Governance Information • Mar 28, 2025
Governance Information
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(Modello di amministrazione e controllo tradizionale)
Approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 25 marzo 2025
Disponibile sul sito internet della Società www.equita.eu (sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governance, area Documenti Societari)

| Premessa4 | ||
|---|---|---|
| Glossario5 | ||
| 1. | Profilo dell'Emittente 7 | |
| 2. | Informazioni sugli assetti proprietari 9 | |
| 2.1. | Struttura del Capitale Sociale9 | |
| 2.2. | Restrizioni al trasferimento dei titoli 9 | |
| 2.3. | Partecipazioni rilevanti nel capitale9 | |
| 2.4. | Titoli che conferiscono diritti speciali 10 | |
| 2.5. | Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto 10 | |
| 2.6. | Restrizioni al diritto di voto 10 | |
| 2.7. | Accordi tra azionisti11 | |
| 2.8. | Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA20 |
|
| 2.9. | Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie20 | |
| 2.10. | Attività di direzione e coordinamento26 | |
| 3. | Compliance26 | |
| 4. | Consiglio di Amministrazione 27 | |
| 4.1. | Ruolo del Consiglio di Amministrazione 27 | |
| 4.2. | Nomina e sostituzione 29 | |
| 4.3. | Composizione 31 | |
| 4.4. | Funzionamento del Consiglio di Amministrazione38 | |
| 4.5. | Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione 41 | |
| 4.6. | Consiglieri esecutivi44 | |
| 4.7. | Amministratori Indipendenti. 51 | |
| 5. | Trattamento delle informazioni societarie 54 | |
| 6. | Comitati interni al Consiglio54 | |
| 7. | AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO NOMINE57 |
|
| 7.1. | Autovalutazione e successione degli Amministratori 57 | |
| 7.2. | Comitato Nomine60 | |
| 8. | REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO REMUNERAZIONI60 | |
| 8.1. | Remunerazione degli Amministratori 60 |

| 8.2. | Comitato Remunerazione 61 |
|---|---|
| 9. | SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI – COMITATO CONTROLLO E RISCHI64 |
| 9.1. | Chief Executive Officer 65 |
| 9.2. | Comitato Controllo e Rischi 65 |
| 9.3. | Responsabile della Funzione Internal Audit68 |
| 9.4. | Modello Organizzativo ex D.lgs. 231/200169 |
| 9.5. | Revisore 70 |
| 9.6. | Dirigente preposto e altri ruoli e funzioni aziendali 70 |
| 9.7 | Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 71 |
| 10. | INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE71 |
| 11. | COLLEGIO SINDACALE72 |
| 11.1 | Nomina e sostituzione72 |
| 11.2 | Composizione e funzionamento del Collegio sindacale75 |
| 11.3 | Ruolo78 |
| 12. | RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI ALTRI STAKEHOLDER RILEVANTI80 |
| 13. | ASSEMBLEE83 |
| 14. | ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO85 |
| 15. | CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO85 |
| 16. | CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 17 DICEMBRE 2024 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE85 |
| TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DELLA PRESENTE RELAZIONE88 |
|
| TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 90 |
|
| TABELLA | 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO92 |
| TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE93 |

A far data dal 23 ottobre 2018 (la "Data di Avvio delle Negoziazioni"), le azioni ordinarie (le "Azioni") di EQUITA Group S.p.A. ("EQUITA Group" ovvero la "Società") sono state ammesse alla negoziazione sul Mercato Euronext Milan – già MercatoTelematico Azionario – (di seguito "EXM") organizzato e gestito da Borsa Italiana, segmento Euronext STAR Milan – già segmento STAR – (di seguito "STAR").
La presente relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (la "Relazione") è stata redatta in conformità con quanto previsto dalla disciplina vigente e dal Codice di Corporate Governance (come di seguito definito), tenuto conto, in merito alla natura e ai contenuti delle informazioni, dell'ultima versione del "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" predisposto da Borsa Italiana (Edizione X, dicembre 2024). Tuttavia, a tal proposito si precisa che non si è tenuto conto dei riferimenti e delle sezioni presenti nel nuovo Format riguardanti la rendicontazione di sostenibilità. Ciò in quanto EQUITA Group sarà tenuta alla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 17, comma 1, lettera b), numero 1) del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125, solo a partire dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 20251 .
La Relazione è stata approvata in data 25 marzo 2025 dal Consiglio di Amministrazione della Società ed è consultabile sul sito internet www.EQUITA.eu (sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governance, area Documenti Societari).
1 Vedasi successiva nota 4.

"Azioni" indica le azioni ordinarie di EQUITA Group;
"Azionisti" indica i titolari delle Azioni;
"Borsa Italiana" indica Borsa Italiana S.p.A.;
"Codice di Corporate Governance" o "Codice" indica il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato a gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance, promosso da Borsa Italiana, ABI, ANIA, Assogestioni, Assonime e Confindustria, e disponibile al pubblico al seguente link: https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf;
"Cod. civ." o "c.c." indica il codice civile italiano;
"Collegio Sindacale" indica il collegio sindacale di EQUITA Group;
"Comitato" o "Comitato C.G." o "Comitato per la Corporate Governance" indica il Comitato per la Corporate Governance delle società quotate promosso, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria;
"Consiglio di Amministrazione" indica il consiglio di amministrazione di EQUITA Group;
"CONSOB" indica la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa;
"Emittente" indica EQUITA Group S.p.A.;
"Esercizio" indica l'esercizio sociale di EQUITA Group terminato il 31 dicembre 2024, a cui si riferisce la Relazione;
"ESRS" indica i principi di rendicontazione di sostenibilità definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023;
"PMI" indica una piccola media impresa ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater.1) del TUF;
"Paragrafo" indica ogni paragrafo della Relazione;
"Patto Parasociale" indica il Patto Parasociale EQUITA Group;
"Regolamento Emittenti Consob" indica il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti;

"Regolamento Mercati Consob" indica il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati;
"Regolamento Parti Correlate Consob" indica il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate;
"Relazione" indica la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di EQUITA Group, ai sensi dell'art. 123-bis del D.lgs. 24 febbraio 1998, n.58;
"Relazione sulla remunerazione" indica la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta da EQUITA Group ai sensi dell'art. 123-ter del D.lgs. 24 febbraio 1998, n.58 e 84-quater del Regolamento Emittenti Consob;
"Statuto" indica lo statuto di EQUITA Group, documento disponibile al sito internet www.EQUITA.eu (sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governance, area Statuto);
"TUF" indica il D. Lgs. 24 febbraio 1998, n.58.

La Società si pone a capo di un gruppo (il "Gruppo EQUITA") che offre un'ampia gamma di prodotti, servizi e attività di investimento, caratterizzato da un distintivo modello di business.
Il Gruppo EQUITA è un'istituzione italiana indipendente attiva nell'intermediazione mobiliare in conto terzi e conto proprio (area "Global Markets"), advisory in operazioni di M&A e di raccolta di nuove risorse finanziarie sui mercati dei capitali (area "Investment Banking"), gestione di prodotti d'investimento prevalentemente illiquidi come fondi di private debt, infrastrutturali e di private equity (area "Alternative Asset Management"); queste aree sono costantemente supportate dal lavoro di un team di analisti di ricerca, in grado di fornire insights su società emittenti italiane ed estere.
L'indicazione dei top manager di ciascuna area è disponibile sul sito internet www.equita.eu (sezione Il Gruppo, sottosezione Responsabili di area). La Società è la capogruppo del gruppo di SIM – "EQUITA Group" – iscritto nell'apposito albo di Banca d'Italia e sottoposto a vigilanza consolidata ex art. 12 del TUF, costituito, oltre che dalla Società stessa, da EQUITA SIM
S.p.A. ("EQUITA SIM"), da EQUITA Capital SGR S.p.A. ("EQUITA Capital SGR"), da EQUITA Investimenti S.p.A. ("EQUITA Investimenti") e da EQUITA Mid Cap Advisory S.r.l. ("EMCA")2 , tutte società controllate al 100% da EQUITA Group e su cui quest'ultima esercita attività di direzione e coordinamento. Inoltre, in data 21 dicembre 2023, la Società ha acquisito una partecipazione pari al 30% del capitale sociale di EQUITA Real Estate S.r.l. (già Sensible Capital S.r.l.).
Da ultimo, in data 18 dicembre 2024, EQUITA Group ha firmato un accordo vincolante che prevede l'ingresso della Società nel capitale di CAP Invest S.r.l. – holding di partecipazioni detentrice del 100% di CAP Advisory – mediante l'acquisto di una quota di maggioranza pari al 70% dai soci fondatori. Il perfezionamento dell'acquisizione è prevista per il mese di maggio del 2025.
Come indicato nel prosieguo, la Società è caratterizzata da una significativa partecipazione del management della stessa (rappresentato da dirigenti e dipendenti) al capitale sociale di EQUITA Group. In particolare, alla data della presente Relazione, sulla base delle informazioni a disposizione della Società, 27 manager, dipendenti, ex dipendenti e collaboratori del Gruppo EQUITA che hanno sottoscritto, in data 10 febbraio 2022, un patto di sindacato di voto denominato "Patto Parasociale EQUITA Group" (il "Patto Parasociale" o "Patto"), a cui hanno successivamente aderito (i) in data 27 settembre 2022 altri due Azionisti, (ii) in data 21 dicembre 2023 ulteriori due Azionisti e (iii) da ultimo, in data 28 maggio 2024 ulteriori due Azionisti (con contestuale cessazione del Patto nei confronti di un originario paciscente) (cfr. Paragrafo 2.7), detengono complessivamente come Patto, anche tenuto conto della maggiorazione dei voti già conseguita, il 47,7% dei diritti di voto esercitabili in Assemblea (al netto delle azioni proprie). Le Azioni detenute dal management aderente al Patto Parasociale sono oggetto di impegni di lock-up, con conseguente allineamento degli interessi del management del Gruppo EQUITA a quelli degli investitori del mercato3 . Si precisa, inoltre, che uno dei due Azionisti che hanno aderito al Patto Parasociale in data 21 dicembre 2023 ha altresì sottoscritto, in pari data, un separato accordo di lock-up con la Società (cfr. Paragrafo 2.7).
Il sistema di corporate governance di EQUITA Group, che adotta il sistema di amministrazione e controllo
2 In data 23 maggio 2024, Equita Group – al tempo già titolare del 70% del capitale sociale di Equita K Finance S.r.l. – ha acquisito il restante 30% dai co-fondatori e attuali co-Amministratori Delegati di Equita K Finance S.r.l. stessa, modificandone contestualmente la denominazione sociale in Equita Mid Cap Advisory S.r.l.
3 Gli effetti del Patto cesseranno il 31 marzo 2025 ed è intenzione degli attuali paciscenti sottoscrivere, insieme ad altri azionisti, un nuovo patto parasociale con effetti a decorrere dal 1° aprile 2025 e contenente impegni simili.

