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Esautomotion

Quarterly Report Apr 3, 2025

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Quarterly Report

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Relazione Finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2024 GRUPPO ESAUTOMOTION

Dati Societari

Sede legale: Via della Meccanica n. 23/1 - 41012 CARPI (MO) Capitale sociale sottoscritto e versato: euro 2.000.000 Iscritta al Registro delle Imprese di MODENA nr. 07623420960 Nr. R.E.A. 386989 Cod. Fiscale e P.IVA: 07623420960

Organi Sociali in carica

Consiglio di Amministrazione

Franco Fontana: Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianni Senzolo: Amministratore Delegato Andrea Senzolo: Consigliere Matteo Nobili: Consigliere Giuseppe Zottoli: Consigliere Carlo Cola: Consigliere Massimo Sangalli: Consigliere

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato nel corso della riunione dell'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2024, e rimarrà in carica per un periodo pari a tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2026.

Collegio Sindacale

Manuel Coppola: Presidente del Collegio Sindacale Andrea Fornaciari: Sindaco effettivo Francesco Gianluca Pecere: Sindaco effettivo Pierluigi Pipolo: Sindaco supplente Federico Albini: Sindaco supplente

Il Collegio Sindacale è stato nominato nel corso della riunione dell'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2024, e rimarrà in carica per un periodo pari a tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2026.

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

La società di revisione è stata nominata con delibera dell'Assemblea del 19 luglio 2024 e risulta in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

INDICE

1.
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL
31.12.20242
2.
PROSPETTI CONTABILI – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2024 18
2.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata 19
2.2 Conto Economico Consolidato 20
2.3 Rendiconto Finanziario Consolidato 22
2.4
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 23
3.
NOTE ILLUSTRATIVE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2024 24
3.rmazioni generali e criteri di redazione 25
3.2 Informativa di settore 39
3.4 Commento alle voci significative del Conto Economico Consolidato 47
3.5 Commenti alle voci significative del Rendiconto Finanziario Consolidato 49
3.6 Informativa relativa agli strumenti finanziari 50
3.7 Altre informazioni 52
3.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 53
3.9 Prevedibile evoluzione della gestione 53
3.10 Allegati 54

1. RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31.12.2024

Premessa

Signori Azionisti,

il presente documento illustra i risultati del bilancio consolidato (redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS) del Vostro Gruppo al 31 dicembre 2024. Al fine di fornirVi una migliore comprensione dell'andamento della gestione patrimoniale-finanziaria ed economica, sono stati esposti, così come previsto dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, i dati comparativi dell'esercizio precedente.

Nel prosieguo della presente Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione sono riportate informazioni relative ai ricavi, alla redditività, alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo; salvo, ove diversamente indicato, tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro. Le somme e le percentuali sono state calcolate su valori in migliaia di Euro e pertanto, le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti.

Il Gruppo ha consuntivato, al 31 dicembre 2024, ricavi complessivi per Euro 27.167 mila (-23,8% rispetto al 31 dicembre 2023) portando l'utile netto consolidato ad Euro 868 mila (-79,9% rispetto al 31 dicembre 2023).

In un contesto di mercato difficile, il percorso di crescita internazionale ha subito un rallentamento nel corso del 2024, con un decremento del fatturato prodotto all'estero ed in Italia di oltre il 24%, in termini di incidenza sul totale esso è passato dal 48,94% del 2023 al 48,77% del 2024 principalmente per effetto del maggior calo registrato sul mercato extra europeo che ha visto decrementare i volumi di ricavi di oltre il 28%.

Attività delle società appartenenti al Gruppo

Esautomotion S.p.A. è la Capogruppo del Gruppo Esautomotion. L'attività principale svolta dalla Società e dalle sue controllate consiste nella progettazione, costruzione e vendita di sistemi meccatronici di alto livello.

Il Gruppo possiede le seguenti partecipazioni:

  • − Esautomotion Trading (Shanghai) Co. LTD, con sede a Shangai (Cina) e posseduta al 100%;
  • − Esautomotion do Brasil Serviços de Automaçao LTDA, con sede a Mococa (Brasile) e posseduta al 97,96%;
  • − Esautomotion Iberica SL, con sede a Barcellona (Spagna) e posseduta al 100%.
  • − Esautomotion Mekatronic Sanayi Ve Ticaret A.S, con sede a Bursa (Turca) posseduta al 98%
  • − Esautomotion North America Inc, con sede a Baltimora (Maryland) posseduta al 100%
  • − Sangalli Servomotori S.r.l., con sede a Monza (MB) posseduta al 65%
  • − Advanced Technology Shpk con sede a Tirana (Albania) posseduta al 90% tramite la Sangalli Servomotori

Nello specifico, il Gruppo opera nel mercato della Meccatronica/Controlli Numerici Integrati per Macchine specializzate nelle seguenti applicazioni: Lamiera (Pressepiegatrici, Taglio Laser, Taglio Plasma, Oxytaglio, Punzonatrici, Calandre, Curvatubi, Curvaprofili); Marmo; Legno; Vetro; Transfer ed altre applicazioni minori. Con l'ingresso nel Gruppo della Sangalli Servomotori si è ampliato il mercato al settore dei motori elettrici. Ad eccezione della Esautomotion Iberica SL, che si occupa di assistenza tecnica e commerciale nel mercato della Penisola Iberica, la Capogruppo e le altre controllate svolgono attività produttiva e commerciale all'interno del proprio mercato di riferimento.

Scenario macroeconomico

Le previsioni del Fondo Monetario Internazionale indicano una crescita nel 2025 pari al 3,3 per cento, in linea rispetto alla crescita registrata nel 2024 pari a 3,2 punti. Per il 2026 si prevede una crescita al 3,3 per cento, nel complesso i fattori che hanno influenzato l'andamento dell'economia rimangono legati alle azioni attuate dalle banche centrali per combattere l'inflazione ed alla riduzione degli stimoli fiscali da parte dei governi. Le previsioni di crescita per le economie avanzate sono del 1,9 per cento nel 2025 e del 1,8 per cento nel 2026, dopo aver registrato un incremento del 1,7 nel 2024,

ci si attende una sostanziale tenuta della crescita nei mercati emergenti, con un prodotto interno lordo che mantiene una crescita del 4,2 per cento nel 2024 e 2025 per poi passare al 4,3 per cento del 2026. In generale si attende un ulteriore allentamento delle spinte inflazionistiche nel corso del 2025 con un calo maggiore nelle economie avanzate rispetto a quelle emergenti.

I fattori che potrebbero comportare una crescita migliore delle previsioni potrebbero essere le nuove politiche fiscali negli Stati Uniti, che potrebbero trainare anche la domanda globale.

Al contrario i fattori che potrebbero influenzare negativamente le prospettive di andamento dell'economia sono riferibili al rischio di una nuova ondata di politiche protezionistiche che potrebbe comportare un irrigidimento degli scambi commerciali globali e ripercussioni negative sui livelli di produzione.

Fonte: www.imf.org

L'economia italiana nel 2024

Secondo gli indicatori disponibili riferiti all'economia italiana, nel terzo trimestre 2024, il prodotto interno lordo è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente che aveva fatto registrare una crescita di 0,2 punti percentuali. I fattori che hanno maggiormente contribuito alla crescita sono la spesa delle famiglie (+1,4 per cento) e le importazioni (+1,2 per cento). Le aspettative per il quarto trimestre sono di un ulteriore stagnazione del PIL, con una debolezza del settore manifatturiero in parte compensato da un miglior andamento del comparto costruzioni. L'indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) che misura la dinamica del prodotto al netto delle componenti più variabili si è mantenuto su valori prossimi allo zero. In tale contesto si osserva un leggero peggioramento della fiducia delle imprese che prefigura un calo delle attese rispetto alla domanda nei prossimi mesi; in calo anche il clima di fiducia dei consumatori, dovuto al peggioramento dei giudizi e delle attese sulla situazione economica generale. Nel complesso si prevede una crescita del PIL sul 2024 al 0,5 per cento rispetto all'anno precedente. La produzione industriale dovrebbe essere in leggero incremento nell'ultimo trimestre, principalmente grazie ai beni di consumo e strumentali. Il Bollettino della Banca d'Italia prevede una crescita dell'economia italiana per il triennio 2025-2027, il PIL crescerebbe secondo le ultime stime di 0,8 punti percentuali nel corso del 2025, del 1,1 per cento nel 2026 e del 0,9 nel 2027. Tale ripresa a partire dal 2025 sarebbe favorita dalla ripresa del reddito disponibile e della domanda estera.

Fonte: www.bancaditalia.it

L'economia mondiale ed europea nel 2024

L'attività economica globale ha segnato una stagnazione nel quarto trimestre del 2024. La fiducia dei consumatori potrebbe essere favorita dal mercato del lavoro solido, dall'incremento dei redditi e da una maggior accessibilità al credito. La maggior parte degli indicatori di inflazione di base si è sviluppata in linea con un ritorno sostenuto dell'inflazione all'obiettivo a medio termine del Consiglio direttivo. L'economia dell'area euro ha registrato una stagnazione nell'ultimo trimestre del 2024. Gli indicatori a breve termine indicano contributi positivi dai consumi privati e pubblici, ampiamente compensati dal calo degli investimenti, insieme a un contributo commerciale netto sostanzialmente neutro. La crescita dovrebbe essere sostenuta da una ripresa dei consumi, dovuta a mercati del lavoro ancora resilienti e al calo dell'inflazione. Il rafforzamento della domanda estera e l'attenuarsi degli effetti frenanti del passato inasprimento della politica monetaria dovrebbero anche sostenere la crescita futura. Tuttavia, le prospettive economiche sono circondate da un'elevata incertezza.

Il tasso di disoccupazione rimane basso nonostante i segnali di un graduale rallentamento del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione si è attestato a un minimo storico del 6,3% a novembre, invariato rispetto a ottobre. Allo stesso tempo, la domanda di lavoro si sta attenuando.

In tale contesto si attende una crescita consuntivata nel 2024 pari al 0,7% e dello 0,3% nel 2025. Fonte: www.ecb.europa.eu

L'economia cinese nel 2024

Il dato complessivo dell'interscambio tra Italia e Cina durante il 2024 si attesta sui 64,9 mld di euro, in calo del 4,3% rispetto al 2023. Il deficit commerciale italiano è aumentato, registrando un valore di 34,2 mld (-4,8 mld). Le nostre esportazioni si attestano a 15,3 mld (in calo del 20,0%), mentre le importazioni ammontano a 49,6 mld (+1,9%). L'Italia ha mantenuto la sua posizione nella graduatoria di esportatori nel paese, con volumi in larga misura rappresentati da macchinari e prodotti di abbigliamento. La Cina ha registrato un tasso di crescita inferiore rispetto all'anno precedente, pari al 5,0 per cento. Il 2024 è stato per Esautomotion un anno di contrazione dei volumi in parte compensata dall'avvio di nuovi clienti. Per il 2025 il governo cinese prevede una crescita del Pil del

4,6%. Tale previsione potrebbe essere ridimensionata a causa delle crescenti tensioni commerciali legate ad una nuova ondata di politiche protezionistiche.

Fonte: www.infomercatiesteri.it

I mercati di riferimento

Uno dei maggiori operatori mondiali in ambito automazione è la giapponese Fanuc Corporation, andando ad osservare i dati pubblicati è possibile delineare le tendenze di mercato del settore.

Dai dati resi disponibili e riferibili all'intero 2024, la divisione FA (CNC e servomotori) ha mantenuto un livello di vendite stabile rispetto al precedente anno ed una crescita del 28,5% per quanto riguarda gli ordini raccolti. Le regioni che hanno segnato una crescita maggiore sono state in Asia, Cina e Giappone. In termini complessivi, includendo anche le altre divisioni, il gruppo ha rilevato un calo del giro d'affari del 3,5% ed un utile netto stabile rispetto al 2022 facendo segnare un mantenimento del margine operativo percentuale. In questo contesto di mercato il Gruppo Esautomotion non ha performato meglio, nonostante questo continua a mantenere una crescita superiore al mercato nel periodo 2020-2024.

Fonti:https://www.fanuc.co.jp/en/ir/index.html

Andamento del Gruppo

La Società nell'esercizio concluso al 31 dicembre 2024, ha realizzato ricavi complessivi per Euro 27.167 mila (- 23,8% rispetto al 31 dicembre 2023) portando l'utile netto consolidato ad Euro 868 mila (-79,9% rispetto al 31 dicembre 2023). I costi di produzione, inclusa la variazione delle rimanenze di prodotti finiti, ammontano a Euro 13.410 mila (Euro 18.515 mila al 31 dicembre 2023). Il risultato di esercizio è stato realizzato per un mix di effetti:

  • (i) Riduzione dei ricavi di vendita a causa del contesto di mercato sfavorevole ed alla riduzione delle scorte di magazzino della clientela registrando un leggero incremento del margine di contribuzione.
  • (ii) Incremento dell'incidenza dei costi per il personale, principalmente derivante dal consolidamento di Sangalli per l'intero esercizio.
  • (iii) Maggiori costi per servizi relativi a viaggi e manutenzioni al sistema ERP.
  • (iv) Incremento degli oneri finanziari derivanti dai minori interessi attivi ricevuti nell'esercizio precedente per effetto dello smobilizzo di due polizze assicurative.

Conto Economico Consolidato

Si segnala che le seguenti principali voci del conto economico riclassificato sono equivalenti alle corrispondenti voci del prospetto di conto economico consolidato riportato nella sezione Prospetti Contabili – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, ad eccezione della voce EBITDA che è il risultato della voce EBIT al lordo di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti del periodo e della voce EBIT che è il risultato prima delle imposte, al lordo di proventi/(oneri) finanziari.

CONTO ECONOMICO 31 dic 24 31 dic 23 Variazione
Migliaia di Euro
Ricavi 26.970 99,3% 35.446 99,4% (8.476) (23,9%)
Altri ricavi e prestazioni 197 0,7% 215 0,6% (17) (7,9%)
Totale Ricavi Complessivi 27.167 100,0% 35.661 100,0% (8.493) (23,8%)
Δ YoY % - 23,8%
Acquisto Merce & Variazione
Rimanenze
(13.410) (49,4%) (18.515) (51,9%) 5.106 (27,6%)
Costi del Personale (4.295) (15,8%) (3.427) (9,6%) (868) 25,3%
Costi per Servizi (5.221) (19,2%) (5.068) (14,2%) (153) 3,0%
Altri Costi (283) (1,0%) (287) (0,8%) 3 (1,1%)
Totale Costi Operativi (23.209) (85,4%) (27.297) (76,5%) 4.088 (15,0%)
Δ YoY % - 15,0%
EBITDA 3.958 14,6% 8.364 23,5% (4.406) (52,7%)
Δ YoY % - 52,7%
Ammortamenti, perdite di valore e
accantonamenti
(2.364) (8,7%) (2.325) (6,5%) (39) 1,7%
EBIT 1.594 5,9% 6.038 16,9% (4.444) (73,6%)
Δ YoY % - 73,6%
Proventi (oneri) finanziari (361) (1,3%) (137) (0,4%) (223) 162,5%

EBT 1.233 4,5% 5.901 16,5% (4.668) (79,1%)
Imposte (365) (1,3%) (1.579) (4,4%) 1.214 (76,9%)
NET PROFIT (LOSS) 868 3,2% 4.322 12,1% (3.453) (79,9%)
Δ YoY % - 79,9%

(*) EBITDA e EBIT non sono identificati come misure contabili univoche, né nell'ambito dei Principi Contabili Italiani, né in quello degli IFRS adottati dall'Unione Europea. Pertanto, la determinazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e il criterio di determinazione adottato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri Gruppi, e, quindi, il suo valore potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

L'EBITDA e l'EBIT sono indicatori identificati dal management, in quanto ritenuti rappresentativi dei risultati conseguiti e utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo. Per favorire la comprensione delle analisi effettuate, si riportano di seguito le modalità di calcolo di tali indicatori:

  • EBITDA: è un indicatore della dinamica operativa e viene calcolato sottraendo al totale ricavi, il valore dei costi della produzione, dei costi per il personale e degli altri costi operativi.
  • EBIT (margine operativo): è un indicatore della dinamica operativa e viene calcolato sottraendo all'EBITDA, il valore degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali, delle svalutazioni e degli accantonamenti.
  • EBT (risultato prima delle imposte): viene calcolato come EBIT, al netto di proventi e oneri finanziari netti derivanti dalla gestione finanziaria.

Alla luce di quanto esposto, si evidenzia quanto segue:

  • − La voce "Variazione Rimanenze & Costi per Acquisto" rappresenta il netto tra le voci del conto economico "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti" e "Consumi di materie prime e componenti" che comprende principalmente l'acquisto delle materie prime e dei semilavorati e di tutti i materiali necessari per la produzione;
  • − La voce "Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti", rappresenta la somma degli ammortamenti registrati nell'esercizio per le immobilizzazioni materiali ed immateriali per Euro 2.268 mila, gli accantonamenti rischi su crediti (Euro 41 mila al 31 dicembre 2024) che riflettono la miglior stima del management circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, l'accantonamento fondo obsolescenza magazzino (Euro 55 mila al 31 dicembre 2024).

