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Esautomotion

Management Reports Apr 12, 2022

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Management Reports

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Relazione Finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2021 GRUPPO ESAUTOMOTION

Sede legale: Via della Meccanica n. 23/1 - 41012 CARPI (MO) Capitale sociale sottoscritto e versato: euro 2.000.000 Iscritta al Registro delle Imprese di MODENA nr. 07623420960 Nr. R.E.A. 386989 Cod. Fiscale e P.IVA: 07623420960

Organi Sociali in carica

Consiglio di Amministrazione

Franco Fontana: Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianni Senzolo: Amministratore Delegato Andrea Senzolo: Consigliere Matteo Nobili: Consigliere Giuseppe Zottoli: Consigliere Carlo Cola: Consigliere Andrea Becattini: Consigliere

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato nel corso della riunione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2021, e rimarrà in carica per un periodo pari a tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2023.

Collegio Sindacale

Manuel Coppola: Presidente del Collegio Sindacale Mirco Zucca: Sindaco effettivo Francesco Gianluca Pecere: Sindaco effettivo Giulio Saporito: Sindaco supplente Andrea Fornaciari: Sindaco supplente

Il Collegio Sindacale è stato nominato nel corso della riunione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2021, e rimarrà in carica per un periodo pari a tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2023.

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

La società di revisione è stata nominata con delibera dell'Assemblea del 22/04/2020 e risulta in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028.

INDICE

1. RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL
31.12.20212
2. PROSPETTI CONTABILI – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2021 18
2.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata 19
2.2 Conto Economico Consolidato 20
2.3 Rendiconto Finanziario Consolidato 22
2.4 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 23
3. NOTE ILLUSTRATIVE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2021 24
3.rmazioni generali e criteri di redazione 25
3.2 Informativa di settore 40
3.3 Commenti alle voci significative della Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata 41
3.4 Commento alle voci significative del Conto Economico Consolidato 47
3.5 Commenti alle voci significative del Rendiconto Finanziario Consolidato 50
3.6 Informativa relativa agli strumenti finanziari 50
3.7 Altre informazioni 53
3.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 54
3.9 Prevedibile evoluzione della gestione 55
3.10 Allegati 55

1. RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31.12.2021

Premessa

Signori Azionisti,

il presente documento illustra i risultati del bilancio consolidato (redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS) del Vostro Gruppo al 31 dicembre 2021. Al fine di fornirVi una migliore comprensione dell'andamento della gestione patrimoniale-finanziaria ed economica, sono stati esposti, così come previsto dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, i dati comparativi dell'esercizio precedente.

Nel prosieguo della presente Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione sono riportate informazioni relative ai ricavi, alla redditività, alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo; salvo, ove diversamente indicato, tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro. Le somme e le percentuali sono state calcolate su valori in migliaia di Euro e pertanto, le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti.

Il Gruppo ha consuntivato, al 31 dicembre 2021, ricavi complessivi per Euro 28.608 mila (+61,8% rispetto al 31 dicembre 2020) portando l'utile netto consolidato ad Euro 5.048 mila (+106,6% rispetto al 31 dicembre 2020).

Il percorso di crescita internazionale è proseguito anche nel corso del 2021, con un incremento del fatturato prodotto all'estero di oltre il 49%, in termini di incidenza sul totale esso è passato dal 53,33% del 2020 al 49,18% del 2021 principalmente per effetto della forte crescita registrata sul mercato domestico che ha visto incrementare i volumi di ricavi di oltre il 75%, da segnalare che la maggior parte del fatturato prodotto dai clienti italiani è destinato all'export.

Attività delle società appartenenti al Gruppo

Esautomotion S.p.A. è la Capogruppo del Gruppo Esautomotion. L'attività principale svolta dalla Società e dalle sue controllate consiste nella progettazione, costruzione e vendita di sistemi meccatronici di alto livello.

Il Gruppo possiede le seguenti partecipazioni:

  • − Esautomotion Trading (Shanghai) Co. LTD, con sede a Shangai (Cina) e posseduta al 100%;
  • − Esautomotion do Brasil Serviços de Automaçao LTDA, con sede a Mococa (Brasile) e posseduta al 97,96%;
  • − Esautomotion Iberica SL, con sede a Barcellona (Spagna) e posseduta al 100%.

Più specificatamente, il Gruppo opera nel mercato della Meccatronica/Controlli Numerici Integrati per Macchine specializzate nelle seguenti applicazioni: Lamiera (Pressepiegatrici, Taglio Laser, Taglio Plasma, Oxytaglio, Punzonatrici, Calandre, Curvatubi, Curvaprofili); Marmo; Legno; Vetro; Transfer ed altre applicazioni minori. Ad eccezione della Esautomotion Iberica SL, che si occupa di assistenza tecnica e commerciale nel mercato della Penisola Iberica, la Capogruppo e le altre controllate svolgono attività produttiva e commerciale all'interno del proprio mercato di riferimento.

Scenario macroeconomico

L'anno appena concluso è stato segnato, come quello precedente, dall'emergenza sanitaria di Covid 19 che ha continuato ad imporre a livello globale diverse restrizioni che unitamente alle strozzature sul lato dell'offerta ha generato un incremento dell'inflazione ed un freno alla ripresa economica. Nel corso del mese di novembre si è osservata una diffusa crescita dei contagi da Covid 19, in particolare dovuta a nuove varianti, ma le cui conseguenze in termini di numero ricoveri e decessi sono state inferiori rispetto alle precedenti grazie al buon andamento delle campagne di vaccinazione. Dopo un terzo trimestre di rallentamento della crescita, con la sola eccezione della zona Euro, nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno si osserva una ripresa delle economie avanzate grazie ad un miglioramento degli indici di fiducia delle PMI anche in ambito servizi, più deboli risultano le economie emergenti. Il secondo semestre dell'anno è stato contraddistinto da un rallentamento degli scambi globali di beni, che sono risultati inferiori alle stime, ciò è stato in buona misura causato dalle misure di contenimento della pandemia imposte dalla Cina, la quale ha risposto alla diffusione di focolai nel proprio paese con provvedimenti atti a limitare l'interscambio con l'estero, arrivando anche alla chiusura di taluni porti. La conseguenza di questi provvedimenti, oltre a talune rigidità

nell'aumento di capacità produttiva per alcuni settori, in primis quello dei semiconduttori, ha comportato anche un incremento marcato dei noli marittimi e dei tempi di consegna delle merci provenienti dall'Asia, comportando una diffusa crescita dell'inflazione nei paesi avanzati, con la sola eccezione del Giappone. Nella zona Euro si osservano le medesime dinamiche registrate a livello globale per quanto riguarda il settore manifatturiero, in ambito servizi si rilevano problemi nel reperimento di personale, rispecchiando le medesime dinamiche di limitazione dell'offerta. L'inflazione nei 12 mesi ha registrato un valore del 5 per cento a dicembre 2022, metà di tale incremento è legato alla componente energetica, le attese future sono di un riequilibrio che consenta di rientrare nei parametri di inflazione obiettivo della Banca Centrale Europea.

Al contrario delle altre economie avanzate, Stati Uniti in testa, dove le banche centrali hanno già programmato o avviato un programma di riduzione degli stimoli monetari, e di innalzamento delle condizioni di finanziamento, la BCE continuerà a mantenere una politica accomodante per sostenere l'attuale fase di crescita finché ritenuto necessario.

In tale contesto di ripresa si è innestata una nuova crisi internazionale, rappresentata dall'invasione dell'Ucraina per mano dell'esercito Russo avviata il 24 febbraio 2022.

La comunità internazionale ha risposto a tale atto imponendo sanzioni alla Russia, quali restrizioni agli spostamenti, sospensione delle operazioni nel paese da parte di gruppi internazionali nonché a misure di limitazione al trasferimento di denaro, al fine di influenzare le decisioni politiche senza un intervento militare diretto. La conseguenza principale si osserva nell'ulteriore incremento dei prezzi delle materie prime, in particolare di gas e petrolio di cui la Russia è uno dei principali esportatori, tale crisi energetica nel medio periodo può avere conseguenze serie sul settore manifatturiero e sul potere di spesa delle famiglie tale da compromettere le prospettive di ripresa post pandemia.

L'economia italiana nel 2021

Secondo gli indicatori disponibili riferiti all'economia italiana, nel terzo trimestre 2021, il prodotto interno lordo è salito di 2,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, confermando di essere in linea con la crescita registrata nel secondo trimestre dell'anno. I fattori che hanno maggiormente contribuito alla crescita sono le esportazioni di beni e servizi (+3,4 per cento), la spesa delle famiglie (+3,0 per cento), gli investimenti in beni strumentali (+2,9 per cento). Le aspettative per il quarto trimestre sono di una frenata della crescita al 0,5 per cento rispetto al trimestre precedente, quale conseguenza delle restrizioni reintrodotte dall'acuirsi della crisi sanitaria nel corso degli ultimi mesi dell'anno. L'indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) pur mantenendosi sopra allo zero ha registrato un lieve calo nel mese di dicembre. In tale contesto si osserva un leggero calo della fiducia delle imprese che prefigura un calo dell'attività di investimento nel 2022 rispetto al 2021; le famiglie continuano a mantenere nel complesso un livello di fiducia positivo, tuttavia la recrudescenza della pandemia negli ultimi mesi dell'anno ha rallentato il recupero dei consumi, in particolare di servizi, rispetto ai livelli pre pandemia. Nel complesso si prevede una crescita del PIL sul 2021 al 6,3 per cento rispetto all'anno precedente. La produzione industriale dovrebbe crescere dello 0,5 per cento nell'ultimo trimestre, segnando una debolezza principalmente nell'ambito della produzione di beni strumentali. Il Bollettino della Banca d'Italia prevede una crescita dell'economia italiana per il triennio 2022-2024, il PIL crescerebbe secondo le ultime stime di 3,8 punti percentuali nel corso del 2022, del 2,5 per cento nel 2023 e del 1,7 per cento nel 2024. Tale ripresa sarebbe favorita dalle condizioni di finanziamento accomodanti e dalle esportazioni. Fonte: www.bancaditalia.it

L'economia mondiale ed europea nel 2021

L'economia globale ha continuato a crescere anche nell'ultimo trimestre dell'anno, così come i volumi di commercio globale che hanno però iniziato a mostrare segni di debolezza dovuti a colli di bottiglia nelle catene di fornitura internazionale e conseguente pressione sui prezzi. In ambito Europeo si assiste alle medesime dinamiche osservate in precedenza, ovvero un rallentamento della ripresa dovuto a problemi di reperimento delle materie prime ed alla forte crescita dell'inflazione, particolarmente trainata dalla componente energetica, che si prevede possa avere ripercussioni sia sulla capacità di spesa delle famiglie che sulla profittabilità delle imprese, andando di conseguenza ad intaccare le prospettive future di propensione ai consumi ed agli investimenti. Ulteriori criticità derivano dalla forte dipendenza dell'area europea al consumo di Gas fornito dalla Russia; la guerra in Ucraina ha comportato una presa di posizione unitaria dei paesi UE, determinando un repentino deterioramento dei rapporti con il paese che ha comportato una crescita sul mercato del prezzo del gas, oltre che del petrolio, l'incremento di tali materie prime impatta sui costi di produzione con conseguente impatto sui livelli di output delle imprese. Nel corso del 2021 sono stati presentati da tutti i paesi UE, con la sola eccezione dei Paesi Bassi, i piani di Ripresa e Resilienza collegati al

programma Next Generation EU (NGE). Tale programma, approvato nel 2020, rappresenta il primo intervento unitario in capo all'UE di finanziamento della fase di ricostruzione e ripresa post pandemia, la portata economica dell'intervento è superiore a 800 miliardi di Euro, e l'Italia è il paese maggior beneficiario di tali fondi, che sono rappresentati sia da finanziamenti che da erogazioni a fondo perduto. Il razionale di tale provvedimento è quello di costruire una economia europea indirizzata a criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale, con l'obiettivo di contribuire ad una ulteriore crescita del PIL nella zona Euro di 0,5 punti percentuali aggiuntivi dal 2023. L'accesso a tali fondi è subordinato all'adozione di alcune riforme pubbliche, nell'ambito del mercato del lavoro, dell'istruzione e della Pubblica amministrazione, nonché al raggiungimento di obiettivi intermedi di sviluppo e spesa dei fondi sino al 2026.

Fonte: www.ecb.europa.eu

L'economia cinese nel 2021

Il dato complessivo dell'interscambio tra Italia e Cina durante il 2021 si attesta sui 54,2 mld di euro, in crescita dello 20,2% rispetto al 2020. Il deficit commerciale italiano si è ampliato, registrando un valore di 22,8 mld (+3,4 mld). Le nostre esportazioni si attestano a 15,7 mld (in crescita del 22,1%), mentre le importazioni ammontano a 38,5 mld (+19,4%). Nonostante questi incrementi l'Italia ha perso 3 posizioni nella graduatoria di esportatori nel paese, volumi in larga misura rappresentati da macchinari e prodotti di abbigliamento. Tra le maggiori potenze economiche mondiali la Cina è stata l'unica a registrare una crescita del PIL nel 2020, nel corso del 2021 tale crescita si è ulteriormente rafforzata. Anche il 2021 è stato per Esautomotion un anno di crescita in Cina, grazie al consolidamento di nuovi clienti, i cui acquisti sono entrati a pieno regime, Per il 2022 il governo Cinese prevede una crescita del Pil del 5,5%. Tale previsione potrebbe essere ridimensionata a causa della recrudescenza dei contagi COVID 19 particolarmente in Cina, delle incertezze dovute al conflitto in Ucraina, delle sanzioni applicate alla Russia e per note difficoltà negli approvvigionamenti e di incremento dei prezzi delle materie prime.

Fonte: www.esteri.ti

I mercati di riferimento

Uno dei maggiori operatori mondiali in ambito automazione è la giapponese Fanuc Corporation, andando ad osservare i dati pubblicati è possibile delineare le tendenze di mercato del settore.

Dai dati resi disponibili e riferibili all'intero 2021, la divisione FA (CNC e servomotori) ha registrato una crescita delle vendite rispetto all'anno precedente nell'ordine del 49,9% ed una crescita del 90,4% per quanto riguarda gli ordini raccolti. Si osserva un livello molto elevato per tutti i trimestri, nel complesso a livello geografico le regioni che hanno segnato un progresso maggiore in Asia, Cina ed Europa. In termini complessivi, includendo anche le altre divisioni, il gruppo ha rilevato una crescita del giro d'affari del 44,1% ed un raddoppio dell'utile netto rispetto al 2020.

L'associazione Europea dei costruttori di macchine utensili CECIMO si attende una crescita della produzione 2021 rispetto al precedente anno nell'ordine del 11,5% con previsioni di ripresa dei volumi di mercato del 15% nel 2022 e del 6% nel 2023. In questo contesto di mercato il Gruppo Esautomotion ha performato meglio, pur in presenza di shortage dei materiali, in particolare processori, registrando una crescita complessiva superiore ai peers.

Fonti: https://www.fanuc.co.jp/en/ir/index.html; https://www.cecimo.eu/

Andamento del Gruppo

La Società nell'esercizio concluso al 31 dicembre 2021, ha realizzato ricavi complessivi per Euro 28.608 mila (+ 61,8% rispetto al 31 dicembre 2020) portando l'utile netto consolidato ad Euro 5.048 mila (+ 106,6% rispetto al 31 dicembre 2020). I costi di produzione, inclusa la variazione delle rimanenze di prodotti finiti, ammontano a Euro 14.895 mila (Euro 9.308 mila al 31 dicembre 2020). Il risultato di esercizio è stato realizzato grazie ad un mix di effetti positivi:

  • (i) Incremento dei ricavi di vendita senza peggiorare la marginalità, pur in un contesto di forte pressione sui prezzi delle materie prime.
  • (ii) Riduzione dell'incidenza dei costi per servizi che si sono incrementati meno che proporzionalmente rispetto ai ricavi.
  • (iii) Miglioramento della gestione finanziaria grazie ai minori effetti negativi derivanti dalle variazioni su cambi.
  • (iv) Contenimento del tax rate generale grazie al beneficio derivante dalla nuova opzione Patent Box che ha consentito una deduzione maggiorata dei costi sostenuti per l'attività di Ricerca & Sviluppo svolta dalla Capogruppo.

Conto Economico Consolidato

Si segnala che le seguenti principali voci del conto economico riclassificato sono equivalenti alle corrispondenti voci del prospetto di conto economico consolidato riportato nella sezione Prospetti Contabili – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, ad eccezione della voce EBITDA che è il risultato della voce EBIT al lordo di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti del periodo e della voce EBIT che è il risultato prima delle imposte, al lordo di proventi/(oneri) finanziari.

CONTO ECONOMICO 31 dic 21 31 dic 20
Migliaia di Euro
Ricavi 28.327 99,0% 17.490 98,9%
Altri ricavi e prestazioni 281 1,0% 188 1,1%
Totale Ricavi Complessivi 28.608 100,0% 17.678 100,0%
Δ YoY % + 61,8%
Acquisto Merce & Variazione Rimanenze (14.895) (52,1%) (9.308) (52,7%)
Costi del Personale (2.134) (7,5%) (1.821) (10,3%)
Costi per Servizi (3.409) (11,9%) (2.847) (16,1%)
Altri Costi (126) (0,4%) (148) (0,8%)
Totale Costi Operativi (20.564) (71,9%) (14.124) (79,9%)
Δ YoY % + 45,6%
EBITDA 8.044 28,1% 3.554 20,1%
Δ YoY % + 126,4%
Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti (1.648) (5,8%) (1.688) (9,5%)
EBIT 6.396 22,4% 1.866 10,6%
Δ YoY % + 242,9%
Proventi (oneri) finanziari 32 0,1% (174) (1,0%)
EBT 6.428 22,5% 1.692 9,6%
Imposte (1.380) (4,8%) 751 4,3%
NET PROFIT (LOSS) 5.048 17,6% 2.443 13,8%
Δ YoY % + 106,6%

(*) EBITDA e EBIT non sono identificati come misure contabili univoche, né nell'ambito dei Principi Contabili Italiani, né in quello degli IFRS adottati dall'Unione Europea. Pertanto, la determinazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e il criterio di determinazione adottato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri Gruppi, e, quindi, il suo valore potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

L'EBITDA e l'EBIT sono indicatori identificati dal management, in quanto ritenuti rappresentativi dei risultati conseguiti e utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo. Per favorire la comprensione delle analisi effettuate, si riportano di seguito le modalità di calcolo di tali indicatori:

  • EBITDA: è un indicatore della dinamica operativa e viene calcolato sottraendo al totale ricavi, il valore dei costi della produzione, dei costi per il personale e degli altri costi operativi.
  • EBIT (margine operativo): è un indicatore della dinamica operativa e viene calcolato sottraendo all'EBITDA, il valore degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali, delle svalutazioni e degli accantonamenti.
  • EBT (risultato prima delle imposte): viene calcolato come EBIT, al netto di proventi e oneri finanziari netti derivanti dalla gestione finanziaria.

