 che ha prodotto tensioni e stalli sui mercati caratteristici – ed il livello di indebitamento della Società sfociato nella richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161 comma 6 della Legge Fallimentare (R.D. 267/1972) sono stati ritenuti indicatori di perdite durevoli di valore. Si è pertanto proceduto all'effettuazione di un test di impairment sul valore delle attività non correnti di Fidia S.p.A..
Al 31 dicembre 2023 il valore recuperabile di Fidia S.p.A. è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile della Società (il capitale investito netto della Società) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.
Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della Società, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. e avente ad oggetto l'arco temporale 2024–2027. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.
In particolare, il business plan della Società utilizzato per la verifica di recuperabilità delle attività non correnti è coerente con il Piano concordatario di Fidia S.p.A. depositato in data 29 settembre 2021 presso il Tribunale di Ivrea nell'ambito della procedura di concordato in continuità; tale piano è stato opportunamente rettificato per considerare i dati consuntivi 2023 disponibili alla data, neutralizzando altresì gli effetti derivanti dall'omologa del concordato (a titolo esemplificativo, non è stata considerata la sopravvenienza attiva a seguito dello stralcio dei debiti ammessi alla procedura), in linea con quanto disposto dal principio contabile IAS 36 al paragrafo 33, lettera b).
Al fine di determinare il valore d'uso di Fidia S.p.A. sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei cinque anni di proiezione esplicita sommati ad un terminal value, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari a 11.50%, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la Società, i Paesi in cui la Società si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato prudenzialmente un tasso di crescita dello 0%.
La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile di Fidia S.p.A, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 31 dicembre 2023.
Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti del costo del capitale, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, il WACC che renderebbe il valore recuperabile di Fidia S.p.A., pari al suo valore contabile sarebbe uguale al tasso di sconto utilizzato nel base case, incrementato di 8500bps.
Alla conclusione del test al 31 dicembre 2023, il valore d'uso della Società risulta superiore al valore contabile di 7.3 milioni di euro.
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. L'eventuale protrarsi di situazioni congiunturali simili a quelle vissute negli ultimi anni potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto allo scenario preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.
Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte
Al momento della vendita del prodotto, la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Se la garanzia eccede i 12 mesi, la quota parte del Ricavo viene riscontata al periodo di competenza, ed il relativo costo non viene conseguentemente accantonato. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. La Società lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti da interventi in garanzia.
Per la valutazione del Trattamento di Fine Rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi.
La Società è potenzialmente soggetta a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche. Stanti le incertezze inerenti a tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
176
Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2023.
| Principio contabile di riferimento | Decorrenza efficacia |
|---|---|
| Amendments to IAS 1 "Disclosure of accounting policies" | 1° gennaio 2023 |
| Amendments to IAS 1 "Presentation of Financial Statements and IFRS practice statement 2" | 1° gennaio 2023 |
| Amendments to IAS 8 "Definition of Accounting Estimates" | 1° gennaio 2023 |
| Amendments to IAS 12 "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from Single Transaction" |
1° gennaio 2023 |
| Amendments to IAS 12 "income taxes: international tax reform-pillar 2 modelrules to Assets" | 1° gennaio 2023 |
| IRFS 17 "Insurance Contracts" and Amendementsto IRFS 17 "Insurance contracts Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information" |
1° gennaio 2023 |
L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS e IFRIC pubblicati, ma non ancora adottati in via anticipata e per i quali la valutazione degli eventuali impatti è in corso
| Principio contabile di riferimento | Decorrenza efficacia |
|---|---|
| Amendments to IFRS 16 "Leases: Lease Liability in sale and leaseback" | 1° gennaio 2024 |
| Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" and "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants" |
1° gennaio 2024 |
Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.
I rischi cui è soggetta la Fidia S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogruppo. Oltre a quanto indicato alla nota n. 31, si rimanda a quanto illustrato nella nota sulla gestione dei rischi contenuta nella Nota Integrativa al bilancio consolidato del Gruppo Fidia.
I ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi sono aumentati di circa il 13.04% ed ammontano a 18.945 migliaia di Euro rispetto ai 16.474 migliaia di Euro dell'esercizio 2022
Di seguito si riporta il dettaglio per area geografica e per linea di business delle vendite realizzate.
| Ricavi per area geografica | Esercizio 2023 | % | Esercizio 2022 | % |
|---|---|---|---|---|
| Migliaia di euro | ||||
| Italia | 3.386 | 17,9% | 2.495 | 15.1% |
| Europa | 2.620 | 13,8% | 5.220 | 31.7% |
| Asia | 7.899 | 41,7% | 6.309 | 38.3% |
| Nord e Sud America | 5.028 | 26,5% | 2.422 | 14.7% |
| Resto del mondo | 12 | 0,1% | 28 | 0.2% |
| Totale ricavi | 18.945 | 100,0% | 16.474 | 100.0% |
L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:
| Ricavi per linea di business | Esercizio 2023 | % | Esercizio 2022 | % |
|---|---|---|---|---|
| Migliaia di euro | ||||
| Controlli numerici, azionamenti e software | 1.105 | 5,8% | 1.121 | 6.8% |
| Sistemi di fresatura ad alta velocità | 13.104 | 69,2% | 11.156 | 67.7% |
| Assistenza postvendita | 4.735 | 25,0% | 4.197 | 25.5% |
| Totale ricavi | 18.945 | 100,0% | 16.474 | 100.0% |
Tale voce è così composta:
| Migliaia di euro | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Contributi in conto esercizio | 99 | 426 |
| Proventizzazione fondo garanzia prodotto e altri | 633 | 134 |
| Sopravvenienze attive | 404 | 9 |
178
| Recupero costi sostenuti | 1.373 | 590 |
|---|---|---|
| Altri ricavi e proventi diversi | 28 | 48 |
| Totale | 2.537 | 1.207 |
La voce recupero costi sostenuti comprende principalmente il riaddebito relativo al Commercial and Technical Agreement stipulato con le Filiali nel corso del 2019 (impatto nel conto economico 2023 pari a 678 migliaia di euro) e il recupero dei margini intercompany con le Filiali americana e spagnola (impatto nel conto economico 2023 pari a 584 migliaia di euro).
All'interno di questa voce sono ricompresi 99 migliaia di Euro (426 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) relativi a contributi per progetti di ricerca iscritti per competenza nel conto economico della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023 ed erogati dall'Unione Europea e dal MIUR. L'attività di ricerca, sia applicata che di base, rappresenta una componente strutturale ed è svolta in modo continuativo da Fidia S.p.A, inoltre le proventizzazioni per il fondo garanzia prodotto ed altri ammontano ad Euro 633 (629 miglia di Euro al 2022)
Possono essere così dettagliati:
| Migliaia di euro | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Materiali di produzione | 8.310 | 5.785 |
| Materiali per assistenza tecnica | 1.047 | 609 |
| Materiali di consumo | 29 | 15 |
| Attrezzatura e software | 11 | |
| Imballi | 171 | 119 |
| Altri | 48 | 55 |
| Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di consumo |
(855) | 614 |
| Totale | 8.761 | 7.197 |
I consumi di materie prime ed altri materiali evidenziano un incremento di 1.564 migliaia di Euro sostanzialmente correlato all'aumento del turnover dell'esercizio e del prezzo di acquisto delle materie prime.
Il costo del personale ammonta a 6.141 migliaia di euro, in aumento (16,3%) rispetto ai 5.282 migliaia di Euro dell'esercizio precedente; nel dettaglio risulta così composto:
| Migliaia di euro | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 4.468 | 3.758 |
| Oneri sociali | 1.340 | 1.220 |
| T.F.R. | 333 | 304 |
| Totale | 6.141 | 5.282 |
Per effetto del maggior fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è diminuita passando dal 30.8% del 2022 al 28,4% del presente esercizio rispetto al valore della produzione.
Si evidenzia nella tabella sottostante la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2023 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria.
| 31 dicembre 2022 |
Entrate | Uscite | Var. livello | 31 dicembre 2023 |
Media periodo | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 5 | - | - | - | 5 | 5 |
| Quadri e impiegati | 72 | 2 | - | - | 74 | 73 |
| Operai | 32 | (5) | 27 | 29,5 | ||
| Totale | 109 | 2 | (5) | - | 106 | 107,5 |
Gli altri costi operativi sono così dettagliati:
| Migliaia di euro | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Lavorazioni di terzi | 1.479 | 874 |
| Spese viaggio | 277 | 208 |
| Trasporti e dazi | 367 | 352 |
| Affitti passivi uffici e stabilimenti (contratti non in perimetro IFRS16) | 212 | 4 |
| Consulenze tecniche, legali e amministrative | 1.320 | 651 |
| Utenze | 275 | 370 |
| Provvigioni | 281 | 889 |
| Noleggio vetture e attrezzature | 183 | 74 |
| Emolumenti sindaci | 92 | 71 |
| Assicurazioni | 187 | 180 |
| Pubblicità, fiere e altri costi commerciali | 327 | - |
| Imposte e tasse non sul reddito | 145 | 96 |
| Manutenzioni e pulizia | 102 | 91 |
| Spese per servizi al personale | 148 | 117 |
| Spese gestione automezzi | 8 | 1 |
| Servizi di prima fornitura | 454 | 220 |
| Servizi bancari | 181 | 28 |
| Costi relativi alla quotazione in Borsa | 216 | 144 |
| Costi per riparazioni e interventi | 851 | 713 |
180
| Costi per progetti di ricerca | 27 | 65 |
|---|---|---|
| Spese rappresentanza | 43 | 29 |
| Costi per brevetti | 50 | 33 |
| Contributi e erogazioni | 28 | 25 |
| Sopravvenienze passive | 122 | 24 |
| Accantonamento fondo garanzia | 3 | 671 |
| Altri accantonamenti | 155 | 304 |
| Altri | 228 | 248 |
| Totale | 7.761 | 6.482 |
L'incremento rispetto all'anno passato è imputabile principalmente all'incremento delle lavorazioni esterne (+ 605 migliaia di euro), delle spese di natura commerciale (+327 migliaia di euro) compensato da una significativa riduzione dei costi di garanzia (- 668 migliaia di euro) e dei costi di varia natura non correlati al turnover.
| Migliaia di euro | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | 355 | 373 |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 460 | 777 |
| Svalutazione immobilizzazioni immateriali | - | 396 |
| Svalutazione crediti commerciali | - | 112 |
| Svalutazione crediti e attività correnti | 120 | - |
| Totale | 935 | 1.658 |
L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza.
Nell'esercizio 2023 non sono state apportate svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali.
L'esito dell'impairment test effettuato sulla partecipazione detenuta nelle società controllate non ha evidenziato ulteriori svalutazioni di valore da appostare. Si rimanda alla Nota 14 per un approfondimento.
Nel 2023 non vi sono proventi non ricorrenti, come per il 2022.
Tale voce risulta pari a 0 nel 2023. Al 31 dicembre 2022, ammontava a 17.052 migliaia di Euro e riportava gli effetti derivanti dal concordato omologato in data 22 giugno 2022, in particolare l'impatto derivante dall'esdebitazione al netto dei costi concordatari associati.
I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:
| Migliaia di euro | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | 61 | 7 |
| Oneri finanziari | (473) | (307) |
| Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati | 819 | 5 |
| Utile (perdite) da transazioni in valute estere | 5 | 12 |
| Totale | 412 | (283) |
| I proventi finanziari sono rappresentati da: | ||
| Migliaia di euro | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
| Interessi attivi bancari | 58 | |
| Altri interessi attivi | 3 | 7 |
| Totale | 61 | 7 |
| Gli oneri finanziari sono rappresentati da: | ||
| Migliaia di euro | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
| Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing | (332) | (278) |
| Interessi passivi su debiti verso società controllate per finanziamenti | (52) | - |
| Oneri Finanziari su TFR | (52) | (29) |
| Altri oneri finanziari | (37) | |
| Totale | (473) | 315 |
| I proventi e oneri netti su strumenti finanziari derivati: | ||
| Migliaia di euro | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
| Proventi finanziari su strumenti derivati per adeguamento Fair value: | ||
| adeguamento fair value su contratto IRS | 4 | 5 |
| adeguamento fair value POC | 347 | |
| Adeguamento fair value Warrants | 468 | |
| Totale | 819 | 5 |
| Gli oneri e proventi su strumenti derivati includono: |
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Gli utili (perdite) da transazioni in valute estere sono rappresentati da:
| Migliaia di euro | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Utili su cambi realizzati | 39 | 36 |
| Utili su cambi non realizzati | 66 | 100 |
| Perdite su cambi realizzate | (26) | (68) |
| Perdite su cambi non realizzate | (74) | (56) |
| Totale | 5 | 12 |
Le imposte iscritte nel conto economico sono le seguenti:
| Migliaia di euro | Esercizio 2023 | Esercizio 2022 |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito: | ||
| Accantonamento imposte differite attive | 16 | (21) |
| Totale | 16 | (21) |
La Fidia S.p.A. ha consuntivato nel 2023 una perdita fiscale ai fini IRES e una base imponibile negativa per IRAP. Al 31 dicembre 2023 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:
| Migliaia di euro | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 367 | 350 |
| Passività per imposte differite | (127) | (127) |
| Totale | 240 | 223 |
Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono così analizzabili:
| Migliaia di euro | Al 31 dicembre 2022 | Iscritte a c/economico | Riconosciute a patrimonio netto |
Al 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate a fronte: | ||||
| Applicazione IAS 19 Fondo TFR | 101 | 16 | 117 | |
| Fondi di varia natura non deducibili | 250 | 250 | ||
| Totale imposte anticipate | 350 | 16 | 367 | |
| Imposte differite passive a fronte: |
| Applicazione IAS 19 | 57 | 29 | 86 |
|---|---|---|---|
| Riserva di cash flow hedge | 70 | (29) | 41 |
| Totale imposte differite | 127 | - | 127 |
Dopo aver azzerato nell'esercizio 2022 tutte le perdite fiscali riportabili, rimangono in essere solo le perdite inerenti il 2023 (93 migliaia di Euro).
Le imposte anticipate pari a 250 migliaia di Euro non subiscono variazioni rispetto al 2022 in quanto nell'esercizio 2023 le imposte anticipate calcolate sugli accantonamenti dei fondi sono all'incirca pari al rilascio avvenuto sui fondi stessi.
Nel corso del 2023 e del 2022 le variazioni degli Immobili, impianti e macchinari sono dettagliate nello schema seguente:
| Saldo iniziale 31.12.2022 | Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Migliaia di Euro | Costo di acquisizione |
F.di | Valore netto contabile |
Acquisizioni | Decrementi | Totale | Decremento | Ammort.to | Valore netto contabile 31.12.2023 |
| amm.to | 1.1.2023 | f.do amm.to | dell'esercizio | ||||||
| Terreni e Fabbricati | 9.888 | (2.752) | 7.136 | (1.121) | (1.121) | 685 | (370) | 6.330 | |
| Costruzioni leggere | 9 | (8) | 1 | 1 | |||||
| Totale Immobili | 9.897 | (2.760) | 7.137 | (1.121) | (1.121) | 685 | (370) | 6.331 | |
| Impianti e macchinari |
1.452 | (1.375) | 77 | (158) | (158) | 158 | (29) | 48 | |
| Attrezzature industriali |
2.248 | (2.237) | 11 | (8) | 3 | ||||
| Strumenti elettrici | 788 | (783) | 5 | (3) | 2 | ||||
| Mobili e arredi | 822 | (717) | 105 | 3 | 3 | (17) | 91 | ||
| Macchine elettriche | 1.141 | (1.135) | 6 | 66 | (2) | 64 | 2 | (11) | 61 |
| Mezzi di trasporto | 252 | (210) | 42 | (20) | 22 | ||||
| Altre imm. materiali | 32 | (31) | 1 | (1) | - | ||||
| Totale Immobili, impianti e macchinari |
16.632 | (9.248) | 7.384 | 69 | (1.281) | (1.212) | 845 | (460) | 6.557 |
| Immobili | Impianti, macchinari ed attrezzature |
Altri beni | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Valore netto contabile al 31.12.2022 | 7.135 | 7.135 | ||
| Incrementi | ||||
| Decrementi netti | (436) | (436) | ||
| Ammortamento | (370) | (370) | ||
| Valore netto contabile al 31.12.2023 | 6.329 | 6.329 |
| Saldo iniziale 1.1.2022 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Migliaia di Euro | Costo di acquisizione |
F.di | Valore netto contabile |
Acquisizioni | Decrementi | Totale | Decremento | Ammort.to | Valore netto contabile 31.12.2022 |
| amm.to | 1.1.2022 | f.do amm.to | dell'esercizio | ||||||
| Terreni e Fabbricati | 9.888 | (2.195) | 7.693 | (557) | 7.136 | ||||
| Costruzioni leggere | 9 | (8) | 1 | 1 | |||||
| Totale Immobili | 9.897 | (2.203) | 7.694 | (557) | 7.137 | ||||
| Impianti e macchinari |
1.544 | (1.442) | 102 | 7 | (100) | (93) | 100 | (32) | 77 |
| Attrezzature industriali |
2.328 | (2.257) | 71 | (80) | (80) | 80 | (60) | 11 | |
| Strumenti elettrici | 788 | (778) | 10 | (5) | 5 | ||||
| Mobili e arredi | 822 | (698) | 124 | (19) | 105 | ||||
| Macchine elettriche | 1.140 | (1.126) | 14 | 1 | 1 | (9) | 6 | ||
| Mezzi di trasporto | 617 | (481) | 136 | (365) | (365) | 365 | (94) | 42 | |
| Altre imm. materiali | 32 | (30) | 2 | (1) | 1 | ||||
| Totale Immobili, impianti e macchinari |
17.168 | (9.015) | 8.153 | 8 | (545) | (537) | (545) | 777 | 7.384 |
La società nell'esercizio 2023 ha effettuato investimenti per 69 migliaia di euro. La riduzione della voce Terreni e fabbricati è imputabile alla risoluzione del contratto d'affitto della sede legale di San Mauro. La società, avvalendosi dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing, ha contabilizzato come costo, per competenza, i canoni di affitto e stornato dalle immobilizzazioni il valore netto contabile del diritto d'uso e dalle passività finanziarie la passività finanziaria residua in quanto il nuovo contratto sottoscritto è di durata annuale.
Non vi sono immobilizzazioni gravate da garanzie reali, ma in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del nuovo fabbricato industriale, tale bene risulta intestato alla società di leasing.
Gli ammortamenti delle attività materiali, pari a 460 migliaia di euro, sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazione e ammortamenti" (nota n. 6).
Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2023, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".
Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita. Le tabelle che seguono evidenziano la composizione per categoria e le variazioni intervenute nel 2023:
| Saldo iniziale 1.1.2023 | Movimenti dell'esercizio | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Migliaia di euro | Costo di | acquisizione | F.di | amm.to | Valore netto contabile | 1.1.2023 | Acquisizioni | DecrementiSvalutazio ni |
Riclassifiche | Totale | Decremento | f.do amm.to | Ammortamento | esercizio dell' |
Valore netto contabile 31.12.2023 |
|
| Licenze | 153 | (136) | 17 | (4) | 13 | |||||||||||
| Software | 338 | (335) | 3 | 13 | 13 | (3) | 13 | |||||||||
| Costi di sviluppo | 2.380 | (1.593) | 787 | (348) | 439 | |||||||||||
| Immobilizz. in corso | 145 | 145 | 278 | 278 | 423 | |||||||||||
| Totale immobilizzazioni immateriali |
3.016 | (2.064) | 952 | 291 | 291 | (355) | 888 |
I costi di sviluppo sostenuti e capitalizzati nel corso dell'esercizio sono stati pari a 277 migliaia di euro; essi hanno riguardato esclusivamente progetti non ancora oggetto di ammortamento (in quanto non ancora completati).
Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento. Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi.
Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (nota n. 6). In considerazione dei risultati del impairment test svolto al 31 dicembre 2023 sul capitale investito netto di Fidia SpA (si faccia riferimento al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti"), non risultano ulteriori svalutazioni.
