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Equita Group

Quarterly Report Mar 25, 2024

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Quarterly Report

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Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 Relazione sulla gestione

integrativa

Bilancio al 31 dicembre 2023

CORPORATE GOVERNANCE

Cantrollo e Rischi Remunerazione Parti Correlate
Sara Biglieri Presidente Non Esecutivo Membro Comitato Membro Camitato
Andrea Vismara Amministratore Delegato Esecutivo
Stefania Milanesi Consigliere Esecutivo
Stefano Lustig Cansigliere Esecutivo
Silvia Demartini Cansigliere Indipendente Membro Comitato Presidente Membro Camitato
Michela Zeme Consigliere Indipendente Presidente Membro Camitato
Matteo Bruno Luneli Consigliere Indipendente Membro Camitato Presidente
Franco Guido Roberto Fondi Presidente
Andrea Serra Sindaco Efettivo
Andrea Conso. Sindaco Efettivo
Guido Fiori Sindaco Supplente
Sede legale Via Turati 9, 20121 Milano Mercato quotazione Euronext Milan
Partita IVA 09204170964 Segmento STAR
Sito web www.equita.eu ISIN IT0005312027
E-mail [email protected] Ticker EQUI
Telefono +39 02 6204.1 Super sector Servizi Finanziari

Signori Azionisti,

Il 2023 è stato l'anno in cui il contesto macroeconomico è stato caratterizzato da significativi fattori di incertezza. In particolare, dapprima le banche regionali statunitensi hanno risentito della rapida crescita dei tassi ingenerando tensioni di liquidità, successivamente le accentuate instabilità politiche in Medio Oriente hanno affiancato il processo di organica riduzione dell'inflazione in occidente.

Il conto economico di Equita Group per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 ha registrato un utile netto pari a € 18.162.913.

Si rammenta che lo scorso esercizio, Equita Group aveva deliberato un dividendo di € 17.000.065 (0,35/azione), a fronte di un utile dell'esercizio 2022 di €10.415.902.

Per l'anno 2023, Equita Group propone dunque ai suoi Azionisti la distribuzione di dividendi per un importo massimo pari a € 17.195.205 (pari a 0,35 €/azione).

Scenario Macroeconomico

Il 2023 è stato contraddistinto da un graduale ritorno dell'inflazione a dinamiche più moderate e vicine ai target delle banche centrali, nonostante l'emergere di ulteriori tensioni geopolitiche in Medio Oriente che hanno rischiato di minare nuovamente le catene di fornitura globali e hanno riportato la preoccupazione per i rischi energetici. Un contributo significativo nella riduzione dell'inflazione è stato svolto dalle azioni delle banche centrali, con la FED e la BCE che hanno completato nel 2023 uno dei cicli di rialzo dei tassi più rapidi (la BCE ha registrato un aumento cumulato di 450 punti base a partire da luglio 2022). In questo contesto, nelle proiezioni degli esperti dell'Eurosistema elaborate in dicembre la dinamica dei prezzi al consumo scenderà dal 5,4% del 2023, al 2,7% nel 2024, 2,1% nel 2025 e all'1,9% nel 2026, portando ad una discesa dei tassi di riferimento.

L'Italia ha registrato una crescita del PIL del +0.7%, superiore alla media europea. La resilienza dell'economia italiana agli shock geopolitici ed energetici, unita alla stabilità del settore bancario, ha favorito una discesa dello spread BTP-Bund in area 160bps. Tale dinamica è stata poi confermata anche a gennaio 2024, con il differenziale che si è attestato a fine mese pari a ca. 150bps (rendimento BTP decennale al 3.7%). Secondo le ultime previsioni del Governo, il rapporto debito/PIL è stimato in leggera diminuzione, passando dal 140.2% nel 2023 al 139.6% nel 2026, ipotizzando una crescita del PIL del +1.2% nel 2024, del +1.4% nel 2025 e del +1% nel 2026. Riteniamo che la realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sia cruciale per raggiungere gli obiettivi di crescita.

L'Italia ha già incassato oltre € 100bn su un totale di ca. € 194bn. Nella seconda metà di dicembre il Consiglio della UE ha raggiunto un'intesa sulla riforma del Patto di stabilità e crescita.

Le più recenti stime dell'OCSE prefigurano per il 2024 un rallentamento del PIL globale al 2,7% dal 2,9% del 2023, per effetto delle politiche monetarie restrittive e del peggioramento della fiducia di consumatori e imprese, anche se gli indicatori recenti si stiano mostrando più resilienti delle attese specialmente negli Stati Uniti.

Permangono elevati rischi al ribasso derivanti dalle tensioni politiche internazionali, in particolare in Medio Oriente.

Governance Societaria

L'organizzazione di Equita Group S.p.A. è basata sul modello tradizionale ed è conforme a quanto previsto dalla normativa in materia di emittenti quotati. Per una descrizione puntuale del sistema di governo societario si rinvia alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" - disponibile sul sito internet della Società (sezione Governance) – redatta sulla base di quanto previsto dall'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza, ai sensi del quale gli emittenti devono annualmente fornire al mercato una serie di informazioni, dettagliatamente individuate dalla norma in oggetto, relative agli assetti proprietari, all'adesione a un codice di comportamento in materia di governo societario nonché alla struttura e al funzionamento degli organi sociali e alle pratiche di governance effettivamente applicate. Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni disponibili, alla data di approvazione del progetto di Bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, gli azionisti detentori di partecipazioni rilevanti di Equita Group S.p.A., risultano essere i seguenti.

  • i propri manager e dipendenti con una quota del 39% del capitale sociale e il 51% dei diritti di voto.
  • il 6% di azioni proprie detenute dalla società (4% in termini di diritti di voto).

Tra gli azionisti rilevanti, Fenera Holding con il 5% del capitale sociale e il 7% dei diritti di voto. Il flottante è pari al 50% circa del capitale sociale e al 37% dei diritti di voto. All'interno del flottate sono presenti alcune famiglie, imprenditori e istituzioni che a maggio 2022 hanno acquistato dal management una quota del 12% circa del capitale sociale (8% dei diritti di voto).

Informazioni sull'andamento della gestione

La Società, in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo del 28 febbraio 2005 - n. 38, redige il proprio bilancio secondo i principi contabili IAS/IFRS. Come noto, i principi contabili IAS/IFRS (nello specifico il principio IAS 1) non prescrivono schemi di bilancio obbligatori ma si limitano ad enunciare le voci (classificazioni) minime. L'art.9 del D.Lgs. 38/2005 ha conferito i poteri alle Autorità locali per la predisposizione degli schemi di bilancio. In considerazione della tipologia di attività caratteristica e prevalente e del fatto che Equita Group S.p.A. è Capogruppo di un Gruppo di SIM, ha deciso di utilizzare gli schemi di bilancio redatti sulla base delle Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari Bancari emanate da Banca d'Italia il 29 ottobre 2021, ai sensi dell'art. 9 del D.lgs. 38/05 e dell'Art. 43 del D.lgs. 136/15.

Il Bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, che si considera appropriata, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e di significatività dell'informazione e della prevalenza della sostanza sulla forma.

Con riferimento alle operazioni sul capitale relative ai due aumenti intercorsi nell'esercizio si riporta di seguito il dettaglio:

Periodo # Azioni Controvalore Nuovo Capitale
Sociale
Controvalore Capitale
Sociale
22° marzo 2023 - 31 marzo 2023 67.229 15.297 50.992.257 11.602.673 €
1° aprile - 11 aprile 2023 53.537 12.182 51.045.794 11.614.855 €
1° giugno - 14 giugno 2023 81.280 18.494 51.127.074 11.633.350 €
3 ottobre - 12 ottobre 2023 141.364 32.166 51.268.438 11.665.516 €
1° dicembre - 14 dicembre 2023 55.582 12.647 51.324.020 11.678.163 €
Totale 398.992 90.787

Variazione del capitale sociale di Equita Group

Variazione delle azioni proprie di Equita Group

Periodo # Azioni Controvalore # Azioni Controvalore azioni
proprie
Saldo iniziale (3.901.490) (3.926.926)
Cessione per piani di incentivazione 651.905 651.905 (3.249.585) (3.275.021)
Cessione per piani di incentivazione 47.158 47.158 (3.202.427) (3.227.863)
Cessione per operazioni sul capitale 56.180 56.180 (3.146.247) (3.171.683)
Saldo finale 755.243 755.243 (3.146.247) (3.171.237)

7

Performance economico - patrimoniale

Conto Economico Riclassificato

31/12/2023 31/12/2022 var %
Ricavi da partecipazioni 22.622.044 13.633.916 65,9%
Portafoglio al FVTPL 730.683 352.599 107,2%
Commissioni nette (16.667) 907 NS
Margine di interesse (637.432) (221.513) 187,8%
Margine di 22.698.627 13.765.909 64,9%
intermediazione
Spese Amministrative (5.031.797) (4.015.390) 25,3%
Di cui compensation (2.441.736) (2.801.961) (12,9%)
Altre spese (268.497) (135.930) 97,5%
Utile delle attività 17.398.334 9.614.589 81,0%
ordinarie
Imposte sul reddito 764.579 801.313 (4,6%)
Utile Netto 18.162.913 10.415.902 74,4%

Nella voce "Ricavi da partecipazioni" figurano la voce contabile CE90Dividendi e proventi simili.

Nel corso dell'esercizio la Società ha registrato ricavi da partecipazioni di controllo per €22,6 milioni in aumento rispetto al 2022, grazie ai buoni risultati delle società controllate.

In particolare, Equita SIM S.p.A. ha distribuito euro 18,3 milioni, relativi all'intero utile netto del 2022 e alla distribuzione di utili a riserva avvenuta in corso d'anno di euro 5 milioni.

Equita K Finance ha distribuito complessivamente euro 6,7 milioni di cui €4,7 ad Equita Group e € 2 milioni alle minoranze. Equita Capital SGR nel 2023 non ha distribuito dividendi avendo riportato a nuovo l'intero utile dell'esercizio.

Gli interessi attivi su titoli in portafoglio sono pari a euro 197 mila e sono stati generati dall'obbligazione Sparta 60 in portafoglio per un valore nominale di euro 1,5 milioni. Con riferimento all'investimento nel fondo di Debito Equita Private Debt II, nel corso dell'esercizio la società ha registrato un plusvalore di euro 730 mila.

Tra gli interessi passivi rientrano quelli rilevati sul finanziamento a lungo termine per circa euro 779 mila (euro 221 mila nel 2022), per un debito residuo di €11,2 milioni. Occorre precisare ad ottobre 2022 era stato acceso un finanziamento di euro 15 milioni, rimborsato per 7 milioni a ottobre 2023. Pertanto, gli interessi passivi risultano in aumento rispetto allo scorso esercizio per effetto del maggior debito e per effetto dell'incremento dei tassi di interessi.

Le commissioni e gli interessi passivi afferiscono prevalentemente a costi legati al finanziamento passivo a medio - lungo termine.

Proseguendo ad analizzare le spese amministrative, con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 ammontano a €5 milioni in aumento rispetto a quelle registrate nel 2022. Tale variazione in aumento è legata alle maggiori spese per eventi aziendali legati al 50° anno di Equita (+€0.5 milioni), per retribuzioni variabili (+€0.3 milioni), per consulenze (+0.2 milioni) e pubblicazioni (+€0.1 milioni).

A partire dal 2018, Equita Group ha applicato la regola dell'IVA pro-rata, ossia in base all'art.19-bis, del DPR 633/72, la Società ha determinato la percentuale di IVA sugli acquisti che può essere detratta.

Infine, con riferimento alla componente fiscale, il 2023 registra un beneficio fiscale di €0,7 milioni in lieve diminuzione rispetto al 2022 (pari a €0,8 milioni).

Tali elementi conducono ad un risultato netto dell'esercizio di euro 18.162.913 in aumento del 74% rispetto al 2022.

Stato patrimoniale Riclassificato

Attivo 31/12/2023 31/12/2022 var %
Cassa e disponibilità liquide 1.552.458 7.434.510 (79,1%)
Altre attività finanziarie 7.305.063 5.792.093 26,1%
obbligatoriamente valutate al FV
Crediti - 97.476 (100,0%)
Partecipazioni 61.973.857 59.333.627 4,4%
Attività materiali e immateriali 3.718.326 1.344.808 176,5%
Attività fiscali 1.516.459 4.431.720 (65,8%)
Altre attività 6.693.269 4.864.029 37,6%
Totale Attivo 82.759.432 83.298.264 (0,6%)

La voce cassa e disponibilità liquide include i saldi attivi della Società presso le banche risultanti dall'operatività dell'esercizio. Nel corso dell'esercizio Equita ha incassato dividendi per €18 milioni e ne ha distribuiti circa €17 milioni.

Il portafoglio di investimento (Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al FV) della Società include:

le quote del fondo Equita Private Debt II per euro 5,4 milioni. Il fondo ha visto nel corso dell'esercizio n.5 drowdown. L'incremento di valore del fondo nel corso dell'esercizio è stato pari a euro 0,7 milioni.

le quote dell'obbligazione Sparta 60 al 31 dicembre 2023 ammontano per euro 1,9 milioni, il cui valore si è incrementato di euro 0,2 milioni.

La voce partecipazioni include:

  • il 100% di Equita SIM S.p.A., costituita dalla quota del 50,5%, pari a 30,1 milioni di euro, riveniente dall'acquisto perfezionato il 25 gennaio 2016 (al netto dei costi di transazione rilevati a Patrimonio netto in occasione della FTA dei principi IAS / IFRS) e dal 49,5% riveniente dall'operazione di acquisizione di Manco S.p.A. per circa 15,7 milioni di euro perfezionata il 1° luglio 2017; Al 31 dicembre 2023 la partecipazione è iscritta per un controvalore di euro 51.787.189, valore incrementatosi nell'esercizio per effetto della rappresentazione dei benefici ai dipendenti pagati in strumenti finanziari secondo il modello IFRS 2 per oltre € 1,8 milioni.
  • Il 100% di Equita Capital SGR S.p.A., costituita nel corso del 2019; Al 31 dicembre 2023 la partecipazione è iscritta per un controvalore di euro 1.2 milioni valore incrementatosi per effetto della rappresentazione dei benefici ai dipendenti pagati in strumenti finanziari per circa euro 0,1 milioni.
  • Il 70% di Equita K Finance S.r.l., acquisita il 14 luglio del 2020 per euro 7 milioni. Per maggiori dettagli sull'operazione si rimanda ai paragrafi precedenti in particolare "Operazione di acquisizione di K Finance" ed al Bilancio consolidato 2020 del gruppo Equita.
  • Il 100% di Equita Investimenti S.p.A., costituita nel 2018 per un controvalore di €0,5 milioni, la cui minoranza del 20% stata acquisita nel corso dell'esercizio dalla controllata Equita SIM per euro 0,1 milioni.
  • il 30% di EQUITA Real Estate S.r.l., acquisita a dicembre 2023 per un controvalore di euro 0,6 milioni.

