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Esautomotion

Quarterly Report Apr 12, 2024

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Quarterly Report

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Relazione Finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2023 GRUPPO ESAUTOMOTION

Dati Societari

Sede legale: Via della Meccanica n. 23/1 - 41012 CARPI (MO) Capitale sociale sottoscritto e versato: euro 2.000.000 Iscritta al Registro delle Imprese di MODENA nr. 07623420960 Nr. R.E.A. 386989 Cod. Fiscale e P.IVA: 07623420960

Organi Sociali in carica

Consiglio di Amministrazione

Franco Fontana: Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianni Senzolo: Amministratore Delegato Andrea Senzolo: Consigliere Matteo Nobili: Consigliere Giuseppe Zottoli: Consigliere Carlo Cola: Consigliere Andrea Becattini: Consigliere

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato nel corso della riunione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2021, e rimarrà in carica per un periodo pari a tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2023.

Collegio Sindacale

Manuel Coppola: Presidente del Collegio Sindacale Andrea Fornaciari: Sindaco effettivo Francesco Gianluca Pecere: Sindaco effettivo Pierluigi Pipolo: Sindaco supplente Sabrina Gigli: Sindaco supplente

Il Collegio Sindacale è stato nominato nel corso della riunione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2021, e rimarrà in carica per un periodo pari a tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2023.

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

La società di revisione è stata nominata con delibera dell'Assemblea del 22/04/2020 e risulta in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028.

INDICE

1. RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL
31.12.20232
2. PROSPETTI CONTABILI – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2023 19
2.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata 20
2.2 Conto Economico Consolidato 21
2.3 Rendiconto Finanziario Consolidato 23
2.4 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 24
3. NOTE ILLUSTRATIVE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2023 25
3.rmazioni generali e criteri di redazione 26
3.2 Informativa di settore 42
3.4 Commento alle voci significative del Conto Economico Consolidato 50
3.5 Commenti alle voci significative del Rendiconto Finanziario Consolidato 52
3.6 Informativa relativa agli strumenti finanziari 53
3.7 Altre informazioni 56
3.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 57
3.9 Prevedibile evoluzione della gestione 57
3.10 Allegati 57

1. RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31.12.2023

Premessa

Signori Azionisti,

il presente documento illustra i risultati del bilancio consolidato (redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS) del Vostro Gruppo al 31 dicembre 2023. Al fine di fornirVi una migliore comprensione dell'andamento della gestione patrimoniale-finanziaria ed economica, sono stati esposti, così come previsto dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, i dati comparativi dell'esercizio precedente.

Nel prosieguo della presente Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione sono riportate informazioni relative ai ricavi, alla redditività, alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo; salvo, ove diversamente indicato, tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro. Le somme e le percentuali sono state calcolate su valori in migliaia di Euro e pertanto, le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti.

Il Gruppo ha consuntivato, al 31 dicembre 2023, ricavi complessivi per Euro 35.661 mila (+4,6% rispetto al 31 dicembre 2022) portando l'utile netto consolidato ad Euro 4.322 mila (-15,3% rispetto al 31 dicembre 2022).

Il percorso di crescita internazionale è proseguito anche nel corso del 2023, con un incremento del fatturato prodotto all'estero di oltre il 6%, in termini di incidenza sul totale esso è passato dal 48,24% del 2022 al 48,94% del 2023 principalmente per effetto della maggior crescita registrata sul mercato extra europeo che ha visto incrementare i volumi di ricavi di oltre l'8%.

Attività delle società appartenenti al Gruppo

Esautomotion S.p.A. è la Capogruppo del Gruppo Esautomotion. L'attività principale svolta dalla Società e dalle sue controllate consiste nella progettazione, costruzione e vendita di sistemi meccatronici di alto livello.

Il Gruppo possiede le seguenti partecipazioni:

  • − Esautomotion Trading (Shanghai) Co. LTD, con sede a Shangai (Cina) e posseduta al 100%;
  • − Esautomotion do Brasil Serviços de Automaçao LTDA, con sede a Mococa (Brasile) e posseduta al 97,96%;
  • − Esautomotion Iberica SL, con sede a Barcellona (Spagna) e posseduta al 100%.
  • − Esautomotion Mekatronic Sanayi Ve Ticaret A.S, con sede a Bursa (Turca) posseduta al 98%
  • − Esautomotion North America Inc, con sede a Baltimora (Maryland) posseduta al 100%
  • − Sangalli Servomotori S.r.l., con sede a Monza (MB) posseduta al 65%
  • − Advanced Technology Shpk con sede a Tirana (Albania) posseduta al 90% tramite la Sangalli Servomotori

Nello specifico, il Gruppo opera nel mercato della Meccatronica/Controlli Numerici Integrati per Macchine specializzate nelle seguenti applicazioni: Lamiera (Pressepiegatrici, Taglio Laser, Taglio Plasma, Oxytaglio, Punzonatrici, Calandre, Curvatubi, Curvaprofili); Marmo; Legno; Vetro; Transfer ed altre applicazioni minori. Con l'ingresso nel Gruppo della Sangalli Servomotori si è ampliato il mercato al settore dei motori elettrici. Ad eccezione della Esautomotion Iberica SL, che si occupa di assistenza tecnica e commerciale nel mercato della Penisola Iberica, la Capogruppo e le altre controllate svolgono attività produttiva e commerciale all'interno del proprio mercato di riferimento.

Scenario macroeconomico

Le previsioni del Fondo Monetario Internazionale indicano una crescita nel 2024 pari al 3,1 per cento, stabile rispetto alla crescita registrata nel 2023 pari a 3,1 punti. Per il 2025 si prevede una ripresa al 3,2 per cento, nel complesso i fattori che hanno influenzato l'andamento dell'economia sono legati alle azioni attuate dalle banche centrali per combattere l'inflazione ed alla riduzione degli stimoli fiscali da parte dei governi. Le previsioni di crescita per le economie avanzate sono del 1,4 per cento nel 2024 e del 1,8 per cento nel 2025, dopo aver registrato un incremento del 1,6 nel 2023, ci si attende una sostanziale tenuta della crescita nei mercati emergenti, con un prodotto interno lordo

che mantiene una crescita del 4,1 per cento nel 2023 e 2024 per poi passare al 4,2 per cento del 2025. In generale si attende un ulteriore allentamento delle spinte inflazionistiche nel corso del 2024 con un calo maggiore nelle economie avanzate rispetto a quelle emergenti.

I fattori che potrebbero comportare una crescita migliore delle previsioni potrebbero essere una riduzione dell'inflazione più accelerata, un rallentamento della riduzione di politiche fiscali di supporto da parte dei governi, una ripresa dell'economia cinese e un incremento della produttività derivante dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale.

Al contrario i fattori che potrebbero influenzare negativamente le prospettive di andamento dell'economia sono riferibili al rischio di estensione del conflitto in Israele alle aree confinanti, con potenziali impatti sul costo del petrolio, al rallentamento della Cina, all'eventuale ripresa delle spinte inflattive e conseguenti strette monetarie.

Fonte: www.imf.org

L'economia italiana nel 2023

Secondo gli indicatori disponibili riferiti all'economia italiana, nel terzo trimestre 2023, il prodotto interno lordo è salito di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente che aveva fatto registrare un calo di 0,4 punti percentuali. I fattori che hanno maggiormente contribuito alla crescita sono la spesa delle famiglie (+0,7 per cento) e le esportazioni (+0,6 per cento). Le aspettative per il quarto trimestre sono di un ulteriore stagnazione del PIL, quale conseguenza del calo della produzione manufatturiera dovuta alla debole fase congiunturale di partner come la Germania. L'indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) che misura la dinamica del prodotto al netto delle componenti più variabili si è mantenuto su valori negativi. In tale contesto si osserva un leggero peggioramento della fiducia delle imprese che prefigura un calo delle attese rispetto alla domanda nei prossimi mesi; in calo anche il clima di fiducia dei consumatori, dovuto al peggioramento dei giudizi e delle attese sulla situazione economica generale. Nel complesso si prevede una crescita del PIL sul 2023 al 0,7 per cento rispetto all'anno precedente. La produzione industriale dovrebbe calare nell'ultimo trimestre, principalmente per effetto dei costi energetici e dell'indebolimento della domanda. Il Bollettino della Banca d'Italia prevede una crescita dell'economia italiana per il triennio 2024-2026, il PIL crescerebbe secondo le ultime stime di 0,6 punti percentuali nel corso del 2024, del 1,1 per cento nel 2025 e nel 2026. Tale ripresa a partire dal 2024 sarebbe favorita dalla ripresa del reddito disponibile e della domanda estera.

Fonte: www.bancaditalia.it

L'economia mondiale ed europea nel 2023

L'attività economica globale si è attenuata nel quarto trimestre del 2023. I fattori favorevoli alla spesa dei consumatori derivanti dalla tensione sui mercati del lavoro stanno iniziando a scemare, mentre l'inasprimento della politica monetaria del passato continua a trasmettersi all'economia. L'inflazione di fondo ha continuato a diminuire nel quarto trimestre, ma ulteriori progressi potrebbero essere lenti poiché la crescita dei salari è ancora elevata e superiore alle medie di lungo. L'economia dell'area euro ha registrato una stagnazione nell'ultimo trimestre del 2023. I dati continuano a segnalare debolezza nel breve termine. Tuttavia, alcuni indicatori di indagini a lungo termine segnalano una ripresa della crescita in un prossimo futuro sostenuta dall'aumento del reddito disponibile reale, che a sua volta dovrebbe beneficiare del calo dell'inflazione e della robusta crescita salariale. Allo stesso tempo, le esportazioni dovrebbero mettersi al passo con i miglioramenti della domanda estera.

Il mercato del lavoro è rimasto robusto. Il tasso di disoccupazione, al 6,4% a novembre, è tornato al livello più basso dall'inizio dell'euro e sempre più lavoratori sono entrati nella forza lavoro. Allo stesso tempo, la domanda di lavoro sta rallentando e vengono pubblicati meno posti vacanti.

In tale contesto si attende una crescita consuntivata nel 2023 pari al 0,6% e dello 0,8% nel 2024. Fonte: www.ecb.europa.eu

L'economia cinese nel 2023

Il dato complessivo dell'interscambio tra Italia e Cina durante il 2023 si attesta sui 66,8 mld di euro, in calo del 10,1% rispetto al 2022. Il deficit commerciale italiano si è ridotto, registrando un valore di 28,4 mld (+13,0 mld). Le nostre esportazioni si attestano a 19,1 mld (in crescita del 16,8%), mentre le importazioni ammontano a 47,6 mld (-17,8%). Grazie a questi incrementi l'Italia ha mantenuto le sue posizioni nella graduatoria di esportatori nel paese, volumi in larga misura rappresentati da macchinari e prodotti di abbigliamento. La Cina ha registrato un tasso di crescita più alto rispetto all'anno precedente, pari al 5,5 per cento. Il 2023 è stato per Esautomotion un anno di leggera crescita in Cina, grazie al consolidamento di nuovi clienti. Per il 2024 il governo Cinese prevede una

crescita del Pil del 4,9%. Tale previsione potrebbe essere ridimensionata a causa delle crescenti tensioni sul mercato del debito pubblico e privato, in particolare legato al settore immobiliare. Fonte: www.esteri.ti

I mercati di riferimento

Uno dei maggiori operatori mondiali in ambito automazione è la giapponese Fanuc Corporation, andando ad osservare i dati pubblicati è possibile delineare le tendenze di mercato del settore.

Dai dati resi disponibili e riferibili all'intero 2023, la divisione FA (CNC e servomotori) ha registrato un calo delle vendite rispetto all'anno precedente nell'ordine del 24,4% ed un calo del 33,8% per quanto riguarda gli ordini raccolti. Le regioni che hanno segnato una crescita maggiore sono state in America ed Europa. In termini complessivi, includendo anche le altre divisioni, il gruppo ha rilevato un calo del giro d'affari del 2,0% ed un calo dell'utile netto rispetto al 2022 facendo segnare un calo del margine operativo percentuale. In questo contesto di mercato il Gruppo Esautomotion ha performato meglio, pur in presenza di un rallentamento della domanda.

Fonti: https://www.fanuc.co.jp/en/ir/index.html;https://www.cecimo.eu/

Andamento del Gruppo

La Società nell'esercizio concluso al 31 dicembre 2023, ha realizzato ricavi complessivi per Euro 35.661 mila (+ 4,8% rispetto al 31 dicembre 2022) portando l'utile netto consolidato ad Euro 4.322 mila (-15,3% rispetto al 31 dicembre 2022). I costi di produzione, inclusa la variazione delle rimanenze di prodotti finiti, ammontano a Euro 18.515 mila (Euro 18.517 mila al 31 dicembre 2022). Il risultato di esercizio è stato realizzato per un mix di effetti:

  • (i) Incremento dei ricavi di vendita grazie al consolidamento dal secondo semestre della Sangalli Servomotori con un incremento del margine di contribuzione.
  • (ii) Incremento dell'incidenza dei costi per il personale, sia derivante dall'aumento della struttura organizzativa che dal consolidamento di Sangalli.
  • (iii) Maggiori costi per servizi relativi a viaggi e consulenze professionali.
  • (iv) Incremento degli oneri finanziari derivanti dagli interessi impliciti contabilizzati sull'opzione di acquisto/vendita della quota residua relativa alla partecipazione Sangalli Servomotori.

Conto Economico Consolidato

Si segnala che le seguenti principali voci del conto economico riclassificato sono equivalenti alle corrispondenti voci del prospetto di conto economico consolidato riportato nella sezione Prospetti Contabili – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, ad eccezione della voce EBITDA che è il risultato della voce EBIT al lordo di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti del periodo e della voce EBIT che è il risultato prima delle imposte, al lordo di proventi/(oneri) finanziari.

CONTO ECONOMICO 31 dic 23 31 dic 22
Migliaia di Euro
Ricavi 35.446 99,4% 33.828 99,2%
Altri ricavi e prestazioni 215 0,6% 263 0,8%
Totale Ricavi Complessivi 35.661 100,0% 34.091 100,0%
Δ YoY % + 4,6%
Acquisto Merce & Variazione Rimanenze (18.515) (51,9%) (18.517) (54,3%)
Costi del Personale (3.427) (9,6%) (2.363) (6,9%)
Costi per Servizi (5.068) (14,2%) (4.277) (12,5%)
Altri Costi (287) (0,8%) (242) (0,7%)
Totale Costi Operativi (27.297) (76,5%) (25.399) (74,5%)
Δ YoY % + 7,5%
EBITDA 8.364 23,5% 8.692 25,5%
Δ YoY % - 3,8%
Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti (2.326) (6,5%) (1.858) (5,4%)
EBIT 6.038 16,9% 6.834 20,0%
Δ YoY % - 11,6%
Proventi (oneri) finanziari (137) (0,4%) (9) (0,0%)
EBT 5.901 16,5% 6.825 20,0%
Imposte (1.579) (4,4%) (1.723) (5,1%)
NET PROFIT (LOSS) 4.322 12,1% 5.102 15,0%
Δ YoY % - 15,3%

(*) EBITDA e EBIT non sono identificati come misure contabili univoche, né nell'ambito dei Principi Contabili Italiani, né in quello degli IFRS adottati dall'Unione Europea. Pertanto, la determinazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e il criterio di determinazione adottato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri Gruppi, e, quindi, il suo valore potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

L'EBITDA e l'EBIT sono indicatori identificati dal management, in quanto ritenuti rappresentativi dei risultati conseguiti e utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo. Per favorire la comprensione delle analisi effettuate, si riportano di seguito le modalità di calcolo di tali indicatori:

  • EBITDA: è un indicatore della dinamica operativa e viene calcolato sottraendo al totale ricavi, il valore dei costi della produzione, dei costi per il personale e degli altri costi operativi.
  • EBIT (margine operativo): è un indicatore della dinamica operativa e viene calcolato sottraendo all'EBITDA, il valore degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali, delle svalutazioni e degli accantonamenti.
  • EBT (risultato prima delle imposte): viene calcolato come EBIT, al netto di proventi e oneri finanziari netti derivanti dalla gestione finanziaria.

Alla luce di quanto esposto, si evidenzia quanto segue:

  • − La voce "Variazione Rimanenze & Costi per Acquisto" rappresenta il netto tra le voci del conto economico "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti" e "Consumi di materie prime e componenti" che comprende principalmente l'acquisto delle materie prime e dei semilavorati e di tutti i materiali necessari per la produzione;
  • − La voce "Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti", rappresenta la somma degli ammortamenti registrati nell'esercizio per le immobilizzazioni materiali ed immateriali per Euro 2.050 mila, gli accantonamenti rischi su crediti (Euro 42 mila al 31 dicembre 2023) che riflettono la miglior stima del management circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, l'accantonamento fondo obsolescenza magazzino (Euro 234 mila al 31 dicembre 2023).

Si riporta di seguito la riconciliazione tra il Risultato netto totale consolidato e l'EBITDA:

EBITDA 31 dic 23 31 dic 22
Risultato Netto Totale 4.322 5.102
Imposte sul Reddito 1.579 1.723
Proventi/oneri finanziari e oneri per attualizzazione TFR 137 9
Ammortamenti e perdite di valore 2.050 1.579
Accantonamento fondo svalutazione crediti 42 84
Accantonamento fondo obsolescenza magazzino 234 174
Accantonamento fondo garanzia prodotti - 21
Accantonamento fondo rischi - -
EBITDA 8.364 8.692
Totale ricavi 35.661 34.091
EBITDA % 23,5% 25,5%

Come si evince, il periodo chiuso al 31 dicembre 2023 ha consuntivato risultati di vendita in crescita rispetto al 2022 (i ricavi totali si sono incrementati del 4,6% rispetto all'esercizio 2022), a fronte di una contrazione in termini di marginalità dovuto alla diversa struttura di costi post acquisizione: l'EBITDA raggiunge Euro 8.364 mila (- 3,8% rispetto al 31 dicembre 2022).

Tale risultato è dovuto a:

  • (i) Incremento dell'incidenza dei costi del personale per potenziamento della struttura e consolidamento del Gruppo Sangalli.
  • (ii) Sviluppo delle performances dei prodotti, in particolare nelle applicazioni di mercato strategiche: laser, lamiera e marmo.
  • (iii) Prosecuzione dell'intensa attività di internazionalizzazione a livello mondiale in particolare su Turchia e Stati Uniti.

L'incidenza dei costi operativi passa dal 74,5% al 76,5%: in valore assoluto si assiste ad un incremento di Euro 1.898 mila pari al + 7,5% rispetto all'esercizio 2022.

