Quarterly Report • Sep 15, 2023
Quarterly Report
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Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023
Il 2023 è un traguardo importante perché segna il cinquantesimo anniversario della nascita di Euromobiliare, oggi Equita, e il decimo anno di collaborazione con Università Bocconi per promuovere i mercati dei capitali.
Da qui l'idea di celebrare queste due tappe importanti con un reportage sulla storia della nostra investment bank – che ha fatto dell'indipendenza e della professionalità i suoi punti di forza – dal titolo "Una primula bianca nell'economia italiana" realizzato da Federico Fubini, e il libro "Capital Markets" che riassume le lezioni di dieci anni di ricerca sui mercati dei capitali, a cura di Stefano Caselli e Stefano Gatti dell'Università Bocconi.
Il Team Equita
[…] Vitale pensava che ogni operazione dev'essere vantaggiosa non solo per l'azienda, ma per un insieme ampio di interessi: gli azionisti, il mercato e la sua liquidità, la crescita economica. Questi principi vivono ancora nel codice genetico dell'azienda.
[…] Era il punto fondamentale: il valore di Euromobiliare erano le sue persone, l'abilità e la cocciutaggine dei broker, la capacità degli analisti di ricerca, l'abilità e la caparbietà dell'accompagnare le operazioni di finanza straordinaria delle imprese, la disponibilità di molti a stare in piedi fino alle tre di notte ogni volta che c'era da chiudere un'operazione.
Frasi estratte dal reportage "Una primula bianca nell'economia italiana. Mezzo secolo di Equita nel segno dell'indipendenza"
| Società capogruppo | EQUITA Group S.p.A. |
|---|---|
| Sede Legale | Via Filippo Turati, 9 - 20121 Milano |
| Codice Fiscale e Partita IVA | 09204170964 |
| Numero identificativo | 20070.9 |
| Capitale Sociale (i.v.) | €11.633.349,80 |
| Numero iscrizione Registro Imprese | 2075478 |
| Mercato di quotazione | Euronext Milan – Segmento STAR, Borsa Italiana |
| Ticker societario sul mercato | BIT: EQUI |
| Nota: informazioni aggiornate alla data della presente relazione |
| Consiglio di Amministrazione | Collegio Sindacale |
|||
|---|---|---|---|---|
| Sara Biglieri | Presidente | Franco Fondi | Presidente | |
| Andrea Vismara | Amministratore Delegato | Andrea Serra | Sindaco effettivo | |
| Stefania Milanesi | Consigliere | Andrea Conso | Sindaco effettivo | |
| Stefano Lustig | Consigliere | |||
| Silvia Demartini | Consigliere (indipendente) | |||
| Michela Zeme | Consigliere (indipendente) | |||
| Matteo Bruno Lunelli | Consigliere (indipendente) |
| ranco Fondi | Presidente |
|---|---|
| ndrea Serra، | Sindaco effettivo |
| ndrea Conso | Sindaco effettivo |
Società di Revisione
EY S.p.A.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Stefania Milanesi (Chief Financial Officer e Chief Operating Officer)
| Introduzione | 4 |
|---|---|
| Relazione intermedia sulla gestione | 10 |
| Scenario Macroeconomico | 10 |
| Analisi di mercato e tendenze di business | 11 |
| Performance finanziaria del Gruppo | 12 |
| Commento alle voci patrimoniali | 28 |
| Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo | 30 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 30 |
| Le principali iniziative del 2023 | 31 |
| …di Business | 31 |
| …di governance | 35 |
| Altre informazioni | 35 |
| Attività di ricerca e sviluppo | 35 |
| Processo di semplificazione normativa - Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012 | 35 |
| Rapporti con parti correlate | 36 |
| Sedi Secondarie | 36 |
| Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari | 37 |
| Prospetti contabili | 38 |
| Parte A - Politiche contabili | 45 |
| Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale | 54 |
| Parte C - Informazioni sul conto economico | 80 |
| Ricavi Netti da clienti | Ricavi Netti Consolidati |
|---|---|
| €39,7 m | €42,8 m |
| Compensation/Revenues ratio | Cost/Income ratio |
| 47% | 73% |
| Utile ante imposte | Utile Netto Consolidato |
| €11,7 m | €8,0 m |
| Return on Tangible Equity (ROTE) | IFR Ratio |
| 23% | 5,4x |
| n. dipendenti al giugno '23 195 |
| (€m) | 1H'23 | 1H'22 | Var. % |
|---|---|---|---|
| Global Markets | 20,7 | 19,7 | 5% |
| Investment Banking | 17,8 | 24,4 | (27%) |
| Alt. Asset Management (portfolio) | 4,4 | 4,0 | 8% |
| Ricavi netti | 42,8 | 48,2 | (11%) |
| Costo del personale | (20,0) | (22,5) | (11%) |
| Costi Operativi | (11,1) | (9,3) | 20% |
| Utile ante imposte | 11,7 | 16,4 | (29%) |
| Tasse | (3,4) | (4,7) | (27%) |
| Minorities | (0,1) | (1,4) | (92%) |
| Utile netto ex - LTIP | 8,1 | 10,3 | (21%) |
| LTIP - Long Term Incentive Plan | (0,1) | n.a. | n.s. |
| Utile Netto | 8,0 | 10,3 | (22%) |
Note: "Ricavi netti" = voce CE110 Margine di intermediazione + CE200 Utile (perdite) delle partecipazioni; "Costo del personale"=voce CE140a) Spese del personale - "Amministratori e sindaci"+"Advisory Board & professional"; "Altre spese amministrative" = voce CE120 "Rettifiche e riprese di valore nette per rischio di credito" + CE140a) altre spese ministrative+ "Amministratori e sindaci"-"Advisory Board & professional" + CE160 Rettifiche di valore nette su attività materiali + CE170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali + CE180 altri proventi e oneri di gestione; "Imposte"=voceCE250 imposte sul reddito del periodo; "Utile netto del periodo"=voce280 Utile (perdita) del periodo.
Equita è la principale investment bank indipendente italiana e una delle prime piattaforme di alternative asset management in Italia. Con le sue attività, Equita supporta società quotate e private, istituzioni finanziarie, fondi di private equity e investitori istituzionali, sia italiani che esteri.
Fondata nel 1973, Equita vanta una ampia gamma di servizi e prodotti che includono consulenza finanziaria in operazioni di acquisizione e fusione (M&A), emissioni azionarie (ECM) ed obbligazionarie (DCM) sui mercati dei capitali, ristrutturazione del debito, intermediazione in conto terzi (Sales & Trading) e proprietaria, ricerca azionaria ed obbligazionaria, attività di corporate broking, gestione di fondi di private debt e di private equity, soluzioni per la gestione del portafoglio.
Equita si distingue dai propri competitors per la sua indipendenza, integrità ed esperienza, per il suo approccio incentrato sul cliente, e per la sua capacità di offrire la miglior soluzione anche in operazioni complesse.
Equita è inoltre riconosciuta sul mercato per la sua capacità di accedere ai mercati dei capitali, per il suo network di investitori, financial sponsors e società, e per il forte commitment del management team che rappresenta il primo azionista del gruppo.
Il Gruppo è quotato al segmento STAR di Euronext Milan con il simbolo "EQUI:MI".
Equita, gruppo quotato sul segmento STAR di Euronext Milan – segmento dedicato alle medie imprese impegnate a rispettare requisiti di eccellenza in termini trasparenza, vocazione comunicativa, liquidità e governo societario – vede nel suo azionariato i propri manager e dipendenti con una quota del 39% del capitale sociale e il 51% dei diritti di voto.
Una partnership di managers e professionisti, quotata sul mercato
A tale quota si aggiunge il 6,4% di azioni proprie detenute dalla società (4,5% in termini di diritti di voto).
Tra le partecipazioni rilevanti, Fenera Holding con il 4,9% del capitale sociale e il 7,0% dei diritti di voto. Il flottante è pari al 49,8% del capitale sociale e al 37,2% dei diritti di voto. All'interno del flottate, alcune famiglie, imprenditori e istituzioni che a maggio 2022 avevano acquistato dal management una quota del 12% circa del capitale sociale (8% dei diritti di voto).
Qualsiasi azionista di Equita può richiedere e ottenere il voto maggiorato, previa iscrizione nell'apposito registro e condizionato al possesso continuativo delle azioni per almeno 24 mesi.
Per maggiori informazioni si prega di prendere visione dello Statuto della Società e del regolamento per la maggiorazione del voto disponibile sul sito www.equita.eu.
Equita ricopre il ruolo di principale broker indipendente in Italia e offre ai propri clienti istituzionali servizi di intermediazione su azioni, obbligazioni, derivati ed ETF. Equita supporta le decisioni degli investitori con analisi e idee di investimento sul mercato finanziario italiano ed europeo.
Equita offre consulenza di alto profilo dedicata a operazioni di finanza straordinaria, M&A, collocamenti ed emissioni su mercati azionari ed obbligazionari, rivolta a tutte le tipologie di clientela, dai grandi gruppi industriali alle piccole e medie imprese, dalle istituzioni finanziarie fino al settore pubblico.
Equita, grazie a Equita Capital SGR, mette al servizio di investitori istituzionali e gruppi bancari le proprie competenze nella gestione di asset liquidi e illiquidi e la profonda conoscenza dei mercati finanziari, in particolare delle mid e small caps, con un focus su strategie di gestione basate sull'expertise del Gruppo e su asset alternativi come il private debt.
Tutte le aree di business sono supportate dal team di Ricerca di Equita, da anni tra i migliori in Italia e riconosciuto dai principali investitori istituzionali nazionali ed internazionali per la sua eccellenza.
| Codice ISIN | IT0005312027 | Indici |
|---|---|---|
| Ticker di riferimento (piattaforme) |
EQUI:IM / EQUI:MI | FTSE All-Share Capped FTSE Italia All-Share |
| Mercato | EURONEXT – MILAN | FTSE Italia STAR FTSE Italia Small Cap |
| Segmento | STAR |
| 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | YTD'23 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitalizzazione di mercato (€m, fine anno) | 151 | 162 | 143 | 122 | 192 | 185 | 190 |
| Prezzo azione (€) | |||||||
| Ultimo (fine periodo) | 3,02 | 3,24 | 2,85 | 2,43 | 3,82 | 3,64 | 3,72 |
| Medio (periodo) | 3,06 | 3,21 | 2,83 | 2,42 | 3,23 | 3,62 | 3,83 |
| Minimo (periodo) | 2,97 | 2,98 | 2,48 | 1,98 | 2,43 | 3,06 | 3,65 |
| Massimo (periodo) | 3,15 | 3,57 | 3,24 | 2,99 | 3,93 | 4,09 | 4,06 |
| Numero azioni (in milioni, a fine periodo) | |||||||
| Totale | 50,0 | 50,0 | 50,0 | 50,0 | 50,2 | 50,9 | 51,0 |
| di cui outstanding | 45,3 | 45,5 | 45,5 | 45,9 | 46,2 | 47,0 | 47,8 |
| di cui azioni proprie | 4,7 | 4,5 | 4,5 | 4,1 | 4,1 | 3,9 | 3,2 |
| Ritorni da IPO al 30/6/23 | EQUI:MI | FTSE Italia STAR | FTSE Italia MidCap | FTSE Italia Fin. Services |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Price Return | +25% | +28% | +0% | +32% | |
| Total Shareholder Return | +91% | +45% | +17% | +64% |
Nel 1H23, l'economia mondiale ha dimostrato una buona resilienza, anche se si registrano alcuni segnali di deterioramento specialmente legati al ciclo del credito. La flessione nell'attività economica sta avvenendo ad una velocità inferiore rispetto a quanto inizialmente previsto. In particolare, gli indicatori PMI negli USA e dell'Eurozona delineano due dinamiche diverse tra settore manifatturiero, in flessione, e servizi, maggiormente resilienti.
In dettaglio, il PIL USA nel 1Q23 è cresciuto su base annua del +2.0%, superando le aspettative del +1.4% e in diminuzione rispetto al +2.6% registrato nel 4Q22. Anche la Cina ha continuato a crescere, sebbene a un tasso inferiore alle aspettative, con una crescita del +6.5% nel secondo trimestre del 2023 rispetto al +7.3% previsto, e a un +4.5% nel primo trimestre del 2023. Guardando all'Eurozona, nel primo trimestre del 2023, il PIL è cresciuto su base annua del +1.3%, in rallentamento rispetto al +1.8% del quarto trimestre del 2022, ma con un aumento dello +0.1% rispetto al trimestre precedente.
Il primo semestre ha visto una prosecuzione della restrizione monetaria nelle principali economie avanzate. Dopo un rialzo in maggio, la FED ha mantenuto fermi i tassi di interesse di riferimento in giugno, pur segnalando la possibilità di aumentarli nei prossimi mesi. La Bank of England ha accentuato l'azione restrittiva, con un incremento dei tassi di 50 punti base in giugno. Dopo le turbolenze connesse con gli episodi di crisi bancaria negli Stati Uniti e in Svizzera, le condizioni nei mercati finanziari internazionali si sono normalizzate. Per quanto riguarda la BCE, tra maggio e giugno il Consiglio direttivo ha complessivamente aumentato di 50 punti base i tassi di interesse di riferimento. Le decisioni sui tassi seguiteranno a essere prese, volta per volta, tenendo conto dei dati che si renderanno via via disponibili, in modo da conseguire un ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo di medio termine del 2 per cento. Il Consiglio ha inoltre confermato la fine, a partire dal mese di luglio, dei reinvestimenti nell'ambito del programma di acquisto di attività finanziarie, nonché il pieno reinvestimento, con flessibilità, del capitale rimborsato sui titoli in scadenza nell'ambito del programma di acquisto per l'emergenza pandemica, almeno sino alla fine del 2024.
Anche per l'Italia, la situazione si è dimostrata più resiliente di quanto inizialmente previsto. Banca d'Italia ha pubblicato le proiezioni macroeconomiche aggiornate a luglio, prevendo una crescita dell'economia nel 2023 superiore alla media europea e pari al +1.3% (rispetto allo +0.6% previsto a gennaio), con una crescita del 1% nell'arco del 2024-2025. Riguardo all'inflazione, Banca d'Italia stima un +6.0% per il 2023, per poi tornare progressivamente al 2% entro il 2025. Infine, il tasso di disoccupazione è previsto al 7.7% nel 2023, rispetto all'8.1% registrato alla fine del 2022. Nell'area dell'euro i rendimenti sui titoli pubblici decennali sono lievemente saliti, mentre lo spread BTP-Bund è sceso.
Nonostante questi segnali positivi, il quadro macroeconomico per i prossimi mesi resta molto complesso e di difficile interpretazione, soprattutto alla luce del lag temporale di efficacia delle politiche monetarie avviate lo scorso anno, le quali stanno solo ora stanno mostrando effetti sull'offerta di credito.
Nei primi sei mesi del 2023, il mercato borsistico italiano è stato caratterizzato da un andamento sostenuto sino alla battuta d'arresto generata dalla crisi delle banche regionali americane e poi svizzere, momento in cui la volatilità ha accelerato il passo. In particolare, prima di tali accadimenti, i titoli del comparto bancario erano quelli con la miglior performance in borsa dall'inizio dell'anno, grazie all'effetto della crescita dei tassi di interesse. Successivamente, il comparto bancario ha pagato la contrazione della fiducia degli investitori scaturita dagli eventi descritti. Nel secondo trimestre del 2023, grazie alle iniziative poste in essere dalle banche centrali e dagli stati interessati al salvataggio degli istituti coinvolti nel dissesto finanziario, la fiducia degli investitori si è ripresa progressivamente. In Italia il comparto bancario ha chiuso il semestre in crescita del 21% rispetto ad inizio anno. Anche gli altri comparti hanno segnato una ripresa: l'indice FTSE MIB a giugno 2023 aveva toccato quota 28 mila bps. Nonostante il buon andamento degli indici, i volumi intermediati sono rimasti bassi e in calo rispetto allo stesso periodo del 2022, lasciando quindi pochi e sporadici spazi di manovra per gli investitori.
Dal punto di vista delle operazioni di corporate finance, i primi sei mesi del 2023 non hanno segnato un'accelerazione rispetto al precedente esercizio, caratterizzato dal clima attendista e prudente nonostante le pipeline siano importanti.
Dopo il grande rimbalzo del mercato M&A degli ultimi due anni, il primo semestre del 2023 ha registrato una significativa frenata, sia a livello globale, sia a livello nazionale.
Nella prima metà del 2023 le operazioni M&A a livello globale hanno subìto un calo da record, a causa dell'aumento dei tassi di interesse e del clima d'incertezza. In Italia, si sono chiuse 555 operazioni per 13 miliardi di euro contro i 648 deal per 35 miliardi del primo semestre 2022, e dopo i 1.265 deal dell'intero 2022 per un controvalore di 85 miliardi di euro, che era già in calo dai 100 miliardi toccati nel 2021 (per 1.214 operazioni complessive). In un contesto difficile vanno evidenziati i segnali di rilancio del mercato borsistico italiano che ha registrato nel primo semestre ben 15 IPO, per un controvalore totale di 1,4 miliardi di euro (nel primo semestre 2022 le ammissioni erano state 12). Contestualmente prosegue però il trend di uscita dal mercato borsistico, con 10 delisting conclusi nel primo semestre.
Il conto economico, per il periodo chiuso al 30 giugno 2023, ha registrato un utile consolidato pari a € 8,1 milioni circa in diminuzione del 21% rispetto allo stesso periodo del 2022.
La Capogruppo registra una quota di competenza dell'utile netto di €8 milioni in diminuzione (-22%) rispetto allo stesso periodo del 2022.
I ricavi netti del primo semestre 2023 sono stati pari a €42,8 milioni, che si confrontano con €48,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2022 (-11%).
Il 2022 era stato un anno caratterizzato da eventi rilevanti che hanno modificato in maniera profonda il contesto macroeconomico e geopolitico internazionale. Nel 2023 persistono e continuano a condizionare il contesto le tematiche di:
Nel corso del primo semestre 2023 le politiche monetarie europee e statunitensi hanno continuato a percorrere la rotta dell'incremento del costo del denaro per contrastare l'inflazione, anche se la FED, dopo un rialzo in maggio, ha mantenuto fermi i tassi di interesse di riferimento in giugno, pur segnalando la possibilità di aumentarli nei mesi successivi.
Nel primo semestre 2023 il Consiglio direttivo della BCE ha aumentato di 0,5% i tassi di interesse ufficiali sia nella riunione di febbraio sia in quella di marzo mentre nella riunione di maggio e giugno ha aumentato di 25 punti base i tassi di interesse di interesse ufficiali, portando a 4% l'incremento complessivo dallo scorso luglio.
Il tasso sui depositi delle banche presso l'Eurosistema si colloca pertanto al 3,5%. In giugno, il Consiglio ha valutato che gli aumenti dei tassi degli ultimi mesi stanno influenzando con vigore alle condizioni monetarie e di finanziamento, frenando in misura crescente la domanda aggregata. Il Consiglio ha inoltre indicato che le decisioni sui tassi ufficiali continueranno a essere prese, volta per volta, sulla base dei dati economici e finanziari che si renderanno via via disponibili (tenendo conto delle prospettive di inflazione, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità nella trasmissione della politica monetaria), in modo da conseguire un ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo di medio termine del 2%.
Nell'area euro, l'inflazione al consumo è ancora scesa, ma quella di fondo resta elevata. Nelle proiezioni degli esperti dell'Eurosistema l'inflazione al consumo si collocherebbe al 5,4% nel 2023 per poi scendere progressivamente fino al 2,2% nel 2025.
Tra marzo e giugno il portafoglio del programma di acquisto di attività finanziarie (Asset Purchase Programme, APP) si è ridotto in media di 15 miliardi di euro al mese, per effetto del reinvestimento parziale del capitale rimborsato sui titoli in scadenza; nella sua ultima riunione il Consiglio direttivo ha deciso di porre fine a tali reinvestimenti a partire da luglio del 2023. Il Consiglio ha confermato che il pieno reinvestimento del capitale rimborsato sui titoli in scadenza, nell'ambito del programma di acquisto di titoli pubblici e privati per l'emergenza pandemica (Pandemic Emergency Purchase Programme, PEPP), proseguirà invece almeno sino alla fine del 2024 e continuerà a essere condotto in maniera flessibile.
In giugno è scaduta parte dei finanziamenti erogati con la terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Longer-Term Refinancing Operations, TLTRO3); contestualmente le banche hanno effettuato rimborsi volontari. A fine semeste, il totale dei fondi ancora detenuto dal sistema bancario è sceso a 592 miliardi di euro (da 1.098) per l'area euro e a 172 (da 318) per l'Italia.
