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Equita Group

Quarterly Report Sep 15, 2023

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Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023

Il 2023 è un traguardo importante perché segna il cinquantesimo anniversario della nascita di Euromobiliare, oggi Equita, e il decimo anno di collaborazione con Università Bocconi per promuovere i mercati dei capitali.

Da qui l'idea di celebrare queste due tappe importanti con un reportage sulla storia della nostra investment bank – che ha fatto dell'indipendenza e della professionalità i suoi punti di forza – dal titolo "Una primula bianca nell'economia italiana" realizzato da Federico Fubini, e il libro "Capital Markets" che riassume le lezioni di dieci anni di ricerca sui mercati dei capitali, a cura di Stefano Caselli e Stefano Gatti dell'Università Bocconi.

Il Team Equita

[…] Vitale pensava che ogni operazione dev'essere vantaggiosa non solo per l'azienda, ma per un insieme ampio di interessi: gli azionisti, il mercato e la sua liquidità, la crescita economica. Questi principi vivono ancora nel codice genetico dell'azienda.

[…] Era il punto fondamentale: il valore di Euromobiliare erano le sue persone, l'abilità e la cocciutaggine dei broker, la capacità degli analisti di ricerca, l'abilità e la caparbietà dell'accompagnare le operazioni di finanza straordinaria delle imprese, la disponibilità di molti a stare in piedi fino alle tre di notte ogni volta che c'era da chiudere un'operazione.

Frasi estratte dal reportage "Una primula bianca nell'economia italiana. Mezzo secolo di Equita nel segno dell'indipendenza"

Informazioni chiave

Società capogruppo EQUITA Group S.p.A.
Sede Legale Via Filippo Turati, 9 - 20121 Milano
Codice Fiscale e Partita IVA 09204170964
Numero identificativo 20070.9
Capitale Sociale (i.v.) €11.633.349,80
Numero iscrizione Registro Imprese 2075478
Mercato di quotazione Euronext Milan – Segmento STAR, Borsa Italiana
Ticker societario sul mercato BIT: EQUI
Nota: informazioni aggiornate alla data della presente relazione

Governo societario

Consiglio di Amministrazione Collegio
Sindacale
Sara Biglieri Presidente Franco Fondi Presidente
Andrea Vismara Amministratore Delegato Andrea Serra Sindaco effettivo
Stefania Milanesi Consigliere Andrea Conso Sindaco effettivo
Stefano Lustig Consigliere
Silvia Demartini Consigliere (indipendente)
Michela Zeme Consigliere (indipendente)
Matteo Bruno Lunelli Consigliere (indipendente)
ranco Fondi Presidente
ndrea Serra، Sindaco effettivo
ndrea Conso Sindaco effettivo

Società di Revisione

EY S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Stefania Milanesi (Chief Financial Officer e Chief Operating Officer)

Indice

Introduzione 4
Relazione intermedia sulla gestione 10
Scenario Macroeconomico 10
Analisi di mercato e tendenze di business 11
Performance finanziaria del Gruppo 12
Commento alle voci patrimoniali 28
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo 30
Evoluzione prevedibile della gestione 30
Le principali iniziative del 2023 31
…di Business 31
…di governance 35
Altre informazioni 35
Attività di ricerca e sviluppo 35
Processo di semplificazione normativa - Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012 35
Rapporti con parti correlate 36
Sedi Secondarie 36
Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari 37
Prospetti contabili 38
Parte A - Politiche contabili 45
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 54
Parte C - Informazioni sul conto economico 80

Introduzione

Highlights e dati di sintesi al 30 giugno 2023

Ricavi Netti da clienti Ricavi Netti Consolidati
€39,7 m €42,8 m
Compensation/Revenues ratio Cost/Income ratio
47% 73%
Utile ante imposte Utile Netto Consolidato
€11,7 m €8,0 m
Return on Tangible Equity (ROTE) IFR Ratio
23% 5,4x
n. dipendenti al giugno '23
195

Conto economico sintetico

(€m) 1H'23 1H'22 Var. %
Global Markets 20,7 19,7 5%
Investment Banking 17,8 24,4 (27%)
Alt. Asset Management (portfolio) 4,4 4,0 8%
Ricavi netti 42,8 48,2 (11%)
Costo del personale (20,0) (22,5) (11%)
Costi Operativi (11,1) (9,3) 20%
Utile ante imposte 11,7 16,4 (29%)
Tasse (3,4) (4,7) (27%)
Minorities (0,1) (1,4) (92%)
Utile netto ex - LTIP 8,1 10,3 (21%)
LTIP - Long Term Incentive Plan (0,1) n.a. n.s.
Utile Netto 8,0 10,3 (22%)

Note: "Ricavi netti" = voce CE110 Margine di intermediazione + CE200 Utile (perdite) delle partecipazioni; "Costo del personale"=voce CE140a) Spese del personale - "Amministratori e sindaci"+"Advisory Board & professional"; "Altre spese amministrative" = voce CE120 "Rettifiche e riprese di valore nette per rischio di credito" + CE140a) altre spese ministrative+ "Amministratori e sindaci"-"Advisory Board & professional" + CE160 Rettifiche di valore nette su attività materiali + CE170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali + CE180 altri proventi e oneri di gestione; "Imposte"=voceCE250 imposte sul reddito del periodo; "Utile netto del periodo"=voce280 Utile (perdita) del periodo.

Il Gruppo in sintesi

Equita è la principale investment bank indipendente italiana e una delle prime piattaforme di alternative asset management in Italia. Con le sue attività, Equita supporta società quotate e private, istituzioni finanziarie, fondi di private equity e investitori istituzionali, sia italiani che esteri.

Fondata nel 1973, Equita vanta una ampia gamma di servizi e prodotti che includono consulenza finanziaria in operazioni di acquisizione e fusione (M&A), emissioni azionarie (ECM) ed obbligazionarie (DCM) sui mercati dei capitali, ristrutturazione del debito, intermediazione in conto terzi (Sales & Trading) e proprietaria, ricerca azionaria ed obbligazionaria, attività di corporate broking, gestione di fondi di private debt e di private equity, soluzioni per la gestione del portafoglio.

Equita si distingue dai propri competitors per la sua indipendenza, integrità ed esperienza, per il suo approccio incentrato sul cliente, e per la sua capacità di offrire la miglior soluzione anche in operazioni complesse.

Equita è inoltre riconosciuta sul mercato per la sua capacità di accedere ai mercati dei capitali, per il suo network di investitori, financial sponsors e società, e per il forte commitment del management team che rappresenta il primo azionista del gruppo.

Il Gruppo è quotato al segmento STAR di Euronext Milan con il simbolo "EQUI:MI".

Struttura societaria

Azionariato e capitale sociale

Equita, gruppo quotato sul segmento STAR di Euronext Milan – segmento dedicato alle medie imprese impegnate a rispettare requisiti di eccellenza in termini trasparenza, vocazione comunicativa, liquidità e governo societario – vede nel suo azionariato i propri manager e dipendenti con una quota del 39% del capitale sociale e il 51% dei diritti di voto.

Una partnership di managers e professionisti, quotata sul mercato

A tale quota si aggiunge il 6,4% di azioni proprie detenute dalla società (4,5% in termini di diritti di voto).

Tra le partecipazioni rilevanti, Fenera Holding con il 4,9% del capitale sociale e il 7,0% dei diritti di voto. Il flottante è pari al 49,8% del capitale sociale e al 37,2% dei diritti di voto. All'interno del flottate, alcune famiglie, imprenditori e istituzioni che a maggio 2022 avevano acquistato dal management una quota del 12% circa del capitale sociale (8% dei diritti di voto).

Voto Maggiorato

Qualsiasi azionista di Equita può richiedere e ottenere il voto maggiorato, previa iscrizione nell'apposito registro e condizionato al possesso continuativo delle azioni per almeno 24 mesi.

Per maggiori informazioni si prega di prendere visione dello Statuto della Società e del regolamento per la maggiorazione del voto disponibile sul sito www.equita.eu.

Aree di attività

Global Markets

Equita ricopre il ruolo di principale broker indipendente in Italia e offre ai propri clienti istituzionali servizi di intermediazione su azioni, obbligazioni, derivati ed ETF. Equita supporta le decisioni degli investitori con analisi e idee di investimento sul mercato finanziario italiano ed europeo.

Investment Banking

Equita offre consulenza di alto profilo dedicata a operazioni di finanza straordinaria, M&A, collocamenti ed emissioni su mercati azionari ed obbligazionari, rivolta a tutte le tipologie di clientela, dai grandi gruppi industriali alle piccole e medie imprese, dalle istituzioni finanziarie fino al settore pubblico.

Alternative Asset Management

Equita, grazie a Equita Capital SGR, mette al servizio di investitori istituzionali e gruppi bancari le proprie competenze nella gestione di asset liquidi e illiquidi e la profonda conoscenza dei mercati finanziari, in particolare delle mid e small caps, con un focus su strategie di gestione basate sull'expertise del Gruppo e su asset alternativi come il private debt.

Team di Ricerca

Tutte le aree di business sono supportate dal team di Ricerca di Equita, da anni tra i migliori in Italia e riconosciuto dai principali investitori istituzionali nazionali ed internazionali per la sua eccellenza.

9

Equita su Euronext Milan

Codice ISIN IT0005312027 Indici
Ticker di
riferimento
(piattaforme)
EQUI:IM / EQUI:MI FTSE All-Share Capped
FTSE Italia All-Share
Mercato EURONEXT – MILAN FTSE Italia STAR
FTSE Italia Small Cap
Segmento STAR

Informazioni sul titolo e sul capitale

Informazioni chiave sul titolo

2017 2018 2019 2020 2021 2022 YTD'23
Capitalizzazione di mercato (€m, fine anno) 151 162 143 122 192 185 190
Prezzo azione (€)
Ultimo (fine periodo) 3,02 3,24 2,85 2,43 3,82 3,64 3,72
Medio (periodo) 3,06 3,21 2,83 2,42 3,23 3,62 3,83
Minimo (periodo) 2,97 2,98 2,48 1,98 2,43 3,06 3,65
Massimo (periodo) 3,15 3,57 3,24 2,99 3,93 4,09 4,06
Numero azioni (in milioni, a fine periodo)
Totale 50,0 50,0 50,0 50,0 50,2 50,9 51,0
di cui outstanding 45,3 45,5 45,5 45,9 46,2 47,0 47,8
di cui azioni proprie 4,7 4,5 4,5 4,1 4,1 3,9 3,2

Andamento del titolo

Ritorni da IPO al 30/6/23 EQUI:MI FTSE Italia STAR FTSE Italia MidCap FTSE Italia Fin.
Services
Price Return +25% +28% +0% +32%
Total Shareholder Return +91% +45% +17% +64%

10

Relazione intermedia sulla gestione

Scenario Macroeconomico

Nel 1H23, l'economia mondiale ha dimostrato una buona resilienza, anche se si registrano alcuni segnali di deterioramento specialmente legati al ciclo del credito. La flessione nell'attività economica sta avvenendo ad una velocità inferiore rispetto a quanto inizialmente previsto. In particolare, gli indicatori PMI negli USA e dell'Eurozona delineano due dinamiche diverse tra settore manifatturiero, in flessione, e servizi, maggiormente resilienti.

In dettaglio, il PIL USA nel 1Q23 è cresciuto su base annua del +2.0%, superando le aspettative del +1.4% e in diminuzione rispetto al +2.6% registrato nel 4Q22. Anche la Cina ha continuato a crescere, sebbene a un tasso inferiore alle aspettative, con una crescita del +6.5% nel secondo trimestre del 2023 rispetto al +7.3% previsto, e a un +4.5% nel primo trimestre del 2023. Guardando all'Eurozona, nel primo trimestre del 2023, il PIL è cresciuto su base annua del +1.3%, in rallentamento rispetto al +1.8% del quarto trimestre del 2022, ma con un aumento dello +0.1% rispetto al trimestre precedente.

Il primo semestre ha visto una prosecuzione della restrizione monetaria nelle principali economie avanzate. Dopo un rialzo in maggio, la FED ha mantenuto fermi i tassi di interesse di riferimento in giugno, pur segnalando la possibilità di aumentarli nei prossimi mesi. La Bank of England ha accentuato l'azione restrittiva, con un incremento dei tassi di 50 punti base in giugno. Dopo le turbolenze connesse con gli episodi di crisi bancaria negli Stati Uniti e in Svizzera, le condizioni nei mercati finanziari internazionali si sono normalizzate. Per quanto riguarda la BCE, tra maggio e giugno il Consiglio direttivo ha complessivamente aumentato di 50 punti base i tassi di interesse di riferimento. Le decisioni sui tassi seguiteranno a essere prese, volta per volta, tenendo conto dei dati che si renderanno via via disponibili, in modo da conseguire un ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo di medio termine del 2 per cento. Il Consiglio ha inoltre confermato la fine, a partire dal mese di luglio, dei reinvestimenti nell'ambito del programma di acquisto di attività finanziarie, nonché il pieno reinvestimento, con flessibilità, del capitale rimborsato sui titoli in scadenza nell'ambito del programma di acquisto per l'emergenza pandemica, almeno sino alla fine del 2024.

Anche per l'Italia, la situazione si è dimostrata più resiliente di quanto inizialmente previsto. Banca d'Italia ha pubblicato le proiezioni macroeconomiche aggiornate a luglio, prevendo una crescita dell'economia nel 2023 superiore alla media europea e pari al +1.3% (rispetto allo +0.6% previsto a gennaio), con una crescita del 1% nell'arco del 2024-2025. Riguardo all'inflazione, Banca d'Italia stima un +6.0% per il 2023, per poi tornare progressivamente al 2% entro il 2025. Infine, il tasso di disoccupazione è previsto al 7.7% nel 2023, rispetto all'8.1% registrato alla fine del 2022. Nell'area dell'euro i rendimenti sui titoli pubblici decennali sono lievemente saliti, mentre lo spread BTP-Bund è sceso.

Nonostante questi segnali positivi, il quadro macroeconomico per i prossimi mesi resta molto complesso e di difficile interpretazione, soprattutto alla luce del lag temporale di efficacia delle politiche monetarie avviate lo scorso anno, le quali stanno solo ora stanno mostrando effetti sull'offerta di credito.

Analisi di mercato e tendenze di business

Nei primi sei mesi del 2023, il mercato borsistico italiano è stato caratterizzato da un andamento sostenuto sino alla battuta d'arresto generata dalla crisi delle banche regionali americane e poi svizzere, momento in cui la volatilità ha accelerato il passo. In particolare, prima di tali accadimenti, i titoli del comparto bancario erano quelli con la miglior performance in borsa dall'inizio dell'anno, grazie all'effetto della crescita dei tassi di interesse. Successivamente, il comparto bancario ha pagato la contrazione della fiducia degli investitori scaturita dagli eventi descritti. Nel secondo trimestre del 2023, grazie alle iniziative poste in essere dalle banche centrali e dagli stati interessati al salvataggio degli istituti coinvolti nel dissesto finanziario, la fiducia degli investitori si è ripresa progressivamente. In Italia il comparto bancario ha chiuso il semestre in crescita del 21% rispetto ad inizio anno. Anche gli altri comparti hanno segnato una ripresa: l'indice FTSE MIB a giugno 2023 aveva toccato quota 28 mila bps. Nonostante il buon andamento degli indici, i volumi intermediati sono rimasti bassi e in calo rispetto allo stesso periodo del 2022, lasciando quindi pochi e sporadici spazi di manovra per gli investitori.

Dal punto di vista delle operazioni di corporate finance, i primi sei mesi del 2023 non hanno segnato un'accelerazione rispetto al precedente esercizio, caratterizzato dal clima attendista e prudente nonostante le pipeline siano importanti.

Dopo il grande rimbalzo del mercato M&A degli ultimi due anni, il primo semestre del 2023 ha registrato una significativa frenata, sia a livello globale, sia a livello nazionale.

Nella prima metà del 2023 le operazioni M&A a livello globale hanno subìto un calo da record, a causa dell'aumento dei tassi di interesse e del clima d'incertezza. In Italia, si sono chiuse 555 operazioni per 13 miliardi di euro contro i 648 deal per 35 miliardi del primo semestre 2022, e dopo i 1.265 deal dell'intero 2022 per un controvalore di 85 miliardi di euro, che era già in calo dai 100 miliardi toccati nel 2021 (per 1.214 operazioni complessive). In un contesto difficile vanno evidenziati i segnali di rilancio del mercato borsistico italiano che ha registrato nel primo semestre ben 15 IPO, per un controvalore totale di 1,4 miliardi di euro (nel primo semestre 2022 le ammissioni erano state 12). Contestualmente prosegue però il trend di uscita dal mercato borsistico, con 10 delisting conclusi nel primo semestre.

Performance finanziaria del Gruppo

Il conto economico, per il periodo chiuso al 30 giugno 2023, ha registrato un utile consolidato pari a € 8,1 milioni circa in diminuzione del 21% rispetto allo stesso periodo del 2022.

La Capogruppo registra una quota di competenza dell'utile netto di €8 milioni in diminuzione (-22%) rispetto allo stesso periodo del 2022.

I ricavi netti del primo semestre 2023 sono stati pari a €42,8 milioni, che si confrontano con €48,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2022 (-11%).

Global Markets

Focus sul settore dei mercati finanziari

Il 2022 era stato un anno caratterizzato da eventi rilevanti che hanno modificato in maniera profonda il contesto macroeconomico e geopolitico internazionale. Nel 2023 persistono e continuano a condizionare il contesto le tematiche di:

  • incremento del costo del denaro;
  • alti livelli di inflazione;
  • prolungamento della guerra in Ucraina e rischio di instabilità politica anche in oriente.

Nel corso del primo semestre 2023 le politiche monetarie europee e statunitensi hanno continuato a percorrere la rotta dell'incremento del costo del denaro per contrastare l'inflazione, anche se la FED, dopo un rialzo in maggio, ha mantenuto fermi i tassi di interesse di riferimento in giugno, pur segnalando la possibilità di aumentarli nei mesi successivi.

Nel primo semestre 2023 il Consiglio direttivo della BCE ha aumentato di 0,5% i tassi di interesse ufficiali sia nella riunione di febbraio sia in quella di marzo mentre nella riunione di maggio e giugno ha aumentato di 25 punti base i tassi di interesse di interesse ufficiali, portando a 4% l'incremento complessivo dallo scorso luglio.

Il tasso sui depositi delle banche presso l'Eurosistema si colloca pertanto al 3,5%. In giugno, il Consiglio ha valutato che gli aumenti dei tassi degli ultimi mesi stanno influenzando con vigore alle condizioni monetarie e di finanziamento, frenando in misura crescente la domanda aggregata. Il Consiglio ha inoltre indicato che le decisioni sui tassi ufficiali continueranno a essere prese, volta per volta, sulla base dei dati economici e finanziari che si renderanno via via disponibili (tenendo conto delle prospettive di inflazione, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità nella trasmissione della politica monetaria), in modo da conseguire un ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo di medio termine del 2%.

Nell'area euro, l'inflazione al consumo è ancora scesa, ma quella di fondo resta elevata. Nelle proiezioni degli esperti dell'Eurosistema l'inflazione al consumo si collocherebbe al 5,4% nel 2023 per poi scendere progressivamente fino al 2,2% nel 2025.

Tra marzo e giugno il portafoglio del programma di acquisto di attività finanziarie (Asset Purchase Programme, APP) si è ridotto in media di 15 miliardi di euro al mese, per effetto del reinvestimento parziale del capitale rimborsato sui titoli in scadenza; nella sua ultima riunione il Consiglio direttivo ha deciso di porre fine a tali reinvestimenti a partire da luglio del 2023. Il Consiglio ha confermato che il pieno reinvestimento del capitale rimborsato sui titoli in scadenza, nell'ambito del programma di acquisto di titoli pubblici e privati per l'emergenza pandemica (Pandemic Emergency Purchase Programme, PEPP), proseguirà invece almeno sino alla fine del 2024 e continuerà a essere condotto in maniera flessibile.

In giugno è scaduta parte dei finanziamenti erogati con la terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Longer-Term Refinancing Operations, TLTRO3); contestualmente le banche hanno effettuato rimborsi volontari. A fine semeste, il totale dei fondi ancora detenuto dal sistema bancario è sceso a 592 miliardi di euro (da 1.098) per l'area euro e a 172 (da 318) per l'Italia.

Per quanto attiene invece alle politiche di riduzione della dipendenza energetica dalla Russia e all'accelerazion della transizione verde, lo scorso febbraio il Consiglio della UE ha approvato il piano europeo REPowerEU. Quattordici Stati membri hanno presentato una richiesta di modifica del proprio piano nazionale di ripresa e resilienza, e dieci di essi hanno incluso un nuovo capitolo di misure per accedere ai fondi del programma REPowerEU.

Nei primi due mesi dell'anno negli Stati Uniti l'inflazione al consumo si è ridotta, beneficiando del calo nelle componenti più volatili; la flessione dell'inflazione di fondo è stata tuttavia più contenuta. Nel secondo trimestre 2023 la contrazione della dinamica inflativa negli Stati Uniti è proseguita collocando il tasso al 3%. Tale andamento ha beneficiato principalmente del calo dei prezzi dei prodotti energetici mentre la flessione della componente di fondo è stata più contenuta.

In febbraio la dinamica dei prezzi è tornata a salire nel Regno Unito per poi ricontrarsi in aprile/maggio attestandosi a 8,7%. In Giappone l'inflazione a maggio si è attestata al 3,2%, dopo essersi portata a gennaio su valori elevati, ed è scesa per effetto degli interventi governativi a sostegno dei consumi energetici di famiglie e imprese.

