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Esautomotion

Annual / Quarterly Financial Statement Apr 5, 2023

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Annual / Quarterly Financial Statement

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Relazione Finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2022 GRUPPO ESAUTOMOTION

Sede legale: Via della Meccanica n. 23/1 - 41012 CARPI (MO) Capitale sociale sottoscritto e versato: euro 2.000.000 Iscritta al Registro delle Imprese di MODENA nr. 07623420960 Nr. R.E.A. 386989 Cod. Fiscale e P.IVA: 07623420960

Organi Sociali in carica

Consiglio di Amministrazione

Franco Fontana: Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianni Senzolo: Amministratore Delegato Andrea Senzolo: Consigliere Matteo Nobili: Consigliere Giuseppe Zottoli: Consigliere Carlo Cola: Consigliere Andrea Becattini: Consigliere

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato nel corso della riunione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2021, e rimarrà in carica per un periodo pari a tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2023.

Collegio Sindacale

Manuel Coppola: Presidente del Collegio Sindacale Mirco Zucca: Sindaco effettivo Francesco Gianluca Pecere: Sindaco effettivo Pierluigi Pipolo: Sindaco supplente Andrea Fornaciari: Sindaco supplente

Il Collegio Sindacale è stato nominato nel corso della riunione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2021, e rimarrà in carica per un periodo pari a tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2023.

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

La società di revisione è stata nominata con delibera dell'Assemblea del 22/04/2020 e risulta in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028.

INDICE

1. RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL
31.12.20222
2. PROSPETTI CONTABILI – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2022 17
2.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata 18
2.2 Conto Economico Consolidato 19
2.3 Rendiconto Finanziario Consolidato 21
2.4 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 22
3. NOTE ILLUSTRATIVE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2022 23
3.rmazioni generali e criteri di redazione 24
3.2 Informativa di settore 42
3.4 Commento alle voci significative del Conto Economico Consolidato 49
3.5 Commenti alle voci significative del Rendiconto Finanziario Consolidato 52
3.6 Informativa relativa agli strumenti finanziari 52
3.7 Altre informazioni 55
3.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 56
3.9 Prevedibile evoluzione della gestione 56
3.10 Allegati 56

1. RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31.12.2022

Premessa

Signori Azionisti,

il presente documento illustra i risultati del bilancio consolidato (redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS) del Vostro Gruppo al 31 dicembre 2022. Al fine di fornirVi una migliore comprensione dell'andamento della gestione patrimoniale-finanziaria ed economica, sono stati esposti, così come previsto dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, i dati comparativi dell'esercizio precedente.

Nel prosieguo della presente Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione sono riportate informazioni relative ai ricavi, alla redditività, alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo; salvo, ove diversamente indicato, tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro. Le somme e le percentuali sono state calcolate su valori in migliaia di Euro e pertanto, le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti.

Il Gruppo ha consuntivato, al 31 dicembre 2022, ricavi complessivi per Euro 34.091 mila (+19,2% rispetto al 31 dicembre 2021) portando l'utile netto consolidato ad Euro 5.102 mila (+1,1% rispetto al 31 dicembre 2021).

Il percorso di crescita internazionale è proseguito anche nel corso del 2022, con un incremento del fatturato prodotto all'estero di oltre il 16%, in termini di incidenza sul totale esso è passato dal 49,18% del 2021 al 48,24% del 2022 principalmente per effetto della maggior crescita registrata sul mercato domestico che ha visto incrementare i volumi di ricavi di oltre il 21%.

Attività delle società appartenenti al Gruppo

Esautomotion S.p.A. è la Capogruppo del Gruppo Esautomotion. L'attività principale svolta dalla Società e dalle sue controllate consiste nella progettazione, costruzione e vendita di sistemi meccatronici di alto livello.

Il Gruppo possiede le seguenti partecipazioni:

  • − Esautomotion Trading (Shanghai) Co. LTD, con sede a Shangai (Cina) e posseduta al 100%;
  • − Esautomotion do Brasil Serviços de Automaçao LTDA, con sede a Mococa (Brasile) e posseduta al 97,96%;
  • − Esautomotion Iberica SL, con sede a Barcellona (Spagna) e posseduta al 100%.

Nello specifico, il Gruppo opera nel mercato della Meccatronica/Controlli Numerici Integrati per Macchine specializzate nelle seguenti applicazioni: Lamiera (Pressepiegatrici, Taglio Laser, Taglio Plasma, Oxytaglio, Punzonatrici, Calandre, Curvatubi, Curvaprofili); Marmo; Legno; Vetro; Transfer ed altre applicazioni minori. Ad eccezione della Esautomotion Iberica SL, che si occupa di assistenza tecnica e commerciale nel mercato della Penisola Iberica, la Capogruppo e le altre controllate svolgono attività produttiva e commerciale all'interno del proprio mercato di riferimento.

Scenario macroeconomico

Le previsioni del Fondo Monetario Internazionale indicano una crescita nel 2023 pari al 2,9 per cento, in riduzione rispetto alla crescita registrata nel 2022 pari a 3,4 punti. Per il 2024 si prevede invece una ripresa al 3,1 per cento, nel complesso i fattori che hanno influenzato l'andamento dell'economia sono legati alle azioni poste in essere dalle banche centrali per combattere l'inflazione ed alla guerra in Ucraina.

Le previsioni di crescita per le economie avanzate sono del 1,2 per cento nel 2023 e del 1,4 per cento nel 2024, dopo aver registrato un incremento del 2,7 nel 2022, al contrario ci si attende una sostanziale tenuta della crescita nei mercati emergenti, con un prodotto interno lordo che passa dal 3,9 per cento del 2022 al 4 per cento del 2023 e 4,2 per cento del 2024.

In generale si attende un allentamento delle spinte inflazionistiche nel corso del 2023 per tornare ai livelli pre pandemici nel 2024.

I fattori che potrebbero comportare una crescita migliore delle previsioni potrebbero essere un aumento della domanda spinta dallo stock di risparmi privati accumulati durante il periodo di pandemia, che ha continuato a crescere grazie al buon andamento dell'occupazione e dei salari, contribuendo quindi ad alimentare i consumi.

Al contrario i fattori che potrebbero influenzare negativamente le prospettive di andamento dell'economia sono riferibili al rallentamento della Cina, all'eventuale ripresa delle spinte inflattive e conseguenti strette monetarie, nonché alle crescenti tensioni geopolitiche generate dal conflitto in Ucraina e che stanno incrementando il rischio di frammentazioni che potrebbero portare a limitazioni nella cooperazione internazionale con effetti sul commercio globale. Fonte: www.imf.org

L'economia italiana nel 2022

Secondo gli indicatori disponibili riferiti all'economia italiana, nel terzo trimestre 2022, il prodotto interno lordo è salito di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, segnando un rallentamento rispetto alla crescita registrata nel secondo trimestre dell'anno. I fattori che hanno maggiormente contribuito alla crescita sono la spesa delle famiglie (+2,5 per cento) e gli investimenti in beni strumentali (+2,9 per cento). Le aspettative per il quarto trimestre sono di un ulteriore indebolimento rispetto al trimestre precedente, quale conseguenza delle spinte inflazionistiche e dall'attenuazione della ripresa dei settori più colpiti dalla pandemia. L'indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) che misura la dinamica del prodotto al netto delle componenti più variabili si è mantenuto su valori negativi. In tale contesto si osserva un leggero miglioramento della fiducia delle imprese che prefigura una attesa ripresa della domanda nei prossimi mesi; in crescita il clima di fiducia dei consumatori, grazie al miglioramento dei giudizi e delle attese sulla situazione economica generale, con particolare riguardo all'andamento atteso della disoccupazione. Nel complesso si prevede una crescita del PIL sul 2022 al 4,0 per cento rispetto all'anno precedente. La produzione industriale dovrebbe calare nell'ultimo trimestre, principalmente per effetto dei costi energetici. Il Bollettino della Banca d'Italia prevede una crescita dell'economia italiana per il triennio 2023-2025, il PIL crescerebbe secondo le ultime stime di 0,6 punti percentuali nel corso del 2023, del 1,2 per cento nel 2024 e del 1,2 per cento nel 2025. Tale ripresa a partire dal 2024 sarebbe favorita dal calo dell'inflazione e da minore incertezza.

Fonte: www.bancaditalia.it

L'economia mondiale ed europea nel 2022

L'economia globale ha mostrato segnali di rallentamento a fine anno dopo un terzo trimestre di crescita robusta, così come i volumi di commercio globale che hanno mostrato segni di debolezza generata dal declino delle importazioni nelle economie avanzate ed emergenti. L'inflazione continua ad essere elevata ma si stima che abbia già raggiunto il picco e sia destinata progressivamente a ridursi grazie al calo dei costi energetici. In Europa si assiste ad un rallentamento della crescita nell'ultimo trimestre dell'anno, in conseguenza della persistente incertezza geopolitica dovuta al conflitto in Ucraina, all'elevata inflazione ed al peggioramento delle condizioni di finanziamento. Non si ravvisano ancora segnali di interruzione della crescita, ma gli indicatori a breve termine mostrano che la riduzione degli inventari e della domanda interna hanno contribuito negativamente alla crescita. In tale contesto si attende una crescita consuntivata nel 2022 pari al 3,5% e dello 0,5% nel 2023.

Fonte: www.ecb.europa.eu

L'economia cinese nel 2022

Il dato complessivo dell'interscambio tra Italia e Cina durante il 2022 si attesta sui 73,9 mld di euro, in crescita del 36,3% rispetto al 2021. Il deficit commerciale italiano si è ampliato, registrando un valore di 41,0 mld (+18,1 mld). Le nostre esportazioni si attestano a 16,4 mld (in crescita del 5,0%), mentre le importazioni ammontano a 57,5 mld (+49,1%). Nonostante questi incrementi l'Italia ha perso 3 posizioni nella graduatoria di esportatori nel paese, volumi in larga misura rappresentati da macchinari e prodotti di abbigliamento. Complice l'acuirsi di focolai Covid 19, la Cina ha registrato uno dei tassi di crescita più bassi degli ultimi anni, pari al 3 per cento. Nonostante questo, il 2022 è stato per Esautomotion un anno di leggera crescita in Cina, grazie al consolidamento di nuovi clienti. Per il 2023 il governo Cinese prevede una crescita del Pil del 5,7%. Tale previsione potrebbe essere ridimensionata a causa delle crescenti tensioni geopolitiche nell'area, oltre alle generali incertezze legate al conflitto in Ucraina ed alla recrudescenza dei contagi Covid 19. Fonte: www.esteri.ti

I mercati di riferimento

Uno dei maggiori operatori mondiali in ambito automazione è la giapponese Fanuc Corporation, andando ad osservare i dati pubblicati è possibile delineare le tendenze di mercato del settore.

Dai dati resi disponibili e riferibili all'intero 2022, la divisione FA (CNC e servomotori) ha registrato una crescita delle vendite rispetto all'anno precedente nell'ordine del 22,2% ed un calo del 19,0% per quanto riguarda gli ordini raccolti. Le regioni che hanno segnato una crescita maggiore sono state in America, Giappone ed Europa. In termini complessivi, includendo anche le altre divisioni, il gruppo ha rilevato una crescita del giro d'affari del 15,7% ed un incremento dell'utile netto rispetto al 2021 facendo tuttavia segnare un calo del margine operativo percentuale.

In questo contesto di mercato il Gruppo Esautomotion ha performato meglio, pur in presenza di shortage dei materiali ed incremento dei costi di approvvigionamento.

Fonti: https://www.fanuc.co.jp/en/ir/index.html;https://www.cecimo.eu/

Andamento del Gruppo

La Società nell'esercizio concluso al 31 dicembre 2022, ha realizzato ricavi complessivi per Euro 34.091 mila (+ 19,2% rispetto al 31 dicembre 2021) portando l'utile netto consolidato ad Euro 5.102 mila (+ 1,1% rispetto al 31 dicembre 2021). I costi di produzione, inclusa la variazione delle rimanenze di prodotti finiti, ammontano a Euro 18.517 mila (Euro 14.895 mila al 31 dicembre 2021). Il risultato di esercizio è stato realizzato grazie ad un mix di effetti positivi:

  • (i) Incremento dei ricavi di vendita pur con conseguenze sulla marginalità dovute ad un contesto di forte pressione sui prezzi delle materie prime.
  • (ii) Riduzione dell'incidenza dei costi per il personale che si sono incrementati meno che proporzionalmente rispetto ai ricavi.
  • (iii) Minori effetti positivi derivanti dalle variazioni su cambi.
  • (iv) Leggero aumento del tax rate generale grazie al minor effetto del beneficio derivante dalla nuova opzione Patent Box.

Conto Economico Consolidato

Si segnala che le seguenti principali voci del conto economico riclassificato sono equivalenti alle corrispondenti voci del prospetto di conto economico consolidato riportato nella sezione Prospetti Contabili – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, ad eccezione della voce EBITDA che è il risultato della voce EBIT al lordo di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti del periodo e della voce EBIT che è il risultato prima delle imposte, al lordo di proventi/(oneri) finanziari.

CONTO ECONOMICO 31 dic 22 31 dic 21
Migliaia di Euro
Ricavi 33.828 99,2% 28.327 99,0%
Altri ricavi e prestazioni 263 0,8% 281 1,0%
Totale Ricavi Complessivi 34.091 100,0% 28.608 100,0%
Δ YoY % + 19,2%
Acquisto Merce & Variazione Rimanenze (18.517) (54,3%) (14.895) (52,1%)
Costi del Personale (2.363) (6,9%) (2.134) (7,5%)
Costi per Servizi (4.277) (12,5%) (3.409) (11,9%)
Altri Costi (242) (0,7%) (126) (0,4%)
Totale Costi Operativi (25.399) (74,5%) (20.564) (71,9%)
Δ YoY % + 23,5%
EBITDA 8.692 25,5% 8.044 28,1%
Δ YoY % + 8,1%
Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti (1.858) (5,4%) (1.648) (5,8%)
EBIT 6.834 20,0% 6.396 22,4%
Δ YoY % + 6,8%
Proventi (oneri) finanziari (9) (0,0%) 32 0,1%
EBT 6.825 20,0% 6.428 22,5%
Imposte (1.723) (5,1%) (1.380) (4,8%)
NET PROFIT (LOSS) 5.102 15,0% 5.048 17,6%
Δ YoY % + 1,1%

(*) EBITDA e EBIT non sono identificati come misure contabili univoche, né nell'ambito dei Principi Contabili Italiani, né in quello degli IFRS adottati dall'Unione Europea. Pertanto, la determinazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e il criterio di determinazione adottato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri Gruppi, e, quindi, il suo valore potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

L'EBITDA e l'EBIT sono indicatori identificati dal management, in quanto ritenuti rappresentativi dei

risultati conseguiti e utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo. Per favorire la comprensione delle analisi effettuate, si riportano di seguito le modalità di calcolo di tali indicatori:

  • EBITDA: è un indicatore della dinamica operativa e viene calcolato sottraendo al totale ricavi, il valore dei costi della produzione, dei costi per il personale e degli altri costi operativi.
  • EBIT (margine operativo): è un indicatore della dinamica operativa e viene calcolato sottraendo all'EBITDA, il valore degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali, delle svalutazioni e degli accantonamenti.
  • EBT (risultato prima delle imposte): viene calcolato come EBIT, al netto di proventi e oneri finanziari netti derivanti dalla gestione finanziaria.

Alla luce di quanto esposto, si evidenzia quanto segue:

  • − La voce "Variazione Rimanenze & Costi per Acquisto", rappresenta il netto tra le voci del conto economico "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti" e "Consumi di materie prime e componenti" che comprende principalmente l'acquisto delle materie prime e dei semilavorati e di tutti i materiali necessari per la produzione di CNC;
  • − La voce "Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti", rappresenta la somma degli ammortamenti registrati nell'esercizio per le immobilizzazioni materiali ed immateriali per Euro 1.579 mila, gli accantonamenti rischi su crediti (Euro 84 mila al 31 dicembre 2022) che riflettono la miglior stima del management circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, l'accantonamento fondo obsolescenza magazzino (Euro 174 mila al 31 dicembre 2022) e l'accantonamento a fondo garanzia prodotti per il residuo.

Si riporta di seguito la riconciliazione tra il Risultato netto totale consolidato e l'EBITDA:

EBITDA 31 dic 22 31 dic 21
Risultato Netto Totale 5.102 5.048
Imposte sul Reddito 1.723 1.380
Proventi/oneri finanziari e oneri per attualizzazione TFR 9 (32)
Ammortamenti e perdite di valore 1.579 1.531
Accantonamento fondo svalutazione crediti 84 35
Accantonamento fondo obsolescenza magazzino 174 62
Accantonamento fondo garanzia prodotti 21 20
Accantonamento fondo rischi - -
EBITDA 8.692 8.044
Totale ricavi 34.091 28.608
EBITDA % 25,5% 28,1%

Come si evince, il periodo chiuso al 31 dicembre 2022 ha consuntivato risultati di vendita in crescita rispetto al 2021 (i ricavi totali si sono incrementati del 19,2% rispetto all'esercizio 2021), a fronte di una contrazione in termini di marginalità dovuto al generale aumento dei costi di produzione: l'EBITDA raggiunge Euro 8.692 mila (+ 8,1% rispetto al 31 dicembre 2021).

Tale risultato è dovuto a:

  • (i) Maggior incidenza dei costi per servizi il cui incremento è principalmente dovuto alla crescita delle consulenze commerciali dovute alla crescita del volume d'affari
  • (ii) Contenimento dell'incidenza dei costi del personale pur in un contesto di accelerazione del processo di managerializzazione e potenziamento delle strutture a presidio delle attività core del Gruppo
  • (iii) Sviluppo delle performances dei prodotti, in particolare nelle applicazioni di mercato strategiche: laser, lamiera e marmo.
  • (iv) Prosecuzione dell'intensa attività di internazionalizzazione a livello mondiale in particolare su Turchia, Brasile e Cina.

L'incidenza dei costi operativi passa dal 71,9% al 74,5%: in valore assoluto si assiste ad un incremento di Euro 4.836 mila pari al + 23,5% rispetto all'esercizio 2021.