La voce attività materiali risulta in aumento di circa €2,4 milioni rispetto al precedente esercizio per effetto della contabilizzazione, in base al principio IFRS 16, di due contratti di affitto.

La voce attività fiscali risulta diminuita di €2,9 milioni rispetto al precedente esercizio per l'effetto dell'utilizzo del fondo imposte per €1,4 milioni e per minori imposte anticipate per €0,3 milioni, oltre a minori acconti e crediti d'imposta per complessivi €1,2 milioni.

La voce altre attività include il credito per consolidato fiscale di euro 5,6 milioni.

Relazione sulla gestione Bilancio al 31 dicembre 2023

Passivo 31/12/2023 31/12/2022 var %
Debiti 15.041.393 21.586.225 (30,3%)
Passività fiscali 88.362 - n.s.
Altre passività 3.358.317 2.161.157 55,4%
TFR 15.093 12.985 16,2%
Fondo per Rischi e oneri 90.047 132.549 (32,1%)
Patrimonio Netto 64.166.221 59.405.348 7,8%
Totale passivo 82.759.432 83.298.264 (0,8%)

Per quanto attiene lo stato patrimoniale passivo di bilancio, nel 2023 si segnala tra i debiti il rimborso del finanziamento a breve termine per € 7 milioni (residua un debito di €8,1 milioni in scadenza a fine 2024) e il progressivo rimborso del finanziamento a medio termine (€2.1 milioni nel 2023) il cui debito residuo è pari a €3,1 milioni.

Nella voce Altre passività figura il debito verso il personale dipendente per competenze maturate ma non ancora erogate per euro 1,1 milioni circa.

Il fondo rischi e oneri rappresenta l'ammontare della componente variabile del costo del personale il cui pagamento è stato differito in accordo con la direttiva CRD IV.

Il Patrimonio netto di Equita Group 31 dicembre 2023 mostra un incremento complessivo di circa euro 4,6 milioni. Tale variazione è dovuta agli effetti contrapposti di quanto di seguito riportato:

  • aumento di capitale per l'esercizio di opzioni per €0,1 milioni e corrispondente incremento della riserva sovraprezzo per 2,9 milioni;

  • utilizzo di riserve per euro 6,2 milioni per la distribuzione del dividendo 2022;

  • distribuzione dell'utile dell'esercizio 2022;

  • riduzione delle riserve IFRS 2 per euro 0.7 milioni;
  • disposizione di azioni proprie per euro 0.8 milioni;
  • utili dell'esercizio per €18,1 milioni.

Altre informazioni

Nel corso dell'esercizio non sono intervenuti eventi rilevanti od operazioni anomale, inusuali o atipiche tali da incidere significativamente sulle poste del bilancio d'esercizio.

Nuovi prodotti e principali iniziative durante l'anno

Per i dettagli circa la sezione in esame si rimanda al Bilancio consolidato.

Informazioni sul personale e sull'ambiente

La Società opera in un settore a basso impatto ambientale e conforme alle attuali normative in materia di sicurezza e ambiente di lavoro.

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 3, punto 1) dell'art. 2428 del codice civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata intrapresa alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime

Ai sensi del 3° comma, punto 2) dell'art. 2428 del Codice Civile, si dichiara che nel corso del 2023, oltre ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche, i rapporti con parti correlate si riferiscono a contratti di service per lo svolgimento in outsourcing delle attività amministrative e societarie con Equita SIM S.p.A., Equita Capital SGR S.p.A. ed Equita K Finance

Capitale e azioni proprie

Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale è costituito da n. 51.324.020 di azioni ordinarie di cui 3.146.247 euro sono detenute da Equita Group S.p.A..

Numero e valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della parte di capitale corrispondente.

Ai sensi del 3° comma, punto 3) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che Equita Group possiede n. 3.146.247, per un controvalore di € 3.171.237 azioni proprie pari al 6,13% del capitale sociale

Le società controllate da Equita Group non detengono azioni della Capogruppo.

Numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società, nel corso dell'esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispettivi e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni.

Ai sensi del 3° comma, punto 4) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che Equita Group possiede n. azioni proprie 3.146.247, per un controvalore complessivo di € 3.171.237, pari al 6,13% di tutte le azioni rappresentative del capitale sociale. Per un'analisi dettagliata circa la movimentazione delle azioni proprie in portafoglio si rimanda alla sezione specifica della Relazione sulla Gestione.

Informativa in relazione all'uso da parte della società di strumenti finanziari e se rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell'esercizio:

Ai sensi del 3° comma, punto 6) bis dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che i rischi più importanti riguardano il contesto di mercato in cui il Gruppo opera.

I rischi aziendali sono valutati dai membri del Consiglio di amministrazione su base annuale nell'ambito del processo ICARAP. Inoltre, sono rivisti periodicamente come parte della normale attività di monitoraggio a livello di Gruppo

Sedi secondarie

Equita Group S.p.A. non ha sedi secondarie di cui al comma 3 dell'art. 2428 del codice civile.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Dopo la data di chiusura dell'esercizio non si sono verificati eventi significativi che inducano a rettificare le risultanze esposte nel Bilancio al 31 dicembre 2023.

Evoluzione prevedibile della gestione

Lo scenario prospettico appare caratterizzato da un contesto di pressione sui margini e da una generale incertezza si dal punto visto geopolitico sia dal punto vista dei mercati dei capitali.

Per maggiori dettagli sul contesto di riferimento e sulle previsioni di andamento della gestione per il 2024 sono riportate nella sezione specifica del Bilancio consolidato a cui si rimanda per maggiori dettagli.

Proposte all'Assemblea degli Azionisti

Signori Azionisti,

Vi proponiamo, in dettaglio, di ripartire l'utile netto dell'esercizio 2023 di Equita Group S.p.A., che ammonta a euro 18.162.913, nel seguente modo:

  • destinazione a riserva legale per euro 18.157, raggiungendo così la riserva in esame il 20% del Capitale Sociale;
  • destinazione a riserva di utili a nuovo per euro 949.551;
  • per la quota residua di euro 17.195.205, assegnazione a dividendo a valere sull'utile netto dell'esercizio 2023.

Stante quanto sopra, e tenuto conto che l'utile netto consolidato relativo all'esercizio 2023 di pertinenza della Capogruppo è pari a euro 16.059.033, Vi proponiamo la distribuzione di un dividendo unitario di euro 0,35 per ciascuna azione ordinaria con diritto al dividendo considerando tra queste anche il numero massimo di azioni potenzialmente rivenienti dalla conversione dei diritti di opzione e il numero di performance shares in assegnazione con i piani di incentivazione 2023.

Conseguentemente, il monte dividendi massimo complessivo ammonta a euro 17.195.205. La distribuzione del dividendo avverrà mediante il predetto utilizzo degli utili di esercizio per euro 17.195.205.

Il dividendo unitario di euro 0,35 per azione sarà corrisposto in due tranche rispettivamente pari a:

  • (i) euro 0,20 per azione, che saranno corrisposti a maggio 2024, per un ammontare massimo complessivo pari ad euro 9.821.546 rivenienti dall'utile dell'esercizio 2023 e
  • (ii) euro 0,15 per azione, che saranno corrisposti a novembre 2024, per un ammontare massimo complessivo pari ad euro 7.373.659 rivenienti dall'utile dell'esercizio 2023.

L'ammontare effettivo sarà in funzione del numero di azioni in circolazione, comprese quelle rivenienti dall'esercizio del diritto di opzione alla data di stacco del dividendo e secondo la seguente tempistica:

  • quale data per lo stacco della prima tranche data di pagamento 22 maggio 2024 (payment date), data di stacco cedola 20 maggio 2024 (ex-dividend date) e data di legittimazione al pagamento 21 maggio 2024 (record date);
  • quale data per lo stacco della seconda tranche data di pagamento 20 novembre 2024 (payment date), data di stacco cedola 18 novembre 2024 (ex-dividend date) e data di legittimazione al pagamento 19 novembre 2024 (record date).

Se la proposta formulata otterrà la Vostra approvazione, il patrimonio netto di Equita Group S.p.A., post delibera di distribuzione del dividendo massimo, risulterà pari a euro 46.971.016 e sarà così composto:

Capitale sociale: Euro 11.678.163
Sovrapprezzo di emissione: Euro 23.373.173
Riserva legale: Euro 2.335.633
Riserve: Euro 12.773.296
Riserve da valutazione: Euro
(18.012)
Azioni proprie Euro (3.171.237)

Milano, 14 marzo 2024

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Dott. Andrea Vismara

14 Equita Group S.p.A.| Bilancio

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 Nota Integrativa

Bilancio al 31 dicembre 2023

15

PROSPETTI CONTABILI

Voci dell' Attivo (importi in euro)

31/12/2023 31/12/2022
10 Cassa e disponibilità liquide 1.552.458 7.434.510
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.305.063 5.792.093
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 7.305.063 5.792.093
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 97.476
a) crediti verso banche
b) crediti verso società finanziarie
c) crediti verso clientela 97.476
50 Derivati di copertura
70 Partecipazioni 61.973.857 59.333.627
80 Attività materiali 3.708.700 1.314.300
90 Attività immateriali 9.626 30.508
di cui:
- avviamento
100 Attività fiscali 1.516.459 4.431.720
a) correnti 411.341 3.024.143
b) anticipate 1.105.118 1.407.577
120 Altre attività 6.693.269 4.864.029
Totale Attivo 82.759.432 83.298.264

Voci del Passivo e del Patrimonio Netto (importi in euro)

31/12/2023 31/12/2022
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 15.041.393 21.586.225
a) Debiti 15.041.393 21.586.225
20 Passività finanziarie di negoziazione
60 Passività fiscali 88.362
a) correnti 88.362
b) differite
80 Altre passività 3.358.317 2.161.157
90 Trattamento di fine rapporto del personale 15.093 12.985
100 Fondi per rischi e oneri 90.047 132.549
c) altri fondi rischi ed oneri 90.047 132.549
110 Capitale 11.678.163 11.587.376
120 Azioni proprie (-) (3.171.237) (3.926.926)
140 Sovrapprezzi di emissione 23.373.173 20.446.452
150 Riserve 14.141.221 20.899.323
160 Riserve da valutazione (18.012) (16.779)
170 Utile (perdite) d'esercizio 18.162.913 10.415.902
Totale Passivo e Patrimonio Netto 82.759.432 83.298.264

Voci del Conto Economico (importi in euro) 31/12/2023 31/12/2022
40 Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto 730.683 352.599
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 730.683 352.599
60 Commissioni passive (16.667) (130.852)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 321.323 131.758
80 Interessi passivi e oneri assimilati (958.756) (221.513)
90 Dividendi e proventi simili 22.622.044 13.633.916
110 Margine di Intermediazione 22.698.627 13.765.909
130 Risultato netto della gestione finanziaria 22.698.627 13.765.909
140 Spese amministrative: (5.031.797) (4.015.390)
a) spese per il personale (2.441.736) (2.801.961)
b) altre spese amministrative (2.590.061) (1.213.429)
160 Rettifiche di valore nette su attività materiali (624.297) (261.273)
170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali (20.882) (19.308)
180 Altri proventi e oneri di gestione 376.682 189.040
190 Costi operativi (5.300.294) (4.106.931)
200 Utili (Perdite) delle partecipazioni 0,00 (44.389)
240 Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 17.398.334 9.614.589
250 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 764.579 801.313
260 Utile (perdite) dell'attività corrente al netto delle imposte 18.162.913 10.415.902
280 Utile (perdite) d'esercizio 18.162.913 10.415.902

Prospetto della redditività complessiva (importi in unità di euro)

Voci (importi in unità di euro) 31.12.2023 31.12.2022
10 Utile (perdita) d'esercizio 18.162.913 10.415.902
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico - -
70 Piani a benefici definiti (1.233) (1.278)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico - -
170 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (1.233) (1.278)
180 Redditività complessiva (Voce 10+170) 18.161.679 10.414.624

Nota integrativa 17

Bilancio al 31 dicembre 2022

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 2023 (importi in euro)

Modifica saldi Allocazione risultato Variazioni del periodo
Esistenze al
31.12.2022
apertura
Esistenze al
01.01.2023
Riserve esercizio precedente
Dividendi e
altre
destinazioni
Variazione
di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Operazioni sul patrimonio netto
Distrib.ne
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti di
capitale
Variazioni
di riserve
per IFRS 2
Altre
variazioni
Redditività
complessiva al
31.12.2023
Capitale 11.587.376 - 11.587.376 - - - 90.787 - - - - - - 11.678.163
Sovrapprezzo di emissione 20.446.452 - 20.446.452 - - - 949.761 - - 1.976.961 - - - 23.373.173
Riserve: 20.899.323 - 20.899.323 10.415.902 (17.000.065) - - - - - (548.234) 374.295 - 14.141.221
a) di utili 6.068.589 - 6.068.589 10.415.902 (10.049.048) - - - - - (548.234) - - 5.887.209
b) altre 14.830.734 - 14.830.734 - (6.951.017) - - - - - - 374.295 - 8.254.012
Azioni proprie (3.926.926) - (3.926.926) - - - - - - 755.689 - - - (3.171.237)
Riserve da valutazione (16.779) - (16.779) - - - - - - - - - (1.233) (18.012)
Utile (Perdita) della
capogruppo
10.415.902 - 10.415.902 (10.415.902) - - - - - - - - 18.162.913 18.162.913
Patrimonio netto 59.405.347 - 59.405.347 - (17.000.065) - 1.040.547 - - 2.732.650 (548.234) 374.295 18.161.679 64.166.221

C.1.7. Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto – esercizio 2022

Allocazione risultato Variazioni del periodo
Esistenze
al
31.12.2021
Modifica saldi
apertura
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al
01.01.2022
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazione
di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distrib.ne
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
di
capitale
Variazioni
di riserve
per IFRS 2
Altre
variazioni
mplessiva al
Redditività
31.12.2022
co
monio netto al
31.12.2022
Patri
Capitale 11,427,911 - 11,427,911 - - - 97,394 - - - 62,072 - - 11,587,376
Sovrapprezzo di emissione 18,737,040 - 18,737,040 - - - 1,083,966 - - - 625,446 - - 20,446,452
Riserve: 27,794,080 - 27,794,080 372,726 - (9,284,422) - - - - 2,016,938 - - 20,899,323
a) di utili 2,530,480 - 2,530,480 372,726 - (1,865,243) - - - - 5,030,626 - - 6,068,589
b) altre 25,263,600 - 25,263,600 - - (7,419,179) - - - - (3,013,688) - - 14,830,734
Azioni proprie (4,059,802) - (4,059,802) - - - - (37,124) - - 170,000 - - (3,926,926)
Riserve da valutazione (16,380) - (16,380) - - - - - - - - - (399) (16,779)
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - -
Patrimonio netto di terzi - - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita) della
capogruppo
7,454,519 - 7,454,519 (372,726) (7,081,793) - - - - - - - 10,415,902 10,415,902
Patrimonio netto 61,337,368 - 61,337,368 - (7,081,793) (9.284.422) - - - - 5,030,626 - 10.415.502 59,405,347

