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Esautomotion

Annual Report Apr 12, 2021

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2020 GRUPPO ESAUTOMOTION

Sede legale: Via della Meccanica n. 23/1 - 41012 CARPI (MO) Capitale sociale sottoscritto e versato: euro 2.000.000 Iscritta al Registro delle Imprese di MODENA nr. 07623420960 Nr. R.E.A. 386989 Cod. Fiscale e P.IVA: 07623420960

Organi Sociali in carica

Consiglio di Amministrazione

Franco Fontana: Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianni Senzolo: Amministratore Delegato Andrea Senzolo: Consigliere Giulio Centemero: Consigliere Claudio Bulgarelli: Consigliere Angelo Gervasi: Consigliere Gian Maurizio Argenziano: Consigliere

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato nel corso della riunione dell'Assemblea dei Soci del 5 giugno 2018 e successivamente integrato, con effetto dalla data di ammissione alle negoziazioni su AIM Italia delle Azioni Ordinarie, nel corso della riunione dell'Assemblea dei Soci del 28 giugno 2018. Il Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica per un periodo pari a tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2020.

Sino alla data del 5 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione era composto da: Gianni Senzolo: Presidente Consiglio di Amministrazione Franco Fontana: Amministratore Delegato

Collegio Sindacale

Manuel Coppola: Presidente del Collegio Sindacale Giuseppe Livigni: Sindaco effettivo Francesco Gianluca Pecere: Sindaco effettivo Nicola Tufo: Sindaco supplente Pierluigi Pipolo: Sindaco supplente

Il Collegio Sindacale è stato nominato nel corso della riunione dell'Assemblea dei Soci del 5 giugno 2018 e successivamente integrato nel corso della riunione dell'Assemblea dei Soci del 28 giugno 2018 e 18 aprile 2019. Il Collegio Sindacale rimarrà in carica per un periodo pari a tre esercizi, sino alla data dell'assemblea chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2020.

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

La società di revisione è stata nominata con delibera dell'Assemblea del 22/04/2020 e risulta in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028.

INDICE

1. RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL
31.12.20202
2. PROSPETTI CONTABILI – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2020 18
2.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata 19
2.2 Conto Economico Consolidato 20
2.3 Rendiconto Finanziario Consolidato 22
2.4 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 23
3. NOTE ILLUSTRATIVE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2020 24
3.rmazioni generali e criteri di redazione 25
3.2 Informativa di settore 39
3.3 Commenti alle voci significative della Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata 40
3.4 Commento alle voci significative del Conto Economico Consolidato 46
3.5 Commenti alle voci significative del Rendiconto Finanziario Consolidato 49
3.6 Informativa relativa agli strumenti finanziari 49
3.7 Altre informazioni 52
3.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 53
3.9 Prevedibile evoluzione della gestione 53
3.10 Allegati 53

1. RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31.12.2020

Premessa

Signori Azionisti,

il presente documento illustra i risultati del bilancio consolidato (redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS) del Vostro Gruppo al 31 dicembre 2020. Al fine di fornirVi una migliore comprensione dell'andamento della gestione patrimoniale-finanziaria ed economica, sono stati esposti, così come previsto dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, i dati comparativi dell'esercizio precedente.

Nel prosieguo della presente Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione sono riportate informazioni relative ai ricavi, alla redditività, alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo; salvo, ove diversamente indicato, tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro. Le somme e le percentuali sono state calcolate su valori in migliaia di Euro e, pertanto, le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti.

Il Gruppo ha consuntivato, al 31 dicembre 2020, ricavi complessivi per Euro 17.678 mila (-4,8% rispetto al 31 dicembre 2019) portando l'utile netto consolidato ad Euro 2.443 mila (+44,0% rispetto al 31 dicembre 2019).

Il percorso di crescita internazionale intrapreso negli ultimi anni dal Gruppo è stato consolidato nel corso del 2020: pur in un contesto condizionato dalla pandemia di Covid 19, il fatturato prodotto all'estero passa dal 50,58% del 31 dicembre 2019 al 53,33% del 31 dicembre 2020. Tale crescita, si precisa, rientra nel più generale obiettivo strategico della ricerca di un processo di crescita equilibrata. Ciò da sempre è ritenuto fondamentale dal Gruppo per il mantenimento degli standard qualitativi e quantitativi che hanno permesso il raggiungimento di risultati importanti e di divenire un player riconosciuto ed apprezzato nel mercato mondiale.

Attività delle società appartenenti al Gruppo

Esautomotion S.p.A. è la Capogruppo del Gruppo Esautomotion. L'attività principale svolta dalla Società e dalle sue controllate consiste nella progettazione, costruzione e vendita di sistemi meccatronici di alto livello.

Il Gruppo possiede le seguenti partecipazioni:

  • − Esautomotion Trading (Shanghai) Co. LTD, con sede a Shangai (Cina) e posseduta al 100%;
  • − Esautomotion do Brasil Serviços de Automaçao LTDA, con sede a Mococa (Brasile) e posseduta al 97,96%;
  • − Esautomotion Iberica SL, con sede a Barcellona (Spagna) e posseduta al 100%.

Più specificatamente, il Gruppo opera nel mercato della Meccatronica/Controlli Numerici Integrati per Macchine specializzate nelle seguenti applicazioni: Lamiera (Presse, Piegatrici, Taglio Laser, Taglio Plasma, Oxytaglio, Punzonatrici, Calandre, Curvatubi, Curvaprofili); Marmo; Legno; Vetro; Transfer ed altre applicazioni minori. Ad eccezione della Esautomotion Iberica SL, che si occupa di assistenza tecnica e commerciale nel mercato della Penisola Iberica, la Capogruppo e le altre controllate svolgono attività produttiva e commerciale all'interno del proprio mercato di riferimento.

Scenario macroeconomico

L'anno appena concluso è stato segnato dalle conseguenze dovute all'emergenza sanitaria di Covid 19 che ha comportato a livello globale diverse restrizioni sia in termini di mobilità delle persone che di continuità delle attività economiche, generando in taluni settori legati ai servizi pesanti ricadute. Nonostante l'acuirsi della diffusione di Covid 19 nell'ultimo trimestre dell'anno, si sono osservate conseguenze meno significative rispetto all'attività economica rispetto alla prima ondata di marzoaprile 2020. L'avvio della campagna vaccinale, seppur con diversi ritmi di distribuzione nei vari paesi, sta consentendo agli operatori economici di guardare con maggior ottimismo alle prospettive future, in tale direzione spingono anche le politiche di sostegno monetario e fiscale approvati dai policy makers al fine di sostenere l'uscita dalla crisi economica. Ulteriori elementi di sostegno alla ripresa sono il calo dell'incertezza nei rapporti commerciali tra Regno Unito ed Unione Europea, in attesa di osservare quale impostazione avranno le relazioni tra Cina e Stati Uniti in conseguenza al cambio di amministrazione di quest'ultima. Nella zona Euro si osservano le medesime dinamiche globali, con

una buona tenuta in una buona parte del settore manifatturiero ed una contrazione del settore servizi per effetto delle misure di contenimento dell'emergenza sanitaria. L'inflazione nei 12 mesi ha registrato un valore di -0,3 per cento a dicembre, si prevede che agli inizi del 2021 si riporterà in territorio positivo per effetto della riduzione temporanea dell'IVA in Germania e del rialzo dei prezzi in ambito energetico, petrolio, e componentistica.

Le favorevoli condizioni di finanziamento, l'orientamento espansivo delle politiche di bilancio pubbliche e la ripresa della domanda, auspicando una progressiva e rapida revoca delle misure di contenimento, dovrebbero sorreggere la crescita economica nel medio periodo.

L'economia italiana nel 2020

Secondo gli indicatori disponibili riferiti all'economia italiana, nel terzo trimestre 2020, il prodotto interno lordo è salito di 15,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, recuperando parzialmente il calo segnato nei primi 2 trimestri dell'anno. In particolare si è osservata una robusta crescita degli investimenti (+31,3 per cento), un incremento dei consumi delle famiglie (+9,2 per cento) ed una forte crescita delle esportazioni (+30,7 per cento) facendo ben sperare nella capacità di ripresa dell'economia nazionale. Tuttavia il peggiorare della situazione sanitaria nell'ultimo trimestre continua a comportare una notevole incertezza dell'attuale fase di mercato evidenziata da una sostanziale stabilità dell'indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) che è pari a zero. In tale contesto si osserva una buona tenuta della fiducia delle imprese che prefigura attese di miglioramento sull'attività di investimento; diversamente, le famiglie, hanno segnato un forte incremento del tasso di risparmio, in larga misura come conseguenza della riduzione di consumi causata dalle chiusure delle attività commerciali dovute alle restrizioni. Nel complesso si prevede un calo del PIL sul 2020 al 9,2 per cento rispetto all'anno precedente. La produzione industriale dovrebbe mantenersi stabile nell'ultimo trimestre, a fronte tuttavia di una contrazione del settore servizi a causa della seconda ondata di Covid 19. Il Bollettino della Banca d'Italia inoltre prevede una nuova crescita dell'economia italiana per il triennio 2021-2023, il PIL crescerebbe secondo le ultime stime di 3,5 punti percentuali nel corso del 2021, del 3,8 per cento nel 2022 e del 2,3 per cento nel 2023 Tale ripresa sarebbe trainata dalla crescita degli investimenti e delle esportazioni. Fonte: www.bancaditalia.it

L'economia mondiale ed europea nel 2020

Dopo un recupero nel terzo trimestre dell'anno, ci si attende un rallentamento dell'attività economica nel quarto trimestre, in conseguenza alla recrudescenza della pandemia di Covid 19. Nel terzo trimestre i dati sul commercio internazionale di beni hanno evidenziato una ripresa generalizzata che pare, tuttavia, aver perso slancio nel corso della fine dell'anno come conseguenza del peggiorato quadro sanitario. In ambito Europeo la pandemia ha portato ad un cambio di approccio rispetto alle rigidità sulle politiche di bilancio pubbliche ed alla parziale mutualizzazione dei debiti pubblici. In tale contesto si inserisce l'iniziativa del Consiglio Europeo di adozione del pacchetto di stimoli denominato Next Generation EU (NGEU), tale fondo ammonta ad Euro 750 miliardi ed è costituito in particolare dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza dotato di Euro 672 miliardi di Euro, che verranno distribuiti ai paesi membri in forma di prestiti per Euro 360 miliardi ed in sovvenzioni per Euro 312 miliardi. L'utilizzo di tali fondi è riservato ad iniziative in ambito ricerca e sviluppo, coesione in caso di crisi, cambiamenti climatici, sviluppo rurale e protezione civile. Le passività derivanti da tale iniziativa non ricadranno sui bilanci pubblici dei singoli paesi ma rientreranno nel bilancio comunitario con un orizzonte di rimborso degli stessi previsto al 2058. Similari interventi sono stati approvati dagli Stati Uniti con l'approvazione di un piano di stimoli all'economia pari a circa 1.900 miliardi di dollari. L'immissione nell'economia reale di tali aiuti, sensibilmente superiori agli interventi messi in campo durante la precedente crisi finanziaria del 2007-2008, lasciano presagire prospettive di ripresa futura positive, sebbene rimangano notevoli incertezze legate alle tempistiche di uscita dalla crisi sanitaria, al momento legate alla capacità dei singoli paesi di dare esecuzione al piano vaccinale ed agli effetti delle varianti al virus.

Fonte: www.ecb.europa.eu

L'economia cinese nel 2020

Il dato complessivo dell'interscambio tra Italia e Cina durante il 2020 si attesta sui 45,0 mld di euro, in crescita dello 0,7% rispetto al 2019. Il deficit commerciale italiano si è ampliato, registrando un valore di 19,3 mld (+0,6 mld). Le nostre esportazioni si attestano a 12,9 mld (in calo del 0,6%), mentre le importazioni ammontano a 32,1 mld (+1,5%). L'Italia ha ulteriormente migliorato la sua posizione di esportatore nel paese, rappresentata per quasi il 30% da macchinari per l'industria, e conferma la

sua posizione in ambito europeo collocandosi ai primi posti sia tra i Paesi esportatori che tra quelli importatori dalla Cina. La Cina da anni sta sperimentando una crescita significativa. Nel decennio trascorso dall'ingresso nell'OMC (dicembre 2001) la Cina è balzata dall'ottavo al secondo posto tra le economie del mondo (in termini di potere d'acquisto è già prima) e potrebbe superare gli Stati Uniti entro 15 anni. I governi di Italia e Cina dispongono oggi di un'agenda focalizzata su forti priorità dei due sistemi economici. La Cina rappresenta da anni l'obiettivo strategico più importante del gruppo. L'enorme dimensione del mercato interno, la sua spinta evolutiva verso prodotti più innovativi e tecnologici e l'ambizione a diventare l'esportatore più importante di macchine di automazione del globo ne fanno allo stesso tempo una grande opportunità ed una grande minaccia.

Il 2020 è stato per Esautomotion un anno di notevole crescita in Cina, grazie all'avvio di importanti forniture ed all'intensificarsi degli sforzi commerciali per l'acquisizione di importanti clienti che diano maggiore visibilità del prodotto sul mercato con particolare attenzione allo sviluppo nell'applicazione per macchine Laser. Si attendono anche per l'anno in corso ulteriori risultati di crescita, grazie anche alla notevole capacità del paese di affrontare l'emergenza sanitaria, ed alle attese di crescita del PIL atteso per il 2021 quasi al 9% a fronte di un 2020 in cui è stato uno dei pochi paesi in crescita economica.

Rimane intenso il nostro sforzo nell'abbassare sensibilmente il costo dei prodotti per poter più efficacemente guadagnare quote in Cina e marginalità nel resto del mondo. Fonte: www.esteri.ti

I mercati di riferimento

Un indicatore significativo dell'andamento del mercato CNC mondiale viene dal più grande costruttore mondiale di Controlli Numerici FANUC Corporation: avendo le maggiori quote di mercato è un buon indicatore dell'andamento generale dei mercati mondiali.

Dai dati resi disponibili e riferibili all'intero 2020, la divisione FA (CNC e servomotori) ha registrato un calo delle vendite rispetto all'anno precedente nell'ordine del 9,7% ed una crescita del 3,2% per quanto riguarda gli ordini raccolti. Si osserva una notevole ripresa nell'ultimo trimestre con una elevata raccolta ordini (+34,8% vs 3° trimestre) trainata in particolare da Cina e Asia, buon incremento anche del continente americano, frazionale la crescita in ambito europeo.

In termini complessivi, includendo anche le altre divisioni, il gruppo ha rilevato una riduzione del giro d'affari del 5,5% e dell'utile netto del 12,0% rispetto al 2019.

L'associazione Europea dei costruttori di macchine utensili CECIMO si attende una riduzione della produzione 2020 rispetto al precedente anno nell'ordine del 30% con previsioni di ripresa dei volumi di mercato pre-Covid non prima del 2024.

In questo contesto di mercato il Gruppo Esautomotion ha mostrato una discreta tenuta nel corso del 2020, pur avendo subito, nel corso del mese di marzo e aprile, un blocco produttivo della Capogruppo a seguito delle restrizioni imposte a livello nazionale che hanno coinvolto anche il settore manufatturiero.

Fonti: https://www.fanuc.co.jp/en/ir/index.html; https://www.cecimo.eu/

Andamento del Gruppo

La Società nell'esercizio concluso al 31 dicembre 2020, ha realizzato ricavi complessivi per Euro 17.678 mila (-4,8% rispetto al 31 dicembre 2019) portando l'utile netto consolidato ad Euro 2.443 mila (+ 44,0% rispetto al 31 dicembre 2019).

I costi di produzione, inclusa la variazione delle rimanenze di prodotti finiti, ammontano a Euro 9.308 mila (Euro 10.083 mila al 31 dicembre 2019).

Il risultato di esercizio è stato realizzato grazie ad un mix di effetti positivi:

  • (i) Miglioramento della marginalità di vendita grazie alla riduzione dei costi di approvvigionamento materiali.
  • (ii) Riduzione dei costi per servizi collegati alle spese di viaggio e trasferta, in larga misura dovuto alle restrizioni imposte in relazione agli spostamenti ma anche a efficientamento del servizio di post-vendita.
  • (iii) Contenimento dei costi del personale, grazie anche all'attivazione di un piano di smaltimento ferie e permessi nel secondo e terzo trimestre dell'anno, pur in un contesto di accelerazione del processo di managerializzazione e potenziamento delle strutture a presidi delle attività core del Gruppo.
  • (iv) Beneficio fiscale di Euro 996 mila derivante dalla rivalutazione fiscale di attività immateriali come previsto dalla L.126/2020. (di cui Euro 1.116 mila per minori imposte sul reddito future ed al netto di Euro 120 mila di imposta sostitutiva sul valore rivalutato)

Conto Economico Consolidato

Si segnala che le seguenti principali voci del conto economico riclassificato sono equivalenti alle corrispondenti voci del prospetto di conto economico consolidato riportato nella sezione Prospetti Contabili – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, ad eccezione della voce EBITDA che è il risultato della voce EBIT al lordo di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti del periodo e della voce EBIT che è il risultato prima delle imposte, al lordo di proventi/(oneri) finanziari.