L'incidenza dei costi per acquisto di merci, al netto della variazione di rimanenze, è in leggero aumento a causa dell'incremento generalizzato dei costi di acquisto e di trasporto. La voce costi del personale mostra un incremento in valore assoluto per l'inserimento di personale qualificato nelle controllate estere al fine di sostenerne il piano di crescita. L'incremento dei costi per servizi è dovuto sostanzialmente all'incremento delle spese di trasporto, dei costi per viaggi e trasferte del personale e per consulenze commerciali. La crescita della voce Ammortamenti, perdite di valore e accantonamenti per Euro 210 mila, è prevalentemente dovuto ai maggiori accantonamenti a rischi

su crediti derivanti dai maggiori volumi di vendita, da maggiori accantonamenti a fondo obsolescenza magazzino, e da maggiori ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali che risultano pari ad Euro 1.199 mila (Euro 1.168 mila al 31 dicembre 2021).

Si precisa che nessuna impresa del Gruppo nel corso dell'esercizio 2022 ha attivato o richiesto l'attivazione di procedure di ammortizzatori sociali per il personale dipendente.

EBITDA Adjusted

Per meglio rappresentare la dinamica intervenuta sull'EBITDA ricorrente rispetto ai ricavi totali, di seguito viene mostrato l'andamento dell'EBITDA Adjusted (indicatore alternativo di performance):

EBITDA Adjusted 31 dic 22 31 dic 21
Ricavi totali 34.091 28.608
EBITDA 8.692 8.044
% 25,5% 28,1%
EBITDA Adjusted 8.692 8.044
% 25,5% 28,1%

L'EBITDA al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021 non è stato influenzato da elementi non ricorrenti.

NET PROFIT Adjusted

A completamento dell'informativa sulle operazioni ricorrenti si provvede ad esporre anche l'andamento del NET PROFIT Adjusted (indicatore alternativo di performance):

NET PROFIT (LOSS) Adjusted 31 dic 22 31 dic 21
Ricavi totali 34.091 28.608
NET PROFIT (LOSS) 5.102 5.048
% 15,0% 17,6%
NET PROFIT (LOSS) Adjusted 5.102 5.048
% 15,0% 17,6%

Il NET PROFIT al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021 non è stato influenzato da elementi non ricorrenti.

Ricavi per aree geografiche

Migliaia di Euro 31 dic 22 % 31 dic 21 % Δ %
Resto del mondo 13.142 38,55% 10.584 37,00% + 24,17%
Europa 3.302 9,69% 3.485 12,18% - 5,25%
Totale Ricavi Estero 16.444 48,24% 14.069 49,18% + 16,88%
Italia 17.647 51,76% 14.539 50,82% + 21,38%
Totale Ricavi 34.091 100,00% 28.608 100,00% + 19,17%

Come si evince, l'esercizio 2022 ha registrato un incremento generalizzato del fatturato del Gruppo in tutte le aree ad esclusione dell'Europa. Grazie anche al miglioramento del quadro macroeconomico, il Gruppo ha registrato un livello di ricavi in crescita rispetto al medesimo periodo del 2021 (+ 19,17%, pari ad Euro 5.483 mila), e facendo registrare un miglioramento in termini assoluti dell'EBITDA, il quale raggiunge Euro 8.692 mila (+8,1% pari ad Euro 648 mila).

Da un punto di vista di mercati di riferimento, si evidenzia che:

  • − il 51,76% dei ricavi è stato generato in Italia;
  • − il 9,69% è stato generato in Europa;
  • − il restante 38,55% è stato prodotto fuori dai confini europei.

In particolare, i ricavi totali, al netto delle transazioni intercompany, risultano composti per Euro 27.928 mila dalle vendite della Capogruppo (Euro 23.096 mila al 31 dicembre 2021, in crescita del 20,9%), per Euro 5.055 mila dalle vendite della controllata cinese (Euro 4.757 mila al 31 dicembre 2021, in aumento del 6,3%), per Euro 1.099 mila dalle vendite della controllata brasiliana (Euro 742 mila al 31 dicembre 2021, in crescita del 48,1%) e per Euro 9 mila dalla controllata spagnola (Euro 13 mila al 31 dicembre 2021, in calo del 30,8%).

Nello specifico, i principali mercati esteri sono rappresentati da:

Migliaia di Euro 31 dic 22 % 31 dic 21 % Δ %
Cina 5.460 33,20% 5.066 36,01% + 7,78%
Turchia 5.260 31,99% 3.321 23,61% + 58,39%
San Marino 183 1,11% 677 4,81% - 72,97%
Spagna e Portogallo 2.434 14,80% 2.037 14,48% + 19,49%
Brasile 1.149 6,99% 850 6,04% + 35,18%
Altri minori 1.958 11,91% 2.118 15,05% - 7,55%
Totale Ricavi 16.444 100,00% 14.069 100,00% + 16,88%

Ricavi per categoria

Migliaia di Euro 31 dic 22 % 31 dic 21 % Δ %
Vendita Merce 32.948 96,65% 27.573 96,38% + 19,49%
Servizio Assistenza 399 1,17% 302 1,06% + 32,23%
Riparazioni 481 1,41% 452 1,58% + 6,42%
Credito Imposta R&S 140 0,41% 195 0,68% - 27,97%
Altri ricavi e proventi 123 0,36% 86 0,30% + 42,38%
Totale Ricavi 34.091 100,00% 28.608 100,00% + 19,17%

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, la Società comunica di aver ricevuto nel corso dell'esercizio 2022:

  • − Credito di imposta per contributi c/impianti pari ad Euro 1,3 mila
  • − Credito di imposta per Ricerca & Sviluppo Euro 140 mila

La suddivisione geografica dei ricavi caratteristici (vendita merce, servizi assistenza e riparazioni) risulta la seguente:

Migliaia di Euro 31 dic 22 % 31 dic 21 % Δ %
Resto del mondo 13.142 38,85% 10.584 37,36% + 24,17%
Europa 3.302 9,76% 3.485 12,29% - 5,25%
Ricavi caratteristici Estero 16.444 48,61% 14.069 49,67% + 16,88%
Italia 17.384 51,39% 14.258 50,33% + 21,93%
Totale Ricavi caratteristici 33.828 100,00% 28.327 100,00% + 19,42%

Stato Patrimoniale e Finanziario Consolidato

Si segnala che le seguenti principali voci della struttura patrimoniale e finanziaria sono equivalenti alle corrispondenti voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riportata nella sezione Prospetti Contabili – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Il capitale investito dal Gruppo viene riportato nella seguente tabella.
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO 31 dic 22 31 dic 21 Variazione
Migliaia di Euro
Avviamento 98 98 -
Immobilizzazioni Immateriali 1.270 1.248 22
Immobilizzazioni Materiali 570 632 (62)
Diritti d'uso su immobilizzazioni 270 405 (135)
Altre attività non correnti 1 1 -
A Totale Immobilizzato 2.209 2.384 (175)
Rimanenze di Magazzino 8.323 4.192 4.131
Crediti Commerciali 12.008 11.208 800
Debiti Commerciali (7.115) (5.526) (1.589)
Debiti vs Istituti Previdenziali (161) (177) 16
Altre Attività 214 151 63
Altri Debiti (611) (478) (133)
Debiti e crediti per imposte correnti e fiscalità differita 457 15 442
B Totale altre Attività e Passività 13.115 9.385 3.730
TFR (253) (229) (24)
Fondi per Rischi e Oneri (87) (166) 79
C Totale Fondi (340) (395) 55
D=A+B+C Capitale Investito Netto 14.984 11.374 3.610
E Attività destinate alla vendita - - -
F=D+E Capitale Investito Netto Complessivo 14.984 11.374 3.610
Capitale Sociale 2.000 2.000 -
Riserve, Risultati a Nuovo 23.741 19.912 3.829
Patrimonio Netto di terzi 12 8 4
G Patrimonio Netto 25.753 21.920 3.833
Indebitamento Finanziario a M/L Termine 112 251 (139)
Indebitamento Finanziario a Breve Termine 176 171 5
Attività Finanziarie e Disponibilità Liquide (11.057) (10.968) (89)
H Posizione Finanziaria Netta (10.769) (10.546) (223)
I=G+H Mezzi Propri e Indebitamento 14.984 11.374 3.610

Il Capitale investito netto complessivo al 31 dicembre 2022 risulta in incremento per Euro 3.610 mila rispetto al 31 dicembre 2021. Le principali variazioni sono legate all'incremento dei crediti commerciali e debiti verso fornitori. Queste variazioni sono correlate al generale aumento del volume d'affari nel periodo che a sua volta ha richiesto un aumento delle scorte di merci per far fronte al generalizzato shortage di componenti. In incremento la posizione creditoria verso erario che comprende il residuo beneficio fiscale differito relativo alla rivalutazione dei beni di impresa concesso dalla Legge 126/2020 effettuato nell'esercizio 2020 dalla Capogruppo. In riferimento al capitale fisso si osserva un leggero calo delle immobilizzazioni, i cui incrementi sono risultati inferiori agli ammortamenti operati nel corso del periodo. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 presenta un saldo positivo per Euro 10.769 mila, in crescita rispetto al precedente esercizio grazie alla capacità di generare cassa dell'attività operativa. Il Patrimonio Netto al 31 dicembre 2022 ammonta a Euro 25.753 mila, comprensivo dell'utile di periodo di Euro 5.102 mila.

Si precisa che il Gruppo non ha fatto richiesta di moratoria sui debiti né è stata assoggettata ad eventuali limitazioni alla distribuzione di dividendi o riacquisto azioni proprie. Relativamente agli effetti derivanti dalla pandemia di Covid 19 si informa che l'unico impatto ha riguardato l'interruzione dell'attività produttiva nel mese di Aprile 2022 a seguito delle misure di lockdown generale imposto dalle autorità sanitarie cinesi.

Risorse Umane

Il personale in forza al 31 dicembre 2022 è di 69 unità, in leggero aumento rispetto al 31 dicembre 2021, come si evince dalla tabella seguente:

31 dic 22 31 dic 21
Dirigenti 1 2
Quadri 7 5
Impiegati 55 54
Operai 4 -
Personale in Somministrazione 2 1
Totale 69 62

I risultati consuntivati nel corso dell'esercizio 2022 sono stati raggiunti grazie al potenziamento della struttura organizzativa in particolare nelle aree Sales e Application che nel corso dell'anno sono state oggetto di riorganizzazione ed hanno visto l'inserimento di nuovo personale.

La Capogruppo e le sue controllate hanno messo in campo azioni diversificate a sostegno dello sviluppo del proprio capitale umano che, oltre a comprendere attività formative, prevedono anche opportunità di apprendimento attraverso la partecipazione a gruppi di progetto interfunzionali, programmi di inserimento e professionalizzazione rivolti a neolaureati nonché percorsi di valutazione e valorizzazione delle posizioni chiave aziendali.

Spese di ricerca e sviluppo

L'R&D resta l'area di maggior investimento del Gruppo. È proseguita, anche nel 2022, l'attività di ricerca e sviluppo principalmente volta all'integrazione tra:

  • − Diverse tecnologie meccatroniche;
  • − Sviluppo di logiche di comunicazione 4.0 e networking;
  • − Incremento delle prestazioni;
  • − Sviluppo ed integrazione di nuovi dispositivi, sensori, componenti;
  • − Sviluppo di nuove cinematiche;
  • − Miglioramento dell'efficienza energetica;
  • − Ingegneria dei materiali;
  • − Comunicazione multi CNC;
  • − Architetture distribuite.

Tali attività hanno consentito ad Esautomotion di proseguire nello sviluppo di software e di nuovi dispositivi integrati secondo i principi della Industry 4.0, e di consolidare le prestazioni dei prodotti in nuovi settori applicativi.

La società ha investito nell'ultimo triennio (2020 – 2022) circa il 4,4% del fatturato consolidato in R&D. I successi nella crescita, nell'internazionalizzazione e nella penetrazione in applicazioni di mercato strategiche ne sono l'effetto tangibile.

Il Gruppo di appartenenza

Al 31 dicembre 2022 la struttura del Gruppo risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2021 e può essere sintetizzata come segue:

Di seguito si riporta una breve sintesi dell'andamento delle società controllate:

− Esautomotion Trading (Shanghai) Co., società controllata al 100%

Società di diritto cinese, con sede a Shangai, svolge sia attività commerciale che produttiva nel medesimo settore della Esautomotion. La società al 31 dicembre 2022 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per CNY 35.784 mila pari ad Euro 5.055 mila (al 31 dicembre 2021, CNY 36.291 mila pari ad Euro 4.757 mila, segnando un calo del 1,40% in valuta locale).

− Esautomotion do Brasil Serviços de Automaçao LTDA, società controllata al 97,96%

Società di diritto brasiliano, con sede a Mococa (San Paolo), svolge sia attività commerciale che produttiva nel medesimo settore della Esautomotion. La società al 31 dicembre 2022 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per BRL 5.981 mila pari ad Euro 1.099 mila (al 31 dicembre 2021, BRL 4.731 mila pari ad Euro 742 mila, per una crescita del 26,41% in valuta locale).

− Esautomotion Iberica S.L., società controllata al 100% Società di diritto spagnolo, con sede a Barcellona, fornisce assistenza tecnica e commerciale sul territorio della penisola iberica. Al 31 dicembre 2022 ha consuntivato ricavi, al netto delle elisioni infragruppo, per Euro 8 mila (al 31 dicembre 2021 Euro 13 mila, in calo del 30,77%).

Esautomotion in Borsa

Le azioni della società Esautomotion S.p.A. sono quotate al mercato AIM Italia (Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana S.p.A.) dal 6 luglio 2018.

Si segnala inoltre che a decorrere dal 1° gennaio 2020 la società ha assunto la qualifica di emittente con strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'Art. 2-bis del regolamento Consob n.11971 del 1999.

Con specifica indicazione degli azionisti che detengono una partecipazione superiore al 5% sul totale delle azioni ammesse alla negoziazione di Esautomotion S.p.A., alla data di approvazione della presente relazione il capitale risulta essere così suddiviso:

Azionista N.Azioni Ordinarie ammesse
alla quotazione
N.Azioni a
Voto Plurimo
% Capitale
AIM
% Capitale
Sociale
% Diritti di
Voto
Franco Fontana 4.528.000 37,41% 34,56% 30,76%
Gianni Senzolo 3.021.000 1.000.000 24,96% 30,69% 40,90%
Fintel S.r.l. 909.000 7,51% 6,94% 6,18%
Azioni Proprie 383.000 3,16% 2,92%
Mercato 3.262.000 26,96% 24,89% 22,16%
Totale 12.103.000 1.000.000 100,00% 100,00% 100,00%

Nel corso del periodo dal 01.01.2022 – 31.12.2022 il prezzo delle azioni si è mantenuto all'interno del range 3,38/5,70 Euro/azione, con un volume medio giornaliero di circa 14.300 azioni scambiate.

In particolare il titolo ha risentito della fase di volatilità derivante dall'avvio del conflitto in Ucraina ed all'incremento del costo del denaro avvenuta nel secondo semestre dell'anno.

Azioni proprie e del Gruppo

Come previsto dall'articolo 2428, punto 3) del codice civile, si conferma che la controllante ESAUTOMOTION S.p.A. possiede al 31 dicembre 2022 n° 383.000 azioni proprie (pari al 2,92% del capitale), frutto del programma di riacquisto deliberato dall'Assemblea dei Soci in data 18 Aprile 2019 ed avviato nel mese di Maggio 2019.

Il programma è finalizzato a:

  • ➢ poter utilizzare le Azioni Proprie come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidità generata dall'attività caratteristica della Società;
  • ➢ poter utilizzare le Azioni Proprie per l'assegnazione ai beneficiari di eventuali piani di stock option e/o stock grant deliberati dai competenti organi sociali, nonché
  • ➢ consentire l'utilizzo delle Azioni Proprie nell'ambito di operazioni connesse alla gestione caratteristica, ovvero di progetti coerenti con le linee di espansione e crescita, che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari c.d. carta contro carta, con l'obiettivo principale di perfezionare quindi operazioni di integrazione societaria con potenziali partner strategici.

Il prezzo medio di acquisto delle azioni è stato di Euro 2,61 per un controvalore di Euro 1.000 mila, al netto delle commissioni bancarie, pari al limite di valore acquistabile deliberato dall'assemblea del 18 Aprile 2019, di conseguenza la Società alla data della presente relazione ha completato il piano di riacquisto delle proprie azioni.

Non si segnalano altre operazioni su azioni proprie di società controllate.

Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori del gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:

Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2022
Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2021
Migliaia di Euro CdA Altre
Società
Collegio
Sindacale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Crediti
Commerciali
- 79 - - 79 - 28 - - 28
Debiti Commerciali - (690) - - (690) - (571) - - (571)
Debiti Finanziari
per diritti d'uso
- (169) - - (169) - (277) - - (277)
Altri Crediti - 59 - - 59 - 58 - - 58
Altri Debiti (16) - (18) (15) (50) (19) - (7) (13) (39)
Totale (16) (721) (18) (15) (771) (19) (762) (7) (13) (801)

La voce "Altri Crediti" verso Altre Società si riferisce interamente ad un deposito cauzionale versato alla società Esaimmobiliare S.r.l., parte correlata in quanto controllata da alcuni membri del Consiglio di Amministrazione, la voce "Debiti Finanziari per diritti d'uso" si riferisce al valore residuo calcolato in applicazione del principio contabile IFRS 16 del contratto di locazione in essere con Esaimmobiliare S.r.l., la voce "Debiti Commerciali" si riferisce interamente al debito verso la società Bystorm&Co S.r.l. parte correlata dal 27 aprile 2021 in quanto controllata da un membro del Consiglio di Amministrazione..