tradizionale, si caratterizza per la presenza dei seguenti organi sociali:
A norma degli artt. 155 e ss. del TUF, l'attività di revisione è affidata ad una società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili, nominata dall'Assemblea, su proposta motivata del Collegio Sindacale. Le Azioni di EQUITA Group sono ammesse alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Star Milan.
Si segnala che, ai fini della corretta applicazione del Codice di Corporate Governance, anche tenuto conto del principio di proporzionalità che costituisce un principio cardine del Codice stesso, a decorrere da maggio 2022 (data in cui si è realizzata un'operazione di cessione – da parte di alcuni soci di EQUITA Group a favore di famiglie di imprenditori, investitori e istituzioni – di una quota del capitale sociale di EQUITA Group da tali soci detenuta), EQUITA Group, pur continuandosi a qualificare come "società non grande" (in quanto non raggiunge i livelli di capitalizzazione descritti nel Codice), non risulta più soddisfare i requisiti per mantenere lo status di "società a proprietà concentrata" (nella quale più soci partecipanti a un patto parasociale di voto detengono la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria).
In considerazione della perdita del predetto status di società "a proprietà concentrata" a decorrere da maggio 2022, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 22 febbraio 2023 ha preso atto di tale circostanza ed ha condotto una gap analysis per individuare quali norme del Codice sarebbero risultate applicabili ad EQUITA Group e quali sarebbero stati gli eventuali interventi da implementare in conformità alle predette norme del Codice. Sul punto si rammenta che, ai sensi del Codice medesimo, a partire dal 2024 (i.e. dal secondo esercizio successivo al verificarsi della relativa condizione dimensionale), EQUITA Group non ha più potuto avvalersi delle misure di proporzionalità previste per le società "a proprietà concentrata".
La Società sarà tenuta alla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 17, comma 1, lettera b), numero 1) del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125, solo a partire dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2025 qualificandosi come impresa di grandi dimensioni diversa da quelle di cui al comma 1, lettera a), numero 1) del medesimo D. Lgs.4 . Ad ogni modo, la Società pubblica, su base volontaria e con cadenza annuale, un
Pur tuttavia, si tratta di impresa di grandi dimensioni diversa da quelle di cui al comma 1, lettera a), numero 1) del D. Lgs.
4 Più precisamente, Equita Group si qualifica come "impresa di grandi dimensioni" ai sensi dell'art.1, comma 1, lettera n) del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125, avendo superato per due esercizi consecutivi due dei tre parametri previsti dal comma ed avendo, alla data del 31 dicembre 2024, un totale dello stato patrimoniale consolidato pari a circa 339 milioni di euro e ricavi netti delle vendite e delle prestazioni pari a circa 79 milioni di euro. La Società si qualifica altresì come "ente di interesse pubblico" ai sensi dell'art. 16, comma 1, del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39,

report nel quale sono illustrate le iniziative avviate a livello di Gruppo e la strategia circa la sostenibilità. Tale report è disponibile sul sito internet www.equita.eu (sezione Il Gruppo, sottosezione "Impegno verso la sostenibilità").
Si rappresenta, infine, che EQUITA Group è qualificabile come PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. wquater.1) del TUF e dell'art. 2- ter del Regolamento Emittenti Consob. In particolare, al 31 dicembre 2024 il fatturato della Società e il fatturato consolidato erano pari, rispettivamente ad euro 20.590.103 e ad euro 79.092.182, mentre la capitalizzazione della Società era pari a euro 204milioni circa.
Alla data della presente Relazione, nessun socio controlla singolarmente la Società ai sensi dell'art. 93 TUF.
Alla data del 31 dicembre 2024, il capitale sociale interamente sottoscritto e versato era pari ad euro 11.969.425,70 diviso in n. 52.604.080 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Dalla chiusura dell'esercizio 2024 alla data di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della presente Relazione non sono intervenute modifiche alla struttura del capitale sociale. Pertanto, come meglio illustrato in Tabella 1 (Informazioni sugli assetti proprietari), alla data della presente Relazione, il capitale sociale di EQUITA Group, interamente sottoscritto e versato, è pari a Euro 11.969.425,70, diviso in n. 52.604.080 azioni ordinarie prive di valore nominale. In merito ad aumenti del capitale sociale connessi all'attuazione di piani di incentivazione, si rimanda al contenuto del Paragrafo 2.9 della presente Relazione.
Tutte le azioni, che sono nominative, attribuiscono i medesimi diritti sia patrimoniali sia amministrativi previsti dalla legge e dallo statuto della Società, fatto salvo quanto indicato al successivo Paragrafo 2.4 della presente Relazione in tema di maggiorazione dei diritti di voto.
Alla data della presente Relazione, non sono previste restrizioni statutarie al trasferimento delle Azioni della Società.
Alcuni azionisti della Società (dirigenti, dipendenti, ex dipendenti e collaboratori del Gruppo EQUITA) hanno tuttavia assunto particolari impegni di lock-up. Per informazioni su tali impegni di lock-up, si rinvia al successivo Paragrafo 2.7.
Alla data della presente Relazione, gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al 5% del capitale sociale con diritto di voto in EQUITA Group, secondo quanto risulta dalle comunicazioni ai sensi dell'articolo 120 TUF ricevute dalla Società, sono riportati nella Tabella 1 (Informazioni sugli assetti proprietari, partecipazioni rilevanti nel capitale).
6 settembre 2024, n. 125, e quindi non è tenuta alla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità per l'Esercizio, avendo, al 31 dicembre 2024, un numero medio di dipendenti occupati durante l'Esercizio pari a 195 (non superando, dunque, il numero medio di 500 dipendenti, che avrebbe comportato l'obbligo di predisporre la rendicontazione di sostenibilità a partire dal 1° gennaio 2024).

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
In deroga alla regola generale per cui ogni Azione dà diritto ad un voto, lo Statuto della Società prevede che ogni Azione dà diritto a due voti al ricorrere di determinate circostanze indicate all'articolo 6-bis dello Statuto5 . L'accertamento dei presupposti ai fini dell'attribuzione del voto maggiorato viene effettuato dal Consiglio di Amministrazione – e per esso dal Presidente o dall'Amministratore Delegato, anche avvalendosi di ausiliari appositamente incaricati –, nel rispetto della vigente disciplina normativa e regolamentare, secondo le modalità descritte nello Statuto.
In data 20 dicembre 2018, EQUITA Group ha approvato il regolamento per la maggiorazione del voto, che disciplina le modalità per la richiesta di iscrizione nell'elenco per l'attribuzione del voto maggiorato. Tale documentazione è disponibile sul sito internet della Società www.equita.eu (sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governance, area Voto Maggiorato).
Si ricorda che, a novembre 2019, diversi Azionisti di EQUITA Group si sono avvalsi della facoltà, prevista dall'art. 6-bis Statuto, di far decorrere il periodo di 24 (ventiquattro) mesi di possesso delle Azioni (necessario per il conseguimento della maggiorazione dei diritti di voto) dalla data dell'avvio delle negoziazioni delleAzioni sul mercato Euronext Growth Milan (già AIM Italia – MercatoAlternativo delCapitale) e hanno quindi ottenuto la maggiorazione dei diritti di voto con riferimento alle Azioni da ciascuno detenute a tale data. A ciascuna Azione dagli stessi detenuta sono pertanto attribuiti n. 2 diritti di voto esercitabili in tutte le Assemblee ordinarie e straordinarie della Società.
In considerazione del predetto conseguimento della maggiorazione dei diritti di voto in capo ad Azionisti di EQUITA Group, la Società, a novembre 2019, in conformità agli obblighi derivanti dalla normativa vigente, ha comunicato al mercato la variazione del capitale sociale in termini di diritti di voto.
Alla data della presente Relazione non è previsto alcun sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti. Per completezza,si segnala che la composizione del capitale sociale di EQUITA Group vede una partecipazione significativa da parte del management del Gruppo (rappresentato da dirigenti, dipendenti, ex dipendenti e collaboratori). In particolare, alla data della pubblicazione della presente Relazione, i manager, dipendenti, ex dipendenti e collaboratori che hanno sottoscritto il Patto Parasociale EQUITA Group detengono il 47,7% dei diritti di voto esercitabili in Assemblea. Le Azioni detenute dai manager, dipendenti, ex dipendenti e collaboratori che hanno sottoscritto il Patto Parasociale EQUITA Group sono oggetto di impegni di lock-up contenuti nel patto medesimo, con conseguente allineamento degli interessi del management a quelli del Gruppo EQUITA. Si precisa, inoltre, che uno dei due Azionisti che, in data 21 dicembre 2023, hanno aderito al Patto Parasociale, in pari data ha altresì sottoscritto un separato accordo di lock-up con la Società.
Non sono previste restrizioni statutarie all'esercizio del diritto di voto. Alcuni azionisti della Società (dirigenti, dipendenti, ex dipendenti e collaboratori del Gruppo EQUITA) hanno tuttavia assunto, tramite la sottoscrizione
5 L'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 prevederà, inter alia, quale punto all'ordine del giorno della parte straordinaria, la modifica dell'art. 6- bis dello Statuto disciplinante le azioni con voto maggiorato. Sul punto si rinvia alla relazione illustrativa pubblicata sul sito della Società www.equita.eu, sezione Investor Relations sotto sezione Corporate Governance, area Assemblea degli Azionisti.

di un patto parasociale, particolari impegni di voto, su determinate materie, in Assemblea. Per informazioni su tali impegni di voto, si rinvia ai successivi Paragrafi 2.7. e 13.).
Alla data della presente Relazione risulta sottoscritto il Patto Parasociale avente ad oggetto partecipazioni complessivamente pari o superiori alla soglia indicata all'articolo 120, comma 2, del TUF6 .
In data 10 febbraio 2022, 27 azionisti di EQUITA Group S.p.A. tra manager, dipendenti, ex dipendenti e collaboratori della Società – ossia Vincenzo Abbagnano, Fabio Carlo Arcari, Gianmarco Bonacina, Marco Clerici, Fulvio Comino, Marcello Daverio, Martino De Ambroggi, Luigi De Bellis, Fabio Enrico Deotto, Edward Giuseppe Duval, Stefano Gamberini, Matthew Jeremiah Geran, Domenico Ghilotti, Matteo Ghilotti, Stefano Giampieretti, Giuseppe Renato Grasso, Filippo Guicciardi, Stefano Lustig, Giuseppe Mapelli, Sergio Martucci, Stefania Milanesi, Francesco Michele Marco Perilli, Claudio Pesenti, Cristiano Rho, Simone Riviera, Andrea Attilio Mario Vismara e Carlo Andrea Volpe (congiuntamente, i "Primi Partecipanti al Patto" e, singolarmente, il "Primo Partecipante al Patto") – hanno sottoscritto il Patto Parasociale, avente ad oggetto tutte le Azioni EQUITA Group dagli stessi detenute, direttamente e/o indirettamente, alla data di entrata in vigore del Patto (ossia alla data del 1° agosto 2022) nonché tutte le altre eventuali future azioni EQUITA Group che saranno dagli stessi detenute, direttamente e/o indirettamente, dalla data di entrata in vigore del Patto (ossia dal 1° agosto 2022) sino alla data di scadenza del Patto medesimo. Il Patto è entrato in vigore il 1° agosto 2022 e scadrà il 31 marzo 2025.
Successivamente, in data 27 settembre 2022, in conformità a quanto previsto dall'art. 11) del Patto Parasociale, hanno aderito al Patto medesimo Paolo Pendenza e Fabrizio Viola (i "Secondi Partecipanti" e, singolarmente, il "Secondo Partecipante"). In particolare, i Secondi Partecipanti hanno aderito a tutte le disposizioni del predetto Patto Parasociale assumendo così anch'essi la qualifica di partecipanti al Patto.
I Secondi Partecipanti hanno conferito al Patto Parasociale (i) la totalità delle azioni EQUITA Group dagli stessi rispettivamente detenute alla data di sottoscrizione dell'adesione (ossia alla data del 27 settembre 2022), e (ii) in generale, in conformità con quanto previsto dal Patto, tutte le altre eventuali future azioni EQUITA Group che saranno da essi direttamente e/o indirettamente detenute sino alla scadenza del Patto medesimo.
Successivamente, in data 21 dicembre 2023, hanno altresì aderito al patto, in conformità a quanto previsto dall'articolo 11) del medesimo Patto, Silvia Maria Rovere e Antonio Scarabosio (congiuntamente, i "Terzi Partecipanti" e, singolarmente il "Terzo Partecipante") i quali hanno assunto la qualifica di partecipanti al Patto.
I Terzi Partecipanti hanno conferito al Patto Parasociale (i) la totalità delle azioni EQUITA Group dagli stessi rispettivamente detenute alla data di sottoscrizione dell'adesione (ossia alla data del 21 dicembre 2023), e (ii) in generale, in conformità con quanto previsto dal Patto, tutte le altre eventuali future azioni EQUITA Group che saranno da essi direttamente e/o indirettamente detenute sino alla scadenza del Patto medesimo.
Quanto agli impegni assunti dai Terzi Partecipanti, si evidenzia che i Terzi Partecipanti hanno assunto ogni impegno ed obbligo contenuto nel Patto, fatte salve, nel caso di Silvia Maria Rovere, le disposizioni in materia di lock-up di cui all'articolo 5) del Patto medesimo, sostituiti nei confronti di quest'ultima dagli impegni di
6 Come anticipato, gli effetti del Patto cesseranno il 31 marzo 2025 ed è intenzione degli attuali paciscenti sottoscrivere un altro patto parasociale con effetti a decorrere dal 1° aprile 2025 e contenente impegni simili.