Alla luce di quanto esposto, si evidenzia quanto segue:

  • − La voce "Variazione Rimanenze & Costi per Acquisto", rappresenta il netto tra le voci del conto economico "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti" e "Consumi di materie prime e componenti" che comprende principalmente l'acquisto delle materie prime e dei semilavorati e di tutti i materiali necessari per la produzione di CNC;
  • − La voce "Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti", rappresenta la somma degli ammortamenti registrati nell'esercizio per le immobilizzazioni materiali ed immateriali per Euro 1.531 mila, gli accantonamenti rischi su crediti (Euro 35 mila al 31 dicembre 2021) che riflettono la miglior stima del management circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, l'accantonamento fondo obsolescenza magazzino (Euro 62 mila al 31 dicembre 2021) e l'accantonamento a fondo garanzia prodotti per il residuo.

Si riporta di seguito la riconciliazione tra il Risultato netto totale consolidato e l'EBITDA:

EBITDA 31 dic 21 31 dic 20
Risultato Netto Totale 5.048 2.443
Imposte sul Reddito 1.380 (751)
Proventi/oneri finanziari e oneri per attualizzazione TFR (32) 174
Ammortamenti e perdite di valore 1.531 1.496
Accantonamento fondo svalutazione crediti 35 19
Accantonamento fondo obsolescenza magazzino 62 73
Accantonamento fondo garanzia prodotti 20 -
Accantonamento fondo rischi - 100
EBITDA 8.044 3.554
Totale ricavi 28.608 17.678
EBITDA % 28,1% 20,1%

Come si evince, il periodo chiuso al 31 dicembre 2021 ha consuntivato risultati di vendita in crescita rispetto al 2020 (i ricavi totali si sono incrementati del 61,8% rispetto all'esercizio 2020), a fronte di un miglioramento percentuale in termini di marginalità: l'EBITDA raggiunge Euro 8.044 mila (+ 126,4% rispetto al 31 dicembre 2020).

Tale risultato è dovuto a:

  • (i) Minor incidenza dei costi per servizi il cui incremento è stato inferiore a quello di crescita del volume d'affari
  • (ii) Contenimento dell'incidenza dei costi del personale pur in un contesto di accelerazione del processo di managerializzazione e potenziamento delle strutture a presidi delle attività core del Gruppo
  • (iii) Sviluppo delle performances dei prodotti, in particolare nelle applicazioni di mercato strategiche: laser, lamiera e marmo.
  • (iv) Prosecuzione dell'intensa attività di internazionalizzazione a livello mondiale in particolare su Turchia e Cina.

L'incidenza dei costi operativi passa dal 79,9% al 71,9%: in valore assoluto si assiste ad un incremento di Euro 6.440 mila pari al + 45,6% rispetto all'esercizio 2020.

L'incidenza dei costi per acquisto di merci, al netto della variazione di rimanenze, è in leggera riduzione grazie agli effetti del piano di cost efficiency sulla componentistica avviato già nell'esercizio precedente che ha consentito di mitigare gli effetti derivanti dalla pressione sui costi di acquisto materie prime, con particolare riferimento ai semiconduttori. La voce costi del personale mostra un incremento in valore assoluto per l'inserimento di personale qualificato e maggior ricorso al lavoro interinale rispetto al precedente esercizio principalmente per far fronte alla crescita di fatturato. L'incremento dei costi per servizi è dovuto sostanzialmente all'incremento delle spese di trasporto e dei costi per viaggi e trasferte del personale. La riduzione della voce Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti per Euro 40 mila, è prevalentemente dovuto ai minori accantonamenti per rischi su eventuali contenziosi parzialmente compensati da maggiori accantonamenti a fondo garanzia prodotti e rischi su crediti derivanti dai maggiori volumi di vendita, e da maggiori ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali che risultano pari ad Euro 1.167 mila (Euro 1.141 mila al 31 dicembre 2020).

Si precisa che nessuna impresa del Gruppo nel corso dell'esercizio 2021 ha attivato o richiesto l'attivazione di procedure di ammortizzatori sociali per il personale dipendente.

EBITDA Adjusted

Per meglio rappresentare la dinamica intervenuta sull'EBITDA ricorrente rispetto ai ricavi totali, di seguito viene mostrato l'andamento dell'EBITDA Adjusted (indicatore alternativo di performance):

EBITDA Adjusted 31 dic 21 31 dic 20
Ricavi totali 28.608 17.678
EBITDA 8.044 3.554
% 28,1% 20,1%
EBITDA Adjusted 8.044 3.554
% 28,1% 20,1%

L'EBITDA al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020 non è stato influenzato da elementi non ricorrenti.

NET PROFIT Adjusted

A completamento dell'informativa sulle operazioni ricorrenti si provvede ad esporre anche l'andamento del NET PROFIT Adjusted (indicatore alternativo di performance):

NET PROFIT (LOSS) Adjusted 31 dic 21 31 dic 20
Ricavi totali 28.608 17.678
NET PROFIT (LOSS) 5.048 2.443
% 17,6% 13,8%
NET PROFIT (LOSS) Adjusted 5.048 1.334
% 17,6% 7,5%

Il NET PROFIT al 31 dicembre 2021 non è stato influenzato da elementi non ricorrenti, per quanto concerne i dati al 31 dicembre 2020, sono stati rettificati anche i proventi per minori imposte derivanti da ritenute subite nel precedente esercizio per proventi intercompany verso la controllata cinese pari ad Euro 7 mila ed al beneficio fiscale differito di Euro 996 mila (Euro 1.116 mila per imposte sul reddito al netto di Euro 120 mila di imposta sostitutiva) derivante dalla rivalutazione ex. L.126/2020 del Software gestione CNC della Capogruppo ed Euro 106 mila per liberazione fondo imposte. Quanto alla rivalutazione effettuata ai fini civilistici dalla Capogruppo nel corso del 2020, si segnala che quest'ultima ha sottoposto a rivalutazione il Software Controlli Numerici le cui idee e contenuti che sono alla base della logica, degli algoritmi e dei linguaggi di programmazione dello stesso, sono stati formulati e organizzati dalla Società in modo autonomo ed originale rispetto ad eventuali programmi terzi. Si tratta, pertanto, di creazioni intellettuali degli autori, in quanto presentano i requisiti di originalità richiesti dagli artt. 1.3 della Direttiva 2009/24 e 2 c. 1 n. 8 della L. 633/1941. Sono quindi stati registrati presso il "Registro Pubblico Speciale per i Programmi per Elaboratore" detenuto dalla SIAE

Ricavi per aree geografiche

Migliaia di Euro 31 dic 21 % 31 dic 20 % Δ %
Resto del mondo 10.584 37,00% 6.560 37,11% + 61,34%
Europa 3.485 12,18% 2.867 16,22% + 21,56%
Totale Ricavi Estero 14.069 49,18% 9.427 53,33% + 49,24%
Italia 14.539 50,82% 8.251 46,67% + 76,21%
Totale Ricavi 28.608 100,00% 17.678 100,00% + 61,83%

Come si evince, l'esercizio 2021 ha registrato un incremento generalizzato del fatturato del Gruppo in tutte le aree. Grazie anche al miglioramento del quadro macroeconomico, il Gruppo ha registrato un livello di ricavi in crescita rispetto al medesimo periodo del 2020 (+ 61,83%, pari ad Euro 10.930 mila), e facendo registrare un incremento della marginalità percentuale che ha comportato un miglioramento in termini assoluti dell'EBITDA, il quale raggiunge Euro 8.044 mila (+126,4% pari ad Euro 4.490 mila).

Da un punto di vista di mercati di riferimento, si evidenzia che:

  • − il 50,82% dei ricavi è stato generato in Italia;
  • − il 12,18% è stato generato in Europa;
  • − il restante 37,00% è stato prodotto fuori dai confini europei.

In particolare, i ricavi totali, al netto delle transazioni intercompany, risultano composti per Euro 23.096 mila dalle vendite della Capogruppo (Euro 13.960 mila al 31 dicembre 2020, in crescita del 65,4%), per Euro 4.757 mila dalle vendite della controllata cinese (Euro 3.169 mila al 31 dicembre 2020, in aumento del 50,1%), per Euro 742 mila dalle vendite della controllata brasiliana (Euro 476 mila al 31 dicembre 2020, in crescita del 55,9%) e per Euro 13 mila dalla controllata spagnola (Euro 73 mila al 31 dicembre 2020, in calo dell'82,2%).

Nello specifico, i principali mercati esteri sono rappresentati da:

Migliaia di Euro 31 dic 21 % 31 dic 20 % Δ %
Cina 5.066 36,01% 3.178 33,71% + 59,41%
Turchia 3.321 23,61% 1.893 20,08% + 75,44%
San Marino 677 4,81% 967 10,26% - 29,99%
Spagna e Portogallo 2.037 14,48% 1.204 12,77% + 69,19%
Brasile 850 6,04% 520 5,52% + 63,46%
Altri minori 2.118 15,05% 1.665 17,66% + 27,21%
Totale Ricavi 14.069 100,00% 9.427 100,00% + 49,24%

Ricavi per categoria

Migliaia di Euro 31 dic 21 % 31 dic 20 % Δ %
Vendita Merce 27.573 96,38% 16.823 95,17% + 63,90%
Servizio Assistenza 302 1,06% 370 2,09% - 18,31%
Riparazioni 452 1,58% 297 1,68% + 52,15%
Credito Imposta R&S 195 0,68% 87 0,49% + 122,90%
Altri ricavi e proventi 86 0,30% 100 0,57% - 14,44%
Totale Ricavi 28.608 100,00% 17.678 100,00% + 61,83%

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, la Società comunica di aver ricevuto nel corso dell'esercizio 2021:

  • − Credito di imposta per contributi c/impianti pari ad Euro 0,7 mila
  • − Credito di imposta per Ricerca & Sviluppo Euro 195 mila

La suddivisione geografica dei ricavi caratteristici (vendita merce, servizi assistenza e riparazioni) risulta la seguente:

Migliaia di Euro 31 dic 21 % 31 dic 20 % Δ %
Resto del mondo 10.584 37,36% 6.560 37,51% + 61,34%
Europa 3.485 12,30% 2.867 16,39% + 21,56%
Ricavi caratteristici Estero 14.069 49,67% 9.427 53,90% + 49,24%
Italia 14.258 50,33% 8.063 46,10% + 76,83%
Totale Ricavi caratteristici 28.327 100,00% 17.490 100,00% + 61,96%

Stato Patrimoniale e Finanziario Consolidato

Si segnala che le seguenti principali voci della struttura patrimoniale e finanziaria sono equivalenti alle corrispondenti voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riportata nella sezione Prospetti Contabili – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.

Il capitale investito dal Gruppo viene riportato nella seguente tabella.
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO 31 dic 21 31 dic 20 Variazione
Migliaia di Euro
Avviamento 98 98 -
Immobilizzazioni Immateriali 1.248 1.069 179
Immobilizzazioni Materiali 632 652 (20)
Diritti d'uso su immobilizzazioni 405 551 (146)
Altre attività non correnti 1 1 -
A Totale Immobilizzato 2.384 2.371 13
Rimanenze di Magazzino 4.192 3.103 1.089
Crediti Commerciali 11.208 6.243 4.965
Debiti Commerciali (5.526) (2.780) (2.746)
Debiti vs Istituti Previdenziali (177) (146) (31)
Altre Attività 151 154 (3)
Altri Debiti (478) (373) (105)
Debiti e crediti per imposte correnti e fiscalità differita 15 834 (819)
B Totale altre Attività e Passività 9.385 7.035 2.350
TFR (229) (193) (36)
Fondi per Rischi e Oneri (166) (146) (20)
C Totale Fondi (395) (339) (56)
D=A+B+C Capitale Investito Netto 11.374 9.067 2.307
E Attività destinate alla vendita - - -
F=D+E Capitale Investito Netto Complessivo 11.374 9.067 2.307
Capitale Sociale 2.000 2.000 -
Riserve, Risultati a Nuovo 19.912 15.404 4.508
Patrimonio Netto di terzi 8 3 5
G Patrimonio Netto 21.920 17.407 4.513
Indebitamento Finanziario a M/L Termine 251 398 (147)
Indebitamento Finanziario a Breve Termine 171 274 (103)
Attività Finanziarie e Disponibilità Liquide (10.968) (9.012) (1.956)
H Posizione Finanziaria Netta (10.546) (8.340) (2.206)
I=G+H Mezzi Propri e Indebitamento 11.374 9.067 2.307

Il Capitale investito netto complessivo al 31 dicembre 2021 risulta in incremento per Euro 2.307 mila rispetto al 31 dicembre 2020. Le principali variazioni sono legate all'incremento dei crediti commerciali dovuto all'aumento del volume d'affari nel periodo che ha comportato un aumento delle scorte di merci ed un incremento dei debiti verso fornitori. In riduzione la posizione creditoria verso erario che comprende il residuo beneficio fiscale differito relativo alla rivalutazione dei beni di impresa concesso dalla Legge 126/2020 effettuato nell'esercizio 2020 dalla Capogruppo. In riferimento al capitale fisso si osserva una sostanziale stabilità delle immobilizzazioni, i cui incrementi sono risultati leggermente superiori agli ammortamenti operati nel corso del periodo. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 presenta un saldo positivo per Euro 10.546 mila, in crescita rispetto al precedente esercizio grazie alla capacità di generare cassa dell'attività operativa. Il Patrimonio Netto al 31 dicembre 2021 ammonta a Euro 21.920 mila, comprensivo dell'utile di periodo di Euro 5.048 mila.

Si precisa che il Gruppo non ha fatto richiesta di moratoria sui debiti né è stata assoggettata ad eventuali limitazioni alla distribuzione di dividendi o riacquisto azioni proprie. Relativamente agli effetti derivanti dalla pandemia di Covid 19 si informa che l'unico impatto ha riguardato l'interruzione dell'attività produttiva nei mesi di Marzo e Aprile 2020 a seguito delle misure di lockdown generale imposto dalle autorità sanitarie Italiane, Cinesi e Brasiliane, nel corso del 2021 non sono intervenute sospensioni dell'attività produttiva.

Risorse Umane

Il personale in forza al 31 dicembre 2021 è di 62 unità, in leggero aumento rispetto al 31 dicembre 2020, come si evince dalla tabella seguente:

31 dic 21 31 dic 20
Dirigenti 2 2
Quadri 5 5
Impiegati 54 50
Operai - -
Personale in Somministrazione 1 1
Totale 62 58

I risultati consuntivati nel corso dell'esercizio 2021 sono stati raggiunti grazie al potenziamento della struttura organizzativa in particolare nelle aree di R&D e Operations che nel corso dell'anno sono state oggetto di riorganizzazione ed hanno visto l'inserimento di nuovo personale.

La Capogruppo e le sue controllate hanno messo in campo azioni diversificate a sostegno dello sviluppo del proprio capitale umano che, oltre a comprendere attività formative, prevedono anche opportunità di apprendimento attraverso la partecipazione a gruppi di progetto interfunzionali, programmi di inserimento e professionalizzazione rivolti a neolaureati nonché percorsi di valutazione e valorizzazione delle posizioni chiave aziendali.

Spese di ricerca e sviluppo

L'R&D resta l'area di maggior investimento del Gruppo. È proseguita, anche nel 2021, l'attività di ricerca e sviluppo principalmente volta all'integrazione tra:

  • − Diverse tecnologie meccatroniche;
  • − Sviluppo di logiche di comunicazione 4.0 e networking;
  • − Incremento delle prestazioni;
  • − Sviluppo ed integrazione di nuovi dispositivi, sensori, componenti;
  • − Sviluppo di nuove cinematiche;
  • − Miglioramento dell'efficienza energetica;
  • − Ingegneria dei materiali.

Tali attività hanno consentito ad Esautomotion di proseguire nello sviluppo di software e di nuovi dispositivi integrati secondo i principi della Industry 4.0, e di consolidare le prestazioni dei prodotti in nuovi settori applicativi.

La società ha investito nell'ultimo triennio (2019 – 2021) circa il 5,3% del fatturato consolidato in R&D. I successi nella crescita, nell'internazionalizzazione e nella penetrazione in applicazioni di mercato strategiche ne sono l'effetto tangibile.

Il Gruppo di appartenenza

Al 31 dicembre 2021 la struttura del Gruppo risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2020 e può essere sintetizzata come segue:

Di seguito si riporta una breve sintesi dell'andamento delle società controllate:

− Esautomotion Trading (Shanghai) Co., società controllata al 100%

Società di diritto cinese, con sede a Shangai, svolge sia attività commerciale che produttiva nel medesimo settore della Esautomotion. La società al 31 dicembre 2021 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per CNY 36.291 mila pari ad Euro 4.757 mila (al 31 dicembre 2020, CNY 24.951 mila pari ad Euro 3.169 mila, segnando un aumento del 45,45% in valuta locale).