Per quanto attiene l'andamento dei mercati finanziari internazionali, dalla metà di gennaio le condizioni si sono inasprite, riflettendo le attese di un'intonazione più restrittiva delle politiche monetarie. Dalla fine della prima decade di marzo l'avversione al rischio e la volatilità sono repentinamente aumentate in seguito ai fallimenti di alcune banche regionali negli Stati Uniti e alla crisi di Credit Suisse. Le banche centrali delle principali economie avanzate sono intervenute congiuntamente per fornire liquidità in dollari, aumentando da settimanale a giornaliera la frequenza delle linee di finanziamento in valuta. Le aspettative dei mercati sul percorso di rialzo dei tassi di riferimento statunitensi si sono marcatamente ridimensionate. Anche la volatilità implicita dei corsi azionari ha temporaneamente subito un brusco aumento e quella dei titoli di Stato americani è cresciuta in modo più pronunciato. Nel secondo trimestre le condizioni sui mercati finanziari internazionali si sono normalizzate. La volatilità dei rendimenti sui titoli di Stato statunitensi si è mantenuta elevata, benché sia di poco scesa dopo il raggiungimento dell'accordo per innalzare il limite al debito federale. L'euro è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al dollaro.

In Italia, dopo un 2022 caratterizzato da un PIL sostanzialmente in ristagno, nei primi tre mesi del 2023 l'attività economica ha registrato un recupero, beneficiando della discesa dei corsi energetici e della normalizzazione delle condizioni di approvvigionamento lungo le catene del valore. In particolare, la crescita si è registrata nel settore delle costruzioni e della manifattura. Nel secondo trimestre la crescita del PIL si è sostanzialmente arrestata. L'attività è stata sostenuta dai servizi; la produzione manifatturiera è invece diminuita, frenata in particolare dall'indebolimento del ciclo industriale globale.

L'inflazione al consumo, dopo aver raggiunto un picco alla fine dello scorso anno, ha iniziato a ridursi riflettendo il marcato calo della componente energetica, anche l'inflazione di fondo mostra segni di indebolimento (4,8% in giugno) soprattutto nella componente dei beni – per la quale la trasmissione dello shock energetico si era aggiunta alle pressioni connesse con le difficoltà di approvvigionamento degli input non energetici – e in giugno anche in quella dei servizi.

Nel corso del primo trimestre l'inflazione armonizzata al consumo è progressivamente diminuita, all'8,2% in marzo, dal massimo del 12,6% raggiunto in autunno. Nel secondo trimestre la discesa è proseguita attestandosi a giugno a 6,7%. Proseguono i segnali di un allentamento delle pressioni inflazionistiche nelle attese delle famiglie e delle imprese.

Le iniziative di politica monetaria intraprese a livello europeo hanno comportano anche in Italia un ulteriore peggioramento delle condizioni dei costi di funding. Il costo dei finanziamenti alle imprese e alle famiglie è in costante aumento dalla prima metà del 2022, riflettendo l'avvio della normalizzazione della politica monetaria e, da luglio dello scorso anno, anche il rialzo dei tassi ufficiali. Tra febbraio e maggio il tasso di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie dell'area è salito di circa 70 punti base, al 4,6%; quello sui prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni di 30 punti base, al 3,6%.

Dalla metà di gennaio le quotazioni azionarie sono aumentate progressivamente (nel secondo trimestre hanno registrato una crescita del 2,5%) mentre l'area euro è risultata in controtendenza (-2.3%). I corsi del comparto bancario sono invece cresciuti sia in Italia, in misura più accentuata rispetto all'indice generale, sia nell'area dell'euro (dell'8,5% e del 3,6% , rispettivamente) Le quotazioni azionarie erano salite significativamente in gennaio e, in misura minore, in febbraio, in seguito alla pubblicazione di dati sugli utili del quarto trimestre del 2022 superiori alle attese e di indicatori che segnalavano un rallentamento dell'economia meno marcato del previsto; le quotazioni del settore bancario erano anche state sostenute dalla crescita della redditività attesa. Dalla fine della prima decade di marzo, al dissesto di alcune banche statunitensi e di Credit Suisse sono

seguiti un brusco aumento della volatilità e forti pressioni al ribasso sui corsi azionari, soprattutto nel comparto finanziario, che hanno pesato sull'andamento dei prezzi delle azioni. Il dissiparsi dei timori sulle condizioni del settore creditizio negli Stati Uniti e in Svizzera e, successivamente, la pubblicazione di utili superiori alle attese, soprattutto nel comparto finanziario e in quello tecnologico, hanno sospinto la crescita delle quotazioni azionarie nel secondo trimestre.

Il rendimento dei titoli di stato, sulla scadenza decennale, era fortemente aumentato nei primi mesi dell'anno, riflettendo i timori che i tassi di politica monetaria dell'area venissero innalzati su livelli più elevati e per un periodo più prolungato di quanto precedentemente previsto. Dalla fine della prima decade di marzo, il dissesto di alcune banche statunitensi e la crisi di Credit Suisse hanno messo in evidenza i rischi per la stabilità finanziaria connessi con il rapido e marcato aumento dei tassi di riferimento e hanno determinato bruschi cali dei rendimenti a livello globale. Nel complesso il rendimento dei titoli di Stato italiani è leggermente cresciuto, di 9 punti base, collocandosi alla fine del mese di luglio al 4,4% (segnando una crescita modesta nel secondo trimestre). Le condizioni del mercato sono state influenzate dalle aspettative sull'orientamento della politica monetaria in un quadro di incertezza sulla dinamica dell'inflazione, che resta ancora elevata, e sulle prospettive dell'attività economica, che rimangono deboli. L'allentamento delle tensioni nel settore bancario internazionale ha favorito un calo della volatilità implicita nei contratti derivati sul titolo di Stato decennale italiano, che è ritornata su valori di poco superiori a quelli prevalenti prima dell'avvio del ciclo di restrizione della politica monetaria nel dicembre 2021. Il differenziale di rendimento rispetto ai titoli pubblici tedeschi si è ridotto (di circa 10 punti base), portandosi a 172 punti; vi ha contribuito l'esito molto positivo dell'attività di collocamento in asta dei titoli italiani in giugno, che ha concorso all'attenuazione dei timori sulla capacità di rifinanziamento del debito pubblico. Anche il premio richiesto dagli investitori come remunerazione per il rischio che i titoli di Stato siano ridenominati in valute diverse dall'euro è diminuito (circa 50 punti), ben al di sotto del picco raggiunto alla metà del 2022; la riduzione è stata favorita dal rafforzamento della percezione di stabilità politica del Paese tra gli operatori di mercato.

Infine, i rendimenti delle obbligazioni, emesse sia dalle società non finanziarie sia emesse dagli istituti di credito sono saliti nel primo semestre di 43 e 39 bps rispettivamente, seppure in misura minore rispetto a quelli dell'area dell'euro, 47 e 64 bps, rispettivamente).

Fonte: elaborazioni su dati Bloomberg, ICE Bank of America Merrill Lynch, ICE Data Derivatives UK ltd e Refinitiv. (1) Differenza tra il premio sul contratto CDS ISDA 2014 a 5 anni sul debito sovrano italiano e quello sul CDS ISDA 2003 di pari scadenza. Il regolamento ISDA 2014, rispetto a quello del 2003, offre una maggiore protezione nel caso di ridenominazione del debito sottostante.

(2) Volatilità implicita nelle opzioni at the money con scadenza a un mese sul contratto futures sul titolo di Stato decennale italiano scambiato all'Eurex. Scala di destra.

(3) I dati si riferiscono ai rendimenti (a scadenza) medi di un paniere di titoli obbligazionari denominati in euro di banche e società non finanziarie italiane scambiati sul mercato secondario. Anche se il paniere contiene titoli di diversa scadenza, selezionati sulla base di un grado sufficiente di liquidità, la figura riporta per confronto il rendimento del BTP decennale, particolarmente rappresentativo dei rendimenti offerti dai titoli di Stato italiani.

Posizionamento di Mercato

Sulla base della consueta analisi statistica condotta da Assosim, nei primi sei mesi del 2023, la controllata Equita SIM ha registrato una quota di mercato in termini di controvalori intermediati sul mercato azionario in conto terzi pari a 7,3% (4° posto) sul totale dei volumi scambiati sul mercato italiano. Tale quota di mercato risulta in riduzione rispetto a fine 2022 (8,1%), in conseguenza del decremento dei volumi istituzionali provenienti dall'estero.

Anche per quanto riguarda i controvalori delle obbligazioni intermediate (sui mercati MOT, EUROMOT, EuroTLX e Vorvel), la controllata Equita SIM ha registrato una quota di mercato rilevante classificandosi al 4° posto (8,09%), in contrazione rispetto al giugno 2022 (8,63%).

Performance Economica

Nei primi sei mesi del 2023, i Ricavi Netti generati dalle attività di Trading che costituiscono il Global Markets, ammontano a €20,7 milioni in aumento del 5% rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2022 (€19,7 milioni).

All'interno del Global Markets, il risultato del direzionale in particolare ha beneficiato di una strategia accurata e basata su iniziative prudenti e solide. Anche nel primo semestre 2023 il Client driven e Market making hanno registrato una performance crescente. In controtendenza invece la negoziazione in conto terzi, penalizzata dai mercati erratici e caratterizzati da volumi ridotti, soprattutto dopo gli eventi di dissesto sulle banche SVB e Credit Swisse.

Di seguito si riporta l'analisi per prodotto – mercato del Global Markets.

Sales and Trading

Il trading istituzionale è stato condizionato dall'incremento dalla volatilità nella prima parte del periodo in esame e successivamente da una contrazione dei corsi azionari che ha favorito un atteggiamento più prudente e attendista degli investitori. Nel mese di giugno in particolare il mercato dei capitali ha registrato un andamento fortemente positivo, con l'indice FTSEMIB che ha chiuso in rialzo da inizio anno del 19,2% con uno stacco dividendi pari a 3,2%. La volatilità, invece, sia del VIX che la volatilità implicita del FTSEMIB, è tornata sui minimi del mese di aprile posizionandosi in area 14%-15%. La bassa volatilità è l'espressione dei bassi volumi scambiati sui mercati nel corso di tutto il secondo trimestre.

Nel semestre in esame, i bassi volumi negoziati sul mercato italiano hanno impattato prevalentemente il settore istituzionale. Equita, tuttavia, è riuscita a compensare parzialmente tale andamento con volumi incrementali sui mercati esteri.

L'area di Retail Hub, al contrario, ha intercettato un buono andamento negli scambi soprattutto grazie agli asset obbligazionari.

I ricavi netti del Sales & trading nel primo semestre si sono attestati ad € 10,3 milioni in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2022 di circa €1,3 milioni (-11%).

Client Related Business

I prodotti gestiti dai desk di proprietà ma di tipo Client Driven & Market Making, hanno proseguito il loro andamento positivo, grazie anche al maggiore appeal dei prodotti quali market making obbligazionario, Client Driven bond e Derivative, registrando ricavi netti pari a €7,3 milioni rispetto a € 6,4 milioni nel primo semestre 2022 (+14%).

Trading Direzionale

Come descritto in precedenza il primo semestre del 2023, è stato caratterizzato da mercati finanziari in lenta crescita, nonostante il mese di marzo abbia registrato un breve terremoto a causa delle banche regionali in sofferenza (SVB e Credit Suisse) che hanno fatto temere una nuova crisi del settore. Le banche centrali sono scese in campo, come anche i governi americano e svizzero, per evitare effetti contagio indesiderati. La tempestività degli interventi ha ridato fiducia.

La performance del mercato italiano sul semestre è stata complessivamente positiva. Nel primo trimestre, i settori che hanno sovra performato sono stati le materie prime (+25.9%), le telecomunicazioni (+30,9%) e le tecnologie che hanno segnato un +41,7%. Nel secondo trimestre tutti settori hanno ripreso vigore, in particolare, hanno segnato crescite a doppia cifra il settore dei beni di consumo, dei servizi, delle utilities ed il settore finanziario.

In termini di strumenti quotati come Specialist - liquidity provider, Equita quota circa 2.500 strumenti. La controllata ha agito come market maker per le obbligazioni societarie, i certificati e altri strumenti quotati sui mercati MOT, SeDeX, EuroTLX, Vorvel e Hi-Cert.

Equita ha altresì svolto il ruolo di operatore incaricato per conto di n.7 SGR all'interno del mercato dei fondi aperti.

I ricavi netti delle attività di trading direzionali ammontano al 30 giugno 2023 ad euro 3,1 milioni che si confrontano con €1,8 milioni registrati nel primo semestre 2022 (+75%).

Nel risultato del portafoglio di proprietà rientrano anche gli interessi lordi al costo ammortizzato (pari a €1 milione circa) maturati sul portafoglio di investimento costituito nel mese di settembre 2022 e gli interessi derivanti dall'acquisto dei crediti per "bonus 110%" per € 0,1 milioni.

Investment Banking

Il Gruppo offre una gamma completa di prodotti e servizi di Investment Banking, tra cui la consulenza nell'ambito di operazioni di Mergers & Acquisitions e l'attività di Equity Capital Markets, Debt Capital Markets, Debt Advisory & Restructuring nonché servizi di Corporate Broking, principalmente rivolti a società quotate di medie e grandi dimensioni nonché a società private domestiche e a società operanti nell'area financial institutions. I principali concorrenti sono banche d'affari italiane o estere, le c.d. boutique di M&A, le divisioni di Investment Banking di gruppi bancari italiani ed esteri nonché i dipartimenti di corporate finance delle società di consulenza e di revisione.

Focus sul settore dell'Investment Banking

Il mercato M&A in Italia ha subito un forte rallentamento nel primo semestre del 2023, se comparato agli ultimi due anni, sia in termini di numero di operazioni che di controvalore, continuando a risentire dell'instabilità legata allo scenario macroeconomico e del perdurare delle politiche monetarie restrittive delle banche centrali. In particolare, nei primi sei mesi del 2023 sono state concluse 555 operazioni, in riduzione di circa il 14% rispetto alle 648 operazioni del primo semestre 2022, per un controvalore complessivo di circa €13 miliardi, in calo di circa il 60% circa rispetto ai €35 miliardi del primo semestre 2022 (Fonte: KPMG).

Le operazioni di Equity Capital Markets realizzate sul mercato italiano nel primo semestre del 2023, alcune delle quali posticipate dal secondo semestre del 2022, hanno registrato un incremento in termini di numerosità e di controvalore, passando da n.18 operazioni nel primo semestre 2022 a n.22 operazioni nello stesso periodo del 2023. Il controvalore è passato da €1,5 miliardi nel primo semestre 2022 a €2,8 miliardi nel primo semestre 2023. [Fonte: elaborazioni Equita Group su dati Dealogic]

Le operazioni di Debt Capital Markets realizzate sul mercato italiano nel primo semestre 2023, con specifico riferimento all'emissione di prestiti obbligazionari di società corporate, hanno fatto registrare un netto incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, passando da un controvalore di €13,9 miliardi e 21 operazioni nel primo semestre 2022 a €21,7 miliardi e 34 operazioni nel primo semestre 2023. [Fonte: elaborazioni Equita Group su dati BondRadar]

Posizionamento di Mercato

Equity Capital Markets

Nel primo semestre 2023 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di:

  • Co-manager per la quotazione di Lottomatica sul mercato Euronext Milan per un controvalore di €600 milioni;
  • Joint Bookrunner per la quotazione di Ferretti Group sul mercato Euronext Milan per un controvalore di €292 milioni;
  • Joint Global Coordinator e Joint Bookrunner per la quotazione di Italian Design Brands sul mercato Euronext Milan per un controvalore di €70 milioni;
  • Sole Global Coordinator, Joint Bookrunner ed Euronext Growth Advisor per la quotazione di Gentili Mosconi sul mercato Euronext Growth Milan per un controvalore di €23 milioni;
  • Sole Global Coordinator, Sole Bookrunner ed Euronext Growth Advisor per la quotazione di Ecomembrane sul mercato Euronext Growth Milan per un controvalore di €15 milioni;
  • Joint Bookrunner dell'aumento di capitale di Racing Force Group per un controvalore di €10 milioni;
  • Sole Bookrunner per la RABB di Tamburi Investment Partners per un controvalore di €13 milioni;
  • Sole Bookrunner per la RABB di Defence Tech per un controvalore di €7milioni.

Inoltre, nel primo semestre EQUITA ha svolto il ruolo di:

  • Listing Agent per il translisting di CY4Gate e Digital Value dal mercato Euronext Growth Milan al mercato Euronext Milan;
  • Intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria avente ad oggetto le azioni Net Insurance per un controvalore pari a €174 milioni;
  • Intermediario Incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di acquisto parziale avente ad oggetto azioni proprie REVO Insurance per un controvalore pari a €6,4 milioni.

Debt Capital Markets, Debt Advisory e Debt Restructuring

Per quanto riguarda le operazioni di Debt Capital Markets, nel primo semestre 2023 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di Joint Bookrunner e Joint Lead Manager per l'emissione del prestito obbligazionario senior unsecured da €500 milioni emesso da AMCO, il ruolo di Collocatore per l'emissione del prestito obbligazionario senior unsecured da € 2.000 milioni emesso da ENI, riservato agli investitori retail in Italia, e il ruolo di Debt Advisor di Clessidra Private Equity nell'ambito dell'acquisizione di Everton S.p.A..

Mergers and Acquisitions

Nell'ambito delle attività di Merger & Acquisitions, nel primo semestre 2023 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di consulente finanziario:

  • degli Amministratori Indipendenti di DeA Capital nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto promossa dalla famiglia De Agostini;
  • degli Amministratori Indipendenti di Prima Industrie nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto promossa da Alpha Private Equity e Peninsula;
  • di Naturalia Tantum nell'ambito delle acquisizioni di Harbor, Zeca e L'Amande;
  • di Atlantia nelle valutazioni sulla struttura del gruppo a seguito dell'offerta pubblica di acquisto promossa da Edizione e Blackstone;
  • del Consiglio di Amministrazione di Fondazione CDP nell'ambito della cessione del 49% del capitale sociale di Arbolia a Snam;
  • del Comitato Parti Correlate di ACEA nell'ambito di un progetto di economia circolare;
  • degli azionisti di Investindesign, holding che controlla Italian Design Brands, nella cessione di una partecipazione pari al 50,7% di Investindesign a Tamburi Investment Partners;
  • del Ministero dell'Economia e delle Finanze nell'ambito della cessione a Lufthansa di una quota in ITA;
  • di Farmagorà Holding S.p.A. nell'ambito dell'ingresso di Narval e Sogegross nel capitale della stessa.

Inoltre, nel primo semestre 2023 EQUITA ha continuato a prestare la propria consulenza agli Amministratori Indipendenti di TIM nell'ambito del progetto di cessione degli asset infrastrutturali di rete fissa della società.

A tali operazioni si aggiungono quelle poste in essere dalla controllata Equita K-Finance. Nel primo semestre 2023 Equita K-Finance ha svolto, tra l'altro, il ruolo di consulente finanziario:

  • degli azionisti di Optoplast nella cessione del 70% del capitale sociale a Star Capital SGR;
  • di Caleffi nell'acquisizione del 30% del capitale sociale di Mirabello Carrara;
  • di Customs Support Group/Castik Capital nell'acquisizione di Errek;
  • degli azionisti di Fonderia Boccacci nella cessione di una quota di maggioranza a Consilium Private Equity
  • degli azionisti di CSO Pharmitalia nella cessione del 100% del capitale sociale di Educom a una multinazionale attiva nella fornitura di analisi e servizi di consulenza per l'industria farmaceutica;
  • di Clessidra Private Equity nell'acquisizione di Everton ed il ruolo di consulente finanziario del Gruppo Sotralu, partecipato da Bridgepoint Development Capital in qualità di azionista di maggioranza, nell'acquisizione del 100% del capitale sociale di FR Accessories.

Attività di Corporate Broking e Specialist

L'attività di Corporate Broking continua a rappresentare un'area strategica, soprattutto in termini di cross-selling e cross-fertilization di altri prodotti e servizi di Investment Banking. Nel corso del primo semestre 2023, il numero di mandati di Corporate Broker e di Specialist è rimato sostanzialmente invariato rispetto al primo semestre 2022.

Performance Economica

Il contesto di mercato ha condizionato l'andamento della linea di business Investment Banking che nel primo semestre 2023 ha registrato ricavi netti pari a €17,8 milioni, in calo del 27% rispetto ai ricavi netti di €24,4 milioni del medesimo periodo dell'esercizio 2022. Come descritto in seguito, il primo semestre 2022 aveva visto la realizzazione di un'operazione particolarmente rilevante e, al netto di tale operazione, il risultato dell'area è risulta infatti cresciuto del 29%.

Alternative Asset Management

Focus sul settore dell'alternative asset management

Analizzando il contesto di mercato in cui opera l'area, secondo dati più recenti di fonte Assogestioni, L'industria italiana del risparmio gestito ha chiuso il primo semestre 2023 con una raccolta negativa per 17 miliardi di euro, registrando una raccolta negativa di minore entità a giugno rispetto al mese precedente (-1,18 miliardi di euro vs -4,96 miliardi di euro di maggio)

A fine mese il patrimonio gestito è salito a 2.273 miliardi di euro dai 2.258 miliardi di euro di maggio e dai 2.215 miliardi di euro di dicembre 2022, sostenuto da un effetto performance positivo, in linea con l'andamento dei mercati finanziari, e stimato dall'Ufficio Studi di Assogestioni in +0,7% rispetto a maggio.