L'incidenza dei costi per acquisto di merci, al netto della variazione di rimanenze, è in calo a causa della riduzione dei costi di acquisto e di trasporto. La voce costi del personale mostra un incremento in valore assoluto per l'inserimento di personale qualificato nella struttura organizzativa oltre all' incremento dovuto all'acquisizione della Sangalli Servomotori e della sua controllata albanese;

l'incremento è utile a sostenere il piano di crescita del Gruppo.. L'incremento dei costi per servizi è dovuto sostanzialmente all'incremento dei costi per viaggi e trasferte del personale e per consulenze professionali. La crescita della voce Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti per Euro 468 mila, è prevalentemente dovuto ai maggiori ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali che risultano pari ad Euro 1.378 mila (Euro 1.199 mila al 31 dicembre 2022) e materiali che risultano pari ad Euro 672 mila (Euro 380 mila al 31 dicembre 2022).

Si precisa che nessuna impresa del Gruppo nel corso dell'esercizio 2023 ha attivato o richiesto l'attivazione di procedure di ammortizzatori sociali per il personale dipendente.

EBITDA Adjusted

Per meglio rappresentare la dinamica intervenuta sull'EBITDA ricorrente rispetto ai ricavi totali, di seguito viene mostrato l'andamento dell'EBITDA Adjusted (indicatore alternativo di performance):

EBITDA Adjusted 31 dic 23 31 dic 22
Ricavi totali 35.661 34.091
EBITDA 8.364 8.692
% 23,5% 25,5%
EBITDA Adjusted 8.482 8.692
% 23,8% 25,5%

L'EBITDA al 31 dicembre 2023 è stato influenzato da circa Euro 118 mila relativi a consulenze per l'acquisizione Sangalli, al 31 dicembre 2022 non è stato influenzato da elementi non ricorrenti.

NET PROFIT Adjusted

A completamento dell'informativa sulle operazioni ricorrenti si provvede ad esporre anche l'andamento del NET PROFIT Adjusted (indicatore alternativo di performance):

NET PROFIT (LOSS) Adjusted 31 dic 23 31 dic 22
Ricavi totali 35.661 34.091
NET PROFIT (LOSS) 4.322 5.102
% 12,1% 15,0%
NET PROFIT (LOSS) Adjusted 4.407 5.102
% 12,4% 15,0%

Il NET PROFIT al 31 dicembre 2023 è stato influenzato dalle voci di spesa sopra riportate, al 31 dicembre 2022 non è stato influenzato da elementi non ricorrenti.

Ricavi per aree geografiche

Migliaia di Euro 31 dic 23 % 31 dic 22 % Δ %
Resto del mondo 14.237 39,92% 13.142 38,55% + 8,33%
Europa 3.216 9,02% 3.302 9,69% - 2,60%
Totale Ricavi Estero 17.453 48,94% 16.444 48,24% + 6,14%
Italia 18.208 51,06% 17.647 51,76% + 3,18%
Totale Ricavi 35.661 100,00% 34.091 100,00% + 4,61%

Come si evince, l'esercizio 2023 ha registrato un incremento generalizzato del fatturato del Gruppo in tutte le aree ad esclusione dell'Europa. Grazie all'acquisizione del Gruppo Sangalli, il Gruppo ha registrato un livello di ricavi in crescita rispetto al medesimo periodo del 2022 (+ 4,61%, pari ad Euro 1.570 mila), facendo registrare un leggero peggioramento dell'EBITDA, il quale raggiunge Euro 8.364 mila (- 3,8% pari ad Euro 328 mila).

Da un punto di vista di mercati di riferimento, si evidenzia che:

  • − il 51,06% dei ricavi è stato generato in Italia;
  • − il 9,02% è stato generato in Europa;
  • − il restante 39,92% è stato prodotto fuori dai confini europei.

In particolare, i ricavi totali, al netto delle transazioni intercompany, risultano composti per Euro 26.236 mila dalle vendite della Capogruppo (Euro 27.928 mila al 31 dicembre 2022, in calo del 6,1%), per Euro 5.940 mila dalle vendite della controllata cinese (Euro 5.055 mila al 31 dicembre 2022, in aumento del 17,5%), per Euro 934 mila dalle vendite della controllata brasiliana (Euro 1.099 mila al 31 dicembre 2022, in calo del 15,0%), per Euro 30 mila dalla controllata spagnola (Euro 9 mila al 31

dicembre 2022, triplicato), per Euro 2.434 dalla Sangalli e per Euro 70 mila dalla controllata albanese

Migliaia di Euro 31 dic 23 % 31 dic 22 % Δ %
Cina 6.117 35,05% 5.460 33,20% + 12,03%
Turchia 5.672 32,50% 5.260 31,99% + 7,83%
San Marino 93 0,53% 183 1,11% - 49,18%
Spagna e Portogallo 2.000 11,46% 2.434 14,80% - 17,83%
Brasile 1.007 5,77% 1.149 6,99% - 12,36%
Altri minori 2.564 14,69% 1.958 11,91% + 30,95%
Totale Ricavi 17.453 100,00% 16.444 100,00% + 6,14%

Nello specifico, i principali mercati esteri sono rappresentati da:

Ricavi per categoria

Migliaia di Euro 31 dic 23 % 31 dic 22 % Δ %
Vendita Merce 34.625 97,09% 32.948 96,65% + 5,09%
Servizio Assistenza 426 1,19% 399 1,17% + 6,69%
Riparazioni 395 1,11% 481 1,41% - 17,92%
Credito Imposta R&S 73 0,21% 140 0,41% - 47,82%
Contributi C/Impianti 10 0,03% 1 0,00% + 671,13%
Contributi Fondimpresa 12 0,03% - - n.c.
Altri ricavi e proventi 120 0,33% 122 0,35% - 1,33%
Totale Ricavi 35.661 100,00% 34.091 100,00% + 4,61%

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, la Società comunica di aver ricevuto nel corso dell'esercizio 2023:

  • − Credito di imposta per contributi c/impianti pari ad Euro 10 mila
  • − Credito di imposta per Ricerca & Sviluppo Euro 73 mila
  • − Credito investimenti in beni strumentali 4.0 L.178/2020 pari ad Euro 66 mila
  • − Credito nuova Sabatini pari ad Euro 9 mila

La suddivisione geografica dei ricavi caratteristici (vendita merce, servizi assistenza e riparazioni) risulta la seguente:

Migliaia di Euro 31 dic 23 % 31 dic 22 % Δ %
Resto del mondo 14.237 40,17% 13.142 38,85% + 8,33%
Europa 3.216 9,07% 3.302 9,76% - 2,60%
Ricavi caratteristici Estero 17.453 49,24% 16.444 48,61% + 6,14%
Italia 17.993 50,76% 17.384 51,39% + 3,50%
Totale Ricavi caratteristici 35.446 100,00% 33.828 100,00% + 4,78%

Stato Patrimoniale e Finanziario Consolidato

Si segnala che le seguenti principali voci della struttura patrimoniale e finanziaria sono equivalenti alle corrispondenti voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riportata nella sezione Prospetti Contabili – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

Il capitale investito dal Gruppo viene riportato nella seguente tabella.
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
31 dic 23
31 dic 22 Variazione
Migliaia di Euro
Avviamento 2.737 98 2.639
Immobilizzazioni Immateriali 2.337 1.270 1.067
Immobilizzazioni Materiali 2.639 570 2.069
Diritti d'uso su immobilizzazioni 417 270 147
Altre attività non correnti 1 1 -
A Totale Immobilizzato 8.131 2.209 5.923
Rimanenze di Magazzino 12.892 8.323 4.569
Crediti Commerciali 11.481 12.008 (527)
Debiti Commerciali (5.558) (7.115) 1.557
Debiti vs Istituti Previdenziali (238) (161) (77)
Altre Attività 597 214 383
Altri Debiti (985) (611) (374)
Debiti e crediti per imposte correnti e fiscalità differita 234 457 (223)
B Totale altre Attività e Passività 18.423 13.115 5.308
TFR (340) (253) (87)
Fondi per Rischi e Oneri (87) (87) -
C Totale Fondi (427) (340) (87)
D=A+B+C Capitale Investito Netto 26.127 14.984 11.143
E Attività destinate alla vendita - - -
F=D+E Capitale Investito Netto Complessivo 26.127 14.984 11.143
Capitale Sociale 2.000 2.000 -
Riserve, Risultati a Nuovo 27.509 23.741 3.768
Patrimonio Netto di terzi 254 12 242
G Patrimonio Netto 29.764 25.753 4.010
Indebitamento Finanziario a M/L Termine 3.868 112 3.756
Indebitamento Finanziario a Breve Termine 590 176 414
Attività Finanziarie e Disponibilità Liquide (8.095) (11.057) 2.962
H Posizione Finanziaria Netta (3.637) (10.769) 7.132
I=G+H Mezzi Propri e Indebitamento 26.127 14.984 11.143

Il Capitale investito netto complessivo al 31 dicembre 2023 risulta in incremento per Euro 11.143 mila rispetto al 31 dicembre 2022. Le principali variazioni sono legate all'incremento delle rimanenze di magazzino e riduzione debiti verso fornitori. Queste variazioni sono correlate al generale aumento del volume d'affari nel periodo che a sua volta ha richiesto un aumento delle scorte di merci per far fronte al generalizzato shortage di componenti. In calo la posizione netta creditoria verso erario che comprende il fondo imposte differite attive e passive. In riferimento al capitale fisso si osserva un incremento delle immobilizzazioni per effetto dell'acquisizione Sangalli avvenuta a luglio 2023. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 presenta un saldo positivo per Euro 3.637 mila, in calo rispetto al precedente esercizio per effetto dell'acquisizione sopra citata che ha determinato anche la rilevazione di un debito per valore attuale dell'opzione di acquisto del residuo 35% pari ad Euro 3.233 mila al 31 dicembre 2023. Il Patrimonio Netto al 31 dicembre 2023 ammonta a Euro 29.764 mila, comprensivo dell'utile di periodo di Euro 4.322 mila.

Si precisa che il Gruppo non ha fatto richiesta di moratoria sui debiti né è stata assoggettata ad eventuali limitazioni alla distribuzione di dividendi o riacquisto azioni proprie.

Acquisizione Gruppo Sangalli Servomotori S.r.l.

In data 10 luglio 2023 è stata perfezionata l'acquisizione del business "Sangalli" tramite l'acquisto del 65% del capitale sociale di una società di nuova costituzione (la "Partecipazione Iniziale"), Sangalli Servomotori S.r.l. (già Sangalli Motori S.r.l., "NewCo") in cui è stato conferito il ramo di azienda costituito dalla totalità delle attività organizzate per l'esercizio dell'attività di produzione e sviluppo di motori elettrici del Venditore.

Ai sensi dell'Accordo di Investimento, il corrispettivo totale per l'acquisto dell'intero capitale sociale di Sangalli Servomotori S.r.l. è pari a complessivi Euro 10.000 mila al netto della posizione finanziaria netta positiva (indebitamento finanziario netto) calcolata secondo l'accordo preliminare di compravendita.

Il corrispettivo per la compravendita della Partecipazione Iniziale pari al 65% è stato pari a Euro 6.449 mila ed è stato corrisposto dalla Società al Venditore come segue:

  • in parte in natura, ovverosia in n. 170.000 azioni di Esautomotion (le "Azioni ESA"), già nel portafoglio della Società, mediante trasferimento delle stesse, libere da ogni vincolo e con godimento regolare, presso il conto titoli intestato al Venditore. Tutte le Azioni ESA in possesso dal gruppo del Venditore, ivi incluse le n. 433.500 azioni di Esautomotion già dal medesimo detenute, sono soggette a impegni di lock-up per i 24 mesi successivi alla data di acquisizione;
  • in parte in denaro, mediante bonifico bancario su un conto corrente vincolato a garanzia del corretto adempimento della procedura di aggiustamento del Corrispettivo, per un controvalore complessivo di Euro 500.000; e su un conto corrente intestato al Venditore in fondi immediatamente disponibili, per un controvalore complessivo di Euro 4.929 mila.

Si ricorda, inoltre, che l'Accordo di Investimento prevede:

  • la concessione di un'opzione di acquisto da parte del Venditore ad Esautomotion avente a oggetto una partecipazione pari al 35% del capitale sociale di Sangalli Servomotori S.r.l. esercitabile da parte di Esautomotion per un corrispettivo pari a Euro 3.500 mila;
  • la concessione di un'opzione di vendita concessa da parte di Esautomotion al Venditore avente a oggetto una partecipazione pari al 35% del capitale sociale di Sangalli Servomotori S.r.l., esercitabile da parte del Venditore per un corrispettivo pari a Euro 3.500 mila.

Secondo quanto previsto dall'IFRS 16 di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione:

Migliaia di Euro Attività
(Passività)
Immobilizzazioni Immateriali 4
Immobilizzazioni Materiali 1.741
Diritti d'uso su immobilizzazioni 273
Rimanenze di Magazzino 3.105
Crediti Commerciali 3.133
Debiti Commerciali (1.687)
Debiti vs Istituti Previdenziali (27)
Altre Attività 23
Altri Debiti (165)
Debiti e crediti per imposte correnti e fiscalità differita 349
TFR (72)
Indebitamento Finanziario a M/L Termine (696)
Indebitamento Finanziario a Breve Termine (400)
Attività Finanziarie e Disponibilità Liquide 270
Totale attività nette 5.851

Nella tabella successiva viene descritto brevemente l'avviamento rilevato in sede di acquisizione a seguito di una attività di Price Purchase Allocation condotta dal management della Capogruppo con il supporto di un consulente esterno:

Corrispettivo totale dell'operazione (9.537)
Corrispettivo quota del 65% (6.449)
Valore attuale opzione sulla quota del 35% (3.089)
Patrimonio netto di Gruppo Sangalli Servomotori (5.640)
% Acquisita 100%
Adeguamento a Fair Value delle attività/(passività) acquisite 313
Immobilizzazioni Materiali 368
Passività per imposte differite (55)
Excess price da allocare (3.584)
Lista Clienti 1.000
Passività per imposte differite (279)
Avviamento residuo (2.863)

Risorse Umane

Il personale in forza al 31 dicembre 2023 è di 132 unità, in aumento rispetto al 31 dicembre 2022, come si evince dalla tabella seguente:

31 dic 23 31 dic 22
Dirigenti 5 1
Quadri 5 7
Impiegati 67 53
Operai 47 4
Apprendisti 7 2
Personale in Somministrazione 1 2
Totale 132 69

L'incremento registrato nel corso dell'esercizio 2023 è dovuto all'inserimento di personale qualificato nella struttura organizzativa oltre all' incremento dovuto all'acquisizione della Sangalli Servomotori e della sua controllata albanese al 31 dicembre 2023.

La Capogruppo e le sue controllate hanno introdotto azioni diversificate a sostegno dello sviluppo del proprio capitale umano che, oltre a comprendere attività formative, prevedono anche opportunità di apprendimento attraverso la partecipazione a gruppi di progetto interfunzionali, programmi di inserimento e professionalizzazione rivolti a neolaureati nonché percorsi di valutazione e valorizzazione delle posizioni chiave aziendali.

Spese di ricerca e sviluppo

L'R&D resta l'area di maggior investimento del Gruppo. È proseguita, anche nel 2023, l'attività di ricerca e sviluppo principalmente volta all'integrazione tra:

  • − Diverse tecnologie meccatroniche;
  • − Sviluppo di logiche di comunicazione 4.0 e networking;
  • − Incremento delle prestazioni;
  • − Sviluppo ed integrazione di nuovi dispositivi, sensori, componenti;
  • − Sviluppo di nuove cinematiche;
  • − Miglioramento dell'efficienza energetica;
  • − Ingegneria dei materiali;
  • − Comunicazione multi CNC;
  • − Architetture distribuite.

Tali attività hanno consentito ad Esautomotion di proseguire nello sviluppo di software e di nuovi dispositivi integrati secondo i principi della Industry 4.0, e di consolidare le prestazioni dei prodotti in nuovi settori applicativi. La società ha investito nell'ultimo triennio (2021 – 2023) circa il 3,9% del fatturato consolidato in R&D. I successi nella crescita, nell'internazionalizzazione e nella penetrazione in applicazioni di mercato strategiche ne sono l'effetto tangibile.

Il Gruppo di appartenenza

Al 31 dicembre 2023 la struttura del Gruppo è variata rispetto al 31 dicembre 2022 con l'ingresso di 4 nuove società, come di seguito rappresentata:

Di seguito si riporta una breve sintesi dell'andamento delle società controllate:

− Esautomotion Trading (Shanghai) Co., società controllata al 100%

  • Società di diritto cinese, con sede a Shangai, svolge sia attività commerciale che produttiva nel medesimo settore della Esautomotion. La società al 31 dicembre 2023 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per CNY 45.497 mila pari ad Euro 5.940 mila (al 31 dicembre 2022, CNY 35.784 mila pari ad Euro 5.055 mila, segnando una crescita del 27,14% in valuta locale).
  • − Esautomotion do Brasil Serviços de Automaçao LTDA, società controllata al 97,96%
    • Società di diritto brasiliano, con sede a Mococa (San Paolo), svolge sia attività commerciale che produttiva nel medesimo settore della Esautomotion. La società al 31 dicembre 2023 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per BRL 5.047 mila pari ad Euro 934 mila (al 31 dicembre 2022, BRL 5.981 mila pari ad Euro 1.099 mila, per un calo del 15,62% in valuta locale).
  • − Esautomotion Iberica S.L., società controllata al 100% Società di diritto spagnolo, con sede a Barcellona, fornisce assistenza tecnica e commerciale sul territorio della penisola iberica. Al 31 dicembre 2023 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per Euro 30 mila (al 31 dicembre 2022 Euro 9 mila, in crescita del 231,88%).
  • − Esautomotion Mekatronic Sanayi Ve Ticaret A.S., società controllata al 98%

Società, con sede a Bursa (Turchia), svolge attività commerciale e di assistenza tecnica nel paese. La società al 31 dicembre 2023 non ha consuntivato ricavi essendo stata costituita a fine dicembre dello stesso anno. Si evidenzia che il Capitale Sociale versato ammonta a TRY 245 mila (Euro 8 mila al 31 dicembre 2023). Il socio di minoranza, che riveste il ruolo di amministratore possiede una quota nominale del 2% e diritto alla partecipazione dei risultati economici pari al 20%.

− Esautomotion North America Inc., società controllata al 100%

Società, con sede a Baltimora (Maryland), svolge attività commerciale e di assistenza tecnica nel paese. La società al 31 dicembre 2023 non ha consuntivato ricavi essendo stata costituita a ottobre del medesimo anno. Si evidenzia che il Capitale Sociale versato ammonta a USD 20 mila (Euro 18 mila al 31 dicembre 2023).

− Sangalli Servomotori S.r.l., società controllata al 65% Società con sede a Monza, produttrice di servomotori elettrici, acquisita a luglio 2023. La società al 31 dicembre 2023 ha consuntivato ricavi, comprensivi dei beni/servizi infragruppo, pari ad Euro 3.695 mila ed un utile di esercizio pari ad Euro 316 mila. Si precisa che la società è stata costituita dal cedente nel corso del mese di maggio ed ha beneficiato di un conferimento di ramo d'azienda con decorrenza luglio. Il capitale sociale è pari ad Euro 1.000 al 31 dicembre 2023, la restante quota del 35% è detenuta dal cedente, su tale partecipazione sono previsti meccanismi di opzione di acquisto e vendita a decorrere dal 24° mese successivo alla compravendita iniziale.

