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Equita Group

Interim / Quarterly Report Sep 15, 2025

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Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025

1

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025

Indice

Corporate governance1
Struttura societaria2
Azionariato 3
Capitale sociale3
EQUITA su Euronext STAR Milan 4
Aree di attività5
Highlights e dati di sintesi6
Relazione sulla gestione7
Prospetti contabili 29
Parte A - Politiche contabili 37
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 47
Parte C - Informazioni sul conto economico 74
Parte D - Altre informazioni 81

Corporate governance

Consiglio di Amministrazione

Sara Biglieri Presidente Non Esecutivo
Andrea Vismara Amministratore Delegato
Stefania Milanesi Consigliere Esecutivo
Stefano Lustig Consigliere Esecutivo
Silvia Demartini Consigliere Indipendente
Michela Zeme Consigliere Indipendente
Matteo Bruno Lunelli Consigliere Indipendente

Comitati Endoconsiliari

Comitato Controllo e Rischi

Michela Zeme Presidente
Sara Biglieri Membro Comitato
Silvia Demartini Membro Comitato

Comitato Remunerazione

Silvia Demartini Presidente
Michela Zeme Membro Comitato
Matteo Bruno Lunelli Membro Comitato

Comitato Parti Correlate

Matteo Bruno Lunelli Presidente
Silvia Demartini Membro Comitato
Sara Biglieri Membro Comitato

Collegio Sindacale

Franco Guido Roberto
Fondi Presidente
Andrea Serra Sindaco Effettivo
Andrea Conso Sindaco Effettivo
Sabrina Galmarini Sindaco Supplente
Guido Fiori Sindaco Supplente

Società di Revisione

EY S.p.A.

Informazioni Societarie

Via Turati 9, Milano 20121 Partita IVA 09204170964 +39 02 6204.1 www.equita.eu [email protected]

Struttura societaria

Il Gruppo EQUITA è diretto e coordinato da EQUITA Group S.p.A., società quotata sul mercato regolamentato gestito da Borsa Italiana, con cui nel 2016 il management ha riorganizzato l'assetto di controllo e di governance societaria.

Come ogni investment bank indipendente che si rispetti, EQUITA presenta una struttura di Gruppo semplice. Tale assetto permette di affiancare e supportare adeguatamente i clienti in ogni situazione, evitando conflitti di interesse.

L'operatività è svolta dalle controllate EQUITA SIM, EQUITA Capital SGR, EQUITA Mid Cap Advisory, EQUITA Debt Advisory1 ed EQUITA Investimenti, oltre alla partecipata EQUITA Real Estate, e ciascuna di esse presenta un posizionamento di leadership ben preciso sul mercato di riferimento.

Nota: struttura del Gruppo alla data di approvazione della presente relazione.

EQUITA SIM

EQUITA SIM è la società di intermediazione mobiliare del Gruppo a cui storicamente si riconduce gran parte dell'operatività. In qualità di SIM, EQUITA si è sempre distinta per le sue attività di intermediazione, di investment banking e di ricerca su titoli quotati.

EQUITA Capital SGR

EQUITA Capital SGR è la piattaforma multi-asset del Gruppo, attiva prevalentemente nella gestione di prodotti illiquidi. Nasce nel 2019 per offrire agli investitori istituzionali accesso a fondi di private debt, private equity e infrastrutture rinnovabili. La SGR affianca, inoltre, quei gruppi bancari che sono alla ricerca di soluzioni altamente personalizzate per la loro clientela retail, sfruttando le competenze delle altre aree di eccellenza del Gruppo.

EQUITA Mid Cap Advisory

EQUITA Mid Cap Advisory, realtà con più di 20 anni di esperienza nelle attività di M&A e socio fondatore di Clairfield partnership internazionale di boutique di M&A presente in più di 30 paesi nel mondo - è entrata a far parte del Gruppo nel 2020. La società vanta un solido track-record in operazioni di finanza straordinaria come acquisizioni e fusioni, anche crossborder, affiancando aziende, imprenditori e fondi di private equity.

EQUITA Debt Advisory

EQUITA Debt Advisory è una primaria boutique finanziaria con consolidata esperienza, in grado di offrire alla propria clientela un ampio spettro di soluzioni di corporate finance, in particolare nelle attività di debt advisory, inclusi progetti di ristrutturazione, ridefinizione e consolidamento della struttura finanziaria delle imprese.

EQUITA Real Estate

EQUITA Real Estate è una società di real estate advisory nata dalla partnership tra EQUITA e un team di professionisti guidati da Silvia Rovere. Boutique indipendente fondata nel 2020 con il nome di Sensible Capital, si distingue per la specializzazione in servizi di consulenza immobiliare rivolta a fondi d'investimento e gruppi di grandi dimensioni.

1 Si precisa che con "EQUITA Debt Advisory" si intende l'insieme di Cap Invest Srl e della sua controllata al 100% "Cap Advisory Srl". La "Cap Invest Srl" è stata ridenominata in "Equita Debt Advisory Holding Srl" in concomitanza con il change of control, mentre la "Cap Advisory Srl" è stata ridenominata in "EQUITA Debt Advisory Srl" in sede di fusione per incorporazione inversa avvenuta il 29 luglio 2025.

Azionariato

EQUITA, gruppo quotato sul segmento STAR di Euronext Milan – segmento dedicato alle medie imprese impegnate a rispettare requisiti di eccellenza in termini trasparenza, vocazione comunicativa, liquidità e governo societario – vede nel suo azionariato i propri manager e dipendenti con una quota del 41% del capitale sociale e il 53% dei diritti di voto in sede di assemblea.

Una partnership di managers e professionisti, quotata sul mercato

A tale quota si aggiunge il 3% di azioni proprie detenute dalla Capogruppo.

Tra gli azionisti rilevanti, Fenera Holding con il 4% del capitale sociale e il 6% dei diritti di voto. Il flottante è pari al 52% del capitale sociale e al 41% dei diritti di voto. All'interno del flottate, alcune famiglie, imprenditori e istituzioni che a maggio 2022 avevano acquistato dal management una partecipazione, oggi rappresentativa del 14% circa del capitale sociale (11% dei diritti di voto).

Nella seguente tavola sono rappresentate graficamente le percentuali di possesso delle azioni di EQUITA.

Voto maggiorato

Qualsiasi azionista di EQUITA può richiedere e ottenere il voto maggiorato, previa iscrizione nell'apposito registro e condizionato al possesso continuativo delle azioni per almeno 24 mesi. Per maggiori informazioni si prega di prendere visione dello Statuto della Società e del regolamento per la maggiorazione del voto disponibile sul sito www.equita.eu.

Note: dati a luglio 2025 (% sul capitale sociale: cerchio esterno; % sul capitale votante in sede di assemblea: cerchio interno)

Capitale sociale

Periodo Numero azioni Controvalore (€) Numero azioni
capitale sociale
Controvalore
capitale sociale (€)
Saldo iniziale 52.604.080 11.969.426
28 marzo 2025 - 04 aprile 2025 32.336 7.358 52.636.416 11.976.783
04 giugno 2025 - 10 giugno 2025 30.000 6.826 52.666.416 11.983.610
Totale 62.336 14.184 52.666.416 11.983.610

Nella tabella è riportato il riepilogo degli aumenti di capitale intervenuti da gennaio 2025 a giugno 2025.

Gli aumenti di capitale, realizzati nel periodo in esame, sono riferiti all'esercizio delle stock options assegnate nell'ambito dei piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, ed in particolare al "Piano EQUITA Group basato su strumenti finanziari 2019-2021".

EQUITA su Euronext STAR Milan

Codice ISIN IT0005312027 / IT0005356271 Indici
Ticker di
riferimento
(piattaforme)
EQUI:IM / EQUI:MI FTSE All-Share Capped
FTSE Italia All-Share
Mercato Euronext Milan (Segmento STAR) FTSE Italia STAR
FTSE Italia Small Cap
Segmento STAR FTSE Italia PIR Small Cap
FTSE Italia PIR All Cap Index

Informazioni sul titolo e sul capitale

Informazioni chiave sul titolo

2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 1H'25
Capitalizzazione di mercato (€m, fine periodo) 151 162 143 122 192 185 189 215 236
Prezzo azione (€)
Ultimo (fine periodo) 3,02 3,24 2,85 2,43 3,82 3,64 3,68 4,08 4,49
Medio (periodo) 3,06 3,21 2,83 2,42 3,23 3,62 3,72 3,91 4,33
Minimo (periodo) 2,97 2,98 2,48 1,98 2,43 3,06 3,37 3,61 3,96
Massimo (periodo) 3,15 3,57 3,24 2,99 3,93 4,09 4,06 4,28 4,56
Numero azioni (in milioni, a fine periodo)
Totale 50,0 50,0 50,0 50,0 50,2 50,9 51,3 52,6 52,7
di cui outstanding 45,3 45,5 45,5 45,9 46,2 47,0 48,2 50,0 50,6
di cui azioni proprie 4,7 4,5 4,5 4,1 4,1 3,9 3,1 2,6 2,0

Andamento del titolo

Ritorni dall'IPO al 30 giugno 2025

Ritorni da IPO al 30/6/25 EQUI:MI FTSE Italia STAR FTSE Italia MidCap FTSE Italia Fin.
Services
Price Return +55% +28% +27% +105%
Total Shareholder Return +175% +52% +58% +192%

Aree di attività

Global Markets

EQUITA ricopre il ruolo di principale broker indipendente in Italia e offre ai propri clienti istituzionali servizi di intermediazione su azioni, obbligazioni, derivati ed ETF. EQUITA supporta le decisioni degli investitori con analisi e idee di investimento sul mercato finanziario italiano ed europeo.

Investment Banking

EQUITA offre consulenza di alto profilo dedicata a operazioni di finanza straordinaria, M&A, collocamenti ed emissioni su mercati azionari e obbligazionari, rivolta a tutte le tipologie di clientela, dai grandi gruppi industriali alle piccole e medie imprese, dalle istituzioni finanziarie fino al settore pubblico.

Alternative Asset Management

EQUITA, grazie a EQUITA Capital SGR, mette al servizio di investitori istituzionali e gruppi bancari le proprie competenze nella gestione di asset liquidi e illiquidi e la profonda conoscenza dei mercati finanziari, in particolare delle mid e small caps, con un focus su strategie di gestione basate sull'expertise del Gruppo e su asset alternativi come il private debt.

Research Team

Tutte le aree di business sono supportate dal Research Team di EQUITA, da anni tra i migliori in Italia e riconosciuto dai principali investitori istituzionali nazionali ed internazionali per la sua eccellenza.

Highlights e dati di sintesi

Ricavi netti da clienti Ricavi netti consolidati
€ 3,2
m
€5 ,1
m
Compensation/Revenues Cost/Income ratio
Adj. ratio 9
9
Utile ante imposte Utile netto
€1 , m €12,2
m
Return on Tangible Equity IFR Ratio
(ROTE) 3,3x
30
Numero dipendenti
20

Conto economico sintetico

(importi in euro/000) 30/06/2025 30/06/2024 var %
Global Markets 32,327 21,323 52%
Investment Banking 17,198 15,424 12%
Alternative Asset Management 4,624 4,108 13%
Ricavi Netti 54,150 40,854 33%
Costi del personale (26,342) (18,914) 39%
Altre spese amministrative (10,979) (10,406) 6%
Totale costi (37,321) (29,320) 27%
Comp/revenues Adj 49% 47%
Cost/income ratio 69% 72%
Utile lordo 16,828 11,534 46%
Imposte (4,541) (3,419) 33%
Utile delle minoranze 0,070 0,000 N/A
Utile netto del periodo 12,217 8,115 51%

Relazione sulla gestione

Scenario macroeconomico

Nel primo semestre si è registrata una marcata divergenza tra i mercati azionari europei e statunitensi: l'Eurostoxx 600 ha guadagnato circa il 9.4%, mentre lo S&P 500 ha guadagnato il 6.2% in dollari ma perso il 6.6% in euro, complice anche il deprezzamento del dollaro (-13% contro l'euro, da 1.03 a 1.17). L'Europa ha sovraperformato gli USA grazie a valutazioni più interessanti e alle preoccupazioni sulla politica dell'amministrazione Trump. L'annuncio di dazi, in aprile, ha innescato un forte iniziale sell-off globale, poi rientrato con l'avvio di trattative commerciali e i primi accordi bilaterali. Ulteriore elemento di volatilità è stato il conflitto in Medio Oriente, seguito all'attacco israeliano contro Teheran. L'assenza di escalation e il mancato rischio di chiusura dello stretto di Hormuz hanno evitato un'impennata del petrolio, che avrebbe avuto effetti negativi su crescita e inflazione globali.

Il quadro internazionale resta segnato da instabilità politica e dai conflitti in corso, con un'elevata incertezza sulle politiche commerciali, alimentata da una sequenza di annunci, sospensioni e contenziosi, nonché dall'imprevedibilità degli esiti dei negoziati tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali. Questa incertezza continua a pesare sull'attività economica globale.

Le ultime proiezioni macroeconomiche dell'Eurosistema indicano per l'Area Euro una crescita media del PIL dell'1% nel biennio 2025-'26 e un'inflazione in linea con l'obiettivo di medio termine. Tuttavia, i rischi restano concentrati sull'instabilità geopolitica e commerciale. Nel primo trimestre 2025 il PIL è aumentato dell'1,5% su base annua: la domanda interna resta debole, sebbene le vendite al dettaglio abbiano mostrato segnali di recupero.

Negli Stati Uniti l'attività economica appare moderata, con una perdita di slancio. Nel suo ultimo intervento al simposio di Jackson Hole, il Presidente della FED Powell ha aperto la porta a un taglio dei tassi nelle prossime riunioni. Il focus della FED sembra spostarsi dai rischi d'inflazione — alimentati dai dazi, ma considerati in gran parte temporanei — ai crescenti rischi sul mercato del lavoro. In Cina, la crescita del PIL nel primo trimestre (+5% circa) è stata sostenuta da esportazioni robuste e politiche espansive, ma persistono fragilità strutturali: squilibri tra produzione, consumi e investimenti, pressioni deflazionistiche e un mercato immobiliare in calo. La PBoC (People's Bank of China) mantiene un orientamento accomodante per sostenere la ripresa.

Analisi di mercato e tendenze di business

Nel primo semestre del 2025 i mercati finanziari sono stati caratterizzati da un progressivo aumento della volatilità, con picchi particolarmente marcati nel mese di aprile e poi di giugno. Nel primo caso, lo spike è stato generato dalla politica economica americana sui dazi, mentre nel secondo caso dalle azioni belligeranti del governo israeliano nei confronti dell'Iran.

Da metà gennaio i rendimenti dei titoli di Stato sono scesi marcatamente negli Stati Uniti, riflettendo segnali di indebolimento dell'attività economica e una ricomposizione dei portafogli degli investitori innescata dalla crescente incertezza sulle politiche commerciali.

Questa dinamica si è nettamente accentuata dopo il 2 aprile, con l'introduzione di nuovi dazi da parte dell'amministrazione statunitense. Tale politica ha altresì peggiorato, fino a maggio, il merito di credito sovrano ed indebolito le prospettive per le finanze pubbliche americane. Nel mese di giugno le notizie di un orientamento più accomodante della politica monetaria hanno contribuito alla leggera flessione dei rendimenti.

I rendimenti sono rimasti sostanzialmente invariati nell'area dell'euro, dove erano dapprima saliti con l'annuncio di una maggiore spesa pubblica per la difesa e le infrastrutture in Germania, e sono poi scesi con l'inasprirsi delle tensioni commerciali.

Le quotazioni azionarie sono diminuite significativamente negli Stati Uniti, in Giappone, nell'area dell'euro e in Italia, risentendo, soprattutto dopo il 2 aprile, di una forte correzione al ribasso in un contesto di elevata volatilità. La successiva sospensione dell''applicazione dei dazi ha comportato una ripresa delle quotazioni.

Sul mercato valutario, dopo il forte apprezzamento a seguito delle elezioni negli Stati Uniti, a partire da metà febbraio il dollaro si è indebolito nei confronti dell'euro e dello yen. Le attività finanziarie a più alto rischio hanno recuperato parte dei cali registrati dopo l'annuncio, il 9 aprile, di una sospensione parziale e temporanea dei dazi da parte dell'amministrazione statunitense.

I volumi azionari negoziati sull'MTA sono stati in significativo aumento (+26%) rispetto al primo semestre del 2024. L'indice principale di borsa è passato da 34 mila punti a fine 2024 a circa 39,7 mila punti a fine giugno 2025 (33 punti circa a giugno 2024).

Per quanto riguarda il mercato primario, continua la performance deludente in termini di IPO: il mercato ha registrato solo operazioni di Private Placement e uno spin off. Mentre prosegue la fase di delisting (n.15 nel primo semestre 2025) dalla Borsa Italiana prevalentemente per Squeeze out (tra le principali si evidenziano UNIEURO, MITTEL, CONAFI, BEGHELLI e MONRIF).

Dal punto di vista delle operazioni di corporate finance, il 2025 si è aperto con prospettive positive per il mercato M&A in Italia. Nei primi sei mesi del 2025 sono state concluse 664 operazioni (-13.5% rispetto allo stesso periodo del 2024) per un controvalore complessivo di 30 miliardi di euro (-6% rispetto allo stesso periodo del 2024). I closing del primo semestre 2024 erano pari a 768 per un controvalore di 32 miliardi di euro.

Il mercato domestico ribadisce per il 2025 la propria posizione di leadership, rappresentando il 50% sia in termini di controvalori (circa 15 miliardi di euro) che di numero di operazioni (337 deals). Seguono le operazioni cross border, con 196 deals conclusi da investitori esteri per un controvalore complessivo di oltre 9 miliardi di euro, mentre le società italiane hanno investito 6,2 miliardi di euro in 130 società estere.

In aggiunta, i fondi di private equity, sia italiani che esteri, si confermano come i principali investitori nel mercato italiano in termini di controvalore, con un volume di investimenti diretti pari a 9,2 miliardi di euro e un totale di 75 operazioni concluse. Questa dinamica evidenzia un elevato livello di fiducia in un contesto europeo caratterizzato da una crescita contenuta. A titolo di esempio, si può citare il fondo statunitense KKR, che ha acquisito il 30% di Enilive per un importo di circa 3,5 miliardi di euro, confermando l'attrattività di Enilive sul mercato e rafforzando ulteriormente la posizione della società come leader di settore.

Performance finanziaria del Gruppo

Il conto economico, per il periodo chiuso al 30 giugno 2025, ha registrato un utile consolidato pari a € 12,2 milioni circa, in significativo aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (€ 8,1 milioni).

I ricavi netti del primo semestre 2025 sono stati pari a €54,1 milioni, che si confrontano con €40,9 milioni registrati nello stesso periodo del 2024, in aumento del 33%. Nella tabella seguente viene riportata l'evoluzione trimestrale dei ricavi netti, per area di business.

Global Markets

Focus sul settore dei mercati finanziari

Politica Monetaria

Nel corso del primo semestre 2025 le politiche monetarie europee e statunitensi hanno continuato a essere modellate in funzione dell'andamento dell'inflazione. In particolare, nel primo trimestre e nelle sedute di aprile e di giugno, il Consiglio direttivo della BCE ha ulteriormente ridotto di complessivi 100 punti base il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale, portandolo al 2%. La riduzione complessiva dall'avvio del ciclo di allentamento della politica monetaria è pari a 200 punti base. In seguito alla revisione dell'assetto operativo, il Consiglio continuerà a definire l'orientamento della politica monetaria attraverso il tasso di interesse sui depositi presso l'Eurosistema. Dalla metà di gennaio le attese sui tassi di riferimento implicite nei contratti swap sul tasso €STR sono scese, risentendo del peggioramento delle prospettive economiche e delle tensioni geopolitiche nel primo trimestre per poi risalire leggermente. All'inizio di luglio i mercati si attendevano un ulteriore taglio di 25 punti base dei tassi di riferimento entro la fine del 2025. Gli operatori intervistati dalla BCE nell'ambito della SMA prevedevano un profilo di riduzione simile.

Il 4 marzo la Commissione ha annunciato la proposta riguardante un nuovo piano, denominato ReArm Europe, finalizzato ad aumentare rapidamente e in modo significativo le capacità di difesa dell'Unione, la cui spesa militare nel 2024 ammontava sempre secondo la Commissione all'1,9% del PIL (326 miliardi di euro). Tale piano si inserisce in un quadro complesso ed è volto a definire le possibili strategie della UE in materia di difesa nel breve e nel medio termine.

Il piano potrebbe consentire fino a 800 miliardi di euro di maggiori spese militari nei prossimi quattro anni e prevede, tra l'altro:

  • (a) l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale del Patto di stabilità e crescita, in modo da permettere per i prossimi quattro anni agli Stati membri di deviare dalla traiettoria di spesa netta delineata nei rispettivi piani strutturali di bilancio di medio termine (o dal sentiero correttivo, per i paesi sottoposti a Procedura per i disavanzi eccessivi), per aumentare la spesa per la difesa fino a un massimo del 5% del PIL; in particolare l'obiettivo del 5% è rappresentato da una componente del 3,5% da destinare alla spesa per la difesa della NATO e da una componente dell'1,5% da destinare a supporto di alcune iniziative, tra le quali: la protezione di infrastrutture e reti critiche; la tempestività di risposta e resilienza da parte della popolazione civile; l'innovazione e lo sviluppo della capacità dell'industria della difesa.
  • (b) prestiti concessi dalla UE ai paesi membri fino a un ammontare complessivo di 150 miliardi di euro, da impiegare per iniziative di public procurement congiunte (anche con partner esterni all'Unione europea);
  • (c) la possibilità, su iniziativa di uno Stato membro, di reindirizzare verso spese per la difesa i fondi di coesione di cui dispone.

Nel primo trimestre del 2025 i rendimenti dei titoli pubblici dell'area dell'euro sono rimasti pressoché invariati, ma si sono registrati alcuni episodi di forte volatilità. Dopo l'annuncio all'inizio di marzo di una maggiore spesa pubblica per la difesa e

le infrastrutture in Germania, i rendimenti erano saliti marcatamente; in seguito, i timori sulla crescita generati dalle tensioni sul commercio internazionale li hanno spinti al ribasso. Nel secondo trimestre nel complesso i rendimenti sono diminuiti, soprattutto nei paesi in cui il percorso di consolidamento dei conti pubblici ha sostenuto la domanda di titoli. In Italia il rendimento dei titoli pubblici decennali è aumentato di 9 punti base al 3,86% nel primo trimestre, per poi diminuire nel secondo trimestre di 41 punti base, al 3,44%, anche in virtù di valutazioni più favorevoli da parte di alcune agenzie di rating.