lock-up dalla stessa assunti mediante separato accordo.
Da ultimo, in data 28 maggio 2024, hanno altresì aderito al Patto, in conformità a quanto previsto dall'articolo 11) del medesimo Patto, Silvia Foa e Paola Carboni (congiuntamente, le "Quarte Partecipanti" e, singolarmente la "Quarta Partecipante"). In particolare, le Quarte Partecipanti hanno aderito a tutte le disposizioni del predetto Patto Parasociale assumendo così anch'esse la qualifica di partecipanti al Patto. Le Quarte Partecipanti hanno conferito al Patto Parasociale (i) la totalità delle azioni EQUITA Group dalle stesse rispettivamente detenute alla data di sottoscrizione dell'adesione (ossia alla data del 28 maggio 2024), e (ii) in generale, in conformità con quanto previsto dal Patto, tutte le altre eventuali future azioni EQUITA Group che saranno da essi direttamente e/o indirettamente detenute sino alla scadenza del Patto medesimo. In pari data, in considerazione dell'intervenuta cessazione del suo rapporto di lavoro con il Gruppo EQUITA, i Partecipanti al Patto hanno espresso il proprio consenso alla cessazione del Patto Parasociale nei confronti di Gianmarco Bonacina, in conformità all'articolo 12), lettera e), del Patto medesimo.
Alla data di sottoscrizione del Patto, i Primi Partecipanti al Patto rappresentavano complessivamente il 45,5% del capitale sociale, il 57,5% dei diritti di voto (incluse le azioni proprie) e il 60,6% dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea di EQUITA Group (con n. 22.857.734 azioni ordinarie EQUITA Group). Mentre, a seguito delle variazioni intervenute nel corso del 2022, 2023 e 2024, alla data della presente Relazione, i Primi Partecipanti al Patto, ad esclusione di Gianmarco Bonacina, insieme ai Secondi Partecipanti, ai Terzi Partecipanti ed alle Quarte Partecipanti, (congiuntamente, i "Partecipanti al Patto" e, ciascuno singolarmente, il "Partecipante al Patto") rappresentano complessivamente il 34,9% del capitale sociale, il 45,9% dei diritti di voto (incluse le azioni proprie) e il 47,7% dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea di EQUITA Group (con n. azioni ordinarie e n. diritti di voto).
Ciascun Primo Partecipante al Patto ha conferito al Patto tutte le azioni EQUITA Group dallo stesso detenute, direttamente e/o indirettamente, alla data di entrata in vigore del Patto (ossia alla data del 1° agosto 2022) nonché tutte le altre eventuali future azioni EQUITA Group che saranno dallo stesso detenute, direttamente e/o indirettamente, dalla data di entrata in vigore del Patto (ossia alla data del 1° agosto 2022) sino alla data di scadenza del Patto medesimo.
I Secondi Partecipanti hanno conferito al Patto Parasociale (i) la totalità delle azioni EQUITA Group dagli stessi rispettivamente detenute alla data di sottoscrizione dell'adesione (ossia alla data del 27 settembre 2022), e (ii) in generale, in conformità con quanto previsto dal Patto, tutte le altre eventuali future azioni EQUITA Group che saranno da essi direttamente e/o indirettamente detenute sino alla scadenza del Patto medesimo.
I Terzi Partecipanti hanno conferito al Patto Parasociale (i) la totalità delle azioni EQUITA Group dagli stessi rispettivamente detenute alla data di sottoscrizione dell'adesione (ossia alla data del 21 dicembre 2023), e (ii) in generale, in conformità con quanto previsto dal Patto, tutte le altre eventuali future azioni EQUITA Group che saranno da essi direttamente e/o indirettamente detenute sino alla scadenza del Patto medesimo.
Infine, le Quarte Partecipanti hanno conferito al Patto Parasociale (i) la totalità delle azioni EQUITA Group dalle stesse rispettivamente detenute alla data di sottoscrizione dell'adesione (ossia alla data del 28 maggio 2024), e (ii) in generale, in conformità con quanto previsto dal Patto, tutte le altre eventuali future azioni EQUITA Group che saranno da essi direttamente e/o indirettamente detenute sino alla scadenza del Patto medesimo.

Ai sensi delle disposizioni del Patto, ciascun Partecipante al Patto che detenga indirettamente Azioni dovrà essere l'unico legittimato a partecipare e votare (i) nell'assemblea di EQUITA Group, per conto del socio di EQUITA Group che sia partecipato da tale Partecipante al Patto e sia titolare di Azioni, fatta salva in ogni caso la facoltà di partecipare e votare nell'assemblea di EQUITA Group tramite il cd. "rappresentante designato" eventualmente individuato da EQUITA Group, e (ii) nell'assemblea della società partecipata da tale Partecipante al Patto e che sia titolare di Azioni, con riferimento alle delibere che abbiano ad oggetto EQUITA Group.
Ciascun Partecipante al Patto si impegna a conferire incarico a Credito Emiliano Banca S.p.A (di seguito, "CREDEM"), o al diverso intermediario deciso dai Partecipanti al Patto che rappresentino almeno la maggioranza dei voti complessivamente spettanti alle Azioni oggetto del Patto, per il deposito ed il trasferimento delle Azioni, anche per il caso di esercizio dell'opzione d'acquisto di cui infra. Resta inteso che i Partecipanti al Patto che rappresentino almeno la maggioranza dei voti complessivamente spettanti alle Azioni oggetto del Patto medesimo potranno decidere che i Partecipanti al Patto eventualmente interessati potranno incaricare – per il deposito ed il trasferimento delle loro Azioni che non siano soggette ai vincoli di lock-up di cui infra – un intermediario diverso da CREDEM o dall'intermediario precedentemente incaricato.
Con riferimento all'Assemblea di EQUITA Group, ciascun Partecipante al Patto si impegna ad esercitare il diritto di voto spettante alle Azioni dallo stesso detenute e conferite nel Patto Parasociale in conformità alla volontà espressa per iscritto dai Partecipanti al Patto che rappresentino almeno la maggioranza dei voti complessivamente spettanti alle Azioni oggetto del Patto Parasociale stesso, sulle seguenti materie: a) approvazione del bilancio, b) nomina degli organi sociali di amministrazione e di controllo, c) operazioni straordinarie di competenza dell'assemblea (quali, a mero titolo esemplificativo ma non esaustivo: operazioni sul capitale diverse da quelle a servizio di piani di incentivazione adottati da EQUITA Group, modifica della natura e/o delle caratteristiche delle azioni EQUITA Group, fusioni, scissioni e trasformazioni riguardanti direttamente EQUITA Group).
Inoltre, fatto salvo quanto di seguito descritto, ciascun Partecipante al Patto si impegna a non acquistare strumenti finanziari emessi da EQUITA Group (fatta eccezione per gli strumenti finanziari eventualmente attribuiti/acquistati nell'ambito di piani di incentivazione adottati dal Gruppo o comunque attribuiti/assegnati dal Gruppo), e/o comunque a non compiere atti e/o a non stipulare patti parasociali aventi ad oggetto strumenti finanziari emessi da EQUITA Group.
Ciascun Partecipante al Patto potrà compiere uno degli atti oggetto del predetto divieto esclusivamente nel caso in cui: (i) tale Partecipante al Patto comunichi preventivamente per iscritto al Presidente del Patto ed al Vice-Presidente del Patto – come definiti all'interno del Patto medesimo e secondo le modalità ivi previste – la propria intenzione di compiere uno dei citati atti, al fine di consentire la valutazione dell'effettiva assenza di presupposti che possano far sorgere a carico di tale Partecipante al Patto, anche eventualmente di concerto con altri Partecipanti al Patto, l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto su EQUITA Group; e

(ii) compia gli atti oggetto della comunicazione solo all'esito favorevole della menzionata valutazione.
In ogni caso, ove la violazione del predetto divieto faccia sorgere a carico anche degli altri Partecipanti al Patto non inadempienti l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica d'acquisto su EQUITA Group, ciascun Partecipante al Patto si impegna a porre in essere quanto necessario per potersi avvalere successivamente, qualora possibile, di alcuna delle esenzioni dall'obbligo di offerta pubblica di acquisto previste dalle disposizioni normative e regolamentari di volta in volta vigenti.
I Partecipanti al Patto che violino il suddetto divieto previsto saranno chiamati a sostenere interamente i costi e gli oneri derivanti dalla promozione di una offerta pubblica di acquisto, fermi gli obblighi di ciascun Partecipante al Patto sopra descritti.
Con il Patto Parasociale, ciascuna Partecipante al Patto si impegna, a partire dalla data di entrata in vigore del Patto7 e sino alla scadenza dello stesso:
Ai fini del presente paragrafo, per "atti di trasferimento e/o dispositivi" si intende qualsiasi negozio o atto, a titolo oneroso o gratuito, sia ad effetti reali che obbligatori (ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la vendita, la donazione, la permuta, il conferimento in natura, la vendita forzata, la vendita in blocco, i trasferimenti che conseguano alla fusione, scissione o liquidazione di società, il riporto, il prestito titoli e i trasferimenti a termine, la costituzione di un mandato fiduciario, di un trust, di un fondo patrimoniale), in forza del quale si possa conseguire (o si possa conferire a terzi il diritto di conseguire) – in via diretta o indiretta, immediata o differita, definitivamente o anche solo temporaneamente, mediante uno o più atti – il risultato del trasferimento a terzi, in tutto o in parte, della proprietà o della nuda proprietà o della costituzione o del trasferimento del diritto di usufrutto relativamente a una o più Azioni.
In particolare, i suddetti impegni di lock-up:
7 Si precisa che, in considerazione del fatto che i Secondi Partecipanti, i Terzi Partecipanti e le Quarte Partecipanti al Patto hanno aderito al Patto, rispettivamente, in data 27 settembre 2022, 21 dicembre 2023 e 28 maggio 2024, assumendo la qualifica di Partecipante al Patto a decorrere da tali date, le disposizioni del Patto in materia di lock-up si applicano nei confronti di tali Secondi Partecipanti, Terzi Partecipanti e Quarte Partecipanti a decorrere dalle rispettive date di adesione al Patto medesimo.
8 Si precisa che, in considerazione del fatto che i Secondi Partecipanti al Patto, i Terzii Partecipanti e le Quarte Partecipanti hanno aderito al Patto, rispettivamente, in data 27 settembre 2022, 21 dicembre 2023 e 28 maggio 2024, assumendo la qualifica di Partecipante al Patto a decorrere da tali date, nei confronti di tali Secondi Partecipanti, Terzi Partecipanti e QuartePartecipanti, per data di sottoscrizione deve intendersi la rispettiva data di adesione al Patto medesimo.
9 Vedasi precedente nota 2.

avranno ad oggetto esclusivamente il 40% della totalità delle Azioni detenute da tale Partecipante al Patto alla data di sottoscrizione del Patto Parasociale (ossia il 10 febbraio 2022)10, (pertanto, ai fini del computo della predetta quota del 40% si considereranno esclusivamente le Azioni detenute alla data di sottoscrizione del Patto Parasociale, ossia il 10 febbraio 2022, e non anche le eventuali ulteriori Azioni che saranno acquistate/attribuite e/o cedute/trasferite successivamente alla data di sottoscrizione del Patto Parasociale);
c) non troveranno applicazione nei confronti di ciascuna Partecipante al Patto che abbia un'età anagrafica superiore ai 60 anni.
Ciascun Partecipante al Patto potrà in ogni caso compiere uno degli atti oggetto dei predetti divieti esclusivamente previo assenso scritto dei Partecipanti al Patto che rappresentino almeno il 67% dei voti complessivamente spettanti alle Azioni oggetto del Patto Parasociale, a loro insindacabile giudizio, avuto riguardo anche alle ragioni della deroga nonché – ove applicabile – all'eventuale acquirente delle Azioni da trasferire e, più in generale, alla prospettata operazione.
I Partecipanti al Patto che rappresentino almeno la maggioranza dei voti complessivamente spettanti alle Azioni oggetto del Patto Parasociale potranno inoltre stabilire che gli impegni e i divieti sopra descritti non trovino applicazione con riferimento alle Azioni che i Partecipanti al Patto interessati intendano trasferire nell'ambito di operazioni strategiche o straordinarie riguardanti EQUITA Group e/o il Gruppo (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, operazioni di M&A, fusioni, scissioni, OPA, altre operazioni citate all'interno del predetto Patto ecc.).
Infine, ciascun Partecipante al Patto che intendesse vendere Azioni non soggette a vincoli di lock-up ai sensi del Patto Parasociale, dovrà informarne per iscritto il Presidente del Patto ed il Vice-Presidente del Patto (come definiti all'interno del Patto), entro il giorno successivo all'inserimento dell'ordine di vendita, indicando altresì il numero di Azioni poste in vendita.
Si precisa che, in considerazione del separato accordo di lock-up sottoscritto da Silvia Maria Rovere, gli impegni di cui al presente paragrafo non trovano applicazione con riferimento alla medesima.
In caso di infermità permanente o decesso di uno dei Partecipanti al Patto (di seguito, "Evento Avverso"), ciascuno degli altri Partecipanti al Patto avrà, in proporzione alle Azioni detenute dallo stesso ed oggetto del Patto (fermo quanto previsto dalla successiva lett. d)) e non in solido con gli altri Partecipanti al Patto, nei confronti del Partecipante al Patto colpito dall'Evento Avverso oppure, se del caso, nei confronti degli eredi dello stesso, un'opzione d'acquisto in una o più soluzioni, per sé o per persona da nominare ai sensi dell'art. 1401 c.c., avente ad oggetto le Azioni di titolarità del medesimo Partecipante al Patto colpito dall'Evento Avverso, ai seguenti termini e condizioni:
10 Vedasi precedente nota 2.