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti economici del Gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2021:

Rapporti economici verso parti correlate al 31
dicembre 2022
Rapporti economici verso parti correlate al
31 dicembre 2021
Migliaia di Euro CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Ricavi - 137 - - 137 - 56 - - 56
Acquisto Merci - (2.181) - - (2.181) - (1.789) - - (1.789)
Costi per Servizi (536) (41) (36) - (613) (511) (53) (34) - (598)
Costi per
Personale
- - - (466) (466) - - - (546) (546)
Totale (536) (2.084) (36) (466) (3.123) (511) (1.786) (34) (546) (2.877)

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a:

  • − attività di vigilanza esercitata dal Collegio Sindacale che è presente solo con riferimento alla società controllante;
  • − rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:
Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione
Gianni Senzolo, Amministratore Delegato Gianni Senzolo, Amministratore Delegato
Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione
Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione
Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico
Francesca Villoresi, Vice Direttore Tecnico

Rispetto al 31 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione non è variato. Nell'ambito del cambio di sede operativa, l'Assemblea dei Soci della Capogruppo del 1 giugno 2018, ha deliberato di prestare, in favore della Banca erogante il contratto di leasing tramite il quale Esaimmobiliare S.r.l. (Parte Correlata partecipata dai Soci di Esautomotion S.p.A.) è entrata nella disponibilità dell'immobile oggetto del contratto di locazione finalizzato allo spostamento della sede legale e operativa della Società, una fidejussione a garanzia di tutte le obbligazioni assunte da Esaimmobiliare S.r.l. in forza del contratto di leasing summenzionato, obbligandosi altresì a

subentrare nell'eventuale caso di insolvenza del locatario, previo pagamento dei canoni e accessori scaduti, nel contratto di leasing a semplice richiesta della Banca. Alla data del 31 dicembre 2022 ed alla data del presente documento non risultano canoni leasing scaduti e non pagati dalla Esaimmobiliare S.r.l..

ALTRE INFORMAZIONI

Principali rischi e incertezze cui il gruppo è esposto

In relazione a quanto previsto dall'art. 2428 del codice civile in merito ai principali "rischi e incertezze" e alle informazioni attinenti "all'ambiente e al personale" non si segnalano eventi di rilievo. Le società del Gruppo sono esposte ai normali rischi ed incertezze tipiche di business industriali con progettazione, produzione e vendita di beni durevoli ad alto contenuto tecnologico su base internazionale.

Rischi connessi alla attività commerciale

Il Gruppo opera nel settore della produzione e commercializzazione di sistemi CNC di meccatronica, settore caratterizzato da una limitata concorrenza, dovuta all'alto tasso tecnologico e know-how richiesto. Il Gruppo è pertanto esposto ai rischi tipicamente connessi all'innovazione tecnologica ed allo sviluppo di nuove tecnologie, oltre che ai rischi connessi alla conformità e sicurezza dei prodotti immessi in consumo: per Esautomotion la qualità dei propri prodotti è un obiettivo fondamentale. Sono poste in essere procedure di controllo allo scopo di garantire conformità e sicurezza, in termini di qualità ed affidabilità, nonché agli standard di certificazioni volontari adottati. In aggiunta, si evidenzia il rischio connesso alla realizzazione del fatturato per buona parte su mercati cd. emergenti caratterizzati da un alto tasso di instabilità socio-economica.

Rischi associati al prezzo delle materie prime

Per la gestione del rischio prezzo delle materie prime cui il Gruppo è esposto, è stata adottata una politica di diversificazione dei fornitori, al fine di porre in essere una parziale copertura dei rischi di oscillazione del costo delle principali materie prime, contrattando i prezzi con i fornitori su base annua.

Rischi connessi alla politica ambientale

Non esistono particolari rischi di incorrere in sanzioni ed interdizioni dello svolgimento dell'attività a causa della mancata osservanza delle norme di riferimento. Il Gruppo tuttavia presta particolare attenzione, attraverso personale dedicato, alla sicurezza, alla prevenzione dell'inquinamento ambientale e allo smaltimento dei rifiuti e delle acque.

Rischi connessi al personale dipendente

I rapporti con i dipendenti sono regolati e tutelati dai contratti collettivi di lavoro e dalle normative in vigore. Il Gruppo monitora costantemente la sicurezza negli ambienti di lavoro e mette in atto procedure ed investimenti per ridurre costantemente il tasso di infortuni sul lavoro. Il mercato di riferimento di Esautomotion e delle sue controllate, come commentato in precedenza, è caratterizzato da una domanda di soluzioni ad alto contenuto tecnologico ed innovativo. In tale contesto le competenze del personale, soprattutto nell'area tecnica, rappresentano un elemento di importanza strategica; il gruppo investe significativamente e con continuità in formazione, retention, ambiente di lavoro, e svolge un attento monitoraggio ed applicazione delle norme sul personale, in particolare in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

Rischio finanziario

Gli strumenti finanziari del Gruppo sono composti dai soli depositi bancari e da taluni strumenti di gestione della liquidità. La gestione delle attività finanziarie è costantemente monitorata al fine di garantire l'efficienza necessaria, finalizzata esclusivamente allo sviluppo del Gruppo.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio-lungo termine a tasso variabile. In considerazione della durata media di tali finanziamenti non si ritiene che tale rischio, al momento, possa compromettere il livello di redditività generato dal Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili per il Gruppo non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie nei termini e nelle scadenze prestabiliti. Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, l'obiettivo del Gruppo è quello di conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.

Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. La politica commerciale prevede di vendere ai clienti terzi solo dopo una valutazione della loro capacità di credito, monitorando poi gli eventuali scaduti mese su mese, la Capogruppo inoltre si avvale di una polizza assicurativa a copertura del rischio di insolvenza della clientela.

Rischio Covid-19

Sulla base delle informazioni disponibili alla data di predisposizione della presente relazione, la Società ritiene che nel breve periodo non ci siano rischi di sospensione dell'attività produttiva.

Principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.

Prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso

Il Gruppo continuerà l'impegno verso il miglioramento del risultato operativo, seppur nel contesto economico e finanziario incerto a causa dei segnali di rallentamento economico e delle crescenti tensioni geopolitiche.

Carpi, 30 marzo 2023

Franco Fontana (Presidente del Consiglio di Amministrazione)

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

GRUPPO ESAUTOMOTION

2. PROSPETTI CONTABILI – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2022

2.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata (in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 22 31 dic 21
ATTIVITA'
Immobilizzazioni Materiali Nette 3.3.1 570 632
Avviamento e altre attività Immateriali a vita indefinita 3.3.2 98 98
Altre attività immateriali a vita definita 3.3.3 1.270 1.248
Diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.4 270 405
Attività finanziarie non correnti 3.3.5 1 1
Attività per imposte differite/anticipate 3.3.6 - -
Attività non correnti 2.209 2.384
Rimanenze 3.3.7 8.323 4.192
Crediti Commerciali 3.3.8 12.008 11.208
Attività finanziarie correnti 3.3.9 2.065 2.075
Attività per imposte correnti 3.3.10 850 417
Attività per imposte differite 3.3.6 829 1.018
Altri crediti e altre attività correnti 3.3.11 149 89
Cassa e mezzi equivalenti 3.3.12 9.057 8.955
Attività correnti 33.281 27.954
TOTALE ATTIVITA' 35.490 30.338
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 3.3.13 2.000 2.000
Riserve 3.3.13 7.333 7.267
Utili/(perdite) portati a nuovo 3.3.13 11.309 7.602
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 3.3.13 5.099 5.043
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 25.741 21.912
Patrimonio netto di terzi 3.3.13 12 8
TOTALE PATRIMONIO NETTO 25.753 21.920
PASSIVITA'
Passività finanziarie 3.3.14 112 251
Benefici ai dipendenti 3.3.15 253 229
Passività per imposte differite 3.3.6 372 397
Passività non correnti 737 877
Passività finanziarie 3.3.14 176 171
Fondi 3.3.16 87 166
Debiti commerciali 3.3.17 7.115 5.526
Debiti per imposte correnti 3.3.10 850 1.023
Altri debiti 3.3.18 772 655
Passività correnti 9.000 7.541
TOTALE PASSIVITA' 9.737 8.418
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 35.490 30.338

2.2 Conto Economico Consolidato

(in migliaia di euro)

.

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 22 31 dic 21
Ricavi 3.4.1 33.828 28.327
Altri ricavi e prestazioni 3.4.1 263 281
Totale Ricavi 34.091 28.608
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti 3.4.2 3.374 1.076
Consumi di materie prime e componenti 3.4.2 (21.891) (15.971)
Costi per servizi 3.4.2 (4.277) (3.409)
Costi del personale 3.4.2 (2.363) (2.134)
Ammortamenti e perdite di valore 3.4.3 (1.858) (1.648)
Altri proventi e altri costi 3.4.4 (242) (126)
Margine Operativo 6.834 6.396
Proventi finanziari 3.4.5 18 66
Oneri finanziari 3.4.6 (25) (33)
Oneri per attualizzazione TFR 3.4.2 (2) (1)
Risultato prima delle imposte 6.825 6.428
Imposte sul reddito 3.4.7 (1.723) (1.380)
Risultato netto totale 5.102 5.048
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.4.12 3 5
Risultato netto di pertinenza dei soci della controllante 3.4.12 5.099 5.043
Risultato base per azione (in Euro) 0,3891 0,3849
Risultato diluito per azione (in Euro) 0,4008 0,3965

Conto Economico Complessivo Consolidato (in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 22 31 dic 21
Risultato netto totale 5.102 5.048
Utili/(perdite) derivante dalla conversione di bilanci di imprese estere 3.3.12 (22) 117
Utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 3.3.12 24 (17)
Totale altri utili/(perdite) del conto economico complessivo 3 100
Totale di pertinenza di terzi 3.3.12 1
Totale di pertinenza dei soci della controllante 3.3.12 5.105 5.148

2.3 Rendiconto Finanziario Consolidato

(in migliaia di euro)

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 22 31 dic 21
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile di periodo 3.3.12 5.102 5.048
Rettifiche per:
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 3.3.1 216 186
Ammortamento di attività immateriali 3.3.3 1.199 1.168
Ammortamento diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.4 164 177
Perdita per riduzione di valore di crediti 3.3.8 84 35
Oneri finanziari netti 3.4.6 9 (32)
Utili dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 3.3.1 - -
Variazioni dei fondi e dei benefici ai dipendenti 3.3.15/16 (31) 38
Imposte sul reddito dell'esercizio 3.4.7 1.723 1.380
Disponibilità generate dall'attività operativa prima del circolante 8.466 8.000
Variazioni di:
- Rimanenze 3.3.7 (4.131) (1.089)
- Crediti commerciali 3.3.8 (884) (5.000)
- Debiti commerciali 3.3.17 1.589 2.746
- Altre attività e altre passività correnti e non correnti 3.3.10/11/18 (534) 165
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 4.506 4.823
Interessi pagati 3.4.6 - -
Imposte sul reddito pagate 3.4.7 (1.607) (535)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 2.899 4.287
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
(Erogazioni)/incassi per investimenti in immobili, impianti e
macchinari
3.3.1 (154) (166)
(Erogazioni)/incassi per investimenti in attività immateriali 3.3.3 (1.221) (1.347)
(Erogazioni)/incassi per investimenti in diritti d'uso su
immobilizzazioni
3.3.4 (29) (31)
(Erogazioni)/incassi relative a investimenti o altre attività
finanziarie
3.3.5 10 (15)
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento (1.394) (1.559)
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Dividendi erogati e deliberati 3.3.13 (1.272) (636)
Variazioni Patrimonio Netto 3.3.13 3 101
Aumenti di capitale a pagamento 3.3.13 - -
Acquisto di Azioni proprie 3.3.13 - -
Variazione passività per diritti d'uso su immobilizzazioni 3.3.14 (135) (145)
Erogazioni/(rimborsi) di finanziamenti 3.3.14 1 (105)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento (1.403) (785)
Incremento/Decremento netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 102 1.943
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1 gennaio 8.955 7.012
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 9.057 8.955

2.4 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

(in migliaia di euro)

Nota 3.3.12

Saldi Iniziali (01.01) Risultato netto
dell'esercizio
Altri utili/perdite del conto
mplessivo
mico co
econo
Variazione riserva di
conversione
Totale utile/perdita
mplessivo
co
Dividendi distribuiti Destinazione del risultato
dell'esercizio precedente
capitale/Buyback
mento di
Au
O
mposta IP
Credito di I
Variazione area di
mento
consolida
Variazione per
menti
arrotonda
Totale effetti derivanti
da operazioni con soci
Saldi Finali (31.12)
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 31
dicembre 2022
Capitale sociale
Riserva legale
2.000
401
-
-
64 -
64
2.000
465
Riserva di conversione (18) (22) (22) - (40)
Riserva per utili/(perdite) attuariali dei piani per benefici a dipendenti 7 24 24 - 31
Riserva azioni proprie in portafoglio (1.010) - - - (1.010)
Altre riserve 7.874 - 13 - 13 7.887
Utili portati a nuovo 7.615 - (1.272) 4.966 3.694 11.309
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 5.043 5.099 5.099 (5.043) (5.043) 5.099
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 21.912 5.099 24 (22) 5.101 (1.272) - - - - -
(1.272)
25.741
Patrimonio netto di terzi 8 3 1 4 - 12
Totale Patrimonio Netto 21.920 5.102 24 (21) 5.105 (1.272) - - - - -
(1.272)
25.753
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato 31
dicembre 2021
Capitale sociale 2.000 - - 2.000
Riserva legale 400 - 1 1 401
Riserva di conversione (136) 117 117 1 1 (18)
Riserva per utili/(perdite) attuariali dei piani per benefici a dipendenti 24 (17) (17) - 7
Riserva azioni proprie in portafoglio (1.010) - - (1.010)
Altre riserve 7.874 - - 7.874
Utili portati a nuovo 5.807 - (636) 2.444 1.808 7.615
Risultato di pertinenza dei soci della controllante 2.445 5.043 5.043 (2.445) (2.445) 5.043
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 17.404 5.043 (17) 117 5.143 (636) - - - - 1 (635) 21.912
Patrimonio netto di terzi 3 5 5 - 8
Totale Patrimonio Netto 17.407 5.048 (17) 117 5.148 (636) - - - - 1 (635) 21.920

3. NOTE ILLUSTRATIVE – BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2022

3.rmazioni generali e criteri di redazione

La società Esautomotion S.p.A. (nel proseguo la "Capogruppo" o "Esautomotion") è una società di diritto italiano con sede a Carpi (Italia), in via della Meccanica n.23/1, opera nella progettazione, costruzione e vendita di sistemi meccatronici di alto livello. Esautomotion è inoltre la capogruppo del Gruppo Esautomotion.

Struttura e contenuto del bilancio consolidato

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e alle relative interpretazioni (SIC/IFRIC), adottati dall'Unione Europea.

Composizione e schemi del bilancio

Il Bilancio consolidato è costituito dai prospetti della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, del Conto Economico Consolidato, del Conto Economico Complessivo Consolidato, dei movimenti del Patrimonio Netto Consolidato e del Rendiconto Finanziario Consolidato, nonché dalle presenti Note Illustrative.

La struttura di bilancio scelta dal Gruppo espone:

  • la Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio Consolidato intermedio sintetico;
  • il Conto Economico Consolidato: la classificazione dei costi nel conto economico consolidato è basata sulla loro natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte;
  • il Conto Economico Complessivo Consolidato: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci;
  • il Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo consolidato, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente;
  • il Rendiconto finanziario Consolidato: il rendiconto finanziario consolidato presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.
  • le Note Illustrative.

Criteri generali di redazione

Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale anche in virtù dei risultati positivi dell'esercizio e delle performance economiche e finanziarie stimate per gli esercizi futuri, come si evince peraltro anche dal piano industriale 2021 - 2023, che incorpora già al suo interno i rischi e le incertezze derivanti dalla crisi economica e sanitaria, gli amministratori inoltre hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Si rinvia alla Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione per quanto riguarda le informazioni relative alla natura dell'attività dell'impresa ed ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo.

Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, moneta funzionale del Gruppo. Gli importi sono espressi in migliaia di Euro, salvo quando specificatamente indicato. Gli arrotondamenti sono effettuati a

livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati. Si precisa altresì che le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti dei valori espressi in migliaia di Euro.

Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione delle voci valutate a fair value, così come previsto dai principi contabili di riferimento.

Il bilancio consolidato è sottoposto a revisione contabile da parte della società KPMG S.p.A..

La pubblicazione del presente bilancio consolidato è stata autorizzata dagli Amministratori in data 30 marzo 2023. L'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio ha la facoltà di richiedere modifiche al bilancio stesso.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Esautomotion S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dall'IFRS 10 – "Bilancio Consolidato" e come meglio definito nell'allegato 3 a cui si rimanda. Di seguito si riportano i dettagli delle società incluse nell'area di consolidamento:

Società Sede Cap.Sociale Quota Società
Esautomotion S.p.A. Carpi (MO) 2.000.000 100,00% Capogruppo
Esautomotion Trading (Shanghai) Shanghai (Cina) 18.543 100,00% Controllata
Esautomotion do Brasil San Paolo (Brasile) 2.688 97,96% Controllata
Esautomotion Iberica SL Barcellona (Spagna) 3.000 100,00% Controllata

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, le società controllate predispongono un reporting package al 31 dicembre finalizzato alla sua inclusione nel bilancio consolidato. Non ci sono state variazioni al perimetro di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2021.

Principi di consolidamento

I principali principi di consolidamento adottati sono indicati di seguito.

Definizione di controllo

Ai sensi dell'IFRS 10 il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata qualora sussistano i seguenti requisiti:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo.