I differenziali di rendimento tra i titoli dei principali paesi dell'area e quello tedesco sono lievemente aumentati, fatta eccezione per la Francia. Per l'Italia il differenziale di rendimento tra i due titoli si è contratto di 39 punti base, collocandosi a circa 85 punti base, sui valori più bassi degli ultimi 15 anni. La volatilità implicita nei contratti derivati sul titolo decennale è leggermente aumentata nel primo trimestre, ma rimane su livelli contenuti nel confronto storico, mentre le condizioni di liquidità sono rimaste

invariate. Nel secondo trimestre la volatilità implicita sul titolo decennale italiano è diminuita, mantenendosi su livelli contenuti nel confronto storico, e le condizioni di liquidità sono rimaste stabili.

Dalla metà di gennaio, dopo il deciso rialzo di fine 2024, i rendimenti dei titoli pubblici decennali statunitensi sono diminuiti nettamente. Negli Stati Uniti la discesa è stata particolarmente rilevante per via del peggioramento della fiducia degli investitori, di segnali di rallentamento dell'attività economica e della crescente incertezza sulle politiche commerciali del paese, che hanno portato a una ricomposizione dei portafogli degli investitori verso i titoli di Stato statunitensi. Tale dinamica si è intensificata dopo gli annunci del 2 aprile e la risposta della Cina all'introduzione di nuovi dazi da parte dell'amministrazione statunitense, generando un'elevata volatilità nei rendimenti dei titoli di Stato. Nella seconda metà di maggio, lo stato dei conti pubblici USA ha generato un forte aumento del premio a termine, a seguito della revisione al ribasso del merito di credito sovrano da parte di Moody's e dell'approvazione da parte della Camera dei Rappresentanti di un progetto di bilancio che incorpora un ulteriore significativo incremento del deficit. Nelle settimane successive i rendimenti si sono ridotti anche a seguito di attese di un orientamento più accomodante della Federal Reserve, riportandosi su valori comparabili a quelli della prima decade di aprile.

In Giappone i rendimenti avevano toccato alla fine di marzo i livelli più alti degli ultimi 16 anni, sostenuti da attese di una politica monetaria più restrittiva. Il rialzo è stato in parte riassorbito dopo il 2 aprile.

Inflazione

In Europa, in giugno l'inflazione al consumo sui dodici mesi si è attestata al 2% (dal 2,2% in febbraio). La dinamica dei prezzi dell'energia è tornata negativa (-2,7 %rispetto all'anno precedente), dopo il rialzo dei mesi passati dovuto in parte ai rialzi dei corsi petroliferi e del prezzo all'ingrosso di elettricità e gas. Per contro, è aumentata l'inflazione dei beni alimentari (3,1%), principalmente a causa dei rincari delle relative materie prime. L'inflazione di fondo, misurata al netto dei beni alimentari ed energetici, è ulteriormente scesa al 2,4%. Tale dinamica è attribuibile all'inflazione dei servizi, in diminuzione per il terzo mese consecutivo (3,4%). In febbraio i prezzi alla produzione dei beni venduti sul mercato interno sono aumentati del 3,0% sui dodici mesi. Tale dinamica rimane tuttavia molto volatile, in quanto soggetta all'instabilità geo. A maggio l'inflazione alla produzione dei prodotti industriali venduti sul mercato interno nell'area dell'euro è scesa allo 0,3 per cento, dallo 0,7 in aprile, riflettendo soprattutto la dinamica dei prezzi dei beni energetici, divenuta ulteriormente negativa sui dodici mesi. L'indice PMI del settore manifatturiero relativo ai costi degli input è nettamente diminuito negli ultimi mesi e si colloca su livelli inferiori alla soglia di espansione. politica in Medio Oriente e alle tensioni commerciali.

Secondo le proiezioni di giugno formulate dagli esperti dell'Eurosistema, l'inflazione si collocherà al 2,0% nel 2025, all'1,6% nel 2026 e al 2,0% nel 2027. Nel confronto con quanto prefigurato dalla BCE a marzo, le previsioni sono state riviste al ribasso complessivamente di 0,6 punti percentuali nel biennio 2025-26, soprattutto per effetto di ipotesi nettamente più favorevoli sugli andamenti delle materie prime energetiche.

Nelle tre principali economie mondiali (Stati Uniti, Regno Unito e Giappone), in febbraio l'inflazione al consumo sui dodici mesi è scesa rispetto al mese precedente; la componente di fondo è diminuita ovunque tranne che in Giappone, dove è rimasta stabile.

Negli Stati Uniti in maggio si è interrotto il calo dell'inflazione al consumo sui dodici mesi (2,4%, dal 2,3% in aprile), sebbene gli effetti dei dazi rimangano per ora limitati. L'inflazione è scesa al 3,4% sia in Giappone sia nel Regno Unito; in quest'ultimo paese aveva segnato un marcato rialzo in aprile, prevalentemente per l'aumento dei prezzi dei beni energetici regolamentati. In maggio la componente di fondo è diminuita nel Regno Unito, mentre è rimasta stabile negli Stati Uniti e in Giappone.

L'instabilità delle politiche commerciali e dello scenario geopolitico rappresenta il principale fattore di rischio per le prospettive della crescita e dell'inflazione.

Mercati finanziari internazionali

Nei primi mesi del 2025 i mercati finanziari sono stati caratterizzati da un progressivo aumento della volatilità, che si è acuito all'inizio di aprile.

L'annuncio dei nuovi dazi ha causato una rapida e decisa correzione dei mercati finanziari internazionali: i corsi azionari hanno registrato cali consistenti, soprattutto nei settori più esposti al commercio mondiale. Il marcato aumento della volatilità ha indotto gli investitori a riallocare i propri portafogli a favore di attività più sicure. A differenza di altri passati episodi di forte turbolenza sui mercati, il dollaro si è deprezzato rispetto a tutte le principali valute. Le quotazioni di petrolio e gas naturale sono bruscamente diminuite, riflettendo prospettive di un deterioramento della domanda. Il 9 aprile l'amministrazione statunitense ha annunciato una sospensione parziale dei dazi per un periodo di tre mesi, durante il quale è stata applicata un'aliquota ridotta al 10% verso tutti i partner commerciali, tranne la Cina. I mercati finanziari hanno recuperato in parte i cali registrati dal 2 aprile, ma permane un contesto di elevata incertezza.

Nel secondo trimestre i mercati finanziari hanno risentito dell'incertezza indotta dalle tensioni commerciali e hanno mostrato segnali di riduzione dell'esposizione degli investitori globali verso alcune attività in dollari. Dalla prima decade di aprile i mercati azionari delle principali economie avanzate hanno ampiamente recuperato le perdite subite durante le turbolenze innescate dall'annuncio dei nuovi dazi statunitensi, portandosi su valori lievemente più alti di quelli dell'inizio dell'anno. Nei primi giorni di luglio l'indice Standard & Poor's 500 (S&P 500), trainato dal settore tecnologico e da quello delle telecomunicazioni, risultava superiore di circa il 26% rispetto al minimo toccato l'8 aprile. I corsi azionari hanno beneficiato del parziale allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina e della diffusione di dati favorevoli sugli utili delle imprese; di contro hanno risentito, seppure temporaneamente, dei timori legati alla sostenibilità del debito pubblico statunitense.

Mercato finanziario italiano

Nell'area dell'euro i corsi azionari sono diminuiti, anche se in misura minore rispetto a quelli statunitensi. Fino alla seconda decade di marzo sono stati sostenuti dall'avvio dei negoziati di pace tra Ucraina e Russia e da aspettative di un'espansione della spesa pubblica in Germania. Ai primi di aprile, i corsi azionari hanno registrato importanti perdite con l'acuirsi delle tensioni commerciali; hanno recuperato parte dei cali dopo l'annuncio del 9 aprile: all'inizio di luglio i corsi azionari si collocavano su livelli superiori di circa il 13% a quelli della prima decade di aprile. Le quotazioni sono scese nella prima parte del semestre soprattutto nei settori maggiormente esposti al commercio internazionale e al ciclo economico, mentre sono cresciute per i titoli dell'industria aerospaziale e della difesa, favorite dagli annunci dei nuovi piani di spesa europei e nazionali, e per quelli del settore bancario, dove la remunerazione attesa degli azionisti rimane elevata. Invece nella seconda parte del semestre, la ripresa dei corsi azionari è stata stimolata dalla maggiore propensione al rischio degli investitori e dalla pubblicazione di utili relativi al primo trimestre migliori delle attese, seppure in un contesto di forte preoccupazione sull'impatto futuro dei dazi. Il ridimensionamento del rischio di una recessione causata dalle tensioni commerciali ha influito positivamente

FONTE: LSEG, elaborazioni su dati Bloomberg e Tradeweb e ICE Bank of America Merrill Lynch

sulle quotazioni nel settore finanziario, che sono salite di circa il 18%, in misura maggiore rispetto all'indice generale di borsa.

Tra la metà di gennaio e l'8 aprile nel nostro paese l'indice generale di borsa è diminuito complessivamente del 4%; le quotazioni delle banche sono cresciute dell'1,8%, un dato inferiore a quello dell'area dell'euro (7,5%). I differenziali rispetto al tasso privo di rischio dei rendimenti delle obbligazioni emesse dalle società non finanziarie e dalle banche sono fortemente aumentati nei primi giorni di aprile. All'inizio di luglio si collocavano su livelli superiori di circa il 13% a quelli dell'8 aprile. Tra l'inizio di aprile e la prima settimana di luglio in Italia i corsi azionari sono cresciuti complessivamente del 17 %; le quotazioni delle banche sono aumentate del 23%, in linea con quelle dell'area dell'euro (24 %).

Nel periodo in esame il saldo degli investimenti di portafoglio ha oscillato dapprima in territorio negativo e poi positivo, riflettendo il rallentamento degli investimenti dei residenti in titoli esteri, nonché l'intensificarsi degli acquisti esteri di titoli italiani. Gli acquisti hanno riguardato sia titoli di debito a medio e a lungo termine da parte di banche e assicurazioni, sia quote di fondi comuni da parte delle famiglie; le sottoscrizioni ascrivibili a queste ultime sono tornate per la prima volta prossime ai livelli del 2021, prima dell'avvio della fase di rialzo dei tassi ufficiali della BCE.

La riduzione dei tassi ufficiali continua a trasmettersi al costo della raccolta bancaria e ai tassi sui prestiti alle famiglie e alle imprese, complessivamente in linea con le regolarità storiche. I finanziamenti alle società non finanziarie si sono ulteriormente ridotti, riflettendo una domanda di credito modesta e criteri di concessione ancora restrittivi, nonostante i moderati allentamenti osservati da giugno 2024.

Le obbligazioni emesse dalle imprese hanno continuato a crescere (+3.5% su base annua). Tra novembre e febbraio il costo marginale della raccolta bancaria è sceso di 21 punti base (all'1,5%). Vi hanno contribuito la flessione del rendimento dei nuovi depositi con durata prestabilita, il calo dei tassi sul mercato interbancario, nonché il minore costo della raccolta obbligazionaria. Tra febbraio e maggio i rendimenti delle obbligazioni delle società non finanziarie italiane si sono mantenuti pressoché invariati (al 3,5 %). Il finanziamento netto mediante capitale di rischio è rimasto contenuto.

Posizionamento di Mercato

Sulla base della consueta analisi statistica condotta da AMF Italia, nei primi sei mesi del 2025, la controllata EQUITA SIM ha registrato una quota di mercato in termini di controvalori intermediati sul mercato Euronext Milan in conto terzi pari a 8,8% (4° posto overall e 1° broker indipendente) sul totale dei volumi scambiati sul mercato Euronext Milan – azioni, con volumi in miglioramento (+36%) rispetto allo stesso periodo del 2024 ed in un contesto di generale crescita dei volumi intermediati (+26%).

Per quanto riguarda i controvalori delle obbligazioni intermediate (mercati MOT, EUROMOT, EuroTLX e Vorvel), il mercato ha registrato una contrazione, anno su anno, del 7%, mentre per EQUITA la riduzione dei controvalori intermediati è stata del 14%.

Performance Economica

Nei primi sei mesi del 2025, i Ricavi Netti generati dalle attività di Trading che costituiscono il Global Markets, ammontano a €32,3 milioni in netto aumento del 52% rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2024.

All'interno del Global Markets, il risultato del desk direzionale ha segnato una performance straordinaria grazie agli investimenti effettuati nel periodo e alla strategia di adeguata copertura che ha consentito una navigazione in sicurezza durante le fasi di alta volatilità registrata nel semestre.

Di seguito si riporta l'analisi per prodotto – mercato del Global Markets.

Sales and Trading

I ricavi netti del Sales & trading nel primo semestre si sono attestati ad € 12,8 milioni in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+13%).

Tale performance è stata influenzata, sia per il segmento Institutional che Retail Hub dal contesto di mercato che ha visto un incremento dei volumi intermediati su Euronext Milan e il beneficio derivante dall'aumento della volatilità sui mercati.

Client Driven & Market Making

I prodotti gestiti dai desk di proprietà ma di tipo Client Driven & Market Making, hanno proseguito nella strategia di consolidamento del business, chiudendo il semestre con ricavi netti pari a €9,2 milioni in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+30%). Tale risultato ha visto una particolare dinamicità sui prodotti Equity ed ETF.

In termini di strumenti quotati come Specialist - liquidity provider, EQUITA quota oltre 3.200 strumenti. La controllata ha agito come market maker per le obbligazioni societarie, i certificati e altri strumenti quotati sui mercati MOT, SeDeX, EuroTLX, Vorvel e Hi-Cert.

EQUITA ha altresì svolto il ruolo di operatore incaricato per conto di 7 SGR all'interno del mercato dei fondi aperti.

Trading Direzionale

Come descritto in precedenza, la performance del mercato italiano sul semestre è stata decisamente positiva. La volatilità dell'indice principale italiano è risultata decisamente dinamica, in particolare nel mese di aprile ha toccato punte del 42%, nei 5 giorni di "turmoil", per poi attestarsi sul fine mese al 19.5%. in maggio e giugno la volatilità ha proseguito il suo percorso altalenante in are 22-25%. mediamente la volatilità implicita rimane più alta di quella storica per via dell'imprevedibilità di Trump.

Nel semestre, complessivamente l'indice FTSE MIB ha registrato una crescita dell'16,2%, i settori migliori sono stati: Telecommunications (+30,4%), Financials (+27,9%), basic materials (+27,8%) e Industrials (+24.5%). Sui Financials il trend rialzista di inizio anno si è un po' calmierato sul finire del semestre, visto anche il contesto macro; infatti, il mercato inizia a realizzare gli impatti negativi della guerra dei dazi, a intravedere rialzi generalizzati dei tassi per timori di maggiore inflazione, tutto questo aggiunto alla scarsa visibilità sul futuro della crescita, ha comportato il rallentamento degli acquisti. Occorre comunque evidenziare che i mercati sono apparsi "resilienti" alle dinamiche inflitte dalle tensioni geopolitiche e macroeconomiche degli ultimi sei mesi.

Nel risultato del portafoglio di proprietà rientrano anche gli interessi netti al costo ammortizzato (pari a €0,4 milioni) maturati sul portafoglio di investimento costituito nel mese di settembre 2022.

I ricavi netti delle attività di trading direzionali ammontano al 30 giugno 2025 ad euro 10,4 milioni che si confrontano con € 3 registrati nello stesso periodo del 2024.

Investment Banking

Il Gruppo offre una gamma completa di prodotti e servizi di Investment Banking, tra cui la consulenza nell'ambito di operazioni di Mergers & Acquisitions e le attività di Equity Capital Markets, Debt Capital Markets, Debt Advisory & Restructuring nonché servizi di Corporate Broking, principalmente rivolti a società quotate di medie e grandi dimensioni nonché a società private domestiche e a società operanti nell'area financial institutions. I principali concorrenti sono banche d'affari italiane o estere, le c.d. boutique di M&A, le divisioni di Investment Banking di gruppi bancari italiani ed esteri nonché i dipartimenti di corporate finance delle società di consulenza e di revisione.

Focus sul settore dell'Investment Banking

Il protrarsi delle incertezze legate al quadro geopolitico ha inciso negativamente sul mercato italiano M&A nel primo semestre 2025, che ha registrato una contrazione del 6% circa in termini di controvalore, passando da €32 miliardi del primo semestre 2024 a €30 miliardi del primo semestre 2025, e del 13% circa in termini di numero di operazioni, passando da 768 operazioni del primo semestre 2024 a 664 del primo semestre 2025. Il risultato del primo semestre 2025 è stato caratterizzato dalla presenza di "grandi deal", con 10 operazioni di controvalore superiore al miliardo di euro che hanno rappresentato il 65% del controvalore complessivo delle operazioni realizzate (Fonte: KPMG).

Le operazioni di Equity Capital Markets realizzate sul mercato italiano continuano a mostrare segnali di debolezza sia in termini di controvalore che in termini di numero di operazioni realizzate. Nello specifico, nonostante il controvalore delle operazioni sia salito da €4,9 miliardi del primo semestre 2024 a €7,9 miliardi del primo semestre 2025, tale incremento è principalmente attribuibile all'Accelerated Bookbuilding di azioni Ferrari per un controvalore di €3,0 miliardi. In aggiunta, il numero delle operazioni è sceso da 30 operazioni nel primo semestre 2024 a 18 nel primo semestre 2025. Il mercato delle IPO ha registrato un'ulteriore contrazione, risultando ancora sostanzialmente chiuso (nessuna IPO sul mercato regolamentato), passando da 9 ammissioni su Euronext Growth Milan realizzate nel primo semestre 2024 per un controvalore di circa €107 milioni a 5 nel primo semestre 2025 per una raccolta complessiva di soli €21 milioni (Fonte: elaborazioni EQUITA Group su dati Dealogic).

Infine, le operazioni di Debt Capital Markets realizzate sul mercato italiano nel primo semestre 2025, con specifico riferimento all'emissione di prestiti obbligazionari di emittenti corporate, hanno fatto registrare una crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, passando da un controvalore di €23,2 miliardi e 39 operazioni nel primo semestre 2024 a €26,1 miliardi e 41 operazioni nel primo semestre 2025 (Fonte: elaborazioni EQUITA Group su dati BondRadar).

Posizionamento di Mercato

Equity Capital Markets

Nel primo semestre 2025 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa da Banca Ifis su illimity Bank, il ruolo di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni nell'ambito dell'offerta pubblica di scambio volontaria promossa da UniCredit su Banco BPM, il ruolo di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni nell'ambito dell'offerta pubblica di scambio volontaria promossa da BPER su Banca Popolare di Sondrio, il ruolo di consulente finanziario di Cairo Communication e intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni Cairo Communication, il ruolo di consulente finanziario e intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di acquisto promossa da FOS Holding su azioni FOS, il ruolo di Sole Bookrunner nell'Accelerated Bookbuilding avente ad oggetto azioni Newlat Food, il ruolo di Joint Bookrunner nell'Accelerated Bookbuilding avente ad oggetto azioni Maire e il ruolo di Sole Bookrunner nell'Accelerated Bookbuilding avente ad oggetto azioni Moltiply Group.

Debt Capital Markets, Debt Advisory e Debt Restructuring

Per quanto riguarda le operazioni di Debt Capital Markets e Debt Advisory, nel primo semestre 2025 EQUITA ha svolto il ruolo di Placement Agent per l'emissione del prestito obbligazionario Senior Unsecured nel formato Euronext Milan Bond da €350 milioni emesso da Newlat Food, il ruolo di Joint Book Runner per l'emissione del prestito obbligazionario Senior Secured da €300 milioni emesso da doValue, il ruolo di consulente finanziario di Unitirreno nella strutturazione di un finanziamento multitranche da €57 milioni assistito da Garanzia SACE Archimede, il ruolo di Placement Agent per l'emissione del prestito obbligazionario Senior Unsecured nel formato Euronext Milan Bond da €126 milioni emesso da Carraro, il ruolo di Arranger e Lead Manager per l'emissione del prestito obbligazionario Senior Unsecured da €50 milioni emesso da Generalfinance, il ruolo di consulente finanziario nella riapertura dell'emissione di obbligazioni KME Group per ulteriori €21 milioni, il ruolo di Arranger e Dealer per l'emissione del minibond da €5 milioni emesso da Cantine Ermes, il ruolo di Placement Agent e Bookrunner per l'emissione del Tap da €110 milioni dell'Euronext Milan Bond emesso da Tamburi Investment Partners a giugno 2024, il ruolo di Placement Agent per l'emissione del Tap da €140 milioni dell'Euronext Milan Bond emesso da Carraro.

Inoltre, dopo il 30 giugno 2025, EQUITA ha svolto il ruolo di Joint Lead Manager per l'emissione del prestito obbligazionario Senior Preferred da €400 milioni emesso da Banca Ifis.

Mergers and Acquisitions

Nell'ambito delle attività di Merger & Acquisitions, nel primo semestre 2025 EQUITA ha svolto, anche per il tramite della controllata EQUITA Mid Cap Advisory, il ruolo di consulente finanziario di AXA Italia nell'acquisizione di Nobis, il ruolo di consulente finanziario di UniCredit nell'ambito dell'offerta pubblica di scambio volontaria promossa da UniCredit sulla totalità delle azioni di Banco BPM, il ruolo di consulente finanziario di Banca Ifis nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa da Banca Ifis sulla totalità delle azioni di illimity Bank, il ruolo di consulente finanziario di F2i nella cessione del 40% di Iren Acqua ad Ireti, società interamente controllata da Iren, il ruolo di consulente finanziario di AMCO nell'acquisizione dell'80% del Gruppo Exacta, il ruolo di consulente finanziario di Maire nell'ambito di un accordo con Azzurra Capital per l'ingresso di quest'ultima nel capitale di NextChem, controllata di Maire a capo della business unit Sustainable Technology Solutions, con una quota dell'8%, il ruolo di consulente finanziario degli Amministratori Indipendenti e del Consiglio di Amministrazione di Beghelli nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria promossa da Gewiss, il ruolo di consulente finanziario di ISEM Packaging Group, portfolio company di Peninsula Capital, nell'acquisizione di EGISA, il ruolo di consulente finanziario dell'Amministratore Indipendente di Comal nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa da Duferco Solar Project, il ruolo di consulente finanziario di Mantero Seta nella cessione di una quota di minoranza a Chanel, il ruolo di consulente finanziario di Eni nella cessione del 20% di Plenitude, controllata di Eni, il ruolo di consulente finanziario di Gruppo Romani in un'operazione di riorganizzazione societaria, che ha portato il ramo famigliare che fa capo a Giorgio Romani a detenere la maggioranza del capitale, il ruolo di consulente finanziario di System Engineering Solutions e Mavian nell'ambito della cessione del 100% del capitale sociale di MavianMax a

Retelit, il ruolo di consulente finanziario di Audensiel, portfolio company di Sagard e CAPZA, nell'ambito nell'acquisizione, tramite FOS Holding S.p.A., di una partecipazione pari al 55,21% del capitale sociale di FOS.