Resta inteso che, laddove nessuna dei Partecipanti al Patto esercitasse l'opzione d'acquisto – per sé o per persona da nominare – nei termini alla precedente lett. a), o laddove per qualsiasi ragione l'esercizio dell'opzione d'acquisto non andasse comunque a buon fine, le Azioni appartenenti al Partecipante al Patto colpito dall'Evento Avverso o, se del caso, agli eredi della stessa, non saranno più oggetto del presente Patto Parasociale.
Il Patto cesserà definitivamente:
a) nei confronti di Francesco Perilli, Andrea Vismara e Fabio Deotto, nonché nei confronti di altri eventuali Partecipanti al Patto che non abbiano più un rapporto di dipendenza con il Gruppo ma che siano membri

di organi sociali del Gruppo, in caso di revoca senza giusta causa in tutto o in parte degli, oppure in caso di dimissioni per giusta causa dagli, oppure in caso di scadenza/decadenza senza rinnovo degli/dagli, attuali incarichi e/o cariche sociali nel Gruppo rispettivamente conferiti a ciascuno di essi11;
I Partecipanti al Patto che rappresentino almeno il 67% dei voti complessivamente spettanti alle Azioni oggetto del Patto Parasociale possono stabilire, con motivazione, deroghe e/o eccezioni all'applicazione di disposizioni del Patto Parasociale medesimo, a favore di tutti gli altri Partecipanti al Patto o esclusivamente dei Partecipanti al Patto che ne abbiano fatto richiesta.
11 In data 20 aprile 2023, i Partecipanti al Patto (esclusi Silvia Rovere e Antonio Scarabosio la cui adesione è intervenuta successivamente), in considerazione del ruolo rivestito da Francesco Perilli all'interno del Gruppo Equita, hanno concordato per iscritto che il Patto continui ad applicarsi a Francesco Perilli medesimo, nonostante quest'ultimo, con le Assemblee dei Soci delle società del Gruppo Equita tenutesi nel mese di aprile 2023, non sia stato rinominato membro di alcuno dei rispettivi Consigli di Amministrazione.
Su richiesta di Francesco Perilli, i Partecipanti al Patto hanno altresì concordato che, in considerazione delle esigenze personali manifestate, Francesco Perilli potrà incaricare – per il deposito ed il trasferimento delle proprie Azioni che non siano soggette ai vincoli di lock-up di cui al Patto stesso, un intermediario diverso da Credem.
Pertanto, Francesco Perilli continuerà ad essere Parte del Patto medesimo - senza soluzione di continuità - insieme agli altri Partecipanti al Patto, nonché ad essere vincolato dalle disposizioni contenute nello stesso, con assunzione di ogni impegno ed obbligo presenti all'interno del medesimo Patto ed accettazione delle relative disposizioni, fatta eccezione per l'obbligo di conferire incarico a Credem per il deposito ed il trasferimento delle proprie azioni.
12 In virtù di tale previsione del Patto (articolo 12), lettera e)), in considerazione dell'intervenuta cessazione del suo rapporto di lavoro con il Gruppo Equita, i Partecipanti al Patto, come già anticipato, hanno espresso il proprio consenso alla cessazione del Patto Parasociale Equita Group nei confronti di Gianmarco Bonacina.

Qualsiasi modifica al Patto deve essere concordata in forma scritta tra tutti i Partecipanti al Patto. I Partecipanti al Patto che rappresentino almeno il 67% dei voti complessivamente spettanti alle Azioni oggetto del Patto Parasociale possono tuttavia stabilire, con atto scritto firmato da tali Partecipanti al Patto e con effetto vincolante nei confronti di tutti i Partecipanti al Patto:
Fatto salvo quanto previsto dalla lett. c)(iii) del precedente paragrafo rubricato "Opzione d'acquisto in caso di Evento avverso", l'eventuale ingresso di ulteriori paciscenti nel Patto Parasociale è subordinato alla sussistenza di entrambi i seguenti presupposti: a) adesione scritta del terzo al citato Patto, inviata al Presidente del Patto ed al Vice-Presidente del Patto; e b) approvazione e controfirma per accettazione della predetta adesione scritta dai Partecipanti al Patto che rappresentino almeno la maggioranza dei voti complessivamente spettanti alle Azioni oggetto del presente Patto Parasociale.
Nel caso in cui una o più disposizioni del Patto Parasociale dovessero risultare contrarie a norme inderogabili di legge o dovessero venire dichiarate nulle o annullate, ovvero dovessero risultare oggettivamente non attuabili/applicabili, le rimanenti disposizioni del Patto Parasociale rimarranno in vigore per conservare, per quanto possibile, lo scopo e lo spirito del Patto Parasociale medesimo. Inoltre: (i) le disposizioni dichiarate nulle o annullate o divenute oggettivamente non più attuabili/applicabili in quanto contrarie a norme di legge, saranno (a) sostituite dal Presidente del Patto (o, in sua assenza, dal Vice-Presidente del Patto) con disposizioni legalmente consentite che permettano di dare al Patto un contenuto il più vicino possibile a quello che i Partecipanti al Patto avevano originariamente voluto ed assicurino un'esecuzione dello stesso conforme al suo spirito ed agli scopi intesi dai Partecipanti al Patto e (b) comunicate per iscritto a tutti i Partecipanti al Patto, mentre (ii) le disposizioni dichiarate nulle o annullate o divenute oggettivamente non più attuabili/applicabili per ragioni diverse dalla contrarietà a norme di legge, saranno (a) sostituite dai Partecipanti al Patto che rappresentino almeno la maggioranza dei voti complessivamente spettanti alle Azioni oggetto del Patto Parasociale con disposizioni legalmente consentite che permettano di dare al Patto un contenuto il più vicino possibile a quello che i Partecipanti al Patto avevano originariamente voluto ed assicurino un'esecuzione dello stesso conforme al suo spirito ed agli scopi intesi dalle Parti e (b) comunicate per iscritto a tutte le Parti.
Le pattuizioni parasociali contenute nel Patto sono riconducibili a pattuizioni parasociali rilevanti a norma dell'art. 122, comma 1 e comma 5, lett. a), b), c) e d) del TUF.
Con la sottoscrizione del Patto13, i Partecipanti al Patto hanno espressamente dato atto e concordato che il Patto
13 Si ricorda, che nei confronti dei Secondi Partecipanti, dei Terzi Partecipanti e delle Quarte Partecipanti, per data di sottoscrizione deve intendersi la data di adesione degli stessi al Patto Parasociale medesimo e quindi, rispettivamente, il 27 settembre 2022, il 21 dicembre 2023 e il 28 maggio 2024.

Parasociale:
(iii) potrà essere rinnovato alla scadenza tramite espressa pattuizione per iscritto.
Si dà atto che il Patto è entrato in vigore il 1° agosto 2022 e, dunque, cesserà i propri effetti il 31 marzo 202514. Il Patto Parasociale costituisce la manifestazione compiuta di tutte le intese intervenute tra i Partecipanti al Patto in merito al suo oggetto. I Partecipanti al Patto hanno reciprocamente dato atto che restano in ogni caso fermi gli ulteriori patti che siano eventualmente sottoscritti in tutto o in parte anche tra i medesimi Partecipanti al Patto ed aventi ad oggetto azioni EQUITA Group.
Le obbligazioni e le responsabilità assunte da ciascun Partecipante al Patto in relazione al Patto Parasociale medesimo hanno carattere esclusivamente personale e non sono solidali rispetto alle obbligazioni e responsabilità assunte dagli altri Partecipanti al Patto. L'inadempimento di un Partecipante al Patto ad una delle proprie obbligazioni ai sensi del Patto Parasociale non solleva nessuno degli altri Partecipanti al Patto dall'adempimento delle proprie obbligazioni ai sensi del Patto medesimo.
I Partecipanti al Patto hanno affidato ad Andrea Vismara l'incarico di presidente del Patto (il "Presidente del Patto"), e a Matteo Ghilotti l'incarico di vice-presidente del Patto (il "Vice-Presidente del Patto"), restando inteso che i menzionati incarichi sono così regolati:
Per ulteriori informazioni in merito al Patto Parasociale EQUITA Group si rinvia al seguente link: https://www.equita.eu/static/upload/pat/patto-parasociale-equita-group---informazioni-essenziali--02012025- \_vf.pdf
14 Come anticipato, è intenzione degli attuali paciscenti sottoscrivere un altro patto parasociale con effetti a decorrere dal 1° aprile 2025 e contenente impegni simili.

Alla data odierna non sussistono accordi significativi dei quali la Società sia parte e che acquistino efficacia, siano modificati o si estinguano in caso di cambiamento di controllo della società contraente.
Per quanto riguarda le sue controllate, si segnala che tra EQUITA SIM e il fornitore List S.p.A. è in essere un contratto tramite cui EQUITA SIM si sta avvalendo – in regime di outsourcing – della piattaforma di negoziazione del fornitore regolamentata dal contratto "MiFID Brokerage Execution Management System OEMS". Ai sensi del predetto contratto, EQUITA SIM avrà diritto di recedere nel caso di cambio di "controllo" (dove la nozione di "controllo" ha il significato ad essa attribuito ai sensi dell'art. 2359 c.c.) afferente ad EQUITA SIM stessa. Tale recesso sarà efficace a seguito del pagamento da parte di EQUITA SIM a List di un corrispettivo per il recesso pari a 24 mensilità.
In materia di offerta pubblica di acquisto ("OPA"), l'articolo 7, comma 1, dello Statuto della Società prevede che la soglia di cui all'articolo 106, comma 1, TUF, rilevante ai fini della promozione delle offerte pubbliche di acquisto obbligatorie sui titoli della Società, è stabilita in misura pari al 25%, ai sensi e per gli effetti dell'art. 106, comma 1-ter, TUF, in presenza delle condizioni stabilite dalle disposizioni normative e regolamentari vigenti.
Il Consiglio di Amministrazione e i suoi eventuali organi delegati, senza necessità di autorizzazione dell'assemblea, hanno facoltà di:
in deroga a quanto previsto dall'articolo 104 TUF (c.d. passivity rule).
Lo Statuto non contiene previsioni che prevedano l'applicazione delle regole di neutralizzazione previste dall'articolo 104-bis del TUF.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 22 febbraio 2023, ha deliberato una proposta per l'Assemblea degli Azionisti, da quest'ultima approvata nella riunione del 20 aprile 2023, stabilendo, in particolare, di:

di incentivazione di volta in volta in essere approvati dall'Assemblea, mediante assegnazione, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, di un corrispondente importo massimo di utili e/o riserve di utili risultanti dall'ultimo bilancio pro tempore approvato, nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dai piani di incentivazione medesimi ("Delega per Aucap Gratuito");
Per maggiori dettagli sulla suddetta proposta all'Assemblea di conferimento della Delega per Aucap Gratuito, si rinvia alla relativa relazione illustrativa sulle materie all'ordine del giorno per l'Assemblea, disponibile sul sito della Società www.equita.eu (Sezione Investor Relations, sotto sezione Corporate Governance, Area Assemblea degli Azionisti 2023).
La predetta Delega per Aucap Gratuito non è stata ancora utilizzata dal Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 22 febbraio 2023, ha inoltre deliberato una proposta per l'Assemblea degli Azionisti che, nella seduta del 20 aprile 2023, ha approvato di:
Per maggiori dettagli sulla proposta all'Assemblea di conferimento della Delega per Aucap a Pagamento, si rinvia alla relativa relazione illustrativa sulle materie all'ordine del giorno, disponibile sul sito della Società www.equita.eu (Sezione Investor Relations, sotto sezione Corporate Governance, Area Assemblea degli Azionisti 2023).
La predetta Delega per Aucap a Pagamento è stata utilizzata dal Consiglio di Amministrazione in occasione dell'operazione di acquisto da parte di EQUITA Group delle partecipazioni di titolarità dei soci di minoranza