Il Gruppo riconsidera l'esistenza del controllo di una partecipata se vi sono circostanze che possano modificare un requisito rilevante ai fini della definizione di controllo. Il Gruppo inserisce nell'area di consolidamento una controllata, quando ne ottiene il controllo e la esclude quando il Gruppo perde il controllo stesso. L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del Gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Aggregazioni Aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 alla data di acquisizione, ovvero alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il controllo è il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali di un'entità al fine di ottenere benefici dalle sue attività. Nel valutare l'esistenza del controllo, il Gruppo prende in considerazione i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti alla data di scambio, delle attività date, dalle

passività sostenute o assunte, più i costi direttamente attribuibili all'aggregazione. L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra la somma del corrispettivo dell'acquisizione, del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze e del fair value dell'eventuale partecipazione già precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività e passività nette assunte alla data di acquisizione. Se, invece, il valore delle attività e passività nette acquisite alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo dell'acquisizione, del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze e del fair value dell'eventuale partecipazione già precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata nel conto economico dell'esercizio in cui si è conclusa la transazione. Dal corrispettivo dell'acquisizione sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile o perdita dell'esercizio. Le quote del patrimonio netto di pertinenza di terze interessenze, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al valore pro-quota delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. Ai fini della determinazione dell'avviamento, gli eventuali corrispettivi dell'acquisizione sottoposti a condizione, previsti dal contratto di aggregazione aziendale, sono valutati al fair value alla data di acquisizione e inclusi nel valore del corrispettivo dell'acquisizione. Eventuali variazioni successive di tale fair value, qualificabili come rettifiche derivanti da maggiori informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data dell'aggregazione aziendale e comunque sorte entro dodici mesi, sono incluse nel Conto Economico dell'esercizio in cui si manifestano. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale viene classificato come patrimonio netto, non deve essere ricalcolato e la sua successiva estinzione deve essere contabilizzata nel patrimonio netto. In caso contrario, le variazioni successive del fair value del corrispettivo potenziale sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio. Quando gli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni (incentivi sostitutivi) devono essere scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita) e si riferiscono a prestazioni di lavoro passate, tutto o parte del valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è incluso nella valutazione del corrispettivo dell'acquisizione per effetto dell'aggregazione aziendale. Tale determinazione si basa sul valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e sulla misura in cui gli incentivi sostitutivi si riferiscono a prestazione di servizi passati e/o futuri. Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio in cui l'operazione è conclusa. Per le società incluse nel perimetro di consolidamento viene predisposto un reporting package ai fini del consolidamento al 31 dicembre.

Transazioni infragruppo oggetto di elisione nel processo di consolidamento

Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto. Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro. Secondo quanto disposto dallo IAS 21, i bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro, che rappresenta la moneta funzionale del Gruppo, sono convertiti in euro applicando alle voci dell'attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio, alle voci del patrimonio netto i cambi storici e alle voci del conto economico i cambi medi dell'esercizio. Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro, derivanti dall'applicazione di cambi diversi per le attività e le passività, per il patrimonio netto e per il conto economico, sono rilevate nella voce di patrimonio netto "Riserva di conversione". La riserva per differenza di cambio è rilevata a conto economico all'atto della dismissione integrale ovvero quando la partecipata cessa di essere qualificata come impresa controllata. All'atto della dismissione parziale, senza perdita del controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione dismessa è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi. I cambi applicati sono di seguito evidenziati:

31 dic 22 31 dic 21
Valuta Cambio Finale
Cambio Medio
Cambio Finale Cambio Medio
Real Brasiliano 5,6386 5,4399 6,3101 6,3779
Renminbi (Yuan Cina) 7,3582 7,0788 7,1947 7,6282

Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione

Sintesi dei principi contabili adottati

Di seguito vengono illustrati i Principi Contabili adottati nella predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022.

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da varie componenti aventi vite utili differenti, le stesse, qualora significative, sono contabilizzate separatamente.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base delle seguenti aliquote economico-tecniche, determinate in relazione alla residua vita utile dei beni:

Immobili civili e fabbricati 3%
Impianti e macchinari 10% - 15,5%
Mobili 12%
Macchine elettrocontabili 18% - 20%
Attrezzature e modelli 25%
Mezzi di trasporto 20% - 25%

• Migliorie su beni di terzi in locazione periodo di utilità futura

Le immobilizzazioni materiali acquisite nell'esercizio sono ammortizzate sulla base delle sopramenzionate aliquote, ridotte del 50% in quanto hanno partecipato al processo produttivo mediamente per metà esercizio, approssimando in tal modo i minor periodo di utilizzo dell'immobilizzazione.

I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura dell'esercizio e rettificati ove necessario.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario.

I costi successivi (spese incrementative e di manutenzione) sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici affluiranno al Gruppo.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali coerentemente alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza tra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

IFRS 16 - Leases

L'IFRS 16 introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il Gruppo, in qualità di locatario, ha rilevato un'attività che rappresenta il diritto d'uso del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore.

Definizione di leasing

In precedenza, il Gruppo stabiliva all'inizio del contratto se il contratto era, o conteneva, un leasing secondo l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing". In conformità all'IFRS 16, il Gruppo valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo.

Modello contabile per il locatario

Il Gruppo detiene, secondo la nuova definizione di leasing, contratti di locazione per le sedi delle società del gruppo e locazioni operative su autovetture. In qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, il Gruppo rileva

nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto d'uso e le passività del leasing per i leasing.

Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto d'uso e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore (inferiore 5.000 Euro). Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Le attività per il diritto d'uso che soddisfano la definizione di investimenti immobiliari sono presentate nell'omonima voce. I valori contabili delle attività per il diritto d'uso sono elencati di seguito:

Effetti derivati dall'applicazione dell'IFRS 16
(€/000)
Immobili Autovetture Totale
Saldo al 1 gennaio 2022 268 137 405
Saldo al 31 dicembre 2022 160 110 270

Il Gruppo espone le passività del leasing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto d'uso e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'uso viene inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

L'attività per il diritto d'uso che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili del Gruppo.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate.

Il Gruppo ha utilizzato le seguenti modalità pratiche per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:

  • − ha applicato l'esenzione dalla rilevazione delle attività per il diritto d'uso e delle passività del leasing ai leasing la cui durata è inferiore a 12 mesi;
  • − ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per il diritto d'uso alla data dell'applicazione iniziale;
  • − si è basato sulle esperienze acquisite nel determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione del leasing.

Avviamento ed altre attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

L'avviamento che deriva dalle aggregazioni aziendali contabilizzate con il metodo dell'acquisizione, ed è rilevato quale differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo dopo avere iscritto tutte le altre attività, passività e le passività potenziali identificabili al loro fair value, attribuibili sia al Gruppo sia ai terzi (metodo del full fair value) alla data di acquisizione.

Così come previsto dallo IAS 36, l'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifica per riduzione di valore, annualmente, o ogniqualvolta si verifichino specifici eventi o determinate circostanze che possono far presumere una riduzione di valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono soggette a successivi ripristini di valore.

La verifica del valore dell'avviamento viene effettuata individuando le unità generatrici dei flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) che beneficiano delle sinergie della acquisizione. I flussi finanziari sono attualizzati al costo del capitale in funzione dei rischi specifici della stessa unità. Una perdita di valore è iscritta qualora dalla verifica dei flussi finanziari attualizzati emerga che il valore

recuperabile della CGU sia inferiore al valore contabile e viene imputata prioritariamente all'avviamento.

In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, il valore residuo dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 Attività immateriali, se sono identificabili, quando è probabile che l'uso dell'attività generi benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono inizialmente iscritte al costo d'acquisto o a quello di produzione interna, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esso imputabile.

Attività immateriali a vita utile definita

Sono iscritte al costo di acquisto, inclusivo degli oneri accessori ed ammortizzate sistematicamente per il periodo della loro prevista utilità futura come segue:


Brevetti e diritti di utilizzaz. opere dell'ingegno
3-5 esercizi

Licenze d'uso di software
3-5 esercizi

Marchi
18 esercizi

Compartecipazione al realizzo di stampi
3 esercizi

Software applicativo
3 esercizi

Costi di sviluppo
3 esercizi
L'ammortamento dei costi in oggetto è commisurato al periodo della prevista utilità futura.

Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca intraprese con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze e scoperte, scientifiche o tecniche, sono imputate a Conto Economico nel momento in cui sono sostenute.

Le spese di sviluppo che attengono a specifici progetti per la realizzazione di nuovi prodotti o il miglioramento dei prodotti esistenti, per lo sviluppo o il miglioramento dei processi produttivi, sono capitalizzate se dalle innovazioni introdotte derivano processi tecnicamente realizzabili e/o prodotti commercialmente vendibili, a condizione che sussistano l'intenzione di completare il progetto di sviluppo, le risorse necessarie al completamento e che i costi e benefici economici futuri siano misurabili in maniera attendibile.

Le spese capitalizzate comprendono i costi per materiali utilizzati, la manodopera diretta e eventuali costi per consulenze esterne. Tali spese, sono ammortizzate in relazione al periodo di ottenimento dei benefici economici che da queste derivano, generalmente individuato in 3 esercizi e rettificate per perdite di valore che dovessero emergere successivamente alla prima iscrizione.

Svalutazioni per perdite di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali

Il Gruppo sottopone a verifica (impairment test) i valori contabili dell'avviamento, nonché delle attività immateriali in corso di realizzazione secondo le modalità descritte nei rispettivi paragrafi. Le altre attività, ad eccezione delle rimanenze e delle imposte differite attive ed oltre a quanto già esposto nel paragrafo Immobili, Impianti e Macchinari, sono invece sottoposte ad impairment test nel caso si verifichino eventi che forniscano indicazioni di una possibile perdita di valore.

Se, dalla verifica emerge che le attività iscritte, o una cash generating unit (CGU), hanno subito una perdita di valore, viene stimato il valore recuperabile, e l'eccedenza del valore contabile rispetto a questo viene imputata a Conto Economico.

Il valore recuperabile della cash generating unit (CGU), cui l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono stati attribuiti è verificato attraverso la determinazione del valore d' uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa attesi utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici della cash generating unit alla data di valutazione. Nell'applicare tale metodo il management utilizza molte assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto), in considerazione dei rischi specifici dell'attività o della CGU. I flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base di un piano a medio termine del Gruppo (per un orizzonte temporale massimo di 5 anni) aggiornato annualmente ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Il valore recuperabile dei crediti iscritti al costo ammortizzato corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri, attualizzati sulla base del tasso di interesse effettivo calcolato alla rilevazione iniziale.

Il valore recuperabile delle altre attività è il maggiore tra il prezzo di vendita e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati sulla base di un tasso che rifletta le valutazioni del mercato.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che si potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Eventuali perdite di valore dei titoli detenuti sino a scadenza e dei crediti valutati al costo ammortizzato sono ripristinate se il successivo incremento nel valore recuperabile è oggettivamente determinabile.

Quando non è possibile determinare la perdita di valore di un singolo bene il Gruppo determina la perdita di valore della CGU a cui appartiene.

La perdita di valore di una CGU viene prima imputata all'avviamento, se esistente, quindi proporzionalmente a riduzione del valore delle altre attività che compongono la CGU.

Benefici ai dipendenti

Benefici per cessazione del rapporto di lavoro

I benefici per cessazione del rapporto di lavoro sono corrisposti quando il dipendente termina il suo rapporto di lavoro prima della normale data di pensionamento, o quando un dipendente accetta la risoluzione consensuale del contratto. Il Gruppo contabilizza i benefici per cessazione del rapporto di lavoro quando è dimostrabile che la chiusura del rapporto di lavoro è in linea con un formale piano che definisce la cessazione del rapporto stesso, o quando l'erogazione del beneficio è il risultato di un processo di incentivazione all'uscita.

Ai sensi dello IAS 19, il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane maturato fino al 31 Dicembre 2006 è considerato un piano a benefici definiti. Il Trattamento di Fine Rapporto dal 1° gennaio 2007 è considerato un piano a contribuzione definita.

Crediti, ed Attività finanziarie

Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • − attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • − attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • − attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio sulla base di entrambi i seguenti elementi:

  • Il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e
  • Le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Nel modello di business predetto l'obiettivo è quello di incassare i flussi di cassa contrattuali generati dalle singole attività finanziarie e, non, invece, quello di massimizzare il rendimento complessivo del portafoglio, detenendo e vendendo le attività finanziarie. L'utilizzo di tale portafoglio non presuppone necessariamente la detenzione dell'attività finanziaria fino alla scadenza. In particolare, le vendite di attività finanziarie a seguito di un peggioramento del rischio di credito non sono incompatibili con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto le attività volte a minimizzare le perdite dovute al rischio di credito sono parte integrante di questo business model.

Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo

Un'attività finanziaria deve essere valutata al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI) se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie e

  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Questo tipo di business model comporta vendite maggiori, sia in termini di frequenza, sia in termini di rilevanza, rispetto a quello il cui obiettivo è di incassare i flussi di cassa contrattuali, in quanto la vendita delle attività finanziarie è parte integrante del business model.

Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) dell'esercizio

Le attività finanziarie che fanno parte di business model il cui obiettivo non è quello della raccolta sia dei flussi finanziari contrattuali sia della vendita di attività finanziarie, che quindi non sono valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, devono essere valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL). Un esempio di un tale business model è quello di un portafoglio gestito con l'obiettivo di generare flussi di cassa dalla vendita delle attività finanziarie. Le decisioni sono infatti prese sulla base del fair value delle attività finanziarie e, il fatto che l'entità incassi dei flussi di cassa contrattuali durante il periodo di possesso delle attività finanziarie, non consente comunque di affermare che il business model rientri tra quelli di cui ai paragrafi precedenti. Allo stesso modo, un portafoglio che è gestito e le cui performance sono valutate sulla base del fair value non può mai essere classificato tra quelli di cui ai paragrafi precedenti.

È possibile inoltre esercitare la fair value option, al momento della rilevazione iniziale l'entità può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risulterebbe dalla valutazione delle attività o passività o dalla rilevazione degli utili e delle perdite relativi su basi diverse.

Debiti e Passività finanziarie

I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente.

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto ad estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce include i valori contanti in cassa, depositi bancari, depositi rimborsabili a semplice richiesta, altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa iscritti al loro valore nominale e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili, viene cancellata quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a un terzo;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria oppure ha trasferito il controllo della stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo, determinato secondo la metodologia del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato.

Il valore dei materiali obsoleti o di lento rigiro viene ridotto in funzione delle previsioni di utilizzo o di realizzo, mediante l'iscrizione del fondo svalutazione magazzino. I prodotti in corso di lavorazione e semilavorati vengono valutati secondo il criterio della commessa completata in base al quale i ricavi ed i margini di commessa vengono riconosciuti solo quando il contratto è completato, quando cioè le opere sono ultimate e consegnate.

Fondi rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire obbligazioni attuali, legali o implicite, derivanti da eventi passati dei quali alla chiusura del periodo può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. Se una passività è considerata potenziale non si procede allo stanziamento di un fondo rischi e viene fornita adeguata informativa nelle note al bilancio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono stimabili in modo attendibile, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Oneri finanziari". I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (ad esempio, smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferisce.

Riconoscimento di ricavi

A partire dal 1° Gennaio 2018 il principio contabile internazionale che disciplina la rilevazione dei ricavi è l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti". Il Gruppo rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi sia espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio dei beni o servizi.

L'approccio metodologico seguito nella rilevazione dei ricavi si suddivide in cinque passaggi fondamentali (five-step model):

  • Identificazione del contratto con il cliente;
  • Identificazione delle obbligazioni di fare (performance obligation) nel contratto;
  • Determinazione del prezzo della transazione;
  • Allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation;
  • Rilevazione del ricavo al momento della soddisfazione della performance obligation.

Il Gruppo ha disaggregato i ricavi rilevati derivanti dai contratti con i clienti nelle seguenti principali categorie:

  • − Vendita di Merce: la rilevazione del ricavo è "point in time", per cui avviene al momento del trasferimento del bene;
  • − Servizi di Assistenza e riparazione: la rilevazione del ricavo è "point in time", per cui avviene al momento di prestazione del servizio.

Il Gruppo generalmente non sostiene costi incrementali per l'ottenimento del contratto di vendita o costi per l'adempimento del contratto, per cui non risulta presente la voce "Attività per costi del contratto".

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto legale a ricevere il pagamento che avviene successivamente alla delibera assembleare di approvazione del bilancio delle controllate.

Costi per acquisti e per servizi

I costi per acquisti e per servizi sono valutati al fair value del corrispettivo pagato o pattuito. In genere l'ammontare dei costi per acquisti e per servizi è quindi costituito dalle disponibilità liquide o mezzi equivalenti pagati o da pagare in futuro, entro i normali termini di incasso. In base a tali statuizioni i costi per acquisti e per servizi sono rilevati in base ai prezzi di acquisto dei beni e dei servizi riportati in fattura, al netto di premi, sconti e abbuoni.

I costi per acquisti e per servizi sono rettificati per tenere conto di eventuali decisioni di applicazione di ulteriori sconti rispetto a quelli contrattualmente pattuiti e di eventuali dilazioni di pagamento che eccedono i 12 mesi tali da prefigurare un'operazione di finanziamento da parte del fornitore al Gruppo. In quest'ultimo caso il valore corrente dei costi per acquisti e per servizi è rappresentato dal flusso futuro di disponibilità liquide capitalizzato ad un tasso di interesse di mercato.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono riconosciuti per competenza. Le voci includono gli interessi passivi maturati su ogni finanziamento, gli sconti per incasso anticipato rispetto ai termini di vendita concordati con i clienti, proventi finanziari sulle disponibilità liquide e titoli assimilabili nonché gli effetti economici derivanti dalla valutazione al fair value degli strumenti derivati (per l'eventuale parte non efficace della copertura).

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono iscritte in base alla determinazione del reddito imponibile in conformità alle disposizioni in vigore, considerando le eventuali esenzioni e le relative aliquote applicabili.

Sono inoltre stanziate imposte differite, sia attive che passive, sulle differenze temporanee tra i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attività e passività ed i relativi valori riconosciuti ai fini fiscali di ogni singola società. In modo analogo sono considerate le imposte differite sulle rettifiche di consolidamento. In particolare, le imposte differite attive sono rilevate quando si ritenga probabile che si avranno in futuro utili imponibili a fronte dei quali utilizzare detto saldo attivo. Le imposte differite, sia attive che passive, sono calcolate sulla base delle prevedibili aliquote nel periodo di riversamento delle relative differenze temporanee. Non sono state stanziate imposte differite per riflettere l'onere fiscale, ove applicabile, sulle riserve ed utili distribuibili delle controllate estere ove non se ne preveda la distribuzione.