Per quanto attiene invece alle politiche di riduzione della dipendenza energetica dalla Russia e all'accelerazion della transizione verde, lo scorso febbraio il Consiglio della UE ha approvato il piano europeo REPowerEU. Quattordici Stati membri hanno presentato una richiesta di modifica del proprio piano nazionale di ripresa e resilienza, e dieci di essi hanno incluso un nuovo capitolo di misure per accedere ai fondi del programma REPowerEU.
Nei primi due mesi dell'anno negli Stati Uniti l'inflazione al consumo si è ridotta, beneficiando del calo nelle componenti più volatili; la flessione dell'inflazione di fondo è stata tuttavia più contenuta. Nel secondo trimestre 2023 la contrazione della dinamica inflativa negli Stati Uniti è proseguita collocando il tasso al 3%. Tale andamento ha beneficiato principalmente del calo dei prezzi dei prodotti energetici mentre la flessione della componente di fondo è stata più contenuta.
In febbraio la dinamica dei prezzi è tornata a salire nel Regno Unito per poi ricontrarsi in aprile/maggio attestandosi a 8,7%. In Giappone l'inflazione a maggio si è attestata al 3,2%, dopo essersi portata a gennaio su valori elevati, ed è scesa per effetto degli interventi governativi a sostegno dei consumi energetici di famiglie e imprese.
Per quanto attiene l'andamento dei mercati finanziari internazionali, dalla metà di gennaio le condizioni si sono inasprite, riflettendo le attese di un'intonazione più restrittiva delle politiche monetarie. Dalla fine della prima decade di marzo l'avversione al rischio e la volatilità sono repentinamente aumentate in seguito ai fallimenti di alcune banche regionali negli Stati Uniti e alla crisi di Credit Suisse. Le banche centrali delle principali economie avanzate sono intervenute congiuntamente per fornire liquidità in dollari, aumentando da settimanale a giornaliera la frequenza delle linee di finanziamento in valuta. Le aspettative dei mercati sul percorso di rialzo dei tassi di riferimento statunitensi si sono marcatamente ridimensionate. Anche la volatilità implicita dei corsi azionari ha temporaneamente subito un brusco aumento e quella dei titoli di Stato americani è cresciuta in modo più pronunciato. Nel secondo trimestre le condizioni sui mercati finanziari internazionali si sono normalizzate. La volatilità dei rendimenti sui titoli di Stato statunitensi si è mantenuta elevata, benché sia di poco scesa dopo il raggiungimento dell'accordo per innalzare il limite al debito federale. L'euro è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al dollaro.
In Italia, dopo un 2022 caratterizzato da un PIL sostanzialmente in ristagno, nei primi tre mesi del 2023 l'attività economica ha registrato un recupero, beneficiando della discesa dei corsi energetici e della normalizzazione delle condizioni di approvvigionamento lungo le catene del valore. In particolare, la crescita si è registrata nel settore delle costruzioni e della manifattura. Nel secondo trimestre la crescita del PIL si è sostanzialmente arrestata. L'attività è stata sostenuta dai servizi; la produzione manifatturiera è invece diminuita, frenata in particolare dall'indebolimento del ciclo industriale globale.
L'inflazione al consumo, dopo aver raggiunto un picco alla fine dello scorso anno, ha iniziato a ridursi riflettendo il marcato calo della componente energetica, anche l'inflazione di fondo mostra segni di indebolimento (4,8% in giugno) soprattutto nella componente dei beni – per la quale la trasmissione dello shock energetico si era aggiunta alle pressioni connesse con le difficoltà di approvvigionamento degli input non energetici – e in giugno anche in quella dei servizi.
Nel corso del primo trimestre l'inflazione armonizzata al consumo è progressivamente diminuita, all'8,2% in marzo, dal massimo del 12,6% raggiunto in autunno. Nel secondo trimestre la discesa è proseguita attestandosi a giugno a 6,7%. Proseguono i segnali di un allentamento delle pressioni inflazionistiche nelle attese delle famiglie e delle imprese.
Le iniziative di politica monetaria intraprese a livello europeo hanno comportano anche in Italia un ulteriore peggioramento delle condizioni dei costi di funding. Il costo dei finanziamenti alle imprese e alle famiglie è in costante aumento dalla prima metà del 2022, riflettendo l'avvio della normalizzazione della politica monetaria e, da luglio dello scorso anno, anche il rialzo dei tassi ufficiali. Tra febbraio e maggio il tasso di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie dell'area è salito di circa 70 punti base, al 4,6%; quello sui prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni di 30 punti base, al 3,6%.
Dalla metà di gennaio le quotazioni azionarie sono aumentate progressivamente (nel secondo trimestre hanno registrato una crescita del 2,5%) mentre l'area euro è risultata in controtendenza (-2.3%). I corsi del comparto bancario sono invece cresciuti sia in Italia, in misura più accentuata rispetto all'indice generale, sia nell'area dell'euro (dell'8,5% e del 3,6% , rispettivamente) Le quotazioni azionarie erano salite significativamente in gennaio e, in misura minore, in febbraio, in seguito alla pubblicazione di dati sugli utili del quarto trimestre del 2022 superiori alle attese e di indicatori che segnalavano un rallentamento dell'economia meno marcato del previsto; le quotazioni del settore bancario erano anche state sostenute dalla crescita della redditività attesa. Dalla fine della prima decade di marzo, al dissesto di alcune banche statunitensi e di Credit Suisse sono
seguiti un brusco aumento della volatilità e forti pressioni al ribasso sui corsi azionari, soprattutto nel comparto finanziario, che hanno pesato sull'andamento dei prezzi delle azioni. Il dissiparsi dei timori sulle condizioni del settore creditizio negli Stati Uniti e in Svizzera e, successivamente, la pubblicazione di utili superiori alle attese, soprattutto nel comparto finanziario e in quello tecnologico, hanno sospinto la crescita delle quotazioni azionarie nel secondo trimestre.
Il rendimento dei titoli di stato, sulla scadenza decennale, era fortemente aumentato nei primi mesi dell'anno, riflettendo i timori che i tassi di politica monetaria dell'area venissero innalzati su livelli più elevati e per un periodo più prolungato di quanto precedentemente previsto. Dalla fine della prima decade di marzo, il dissesto di alcune banche statunitensi e la crisi di Credit Suisse hanno messo in evidenza i rischi per la stabilità finanziaria connessi con il rapido e marcato aumento dei tassi di riferimento e hanno determinato bruschi cali dei rendimenti a livello globale. Nel complesso il rendimento dei titoli di Stato italiani è leggermente cresciuto, di 9 punti base, collocandosi alla fine del mese di luglio al 4,4% (segnando una crescita modesta nel secondo trimestre). Le condizioni del mercato sono state influenzate dalle aspettative sull'orientamento della politica monetaria in un quadro di incertezza sulla dinamica dell'inflazione, che resta ancora elevata, e sulle prospettive dell'attività economica, che rimangono deboli. L'allentamento delle tensioni nel settore bancario internazionale ha favorito un calo della volatilità implicita nei contratti derivati sul titolo di Stato decennale italiano, che è ritornata su valori di poco superiori a quelli prevalenti prima dell'avvio del ciclo di restrizione della politica monetaria nel dicembre 2021. Il differenziale di rendimento rispetto ai titoli pubblici tedeschi si è ridotto (di circa 10 punti base), portandosi a 172 punti; vi ha contribuito l'esito molto positivo dell'attività di collocamento in asta dei titoli italiani in giugno, che ha concorso all'attenuazione dei timori sulla capacità di rifinanziamento del debito pubblico. Anche il premio richiesto dagli investitori come remunerazione per il rischio che i titoli di Stato siano ridenominati in valute diverse dall'euro è diminuito (circa 50 punti), ben al di sotto del picco raggiunto alla metà del 2022; la riduzione è stata favorita dal rafforzamento della percezione di stabilità politica del Paese tra gli operatori di mercato.
Infine, i rendimenti delle obbligazioni, emesse sia dalle società non finanziarie sia emesse dagli istituti di credito sono saliti nel primo semestre di 43 e 39 bps rispettivamente, seppure in misura minore rispetto a quelli dell'area dell'euro, 47 e 64 bps, rispettivamente).
Fonte: elaborazioni su dati Bloomberg, ICE Bank of America Merrill Lynch, ICE Data Derivatives UK ltd e Refinitiv. (1) Differenza tra il premio sul contratto CDS ISDA 2014 a 5 anni sul debito sovrano italiano e quello sul CDS ISDA 2003 di pari scadenza. Il regolamento ISDA 2014, rispetto a quello del 2003, offre una maggiore protezione nel caso di ridenominazione del debito sottostante.
(2) Volatilità implicita nelle opzioni at the money con scadenza a un mese sul contratto futures sul titolo di Stato decennale italiano scambiato all'Eurex. Scala di destra.
(3) I dati si riferiscono ai rendimenti (a scadenza) medi di un paniere di titoli obbligazionari denominati in euro di banche e società non finanziarie italiane scambiati sul mercato secondario. Anche se il paniere contiene titoli di diversa scadenza, selezionati sulla base di un grado sufficiente di liquidità, la figura riporta per confronto il rendimento del BTP decennale, particolarmente rappresentativo dei rendimenti offerti dai titoli di Stato italiani.
Sulla base della consueta analisi statistica condotta da Assosim, nei primi sei mesi del 2023, la controllata Equita SIM ha registrato una quota di mercato in termini di controvalori intermediati sul mercato azionario in conto terzi pari a 7,3% (4° posto) sul totale dei volumi scambiati sul mercato italiano. Tale quota di mercato risulta in riduzione rispetto a fine 2022 (8,1%), in conseguenza del decremento dei volumi istituzionali provenienti dall'estero.
Anche per quanto riguarda i controvalori delle obbligazioni intermediate (sui mercati MOT, EUROMOT, EuroTLX e Vorvel), la controllata Equita SIM ha registrato una quota di mercato rilevante classificandosi al 4° posto (8,09%), in contrazione rispetto al giugno 2022 (8,63%).
Nei primi sei mesi del 2023, i Ricavi Netti generati dalle attività di Trading che costituiscono il Global Markets, ammontano a €20,7 milioni in aumento del 5% rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2022 (€19,7 milioni).
All'interno del Global Markets, il risultato del direzionale in particolare ha beneficiato di una strategia accurata e basata su iniziative prudenti e solide. Anche nel primo semestre 2023 il Client driven e Market making hanno registrato una performance crescente. In controtendenza invece la negoziazione in conto terzi, penalizzata dai mercati erratici e caratterizzati da volumi ridotti, soprattutto dopo gli eventi di dissesto sulle banche SVB e Credit Swisse.
Di seguito si riporta l'analisi per prodotto – mercato del Global Markets.
Il trading istituzionale è stato condizionato dall'incremento dalla volatilità nella prima parte del periodo in esame e successivamente da una contrazione dei corsi azionari che ha favorito un atteggiamento più prudente e attendista degli investitori. Nel mese di giugno in particolare il mercato dei capitali ha registrato un andamento fortemente positivo, con l'indice FTSEMIB che ha chiuso in rialzo da inizio anno del 19,2% con uno stacco dividendi pari a 3,2%. La volatilità, invece, sia del VIX che la volatilità implicita del FTSEMIB, è tornata sui minimi del mese di aprile posizionandosi in area 14%-15%. La bassa volatilità è l'espressione dei bassi volumi scambiati sui mercati nel corso di tutto il secondo trimestre.
Nel semestre in esame, i bassi volumi negoziati sul mercato italiano hanno impattato prevalentemente il settore istituzionale. Equita, tuttavia, è riuscita a compensare parzialmente tale andamento con volumi incrementali sui mercati esteri.
L'area di Retail Hub, al contrario, ha intercettato un buono andamento negli scambi soprattutto grazie agli asset obbligazionari.
I ricavi netti del Sales & trading nel primo semestre si sono attestati ad € 10,3 milioni in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2022 di circa €1,3 milioni (-11%).
I prodotti gestiti dai desk di proprietà ma di tipo Client Driven & Market Making, hanno proseguito il loro andamento positivo, grazie anche al maggiore appeal dei prodotti quali market making obbligazionario, Client Driven bond e Derivative, registrando ricavi netti pari a €7,3 milioni rispetto a € 6,4 milioni nel primo semestre 2022 (+14%).
Come descritto in precedenza il primo semestre del 2023, è stato caratterizzato da mercati finanziari in lenta crescita, nonostante il mese di marzo abbia registrato un breve terremoto a causa delle banche regionali in sofferenza (SVB e Credit Suisse) che hanno fatto temere una nuova crisi del settore. Le banche centrali sono scese in campo, come anche i governi americano e svizzero, per evitare effetti contagio indesiderati. La tempestività degli interventi ha ridato fiducia.
La performance del mercato italiano sul semestre è stata complessivamente positiva. Nel primo trimestre, i settori che hanno sovra performato sono stati le materie prime (+25.9%), le telecomunicazioni (+30,9%) e le tecnologie che hanno segnato un +41,7%. Nel secondo trimestre tutti settori hanno ripreso vigore, in particolare, hanno segnato crescite a doppia cifra il settore dei beni di consumo, dei servizi, delle utilities ed il settore finanziario.
In termini di strumenti quotati come Specialist - liquidity provider, Equita quota circa 2.500 strumenti. La controllata ha agito come market maker per le obbligazioni societarie, i certificati e altri strumenti quotati sui mercati MOT, SeDeX, EuroTLX, Vorvel e Hi-Cert.
Equita ha altresì svolto il ruolo di operatore incaricato per conto di n.7 SGR all'interno del mercato dei fondi aperti.
I ricavi netti delle attività di trading direzionali ammontano al 30 giugno 2023 ad euro 3,1 milioni che si confrontano con €1,8 milioni registrati nel primo semestre 2022 (+75%).
Nel risultato del portafoglio di proprietà rientrano anche gli interessi lordi al costo ammortizzato (pari a €1 milione circa) maturati sul portafoglio di investimento costituito nel mese di settembre 2022 e gli interessi derivanti dall'acquisto dei crediti per "bonus 110%" per € 0,1 milioni.
Il Gruppo offre una gamma completa di prodotti e servizi di Investment Banking, tra cui la consulenza nell'ambito di operazioni di Mergers & Acquisitions e l'attività di Equity Capital Markets, Debt Capital Markets, Debt Advisory & Restructuring nonché servizi di Corporate Broking, principalmente rivolti a società quotate di medie e grandi dimensioni nonché a società private domestiche e a società operanti nell'area financial institutions. I principali concorrenti sono banche d'affari italiane o estere, le c.d. boutique di M&A, le divisioni di Investment Banking di gruppi bancari italiani ed esteri nonché i dipartimenti di corporate finance delle società di consulenza e di revisione.
Il mercato M&A in Italia ha subito un forte rallentamento nel primo semestre del 2023, se comparato agli ultimi due anni, sia in termini di numero di operazioni che di controvalore, continuando a risentire dell'instabilità legata allo scenario macroeconomico e del perdurare delle politiche monetarie restrittive delle banche centrali. In particolare, nei primi sei mesi del 2023 sono state concluse 555 operazioni, in riduzione di circa il 14% rispetto alle 648 operazioni del primo semestre 2022, per un controvalore complessivo di circa €13 miliardi, in calo di circa il 60% circa rispetto ai €35 miliardi del primo semestre 2022 (Fonte: KPMG).
Le operazioni di Equity Capital Markets realizzate sul mercato italiano nel primo semestre del 2023, alcune delle quali posticipate dal secondo semestre del 2022, hanno registrato un incremento in termini di numerosità e di controvalore, passando da n.18 operazioni nel primo semestre 2022 a n.22 operazioni nello stesso periodo del 2023. Il controvalore è passato da €1,5 miliardi nel primo semestre 2022 a €2,8 miliardi nel primo semestre 2023. [Fonte: elaborazioni Equita Group su dati Dealogic]
Le operazioni di Debt Capital Markets realizzate sul mercato italiano nel primo semestre 2023, con specifico riferimento all'emissione di prestiti obbligazionari di società corporate, hanno fatto registrare un netto incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, passando da un controvalore di €13,9 miliardi e 21 operazioni nel primo semestre 2022 a €21,7 miliardi e 34 operazioni nel primo semestre 2023. [Fonte: elaborazioni Equita Group su dati BondRadar]
Nel primo semestre 2023 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di:
Inoltre, nel primo semestre EQUITA ha svolto il ruolo di:
Per quanto riguarda le operazioni di Debt Capital Markets, nel primo semestre 2023 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di Joint Bookrunner e Joint Lead Manager per l'emissione del prestito obbligazionario senior unsecured da €500 milioni emesso da AMCO, il ruolo di Collocatore per l'emissione del prestito obbligazionario senior unsecured da € 2.000 milioni emesso da ENI, riservato agli investitori retail in Italia, e il ruolo di Debt Advisor di Clessidra Private Equity nell'ambito dell'acquisizione di Everton S.p.A..
Nell'ambito delle attività di Merger & Acquisitions, nel primo semestre 2023 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di consulente finanziario:
Inoltre, nel primo semestre 2023 EQUITA ha continuato a prestare la propria consulenza agli Amministratori Indipendenti di TIM nell'ambito del progetto di cessione degli asset infrastrutturali di rete fissa della società.
A tali operazioni si aggiungono quelle poste in essere dalla controllata Equita K-Finance. Nel primo semestre 2023 Equita K-Finance ha svolto, tra l'altro, il ruolo di consulente finanziario:
L'attività di Corporate Broking continua a rappresentare un'area strategica, soprattutto in termini di cross-selling e cross-fertilization di altri prodotti e servizi di Investment Banking. Nel corso del primo semestre 2023, il numero di mandati di Corporate Broker e di Specialist è rimato sostanzialmente invariato rispetto al primo semestre 2022.
Il contesto di mercato ha condizionato l'andamento della linea di business Investment Banking che nel primo semestre 2023 ha registrato ricavi netti pari a €17,8 milioni, in calo del 27% rispetto ai ricavi netti di €24,4 milioni del medesimo periodo dell'esercizio 2022. Come descritto in seguito, il primo semestre 2022 aveva visto la realizzazione di un'operazione particolarmente rilevante e, al netto di tale operazione, il risultato dell'area è risulta infatti cresciuto del 29%.
Analizzando il contesto di mercato in cui opera l'area, secondo dati più recenti di fonte Assogestioni, L'industria italiana del risparmio gestito ha chiuso il primo semestre 2023 con una raccolta negativa per 17 miliardi di euro, registrando una raccolta negativa di minore entità a giugno rispetto al mese precedente (-1,18 miliardi di euro vs -4,96 miliardi di euro di maggio)
A fine mese il patrimonio gestito è salito a 2.273 miliardi di euro dai 2.258 miliardi di euro di maggio e dai 2.215 miliardi di euro di dicembre 2022, sostenuto da un effetto performance positivo, in linea con l'andamento dei mercati finanziari, e stimato dall'Ufficio Studi di Assogestioni in +0,7% rispetto a maggio.
Continua il consolidamento dei trend degli ultimi mesi riguardo i fondi aperti: a giugno si registra una raccolta netta totale di -2,64 miliardi di euro con deflussi stabili dai flessibili (-2,14 miliardi di euro) e dai bilanciati (-1,32 miliardi di euro).
Nel mese di giugno 2023, il segmento dei prodotti obbligazionari ha attratto +2,58 miliardi di euro di nuove sottoscrizioni, dato che porta l'ammontare da inizio anno a +11,51 miliardi di euro. Chiudono il mese di giugno in positivo anche gli azionari, a +837 milioni di euro.
In attesa dei dati definitivi della mappa trimestrale, arrivano segnali positivi anche dalle gestioni di portafoglio, che a giugno registrano +1,15 miliardi di euro di afflussi, riconducibili principalmente alle gestioni istituzionali (+986 milioni di euro).
Gli Assets under Management considerano il naturale decalage nelle masse dei fondi alternativi di private debt dovuto ai rimborsi degli investimenti.
Nel primo semestre del 2023 gli asset del portfolio management sono pari a €554 milioni, vale a dire un livello molto simile ai € 557 milioni della fine del 2022 perché l'effetto della performance positiva dei mercati (FTSEMIB +19.1%, Eurostoxx600 +8.7%) è stata compensata dall'impatto degli outflows netti (stimati pari €-24 milioni da inizio anno).
Gli outflows sono da ricondurre esclusivamente ai due fondi in delega (-€38 milioni) che sono chiusi in ingresso, mentre il flusso netto per le gestioni patrimoniali è tornato ad essere positivo per circa €14 milioni.
Il team gestisce in delega tre linee patrimoniali a benchmark, due fondi flessibili con limite di VAR, tre fondi interni dedicati sottostanti le polizze vita di un importante gruppo europeo ed infine fornisce consulenza per una linea azionaria europea a benchmark.