Inoltre, durante il primo semestre 2025, EQUITA ha avviato le attività relative al ruolo di consulente finanziario del Consiglio di Amministrazione di Mediobanca nell'ambito dell'offerta pubblica di scambio volontaria promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena sulla totalità delle azioni Mediobanca e al ruolo di consulente finanziario del Consiglio di Amministrazione di Mediobanca nell'ambito dell'offerta pubblica di scambio volontaria promossa da Mediobanca sulla totalità delle azioni Banca Generali.

Attività di Corporate Broking e Specialist

L'attività di Corporate Broking continua a rappresentare un'area strategica, soprattutto in termini di cross-selling e crossfertilization di altri prodotti e servizi di Investment Banking. Nel corso del primo semestre 2025, il numero di mandati di Corporate Broker e di Specialist non ha subito sostanziali modifiche.

Performance economica

L'area Investment banking, nel primo semestre 2025, ha registrato ricavi netti per €17,2 milioni circa, in aumento (+12%) rispetto allo stesso periodo del 2024.

L'ottimo risultato raggiunto è trainato dall'area del capital markets che ha registrato una ripresa soprattutto nel settore del debito e grazie al consolidamento delle attività di M&A svolte dalla nuova società del gruppo (EQUITA Debt Advisory).

Alternative Asset Management

Focus sul settore del risparmio gestito

In base alla Mappa mensile al 31 maggio 2025 pubblicata da Assogestioni, il mercato italiano del risparmio gestito evidenzia un patrimonio totale che si assesta a quota euro 2.521 miliardi in aumento di circa euro 12 miliardi rispetto a euro 2.509 miliardi rilevati a dicembre 2024.

Al 31 maggio 2025, il saldo provvisorio della raccolta netta del risparmio gestito da inizio anno risulta positivo per 10 miliardi. In particolare, le gestioni collettive registrano una raccolta netta positiva da inizio anno pari a circa euro 9,6 miliardi, registrando un forte contributo nel mese di marzo (+euro 4,2 miliardi). Le gestioni di portafoglio registrano una raccolta positiva pari a circa euro 0,4 miliardi, con andamenti contrapposti tra retail e istituzionale.

Posizionamento di Mercato

Nella tabella si riporta il riepilogo degli asset in gestione dall'area Alternative Asset Management. Nei paragrafi successivi vengono esposte le dinamiche intercorse nel primo semestre 2025.

AUM IN GESTIONE

Gli Assets under Management considerano il naturale decalage nelle masse dei fondi alternativi di private debt dovuto ai rimborsi degli investimenti e includono gli eventuali commitment già firmati da investitori istituzionali relativi ai fondi in raccolta

Portfolio Management

Al termine del 1° semestre 2025 gli asset del portfolio management sono pari a euro 368 milioni, in calo rispetto ai euro 412 milioni di inizio anno perché l'effetto positivo della performance dei mercati azionari (Stoxx600 +7.2%, FTSEMIB +16.4%) è stato più che compensato dall'impatto degli outflows, pari a euro -76 milioni, esclusivamente legati alla scadenza del fondo target date Euromobiliare Equity Mid Small Cap avvenuta il 15 gennaio scorso. Tale scadenza ha comportato un flusso in uscita pari a euro -91 milioni, in parte compensato dalla raccolta netta positiva delle GPM (euro +16 mn) principalmente diretta verso una nuova linea ricevuta in delega.

Infatti, il 10 marzo è iniziato il collocamento da parte delle reti del Gruppo Credem di una nuova linea azionaria europea, chiamata Europe High Dividend Top Selection (EHD), che a fine giugno aveva asset pari a euro 27 milioni. EHD è importante in quanto era dal 2006 che non avevamo una nuova GPM, amplia il mercato di riferimento all'Europa ed a differenza dei fondi target date è sempre aperta, per cui in caso di risultati positivi è lecito attendersi un contributo in termini di raccolta netta.

A seguito di queste novità, il team gestisce in delega quattro GPM a benchmark e tre fondi interni dedicati sottostanti le polizze vita di un importante gruppo europeo, infine fornisce consulenza per una linea azionaria europea a benchmark.

La performance lorda media delle tre GPM storiche, ponderata per gli AUM, nel 1° semestre 2025 è stata positiva in termini assoluti (+14.4%) e migliore del benchmark (+308 bps) con un contributo positivo da parte di tutte le linee che hanno beneficiato sia del sovrappeso equity rispetto al benchmark che delle scelte di stock picking, tra cui spiccano, ad esempio, Buzzi e Unipol tra le blue chip e Lottomatica e SOL tra le mid cap.

Per quanto riguarda la nuova linea Europe High Dividend la performance dal lancio (10 marzo) è negativa in assoluto (-0.6%), ma positiva in termini relativi (+57 bps). Va però sottolineato che la gran parte dei clienti ha sottoscritto dopo il "Liberation day" e quindi dopo la pesante correzione avvenuta sui mercati, per cui la performance assoluta media è sensibilmente migliore di quella del portafoglio pilota che abbiamo indicato, nell'ordine, secondo la nostra stima, di otto punti percentuali.

Le polizze vita hanno chiuso il 1° semestre 2025 con performance netta di +2.5% nella linea Medium Risk e +3.8% nella High Risk da considerarsi apprezzabili alla luce del profilo di rischio del prodotto e del fatto che investendo in tutto il mondo hanno dovuto assorbire l'impatto decisamente negativo del dollaro.

Infine, la linea azionaria europea oggetto di advisory ha evidenziato una performance YTD netta positiva del +8.5% in termini assoluti e del +2.9% rispetto al benchmark. La performance relativa ha beneficato sia del sovrappeso della componente equity

di portafoglio che delle scelte di stock picking tra cui segnaliamo ad esempio Agnico Eagle Mines, Franco Nevada e Buzzi Unicem.

Per quanto riguarda l'outlook sul secondo semestre non mancano i fattori di rischio (dazi, geopolitica, crescita economica non brillante), tuttavia storicamente dopo che l'indice S&P500 ha recuperato un calo superiore al -20% in soli tre mesi il trend rialzista è continuato anche nei successivi dodici mesi, scenario coerente con un mix di politiche fiscali e monetarie espansive che favoriscono l'equity.

Manteniamo quindi un generale sovrappeso nei portafogli gestiti.

Private Debt

L'attività d'investimento del Team di gestione del private debt, dopo un rallentamento generale di inizio anno, ha iniziato a riprendersi nel corso del periodo in considerazione. Il Team di gestione ha continuato a concentrarsi sulla raccolta del nuovo fondo EPD III, sull'analisi delle nuove opportunità di investimento, sulle potenziali strategie di disinvestimento e sul monitoraggio degli investimenti in essere.

In data 9 luglio 2025 è stato finalizzato il Quarto Closing del Fondo di Private Debt – EPD III, con una raccolta di commitments complessivamente pari a euro 160 milioni. Sempre con riferimento al fondo EPD III, alla fine del secondo trimestre 2025 è stato finalizzato l'investimento di euro 8.8 milioni in Beat Group, il principale operatore in Germania nel mercato della distribuzione in streaming della musica digitale, audiolibri e dei libri fisici.

Con riferimento al fondo EPD II, nel corso del secondo trimestre si segnalano il rimborso integrale delle notes di debito emesse da Onetag Holding S.p.A., società che opera nel settore della pubblicità online ed il rimborso degli interessi attivi maturati da parte di due società del portafoglio.

Per quanto riguarda il fondo EPD, il Team di gestione ha proseguito con le attività di monitoraggio e la strategia di valorizzazione del portafoglio esistente in un'ottica di liquidazione del portafoglio. Inoltre, si segnala che, alla fine del mese di luglio, è previsto un follow-on nella catena di cliniche dentali Primero S.p.A.

Nella tabella seguente si espone la composizione degli investimenti dei fondi di private debt attualmente in gestione:

Nella tabella seguente si espone la composizione degli investitori dei fondi di private debt attualmente in gestione:

Private Equity

Nel corso del 1° semestre 2025, il team di private equity ha proseguito le attività di investimento del fondo EQUITA Smart Capital – ELTIF (nel seguito anche il "Fondo") in linea con la strategia di investimento per le diverse asset class (private equity, public equity e public debt) e coerentemente con quanto deliberato dall'Investment Committee del Fondo.

Con riferimento alle attività di PE, Il Team si è focalizzato nella selezione e successiva analisi di opportunità di investimento che presentano buone redditività, significativi tassi di crescita e concrete prospettive future. In particolare, nel corso del mese di aprile è stata acquisita una partecipazione di minoranza (39%) in una società attiva nel mondo della gioielleria di alta gamma, sia con brand proprio (BtoBtoC) che per conto di primari clienti internazionali del lusso (BtoB), forte di un proprio laboratorio orafo di altissima specializzazione nonché di alcuni brevetti di produzione. L'investimento da parte del Fondo è stato pari a complessivi euro 12.7 milioni, parte in aumento di capitale e parte in acquisto quote.

Il team PE continua al contempo la sua attività di costante presidio degli investimenti in portafoglio proseguendo nel percorso di valorizzazione delle società partecipate.

Infrastructure

Nel corso del primo semestre 2025, il team Green Infrastructure della SGR ha finalizzato l'onboarding di un nuovo investitore e definito gli accordi per l'ingresso nel Fondo di un secondo nuovo investitore di cui verrà finalizzato l'onboarding nel 3° trimestre. Il commitment totale ha raggiunto quindi € 155,6 milioni.

In particolare, nel secondo trimestre 2025, sono stati effettuati i closing relativi alle prime due SPV del portfolio Dominion (composto al momento da quattro società). Sono state acquisite le quote (75%) di Bas Italy Seconda s.r.l. e T2 Energy s.r.l. con un investimento complessivo pari a € 2.2 milioni a cui è seguita l'erogazione della prima tranche del finanziamento soci pari a € 2.8 milioni. Il commitment totale dei finanziamenti soci previsti per le due SPV ammonta ad € 11.2 milioni.

La costruzione dei due impianti fotovoltaici (da 16,2 e 16,6 MWp) afferenti alle società è in fase terminale, sono in corso le attività di costruzione ed amministrative propedeutiche alla connessione alla rete elettrica nazionale. Le altre due SPV del

progetto Dominion non hanno ancora terminato la fase di secondary permitting al termine della quale verranno avviati i lavori di costruzione.

Nel corso del secondo trimestre, il team ha definito l'opportunità di investimento in un impianto eolico in Basilicata di potenza pari ad 8,8 MW (Progetto Rapone) a cui se ne è aggiunto un secondo di proprietà dello stesso sviluppatore situato in Campania e di capacità pari a 39,2 MW (Progetto Castelpagano).

Nel semestre in esame è proseguita l'attività di deployment con specifico focus su iniziative in ambito eolico e biogas (un impianto agricolo in Germania e uno in Puglia) oltre alla valutazione di nuovi potenziali investimenti in ambito fotovoltaico (un impianto in Toscana).

Performance Economica

L' Alternative Asset Management, nel primo semestre 2025, ha registrato ricavi netti per €4.6 milioni circa in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+13%).

Analizzando le performance per prodotto, il Portfolio Management, ha registrato ricavi netti in calo (-23%) rispetto allo stesso periodo del 2024 per gli effetti della chiusura dei due fondi UCITS di Euromobiliare, il Selected Dividend a metà settembre '24 e il Mid Small Cap a fine dicembre '24. Nel mese di marzo '25 è però stata avviata la commercializzazione della nuova gestione patrimoniale Credem Europe High Dividend Top Selection.

Il Private Debt Management ha visto le commissioni aumentare del 42% (€1,7 milioni 1H'25 vs €1,2 milioni 1H'24), grazie al fondo EQUITA Private Debt III, avviato nel secondo semestre del 2024, e che ha realizzato il terzo closing a gennaio 2025 contribuendo con commissioni di equalizzazione per circa €0.1 milioni.

Il Private Equity Management ha registrato nel periodo commissioni per €0,6 milioni, in leggero aumento rispetto al 1° semestre 2024. Il Fondo EQUITA Smart Capital – ELTIF ha una dotazione di circa euro 98.5 milioni. Sul fronte degli investimenti il team è impegnato nella continua ricerca di nuove opportunità di investimento per lo sviluppo della pipeline, nella conseguente valutazione e selezione dei migliori target sul mercato per un successivo efficiente impiego delle risorse raccolte disponibili. Il portafoglio è attualmente composto da sei investimenti di private equity, di cui due chiusi nel 2022, uno nel 2023, due nel 2024 e uno nel 2025, tredici posizioni in titoli di public equity, che rappresentano al 30 giugno 2025 oltre il 21% del totale delle attività, e diversi investimenti di tesoreria in titoli obbligazionari di stato e corporate quotati. In particolare, si segnala che con il sesto investimento di private equity concluso ad aprile 2025 si è raggiunta la soglia di circa il 60% del totale delle risorse finanziarie disponibili in investimenti nel PE.

Il team Green Infrastructure Management ha registrato commissioni per €0,9 milioni. Per quanto riguarda i dati di confronto, il fondo aveva chiuso il suo primo closing a giugno '24, pertanto nel corso del 1H'24 aveva generato commissioni solo per €0.1 milioni.

Research Team

Nel primo semestre 2025 il Research Team ha pubblicato circa 245 ricerche (studi monotematici e settoriali) oltre a una serie di prodotti di periodicità giornaliera, settimanale o mensile.

Il team ha organizzato circa 45 incontri tra società quotate e investitori istituzionali. Inoltre, EQUITA ha promosso conferenze tematiche dedicate a settori specifici, tra cui LISTED REAL ASSETS, ENGINEERING & CONSTRUCTION, ITALIAN CHAMPIONS. Il ruolo della ricerca finanziaria, in particolare nel segmento azionario, è fondamentale per la generazione di idee e proposte di allocazione degli investimenti a favore degli investitori istituzionali, italiani e internazionali. Anche nel 2025, il team di ricerca ha confermato il suo posizionamento ai vertici delle principali classifiche di valutazione della qualità della ricerca stilate da Institutional Investor - Extel.

Risorse Umane e Spese per il Personale

Nel corso dei primi sei mesi del 2025, il numero di risorse è passato da 194 di fine anno a 206, a cui si aggiungono n. 16 risorse in stage.

In termini di sostegno alla crescita professionale, il Gruppo offre una vasta gamma di corsi di sviluppo di soft skills e tecnici volti a mantenere elevato il livello di competenze e ad allargare il paniere di conoscenze. Il Gruppo è da sempre attivo con iniziative specifiche finalizzate a promuovere un ambiente di lavoro gratificante e confortevole.

Con riferimento al lavoro da remoto la percentuale di adesione a giugno 2025 era il 5%, in linea con lo stesso mese del 2024.

Il costo del personale al 30 giugno 2025 si è attestato a € 26,3 milioni circa in aumento del 39% rispetto allo stesso periodo del 2024 per effetto di una maggiore componente variabile legata ai ricavi.

La componente fissa risulta in aumento del 4% per effetto della acquisizione intercorsa a maggio 2025 di EQUITA Debt Advisory e di talune progressioni di carriera intervenute nella seconda parte del 2024.

Il comp/revenues ratio al 30 giugno 2025, aggiustato per i ricavi non attribuiti alla performance del personale, ha chiuso quindi pari al 49%, rispetto al 47% del 30 giugno 2024.

Spese per la gestione

Nei primi sei mesi del 2025 le spese di gestione segnano un aumento del 6% (+0,6 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2024 attestandosi a circa €11,0 milioni. La variazione più consistente in aumento è relativa alle spese di consulenza professionale (+0,4 milioni di euro) legate ai ricavi (operazioni di debt advisory e placement fee per i fondi alternativi).

Resta consistente la voce dei costi di Information technology che segna un lieve incremento, semestre su semestre, del 4%. Tale variazione è ascrivibile alla maggiore operatività di Trading ed ai costi di per Infoproviding.

Inoltre, tra i costi operativi sono incluse le spese per attività di sviluppo sociale, culturale e ambientale che nei sei mesi ammontavano a oltre €0,3 milioni circa.

Occorre menzionare la forte vocazione del Gruppo al sostegno delle iniziative del territorio in cui opera, anche tramite la Fondazione EQUITA a cui il gruppo destina una quota dei ricavi ante imposte consolidati.

Tra i costi operativi rientrano anche gli ammortamenti degli investimenti volti a migliorare il servizio per i clienti e il contesto lavorativo per i dipendenti del Gruppo.

Il cost/income ratio si attesta a 69%, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (pari a 72%).

Tassazione e Utile

Le imposte sul reddito di periodo sono state pari a € 4,5 milioni, determinate sulla base dell'aliquota fiscale pari al 27% circa.

L'Utile Netto consolidato, esclusa la quota delle minoranze, al 30 giugno 2025 ammonta a € 12,2 milioni in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+51%).

Commento alle voci patrimoniali

30/06/2025 31/12/2024 var %
Cassa e disponibilità liquide 74.440 77.769 -4%
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
e partecipazioni
121.277 113.694 7%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 118.755 87.822 35%
Attività materiali e immateriali 36.598 31.481 16%
Attività fiscali 2.159 2.356 -8%
Altre attività 16.419 25.728 -36%
Totale Attività 369.648 338.849 9%
Debiti 173.480 163.704 6%
Passività finanziarie di negoziazione 38.971 27.874 40%
Passività fiscali 4.086 1.081 278%
Altre passività 47.818 37.217 28%
TFR 1.765 1.932 -9%
Fondi per rischi e oneri 1.384 2.048 -32%
Patrimonio netto 102.143 104.993 -3%
Totale Passività 369.648 338.849 9%

La voce cassa e disponibilità liquide ammonta a € 74,4 milioni, in leggera diminuzione (-4%) rispetto al 31 dicembre 2024.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico ammontano a € 121.3 milioni, in aumento del 7% rispetto al 31 dicembre 2024. La voce include investimenti partecipativi per €0,6 milioni valore invariato rispetto al 2024. La variazione afferisce prevalentemente ad un aumento delle attività finanziarie detenute per la negoziazione. In

particolare, nel corso del periodo, il Gruppo ha investito maggiormente in strumenti di debito e derivati a cui si è parzialmente contrapposta la minore esposizione in strumenti di capitale.

Il portafoglio di investimento del Gruppo, classificato obbligatoriamente al fair value, è così composto:

  • obbligazione Sparta 60-Covisian pari ad € 2.3 milioni (acquistata nel quarto trimestre 2019 per € 11.1 milioni e disinvestita per l'87% nel corso del 2020). Nel periodo l'obbligazione ha generato € 0.1 milioni di interessi PIK;
  • quote del fondo EPD I per € 8.9 milioni, in leggero aumento rispetto al 31 dicembre 2024 dovuto ad una plusvalenza di € 0.2 milioni;
  • quote del fondo EPD II per € 6.4 milioni. Nel corso del periodo l'investimento ha registrato un decremento di euro 0,4 milioni generato da rimborsi di capitale per € 0,5 milioni parzialmente compensati da una plusvalenza per euro 0,2 milioni;
  • quote del fondo EPD III per € 0,3 milioni. Nel periodo il fondo ha registrato un decremento dovuto a equalizzazioni per euro 0,06 milioni;
  • quote del fondo EGIF per € 0,3 milioni. Nel periodo il fondo ha subito un incremento dovuto a nuovi investimenti per euro 0,2 milioni;
  • quote del fondo ELTIF per € 1,4 milioni;
  • investimento partecipativo in EQUITA Club Deal 1 ECD 1 per € 0,65 milioni;
  • investimento partecipativo in KF Economics per € 0,02 milioni.

Le passività finanziarie di negoziazione sono pari a € 39 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 (+40%). Tale incremento è dovuto a maggiori posizioni corte su equity.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato risultano in significativo aumento per € 30.9 milioni (+35%) attestandosi a € 118.8 milioni. Tale incremento è ascrivibile per € 21.5 milioni a maggiori crediti per esecuzione ordini, per € 17.2 milioni agli asset connessi alle operazioni di prestito titoli e per € 3.4 milioni a maggiori utilizzi dei finanziamenti concessi ai clienti per l'operatività in derivati. Si registra, invece, una variazione negativa del portafoglio obbligazionario (-€ 9.6 milioni) che nel periodo ha registrato rimborsi e richiamo degli emittenti. Il portafoglio immobilizzato obbligazionario ha generato interessi attivi nel semestre per circa € 0.9 milioni. Le valutazioni al mark to market di fine periodo rispecchiano

complessivamente le valorizzazioni al costo ammortizzato; pertanto, alla data di redazione della presente Relazione non risultano indicatori impairment riferiti al portafoglio di investimento del Gruppo.

Le attività materiali e immateriali registrano un significativo incremento dovuto all'acquisizione da parte della capogruppo della società EQUITA Debt Advisory che ha generato un avviamento provvisorio determinato in € 5.6 milioni. Al netto di tale incremento, la voce registra una leggera diminuzione dovuta all'ordinario ciclo di ammortamento.

Le attività fiscali e le passività fiscali comprendono l'imposta sulle transazioni finanziarie corrisposta all'Erario sulle negoziazioni di strumenti finanziari in conto proprio e per conto dei clienti.

La voce altre attività incorpora il credito acquistato da una primaria banca italiana connesso al "Superbonus 110%" per nominali € 48,8 milioni circa. In particolare, a gennaio 2022 EQUITA SIM aveva ricevuto la citata somma di crediti sul suo cassetto fiscale che può essere usata in compensazione fiscale in quote di circa € 10 milioni all'anno per cinque anni. EQUITA SIM ha un piano di rimborso del credito citato definito nel piano di ammortamento - costante - in 5 anni. In conformità alle disposizioni contabili, il credito è rappresentato tra le altre attività al costo. Al 30 giugno 2025 il credito fiscale residuo ammonta ad € 10.1 milioni e nel semestre è stato utilizzato quasi interamente l'importo disponibile per l'anno 2025 pari a € 9,5 milioni.

La voce debiti ammonta a € 173.5 milioni, in aumento di € 9.8 milioni (+6%) principalmente per l'incremento dei debiti per operazioni da regolare con i clienti (+€ 13.9 milioni).