Le attività e le passività fiscali, sia correnti che differite, sono compensate ove dovute alla stessa autorità fiscale, se il periodo di riversamento è il medesimo e se esiste il diritto legale di compensazione.

Contributi in conto esercizio

I contributi pubblici in conto capitale sono presentati nella situazione patrimoniale finanziaria, iscrivendo il contributo come posta rettificativa del valore contabile del bene.

Il contributo è rilevato nel prospetto di conto economico durante la vita del bene ammortizzabile come riduzione del costo dell'ammortamento.

I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico come componente positiva, nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione ovvero quando si ha la certezza del loro riconoscimento a fronte dei costi per i quali i contributi sono erogati.

Operazioni in valuta estera

Tutte le operazioni sono contabilizzate in euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. I crediti ed i debiti originati da operazioni in valuta sono iscritti ai cambi in vigore alla data di effettuazione delle relative operazioni. Le differenze cambio sono iscritte al conto economico al momento dell'effettivo realizzo.

A fine anno i crediti e debiti in valuta estera sono convertiti ai cambi in vigore alla data di bilancio. Gli utili e le perdite conseguenti sono iscritti a conto economico.

Formulazione di stime

La predisposizione del bilancio consolidato, predisposto sul presupposto della continuità aziendale, ha richiesto la formulazione di assunzioni e di stime che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività e sull'informativa ad essa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento.

Tutte le stime e le relative ipotesi si basano su esperienze pregresse e su assunzioni considerate ragionevoli e realistiche al momento della redazione del bilancio. I valori finali delle poste di bilancio possono differire da tali stime a seguito di possibili cambiamenti dei fattori considerati alla base della loro determinazione. Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente e, ove i valori risultanti a posteriori dovessero differire dalle stime iniziali, gli effetti ad oggi né stimabili, né prevedibili, sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui la stima viene modificata. Se la modifica della stima riguarda sia periodi correnti sia periodi futuri, gli effetti della variazione di stima sono rilevati nei conti economici dei periodi di riferimento.

Di seguito sono esposte le principali poste caratterizzate dall'uso di stima.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management aziendale circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, determinate in funzione dell'esperienza passata per tipologie di crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management aziendale circa le perdite di valore attese relative al magazzino da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Le attività non correnti includono le immobilizzazioni materiali nette, le attività immateriali (incluso l'avviamento e i marchi) e le altre attività finanziarie. Il management aziendale rivede il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse quando fatti e circostanze lo richiedono e con frequenza almeno annuale per l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita. Tale revisione è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene, attualizzati secondo adeguati tassi di sconto. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani aziendali.

Fondi rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire obbligazioni attuali, legali o implicite, derivanti da eventi passati dei quali alla chiusura del periodo può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.

Fondi garanzia prodotti ed installazioni

I fondi garanzia prodotti ed installazioni riflettono principalmente gli oneri per interventi in garanzia ed installazione da sostenersi successivamente alla data di bilancio in relazione a macchine già vendute a tale data.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto al rischio di dover far fronte a obbligazioni derivanti da contenziosi o controversie per le quali è impossibile prevedere con certezza l'esborso che ne deriverà. Tale impossibilità è spesso connessa alla molteplicità, complessità, incertezza interpretativa e varietà delle giurisdizioni e delle leggi applicabili, nonché al diverso grado di imprevedibilità che caratterizza i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna controversia. Il management si consulta con i propri esperti in materia legale e fiscale per fronteggiare e valutare adeguatamente le passività in questione. Qualora, da tali valutazioni, risulti probabile il manifestarsi di un esborso finanziario e l'ammontare possa essere ragionevolmente stimato, il Gruppo procede a rilevare un accantonamento nei fondi per rischi e oneri. Nel caso in cui l'esborso finanziario venga valutato possibile, o in circostanze estremamente rare, probabile, ma non ne sia determinabile l'ammontare ne viene data menzione nelle note al bilancio.

Realizzabilità delle attività per imposte anticipate

Il Gruppo iscrive attività per imposte anticipate fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero. Nella determinazione delle poste sono stati presi in considerazione i risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi coerenti con quelli utilizzati ai fini del test di impairment relativo al valore recuperabile delle attività non correnti.

Piani a benefici definiti

Il Gruppo riconosce al personale dipendente piani a benefici definiti e avvalendosi di periti e attuari, utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni di carattere demografico ed economico riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del singolo piano, ove esistenti, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l'andamento demografico, il tasso di inflazione, le somme eventualmente richieste come anticipazione e i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Costi connessi all'operazione di quotazione

Così come previsto dal principio internazionale IAS 32 (paragrafo 35 – 35.A e 37), i costi sostenuti nell'ambito di un'operazione di collocamento (IPO), seguono un trattamento contabile differente a seconda che il collocamento avvenga tramite aumento di capitale o vendita di azioni da parte dei soci:

  • − la quota parte di costi correlati ad aumento di capitale: sospesi per essere iscritti contro incremento di patrimonio netto alla data del collocamento;
  • − la quota parte dei costi correlati alle vendite di azioni da parte di soci: spesate a conto economico quando sostenuti.

Le quote sono state calcolate in proporzione al numero di azioni collocate per aumento di capitale e per vendita da parte dei soci rispetto al totale delle azioni collocate al termine del processo di IPO, incluso l'esercizio dell'opzione greenshoe.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea che sono entrati in vigore a partire dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2022

I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2022 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

Con il Regolamento (UE) n. 2021/1080 del 28 giugno 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 2 luglio 2021, sono stati adottati i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board il 14 maggio 2020:

  • Immobili, impianti e macchinari – Proventi prima dell'uso previsto (Modifiche allo IAS 16)
  • Contratti onerosi – Costi necessari all'adempimento di un contratto (Modifiche allo IAS 37)
  • Riferimento al Quadro Concettuale (Modifiche all'IFRS 3)
  • Miglioramenti agli IFRS – ciclo 2018-2020 (Modifiche all'IFRS 1, IFRS 9 e IAS 41).

Modifiche allo IAS 16 - Property, plant and equipment: proceeds before intended use

L'obiettivo è stato quello di delineare un trattamento contabile dei proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti con l'impiego di un cespite prima che lo stesso sia nel luogo e nelle condizioni necessarie per il suo funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale (cd. fase di testing).

Lo IASB Board ha chiarito che i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un cespite durante il periodo antecedente alla data in cui il cespite è nel luogo e nelle condizioni necessarie per il suo funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale devono essere rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Per effetto della suddetta modifica, non sarà più consentito rilevare a diretta riduzione del costo del cespite i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti prima che il cespite sia disponibile per il suo utilizzo, ad esempio, provenienti dalla vendita di campioni prodotti durante la fase di testing del corretto funzionamento del cespite.

I beni prodotti in attesa di essere venduti sono rilevati come rimanenze in accordo allo IAS 2 Rimanenze; il costo di produzione non include la quota di ammortamento del cespite con cui sono stati prodotti, essendo quest'ultimo non ancora soggetto ad ammortamento.

Nelle note deve essere indicato l'importo dei ricavi e dei costi relativi ai beni prodotti, che non sono degli output dell'attività ordinaria, e le voci di bilancio in cui tali ricavi e costi sono inclusi (qualora non siano presentati separatamente negli schemi di bilancio).

È consentita l'applicazione retroattiva per i soli cespiti che sono entrati in funzione, nel modo inteso dalla direzione aziendale, dal primo esercizio comparativo presentato. L'effetto della prima applicazione è rilevato nel patrimonio netto di apertura del primo esercizio comparativo presentato.

Modifiche allo IAS 37 - Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract

Lo IASB Board ha chiarito che i costi necessari all'adempimento di un contratto comprendono tutti i costi direttamente correlati al contratto e quindi includono:

  • ✓ i costi incrementali, cioè i costi che non sarebbero stati sostenuti in assenza del contratto (ad esempio, materie prime, costi per manodopera diretta, ecc.)
  • ✓ una quota degli altri costi che, sebbene non incrementali, siano direttamente correlati al contratto (ad esempio, quota di ammortamento dei cespiti utilizzati per l'adempimento del contratto).

Lo IASB Board, inoltre, ha confermato che, prima di rilevare un accantonamento per contratto oneroso, l'entità deve rilevare eventuali perdite per riduzione di valore delle attività non correnti e ha chiarito che le perdite di valore devono essere determinate con riferimento non solo alle attività dedicate interamente al contratto, ma anche alle altre attività che sono parzialmente utilizzate per l'adempimento del contratto stesso.

È consentita l'applicazione retroattiva per i contratti il cui adempimento non si è ancora completato alla data di inizio dell'esercizio in cui sono applicate le modifiche allo IAS 37. L'effetto della prima applicazione è rilevato nel patrimonio netto di apertura senza rideterminare i dati comparativi.

Modifiche all'IFRS 3 - Reference to the Conceptual Framework

Nel marzo 2018 lo IASB Board ha pubblicato il nuovo "Quadro concettuale per la rendicontazione finanziaria" ("Conceptual Framework"), che ha sostituito il precedente documento "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio", pubblicato nel 2001 e parzialmente rivisto nel 2010. Non essendo un principio contabile, il Conceptual Framework non è oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea.

A seguito della pubblicazione del nuovo Conceptual Framework, lo IASB Board ha attivato un progetto, suddiviso in due fasi, per aggiornare nei vari principi contabili internazionali e nelle interpretazioni i riferimenti al nuovo Conceptual Framework. Le modifiche aggiornano il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.

L'IFRS 3 richiede come condizione generale per la rilevazione delle attività e delle passività dell'acquisita il rispetto delle definizioni incluse nel Conceptual Framework.

Con la modifica all'IFRS 3, per identificare le attività e le passività dell'acquisita si deve fare riferimento alle nuove definizioni di attività e passività del nuovo Conceptual Framework pubblicato nel marzo 2018, con la sola eccezione delle passività assunte nell'acquisita che, dopo la data di acquisizione sono contabilizzate in accordo allo IAS 37 Accantonamenti, passività e passività potenziali o all'IFRIC 21 Tributi. Tale eccezione ha l'obiettivo di evitare che un acquirente rilevi una passività o una passività potenziale sulla base della nuova definizione del Conceptual Framework per poi stornarla applicando i criteri di rilevazione previsti dallo IAS 37 e dall'IFRIC 21. Applicando la definizione di passività del nuovo Conceptual Framework un'entità acquirente avrebbe dovuto, ad esempio, rilevare alla data di acquisizione del business una passività con riferimento all'obbligazione dell'acquisita di pagare un tributo diverso dalle imposte sul reddito, in quanto rappresenta un''obbligazione attuale per trasferire risorse economiche derivanti da eventi passati e che l'entità non ha la capacità di evitare"; qualora non si sia ancora verificato l'evento vincolante che comporti l'insorgere di tale passività, la passività andrebbe stornata dal bilancio dopo la business combination in accordo alle disposizioni dell'IFRIC 21.

È consentita l'applicazione anticipata se sono applicati tutte le altre modifiche ai riferimenti al nuovo Conceptual Framework pubblicati nel marzo 2018.

Miglioramenti agli IFRS - ciclo 2018-2020 (Modifiche all'IFRS 1, IFRS 9 e IAS 41)

I Miglioramenti agli IFRS Standards sono il risultato del processo annuale di miglioramento volto a risolvere questioni non urgenti relative a incoerenze o terminologie non chiare identificate nei Principi Contabili lnternazionali.

IFRS 1 Prima adozione degli IFRS Accounting Standards - Entità controllata come first-time adopter

Le entità controllate, collegate o joint venture, che applicano per la prima volta gli IFRS Accounting Standards dopo la loro controllante/partecipante hanno la facoltà, alla data di transizione, di valutare le proprie attività e passività agli stessi valori di iscrizione del bilancio consolidato della controllante/partecipante, al netto degli eventuali effetti derivanti dalle procedure di consolidamento o dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto. In caso di applicazione dell'esenzione sopra descritta, l'entità ha la facoltà, alla data di transizione, di rilevare la riserva di conversione allo stesso valore del bilancio consolidato della controllante/partecipante.

IFRS 9 Strumenti finanziari - Commissioni incluse nel 'test del 10%' ai fini della derecognition delle passività finanziarie

Una modifica dei termini contrattuali di una passività finanziaria è sostanziale se i flussi finanziari modificati, inclusa qualsiasi commissione corrisposta al netto di qualsiasi commissione ricevuta, attualizzati utilizzando il tasso di interesse effettivo originario, si discostano di almeno il 10% rispetto al valore attuale dei flussi finanziari prima della modifica.

Nel test del 10% devono essere incluse solo le commissioni corrisposte o ricevute tra l'entità finanziata e il finanziatore e le commissioni corrisposte o ricevute dall'entità finanziata o dal finanziatore per conto dell'altra parte.

Esempi illustrativi dell'IFRS 16 Leasing - Incentivi al leasing

Con la modifica è stato eliminato dall'esempio illustrativo n. 13 dell'IFRS 16 il trattamento contabile nel bilancio del locatario di un rimborso, ricevuto dal locatore, per le migliorie sul bene in leasing, in quanto la conclusione dell'esempio non era supportata da un'adeguata spiegazione.

Nell'esempio illustrativo il rimborso non era considerato un incentivo al leasing ma doveva essere contabilizzato in accordo ad altri Standards, sebbene l'IFRS 16 definisca gli 'incentivi al leasing' come 'pagamenti effettuati dal locatore a favore del locatario collegati ad un leasing, o rimborso o assunzione da parte del locatore dei costi del locatario'.

La modifica non è stata oggetto di omologazione da parte dell'UE in quanto gli esempi illustrativi non sono parte integrante dell'IFRS 16.

IAS 41 Agricoltura - Imposte nella valutazione del fair value

È stato chiarito che nella valutazione del fair value delle attività biologiche non devono obbligatoriamente essere esclusi i flussi finanziari legati alle imposte. Tale modifica deriva dal fatto che nella prassi il tasso di sconto utilizzato dai market participants è solitamente un tasso post-tax e conseguentemente anche i flussi finanziari oggetto di attualizzazione devono essere post-tax.

Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2022 sopra descritti:

Titolo del documento Data di
emissione
Data di entrata in
vigore
Data Regolamento
omologazione UE (data
pubblicazione GUUE)
Riferimento al Quadro Concettuale
(Modifiche all'IFRS 3)
14 mag 2020 1° gen 2022 (UE) 2021/1080 del 28 giu
2021
Contratti onerosi - Costi necessari
all'adempimento di un contratto
(Modifiche allo IAS 37)
14 mag 2020 1° gen 2022 (2 luglio 2021)
Immobili, impianti e macchinari -
Proventi prima dell'uso previsto
(Modifiche allo IAS 16)
14 mag 2020 1° gen 2022 (UE) 2021/1080 del 28 giu
2021
Miglioramenti annuali agli IFRS
Accounting Standards (ciclo 2018-2020)
(Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9,
all'IFRS 16 (*) e allo IAS 41)
14 mag 2020 1° gen 2022 (2 luglio 2021)

all'IFRS 16 (*) e allo IAS 41)

(*) La modifica all'IFRS 16 non è stata oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea in quanto relativa ad un esempio illustrativo che non è parte integrante dello Standard.

Nuovi principi Contabili, Emendamenti ed Interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dal 1° gennaio 2023

I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2023 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

  • Con il Regolamento (UE) n. 2022/357 del 2 marzo 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 3 marzo 2022, sono stati adottati i seguenti documenti pubblicati dallo IASB Board il 12 febbraio 2021:
    • Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio)
    • Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori)

Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio)

Con le Modifiche allo IAS 1, lo IASB Board ha definito alcune linee guida per selezionare i principi contabili da descrivere nelle note al bilancio.

Lo IAS 1, prima delle modifiche, richiede alle entità di fornire l'informativa sui principi contabili adottati significativi ("significant"), ingenerando difficoltà e confusione tra i redattori e gli utilizzatori primari del bilancio essendo gli IFRS Standards privi di una definizione di "significativo".

Tuttavia, lo IAS 1 fornisce la definizione di rilevante ("material") e, pertanto, lo IASB ha modificato lo IAS 1 per chiarire che un'entità deve inserire nelle note al bilancio le informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e non descrivere tutti i principi contabili significativi. Le Modifiche allo IAS 1 descrivono alcune circostanze in cui un'entità normalmente potrebbe concludere che l'informazione su un principio contabile sia rilevante per il proprio bilancio.

È stato eliminato l'obbligo 'specifico' di descrivere i criteri di valutazione ('measurement basis') adottati per la predisposizione del bilancio, in quanto tale obbligo informativo è già incluso nell'obbligo 'generale' di fornire le informazioni rilevanti sui principi contabili.

Per effetto delle Modifiche allo IAS 1, sono stati adeguati anche i seguenti principi contabili per allineare gli obblighi informativi sui principi contabili con le disposizioni dello IAS 1 precedentemente descritte:

  • IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative
  • IAS 26 Rilevazione e rappresentazione in bilancio dei fondi pensione
  • IAS 34 Bilanci intermedi.

Le Modifiche allo IAS 1 entreranno in vigore a partire dai bilanci degli esercizi con inizio a partire dal 1° gennaio 2023 ed è consentita l'applicazione anticipata.

Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori)

L'obiettivo delle Modifiche allo IAS 8 è quello di risolvere le difficoltà interpretative, riscontrate nella pratica, nel distinguere un cambiamento nelle stime contabili ("changes in accounting estimate") da un cambiamento nei principi contabili ("changes in accounting policy"), per i quali sono previsti differenti trattamenti contabili:

  • − gli effetti di un cambiamento nelle stime contabili sono generalmente rilevati nel bilancio in modo prospettico
  • − gli effetti di un cambiamento dei principi contabili sono generalmente rilevati in modo retroattivo.

Lo IAS 8 attualmente in vigore fornisce una definizione di "cambiamento di stime contabili" non sufficientemente chiara, in quanto privo di una specifica definizione di "stime contabili". Per tale ragione, le Modifiche allo IAS 8 si sono concentrate, da una parte, nell'elaborare una nuova definizione di "stime contabili" e, dall'altra, nel chiarire la relazione tra "stime contabili" e "principi contabili".