La performance lorda media delle tre gestioni patrimoniali, ponderata per gli AUM, nel primo semestre 2023 è stata positiva in termini assoluti (+7.64%) ma negativa rispetto al benchmark (-2.77%) principalmente per la debolezza mostrata dal settore energia, una delle nostre scommesse più forti in termini di asset allocation, e per alcune scelte di stock picking.
Il fondo flessibile Euromobiliare Equity Mid Small Cap ha registrato nel primo semestre 2023 una performance netta di +1.83% invertendo la tendenza negativa che aveva contraddistinto il 2022
Anche il fondo flessibile Euromobiliare Equity Selected Dividend ha registrato una performance netta positiva (+2.66) da inizio anno. Solo in termini di confronto l'ETF Euro Dividend Aristocrats, che segue una strategia identica ma è fully invested, ha registrato una performance di +11.3%.
Le polizze vita hanno chiuso il primo semestre con una performance da inizio anno di -0.40% nella linea Low Risk, -1.59% nella Medium Risk e +3.62% nella High Risk. La Medium Risk è stata penalizzata da una maggiore esposizione ai titoli commodities e healthcare poco performanti nel corso dei primi mesi dell'anno.
Infine, la linea azionaria europea oggetto di advisory evidenzia una performance netta da inizio anno positiva del +5.25% in termini assoluti ma negativa del -1.95% rispetto al benchmark a causa della già citata debolezza dei titoli energetici, commodities e legati ai metalli preziosi. Dall'inizio della nostra attività (2 gennaio 2021) la performance complessiva è rispettivamente +16.70% e +3.80%.
Nel corso del primo semestre del 2023, l'attività di private debt è stata caratterizzata da un contesto di mercato fortemente dinamico e da un volume elevato di potenziali opportunità, nonostante il perdurare delle incertezze macroeconomiche legate sia al conflitto in Ucraina, sia ai livelli elevati di inflazione.
Durante questo periodo, il team di gestione si è concentrato in modo particolare sull'analisi delle opportunità di investimento proposte dagli operatori di private equity, sul monitoraggio degli investimenti in essere nonché sul pre-marketing del terzo fondo di private debt.
Con riferimento al fondo EPD II, nel corso del secondo trimestre del 2023 sono stati finalizzati tre nuovi investimenti:
Con tali investimenti gli AUM in gestione del fondo sono pari a €179 milioni di euro in termini di asset sottoscritti. Occorre ricordare che a fine giugno 2023 è stato perfezionato il rimborso dell'investimento "Crippa" per complessivi €18.2 milioni.
Infine, con riferimento al primo fondo EPD prosegue l'attività di monitoraggio e valorizzazione del portafoglio esistente che al 30 giugno 2023 ammontava a €65,8 milioni.
Infine, per quanto riguarda il fundraising del terzo fondo di private debt (EPDIII) è previsto l'inizio della sua commercializzazione entro la fine del secondo semestre del 2023.
Nella tabella seguente si espone la composizione degli investimenti dei fondi di private debt attualmente in gestione.
Composizione degli investimenti PD
Nella tabella seguente si espone la composizione degli investitori dei fondi attualmente in gestione di private debt in corrispondenza del final closing
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Nel corso del primo semestre del 2023, il team di private equity ha proseguito nelle attività di marketing e di investimento del fondo Equita Smart Capital – ELTIF (nel seguito anche il "Fondo").
Per quanto riguarda l'attività di marketing e fundraising, al collocatore Banca Sella si è aggiunto, nel secondo trimestre 2023, il Gruppo Credem che ha avviato la commercializzazione del Fondo presso le proprie reti (Credem e Credem Euromobiliare Private Banking) nell'ultima finestra di collocamento disponibile.
La fase si raccolta si è conclusa il 30 giugno 2023 con un ammontare raccolto complessivamente pari a € 98,5 milioni.
Per quanto riguarda l'attività di investimento, sono proseguiti gli acquisti di Strumenti di Public Debt e di Public Equity in linea con la strategia di investimento e coerentemente con quanto deliberato dall'Investment Committee del Fondo. Non sono stati effettuati nuovi investimenti nell'ambito del Private Equity, ma sono proseguite le attività finalizzate alla valorizzazione dei due investimenti attualmente in portafoglio e alla ricerca di nuove opportunità di investimento. Il Team sta altresì concentrando la propria attenzione su alcune specifiche target di investimento con buone marginalità ed ottime prospettive di crescita attive in nicchie di mercato diversificate, in particolare. Si segnala inoltre che il 18 luglio u.s. è stato firmato un accordo per la trasformazione di un investimento di Public Equity in un investimento di Private Equity, con conseguente aumento del capitale investito che sarà pari a circa € 6 milioni, in un gruppo che ha l'obiettivo di affiancare le aziende private e le pubbliche amministrazioni nel loro percorso di digitalizzazione, divenendo una sorta di market place tra i tech buyers e i tech vendor. Obiettivo concreto del Team è inoltre quello di concludere due ulteriori operazioni di private equity entro la fine del secondo semestre 2023.
L'Alternative Asset Management, nel primo semestre 2023, ha registrato ricavi netti per €4,3 milioni circa in crescita rispetto allo stesso periodo del 2022 (+7%.)
Analizzando le performance per prodotto, il Portfolio Management, ha registrato ricavi netti in riduzione (-10%) rispetto allo stesso periodo del 2022 per effetto della riduzione delle masse (€554 milioni al 30 giugno 2023 rispetto a €613 milioni al 30 giugno 2022) ma sostanzialmente in linea con la fine del 2022 (€570 milioni), per effetto della positiva performance dei mercati che ha compensato i deflussi del periodo. Gli outflows netti, stimati sono circa €24 milioni, dipendono esclusivamente dai fondi in delega (-€38 milioni), mentre il flusso netto delle gestioni patrimoniali è positivo per circa €14 milioni.
Il Private Debt Management ha visto le commissioni diminuire del 31% (€1,5 milioni al 30 giugno 2023 rispetto a €2,2 milioni al 30 giugno 2022), per due effetti:
Management fees del fondo EPD in riduzione per effetto del naturale smobilizzo di alcuni investimenti giunti a scadenza (-€34,2 milioni rispetto a giugno 2022);
riconoscimento di fees di equalizzazione nel primo semestre 2022 da parte di EPD II per €0,9 milioni circa. Escluso tale evento, la performance commissionale dell'area ha segnato una crescita del 22%.
Il Private Equity Management ha registrato commissioni in crescita pari a €1 milione circa rispetto a €0,3 milioni del primo semestre 2022). Al 30 giugno 2023 si è conclusa la raccolta di Equita Smart Capital – ELTIF per un ammontare complessivamente pari a circa € 98.5 milioni consentendo di incassare commissioni di equalizzazione per €0,7 milioni circa. Sul fronte degli investimenti il team continua a lavorare sullo sviluppo della pipeline e sull'impiego delle risorse raccolte suddivise tra 2 investimenti di private equity, chiusi nel 2022, sette posizioni in titoli di public equity e diversi investimenti di tesoreria in titoli di public debt.
Nel corso del primo semestre 2023, è stato costituito il team Green Infrastructure Management per la realizzazione del nuovo fondo EGIF. Il team ha posto in essere le attività necessarie alla commercializzazione del fondo ed ha avviato le prime interlocuzioni con potenziali investitori istituzionali di grande rilievo. Il primo closing del fondo è previsto nel secondo semestre 2023.
Nel primo semestre il Research Team ha pubblicato 216 ricerche (studi monotematici e settoriali) oltre a una serie di prodotti di periodicità giornaliera, settimanale o mensile. Il team ha organizzato n. 52 eventi tra società quotate e investitori istituzionali. Sono state inoltre organizzate da Equita conferenze dedicate ai seguenti temi: titoli infrastrutturali, settore utilities, Engineering & Construction, titoli europei, Digital & Innovation Conference e Italian Champions (Parigi). Il ruolo della ricerca finanziaria, in particolare nel segmento azionario, è fondamentale per la generazione di idee e proposte di allocazione degli investimenti a favore degli investitori istituzionali, italiani e internazionali. Anche nel primo semesetre 2023, il team di ricerca ha confermato il suo posizionamento ai vertici delle principali classifiche di valutazione della qualità della ricerca stilate da Institutional Investor.
Nel corso dei primi sei mesi del 2023, il numero di risorse è cresciuto passando da 188 di fine anno a 195, a cui si aggiungono 13 risorse in stage.
In termini di sostegno alla crescita professionale, il Gruppo offre una vasta gamma di corsi di sviluppo di soft skills e tecnici volti a mantenere elevato il livello di competenze e ad allargare il paniere di conoscenze. Il Gruppo è da sempre attivo con iniziative specifiche finalizzate a promuovere un ambiente di lavoro piacevole e produttivo.
Con riferimento al lavoro da remoto la percentuale di adesione a dicembre 2022 era il 7% e si mantiene costante anche nel corso del primo semestre 2023.
Il costo complessivo del personale al 30 giugno 2023 si è attestato a € 20,2 milioni circa, in diminuzione dell'11% rispetto allo stesso periodo del 2022 a cui concorreva per la parte variabile, in modo rilevante, la controllata Equita k Finance.
La componente variabile del semestre è risultata in diminuzione (-43%) rispetto allo stesso periodo del 2022. Occorre precisare che tale variazione non include l'effetto della monetizzazione del piano in opzioni in scadenza nel 2023 per circa €0,2 milioni al netto dell'effetto fiscale.
Il costo fisso del personale risulta in aumento del 20% per effetto dell'incremento del numero di risorse (+13 risorse rispetto al 30 giugno 2022), prevalentemente senior e delle progressioni di carriera intervenute nella seconda parte del 2022.
Il comp/revenues ratio al 30 giugno 2023 ha chiuso quindi pari al 47%, inclusa la monetizzazione del piano in opzioni, in linea con lo stesso periodo del 2022.
Nei primi sei mesi del 2023 le spese di gestione segnano un incremento di €1,6 milioni (+18%) rispetto allo stesso periodo del 2022 attestandosi a circa €10,9 milioni. Gli incrementi di costi afferiscono prevalentemente alle maggiori trading fees collegate a prodotti obbligazionari, all'aumento della quota di affitto sia per l'ampliamento degli spazi sia per incrementi legati all'inflazione ed in fine per la consistente ripresa delle attività di marketing ed eventi post covid.
Le trading fees, cresciute del 6%, sono state trainate dalla maggiore operatività sui mercati MTF mentre in controtendenza il mercato MTA ha registrato una contrazione in linea con i minori volumi scambiati.
Tra i costi operativi sono incluse le spese per attività di sviluppo sociale, culturale e ambientale che nei sei mesi ammontavano a circa €0,3 milioni che si inseriscono nella mission del Gruppo volta al sostegno delle iniziative ESG anche tramite la Fondazione Equita alla quale destina una quota dei ricavi ante imposte consolidati.
Il cost/income ratio si attesta a 73%, inclusa la componente legata alla monetizzazione delle opzioni, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (pari a 66%).
Le imposte sul reddito di periodo sono state pari a €3,4 milioni, determinate sulla base dell'aliquota fiscale complessiva pari al 29%.
L'Utile Netto consolidato della Capogruppo al 30 giugno 2023 ammonta a €8 milioni, inclusa la componente di Long term incentive plan, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2022 (-22%).
| (€/000) | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Delta % |
|---|---|---|---|
| Cassa e disponibilità liquide | 74.018 | 107.945 | -31% |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 95.546 | 111.760 | -15% |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 144.557 | 99.550 | 45% |
| Attività materiali e immateriali | 32.582 | 31.043 | 5% |
| Attività fiscali | 5.255 | 7.520 | -30% |
| Altre attività | 34.129 | 41.712 | -18% |
| Totale Attività | 386.087 | 399.531 | -3% |
| Debiti | 202.110 | 205.731 | -2% |
| Passività finanziarie di negoziazione | 17.879 | 15.541 | 15% |
| Passività fiscali | 1.077 | 3.626 | -70% |
| Altre passività | 66.088 | 64.428 | 3% |
| TFR | 2.167 | 2.069 | 5% |
| Fondi per rischi e oneri | 2.081 | 3.834 | -46% |
| Patrimonio netto | 94.685 | 104.301 | -9% |
| Totale Passività | 386.087 | 399.531 | -3% |
Le attività liquide smobilizzabili a vista nei confronti degli istituti bancari ammontano ad euro 74 milioni, in diminuzione del 31% rispetto al 2022. Oltre all'operatività del semestre, la variazione della voce riflette il pagamento della prima tranche di dividendi e maggiori margini su titoli versati a CC&G.
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico risultano pari a euro 95,5 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2022 (-14,5%).
La componente delle attività detenute per la negoziazione ha registrato nel semestre un decremento del 17% rispetto al 31 dicembre 2022 per circa 17,5 milioni di euro. Tale variazione è dovuta prevalentemente alla cessione di un bond acquistato nel mese di dicembre 2022 e ceduto nel mese di gennaio 2023, a cui si è contrapposto l'incremento dell'asset class equity.
La componente delle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ha registrato un incremento del 13,5% dovuto sia ad incrementi di valorizzazione, sia a nuove sottoscrizioni.
Il portafoglio di investimento del Gruppo classificato obbligatoriamente al FV è composto da:
Le passività finanziarie di negoziazione sono pari a euro 17,9 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (+15%). Tale incremento è dovuto a maggiori posizioni corte su titoli di debito e derivati finanziari parzialmente compensato dalla contrazione su titoli di capitale.
Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, risultano in significativo aumento per euro 45 milioni (+45%). Tale incremento è ascrivibile per euro 7,9 milioni al portafoglio di investimento costituito da titoli obbligazionari: al 30 giugno 2023 il portafoglio in esame ammontava a euro 42,6 milioni ed ha generato interessi attivi per euro 1,5 milioni. Le valutazioni al mark to market di fine periodo rispecchiano complessivamente le valorizzazioni al costo ammortizzato, pertanto, alla data di redazione della presente Relazione non risultano indicatori impairment riferiti al portafoglio di investimento del Gruppo.
Oltre al portafoglio obbligazionario, l'incremento della voce in esame è dovuto all'apertura di un Time Deposit per euro 9 milioni con scadenza ottobre 2023, all'aumento delle posizioni non regolate con i clienti per l'esecuzione di ordini (+ € 4,7 milioni), a maggiori margini su derivati versati alla CC&G (+ € 11,2 milioni), a maggiori crediti per prestito titoli a controparti bancarie (+ € 10,8 milioni), all'aumento dei finanziamenti a clienti per l'operatività in derivati (+ € 3,3 milioni) e da minori crediti per le commissioni di consulenza (- € 1,9 milioni).
Con riferimento ai crediti relativi ai margini versati alla CC&G (Cassa di Compensazione e Garanzia), per l'operatività in derivati della proprietà e per i default fund, questi ammontano a complessivi euro 25,9 milioni rispetto a euro 14,7 milioni circa di dicembre 2022.
Le immobilizzazioni materiali risultano in aumento di euro 1,7 milioni rispetto all'esercizio precedente e l'incremento rappresenta prevalentemente il valore d'uso del nuovo contratto di affitto locali per l'ampliamento dell'immobile adibito a sede della Capogruppo. L'incremento è parzialmente compensato dalle quote di ammortamento delle attività in leasing finanziario e degli altri beni materiali.
La voce altre attività incorpora il credito acquistato da una primaria banca italiana connesso al "Superbonus 110%" per nominali euro 48,8 milioni circa. In particolare, a gennaio 2022 Equita SIM ha ricevuto la citata somma di crediti sul suo cassetto fiscale che potrà usare in compensazione fiscale in quote di circa euro 10 milioni all'anno per cinque anni. Equita SIM rimborserà la cedente in base al piano di ammortamento costante e nell'arco di 5 anni. In conformità alle disposizioni contabili, il credito è rappresentato tra le altre attività al costo. Al 30 giugno 2023 il credito fiscale residuo ammonta ad euro 28,9 milioni.
La voce debiti risulta in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2022 di circa euro 3,6 milioni, attestandosi ad euro 202,1 milioni. La voce è composta principalmente da debiti finanziari verso banche e da debiti per operazioni da regolare con i clienti. In particolare, il gruppo ha rimborsato euro 14 milioni di denaro caldo e ha utilizzato maggiore liquidità in valuta per euro 2,3 milioni oltre all'apertura di una nuova linea di credito per euro 6 milioni.
La voce altre passività, che ammonta a euro 66,1 milioni, incorpora il debito nei confronti della banca che ha ceduto il "Credito d'imposta per Super Bonus 110%" che al 30 giugno 2023 ammonta ad euro 38,5 milioni, al netto dei primi due rimborsi avvenuti nel corso del 2022. Al netto di tale posta debitoria, il saldo della voce risulta in aumento di euro 1,6 milioni circa rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto degli accantonamenti relativi alla componente variabile del 2023 e delle spese del periodo.
La voce trattamento di fine rapporto del personale ("TFR") ammonta ad euro 2,2 milioni circa, in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2022 per gli accantonamenti del periodo.
La voce fondo rischi e oneri al 30 giugno 2023 risulta in diminuzione di circa euro 1,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto del pagamento del bonus differito maturato nel corso degli esercizi precedenti.
Il Capitale Sociale di EQUITA Group S.p.A., al 30 giugno 2023, ammonta a euro 11.633.350 (di cui euro 11.376.345 in sede di IPO), per n. 51.127.074 azioni senza indicazione del valore nominale. Le azioni proprie al 30 giugno 2023 risultano pari a euro 3.227.863 in riduzione rispetto a dicembre 2022 per effetto del trasferimento di euro 699.063 azioni ai dipendenti erogate nell'ambito delle politiche di remunerazione variabile.
L'Utile Netto consolidato al 30 giugno 2023 ammonta ad € 8.126.606, in calo rispetto allo stesso periodo del 2022 (-31%). La quota di utile di pertinenza della capogruppo è pari a € 8.012.582 (-22%). Al 30 giugno 2023 il Return on Tangible Equity ("ROTE") è risultato intorno al 23% in diminuzione rispetto al dato di fine esercizio 2022 (29%).
Con riferimento al Total Capital Ratio consolidato è pari a 538% ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali ed inclusivo dell'effetto delle deduzioni relative all'ammontare stimato del buy-back (per massimi 6 milioni di euro).
Dopo la data di chiusura del periodo non si sono verificati eventi significativi che inducano a rettificare le risultanze esposte nella Relazione finanziaria consolidata al 30 giugno 2023.
Nel mese di luglio 2023, Il Consiglio di Amministrazione di Equita Group ha approvato l'acquisizione della quota di minoranza di Equita Investimenti detenuta dalla controllata Equita SIM.
Nel corso del secondo semestre 2023 il Gruppo proseguirà con le azioni di sviluppo del business:
Di uguale rilievo saranno le azioni attuate in ambito sociale, ambientale e culturale che il Gruppo intende perseguire anche attraverso la Fondazione Equita.
L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo nel secondo semestre 2023 sarà anche influenzata dall'andamento dei mercati e dalle condizioni macroeconomiche.
EQUITA ha siglato, ad inizio agosto 2023, un accordo preliminare per entrare nel capitale di Sensible Capital, boutique indipendente di advisory real estate, con una partecipazione iniziale del 30% e una serie di futuri passaggi che potranno portare EQUITA a consolidare la partecipazione. A partire dal secondo anno successivo al Closing, EQUITA potrà acquisire un'ulteriore quota del 40% di Sensible Capital e salire così al 70% esercitando un'opzione call.
L'accordo prevede anche la nomina di Silvia Rovere a senior advisor di EQUITA, con l'obiettivo di valutare nuove iniziative di business nel mondo del real estate, per esempio nell'area dell'Alternative Asset Management.
Con la partecipazione in Sensible Capital, EQUITA aggiunge all'offerta di Investment Banking una nuova, importante area di specializzazione, questa volta dedicata alla consulenza real estate. EQUITA potrà così offrire ai propri clienti advisory strategico per valorizzare i loro patrimoni immobiliari. La forte complementarità del business di Sensible Capital con le attività di EQUITA, inoltre, potrà facilitare la realizzazione di potenziali sinergie di cross-selling.
Nel mese di luglio 2023, EQUITA Capital SGR S.p.A. la conclusione con successo della fase raccolta di EQUITA Smart Capital – ELTIF, il fondo di private equity focalizzato su piccole e medie imprese italiane e conforme a quanto previsto dal regime dei PIR alternativi.
Il Fondo ha raccolto circa €100 milioni con il supporto di primarie reti di private banking, a cui si aggiungono diversi investitori professionali ed investitori al dettaglio con un adeguato profilo finanziario. Il successo della raccolta conferma il grande interesse degli investitori, che hanno premiato la chiara strategia di investimento e il posizionamento unico sul mercato del Fondo, oltre ai particolari vantaggi fiscali previsti dalla normativa sui PIR alternativi.