− Advanced Technology Shpk, società indirettamente controllata al 90%

Società, con sede a Tirana (Albania), svolge lavorazioni meccaniche per conto della controllante diretta Sangalli Servomotori. La società al 31 dicembre 2023 ha consuntivato ricavi, comprensivi delle cessioni infragruppo, per Lek 114.844 mila pari ad Euro 1.056 mila (nel 2022 Lek 129.988 mila pari ad Euro 1.093 mila) ed un risultato di esercizio, al netto delle imposte, in utile per Lek 16.766 mila pari ad Euro 154 mila (nel 2022 in utile per Lek 17.246 mila pari ad Euro 145 mila). Si evidenzia che il Capitale Sociale versato ammonta a Lek 20.000 mila (Euro 193 mila al 31 dicembre 2023). L'altro Socio risulta essere l'Amministratore della società partecipata, con una quota del 10,0%.

Esautomotion in Borsa

Le azioni della società Esautomotion S.p.A. sono quotate al mercato AIM Italia (Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana S.p.A.) dal 6 luglio 2018.

Si segnala inoltre che a decorrere dal 1° gennaio 2020 la società ha assunto la qualifica di emittente con strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'Art. 2-bis del regolamento Consob n.11971 del 1999.

Con specifica indicazione degli azionisti che detengono una partecipazione superiore al 5% sul totale delle azioni ammesse alla negoziazione di Esautomotion S.p.A., alla data di approvazione della presente relazione il capitale risulta essere così suddiviso:

Azionista N.Azioni Ordinarie ammesse
alla quotazione
N.Azioni a
Voto Plurimo
% Capitale
AIM
% Capitale
Sociale
% Diritti di
Voto
Franco Fontana 4.528.000 37,41% 34,56% 30,41%
Gianni Senzolo 3.021.000 1.000.000 24,96% 30,69% 40,44%
Fintel S.r.l. 909.000 7,51% 6,94% 6,10%
Azioni Proprie 213.000 1,76% 1,63%
Mercato 3.432.000 28,36% 26,18% 23,05%
Totale 12.103.000 1.000.000 100,00% 100,00% 100,00%

Nel corso del periodo dal 01.01.2023 – 31.12.2023 il prezzo delle azioni si è mantenuto all'interno del range 4,16/4,98 Euro/azione, con un volume medio giornaliero di circa 7.500 azioni scambiate.

La quotazione del titolo al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 4,40 per azione, che moltiplicato per numero 12.890.000 azioni in circolazione corrisponde ad una capitalizzazione della Società pari ad Euro 56.716 mila, superiore alla quota di Patrimonio Netto di pertinenza della Capogruppo che risulta parti ad Euro 29.509mila

Azioni proprie e del Gruppo

Come previsto dall'articolo 2428, punto 3) del Codice civile, si informa che la controllante ESAUTOMOTION S.p.A. possiede al 31 dicembre 2023 n° 213.000 azioni proprie (pari al 1,63% del capitale), frutto del programma di riacquisto deliberato dall'Assemblea dei Soci in data 18 aprile 2019 ed avviato nel mese di Maggio 2019, al netto del trasferimento di n° 170.000 azioni quale concambio del controvalore di acquisto della società Sangalli Servomotori S.r.l. perfezionatosi in data 10 luglio 2023.

Il programma è finalizzato a:

  • ➢ poter utilizzare le Azioni Proprie come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidità generata dall'attività caratteristica della Società;
  • ➢ poter utilizzare le Azioni Proprie per l'assegnazione ai beneficiari di eventuali piani di stock option e/o stock grant deliberati dai competenti organi sociali, nonché
  • ➢ consentire l'utilizzo delle Azioni Proprie nell'ambito di operazioni connesse alla gestione caratteristica, ovvero di progetti coerenti con le linee di espansione e crescita, che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari c.d. carta contro carta, con l'obiettivo principale di perfezionare quindi operazioni di integrazione societaria con potenziali partner strategici.

Il prezzo medio di acquisto delle azioni è stato di Euro 2,61 per un controvalore di Euro 1.000 mila, al netto delle commissioni bancarie, pari al limite di valore acquistabile deliberato dall'assemblea del 18 Aprile 2019, di conseguenza la Società alla data della presente relazione ha completato il piano di riacquisto delle proprie azioni.

Non si segnalano altre operazioni su azioni proprie di società controllate.

Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori del gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2023
Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2022
Migliaia di Euro CdA Altre
Società
Collegio
Sindacale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Crediti
Commerciali
- 36 - - 36 - 79 - - 79
Debiti Commerciali - (645) - - (645) - (690) - - (690)
Debiti Finanziari
per diritti d'uso
- (303) - - (303) - (169) - - (169)
Altri Crediti - 62 - - 62 - 59 - - 59
Altri Debiti (31) - (4) (12) (46) (16) - (18) (15) (50)
Totale (31) (851) (4) (12) (897) (16) (721) (18) (15) (771)

La voce "Altri Crediti" verso Altre Società si riferisce interamente ad un deposito cauzionale versato alla società Esaimmobiliare S.r.l., parte correlata in quanto controllata da alcuni membri del Consiglio di Amministrazione, la voce "Debiti Finanziari per diritti d'uso" si riferisce al valore residuo calcolato in applicazione del principio contabile IFRS 16 del contratto di locazione in essere con Esaimmobiliare S.r.l. ed Elettromeccanica Vittorio Sangalli S.r.l., la voce "Debiti Commerciali" si riferisce principalmente al debito verso la società Bystorm&Co S.r.l. parte correlata dal 27 aprile 2021 in quanto controllata da un membro del Consiglio di Amministrazione..

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti economici del Gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

Rapporti economici verso parti correlate al
31 dicembre 2023
Migliaia di Euro
Rapporti economici verso parti correlate al
31 dicembre 2022
CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Ricavi - 45 - - 45 - 137 - - 137
Acquisto Merci - (2.675) - - (2.675) - (2.181) - - (2.181)
Costi per Servizi (605) (173) (42) - (819) (536) (41) (36) - (613)
Costi per Personale - - - (567) (567) - - - (466) (466)
Totale (605) (2.803) (42) (567) (4.016) (536) (2.085) (36) (466) (3.123)

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a:

  • − attività di vigilanza esercitata dal Collegio Sindacale che è presente solo con riferimento alla società controllante;
  • − rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:
Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione
Gianni Senzolo, Amministratore Delegato Gianni Senzolo, Amministratore Delegato
Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione
Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione
Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico
Mauro Giglietti, Direttore Operations

Rispetto al 31 dicembre 2022 il Consiglio di Amministrazione non è variato. Nell'ambito del cambio di sede operativa, l'Assemblea dei Soci della Capogruppo del 1 giugno 2018, ha deliberato di prestare, in favore della Banca erogante il contratto di leasing tramite il quale Esaimmobiliare S.r.l. (Parte Correlata partecipata dai Soci di Esautomotion S.p.A.) è entrata nella disponibilità dell'immobile oggetto del contratto di locazione finalizzato allo spostamento della sede legale e operativa della Società, una fidejussione a garanzia di tutte le obbligazioni assunte da Esaimmobiliare S.r.l. in forza del contratto di leasing summenzionato, obbligandosi altresì a subentrare nell'eventuale caso di insolvenza del locatario, previo pagamento dei canoni e accessori scaduti, nel contratto di leasing a semplice richiesta della Banca. Alla data del 31 dicembre 2023 ed

alla data del presente documento non risultano canoni leasing scaduti e non pagati dalla Esaimmobiliare S.r.l..

ALTRE INFORMAZIONI

Principali rischi e incertezze cui il gruppo è esposto

In relazione a quanto previsto dall'art. 2428 del Codice civile in merito ai principali "rischi e incertezze" e alle informazioni attinenti "all'ambiente e al personale" non si segnalano eventi di rilievo. Le società del Gruppo sono esposte ai normali rischi ed incertezze tipiche di business industriali con progettazione, produzione e vendita di beni durevoli ad alto contenuto tecnologico su base internazionale.

Rischi connessi alla attività commerciale

Il Gruppo opera nel settore della produzione e commercializzazione di sistemi CNC di meccatronica, settore caratterizzato da una limitata concorrenza, dovuta all'alto tasso tecnologico e know-how richiesto. Il Gruppo è pertanto esposto ai rischi tipicamente connessi all'innovazione tecnologica ed allo sviluppo di nuove tecnologie, oltre che ai rischi connessi alla conformità e sicurezza dei prodotti immessi in consumo: per Esautomotion la qualità dei propri prodotti è un obiettivo fondamentale. Sono poste in essere procedure di controllo allo scopo di garantire conformità e sicurezza, in termini di qualità ed affidabilità, nonché agli standard di certificazioni volontari adottati. In aggiunta, si evidenzia il rischio connesso alla realizzazione del fatturato per buona parte su mercati cd. emergenti caratterizzati da un alto tasso di instabilità socio-economica.

Rischi associati al prezzo delle materie prime

Per la gestione del rischio prezzo delle materie prime cui il Gruppo è esposto, è stata adottata una politica di diversificazione dei fornitori, al fine di porre in essere una parziale copertura dei rischi di oscillazione del costo delle principali materie prime, contrattando i prezzi con i fornitori su base annua.

Rischi connessi alla politica ambientale

Non esistono particolari rischi di incorrere in sanzioni ed interdizioni dello svolgimento dell'attività a causa della mancata osservanza delle norme di riferimento. Il Gruppo tuttavia presta particolare attenzione, attraverso personale dedicato, alla sicurezza, alla prevenzione dell'inquinamento ambientale e allo smaltimento dei rifiuti e delle acque.

Rischi connessi al personale dipendente

I rapporti con i dipendenti sono regolati e tutelati dai contratti collettivi di lavoro e dalle normative in vigore. Il Gruppo monitora costantemente la sicurezza negli ambienti di lavoro e mette in atto procedure ed investimenti per ridurre costantemente il tasso di infortuni sul lavoro. Il mercato di riferimento di Esautomotion e delle sue controllate, come commentato in precedenza, è caratterizzato da una domanda di soluzioni ad alto contenuto tecnologico ed innovativo. In tale contesto le competenze del personale, soprattutto nell'area tecnica, rappresentano un elemento di importanza strategica; il gruppo investe significativamente e con continuità in formazione, retention, ambiente di lavoro, e svolge un attento monitoraggio ed applicazione delle norme sul personale, in particolare in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

Rischio finanziario

Gli strumenti finanziari del Gruppo sono composti dai soli depositi bancari e da taluni strumenti di gestione della liquidità. La gestione delle attività finanziarie è costantemente monitorata al fine di garantire l'efficienza necessaria, finalizzata esclusivamente allo sviluppo del Gruppo.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio-lungo termine a tasso variabile. In considerazione della durata media di tali finanziamenti non si ritiene che tale rischio, al momento, possa compromettere il livello di redditività generato dal Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili per il Gruppo non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie nei termini e nelle scadenze prestabiliti. Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, l'obiettivo del Gruppo è quello di conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.

Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. La politica commerciale prevede di vendere ai clienti terzi solo dopo una valutazione della loro capacità di credito, monitorando poi gli eventuali scaduti mese su mese, la Capogruppo inoltre si avvale di una polizza assicurativa a copertura del rischio di insolvenza della clientela.

Principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.

Prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso

Il Gruppo continuerà l'impegno verso il miglioramento del risultato operativo, seppur in un contesto di mercato debole a causa dei segnali di rallentamento economico e delle crescenti tensioni geopolitiche.

Carpi, 4 aprile 2024

Franco Fontana (Presidente del Consiglio di Amministrazione)

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

GRUPPO ESAUTOMOTION

2. PROSPETTI CONTABILI – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2023

2.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata (in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 23 31 dic 22
ATTIVITA'
Immobilizzazioni Materiali Nette 3.3.1 2.639 570
Avviamento e altre attività Immateriali a vita indefinita 3.3.2 2.737 98
Altre attività immateriali a vita definita 3.3.3 2.337 1.270
Diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.4 417 270
Attività finanziarie non correnti 3.3.5 1 1
Attività per imposte differite/anticipate 3.3.6 - -
Attività non correnti 8.131 2.209
Rimanenze 3.3.7 12.892 8.323
Crediti Commerciali 3.3.8 11.481 12.008
Attività finanziarie correnti 3.3.9 215 2.065
Attività per imposte correnti 3.3.10 846 850
Attività per imposte differite 3.3.6 697 829
Altri crediti e altre attività correnti 3.3.11 518 149
Cassa e mezzi equivalenti 3.3.12 7.959 9.057
Attività correnti 34.608 33.281
TOTALE ATTIVITA' 42.739 35.490
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 3.3.13 2.000 2.000
Riserve 3.3.13 8.005 7.333
Utili/(perdite) portati a nuovo 3.3.13 15.128 11.309
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 3.3.13 4.326 5.099
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 29.509 25.741
Patrimonio netto di terzi 3.3.13 254 12
TOTALE PATRIMONIO NETTO 29.764 25.753
PASSIVITA'
Passività finanziarie 3.3.14 3.868 112
Benefici ai dipendenti 3.3.15 340 253
Passività per imposte differite 3.3.6 694 372
Passività non correnti 4.902 737
Passività finanziarie 3.3.14 590 176
Fondi 3.3.16 87 87
Debiti commerciali 3.3.17 5.558 7.115
Debiti per imposte correnti 3.3.10 615 850
Altri debiti 3.3.18 1.223 772
Passività correnti 8.073 9.000
TOTALE PASSIVITA' 12.975 9.736
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 42.739 35.490

2.2 Conto Economico Consolidato

(in migliaia di euro)

.

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 23 31 dic 22
Ricavi 3.4.1 35.446 33.828
Altri ricavi e prestazioni 3.4.1 215 263
Totale Ricavi 35.661 34.091
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti 3.4.2 2.279 3.374
Consumi di materie prime e componenti 3.4.2 (20.794) (21.891)
Costi per servizi 3.4.2 (5.068) (4.277)
Costi del personale 3.4.2 (3.427) (2.363)
Ammortamenti e perdite di valore 3.4.3 (2.326) (1.858)
Altri proventi e altri costi 3.4.4 (287) (242)
Margine Operativo 6.038 6.834
Proventi finanziari 3.4.5 166 18
Oneri finanziari 3.4.6 (293) (25)
Oneri per attualizzazione TFR 3.4.2 (10) (2)
Risultato prima delle imposte 5.901 6.825
Imposte sul reddito 3.4.7 (1.579) (1.723)
Risultato netto totale 4.322 5.102
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.4.12 (4) 3
Risultato netto di pertinenza dei soci della controllante 3.4.12 4.326 5.099
Risultato base per azione (in Euro) 0,3301 0,3891
Risultato diluito per azione (in Euro) 0,3379 0,4008

Conto Economico Complessivo Consolidato (in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 23 31 dic 22
Risultato netto totale 4.322 5.102
Utili/(perdite) derivante dalla conversione di bilanci di imprese
estere
3.3.12 (80) (22)
Utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 3.3.12 (13) 24
Totale altri utili/(perdite) del conto economico complessivo (93) 2
Totale di pertinenza di terzi 3.3.12 5 1
Totale di pertinenza dei soci della controllante 3.3.12 4.234 5.105

2.3 Rendiconto Finanziario Consolidato

(in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 23 31 dic 22
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile di periodo 3.3.12 4.322 5.102
Rettifiche per:
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 3.3.1 462 216
Ammortamento di attività immateriali 3.3.3 1.378 1.199
Ammortamento diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.4 210 164
Perdita per riduzione di valore di crediti 3.3.8 42 84
Oneri finanziari netti 3.4.6 137 9
Utili dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 3.3.1 - -
Variazioni dei fondi e dei benefici ai dipendenti 3.3.15/16 75 (31)
Imposte sul reddito dell'esercizio 3.4.7 1.579 1.723
Disponibilità generate dall'attività operativa prima del circolante 8.205 8.466
Variazioni di:
- Rimanenze 3.3.7 (4.569) (4.131)
- Crediti commerciali 3.3.8 454 (884)
- Debiti commerciali 3.3.17 (1.557) 1.589
- Altre attività e altre passività correnti e non correnti 3.3.10/11/18 441 (534)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 2.974 4.506
Interessi pagati 3.4.6 (17) -
Imposte sul reddito pagate 3.4.7 (1.791) (1.607)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 1.166 2.899
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
(Erogazioni)/incassi per investimenti in immobili, impianti e
macchinari
3.3.1 (2.531) (154)
(Erogazioni)/incassi per investimenti in attività immateriali 3.3.3 (5.085) (1.221)
(Erogazioni)/incassi per investimenti in diritti d'uso su
immobilizzazioni
3.3.4 (357) (29)
(Erogazioni)/incassi relative a investimenti o altre attività
finanziarie
3.3.5 1.849 10
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento (6.124) (1.394)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Dividendi erogati e deliberati 3.3.13 (1.272) (1.272)
Variazioni Patrimonio Netto 3.3.13 513 3
Aumenti di capitale a pagamento 3.3.13 - -
Acquisto di Azioni proprie 3.3.13 448 -
Variazione passività per diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.14 144 (135)
Erogazioni/(rimborsi) di finanziamenti 3.3.14 4.027 1
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento 3.860 (1.403)
Incremento/Decremento netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.098) 102
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1 gennaio 9.057 8.955
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 7.959 9.057

2.4 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

(in migliaia di euro)

Nota 3.3.12

Saldi Iniziali (01.01) Risultato netto dell'esercizio Altri utili/perdite del conto
mplessivo
mico co
econo
Variazione riserva di
conversione
Totale utile/perdita
mplessivo
co
Dividendi distribuiti Destinazione del risultato
dell'esercizio precedente
mento di capitale/Buyback
Au
O
mposta IP
Credito di I
Variazione area di
mento
consolida
Variazione per
menti
arrotonda
Totale effetti derivanti da
operazioni con soci
Saldi Finali (31.12)
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 31 dicembre 2023
Capitale sociale 2.000 - - 2.000
Riserva legale 465 - 7 7 472
Riserva di conversione (40) (80) (80) - (120)
Riserva per utili/(perdite) attuariali dei piani per benefici a dipendenti 31 (13) (13) 1 1 19
Riserva azioni proprie in portafoglio (1.010) - 448 448 (562)
Altre riserve
Utili portati a nuovo
7.887
11.309
-
-
(1.272) 1
5.091
359 - (1) 359
3.819
246
15.128
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 5.099 4.326 4.326 (5.099) (5.099) 4.326
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 25.741 4.326 (13) (80) 4.233 (1.272) - 808 - - - (464) 29.509
Patrimonio netto di terzi 12 (4) 5 1 240 240 254
Totale Patrimonio Netto 25.753 4.322 (13) (75) 4.234 (1.272) - 808 - 240 (224) 29.763
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 31 dicembre 2022
Capitale sociale 2.000 - - 2.000
Riserva legale 401 - 64 64 465
Riserva di conversione (18) (22) (22) - (40)
Riserva per utili/(perdite) attuariali dei piani per benefici a dipendenti 7 24 24 - 31
Riserva azioni proprie in portafoglio (1.010) - - - (1.010)
Altre riserve 7.874 - 13 - 13 7.887
Utili portati a nuovo 7.615 - (1.272) 4.966 3.694 11.309
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 5.043 5.099 5.099 (5.043) (5.043) 5.099
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 21.912 5.099 24 (22) 5.101 (1.272) - - - - - (1.272) 25.741
Patrimonio netto di terzi 8 3 1 4 - 12
Totale Patrimonio Netto 21.920 5.102 24 (21) 5.105 (1.272) - - - - - (1.272) 25.753

3. NOTE ILLUSTRATIVE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2023

3.rmazioni generali e criteri di redazione

La società Esautomotion S.p.A. (nel proseguo la "Capogruppo" o "Esautomotion") è una società di diritto italiano con sede a Carpi (Italia), in via della Meccanica n.23/1, opera nella progettazione, costruzione e vendita di sistemi meccatronici di alto livello. Esautomotion è inoltre la capogruppo del Gruppo Esautomotion.