Rendiconto finanziario (metodo diretto)

A Attività operativa 31/12/2023 31/12/2022
1 Gestione 17.598.457 9.784.550
commissioni attive (+) - -
commissioni passive (-) (16.667) (130.852)
interessi attivi incassati (+) 321.323 131.758
interessi passivi pagati (-) (958.756) (221.513)
dividendi e proventi simili (+) 22.622.044 13.633.916
spese per il personale (-) (2.367.508) (2.731.521)
altri costi (-) (2.213.380) (1.026.047)
altri ricavi (+) 730.683 354.257
imposte (-) (519.283) (225.448)
2 Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (329.473) (1.432.349)
attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
altre attività obbligatoriamente valutate al fair value (1.512.970) (2.404.926)
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 97.476 (94.354)
altre attività 1.086.021 1.066.931
3 Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (6.731.534) 9.016.686
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (6.544.833) 12.828.588
passività finanziarie di negoziazione - -
passività finanziarie designate al fair vaue - -
altre passività (186.701) (3.811.902)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 10.537.450 17.368.887
B Attività di investimento
1 Liquidità generata da (+) - -
2 Liquidità assorbita da (-) (3.018.696) (18.473)
acquisti di partecipazioni - -
acquisti di attività materiali (3.018.696) (5.893)
acquisti di attività immateriali - (12.580)
acquisti di rami d'azienda - -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (3.018.696) (18.473)
C Attività di provvista
emissioni/acquisti di azioni proprie 3.773.197 2.001.754
emissioni/acquisti di strumenti di capitale (173.938) 2.016.940
distribuzione dividendi e altre finalità (17.000.065) (16.366.215)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (13.400.806) (12.347.521)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (5.882.052) 5.002.894

LEGENDA:

(+) generata

(–) assorbita

Riconciliazione

31/12/2023 31/12/2022
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 7.434.510 (6.522.821)
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo (5.882.052) 5.002.894
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 1.552.458 7.434.510

NOTA INTEGRATIVA

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, è redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Il Bilancio al 31 dicembre 2023 di Equita Group S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Equita") è stato predisposto sulla base del Provvedimento di Banca d'Italia del 17 novembre 2022 "Il Bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" (che sostituisce integralmente quello del 2 novembre 2021). In considerazione della tipologia di attività caratteristica prevalente e del fatto che Equita Group S.p.A. è Capogruppo di un Gruppo di SIM, la Società ha infatti deciso di utilizzare gli schemi di bilancio redatti sulla base delle Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari Bancari emanate da Banca d'Italia, ai sensi dell'art. 9 del D.lgs. 38/05 e dell'Art. 43 del D.lgs. 136/15 al fine di fornire una migliore e più rappresentativa informativa.

Queste Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di Bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota integrativa. Nella predisposizione del Bilancio sono stati applicati i principi IAS/IFRS omologati ed in vigore al 31 dicembre 2023 il cui elenco è riportato nel presente Bilancio.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore nell'esercizio 2023.

Titolo documento Data emissione Data di entrata in
vigore
Data di
omologazione
Regolamento UE e data
di pubblicazione
IFRS 17 - Contratti assicurativi (incluse modifiche
pubblicate nel giugno 2020)
maggio 2017-
giugno 2020
1° gennaio 2023 19 novembre 2021 (UE) 2022/2036
23 novembre 2021
Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 -
Informazioni comparative (Modifiche all'IFRS 17)
dicembre-21 1° gennaio 2023 8 settembre 2022 (UE) 2022/1491
9 settembre 2022
Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS
8)
febbraio-21 1° gennaio 2023 2 marzo 2022 (UE) 2022/357
3 marzo 2022
Informativa sui principi contabili (modifiche allo
IAS 1)
febbraio-21 1° gennaio 2023 2 marzo 2022 (UE) 2022/357
3 marzo 2022
Imposte differite relative ad attività e passività
derivanti da un'unica operazione (modifiche allo
IAS 12)
maggio-21 1° gennaio 2023 11 agosto 2022 (UE) 2022/1392
12 agosto 2022
Riforma Fiscale Internazionale - Norme tipo del
secondo pilastro (modifiche allo IAS 12)
maggio-23 1° gennaio 2023 8 novembre 2023 (UE) 2023/2468
9 novembre 2023

NUOVI DOCUMENTI EMESSI DALLO IASB ED OMOLOGATI DA ADOTTARE OBBLIGATORIAMENTE A PARTIRE DAI BILANCI CHE INIZIANO IL 1° GENNAIO 2023

L'adozione di tali nuovi principi o modifiche di principi non ha comportato impatti di rilievo.

IAS/IFRS E RELATIVE INTERPRETAZIONI IFRIC APPLICABILI AI BILANCI DEGLI ESERCIZI CHE INIZIANO DOPO IL 1° GENNAIO 2023 DOCUMENTI OMOLOGATI DALL'UE AL 30 NOVEMBRE 2023.

Titolo documento Data emissione Data di entrata in
vigore
Data di omologazione
Passività del leasing in un'operazione di
vendita e retrolocazione (Modifiche all'IFRS
16)
settembre-22 1° gennaio 2024 20 novembre 2023 "(UE) 2023/2579

IAS/IFRS E RELATIVE INTERPRETAZIONI IFRIC APPLICABILI AI BILANCI DEGLI ESERCIZI CHE INIZIANO DOPO IL 1° GENNAIO 2023 - DOCUMENTI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UE AL 30 NOVEMBRE 2023

Titolo documento Data emissione
da parte dello IASB
Data di entrata in vigore del
documento IASB
Data di prevista omologazione
da parte dell'UE
Standards
IFRS 14 Regulatory deferral accounts Gennaio 2014 1° gennaio 2016 Processo di omologazione
sospeso in attesa del nuovo
principio contabile sui "rate
regulated activities".
AMENDMENTS
Sale or contribution of assets between an
investor and its associate or joint venture
(Amendments to IFRS 10 and IAS 28)
Settembre 2014 Differita fino al completamento
del progetto IASB sull'equity
method
Processo di omologazione
sospeso in attesa della
conclusione del progetto IASB
sull'equity method
Classification of liabilities as current or non
current (Amendments to IAS 1) and Non
current
liabilities
with
covenants
(Amendments to IAS 1)
Gennaio 2020
Luglio 2020
Ottobre 2022
1° gennaio 2024 TBD
Supplier Finance Arrangements (amendment
to IAS 7 and IFRS 9)
maggio-23 1° gennaio 2024 TBD
Lack of Exchangeability (amendment to IAS
21)
agosto-23 1° gennaio 2025 TBD

Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005, il presente Bilancio è stato redatto utilizzando l'euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società.

Il Bilancio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:

Continuità aziendale - Attività, passività ed operazioni "fuori Bilancio" sono valutate secondo criteri di funzionamento della Società, in quanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio", un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del presente Bilanci.

Nella redazione del Bilancio, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale, e la Direzione Aziendale ha concluso che il presupposto della continuità aziendale è soddisfatto in quanto non sono emersi elementi di debolezza ne impatti rilevanti connessi ai fattori di rischio individuati.

Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Costanza di presentazione - Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM.

Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM.

Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.

Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.

Utilizzo di stime e assunzioni - Per la redazione del Bilancio si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del Bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva.
  • le assunzioni per identificare la presenza di segnali di impairment delle partecipazioni tali da richiedere l'effettuazione dell'impairment test

Informativa sugli impatti del conflitto Russia-Ucraina

La società non evidenzia esposizioni creditizie dirette verso Federazione Russa, Ucraina e Bielorussia.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio

Nei primi mesi del 2024 non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio.

Si precisa che il presente Bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 14 marzo 2024.

Sezione 4 - Altri aspetti

Nella redazione del presente Bilancio si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore, come precedentemente indicato.

Il Bilancio consolidato e il bilancio di esercizio della Capogruppo sono sottoposti a revisione contabile da parte della Società di revisione EY S.p.A., ai sensi del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 ed in esecuzione della delibera assembleare del 20 aprile 2023, per gli esercizi dal 2023 al 2031.

Nota integrativa 25

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

La Capogruppo e le controllate del Gruppo Equita SIM SpA ed Equita Capital S.g.r. hanno adottato il c.d. "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR, introdotto nella legislazione fiscale dal D.Lgs. n. 344/2003. Esso consiste in un regime opzionale, in virtù del quale il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale – unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti di imposta – sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile e, conseguentemente, un unico debito/ credito di imposta. In virtù di questa opzione, le controllate Equita SIM ed Equita Capital Sgr, che hanno aderito al "consolidato fiscale nazionale", determinano l'onere fiscale di propria pertinenza ed il corrispondente reddito imponibile viene trasferito alla Capogruppo.

A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio

Di seguito sono riportati i principi contabili adottati ai fini della predisposizione del Bilancio al 31 dicembre 2022. Nel dettaglio, sono riportati i criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali.

Cassa e disponibilità liquide

Formano oggetto di rilevazione nella presente voce le valute aventi corso legale, comprese le banconote e le monete divisionali estere nonché i crediti "a vista" (conti correnti e depositi a vista) verso le banche.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie della presente voce sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento degli strumenti finanziari, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria, che non è un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione, è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, sono classificati in questa voce:

  • strumenti di debito, titoli e finanziamenti detenuti all'interno di un business model il cui obiettivo non è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali (Held to collect), nè il possesso di attività finalizzato sia alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che alla vendita delle attività finanziarie (Held to collect & sell) e che non sono un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione;
  • strumenti di debito, titoli e finanziamenti i cui flussi di cassa non rappresentano solamente la corresponsione di capitale e interessi;
  • quote di O.I.C.R.;
  • strumenti di capitale per le quali la Società non esercita l'opzione concessa dal principio di valutare tali strumenti al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Il trattamento contabile di tali operazioni prevede, successivamente alla rilevazione iniziale, che tali attività finanziarie siano valutate al fair value e gli effetti dell'applicazione di questo criterio di valutazione sono imputati nel conto economico, rilevati alla voce 40. "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico b) altre attività finanziarie".

Criteri di cancellazione

L'eliminazione di un'attività finanziaria classificata nel portafoglio di negoziazione avviene al momento del trasferimento di tutti i rischi e i benefici connessi all'attività stessa (solitamente alla data di regolamento). Nel caso in cui sia mantenuta una

Nota integrativa

27

Bilancio al 31 dicembre 2023

parte dei rischi e benefici relativi all'attività finanziaria ceduta, questa continua ad essere iscritta in Bilancio, ancorchè giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non movimentano il portafoglio di proprietà.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento per i titoli di debito e alla data di erogazione per i finanziamenti, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell'operazione comprensivo dei costi e ricavi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato qualora:

  • l'obiettivo del suo business model sia il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali ("Held to collect");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Più in particolare, formano oggetto di rilevazione in questa voce:

  • gli impieghi con banche non liquidabili a vista o entro 24 ore, enti finanziari e clientela nelle diverse forme tecniche che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente;
  • i titoli di debito che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente.
  • Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento (o crediti commerciali) connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio crediti di commerciali connessi con il collocamento di prodotti finanziari).

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Dopo l'iniziale rilevazione al fair value, le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo eventualmente rettificato al fine di tener conto di riduzioni/riprese di valore risultanti dal processo di valutazione, secondo quanto illustrato nella specifica sezione "Impairment". Tali riduzioni/riprese di valore sono registrate nel conto economico alla voce 120. "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono rilevati nel margine di interesse. Quando l'attività finanziaria in questione è eliminata, gli utili e le perdite sono iscritti nel conto economico alla voce 30. "Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Gli interessi maturati sono rilevati a conto economico, nel margine d'interesse, in base al criterio del tasso di interesse effettivo pro rata temporis lungo la durata contrattuale, ossia applicando il tasso di interesse effettivo al valore contabile lordo dell'attività finanziaria salvo per:

  • le attività finanziarie deteriorate acquistate o originate. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo corretto per il credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria dalla rilevazione iniziale;
  • le attività finanziarie che non sono attività finanziarie deteriorate acquistate o originate ma sono diventate attività finanziarie deteriorate in una seconda fase. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria in esercizi successivi.

Gli interessi di mora sono contabilizzati a conto economico al momento dell'eventuale incasso.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal Bilancio se scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dai crediti stessi o quando i crediti vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essi connessi.

Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze detenute in società controllate, controllate congiuntamente e collegate.

Sono considerate società controllate le entità in cui Equita Group è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra Equita Group e un altro o più soggetti esterni al Gruppo, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui Equita Group possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato. Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20%, nelle quali Equita Group detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo.

Criteri di valutazione

Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. La Società svolge almeno una volta l'anno l'esercizio volto ad in individuare eventuali indicatori di impairment.

Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.

Attività materiali

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto ed alla messa in funzione del bene.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo dedotti ammortamenti e perdite di valore.

Ad ogni chiusura di Bilancio, se esiste qualche indicazione che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al minore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche sono rilevate a conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si da luogo ad una ripresa di valore che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti, calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico. Gli ammortamenti sono calcolati con criteri basati sul decorrere del tempo e, insieme alle eventuali perdite durevoli di valore ovvero alle eventuali riprese di valore, sono iscritti nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento

Criteri di cancellazione

di attività materiali".

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali

Criteri di iscrizione e classificazione

Lo IAS 38 definisce attività immateriali quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

Identificabilità;

controllo della risorsa in oggetto;

esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare l'attività stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività può essere determinato attendibilmente.

Criteri di valutazione e cancellazione

Ad ogni chiusura di Bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività e valore recuperabile. Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri. Tra le attività immateriali è incluso l'avviamento.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della vita utile. Qualora quest'ultima sia indefinita non si procede all'ammortamento ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le spese relative alle migliorie degli immobili in affitto sostenute dalla Società sono ammortizzate per un periodo non superiore alla durata sottostante al contratto.

Attività e passività fiscali

La Società rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in Bilancio di costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono sempre rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudente previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori a fini fiscali.

Nello stato patrimoniale i crediti e i debiti per imposte correnti sono esposti nelle "Attività fiscali correnti" o nelle "Passività fiscali correnti" rispettivamente nel caso in cui la compensazione tra crediti e debiti evidenzi un credito netto o un debito netto. In considerazione dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo, la Società rileva il credito verso le società controllate aderenti, per imposte IRES, in contropartita al debito verso l'erario.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in Bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le passività per imposte differite sono iscritte in Bilancio, con le sole eccezioni dei maggiori valori dell'attivo in sospensione d'imposta rappresentati dalle riserve in sospensione d'imposta, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce "Passività fiscali".