Si riporta di seguito la riconciliazione tra il Risultato netto totale consolidato e l'EBITDA:

EBITDA 31 dic 24 31 dic 23
Risultato Netto Totale 868 4.322
Imposte sul Reddito 365 1.579
Proventi/oneri finanziari e oneri per attualizzazione TFR 361 137
Ammortamenti e perdite di valore 2.268 2.050
Accantonamento fondo svalutazione crediti 41 42
Accantonamento fondo obsolescenza magazzino 55 234
EBITDA 3.958 8.364
Totale ricavi 27.167 35.661
EBITDA % 14,6% 23,5%

Come si evince, il periodo chiuso al 31 dicembre 2024 ha consuntivato risultati di vendita in calo rispetto al 2023 (i ricavi totali si sono ridotti del 23,8% rispetto all'esercizio 2023), l'effetto sulla leva operativa è la principale causa della riduzione di marginalità: l'EBITDA raggiunge Euro 3.958 mila (- 52,7% rispetto al 31 dicembre 2023).

Si noti inoltre che:

  • (i) L'incremento dell'incidenza dei costi del personale per potenziamento della struttura e consolidamento del Gruppo Sangalli per l'intero esercizio (sei mesi nel 2023).
  • (ii) Gli investimenti in R&D per l'innovazione nelle performances dei prodotti, in particolare nelle applicazioni di mercato strategiche: laser, lamiera, marmo e le evoluzioni nelle nuove generazioni di controlli numerici già rilasciate e di prossimo rilascio.
  • (iii) L'intensificazione delle attività di internazionalizzazione a livello mondiale in particolare con l'avvio delle controllate in Turchia e Stati Uniti.

L'incidenza dei costi operativi passa dal 76,5% al 85,4%: in valore assoluto si assiste ad un calo di Euro 4.088 mila pari al - 15,0% rispetto all'esercizio 2023.

L'incidenza dei costi per acquisto di merci, al netto della variazione di rimanenze, è in calo a causa della riduzione dei costi di acquisto e di trasporto. La voce costi del personale mostra un incremento in valore assoluto per l'inserimento di personale qualificato nella struttura organizzativa oltre all' incremento dovuto al consolidamento sull'intero esercizio della Sangalli Servomotori e della sua controllata albanese; l'incremento è utile a sostenere il piano di crescita del Gruppo. L'incremento dei costi per servizi è dovuto sostanzialmente all'incremento dei costi per viaggi e trasferte del personale e per manutenzioni al sistema ERP. L'aumento della voce Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti per Euro 39 mila, è prevalentemente dovuto ai maggiori ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali che risultano pari ad Euro 1.464 mila (Euro 1.378 mila al 31 dicembre 2023) e materiali che risultano pari ad Euro 804 mila (Euro 672 mila al 31 dicembre 2023).

Si precisa che nessuna impresa del Gruppo nel corso dell'esercizio 2024 ha attivato o richiesto l'attivazione di procedure di ammortizzatori sociali per il personale dipendente.

EBITDA Adjusted

Per meglio rappresentare la dinamica intervenuta sull'EBITDA ricorrente rispetto ai ricavi totali, di seguito viene mostrato l'andamento dell'EBITDA Adjusted (indicatore alternativo di performance):

EBITDA Adjusted 31 dic 24 31 dic 23
Ricavi totali 27.167 35.661
EBITDA 3.958 8.364
% 14,6% 23,5%
EBITDA Adjusted 3.958 8.482
% 14,6% 23,8%

L'EBITDA al 31 dicembre 2024 non è stato influenzato da elementi non ricorrenti, al 31 dicembre 2023 è stato influenzato da circa Euro 118 mila relativi a consulenze per l'acquisizione Sangalli.

NET PROFIT Adjusted

A completamento dell'informativa sulle operazioni ricorrenti si provvede ad esporre anche l'andamento del NET PROFIT Adjusted (indicatore alternativo di performance):

NET PROFIT (LOSS) Adjusted 31 dic 24 31 dic 23
Ricavi totali 27.167 35.661
NET PROFIT (LOSS) 868 4.322
% 3,2% 12,1%
NET PROFIT (LOSS) Adjusted 868 4.415
% 3,2% 12,4%

Il NET PROFIT al 31 dicembre 2024 non è stato influenzato da elementi non ricorrenti, al 31 dicembre 2023 è stato influenzato dalle voci di spesa sopra riportate.

Ricavi per aree geografiche

Migliaia di Euro 31 dic 24 % 31 dic 23 % Δ %
Resto del mondo 10.242 37,70% 14.237 39,92% - 28,06%
Europa 3.006 11,06% 3.216 9,02% - 6,53%
Totale Ricavi Estero 13.248 48,77% 17.453 48,94% - 24,09%
Italia 13.919 51,23% 18.208 51,06% - 23,56%
Totale Ricavi 27.167 100,00% 35.661 100,00% - 23,82%

Come si evince, l'esercizio 2024 ha registrato un calo generalizzato del fatturato del Gruppo in tutte le aree, meno accentuato in Europa. Il Gruppo ha registrato un livello di ricavi in calo rispetto al medesimo periodo del 2023 (- 23,82%, pari ad Euro 8.494 mila), facendo registrare un peggioramento dell'EBITDA, il quale raggiunge Euro 3.958 mila (- 52,7% pari ad Euro 4.406 mila).

Da un punto di vista di mercati di riferimento, si evidenzia che:

  • − il 51,23% dei ricavi è stato generato in Italia;
  • − il 11,06% è stato generato in Europa;
  • − il restante 37,70% è stato prodotto fuori dai confini europei.

In particolare, i ricavi totali, al netto delle transazioni intercompany, risultano composti per Euro 17.378 mila dalle vendite della Capogruppo (Euro 26.236 mila al 31 dicembre 2023, in calo del 33,8%), per Euro 5.334 mila dalle vendite della controllata cinese (Euro 5.940 mila al 31 dicembre 2023, in calo del 10,2%), per Euro 1.192 mila dalle vendite della controllata brasiliana (Euro 934 mila al 31 dicembre 2023, in aumento del 27,6%), per Euro 6 mila dalla controllata spagnola (Euro 30 mila al 31 dicembre 2023, in calo del 81,9%), per Euro 162 mila dalla controllata nordamericana, per Euro 254 mila dalla controllata turca, per Euro 2.768 dalla Sangalli (Euro 2.434 mila al 31 dicembre 2023, in crescita del 13,0%) e per Euro 73 mila dalla controllata albanese (Euro 70 mila al 31 dicembre 2023, in crescita del 4,5%).

Migliaia di Euro 31 dic 24 % 31 dic 23 % Δ %
Cina 5.547 41,87% 6.117 35,05% - 9,32%
Turchia 2.268 17,12% 5.672 32,50% - 60,01%
San Marino 122 0,92% 93 0,53% + 31,18%
Spagna e Portogallo 2.078 15,69% 2.000 11,46% + 3,90%
Brasile 1.344 10,14% 1.007 5,77% + 33,47%
Altri minori 1.889 14,26% 2.564 14,69% - 26,33%
Totale Ricavi 13.248 100,00% 17.453 100,00% - 24,09%

Nello specifico, i principali mercati esteri sono rappresentati da:

Ricavi per categoria

Migliaia di Euro 31 dic 24 % 31 dic 23 % Δ %
Vendita Merce 26.090 96,04% 34.625 97,09% - 24,65%
Servizio Assistenza 376 1,38% 426 1,19% - 11,72%
Riparazioni 503 1,85% 395 1,11% + 27,33%
Credito Imposta R&S 73 0,27% 73 0,21% - 0,25%
Contributi C/Impianti 16 0,06% 10 0,03% + 57,04%
Contributi Fondimpresa - - 12 0,03% - 100,00%
Altri ricavi e proventi 109 0,40% 120 0,33% - 9,03%
Totale Ricavi 27.167 100,00% 35.661 100,00% - 23,82%

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, la Società comunica di aver ricevuto nel corso dell'esercizio 2024:

  • − Credito di imposta per Ricerca & Sviluppo Euro 73 mila
  • − Incasso credito nuova Sabatini pari ad Euro 9 mila
  • − Incasso contributo Fondimpresa pari ad Euro 12 mila

La suddivisione geografica dei ricavi caratteristici (vendita merce, servizi assistenza e riparazioni) risulta la seguente:

Migliaia di Euro 31 dic 24 % 31 dic 23 % Δ %
Resto del mondo 10.242 37,98% 14.237 40,17% - 28,06%
Europa 3.006 11,15% 3.216 9,07% - 6,53%
Ricavi caratteristici Estero 13.248 49,12% 17.453 49,24% - 24,09%
Italia 13.722 50,88% 17.993 50,76% - 23,74%
Totale Ricavi caratteristici 26.970 100,00% 35.446 100,00% - 23,91%

Stato Patrimoniale e Finanziario Consolidato

Si segnala che le seguenti principali voci della struttura patrimoniale e finanziaria sono equivalenti alle corrispondenti voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riportata nella sezione Prospetti Contabili – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Il capitale investito dal Gruppo viene riportato nella seguente tabella.
-- -- -- -- -- -------------------------------------------------------------------------- --
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO 31 dic 24 31 dic 23 Variazione
Migliaia di Euro
Avviamento 2.737 2.737 -
Immobilizzazioni Immateriali 2.543 2.337 206
Immobilizzazioni Materiali 2.723 2.639 84
Diritti d'uso su immobilizzazioni 929 417 512
Altre attività non correnti 1 1 -
A Totale Immobilizzato 8.933 8.131 802
Rimanenze di Magazzino 12.273 12.892 (619)
Crediti Commerciali 8.757 11.481 (2.724)
Debiti Commerciali (4.004) (5.558) 1.554
Debiti vs Istituti Previdenziali (256) (238) (18)
Altre Attività 225 597 (372)
Altri Debiti (765) (985) 220
Debiti e crediti per imposte correnti e fiscalità differita 716 234 482
B Totale altre Attività e Passività 16.946 18.423 (1.477)
TFR (339) (340) 1
Fondi per Rischi e Oneri (87) (87) -
C Totale Fondi (426) (427) 1
D=A+B+C Capitale Investito Netto 25.453 26.127 (674)
E Attività destinate alla vendita - - -
F=D+E Capitale Investito Netto Complessivo 25.453 26.127 (674)
Capitale Sociale 2.000 2.000 -
Riserve, Risultati a Nuovo 27.915 27.509 406
Patrimonio Netto di terzi 216 254 (38)
G Patrimonio Netto 30.131 29.764 367
Indebitamento Finanziario a M/L Termine 4.198 3.868 330
Indebitamento Finanziario a Breve Termine 506 590 (84)
Attività Finanziarie e Disponibilità Liquide (9.382) (8.095) (1.287)
H Posizione Finanziaria Netta (4.678) (3.637) (1.041)
I=G+H Mezzi Propri e Indebitamento 25.453 26.127 (674)

Il Capitale investito netto complessivo al 31 dicembre 2024 risulta in calo per Euro 674 mila rispetto al 31 dicembre 2023. Le principali variazioni sono legate all'incremento delle immobilizzazioni e la riduzione dei crediti verso clienti. Queste variazioni sono correlate al generale calo del volume d'affari nel periodo che a sua volta ha comportato una contrazione dei crediti commerciali e dei debiti di fornitura merce. In crescita la posizione netta creditoria verso erario che comprende il fondo imposte differite attive e passive. In riferimento al capitale fisso si osserva un incremento delle immobilizzazioni per effetto del versamento di una caparra per acquisto di immobile uso industriale nel comune di Villasanta (MB) ed al rinnovo del contratto di locazione dell'immobile presso cui ha sede la Capogruppo. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 presenta un saldo positivo per Euro 4.678 mila, in miglioramento rispetto al precedente esercizio. Il Patrimonio Netto al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 30.131 mila, comprensivo dell'utile di periodo di Euro 868 mila.

Si precisa che il Gruppo non ha fatto richiesta di moratoria sui debiti né è stata assoggettata ad eventuali limitazioni alla distribuzione di dividendi o riacquisto azioni proprie.

Risorse Umane

Il personale in forza al 31 dicembre 2024 è di 121 unità, in calo rispetto al 31 dicembre 2023, come si evince dalla tabella seguente:

31 dic 24 31 dic 23
Dirigenti 5 5
Quadri 6 5
Impiegati 66 67
Operai 37 47
Apprendisti 7 7
Personale in Somministrazione - 1
Totale 121 132

La riduzione registrata nel corso dell'esercizio 2024 è dovuta principalmente alla riduzione di personale nella controllata albanese per effetto della temporanea riduzione di produzione.

La Capogruppo e le sue controllate hanno introdotto azioni diversificate a sostegno dello sviluppo del proprio capitale umano che, oltre a comprendere attività formative, prevedono anche opportunità di apprendimento attraverso la partecipazione a gruppi di progetto interfunzionali, programmi di inserimento e professionalizzazione rivolti a neolaureati nonché percorsi di valutazione e valorizzazione delle posizioni chiave aziendali.

Spese di ricerca e sviluppo

L'R&D resta l'area di maggior investimento del Gruppo. È proseguita, anche nel 2024, l'attività di ricerca e sviluppo principalmente volta all'integrazione tra:

  • − Diverse tecnologie meccatroniche;
  • − Sviluppo di logiche di comunicazione 4.0 e networking;
  • − Modelli di simulazione comportamento macchine: "digital twin";
  • − Sviluppo ed integrazione di nuovi dispositivi, sensori, componenti;
  • − Elementi di grafica 3D;
  • − Miglioramento dell'efficienza energetica;
  • − Analisi algoritmi per ottimizzare la dinamica;
  • − Comunicazione multi-CNC;
  • − Architetture distribuite.

Tali attività hanno consentito ad Esautomotion di proseguire nello sviluppo di software e di nuovi dispositivi integrati secondo i principi della Industry 4.0, e di consolidare le prestazioni dei prodotti in nuovi settori applicativi. La società ha investito nell'ultimo triennio (2022 – 2024) circa il 4,0% del fatturato consolidato in R&D. I successi nella crescita, nell'internazionalizzazione e nella penetrazione in applicazioni di mercato strategiche ne sono l'effetto tangibile.

Il Gruppo di appartenenza

Al 31 dicembre 2024 la struttura del Gruppo è invariata rispetto al 31 dicembre 2023:

Di seguito si riporta una breve sintesi dell'andamento delle società controllate:

− Esautomotion Trading (Shanghai) Co., società controllata al 100%

Società di diritto cinese, con sede a Shangai, svolge sia attività commerciale che produttiva nel medesimo settore della Esautomotion. La società al 31 dicembre 2024 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per CNY 41.539 mila pari ad Euro 5.334 mila (al 31 dicembre 2023, CNY 45.497 mila pari ad Euro 5.940 mila, segnando una calo del 8,70% in valuta locale).

− Esautomotion do Brasil Serviços de Automaçao LTDA, società controllata al 97,96%

Società di diritto brasiliano, con sede a Mococa (San Paolo), svolge sia attività commerciale che produttiva nel medesimo settore della Esautomotion. La società al 31 dicembre 2024 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per BRL 6.949 mila pari ad Euro 1.192 mila (al 31 dicembre 2023, BRL 5.047 mila pari ad Euro 934 mila, per una crescita del 37,70% in valuta locale).

− Esautomotion Iberica S.L., società controllata al 100% Società di diritto spagnolo, con sede a Barcellona, fornisce assistenza tecnica e commerciale sul territorio della penisola iberica. Al 31 dicembre 2024 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per Euro 6 mila (al 31 dicembre 2023 Euro 30 mila, in calo del 81,94%).

− Esautomotion Mekatronic Sanayi Ve Ticaret A.S., società controllata al 98% Società, con sede a Bursa (Turchia), svolge attività commerciale e di assistenza tecnica nel

paese. La società al 31 dicembre 2024 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per TRY 9.036 pari ad Euro 254 mila. Il socio di minoranza, che riveste il ruolo di amministratore possiede una quota nominale del 2% e diritto alla partecipazione dei risultati economici pari al 20%.

− Esautomotion North America Inc., società controllata al 100%

Società, con sede a Baltimora (Maryland), svolge attività commerciale e di assistenza tecnica nel paese. La società al 31 dicembre 2024 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per USD 175 mila pari ad Euro 162 mila.

  • − Sangalli Servomotori S.r.l., società controllata al 65% Società con sede a Monza, produttrice di servomotori elettrici, acquisita a luglio 2023. La società al 31 dicembre 2024 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo per Euro 2.768 mila (Euro 2.451 mila al 31 dicembre 2023. La restante quota del 35% è detenuta dal cedente, su tale partecipazione sono previsti meccanismi di opzione di acquisto e vendita a decorrere dal 24° mese successivo alla compravendita iniziale.
  • − Advanced Technology Shpk, società indirettamente controllata al 90%

Società, con sede a Tirana (Albania), svolge lavorazioni meccaniche per conto della controllante diretta Sangalli Servomotori. La società al 31 dicembre 2024 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per Lek 7.383 mila pari ad Euro 73 mila (nel 2023 Lek 7.348 mila pari ad Euro 70 mila). L'altro Socio risulta essere l'Amministratore della società partecipata, con una quota del 10,0%.