Struttura e contenuto del bilancio consolidato

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e alle relative interpretazioni (SIC/IFRIC), adottati dall'Unione Europea.

Composizione e schemi del bilancio

Il Bilancio consolidato è costituito dai prospetti della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, del Conto Economico Consolidato, del Conto Economico Complessivo Consolidato, dei movimenti del Patrimonio Netto Consolidato e del Rendiconto Finanziario Consolidato, nonché dalle presenti Note Illustrative.

La struttura di bilancio scelta dal Gruppo espone:

  • la Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio Consolidato intermedio sintetico;
  • il Conto Economico Consolidato: la classificazione dei costi nel conto economico consolidato è basata sulla loro natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte;
  • il Conto Economico Complessivo Consolidato: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci;
  • il Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo consolidato, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente;
  • il Rendiconto finanziario Consolidato: il rendiconto finanziario consolidato presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.
  • le Note Illustrative.

Criteri generali di redazione

Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale anche in virtù dei risultati positivi dell'esercizio e delle performance economiche e finanziarie stimate per gli esercizi futuri, come si evince peraltro anche dal piano industriale 2024 - 2026, che incorpora già al suo interno i rischi e le incertezze derivanti dalla crisi economica e sanitaria, gli amministratori inoltre hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Si rinvia alla Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione per quanto riguarda le informazioni relative alla natura dell'attività dell'impresa ed ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo.

Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, moneta funzionale del Gruppo. Gli importi sono espressi in migliaia di Euro, salvo quando specificatamente indicato. Gli arrotondamenti sono effettuati a

livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati. Si precisa altresì che le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti dei valori espressi in migliaia di Euro.

Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione delle voci valutate a fair value, così come previsto dai principi contabili di riferimento.

Il bilancio consolidato è sottoposto a revisione contabile da parte della società KPMG S.p.A..

La pubblicazione del presente bilancio consolidato è stata autorizzata dagli Amministratori in data 30 marzo 2023. L'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio ha la facoltà di richiedere modifiche al bilancio stesso.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Esautomotion S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dall'IFRS 10 – "Bilancio Consolidato" e come meglio definito nell'allegato 3 a cui si rimanda. Di seguito si riportano i dettagli delle società incluse nell'area di consolidamento:

Società Sede Cap.Sociale Quota Società
Esautomotion S.p.A. Carpi (MO) 2.000.000 100,00% Capogruppo
Esautomotion Trading (Shanghai) Shanghai (Cina) 18.472 100,00% Controllata
Esautomotion do Brasil San Paolo (Brasile) 2.264 97,96% Controllata
Esautomotion Iberica SL Barcellona (Spagna) 3.000 100,00% Controllata
Esautomotion North America INC. Baltimora (Stati Uniti) 10.986 100,00% Controllata
Esautomotion Mekatronik Sanayi Ve Ticaret A.Ş. Bursa (Turchia) 7.503 80,00% Controllata
Sangalli Servomotori S.r.l. Monza (MB) 1.000.000 65,00% Controllata
Advanced Technology Sh.P.K Tirana (Albania) 192.697 90,00% Controllata

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, le società controllate predispongono un reporting package al 31 dicembre finalizzato alla sua inclusione nel bilancio consolidato. Il perimetro di consolidamento è variato rispetto al 31 dicembre 2022 con l'inserimento di 4 nuove società.

Principi di consolidamento

I principali principi di consolidamento adottati sono indicati di seguito.

Definizione di controllo

Ai sensi dell'IFRS 10 il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata qualora sussistano i seguenti requisiti:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo.

Il Gruppo riconsidera l'esistenza del controllo di una partecipata se vi sono circostanze che possano modificare un requisito rilevante ai fini della definizione di controllo. Il Gruppo inserisce nell'area di consolidamento una controllata, quando ne ottiene il controllo e la esclude quando il Gruppo perde il controllo stesso. L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del Gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Aggregazioni Aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 alla data di acquisizione, ovvero alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il controllo è il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali di un'entità al fine di ottenere benefici dalle sue attività. Nel valutare l'esistenza del controllo, il Gruppo prende in considerazione i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti alla data di scambio, delle attività date, dalle passività sostenute o assunte, più i costi direttamente attribuibili all'aggregazione. L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra la somma del corrispettivo dell'acquisizione, del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze e del fair value dell'eventuale partecipazione già precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività e passività nette assunte alla data di acquisizione. Se, invece, il valore delle attività e passività nette acquisite alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo dell'acquisizione, del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze e del fair value dell'eventuale partecipazione già precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata nel conto economico dell'esercizio in cui si è conclusa la transazione. Dal corrispettivo dell'acquisizione sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile o perdita dell'esercizio. Le quote del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al valore pro-quota delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. Ai fini della determinazione dell'avviamento, gli eventuali corrispettivi dell'acquisizione sottoposti a condizione, previsti dal contratto di aggregazione aziendale, sono valutati al fair value alla data di acquisizione e inclusi nel valore del corrispettivo dell'acquisizione. Eventuali variazioni successive di tale fair value, qualificabili come rettifiche derivanti da maggiori informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data dell'aggregazione aziendale e comunque sorte entro dodici mesi, sono incluse nel Conto Economico dell'esercizio in cui si manifestano. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale viene classificato come patrimonio netto, non deve essere ricalcolato e la sua successiva estinzione deve essere contabilizzata nel patrimonio netto. In caso contrario, le variazioni successive del fair value del corrispettivo potenziale sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio. Quando gli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni (incentivi sostitutivi) devono essere scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita) e si riferiscono a prestazioni di lavoro passate, tutto o parte del valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è incluso nella valutazione del corrispettivo dell'acquisizione per effetto dell'aggregazione aziendale. Tale determinazione si basa sul valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e sulla misura in cui gli incentivi sostitutivi si riferiscono a prestazione di servizi passati e/o futuri. Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio in cui l'operazione è conclusa. Per le società incluse nel perimetro di consolidamento viene predisposto un reporting package ai fini del consolidamento al 31 dicembre.

Transazioni infragruppo oggetto di elisione nel processo di consolidamento

Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto. Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro. Secondo quanto disposto dallo IAS 21, i bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro, che rappresenta la moneta funzionale del Gruppo, sono convertiti in euro applicando alle voci dell'attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio, alle voci del patrimonio netto i cambi storici e alle voci del conto economico i cambi medi dell'esercizio. Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro, derivanti dall'applicazione di cambi diversi per le attività e le passività, per il patrimonio netto e per il conto economico, sono rilevate nella voce di patrimonio netto "Riserva di conversione". La riserva per differenza di cambio è rilevata a conto economico all'atto della dismissione integrale ovvero quando la partecipata cessa di essere qualificata come impresa controllata. All'atto della dismissione parziale, senza perdita del controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione dismessa è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi.

I cambi applicati sono di seguito evidenziati:

31 dic 23 31 dic 22
Valuta Cambio Finale Cambio Medio Cambio Finale Cambio Medio
Real Brasiliano 5,3618 5,4010 5,6386 5,4399
Renminbi (Yuan Cina) 7,8509 7,6600 7,3582 7,0788
Lek Albanese 103,7900 104,7722 - -
Lira Turca 32,6531 33,3333 - -
Dollaro Statunitense 1,1050 1,0870 - -

Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione

Sintesi dei principi contabili adottati

Di seguito vengono illustrati i Principi Contabili adottati nella predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023.

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da varie componenti aventi vite utili differenti, le stesse, qualora significative, sono contabilizzate separatamente.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base delle seguenti aliquote economico-tecniche, determinate in relazione alla residua vita utile dei beni:

Immobili civili e fabbricati 3%
Impianti e macchinari 10% - 15,5%
Mobili 12%
Macchine elettrocontabili 18% - 20%
Attrezzature e modelli 25%
Mezzi di trasporto 20% - 25%
Migliorie su beni di terzi in locazione periodo di utilità futura

Le immobilizzazioni materiali acquisite nell'esercizio sono ammortizzate sulla base delle sopramenzionate aliquote, ridotte del 50% in quanto hanno partecipato al processo produttivo mediamente per metà esercizio, approssimando in tal modo i minor periodo di utilizzo dell'immobilizzazione.

I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura dell'esercizio e rettificati ove necessario.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario.

I costi successivi (spese incrementative e di manutenzione) sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici affluiranno al Gruppo.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali coerentemente alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza tra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

IFRS 16 - Leases

L'IFRS 16 introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il Gruppo, in qualità di locatario, ha rilevato un'attività che rappresenta il diritto d'uso del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore.

Definizione di leasing

In precedenza, il Gruppo stabiliva all'inizio del contratto se il contratto era, o conteneva, un leasing secondo l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing". In conformità all'IFRS 16, il Gruppo valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo.

Modello contabile per il locatario

Il Gruppo detiene, secondo la nuova definizione di leasing, contratti di locazione per le sedi delle società del gruppo e locazioni operative su autovetture. In qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, il Gruppo rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto d'uso e le passività del leasing per i leasing.

Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto d'uso e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore (inferiore 5.000 Euro). Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Le attività per il diritto d'uso che soddisfano la definizione di investimenti immobiliari sono presentate nell'omonima voce. I valori contabili delle attività per il diritto d'uso sono elencati di seguito:

Effetti derivati dall'applicazione dell'IFRS 16
(€/000)
Immobili Autovetture Totale
Saldo al 1 gennaio 2023 160 110 270
Saldo al 31 dicembre 2023 296 121 417

Il Gruppo espone le passività del leasing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

L'attività per il diritto d'uso che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate.

Il Gruppo ha utilizzato le seguenti modalità pratiche per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:

  • − ha applicato l'esenzione dalla rilevazione delle attività per il diritto d'uso e delle passività del leasing ai leasing la cui durata è inferiore a 12 mesi;
  • − ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per il diritto d'uso alla data dell'applicazione iniziale;
  • − si è basato sulle esperienze acquisite nel determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione del leasing.

Avviamento ed altre attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

L'avviamento che deriva dalle aggregazioni aziendali contabilizzate con il metodo dell'acquisizione, ed è rilevato quale differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo dopo avere iscritto tutte le altre attività, passività e le passività potenziali identificabili al loro fair value, attribuibili sia al Gruppo sia ai terzi (metodo del full fair value) alla data di acquisizione.

Così come previsto dallo IAS 36, l'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifica per riduzione di valore, annualmente, o ogniqualvolta si verifichino specifici eventi o determinate circostanze che possono far presumere una riduzione di valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono soggette a successivi ripristini di valore.

La verifica del valore dell'avviamento viene effettuata individuando le unità generatrici dei flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) che beneficiano delle sinergie della acquisizione. I flussi finanziari sono attualizzati al costo del capitale in funzione dei rischi specifici della stessa unità. Una perdita di valore è iscritta qualora dalla verifica dei flussi finanziari attualizzati emerga che il valore recuperabile della CGU sia inferiore al valore contabile e viene imputata prioritariamente all'avviamento.

In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, il valore residuo dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 Attività immateriali, se sono identificabili, quando è probabile che l'uso dell'attività generi benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono inizialmente iscritte al costo d'acquisto o a quello di produzione interna, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esso imputabile.

Attività immateriali a vita utile definita

Sono iscritte al costo di acquisto, inclusivo degli oneri accessori ed ammortizzate sistematicamente per il periodo della loro prevista utilità futura come segue:

Brevetti e diritti di utilizzaz. opere dell'ingegno 3-5 esercizi
Licenze d'uso di software 3-5 esercizi
Marchi 18 esercizi
Compartecipazione al realizzo di stampi 3 esercizi
Software applicativo 3 esercizi
Costi di sviluppo 3 esercizi
Lista Clienti 10 esercizi

L'ammortamento dei costi in oggetto è commisurato al periodo della prevista utilità futura.

Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca intraprese con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze e scoperte, scientifiche o tecniche, sono imputate a Conto Economico nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo che attengono a specifici progetti per la realizzazione di nuovi prodotti o il miglioramento dei prodotti esistenti, per lo sviluppo o il miglioramento dei processi produttivi, sono

capitalizzate se dalle innovazioni introdotte derivano processi tecnicamente realizzabili e/o prodotti commercialmente vendibili, a condizione che sussistano l'intenzione di completare il progetto di sviluppo, le risorse necessarie al completamento e che i costi e benefici economici futuri siano misurabili in maniera attendibile.

Le spese capitalizzate comprendono i costi per materiali utilizzati, la manodopera diretta e eventuali costi per consulenze esterne. Tali spese, sono ammortizzate in relazione al periodo di ottenimento dei benefici economici che da queste derivano, generalmente individuato in 3 esercizi e rettificate per perdite di valore che dovessero emergere successivamente alla prima iscrizione.

Svalutazioni per perdite di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali

Il Gruppo sottopone a verifica (impairment test) i valori contabili dell'avviamento, nonché delle attività immateriali in corso di realizzazione secondo le modalità descritte nei rispettivi paragrafi. Le altre attività, ad eccezione delle rimanenze e delle imposte differite attive ed oltre a quanto già esposto nel paragrafo Immobili, Impianti e Macchinari, sono invece sottoposte ad impairment test nel caso si verifichino eventi che forniscano indicazioni di una possibile perdita di valore.

Se, dalla verifica emerge che le attività iscritte, o una cash generating unit (CGU), hanno subito una perdita di valore, viene stimato il valore recuperabile, e l'eccedenza del valore contabile rispetto a questo viene imputata a Conto Economico.

Il valore recuperabile della cash generating unit (CGU), cui l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono stati attribuiti è verificato attraverso la determinazione del valore d' uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa attesi utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici della cash generating unit alla data di valutazione. Nell'applicare tale metodo il management utilizza molte assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto), in considerazione dei rischi specifici dell'attività o della CGU. I flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base di un piano a medio termine del Gruppo (per un orizzonte temporale massimo di 5 anni) aggiornato annualmente ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Il valore recuperabile dei crediti iscritti al costo ammortizzato corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri, attualizzati sulla base del tasso di interesse effettivo calcolato alla rilevazione iniziale. Il valore recuperabile delle altre attività è il maggiore tra il prezzo di vendita e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati sulla base di un tasso che rifletta le valutazioni del mercato.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che si potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Eventuali perdite di valore dei titoli detenuti sino a scadenza e dei crediti valutati al costo ammortizzato sono ripristinate se il successivo incremento nel valore recuperabile è oggettivamente determinabile.

Quando non è possibile determinare la perdita di valore di un singolo bene il Gruppo determina la perdita di valore della CGU a cui appartiene.

La perdita di valore di una CGU viene prima imputata all'avviamento, se esistente, quindi proporzionalmente a riduzione del valore delle altre attività che compongono la CGU.

Benefici ai dipendenti

Benefici per cessazione del rapporto di lavoro

I benefici per cessazione del rapporto di lavoro sono corrisposti quando il dipendente termina il suo rapporto di lavoro prima della normale data di pensionamento, o quando un dipendente accetta la risoluzione consensuale del contratto. Il Gruppo contabilizza i benefici per cessazione del rapporto di lavoro quando è dimostrabile che la chiusura del rapporto di lavoro è in linea con un formale piano che definisce la cessazione del rapporto stesso, o quando l'erogazione del beneficio è il risultato di un processo di incentivazione all'uscita.

Ai sensi dello IAS 19, il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane maturato fino al 31 Dicembre 2006 è considerato un piano a benefici definiti. Il Trattamento di Fine Rapporto dal 1° gennaio 2007 è considerato un piano a contribuzione definita.

Crediti, ed Attività finanziarie

Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • − attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • − attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • − attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio sulla base di entrambi i seguenti elementi:

  • Il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e
  • Le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Nel modello di business predetto l'obiettivo è quello di incassare i flussi di cassa contrattuali generati dalle singole attività finanziarie e, non, invece, quello di massimizzare il rendimento complessivo del portafoglio, detenendo e vendendo le attività finanziarie. L'utilizzo di tale portafoglio non presuppone necessariamente la detenzione dell'attività finanziaria fino alla scadenza. In particolare, le vendite di attività finanziarie a seguito di un peggioramento del rischio di credito non sono incompatibili con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto le attività volte a minimizzare le perdite dovute al rischio di credito sono parte integrante di questo business model.

Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo

Un'attività finanziaria deve essere valutata al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI) se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Questo tipo di business model comporta vendite maggiori, sia in termini di frequenza, sia in termini di rilevanza, rispetto a quello il cui obiettivo è di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto la vendita delle attività finanziarie è parte integrante del business model.

Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio

Le attività finanziarie che fanno parte di business model il cui obiettivo non è quello della raccolta sia dei flussi finanziari contrattuali sia della vendita di attività finanziarie, che quindi non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, devono essere valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL). Un esempio di un tale business model è quello di un portafoglio gestito con l'obiettivo di generare flussi di cassa dalla vendita delle attività finanziarie. Le decisioni sono infatti prese sulla base del fair value delle attività finanziarie e, il fatto che l'entità incassi dei flussi di cassa contrattuali durante il periodo di possesso delle attività finanziarie, non consente comunque di affermare che il business model rientri tra quelli di cui ai paragrafi precedenti. Allo stesso modo, un portafoglio che è gestito e le cui performance sono valutate sulla base del fair value non può mai essere classificato tra quelli di cui ai paragrafi precedenti.

È possibile inoltre esercitare la fair value option, al momento della rilevazione iniziale l'entità può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risulterebbe dalla valutazione delle attività o passività o dalla rilevazione degli utili e delle perdite relativi su basi diverse.