Tra le primarie reti di private banking coinvolte nella raccolta, il contributo più rilevante è stato dato da UniCredit Private Banking (già Cordusio SIM), Credem Euromobiliare Private Banking, Banca Sella e Banca Sella Patrimoni & C., che – insieme ad altri network – hanno consentito ad EQUITA Smart Capital – ELTIF di raccogliere più di ogni altro PIR alternativo non captive sul mercato italiano.
Fin dal primo closing, raggiunto nel novembre 2021, EQUITA Smart Capital - ELTIF si è affiancato ad imprenditori e management team di piccole e medie imprese italiane, supportandoli nello sviluppo delle loro strategie e dei loro percorsi di crescita fornendo capitale paziente e competenze manageriali.
Ad oggi, il Fondo ha completato con successo due investimenti di private equity:
La pipeline di opportunità di investimento risulta ampia e diversificata, costantemente alimentata e rinnovata da un network di relazioni esteso e radicato nel territorio, anche grazie alle sinergie derivanti dal gruppo EQUITA. In virtù di ciò, il team di gestione si attende già nei prossimi mesi una significativa accelerazione nell'attività di investimento del Fondo.
EQUITA Smart Capital – ELTIF ha una durata complessiva di 8 anni e un periodo di investimento di 4 anni. Per garantire il totale allineamento degli interessi con gli investitori, EQUITA Capital SGR e il team di gestione hanno co-investito nel Fondo.
EQUITA chiude il primo semestre del 2023 come la banca d'affari con il maggior numero di IPO completate a livello europeo.
Nonostante il contesto di mercato particolarmente sfidante, EQUITA ha portato a compimento nei primi sei mesi del 2023 cinque quotazioni sui mercati di Borsa Italiana – Euronext.
EQUITA si posiziona dunque come la prima investment bank per numero di quotazioni, più di ogni altra istituzione finanziaria a livello europeo. EQUITA ha infatti assistito Lottomatica Group, Ferretti Group, Italian Design Brands, Gentili Mosconi ed Ecomembrane nei rispettivi processi di quotazione, raccogliendo per i propri clienti oltre €1 miliardo sul mercato equity.
Attraverso le cinque IPO completate, EQUITA ha dato ulteriore prova di poter contribuire al successo di operazioni molto eterogenee tra loro in termini di offerta (da €600 milioni a €15 milioni di raccolta), capitalizzazione (da large caps con capitalizzazione di oltre €2 miliardi a small caps sotto i €50 milioni), settori (luxury, consumer & fashion, gaming, industrial) e mercati (Euronext e Euronext Growth Milan), confermando la capacità del Gruppo di supportare i propri clienti a 360°.
Nei processi gestiti, EQUITA si è inoltre distinta per aver sviluppato meccanismi innovativi finalizzati a ridurre il rischio di esecuzione (sia in termini di ingaggio con gli investitori, che di processo e tempistica), in una fase di elevata incertezza dei mercati finanziari.
Oltre alle quotazioni, nel primo semestre EQUITA ha anche portato a compimento con successo numerose operazioni di Equity Capital Markets tra cui 3 operazioni accelerate (sia di collocamento che di acquisto), 2 processi di translisting, a cui si aggiunge 1 aumento di capitale in opzione, confermando ancora una volta il proprio ruolo di leading ECM franchise sul mercato domestico.
Tale traguardo è stato realizzato in contesto difficile in cui l'Italia si è distinta a livello europeo per numero di operazioni di mercato primario, risultando come il paese con più IPO (8 superiori ai €10 milioni di raccolta), per un totale di oltre €1,3 miliardi collocati. Resta tuttavia il tema strutturale di un mercato storicamente in contrazione se si guarda al listino principale, volumi di negoziazione in continuo calo e una sostanziale difficoltà a trovare investitori specializzati che possano supportare attivamente i processi di IPO. Tutto questo dovrebbe essere affrontato con una politica industriale in grado di favorire lo sviluppo e la competitività del mercato dei capitali italiano, creando nuove tipologie di investitori domestici, favorendo l'accesso al mercato e sostenendo le attività degli intermediari finanziari.
Nel mese di giugno 2023 EQUITA ha annunciato il lancio di una nuova asset class rivolta al mondo delle infrastrutture e delle energie rinnovabili.
La crescita degli investimenti "green" è un trend supportato dall'impegno a contrastare il cambiamento climatico, dalla maggior attenzione alle tematiche ESG e di sostenibilità, e dai recenti conflitti che hanno evidenziato la necessità di ciascun paese di garantire la sicurezza energetica a cittadini e imprese.
L'Europa sarà la prima a raggiungere la climate-neutrality entro il 2050 ed entro il 2030 almeno il 42% circa dell'energia consumata dovrà provenire da fonti sostenibili. L'Europa, infatti, vanta una leadership tecnologica con il 36% dei brevetti mondiali per le tecnologie rinnovabili e, guardando all'Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha tra gli obiettivi quello di promuovere le energie rinnovabili con investimenti, per più di €5 miliardi, in impianti agrovoltaici e iniziative che favoriscano l'utilizzo del biometano e la costituzione di comunità energetiche.
L'obiettivo di EQUITA è quindi offrire agli investitori istituzionali accesso al mondo delle infrastrutture e delle energie rinnovabili, beneficiando dei trend in atto.
La nuova asset class sarà gestita da un team di esperti del settore entrati a far parte del Gruppo EQUITA nel corso del 2023 ma che operano sul mercato dal 2011.
Il team ha avviato le attività propedeutiche al lancio del fondo EQUITA Green Impact Fund ("EGIF") e ha avviato un dialogo con alcuni potenziali investitori, inclusi possibili anchor investor.
La strategia di EGIF sarà di investire in rinnovabili come il fotovoltaico, l'eolico e il biogas, tecnologie già consolidate che permettono di ottimizzare il profilo di rischio-rendimento. L'Italia sarà il mercato di riferimento ma la strategia vedrà investimenti anche in altri paesi europei come Svezia, Danimarca, Spagna e Grecia.
Con il lancio di questa nuova asset class – che beneficia di buona stabilità e prevedibilità dei flussi di cassa, bassa correlazione con le asset class tradizionali e che rappresenta una forma di hedging verso l'inflazione - EQUITA punta a diversificare ulteriormente l'offerta dell'Alternative Asset Management ed incrementare il mix di asset illiquidi in gestione, crescendo ulteriormente come piattaforma multi-asset e consolidando l'expertise del Gruppo nel mondo della sostenibilità e degli investimenti green.
L'iniziativa, infatti, si inserisce nel più ampio progetto di sustainable finance annunciato nel 2022 da EQUITA e volto a supportare investitori, aziende, imprenditori ed istituzioni clienti con nuove soluzioni e servizi dedicati al mondo della sostenibilità.
EQUITA Private Debt Fund II ("EPD II") nel mese di giugno 2023 ha chiuso la sottoscrizione di un bond di €15 milioni in un importante gruppo di distribuzione al dettaglio di prodotti alimentari in Germania. EPD II ha infatti affiancato Pemberton, primario operatore di private debt pan-europeo, nel funding di un fondo di private equity pan-europeo attraverso una linea di debito senior. L'azienda, fondata negli anni '60, è la principale catena retail di prodotti da forno nel sud-ovest della Germania, con circa 200 punti vendita. Il portafoglio prodotti comprende pane e panini, pasticceria, torte, snack (compresi i piatti pronti). L'azienda è integrata verticalmente e gestisce produzione – con un proprio stabilimento che produce circa 2 milioni di prodotti da forno a settimana – logistica, consegna e vendita dei propri prodotti al consumatore finale.
A fine giugno EPD II risulta investito per il 77% dei commitment totali (ovvero €183 milioni sui €237 milioni raccolti), con n. 12 investimenti in portafoglio e un ticket medio superiore a €15 milioni.
Equita e Università Bocconi celebrano il decimo anniversario della loro collaborazione con il consueto evento annuale volto a promuovere i mercati dei capitali e stimolare il dibattito sugli elementi strutturali, i fattori di sviluppo e le possibili soluzioni da adottare. contribuendo così a migliorare i mercati dei capitali e la regolamentazione.
Quest'anno il tema centrale del convegno ha riguardato la presentazione dell'analisi svolta su dieci anni di ricerca a promossa dalla collaborazione tra EQUITA e Università Bocconi sui mercati dei capitali.
La presentazione – moderata da Federico Fubini– si è concentrata sui chiari gap che ancora oggi caratterizzano i mercati finanziari italiani rispetto a quelli esteri più sviluppati e qui di seguito sintetizzati:
Il dibattito si è focalizzato sull'occasione che il nostro paese vive oggi per aumentare la propria competitività grazie a iniziative come il Libro Verde promosso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze – MEF, la proposta di Listing Act EU e l'esecuzione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR, tutti elementi che possono permettere la definitiva affermazione dei mercati dei capitali italiani quale forza propulsiva dell'economia reale.
Si è inoltre ricordato che nei dieci anni di collaborazione con Università Bocconi, Equita ha promosso ricerche, quarterly columns ed eventi per stimolare il dibattito sul ruolo dei mercati per il rilancio della crescita. Grazie anche agli spunti di riflessione ed ai suggerimenti, Equita ha contribuito a migliorare i mercati dei capitali e la regolamentazione. Oltre a ciò, la collaborazione ha visto un impegno costante per promuovere la formazione e la parità di genere in ambito finanziario.
Le iniziative intraprese e gli ottimi risultati ottenuti forniscono nuova linfa per le future azioni da intraprendere per i molti temi ancora da affrontare per migliorare ulteriormente i mercati dei capitali italiani ed europei, e renderli sempre più competitivi. Tra le iniziative più urgenti sono stata rammentate:
In seguito al dibattito circa i temi descritti, è stato presentato lo scoreboard sulle società quotate italiane al fine di valutare "la migliore strategia di utilizzo del mercato dei capitali". Il riconoscimento, che beneficia del patrocinio di Università Bocconi e di Borsa Italiana – Euronext, è ormai giunto al suo decimo anniversario e come ogni anno vuole premiare l'originalità e l'efficacia delle migliori strategie realizzate sul mercato dei capitali come leva per lo sviluppo dell'impresa.
Le operazioni premiate sono state selezionate tra più di 80 concluse con successo nel 2022 e confermano l'importanza dei mercati dei capitali per consentire alle imprese di raccogliere nuove risorse e finanziare così la loro crescita senza dover dipendere totalmente dal sistema bancario tradizionale.
Per la categoria "Raccolta di fondi sul mercato azionario" si è classificata al primo posto Industrie De Nora, con la quotazione su Euronext Milan. L'IPO è risultata la più grande del 2022 sul mercato regolamentato e i proventi saranno utilizzati per finanziare la strategia di crescita organica definita nel piano strategico, nuovi investimenti produttivi e il capitale circolante. Tra i premiati anche Technoprobe e CY4GATE, rispettivamente seconda e terza classificata.
Per la categoria "Raccolta di fondi sul mercato del debito ESG" si è classificata al primo posto Alerion Clean Power con l'emissione di un green bond da €100 milioni. I proventi dell'emissione andranno a finanziare nuovi investimenti in progetti green, incluse nuove centrali eoliche o a energia solare. Tra i premiati anche Snam e A2A, rispettivamente seconda e terza classificata.
Per la categoria "Raccolta di fondi sul mercato del debito tradizionale" si è classificata al primo posto Lottomatica con l'emissione di un prestito obbligazionario da €350 milioni. I proventi dell'emissione saranno utilizzati per finanziare nuovi investimenti e acquisizioni e per ottimizzare la struttura del capitale. Al secondo posto, premiati ex-aequo, AMCO – Asset Management Company e Autostrade per l'Italia.
La giuria, chiamata a scegliere i vincitori, era presieduta e coordinata da Francesco Perilli (Socio, EQUITA) e composta da: Paolo Basilico (Amministratore Unico, Samhita Investments), Stefano Caselli (Dean della SDA Bocconi School of Management, Università Bocconi), Marco Clerici (Co-Responsabile Investment Banking, Equita), Paolo Colonna (Presidente, Creazione di Valore), Claudio Costamagna (Presidente, CC & Soci), Rodolfo De Benedetti (Presidente, CIR), Stefano Gatti (Antin IP Associate Professor of Infrastructure Finance, Università Bocconi), Paolo Marchesini (Group Chief Financial Officer, Campari Group), Umberto Nicodano (Partner, Studio Legale Bonelli Erede), Claudia Parzani (Presidente, Borsa Italiana ), Fabrizio Testa (Amministratore Delegato Borsa Italiana), Fabrizio Viola (Partner e Presidente, Cap Advisory) e Andrea Vismara (Amministratore Delegato, EQUITA).
Nella tabella seguente è riportato il riepilogo degli aumenti di capitale intervenuti da gennaio 2023 e sino al 30 giugno 2023.
Come noto, tali aumenti di capitale sono funzionali all'esercizio delle stock options assegnate nell'ambito dei piani di incentivazione.
Di seguito si riporta lo schema che riepiloga gli aumenti di capitale avvenuti nel periodo in esame.
| Periodo | # Azioni | Controvalore | Nuovo Capitale Sociale |
Controvalore Capitale Sociale |
|---|---|---|---|---|
| 22° marzo 2023 - 31 marzo 2023 | 67.229 | 15.297 € | 50.992.257 | 11.602.673 € |
| 1° aprile - 11 aprile 2023 | 53.537 | 12.182 € | 51.045.794 | 11.614.855 € |
| 1° giugno - 14 giugno 2023 | 81.280 | 18.494 € | 51.127.074 | 11.633.350 € |
| Totale | 202.046 | 45.973 € |
Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice Civile, si segnala che nel corso del periodo non è stata svolta alcuna attività di ricerca e sviluppo.
Equita Group conferma la propria volontà di aderire al regime di opt-out di cui agli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Ai sensi dell'art. 2428 comma 2, punto 2) del Codice Civile, dichiariamo con la presente che i rapporti ricorrenti tra parti correlate intrattenuti nel corso dei primi sei mesi del 2023 sono riconducibili a rapporti partecipativi, a contratti di prestazione di servizi infragruppo, e di distacco del personale tra:
Oltre a queste si aggiungono i dirigenti con responsabilità strategica e i membri del collegio sindacale.
EQUITA Group non possiede una sede secondaria.
I sottoscritti, Andrea Vismara, nella sua qualità di Amministratore Delegato di Equita Group S.p.A., e Stefania Milanesi, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Equita Group S.p.A.,
in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'articolo 154 bis del "Testo Unico della Finanza", che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata 2023 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili del Gruppo Equita.