Le Modifiche allo IAS 8 entreranno in vigore a partire dai bilanci degli esercizi con inizio a partire dal 1° gennaio 2023 e dovranno essere applicate in modo prospettico. L'applicazione anticipata è consentita.

• Con il Regolamento (UE) n. 2022/1392 dell'11 agosto 20221 è stato omologato il documento "Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito)", pubblicato dallo IASB Board il 7 maggio 2021.

Le Modifiche allo IAS 12 chiariscono il trattamento contabile delle imposte differite ('DTA/DTL') relative ad attività e passività rilevate in bilancio per effetto di una singola transazione, i cui valori contabili differiscano dai valori fiscali.

Lo IASB Board ha chiarito quanto segue:

− le eccezioni alla rilevazione iniziale delle attività e passività per imposte differite non si

applicano qualora da una singola operazione siano rilevate in bilancio un'attività e una passività che danno luogo a differenze temporanee imponibili e deducibili di uguale valore

− le differenze temporanee deducibili e imponibili devono essere calcolate considerando separatamente l'attività e la passività rilevate in bilancio per effetto di una singola operazione e non sul loro valore netto. Le attività per imposte differite relative alle differenze temporanee deducibili, determinate come sopra indicato, sono rilevate in bilancio solo se ritenute recuperabili.

Lo IASB Board ha, infine, chiarito che, qualora le differenze temporanee imponibili e deducibili relative alla rilevazione iniziale in bilancio di un'attività e di una passività per effetto di una singola operazione abbiano un diverso valore, l'entità non dovrà rilevare le attività e le passività per imposte differite, in quanto la loro rilevazione iniziale comporterebbe una rettifica iniziale del valore contabile dell'attività o della passività a cui si riferiscono, rendendo meno trasparente il bilancio.

Le Modifiche allo IAS 12 entrano in vigore con i bilanci degli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2023. L'applicazione anticipata è consentita fornendo adeguata informativa nelle note al bilancio.

Le disposizioni transitorie per la prima applicazione delle Modifiche allo IAS 12 prevedono quanto segue:

  • − le Modifiche allo IAS 12 devono essere applicate a tutte le operazioni poste in essere dalla data di apertura del primo periodo comparativo presentato
  • − alla data di apertura del primo periodo comparativo presentato, l'entità deve rilevare come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (o, sulla base delle specifiche circostanze, di altra componente del patrimonio netto) le attività per imposte differite, ove ritenute recuperabili, e le passività per imposte differite con riferimento a tutte le differenze temporanee deducibili e imponibili associate:
    • alle attività per il diritto d'uso e alle passività per leasing; e
    • ai fondi per smantellamento, ripristino e passività similari e ai corrispondenti importi rilevati come parte del costo della relativa attività.

Le suddette disposizioni transitorie sono applicabili anche dalle entità che redigono per la prima volta il proprio bilancio in accordo agli IFRS Standards ("first-time adopter"). In tal caso la data di apertura del primo periodo comparativo presentato coincide con la data di passaggio agli IFRS ("transition date").

Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 – Informazioni comparative (Modifiche all'IFRS 17 Contratti assicurativi)

A partire dai bilanci degli esercizi con inizio dal 1° gennaio 2023, entrerà in vigore l'IFRS 17 Contratti assicurativi, che è il nuovo principio contabile, in sostituzione dell'IFRS 4, applicabile alla rilevazione, valutazione, presentazione e informativa dei contratti assicurativi emessi da un'entità e/o ai contratti di riassicurazione detenuti da un'entità.

Le entità che svolgono in via prevalente l'attività assicurativa e che dal 1° gennaio 2018 avevano esercitato la facoltà di posticipare l'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari, continuando ad applicare le disposizioni dello IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione per la rilevazione, valutazione e presentazione degli strumenti finanziari, a partire dal 1° gennaio 2023 dovranno applicare obbligatoriamente per la prima volta sia l'IFRS 17 sia l'IFRS 9.

Le Modifiche all'IFRS 17 sono volte ad eliminare le asimmetrie contabili ("accounting mismatches") che possono generarsi nei dati del bilancio comparativo per effetto della prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9.

Le disposizioni transitorie dell'IFRS 17, infatti, prevedono che il nuovo principio debba essere applicato per la prima volta in maniera retroattiva con rideterminazione dei dati comparativi a differenza delle disposizioni transitorie dell'IFRS 9 che non prevedono l'obbligo di rideterminare i dati comparativi e, in particolare, non richiedono l'applicazione delle nuove disposizioni dell'IFRS 9 con riferimento alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie, se tali attività finanziarie sono state oggetto di derecognition in base allo IAS 39 nel corso del periodo comparativo.

In particolare, con le Modifiche all'IFRS 17 lo IASB Board ha incluso tra le disposizioni transitorie dell'IFRS 17 una nuova opzione, denominata "classification overlay", che consente, alle entità assicurative che applichino contestualmente l'IFRS 17 e l'IFRS 9, di classificare e valutare nel bilancio comparativo le attività finanziarie connesse all'attività assicurativa in base alle disposizioni dell'IFRS 9.

• Con il Regolamento (UE) n. 2021/2036 del 19 novembre 2021, la Commissione Europea ha omologato il documento IFRS 17 Contratti assicurativi, nella versione pubblicata dall'International Accounting Standards Board il 18 maggio 2017 e successivamente modificata il 25 giugno 2020.

L'IFRS 17, che sostituisce il principio IFRS 4 Contratti assicurativi, entra in vigore a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata alle entità che già applicano l'IFRS 9 Strumenti finanziari o che iniziano ad applicare tale principio dalla data di prima applicazione dell'IFRS 17.

Tra le principali novità introdotte dal nuovo principio si segnalano, in particolare:

  • − valutazione delle riserve tecniche a valori, sostanzialmente, correnti
  • − trasformazione della stima del profitto atteso dei contratti assicurativi in una grandezza avente valenza contabile; l'IFRS 17 introduce il concetto di profitto atteso dei contratti assicurativi che deve essere riconosciuto nell'utile/(perdita) dell'esercizio lungo la vita del contratto
  • − introduzione del concetto di "portafoglio di contratti assicurativi" a sua volta suddiviso in "gruppi di contratti assicurativi"
  • − nuova rappresentazione nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio significativamente differente rispetto al passato e più allineata a una logica "per margini".

Si riporta di seguito la lista dei documenti applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2023 sopra descritti:

Titolo del documento Data di
emissione
Data di entrata in
vigore
Data Regolamento
omologazione UE (data
pubblicazione GUUE)
Informativa sui principi contabili (Modifiche
allo IAS 1) (*)
12 feb 2021 1° gen 2023 (UE) 2022/357 del 2 mar
2022
(Definizione di stime contabili
(Modifiche allo IAS 8)
12 feb 2021 1° gen 2023 (3 mar 2022)
Imposte differite relative ad attività
e passività derivanti da una singola
operazione (Modifiche allo IAS 12)
7 mag 2021 1° gen 2023 (UE) 2022/357 del 2 mar
2022
IFRS 17 Contratti assicurativi (**)
(incluse modifiche del 25 giugno 2020)
18 mag 2017
25 giu 2020
1° gen 2023 (3 mar 2022)
Prima applicazione dell'IFRS 17
e dell'IFRS 9 - Informazioni
comparative (Modifiche all'IFRS 17)
9 dic 2021 1° gen 2023 (UE) 2022/1392 dell'11 ago
2022

(*) Il documento pubblicato dallo IASB Board include delle modifiche al documento 'IFRS Practice Statements 2 - Making Materiality Judgements' che non è oggetto di omologazione UE in quanto non rappresenta un principio contabile o una interpretazione.

(**) L'UE ha omologato l'IFRS 17 con una modifica rispetto alla versione pubblicata dallo IASB Board. In particolare, l'UE ha previsto per le entità una facoltà e non l'obbligo di raggruppare in coorti annuali i contratti caratterizzati da mutualizzazione intergenerazionale e congruità dei flussi finanziari.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE:

Titolo del documento Data di emissione Data di entrata in
vigore
Data Regolamento
omologazione UE (data
pubblicazione GUUE)
Standards
IFRS 14 Regulatory deferral accounts 30 gen 2014 1° gennaio 2016 (*) Non pianificata
Amendments
Sale or Contribution of Assets
between an Investor and its Associate
or Joint Venture (Amendments to
IFRS 10 and IAS 28)
11 sett 2014
17 dic 2015
Indefinita (**) Non pianificata
Classificazione delle passività come
correnti o non-correnti (Modifiche allo
IAS 1) + Passività non correnti con
covenants (Modifiche allo IAS 1)
23 gen 2020
15 lug 2020
31 ott 2022
1° gen 2024 TBD
Passività per leasing in un'operazione
di vendita e retrolocazione (Modifiche
all'IFRS 16)
22 set 2022 1° gen 2024 TBD

(*) L'IFRS 14 è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

(**) Nel dicembre 2015 lo IASB Board ha pubblicato il documento "Effective date of amendments to IFRS 10 and IAS 28" con cui ha eliminato la data di entrata in vigore obbligatoria (che era prevista per il 1° gennaio 2016) in attesa che venga completato il progetto sull'equity method..

3.2 Informativa di settore

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che:

  • i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal più alto livello di management per l'assunzione delle decisioni operative.

Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Società ai fini dell'allocazione delle risorse e per l'analisi delle relative performances.

Il settore operativo identificato dal Gruppo, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico e coincide con l'intero Gruppo. La visione come un unico business fa sì che il Gruppo abbia identificato un'unica Strategic Business Unit ("SBU"). Il management ha inoltre individuato all'interno della SBU un'unica Cash Generating Unit ("CGU") a cui è stato allocato l'avviamento, tale approccio è supportato dal modello di controllo dell'operatività da parte della direzione aziendale che considera unitariamente l'intera attività, prescindendo dalle linee di prodotto o ubicazioni geografiche la cui suddivisione è considerata non significativa al fine della assunzione delle decisioni aziendali.

I risultati del settore operativo sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei ricavi e del risultato operativo lordo.

Esercizio chiuso al
Note 31 dic 22 31 dic 21
Ricavi 3.4.1 33.828 28.327
Altri ricavi e prestazioni 3.4.1 263 281
Totale Ricavi 34.091 28.608
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti 3.4.2 3.374 1.076
Consumi di materie prime e componenti 3.4.2 (21.891) (15.971)
Costi per servizi 3.4.2 (4.277) (3.409)
Costi del personale 3.4.2 (2.363) (2.134)
Ammortamenti e perdite di valore 3.4.3 (1.858) (1.648)
Altri proventi e altri costi 3.4.4 (242) (126)
Margine Operativo 6.834 6.396
Proventi finanziari 3.4.5 18 66
Oneri finanziari 3.4.6 (25) (33)
Oneri per attualizzazione TFR 3.4.2 (2) (1)
Risultato prima delle imposte 6.825 6.428
Imposte sul reddito 3.4.7 (1.723) (1.380)
Risultato netto totale 5.102 5.048
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.4.12 3 5
Risultato netto di pertinenza dei soci della controllante 3.4.12 5.099 5.043

Come si evince, il periodo di chiuso al 31 dicembre 2022 ha consuntivato risultati superiori in termine di volume d'affari complessivo (i ricavi totali si sono incrementati del 19,2% rispetto al 2021) a fronte di un leggera contrazione della marginalità percentuale di vendita.

Tale risultato è dovuto a:

  • (i) Aumento dei volumi di vendita sul mercato domestico che ha fatto registrare un importante flusso di ordinativi già dall'inizio del 2021.
  • (ii) Incremento delle vendite a livello Europeo ed Italia.
  • (iii) Incremento delle vendite nel resto del mondo, con particolare riguardo ai principali paesi di riferimento (Cina, Turchia e Brasile).

Si riporta nella tabella successiva il dettaglio dei ricavi per area geografica:

Migliaia di Euro 31 dic 22 % 31 dic 21 % Δ %
Resto del mondo 13.142 38,55% 10.584 37,00% + 24,17%
Europa 3.302 9,69% 3.485 12,18% - 5,25%
Totale Ricavi Estero 16.444 48,24% 14.069 49,18% + 16,88%
Italia 17.647 51,76% 14.539 50,82% + 21,38%
Totale Ricavi 34.091 100,00% 28.608 100,00% + 19,17%

3.3 Commenti alle voci significative della Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata

Ove non specificato altrimenti, i valori riportati nelle presenti note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro. Gli arrotondamenti sono effettuati a livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati.

Le tabelle e gli importi descritti riportano per ciascuna voce il saldo dell'esercizio precedente. Con riferimenti ai principi contabili si rimanda al paragrafo "Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione" delle note illustrative.

3.3.1 Immobilizzazioni materiali

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Altri Beni 570 632
Totale immobilizzazioni materiali 570 632

La voce è principalmente costituita dai personal computer di proprietà del Gruppo, pari a Euro 68 mila, auto aziendali per Euro 35 mila, Attrezzature industriali e commerciali per Euro 89 mila, spese sostenute per l'adeguamento nuova sede sociale per Euro 207 mila e da mobili e arredi per la quota residua. Le principali acquisizioni effettuate nel corso del periodo si riferiscono ad automezzi aziendali per la controllata brasiliana. Si precisa che non si è proceduto ad alcuna rivalutazione dei beni di proprietà del Gruppo.

Parimenti, si rileva che il Gruppo non possiede beni tramite contratti di leasing finanziario. Il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio in corso è riportato nell'allegato I.

3.3.2 Avviamento ed altre attività immateriali a vita utile indefinita

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Avviamento 98 98
Totale 98 98

Il dettaglio della voce è riportato nell'allegato II.

L'avviamento complessivamente pari a Euro 98 mila, invariato rispetto allo scorso esercizio, è stato iscritto a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda ESA/GV, che si è concluso nel 2015. Gli Amministratori hanno allocato tale posta all'unica CGU identificata, ovvero il complesso aziendale del Gruppo Esautomotion.

L'avviamento, in conformità a quanto disposto dai principi contabili IAS/IFRS, non viene ammortizzato, ma viene sottoposto almeno annualmente in sede di redazione del bilancio consolidato a test di impairment, secondo quanto richiesto dallo IAS 36. Come indicato nella sezione "Criteri di valutazione e principi contabili", l'avviamento viene sottoposto almeno annualmente ad impairment test, o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possano far presumere una riduzione di valore di tale voce. Di seguito si riportano le principali assunzioni, metodologie e parametri utilizzati ai fini del test di impairment.

Il valore recuperabile (recoverable amount) della CGU è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi futuri, utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow.

I flussi di cassa futuri della CGU sono stati stimati sulla base del piano 2021 – 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Esautomotion S.p.A. in data 11 febbraio 2021, e considerando inoltre un valore terminale (terminal value) opportunamente normalizzato per tener conto delle condizioni di normale operatività aziendale, sulla base delle previsioni elaborate dal management.

I flussi di cassa sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tenendo conto dei rischi specifici del settore operativo.

Il piano 2021 – 2023 utilizzato alla base dell'impairment test, è stato costruito sulla base delle seguenti assunzioni principali:

  • − Crescita organica: ingresso in nuove aree geografiche, consolidamento del portafoglio clienti ed acquisizione di nuovi clienti;
  • − Razionalizzazione ed efficientamento interno tramite attente azioni volte all'ottimizzazione dei costi interni di struttura.

Il WACC (costo medio del capitale) è stato assunto pari al 15,76%. Il tasso di attualizzazione corrisponde ad una stima, al netto delle imposte, determinato sulla base di analisi di benchmark e dell'esperienza storica.

Le risultanze dell'impairment test dell'avviamento riportano un buffer significativo rispetto al valore dell'avviamento. Gli scenari di sensitivity ipotizzati dalla Direzione non evidenziano criticità.

3.3.3 Altre attività immateriali a vita utile definita

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Marchi a vita utile definita 3 3
Licenze d'uso di software 31 19
Costi di sviluppo 1.234 1.223
Altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita 2 2
Totale immobilizzazioni immateriali 1.270 1.248

Il dettaglio e l'analisi della movimentazione di tale voce nell'esercizio in corso sono riportati nell'allegato II. La voce è composta principalmente dai costi di sviluppo, capitalizzati per Euro 1.234 mila e dai software di controllo numerico per Euro 31 mila; le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono state ammortizzate per Euro 1.199 mila. Si rimanda a quanto commentato nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione per quanto riguarda le attività di sviluppo poste in essere ed in corso al 31 dicembre 2022.

Ai fini di una migliore rappresentazione e comprensione, di seguito si dettagliano, per anno di formazione, i costi di sviluppo sostenuti evidenziando i relativi valori netti contabili:

€/000 Esercizi Precedenti 2019 2020 2021 2022 Totale
Costo Storico 5.751 1.121 1.029 1.320 1.191 10.412
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2021 (5.751) (1.121) (686) (440) - (7.998)
Ammortamento del 31 dicembre 2022 - - (343) (440) (397) (1.180)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2022 - - - 440 794 1.234

3.3.4 Diritti d'uso su immobilizzazioni

La voce è composta:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Diritti d'uso su immobilizzazioni 270 405
Totale diritti d'uso su immobilizzazioni 270 405

Tale voce si riferisce alla prima applicazione del principio contabile IFRS 16 e rappresenta il valore dei contratti in essere per l'utilizzo di immobili e autovetture. Nel corso dell'esercizio non si segnalano variazioni sui contratti esistenti ad eccezione di normali sostituzioni riferite alle autovetture.

3.3.5 Attività finanziarie non correnti

La voce è costituita dalla quota sociale in Unionfidi, per Euro 1 mila che non ha subìto variazioni rispetto l'esercizio precedente.

3.3.6 Attività e passività per imposte differite

Le voci "Attività per imposte differite" e "Passività per imposte differite" riflettono le imposte sulle differenze temporanee tra i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attività e passività e i relativi valori riconosciuti ai fini fiscali, nonché sulle rettifiche di consolidamento. Le imposte differite attive, principalmente relative a fondi tassati iscritti in bilancio e a utili infragruppo non realizzati, sono

state iscritte in quanto ritenute ragionevolmente recuperabili. Le imposte differite passive sono principalmente relative alla capitalizzazione dei costi di sviluppo. Per il calcolo delle imposte differite è stata utilizzata l'aliquota che riflette sostanzialmente il carico fiscale previsto per i prossimi esercizi sulla base della vigente normativa (per le società italiane IRES 24%, IRAP 3,9%).