Debiti e Passività finanziarie

I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente.

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto ad estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce include i valori contanti in cassa, depositi bancari, depositi rimborsabili a semplice richiesta, altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa iscritti al loro valore nominale e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili, viene cancellata quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a un terzo;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito

sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria oppure ha trasferito il controllo della stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo, determinato secondo la metodologia del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato.

Il valore dei materiali obsoleti o di lento rigiro viene ridotto in funzione delle previsioni di utilizzo o di realizzo, mediante l'iscrizione del fondo svalutazione magazzino. I prodotti in corso di lavorazione e semilavorati vengono valutati secondo il criterio della commessa completata in base al quale i ricavi ed i margini di commessa vengono riconosciuti solo quando il contratto è completato, quando cioè le opere sono ultimate e consegnate.

Fondi rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire obbligazioni attuali, legali o implicite, derivanti da eventi passati dei quali alla chiusura del periodo può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. Se una passività è considerata potenziale non si procede allo stanziamento di un fondo rischi e viene fornita adeguata informativa nelle note al bilancio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono stimabili in modo attendibile, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Oneri finanziari". I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (ad esempio, smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferisce.

Riconoscimento di ricavi

A partire dal 1° Gennaio 2018 il principio contabile internazionale che disciplina la rilevazione dei ricavi è l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti". Il Gruppo rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi sia espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio dei beni o servizi.

L'approccio metodologico seguito nella rilevazione dei ricavi si suddivide in cinque passaggi fondamentali (five-step model):

  • Identificazione del contratto con il cliente;
  • Identificazione delle obbligazioni di fare (performance obligation) nel contratto;
  • Determinazione del prezzo della transazione;
  • Allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation;
  • Rilevazione del ricavo al momento della soddisfazione della performance obligation.

Il Gruppo ha disaggregato i ricavi rilevati derivanti dai contratti con i clienti nelle seguenti principali categorie:

  • − Vendita di Merce: la rilevazione del ricavo è "point in time", per cui avviene al momento del trasferimento del bene;
  • − Servizi di Assistenza e riparazione: la rilevazione del ricavo è "point in time", per cui avviene al momento di prestazione del servizio.

Il Gruppo generalmente non sostiene costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita o costi per l'adempimento del contratto, per cui non risulta presente la voce "Attività per costi del contratto".

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto legale a ricevere il pagamento che avviene successivamente alla delibera assembleare di approvazione del bilancio delle controllate.

Costi per acquisti e per servizi

I costi per acquisti e per servizi sono valutati al fair value del corrispettivo pagato o pattuito. In genere l'ammontare dei costi per acquisti e per servizi è quindi costituito dalle disponibilità liquide o mezzi equivalenti pagati o da pagare in futuro, entro i normali termini di incasso. In base a tali statuizioni i costi per acquisti e per servizi sono rilevati in base ai prezzi di acquisto dei beni e dei servizi riportati

in fattura, al netto di premi, sconti e abbuoni.

I costi per acquisti e per servizi sono rettificati per tenere conto di eventuali decisioni di applicazione di ulteriori sconti rispetto a quelli contrattualmente pattuiti e di eventuali dilazioni di pagamento che eccedono i 12 mesi tali da prefigurare un'operazione di finanziamento da parte del fornitore al Gruppo. In quest'ultimo caso il valore corrente dei costi per acquisti e per servizi è rappresentato dal flusso futuro di disponibilità liquide capitalizzato ad un tasso di interesse di mercato.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono riconosciuti per competenza. Le voci includono gli interessi passivi maturati su ogni finanziamento, gli sconti per incasso anticipato rispetto ai termini di vendita concordati con i clienti, proventi finanziari sulle disponibilità liquide e titoli assimilabili nonché gli effetti economici derivanti dalla valutazione al fair value degli strumenti derivati (per l'eventuale parte non efficace della copertura).

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono iscritte in base alla determinazione del reddito imponibile in conformità alle disposizioni in vigore, considerando le eventuali esenzioni e le relative aliquote applicabili.

Sono inoltre stanziate imposte differite, sia attive che passive, sulle differenze temporanee tra i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attività e passività ed i relativi valori riconosciuti ai fini fiscali di ogni singola società. In modo analogo sono considerate le imposte differite sulle rettifiche di consolidamento. In particolare, le imposte differite attive sono rilevate quando si ritenga probabile che si avranno in futuro utili imponibili a fronte dei quali utilizzare detto saldo attivo. Le imposte differite, sia attive che passive, sono calcolate sulla base delle prevedibili aliquote nel periodo di riversamento delle relative differenze temporanee. Non sono state stanziate imposte differite per riflettere l'onere fiscale, ove applicabile, sulle riserve ed utili distribuibili delle controllate estere ove non se ne preveda la distribuzione.

Le attività e le passività fiscali, sia correnti che differite, sono compensate ove dovute alla stessa autorità fiscale, se il periodo di riversamento è il medesimo e se esiste il diritto legale di compensazione.

Contributi in conto esercizio

I contributi pubblici in conto capitale sono presentati nella situazione patrimoniale finanziaria, iscrivendo il contributo come posta rettificativa del valore contabile del bene.

Il contributo è rilevato nel prospetto di conto economico durante la vita del bene ammortizzabile come riduzione del costo dell'ammortamento.

I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico come componente positiva, nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione ovvero quando si ha la certezza del loro riconoscimento a fronte dei costi per i quali i contributi sono erogati.

Operazioni in valuta estera

Tutte le operazioni sono contabilizzate in euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. I crediti ed i debiti originati da operazioni in valuta sono iscritti ai cambi in vigore alla data di effettuazione delle relative operazioni. Le differenze cambio sono iscritte al conto economico al momento dell'effettivo realizzo.

A fine anno i crediti e debiti in valuta estera sono convertiti ai cambi in vigore alla data di bilancio. Gli utili e le perdite conseguenti sono iscritti a conto economico.

Formulazione di stime

La predisposizione del bilancio consolidato, predisposto sul presupposto della continuità aziendale, ha richiesto la formulazione di assunzioni e di stime che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività e sull'informativa ad essa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento.

Tutte le stime e le relative ipotesi si basano su esperienze pregresse e su assunzioni considerate ragionevoli e realistiche al momento della redazione del bilancio. I valori finali delle poste di bilancio possono differire da tali stime a seguito di possibili cambiamenti dei fattori considerati alla base della loro determinazione. Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente e, ove i valori risultanti a posteriori dovessero differire dalle stime iniziali, gli effetti ad oggi né stimabili, né prevedibili, sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui la stima viene modificata. Se la modifica della stima riguarda sia periodi correnti sia periodi futuri, gli effetti della variazione di stima sono rilevati nei conti economici dei periodi di riferimento.

Di seguito sono esposte le principali poste caratterizzate dall'uso di stima.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management aziendale circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, determinate in funzione dell'esperienza passata per tipologie di crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management aziendale circa le perdite di valore attese relative al magazzino da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono le immobilizzazioni materiali nette, le attività immateriali (incluso l'avviamento e i marchi) e le altre attività finanziarie. Il management aziendale rivede il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse quando fatti e circostanze lo richiedono e con frequenza almeno annuale per l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita. Tale revisione è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, attualizzati secondo adeguati tassi di sconto. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani aziendali.

Fondi rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire obbligazioni attuali, legali o implicite, derivanti da eventi passati dei quali alla chiusura del periodo può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.

Fondi garanzia prodotti ed installazioni

I fondi garanzia prodotti ed installazioni riflettono principalmente gli oneri per interventi in garanzia ed installazione da sostenersi successivamente alla data di bilancio in relazione a macchine già vendute a tale data.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto al rischio di dover far fronte a obbligazioni derivanti da contenziosi o controversie per le quali è impossibile prevedere con certezza l'esborso che ne deriverà. Tale impossibilità è spesso connessa alla molteplicità, complessità, incertezza interpretativa e varietà delle giurisdizioni e delle leggi applicabili, nonché al diverso grado di imprevedibilità che caratterizza i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna controversia. Il management si consulta con i propri esperti in materia legale e fiscale per fronteggiare e valutare adeguatamente le passività in questione. Qualora, da tali valutazioni, risulti probabile il manifestarsi di un esborso finanziario e l'ammontare possa essere ragionevolmente stimato, il Gruppo procede a rilevare un accantonamento nei fondi per rischi e oneri. Nel caso in cui l'esborso finanziario venga valutato possibile, o in circostanze estremamente rare, probabile, ma non ne sia determinabile l'ammontare ne viene data menzione nelle note al bilancio.

Realizzabilità delle attività per imposte anticipate

Il Gruppo iscrive attività per imposte anticipate fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero. Nella determinazione delle poste sono stati presi in considerazione i risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi coerenti con quelli utilizzati ai fini del test di impairment relativo al valore recuperabile delle attività non correnti.

Piani a benefici definiti

Il Gruppo riconosce al personale dipendente piani a benefici definiti e avvalendosi di periti e attuari, utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni di carattere demografico ed economico riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del singolo piano, ove esistenti, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l'andamento demografico, il tasso di inflazione, le somme eventualmente richieste come anticipazione e i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Costi connessi all'operazione di quotazione

Così come previsto dal principio internazionale IAS 32 (paragrafo 35 – 35.A e 37), i costi sostenuti nell'ambito di un'operazione di collocamento (IPO), seguono un trattamento contabile differente a seconda che il collocamento avvenga tramite aumento di capitale o vendita di azioni da parte dei soci:

  • − la quota parte di costi correlati ad aumento di capitale: sospesi per essere iscritti contro incremento di patrimonio netto alla data del collocamento;
  • − la quota parte dei costi correlati alle vendite di azioni da parte di soci: spesate a conto economico quando sostenuti.

Le quote sono state calcolate in proporzione al numero di azioni collocate per aumento di capitale e per vendita da parte dei soci rispetto al totale delle azioni collocate al termine del processo di IPO, incluso l'esercizio dell'opzione greenshoe.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea che sono entrati in vigore a partire dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2023

I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2023 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

• Con il Regolamento (UE) n. 2022/1392 dell'11 agosto 2022, è stato omologato il documento "Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito)". Il Regolamento è stato pubblicato dallo IASB Board il 7 maggio 2021.

Lo IASB Board avendo notato una diversità nei trattamenti contabili adottati dalle entità, al fine di ridurre la diversità di applicazione del principio sopra descritta ha introdotto una modifica allo IAS 12. Lo IASB Board ha chiarito quanto segue:

  • − l'esenzione alla rilevazione iniziale delle DTA/DTL non è applicabile nelle circostanze in cui da una singola transazione siano rilevate in bilancio un'attività e una passività per le quali sono identificabili delle differenze temporanee di uguale valore
  • − le differenze temporanee deducibili e imponibili devono essere calcolate considerando separatamente l'attività e la passività e non sul loro valore netto. Le DTA sono rilevate in bilancio solo se ritenute recuperabili.

Con riferimento alla presentazione in bilancio, le modifiche allo IAS 12 non fanno venir meno l'obbligo di compensazione delle DTA/DTL già previsto dal principio.

  • Con il Regolamento (UE) n. 2022/357 del 2 marzo 2022 sono stati adottati i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board il 12 febbraio 2021:
    • − Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio)
    • − Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori).

Con le Modifiche allo IAS 1 sono state definite delle linee guida aggiuntive per consentire alle entità di decidere quali principi contabili devono essere descritti nelle note al bilancio.

Lo IASB Board ha modificato lo IAS 1 per chiarire che un'entità deve inserire nelle note al bilancio le informazioni rilevanti ('material') sui principi contabili adottati e non descrivere tutti i principi contabili significativi. L'entità deve inoltre esercitare un adeguato livello di giudizio per identificare le informazioni rilevanti sui principi contabili adottati, considerando la dimensione ('fattori quantitativi') e la natura ('fattori qualitativi') delle operazioni, degli altri eventi o delle condizioni ad esse correlati. Per effetto delle Modifiche allo IAS 1, sono stati adeguati anche i seguenti principi contabili al fine di

allinearne gli obblighi informativi con le disposizioni dello IAS 1:

  • − IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative
  • − IAS 26 Rilevazione e rappresentazione in bilancio dei fondi pensione
  • − IAS 34 Bilanci intermedi.

Con le Modifiche allo IAS 8 è stata chiarita la distinzione tra un cambiamento nei principi contabili e un cambiamento nelle stime contabili per i quali sono previsti differenti trattamenti contabili:

− gli effetti di un cambiamento nelle stime contabili sono generalmente rilevati nel bilancio in modo prospettico

− gli effetti di un cambiamento dei principi contabili sono generalmente rilevati in modo retroattivo.

Le Modifiche allo IAS 8 hanno inoltre elaborato una nuova definizione di "stime contabili" sostituendo con tale concetto la definizione di "cambiamento nelle stime contabili".

• Con il Regolamento (UE) n. 2023/2468 dell'8 novembre 2023, la Commissione Europea ha omologato il documento "Riforma fiscale internazionale – Norme tipo (secondo pilastro) (Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito)". Per lo IASB la data di pubblicazione del Regolamento è stata il 23 maggio 2023, mentre per l'Unione Europea la data di pubblicazione coincide con il 9 novembre 2023, data di pubblicazione del regolamento di omologazione.

Nell'ottobre 2021, più di 135 paesi, che rappresentano oltre il 90% del PIL mondiale, hanno deciso di attuare una riforma fiscale a livello globale. Questa riforma si basa su due pilastri:

  • Primo pilastro ("Pillar 1"): ha l'obiettivo di garantire un'equa distribuzione degli utili e dei diritti di tassazione tra i paesi
  • Secondo pilastro ("Pillar 2"): ha l'obiettivo di garantire che i grandi gruppi multinazionali versino un ammontare minimo di imposte sul reddito del 15% in ciascuna giurisdizione in cui operano mediante l'introduzione di una tassazione integrativa ("Top-up tax").

Il 14 dicembre 2022 la Commissione Europea ha adottato la Direttiva UE 2022/2523 che introduce la Top-up tax per i gruppi multinazionali e, al fine di garantire la conformità con i Trattati UE, la ha estesa ai gruppi nazionali di imprese.

La scadenza per il recepimento della direttiva dagli stati membri è stata fissata entro il 31 dicembre 2023.

Ai sensi dello IAS 12, un'entità è tenuta a riflettere gli impatti fiscali differiti delle proprie attività e passività sulla base delle norme fiscali emanate o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.

Sulla base dei meccanismi di funzionamento del modello Pillar 2, sono emerse alcune tematiche applicative dello IAS 12, con riferimento, in particolare, alla contabilizzazione delle imposte differite:

  • − eventuale emersione di ulteriori differenze temporanee;
  • − necessità di rideterminare le attività e passività per imposte differite per riflettere i potenziali effetti derivanti dalla Top-up tax;
  • − aliquota fiscale da utilizzare per misurare le attività e passività per imposte differite.

Data la complessità delle tematiche contabili, lo IASB Board ha deciso, con un processo di urgenza, di modificare lo IAS 12 al fine di garantire una maggiore comparabilità dei bilanci ed evitare il rischio che le entità definiscano dei trattamenti contabili in contrasto con i requisiti dello IAS 12.

Eccezione temporanea e obbligatoria alla contabilizzazione della fiscalità differita connessa alla legislazione fiscale del Pillar 2

Per effetto dell'eccezione temporanea e obbligatoria introdotta nello IAS 12, le entità non devono rilevare né fornire informazioni sulle attività e passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito del Pillar 2. L'entità deve dare informativa nelle note al bilancio dell'applicazione dell'eccezione temporanea.

Nuovi obblighi informativi

− Nei periodi in cui la legislazione fiscale del Pillar 2 è emanata o sostanzialmente emanata, ma non è ancora entrata in vigore, l'entità deve fornire un'informativa qualitativa e quantitativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'esposizione dell'entità alle imposte sul reddito del Pillar 2 determinate in accordo a tale nuova legislazione. Qualora le informazioni sull'esposizione non siano conosciute o ragionevolmente stimabili,

l'entità deve fornire nelle note al bilancio una specifica attestazione a tale riguardo e una informazione sui progressi compiuti dall'entità nella valutazione della sua esposizione.

− Nei periodi in cui la nuova legislazione fiscale è in vigore l'entità deve indicare in modo separato nelle note l'ammontare della Top-up tax contabilizzata nel periodo.

Nuovi principi Contabili, Emendamenti ed Interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dal 1° gennaio 2024

I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2024 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

• Nel giugno 2020, l'IFRS Interpretation Committee ("IFRS IC") ha pubblicato un'Agenda Decision avente ad oggetto la contabilizzazione, in accordo all'IFRS 16, di un'operazione di vendita e retrolocazione ("sale & leaseback"), che prevede il pagamento da parte del venditore-locatario di canoni variabili.

L'IFRS IC ha chiarito che in un'operazione di sale & leaseback il locatario-venditore deve rilevare nel proprio bilancio un'attività per il diritto d'utilizzo, pari alla quota del diritto mantenuto, e una passività del leasing determinata tenendo in considerazione anche gli eventuali pagamenti variabili dovuti per il

leaseback. A seguito della pubblicazione dell'Agenda Decision, l'IFRS IC ha raccomandato allo IASB Board di modificare l'IFRS 16 per definire le modalità di contabilizzazione successiva della passività del leasing rilevata a seguito di un'operazione di sale & leaseback.

Con il Regolamento (UE) n. 2023/2579 del 20 novembre 20231, la Commissione Europea ha omologato il documento "Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche all'IFRS 16 Leasing)", pubblicato dallo IASB Board il 22 settembre 2022.

Con le Modifiche all'IFRS 16, lo IASB Board ha chiarito il trattamento contabile per le valutazioni successive della passività del leasing derivante da un'operazione di vendita e retrolocazione.

Le Modifiche all'IFRS 16 entrano in vigore con i bilanci degli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2024. L'applicazione anticipata è consentita fornendo adeguata informativa nelle note al bilancio.

Le disposizioni transitorie prevedono che le Modifiche all'IFRS 16 siano applicate retroattivamente, in accordo con le disposizioni dello IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, a partire dalla data di prima applicazione dell'IFRS 16.

  • Con il Regolamento (UE) n. 2023/2822 del 19 dicembre 2023, la Commissione Europea ha omologato i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board:
    • Classificazione delle passività come correnti o non correnti (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio), pubblicato il 23 gennaio 2020
    • Passività non correnti con clausole (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio), pubblicato il 31 ottobre 2022.

Le Modifiche allo IAS 1 sono il risultato di un lungo progetto dello IASB Board avente l'obiettivo di chiarire le modalità da seguire per la classificazione delle passività come correnti o non correnti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria.