− Esautomotion do Brasil Serviços de Automaçao LTDA, società controllata al 97,96%

Società di diritto brasiliano, con sede a Mococa (San Paolo), svolge sia attività commerciale che produttiva nel medesimo settore della Esautomotion. La società al 31 dicembre 2021 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per BRL 4.731 mila pari ad Euro 742 mila (al 31 dicembre 2020, BRL 2.806 mila pari ad Euro 476 mila, per una crescita del 68,64% in valuta locale).

− Esautomotion Iberica S.L., società controllata al 100% Società di diritto spagnolo, con sede a Barcellona, fornisce assistenza tecnica e commerciale sul territorio della penisola iberica. Al 31 dicembre 2021 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per Euro 13 mila (al 31 dicembre 2020 Euro 73 mila, in calo del 82,19%).

Esautomotion in Borsa

Le azioni della società Esautomotion S.p.A. sono quotate al mercato AIM Italia (Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana S.p.A.) dal 6 luglio 2018.

Si segnala inoltre che a decorrere dal 1° gennaio 2020 la società ha assunto la qualifica di emittente con strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'Art. 2-bis del regolamento Consob n.11971 del 1999.

Con specifica indicazione degli azionisti che detengono una partecipazione superiore al 5% sul totale delle azioni ammesse alla negoziazione di Esautomotion S.p.A., alla data di approvazione della presente relazione il capitale risulta essere così suddiviso:

Azionista N.Azioni Ordinarie ammesse
alla quotazione
N.Azioni a
Voto Plurimo
% Capitale
AIM
% Capitale
Sociale
% Diritti di
Voto
Franco Fontana 4.528.000 37,41% 34,56% 30,76%
Gianni Senzolo 3.021.000 1.000.000 24,96% 30,69% 40,90%
Fintel S.r.l. 909.000 7,51% 6,94% 6,18%
Azioni Proprie 383.000 3,16% 2,92%
Mercato 3.262.000 26,96% 24,89% 22,16%
Totale 12.103.000 1.000.000 100,00% 100,00% 100,00%

Nel corso del periodo dal 01.01.2021 – 31.12.2021 il prezzo delle azioni si è mantenuto all'interno del range 2,48/4,74 Euro/azione, con un volume medio giornaliero di circa 31.500 azioni scambiate.

In particolare dopo la pubblicazione dei dati relativi al primo semestre 2021, si è assistito ad una rilevante crescita dei volumi trattati che si è riflessa sulla crescita del prezzo.

Azioni proprie e del Gruppo

Come previsto dall'articolo 2428, punto 3) del codice civile, si conferma che la controllante ESAUTOMOTION S.p.A. possiede al 31 dicembre 2021 n° 383.000 azioni proprie (pari al 2,92% del capitale), frutto del programma di riacquisto deliberato dall'Assemblea dei Soci in data 18 Aprile 2019 ed avviato nel mese di Maggio 2019.

Il programma è finalizzato a:

  • ➢ poter utilizzare le Azioni Proprie come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidità generata dall'attività caratteristica della Società;
  • ➢ poter utilizzare le Azioni Proprie per l'assegnazione ai beneficiari di eventuali piani di stock option e/o stock grant deliberati dai competenti organi sociali, nonché
  • ➢ consentire l'utilizzo delle Azioni Proprie nell'ambito di operazioni connesse alla gestione caratteristica, ovvero di progetti coerenti con le linee di espansione e crescita, che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari c.d. carta contro carta, con l'obiettivo principale di perfezionare quindi operazioni di integrazione societaria con potenziali partner strategici.

Il prezzo medio di acquisto delle azioni è stato di Euro 2,61 per un controvalore di Euro 1.000 mila, al netto delle commissioni bancarie, pari al limite di valore acquistabile deliberato dall'assemblea del 18 Aprile 2019, di conseguenza la Società alla data della presente relazione ha completato il piano di riacquisto delle proprie azioni.

Non si segnalano altre operazioni su azioni proprie di società controllate.

Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori del gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

Migliaia di Euro Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2021
Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2020
CdA Altre
Società
Collegio
Sindacale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Crediti
Commerciali
- 28 - - 28 - - - - -
Debiti Commerciali - (571) - - (571) - - - - -
Debiti Finanziari
per diritti d'uso
- (277) - - (277) - (383) - - (383)
Altri Crediti - 58 - - 58 - 58 - - 58
Altri Debiti (19) - (7) (13) (39) (19) - (8) (12) (39)
Totale (19) (762) (7) (13) (801) (19) (325) (8) (12) (364)

La voce "Altri Crediti" verso Altre Società si riferisce interamente ad un deposito cauzionale versato alla società Esaimmobiliare S.r.l., parte correlata in quanto controllata da alcuni membri del Consiglio di Amministrazione, la voce "Debiti Finanziari per diritti d'uso" si riferisce al valore residuo calcolato in applicazione del principio contabile IFRS 16 del contratto di locazione in essere con Esaimmobiliare S.r.l., la voce "Debiti Commerciali" si riferisce interamente al debito verso la società Bystorm&Co S.r.l. parte correlata dal 27 aprile 2021 in quanto controllata da un membro del Consiglio di Amministrazione, i dati in tabella si riferiscono a tutto l'esercizio 2021.

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti economici del Gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

Rapporti economici verso parti correlate al 31
dicembre 2021
Rapporti economici verso parti correlate al
31 dicembre 2020
Migliaia di Euro CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Ricavi - 56 - - 56 - - - - -
Acquisto Merci - (1.789) - - (1.789) - - - - -
Costi per Servizi (511) (53) (34) - (598) (480) - (29) - (509)
Costi per
Personale
- - - (546) (546) - - - (241) (241)
Totale (511) (1.786) (34) (546) (2.877) (480) - (29) (241) (750)

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a:

  • − attività di vigilanza esercitata dal Collegio Sindacale che è presente solo con riferimento alla società controllante;
  • − rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:
Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020
Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione
Gianni Senzolo, Amministratore Delegato Gianni Senzolo, Amministratore Delegato
Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione
Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione
Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico
Francesca Villoresi, Vice Direttore Tecnico Francesca Villoresi, Vice Direttore Tecnico

Rispetto al 31 dicembre 2020 il Consiglio di Amministrazione è variato come indicato nella pagina introduttiva. Nell'ambito del cambio di sede operativa, l'Assemblea dei Soci della Capogruppo del 1 giugno 2018, ha deliberato di prestare, in favore della Banca erogante il contratto di leasing tramite il quale Esaimmobiliare S.r.l. (Parte Correlata partecipata dai Soci di Esautomotion S.p.A.) è entrata nella disponibilità dell'immobile oggetto del contratto di locazione finalizzato allo spostamento della sede legale e operativa della Società, una fidejussione a garanzia di tutte le obbligazioni assunte da Esaimmobiliare S.r.l. in forza del contratto di leasing summenzionato, obbligandosi altresì a

subentrare nell'eventuale caso di insolvenza del locatario, previo pagamento dei canoni e accessori scaduti, nel contratto di leasing a semplice richiesta della Banca. Alla data del 31 dicembre 2021 ed alla data del presente documento non risultano canoni leasing scaduti e non pagati dalla Esaimmobiliare S.r.l..

ALTRE INFORMAZIONI

Principali rischi e incertezze cui il gruppo è esposto

In relazione a quanto previsto dall'art. 2428 del codice civile in merito ai principali "rischi e incertezze" e alle informazioni attinenti "all'ambiente e al personale" non si segnalano eventi di rilievo. Le società del Gruppo sono esposte ai normali rischi ed incertezze tipiche di business industriali con progettazione, produzione e vendita di beni durevoli ad alto contenuto tecnologico su base internazionale.

Rischi connessi alla attività commerciale

Il Gruppo opera nel settore della produzione e commercializzazione di sistemi CNC di meccatronica, settore caratterizzato da una limitata concorrenza, dovuta all'alto tasso tecnologico e know-how richiesto. Il Gruppo è pertanto esposto ai rischi tipicamente connessi all'innovazione tecnologica ed allo sviluppo di nuove tecnologie, oltre che ai rischi connessi alla conformità e sicurezza dei prodotti immessi in consumo: per Esautomotion la qualità dei propri prodotti è un obiettivo fondamentale. Sono poste in essere procedure di controllo allo scopo di garantire conformità e sicurezza, in termini di qualità ed affidabilità, nonché agli standard di certificazioni volontari adottati. In aggiunta, si evidenzia il rischio connesso alla realizzazione del fatturato per buona parte su mercati cd. emergenti caratterizzati da un alto tasso di instabilità socio-economica.

Rischi associati al prezzo delle materie prime

Per la gestione del rischio prezzo delle materie prime cui il Gruppo è esposto, è stata adottata una politica di diversificazione dei fornitori, al fine di porre in essere una parziale copertura dei rischi di oscillazione del costo delle principali materie prime, contrattando i prezzi con i fornitori su base annua.

Rischi connessi alla politica ambientale

Non esistono particolari rischi di incorrere in sanzioni ed interdizioni dello svolgimento dell'attività a causa della mancata osservanza delle norme di riferimento. Il Gruppo tuttavia presta particolare attenzione, attraverso personale dedicato, alla sicurezza, alla prevenzione dell'inquinamento ambientale e allo smaltimento dei rifiuti e delle acque.

Rischi connessi al personale dipendente

I rapporti con i dipendenti sono regolati e tutelati dai contratti collettivi di lavoro e dalle normative in vigore. Il Gruppo monitora costantemente la sicurezza negli ambienti di lavoro e mette in atto procedure ed investimenti per ridurre costantemente il tasso di infortuni sul lavoro. Il mercato di riferimento di Esautomotion e delle sue controllate, come commentato in precedenza, è caratterizzato da una domanda di soluzioni ad alto contenuto tecnologico ed innovativo. In tale contesto le competenze del personale, soprattutto nell'area tecnica, rappresentano un elemento di importanza strategica; il gruppo investe significativamente e con continuità in formazione, retention, ambiente di lavoro, e svolge un attento monitoraggio ed applicazione delle norme sul personale, in particolare in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

Rischio finanziario

Gli strumenti finanziari del Gruppo sono composti dai soli depositi bancari e da taluni strumenti di gestione della liquidità. La gestione delle attività finanziarie è costantemente monitorata al fine di garantire l'efficienza necessaria, finalizzata esclusivamente allo sviluppo del Gruppo.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio-lungo termine a tasso variabile. In considerazione della durata media di tali finanziamenti non si ritiene che tale rischio, al momento, possa compromettere il livello di redditività generato dal Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili per il Gruppo non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie nei termini e nelle scadenze prestabiliti. Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, l'obiettivo del Gruppo è quello di conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.

Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. La politica commerciale prevede di vendere ai clienti terzi solo dopo una valutazione della loro capacità di credito, monitorando poi gli eventuali scaduti mese su mese, la Capogruppo inoltre si avvale di una polizza assicurativa a copertura del rischio di insolvenza della clientela.

Rischio Covid-19

Sulla base delle informazioni disponibili alla data di predisposizione della presente relazione, la Società ritiene che nel breve periodo non ci siano rischi di sospensione dell'attività produttiva, come invece accaduto nel corso dei mesi di marzo e aprile 2020. Per quanto riguarda il medio lungo periodo le prospettive appaiono di una progressiva uscita dall'emergenza sanitaria grazie al buon andamento della campagna di vaccinazione che ha raggiunto percentuali di diffusione molto elevate.

Principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Nel corso del 2021 è continuato il piano di vaccinazioni anti-Covid 19 sia in Italia che nel resto del mondo, con ritmi di esecuzione ancora eterogenei. In particolare si osserva a livello mondiale una progressiva riduzione del ritmo di contagi rispetto al 2020, tuttavia nelle ultime settimane del 2022 si osservano segnali di ripresa dei contagi che potrebbero condurre al ripristino di alcune restrizioni che hanno colpito in particolare il settore dei servizi.

Poiché la situazione è in divenire ed in rapida evoluzione, all'interno della predisposizione dell'aggiornamento del piano 2021-2023 il management ha valutato un potenziale impatto sulla situazione economica patrimoniale futura. Tale stima, effettuata sulla base delle informazioni attualmente disponibili e considerando l'attività svolta dal gruppo e la natura delle poste di bilancio, non comporta impatti economico – finanziari che possano incidere sulla capacità del Gruppo di far fronte alle obbligazioni assunte alla data del presente documento e/o sulla continuità aziendale e del gruppo.

Il 21 febbraio 2022, la Federazione Russa ha ufficialmente riconosciuto due regioni secessioniste nell'Ucraina orientale e ha autorizzato l'uso della forza militare in quei territori. Il 24 febbraio 2022, le truppe russe hanno invaso l'Ucraina e hanno iniziato le operazioni militari in diverse località. Queste operazioni, ancora in corso alla data odierna, hanno causato vittime, una significativa dislocazione della popolazione, danni alle infrastrutture e interruzione dell'attività economica in Ucraina. In risposta, molteplici giurisdizioni, tra cui l'UE, il Regno Unito, la Svizzera, gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e l'Australia hanno annunciato tranche iniziali di sanzioni economiche sulla Russia (e in alcuni casi sulla Bielorussia). Il management monitora con grande attenzione l'evolversi della situazione in Ucraina, e sta valutando di implementare procedure volte a monitorare le misure sanzionatorie pubblicate sui siti della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, del Consiglio europeo, dell'Unità di Informazione Finanziaria – UIF e del Comitato di Sicurezza Finanziaria. Al momento attuale non esistono rapporti commerciali con i paesi Russia, Bielorussia e Ucraina. Allo stato attuale, gli Amministratori non ritengono che il conflitto attualmente in corso possa comportare incertezze significative in relazione al presupposto della continuità aziendale.

Prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso

Il Gruppo continuerà l'impegno verso il miglioramento del risultato operativo, seppur nel contesto economico e finanziario incerto a causa dell'epidemia Covid19 e delle crescenti tensioni geopolitiche.

Carpi, 30 marzo 2022

Franco Fontana (Presidente del Consiglio di Amministrazione)

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021

GRUPPO ESAUTOMOTION

2. PROSPETTI CONTABILI – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2021

2.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata (in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 21 31 dic 20
ATTIVITA'
Immobilizzazioni Materiali Nette 3.3.1 632 652
Avviamento e altre attività Immateriali a vita indefinita 3.3.2 98 98
Altre attività immateriali a vita definita 3.3.3 1.248 1.069
Diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.4 405 551
Attività finanziarie non correnti 3.3.5 1 1
Attività per imposte differite/anticipate 3.3.6 - -
Attività non correnti 2.384 2.371
Rimanenze 3.3.7 4.192 3.103
Crediti Commerciali 3.3.8 11.208 6.243
Attività finanziarie correnti 3.3.9 2.075 2.060
Attività per imposte correnti 3.3.10 417 262
Attività per imposte differite 3.3.6 1.018 1.236
Altri crediti e altre attività correnti 3.3.11 89 94
Cassa e mezzi equivalenti 3.3.12 8.955 7.012
Attività correnti 27.954 20.010
TOTALE ATTIVITA' 30.338 22.381
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 3.3.13 2.000 2.000
Riserve 3.3.13 7.267 7.153
Utili/(perdite) portati a nuovo 3.3.13 7.602 5.808
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 3.3.13 5.043 2.443
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 21.912 17.404
Patrimonio netto di terzi 3.3.13 8 3
TOTALE PATRIMONIO NETTO 21.920 17.407
PASSIVITA'
Passività finanziarie 3.3.14 251 398
Benefici ai dipendenti 3.3.15 229 193
Passività per imposte differite 3.3.6 397 256
Passività non correnti 877 847
Passività finanziarie 3.3.14 171 274
Fondi 3.3.16 166 146
Debiti commerciali 3.3.17 5.526 2.780
Debiti per imposte correnti 3.3.10 1.023 408
Altri debiti 3.3.18 655 519
Passività correnti 7.541 4.127
TOTALE PASSIVITA' 8.418 4.974
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 30.338 22.381

2.2 Conto Economico Consolidato

(in migliaia di euro)

.