CONTO ECONOMICO 31 dic 20 31 dic 19
Migliaia di Euro
Ricavi 17.490 98,9% 18.335 98,8%
Altri ricavi e prestazioni 188 1,1% 227 1,2%
Totale Ricavi Complessivi 17.678 100,0% 18.562 100,0%
Δ YoY % - 5,2%
Acquisto Merce & Variazione Rimanenze (9.308) (52,7%) (10.083) (54,3%)
Costi del Personale (1.821) (10,3%) (1.840) (9,9%)
Costi per Servizi (2.847) (16,1%) (3.036) (16,4%)
Altri Costi (148) (0,8%) (226) (1,2%)
Totale Costi Operativi (14.124) (79,9%) (15.186) (81,8%)
Δ YoY % - 7,0%
EBITDA 3.554 20,1% 3.376 18,2%
Δ YoY % + 2,7%
Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti (1.688) (9,5%) (1.568) (8,4%)
EBIT 1.866 10,6% 1.808 9,7%
Δ YoY % - 1,7%
Proventi (oneri) finanziari (174) (1,0%) (44) (0,2%)
EBT 1.692 9,6% 1.764 9,5%
Imposte 751 4,3% (67) (0,4%)
NET PROFIT (LOSS) 2.443 13,8% 1.697 9,1%
Δ YoY % + 38,8%

(*) EBITDA e EBIT non sono identificati come misure contabili univoche, né nell'ambito dei Principi Contabili Italiani, né in quello degli IFRS adottati dall'Unione Europea. Pertanto, la determinazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e il criterio di determinazione adottato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri Gruppi, e, quindi, il suo valore potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

L'EBITDA e l'EBIT sono indicatori identificati dal management, in quanto ritenuti rappresentativi dei risultati conseguiti e utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo. Per favorire la comprensione delle analisi effettuate, si riportano di seguito le modalità di calcolo di tali indicatori:

  • EBITDA: è un indicatore della dinamica operativa e viene calcolato sottraendo al totale ricavi, il valore dei costi della produzione, dei costi per il personale e degli altri costi operativi.
  • EBIT (margine operativo): è un indicatore della dinamica operativa e viene calcolato sottraendo all'EBITDA, il valore degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali, delle svalutazioni e degli accantonamenti.
  • EBT (risultato prima delle imposte): viene calcolato come EBIT, al netto di proventi e oneri finanziari netti derivanti dalla gestione finanziaria.

Alla luce di quanto esposto, si evidenzia quanto segue:

  • − La voce "Variazione Rimanenze & Costi per Acquisto", rappresenta il netto tra le voci del conto economico "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti" e "Consumi di materie prime e componenti" che comprende principalmente l'acquisto delle materie prime e dei semilavorati e di tutti i materiali necessari per la produzione di CNC;
  • − La voce "Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti", rappresenta la somma degli ammortamenti registrati nell'esercizio per le immobilizzazioni materiali ed immateriali per Euro 1.496 mila, gli accantonamenti rischi su crediti (Euro 19 mila al 31 dicembre 2020) che riflettono la miglior stima del management circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, l'accantonamento fondo obsolescenza magazzino (Euro 73 mila al 31 dicembre 2020) e l'accantonamento a fondo rischi contenziosi per il residuo.

Si riporta di seguito la riconciliazione tra il Risultato netto totale consolidato e l'EBITDA:

EBITDA 31 dic 20 31 dic 19
Risultato Netto Totale 2.443 1.697
Imposte sul Reddito (751) 67
Proventi/oneri finanziari e oneri per attualizzazione TFR 174 44
Ammortamenti e perdite di valore 1.496 1.509
Accantonamento fondo svalutazione crediti 19 20
Accantonamento fondo obsolescenza magazzino 73 38
Accantonamento fondo rischi 100 -
EBITDA 3.554 3.376
Totale ricavi 17.678 18.562
EBITDA % 20,1% 18,2%

Come si evince, il periodo chiuso al 31 dicembre 2020 ha consuntivato risultati di vendita in contrazione rispetto al 2019 (i ricavi totali si sono decrementati del 4,8% rispetto all'esercizio 2019), a fronte di un miglioramento percentuale in termini di marginalità: l'EBITDA raggiunge Euro 3.554 mila (+ 5,3% rispetto al 31 dicembre 2019).

Tale risultato è dovuto a:

  • (i) Minor incidenza dei costi di acquisto merci derivanti da una politica di cost efficency sul fronte della componentistica hardware
  • (ii) Contenimento dei costi del personale pur in un contesto di accelerazione del processo di managerializzazione e potenziamento delle strutture a presidi delle attività core del Gruppo
  • (iii) Sviluppo delle performances dei prodotti, in particolare nelle applicazioni di mercato strategiche: laser, lamiera e marmo.
  • (iv) Riduzione delle spese generali derivanti dalla riduzione dei costi connessi alle trasferte di personale.
  • (v) Prosecuzione dell'intensa attività di internazionalizzazione a livello mondiale in particolare su Turchia e Cina.

L'incidenza dei costi operativi passa dal 81,8% al 79,9%: in valore assoluto si assiste ad un decremento in valore assoluto di Euro 1.062 mila pari al -7,00% rispetto all'esercizio 2019.

La riduzione dei costi per acquisto di merci, al netto della variazione di rimanenze, è dovuta agli effetti del piano di cost efficiency sulla componentistica avviato già nell'esercizio precedente e che ha iniziato a produrre effetti nel secondo semestre del 2020. La voce costi del personale mostra una leggera contrazione in conseguenza al minor ricorso al lavoro interinale rispetto al precedente esercizio. Il decremento dei costi per servizi è dovuto sostanzialmente alla riduzione dei costi per viaggi e trasferte del personale in conseguenza alle restrizioni imposte agli spostamenti, quale conseguenza dell'emergenza sanitaria. L'incremento della voce Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti per Euro 120 mila, è prevalentemente dovuto all'accantonamento per rischi su eventuali contenziosi pari ad Euro 100 mila, all'incremento dell'accantonamento a fondo obsolescenza magazzino pari ad Euro 73 mila (incremento di Euro 34 mila rispetto al 31 dicembre 2019) in parte compensati dai minori ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali che risultano pari ad Euro 1.141 mila (Euro 1.157 mila al 31 dicembre 2019).

Si precisa che nessuna impresa del Gruppo nel corso dell'esercizio 2020 ha attivato o richiesto l'attivazione di procedure di ammortizzatori sociali per il personale dipendente.

EBITDA Adjusted

Per meglio rappresentare la dinamica intervenuta sull'EBITDA ricorrente rispetto ai ricavi totali, di seguito viene mostrato l'andamento dell'EBITDA Adjusted (indicatore alternativo di performance):

EBITDA Adjusted 31 dic 20 31 dic 19
Ricavi totali 17.678 18.562
EBITDA 3.554 3.376
% 20,1% 18,2%
EBITDA Adjusted 3.554 3.311
% 20,1% 17,8%

L'EBITDA al 31 dicembre 2020 non è stato influenzato da elementi non ricorrenti, a differenza dell'esercizio 2019 che riportava un ricavo di Euro 65 mila relativo al riconoscimento del credito di imposta per le spese sostenute in sede di IPO nel 2018.

NET PROFIT Adjusted

A completamento dell'informativa sulle operazioni ricorrenti si provvede ad esporre anche l'andamento del NET PROFIT Adjusted (indicatore alternativo di performance):

NET PROFIT (LOSS) Adjusted 31 dic 20 31 dic 19
Ricavi totali 17.678 18.562
NET PROFIT (LOSS) 2.443 1.697
% 13,8% 9,1%
NET PROFIT (LOSS) Adjusted 1.334 1.292
% 7,5% 7,0%

Oltre all'effetto delle rettifiche indicate in precedenza, al netto dell'effetto fiscale, sono stati rettificati anche i proventi per minori imposte derivanti da ritenute subite nel precedente esercizio per proventi intercompany verso la controllata cinese pari ad Euro 7 mila ed al beneficio fiscale differito di Euro 996 mila (Euro 1.116 mila per imposte sul reddito al netto di Euro 120 mila di imposta sostitutiva) derivante dalla rivalutazione ex. L.126/2020 del Software gestione CNC della Capogruppo ed Euro 106 mila per liberazione fondo imposte. Quanto alla rivalutazione effettuata ai fini civilistici dalla Capogruppo, si segnala che quest'ultima ha sottoposto a rivalutazione il Software Controlli Numerici le cui idee e contenuti che sono alla base della logica, degli algoritmi e dei linguaggi di programmazione dello stesso, sono stati formulati e organizzati dalla Società in modo autonomo ed originale rispetto ad eventuali programmi terzi. Si tratta, pertanto, di creazioni intellettuali degli autori, in quanto presentano i requisiti di originalità richiesti dagli artt. 1.3 della Direttiva 2009/24 e 2 c. 1 n. 8 della L. 633/1941. Sono quindi stati registrati presso il "Registro Pubblico Speciale per i Programmi per Elaboratore" detenuto dalla SIAE

Ricavi per aree geografiche

Migliaia di Euro 31 dic 20 % 31 dic 19 % Δ %
Resto del mondo 6.560 37,11% 6.061 32,65% + 8,23%
Europa 2.867 16,22% 3.328 17,93% - 13,85%
Totale Ricavi Estero 9.427 53,33% 9.389 50,58% + 0,40%
Italia 8.251 46,67% 9.173 49,42% - 10,05%
Totale Ricavi 17.678 100,00% 18.562 100,00% - 4,76%

Come si evince, l'esercizio 2020 ha registrato una contrazione del fatturato del Gruppo in Europa, mitigata dall'incremento delle vendite nei mercati Extra UE. Nonostante il contesto di mercato influenzato dall'emergenza sanitaria, il Gruppo ha mantenuto un livello di ricavi in diminuzione contenuta rispetto al medesimo periodo del 2019 (-4,76%, pari ad Euro 884 mila) recuperando sensibilmente il calo fatto segnare nel primo semestre dell'anno (-15,74% al 30 giugno 2020), e facendo registrare un incremento della marginalità percentuale che ha comportato un miglioramento in termini assoluti dell'EBITDA, il quale raggiunge Euro 3.554 mila (+5,3% pari ad Euro 178 mila).

Da un punto di vista di mercati di riferimento, si evidenzia che:

  • − il 46,67% dei ricavi è stato generato in Italia;
  • − il 16,22% è stato generato in Europa;
  • − il restante 37,11% è stato prodotto fuori dai confini europei.

In particolare, i ricavi totali, al netto delle transazioni intercompany, risultano composti per Euro 13.960 mila dalle vendite della Capogruppo (Euro 15.330 mila al 31 dicembre 2018, in riduzione dell'8,9%), per Euro 3.169 mila dalle vendite della controllata cinese (Euro 2.334 mila al 31 dicembre 2019, in aumento del 35,8%), per Euro 476 mila dalle vendite della controllata brasiliana (Euro 857 mila al 31 dicembre 2019, in calo del 44,5%) e per Euro 73 mila dalla controllata spagnola (Euro 42 mila al 31 dicembre 2019, in incremento del 73,8%).

Migliaia di Euro 31 dic 20 % 31 dic 19 % Δ %
Cina 3.178 33,71% 2.321 24,72% + 36,92%
Turchia 1.893 20,08% 1.860 19,81% + 1,77%
San Marino 967 10,26% 1.358 14,46% - 28,79%
Spagna e Portogallo 1.204 12,77% 1.371 14,60% - 12,18%
Nello specifico, i principali mercati esteri sono rappresentati da:

Brasile 520 5,52% 851 9,06% - 38,90%
Altri minori 1.665 17,66% 1.628 17,34% + 2,27%
Totale Ricavi 9.427 100,00% 9.389 100,00% + 0,40%

Ricavi per categoria

Migliaia di Euro 31 dic 20 % 31 dic 19 % Δ %
Vendita Merce 16.823 95,17% 17.651 95,09% - 4,69%
Servizio Assistenza 370 2,09% 353 1,90% + 4,75%
Riparazioni 297 1,68% 331 1,78% - 10,18%
Credito Imposta R&S 88 0,49% 51 0,28% + 70,16%
Credito Imposta IPO - - 65 0,35% - 100,00%
Credito Imposta Rqualif.Energetica - - 60 0,32% - 100,00%
Altri ricavi e proventi 100 0,57% 51 0,27% + 97,56%
Totale Ricavi 17.678 100,00% 18.562 100,00% - 4,76%

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, la Società comunica di aver ricevuto nel corso dell'esercizio 2020:

  • − Credito di imposta per spese Sanificazione e Dispositivi protezione individuale Euro 6 mila
  • − Credito di imposta per contributi c/impianti pari ad Euro 0,1 mila
  • − Credito di imposta per Ricerca & Sviluppo Euro 88 mila

La suddivisione geografica dei ricavi caratteristici (vendita merce, servizi assistenza e riparazioni) risulta la seguente:

Migliaia di Euro 31 dic 20 % 31 dic 19 % Δ %
Resto del mondo 6.560 37,51% 6.061 33,06% + 8,23%
Europa 2.867 16,39% 3.328 18,15% - 13,85%
Ricavi caratteristici Estero 9.427 53,90% 9.389 51,21% + 0,40%
Italia 8.063 46,10% 8.946 48,79% - 9,86%
Totale Ricavi caratteristici 17.490 100,00% 18.335 100,00% - 4,61%

Stato Patrimoniale e Finanziario Consolidato

Si segnala che le seguenti principali voci della struttura patrimoniale e finanziaria sono equivalenti alle corrispondenti voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riportata nella sezione Prospetti Contabili – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Il capitale investito dal Gruppo viene riportato nella seguente tabella.
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO 31 dic 20 31 dic 19 Variazione
Migliaia di Euro
Avviamento 98 98 -
Immobilizzazioni Immateriali 1.069 1.174 (105)
Immobilizzazioni Materiali 652 803 (151)
Diritti d'uso su immobilizzazioni 551 569 (18)
Altre attività non correnti 1 1 -
A Totale Immobilizzato 2.371 2.645 (274)
Rimanenze di Magazzino 3.103 3.967 (864)
Crediti Commerciali 6.243 6.899 (656)
Debiti Commerciali (2.780) (3.801) 1.021
Debiti vs Istituti Previdenziali (146) (126) (20)
Altre Attività 154 134 20
Altri Debiti (373) (456) 83
Debiti e crediti per imposte correnti e fiscalità differita 834 (1) 835
B Totale altre Attività e Passività 7.035 6.616 419
TFR (193) (137) (56)
Fondi per Rischi e Oneri (146) (152) 6
C Totale Fondi (339) (289) (50)
D=A+B+C Capitale Investito Netto 9.067 8.972 95
E Attività destinate alla vendita - - -
F=D+E Capitale Investito Netto Complessivo 9.067 8.972 95
Capitale Sociale 2.000 2.000 -
Riserve, Risultati a Nuovo 15.404 13.996 1.408
Patrimonio Netto di terzi 3 7 (4)
G Patrimonio Netto 17.407 16.003 1.404
Indebitamento Finanziario a M/L Termine 398 531 (133)
Indebitamento Finanziario a Breve Termine 274 363 (89)
Attività Finanziarie e Disponibilità Liquide (9.012) (7.925) (1.087)
H Posizione Finanziaria Netta (8.340) (7.031) (1.309)
I=G+H Mezzi Propri e Indebitamento 9.067 8.972 95

Il Capitale investito netto complessivo al 31 dicembre 2020 risulta in incremento per Euro 95 mila rispetto al 31 dicembre 2019. Le principali variazioni sono legate al decremento dei crediti commerciali dovuto alla riduzione del volume d'affari nel periodo, alla riduzione delle scorte di merci grazie alle politiche di efficientamento degli acquisti che hanno anche generato una riduzione dei debiti verso fornitori. In incremento la posizione creditoria verso erario per rilevazione del beneficio fiscale differito relativo alla rivalutazione dei beni di impresa concesso dalla Legge 126/2020. In riferimento al capitale fisso si osserva un decremento delle immobilizzazioni per effetto degli ammortamenti operati nel corso del periodo. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 presenta un saldo positivo per Euro 8.340 mila, in crescita rispetto al precedente esercizio grazie alla capacità di generare cassa dell'attività operativa. Il Patrimonio Netto al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 17.407 mila, comprensivo dell'utile di periodo di Euro 2.443 mila.

Si precisa che il Gruppo non ha fatto richiesta di moratoria sui debiti né è stata assoggettata ad eventuali limitazioni alla distribuzione di dividendi o riacquisto azioni proprie. Relativamente agli effetti derivanti dalla pandemia di Covid 19 si informa che l'unico impatto ha riguardato l'interruzione dell'attività produttiva nei mesi di Marzo e Aprile 2020 a seguito delle misure di lockdown generale imposto dalle autorità sanitarie Italiane, Cinesi e Brasiliane.

Risorse Umane

Il personale in forza al 31 dicembre 2020 è di 58 unità, in leggero aumento rispetto al 31 dicembre 2019, come si evince dalla tabella seguente:

31 dic 20 31 dic 19
Dirigenti 2 1
Quadri 5 5
Impiegati 50 49
Operai - -
Personale in Somministrazione 1 2
Totale 58 57

I risultati consuntivati nel corso dell'esercizio 2020 sono la riprova che il percorso di consolidamento del capitale umano è il principale presupposto per il proseguimento della crescita organizzata intrapresa sin dalla costituzione della società e che ha visto l'inserimento di un nuovo dirigente in area Ricerca & Sviluppo.

La Capogruppo e le sue controllate hanno messo in campo azioni diversificate a sostegno dello sviluppo del proprio capitale umano che, oltre a comprendere attività formative, prevedono anche opportunità di apprendimento attraverso la partecipazione a gruppi di progetto interfunzionali, programmi di inserimento e professionalizzazione rivolti a neolaureati nonché percorsi di valutazione e valorizzazione delle posizioni chiave aziendali.

In tale ambito, si evidenzia la collaborazione con l'Università di Bologna, operata dalla Capogruppo e le attività di R&D hanno sensibilmente contribuito all'arricchimento delle competenze interne.