La voce altre passività, che ammonta a € 47.8 milioni, incorpora il debito nei confronti della banca che ha ceduto il "Credito d'imposta per Super Bonus 110%" che al 30 giugno 2025 ammonta ad € 19,2 milioni. La voce in esame aumenta di € 10.6 milioni (+28%). Tale variazione è frutto dell'iscrizione tra i debiti della componente dei dividendi da regolare nella seconda tranche di novembre 2025 per € 7.8 milioni e la variazione di €3,4 milioni, relativa alla differenza tra l'ammontare del bonus 2024 liquidato nel semestre e l'accantonamento della remunerazione variabile stimata a giugno 2025.

La voce trattamento di fine rapporto del personale ("TFR") ammonta ad € 1,8 milioni circa, in diminuzione (-9%) rispetto al 31 dicembre 2024 per liquidazioni effettuate parzialmente compensate dagli accantonamenti del periodo.

La voce fondo rischi e oneri al 30 giugno 2025 risulta in diminuzione di circa € 0.7 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 per effetto prevalentemente del pagamento del bonus differito maturato nel corso degli esercizi precedenti.

Il Capitale Sociale di EQUITA Group S.p.A. al 30 giugno 2025 ammonta a € 11.983.610 (di cui euro 11.376.345 in sede di IPO), per n. 52.666.416 azioni senza indicazione del valore nominale. Le azioni proprie al 30 giugno 2025 risultano pari a € 2.039.879 in riduzione rispetto a dicembre 2024 per effetto del trasferimento di n. 163.393 azioni ai dipendenti erogate nell'ambito delle politiche di remunerazione variabile corrente e di n. 424.322 azioni nell'operazione di M&A che ha visto EQUITA Group acquisire il 70% di Cap Invest S.r.l..

L'Utile Netto consolidato al 30 giugno 2025 ammonta ad € 12.287.046 (di cui di competenza di pertinenza della Capogruppo € 12.217.082).

Al 30 giugno 2025 il Return on Tangible Equity ("ROTE") è risultato intorno al 30%, in deciso miglioramento rispetto al dato di fine esercizio 2024 (22%).

Il IFR Ratio consolidato è pari a 327%, ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali, ed include l'effetto delle deduzioni relative all'ammontare stimato del buy-back (per massimi 6 milioni di euro).

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo

Dopo la data di chiusura del periodo non si sono verificati eventi significativi che inducano a rettificare le risultanze esposte nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025.

Le principali iniziative…

…di business

EQUITA Green Impact Fund (EGIF) avvia la fase d'investimento entrando in partnership con DOMINION per la costruzione di un portafoglio fotovoltaico da 7 MW

Il fondo EQUITA Green Impact Fund (EGIF) ha firmato un accordo per acquisire il 75% di un portafoglio fotovoltaico appartenente a DOMINION – realtà internazionale attiva nella promozione di servizi e progetti end-to-end – e avviare così la fase d'investimento del fondo. L'accordo comprende quattro progetti fotovoltaici ready-to build, situati in Sicilia e Basilicata, per una capacità installata totale di circa 74MW, e segue la seconda fase di raccolta completata da EGIF a dicembre 2024, che ha portato la dimensione del fondo a €140 milioni.

La partnership con DOMINION segna un traguardo importante nella strategia di sviluppo di EGIF e conferma l'obiettivo di supportare la transizione energetica in Italia. DOMINION supervisionerà la costruzione degli impianti e il loro sviluppo, garantendo il rispetto dei più elevati standard ESG.

EQUITA e CAP Advisory insieme per la crescita delle attività di debt advisory

EQUITA ha perfezionato in data 7 maggio 2025 l'acquisto del 70% di CAP Invest S.r.l., socio unico di CAP Advisory S.r.l. con l'obiettivo di rafforzare in maniera significativa le attività di Investment Banking del Gruppo e consolidare il ruolo di EQUITA come advisor finanziario indipendente al fianco di imprenditori, aziende ed istituzioni.

Il corrispettivo per l'Operazione – determinato sulla base di un price-to-earnings ratio di 9x ed applicabile all'Utile Netto Adjusted medio del triennio 2022-2024 – è pari a €6,01 milioni ed è stato regolato con una combinazione di cash (2/3) e azioni proprie EQUITA (1/3). È stata inoltre concordata una componente di Earn-out, attualmente valutata in €0,2 milioni, da regolarsi per cassa entro il 31 dicembre 2026. La restante quota del 30% sarà soggetta a opzioni put & call esercitabili a partire da giugno 2028.

I soci Fabrizio Viola, Fabio Cassi e Matteo Pattavina hanno concordato di conferire all'interno del Patto Parasociale EQUITA Group le azioni ricevute come parte del corrispettivo. L'Operazione sancisce così l'ingresso di Fabio Cassi e Matteo Pattavina nella partnership tra manager del Gruppo e consolida il rapporto di lunga data tra EQUITA e Fabrizio Viola, già senior advisor dal 2021 e aderente al patto parasociale dal 2022.

CAP Invest S.r.l. modificato la sua denominazione sociale in EQUITA Debt Advisory Holding Srl alla data del Change of control e, successivamente, anche CAP Advisory Srl ha modificato la sua denominazione sociale in EQUITA Debt Advisory Srl. EQUITA Debt Advisory Srl opera sul mercato come primaria boutique finanziaria indipendente, offrendo ai clienti del Gruppo un ampio spettro di soluzioni di corporate finance, in particolare nell'ambito del debt advisory, inclusi progetti di ristrutturazione, ridefinizione e consolidamento della struttura finanziaria delle imprese.

Il team di EQUITA Debt Advisory – con più di 45 mandati all'attivo nell'ultimo triennio e una media di circa €3 milioni di ricavi l'anno – continuerà ad essere guidato da Fabrizio Viola in qualità di Presidente e da Fabio Cassi in qualità di Amministratore Delegato. Fabio Cassi, inoltre, assumerà il ruolo di senior advisor del Gruppo, con l'intento di sviluppare iniziative di crossselling sulla base della sua comprovata esperienza nel campo della consulenza finanziaria e delle operazioni di turnaround.

EQUITA Private Debt Fund III completa un nuovo closing e porta il fondo a quota €1 0 milioni

Il 10 luglio 2025, EQUITA Capital SGR ha annunciato di aver completato un nuovo closing del fondo EQUITA Private Debt Fund III (il "Fondo" o "EPD III") ed un nuovo investimento in Germania. La nuova fase di raccolta ha permesso ad EPD III – fondo

articolo 8 SFDR - di raggiungere quota €160 milioni, grazie al coinvolgimento di nuovi investitori che si sono aggiunti agli altri importanti investitori che già avevano confermato il loro commitment nei mesi scorsi.

Oltre a concentrarsi sulle attività di fundraising – che proseguiranno nei prossimi mesi – il Team ha continuato ad analizzare nuove opportunità d'investimento, completando con successo una seconda operazione in Germania, mercato sempre più importante per la strategia di crescita di EQUITA. Dopo aver ricevuto il premio Private Debt AIFI – Deloitte 2025 per la miglior operazione di Leveraged Buyout – Small Deal con l'investimento in C.O.C. Farmaceutici, il Team ha infatti completato un nuovo investimento senior unitranche al fianco del family office Rigeto nella società Beat, il principale operatore in Germania nel mercato della distribuzione in streaming della musica e dei libri digitali. Al recente investimento in Germania si aggiungono poi tre ulteriori operazioni – di cui una sul mercato tedesco – su cui il Team è attualmente in due diligence e che contribuiranno ulteriormente alla diversificazione del portafoglio in termini settoriali e geografici.

EQUITA Smart Capital – ELTIF completa l'acquisto di una quota di minoranza qualificata nel capitale di Demeglio per supportarne l'espansione del business e la crescita per linee esterne

Il fondo EQUITA Smart Capital – ELTIF, ha completato il proprio ingresso nel capitale di Demeglio, società attiva nella creazione e produzione di gioielli nel segmento premium e luxury, riconosciuta per lo sviluppo di brevetti applicati al mondo della gioielleria e per le avanzate tecniche di lavorazione.

L'operazione ha visto il Fondo acquisire una quota di minoranza qualificata pari al 39,1%, in parte mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale dedicato e in parte con acquisto di quote dagli attuali soci.

Demeglio, storica azienda orafa del valenzano, è da sempre nota sul mercato per le proprie capacità tecniche e innovative, che hanno permesso la creazione e il lancio continuo di nuove linee di fine jewellery, in particolare di bracciali e collane estendibili. A garantire gli elevati standard di qualità dei prodotti è il modello di business adottato dalla società, caratterizzato da un'elevata integrazione verticale, che la vede coinvolta in tutte le fasi, dal procurement di metalli e pietre preziose fino alla commercializzazione dei prodotti attraverso i canali "business-to-business" e "business-to-consumer" in Europa, Nord America e Oceania.

La società continuerà ad essere gestita dall'attuale management, forte di ampie e diversificate competenze.

Grazie alle risorse finanziarie raccolte attraverso l'aumento di capitale, Demeglio potrà accelerare il percorso di crescita avviato in questi anni investendo sull'apertura di nuovi mercati, sull'allargamento della gamma prodotto, sull'incremento della capacità produttiva – fase già avviata con importanti investimenti che porteranno al raddoppio della capacità produttiva esistente entro la fine del 2025 – e su opportunità di crescita per linee esterne.

EQUITA entra in partnership con BZM, boutique indipendente di advisory, rafforzando la presenza nel Triveneto

A luglio 2025 EQUITA annuncia la firma di un accordo di partnership per rafforzare le attività di corporate finance nel Triveneto insieme a BZM – Buttignon Zotti Milan & Co ("BZM"), boutique indipendente di advisory.

Con sede a Padova, BZM è una realtà specializzata in valutazioni, fusioni e acquisizioni, raccolta di capitali e ristrutturazioni finanziarie, che da anni opera come partner di imprenditori, famiglie, investitori istituzionali e privati.

La partnership è volta a promuovere la finanza straordinaria e le attività di capital markets nelle regioni del Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, con l'obiettivo di elevare le potenzialità del territorio valorizzando la presenza di BZM e il ruolo di EQUITA quale principale investment bank indipendente in Italia, al servizio delle eccellenze del nord-est.

La collaborazione tra EQUITA e BZM vedrà, infatti, l'integrazione delle rispettive competenze, l'unione dei network di contatti sul territorio ed internazionali e l'interazione tra team di professionisti di pluriennale esperienza, offrendo così ad imprenditori, azionisti ed investitori soluzioni su misura in ambito finanziario e strategico, anche attraverso le sinergie derivanti dalla presenza sul territorio dei team EQUITA e BZM nell'ufficio di Padova e la complementarietà dei servizi offerti.

…istituzionali

EQUITA primo advisor indipendente italiano nelle league tables M&A del primo semestre 2025

Il 23 luglio 2025, EQUITA annuncia i ranking delle league tables di M&A in Italia, che la vedono ai vertici delle classifiche come primo advisor indipendente italiano. Si conferma così il percorso di crescita del team di M&A advisory, con 12 operazioni annunciate nel primo semestre 2025 ed un totale di circa \$10 miliardi di valore. Per il team di investment banking si tratta del miglior posizionamento di sempre in termini di numero di mandati e valori.

Grazie alle iniziative sviluppate in questi anni, all'integrazione tra i diversi team di investment banking e alla collaborazione con le altre aree di expertise del Gruppo, oggi EQUITA si conferma l'advisor indipendente di riferimento in operazioni complesse di acquisizioni e fusioni, con un solido track-record al fianco di istituzioni finanziarie, large corporate, imprenditori e financial sponsors.

Inoltre, grazie alla partnership con Clairfield – di cui EQUITA è socio fondatore e partner esclusivo per l'Italia – il team di advisory ha completato negli ultimi anni un numero crescente di mandati di M&A crossborder, grazie alla sempre più intensa collaborazione con gli altri 400 professionisti di corporate finance aderenti alla partnership e attivi in più di 30 paesi nel mondo.

EQUITA si conferma ai vertici in Italia nei sondaggi Extel e migliora il proprio posizionamento nelle categorie Sales e Research Team

A fine giugno 2025, EQUITA annuncia i risultati dei sondaggi Extel che la vedono confermarsi ai vertici in Italia, con un importante miglioramento nelle categorie Sales e Research.

I dati pubblicati dalla prestigiosa testata giornalistica internazionale hanno messo in evidenza l'ottimo risultato degli analisti e dei professionisti della sala operativa di EQUITA in tutte le classifiche.

Il riconoscimento di miglior team per le attività di trading nella categoria "Italy Trading & Execution" (#1) è stato infatti seguito dagli ottimi risultati nelle categorie "Italy Small & Midcap Stocks" (#2) e "Italy Corporate Access" (#2), a cui si aggiunge il miglioramento di EQUITA nelle categorie "Italy Research" (#2) e "Italy Sales" (#2).

Con questi risultati, il team si conferma il punto di riferimento per gli investitori istituzionali, con un track-record di assoluto successo che dal 2013 ha sempre visto EQUITA posizionarsi ogni anno Top 3 Broker in tutte le categorie dei sondaggi internazionali.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice Civile, si segnala che nel corso del periodo non è stata svolta alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Rapporti con parti correlate

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 2) del Codice Civile, si segnala che i rapporti ricorrenti intrattenuti tra parti correlate sono riconducibili a rapporti partecipativi, a contratti di prestazione di servizi infragruppo, e di distacco del personale tra:

  • EQUITA Group S.p.A.
  • EQUITA SIM S.p.A.
  • EQUITA Capital SGR S.p.A
  • EQUITA Mid Cap Advisory S.r.l.
  • EQUITA Investimenti S.p.A.
  • EQUITA Debt Advisory S.r.l.2
  • EQUITA Real Estate S.p.A.

Oltre a queste si aggiungono i dirigenti con responsabilità strategica e i membri del collegio sindacale.

Numero e valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della parte di capitale corrispondente

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 3) del Codice Civile, si segnala che EQUITA Group possiede n. 2.611.472 azioni proprie, per un controvalore di € 2.632.237, corrispondenti al 22% del capitale sociale.

Le società controllate da EQUITA Group non detengono azioni della Capogruppo.

Numero e valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società, nel corso dell'esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispettivi e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 4) del Codice Civile, si segnalano i seguenti acquisti e/o alienazioni di azioni proprie:

# Azioni Controvalore Azioni proprie in
portafoglio
Controvalore azioni
proprie in portafoglio
Saldo iniziale 2.611.472 2.632.237
Cessione
per
incentivazione
-
27/03/2025
-161.699 -162.976 2.449.773 2.469.261
Cessione
per
incentivazione
-
07/05/2025
-1.694 -1.707 2.448.079 2.467.553
Operazione M&A - 07/05/2025 -424.322 -427.674 2.023.757 2.039.879
Totale -587.715 -592.358 2.023.757 2.039.879

2 In data 29 luglio 2025, la società EQUITA DEBT ADVISORY HOLDING S.R.L. – già Cap Invest S.r.l. - è stata fusa per incorporazione inversa nella controllata Cap Advisory S.r.l.. Quest'ultima, in pari data ha cambiato denominazione in Equita Debt Advisory S.r.l..

Evoluzione prevedibile della gestione

Lo scenario prospettico per il secondo semestre 2025 appare caratterizzato da un cauto ottimismo.

I principali fattori che potranno influenzare l'andamento economico e finanziario del Gruppo sono legati a fattori macroeconomici e geopolitici. In particolare, le politiche attuative dei dazi americani, l'evoluzione del conflitto in ucraina e della pressione monetaria potranno condizionare l'andamento dei mercati finanziari e la crescita economica sia Italia che nelle principali economie mondiali.

In tale contesto, il Gruppo proseguirà con le azioni di sviluppo e integrazione delle diverse linee di business:

  • il Global Markets proseguirà con le strategie di diversificazione, orientamento al cliente ed investimenti mirati, e consentirà di garantire un floor stabile di revenues per il Gruppo;
  • l'investment Banking, grazie ai nuovi prodotti di Real Estate Advisory e di Debt advisory, proseguirà con il consolidamento della struttura e l'ampliamento dell'offerta;
  • l'Alternative Asset Management proseguirà con le attività di selezione degli investimenti e nella strutturazione di nuovi prodotti.

Sempre in materia di sostenibilità, proseguiranno anche nella seconda metà del 2025 le iniziative attuate in ambito sociale, ambientale e culturale, perseguite anche attraverso la Fondazione EQUITA.

L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo sarà anche influenzata dall'andamento dei mercati e dalle condizioni macroeconomiche.

Politiche del gruppo in materia di gestione del rischio finanziario

EQUITA Group ha un sistema di controlli interni che, seguendo le linee guida del Consiglio di Amministrazione, punta a creare valore in modo sostenibile, mantenendo i rischi sotto controllo. Questo sistema comprende regolamenti, procedure e strutture organizzative per monitorare i processi interni e ridurre gli impatti di eventi imprevisti.

Gli organi principali coinvolti sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Comitato Controlli e Rischi (CCR), il Comitato Operativo Rischi (COR) e le Funzioni di Controllo, che collaborano nella gestione dei rischi.

La Funzione di Risk Management presidia i rischi più importanti (mercato, credito, liquidità, operativo, strategico) e ha autonomia grazie al rapporto diretto con il CdA. Ogni anno viene effettuata una valutazione complessiva del profilo di rischio tramite l'ICARAP, oltre alla redazione del Recovery Plan, che definisce scenari di crisi e azioni correttive.

Il gruppo mantiene una struttura di limiti per garantire solidità patrimoniale (Total Capital Ratio), adeguata liquidità e stabilità dei risultati (ROE, Cost Income Ratio), anche in condizioni di stress. Infine, promuove una cultura aziendale basata su responsabilità, sostenibilità e formazione continua sul sistema di gestione dei rischi. Per i dettagli quantitativi, in materia di solidità patrimoniale, si rimanda all'apposita sezione della nota illustrativa.

Sedi secondarie

EQUITA Group non possiede sedi secondarie.

Processo di semplificazione normativa - Consob n. 1 079 del 20 gennaio 2012

EQUITA Group conferma la propria volontà di aderire al regime di opt-out di cui agli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art. 1-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 1 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti, Andrea Vismara, nella sua qualità di Amministratore Delegato di EQUITA Group S.p.A., e Stefania Milanesi, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di EQUITA Group S.p.A.,

Attestano,

tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • e l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale consolidata, nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2025.

Si attesta, inoltre, che la relazione semestrale consolidata:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatta in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la Relazione sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sulla relazione semestrale consolidata, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui l'emittente è sottoposto. La Relazione finanziaria semestrale consolidata comprende altresì una analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 11 settembre 2025

EQUITA Group S.p.A.

L'Amministratore Delegato del Gruppo

Andrea Vismara Stefania Milanesi

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale – Attivo Consolidato

(dati in unità di €)
Voci dell'Attivo Consolidato (importi in euro) 30/06/2025 31/12/2024
10 Cassa e disponibilità liquide 74.440.375 77.768.874
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 120.648.635 113.065.407
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 100.301.871 93.138.223
b) attività finanziarie designate al fair value - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 20.346.764 19.927.185
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 118.755.122 87.822.334
a) crediti verso banche 70.068.456 41.906.398
b) crediti verso società finanziarie 32.893.815 24.596.166
c) crediti verso clientela 15.792.850 21.319.771
50 Derivati di copertura 22.748 45.741
60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) - -
70 Partecipazioni 628.160 628.160
80 Attività materiali 4.075.080 4.672.683
90 Attività immateriali 32.522.548 26.807.886
di cui:
- avviamento 29.785.798 24.153.008
100 Attività fiscali 2.158.589 2.356.033
a) correnti 844.022 869.103
b) anticipate 1.314.566 1.486.930
110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
120 Altre attività 16.396.563 25.682.195
Totale Attivo 369.647.820 338.849.313

Stato Patrimoniale – Passivo e Patrimonio Netto Consolidati

(dati in unità di €)
Voci del Passivo e del Patrimonio Netto (importi in euro) 30/06/2025 31/12/2024
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 173.479.894 163.704.062
a) Debiti 173.479.894 163.704.062
b) Titoli in circolazione - -
20 Passività finanziarie di negoziazione 38.971.256 27.873.986
30 Passività finanziarie designate al fair value - -
40 Derivati di copertura - -
50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60 Passività fiscali 4.085.840 1.081.157
a) correnti 3.355.357 358.067
b) differite 730.484 723.091
70 Passività associate ad attività in via di dismissione - -
80 Altre passività 47.817.976 37.216.780
90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.765.075 1.932.365
100 Fondi per rischi e oneri 1.384.416 2.047.842
a) impegni e garanzie rilasciate - -
b) quiescenza e obblighi simili - -
c) altri fondi rischi ed oneri 1.384.416 2.047.842
110 Capitale 11.983.610 11.969.426
120 Azioni proprie (-) (2.039.879) (2.632.237)
130 Strumenti di capitale - -
140 Sovrapprezzi di emissione 30.740.598 28.893.759
150 Riserve 48.919.059 52.694.843
160 Riserve da valutazione 1.551 25.690
170 Utile (perdita) dell'esercizio 12.287.046 14.041.641
180 Patrimonio di pertinenza di terzi 251.378 -
Totale Passivo e Patrimonio Netto 369.647.820 338.849.313

Conto Economico consolidato

Voci del Conto Economico (importi in euro) 30/06/2025 30/06/2024
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione 13.298.348 3.202.730
20 Risultato netto dell'attività di copertura - -
30 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: - -
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
c) passività finanziarie - -
40 Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
466.644 1.308.797
a) attività e passività finanziarie designate al fair value - -
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 466.644 1.308.797
50 Commissioni attive 37.378.485 33.495.902
60 Commissioni passive (3.463.418) (3.612.238)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 7.024.481 6.558.232
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 2.289.901 4.284.565
80 Interessi passivi e oneri assimilati (7.423.611) (6.355.244)
90 Dividendi e proventi simili 6.821.124 6.274.383
110 Margine di Intermediazione 54.102.053 40.872.562
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (41.050) (187.591)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (41.050) (187.591)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. - -
130 Risultato netto della gestione finanziaria 54.061.003 40.684.971
140 Spese amministrative: (36.106.397) (28.041.370)
a) spese per il personale (26.633.840) (19.125.751)
b) altre spese amministrative (9.472.557) (8.915.619)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - (130.000)
160 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (929.100) (885.538)
170 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (105.213) (83.430)
180 Altri proventi e oneri di gestione (92.256) (11.837)
190 Costi operativi (37.232.966) (29.152.174)
200 Utili (Perdite) delle partecipazioni - -
210 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali - -
220 Rettifiche di valore dell'avviamento - -
230 Utili (Perdite) da cessione di investimenti - -
240 Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 16.828.036 11.532.797
250 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (4.540.990) (3.419.076)
260 Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 12.287.046 8.113.721
270 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - -
280 Utile (perdita) dell'esercizio 12.287.046 8.113.721
290 Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi 69.965 -
300 Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo 12.217.082 8.113.721
Utile base per azione (basic EPS) 0,24 0,17
Utile diluito per azione (diluted EPS) 0,24 0,16