Milano, 7 settembre 2023
L'Amministratore Delegato del Gruppo
Andrea Vismara Stefania Milanesi
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
(dati in unità di €)
| Voci dell' Attivo Consolidato (importi in euro) | 30/06/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10 Cassa e disponibilità liquide | 74.018.050 | 107.944.782 |
| 20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 95.500.081 | 111.713.663 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 84.624.817 | 102.138.408 |
| b) attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. | 10.875.264 | 9.575.255 |
| 30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | - |
| 40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 144.556.148 | 99.550.332 |
| a) crediti verso banche | 79.652.889 | 46.394.967 |
| b) crediti verso società finanziarie | 41.886.718 | 30.652.845 |
| c) crediti verso clientela | 23.016.541 | 22.502.521 |
| 50 Derivati di copertura | 151.158 | 146.474 |
| 60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | - | - |
| 70 Partecipazioni | 46.267 | 46.267 |
| 80 Attività materiali | 5.826.853 | 4.140.864 |
| 90 Attività immateriali | 26.755.609 | 26.901.934 |
| di cui: | - | - |
| - avviamento | 24.153.008 | 24.153.008 |
| 100 Attività fiscali | 5.254.793 | 7.520.436 |
| a) correnti | 3.335.953 | 4.961.894 |
| b) anticipate | 1.918.840 | 2.558.542 |
| 110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| 120 Altre attività | 33.977.377 | 41.566.005 |
| Totale Attivo | 386.086.336 | 399.530.757 |
(dati in unità di €)
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| 10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 202.109.848 | 205.731.240 |
| a) Debiti | 202.109.848 | 205.731.240 |
| b) Titoli in circolazione | - | - |
| 20 Passività finanziarie di negoziazione | 17.878.711 | 15.540.760 |
| 30 Passività finanziarie designate al fair value | - | - |
| 40 Derivati di copertura | - | - |
| 50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | ||
| 60 Passività fiscali | 1.077.115 | 3.626.449 |
| a) correnti | 376.203 | 2.932.930 |
| b) differite | 700.912 | 693.519 |
| 70 Passività associate ad attività in via di dismissione | - | - |
| 80 Altre passività | 66.088.022 | 64.428.329 |
| 90 Trattamento di fine rapporto del personale | 2.166.643 | 2.069.142 |
| 100 Fondi per rischi e oneri | 2.081.324 | 3.833.991 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | - | - |
| b) quiescenza e obblighi simili | - | - |
| c) altri fondi rischi ed oneri | 2.081.324 | 3.833.991 |
| 110 Capitale | 11.633.350 | 11.587.376 |
| 120 Azioni proprie (-) | (3.227.863) | (3.926.926) |
| 130 Strumenti di capitale | - | - |
| 140 Sovrapprezzi di emissione | 22.905.862 | 20.446.452 |
| 150 Riserve | 55.113.232 | 58.819.101 |
| 160 Riserve da valutazione | 133.998 | 106.868 |
| 170 Utile (perdita) del periodo | 8.126.095 | 17.267.975 |
| 180 Patrimonio di pertinenza di terzi | - | - |
| Totale Passivo e Patrimonio Netto | 386.086.336 | 399.530.757 |
(dati in unità di €)
| 10 Risultato netto dell'attività di negoziazione 3.603.183 1.928.820 20 Risultato netto dell'attività di copertura - - 30 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: - - a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - - b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - c) passività finanziarie - - Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a 40 571.947 214.662 conto economico a) attività e passività finanziarie designate al fair value - - b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 571.947 214.662 50 Commissioni attive 35.228.726 43.691.288 60 Commissioni passive (3.410.110) (3.533.185) 70 Interessi attivi e proventi assimilati 4.072.719 1.014.173 80 Interessi passivi e oneri assimilati (4.337.449) (1.777.747) 90 Dividendi e proventi simili 7.175.992 6.869.001 110 Margine di Intermediazione 42.905.010 48.407.011 120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (126.391) (51.160) a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (126.391) (51.160) b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. - - 130 Risultato netto della gestione finanziaria 42.778.619 48.355.851 140 Spese amministrative: (30.055.647) (31.076.087) a) spese per il personale (20.789.861) (22.998.499) b) altre spese amministrative (9.265.786) (8.077.588) 150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - - 160 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (759.587) (647.428) 170 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (139.750) (198.337) 180 Altri proventi e oneri di gestione (337.897) (48.923) 190 Costi operativi (31.292.881) (45.620.160) 200 Utili (Perdite) delle partecipazioni - - 210 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali - - 220 Rettifiche di valore dell'avviamento - - 230 Utili (Perdite) da cessione di investimenti - - 240 Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 11.485.738 16.385.075 250 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (3.359.643) (4.667.334) 260 Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 8.126.095 11.717.741 270 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - - 280 Utile (perdita) del periodo 8.126.095 11.717.741 290 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi 114.024 1.432.601 300 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 8.012.070 10.285.140 |
30/06/2023 | 30/06/2022 | |
|---|---|---|---|
| Utile per azione (euro) | 0.169 | 0.221 |
|---|---|---|
| Utile per azione diluito (euro) | 0.167 | 0.221 |
(dati in unità di €)
| Voci | 30/06/2023 | 30/06/2022 | |
|---|---|---|---|
| 10 | Utile (perdita) del periodo | 8.126.095 | 11.717.741 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico | - | ||
| 20 | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | |
| 30 | Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) |
- | |
| 40 | Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | |
| 50 | Attività materiali | - | |
| 60 | Attività immateriali | - | |
| 70 | Piani a benefici definiti | 27.130 | 92.872 |
| 80 | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | |
| 90 | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico | - | ||
| 100 | Copertura di investimenti esteri | - | |
| 110 | Differenze di cambio | - | |
| 120 | Copertura dei flussi finanziari | - | |
| 130 | Strumenti di copertura (elementi non designati) | - | |
| 140 | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | |
| 150 | Attività non correnti in via di dismissione | - | |
| 160 | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | |
| 170 | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | 27.130 | (98.872) |
| 180 | Redditività complessiva (Voce 10+170) | 8.153.225 | 11.810.613 |
| 190 | Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | 114.024 | 1.432.601 |
| 200 | Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo | 8.039.200 | 10.378.012 |
(unità di Euro)
| Allocazione risultato | Variazioni del periodo | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| esercizio precedente | Operazioni sul patrimonio netto | |||||||||||||
| Esistenze al 31.12.2021 |
Modifica saldi | apertura Esistenze al 01.01.2022 |
Riserve | Dividendi e altre destinazioni |
Variazione di | riserve Emissione nuove azioni |
Acquisto azioni proprie |
Distrib.ne straordinaria dividendi |
Variazioni strumenti di capitale |
Variazioni di riserve per IFRS 2 |
Altre variazioni |
mplessiva al Redditività 30.06.2022 co |
monio netto al 30.06.2022 Patri |
|
| Capitale | 11.427.911 | - | 11.427.911 | - | - | - | 70.670 | - | - | - | 62.072 | - | - 11.560.653 | |
| Sovrapprezzo di emissione | 18.737.040 | - | 18.737.040 | - | - | - | 786.536 | - | - | - | 625.446 | - | - 20.149.022 | |
| Riserve: | 51.175.550 | - | 51.175.550 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - 56.254.900 | |
| a) di utili | 26.147.735 | - | 26.147.735 | 5.538.072 | - | - | - | - | - | (339.536) | (119.186) | - 31.227.085 | ||
| b) altre | 25.027.815 | - | 25.027.815 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - 25.027.815 | |
| Azioni proprie | (4.059.802) | - | (4.059.802) | - | - | - | - | - | - | - | - | 20.000 | - (4.039.802) | |
| Riserve da valutazione | (42.752) | - | (42.752) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 92.872 | 50.120 |
| Strumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) del Gruppo | 22.071.091 | - | 22.071.091 (5.538.072) | (16.533.019) | - | - | - | - | - | - | - 11.717.741 11.717.741 | |||
| Patrimonio netto del Gruppo | 99.309.037 | - | 99.309.037 | - | (16.533.019) | - | 857.206 | - | - | - (347.982) | (99.186) | 11.810.613 95.692.634 | ||
| Patrimonio netto dei terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Patrimonio netto totale | 99.309.037 | - | 99.309.037 | - | (16.533.019) | - | 857.206 | - | - | - | (347.982) | (99.186) | 11.810.613 95.692.634 |
| Allocazione risultato | Variazioni del periodo | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| esercizio precedente | Operazioni sul patrimonio netto | |||||||||||||
| Esistenze al 31.12.2022 |
Modifica saldi apertura |
Esistenze al 01.01.2023 |
Riserve | Dividendi e altre destinazioni |
Variazione di riserve |
Emissione nuove azioni |
Acquisto azioni proprie |
Distrib.ne straordinaria dividendi |
Variazioni strumenti di capitale |
Variazioni di riserve per IFRS 2 |
Altre variazioni |
mplessiva al Redditività 30.06.2023 co |
monio netto al 31.12.2022 Patri |
|
| Capitale | 11.587.376 | - | 11.587.376 | - | - | - | 45.974 | - | - | - | - | - | - | 11.633.350 |
| Sovrapprezzo di emissione | 20.446.452 | - | 20.446.452 | - | - | - | 482.449 | - | - | 1.976.961 | - | - | - | 22.905.862 |
| Riserve: | 58.819.101 | - | 58.819.101 | 7.218.927 | (6.951.017) | - | - | - | - | (2.496.824) | 398.943 | - | - | 55.113.232 |
| a) di utili | 33.869.549 | - | 33.869.549 | 7.218.927 | - | - | - | - | - | (2.496.824) | 398.943 | - | - | 38.990.595 |
| b) altre | 24.949.552 | - | 24.949.552 | - | (6.951.017) | - | - | - | - | - | - | (1.875.898) | - | 16.122.637 |
| Azioni proprie | (3.926.926) | - | (3.926.926) | - | - | - | - | - | - | 699.063 | - | - | - | (3.227.863) |
| Riserve da valutazione | 106.868 | - | 106.868 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 27.130 | 133.998 |
| Strumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) del Gruppo | 17.267.975 | - | 17.267.975 | (7.218.927) | (10.049.048) | - | - | - | - | - | - | (0) | 8.126.095 | 8.126.095 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 104.300.846 | - | 104.300.846 | - | (17.000.065) | - | 528.423 | - | - | 179.200 | 398.943 | (1.875.898) | 8.153.225 | 94.684.673 |
| Patrimonio netto dei terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | x | - |
| Patrimonio netto totale | 104.300.846 | - | 104.300.846 | - | (17.000.065) | - | 528.423 | - | - | 179.200 | 398.943 | (1.875.898) | 8.153.225 | 94.684.673 |
44
Relazione Finanziaria Intermedia 2023
(unità di Euro)
| A | Attività operativa | 30/06/2023 | 30/06/2022 |
|---|---|---|---|
| 1 | Gestione | 12.331.870 | 17.893.119 |
| commissioni attive (+) | 35.102.336 | 43.640.128 | |
| commissioni passive (-) | (3.410.110) | (3.533.185) | |
| interessi attivi incassati (+) | 4.072.719 | 6.869.001 | |
| interessi passivi pagati (-) | (4.337.449) | 1.014.173 | |
| dividendi e proventi simili (+) | 7.175.992 | (1.777.747) | |
| spese per il personale (-) | (20.187.790) | (22.558.955) | |
| altri costi (-) | (9.603.683) | (8.126.512) | |
| altri ricavi (+) | 4.276.126 | 2.803.173 | |
| imposte (-) | (756.272) | (436.957) | |
| costi/ricavi relativi alle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-) | - | ||
| 2 | Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | (7.932.858) | (84.071.230) |
| attività finanziarie detenute per la negoziazione | 17.412.596 | (30.454.311) | |
| attività finanziarie designate al fair value | - | ||
| altre attività obbligatoriamente valutate al fair value | (1.300.009) | (524.081) | |
| attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | ||
| attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (33.899.715) | (10.264.884) | |
| altre attività | 9.854.270 | (42.827.954) | |
| 3 | Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | (7.011.245) | 66.541.534 |
| passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (3.621.392) | 21.808.228 | |
| passività finanziarie di negoziazione | 2.337.951 | 58.276 | |
| derivati di copertura | (4.684) | (88.184) | |
| passività finanziarie designate al fair vaue | - | ||
| altre passività | (5.723.120) | 44.763.214 | |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | (2.612.233) | 363.424 | |
| B | Attività di investimento | ||
| 1 | Liquidità generata da (+) | - | - |
| vendite di partecipazioni | - | - | |
| dividendi incassati su partecipazioni | - | - | |
| vendite di attività materiali | - | - | |
| vendite di attività immateriali | - | - | |
| vendite di rami d'azienda | - | - | |
| 2 Liquidità assorbita da (-) | (2.439.001) | (101.123) | |
| acquisti di partecipazioni | - | ||
| acquisti di attività materiali | (2.445.576) | (63.672) | |
| acquisti di attività immateriali | 6.576 | (37.451) | |
| acquisti di rami d'azienda | - | ||
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento C Attività di provvista |
(2.439.001) | (101.123) | |
| emissioni/acquisti di azioni proprie | 3.204.446 | 1.564.724 | |
| emissioni/acquisti di strumenti di capitale | (3.973.778) | (7.922.254) | |
| distribuzione dividendi e altre finalità | (17.000.065) | (9.308.673) | |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (17.769.397) | (15.666.203) | |
| LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO | (22.820.630) | (15.403.903) |
| 30/06/2023 | 30/06/2022 | |
|---|---|---|
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 122.674.027 | 35.429.393 |
| Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo | (22.820.630) | (15.403.903) |
| Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi | - | - |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo | 99.853.397 | 20.025.490 |
L'ammontare della voce cassa "Cassa e disponibilità liquida alla chiusura del periodo" corrisponde al saldo della voce "10 - Cassa e disponibilità liquide" e della voce "40 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – sottovoce depositi margini".
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
l Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 è redatto secondo le prescrizioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed in conformità alle prescrizioni dello IAS 34, che regola i bilanci intermedi.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 non include tutte le informazioni richiesti nel bilancio d'esercizio, e dovrebbe essere letto congiuntamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
In particolare, i commi 2, 3 e 4 dell'articolo 154 - ter sopra menzionato prevedono che gli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine pubblichino una Relazione finanziaria semestrale comprendente:
I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione non risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato 2022 del Gruppo Equita Group.
L'eventuale mancata quadratura tra i dati esposti negli schemi di bilancio e i dati delle tabelle delle note illustrative dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
Si precisa che il presente Bilancio Consolidato semestrale abbreviato è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 7 settembre 2023.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005, il presente Bilancio consolidato semestrale è stato redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato Patrimoniale Consolidato, dal Conto Economico Consolidato, dal Prospetto della Redditività Consolidata Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, dal Rendiconto Finanziario Consolidato e dalla Nota illustrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il Bilancio Consolidato semestrale è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari del Gruppo e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:
Continuità aziendale - Attività, passività ed operazioni "fuori Bilancio" sono valutate secondo criteri di funzionamento della Società, in quanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base
di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio", un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del presente Bilancio Consolidato semestrale. Nella redazione del Bilancio Consolidato semestrale, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale, anche alla luce degli avvenimenti legati sia alle tematiche connesse all'instabilità geopolitica generata a causa del conflitto tra Russia e Ucraina registrata a fine febbraio 2022 sia alla diffusione del coronavisrus. La Direzione Aziendale ha concluso che il presupposto della continuità aziendale è soddisfatto in quanto non sono emersi elementi di debolezza ne impatti rilevanti connessi ai fattori di rischio individuati.
Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione, oltre che secondo gli IFRS applicabili.
Costanza di presentazione - Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM.
Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.
Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM.
Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.
Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.
Per la redazione del Bilancio si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del Bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:
Relazione Finanziaria Intermedia 2023
Non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel periodo successivo al 30 giugno 2023 e sino alla data di redazione dello stesso.
Nella redazione del presente Bilancio Consolidato semestrale si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore, come precedentemente indicato.
Con riferimento in particolare al Paragrafo 125 dello IAS 1, si rimanda alla sezione precedente.
Il Bilancio consolidato annuale e semestrale del Gruppo Equita è sottoposto a revisione contabile da parte della Società di revisione EY S.p.A., ai sensi del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 ed in esecuzione della delibera assembleare del 20 aprile 2023 per gli esercizi dal 2023 al 2031. EY S.p.A. ha anche l'incarico di svolgere la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato
Integrazione "informativa Covid"
Rischi, incertezze e impatti dell'epidemia COVID-19
Nel corso del primo semestre 2023, l'impatto della diffusione del covid-19 ha registrato in Italia una contrazione lasciando spazio ad un progressivo ritorno alla normalità e alla circolazione, soprattutto a partire da marzo.
Il Gruppo ha comunque dato continuità alle iniziative volte a tutelare la salute dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti, ad assicurare la continuità operativa ed il presidio dei rischi, e a contrastare gli effetti della pandemia a livello sociale ed economico.
Il ricorso all'operatività tramite "work from home" ha visto una contrazione rispetto allo stesso periodo del 2021, in linea con la riduzione della gravità della diffusione dell'epidemia e stabilizzandosi sostanzialmente ad un livello pari al 7% del totale dei giorni di lavoro.
Dal punto di vista del business, il contesto macroeconomico non ci sono stati elementi connessi al COVID-19 che hanno inciso significativamente.
Con riferimento alla sostenibilità dei Piani aziendali, in marzo 2022 il Gruppo ha delineato il Piano Strategico 2022- 2024 tenendo in considerazione tutte le informazioni disponibili alla data di redazione. In seguito a tali attività non sono emersi indicatori tali da mettere in discussione sia la continuità aziendale sia i Piani aziendali del Gruppo, anche in condizioni di stress.
Con riferimento agli elementi di stima presenti nel bilancio consolidato del Gruppo, si precisa che non sono stati apportati cambiamenti, legati al COVID-19, nei modelli contabili.
Anche con riferimento all'applicazione dei modelli contabili legati a leasing (IFRS 16), agli utili/perdite attuariali del fondo TFR (IAS 19), alle condizioni di maturazione dei pagamenti basati su azioni (IFRS 2) e ai modelli per la determinazione delle perdite attese (IFRS 9) non vi sono stati impatti.
Modifiche contrattuali derivanti da COVID-19
Nulla da segnalare.
Rischi, incertezze e impatti del conflitto militare Russia-Ucraina
Al 30 giugno 2023 il contesto derivante dal conflitto Russia-Ucraina nel quale opera il Gruppo è sostanzialmente immutato rispetto a quello illustrato nel Bilancio al 31 dicembre 2022. Il Gruppo, infatti, non è esposto direttamente agli asset russi colpiti dal conflitto.
Il Gruppo non ha esposizioni dirette in materie prime e ha un'esposizione limitata in rubli.
Con riferimento: (i) agli obblighi di congelamento di fondi nei confronti di soggetti ed entità sanzionate, (ii) alle restrizioni alla compravendita di determinati valori mobiliari perché emessi o collegati ad emittenti sanzionati, (iii) alle limitazioni ai flussi finanziari da e verso la Russia, sia in termini di divieto di esposizione creditizia a favore di soggetti sanzionati che in termini di divieto di accettare depositi di cittadini russi o di persone fisiche o giuridiche residenti in Russia, salvo specifiche deroghe, (iv) agli obblighi di comunicazione alle autorità competenti, il Gruppo si avvale di presidi che consentono di monitorare i nominativi di soggetti ed entità sanzionate e gli ISIN di strumenti finanziari sanzionati, necessari ad avviare le conseguenti attività di congelamento degli asset richiesti dalla normativa. Al 30 giugno 2023 non si rilevano esposizioni dirette né indirette con le persone fisiche o le entità oggetto di provvedimenti sanzionatori applicabili al Gruppo.
Infine, il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del quadro normativo di riferimento attraverso strumenti informativi che consentono l'aggiornamento tempestivo del quadro sanzionatorio applicabile e l'adeguamento opportuno dei presidi in essere.
Nel primo semestre 2023 non si rilevano, pertanto, impatti sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo e anche in ottica prospettica non si rilevano impatti in termini di orientamento strategico, obiettivi e modello di business.
| Rapporto di partecipazione | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione imprese | Sede operativa | Sede legale |
Tipo di rapporto |
Impresa partecipante |
Quota % |
Disponibilità dei voti % |
|
| 1. | Equita SIM | Milano | 1 | Equita Group | 100% | 100% | |
| 2. | Equita Capital SGR | Milano | 1 | Equita Group | 100% | 100% | |
| 3. | Equita K Finance | Reggio Emilia | 1 | Equita Group | 70% | 70% | |
| 4. | Equita Investimenti | Milano | 1 | Equita Group | 100% | 100% |
Legenda Tipo di rapporto: 1= maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
In base a quanto prescritto dalle norme congiunte dell'IFRS 10 "Bilancio Consolidato", dell'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" e dell'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", il Gruppo ha proceduto al consolidamento delle società controllate utilizzando il metodo del consolidamento integrale ossia "linea per linea".
L'area di consolidamento è definita in base all'IFRS 10 "Bilancio Consolidato" che prevede la presenza di un "controllo" qualora vi sia la contemporanea presenza dei seguenti tre elementi:
In ossequio al Paragrafo B86 dell'IFRS 10, la procedura di consolidamento "integrale" ha previsto:
La combinazione di elementi similari di attività, passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari della controllante con quelli della controllata;
La compensazione (elisione) del valore contabile della partecipazione della controllante nella controllata e della corrispondente parte di patrimonio netto di ciascuna controllata posseduta dalla controllante (si rimanda al successi- vo Paragrafo per illustrare la metodologia di contabilizzazione del relativo avviamento in base all'IFRS 3 "Business combinations");
L'elisione integrale di attività e passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari infragruppo relativi a opera- zioni tra le due entità del gruppo (profitti e perdite derivanti da operazioni infragruppo comprese nel valore contabile di attività sono eliminati completamente).
Nel bilancio del gruppo sono ricomprese le seguenti partecipazioni non consolidate e detenute per il tramite di Equita K Finance essendo partecipazioni non significative:
Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:
del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
f) i fondi pensionistici per i dipendenti della Capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata.
Per quanto riguarda i criteri di classificazione, rilevazione e valutazione delle principali voci di bilancio, si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.2 della Nota illustrativa del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022.
In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.
Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.
I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.
In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.
Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93 lettera (i) e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1.Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
79.798.201 | 1.654.008 | 14.047.872 | 34.984.203 | 66.410.567 | 10.318.894 |
| a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 79.798.201 | 1.654.008 | 3.172.608 | 34.984.204 | 66.410.567 | 743.637 |
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | 10.875.265 | - | - | 9.575.256 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - |
| 3. Derivati di copertura | - | - | 151.158 | - | - | 146.474 |
| 4. Attività materiali | - | - | - | - | - | - |
| 5. Attività immateriali | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 79.798.201 1.654.008 14.199.030 34.984.203 66.410.567 | 10.318.894 | ||||
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione | 17.091.344 | 68.840 | 718.527 | 13.067.189 | 2.473.571 | - |
| 2. Passività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 3. Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 17.091.344 | 68.840 | 718.527 13.067.188 | 2.473.571 | - |
Nel corso del periodo non si sono verificati trasferimenti di attività e passività fra Livello 1 e livello 2 di cui all'IFRS 13, Paragrafo 93, lettera c).
| con impatto a conto economico |
Attività valutate al fair value | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | finanziarie detenute per di cui: a) attività la negoziazione |
finanziarie designate al di cui: b) attività |
di cui: c) altre attività valutate al fair value obbligatoriamente finanziarie fair value |
value con impatto sulla redditività Attività finanziarie valutate al fair complessiva |
Derivati di copertura | Attività materiali | Attività immateriali | |
| 1. Esistenze iniziali | 10.318.893 | 743.637 | - | 9.575.256 | - | - | - | - |
| 2. Aumenti | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.1. Acquisti | 1.164.902 | - | - | 1.164.902 | - | - | - | - |
| 2.2. Profitti imputati a: | 2.564.077 | 2.428.971 | - | 135.106 | - | - | - | - |
| 2.2.1. Conto Economico − di cui plusvalenze | 2.564.077 | 2.428.971 | - | 135.106 | - | - | - | - |
| 2.2.2. Patrimonio netto | - | X | X | X | - | - | - | - |
| 2.3. Trasferimenti da altri livelli | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.4. Altre variazioni in aumento | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Diminuzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.1. Vendite | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.2. Rimborsi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.3. Perdite imputate a: | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.3.1. Conto Economico − di cui minusvalenze | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.3.2. Patrimonio netto | - | X | X | X | - | - | - | - |
| 3.4. Trasferimenti ad altri livelli | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.5. Altre variazioni in diminuzione | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | 14.047.872 3.172.608 | - | 10.875.265 | - | - | - | - |
Schemi di bilancio e nota illustrativa
Relazione Finanziaria Intermedia 2023
A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
| TOTALE | Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
Passività finanziarie designate al fair value |
Derivati di copertura |
|
|---|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | - | - | - | - |
| 2. Aumenti | - | - | - | - |
| 2.1. Emissioni | - | - | - | - |
| 2.2. Perdite imputati a: | - | - | - | - |
| 2.2.1. Conto Economico − di cui minusvalenze | - | - | - | - |
| 2.2.2. Patrimonio netto | - | X | - | - |
| 2.3. Trasferimenti da altri livelli | - | - | - | - |
| 2.4. Altre variazioni in aumento | 718.527 | 718.527 | - | - |
| 3. Diminuzioni | - | - | - | - |
| 3.1. Rimborsi | - | - | - | - |
| 3.2. Riacquisti | - | - | - | - |
| 3.3. Profitti imputate a: | - | - | - | - |
| 3.3.1. Conto Economico − di cui plusvalenze | - | - | - | - |
| 3.3.2. Patrimonio netto | - | X | - | - |
| 3.4. Trasferimenti ad altri livelli | - | - | - | - |
| 3.5. Altre variazioni in diminuzione | - | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | 718.527 | 718.527 | - | - |
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VB | L1 L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
144.556.518 | - | - | 144.556.518 | 99.550.332 | - | - | 99.550.332 |
| 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 144.556.518 | - | - | 144.556.518 | 99.550.332 | - | - | 99.550.332 |
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
202.109.706 | - | - | 202.109.706 | 205.731.240 | - | - | 205.731.240 |
| 2. Passività associate ad attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 202.109.706 | - | - | 202.109.706 205.731.240 | - | - | 205.731.240 |
Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 par. 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.
Il Gruppo non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.