Al 31 dicembre 2023 ammontano a 6.646 migliaia di Euro e presentano in sintesi la seguente movimentazione:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2022 |
Incrementi | Decrementi | Svalutazioni | Ripristino di valori |
Saldo al 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 6.633 | 6.633 | ||||
| Partecipazioni in imprese collegate | 2 | 2 | ||||
| Partecipazioni in altre imprese | 11 | 11 | ||||
| Totale partecipazioni | 6.646 | 6.646 |
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2021 |
Incrementi | Decrementi | Svalutazioni | Ripristino di valori |
Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 6.633 | 6.633 | ||||
| Partecipazioni in imprese collegate | 2 | 2 | ||||
| Partecipazioni in altre imprese | 11 | 11 | ||||
| Totale partecipazioni | 6.646 | 6.646 |
188
Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e in altre imprese e delle loro variazioni è riportato nella tabella seguente:
| Saldo al | (Svalutazioni)/ | Saldo al | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Migliaia di euro | 31 dicembre 2022 | Incrementi | Decrementi | Ripristino di valori | 31 dicembre 2023 |
| Imprese controllate | |||||
| Fidia GmbH | 1.137 | 1.137 | |||
| costo storico | 1.208 | 1.208 | |||
| fondo svalutazione | (71) | (71) | |||
| Fidia Co. | 3.466 | 3.466 | |||
| costo storico | 7.078 | 7.078 | |||
| fondo svalutazione | (3.612) | (3.612) | |||
| Fidia Iberica S.A. | 171 | 171 | |||
| costo storico | 171 | 171 | |||
| fondo svalutazione | |||||
| Fidia Sarl | 221 | 221 | |||
| costo storico | 221 | 221 | |||
| fondo svalutazione | |||||
| Beijing Fidia M&E Co. Ltd. | 1.638 | 1.638 | |||
| costo storico | 1.703 | 1.703 | |||
| fondo svalutazione | (65) | (65) | |||
| Fidia Do Brasil Ltda | |||||
| costo storico | 350 | 350 | |||
| fondo svalutazione | (350) | (350) | |||
| Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd. | |||||
| costo storico | 2.443 | 2.443 | |||
| fondo svalutazione | (2.443) | (2.443) | |||
| OOO Fidia | |||||
| costo storico | 100 | 100 | |||
| fondo svalutazione | (100) | (100) | |||
| Fidia India Private Ltd. | |||||
| costo storico | |||||
| fondo svalutazione | |||||
| Totale partecipazioni in imprese controllate |
6.633 | 6.633 | |||
| costo storico | 13.274 | 13.274 | |||
| fondo svalutazione | (6.641) | (6.641) | |||
| Imprese collegate | |||||
| Consorzio Prometec | 2 | 2 |
Bilancio d'esercizio 189
| Totale partecipazioni in imprese collegate |
2 | 2 |
|---|---|---|
| Altre imprese | ||
| Probest Service S.p.A. | 11 | 11 |
| Consorzio C.S.E.A. | ||
| costo storico | 6,5 | 6,5 |
| fondo svalutazione | (6,5) | (6,5) |
| Totale partecipazioni in altre imprese | 11 | 11 |
| Totale partecipazioni | 6.646 | 6.646 |
L'elenco delle partecipazioni con le ulteriori indicazioni richieste dalla CONSOB (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006) è riportato in allegato.
Si segnala che non vi sono partecipazioni in altre imprese comportanti l'assunzione di una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime (art. 2361, comma 2, C.C.).
Al 31 dicembre 2022 e 2023 non vi sono partecipazioni date a garanzia di passività finanziarie e passività potenziali.
Impairment test
Tenuto conto del contesto di riferimento, caratterizzato da perdite consuntivate negli ultimi esercizi, la crisi in alcuni settori dove la Società opera sono stati identificati indicatori di perdite di valore per le società controllate da Fidia S.p.A., procedendo pertanto all'effettuazione di un test di impairment sul valore contabile di dette partecipazioni di controllo.
Il valore recuperabile è stato determinato attraverso il valore d'uso, ovvero attualizzando i flussi di cassa contenuti nel piano economicofinanziario delle partecipate avente ad oggetto l'arco temporale 2024–2027. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.
Al fine di determinare il valore d'uso delle partecipate sono stati considerati i flussi finanziari attualizzati dei quattro anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. I tassi di attualizzazione applicati ai flussi di cassa prospettici sono stati calcolati tenendo in considerazione i settori in cui operano le società controllate, la struttura di indebitamento di ciascuna e l'attuale situazione congiunturale; si riporta nel seguito la sintesi dei tassi di attualizzazione utilizzati per ciascuna società.
| Società controllata | Paese | WACC |
|---|---|---|
| Fidia Co. | Stati Uniti | 11.12% |
| Beijing Fidia M&E Co. Ltd. | Cina | 12.48% |
| Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd. | Cina | 12.48% |
| Fidia Gmbh | Germania | 11.12% |
| Fidia Sarl | Francia | 12.06% |
| Fidia Iberica S.A. | Spagna | 14.20% |
| Fidia Do Brasil Ltda | Brasile | 16.91% |
Il tasso di crescita per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato pari a zero (in linea con quanto utilizzato negli anni precedenti), al fine di adottare un approccio prudenziale e adeguato all'attuale congiuntura.
Il risultato dell'impairment test è stato approvato in via autonoma e separata rispetto al presente bilancio.
190
Con riferimento alle partecipazioni il test non ha evidenziato la necessità di apportare svalutazioni ulteriori a quelle effettuate in sede di bilancio al 31 dicembre 2023.
Tale voce rappresenta il fair value del contratto di Interest rate swap stipulato a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di un contratto di leasing immobiliare.
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 | ||
|---|---|---|---|---|
| Cash Flow Hedge | Nozionale | Fair value | Nozionale | Fair value |
| Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA | 2.435 | 172 | 2.629 | 290 |
| Totale | 172 | 290 |
Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 32 | 4 |
| Crediti per IVA estera | 4 | 11 |
| Totale altri crediti e attività non correnti | 36 | 15 |
Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.
La composizione della voce è fornita nella tabella seguente:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 7.144 | 6.112 |
| Fondo svalutazione materie prime | (2.529) | (2.352) |
| Valore netto materie prime, sussidiarie e di consumo | 4.615 | 3.760 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 2.058 | 2.114 |
| Prodotti finiti e merci | 600 | 421 |
| Fondo svalutazione prodotti finiti e merci | (334) | (334) |
| Valore netto prodotti finiti e merci | 266 | 87 |
| Acconti | 206 | 281 |
| Totale rimanenze | 7.145 | 6.242 |
Le rimanenze di magazzino mostrano un aumento di 903 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio.
Il fondo svalutazione, per un valore totale di 2.863 migliaia di Euro (2.686 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi.
Al 31 dicembre 2023 ammontano a 7.755 migliaia di Euro con una variazione netta in aumento di 1.223 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2022 e sono dettagliati come segue:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti terzi | 4.068 | 3.235 |
| Fondo svalutazione crediti | (1.029) | (1.049) |
| Totale crediti commerciali verso clienti terzi | 3.039 | 2.185 |
| Crediti verso imprese controllate | 4.716 | 4.346 |
| Totale crediti commerciali | 7.755 | 6.532 |
I crediti commerciali lordi verso clienti terzi presentano la seguente composizione per scadenza:
| Migliaia di euro | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Non scaduti | 585 | 976 |
| Scaduti fino a 1 mese | 1.726 | 131 |
| Scaduti da 1 a 3 mesi | 359 | 561 |
| Scaduti da 3 mesi a 6 mesi | 101 | 92 |
| Scaduti da 6 mesi ad 1 anno | 98 | 43 |
| Scaduti oltre un anno | 1.198 | 1.432 |
| Totale | 4.068 | 3.235 |
Tutti i crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo.
I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un fondo svalutazione crediti di 1.029 migliaia di euro. In applicazione al principio IFRS 9 la Società valuta i crediti commerciali, adottando, una logica di perdita attesa (expected loss). La Società ha adottato l'approccio semplificato per cui il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito. Nel determinare il fondo la Società si è basata sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche
| La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente: | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2022 | ||||||
| Migliaia di euro | 1.049 | |||||
| Accantonamento dell'esercizio | ||||||
| Utilizzi | (20) | |||||
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 1.029 | |||||
| I crediti commerciali lordi verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica: | ||||||
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 | ||||
| Italia | 818 | 1.211 | ||||
| Europa | 171 | 174 | ||||
| Asia | 2.916 | 1.808 | ||||
| Resto del mondo | 163 | 42 | ||||
| Totale | 4.068 3.235 |
|||||
| I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti: Migliaia di euro |
Saldo 31 dicembre 2023 | Saldo 31 dicembre 2022 | ||||
| Fidia Co. | 2.822 | 1.847 | ||||
| Fidia Sarl | 115 | 48 | ||||
| Fidia Iberica S.A. | 249 | 67 | ||||
| Fidia GmbH | 183 | 1.450 | ||||
| Fidia do Brasil Ltda | 661 | |||||
| Beijing Fidia M&E Co. Ltd. | 686 | 378 | ||||
| Totale crediti | 4.716 | 4.346 | ||||
| I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica: | ||||||
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2023 | Saldo 31 dicembre 2022 | ||||
| Europa | 547 | 1.565 | ||||
| Nord e Sud America | 3.483 | 2.403 | ||||
| Asia | 686 | 378 |
A fine esercizio non esistono crediti verso società collegate.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Crediti per imposte correnti: | ||
| Crediti verso Erario per IVA | 813 | 54 |
| Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP | 50 | 46 |
| Altri crediti tributari | 241 | 238 |
| Totale crediti per imposte correnti | 1.104 | 338 |
| Contributi per progetti di ricerca | 89 | 137 |
| Ratei e risconti attivi | 71 | 127 |
| Crediti verso dipendenti | 186 | 188 |
| Crediti verso istituti previdenziali | 182 | 116 |
| Fornitori per anticipi | 529 | 130 |
| Crediti verso istituto bancario per indebita compensazione | 210 | 331 |
| Altri crediti | 3 | |
| Totale altri crediti e attività correnti | 1.270 | 1.029 |
Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value. Si segnala che gli Altri crediti correnti saranno esigibili entro l'esercizio successivo.
Tale voce rappresenta un finanziamento fruttifero della Capogruppo alla filiale Fidia do Brasil, pari a 57 migliaia di Euro comprensivo del rateo interessi, rimborsato in data 29 gennaio 2024.
L'ammontare complessivo della liquidità è pari a 1.415 migliaia di Euro (1.421 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022). Tale voce è costituita da temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri per 1.414 migliaia di Euro e da disponibilità liquide e di cassa per circa un migliaio di euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.
194
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2023 ammonta a 3.916 migliaia di Euro e risulta in riduzione di 2.785 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2022. Alla data del 31 dicembre 2023 si configura pertanto la fattispecie di cui all'art.2446 c.c. in relazione alla quale, tuttavia, si evidenzia che nel primo trimestre del 2024, per effetto della conversione di nr. 600 obbligazioni di importo nominale pari a Euro 6.000 migliaia emesse e sottoscritte nell'ambito del POC, il capitale sociale di Fidia Spa (interamente sottoscritto e versato) risulta pari a complessivi Euro 13.123 migliaia così consentendo di superare i presupposti di cui all'art. 2446 del c.c..
La citata variazione del patrimonio netto è imputabile:
Seguono le principali classi componenti il Patrimonio netto e le relative variazioni.
Il capitale sociale della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023, interamente sottoscritto e versato, risulta pari a complessivi Euro 7.123.000,00, suddiviso in n. 6.942.141 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale in quanto l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 18 novembre 2022 ha deliberato l'eliminazione del valor nominale delle stesse.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione dal 31 dicembre 2021 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2023:
| (Acquisti)/ | (Acquisti)/ | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite azioni | Vendite azioni | ||||
| Al 31 dicembre | proprie; nuove | Al 31 dicembre | proprie; nuove | Al 31 dicembre | |
| 2021 | sottoscrizioni | 2022 | sottoscrizioni | 2023 | |
| Azioni ordinarie emesse | 5.123.000 | 1.819.141 | 6.942.141 | 6.942.141 | |
| Meno: Azioni proprie | 10.000 | 10.000 | 10.000 | ||
| Az. ordinarie in circolazione |
5.113.000 | 1.819.141 | 6.932.141 | 6.932.141 |
Tale riserva ammonta a 656 migliaia di Euro e risulta ridotta rispetto al 31 dicembre 2022 per 11 migliaia di Euro per effetto della contabilizzazione dei costi residui sostenuti per l'aumento del capitale sociale.
La Riserva legale, pari a 883 migliaia di euro, risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2022.
Al 31 dicembre 2023 ammonta a 46 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto al passato esercizio.
Tale riserva risulta indisponibile fino a quando permane il possesso di azioni proprie.
Al 31 dicembre 2023 ammonta a 309 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2022.
Al 31 dicembre 2023 ammonta a 8 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2022.
Al 31 dicembre 2023 le perdite a nuovo ammontano a (2.403) migliaia di Euro e risultano diminuite di 13.263 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto della destinazione dell'utile 2022 come da delibera assembleare del 27 aprile 2023.
Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 46 migliaia di euro.
Non si registrano movimenti nel corso dell'esercizio 2023, come si evince dalla tabella sottostante.
| Valore | Quota % | Valore | Valore Medio | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Nr. Azioni | Nominale (€/000) | capitale sociale | carico (€/000) | Unitario (€) | |
| Situazione al 1° gennaio 2023 | 10.000 | 1 | 0,20% | 46 | 4,55 |
| Acquisti | |||||
| Vendite | |||||
| Svalutazioni | |||||
| Riprese di valore | |||||
| Situazione al 31 dicembre 2023 | 10.000 | 0,14% | 46 | 4,55 |
Al 31 dicembre 2023 ammontano a 7 migliaia di Euro contro 105 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 la variazione è dovuta alla contabilizzazione delle variazioni attuariali sul TFR relativi al 2023, al netto dell'effetto fiscale teorico.
196
La riserva di cash flow hedge include il fair value di uno strumento derivato (interest rate swap) stipulato dalla società a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse su un contratto di leasing immobiliare a tasso variabile.
Nel corso dell'esercizio 2023 la riserva di Cash Flow Hedge ha subito le seguenti variazioni:
| Migliaia di euro | Riserva di Cash Flow Hedge | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia strumento finanziario |
Natura rischio coperto |
Esistenze iniziali 1.1.2023 |
Variazioni in aumento |
Variazioni in diminuzione |
Riserva CFH rilasciata a CE |
Esistenze finali 31.12.2023 |
| Interest rate swap | Rischio di tasso | 219 | (91) | 128 | ||
| Totale | 219 | (91) | 128 | |||
Al 31 dicembre 2023 ammonta a (1.216) migliaia di Euro e non era presente al 31 dicembre 2022. In tale riserva è contabilizzato l'effetto negativo connesso alla valutazione alla data di emissione del derivato implicito del prestito obbligazionario convertibile (403 migliaia di euro) e l'effetto negativo della valutazione al fair value alla data di emissione dei warrants emessi nell'esercizio in abbinamento al prestito obbligazionario convertibile (813 migliaia di euro).
Si tenga in considerazione che qualora i Warrants non venissero esercitati nel corso della loro vita tali impatti negativi di patrimonio netto verrebbero neutralizzati dall'azzeramento della passività derivata con impatto positivo a conto economico, con un conseguente miglioramento delle consistenze patrimoniali di 813 migliaia di euro. Qualora invece venissero esercitati integralmente tali Warrants, ciò comporterebbe un aumento di capitale sociale pari al loro prezzo di esercizio per il numero di Warrants convertiti (4,4 milioni di euro) e contestuale azzeramento della passività derivata con effetto positivo a conto economico, a compensazione della riserva negativa di patrimonio netto iscritta in fase di emissione.
Ai sensi dell'art. 2427 n.7 bis del C.C., così come modificato dal D.Lgs. n.6/03, si riporta il seguente prospetto delle voci di Patrimonio netto, precisando gli utilizzi delle riserve:
| Utilizzi effettuati nei 3 precedenti esercizi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Migliaia di euro | Importo | Disponibilità | Distribuibilità | Per coperture perdite | Per altre ragioni |
| Capitale: | 7.123 | ||||
| Riserve di capitale: | |||||
| Riserva sovrapprezzo azioni (1) | 656 | A,B | |||
| Riserve di utili: | |||||
| Riserva per azioni proprie | 46 | ||||
| Riserva legale | 883 | B | |||
| Riserva di Cash Flow Hedge | 128 | ||||
| Riserva adeguamento fair value POC e Warrants |
(1.216) | ||||
| Utili (Perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto |
(7) | ||||
| Riserva straordinaria | 309 | A,B,C | 309 | ||
| Utili (Perdite) a nuovo | (2.403) | 12.432 | |||
| Utili su cambi non realizzati e altre | 8 | A,B,C | |||
| Totale quota distribuibile | 309 | 12.432 | |||
| (1) Interamente disponibile per aumento di capitale e copertura perdite. Per gli altri utilizzi è necessario previamente adeguare (anche tramite trasferimento dalla stessa riserva |
sovrapprezzo) la riserva legale al 20% del Capitale sociale.
Legenda:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Acconti per progetti di ricerca | - | 15 |
| Risconti passivi pluriennali ed altri debiti | 53 | 4 |
| Totale | 53 | 19 |
Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendentifino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.
In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.
La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Valore al 1° gennaio 2023 | 1.961 |
| Quota maturata e stanziata nell'esercizio | 333 |
| Indennità liquidata nell'esercizio | (602) |
| Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare | (308) |
| Oneri finanziari su TFR | 52 |
| Contabilizzazione utili attuariali | (129) |
| Imposta sostitutiva | (5) |
| Saldo 31 dicembre 2023 | 1.302 |
Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la Nota n. 21).
Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 52 migliaia di euro.
Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:
198
| Al 31 dicembre 2023 | Al 31 dicembre 2022 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | Curva EUR Composite AA | Curva EUR Composite AA |
| Tasso di inflazione futuro | 2,00% | 2,30% |
| Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo | 3,0% | 3,0% |
| Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri, impiegati, operai e apprendisti |
3,0% | 3,0% |
| Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti | 5,0% | 5,0% |
Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA rilevato alla data della valutazione:
| Anno | 31 dicembre 2023 |
|---|---|
| 1 | 4,21% |
| 2 | 4,14% |
| 3 | 3,99% |
| 4 | 3,89% |
| 5 | 3,79% |
| 6 | 3,66% |
| 7 | 3,55% |
| 8 | 3,48% |
| 9 | 3,46% |
| 10 | 3,47% |
| 11 | 3,49% |
| 12 | 3,50% |
| 13 | 3,52% |
| 14 | 3,54% |
| 15 + | 3,56% |
Così come previsto dallo IAS19, si riporta nelle tabelle seguenti un'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti, un'indicazione dei contributi per l'esercizio successivo, la durata media finanziaria dell'obbligazione e le erogazioni previste dal piano.
Analisi di sensitività Defined Benefit Obligation (migliaia di euro)
| 31 dicembre 2023 | |
|---|---|
| Tasso di inflazione +0,25% | 1.295 |
| Tasso di inflazione - 0,25% | 1.274 |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 1.268 |
| Tasso di attualizzazione - 0,25% | 1.301 |
| Tasso di turnover +1% | 1.289 |
| Tasso di turnover -1% | 1.280 |
Service cost e durata
| Service cost profuturo | 0,00 |
|---|---|
| Durata del piano | 6,1 |
| Anni | Erogazioni previste |
|---|---|
| 1 | 90 |
| 2 | 253 |
| 3 | 86 |
| 4 | 69 |
| 5 | 194 |
La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.