Le attività e le passività per imposte anticipate e differite sono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive della Società.

La consistenza del fondo imposte viene adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti notificati o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Trattamento di fine rapporto del personale

Il trattamento di fine rapporto (TFR) riflette la passività in essere nei confronti di tutti i dipendenti, relativa all'indennità da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. In base alla Legge n. 269 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007), le imprese con almeno 50 dipendenti versano mensilmente ed obbligatoriamente, in conformità alla scelta effettuata dal dipendente, le quote di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato successivamente al 1° gennaio 2007, ai Fondi di previdenza complementare di cui al D.Lgs. 252/05 ovvero ad un apposito Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all'art. 2120 del Codice Civile (di seguito Fondo di Tesoreria) istituito presso INPS. Alla luce di ciò si hanno le seguenti situazioni:

  • il TFR maturando dal 1° gennaio 2007, per i dipendenti che hanno optato per il Fondo di tesoreria, e dalla data successiva alla scelta (in ossequio alle disposizioni normative in materia) per quelli che hanno optato per la previdenza complementare, si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale; la stessa impostazione vale anche per il TFR di tutti i dipendenti assunti dopo il 31 dicembre 2006, indipendentemente dalla scelta effettuata in merito alla destinazione del TFR;
  • il TFR maturato alle date indicate al punto precedente, permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata.

Fondi per rischi ed oneri

Vengono iscritte in questa voce le passività di ammontare o scadenza incerti rilevati in Bilancio, ai sensi di quanto disposto dallo IAS 37, quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del Bilancio, che deriva da un evento passato;
  • è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria;
  • è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso in cui l'effetto del valore attuale del danaro assuma rilevanza, l'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale degli oneri che si ritiene saranno sostenuti per estinguere l'obbligazione.

Il Fondo viene cancellato in caso di utilizzo o qualora vengano a mancare le condizioni per il suo mantenimento.

Gli accantonamenti e le eventuali riprese di valore a fronte dei fondi per rischi e oneri vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".

Pagamenti basati su azioni

Si tratta di pagamenti a favore di dipendenti o altri soggetti assimilabili, come corrispettivo delle prestazioni di lavoro, regolati in azioni rappresentative del capitale. Il principio contabile internazionale di riferimento è l'IFRS 2 – Share based payments; in particolare, essendo previsto che l'obbligazione della Società a fronte del ricevimento della prestazione lavorativa venga regolata in azioni e stock options (shares "to the value of", cioè un determinato importo viene tradotto in un numero variabile di azioni, sulla base del fair value alla data di assegnazione), la fattispecie contabile che ricorre è quella degli "equity-settled share based payment". Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato. Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale e in aumento del valore delle partecipazioni (se dipendente di una società controllata) lungo il periodo di maturazione ("vesting period") in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio. La regola generale di contabilizzazione prevista dall'IFRS 2 per tale fattispecie prevede la contabilizzazione del costo tra le spese per il personale in contropartita di una riserva di patrimonio netto; la contabilizzazione del costo avviene pro rata nel periodo di maturazione ("vesting period") del diritto della controparte a ricevere il pagamento in azioni, ripartendo il costo in modo lineare nel periodo.

Occorre precisare che, qualora prestazione lavorativa venga regolata in contanti, ancorché la misurazione sia basata su strumenti finanziari, la Società rileva un debito per un importo pari al fair value della prestazione misurata alla data di assegnazione ed a ogni data di bilancio, fino ed includendo la data di regolamento, con le variazioni rilevate nel costo del lavoro.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Riconoscimento dei Ricavi e dei Costi

I principali ricavi e costi sono rilevati a conto economico come segue:

  • gli interessi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato. Gli interessi attivi (o gli interessi passivi) comprendono anche i differenziali o i margini, positivi (o negativi), maturati sino alla data di riferimento del bilancio (es. relativi a contratti derivati finanziari classificati nello stato patrimoniale tra gli strumenti di negoziazione);
  • i dividendi sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio in cui ne viene deliberata la distribuzione;
  • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento, vengono riconosciuti a conto economico;
  • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di attività non finanziarie sono rilevati al momento del perfezionamento della vendita, ovvero quando è adempiuta l'obbligazione di fare nei confronti del cliente;
  • i costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza;
  • eventuali costi rilevati per ottenere i contratti con i clienti, che la società non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto, sono rilevati come attività e ammortizzati a conto economico sistematicamente e coerentemente con la rilevazione dei ricavi relativi al trasferimento ai clienti dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce.

Altre informazioni

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Società e le relative controllate e controllanti;

b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;

c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;

d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);

e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;

f) i fondi pensionistici per i dipendenti della Capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A.4 Informativa sul fair value

Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 - Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

A.4.2 - Processi e sensibilità delle valutazioni

I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.

A.4.3 - Gerarchia del fair value

In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.

A.4.4 - Altre informazioni

Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93 lettera (i) e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività/Passività misurate al fair value

31/12/2023 31/12/2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - - 7.305.063 - - 5.792.094
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - 7.305.063 - - 5.792.094
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale - - 7.305.063 - - 5.792.094
1. Passività finanziaire detenute per la negoziazione - - - - - -
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura -
-
- - - -
Totale - - - - - -

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività valutate al fair value con impatto a
conto
TOTALE detenute per la negoziazione
di cui: a) attività finanziarie
di cui: b) attività finanziarie
designate al fair value
economico
finanziarie obbligatoriamente
di cui: c) altre attività
valutate alfair value
Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
redditività complessiva
Derivati
di
copertur
a
Attività
material
i
Attività
immaterial
i
1. Esistenze iniziali 5.792.094 - - 5.792.094 - - - -
2. Aumenti - - - - - - - -
2.1. Acquisti 694.960 - - 694.960 - - - -
2.2. Profitti imputati a: - - - - - - - -
2.2.1. Conto Economico − di cui plusvalenze 928.645 - - 928.645 - - - -
2.2.2. Patrimonio netto - X X X - - - -
2.3. Trasferimenti da altri livelli - - - - - - - -
2.4. Altre variazioni in aumento - - - - - - - -
3. Diminuzioni - - - - - - - -
3.1. Vendite - - - - - - - -
3.2. Rimborsi (110.635) - - (110.635) - - - -
3.3. Perdite imputate a: - - - - - - - -
3.3.1. Conto Economico − di cui
minusvalenze
- - - - - - - -
3.3.2. Patrimonio netto - X X X - - - -
3.4. Trasferimenti ad altri livelli - - - - - - - -
3.5. Altre variazioni in diminuzione - - - - - - - -
4. Rimanenze finali 7.305.063 - - 7.305.063 - - - -

Legenda: L1=Livello 1; L2=Livello2; L3= Livello 3.

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) Nulla da segnalare

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2023 31/12/2022
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - - - - 97.476 - - 97.476
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento - - - - - - - -
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
- - - - - - - -
Totale - - - - 97.476 - - 97.476
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 15.041.393 - - 15.041.393 21.586.225 - - 21.586.225
2. Passività associate ad attività in via di dismissione - - - - - - - -
Totale 15.041.393 - - 15.041.393 21.586.225 - - 21.586.225

Legenda: L1=Livello 1; L2=Livello2; L3= Livello 3.

A.5 Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 par. 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.

La Società non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide" - Voce 10

1.1 Composizione della "Cassa e disponibilità liquide"

31/12/2023 31/12/2022
a) Cassa contanti EUR - -
b) Conti correnti e depositi a vista presso banche 1.552.458 7.434.510
- -
Totale 1.552.458 7.434.510

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

2.6 Composizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value"

Voci/Valori 31/12/2023 31/12/2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - - 1.927.686 - - 1.729.724
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - 1.927.686 - - 1.729.724
2. Titoli di capitale - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - 5.377.377 - - 4.062.370
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale - - 7.305.063 - - 5.792.094

Nota integrativa

Bilancio al 31 dicembre 2023

2.7 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti (IFRS 7, par 6 e B1-B3)

31/12/2023 31/12/2022
1. Titoli di capitale - -
di cui: banche - -
di cui: altre società finanziarie - -
di cui: società non finanziarie - -
2. Titoli di debito 1.927.686 1.729.724
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie 1.927.686 1.729.724
3. Quote di O.I.C.R. 5.377.377 4.062.370
4. Finanziamenti - -
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie - -
e) Famiglie - -
Totale 7.305.063 5.792.094

Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

4.3 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso clientela

Totale 31/12/2023 Totale 31/12/2022
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti - - - - - - 97.476 - - - - 97.476
1.1 Crediti per servizi - - - - - - 97.476 - - - - 97.476
di cui esecuzione ordini - - - - - - - - - - - -
di cui gestione - - - - - - - - - - - -
di cui consulenza - - - - - - - - - - - -
di cui altri servizi - - - - - - 97.476 - - - - 97.476
1.2 Pronti contro termine - - - - - - - - - - - -
- di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
- di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
- di cui: su titoli di capitale - - - - - - - - - - - -
1.3 Altri finanziamenti - - - - - - - - - - - -
2. Titoli di debito - - - - - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
Totale - - - - - - 97.476 - - - - 97.476

Legenda: L1=Livello 1; L2=Livello2; L3= Livello 3.

4.4 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive Write-off parziali
complessivi
Primo
stadio
Secondo stadio Terzo
stadio
Totale Primo
stadio
Secondo stadio Terzo
stadio
Totale Totale
- Titoli di debito - - - - - - - - - -
- Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2023 - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2022 97.476 - - - 97.476 - - - - -
di cui: attività finanziarie
deteriorate acquistate
- - - - - - - - - -

Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede Legale /
Operativa
Partecipante Quota di
partecipazione
Disponibilità voti
%
Valore di
bilancio
Fair
value
A. Imprese controllate in via
esclusiva
Equita SIM S.p.A. Milano Equita Group
S.p.A.
100% 100% 51.787.189 ND
Equita Capital SGR S.p.A. Milano Equita Group
S.p.A.
100% 100% 1.365.674 ND
Equita K Finance S.r.l. Milano Equita Group
S.p.A.
70% 70% 7.729.700 ND
Equita Investimenti S.p.A. Milano Equita Group
S.p.A.
100% 100% 491.294 ND
C. Imprese sottoposte a
influenza notevole
Equita Real Estate S.r.l. Milano Equita Group
S.p.A.
30% 30% 600.000 ND

Nota integrativa

Bilancio al 31 dicembre 2023

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

A .Esistenze iniziali 59.333.627
B. Aumenti 2.512.033
B.1 Acquisti 698.260
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 1.941.970
C. Diminuzioni -
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 61.973.857

Le variazioni in aumento afferisco all'acquisto del restante 20% di Equita Investimenti S.p.A. e all'acquisto del 30% di Equita Real Estate S.r.l. Le altre variazioni in aumento sono dovute agli incrementi di valore derivanti dalle variazioni per capital injection connesse all'applicazione del principio IFRS 2.

Nessuna partecipazione, oggetto di specifica valutazione, incorpora fattori che hanno portato all'identificazione di segnali tali da richiedere l'effettuazione di impairment test, e pertanto non sono state rilevate perdite durevoli di valore. Si rimanda a quanto riportato nel bilancio consolidato in merito ai risultati postivi degli impairment test svolti con riferimento alle attività immateriali a vita indefinita..

7.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Importi in euro/1000
Entità partecipata Valore di bilancio FV Dividendi percepiti nell'anno Totale attivo Cassa e disponibilità liquide Attività finanziarie (voce 20 e voce 40
dell'attivo)
Patrimonio netto Ricavi totali Costi operativi Utile (Perdita) della operatività
corrente al lordo delle imposte
Utile (perdita) d'esercizio (1) Altre componenti reddituali al netto
delle imposte (2)
Redditività complessiva (3) = (1) +(2)
A. Imprese controllate in via esclusiva
Equita SIM S.p.A. 51.787 n.d. 18.328 329.694 95.508 188.877 71.222 74.034 (47.060) 18.044 13.328 184 14
Equita Capital SGR S.p.A. 1.366 n.d. 8.109 2.180 3.126 4.203 11.304 (5.978) 709 488 55 1
Equita K Finance S.r.l. 7.730 n.d. 4.294 20.792 2.354 13.713 4.578 5.036 (3.481) 8.747 6.135 150 6
Equita Investimenti S.p.A. 491 n.d. 474 468 460 (1) (31) (22) (15) (0)
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
Equita Real Estate S.r.l. 600 n.d. 0 n.d. n.d. n.d. 260 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2023 31/12/2022
1. Attività di proprietà 268.606 32.350
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre 268.606 32.350
2. Diritti d'uso acquisiti con leasing finanziario 3.440.094 1.281.950
a) terreni - -
b) fabbricati 3.300.433 1.278.208
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre 139.661 3.742
Totale 3.708.700 1.314.300

La variazione delle immobilizzazioni materiali afferisce principalmente ai contratti di locazione relativi all'affitto e alle autovetture. in accordo con il principio IFRS 16. Si rimanda alle sezioni successive.

Nota integrativa

Bilancio al 31 dicembre 2023

8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti elettronici Altre Totale
A .Esistenze iniziali lorde - 2.200.501 - - 133.459 2.333.960
A.1 Riduzioni di valore totali nette - (922.293) - - (97.368) (1.019.660)
A.2 Esistenze iniziali nette - 1.278.208 - - 36.092 1.314.300
B. Aumenti - - - - - -
B.1 Acquisti - 2.414.394 - - 247.421 2.661.815
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a : - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti di immobili detenuti a scopo di investimento - - - - - -
B.7 Altre variazioni - 197.449 - - 58.435 255.884
C. Diminuzioni - - - - - -
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Ammortamenti - (589.619) - - 66.319 (523.300)
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a) attività materiali detenute a scopo di investimento - - - - - -
b) attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette - 3.300.433 - - 408.267 3.708.700
D.1 Riduzioni di valore totali nette - (1.511.912) - - (31.048) (1.542.960)
D.2 Rimanenze finali lorde - 4.812.345 - - 439.315 5.251.660
E. Valutazione al costo - 4.812.345 - - 439.315 5.251.660

8.7 Impegno per l'acquisto di attività materiali (IAS 16/74 c)

Si informa che. ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16. la società non ha sottoscritto impegni/ordini per l'acquisto di attività materiali.