Spese di ricerca e sviluppo

L'R&D resta l'area di maggior investimento del Gruppo. È proseguita, anche nel 2020, l'attività di ricerca e sviluppo principalmente volta all'integrazione tra:

  • − Diverse tecnologie meccatroniche;
  • − Sviluppo di logiche di comunicazione 4.0 e networking;
  • − Incremento delle prestazioni;
  • − Sviluppo ed integrazione di nuovi dispositivi, sensori, componenti;
  • − Sviluppo di nuove cinematiche;
  • − Miglioramento dell'efficienza energetica;
  • − Ingegneria dei materiali.

Tali attività hanno consentito ad Esautomotion di proseguire nello sviluppo di software e di nuovi dispositivi integrati secondo i principi della Industry 4.0, e di consolidare le prestazioni dei prodotti in nuovi settori applicativi.

La società ha investito nell'ultimo triennio (2018 – 2020) circa il 6,2% del fatturato consolidato in R&D. I successi nella crescita, nell'internazionalizzazione e nella penetrazione in applicazioni di mercato strategiche ne sono l'effetto tangibile.

Il Gruppo di appartenenza

Al 31 dicembre 2020 la struttura del Gruppo risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2019 e può essere sintetizzata come segue:

Di seguito si riporta una breve sintesi dell'andamento delle società controllate:

− Esautomotion Trading (Shanghai) Co., società controllata al 100%

Società di diritto cinese, con sede a Shangai, svolge sia attività commerciale che produttiva nel medesimo settore della Esautomotion. La società al 31 dicembre 2020 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per CNY 24.951 mila pari ad Euro 3.169 mila (al 31 dicembre 2019, CNY 18.052 mila pari ad Euro 2.334 mila, segnando un aumento del 38,21% in valuta locale).

− Esautomotion do Brasil Serviços de Automaçao LTDA, società controllata al 97,96%

Società di diritto brasiliano, con sede a Mococa (San Paolo), svolge sia attività commerciale che produttiva nel medesimo settore della Esautomotion. La società al 31 dicembre 2020 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per BRL 2.806 mila pari ad Euro 476 mila (al 31 dicembre 2019, BRL 3.780 mila pari ad Euro 857 mila, per un calo del 25,77% in valuta locale).

− Esautomotion Iberica S.L., società controllata al 100%

Società di diritto spagnolo, con sede a Barcellona, fornisce assistenza tecnica e commerciale sul territorio della penisola iberica. Al 31 dicembre 2020 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per Euro 73 mila (al 31 dicembre 2019 Euro 42 mila, per una crescita del 73,81%).

Esautomotion in Borsa

Le azioni della società Esautomotion S.p.A. sono quotate al mercato AIM Italia (Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana S.p.A.) dal 6 luglio 2018.

Si segnala inoltre che a decorrere dal 1° gennaio 2020 la società ha assunto la qualifica di emittente con strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'Art. 2-bis del regolamento Consob n.11971 del 1999.

Con specifica indicazione degli azionisti che detengono una partecipazione superiore al 5% sul totale delle azioni ammesse alla negoziazione di Esautomotion S.p.A., alla data di approvazione della presente relazione il capitale risulta essere così suddiviso:

Azionista N.Azioni Ordinarie ammesse
alla quotazione
N.Azioni a
Voto Plurimo
% Capitale
AIM
% Capitale
Sociale
% Diritti di
Voto
Franco Fontana 4.528.000 37,41% 34,56% 30,76%
Gianni Senzolo 3.021.000 1.000.000 24,96% 30,69% 40,90%
Fintel S.r.l. 910.000 7,52% 6,94% 6,18%
Arventia S.p.A. 630.000 5,21% 4,81% 4,28%
Azioni Proprie 383.000 3,16% 2,92%
Mercato 2.631.000 21,74% 20,08% 17,88%
Totale 12.103.000 1.000.000 100,00% 100,00% 100,00%

Nel corso del periodo dal 01.01.2020 – 31.12.2020 il prezzo delle azioni si è mantenuto all'interno del range 1,31/2,69 Euro/azione, con un volume medio giornaliero di circa 7.300 azioni scambiate.

Dopo il calo subito durante il periodo di febbraio-marzo 2020 a seguito del primo lockdown, dopo aver segnato un minimo in data 17 marzo 2020 il titolo ha parzialmente recuperato i valori pre-Covid.

Azioni proprie e del Gruppo

Come previsto dall'articolo 2428, punto 3) del codice civile, si conferma che la controllante ESAUTOMOTION S.p.A. possiede al 31 dicembre 2020 n° 383.000 azioni proprie (pari al 2,92% del capitale), frutto del programma di riacquisto deliberato dall'Assemblea dei Soci in data 18 Aprile 2019 ed avviato nel mese di Maggio 2019.

Il programma è finalizzato a:

  • ➢ poter utilizzare le Azioni Proprie come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidità generata dall'attività caratteristica della Società;
  • ➢ poter utilizzare le Azioni Proprie per l'assegnazione ai beneficiari di eventuali piani di stock option e/o stock grant deliberati dai competenti organi sociali, nonché
  • ➢ consentire l'utilizzo delle Azioni Proprie nell'ambito di operazioni connesse alla gestione caratteristica, ovvero di progetti coerenti con le linee di espansione e crescita, che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari c.d. carta contro carta, con l'obiettivo principale di perfezionare quindi operazioni di integrazione societaria con potenziali partner strategici.

Il prezzo medio di acquisto delle azioni è stato di Euro 2,61 per un controvalore di Euro 1.000 mila, al netto delle commissioni bancarie, pari al limite di valore acquistabile deliberato dall'assemblea del 18 Aprile 2019, di conseguenza la Società alla data della presente relazione ha completato il piano di riacquisto delle proprie azioni.

Non si segnalano altre operazioni su azioni proprie di società controllate.

Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori del gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2020
Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2019
Migliaia di Euro CdA Altre
Società
Collegio
Sindacale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Crediti
Commerciali
- - - - - - - - - -
Debiti Commerciali - - - - - - - - - -
Debiti Finanziari
per diritti d'uso
- (383) - - (383) - (486) - - (486)
Altri Crediti - 58 - - 58 - 58 - - 58
Altri Debiti (19) - (8) (12) (39) (19) - (8) (7) (34)
Totale (19) (325) (8) (12) (364) (19) (428) (8) (7) (462)

La voce "Altri Crediti" verso Altre Società si riferisce interamente ad un deposito cauzionale versato alla società Esaimmobiliare S.r.l., parte correlata in quanto controllata da alcuni membri del Consiglio di Amministrazione, la voce "Debiti Finanziari per diritti d'uso" si riferisce al valore residuo calcolato in applicazione del principio contabile IFRS 16 del contratto di locazione in essere con Esaimmobiliare S.r.l..

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti economici del Gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

Rapporti economici verso parti correlate al 31
dicembre 2020
Rapporti economici verso parti correlate al
31 dicembre 2019
Migliaia di Euro CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Ricavi - - - - - - - - - -
Altri Ricavi - - - - - - - - - -
Costi per Servizi (480) - (29) - (509) (475) - (31) - (506)
Costi per
Personale
- - - (241) (241) - - - (236) (236)
Totale (480) - (29) (241) (750) (475) - (31) (236) (742)

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a:

  • − attività di vigilanza esercitata dal Collegio Sindacale che è presente solo con riferimento alla società controllante;
  • − rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:
Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019
Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione
Gianni Senzolo, Amministratore Delegato Gianni Senzolo, Amministratore Delegato
Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione
Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico
Francesca Villoresi, Vide Direttore Tecnico

Rispetto al 31 dicembre 2019 è stata inserita una figura con qualifica di Dirigente in area Tecnica.

Si evidenzia che, nell'ambito del cambio di sede operativa, l'Assemblea dei Soci della Capogruppo in data 1 giugno 2018, ha deliberato di prestare, in favore della Banca erogante, il contratto di leasing tramite il quale Esaimmobiliare S.r.l. (Parte Correlata della Società, quanto partecipata dai Soci di Esautomotion S.p.A.) è entrata nella disponibilità dell'immobile oggetto del contratto di locazione finalizzato allo spostamento della sede legale e operativa della Società, una fidejussione a garanzia di tutte le obbligazioni assunte da Esaimmobiliare S.r.l. in forza del contratto di leasing summenzionato, obbligandosi altresì a subentrare nell'eventuale caso di insolvenza del locatario, previo pagamento dei canoni e accessori scaduti, nel contratto di leasing a semplice richiesta della Banca. Si precisa che alla data del 31 dicembre 2020 ed alla data del presente documento non risultano canoni leasing scaduti e non pagati dalla Esaimmobiliare S.r.l..

ALTRE INFORMAZIONI

Principali rischi e incertezze cui il gruppo è esposto

In relazione a quanto previsto dall'art. 2428 del codice civile in merito ai principali "rischi e incertezze" e alle informazioni attinenti "all'ambiente e al personale" non si segnalano eventi di rilievo. Le società del Gruppo sono esposte ai normali rischi ed incertezze tipiche di business industriali con progettazione, produzione e vendita di beni durevoli ad alto contenuto tecnologico su base internazionale.

Rischi connessi alla attività commerciale

Il Gruppo opera nel settore della produzione e commercializzazione di sistemi CNC di meccatronica, settore caratterizzato da una limitata concorrenza, dovuta all'alto tasso tecnologico e know-how richiesto. Il Gruppo è pertanto esposto ai rischi tipicamente connessi all'innovazione tecnologica ed allo sviluppo di nuove tecnologie, oltre che ai rischi connessi alla conformità e sicurezza dei prodotti immessi in consumo: per Esautomotion la qualità dei propri prodotti è un obiettivo fondamentale. Sono poste in essere procedure di controllo allo scopo di garantire conformità e sicurezza, in termini di qualità ed affidabilità, nonché agli standard di certificazioni volontari adottati. In aggiunta, si evidenzia il rischio connesso alla realizzazione del fatturato per buona parte su mercati cd. emergenti caratterizzati da un alto tasso di instabilità socio-economica.

Rischi associati al prezzo delle materie prime

Per la gestione del rischio prezzo delle materie prime cui il Gruppo è esposto, è stata adottata una politica di diversificazione dei fornitori, al fine di porre in essere una parziale copertura dei rischi di oscillazione del costo delle principali materie prime, contrattando i prezzi con i fornitori su base annua.

Rischi connessi alla politica ambientale

Non esistono particolari rischi di incorrere in sanzioni ed interdizioni dello svolgimento dell'attività a causa della mancata osservanza delle norme di riferimento. Il Gruppo tuttavia presta particolare attenzione, attraverso personale dedicato, alla sicurezza, alla prevenzione dell'inquinamento ambientale e allo smaltimento dei rifiuti e delle acque.

Rischi connessi al personale dipendente

I rapporti con i dipendenti sono regolati e tutelati dai contratti collettivi di lavoro e dalle normative in vigore. Il Gruppo monitora costantemente la sicurezza negli ambienti di lavoro e mette in atto procedure ed investimenti per ridurre costantemente il tasso di infortuni sul lavoro. Il mercato di riferimento di Esautomotion e delle sue controllate, come commentato in precedenza, è caratterizzato da una domanda di soluzioni ad alto contenuto tecnologico ed innovativo. In tale contesto le competenze del personale, soprattutto nell'area tecnica, rappresentano un elemento di importanza strategica; il gruppo investe significativamente e con continuità in formazione, retention, ambiente di lavoro, e svolge un attento monitoraggio ed applicazione delle norme sul personale, in particolare in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

Rischio finanziario

Gli strumenti finanziari del Gruppo sono composti dai soli depositi bancari e da taluni strumenti di gestione della liquidità. La gestione delle attività finanziarie è costantemente monitorata al fine di garantire l'efficienza necessaria, finalizzata esclusivamente allo sviluppo del Gruppo.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio-lungo termine a tasso variabile. In considerazione della durata media di tali finanziamenti non si ritiene che tale rischio, al momento, possa compromettere il livello di redditività generato dal Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili per il Gruppo non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie nei termini e nelle scadenze prestabiliti. Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, l'obiettivo del Gruppo è

quello di conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.

Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. La politica commerciale prevede di vendere ai clienti terzi solo dopo una valutazione della loro capacità di credito, monitorando poi gli eventuali scaduti mese su mese, la Capogruppo inoltre si avvale di una polizza assicurativa a copertura del rischio di insolvenza della clientela.

Rischio Covid-19

Sulla base delle informazioni disponibili alla data di predisposizione della presente relazione, la Società ritiene che nel breve periodo non ci siano rischi di sospensione dell'attività produttiva, come invece accaduto nel corso dei mesi di marzo e aprile 2020. Per quanto riguarda il medio lungo periodo le prospettive appaiono di una graduale ripresa dell'attività economica, presumibilmente sostenuta anche dagli stimoli monetari e fiscali che potrebbero favorire l'aumento delle vendite di beni di investimento, tuttavia permangono notevoli incertezze collegate alla situazione sanitaria, sia dovute ai ritardi nell'esecuzione del piano vaccinale che alla diffusione delle varianti.

Alla luce dei provvedimenti legislativi emessi dalle autorità governative e sanitarie, la Direzione della Capogruppo ha intrapreso diverse azioni a tutela della salute:

  • adottato un protocollo di sicurezza condiviso con le RSU, il Medico del Lavoro e l'RSPP
  • esortare tutti i collaboratori aziendali al rispetto delle regole comportamentali di igiene diramate dal Ministero della Salute, informandoli adeguatamente al riguardo,
  • rifornire i servizi igienici e gli spazi comuni all'interno degli uffici e dello stabilimento di scorte di detergenti antibatterici e soluzioni per le mani a base alcolica;
  • intensificare le operazioni di sanificazione delle aree di lavoro;
  • allestire aree tecnologiche al fine di poter effettuare conference call e ridurre quindi le occasioni di incontro fisico.
  • Definito apposite procedure e protocolli (conformi alle disposizioni emanate dai Governi in cui opera il Gruppo) che regolino l'accesso ai locali delle società da parte del personale dipendente e degli ospiti esterni.

inoltre, sono state:

  • bloccate tutte le trasferte non indispensabili;
  • attivata la modalità di lavoro remoto per il personale non addetto alla produzione ed alle spedizioni;
  • a decorrere dal 26 marzo 2020, nel rispetto del DPCM 22 marzo 2020 le attività di produzione e spedizione svolte sul territorio italiano sono state sospese sino al 15 aprile 2020.

Principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Nel corso dei primi mesi del 2021 è stato avviato il piano di vaccinazioni anti-Covid 19 sia in Italia che nel resto del mondo, con ritmi di esecuzione ancora eterogenei tra essi, in particolare si osserva a livello mondiale un progressiva riduzione del ritmo di contagi a livello mondiale rispetto all'ultimo trimestre del 2020, tuttavia nelle ultime settimane si osservano segnali di ripresa dei contagi che hanno portato al ripristino di alcune restrizioni che hanno colpito in particolare il settore dei servizi. Poiché la situazione è in divenire ed in rapida evoluzione, all'interno della predisposizione dell'aggiornamento del piano 2021-2023 ha valutato un potenziale impatto sulla situazione economica patrimoniale futura. Tale stima, effettuata sulla base delle informazioni attualmente disponibili e considerando l'attività svolta dal gruppo e la natura delle poste di bilancio, non comporta impatti economico – finanziari che possano incidere sulla capacità del Gruppo di far fronte alle obbligazioni assunte alla data del presente documento e/o sulla continuità aziendale e del gruppo.

Prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso

Il Gruppo continuerà l'impegno verso il miglioramento del risultato operativo, seppur nel contesto economico e finanziario in peggioramento anche a causa dell'epidemia Covid19.

Carpi, 30 marzo 2021

Franco Fontana (Presidente del Consiglio di Amministrazione)

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

GRUPPO ESAUTOMOTION

2. PROSPETTI CONTABILI – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2020

2.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata (in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 20 31 dic 19
ATTIVITA'
Immobilizzazioni Materiali Nette 3.3.1 652 803
Avviamento e altre attività Immateriali a vita indefinita 3.3.2 98 98
Altre attività immateriali a vita definita 3.3.3 1.069 1.174
Diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.4 551 569
Attività finanziarie non correnti 3.3.5 1 1
Attività per imposte differite/anticipate 3.3.6 - -
Attività non correnti 2.371 2.645
Rimanenze 3.3.7 3.103 3.967
Crediti Commerciali 3.3.8 6.243 6.899
Attività finanziarie correnti 3.3.9 2.060 1.060
Attività per imposte correnti 3.3.10 262 464
Attività per imposte differite 3.3.6 1.236 76
Altri crediti e altre attività correnti 3.3.11 94 74
Cassa e mezzi equivalenti 3.3.12 7.012 6.925
Attività correnti 20.010 19.465
TOTALE ATTIVITA' 22.381 22.110
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 3.3.13 2.000 2.000
Riserve 3.3.13 7.153 7.551
Utili/(perdite) portati a nuovo 3.3.13 5.808 4.752
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 3.3.13 2.443 1.693
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 17.404 15.996
Patrimonio netto di terzi 3.3.13 3 7
TOTALE PATRIMONIO NETTO 17.407 16.003
PASSIVITA'
Passività finanziarie 3.3.14 398 531
Benefici ai dipendenti 3.3.15 193 137
Passività per imposte differite 3.3.6 256 276
Passività non correnti 847 944
Passività finanziarie 3.3.14 274 363
Fondi 3.3.16 146 152
Debiti commerciali 3.3.17 2.780 3.801
Debiti per imposte correnti 3.3.10 408 265
Altri debiti 3.3.18 519 582
Passività correnti 4.127 5.163
TOTALE PASSIVITA' 4.974 6.107
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 22.294 22.110

2.2 Conto Economico Consolidato

(in migliaia di euro)

.