L'attività del Gruppo Equita fa riferimento ad un unico settore operativo1 . Infatti, la natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi nonché la tipologia della clientela non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al contrario, presentano molti aspetti similari e di correlazione tra loro. Pertanto, le società controllate, pur operando in piena autonomia sotto la direzione ed il coordinamento di Equita Group S.p.A., sono individuate sotto un unico settore operativo complessivamente dedicato all'attività di intermediazione e di advisory, in grado di generare flussi di reddito e di cassa, con un'esposizione dei risultati e delle performance aziendali che non prevedono un reporting separato ("segment reporting"). Conseguentemente, le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato redatto secondo criteri IAS/IFRS. Analogamente, non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica, né informazioni circa il grado di dipendenza dai clienti medesimi, in quanto ritenute di scarsa rilevanza informativa dal management.
1 L'IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente di un'entità: a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più altro livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
Oltre ai depositi verso banche, liquidabili a vista o entro 24 ore, la voce include il denaro contante a disposizione nelle casse delle controllate Equita SIM S.p.A. ed Equita K Finance.
Al 30 giugno 2023, la voce in esame contiene tra gli altri i depositi per margini di garanzia e liquidità in conto corrente costituiti in pegno a fronte del finanziamento di 145 milioni di euro concesso da Intesa Sanpaolo S.p.A. ed iscritto nella voce "10 - Debiti" a cui si rimanda per maggiori dettagli.
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||
|---|---|---|---|
| a) | Cassa contanti EUR | 313 | 313 |
| b) | Conti correnti e depositi a vista presso banche | 74.017.738 | 107.944.469 |
| Totale | 74.018.050 | 107.944.782 |
| Voci/Valori | 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| A .Attività per cassa | - | - | - | - | - | - |
| 1 .Titoli di debito | 23.113.397 | 1.554.358 | 3.113.767 | 1.155.029 | 66.410.567 | 527.675 |
| - Titoli strutturati | 1.654.457 | - | 307.923 | 1.155.029 | 1.043.123 | - |
| - Altri titoli di debito | 21.458.940 | 1.554.358 | 2.805.844 | - | 65.367.444 | 527.675 |
| 2. Titoli di capitale | 51.124.184 | - | 48.897 | 27.524.046 | - | 48.381 |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 371.878 | - | - | 253.163 | - | 157.637 |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| Totale A | 74.609.460 | 1.554.358 | 3.162.664 | 28.932.238 | 66.410.567 | 733.693 |
| B. Strumenti derivati | - | - | - | - | - | - |
| 1 Derivati finanziari | 5.188.742 | 99.650 | 9.944 | 6.051.967 | - | 9.944 |
| 1.1 di negoziazione | 5.188.742 | 99.650 | 9.944 | 6.051.967 | - | 9.944 |
| 1.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 altri | - | - | - | - | - | - |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 di negoziazione | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale B | 5.188.742 | 99.650 | 9.944 | 6.051.967 | - | 9.944 |
| Totale A + B | 79.798.201 | 1.654.008 | 3.172.608 | 34.984.204 | 66.410.567 | 743.637 |
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | Over the counter | |||||||
| Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | |||||||
| Attività sottostanti/Tipologie derivati |
Contropa rti centrali |
Con accordi di compensazi one |
Senza accordi di compensazi one |
organizzati Mercati |
Contropa rti centrali |
Con accordi di compensazi one |
Senza accordi di compensazi one |
Mercati organizzati |
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| - Valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fair value 2 .Titoli di capitale e indici azionari |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
| - Valore nozionale | - | - | - | 98.965.038 | - | - | - | 61.031.325 |
| - Fair value | - | - | - | 5.298.336 | - | - | - | 6.061.911 |
| 3. Valute e oro | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4.Crediti | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 5. Merci | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 6. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | - | - | 5.298.336 | - | - | - | 6.061.911 |
| Voci/Valori | 30/06/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| A ATTIVITA' PER CASSA | - | - |
| Titoli di debito | 27.781.522 | 68.093.271 |
| a) Amministrazioni pubbliche | 253.000 | 33.824 |
| b) Banche | 12.821.986 | 51.071.661 |
| c) Altre società finanziarie | 4.641.290 | 3.209.568 |
| di cui: imprese di assicurazione | 163.178 | 106.023 |
| d) Società non finanziarie | 10.065.245 | 13.778.218 |
| Titoli di capitale | 51.173.081 | 27.572.427 |
| a) Banche | 8.744.758 | 3.627.242 |
| b) Altre società finanziarie | 14.579.352 | 4.112.057 |
| di cui: imprese di assicurazione | 13.785.854 | 25.530 |
| c) Altri | 27.848.972 | 19.833.128 |
| Quote di O.I.C.R. | 371.878 | 410.800 |
| Finanziamenti | - | - |
| a) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| b) Banche | - | - |
| c) Altre società finanziarie | - | - |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| d) Società non finanziarie | - | - |
| e) Famiglie | - | - |
| Totale A | 79.326.481 | 96.076.498 |
| STRUMENTI DERIVATI | 5.298.336 | 6.061.911 |
| a) Controparti centrali | 5.198.686 | 6.061.911 |
| b) Altre | 99.650 | - |
| Totale B | 5.298.336 | 6.061.911 |
| Totale (A+B) | 84.624.817 | 102.138.408 |
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | - | - | 1.799.297 | - | - | 1.729.724 |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | - | - | 1.799.297 | - | - | 1.729.724 |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - | 9.075.967 | - | - | 7.845.532 |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| 4.1 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | - | 10.875.265 | - | - | 9.575.255 |
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| 1. Titoli di capitale | 0 | 0 |
| di cui: banche | - | - |
| di cui: altre società finanziarie | 0 | 0 |
| di cui: società non finanziarie | - | - |
| 2. Titoli di debito | 1.799.297 | 1.729.724 |
| a) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| b) Banche | - | - |
| c) Altre società finanziarie | - | - |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| d) Società non finanziarie | 1.799.297 | 1.729.724 |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 9.075.967 | 7.845.532 |
| 4. Finanziamenti | - | - |
| a) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| b) Banche | - | - |
| c) Altre società finanziarie | - | - |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| d) Società non finanziarie | - | - |
| e) Famiglie | - | - |
| Totale | 10.875.265 | 9.575.256 |
61
| Totale 30/06/2023 | Totale 31/12/2022 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | |||||||||
| Composizione | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
di cui: impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
di cui: impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 |
| 1. Finanziamenti | 50.861.536 | 33.400 | - | - | - | 50.894.937 | 24.446.083 | 47.952 | - | - | - | 24.494.035 |
| 1.1 Depositi a scadenza | 9.000.000 | - | - | - | - | 9.000.000 | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Depositi margini | 70.701 | - | - | - | - | 70.701 | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 Crediti per servizi | 14.230.845 | 33.400 | - | - | - | 14.264.245 | 7.687.930 | 47.952 | - | - | - | 7.735.882 |
| di cui esecuzione ordini | 13.555.271 | 33.400 | - | - | - | 13.588.671 | 6.863.234 | 13.072 | - | - | - | 6.876.306 |
| di cui gestione | 383.545 | - | - | - | - | 383.545 | 509.765 | - | - | - | - | 509.765 |
| di cui consulenza | 270.484 | - | - | - | - | 270.484 | 217.464 | 34.880 | - | - | - | 252.344 |
| di cui altri servizi | 21.545 | - | - | - | - | 21.545 | 97.467 | - | - | - | - | 97.467 |
| 1.4 Pronti contro termine | 27.559.990 | - | - | - | - | 27.559.990 | 16.758.153 | - | - | - | - | 16.758.153 |
| - di cui: su titoli di Stato | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - di cui: su altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - di cui: su titoli di capitale | 27.559.990 | - | - | - | - | 27.559.990 | 16.758.153 | - | - | - | - | 16.758.153 |
| 1.5 Altri finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Titoli di debito | 28.757.953 | - | - | - | - | 28.757.953 | 21.900.931 | - | - | - | - | 21.900.931 |
| 2.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 Altri titoli di debito | 28.757.953 | - | - | - | - | 28.757.953 | 21.900.931 | - | - | - | - | 21.900.931 |
| Totale | 79.619.489 | 33.400 | - | - | - | 79.652.889 | 46.347.015 | 47.952 | - | - | - | 46.394.967 |
La voce comprende un Time Deposit con scadenza ottobre 2023 di euro 9 milioni.
I crediti verso banche si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di esecuzione ordini.
Le operazioni di Pronti contro termine si riferiscono ad operazioni di prestito titoli aventi ad oggetto prevalentemente azioni di società quotate sul mercato italiano. La voce "Titoli di debito" è composta da titoli obbligazionari inseriti nel portafoglio HTC e valutati al costo ammortizzato.
Al 30 giugno 2023, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso banche è pari a 28,1 mila euro (al 31 dicembre 2022, la voce accoglieva una ripresa di valore di euro 13,1 mila).
62
| Totale 30/06/2023 | Totale 31/12/2022 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | |||||||||
| Composizione | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
di cui: impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
di cui: impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 |
| 1. Finanziamenti | 38.603.829 | 77.521 | - | - | - | 38.681.350 | 27.929.386 | 16.331 | - | - | - | 27.945.717 |
| 1.1 Crediti per servizi | 35.553.829 | 77.521 | - | - | - | 35.631.350 | 24.829.386 | 16.331 | - | - | - | 24.845.717 |
| di cui depositi margini | 25.835.347 | - | - | - | - | 25.835.347 | 14.729.246 | - | - | - | - | 14.729.246 |
| di cui esecuzione ordini | 6.859.125 | 13.803 | - | - | - | 6.872.928 | 8.309.854 | 9.050 | - | - | - | 8.318.905 |
| di cui gestione | 1.491.764 | - | - | - | - | 1.491.764 | 432.099 | - | - | - | - | 432.099 |
| di cui consulenza | 632.156 | 63.718 | - | - | - | 695.874 | 424.938 | 7.281 | - | - | - | 432.218 |
| di cui altri servizi | 735.437 | - | - | - | - | 735.437 | 933.250 | - | - | - | - | 933.250 |
| 1.3 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: su titoli di Stato | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: su altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: su titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.4 Altri finanziamenti | 3.050.000 | - | - | - | - | 3.050.000 | 3.100.000 | - | - | - | - | 3.100.000 |
| 2. Titoli di debito | 3.205.368 | - | - | - | - | 3.205.368 | 2.707.127 | - | - | - | - | 2.707.127 |
| 2.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 Altri titoli di debito | 3.205.368 | - | - | - | - | 3.205.368 | 2.707.127 | - | - | - | - | 2.707.127 |
| Totale | 41.809.197 | 77.521 | - | - | - | 41.886.718 | 30.636.514 | 16.331 | - | - | - | 30.652.845 |
I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a liquidità relativa all'operatività in derivati e da crediti in essere per attività di esecuzione ordini. La voce "Titoli di debito" è composta da titoli obbligazionari inseriti nel portafoglio HTC e valutati al costo ammortizzato.
Al 30 giugno 2023, l'ammontare delle riprese di valore complessive applicate ai crediti verso enti finanziari è pari a 4 mila euro (al 31 dicembre 2022, la voce accoglieva una ripresa di valore di euro 11,7 mila).
| Totale 30/06/2023 | Totale 31/12/2022 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | |||||||||
| Composizione | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
di cui: impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
di cui: impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 |
| 1. Finanziamenti | 11.722.298 | 615.213 | - | - | - | 12.337.511 | 12.188.926 | 203.412 | - | - | - | 12.392.338 |
| 1.1 Crediti per servizi | 7.615.709 | 615.213 | - | - | - | 8.230.921 | 11.472.304 | 203.412 | - | - | - | 11.675.715 |
| di cui esecuzione ordini | 2.375.838 | 5.213 | - | - | - | 2.381.050 | 2.934.143 | 1.838 | - | - | - | 2.935.981 |
| di cui gestione | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui consulenza | 5.141.078 | 610.000 | - | - | - | 5.751.078 | 8.373.588 | 201.574 | - | - | - | 8.575.162 |
| di cui altri servizi | 98.792 | - | - | - | - | 98.792 | 164.573 | - | - | - | - | 164.573 |
| 1.2 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: su titoli di Stato | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: su altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: su titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 Altri finanziamenti | 4.106.590 | - | - | - | - | 4.106.590 | 716.622 | - | - | - | - | 716.622 |
| 2. Titoli di debito | 10.679.030 | - | - | - | - | 10.679.030 | 10.110.183 | - | - | - | - | 10.110.183 |
| 2.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 Altri titoli di debito | 10.679.030 | - | - | - | - | 10.679.030 | 10.110.183 | - | - | - | - | 10.110.183 |
| Totale | 22.401.328 | 615.213 | - | - | - | 23.016.541 | 22.299.108 | 203.412 | - | - | - | 22.502.520 |
I crediti verso clientela si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di consulenza e di esecuzione ordini. La voce "Titoli di debito" è composta da titoli obbligazionari inseriti nel portafoglio HTC e valutati al costo ammortizzato.
Al 30 giugno 2023, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso clientela è pari a circa 21,4 migliaia di euro (al 31 dicembre 2022, la voce accoglieva una rettifica di valore di 91,2 mila euro).
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | Write-off parziali complessivi |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Totale | Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Totale | Totale | ||
| - Titoli di debito | 42.247.152 | - | - | - | 42.247.152 | - | - | - | - | - | |
| - Finanziamenti | 101.066.836 | - | 575.447 | 839.160 | 102.481.444 | 57.797 | 1.625 | 113.026 | 172.447 | (81.549) | |
| Totale 31/12/2022 | 143.313.988 | - | 575.447 | 839.160 | 144.728.596 | 57.797 | 1.625 | 113.026 | 172.447 | (81.549) | |
| Totale 31/12/2021 | 98.851.570 | - | 490.488 | 380.721 | 99.722.780 | 57.797 | 1.625 | 113.026 | 172.447 | - | |
| di cui: attività finanziarie impaired, acquisite o originate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 30/06/2023 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore nozionale / Livelli di fair value | Fair value | VN | ||||||
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | VN | ||
| A. Derivati finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1. Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Flussi finanziari | - | - | 151.158 | - | - | - | 146.474 | - |
| 3. Investimenti esteri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale A | - | - | 151.158 | - | - | - | 146.474 | - |
| B. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1. Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale B | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | - | 151.158 | - | - | - | 146.474 | - |
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
VN = Valore nozionale
| Fair value | Flussi finanziari | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifica | |||||||||||
| Operazioni / Tipo di copertura | titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e indici azionari |
valute e oro |
credito merci | altri | Generica | Specifica | Generica | Investimenti esteri |
||
| 1. Attività finanziarie al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Portafoglio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale attività | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 1. Passività finanziarie | - | - | - | - | - | - | - | 2.149.051 | - | - | |
| 2. Portafoglio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale passività | - | - | - | - | - | - | - 2.149.051 | - | - | ||
| 1. Transazioni attese | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Denominazioni | Sede legale/operativa |
Partecipante | Quota di partecipazione |
Disponibilità voti % |
Valore di bilancio |
Fair value |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in via esclusiva | ||||||
| KF Economics Srl | Milano | Equita K Finance S.r.l. |
13% | 13% | 18.107 | |
| C. Imprese sottoposte a influenza notevole | ||||||
| Clairfield International S.a.r.l. | Ginevra | Equita K Finance S.r.l. |
22% | 22% | 28.160 |
| Valore complessivo | |
|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 46.267 |
| B. Aumenti | |
| B.1 Acquisti | |
| B.2 Riprese di valore | |
| B.3 Rivalutazioni | |
| C. Diminuzioni | |
| C.1 Vendite | |
| C.2 Rettifiche di valore | |
| C.3 Svalutazioni | |
| C.4 Altre variazioni | |
| D. Rimanenze finali | 46.267 |
Si precisa che le suddette partecipazioni sono consolidate con il metodo del patrimonio netto (e non integralmente).
Con riferimento ad entrambe le partecipazioni, non sono emersi indicatori di impairment (perdite di valore durevoli) tali da ritenere che il valore di iscrizione non sia recuperabile.
| Partecipante | Entità partecipata | % partecipazione | Sede Legale / Operativa |
|---|---|---|---|
| Equita K Finance S.r.l. | KF Economics Srl | 13% | Milano |
| Equita K Finance S.r.l. | Clairfield International S.a.r.l. | 22% | Milano |
Sono considerate società sottoposte ad influenza notevole (collegate) le entità nelle quali il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale, oppure - pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.
Nulla da segnalare.
| Attività/Valori | 30/06/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1. Attività di proprietà | 523.697 | 432.536 |
| a) terreni | - | - |
| b) fabbricati | - | - |
| c) mobili | 150.182 | 176.751 |
| d) impianti elettronici | 236.962 | 221.851 |
| e) altre | 136.554 | 33.933 |
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 5.303.156 | 3.708.328 |
| a) terreni | - | - |
| b) fabbricati | 5.147.228 | 3.559.214 |
| c) mobili | - | - |
| d) impianti elettronici | - | - |
| e) altre | 155.928 | 149.115 |
| Totale | 5.826.853 | 4.140.864 |
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A .Esistenze iniziali lorde | - | 7.324.198 | 780.991 | 1.839.641 | 972.038 | 10.916.868 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | (3.764.984) | (604.240) | (1.617.790) | (788.990) | (6.776.004) |
| A.2 Esistenze iniziali nette | - | 3.559.214 | 176.751 | 221.851 | 183.048 | 4.140.864 |
| B. Aumenti | - | - | - | - | - | - |
| B.1 Acquisti | - | - | 670 | 52.669 | 103.307 | 156.646 |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a : | - | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio B.6 Trasferimenti di immobili detenuti a scopo di |
- | - | - | - | - | - |
| investimento | - | - | - | - | - | - |
| B.7 Altre variazioni | - | 2.197.387 | - | - | 91.236 | 2.288.622 |
| C. Diminuzioni | - | - | - | - | - | - |
| C.1 Vendite | - | - | - | (1.043) | - | (1.043) |
| C.2 Ammortamenti C.3 Rettifiche di valore da deterioramento |
- | (609.372) | (27.239) | (36.515) | (85.109) | (758.237) |
| imputate a: | - | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: | - | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
| b) attività in via di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | - | - | - | - | - | - |
| D. Rimanenze finali nette | - | 5.147.228 | 150.182 | 236.962 | 292.481 | 5.826.853 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | (4.374.357) | (631.479) | (1.655.348) | (874.099) | (7.535.283) |
| D.2 Rimanenze finali lorde | - | 9.521.585 | 781.661 | 1.892.310 | 1.166.580 | 13.362.136 |
| E. Valutazione al costo | - | 9.521.585 | 781.661 | 1.892.310 | 1.166.580 | 13.362.136 |
Si informa che, ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16, il Gruppo non ha sottoscritto impegni/ordini per l'acquisto di attività materiali.
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività valutate al fair | |||||
| Attività valutate | value | Attività valutate al | Attività valutate al fair | ||
| al costo | o rivalutate | costo | value o rivalutate | ||
| 1. Avviamento | 24.153.008 | 24.153.008 | |||
| 2. Altre attività immateriali | 2.602.601 | 2.748.925 | |||
| 2.1 generate internamente | - | ||||
| 2.2 altre | 2.602.601 | - | 2.748.925 | ||
| Totale | 26.755.609 | 26.901.934 |
A partire dal Bilancio Consolidato 2016, per effetto della riorganizzazione aziendale e a seguito dell'applicazione delle previsioni dell'IFRS 3 (Purchase Price Allocation), il Gruppo ha rilevato un avviamento di euro 11 milioni circa e valori relativi a marchi per euro 2,4 milioni e contratti per euro 0,3 milioni a valere sulla partecipata Equita SIM S.p.A.. Al 30 giugno 2023 il valore dell'avviamento derivante dalla citata operazione risulta pari a euro 11 milioni, mentre il valore di marchi e contratti è pari a 2,1 milioni; infatti, i contratti sono stati interamente ammortizzati negli esercizi precedenti.
In data 31 maggio 2018, Equita SIM S.p.A. ha perfezionato l'acquisto da Nexi S.p.A. del ramo d'azienda relativo all'esercizio delle attività di Brokerage & Primary Market e Market Making (successivamente rinominato "Retail Hub"). Il corrispettivo pagato per la cessione del ramo d'azienda, pari a euro 900 mila, non soggetto ad aggiustamento, in seguito all'attività di Purchase Price Allocation prevista dal IFRS 3, è stato attribuito interamente alla voce avviamento.