9.1 Composizione della voce 110 "Attività immateriali"

31/12/2023 31/12/2022
Attività valutate al
costo
Attività valutate al fair value o
rivalutate
Attività valutate al
costo
Attività valutate al fair value o
rivalutate
1. Avviamento - - - -
2. Altre attività immateriali 9.626 - 30.508 -
2.1 generate internamente - - - -
2.2 altre 9.626 - 30.508 -
Totale 9.626 - 30.508 -

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

A .Esistenze iniziali 30.508
B. Aumenti -
B.1 Acquisti -
B.2 Riprese di valore -
B.3 Variazioni positive di fair value: -
a) patrimonio netto -
b) conto economico -
B.4 Altre variazioni -
C. Diminuzioni (20.882)
C.1 Vendite -
C.2 Ammortamenti (20.882)
C.3 Rettifiche di valore -
a) a patrimonio netto -
b) a conto economico -
C.4 Variazioni negative di fair value: -
a) a patrimonio netto -
b) a conto economico -
C.5 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali 9.626

Sezione 10 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Composizione delle "Attività fiscali correnti e anticipate"

31/12/2023 31/12/2022
A Correnti 411.340 3.024.143
1 .Acconti pagati 2.861.677 5.641.717
2. Fondo imposte (4.590.613) (3.176.071)
3. Crediti d'imposta e ritenute 2.140.276 558.497
B Anticipate 1.105.118 1.407.577
Totale 1.516.458 4.431.720

La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell'eccedenza ACE dell'esercizio precedente; al credito IRAP per assenza di personale dipendente; al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale nazionale e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.

Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.

Si segnala che la Società non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.

10.2 Composizione delle "Passività fiscali correnti e differite"

31/12/2023 31/12/2022
A Correnti 88.362 -
1. Fondo imposte 244.000 -
2. Crediti d'imposta e ritenute - -
3. Acconti pagati (155.638) -
4. Altre imposte - -
B Differite - -
Totale 88.362 -

10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31/12/2023 31/12/2022
1 Esistenze iniziale 1.407.577 1.416.247
2 Aumenti 21.432 20.964
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 21.432 20.964
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 21.432 20.964
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3 Diminuzioni (323.890) (29.634)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (323.890) (29.634)
a) rigiri (323.890) (29.634)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge n.
214/2011
- -
b) altre - -
4 Importo finale 1.105.119 1.407.577

10.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2023 31/12/2022
1 Esistenze iniziale - 4.427
2 Aumenti - -
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - -
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3 Diminuzioni - (4.427)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - (4.427)
a) rigiri - (4.427)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4 Importo finale - -

47

10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Nulla da segnalare

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

12.1 Composizione delle "Altre attività"

31/12/2023 31/12/2022
1
altre attività:
6.693.269 4.864.029
- canoni pagati anticipatamente - -
- Depositi cauzionali 32.500 -
- rivalutazioni di poste fuori bilancio - -
- anticipi a fornitori 247.852 177.980
- migliorie e spese incrementative su beni di terzi 365.063 28.585
- crediti verso controllate per CFN e servizi intercompany 5.615.800 4.265.980
- crediti per tributi 432.053 391.484
Totale altre attività 6.693.269 4.864.029

La voce crediti verso controllate include principalemnte i crediti verso la contrallata Equita SIM relativi al carico fiscale dell'IRES che la controllata ha traferito alla capogruppo nell'ambito del Consolidato Fiscale Nazionale.

PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Debiti"

31/12/2023 31/12/2022
Verso
Banche
Verso Società
finanziarie
Verso
clientela
Verso
Banche
Verso Società
finanziarie
Verso
clientela
1. Finanziamenti 11.214.328 - - 20.247.337 - -
1.1 Pronti contro termine - - - - - -
di cui su titoli di Stato - - - - - -
di cui su altri titoli di debito - - - - - -
di cui su titoli di capitale - - - - - -
1.2 Finanziamenti 11.214.328 - - 20.247.337 - -
2. Debiti per leasing - 3.686.434 140.631 - 1.294.193 44.696
3. Altri debiti - - - - - -
Totale 11.214.328 3.686.434 140.631 20.247.337 1.294.193 44.696
Fair value - livello 1 - - - - - -
Fair value - livello 2 - - - - - -
Fair value - livello 3 11.214.328 3.686.434 140.631 20.247.337 1.294.193 44.696
Totale Fair Value 11.214.328 3.686.434 140.631 20.247.337 1.294.193 44.696

Sezione 6 – Passività fiscali – Voce 60

Si veda sezione 10 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Composizione delle "Altre passività"

31/12/2023 31/12/2022
Altre passività:
- debiti verso fornitori e altri debiti 1.876.240 1.991.314
- debiti verso enti pubblici per INPS e Inail 46.805 40.731
- debiti verso l'erario per IRPEF 142.676 129.111
- debiti per consolidato fiscale 1.292.596 -
Totale 3.358.317 2.161.157

I "debiti verso fornitori e altri debiti" comprendono in prevalenza i debiti verso personale dipendente e connessi oneri previdenziali. relativi alla componente variabile che verrà erogata nell'esercizio successivo.

I "debiti verso enti pubblici per INPS e Inail " fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.

La voce "debiti per consolidato fiscale" afferisce al debito verso la controllata Equita Capital SGR, la quale ha trasferito alla Capogruppo il suo credito fiscale IRES.

Nota integrativa

Bilancio al 31 dicembre 2023

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

31/12/2023 31/12/2022
A. Esistenze iniziali 12.985 21.636
B. Aumenti - -
B1. Accantonamento dell'esercizio - 3.275
B2. Altre variazioni in aumento 2.109 -
C Diminuzioni - -
C1. Liquidazioni effettuate - (5.644)
C2. Altre variazioni in diminuzione - (6.282)
D Rimanenze finali 15.094 12.985

Le altre variazioni in aumento e in diminuzione si riferiscono rispettivamente all'interest cost e alle actuarial gains derivanti dalla valutazione del TFR in base a quanto disposto dallo IAS 19.

9.2 Altre informazioni

9.2 Altre informazioni

Ipotesi attuariali
31/12/2023 31/12/2022
Tasso annuo di attualizzazione 3,080% 3,630%
Tasso annuo di inflazione 2,000% 2,300%
Tasso annuo incremento TFR 3,000% 3,225%
Frequenza Anticipazioni 2,500% 2,500%
Frequenza Turnover 4,000% 4,000%

Il calcolo del Trattamento di fine rapporto è stato effettuato con l'ausilio di un attuario indipendente. il quale ha utilizzato nelle valutazioni le seguenti ipotesi attuariali:

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato. coerentemente con il par. 83 dello IAS 19. con riferimento all'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 anni rilevato alla data di valutazione.

Il tasso annuo di incremento del TFR. come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile. è pari al 75% dell'inflazione più 1.5 punti percentuali.

Analisi di sensitività

L'analisi di sensitivity è stata effettuata sulle passività nette a benefici definiti di cui alla tabella precedente I dati sotto esposti indicano quale sarebbe l'ammontare delle passività nette a benefici definiti in presenza di variazioni nelle ipotesi attuariali.

Tasso di turnover +1% 15.129
Tasso di turnover -1% 15.054
Tasso di inflazione +0.25% 15.256
Tasso di inflazione -0.25% 14.933
Tasso di attualizzazione +0.25% 14.840
Tasso di attualizzazione -0.25% 15.354

La duration media dell'obbligazione a benefici definiti è pari a 7.6 anni per il TFR.

Anni Erogazioni previste
1 1.066
2 1.021
3 978
4 936
5 897

Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100

10.1 Composizione dei "Fondi per rischi ed oneri"

31/12/2023 31/12/2022
1. Fondi su impegni e garanzie rilasciate - -
2. Fondi di quiescenza aziendali - -
3. Altri fondi per rischi ed oneri: - -
3.1 controversie legali e fiscali 12.508 12.508
3.2 oneri per il personale 77.539 120.041
3.3 altri - -
Totale 90.047 132.549

La voce "oneri per il personale" accoglie esclusivamente gli accantonamenti relativi a forme di retribuzione non ricorrenti relative a prestazioni già effettuate ma che avranno manifestazione finanziaria futura.

Nota integrativa

Bilancio al 31 dicembre 2023

10.2 "Fondi di quiescenza aziendali" e "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni annue

Fondi di
quiescenza
Altri fondi Totale
A Esistenze iniziali - 132.549 132.549
B Aumenti - 77.539 77.539
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 77.539 77.539
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
B.4 Altre variazioni - - -
C Diminuzioni - (120.041) (120.041)
C.1 Utilizzo nell'esercizio - (120.041) (120.041)
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
C.3 Altre variazioni - - -
D Rimanenze finali - 90.047 90.047

Sezione 11 – Patrimonio − Voci 110. 120. 130. 140. 150 e 160

11.1 Composizione del "Capitale"

Importo
1. Capitale -
1.1 Azioni ordinarie 11.678.163
1.2 Altre azioni -

Il capitale, al 31 dicembre 2023, risulta suddiviso in n. 51.324.020 di azioni ordinarie senza valore nominale.

Le azioni proprie, al 31 dicembre 2023, ammontano a n. 3.146.247.

La variazione in aumento del capitale sociale nell'esercizio è legata alle operazioni di aumento di capitale realizzate in ottemperanza ai piani di incentivazioni. Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

11.2 Composizione delle "Azioni proprie"
Importo
Azioni proprie -
1.1 Azioni ordinarie (3,171,237)
1.2 Altre azioni -

11.4 Composizione dei "Sovrapprezzi di emissione"

Importo
1. Sovrapprezzi di emissione -
1.1 Azioni ordinarie 23,373,173
1.2 Altre azioni -

Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell'ambito dell'operazione di IPO sul mercato AIM per euro 18.198.319. a questo valore nel corso del 2021 si è aggiunto l'ammontare pari a € 538.721, nel corso del 2022 si è aggiunto l'ammontare di €1.709.412, nel corso del 2023 si è aggiunto l'ammontare di € 2.926.722, tutti riferiti agli aumenti di capitale collegati ai piani di incentivazione.

11.5 Altre informazioni"

Le riserve di Equita Group S.p.A. ammontano ad euro 14 milioni circa ed includono, la riserva legale. classificata tra le riserve di utili, costituita a norma di legge. Al 31 dicembre 2023 la riserva risulta accantonata per Euro 2,3 milioni.

Nota integrativa

53

Bilancio al 31 dicembre 2023

Analisi della composizione del patrimonio netto con riferimento alla disponibilità e utilizzabilità. ai sensi di quanto disposto dall'art. 2427. comma 1. n. 7-bis del Codice civile

Possibilità Riepilogo delle
utilizzazioni effettuate
nei tre esercizi
precedenti
Importo
31/12/2023
di
Utilizzazion
e
Quota
Disponibile
Per
copertur
a perdite
Per altre
ragioni
CAPITALE SOCIALE 11.678.163 - -
-
-
-
-
RISERVE DI UTILI: -
Riserva Legale 2.317.475 B 2.317.475 -
-
-
Utili a nuovo - A. B. C - -
-
-
Riserve per stock option e strumenti
finanziari
3.569.732 A 3.569.732 -
-
1.703.650
RISERVE IAS -18.012 B
Riserva Straordinaria 9.119.681 A. B. C 9.119.681 -
-
10.802.663
RISERVE DI CAPITALE:
Riserva azioni proprie: -3.171.237
Sovrapprezzo Di Emissione 23.373.173 A. B. C 20.446.452
Riserva straordinaria da concambio 730.140 -
Avanzo Di Fusione -560.807 -
Riserva FTA IAS -161.013 -
Riserva costi di IPO -873.988
TOTALE 46.003.308 - 38.380.062
QUOTA NON DISTRIBUIBILE - - 4.766.900
RESIDUA QUOTA DISTRIBUIBILE - - 33.613.162
Legenda:
A = per aumento di capitale;

B = per copertura perdite;

C = per distribuzione ai soci;

D = per Altri vincoli statutari.

(1) Ai sensi dell'articolo 2431 codice civile si può distribuire l'intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'articolo 2430 codice civile.

(2) Riserva indisponibile ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 38/2005. tale riserva puo' essere utilizzata per la copertura delle perdite di esercizio solo dopo aver utilizzato le riserve di utili disponibili e la riserva legale. * L'avanzo di fusione generato dall'operazione di incorporazione di Manco S.p.A..

Altre informazioni

Attività e passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio. oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Come disciplinato dall'aggiornamento dalle Disposizioni di Banca d'Italia per la redazione dei bilanci IFRS delle SIM. è prevista la redazione di specifiche tabelle di nota integrativa atte a rappresentare quelle attività e passività finanziarie che formano oggetto di accordi di compensazione ai sensi dello IAS 32 § 42. indipendentemente dalla circostanza che abbiano anche dato luogo ad una compensazione contabile.

La Società non ha sottoscritto accordi che rientrano nelle operazioni soggette ad accordi compensazione.

Operazioni di prestito titoli

La Società non effettuato operazioni di prestito titoli.

Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

La Società non presenta attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni.

Informativa sulle attività a controllo congiunto

La Società non presenta attività a controllo congiunto.