Redditività consolidata complessiva

Voci 30/06/2025 30/06/2024
10 Utile (Perdita) d'esercizio 12.287.046 8.113.721
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico (1.146) 103.599
20 Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
30 Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
- -
40 Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
50 Attività materiali - -
60 Attività immateriali - -
70 Piani a benefici definiti (1.146) 103.599
80 Attività non correnti in via di dismissione - -
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico (22.992) (63.928)
100 Copertura di investimenti esteri - -
110 Differenze di cambio - -
120 Copertura dei flussi finanziari (22.992) (63.928)
130 Strumenti di copertura (elementi non designati) - -
140 Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
150 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
160 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - -
170 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (24.139) 39.671
180 Redditività complessiva (Voce 10+170) 12.262.908 8.153.391
190 Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 69.965 -
200 Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 12.192.943 8.153.391

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato - 30 giugno 2025

Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Redditività
consolidata
Patrimonio Patrimonio Patrimonio
Modifica saldi apertura
Esistenze
al 31.12.2024
Esistenze
al 1.1.2025
Riserve Dividendi e
altre
destinazio
ni
Emission
e nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distrib.ne
straordinari
a dividendi
menti di
Variazioni
capitale
stru
Variazio
ni di
riserve
per IFRS
2
Altre
variazion
i
complessiv
a
esercizio
2025
netto del
gruppo
al
30/06/2025
netto di terzi
al
30/06/2025
netto totale
al
30/06/2025
Capitale 11.969.426 - 11.969.426 - - - - - - 14.184 - - 11.983.610 - 11.983.610
Sovrapprezzo di emissione 28.893.759 - 28.893.759 - - 1.317.455 - - - 529.384 - - 30.740.598 - 30.740.598
Riserve: 52.694.843 - 52.694.843 14.041.641 (17.665.244
)
- - - - (128.174) (24.008) - 48.919.059 - 48.919.059
a) di utili 37.117.958 - 37.117.958 14.041.641 (17.665.244
)
- - - - (128.174) (0) - 33.366.182 - 33.366.182
b) altre 15.576.884 - 15.576.884 - - - - - - - (24.007) - 15.552.877 - 15.552.877
Azioni proprie (2.632.237) - (2.632.237) - - - - - - 164.684 427.674 - (2.039.879) - (2.039.879)
Riserve da valutazione 25.690 - 25.690 - - - - - - - - (24.139) 1.551 - 1.551
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - -
(14.041.641
Utile (Perdita) del Gruppo 14.041.641 - 14.041.641 ) - - - - - - - 12.287.046 12.287.046 - 12.287.046
Patrimonio
netto
del
(17.665.244
Gruppo 104.993.122 - 104.993.122 - ) 1.317.455 - - - 580.078 403.667 12.262.908 101.891.985 - 101.891.985
Patrimonio netto dei terzi - - - - - - - - - - - - - 251.378 251.378
(17.665.244
Patrimonio netto totale 104.993.122 - 104.993.122 - ) 1.317.455 - - - 580.078 403.667 12.262.908 101.891.985 251.378 102.143.364

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato - 30 giugno 202

Modifica saldi Variazioni del periodo
Allocazione risultato
esercizio precedente
Operazioni sul patrimonio netto
Redditività Patrimonio Patrimonio Patrimonio
Esistenze al
31.12.2023
apertura
Esistenze al
01.01.2024
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Emissione
nuove
azioni
Variazioni
strumenti di
capitale
Variazioni di
riserve per
IFRS 2
Altre
variazioni
complessiva al
30.06.2024
netto di
gruppo
30.06.2024
netto di terzi
30.06.2024
Capitale 11.678.163 - 11.678.163 - - 225.657 - 21.228 - - 11.925.048 - 11.925.048
Sovrapprezzo di emissione 23.373.173 - 23.373.173 - - 3.374.337 - 1.564.896 - - 28.312.407 - 28.312.407
Riserve: 56.798.926 - 56.798.926 16.753.969 (17.195.205) - - (1.478.066) (3.062.474) - 51.817.150 - 51.817.150
a) di utili 38.749.763 - 38.749.763 16.753.969 (17.195.205) - - (1.478.066) (177.178) - 36.653.282 - 36.653.282
b) altre 18.049.164 - 18.049.164 - - - - - (2.885.296) - 15.163.867 - 15.163.867
Azioni proprie (3.171.237) - (3.171.237) - - - 539.000 - - - (2.632.237) - (2.632.237)
Riserve da valutazione 56.243 - 56.243 - - - - - 31.824 39.670 64.089 - 64.089
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita) del Gruppo 16.753.969 - 16.753.969 (16.753.969) - - - - - 8.113.721 8.113.721 - 8.113.721
Patrimonio netto del Gruppo 105.489.238 - 105.489.238 - (17.195.205) 3.599.994 539.000 108.057 (3.030.650) 8.153.391 97.600.177 x 97.600.177
Patrimonio netto dei terzi 3.207.700 - 3.207.700 - - - - - (3.207.700) - x - -
Patrimonio netto totale 108.696.938 - 108.696.938 - (17.195.205) 3.599.994 539.000 108.057 (6.238.350) 8.153.391 x x 97.600.177

Rendiconto finanziario consolidato (metodo diretto)

(dati in unità di €)
A Attività operativa 30/06/2025 31/12/2024
1 Gestione 3.355.086 8.170.821
commissioni attive (+) 37.378.485 65.509.816
commissioni passive (-) (3.463.418) (6.864.561)
interessi attivi incassati (+) 6.912.063 12.724.983
interessi passivi pagati (-) (7.423.611) (11.965.623)
dividendi e proventi simili (+) 6.821.124 9.685.240
spese per il personale (-) (25.965.880) (37.549.339)
altri costi (-) (9.742.967) (18.248.295)
altri ricavi (+) 178.154 373.284
imposte (-) (1.338.863) (5.494.683)
2 Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (18.956.671) (1.458.204)
attività finanziarie detenute per la negoziazione 6.134.700 (29.290.968)
altre attività obbligatoriamente valutate al fair value 159.483 3.612.127
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (34.536.487) 15.860.435
altre attività 9.285.633 8.360.202
3 Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 29.975.622 (38.521.542)
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 9.775.833 (30.081.536)
passività finanziarie di negoziazione 11.097.270 7.806.916
passività finanziarie designate al fair value - -
altre passività 9.102.519 (16.246.921)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 14.374.037 (31.808.924)
B Attività di investimento - -
1 Liquidità generata da (+) (180.380) 108.862
vendite di partecipazioni - 0
dividendi incassati su partecipazioni - -
vendite di attività materiali 0 95.595
vendite di attività immateriali (180.380) 13.267
vendite di rami d'azienda - -
2 Liquidità assorbita da (-) (5.970.993) (1.021.640)
acquisti di partecipazioni - -
acquisti di attività materiali (331.497) (620.824)
acquisti di attività immateriali (5.639.495) (400.816)
acquisti di rami d'azienda - -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (6.151.372) (912.779)
C Attività di provvista - -
emissioni/acquisti di azioni proprie 2.453.381 6.350.848
emissioni/acquisti di strumenti di capitale - -
distribuzione dividendi e altre finalità (17.818.571) (20.700.070)
vendita/(acquisto di controllo di terzi) 251.378 (3.207.700)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (15.113.812) (17.556.922)

LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (6.891.147) (50.278.625)

Riconciliazione

30/06/2025 31/12/2024
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 85.656.207 135.934.831
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo (6.891.147) (50.278.625)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 78.765.059 85.656.207

L'ammontare della voce cassa "Cassa e disponibilità liquida alla chiusura del periodo" corrisponde al saldo della voce "10 - Cassa e disponibilità liquide" e della voce "40 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – sottovoce depositi margini".

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è redatto secondo le prescrizioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58., ed in conformità alle prescrizioni dello IAS 34, che regola i bilanci intermedi.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 non include tutte le informazioni richiesti nel bilancio d'esercizio, e deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

In particolare, i commi 2, 3 e 4 dell'articolo 154 - ter sopra menzionato prevedono che gli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine pubblichino una Relazione finanziaria semestrale comprendente:

  • il Bilancio consolidato semestrale, redatto in forma consolidata se l'emittente quotato è obbligato a redigere il bilancio consolidato e in conformità ai principi contabili internazionali;
  • la Relazione intermedia sulla gestione, con riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nel semestre, alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio e l'informativa sulle parti correlate;
  • l'attestazione del Dirigente preposto alla Redazione dei documenti contabili prevista dall'art. 154-bis, comma 5;
  • se redatta, la Relazione della società di revisione sul bilancio semestrale abbreviato, da pubblicare entro il medesimo termine.

I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione non risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato 2024 del Gruppo EQUITA Group.

L'eventuale mancata quadratura tra i dati esposti negli schemi di bilancio e i dati delle tabelle delle note illustrative dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.

Si precisa che il presente Bilancio Consolidato semestrale abbreviato è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di amministrazione tenutosi in data 11 settembre 2025.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005, il presente Bilancio consolidato semestrale è stato redatto utilizzando l'euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato Patrimoniale Consolidato, dal Conto Economico Consolidato, dal Prospetto della Redditività Consolidata Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, dal Rendiconto Finanziario Consolidato e dalla Nota Illustrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Bilancio Consolidato semestrale è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari del Gruppo e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:

Continuità aziendale - Attività, passività ed operazioni "fuori Bilancio" sono valutate secondo criteri di funzionamento della Società, in quanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio", un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del presente Bilancio Consolidato semestrale. Nella redazione del Bilancio Consolidato semestrale, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale. La Direzione Aziendale ha concluso che il presupposto della continuità aziendale è soddisfatto in quanto non sono emersi elementi di debolezza ne impatti rilevanti connessi ai fattori di rischio individuati.

Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione, oltre che secondo gli IFRS applicabili.

Costanza di presentazione - Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM.

Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM.

Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.

Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime e assunzioni

Per la redazione del Bilancio si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del Bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in generale, delle altre attività finanziarie;
  • la verifica dell'esistenza di indicatori di impairment in merito agli asset immateriali.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio semestrale consolidato

Non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel periodo successivo al 30 giugno 2025 e sino alla data di redazione dello stesso.

Con riferimento al contesto macroeconomico, si segnala che l'introduzione di dazi commerciali, unitamente all'incertezza circa l'evoluzione delle politiche monetarie che saranno intraprese dal Governo statunitense, potrebbe generare effetti negativi sull'andamento delle attività economiche a livello globale, contribuendo a un possibile rallentamento della crescita economica mondiale.

Nonostante tali elementi di incertezza, i risultati conseguiti nel periodo non ne hanno risentito e, allo stato attuale, non si evidenziano impatti rilevanti sull'operatività e sulle prospettive del Gruppo.

Sezione 4 - Altri aspetti

Nella redazione del presente Bilancio Consolidato semestrale si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore.

Nel corso del primo semestre 2025 è entrata in vigore la revisione del principio contabile IAS 21 "Modifiche allo IAS 21 - Gli effetti delle variazioni dei tassi di cambio: mancanza di scambiabilità (Regolamento UE 2024/2862)", applicabile ai bilanci relativi ai periodi che decorrono dal 1° gennaio 2025. Tale modifica non ha avuto impatti sulla Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025.

Alla data del 30 giugno 2025, inoltre, risultano omologate le seguenti revisioni del principio contabile IFRS 9 e IFRS 7, applicabili ai bilanci relativi ai periodi che decorrono dal 1° gennaio 2026:

• "Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari" (Regolamento (UE) 2025/1047). In particolare, le principali modifiche apportate all'IFRS 9 riguardano:

o l'introduzione di alcuni chiarimenti nella guida applicativa per la verifica delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, il cosiddetto SPPI test che, se superato, consente la classificazione delle attività al costo ammortizzato, volti a chiarire il trattamento delle attività finanziarie con caratteristiche ESG;

o l'introduzione di alcuni chiarimenti in merito alla cancellazione delle passività finanziare regolate attraverso sistemi di pagamento elettronici.

Per quanto riguarda l'IFRS 7, sono stati previsti degli obblighi di informativa volti ad accrescere la trasparenza nei confronti degli investitori in relazione agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo e in strumenti finanziari con caratteristiche contingenti, come le caratteristiche connesse a obiettivi ESG.

Per quanto riguarda i documenti dello IASB che introducono nuovi principi contabili o modificano principi contabili esistenti e che al 30 giugno 2025 sono ancora in attesa di omologazione si segnala quanto segue:

• IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio (aprile 2024). L'applicazione è prevista a decorrere dal 1° gennaio 2027;

• IFRS 19 Società controllate senza responsabilità pubblica: informativa (maggio 2024). Principio non applicabile per il Gruppo EQUITA;

• Ciclo annuale di miglioramenti ai principi IFRS – Volume 11 (omologato il 9 luglio 2025, Regolamento (UE) 2025/1331). Si tratta di modifiche di portata limitata ad alcuni principi IAS/IFRS nell'ambito del periodico aggiornamento dei principi contabili.

Informativa sugli impatti del conflitto Russia-Ucraina

Il portafoglio del Gruppo non evidenzia esposizioni creditizie dirette verso Federazione Russa, Ucraina e Bielorussia. Le esposizioni presenti al 30 giugno 2025 riguardano crediti in valuta rublo per operatività di intermediazione con clientela istituzionale non appartenente alla Federazione Russa, Ucraina e Bielorussia.

Il controvalore delle esposizioni nette menzionate al 30 giugno 2025 è pari a euro 10.149.

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Area e metodo di consolidamento

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Rapporto di partecipazione
Denominazione imprese Sede operativa Sede legale Tipo di
rapporto
Impresa
partecipante
Quota
%
Disponibilità
dei voti %
1. EQUITA SIM Milano Milano 1 EQUITA Group 100% 100%
2. EQUITA Capital SGR Milano Milano 1 EQUITA Group 100% 100%
3. EQUITA
Mid
Cap
Advisory
Milano Milano 1 EQUITA Group 100% 100%
4. EQUITA Investimenti Milano Milano 1 EQUITA Group 100% 100%
5. EQUITA
Debt
Advisory.
Milano Milano 1 EQUITA Group 70% 3 70%

Legenda Tipo di rapporto: 1= maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

L'area di consolidamento è variata rispetto all'esercizio precedente per effetto dell'acquisizione, avvenuta il 7 maggio 2025, di EQUITA Debt Advisory Srl. In particolare, EQUITA Group S.p.A. ha acquisito il controllo del 70% della Cap Invest Srl (ridenominata in "EQUITA Debt Advisory Holding") ed indirettamente della sua controllata Cap Advisory Srl (ridenominata il 29 luglio 2025 in "EQUITA Debt Advisory").

L'acquisizione descritta rientra nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 ed è stata trattata contabilmente con il metodo dell'acquisizione. In particolare, l'IFRS 3 prevede che la differenza tra il costo di acquisizione e lo sbilancio contabile determinato secondo gli IAS/ IFRS degli attivi e passivi acquisiti venga attribuita sulla base della procedura di allocazione del prezzo di acquisto (PPA – Purchase Price Allocation). In accordo con le facoltà previste nel Principio, EQUITA terminerà il processo di PPA entro 12 mesi dalla data di acquisizione; pertanto, alla data della presente relazione l'avviamento identificato si configura come provvisorio.

Per maggiori dettagli circa l'operazione di acquisizione di EQUITA Debt Advisory si rimanda alla sezione dedicata nella Relazione sulla gestione "Le principali iniziative di Business" nonché alla sezione "Attività immateriali" nella nota illustrativa.

Si precisa che per il consolidamento di "EQUITA Debt Advisory" sono state utilizzate le situazioni economiche e patrimoniali di EQUITA Debt Advisory holding Srl e di EQUITA Debt Advisory Srl, al 30 giugno 2025 opportunamente riclassificate e adeguate per tener conto delle esigenze di consolidamento e del Change Of Control.

3 Si segnala la presenza di opzioni put and call agreement sul 30% del capitale sociale attualmente detenuto da azionisti di minoranza.

2. Valutazione e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

In base a quanto prescritto dalle norme congiunte dell'IFRS 10 "Bilancio Consolidato", dell'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" e dell'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", il Gruppo ha proceduto al consolidamento delle società controllate utilizzando il metodo del consolidamento integrale ossia "linea per linea".

L'area di consolidamento è definita in base all'IFRS 10 "Bilancio Consolidato" che prevede la presenza di un "controllo" qualora vi sia la contemporanea presenza dei seguenti tre elementi:

  • il potere derivante da diritti esistenti esercitabili di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività svolte dall'entità oggetto di investimento che sono in grado di influenzarne i rendimenti, nel momento in cui devono essere prese decisioni sulle stesse;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'attività dell'entità oggetto di investimento che possono variare in aumento o in diminuzione;
  • l'esercizio del potere per influenzare i rendimenti.

In ossequio al Paragrafo B86 dell'IFRS 10, la procedura di consolidamento "integrale" ha previsto:

La combinazione di elementi similari di attività, passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari della controllante con quelli della controllata;

La compensazione (elisione) del valore contabile della partecipazione della controllante nella controllata e della corrispondente parte di patrimonio netto di ciascuna controllata posseduta dalla controllante (si rimanda al successivo Paragrafo per illustrare la metodologia di contabilizzazione del relativo avviamento in base all'IFRS 3 "Business combinations");

L'elisione integrale di attività e passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra le due entità del gruppo (profitti e perdite derivanti da operazioni infragruppo comprese nel valore contabile di attività sono eliminati completamente).

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Società e le relative controllate e controllanti;
  • b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • f) i fondi pensionistici per i dipendenti della Capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata.

A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio Consolidato semestrale

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, rilevazione e valutazione delle principali voci di bilancio, si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.2 della Nota integrativa del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A. Informativa sul fair value

Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 - Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

A.4.2 - Processi e sensibilità delle valutazioni

I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.

A.4.3 - Gerarchia del fair value

In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.

A.4.4 - Altre informazioni

Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93 lettera (i) e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività/Passività misurate al fair value

30/06/2025 31/12/2024
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
66.161.979 28.158.028 26.328.628 69.228.833 18.003.195 25.833.379
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 66.161.979 28.158.028 5.981.864 69.228.833 18.003.195 5.906.195
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
- - 20.346.764 - - 19.927.185
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
- - - - - -
3. Derivati di copertura - - 22.748 - - 45.741
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 66.161.979 28.158.028 26.351.376 69.228.833 18.003.195 25.879.120
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 36.538.095 2.428.055 5.106 22.546.920 3.872.034 1.455.032
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
Totale 36.538.095 2.428.055 5.106 22.546.920 3.872.034 1.455.032

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati trasferimenti di attività e passività fra Livello 1 e livello 2 di cui all'IFRS 13, Paragrafo 93, lettera c).

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività valutate al fair value con impatto
a conto economico
TOTALE di cui: a) attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
di cui: b) attività finanziarie
designate al fair value
di cui: c) altre attività
valutate al fair value
obbligatoriamente
finanziarie
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
Derivati di copertura
complessiva
Attività materiali Attività immateriali
1. Esistenze iniziali 25.833.379 5.906.195 - 19.927.185 - - - -
2. Aumenti - - - - - - - -
2.1. Acquisti - - - - - - - -
2.2. Profitti imputati a: 495.248 75.669 - 419.580 - - - -
2.2.1. Conto Economico − di cui plusvalenze 495.248 75.669 - 419.580 - - - -
2.2.2. Patrimonio netto - X X X - - - -
2.3. Trasferimenti da altri livelli - - - - - - - -
2.4. Altre variazioni in aumento - - - - - - - -
3. Diminuzioni - - - - - - - -
3.1. Vendite - - - - - - - -
3.2. Rimborsi - - - - - - - -
3.3. Perdite imputate a: - - - - - - - -
3.3.1. Conto Economico − di cui minusvalenze - - - - - - - -
3.3.2. Patrimonio netto - X X X - - - -
3.4. Trasferimenti ad altri livelli - - - - - - - -
3.5. Altre variazioni in diminuzione - - - - - - - -
4. Rimanenze finali 26.328.628 5.981.864 - 20.346.764 - - - -

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

TOTALE Passività finanziarie detenute
per la negoziazione
Passività finanziarie
designate al fair value
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali 27.873.986 27.873.986 - -
2. Aumenti - - - -
2.1. Emissioni - - - -
2.2. Perdite imputati a:
2.2.1. Conto Economico − di cui
- - - -
minusvalenze - - - -
2.2.2. Patrimonio netto - X - -
2.3. Trasferimenti da altri livelli - - - -
2.4. Altre variazioni in aumento 11.097.270 11.097.270 - -
3. Diminuzioni - - - -
3.1. Rimborsi - - - -
3.2. Riacquisti - - - -
3.3. Profitti imputate a:
3.3.1. Conto Economico − di cui
- - - -
plusvalenze - - - -
3.3.2. Patrimonio netto - X - -
3.4. Trasferimenti ad altri livelli - - - -
3.5. Altre variazioni in diminuzione - - - -
4. Rimanenze finali 38.971.256 38.971.256 - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

30/06/2025 31/12/2024
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 118.755.122 - - 118.755.122 87.822.334 - - 87.822.334
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento - - - - - - - -
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - - - - - - -
Totale 118.755.122 - - 118.755.122 87.822.334 - - 87.822.334
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 173.479.894 - - 173.479.894 163.704.062 - - 163.704.062
2. Passività associate ad attività in via di dismissione - - - - - - - -
Totale 173.479.894 - - 173.479.894 163.704.062 - - 163.704.062

Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 par. 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.

Il Gruppo non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.

Informativa sui settori operativi (IFRS )

L'attività del Gruppo EQUITA fa riferimento ad un unico settore operativo4 . Infatti, la natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi nonché la tipologia della clientela non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al contrario, presentano molti aspetti similari e di correlazione tra loro. Pertanto, le società controllate, pur operando in piena autonomia sotto la direzione ed il coordinamento di EQUITA Group S.p.A., sono individuate sotto un unico settore operativo complessivamente dedicato all'attività di intermediazione e di advisory, in grado di generare flussi di reddito e di cassa, con un'esposizione dei risultati e delle performance aziendali che non prevedono un reporting separato ("segment reporting"). Conseguentemente, le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato redatto secondo criteri IAS/IFRS. Analogamente, non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica, né informazioni circa il grado di dipendenza dai clienti medesimi, in quanto ritenute di scarsa rilevanza informativa dal management.