In data 14 luglio 2020, la Capogruppo Equita Group ha perfezionato l'acquisizione di K Finance S.r.l., ridenominata Equita K Finance S.r.l., società specializzata nella consulenza in materia di M&A alle piccole e medie imprese. K finance era posseduta per il 70% da K Holding S.r.l. Quest'ultima ha nel mese di luglio 2020, aveva rilevato dai soci di minoranza il 30% della controllata di K Finance S.r.l., diventando quindi socio unico. Tale condizione era condizione indispensabile per la succesiva acquisizione da parte del Gruppo Equita. Con data di efficacia 14 luglio 2020, K Finance ha incorporato K Holding (fusione inversa) e da tale operazione è emersa una riserva positiva da fusione di circa euro 3 milioni e nell'attivo un plusvalore di euro 6 milioni. Quest'ultimo è stato sottoposto alla procedura di allocazione del prezzo (PPA process). Da tale processo non sono emersi plusvalori latenti a cui attribuire il prezzo di acquisizione e pertanto euro 6 milioni sono stati interamente allocati ad avviamento.
Equita Group S.p.A. ha quindi proceduto all'acquisizione del 70% Equita K Finance Srl, vincolando l'acquisizione del restante 30% scambiando un'opzione di call e una put con la parte venditrice, esercitabili in base a determinate condizioni nell'arco dei 10 anni successivi al closing.
In particolare, Equita Group ha acquistato la stake del 70% al prezzo di 7 milioni di euro (inclusivo di earn out) costituito da euro 6 milioni pagati in denaro ed euro 1.000.000 pagati mediante l'assegnazione di n. 413.223 azioni Equita.
In seguito, Equita Group ha valorizzato alla data di acquisizione la minority del 30% in funzione dell'opzione Call/put, per un ammontare di euro 2,7 milioni.
Pertanto, l'operazione di acquisizione di Equita K Finance ha comportato la rilevazione a livello consolidato di un avviamento complessivo di euro 12,2 milioni. Per maggiori dettagli circa l'operazione si rimanda al bilancio consolidato 2020.
Le altre attività immateriali registrate nel bilancio consolidato sono costituite da spese capitalizzate per software.
A seguito della Purchase Price Allocation, a partire dal Bilancio Consolidato 2016, sono state iscritte, oltre all'avviamento, altre attività immateriali, il marchio Equita per 2,1 milioni di euro e contratti di investment banking per 0,3 milioni di euro. Il marchio rientra tra le attività immateriali legate al marketing identificate dall'IFRS 3 quale potenziale attività immateriale rilevabile in sede di Purchase Price Allocation.
Al riguardo si rileva che il termine marchio non è usato nei principi contabili in un'accezione restrittiva come sinonimo di trademark (il logo ed il nome), ma come termine generale di marketing che definisce quell'insieme di asset intangibili fra loro complementari (tra cui, oltre al nome e al logo, le competenze, la fiducia riposta dal consumatore, la qualità dei servizi, ecc.) che concorrono a definire il "brand equity".
Per la valorizzazione iniziale del marchio, il valore è stato determinato attraverso il metodo dei multipli impliciti.
Trattandosi di attività immateriale che non presenta flussi reddituali autonomi, essendo un diritto legalmente protetto attraverso registrazione dello stesso e non avendo un termine competitivo, legale o economico che ne limiti la vita utile, ai fini dell'impairment test, il marchio è stato considerato nell'ambito delle attività volte a verificare la tenuta del valore dell'avviamento della CGU.
In base al principio IAS 36, debbono essere sottoposte annualmente ad impairment test, per verificare la recuperabilità del valore, sia le attività immateriali a vita utile indefinita sia l'avviamento. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso ed il fair value, al netto dei costi di vendita.
Come riportato nel precedente bilancio annuale 2022, l'esito degli impairment test ha evidenziato che sia il valore d'uso della CGU Equita SIM, così come ridefinita, della CGU Equita Capital SGR sia il valore d'uso della CGU Equita Capital SGR sono superiori ai rispettivi valori contabili, non compartando alcuna svalutazione delle attività immateriali a vita utile indefinita.
Al 30 giugno 2023 non sono emersi indicatori di impairment tali da dover procedere allo svolgimento di un impairment test con riferimento a tale data.
| A .Esistenze iniziali | 26.901.934 |
|---|---|
| B. Aumenti | 0 |
| B.1 Acquisti | - |
| B.2 Riprese di valore | - |
| B.3 Variazioni positive di fair value: | - |
| a) patrimonio netto | - |
| b) conto economico | - |
| B.4 Altre variazioni | 0 |
| C. Diminuzioni | (146.325) |
| C.1 Vendite | - |
| C.2 Ammortamenti | (146.325) |
| C.3 Rettifiche di valore | - |
| a) a patrimonio netto | - |
| b) a conto economico | - |
| C.4 Variazioni negative di fair value: | - |
| a) a patrimonio netto | - |
| b) a conto economico | - |
| C.5 Altre variazioni | - |
| D. Rimanenze finali | 26.755.609 |
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||
|---|---|---|---|
| A | Correnti | 3.335.953 | 4.961.893 |
| 1 .Acconti pagati | 470.000 | 7.966.033 | |
| 2. Fondo imposte | (2.604.233) | (3.616.927) | |
| 3. Crediti d'imposta e ritenute | 5.470.186 | 612.787 | |
| B | Anticipate | 1.918.840 | 2.558.542 |
| Totale | 5.254.793 | 7.520.435 |
Le sottovoci "fondo imposte" e "acconti pagati" si riferiscono all'IRES e all'IRAP del periodo.
La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell'eccedenza ACE dell'esercizio precedente; al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale Nazionale tra Equita Group ed Equita SIM e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.
Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.
Si segnala che il gruppo non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||
|---|---|---|---|
| A | Correnti | 376.203 | 2.932.930 |
| 1. Fondo imposte | - | 2.691.500 | |
| 2. Crediti d'imposta e ritenute | - | - | |
| 3. Acconti pagati | - | (576.778) | |
| 4. Altre imposte | 376.203 | 818.208 | |
| B | Differite | 700.912 | 693.519 |
| Totale | 1.077.115 | 3.626.449 |
La voce "Altre imposte" comprende l'imposta sulle transazioni finanziarie corrisposta all'Erario sulle negoziazioni di strumenti finanziari in conto proprio.
L'importo relativo alle passività fiscali differite si riferisce alla componente attuariale del trattamento di fine rapporto e alle imposte sui valori di marchi e contratti, parzialmente ammortizzati, emersi a seguito della PPA del 2016.
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||
|---|---|---|---|
| 1 | Esistenze iniziali | 2.510.920 | 2.816.394 |
| 2 | Aumenti | 91.492 | 391.265 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nel periodo: | 91.492 | 391.265 | |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - | |
| b) mutamento di criteri contabili | - | - | |
| c) riprese di valore | - | - | |
| d) altre | 91.492 | 391.265 | |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - | |
| 2.3 Altri aumenti | - | - | |
| 3 | Diminuzioni | (733.840) | (693.305) |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nel periodo: | (733.840) | (693.305) | |
| a) rigiri | (733.840) | (693.305) | |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - | |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - | |
| d) altre | - | - | |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - | |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - | |
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 | - | - | |
| b) altre | - | - | |
| 4 | Importo finale | 1.868.572 | 2.510.920 |
73
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| 1 Esistenze iniziali |
59.140 | 44.355 |
| 2 Aumenti |
7.393 | 14.785 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nel periodo: | 7.393 | 14.785 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 7.393 | 14.785 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3 Diminuzioni |
- | - |
| 3.1 Imposte differite annullate nel periodo: | - | - |
| a) rigiri | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4 Importo finale |
66.533 | 59.140 |
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||
|---|---|---|---|
| 1 | Esistenze iniziali | 47.622 | 63.233 |
| 2 | Aumenti | 2.646 | - |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nel periodo: | - | - | |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - | |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - | |
| c) altre | - | - | |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - | |
| 2.3 Altri aumenti | 2.646 | - | |
| 3 | Diminuzioni | - | (15.611) |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nel periodo: | - | (15.611) | |
| a) rigiri | - | (15.611) | |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - | |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - | |
| d) altre | - | - | |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - | |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||
|---|---|---|---|
| 1 | Esistenze iniziale | 634.378 | 711.866 |
| 2 | Aumenti | - | - |
| 2.1 Imposte differite rilevate nel periodo: | - | - | |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - | |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - | |
| c) altre | - | - | |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - | |
| 2.3 Altri aumenti | - | - | |
| 3 | Diminuzioni | - | (77.488) |
| 3.1 Imposte differite annullate nel periodo: | - | (77.488) | |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - | |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - | |
| c) altre | - | (77.488) | |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - | |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - | |
| 4 | Importo finale | 634.378 | 634.378 |
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||
|---|---|---|---|
| 1 | Crediti d'imposta ecobonus | 28.905.238 | 38.575.188 |
| 2 | altre attività: | 5.072.139 | 2.990.816 |
| - canoni pagati anticipatamente | 2.343.086 | 1.657.024 | |
| - depositi cauzionali | 100.083 | 92.515 | |
| - rivalutazioni di poste fuori bilancio | 64.406 | 63.080 | |
| - anticipi a fornitori | 1.209.837 | 202.679 | |
| - migliorie e spese incrementative su beni di terzi | 385.935 | 143.453 | |
| - crediti verso controllante per CFN e servizi intercompany | - | 28.800 | |
| - crediti verso INPS | 55.366 | 146 | |
| - crediti per tributi | 913.427 | 803.119 | |
| Totale altre attività | 33.977.376 | 41.566.004 |
La voce "Altre attività" comprende:
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Verso Banche | Verso Società finanziarie |
Verso clientela |
Verso Banche | Verso Società finanziarie |
Verso clientela |
||
| 1. Finanziamenti | 181.686.799 | 332.286 | - | 187.957.355 | 791.117 | - | |
| 1.1 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | |
| di cui su titoli di Stato | - | - | - | - | - | - | |
| di cui su altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - | |
| di cui su titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2 Finanziamenti | 181.686.799 | 332.286 | - | 187.957.355 | 791.117 | - | |
| 2. Debiti per leasing | - | 5.165.433 | 220.787 | - | 3.534.922 | 179.309 | |
| 3. Altri debiti | 3.418.619 | 10.947.912 | 338.013 | 1.605.880 | 11.654.212 | 8.445 | |
| Totale | 185.105.417 | 16.445.631 | 558.800 | 189.563.235 | 15.980.250 | 187.754 | |
| Fair value - livello 1 | - | - | - | - | - | - | |
| Fair value - livello 2 | - | - | - | - | - | - | |
| Fair value - livello 3 | 185.105.417 | 16.445.631 | 558.800 | 189.563.235 | 15.980.250 | 187.754 | |
| Totale Fair Value | 185.105.417 | 16.445.631 | 558.800 | 189.563.235 | 15.980.250 | 187.754 |
Al 30 giugno 2023, la sottovoce "Finanziamenti" include:
Al 30 giugno 2023, la sottovoce "altri debiti" include il saldo passivo relativo all'operatività connessa alla negoziazione di strumenti finanziari nei confronti della clientela.
Tra i "debiti per leasing" risulta iscritto il valore dei debiti connessi all'applicazione del principio IFRS 16. Per maggiori dettagli circa la disclosure richiesta dal principio in parola si rimanda alla Sezione 7 - Altri dettagli della Nota illustrativa.
Si informa che non sono presenti debiti verso promotori finanziari né debiti subordinati.
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | FV* | VN | L1 | L2 L3 | FV* | VN | ||
| A Passività per cassa | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1. Debiti | 7.673.567 | - | 70.546 | 7.744.113 | 1.193.771 | 9.665.391 | - | - | 5.726.736 | 416.209 |
| 2. Titoli di debito | 3.602.362 | 11.640 | 647.981 | - | 4.388.449 | - | 2.473.571 | - | - | 877.000 |
| - obbligazioni | 3.602.362 | 11.640 | 647.981 | - | 4.388.449 | - | 2.473.571 | - | - | 877.000 |
| - strutturate | 656.390 | - | - | - | 676.000 | - | - | - | - | - |
| - altre obbligazioni | 2.945.972 | 11.640 | 647.981 | - | 3.712.449 | - | 2.473.571 | - | - | 877.000 |
| - altri titoli | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale A | 11.275.929 11.640 718.527 7.744.113 4.906.220 | 9.665.391 2.473.571 | - | 5.726.736 1.293.209 | ||||||
| B Strumenti derivati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1. Derivati finanziari | 5.815.415 | 57.200 | - | - | - | 3.401.798 | - | - | - | - |
| - di negoziazione | 5.815.415 | 57.200 | - | - | - | 3.401.798 | - | - | - | - |
| - connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - di negoziazione | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale B | 5.815.415 57.200 | - | - | - | 3.401.798 | - | - | - | - | |
| Totale (A+B) | 17.091.344 68.840 718.527 | - | - | 13.067.189 2.473.571 | - | - | - |
L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3; VN = Valore nominale/nozionale; FV*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione
Nella voce debiti sono evidenziate le posizioni di scoperto su titoli azionari. Non sono presenti passività subordinate.
| 30/06/2023 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | Over the counter | |||||||
| Senza controparti centrali |
Senza controparti centrali |
Mercati | ||||||
| Controparti centrali | Contropa rti centrali |
Mercati Con Senza organizzati accordi accordi di di compensaz compens ione azione |
Contropa rti centrali |
Con accordi di compensa zione |
Senza accordi di compensazio ne |
organizzat i |
||
| 1.Titoli di debito e tassi d'interesse |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| - Valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.Titoli di capitale e indici azionari |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| - Valore nozionale | - | - | - | 115.283.816 | - | - | - | 62.329.080 |
| - Fair value | - | - | - | 5.872.615 | - | - | - | 2.490.383 |
| 3.Valute e oro | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4.Crediti | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 5.Merci | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 6.Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
Si veda sezione 10 dell'attivo.
78
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Altre passività: | - | - |
| - debiti verso fornitori e altri debiti | 59.918.748 | 59.646.301 |
| - debiti verso enti pubblici per INPS e Inail | 358.091 | 412.452 |
| - debiti verso l'erario per IRPEF | 1.111.859 | 1.213.777 |
| - fatture emesse con competenza futura | 1.192.628 | 348.993 |
| - debiti verso l'erario per imposte varie | 580.840 | (32.252) |
| - debiti per consolidato fiscale | ||
| - altri debiti | 2.925.856 | 2.839.059 |
| Totale | 66.088.022 | 64.428.329 |
La sottovoce "debiti verso fornitori e altri debiti" è composta principalmente dal debito verso Illimity Bank S.p.A. per l'acquisto del credito d'imposta relativo al "Superbonus 110%" e a debiti verso il personale dipendente e connessi oneri previdenziali, relativi alla componente variabile che verrà erogata nel corso dell'esercizio successivo. La voce, inoltre, comprende i debiti verso fornitori per fatture da ricevere e fatture già ricevute ma non ancora saldate alla chiusura di bilancio.
I "debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni" fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.
La voce "debiti verso l'erario per imposte varie" include l'IVA in conto vendite per servizi resi.
La voce degli altri debiti incorpora il debito relativo alla minority (euro 2.8 milioni circa) definita secondo il metodo del Full goodwill e valorizzata in sede di PPA process. Per maggiori dettagli sull'operazione si rinvia alla Relazione sulla gestione ed alla sezione della nota illustrativa relativa alle attività immateriali del presente bilancio e del bilancio consolidato 2020.
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||
|---|---|---|---|
| A. | Esistenze iniziali | 2.069.142 | 2.397.194 |
| B. | Aumenti | - | - |
| B1. Accantonamento dell'esercizio | 80.116 | 85.941 | |
| B2. Altre variazioni in aumento | 47.394 | 13.967 | |
| C | Diminuzioni | - | - |
| C1. Liquidazioni effettuate | (30.009) | (56.376) | |
| C2. Altre variazioni in diminuzione | - | (371.585) | |
| D | Rimanenze finali | 2.166.643 | 2.069.142 |
Le principali variazioni del fondo TFR intervenute nel corso del periodo afferisco agli accantonamenti in parte compensati dagli effetti attuariali. Le altre variazioni in aumento e in diminuzione si riferiscono rispettivamente all'interest cost e alle actuarial gains derivanti dalla valutazione del TFR in base a quanto disposto dallo IAS 19.
| Voci/Valori | 30/06/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1. Fondi su impegni e garanzie rilasciate | - | - |
| 2. Fondi di quiescenza aziendali | - | - |
| 3. Altri fondi per rischi ed oneri: | - | - |
| 3.1 controversie legali e fiscali | 12.508 | 12.508 |
| 3.2 oneri per il personale | 2.068.816 | 3.821.483 |
| 3.3 altri | - | - |
| Totale | 2.081.324 | 3.833.991 |
La voce fondo rischi e oneri è pari a € 2,1 milioni e recepisce gli effetti derivanti dalla liquidazione della componente variabile differita accantonata a valere sul risultato di esercizio del bilancio 2022.
| Fondi di quiescenza |
Altri fondi per rischi ed oneri |
Totale | |
|---|---|---|---|
| A Esistenze iniziali | - | 3.833.991 | 3.833.991 |
| B Aumenti | - | 151.878 | 151.878 |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | - | 151.878 | 151.878 |
| B.2 Variazioni dovute al passare del tempo | - | - | - |
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | - |
| B.4 Altre variazioni | - | - | - |
| C Diminuzioni | - | (1.904.545) | (1.904.545) |
| C.1 Utilizzo nell'esercizio | - | (1.904.545) | (1.904.545) |
| C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | - |
| C.3 Altre variazioni | - | - | - |
| D Rimanenze finali | - | 2.081.324 | 2.081.324 |
| Importo | |
|---|---|
| 1. Capitale | - |
| 1.1 Azioni ordinarie | 11.633.350 |
| 1.2 Altre azioni | - |
Il capitale risulta suddiviso in n. 51.127.074 di azioni ordinarie senza valore nominale.
La variazione in aumento del capitale sociale nel periodo è legata alle operazioni realizzate in ottemperanza ai piani di incentivazioni. Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione.
| Importo | |
|---|---|
| 1. Azioni proprie | - |
| 1.1 Azioni ordinarie | (3.227.863) |
| 1.2 Altre azioni | - |
| Importo | |
|---|---|
| 1. Sovrapprezzi di emissione | - |
| 1.1 Azioni ordinarie | 22.905.862 |
| 1.2 Altre azioni | - |
Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell'ambito dell'operazione di IPO sul mercato AIM per euro 18.198.319, a questo valore si è aggiunto:
nel corso del 2021 l'ammontare pari a € 538.721;
nel corso del 2022 l'ammontare pari a €1.709.412;
nel corso del primo semestre 2023 pari a €2.459.410;
riferiti agli aumenti di capitale collegati ai piani di incentivazione
Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione.
Le riserve di Gruppo ammontano ad € 56.9 milioni ed includono:
Le altre riserve di utili oltre alla riserva legale comprendono:
Le riserve di capitale comprendono principalmente:
Relazione Finanziaria Intermedia 2023
Nulla da segnalare
Altre informazioni
Come disciplinato dall'aggiornamento dalle Disposizioni di Banca d'Italia per la redazione dei bilanci IFRS delle SIM, è prevista la redazione di specifiche tabelle di nota illustrativa atte a rappresentare quelle attività e passività finanziarie che formano oggetto di accordi di compensazione ai sensi dello IAS 32 § 42, indipendentemente dalla circostanza che abbiano anche dato luogo ad una compensazione contabile.
Il Gruppo Equita ha identificato come potenziali accordi soggetti alla compensazione la sola attività legata al Prestito Titoli. Tale operatività, posta in essere dalla controllata Equita SIM S.p.A. non ha comunque comportato alcuna compensazione di poste patrimoniali attive e passive.
Si segnala la presenza del servizio bancario accessorio di prestito titoli offerto da Equita SIM S.p.A. alla propria clientela istituzionale. Il contratto comporta il trasferimento della proprietà di un certo quantitativo di titoli di una data specie con l'obbligo per il prestatario di restituzione, a fronte di un corrispettivo a titolo di remunerazione per la disponibilità degli stessi.
Tutte le operazioni sono assistite da garanzie reali, prevalentemente nella forma di cash collateral oggetto di adeguamento giornaliero sulla base dell'andamento del valore dei titoli prestati. Tali cash collateral figurano in bilancio tra i crediti e i debiti verso banche e clientela per l'importo delle somme effettivamente versate e ricevute. I prestiti in cui la garanzia è costituita da titoli compaiono invece "sotto la linea" per il controvalore dei titoli prestati. Sotto il profilo economico la remunerazione dei prestiti è rappresentata dalle commissioni attive e passive, per le quali si fa rinvio alla sezione C della nota illustrativa.
Si segnala inoltre che la stessa SIM fa utilizzo a sua volta del servizio di prestito titoli offerto da alcune banche per coprire proprie posizioni lunghe.
Il Gruppo non presenta attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni ad eccezione delle somme identificate in titoli e liquidità riferite al "rapporto di garanzia" con la banca corrispondente.
Il Gruppo non presenta attività a controllo congiunto.