Note 31 dic 20 31 dic 19
Ricavi Esercizio chiuso al
3.4.1
17.490
3.4.1
188
17.678
3.4.2
(715)
3.4.2
(8.593)
3.4.2
(2.847)
3.4.2
(1.821)
3.4.3
(1.688)
3.4.4
(148)
1.866
3.4.5
2
3.4.6
(175)
3.4.2
(1)
1.692
3.4.7
751
2.443
18.335
Altri ricavi e prestazioni 227
Totale Ricavi 18.562
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti 103
Consumi di materie prime e componenti (10.186)
Costi per servizi (3.036)
Costi del personale (1.840)
Ammortamenti e perdite di valore (1.568)
Altri proventi e altri costi (227)
Margine Operativo 1.808
Proventi finanziari 6
Oneri finanziari (48)
Oneri per attualizzazione TFR (2)
Risultato prima delle imposte 1.764
Imposte sul reddito (67)
Risultato netto totale 1.697
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.4.12 (2) 4
Risultato netto di pertinenza dei soci della controllante 3.4.12 2.445 1.693
Risultato base per azione (in Euro) 0,1865 0,1292
Risultato diluito per azione (in Euro) 0,1916 0,1303

Conto Economico Complessivo Consolidato (in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 20 31 dic 19
Risultato netto totale 2.443 1.697
Utili/(perdite) derivante dalla conversione di bilanci di imprese estere 3.3.12 (104) (3)
Utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 3.3.12 (3) 19
Totale altri utili/(perdite) del conto economico complessivo (107) 16
Totale di pertinenza di terzi 3.3.12
Totale di pertinenza dei soci della controllante 3.3.12 2.336 1.713

2.3 Rendiconto Finanziario Consolidato (in migliaia di euro)

Note 31 dic 20 31 dic 19
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile di periodo 3.3.12 2.443 1.697
Rettifiche per:
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 3.3.1 191 198
Ammortamento di attività immateriali 3.3.3 1.141 1.157
Ammortamento diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.4 164 154
Perdita per riduzione di valore di crediti 3.3.8 19 20
Oneri finanziari netti 3.4.6 174 44
Utili dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 3.3.1 - -
Variazioni dei fondi e dei benefici ai dipendenti 3.3.15/16 48 46
Imposte sul reddito dell'esercizio 3.4.7 (751) 67
Disponibilità generate dall'attività operativa prima del circolante 3.429 3.383
Variazioni di:
- Rimanenze 3.3.7 864 (69)
- Crediti commerciali 3.3.8 661 (242)
- Debiti commerciali 3.3.17 (1.021) (489)
- Altre attività e altre passività correnti e non correnti 3.3.10/11/18 (285) (36)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 3.648 2.547
Interessi pagati 3.4.6 (1) (4)
Imposte sul reddito pagate 3.4.7 (79) (84)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 3.568 2.459
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
(Erogazioni)/incassi per investimenti in immobili, impianti e
macchinari
3.3.1 (40) (324)
(Erogazioni)/incassi per investimenti in attività immateriali 3.3.3 (1.036) (1.120)
(Erogazioni)/incassi per investimenti in diritti d'uso su
immobilizzazioni
3.3.4 (145) (145)
(Erogazioni)/incassi relative a investimenti o altre attività
finanziarie
3.3.5 (1.000) (1.000)
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento (2.221) (2.589)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Dividendi erogati e deliberati 3.3.13 (638) (650)
Variazioni Patrimonio Netto 3.3.13 (108) 451
Aumenti di capitale a pagamento 3.3.13 - -
Acquisto di Azioni proprie 3.3.13 (292) (717)
Variazione passività per diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.14 (13) -
(Erogazioni) relative a rimborsi di finanziamenti 3.3.14 (209) (385)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento (1.260) (1.301)
Incremento/Decremento nette delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 87 (1.431)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1 gennaio 6.925 8.356
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 7.012 6.925

2.4 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

(in migliaia di euro)

Nota 3.3.12

Saldi Iniziali (01.01) Risultato netto
dell'esercizio
Altri utili/perdite del conto
mplessivo
mico co
econo
Variazione riserva di
conversione
Totale utile/perdita
mplessivo
co
Dividendi distribuiti Destinazione del risultato
dell'esercizio precedente
capitale/Buyback
mento di
Au
O
mposta IP
Credito di I
Variazione area di
mento
consolida
Variazione per
menti
arrotonda
Totale effetti derivanti
da operazioni con soci
Saldi Finali (31.12)
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 31
dicembre 2020
Capitale sociale
2.000 - - 2.000
Riserva legale 400 - - 400
Riserva di conversione (32) (104) (104) - (136)
Riserva per utili/(perdite) attuariali dei piani per benefici a dipendenti 26 (3) (3) 1 1 24
Riserva azioni proprie in portafoglio (717) - (292) (1) (293) (1.010)
Altre riserve 7.874 - - 7.874
Utili portati a nuovo 4.752 - (638) 1.693 1.055 5.807
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 1.693 2.445 2.445 (1.693) (1.693) 2.445
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 15.996 2.445 (3) (104) 2.338 (638) - (292) - - - (930) 17.404
Patrimonio netto di terzi 7 (2) (1) (3) (1) (1) 3
Totale Patrimonio Netto 16.003 2.443 (3) (105) 2.335 (638) - (292) - - (1) (931) 17.407
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 31
dicembre 2019
Capitale sociale 2.000 - - 2.000
Riserva legale 2 - 398 398 400
Riserva di conversione (29) (3) (3) - (32)
Riserva per utili/(perdite) attuariali dei piani per benefici a dipendenti 7 19 19 - 26
Riserva azioni proprie in portafoglio - - (717) (717) (717)
Altre riserve 7.439 - 435 435 7.874
Utili portati a nuovo 2.805 - (650) 2.598 (1) 1.947 4.752
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 2.996 1.693 1.693 (2.996) (2.996) 1.693
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 15.220 1.693 19 (3) 1.709 (650) - (717) 435 - (1) (934) 15.996
Patrimonio netto di terzi 3 4 4 - 7
Totale Patrimonio Netto 15.223 1.697 19 (3) 1.713 (650) - (717) 435 - (1) (934) 16.003

3. NOTE ILLUSTRATIVE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2020

3.rmazioni generali e criteri di redazione

La società Esautomotion S.p.A. (nel proseguo la "Capogruppo" o "Esautomotion") è una società di diritto italiano con sede a Carpi (Italia), in via della Meccanica n.23/1, opera nella progettazione, costruzione e vendita di sistemi meccatronici di alto livello. Esautomotion è inoltre la capogruppo del Gruppo Esautomotion.

Struttura e contenuto del bilancio consolidato

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e alle relative interpretazioni (SIC/IFRIC), adottati dall'Unione Europea.

Composizione e schemi del bilancio

Il Bilancio consolidato è costituito dai prospetti della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, del Conto Economico Consolidato, del Conto Economico Complessivo Consolidato, dei movimenti del Patrimonio Netto Consolidato e del Rendiconto Finanziario Consolidato, nonché dalle presenti Note Illustrative.

La struttura di bilancio scelta dal Gruppo espone:

  • la Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio Consolidato intermedio sintetico;
  • il Conto Economico Consolidato: la classificazione dei costi nel conto economico consolidato è basata sulla loro natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte;
  • il Conto Economico Complessivo Consolidato: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci;
  • il Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo consolidato, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente;
  • il Rendiconto finanziario Consolidato: il rendiconto finanziario consolidato presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.
  • le Note Illustrative.

Criteri generali di redazione

Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale anche in virtù dei risultati positivi dell'esercizio e delle performance economiche e finanziarie stimate per gli esercizi futuri, come si evince peraltro anche dal piano industriale 2021 - 2023, che incorpora già al suo interno i rischi e le incertezze derivanti dalla crisi economica e sanitaria, gli amministratori inoltre hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Si rinvia alla Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione per quanto riguarda le informazioni relative alla natura dell'attività dell'impresa ed ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo.

Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, moneta funzionale del Gruppo. Gli importi sono espressi in migliaia di Euro, salvo quando specificatamente indicato. Gli arrotondamenti sono effettuati a

livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati. Si precisa altresì che le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti dei valori espressi in migliaia di Euro.

Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione delle voci valutate a fair value, così come previsto dai principi contabili di riferimento.

Il bilancio consolidato è sottoposto a revisione contabile da parte della società KPMG S.p.A..

La pubblicazione del presente bilancio consolidato è stata autorizzata dagli Amministratori in data 30 marzo 2021. L'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio ha la facoltà di richiedere modifiche al bilancio stesso.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Esautomotion e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dall'IFRS 10 – "Bilancio Consolidato" e come meglio definito nell'allegato 3 a cui si rimanda. Di seguito si riportano i dettagli delle società incluse nell'area di consolidamento:

Società Sede Cap.Sociale Quota Società
Esautomotion S.p.A. Carpi (MO) 2.000.000 100,00% Capogruppo
Esautomotion Trading (Shanghai) Shanghai (Cina) 18.543 100,00% Controllata
Esautomotion do Brasil San Paolo (Brasile) 2.688 97,96% Controllata
Esautomotion Iberica SL Barcellona (Spagna) 3.000 100,00% Controllata

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, le società controllate predispongono un reporting package al 31 dicembre finalizzato alla sua inclusione nel bilancio consolidato. Non ci sono state variazioni al perimetro di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2019.

Principi di consolidamento

I principali principi di consolidamento adottati sono indicati di seguito.

Definizione di controllo

Ai sensi dell'IFRS 10 il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata qualora sussistano i seguenti requisiti:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo.

Il Gruppo riconsidera l'esistenza del controllo di una partecipata se vi sono circostanze che possano modificare un requisito rilevante ai fini della definizione di controllo. Il Gruppo inserisce nell'area di consolidamento una controllata, quando ne ottiene il controllo e la esclude quando il Gruppo perde il controllo stesso. L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del Gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Aggregazioni Aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 alla data di acquisizione, ovvero alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il controllo è il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali di un'entità al fine di ottenere benefici dalle sue attività. Nel valutare l'esistenza del controllo, il Gruppo prende in considerazione i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti alla data di scambio, delle attività date, dalle

passività sostenute o assunte, più i costi direttamente attribuibili all'aggregazione. L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra la somma del corrispettivo dell'acquisizione, del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze e del fair value dell'eventuale partecipazione già precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività e passività nette assunte alla data di acquisizione. Se, invece, il valore delle attività e passività nette acquisite alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo dell'acquisizione, del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze e del fair value dell'eventuale partecipazione già precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata nel conto economico dell'esercizio in cui si è conclusa la transazione. Dal corrispettivo dell'acquisizione sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile o perdita dell'esercizio. Le quote del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al valore pro-quota delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. Ai fini della determinazione dell'avviamento, gli eventuali corrispettivi dell'acquisizione sottoposti a condizione, previsti dal contratto di aggregazione aziendale, sono valutati al fair value alla data di acquisizione e inclusi nel valore del corrispettivo dell'acquisizione. Eventuali variazioni successive di tale fair value, qualificabili come rettifiche derivanti da maggiori informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data dell'aggregazione aziendale e comunque sorte entro dodici mesi, sono incluse nel Conto Economico dell'esercizio in cui si manifestano. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale viene classificato come patrimonio netto, non deve essere ricalcolato e la sua successiva estinzione deve essere contabilizzata nel patrimonio netto. In caso contrario, le variazioni successive del fair value del corrispettivo potenziale sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio. Quando gli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni (incentivi sostitutivi) devono essere scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita) e si riferiscono a prestazioni di lavoro passate, tutto o parte del valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è incluso nella valutazione del corrispettivo dell'acquisizione per effetto dell'aggregazione aziendale. Tale determinazione si basa sul valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e sulla misura in cui gli incentivi sostitutivi si riferiscono a prestazione di servizi passati e/o futuri. Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio in cui l'operazione è conclusa. Per le società incluse nel perimetro di consolidamento viene predisposto un reporting package ai fini del consolidamento al 31 dicembre.

Transazioni infragruppo oggetto di elisione nel processo di consolidamento

Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto. Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro. Secondo quanto disposto dallo IAS 21, i bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro, che rappresenta la moneta funzionale del Gruppo, sono convertiti in euro applicando alle voci dell'attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio, alle voci del patrimonio netto i cambi storici e alle voci del conto economico i cambi medi dell'esercizio. Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro, derivanti dall'applicazione di cambi diversi per le attività e le passività, per il patrimonio netto e per il conto economico, sono rilevate nella voce di patrimonio netto "Riserva di conversione". La riserva per differenza di cambio è rilevata a conto economico all'atto della dismissione integrale ovvero quando la partecipata cessa di essere qualificata come impresa controllata. All'atto della dismissione parziale, senza perdita del controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione dismessa è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi. I cambi applicati sono di seguito evidenziati:

31 dic 20 31 dic 19
Valuta Cambio Finale Cambio Medio Cambio Finale Cambio Medio
Real Brasiliano 6,3735 5,8943 4,5157 4,4134
Renminbi (Yuan Cina) 8,0225 7,8747 7,8205 7,7355

Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione

Sintesi dei principi contabili adottati

Di seguito vengono illustrati i Principi Contabili adottati nella predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020.

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da varie componenti aventi vite utili differenti, le stesse, qualora significative, sono contabilizzate separatamente.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base delle seguenti aliquote economico-tecniche, determinate in relazione alla residua vita utile dei beni:

Immobili civili e fabbricati 3%
Impianti e macchinari 10% - 15,5%
Mobili 12%
Macchine elettrocontabili 18% - 20%
Attrezzature e modelli 25%
Mezzi di trasporto 20% - 25%

• Migliorie su beni di terzi in locazione periodo di utilità futura

Le immobilizzazioni materiali acquisite nell'esercizio sono ammortizzate sulla base delle sopramenzionate aliquote, ridotte del 50% in quanto hanno partecipato al processo produttivo mediamente per metà esercizio, approssimando in tal modo i minor periodo di utilizzo dell'immobilizzazione.

I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura dell'esercizio e rettificati ove necessario.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario.

I costi successivi (spese incrementative e di manutenzione) sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici affluiranno al Gruppo.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali coerentemente alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza tra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

IFRS 16 - Leases

L'IFRS 16 introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il Gruppo, in qualità di locatario, ha rilevato un'attività che rappresenta il diritto d'uso del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore.

Definizione di leasing

In precedenza, il Gruppo stabiliva all'inizio del contratto se il contratto era, o conteneva, un leasing secondo l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing". In conformità all'IFRS 16, il Gruppo valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo.

Modello contabile per il locatario

Il Gruppo detiene, secondo la nuova definizione di leasing, contratti di locazione per le sedi delle società del gruppo e locazioni operative su autovetture. In qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, il Gruppo rileva

nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto d'uso e le passività del leasing per i leasing.

Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto d'uso e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore (inferiore 5.000 Euro). Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Le attività per il diritto d'uso che soddisfano la definizione di investimenti immobiliari sono presentate nell'omonima voce. I valori contabili delle attività per il diritto d'uso sono elencati di seguito:

Effetti derivati dall'applicazione dell'IFRS 16
(€/000)
Immobili Autovetture Totale
Saldo al 1 gennaio 2020 502 67 569
Saldo al 31 dicembre 2020 380 171 551

Il Gruppo espone le passività del leasing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

L'attività per il diritto d'uso che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate.

Il Gruppo ha utilizzato le seguenti modalità pratiche per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:

  • − ha applicato l'esenzione dalla rilevazione delle attività per il diritto d'uso e delle passività del leasing ai leasing la cui durata è inferiore a 12 mesi;
  • − ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per il diritto d'uso alla data dell'applicazione iniziale;
  • − si è basato sulle esperienze acquisite nel determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione del leasing.

Avviamento ed altre attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

L'avviamento che deriva dalle aggregazioni aziendali contabilizzate con il metodo dell'acquisizione, ed è rilevato quale differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo dopo avere iscritto tutte le altre attività, passività e le passività potenziali identificabili al loro fair value, attribuibili sia al Gruppo sia ai terzi (metodo del full fair value) alla data di acquisizione.

Così come previsto dallo IAS 36, l'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifica per riduzione di valore, annualmente, o ogniqualvolta si verifichino specifici eventi o determinate circostanze che possono far presumere una riduzione di valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono soggette a successivi ripristini di valore.

La verifica del valore dell'avviamento viene effettuata individuando le unità generatrici dei flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) che beneficiano delle sinergie della acquisizione. I flussi finanziari sono attualizzati al costo del capitale in funzione dei rischi specifici della stessa unità. Una perdita di valore è iscritta qualora dalla verifica dei flussi finanziari attualizzati emerga che il valore

recuperabile della CGU sia inferiore al valore contabile e viene imputata prioritariamente all'avviamento.

In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, il valore residuo dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 Attività immateriali, se sono identificabili, quando è probabile che l'uso dell'attività generi benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono inizialmente iscritte al costo d'acquisto o a quello di produzione interna, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esso imputabile.

Attività immateriali a vita utile definita

Sono iscritte al costo di acquisto, inclusivo degli oneri accessori ed ammortizzate sistematicamente per il periodo della loro prevista utilità futura come segue:


Brevetti e diritti di utilizzaz. opere dell'ingegno
3-5 esercizi

Licenze d'uso di software
3-5 esercizi

Marchi
18 esercizi

Compartecipazione al realizzo di stampi
3 esercizi

Software applicativo
3 esercizi

Costi di sviluppo
3 esercizi
L'ammortamento dei costi in oggetto è commisurato al periodo della prevista utilità futura.

Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca intraprese con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze e scoperte, scientifiche o tecniche, sono imputate a Conto Economico nel momento in cui sono sostenute.