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 4 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 40

4.2 Composizione del risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/ Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[A+B-C-D]
1. Attività finanziarie - - - - -
1.1 Titoli di debito - - - - -
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 730.683 - - - 730.683
1.3 Finanziamenti - - - - -
2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio - - - - -
Totale 730.683 - - - 730.683

Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 60

5.2 Composizione delle "Commissioni passive"

31/12/2023 31/12/2022
1. Negoziazione per conto proprio - -
2. Esecuzione di ordini per conto di clienti - -
3. Collocamento e distribuzione - -
- di titoli - -
- di servizi di terzi: - -
- gestioni di portafogli - -
- altri - -
4. Gestione di portafogli - -
- propria - -
- delegata da terzi - -
5. Raccolta ordini - -
6. Consulenza in materia di investimenti - -
7. Custodia e amministrazione - -
8. Altri servizi 16.667 130.852
Totale 16.667 130.852

Sezione 6 - Interessi - Voci 70 e 80

6.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2023 31/12/2022
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
- - - - -
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 197.963 - - 197.963 129.774
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
- - - - -
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - - - - -
3.1 Crediti verso banche - - 123.360 123.360 1.985
3.2 Crediti verso società finanziarie - - - - -
3.3 Crediti verso clientela - - - - -
4. Derivati di copertura - - - - -
5. Altre attività - - - - -
6. Passività finanziarie - - - - -
Totale 197.963 - 123.360 321.323 131.758
di cui: interessi attivi su attività
finanziarie impaired
di cui: interessi attivi su leasing finanziari

6.2 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Pronti
c/termine
Altri
Finanziamenti
Titoli Altro 31/12/2023 31/12/2022
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - - - - - -
1.1 Debiti verso banche - 856.533 - - 856.533 186.278
1.2 Debiti verso società finanziarie - 102.223 - - 102.223 35.235
1.3 Debiti verso clientela - - - - - -
1.4 Titoli in circolazione - - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - - -
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
4. Altre passività - - - - - -
5. Derivati di copertura - - - - - -
6. Attività finanziarie - - - - - -
Totale - 958.756 - - 958.756 221.513
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing - 102.223 - - - -

Bilancio al 31 dicembre 2023

Sezione 7 - Dividendi e proventi simili - Voce 90

7.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

31/12/2023 31/12/2022
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - -
B Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value - - - -
C Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - -
D Partecipazioni 22.622.044 - 13.633.916 -
Totale 22.622.044 - 13.633.916 -

Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 140

9.1 Composizione delle "Spese per il personale"

31/12/2023 31/12/2022
1. Personale dipendente - -
a) salari e stipendi 1.688.724 1.418.469
b) oneri sociali 242.336 239.559
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali 1.889 1.751
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 74.227 70.440
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti a fondi di previdenza complementare esterni: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
h) altre spese 106.908 68.122
2. Altro personale in attività - -
3. Amministratori e sindaci 633.771 1.305.682
4. Personale collocato a riposo - -
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende (306.557) (302.062)
6. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso la società - -
Totale 2.441.297 2.801.961

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

31/12/2023 31/12/2022
Dirigenti 4 4
Quadri 4 3
Impiegati 2 2
Totale 10 9

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"

31/12/2023 31/12/2022
1. Altre spese amministrative:
a) Spese per tecnologia e sistemi 29.381 37.709
b) Spese per info providers e telefonia 6.019 5.731
c) Affitto e gestione locali 163.275 39.652
d) Consulenze professionali 795.921 240.505
e) Compenso revisori e Consob 89.803 99.706
f) Spese commerciali 903.938 299.321
n) Collaborazioni esterne - -
Altre spese: - -
g) Spese di cancelleria, pubblicazioni e giornali - -
h) Spese per corsi di addestramento, assicurazione 133.338 128.175
i) Spese per servizi generali e di supporto - -
l) Spese varie 395.599 303.214
m) Spese di quotazione 72.788 59.416
Totale 2.590.061 1.213.429

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 160

11.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore per deterioramento (b) Riprese di valore (c) Risultato netto
(a-b+c)
1. Ad uso funzionale: - - - -
- Di proprietà 11.165 - - 11.165
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing 613.131 - - 613.131
2. Detenute a scopo di investimento: - - - -
- Di proprietà - - - -
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
Totale 624.297 - - 624.297

Nota integrativa

Bilancio al 31 dicembre 2023

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Ammortamento Rettifiche di valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato
netto
1 Altre attività immateriali diverse dall'avviamento - -
-
-
1.1 Di proprietà - -
-
-
- generate internamente - -
-
-
- altre 20.882 -
-
20.882
1.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - -
-
-
Totale 20.882 -
-
20.882

Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180

13.1 Composizione degli "Altri proventi e oneri di gestione"

31/12/2023 31/12/2022
1. Altri proventi di gestione - -
a) sopravvenienze attive 29.083 2.546
b) ricavi diversi 380.503 312.320
Totale 409.586 314.867
2. Altri oneri di gestione - -
a) sopravvenienze passive 235 4.324
b) oneri vari 32.668 121.503
Totale 32.904 125.827
Totale netto 376.682 189.040

Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 200

14.1 Composizione degli "Utili (perdite) delle partecipazioni"

31/12/2023 31/12/2022
1. Proventi - -
1.1 Rivalutazioni - -
1.2 Utili da cessione - -
1.3 Riprese di valore - -
1.4 Altri proventi - -
2. Oneri - -
2.1 Svalutazioni - 44.389
2.2 Perdite da cessione - -
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento - -
2.4 Altri oneri - -
Risultato netto - 44.389

Sezione 18 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 250

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

31/12/2023 31/12/2022
1. Imposte correnti (1.283.862) (1.026.761)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi - -
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge
n. 214/2011
-
-
-
-
4. Variazione delle imposte anticipate 519.283 225.448
5. Variazione delle imposte differite - -
Imposte di competenza dell'esercizio (764.579) (801.313)

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di Bilancio

Valori in migliaia
di euro
Aliquota %
Utile lordo dell'esercizio 17.398 0,00%
Effetto rettifiche consolidamento - 0,00%
Utile lordo dell'esercizio - 0,00%
Imposte teoriche 5.754 33,07%
Effetto fiscale di costi non deducibili in tutto o in parte 78 0,45%
Effetto fiscale di ricavi non tassati in tutto o in parte (6.141) -35,30%
Effetto fiscale agevolazione ace (58) -0,33%
Effetto fiscale altre variazioni (397) -2,28%
Effetto fiscale imposte esercizi precedenti - 0,00%
Imposte effettive (764) -4,39%

Parte D - Altre informazioni

Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio

3.1 Il Patrimonio dell'impresa

3.1.rmazioni di natura qualitativa

Il patrimonio dell'impresa risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.

Le riserve di utili sono costituite. oltre che dagli utili portati a nuovo. dalla riserva legale. dalla riserva statutaria. dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.

3.2 I Fondi propri e i coefficienti di vigilanza

Equita Group in virtù della propria natura non è soggetta su base individuale all'applicazione della normativa relativa ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento; per converso è tenuta al rispetto di tale normativa su base consolidata essendo capogruppo di un ente.

Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Equita Group

Voci 31/12/2023 31/12/2022
10 Utile (perdita) dell'esercizio 18.162.913 10.415.902
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
70 Piani a benefici definiti (1.623) (1.682)
80 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - -
100 Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 389 404
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico - -
170 Totale altre componenti reddituali (1.233) (7.613)
180 Redditività complessiva (Voce 10+170) 18.161.679 10.414.220

Sezione 5 - Operazioni con parti correlate

Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni poste in essere con le parti correlate. ai sensi dello IAS 24.

5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell'ambito della Società hanno il potere e la responsabilità. direttamente o indirettamente. della pianificazione. della direzione e del controllo delle attività. Sono inclusi in questa categoria. oltre ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio.

Per maggiori dettagli circa le Retribuzioni corrisposte ai "Dirigenti Strategici". Amministratori e Collegio sindacale della società si rimanda alla Politica di remunerazione pubblicata sul sito internet www.equita.eu

5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Non vi sono crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci della società.

5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con Parti Correlate. come definite dallo IAS 24 e disciplinate dalle disposizioni in tema di parti correlate emanate da Borsa Italiana nel maggio 2012 e dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche). riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale e finanziaria.

Di seguito si riportano le informazioni quantitative relative alle operazioni con parti correlate:

NATURA ENTITÀ EURO
Crediti EQUITA SIM SPA 210.254
Crediti EQUITA CAPITAL SGR S.P.A. 96.302
Crediti Totale 306.557
Ricavi EQUITA SIM SPA 395.254
Ricavi EQUITA CAPITAL SGR S.P.A. 188.302
Ricavi EQUITA K FINANCE S.R.L 10.000
Ricavi EQUITA INVESTIMENTI SPA 3.500
Ricavi Totale 597.057
Costi EQUITA SIM SPA (80.000)
Costi Totale (80.000)

Con riferimenti ai dipendenti. nel 2023 Equita Group ha fornito in distacco dipendenti per un costo complessivo per 306 mila euro circa.

Per quel che concerne le operazioni realizzate dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, si evidenza che, si è trattato di operazioni esenti dall'ambito di applicazione della Procedura. In particolare:

Sono state considerate operazioni con parti correlate le decisioni relative all'assegnazione di bonus annuali (comprensivi della componente cash e della componente in strumenti finanziari) ad alcuni membri del Consiglio di Amministrazione della Società e delle società controllate Equita SIM S.p.A. ("Equita SIM") ed Equita Capital SGR S.p.A. ("Equita Capital SGR"), nonché ai dirigenti con responsabilità strategiche di Equita Group, Equita SIM ed Equita Capital SGR, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob in materia di operazioni con parti

Bilancio al 31 dicembre 2023

correlate e dalla Procedura Parti Correlate. Tali operazioni sono tuttavia risultate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura in ragione di quanto disposto dall'art. 3.1(d)(i) e dell'art. 3.1(d)(ii) della Procedura medesima, in quanto le predette remunerazioni sono state erogate in conformità alla Politica di Remunerazione adottata dal Gruppo – a seguito dell'approvazione della stessa da parte dell'Assemblea di Equita Group (e delle sue controllate) – e, come richiesto dalla normativa, nella redazione di tale Politica di Remunerazione è stato coinvolto un Comitato Remunerazione. In aggiunta a quanto sopra, si evidenzia che, le decisioni relative all'assegnazione di strumenti finanziari a Consiglieri e dirigenti con responsabilità strategiche rientra altresì nell'ambito di esenzione di cui al predetto articolo 3.1.(d)(i) in quanto trattasi di operazioni esecutive relative all'applicazione di piani di incentivazione già approvati dall'Assemblea degli Azionisti di Equita Group;

  • è stata considerata quale operazione con parti correlate la decisione relativa all'assegnazione di un compenso aggiuntivo ai sensi dell'art. 2389 c.c. al Presidente e all'Amministratore Delegato di Equita Group e della controllata Equita SIM (a seguito di rinnovo del Consiglio di Amministrazione). Tale operazione è tuttavia risultata esente dall'ambito di applicazione della Procedura ai sensi e per gli effetti dell'art. 3.1. lett. d)(ii) della Procedura medesima. Tale compenso è infatti stato determinato e viene erogato in conformità alla Politica di Remunerazione adottata dal Gruppo – a seguito dell'approvazione della stessa da parte dell'Assemblea di Equita Group (e delle sue controllate) – e, come richiesto dalla normativa, nella redazione di tale Politica di Remunerazione è stato coinvolto un Comitato Remunerazione;
  • è stata considerata quale operazione con parti correlate la modifica del finanziamento infragruppo tra Equita SIM (parte finanziatrice) ed Equita Capital SGR (parte finanziata) deliberato dai Consigli di Amministrazione di Equita SIM, Equita Capital SGR ed Equita Group a novembre 2022 e modificato nelle riunioni di marzo 2023. Tale operazione, sebbene relativa a società controllate (e quindi non relativa direttamente ad Equita Group), era stata considerata tra parti correlate in quanto previamente esaminata/valutata da Equita Group medesima nell'ambito dell'attività di direzione e coordinamento (pur non rientrando tra le operazioni aventi "significativo" rilievo strategico, economico, patrimoniale e/o finanziario per il Gruppo). Tale operazione di finanziamento era inoltre risultata di "minore rilevanza" ai sensi della Procedura e del Regolamento Consob in materia di parti correlate in quanto nessuno degli indici di rilevanza descritti nel Regolamento Consob ed applicabili alla fattispecie in esame è risultato superiore alla soglia limite del 5% indicata dalla normativa. La predetta operazione era inoltre risultata esente dall'applicazione della Procedura medesima, ai sensi dell'art. 3.1 lett. f della Procedura trattandosi di "Operazione tra società controllate in cui non vi sono interessi significativi – così come definiti dalla Procedura medesima – di altre parti correlate della Capogruppo". A seguito della modifica dei termini deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Equita SIM e SGR a marzo 2023, l'operazione non ha subito variazioni tali da impattare in maniera significativa sulla rilevanza di tale finanziamento che continua a qualificarsi, ai fini della normativa in materia di parti correlate quale operazione di minore rilevanza, esente in quanto operazione tra società controllate in cui non vi sono interessi significativi di altre parti correlate della Capogruppo;
  • è stata considerata quale operazione tra parti correlate l'assegnazione di stock option/cash a due dirigenti del Gruppo Equita, ai sensi del piano di incentivazione 2020-2022. Nella riunione consiliare dell'11 maggio 2023, Equita Group ha deliberato di attribuire complessivamente a livello di Gruppo, n. 1.300.000 stock options ai beneficiari appartenenti al Gruppo, di cui 80.000 da attribuire ai beneficiari della Società ,nonché ,inter alia, di (a) attribuire a due dirigenti del Gruppo, in funzione della loro seniority e del numero elevato di stock option attribuitegli all'interno del piano di incentivazione 2019-2021, la possibilità di trasformare le opzioni in cash, tenuto conto del" valore normale dell'azione "e dello strike price e dei criteri per il calcolo del premio in denaro di cui al regolamento del piano. Tali assegnazioni sono tuttavia risultate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura in quanto l'attuazione dei piani di compensi basati su strumenti finanziari rientra nell'ipotesi di esenzione di cui all'art. 3.1., lett. d) (i), della Procedura medesima. Tali remunerazioni sono state infatti erogate in conformità al suddetto piano di incentivazione approvato dall 'Assemblea degli Azionisti ;
  • è stata considerata quale operazione tra parti correlate l'acquisto da parte di Equita Group dell'investimento partecipativo in azioni ordinarie di Equita Investimenti S.p.A. detenute dalla controllata Equita SIM (deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 13 luglio 2023 ed eseguito il 20 settembre 2023) per un controvalore pari a complessivi euro 98.260,28. Tale operazione è risultata tuttavia esente dall'ambito di applicazione della Procedura ai sensi e per gli effetti dell'art. 3.1, lett. b) della Procedura medesima, poiché di importo esiguo, non comportando costi a carico della Società superiori ad euro 200.000, stabilita dalla Procedura ;

  • è stata considerata quale operazione tra parti correlate il finanziamento infragruppo tra Equita SIM (parte finanziatrice) ed Equita Group (parte finanziata) deliberato dai Consigli di Amministrazione di Equita SIM ed Equita Group a settembre 2023. Tale operazione è tuttavia risultata esente dall'ambito di applicazione della Procedura ai sensi della Procedura medesima e del Regolamento Consob in materia di parti correlate in quanto nessuno degli indici di rilevanza descritti nel Regolamento Consob ed applicabili alla fattispecie in esame è risultato superiore alla soglia limite del 5% indicata dalla normativa. La predetta operazione è inoltre risultata esente dall'applicazione della Procedura medesima, in quanto trattasi di " operazione ordinaria conclusa a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard", così come definite dalla Procedura PC medesima al relativo art. 3.1, lett. e);
  • è stata considerata quale operazione tra parti correlate il distacco del responsabile della Funzione Internal Audit da Equita Group a Equita Capital SGR per le funzioni di Internal Audit e conseguente disdetta del contratto infragruppo di prestazione di servizi stipulato tra Equita Group ed Equita Capital SGR. Tale operazione è tuttavia risultata esente dall'ambito di applicazione della Procedura in quanto rientra nell'ipotesi di esenzione di cui all'art . 3.1(f) della Procedura, che non trova applicazione in presenza di " operazioni con o tra Società Controllate o Società Collegate alla Società (ove esistenti), qualora nelle suddette società non vi siano Interessi Significativi di altre parti correlate della Società ."Nell'operazione di distacco in esame, nessuna delle parti correlate di Equita Group avrebbe effettivamente un interesse economico significativo nella SGR e/o nella Group che sia rilevante rispetto alla, o tale da incentivare la, stipula del predetto distacco infragruppo. Inoltre, si tratta di un'operazione esente in quanto operazioni di importo esiguo, non comportando costi a carico della SGR superiori alla soglia dei 200.000 euro stabilita dalla procedura per le operazioni con parti correlate .