Continua il consolidamento dei trend degli ultimi mesi riguardo i fondi aperti: a giugno si registra una raccolta netta totale di -2,64 miliardi di euro con deflussi stabili dai flessibili (-2,14 miliardi di euro) e dai bilanciati (-1,32 miliardi di euro).

Nel mese di giugno 2023, il segmento dei prodotti obbligazionari ha attratto +2,58 miliardi di euro di nuove sottoscrizioni, dato che porta l'ammontare da inizio anno a +11,51 miliardi di euro. Chiudono il mese di giugno in positivo anche gli azionari, a +837 milioni di euro.

In attesa dei dati definitivi della mappa trimestrale, arrivano segnali positivi anche dalle gestioni di portafoglio, che a giugno registrano +1,15 miliardi di euro di afflussi, riconducibili principalmente alle gestioni istituzionali (+986 milioni di euro).

Gli Assets under Management considerano il naturale decalage nelle masse dei fondi alternativi di private debt dovuto ai rimborsi degli investimenti.

Posizionamento di Mercato

Portfolio Management

Nel primo semestre del 2023 gli asset del portfolio management sono pari a €554 milioni, vale a dire un livello molto simile ai € 557 milioni della fine del 2022 perché l'effetto della performance positiva dei mercati (FTSEMIB +19.1%, Eurostoxx600 +8.7%) è stata compensata dall'impatto degli outflows netti (stimati pari €-24 milioni da inizio anno).

Gli outflows sono da ricondurre esclusivamente ai due fondi in delega (-€38 milioni) che sono chiusi in ingresso, mentre il flusso netto per le gestioni patrimoniali è tornato ad essere positivo per circa €14 milioni.

Il team gestisce in delega tre linee patrimoniali a benchmark, due fondi flessibili con limite di VAR, tre fondi interni dedicati sottostanti le polizze vita di un importante gruppo europeo ed infine fornisce consulenza per una linea azionaria europea a benchmark.

La performance lorda media delle tre gestioni patrimoniali, ponderata per gli AUM, nel primo semestre 2023 è stata positiva in termini assoluti (+7.64%) ma negativa rispetto al benchmark (-2.77%) principalmente per la debolezza mostrata dal settore energia, una delle nostre scommesse più forti in termini di asset allocation, e per alcune scelte di stock picking.

Il fondo flessibile Euromobiliare Equity Mid Small Cap ha registrato nel primo semestre 2023 una performance netta di +1.83% invertendo la tendenza negativa che aveva contraddistinto il 2022

Anche il fondo flessibile Euromobiliare Equity Selected Dividend ha registrato una performance netta positiva (+2.66) da inizio anno. Solo in termini di confronto l'ETF Euro Dividend Aristocrats, che segue una strategia identica ma è fully invested, ha registrato una performance di +11.3%.

Le polizze vita hanno chiuso il primo semestre con una performance da inizio anno di -0.40% nella linea Low Risk, -1.59% nella Medium Risk e +3.62% nella High Risk. La Medium Risk è stata penalizzata da una maggiore esposizione ai titoli commodities e healthcare poco performanti nel corso dei primi mesi dell'anno.

Infine, la linea azionaria europea oggetto di advisory evidenzia una performance netta da inizio anno positiva del +5.25% in termini assoluti ma negativa del -1.95% rispetto al benchmark a causa della già citata debolezza dei titoli energetici, commodities e legati ai metalli preziosi. Dall'inizio della nostra attività (2 gennaio 2021) la performance complessiva è rispettivamente +16.70% e +3.80%.

Private Debt

Nel corso del primo semestre del 2023, l'attività di private debt è stata caratterizzata da un contesto di mercato fortemente dinamico e da un volume elevato di potenziali opportunità, nonostante il perdurare delle incertezze macroeconomiche legate sia al conflitto in Ucraina, sia ai livelli elevati di inflazione.

Durante questo periodo, il team di gestione si è concentrato in modo particolare sull'analisi delle opportunità di investimento proposte dagli operatori di private equity, sul monitoraggio degli investimenti in essere nonché sul pre-marketing del terzo fondo di private debt.

Con riferimento al fondo EPD II, nel corso del secondo trimestre del 2023 sono stati finalizzati tre nuovi investimenti:

  • (i) un investimento senior nel mercato tedesco per Euro 15 milioni in uno dei principali retailer e produttori tedeschi dei prodotti da forno;
  • (ii) un investimento pari a Euro 15 milioni, in un prestito obbligazionario senior secured strutturalmente subordinato emesso dalla holding di una società attiva nella produzione di pizza, pinsa e altri prodotti da forno surgelati e
  • (iii) un investimento pari a Euro 21,0 milioni, in un prestito obbligazionario senior secured strutturalmente subordinato emesso dalla holding company di un gruppo che produce macchine piega-tubi e sagoma-tubi, oltre ad Euro 2,5 milioni nel capitale sociale della medesima holding company.

Con tali investimenti gli AUM in gestione del fondo sono pari a €179 milioni di euro in termini di asset sottoscritti. Occorre ricordare che a fine giugno 2023 è stato perfezionato il rimborso dell'investimento "Crippa" per complessivi €18.2 milioni.

Infine, con riferimento al primo fondo EPD prosegue l'attività di monitoraggio e valorizzazione del portafoglio esistente che al 30 giugno 2023 ammontava a €65,8 milioni.

Infine, per quanto riguarda il fundraising del terzo fondo di private debt (EPDIII) è previsto l'inizio della sua commercializzazione entro la fine del secondo semestre del 2023.

Nella tabella seguente si espone la composizione degli investimenti dei fondi di private debt attualmente in gestione.

Composizione degli investimenti PD

Nella tabella seguente si espone la composizione degli investitori dei fondi attualmente in gestione di private debt in corrispondenza del final closing

Composizione degli investori PD

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Private Equity

Nel corso del primo semestre del 2023, il team di private equity ha proseguito nelle attività di marketing e di investimento del fondo Equita Smart Capital – ELTIF (nel seguito anche il "Fondo").

Per quanto riguarda l'attività di marketing e fundraising, al collocatore Banca Sella si è aggiunto, nel secondo trimestre 2023, il Gruppo Credem che ha avviato la commercializzazione del Fondo presso le proprie reti (Credem e Credem Euromobiliare Private Banking) nell'ultima finestra di collocamento disponibile.

La fase si raccolta si è conclusa il 30 giugno 2023 con un ammontare raccolto complessivamente pari a € 98,5 milioni.

Per quanto riguarda l'attività di investimento, sono proseguiti gli acquisti di Strumenti di Public Debt e di Public Equity in linea con la strategia di investimento e coerentemente con quanto deliberato dall'Investment Committee del Fondo. Non sono stati effettuati nuovi investimenti nell'ambito del Private Equity, ma sono proseguite le attività finalizzate alla valorizzazione dei due investimenti attualmente in portafoglio e alla ricerca di nuove opportunità di investimento. Il Team sta altresì concentrando la propria attenzione su alcune specifiche target di investimento con buone marginalità ed ottime prospettive di crescita attive in nicchie di mercato diversificate, in particolare. Si segnala inoltre che il 18 luglio u.s. è stato firmato un accordo per la trasformazione di un investimento di Public Equity in un investimento di Private Equity, con conseguente aumento del capitale investito che sarà pari a circa € 6 milioni, in un gruppo che ha l'obiettivo di affiancare le aziende private e le pubbliche amministrazioni nel loro percorso di digitalizzazione, divenendo una sorta di market place tra i tech buyers e i tech vendor. Obiettivo concreto del Team è inoltre quello di concludere due ulteriori operazioni di private equity entro la fine del secondo semestre 2023.

Performance Economica

L'Alternative Asset Management, nel primo semestre 2023, ha registrato ricavi netti per €4,3 milioni circa in crescita rispetto allo stesso periodo del 2022 (+7%.)

Analizzando le performance per prodotto, il Portfolio Management, ha registrato ricavi netti in riduzione (-10%) rispetto allo stesso periodo del 2022 per effetto della riduzione delle masse (€554 milioni al 30 giugno 2023 rispetto a €613 milioni al 30 giugno 2022) ma sostanzialmente in linea con la fine del 2022 (€570 milioni), per effetto della positiva performance dei mercati che ha compensato i deflussi del periodo. Gli outflows netti, stimati sono circa €24 milioni, dipendono esclusivamente dai fondi in delega (-€38 milioni), mentre il flusso netto delle gestioni patrimoniali è positivo per circa €14 milioni.

Il Private Debt Management ha visto le commissioni diminuire del 31% (€1,5 milioni al 30 giugno 2023 rispetto a €2,2 milioni al 30 giugno 2022), per due effetti:

  • Management fees del fondo EPD in riduzione per effetto del naturale smobilizzo di alcuni investimenti giunti a scadenza (-€34,2 milioni rispetto a giugno 2022);

  • riconoscimento di fees di equalizzazione nel primo semestre 2022 da parte di EPD II per €0,9 milioni circa. Escluso tale evento, la performance commissionale dell'area ha segnato una crescita del 22%.

Il Private Equity Management ha registrato commissioni in crescita pari a €1 milione circa rispetto a €0,3 milioni del primo semestre 2022). Al 30 giugno 2023 si è conclusa la raccolta di Equita Smart Capital – ELTIF per un ammontare complessivamente pari a circa € 98.5 milioni consentendo di incassare commissioni di equalizzazione per €0,7 milioni circa. Sul fronte degli investimenti il team continua a lavorare sullo sviluppo della pipeline e sull'impiego delle risorse raccolte suddivise tra 2 investimenti di private equity, chiusi nel 2022, sette posizioni in titoli di public equity e diversi investimenti di tesoreria in titoli di public debt.

Nel corso del primo semestre 2023, è stato costituito il team Green Infrastructure Management per la realizzazione del nuovo fondo EGIF. Il team ha posto in essere le attività necessarie alla commercializzazione del fondo ed ha avviato le prime interlocuzioni con potenziali investitori istituzionali di grande rilievo. Il primo closing del fondo è previsto nel secondo semestre 2023.

Team di Ricerca

Nel primo semestre il Research Team ha pubblicato 216 ricerche (studi monotematici e settoriali) oltre a una serie di prodotti di periodicità giornaliera, settimanale o mensile. Il team ha organizzato n. 52 eventi tra società quotate e investitori istituzionali. Sono state inoltre organizzate da Equita conferenze dedicate ai seguenti temi: titoli infrastrutturali, settore utilities, Engineering & Construction, titoli europei, Digital & Innovation Conference e Italian Champions (Parigi). Il ruolo della ricerca finanziaria, in particolare nel segmento azionario, è fondamentale per la generazione di idee e proposte di allocazione degli investimenti a favore degli investitori istituzionali, italiani e internazionali. Anche nel primo semesetre 2023, il team di ricerca ha confermato il suo posizionamento ai vertici delle principali classifiche di valutazione della qualità della ricerca stilate da Institutional Investor.

Risorse Umane e Spese per il Personale

Nel corso dei primi sei mesi del 2023, il numero di risorse è cresciuto passando da 188 di fine anno a 195, a cui si aggiungono 13 risorse in stage.

In termini di sostegno alla crescita professionale, il Gruppo offre una vasta gamma di corsi di sviluppo di soft skills e tecnici volti a mantenere elevato il livello di competenze e ad allargare il paniere di conoscenze. Il Gruppo è da sempre attivo con iniziative specifiche finalizzate a promuovere un ambiente di lavoro piacevole e produttivo.

Con riferimento al lavoro da remoto la percentuale di adesione a dicembre 2022 era il 7% e si mantiene costante anche nel corso del primo semestre 2023.

Il costo complessivo del personale al 30 giugno 2023 si è attestato a € 20,2 milioni circa, in diminuzione dell'11% rispetto allo stesso periodo del 2022 a cui concorreva per la parte variabile, in modo rilevante, la controllata Equita k Finance.

La componente variabile del semestre è risultata in diminuzione (-43%) rispetto allo stesso periodo del 2022. Occorre precisare che tale variazione non include l'effetto della monetizzazione del piano in opzioni in scadenza nel 2023 per circa €0,2 milioni al netto dell'effetto fiscale.

Il costo fisso del personale risulta in aumento del 20% per effetto dell'incremento del numero di risorse (+13 risorse rispetto al 30 giugno 2022), prevalentemente senior e delle progressioni di carriera intervenute nella seconda parte del 2022.

Il comp/revenues ratio al 30 giugno 2023 ha chiuso quindi pari al 47%, inclusa la monetizzazione del piano in opzioni, in linea con lo stesso periodo del 2022.

Spese per la gestione

Nei primi sei mesi del 2023 le spese di gestione segnano un incremento di €1,6 milioni (+18%) rispetto allo stesso periodo del 2022 attestandosi a circa €10,9 milioni. Gli incrementi di costi afferiscono prevalentemente alle maggiori trading fees collegate a prodotti obbligazionari, all'aumento della quota di affitto sia per l'ampliamento degli spazi sia per incrementi legati all'inflazione ed in fine per la consistente ripresa delle attività di marketing ed eventi post covid.

Le trading fees, cresciute del 6%, sono state trainate dalla maggiore operatività sui mercati MTF mentre in controtendenza il mercato MTA ha registrato una contrazione in linea con i minori volumi scambiati.

Tra i costi operativi sono incluse le spese per attività di sviluppo sociale, culturale e ambientale che nei sei mesi ammontavano a circa €0,3 milioni che si inseriscono nella mission del Gruppo volta al sostegno delle iniziative ESG anche tramite la Fondazione Equita alla quale destina una quota dei ricavi ante imposte consolidati.

Il cost/income ratio si attesta a 73%, inclusa la componente legata alla monetizzazione delle opzioni, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (pari a 66%).

Tassazione e Utile

Le imposte sul reddito di periodo sono state pari a €3,4 milioni, determinate sulla base dell'aliquota fiscale complessiva pari al 29%.

L'Utile Netto consolidato della Capogruppo al 30 giugno 2023 ammonta a €8 milioni, inclusa la componente di Long term incentive plan, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2022 (-22%).

(€/000) 30/06/2023 31/12/2022 Delta %
Cassa e disponibilità liquide 74.018 107.945 -31%
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 95.546 111.760 -15%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 144.557 99.550 45%
Attività materiali e immateriali 32.582 31.043 5%
Attività fiscali 5.255 7.520 -30%
Altre attività 34.129 41.712 -18%
Totale Attività 386.087 399.531 -3%
Debiti 202.110 205.731 -2%
Passività finanziarie di negoziazione 17.879 15.541 15%
Passività fiscali 1.077 3.626 -70%
Altre passività 66.088 64.428 3%
TFR 2.167 2.069 5%
Fondi per rischi e oneri 2.081 3.834 -46%
Patrimonio netto 94.685 104.301 -9%
Totale Passività 386.087 399.531 -3%

Le attività liquide smobilizzabili a vista nei confronti degli istituti bancari ammontano ad euro 74 milioni, in diminuzione del 31% rispetto al 2022. Oltre all'operatività del semestre, la variazione della voce riflette il pagamento della prima tranche di dividendi e maggiori margini su titoli versati a CC&G.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico risultano pari a euro 95,5 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2022 (-14,5%).

La componente delle attività detenute per la negoziazione ha registrato nel semestre un decremento del 17% rispetto al 31 dicembre 2022 per circa 17,5 milioni di euro. Tale variazione è dovuta prevalentemente alla cessione di un bond acquistato nel mese di dicembre 2022 e ceduto nel mese di gennaio 2023, a cui si è contrapposto l'incremento dell'asset class equity.

La componente delle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ha registrato un incremento del 13,5% dovuto sia ad incrementi di valorizzazione, sia a nuove sottoscrizioni.

Il portafoglio di investimento del Gruppo classificato obbligatoriamente al FV è composto da:

  • obbligazione Sparta 60-Covisian pari ad euro 1,8 milioni (acquistata nel quarto trimestre 2019 per euro 11,1 milioni e disinvestita per l'87% nel corso del 2020). Nel semestre l'obbligazione ha generato euro 0,07 milioni di interessi PIK;
  • quote del fondo EPD I per euro 3,9 milioni (in linea con il 2022). Nel semestre il NAV del fondo ha registrato un plusvalore di euro 0,13 milioni;
  • quote del fondo EPD II per euro 5,2 milioni. Nel corso del semestre l'investimento ha registrato un incremento di euro 1,1 milioni generato da una plusvalenza per euro 0,4 milioni e da nuovi drawdown di valore per euro 0,7 milioni.

Le passività finanziarie di negoziazione sono pari a euro 17,9 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (+15%). Tale incremento è dovuto a maggiori posizioni corte su titoli di debito e derivati finanziari parzialmente compensato dalla contrazione su titoli di capitale.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, risultano in significativo aumento per euro 45 milioni (+45%). Tale incremento è ascrivibile per euro 7,9 milioni al portafoglio di investimento costituito da titoli obbligazionari: al 30 giugno 2023 il portafoglio in esame ammontava a euro 42,6 milioni ed ha generato interessi attivi per euro 1,5 milioni. Le valutazioni al mark to market di fine periodo rispecchiano complessivamente le valorizzazioni al costo ammortizzato, pertanto, alla data di redazione della presente Relazione non risultano indicatori impairment riferiti al portafoglio di investimento del Gruppo.

Oltre al portafoglio obbligazionario, l'incremento della voce in esame è dovuto all'apertura di un Time Deposit per euro 9 milioni con scadenza ottobre 2023, all'aumento delle posizioni non regolate con i clienti per l'esecuzione di ordini (+ € 4,7 milioni), a maggiori margini su derivati versati alla CC&G (+ € 11,2 milioni), a maggiori crediti per prestito titoli a controparti bancarie (+ € 10,8 milioni), all'aumento dei finanziamenti a clienti per l'operatività in derivati (+ € 3,3 milioni) e da minori crediti per le commissioni di consulenza (- € 1,9 milioni).

Con riferimento ai crediti relativi ai margini versati alla CC&G (Cassa di Compensazione e Garanzia), per l'operatività in derivati della proprietà e per i default fund, questi ammontano a complessivi euro 25,9 milioni rispetto a euro 14,7 milioni circa di dicembre 2022.

Le immobilizzazioni materiali risultano in aumento di euro 1,7 milioni rispetto all'esercizio precedente e l'incremento rappresenta prevalentemente il valore d'uso del nuovo contratto di affitto locali per l'ampliamento dell'immobile adibito a sede della Capogruppo. L'incremento è parzialmente compensato dalle quote di ammortamento delle attività in leasing finanziario e degli altri beni materiali.

La voce altre attività incorpora il credito acquistato da una primaria banca italiana connesso al "Superbonus 110%" per nominali euro 48,8 milioni circa. In particolare, a gennaio 2022 Equita SIM ha ricevuto la citata somma di crediti sul suo cassetto fiscale che potrà usare in compensazione fiscale in quote di circa euro 10 milioni all'anno per cinque anni. Equita SIM rimborserà la cedente in base al piano di ammortamento costante e nell'arco di 5 anni. In conformità alle disposizioni contabili, il credito è rappresentato tra le altre attività al costo. Al 30 giugno 2023 il credito fiscale residuo ammonta ad euro 28,9 milioni.

La voce debiti risulta in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2022 di circa euro 3,6 milioni, attestandosi ad euro 202,1 milioni. La voce è composta principalmente da debiti finanziari verso banche e da debiti per operazioni da regolare con i clienti. In particolare, il gruppo ha rimborsato euro 14 milioni di denaro caldo e ha utilizzato maggiore liquidità in valuta per euro 2,3 milioni oltre all'apertura di una nuova linea di credito per euro 6 milioni.

La voce altre passività, che ammonta a euro 66,1 milioni, incorpora il debito nei confronti della banca che ha ceduto il "Credito d'imposta per Super Bonus 110%" che al 30 giugno 2023 ammonta ad euro 38,5 milioni, al netto dei primi due rimborsi avvenuti nel corso del 2022. Al netto di tale posta debitoria, il saldo della voce risulta in aumento di euro 1,6 milioni circa rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto degli accantonamenti relativi alla componente variabile del 2023 e delle spese del periodo.

La voce trattamento di fine rapporto del personale ("TFR") ammonta ad euro 2,2 milioni circa, in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2022 per gli accantonamenti del periodo.

La voce fondo rischi e oneri al 30 giugno 2023 risulta in diminuzione di circa euro 1,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto del pagamento del bonus differito maturato nel corso degli esercizi precedenti.

Il Capitale Sociale di EQUITA Group S.p.A., al 30 giugno 2023, ammonta a euro 11.633.350 (di cui euro 11.376.345 in sede di IPO), per n. 51.127.074 azioni senza indicazione del valore nominale. Le azioni proprie al 30 giugno 2023 risultano pari a euro 3.227.863 in riduzione rispetto a dicembre 2022 per effetto del trasferimento di euro 699.063 azioni ai dipendenti erogate nell'ambito delle politiche di remunerazione variabile.

L'Utile Netto consolidato al 30 giugno 2023 ammonta ad € 8.126.606, in calo rispetto allo stesso periodo del 2022 (-31%). La quota di utile di pertinenza della capogruppo è pari a € 8.012.582 (-22%). Al 30 giugno 2023 il Return on Tangible Equity ("ROTE") è risultato intorno al 23% in diminuzione rispetto al dato di fine esercizio 2022 (29%).

Con riferimento al Total Capital Ratio consolidato è pari a 538% ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali ed inclusivo dell'effetto delle deduzioni relative all'ammontare stimato del buy-back (per massimi 6 milioni di euro).