Attività e passività per imposte differite
€/000 Obsolescenza
magazzino
F.do
F.do Sval. crediti F.do garanzia
prodotti
Riv.Fiscale Beni
L.126/2020
F.do Rischi patrimoniali
Riserve
Totale attività
per imposte
differite
Altro R&D Totale passività
per imposte
differite
Differite attive e
passive
Saldo al 1 gennaio
2021
55 10 12 1.116 28 15 1.236 (7) (249) (256) 980
Acc.ti e rilasci a CE 2 - 5 (223) - (2) (218) (102) (39) (141) (359)
Acc.ti e rilasci a CE
Complessivo
- - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre
2021
57 10 17 893 28 13 1.018 (109) (288) (397) 621
Acc.ti e rilasci a CE 48 11 7 (223) (28) (4) (189) 28 (3) 25 (164)
Acc.ti e rilasci a CE
Complessivo
- - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre
2022
105 21 24 670 - 9 829 (81) (291) (372) 457

Il valore di Euro 670 mila si riferisce al beneficio fiscale futuro relativo al riconoscimento del maggior valore fiscale riferibile al Software Controllo Numerico oggetto di rivalutazione nel bilancio 2020 della Capogruppo ai sensi dell'art. 110 L.126/2020.

3.3.7 Rimanenze

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Rimanenze finali di materie prime, sussidiarie e di consumo 3.375 1.780
Rimanenze finali di semilavorati e prodotti in lavorazione 1.241 431
Rimanenze finali di prodotti finiti e merci 3.167 2.185
Anticipi c/merce a fornitori 918 -
Totale Rimanenze Finali 8.700 4.396
Totale Fondo Svalutazione (377) (204)
Totale Rimanenze 8.323 4.192

Le rimanenze di magazzino mostrano un incremento per effetto dell'aumento del volume d'affari e dell'allungamento dei tempi necessari per il trasporto dei componenti provenienti dall'Asia. Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione magazzino, pari a Euro 377 mila, in incremento di Euro 173 mila rispetto al 31 dicembre 2021.

3.3.8 Crediti commerciali

La tabella seguente illustra la composizione della voce:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Crediti commerciali 12.307 11.423
Fondo svalutazione crediti commerciali (299) (215)
Totale crediti commerciali 12.008 11.208

Tali crediti derivano esclusivamente dall'attività industriale del Gruppo e sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti di Euro 298 mila (Euro 215 mila al 31 dicembre 2021). La voce non include crediti esigibili oltre l'esercizio successivo. I crediti commerciali lordi registrano un incremento pari a euro 884 mila in linea con l'aumento di fatturato derivante dalla vendita di merci e servizi caratteristici.

Con riferimento al Fondo Svalutazione crediti i movimenti sono stati i seguenti:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Saldo Iniziale (215) (180)
Accantonamenti (84) (35)
Utilizzi - -
Saldo finale (299) (215)

3.3.9 Attività finanziarie correnti

La tabella seguente illustra la composizione della voce:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Altre attività 2.065 2.075
Totale attività finanziarie correnti 2.065 2.075

La voce fa riferimento a depositi cauzionali per Euro 65 mila e a due polizze a capitale garantito e senza penali per complessivi Euro 2.000 mila. Le polizze, aventi caratteristiche di investimento temporaneo, maturano interessi attivi a decorrere dal 12° mese successivo alla sua sottoscrizione: da ottobre 2020 la prima e da maggio 2021 la seconda.

3.3.10 Attività e passività per imposte correnti

La voce Attività per imposte correnti è così composta:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Crediti verso Erario per imposte sul reddito dell'esercizio - -
Altri crediti verso l'Erario 850 417
Totale attività per imposte correnti 850 417

La voce Debiti per imposte correnti è così composta:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Debiti verso Erario per imposte sul reddito dell'esercizio 578 679
Debiti verso Erario per IRPEF dipendenti, lavoratori autonomi e altre ritenute 196 240
Altri debiti tributari 76 104
Totale debiti per imposte correnti 850 1.023

Il debito per imposte sul reddito è esposto al netto delle ritenute d'acconto subite, dei crediti d'imposta e degli acconti versati. L'incremento dei debiti per imposte è relativo al maggior risultato di esercizio per tutte le società del Gruppo che ha comportato un aumento del debito per imposte sul reddito.

3.3.11 Altri crediti e altre attività correnti

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Crediti verso istituti previdenziali - -
Crediti verso il personale dipendente 79 15
Risconti attivi 55 57
Altri crediti 15 17
Totale altri crediti 149 89

La voce Crediti verso il personale dipendente si riferisce ad anticipi spese concessi in relazione allo svolgimento di missioni/trasferte per interventi di assistenza tecnica presso clienti.

3.3.12 Cassa e mezzi equivalenti

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Banche e c/c postali 9.040 8.944
Cassa ed equivalenti 17 11
Totale cassa e mezzi equivalenti 9.057 8.955

Per un dettaglio della variazione occorsa nelle disponibilità liquide si fa rimando al rendiconto finanziario.

3.3.13 Patrimonio Netto

Si riportano di seguito le voci componenti il Patrimonio Netto:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Capitale sociale 2.000 2.000
Riserva legale 465 401
Riserva straordinaria 13 -
Riserva per utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti 31 7
Riserva First Time Adoption 525 525
Riserva di conversione (40) (18)
Riserva sovrapprezzo delle azioni 7.999 7.999
Rettifica riserva costi IPO (650) (650)
Riserva azioni proprie in portafoglio (1.010) (1.010)
Riserva utili su cambi non realizzati - 13
Totale Riserve 7.333 7.267
Utili/(perdite) portati a nuovo 11.309 7.602
Risultato dell'esercizio di pertinenza dei soci della controllante 5.099 5.043
Patrimonio netto di pertinenza dei soci della controllante 25.741 21.912
Patrimonio netto di terzi 12 8
Totale patrimonio netto 25.753 21.920

Per l'analisi dei movimenti di Patrimonio netto si rinvia al relativo prospetto di bilancio.

Patrimonio netto di pertinenza dei soci della Controllante

Il capitale sociale ammonta a Euro 2.000 mila e la riserva legale pari ad Euro 465 mila risultano variate rispetto al 31 dicembre 2021 per effetto dell'accantonamento a riserva legale operato dalla controllata cinese.

La riserva per utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti si è movimentata per Euro 24 mila rispetto al 31 dicembre 2021. Le riserva per utili/(perdite) portati a nuovo risulta incrementata rispetto all'anno precedente di Euro 3.707 mila per effetto dell'assegnazione del dividendo ai soci per complessivi Euro 1.272 mila e della destinazione dell'utile dell'esercizio precedente. A seguito dell'operazione di IPO avvenuta nel 2018 si sono generate una ulteriore riserva di Euro 7.999 mila per sovrapprezzo di emissione delle nuove azioni, ed una rettifica negativa a tali riserve pari ad Euro 650 mila relativi ai costi sostenuti per l'operazione di IPO, invariate rispetto al 31 dicembre 2021 così come la riserva negativa per azioni proprie acquistate. Inoltre le altre riserve includono per Euro 525 mila la riserva di First Time Adoption accantonata in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali avvenuta con decorrenza 1°gennaio 2016, e la riserva negativa di conversione per Euro 40 mila, dovuta alla traduzione in euro dei bilanci in valuta del Gruppo.

Patrimonio netto dei terzi

La voce si riferisce al Patrimonio netto di competenza dei soci di minoranza ed ammonta a Euro 12 mila, comprensivo del risultato netto complessivo di pertinenza di terzi del periodo chiuso al 31 dicembre 2022.

Raccordo tra Patrimonio netto della Capogruppo e Patrimonio netto Consolidato

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato netto della Società Capogruppo ed i corrispondenti valori consolidati al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 è il seguente:

31 dic 22 31 dic 21
€/000 Patrimonio
Netto
Risultato
Netto
Patrimonio
Netto
Risultato
Netto
Situazione della Capogruppo al 31/12/2021 23.754 3.556 21.470 3.404
Differenza tra i patrimoni netti delle partecipazioni consolidate ed
il valore delle stesse nel bilancio della capogruppo
2.827 1.003 1.827 916
Altre Scritture di Consolidamento (37) (62) (18) 22
Totale Patrimonio Netto Consolidato 26.544 4.497 23.279 4.342
Adeguamento ai principi contabili IAS/IFRS (791) 605 (1.359) 706
Totale Patrimonio Netto Consolidato IAS/IFRS 25.753 5.102 21.920 5.048
Patrimonio netto e risultato di terzi (12) (3) (8) (5)
Totale Pertinenza del Gruppo 25.741 5.099 21.912 5.043

La voce di adeguamento ai principi contabili IAS/IFRS include a Patrimonio Netto la rettifica negativa della riserva di Rivalutazione iscritta nel bilancio separato della Capogruppo per Euro 3.880 mila.

3.3.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

Tale voce, al 31 dicembre 2022 e 31 dicembre 2021, è così composta:

31 dic 22 Quota Quota non Totale di cui oltre 5
€/000 Corrente Corrente anni
Finanziamenti bancari 2 - 2 -
Passività Finanziarie - IFRS 16 174 112 286 -
altri debiti finanziari - - -
Totale passività finanziarie 176 112 288 -
31 dic 21 Quota Quota non Totale di cui oltre 5
€/000 Corrente Corrente anni
Finanziamenti bancari 1 - 1 -
Passività Finanziarie - IFRS 16 170 251 421 -
altri debiti finanziari - -
Totale passività finanziarie 171 251 422 -

I valori indicati in tabella comprendono gli interessi e oneri maturati alla data di bilancio per complessivi Euro 2 mila (Euro 1 mila al 31 dicembre 2021) oltre all'effetto relativo all'applicazione dell'IFRS 16. Il Gruppo non ha ritenuto necessario accedere a contributi e agevolazioni governative o a moratorie con le banche.

3.3.15 Benefici ai dipendenti: Piani a benefici definiti

Al 31 dicembre 2022, tale voce include principalmente per Euro 253 mila (Euro 229 mila al 31 dicembre 2021) il debito verso dipendenti per Trattamento di Fine Rapporto di lavoro, per le società residenti in Italia, determinato su base attuariale, come precedentemente indicato nel settore relativa ai principi contabili adottati. La movimentazione delle obbligazioni a benefici definiti del periodo è stata la seguente:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Saldo d'apertura del valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti 229 194
Oneri finanziari sulle obbligazioni assunte (interest cost) 2 1
Costo previdenziale per le prestazioni di lavoro (service cost) 50 50
(Utili)/perdite attuariali netti rilevati nel periodo (24) 17
trasferimenti netti (4) (33)
Saldo di chiusura del valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti 253 229

Le principali ipotesi demografiche adottate per la valutazione della passività attuariale non sono modificate rispetto a quanto assunto per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.

3.3.16 Fondi rischi ed oneri correnti

La composizione di tali fondi è la seguente:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Fondo garanzia prodotti e installazioni 87 66
Altri fondi - 100
Totale fondi rischi ed oneri correnti 87 166

I Fondi rischi ed oneri correnti includono il Fondo rischi per garanzia prodotti, che la società ha stanziato sulla base della stima effettuata in previsione dei costi da sostenere in relazione alle riparazioni e alla sostituzione dei materiali difettosi, così come previsto dalle garanzie contrattuali in essere.

La voce Altri Fondi è riferita all'accantonamento effettuato in base alla stima della passività massima riconducibile a potenziali rischi di contenziosi.

3.3.17 Debiti commerciali

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Debiti verso fornitori e fatture da ricevere 7.115 5.526
Totale fondi rischi ed oneri correnti 7.115 5.526

I Debiti commerciali sono composti prevalentemente dai debiti della Capogruppo verso fornitori residenti in Italia o all'interno dell'Unione Europea (Euro 5.576 mila) e debiti della capogruppo e delle controllate cinese e brasiliana verso fornitori residenti fuori dall'Unione Europea (Euro 1.854 mila).

Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2022, la voce registra un incremento pari a Euro 1.589 mila ed è dovuta all'incremento degli acquisti di merci dovuto all'aumento del volume d'affari.

3.3.18 Altri debiti correnti

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Debiti vs istituti previdenziali 161 177
Debiti verso dipendenti per salari e stipendi 125 120
Debiti verso dipendenti per ferie maturate e non godute 380 301
Altri debiti 106 57
Totale altri debiti correnti 772 655

La voce è composta principalmente dai Debiti verso dipendenti per ferie residue, per Euro 380 mila (Euro 301 mila al 31 dicembre 2021), Debiti verso istituti previdenziali per Euro 161 mila (Euro 177 mila al 31 dicembre 2021) e Debiti verso dipendenti per stipendi per Euro 125 mila (Euro 120 mila al 31 dicembre 2021). Al 31 dicembre 2022, risultano presenti anche debiti verso Amministratori per emolumenti per complessivi Euro 16 mila (Euro 19 migliaia al 31 dicembre 2021).

3.4 Commento alle voci significative del Conto Economico Consolidato

Ove non specificato altrimenti, i valori riportati nelle presenti note illustrative sono espressi in migliaia di euro. Gli arrotondamenti sono effettuati a livello di singolo conto contabile e quindi totalizzati.

Le tabelle e gli importi descritti riportano per ciascuna voce il saldo dell'esercizio precedente.

La descrizione dell'attività del Gruppo, i commenti sulla situazione e sull'andamento della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui la stessa ha operato, sono esposti nella Relazione sull'andamento della gestione.

Con riferimento ai principi contabili utilizzati si rimanda al paragrafo "Sintesi dei principi contabili adottati e criteri di valutazione" delle note illustrative.

3.4.1 Ricavi

Nella tabella seguente sono riportati i ricavi per area geografica:

Migliaia di Euro 31 dic 22 % 31 dic 21 % Δ %
Resto del mondo 13.142 38,55% 10.584 37,00% + 24,17%
Europa 3.302 9,69% 3.485 12,18% - 5,25%
Totale Ricavi Estero 16.444 48,24% 14.069 49,18% + 16,88%
Italia 17.647 51,76% 14.539 50,82% + 21,38%
Totale Ricavi 34.091 100,00% 28.608 100,00% + 19,17%

Come si evince, l'esercizio 2022 ha visto un sensibile incremento del fatturato del Gruppo rispetto al medesimo periodo del 2021 (+ 19,17%, pari ad Euro 5.483 mila).

Nello specifico, i principali mercati esteri sono rappresentati da:

Migliaia di Euro 31 dic 22 % 31 dic 21 % Δ %
Cina 5.460 33,20% 5.066 36,01% + 7,78%
Turchia 5.260 31,99% 3.321 23,61% + 58,39%
San Marino 183 1,11% 677 4,81% - 72,97%
Spagna e Portogallo 2.434 14,80% 2.037 14,48% + 19,49%
Brasile 1.149 6,99% 850 6,04% + 35,18%
Altri minori 1.958 11,91% 2.118 15,05% - 7,55%
Totale Ricavi 16.444 100,00% 14.069 100,00% + 16,88%

Di significativo rilievo la crescita ottenuta sui mercati di Turchia, Brasile e Penisola Iberica che hanno consentito di compensare ampiamente la riduzione di volumi a San Marino.

3.4.2 Costi

Il costo del venduto ammonta a Euro 18.517 mila (incidenza pari al 54,3% del totale ricavi) in crescita rispetto a Euro 14.895 mila nel periodo chiuso al 31 dicembre 2021 (incidenza pari al 52,1% del totale ricavi) e con un aumento in valore assoluto di Euro 3.622 mila, tale maggior incidenza è attribuibile principalmente all'incremento dei costi di approvvigionamento di materiale elettronico.

Nello specifico, la voce risulta così composta:
-- -- -- -- -- -- -- -------------------------------------------------
€/000 31 dic 22 31 dic 21
Variazione delle rimanenze 3.374 1.076
Consumi di materie prime e componenti (21.891) (15.971)
Costo del venduto (18.517) (14.895)
Costi per servizi (4.277) (3.409)
Costi del personale (2.363) (2.134)
Totale costi (25.157) (20.438)

Con riferimento ai costi per servizi:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Spese per viaggi, trasferte e rappresentanza 450 356
Consulenze commerciali 688 402
Consulenze industriali 377 324
Consulenze altre 706 556
Affitti e noleggi 130 79
Trasporti 637 455
Utenze energia/acqua/gas 69 39
Manutenzioni 58 113
Assicurazioni 171 135
Spese telefoniche 59 50
Emolumenti agli amministratori 536 511
Altri costi 396 389
Totale costi per servizi 4.277 3.409

L'aumento dei costi per servizi registrato nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 (Euro 868 mila) è da ricondursi prevalentemente all'aumento delle spese per viaggi, trasferte, consulenze commerciali e di direzione. L'incremento del volume d'affari si è riflettuto sull'incremento dei costi per trasporti e assicurativi legati alla polizza copertura rischi su crediti.

Con riferimento ai costi del personale:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Retribuzioni e compensi personale dipendente 2.568 2.488
Contributi personale dipendente 789 753
Quota TFR 122 128
Personale interinale 56 80
Altri costi 8 5
Capitalizzazione costi sviluppo (1.187) (1.320)
Totale costi del personale 2.356 2.134

Il costo del personale riflette il processo di integrazione della struttura organizzativa in corso.

3.4.3 Ammortamenti e perdite di valore

La voce risulta così composta:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Ammortamenti immobilizzazioni materiali (216) (186)
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali (1.199) (1.168)
Ammortamenti diritti d'uso su immobilizzazioni (164) (177)
Accantonamento fondo garanzie prodotti (21) (20)
Accantonamento fondo svalutazione crediti (84) (35)
Accantonamento fondo svalutazione magazzino (174) (62)
Totale ammortamenti e perdite di valore (1.858) (1.648)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali che risultano pari a Euro 1.199 mila (Euro 1.168

mila al 31 dicembre 2021) si riferiscono prevalentemente all'ammortamento dei costi di sviluppo, in leggero aumento gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali pari ad Euro 216 mila (Euro 186 mila al 31 dicembre 2021) che si riferiscono principalmente ai lavori di adeguamento effettuati sull'immobile presso cui la capogruppo svolge l'attività, l'ammortamento dei diritti d'uso per Euro 164 mila si riferisce all'applicazione del principio contabile IFRS 16. Si rimanda a quanto argomentato al paragrafo "Spese di ricerca e sviluppo" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione ed alla precedente nota 3.3.3 "Altre attività immateriali a vita utile definita" per maggiori dettagli.