4 L'IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente di un'entità: a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più altro livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Composizione della "Cassa e disponibilità liquide"

30/06/2025 31/12/2024
a) Cassa contanti EUR 383 315
b) Conti correnti e depositi a vista presso banche 74.439.992 77.768.559
Totale 74.440.375 77.768.874

Oltre ai depositi verso banche, liquidabili a vista o entro 24 ore, la voce include il denaro contante a disposizione nelle casse delle controllate EQUITA SIM S.p.A. ed EQUITA Mid Cap Advisory.

Al 30 giugno 2025, la voce in esame contiene tra gli altri, i depositi per margini di garanzia e liquidità in conto corrente costituiti in pegno a fronte del finanziamento collateralizzato di Intesa Sanpaolo S.p.A. ed iscritto nella voce "10 - Debiti" a cui si rimanda per maggiori dettagli.

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

2.1 Composizione delle Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Voci/Valori 30/06/2025 31/12/2024
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A .Attività per cassa - - - - - -
1. Titoli di debito 9.984.254 27.579.300 5.562.729 9.202.091 17.468.307 5.872.453
- Titoli strutturati 2.355.494 1.380.481 306.622 1.577.920 1.619.777 1.690.742
- Altri titoli di debito 7.628.759 26.198.819 5.256.107 7.624.170 15.848.530 4.181.711
2. Titoli di capitale 51.584.939 90.609 10.390 56.286.853 230.227 10.527
3. Quote di O.I.C.R. - 488.119 - - 301.298 4.529
4. Finanziamenti - - - - - -
Totale A 61.569.193 28.158.028 5.573.119 65.488.943 17.999.832 5.887.509
B. Strumenti derivati - - - - - -
1 Derivati finanziari 4.592.786 - 408.745 3.739.889 3.363 18.686
1.1 di negoziazione 4.592.786 - 408.745 3.739.889 3.363 18.686
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale B 4.592.786 - 408.745 3.739.889 3.363 18.686
Totale A + B 66.161.979 28.158.028 5.981.864 69.228.833 18.003.195 5.906.195

Legenda

L1= Livello 1

L2= Livello 2 L3= Livello 3

2.2 Strumenti finanziari derivati

30/06/2025
Over the counter
Senza controparti centrali Senza controparti centrali
Attività sottostanti/Tipologie
derivati
Controparti
centrali
Con accordi
di
compensazio
ne
Senza
accordi di
compensazi
one
organizzati
Mercati
Contropar
ti centrali
Con accordi
di
compensazio
ne
Senza
accordi di
compensazi
one
Mercati organizzati
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
- - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value
2 .Titoli di capitale e indici
azionari
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Valore nozionale - - 8.629.378 126.272.173 - - - 105.681.647
- Fair value - - 398.685 4.602.846 - - - 3.761.938
3. Valute e oro - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
4.Crediti - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
5. Merci - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
6. Altri - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
Totale - - 398.685 4.602.846 - - - 3.761.938

2.3 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti

Voci/Valori 30/06/2025 31/12/2024
A ATTIVITA' PER CASSA - -
Titoli di debito 43.126.282 32.542.851
a) Amministrazioni pubbliche 1.349.894 2.413.878
b) Banche 18.667.182 12.882.476
c) Altre società finanziarie 11.830.403 4.803.946
di cui: imprese di assicurazione 519.728 1.091
d) Società non finanziarie 11.278.803 12.442.551
Titoli di capitale 51.685.938 56.527.607
a) Banche 19.175.618 27.665.532
b) Altre società finanziarie 9.421.154 2.601.292
di cui: imprese di assicurazione - 33.198
c) Altri 23.089.166 26.260.783
Quote di O.I.C.R. 488.119 305.827
Finanziamenti - -
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie - -
e) Famiglie - -
Totale A 95.300.340 89.376.284
STRUMENTI DERIVATI 5.001.531 3.761.938
a) Controparti centrali 4.506.957 3.753.260
b) Altre 494.575 8.678
Totale B 5.001.531 93.138.223
Totale (A+B) 100.301.871 93.138.223

2.6 Composizione della "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" (IFRS 7 par 6 e B1-B3)

30/06/2025
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - - 2.267.092 - - 2.154.674
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - 2.267.092 - - 2.154.674
2. Titoli di capitale - - 672.007 - - 672.007
3. Quote di O.I.C.R. - - 17.407.665 - - 17.100.504
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale - - 20.346.764 - - 19.927.185

Legenda

L1= Livello 1

L2= Livello 2 L3= Livello 3

2.7 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti (IFRS 7, par 6 e B1-B3)

30/06/2025 31/12/2024
1. Titoli di capitale 672.007 672.007
di cui: banche - -
di cui: altre società finanziarie 672.007 672.007
di cui: società non finanziarie - -
2. Titoli di debito 2.267.092 2.154.674
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie 2.267.092 2.154.674
3. Quote di O.I.C.R. 17.407.665 17.100.504
4. Finanziamenti - -
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie - -
e) Famiglie - -
Totale 20.346.764 19.927.185

Sezione - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 0

4.1 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso banche

Totale 30/06/2025 Totale 31/12/2024
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired
acquisite
o originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired
acquisite
o originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 64.929.095 4.005 - - - 64.933.100 32.996.380 26.355 - - - 33.022.735
1.1 Depositi a scadenza - - - - - - - - - - - -
1.2 Depositi margini 61.006 - - - - 61.006 52.305 - - - - 52.305
1.3 Crediti per servizi 23.244.985 4.005 - - - 23.248.990 8.562.466 26.355 - - - 8.588.822
di cui esecuzione ordini 20.528.409 4.005 - - - 20.532.414 7.331.241 8.055 - - - 7.339.297
di cui gestione 483.041 - - - - 483.041 935.591 - - - - 935.591
di cui consulenza 2.197.863 - - - - 2.197.863 247.318 18.300 - - - 265.618
di cui altri servizi 35.671 - - - - 35.671 48.317 - - - - 48.317
1.4 Pronti contro termine 41.623.104 - - - - 41.623.104 24.381.608 - - - - 24.381.608
-
di cui: su titoli di Stato
- - - - - - - - - - - -
-
di cui: su altri titoli di debito
- - - - - - - - - - - -
-
di cui: su titoli di capitale
41.623.104 - - - - 41.623.104 24.381.608 - - - - 24.381.608
1.5 Altri finanziamenti - - - - - - - - - - - -
2. Titoli di debito 5.135.357 - - - - 5.135.357 8.883.663 - - - - 8.883.663
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 5.135.357 - - - - 5.135.357 8.883.663 - - - - 8.883.663
Totale 70.064.451 4.005 - - - 70.068.456 41.880.043 26.355 - - - 41.906.398

Legenda

L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3

I crediti verso banche si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di esecuzione ordini.

Le operazioni di Pronti contro termine si riferiscono ad operazioni di prestito titoli aventi ad oggetto prevalentemente azioni di società quotate sul mercato italiano. La voce "Titoli di debito" è composta da titoli obbligazionari inseriti nel portafoglio HTC e valutati al costo ammortizzato.

Al 30 giugno 2025, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso banche è pari a € 1,5 migliaia (al 31 dicembre 2024, la voce accoglieva una rettifica di valore di € 0,1 migliaia).

4.2 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso società finanziarie

Totale 30/06/2025 Totale 31/12/2024
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired acquisite
o originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired acquisite
o originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 27.086.081 13.685 - - - 27.099.767 14.629.114 21.298 - - - 14.650.412
1.1 Crediti per servizi 21.217.097 13.685 - - - 21.230.782 13.563.114 21.298 - - - 13.584.412
di cui depositi margini 4.324.684 - - - - 4.324.684 7.887.333 - - - - 7.887.333
di cui esecuzione ordini 11.039.118 440 - - - 11.039.558 3.938.203 1.475 - - - 3.939.678
di cui gestione 205.440 - - - - 205.440 471.662 - - - - 471.662
di cui consulenza 5.396.167 13.245 - - - 5.409.412 645.218 19.823 - - - 665.041
di cui altri servizi 251.688 - - - - 251.688 620.698 - - - - 620.698
1.3 Pronti contro termine - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di capitale - - - - - - - - - - - -
1.4 Altri finanziamenti 5.868.984 - - - - 5.868.984 1.066.000 - - - - 1.066.000
2. Titoli di debito 5.794.049 - - - - 5.794.049 9.945.754 - - - - 9.945.754
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 5.794.049 - - - - 5.794.049 9.945.754 - - - - 9.945.754
Totale 32.880.130 13.685 - - - 32.893.815 24.574.868 21.298 - - - 24.596.166

Legenda

I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a liquidità relativa all'operatività in derivati e da crediti in essere per attività di esecuzione ordini.

La voce "Titoli di debito" è composta da titoli obbligazionari inseriti nel portafoglio HTC e valutati al costo ammortizzato.

Al 30 giugno 2025, l'ammontare delle riprese di valore complessive applicate ai crediti verso enti finanziari è pari a € 23,6 migliaia (al 31 dicembre 2024, la voce accoglieva una rettifica di valore di € 10 migliaia).

L1= Livello 1 L2= Livello 2

L3= Livello 3

4.3 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso clientela

Totale 30/06/2025 Totale 31/12/2024
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired acquisite
o originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired acquisite
o originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 7.003.700 21.538 - - - 7.025.238 10.809.289 4.403 - - - 10.813.691
1.1 Crediti per servizi 3.948.304 21.538 - - - 3.969.841 6.304.868 4.403 - - - 6.309.270
di cui esecuzione ordini 1.256.198 188 - - - 1.256.385 - 4.403 - - - 4.403
di cui gestione - - - - - - - - - - - -
di cui consulenza 2.517.482 21.350 - - - 2.538.832 6.127.403 - - - - 6.127.403
di cui altri servizi 174.624 - - - - 174.624 177.465 - - - - 177.465
1.2 Pronti contro termine - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di capitale - - - - - - - - - - - -
1.3 Altri finanziamenti 3.055.396 - - - - 3.055.396 4.504.421 - - - - 4.504.421
2. Titoli di debito 8.767.613 - - - - 8.767.613 10.506.079 - - - - 10.506.079
2.1 Titoli strutturati 4.213.771 - - - - 4.213.771 4.030.663 - - - - 4.030.663
2.2 Altri titoli di debito 4.553.842 - - - - 4.553.842 6.475.417 - - - - 6.475.417
Totale 15.771.313 21.538 - - - 15.792.850 21.315.368 4.403 - - - 21.319.771

Legenda

L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

I crediti verso clientela si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di consulenza e di esecuzione ordini.

La voce "Titoli di debito" è composta da titoli obbligazionari inseriti nel portafoglio HTC e valutati al costo ammortizzato.

Al 30 giugno 2025, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso clientela è pari a circa € 129 migliaia (al 31 dicembre 2024, la voce accoglieva una rettifica di valore di € 121 migliaia).

4.4 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive Write-off
parziali
complessivi
Primo
stadio
di cui:
Strumenti con basso rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Totale Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Totale Totale
-
Titoli di debito
19.697.018 - - - 19.697.018 - - - - -
-
Finanziamenti
98.590.410 - 496.303 55.213 99.141.926 63.482 4.355 15.985 83.822 17.656
Totale 30/06/2025 118.287.428 - 496.303 55.213 118.838.944 63.482 4.355 15.985 83.822 17.656
Totale 31/12/2024 86.105.993 - 459.856 1.493.677 88.059.526 58.691 2.999 175.501 237.192 7.500
di cui: attività finanziarie impaired, acquisite o originate - -
-
- - - - - - -

Sezione 5 - Derivati di copertura - Voce 50

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

30/06/2025 31/12/2024
Valore nozionale / Livelli di fair value Fair value
L1 L2 L3 VN L1 L2 L3 VN
A. Derivati finanziari - - - - - - - -
1. Fair value - - - - - - - -
2. Flussi finanziari - - 22.748 - - - 45.741 -
3. Investimenti esteri - - - - - - - -
Totale A - - 22.748 - - - 45.741 -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1. Fair value - - - - - - - -
2. Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale B - - - - - - - -
Totale - - 22.748 - - - 45.741 -
Legenda

L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

VN = valore nozionale

5.2 Composizione dei "Derivati di copertura": portafogli coperti e tipologie di copertura

Fair value Flussi finanziari
Specifica
Operazioni / Tipo di copertura titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e
indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Generica Specifica Generica Investimenti
esteri
1. Attività finanziarie al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- - - - - - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
- - - - - - - - - -
3. Portafoglio - - - - - - - - - -
4. Altre operazioni - - - - - - - - - -
Totale attività - - - - - - - - - -
1. Passività finanziarie - - - - - - - 963.092 - -
2. Portafoglio - - - - - - - - - -
Totale passività - - - - - - - 963.092 - -
1. Transazioni attese - - - - - - - - - -
2.
Portafoglio
di
attività
e
passività finanziarie
- - - - - - - - - -

Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede
legale/operativa
Partecipante Quota di
partecipazione
Disponibilità voti in
assemblea ordinaria
Valore di
bilancio
Fair
value
A. Imprese controllate in
modo congiunto
B. Imprese sottoposte a
influenza notevole
Clairfield
International
S.a.r.l. (a)
Ginevra EQUITA Mid Cap
Advisory S.r.l.
22% 22% 28.160 -
EQUITA Real Estate S.r.l.
(a)
Milano EQUITA Group
S.p.A.
30% 30% 600.000 -

(a) Società non soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e segg. C.C

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Valore complessivo
A. Esistenze iniziali 628.160
B. Aumenti -
B.1 Acquisti -
B.2 Riprese di valore -
B.3 Rivalutazioni -
C. Diminuzioni -
C.1 Vendite -
C.2 Rettifiche di valore -
C.3 Svalutazioni -
C.4 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali 628.160

Si precisa che le suddette partecipazioni sono consolidate con il metodo del patrimonio netto (e non integralmente).

Con riferimento ad entrambe le partecipazioni, non sono emersi indicatori di impairment (perdite di valore durevoli) tali da ritenere che il valore di iscrizione non sia recuperabile.

7.5 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Partecipante Entità partecipata % partecipazione Sede Legale
/ Operativa
Valore di
bilancio
Totale
attivo
Totale
passività
Ricavi
totali
Utile
(Perdita)
della
operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile
(perdita)
d'esercizio
(1)
Altre
componenti
reddituali al
netto delle
imposte (2)
Redditività
complessiva
(3) = (1) + (2)
EQUITA
Mid
Cap Advisory
S.r.l.
Clairfield International S.a.r.l. (a) 22% Milano 28.160 245 30 531 (167) (176) - (176)
EQUITA
Group
S.p.A.
EQUITA
Real Estate S.r.l.
30% Milano 600.000 632 235 1.079 204 138 - 138

7.6 Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevoli

Sono considerate società sottoposte ad influenza notevole (collegate) le entità nelle quali il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale, oppure - pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

7.10 Altre informazioni

Alla data di redazione del presente bilancio non sussistono indicatori di impairment per entrambe le partecipazioni e pertanto le stesse non sono state sottoposte al test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.

Sezione - Attività materiali - Voce 0

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 30/06/2025 31/12/2024
1. Attività di proprietà 758.617 629.136
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 435.411 434.758
d) impianti elettronici 323.197 194.354
e) altre 10 24
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing 3.316.463 4.043.547
a) terreni - -
b) fabbricati 2.762.226 3.471.670
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre 554.237 571.877
Totale 4.075.080 4.672.683

8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A .Esistenze iniziali lorde - 6.020.077 1.188.041 1.812.935 1.028.768 10.049.821
A.1 Riduzioni di valore totali nette - (2.548.406) (753.283) (1.618.581) (456.867) (5.377.138)
A.2 Esistenze iniziali nette - 3.471.670 434.758 194.354 571.900 4.672.683
B. Aumenti - - - - - -
B.1 Acquisti - 13.573 60.683 182.523 101.469 358.248
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a : - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti di immobili detenuti a scopo di
investimento - - - - - -
B.7 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - - - - -
C.1 Vendite - - - (9.222) - (9.222)
C.2 Ammortamenti - (723.017) (45.454) (32.283) (119.123) (919.877)
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a)
attività
materiali
detenute
a
scopo
di
investimento
- - - - - -
b) attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - (14.577) (12.174) - (26.751)
D. Rimanenze finali nette - 2.762.226 435.411 323.197 554.246 4.075.081
D.1 Riduzioni di valore totali nette - (3.271.424) (813.314) (1.672.261) (575.990) (6.332.988)
D.2 Rimanenze finali lorde - 6.033.650 1.248.724 1.995.458 1.130.236 10.408.069
E. Valutazione al costo - 6.033.650 1.248.724 1.995.458 1.130.236 10.408.069

8.7 Impegno per l'acquisto di attività materiali (IAS 16/74 c)

Si informa che, ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16, il Gruppo non ha sottoscritto impegni/ordini per l'acquisto di attività materiali.

Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90

9.1 Composizione della voce 90 "Attività immateriali"

30/06/2025 Attività valutate al fair 31/12/2024
Attività valutate
al costo
value
o rivalutate
Attività valutate al
costo
Attività valutate al fair
value o rivalutate
1. Avviamento 29.785.798 - 24.153.009 -
2. Altre attività immateriali 2.736.750 - 2.654.877 -
2.1 generate internamente - - - -
2.2 altre 2.736.750 - 2.654.877 -
Totale 32.522.548 - 26.807.886 -

A partire dal Bilancio Consolidato 2016, per effetto della riorganizzazione aziendale e a seguito dell'applicazione delle previsioni dell'IFRS 3 (Purchase Price Allocation), il Gruppo ha rilevato un avviamento di euro 11 milioni circa e valori relativi a marchi per euro 2,4 milioni e contratti per euro 0,3 milioni a valere sulla partecipata EQUITA SIM S.p.A.. Al 30 giugno 2025, il valore dell'avviamento derivante dalla citata operazione risulta pari a euro 11 milioni, mentre il valore di marchi e contratti è pari a 2,1 milioni; infatti, i contratti sono stati interamente ammortizzati negli esercizi precedenti.

In data 31 maggio 2018, EQUITA SIM S.p.A. ha perfezionato l'acquisto da Nexi S.p.A. del ramo d'azienda relativo all'esercizio delle attività di Brokerage & Primary Market e Market Making (successivamente rinominato "Retail Hub"). Il corrispettivo pagato per la cessione del ramo d'azienda, pari a euro 900 mila, non soggetto ad aggiustamento, in seguito all'attività di Purchase Price Allocation prevista dal IFRS 3, è stato attribuito interamente alla voce avviamento.

In data 14 luglio 2020, la Capogruppo EQUITA Group ha perfezionato l'acquisizione del 70% di K Finance S.r.l., attualmente denominata EQUITA Mid Cap Advisory, società specializzata nella consulenza in materia di M&A alle piccole e medie imprese. Il 23 maggio 2024, EQUITA ha acquisito la quota di minoranza della società attraverso un accordo che ha visto il pagamento del corrispettivo di euro 5,6 milioni regolato tramite cassa, per circa un terzo dello stesso, e tramite azioni della EQUITA Group per la parte restante. L'avviamento complessivo generato dal consolidamento di EQUITA Mid Cap Advisory è pari a 12,2 milioni di euro.

In data 07 maggio 2025, EQUITA group ha perfezionato l'acquisizione del 70% di CAP Invest S.r.l., socio unico di CAP Advisory S.r.l., società operante nella consulenza del debt restructuring e debt advisory. Il corrispettivo per l'Operazione per la maggioranza è stato pari a €6,2 milioni, regolato con una combinazione di cash (2/3) e equity EQUITA (1/3) ed inclusivo di una componente di Earn-out di €0,2 milioni da regolarsi per cassa entro il 31 dicembre 2026. L'Accordo di acquisizione prevede la presenza di opzioni put & call, esercitabili a partire da giugno 2028, sulla restante quota del 30%.

Le attività nette acquisite alla data del 7 maggio 2025 sono pari a €1,1 milioni, al netto della quota afferente agli azionisti di minoranza che è pari a €0.25 milioni. Tra le attività acquisite sono pari ad €1,5 milioni rappresentate da crediti verso le banche per 0,6 milioni e da crediti verso clienti per €0,8 milioni. I debiti assunti ammontano complessivamente a €0,4 milioni rappresentativi di debiti verso il personale (€0,2 milioni inclusivo del fondo TFR) ed altre passività (€0,2 milioni).

Tenuto conto che il principio IFRS3 concede 12 mesi di tempo alla società acquirente per concludere il processo di Purchase Price Allocation, alla data di predisposizione del presente documento, è stato determinato un valore dell'avviamento provvisorio pari ad euro 5,6 milioni.

Le altre attività immateriali registrate nella macro voce in esame sono costituite da spese capitalizzate per software.

Il Marchio - Brand Name

A seguito della Purchase Price Allocation, a partire dal Bilancio Consolidato 2016, sono state iscritte, oltre all'avviamento, altre attività immateriali, il marchio EQUITA per 2,1 milioni di euro e contratti di investment banking per 0,3 milioni di euro. Il marchio rientra tra le attività immateriali legate al marketing identificate dall'IFRS 3 quale potenziale attività immateriale rilevabile in sede di Purchase Price Allocation.

Al riguardo si rileva che il termine marchio non è usato nei principi contabili in un'accezione restrittiva come sinonimo di trademark (il logo ed il nome), ma come termine generale di marketing che definisce quell'insieme di asset intangibili fra loro complementari (tra cui, oltre al nome e al logo, le competenze, la fiducia riposta dal consumatore, la qualità dei servizi, ecc.) che concorrono a definire il "brand equity".

Per la valorizzazione iniziale del marchio, il valore è stato determinato attraverso il metodo dei multipli impliciti.

Trattandosi di attività immateriale che non presenta flussi reddituali autonomi, essendo un diritto legalmente protetto attraverso registrazione dello stesso e non avendo un termine competitivo, legale o economico che ne limiti la vita utile, ai fini dell'impairment test, il marchio è stato considerato nell'ambito delle attività volte a verificare la tenuta del valore dell'avviamento della CGU.

L'impairment test dei valori intangibili

In base al principio IAS 36, debbono essere sottoposte annualmente ad impairment test, per verificare la recuperabilità del valore, sia le attività immateriali a vita utile indefinita sia l'avviamento. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso ed il fair value, al netto dei costi di vendita.

Come riportato nel precedente bilancio annuale 2024, l'esito degli impairment test ha evidenziato che il valore d'uso della CGU EQUITA SIM, della CGU EQUITA Capital SGR e della CGU EQUITA EQUITA Mid Cap Advisory sono superiori ai rispettivi valori contabili, non comportando alcuna svalutazione delle attività immateriali a vita utile indefinita.