Sezione 6 - Informazioni sulle entità strutturate

Non risultano informazioni da riportare in merito.

Sezione 7 – Informativa leasing

Nella presente parte sono fornite le informazioni richieste dall'IFRS 16 che non sono presenti nelle altre parti del bilancio.

Locatario - informazioni qualitative

Equita ha in essere essenzialmente un contratto di leasing immobiliare a partire dal 1° aprile 2019 e contratti di locazione di auto concesse in uso ai dipendenti.

Al 31 dicembre 2023, risultano in essere n.3 contratti di leasing di autovetture e nel corso dell'anno n.1 contratto è giunto al termine. A fine esercizio. la Società ha in essere n.3 contratti di leasing immobiliare. per un valore d'uso complessivo di €4,8 milioni, tutti i contrattati afferiscono a porzioni di immobile destinato ad uso ufficio. Tali contratti hanno durata superiore ai 12 mesi e presentano tipicamente opzioni di rinnovo ed estinzione esercitabili dal locatore e dal locatario secondo le regole di legge oppure di specifiche previsioni contrattuali. Questi contratti non includono l'opzione di acquisto al termine del leasing oppure costi di ripristino significativi.

La durata originaria del contratto di locazione è di sei anni rinnovabile altri sei. La durata residua al 31 dicembre 2023 è di 6 anni circa.

La durata originaria delle locazioni delle autovetture è generalmente di 4 anni. La durata residua dell'auto in uso al 31 dicembre 2023 è di 3,5 anni circa.

Come già indicato nelle politiche contabili. Equita si avvale delle esenzioni consentite dal principio IFRS 16 per i leasing a breve termine (i.e. durata inferiore o uguale ai 12 mesi) o i leasing di attività di modesto valore (i.e. valore inferiore o uguale a €5 migliaia).

Informazioni quantitative

Nella Parte B – Attivo della Nota integrativa sono esposti rispettivamente le informazioni sui diritti d'uso acquisiti con il leasing (Tabella 8.1 – Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo) e nella Parte B – Passivo sono esposti i debiti per leasing. In particolare. I debiti per leasing riferiti agli immobili ammontano a €3,7 milioni, mentre il debito residuo riferito alle auto ammonta a €45 mila. Si rimanda a tali sezioni per maggiori dettagli.

Nella Parte C della Nota integrativa sono contenute le informazioni sugli ammortamenti sui diritti d'uso (€ 613 mila) e sugli interessi passivi sui debiti per leasing (€ 46 mila). Si rimanda alle specifiche sezioni per maggiori dettagli. Al 31.12.2023 non si rilevano importi materiali relativi a impegni per leasing non ancora stipulati.

Sezione 8 - Altri dettagli informativi

ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI

La Politica di Remunerazione prevede l'adozione di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari come parte della Quota Variabile (di seguito i "Piani" e, ciascuno per quanto di competenza, il "Piano").

I Piani prevedono la possibilità di attribuire strumenti finanziari come, inter alia, azioni della Società, performance shares, stock options, phantom shares ed obbligazioni.

Alla data del 31 dicembre 2023 il Gruppo ha in essere i seguenti accordi di pagamento pluriennali basati su propri strumenti patrimoniali:

  • "Piano EQUITA Group 2022-2024 basato su strumenti finanziari" (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 28 aprile 2022);

  • "Piano EQUITA Group 2022-2025 per l'alta dirigenza basato su Phantom Shares" (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 28 aprile 2022).

A ciascun Piano approvato dall'Assemblea degli Azionisti della Società si applicano condizioni e termini specifici. Le informazioni di dettaglio dei Piani sono pubblicate sul sito internet dalla Società, ai sensi degli articoli 114-bis del TUF e 84-bis del Regolamento Emittenti.

Più in generale, nell'ambito della politica di remunerazione il Gruppo ha incluso gli strumenti finanziari tra le modalità regolamento della remunerazione variabile annuale (c.d. "piani annuali").

Nelle sezioni seguenti vengono descritti sia i Piani di incentivazione Pluriennali, sia i piani di incentivazione annuali.

Informazioni di natura qualitativa

Piani di pagamento basati su azioni collegati alla componente variabile della remunerazione legata a obiettivi di performance

Termini per la maturazione dei diritti

La Politica di Remunerazione prevede l'adozione di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, che possono essere stock grants (assegnazione di azioni), stock options (assegnazione di opzioni per la sottoscrizione di azioni), phantom shares ed obbligazioni. Gli strumenti finanziari vengono attribuiti su base annuale nell'ambito del normale ciclo di incentivazione e previo raggiungimento di determinati obiettivi di performance individuali e di Gruppo.

Gli strumenti finanziari hanno un periodo di differimento di almeno tre anni e può anche essere effettuato pro quota, oltre a un periodo di retention di almeno un anno. Solo nel caso di differimento di almeno cinque anni il periodo di retention può essere di almeno sei mesi.

Differimento di parte della Quota Variabile

In conformità alla Politica di Remunerazione, per tutto il personale dipendente e salvo il raggiungimento di un livello minimo di Quota Variabile come definito nei paragrafi successivi, la Quota Variabile è corrisposta:

  • in una prima tranche pari al 60% massimo della Quota Variabile stessa entro 6 mesi dalla chiusura del periodo di valutazione o "accrual period" (coincidente con l'anno solare o esercizio di riferimento), e
  • differita per la restante parte (pari ad almeno il 40%, seconda tranche o "Parte Differita") per almeno 36 mesi dal pagamento della prima tranche, salvo quanto previsto successivamente.

La Parte Differita può essere corrisposta in forma cash o con strumenti finanziari (con le modalità definite nei piani di incentivazione basati su strumenti finanziari approvati dall'Assemblea degli Azionisti), tenendo comunque in considerazione l'eventuale partecipazione del dipendente nel capitale azionario della Società.

Per le figure chiave (quali gli Amministratori Esecutivi, il Direttore Generale, i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, nonché coloro che riportano direttamente agli organi con funzione di supervisione strategica, gestione e controllo), qualora la Quota Variabile ecceda l'importo di €440.000 ("importo di remunerazione variabile particolarmente elevato"), la Parte Differita, pari ad almeno il 60% della Quota Variabile, sarà corrisposta dopo 36 mesi dalla data di pagamento della prima tranche e il 50% della Parte Differita sarà composta da strumenti finanziari. La determinazione della durata del periodo di differimento e della percentuale di strumenti finanziari che compone la parte differita è stata effettuata tenendo in considerazione il principio di proporzionalità1 .

La Parte Differita potrà essere corrisposta secondo un criterio pro-rata, a condizione che la frequenza dei pagamenti sia almeno annuale, e questo principio è applicabile a tutti i differimenti.

1 Per il Personale Più Rilevante dell'Alternative Asset Management che investe nelle quote dei fondi gestiti la seconda tranche sarà corrispondente al più al 10% e sarà corrisposta non prima di un anno dal pagamento della prima tranche.

Qualora la Quota Variabile non superi €50.000 e non rappresenti oltre un quarto della remunerazione totale annua, al Personale Più Rilevante potranno non essere applicate le regole di maggior dettaglio previste in tema di obblighi di differimento della Quota Variabile, percentuale della Quota Variabile in strumenti finanziari e periodo di retention. A questi fini, il calcolo della Quota Variabile annua e della remunerazione totale annua è effettuato sulla base delle indicazioni contenute nel paragrafo 88 e ss. delle Linee Guida EBA.

La metodologia applicata per la determinazione del numero di azioni spettanti ai percettori considera:

  • › al numeratore, la quota di remunerazione variabile assoggettata a pagamento in azioni maturata in relazione al raggiungimento degli obiettivi prefissati per l'esercizio in oggetto; e
  • al denominatore, il valore normale dell'azione Equita Group calcolata al giorno precedente la riunione del Consiglio di Amministrazione in cui viene approvato il piano di remunerazione per l'esercizio appena concluso.

Il regolamento in azioni viene effettuato dopo la verifica da parte del Consiglio di Amministrazione dei risultati economici riguardanti l'esercizio di competenza ed è pertanto condizionato, oltre che al raggiungimento degli obiettivi prefissati, anche al superamento dei gate d'accesso del Gruppo2 :

  • situazione patrimoniale – viene utilizzato l'IFR ratio che dovrà essere pari almeno al 200%;

  • situazione di liquidità – viene utilizzata la Liquidità Disponibile Netta (LCN) e deve essere almeno pari alla soglia di crisi stabilita nel piano di risanamento;

  • situazione reddituale – viene utilizzato il ROE che dovrà essere quantomeno maggiore di zero (post pagamento del bonus).

La verifica del rispetto delle Soglie è effettuata sui valori al 31 dicembre dell'esercizio oggetto di valutazione.

La Politica di Remunerazione del Gruppo per l'esercizio di riferimento viene sottoposta annualmente all'Assemblea dei Soci che approva il bilancio. Qualora si renda necessario procedere all'acquisto di azioni proprie per la realizzazione del piano, questa viene sottoposta all'Assemblea dei Soci e necessita di preventiva autorizzazione da parte della Banca d'Italia. Alla data di redazione del presente Bilancio la Società ha in essere un piano di Buy Back al servizio del piano di incentivazione per complessive 500.000 azioni.

Determinazione del fair value e trattamento contabile

Le modalità di riconoscimento delle retribuzioni variabili, esaminate nel paragrafo precedente e ad esclusione delle Phantom shares per quali si rimanda al paragrafo successivo, si configurano come operazioni di pagamento basate su azioni regolate con propri strumenti rappresentativi di capitale (equity settled), rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni".

Il trattamento contabile previsto per tali operazioni consiste nella rilevazione, nella voce di bilancio (spese per il personale), del costo stimato dei servizi ricevuti, determinato in base al fair value dei diritti assegnati (stock option/stock grant), in contropartita a un incremento di patrimonio netto mediante imputazione a una specifica riserva.

Poiché gli accordi per pagamenti basati su azioni effettuati in relazione ai piani in esame non prevedono un prezzo di esercizio, gli stessi possono essere assimilati ad assegnazioni gratuite (stock grant) e trattati in conformità alle regole previste per tale tipologia di operazioni.

L'onere complessivo relativo a tali accordi viene quindi determinato sulla base del numero di azioni che si stima verranno attribuite, moltiplicato per il fair value dell'azione alla data di assegnazione.

Il fair value dell'azione Equita Group alla data di assegnazione delle azioni viene misurato in base al prezzo di mercato dell'azione rilevato alla data del Consiglio di Amministrazione che approva annualmente la Politica sulle Remunerazioni per l'esercizio appena concluso, rettificato per eventuali effetti attuariali.

La rilevazione nella riserva di patrimonio netto del valore dei piani così determinato viene effettuata pro rata temporis in base al periodo di maturazione delle condizioni di vesting, ovvero il periodo intercorrente fra l'assegnazione e la maturazione definitiva del diritto a ricevere le azioni, tenendo altresì conto del tasso di turnover del personale.

Con riferimento alla sola controllata EQUITA Capital SGR, le Soglie sono definite tenendo conto del valore delle seguenti grandezze:

- situazione patrimoniale – viene utilizzato il rapporto tra il patrimonio di vigilanza della SGR ed il valore più alto tra il capitale minimo richiesto per l'autorizzazione ed il requisito patrimoniale totale deve essere maggiore degli early e final warning stabiliti;

- situazione di liquidità – viene utilizzata la Liquidità Disponibile Netta (LCN) e deve essere almeno pari al final warning;

- situazione reddituale – viene utilizzato il ROE pre-tasse adjusted che dovrà essere quantomeno maggiore di zero (post pagamento del bonus).

Poiché i piani sono articolati su diverse tranche con periodi differenziati di vesting, ognuna delle stesse viene valutata separatamente.

In particolare, considerato che il numero di diritti attribuiti viene determinato sulla base degli obiettivi di performance raggiunti nell'esercizio a cui fa riferimento il piano (2023), il costo complessivo dello stesso è attribuito ai singoli esercizi interessati tra la data di inizio del periodo di performance e il termine del periodo di vesting.

L'onere IFRS 2 relativo a eventuali beneficiari appartenenti a società del Gruppo diverse dalla capogruppo viene rilevato direttamente da tali Società. In contropartita ad una riserva di patrimonio netto che rappresenta implicitamente una riserva di capital injection dalla capogruppo, la quale presenta, nel suo bilancio separato, un incremento equivalente del valore della partecipazione della controllata.

Informazioni sui piani di pagamento basati su azioni legati alle Politiche di Remunerazione

Alla data del 31 dicembre 2023 sono attivi 3 cicli di pagamenti basati su azioni legati alle Politiche di Remunerazione relativamente agli esercizi 2021, 2022 e 2023.

Nell'ambito della remunerazione variabile corrente il Gruppo ha assegnato la corresponsione dello stesso tramite assegnazione e attribuzione di azioni di Equita Group.

Sono inoltre attivi n.3 piani di ingresso non standardizzati che prevedono l'attribuzione degli strumenti in sede di assunzione ma con un periodo di lock up pluriennale.

Il piano di pagamenti in azioni, legato alle Politiche sulle remunerazioni per l'esercizio 2021, denominato Piano 2021- 2024, approvato dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2022 presenta le seguenti caratteristiche:

  • attribuzione di performance share nel 2022 con periodo di lock up triennale (2021- 2023): il prezzo di riferimento dell'azione Equita Group, ai fini della determinazione del numero di azioni da assegnare è stato determinato nella misura di 3,20 euro, per un numero di strumenti complessivi di 286.000;
  • attribuzione di stock option nel 2022 con periodo di lock up quadriennale (2021- 2024): il piano prevedeva l'assegnazione di diritti di opzione per n. 350.000, fair value unitario di €0,22, strike price 3,77 e scadenza per l'esercizio delle opzioni pari ai cinque anni dalla data di fine del periodo di vesting. Il fair value complessivo delle opzioni al 31 dicembre 2023 è pari a €78.072.

Il piano di pagamenti in azioni, legato alle Politiche sulle remunerazioni 2022, denominato Piano pluriennale 2022-2025, approvato dall'Assemblea dei Soci del 10 aprile 2023 presenta le caratteristiche di seguito descritte.