Le spese di sviluppo che attengono a specifici progetti per la realizzazione di nuovi prodotti o il miglioramento dei prodotti esistenti, per lo sviluppo o il miglioramento dei processi produttivi, sono capitalizzate se dalle innovazioni introdotte derivano processi tecnicamente realizzabili e/o prodotti commercialmente vendibili, a condizione che sussistano l'intenzione di completare il progetto di sviluppo, le risorse necessarie al completamento e che i costi e benefici economici futuri siano misurabili in maniera attendibile.

Le spese capitalizzate comprendono i costi per materiali utilizzati, la manodopera diretta e eventuali costi per consulenze esterne. Tali spese, sono ammortizzate in relazione al periodo di ottenimento dei benefici economici che da queste derivano, generalmente individuato in 3 esercizi e rettificate per perdite di valore che dovessero emergere successivamente alla prima iscrizione.

Svalutazioni per perdite di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali

Il Gruppo sottopone a verifica (impairment test) i valori contabili dell'avviamento, nonché delle attività immateriali in corso di realizzazione secondo le modalità descritte nei rispettivi paragrafi. Le altre attività, ad eccezione delle rimanenze e delle imposte differite attive ed oltre a quanto già esposto nel paragrafo Immobili, Impianti e Macchinari, sono invece sottoposte ad impairment test nel caso si verifichino eventi che forniscano indicazioni di una possibile perdita di valore.

Se, dalla verifica emerge che le attività iscritte, o una cash generating unit (CGU), hanno subito una perdita di valore, viene stimato il valore recuperabile, e l'eccedenza del valore contabile rispetto a questo viene imputata a Conto Economico.

Il valore recuperabile della cash generating unit (CGU), cui l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono stati attribuiti è verificato attraverso la determinazione del valore d' uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa attesi utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici della cash generating unit alla data di valutazione. Nell'applicare tale metodo il management utilizza molte assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto), in considerazione dei rischi specifici dell'attività o della CGU. I flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base di un piano a medio termine del Gruppo (per un orizzonte temporale massimo di 5 anni) aggiornato annualmente ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Il valore recuperabile dei crediti iscritti al costo ammortizzato corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri, attualizzati sulla base del tasso di interesse effettivo calcolato alla rilevazione iniziale.

Il valore recuperabile delle altre attività è il maggiore tra il prezzo di vendita e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati sulla base di un tasso che rifletta le valutazioni del mercato.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che si potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Eventuali perdite di valore dei titoli detenuti sino a scadenza e dei crediti valutati al costo ammortizzato sono ripristinate se il successivo incremento nel valore recuperabile è oggettivamente determinabile.

Quando non è possibile determinare la perdita di valore di un singolo bene il Gruppo determina la perdita di valore della CGU a cui appartiene.

La perdita di valore di una CGU viene prima imputata all'avviamento, se esistente, quindi proporzionalmente a riduzione del valore delle altre attività che compongono la CGU.

Benefici ai dipendenti

Benefici per cessazione del rapporto di lavoro

I benefici per cessazione del rapporto di lavoro sono corrisposti quando il dipendente termina il suo rapporto di lavoro prima della normale data di pensionamento, o quando un dipendente accetta la risoluzione consensuale del contratto. Il Gruppo contabilizza i benefici per cessazione del rapporto di lavoro quando è dimostrabile che la chiusura del rapporto di lavoro è in linea con un formale piano che definisce la cessazione del rapporto stesso, o quando l'erogazione del beneficio è il risultato di un processo di incentivazione all'uscita.

Ai sensi dello IAS 19, il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane maturato fino al 31 Dicembre 2006 è considerato un piano a benefici definiti. Il Trattamento di Fine Rapporto dal 1° gennaio 2007 è considerato un piano a contribuzione definita.

Crediti, ed Attività finanziarie

Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • − attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • − attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • − attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio sulla base di entrambi i seguenti elementi:

  • Il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e
  • Le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Nel modello di business predetto l'obiettivo è quello di incassare i flussi di cassa contrattuali generati dalle singole attività finanziarie e, non, invece, quello di massimizzare il rendimento complessivo del portafoglio, detenendo e vendendo le attività finanziarie. L'utilizzo di tale portafoglio non presuppone necessariamente la detenzione dell'attività finanziaria fino alla scadenza. In particolare, le vendite di attività finanziarie a seguito di un peggioramento del rischio di credito non sono incompatibili con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto le attività volte a minimizzare le perdite dovute al rischio di credito sono parte integrante di questo business model.

Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo

Un'attività finanziaria deve essere valutata al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI) se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie e

  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Questo tipo di business model comporta vendite maggiori, sia in termini di frequenza, sia in termini di rilevanza, rispetto a quello il cui obiettivo è di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto la vendita delle attività finanziarie è parte integrante del business model.

Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio

Le attività finanziarie che fanno parte di business model il cui obiettivo non è quello della raccolta sia dei flussi finanziari contrattuali sia della vendita di attività finanziarie, che quindi non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, devono essere valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL). Un esempio di un tale business model è quello di un portafoglio gestito con l'obiettivo di generare flussi di cassa dalla vendita delle attività finanziarie. Le decisioni sono infatti prese sulla base del fair value delle attività finanziarie e, il fatto che l'entità incassi dei flussi di cassa contrattuali durante il periodo di possesso delle attività finanziarie, non consente comunque di affermare che il business model rientri tra quelli di cui ai paragrafi precedenti. Allo stesso modo, un portafoglio che è gestito e le cui performance sono valutate sulla base del fair value non può mai essere classificato tra quelli di cui ai paragrafi precedenti.

È possibile inoltre esercitare la fair value option, al momento della rilevazione iniziale l'entità può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risulterebbe dalla valutazione delle attività o passività o dalla rilevazione degli utili e delle perdite relativi su basi diverse.

Debiti e Passività finanziarie

I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente.

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto ad estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce include i valori contanti in cassa, depositi bancari, depositi rimborsabili a semplice richiesta, altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa iscritti al loro valore nominale e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili, viene cancellata quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a un terzo;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria oppure ha trasferito il controllo della stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo, determinato secondo la metodologia del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato.

Il valore dei materiali obsoleti o di lento rigiro viene ridotto in funzione delle previsioni di utilizzo o di realizzo, mediante l'iscrizione del fondo svalutazione magazzino. I prodotti in corso di lavorazione e semilavorati vengono valutati secondo il criterio della commessa completata in base al quale i ricavi ed i margini di commessa vengono riconosciuti solo quando il contratto è completato, quando cioè le opere sono ultimate e consegnate.

Fondi rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire obbligazioni attuali, legali o implicite, derivanti da eventi passati dei quali alla chiusura del periodo può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. Se una passività è considerata potenziale non si procede allo stanziamento di un fondo rischi e viene fornita adeguata informativa nelle note al bilancio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono stimabili in modo attendibile, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Oneri finanziari". I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (ad esempio, smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferisce.

Riconoscimento di ricavi

A partire dal 1° Gennaio 2018 il principio contabile internazionale che disciplina la rilevazione dei ricavi è l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti". Il Gruppo rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi sia espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio dei beni o servizi.

L'approccio metodologico seguito nella rilevazione dei ricavi si suddivide in cinque passaggi fondamentali (five-step model):

  • Identificazione del contratto con il cliente;
  • Identificazione delle obbligazioni di fare (performance obligation) nel contratto;
  • Determinazione del prezzo della transazione;
  • Allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation;
  • Rilevazione del ricavo al momento della soddisfazione della performance obligation.

Il Gruppo ha disaggregato i ricavi rilevati derivanti dai contratti con i clienti nelle seguenti principali categorie:

  • − Vendita di Merce: la rilevazione del ricavo è "point in time", per cui avviene al momento del trasferimento del bene;
  • − Servizi di Assistenza e riparazione: la rilevazione del ricavo è "point in time", per cui avviene al momento di prestazione del servizio.

Il Gruppo generalmente non sostiene costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita o costi per l'adempimento del contratto, per cui non risulta presente la voce "Attività per costi del contratto".

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto legale a ricevere il pagamento che avviene successivamente alla delibera assembleare di approvazione del bilancio delle controllate.

Costi per acquisti e per servizi

I costi per acquisti e per servizi sono valutati al fair value del corrispettivo pagato o pattuito. In genere l'ammontare dei costi per acquisti e per servizi è quindi costituito dalle disponibilità liquide o mezzi equivalenti pagati o da pagare in futuro, entro i normali termini di incasso. In base a tali statuizioni i costi per acquisti e per servizi sono rilevati in base ai prezzi di acquisto dei beni e dei servizi riportati in fattura, al netto di premi, sconti e abbuoni.

I costi per acquisti e per servizi sono rettificati per tenere conto di eventuali decisioni di applicazione di ulteriori sconti rispetto a quelli contrattualmente pattuiti e di eventuali dilazioni di pagamento che eccedono i 12 mesi tali da prefigurare un'operazione di finanziamento da parte del fornitore al Gruppo. In quest'ultimo caso il valore corrente dei costi per acquisti e per servizi è rappresentato dal flusso futuro di disponibilità liquide capitalizzato ad un tasso di interesse di mercato.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono riconosciuti per competenza. Le voci includono gli interessi passivi maturati su ogni finanziamento, gli sconti per incasso anticipato rispetto ai termini di vendita concordati con i clienti, proventi finanziari sulle disponibilità liquide e titoli assimilabili nonché gli effetti economici derivanti dalla valutazione al fair value degli strumenti derivati (per l'eventuale parte non efficace della copertura).

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono iscritte in base alla determinazione del reddito imponibile in conformità alle disposizioni in vigore, considerando le eventuali esenzioni e le relative aliquote applicabili.

Sono inoltre stanziate imposte differite, sia attive che passive, sulle differenze temporanee tra i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attività e passività ed i relativi valori riconosciuti ai fini fiscali di ogni singola società. In modo analogo sono considerate le imposte differite sulle rettifiche di consolidamento. In particolare, le imposte differite attive sono rilevate quando si ritenga probabile che si avranno in futuro utili imponibili a fronte dei quali utilizzare detto saldo attivo. Le imposte differite, sia attive che passive, sono calcolate sulla base delle prevedibili aliquote nel periodo di riversamento delle relative differenze temporanee. Non sono state stanziate imposte differite per riflettere l'onere fiscale, ove applicabile, sulle riserve ed utili distribuibili delle controllate estere ove non se ne preveda la distribuzione.

Le attività e le passività fiscali, sia correnti che differite, sono compensate ove dovute alla stessa autorità fiscale, se il periodo di riversamento è il medesimo e se esiste il diritto legale di compensazione.

Contributi in conto esercizio

I contributi pubblici in conto capitale sono presentati nella situazione patrimoniale finanziaria, iscrivendo il contributo come posta rettificativa del valore contabile del bene.

Il contributo è rilevato nel prospetto di conto economico durante la vita del bene ammortizzabile come riduzione del costo dell'ammortamento.

I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico come componente positiva, nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione ovvero quando si ha la certezza del loro riconoscimento a fronte dei costi per i quali i contributi sono erogati.

Operazioni in valuta estera

Tutte le operazioni sono contabilizzate in euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. I crediti ed i debiti originati da operazioni in valuta sono iscritti ai cambi in vigore alla data di effettuazione delle relative operazioni. Le differenze cambio sono iscritte al conto economico al momento dell'effettivo realizzo.

A fine anno i crediti e debiti in valuta estera sono convertiti ai cambi in vigore alla data di bilancio. Gli utili e le perdite conseguenti sono iscritti a conto economico.

Formulazione di stime

La predisposizione del bilancio consolidato, predisposto sul presupposto della continuità aziendale, ha richiesto la formulazione di assunzioni e di stime che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività e sull'informativa ad essa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento.

Tutte le stime e le relative ipotesi si basano su esperienze pregresse e su assunzioni considerate ragionevoli e realistiche al momento della redazione del bilancio. I valori finali delle poste di bilancio possono differire da tali stime a seguito di possibili cambiamenti dei fattori considerati alla base della loro determinazione. Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente e, ove i valori risultanti a posteriori dovessero differire dalle stime iniziali, gli effetti ad oggi né stimabili, né prevedibili, sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui la stima viene modificata. Se la modifica della stima riguarda sia periodi correnti sia periodi futuri, gli effetti della variazione di stima sono rilevati nei conti economici dei periodi di riferimento.

Di seguito sono esposte le principali poste caratterizzate dall'uso di stima.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management aziendale circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, determinate in funzione dell'esperienza passata per tipologie di crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management aziendale circa le perdite di valore attese relative al magazzino da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono le immobilizzazioni materiali nette, le attività immateriali (incluso l'avviamento e i marchi) e le altre attività finanziarie. Il management aziendale rivede il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse quando fatti e circostanze lo richiedono e con frequenza almeno annuale per l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita. Tale revisione è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, attualizzati secondo adeguati tassi di sconto. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani aziendali.

Fondi rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire obbligazioni attuali, legali o implicite, derivanti da eventi passati dei quali alla chiusura del periodo può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.

Fondi garanzia prodotti ed installazioni

I fondi garanzia prodotti ed installazioni riflettono principalmente gli oneri per interventi in garanzia ed installazione da sostenersi successivamente alla data di bilancio in relazione a macchine già vendute a tale data.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto al rischio di dover far fronte a obbligazioni derivanti da contenziosi o controversie per le quali è impossibile prevedere con certezza l'esborso che ne deriverà. Tale impossibilità è spesso connessa alla molteplicità, complessità, incertezza interpretativa e varietà delle giurisdizioni e delle leggi applicabili, nonché al diverso grado di imprevedibilità che caratterizza i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna controversia. Il management si consulta con i propri esperti in materia legale e fiscale per fronteggiare e valutare adeguatamente le passività in questione. Qualora, da tali valutazioni, risulti probabile il manifestarsi di un esborso finanziario e l'ammontare possa essere ragionevolmente stimato, il Gruppo procede a rilevare un accantonamento nei fondi per rischi e oneri. Nel caso in cui l'esborso finanziario venga valutato possibile, o in circostanze estremamente rare, probabile, ma non ne sia determinabile l'ammontare ne viene data menzione nelle note al bilancio.

Realizzabilità delle attività per imposte anticipate

Il Gruppo iscrive attività per imposte anticipate fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero. Nella determinazione delle poste sono stati presi in considerazione i risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi coerenti con quelli utilizzati ai fini del test di impairment relativo al valore recuperabile delle attività non correnti.

Piani a benefici definiti

Il Gruppo riconosce al personale dipendente piani a benefici definiti e avvalendosi di periti e attuari, utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni di carattere demografico ed economico riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del singolo piano, ove esistenti, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l'andamento demografico, il tasso di inflazione, le somme eventualmente richieste come anticipazione e i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Costi connessi all'operazione di quotazione

Così come previsto dal principio internazionale IAS 32 (paragrafo 35 – 35.A e 37), i costi sostenuti nell'ambito di un'operazione di collocamento (IPO), seguono un trattamento contabile differente a seconda che il collocamento avvenga tramite aumento di capitale o vendita di azioni da parte dei soci:

  • − la quota parte di costi correlati ad aumento di capitale: sospesi per essere iscritti contro incremento di patrimonio netto alla data del collocamento;
  • − la quota parte dei costi correlati alle vendite di azioni da parte di soci: spesate a conto economico quando sostenuti.

Le quote sono state calcolate in proporzione al numero di azioni collocate per aumento di capitale e per vendita da parte dei soci rispetto al totale delle azioni collocate al termine del processo di IPO, incluso l'esercizio dell'opzione greenshoe.

Nuovi principi contabili ed emendamenti efficaci dal 1° gennaio 2020

Regolamento
omologazione
Titolo Data di entrata in vigore
2075/2019 Modifiche ai riferimenti al Quadro Concettuale (*) 01/01/20 Primo esercizio
con inizio in data
01/01/2020 o successiva
2014/2019 Modifiche allo IAS 1 Presentazione del Bilancio –
Definizione di rilevante
01/01/20 Primo esercizio
con inizio in data 01/01/20
o successiva
Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti
nelle stime contabili ed errori – Definizione di
rilevante
01/01/20 Primo esercizio
con inizio in data 01/01/20
o successiva
34/2020 Modifica all'IFRS 9 Strumenti finanziari – Riforma
degli indici di riferimento per la determinazione dei
tassi di interesse (**)
01/01/20 Primo esercizio
con inizio in data 01/01/20
o successiva
Modifiche allo IAS 39 Strumenti finanziari:
rilevazione e valutazione – Riforma degli indici di
riferimento per la determinazione dei tassi di
interesse (**)
01/01/20 Primo esercizio
con inizio in data 01/01/20
o successiva
Modifiche all'IFRS 7 Strumenti finanziari:
informazioni integrative – Riforma degli indici di
riferimento per la determinazione dei tassi di
interesse (**)
01/01/20 Primo esercizio
con inizio in data 01/01/20
o successiva
551/2020 Modifiche all'IFRS 3 Aggregazioni aziendali:
definizione di un'attività aziendale
01/01/20 Primo esercizio
con inizio in data 01/01/20
o successiva
1434/2020 Modifiche all'IFRS 16 Leasing – Concessioni sul
canone connesse al COVID-19
01/06/20 Primo esercizio
con inizio in data 01/01/20
o successiva

(*) Il documento aggiorna i riferimenti al Quadro Concettuale presenti in: IFRS 2, IFRS 3, IFRS 6, IFRS 14, IAS 1, IAS 8, IAS 34, IAS 37, IAS 38, IFRIC 12, IFRIC 19, IFRIC 20, IFRIC 22, SIC 32. (**) Il Regolamento n. 34/2020, omologato in data 15 gennaio 2020, è obbligatoriamente applicabile dal 1 gennaio 2020, salvo la possibilità di applicazione anticipata

Come evidenziato nella precedente tabella, sono applicabili obbligatoriamente e per la prima volta, a partire dal 2020 alcune modifiche – nessuna delle quali di particolare rilevanza per il Gruppo Esautomotion – apportate ai principi contabili già in vigore, che sono state omologate dalla Commissione Europea nel corso del 2019 e del 2020.