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo

Dopo la data di chiusura del periodo non si sono verificati eventi significativi che inducano a rettificare le risultanze esposte nella Relazione finanziaria consolidata al 30 giugno 2023.

Nel mese di luglio 2023, Il Consiglio di Amministrazione di Equita Group ha approvato l'acquisizione della quota di minoranza di Equita Investimenti detenuta dalla controllata Equita SIM.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel corso del secondo semestre 2023 il Gruppo proseguirà con le azioni di sviluppo del business:

  • il Global Markets proseguirà nell'intraprendere azioni di ampliamento dei mercati in cui opera allargando l'offerta su venues estere;
  • l'investment Banking proseguirà nelle azioni di consolidamento del brand e nell'offerta di nuovi prodotti, oltre che l'integrazione di nuove professionalità al fine di ampliare l'offerta alla propria clientela;
  • l'Alternative Asset Management proseguirà con le attività di selezione degli investimenti e nella strutturazione di nuovi prodotti quali i Club deal, format particolarmente apprezzato dalla clientela.

Di uguale rilievo saranno le azioni attuate in ambito sociale, ambientale e culturale che il Gruppo intende perseguire anche attraverso la Fondazione Equita.

L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo nel secondo semestre 2023 sarà anche influenzata dall'andamento dei mercati e dalle condizioni macroeconomiche.

Le principali iniziative del 2023

…di Business

Partnership per lo sviluppo delle attività di advisory real estate

EQUITA ha siglato, ad inizio agosto 2023, un accordo preliminare per entrare nel capitale di Sensible Capital, boutique indipendente di advisory real estate, con una partecipazione iniziale del 30% e una serie di futuri passaggi che potranno portare EQUITA a consolidare la partecipazione. A partire dal secondo anno successivo al Closing, EQUITA potrà acquisire un'ulteriore quota del 40% di Sensible Capital e salire così al 70% esercitando un'opzione call.

L'accordo prevede anche la nomina di Silvia Rovere a senior advisor di EQUITA, con l'obiettivo di valutare nuove iniziative di business nel mondo del real estate, per esempio nell'area dell'Alternative Asset Management.

Con la partecipazione in Sensible Capital, EQUITA aggiunge all'offerta di Investment Banking una nuova, importante area di specializzazione, questa volta dedicata alla consulenza real estate. EQUITA potrà così offrire ai propri clienti advisory strategico per valorizzare i loro patrimoni immobiliari. La forte complementarità del business di Sensible Capital con le attività di EQUITA, inoltre, potrà facilitare la realizzazione di potenziali sinergie di cross-selling.

Closing del fondo EQUITA Smart Capital – ELTIF

Nel mese di luglio 2023, EQUITA Capital SGR S.p.A. la conclusione con successo della fase raccolta di EQUITA Smart Capital – ELTIF, il fondo di private equity focalizzato su piccole e medie imprese italiane e conforme a quanto previsto dal regime dei PIR alternativi.

Il Fondo ha raccolto circa €100 milioni con il supporto di primarie reti di private banking, a cui si aggiungono diversi investitori professionali ed investitori al dettaglio con un adeguato profilo finanziario. Il successo della raccolta conferma il grande interesse degli investitori, che hanno premiato la chiara strategia di investimento e il posizionamento unico sul mercato del Fondo, oltre ai particolari vantaggi fiscali previsti dalla normativa sui PIR alternativi.

Tra le primarie reti di private banking coinvolte nella raccolta, il contributo più rilevante è stato dato da UniCredit Private Banking (già Cordusio SIM), Credem Euromobiliare Private Banking, Banca Sella e Banca Sella Patrimoni & C., che – insieme ad altri network – hanno consentito ad EQUITA Smart Capital – ELTIF di raccogliere più di ogni altro PIR alternativo non captive sul mercato italiano.

Fin dal primo closing, raggiunto nel novembre 2021, EQUITA Smart Capital - ELTIF si è affiancato ad imprenditori e management team di piccole e medie imprese italiane, supportandoli nello sviluppo delle loro strategie e dei loro percorsi di crescita fornendo capitale paziente e competenze manageriali.

Ad oggi, il Fondo ha completato con successo due investimenti di private equity:

  • il primo riguarda l'ingresso in Clonit con una partecipazione di minoranza pari al 33,3% società leader in Italia nello sviluppo di test molecolari per malattie infettive, genetiche ed oncologiche;
  • il secondo riguarda Rattiinox con una partecipazione di maggioranza del 60% realtà attiva nella progettazione, produzione e distribuzione di valvole radiali asettiche principalmente destinate ad impianti farmaceutici, chimici ed alimentari.

La pipeline di opportunità di investimento risulta ampia e diversificata, costantemente alimentata e rinnovata da un network di relazioni esteso e radicato nel territorio, anche grazie alle sinergie derivanti dal gruppo EQUITA. In virtù di ciò, il team di gestione si attende già nei prossimi mesi una significativa accelerazione nell'attività di investimento del Fondo.

EQUITA Smart Capital – ELTIF ha una durata complessiva di 8 anni e un periodo di investimento di 4 anni. Per garantire il totale allineamento degli interessi con gli investitori, EQUITA Capital SGR e il team di gestione hanno co-investito nel Fondo.

EQUITA prima investment bank in Europa per numero di IPO completate nel primo semestre 2023

EQUITA chiude il primo semestre del 2023 come la banca d'affari con il maggior numero di IPO completate a livello europeo.

Nonostante il contesto di mercato particolarmente sfidante, EQUITA ha portato a compimento nei primi sei mesi del 2023 cinque quotazioni sui mercati di Borsa Italiana – Euronext.

EQUITA si posiziona dunque come la prima investment bank per numero di quotazioni, più di ogni altra istituzione finanziaria a livello europeo. EQUITA ha infatti assistito Lottomatica Group, Ferretti Group, Italian Design Brands, Gentili Mosconi ed Ecomembrane nei rispettivi processi di quotazione, raccogliendo per i propri clienti oltre €1 miliardo sul mercato equity.

Attraverso le cinque IPO completate, EQUITA ha dato ulteriore prova di poter contribuire al successo di operazioni molto eterogenee tra loro in termini di offerta (da €600 milioni a €15 milioni di raccolta), capitalizzazione (da large caps con capitalizzazione di oltre €2 miliardi a small caps sotto i €50 milioni), settori (luxury, consumer & fashion, gaming, industrial) e mercati (Euronext e Euronext Growth Milan), confermando la capacità del Gruppo di supportare i propri clienti a 360°.

Nei processi gestiti, EQUITA si è inoltre distinta per aver sviluppato meccanismi innovativi finalizzati a ridurre il rischio di esecuzione (sia in termini di ingaggio con gli investitori, che di processo e tempistica), in una fase di elevata incertezza dei mercati finanziari.

Oltre alle quotazioni, nel primo semestre EQUITA ha anche portato a compimento con successo numerose operazioni di Equity Capital Markets tra cui 3 operazioni accelerate (sia di collocamento che di acquisto), 2 processi di translisting, a cui si aggiunge 1 aumento di capitale in opzione, confermando ancora una volta il proprio ruolo di leading ECM franchise sul mercato domestico.

Tale traguardo è stato realizzato in contesto difficile in cui l'Italia si è distinta a livello europeo per numero di operazioni di mercato primario, risultando come il paese con più IPO (8 superiori ai €10 milioni di raccolta), per un totale di oltre €1,3 miliardi collocati. Resta tuttavia il tema strutturale di un mercato storicamente in contrazione se si guarda al listino principale, volumi di negoziazione in continuo calo e una sostanziale difficoltà a trovare investitori specializzati che possano supportare attivamente i processi di IPO. Tutto questo dovrebbe essere affrontato con una politica industriale in grado di favorire lo sviluppo e la competitività del mercato dei capitali italiano, creando nuove tipologie di investitori domestici, favorendo l'accesso al mercato e sostenendo le attività degli intermediari finanziari.

Nasce l'iniziativa "EQUITA Green Impact Fund"

Nel mese di giugno 2023 EQUITA ha annunciato il lancio di una nuova asset class rivolta al mondo delle infrastrutture e delle energie rinnovabili.

La crescita degli investimenti "green" è un trend supportato dall'impegno a contrastare il cambiamento climatico, dalla maggior attenzione alle tematiche ESG e di sostenibilità, e dai recenti conflitti che hanno evidenziato la necessità di ciascun paese di garantire la sicurezza energetica a cittadini e imprese.

L'Europa sarà la prima a raggiungere la climate-neutrality entro il 2050 ed entro il 2030 almeno il 42% circa dell'energia consumata dovrà provenire da fonti sostenibili. L'Europa, infatti, vanta una leadership tecnologica con il 36% dei brevetti mondiali per le tecnologie rinnovabili e, guardando all'Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha tra gli obiettivi quello di promuovere le energie rinnovabili con investimenti, per più di €5 miliardi, in impianti agrovoltaici e iniziative che favoriscano l'utilizzo del biometano e la costituzione di comunità energetiche.

L'obiettivo di EQUITA è quindi offrire agli investitori istituzionali accesso al mondo delle infrastrutture e delle energie rinnovabili, beneficiando dei trend in atto.

La nuova asset class sarà gestita da un team di esperti del settore entrati a far parte del Gruppo EQUITA nel corso del 2023 ma che operano sul mercato dal 2011.

Il team ha avviato le attività propedeutiche al lancio del fondo EQUITA Green Impact Fund ("EGIF") e ha avviato un dialogo con alcuni potenziali investitori, inclusi possibili anchor investor.

La strategia di EGIF sarà di investire in rinnovabili come il fotovoltaico, l'eolico e il biogas, tecnologie già consolidate che permettono di ottimizzare il profilo di rischio-rendimento. L'Italia sarà il mercato di riferimento ma la strategia vedrà investimenti anche in altri paesi europei come Svezia, Danimarca, Spagna e Grecia.

Con il lancio di questa nuova asset class – che beneficia di buona stabilità e prevedibilità dei flussi di cassa, bassa correlazione con le asset class tradizionali e che rappresenta una forma di hedging verso l'inflazione - EQUITA punta a diversificare ulteriormente l'offerta dell'Alternative Asset Management ed incrementare il mix di asset illiquidi in gestione, crescendo ulteriormente come piattaforma multi-asset e consolidando l'expertise del Gruppo nel mondo della sostenibilità e degli investimenti green.

L'iniziativa, infatti, si inserisce nel più ampio progetto di sustainable finance annunciato nel 2022 da EQUITA e volto a supportare investitori, aziende, imprenditori ed istituzioni clienti con nuove soluzioni e servizi dedicati al mondo della sostenibilità.

Il Primo investimento all'estero del fondo EQUITA Private Debt Fund II

EQUITA Private Debt Fund II ("EPD II") nel mese di giugno 2023 ha chiuso la sottoscrizione di un bond di €15 milioni in un importante gruppo di distribuzione al dettaglio di prodotti alimentari in Germania. EPD II ha infatti affiancato Pemberton, primario operatore di private debt pan-europeo, nel funding di un fondo di private equity pan-europeo attraverso una linea di debito senior. L'azienda, fondata negli anni '60, è la principale catena retail di prodotti da forno nel sud-ovest della Germania, con circa 200 punti vendita. Il portafoglio prodotti comprende pane e panini, pasticceria, torte, snack (compresi i piatti pronti). L'azienda è integrata verticalmente e gestisce produzione – con un proprio stabilimento che produce circa 2 milioni di prodotti da forno a settimana – logistica, consegna e vendita dei propri prodotti al consumatore finale.

A fine giugno EPD II risulta investito per il 77% dei commitment totali (ovvero €183 milioni sui €237 milioni raccolti), con n. 12 investimenti in portafoglio e un ticket medio superiore a €15 milioni.

10a edizione dell'evento in partnership con l'Università Bocconi: Premio per la migliore strategia di utilizzo del mercato dei capitali

Equita e Università Bocconi celebrano il decimo anniversario della loro collaborazione con il consueto evento annuale volto a promuovere i mercati dei capitali e stimolare il dibattito sugli elementi strutturali, i fattori di sviluppo e le possibili soluzioni da adottare. contribuendo così a migliorare i mercati dei capitali e la regolamentazione.

Quest'anno il tema centrale del convegno ha riguardato la presentazione dell'analisi svolta su dieci anni di ricerca a promossa dalla collaborazione tra EQUITA e Università Bocconi sui mercati dei capitali.

La presentazione – moderata da Federico Fubini– si è concentrata sui chiari gap che ancora oggi caratterizzano i mercati finanziari italiani rispetto a quelli esteri più sviluppati e qui di seguito sintetizzati:

  • scarsa base di investitori domestici nelle emissioni di società italiane;
  • ancora eccessiva dipendenza dal sistema bancario come fonte primaria di finanziamento;
  • dominanza di intermediari globali nell'industria dell'investment banking, quest'ultimo un tema comune anche ad altri paesi europei.

Relazione di Gestione

Il dibattito si è focalizzato sull'occasione che il nostro paese vive oggi per aumentare la propria competitività grazie a iniziative come il Libro Verde promosso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze – MEF, la proposta di Listing Act EU e l'esecuzione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR, tutti elementi che possono permettere la definitiva affermazione dei mercati dei capitali italiani quale forza propulsiva dell'economia reale.

Si è inoltre ricordato che nei dieci anni di collaborazione con Università Bocconi, Equita ha promosso ricerche, quarterly columns ed eventi per stimolare il dibattito sul ruolo dei mercati per il rilancio della crescita. Grazie anche agli spunti di riflessione ed ai suggerimenti, Equita ha contribuito a migliorare i mercati dei capitali e la regolamentazione. Oltre a ciò, la collaborazione ha visto un impegno costante per promuovere la formazione e la parità di genere in ambito finanziario.

Le iniziative intraprese e gli ottimi risultati ottenuti forniscono nuova linfa per le future azioni da intraprendere per i molti temi ancora da affrontare per migliorare ulteriormente i mercati dei capitali italiani ed europei, e renderli sempre più competitivi. Tra le iniziative più urgenti sono stata rammentate:

  • ulteriore semplificazione delle regole, a nuovi incentivi per la ricerca e alla promozione di nuovi investitori domestici:
  • costituzione di un comitato ristretto di esperti per dare il via a una politica industriale che favorisca lo sviluppo dei mercati dei capitali.

In seguito al dibattito circa i temi descritti, è stato presentato lo scoreboard sulle società quotate italiane al fine di valutare "la migliore strategia di utilizzo del mercato dei capitali". Il riconoscimento, che beneficia del patrocinio di Università Bocconi e di Borsa Italiana – Euronext, è ormai giunto al suo decimo anniversario e come ogni anno vuole premiare l'originalità e l'efficacia delle migliori strategie realizzate sul mercato dei capitali come leva per lo sviluppo dell'impresa.

Le operazioni premiate sono state selezionate tra più di 80 concluse con successo nel 2022 e confermano l'importanza dei mercati dei capitali per consentire alle imprese di raccogliere nuove risorse e finanziare così la loro crescita senza dover dipendere totalmente dal sistema bancario tradizionale.

Per la categoria "Raccolta di fondi sul mercato azionario" si è classificata al primo posto Industrie De Nora, con la quotazione su Euronext Milan. L'IPO è risultata la più grande del 2022 sul mercato regolamentato e i proventi saranno utilizzati per finanziare la strategia di crescita organica definita nel piano strategico, nuovi investimenti produttivi e il capitale circolante. Tra i premiati anche Technoprobe e CY4GATE, rispettivamente seconda e terza classificata.

Per la categoria "Raccolta di fondi sul mercato del debito ESG" si è classificata al primo posto Alerion Clean Power con l'emissione di un green bond da €100 milioni. I proventi dell'emissione andranno a finanziare nuovi investimenti in progetti green, incluse nuove centrali eoliche o a energia solare. Tra i premiati anche Snam e A2A, rispettivamente seconda e terza classificata.

Per la categoria "Raccolta di fondi sul mercato del debito tradizionale" si è classificata al primo posto Lottomatica con l'emissione di un prestito obbligazionario da €350 milioni. I proventi dell'emissione saranno utilizzati per finanziare nuovi investimenti e acquisizioni e per ottimizzare la struttura del capitale. Al secondo posto, premiati ex-aequo, AMCO – Asset Management Company e Autostrade per l'Italia.

La giuria, chiamata a scegliere i vincitori, era presieduta e coordinata da Francesco Perilli (Socio, EQUITA) e composta da: Paolo Basilico (Amministratore Unico, Samhita Investments), Stefano Caselli (Dean della SDA Bocconi School of Management, Università Bocconi), Marco Clerici (Co-Responsabile Investment Banking, Equita), Paolo Colonna (Presidente, Creazione di Valore), Claudio Costamagna (Presidente, CC & Soci), Rodolfo De Benedetti (Presidente, CIR), Stefano Gatti (Antin IP Associate Professor of Infrastructure Finance, Università Bocconi), Paolo Marchesini (Group Chief Financial Officer, Campari Group), Umberto Nicodano (Partner, Studio Legale Bonelli Erede), Claudia Parzani (Presidente, Borsa Italiana ), Fabrizio Testa (Amministratore Delegato Borsa Italiana), Fabrizio Viola (Partner e Presidente, Cap Advisory) e Andrea Vismara (Amministratore Delegato, EQUITA).

…di governance

Aumenti del Capitale Sociale

Nella tabella seguente è riportato il riepilogo degli aumenti di capitale intervenuti da gennaio 2023 e sino al 30 giugno 2023.

Come noto, tali aumenti di capitale sono funzionali all'esercizio delle stock options assegnate nell'ambito dei piani di incentivazione.

Di seguito si riporta lo schema che riepiloga gli aumenti di capitale avvenuti nel periodo in esame.

Variazione del capitale sociale di Equita Group

Periodo # Azioni Controvalore Nuovo Capitale
Sociale
Controvalore
Capitale Sociale
22° marzo 2023 - 31 marzo 2023 67.229 15.297 € 50.992.257 11.602.673 €
1° aprile - 11 aprile 2023 53.537 12.182 € 51.045.794 11.614.855 €
1° giugno - 14 giugno 2023 81.280 18.494 € 51.127.074 11.633.350 €
Totale 202.046 45.973 €

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice Civile, si segnala che nel corso del periodo non è stata svolta alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Processo di semplificazione normativa - Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012

Equita Group conferma la propria volontà di aderire al regime di opt-out di cui agli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Rapporti con parti correlate

Ai sensi dell'art. 2428 comma 2, punto 2) del Codice Civile, dichiariamo con la presente che i rapporti ricorrenti tra parti correlate intrattenuti nel corso dei primi sei mesi del 2023 sono riconducibili a rapporti partecipativi, a contratti di prestazione di servizi infragruppo, e di distacco del personale tra:

  • Equita Group S.p.A.;
  • Equita SIM S.p.A.;
  • Equita Capital SGR S.p.A;
  • Equita Investimenti S.p.A.;
  • Equita K Finance S.r.l.;

Oltre a queste si aggiungono i dirigenti con responsabilità strategica e i membri del collegio sindacale.

Sedi Secondarie

EQUITA Group non possiede una sede secondaria.

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

I sottoscritti, Andrea Vismara, nella sua qualità di Amministratore Delegato di Equita Group S.p.A., e Stefania Milanesi, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Equita Group S.p.A.,

DICHIARANO

in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'articolo 154 bis del "Testo Unico della Finanza", che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata 2023 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili del Gruppo Equita.

Milano, 7 settembre 2023

Equita Group S.p.A.