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 21 31 dic 20
Ricavi 3.4.1 28.327 17.490
Altri ricavi e prestazioni 3.4.1 281 188
Totale Ricavi 28.608 17.678
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti 3.4.2 1.076 (715)
Consumi di materie prime e componenti 3.4.2 (15.971) (8.593)
Costi per servizi 3.4.2 (3.409) (2.847)
Costi del personale 3.4.2 (2.134) (1.821)
Ammortamenti e perdite di valore 3.4.3 (1.648) (1.688)
Altri proventi e altri costi 3.4.4 (126) (148)
Margine Operativo 6.396 1.866
Proventi finanziari 3.4.5 66 2
Oneri finanziari 3.4.6 (33) (175)
Oneri per attualizzazione TFR 3.4.2 (1) (1)
Risultato prima delle imposte 6.428 1.692
Imposte sul reddito 3.4.7 (1.380) 751
Risultato netto totale 5.048 2.443
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.4.12 5 (2)
Risultato netto di pertinenza dei soci della controllante 3.4.12 5.043 2.445
Risultato base per azione (in Euro) 0,3849 0,1865
Risultato diluito per azione (in Euro) 0,3965 0,1916

Conto Economico Complessivo Consolidato (in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 21 31 dic 20
Risultato netto totale 5.048 2.443
Utili/(perdite) derivante dalla conversione di bilanci di imprese estere 3.3.12 117 (104)
Utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 3.3.12 (17) (3)
Totale altri utili/(perdite) del conto economico complessivo 100 (107)
Totale di pertinenza di terzi 3.3.12
Totale di pertinenza dei soci della controllante 3.3.12 5.148 2.336

2.3 Rendiconto Finanziario Consolidato

(in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 21 31 dic 20
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile di periodo 3.3.12 5.048 2.443
Rettifiche per:
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 3.3.1 186 191
Ammortamento di attività immateriali 3.3.3 1.168 1.141
Ammortamento diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.4 177 164
Perdita per riduzione di valore di crediti 3.3.8 35 19
Oneri finanziari netti 3.4.6 (32) 174
Utili dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 3.3.1 - -
Variazioni dei fondi e dei benefici ai dipendenti 3.3.15/16 38 48
Imposte sul reddito dell'esercizio 3.4.7 1.380 (751)
Disponibilità generate dall'attività operativa prima del circolante 8.000 3.429
Variazioni di:
- Rimanenze 3.3.7 (1.089) 864
- Crediti commerciali 3.3.8 (5.000) 661
- Debiti commerciali 3.3.17 2.746 (1.021)
- Altre attività e altre passività correnti e non correnti 3.3.10/11/18 165 (285)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 4.822 3.648
Interessi pagati 3.4.6 - (1)
Imposte sul reddito pagate 3.4.7 (535) (79)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 4.287 3.568
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
(Erogazioni)/incassi per investimenti in immobili, impianti e
macchinari
3.3.1 (166) (40)
(Erogazioni)/incassi per investimenti in attività immateriali 3.3.3 (1.347) (1.036)
(Erogazioni)/incassi per investimenti in diritti d'uso su
immobilizzazioni
3.3.4 (31) (145)
(Erogazioni)/incassi relative a investimenti o altre attività
finanziarie
3.3.5 (15) (1.000)
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento (1.559) (2.221)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Dividendi erogati e deliberati 3.3.13 (636) (638)
Variazioni Patrimonio Netto 3.3.13 101 (108)
Aumenti di capitale a pagamento 3.3.13 - -
Acquisto di Azioni proprie 3.3.13 - (292)
Variazione passività per diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.14 (145) (13)
Erogazioni/(rimborsi) di finanziamenti 3.3.14 (105) (209)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento (785) (1.260)
Incremento/Decremento netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.943 87
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1 gennaio 7.012 6.925
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 8.955 7.012

2.4 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

(in migliaia di euro)

Nota 3.3.12

Saldi Iniziali (01.01) Risultato netto
dell'esercizio
Altri utili/perdite del conto
mplessivo
mico co
econo
Variazione riserva di
conversione
Totale utile/perdita
mplessivo
co
Dividendi distribuiti Destinazione del risultato
dell'esercizio precedente
capitale/Buyback
mento di
Au
O
mposta IP
Credito di I
Variazione area di
mento
consolida
Variazione per
menti
arrotonda
Totale effetti derivanti
da operazioni con soci
Saldi Finali (31.12)
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 31
dicembre 2021
Capitale sociale
2.000 - - 2.000
Riserva legale 400 - 1 1 401
Riserva di conversione (136) 117 117 1 1 (18)
Riserva per utili/(perdite) attuariali dei piani per benefici a dipendenti 24 (17) (17) - 7
Riserva azioni proprie in portafoglio (1.010) - - (1.010)
Altre riserve 7.874 - - 7.874
Utili portati a nuovo 5.807 - (636) 2.444 1.808 7.615
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 2.445 5.043 5.043 (2.445) (2.445) 5.043
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 17.404 5.043 (17) 117 5.143 (636) - - - - 1 (635) 21.912
Patrimonio netto di terzi 3 5 - 5 - 8
Totale Patrimonio Netto 17.407 5.048 (17) 117 5.148 (636) - - - - 1 (635) 21.920

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 31
dicembre 2020
Capitale sociale 2.000 - - 2.000
Riserva legale 400 - - 400
Riserva di conversione (32) (104) (104) - (136)
Riserva per utili/(perdite) attuariali dei piani per benefici a dipendenti 26 (3) (3) 1 1 24
Riserva azioni proprie in portafoglio (717) - (292) (1) (293) (1.010)
Altre riserve 7.874 - - - 7.874
Utili portati a nuovo 4.752 - (638) 1.693 1.055 5.807
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 1.693 2.445 2.445 (1.693) (1.693) 2.445
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 15.996 2.445 (3) (104) 2.338 (638) - (292) - - - (931) 17.404
Patrimonio netto di terzi 7 (2) (1) (3) (1) (1) 3
Totale Patrimonio Netto 16.003 2.443 (3) (105) 2.335 (638) - (292) - - (1) (931) 17.407

3. NOTE ILLUSTRATIVE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2021

3.rmazioni generali e criteri di redazione

La società Esautomotion S.p.A. (nel proseguo la "Capogruppo" o "Esautomotion") è una società di diritto italiano con sede a Carpi (Italia), in via della Meccanica n.23/1, opera nella progettazione, costruzione e vendita di sistemi meccatronici di alto livello. Esautomotion è inoltre la capogruppo del Gruppo Esautomotion.

Struttura e contenuto del bilancio consolidato

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e alle relative interpretazioni (SIC/IFRIC), adottati dall'Unione Europea.

Composizione e schemi del bilancio

Il Bilancio consolidato è costituito dai prospetti della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, del Conto Economico Consolidato, del Conto Economico Complessivo Consolidato, dei movimenti del Patrimonio Netto Consolidato e del Rendiconto Finanziario Consolidato, nonché dalle presenti Note Illustrative.

La struttura di bilancio scelta dal Gruppo espone:

  • la Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio Consolidato intermedio sintetico;
  • il Conto Economico Consolidato: la classificazione dei costi nel conto economico consolidato è basata sulla loro natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte;
  • il Conto Economico Complessivo Consolidato: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci;
  • il Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo consolidato, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente;
  • il Rendiconto finanziario Consolidato: il rendiconto finanziario consolidato presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.
  • le Note Illustrative.

Criteri generali di redazione

Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale anche in virtù dei risultati positivi dell'esercizio e delle performance economiche e finanziarie stimate per gli esercizi futuri, come si evince peraltro anche dal piano industriale 2021 - 2023, che incorpora già al suo interno i rischi e le incertezze derivanti dalla crisi economica e sanitaria, gli amministratori inoltre hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Si rinvia alla Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione per quanto riguarda le informazioni relative alla natura dell'attività dell'impresa ed ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo.

Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, moneta funzionale del Gruppo. Gli importi sono espressi in migliaia di Euro, salvo quando specificatamente indicato. Gli arrotondamenti sono effettuati a

livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati. Si precisa altresì che le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti dei valori espressi in migliaia di Euro.

Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione delle voci valutate a fair value, così come previsto dai principi contabili di riferimento.

Il bilancio consolidato è sottoposto a revisione contabile da parte della società KPMG S.p.A..

La pubblicazione del presente bilancio consolidato è stata autorizzata dagli Amministratori in data 30 marzo 2022. L'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio ha la facoltà di richiedere modifiche al bilancio stesso.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Esautomotion e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dall'IFRS 10 – "Bilancio Consolidato" e come meglio definito nell'allegato 3 a cui si rimanda. Di seguito si riportano i dettagli delle società incluse nell'area di consolidamento:

Società Sede Cap.Sociale Quota Società
Esautomotion S.p.A. Carpi (MO) 2.000.000 100,00% Capogruppo
Esautomotion Trading (Shanghai) Shanghai (Cina) 18.543 100,00% Controllata
Esautomotion do Brasil San Paolo (Brasile) 2.688 97,96% Controllata
Esautomotion Iberica SL Barcellona (Spagna) 3.000 100,00% Controllata

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, le società controllate predispongono un reporting package al 31 dicembre finalizzato alla sua inclusione nel bilancio consolidato. Non ci sono state variazioni al perimetro di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2020.

Principi di consolidamento

I principali principi di consolidamento adottati sono indicati di seguito.

Definizione di controllo

Ai sensi dell'IFRS 10 il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata qualora sussistano i seguenti requisiti:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo.

Il Gruppo riconsidera l'esistenza del controllo di una partecipata se vi sono circostanze che possano modificare un requisito rilevante ai fini della definizione di controllo. Il Gruppo inserisce nell'area di consolidamento una controllata, quando ne ottiene il controllo e la esclude quando il Gruppo perde il controllo stesso. L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del Gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Aggregazioni Aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 alla data di acquisizione, ovvero alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il controllo è il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali di un'entità al fine di ottenere benefici dalle sue attività. Nel valutare l'esistenza del controllo, il Gruppo prende in considerazione i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti alla data di scambio, delle attività date, dalle

passività sostenute o assunte, più i costi direttamente attribuibili all'aggregazione. L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra la somma del corrispettivo dell'acquisizione, del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze e del fair value dell'eventuale partecipazione già precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività e passività nette assunte alla data di acquisizione. Se, invece, il valore delle attività e passività nette acquisite alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo dell'acquisizione, del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze e del fair value dell'eventuale partecipazione già precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata nel conto economico dell'esercizio in cui si è conclusa la transazione. Dal corrispettivo dell'acquisizione sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile o perdita dell'esercizio. Le quote del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al valore pro-quota delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. Ai fini della determinazione dell'avviamento, gli eventuali corrispettivi dell'acquisizione sottoposti a condizione, previsti dal contratto di aggregazione aziendale, sono valutati al fair value alla data di acquisizione e inclusi nel valore del corrispettivo dell'acquisizione. Eventuali variazioni successive di tale fair value, qualificabili come rettifiche derivanti da maggiori informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data dell'aggregazione aziendale e comunque sorte entro dodici mesi, sono incluse nel Conto Economico dell'esercizio in cui si manifestano. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale viene classificato come patrimonio netto, non deve essere ricalcolato e la sua successiva estinzione deve essere contabilizzata nel patrimonio netto. In caso contrario, le variazioni successive del fair value del corrispettivo potenziale sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio. Quando gli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni (incentivi sostitutivi) devono essere scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita) e si riferiscono a prestazioni di lavoro passate, tutto o parte del valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è incluso nella valutazione del corrispettivo dell'acquisizione per effetto dell'aggregazione aziendale. Tale determinazione si basa sul valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e sulla misura in cui gli incentivi sostitutivi si riferiscono a prestazione di servizi passati e/o futuri. Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio in cui l'operazione è conclusa. Per le società incluse nel perimetro di consolidamento viene predisposto un reporting package ai fini del consolidamento al 31 dicembre.

Transazioni infragruppo oggetto di elisione nel processo di consolidamento

Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto. Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro. Secondo quanto disposto dallo IAS 21, i bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro, che rappresenta la moneta funzionale del Gruppo, sono convertiti in euro applicando alle voci dell'attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio, alle voci del patrimonio netto i cambi storici e alle voci del conto economico i cambi medi dell'esercizio. Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro, derivanti dall'applicazione di cambi diversi per le attività e le passività, per il patrimonio netto e per il conto economico, sono rilevate nella voce di patrimonio netto "Riserva di conversione". La riserva per differenza di cambio è rilevata a conto economico all'atto della dismissione integrale ovvero quando la partecipata cessa di essere qualificata come impresa controllata. All'atto della dismissione parziale, senza perdita del controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione dismessa è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi. I cambi applicati sono di seguito evidenziati:

31 dic 21 31 dic 20
Valuta Cambio Finale Cambio Medio Cambio Finale Cambio Medio
Real Brasiliano 6,3101 6,3779 6,3735 5,8943
Renminbi (Yuan Cina) 7,1947 7,6282 8,0225 7,8747

Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione

Sintesi dei principi contabili adottati

Di seguito vengono illustrati i Principi Contabili adottati nella predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021.

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da varie componenti aventi vite utili differenti, le stesse, qualora significative, sono contabilizzate separatamente.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base delle seguenti aliquote economico-tecniche, determinate in relazione alla residua vita utile dei beni:

Immobili civili e fabbricati 3%
Impianti e macchinari 10% - 15,5%
Mobili 12%
Macchine elettrocontabili 18% - 20%
Attrezzature e modelli 25%
Mezzi di trasporto 20% - 25%

• Migliorie su beni di terzi in locazione periodo di utilità futura

Le immobilizzazioni materiali acquisite nell'esercizio sono ammortizzate sulla base delle sopramenzionate aliquote, ridotte del 50% in quanto hanno partecipato al processo produttivo mediamente per metà esercizio, approssimando in tal modo i minor periodo di utilizzo dell'immobilizzazione.

I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura dell'esercizio e rettificati ove necessario.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario.

I costi successivi (spese incrementative e di manutenzione) sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici affluiranno al Gruppo.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali coerentemente alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza tra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

IFRS 16 - Leases

L'IFRS 16 introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il Gruppo, in qualità di locatario, ha rilevato un'attività che rappresenta il diritto d'uso del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore.

Definizione di leasing

In precedenza, il Gruppo stabiliva all'inizio del contratto se il contratto era, o conteneva, un leasing secondo l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing". In conformità all'IFRS 16, il Gruppo valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo.

Modello contabile per il locatario

Il Gruppo detiene, secondo la nuova definizione di leasing, contratti di locazione per le sedi delle società del gruppo e locazioni operative su autovetture. In qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, il Gruppo rileva

nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto d'uso e le passività del leasing per i leasing.

Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto d'uso e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore (inferiore 5.000 Euro). Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Le attività per il diritto d'uso che soddisfano la definizione di investimenti immobiliari sono presentate nell'omonima voce. I valori contabili delle attività per il diritto d'uso sono elencati di seguito:

Effetti derivati dall'applicazione dell'IFRS 16
(€/000)
Immobili Autovetture Totale
Saldo al 1 gennaio 2021 380 171 551
Saldo al 31 dicembre 2021 268 137 405

Il Gruppo espone le passività del leasing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

L'attività per il diritto d'uso che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate.

Il Gruppo ha utilizzato le seguenti modalità pratiche per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:

  • − ha applicato l'esenzione dalla rilevazione delle attività per il diritto d'uso e delle passività del leasing ai leasing la cui durata è inferiore a 12 mesi;
  • − ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per il diritto d'uso alla data dell'applicazione iniziale;
  • − si è basato sulle esperienze acquisite nel determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione del leasing.

Avviamento ed altre attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

L'avviamento che deriva dalle aggregazioni aziendali contabilizzate con il metodo dell'acquisizione, ed è rilevato quale differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo dopo avere iscritto tutte le altre attività, passività e le passività potenziali identificabili al loro fair value, attribuibili sia al Gruppo sia ai terzi (metodo del full fair value) alla data di acquisizione.

Così come previsto dallo IAS 36, l'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifica per riduzione di valore, annualmente, o ogniqualvolta si verifichino specifici eventi o determinate circostanze che possono far presumere una riduzione di valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono soggette a successivi ripristini di valore.

La verifica del valore dell'avviamento viene effettuata individuando le unità generatrici dei flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) che beneficiano delle sinergie della acquisizione. I flussi finanziari sono attualizzati al costo del capitale in funzione dei rischi specifici della stessa unità. Una perdita di valore è iscritta qualora dalla verifica dei flussi finanziari attualizzati emerga che il valore

recuperabile della CGU sia inferiore al valore contabile e viene imputata prioritariamente all'avviamento.

In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, il valore residuo dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 Attività immateriali, se sono identificabili, quando è probabile che l'uso dell'attività generi benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono inizialmente iscritte al costo d'acquisto o a quello di produzione interna, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esso imputabile.

Attività immateriali a vita utile definita

Sono iscritte al costo di acquisto, inclusivo degli oneri accessori ed ammortizzate sistematicamente per il periodo della loro prevista utilità futura come segue:


Brevetti e diritti di utilizzaz. opere dell'ingegno
3-5 esercizi

Licenze d'uso di software
3-5 esercizi

Marchi
18 esercizi

Compartecipazione al realizzo di stampi
3 esercizi

Software applicativo
3 esercizi

Costi di sviluppo
3 esercizi
L'ammortamento dei costi in oggetto è commisurato al periodo della prevista utilità futura.

Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca intraprese con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze e scoperte, scientifiche o tecniche, sono imputate a Conto Economico nel momento in cui sono sostenute.

Le spese di sviluppo che attengono a specifici progetti per la realizzazione di nuovi prodotti o il miglioramento dei prodotti esistenti, per lo sviluppo o il miglioramento dei processi produttivi, sono capitalizzate se dalle innovazioni introdotte derivano processi tecnicamente realizzabili e/o prodotti commercialmente vendibili, a condizione che sussistano l'intenzione di completare il progetto di sviluppo, le risorse necessarie al completamento e che i costi e benefici economici futuri siano misurabili in maniera attendibile.

Le spese capitalizzate comprendono i costi per materiali utilizzati, la manodopera diretta e eventuali costi per consulenze esterne. Tali spese, sono ammortizzate in relazione al periodo di ottenimento dei benefici economici che da queste derivano, generalmente individuato in 3 esercizi e rettificate per perdite di valore che dovessero emergere successivamente alla prima iscrizione.

Svalutazioni per perdite di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali

Il Gruppo sottopone a verifica (impairment test) i valori contabili dell'avviamento, nonché delle attività immateriali in corso di realizzazione secondo le modalità descritte nei rispettivi paragrafi. Le altre attività, ad eccezione delle rimanenze e delle imposte differite attive ed oltre a quanto già esposto nel paragrafo Immobili, Impianti e Macchinari, sono invece sottoposte ad impairment test nel caso si verifichino eventi che forniscano indicazioni di una possibile perdita di valore.

Se, dalla verifica emerge che le attività iscritte, o una cash generating unit (CGU), hanno subito una perdita di valore, viene stimato il valore recuperabile, e l'eccedenza del valore contabile rispetto a questo viene imputata a Conto Economico.

Il valore recuperabile della cash generating unit (CGU), cui l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono stati attribuiti è verificato attraverso la determinazione del valore d' uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa attesi utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici della cash generating unit alla data di valutazione. Nell'applicare tale metodo il management utilizza molte assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto), in considerazione dei rischi specifici dell'attività o della CGU. I flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base di un piano a medio termine del Gruppo (per un orizzonte temporale massimo di 5 anni) aggiornato annualmente ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Il valore recuperabile dei crediti iscritti al costo ammortizzato corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri, attualizzati sulla base del tasso di interesse effettivo calcolato alla rilevazione iniziale.