I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Bilancio, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio 2019.

Nella tabella che segue sono, invece, riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2021 – nel caso di bilanci coincidenti con l'anno solare – o da data successiva e rispetto ai quali il Gruppo Esautomotion non si è avvalso di un'applicazione anticipata.

Principi contabili omologati al 31.12.2020 e con applicazione successiva al 31.12.2020

Regolamento
omologazione
Titolo Data di entrata in vigore
2097/2020 Modifiche all'IFRS 4 Contratti assicurativi – Proroga
dell'esenzione temporanea dall'applicazione
dell'IFRS 9
01/01/21 Primo esercizio
con inizio in data
01/01/2021 o successiva
26/2021 (*) Riforma degli indici di riferimento per la dedei tassi
di interesse – fase 2. Modifiche all'IFRS 9, allo IAS
39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16
01/01/21 Primo esercizio
con inizio in data
01/01/2021 o successiva

(*) Regolamento n. 25/2021 è stato omologato in data 13 gennaio 2021

Con il Regolamento n. 2097/2020 del 15 dicembre 2020 è stata recepita la proroga dell'esenzione temporanea dell'applicazione dell'IFRS 9 (modifiche all'IFRS 4 Contratti assicurativi) pubblicata dallo IASB in data 25 giugno 2020. In considerazione della decisione dello IASB di differire la data di prima applicazione dell'IFRS 17 al 1° gennaio 2023 – avvenuta anch'essa in data 25 giugno 2020 – viene contestualmente prorogata al 1° gennaio 2023 l'autorizzazione a rinviare l'applicazione dell'IFRS 9 (il cosiddetto "Deferral Approach") al fine di rimediare alle conseguenze contabili temporanee dello sfasamento tra la data di entrata in vigore dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari e quella del futuro IFRS 17 Contratti Assicurativi.

Infine con il Regolamento n. 25/2021 del 13 gennaio 2021 sono state recepite le modifiche "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse — fase 2 Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16", pubblicate dallo IASB in data 27 agosto 2020, in merito alle tematiche relative alla fase due del progetto sulla revisione dei tassi.

Le principali modifiche predisposte riguardano:

- Modification/derecognition

La tematica riguarda la rappresentazione contabile delle modifiche ai contratti in essere per riflettere i nuovi tassi e se queste debbano essere contabilizzate – ai sensi dell'IFRS 9 come una modifica ("modification") o come una cancellazione contabile ("derecognition"). In proposito, l'intervento normativo mira a salvaguardare le modifiche inerenti l'IBOR Reform:

  • ✓ viene chiarito che le modifiche a seguito della IBOR Reform relative alla sostituzione del tasso IBOR esistente con il nuovo tasso Risk Free Rate, anche in assenza di modifica ai termini contrattuali, non debbano costituire un evento di derecognition, ma siano da considerare contabilmente come una "modification"; e
  • ✓ viene proposto un espediente pratico che consente di rappresentare tali modifiche, effettuate su basi economiche equivalenti, con un adeguamento prospettico del tasso di interesse effettivo, con impatti sul margine di interesse dei futuri periodi (e non con l'applicazione del "modification accounting" ai sensi dell'IFRS 9).

Analoghi interventi in tema di modifiche dei contratti sono introdotti anche all'IFRS 16 "Leasing" e all'IFRS 4 "Contratti assicurativi" ed in linea con quanto previsto per gli strumenti finanziari e sopra sintetizzato.

- Hedge accounting

Nella seconda fase del progetto lo IASB ha analizzato l'impatto sulle relazioni di copertura derivanti dalle modifiche causate dalla riforma IBOR su strumenti finanziari facenti parte di una relazione di copertura e che possono costituire potenziali nuovi trigger per il discontinuing delle coperture, prevedendo alcune eccezioni allo IAS 39 (e all'IFRS 9 per chi lo ha adottato anche per le coperture) che consentano di non effettuare il discontinuing a seguito dell'aggiornamento della documentazione sulla relazione di copertura (per la modifica del rischio coperto, del sottostante coperto o del derivato di copertura o della modalità di verifica della tenuta della copertura). L'eventuale effetto di inefficacia deve comunque essere rilevato a conto economico.

Sono inoltre state introdotte delle modifiche in tema di designazione di componenti di rischio separatamente identificabili ("separately identifiable risk components"). Quando una relazione di copertura è modificata per effetto della riforma o nuove relazioni di copertura sono designate, un tasso di interesse alternativo designato come una componente di rischio non contrattualmente specificata potrebbe non soddisfare il requisito del "separately identificable requirement", per il fatto che il mercato del tasso di interesse alternativo può non essere sufficientemente sviluppato alla data della designazione. In proposito è stato previsto che un tasso di interesse alternativo soddisfi tale requisito se l'entità si aspetta ragionevolmente che entro 24 mesi dalla designazione diventi separatamente identificabile.

Le modifiche introdotte dallo IASB mirano quindi a non discontinuare le relazioni di copertura in essere per effetto della riforma.

  • Disclosure

E' previsto un ulteriore arricchimento della disclosure, oltre alle integrazioni all'IFRS 7 già implementate nell'ambito delle modifiche della fase 1, con integrazione delle richieste di informativa qualitativa e quantitativa da fornire in bilancio sulla natura e sui rischi connessi all'IBOR Reform, sulla gestione di tali rischi e sui progressi nel processo di transizione ai nuovi tassi.

Le modifiche in oggetto saranno obbligatoriamente applicabili, a partire dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2021, con la possibilità di applicazione anticipata facoltativa.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore non ancora omologati da parte della Commissione Europea.

Principi contabili internazionali non ancora omologati al 31.12.2020

Principio
Interpretazione
Titolo Data di
pubblicazione
IFRS 17 Insurance Contracts 18/05/2017
Principio
Interpretazione
Modifiche Data di
pubblicazione
IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of liabilities
as Current or Non-current
23/01/2020
IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of liabilities
as Current or Non-current – Deferral of Effective Date
15/07/2020
IFRS 3 Business Combination 14/05/2020
IAS 16 Property, Plants and Equipment 14/05/2020
IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets 14/05/2020
IFRS 17 Insurance Contracts 25/06/2020

3.2 Informativa di settore

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che:

  • i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal più alto livello di management per l'assunzione delle decisioni operative.

Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Società ai fini dell'allocazione delle risorse e per l'analisi delle relative performances.

Il settore operativo identificato dal Gruppo, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico e coincide con l'intero Gruppo. La visione come un unico business fa sì che il Gruppo abbia identificato un'unica Strategic Business Unit ("SBU"). Il management ha inoltre individuato all'interno della SBU un'unica Cash Generating Unit ("CGU") a cui è stato allocato l'avviamento, tale approccio è supportato dal modello di controllo dell'operatività da parte della direzione aziendale che considera unitariamente l'intera attività, prescindendo dalle linee di prodotto o ubicazioni geografiche la cui suddivisione è considerata non significativa al fine della assunzione delle decisioni aziendali.

I risultati del settore operativo sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei ricavi e del risultato operativo lordo.

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 20 31 dic 19
Ricavi 3.4.1 17.490 18.335
Altri ricavi e prestazioni 3.4.1 188 227
Totale Ricavi 17.678 18.562
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti 3.4.2 (715) 103
Consumi di materie prime e componenti 3.4.2 (8.593) (10.186)
Costi per servizi 3.4.2 (2.847) (3.036)
Costi del personale 3.4.2 (1.821) (1.840)
Ammortamenti e perdite di valore 3.4.3 (1.688) (1.568)
Altri proventi e altri costi 3.4.4 (148) (227)
Margine Operativo 1.866 1.808
Proventi finanziari 3.4.5 2 6
Oneri finanziari 3.4.6 (175) (48)
Oneri per attualizzazione TFR 3.4.2 (1) (2)
Risultato prima delle imposte 1.692 1.764
Imposte sul reddito 3.4.7 751 (67)
Risultato netto totale 2.443 1.697
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.4.12 (2) 4
Risultato netto di pertinenza dei soci della controllante 3.4.12 2.445 1.693

Come si evince, il periodo di chiuso al 31 dicembre 2020 ha consuntivato risultati inferiori in termine di volume d'affari complessivo (i ricavi totali si sono decrementati del 4,8% rispetto al 2019) a fronte di un miglioramento della marginalità percentuale di vendita.

Tale risultato è dovuto a:

  • (i) Riduzione dei volumi di vendita sul mercato domestico a causa delle restrizioni alle attività produttive imposte per far fronte all'emergenza sanitaria nei mesi di marzo e aprile 2020
  • (ii) Riduzione delle vendite a livello Europeo a causa della crisi sanitaria che ha comportato anche in altri paesi, seppur in modo eterogeneo, limitazioni alle attività economiche e produttive
  • (iii) Incremento delle vendite nel resto del mondo, con particolare riguardo al mercato Cina

Si riporta nella tabella successiva il dettaglio dei ricavi per area geografica:

Migliaia di Euro 31 dic 20 % 31 dic 19 % Δ %
Resto del mondo 6.560 37,51% 6.061 32,65% + 8,23%
Europa 2.867 16,39% 3.328 17,93% - 13,85%
Totale Ricavi Estero 9.427 53,90% 9.389 50,58% + 0,40%
Italia 8.251 46,10% 9.173 49,42% - 10,05%
Totale Ricavi 17.678 100,00% 18.562 100,00% - 4,76%

3.3 Commenti alle voci significative della Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata

Ove non specificato altrimenti, i valori riportati nelle presenti note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro. Gli arrotondamenti sono effettuati a livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati.

Le tabelle e gli importi descritti riportano per ciascuna voce il saldo dell'esercizio precedente. Con riferimenti ai principi contabili si rimanda al paragrafo "Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione" delle note illustrative.

3.3.1 Immobilizzazioni materiali

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Altri Beni 652 803
Totale immobilizzazioni materiali 652 803

La voce è principalmente costituita dai personal computer di proprietà del Gruppo, pari a Euro 44 mila, auto aziendali per Euro 21 mila, Attrezzature industriali e commerciali per Euro 112 mila, spese sostenute per l'adeguamento nuova sede sociale per Euro 475 mila e da mobili e arredi per la quota residua. Le principali acquisizioni effettuate nel corso del periodo si riferiscono ad attrezzatura informatica ed a spese per adeguamento della sede sociale. Si precisa che non si è proceduto ad alcuna rivalutazione dei beni di proprietà del Gruppo.

Parimenti, si rileva che il Gruppo non possiede beni tramite contratti di leasing finanziario. Il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio in corso è riportato nell'allegato I.

3.3.2 Avviamento ed altre attività immateriali a vita utile indefinita

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Avviamento 98 98
Totale 98 98

Il dettaglio della voce è riportato nell'allegato II.

L'avviamento complessivamente pari a Euro 98 mila, invariato rispetto allo scorso esercizio, è stato iscritto a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda ESA/GV, che si è concluso nel 2015. Gli Amministratori hanno allocato tale posta all'unica CGU identificata, ovvero il complesso aziendale del Gruppo Esautomotion.

L'avviamento, in conformità a quanto disposto dai principi contabili IAS/IFRS, non viene ammortizzato, ma viene sottoposto almeno annualmente in sede di redazione del bilancio consolidato a test di impairment, secondo quanto richiesto dallo IAS 36. Come indicato nella sezione "Criteri di valutazione e principi contabili", l'avviamento viene sottoposto almeno annualmente ad impairment test, o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possano far presumere una riduzione di valore di tale voce. Di seguito si riportano le principali assunzioni, metodologie e parametri utilizzati ai fini del test di impairment.

Il valore recuperabile (recoverable amount) della CGU è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi futuri, utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow.

I flussi di cassa futuri della CGU sono stati stimati sulla base del piano 2021 – 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Esautomotion S.p.A. in data 11 febbraio 2021, e considerando inoltre un valore terminale (terminal value) opportunamente normalizzato per tener conto delle condizioni di normale operatività aziendale, sulla base delle previsioni elaborate dal management.

I flussi di cassa sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tenendo conto dei rischi specifici del settore operativo.

Il piano 2021 – 2023 utilizzato alla base dell'impairment test, è stato costruito sulla base delle seguenti assunzioni principali:

  • − Crescita organica: ingresso in nuove aree geografiche, consolidamento del portafoglio clienti ed acquisizione di nuovi clienti;
  • − Razionalizzazione ed efficientamento interno tramite attente azioni volte all'ottimizzazione dei costi interni di struttura.

Il WACC (costo medio del capitale) è stato assunto pari al 11,19%. Il tasso di attualizzazione corrisponde ad una stima, al netto delle imposte, determinato sulla base di analisi di benchmark e dell'esperienza storica.

Le risultanze dell'impairment test dell'avviamento riportano un buffer significativo rispetto al valore dell'avviamento. Gli scenari di sensitivity ipotizzati dalla Direzione non evidenziano criticità.

3.3.3 Altre attività immateriali a vita utile definita

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Marchi a vita utile definita 4 4
Licenze d'uso di software 5 17
Costi di sviluppo 1.060 1.153
Altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita - -
Totale immobilizzazioni immateriali 1.069 1.174

Il dettaglio e l'analisi della movimentazione di tale voce nell'esercizio in corso sono riportati nell'allegato II. La voce è composta principalmente dai costi di sviluppo, capitalizzati per Euro 1.060 mila e dai software di controllo numerico per Euro 5 mila; le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono state ammortizzate per Euro 1.141 mila. Si rimanda a quanto commentato Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione per quanto riguarda le attività di sviluppo poste in essere ed in corso al 31 dicembre 2020.

Ai fini di una migliore rappresentazione e comprensione, di seguito si dettagliano, per anno di formazione, i costi di sviluppo sostenuti evidenziando i relativi valori netti contabili:

€/000 Esercizi Precedenti 2017 2018 2019 2020 Totale
Costo Storico 3.506 1.030 1.215 1.121 1.029 7.901
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2019 (3.506) (1.030) (810) (373) - (5.719)
Ammortamento del 31 dicembre 2020 - - (405) (374) (343) (1.122)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 - - - 374 686 1.060

3.3.4 Diritti d'uso su immobilizzazioni

La voce è composta:
€/000 31 dic 20 31 dic 19
Diritti d'uso su immobilizzazioni 551 569
Totale diritti d'uso su immobilizzazioni 551 569

Tale voce si riferisce alla prima applicazione del principio contabile IFRS 16 e rappresenta il valore dei contratti in essere per l'utilizzo di immobili e autovetture. Nel corso dell'esercizio non si segnalano variazioni sui contratti esistenti ad eccezione di normali sostituzioni riferite alle autovetture.

3.3.5 Attività finanziarie non correnti

La voce è costituita dalla quota sociale in Unionfidi, per Euro 1 mila che non ha subìto variazioni rispetto l'esercizio precedente.

3.3.6 Attività e passività per imposte differite

Le voci "Attività per imposte differite" e "Passività per imposte differite" riflettono le imposte sulle differenze temporanee tra i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attività e passività e i relativi valori riconosciuti ai fini fiscali, nonché sulle rettifiche di consolidamento. Le imposte differite attive, principalmente relative a fondi tassati iscritti in bilancio e a utili infragruppo non realizzati, sono state iscritte in quanto ritenute ragionevolmente recuperabili. Le imposte differite passive sono principalmente relative alla capitalizzazione dei costi di sviluppo. Per il calcolo delle imposte differite

è stata utilizzata l'aliquota che riflette sostanzialmente il carico fiscale previsto per i prossimi esercizi sulla base della vigente normativa (per le società italiane IRES 24%, IRAP 3,9%).

Attività e passività per imposte differite
€/000 Obsolescenza
magazzino
F.do
F.do Sval.
crediti
F.do garanzia
prodotti
Riv.Fiscale
L.126/2020
Beni
F.do Rischi patrimoniali
Riserve
Totale attività
per imposte
differite
Altro R&D passività per
imposte
Totale
Differite attive
e passive
differite
Saldo al 1
gennaio 2019
24 22 12 - - 14 73 (4) (274) (278) (205)
Acc.ti e rilasci a
CE
12 - - - - 1 13 - 4 4 17
Acc.ti e rilasci a
CE Complessivo
- (6) - - - (4) (10) (2) - (2) (12)
Saldo al 31
dicembre 2019
36 16 12 - - 11 76 (6) (270) (276) (200)
Acc.ti e rilasci a
CE
19 (6) - 1.116 28 3 1.160 (1) 21 20 1.180
Acc.ti e rilasci a
CE Complessivo
- - - - - - - -
Saldo al 31
dicembre 2020
55 10 12 1.116 28 14 1.236 (7) (249) (256) 980

Il valore di Euro 1.116 mila si riferisce al beneficio fiscale futuro relativo al riconoscimento del maggior valore fiscale riferibile al Software Controllo Numerico oggetto di rivalutazione nel bilancio della Capogruppo ai sensi dell'art. 110 L.126/2020.