In particolare, si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2023.
| Ipotesi di Base |
Variazioni delle Ipotesi di Base | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tasso d'inflazione proiettato | Curva | 0,55% | 1,05% | ||||||||
| Incidenza media dell'anticipo sul TFR maturato inizio anno | 70,00% | 63,00% | 77,00% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Dirigente | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Quadro | 2,70% | 3,30% | |||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Impiegato | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Operaio | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di richiesta di anticipo: Apprendista | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di attualizzazione | Curva | -10% | +10% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Dirigente | 5,00% | 4,50% | 5,50% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Quadro | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Impiegato | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Operaio | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Apprendista | 3,00% | 2,70% | 3,30% | ||||||||
| TFR su | |||||||||||
| Società | base IAS(°) | Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base | |||||||||
| Fidia S.p.A. | -0,94% | 0,96% | 0,04% | -0,04% | 0,33% | -0,32% | 0,20% | -0,31% | 0,27% | -0,25% |
(°) importi in Euro
I Debiti per Warrants ammontano al 31 dicembre 2023 a 345 migliaia di Euro e i prestiti obbligazionari convertibili ammontano a 4.194 migliaia di euro.
L'assemblea degli azionisti del 18 novembre 2022 ha deliberato un prestito obbligazionario convertibile cum warrants per un ammontare massimo nominale di 10 milioni di Euro riservato in sottoscrizione a Negma Group Investments Ltd. Le obbligazioni hanno una durata di dodici mesi a partire dalla data della loro emissione e non maturano interessi. L'Accordo di Investimento, prevede l'impegno di Negma a sottoscrivere complessive n. 1.000 Obbligazioni (del valore nominale pari a Euro 10.000 ciascuna) in 10 tranche, ciascuna pari a Euro 1.000.000, per un impegno complessivo pari a Euro 10.000.000, entro ventiquattro mesi dalla prima emissione di Obbligazioni.
I warrants sono emessi con pieno diritto di godimento a partire dalla data di sottoscrizione integrale delle obbligazioni alle quali i warrants sono collegati. Ciascun warrants avrà una durata di sessanta mesi a partire dalla sua emissione e potranno essere esercitati dai titolari in qualsiasi momento prima della data di scadenza. I warrants danno diritto al titolare di sottoscrivere azioni Fidia nel rapporto di n.1 azione nuova ogni n.1 warrants esercitato e non sono ammessi alla negoziazione in nessun mercato regolamentato.
In data 4 maggio 2023 sono state sottoscritte 200 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 2 milioni di Euro e versate per 1,9 milioni di Euro al netto della commitment Fee, contestualmente sono stati emessi warrants per n.1.176.470.
In data 29 giugno 2023 sono state sottoscritte 250 obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un valore complessivo di 2,5 milioni di Euro e versate per 2,1 milioni di Euro al netto della commitment Fee, contestualmente sono stati emessi warrants per n.1.562.500.
Le passività finanziarie ammontano a 9.032 migliaia di Euro e sono dettagliate nella tabella seguente:
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Conti correnti passivi e anticipazioni e breve termine | 269 | 255 |
| Finanziamenti infragruppo | 3.705 | 221 |
| Finanziamento ISP "3.500" - Kerdos (parte a mediolungo termine e a breve termine) |
35 | 35 |
| Finanziamento BNL "2.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) |
27 | 289 |
| Finanziamento ISP "3.000" - Kerdos (parte a mediolungo termine e a breve termine) |
110 | 110 |
| Finanziamento BPM "1.500" (parte a mediolungo termine e a breve termine) |
66 | 66 |
| Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) | 54 | 54 |
| Finanziamento ISP "1.500" - Kerdos (parte a mediolungo termine e a breve termine) |
64 | 64 |
| Finanziamento BNL a breve termine N.1873555 | 56 | 56 |
| Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito | 4.386 | 1.150 |
| Kerdos(leasing immobile Forli') | 4.312 | 4.360 |
| Debiti verso Kerdos per interessi maturati | 334 | 63 |
| Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) | - | 1.022 |
| Passivita' per leasing | 4.646 | 5.445 |
| Totale | 9.032 | 6.595 |
|---|---|---|
La ripartizione delle passività finanziarie per scadenza è la seguente:
| Migliaia di euro | Entro 1 anno | Entro 5 anni | Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Conti correnti passivi ed altre anticipazioni a breve termine | 269 | 269 | ||
| Finanziamenti infragruppo | 3.705 | 3.705 | ||
| Finanziamenti bancari | 412 | 412 | ||
| Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito e verso società infragruppo |
4.386 | 4.386 | ||
| Kerdos(leasing immobile Forli') | 4.646 | 0 | 0 | 4.646 |
| Passivita' per leasing | 4.646 | 0 | 0 | 4.646 |
| Totale | 9.032 | 0 | 0 | 9.032 |
|---|---|---|---|---|
Nell'ambito dei debiti finanziari verso gli istituti di credito è stato riconosciuto come credito privilegiato il Finanziamento BNL "2.500" in quanto assistito da garanzia rilasciata dalla SACE per il 50% dell'esposizione, che a seguito dell'escussione acquisirà automaticamente il diritto di rivalersi sulla società essendo inadempiente. Essendo stato riconosciuto come debito privilegiato l'importo di 262 migliaia di euro, sulla base della richiesta ricevuta dalla SACE, è stato rimborsato nel 2023, La parte residua, pari a 27 migliaia di euro, dovrà essere rimborsata con gli altri debiti chirografari entro il 29 febbraio 2024.
I rimanenti debiti finanziari verso istituti di credito, pari a circa 385 migliaia di euro, dovranno essere rimborsati entro la fine del mese di febbraio 2024 come previsto dal piano concordatario.
Si precisa che il contratto di leasing dell'immobile di Forlì è stato oggetto di cessione pro-soluto nell'esercizio 2022 dal precedente istituto finanziario a Kerdos. La Società presenta un debito verso Kerdos per canoni di leasing scaduti al 31 dicembre 2023 e al 30 aprile 2024 rispettivamente pari a Euro 647 migliaia comprensivi di capitali e relativi interessi maturati (pari a Euro 335 migliaia), e Euro 1.021 migliaia. L'importo riportato a scadere entro un anno nella tabella precedente, include l'intero ammontare dei canoni scaduti e a scadere previsti dal contratto di leasing. Si precisa infatti che, a seguito del mancato pagamento dei canoni scaduti, tutti i canoni a scadere, a prescindere dalla loro scadenza originariamente prevista nel contratto, sono stati riclassificati come debiti correnti seguendo i dettami del Principio Contabile Internazionale IAS1, paragrafi 69-74.
Gli amministratori informano è stato raggiunto un accordo con la società Kerdos per la definizione di una rimodulazione di tali canoni scaduti. Si rimanda per maggior informativa al paragrafo "accordo con Kerdos" della sezione "Fatti di Rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione"
Si riportano di seguito le principali caratteristiche delle passività per leasing:
| Leasing immobiliare Kerdos linea 1 |
|
|---|---|
| Importo originario | 5.598 migliaia di euro |
| Maxicanone | 1.260 migliaia di euro |
| Importo residuo | 3.062 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 25/06/2014 |
| Durata | 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) |
| Tasso leasing vigente | 3,48% |
| Riscatto previsto | 558 migliaia di euro |
| Leasing immobiliare Kerdos linea 2 |
|
| Importo originario | 1.000 migliaia di euro |
| Maxicanone | 400 migliaia di euro |
| Importo residuo | 443 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 28/05/2015 |
| Durata | 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) |
| Tasso leasing vigente | 2,42% |
| Riscatto previsto | 100 migliaia di euro |
| Leasing immobiliare Kerdos linea 3 202 |
| Importo originario | 1.802 migliaia di euro |
|---|---|
| Maxicanone | 722 migliaia di euro |
| Importo residuo | 807 migliaia di Euro |
| Data erogazione | 30/11/2017 |
| Durata | 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032) |
| Tasso leasing vigente | 2,73% |
| Riscatto previsto | 179 migliaia di euro |
Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap su una parzialità (3.500 migliaia di euro) dei tre contratti sopra menzionati.
Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio.
| Migliaia di euro | Saldo al 1/1/2023 |
Nuove erogazioni |
Rimborsi | Saldo al 31/12/2023 |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti infragruppo | 221 | 3.484 | 3.705 | |
| Finanziamento ISP "3.500" – Kerdos | 35 | 35 | ||
| Finanziamento BNL "2.500 | 289 | (262) | 27 | |
| Finanziamento ISP "3.000" – Kerdos | 110 | 110 | ||
| Finanziamento BPM "1.500" | 66 | 66 | ||
| Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) | 54 | 54 | ||
| Finanziamento ISP "1.500") – Kerdos | 64 | 64 | ||
| Finanziamento BNL | 56 | 56 | ||
| Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito | 895 | 3.484 | (262) | 4.117 |
| Kerdos(leasing immobile Forli') | 4.360 | (48) | 4.312 | |
| Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) (*) | 1.022 | (1.022) | ||
| Passivita' per leasing | 5.383 | (1.070) | 4.312 | |
| Totale | 6.278 | 3.484 | (1.332) | 8.429 |
(*)La riduzione è dovuta alla cessazione del contratto di locazione che avverrà entro fine 2024.
Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie a tasso variabile alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.
Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia alla nota n. 31.
| Migliaia di euro | Saldo al 31 dicembre 2023 | Saldo al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori terzi | 5.478 | 5.176 |
| Debiti verso imprese controllate | 1.988 | 1.183 |
| Debiti verso imprese collegate | 2 | 2 |
|---|---|---|
| Totale debiti commerciali | 7.468 | 6.361 |
La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:
| Migliaia di euro | Scadenza entro 1 mese |
Scadenza oltre 1 fino a 3 mesi |
Scadenza oltre 3 fino a 12 mesi |
Scadenza tra 1 e 5 anni |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori terzi | 4.597 | 779 | 100 | 2 | 5.478 |
| Debiti verso imprese controllate | 1.524 | 464 | 2 | ||
| Debiti verso imprese collegate | 2 | 1.988 | |||
| Totale debiti commerciali | 6.122 | 1.243 | 100 | 2 | 7.468 |
La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2023 | Saldo 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Italia | 5.039 | 4.124 |
| Europa | 93 | 132 |
| Asia | 324 | 917 |
| Nord e Sud America | 19 | 3 |
| Resto del Mondo | 3 | |
| Totale | 5.478 | 5.176 |
I debiti verso imprese controllate, che si riferiscono a partite commerciali esigibili entro l'esercizio successivo, sono così ripartiti:
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2023 | Saldo 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Fidia Co. | 103 | 40 |
| Fidia Iberica S.A. | 127 | 16 |
| Fidia GmbH | 51 | 31 |
| Beijing Fidia M&E Co. Ltd. | 1.505 | 980 |
| Fidia Sarl | 20 | 1 |
| Fidia do Brasil Ltda | 182 | 115 |
| Totale debiti verso imprese controllate | 1.988 | 1.183 |
| I debiti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica: | ||
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2023 | Saldo 31 dicembre 2022 |
| Europa | 198 | 48 |
|---|---|---|
| Asia | 1.505 | 980 |
| Nord e Sud America | 285 | 155 |
| Totale | 1.988 | 1.183 |
La composizione dei debiti verso imprese collegate è la seguente:
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2023 | Saldo 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Consorzio Prometec | - | 2 |
| Probest Service S.p.A. | 2 | 12 |
| Totale | 2 | 18 |
Si segnala che i Debiti commerciali sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2023 | Saldo 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|
| Debiti per imposte correnti: | ||
| Ritenute fiscali | 531 | 845 |
| Debiti verso erario per IVA | - | 68 |
| Altri debiti tributari | - | 15 |
| Totale debiti per imposte correnti | 531 | 928 |
| Altri debiti e passività correnti: | ||
| Debiti verso dipendenti | 907 | 1.951 |
| Debiti per oneri sociali | 337 | 1.193 |
| Acconti da clienti | 3.468 | 2.752 |
| Debiti per emolumenti | 345 | 370 |
| Risconti passivi | 23 | 20 |
| Debiti verso istituto di credito per indebita compensazione | 34 | 34 |
| Ratei passivi | 18 | 40 |
| Debiti diversi | 57 | 139 |
| Totale altri debiti e passività correnti | 5.189 | 6.499 |
I debiti verso dipendenti sono relativi a indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei, in genere straordinari, ecc.) nonché alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.
I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico della Società e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.
Gli Acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di accettazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo. In tale voce sono compresi anche acconti ricevuti da società controllate per circa 950 migliaia di euro.
Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.
I fondi per rischi ed oneri ammontano a 1.254 migliaia di Euro come da relativo prospetto.
| Migliaia di euro | Saldo 31 dicembre 2022 |
Accantonamento | Provent.ne/rilascio | Saldo 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti |
1.048 | 3 | (295) | 756 |
| Altri fondi: | ||||
| Fondo rischi su partecipazioni |
216 | 55 | (216) | 55 |
| Fondo rischi su crediti chirografari (*) |
112 | 112 | ||
| Fondo rischi su crediti privilegiati (*) |
342 | (261) | 81 | |
| Fondo rischi legali (*) | 10 | (10) | ||
| Fondo contenzioso Inail | 102 | (102) | - | |
| Fondo per contenziosi in corso |
250 | 100 | (100) | 250 |
| Totale altri fondi | 1.032 | 155 | (689) | 498 |
| Totale altri fondi rischi e oneri |
2.080 | 158 | (984) | 1.254 |
(*) tali fondi sono stati accantonati lo scorso anno e parzialmente utilizzati nell'esercizio in esame al fine di tener conto delle possibili passività potenziali nell'ambito della procedura concordataria; tali fondi erano stati stimati in sede di definizione dell'indebitamento concordatario e contabilizzati a riduzione della sopravvenienza attiva da esdebitazione;
Il fondo garanzia prodotti comprende la miglior stima degli impegni che la Società ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza della Società ed agli specifici contenuti contrattuali.
Al 31 dicembre 2023 ammontano a 467 migliaia di Euro invariate rispetto al 31 dicembre 2022. Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla società nel periodo di garanzia prodotto.
La Società, pur essendo soggetta a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale), alla data del 31 dicembre 2023 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare ulteriori accantonamenti.
Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.
La misurazione e la gestione dell'esposizione ai rischi finanziari della Fidia S.p.A. sono coerenti con quanto definito nelle policy di Gruppo.
In particolare, vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischi cui la società è esposta.
I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato (quali tassi d'interesse e rapporti di cambio tra le valute) sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura, sia sulle posizioni rivenienti dall'operatività commerciale.
La gestione dei rischi di mercato ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio, entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.
Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso d'interesse.
Inoltre, la società ha emesso passività finanziarie che sono valutate a bilancio al fair value con variazioni del fair value (valore equo) rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio, ed il cui valore è influenzato anche dalle variazioni del prezzo di quotazione dell'azione di Fidia Spa sul mercato (rischio di prezzo). Tali passività finanziarie sono le seguenti:
Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.
La Società è soggetta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.
L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti.
In particolare, la Società è esposta a due tipologie di rischio cambio:
La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso la propria politica di fissazione dei prezzi di vendita in valuta estera dei prodotti e, all'occorrenza, attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari futuri e le poste patrimoniali attive e passive.
In particolare, nella fissazione del prezzo di vendita alla controparte estera la società, partendo dai propri obiettivi di margine determinati in euro, solitamente applica il tasso di cambio in essere alla data dell'ordine maggiorato della componente finanziaria (cost of carry) connessa alla scadenza attesa degli incassi relativi all'operazione. Per transazioni di breve durata (pochi mesi), la società solitamente non effettua operazioni in derivati per bloccare il tasso di cambio (e quindi neutralizzare del tutto le possibili oscillazioni del cambio spot nel breve termine). Per transazioni con tempistiche attese medio/lunghe, invece, la società effettua operazioni di copertura attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.
Quando la Società decide di effettuare delle operazioni in derivati su cambi, attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri a copertura dei flussi di cassa, con l'obiettivo di predeterminare il tasso di cambio a cui le transazioni previste, denominate in valuta, saranno rilevate.
Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste tradizionalmente per il dollaro statunitense, che rappresenta la valuta estera maggiormente utilizzata nelle transazioni commerciali diverse dalla valuta locale.
Gli strumenti utilizzati tipicamente sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.
Al 31 dicembre 2023 non risultano strumenti derivati a copertura del rischio di cambio.
La Società, come affermato in precedenza, è esposta a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.
In particolare, dove la Società sostenga costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi (e viceversa), la variazione dei tassi di cambio può influenzare il suo risultato operativo.
Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società può trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.
Al 31 dicembre 2023 la principale valuta verso cui è esposta la Società è il dollaro statunitense. Alla stessa data, la Società non ha in essere strumenti finanziari derivati a copertura delle esposizioni in valuta.
Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento degli strumenti finanziari denominati in valute estere.
L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'Euro contro le valute estere pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti della valuta estera.
I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022. La prevalenza di passività finanziarie denominate in valuta rispetto alle attività finanziarie, espongono la società al rischio di effetti economici negativi in caso di diminuzione del tasso di cambio, ossia in caso indebolimento del valore dell'Euro rispetto alla valuta estera. Gli impatti sul conto economico riportati nelle tabelle sono ante imposte.
208
| Rischio di cambio 31 dicembre 2023 | Variazione +5% | Variazione 5% | ||
|---|---|---|---|---|
| Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
||
| ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | ||||
| Cassa e valori equivalenti 11 |
(1) | 1 | ||
| Derivati di copertura | ||||
| Crediti | 851 | (41) | 45 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Impatto | (42) | 46 | |||||
| PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | |||||||
| Derivati di negoziazione | |||||||
| Derivati di copertura | |||||||
| Finanziamenti passivi | 2.425 | 115 | (128) | ||||
| Conti correnti passivi | |||||||
| Debiti commerciali | 195 | 9 | (10) | ||||
| Impatto | 124 | (138) | |||||
| Totale impatti | 82 | (92) | |||||
| ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO (Migliaia di euro) | |||||||
| Variazione +5% | Variazione 5% | ||||||
| Rischio di cambio 31 dicembre 2022 | P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
|||
| ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | |||||||
| Cassa e valori equivalenti | 11 | (1) | 1 | ||||
| Derivati di copertura | |||||||
| Crediti | 517 | (25) | 27 | ||||
| Impatto | (24) | 28 | |||||
| PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA | |||||||
| Derivati di negoziazione | |||||||
| Derivati di copertura | |||||||
| Finanziamenti passivi | 180 | 9 | (9) | ||||
| Conti correnti passivi | |||||||
| Debiti commerciali | 279 | 13 | (15) | ||||
| Impatto | 22 | (24) | |||||
| Totale impatti | (2) | 4 |
I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.
Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili della Società, sia sul valore attuale dei cash flow futuri.
La Società è esposta alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti e leasing a tasso variabile, riferibili all'area euro, cui l'azienda ricorre per finanziarie le proprie attività operative.
Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale della Società e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini.
La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.
La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.
Al 31 dicembre 2023 le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap.
Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.
Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.
La Società ricorre a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie e delle controllate. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della Società.
Per fronteggiare tali rischi la Società utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate.
Al 31 dicembre 2023 la Società controllante ha in essere un Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso avente fair value positivo complessivo pari a 172 migliaia di euro.
L'Interest Rate Swap è stato stipulato dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi del sottostante leasing finanziario immobiliare oggetto di copertura, trasformandolo, attraverso la stipula del contratto derivato, in leasing a tasso fisso.
La metodologia usata dalla società nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto della variazione dei tassi riguarda eventualmente il fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali la società ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.
Al 31 dicembre 2023 risultano in essere alcuni strumenti finanziari a tasso fisso, ma non sono valutati al fair value, bensì al costo ammortizzato, tranne nel caso del prestito obbligazionario convertibile (POC) che tuttavia è un prestito infruttifero di interessi e con scadenza a breve termine (entro 12 mesi).
Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2023, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing, e sono tutti denominati in euro.
La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2023, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data. Nella sensitivity analysis sono inclusi anche gli strumenti finanziari derivati (IRS ed i warrants emessi dalla società).
Al 31 dicembre 2023 è stata ipotizzata:
Rispetto all'esercizio 2022, in considerazione del diverso livello dei tassi d'interesse di mercato e del diverso scenario macroeconomico relativamente agli orientamenti di politica monetaria delle banche centrali, si è deciso di modificare il livello di variazione ragionevolmente possibile da +100bps/-10bps a +/- 50bps.
Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.
| Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Variazione +50 bps | Variazione -50 bps | |||||
| Valore di bilancio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
||
| PASSIVITA' FINANZIARIE | ||||||
| Finanziamenti a tasso variabile | 302 | (2) | 2 | |||
| Finanziamenti a tasso fisso | 3.808 | |||||
| Leasing Finanziari a tasso variabile | 4.312 | (22) | 22 | |||
| Prestito obbligazionario convertibile (POC) | 4.194 | |||||
| Warrants | 346 | (12) | (12) | |||
| Derivati IRS di copertura | (172) | 12 | 53 | (12) | (55) | |
| Totale impatto | (24) | 53 | 24 | (55) |
| Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Variazione +100 bps | Variazione 10 bps | |||||
| Valore di bilancio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
||
| PASSIVITA' FINANZIARIE | ||||||
| Finanziamenti a tasso variabile | 564 | (6) | 1 | |||
| Finanziamenti a tasso fisso | 332 | |||||
| Leasing Finanziari a tasso variabile | 4.360 | (44) | 4 | |||
| Leasing operativi e affitti (IFRS16) | 1.021 | |||||
| Derivati IRS di copertura | (290) | 26 | 116 | (3) | (12) | |
| Totale impatto | (24) | 116 | 2 | (12) |
Nota: nelle tabelle sono stati incluse, per completezza, anche le passività connesse ai leasing operativi e agli affitti passivi ai quali, a partire dal 1° gennaio 2019, è stato applicato il principio contabile IFRS 16. Tuttavia, poiché i flussi finanziari di tali passività non sono parametrati alla variabile dei tassi di interesse di mercato, non ci sono impatti di sensitivity.
Nota: con riferimento alla specifica categoria dei finanziamenti passivi a tasso variabile (escludendo quindi i leasing finanziari a tasso variabile), si evidenzia che la sensitivity analysis rappresenta, nei fatti, un esercizio puramente teorico per via del fatto che tali passività finanziarie, a seguito dell'omologa del piano concordatario risultano di fatto "congelate" e rientreranno nell'ambito del piano di riparto del concordato.
Nel corso del 2023 la società ha emesso tranche di un Prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia (POC) per complessive 4.500 migliaia di euro, con connessa emissione di n° 2.738.970 warrants assegnati gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile. Tali strumenti finanziari sono stati classificati come passività finanziarie in applicazione dei criteri stabiliti dal principio contabile IAS 32.
Entrambi gli strumenti finanziari sono valutati al fair value con variazioni di valore rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio, ed il loro fair value è influenzato dalle variazioni di prezzo dell'azione Fidia Spa rilevata sul mercato azionario.
Data la loro classificazione contabile, sul risultato economico della società incide perciò il rischio di variabilità del prezzo del sottostante titolo azionario Fidia Spa.
La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2023, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio (il prezzo di quotazione dell'azione Fidia Spa) e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data.
Relativamente ai warrants è stata considerata come variazione ragionevolmente possibile dell'azione Fidia Spa un'oscillazione pari a +/- 40% rispetto al prezzo rilevato sul mercato alla data di bilancio.
Gli impatti (al lordo degli effetti fiscali) che si avrebbero a conto economico, tenendo costanti le altre variabili, sono rappresentati nella tabella seguente.
| Variazione +40% | Variazione -40% | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di prezzo 31 dicembre 2023 | Valore di bilancio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
| PASSIVITA' FINANZIARIE | |||||
| Warrants | 346 | (422) | 275 | ||
| Totale impatto | (422) | 275 |
Relativamente alle tranche di Prestito obbligazionario convertibile (POC), l'esposizione del fair value dello strumento finanziario alle variazioni del sottostante titolo azionario Fidia Spa è limitato ad un periodo di 10 giorni antecedenti l'eventuale conversione del prestito. E' stata perciò considerata come variazione ragionevolmente possibile dell'azione Fidia Spa un'oscillazione pari a +/- 7,5% rispetto al prezzo rilevato sul mercato alla data di bilancio.
Gli impatti (al lordo degli effetti fiscali) che si avrebbero a conto economico, tenendo costanti le altre variabili, sono rappresentati nella tabella seguente.
| Variazione +7,5% | Variazione -7,5% | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischio di prezzo 31 dicembre 2023 | Valore di bilancio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
P&L | Altre Variazioni sul patrimonio |
|
| PASSIVITA' FINANZIARIE | ||||||
| Prestito obbligazionario convertibile (POC) | 4.194 (207) |
- |
|---|---|---|
| Totale impatto | (207) | - |
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che la Società possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la propria situazione finanziaria.
Il rischio di liquidità cui è soggetta la Società può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.
I fabbisogni di liquidità di breve e mediolungo periodo, durante l'iter concordatario, sono costantemente monitorati dal management della Società con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.
La Società, al fine di ridurre il rischio di liquidità, ha adottato una serie di politiche finanziarie quali:
I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
In condizioni di gestione ordinaria, le politiche attuate dalla società al fine di ridurre il rischio di liquidità si sostanziano in:
Si segnala che, a seguito della richiesta di ammissione all'istituto del concordato preventivo in data 13 novembre 2020, tutti i debiti ammessi alla procedura sono stati cristallizzati. In data 29 settembre 2021 la Società ha presentato il piano e la proposta concordataria che sono stati oggetto di giudizio di omologazione da parte del Tribunale di Ivrea in data 22 giugno 2022.
Il management, sulla base di quanto previsto dal Piano concordatario, ritiene che le risorse disponibili – oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, inclusi gli aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione e l'emissione del prestito obbligazionario convertibile– consentiranno alla società di soddisfare le necessità di investimento, di gestione del capitale circolante netto e di rimborso dei debiti secondo le modalità e le tempistiche previste dal Piano concordatario.
Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7. La tabella tiene conto degli impegni di rimborso dei debiti di natura finanziaria previsti nel piano concordatario.
| Valore contabile al | Flussi finanziari | entro un | tra 1 e 3 | tra 3 e 12 | tra 1 e 5 | oltre 5 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2023 | contrattuali | mese | mesi | mesi | anni | anni | |
| PASSIVITA' FINANZIARIE |
| Finanziamenti da banche | 412 | 412 | 412 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri finanziamenti | 3.697 | 3.697 | 3.476 | 221 | |||
| Conti correnti passivi e anticipi a breve t. (*) |
269 | 269 | 28 | 241 | |||
| Debiti commerciali | 5.478 | 5.478 | 4.597 | 779 | 100 | 2 | |
| Passività per leasing finanziari | 4.312 | 6.234 | 54 | 108 | 871 | 2.395 | 2.806 |
| Leasing operativi e affitti (IFRS 16) |
|||||||
| Prestito obbligazionario convertibile (**) |
4.194 | 4.500 | 4.500 | ||||
| PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE | |||||||
| Interest rate swap | |||||||
| Warrants | 346 | ||||||
| TOTALE | 18.707 | 20.590 | 8.155 | 1.539 | 5.471 | 2.618 | 2.806 |
(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) rientranti nel debito concordatario per complessivi 241 migliaia di euro.
(**) Il Prestito obbligazionario convertibile (POC) è uno strumento finanziario ibrido (composto) che contiene una clausola di convertibilità del debito in azioni dell'emittente Fidia Spa. Come previsto dal principio contabile IFRS 7, l'opzione di conversione incorporata non è stata separata dallo strumento composto, ed ai fini della maturity analysissono state considerate unicamente le scadenze contrattuali residue della sola componente obbligazionaria. Si evidenzia che dopo la chiusura dell'esercizio i sottoscrittori delle tranche di POC in essere al 31 dicembre 2023 hanno esercitato interamente l'opzione di conversione del prestito in azioni Fidia e alla scadenza indicata in tabella non ci sarà perciò alcuna uscita di cassa.
| Valore contabile al | Flussi finanziari | entro un | tra 1 e 3 | tra 3 e 12 | tra 1 e 5 | oltre 5 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 | contrattuali | mese | mesi | mesi | anni | anni | |
| PASSIVITA' FINANZIARIE | |||||||
| Finanziamenti da banche | 675 | 675 | 263 | 412 | |||
| Altri finanziamenti | 221 | 221 | 221 | ||||
| Conti correnti passivi e anticipi a breve t. (*) |
254 | 254 | 13 | 241 | |||
| Debiti commerciali | 5.786 | 5.786 | 5.401 | 383 | 2 | ||
| Passività per leasing finanziari | 4.360 | 5.496 | 39 | 78 | 427 | 1.862 | 3.090 |
| Leasing operativi e affitti (IFRS 16) |
1.021 | 1.037 | 17 | 121 | 512 | 387 | |
| PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE | |||||||
| Interest rate swap | 157 | 157 | 4 | 7 | 31 | 83 | 32 |
| TOTALE | 12.318 | 13.469 | 5.470 | 581 | 1.202 | 3.125 | 3.090 |
(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) per c.a 241 migliaia di Euro per prudenza è stato interamente allocato alla fascia di scadenza più breve.
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.
Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.
In particolare, la Società è esposta al rischio di credito derivante da:
La Società presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.
La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese. I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso.
La Società controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte; infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella nota n. 30.
La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.
Il monitoraggio del rischio di credito avviene frequentemente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.
Le esposizioni creditizie della Società riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:
La Società, inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di attenuazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati in cui svolge la propria attività.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.
Al 31 dicembre 2023 la società ha in essere operazioni di copertura relative al solo rischio di tasso di interesse (cash flow hedge).
I finanziamenti passivi a tasso variabile espongono la società al rischio di fluttuazione dei flussi di interesse connessi alle variazioni dei tassi di mercato ai quali gli stessi sono parametrati.
La società ha ancora in essere un'operazione di copertura a fronte di un contratto di leasing immobiliare, il quale è stato coperto attraverso la stipula di un Interest Rate Swap che ha l'obiettivo di neutralizzare la variabilità della porzione di flussi di interesse passivi corrispondente al parametro base a cui è legato (tasso Euribor), escludendo perciò la componente di spread creditizio insita negli interessi addebitati dalla controparte.
Sussiste una relazione economica tra l'elemento coperto (contratto di leasing a tasso variabile) e lo strumento di copertura (IRS). Ci si attende una variazione sistematica di segno opposto tra la variazione di valore dell'elemento coperto e dello strumento di copertura al variare dei tassi di interesse di mercato.
L'operazione di copertura è stata costruita con l'obiettivo di coprire una elevata porzione dell'esposizione del contratto di leasing sottostante. Con tale operazione derivata, la passività finanziaria a tasso variabile viene trasformata in passività finanziarie a tasso fisso (per la porzione di capitale nozionale coperta).
Nella tabella seguente viene fornita una rappresentazione dell'intera esposizione al rischio di variabilità del tasso di interesse della capogruppo Fidia Spa, dell'esposizione relativa alla passività finanziaria oggetto di copertura e dell'importo totale coperto (pari al nozionale dell'IRS) alla data di bilancio e per gli anni successivi. La tabella evidenzia inoltre il tasso di interesse medio relativo alle passività coperte e come lo stesso viene trasformato in tasso fisso a seguito della copertura attraverso gli IRS.
| COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro) |
2023 |
|---|---|
| Esposizioni a tasso variabile | |
| Finanziamenti passivi a tasso variabile (*) | 302 |
| Leasing a tasso variabile | 4.312 |
| Esposizione totale al rischio di tasso interesse (*) | 4.312 |
(*) I finanziamenti passivi a tasso variabile rientrano tra i debiti concordatari e in quanto tali gli importi sono stati "sterilizzati". In realtà sono perciò equiparabili a finanziamenti infruttiferi.
| 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 e oltre |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni coperte | |||||
| Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) | 3.062 | 2.647 | 2.422 | 2.166 | 1.938 |
| euribor | euribor | euribor | euribor | euribor | |
| Tasso di interesse medio (variabile) | + 3,82% | + 3,82% | + 3,82% | + 3,82% | + 3,82% |
| Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) | 2.436 | 2.235 | 2.028 | 1.814 | 1.592 |
| Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) | 0,99% | 0,99% | 0,99% | 0,99% | 0,99% |
| Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte | 4,81% | 4,81% | 4,81% | 4,81% | 4,81% |
Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riporta l'esposizione al 31 dicembre 2022.
| COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro) |
2022 |
|---|---|
| Esposizioni a tasso variabile | |
| Finanziamenti passivi a tasso variabile (*) | 564 |
| Leasing a tasso variabile | 4.360 |
| Esposizione totale al rischio di tasso interesse | 4.360 |
(*) I finanziamenti passivi a tasso variabile rientrano tra i debiti concordatari e in quanto tali gli importi sono stati "sterilizzati". In realtà sono perciò equiparabili a finanziamenti infruttiferi.
| 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 e oltre | |
|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni coperte | |||||
| Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) | 3.096 | 2.861 | 2.647 | 2.422 | 2.186 |
| euribor | euribor | euribor | euribor | euribor | |
| Tasso di interesse medio (variabile) | + 3,82% | + 3,82% | + 3,82% | + 3,82% | + 3,82% |
| Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) | 2.629 | 2.436 | 2.235 | 2.028 | 1.814 |
| Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) | 0,99% | 0,99% | 0,99% | 0,99% | 0,99% |
| Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte | 4,81% | 4,81% | 4,81% | 4,81% | 4,81% |
Le principali cause di potenziale inefficacia delle relazioni di copertura in oggetto sono state identificate in:
Alla data di designazione delle relazioni di copertura e successivamente, con frequenza semestrale (in occasione delle scadenze della relazione semestrale e del bilancio d'esercizio) è prevista la verifica qualitativa e quantitativa dell'efficacia delle relazioni di copertura.
Ai fini della verifica quantitativa dell'efficacia della relazione di hedging, viene utilizzato il metodo del derivato ipotetico di perfetta copertura.
La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2023 (IRS), ossia: il valore nozionale, il valore di bilancio (fair value), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione del fair value dei derivati, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia.
| Hedge accounting Gli strumenti di copertura | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Nozionale strumenti di copertura |
Attività | Valore di bilancio dei derivati di copertura Passività |
voce di Stato Patrimoniale utilizzata per i derivati |
Variazione di fair value utilizzata per calcolare l'inefficacia |
|||
| Rischio di tasso di interesse | ||||||||
| Interest Rate Swaps | 2.436 | 172 | altre attività finanziarie altre passività finanziarie |
|||||
| Totale | 2.436 | 172 | ||||||
| Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli strumenti idi copertura in essere al 31 dicembre 2022. Hedge accounting Gli strumenti di copertura |
||||||||
| Cash flow hedges | Nozionale strumenti di |
Valore di bilancio dei derivati di copertura |
voce di Stato Patrimoniale | Variazione di fair value utilizzata per calcolare |
||||
| (migliaia di euro) | copertura | Attività | Passività | utilizzata per i derivati | l'inefficacia | |||
| Rischio di tasso di interesse | ||||||||
| Interest Rate Swaps | 2.629 | 290 | altre attività finanziarie | |||||
| Totale | 2.629 | 290 | ||||||
| La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti le passività finanziarie oggetto di copertura al 31 dicembre 2023, ossia: il valore di bilancio (costo ammortizzato), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione delle passività in oggetto, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia, l'importo cumulato nella riserva di cash flow hedge (ossia la componente efficace della copertura). |
||||||||
| Hedge accounting Gli elementi coperti (2023) | ||||||||
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Attività | Valore di bilancio degli elementi coperti Passività |
Patrimoniale utilizzata | voce di Stato per i derivati |
Variazione di fair value utilizzata per calcolare l'inefficacia |
Riserva di cash flow hedge (*) |
||
| Rischio di tasso di interesse | ||||||||
| Leasing a tasso variabile | 3.062 | Altre Attività finanziarie |
(168) | |||||
| Totale | 3.062 | (168) | ||||||
| (*) L'importo della riserva di cash flow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali |
218
| Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli elementi coperti in essere al 31 dicembre 2022. | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Hedge accounting Gli | elementi coperti (2022) | ||||||
| Valore di bilancio degli elementi coperti |
voce di Stato | Variazione di fair value | |||||
| Cash flow hedges (migliaia di euro) |
Attività | Passività | Patrimoniale utilizzata per i derivati |
utilizzata per calcolare l'inefficacia |
Riserva di cash flow hedge (*) |
||
| Rischio di tasso di interesse | |||||||
| Leasing a tasso variabile | 3.096 | Altre Attività finanziarie |
(290) | ||||
| Totale | 3.096 | (290) | |||||
| (*) L'importo della riserva di cash flow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali | |||||||
| Infine, nella tabella seguente si riportano le informazioni riepilogative degli effetti derivanti dall'applicazione dell'hedge accounting. | |||||||
| Hedge accounting riepilogo effetti (2023) | |||||||
| Variazione di fair value dei | Inefficacia | Importo riclassificato da |
Voce del conto | ||||
| Cash flow hedges | derivati di copertura tra le altre componenti di conto |
rilevata a conto |
Voce del conto economico (che include |
Riserva di Cash flow hedge a conto |
economico impattata dalla |
||
| (migliaia di euro) | economico complessivo | economico (*) | l'inefficacia) | economico | riclassifica | ||
| Rischio di tasso di interesse | |||||||
| IRS INTESA 3 | (122) | 4 | oneri e proventi finanziari |
(122) | oneri e proventi finanziari |
||
| Totale | (122) | 4 | (122) | ||||
| (*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura |
|||||||
| Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli effetti dell'hedge accounting nel bilancio 2022. | |||||||
| Hedge accounting riepilogo effetti (2022) | |||||||
| Variazione di fair value dei | Inefficacia | Importo riclassificato da |
Voce del conto | ||||
| Cash flow hedges | derivati di copertura tra le altre componenti di conto |
rilevata a conto |
Voce del conto economico (che include |
Riserva di Cash flow hedge a conto |
economico impattata dalla |
||
| (migliaia di euro) | economico complessivo | economico (*) | l'inefficacia) | economico | riclassifica | ||
| Rischio di tasso di interesse | |||||||
| IRS INTESA 3 | 443 | 6 | oneri e proventi finanziari |
443 | oneri e proventi finanziari |
||
| Totale | 443 | 6 | 443 | ||||
(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2022 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimonialefinanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.
Si distinguono i seguenti livelli:
Al 31 dicembre 2023 la Società detiene in bilancio i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value.
Attività finanziarie:
Passività finanziarie:
Tutti gli strumenti finanziari sopra indicati sono classificati nel Livello gerarchico 2 di valutazione del fair value.
Per la Fidia S.p.A. i rapporti infragruppo e con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente controllate. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, i dirigenti con responsabilità strategica ed i famigliari delle persone identificate.
Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2023, peraltro già evidenziato negli appositi schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale e finanziaria, oltre che nel commento a ciascuna voce è riepilogato nelle seguenti tabelle:
Bilancio d'esercizio 221
| Dati annuali 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consumi di | Altri ricavi | ||||||
| Controparte | materie prime | Altri costi | Costo del | Oneri | operativi | Proventi | |
| Migliaia di euro | e di consumo | operativi | personale | finanziari | Ricavi | finanziari | |
| Fidia GmbH | 28 | 32 | 2 | 897 | 250 | ||
| Fidia Sarl | 21 | 5 | 894 | 77 | |||
| Fidia Iberica S.A. | 30 | 617 | 28 | ||||
| Fidia Co. | 19 | 45 | 2.713 | 802 | |||
| Fidia do Brasil Ltda | 66 | 154 | 37 | 2 | |||
| Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. |
73 | 593 | 339 | 140 | |||
| Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. | |||||||
| OOO Fidia | |||||||
| Totale imprese del Gruppo | 120 | 742 | 52 | 5.614 | 1.334 | 2 | |
| Altre parti correlate (Negma Group Investments Ltd) |
138 | ||||||
| Emolumenti Consiglio di Amministrazione |
529 | ||||||
| Emolumenti Collegio Sindacale | 92 | ||||||
| Retribuzione Dirigente Ing. Augusto Mignani |
170 | ||||||
| Totale altre parti correlate | 92 | 699 | |||||
| Totale imprese del Gruppo e altre parti correlate |
120 | 972 | 699 | 52 | 5.614 | 1.334 | 2 |
| Totale voce di bilancio | 8.761 | 7.761 | 6.141 | 473 | 18.944 | 2.537 | 61 |
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 1% | 12% | 11% | 11% | 30% | 53% | 0% |
222
| Dati annuali 2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consumi di | Proventi da esdebitazione |
||||||
| Controparte | materie prime | Altri costi | Costo del | Altri ricavi | Proventi | ||
| Migliaia di euro | e di consumo | operativi | personale | Ricavi | operativi | finanziari | |
| Fidia GmbH | 25 | 5 | 2.847 | 249 | 363 | ||
| Fidia Sarl | 1 | 227 | 44 | 49 | |||
| Fidia Iberica S.A. | 382 | 77 | |||||
| Fidia Co. | 17 | 1 | 1.706 | 104 | 3.393 | ||
| Fidia do Brasil Ltda | 84 | 37 | 13 | 3 | |||
| Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. |
34 | 697 | 278 | 59 | 2.490 | ||
| Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. | |||||||
| OOO Fidia | |||||||
| Totale imprese del Gruppo | 77 | 787 | 5.477 | 546 | 6.295 | 3 | |
| Altre parti correlate (Negma Group Investments Ltd) |
|||||||
| Altre parti correlate (Giuseppe e Luca Morfino) |
7 | 70 | 7 | ||||
| Emolumenti Consiglio di Amministrazione |
60 | ||||||
| Emolumenti Collegio Sindacale | 71 | ||||||
| Totale altre parti correlate | 7 | 141 | 67 | ||||
| Totale imprese del Gruppo e altre parti correlate |
84 | 928 | 67 | 5.477 | 546 | 6.295 | 3 |
| Totale voce di bilancio | 7.197 | 6.482 | 5.282 | 16.474 | 1.207 | 17.866 | 12 |
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 1% | 14% | 1% | 33% | 45% | 35% | 25% |
| 31 dicembre 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Controparte Migliaia di euro |
Crediti commerciali |
Altre attività finanziarie correnti |
Debiti commerciali Altri debiti |
correnti | Altre passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Altre passività finanziarie correnti |
| Fidia GmbH | 183 | 51 | 844 | ||||
| Fidia Sarl | 115 | 20 | 4 | 255 | |||
| Fidia Iberica S.A. | 249 | 127 | 555 | ||||
| Fidia Co. | 2.822 | 103 | 391 | 2.606 | |||
| Fidia do Brasil Ltda | 661 | 57 | 182 | ||||
| Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. | 686 | 1.505 | |||||
| Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. | |||||||
| OOO Fidia | |||||||
| Totale imprese del Gruppo | 4.716 | 57 | 1.988 | 950 | 3.705 | ||
| Altre parti correlate (Negma Group Investments Ltd) |
345 | 4.194 | |||||
| Altre parti correlate (Dirigente Strategico Augusto Mignani) |
8 | ||||||
| Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA Fidia S.p.A.) |
276 | ||||||
| Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale Fidia S.p.A.) |
69 | ||||||
| Totale altre parti correlate | 353 | 345 | 4.194 | ||||
| Totale imprese del Gruppo e altre parti correlate |
4.716 | 57 | 1.988 | 1.303 | 345 | 3.705 | 4.194 |
| Totale voce di bilancio | 7.755 | 57 | 7.467 | 5.189 | 345 | 5.310 | 4.194 |
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 61% | 100% | 27% | 25% | 100% | 70% | 100% |
224
| 31 dicembre 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Controparte | Crediti | Altre attività finanziarie |
Debiti | Altri debiti | Passività finanziarie |
| Migliaia di euro | commerciali | correnti | commerciali | correnti | correnti |
| Fidia GmbH | 1.450 | 31 | 41 | ||
| Fidia Sarl | 48 | 1 | 4 | ||
| Fidia Iberica S.A. | 67 | 16 | 65 | ||
| Fidia Co. | 1.847 | 40 | 716 | 180 | |
| Fidia do Brasil Ltda | 556 | 69 | 115 | 24 | |
| Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. | 378 | 981 | |||
| Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. | |||||
| OOO Fidia | |||||
| Totale imprese del Gruppo | 4.346 | 69 | 1.184 | 809 | 221 |
| Altre parti correlate (imprese collegate) | 2 | ||||
| Altre parti correlate (Giuseppe e Luca Morfino, Carlos Maidagan) |
9 | ||||
| Altre parti correlate (Debiti vs componenti CdA Fidia S.p.A.) |
134 | ||||
| Altre parti correlate (Debiti vs collegio sindacale Fidia S.p.A.) |
236 | ||||
| Totale altre parti correlate | 2 | 379 | |||
| Totale imprese del Gruppo e altre parti correlate |
4.346 | 69 | 1.186 | 1.188 | 221 |
| Totale voce di bilancio | 6.532 | 69 | 6.361 | 6.499 | 1.430 |
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 67% | 100% | 19% | 18% | 15% |
I rapporti più significativi intrattenuti nell'esercizio tra la Fidia S.p.A. e le imprese del Gruppo sono stati di natura essenzialmente commerciale. Le controllate estere di Fidia svolgono prevalentemente attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo neirispettivi mercati e, a tal fine, li acquistano dalla Capogruppo.
I rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllate dirette hanno riguardato:
Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la comunicazione emessa dall'ESMA in data 4.03.2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sui prospetti" (ESMA 323821138) aventi decorrenza di applicazione 5 maggio 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2023 è la seguente:
| Posizione Finanziaria (migliaia di euro) | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 1.415 | 1.421 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | ||
| C | Attività finanziarie correnti | 57 | 69 |
| D=A+B+C | Liquidità | 1.472 | 1.491 |
| E | Debito finanziario corrente | 12.300 | 13 |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 926 | 1.417 |
| G=E+F | Indebitamento finanziario corrente | 13.225* | 1.430 |
| H=GD | Indebitamento finanziario corrente netto | 11.752 | (60) |
| I | Debito finanziario non corrente | 173 | 4.875 |
| J | Strumenti di debito | ||
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 1.519 | 4.655 |
| L=I+J+K | Indebitamento finanziario non corrente | 1.692 | 9.530 |
| M=H+L | Totale indebitamento finanziario | 13.445 | 9.470 |
* di cui 3.818 migliaia di Euro prestiti a breve dalle Filiali (Cash Pooling) e 4.000 migliaia di Euro riguardanti il Prestito Obbligazionario Convertibile.
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2023 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2023 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.
| Valori in migliaia di euro | Valore di bilancio al 31 dicembre 2023 |
Costo Ammortizzato |
FV rilevato a patrimonio |
FV rilevato a conto economico |
IFRS 9 | Fair value al 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | ||||||
| Disponibilità liquide | 1.415 | 1.415 | ||||
| Derivati di copertura | 172 | 172 | 172 | |||
| Totale | ||||||
| PASSIVITA' | ||||||
| 226 |
| Passività al costo ammortizzato | 9.209 | 4.670 | 4.539 | 9.209 |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 9.209 | 4.670 | 4.539 | 9.209 |
| Valori in migliaia di euro | Utili e perdite nette | di cui da interessi |
|---|---|---|
| ATTIVITA' | ||
| Disponibilità liquide | 58 | 58 |
| Derivati di copertura | ||
| Totale | 58 | 58 |
| PASSIVITA' | ||
| Passività al costo ammortizzato | 332 | 332 |
| Totale | 332 | 332 |
La Fidia S.p.A. ha consuntivato nel 2023 una perdita fiscale ai fini IRES e IRAP.
Informazioni richieste dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124 art. 1 comma 125
Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3quater del DL 135/2019 per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.
Con riferimento alle erogazioni, e sulla base dell'interpretazione della Circolare Assonime 5/2020, non rientrano nel campo di applicazione della Legge 124/2017:
Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa; come previsto dalla norma, sono escluse le erogazioni inferiori a 10 mila Euro per soggetto erogante.
Con riferimento agli eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rimanda all'apposito paragrafo" Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" contenuto all'interno della Relazione sulla Gestione.
Vi proponiamo di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 e di riportare a nuovo la perdita dell'esercizio, pari a Euro 1.564.715,36.
Gli allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Nota Integrativa, della quale costituiscono parte integrante.
Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:
elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006);
prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (art. 2429 C.C.) al 31 dicembre 2022;
informazioni ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob
San Mauro Torinese, 29 maggio 2024
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Dott. Luigi Maniglio
| Capitale | Patrimonio netto | Utile (perdita) | Utile (perdita) | % di | Quota di patrimonio netto contabile |
Valore netto | Differenza tra P.N. di competenza e |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| sociale | contabile | al 31.12.2023 | al 31.12.2022 | possesso | di competenza | di bilancio | valore di bilancio | |
| SOCIETA' CONTROLLATE | ||||||||
| Fidia Gmbh – Germania | 520.000 | 977.349 | 53.314 | (460.305) | 100% | 977.349 | 1.136.952 | (159.603) |
| RobertBoschStrasse, 18 63303 Dreieich (Germania) | ||||||||
| Fidia Co. (*) Stati Uniti | 361.991 | 3.746.405 | 286.825 | (3.944.435) 100% | 3.746.405 | 3.465.754 | 280.651 | |
| 3098 Reserch Drive 48309 Rochester Hills (Michigan Stati Uniti d'America) |
||||||||
| Fidia Iberica S.A. – Spagna | 180.300 | 174.262 | (3.741) | 10.102 | 99,993% | 174.250 | 171.440 | 2.810 |
| Parque Tecnologico de Zamudio Edificio 208 48170 Zamudio (Bilbao) |
||||||||
| Fidia S.a.r.l. – Francia | 300.000 | 291.436 | (20.255) | 24.861 | 93,19% | 271.589 | 221.434 | 50.155 |
| 47 bis, Avenue de l'Europe 77184 Emerainville (Francia) | ||||||||
| Beijing Fidia Machinery & Electronics Co. Ltd. (*) Cina | 1.632.230 | 1.322.284 | (-40.554) | (2.68.218) | 100% | 1.322.284 | 1.637.652 | (315.368) |
| Room 106, Building C, No. 18 South Xihuan Road Beijing Development Area 100176 Pechino (R.P.C) |
||||||||
| Fidia Do Brasil Ltda (*) – Brasile | 74.573 | (158.630) | 127.488 | 154.18 | 99,75% | (158.234) | (158.234) | |
| Av. Salim Farah Maluf, 4236 3° andar Mooca Sao Paulo CEP 03194010 (Brasile) |
||||||||
| Shenyang Fidia NC & Machine Company Limited (*) Cina | 5.415.640 | (106.773) | (331.188) | (437.762) | 51% | (54.454) | (54.454) | |
| n.1, 17A, Kaifa Road Shenyang Economic & Technological Development Zone 110142 Shenyang (R.P.C.) |
| OOO Fidia (*) Russia | 40.723 | 15 | 100% | 15 | 15 |
|---|---|---|---|---|---|
| ul. Prospekt Mira 52, building 3, 129110 Mosca (Russia Federazione Russa) |
|||||
| SOCIETA' COLLEGATE | |||||
| Consorzio Prometec – Italia | 10.329 | 10.329 | 20% | 2.066 | 2.066 |
| Via Al Castello n. 18/A Rivoli (Torino) | |||||
| (*) I valori esposti sono tradotti in Euro ai cambi del 31.12.2023 e 31.12.2022. | |||||
232
| 1. Società controllate |
Fidia GmbH | Fidia Co. | Fidia S.a.r.l. | Fidia Iberica S.A. | Fidia do Brasil Ltda |
|---|---|---|---|---|---|
| Valuta di conto | EURO | USD | EURO | EURO | REAIS |
| Periodo di riferimento delle | |||||
| informazioni di bilancio | 31/12/23 | 31/12/23 | 31/12/23 | 31/12/23 | 31/12/23 |
| Inserimento nell'area di consolidamento (linea per linea) |
|||||
| ATTIVO | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 183.330 | 1.145.686 | 268.256 | 80.888 | 96.057 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1 | 49.452 | 2.479 | ||
| Partecipazioni | 22.867 | 3.366 | |||
| Altre attività finanziarie non correnti | |||||
| Attività per imposte anticipate | 18.956 | 122.600 | 8.200 | 241.087 | |
| Altri crediti e attività non correnti | 6.347 | 7.940 | |||
| Totale attività non correnti | 225.154 | 1.324.085 | 284.397 | 84.254 | 339.623 |
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 123.172 | 2.510.339 | 86.818 | 694.306 | 855.013 |
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 1.193.308 | 4.537.153 | 431.906 | 851.070 | 2.662.636 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 684.719 | 456.797 | 200.961 | 200.124 | 299.882 |
| Totale attività correnti | 2.001.199 | 7.504.288 | 719.685 | 1.127.418 | 3.817.531 |
| Totale attivo | 2.226.354 | 7.989.478 | 1.004.082 | 1.211.672 | 4.157.154 |
| PASSIVO | |||||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 520.000 | 400.000 | 300.000 | 180.300 | 399.843 |
| Altre riserve | 404.035 | 3.429.466 | 11.690 | (2.297) | (1.933.955) |
| Utile (Perdita) del periodo | 53.314 | 310.312 | (20.255) | (3.741) | 683.567 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 977.349 | 4.139.777 | 291.436 | 174.262 | (850.544) |
| Passività non correnti |
| Altri debiti e passività non correnti | 23.995 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto | ||||||
| Passività per imposte differite | 13.784 | 7.520 | ||||
| Fondi a lungo termine | ||||||
| Altre passività finanziarie non correnti | ||||||
| Passività finanziarie non correnti | 64.244 | 802.684 | 302.525 | 121.722 | ||
| Totale passività non correnti | 78.028 | 802.684 | 326.520 | 129.242 | ||
| Passività correnti | ||||||
| Passività finanziarie correnti | 108.337 | 70.067 | 51.720 | 513.250 | ||
| Debiti commerciali e altri Debiti correnti | 1.043.427 | 3.860.519 | 304.618 | 851.070 | 4.386.086 | |
| Fondi a breve termine | 19.212 | 25.393 | 11.441 | 5.378 | 108.362 | |
| Totale passività correnti | 1.170.976 | 3.885.912 | 386.127 | 908.168 | 5.007.698 | |
| Totale passivo | 2.226.354 | 8.828.373 | 1.004.082 | 1.211.672 | 4.157.154 | |
| Società controllate | Fidia GmbH | Fidia Co. | Fidia S.a.r.l. | Fidia Iberica S.A. | Fidia do Brasil Ltda | |
| Valuta di conto | EURO | USD | EURO | EURO | REAIS | |
| CONTO ECONOMICO | ||||||
| Vendite nette | 2.960.993 | 7.334.582 | 1.478.166 | 1.652.913 | 4.946.972 | |
| Altri ricavi operativi | 177.398 | 53.926 | 12.000 | 91.361 | 171.881 | |
| Totale ricavi | 3.138.391 | 7.388.508 | 1.490.166 | 1.744.274 | 5.118.673 | |
| Variaz. delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
(4.185) | (195.595) | 4.552 | (13.467) | 86.052 | |
| Consumi di materie | 841.577 | 2.895.687 | 867.881 | 789.902 | 1.784.416 | |
| prime e di consumo | ||||||
| Costo del personale | 1.227.866 | 1.420.063 | 258.527 | 632.193 | 940.695 | |
| Altri costi operativi | 842.860 | 2.400.293 | 332.673 | 232.887 | 1.681.795 | |
| Svalutazioni e ammortamenti |
100.934 | 115.359 | 45.218 | 75.413 | 148.335 | |
| Risultato operativo della gestione ordinaria |
120.969 | 361.515 | (9.582) | 412 | 649.485 | |
| Proventi/(Oneri) non ricorrenti |
234
| Risultato operativo | 120.969 | 361.515 | (9.582) | 412 | 649.845 |
|---|---|---|---|---|---|
| Proventi (Oneri) finanziari |
(11.578) | 12.548 | (4.630) | (5.477) | 136.536 |
| Risultato prima delle imposte |
109.391 | 374.064 | (14.212) | (5.065) | 786.021 |
| Imposte sul reddito | (56.077) | (63.752) | (6.043) | 1.324 | (102.454) |
| Risultato netto del periodo |
53.314 | 310.312 | (20.255) | (3.741) | 683.567 |
| Società controllate | Beijing Fidia M.&E. Co Ltd. |
Shenyang Fidia NC&M Company Ltd |
OOO Fidia | Prometec |
|---|---|---|---|---|
| Valuta di conto | RMB | RMB | RUB | EURO |
| Periodo di riferimento delle | ||||
| informazioni di bilancio | 31/12/23 | 31/12/23 | 31/12/23 | 31/12/23 |
| Inserimento nell'area di consolidamento (linea per linea) | ||||
| ATTIVO | ||||
| Attività non correnti | ||||
| Immobili, impianti e macchinari | 954.264 | |||
| Immobilizzazioni immateriali | ||||
| Partecipazioni | ||||
| Altre attività finanziarie non correnti | ||||
| Attività per imposte anticipate | 1.855.348 | 66.929 | ||
| Crediti commerciali e altri crediti non correnti | ||||
| Totale attività non correnti | 2.809.612 | 66.929 | ||
| Attività correnti | ||||
| Rimanenze | 5.514.976 | 4.536.021 | ||
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 14.742.433 | 4.790 | 1.263 | 12.487 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.503.099 | 45.352 | 44 | 2.187 |
| Totale attività correnti | 21.760.508 | 4.586.162 | 1.307 | 14.674 |
| Totale attivo | 24.570.120 | 4.653.092 | 1.307 | 14.674 |
| PASSIVO | ||||
| Patrimonio netto | ||||
| Capitale sociale | 12.814.480 | 42.517.648 | 3.599.788 | 10.329 |
| Altre riserve | (2.115.049) | (40.755.784) | (3.598.482) | |
| Utile (Perdita) del periodo | (318.309) | (2.600131) | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 10.381.121 | (838.266) | 1.307 | 10.329 |
| Passività non correnti | ||||
| Altri debiti e passività non correnti | ||||
| Trattamento di fine rapporto |
| 13.225.165 14.181.958 |
5.491.358 5.491.358 |
1.307 | 4.345 4.345 |
|---|---|---|---|
| 956.793 | |||
| 7.041 | |||
| 7.041 | |||
| Società controllate | Beijing Fidia M.&E. Co Ltd. |
Shenyang Fidia NC&M Company Ltd |
OOO Fidia | Prometec |
|---|---|---|---|---|
| Valuta di conto | RMB | RMB | RUB | EURO |
| CONTO ECONOMICO | ||||
| Vendite nette | 18.673.973 | 965 | ||
| Altri ricavi operativi | 11.186 | 6.684 | 163 | |
| Totale ricavi | 18.685.158 | 6.684 | 1.128 | |
| Variaz. delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
||||
| Consumi di materie prime e di consumo | 3.709.248 | 1.125.271 | ||
| Costo del personale | 8.798.316 | 1.106.570 | ||
| Altri costi operativi | 5.143.413 | 369.550 | 1.128 | |
| Svalutazioni e ammortamenti | 1.078.830 | |||
| Risultato operativo della gestione ordinaria | (44.648) | (2.594.707) | ||
| Proventi/(Oneri) non ricorrenti | ||||
| Risultato operativo | (44.648) | (2.594.707) | ||
| Proventi (Oneri) finanziari | 108.245 | 2.755 | ||
| Risultato prima delle imposte | 63.597 | (2.591.952) | ||
| Imposte sul reddito | (381.906) | (8.179) | ||
| Risultato netto del periodo | (318.309) | (2.600.131) |
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dal Revisore principale, da entità appartenenti alla sua rete e da altre società di revisione
| Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Revisione contabile e Deloitte & Touche Capogruppo – Fidia Servizi di S.p.A. S.p.A. attestazione Network Deloitte Società controllate Altri servizi Totale |
||||
|---|---|---|---|---|
| Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 (in migliaia di euro) |
||||
| 105 | ||||
| 51 | ||||
| 156 | ||||
Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter del
240
Regolamento Emittenti CONSOB
I sottoscritti, Luigi Maniglio, in qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione, e Gianpiero Orlando, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Fidia S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
Si attesta, inoltre, che:
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.