Con riferimento agli accantonamenti, si rileva che:

  • − l'accantonamento a fondo rischi rappresenta la miglior stima del management in previsione dei costi da sostenere per la risoluzione di contenziosi con eventuali fornitori di servizi;
  • − l'accantonamento a fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite attese relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale, determinate in funzione dell'esperienza passata per tipologie di crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato;
  • − l'accantonamento a fondo svalutazione magazzino riflette una stima del management circa la perdita di valore prudenzialmente ipotizzabile in relazione a merci acquistate ed ancora non oggetto di vendita.
  • − l'accantonamento a fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima del management in previsione dei costi da sostenere per le riparazioni e sostituzione dei materiali difettosi, così come previsto dalle garanzie contrattuali in essere

3.4.4 Altri proventi e altri costi

Tale voce si riferisce principalmente a costi relativi a spese di rappresentanza, spese di cancelleria, bolli e altri costi minori.

3.4.5 Proventi finanziari

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Utili su cambi - -
Utili su cambi - non realizzati 14 51
Interessi attivi 4 15
Totale 18 66

3.4.6 Oneri finanziari

Tale voce è così composta:

€/000 31 dic 22 31 dic 21
Perdite su cambi (1) (16)
Perdite su cambi - non realizzate - -
Interessi passivi su finanziamenti - -
Commissioni e spese bancarie - -
Altri oneri finanziari (24) (17)
Totale (25) (33)

La voce relativa alle perdite su cambi si riferisce prevalentemente alle fluttuazioni dei tassi di cambio intervenute con le società controllate e fornitori Extra CEE, gli utili su cambi non realizzati si riferiscono prevalentemente a passività denominate in Euro della controllata brasiliana il cui valore è stato adeguato al tasso di cambio in vigore al 31 dicembre 2022.

3.4.7 Imposte sul reddito

La voce è composta da imposte correnti per Euro 1.509 mila, da utilizzo fondo imposte differite passive per Euro 199 mila, da imposte differite attive per Euro 36 mila e il residuo da minori crediti di imposta per Ricerca & Sviluppo anni precedenti. Per la società italiana le imposte differite sono state calcolate sulla base delle aliquote IRES ed IRAP vigenti, rispettivamente del 24% e del 3,9%. Le principali differenze tra le imposte teoriche calcolabili con l'aliquota fiscale di riferimento in Italia e le imposte di bilancio sono attribuibili principalmente alle variazioni dei fondi tassati oltre che alle diverse aliquote e regolamentazioni fiscali applicate nei vari paesi.

3.5 Commenti alle voci significative del Rendiconto Finanziario Consolidato

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Il flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa passa da Euro 4.287 mila nel 2021 a Euro 2.899 mila nel 2022, registrando un decremento di Euro 1.388 mila, principalmente per effetto delle maggiori imposte versate nel corso dell'esercizio e della variazione di capitale circolante.

Con riferimento alle variazioni del capitale circolante si assiste in particolare ad un incremento delle rimanenze di merci che è stato attuato per consentire al Gruppo di mitigare i rischi derivanti dallo shortage di materiali, generando un assorbimento netto di cassa per Euro 3.960 mila.

L'attività di investimento ha assorbito liquidità per Euro 1.394 mila ed Euro 1.559 mila rispettivamente nel periodo chiuso al 31 dicembre 2022 e in quello chiuso al 31 dicembre 2021, in riduzione rispetto al precedente esercizio in ragione dei minori investimenti in attività immateriali. Con riferimento al periodo chiuso al 31 dicembre 2022, i principali fabbisogni della Società hanno riguardato investimenti in attività immateriali per Euro 1.221 mila che hanno riguardato in modo particolare i costi di sviluppo, ed in attività materiali per Euro 154 mila relativamente alla normale attività di rinnovo attrezzature.

L'attività di finanziamento ha assorbito liquidità per Euro 1.403 mila nel corso del 2022 principalmente per effetto della distribuzione di dividendi per Euro 1.272 mila oltre alla variazione di passività finanziarie derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per Euro 135 mila.

3.6 Informativa relativa agli strumenti finanziari

L'attività industriale del Gruppo ESAUTOMOTION è esposta ad una varietà rischi di natura finanziaria, identificabili come:

  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato;
  • rischio di credito.

I rischi principali vengono riportati e discussi a livello di Direzione del Gruppo al fine di creare i presupposti per la loro copertura, assicurazione e valutazione del rischio residuale. In seguito, in ottemperanza a quanto richiesto dall'IFRS 7, vengono fornite le informazioni qualitative e quantitative in merito all'incidenza di tali rischi sul Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo ha adottato politiche volte ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie mediante il mantenimento di adeguati livelli di liquidità, mediante l'ottenimento di linee di credito adeguate e mediante il continuo monitoraggio delle condizioni di liquidità prospettiche. Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, l'obiettivo è quello di conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.

Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie non correnti per scadenza:

Passività Finanziarie non correnti
€/000 31 dic 22 di cui tra 2 e 5 anni di cui oltre i 5 anni
Passività Finanziarie 112 112 -
Totale 112 112 -
Passività Finanziarie non correnti
€/000 31 dic 22 2024 2025
Debiti verso Banche - - -
Debiti per IFRS 16 112 106 6
Totale 112 106 6

L'indebitamento verso il sistema bancario (debiti verso banche), risulta pari a zero essendo stati estinti tutti i finanziamenti bancari, la restante parte di indebitamento si riferisce a debiti finanziari per diritti d'uso contabilizzati come prescritto dal principio IFRS 16.

Rischio di credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato

adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il Gruppo si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono l'analisi di affidabilità dei clienti, l'attribuzione di un fido, e il controllo della esposizione tramite un aging reporting. Questo processo prevede il controllo continuo e confronti mensili fra i settori amministrativo – commerciale, inoltre la capogruppo si avvale di polizza assicurativa a copertura del rischio di insolvenza della clientela.

Rischio di mercato

Sulla base della definizione fornita dall'IFRS 7, è stato identificato quale rischio di mercato la probabilità che la valutazione del fair value e di flussi finanziari economici afferenti ad una attività o passività finanziaria possa variare a seguito della variazione di elementi quali:

  • − tassi di cambio (cd. rischio cambio);
  • − tassi d'interesse (cd. rischio tasso);
  • − prezzo delle commodity (cd. rischio prezzo).

Gli obiettivi della gestione del rischio di mercato riguardano il monitoraggio, la gestione e il controllo, entro livelli accettabili, dell'esposizione del Gruppo a tali rischi e i conseguenti impatti economico, patrimoniali e finanziari.

Rischi connessi alla variazione dei tassi di cambio

L'incremento delle operazioni svolte con il mercato estero, operazioni spesso portate a termine in valuta, ha fatto sì che il management ponesse maggiore attenzione alle oscillazioni valutarie. Le analisi hanno dimostrato che ad oggi l'esposizione al rischio cambio è ancora contenuta, di conseguenza è in corso di definizione una strategia di mitigazione di tale rischio.

Rischi connessi alla variazione dei tassi di interesse

L'obiettivo della gestione del rischio di tasso d'interesse è quello di assicurare un controllo degli oneri finanziari e della loro volatilità. In considerazione della duration delle esposizioni bancarie di medio e lungo periodo attualmente in essere e del loro costo contenuto, allo stato attuale non sono stati posti in essere particolari strumenti di mitigazione quali ad esempio coperture su tassi.

Tuttavia, in considerazione dell'attenzione posta sul costo della raccolta finanziaria, la Direzione della società monitora costantemente tali andamenti al fine di prevenire eventuali fattori di rischio non previsti.

Di seguito, si riportano gli effetti che deriverebbero da una ipotetica variazione in aumento di 50 basis point o in diminuzione di 50 basis point nei tassi di interesse, al lordo degli effetti fiscali:

Analisi di sensitività
€/000 aumento + 50 bp decremento - 50 bp
Passività finanziarie correnti 1 1
Passiviità finanziarie non correnti 1 1
Totale 2 2

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – prezzi quotati sui mercati attivi per attività o passività identiche oggetto di valutazione; Livello 2 – dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; Livello 3 – input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili. Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 dicembre 2022 si evidenzia che la Società non detiene strumenti finanziari al di fuori di crediti e debiti.

Categorie di attività e passività finanziarie

Nelle tabelle seguenti viene presentato il valore contabile delle singole categorie di attività e passività finanziarie esposte nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria alla data del 31 dicembre 2022 e a quella del 31 dicembre 2021.

Categoria di attività e passività finanziarie al 31 dic 22
€/000 Attività
finanziarie
al fair
value con
impatto a
Conto
Economico
Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
al fair
value
rilevato
nell'utile
di
esercizio
Passività
finanziarie al
Costo
Ammortizzato
Totale
Valore
Contabile
Attività finanziarie non
correnti
- - 1 - - 1
Attività finanziarie correnti - 2.000 65 - - 2.065
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- - 9.057 - - 9.057
Crediti commerciali - - 12.008 - - 12.008
Passività finanziarie non
correnti
- - - - (112) (112)
Passività finanziarie correnti - - - - (176) (176)
Debiti commerciali - - - - (7.115) (7.115)
Categoria di attività e passività finanziarie al 31 dic 21
€/000 Attività
finanziarie
al fair
value con
impatto a
Conto
Economico
Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
al fair
value
rilevato
nell'utile
di
esercizio
Passività
finanziarie al
Costo
Ammortizzato
Totale
Valore
Contabile
Attività finanziarie non
correnti
- - 1 - - 1
Attività finanziarie correnti 13 2.000 63 - - 2.075
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- - 8.955 - - 8.955
Crediti commerciali - - 11.208 - - 11.208
Passività finanziarie non
correnti
- - - - (251) (251)
Passività finanziarie correnti - - - - (171) (171)
Debiti commerciali - - - - (5.526) (5.526)

Strumenti finanziari derivati in essere alla fine dell'esercizio

Il Gruppo non ha in essere contratti derivati alla data del 31 dicembre 2022.

3.7 Altre informazioni

Informativa sulle parti correlate

I rapporti del Gruppo ESAUTOMOTION con parti correlate non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nell'ordinario corso degli affari del Gruppo.

Si precisa che le transazioni, sia commerciali sia finanziarie, avvenute con tali entità sono state concluse alle normali condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Si evidenzia che non esistono saldi patrimoniali ed economici relativi a rapporti con società del Gruppo non consolidate.

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti creditori e debitori del gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:

Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2022
Rapporti creditori e debitori verso parti
correlate al 31 dicembre 2021
Migliaia di Euro CdA Altre
Società
Collegio
Sindacale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Crediti
Commerciali
- 79 - - 79 - 28 - - 28
Debiti Commerciali - (690) - - (690) - (571) - - (571)
Debiti Finanziari
per diritti d'uso
- (169) - - (169) - (277) - - (277)
Altri Crediti - 59 - - 59 - 58 - - 58
Altri Debiti (16) - (18) (15) (50) (19) - (7) (13) (39)
Totale (16) (721) (18) (15) (771) (19) (762) (7) (13) (801)

La voce "Altri Crediti" verso Altre Società si riferisce interamente ad un deposito cauzionale versato alla società Esaimmobiliare S.r.l., parte correlata in quanto controllata da alcuni membri del Consiglio di Amministrazione, la voce "Debiti Finanziari per diritti d'uso" si riferisce al valore residuo calcolato in applicazione del principio contabile IFRS 16 del contratto di locazione in essere con Esaimmobiliare S.r.l., la voce "Debiti Commerciali" si riferisce interamente al debito verso la società Bystorm&Co S.r.l. parte correlata dal 27 aprile 2021 in quanto controllata da un membro del Consiglio di Amministrazione.

Le seguenti tabelle riepilogano i rapporti economici del Gruppo verso le parti correlate al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2022:

Rapporti economici verso parti correlate al 31
dicembre 2022
Rapporti economici verso parti correlate al
31 dicembre 2021
Migliaia di Euro CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale CdA Altre
Società
Collegio
Sindcale
Principali
Dirigenti
Totale
Ricavi - 137 - - 137 - 56 - - 56
Acquisto Merci - (2.181) - - (2.181) - (1.789) - - (1.789)
Costi per Servizi (536) (41) (36) - (613) (511) (53) (34) - (598)
Costi per
Personale
- - - (466) (466) - - - (546) (546)
Totale (536) (2.084) (36) (466) (3.123) (511) (1.786) (34) (546) (2.877)

Con riferimento ai periodi considerati, i rapporti creditori/debitori ed economici verso parti correlate fanno riferimento principalmente a:

  • − attività di vigilanza esercitata dal Collegio Sindacale che è presente solo con riferimento alla società controllante;
  • − rapporti con gli Amministratori e i Principali Dirigenti, riepilogati nella tabella seguente:
Principali dirigenti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione Franco Fontana, Presidente Consiglio di Amministrazione
Gianni Senzolo, Amministratore Delegato Gianni Senzolo, Amministratore Delegato
Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione Andrea Senzolo, Consigliere di Amministrazione
Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione Carlo Cola, Consigliere di Amministrazione
Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico Lorenzo Brandoli, Direttore Tecnico
Francesca Villoresi, Vice Direttore Tecnico

Rispetto al 31 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione non è variato.

Compensi alla società di revisione

Nel prospetto seguente vengono indicati, ai sensi dell'art. 2427 del Codice Civile, i compensi che la Esautomotion S.p.A. e società del Gruppo hanno riconosciuto alla società di revisione e alla sua rete di corrispondenti, per incarichi di revisione e per prestazione di altri servizi relativi all'esercizio 2022, distintamente indicati per tipo o categoria (in migliaia di euro).

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi
Revisione legale e/o limitata KPMG S.p.A. Esautomotion S.p.A. 34
Altri servizi KPMG S.p.A. Esautomotion S.p.A. 9
Totale 43

Garanzie prestate e beni di terzi presso le società del Gruppo

Si evidenzia che non esistono garanzie rilasciate da banche a favore dei clienti, a garanzia del corretto funzionamento delle macchine o a garanzia delle forniture. Si evidenzia, invece, che nell'ambito del cambio di sede operativa l'Assemblea dei Soci della Capogruppo in data 1 giugno 2018, ha deliberato di prestare, in favore della Banca erogante il contratto di leasing tramite il quale Esaimmobiliare S.r.l. (Parte Correlata della Società, quanto partecipata dai Soci di Esautomotion S.p.A.) è entrata nella disponibilità dell'immobile oggetto del contratto di locazione finalizzato allo spostamento della sede operativa della Società, una fidejussione a garanzia di tutte le obbligazioni assunte da Esaimmobiliare S.r.l. in forza del contratto di leasing summenzionato, obbligandosi altresì a subentrare nell'eventuale caso di insolvenza del locatario, previo pagamento dei canoni e accessori scaduti, nel contratto di leasing a semplice richiesta della Banca. Si precisa che alla data del 31 dicembre 2022 non risultano canoni leasing scaduti.

Impegni

Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2022 non esistono impegni assunti dalla Capogruppo o dalle sue controllate.

3.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.

3.9 Prevedibile evoluzione della gestione

Il Gruppo continuerà l'impegno verso il miglioramento del risultato operativo, seppur nel contesto economico e finanziario incerto a causa dei segnali di rallentamento economico e delle crescenti tensioni geopolitiche.

3.10 Allegati

Gli allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Nota Integrativa, della quale costituiscono parte integrante. Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

  • Prospetto delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2022 (Allegato I);
  • Prospetto delle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2022 (Allegato II);
  • Prospetto dei diritti d'uso su immobilizzazioni al 31 dicembre 2022 (Allegato III).

Carpi, 30 marzo 2023 Franco Fontana

(Presidente del Consiglio di Amministrazione)

ALLEGATO I – PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI AL 31 dicembre 2022

Immobilizzazioni materiali - €/000

31 dic 21 31 dic 22
€/000 Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Impianti e macchinari 252 (181) 71 50 (2) (51) 273 (204) 69
Attrezzature industriali e commerciali 180 (90) 90 16 - (19) 196 (108) 88
Immobili e fabbricati 112 - 112 4 - 116 116
Altri beni 846 (487) 359 86 - (146) 932 (635) 297
Totale 1.392 (759) 632 154 - (216) 1.517 (947) 570

ALLEGATO II - PROSPETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AL 31 dicembre 2022

Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita - €/000

31 dic 21 31 dic 22
€/000 Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Altre immobilizzazioni immateriali 14 (11) 3 - - (1) 13 (12) 1
Brevetti e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno 177 (158) 19 30 - (18) 208 (176) 32
Marchi a vita utile definita 5 (2) 3 - - - 5 (2) 3
Costi di sviluppo 9.222 (7.999) 1.223 1.191 - (1.180) 10.413 (9.179) 1.234
Totale 9.418 (8.170) 1.248 1.221 - (1.199) 10.639 (9.369) 1.270

Immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita - €/000

31 dic 21 31 dic 22
€/000 Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Avviamento 103 (6) 98 - - - 103 (6) 98
Totale 103 (6) 98 - - - 103 (6) 98

ALLEGATO III - PROSPETTO DEI DIRITTI D'USO SU IMMOBILIZZAZIONI AL 31 dicembre 2022

Diritti d'uso su Immobilizzazioni - €/000

€/000 31 dic 21 31 dic 22
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore netto Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
dell'esercizio
Costo
Storico
Fondo
amm.to
Valore
netto
Immobili 595 (327) 268 - (9) (106) 586 (426) 160
Autovetture 253 (116) 137 29 (26) (58) 227 (117) 110
Totale 848 (443) 405 29 (35) (164) 813 (543) 270

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