L'Amministratore Delegato del Gruppo

Andrea Vismara Stefania Milanesi

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale – Attivo Consolidato

(dati in unità di €)

Voci dell' Attivo (importi in euro)

Voci dell' Attivo Consolidato (importi in euro) 30/06/2023 31/12/2022
10 Cassa e disponibilità liquide 74.018.050 107.944.782
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 95.500.081 111.713.663
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 84.624.817 102.138.408
b) attività finanziarie designate al fair value - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 10.875.264 9.575.255
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 144.556.148 99.550.332
a) crediti verso banche 79.652.889 46.394.967
b) crediti verso società finanziarie 41.886.718 30.652.845
c) crediti verso clientela 23.016.541 22.502.521
50 Derivati di copertura 151.158 146.474
60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) - -
70 Partecipazioni 46.267 46.267
80 Attività materiali 5.826.853 4.140.864
90 Attività immateriali 26.755.609 26.901.934
di cui: - -
- avviamento 24.153.008 24.153.008
100 Attività fiscali 5.254.793 7.520.436
a) correnti 3.335.953 4.961.894
b) anticipate 1.918.840 2.558.542
110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
120 Altre attività 33.977.377 41.566.005
Totale Attivo 386.086.336 399.530.757

Stato Patrimoniale – Passivo e Patrimonio Netto Consolidati

(dati in unità di €)

Voci del Passivo e del Patrimonio Netto (importi in euro)

30/06/2023 31/12/2022
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 202.109.848 205.731.240
a) Debiti 202.109.848 205.731.240
b) Titoli in circolazione - -
20 Passività finanziarie di negoziazione 17.878.711 15.540.760
30 Passività finanziarie designate al fair value - -
40 Derivati di copertura - -
50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60 Passività fiscali 1.077.115 3.626.449
a) correnti 376.203 2.932.930
b) differite 700.912 693.519
70 Passività associate ad attività in via di dismissione - -
80 Altre passività 66.088.022 64.428.329
90 Trattamento di fine rapporto del personale 2.166.643 2.069.142
100 Fondi per rischi e oneri 2.081.324 3.833.991
a) impegni e garanzie rilasciate - -
b) quiescenza e obblighi simili - -
c) altri fondi rischi ed oneri 2.081.324 3.833.991
110 Capitale 11.633.350 11.587.376
120 Azioni proprie (-) (3.227.863) (3.926.926)
130 Strumenti di capitale - -
140 Sovrapprezzi di emissione 22.905.862 20.446.452
150 Riserve 55.113.232 58.819.101
160 Riserve da valutazione 133.998 106.868
170 Utile (perdita) del periodo 8.126.095 17.267.975
180 Patrimonio di pertinenza di terzi - -
Totale Passivo e Patrimonio Netto 386.086.336 399.530.757

(dati in unità di €)

Voci del Conto Economico (importi in euro)

10
Risultato netto dell'attività di negoziazione
3.603.183
1.928.820
20
Risultato netto dell'attività di copertura
-
-
30
Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
-
-
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
-
-
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
-
-
c) passività finanziarie
-
-
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a
40
571.947
214.662
conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
-
-
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
571.947
214.662
50
Commissioni attive
35.228.726
43.691.288
60
Commissioni passive
(3.410.110)
(3.533.185)
70
Interessi attivi e proventi assimilati
4.072.719
1.014.173
80
Interessi passivi e oneri assimilati
(4.337.449)
(1.777.747)
90
Dividendi e proventi simili
7.175.992
6.869.001
110
Margine di Intermediazione
42.905.010
48.407.011
120
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a:
(126.391)
(51.160)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
(126.391)
(51.160)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
-
-
130
Risultato netto della gestione finanziaria
42.778.619
48.355.851
140
Spese amministrative:
(30.055.647)
(31.076.087)
a) spese per il personale
(20.789.861)
(22.998.499)
b) altre spese amministrative
(9.265.786)
(8.077.588)
150
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
-
-
160
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
(759.587)
(647.428)
170
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
(139.750)
(198.337)
180
Altri proventi e oneri di gestione
(337.897)
(48.923)
190
Costi operativi
(31.292.881)
(45.620.160)
200
Utili (Perdite) delle partecipazioni
-
-
210
Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
-
-
220
Rettifiche di valore dell'avviamento
-
-
230
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
-
-
240
Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte
11.485.738
16.385.075
250
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente
(3.359.643)
(4.667.334)
260
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte
8.126.095
11.717.741
270
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
-
-
280
Utile (perdita) del periodo
8.126.095
11.717.741
290
Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi
114.024
1.432.601
300 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo
8.012.070
10.285.140
30/06/2023 30/06/2022
Utile per azione (euro) 0.169 0.221
Utile per azione diluito (euro) 0.167 0.221

Redditività consolidata complessiva

(dati in unità di €)

Prospetto della redditività complessiva (importi in euro)

Voci 30/06/2023 30/06/2022
10 Utile (perdita) del periodo 8.126.095 11.717.741
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico -
20 Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva -
30 Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio
merito creditizio)
-
40 Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva -
50 Attività materiali -
60 Attività immateriali -
70 Piani a benefici definiti 27.130 92.872
80 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione -
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico -
100 Copertura di investimenti esteri -
110 Differenze di cambio -
120 Copertura dei flussi finanziari -
130 Strumenti di copertura (elementi non designati) -
140 Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
-
150 Attività non correnti in via di dismissione -
160 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto -
170 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 27.130 (98.872)
180 Redditività complessiva (Voce 10+170) 8.153.225 11.810.613
190 Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 114.024 1.432.601
200 Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 8.039.200 10.378.012

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato - 30 giugno 2022

(unità di Euro)

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato (importi in euro)

Allocazione risultato Variazioni del periodo
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al
31.12.2021
Modifica saldi apertura
Esistenze al
01.01.2022
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazione di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distrib.ne
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
di
capitale
Variazioni
di riserve
per IFRS
2
Altre
variazioni
mplessiva al
Redditività
30.06.2022
co
monio netto
al 30.06.2022
Patri
Capitale 11.427.911 - 11.427.911 - - - 70.670 - - - 62.072 - - 11.560.653
Sovrapprezzo di emissione 18.737.040 - 18.737.040 - - - 786.536 - - - 625.446 - - 20.149.022
Riserve: 51.175.550 - 51.175.550 - - - - - - - - - - 56.254.900
a) di utili 26.147.735 - 26.147.735 5.538.072 - - - - - (339.536) (119.186) - 31.227.085
b) altre 25.027.815 - 25.027.815 - - - - - - - - - - 25.027.815
Azioni proprie (4.059.802) - (4.059.802) - - - - - - - - 20.000 - (4.039.802)
Riserve da valutazione (42.752) - (42.752) - - - - - - - - - 92.872 50.120
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita) del Gruppo 22.071.091 - 22.071.091 (5.538.072) (16.533.019) - - - - - - - 11.717.741 11.717.741
Patrimonio netto del Gruppo 99.309.037 - 99.309.037 - (16.533.019) - 857.206 - - - (347.982) (99.186) 11.810.613 95.692.634
Patrimonio netto dei terzi - - - - - - - - - - - - - -
Patrimonio netto totale 99.309.037 - 99.309.037 - (16.533.019) - 857.206 - - - (347.982) (99.186) 11.810.613 95.692.634

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato - 30 giugno 2023

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato (importi in euro)

Allocazione risultato Variazioni del periodo
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al
31.12.2022
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
01.01.2023
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazione
di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distrib.ne
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
di
capitale
Variazioni
di riserve
per IFRS 2
Altre
variazioni
mplessiva al
Redditività
30.06.2023
co
monio netto
al 31.12.2022
Patri
Capitale 11.587.376 - 11.587.376 - - - 45.974 - - - - - - 11.633.350
Sovrapprezzo di emissione 20.446.452 - 20.446.452 - - - 482.449 - - 1.976.961 - - - 22.905.862
Riserve: 58.819.101 - 58.819.101 7.218.927 (6.951.017) - - - - (2.496.824) 398.943 - - 55.113.232
a) di utili 33.869.549 - 33.869.549 7.218.927 - - - - - (2.496.824) 398.943 - - 38.990.595
b) altre 24.949.552 - 24.949.552 - (6.951.017) - - - - - - (1.875.898) - 16.122.637
Azioni proprie (3.926.926) - (3.926.926) - - - - - - 699.063 - - - (3.227.863)
Riserve da valutazione 106.868 - 106.868 - - - - - - - - - 27.130 133.998
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita) del Gruppo 17.267.975 - 17.267.975 (7.218.927) (10.049.048) - - - - - - (0) 8.126.095 8.126.095
Patrimonio netto del Gruppo 104.300.846 - 104.300.846 - (17.000.065) - 528.423 - - 179.200 398.943 (1.875.898) 8.153.225 94.684.673
Patrimonio netto dei terzi - - - - - - - - - - - - x -
Patrimonio netto totale 104.300.846 - 104.300.846 - (17.000.065) - 528.423 - - 179.200 398.943 (1.875.898) 8.153.225 94.684.673

44

Relazione Finanziaria Intermedia 2023

Rendiconto finanziario consolidato (metodo diretto)

(unità di Euro)

A Attività operativa 30/06/2023 30/06/2022
1 Gestione 12.331.870 17.893.119
commissioni attive (+) 35.102.336 43.640.128
commissioni passive (-) (3.410.110) (3.533.185)
interessi attivi incassati (+) 4.072.719 6.869.001
interessi passivi pagati (-) (4.337.449) 1.014.173
dividendi e proventi simili (+) 7.175.992 (1.777.747)
spese per il personale (-) (20.187.790) (22.558.955)
altri costi (-) (9.603.683) (8.126.512)
altri ricavi (+) 4.276.126 2.803.173
imposte (-) (756.272) (436.957)
costi/ricavi relativi alle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-) -
2 Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (7.932.858) (84.071.230)
attività finanziarie detenute per la negoziazione 17.412.596 (30.454.311)
attività finanziarie designate al fair value -
altre attività obbligatoriamente valutate al fair value (1.300.009) (524.081)
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva -
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (33.899.715) (10.264.884)
altre attività 9.854.270 (42.827.954)
3 Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (7.011.245) 66.541.534
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (3.621.392) 21.808.228
passività finanziarie di negoziazione 2.337.951 58.276
derivati di copertura (4.684) (88.184)
passività finanziarie designate al fair vaue -
altre passività (5.723.120) 44.763.214
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (2.612.233) 363.424
B Attività di investimento
1 Liquidità generata da (+) - -
vendite di partecipazioni - -
dividendi incassati su partecipazioni - -
vendite di attività materiali - -
vendite di attività immateriali - -
vendite di rami d'azienda - -
2 Liquidità assorbita da (-) (2.439.001) (101.123)
acquisti di partecipazioni -
acquisti di attività materiali (2.445.576) (63.672)
acquisti di attività immateriali 6.576 (37.451)
acquisti di rami d'azienda -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento
C Attività di provvista
(2.439.001) (101.123)
emissioni/acquisti di azioni proprie 3.204.446 1.564.724
emissioni/acquisti di strumenti di capitale (3.973.778) (7.922.254)
distribuzione dividendi e altre finalità (17.000.065) (9.308.673)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (17.769.397) (15.666.203)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO (22.820.630) (15.403.903)

Riconciliazione

Riconciliazione

30/06/2023 30/06/2022
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 122.674.027 35.429.393
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo (22.820.630) (15.403.903)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 99.853.397 20.025.490

L'ammontare della voce cassa "Cassa e disponibilità liquida alla chiusura del periodo" corrisponde al saldo della voce "10 - Cassa e disponibilità liquide" e della voce "40 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – sottovoce depositi margini".

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

l Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 è redatto secondo le prescrizioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed in conformità alle prescrizioni dello IAS 34, che regola i bilanci intermedi.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 non include tutte le informazioni richiesti nel bilancio d'esercizio, e dovrebbe essere letto congiuntamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

In particolare, i commi 2, 3 e 4 dell'articolo 154 - ter sopra menzionato prevedono che gli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine pubblichino una Relazione finanziaria semestrale comprendente:

  • il Bilancio consolidato semestrale, redatto in forma consolidata se l'emittente quotato è obbligato a redigere il bilancio consolidato e in conformità ai principi contabili internazionali;
  • la Relazione intermedia sulla gestione, con riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nel semestre, alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio e l'informativa sulle parti correlate;
  • l'attestazione del Dirigente preposto alla Redazione dei documenti contabili prevista dall'art. 154-bis, comma 5;
  • se redatta, la Relazione della società di revisione sul bilancio semestrale abbreviato, da pubblicare, se redatta, entro il medesimo termine.

I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione non risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato 2022 del Gruppo Equita Group.

L'eventuale mancata quadratura tra i dati esposti negli schemi di bilancio e i dati delle tabelle delle note illustrative dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.

Si precisa che il presente Bilancio Consolidato semestrale abbreviato è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 7 settembre 2023.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005, il presente Bilancio consolidato semestrale è stato redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato Patrimoniale Consolidato, dal Conto Economico Consolidato, dal Prospetto della Redditività Consolidata Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, dal Rendiconto Finanziario Consolidato e dalla Nota illustrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Bilancio Consolidato semestrale è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari del Gruppo e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:

Continuità aziendale - Attività, passività ed operazioni "fuori Bilancio" sono valutate secondo criteri di funzionamento della Società, in quanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base

di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio", un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del presente Bilancio Consolidato semestrale. Nella redazione del Bilancio Consolidato semestrale, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale, anche alla luce degli avvenimenti legati sia alle tematiche connesse all'instabilità geopolitica generata a causa del conflitto tra Russia e Ucraina registrata a fine febbraio 2022 sia alla diffusione del coronavisrus. La Direzione Aziendale ha concluso che il presupposto della continuità aziendale è soddisfatto in quanto non sono emersi elementi di debolezza ne impatti rilevanti connessi ai fattori di rischio individuati.

Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione, oltre che secondo gli IFRS applicabili.

Costanza di presentazione - Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM.

Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM.

Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.

Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime e assunzioni

Per la redazione del Bilancio si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del Bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;

Relazione Finanziaria Intermedia 2023

  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • le stime e le assunzioni circa la determinazione del valore d'uso delle attività immateriali a vita indefinita, rappresentate da avviamento e marchio;
  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in generale, delle altre attività finanziarie;
  • la verifica dell'esistenza di indicatori di impairment in merito agli asset immateriali.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio semestrale consolidato

Non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel periodo successivo al 30 giugno 2023 e sino alla data di redazione dello stesso.

Sezione 4 - Altri aspetti

Nella redazione del presente Bilancio Consolidato semestrale si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore, come precedentemente indicato.

Con riferimento in particolare al Paragrafo 125 dello IAS 1, si rimanda alla sezione precedente.

Il Bilancio consolidato annuale e semestrale del Gruppo Equita è sottoposto a revisione contabile da parte della Società di revisione EY S.p.A., ai sensi del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 ed in esecuzione della delibera assembleare del 20 aprile 2023 per gli esercizi dal 2023 al 2031. EY S.p.A. ha anche l'incarico di svolgere la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Integrazione "informativa Covid"

Rischi, incertezze e impatti dell'epidemia COVID-19

Nel corso del primo semestre 2023, l'impatto della diffusione del covid-19 ha registrato in Italia una contrazione lasciando spazio ad un progressivo ritorno alla normalità e alla circolazione, soprattutto a partire da marzo.

Il Gruppo ha comunque dato continuità alle iniziative volte a tutelare la salute dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti, ad assicurare la continuità operativa ed il presidio dei rischi, e a contrastare gli effetti della pandemia a livello sociale ed economico.

Il ricorso all'operatività tramite "work from home" ha visto una contrazione rispetto allo stesso periodo del 2021, in linea con la riduzione della gravità della diffusione dell'epidemia e stabilizzandosi sostanzialmente ad un livello pari al 7% del totale dei giorni di lavoro.

Dal punto di vista del business, il contesto macroeconomico non ci sono stati elementi connessi al COVID-19 che hanno inciso significativamente.

Con riferimento alla sostenibilità dei Piani aziendali, in marzo 2022 il Gruppo ha delineato il Piano Strategico 2022- 2024 tenendo in considerazione tutte le informazioni disponibili alla data di redazione. In seguito a tali attività non sono emersi indicatori tali da mettere in discussione sia la continuità aziendale sia i Piani aziendali del Gruppo, anche in condizioni di stress.

Con riferimento agli elementi di stima presenti nel bilancio consolidato del Gruppo, si precisa che non sono stati apportati cambiamenti, legati al COVID-19, nei modelli contabili.

Anche con riferimento all'applicazione dei modelli contabili legati a leasing (IFRS 16), agli utili/perdite attuariali del fondo TFR (IAS 19), alle condizioni di maturazione dei pagamenti basati su azioni (IFRS 2) e ai modelli per la determinazione delle perdite attese (IFRS 9) non vi sono stati impatti.

Modifiche contrattuali derivanti da COVID-19

Nulla da segnalare.

Rischi, incertezze e impatti del conflitto militare Russia-Ucraina

Al 30 giugno 2023 il contesto derivante dal conflitto Russia-Ucraina nel quale opera il Gruppo è sostanzialmente immutato rispetto a quello illustrato nel Bilancio al 31 dicembre 2022. Il Gruppo, infatti, non è esposto direttamente agli asset russi colpiti dal conflitto.

Il Gruppo non ha esposizioni dirette in materie prime e ha un'esposizione limitata in rubli.

Con riferimento: (i) agli obblighi di congelamento di fondi nei confronti di soggetti ed entità sanzionate, (ii) alle restrizioni alla compravendita di determinati valori mobiliari perché emessi o collegati ad emittenti sanzionati, (iii) alle limitazioni ai flussi finanziari da e verso la Russia, sia in termini di divieto di esposizione creditizia a favore di soggetti sanzionati che in termini di divieto di accettare depositi di cittadini russi o di persone fisiche o giuridiche residenti in Russia, salvo specifiche deroghe, (iv) agli obblighi di comunicazione alle autorità competenti, il Gruppo si avvale di presidi che consentono di monitorare i nominativi di soggetti ed entità sanzionate e gli ISIN di strumenti finanziari sanzionati, necessari ad avviare le conseguenti attività di congelamento degli asset richiesti dalla normativa. Al 30 giugno 2023 non si rilevano esposizioni dirette né indirette con le persone fisiche o le entità oggetto di provvedimenti sanzionatori applicabili al Gruppo.

Infine, il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del quadro normativo di riferimento attraverso strumenti informativi che consentono l'aggiornamento tempestivo del quadro sanzionatorio applicabile e l'adeguamento opportuno dei presidi in essere.

Nel primo semestre 2023 non si rilevano, pertanto, impatti sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo e anche in ottica prospettica non si rilevano impatti in termini di orientamento strategico, obiettivi e modello di business.

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Area e metodo di consolidamento

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Rapporto di partecipazione
Denominazione imprese Sede operativa Sede
legale
Tipo di
rapporto
Impresa
partecipante
Quota
%
Disponibilità dei
voti %
1. Equita SIM Milano 1 Equita Group 100% 100%
2. Equita Capital SGR Milano 1 Equita Group 100% 100%
3. Equita K Finance Reggio Emilia 1 Equita Group 70% 70%
4. Equita Investimenti Milano 1 Equita Group 100% 100%

Legenda Tipo di rapporto: 1= maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

2. Valutazione e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

In base a quanto prescritto dalle norme congiunte dell'IFRS 10 "Bilancio Consolidato", dell'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" e dell'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", il Gruppo ha proceduto al consolidamento delle società controllate utilizzando il metodo del consolidamento integrale ossia "linea per linea".

L'area di consolidamento è definita in base all'IFRS 10 "Bilancio Consolidato" che prevede la presenza di un "controllo" qualora vi sia la contemporanea presenza dei seguenti tre elementi:

  • il potere derivante da diritti esistenti esercitabili di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività svolte dall'entità oggetto di investimento che sono in grado di influenzarne i rendimenti, nel momento in cui devono essere prese decisioni sulle stesse;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'attività dell'entità oggetto di investimento che possono varia- re in aumento o in diminuzione;
  • l'esercizio del potere per influenzare i rendimenti.

In ossequio al Paragrafo B86 dell'IFRS 10, la procedura di consolidamento "integrale" ha previsto:

La combinazione di elementi similari di attività, passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari della controllante con quelli della controllata;

La compensazione (elisione) del valore contabile della partecipazione della controllante nella controllata e della corrispondente parte di patrimonio netto di ciascuna controllata posseduta dalla controllante (si rimanda al successi- vo Paragrafo per illustrare la metodologia di contabilizzazione del relativo avviamento in base all'IFRS 3 "Business combinations");

L'elisione integrale di attività e passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari infragruppo relativi a opera- zioni tra le due entità del gruppo (profitti e perdite derivanti da operazioni infragruppo comprese nel valore contabile di attività sono eliminati completamente).

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative.

Nel bilancio del gruppo sono ricomprese le seguenti partecipazioni non consolidate e detenute per il tramite di Equita K Finance essendo partecipazioni non significative:

  • al 13% KF ECONOMICS MARKET INTELLIGENCE S.r.l.;
  • al 23,2% CLAIRFIELD INTERNATIONAL S.A.

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Società e le relative controllate e controllanti;
  • b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli

del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;

f) i fondi pensionistici per i dipendenti della Capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata.

A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio Consolidato semestrale

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, rilevazione e valutazione delle principali voci di bilancio, si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.2 della Nota illustrativa del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A.4 Informativa sul fair value

Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 - Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

A.4.2 - Processi e sensibilità delle valutazioni

I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.

A.4.3 - Gerarchia del fair value

In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.

A.4.4 - Altre informazioni

Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93 lettera (i) e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività/Passività misurate al fair value

30/06/2023 31/12/2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
79.798.201 1.654.008 14.047.872 34.984.203 66.410.567 10.318.894
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 79.798.201 1.654.008 3.172.608 34.984.204 66.410.567 743.637
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al
fair value
- - 10.875.265 - - 9.575.256
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
- - - - - -
3. Derivati di copertura - - 151.158 - - 146.474
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 79.798.201 1.654.008 14.199.030 34.984.203 66.410.567 10.318.894
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 17.091.344 68.840 718.527 13.067.189 2.473.571 -
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
Totale 17.091.344 68.840 718.527 13.067.188 2.473.571 -

Nel corso del periodo non si sono verificati trasferimenti di attività e passività fra Livello 1 e livello 2 di cui all'IFRS 13, Paragrafo 93, lettera c).