San Mauro Torinese, 29 maggio 2024
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Dott. Luigi Maniglio
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Gianpiero Orlando
242
Sede legale: Corso Lombardia n. 11 – 10099 San Mauro Torinese (TO) Capitale sociale: euro 13.123.000 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Torino al n. 05787820017 www.FIDIA.com ***********************
(Artt. 153 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e 2429, comma 2 Cod. Civ.)
Signori Azionisti,
il Collegio sindacale di FIDIA S.p.A. (in prosieguo anche la Società), in persona del Dott. Massimo Ceraolo (Presidente), del dott. Paolo Pintossi e della dott.ssa Mariarosa Schembari (Sindaci Effettivi), è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2023 per il triennio 2023 – 2024 - 2025 e rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31.12.2025. Vi ricordiamo altresì che quali Sindaci supplenti sono stati nominati, in pari data e medesima sede, la dott.ssa Silvia Cornaglia, il dott. Mauro Tommasi ed il dott. Stefano D'Orazio.
Vi ricordiamo che con Comunicato Stampa pubblicato in data 26 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione di FIDIA ha reso noto di aver revocato l'Assemblea degli Azionisti già inizialmente convocata dal Consiglio di Amministrazione per il giorno 14 maggio 2024 e poi successivamente rinviata al 21 maggio 2024, poiché successivamente alla data di approvazione del progetto di bilancio ad opera del Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile scorso, il Vostro Organo Amministrativo aveva rilevato la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti in merito alle modalità di applicazione del principio IAS 1 (paragrafi 69-74) in riferimento ad alcune passività della Società esposte in bilancio tra i debiti non correnti, anziché tra i debiti correnti. Dopo gli opportuni confronti con la società di revisione ed il Collegio sindacale, l'Organo amministrativo ha ritenuto corretto procedere, in completa adesione al suddetto principio contabile internazionale, ad una diversa classificazione di tali appostazioni debitorie, nulla influendo peraltro sul risultato economico e sul patrimonio netto della Società come già comunicati al mercato in data 10 aprile 2024.
La presente Relazione dell'Organo di controllo, redatta ai sensi dall'art. 153 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza, in prosieguo T.U.F.), è finalizzata principalmente a garantire un'informativa efficace e trasparente ai Signori Azionisti, al mercato ed alle Autorità di Vigilanza riferendo sull'attività svolta nel corso dell'esercizio in rassegna, su omissioni e fatti censurabili eventualmente rilevati e formulando - se del caso - proposte in ordine al bilancio, all'approvazione dello stesso ed alle materie di propria competenza attenendosi alle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari, alle indicazioni contenute nel "Codice di Corporate Governance" (in prosieguo anche CCG), nonché dalle "Norme di comportamento del Collegio sindacale di Società quotate" (in prosieguo Norme di comportamento) emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (C.N.D.C.E.C.) nel mese di aprile 2018, come aggiornate in data 21 dicembre 2023.
Con questa Relazione, in osservanza alle indicazioni fornite dalla CONSOB1 e tenuto anche conto dei richiami di attenzione di volta in volta emanati, il Collegio sindacale dà conto delle attività svolte distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività dell'Organo di controllo.
Inoltre, avendo la Società adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio sindacale - quale organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari e, dunque, quale necessario collettore ed interprete dei diversi flussi informativi - si identifica anche nella veste di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e di monitoraggio sull'informativa finanziaria e sulla revisione legale previsti dall'art. 19 del D.lgs. 27 gennaio 2010 n. 392 .
L'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 29 aprile 2020 ha conferito - ai sensi del T.U.F. e dell'art. 13 del D.lgs. 39/2010 - l'incarico per la revisione legale dei conti per gli esercizi 2021 - 2029 alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. che, pertanto, ha dato inizio alla propria attività a decorrere dal giorno 8 luglio 2022, data di approvazione del bilancio consolidato e di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
Le azioni di FIDIA S.p.A. sono attualmente quotate nel segmento "Euronext Milan" (EXM) di Borsa Italiana: con decorrenza infatti dal 13 novembre 2020 la Società, in ragione delle circostanze rappresentate in seno al Consiglio di Amministrazione riunitosi in tale data, ha
1 Comunicazione CONSOB n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001, successivamente integrata con Comunicazione n. DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e Comunicazione n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006.
2 Come modificato dal D.lgs. 17 luglio 2016 n. 135, oltre che dalle Norme di comportamento (norme Q.3.6., Q.5.3. e Q.5.4), riferendo altresì sulle correlate attività svolte in forza di quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 537/2014.
richiesto l'esclusione volontaria delle azioni dal segmento STAR ed il passaggio delle stesse al segmento "Mercato Telematico Azionario" (MTA, dal 25 ottobre 2021 denominato Euronext Milan - EXM) gestito da Borsa Italiana S.p.A., garantendo comunque il rispetto della best practice e dei principi di governance previsti dal CCG delle società quotate.
Infine Vi comunichiamo che, in accordo con il CCG, il Consiglio di Amministrazione in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 con scadenza alla data di approvazione del bilancio di esercizio e di presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Alla data di redazione della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione, consta di sei Consiglieri dei quali tre – il dott. Luigi Maniglio (Presidente ed Amministratore delegato), l'avv. Roberto Culicchi (Vice Presidente ed Amministratore delegato) ed il dott. Marco Livelli (Amministratore delegato) - muniti di deleghe operative e non indipendenti, due – l'ing. Laura Morgagni e la prof. Mia Callegari – non esecutivi ed indipendenti e uno – dott. Gaetano Gasperini – non esecutivo e non indipendente. Con delibera assunta dal Vostro Organo amministrativo in data 12 maggio 2023, la Consigliera ing. Laura Morgagni è stata altresì nominata lead independent director, nonché Presidente del Comitato Remunerazioni e del Comitato Controllo e Rischi ed Operazioni con Parte Correlate.
Vi ricordiamo che i Consiglieri prof.ssa Mia Callegari e dott. Gaetano Gasperini sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 14 novembre 2023 che ha quindi aumentato da 5 a 7 l'attuale numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, come consentito dall'art. 14 dello Statuto sociale.
Infine, la dott.ssa Monica Donzelli ha rassegnato in data 27 marzo 2024 le proprie dimissioni dalla carica di Consigliera non esecutiva e non indipendente della Società e da membro del Comitato Remunerazioni per assumere un altro incarico professionale ritenuto incompatibile con la carica ricoperta in FIDIA S.p.A. Non ritenendo il Vostro Organo amministrativo opportuno procedere alla sua immediata sostituzione per cooptazione in applicazione dell'art. 2386, comma 1 cod. civ., nell'Assemblea degli Azionisti convocata per il giorno 28 giugno 2024 sarete conseguentemente chiamati, tra l'altro, a deliberare la nomina di un settimo Consigliere, di genere femminile, in sostituzione della Consigliera dott.ssa Monica Donzelli.
Ricordiamo che - ai sensi dell'art. 4, principio XIV, raccomandazioni 21, 22 e 23 del CCG – i Vostri Amministratori dovranno procedere ad espletare l'attività di Autovalutazione dell'Organo amministrativo e dei Comitati endoconsiliari, attività non svolta nel 2023 in sede di rinnovo dell'attuale Consiglio di Amministrazione.
L'attuale Organismo di Vigilanza (O.d.V.), è composto dal Dott. Massimo Ceraolo - che ne ha altresì assunto la presidenza - e dai membri dott. Daniele Catasso e dott.ssa Mariarosa Schembari, come da delibera di nomina assunta dal Vostro Consiglio di Amministrazione in data 12 maggio 2023. Tale incarico ha durata triennale e scadrà pertanto in data 12 maggio 2026.
Il dott. Daniele Catasso riveste altresì la funzione di Internal Auditor come da incarico conferitogli dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2023.
Il Collegio sindacale, nell'esercitare il proprio controllo sull'esecuzione del Piano concordatario, comunica che:
Riassumendo, sulla scorta di quanto sopra esposto, la FIDIA S.p.A. - in esecuzione agli adempimenti previsti dal piano concordatario alla data di chiusura del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 - ha provveduto:
Inoltre, quale appendice di informazione in ordine all'esecuzione del piano concordatario, il Collegio sindacale comunica che:
Pertanto, alla data di redazione della presente Relazione le tranche di obbligazioni convertibili ancora da sottoscrivere, se richiesto da FIDIA S.p.A., da parte di NEGMA sono n. 400 per un controvalore complessivo pari ad euro 4 milioni, già al netto – in quanto già anticipatamente incassata da NEGMA in data 20 giugno 2023 – della Commitment Fee prevista dall'Accordo di Investimento.
Come già riferito nella Relazione sulla gestione predisposta dagli Amministratori, tutti i pagamenti dei creditori chirografari sono andati a buon fine, fatta eccezione di alcune minime posizioni dovute ad erronee indicazioni di alcuni IBAN.
Il completamento della fase esecutiva del piano concordatario avverrà con l'esecuzione entro il termine massimo del mese di dicembre 2024 dell"Impegno Morfino" le cui caratteristiche Vi sono state delineate dagli Amministratori nella propria Relazione. Le specifiche dell'Impegno sono state rappresentate nella Nota Informativa inviata al Commissario depositata in data 27.03.2024 in cui, fra l'altro, la Società si è riservata di presentare la richiesta di declaratoria di avvenuta esecuzione del concordato preventivo da parte del Tribunale di Ivrea.
Infine, Vi ricordiamo che in data 15 maggio 2024 NEGMA ha comunicato alla Vostra Società l'avvenuta cessione, in data 14 maggio 2024, dell'Accordo di Investimento (sottoscritto con FIDIA S.p.A. in data 15 novembre 2022) alla Global Growth Holding Limited ("GGHL"), società con sede a Dubai, controllata al 100% da NEGMA stessa. Si ricorda che l'Accordo di Investimento disciplina i diritti e gli obblighi delle parti in relazione al prestito obbligazionario convertibile per complessivi nominali euro 10 milioni, già sottoscritto e convertito alla suddetta data per nominali euro 6 milioni. Con l'accettazione da parte di FIDIA S.p.A. della cessione da parte di NEGMA a GGHL, quest'ultima è subentrata in tutti i diritti ed obblighi nascenti dall'Accordo di Investimento, restando tuttavia NEGMA vincolata, quale obbligato principale e non quale semplice garante, da tutti gli obblighi, doveri, responsabilità ed impegni scaturenti dal suddetto accordo.
Per effetto della suddetta cessione, GGHL diviene controparte di FIDIA in relazione a tutte le future ed eventuali richieste di sottoscrizione delle obbligazioni oggetto del POC, nonché beneficiaria dell'assegnazione dei connessi warrant.
Di tale notizia la Vostra Società ha pubblicato un Comunicato Stampa in data 15 maggio 2024.
Nel corso dell'esercizio 2023 il Collegio sindacale ha avuto alcune interlocuzioni con la CONSOB, su richiesta dell'Autorità. Inoltre, il Collegio sindacale segnala di essere stato informato dalla Società in merito alle richieste di dati, documenti e informazioni alla stessa inviate da CONSOB ai sensi dell'art. 115 del T.U.F., accertando l'esaustività e la tempestività delle risposte.
L'andamento economico della Capogruppo nell'esercizio 2023 - rapportato a quello dell'esercizio precedente - è senz'altro soddisfacente e gli evidenti miglioramenti si manifestano nell'incremento del valore della produzione e nella continua attività di ristrutturazione che vede una costante riduzione dei costi di produzione.
Esaurita la fase di rallentamento economico a livello mondiale conseguente l'evento pandemico dell'ultimo triennio, si è registrato un incremento complessivo dei Ricavi netti per vendite del 15% (17,40% a livello di Gruppo) rispetto all'esercizio precedente (che già aveva registrato, a sua volta, un incremento del 13,8% rispetto all'esercizio 2021).
Tale andamento è ascrivibile in massima parte al settore dei Sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) in aumento del 17,5%, mentre la divisione elettronica (CNC) ha evidenziato un risultato in linea con l'esercizio precedente. Apprezzabili sono stati i Ricavi da Assistenza postvendita – Service – che hanno registrato un incremento del 12,8% rispetto all'esercizio 2022 che aveva registrato invece una performance più bassa (-8,4%) rispetto a quella conseguita nell'esercizio 2021.
Il risultato netto dell'esercizio della Capogruppo è negativo per un importo pari ad euro 1,565 milioni, mentre quello del precedente esercizio è stato positivo per un importo pari ad euro 13,263 milioni: bene ricordare che tale risultato è stato fortemente influenzato dagli effetti positivi dell'esdebitazione conseguenti l'avvenuta omologazione della procedura di concordato avvenuta in data 22 giugno 2022, pari ad euro 17,053 milioni (al netto dei costi concordatari associati). Il risultato netto dell'esercizio 2022 della Capogruppo, "depurato" dall'effetto esdebitazione, è stato negativo per euro 3,789 milioni. L'esercizio 2023, più che delle incertezze socio politiche che continuano ad interessare l'Europa dell'Est con il conflitto Russo/Ucraino e, dall'ultimo trimestre dell'anno 2023, il Medio Oriente, ha sofferto ancora dello status di "società assoggetta a procedura" subendo le diffidenze da parte dei clienti, dei fornitori e del sistema bancario e finanziario.
Gli effetti di tali incertezze da parte degli stakeholders e del sistema bancario e finanziario si sono riflessi significativamente anche sul Gruppo FIDIA, pur riscontrandosi nell'esercizio 2023 un incremento complessivo dei Ricavi per vendite (aumentate del 17,4% rispetto al precedente esercizio) e un risultato economico che ha fatto registrare nell'anno in rassegna una perdita di euro 1,473 milioni rispetto all'utile di euro 5,753 milioni del precedente esercizio attribuibile all'effetto esdebitazione, a livello consolidato pari ad euro 10,758 milioni.
Come già descritto nella Relazione del Collegio sindacale al precedente bilancio di esercizio, il Piano concordatario è fondato sulla continuità diretta dell'attività aziendale ed in ottica valutativa tale prospettiva è confermata anche dalle previsioni economiche, reddituali e finanziarie di FIDIA S.p.A. e dell'intero Gruppo contenute nel Piano industriale 2024-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile 2024 e dal Cash Plan approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 maggio 2024.
Come illustrato dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione, sussistono però profili di incertezza sulla continuità aziendale legate ad ipotesi di rischio di mancato perfezionamento delle previsioni contenute nel Piano Industriale 2024-2027 e del Cash Plan, con riferimento:
− all'entità ed ai tempi di conseguimento dei ricavi e dei relativi flussi di cassa, nonché alle dinamiche di acquisizione ed evasione degli ordini che potrebbero risultare, almeno in parte, differenti rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale e nel Cash Plan.
Su tali incertezze si rinvia a quanto il Collegio sindacale illustrerà agli Azionisti in chiusura della presente Relazione.
Il bilancio consolidato e separato di FIDIA S.p.A. al 31 dicembre 2023 è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dall'Unione Europea, nonché́ conformemente ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. 38/2005.
Si evidenzia, inoltre, che il medesimo bilancio è stato redatto nel rispetto delle specifiche richieste dal Regolamento (UE) n. 2019/815 ("Regolamento ESEF") e, quindi, nel formato elettronico XHTML secondo quanto disposto dal Regolamento delegato n. 2019/815/UE.
Nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono riepilogati i principali rischi ed incertezze dei fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2023 e dell'evoluzione prevedibile della gestione.
Il bilancio della Società̀ è costituito dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle Note esplicative ed è corredata dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione e dalla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, quest'ultima predisposta ai sensi dell'art. 123 bis del T.U.F.
Il bilancio è altresì corredato dalla Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, composta dalla politica in materia di remunerazione 2024 e dalla relazione sui compensi corrisposti nel 2023.
Il Collegio Sindacale conferma di avere preso atto delle attestazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di FIDIA sull'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e sull'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2023.
Il Collegio sindacale ha esaminato il bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2023 della FIDIA S.p.A. redatti dal Consiglio di Amministrazione ai sensi di legge e da questo comunicato all'Organo di controllo nel corso della riunione consiliare del 29 maggio 2024 in cui è stato approvato dagli Amministratori.
Il Collegio sindacale evidenzia inoltre che la Società, non rientrando nell'ambito di applicazione della direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità (direttiva UE 2022/2464 del 14 dicembre 2022) la cui estensione riguarda solo le PMI quotate su mercati regolamentati e non su MTF, non ha predisposto, la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario. Ciò non di meno il Collegio sindacale suggerisce, in relazione alla progressiva espansione dell'ambito soggettivo delle realtà economiche tenute al rispetto dei principi di rendicontazione sui temi ESG, nonché in ragione dell'adesione di FIDIA S.p.A. al CCG di cui il "successo sostenibile" è obiettivo prioritario, che la Società sviluppi e rafforzi nel proprio piano strategico - in coerenza con la propria politica di dialogo con gli stakeholders - l'integrazione della sostenibilità nella governance societaria.
Il bilancio consolidato evidenzia una perdita d'esercizio pari ad euro 1,473 milioni, mentre il bilancio separato evidenzia una perdita di euro 1,565 milioni che porta ad un patrimonio netto positivo di euro 3,916 milioni. A fronte di tale risultato, la FIDIA S.p.A. evidenzia al 31 dicembre 2023 perdite superiori al terzo del capitale sociale: nello scorso mese di marzo 2024, per effetto della conversione di n° 600 obbligazioni di importo nominale pari ad euro 6 milioni emesse e sottoscritte nell'ambito del POC, il capitale sociale di FIDIA S.p.A. risulta pari a complessivi euro 13.123.000 (interamente sottoscritto e versato) così ritenendosi superata, alla data di redazione della presente Relazione, la sussistenza della fattispecie di cui all'art. 2446 del Codice Civile.
Il Collegio sindacale ha costantemente vigilato sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nel corso dell'esercizio 2023 e sulla loro conformità alla legge ed allo Statuto sociale delle quali sia stato portato a conoscenza dai Vostri Amministratori. A tale riguardo, il Collegio sindacale evidenzia che nel corso del 2023 sono state poste in essere unicamente le operazioni inerenti agli aumenti di capitale sociale strumentali e propedeutici al Piano concordatario, come comunicati al Registro Imprese, al mercato ed alla CONSOB e la prosecuzione degli impegni scaturenti dal detto Piano, tra cui l'intero pagamento dei creditori privilegiati.
Vi diamo quindi atto che il Collegio sindacale ha provveduto all'acquisizione della documentazione e delle informazioni utili a pianificare la propria attività che ha riguardato in particolare:
a) la vigilanza su:
Il Collegio sindacale rileva che al 31 dicembre 2023 (così come al 31 dicembre 2022) e sino alla data di approvazione del Progetto di bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, la Società detiene in portafoglio n. 10 mila di azioni (pari allo 0,144% delle azioni ordinarie in circolazione) il cui diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357ter, comma 2, cod. civ. Tali azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e le deliberazioni assembleari.
Il valore di tali azioni proprie è iscritto a bilancio per euro 45,5 migliaia. Tale valore è superiore al valore calcolato in base alla media dei prezzi di borsa dell'ultimo semestre dell'esercizio, talché tra le voci di patrimonio netto permane l'appostazione di una specifica riserva, ad integrale copertura del corrispondente valore.
Il Collegio sindacale non ha riscontrato nel corso dell'esercizio 2023 operazioni atipiche e/o inusuali con Società del Gruppo, con terzi o con parti correlate come definite dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293. Nella Relazione sulla gestione, cui si rimanda per quanto di competenza, gli Amministratori hanno fornito l'informativa circa le operazioni ordinarie infragruppo o poste in essere con parti correlate.
Il Collegio premette che le Linee Guida Operazioni con Parti Correlate sono state da ultimo approvate dal Consiglio di Amministrazione svoltosi in data 29 settembre 2021 che ha recepito le modifiche intervenute a seguito della delibera CONSOB n. 21624/2020 entrata in vigore in data 1° luglio 2021.