Filippo Guicciardi e Giuseppe Renato Grasso rappresentanti complessivamente il 30% del capitale sociale della società già controllata al 70% EQUITA K Finance (ora EQUITA Mid Cap Advisory).
Più precisamente, il Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2024 ha deliberato:
a) di aumentare a pagamento il capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, secondo periodo, codice civile, per Euro 225.657,14 (duecentoventicinquemilaseicentocinquantasette virgola quattordici), mediante emissione di n. 991.734 nuove azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale con un sovrapprezzo complessivo di Euro 3.374.337,28 (e quindi con un prezzo di emissione di ciascuna azione pari ad Euro 3,63), godimento regolare, aumento riservato per n. 495.867 azioni ciascuno ai venditori soci di minoranza Filippo Guicciardi e Giuseppe Renato Grasso;
b) di stabilire che l'aumento di capitale fosse inscindibile, che la sottoscrizione dovesse avvenire entro il 31 maggio 2024, che lo stesso dovesse essere interamente liberato in denaro al momento della sottoscrizione, unitamente all'intero sovrapprezzo, e che, qualora la suddetta sottoscrizione non fosse avvenuta entro il termine sopra indicato, la delibera di aumento di capitale fosse definitivamente inefficace;
c) di inserire, in calce al punto 5.9 dell'articolo 5 dello statuto sociale, un nuovo periodo che desse atto dell'aumento di capitale a pagamento di cui sopra.
Per completezza informativa si precisa che l'Assemblea del 29 aprile 2021 ha deliberato a) di aumentare a pagamento il capitale sociale per massimi euro 800.000, mediante emissione di massime n. 3.500.000 nuove azioni, tutte prive dell'indicazione del valore nominale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del codice civile, da offrire in sottoscrizione esclusivamente a dipendenti delle società o di società controllate nell'ambito dei due piani di incentivazione in vigore ed approvati dall'assemblea alla data della suddetta riunione assembleare nonché degli ulteriori piani di incentivazione di volta in volta approvati dall'assemblea, in conformità con le politiche di remunerazione adottate dalla società e b) di delegare al consigliere delegato ogni potere per dare esecuzione all'aumento di capitale deliberato, emettere le relative azioni, identificare gli assegnatari nell'ambito dei piani di incentivazione approvati dall'assemblea, curare le pratiche e formalità necessarie per l'esatta esecuzione dell'aumento di capitale, con facoltà altresì:
Nel corso dell'esercizio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha esercitato la predetta delega quattro volte, in relazione all'esercizio di stock options assegnate a dipendenti e collaboratori del Gruppo. In particolare:

Con riferimento all'esercizio 2024, dunque, l'aumento di capitale sociale deliberato dall'Assemblea del 29 aprile 2021, alla data della presente Relazione, è complessivamente pari ad Euro 65.605,66, con emissione di complessive n. 288.326 azioni.
L'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2024 ha deliberato l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente autorizzazione assembleare del 20 aprile 2023 a far data dall'ottenimento dell'autorizzazione della Banca d'Italia, ove tale autorizzazione fosse stata concessa prima della data di scadenza della predetta delibera assembleare del 20 aprile 2023 (ossia prima del 20 ottobre 2024). In particolare, l'Assemblea ha deliberato di:


Si precisa che, a seguito della predetta delibera, la Banca d'Italia, con comunicazione del 2 ottobre 2024, ha autorizzato la Società all'acquisto di azioni proprie per le seguenti finalità:
Si fa presente che né la predetta delibera assembleare, né la precedente del 20 aprile 2023, sono state ad oggi utilizzate dalla Società, mentre la delibera assembleare del 28 aprile 2022 è stata parzialmente utilizzata con l'acquisto complessivamente di n. 11.688 azioni proprie.

Per completezza informativa, si segnala che, data l'imminente scadenza della predetta autorizzazione assembleare all'acquisto di azioni proprie (che appunto verrà meno il 18 ottobre 2025), il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 25 marzo 2025 ha deliberato di proporre all'Assemblea di prossima convocazione (Assemblea degli Azionisti 2025) una nuova autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, per le medesime finalità della precedente delibera.
Sul punto si rinvia alla relazione illustrativa pubblicata sul sito della Società www.equita.eu , sezione Investor Relations sotto sezione Corporate Governance, area Assemblea degli Azionisti.
Alla chiusura dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, le azioni proprie in portafoglio di EQUITA Group erano pari a 2.611.472. Alla data di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della presente Relazione, il numero di azioni proprie non è cambiato.
Nella propria qualità di capogruppo del gruppo di SIM, EQUITA Group svolge attività di direzione e coordinamento e di emanazione di disposizioni alle singole componenti del Gruppo EQUITA, ovverosia ad EQUITA SIM, ad EQUITA Capital SGR, ad EQUITA Mid Cap Advisory (già EQUITA K Finance) e ad EQUITA Investimenti.
* * *
Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, primo comma, lett. i) del TUF sono contenute nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti pubblicata ai sensi dell'articolo 123-ter TUF sul sito internet della Società www.equita.eu (sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governance, area Documenti Societari ) nonché sempre sul medesimo sito internet della Società www.equita.eu (sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governance, area Assemblea degli Azionisti).
Le informazioni richieste ai sensi dell'articolo 123-bis, comma 1, lettera l) del TUF sono illustrate ai Paragrafi 4.2 e 13 della presente Relazione.
La presente Relazione è stata redatta anche tenendo conto delle indicazioni di cui al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" elaborato da Borsa Italiana (X Edizione, dicembre 2024). Il Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2025 ha deciso di adottare l'ultima edizione del "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" sebbene EQUITA Group sarà tenuta alla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 17, comma 1, lettera b), numero 1) del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125, solo a partire dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2025 qualificandosi come impresa di grandi dimensioni diversa da quelle di cui al comma 1, lettera a), numero 1) del medesimo D. Lgs15.
La Società ha aderito, dalla data di avvio delle negoziazioni delle Azioni sull'Euronext STAR Milan (già MTA/STAR), al Codice di Autodisciplina, poi divenuto Codice di Corporate Governance, quest'ultimo accessibile al pubblico presso il sito internet del Comitato per la Corporate Governance
15 Confronta nota n.4.

La Società ha aderito al Codice di Corporate Governance, approvato dal Comitato per la Corporate Governance nel gennaio 2020 (applicabile alle società che hanno deciso di aderirvi a decorrere a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020), dandone informativa nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 18 febbraio 2021.
La Società non è soggetta a disposizioni di legge che influenzano la struttura di corporate governance della stessa diverse da quelle italiane e dell'Unione europea.
Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nella guida e nella gestione della Società. Ferme le funzioni attribuite al Consiglio di Amministrazione dalla legge applicabile, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, la gestione dell'impresa sociale spetta in via esclusiva al Consiglio di Amministrazione, il quale è investito dei più ampi poteri per il compimento di tutti gli atti ritenuti opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli riservati dalla legge o dello Statuto all'Assemblea.
Sempre ai sensi dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2365, comma 2, del codice civile è anche competente ad assumere le seguenti deliberazioni, ferma restando la concorrente competenza dell'assemblea: (i) istituzione o soppressione di sedi secondarie, in Italia e all'estero; (ii) riduzione del capitale a seguito di recesso; (iii) adeguamento dello Statuto a disposizioni normative; (iv) trasferimento delle sede sociale nel territorio nazionale; (v) fusioni e scissioni, nei casi previsti dalla legge.
Il Consiglio di Amministrazione, e i suoi eventuali organi delegati, senza necessità di autorizzazione dell'Assemblea, hanno inoltre facoltà di: (a) compiere atti o operazioni che possono contrastare il conseguimento degli obiettivi di un'offerta pubblica di acquisto o di scambio, dalla comunicazione di cui all'articolo 102, comma 1 del TUF e fino alla chiusura dell'offerta ovvero fino a quando l'offerta stessa non decada; (b) attuare decisioni prese prima dell'inizio del periodo sopra indicato alla lettera (a), che non siano ancora state attuate in tutto o in parte, che non rientrino nel corso normale delle attività della società e la cui attuazione possa contrastare il conseguimentodegli obiettivi dell'offerta.
Si precisa infine che, in conformità con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione approva i piani strategici.
In particolare, si evidenzia che l'ultimo piano strategico approvato nella seduta consiliare del 17 marzo 2022 è stato redatto tenendo altresì conto di temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine e di tematiche ESG.
Il Piano strategico approvato, denominato "Business plan triennale EQUITA 2024" è infatti comprensivo anche del Piano CSR (Corporate Social Responsibility) 2022-2024 redatto sulla base della strategia CSR di cui il Gruppo si è dotato. In particolare, si è deciso di integrare il piano di sostenibilità in quello di business confermando i contenuti già contemplati nel precedente Piano CSR, ai quali è stato aggiunto il nuovo obiettivo "Young 4 Future", con cui EQUITA si impegna a supportare la crescita dei giovani sia all'interno di EQUITA sia nell'ambito della Comunità sociale. Quest'ultimo è un impegno che da sempre contraddistingue il Gruppo EQUITA e sul quale da anni EQUITA focalizza la sua attenzione tanto da collocarlo tra gli obiettivi strategici. Gli obiettivi complessivi sui quali si basa la Strategia CSR sono pertanto i seguenti:
Promozione del benessere dei dipendenti;

Inoltre, tra gli impegni assunti in ambito ambientale, rilevano quelli finalizzati al raggiungimento della "Carbon Neutrality" realizzabile partendo dal calcolo della Carbon Footprint e implementando iniziative di riduzione e compensazione della nostra impronta ambientale.
Per maggiori informazioni sul punto, si rinvia al comunicato stampa pubblicato in data 17 marzo 2022 e disponibile sul sito della Società al presente link: https:// www.equita.eu /static/upload/cs-/0000/cs-EQUITA-- risultati-fy-2021-e-piano-2022-2024--17032022-\_vf-rev4.pdf
In aggiunta a quanto sopra, al fine di istituzionalizzare l'impegno per il sociale, EQUITA Group, insieme ai soci fondatori Andrea Vismara, Sara Biglieri e Francesco Perilli, ha costituito a maggio 2022 la "Fondazione EQUITA – Ente del Terzo Settore" (la "Fondazione"), ente non avente scopo di lucro che persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento in via principale di attività di interesse generale ai sensi del D.Lgs. 117/2017. In particolare, la Fondazione intende:
valorizzare i giovani e il loro talento anche favorendo il loro percorso formativo e di istruzione;
favorire la diffusione della cultura in ambito economico e finanziario;
valorizzare il patrimonio artistico e culturale e sostenere le istituzioni e gli enti operanti in tale ambito;
sostenere il territorio e le comunità attraverso il supporto ad altre organizzazioni senza scopo di lucro;
diffondere e valorizzare una cultura della sostenibilità in ambito economico e finanziario.
A meno di tre anni dalla costituzione della sua Fondazione, EQUITA ha supportato più di 35 iniziative e progetti, grazie al contributo delle società del Gruppo, dei suoi dipendenti e di tutti coloro che hanno deciso di supportare i progetti di Fondazione EQUITA.
Per maggiori dettagli in merito alle iniziative promosse si rimanda al seguente link: https://fondazione.EQUITA.eu/it/le-iniziative.html
La Società si impegna a presentare, nell'ambito delle approvazioni dei dati trimestrali da parte del Consiglio di Amministrazione, il raggiungimento o lo scostamento dagli obiettivi del Piano strategico e del budget approvati. Il Consiglio di Amministrazione definisce la natura e il livello di rischi compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile.
Quanto al sistema di governo societario, si ricorda che il modello adottato dalla Società è il c.d. modello tradizionale, funzionale alle attuali esigenze dell'emittente e del Gruppo; pertanto, non sono state effettuate proposte di modifiche allo stesso all'Assemblea degli Azionisti. EQUITA Group in quanto capogruppo di Gruppo SIM, si è dotata di diverse procedure per il buon funzionamento della corporate governance (es. Codice di Comportamento di Gruppo, Regolamento di Governance e Flussi Informativi, MOG 231 ecc.).
Il Consiglio di Amministrazione valuta l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili, soprattutto con riferimento alla formazione del bilancio, e valuta l'andamento della gestione, tenuto conto delle informazioni fornite dagli organi delegati e confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati.
Sulla base delle risultanze emerse dalle verifiche svolte dalla Funzione Internal Audit il sistema di controllo interno e gestione del rischio di EQUITA Group delle controllate è sostanzialmente adeguato ed appropriato all'operatività del Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, delibera in merito ad operazioni strategiche anche delle controllate, tenuto conto della loro rilevanza, anche economica, all'interno del Gruppo e secondo la procedura descritta all'interno del Regolamento sull'attività di direzione e coordinamento – adottato dal Consiglio di Amministrazione stesso nella seduta del 15 luglio 2021 – all'interno del quale sono anche contenuti i criteri per