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

con impatto
a conto economico
Attività valutate al fair value
TOTALE finanziarie detenute per
di cui: a) attività
la negoziazione
finanziarie designate al
di cui: b) attività
di cui: c) altre attività
valutate al fair value
obbligatoriamente
finanziarie
fair value
value con impatto sulla redditività
Attività finanziarie valutate al fair
complessiva
Derivati di copertura Attività materiali Attività immateriali
1. Esistenze iniziali 10.318.893 743.637 - 9.575.256 - - - -
2. Aumenti - - - - - - - -
2.1. Acquisti 1.164.902 - - 1.164.902 - - - -
2.2. Profitti imputati a: 2.564.077 2.428.971 - 135.106 - - - -
2.2.1. Conto Economico − di cui plusvalenze 2.564.077 2.428.971 - 135.106 - - - -
2.2.2. Patrimonio netto - X X X - - - -
2.3. Trasferimenti da altri livelli - - - - - - - -
2.4. Altre variazioni in aumento - - - - - - - -
3. Diminuzioni - - - - - - - -
3.1. Vendite - - - - - - - -
3.2. Rimborsi - - - - - - - -
3.3. Perdite imputate a: - - - - - - - -
3.3.1. Conto Economico − di cui minusvalenze - - - - - - - -
3.3.2. Patrimonio netto - X X X - - - -
3.4. Trasferimenti ad altri livelli - - - - - - - -
3.5. Altre variazioni in diminuzione - - - - - - - -
4. Rimanenze finali 14.047.872 3.172.608 - 10.875.265 - - - -

Schemi di bilancio e nota illustrativa

Relazione Finanziaria Intermedia 2023

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

TOTALE Passività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
Passività
finanziarie
designate
al fair
value
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali - - - -
2. Aumenti - - - -
2.1. Emissioni - - - -
2.2. Perdite imputati a: - - - -
2.2.1. Conto Economico − di cui minusvalenze - - - -
2.2.2. Patrimonio netto - X - -
2.3. Trasferimenti da altri livelli - - - -
2.4. Altre variazioni in aumento 718.527 718.527 - -
3. Diminuzioni - - - -
3.1. Rimborsi - - - -
3.2. Riacquisti - - - -
3.3. Profitti imputate a: - - - -
3.3.1. Conto Economico − di cui plusvalenze - - - -
3.3.2. Patrimonio netto - X - -
3.4. Trasferimenti ad altri livelli - - - -
3.5. Altre variazioni in diminuzione - - - -
4. Rimanenze finali 718.527 718.527 - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

30/06/2023 31/12/2022
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
144.556.518 - - 144.556.518 99.550.332 - - 99.550.332
2. Attività materiali detenute a scopo di
investimento
- - - - - - - -
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via
di dismissione
- - - - - - - -
Totale 144.556.518 - - 144.556.518 99.550.332 - - 99.550.332
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
202.109.706 - - 202.109.706 205.731.240 - - 205.731.240
2. Passività associate ad attività in via di
dismissione
- - - - - - - -
Totale 202.109.706 - - 202.109.706 205.731.240 - - 205.731.240

A.5 Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 par. 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.

Il Gruppo non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.

Informativa sui settori operativi (IFRS 8)

L'attività del Gruppo Equita fa riferimento ad un unico settore operativo1 . Infatti, la natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi nonché la tipologia della clientela non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al contrario, presentano molti aspetti similari e di correlazione tra loro. Pertanto, le società controllate, pur operando in piena autonomia sotto la direzione ed il coordinamento di Equita Group S.p.A., sono individuate sotto un unico settore operativo complessivamente dedicato all'attività di intermediazione e di advisory, in grado di generare flussi di reddito e di cassa, con un'esposizione dei risultati e delle performance aziendali che non prevedono un reporting separato ("segment reporting"). Conseguentemente, le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato redatto secondo criteri IAS/IFRS. Analogamente, non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica, né informazioni circa il grado di dipendenza dai clienti medesimi, in quanto ritenute di scarsa rilevanza informativa dal management.

1 L'IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente di un'entità: a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più altro livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

Oltre ai depositi verso banche, liquidabili a vista o entro 24 ore, la voce include il denaro contante a disposizione nelle casse delle controllate Equita SIM S.p.A. ed Equita K Finance.

Al 30 giugno 2023, la voce in esame contiene tra gli altri i depositi per margini di garanzia e liquidità in conto corrente costituiti in pegno a fronte del finanziamento di 145 milioni di euro concesso da Intesa Sanpaolo S.p.A. ed iscritto nella voce "10 - Debiti" a cui si rimanda per maggiori dettagli.

1.1 Composizione della "Cassa e disponibilità liquide"

30/06/2023 31/12/2022
a) Cassa contanti EUR 313 313
b) Conti correnti e depositi a vista presso banche 74.017.738 107.944.469
Totale 74.018.050 107.944.782

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

2.1 Composizione delle Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Voci/Valori 30/06/2023 31/12/2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A .Attività per cassa - - - - - -
1 .Titoli di debito 23.113.397 1.554.358 3.113.767 1.155.029 66.410.567 527.675
- Titoli strutturati 1.654.457 - 307.923 1.155.029 1.043.123 -
- Altri titoli di debito 21.458.940 1.554.358 2.805.844 - 65.367.444 527.675
2. Titoli di capitale 51.124.184 - 48.897 27.524.046 - 48.381
3. Quote di O.I.C.R. 371.878 - - 253.163 - 157.637
4. Finanziamenti - - - - - -
Totale A 74.609.460 1.554.358 3.162.664 28.932.238 66.410.567 733.693
B. Strumenti derivati - - - - - -
1 Derivati finanziari 5.188.742 99.650 9.944 6.051.967 - 9.944
1.1 di negoziazione 5.188.742 99.650 9.944 6.051.967 - 9.944
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale B 5.188.742 99.650 9.944 6.051.967 - 9.944
Totale A + B 79.798.201 1.654.008 3.172.608 34.984.204 66.410.567 743.637

2.2 Strumenti finanziari derivati

30/06/2023 31/12/2022
Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali Senza controparti centrali
Attività
sottostanti/Tipologie
derivati
Contropa
rti
centrali
Con accordi
di
compensazi
one
Senza
accordi di
compensazi
one
organizzati
Mercati
Contropa
rti
centrali
Con accordi
di
compensazi
one
Senza
accordi di
compensazi
one
Mercati organizzati
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value
2 .Titoli di capitale e
indici azionari
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Valore nozionale - - - 98.965.038 - - - 61.031.325
- Fair value - - - 5.298.336 - - - 6.061.911
3. Valute e oro - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
4.Crediti - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
5. Merci - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
6. Altri - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
Totale - - - 5.298.336 - - - 6.061.911

2.3 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti

Voci/Valori 30/06/2023 31/12/2022
A ATTIVITA' PER CASSA - -
Titoli di debito 27.781.522 68.093.271
a) Amministrazioni pubbliche 253.000 33.824
b) Banche 12.821.986 51.071.661
c) Altre società finanziarie 4.641.290 3.209.568
di cui: imprese di assicurazione 163.178 106.023
d) Società non finanziarie 10.065.245 13.778.218
Titoli di capitale 51.173.081 27.572.427
a) Banche 8.744.758 3.627.242
b) Altre società finanziarie 14.579.352 4.112.057
di cui: imprese di assicurazione 13.785.854 25.530
c) Altri 27.848.972 19.833.128
Quote di O.I.C.R. 371.878 410.800
Finanziamenti - -
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie - -
e) Famiglie - -
Totale A 79.326.481 96.076.498
STRUMENTI DERIVATI 5.298.336 6.061.911
a) Controparti centrali 5.198.686 6.061.911
b) Altre 99.650 -
Totale B 5.298.336 6.061.911
Totale (A+B) 84.624.817 102.138.408

2.6 Composizione della "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" (IFRS 7 par 6 e B1-B3)

30/06/2023 31/12/2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - - 1.799.297 - - 1.729.724
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - 1.799.297 - - 1.729.724
2. Titoli di capitale - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - 9.075.967 - - 7.845.532
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale - - 10.875.265 - - 9.575.255

2.7 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti (IFRS 7, par 6 e B1-B3)

30/06/2023 31/12/2022
1. Titoli di capitale 0 0
di cui: banche - -
di cui: altre società finanziarie 0 0
di cui: società non finanziarie - -
2. Titoli di debito 1.799.297 1.729.724
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie 1.799.297 1.729.724
3. Quote di O.I.C.R. 9.075.967 7.845.532
4. Finanziamenti - -
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie - -
e) Famiglie - -
Totale 10.875.265 9.575.256

61

Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

4.1 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso banche

Totale 30/06/2023 Totale 31/12/2022
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired
acquisite
o originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired
acquisite
o originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 50.861.536 33.400 - - - 50.894.937 24.446.083 47.952 - - - 24.494.035
1.1 Depositi a scadenza 9.000.000 - - - - 9.000.000 - - - - - -
1.2 Depositi margini 70.701 - - - - 70.701 - - - - - -
1.3 Crediti per servizi 14.230.845 33.400 - - - 14.264.245 7.687.930 47.952 - - - 7.735.882
di cui esecuzione ordini 13.555.271 33.400 - - - 13.588.671 6.863.234 13.072 - - - 6.876.306
di cui gestione 383.545 - - - - 383.545 509.765 - - - - 509.765
di cui consulenza 270.484 - - - - 270.484 217.464 34.880 - - - 252.344
di cui altri servizi 21.545 - - - - 21.545 97.467 - - - - 97.467
1.4 Pronti contro termine 27.559.990 - - - - 27.559.990 16.758.153 - - - - 16.758.153
- di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
- di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
- di cui: su titoli di capitale 27.559.990 - - - - 27.559.990 16.758.153 - - - - 16.758.153
1.5 Altri finanziamenti - - - - - - - - - - - -
2. Titoli di debito 28.757.953 - - - - 28.757.953 21.900.931 - - - - 21.900.931
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 28.757.953 - - - - 28.757.953 21.900.931 - - - - 21.900.931
Totale 79.619.489 33.400 - - - 79.652.889 46.347.015 47.952 - - - 46.394.967

La voce comprende un Time Deposit con scadenza ottobre 2023 di euro 9 milioni.

I crediti verso banche si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di esecuzione ordini.

Le operazioni di Pronti contro termine si riferiscono ad operazioni di prestito titoli aventi ad oggetto prevalentemente azioni di società quotate sul mercato italiano. La voce "Titoli di debito" è composta da titoli obbligazionari inseriti nel portafoglio HTC e valutati al costo ammortizzato.

Al 30 giugno 2023, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso banche è pari a 28,1 mila euro (al 31 dicembre 2022, la voce accoglieva una ripresa di valore di euro 13,1 mila).

62

4.2 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso società finanziarie

Totale 30/06/2023 Totale 31/12/2022
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired
acquisite
o originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired
acquisite
o originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 38.603.829 77.521 - - - 38.681.350 27.929.386 16.331 - - - 27.945.717
1.1 Crediti per servizi 35.553.829 77.521 - - - 35.631.350 24.829.386 16.331 - - - 24.845.717
di cui depositi margini 25.835.347 - - - - 25.835.347 14.729.246 - - - - 14.729.246
di cui esecuzione ordini 6.859.125 13.803 - - - 6.872.928 8.309.854 9.050 - - - 8.318.905
di cui gestione 1.491.764 - - - - 1.491.764 432.099 - - - - 432.099
di cui consulenza 632.156 63.718 - - - 695.874 424.938 7.281 - - - 432.218
di cui altri servizi 735.437 - - - - 735.437 933.250 - - - - 933.250
1.3 Pronti contro termine - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di capitale - - - - - - - - - - - -
1.4 Altri finanziamenti 3.050.000 - - - - 3.050.000 3.100.000 - - - - 3.100.000
2. Titoli di debito 3.205.368 - - - - 3.205.368 2.707.127 - - - - 2.707.127
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 3.205.368 - - - - 3.205.368 2.707.127 - - - - 2.707.127
Totale 41.809.197 77.521 - - - 41.886.718 30.636.514 16.331 - - - 30.652.845

I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a liquidità relativa all'operatività in derivati e da crediti in essere per attività di esecuzione ordini. La voce "Titoli di debito" è composta da titoli obbligazionari inseriti nel portafoglio HTC e valutati al costo ammortizzato.

Al 30 giugno 2023, l'ammontare delle riprese di valore complessive applicate ai crediti verso enti finanziari è pari a 4 mila euro (al 31 dicembre 2022, la voce accoglieva una ripresa di valore di euro 11,7 mila).

4.3 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso clientela

Totale 30/06/2023 Totale 31/12/2022
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired
acquisite
o originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired
acquisite
o originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 11.722.298 615.213 - - - 12.337.511 12.188.926 203.412 - - - 12.392.338
1.1 Crediti per servizi 7.615.709 615.213 - - - 8.230.921 11.472.304 203.412 - - - 11.675.715
di cui esecuzione ordini 2.375.838 5.213 - - - 2.381.050 2.934.143 1.838 - - - 2.935.981
di cui gestione - - - - - - - - - - - -
di cui consulenza 5.141.078 610.000 - - - 5.751.078 8.373.588 201.574 - - - 8.575.162
di cui altri servizi 98.792 - - - - 98.792 164.573 - - - - 164.573
1.2 Pronti contro termine - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di capitale - - - - - - - - - - - -
1.3 Altri finanziamenti 4.106.590 - - - - 4.106.590 716.622 - - - - 716.622
2. Titoli di debito 10.679.030 - - - - 10.679.030 10.110.183 - - - - 10.110.183
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 10.679.030 - - - - 10.679.030 10.110.183 - - - - 10.110.183
Totale 22.401.328 615.213 - - - 23.016.541 22.299.108 203.412 - - - 22.502.520

I crediti verso clientela si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di consulenza e di esecuzione ordini. La voce "Titoli di debito" è composta da titoli obbligazionari inseriti nel portafoglio HTC e valutati al costo ammortizzato.

Al 30 giugno 2023, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso clientela è pari a circa 21,4 migliaia di euro (al 31 dicembre 2022, la voce accoglieva una rettifica di valore di 91,2 mila euro).

4.4 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive Write-off
parziali
complessivi
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Totale Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Totale Totale
- Titoli di debito 42.247.152 - - - 42.247.152 - - - - -
- Finanziamenti 101.066.836 - 575.447 839.160 102.481.444 57.797 1.625 113.026 172.447 (81.549)
Totale 31/12/2022 143.313.988 - 575.447 839.160 144.728.596 57.797 1.625 113.026 172.447 (81.549)
Totale 31/12/2021 98.851.570 - 490.488 380.721 99.722.780 57.797 1.625 113.026 172.447 -
di cui: attività finanziarie impaired, acquisite o originate - - - - - - - - - -

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

30/06/2023
Valore nozionale / Livelli di fair value Fair value VN
L1 L2 L3 L1 L2 L3 VN
A. Derivati finanziari - - - - - - - -
1. Fair value - - - - - - - -
2. Flussi finanziari - - 151.158 - - - 146.474 -
3. Investimenti esteri - - - - - - - -
Totale A - - 151.158 - - - 146.474 -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1. Fair value - - - - - - - -
2. Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale B - - - - - - - -
Totale - - 151.158 - - - 146.474 -

Legenda

L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

VN = Valore nozionale

5.2 Composizione dei "Derivati di copertura": portafogli coperti e tipologie di copertura

Fair value Flussi finanziari
Specifica
Operazioni / Tipo di copertura titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e
indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Generica Specifica Generica Investimenti
esteri
1. Attività finanziarie al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- - - - - - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
- - - - - - - - - -
3. Portafoglio - - - - - - - - - -
4. Altre operazioni - - - - - - - - - -
Totale attività - - - - - - - - - -
1. Passività finanziarie - - - - - - - 2.149.051 - -
2. Portafoglio - - - - - - - - - -
Totale passività - - - - - - - 2.149.051 - -
1. Transazioni attese - - - - - - - - - -
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
- - - - - - - - - -

Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede
legale/operativa
Partecipante Quota di
partecipazione
Disponibilità
voti %
Valore
di
bilancio
Fair
value
A. Imprese controllate in via esclusiva
KF Economics Srl Milano Equita K
Finance S.r.l.
13% 13% 18.107
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
Clairfield International S.a.r.l. Ginevra Equita K
Finance S.r.l.
22% 22% 28.160

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Valore complessivo
A. Esistenze iniziali 46.267
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Svalutazioni
C.4 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 46.267

Si precisa che le suddette partecipazioni sono consolidate con il metodo del patrimonio netto (e non integralmente).

Con riferimento ad entrambe le partecipazioni, non sono emersi indicatori di impairment (perdite di valore durevoli) tali da ritenere che il valore di iscrizione non sia recuperabile.

7.5 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Partecipante Entità partecipata % partecipazione Sede Legale / Operativa
Equita K Finance S.r.l. KF Economics Srl 13% Milano
Equita K Finance S.r.l. Clairfield International S.a.r.l. 22% Milano

7.6 Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevoli

Sono considerate società sottoposte ad influenza notevole (collegate) le entità nelle quali il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale, oppure - pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

7.10 Altre informazioni

Nulla da segnalare.

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 30/06/2023 31/12/2022
1. Attività di proprietà 523.697 432.536
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 150.182 176.751
d) impianti elettronici 236.962 221.851
e) altre 136.554 33.933
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing 5.303.156 3.708.328
a) terreni - -
b) fabbricati 5.147.228 3.559.214
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre 155.928 149.115
Totale 5.826.853 4.140.864

8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A .Esistenze iniziali lorde - 7.324.198 780.991 1.839.641 972.038 10.916.868
A.1 Riduzioni di valore totali nette - (3.764.984) (604.240) (1.617.790) (788.990) (6.776.004)
A.2 Esistenze iniziali nette - 3.559.214 176.751 221.851 183.048 4.140.864
B. Aumenti - - - - - -
B.1 Acquisti - - 670 52.669 103.307 156.646
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a : - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti di immobili detenuti a scopo di
- - - - - -
investimento - - - - - -
B.7 Altre variazioni - 2.197.387 - - 91.236 2.288.622
C. Diminuzioni - - - - - -
C.1 Vendite - - - (1.043) - (1.043)
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
- (609.372) (27.239) (36.515) (85.109) (758.237)
imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
b) attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette - 5.147.228 150.182 236.962 292.481 5.826.853
D.1 Riduzioni di valore totali nette - (4.374.357) (631.479) (1.655.348) (874.099) (7.535.283)
D.2 Rimanenze finali lorde - 9.521.585 781.661 1.892.310 1.166.580 13.362.136
E. Valutazione al costo - 9.521.585 781.661 1.892.310 1.166.580 13.362.136

8.7 Impegno per l'acquisto di attività materiali (IAS 16/74 c)

Si informa che, ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16, il Gruppo non ha sottoscritto impegni/ordini per l'acquisto di attività materiali.

Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90

9.1 Composizione della voce 90 "Attività immateriali"

30/06/2023 31/12/2022
Attività valutate al fair
Attività valutate value Attività valutate al Attività valutate al fair
al costo o rivalutate costo value o rivalutate
1. Avviamento 24.153.008 24.153.008
2. Altre attività immateriali 2.602.601 2.748.925
2.1 generate internamente -
2.2 altre 2.602.601 - 2.748.925
Totale 26.755.609 26.901.934

A partire dal Bilancio Consolidato 2016, per effetto della riorganizzazione aziendale e a seguito dell'applicazione delle previsioni dell'IFRS 3 (Purchase Price Allocation), il Gruppo ha rilevato un avviamento di euro 11 milioni circa e valori relativi a marchi per euro 2,4 milioni e contratti per euro 0,3 milioni a valere sulla partecipata Equita SIM S.p.A.. Al 30 giugno 2023 il valore dell'avviamento derivante dalla citata operazione risulta pari a euro 11 milioni, mentre il valore di marchi e contratti è pari a 2,1 milioni; infatti, i contratti sono stati interamente ammortizzati negli esercizi precedenti.

In data 31 maggio 2018, Equita SIM S.p.A. ha perfezionato l'acquisto da Nexi S.p.A. del ramo d'azienda relativo all'esercizio delle attività di Brokerage & Primary Market e Market Making (successivamente rinominato "Retail Hub"). Il corrispettivo pagato per la cessione del ramo d'azienda, pari a euro 900 mila, non soggetto ad aggiustamento, in seguito all'attività di Purchase Price Allocation prevista dal IFRS 3, è stato attribuito interamente alla voce avviamento.

In data 14 luglio 2020, la Capogruppo Equita Group ha perfezionato l'acquisizione di K Finance S.r.l., ridenominata Equita K Finance S.r.l., società specializzata nella consulenza in materia di M&A alle piccole e medie imprese. K finance era posseduta per il 70% da K Holding S.r.l. Quest'ultima ha nel mese di luglio 2020, aveva rilevato dai soci di minoranza il 30% della controllata di K Finance S.r.l., diventando quindi socio unico. Tale condizione era condizione indispensabile per la succesiva acquisizione da parte del Gruppo Equita. Con data di efficacia 14 luglio 2020, K Finance ha incorporato K Holding (fusione inversa) e da tale operazione è emersa una riserva positiva da fusione di circa euro 3 milioni e nell'attivo un plusvalore di euro 6 milioni. Quest'ultimo è stato sottoposto alla procedura di allocazione del prezzo (PPA process). Da tale processo non sono emersi plusvalori latenti a cui attribuire il prezzo di acquisizione e pertanto euro 6 milioni sono stati interamente allocati ad avviamento.

Equita Group S.p.A. ha quindi proceduto all'acquisizione del 70% Equita K Finance Srl, vincolando l'acquisizione del restante 30% scambiando un'opzione di call e una put con la parte venditrice, esercitabili in base a determinate condizioni nell'arco dei 10 anni successivi al closing.

In particolare, Equita Group ha acquistato la stake del 70% al prezzo di 7 milioni di euro (inclusivo di earn out) costituito da euro 6 milioni pagati in denaro ed euro 1.000.000 pagati mediante l'assegnazione di n. 413.223 azioni Equita.

In seguito, Equita Group ha valorizzato alla data di acquisizione la minority del 30% in funzione dell'opzione Call/put, per un ammontare di euro 2,7 milioni.

Pertanto, l'operazione di acquisizione di Equita K Finance ha comportato la rilevazione a livello consolidato di un avviamento complessivo di euro 12,2 milioni. Per maggiori dettagli circa l'operazione si rimanda al bilancio consolidato 2020.