Il valore recuperabile delle altre attività è il maggiore tra il prezzo di vendita e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati sulla base di un tasso che rifletta le valutazioni del mercato.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che si potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Eventuali perdite di valore dei titoli detenuti sino a scadenza e dei crediti valutati al costo ammortizzato sono ripristinate se il successivo incremento nel valore recuperabile è oggettivamente determinabile.

Quando non è possibile determinare la perdita di valore di un singolo bene il Gruppo determina la perdita di valore della CGU a cui appartiene.

La perdita di valore di una CGU viene prima imputata all'avviamento, se esistente, quindi proporzionalmente a riduzione del valore delle altre attività che compongono la CGU.

Benefici ai dipendenti

Benefici per cessazione del rapporto di lavoro

I benefici per cessazione del rapporto di lavoro sono corrisposti quando il dipendente termina il suo rapporto di lavoro prima della normale data di pensionamento, o quando un dipendente accetta la risoluzione consensuale del contratto. Il Gruppo contabilizza i benefici per cessazione del rapporto di lavoro quando è dimostrabile che la chiusura del rapporto di lavoro è in linea con un formale piano che definisce la cessazione del rapporto stesso, o quando l'erogazione del beneficio è il risultato di un processo di incentivazione all'uscita.

Ai sensi dello IAS 19, il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane maturato fino al 31 Dicembre 2006 è considerato un piano a benefici definiti. Il Trattamento di Fine Rapporto dal 1° gennaio 2007 è considerato un piano a contribuzione definita.

Crediti, ed Attività finanziarie

Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • − attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • − attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • − attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio sulla base di entrambi i seguenti elementi:

  • Il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e
  • Le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Nel modello di business predetto l'obiettivo è quello di incassare i flussi di cassa contrattuali generati dalle singole attività finanziarie e, non, invece, quello di massimizzare il rendimento complessivo del portafoglio, detenendo e vendendo le attività finanziarie. L'utilizzo di tale portafoglio non presuppone necessariamente la detenzione dell'attività finanziaria fino alla scadenza. In particolare, le vendite di attività finanziarie a seguito di un peggioramento del rischio di credito non sono incompatibili con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto le attività volte a minimizzare le perdite dovute al rischio di credito sono parte integrante di questo business model.

Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo

Un'attività finanziaria deve essere valutata al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI) se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie e

  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Questo tipo di business model comporta vendite maggiori, sia in termini di frequenza, sia in termini di rilevanza, rispetto a quello il cui obiettivo è di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto la vendita delle attività finanziarie è parte integrante del business model.

Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio

Le attività finanziarie che fanno parte di business model il cui obiettivo non è quello della raccolta sia dei flussi finanziari contrattuali sia della vendita di attività finanziarie, che quindi non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, devono essere valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL). Un esempio di un tale business model è quello di un portafoglio gestito con l'obiettivo di generare flussi di cassa dalla vendita delle attività finanziarie. Le decisioni sono infatti prese sulla base del fair value delle attività finanziarie e, il fatto che l'entità incassi dei flussi di cassa contrattuali durante il periodo di possesso delle attività finanziarie, non consente comunque di affermare che il business model rientri tra quelli di cui ai paragrafi precedenti. Allo stesso modo, un portafoglio che è gestito e le cui performance sono valutate sulla base del fair value non può mai essere classificato tra quelli di cui ai paragrafi precedenti.

È possibile inoltre esercitare la fair value option, al momento della rilevazione iniziale l'entità può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risulterebbe dalla valutazione delle attività o passività o dalla rilevazione degli utili e delle perdite relativi su basi diverse.

Debiti e Passività finanziarie

I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente.

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto ad estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce include i valori contanti in cassa, depositi bancari, depositi rimborsabili a semplice richiesta, altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa iscritti al loro valore nominale e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili, viene cancellata quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a un terzo;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria oppure ha trasferito il controllo della stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo, determinato secondo la metodologia del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato.

Il valore dei materiali obsoleti o di lento rigiro viene ridotto in funzione delle previsioni di utilizzo o di realizzo, mediante l'iscrizione del fondo svalutazione magazzino. I prodotti in corso di lavorazione e semilavorati vengono valutati secondo il criterio della commessa completata in base al quale i ricavi ed i margini di commessa vengono riconosciuti solo quando il contratto è completato, quando cioè le opere sono ultimate e consegnate.

Fondi rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire obbligazioni attuali, legali o implicite, derivanti da eventi passati dei quali alla chiusura del periodo può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. Se una passività è considerata potenziale non si procede allo stanziamento di un fondo rischi e viene fornita adeguata informativa nelle note al bilancio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono stimabili in modo attendibile, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Oneri finanziari". I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (ad esempio, smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferisce.

Riconoscimento di ricavi

A partire dal 1° Gennaio 2018 il principio contabile internazionale che disciplina la rilevazione dei ricavi è l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti". Il Gruppo rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi sia espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio dei beni o servizi.

L'approccio metodologico seguito nella rilevazione dei ricavi si suddivide in cinque passaggi fondamentali (five-step model):

  • Identificazione del contratto con il cliente;
  • Identificazione delle obbligazioni di fare (performance obligation) nel contratto;
  • Determinazione del prezzo della transazione;
  • Allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation;
  • Rilevazione del ricavo al momento della soddisfazione della performance obligation.

Il Gruppo ha disaggregato i ricavi rilevati derivanti dai contratti con i clienti nelle seguenti principali categorie:

  • − Vendita di Merce: la rilevazione del ricavo è "point in time", per cui avviene al momento del trasferimento del bene;
  • − Servizi di Assistenza e riparazione: la rilevazione del ricavo è "point in time", per cui avviene al momento di prestazione del servizio.

Il Gruppo generalmente non sostiene costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita o costi per l'adempimento del contratto, per cui non risulta presente la voce "Attività per costi del contratto".

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto legale a ricevere il pagamento che avviene successivamente alla delibera assembleare di approvazione del bilancio delle controllate.

Costi per acquisti e per servizi

I costi per acquisti e per servizi sono valutati al fair value del corrispettivo pagato o pattuito. In genere l'ammontare dei costi per acquisti e per servizi è quindi costituito dalle disponibilità liquide o mezzi equivalenti pagati o da pagare in futuro, entro i normali termini di incasso. In base a tali statuizioni i costi per acquisti e per servizi sono rilevati in base ai prezzi di acquisto dei beni e dei servizi riportati in fattura, al netto di premi, sconti e abbuoni.

I costi per acquisti e per servizi sono rettificati per tenere conto di eventuali decisioni di applicazione di ulteriori sconti rispetto a quelli contrattualmente pattuiti e di eventuali dilazioni di pagamento che eccedono i 12 mesi tali da prefigurare un'operazione di finanziamento da parte del fornitore al Gruppo. In quest'ultimo caso il valore corrente dei costi per acquisti e per servizi è rappresentato dal flusso futuro di disponibilità liquide capitalizzato ad un tasso di interesse di mercato.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono riconosciuti per competenza. Le voci includono gli interessi passivi maturati su ogni finanziamento, gli sconti per incasso anticipato rispetto ai termini di vendita concordati con i clienti, proventi finanziari sulle disponibilità liquide e titoli assimilabili nonché gli effetti economici derivanti dalla valutazione al fair value degli strumenti derivati (per l'eventuale parte non efficace della copertura).

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono iscritte in base alla determinazione del reddito imponibile in conformità alle disposizioni in vigore, considerando le eventuali esenzioni e le relative aliquote applicabili.

Sono inoltre stanziate imposte differite, sia attive che passive, sulle differenze temporanee tra i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attività e passività ed i relativi valori riconosciuti ai fini fiscali di ogni singola società. In modo analogo sono considerate le imposte differite sulle rettifiche di consolidamento. In particolare, le imposte differite attive sono rilevate quando si ritenga probabile che si avranno in futuro utili imponibili a fronte dei quali utilizzare detto saldo attivo. Le imposte differite, sia attive che passive, sono calcolate sulla base delle prevedibili aliquote nel periodo di riversamento delle relative differenze temporanee. Non sono state stanziate imposte differite per riflettere l'onere fiscale, ove applicabile, sulle riserve ed utili distribuibili delle controllate estere ove non se ne preveda la distribuzione.

Le attività e le passività fiscali, sia correnti che differite, sono compensate ove dovute alla stessa autorità fiscale, se il periodo di riversamento è il medesimo e se esiste il diritto legale di compensazione.

Contributi in conto esercizio

I contributi pubblici in conto capitale sono presentati nella situazione patrimoniale finanziaria, iscrivendo il contributo come posta rettificativa del valore contabile del bene.

Il contributo è rilevato nel prospetto di conto economico durante la vita del bene ammortizzabile come riduzione del costo dell'ammortamento.

I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico come componente positiva, nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione ovvero quando si ha la certezza del loro riconoscimento a fronte dei costi per i quali i contributi sono erogati.

Operazioni in valuta estera

Tutte le operazioni sono contabilizzate in euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. I crediti ed i debiti originati da operazioni in valuta sono iscritti ai cambi in vigore alla data di effettuazione delle relative operazioni. Le differenze cambio sono iscritte al conto economico al momento dell'effettivo realizzo.

A fine anno i crediti e debiti in valuta estera sono convertiti ai cambi in vigore alla data di bilancio. Gli utili e le perdite conseguenti sono iscritti a conto economico.

Formulazione di stime

La predisposizione del bilancio consolidato, predisposto sul presupposto della continuità aziendale, ha richiesto la formulazione di assunzioni e di stime che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività e sull'informativa ad essa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento.

Tutte le stime e le relative ipotesi si basano su esperienze pregresse e su assunzioni considerate ragionevoli e realistiche al momento della redazione del bilancio. I valori finali delle poste di bilancio possono differire da tali stime a seguito di possibili cambiamenti dei fattori considerati alla base della loro determinazione. Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente e, ove i valori risultanti a posteriori dovessero differire dalle stime iniziali, gli effetti ad oggi né stimabili, né prevedibili, sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui la stima viene modificata. Se la modifica della stima riguarda sia periodi correnti sia periodi futuri, gli effetti della variazione di stima sono rilevati nei conti economici dei periodi di riferimento.

Di seguito sono esposte le principali poste caratterizzate dall'uso di stima.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management aziendale circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, determinate in funzione dell'esperienza passata per tipologie di crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management aziendale circa le perdite di valore attese relative al magazzino da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono le immobilizzazioni materiali nette, le attività immateriali (incluso l'avviamento e i marchi) e le altre attività finanziarie. Il management aziendale rivede il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse quando fatti e circostanze lo richiedono e con frequenza almeno annuale per l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita. Tale revisione è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, attualizzati secondo adeguati tassi di sconto. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani aziendali.

Fondi rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire obbligazioni attuali, legali o implicite, derivanti da eventi passati dei quali alla chiusura del periodo può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.

Fondi garanzia prodotti ed installazioni

I fondi garanzia prodotti ed installazioni riflettono principalmente gli oneri per interventi in garanzia ed installazione da sostenersi successivamente alla data di bilancio in relazione a macchine già vendute a tale data.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto al rischio di dover far fronte a obbligazioni derivanti da contenziosi o controversie per le quali è impossibile prevedere con certezza l'esborso che ne deriverà. Tale impossibilità è spesso connessa alla molteplicità, complessità, incertezza interpretativa e varietà delle giurisdizioni e delle leggi applicabili, nonché al diverso grado di imprevedibilità che caratterizza i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna controversia. Il management si consulta con i propri esperti in materia legale e fiscale per fronteggiare e valutare adeguatamente le passività in questione. Qualora, da tali valutazioni, risulti probabile il manifestarsi di un esborso finanziario e l'ammontare possa essere ragionevolmente stimato, il Gruppo procede a rilevare un accantonamento nei fondi per rischi e oneri. Nel caso in cui l'esborso finanziario venga valutato possibile, o in circostanze estremamente rare, probabile, ma non ne sia determinabile l'ammontare ne viene data menzione nelle note al bilancio.

Realizzabilità delle attività per imposte anticipate

Il Gruppo iscrive attività per imposte anticipate fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero. Nella determinazione delle poste sono stati presi in considerazione i risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi coerenti con quelli utilizzati ai fini del test di impairment relativo al valore recuperabile delle attività non correnti.

Piani a benefici definiti

Il Gruppo riconosce al personale dipendente piani a benefici definiti e avvalendosi di periti e attuari, utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni di carattere demografico ed economico riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del singolo piano, ove esistenti, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l'andamento demografico, il tasso di inflazione, le somme eventualmente richieste come anticipazione e i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Costi connessi all'operazione di quotazione

Così come previsto dal principio internazionale IAS 32 (paragrafo 35 – 35.A e 37), i costi sostenuti nell'ambito di un'operazione di collocamento (IPO), seguono un trattamento contabile differente a seconda che il collocamento avvenga tramite aumento di capitale o vendita di azioni da parte dei soci:

  • − la quota parte di costi correlati ad aumento di capitale: sospesi per essere iscritti contro incremento di patrimonio netto alla data del collocamento;
  • − la quota parte dei costi correlati alle vendite di azioni da parte di soci: spesate a conto economico quando sostenuti.

Le quote sono state calcolate in proporzione al numero di azioni collocate per aumento di capitale e per vendita da parte dei soci rispetto al totale delle azioni collocate al termine del processo di IPO, incluso l'esercizio dell'opzione greenshoe.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea che sono entrati in vigore a partire dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2021

I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2021 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

− In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti.

Con il Regolamento (UE) n. 2020/2097 del 15 dicembre 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 16 dicembre 2020, è stato adottato il documento IASB "Estensione dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 (modifiche all'IFRS 4 Contratti assicurativi)".

Le entità che svolgono in modo prevalente un'attività assicurativa hanno la facoltà di continuare ad applicare le disposizioni dello IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione per la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari fino all'entrata in vigore del principio IFRS 17 Contratti assicurativi, che sostituirà l'attuale IFRS 4.

L'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari è prevista onde evitare la volatilità dell'utile/(perdita) dell'esercizio originatasi dall'asimmetria tra i criteri di valutazione previsti dall'IFRS 9 per le attività finanziarie e i criteri di valutazione dell'IFRS 4 per le passività legate all'attività assicurativa.

Dato che lo IASB Board nel giugno 2020 ha deciso di posticipare l'entrata in vigore del principio IFRS 17 dal 1° gennaio 2021 al 1° gennaio 2023, è stato coerentemente esteso di due anni anche il termine di applicazione dell'esenzione temporanea per l'applicazione del principio IFRS 9.

Sebbene il documento pubblicato dallo IASB non includa una specifica data di entrata in vigore, nel regolamento europeo di omologazione è indicato che le modifiche all'IFRS 4 devono essere applicate a decorrere dal 1° gennaio 2021 per gli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2021 o in data successiva.

L'introduzione del nuovo standard non ha comportato effetti significativi sulla relazione finanziaria al 31 dicembre 2021.

  • − In data 14 gennaio 2021 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2021/25 della Commissione del 13 gennaio 2021 che modifica il regolamento (CE) n. 1126/2008 che attua a livello europeo le modifiche adottate il 27 agosto 2020 dall'International Accounting Standards Board di «Riforma degli indici di riferimento dei tassi di interesse — fase 2 — Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16», che tengono conto delle conseguenze dell'effettiva sostituzione di indici riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti con tassi di riferimento alternativi. Tali modifiche prevedono un trattamento contabile specifico per ripartire nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sull'utile (perdita) d'esercizio e inutili cessazioni delle relazioni di copertura a seguito della sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse. Tali modifiche al Regolamento non hanno comportato effetti significativi sulla sulla relazione finanziaria al 31 dicembre 2021.
  • − Con il Regolamento (UE) n. 2021/1421 del 30 agosto 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 31 agosto 2021, è stato adottato il documento "Concessioni sui canoni connesse alla Covid-19 dopo il 30 giugno 2021 (modifica all'IFRS 16 Leasing)", approvato dallo IASB Board il 31 marzo 2021 e che ha ampliato l'ambito di applicazione dell'espediente pratico per la contabilizzazione delle "rent concession" ottenute dai locatari come diretta conseguenza della pandemia da Covid-19. Con la Modifica 2021, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 16 che spostano dal 30 giugno 2021 al 30 giugno 2022 la data ultima per poter usufruire dell'espediente pratico per la valutazione dei contratti di leasing, nel caso in cui a seguito del

Covid-19 siano stati rinegoziati i canoni. Il locatario può scegliere di contabilizzare la concessione come un canone variabile nel periodo in cui viene riconosciuto un pagamento inferiore.

Per lo IASB, la Modifica 2021 è applicabile dai bilanci degli esercizi che iniziano a partire dal 1° aprile 2021, ma è comunque consentita l'applicazione anticipata ai bilanci di esercizi precedenti la cui pubblicazione non è ancora stata autorizzata alla data del 31 marzo 2021. Dato che il regolamento comunitario di omologazione è stato pubblicato successivamente alla data di entrata in vigore del documento IASB, la Commissione Europea ha ritenuto opportuno far applicare le disposizioni del regolamento di omologazione con effetto retroattivo. In particolare, l'articolo 2 del regolamento comunitario dispone che "le imprese applicano [la modifica all'IFRS 16] a partire dal 1° aprile 2021 per gli esercizi finanziari che hanno inizio al più tardi il 1° gennaio 2021 o successivamente".