individuare quando un'operazione, anche se compiuta da un società controllata, assume significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società o per il Gruppo.
Con riferimento all'adozione di una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate, si rinvia al successivo Paragrafo 5. Con riferimento, infine, alla politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti, si rinvia al successivo Paragrafo 12 della presente Relazione.
Ai sensi dell'art. 11 dello Statuto vigente, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 7 (sette) sino ad 11 (undici) membri. Tutti gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità, professionalità e onorabilità previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili. Inoltre, del Consiglio di Amministrazione deve far parte un numero di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, del TUF ("Requisiti di Indipendenza"), almeno pari al numero minimo richiesto dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili. Si rammenta, inoltre, che, oltre ai requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza previsti dalla legge dallo statuto e dal Codice, gli Amministratori sono altresì soggetti ai c.d. divieti di interlocking, secondo quanto previsto dall'art. 36 del D.L. n. 201/2011, convertito in legge con modifiche dalla L. n. 214 del 22/12/2011, recante disposizioni riguardanti la tutela della concorrenza e le partecipazioni personali incrociate nei mercati del credito, assicurativi e finanziari.
Gli Amministratori sono nominati per un periodo di 3 (tre) esercizi, ovvero per il periodo, comunque non superiore a 3 (tre) esercizi, stabilito all'atto della nomina, e sono rieleggibili. Gli Amministratori decadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, salve le cause di cessazione e di decadenza previste dalla legge e dallo Statuto.
La nomina degli amministratori avviene sulla base di liste nelle quali ai candidati è assegnata una numerazione progressiva. Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede legale della società, nei termini e secondo le modalità previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili. Le liste devono indicare quali sono i candidati in possesso dei Requisiti di Indipendenza. Le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a 3 (tre) dovranno altresì includere un numero di candidati di genere diverso, in modo che appartenga al genere meno rappresentato la percentuale di candidati prevista dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile). Unitamente e contestualmente a ciascuna lista, è depositato il curriculum contenente le caratteristiche personali e professionali dei singoli candidati con l'eventuale indicazione dell'idoneità a qualificarsi come indipendenti, insieme con le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura ed attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di incompatibilità o di ineleggibilità, e così pure l'esistenza dei requisiti prescritti dallo Statuto e dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili. Un socio non può presentare né può esercitare il proprio diritto di voto per più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.
Hanno diritto di presentare le liste il Consiglio di Amministrazione uscente16 nonché i soci che, al momento
16 Lo Statuto della Società già prevedeva la possibilità per il Consiglio di Amministrazione uscente di presentare liste di candidati per l'elezione dei componenti dell'organo di amministrazione prima che l'art. 12 della Legge 5 marzo 2024, n. 21 ("Legge Capitali") introducesse nel TUF una disposizione ad hoc (art. 147-ter.1). Lo Statuto, tuttavia, non è ancora stato

della presentazione della lista, siano titolari, da soli o congiuntamente, di una percentuale di azioni almeno pari alla quota determinata ai sensi delle disposizioni di legge o regolamentari applicabili. Sul punto, si precisa che la Consob, in conformità con quanto previsto dall'art. 144-septies del Regolamento Emittenti, a gennaio 2024 ha reso pubbliche le quote di partecipazione richieste per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di amministrazione e controllo. In particolare, con Determinazione Dirigenziale del Responsabile della Divisione di Corporate Governance n. 92 del 31 gennaio 2024, la Consob ha determinato la quota di partecipazione minima richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di amministrazione e controllo di EQUITA Group nella misura del 4,5% del capitale sociale della Società, fatta salva l'eventuale minor quota prevista dallo Statuto della Società.
La titolarità della quota minima di partecipazione ai sensi di quanto precede deve essere comprovata tramite una certificazione, rilasciata dall'intermediario, da prodursi al momento del deposito della lista stessa (o comunque nei termini previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili).
Le liste presentate senza l'osservanza delle predette disposizioni sono considerate come non presentate.
Alla elezione degli amministratori si procede secondo le disposizioni che seguono:
a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati, tutti i membri, eccetto uno;
b) dalla lista che è risultata seconda per numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, viene tratto, in base all'ordine progressivo indicato nella lista, l'altro membro.
Nel caso di parità di voti fra più liste si procede ad una votazione di ballottaggio.
Nel caso di presentazione di un'unica lista, il Consiglio di Amministrazione è tratto per intero dalla stessa, qualora ottenga la maggioranza richiesta dalla legge per l'assemblea ordinaria. Per la nomina di quegli amministratori che per qualsiasi ragione non si siano potuti eleggere con il procedimento previsto nei commi precedenti ovvero nel caso in cui non vengano presentate liste, l'assemblea delibera secondo le maggioranze di legge, fermo restando il rispetto dei requisiti stabiliti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili e dallo statuto in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione e, in particolare, in materia di equilibrio tra generi.
Qualora ad esito delle votazioni, il Consiglio di Amministrazione non risulti composto dal numero minimo di amministratori indipendenti e/o dal numero minimo di amministratori del genere meno rappresentato, come stabiliti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, il candidato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti, sarà sostituito dal primo candidato in ordine progressivo – a seconda dei casi avente i Requisiti di Indipendenza e/o appartenente al genere meno rappresentato – non eletto ai sensi dei precedenti paragrafi, della stessa lista, ovvero, in difetto, dal primo candidato in ordine progressivo non eletto della lista risultata seconda per numero di voti. A tale procedura di sostituzione si darà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, fermo restando che, qualora la suddetta procedura non assicuri
integrato con la relativa disciplina, poiché ad oggi risulta aperta la Consultazione Consob sul possibile intervento regolamentare – ad essa delegato dalla Legge Capitali – per dare attuazione al nuovo art. 147-ter.1 del TUF. La Società si riserva, quindi, sul punto di compiere ogni opportuna valutazione e, se del caso, di modificare la previsione statutaria in merito alla possibilità per il Consiglio di Amministrazione uscente di presentare una lista, una volta che la Consultazione non sarà più pendente.

la nomina del numero minimo di amministratori in possesso dei Requisiti di Indipendenza e/o del numero minimo di amministratori del genere meno rappresentato, come stabiliti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei necessari requisiti.
La procedura di voto di lista sopra descritta si applica unicamente nell'ipotesi di rinnovo dell'intero Consiglio di Amministrazione.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal collegio sindacale, cooptando, ove possibile, il primo soggetto appartenente alla medesima lista cui apparteneva l'amministratore cessato, se disponibile e purché presenti i requisiti richiesti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili per l'assunzione della carica e la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'assemblea. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla successiva assemblea che provvede alla nomina dell'amministratore con le maggioranze di legge.
Qualora venga meno la maggioranza degli amministratori nominati dall'assemblea, quelli rimasti in carica devono convocare l'assemblea per la sostituzione degli amministratori mancanti. Qualora vengano a cessare tutti gli amministratori, l'assemblea per la nomina dell'intero Consiglio di Amministrazione deve essere convocata d'urgenza dal collegio sindacale, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione. Il venire meno della sussistenza dei requisiti di legge costituisce causa di decadenza dell'amministratore. La cessazione degli amministratori per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il nuovo organo amministrativo è stato ricostituito.
Il Consiglio, qualora non vi provveda l'Assemblea, elegge fra i suoi membri, per la medesima durata del Consiglio di Amministrazione, il Presidente e, eventualmente, uno o più Vice-Presidenti che durano in carica per tutta la durata del mandato del Consiglio.
Il Consiglio può nominare uno o più amministratori delegati conferendo loro i relativi poteri. Il Consiglio di Amministrazione può, inoltre, nominare direttori generali, condirettori e vice-direttori stabilendone i relativi poteri, nonché conferire procure a terzi, per determinati atti o categorie di atti.
La rappresentanza della Società di fronte ai terzi e in giudizio (con facoltà di nominare avvocati e procuratori alle liti) spetta disgiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ai Vice-Presidenti ed agli Amministratori Delegati. La rappresentanza spetta, altresì, ai direttori generali, agli institori e ai procuratori nei limiti dei poteri ad essi conferiti.
* * *
L'Assemblea ordinaria degli azionisti del 20 aprile 2023 ha nominato il Consiglio di Amministrazione della Società – attualmente in carica, salvo alcuni cambiamenti intercorsi nel corso dell'esercizio 2023 di seguito meglio illustrati – per un periodo di tre esercizi fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.

I membri del Consiglio di Amministrazione che sono stati nominati dalla predetta Assemblea degli Azionisti mediante la procedura del voto di lista sono i seguenti: Sara Biglieri (Presidente non esecutivo), Andrea Vismara (Amministratore Delegato), Stefano Lustig (Amministratore esecutivo), Stefania Milanesi (Amministratore esecutivo), Paolo Colonna (Amministratore non esecutivo e indipendente), Michela Zeme (Amministratore non esecutivo e indipendente) e Silvia Demartini (Amministratore non esecutivo e indipendente).
Si precisa che alla data dell'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2023 sono state presentate n. 3 liste: (i) una lista di maggioranza presentata dagli azionisti Francesco Perilli e Andrea Vismara, titolari congiuntamente dell'8% del capitale sociale avente diritto di voto (lista n. 1), (ii) una lista di minoranza presentata dagli azionisti Fenera Holding S.p.A., Justus s.s., Otto S.r.l. e Teti S.r.l., titolari congiuntamente del 6,59% del capitale sociale avente diritto di voto (lista n. 2) e (iii) una seconda lista di minoranza presentata dagli azionisti Anima SGR S.p.A. (in qualità di gestore dei fondi Anima Crescita Italia e Anima Iniziativa Italia), BancoPosta Fondi SGR S.p.A. (in qualità di gestore del fondo Bancoposta Rinascimento), Mediobanca SGR S.p.A. (in qualità di gestore del fondo Mediobanca MID & Small Cap Italy) e Mediolanum Gestione Fondi SGR S.p.A., (in qualità di gestore del fondo Mediolanum Flessibile Futuro Italia), titolari congiuntamente del 5,19% (lista n. 3).
I Consiglieri Sara Biglieri, Andrea Vismara, Stefano Lustig, Paolo Colonna, Michela Zeme e Stefania Milanesi sono stati tratti dalla lista n. 1, risultata la prima più votata dall'Assemblea degli Azionisti (76,048% del capitale votante), mentre il Consigliere Silvia Demartini è stata tratta dalla lista n. 2, risultata la seconda lista più votata (16,735% del capitale votante).
Inoltre, l'Assemblea degli Azionisti, nella medesima riunione del 20 aprile 2023 ha altresì nominato, all'unanimità, Sara Biglieri quale Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società
Per maggiori informazioni in merito alle liste presentate nel 2023, si rimanda ai documenti pubblicati sul sito della Società www.equita.eu al seguente link https:// www.equita.eu /it/corporate-governance/assembleedegli-azionisti.html.
Successivamente alla predetta nomina, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 20 aprile 2023, ha nominato Andrea Vismara quale Amministratore Delegato della Società.
Nella medesima riunione del 20 aprile 2023, il Consiglio di Amministrazione della Società ha determinato, altresì, la composizione dei comitati endo-consiliari come infra illustrato.
In data 27 giugno 2023 il Consigliere Paolo Colonna ha rassegnato le proprie dimissioni, con efficacia dal 13 luglio 2023, in considerazione dell'incompatibilità dell'incarico con il ruolo di membro della Commissione Centrale di Beneficenza della Fondazione Cariplo, ai sensi della normativa applicabile alla fondazione medesima. In data 13 luglio 2023, il Consiglio di Amministrazione della Società ha cooptato, in sostituzione del Consigliere Colonna, il Consigliere Matteo Lunelli (Amministratore non esecutivo e indipendente), il quale è stato successivamente confermato dall'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2024 e resterà quindi in carica, come i restanti membri del Consiglio, sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.
Il Consiglio di Amministrazione, sempre nella riunione del 13 luglio 2023, in considerazione della cooptazione del Consigliere Matteo Lunelli, ha provveduto a modificare la composizione dei Comitati endo-consiliari per sostituire il Consigliere Paolo Colonna con il Consigliere indipendente Matteo Lunelli, confermando tali composizioni in occasione delle riunione del 14 maggio 2024, successivamente all'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2024 che ha confermato Matteo Lunelli nel ruolo di Amministratore.
Alla data della presente Relazione, il Consiglio risulta pertanto composto dai seguenti membri: Sara Biglieri (Presidente non esecutivo), Andrea Vismara (Amministratore Delegato), Stefano Lustig (Amministratore esecutivo), Stefania Milanesi (Amministratore esecutivo), Michela Zeme (Amministratore non esecutivo e indipendente), Matteo Lunelli (Amministratore non esecutivo e indipendente) e Silvia Demartini