3.3.7 Rimanenze

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Rimanenze finali di materie prime, sussidiarie e di consumo 1.139 1.185
Rimanenze finali di semilavorati e prodotti in lavorazione 669 1.210
Rimanenze finali di prodotti finiti e merci 1.492 1.696
Totale Rimanenze Finali 3.300 4.091
Totale Fondo Svalutazione (197) (124)
Totale Rimanenze 3.103 3.967

Le rimanenze di magazzino mostrano una riduzione per effetto delle politiche di contenimento delle scorte iniziate nel corso del secondo semestre 2019. Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione magazzino, pari a Euro 197 mila, in incremento di Euro 73 mila rispetto al 31 dicembre 2019.

3.3.8 Crediti commerciali

La tabella seguente illustra la composizione della voce:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Crediti commerciali 6.423 7.084
Fondo svalutazione crediti commerciali (180) (185)
Totale crediti commerciali 6.243 6.899

Tali crediti derivano esclusivamente dall'attività industriale del Gruppo e sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti di Euro 180 mila (Euro 185 mila al 31 dicembre 2019). La voce non include crediti esigibili oltre l'esercizio successivo. I crediti commerciali lordi registrano un decremento pari a euro 661 mila in linea con la riduzione di fatturato derivante dalla vendita di merci e servizi caratteristici.

Con riferimento al Fondo Svalutazione crediti i movimenti sono stati i seguenti:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Saldo Iniziale (185) (192)
Accantonamenti (19) (20)
Utilizzi 24 27
Saldo finale (180) (185)

3.9 Attività finanziarie correnti

La tabella seguente illustra la composizione della voce:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Altre attività 2.060 1.060
Totale attività finanziarie correnti 2.060 1.060

La voce fa riferimento a depositi cauzionali per Euro 60 mila e a due polizze a capitale garantito e senza penali per complessivi Euro 2.000 mila. Le polizze, aventi caratteristiche di investimento temporaneo, matureranno interessi attivi a decorrere dal 12° mese successivo alla sua sottoscrizione: da ottobre 2020 la prima e da maggio 2021 la seconda.

3.3.10 Attività e passività per imposte correnti

La voce Attività per imposte correnti è così composta:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Crediti verso Erario per imposte sul reddito dell'esercizio 2 331
Altri crediti verso l'Erario 260 133
Totale attività per imposte correnti 262 464

La voce Debiti per imposte correnti è così composta:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Debiti verso Erario per imposte sul reddito dell'esercizio 111 100
Debiti verso Erario per IRPEF dipendenti, lavoratori autonomi e altre ritenute 161 153
Altri debiti tributari 136 12
Totale debiti per imposte correnti 408 265

Il debito per imposte sul reddito è esposto al netto delle ritenute d'acconto subite, dei crediti d'imposta e degli acconti versati. L'incremento dei debiti per imposte è relativo all'imposta sostitutiva di Euro 120 mila rilevata a fronte della rivalutazione fiscale su beni d'impresa effettuato dalla Capogruppo, sulla base di quanto disposto dalla legge (c.d. "decreto Agosto").

3.3.11 Altri crediti e altre attività correnti

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Crediti verso istituti previdenziali 1 -
Crediti verso il personale dipendente 21 23
Risconti attivi 43 28
Altri crediti 29 23
Totale altri crediti 94 74

La voce Crediti verso il personale dipendente si riferisce ad anticipi spese concessi in relazione allo svolgimento di missioni/trasferte per interventi di assistenza tecnica presso clienti.

3.3.12 Cassa e mezzi equivalenti

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Banche e c/c postali 7.003 6.912
Cassa ed equivalenti 9 13
Totale cassa e mezzi equivalenti 7.012 6.925

Per un dettaglio della variazione occorsa nelle disponibilità liquide si fa rimando al rendiconto finanziario.

3.3.13 Patrimonio Netto

Si riportano di seguito le voci componenti il Patrimonio Netto:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Capitale sociale 2.000 2.000
Riserva legale 400 400
Riserva per utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti 24 26
Riserva First Time Adoption 525 525

Riserva di conversione (136) (32)
Riserva sovrapprezzo delle azioni 7.999 7.999
Rettifica riserva costi IPO (650) (650)
Riserva azioni proprie in portafoglio (1.010) (717)
Totale Riserve 7.152 7.551
Utili/(perdite) portati a nuovo 5.807 4.752
Risultato dell'esercizio di pertinenza dei soci della controllante 2.445 1.693
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 17.404 15.996
Patrimonio netto di terzi 3 7
Totale patrimonio netto 17.407 16.003

Per l'analisi dei movimenti di Patrimonio netto si rinvia al relativo prospetto di bilancio.

Patrimonio netto di pertinenza dei soci della Controllante

Il capitale sociale ammonta a Euro 2.000 mila e la riserva legale pari ad Euro 400 mila risultano invariato rispetto al 31 dicembre 2019.

La riserva per utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti si è movimentata per Euro 2 mila rispetto al 31 dicembre 2019. Le riserva per utili/(perdite) portati a nuovo risulta incrementata rispetto all'anno precedente di Euro 1.056 mila per effetto dell'assegnazione del dividendo ai soci per complessivi Euro 638 mila e della destinazione dell'utile dell'esercizio precedente. A seguito dell'operazione di IPO avvenuta nel 2018 si sono generate una ulteriore riserva di Euro 7.999 mila per sovrapprezzo di emissione delle nuove azioni, ed una rettifica negativa a tali riserve pari ad Euro 650 mila relativi ai costi sostenuti per l'operazione di IPO, invariate rispetto al 31 dicembre 2019. La riserva negativa per azioni proprie acquistate si è incrementata di Euro 293 mila al 31 dicembre 2020 in seguito al completamento del piano di buyback approvato dall'assemblea dei soci in data 18 aprile 2019. Inoltre le altre riserve includono per Euro 525 mila la riserva di First Time Adoption accantonata in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali avvenuta con decorrenza 1°gennaio 2016, e la riserva negativa di conversione per Euro 136 mila, dovuta alla traduzione in euro dei bilanci in valuta del Gruppo.

Patrimonio netto dei terzi

La voce si riferisce al Patrimonio netto di competenza dei soci di minoranza ed ammonta a Euro 3 mila, comprensivo del risultato netto complessivo di pertinenza di terzi del periodo chiuso al 31 dicembre 2020.

Raccordo tra Patrimonio netto della Capogruppo e Patrimonio netto Consolidato

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato netto della Società Capogruppo ed i corrispondenti valori consolidati al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 è il seguente:

31 dic 20 31 dic 19
€/000 Patrimonio
Netto
Risultato
Netto
Patrimonio
Netto
Risultato
Netto
Situazione della Capogruppo al 31/12/2020 18.702 1.259 14.494 2.039
Differenza tra i patrimoni netti delle partecipazioni consolidate ed
il valore delle stesse nel bilancio della capogruppo
916 256 626 101
Altre Scritture di Consolidamento (143) 16 (3) 2
Totale Patrimonio Netto Consolidato 19.475 1.531 15.117 2.142
Adeguamento ai principi contabili IAS/IFRS (2.068) 912 886 (445)
Totale Patrimonio Netto Consolidato IAS/IFRS 17.407 2.443 16.003 1.697
Patrimonio netto e risultato di terzi (3) 2 (7) (4)
Totale Pertinenza del Gruppo 17.404 2.445 15.996 1.693

La voce di adeguamento ai principi contabili IAS/IFRS include a Patrimonio Netto la rettifica negativa della riserva di Rivalutazione iscritta nel bilancio separato della Capogruppo per Euro 3.880 mila e nelle voci Risultato Netto e Patrimonio Netto l'iscrizione del beneficio fiscale atteso per Euro 1.116 mila relativi all'effetto fiscale futuro derivante da tale operazione di rivalutazione fiscale già commentata.

3.3.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

Tale voce, al 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019, è così composta:

31 dic 20
€/000
Quota
Corrente
Quota non
Corrente
Totale di cui oltre 5
anni
Finanziamenti bancari 106 (0) 106 -
Passività Finanziarie - IFRS 16 168 398 566 -
altri debiti finanziari - - -
Totale passività finanziarie 274 398 672 -
31 dic 19
€/000
Quota
Corrente
Quota non
Corrente
Totale di cui oltre 5
anni
Finanziamenti bancari 211 104 315 -
Passività Finanziarie - IFRS 16 152 427 579 -
altri debiti finanziari - -
Totale passività finanziarie 363 531 894 -

I valori indicati in tabella comprendono l'effetto relativo all'applicazione al metodo del costo ammortizzato e degli interessi maturati alla data di bilancio per complessivi Euro 1 mila (Euro 1 mila al 31 dicembre 2019) oltre all'effetto relativo all'applicazione dell'IFRS 16.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2020 sono composte dai seguenti finanziamenti (indicati nelle tabelle al valore nominale):

  1. Un contratto di finanziamento a tasso variabile Euribor 3 mesi + spread 95bp (rate trimestrali) stipulato il 26/09/2016 con Mediocredito S.p.A., con decorrenza 31/12/2016 e scadente il 30/06/2021. Si precisa che il piano di ammortamento prevede una durata residua del mutuo sintetizzabile dal seguente prospetto, redatto in migliaia di euro:
Quota Capitale Quota Cap.Estinta Entro 5 anni Oltre 5 anni
1.000 895 105 -
1.000 895 105 -

Si precisa che nell'anno in corso nessuna società del Gruppo ha fatto richiesta o ha avuto accesso a moratorie sui finanziamenti e leasing.

3.3.15 Benefici ai dipendenti: Piani a benefici definiti

Al 31 dicembre 2020, tale voce include principalmente per Euro 194 mila (Euro 137 mila al 31 dicembre 2019) il debito verso dipendenti per Trattamento di Fine Rapporto di lavoro, per le società residenti in Italia, determinato su base attuariale, come precedentemente indicato nel settore relativa ai principi contabili adottati. La movimentazione delle obbligazioni a benefici definiti del periodo è stata la seguente:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Saldo d'apertura del valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti 137 110
Oneri finanziari sulle obbligazioni assunte (interest cost) 1 2
Costo previdenziale per le prestazioni di lavoro (service cost) 55 32
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nel periodo (3) (19)
trasferimenti netti 2 12
Saldo di chiusura del valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti 194 137

Le principali ipotesi demografiche adottate per la valutazione della passività attuariale non sono modificate rispetto a quanto assunto per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

3.3.16 Fondi rischi ed oneri correnti

La composizione di tali fondi è la seguente:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Fondo garanzia prodotti e installazioni 46 46
Altri fondi 100 106
Totale fondi rischi ed oneri correnti 146 152

I Fondi rischi ed oneri correnti includono il Fondo rischi per garanzia prodotti, che la società ha stanziato sulla base della stima effettuata in previsione dei costi da sostenere in relazione alle riparazioni e alla sostituzione dei materiali difettosi, così come previsto dalle garanzie contrattuali in

essere.

La voce Altri Fondi è riferita all'accantonamento effettuato in base alla stima della passività massima riconducibile a potenziali rischi di contenziosi.

3.3.17 Debiti commerciali

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Debiti verso fornitori e fatture da ricevere 2.780 3.801
Totale fondi rischi ed oneri correnti 2.780 3.801

I Debiti commerciali sono composti prevalentemente dai debiti della Capogruppo verso fornitori residenti in Italia o all'interno dell'Unione Europea (Euro 2.661 mila) e debiti della capogruppo e delle controllate cinese e brasiliana verso fornitori residenti fuori dall'Unione Europea (Euro 119 mila).

Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2020, la voce registra un decremento pari a Euro 1.021 mila ed è spiegabile dalla politica di riduzione delle scorte avviata nel secondo semestre con conseguente riduzione degli acquisti di merci ed in parte dalla riduzione del volume d'affari.

3.3.18 Altri debiti correnti

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Debiti vs istituti previdenziali 146 126
Debiti verso dipendenti per salari e stipendi 96 84
Debiti verso dipendenti per ferie maturate e non godute 246 278
Altri debiti 31 93
Totale altri debiti correnti 519 582

La voce è composta principalmente dai Debiti verso dipendenti per ferie residue, per Euro 246 mila (Euro 278 mila al 31 dicembre 2019), Debiti verso istituti previdenziali per Euro 146 mila (Euro 126 mila al 31 dicembre 2019) e Debiti verso dipendenti per stipendi per Euro 96 mila (Euro 84 mila al 31 dicembre 2019). Al 31 dicembre 2020, risultano presenti anche debiti verso Amministratori per emolumenti per complessivi Euro 19 mila (Euro 19 migliaia al 31 dicembre 2019).

3.4 Commento alle voci significative del Conto Economico Consolidato

Ove non specificato altrimenti, i valori riportati nelle presenti note illustrative sono espressi in migliaia di euro. Gli arrotondamenti sono effettuati a livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati. Le tabelle e gli importi descritti riportano per ciascuna voce il saldo dell'esercizio precedente.

La descrizione dell'attività del Gruppo, i commenti sulla situazione e sull'andamento della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui la stessa ha operato, sono esposti nella Relazione sull'andamento della gestione.

Con riferimento ai principi contabili utilizzati si rimanda al paragrafo "Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione" delle note illustrative.

3.4.1 Ricavi

Nella tabella seguente sono riportati i ricavi per area geografica:

Migliaia di Euro 31 dic 20 % 31 dic 19 % Δ %
Resto del mondo 6.560 37,11% 6.061 32,65% + 8,23%
Europa 2.867 16,22% 3.328 17,93% - 13,85%
Totale Ricavi Estero 9.427 53,33% 9.389 50,58% + 0,40%
Italia 8.251 46,67% 9.173 49,42% - 10,05%
Totale Ricavi 17.678 100,00% 18.562 100,00% - 4,76%

Come si evince, l'esercizio 2020 ha visto un leggero decremento del fatturato del Gruppo rispetto al medesimo periodo del 2019 (-4,76%, pari ad Euro 884 mila).

Nello specifico, i principali mercati esteri sono rappresentati da:

Migliaia di Euro 31 dic 20 % 31 dic 19 % Δ %
Cina 3.178 33,71% 2.321 24,72% + 36,92%
Turchia 1.893 20,08% 1.860 19,81% + 1,77%
San Marino 967 10,26% 1.358 14,46% - 28,79%
Spagna e Portogallo 1.204 12,77% 1.371 14,60% - 12,18%
Brasile 520 5,52% 851 9,06% - 38,90%
Altri minori 1.665 17,66% 1.628 17,34% + 2,27%
Totale Ricavi 9.427 100,00% 9.389 100,00% + 0,40%

Di significativo rilievo la crescita ottenuta sui mercati di Cina e Turchia che hanno consentito di compensare ampiamente la riduzione di volumi sui mercati di Brasile, Penisola Iberica e San Marino.

3.4.2 Costi

Il costo del venduto ammonta a Euro 9.308 mila (incidenza pari al 52,9% del totale ricavi) in calo rispetto a Euro 10.083 mila nel periodo chiuso al 31 dicembre 2019 (incidenza pari al 54,3% del totale ricavi) e con un calo in valore assoluto di Euro 775 mila, tale minor incidenza è attribuibile principalmente alle politiche di cost efficiency sulla componentistica hardware.

Nello specifico, la voce risulta così composta:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Variazione delle rimanenze (715) 103
Consumi di materie prime e componenti (8.593) (10.186)
Costo del venduto (9.308) (10.083)
Costi per servizi (2.847) (3.036)
Costi del personale (1.821) (1.840)
Totale costi (13.976) (14.959)

Con riferimento ai costi per servizi:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Spese per viaggi, trasferte e rappresentanza 232 504
Consulenze commerciali 502 449
Consulenze industriali 299 463
Consulenze altre 511 419
Affitti e noleggi 94 78
Trasporti 185 187
Utenze energia/acqua/gas 29 39
Manutenzioni 92 82
Assicurazioni 97 87
Spese telefoniche 55 55
Emolumenti agli amministratori 480 475
Altri costi 271 198
Totale costi per servizi 2.847 3.036

Il calo dei costi per servizi registrato nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 (Euro 189 mila) è da ricondursi prevalentemente al calo delle spese per viaggi, trasferte e consulenze industriali che sono in parte compensate dall'incremento delle consulenze commerciali per sviluppo mercato Nord America, all'aumento delle consulenze diverse per maggiori costi relativi alla quotazione derivanti anche dall'assunzione della qualifica di Emittente Titoli diffusi dal 1 gennaio 2020.

Con riferimento ai costi del personale:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Retribuzioni e compensi personale dipendente 2.077 2.124
Contributi personale dipendente 607 611
Quota TFR 126 122
Personale interinale 35 78
Altri costi 5 8
Capitalizzazione costi sviluppo (1.029) (1.101)
Totale costi del personale 1.821 1.840

Il costo del personale si è mantenuto in linea con il precedente esercizio.

3.4.3 Ammortamenti e perdite di valore

La voce risulta così composta:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Ammortamenti immobilizzazioni materiali (191) (198)
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali (1.141) (1.157)
Ammortamenti diritti d'uso su immobilizzazioni (164) (154)
Accantonamento fondo rischi (100) -
Accantonamento fondo svalutazione crediti (19) (20)
Accantonamento fondo svalutazione magazzino (73) (39)
Totale ammortamenti e perdite di valore (1.688) (1.568)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali che risultano pari a Euro 1.141 mila (Euro 1.157 mila al 31 dicembre 2019) si riferiscono prevalentemente all'ammortamento dei costi di sviluppo, l'incremento degli ammortamenti per immobilizzazioni materiali pari ad Euro 191 mila (Euro 198 mila al 31 dicembre 2019) si riferisce principalmente ai lavori di adeguamento effettuati sull'immobile presso cui la capogruppo svolge l'attività, l'ammortamento dei diritti d'uso per Euro 164 mila si riferisce all'applicazione del principio contabile IFRS 16. Si rimanda a quanto argomentato al paragrafo "Spese di ricerca e sviluppo" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione ed alla precedente nota 3.3.3 "Altre attività immateriali a vita utile definita" per maggiori dettagli.