Le disposizioni si applicano con effetto retroattivo e prevedono la rilevazione degli effetti cumulati nel patrimonio netto di apertura del primo bilancio annuale in cui applica la modifica all'IFRS 16. Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2021 sopra descritti:

Regolamento
omologazione
Titolo Data di entrata in
vigore
Data di
emissione
15 dic 2020 Proroga dell'esenzione temporanea
dall'applicazione dell'IFRS 9 (Modifiche
all'IFRS 4)
1° gen 2021 25 giu 2020
(UE) 2020/2097 Riforma degli indici di riferimento dei
tassi di interesse – Fase 2 - (Modifiche
all'IFRS 9, allo
1° gen 2021 27 ago 2020
16 dic 2020 IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS
16)
1° apr 2021 (*) 31 mar 2021

(*) Documento IASB Board: entrata in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° aprile 2021; è consentita l'applicazione anticipata anche per i bilanci non autorizzati alla pubblicazione entro il 31 marzo 2021 (data di pubblicazione della modifica all'IFRS 16)

Omologazione UE: le disposizioni del regolamento di omologazione UE hanno effetto retroattivo e, pertanto, la modifica all'IFRS 16 deve essere applicata al più tardi dal 1° aprile 2021 per gli esercizi finanziari che iniziano da o dopo il 1° gennaio 2021.

Nuovi principi Contabili, Emendamenti ed Interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dal 1° gennaio 2022

I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2022 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

  • − Con il Regolamento (UE) n. 2021/1080 del 28 giugno 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 2 luglio 2021, sono stati adottati i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board il 14 maggio 2020:
    • − Modifiche all'IFRS 3 Reference to the Conceptual Framework: le modifiche aggiornano il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard. Con la modifica all'IFRS 3, per identificare le attività e le passività dell'acquisita si dovrà fare riferimento alle nuove definizioni di attività e passività del nuovo Conceptual Framework pubblicato nel marzo 2018, con la sola eccezione delle passività assunte nell'acquisita, che dopo la data di acquisizione sono contabilizzate in accordo allo IAS 37 Accantonamenti, passività e passività potenziali o all'IFRIC 21 Tributi;
    • − Modifiche allo IAS 16 Property, plant and equipment: proceeds before intended use: lo IASB Board ha chiarito che i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un cespite durante il periodo antecedente alla data in cui il cespite è nel luogo e nelle condizioni necessarie per il suo funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale devono essere rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Per effetto della suddetta modifica, non sarà

più consentito rilevare a diretta riduzione del costo del cespite i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti prima che il cespite sia disponibile per il suo utilizzo, ad esempio, provenienti dalla vendita di campioni prodotti durante la fase di testing del corretto funzionamento del cespite;

  • − Modifiche allo IAS 37 Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract: lo IASB Board ha chiarito che i costi necessari all'adempimento di un contratto comprendono tutti i costi direttamente correlati al contratto e quindi includono:
    • i costi incrementali, cioè i costi che non sarebbero stati sostenuti in assenza del contratto (ad esempio, materie prime, costi per manodopera diretta, ecc.)
    • una quota degli altri costi che, sebbene non incrementali, siano direttamente correlati al contratto (ad esempio, quota di ammortamento dei cespiti utilizzati per l'adempimento del contratto).

Lo IASB Board, inoltre, ha confermato che, prima di rilevare un accantonamento per contratto oneroso, l'entità deve rilevare eventuali perdite per riduzione di valore delle attività non correnti e ha chiarito che le perdite di valore devono essere determinate con riferimento non solo alle attività dedicate interamente al contratto, ma anche alle altre attività che sono parzialmente utilizzate per l'adempimento del contratto stesso;

− Miglioramenti agli IFRS – ciclo 2018-2020 (Modifiche all'IFRS 1, IFRS 9 e IAS 41): i Miglioramenti agli IFRS Standards sono il risultato del processo annuale di miglioramento volto a risolvere questioni non urgenti relative a incoerenze o terminologie non chiare identificate nei Principi Contabili Internazionali. Si segnala che il documento "Miglioramenti agli IFRS – ciclo 2018-2020" include anche una modifica all'IFRS 16 che non è soggetta a omologazione da parte dell'Unione Europea in quanto si riferisce a un esempio illustrativo che non è parte integrante dell'IFRS 16.

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea in data 28 giugno 2021 (regolamento UE n° 2021/1080), si applicheranno a partire dagli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2022 e non si prevede avranno effetti significativi sul bilancio della Società. È consentita l'applicazione anticipata.

Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2022 sopra descritti:

Regolamento
omologazione
Titolo Data di entrata in
vigore
Data di emissione
28 giu 2021 Immobili, impianti e macchinari - Proventi
prima dell'uso previsto (Modifiche allo IAS
16)
1° gen 2022 14 mag 2020
(UE) 2021/1080 Contratti onerosi - Costi necessari
all'adempimento di un contratto (Modifiche
1° gen 2022 14 mag 2020
2 lug 2021 allo IAS 37) 1° gen 2022 14 mag 2020
28 giu 2021 Riferimento al Quadro Concettuale 1° gen 2022 14 mag 2020

(*) La modifica all'IFRS 16 non è stata oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea perché la modifica si riferisce ad un esempio illustrativo che non è parte integrante dello Standard

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE:

Titolo Data di emissione Data di entrata in
vigore
Data Regolamento
omologazione UE e data
pubblicazione
IFRS 17 Contratti assicurativi (incluse
modifiche pubblicate il 25 giugno
2020)
18 mag 2017 1° gen 2023 19 nov 2021
Classification of liabilities as current or
non-current (amendments to IAS 1) +
Deferral effective date (*)
25 giu 2020 1° gen 2023 (UE) 2021/2036
Disclosure of accounting policies
(Amendments to IAS 1 and IFRS
Practice Statement 2)
23 gen 2020 1° gen 2023 23 nov 2021
Definition of accounting estimates
(Amendments to IAS 8)
15 lug 2020 1° gen 2023 TBD
Deferred tax related to assets and
liabilities arising from a single
transaction (Amendments to IAS 12)
12 feb 2021 1° gen 2023 TBD
Initial application of IFRS 17 and IFRS
9 - Comparative information
(Amendment to IFRS 17)
12 feb 2021 1° gen 2023 TBD

(*) È in corso un progetto da parte dello IASB Board per modificare i requirements del documento pubblicato nel 2020 e per posticipare la sua entrata in vigore al 1° gennaio 2024. L'Exposure Draft è stato pubblicato il 19 novembre 2021.

Lista documenti non oggetto di omologazione da parte dell'UE:

Titolo del documento Data di emissione Data di entrata in
vigore
Omologazione UE
IFRS 14 - Regulatory deferral
accounts
30 gen 2014 1° gen 2016 (*) Non pianificata
Sale or Contribution of Assets
between an Investor and its Associate
or Joint Venture (Amendments to
IFRS 10 and IAS 28)
11 set 2014 Indefinita (**) Non pianificata

(*) L'IFRS 14 è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

(**) Nel dicembre 2015 lo IASB Board ha pubblicato il documento "Effective date of amendments to IFRS 10 and IAS 28" con cui ha eliminato la data di entrata in vigore obbligatoria (che era prevista per il 1° gennaio 2016) in attesa che venga completato il progetto sull'equity method.

3.2 Informativa di settore

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che:

  • i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal più alto livello di management per l'assunzione delle decisioni operative.

Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Società ai fini dell'allocazione delle risorse e per l'analisi delle relative performances.

Il settore operativo identificato dal Gruppo, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico e coincide con l'intero Gruppo. La visione come un unico business fa sì che il Gruppo abbia identificato un'unica Strategic Business Unit ("SBU"). Il management ha inoltre individuato all'interno della SBU un'unica Cash Generating Unit ("CGU") a cui è stato allocato l'avviamento, tale approccio è supportato dal modello di controllo dell'operatività da parte della direzione aziendale che considera unitariamente l'intera attività, prescindendo dalle linee di prodotto o ubicazioni geografiche la cui suddivisione è considerata non significativa al fine della assunzione delle decisioni aziendali.

I risultati del settore operativo sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei ricavi e del risultato operativo lordo.

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 21 31 dic 20
Ricavi 3.4.1 28.327 17.490
Altri ricavi e prestazioni 3.4.1 281 188
Totale Ricavi 28.608 17.678
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti 3.4.2 1.076 (715)
Consumi di materie prime e componenti 3.4.2 (15.971) (8.593)
Costi per servizi 3.4.2 (3.409) (2.847)
Costi del personale 3.4.2 (2.134) (1.821)
Ammortamenti e perdite di valore 3.4.3 (1.648) (1.688)
Altri proventi e altri costi 3.4.4 (126) (148)
Margine Operativo 6.396 1.866
Proventi finanziari 3.4.5 66 2
Oneri finanziari 3.4.6 (33) (175)
Oneri per attualizzazione TFR 3.4.2 (1) (1)
Risultato prima delle imposte 6.428 1.692
Imposte sul reddito 3.4.7 (1.380) 751
Risultato netto totale 5.048 2.443
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.4.12 5 (2)
Risultato netto di pertinenza dei soci della controllante 3.4.12 5.043 2.445

Come si evince, il periodo di chiuso al 31 dicembre 2021 ha consuntivato risultati superiori in termine di volume d'affari complessivo (i ricavi totali si sono incrementati del 61,8% rispetto al 2020) a fronte di un miglioramento della marginalità percentuale di vendita.

Tale risultato è dovuto a:

  • (i) Aumento dei volumi di vendita sul mercato domestico che ha fatto registrare un importante flusso di ordinativi già dall'inizio del 2021.
  • (ii) Incremento delle vendite a livello Europeo che sono tornate a livelli leggermente superiori a quelli pre pandemia.
  • (iii) Incremento delle vendite nel resto del mondo, con particolare riguardo ai principali paesi di riferimento (Cina, Turchia e Brasile).

Si riporta nella tabella successiva il dettaglio dei ricavi per area geografica:

Migliaia di Euro 31 dic 21 % 31 dic 20 % Δ %
Resto del mondo 10.584 37,00% 6.560 37,11% + 61,34%
Europa 3.485 12,18% 2.867 16,22% + 21,56%
Totale Ricavi Estero 14.069 49,18% 9.427 53,33% + 49,24%
Italia 14.539 50,82% 8.251 46,67% + 76,21%
Totale Ricavi 28.608 100,00% 17.678 100,00% + 61,83%

3.3 Commenti alle voci significative della Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata

Ove non specificato altrimenti, i valori riportati nelle presenti note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro. Gli arrotondamenti sono effettuati a livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati.

Le tabelle e gli importi descritti riportano per ciascuna voce il saldo dell'esercizio precedente. Con riferimenti ai principi contabili si rimanda al paragrafo "Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione" delle note illustrative.

3.3.1 Immobilizzazioni materiali

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Altri Beni 632 652
Totale immobilizzazioni materiali 632 652

La voce è principalmente costituita dai personal computer di proprietà del Gruppo, pari a Euro 70 mila, auto aziendali per Euro 14 mila, Attrezzature industriali e commerciali per Euro 93 mila, spese sostenute per l'adeguamento nuova sede sociale per Euro 345 mila e da mobili e arredi per la quota residua. Le principali acquisizioni effettuate nel corso del periodo si riferiscono ad attrezzatura informatica per l'adeguamento dell'infrastruttura ICT della Capogruppo. Si precisa che non si è proceduto ad alcuna rivalutazione dei beni di proprietà del Gruppo.

Parimenti, si rileva che il Gruppo non possiede beni tramite contratti di leasing finanziario. Il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio in corso è riportato nell'allegato I.

3.3.2 Avviamento ed altre attività immateriali a vita utile indefinita

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Avviamento 98 98
Totale 98 98

Il dettaglio della voce è riportato nell'allegato II.

L'avviamento complessivamente pari a Euro 98 mila, invariato rispetto allo scorso esercizio, è stato iscritto a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda ESA/GV, che si è concluso nel 2015. Gli Amministratori hanno allocato tale posta all'unica CGU identificata, ovvero il complesso aziendale del Gruppo Esautomotion.

L'avviamento, in conformità a quanto disposto dai principi contabili IAS/IFRS, non viene ammortizzato, ma viene sottoposto almeno annualmente in sede di redazione del bilancio consolidato a test di impairment, secondo quanto richiesto dallo IAS 36. Come indicato nella sezione "Criteri di valutazione e principi contabili", l'avviamento viene sottoposto almeno annualmente ad impairment test, o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possano far presumere una riduzione di valore di tale voce. Di seguito si riportano le principali assunzioni, metodologie e parametri utilizzati ai fini del test di impairment.

Il valore recuperabile (recoverable amount) della CGU è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi futuri, utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow.

I flussi di cassa futuri della CGU sono stati stimati sulla base del piano 2021 – 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Esautomotion S.p.A. in data 11 febbraio 2021, e considerando inoltre un valore terminale (terminal value) opportunamente normalizzato per tener conto delle condizioni di normale operatività aziendale, sulla base delle previsioni elaborate dal management.

I flussi di cassa sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le correnti valutazioni di

mercato del costo del denaro e tenendo conto dei rischi specifici del settore operativo. Il piano 2021 – 2023 utilizzato alla base dell'impairment test, è stato costruito sulla base delle

  • seguenti assunzioni principali: − Crescita organica: ingresso in nuove aree geografiche, consolidamento del portafoglio clienti ed acquisizione di nuovi clienti;
    • − Razionalizzazione ed efficientamento interno tramite attente azioni volte all'ottimizzazione dei costi interni di struttura.

Il WACC (costo medio del capitale) è stato assunto pari al 11,77%. Il tasso di attualizzazione corrisponde ad una stima, al netto delle imposte, determinato sulla base di analisi di benchmark e dell'esperienza storica.

Le risultanze dell'impairment test dell'avviamento riportano un buffer significativo rispetto al valore dell'avviamento. Gli scenari di sensitivity ipotizzati dalla Direzione non evidenziano criticità.

3.3.3 Altre attività immateriali a vita utile definita

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Marchi a vita utile definita 3 4
Licenze d'uso di software 19 5
Costi di sviluppo 1.223 1.060
Altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita 3 -
Totale immobilizzazioni immateriali 1.248 1.069

Il dettaglio e l'analisi della movimentazione di tale voce nell'esercizio in corso sono riportati nell'allegato II. La voce è composta principalmente dai costi di sviluppo, capitalizzati per Euro 1.223 mila e dai software di controllo numerico per Euro 19 mila; le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono state ammortizzate per Euro 1.168 mila. Si rimanda a quanto commentato Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione per quanto riguarda le attività di sviluppo poste in essere ed in corso al 31 dicembre 2021.

Ai fini di una migliore rappresentazione e comprensione, di seguito si dettagliano, per anno di formazione, i costi di sviluppo sostenuti evidenziando i relativi valori netti contabili:

€/000 Esercizi Precedenti 2018 2019 2020 2021 Totale
Costo Storico 4.536 1.215 1.121 1.029 1.320 9.221
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2020 (4.536) (1.215) (747) (343) - (6.841)
Ammortamento del 31 dicembre 2021 - - (374) (343) (440) (1.157)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 - - - 343 880 1.223

3.3.4 Diritti d'uso su immobilizzazioni

La voce è composta:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Diritti d'uso su immobilizzazioni 405 551
Totale diritti d'uso su immobilizzazioni 405 551

Tale voce si riferisce alla prima applicazione del principio contabile IFRS 16 e rappresenta il valore dei contratti in essere per l'utilizzo di immobili e autovetture. Nel corso dell'esercizio non si segnalano variazioni sui contratti esistenti ad eccezione di normali sostituzioni riferite alle autovetture.

3.3.5 Attività finanziarie non correnti

La voce è costituita dalla quota sociale in Unionfidi, per Euro 1 mila che non ha subìto variazioni rispetto l'esercizio precedente.

3.3.6 Attività e passività per imposte differite

Le voci "Attività per imposte differite" e "Passività per imposte differite" riflettono le imposte sulle differenze temporanee tra i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attività e passività e i relativi valori riconosciuti ai fini fiscali, nonché sulle rettifiche di consolidamento. Le imposte differite attive, principalmente relative a fondi tassati iscritti in bilancio e a utili infragruppo non realizzati, sono

state iscritte in quanto ritenute ragionevolmente recuperabili. Le imposte differite passive sono principalmente relative alla capitalizzazione dei costi di sviluppo. Per il calcolo delle imposte differite è stata utilizzata l'aliquota che riflette sostanzialmente il carico fiscale previsto per i prossimi esercizi sulla base della vigente normativa (per le società italiane IRES 24%, IRAP 3,9%).

Attività e passività per imposte differite
€/000 Obsolescenza
magazzino
F.do
F.do Sval. crediti F.do garanzia
prodotti
Riv.Fiscale Beni
L.126/2020
F.do Rischi patrimoniali
Riserve
Totale attività
per imposte
differite
Altro R&D Totale passività
per imposte
differite
Differite attive e
passive
Saldo al 1 gennaio
2020
36 16 12 - - 12 76 (6) (270) (276) (200)
Acc.ti e rilasci a CE 19 (6) - 1.116 28 3 1.160 (1) 21 20 1.180
Acc.ti e rilasci a CE
Complessivo
- - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre
2020
55 10 12 1.116 28 15 1.236 (7) (249) (256) 980
Acc.ti e rilasci a CE 2 - 5 (223) - (2) (218) (102) (39) (141) (359)
Acc.ti e rilasci a CE
Complessivo
- - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre
2021
57 10 17 893 28 13 1.018 (109) (288) (397) 621

Il valore di Euro 893 mila si riferisce al beneficio fiscale futuro relativo al riconoscimento del maggior valore fiscale riferibile al Software Controllo Numerico oggetto di rivalutazione nel bilancio 2020 della Capogruppo ai sensi dell'art. 110 L.126/2020.

3.3.7 Rimanenze

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Rimanenze finali di materie prime, sussidiarie e di consumo 1.780 1.139
Rimanenze finali di semilavorati e prodotti in lavorazione 431 669
Rimanenze finali di prodotti finiti e merci 2.185 1.492
Totale Rimanenze Finali 4.396 3.300
Totale Fondo Svalutazione (204) (197)
Totale Rimanenze 4.192 3.103

Le rimanenze di magazzino mostrano un incremento per effetto dell'aumento del volume d'affari e dell'allungamento dei tempi necessari per il trasporto dei componenti provenienti dall'Asia. Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione magazzino, pari a Euro 204 mila, in incremento di Euro 7 mila rispetto al 31 dicembre 2020.