Sezione 1 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 10
| Voci/Controparti reddituali | Plusvalenze | Utili da negoziazione |
Minusvalenze | Perdite da negoziazione |
Risultato netto |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 Attività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 1.1 Titoli di debito | 357.694 | 3.569.344 | (95.404) | (366.490) | 3.465.145 |
| 1.2 Titoli di capitale e quote di O.I.C.R. | 950.953 | 8.787.413 | (634.991) | (5.827.636) | 3.275.739 |
| 1.3 Altre attività | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2.1 Titoli di debito | 16.445 | 181.140 | (12.599) | (11.070) | 173.916 |
| 2.2 Debiti | 32.631 | 557.383 | (364.401) | (331.961) | (106.348) |
| 2.3 Altre passività | - | - | - | (207.642) | (207.642) |
| 3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
- | - | - | (46.807) | (46.807) |
| 4. Derivati finanziari | - | - | - | - | - |
| - su titoli di debito e tassi di interesse | 310 | 1.030 | - | (73.990) | (72.650) |
| - su titoli di capitale e indici azionari | 2.413.342 | 6.631.965 | (2.764.976) | (9.158.501) | (2.878.169) |
| - su valute e oro | - | - | - | - | - |
| - altri | - | - | - | - | - |
| 5. Derivati su crediti | - | - | - | - | - |
| di cui: coperture naturali connesse con la FVO |
- | - | - | - | - |
| Totale | 3.771.376 | 19.728.275 | (3.872.372) | (16.024.096) | 3.603.183 |
Sezione 4 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico - Voce 40
4.2 Composizione del risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
| Voci/ Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da realizzo (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da realizzo (D) |
Risultato netto [A+B-C-D] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | |||||
| 1.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 1.2 Titoli di capitale e quote di OICR | 571.947 | - | - | 0 | 571.947 |
| 1.3 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio | - | - | - | - | - |
| Totale | 571.947 | - | - | 0 | 571.947 |
| Dettaglio | 30/06/2023 | 30/06/2022 |
|---|---|---|
| 1. Negoziazione per conto proprio | - | - |
| 2. Esecuzione di ordini per conto dei clienti | 8.300.335 | 9.285.080 |
| 3. Collocamento e distribuzione | - | - |
| - di titoli | 8.362.482 | 1.377.209 |
| - di servizi di terzi: | - | - |
| - gestioni di portafogli | - | - |
| - gestioni collettive | - | - |
| - prodotti assicurativi | - | - |
| - altri | - | - |
| 4. Gestioni di portafogli | - | - |
| - propria | 2.835.921 | 2.844.183 |
| - delegata da terzi | 1.148.494 | 1.289.977 |
| 5. Ricezione e trasmissione di ordini | 2.649.410 | 3.270.837 |
| 6. Consulenza in materia di investimenti | 37.500 | 25.000 |
| 7. Consulenza in materia di struttura finanziaria | 9.724.631 | 23.220.934 |
| 8. Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione | - | - |
| 9. Custodia e amministrazione | - | - |
| 10. Negoziazione di valute | - | - |
| 11. Altri servizi | 2.169.953 | 2.378.069 |
| Totale | 35.228.726 | 43.691.288 |
| Dettaglio | 30/06/2023 | 30/06/2022 |
|---|---|---|
| 1. Negoziazione per conto proprio | 286.776 | 205.970 |
| 2. Esecuzione di ordini per conto di clienti | 939.223 | 1.002.246 |
| 3. Collocamento e distribuzione | - | - |
| - di titoli | - | - |
| - di servizi di terzi: | - | - |
| - gestioni di portafogli | - | - |
| - altri | - | - |
| 4. Gestione di portafogli | - | - |
| - propria | - | - |
| - delegata da terzi | - | - |
| 5. Raccolta ordini | - | - |
| 6. Consulenza in materia di investimenti | - | - |
| 7. Custodia e amministrazione | - | - |
| 8. Altri servizi | 2.184.111 | 2.324.969 |
| Totale | 3.410.110 | 3.533.185 |
| Titoli di debito |
Finanziamen ti |
Altre operazioni |
30/06/2023 | 30/06/2022 | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
- | - | - | - | - |
| 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 1.146.964 | - | - | 1.146.964 | 733.049 |
| 1.2 Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - |
| 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 69.573 | - | - | 69.573 | 64.354 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | - | - | - | - |
| 3.1 Crediti verso banche | - | - | 1.206.583 | 1.206.583 | 1.513 |
| 3.2 Crediti verso società finanziarie | - | - | 349.447 | 349.447 | 1.726 |
| 3.3 Crediti verso clientela | 1.056.188 | - | - | 1.056.188 | 98.655 |
| 4. Derivati di copertura | - | - | - | - | - |
| 5. Altre attività | - | - | 243.964 | 243.964 | 114.877 |
| 6. Passività finanziarie | - | - | - | - | - |
| Totale | 2.272.725 | - | 1.799.994 | 4.072.719 | 1.014.173 |
| di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired di cui: interessi attivi su leasing finanziari |
| Pronti c/termine |
Altri Finanziamenti |
Titoli | Altro | 30/06/2023 30/06/2022 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | - | - | - | - | - |
| 1.1 Debiti verso banche | - | 3.131.923 | - | - | 3.131.923 | 885.368 |
| 1.2 Debiti verso società finanziarie | - | 43.567 | - | - | 43.567 | 52.480 |
| 1.3 Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - |
| 1.4 Titoli in circolazione | - | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - | - |
| 3. Passività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre passività | - | - | - | 175.160 | 175.160 | 204.759 |
| 5. Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - |
| 6.Attività finanziarie | 372.630 | - | 614.168 | - | 986.798 | 635.140 |
| Totale | 372.630 | 3.175.491 614.168 175.160 | 4.337.449 | 1.777.748 | ||
| di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing | - | 43.567 | - | - | - | - |
| 30/06/2023 | 30/06/2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Dividendi | Proventi simili |
Dividendi | Proventi simili |
||
| A | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 7.175.992 | - | 6.856.826 | - |
| B | Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | 12.175 | - |
| C | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | - | - | - |
| D | Partecipazioni | - | - | - | - |
| Totale | 7.175.992 | - | 6.869.001 | - |
La voce comprende esclusivamente dividendi – ottenuti su titoli momentaneamente detenuti in portafoglio ai fini della loro negoziazione – e prevalentemente costituiti da azioni.
| Rettifiche di valore | Riprese di valore | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci / Rettifiche | Primo e | Terzo stadio | Primo e | Totale 30/06/2023 |
Totale 31/06/2023 |
|||
| Secondo stadio |
Write-off | Altre | Secondo stadio |
Terzo stadio | ||||
| 1.- Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2.- Finanziamenti | 5.411 | 78.187 | 42.792 | - | - | 126.391 | 51.160 | |
| Totale | 5.411 | 78.187 | 42.792 | - | - | 126.391 | 51.160 |
87
| 30/06/2023 | 30/06/2022 | |
|---|---|---|
| 1. Personale dipendente | - | - |
| a) salari e stipendi | 15.163.756 | 18.701.871 |
| b) oneri sociali | 2.323.192 | 1.724.003 |
| c) indennità di fine rapporto | - | - |
| d) spese previdenziali | 21.909 | 16.630 |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto | 602.071 | 439.544 |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili | - | - |
| - a contribuzione definita | - | - |
| - a benefici definiti | - | - |
| g) versamenti a fondi di previdenza complementare esterni: | - | - |
| - a contribuzione definita | - | - |
| - a benefici definiti | - | - |
| h) altre spese | 1.021.543 | 686.146 |
| 2. Altro personale in attività | 563.938 | 635.098 |
| 3. Amministratori e sindaci | 1.093.451 | 794.942 |
| 4. Personale collocato a riposo | - | - |
| 5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende | - | - |
| 6. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso la società | - | 266 |
| Totale | 20.789.861 | 22.998.499 |
| 30/06/2023 | 30/06/2022 | |
|---|---|---|
| 1. Altre spese amministrative: | ||
| a) Spese per tecnologia e sistemi | 3.414.421 | 3.508.618 |
| b) Spese per info providers e telefonia | 1.457.108 | 1.352.733 |
| c) Affitto e gestione locali | 686.493 | 539.828 |
| d) Consulenze professionali | 875.045 | 608.987 |
| e) Compenso revisori e Consob | 192.975 | 135.361 |
| f) Spese commerciali | 1.451.172 | 565.552 |
| n) Collaborazioni esterne | 213.021 | 204.869 |
| Altre spese: | - | - |
| g) Spese di cancelleria, pubblicazioni e giornali | 30.093 | 34.232 |
| h) Spese per corsi di addestramento, assicurazione | 137.589 | 159.730 |
| i) Spese per servizi generali e di supporto | 16.955 | 21.638 |
| l) Spese varie | 750.901 | 916.415 |
| m) Spese di quotazione | 40.013 | 29.624 |
| Totale | 9.265.786 | 8.077.588 |
L'accantonato al fondo per oneri futuri è ascrivibile prevalentemente a passività verso il personale, per i quali non vi è certezza della scadenza ovvero dell'importo da corrispondere.
| Rettifiche di valore | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ammortamento | per | Riprese di valore | Risultato netto | |
| (a) | deterioramento | (c) | (a+b-c) | |
| (b) | ||||
| 1. Ad uso funzionale: | - | - | - | - |
| - Di proprietà | 65.792 | - | - | 65.792 |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 693.795 | - | - | 693.795 |
| 2. Detenute a scopo di investimento: | - | - | - | - |
| - Di proprietà | - | - | - | - |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | - | - | - |
| Totale | 759.587 | - | - | 759.587 |
| Ammortamento | Rettifiche di valore per deterioramento |
Riprese di valore |
Risultato netto |
|
|---|---|---|---|---|
| 1 Altre attività immateriali diverse dall'avviamento | - | - | - | - |
| 1.1 Di proprietà | - | - | - | - |
| - generate internamente | - | - | - | - |
| - altre | 139.750 | - | - | 139.750 |
| 1.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | - | - | - |
| Totale | 139.750 | - | - | 139.750 |
La sottovoce "altri oneri di gestione - oneri vari" include gli ammortamenti generati dalle spese incrementative su beni di terzi.
| 30/06/2023 | 30/06/2022 | |
|---|---|---|
| 1. Altri proventi di gestione | - | - |
| a) sopravvenienze attive | 17.059 | 11.394 |
| b) ricavi diversi | 24.177 | 618.337 |
| Totale | 41.236 | 629.731 |
| 2. Altri oneri di gestione | - | - |
| a) sopravvenienze passive | 316.011 | (14.694) |
| b) oneri vari | 63.122 | 693.348 |
| Totale | 379.133 | 678.654 |
| Totale netto | (337.897) | (48.923) |
Nulla da segnalare
| 30/06/2023 | 30/06/2022 | |
|---|---|---|
| 1. Imposte correnti | 2.603.371 | 4.363.045 |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi | (1.881) | - |
| 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio | - | - |
| 3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 | - | - |
| 4. Variazione delle imposte anticipate | 750.760 | 296.896 |
| 5. Variazione delle imposte differite | 7.393 | 7.393 |
| Imposte di competenza dell'esercizio | 3.359.643 | 4.667.334 |
| Valori in migliaia di euro |
Aliquota % | |
|---|---|---|
| Utile lordo dell'esercizio | 11.486 | 0,00% |
| Effetto rettifiche consolidamento | 17.647 | 0,00% |
| Utile lordo dell'esercizio | 29.133 | 0,00% |
| Imposte teoriche | 9.136 | 31,36% |
| Effetto fiscale di costi non deducibili in tutto o in parte | 550 | 1,89% |
| Effetto fiscale di ricavi non tassati in tutto o in parte | (5.859) | -20,11% |
| Effetto fiscale agevolazione ace | (49) | -0,17% |
| Effetto fiscale altre variazioni | (417) | -1,43% |
| Effetto fiscale imposte esercizi precedenti | - | 0,00% |
| Imposte effettive | 3.360 | 11,53% |
L'utile di pertinenza di terzi è costituito dall'utile attribuito agli azionisti di minoranza di Equita K Finance S.r.l. ed ammonta a euro 114.024
Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.
Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Capitale | 11.633.350 | 11.587.376 |
| Sovrapprezzi di emissione | 22.905.862 | 20.446.452 |
| Riserve | 55.068.432 | 58.819.101 |
| - di utili | ||
| a) legale | 2.317.475 | 1.950.622 |
| b) statutaria | ||
| c) azioni proprie | ||
| d) altre | 36.628.320 | 31.918.927 |
| - altre | 16.122.637 | 24.949.552 |
| - altre (FTA) | ||
| Azioni proprie | (3.227.863) | (3.926.926) |
| Riserve da valutazione | ||
| - Attività materiali | ||
| - Attività immateriali | ||
| - Copertura di investimenti esteri | ||
| - Copertura dei flussi finanziari | 151.158,06 | 146.474 |
| - Differenze di cambio | ||
| - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||
| - Leggi speciali di rivalutazione | ||
| - Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti |
(17.160) | (39.606) |
| - Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto |
||
| Strumenti di capitale | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 8.126.095 | 17.267.975 |
| Patrimonio netto di terzi | 0 | 0 |
| Totale | 94.684.673 | 104.300.846 |
Equita Group appartiene alla Classe 2 secondo quanto previsto dalla disciplina delle sim e dei gruppi di Sim di cui al Regolamento UE 2019/2033. Per le società appartenenti a tale classe, viene richiesto di verificare la capienza del patrimonio regolamentare rispetto al maggiore fra:
I Fondi Propri consolidati di Equita Group sono esclusivamente rappresentati da CET1 capital. Seguono le principali grandezze di riferimento dei nuovi indicatori regolamentari al 30 giugno 2023.
Si segnala che la voce "strumenti propri di cet1" include l'impegno residuo di acquisto di azioni proprie deliberato nel corso del 2022.
ll capitale primario di Classe 1 è costituito da strumenti di CET1 per euro 11.633.350 e dalle relative riserve di sovrapprezzo di emissione per euro 22.905.862 Le altre riserve computabili ammontano a euro 53.075.986 Le principali deduzioni sono rappresentate oltre che dalle azioni proprie che includono l'impegno di riacquisto (euro 9.157.735), dall'avviamento (euro - 23.452.096) e dalle altre attività immateriali (euro 2.602.601).
L'ammontare complessivo dei fondi propri al 30 giugno 2023 è pari a €51.854.107.
| 30.06.2023 | |
|---|---|
| Requisito di fondi propri [Max tra 1, 2 e 3] | 9.639.927 |
| 1) Requisito patrimoniale minimo permanente | 750.000 |
| 2) Requisito relativo alle spese fisse generali | 9.639.927 |
| 3) Requisito relativo ai fattori K totali | 8.652.035 |
| di cui Rischio per il cliente | 503.262 |
| di cui Rischio per il mercato | 7.222.867 |
| di cui Rischio per l'impresa | 925.906 |
| 30.06.2023 | |
|---|---|
| Coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1) | 538% |
| Coefficiente di capitale di classe 1 - valore minimo 75% | 538% |
| Coefficiente di fondi propri - valore minimo 100% | 538% |
Valori minimi richiesti secondo ex art. 9 reg 2019/2033:
CET1 ratio 56%
Capitale di classe 1 ratio 75%
Fondi Propri ratio 100%
| Voci | 30/06/2023 | 30/06/2022 | |
|---|---|---|---|
| 10 Utile (perdita) del periodo | 8.126.095 | 11.717.741 | |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | - | - | |
| 70 Piani a benefici definiti | 35.697 | 122.200 | |
| 80 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | ||
| 90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | ||
| 100 Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico |
(8.567) | (29.328) | |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | - | 0 | |
| 190 Totale altre componenti reddituali | 27.130 | 92.872 | |
| 200 Redditività complessiva (Voce 10+190) | 8.153.225 | 11.810.613 | |
| 190 Redditività complessiva di pertinenza di terzi | 114.024 | 1.432.601 | |
| 220 Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | 8.039.200 | 10.378.012 |
Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni poste in essere con le parti correlate, ai sensi dello IAS 24.
In data 13 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Equita Group S.p.A. ("Equita Group" o la "Società") ha approvato alcune modifiche alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura Parti Correlate" o la "Procedura"), da ultimo approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 17 luglio 2019, anche al fine di rendere quest'ultima conforme al nuovo Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 ("Regolamento Consob Parti Correlate" o "Regolamento Parti Correlate"), in vigore dall'1° luglio 202142 .
La Nuova Procedura, entrata in vigore il 1° luglio 2021 è pubblicata sul sito: www.equita.eu nella sezione Corporate Governance, area Documenti Societari.
5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche
2 Sul punto, si riporta una descrizione sintetica delle modifiche alla precedente Procedura – già illustrate nel bilancio al 31 dicembre 2021 – ricordando che le stesse hanno riguardato i seguenti aspetti:
i) eliminazione della qualifica relativa ad Equita Group come "società di recente quotazione", in quanto la Società non rientra più in tale definizione (cfr. art. 1.5);
ii) rinvio – con riferimento alle nozioni di "Operazioni con Parti Correlate", "Parte Correlata" e "Stretto Familiare" – alle definizioni contenute nello IAS 24 (cfr. art. 2.1);
iii) introduzione della definizione di "Amministratori Coinvolti nell'Operazione", ossia gli amministratori della Società che, rispetto ad una specifica operazione, hanno un interesse, per conto proprio o di terzi, in conflitto con quello della Società e che, per tale ragione devono astenersi dal voto in Consiglio di Amministrazione sull'operazione (cfr. artt. 2.1 e 5.1.7);
iv) introduzione di una nuova ipotesi di esenzione dall'applicazione della Procedura, ossia le operazioni deliberate da Equita Group e rivolte a tutti gli azionisti a parità di condizioni (cfr. art. 3.1(b))
v) introduzione, in caso di applicabilità ad Operazioni di Maggiore Rilevanza dell'esenzione "Operazioni Ordinarie che siano concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di Mercato o Standard", dell'obbligo per Equita Group di comunicare ex post alla CONSOB e al Comitato Parti Correlate alcune informazioni sull'operazione per consentire al Comitato di verificare tempestivamente che la suddetta esenzione sia stata correttamente applicata (cfr. art. 3.1(e));
vi) introduzione dell'obbligo per Equita Group di inviare al Comitato Parti Correlate – entro 30 giorni dalla chiusura dell'esercizio in cui siano state concluse Operazioni di Maggiore Rilevanza che abbiano beneficiato di una delle ipotesi di esclusioni previste dalla Procedura – una relazione contenente la descrizione delle Operazioni medesime e le motivazioni per le quali sia stata applicata l'esclusione (cfr. art. 3.4);
vii) introduzione del principio che le attribuzioni in materia di Operazioni di Maggiore Rilevanza e Operazioni di Minore Rilevanza riguardanti le remunerazioni sono affidate al Comitato Remunerazione di Equita Group, che le assolve sulla base della Procedura (ciò al fine di evitare un doppio esame delle stesse da parte sia del Comitato Parti Correlate sia del Comitato Remunerazione) (cfr. art. 6.6).
I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell'ambito del Gruppo hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle Società. Sono inclusi in questa categoria, oltre ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio.
I saldi creditori in essere al 30 giugno 2023 nei conti consolidati nei confronti di parti correlate - diverse da quelle infragruppo consolidate integrali e soggette ad elisione - risultano di ammontare complessivamente non rilevante rispetto alla dimensione patrimoniale del Gruppo. Parimenti non risulta rilevante l'incidenza dei proventi e oneri con parti correlate sul risultato di gestione consolidato.
Non vi sono crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci.
Le operazioni realizzate con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dal Regolamento Consob Parti Correlate, riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale e finanziaria.
Per quel che concerne le operazioni realizzate dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno 2023, si evidenza che, ad eccezione dell'operazione di cui alla lett. e), di seguito descritta, si è trattato di operazioni esenti dall'ambito di applicazione della Procedura. In particolare:
È stata considerata quale operazione tra parti correlate l'assegnazione di stock option/cash a due dirigenti del Gruppo Equita, ai sensi del piano di incentivazione 2020-2022.
Nella riunione consiliare dell'11 maggio 2023, Equita Group ha deliberato di attribuire complessivamente a livello di Gruppo, n. 1.300.000 stock options ai beneficiari appartenenti al Gruppo, di cui 80.000 da attribuire ai beneficiari della Società, nonché, inter alia, di (a) attribuire a due dirigenti del Gruppo, in funzione della loro seniority e del numero elevato di stock option attribuitegli all'interno del piano di incentivazione 2019-2021, la possibilità di trasformare le opzioni in cash, tenuto conto del "valore normale dell'azione" e dello strike price e dei criteri per il calcolo del premio in denaro di cui al regolamento del piano.
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