Il primo obiettivo dello IASB Board è stato quello di chiarire i concetti apparentemente discordanti tra di loro espressi nei paragrafi 69(d) e 73 dello IAS 1. Lo IASB Board ha chiarito che:

  • − il diritto a differire l'estinzione di una passività per un periodo di almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio, indicato nel paragrafo 69(d), non deve essere incondizionato, ma è sufficiente che sia "sostanziato e […] deve esistere alla data di chiusura dell'esercizio"
  • − la classificazione di una passività come corrente o non corrente non deve essere influenzata dalle intenzioni dell'entità di esercitare o meno il diritto a differire il pagamento oltre 12 mesi e dalle decisioni assunte tra la data di chiusura del bilancio e la data della sua pubblicazione.

Le Modifiche allo IAS 1 hanno inoltre chiarito che, ai fini della classificazione di una passività come corrente o non corrente, il termine estinzione (di cui al paragrafo 69.a), c) e d)) fa riferimento ad un trasferimento alla controparte che determina l'estinzione della passività.

Informativa di bilancio

L'entità deve fornire informativa in bilancio sugli eventi occorsi tra la data di chiusura dell'esercizio e la data in cui è autorizzata la pubblicazione del bilancio, tali obblighi informativi sono specificamente definiti dallo IAS 1 come eventi successivi non-adjusting in accordo alle disposizioni dello IAS 10 Fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio di riferimento:

  • a) rifinanziamento a lungo termine di una passività classificata come corrente
  • b) rettifica della violazione ("breach") di un contratto di finanziamento a lungo termine classificato come corrente
  • c) concessione da parte del finanziatore di un periodo di tolleranza ("grace period") per sanare la violazione di un contratto di finanziamento a lungo termine classificato come corrente
  • d) estinzione di una passività classificata come non corrente.

Se la direzione aziendale ha intenzione o prevede di estinguere una passività classificata come non corrente entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio, non modifica la classificazione in bilancio ma deve fornire informativa nelle note sulla tempistica di tale estinzione.

Passività derivanti da contratti di finanziamento con clausole ("covenant")

Lo IASB Board ha chiarito che, qualora il diritto di differire l'estinzione di una passività derivante da un contratto di finanziamento per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio sia soggetto al rispetto di specifici covenant, la passività è classificata come non corrente se sono stati rispettati tutti i covenant previsti contrattualmente fino alla data di chiusura dell'esercizio, anche se il loro calcolo è effettuato nei primi mesi dell'esercizio successivo.

Il rispetto dei covenant contrattuali da calcolare dopo la data di chiusura del bilancio non è rilevante ai fini della classificazione della passività nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria.

Informativa di bilancio

Le Modifiche allo IAS 1 hanno introdotto i seguenti obblighi informativi con riferimento alle passività derivanti da contratti di finanziamento, che sono classificati come passività non correnti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il cui diritto a differire la loro estinzione per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio è soggetto al rispetto di covenant:

  • a) informazioni sui covenant (compresa la natura dei covenant e quando l'entità è tenuta a rispettarli) e sul valore contabile delle relative passività
  • b) informazioni su fatti e circostanze, se esistenti, che indicano che l'entità potrebbe avere difficoltà a rispettare i covenant (ad esempio, azioni attuate prima e/o dopo la data di chiusura dell'esercizio per evitare o attenuare una potenziale violazione dei covenant). Tali fatti e circostanze potrebbero riferirsi anche alla situazione in cui i covenant da rispettare nei 12 mesi successivi alla data del bilancio non sarebbero rispettati utilizzando i dati alla data di chiusura dell'esercizio.

Le Modifiche allo IAS 1 entrano in vigore con i bilanci degli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2024 e devono essere applicate in modo retroattivo in accordo allo IAS 8 Principi contabili, Cambiamenti nelle stime contabili ed Errori. L'applicazione anticipata è consentita fornendo adeguata informativa nelle note al bilancio.

• ll 25 Maggio 2023, lo IASB ha pubblicato il documento denominato Supplier Finance Arrangements, che ha modificato lo IAS 7 Rendiconto finanziario e l'IFRS 7 Strumenti finanziari:

informazioni integrative in risposta alle richieste degli investitori finalizzate ad una maggiore trasparenza degli impatti degli accordi di 'supplier finance' (denominati anche 'supply chain financing', 'payable finance' o 'reverse factoring') sul bilancio.

Le modifiche introducono nuovi obblighi di informativa affinché le entità forniscano informazioni sui suddetti accordi che consentano agli utenti di valutare gli effetti di tali accordi sulle passività e sui flussi di cassa della società e l'esposizione delle stesse al rischio di liquidità.

In base alle modifiche, le società devono anche indicare il tipo e l'effetto delle variazioni non monetarie dei valori contabili delle passività finanziarie che fanno parte di accordi di 'supplier finance'.

Ai fini dell'informativa richiesta dall'IFRS 7.34(c) sulla concentrazione del rischio di liquidità, l'entità deve tener conto della presenza di accordi di 'supplier finance', che comportano la concentrazione di una parte delle passività finanziarie, originariamente dovute nei confronti di più fornitori, nei confronti di soggetti finanziatori.

Le Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7 entrano in vigore con i bilanci degli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2024; l'applicazione anticipata è consentita.

Nel primo anno di applicazione non è richiesta:

  • − l'informativa comparativa dell'esercizio precedente
  • − con riferimento alla data di apertura dell'esercizio corrente, l'indicazione delle passività finanziarie, per le quali il fornitore ha già ricevuto il pagamento e gli intervalli delle date di pagamento
  • − l'informativa nei bilanci intermedi.

Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2024 sopra descritti:

Titolo del documento Data di
emissione
Data di entrata in
vigore
Data Regolamento
omologazione UE (data
pubblicazione GUUE)
Passività del leasing in un'operazione
di vendita e retrolocazione
(Modifiche all'IFRS 16)
22 set 2022 1° gen 2024 (UE) 2023/2579 del 20 nov
2023 (21 nov 2023)
Classificazione delle passività come
correnti o non-correnti (Modifiche allo IAS
1) + Passività non correnti con covenants
(Modifiche allo IAS 1)
23 gen 2020
(*)
31 ott 2022
1° gen 2024 (UE) 2023/2822 del 19 dic
2023 (20 dic 2023)
Accordi di 'supplier finance'
(Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7)
31 ott 2022 1° gen 2024 TBD

(*) Si segnala che in data 15 luglio 2020 lo IASB Board ha pubblicato un ulteriore documento per differire la data di entrata in vigore del primo amendment (pubblicato il 23 gennaio 2020) dal 1° gennaio 2023 al 1° gennaio 2024. Tale modifica è stata poi confermata con il secondo amendment pubblicato il 31 ottobre 2022 e per tale motivo non è indicato separatamente nella tabella.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE:

Titolo del documento Data di emissione Data di entrata in
vigore
Data Regolamento
omologazione UE (data
pubblicazione GUUE)
Standards
IFRS 14 Regulatory deferral accounts 30 gen 2014 1° gennaio 2016 (*) Non pianificata
Amendments
Sale or Contribution of Assets
between an Investor and its Associate
11 sett 2014
17 dic 2015
Indefinita (**) Non pianificata

or Joint Venture (Amendments to
IFRS 10 and IAS 28)
Accordi di 'supplier finance'
(Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7)
25 mag 2023 1° gen 2024 TBD
Assenza di scambiabilità
(Modifiche allo IAS 21)
15 ago 2023 1° gen 2025 TBD

(*) L'IFRS 14 è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

(**) Nel dicembre 2015 lo IASB Board ha pubblicato il documento "Effective date of amendments to IFRS 10 and IAS 28" con cui ha eliminato la data di entrata in vigore obbligatoria (che era prevista per il 1° gennaio 2016) in attesa che venga completato il progetto sull'equity method..

3.2 Informativa di settore

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che:

  • i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal più alto livello di management per l'assunzione delle decisioni operative.

Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Società ai fini dell'allocazione delle risorse e per l'analisi delle relative performances.

Il settore operativo identificato dal Gruppo, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico e coincide con l'intero Gruppo. La visione come un unico business fa sì che il Gruppo abbia identificato un'unica Strategic Business Unit ("SBU"). Il management ha inoltre individuato all'interno della SBU due Cash Generating Unit ("CGU ESA" e "CGU Sangalli") a cui sono stati allocati i relativi avviamenti, tale approccio è supportato dal modello di controllo dell'operatività da parte della direzione aziendale che considera separatamente le due linee di prodotto: la prima dedicata alla fornitura di sistemi di controllo per macchine utensili e la seconda dedicata alla progettazione e vendita di motori elettrici.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO CGU
Eautomotion
CGU
Sangalli
Totale Infragruppo e
Consolidamento
Consolidato
Ricavi 33.037 3.652 36.690 (1.244) 35.446
Altri ricavi e prestazioni 151 64 215 (0) 215
Totale Ricavi 33.188 3.716 36.905 (1.244) 35.661
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti 2.492 (176) 2.315 (36) 2.279
Consumi di materie prime e componenti (20.319) (1.710) (22.029) 1.235 (20.794)
Costi per servizi (4.580) (497) (5.077) 9 (5.068)
Costi del personale (2.798) (629) (3.427) - (3.427)
Ammortamenti e perdite di valore (1.989) (257) (2.246) (79) (2.325)
Altri proventi e altri costi (274) (13) (287) - (287)
Margine Operativo 5.720 434 6.153 (115) 6.038
Proventi finanziari 135 32 167 (0) 166
Oneri finanziari (37) (113) (149) (144) (293)
Oneri per attualizzazione TFR (9) (1) (10) - (10)
Risultato prima delle imposte 5.809 351 6.161 (260) 5.901
Imposte sul reddito (1.486) (120) (1.606) 27 (1.579)
Risultato netto totale 4.323 231 4.555 (233) 4.322
Risultato netto di pertinenza di terzi 2 (3) (1) (2) (4)
Risultato netto di pertinenza dei soci
della controllante
4.321 234 4.556 (230) 4.326

I risultati dei settori operativi sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei ricavi e del risultato operativo lordo. Come si evince, il periodo chiuso al 31 dicembre 2023 ha consuntivato risultati di vendita in crescita rispetto al 2022 (i ricavi totali si sono incrementati del 4,6% rispetto all'esercizio 2022), a fronte di una contrazione in termini di marginalità dovuto alla diversa struttura di costi post acquisizione: l'EBITDA raggiunge Euro 8.364 mila (- 3,8% rispetto al 31 dicembre 2022). Tale risultato è dovuto a:

  • (i) Maggior incidenza dei costi per servizi il cui incremento è principalmente dovuto alla crescita delle consulenze professionali dovute all'acquisizione del business Sangalli
  • (ii) Incremento dell'incidenza dei costi del personale per potenziamento della struttura e consolidamento del Gruppo Sangalli
  • (iii) Sviluppo delle performances dei prodotti, in particolare nelle applicazioni di mercato strategiche: laser, lamiera e marmo.
  • (iv) Prosecuzione dell'intensa attività di internazionalizzazione a livello mondiale in particolare su Turchia e Stati Uniti
Migliaia di Euro 31 dic 23 % 31 dic 22 % Δ %
Resto del mondo 14.237 39,92% 13.142 38,55% + 8,33%
Europa 3.216 9,02% 3.302 9,69% - 2,60%
Totale Ricavi Estero 17.453 48,94% 16.444 48,24% + 6,14%
Italia 18.208 51,06% 17.647 51,76% + 3,18%
Totale Ricavi 35.661 100,00% 34.091 100,00% + 4,61%

Si riporta nella tabella successiva il dettaglio dei ricavi per area geografica:

3.3 Commenti alle voci significative della Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata

Ove non specificato altrimenti, i valori riportati nelle presenti note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro. Gli arrotondamenti sono effettuati a livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati.

Le tabelle e gli importi descritti riportano per ciascuna voce il saldo dell'esercizio precedente. Con riferimenti ai principi contabili si rimanda al paragrafo "Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione" delle note illustrative.

3.3.1 Immobilizzazioni materiali

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Altri Beni 2.639 570
Totale immobilizzazioni materiali 2.639 570

La voce è principalmente costituita dai personal computer di proprietà del Gruppo, pari a Euro 76 mila, auto aziendali per Euro 75 mila, Attrezzature industriali e commerciali per Euro 1.409 mila, spese sostenute per l'adeguamento nuova sede sociale per Euro 127 mila e da immobili per Euro 721 mila. Le principali acquisizioni effettuate nel corso del periodo si riferiscono all'acquisto di un magazzino verticale per la Capogruppo, oltre al consolidamento delle attività immobilizzate del Gruppo Sangalli (Euro 1.645 mila). Si precisa che non si è proceduto ad alcuna rivalutazione dei beni di proprietà del Gruppo.

Parimenti, si rileva che il Gruppo non possiede beni tramite contratti di leasing finanziario. Il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio in corso è riportato nell'allegato I.

3.3.2 Avviamento ed altre attività immateriali a vita utile indefinita

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Avviamento 2.737 98
Totale 2.737 98

Il dettaglio della voce è riportato nell'allegato II.

L'avviamento è complessivamente pari a Euro 2.737 mila, risulta incrementato di Euro 2.639 per effetto dell'acquisizione del Gruppo Sangalli, oltre all'importo di Euro 98 mila già iscritto relativo all'acquisizione del ramo d'azienda ESA/GV, che si è concluso nel 2015. Gli Amministratori hanno allocato tali poste su due distinte CGU identificando nel perimetro aziendale del Gruppo Sangalli la

CGU relativa all'avviamento generatosi a seguito dell'acquisizione di quest'ultima.

L'avviamento, in conformità a quanto disposto dai principi contabili IAS/IFRS, non viene ammortizzato, ma viene sottoposto almeno annualmente in sede di redazione del bilancio consolidato a test di impairment, secondo quanto richiesto dallo IAS 36. Come indicato nella sezione "Criteri di valutazione e principi contabili", l'avviamento viene sottoposto almeno annualmente ad impairment test, o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possano far presumere una riduzione di valore di tale voce. Di seguito si riportano le principali assunzioni, metodologie e parametri utilizzati ai fini del test di impairment.

Il valore recuperabile (recoverable amount) delle singole CGU sono state definite sulla base del calcolo del valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi futuri, utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow.

I flussi di cassa futuri della CGU Esautomotion sono stati stimati sulla base dei piani 2024 – 2026 approvati dal Consiglio di Amministrazione di Esautomotion S.p.A. in data 4 aprile 2024, e considerando inoltre un valore terminale (terminal value) opportunamente normalizzato per tener conto delle condizioni di normale operatività aziendale, sulla base delle previsioni elaborate dal management.

I flussi di cassa sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tenendo conto dei rischi specifici del settore operativo.

I piani 2024 – 2026 utilizzati alla base dell'impairment test, sono stati costruiti sulla base delle seguenti assunzioni principali:

  • − Crescita organica: ingresso in nuove aree geografiche, consolidamento del portafoglio clienti ed acquisizione di nuovi clienti;
  • − Razionalizzazione ed efficientamento interno tramite attente azioni volte all'ottimizzazione dei costi interni di struttura.

Il WACC (costo medio del capitale) è stato assunto pari al 14,24%. Il tasso di attualizzazione corrisponde ad una stima, al netto delle imposte, determinato sulla base di analisi di benchmark e dell'esperienza storica.

I flussi di cassa futuri della CGU Sangalli sono stati stimati sulla base dei piani 2024 – 2026 approvati dal Consiglio di Amministrazione di Sangalli Servomotori S.r.l. in data 28 marzo 2024, e considerando inoltre un valore terminale (terminal value) opportunamente normalizzato per tener conto delle condizioni di normale operatività aziendale, sulla base delle previsioni elaborate dal management.

I flussi di cassa sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tenendo conto dei rischi specifici del settore operativo.

I piani 2024 – 2026 utilizzati alla base dell'impairment test, sono stati costruiti sulla base delle seguenti assunzioni principali:

  • − Crescita organica sfruttando le sinergie commerciali con la Capogruppo;
  • − Sviluppo dei clienti esistenti.

Il WACC (costo medio del capitale) è stato assunto pari al 14,24%. Il tasso di attualizzazione corrisponde ad una stima, al netto delle imposte, determinato sulla base di analisi di benchmark e dell'esperienza storica.

Le risultanze degli impairment test effettuati su entrambe le CGU dell'avviamento riportano un buffer significativo rispetto al valore dell'avviamento. Gli scenari di sensitivity ipotizzati dalla Direzione non evidenziano criticità.

3.3.3 Altre attività immateriali a vita utile definita

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Marchi a vita utile definita 3 3
Licenze d'uso di software 59 31
Costi di sviluppo 1.289 1.234
Lista Clienti 965 -
Altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita 21 2
Totale immobilizzazioni immateriali 2.337 1.270

Il dettaglio e l'analisi della movimentazione di tale voce nell'esercizio in corso sono riportati nell'allegato II. La voce è composta principalmente dai costi di sviluppo, capitalizzati per Euro 1.289

mila e dalla lista clienti Sangalli Servomotori identificata in sede di PPA per Euro 965 mila; le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono state ammortizzate per Euro 1.378 mila. Si rimanda a quanto commentato nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione per quanto riguarda le attività di sviluppo poste in essere ed in corso al 31 dicembre 2023.

Ai fini di una migliore rappresentazione e comprensione, di seguito si dettagliano, per anno di formazione, i costi di sviluppo sostenuti evidenziando i relativi valori netti contabili:

€/000 Esercizi Precedenti 2020 2021 2022 2023 Totale
Costo Storico 6.873 1.029 1.320 1.191 1.338 11.751
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2022 (6.873) (1.029) (880) (397) - (9.179)
Ammortamento del 31 dicembre 2023 - - (440) (397) (446) (1.283)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2023 - - - 397 892 1.289

3.3.4 Diritti d'uso su immobilizzazioni

La voce è composta:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Diritti d'uso su immobilizzazioni 417 270
Totale diritti d'uso su immobilizzazioni 417 270

Tale voce si riferisce alla prima applicazione del principio contabile IFRS 16 e rappresenta il valore dei contratti in essere per l'utilizzo di immobili e autovetture. Nel corso dell'esercizio non si segnalano variazioni sui contratti esistenti ad eccezione di normali sostituzioni riferite alle autovetture. Il consolidamento della Sangalli Servomotori ha comportato l'iscrizione di diritti d'uso su immobili per un valore netto di Euro 243 mila al 31 dicembre 2023.

3.3.5 Attività finanziarie non correnti

La voce è costituita dalla quota sociale in Unionfidi, per Euro 1 mila che non ha subìto variazioni rispetto l'esercizio precedente.

3.3.6 Attività e passività per imposte differite

Le voci "Attività per imposte differite" e "Passività per imposte differite" riflettono le imposte sulle differenze temporanee tra i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attività e passività e i relativi valori riconosciuti ai fini fiscali, nonché sulle rettifiche di consolidamento. Le imposte differite attive, principalmente relative a fondi tassati iscritti in bilancio e a utili infragruppo non realizzati, sono state iscritte in quanto ritenute ragionevolmente recuperabili. Le imposte differite passive sono principalmente relative alla capitalizzazione dei costi di sviluppo. Per il calcolo delle imposte differite è stata utilizzata l'aliquota che riflette sostanzialmente il carico fiscale previsto per i prossimi esercizi sulla base della vigente normativa (per le società italiane IRES 24%, IRAP 3,9%).