Esautomotion in Borsa

Le azioni della società Esautomotion S.p.A. sono quotate al mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana S.p.A. dal 6 luglio 2018.

Con specifica indicazione degli azionisti che detengono una partecipazione superiore al 5% sul totale delle azioni ammesse alla negoziazione di Esautomotion S.p.A., alla data di approvazione della presente relazione il capitale risulta essere così suddiviso:

Azionista N.Azioni Ordinarie
ammesse alla quotazione
N.Azioni a
Voto Plurimo
% Capitale
AIM
% Capitale
Sociale
% Diritti di Voto
Franco Fontana 4.528.000 37,41% 34,56% 30,41%
Gianni Senzolo 3.021.000 1.000.000 24,96% 30,69% 40,44%
Fintel S.r.l. 909.000 7,51% 6,94% 6,10%
Sangalli S.r.l. 620.000 5,12% 4,73% 4,16%
Azioni Proprie 213.000 1,76% 1,63%
Mercato 2.812.000 23,24% 21,45% 18,89%
Totale 12.103.000 1.000.000 100,00% 100,00% 100,00%

Nel corso del periodo dal 01.01.2024 – 31.12.2024 il prezzo delle azioni si è mantenuto all'interno del range 2,43/4,53 Euro/azione, con un volume medio giornaliero di circa 6.500 azioni scambiate.

La quotazione del titolo al 31 dicembre 2024 è pari ad Euro 2,54 per azione, che moltiplicato per numero 12.890.000 azioni in circolazione corrisponde ad una capitalizzazione della Società pari ad Euro 32.740 mila, superiore alla quota di Patrimonio Netto di pertinenza della Capogruppo che risulta parti ad Euro 29.915 mila

Azioni proprie e del Gruppo

Come previsto dall'articolo 2428, punto 3) del Codice civile, si informa che la controllante ESAUTOMOTION S.p.A. possiede al 31 dicembre 2024 n° 213.000 azioni proprie (pari al 1,63% del capitale), frutto del programma di riacquisto deliberato dall'Assemblea dei Soci in data 18 aprile 2019 ed avviato nel mese di Maggio 2019, al netto del trasferimento di n° 170.000 azioni quale concambio del controvalore di acquisto della società Sangalli Servomotori S.r.l. perfezionatosi in data 10 luglio 2023.

Il programma è finalizzato a:

  • ➢ poter utilizzare le Azioni Proprie come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidità generata dall'attività caratteristica della Società;
  • ➢ poter utilizzare le Azioni Proprie per l'assegnazione ai beneficiari di eventuali piani di stock option e/o stock grant deliberati dai competenti organi sociali, nonché
  • ➢ consentire l'utilizzo delle Azioni Proprie nell'ambito di operazioni connesse alla gestione caratteristica, ovvero di progetti coerenti con le linee di espansione e crescita, che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari c.d. carta contro carta, con l'obiettivo principale di perfezionare quindi operazioni di integrazione societaria con potenziali partner strategici.

Il prezzo medio di acquisto delle azioni è stato di Euro 2,61 per un controvalore di Euro 1.000 mila, al netto delle commissioni bancarie, pari al limite di valore acquistabile deliberato dall'assemblea del 18 Aprile 2019, di conseguenza la Società alla data della presente relazione ha completato il piano di riacquisto delle proprie azioni.

Non si segnalano altre operazioni su azioni proprie di società controllate.

Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori del gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023:

Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2024
Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2023
Migliaia di Euro CdA Altre
Società
Collegio
Sindacale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Crediti
Commerciali
- 7 - - 7 - 36 - - 36
Debiti Commerciali - (268) - - (268) - (645) - - (645)
Debiti Finanziari
per diritti d'uso
- (830) - - (830) - (303) - - (303)
Altri Crediti - 63 - - 63 - 62 - - 62
Altri Debiti (31) - - (13) (44) (31) - (4) (12) (46)
Totale (31) (1.027) - (13) (1.071) (31) (851) (4) (12) (897)

La voce "Altri Crediti" verso Altre Società si riferisce interamente ad un deposito cauzionale versato alla società Esaimmobiliare S.r.l., parte correlata in quanto controllata da alcuni membri del Consiglio di Amministrazione, la voce "Debiti Finanziari per diritti d'uso" si riferisce al valore residuo calcolato in applicazione del principio contabile IFRS 16 del contratto di locazione in essere con Esaimmobiliare S.r.l. ed Elettromeccanica Vittorio Sangalli S.r.l., la voce "Debiti Commerciali" si riferisce principalmente al debito verso la società Bystorm&Co S.r.l. parte correlata dal 27 aprile 2021 in quanto controllata da un membro del Consiglio di Amministrazione..

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti economici del Gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023:

Migliaia di Euro Rapporti economici verso parti correlate al
31 dicembre 2024
Rapporti economici verso parti correlate al
31 dicembre 2023
CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Ricavi - 17 - - 17 - 45 - - 45
Acquisto Merci - (987) - - (987) - (2.675) - - (2.675)
Costi per Servizi (747) (23) (36) - (806) (605) (173) (42) - (819)
Costi per Personale - - - (560) (560) - - - (567) (567)
Totale (747) (994) (36) (560) (4.016) (605) (2.803) (42) (567) (4.016)

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a:

  • − attività di vigilanza esercitata dal Collegio Sindacale che è presente solo con riferimento alla società controllante;
  • − rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:
Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione
Gianni Senzolo, Amministratore Delegato Gianni Senzolo, Amministratore Delegato
Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione
Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione
Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico
Mauro Giglietti, Direttore Operations Mauro Giglietti, Direttore Operations
Massimo Sangalli, Consigliere di Amministrazione

Rispetto al 31 dicembre 2023 il Consiglio di Amministrazione è variato. Nell'ambito del cambio di sede operativa, l'Assemblea dei Soci della Capogruppo del 1 giugno 2018, ha deliberato di prestare, in favore della Banca erogante il contratto di leasing tramite il quale Esaimmobiliare S.r.l. (Parte Correlata partecipata dai Soci di Esautomotion S.p.A.) è entrata nella disponibilità dell'immobile oggetto del contratto di locazione finalizzato allo spostamento della sede legale e operativa della Società, una fidejussione a garanzia di tutte le obbligazioni assunte da Esaimmobiliare S.r.l. in forza del contratto di leasing summenzionato, obbligandosi altresì a subentrare nell'eventuale caso di insolvenza del locatario, previo pagamento dei canoni e accessori scaduti, nel contratto di leasing a

semplice richiesta della Banca. Alla data del 31 dicembre 2024 ed alla data del presente documento non risultano canoni leasing scaduti e non pagati dalla Esaimmobiliare S.r.l..

ALTRE INFORMAZIONI

Principali rischi e incertezze cui il gruppo è esposto

In relazione a quanto previsto dall'art. 2428 del Codice civile in merito ai principali "rischi e incertezze" e alle informazioni attinenti "all'ambiente e al personale" non si segnalano eventi di rilievo. Le società del Gruppo sono esposte ai normali rischi ed incertezze tipiche di business industriali con progettazione, produzione e vendita di beni durevoli ad alto contenuto tecnologico su base internazionale.

Rischi connessi alla attività commerciale

Il Gruppo opera nel settore della produzione e commercializzazione di sistemi CNC di meccatronica, settore caratterizzato da una limitata concorrenza, dovuta all'alto tasso tecnologico e know-how richiesto. Il Gruppo è pertanto esposto ai rischi tipicamente connessi all'innovazione tecnologica ed allo sviluppo di nuove tecnologie, oltre che ai rischi connessi alla conformità e sicurezza dei prodotti immessi in consumo: per Esautomotion la qualità dei propri prodotti è un obiettivo fondamentale. Sono poste in essere procedure di controllo allo scopo di garantire conformità e sicurezza, in termini di qualità ed affidabilità, nonché agli standard di certificazioni volontari adottati. In aggiunta, si evidenzia il rischio connesso alla realizzazione del fatturato per buona parte su mercati cd. emergenti caratterizzati da un alto tasso di instabilità socio-economica.

Rischi associati al prezzo delle materie prime

Per la gestione del rischio prezzo delle materie prime cui il Gruppo è esposto, è stata adottata una politica di diversificazione dei fornitori, al fine di porre in essere una parziale copertura dei rischi di oscillazione del costo delle principali materie prime, contrattando i prezzi con i fornitori su base annua.

Rischi connessi alla politica ambientale

Non esistono particolari rischi di incorrere in sanzioni ed interdizioni dello svolgimento dell'attività a causa della mancata osservanza delle norme di riferimento. Il Gruppo tuttavia presta particolare attenzione, attraverso personale dedicato, alla sicurezza, alla prevenzione dell'inquinamento ambientale e allo smaltimento dei rifiuti e delle acque.

Rischi connessi al personale dipendente

I rapporti con i dipendenti sono regolati e tutelati dai contratti collettivi di lavoro e dalle normative in vigore. Il Gruppo monitora costantemente la sicurezza negli ambienti di lavoro e mette in atto procedure ed investimenti per ridurre costantemente il tasso di infortuni sul lavoro. Il mercato di riferimento di Esautomotion e delle sue controllate, come commentato in precedenza, è caratterizzato da una domanda di soluzioni ad alto contenuto tecnologico ed innovativo. In tale contesto le competenze del personale, soprattutto nell'area tecnica, rappresentano un elemento di importanza strategica; il gruppo investe significativamente e con continuità in formazione, retention, ambiente di lavoro, e svolge un attento monitoraggio ed applicazione delle norme sul personale, in particolare in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

Rischio finanziario

Gli strumenti finanziari del Gruppo sono composti dai soli depositi bancari e da taluni strumenti di gestione della liquidità. La gestione delle attività finanziarie è costantemente monitorata al fine di garantire l'efficienza necessaria, finalizzata esclusivamente allo sviluppo del Gruppo.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio-lungo termine a tasso variabile. In considerazione della durata media di tali finanziamenti non si ritiene che tale rischio, al momento, possa compromettere il livello di redditività generato dal Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili per il Gruppo non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie nei termini e nelle scadenze prestabiliti. Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, l'obiettivo del Gruppo è quello di conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.

Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. La politica commerciale prevede di vendere ai clienti terzi solo dopo una valutazione della loro capacità di credito, monitorando poi gli eventuali scaduti mese su mese, la Capogruppo inoltre si avvale di una polizza assicurativa a copertura del rischio di insolvenza della clientela.

Principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.

Prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso

Il Gruppo continuerà l'impegno verso il miglioramento del risultato operativo, seppur in un contesto di mercato debole a causa dei segnali di rallentamento economico e delle crescenti tensioni geopolitiche; tuttavia, l'andamento dei primi mesi dell'esercizio 2025 lasciano intravedere buone prospettive di ripresa dei volumi di fatturato in linea con gli obiettivi del piano industriale.

Carpi, 28 marzo 2025

Franco Fontana (Presidente del Consiglio di Amministrazione)

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024

GRUPPO ESAUTOMOTION

2. PROSPETTI CONTABILI – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2024

2.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata (in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 24 31 dic 23
ATTIVITA'
Immobilizzazioni Materiali Nette 3.3.1 2.723 2.639
Avviamento e altre attività Immateriali a vita indefinita 3.3.2 2.737 2.737
Altre attività immateriali a vita definita 3.3.3 2.543 2.337
Diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.4 929 417
Attività finanziarie non correnti 3.3.5 1 1
Attività per imposte differite/anticipate 3.3.6 - -
Attività non correnti 8.933 8.131
Rimanenze 3.3.7 12.273 12.892
Crediti Commerciali 3.3.8 8.757 11.481
Attività finanziarie correnti 3.3.9 82 216
Attività per imposte correnti 3.3.10 1.278 846
Attività per imposte differite 3.3.6 515 697
Altri crediti e altre attività correnti 3.3.11 143 518
Cassa e mezzi equivalenti 3.3.12 9.382 7.959
Attività correnti 32.430 34.608
TOTALE ATTIVITA' 41.363 42.739
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 3.3.13 2.000 2.000
Riserve 3.3.13 8.499 8.055
Utili/(perdite) portati a nuovo
Risultato di pertinenza dei soci della controllante
3.3.13
3.3.13
18.493
923
15.128
4.326
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 29.915 29.509
Patrimonio netto di terzi 3.3.13 216 254
TOTALE PATRIMONIO NETTO 30.131 29.764
PASSIVITA'
Passività finanziarie 3.3.14 4.198 3.868
Benefici ai dipendenti 3.3.15 339 340
Passività per imposte differite 3.3.6 611 694
Passività non correnti 5.148 4.902
Passività finanziarie 3.3.14 506 590
Fondi 3.3.16 87 87
Debiti commerciali 3.3.17 4.004 5.558
Debiti per imposte correnti 3.3.10 466 615
Altri debiti 3.3.18 1.021 1.223
Passività correnti 6.084 8.073
TOTALE PASSIVITA' 11.232 12.975
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 41.363 42.739

2.2 Conto Economico Consolidato

(in migliaia di euro)

.

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 24 31 dic 23
Ricavi 3.4.1 26.970 35.446
Altri ricavi e prestazioni 3.4.1 197 215
Totale Ricavi 27.167 35.661
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti 3.4.2 (573) 2.279
Consumi di materie prime e componenti 3.4.2 (12.837) (20.794)
Costi per servizi 3.4.2 (5.221) (5.068)
Costi del personale 3.4.2 (4.295) (3.427)
Ammortamenti e perdite di valore 3.4.3 (2.364) (2.325)
Altri proventi e altri costi 3.4.4 (283) (287)
Margine Operativo 1.594 6.038
Proventi finanziari 3.4.5 35 166
Oneri finanziari 3.4.6 (383) (293)
Oneri per attualizzazione TFR 3.4.2 (13) (10)
Risultato prima delle imposte 1.233 5.901
Imposte sul reddito 3.4.7 (365) (1.579)
Risultato netto totale 868 4.322
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.4.12 (55) (4)
Risultato netto di pertinenza dei soci della controllante 3.4.12 923 4.326
Risultato base per azione (in Euro) 0,0704 0,3301
Risultato diluito per azione (in Euro) 0,0716 0,3379

Conto Economico Complessivo Consolidato (in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 24 31 dic 23
Risultato netto totale 868 4.322
Utili/(perdite) derivante dalla conversione di bilanci di imprese
estere
3.3.13 78 (80)
Utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 3.3.13 49 (13)
Totale altri utili/(perdite) del conto economico complessivo 127 (93)
Totale di pertinenza di terzi 3.3.13 10 5
Totale di pertinenza dei soci della controllante 3.3.12 1.050 4.233

2.3 Rendiconto Finanziario Consolidato

(in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 24 31 dic 23
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile di periodo 3.3.12 868 4.322
Rettifiche per:
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 3.3.1 548 462
Ammortamento di attività immateriali 3.3.3 1.464 1.378
Ammortamento diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.4 256 210
Perdita per riduzione di valore di crediti 3.3.8 41 42
Oneri finanziari netti 3.4.6 361 137
Utili dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 3.3.1 - -
Variazioni dei fondi e dei benefici ai dipendenti 3.3.15/16 48 75
Imposte sul reddito dell'esercizio 3.4.7 365 1.579
Disponibilità generate dall'attività operativa prima del circolante 3.951 8.205
Variazioni di:
- Rimanenze 3.3.7 618 (4.569)
- Crediti commerciali 3.3.8 2.684 454
- Debiti commerciali 3.3.17 (1.554) (1.557)
- Altre attività e altre passività correnti e non correnti 3.3.10/11/18 (289) 441
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 5.410 2.974
Interessi pagati 3.4.6 (20) (17)
Imposte sul reddito pagate 3.4.7 (774) (1.791)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 4.616 1.166
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
(Erogazioni)/incassi per investimenti in immobili, impianti e
macchinari
3.3.1 (632) (2.531)
(Erogazioni)/incassi per investimenti in attività immateriali 3.3.3 (1.670) (5.085)
(Erogazioni)/incassi per investimenti in diritti d'uso su
immobilizzazioni
3.3.4 (769) (357)
(Erogazioni)/incassi relative a investimenti o altre attività
finanziarie
3.3.5 134 1.849
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento (2.937) (6.124)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Dividendi erogati e deliberati 3.3.13 (645) (1.272)
Variazioni Patrimonio Netto 3.3.13 144 513
Aumenti di capitale a pagamento 3.3.13 - -
Acquisto di Azioni proprie 3.3.13 - 448
Variazione passività per diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.14 519 144
Erogazioni/(rimborsi) di finanziamenti 3.3.14 (273) 4.027
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento (255) 3.860
Incremento/Decremento netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.424 (1.098)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 7.959 9.057
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 9.382 7.959