Con riferimento agli accantonamenti, si rileva che:

  • − l'accantonamento a fondo rischi rappresenta la miglior stima del management in previsione dei costi da sostenere per la risoluzione di contenziosi con eventuali fornitori di servizi;
  • − l'accantonamento a fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, determinate in funzione dell'esperienza passata per tipologie di crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato;
  • − l'accantonamento a fondo svalutazione magazzino riflette una stima del management circa la perdita di valore prudenzialmente ipotizzabile in relazione a merci acquistate ed ancora non oggetto di vendita.

3.4.4 Altri proventi e altri costi

Tale voce si riferisce principalmente a costi relativi a spese di rappresentanza, spese di cancelleria, bolli e altri costi minori.

3.4.5 Proventi finanziari

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Utili su cambi - -
Utili su cambi - non realizzati - 3
Interessi attivi 2 3
Totale 2 6

3.4.6 Oneri finanziari

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 20 31 dic 19
Perdite su cambi (43) (7)
Perdite su cambi - non realizzate (111) -
Interessi passivi su finanziamenti (1) (3)
Commissioni e spese bancarie (2) (19)
Altri oneri finanziari (18) (19)
Totale (175) (48)

La voce relativa alle perdite su cambi si riferisce prevalentemente alle fluttuazioni dei tassi di cambio intervenute con le società controllate, le perdite su cambi non realizzate si riferiscono a passività denominare in Euro della controllata brasiliana il cui valore è stato adeguato al tasso di cambio in vigore al 31 dicembre 2020.

3.4.7 Imposte sul reddito

La voce è composta da imposte correnti per Euro 422 mila, da utilizzo fondo imposte differite passive per Euro 20 mila, da liberazione fondo imposte per Euro 106 mila, da imposte differite attive per Euro 1.160 mila di cui Euro 1.116 mila derivanti dal beneficio fiscale futuro derivante dalla rivalutazione fiscale effettuata su taluni beni immateriali della Capogruppo ex L.126/2020, a minori imposte esercizi precedenti per Euro 7 mila ed Euro 120 mila relativi all'imposta sostitutiva dovuta a seguito dell'operazione di rivalutazione fiscale citata. Per le società italiane le imposte differite sono state calcolate sulla base delle aliquote IRES ed IRAP vigenti, rispettivamente del 24% e del 3,9%.

Le principali differenze tra le imposte teoriche calcolabili con l'aliquota fiscale di riferimento in Italia e le imposte di bilancio sono attribuibili principalmente alle variazioni dei fondi tassati oltre che alle diverse aliquote e regolamentazioni fiscali applicate nei vari paesi.

3.5 Commenti alle voci significative del Rendiconto Finanziario Consolidato

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Il flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa passa da Euro 2.459 mila nel 2019 a Euro 3.568 mila nel 2020, registrando un incremento di Euro 1.109 mila, principalmente per effetto del miglioramento nella gestione del capitale circolante rispetto al precedente esercizio.

Con riferimento alle variazioni del capitale circolante si assiste ad un decremento dei debiti commerciali in conseguenza della politica di riduzione delle scorte di merci così come dal decremento dei crediti commerciali sostanzialmente in linea con la riduzione del volume di affari.

L'attività di investimento ha assorbito liquidità per Euro 2.221 mila ed Euro 2.589 mila rispettivamente nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020 e in quello chiuso al 31 dicembre 2019, in riduzione rispetto al precedente esercizio in ragione del completamento dei lavori di adeguamento della sede sociale. Con riferimento al periodo chiuso al 31 dicembre 2020, i principali fabbisogni della Società hanno riguardato investimenti in attività immateriali per Euro 1.036 mila che hanno riguardato in modo particolare i costi di sviluppo, ed in attività materiali per Euro 40 mila relativamente alla normale attività di rinnovo attrezzature.

L'attività di finanziamento ha assorbito liquidità per Euro 1.260 mila nel corso del 2020 principalmente per effetto della distribuzione di dividendi per Euro 638 mila ed al completamento del piano di buyback azionario per Euro 292 mila, oltre al rimborso delle rate di finanziamento per Euro 209 mila.

3.6 Informativa relativa agli strumenti finanziari

L'attività industriale del Gruppo ESAUTOMOTION è esposta ad una varietà rischi di natura finanziaria, identificabili come:

  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato;
  • rischio di credito.

I rischi principali vengono riportati e discussi a livello di Direzione del Gruppo al fine di creare i presupposti per la loro copertura, assicurazione e valutazione del rischio residuale. In seguito, in ottemperanza a quanto richiesto dall'IFRS 7, vengono fornite le informazioni qualitative e quantitative in merito all'incidenza di tali rischi sul Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo ha adottato politiche volte ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie mediante il mantenimento di adeguati livelli di liquidità, mediante l'ottenimento di linee di credito adeguate e mediante il continuo monitoraggio delle condizioni di liquidità prospettiche. Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, l'obiettivo è quello di conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.

Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie non correnti per scadenza:

Passività Finanziarie non correnti
€/000 31 dic 20 di cui tra 2 e 5 anni di cui oltre i 5 anni
Passività Finanziarie 398 398 -
Totale 398 398 -

Passività Finanziarie non correnti
€/000 31 dic 20 2022 2023
Debiti verso Banche - - -
Debiti per IFRS 16 398 232 84
Totale 398 232 84

L'indebitamento verso il sistema bancario (debiti verso banche), risulta pari a zero, in quanto l'attuale mutuo in ammortamento scadrà entro 12 mesi, la restante parte di indebitamento si riferisce a debiti finanziari per diritti d'uso contabilizzati come prescritto dal principio IFRS 16. Sui contratti esistenti al 31 dicembre 2020 non sono previsti covenants finanziari né garanzie reali specifiche.

Rischio di credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il Gruppo si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono l'analisi di affidabilità dei clienti, l'attribuzione di un fido, e il controllo della esposizione tramite un aging reporting. Questo processo prevede il controllo continuo e confronti mensili fra i settori amministrativo – commerciale, inoltre la capogruppo si avvale di polizza assicurativa a copertura del rischio di insolvenza della clientela.

Rischio di mercato

Sulla base della definizione fornita dall'IFRS 7, è stato identificato quale rischio di mercato la probabilità che la valutazione del fair value e di flussi finanziari economici afferenti ad una attività o passività finanziaria possa variare a seguito della variazione di elementi quali:

  • − tassi di cambio (cd. rischio cambio);
  • − tassi d'interesse (cd. rischio tasso);
  • − prezzo delle commodity (cd. rischio prezzo).

Gli obiettivi della gestione del rischio di mercato riguardano il monitoraggio, la gestione e il controllo, entro livelli accettabili, dell'esposizione del Gruppo a tali rischi e i conseguenti impatti economico, patrimoniali e finanziari.

Rischi connessi alla variazione dei tassi di cambio

L'incremento delle operazioni svolte con il mercato estero, operazioni spesso portate a termine in valuta, ha fatto sì che il management ponesse maggiore attenzione alle oscillazioni valutarie. Le analisi hanno dimostrato che ad oggi l'esposizione al rischio cambio è ancora contenuta, di conseguenza è in corso di definizione una strategia di mitigazione di tale rischio.

Rischi connessi alla variazione dei tassi di interesse

L'obiettivo della gestione del rischio di tasso d'interesse è quello di assicurare un controllo degli oneri finanziari e della loro volatilità. In considerazione della duration delle esposizioni bancarie di medio e lungo periodo attualmente in essere e del loro costo contenuto, allo stato attuale non sono stati posti in essere particolari strumenti di mitigazione quali ad esempio coperture su tassi.

Tuttavia, in considerazione dell'attenzione posta sul costo della raccolta finanziaria, la Direzione della società monitora costantemente tali andamenti al fine di prevenire eventuali fattori di rischio non previsti.

Di seguito, si riportano gli effetti che deriverebbero da una ipotetica variazione in aumento di 50 basis point o in diminuzione di 50 basis point nei tassi di interesse, al lordo degli effetti fiscali:

Analisi di sensitività
€/000 aumento + 50 bp decremento - 50 bp
Passività finanziarie correnti 1 1
Passiviità finanziarie non correnti 1 1
Totale 2 2

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – prezzi quotati sui mercati attivi per attività o passività identiche oggetto di valutazione; Livello 2 – dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; Livello 3 – input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili. Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 dicembre 2019 si evidenzia che la Società non detiene strumenti finanziari al di fuori di crediti e debiti.

Categorie di attività e passività finanziarie

Nelle tabelle seguenti viene presentato il valore contabile delle singole categorie di attività e passività finanziarie esposte nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria alla data del 31 dicembre 2020 e a quella del 31 dicembre 2019.

Categoria di attività e passività finanziarie al 31 dic 20
€/000 Attività
finanziarie
al fair
value con
impatto a
Conto
Economico
Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
al fair
value
rilevato
nell'utile
di
esercizio
Passività
finanziarie al
Costo
Ammortizzato
Totale
Valore
Contabile
Attività finanziarie non
correnti
- - 1 - - 1
Attività finanziarie correnti - 2.000 60 - - 2.060
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- - 7.012 - - 7.012
Crediti commerciali - - 6.243 - - 6.243
Passività finanziarie non
correnti
- - - - (398) (398)
Passività finanziarie correnti - - - - (274) (274)
Debiti commerciali - - - - (2.780) (2.780)
Categoria di attività e passività finanziarie al 31 dic 19
€/000 Attività
finanziarie
al fair
value con
impatto a
Conto
Economico
Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
al fair
value
rilevato
nell'utile
di
esercizio
Passività
finanziarie al
Costo
Ammortizzato
Totale
Valore
Contabile
Attività finanziarie non - - 1 - - 1
correnti
Attività finanziarie correnti - 1.000 60 - - 1.060
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- - 6.925 - - 6.925
Crediti commerciali - - 6.899 - - 6.899
Passività finanziarie non
correnti
- - - - (531) (531)
Passività finanziarie correnti - - - - (363) (363)
Debiti commerciali - - - - (3.801) (3.801)

Strumenti finanziari derivati in essere alla fine dell'esercizio

Il Gruppo non ha in essere contratti derivati alla data del 31 dicembre 2020.

3.7 Altre informazioni

Informativa sulle parti correlate

I rapporti del Gruppo ESAUTOMOTION con parti correlate non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nell'ordinario corso degli affari del Gruppo.

Si precisa che le transazioni, sia commerciali sia finanziarie, avvenute con tali entità sono state concluse alle normali condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

Si evidenzia che non esistono saldi patrimoniali ed economici relativi a rapporti con società del Gruppo non consolidate.

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori del gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

Migliaia di Euro Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2020
Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2019
CdA Altre
Società
Collegio
Sindacale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Crediti
Commerciali
- - - - - - - - - -
Debiti Commerciali - - - - - - - - - -
Debiti Finanziari
per diritti d'uso
- (383) - - (383) - (486) - - (486)
Altri Crediti - 58 - - 58 - 58 - - 58
Altri Debiti (19) - (8) (12) (39) (19) - (8) (7) (34)
Totale (19) (325) (8) (12) (364) (19) (428) (8) (7) (462)

La voce "Altri Crediti" verso Altre Società si riferisce interamente ad un deposito cauzionale versato alla società Esaimmobiliare S.r.l., parte correlata in quanto controllata da alcuni membri del Consiglio di Amministrazione, la voce "Debiti Finanziari per diritti d'uso" si riferisce al valore residuo calcolato in applicazione del principio contabile IFRS 16 del contratto di locazione in essere con Esaimmobiliare S.r.l..

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti economici del Gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

Migliaia di Euro Rapporti economici verso parti correlate al 31
dicembre 2020
Rapporti economici verso parti correlate al
31 dicembre 2019
CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Ricavi - - - - - - - - - -
Altri Ricavi - - - - - - - - - -
Costi per Servizi (480) - (29) - (509) (475) - (31) - (506)
Costi per
Personale
- - - (241) (241) - - - (236) (236)
Totale (480) - (29) (241) (750) (475) - (31) (236) (742)

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a:

  • − attività di vigilanza esercitata dal Collegio Sindacale che è presente solo con riferimento alla società controllante;
  • − rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:
Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019
Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione
Gianni Senzolo, Amministratore Delegato Gianni Senzolo, Amministratore Delegato
Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione
Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico
Francesca Villoresi, Vice Direttore Tecnico

Rispetto al 31 dicembre 2019 è stata inserita una risorsa con la qualifica di dirigente nell'area Tecnica.

Compensi alla società di revisione

Nel prospetto seguente vengono indicati, ai sensi dell'art. 2427 del Codice Civile, i compensi che la Esautomotion S.p.A. e società del Gruppo hanno riconosciuto alla società di revisione e alla sua rete di corrispondenti, per incarichi di revisione e per prestazione di altri servizi relativi all'esercizio 2020, distintamente indicati per tipo o categoria (in migliaia di euro).

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi
Revisione legale e/o limitata KPMG S.p.A. Esautomotion S.p.A. 35
Altri servizi Società appartenenti al Network KPMG Esautomotion S.p.A. 10
Totale 45

Garanzie prestate e beni di terzi presso le società del Gruppo

Si evidenzia che non esistono garanzie rilasciate da banche a favore dei clienti, a garanzia del corretto funzionamento delle macchine o a garanzia delle forniture. Si evidenzia, invece, che nell'ambito del cambio di sede operativa l'Assemblea dei Soci della Capogruppo in data 1 giugno 2018, ha deliberato di prestare, in favore della Banca erogante il contratto di leasing tramite il quale Esaimmobiliare S.r.l. (Parte Correlata della Società, quanto partecipata dai Soci di Esautomotion S.p.A.) è entrata nella disponibilità dell'immobile oggetto del contratto di locazione finalizzato allo spostamento della sede operativa della Società, una fidejussione a garanzia di tutte le obbligazioni assunte da Esaimmobiliare S.r.l. in forza del contratto di leasing summenzionato, obbligandosi altresì a subentrare nell'eventuale caso di insolvenza del locatario, previo pagamento dei canoni e accessori scaduti, nel contratto di leasing a semplice richiesta della Banca. Si precisa che alla data del 31 dicembre 2020 non risultano canoni leasing scaduti.

Impegni

Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2020 non esistono impegni assunti dalla Capogruppo o dalle sue controllate.

3.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Nel corso dei primi mesi del 2021 è stato avviato il piano di vaccinazioni anti-Covid 19 sia in Italia che nel resto del mondo, con ritmi di esecuzione ancora eterogenei tra essi, in particolare si osserva a livello mondiale un progressiva riduzione del ritmo di contagi a livello mondiale rispetto all'ultimo trimestre del 2020, tuttavia nelle ultime settimane si osservano segnali di ripresa dei contagi che hanno portato al ripristino di alcune restrizioni che hanno colpito in particolare il settore dei servizi.

Poiché la situazione è in divenire ed in rapida evoluzione, all'interno della predisposizione dell'aggiornamento del piano 2021-2023 ha valutato un potenziale impatto sulla situazione economica patrimoniale futura. Tale stima, effettuata sulla base delle informazioni attualmente disponibili e considerando l'attività svolta dal gruppo e la natura delle poste di bilancio, non comporta impatti economico – finanziari che possano incidere sulla capacità del Gruppo di far fronte alle obbligazioni assunte alla data del presente documento e/o sulla continuità aziendale e del gruppo.

3.9 Prevedibile evoluzione della gestione

Il Gruppo continuerà l'impegno verso il miglioramento del risultato operativo, seppur nel contesto economico e finanziario in peggioramento anche a causa dell'epidemia Covid19.

3.10 Allegati

Gli allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Nota Integrativa, della quale costituiscono parte integrante. Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

  • Prospetto delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2020 (Allegato I);
  • Prospetto delle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2020 (Allegato II);
  • Prospetto dei diritti d'uso su immobilizzazioni al 31 dicembre 2020 (Allegato III).

Carpi, 30 marzo 2021 Franco Fontana

(Presidente del Consiglio di Amministrazione)

ALLEGATO I – PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI AL 31 dicembre 2020

Immobilizzazioni materiali - €/000

€/000 31 dic 19 31 dic 20
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Impianti e macchinari 182 (132) 51 24 - (27) 206 (159) 47
Attrezzature industriali e commerciali 175 (45) 130 2 - (24) 177 (69) 108
Altri beni 829 (205) 623 22 (8) (141) 841 (344) 497
Totale 1.186 (383) 803 48 (8) (191) 1.224 (572) 652

ALLEGATO II - PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AL 31 dicembre 2020

Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita - €/000

€/000 31 dic 19 31 dic 20
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Altre immobilizzazioni immateriali 11 (11) - - - - 11 (11) -
Brevetti e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno 146 (129) 17 7 - (19) 153 (148) 5
Licenze d'uso e software 5 (1) 4 - - - 5 (1) 4
Costi di sviluppo 6.873 (5.720) 1.153 1.029 - (1.122) 7.902 (6.842) 1.060
Totale 7.035 (5.861) 1.174 1.036 - (1.141) 8.071 (7.002) 1.069

Immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita - €/000

€/000 31 dic 19 31 dic 20
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Avviamento 103 (6) 98 - - - 103 (6) 98
Totale 103 (6) 98 - - - 103 (6) 98

ALLEGATO III - PROSPETTO DEI DIRITTI D'USO SU IMMOBILIZZAZIONI AL 31 dicembre 2020

Diritti d'uso su Immobilizzazioni - €/000

€/000 31 dic 19 31 dic 20
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Immobili 620 (117) 503 - (4) (120) 616 (236) 380
Autovetture 103 (37) 66 145 (18) (44) 230 (59) 171
Totale 723 (154) 569 145 (22) (164) 846 (295) 551

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