Attività e passività per imposte differite
€/000 Obsolescenza
magazzino
F.do
F.do Sval. crediti F.do garanzia
prodotti
Riv.Fiscale Beni
L.126/2020
F.do Rischi patrimoniali
Riserve
Totale attività per
imposte differite
Altro R&D Totale passività
per imposte
differite
Differite attive e
passive
Saldo al 1 gennaio 2022 57 10 17 893 28 13 1.018 (109) (288) (397) 621
Acc.ti e rilasci a CE 48 11 7 (223) (28) (4) (189) 28 (3) 25 (164)
Acc.ti e rilasci a CE
Complessivo
- - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2022 105 21 24 670 - 9 829 (81) (291) (372) 457
Acc.ti e rilasci a CE 65 - - (223) - 26 (132) (308) (14) (322) (454)
Acc.ti e rilasci a CE
Complessivo
- - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2023 170 21 24 447 - 35 697 (389) (305) (694) 3

Il valore di Euro 447 mila si riferisce al beneficio fiscale futuro relativo al riconoscimento del maggior valore fiscale riferibile al Software Controllo Numerico oggetto di rivalutazione nel bilancio 2020 della Capogruppo ai sensi dell'art. 110 L.126/2020.

3.3.7 Rimanenze

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Rimanenze finali di materie prime, sussidiarie e di consumo 6.467 3.375
Rimanenze finali di semilavorati e prodotti in lavorazione 2.297 1.241
Rimanenze finali di prodotti finiti e merci 4.361 3.167
Anticipi c/merce a fornitori 378 918
Totale Rimanenze Finali 13.503 8.700
Totale Fondo Svalutazione (611) (377)
Totale Rimanenze 12.892 8.323

Le rimanenze di magazzino mostrano un incremento per effetto dell'aumento del volume d'affari che a sua volta ha richiesto un aumento delle scorte di merci per far fronte al generalizzato shortage di componenti. Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione magazzino, pari a Euro 611 mila, in incremento di Euro 234 mila rispetto al 31 dicembre 2022.

3.3.8 Crediti commerciali

La tabella seguente illustra la composizione della voce:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Crediti commerciali 11.853 12.307
Fondo svalutazione crediti commerciali (372) (299)
Totale crediti commerciali 11.481 12.008

Tali crediti derivano esclusivamente dall'attività industriale del Gruppo e sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti di Euro 372 mila (Euro 299 mila al 31 dicembre 2022). La voce non include crediti esigibili oltre l'esercizio successivo. I crediti commerciali lordi registrano un incremento pari a euro 454 mila in linea con l'aumento di fatturato derivante dalla vendita di merci e servizi caratteristici.

Con riferimento al Fondo Svalutazione crediti i movimenti sono stati i seguenti:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Saldo Iniziale (299) (215)
Accantonamenti (42) (84)
Saldo del fondo svalutazione Sangalli alla data di acquisizione (31) -
Saldo finale (372) (299)

3.3.9 Attività finanziarie correnti

La tabella seguente illustra la composizione della voce:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Altre attività 215 2.065
Totale attività finanziarie correnti 215 2.065

La voce fa riferimento a depositi cauzionali per Euro 80 mila, si segnala che nel periodo si è provveduto a liquidare le due polizze a capitale garantito per complessivi Euro 2.000 mila.

3.3.10 Attività e passività per imposte correnti

La voce Attività per imposte correnti è così composta:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Crediti verso Erario per imposte sul reddito dell'esercizio 111 -
Altri crediti verso l'Erario 735 850
Totale attività per imposte correnti 846 850

La voce Debiti per imposte correnti è così composta:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Debiti verso Erario per imposte sul reddito dell'esercizio 359 578
Debiti verso Erario per IRPEF dipendenti, lavoratori autonomi e altre ritenute 256 196
Altri debiti tributari - 76
Totale debiti per imposte correnti 615 850

Il debito per imposte sul reddito è esposto al netto delle ritenute d'acconto subite, dei crediti d'imposta

e degli acconti versati. La riduzione dei debiti per imposte è relativa al minor risultato di esercizio per tutte le società del Gruppo che ha comportato un minor debito per imposte sul reddito.

3.3.11 Altri crediti e altre attività correnti

Tale voce è così composta:
€/000 31 dic 23 31 dic 22
Crediti verso istituti previdenziali - -
Crediti verso il personale dipendente 116 79
Risconti attivi 237 55
Altri crediti 165 16
Totale altri crediti 518 149

La voce Crediti verso il personale dipendente si riferisce ad anticipi spese concessi in relazione allo svolgimento di missioni/trasferte per interventi di assistenza tecnica presso clienti.

3.3.12 Cassa e mezzi equivalenti

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Banche e c/c postali 7.939 9.040
Cassa ed equivalenti 20 17
Totale cassa e mezzi equivalenti 7.959 9.057

Per un dettaglio della variazione occorsa nelle disponibilità liquide si fa rimando al rendiconto finanziario.

3.3.13 Patrimonio Netto

Si riportano di seguito le voci componenti il Patrimonio Netto:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Capitale sociale 2.000 2.000
Riserva legale 472 465
Riserva straordinaria 13 13
Riserva per utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti 19 31
Riserva First Time Adoption 525 525
Riserva di conversione (120) (40)
Riserva sovrapprezzo delle azioni 7.999 7.999
Rettifica riserva costi IPO (650) (650)
Riserva azioni proprie in portafoglio (562) (1.010)
Riserva Utili/Perdite su cessione Azioni Proprie 359 -
Totale Riserve 8.055 7.333
Utili/(perdite) portati a nuovo 15.128 11.309
Risultato dell'esercizio di pertinenza dei soci della controllante 4.326 5.099
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 29.509 25.741
Patrimonio netto di terzi 254 12
Totale patrimonio netto 29.764 25.753

Per l'analisi dei movimenti di Patrimonio netto si rinvia al relativo prospetto di bilancio.

Patrimonio netto di pertinenza dei soci della Controllante

Il capitale sociale ammonta a Euro 2.000 mila e la riserva legale pari ad Euro 472 mila risultano variate rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto dell'accantonamento a riserva legale operato dalla controllata cinese. La riserva per utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti si è movimentata per Euro 12 mila rispetto al 31 dicembre 2022. Le riserva per utili/(perdite) portati a nuovo risulta incrementata rispetto all'anno precedente di Euro 3.819 mila per effetto dell'assegnazione del dividendo ai soci per complessivi Euro 1.272 mila e della destinazione dell'utile dell'esercizio precedente. A seguito dell'operazione di IPO avvenuta nel 2018 si sono generate una ulteriore riserva di Euro 7.999 mila per sovrapprezzo di emissione delle nuove azioni, ed una rettifica negativa a tali riserve pari ad Euro 650 mila relativi ai costi sostenuti per l'operazione di IPO, invariate rispetto al 31 dicembre 2022 così come la riserva negativa per azioni proprie acquistate che si è movimentata per effetto della cessione di n. 170.000 azioni nell'ambito dell'operazione di acquisizione del Gruppo Sangalli che ha generato una riserva per utili realizzati su cessione azioni proprie pari ad Euro 359

mila. Inoltre, le altre riserve includono per Euro 525 mila la riserva di First Time Adoption accantonata in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali avvenuta con decorrenza 1°gennaio 2016, e la riserva negativa di conversione per Euro 120 mila, dovuta alla traduzione in euro dei bilanci in valuta del Gruppo.

Patrimonio netto dei terzi

La voce si riferisce al Patrimonio netto di competenza dei soci di minoranza ed ammonta a Euro 254 mila, comprensivo del risultato netto complessivo di pertinenza di terzi del periodo chiuso al 31 dicembre 2023.

Raccordo tra Patrimonio netto della Capogruppo e Patrimonio netto Consolidato

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato netto della Società Capogruppo ed i corrispondenti valori consolidati al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 è il seguente:

31 dic 23 31 dic 22
€/000 Patrimonio
Netto
Risultato
Netto
Patrimonio
Netto
Risultato
Netto
Situazione della Capogruppo al 31/12/2023 26.623 3.334 23.754 3.556
Differenza tra i patrimoni netti delle partecipazioni consolidate
ed il valore delle stesse nel bilancio della capogruppo
3.388 974 2.827 1.003
Altre Scritture di Consolidamento (169) (420) (18) (62)
Totale Patrimonio Netto Consolidato 29.842 3.888 26.544 4.497
Adeguamento ai principi contabili IAS/IFRS (79) 436 (791) 605
Totale Patrimonio Netto Consolidato IAS/IFRS 29.763 4.324 25.753 5.102
Patrimonio netto e risultato di terzi (254) 4 (12) (3)
Totale Pertinenza del Gruppo 29.509 4.328 25.741 5.099

La voce di adeguamento ai principi contabili IAS/IFRS include a Patrimonio Netto la rettifica negativa della riserva di Rivalutazione iscritta nel bilancio separato della Capogruppo per Euro 3.880 mila.

3.3.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

Tale voce, al 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2022, è così composta:

31 dic 23 di cui oltre 5 anni
€/000 Quota Corrente Quota non Corrente Totale
Finanziamenti bancari 389 406 795 -
Passività Finanziarie - IFRS 16 201 229 430 -
altri debiti finanziari - 3.233 3.233 -
Totale passività finanziarie 590 3.868 4.458 -
31 dic 22
€/000
Quota Corrente Quota non Corrente Totale di cui oltre 5 anni
Finanziamenti bancari 2 - 2 -
Passività Finanziarie - IFRS 16 174 112 286 -
altri debiti finanziari - - -
Totale passività finanziarie 176 112 288 -

I valori indicati in tabella comprendono gli interessi e oneri maturati alla data di bilancio per complessivi Euro 2 mila (Euro 2 mila al 31 dicembre 2022) oltre all'effetto relativo all'applicazione dell'IFRS 16. Il Gruppo non ha ritenuto necessario accedere a contributi e agevolazioni governative o a moratorie con le banche. La voce altri debiti finanziari accoglie il valore attuale del corrispettivo pattuito per l'esercizio dell'opzione di acquisto/vendita della quota residua di partecipazione alla Sangalli Servomotori S.r.l.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2023 sono composte, oltre che da uno scoperto di conto corrente della filiale brasiliana per Euro 7 mila, dai seguenti finanziamenti (indicati nelle tabelle al valore nominale)

  1. Un contratto di finanziamento a tasso variabile Euribor 3 mesi + spread 250bp (rate mensili) stipulato il 21 aprile 2023 con Intesa Sanpaolo S.p.A. e scadente il 31/03/2028. Si precisa che il piano di ammortamento prevede una durata residua del mutuo sintetizzabile dal seguente prospetto, redatto in migliaia di euro:

Quota Capitale Quota Cap.Estinta Entro 5 anni Oltre 5 anni
165 22 143 -
165 22 143 -
  1. Un contratto di finanziamento a tasso fisso pari a 77bp (rate trimestrali) stipulato il 25 giugno 2020 con Intesa Sanpaolo S.p.A. e scadente il 25/06/2025. Si precisa che il piano di ammortamento prevede una durata residua del mutuo sintetizzabile dal seguente prospetto, redatto in migliaia di euro:
Quota Capitale Quota Cap.Estinta Entro 5 anni Oltre 5 anni
600 298 302 -
600 298 302 -
  1. Un contratto di finanziamento a tasso fisso pari a 50bp (rate mensili) stipulato il 1° aprile 2021 con Credem Banca S.p.A. e scadente il 01/04/2026. Si precisa che il piano di ammortamento prevede una durata residua del mutuo sintetizzabile dal seguente prospetto, redatto in migliaia di euro:
Quota Capitale Quota Cap.Estinta Entro 5 anni Oltre 5 anni
585 242 343 -
585 242 343 -

3.3.15 Benefici ai dipendenti: Piani a benefici definiti

Al 31 dicembre 2023, tale voce include principalmente per Euro 340 mila (Euro 253 mila al 31 dicembre 2022) il debito verso dipendenti per Trattamento di Fine Rapporto di lavoro, per le società residenti in Italia, determinato su base attuariale, come precedentemente indicato nel settore relativa ai principi contabili adottati. La movimentazione delle obbligazioni a benefici definiti del periodo è stata la seguente:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Saldo d'apertura del valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti 253 229
Oneri finanziari sulle obbligazioni assunte (interest cost) 10 2
Costo previdenziale per le prestazioni di lavoro (service cost) 70 50
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nel periodo 21 (24)
trasferimenti netti (14) (4)
Saldo di chiusura del valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti 340 253

Le principali ipotesi demografiche adottate per la valutazione della passività attuariale non sono modificate rispetto a quanto assunto per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

3.3.16 Fondi rischi ed oneri correnti

La composizione di tali fondi è la seguente:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Fondo garanzia prodotti e installazioni 87 87
Altri fondi - -
Totale fondi rischi ed oneri correnti 87 87

I Fondi rischi ed oneri correnti includono il Fondo rischi per garanzia prodotti, che la società ha stanziato sulla base della stima effettuata in previsione dei costi da sostenere in relazione alle riparazioni e alla sostituzione dei materiali difettosi, così come previsto dalle garanzie contrattuali in essere.

La voce Altri Fondi è riferita all'accantonamento effettuato in base alla stima della passività massima riconducibile a potenziali rischi di contenziosi.

3.3.17 Debiti commerciali

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Debiti verso fornitori e fatture da ricevere 5.558 7.115
Totale fondi rischi ed oneri correnti 5.558 7.115

I Debiti commerciali sono composti da debiti verso fornitori residenti in Italia (Euro 4.407 mila), e verso fornitori residenti fuori dall'Unione Europea (Euro 1.185 mila).

Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2023, la voce registra un calo pari a Euro 1.557 mila ed

è dovuta alla razionalizzazione degli acquisti di merci in considerazione dell'andamento del volume d'affari.

3.3.18 Altri debiti correnti

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Debiti vs istituti previdenziali 238 161
Debiti verso dipendenti per salari e stipendi 249 125
Debiti verso dipendenti per ferie maturate e non godute 450 380
Altri debiti 286 106
Totale altri debiti correnti 1.223 772

La voce è composta principalmente dai Debiti verso dipendenti per ferie residue, per Euro 450 mila (Euro 380 mila al 31 dicembre 2022), Debiti verso istituti previdenziali per Euro 238 mila (Euro 161 mila al 31 dicembre 2022) e Debiti verso dipendenti per stipendi per Euro 249 mila (Euro 125 mila al 31 dicembre 2022). Al 31 dicembre 2023, risultano presenti anche debiti verso Amministratori per emolumenti per complessivi Euro 31 mila (Euro 16 migliaia al 31 dicembre 2022).

3.4 Commento alle voci significative del Conto Economico Consolidato

Ove non specificato altrimenti, i valori riportati nelle presenti note illustrative sono espressi in migliaia di euro. Gli arrotondamenti sono effettuati a livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati.

Le tabelle e gli importi descritti riportano per ciascuna voce il saldo dell'esercizio precedente.

La descrizione dell'attività del Gruppo, i commenti sulla situazione e sull'andamento della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui la stessa ha operato, sono esposti nella Relazione sull'andamento della gestione.

Con riferimento ai principi contabili utilizzati si rimanda al paragrafo "Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione" delle note illustrative.

3.4.1 Ricavi

Nella tabella seguente sono riportati i ricavi per area geografica:

Migliaia di Euro 31 dic 23 % 31 dic 22 % Δ %
Resto del mondo 14.237 39,92% 13.142 38,55% + 8,33%
Europa 3.216 9,02% 3.302 9,69% - 2,60%
Totale Ricavi Estero 17.453 48,94% 16.444 48,24% + 6,14%
Italia 18.208 51,06% 17.647 51,76% + 3,18%
Totale Ricavi 35.661 100,00% 34.091 100,00% + 4,61%

Come si evince, l'esercizio 2023 ha visto un sensibile incremento del fatturato del Gruppo rispetto al medesimo periodo del 2022 (+ 4,61%, pari ad Euro 1.570 mila).

Nello specifico, i principali mercati esteri sono rappresentati da:

Migliaia di Euro 31 dic 23 % 31 dic 22 % Δ %
Cina 6.117 35,05% 5.460 33,20% + 12,03%
Turchia 5.672 32,50% 5.260 31,99% + 7,83%
San Marino 93 0,53% 183 1,11% - 49,18%
Spagna e Portogallo 2.000 11,46% 2.434 14,80% - 17,83%
Brasile 1.007 5,77% 1.149 6,99% - 12,36%
Altri minori 2.564 14,69% 1.958 11,91% + 30,95%
Totale Ricavi 17.453 100,00% 16.444 100,00% + 6,14%

Di significativo rilievo la crescita ottenuta sui mercati di Turchia e Cina che hanno consentito di compensare ampiamente la riduzione di volumi a San Marino, Penisola Iberica e Brasile.

3.4.2 Costi

Il costo del venduto ammonta a Euro 18.515 mila (incidenza pari al 51,9% del totale ricavi) in leggero calo rispetto a Euro 18.517 mila nel periodo chiuso al 31 dicembre 2022 (incidenza pari al 54,3% del totale ricavi) e con un calo in valore assoluto di Euro 2 mila, tale minor incidenza è attribuibile principalmente alla riduzione dei costi di approvvigionamento di materiale elettronico.

Nello specifico, la voce risulta così composta:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Variazione delle rimanenze 2.279 3.374
Consumi di materie prime e componenti (20.794) (21.891)
Costo del venduto (18.515) (18.517)
Costi per servizi (5.068) (4.277)
Costi del personale (3.427) (2.363)
Totale costi (27.010) (25.158)

Con riferimento ai costi per servizi:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Spese per viaggi, trasferte e rappresentanza 794 450
Consulenze commerciali 478 688
Consulenze industriali 423 377
Consulenze altre 1.107 706
Affitti e noleggi 173 130
Trasporti 396 637
Utenze energia/acqua/gas 48 69
Manutenzioni 176 58
Assicurazioni 159 171
Spese telefoniche 108 59
Emolumenti agli amministratori 605 536
Altri costi 600 396
Totale costi per servizi 5.068 4.277

L'aumento dei costi per servizi registrato nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 791 mila) è da ricondursi prevalentemente all'aumento delle spese per viaggi, trasferte e consulenze di direzione.

Con riferimento ai costi del personale:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Retribuzioni e compensi personale dipendente 3.414 2.568
Contributi personale dipendente 1.021 789
Quota TFR 154 122
Personale interinale 28 56
Altri costi 11 8
Capitalizzazione costi sviluppo (1.281) (1.187)
Totale costi del personale 3.347 2.356

Il costo del personale riflette il processo di integrazione della struttura organizzativa in corso.