2.4 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

(in migliaia di euro)

Nota 3.3.12

Saldi Iniziali (01.01) Risultato netto
dell'esercizio
Altri utili/perdite del conto
mplessivo
mico co
econo
Variazione riserva di
conversione
Totale utile/perdita
mplessivo
co
Dividendi distribuiti Destinazione del risultato
dell'esercizio precedente
capitale/Buyback
mento di
Au
O
mposta IP
Credito di I
Variazione area di
mento
consolida
Variazione per
menti
arrotonda
Totale effetti derivanti
da operazioni con soci
Saldi Finali (31.12)
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 31 dicembre 2024
Capitale sociale 2.000 - - 2.000
Riserva legale 472 - 200 200 672
Riserva di conversione (120) 78 78 - (42)
Riserva per utili/(perdite) attuariali dei piani per benefici a dipendenti
Riserva azioni proprie in portafoglio
19
(562)
49 49
-
- -
-
68
(562)
Altre riserve 8.246 - 116 - - 116 8.362
Utili portati a nuovo 15.128 - (645) 4.010 1 3.366 18.494
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 4.326 923 923 (4.326) (4.326) 923
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 29.509 923 49 78 1.050 (645) - - - - 1 (644) 29.915
Patrimonio netto di terzi 254 (55) 10 (45) 6 1 7 216
Totale Patrimonio Netto 29.763 868 49 88 1.005 (645) - 6 - - 2 (637) 30.131
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 31 dicembre 2023
Capitale sociale 2.000 - - 2.000
Riserva legale 465 - 7 7 472
Riserva di conversione (40) (80) (80) - (120)
Riserva per utili/(perdite) attuariali dei piani per benefici a dipendenti 31 (13) (13) 1 1 19
Riserva azioni proprie in portafoglio (1.010) - 448 448 (562)
Altre riserve 7.887 - 1 359 - (1) 359 8.246
Utili portati a nuovo 11.303 - (1.272) 5.091 3.819 15.128
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 5.099 4.326 4.326 (5.099) (5.099) 4.326
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 25.741 4.326 (13) (80) 4.233 (1.272) - 808 - - - (464) 29.509
Patrimonio netto di terzi 12 (4) 5 1 240 240 254
Totale Patrimonio Netto 25.753 4.322 (13) (75) 4.234 (1.272) - 808 - 240 - (224) 29.763

3. NOTE ILLUSTRATIVE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2024

3.rmazioni generali e criteri di redazione

La società Esautomotion S.p.A. (nel proseguo la "Capogruppo" o "Esautomotion") è una società di diritto italiano con sede a Carpi (Italia), in via della Meccanica n.23/1, opera nella progettazione, costruzione e vendita di sistemi meccatronici di alto livello. Esautomotion è inoltre la capogruppo del Gruppo Esautomotion.

Struttura e contenuto del bilancio consolidato

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e alle relative interpretazioni (SIC/IFRIC), adottati dall'Unione Europea.

Composizione e schemi del bilancio

Il Bilancio consolidato è costituito dai prospetti della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, del Conto Economico Consolidato, del Conto Economico Complessivo Consolidato, dei movimenti del Patrimonio Netto Consolidato e del Rendiconto Finanziario Consolidato, nonché dalle presenti Note Illustrative.

La struttura di bilancio scelta dal Gruppo espone:

  • la Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio Consolidato intermedio sintetico;
  • il Conto Economico Consolidato: la classificazione dei costi nel conto economico consolidato è basata sulla loro natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte;
  • il Conto Economico Complessivo Consolidato: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci;
  • il Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo consolidato, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente;
  • il Rendiconto finanziario Consolidato: il rendiconto finanziario consolidato presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.
  • le Note Illustrative.

Criteri generali di redazione

Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale anche in virtù dei risultati positivi dell'esercizio e delle performance economiche e finanziarie stimate per gli esercizi futuri, come si evince peraltro anche dal piano industriale 202 - 202, che incorpora già al suo interno i rischi e le incertezze derivanti dalla crisi economica e sanitaria, gli amministratori inoltre hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Si rinvia alla Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione per quanto riguarda le informazioni relative alla natura dell'attività dell'impresa ed ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo.

Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, moneta funzionale del Gruppo. Gli importi sono espressi in migliaia di Euro, salvo quando specificatamente indicato. Gli arrotondamenti sono effettuati a

livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati. Si precisa altresì che le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti dei valori espressi in migliaia di Euro.

Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione delle voci valutate a fair value, così come previsto dai principi contabili di riferimento.

Il bilancio consolidato è sottoposto a revisione contabile da parte della società KPMG S.p.A..

La pubblicazione del presente bilancio consolidato è stata autorizzata dagli Amministratori in data 28 marzo 2025. L'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio ha la facoltà di richiedere modifiche al bilancio stesso.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Esautomotion S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dall'IFRS 10 – "Bilancio Consolidato" e come meglio definito nell'allegato 3 a cui si rimanda. Di seguito si riportano i dettagli delle società incluse nell'area di consolidamento:

Società Sede Cap.Sociale Quota Società
Esautomotion S.p.A. Carpi (MO) 2.000.000 100,00% Capogruppo
Esautomotion Trading (Shanghai) Shanghai (Cina) 18.472 100,00% Controllata
Esautomotion do Brasil San Paolo (Brasile) 2.264 97,96% Controllata
Esautomotion Iberica SL Barcellona (Spagna) 3.000 100,00% Controllata
Esautomotion North America INC. Baltimora (Stati Uniti) 10.986 100,00% Controllata
Esautomotion Mekatronik Sanayi Ve Ticaret A.Ş. Bursa (Turchia) 7.503 80,00% Controllata
Sangalli Servomotori S.r.l. Monza (MB) 1.000.000 65,00% Controllata
Advanced Technology Sh.P.K Tirana (Albania) 192.697 90,00% Controllata

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, le società controllate predispongono un reporting package al 31 dicembre finalizzato alla sua inclusione nel bilancio consolidato. Il perimetro di consolidamento non è variato rispetto al 31 dicembre 2023.

Principi di consolidamento

I principali principi di consolidamento adottati sono indicati di seguito.

Definizione di controllo

Ai sensi dell'IFRS 10 il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata qualora sussistano i seguenti requisiti:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo.

Il Gruppo riconsidera l'esistenza del controllo di una partecipata se vi sono circostanze che possano modificare un requisito rilevante ai fini della definizione di controllo. Il Gruppo inserisce nell'area di consolidamento una controllata, quando ne ottiene il controllo e la esclude quando il Gruppo perde il controllo stesso. L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del Gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Aggregazioni Aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 alla data di acquisizione, ovvero alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il controllo è il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali di un'entità al fine di ottenere benefici dalle sue attività. Nel valutare l'esistenza del controllo, il Gruppo prende in considerazione i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti alla data di scambio, delle attività date, dalle passività sostenute o assunte, più i costi direttamente attribuibili all'aggregazione. L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra la somma del corrispettivo dell'acquisizione, del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze e del fair value dell'eventuale partecipazione già precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività e passività nette assunte alla data di acquisizione. Se, invece, il valore delle attività e passività nette acquisite alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo dell'acquisizione, del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze e del fair value dell'eventuale partecipazione già precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata nel conto economico dell'esercizio in cui si è conclusa la transazione. Dal corrispettivo dell'acquisizione sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile o perdita dell'esercizio. Le quote del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al valore pro-quota delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. Ai fini della determinazione dell'avviamento, gli eventuali corrispettivi dell'acquisizione sottoposti a condizione, previsti dal contratto di aggregazione aziendale, sono valutati al fair value alla data di acquisizione e inclusi nel valore del corrispettivo dell'acquisizione. Eventuali variazioni successive di tale fair value, qualificabili come rettifiche derivanti da maggiori informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data dell'aggregazione aziendale e comunque sorte entro dodici mesi, sono incluse nel Conto Economico dell'esercizio in cui si manifestano. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale viene classificato come patrimonio netto, non deve essere ricalcolato e la sua successiva estinzione deve essere contabilizzata nel patrimonio netto. In caso contrario, le variazioni successive del fair value del corrispettivo potenziale sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio. Quando gli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni (incentivi sostitutivi) devono essere scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita) e si riferiscono a prestazioni di lavoro passate, tutto o parte del valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è incluso nella valutazione del corrispettivo dell'acquisizione per effetto dell'aggregazione aziendale. Tale determinazione si basa sul valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e sulla misura in cui gli incentivi sostitutivi si riferiscono a prestazione di servizi passati e/o futuri. Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio in cui l'operazione è conclusa. Per le società incluse nel perimetro di consolidamento viene predisposto un reporting package ai fini del consolidamento al 31 dicembre.

Transazioni infragruppo oggetto di elisione nel processo di consolidamento

Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto. Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro. Secondo quanto disposto dallo IAS 21, i bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro, che rappresenta la moneta funzionale del Gruppo, sono convertiti in euro applicando alle voci dell'attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio, alle voci del patrimonio netto i cambi storici e alle voci del conto economico i cambi medi dell'esercizio. Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro, derivanti dall'applicazione di cambi diversi per le attività e le passività, per il patrimonio netto e per il conto economico, sono rilevate nella voce di patrimonio netto "Riserva di conversione". La riserva per differenza di cambio è rilevata a conto economico all'atto della dismissione integrale ovvero quando la partecipata cessa di essere qualificata come impresa controllata. All'atto della dismissione parziale, senza perdita del controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione dismessa è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi.

I cambi applicati sono di seguito evidenziati:

31 dic 24 31 dic 23
Valuta Cambio Finale Cambio Medio Cambio Finale Cambio Medio
Real Brasiliano 6,4253 5,8283 5,3618 5,4010
Renminbi (Yuan Cina) 7,5833 7,7875 7,8509 7,6600
Lek Albanese 98,0700 100,7103 103,7900 104,7722
Lira Turca 36,7372 33,3333 32,6531 33,3333
Dollaro Statunitense 1,0389 1,0870 1,1050 1,0870

Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione

Sintesi dei principi contabili adottati

Di seguito vengono illustrati i Principi Contabili adottati nella predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da varie componenti aventi vite utili differenti, le stesse, qualora significative, sono contabilizzate separatamente.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base delle seguenti aliquote economico-tecniche, determinate in relazione alla residua vita utile dei beni:

Immobili civili e fabbricati 3%
Impianti e macchinari 10% - 15,5%
Mobili 12%
Macchine elettrocontabili 18% - 20%
Attrezzature e modelli 25%
Mezzi di trasporto 20% - 25%
Migliorie su beni di terzi in locazione periodo di utilità futura

Le immobilizzazioni materiali acquisite nell'esercizio sono ammortizzate sulla base delle sopramenzionate aliquote, ridotte del 50% in quanto hanno partecipato al processo produttivo mediamente per metà esercizio, approssimando in tal modo i minor periodo di utilizzo dell'immobilizzazione.

I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura dell'esercizio e rettificati ove necessario.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario.

I costi successivi (spese incrementative e di manutenzione) sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici affluiranno al Gruppo.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali coerentemente alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza tra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

IFRS 16 - Leases

L'IFRS 16 introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il Gruppo, in qualità di locatario, ha rilevato un'attività che rappresenta il diritto d'uso del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore.

Definizione di leasing

In precedenza, il Gruppo stabiliva all'inizio del contratto se il contratto era, o conteneva, un leasing secondo l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing". In conformità all'IFRS 16, il Gruppo valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo.

Modello contabile per il locatario

Il Gruppo detiene, secondo la nuova definizione di leasing, contratti di locazione per le sedi delle società del gruppo e locazioni operative su autovetture. In qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, il Gruppo rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto d'uso e le passività del leasing per i leasing.

Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto d'uso e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore (inferiore 5.000 Euro). Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Le attività per il diritto d'uso che soddisfano la definizione di investimenti immobiliari sono presentate nell'omonima voce. I valori contabili delle attività per il diritto d'uso sono elencati di seguito:

Effetti derivati dall'applicazione dell'IFRS 16
(€/000)
Immobili Autovetture Totale
Saldo al 1 gennaio 2024 296 121 417
Saldo al 31 dicembre 2024 814 115 929

Il Gruppo espone le passività del leasing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

L'attività per il diritto d'uso che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate.

Il Gruppo ha utilizzato le seguenti modalità pratiche per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:

  • − ha applicato l'esenzione dalla rilevazione delle attività per il diritto d'uso e delle passività del leasing ai leasing la cui durata è inferiore a 12 mesi;
  • − ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per il diritto d'uso alla data dell'applicazione iniziale;
  • − si è basato sulle esperienze acquisite nel determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione del leasing.

Avviamento ed altre attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

L'avviamento che deriva dalle aggregazioni aziendali contabilizzate con il metodo dell'acquisizione, ed è rilevato quale differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo dopo avere iscritto tutte le altre attività, passività e le passività potenziali identificabili al loro fair value, attribuibili sia al Gruppo sia ai terzi (metodo del full fair value) alla data di acquisizione.

Così come previsto dallo IAS 36, l'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifica per riduzione di valore, annualmente, o ogniqualvolta si verifichino specifici eventi o determinate circostanze che possono far presumere una riduzione di valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono soggette a successivi ripristini di valore.

La verifica del valore dell'avviamento viene effettuata individuando le unità generatrici dei flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) che beneficiano delle sinergie della acquisizione. I flussi finanziari sono attualizzati al costo del capitale in funzione dei rischi specifici della stessa unità. Una perdita di valore è iscritta qualora dalla verifica dei flussi finanziari attualizzati emerga che il valore recuperabile della CGU sia inferiore al valore contabile e viene imputata prioritariamente all'avviamento.

In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, il valore residuo dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 Attività immateriali, se sono identificabili, quando è probabile che l'uso dell'attività generi benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono inizialmente iscritte al costo d'acquisto o a quello di produzione interna, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esso imputabile.

Attività immateriali a vita utile definita

Sono iscritte al costo di acquisto, inclusivo degli oneri accessori ed ammortizzate sistematicamente per il periodo della loro prevista utilità futura come segue:

Brevetti e diritti di utilizzaz. opere dell'ingegno 3-5 esercizi
Licenze d'uso di software 3-5 esercizi
Marchi 18 esercizi
Compartecipazione al realizzo di stampi 3 esercizi
Software applicativo 3 esercizi
Costi di sviluppo 3 esercizi
Lista Clienti 10 esercizi

L'ammortamento dei costi in oggetto è commisurato al periodo della prevista utilità futura.

Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca intraprese con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze e scoperte, scientifiche o tecniche, sono imputate a Conto Economico nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo che attengono a specifici progetti per la realizzazione di nuovi prodotti o il

miglioramento dei prodotti esistenti, per lo sviluppo o il miglioramento dei processi produttivi, sono capitalizzate se dalle innovazioni introdotte derivano processi tecnicamente realizzabili e/o prodotti commercialmente vendibili, a condizione che sussistano l'intenzione di completare il progetto di sviluppo, le risorse necessarie al completamento e che i costi e benefici economici futuri siano misurabili in maniera attendibile.

Le spese capitalizzate comprendono i costi per materiali utilizzati, la manodopera diretta e eventuali costi per consulenze esterne. Tali spese, sono ammortizzate in relazione al periodo di ottenimento dei benefici economici che da queste derivano, generalmente individuato in 3 esercizi e rettificate per perdite di valore che dovessero emergere successivamente alla prima iscrizione.

Svalutazioni per perdite di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali

Il Gruppo sottopone a verifica (impairment test) i valori contabili dell'avviamento, nonché delle attività immateriali in corso di realizzazione secondo le modalità descritte nei rispettivi paragrafi. Le altre attività, ad eccezione delle rimanenze e delle imposte differite attive ed oltre a quanto già esposto nel paragrafo Immobili, Impianti e Macchinari, sono invece sottoposte ad impairment test nel caso si verifichino eventi che forniscano indicazioni di una possibile perdita di valore.

Se, dalla verifica emerge che le attività iscritte, o una cash generating unit (CGU), hanno subito una perdita di valore, viene stimato il valore recuperabile, e l'eccedenza del valore contabile rispetto a questo viene imputata a Conto Economico.

Il valore recuperabile della cash generating unit (CGU), cui l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono stati attribuiti è verificato attraverso la determinazione del valore d' uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa attesi utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici della cash generating unit alla data di valutazione. Nell'applicare tale metodo il management utilizza molte assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto), in considerazione dei rischi specifici dell'attività o della CGU. I flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base di un piano a medio termine del Gruppo (per un orizzonte temporale massimo di 5 anni) aggiornato annualmente ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Il valore recuperabile dei crediti iscritti al costo ammortizzato corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri, attualizzati sulla base del tasso di interesse effettivo calcolato alla rilevazione iniziale. Il valore recuperabile delle altre attività è il maggiore tra il prezzo di vendita e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati sulla base di un tasso che rifletta le valutazioni del mercato.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che si potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Eventuali perdite di valore dei titoli detenuti sino a scadenza e dei crediti valutati al costo ammortizzato sono ripristinate se il successivo incremento nel valore recuperabile è oggettivamente determinabile.