Il prezzo di riferimento dell'azione Equita Group, ai fini della determinazione del numero di azioni da assegnare è stato determinato in funzione del differimento dell'attribuzione delle stesse. In particolare:

  • Azioni da attribuire a marzo 2024, fair value unitario pari a €3,651 per un numero di diritti in assegnazione pari a 187.433;
  • Azioni da attribuire a marzo 2025, fair value unitario pari a €3,397 per un numero di diritti in assegnazione pari a 90.730;
  • Azioni da attribuire a marzo 2026, fair value unitario pari a €3,154 per un numero di diritti in assegnazione pari a 90.730;

In relazione al Piano 2022-2025, è stato determinato un fair value complessivo pari a €1,1 milioni per complessivi 368.893 diritti assegnati.

Con riferimento alla quota di componente variabile annuale della retribuzione 2022 regolata in azioni a marzo 2023 sono stati attribuiti n. 415.904 azioni di Equita Group, per un fair value unitario di euro 3,8.

Il piano di pagamenti in azioni, legato alle Politiche sulle remunerazioni 2023, denominato Piano 2023-2026, oggetto di approvazione dall'Assemblea dei Soci del 18 aprile 2024 presenta le caratteristiche di seguito descritte.

Il prezzo di riferimento dell'azione Equita Group, ai fini della determinazione del numero di azioni da assegnare è stato determinato in funzione del differimento dell'attribuzione delle stesse. In particolare:

  • Azioni da attribuire a marzo 2024, fair value unitario pari a €3,514 per un numero di diritti in assegnazione pari a 213.661;
  • Azioni da attribuire a marzo 2025, fair value unitario pari a €3,235 per un numero di diritti in assegnazione pari a 111.612;

  • Azioni da attribuire a marzo 2026, fair value unitario pari a €2,978 per un numero di diritti in assegnazione pari a 111.612.

In relazione al Piano 2023-2026, si stima un fair value complessivo pari a €1,4 milioni per complessive 436.885 dritti assegnati.

Inoltre, con riferimento alla quota di componente variabile annuale della retribuzione 2023 che verrà regolata in azioni a marzo 2024 è stimata n. 192.005 azioni di Equita Group, per un fair value unitario di euro 3,67 ed un valore complessivo di euro 0,7 milioni.

Altri piani

Con riferimento ai piani di ingresso riconosciuti nel 2022 tramite l'attribuzione di strumenti finanziari si evidenziano complessive 170.000 azioni Equita Group per un fair value di euro 0,4 milioni (fair value unitario di €3,758 per le azioni assegnate a inizio 2022 e di €3,325 per le azioni assegnate a fine 2022).

Piani con attribuzioni terminate

Nel corso degli esercizi 2019 -2020 sono state attribuite nell'ambito dei piani di incentivazione differiti diritti di opzione a valere su azioni Equita Group nella seguente tabella si riepiloga la dinamica dei diritti d'opzione alla data del 31 dicembre 2023.

Esercizio Anno
di
Anno
di
Scadenza Quantità Strike FV FV N. Diritti N.
Diritti
assegnazion attribuzio esercizio di diritti price unitario complessivo Esercitati da
e ne attribuiti esercitare
2019 2019 2020 2025 850.000 2,76 0,20 154.976 608.112 241.888
2020 2020 2021 2026 544.200 2,55 0,28 155.091 328.908 215.292
Totale a riserva IFRS 2 310.067

Piani LTI - Long Term Incentive per il personale più rilevante

Il Gruppo Equita ha definito un piano di incentivazione differito (cdt "Long Term Incentive Plan" (LTI)) destinato al Personale più rilevante del Gruppo Equita, approvato dall'Assemblea degli Azionisti della stessa e basato su strumenti finanziari quali le phantom shares di azioni Equita Group.

Il piano è finalizzato a perseguire l'obiettivo della crescita del valore delle azioni di Equita Group, rafforzando ulteriormente il legame fra la remunerazione dei beneficiari e le performance del Gruppo, pur in un contesto di coerenza con i risultati attesi nell'ambito del Piano Strategico 2022 – 2024 del Gruppo. Tale strumento di incentivazione è stato introdotto a partire dall'esercizio 2022.

Di seguito si descrivono le principali caratteristiche del Piano LTI 2022-2025.

Il Piano ha previsto l'assegnazione gratuita a ciascun Beneficiario un determinato numero di phantom shares, le quali verranno definitivamente attribuite nel 2025 (o, eventualmente nel 2026), secondo i termini e le condizioni previsti dal Regolamento.

Il numero finale delle phantom shares da attribuire nel 2025 (o, nel 2026) verrà determinato subordinatamente:

(i) al raggiungimento nel 2024 e 2025 di determinati obiettivi di performance, rispettivamente, individuali ed aziendali, e (ii) al verificarsi delle altre condizioni previste dal Piano.

Con riferimento agli obiettivi di performance, si rappresenta che l'obiettivo di performance aziendale valido per tutti i beneficiari è il Total Shareholders Return (TSR) nel triennio 28 marzo 2022 – 1° aprile 2025.3.

3 TSR = (Prezzo di Riferimento Finale + Dividendi del periodo oggetto di osservazione purché non superiori all'utile complessivo aggregato realizzato nel periodo oggetto di osservazione, rettificato per il costo del Piano stesso) / (Prezzo di Riferimento Iniziale)

Gli obiettivi di performance aziendali "base" sono rappresentati dal raggiungimento, nel triennio 28 marzo 2022 – 1° aprile 2025, di un TSR pari o superiore al 40%. Al raggiungimento di tali obiettivi di performance aziendali "base", è prevista l'attribuzione nel 2025 di un massimo di 800.000 phantom shares.

Nel caso invece del superamento dei predetti obiettivi di performance "base" e, in particolare:

(i) nel caso del raggiungimento nel triennio 28 marzo 2022 – 1° aprile 2025 di un TSR pari al 50% o compreso tra il 50% e il 60% (escluso), è prevista l'attribuzione nel 2025 di un massimo di 1.200.000 phantom shares; e

(ii) nel caso del raggiungimento nel triennio 28 marzo 2022 – 1° aprile 2025 di un TSR pari o superiore al 60%, è prevista l'attribuzione nel 2025 di un massimo di 2.000.000 phantom shares.

Laddove il predetto obiettivo di performance aziendale di TSR non venisse raggiunto, il Consiglio di Amministrazione potrà, a propria discrezione, nell'interesse della Società: (i) decidere di estendere il periodo di osservazione fino al 31 dicembre 2025, e (ii) considerare comunque raggiunti gli obiettivi di performance "base" qualora, entro il 31 dicembre 2025, per almeno 5 giorni lavorativi consecutivi il TSR del triennio precedente (su base rolling) risulti almeno pari al 40%. Qualora un beneficiario non raggiunga i propri obbiettivi individuali, il numero finale di phantom shares allo stesso attribuibile nel 2025 (o, secondo quanto precisato, nel 2026) sarà ridotto del 50%.

Il numero massimo di phantom shares assegnabili/attribuibili ai sensi del Piano è pari a 2.000.000.

Per maggiori dettagli si rimanda al regolamento del "Piano Equita Group 2022-2025 basato su Phantom Shares" approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società riunitosi in data 25 marzo 2022 e dall'Assemblea degli Azionisti in data 28 aprile 2022.

3.1 Determinazione del fair value e trattamento contabile

Le modalità di riconoscimento delle retribuzioni variabili basate su phantom shares e descritte nel precedente paragrafo si configurano come operazioni di pagamento basate su strumenti finanziari regolate per cassa (cash settled), rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 2 "Pagamenti basati su strumenti finanziari".

Il trattamento contabile previsto per tali operazioni consiste nella rilevazione, nella voce di bilancio (spese per il personale), del costo stimato dei servizi ricevuti, determinato in base al fair value dei diritti assegnati (Phantom shares), in contropartita al debito nei confronti del personale, rilevazione effettuata pro rata temporis in base al periodo di maturazione delle condizioni di vesting, ovvero il periodo intercorrente fra l'assegnazione e la maturazione definitiva del diritto a ricevere il corrispettivo in denaro. Il periodo di maturazione del piano si estende dall'esercizio precedente (2022) a maggio 2025.

La valutazione delle phantom shares è stata realizzata riflettendo le condizioni di mercato finanziario valide alla data di valutazione; la metodologia statistica adottata per la stima del fair value, nella componete del TSR, segue l'impostazione risk neutral. Il fair value totale del Piano che è influenzato dal numero dei diritti che andranno a maturazione secondo le regole previste dalle condizioni di performance oltre che dal fair value di ciascun diritto.

Inoltre, con riguardo ai vari obiettivi di performance individuali è stata individuata una probabilità di raggiungimento degli stessi.

Su base periodica, viene effettuata la rivalutazione del Piano in funzione delle mutate market condition.

Informazioni di natura quantitativa

Di seguito si rappresentano le dinamiche intercorse nel 2023 relative ai piani di incentivazione in essere alla data del 31 dicembre 2023.

Il piano di incentivazione incluso nel bilancio 2023, approvato dal comitato di remunerazione del 22 febbraio 2024 ha previsto le seguenti assegnazioni:

  • Performance shares per complessivi €0,7 milioni, equivalenti a n. 190.449 diritti che verranno attribuiti a marzo 2024;
  • Performance shares per complessivi €1,4 milioni equivalenti a n. 436.885 diritti che verranno assegnati in funzione delle seguenti scadenze 31 marzo 2025, 31 marzo 2026, 31 marzo 2027. Nella riserva IFRS2 al 31 dicembre 2023 il gruppo ha registrato, pro rata temporis, un controvalore del piano per €0,5 milioni.

Con riferimenti ai piani di incentivazione degli esercizi antecedenti al 2022, la società ha rilevato pro rata temporis nel corso del 2023, i seguenti valori:

Nota integrativa

Bilancio al 31 dicembre 2023

  • Performance shares relative al ciclo 2022 2025 per complessivi €1,1 milioni equivalenti a n. 368.893 diritti che verranno assegnati in funzione delle seguenti scadenze 31 marzo 2024, 31 marzo 2025 e 31 marzo 2026. La riserva IFRS2 al 31 dicembre 2023 ammonta a €0,8 milioni.
  • Phantom shares relative al ciclo 2022-2025 per complessivi €,0,6 milioni a valere su un massimo di n. 800.000 diritti. Il debito stimato al 31 dicembre 2023 ammonta a €0,3 milioni.

Infine, con riferimento ai piani di incentivazioni erogati sotto forma di opzioni, sono state esercitate complessivamente 937.020 opzioni. Al 31 dicembre 2023, la riserva IFRS2 al 31 dicembre 2023 ammonta a €0.2 milioni.

Infine, l'ammontare delle riserve IFRS 2 relative alle azioni date ai dipendenti nell'ambito di incentivazione all'ingresso ammonta al 31 dicembre 2023 a €0.8 milioni, dei quali per 3 risorse il periodo di vesting risulta ancora in corso e la relativa riserva accantonata è pari a circa €0,2 milioni.

Nome del
piano
Tipo n.
Strumenti
Riserva
IFRS 2
(€/Mln)
Data di
attribuzione
FV
complessivo
(€/Mln)
FV
unitario
Strike
price
N diritti
da
esercitare
Incentivazione
annuale - 2023
Performance
shares
190.449 €0,7 Marzo 2024 €0,7 x x x
Incentivazione
pluriennale

2023 - 2027
Performance
shares
436.885 €0,52 31 marzo 2025,
31 marzo 2026,
31 marzo 2027
€1,4 x x x
Incentivazione
pluriennale
Ciclo
2022
-
2025
Performance
shares
368.893 €0,9 31 marzo 2024,
31 marzo 2025,
31 marzo 2026
€1,1 x x x
Incentivazione
pluriennale
Ciclo
2022
-
2025
Phantom
shares
800.000 €0,3 31 maggio 2025 €0,6 x x x
Incentivazione
pluriennale
Ciclo
2019

2020
Opzioni 850.000 €0,15 Marzo 2020 €0,15 0,20 2,76 241.888
Incentivazione
pluriennale
Ciclo
2020
-
2021
Opzioni 544.200 €0,16 Marzo 2021 €0,16 0,28 2,55 215.292
Incentivazioni
in ingresso
Stock grant 445.000 €0,8 x €1,03 x x x
Riserva IFRS2 €3,5

Di seguito si rappresenta l'ammontare dei diritti in circolazione alla data di chiusura dell'esercizio 2023:

Informativa al pubblico

Equita Group si avvale del proprio sito internet www.equita.eu per rendere pubbliche le informazioni previste nella parte otto. Titoli I e II del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento.

Milano. 14 marzo 2024

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Andrea Vismara

Equita Group S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano

Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti di Equita Group S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Equita Group S.p.A. (la Società), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che include le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e dell'art. 43 del D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato il seguente aspetto chiave della revisione contabile:

Aspetto chiave Risposte di revisione

Recuperabilità del valore delle partecipazioni

Al 31 dicembre 2023, la voce "70. Partecipazioni" ammonta a Euro 61,9 milioni circa e rappresenta circa il 75% del totale attivo dello stato patrimoniale. Le partecipazioni, relative per Euro 61,2 milioni circa a società controllate, sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore.

Gli amministratori valutano, almeno annualmente, la presenza di indicatori di impairment per ciascuna partecipazione, ricorrendo alle risultanze del processo d'impairment per quantificare le eventuali perdite di valore che dovessero emergere dal raffronto tra il valore recuperabile e il valore contabile.

Lo svolgimento di tale processo implica per gli amministratori il ricorso ad assunzioni discrezionali per la determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni, stimato secondo la metodologia del valore d'uso.

In considerazione della significativa discrezionalità che caratterizza il processo di determinazione del valore recuperabile e della rilevanza della voce contabile in oggetto per il bilancio nel suo complesso, abbiamo ritenuto la valutazione della recuperabilità delle partecipazioni un aspetto chiave della revisione.

L'informativa relativa alle partecipazioni e alle modalità adottate dagli amministratori per verificare il loro valore alla data di bilancio è riportata in nota integrativa nel paragrafo "Partecipazioni" della Parte A - Politiche contabili e nel paragrafo "Partecipazioni" della Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale. Le procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave, svolte anche mediante il supporto di nostri esperti in tecniche di valutazione d'azienda, hanno incluso, tra l'altro:

  • il confronto tra i risultati consuntivati nell'esercizio 2023 dalle società controllate e le corrispondenti previsioni di budget, al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato;
  • la comprensione del processo d'impairment alla base della determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni alla data di bilancio e analisi delle relative risultanze;
  • per le movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio nel valore delle partecipazioni, esame della documentazione a supporto della rilevazione contabile;
  • l'esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita nella nota integrativa.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e dell'art. 43 del D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio [consolidato], dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;

  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Equita Group S.p.A. ci ha conferito in data 20 aprile 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2031.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori di Equita Group S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio di esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori di Equita Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Equita Group S.p.A. al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 con il bilancio d'esercizio di Equita Group S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Equita Group S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 22 marzo 2024

EY S.p.A.

Stefano Cattaneo (Revisore Legale)

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