Nel corso dell'esercizio 2023, come anche riportato nella Relazione emessa in data 25 settembre 2023 dal Comitato Operazioni con Parte Correlate, è stata effettuata un'operazione classificabile tra quelle "di maggiore rilevanza" ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. a) del Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2021 e s.m.i. e dalla Procedura OPC cui, tuttavia, in virtù del richiamo di cui all'art. 4.3 della Procedura OPC alla deroga concessa alle società di minori dimensioni dall'art. 10, comma 1 del Regolamento CONSOB anzi citato, alla stessa è risultata applicabile la procedura per le operazioni con parti correlate "di minore rilevanza". Nella fattispecie, trattasi della rinuncia da parte della Società al versamento rateale della Commitment Fee con conseguente corresponsione da parte della Società dell'intera somma residua commisurata alle tranche del POC ancora da sottoscrivere, pari ad euro 400 mila, a fronte della contestuale rinuncia di NEGMA al cool down period per la sottoscrizione di una nuova tranche del POC per nominali euro 2,5 milioni destinata al soddisfacimento, entro il 24 giugno 2023, dei creditori privilegiati.
Ad esito della propria analisi, il Comitato Operazioni con Parte Correlate ha espresso parere favorevole sull'operazione avendo valutato l'interesse della Società al suo compimento, nonché la rispondenza a profili di convenienza e correttezza sostanziale.
A tale riguardo, il Collegio sindacale rileva che il Comitato OPC è stato coinvolto tempestivamente nella fase delle trattative e nella fase dell'istruttoria, nonché sull'espressione del preventivo e motivato parere in ordine all'interesse della Società al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Si dà atto che la Relazione sulla gestione riporta le informazioni relative alle operazioni con Parti Correlate, ivi comprese le società̀ del Gruppo e che il Collegio sindacale - nello svolgimento della propria attività̀ - non ha riscontrato fra queste, nel corso dell'esercizio 2023, operazioni atipiche e/o inusuali, ritenendo adeguata la predetta informativa riportata nelle note di commento al bilancio separato di FIDIA S.p.A. e al bilancio consolidato del Gruppo FIDIA.
Le operazioni infragruppo sottoposte all'analisi degli organi societari nel 2023, i cui effetti sono riportati in bilancio, risultano essere di natura ordinaria e, per quanto riferitoci dagli Amministratori, sono state regolate applicando normali condizioni determinate secondo parametri standard che rispecchiano l'effettiva fruizione dei servizi oltre che essere state svolte nell'interesse delle società̀ del Gruppo, in quanto finalizzate all'ottimizzazione dell'uso delle risorse.
Nel corso dell'esercizio 2023 abbiamo incontrato la Presidentessa del Comitato Controllo e Rischi, anche nella sua funzione di Comitato Operazioni Parti Correlate e del Comitato Remunerazione, in sede di verifiche ex art. 149 T.U.F. e di scambi informativi con la società di revisione avvenuti in data 12 luglio, 4 ottobre e 19 dicembre, durante le quali non ci sono state segnalate operazioni atipiche e/o inusuali effettuate nel corso dell'esercizio 2023 con Parti Correlate (ivi comprese le società del Gruppo).
Abbiamo infine vigilato sull'osservanza della Procedura OPC e sulla correttezza, quanto alla qualificazione delle Parti Correlate, del processo seguito dal Consiglio di Amministrazione e dal competente Comitato.
La società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato in data 6 giugno 2024 le relazioni3 alle quali Vi rimandiamo con raccomandazione di prenderne attenta ed integrale visione, nelle quali si attesta che il bilancio consolidato e il bilancio separato forniscono una
3 Redatte ai sensi dell'art. 14 del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards.
In tali documenti la società di revisione ha altresì rilasciato il proprio giudizio i) sulla conformità al formato elettronico ESEF, utilizzando il linguaggio di marcatura XHTML integrato e con tag XBRL del bilancio consolidato e separato in conformità al Regolamento delegato n. 2019/815/UE, nonché ii) sulla conformità alle norme di legge e sulla coerenza con il bilancio di esercizio e consolidato della Relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123 bis comma 4 D.lgs. 58/98.
Nella Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato, si riporta quanto segue:
"A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/05".
Nella Relazione sulla revisione contabile del bilancio separato si riporta analogo testo.
Il Collegio sindacale ha altresì ricevuto in data 6 giugno 2024 dalla società di revisione la Relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile sui risultati della revisione legale dei conti redatta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 che include, altresì, la dichiarazione relativa all'indipendenza del medesimo revisore legale su cui nulla abbiamo da segnalare.
Della detta Relazione aggiuntiva Vi evidenziamo, in particolare, che nell'ambito delle procedure di revisione sul bilancio separato di Fidia S.p.A. e consolidato del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2023, la società di revisione ha riscontrato una struttura amministrativa non adeguata in termini quantitativi e qualitativi, non in grado di identificare tempestivamente e determinare le appostazioni contabili appropriate di transazioni complesse, anche con riferimento all'adeguata valutazione dei risultati elaborati e forniti dagli specialisti coinvolti, nonché alla determinazione di talune poste valutative complesse. Tali circostanze come rappresentate dalla società di revisione, hanno inoltre avuto un impatto circa il rispetto nelle tempistiche di formazione del bilancio d'esercizio e consolidato e la gestione dei relativi flussi informativi e sono in parte dovute all'avvicendamento avvenuto dei tre CFO e ad una riduzione, a vario titolo, delle risorse umane, che non hanno consentito all'Organo amministrativo di dare un fattivo impulso all'adeguatezza degli assetti, soprattutto quelli amministrativi e contabili, ed a fornire con maggiore completezza e tempestività i flussi informativi.
Su tali carenze significative degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili si rinvia ai paragrafi 12 e 14 della presente Relazione.
Il Collegio sindacale provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società sugli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni.
In data 22 novembre 2023 il Collegio sindacale ha ricevuto copia di una comunicazione inviata a mezzo PEC a FIDIA S.p.A. da parte di un azionista non qualificato contenente una segnalazione ex art. 2408 cod. civ. ipotizzando il reato di false comunicazioni sociali in cui sarebbe incorso il Presidente del Consiglio di Amministrazione in occasione della revoca della richiesta di conversione della prima tranche del POC cum warrant riservato a NEGMA. Il Collegio sindacale, procedendo ai sensi della norma n. Q.6.2. delle Norme di Comportamento ha quindi effettuato ogni più opportuna indagine al fine di accertare la fondatezza di quanto esposto e la procedibilità della denuncia sia dal punto di vista soggettivo che oggettivo, al termine della quale ha concluso che la stessa era del tutto priva dei requisiti di fondatezza necessari non sussistendo fatti censurabili, né presupposti per dare seguito alla denuncia. Della denuncia, dell'attività istruttoria svolta e delle conclusioni cui è pervenuto il Collegio sindacale è stata data completa quanto tempestiva informativa alla CONSOB.
Il Collegio sindacale non ha conoscenza di esposti di cui riferire nella presente Relazione. Si evidenzia invece che la Società si è dotata, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2023, della Procedura "Whistleblowing" aggiornata in base alle recenti disposizioni di cui al D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24 che prevede l'istituzione, con applicazione a livello globale a tutte le società del Gruppo FIDIA, di canali informativi idonei a garantire la ricezione, l'analisi e il trattamento di segnalazioni atte a riportare violazioni (anche presunte), laddove venga rilevata o vi sia il dubbio in merito alla commissione di violazioni, illeciti civili, penali, amministrativi o dei reati previsti dal D.lgs. 231/01.
La Società ha individuato nella funzione Internal Audit il soggetto dotato delle competenze e dei requisiti necessari per gestire il trattamento delle segnalazioni previste dal presente documento. Secondo quanto riportato dal Gestore designato, nel corso dell'esercizio 2023 non sono pervenute segnalazioni gestite dalla procedura Whistleblowing, né il Collegio sindacale è venuto a conoscenza di esposti di cui riferire nella presente Relazione.
Nel corso del 2023 il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato la permanenza del requisito di indipendenza della società di revisione così come previsto dalle normative e dai regolamenti di riferimento, con particolare riguardo ai servizi resi diversi dalla revisione legale.
Tenuto conto della "Conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260" che Deloitte & Touche S.p.A. ha fatto pervenire alla Società, in persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione, ed al Presidente del Collegio sindacale in veste di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile della Società, ai sensi degli artt. 10 e 17 del D.lgs. n. 39/2010 e degli artt. 4 e 5 del Regolamento Europeo 537/2014, e considerata altresì l'assenza di incarichi ulteriori rispetto a quello di revisione legale, il Collegio sindacale ritiene che non emergano aspetti di criticità in tema di indipendenza della società di revisione.
Nel corso dell'esercizio 2023 non sono stati conferiti incarichi a soggetti legati da rapporti continuativi con Deloitte & Touche S.p.A.
Nel corso dell'anno 2023 il Collegio sindacale ha rilasciato i seguenti pareri:
Il Collegio sindacale ha partecipato, anche attraverso l'utilizzo di piattaforme informatiche, a tutte le tredici riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle due Assemblee degli Azionisti queste ultime tenutesi in data 27 aprile e 14 novembre.
Nell'esercizio 2023 il Collegio sindacale ha svolto dodici verifiche sindacali (di cui: cinque, per attività di vigilanza ex art. 149 T.U.F. cui ha sempre partecipato lo/la CFO e, quasi sempre, almeno un Amministratore delegato e, in tre occasioni, anche la Presidentessa del Comitato Controllo e Rischi, anche nella sua funzione di Comitato Operazioni Parti Correlate e del Comitato Remunerazione; quattro, quali scambi informativi con la società di revisione e le rimanenti tre per incontri con l'Internal Auditor, l'Organismo di Vigilanza ed alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione) e cinque incontri interni tra sindaci per la redazione di Relazioni e pareri e per la stesura del Processo di Autovalutazione dell'Organo di controllo.
Tutte le attività come sopra illustrate sono state oggetto di redazione di verbali trascritti sul libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio sindacale detenuto presso la sede della Società. Specifichiamo altresì che anche nel corso dell'esercizio 2023 abbiamo avuto ulteriori incontri, quasi tutti in remoto oltre che telefonici, con alcuni dei Sigg. Consiglieri ed il management della Società allo scopo di monitorare gli aspetti legati al controllo sull'esecutività del Piano concordatario ed alla sottoscrizione del POC.
Il Collegio sindacale ha acquisito adeguata conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, oltre che a specifici incontri con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il Responsabile dell'Internal Audit e con il Direttore Generale più volte presente ad alcune riunioni dell'Organo amministrativo per la trattazione di argomenti di sua specifica competenza.
In particolare, il Collegio sindacale ha vigilato sulle procedure deliberative del Consiglio di Amministrazione e sulla conformità alla legge ed allo Statuto sociale delle scelte gestionali operate dagli Amministratori e ha verificato che le relative delibere fossero conformi alla normativa legislativa e regolamentare applicabile, adottate nell'interesse della Società̀, compatibili con le risorse e il patrimonio aziendale ed adeguatamente supportate da processi analitici e flussi informativi, questi ultimi tuttavia rivelatisi in alcuni casi, come di seguito riportato, carenti e, il più delle volte, non tempestivi.
Il Collegio sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sulla struttura organizzativa e sul sistema di controllo interno verificando la corrispondenza di quanto rappresentato nell'Organigramma aziendale all'effettiva struttura organizzativa e vigilando sull'esercizio dell'attività decisionale e direttiva della Società da parte dei soggetti ai quali sono stati attribuiti i relativi poteri. Ha altresì preso atto dell'esistenza di direttive, di procedure per l'autorizzazione delle operazioni e di processi che, a parere del Collegio, necessitano tuttora di approfondita rivisitazione ed aggiornamento da parte dell'Organo amministrativo, nonché dell'esistenza di protocolli idonei a render conto dell'operato dei responsabili che appaiono non adeguati alla dimensione dell'impresa ed alla natura della sua attività e con riferimento ai quali il Collegio sindacale si attende una significativa implementazione dall'attività – già commissionata alla società Crowe Bompani - finalizzata alla completa revisione e riorganizzazione delle procedure "di primo livello" volte a garantire un adeguato livello di compliance alle normative ed il necessario efficientamento dei processi aziendali.
Il Collegio sindacale evidenzia che nel corso dell'esercizio 2023 sino a tutt'oggi, si sono avvicendati - per motivazioni diverse – tre CFO che, in uno con il processo di ridimensionamento del personale contabile/amministrativo, ha causato ritardi nell'esecuzione dell'attività di elaborazione dei dati correnti e prospettici che, inevitabilmente, si sono ripercossi, fra l'altro, sull'efficienza e tempestività dell'informativa finanziaria periodica.
Il Collegio sindacale osserva e riferisce inoltre che su propria sollecitazione avanzata sin dal gennaio 2023, reiterata in corso d'anno, in data 15 dicembre 2023 la FIDIA S.p.A. si è dotata di un Regolamento per il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e per la gestione informativa il quale prevede, tra l'altro, l'adozione di specifici provvedimenti atti a regolare l'attività dell'Organo amministrativo in tema di convocazione e di svolgimento delle riunioni consiliari, di miglioramento dei flussi informativi pre e post consiliari e di procedura di redazione, approvazione e trascrizione dei verbali delle riunioni consiliari. Tali regole di funzionamento sono state redatte in conformità alle norme di legge vigenti ed allo Statuto della Società e tengono altresì conto del principio introdotto dall'art. 20 della Direttiva 2013/34/UE, comunemente noto in ambito di Corporate Governance come "comply or explain" e delle raccomandazioni del CCG.
La reiterata richiesta da parte del Collegio sindacale è scaturita dalla constatazione del fatto che, anche nel corso dell'esercizio 2023:
Nel corso dell'anno 2023 il Collegio sindacale ha vigilato sul sistema di controllo interno della Società e sull'attività svolta dalla funzione di Internal Audit, interagendo e coordinandosi con il C.C.R. e con l'Organismo di Vigilanza (O.d.V.) in cui il Presidente del Collegio sindacale e la sindaca dott.ssa Mariarosa Schembari partecipano con analoghe funzioni.
In particolare, il Collegio sindacale segnala:
livello di compliance alle normative ed il necessario efficientamento dei processi aziendali;
Il Collegio sindacale, alla luce dell'attività di vigilanza svolta secondo le modalità anzi esposte, per quanto di propria competenza, ha favorevolmente riscontrato lo sforzo della Società ad accogliere parte delle raccomandazioni sollecitate ai fini del potenziamento e dell'evoluzione del sistema di controllo interno di gestione dei rischi aziendali, nonché del suo monitoraggio, rilevando che nel corso del 2023 non sono emersi elementi tali da incidere sull'adeguatezza dello stesso rispetto alle esigenze della Società.
Non di meno, l'Organo di controllo raccomanda alla Società di implementare - anche attraverso l'avvio delle azioni anzi indicate, ancora incomplete - il rafforzamento e presidio del sistema di controllo interno onde poter garantire il mantenimento dell'impegno da parte del management nella prosecuzione del percorso di miglioramento dei processi di controllo e nel completamento delle azioni individuate.
Il Collegio sindacale riconosce ampia discrezionalità agli Amministratori in merito alla strutturazione degli assetti in argomento, inquadrando la scelta organizzativa tra quelle afferenti al merito gestorio, per le quali vale il criterio della insindacabilità (business judgment rule), pur nei limiti in cui tali scelte siano razionali, non connotate da imprudenza e accompagnate da idonee verifiche.
Ai fini della vigilanza sui processi di informativa finanziaria, il Collegio sindacale ha vigilato nell'anno in rassegna sull'assetto amministrativo-contabile della Società e sulla sua affidabilità sia mediante diretto confronto con gli Amministratori che con la società di revisione, l'Organo gestorio e lo/la CFO.
Nell'ambito dell'attività di vigilanza, il Collegio sindacale ha rilevato sin dall'esercizio 2021 che gli Amministratori avevano formalizzato le proprie valutazioni sull'adeguatezza dell'assetto amministrativo e contabile rispetto alla natura e dimensioni dell'impresa, nonché in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale. In particolare gli Amministratori in base a tali assetti, integrati nel sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, avevano individuato nel concordato preventivo in continuità ex art. 161, comma 6 L.F. lo strumento idoneo per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale, nel cui presupposto il bilancio di FIDIA S.p.A. è stato predisposto. Dalla data di apertura della fase di esecuzione del Piano concordatario e sino alla data di redazione della presente Relazione, il Collegio sindacale ha richiesto agli Amministratori delegati di curare costantemente l'adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili e di riferire periodicamente al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio sindacale in ossequio a quanto previsto dall'art. 2381, comma 5, cod. civ.
Nel corso dell'esercizio 2023 il Collegio sindacale ha particolarmente monitorato che le raccomandazioni già rivolte al Consiglio di Amministrazione nell'esercizio precedente - in presenza di carenze significative nei flussi informativi pre consiliari e nella tempestiva predisposizione dei dati e delle situazioni patrimoniali e contabili rilevate negli esercizi trascorsi - venissero colmate al fine di restituire agli assetti in questione i livelli di adeguatezza richiesti.
A tale riguardo il Collegio evidenzia che nel corso dell'esercizio 2023 è stata ridefinita la nuova governance con l'attribuzione e definizione dei poteri e delle deleghe ai nuovi membri del Consiglio di Amministrazione ed alle figure apicali delle singole funzioni aziendali provvedendo conseguentemente ad approvare il nuovo Organigramma nel mese di luglio 2023 e successivamente, nella versione più recente, in data 10 aprile 2024.
Inoltre, come anzi riportato, la Società ha provveduto alla nomina dell'Internal Auditor, nonché all'approvazione del Piano di Audit 2023-2026, peraltro preceduta dall'attività – ritenuta necessaria dal Collegio – di Risk Assessment tramite la rivisitazione delle procedure e dei processi in essere mediante la definizione e la realizzazione di un adeguato Compliance Framework della Società.
Anche la raccomandazione attinente alla ripresa delle attività da parte dell'Organismo di Vigilanza è stata favorevolmente accolta sia con la nomina del nuovo Organismo che tramite l'avvio dell'attività di completa revisione ed aggiornamento del Modello 231, ormai in fase di conclusione.
Il Collegio sindacale evidenzia altresì l'accoglimento della propria raccomandazione, finalizzata a colmare le precedenti carenze significative nei flussi informativi, soprattutto pre consiliari, e nella tempestiva predisposizione dei dati e delle situazioni patrimoniali e contabili, di adozione di uno specifico Regolamento per il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e per la gestione informativa, adottato nella seduta consiliare del 15 dicembre 2023 di cui si è già superiormente riferito. In merito, il Collegio sindacale, pur accogliendo con favore l'approvazione del Regolamento, deve tuttavia segnalare il permanere – anche in questa prima frazione dell'esercizio 2024 - di criticità qualitative di tali flussi informativi in quanto le procedure in esso contenute non sono state ancora attuate, ciò in particolare quanto: i) alla predisposizione della documentazione a supporto delle riunioni consiliari, in relazione alle quali permangono ancora ritardi nell'invio del materiale a supporto delle materie poste all'ordine del giorno, necessario per consentire ad Amministratori e Sindaci di deliberare e di esprimersi con consapevolezza sulle materie oggetto di deliberazione consiliare; ii) alla messa a disposizione della documentazione consiliare a favore di Amministratori e Sindaci nell'apposita area Intranet aziendale, procedura auspicata per favorire una più efficace circolarizzazione dei documenti necessari allo svolgimento dei lavori del Consiglio di Amministrazione e per una più tempestiva redazione e trascrizione dei relativi verbali; iii) alla nomina di un responsabile della Segreteria societaria, in più occasioni raccomandata dal Collegio sindacale in quanto ritenuta figura idonea a consentire il presidio dei flussi in oggetto e, pertanto, a superare le criticità – già in molteplici occasioni evidenziate dal Collegio sindacale- attinenti la tempestività e la completezza dei flussi informativi fra gli Organi sociali.