Le altre attività immateriali registrate nel bilancio consolidato sono costituite da spese capitalizzate per software.

Il Marchio - Brand Name

A seguito della Purchase Price Allocation, a partire dal Bilancio Consolidato 2016, sono state iscritte, oltre all'avviamento, altre attività immateriali, il marchio Equita per 2,1 milioni di euro e contratti di investment banking per 0,3 milioni di euro. Il marchio rientra tra le attività immateriali legate al marketing identificate dall'IFRS 3 quale potenziale attività immateriale rilevabile in sede di Purchase Price Allocation.

Al riguardo si rileva che il termine marchio non è usato nei principi contabili in un'accezione restrittiva come sinonimo di trademark (il logo ed il nome), ma come termine generale di marketing che definisce quell'insieme di asset intangibili fra loro complementari (tra cui, oltre al nome e al logo, le competenze, la fiducia riposta dal consumatore, la qualità dei servizi, ecc.) che concorrono a definire il "brand equity".

Per la valorizzazione iniziale del marchio, il valore è stato determinato attraverso il metodo dei multipli impliciti.

Trattandosi di attività immateriale che non presenta flussi reddituali autonomi, essendo un diritto legalmente protetto attraverso registrazione dello stesso e non avendo un termine competitivo, legale o economico che ne limiti la vita utile, ai fini dell'impairment test, il marchio è stato considerato nell'ambito delle attività volte a verificare la tenuta del valore dell'avviamento della CGU.

L'impairment test dei valori intangibili

In base al principio IAS 36, debbono essere sottoposte annualmente ad impairment test, per verificare la recuperabilità del valore, sia le attività immateriali a vita utile indefinita sia l'avviamento. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso ed il fair value, al netto dei costi di vendita.

Come riportato nel precedente bilancio annuale 2022, l'esito degli impairment test ha evidenziato che sia il valore d'uso della CGU Equita SIM, così come ridefinita, della CGU Equita Capital SGR sia il valore d'uso della CGU Equita Capital SGR sono superiori ai rispettivi valori contabili, non compartando alcuna svalutazione delle attività immateriali a vita utile indefinita.

Al 30 giugno 2023 non sono emersi indicatori di impairment tali da dover procedere allo svolgimento di un impairment test con riferimento a tale data.

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

A .Esistenze iniziali 26.901.934
B. Aumenti 0
B.1 Acquisti -
B.2 Riprese di valore -
B.3 Variazioni positive di fair value: -
a) patrimonio netto -
b) conto economico -
B.4 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni (146.325)
C.1 Vendite -
C.2 Ammortamenti (146.325)
C.3 Rettifiche di valore -
a) a patrimonio netto -
b) a conto economico -
C.4 Variazioni negative di fair value: -
a) a patrimonio netto -
b) a conto economico -
C.5 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali 26.755.609

Sezione 10 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Composizione delle "Attività fiscali correnti e anticipate"

30/06/2023 31/12/2022
A Correnti 3.335.953 4.961.893
1 .Acconti pagati 470.000 7.966.033
2. Fondo imposte (2.604.233) (3.616.927)
3. Crediti d'imposta e ritenute 5.470.186 612.787
B Anticipate 1.918.840 2.558.542
Totale 5.254.793 7.520.435

Le sottovoci "fondo imposte" e "acconti pagati" si riferiscono all'IRES e all'IRAP del periodo.

La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell'eccedenza ACE dell'esercizio precedente; al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale Nazionale tra Equita Group ed Equita SIM e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.

Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.

Si segnala che il gruppo non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.

30/06/2023 31/12/2022
A Correnti 376.203 2.932.930
1. Fondo imposte - 2.691.500
2. Crediti d'imposta e ritenute - -
3. Acconti pagati - (576.778)
4. Altre imposte 376.203 818.208
B Differite 700.912 693.519
Totale 1.077.115 3.626.449

La voce "Altre imposte" comprende l'imposta sulle transazioni finanziarie corrisposta all'Erario sulle negoziazioni di strumenti finanziari in conto proprio.

L'importo relativo alle passività fiscali differite si riferisce alla componente attuariale del trattamento di fine rapporto e alle imposte sui valori di marchi e contratti, parzialmente ammortizzati, emersi a seguito della PPA del 2016.

10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

30/06/2023 31/12/2022
1 Esistenze iniziali 2.510.920 2.816.394
2 Aumenti 91.492 391.265
2.1 Imposte anticipate rilevate nel periodo: 91.492 391.265
a) relative a precedenti esercizi - -
b) mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 91.492 391.265
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3 Diminuzioni (733.840) (693.305)
3.1 Imposte anticipate annullate nel periodo: (733.840) (693.305)
a) rigiri (733.840) (693.305)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 - -
b) altre - -
4 Importo finale 1.868.572 2.510.920

73

10.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

30/06/2023 31/12/2022
1
Esistenze iniziali
59.140 44.355
2
Aumenti
7.393 14.785
2.1 Imposte differite rilevate nel periodo: 7.393 14.785
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 7.393 14.785
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3
Diminuzioni
- -
3.1 Imposte differite annullate nel periodo: - -
a) rigiri - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4
Importo finale
66.533 59.140

10.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

30/06/2023 31/12/2022
1 Esistenze iniziali 47.622 63.233
2 Aumenti 2.646 -
2.1 Imposte anticipate rilevate nel periodo: - -
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 2.646 -
3 Diminuzioni - (15.611)
3.1 Imposte anticipate annullate nel periodo: - (15.611)
a) rigiri - (15.611)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -

74

10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

30/06/2023 31/12/2022
1 Esistenze iniziale 634.378 711.866
2 Aumenti - -
2.1 Imposte differite rilevate nel periodo: - -
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3 Diminuzioni - (77.488)
3.1 Imposte differite annullate nel periodo: - (77.488)
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - (77.488)
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4 Importo finale 634.378 634.378

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

12.1 Attività immateriali: variazioni annue

30/06/2023 31/12/2022
1 Crediti d'imposta ecobonus 28.905.238 38.575.188
2 altre attività: 5.072.139 2.990.816
- canoni pagati anticipatamente 2.343.086 1.657.024
- depositi cauzionali 100.083 92.515
- rivalutazioni di poste fuori bilancio 64.406 63.080
- anticipi a fornitori 1.209.837 202.679
- migliorie e spese incrementative su beni di terzi 385.935 143.453
- crediti verso controllante per CFN e servizi intercompany - 28.800
- crediti verso INPS 55.366 146
- crediti per tributi 913.427 803.119
Totale altre attività 33.977.376 41.566.004

La voce "Altre attività" comprende:

  • il credito d'imposta acquistato relativo al "Superbonus 110%";
  • i risconti attivi calcolati su costi sostenuti finanziariamente nel corso dell periodo corrente ma che hanno, in tutto o in parte, competenza di periodi successivi;
  • le migliorie e spese incrementative su beni di terzi effettuati sull'immobile adibito a sede della Capogruppo.

PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Debiti"

30/06/2023 31/12/2022
Verso Banche Verso Società
finanziarie
Verso
clientela
Verso Banche Verso
Società
finanziarie
Verso
clientela
1. Finanziamenti 181.686.799 332.286 - 187.957.355 791.117 -
1.1 Pronti contro termine - - - - - -
di cui su titoli di Stato - - - - - -
di cui su altri titoli di debito - - - - - -
di cui su titoli di capitale - - - - - -
1.2 Finanziamenti 181.686.799 332.286 - 187.957.355 791.117 -
2. Debiti per leasing - 5.165.433 220.787 - 3.534.922 179.309
3. Altri debiti 3.418.619 10.947.912 338.013 1.605.880 11.654.212 8.445
Totale 185.105.417 16.445.631 558.800 189.563.235 15.980.250 187.754
Fair value - livello 1 - - - - - -
Fair value - livello 2 - - - - - -
Fair value - livello 3 185.105.417 16.445.631 558.800 189.563.235 15.980.250 187.754
Totale Fair Value 185.105.417 16.445.631 558.800 189.563.235 15.980.250 187.754

Al 30 giugno 2023, la sottovoce "Finanziamenti" include:

  • il finanziamento passivo erogato da Intesa Sanpaolo alla controllata Equita SIM per euro 130 milioni oltre ad un plafond di euro 15 milioni in valuta diversa dall'Euro; quest'ultima componente risulta utilizzata a fine periodo per circa euro 3,4 milioni;
  • linee di denaro caldo per euro 20 milioni;
  • il finanziamento passivo long term in essere per euro 4,3 milioni;
  • il finanziamento passivo breve termine in essere per euro 21,2 milioni;
  • il mutuo chirografario di euro 2,1 milioni, utilizzato per l'acquisizione della minoranza dalla K holding S.r.l..

Al 30 giugno 2023, la sottovoce "altri debiti" include il saldo passivo relativo all'operatività connessa alla negoziazione di strumenti finanziari nei confronti della clientela.

Tra i "debiti per leasing" risulta iscritto il valore dei debiti connessi all'applicazione del principio IFRS 16. Per maggiori dettagli circa la disclosure richiesta dal principio in parola si rimanda alla Sezione 7 - Altri dettagli della Nota illustrativa.

Si informa che non sono presenti debiti verso promotori finanziari né debiti subordinati.

76

Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione – Voce 20

2.1 Composizione della voce 20 "Passività finanziarie di negoziazione"

30/06/2023 31/12/2022
L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV* VN
A Passività per cassa - - - - - - - - - -
1. Debiti 7.673.567 - 70.546 7.744.113 1.193.771 9.665.391 - - 5.726.736 416.209
2. Titoli di debito 3.602.362 11.640 647.981 - 4.388.449 - 2.473.571 - - 877.000
- obbligazioni 3.602.362 11.640 647.981 - 4.388.449 - 2.473.571 - - 877.000
- strutturate 656.390 - - - 676.000 - - - - -
- altre obbligazioni 2.945.972 11.640 647.981 - 3.712.449 - 2.473.571 - - 877.000
- altri titoli - - - - - - - - - -
- strutturati - - - - - - - - - -
- altri - - - - - - - - - -
Totale A 11.275.929 11.640 718.527 7.744.113 4.906.220 9.665.391 2.473.571 - 5.726.736 1.293.209
B Strumenti derivati - - - - - - - - - -
1. Derivati finanziari 5.815.415 57.200 - - - 3.401.798 - - - -
- di negoziazione 5.815.415 57.200 - - - 3.401.798 - - - -
- connessi con la fair value option - - - - - - - - - -
- altri - - - - - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - - - - - -
- di negoziazione - - - - - - - - - -
- connessi con la fair value option - - - - - - - - - -
- altri - - - - - - - - - -
Totale B 5.815.415 57.200 - - - 3.401.798 - - - -
Totale (A+B) 17.091.344 68.840 718.527 - - 13.067.189 2.473.571 - - -

L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3; VN = Valore nominale/nozionale; FV*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

Nella voce debiti sono evidenziate le posizioni di scoperto su titoli azionari. Non sono presenti passività subordinate.

2.2 Passività finanziarie di negoziazione": strumenti finanziari derivati

30/06/2023
Over the counter Over the counter
Senza controparti
centrali
Senza controparti
centrali
Mercati
Controparti centrali Contropa
rti
centrali
Mercati
Con
Senza
organizzati
accordi
accordi di
di
compensaz
compens
ione
azione
Contropa
rti
centrali
Con
accordi di
compensa
zione
Senza
accordi di
compensazio
ne
organizzat
i
1.Titoli di debito e tassi
d'interesse
- - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
2.Titoli di capitale e indici
azionari
- - - - - - - -
- Valore nozionale - - - 115.283.816 - - - 62.329.080
- Fair value - - - 5.872.615 - - - 2.490.383
3.Valute e oro - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
4.Crediti - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
5.Merci - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
6.Altri - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -

Sezione 4 – Derivati di copertura - Voce 40

4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

Sezione 6 – Passività fiscali – Voce 60

Si veda sezione 10 dell'attivo.

78

8.1 Composizione delle "Altre passività"

30/06/2023 31/12/2022
Altre passività: - -
- debiti verso fornitori e altri debiti 59.918.748 59.646.301
- debiti verso enti pubblici per INPS e Inail 358.091 412.452
- debiti verso l'erario per IRPEF 1.111.859 1.213.777
- fatture emesse con competenza futura 1.192.628 348.993
- debiti verso l'erario per imposte varie 580.840 (32.252)
- debiti per consolidato fiscale
- altri debiti 2.925.856 2.839.059
Totale 66.088.022 64.428.329

La sottovoce "debiti verso fornitori e altri debiti" è composta principalmente dal debito verso Illimity Bank S.p.A. per l'acquisto del credito d'imposta relativo al "Superbonus 110%" e a debiti verso il personale dipendente e connessi oneri previdenziali, relativi alla componente variabile che verrà erogata nel corso dell'esercizio successivo. La voce, inoltre, comprende i debiti verso fornitori per fatture da ricevere e fatture già ricevute ma non ancora saldate alla chiusura di bilancio.

I "debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni" fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.

La voce "debiti verso l'erario per imposte varie" include l'IVA in conto vendite per servizi resi.

La voce degli altri debiti incorpora il debito relativo alla minority (euro 2.8 milioni circa) definita secondo il metodo del Full goodwill e valorizzata in sede di PPA process. Per maggiori dettagli sull'operazione si rinvia alla Relazione sulla gestione ed alla sezione della nota illustrativa relativa alle attività immateriali del presente bilancio e del bilancio consolidato 2020.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

30/06/2023 31/12/2022
A. Esistenze iniziali 2.069.142 2.397.194
B. Aumenti - -
B1. Accantonamento dell'esercizio 80.116 85.941
B2. Altre variazioni in aumento 47.394 13.967
C Diminuzioni - -
C1. Liquidazioni effettuate (30.009) (56.376)
C2. Altre variazioni in diminuzione - (371.585)
D Rimanenze finali 2.166.643 2.069.142

Le principali variazioni del fondo TFR intervenute nel corso del periodo afferisco agli accantonamenti in parte compensati dagli effetti attuariali. Le altre variazioni in aumento e in diminuzione si riferiscono rispettivamente all'interest cost e alle actuarial gains derivanti dalla valutazione del TFR in base a quanto disposto dallo IAS 19.

Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100

10.1 Composizione dei "Fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori 30/06/2023 31/12/2022
1. Fondi su impegni e garanzie rilasciate - -
2. Fondi di quiescenza aziendali - -
3. Altri fondi per rischi ed oneri: - -
3.1 controversie legali e fiscali 12.508 12.508
3.2 oneri per il personale 2.068.816 3.821.483
3.3 altri - -
Totale 2.081.324 3.833.991

La voce fondo rischi e oneri è pari a € 2,1 milioni e recepisce gli effetti derivanti dalla liquidazione della componente variabile differita accantonata a valere sul risultato di esercizio del bilancio 2022.

10.2 "Fondi di quiescenza aziendali" e "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni annue

Fondi di
quiescenza
Altri fondi per
rischi ed oneri
Totale
A Esistenze iniziali - 3.833.991 3.833.991
B Aumenti - 151.878 151.878
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 151.878 151.878
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
B.4 Altre variazioni - - -
C Diminuzioni - (1.904.545) (1.904.545)
C.1 Utilizzo nell'esercizio - (1.904.545) (1.904.545)
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
C.3 Altre variazioni - - -
D Rimanenze finali - 2.081.324 2.081.324

11.1 Composizione del "Capitale"

Importo
1. Capitale -
1.1 Azioni ordinarie 11.633.350
1.2 Altre azioni -

Il capitale risulta suddiviso in n. 51.127.074 di azioni ordinarie senza valore nominale.

La variazione in aumento del capitale sociale nel periodo è legata alle operazioni realizzate in ottemperanza ai piani di incentivazioni. Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

11.2 Composizione delle "Azioni proprie"

Importo
1. Azioni proprie -
1.1 Azioni ordinarie (3.227.863)
1.2 Altre azioni -

11.4 Composizione dei "Sovrapprezzi di emissione"

Importo
1. Sovrapprezzi di emissione -
1.1 Azioni ordinarie 22.905.862
1.2 Altre azioni -

Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell'ambito dell'operazione di IPO sul mercato AIM per euro 18.198.319, a questo valore si è aggiunto:

  • nel corso del 2021 l'ammontare pari a € 538.721;

  • nel corso del 2022 l'ammontare pari a €1.709.412;

  • nel corso del primo semestre 2023 pari a €2.459.410;

riferiti agli aumenti di capitale collegati ai piani di incentivazione

Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

11.5 Riserve: altre informazioni"

Le riserve di Gruppo ammontano ad € 56.9 milioni ed includono:

  • La riserva legale, costituita a norma di legge, deve raggiungere un quinto nel capitale attraverso destinazioni di almeno il 5% dell'utile dell'esercizio, al 30 giugno 2023 la riserva risulta costituita nel bilancio della Capogruppo era pari a €2,3 milioni circa.

Le altre riserve di utili oltre alla riserva legale comprendono:

  • gli utili consolidati portati a nuovo dalle controllate e riferiti all'esercizio precedente al netto degli utili distribuiti dalla Capogruppo.
  • la riserva da consolidamento generatasi a seguito dell'eliminazione del valore contabile delle partecipazioni in contropartita alla corrispondente quota di patrimonio netto delle controllate;
  • la riserva IFRS 2 costituita a partire dal 2019 ed ammontante complessivamente ad euro 2 milioni circa.

Le riserve di capitale comprendono principalmente:

Schemi di bilancio e nota illustrativa

Relazione Finanziaria Intermedia 2023

  • le riserve derivanti dall'operazione di incorporazione di Manco S.p.A. (per Euro 26.172 mila relativi all'aumento di ca- pitale a servizio del concambio) al netto dell'avanzo da fusione (-Euro 560 mila) e della distribuzione di riserve deliberata con riferimento al bilancio 2022 (Euro 6,9 milioni);
  • la riserva negativa per i costi di IPO sospesi a Patrimoni netto (-Euro 874 mila) e riserva negativa per FTA di Equita SIM S.p.A. (-Euro 161 mila).
  • La riserva derivante dal pagamento in azioni ai soci venditori di K Finance per euro 0,6 milioni.

Sezione 12 – Patrimonio di pertinenza di terzi

12.1 Composizione della voce 180 "Patrimonio di pertinenza di terzi"

Nulla da segnalare

Altre informazioni

Attività e passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari

Come disciplinato dall'aggiornamento dalle Disposizioni di Banca d'Italia per la redazione dei bilanci IFRS delle SIM, è prevista la redazione di specifiche tabelle di nota illustrativa atte a rappresentare quelle attività e passività finanziarie che formano oggetto di accordi di compensazione ai sensi dello IAS 32 § 42, indipendentemente dalla circostanza che abbiano anche dato luogo ad una compensazione contabile.

Il Gruppo Equita ha identificato come potenziali accordi soggetti alla compensazione la sola attività legata al Prestito Titoli. Tale operatività, posta in essere dalla controllata Equita SIM S.p.A. non ha comunque comportato alcuna compensazione di poste patrimoniali attive e passive.

Operazioni di prestito titoli

Si segnala la presenza del servizio bancario accessorio di prestito titoli offerto da Equita SIM S.p.A. alla propria clientela istituzionale. Il contratto comporta il trasferimento della proprietà di un certo quantitativo di titoli di una data specie con l'obbligo per il prestatario di restituzione, a fronte di un corrispettivo a titolo di remunerazione per la disponibilità degli stessi.

Tutte le operazioni sono assistite da garanzie reali, prevalentemente nella forma di cash collateral oggetto di adeguamento giornaliero sulla base dell'andamento del valore dei titoli prestati. Tali cash collateral figurano in bilancio tra i crediti e i debiti verso banche e clientela per l'importo delle somme effettivamente versate e ricevute. I prestiti in cui la garanzia è costituita da titoli compaiono invece "sotto la linea" per il controvalore dei titoli prestati. Sotto il profilo economico la remunerazione dei prestiti è rappresentata dalle commissioni attive e passive, per le quali si fa rinvio alla sezione C della nota illustrativa.

Si segnala inoltre che la stessa SIM fa utilizzo a sua volta del servizio di prestito titoli offerto da alcune banche per coprire proprie posizioni lunghe.

Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Il Gruppo non presenta attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni ad eccezione delle somme identificate in titoli e liquidità riferite al "rapporto di garanzia" con la banca corrispondente.

Informativa sulle attività a controllo congiunto

Il Gruppo non presenta attività a controllo congiunto.