Al 30 giugno 2025 non sono emersi indicatori di impairment tali da dover procedere allo svolgimento di un impairment test con riferimento a tale data.

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

A. Esistenze iniziali 26.807.886
B. Aumenti 5.819.875
B.1 Acquisti 5.819.875
B.2 Riprese di valore -
B.3 Variazioni positive di fair value: -
a) patrimonio netto -
b) conto economico -
B.4 Altre variazioni -
C. Diminuzioni (105.213)
C.1 Vendite -
C.2 Ammortamenti (105.213)
C.3 Rettifiche di valore -
a) a patrimonio netto -
b) a conto economico -
C.4 Variazioni negative di fair value: -
a) a patrimonio netto -
b) a conto economico -
C.5 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali 32.522.548

Sezione 10 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 0 del passivo

10.1 Composizione delle "Attività fiscali correnti e anticipate"

30/06/2025 31/12/2024
A Correnti 844.022 869.103
1. Acconti pagati 54.000 4.245.153
2. Fondo imposte (134.500) (5.494.002)
3. Crediti d'imposta e ritenute 924.522 2.117.952
B Anticipate 1.314.566 1.486.930
Totale 2.158.589 2.356.033

La sottovoce "fondo imposte" si riferisce all'IRAP del periodo.

La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale Nazionale tra EQUITA Group, EQUITA SIM ed EQUITA Capital SGR e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.

Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.

Si segnala che il gruppo non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.

10.2 Composizione delle "Passività fiscali correnti e differite"

30/06/2025 31/12/2024
A Correnti 3.355.357 358.067
1. Fondo imposte 4.181.466 -
2. Crediti d'imposta e ritenute (460.361) -
3. Acconti pagati (976.872) -
4. Altre imposte 611.123 358.067
B Differite 730.484 723.091
Totale 4.085.841 1.081.158

La voce "Altre imposte" comprende l'imposta sulle transazioni finanziarie corrisposta all'Erario sulle negoziazioni di strumenti finanziari in conto proprio.

L'importo relativo alle passività fiscali differite si riferisce alla componente attuariale del trattamento di fine rapporto e alle imposte sui valori di marchi e contratti, parzialmente ammortizzati, emersi a seguito della PPA del 2016.

10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

30/06/2025 31/12/2024
1 Esistenze iniziali 1.454.586 1.998.220
2 Aumenti 281.034 389.279
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 281.034 389.279
a) relative a precedenti esercizi - 55.705
b) mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 281.034 333.574
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -

Equita Group S.p.A.

3 Diminuzioni (453.398) (929.479)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (453.398) (929.479)
a) rigiri (453.398) (929.479)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 - -
b) altre - -
4 Importo finale 1.282.223 1.454.586

10.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

30/06/2025 31/12/2024
1 Esistenze iniziali 88.712 73.926
2 Aumenti 7.393 14.786
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 7.393 14.786
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 7.393 14.786
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3 Diminuzioni - -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: - -
a) rigiri - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4 Importo finale 96.105 88.712

10.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

30/06/2025 31/12/2024
1 Esistenze iniziali 32.345 43.362
2 Aumenti - (4.260)
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - (4.260)
a) relative a precedenti esercizi - (4.260)
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3 Diminuzioni - (6.757)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - (6.757)
a) rigiri - (6.757)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -

10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

30/06/2025 31/12/2024
1 Esistenze iniziale 634.378 634.378
2 Aumenti - -
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: - -
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3 Diminuzioni - -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: - -
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4 Importo finale 634.378 634.378

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

12.1 Attività immateriali: variazioni annue

30/06/2025 31/12/2024
1 Crediti d'imposta da superbonus 10.108.599 19.386.707
2 altre attività: 6.287.963 6.295.489
- canoni pagati anticipatamente 3.268.251 3.390.778
- depositi cauzionali 88.015 88.015
- rivalutazioni di poste fuori bilancio 225.905 2.960
- anticipi a fornitori 1.074.488 892.047
- migliorie e spese incrementative su beni di terzi 563.121 609.452
- crediti verso controllante per CFN e servizi intercompany - -
- crediti verso INPS 550.705 539.942
- crediti per tributi 517.478 772.295
Totale altre attività 16.396.563 25.682.195

La voce "Altre attività" comprende:

  • il credito d'imposta acquistato relativo al "Superbonus 110%";
  • i risconti attivi calcolati su costi sostenuti finanziariamente nel corso del periodo corrente ma che hanno, in tutto o in parte, competenza di periodi successivi;
  • le migliorie e spese incrementative su beni di terzi effettuati sull'immobile adibito a sede della Capogruppo.

PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

30/06/2025 31/12/2024
Verso Banche Verso Società
finanziarie
Verso
clientela
Verso Banche Verso Società
finanziarie
Verso
clientela
1. Finanziamenti 152.058.183 178.763 - 155.492.264 217.143 -
1.1 Pronti contro termine - - - - - -
di cui su titoli di Stato - - - - - -
di cui su altri titoli di debito - - - - - -
di cui su titoli di capitale - - - - - -
1.2 Finanziamenti 152.058.183 178.763 - 155.492.264 217.143 -
2. Debiti per leasing - 3.476.656 568.159 - 4.114.669 595.726
3. Altri debiti 8.327.126 8.858.832 12.176 1.297.691 1.938.563 48.006
Totale 160.385.309 12.514.250 580.335 156.789.954 6.270.375 643.732
Fair value - livello 1 - - - - - -
Fair value - livello 2 - - - - - -
Fair value - livello 3 160.385.309 12.514.250 580.335 156.789.954 6.270.375 643.732
Totale Fair Value 160.385.309 12.514.250 580.335 156.789.954 6.270.375 643.732

1.1 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Debiti"

Al 30 giugno 2025, la sottovoce "Finanziamenti" include:

  • il finanziamento passivo erogato da Intesa Sanpaolo alla controllata EQUITA SIM per € 130 milioni oltre ad un plafond di € 15 milioni in valuta diversa dall'Euro; quest'ultima componente risulta utilizzata a fine periodo per circa € 4,5 milioni;
  • linee di denaro caldo per € 16,5 milioni;
  • il mutuo chirografario di € 1 milione.

Al 30 giugno 2025, la sottovoce "altri debiti" include il saldo passivo relativo all'operatività connessa alla negoziazione di strumenti finanziari nei confronti della clientela.

Tra i "debiti per leasing" risulta iscritto il valore dei debiti connessi all'applicazione del principio IFRS 16. Per maggiori dettagli circa la disclosure richiesta dal principio in parola si rimanda alla Sezione 7 - Altri dettagli della Nota Illustrativa.

Si informa che non sono presenti debiti verso promotori finanziari né debiti subordinati.

Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione – Voce 20

2.1 Composizione della voce 20 "Passività finanziarie di negoziazione"

30/06/2025 31/12/2024
L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV* VN
A Passività per cassa - - - - - - - - - -
1. Debiti 30.123.926 15.688 - 30.139.614 7.704.050 17.115.622 37.657 - 17.153.278 1.714.339
2. Titoli di debito 1.762.283 2.412.367 - - 4.054.000 563.761 3.834.377 1.449.926 - 5.520.000
- obbligazioni 1.762.283 2.412.367 - - 4.054.000 563.761 3.834.377 1.449.926 - 5.520.000
- strutturate - - - - - - - - - -
-
altre
obbligazioni
1.762.283 2.412.367 - - 4.054.000 563.761 3.834.377 1.449.926 - 5.520.000
- altri titoli - - - - - - - - - -
- strutturati - - - - - - - - - -
- altri - - - - - - - - - -
Totale A 31.886.209 2.428.055 - 30.139.614 11.758.050 17.679.383 3.872.034 1.449.926 17.153.278 7.234.339
B Strumenti derivati - - - - - - - - - -
1. Derivati finanziari 4.651.885 - 5.106 - - 4.867.537 - 5.106 - -
- di negoziazione 4.651.885 - 5.106 - - 4.867.537 - 5.106 - -
- connessi con la
fair value option
- - - - - - - - - -
- altri - - - - - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - - - - - -
- di negoziazione - - - - - - - - - -
- connessi con la
fair value option
- - - - - - - - - -
- altri - - - - - - - - - -
Totale B 4.651.885 - 5.106 - - 4.867.537 - 5.106 - -
Totale (A+B) 36.538.095 2.428.055 5.106 - - 22.546.920 3.872.034 1.455.032 - -

Legenda

L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

VN = Valore nominale/nozionale

FV*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

Nella voce debiti sono evidenziate le posizioni di scoperto su titoli azionari. Non sono presenti passività subordinate.

2.2 Passività finanziarie di negoziazione": strumenti finanziari derivati

30/06/2025 31/12/2024
Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali Senza controparti centrali
Controparti centrali Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
Mercati
organizzati
1.Titoli di debito e
tassi d'interesse
-
Valore
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
nozionale
- Fair value
- - - - - - - -
2.Titoli di capitale e
indici azionari
- - - - - - - -
-
Valore
nozionale
- - 8.075.530134.909.610 - - - 111.856.970
- Fair value - - 5.106 4.651.885 - - 5.106 4.867.537
3.Valute e oro - - - - - - - -
-
Valore
nozionale
- - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
4.Crediti - - - - - - - -
-
Valore
nozionale
- - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
5.Merci - - - - - - - -
-
Valore
nozionale
- - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
6.Altri - - - - - - - -
-
Valore
nozionale
- - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -

Sezione – Passività fiscali – Voce 0

Si veda sezione 10 dell'attivo.

Sezione - Altre passività - Voce 0

8.1 Composizione delle "Altre passività"

30/06/2025 31/12/2024
Altre passività: - -
- debiti verso fornitori e altri debiti 44.408.177 34.796.930
- debiti verso enti pubblici per INPS e Inail 462.302 690.532
- debiti verso l'erario per IRPEF 698.321 1.030.943
- fatture emesse con competenza futura 1.176.248 596.550
- debiti verso l'erario per imposte varie 872.771 99.197
- altri debiti 200.156 2.629
Totale 47.817.976 37.216.780

La sottovoce "debiti verso fornitori e altri debiti" è composta principalmente dal debito verso Illimity Bank S.p.A. per l'acquisto del credito d'imposta relativo al "Superbonus 110%" e a debiti verso il personale dipendente e connessi oneri previdenziali, relativi alla componente variabile che verrà erogata nel corso dell'esercizio successivo.

Al netto di tale posta, la voce in esame aumenta di € 10.6 milioni (+28%). Tale variazione è frutto dell'iscrizione tra i debiti della componente dei dividendi da regolare nella seconda tranche di novembre 2025 per € 7.8 milioni e la variazione di €3,4 milioni, relativa alla differenza tra l'ammontare del bonus 2024 liquidato nel semestre e l'accantonamento della remunerazione variabile stimata a giugno 2025.

La voce, inoltre, comprende i debiti verso fornitori per fatture da ricevere e fatture già ricevute ma non ancora saldate alla chiusura di bilancio.

I "debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni" fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.

La voce "debiti verso l'erario per imposte varie" include l'IVA in conto vendite per servizi resi.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

30/06/2025 31/12/2024
A. Esistenze iniziali 1.932.364 1.941.659
B. Aumenti - -
B1. Accantonamento dell'esercizio 49.635 65.148
B2. Altre variazioni in aumento 129.505 104.067
C Diminuzioni - -
C1. Liquidazioni effettuate (344.414) (168.630)
C2. Altre variazioni in diminuzione (2.015) (9.880)
D Rimanenze finali 1.765.074 1.932.364

Le principali variazioni del fondo TFR intervenute nel corso dell'esercizio afferisco agli accantonamenti dell'esercizio in parte compensati dagli effetti attuariali. Le altre variazioni in aumento e in diminuzione si riferiscono rispettivamente all'interest cost e alle actuarial gains derivanti dalla valutazione del TFR in base a quanto disposto dallo IAS 19.

Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100

10.1 Composizione dei "Fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori 30/06/2025 31/12/2024
1. Fondi su impegni e garanzie rilasciate - -
2. Fondi di quiescenza aziendali - -
3. Altri fondi per rischi ed oneri: - -
3.1 controversie legali e fiscali - -
3.2 oneri per il personale 1.384.416 2.047.842
3.3 altri - -
Totale 1.384.416 2.047.842

La voce fondo rischi e oneri è pari a € 1,4 milioni e recepisce gli effetti derivanti dalla liquidazione della componente variabile differita accantonata a valere sul risultato di esercizio del bilancio 2024.

10.2 "Fondi di quiescenza aziendali" e "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni annue

Fondi di quiescenza Altri fondi per rischi ed
oneri
Totale
A Esistenze iniziali - 2.047.842 2.047.842
B Aumenti - 307.866 307.866
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 307.866 307.866
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di
sconto
- - -
B.4 Altre variazioni - - -
C Diminuzioni - (971.291) (971.291)
C.1 Utilizzo nell'esercizio
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di
- (971.291) (971.291)
sconto - - -
C.3 Altre variazioni - - -
D Rimanenze finali - 1.384.416 1.384.416

Sezione 11 - Patrimonio - Voci 110, 120, 130, 1 0, 150 e 1 0

11.1 Composizione del "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale -
1.1 Azioni ordinarie 11.983.610
1.2 Altre azioni -

Il capitale risulta suddiviso in n. 52.666.416 di azioni ordinarie senza valore nominale.

La variazione in aumento del capitale sociale nell'esercizio è legata alle operazioni realizzate in ottemperanza ai piani di incentivazione e in funzioni dell'operazione di acquisizione di EQUITA Debt Advisory.

11.2 Composizione delle "Azioni proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni proprie -
1.1 Azioni ordinarie (2.039.879)
1.2 Altre azioni -

11.4 Composizione dei "Sovraprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Azioni proprie -
1.1 Azioni ordinarie 30.740.598
1.2 Altre azioni -

Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell'ambito dell'operazione di IPO sul mercato AIM per euro 18.198.319, a questo valore si sono aggiunte le variazioni in aumento legate prevalentemente ai piani di incentivazione. Nel corso del primo semestre 2025 la voce in esame si è incrementata di € 529.384, riferiti ai piani di incentivazione, e € 1.317.454 riferiti all'operazione di acquisizione sopra citata.

11.5 Riserve: altre informazioni"

Le riserve di Gruppo ammontano ad € 48.919.059 milioni.

La riserva legale, costituita a norma di legge, deve raggiungere un quinto nel capitale attraverso destinazioni di almeno il 5% dell'utile dell'esercizio. Al 30 giugno 2025 la riserva della capogruppo risulta pari a € 2.4 milioni circa.

Le altre riserve di utili oltre alla riserva legale comprendono:

  • gli utili consolidati portati a nuovo dalle controllate e riferiti all'esercizio precedente al netto degli utili distribuiti dalla Capogruppo.
  • la riserva da consolidamento generatasi a seguito dell'eliminazione del valore contabile delle partecipazioni in contropartita alla corrispondente quota di patrimonio netto delle controllate;
  • la riserva IFRS 2 costituita a partire dal 2019 ed ammontante complessivamente ad € 2.9 milioni circa.

Le riserve di capitale comprendono principalmente:

  • le riserve derivanti dall'operazione di incorporazione di Manco S.p.A. (per euro 26.172 mila relativi all'aumento di capitale a servizio del concambio) al netto dell'avanzo da fusione (- euro 560 mila), al netto della distribuzione di riserve deliberata con riferimento al bilancio 2022 (euro 6,9 milioni) ed al netto degli utilizzi per i piani di incentivazione;
  • la riserva negativa per i costi di IPO sospesi a Patrimoni netto (- € 874 mila) e riserva negativa per FTA di EQUITA SIM S.p.A. (- € 161 mila).

Sezione 12 - Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 1 0

12.1 Composizione del "Patrimonio di pertinenza di terzi"

Denominazione imprese 30/06/2025 31/12/2024
EQUITA Debt Advisory S.r.l. 251.378 -
Totale 251.378 -

Altre informazioni

Attività e passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari

Come disciplinato dall'aggiornamento dalle Disposizioni di Banca d'Italia per la redazione dei bilanci IFRS delle SIM, è prevista la redazione di specifiche tabelle di nota illustrativa atte a rappresentare quelle attività e passività finanziarie che formano oggetto di accordi di compensazione ai sensi dello IAS 32 § 42, indipendentemente dalla circostanza che abbiano anche dato luogo ad una compensazione contabile.

Il Gruppo EQUITA ha identificato come potenziali accordi soggetti alla compensazione la sola attività legata al Prestito Titoli. Tale operatività, posta in essere dalla controllata EQUITA SIM S.p.A. non ha comunque comportato alcuna compensazione di poste patrimoniali attive e passive.

Operazioni di prestito titoli

Si segnala la presenza del servizio bancario accessorio di prestito titoli offerto da EQUITA SIM S.p.A. alla propria clientela istituzionale. Il contratto comporta il trasferimento della proprietà di un certo quantitativo di titoli di una data specie con l'obbligo per il prestatario di restituzione, a fronte di un corrispettivo a titolo di remunerazione per la disponibilità degli stessi.

Tutte le operazioni sono assistite da garanzie reali, prevalentemente nella forma di cash collateral oggetto di adeguamento giornaliero sulla base dell'andamento del valore dei titoli prestati. Tali cash collateral figurano in bilancio tra i crediti e i debiti verso banche e clientela per l'importo delle somme effettivamente versate e ricevute. I prestiti in cui la garanzia è costituita da titoli compaiono invece "sotto la linea" per il controvalore dei titoli prestati. Sotto il profilo economico la remunerazione dei prestiti è rappresentata dalle commissioni attive e passive, per le quali si fa rinvio alla sezione C della nota illustrativa.

Si segnala inoltre che la stessa SIM fa utilizzo a sua volta del servizio di prestito titoli offerto da alcune banche per coprire proprie posizioni lunghe.

Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Il Gruppo non presenta attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni ad eccezione delle somme identificate in titoli e liquidità riferite al "rapporto di garanzia" con la banca corrispondente.

Informativa sulle attività a controllo congiunto

Il Gruppo non presenta attività a controllo congiunto.

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 1 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 10

1.1 Composizione del "Risultato netto dell'attività di negoziazione"

Voci/Controparti reddituali Plusvalenze Utili da
negoziazione
Minusvalenze Perdite da
negoziazione
Risultato
netto
1 Attività finanziarie di negoziazione - - - - -
1.1 Titoli di debito 514.308 3.490.513 (279.673) (1.684.812) 2.040.337
1.2 Titoli di capitale e quote di O.I.C.R. 4.028.114 12.254.614 (388.728) (7.826.815) 8.067.186
1.3 Altre attività - - - (249.203) (249.203)
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito 13.209 121.706 (3.709) (23.374) 107.832
2.2 Debiti 36.983 343.006 (1.439.452) (3.635.715) (4.695.179)
2.3 Altre passività - - - - -
3. Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
279.739 - - - 279.739
4. Derivati finanziari - - - - -
- su titoli di debito e tassi di interesse - 3.050 - (27.690) (24.640)
- su titoli di capitale e indici azionari 3.552.453 17.645.376 (2.530.343) (11.285.217) 7.382.269
- su valute e oro - - - - -
- altri 390.007 - - - 390.007
5. Derivati su crediti - - - - -
di cui: coperture naturali connesse con la FVO - - - - -
Totale 8.814.813 33.858.266 (4.641.905) (24.732.826) 13.298.348

Sezione – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 0

4.2 Composizione del risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/ Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[A+B-C-D]
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito - -
-
- -
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 466.644 -
-
0 466.644
1.3 Finanziamenti - -
-
- -
2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio - -
-
- -
Totale 466.644 -
-
0 466.644

Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 0

5.1 Composizione delle "Commissioni attive"

Dettaglio 30/06/2025 30/06/2024
1. Negoziazione per conto proprio - -
2. Esecuzione di ordini per conto dei clienti 9.638.648 8.996.594
3. Collocamento e distribuzione - -
- di titoli 4.766.208 2.869.989
- di servizi di terzi: - -
- gestioni di portafogli - -
- gestioni collettive - -
- prodotti assicurativi - -
- altri - -
4. Gestioni di portafogli - -
- propria 3.732.898 2.413.534
- delegata da terzi 869.246 1.154.363
5. Ricezione e trasmissione di ordini 3.645.012 3.086.165
6. Consulenza in materia di investimenti 37.500 37.500
7. Consulenza in materia di struttura
finanziaria
11.898.372 12.875.529
8. Gestione di sistemi multilaterali di
negoziazione
- -
9. Custodia e amministrazione - -
10. Negoziazione di valute - -
11. Altri servizi 2.790.601 2.062.228
Totale 37.378.485 33.495.902

5.2 Composizione delle "Commissioni passive"

Dettaglio 30/06/2025 30/06/2024
1. Negoziazione per conto proprio 269.084 249.554
2. Esecuzione di ordini per conto di clienti 813.795 995.233
3. Collocamento e distribuzione - -
- di titoli - -
- di servizi di terzi: - -
- gestioni di portafogli - -
- altri - -
4. Gestione di portafogli - -
- propria - -
- delegata da terzi - -
5. Raccolta ordini - -
6. Consulenza in materia di investimenti - -
7. Custodia e amministrazione - -
8. Altri servizi 2.380.540 2.367.451
Totale 3.463.418 3.612.238

Sezione - Interessi - Voci 70 e 0

6.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
30/06/2025 30/06/2024
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
- - - - -
1.1
Attività
finanziarie
detenute
per
la
negoziazione
4.572.789 - - 4.572.789 2.089.512
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
112.418 - - 112.418 109.893
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- - - - -
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - - - - -
3.1 Crediti verso banche 1.255.293 - 1.249.401 2.504.694 3.921.999
3.2 Crediti verso società finanziarie 77.830 81.846 105.686 265.362 424.835
3.3 Crediti verso clientela (480.155) - - (480.155) (62.269)
4. Derivati di copertura - - - - -
5. Altre attività - - 49.373 49.373 74.263
6. Passività finanziarie - - - - -
Totale 5.538.175 81.846 1.404.460 7.024.481 6.558.232
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired

6.4 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Pronti
c/termine
Altri
Finanziamenti
Titoli Altro 30/06/2025 30/06/2024
1.
Passività
finanziarie
valutate
al
costo
- - - - - -
ammortizzato
1.1 Debiti verso banche - 2.650.499 - - 2.650.499 3.836.762
1.2 Debiti verso società finanziarie - 88.384 - - 88.384 168.823
1.3 Debiti verso clientela - - - - - -
1.4 Titoli in circolazione - - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - - -
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
4. Altre passività - - - 176.427 176.427 318.167
5. Derivati di copertura - - - - - -
6.Attività finanziarie 673.504 - 3.834.797 - 4.508.301 2.031.492
Totale 673.504 2.738.883 3.834.797 176.427 7.423.611 6.355.244
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing - 88.384 - - - 168.823

Sezione 7 - Dividendi e proventi simili - Voce 90

7.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

30/06/2025 30/06/2024
Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A Attività finanziarie detenute per la negoziazione 6.821.124 - 6.269.963 -
B Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value - - - -
C Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
- - - -
D Partecipazioni - - 4.420 -
Totale 6.821.124 - 6.274.383 -

La voce comprende esclusivamente dividendi – ottenuti su titoli momentaneamente detenuti in portafoglio ai fini della loro negoziazione – e prevalentemente costituiti da azioni.