Quando non è possibile determinare la perdita di valore di un singolo bene il Gruppo determina la perdita di valore della CGU a cui appartiene.

La perdita di valore di una CGU viene prima imputata all'avviamento, se esistente, quindi proporzionalmente a riduzione del valore delle altre attività che compongono la CGU.

Benefici ai dipendenti

Benefici per cessazione del rapporto di lavoro

I benefici per cessazione del rapporto di lavoro sono corrisposti quando il dipendente termina il suo rapporto di lavoro prima della normale data di pensionamento, o quando un dipendente accetta la risoluzione consensuale del contratto. Il Gruppo contabilizza i benefici per cessazione del rapporto di lavoro quando è dimostrabile che la chiusura del rapporto di lavoro è in linea con un formale piano che definisce la cessazione del rapporto stesso, o quando l'erogazione del beneficio è il risultato di un processo di incentivazione all'uscita.

Ai sensi dello IAS 19, il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane maturato fino al 31 Dicembre 2006 è considerato un piano a benefici definiti. Il Trattamento di Fine Rapporto dal 1° gennaio 2007 è considerato un piano a contribuzione definita.

Crediti, ed Attività finanziarie

Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • − attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • − attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • − attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio sulla base di entrambi i seguenti elementi:

  • Il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e
  • Le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Nel modello di business predetto l'obiettivo è quello di incassare i flussi di cassa contrattuali generati dalle singole attività finanziarie e, non, invece, quello di massimizzare il rendimento complessivo del portafoglio, detenendo e vendendo le attività finanziarie. L'utilizzo di tale portafoglio non presuppone necessariamente la detenzione dell'attività finanziaria fino alla scadenza. In particolare, le vendite di attività finanziarie a seguito di un peggioramento del rischio di credito non sono incompatibili con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto le attività volte a minimizzare le perdite dovute al rischio di credito sono parte integrante di questo business model.

Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo

Un'attività finanziaria deve essere valutata al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI) se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Questo tipo di business model comporta vendite maggiori, sia in termini di frequenza, sia in termini di rilevanza, rispetto a quello il cui obiettivo è di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto la vendita delle attività finanziarie è parte integrante del business model.

Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio

Le attività finanziarie che fanno parte di business model il cui obiettivo non è quello della raccolta sia dei flussi finanziari contrattuali sia della vendita di attività finanziarie, che quindi non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, devono essere valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL). Un esempio di un tale business model è quello di un portafoglio gestito con l'obiettivo di generare flussi di cassa dalla vendita delle attività finanziarie. Le decisioni sono infatti prese sulla base del fair value delle attività finanziarie e, il fatto che l'entità incassi dei flussi di cassa contrattuali durante il periodo di possesso delle attività finanziarie, non consente comunque di affermare che il business model rientri tra quelli di cui ai paragrafi precedenti. Allo stesso modo, un portafoglio che è gestito e le cui performance sono valutate sulla base del fair value non può mai essere classificato tra quelli di cui ai paragrafi precedenti.

È possibile inoltre esercitare la fair value option, al momento della rilevazione iniziale l'entità può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risulterebbe dalla valutazione delle attività o passività o dalla rilevazione degli utili e delle perdite relativi su basi diverse.

Debiti e Passività finanziarie

I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente.

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto ad estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce include i valori contanti in cassa, depositi bancari, depositi rimborsabili a semplice richiesta, altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa iscritti al loro valore nominale e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili, viene cancellata quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a un terzo;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito

sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria oppure ha trasferito il controllo della stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo, determinato secondo la metodologia del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato.

Il valore dei materiali obsoleti o di lento rigiro viene ridotto in funzione delle previsioni di utilizzo o di realizzo, mediante l'iscrizione del fondo svalutazione magazzino. I prodotti in corso di lavorazione e semilavorati vengono valutati secondo il criterio della commessa completata in base al quale i ricavi ed i margini di commessa vengono riconosciuti solo quando il contratto è completato, quando cioè le opere sono ultimate e consegnate.

Fondi rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire obbligazioni attuali, legali o implicite, derivanti da eventi passati dei quali alla chiusura del periodo può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. Se una passività è considerata potenziale non si procede allo stanziamento di un fondo rischi e viene fornita adeguata informativa nelle note al bilancio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono stimabili in modo attendibile, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Oneri finanziari". I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (ad esempio, smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferisce.

Riconoscimento di ricavi

A partire dal 1° Gennaio 2018 il principio contabile internazionale che disciplina la rilevazione dei ricavi è l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti". Il Gruppo rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi sia espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio dei beni o servizi.

L'approccio metodologico seguito nella rilevazione dei ricavi si suddivide in cinque passaggi fondamentali (five-step model):

  • Identificazione del contratto con il cliente;
  • Identificazione delle obbligazioni di fare (performance obligation) nel contratto;
  • Determinazione del prezzo della transazione;
  • Allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation;
  • Rilevazione del ricavo al momento della soddisfazione della performance obligation.

Il Gruppo ha disaggregato i ricavi rilevati derivanti dai contratti con i clienti nelle seguenti principali categorie:

  • − Vendita di Merce: la rilevazione del ricavo è "point in time", per cui avviene al momento del trasferimento del bene;
  • − Servizi di Assistenza e riparazione: la rilevazione del ricavo è "point in time", per cui avviene al momento di prestazione del servizio.

Il Gruppo generalmente non sostiene costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita o costi per l'adempimento del contratto, per cui non risulta presente la voce "Attività per costi del contratto".

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto legale a ricevere il pagamento che avviene successivamente alla delibera assembleare di approvazione del bilancio delle controllate.

Costi per acquisti e per servizi

I costi per acquisti e per servizi sono valutati al fair value del corrispettivo pagato o pattuito. In genere l'ammontare dei costi per acquisti e per servizi è quindi costituito dalle disponibilità liquide o mezzi equivalenti pagati o da pagare in futuro, entro i normali termini di incasso. In base a tali statuizioni i costi per acquisti e per servizi sono rilevati in base ai prezzi di acquisto dei beni e dei servizi riportati

in fattura, al netto di premi, sconti e abbuoni.

I costi per acquisti e per servizi sono rettificati per tenere conto di eventuali decisioni di applicazione di ulteriori sconti rispetto a quelli contrattualmente pattuiti e di eventuali dilazioni di pagamento che eccedono i 12 mesi tali da prefigurare un'operazione di finanziamento da parte del fornitore al Gruppo. In quest'ultimo caso il valore corrente dei costi per acquisti e per servizi è rappresentato dal flusso futuro di disponibilità liquide capitalizzato ad un tasso di interesse di mercato.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono riconosciuti per competenza. Le voci includono gli interessi passivi maturati su ogni finanziamento, gli sconti per incasso anticipato rispetto ai termini di vendita concordati con i clienti, proventi finanziari sulle disponibilità liquide e titoli assimilabili nonché gli effetti economici derivanti dalla valutazione al fair value degli strumenti derivati (per l'eventuale parte non efficace della copertura).

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono iscritte in base alla determinazione del reddito imponibile in conformità alle disposizioni in vigore, considerando le eventuali esenzioni e le relative aliquote applicabili.

Sono inoltre stanziate imposte differite, sia attive che passive, sulle differenze temporanee tra i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attività e passività ed i relativi valori riconosciuti ai fini fiscali di ogni singola società. In modo analogo sono considerate le imposte differite sulle rettifiche di consolidamento. In particolare, le imposte differite attive sono rilevate quando si ritenga probabile che si avranno in futuro utili imponibili a fronte dei quali utilizzare detto saldo attivo. Le imposte differite, sia attive che passive, sono calcolate sulla base delle prevedibili aliquote nel periodo di riversamento delle relative differenze temporanee. Non sono state stanziate imposte differite per riflettere l'onere fiscale, ove applicabile, sulle riserve ed utili distribuibili delle controllate estere ove non se ne preveda la distribuzione.

Le attività e le passività fiscali, sia correnti che differite, sono compensate ove dovute alla stessa autorità fiscale, se il periodo di riversamento è il medesimo e se esiste il diritto legale di compensazione.

Contributi in conto esercizio

I contributi pubblici in conto capitale sono presentati nella situazione patrimoniale finanziaria, iscrivendo il contributo come posta rettificativa del valore contabile del bene.

Il contributo è rilevato nel prospetto di conto economico durante la vita del bene ammortizzabile come riduzione del costo dell'ammortamento.

I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico come componente positiva, nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione ovvero quando si ha la certezza del loro riconoscimento a fronte dei costi per i quali i contributi sono erogati.

Operazioni in valuta estera

Tutte le operazioni sono contabilizzate in euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. I crediti ed i debiti originati da operazioni in valuta sono iscritti ai cambi in vigore alla data di effettuazione delle relative operazioni. Le differenze cambio sono iscritte al conto economico al momento dell'effettivo realizzo.

A fine anno i crediti e debiti in valuta estera sono convertiti ai cambi in vigore alla data di bilancio. Gli utili e le perdite conseguenti sono iscritti a conto economico.

Formulazione di stime

La predisposizione del bilancio consolidato, predisposto sul presupposto della continuità aziendale, ha richiesto la formulazione di assunzioni e di stime che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività e sull'informativa ad essa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento.

Tutte le stime e le relative ipotesi si basano su esperienze pregresse e su assunzioni considerate ragionevoli e realistiche al momento della redazione del bilancio. I valori finali delle poste di bilancio possono differire da tali stime a seguito di possibili cambiamenti dei fattori considerati alla base della loro determinazione. Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente e, ove i valori risultanti a posteriori dovessero differire dalle stime iniziali, gli effetti ad oggi né stimabili, né prevedibili, sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui la stima viene modificata. Se la modifica della stima riguarda sia periodi correnti sia periodi futuri, gli effetti della variazione di stima sono rilevati nei conti economici dei periodi di riferimento.

Di seguito sono esposte le principali poste caratterizzate dall'uso di stima.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management aziendale circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, determinate in funzione dell'esperienza passata per tipologie di crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management aziendale circa le perdite di valore attese relative al magazzino da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono le immobilizzazioni materiali nette, le attività immateriali (incluso l'avviamento e i marchi) e le altre attività finanziarie. Il management aziendale rivede il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse quando fatti e circostanze lo richiedono e con frequenza almeno annuale per l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita. Tale revisione è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, attualizzati secondo adeguati tassi di sconto. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani aziendali.

Fondi rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire obbligazioni attuali, legali o implicite, derivanti da eventi passati dei quali alla chiusura del periodo può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.

Fondi garanzia prodotti ed installazioni

I fondi garanzia prodotti ed installazioni riflettono principalmente gli oneri per interventi in garanzia ed installazione da sostenersi successivamente alla data di bilancio in relazione a macchine già vendute a tale data.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto al rischio di dover far fronte a obbligazioni derivanti da contenziosi o controversie per le quali è impossibile prevedere con certezza l'esborso che ne deriverà. Tale impossibilità è spesso connessa alla molteplicità, complessità, incertezza interpretativa e varietà delle giurisdizioni e delle leggi applicabili, nonché al diverso grado di imprevedibilità che caratterizza i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna controversia. Il management si consulta con i propri esperti in materia legale e fiscale per fronteggiare e valutare adeguatamente le passività in questione. Qualora, da tali valutazioni, risulti probabile il manifestarsi di un esborso finanziario e l'ammontare possa essere ragionevolmente stimato, il Gruppo procede a rilevare un accantonamento nei fondi per rischi e oneri. Nel caso in cui l'esborso finanziario venga valutato possibile, o in circostanze estremamente rare, probabile, ma non ne sia determinabile l'ammontare ne viene data menzione nelle note al bilancio.

Realizzabilità delle attività per imposte anticipate

Il Gruppo iscrive attività per imposte anticipate fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero. Nella determinazione delle poste sono stati presi in considerazione i risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi coerenti con quelli utilizzati ai fini del test di impairment relativo al valore recuperabile delle attività non correnti.

Piani a benefici definiti

Il Gruppo riconosce al personale dipendente piani a benefici definiti e avvalendosi di periti e attuari, utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni di carattere demografico ed economico riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del singolo piano, ove esistenti, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l'andamento demografico, il tasso di inflazione, le somme eventualmente richieste come anticipazione e i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Costi connessi all'operazione di quotazione

Così come previsto dal principio internazionale IAS 32 (paragrafo 35 – 35.A e 37), i costi sostenuti nell'ambito di un'operazione di collocamento (IPO), seguono un trattamento contabile differente a seconda che il collocamento avvenga tramite aumento di capitale o vendita di azioni da parte dei soci:

  • − la quota parte di costi correlati ad aumento di capitale: sospesi per essere iscritti contro incremento di patrimonio netto alla data del collocamento;
  • − la quota parte dei costi correlati alle vendite di azioni da parte di soci: spesate a conto economico quando sostenuti.

Le quote sono state calcolate in proporzione al numero di azioni collocate per aumento di capitale e per vendita da parte dei soci rispetto al totale delle azioni collocate al termine del processo di IPO, incluso l'esercizio dell'opzione greenshoe.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea che sono entrati in vigore a partire dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024

Come richiesto dallo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori - nel seguito sono indicati i nuovi principi e le nuove interpretazioni contabili, oltre alle modifiche ai principi e alle interpretazioni esistenti già applicabili, non ancora in vigore alla data, che potrebbero trovare applicazione in futuro nel bilancio consolidato del Gruppo Esautomotion:

Come richiesto dallo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori - nel seguito sono indicati i nuovi principi e le nuove interpretazioni contabili, oltre alle modifiche ai principi e alle interpretazioni esistenti già applicabili, non ancora in vigore alla data, che potrebbero trovare applicazione in futuro nel bilancio consolidato del Gruppo Esautomotion.

a) Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente

Titolo documento Data
emissione
Data di
entrata in
vigore
Data di
omologazione
Regolamento UE
e data di
pubblicazione
Passività
del
leasing
in
un'operazione di vendita e retro
locazione (Modifiche all'IFRS 16)
Settembre
2022
1° gennaio
2024
20 novembre
2023
(UE) 2023/2579
21 novembre 2023
Classificazione
delle
passività
come
correnti
o
non-correnti
(Modifiche allo IAS 1) e Passività
non-correnti
con
clausole
(Modifiche allo IAS 1)
Gennaio 2020
Luglio 2020
Ottobre 2022
1° gennaio
2024
19 dicembre
2023
UE 2023/2822
20 dicembre 2023
Disclosure
accordi
di
finanziamento
con
i
fornitori
(Modifiche
allo
IAS
7

Rendiconto Finanziario e IFRS 7
– Strumenti Finanziari)
Maggio 2023 1° gennaio
2024
15 maggio 2024 16 maggio 2024

a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2024

I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2024 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

Modifiche all'IFRS 16 – Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione

Il 22 settembre 2022 lo IASB ha emesso il documento "Lease Liability in Sale and Leaseback (Amendments to IFRS16 Lease)" con l'obiettivo di indicare la corretta valutazione da effettuare da parte del locatario venditore successivamente ad una operazione di vendita e retrolocazione.

La modifica apportata all'IFRS 16 chiarisce i seguenti aspetti che il venditore-locatario determinerà i canoni leasing in modo da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto dallo stesso venditore-locatorio

Modifiche allo IAS 1 – Classificazione passività correnti e non correnti e passività non correnti

con covenant

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements)" con l'obiettivo di specificare il modo in cui un'impresa deve determinare, nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria, il debito e le altre passività con data di estinzione incerta. In base a tali modifiche, il debito o le altre passività devono essere classificati come correnti (con data di estinzione effettiva o potenziale entro un anno) o non correnti.

In data 31 ottobre 2022 lo IASB ha emesso il documento "Non-current Liabilities with Covenants (Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements)" con l'obiettivo di chiarire il modo in cui un'impresa deve classificare, se come correnti o non correnti, le passività derivanti da un contratto di finanziamento con clausole. Tali modifiche migliorano altresì le informazioni che un'impresa deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto a clausole.