3.3.8 Crediti commerciali

La tabella seguente illustra la composizione della voce:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Crediti commerciali 11.423 6.423
Fondo svalutazione crediti commerciali (215) (180)
Totale crediti commerciali 11.208 6.243

Tali crediti derivano esclusivamente dall'attività industriale del Gruppo e sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti di Euro 216 mila (Euro 180 mila al 31 dicembre 2020). La voce non include crediti esigibili oltre l'esercizio successivo. I crediti commerciali lordi registrano un incremento pari a euro 5.000 mila in linea con l'aumento di fatturato derivante dalla vendita di merci e servizi caratteristici.

Con riferimento al Fondo Svalutazione crediti i movimenti sono stati i seguenti:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Saldo Iniziale (180) (185)
Accantonamenti (35) (19)
Utilizzi - 24
Saldo finale (215) (180)

3.3.9 Attività finanziarie correnti

La tabella seguente illustra la composizione della voce:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Altre attività 2.075 2.060
Totale attività finanziarie correnti 2.075 2.060

La voce fa riferimento a depositi cauzionali per Euro 63 mila, a Euro 12 mila rappresentativo del valore mark to market di un derivato di copertura rischio di cambio in USD e a due polizze a capitale garantito e senza penali per complessivi Euro 2.000 mila. Le polizze, aventi caratteristiche di investimento temporaneo, maturano interessi attivi a decorrere dal 12° mese successivo alla sua sottoscrizione: da ottobre 2020 la prima e da maggio 2021 la seconda.

3.3.10 Attività e passività per imposte correnti

La voce Attività per imposte correnti è così composta:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Crediti verso Erario per imposte sul reddito dell'esercizio - 2
Altri crediti verso l'Erario 417 260
Totale attività per imposte correnti 417 262

La voce Debiti per imposte correnti è così composta:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Debiti verso Erario per imposte sul reddito dell'esercizio 679 111
Debiti verso Erario per IRPEF dipendenti, lavoratori autonomi e altre ritenute 240 161
Altri debiti tributari 104 136
Totale debiti per imposte correnti 1.023 408

Il debito per imposte sul reddito è esposto al netto delle ritenute d'acconto subite, dei crediti d'imposta e degli acconti versati. L'incremento dei debiti per imposte è relativo al maggior risultato di esercizio per tutte le società del Gruppo che ha comportato un aumento del debito per imposte sul reddito.

3.3.11 Altri crediti e altre attività correnti

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Crediti verso istituti previdenziali - 1
Crediti verso il personale dipendente 15 21
Risconti attivi 57 43
Altri crediti 17 29
Totale altri crediti 89 94

La voce Crediti verso il personale dipendente si riferisce ad anticipi spese concessi in relazione allo svolgimento di missioni/trasferte per interventi di assistenza tecnica presso clienti.

3.3.12 Cassa e mezzi equivalenti

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Banche e c/c postali 8.944 7.003
Cassa ed equivalenti 11 9
Totale cassa e mezzi equivalenti 8.955 7.012

Per un dettaglio della variazione occorsa nelle disponibilità liquide si fa rimando al rendiconto finanziario.

3.3.13 Patrimonio Netto

Si riportano di seguito le voci componenti il Patrimonio Netto:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Capitale sociale 2.000 2.000
Riserva legale 401 400
Riserva per utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti 7 24
Riserva First Time Adoption 525 525
Riserva di conversione (18) (136)
Riserva sovrapprezzo delle azioni 7.999 7.999
Rettifica riserva costi IPO (650) (650)
Riserva azioni proprie in portafoglio (1.010) (1.010)
Riserva utili su cambi non realizzati 13 -
Totale Riserve 7.267 7.152
Utili/(perdite) portati a nuovo 7.602 5.807
Risultato dell'esercizio di pertinenza dei soci della controllante 5.043 2.445
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 21.912 17.404
Patrimonio netto di terzi 8 3
Totale patrimonio netto 21.920 17.407

Per l'analisi dei movimenti di Patrimonio netto si rinvia al relativo prospetto di bilancio.

Patrimonio netto di pertinenza dei soci della Controllante

Il capitale sociale ammonta a Euro 2.000 mila e la riserva legale pari ad Euro 401 mila risultano invariato rispetto al 31 dicembre 2020.

La riserva per utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti si è movimentata per Euro 17 mila rispetto al 31 dicembre 2020. Le riserva per utili/(perdite) portati a nuovo risulta incrementata rispetto all'anno precedente di Euro 1.795 mila per effetto dell'assegnazione del dividendo ai soci per complessivi Euro 636 mila e della destinazione dell'utile dell'esercizio precedente. A seguito dell'operazione di IPO avvenuta nel 2018 si sono generate una ulteriore riserva di Euro 7.999 mila per sovrapprezzo di emissione delle nuove azioni, ed una rettifica negativa a tali riserve pari ad Euro 650 mila relativi ai costi sostenuti per l'operazione di IPO, invariate rispetto al 31 dicembre 2020 così come la riserva negativa per azioni proprie acquistate. Inoltre le altre riserve includono per Euro 525 mila la riserva di First Time Adoption accantonata in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali avvenuta con decorrenza 1°gennaio 2016, e la riserva negativa di conversione per Euro 18 mila, dovuta alla traduzione in euro dei bilanci in valuta del Gruppo.

Patrimonio netto dei terzi

La voce si riferisce al Patrimonio netto di competenza dei soci di minoranza ed ammonta a Euro 8 mila, comprensivo del risultato netto complessivo di pertinenza di terzi del periodo chiuso al 31 dicembre 2021.

Raccordo tra Patrimonio netto della Capogruppo e Patrimonio netto Consolidato

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato netto della Società Capogruppo ed i corrispondenti valori consolidati al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 è il seguente:

31 dic 21 31 dic 20
€/000 Patrimonio
Netto
Risultato
Netto
Patrimonio
Netto
Risultato
Netto
Situazione della Capogruppo al 31/12/2021 21.470 3.404 18.702 1.259
Differenza tra i patrimoni netti delle partecipazioni consolidate ed
il valore delle stesse nel bilancio della capogruppo
1.827 916 916 256
Altre Scritture di Consolidamento (18) 22 (143) 16
Totale Patrimonio Netto Consolidato 23.279 4.342 19.475 1.531
Adeguamento ai principi contabili IAS/IFRS (1.359) 706 (2.068) 912
Totale Patrimonio Netto Consolidato IAS/IFRS 21.920 5.048 17.407 2.443
Patrimonio netto e risultato di terzi (8) (5) (3) 2
Totale Pertinenza del Gruppo 21.912 5.043 17.404 2.445

La voce di adeguamento ai principi contabili IAS/IFRS include a Patrimonio Netto la rettifica negativa

della riserva di Rivalutazione iscritta nel bilancio separato della Capogruppo per Euro 3.880 mila al netto del relativo effetto fiscale futuro derivante da tale operazione di rivalutazione fiscale già commentata.

3.3.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

Tale voce, al 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2020, è così composta:

31 dic 21 Quota Quota non Totale di cui oltre 5
€/000 Corrente Corrente anni
Finanziamenti bancari 1 - 1 -
Passività Finanziarie - IFRS 16 170 251 421 -
altri debiti finanziari - - -
Totale passività finanziarie 171 251 422 -
31 dic 20
€/000
Quota
Corrente
Quota non
Corrente
Totale di cui oltre 5
anni
Finanziamenti bancari 106 - 106 -
Passività Finanziarie - IFRS 16 168 398 566 -
altri debiti finanziari - -
Totale passività finanziarie 274 398 672 -

I valori indicati in tabella comprendono gli interessi e oneri maturati alla data di bilancio per complessivi Euro 1 mila (Euro 1 mila al 31 dicembre 2020) oltre all'effetto relativo all'applicazione dell'IFRS 16. Il Gruppo non ha ritenuto necessario accedere a contributi e agevolazioni governative o a moratorie con le banche.

3.3.15 Benefici ai dipendenti: Piani a benefici definiti

Al 31 dicembre 2020, tale voce include principalmente per Euro 194 mila (Euro 137 mila al 31 dicembre 2019) il debito verso dipendenti per Trattamento di Fine Rapporto di lavoro, per le società residenti in Italia, determinato su base attuariale, come precedentemente indicato nel settore relativa ai principi contabili adottati. La movimentazione delle obbligazioni a benefici definiti del periodo è stata la seguente:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Saldo d'apertura del valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti 194 137
Oneri finanziari sulle obbligazioni assunte (interest cost) 1 1
Costo previdenziale per le prestazioni di lavoro (service cost) 50 55
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nel periodo 17 (3)
trasferimenti netti (33) 3
Saldo di chiusura del valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti 229 194

Le principali ipotesi demografiche adottate per la valutazione della passività attuariale non sono modificate rispetto a quanto assunto per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

3.3.16 Fondi rischi ed oneri correnti

La composizione di tali fondi è la seguente:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Fondo garanzia prodotti e installazioni 66 46
Altri fondi 100 100
Totale fondi rischi ed oneri correnti 166 146

I Fondi rischi ed oneri correnti includono il Fondo rischi per garanzia prodotti, che la società ha stanziato sulla base della stima effettuata in previsione dei costi da sostenere in relazione alle riparazioni e alla sostituzione dei materiali difettosi, così come previsto dalle garanzie contrattuali in essere.

La voce Altri Fondi è riferita all'accantonamento effettuato in base alla stima della passività massima riconducibile a potenziali rischi di contenziosi.

3.3.17 Debiti commerciali

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Debiti verso fornitori e fatture da ricevere 5.526 2.780
Totale fondi rischi ed oneri correnti 5.526 2.780

I Debiti commerciali sono composti prevalentemente dai debiti della Capogruppo verso fornitori residenti in Italia o all'interno dell'Unione Europea (Euro 4.716 mila) e debiti della capogruppo e delle controllate cinese e brasiliana verso fornitori residenti fuori dall'Unione Europea (Euro 810 mila).

Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2021, la voce registra un incremento pari a Euro 2.746 mila ed è dovuta all'incremento degli acquisti di merci dovuto all'aumento del volume d'affari.

3.3.18 Altri debiti correnti

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Debiti vs istituti previdenziali 177 146
Debiti verso dipendenti per salari e stipendi 120 96
Debiti verso dipendenti per ferie maturate e non godute 301 246
Altri debiti 57 31
Totale altri debiti correnti 655 519

La voce è composta principalmente dai Debiti verso dipendenti per ferie residue, per Euro 301 mila (Euro 246 mila al 31 dicembre 2020), Debiti verso istituti previdenziali per Euro 177 mila (Euro 146 mila al 31 dicembre 2020) e Debiti verso dipendenti per stipendi per Euro 120 mila (Euro 96 mila al 31 dicembre 2020). Al 31 dicembre 2021, risultano presenti anche debiti verso Amministratori per emolumenti per complessivi Euro 19 mila (Euro 19 migliaia al 31 dicembre 2020).

3.4 Commento alle voci significative del Conto Economico Consolidato

Ove non specificato altrimenti, i valori riportati nelle presenti note illustrative sono espressi in migliaia di euro. Gli arrotondamenti sono effettuati a livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati.

Le tabelle e gli importi descritti riportano per ciascuna voce il saldo dell'esercizio precedente.

La descrizione dell'attività del Gruppo, i commenti sulla situazione e sull'andamento della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui la stessa ha operato, sono esposti nella Relazione sull'andamento della gestione.

Con riferimento ai principi contabili utilizzati si rimanda al paragrafo "Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione" delle note illustrative.

3.4.1 Ricavi

Nella tabella seguente sono riportati i ricavi per area geografica:

Migliaia di Euro 31 dic 21 % 31 dic 20 % Δ %
Resto del mondo 10.584 37,00% 6.560 37,11% + 61,34%
Europa 3.485 12,18% 2.867 16,22% + 21,56%
Totale Ricavi Estero 14.069 49,18% 9.427 53,33% + 49,24%
Italia 14.539 50,82% 8.251 46,67% + 76,21%
Totale Ricavi 28.608 100,00% 17.678 100,00% + 61,83%

Come si evince, l'esercizio 2021 ha visto un sensibile incremento del fatturato del Gruppo rispetto al medesimo periodo del 2020 (+ 61,83%, pari ad Euro 10.930 mila).

Nello specifico, i principali mercati esteri sono rappresentati da:

Migliaia di Euro 31 dic 21 % 31 dic 20 % Δ %
Cina 5.066 36,01% 3.178 33,71% + 59,41%
Turchia 3.321 23,61% 1.893 20,08% + 75,44%
San Marino 677 4,81% 967 10,26% - 29,99%
Spagna e Portogallo 2.037 14,48% 1.204 12,77% + 69,19%
Brasile 850 6,04% 520 5,52% + 63,46%
Altri minori 2.118 15,05% 1.665 17,66% + 27,21%
Totale Ricavi 14.069 100,00% 9.427 100,00% + 49,24%

Di significativo rilievo la crescita ottenuta sui mercati di Cina e Turchia che hanno consentito di compensare ampiamente la riduzione di volumi a San Marino.

3.4.2 Costi

Il costo del venduto ammonta a Euro 14.895 mila (incidenza pari al 52,1% del totale ricavi) in crescita rispetto a Euro 9.308 mila nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020 (incidenza pari al 52,7% del totale ricavi) e con un aumento in valore assoluto di Euro 5.587 mila, tale minor incidenza è attribuibile principalmente alle politiche di cost efficiency sulla componentistica hardware.

Nello specifico, la voce risulta così composta:
-- -- -- -- -- -- -- -------------------------------------------------
€/000 31 dic 21 31 dic 20
Variazione delle rimanenze 1.076 (715)
Consumi di materie prime e componenti (15.971) (8.593)
Costo del venduto (14.895) (9.308)
Costi per servizi (3.409) (2.847)
Costi del personale (2.134) (1.821)
Totale costi (20.438) (13.976)

Con riferimento ai costi per servizi:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Spese per viaggi, trasferte e rappresentanza 356 232
Consulenze commerciali 402 502
Consulenze industriali 324 299
Consulenze altre 556 511
Affitti e noleggi 79 94
Trasporti 455 185
Utenze energia/acqua/gas 39 29
Manutenzioni 113 92
Assicurazioni 135 97
Spese telefoniche 50 55
Emolumenti agli amministratori 511 480
Altri costi 389 269
Totale costi per servizi 3.409 2.847

L'aumento dei costi per servizi registrato nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 (Euro 562 mila) è da ricondursi prevalentemente all'aumento delle spese per viaggi, trasferte e consulenze industriali che sono in parte compensate dalla riduzione delle consulenze commerciali per sviluppo mercato tedesco. L'incremento del volume d'affari si è riflettuto sull'incremento dei costi per trasporti e assicurativi legati alla polizza copertura rischi su crediti.

Con riferimento ai costi del personale:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Retribuzioni e compensi personale dipendente 2.488 2.077
Contributi personale dipendente 753 607
Quota TFR 128 126
Personale interinale 80 35
Altri costi 5 5
Capitalizzazione costi sviluppo (1.320) (1.029)
Totale costi del personale 2.134 1.821

Il costo del personale riflette il processo di integrazione della struttura organizzativa in corso.

3.4.3 Ammortamenti e perdite di valore

La voce risulta così composta:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Ammortamenti immobilizzazioni materiali (186) (191)
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali (1.168) (1.141)
Ammortamenti diritti d'uso su immobilizzazioni (177) (164)
Accantonamento fondo rischi - (100)
Accantonamento fondo garanzie prodotti (20) -
Accantonamento fondo svalutazione crediti (35) (19)
Accantonamento fondo svalutazione magazzino (62) (73)
Totale ammortamenti e perdite di valore (1.648) (1.688)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali che risultano pari a Euro 1.168 mila (Euro 1.141 mila al 31 dicembre 2020) si riferiscono prevalentemente all'ammortamento dei costi di sviluppo, in leggero decremento gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali pari ad Euro 186 mila (Euro 191 mila al 31 dicembre 2020) che si riferiscono principalmente ai lavori di adeguamento effettuati sull'immobile presso cui la capogruppo svolge l'attività, l'ammortamento dei diritti d'uso per Euro 177 mila si riferisce all'applicazione del principio contabile IFRS 16. Si rimanda a quanto argomentato al paragrafo "Spese di ricerca e sviluppo" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione ed alla precedente nota 3.3.3 "Altre attività immateriali a vita utile definita" per maggiori dettagli.

Con riferimento agli accantonamenti, si rileva che:

  • − l'accantonamento a fondo rischi rappresenta la miglior stima del management in previsione dei costi da sostenere per la risoluzione di contenziosi con eventuali fornitori di servizi;
  • − l'accantonamento a fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, determinate in funzione dell'esperienza passata per tipologie di crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato;
  • − l'accantonamento a fondo svalutazione magazzino riflette una stima del management circa la perdita di valore prudenzialmente ipotizzabile in relazione a merci acquistate ed ancora non oggetto di vendita.
  • − l'accantonamento a fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima del management in previsione dei costi da sostenere per le riparazioni e sostituzione dei materiali difettosi, così come previsto dalle garanzie contrattuali in essere

3.4.4 Altri proventi e altri costi

Tale voce si riferisce principalmente a costi relativi a spese di rappresentanza, spese di cancelleria, bolli e altri costi minori.