Sezione – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 120

8.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
Primo e Secondo Terzo stadio Primo e Secondo 30/06/2025 30/06/2024
Voci / Rettifiche stadio Write-off Altre stadio Terzo stadio
1.- Titoli di debito - - - -
-
- -
2.- Finanziamenti 7.409 17.656 15.985 -
-
41.050 187.591
Totale 7.409 17.656 15.985 -
-
41.050 187.591

Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 1 0

9.1 Composizione delle "Spese per il personale"

30/06/2025 30/06/2024
1. Personale dipendente -
a) salari e stipendi 21.727.617 14.276.434
b) oneri sociali 2.242.744 2.198.579
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali 39.080 27.835
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 667.961 701.861
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti a fondi di previdenza complementare esterni: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
h) altre spese 662.503 635.121
2. Altro personale in attività 449.584 596.773
3. Amministratori e sindaci 819.673 689.148
4. Personale collocato a riposo - -
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società 24.678 -
Totale 26.633.840 19.125.751

La voce "Salari e stipendi" ha registrato nel corso del semestre un notevole incremento (+52%) dovuto all'accantonamento della remunerazione variabile stimata a giugno 2025 rispetto a quanto accantonato nel corso del primo semestre 2024 in coerenza con gli ottimi risultati del periodo.

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"

30/06/2025 30/06/2024
1. Altre spese amministrative:
a) Spese per tecnologia e sistemi 3.653.872 3.519.312
b) Spese per info providers e telefonia 1.581.129 1.513.881
c) Affitto e gestione locali 337.940 435.004
d) Consulenze professionali 1.353.735 1.226.078
e) Compenso revisori e Consob 198.355 199.455
f) Spese commerciali 879.271 951.509
n) Collaborazioni esterne 274.737 202.910
Altre spese:
g) Spese di cancelleria, pubblicazioni e giornali 25.234 26.007
h) Spese per corsi di addestramento, assicurazione 179.075 127.031
i) Spese per servizi generali e di supporto 2.008 10.780
l) Spese varie 901.417 610.440
m) Spese di quotazione 85.785 93.211
Totale 9.472.557 8.915.619

Nella voce "spese varie" sono incluse le elargizioni del periodo (a giugno 2025 ammontavano a euro 0,3 milioni circa rispetto a euro 0,2 milioni dello stesso periodo del 2024).

Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150

10.1 Composizione degli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

La voce non ha registrato alcuna variazione nel corso del periodo.

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 1 0

11.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore ( c) Risultato netto (a+b
c)
1. Ad uso funzionale: - - - -
- Di proprietà 86.974 - - 86.974
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing 842.126 - - 842.126
2. Detenute a scopo di investimento: - - - -
- Di proprietà - - - -
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
Totale 929.100 - - 929.100

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Ammortamento per Riprese di valore Risultato netto
deterioramento
1
Altre
attività
immateriali
diverse
- - - -
dall'avviamento
1.1 Di proprietà - - - -
- generate internamente - - - -
- altre 105.213 - - 105.213
1.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
Totale 105.213 - - 105.213

Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 1 0

13.1 Composizione degli "Altri proventi e oneri di gestione"

30/06/2025 30/06/2024
1. Altri proventi di gestione - -
a) sopravvenienze attive 2.300 20.530
b) ricavi diversi 175.854 105.204
Totale 178.154 125.735
2. Altri oneri di gestione - -
a) sopravvenienze passive 3.433 43.751
b) oneri vari 266.977 93.820
Totale 270.410 137.571
Totale netto (92.256) (11.837)

Sezione 1 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 200

14.1 Composizione degli "Utili (perdite) delle partecipazioni"

Nulla da segnalare

Sezione 1 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 250

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

30/06/2025 30/06/2024
1. Imposte correnti 4.330.666 3.033.986
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (27.033) 60.671
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta
di cui alla legge n. 214/2011
-
-
-
-
4. Variazione delle imposte anticipate 229.964 317.026
5. Variazione delle imposte differite 7.393 7.393
Imposte di competenza dell'esercizio 4.540.990 3.419.076

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo

Valori in migliaia di euro Aliquota %
Utile lordo dell'esercizio 16.828
Effetto rettifiche consolidamento 17.073
Utile lordo dell'esercizio 33.901
Imposte teoriche 7.727 22,79%
Effetto fiscale di costi non deducibili in tutto o in parte 826 2,44%
Effetto fiscale di ricavi non tassati in tutto o in parte (3.776) -11,14%
Effetto fiscale agevolazione ace - 0,00%
Effetto fiscale altre variazioni (213) -0,63%
Effetto fiscale imposte esercizi precedenti (17) -0,05%
Imposte effettive 4.541 13,39%

Parte D - Altre informazioni

Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio consolidato

3.1 Il Patrimonio dell'impresa

3.1.rmazioni di natura qualitativa

Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.

Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.

3.1.2 Informazioni di natura quantitativa

3.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

30.06.2025 31.12.2024
Capitale 11.983.610 11.969.426
Sovrapprezzi di emissione 30.740.598 28.893.759
Riserve 48.919.059 52.694.843
- di utili - -
a) legale 2.393.885 2.335.632
b) statutaria - -
c) azioni proprie/straordinari - -
d) altre 30.972.296 34.782.325
- altre 15.552.877 15.576.884
- altre (FTA) - -
Azioni proprie (2.039.879) (2.632.237)
Riserve da valutazione - -
- Attività materiali - -
- Attività immateriali - -
- Copertura di investimenti esteri - -
- Copertura dei flussi finanziari 22.748 45.741
- Differenze di cambio - -
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
- Leggi speciali di rivalutazione - -
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (21.197) (20.051)
- Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto - -
Strumenti di capitale - -
Utile (perdita) dell'esercizio 12.287.046 14.041.641
Patrimonio netto di terzi 251.378 -
Totale 102.143.364 104.993.122

3.2.1 I Fondi propri e i coefficienti di vigilanza

EQUITA Group appartiene alla Classe 2 secondo quanto previsto dalla disciplina delle sim e dei gruppi di Sim di cui al Regolamento UE 2019/2033. Per le società appartenenti a tale classe, viene richiesto di verificare la capienza del patrimonio regolamentare rispetto al maggiore fra:

  • capitale minimo;
  • requisito relativo alle spese fisse generali;
  • requisito relativo ai k-factors.

I Fondi Propri consolidati di EQUITA Group sono esclusivamente rappresentati da CET1 capital. Seguono le principali grandezze di riferimento dei nuovi indicatori regolamentari al 30 giugno 2025.

Si segnala che la voce "strumenti propri di cet1" include l'impegno residuo di acquisto di azioni proprie deliberato nel corso del 2024.

1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET 1)

ll capitale primario di Classe 1 è costituito da strumenti di CET1 per euro 11.983.610 e dalle relative riserve di sovrapprezzo di emissione per euro 30.740.598. Le altre riserve computabili ammontano a euro 46.044.827. Le principali deduzioni sono rappresentate oltre che dalle azioni proprie che includono l'impegno di riacquisto (euro 3.089.879), dall'avviamento (euro 29.055.314), dalle altre attività immateriali (euro 2.736.750) e da investimenti in società finanziarie (euro 1.698.852).

Requisiti patrimoniali

30.06.2025
Requisito di fondi propri [Max tra 1, 2 e 3] 15.883.893
1) Requisito patrimoniale minimo permanente 750.000
2) Requisito relativo alle spese fisse generali 15.883.893
3) Requisito relativo ai fattori K totali 15.666.980
di cui Rischio per il cliente 1.071.348
di cui Rischio per il mercato 13.476.959
di cui Rischio per l'impresa 1.118.673

Coefficienti di capitale

30.06.2025
Coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1) 327%
Coefficiente di capitale di classe 1 - valore minimo 75% 327%
Coefficiente di fondi propri - valore minimo 100% 327%
Valori minimi richiesti secondo ex art. 9 reg 2019/2033:
CET1 ratio 56%
-
Capitale di classe 1 ratio 75%
-
  • Fondi Propri ratio 100%

Sezione - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 30/06/2025 30/06/2024
10 Utile (Perdita) d'esercizio 12.287.046 8.113.721
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (1.146) 103.599
20 Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
30 Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
- -
40 Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
50 Attività materiali - -
60 Attività immateriali - -
70 Piani a benefici definiti (1.508) 136.314
80 Attività non correnti in via di dismissione - -
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - -
100 Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 362 (32.715)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico (22.992) (63.928)
110 Copertura di investimenti esteri - -
120 Differenze di cambio - -
130 Copertura dei flussi finanziari (30.253) (84.116)
140 Strumenti di copertura (elementi non designati) - -
150 Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
160 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
170 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - -
180 Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 7.261 20.188
190 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (24.139) 39.671
200 Redditività complessiva (Voce 10+190) 12.262.908 8.153.391
210 Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 69.965 -
220 Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 12.192.943 8.153.391

Sezione 5 - Operazioni con parti correlate

Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni poste in essere con le parti correlate, ai sensi dello IAS 24.

Aspetti procedurali

In data 13 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione di EQUITA Group S.p.A. ("EQUITA Group" o la "Società") ha approvato alcune modifiche alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura Parti Correlate" o la "Procedura"), da ultimo approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 17 luglio 2019, anche al fine di rendere quest'ultima conforme al nuovo Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 ("Regolamento Consob Parti Correlate" o "Regolamento Parti Correlate"), in vigore dall'1° luglio 20215 6 .

La Nuova Procedura, entrata in vigore il 1° luglio 2021 è pubblicata sul sito: www.equita.eu nella sezione Documenti Societari.

5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell'ambito del Gruppo hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle Società. Sono inclusi in questa categoria, oltre ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio.

5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

I saldi creditori in essere al 30 giugno 2025 nei conti consolidati nei confronti di parti correlate - diverse da quelle infragruppo consolidate integrali e soggette ad elisione - risultano di ammontare complessivamente non rilevante rispetto alla dimensione patrimoniale del Gruppo. Parimenti non risulta rilevante l'incidenza dei proventi e oneri con parti correlate sul risultato di gestione consolidato.

Non vi sono crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci.

5Sul punto, si riporta una descrizione sintetica delle modifiche alla precedente Procedura – già illustrate nel bilancio al 31 dicembre 2021 – ricordando che le stesse hanno riguardato i seguenti aspetti:

i) eliminazione della qualifica relativa ad Equita Group come "società di recente quotazione", in quanto la Società non rientra più in tale definizione (cfr. art. 1.5);

ii) rinvio – con riferimento alle nozioni di "Operazioni con Parti Correlate", "Parte Correlata" e "Stretto Familiare" – alle definizioni contenute nello IAS 24 (cfr. art. 2.1);

iii) introduzione della definizione di "Amministratori Coinvolti nell'Operazione", ossia gli amministratori della Società che, rispetto ad una specifica operazione, hanno un interesse, per conto proprio o di terzi, in conflitto con quello della Società e che, per tale ragione devono astenersi dal voto in Consiglio di Amministrazione sull'operazione (cfr. artt. 2.1 e 5.1.7);

iv) introduzione di una nuova ipotesi di esenzione dall'applicazione della Procedura, ossia le operazioni deliberate da Equita Group e rivolte a tutti gli azionisti a parità di condizioni (cfr. art. 3.1(b))

v) introduzione, in caso di applicabilità ad Operazioni di Maggiore Rilevanza dell'esenzione "Operazioni Ordinarie che siano concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di Mercato o Standard", dell'obbligo per Equita Group di comunicare ex post alla CONSOB e al Comitato Parti Correlate alcune informazioni sull'operazione per consentire al Comitato di verificare tempestivamente che la suddetta esenzione sia stata correttamente applicata (cfr. art. 3.1(e));

vi) introduzione dell'obbligo per Equita Group di inviare al Comitato Parti Correlate – entro 30 giorni dalla chiusura dell'esercizio in cui siano state concluse Operazioni di Maggiore Rilevanza che abbiano beneficiato di una delle ipotesi di esclusioni previste dalla Procedura – una relazione contenente la descrizione delle Operazioni medesime e le motivazioni per le quali sia stata applicata l'esclusione (cfr. art. 3.4);

vii) introduzione del principio che le attribuzioni in materia di Operazioni di Maggiore Rilevanza e Operazioni di Minore Rilevanza riguardanti le remunerazioni sono affidate al Comitato Remunerazione di Equita Group, che le assolve sulla base della Procedura (ciò al fine di evitare un doppio esame delle stesse da parte sia del Comitato Parti Correlate sia del Comitato Remunerazione) (cfr. art. 6.6).

6 Per completezza, si precisa che il Regolamento Consob Parti Correlate è stato altresì successivamente modificato con delibera Consob 22144 del 22 dicembre 2021 in vigore dal 31 dicembre 2021.

5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dal Regolamento Consob Parti Correlate, riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale e finanziaria.

Per quel che concerne le operazioni realizzate dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025, si evidenza che, si è trattato di operazioni esenti dall'ambito di applicazione della Procedura. In particolare:

  • È stata considerata operazione con parti correlate l'assegnazione di bonus a personale di EQUITA Group e EQUITA SIM S.p.A. ("EQUITA SIM") mappato come parte correlata di EQUITA Group. Tale operazione è tuttavia risultata esente dall'ambito di applicazione della Procedura ai sensi e per gli effetti degli art. 3.1. lett. d) (i) e (ii) della Procedura medesima. Tali remunerazioni sono infatti state erogate in conformità ai piani di incentivazione ed alla Politica di Remunerazione adottata dal Gruppo – a seguito dell'approvazione della stessa da parte dell'Assemblea di EQUITA Group (e delle sue controllate) – e, come richiesto dalla normativa, nella redazione di tale Politica di Remunerazione è stato coinvolto un Comitato Remunerazione.
  • È stata considerata operazione con parti correlate l'assegnazione di un compenso aggiuntivo ai sensi dell'art. 2389, terzo comma, del codice civile, al Presidente del Consiglio di Amministrazione di EQUITA Capital SGR S.p.A. (società interamente controllata da EQUITA Group, di seguito "EQUITA Capital SGR"). Tale operazione è risultata esente dall'ambito di applicazione della Procedura ai sensi e per gli effetti del combinato disposto di cui all'art. 3.1, lett. d), (ii) e 3.3., della Procedura medesima trattandosi di operazione in materia di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche.
  • Sono state considerate operazioni con parti correlate rispettivamente l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano EQUITA Group 2025 basato su strumenti finanziari" ("Piano 2025-2027") e le modifiche al piano di incentivazione già esistente denominato "Piano EQUITA Group 2022-2025 basato su Phantom Shares" ("Piano 2022- 2025"). Entrambe le operazioni sono risultate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura in quanto, in conformità con quanto previsto dall'art. 3.1 d) (i) della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, l'adozione del Piano 2025- 2027 e le modifiche al Piano 2022-2025 sono state sottoposte ad approvazione assembleare ai sensi dell'art. 114-bis del TUF e, per tale motivo sono risultante esenti dall'applicazione della Procedura stessa.
  • È stata considerata operazione con parti correlate l'assegnazione di phantom shares in attuazione del Piano 2022-2025 in quanto parte delle phantom shares relative al predetto piano sono state assegnate a soggetti mappati come parti correlate di EQUITA Group. Le disposizioni della Procedura non hanno trovano applicazione in relazione suddette operazioni, ai sensi del combinato disposto di cui all'art. 3.1, lett. d), (i) e 3.3., della Procedura trattandosi di operazioni di attuazione dei piani di incentivazione già approvati dall'Assemblea della Società.
  • È stata valutata come operazione con parti correlate l'operazione di fusione inversa per incorporazione tra le società EQUITA Debt Advisory Holding S.r.l. e Cap Advisory S.r.l. (detenute, al tempo dell'operazione, rispettivamente direttamente e indirettamente al 70% da EQUITA Group). Tale operazione è rientrata nelle ipotesi di esenzione di cui all'art. 3.1. lett. e) della Procedura in quanto operazione tra società controllate da EQUITA Group in cui non vi sono interessi significativi di altre parti correlate di EQUITA Group medesima.
  • È stata valutata come operazione con parti correlate l'operazione di finanziamento tra le controllate EQUITA SIM e EQUITA Investimenti S.p.A. (in cui EQUITA SIM è parte finanziatrice e EQUITA Investimenti S.p.A. parte finanziata). La predetta operazione è rientrata nell'ipotesi di esenzione di cui all'art. 3.1(e) della Procedura, in forza della quale detta Procedura non trova applicazione in presenza di "Operazioni con o tra Società Controllate o Società Collegate alla Società (ove esistenti), qualora nelle suddette società non vi siano interessi significativi di altre parti correlate della Società". Nell'ambito dell'implementazione del nuovo Target Operating Model adottato dal Gruppo EQUITA sono state considerate operazioni con parti correlate le seguenti:
    • a) La stipula di un contratto di facility management tra EQUITA Group da un lato e EQUITA SIM S.p.A. e EQUITA Capital SGR S.p.A., dall'altro, in base al quale EQUITA Group offre ad EQUITA SIM e ad EQUITA Capital SGR spazi e servizi funzionali all'utilizzo degli spazi medesimi (es. reception, riscaldamento, elettricità, manutenzione ecc.). In base al predetto contratto EQUITA SIM sarà tenuta al pagamento nei confronti di EQUITA Group di un compenso pari ad euro 1.437.000annui, oltre IVA laddove dovuta, mentre EQUITA Capital SGR sarà tenuta al pagamento nei confronti di EQUITA Group di un compenso pari ad euro 283.000, oltre IVA laddove dovuta;
    • b) La stipula di un addendum al contratto di prestazione di servizi in essere tra EQUITA Group e EQUITA Capital SGR in base al quale EQUITA Group presta ad EQUITA Capital SGR servizi relativi agli affari legali e societari e fiscalità. Con la stipula del predetto addendum sono stati modificati gli importi corrisposti prevedendo che il costo a carico di EQUITA Capital SGR sia pari ad euro 138.000 annui, oltre IVA laddove dovuta;
    • c) stipula di un addendum al contratto di prestazione di servizi in essere tra EQUITA SIM ed EQUITA Group in base al quale EQUITA SIM presta ad EQUITA Group servizi IT, servizi di amministrazione e gestione della contabilità generale, servizi di gestione delle segnalazioni ad autorità di vigilanza, servizi generali e servizi attinenti alla gestione del personale. Con la stipula del predetto addendum sono stati modificati gli importi corrisposti prevedendo che il costo a carico di EQUITA Group sia pari ad euro 405.000 annui, oltre IVA laddove dovuta;
    • d) stipula di un addendum al contratto di prestazione di servizi in essere tra EQUITA Group ed EQUITA SIM in base al quale EQUITA Group presta a favore di EQUITA SIM servizi riguardanti affari legali e societari, fiscali e servizi generali.

Con la stipula del predetto addendum sono stati modificati gli importi corrisposti prevedendo che il costo a carico di EQUITA SIM sia pari ad euro 183.000 annui, oltre IVA laddove dovuta;

  • e) la stipula di un addendum al contratto di prestazione di servizi in essere tra EQUITA SIM e EQUITA Capital SGR in base al quale EQUITA SIM presta alla SGR servizi riguardanti servizi attinenti alle risorse umane, servizi generali, backoffice, servizi di amministrazione e contabilità e segnalazioni di vigilanza. Con la stipula del predetto addendum sono stati modificati gli importi corrisposti prevedendo che il costo a carico di EQUITA Capital SGR sia pari ad euro228.000 annui, oltre IVA laddove dovuta.
  • f) la stipula di un addendum al contratto di prestazione di servizi in essere tra EQUITA SIM e EQUITA Capital SGR in base al quale EQUITA SIM presta alla SGR servizi IT. Con la stipula del predetto addendum sono stati modificati gli importi corrisposti prevedendo che il costo a carico di EQUITA Capital SGR sia pari ad euro 31.000 annui, oltre IVA laddove dovuta.
  • g) la stipula di un addendum al contratto di prestazione di servizi in essere tra EQUITA SIM e EQUITA MID Cap Advisory Srl ("EMCA") in base al quale EQUITA SIM presta a EMCA servizi di amministrazione e contabilità generale e servizi IT. Con la stipula del predetto addendum sono stati modificati i servizi e gli importi corrisposti prevedendo che il costo a carico di EMCA sia pari ad euro 33.000 annui, oltre IVA laddove dovuta.
  • h) la stipula di un addendum al contratto di prestazione di servizi in essere tra EQUITA Group e EMCA in base al quale EQUITA Group presta a EMCA servizi legali e fiscali. Con la stipula del predetto addendum sono stati modificati gli importi corrisposti prevedendo che il costo a carico di EMCA sia pari ad euro 27.000 annui, oltre IVA laddove dovuta.
  • i) la stipula di un addendum al contratto di prestazione di servizi in essere tra EQUITA Group e EQUITA Investimenti S.p.A. in base al quale EQUITA Group presta a EQUITA Investimenti S.p.A. servizi legali e fiscali. Con la stipula del predetto addendum sono stati modificati gli importi corrisposti prevedendo che il costo a carico di EQUITA Investimenti sia pari ad euro 7.000 annui, oltre IVA laddove dovuta.

Tutte le operazioni di cui ai punti a) – i) hanno efficacia dal 1° gennaio 2025 e sono risultate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura Parti Correlata in quanto operazioni con o tra Società Controllate o Società Collegate alla Società in cui non sono stati ravvisati interessi significativi di altre parti correlate di EQUITA Group. e, per quel che concerne le operazioni di cui ai punti b), d), f), g), h) e i) anche perché "Operazioni di importo esiguo" ai sensi della predetta procedura in quanto operazione in cui il prevedibile ammontare massimo del corrispettivo o il prevedibile valore massimo delle prestazioni non supera i 200.000 euro.

Equita Group S.p.A.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano

Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti della Equita Group S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative della Equita Group S.p.A. e controllate (Gruppo Equita Group) al 30 giugno 2025. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'International Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Equita Group al 30 giugno 2025 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'International Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea.

Milano, 15 settembre 2025

EY S.p.A.

Stefano Cattaneo (Revisore Legale)

EY S.p.A. Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.975.000 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998

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