3.4.3 Ammortamenti e perdite di valore

La voce risulta così composta:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Ammortamenti immobilizzazioni materiali (462) (216)
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali (1.378) (1.199)
Ammortamenti diritti d'uso su immobilizzazioni (210) (164)
Accantonamento fondo garanzie prodotti - (21)
Accantonamento fondo svalutazione crediti (42) (84)
Accantonamento fondo svalutazione magazzino (234) (174)
Totale ammortamenti e perdite di valore (2.325) (1.858)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali che risultano pari a Euro 1.378 mila (Euro 1.199 mila al 31 dicembre 2022) si riferiscono prevalentemente all'ammortamento dei costi di sviluppo, in aumento gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali pari ad Euro 462 mila (Euro 216 mila al 31 dicembre 2022) che si riferiscono principalmente ai lavori di adeguamento effettuati sull'immobile presso cui la capogruppo svolge l'attività e all'ammortamento dei macchinari, l'ammortamento dei diritti d'uso per Euro 210 mila si riferisce all'applicazione del principio contabile IFRS 16. Si rimanda a quanto argomentato al paragrafo "Spese di ricerca e sviluppo" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione ed alla precedente nota 3.3.3 "Altre attività immateriali a vita utile definita" per maggiori dettagli.

Con riferimento agli accantonamenti, si rileva che:

  • − l'accantonamento a fondo rischi rappresenta la miglior stima del management in previsione dei costi da sostenere per la risoluzione di contenziosi con eventuali fornitori di servizi;
  • − l'accantonamento a fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, determinate in funzione dell'esperienza passata per tipologie di crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato;
  • − l'accantonamento a fondo svalutazione magazzino riflette una stima del management circa la perdita di valore prudenzialmente ipotizzabile in relazione a merci acquistate ed ancora non oggetto di vendita.
  • − l'accantonamento a fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima del management in previsione dei costi da sostenere per le riparazioni e sostituzione dei materiali difettosi, così come previsto dalle garanzie contrattuali in essere

3.4.4 Altri proventi e altri costi

Tale voce si riferisce principalmente a costi relativi a spese di rappresentanza, spese di cancelleria, bolli e altri costi minori.

3.4.5 Proventi finanziari

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Utili su cambi - -
Utili su cambi - non realizzati 59 14
Interessi attivi 107 4
Totale 166 18

3.4.6 Oneri finanziari

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 23 31 dic 22
Perdite su cambi (113) (1)
Perdite su cambi - non realizzate - -
Interessi passivi su finanziamenti (16) -
Commissioni e spese bancarie - -
Altri oneri finanziari (164) (24)
Totale (293) (25)

La voce relativa alle perdite su cambi si riferisce prevalentemente alle fluttuazioni dei tassi di cambio intervenute con le società controllate e fornitori Extra CEE, gli utili su cambi non realizzati si riferiscono prevalentemente a passività denominate in Euro della controllata brasiliana il cui valore è stato adeguato al tasso di cambio in vigore al 31 dicembre 2023.

3.4.7 Imposte sul reddito

La voce è composta da imposte correnti per Euro 1.423 mila, da utilizzo fondo imposte differite passive per Euro 242 mila, da imposte differite attive per Euro 86 mila. Per la società italiana le imposte differite sono state calcolate sulla base delle aliquote IRES ed IRAP vigenti, rispettivamente del 24% e del 3,9%.

Le principali differenze tra le imposte teoriche calcolabili con l'aliquota fiscale di riferimento in Italia e le imposte di bilancio sono attribuibili principalmente alle variazioni dei fondi tassati oltre che alle diverse aliquote e regolamentazioni fiscali applicate nei vari paesi.

3.5 Commenti alle voci significative del Rendiconto Finanziario Consolidato

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Il flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa passa da Euro 2.899 mila nel 2022 a Euro 1.166 mila nel 2023, registrando un decremento di Euro 1.732 mila, principalmente per effetto delle maggiori variazione di capitale circolante.

Con riferimento alle variazioni del capitale circolante si assiste in particolare ad un incremento delle

rimanenze di merci che è stato attuato per consentire al Gruppo di mitigare i rischi derivanti dallo shortage di materiali, ed alla riduzione dei debiti verso fornitori, generando un assorbimento netto di cassa per Euro 5.231 mila.

L'attività di investimento ha assorbito liquidità per Euro 6.336 mila ed Euro 1.394 mila rispettivamente nel periodo chiuso al 31 dicembre 2023 e in quello chiuso al 31 dicembre 2022, in crescita rispetto al precedente esercizio in ragione dell'acquisizione Sangalli. Con riferimento al periodo chiuso al 31 dicembre 2023, i principali fabbisogni della Società hanno riguardato investimenti in attività immateriali per Euro 5.297 mila che hanno riguardato in modo particolare i costi di sviluppo e gli asset immateriali generatisi dall'acquisizione Sangalli, ed in attività materiali per Euro 2.531 mila relativamente, oltre che alla normale attività di rinnovo attrezzature, al consolidamento degli asset materiali del Gruppo Sangalli.

L'attività di finanziamento ha assorbito liquidità per Euro 3.860 mila nel corso del 2023 principalmente per effetto della distribuzione di dividendi per Euro 1.272 mila, alla cessione di parte delle azioni proprie in portafoglio per Euro 807,5 ed alla rilevazione del valore attualizzato del corrispettivo per l'esercizio dell'opzione di acquisto della quota residua di Sangalli Servomotori S.r.l..

3.6 Informativa relativa agli strumenti finanziari

L'attività industriale del Gruppo ESAUTOMOTION è esposta ad una varietà rischi di natura finanziaria, identificabili come:

  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato;
  • rischio di credito.

I rischi principali vengono riportati e discussi a livello di Direzione del Gruppo al fine di creare i presupposti per la loro copertura, assicurazione e valutazione del rischio residuale. In seguito, in ottemperanza a quanto richiesto dall'IFRS 7, vengono fornite le informazioni qualitative e quantitative in merito all'incidenza di tali rischi sul Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo ha adottato politiche volte ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie mediante il mantenimento di adeguati livelli di liquidità, mediante l'ottenimento di linee di credito adeguate e mediante il continuo monitoraggio delle condizioni di liquidità prospettiche. Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, l'obiettivo è quello di conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.

Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie non correnti per scadenza:

Passività Finanziarie non correnti
€/000 31 dic 23 di cui tra 2 e 5 anni di cui oltre i 5 anni
Passività Finanziarie 3.868 3.868 -
Totale 3.868 3.868 -
Passività Finanziarie non correnti
€/000 31 dic 23 2025 2026
Debiti verso Banche 406 282 83
Altre passività finanziarie 3.233 - 3.233
Debiti per IFRS 16 229 94 67
Totale 3.868 376 3.383

L'indebitamento verso il sistema bancario (debiti verso banche) è dettagliato nel paragrafo 3.3.14, la restante parte di indebitamento si riferisce a debiti finanziari per diritti d'uso contabilizzati come prescritto dal principio IFRS 16 ed al valore attuale del corrispettivo pari a nominali Euro 3.500 mila per l'esercizio dell'opzione di acquisto della partecipazione residua in Sangalli Servomotori S.r.l..

Rischio di credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il Gruppo si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono l'analisi di affidabilità dei clienti, l'attribuzione di un fido, e il controllo della esposizione tramite un aging reporting. Questo processo prevede il controllo continuo

e confronti mensili fra i settori amministrativo – commerciale, inoltre la capogruppo si avvale di polizza assicurativa a copertura del rischio di insolvenza della clientela.

Rischio di mercato

Sulla base della definizione fornita dall'IFRS 7, è stato identificato quale rischio di mercato la probabilità che la valutazione del fair value e di flussi finanziari economici afferenti ad una attività o passività finanziaria possa variare a seguito della variazione di elementi quali:

  • − tassi di cambio (cd. rischio cambio);
  • − tassi d'interesse (cd. rischio tasso);
  • − prezzo delle commodity (cd. rischio prezzo).

Gli obiettivi della gestione del rischio di mercato riguardano il monitoraggio, la gestione e il controllo, entro livelli accettabili, dell'esposizione del Gruppo a tali rischi e i conseguenti impatti economico, patrimoniali e finanziari.

Rischi connessi alla variazione dei tassi di cambio

L'incremento delle operazioni svolte con il mercato estero, operazioni spesso portate a termine in valuta, ha fatto sì che il management ponesse maggiore attenzione alle oscillazioni valutarie. Le analisi hanno dimostrato che ad oggi l'esposizione al rischio cambio è ancora contenuta, di conseguenza è in corso di definizione una strategia di mitigazione di tale rischio.

Rischi connessi alla variazione dei tassi di interesse

L'obiettivo della gestione del rischio di tasso d'interesse è quello di assicurare un controllo degli oneri finanziari e della loro volatilità. In considerazione della duration delle esposizioni bancarie di medio e lungo periodo attualmente in essere e del loro costo contenuto, allo stato attuale non sono stati posti in essere particolari strumenti di mitigazione quali ad esempio coperture su tassi.

Tuttavia, in considerazione dell'attenzione posta sul costo della raccolta finanziaria, la Direzione della società monitora costantemente tali andamenti al fine di prevenire eventuali fattori di rischio non previsti.

Di seguito, si riportano gli effetti che deriverebbero da una ipotetica variazione in aumento di 50 basis point o in diminuzione di 50 basis point nei tassi di interesse, al lordo degli effetti fiscali:

Analisi di sensitività
€/000 aumento + 50 bp decremento - 50 bp
Passività finanziarie correnti 19 19
Passiviità finanziarie non correnti 3 3
Totale 2 2

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – prezzi quotati sui mercati attivi per attività o passività identiche oggetto di valutazione; Livello 2 – dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; Livello 3 – input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili. Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 dicembre 2023 si evidenzia che la Società non detiene strumenti finanziari al di fuori di crediti e debiti.

Categorie di attività e passività finanziarie

Nelle tabelle seguenti viene presentato il valore contabile delle singole categorie di attività e passività finanziarie esposte nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria alla data del 31 dicembre 2023 e a quella del 31 dicembre 2022.

Categoria di attività e passività finanziarie al 31 dic 23
€/000 Attività
finanziarie
al fair
value con
impatto a
Conto
Economico
Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
al fair
value
rilevato
nell'utile
di
esercizio
Passività
finanziarie al
Costo
Ammortizzato
Totale
Valore
Contabile
Attività finanziarie non
correnti
- - 1 - - 1
Attività finanziarie correnti - - 215 - - 215
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- - 7.959 - - 7.959
Crediti commerciali - - 11.481 - - 11.481
Passività finanziarie non
correnti
- - - - (3.868) (3.868)
Passività finanziarie correnti - - - - (590) (590)
Debiti commerciali - - - - (5.558) (5.558)
Categoria di attività e passività finanziarie al 31 dic 22
€/000 Attività
finanziarie
al fair
value con
impatto a
Conto
Economico
Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
al fair
value
rilevato
nell'utile
di
esercizio
Passività
finanziarie al
Costo
Ammortizzato
Totale
Valore
Contabile
Attività finanziarie non - - 1 - - 1
correnti
Attività finanziarie correnti - 2.000 65 - - 2.065
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- - 9.057 - - 9.057
Crediti commerciali - - 12.008 - - 12.008
Passività finanziarie non
correnti
- - - - (112) (112)
Passività finanziarie correnti - - - - (176) (176)
Debiti commerciali - - - - (7.115) (7.115)

Strumenti finanziari derivati in essere alla fine dell'esercizio

Il Gruppo non ha in essere contratti derivati alla data del 31 dicembre 2023.

3.7 Altre informazioni

Informativa sulle parti correlate

I rapporti del Gruppo ESAUTOMOTION con parti correlate non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nell'ordinario corso degli affari del Gruppo.

Si precisa che le transazioni, sia commerciali sia finanziarie, avvenute con tali entità sono state concluse alle normali condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Si evidenzia che non esistono saldi patrimoniali ed economici relativi a rapporti con società del Gruppo non consolidate.

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori del gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

Migliaia di Euro Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2023
Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2022
CdA Altre
Società
Collegio
Sindacale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Crediti
Commerciali
- 36 - - 36 - 79 - - 79
Debiti Commerciali - (645) - - (645) - (690) - - (690)
Debiti Finanziari
per diritti d'uso
- (303) - - (303) - (169) - - (169)
Altri Crediti - 62 - - 62 - 59 - - 59
Altri Debiti (31) - (4) (12) (46) (16) - (18) (15) (50)
Totale (31) (851) (4) (12) (897) (16) (721) (18) (15) (771)

La voce "Altri Crediti" verso Altre Società si riferisce interamente ad un deposito cauzionale versato alla società Esaimmobiliare S.r.l., parte correlata in quanto controllata da alcuni membri del Consiglio di Amministrazione, la voce "Debiti Finanziari per diritti d'uso" si riferisce al valore residuo calcolato in applicazione del principio contabile IFRS 16 del contratto di locazione in essere con Esaimmobiliare S.r.l. ed Elettromeccanica Vittorio Sangalli S.r.l., la voce "Debiti Commerciali" si riferisce principalmente al debito verso la società Bystorm&Co S.r.l. parte correlata dal 27 aprile 2021 in quanto controllata da un membro del Consiglio di Amministrazione..

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti economici del Gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

Migliaia di Euro 31 dicembre 2023 Rapporti economici verso parti correlate al Rapporti economici verso parti correlate al
31 dicembre 2022
CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Ricavi - 45 - - 45 - 137 - - 137
Acquisto Merci - (2.675) - - (2.675) - (2.181) - - (2.181)
Costi per Servizi (605) (173) (42) - (819) (536) (41) (36) - (613)
Costi per Personale - - - (567) (567) - - - (466) (466)
Totale (605) (2.803) (42) (567) (4.016) (536) (2.085) (36) (466) (3.123)

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a:

  • − attività di vigilanza esercitata dal Collegio Sindacale che è presente solo con riferimento alla società controllante;
  • − rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:
Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione
Gianni Senzolo, Amministratore Delegato Gianni Senzolo, Amministratore Delegato
Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione
Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione
Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico
Mauro Giglietti, Direttore Operations

Rispetto al 31 dicembre 2022 il Consiglio di Amministrazione non è variato.

Compensi alla società di revisione

Nel prospetto seguente vengono indicati, ai sensi dell'art. 2427 del Codice Civile, i compensi che la Esautomotion S.p.A. e società del Gruppo hanno riconosciuto alla società di revisione e alla sua rete di corrispondenti, per incarichi di revisione e per prestazione di altri servizi relativi all'esercizio 2023, distintamente indicati per tipo o categoria (in migliaia di euro).

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi
Revisione legale e/o limitata KPMG S.p.A. Esautomotion S.p.A. 73
Altri servizi KPMG S.p.A. Esautomotion S.p.A. 57
Totale 130

Garanzie prestate e beni di terzi presso le società del Gruppo

Si evidenzia che non esistono garanzie rilasciate da banche a favore dei clienti, a garanzia del corretto funzionamento delle macchine o a garanzia delle forniture. Si evidenzia, invece, che nell'ambito del cambio di sede operativa l'Assemblea dei Soci della Capogruppo in data 1 giugno 2018, ha deliberato di prestare, in favore della Banca erogante il contratto di leasing tramite il quale Esaimmobiliare S.r.l. (Parte Correlata della Società, quanto partecipata dai Soci di Esautomotion S.p.A.) è entrata nella disponibilità dell'immobile oggetto del contratto di locazione finalizzato allo spostamento della sede operativa della Società, una fidejussione a garanzia di tutte le obbligazioni assunte da Esaimmobiliare S.r.l. in forza del contratto di leasing summenzionato, obbligandosi altresì a subentrare nell'eventuale caso di insolvenza del locatario, previo pagamento dei canoni e accessori scaduti, nel contratto di leasing a semplice richiesta della Banca. Si precisa che alla data del 31 dicembre 2023 non risultano canoni leasing scaduti.

Impegni

Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2023 non esistono impegni assunti dalla Capogruppo o dalle sue controllate.

3.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.

3.9 Prevedibile evoluzione della gestione

Il Gruppo continuerà l'impegno verso il miglioramento del risultato operativo, seppur nel contesto economico e finanziario incerto a causa dei segnali di rallentamento economico e delle crescenti tensioni geopolitiche.

3.10 Allegati

Gli allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Nota Integrativa, della quale costituiscono parte integrante. Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

  • Prospetto delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2023 (Allegato I);
  • Prospetto delle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2023 (Allegato II);
  • Prospetto dei diritti d'uso su immobilizzazioni al 31 dicembre 2023 (Allegato III).

Carpi, 4 aprile 2024 Franco Fontana

(Presidente del Consiglio di Amministrazione)

ALLEGATO I – PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI AL 31 dicembre 2023

Immobilizzazioni materiali - €/000

31 dic 22 31 dic 23
€/000 Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Incrementi Decrementi Acquisizione
Sangalli
Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Impianti e macchinari 273 (204) 69 214 - 37 (66) 629 (375) 254
Attrezzature industriali e commerciali 196 (108) 88 138 - 1.180 (176) 2.761 (1.531) 1.230
Immobili e fabbricati 116 116 14 836 (17) 1.069 (120) 949
Altri beni 932 (635) 297 15 - 97 (202) 1.181 (975) 206
Totale 1.517 (947) 570 381 - 2.150 (461) 5.641 (3.002) 2.639

ALLEGATO II - PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AL 31 dicembre 2023

Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita - €/000

31 dic 22 31 dic 23
€/000 Fondo
amm.to
Valore
netto
Incrementi Decrementi Acquisizione
Sangalli
Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Altre immobilizzazioni immateriali 13 (12) 1 25 - - (5) 38 (17) 21
Brevetti e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno 208 (176) 32 77 (11) - (38) 284 (225) 59
Lista Clienti - - 1.016 (51) 1.016 (51) 965
Marchi a vita utile definita 5 (2) 3 - - - (0) 5 (2) 3
Costi di sviluppo 10.413 (9.179) 1.234 1.338 - - (1.283) 11.751 (10.462) 1.289
Totale 10.639 (9.369) 1.270 1.440 - 1.016 (1.378) 13.094 (10.7587 2.337

Immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita - €/000

31 dic 22 31 dic 23
€/000 Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Incrementi Decrementi Acquisizione
Sangalli
Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Avviamento 103 - 103 - - 2.640 - 2.742 (6) 2.737
Totale 103 - 103 - - 2.640 - 2.742 (6) 2.737

ALLEGATO III - PROSPETTO DEI DIRITTI D'USO SU IMMOBILIZZAZIONI AL 31 dicembre 2023

Diritti d'uso su Immobilizzazioni - €/000

€/000 31 dic 22 31 dic 23
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Incrementi Decrementi Acquisizione
Sangalli
Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Immobili 586 (426) 160 - - 273 (137) 859 (563) 296
Autovetture 227 (117) 110 84 - - (73) 278 (157) 121
Totale 813 (543) 270 84 - 273 (210) 1.137 (720) 417

-

-

-

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