3.4.5 Proventi finanziari

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Utili su cambi - -
Utili su cambi - non realizzati 51 -
Interessi attivi 15 2
Totale 66 2

3.4.6 Oneri finanziari

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 21 31 dic 20
Perdite su cambi (16) (43)
Perdite su cambi - non realizzate - (111)
Interessi passivi su finanziamenti - (1)
Commissioni e spese bancarie - (2)
Altri oneri finanziari (17) (18)
Totale (33) (175)

La voce relativa alle perdite su cambi si riferisce prevalentemente alle fluttuazioni dei tassi di cambio intervenute con le società controllate e fornitori Extra CEE, gli utili su cambi non realizzati si riferiscono prevalentemente a passività denominare in Euro della controllata brasiliana il cui valore è stato adeguato al tasso di cambio in vigore al 31 dicembre 2021.

3.4.7 Imposte sul reddito

La voce è composta da imposte correnti per Euro 1.106 mila, da utilizzo fondo imposte differite passive per Euro 279 mila e da imposte differite attive per Euro 5 mila. Per la società italiana le imposte differite sono state calcolate sulla base delle aliquote IRES ed IRAP vigenti, rispettivamente del 24% e del 3,9%.

Le principali differenze tra le imposte teoriche calcolabili con l'aliquota fiscale di riferimento in Italia

e le imposte di bilancio sono attribuibili principalmente alle variazioni dei fondi tassati oltre che alle diverse aliquote e regolamentazioni fiscali applicate nei vari paesi.

3.5 Commenti alle voci significative del Rendiconto Finanziario Consolidato

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Il flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa passa da Euro 3.568 mila nel 2020 a Euro 4.287 mila nel 2021, registrando un incremento di Euro 719 mila, principalmente per effetto del flusso di cassa generato dall'attività operativa prima della variazione del capitale circolante.

Con riferimento alle variazioni del capitale circolante si assiste ad un incremento di tutte le componenti a seguito del forte aumento del volume di affari, generando un assorbimento netto di cassa per Euro 3.178 mila.

L'attività di investimento ha assorbito liquidità per Euro 1.559 mila ed Euro 2.221 mila rispettivamente nel periodo chiuso al 31 dicembre 2021 e in quello chiuso al 31 dicembre 2020, in riduzione rispetto al precedente esercizio in ragione dei minori investimenti in attività finanziarie parzialmente compensate dai maggiori investimenti in R&D. Con riferimento al periodo chiuso al 31 dicembre 2021, i principali fabbisogni della Società hanno riguardato investimenti in attività immateriali per Euro 1.347 mila che hanno riguardato in modo particolare i costi di sviluppo, ed in attività materiali per Euro 186 mila relativamente alla normale attività di rinnovo attrezzature ed all'acquisto di un immobile ad uso ufficio presso cui ha sede la controllata spagnola.

L'attività di finanziamento ha assorbito liquidità per Euro 785 mila nel corso del 2021 principalmente per effetto della distribuzione di dividendi per Euro 636 mila oltre all'estinzione di un finanziamento bancario per Euro 105 mila.

3.6 Informativa relativa agli strumenti finanziari

L'attività industriale del Gruppo ESAUTOMOTION è esposta ad una varietà rischi di natura finanziaria, identificabili come:

  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato;
  • rischio di credito.

I rischi principali vengono riportati e discussi a livello di Direzione del Gruppo al fine di creare i presupposti per la loro copertura, assicurazione e valutazione del rischio residuale. In seguito, in ottemperanza a quanto richiesto dall'IFRS 7, vengono fornite le informazioni qualitative e quantitative in merito all'incidenza di tali rischi sul Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo ha adottato politiche volte ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie mediante il mantenimento di adeguati livelli di liquidità, mediante l'ottenimento di linee di credito adeguate e mediante il continuo monitoraggio delle condizioni di liquidità prospettiche. Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, l'obiettivo è quello di conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.

Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie non correnti per scadenza:

Passività Finanziarie non correnti
€/000 31 dic 21 di cui tra 2 e 5 anni di cui oltre i 5 anni
Passività Finanziarie 251 251 -
Totale 251 251 -
Passività Finanziarie non correnti
€/000 31 dic 21 2023 2024
Debiti verso Banche - - -
Debiti per IFRS 16 251 159 93
Totale 251 159 93

L'indebitamento verso il sistema bancario (debiti verso banche), risulta pari a zero essendo stati estinti tutti i finanziamenti bancari, la restante parte di indebitamento si riferisce a debiti finanziari per diritti d'uso contabilizzati come prescritto dal principio IFRS 16.

Rischio di credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il Gruppo si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono l'analisi di affidabilità dei clienti, l'attribuzione di un fido, e il controllo della esposizione tramite un aging reporting. Questo processo prevede il controllo continuo e confronti mensili fra i settori amministrativo – commerciale, inoltre la capogruppo si avvale di polizza assicurativa a copertura del rischio di insolvenza della clientela.

Rischio di mercato

Sulla base della definizione fornita dall'IFRS 7, è stato identificato quale rischio di mercato la probabilità che la valutazione del fair value e di flussi finanziari economici afferenti ad una attività o passività finanziaria possa variare a seguito della variazione di elementi quali:

  • − tassi di cambio (cd. rischio cambio);
  • − tassi d'interesse (cd. rischio tasso);
  • − prezzo delle commodity (cd. rischio prezzo).

Gli obiettivi della gestione del rischio di mercato riguardano il monitoraggio, la gestione e il controllo, entro livelli accettabili, dell'esposizione del Gruppo a tali rischi e i conseguenti impatti economico, patrimoniali e finanziari.

Rischi connessi alla variazione dei tassi di cambio

L'incremento delle operazioni svolte con il mercato estero, operazioni spesso portate a termine in valuta, ha fatto sì che il management ponesse maggiore attenzione alle oscillazioni valutarie. Le analisi hanno dimostrato che ad oggi l'esposizione al rischio cambio è ancora contenuta, di conseguenza è in corso di definizione una strategia di mitigazione di tale rischio.

Rischi connessi alla variazione dei tassi di interesse

L'obiettivo della gestione del rischio di tasso d'interesse è quello di assicurare un controllo degli oneri finanziari e della loro volatilità. In considerazione della duration delle esposizioni bancarie di medio e lungo periodo attualmente in essere e del loro costo contenuto, allo stato attuale non sono stati posti in essere particolari strumenti di mitigazione quali ad esempio coperture su tassi.

Tuttavia, in considerazione dell'attenzione posta sul costo della raccolta finanziaria, la Direzione della società monitora costantemente tali andamenti al fine di prevenire eventuali fattori di rischio non previsti.

Di seguito, si riportano gli effetti che deriverebbero da una ipotetica variazione in aumento di 50 basis point o in diminuzione di 50 basis point nei tassi di interesse, al lordo degli effetti fiscali:

Analisi di sensitività
€/000 aumento + 50 bp decremento - 50 bp
Passività finanziarie correnti 1 1
Passiviità finanziarie non correnti 1 1
Totale 2 2

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – prezzi quotati sui mercati attivi per attività o passività identiche oggetto di valutazione; Livello 2 – dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; Livello 3 – input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili. Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 dicembre 2021 si evidenzia che la Società non detiene strumenti finanziari al di fuori di crediti e debiti.

Categorie di attività e passività finanziarie

Nelle tabelle seguenti viene presentato il valore contabile delle singole categorie di attività e passività finanziarie esposte nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria alla data del 31 dicembre 2021 e a quella del 31 dicembre 2020.

Categoria di attività e passività finanziarie al 31 dic 21
€/000 Attività
finanziarie
al fair
value con
impatto a
Conto
Economico
Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
al fair
value
rilevato
nell'utile
di
esercizio
Passività
finanziarie al
Costo
Ammortizzato
Totale
Valore
Contabile
Attività finanziarie non
correnti
- - 1 - - 1
Attività finanziarie correnti 13 2.000 63 - - 2.075
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- - 8.955 - - 8.955
Crediti commerciali - - 11.208 - - 11.208
Passività finanziarie non
correnti
- - - - (251) (251)
Passività finanziarie correnti - - - - (171) (171)
Debiti commerciali - - - - (5.526) (5.526)
Categoria di attività e passività finanziarie al 31 dic 20
€/000 Attività
finanziarie
al fair
value con
impatto a
Conto
Economico
Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
al fair
value
rilevato
nell'utile
di
esercizio
Passività
finanziarie al
Costo
Ammortizzato
Totale
Valore
Contabile
Attività finanziarie non
correnti
- - 1 - - 1
Attività finanziarie correnti - 2.000 60 - - 2.060
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- - 7.012 - - 7.012
Crediti commerciali - - 6.243 - - 6.243
Passività finanziarie non
correnti
- - - - (398) (398)
Passività finanziarie correnti - - - - (274) (274)
Debiti commerciali - - - - (2.780) (2.780)

Strumenti finanziari derivati in essere alla fine dell'esercizio

Il Gruppo non ha in essere contratti derivati alla data del 31 dicembre 2021.

3.7 Altre informazioni

Informativa sulle parti correlate

I rapporti del Gruppo ESAUTOMOTION con parti correlate non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nell'ordinario corso degli affari del Gruppo.

Si precisa che le transazioni, sia commerciali sia finanziarie, avvenute con tali entità sono state concluse alle normali condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

Si evidenzia che non esistono saldi patrimoniali ed economici relativi a rapporti con società del Gruppo non consolidate.

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori del gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

Migliaia di Euro Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2021
Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2020
CdA Altre
Società
Collegio
Sindacale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Crediti
Commerciali
- 28 - - 28 - - - - -
Debiti Commerciali - (571) - - (571) - - - - -
Debiti Finanziari
per diritti d'uso
- (277) - - (277) - (383) - - (383)
Altri Crediti - 58 - - 58 - 58 - - 58
Altri Debiti (19) - (7) (13) (39) (19) - (8) (12) (39)
Totale (19) (762) (7) (13) (801) (19) (325) (8) (12) (364)

La voce "Altri Crediti" verso Altre Società si riferisce interamente ad un deposito cauzionale versato alla società Esaimmobiliare S.r.l., parte correlata in quanto controllata da alcuni membri del Consiglio di Amministrazione, la voce "Debiti Finanziari per diritti d'uso" si riferisce al valore residuo calcolato in applicazione del principio contabile IFRS 16 del contratto di locazione in essere con Esaimmobiliare S.r.l., la voce "Debiti Commerciali" si riferisce interamente al debito verso la società Bystorm&Co S.r.l. parte correlata dal 27 aprile 2021 in quanto controllata da un membro del Consiglio di Amministrazione, i dati in tabella si riferiscono a tutto l'esercizio 2021.

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti economici del Gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

Rapporti economici verso parti correlate al 31
dicembre 2021
Rapporti economici verso parti correlate al
31 dicembre 2020
Migliaia di Euro CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Ricavi - 56 - - 56 - - - - -
Acquisto Merci - (1.789) - - (1.789) - - - - -
Costi per Servizi (511) (53) (34) - (598) (480) - (29) - (509)
Costi per
Personale
- - - (546) (546) - - - (241) (241)
Totale (511) (1.786) (34) (546) (2.877) (480) - (29) (241) (750)

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a:

  • − attività di vigilanza esercitata dal Collegio Sindacale che è presente solo con riferimento alla società controllante;
  • − rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:
Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020
Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione
Gianni Senzolo, Amministratore Delegato Gianni Senzolo, Amministratore Delegato
Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione
Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione
Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico
Francesca Villoresi, Vice Direttore Tecnico Francesca Villoresi, Vice Direttore Tecnico

Rispetto al 31 dicembre 2020 il Consiglio di Amministrazione è variato come indicato nella pagina introduttiva.

Compensi alla società di revisione

Nel prospetto seguente vengono indicati, ai sensi dell'art. 2427 del Codice Civile, i compensi che la Esautomotion S.p.A. e società del Gruppo hanno riconosciuto alla società di revisione e alla sua rete di corrispondenti, per incarichi di revisione e per prestazione di altri servizi relativi all'esercizio 2021, distintamente indicati per tipo o categoria (in migliaia di euro).

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi
Revisione legale e/o limitata KPMG S.p.A. Esautomotion S.p.A. 34
Altri servizi KPMG S.p.A. Esautomotion S.p.A. 9
Totale 43

Garanzie prestate e beni di terzi presso le società del Gruppo

Si evidenzia che non esistono garanzie rilasciate da banche a favore dei clienti, a garanzia del corretto funzionamento delle macchine o a garanzia delle forniture. Si evidenzia, invece, che nell'ambito del cambio di sede operativa l'Assemblea dei Soci della Capogruppo in data 1 giugno 2018, ha deliberato di prestare, in favore della Banca erogante il contratto di leasing tramite il quale Esaimmobiliare S.r.l. (Parte Correlata della Società, quanto partecipata dai Soci di Esautomotion S.p.A.) è entrata nella disponibilità dell'immobile oggetto del contratto di locazione finalizzato allo spostamento della sede operativa della Società, una fidejussione a garanzia di tutte le obbligazioni assunte da Esaimmobiliare S.r.l. in forza del contratto di leasing summenzionato, obbligandosi altresì a subentrare nell'eventuale caso di insolvenza del locatario, previo pagamento dei canoni e accessori scaduti, nel contratto di leasing a semplice richiesta della Banca. Si precisa che alla data del 31 dicembre 2021 non risultano canoni leasing scaduti.

Impegni

Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2021 non esistono impegni assunti dalla Capogruppo o dalle sue controllate.

3.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Nel corso del 2021 è continuato il piano di vaccinazioni anti-Covid 19 sia in Italia che nel resto del mondo, con ritmi di esecuzione ancora eterogenei. In particolare si osserva a livello mondiale una progressiva riduzione del ritmo di contagi rispetto al 2020, tuttavia nelle ultime settimane del 2022 si osservano segnali di ripresa dei contagi che potrebbero condurre al ripristino di alcune restrizioni che hanno colpito in particolare il settore dei servizi.

Poiché la situazione è in divenire ed in rapida evoluzione, all'interno della predisposizione dell'aggiornamento del piano 2021-2023 il management ha valutato un potenziale impatto sulla situazione economica patrimoniale futura. Tale stima, effettuata sulla base delle informazioni attualmente disponibili e considerando l'attività svolta dal gruppo e la natura delle poste di bilancio, non comporta impatti economico – finanziari che possano incidere sulla capacità del Gruppo di far fronte alle obbligazioni assunte alla data del presente documento e/o sulla continuità aziendale e del gruppo.

Il 21 febbraio 2022, la Federazione Russa ha ufficialmente riconosciuto due regioni secessioniste nell'Ucraina orientale e ha autorizzato l'uso della forza militare in quei territori. Il 24 febbraio 2022, le truppe russe hanno invaso l'Ucraina e hanno iniziato le operazioni militari in diverse località. Queste operazioni, ancora in corso alla data odierna, hanno causato vittime, una significativa dislocazione della popolazione, danni alle infrastrutture e interruzione dell'attività economica in Ucraina. In risposta, molteplici giurisdizioni, tra cui l'UE, il Regno Unito, la Svizzera, gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e l'Australia hanno annunciato tranche iniziali di sanzioni economiche sulla Russia (e in alcuni casi sulla Bielorussia). Il management monitora con grande attenzione l'evolversi della situazione in Ucraina, e sta valutando di implementare procedure volte a monitorare le misure sanzionatorie pubblicate sui siti della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, del Consiglio europeo, dell'Unità di Informazione Finanziaria – UIF e del Comitato di Sicurezza Finanziaria. Al momento attuale non esistono rapporti commerciali con i paesi Russia, Bielorussia e Ucraina. Allo stato attuale, gli Amministratori non ritengono che il conflitto attualmente in corso possa comportare incertezze significative in relazione al presupposto della continuità aziendale.

3.9 Prevedibile evoluzione della gestione

Il Gruppo continuerà l'impegno verso il miglioramento del risultato operativo, seppur nel contesto economico e finanziario incerto a causa dell'epidemia Covid19 e delle crescenti tensioni geopolitiche.

3.10 Allegati

Gli allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Nota Integrativa, della quale costituiscono parte integrante. Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

  • Prospetto delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 202 (Allegato I);
  • Prospetto delle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2021 (Allegato II);
  • Prospetto dei diritti d'uso su immobilizzazioni al 31 dicembre 2021 (Allegato III).

Carpi, 30 marzo 2022 Franco Fontana

(Presidente del Consiglio di Amministrazione)

ALLEGATO I – PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI AL 31 dicembre 2021

Immobilizzazioni materiali - €/000

31 dic 20 31 dic 21
€/000 Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Impianti e macchinari 206 (159) 47 48 (2) (22) 252 (181) 71
Attrezzature industriali e commerciali 177 (69) 108 3 - (21) 180 (90) 90
Immobili e fabbricati - - 112 - - 112 - 112
Altri beni 841 (344) 497 5 - (143) 846 (487) 359
Totale 1.224 (572) 652 168 (2) (186) 1.392 (759) 632

ALLEGATO II - PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AL 31 dicembre 2021

Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita - €/000

31 dic 20 31 dic 21
€/000 Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Altre immobilizzazioni immateriali 11 (11) - 3 - - 14 (11) 3
Brevetti e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno 153 (148) 5 24 - (10) 177 (158) 19
Marchi a vita utile definita 5 (1) 4 - - (1) 5 (2) 3
Costi di sviluppo 7.902 (6.842) 1.060 1.320 - (1.157) 9.222 (7.999) 1.223
Totale 8.071 (7.002) 1.069 1.347 - (1.168) 9.418 (8.170) 1.248

Immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita - €/000

31 dic 20 31 dic 21
€/000 Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Avviamento 103 (6) 98 - - - 103 (6) 98
Totale 103 (6) 98 - - - 103 (6) 98

ALLEGATO III - PROSPETTO DEI DIRITTI D'USO SU IMMOBILIZZAZIONI AL 31 dicembre 2021

Diritti d'uso su Immobilizzazioni - €/000

31 dic 20 31 dic 21
€/000 Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Immobili 616 (236) 380 - (21) (110) 595 (327) 268
Autovetture 230 (59) 171 31 (10) (67) 253 (116) 137
Totale 846 (295) 551 31 (31) (177) 848 (443) 405

-

-

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