83

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 1 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 10

1.1 Composizione del "Risultato netto dell'attività di negoziazione"

Voci/Controparti reddituali Plusvalenze Utili da
negoziazione
Minusvalenze Perdite da
negoziazione
Risultato
netto
1 Attività finanziarie di negoziazione - - - - -
1.1 Titoli di debito 357.694 3.569.344 (95.404) (366.490) 3.465.145
1.2 Titoli di capitale e quote di O.I.C.R. 950.953 8.787.413 (634.991) (5.827.636) 3.275.739
1.3 Altre attività - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito 16.445 181.140 (12.599) (11.070) 173.916
2.2 Debiti 32.631 557.383 (364.401) (331.961) (106.348)
2.3 Altre passività - - - (207.642) (207.642)
3. Attività e passività finanziarie: differenze
di cambio
- - - (46.807) (46.807)
4. Derivati finanziari - - - - -
- su titoli di debito e tassi di interesse 310 1.030 - (73.990) (72.650)
- su titoli di capitale e indici azionari 2.413.342 6.631.965 (2.764.976) (9.158.501) (2.878.169)
- su valute e oro - - - - -
- altri - - - - -
5. Derivati su crediti - - - - -
di cui: coperture naturali connesse con la
FVO
- - - - -
Totale 3.771.376 19.728.275 (3.872.372) (16.024.096) 3.603.183

Sezione 4 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto

economico - Voce 40

4.2 Composizione del risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/ Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[A+B-C-D]
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito - - - - -
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 571.947 - - 0 571.947
1.3 Finanziamenti - - - - -
2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio - - - - -
Totale 571.947 - - 0 571.947

Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 60

5.1 Composizione delle "Commissioni attive"

Dettaglio 30/06/2023 30/06/2022
1. Negoziazione per conto proprio - -
2. Esecuzione di ordini per conto dei clienti 8.300.335 9.285.080
3. Collocamento e distribuzione - -
- di titoli 8.362.482 1.377.209
- di servizi di terzi: - -
- gestioni di portafogli - -
- gestioni collettive - -
- prodotti assicurativi - -
- altri - -
4. Gestioni di portafogli - -
- propria 2.835.921 2.844.183
- delegata da terzi 1.148.494 1.289.977
5. Ricezione e trasmissione di ordini 2.649.410 3.270.837
6. Consulenza in materia di investimenti 37.500 25.000
7. Consulenza in materia di struttura finanziaria 9.724.631 23.220.934
8. Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
9. Custodia e amministrazione - -
10. Negoziazione di valute - -
11. Altri servizi 2.169.953 2.378.069
Totale 35.228.726 43.691.288

5.2 Composizione delle "Commissioni passive"

Dettaglio 30/06/2023 30/06/2022
1. Negoziazione per conto proprio 286.776 205.970
2. Esecuzione di ordini per conto di clienti 939.223 1.002.246
3. Collocamento e distribuzione - -
- di titoli - -
- di servizi di terzi: - -
- gestioni di portafogli - -
- altri - -
4. Gestione di portafogli - -
- propria - -
- delegata da terzi - -
5. Raccolta ordini - -
6. Consulenza in materia di investimenti - -
7. Custodia e amministrazione - -
8. Altri servizi 2.184.111 2.324.969
Totale 3.410.110 3.533.185

Sezione 6 - Interessi - Voci 70 e 80

6.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Titoli di
debito
Finanziamen
ti
Altre
operazioni
30/06/2023 30/06/2022
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
- - - - -
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.146.964 - - 1.146.964 733.049
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 69.573 - - 69.573 64.354
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
- - - - -
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - - - - -
3.1 Crediti verso banche - - 1.206.583 1.206.583 1.513
3.2 Crediti verso società finanziarie - - 349.447 349.447 1.726
3.3 Crediti verso clientela 1.056.188 - - 1.056.188 98.655
4. Derivati di copertura - - - - -
5. Altre attività - - 243.964 243.964 114.877
6. Passività finanziarie - - - - -
Totale 2.272.725 - 1.799.994 4.072.719 1.014.173
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired
di cui: interessi attivi su leasing finanziari

6.4 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Pronti
c/termine
Altri
Finanziamenti
Titoli Altro 30/06/2023 30/06/2022
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - - - - - -
1.1 Debiti verso banche - 3.131.923 - - 3.131.923 885.368
1.2 Debiti verso società finanziarie - 43.567 - - 43.567 52.480
1.3 Debiti verso clientela - - - - - -
1.4 Titoli in circolazione - - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - - -
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
4. Altre passività - - - 175.160 175.160 204.759
5. Derivati di copertura - - - - - -
6.Attività finanziarie 372.630 - 614.168 - 986.798 635.140
Totale 372.630 3.175.491 614.168 175.160 4.337.449 1.777.748
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing - 43.567 - - - -

Sezione 7 - Dividendi e proventi simili - Voce 90

7.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

30/06/2023 30/06/2022
Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A Attività finanziarie detenute per la negoziazione 7.175.992 - 6.856.826 -
B Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value - - 12.175 -
C Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - -
D Partecipazioni - - - -
Totale 7.175.992 - 6.869.001 -

La voce comprende esclusivamente dividendi – ottenuti su titoli momentaneamente detenuti in portafoglio ai fini della loro negoziazione – e prevalentemente costituiti da azioni.

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 120

8.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Rettifiche di valore Riprese di valore
Voci / Rettifiche Primo e Terzo stadio Primo e Totale
30/06/2023
Totale
31/06/2023
Secondo
stadio
Write-off Altre Secondo
stadio
Terzo stadio
1.- Titoli di debito - - - - - - -
2.- Finanziamenti 5.411 78.187 42.792 - - 126.391 51.160
Totale 5.411 78.187 42.792 - - 126.391 51.160

87

9.1 Composizione delle "Spese per il personale"

30/06/2023 30/06/2022
1. Personale dipendente - -
a) salari e stipendi 15.163.756 18.701.871
b) oneri sociali 2.323.192 1.724.003
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali 21.909 16.630
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 602.071 439.544
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti a fondi di previdenza complementare esterni: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
h) altre spese 1.021.543 686.146
2. Altro personale in attività 563.938 635.098
3. Amministratori e sindaci 1.093.451 794.942
4. Personale collocato a riposo - -
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso la società - 266
Totale 20.789.861 22.998.499

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"

30/06/2023 30/06/2022
1. Altre spese amministrative:
a) Spese per tecnologia e sistemi 3.414.421 3.508.618
b) Spese per info providers e telefonia 1.457.108 1.352.733
c) Affitto e gestione locali 686.493 539.828
d) Consulenze professionali 875.045 608.987
e) Compenso revisori e Consob 192.975 135.361
f) Spese commerciali 1.451.172 565.552
n) Collaborazioni esterne 213.021 204.869
Altre spese: - -
g) Spese di cancelleria, pubblicazioni e giornali 30.093 34.232
h) Spese per corsi di addestramento, assicurazione 137.589 159.730
i) Spese per servizi generali e di supporto 16.955 21.638
l) Spese varie 750.901 916.415
m) Spese di quotazione 40.013 29.624
Totale 9.265.786 8.077.588

Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150

10.1 Composizione degli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

L'accantonato al fondo per oneri futuri è ascrivibile prevalentemente a passività verso il personale, per i quali non vi è certezza della scadenza ovvero dell'importo da corrispondere.

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 160

11.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Rettifiche di valore
Ammortamento per Riprese di valore Risultato netto
(a) deterioramento (c) (a+b-c)
(b)
1. Ad uso funzionale: - - - -
- Di proprietà 65.792 - - 65.792
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing 693.795 - - 693.795
2. Detenute a scopo di investimento: - - - -
- Di proprietà - - - -
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
Totale 759.587 - - 759.587

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Ammortamento Rettifiche di valore
per deterioramento
Riprese di
valore
Risultato
netto
1 Altre attività immateriali diverse dall'avviamento - - - -
1.1 Di proprietà - - - -
- generate internamente - - - -
- altre 139.750 - - 139.750
1.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
Totale 139.750 - - 139.750

Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180

La sottovoce "altri oneri di gestione - oneri vari" include gli ammortamenti generati dalle spese incrementative su beni di terzi.

13.1 Composizione degli "Altri proventi e oneri di gestione"

30/06/2023 30/06/2022
1. Altri proventi di gestione - -
a) sopravvenienze attive 17.059 11.394
b) ricavi diversi 24.177 618.337
Totale 41.236 629.731
2. Altri oneri di gestione - -
a) sopravvenienze passive 316.011 (14.694)
b) oneri vari 63.122 693.348
Totale 379.133 678.654
Totale netto (337.897) (48.923)

Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 200

14.1 Composizione degli "Utili (perdite) delle partecipazioni"

Nulla da segnalare

Sezione 18 - Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente - Voce 250

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente"

30/06/2023 30/06/2022
1. Imposte correnti 2.603.371 4.363.045
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (1.881) -
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 - -
4. Variazione delle imposte anticipate 750.760 296.896
5. Variazione delle imposte differite 7.393 7.393
Imposte di competenza dell'esercizio 3.359.643 4.667.334

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di Bilancio

Valori in
migliaia di
euro
Aliquota %
Utile lordo dell'esercizio 11.486 0,00%
Effetto rettifiche consolidamento 17.647 0,00%
Utile lordo dell'esercizio 29.133 0,00%
Imposte teoriche 9.136 31,36%
Effetto fiscale di costi non deducibili in tutto o in parte 550 1,89%
Effetto fiscale di ricavi non tassati in tutto o in parte (5.859) -20,11%
Effetto fiscale agevolazione ace (49) -0,17%
Effetto fiscale altre variazioni (417) -1,43%
Effetto fiscale imposte esercizi precedenti - 0,00%
Imposte effettive 3.360 11,53%

Sezione 20 – Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi

20.1 Composizione degli "Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi"

L'utile di pertinenza di terzi è costituito dall'utile attribuito agli azionisti di minoranza di Equita K Finance S.r.l. ed ammonta a euro 114.024

Parte D - Altre informazioni

Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio consolidato

3.1 Il Patrimonio dell'impresa

3.1.rmazioni di natura qualitativa

Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.

Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.

3.1.2 Informazioni di natura quantitativa

3.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

30/06/2023 31/12/2022
Capitale 11.633.350 11.587.376
Sovrapprezzi di emissione 22.905.862 20.446.452
Riserve 55.068.432 58.819.101
- di utili
a) legale 2.317.475 1.950.622
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 36.628.320 31.918.927
- altre 16.122.637 24.949.552
- altre (FTA)
Azioni proprie (3.227.863) (3.926.926)
Riserve da valutazione
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari 151.158,06 146.474
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici
definiti
(17.160) (39.606)
- Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni
valutate al patrimonio netto
Strumenti di capitale
Utile (perdita) dell'esercizio 8.126.095 17.267.975
Patrimonio netto di terzi 0 0
Totale 94.684.673 104.300.846

3.2.1 I Fondi propri e i coefficienti di vigilanza

Equita Group appartiene alla Classe 2 secondo quanto previsto dalla disciplina delle sim e dei gruppi di Sim di cui al Regolamento UE 2019/2033. Per le società appartenenti a tale classe, viene richiesto di verificare la capienza del patrimonio regolamentare rispetto al maggiore fra:

  • capitale minimo;
  • requisito relativo alle spese fisse generali;
  • requisito relativo ai k-factors.

I Fondi Propri consolidati di Equita Group sono esclusivamente rappresentati da CET1 capital. Seguono le principali grandezze di riferimento dei nuovi indicatori regolamentari al 30 giugno 2023.

Si segnala che la voce "strumenti propri di cet1" include l'impegno residuo di acquisto di azioni proprie deliberato nel corso del 2022.

1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET 1)

ll capitale primario di Classe 1 è costituito da strumenti di CET1 per euro 11.633.350 e dalle relative riserve di sovrapprezzo di emissione per euro 22.905.862 Le altre riserve computabili ammontano a euro 53.075.986 Le principali deduzioni sono rappresentate oltre che dalle azioni proprie che includono l'impegno di riacquisto (euro 9.157.735), dall'avviamento (euro - 23.452.096) e dalle altre attività immateriali (euro 2.602.601).

L'ammontare complessivo dei fondi propri al 30 giugno 2023 è pari a €51.854.107.

Requisiti Patrimoniali

30.06.2023
Requisito di fondi propri [Max tra 1, 2 e 3] 9.639.927
1) Requisito patrimoniale minimo permanente 750.000
2) Requisito relativo alle spese fisse generali 9.639.927
3) Requisito relativo ai fattori K totali 8.652.035
di cui Rischio per il cliente 503.262
di cui Rischio per il mercato 7.222.867
di cui Rischio per l'impresa 925.906

2.

Coefficienti di Capitale

30.06.2023
Coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1) 538%
Coefficiente di capitale di classe 1 - valore minimo 75% 538%
Coefficiente di fondi propri - valore minimo 100% 538%

Valori minimi richiesti secondo ex art. 9 reg 2019/2033:

  • CET1 ratio 56%

  • Capitale di classe 1 ratio 75%

  • Fondi Propri ratio 100%

Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 30/06/2023 30/06/2022
10 Utile (perdita) del periodo 8.126.095 11.717.741
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico - -
70 Piani a benefici definiti 35.697 122.200
80 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione -
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto -
100 Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
(8.567) (29.328)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico - 0
190 Totale altre componenti reddituali 27.130 92.872
200 Redditività complessiva (Voce 10+190) 8.153.225 11.810.613
190 Redditività complessiva di pertinenza di terzi 114.024 1.432.601
220 Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 8.039.200 10.378.012

Sezione 5 - Operazioni con parti correlate

Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni poste in essere con le parti correlate, ai sensi dello IAS 24.

Aspetti procedurali

In data 13 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Equita Group S.p.A. ("Equita Group" o la "Società") ha approvato alcune modifiche alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura Parti Correlate" o la "Procedura"), da ultimo approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 17 luglio 2019, anche al fine di rendere quest'ultima conforme al nuovo Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 ("Regolamento Consob Parti Correlate" o "Regolamento Parti Correlate"), in vigore dall'1° luglio 202142 .

La Nuova Procedura, entrata in vigore il 1° luglio 2021 è pubblicata sul sito: www.equita.eu nella sezione Corporate Governance, area Documenti Societari.

5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

2 Sul punto, si riporta una descrizione sintetica delle modifiche alla precedente Procedura – già illustrate nel bilancio al 31 dicembre 2021 – ricordando che le stesse hanno riguardato i seguenti aspetti:

i) eliminazione della qualifica relativa ad Equita Group come "società di recente quotazione", in quanto la Società non rientra più in tale definizione (cfr. art. 1.5);

ii) rinvio – con riferimento alle nozioni di "Operazioni con Parti Correlate", "Parte Correlata" e "Stretto Familiare" – alle definizioni contenute nello IAS 24 (cfr. art. 2.1);

iii) introduzione della definizione di "Amministratori Coinvolti nell'Operazione", ossia gli amministratori della Società che, rispetto ad una specifica operazione, hanno un interesse, per conto proprio o di terzi, in conflitto con quello della Società e che, per tale ragione devono astenersi dal voto in Consiglio di Amministrazione sull'operazione (cfr. artt. 2.1 e 5.1.7);

iv) introduzione di una nuova ipotesi di esenzione dall'applicazione della Procedura, ossia le operazioni deliberate da Equita Group e rivolte a tutti gli azionisti a parità di condizioni (cfr. art. 3.1(b))

v) introduzione, in caso di applicabilità ad Operazioni di Maggiore Rilevanza dell'esenzione "Operazioni Ordinarie che siano concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di Mercato o Standard", dell'obbligo per Equita Group di comunicare ex post alla CONSOB e al Comitato Parti Correlate alcune informazioni sull'operazione per consentire al Comitato di verificare tempestivamente che la suddetta esenzione sia stata correttamente applicata (cfr. art. 3.1(e));

vi) introduzione dell'obbligo per Equita Group di inviare al Comitato Parti Correlate – entro 30 giorni dalla chiusura dell'esercizio in cui siano state concluse Operazioni di Maggiore Rilevanza che abbiano beneficiato di una delle ipotesi di esclusioni previste dalla Procedura – una relazione contenente la descrizione delle Operazioni medesime e le motivazioni per le quali sia stata applicata l'esclusione (cfr. art. 3.4);

vii) introduzione del principio che le attribuzioni in materia di Operazioni di Maggiore Rilevanza e Operazioni di Minore Rilevanza riguardanti le remunerazioni sono affidate al Comitato Remunerazione di Equita Group, che le assolve sulla base della Procedura (ciò al fine di evitare un doppio esame delle stesse da parte sia del Comitato Parti Correlate sia del Comitato Remunerazione) (cfr. art. 6.6).

I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell'ambito del Gruppo hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle Società. Sono inclusi in questa categoria, oltre ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio.

5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

I saldi creditori in essere al 30 giugno 2023 nei conti consolidati nei confronti di parti correlate - diverse da quelle infragruppo consolidate integrali e soggette ad elisione - risultano di ammontare complessivamente non rilevante rispetto alla dimensione patrimoniale del Gruppo. Parimenti non risulta rilevante l'incidenza dei proventi e oneri con parti correlate sul risultato di gestione consolidato.

Non vi sono crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci.

5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dal Regolamento Consob Parti Correlate, riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale e finanziaria.

Per quel che concerne le operazioni realizzate dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno 2023, si evidenza che, ad eccezione dell'operazione di cui alla lett. e), di seguito descritta, si è trattato di operazioni esenti dall'ambito di applicazione della Procedura. In particolare:

  • sono state considerate operazioni con parti correlate le decisioni relative all'assegnazione di bonus annuali (comprensivi della componente cash e della componente in strumenti finanziari) ad alcuni membri del Consiglio di Amministrazione della Società e delle società del Gruppo nonché ai dirigenti con responsabilità strategiche di alcune società del Gruppo in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate e dalla Procedura Parti Correlate. Tali operazioni sono tuttavia risultate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura in ragione di quanto disposto dall'art. 3.1(d)(i) e dell'art. 3.1(d)(ii) della Procedura medesima.
  • Tali remunerazioni sono infatti state erogate in conformità alla Politica di Remunerazione adottata dal Gruppo a seguito dell'approvazione della stessa da parte dell'Assemblea di Equita Group (e delle sue controllate) – e, come richiesto dalla normativa, nella redazione di tale Politica di Remunerazione è stato coinvolto un Comitato Remunerazione. Inoltre, la relazione sulla remunerazione è stata sottoposta all'Assemblea della Società. In aggiunta a quanto sopra, si evidenzia che, le decisioni relative all'assegnazione di strumenti finanziari a Consiglieri e dirigenti con responsabilità strategiche rientra altresì nell'ambito di esenzione di cui al predetto articolo 3.1.(d)(i) in quanto trattasi di operazioni esecutive relative all'applicazione di piani di incentivazione già approvati dall'Assemblea degli Azionisti di Equita Group;
  • è stata considerata quale operazione con parti correlate la decisione relativa all'assegnazione di un compenso aggiuntivo ai sensi dell'art. 2389 c.c. al Presidente e all'Amministratore Delegato di Equita Group e della controllata Equita SIM (a seguito di rinnovo del Consiglio di Amministrazione). Tale operazione è tuttavia risultata esente dall'ambito di applicazione della Procedura ai sensi e per gli effetti dell'art. 3.1. lett. d)(ii) della Procedura medesima. Tale compenso è infatti stato determinato e viene erogato in conformità alla Politica di Remunerazione adottata dal Gruppo – a seguito dell'approvazione della stessa da parte dell'Assemblea di Equita Group (e delle sue controllate) – e, come richiesto dalla normativa, nella redazione di tale Politica di Remunerazione è stato coinvolto un Comitato Remunerazione;
  • è stata considerata quale operazione con parti correlate la modifica del finanziamento infragruppo tra Equita SIM (parte finanzia-trice) ed Equita Capital SGR (parte finanziata) deliberato dai Consigli di Amministrazione di Equita SIM, Equita Capital SGR ed Equita Group. Tale operazione, sebbene relativa a società controllate (e quindi non relativa direttamente ad Equita Group), era stata considerata tra parti correlate in quanto previamente esaminata/valutata da Equita Group medesima nell'ambito dell'attività di direzione e coordinamento (pur non rientrando tra le operazioni aventi "significativo" rilievo strategico, economico, patrimoniale e/o finanziario per il Gruppo).
  • Tale operazione di finanziamento era inoltre risultata di "minore rilevanza" ai sensi della Procedura e del Regolamento Consob in materia di parti correlate in quanto nessuno degli indici di rilevanza descritti nel Regolamento Consob ed applicabili alla fattispecie in esame è risultato superiore alla soglia limite del 5% indicata dalla normativa.
  • La predetta operazione era inoltre risultata esente dall'applicazione della Procedura medesima, ai sensi dell'art. 3.1 lett. f della Procedura trattandosi di "Operazione tra società controllate in cui non vi sono interessi significativi – così come definiti dalla Procedura medesima – di altre parti correlate della Capogruppo".
  • A seguito della modifica dei termini deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Equita SIM e SGR a marzo 2023, l'operazione non ha subito variazioni tali da impattare in maniera significativa sulla rilevanza di tale finanziamento che continua a qualificarsi, ai fini della normativa in materia di parti correlate quale operazione di minore rilevanza, esente in quanto operazione tra società controllate in cui non vi sono interessi significativi di altre parti correlate della Capogruppo.
  • È stata considerata quale operazione tra parti correlate l'assegnazione di stock option/cash a due dirigenti del Gruppo Equita, ai sensi del piano di incentivazione 2020-2022.

  • Nella riunione consiliare dell'11 maggio 2023, Equita Group ha deliberato di attribuire complessivamente a livello di Gruppo, n. 1.300.000 stock options ai beneficiari appartenenti al Gruppo, di cui 80.000 da attribuire ai beneficiari della Società, nonché, inter alia, di (a) attribuire a due dirigenti del Gruppo, in funzione della loro seniority e del numero elevato di stock option attribuitegli all'interno del piano di incentivazione 2019-2021, la possibilità di trasformare le opzioni in cash, tenuto conto del "valore normale dell'azione" e dello strike price e dei criteri per il calcolo del premio in denaro di cui al regolamento del piano.

  • Tali assegnazioni sono tuttavia risultate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura in quanto l'attuazione dei piani di compensi basati su strumenti finanziari rientra nell'ipotesi di esenzione di cui all'art. 3.1., lett. d) (i), della Procedura medesima. Tali remunerazioni sono state infatti erogate in conformità al suddetto piano di incentivazione approvato dall'Assemblea degli Azionisti.

Relazione di revisione

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