Il Collegio sindacale evidenzia inoltre che l'area amministrativo contabile è stata particolarmente sollecitata a causa di avvicendamenti di risorse – anche apicalisusseguitisi nel corso del secondo semestre 2023 e perdurati sino ai primi mesi dell'anno corrente. Tra questi, si rileva il cambio di vertice dell'area amministrativa intervenuto a luglio 2023 con la nomina della dott.ssa Graziella D'Andrea quale Chief Financial Officer della Società - poi altresì nominata quale dirigente preposta alla redazione dei documenti contabili societari e di Investor Relator della Società dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 settembre 2023 - il cui rapporto di collaborazione si è tuttavia risolto in data 26 febbraio 2024 - e con la sua tempestiva sostituzione, avvenuta in data 1° marzo 2024, con la nomina del dott. Gianpiero Orlando nei medesimi ruoli.
Il Collegio sindacale, pur considerando le difficoltà incontrate dalla Società a causa del turnover verificatosi relativamente alla figura del Chief Financial Officer, ritiene necessario – come già indicato in precedenza – che la Società provveda ad un potenziamento della struttura operativa a supporto dell'area amministrativo-contabile che, anche alla data di redazione della presente Relazione, necessita di maggiori risorse umane con adeguati profili di esperienza e professionalità che possano rendere più efficienti, complete e tempestive le attività propedeutiche alla predisposizione della documentazione finanziaria. Apprezzabile risulta quindi quanto emerge dalla Relazione sulla gestione redatta dai Vostri Amministratori i quali, "consapevoli che l'art. 2086 cod. civ. affida loro l'obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura ed alle dimensioni della Società e che, ai sensi dell'art 2381 cod. civ., gli Organi delegati curano – e l'Organo amministrativo valuta – l'adeguatezza degli stessi", hanno programmato una prima serie di attività a sostegno degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, e precisamente:
Il Collegio sindacale vigilerà sui tempi di avvio e di attuazione di tali attività e richiederà agli Amministratori delegati di tenere aggiornati l'Organo amministrativo e l'Organo di controllo sui risultati raggiunti anche con periodiche specifiche relazioni da presentare in sede consiliare.
In merito all'informativa circa l'adozione (o la mancata adozione) e la descrizione della politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti così come raccomandato dall'art. 1 del Codice di Corporate Governance, il Collegio sindacale riferisce che, per quanto riguarda l'esercizio 2023, il Consiglio di Amministrazione - come riferito nella Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari - "non ha ritenuto necessario ed opportuno: a) elaborare motivate proposte da sottoporre all'Assemblea per la definizione di un sistema di governo societario più funzionale alle esigenze dell'impresa; b) adottare una politica per l'individuazione dei criteri di diversità per la composizione degli organi di amministrazione e di controllo; c) adottare una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti", impegno che ha assunto di adottare comunque entro il primo semestre dell'esercizio 2024 come deliberato nella riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 17 marzo 2023.
Il Collegio sindacale segnala che, con riferimento all'Impairment Test (in prosieguo IT), lo stesso viene effettuato con una procedura rivista annualmente ed è svolto secondo un processo coordinato dal Chief Financial Officer con l'intervento di esperti esterni indipendenti di rinomata professionalità e con funzioni diverse volte a dare conferma che le elaborazioni svolte si basino su assunzioni ragionevoli.
Il Collegio sindacale riferisce al riguardo che nella Nota integrativa al bilancio consolidato e separato, paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti", gli Amministratori hanno dato atto di aver sottoposto ad IT - in continuità con il bilancio al 31 dicembre 2022 ed in linea con quanto previsto dallo IAS 36 - il valore recuperabile al 31 dicembre 2023 delle Cash Generating Unit (CGU) Gruppo FIDIA e FIDIA S.p.A. sulla base dei dati contenuti nel Business Plan 2024 – 2027 predisposto dal management della Società ed approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 10 aprile 2024. Tale Business Plan è coerente con il Piano concordatario di FIDIA S.p.A. depositato in data 29 settembre 2021 presso il Tribunale di Ivrea ed è stato opportunamente aggiornato per considerare i dati consuntivi 2023.
L'IT, predisposto come nei precedenti esercizi dalla PRAXI S.p.A., è stato finalizzato alla verifica dell'esistenza di eventuali perdite di valore delle partecipazioni attraverso il confronto fra il valore contabile "di carico" della Società (il capitale investito netto della Società) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che, si suppone, deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.
E' stato poi eseguito l'IT su cinque società partecipate con un approccio valutativo comune a tutte e basato sulle medesime assunzioni adottate per l'IT del Gruppo e di FIDIA S.p.A. Poiché dalle valutazioni effettuate il valore contabile delle singole partecipate è risultato superiore al valore di carico al 31 dicembre 2023, è possibile affermare che l'IT non ha evidenziato perdite di valore.
In ultimo, si sottolinea che l'IT sulle attività non correnti di FIDIA S.p.A. ha rappresentato uno degli aspetti chiave della revisione contabile unitamente al riconoscimento ed alla competenza dei ricavi per la vendita di macchine.
In conclusione il Collegio sindacale ritiene, sulla base delle caratteristiche del sistema amministrativo-contabile come desumibili dalle verifiche e dai flussi informativi acquisiti nell'esercizio delle proprie attività di vigilanza, che nel corso dell'esercizio 2023 esso sia stato, ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione, nel complesso affidabile, ma non adeguato. A fronte di ciò il Collegio sindacale raccomanda di dare immediata attuazione agli interventi suggeriti nella presente Relazione, peraltro evidenziati dagli stessi Amministratori nella propria Relazione sulla gestione.
Il Collegio sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate e ritiene che esse siano adeguate ad adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
Il Collegio sindacale ha proseguito nel corso di tutto l'esercizio 2023 gli incontri periodici con la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. anche in relazione a quanto disposto dall'art. 150 T.U.F. al fine dello scambio di reciproche informazioni, da cui non sono emersi atti o fatti censurabili che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni ai sensi dell'art. 155 T.U.F.
In particolare nell'incontro del 17 novembre 2023, il Collegio sindacale ha preso atto del Piano di Audit predisposto da Deloitte & Touche per la revisione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023 e del relativo approccio di revisione, condividendone i focus sul Piano e l'approccio di revisione per l'esercizio 2023, la significatività e le risorse assegnate all'incarico e gli orientamenti sugli aspetti chiave della revisione. Sono state condivise altresì le principali tematiche e i relativi rischi aziendali, rilevando l'adeguatezza dell'attività pianificata dal Revisore.
Nel corso delle riunioni intrattenute con il management della Società e la società di revisione, il Collegio sindacale ha verificato che nel processo di formazione e nell'impostazione del bilancio separato e del bilancio consolidato e della Relazione sulla gestione sono stati osservati i principi IAS/IFRS e le altre disposizioni legislative e regolamentari applicabili.
In conformità̀ a quanto prescritto dall'art. 19 del D.lgs. n. 39/2010, il Collegio sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della società̀ di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi suppletivi forniti alla Società̀, diversi dalle attività̀ di revisione, e nulla ha da segnalare sul tema.
La Società aderisce al Codice di Corporate Governance predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate di Borsa Italiana S.p.A. Il Collegio sindacale ha preso atto di quanto descritto relativamente al sistema di governance adottato dalla Società nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2023 approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile 2024.
Il Collegio sindacale ha vigilato circa le modalità̀ attuative delle regole di governo societario proprie della Vostra Società contenute nel CCG, partecipando alle riunioni dei Consiglio di Amministrazione, nulla segnalando in merito.
Il Collegio sindacale evidenzia che la Società si è ispirata ai dettati del CCG per la qualificazione degli Amministratori come indipendenti e, come precedentemente indicato in questa Relazione, degli attuali sei Consiglieri in carica, due risultano in possesso dei requisiti d'indipendenza, l'ing. Laura Morgagni – anche Lead Independent Director- e la prof. Mia Callegari, nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 14 novembre 2023.
Nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono inoltre indicati i principali incarichi ricoperti dai componenti del Collegio sindacale in relazione ai quali l'Organo di controllo conferma che tutti i propri componenti rispettano le disposizioni regolamentari emanate da CONSOB in materia di limite al cumulo degli incarichi.
Nell'ambito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio, salvo quanto rappresentato nelle precedenti sezioni della presente Relazione, non sono stati rilevati fatti censurabili, omissioni o irregolarità di rilevanza tale da richiederne la segnalazione ai sensi dell'art. 149, comma 3, T.U.F. e nella presente Relazione.
Nell'esercizio al 31 dicembre 2023:
Il Collegio sindacale, richiamando quanto evidenziato nella Relazione sulla gestione circa il rischio di mancato perfezionamento nei tempi e negli importi delle previsioni contenute nel Piano Industriale 2024-2027 e nel Cash Plan, che creano un'incertezza sulla sussistenza del presupposto della continuità aziendale sulla cui base il bilancio dell'esercizio 2023 è stato predisposto, raccomanda agli Amministratori di mantenere costante e rigoroso il monitoraggio periodico degli scostamenti economici, patrimoniali e finanziari rispetto a quelli preventivati nel Piano Industriale e nel Cash Plan, con costante vaglio delle assumptions in essi contenute, onde apportare tempestivamente i miglioramenti, se ritenuti necessari, al fine di preservare il presupposto della continuità aziendale ed agevolare il raggiungimento degli obiettivi ad essi sottesi.
Ricorda inoltre il Collegio sindacale agli Azionisti che, pur essendo la procedura concordataria nella fase di definizione – che si concluderà una volta eseguito anche l'ultimo impegno concordatario ("Impegno Morfino") con la presentazione della richiesta al Tribunale di Ivrea di declaratoria dell'avvenuta conclusione della fase concorsuale – il processo di completamento del risanamento della Società è tuttora in corso.
Dal che il Collegio sindacale evidenzia che, al fine del mantenimento del presupposto della continuità aziendale, siano da reputare di fondamentale rilievo le risorse finanziarie che, in armonia con l'Accordo di Investimento sottoscritto con NEGMA (oggi GGHL), perverranno dagli importi residui del prestito obbligazionario, nonché dal riscadenziamento delle rate del leasing immobiliare relativo all'immobile di Forlì e dalle risorse finanziarie, già operative, in tema di anticipazioni sui contratti e di factoring.
Inoltre, avveratasi la conclusione della procedura concordataria, la Società – riacquisendo lo status di soggetto in bonis - potrà ragionevolmente auspicare il superamento dell'attuale diffidenza degli operatori commerciali e finanziari ed attingere a nuove ed ulteriori risorse dal mondo bancario e finanziario che ne rafforzeranno la stabilità patrimoniale.
Tenuto conto di quanto sopra, il Collegio sindacale, con riferimento al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 della Società, considerate le risultanze dell'attività svolta dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ed il giudizio senza rilievi espresso nella propria relazione, preso atto delle attestazioni ai sensi dell'art. 154 bis del T.U.F. rilasciate congiuntamente dal Presidente esecutivo e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, non rileva, per quanto di propria competenza, motivi ostativi all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 di FIDIA S.p.A. ed alla proposta di rinvio a nuovo della perdita di esercizio, così come esposta nel progetto di bilancio approvato dall'Organo amministrativo.
Il Collegio sindacale infine ha preso atto che l'Assemblea degli azionisti è stata convocata con modalità coerenti con la disciplina eccezionale contenuta nel Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, la cui applicazione è stata da ultimo prorogata al 31 dicembre 2024 dalla Legge 5 marzo 2024, n. 21.
La presente relazione è stata approvata dal Collegio sindacale all'unanimità.
Torino, 6 giugno 2024 In originale firmato
Il Presidente
(Dott. Massimo Ceraolo)
Relazione del collegio sindacale 247

Deloitte & Touche S.p.A. Galleria San Federico, 54 10121 Torino Italia
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Agli Azionisti della Fidia S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Fidia (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Fidia S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Il bilancio consolidato espone un risultato operativo della gestione ordinaria negativo di Euro 1.648 migliaia, una perdita dell'esercizio di Euro 1.473 migliaia e una posizione finanziaria netta negativa di Euro 9.258 migliaia. |
|---|---|
| Nel valutare la sussistenza del presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori espongono l'attuale stato dell'iter del Piano concordatario, indicando che lo stesso è in sostanziale chiusura, e descrivono i relativi ultimi adempimenti residui. |
|
| In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile 2024 ha approvato il nuovo piano industriale 2024 - 2027 (il "Piano Industriale") e in data 29 maggio 2024 le proiezioni finanziarie aggiornate della Società e del Gruppo per i successivi 12 mesi, fino al mese di maggio 2025 (il "Cash Plan"). Sulla base di queste ultime, gli Amministratori ritengono che lungo tale arco temporale la Società e il Gruppo non incorreranno in deficit finanziari, stante la possibilità di emettere le tranche residue del prestito obbligazionario convertibile cum warrant (il "POC") per un importo che, alla data di predisposizione del bilancio, ammonta complessivamente a Euro 4 milioni, e tenuto conto che, sulla base del previsto buon esito della procedura concorsuale, gli stessi hanno già avviato diversi contatti con vari istituti finanziari al fine di ottenere modalità di finanziamento alternative nella forma di nuove linee di credito, che hanno peraltro già avuto un primo risultato nella sottoscrizione di un nuovo contratto di factoring con un operatore finanziario specializzato. |
|
| Gli Amministratori nel valutare l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 hanno inoltre considerato i seguenti elementi: |
|
| nel Piano Industriale è previsto un recupero di volumi e di redditività con i relativi benefici sui flussi finanziari attesi; |
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| in data 29 febbraio 2024 sono state emesse e sottoscritte la parte residua della quinta tranche e la sesta tranche di obbligazioni del POC, pari a Euro 1,5 milioni, riservato a Negma Group Investment Ltd. così consentendo alla Società di liquidare nei mesi di marzo e aprile 2024 l'intero ceto dei creditori chirografari; |
|
| nel mese di marzo 2024, per effetto della conversione di obbligazioni di importo nominale pari a complessivi Euro 5.190 migliaia precedentemente emesse e sottoscritte nell'ambito del POC, il capitale sociale di Fidia S.p.A. (interamente sottoscritto e versato) risulta pari a |
complessivi Euro 13.123 migliaia, ammontare che consente di superare la
fattispecie di cui all'art. 2446 del Codice Civile;
in data 24 maggio 2024 la società titolare del contratto di leasing afferente all'immobile di Forlì, che al 31 dicembre 2023 presentava rate scadute per Euro 789 migliaia, importo comprensivo di IVA e di interessi, ha deliberato positivamente in merito alla rimodulazione del debito, complessivamente pari a Euro 4,6 milioni e che al 31 dicembre 2023 risulta interamente esposto tra le passività correnti, ed al contestuale riscadenziamento delle rate pregresse non corrisposte.
Gli Amministratori illustrano altresì che alla data di redazione del bilancio sussiste un'incertezza associata al rischio di mancata realizzazione delle previsioni contenute nel Piano Industriale e nel Cash Plan, con riferimento a quanto segue:
Tuttavia, dopo aver analizzato la suddetta incertezza, gli Amministratori ritengono che la Società e il Gruppo disporranno delle risorse necessarie a far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro in considerazione altresì del supporto finanziario sinora sempre concesso dal socioobbligazionista, oltre che della elasticità di cassa garantita dal nuovo
| contratto di factoring e delle eventuali ulteriori linee di credito alle quali gli Amministratori confidano di poter accedere in seguito all'attesa chiusura della procedura di concordato preventivo. Su tali basi essi, hanno pertanto reputato appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023. |
|
|---|---|
| In considerazione della significatività della valutazione del presupposto della continuità aziendale per il bilancio consolidato nel suo complesso, oltre che di quella delle considerazioni effettuate dagli Amministratori al riguardo e dell'impegno per lo svolgimento delle nostre procedure di revisione, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. |
|
| Nella sezione "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" della relazione sulla gestione e nel paragrafo "Presupposto della continuità aziendale" della nota integrativa del bilancio consolidato gli Amministratori riportano l'informativa relativa agli aspetti sopra evidenziati. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure: analisi del processo di valutazione degli Amministratori relativamente alla capacità della Fidia S.p.A. e del Gruppo di far fronte al fabbisogno finanziario e patrimoniale nel prevedibile futuro; |
| analisi della documentazione relativa all'evoluzione della procedura di concordato preventivo; |
|
| esame delle previsioni del Piano Industriale e del Cash Plan con specifico riferimento al fabbisogno finanziario e alla copertura dello stesso lungo l'arco temporale oggetto della valutazione del presupposto della continuità aziendale da parte degli Amministratori e analisi della ragionevolezza delle relative assunzioni; |
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| lettura critica dei verbali delle Assemblee degli Azionisti, delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale; |
|
| incontri e discussioni con la Direzione e con l'Organo di Controllo sugli elementi rilevanti; |
|
| analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio, ivi inclusa l'acquisizione delle evidenze ritenute utili nelle circostanze circa l'iter di emissione e sottoscrizione del Prestito Obbligazionario Convertibile, della delibera di rimodulazione del debito per leasing afferente all'immobile di Forlì e del nuovo contratto di factoring; |
analisi dell'informativa fornita nelle note illustrative e nella relazione sulla gestione.
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 attività non correnti per Euro 10.227 migliaia, principalmente relative a "Immobili, impianti e macchinari" per Euro 8.241 migliaia e "Immobilizzazioni immateriali" per Euro 933 migliaia. |
|---|---|
| Al fine della verifica della recuperabilità del valore delle attività non correnti del Gruppo, la Direzione avvalendosi del supporto di un proprio esperto ha effettuato un test di impairment mediante il confronto tra i valori contabili e il valore d'uso determinato sulla base dei flussi di cassa previsti nel Piano Industriale. |
|
| I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. |
|
| In considerazione della significatività del valore delle attività non correnti, della soggettività delle stime attinenti alla determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, la recuperabilità delle attività non correnti è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione del bilancio del Gruppo. |
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| Nella sezione "Informazioni rilevanti sui principi contabili" al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti" gli Amministratori riportano l'informativa relativa alla valutazione della recuperabilità del capitale investito netto, ivi inclusa una sensitivity analysis che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini del test di impairment. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di nostri esperti: |
| esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto del proprio esperto, per lo sviluppo dell'impairment test; |
|
| comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul processo di effettuazione dell'impairment test; |
|
| analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa previsti nel Piano |
Industriale anche mediante analisi di dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 ricavi ("Vendite nette") pari a Euro 28.606 migliaia, di cui Euro 16.433 migliaia relativi alla vendita di macchine, rilevati al momento in cui, sulla base delle clausole contrattuali, comprese le condizioni di consegna e spedizione, il controllo della macchina è trasferito al cliente. |
|---|---|
| Le specificità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di transazioni rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in relazione alle clausole contrattuali di riferimento e, pertanto, abbiamo considerato il riconoscimento dei ricavi un aspetto chiave della revisione del bilancio del Gruppo. |
|
| Nella sezione "Informazioni rilevanti sui principi contabili" al paragrafo "Riconoscimento dei Ricavi" è riportata l'informativa relativa al criterio di riconoscimento dei ricavi da parte del Gruppo. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure: |
| comprensione del processo adottato dal Gruppo per il riconoscimento dei ricavi; |
|
| comprensione dei principali controlli posti in essere dal Gruppo a presidio dei rischi di errato stanziamento; |
|
| esecuzione di procedure di validità con riferimento ai ricavi contabilizzati in prossimità della data di bilancio, tra cui l'esame della documentazione attestante i requisiti per il riconoscimento dei ricavi nel conto economico dell'esercizio o per il differimento del ricavo e del relativo margine, laddove di competenza dell'esercizio successivo; |
esame dell'informativa di bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi.
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Fidia S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli Azionisti della Fidia S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli Amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Gli Amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Fidia al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Fidia al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Fidia al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Alessandro Puccioni
Socio
Torino, 6 giugno 2024
Fidia S.p.A.
Corso Lombardia, 11
10099 San Mauro Torinese (TO) – ITALY
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