Modifiche allo IAS 7 e IFRS 7 – Informativa accordi di finanziamento con fornitori

In data 25 maggio 2023 lo IASB ha emesso il documento "Disclosures: Supplier Finance Arrangements (Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments)". le Modifiche introducono alcuni specifici requisiti di informativa per gli accordi di supplier finance e forniscono inoltre una guida sulle caratteristiche di tali accordi. A tal riguardo:

  • l'obiettivo dell'informativa cui si riferisce la modifica allo IAS 7 è quello di consentire agli utilizzatori del bilancio di valutare gli effetti degli accordi di supplier finance sulle passività e sui flussi finanziari dell'entità e sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Per raggiungere questo obiettivo, un'entità deve descrivere quanto segue: a) termini e condizioni dell'accordo, b) i valori contabili delle passività finanziarie dei fornitori e le voci delle passività finanziarie in cui sono presentate, c) non monetarie nei valori contabili delle passività del supplier finance arrangement, ad ei valori contabili e le relative voci delle passività finanziarie di cui al punto (a) per le quali i fornitori hanno già ricevuto il pagamento dagli istituti di credito, d) l'intervallo delle scadenze di pagamento sia per le passività finanziarie indicate al punto (a) che per i debiti commerciali comparabili che non fanno parte di un accordo di supplier finance. Se gli intervalli di scadenze di pagamento sono ampi, sono necessarie informazioni esplicative su tali intervalli o intervalli aggiuntivi (ad esempio intervalli stratificati).
  • La guida applicative dello IFRS 7 fornisce degli esempi di fattori che l'entità può considerare nel predisporre l'informativa sul rischio di liquidità. Le modifiche hanno integrato gli accordi di supplier finance come fattore aggiuntivo rilevante per il rischio di liquidità. La guida all'IFRS 7 è stata modificata per aggiungere gli accordi di supplier finance come fattore che può causare la concentrazione del rischio di liquidità.

L'adozione dei nuovi standard a partire dal 1° gennaio 2024 non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

b) Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2024, documenti omologati dall'UE al 31 dicembre 2024:

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

Titolo documento Data
emissione
Data di
entrata in
vigore
Data di
omologazione
Regolamento
UE e data di
pubblicazione
Impossibilità di cambio
(Modifiche allo IAS 21)
agosto 2023 1° gennaio
2025
12 novembre
2024
(UE) 2024/2862
13 novembre
2024

c) Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2024, documenti non omologati dall'UE al 31 dicembre 2024:

Titolo documento Data emissione
da parte dello
IASB
Data di entrata in
vigore del
documento IASB
Nuovi principi contabili IFRS
IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio aprile 2024 1° gennaio 2027
IFRS 19 Società controllate senza responsabilità pubblica:
informativa
maggio 2024 1° gennaio 2027
Modifiche ai principi contabili IFRS
Modifiche alla classificazione e misurazione degli strumenti
finanziari (Modifiche IFRS 9 e IFRS 7)
maggio 2024 1° gennaio 2026
Annual improvements - Volume 11 luglio 2024 1° gennaio 2026
Contracts
referencing
nature-dependent
electricity
(Modifiche IFRS 9 e IFRS 7)
dicembre 2024 1° gennaio 2026

Per tutti i principi di nuova emissione, nonché per le rivisitazioni e gli emendamenti ai principi esistenti, il Gruppo Esautomotion sta valutando gli eventuali impatti attualmente non ragionevolmente stimabili derivanti dalla loro applicazione futura.

3.2 Informativa di settore

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che:

  • i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal più alto livello di management per l'assunzione delle decisioni operative.

Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Società ai fini dell'allocazione delle risorse e per l'analisi delle relative performances.

Il settore operativo identificato dal Gruppo, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico e coincide con l'intero Gruppo. La visione come un unico business fa sì che il Gruppo abbia identificato un'unica Strategic Business Unit ("SBU"). Il management ha inoltre individuato all'interno della SBU due Cash Generating Unit ("CGU ESA" e "CGU Sangalli") a cui sono stati allocati i relativi avviamenti, tale approccio è supportato dal modello di controllo dell'operatività da parte della direzione aziendale che considera separatamente le due linee di prodotto: la prima dedicata alla fornitura di sistemi di controllo per macchine utensili e la seconda dedicata alla progettazione e vendita di motori elettrici.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO CGU
Eautomotion
CGU
Sangalli
Infragruppo e
Totale
Consolidamento
Consolidato
Ricavi 24.514 4.431 28.945 (1.976) 26.970
Altri ricavi e prestazioni 270 60 331 (133) 198
Totale Ricavi 24.785 4.491 29.276 (2.109) 27.167
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti (374) (231) (605) 33 (573)
Consumi di materie prime e componenti (13.076) (1.716) (14.792) 1.955 (12.837)
Costi per servizi (4.518) (859) (5.377) 156 (5.221)
Costi del personale (3.041) (1.255) (4.295) - (4.295)
Ammortamenti e perdite di valore (1.791) (415) (2.205) (158) (2.364)
Altri proventi e altri costi (218) (66) (284) 0 (284)
Margine Operativo 1.767 (50) 1.717 (123) 1.594
Proventi finanziari 35 1 36 (1) 35
Oneri finanziari (211) (57) (268) (115) (383)
Oneri per attualizzazione TFR (9) (3) (13) - (13)
Risultato prima delle imposte 1.582 (110) 1.472 (238) 1.233
Imposte sul reddito (324) (70) (394) 29 (365)
Risultato netto totale 1.258 (180) 1.078 (209) 868
Risultato netto di pertinenza di terzi (19) (30) (49) (5) (54)
Risultato netto di pertinenza dei soci
della controllante
1.277 (150) 1.127 (205) 923

I risultati dei settori operativi sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei ricavi e del risultato operativo lordo. Come si evince, il periodo chiuso al 31 dicembre 2024 ha consuntivato risultati di vendita in calo rispetto al 2023 (i ricavi totali si sono ridotti del 23,8% rispetto all'esercizio 2023), l'effetto sulla leva operativa è la principale causa della riduzione di marginalità: l'EBITDA raggiunge Euro 3.958 mila (- 52,7% rispetto al 31 dicembre 2023).

Si noti inoltre che:

  • i) L'incremento dell'incidenza dei costi del personale per potenziamento della struttura e consolidamento del Gruppo Sangalli per l'intero esercizio (nel 2023 solo per sei mesi).
  • ii) Gli investimenti R&D per l'innovazione nelle performances dei prodotti, in particolare nelle applicazioni di mercato strategiche: laser, lamiera, marmo e le evoluzioni nelle nuove generazioni di controlli numerici già rilasciate e di prossimo rilascio.

iii) L'intensificazione delle attività di internazionalizzazione a livello mondiale in particolare con l'avvio delle controllate in Turchia e Stati Uniti.

Migliaia di Euro 31 dic 24 % 31 dic 23 % Δ %
Resto del mondo 10.242 37,70% 14.237 39,92% - 28,06%
Europa 3.006 11,06% 3.216 9,02% - 6,53%
Totale Ricavi Estero 13.248 48,77% 17.453 48,94% - 24,09%
Italia 13.919 51,23% 18.208 51,06% - 23,56%
Totale Ricavi 27.167 100,00% 35.661 100,00% - 23,82%

Si riporta nella tabella successiva il dettaglio dei ricavi per area geografica:

3.3 Commenti alle voci significative della Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata

Ove non specificato altrimenti, i valori riportati nelle presenti note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro. Gli arrotondamenti sono effettuati a livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati.

Le tabelle e gli importi descritti riportano per ciascuna voce il saldo dell'esercizio precedente. Con riferimenti ai principi contabili si rimanda al paragrafo "Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione" delle note illustrative.

3.3.1 Immobilizzazioni materiali

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Altri Beni 2.723 2.639
Totale immobilizzazioni materiali 2.723 2.639

La voce è principalmente costituita dai personal computer di proprietà del Gruppo, pari a Euro 123 mila, auto aziendali per Euro 62 mila, Attrezzature industriali e commerciali per Euro 1.535 mila, spese sostenute per l'adeguamento nuova sede sociale per Euro 23 mila e da immobili per Euro 717 mila. Le principali acquisizioni effettuate nel corso del periodo si riferiscono all'acquisto di una macchina utensile per la controllata albanese ed al potenziamento della struttura IT del Gruppo. Si precisa che non si è proceduto ad alcuna rivalutazione dei beni di proprietà del Gruppo.

Parimenti, si rileva che il Gruppo non possiede beni tramite contratti di leasing finanziario. Il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio in corso è riportato nell'allegato I.

3.3.2 Avviamento ed altre attività immateriali a vita utile indefinita

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Avviamento 2.737 2.737
Totale 2.737 2.737

Il dettaglio della voce è riportato nell'allegato II.

L'avviamento è complessivamente pari a Euro 2.737 mila, di cui Euro 2.639 per effetto dell'acquisizione del Gruppo Sangalli nel 2023 e per Euro 98 mila relativo all'acquisizione del ramo d'azienda ESA/GV, che si è concluso nel 2015. Gli Amministratori hanno allocato tali poste su due distinte CGU identificando nel perimetro aziendale del Gruppo Sangalli la CGU relativa all'avviamento generatosi a seguito dell'acquisizione di quest'ultima.

L'avviamento, in conformità a quanto disposto dai principi contabili IAS/IFRS, non viene ammortizzato, ma viene sottoposto almeno annualmente in sede di redazione del bilancio consolidato a test di impairment, secondo quanto richiesto dallo IAS 36. Come indicato nella sezione "Criteri di valutazione e principi contabili", l'avviamento viene sottoposto almeno annualmente ad impairment test, o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possano far presumere una riduzione di valore di tale voce. Di seguito si riportano le principali assunzioni, metodologie e parametri utilizzati ai fini del test di impairment.

Il valore recuperabile (recoverable amount) delle singole CGU sono state definite sulla base del calcolo del valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi futuri, utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow.

I flussi di cassa futuri della CGU Esautomotion sono stati stimati sulla base delle previsioni 2025 – 2027, e considerando inoltre un valore terminale (terminal value) opportunamente normalizzato per

tener conto delle condizioni di normale operatività aziendale, sulla base delle previsioni elaborate dal management.

I flussi di cassa sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tenendo conto dei rischi specifici del settore operativo.

I piani 2024 – 2026 utilizzati alla base dell'impairment test, sono stati costruiti sulla base delle seguenti assunzioni principali:

  • − Crescita organica: ingresso in nuove aree geografiche, consolidamento del portafoglio clienti ed acquisizione di nuovi clienti;
  • − Razionalizzazione ed efficientamento interno tramite attente azioni volte all'ottimizzazione dei costi interni di struttura.

Il WACC (costo medio del capitale) è stato assunto pari al 11,06%. Il tasso di attualizzazione corrisponde ad una stima, al netto delle imposte, determinato sulla base di analisi di benchmark e dell'esperienza storica.

I flussi di cassa futuri della CGU Sangalli sono stati stimati sulla base delle previsioni 2024 – 2027 e considerando inoltre un valore terminale (terminal value) opportunamente normalizzato per tener conto delle condizioni di normale operatività aziendale, sulla base delle previsioni elaborate dal management.

I flussi di cassa sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tenendo conto dei rischi specifici del settore operativo.

Le previsioni 2025 – 2027 utilizzate alla base dell'impairment test, sono stati costruiti sulla base delle seguenti assunzioni principali:

  • − Crescita organica sfruttando le sinergie commerciali con la Capogruppo;
  • − Sviluppo dei clienti esistenti.

Il WACC (costo medio del capitale) è stato assunto pari al 13,00%. Il tasso di attualizzazione corrisponde ad una stima, al netto delle imposte, determinato sulla base di analisi di benchmark e dell'esperienza storica.

Le risultanze degli impairment test effettuati su entrambe le CGU dell'avviamento riportano un buffer significativo rispetto al valore dell'avviamento. Gli scenari di sensitivity ipotizzati dalla Direzione non evidenziano criticità.

3.3.3 Altre attività immateriali a vita utile definita

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Marchi a vita utile definita 2 3
Licenze d'uso di software 71 59
Costi di sviluppo 1.390 1.289
Lista Clienti 864 965
Altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita 216 21
Totale immobilizzazioni immateriali 2.543 2.337

Il dettaglio e l'analisi della movimentazione di tale voce nell'esercizio in corso sono riportati nell'allegato II. La voce è composta principalmente dai costi di sviluppo, capitalizzati per Euro 1.390 mila e dalla lista clienti Sangalli Servomotori identificata in sede di PPA per Euro 864 mila; le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono state ammortizzate per Euro 1.464 mila. Si rimanda a quanto commentato nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione per quanto riguarda le attività di sviluppo attuate ed in corso al 31 dicembre 2024.

Ai fini di una migliore rappresentazione e comprensione, di seguito si dettagliano, per anno di formazione, i costi di sviluppo sostenuti evidenziando i relativi valori netti contabili:

€/000 Esercizi Precedenti 2021 2022 2023 2024 Totale
Costo Storico 7.902 1.320 1.191 1.338 1.416 13.167
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2023 (7.902) (1.320) (794) (446) - (10.462)
Ammortamento del 31 dicembre 2024 - - (397) (446) (472) (1.315)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2024 - - - 446 944 1.390

3.3.4 Diritti d'uso su immobilizzazioni

La voce è composta:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Diritti d'uso su immobilizzazioni 929 417
Totale diritti d'uso su immobilizzazioni 929 417

Tale voce si riferisce alla prima applicazione del principio contabile IFRS 16 e rappresenta il valore dei contratti in essere per l'utilizzo di immobili e autovetture. Nel corso dell'esercizio si è rilevato il rinnovo del contratto di locazione riferito alla sede sociale della Capogruppo, non si segnalano altre variazioni sui contratti esistenti ad eccezione di normali sostituzioni riferite alle autovetture.

3.3.5 Attività finanziarie non correnti

La voce è costituita dalla quota sociale in Unionfidi, per Euro 1 mila che non ha subìto variazioni rispetto l'esercizio precedente.

3.3.6 Attività e passività per imposte differite

Le voci "Attività per imposte differite" e "Passività per imposte differite" riflettono le imposte sulle differenze temporanee tra i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attività e passività e i relativi valori riconosciuti ai fini fiscali, nonché sulle rettifiche di consolidamento. Le imposte differite attive, principalmente relative a fondi tassati iscritti in bilancio e a utili infragruppo non realizzati, sono state iscritte in quanto ritenute ragionevolmente recuperabili. Le imposte differite passive sono principalmente relative alla capitalizzazione dei costi di sviluppo. Per il calcolo delle imposte differite è stata utilizzata l'aliquota che riflette sostanzialmente il carico fiscale previsto per i prossimi esercizi sulla base della vigente normativa (per le società italiane IRES 24%, IRAP 3,9%).

Attività e passività per imposte differite
€/000 Obsolescenza
magazzino
F.do
F.do Sval. crediti F.do garanzia
prodotti
Riv.Fiscale Beni
L.126/2020
F.do Rischi patrimoniali
Riserve
Totale attività per
imposte differite
Altro R&D Totale passività
per imposte
differite
Differite attive e
passive
Saldo al 1 gennaio 2023 105 21 24 670 - 9 829 (81) (291) (372) 457
Acc.ti e rilasci a CE 65 - - (223) - 26 (132) (308) (14) (322) (454)
Acc.ti e rilasci a CE
Complessivo
- - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2023 170 21 24 447 - 35 697 (389) (305) (694) 3
Acc.ti e rilasci a CE 15 - - (223) - 26 (182) 108 (25) 83 (99)
Acc.ti e rilasci a CE
Complessivo
- - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2024 185 21 24 224 - 66 515 (281) (330) (611) (96)

Il valore di Euro 224 mila si riferisce al beneficio fiscale futuro relativo al riconoscimento del maggior valore fiscale riferibile al Software Controllo Numerico oggetto di rivalutazione nel bilancio 2020 della Capogruppo ai sensi dell'art. 110 L.126/2020.

3.3.7 Rimanenze

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Rimanenze finali di materie prime, sussidiarie e di consumo 6.131 6.467
Rimanenze finali di semilavorati e prodotti in lavorazione 2.483 2.297
Rimanenze finali di prodotti finiti e merci 3.879 4.361
Anticipi c/merce a fornitori 447 378
Totale Rimanenze Finali 12.940 13.503
Totale Fondo Svalutazione (667) (611)
Totale Rimanenze 12.273 12.892

Le rimanenze di magazzino mostrano un calo per effetto del rallentamento dei volumi che ha comportato la riduzione degli acquisti di materiale. Le rimanenze sono esposte al netto del fondo

svalutazione magazzino, pari a Euro 667 mila, in incremento di Euro 56 mila rispetto al 31 dicembre 2023.

3.3.8 Crediti commerciali

La tabella seguente illustra la composizione della voce:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Crediti commerciali 9.169 11.853
Fondo svalutazione crediti commerciali (412) (372)
Totale crediti commerciali 8.757 11.481

Tali crediti derivano esclusivamente dall'attività industriale del Gruppo e sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti di Euro 412 mila (Euro 372 mila al 31 dicembre 2023). La voce non include crediti esigibili oltre l'esercizio successivo. I crediti commerciali lordi registrano un decremento pari a euro 2.684 mila in linea con la contrazione di fatturato derivante dalla vendita di merci e servizi caratteristici.

Con riferimento al Fondo Svalutazione crediti i movimenti sono stati i seguenti:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Saldo Iniziale (372) (299)
Accantonamenti (41) (42)
Utilizzi (1) (31)
Saldo finale (412) (372)

3.3.9 Attività finanziarie correnti

La tabella seguente illustra la composizione della voce:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Altre attività 82 215
Totale attività finanziarie correnti 82 215

La voce fa riferimento a depositi cauzionali per Euro 82 mila, si segnala che nel periodo è stato svincolato l'importo di Euro 135 mila per il residuo pagamento quote Sangalli Servomotori S.r.l..