(Amministratore non esecutivo e indipendente).
Si segnala che, a seguito delle modifiche intercorse nel 2023, il Consiglio di Amministrazione risulta oggi composto da un Presidente non esecutivo, tre Amministratori esecutivi e tre Amministratori non esecutivi e indipendenti con un'elevata differenziazione di genere, riflessa anche nei ruoli apicali dell'organo. In particolare, si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione della Società si compone di tre membri del genere meno rappresentato (trattasi dei Consiglieri Andrea Vismara nel ruolo di Amministratore Delegato, Stefano Lustig e Matteo Lunelli), in conformità ai criteri di riparto tra generi stabiliti dalla normativa applicabile alla Società 17.
Inoltre, la presenza della maggioranza di amministratori non esecutivi (quattro membri su sette, di cui tre indipendenti) è in grado di assicurare un peso significativo di questi ultimi nell'assunzione delle delibere consiliari e nel monitoraggio della gestione della Società, così come richiesto dal Codice.
Si riporta una sintesi del profilo professionale dei membri del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Sara Biglieri – Nata a Pavia, l'11 settembre 1967, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Pavia. Successivamente, ha iniziato a collaborare con studi legali italiani e stranieri, sviluppando una consolidata esperienza in materia di diritto commerciale e societario. Attualmente esercita la propria attività in qualità di partner presso lo studio legale Dentons. Sara Biglieri, nel corso della propria carriera, ha ricoperto il ruolo di presidente o membro di Organismi di Vigilanza nella società Johnson & Johnson S.p.A., nella Fondazione Johnson & Johnson e nella società Falck S.p.A.. Si ricorda che ad oggi, l'Avv. Biglieri ricopre l'incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione di EQUITA Group S.p.A. Ha inoltre pubblicato diversi articoli su riviste di settore italiane e internazionali.
Elenco degli incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dall'Avv. Biglieri in altre società quotate o di rilevanti dimensioni.
Nessuno
Andrea Vismara – Nato a Milano il 29 giugno 1965, si laurea magna cum laude in business administration presso l'Università Bocconi di Milano e frequenta corsi di specializzazione presso la New York University. Inizia la sua carriera a Londra, presso Goldman Sachs International, dove tra luglio 1990 e maggio 1995 costruisce la propria competenza nell'ambito del team di Corporate Finance e, successivamente, nel dipartimento di debt capital markets con responsabilità per le emissioni obbligazionarie per conto di clienti italiani.
Tra luglio 1995 e gennaio 2006 si divide tra le sedi di Milano e Londra di Barclays, de Zoete Wedd (successivamente acquisita da Credit Suisse) e Credit Suisse, dapprima come membro del team M&A, poi come responsabile delle attività di Equity Capital Markets per il mercato italiano e del Sud Europa. Successivamente, ricopre la carica di Chief Operating Officer negli anni 2002-2003 e quella di legale rappresentante di CSFB Italian Branch nel 2004 per proseguire con la responsabilità della gestione dei rapporti con clienti su tutta la gamma di prodotti di investment banking e di esecuzione degli incarichi ricevuti.
Tra aprile 2006 e dicembre 2007, lavora come libero professionista consulente di grandi gruppi industriali. Nel 2008 entra in EQUITA come responsabile della linea di business Investment Banking e dal 2009 ricopre altresì l'incarico di membro del Consiglio di Amministrazione. Attualmente Amministratore Delegato di EQUITA Group e di EQUITA SIM.
17 Si precisa che, in materia di diversità di genere, l'art. 147-ter, comma 1-ter del TUF, come modificato dalla legge n. 167 del 2020 (c.d. Legge di Bilancio 2020), entrata in vigore 1° gennaio 2020, stabilisce che il criterio di riparto tra generi sia almeno pari a due quinti..
L'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione della Società rispetta tale criterio, avendo tre amministratori del genere meno rappresentato su un totale di sette componenti del Consiglio di Amministrazione.

Il dott. Vismara è altresì membro del Comitato degli Operatori di mercato e degli Investitori (istituito dalla Consob), membro della Giunta di Assonime, membro del Comitato Direttivo e del Comitato Esecutivo di AMF Italia (Associazione Intermediari Mercati Finanziari, già Assosim), nonché membro dell'Alumni Board di Bocconi. Inoltre, Andrea Vismara è stato componente del Technical Expert Stakeholder Group (TESG) on SMEs istituito dalla Commissione Europea a ottobre 2020, il cui lavoro si è concluso a maggio 2021 con l'elaborazione del report "Empowering EU Capital Markets – Making listing cool again".
Ricopre attualmente il ruolo di Amministratore Delegato di EQUITA Group e di EQUITA SIM, dove è stato responsabile dell'investment banking dal 2008, nonché di Presidente di EQUITA Mid Cap Advisory S.r.l., realtà con più di vent'anni di esperienza nelle attività di Merger & Acquisition e socio fondatore di Clairfield International, che è entrata a far parte del Gruppo EQUITA a luglio 2020. Nel corso dell'Esercizio ha altresì svolto il ruolo di consigliere nelle società Blue Earth Diagnostics (con sede ad Oxford, Regno Unito) e Bracco Horizons Limited (con sede a Buckinghamshire, Regno Unito), , società operanti rispettivamente nel settore della diagnostica per immagini molecolari e nel settore della ricerca sperimentale e sviluppo nell'ambito delle biotecnologie. Infine, alla data di approvazione della presente Relazione il dott. Vismara ricopre la carica di Presidente non esecutivo con voto decisivo in Blue Earth Therapeutics Limited, società con sede a Oxford (Regno Unito), operante nel settore della ricerca sperimentale e sviluppo di biotecnologie.
Nessuno
Stefano Lustig – Nato a Milano, l'11 marzo 1965, si laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano e inizia la sua carriera di analista finanziario presso Actinvest a Londra. Il dott. Lustig entra in EQUITA quale analista finanziario nel 1992, dove prosegue la sua carriera, divenendo co-responsaile del team di ricerca nel 1996. Nel 2017 il dott. Lustig viene nominato co-responsabile dell'Alternative Asset Management, con l'obiettivo di sviluppare le attività di gestione legate al mondo degli asset alternativi liquidi. Nel corso dell'Esercizio, il dott. Lustig, oltre ad essere Consigliere esecutivo della società, ha ricoperto altresì il ruolo di managing partner di EQUITA Capital SGR S.p.A.
Nessuno
Stefania Milanesi - Nata a Cremona, si laurea in economia e commercio presso l'Università di Bergamo nel 1989. Nel corso della propria carriera ha maturato una vasta esperienza in ambito di finance & operations nonché di financial services & banking, ricoprendo l'incarico di Chief Financial Officer presso istituzioni finanziarie quali BNL Investimenti, Banca Sara (dal 2003 al 2012) e la branch italiana di State Street (dal 2012 al 2016). Entra in EQUITA nel 2016 come Chief Financial Officer, grazie ai suoi vent'anni di esperienza nei servizi finanziari e in ambito contabile, fiscale e di pianificazione.
Oggi Milanesi è Consigliere Esecutivo di EQUITA Group, Consigliere di EQUITA Sim S.p.A., EQUITA Capital SGR S.p.A. e EQUITA Mid Cap Advisory S.r.l. (già EQUITA K Finance S.r.l.), nonché Presidente del Consiglio di Amministrazione di EQUITA Investimenti S.p.A. e Consigliere di Fondazione EQUITA Ente del Terzo Settore, oltre a ricoprire il ruolo di Chief Financial Officer e Chief Operating Officer del Gruppo.
Nessuno

Michela Zeme – Nata a Mede (PV), il 2 gennaio 1969, conseguita la laurea in Economia Aziendale presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano nel corso dell'accademico 1993/1994, ottiene l'abilitazione alla professione di commercialista e di revisore legale dei conti nel 1999. Michela Zeme ha maturato una significativa esperienza professionale in ambito tributario e societario, collaborando con primari studi e prestando consulenza a favore di numerose società (anche quotate) e gruppi italiani operanti nel settore immobiliare, delle telecomunicazioni, industriale, finanziario, assicurativo e bancario. Ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali in primarie società e istituzioni finanziarie italiane. Michela Zeme ha sviluppato negli anni specifiche competenze in materia di "Responsabilità Amministrativa degli Enti ex D.Lgs. 231/2001", anche grazie al suo ruolo di membro degli Organi di Vigilanza di grandi società quotate o facenti parte di Gruppi bancari.
1) AVIO S.P.A. (Sindaco Effettivo)
Silvia Demartini - Nata a Torino il 7 giugno 1964, ha conseguito un master in Commercio Internazionale presso il Centro Estero delle Camere di Commercio Piemontesi (ora Centro Estero per l'Internazionalizzazione).
Dopo alcune esperienze professionali in ambito amministrativo, dal 1990 inizia la sua carriera in Fenera Holding, neocostituita holding di partecipazioni torinese con attività diversificate in Italia ed all'estero, in cui dal 2001 ha ricoperto la posizione di CFO e responsabile area finanza e partecipazioni (con responsabilità degli affari societari, legali fiscali e del bilancio, e di analisi e presidio delle partecipazioni e degli investimenti), e di cui è stata nominata Direttore Generale nel 2020.
È Consigliere di Amministrazione di Fenera Holding dal 2009 e ricopre cariche in numerose società del gruppo e partecipate.
Nel corso della carriera, ha maturato esperienze e competenze nel settore finanziario, con riferimento sia ai mercati pubblici che a quelli privati.
Nessuno
Matteo Lunelli – Nato a Milano il 31 gennaio 1974, si laurea magna cum laude in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano. Prima della sua lunga carriera di imprenditore ha maturato anche un'esperienza internazionale in Goldman Sachs che lo ha visto ricoprire il ruolo di analista finanziario e associato nelle sedi di Zurigo, New York e Londra. Oggi è Presidente e Amministratore Delegato di Ferrari Trento, leader in Italia per le bollicine metodo classico e Amministratore Delegato del Gruppo Lunelli. All'interno del Gruppo di famiglia ricopre inoltre la carica di Presidente di Surgiva, acqua minerale che sgorga all'interno del Parco Adamello Brenta e spicca per la sua leggerezza ed esclusività, di Bisol1542, marchio di riferimento nel mondo del Prosecco Superiore di Valdobbiadene e di Tassoni, famosa per l'iconica cedrata. Convinto sostenitore del Made in Italy, da gennaio 2020 ricopre la carica di Presidente di Fondazione Altagamma, che riunisce le imprese di diversi settori dell'alta industria culturale e creativa italiana con la mission di creare sinergie tra i grandi marchi del Made in Italy e favorire la crescita e la competitività dell'Industria Culturale e Creativa Italiana contribuendo allo sviluppo del Paese. Matteo Lunelli è, inoltre, vicepresidente di La Finanziaria Trentina S.p.A., Presidente di FT Private Market S.p.A. e consigliere di amministrazione di Coster Tecnologie Speciali S.p.A. Nel 2022 è stato il vincitore nazionale EY "L'Imprenditore dell'Anno" e nel 2023 è stato inoltre insignito del "Premio Guido Carli" per il suo costante impegno nella promozione dell'eccellenza italiana e nel 2024 è stato nominato dal Presidente della Repubblica Cavaliere del Lavoro.