3.3.10 Attività e passività per imposte correnti

La voce Attività per imposte correnti è così composta:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Crediti verso Erario per imposte sul reddito dell'esercizio 420 111
Altri crediti verso l'Erario 858 735
Totale attività per imposte correnti 1.278 846

La voce Debiti per imposte correnti è così composta:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Debiti verso Erario per imposte sul reddito dell'esercizio 180 359
Debiti verso Erario per IRPEF dipendenti, lavoratori autonomi e altre ritenute 256 256
Altri debiti tributari 30 -
Totale debiti per imposte correnti 466 615

Il debito per imposte sul reddito è esposto al netto delle ritenute d'acconto subite, dei crediti d'imposta e degli acconti versati. La riduzione dei debiti per imposte è relativa al minor risultato di esercizio per tutte le società del Gruppo che ha comportato un minor debito per imposte sul reddito.

3.3.11 Altri crediti e altre attività correnti

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Crediti verso istituti previdenziali 2 -
Crediti verso il personale dipendente 17 116
Risconti attivi 91 237
Altri crediti 33 165
Totale altri crediti 143 518

La voce Crediti verso il personale dipendente si riferisce ad anticipi spese concessi in relazione allo

svolgimento di missioni/trasferte per interventi di assistenza tecnica presso clienti.

3.3.12 Cassa e mezzi equivalenti

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Banche e c/c postali 9.361 7.939
Cassa ed equivalenti 21 20
Totale cassa e mezzi equivalenti 9.382 7.959

Per un dettaglio della variazione occorsa nelle disponibilità liquide si fa rimando al rendiconto finanziario.

3.3.13 Patrimonio Netto

Si riportano di seguito le voci componenti il Patrimonio Netto:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Capitale sociale 2.000 2.000
Riserva legale 672 472
Riserva straordinaria 129 13
Riserva per utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti 68 19
Riserva First Time Adoption 525 525
Riserva di conversione (42) (120)
Riserva sovrapprezzo delle azioni 7.999 7.999
Rettifica riserva costi IPO (650) (650)
Riserva azioni proprie in portafoglio (562) (562)
Riserva Utili/Perdite su cessione Azioni Proprie 359 359
Totale Riserve 8.498 8.055
Utili/(perdite) portati a nuovo 18.494 15.128
Risultato dell'esercizio di pertinenza dei soci della controllante 923 4.326
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 29.915 29.509
Patrimonio netto di terzi 216 254
Totale patrimonio netto 30.131 29.764

Per l'analisi dei movimenti di Patrimonio netto si rinvia al relativo prospetto di bilancio.

Patrimonio netto di pertinenza dei soci della Controllante

Il capitale sociale ammonta a Euro 2.000 mila e la riserva legale pari ad Euro 672 mila risulta variata rispetto al 31 dicembre 2023 per effetto dell'accantonamento a riserva legale operato dalla controllata Sangalli Servomotori. La riserva per utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti si è movimentata per Euro 49 mila rispetto al 31 dicembre 2023. Le riserva per utili/(perdite) portati a nuovo risulta incrementata rispetto all'anno precedente di Euro 3.366 mila per effetto dell'assegnazione del dividendo ai soci per complessivi Euro 645 mila e della destinazione dell'utile dell'esercizio precedente. A seguito dell'operazione di IPO avvenuta nel 2018 si sono generate una ulteriore riserva di Euro 7.999 mila per sovrapprezzo di emissione delle nuove azioni, ed una rettifica negativa a tali riserve pari ad Euro 650 mila relativi ai costi sostenuti per l'operazione di IPO, invariate rispetto al 31 dicembre 2023 così come la riserva negativa per azioni e la riserva per utili realizzati su cessione azioni proprie pari ad Euro 359 mila. Inoltre, le altre riserve includono per Euro 525 mila la riserva di First Time Adoption accantonata in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali avvenuta con decorrenza 1°gennaio 2016, e la riserva negativa di conversione per Euro 42 mila, dovuta alla traduzione in euro dei bilanci in valuta del Gruppo.

Patrimonio netto dei terzi

La voce si riferisce al Patrimonio netto di competenza dei soci di minoranza ed ammonta a Euro 216 mila, comprensivo del risultato netto complessivo di pertinenza di terzi del periodo chiuso al 31 dicembre 2024.

Raccordo tra Patrimonio netto della Capogruppo e Patrimonio netto Consolidato

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato netto della Società Capogruppo ed i corrispondenti valori consolidati al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 è il seguente:

31 dic 24 31 dic 23
€/000 Patrimonio
Netto
Risultato
Netto
Patrimonio
Netto
Risultato
Netto
Patrimonio netto della Capogruppo 27.189 1.210 26.623 3.334
Differenza tra i patrimoni netti delle partecipazioni consolidate
ed il valore delle stesse nel bilancio della capogruppo
2.611 (369) 3.388 974
Altre Scritture di Consolidamento (188) (597) (169) (420)
Totale Patrimonio Netto Consolidato 29.612 244 29.842 3.888
Adeguamento ai principi contabili IAS/IFRS 519 625 (79) 436
Totale Patrimonio Netto Consolidato IAS/IFRS 30.131 868 29.763 4.324
Patrimonio netto e risultato di terzi (216) 54 (254) 4
Totale Pertinenza del Gruppo 29.915 923 29.509 4.328

La voce di adeguamento ai principi contabili IAS/IFRS include a Patrimonio Netto la rettifica negativa della riserva di Rivalutazione iscritta nel bilancio separato della Capogruppo per Euro 3.880 mila.

3.3.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

Tale voce, al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023, è così composta:

31 dic 24 Quota Corrente Quota non Corrente Totale di cui oltre 5 anni
€/000
Finanziamenti bancari 284 125 409 -
Passività Finanziarie - IFRS 16 222 727 949 -
altri debiti finanziari - 3.346 3.346 -
Totale passività finanziarie 506 4.198 4.704 -
31 dic 23
€/000
Quota Corrente Quota non Corrente Totale di cui oltre 5 anni
Finanziamenti bancari 389 406 795 -
Passività Finanziarie - IFRS 16 201 229 430 -
altri debiti finanziari - 3.233 3.233 -
Totale passività finanziarie 590 3.868 4.458 -

I valori indicati in tabella comprendono gli interessi e oneri maturati alla data di bilancio per complessivi Euro 1 mila (Euro 2 mila al 31 dicembre 2023) oltre all'effetto relativo all'applicazione dell'IFRS 16. Il Gruppo non ha ritenuto necessario accedere a contributi e agevolazioni governative o a moratorie con le banche. La voce altri debiti finanziari si è incrementata per effetto dell'adeguamento del valore attuale del corrispettivo pattuito per l'esercizio dell'opzione di acquisto/vendita della quota residua di partecipazione alla Sangalli Servomotori S.r.l.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2024 sono composte, oltre che da uno scoperto di conto corrente della filiale brasiliana per Euro 2 mila, dai seguenti finanziamenti (indicati nelle tabelle al valore nominale)

  1. Un contratto di finanziamento a tasso variabile Euribor 3 mesi + spread 250bp (rate mensili) stipulato il 21 aprile 2023 con Intesa Sanpaolo S.p.A. e scadente il 31/03/2028. Si precisa che il piano di ammortamento prevede una durata residua del mutuo sintetizzabile dal seguente prospetto, redatto in migliaia di euro:
Quota Capitale Quota Cap.Estinta Entro 5 anni Oltre 5 anni
165 56 109 -
165 56 109 -
  1. Un contratto di finanziamento a tasso fisso pari a 77bp (rate trimestrali) stipulato il 25 giugno 2020 con Intesa Sanpaolo S.p.A. e scadente il 25/06/2025. Si precisa che il piano di ammortamento prevede una durata residua del mutuo sintetizzabile dal seguente prospetto, redatto in migliaia di euro:
Quota Capitale Quota Cap.Estinta Entro 5 anni Oltre 5 anni
600 499 101 -
600 499 101 -

  1. Un contratto di finanziamento a tasso fisso pari a 50bp (rate mensili) stipulato il 1° aprile 2021 con Credem Banca S.p.A. e scadente il 01/04/2026. Si precisa che il piano di ammortamento prevede una durata residua del mutuo sintetizzabile dal seguente prospetto, redatto in migliaia di euro:
Quota Capitale Quota Cap.Estinta Entro 5 anni Oltre 5 anni
585 389 196 -
585 389 196 -

3.3.15 Benefici ai dipendenti: Piani a benefici definiti

Al 31 dicembre 2024, tale voce include principalmente per Euro 339 mila (Euro 340 mila al 31 dicembre 2023) il debito verso dipendenti per Trattamento di Fine Rapporto di lavoro, per le società residenti in Italia, determinato su base attuariale, come precedentemente indicato nel settore relativa ai principi contabili adottati. La movimentazione delle obbligazioni a benefici definiti del periodo è stata la seguente:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Saldo d'apertura del valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti 340 253
Oneri finanziari sulle obbligazioni assunte (interest cost) 13 10
Costo previdenziale per le prestazioni di lavoro (service cost) 116 70
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nel periodo (68) 21
trasferimenti netti (62) (14)
Saldo di chiusura del valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti 339 340

Le principali ipotesi demografiche adottate per la valutazione della passività attuariale non sono modificate rispetto a quanto assunto per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

3.3.16 Fondi rischi ed oneri correnti

La composizione di tali fondi è la seguente:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Fondo garanzia prodotti e installazioni 87 87
Altri fondi - -
Totale fondi rischi ed oneri correnti 87 87

I Fondi rischi ed oneri correnti includono il Fondo rischi per garanzia prodotti, che la società ha stanziato sulla base della stima effettuata in previsione dei costi da sostenere in relazione alle riparazioni e alla sostituzione dei materiali difettosi, così come previsto dalle garanzie contrattuali in essere.

La voce Altri Fondi è riferita all'accantonamento effettuato in base alla stima della passività massima riconducibile a potenziali rischi di contenziosi.

3.3.17 Debiti commerciali

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Debiti verso fornitori e fatture da ricevere 4.004 5.558
Totale fondi rischi ed oneri correnti 4.004 5.558

I Debiti commerciali sono composti da debiti verso fornitori residenti in Italia (Euro 3.060 mila), e verso fornitori residenti fuori dall'Unione Europea (Euro 1.011 mila).

Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2024, la voce registra un calo pari a Euro 1.554 mila ed è dovuta alla riduzione degli acquisti di merci in considerazione dell'andamento del volume d'affari.

3.3.18 Altri debiti correnti

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Debiti vs istituti previdenziali 257 238
Debiti verso dipendenti per salari e stipendi 160 249
Debiti verso dipendenti per ferie maturate e non godute 489 450
Altri debiti 115 286
Totale altri debiti correnti 1.021 1.223

La voce è composta principalmente dai Debiti verso dipendenti per ferie residue, per Euro 489 mila (Euro 450 mila al 31 dicembre 2023), Debiti verso istituti previdenziali per Euro 257 mila (Euro 238

mila al 31 dicembre 2023) e Debiti verso dipendenti per stipendi per Euro 160 mila (Euro 249 mila al 31 dicembre 2023). Al 31 dicembre 2024, risultano presenti anche debiti verso Amministratori per emolumenti per complessivi Euro 31 mila (Euro 31 migliaia al 31 dicembre 2023).

3.4 Commento alle voci significative del Conto Economico Consolidato

Ove non specificato altrimenti, i valori riportati nelle presenti note illustrative sono espressi in migliaia di euro. Gli arrotondamenti sono effettuati a livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati. Le tabelle e gli importi descritti riportano per ciascuna voce il saldo dell'esercizio precedente.

La descrizione dell'attività del Gruppo, i commenti sulla situazione e sull'andamento della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui la stessa ha operato, sono esposti nella Relazione sull'andamento della gestione.

Con riferimento ai principi contabili utilizzati si rimanda al paragrafo "Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione" delle note illustrative.

3.4.1 Ricavi

Nella tabella seguente sono riportati i ricavi per area geografica:

Migliaia di Euro 31 dic 24 % 31 dic 23 % Δ %
Resto del mondo 10.242 37,70% 14.237 39,92% - 28,06%
Europa 3.006 11,06% 3.216 9,02% - 6,53%
Totale Ricavi Estero 13.248 48,77% 17.453 48,94% - 24,09%
Italia 13.919 51,23% 18.208 51,06% - 23,56%
Totale Ricavi 27.167 100,00% 35.661 100,00% - 23,82%

Come si evince, l'esercizio 2024 ha visto un calo del fatturato del Gruppo rispetto al medesimo periodo del 2023 (- 23,82%, pari ad Euro - 8.494 mila).

Nello specifico, i principali mercati esteri sono rappresentati da:

Migliaia di Euro 31 dic 24 % 31 dic 23 % Δ %
Cina 5.547 41,87% 6.117 35,05% - 9,32%
Turchia 2.268 17,12% 5.672 32,50% - 60,01%
San Marino 122 0,92% 93 0,53% + 31,18%
Spagna e Portogallo 2.078 15,69% 2.000 11,46% + 3,90%
Brasile 1.344 10,14% 1.007 5,77% + 33,47%
Altri minori 1.889 14,26% 2.564 14,69% - 26,33%
Totale Ricavi 13.248 100,00% 17.453 100,00% - 24,09%

Di significativo rilievo la crescita ottenuta sul mercato di Brasile e Penisola Iberica che hanno consentito di compensare parzialmente la riduzione di volumi in Turchia e Cina.

3.4.2 Costi

Il costo del venduto ammonta a Euro 18.515 mila (incidenza pari al 51,9% del totale ricavi) in leggero calo rispetto a Euro 18.517 mila nel periodo chiuso al 31 dicembre 2022 (incidenza pari al 54,3% del totale ricavi) e con un calo in valore assoluto di Euro 2 mila, tale minor incidenza è attribuibile principalmente alla riduzione dei costi di approvvigionamento di materiale elettronico.

Nello specifico, la voce risulta così composta:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Variazione delle rimanenze (573) 2.279
Consumi di materie prime e componenti (12.837) (20.794)
Costo del venduto (13.410) (18.515)
Costi per servizi (5.221) (5.068)
Costi del personale (4.295) (3.427)
Totale costi (22.926) (27.010)

Con riferimento ai costi per servizi:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Spese per viaggi, trasferte e rappresentanza 953 794
Consulenze commerciali 79 478
Consulenze industriali 447 423
Consulenze altre 1.118 1.107

Affitti e noleggi 201 173
Trasporti 321 396
Utenze energia/acqua/gas 61 48
Manutenzioni 361 176
Assicurazioni 183 159
Spese telefoniche 152 108
Emolumenti agli amministratori 747 605
Altri costi 598 600
Totale costi per servizi 5.221 5.068

L'aumento dei costi per servizi registrato nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 (Euro 153 mila) è da ricondursi prevalentemente all'aumento delle spese per viaggi, trasferte e manutenzioni informatiche.

Con riferimento ai costi del personale:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Retribuzioni e compensi personale dipendente 4.167 3.414
Contributi personale dipendente 1.227 1.021
Quota TFR 231 154
Personale interinale 8 28
Altri costi 19 92
Capitalizzazione costi sviluppo (1.358) (1.281)
Totale costi del personale 4.295 3.427

Il costo del personale riflette il processo di integrazione della struttura organizzativa in corso.

3.4.3 Ammortamenti e perdite di valore

La voce risulta così composta:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Ammortamenti immobilizzazioni materiali (548) (462)
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali (1.464) (1.378)
Ammortamenti diritti d'uso su immobilizzazioni (256) (210)
Accantonamento fondo svalutazione crediti (41) (42)
Accantonamento fondo svalutazione magazzino (55) (234)
Totale ammortamenti e perdite di valore (2.364) (2.325)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali che risultano pari a Euro 1.464 mila (Euro 1.378 mila al 31 dicembre 2023) si riferiscono prevalentemente all'ammortamento dei costi di sviluppo, in aumento gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali pari ad Euro 548 mila (Euro 462 mila al 31 dicembre 2023) che si riferiscono principalmente ai lavori di adeguamento effettuati sull'immobile presso cui la capogruppo svolge l'attività e all'ammortamento dei macchinari, l'ammortamento dei diritti d'uso per Euro 256 mila si riferisce all'applicazione del principio contabile IFRS 16. Si rimanda a quanto argomentato al paragrafo "Spese di ricerca e sviluppo" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione ed alla precedente nota 3.3.3 "Altre attività immateriali a vita utile definita" per maggiori dettagli.

Con riferimento agli accantonamenti, si rileva che:

  • − l'accantonamento a fondo rischi rappresenta la miglior stima del management in previsione dei costi da sostenere per la risoluzione di contenziosi con eventuali fornitori di servizi;
  • − l'accantonamento a fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, determinate in funzione dell'esperienza passata per tipologie di crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato;
  • − l'accantonamento a fondo svalutazione magazzino riflette una stima del management circa la perdita di valore prudenzialmente ipotizzabile in relazione a merci acquistate ed ancora non oggetto di vendita.
  • − l'accantonamento a fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima del management in previsione dei costi da sostenere per le riparazioni e sostituzione dei materiali difettosi, così come previsto dalle garanzie contrattuali in essere

3.4.4 Altri proventi e altri costi

Tale voce si riferisce principalmente a costi relativi a spese di rappresentanza, spese di cancelleria, bolli e altri costi minori.

3.4.5 Proventi finanziari

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Utili su cambi - -
Utili su cambi - non realizzati - 59
Interessi attivi 35 107
Totale 35 166

3.4.6 Oneri finanziari

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 24 31 dic 23
Perdite su cambi (161) (113)
Perdite su cambi - non realizzate (54) -
Interessi passivi su finanziamenti (20) (16)
Commissioni e spese bancarie - -
Altri oneri finanziari (148) (164)
Totale (383) (293)

La voce relativa alle perdite su cambi si riferisce prevalentemente alle fluttuazioni dei tassi di cambio intervenute con le società controllate e fornitori Extra CEE, gli utili su cambi non realizzati si riferiscono prevalentemente a passività denominate in Euro della controllata brasiliana il cui valore è stato adeguato al tasso di cambio in vigore al 31 dicembre 2024.

3.4.7 Imposte sul reddito

La voce è composta da imposte correnti per Euro 261 mila, da utilizzo fondo imposte differite passive per Euro 145 mila, da imposte differite attive per Euro 41 mila. Per la società italiana le imposte differite sono state calcolate sulla base delle aliquote IRES ed IRAP vigenti, rispettivamente del 24% e del 3,9%.

Le principali differenze tra le imposte teoriche calcolabili con l'aliquota fiscale di riferimento in Italia e le imposte di bilancio sono attribuibili principalmente alle variazioni dei fondi tassati oltre che alle diverse aliquote e regolamentazioni fiscali applicate nei vari paesi.

3.5 Commenti alle voci significative del Rendiconto Finanziario Consolidato

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Il flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa passa da Euro 1.166 mila nel 2023 a Euro 4.616 mila nel 2024, registrando un incremento di Euro 3.450 mila, principalmente per effetto della riduzione di capitale circolante.

Con riferimento alle variazioni del capitale circolante si assiste in particolare ad un calo delle rimanenze di merci, di crediti commerciali e debiti fornitori dovuto al calo di fatturato, generando cassa per Euro 1.748 mila.

L'attività di investimento ha assorbito liquidità per Euro 2.937 mila ed Euro 6.124 mila rispettivamente nel periodo chiuso al 31 dicembre 2024 e in quello chiuso al 31 dicembre 2023, in calo rispetto al precedente esercizio che era stato influenzato dall'operazione di acquisizione del Gruppo Sangalli. Con riferimento al periodo chiuso al 31 dicembre 2024, i principali fabbisogni della Società hanno riguardato investimenti in attività immateriali per Euro 1.670 mila che hanno riguardato in modo particolare i costi di sviluppo, in attività materiali per Euro 632 mila relativi principalmente all'acquisto di macchinari industriali per la controllata albanese ed in diritti d'uso per Euro 769 mila principalmente per effetto del rinnovo del contratto di locazione della sede sociale della Capogruppo.

L'attività di finanziamento ha assorbito liquidità per Euro 255 mila nel corso del 2024 principalmente per effetto della distribuzione di dividendi per Euro 645 mila, al rimborso di finanziamenti per Euro 273 mila parzialmente compensati dall'incremento di passività per diritti d'uso su immobilizzazioni.

3.6 Informativa relativa agli strumenti finanziari

L'attività industriale del Gruppo ESAUTOMOTION è esposta ad una varietà rischi di natura finanziaria, identificabili come:

  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato;
  • rischio di credito.

I rischi principali vengono riportati e discussi a livello di Direzione del Gruppo al fine di creare i presupposti per la loro copertura, assicurazione e valutazione del rischio residuale. In seguito, in ottemperanza a quanto richiesto dall'IFRS 7, vengono fornite le informazioni qualitative e quantitative in merito all'incidenza di tali rischi sul Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo ha adottato politiche volte ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie mediante il mantenimento di adeguati livelli di liquidità, mediante l'ottenimento di linee di credito adeguate e mediante il continuo monitoraggio delle condizioni di liquidità prospettiche. Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, l'obiettivo è quello di conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.

Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie non correnti per scadenza:

Passività Finanziarie non correnti
€/000
31 dic 24
di cui tra 2 e 5 anni
di cui oltre i 5 anni
Passività Finanziarie 4.198 4.198 -
Totale 4.198 4.198 -
Passività Finanziarie non correnti
€/000
31 dic 24
2026
2027
Debiti verso Banche 125 83 34
Altre passività finaziarie 3.346 - 3.346
Debiti per IFRS 16 727 204 211
Totale 4.198 287 3.590

L'indebitamento verso il sistema bancario (debiti verso banche) è dettagliato nel paragrafo 3.3.14, la restante parte di indebitamento si riferisce a debiti finanziari per diritti d'uso contabilizzati come prescritto dal principio IFRS 16 ed al valore attuale del corrispettivo pari a nominali Euro 3.500 mila per l'esercizio dell'opzione di acquisto della partecipazione residua in Sangalli Servomotori S.r.l..

Rischio di credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il Gruppo si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono l'analisi di affidabilità dei clienti, l'attribuzione di un fido, e il controllo della esposizione tramite un aging reporting. Questo processo prevede il controllo continuo e confronti mensili fra i settori amministrativo – commerciale, inoltre la capogruppo si avvale di polizza assicurativa a copertura del rischio di insolvenza della clientela.

Rischio di mercato

Sulla base della definizione fornita dall'IFRS 7, è stato identificato quale rischio di mercato la probabilità che la valutazione del fair value e di flussi finanziari economici afferenti ad una attività o passività finanziaria possa variare a seguito della variazione di elementi quali:

  • − tassi di cambio (cd. rischio cambio);
  • − tassi d'interesse (cd. rischio tasso);
  • − prezzo delle commodity (cd. rischio prezzo).

Gli obiettivi della gestione del rischio di mercato riguardano il monitoraggio, la gestione e il controllo, entro livelli accettabili, dell'esposizione del Gruppo a tali rischi e i conseguenti impatti economico, patrimoniali e finanziari.

Rischi connessi alla variazione dei tassi di cambio

L'incremento delle operazioni svolte con il mercato estero, operazioni spesso portate a termine in

valuta, ha fatto sì che il management ponesse maggiore attenzione alle oscillazioni valutarie. Le analisi hanno dimostrato che ad oggi l'esposizione al rischio cambio è ancora contenuta, di conseguenza è in corso di definizione una strategia di mitigazione di tale rischio.

Rischi connessi alla variazione dei tassi di interesse

L'obiettivo della gestione del rischio di tasso d'interesse è quello di assicurare un controllo degli oneri finanziari e della loro volatilità. In considerazione della duration delle esposizioni bancarie di medio e lungo periodo attualmente in essere e del loro costo contenuto, allo stato attuale non sono stati posti in essere particolari strumenti di mitigazione quali ad esempio coperture su tassi.

Tuttavia, in considerazione dell'attenzione posta sul costo della raccolta finanziaria, la Direzione della società monitora costantemente tali andamenti al fine di prevenire eventuali fattori di rischio non previsti.

Di seguito, si riportano gli effetti che deriverebbero da una ipotetica variazione in aumento di 50 basis point o in diminuzione di 50 basis point nei tassi di interesse, al lordo degli effetti fiscali:

Analisi di sensitività
€/000 aumento + 50 bp decremento - 50 bp
Passività finanziarie correnti 3 (3)
Passiviità finanziarie non correnti 21 (21)
Totale 24 (24)

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – prezzi quotati sui mercati attivi per attività o passività identiche oggetto di valutazione; Livello 2 – dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; Livello 3 – input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili. Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 dicembre 2024 si evidenzia che la Società non detiene strumenti finanziari al di fuori di crediti e debiti.

Categorie di attività e passività finanziarie

Nelle tabelle seguenti viene presentato il valore contabile delle singole categorie di attività e passività finanziarie esposte nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria alla data del 31 dicembre 2024 e a quella del 31 dicembre 2023.

Categoria di attività e passività finanziarie al 31 dic 24
€/000 Attività
Attività
finanziarie
finanziarie
al fair
valutate al fair
value con
value con
impatto a
impatto sulla
Conto
redditività
Economic
complessiva
o
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Passività
finanziari
e al fair
value
rilevato
nell'utile
di
esercizio
Passività
finanziarie al
Costo
Ammortizzato
Totale
Valore
Contabil
e
Attività finanziarie non
correnti
- - 1 - - 1
Attività finanziarie correnti - - 82 - - 82
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- - 9.382 - - 9.382
Crediti commerciali - - 8.757 - - 8.757
Passività finanziarie non
correnti
- - - - (4.198) (4.198)
Passività finanziarie
correnti
- - - - (506) (506)
Debiti commerciali - - - - (4.004) (4.004)

Categoria di attività e passività finanziarie al 31 dic 23
€/000 Attività
finanziarie
al fair
value con
impatto a
Conto
Economico
Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
al fair
value
rilevato
nell'utile
di
esercizio
Passività
finanziarie al
Costo
Ammortizzato
Totale
Valore
Contabile
Attività finanziarie non
correnti
- - 1 - - 1
Attività finanziarie correnti - - 215 - - 215
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- - 7.959 - - 7.959
Crediti commerciali - - 11.481 - - 11.481
Passività finanziarie non
correnti
- - - - (3.868) (3.868)
Passività finanziarie correnti - - - - (590) (590)
Debiti commerciali - - - - (5.558) (5.558)

Strumenti finanziari derivati in essere alla fine dell'esercizio

Il Gruppo non ha in essere contratti derivati alla data del 31 dicembre 2024.

3.7 Altre informazioni

Informativa sulle parti correlate

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori del gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023:

Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2024
Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2023
Migliaia di Euro CdA Altre
Società
Collegio
Sindacale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Crediti
Commerciali
- 7 - - 7 - 36 - - 36
Debiti Commerciali - (268) - - (268) - (645) - - (645)
Debiti Finanziari
per diritti d'uso
- (830) - - (830) - (303) - - (303)
Altri Crediti - 63 - - 63 - 62 - - 62
Altri Debiti (31) - - (13) (44) (31) - (4) (12) (46)
Totale (31) (1.027) - (13) (1.071) (31) (851) (4) (12) (897)

La voce "Altri Crediti" verso Altre Società si riferisce interamente ad un deposito cauzionale versato alla società Esaimmobiliare S.r.l., parte correlata in quanto controllata da alcuni membri del Consiglio di Amministrazione, la voce "Debiti Finanziari per diritti d'uso" si riferisce al valore residuo calcolato in applicazione del principio contabile IFRS 16 del contratto di locazione in essere con Esaimmobiliare S.r.l. ed Elettromeccanica Vittorio Sangalli S.r.l., la voce "Debiti Commerciali" si riferisce principalmente al debito verso la società Bystorm&Co S.r.l. parte correlata dal 27 aprile 2021 in quanto controllata da un membro del Consiglio di Amministrazione..

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti economici del Gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023:

Migliaia di Euro 31 dicembre 2024 Rapporti economici verso parti correlate al Rapporti economici verso parti correlate al
31 dicembre 2023
CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Ricavi - 17 - - 17 - 45 - - 45
Acquisto Merci - (987) - - (987) - (2.675) - - (2.675)
Costi per Servizi (747) (23) (36) - (806) (605) (173) (42) - (819)
Costi per Personale - - - (560) (560) - - - (567) (567)
Totale (747) (994) (36) (560) (4.016) (605) (2.803) (42) (567) (4.016)

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a:

  • − attività di vigilanza esercitata dal Collegio Sindacale che è presente solo con riferimento alla società controllante;
  • − rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:
Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione
Gianni Senzolo, Amministratore Delegato Gianni Senzolo, Amministratore Delegato
Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione
Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione
Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico
Mauro Giglietti, Direttore Operations Mauro Giglietti, Direttore Operations
Massimo Sangalli, Consigliere di Amministrazione

Rispetto al 31 dicembre 2023 il Consiglio di Amministrazione è variato

Compensi alla società di revisione

Nel prospetto seguente vengono indicati, ai sensi dell'art. 2427 del Codice Civile, i compensi che la Esautomotion S.p.A. e società del Gruppo hanno riconosciuto alla società di revisione e alla sua rete di corrispondenti, per incarichi di revisione e per prestazione di altri servizi relativi all'esercizio 2024, distintamente indicati per tipo o categoria (in migliaia di euro).

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi
Revisione legale e/o limitata KPMG S.p.A. Esautomotion S.p.A. 58
Altri servizi KPMG S.p.A. Esautomotion S.p.A. 26
Totale 84

Garanzie prestate e beni di terzi presso le società del Gruppo

Si evidenzia che non esistono garanzie rilasciate da banche a favore dei clienti, a garanzia del corretto funzionamento delle macchine o a garanzia delle forniture. Si evidenzia, invece, che nell'ambito del cambio di sede operativa l'Assemblea dei Soci della Capogruppo in data 1 giugno 2018, ha deliberato di prestare, in favore della Banca erogante il contratto di leasing tramite il quale Esaimmobiliare S.r.l. (Parte Correlata della Società, quanto partecipata dai Soci di Esautomotion S.p.A.) è entrata nella disponibilità dell'immobile oggetto del contratto di locazione finalizzato allo spostamento della sede operativa della Società, una fidejussione a garanzia di tutte le obbligazioni assunte da Esaimmobiliare S.r.l. in forza del contratto di leasing summenzionato, obbligandosi altresì a subentrare nell'eventuale caso di insolvenza del locatario, previo pagamento dei canoni e accessori scaduti, nel contratto di leasing a semplice richiesta della Banca. Si precisa che alla data del 31 dicembre 2024 non risultano canoni leasing scaduti.

Impegni

Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2024 non esistono impegni assunti dalla Capogruppo o dalle sue controllate.

3.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.

3.9 Prevedibile evoluzione della gestione

Il Gruppo continuerà l'impegno verso il miglioramento del risultato operativo, seppur nel contesto economico e finanziario incerto a causa dei segnali di rallentamento economico e delle crescenti tensioni geopolitiche; tuttavia, l'andamento dei primi mesi dell'esercizio 2025 lasciano intravedere buone prospettive di ripresa dei volumi di fatturato in linea con gli obiettivi del piano industriale.

3.10 Allegati

Gli allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Nota Integrativa, della quale costituiscono parte integrante. Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

  • Prospetto delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2024 (Allegato I);
  • Prospetto delle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2024 (Allegato II);
  • Prospetto dei diritti d'uso su immobilizzazioni al 31 dicembre 2024 (Allegato III).

Carpi, 28 marzo 2025 Franco Fontana

(Presidente del Consiglio di Amministrazione)

ALLEGATO I – PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI AL 31 dicembre 2024

Immobilizzazioni materiali - €/000

31 dic 23 31 dic 24
€/000 Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Impianti e macchinari 629 (375) 254 86 - (71) 715 (447) 268
Attrezzature industriali e commerciali 2.761 (1.531) 1.230 491 (6) (319) 3.246 (1.857) 1.389
Immobili e fabbricati 1.069 (120) 949 47 - (32) 1.116 (159) 957
Altri beni 1.181 (975) 206 8 - (126) 1.189 (1.080) 109
Totale 5.641 (3.002) 2.639 632 (6) (548) 6.266 (3.543) 2.723

ALLEGATO II - PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AL 31 dicembre 2024

Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita - €/000

31 dic 23 31 dic 24
€/000 Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti
e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Altre immobilizzazioni immateriali 38 (17) 21 201 - (6) 239 (23) 216
Brevetti e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno 284 (225) 59 53 - (41) 337 (266) 71
Lista Clienti 1.016 (51) 965 - (102) 1.016 (153) 863
Marchi a vita utile definita 5 (2) 3 - - - 5 (2) 3
Costi di sviluppo 11.751 (10.462) 1.289 1.416 - (1.315) 13.167 (11.777) 1.390
Totale 13.094 (10.758) 2.337 1.670 - (1.464) 14.764 (12.221) 2.543

Immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita - €/000

31 dic 23 31 dic 24
€/000 Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti
e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Avviamento 2.742 (6) 2.737 - - - 2.742 (6) 2.737
Totale 2.742 (6) 2.737 - - - 2.742 (6) 2.737

ALLEGATO III - PROSPETTO DEI DIRITTI D'USO SU IMMOBILIZZAZIONI AL 31 dicembre 2024

Diritti d'uso su Immobilizzazioni - €/000

€/000 31 dic 23 31 dic 24
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti
e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Immobili 859 (563) 296 690 (585) (172) 963 (149) 814
Autovetture 278 (157) 121 79 - (84) 299 (184) 115
Totale 1.137 (720) 417 769 (585) (256) 1.262 (333) 929

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