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Nessuno
In data 13 febbraio 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato una Policy in materia di diversità degli organi di amministrazione e controllo (la "Policy") avente come obbiettivo principale quello di valorizzare le diversità all'interno del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Società, riconoscendo nella diversity un asset aziendale capace di garantire l'adozione di decisioni consapevoli e di favorire l'espressione di una pluralità di prospettive ed esperienze professionali, in linea con le aspettative degli stakeholders.
Al fine di garantire un'adeguata complementarità, la Policy raccomanda che nella composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale sia assicurata un'adeguata rappresentanza di entrambi i generi, e ciò a prescindere dai requisiti di composizione degli organi sociali di volta in volta previsti dalla normativa vigente. In ogni caso, lo Statuto della Società prevede espressamente che la nomina degli Amministratori e dei Sindaci debba avvenire sulla base di liste, che devono includere un numero di candidati di genere diverso tale da garantire che la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale rispetti le disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di equilibrio tra generi.
Si precisa inoltre che, in considerazione del continuo evolversi della normativa in materia di criteri di riparto tra generi, il Consiglio di Amministrazione della Società non ha ritenuto opportuno proporre modifiche allo Statuto sociale volte a determinare una quota specifica in grado di assicurare un equilibrio tra generi.
L'introduzione ex ante di un criterio di riparto tra generi all'interno dello Statuto comporterebbe la necessità di attuare una modifica statutaria ogni qualvolta vi sia un cambiamento dei predetti criteri a livello normativoregolamentare.
Alla luce di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione di EQUITA Group ha ritenuto maggiormente opportuno e più idoneo adottare la predetta Policy in materia di diversity che rappresenta uno strumento più flessibile, in grado di individuare principi generali che trovano applicazione non solo con riferimento al concetto di diversità di genere, bensì con riferimento ad un concetto di diversità più ampio che include età, competenze, esperienze ecc..
Infine, si ricorda che attraverso la predetta Policy, la Società si è impegnata a garantire, a prescindere dai requisiti di composizione degli organi sociali di volta in volta previsti dalla normativa vigente, un'adeguata rappresentanza del genere maschile e femminile.
Al fine di garantire un equo bilanciamento delle competenze richieste, la Policy raccomanda, nella determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, di tener conto delle caratteristiche della Società e, in particolare, delle dimensioni, della complessità e della specificità del business della stessa.
Sul punto, si ricorda che lo Statuto della Società prevede che il Consiglio di Amministrazione possa essere composto da 7 (sette) a 11 (undici) membri, nel numero di volta in volta determinato dall'Assemblea degli Azionisti.
Per quanto invece attiene all'organo di controllo, lo Statuto di EQUITA prevede che la gestione sociale sia affidata ad un Collegio Sindacale costituito da 3 (tre) sindaci effettivi e 2 (due) supplenti.

Al fine di garantire un'adeguata integrazione delle esperienze, la Policy raccomanda che all'interno del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Società siano presenti profili con professionalità diverse per età ed anzianità di carica, così da assicurare un equilibrio tra innovazione e continuità, tra prudenza e propensione al rischio.
Al fine di garantire le competenze necessarie per gestire le tematiche di volta in volta sottoposte all'analisi del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, la Policy raccomanda la nomina di consiglieri e sindaci dotati di diverse esperienze formative e professionali, maturate in contesti nazionali ed internazionali diversi, afferenti alla specificità del business della Società.
In quest'ottica, lo Statuto di EQUITA prevede che, in occasione dell'elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, sia trasmesso – inter alia – il curriculum vitae dei candidati, con evidenzia delle caratteristiche personali e professionali degli stessi.
Al riguardo, si evidenzia che l'attuale Consiglio di Amministrazione riflette adeguatamente una diversità in termini di genere, di età e di anzianità di carica risultando composto su un totale di sette amministratori, da tre amministratori di genere maschile, ossia del genere meno rappresentato (Andrea Vismara, Stefano Lustig e Matteo Lunelli), in una quota superiore rispetto a quella di 2/5 richiesta dalle disposizioni di legge vigenti ed applicabili alla Società nonché a quella di 1/3 prevista dal Codice (sul punto si rimanda al Paragrafo 4.3), da tre amministratori indipendenti (Michela Zeme, Silvia Demartini e Matteo Lunelli) e da amministratori con anzianità di età, carica ed esperienze professionali e manageriali diversificate tra loro.
Con riferimento, infine, alle misure adottate dalla Società atte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra generi all'interno dell'organizzazione aziendale, si evidenzia come all'interno dell'organizzazione aziendale la parità di trattamento e di opportunità tra generi sia sempre stata punto di attenzione. Ne è innanzitutto evidenza la composizione del Consiglio di Amministrazione, costituito da quattro donne e tre uomini, di tal che il genere maschile è il meno rappresentato pur avendo una rappresentanza maggiore rispetto a quella richiesta ex lege.
A ciò si devono aggiungere (i) le iniziative di job rotation volte a favorire la crescita dei giovani, (ii) la formazione destinata ai giovani, riguardante sia skill di tipo tecnico, sia le c.d. soft skill, (iii) gli incontri periodici programmati tra l'Amministratore Delegato ed i giovani neo-assunti, nonché (iii) le altre numerose iniziative di welfare aziendale (es. flexible benefits, check-up, corsi di formazione ecc.) applicabili a tutto il personale del Gruppo.
Il Codice di Corporate Governance prevede che nelle "società grandi" l'organo di amministrazione sia chiamato ad esprimere il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi negli organi di amministrazione o controllo in altre società quotate o di rilevanti dimensioni, che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della società, tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto. Sul punto, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 20 febbraio 2025, in cui è stato affrontato da ultimo il tema del cumulo degli incarichi, si è ricordato che EQUITA Group non si qualifica come "società grande" ai sensi del Codice e, pertanto, non sussistono obblighi, in capo alla Società, di esprimere

considerazioni e/o elaborare regole/policy in materia, fermo restando che la Società, tenuto conto delle informazioni fornite dagli Amministratori nell'ambito delle verifiche sui requisiti e, in particolare, delle verifiche svolte annualmente in materia di interlocking, ha visibilità sul numero di incarichi svolti da ogni Amministratore in società quotate o di rilevanti dimensioni. In ogni caso, ciascun Amministratore ha il dovere di valutare la compatibilità delle cariche da sé rivestite in altre società quotate e/o di rilevanti dimensioni rispetto all'incarico ricoperto presso la Società. Ad oggi, tenuto conto della partecipazione e del coinvolgimento degli Amministratori in Consiglio e nei comitati endo-consiliari, è dimostrato che gli eventuali altri incarichi dagli stessi ricoperti non interferiscono e risultano, pertanto, compatibili con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società.
Il funzionamento del Consiglio di Amministrazione è disciplinato, oltre che dalle disposizioni statutarie di volta in volta vigenti, anche da un regolamento adottato dal predetto organo - in conformità con quanto richiesto dalla Raccomandazione 11 del Codice - nella seduta consiliare del 15 luglio 2021 e successivamente modificato, da ultimo, nelle sedute del 22 febbraio e del 7 settembre 2023.
***
Tale documento si struttura nei seguenti paragrafi:
Come sopra evidenziato, nelle sedute del 22 febbraio 2023 e del 7 settembre 2023, il Consiglio di

Amministrazione ha approvato alcune modifiche al predetto regolamento che hanno riguardato, tra l'altro,
l'inquadramento della Società tra le società a proprietà NON concentrata, e, a partire dal 2024, previsione della pubblicazione di orientamenti sulla composizione quantitativa e qualitativa ritenuta ottimale da parte del Consiglio, espressi in vista di ogni rinnovo;
la sottoposizione al processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari almeno ogni tre anni (e non più annualmente), in vista di ogni rinnovo. Alla luce dell'emanazione da parte della Banca d'Italia del provvedimento del 23 dicembre 2022 contenente disposizioni modificative ed integrative del Regolamento del 5 dicembre 2019, infatti, né EQUITA Group né la controllata EQUITA SIM S.p.A. sono più tenute a svolgere l'autovalutazione su base annuale;
l'adeguamento del riferimento al numero di amministratori indipendenti richiesto per la composizione del Consiglio di Amministrazione, che tiene conto della modifica statutaria sul punto deliberata dall' Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2022, rimandando al numero minimo richiesto dal Codice (ossia "almeno 2 amministratori indipendenti, diversi dal Presidente", criterio questo più stringente rispetto a quanto previsto dal TUF, che richiederebbe 1 solo consigliere indipendente su un Consiglio di 7 membri, ovvero 2 consiglieri indipendenti se il consiglio di amministrazione sia composto da più di 7 componenti);
l'adeguamento delle condizioni necessarie per lo svolgimento della riunione del Consiglio di Amministrazione qualora si svolga, anche unicamente, mediante mezzi di telecomunicazione;
dando seguito alla Raccomandazione contenuta nella Lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance trasmessa lo scorso gennaio 2023, riguardante la partecipazione dei manager alle riunioni del Consiglio, la precisazione delle modalità con cui quest'ultimo può accedere ai Responsabili delle funzioni aziendali competenti, convocati dal Presidente, d'intesa con l'Amministratore Delegato;
dando seguito alla Raccomandazione contenuta nella Lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance trasmessa lo scorso gennaio 2023, riguardante l'informativa pre-consiliare, la precisazione che la messa a disposizione dei documenti a Consiglieri e Sindaci, costituenti l'informativa pre-consiliare, debba avvenire poco dopo la convocazione dell'adunanza ed almeno tre giorni prima della riunione consiliare ovvero – in ipotesi di oggettive contingenze fattuali – non appena possibile prima della riunione consiliare, pur nel rispetto del principio di assunzione di decisioni in maniera consapevole ed informata;
la possibilità per i Responsabili delle Funzioni aziendali competenti di partecipare alle riunioni consiliari in occasione della trattazione di argomenti di interesse per quest'ultime.
In particolare, con riferimento alle modalità di verbalizzazione delle riunioni, il regolamento prevede che una prima bozza del verbale della riunione venga redatta, in precedenza alla riunione medesima e con l'ausilio delle Funzioni interne competenti, a cura dell'Ufficio Affari Legali e Societari su coordinamento del Segretario e che la stessa venga trasmessa a tutti i Consiglieri e Sindaci, prima dell'adunanza, per fungere da guida per la trattazione dei punti all'ordine del giorno dell'adunanza medesima.
Nel corso dello svolgimento della riunione, poi, il Segretario prende nota delle presenze nonché degli eventuali commenti e/o osservazioni degli intervenuti e, ad esito della riunione, con l'ausilio dell'Ufficio Affari Legali e Societari, aggiorna la prima bozza del verbale, modificandola ed integrandola. Successivamente, il Segretario, con l'ausilio dell'Ufficio Affari Legali e Societari, condivide la versione aggiornata del verbale con le Funzioni interne competenti e ne raccoglie gli eventuali commenti.
Il testo definitivo del verbale di ciascuna delle riunioni consiliari è sottoposto alla formale approvazione del Consiglio di Amministrazione medesimo, idealmente nel corso della prima riunione utile successiva. Il verbale della riunione dà adeguatamente atto dell'eventuale dissenso o astensione espressi dai componenti il Consiglio di Amministrazione su singoli argomenti e delle loro motivazioni.
A seguito dell'approvazione del Consiglio di Amministrazione, il testo definitivo del verbale è trascritto nel libro

delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e sottoscritto dall'Amministratore che presiede la riunione e dal Segretario.
La parte del verbale relativa alle deliberazioni che formano oggetto di immediata esecuzione, può costituire oggetto di certificazione e di estratto da parte del Presidente o dell'Amministratore Delegato, eventualmente insieme al Segretario, anche anteriormente al completamento del processo di formale approvazione dell'intero verbale da parte del Consiglio di Amministrazione nel corso della prima riunione utile successiva.
Quanto invece alla gestione dell'informativa pre-consiliare, il regolamento del Consiglio di Amministrazione, prevede che la stessa sia fornita tramite:
La documentazione e le ulteriori informazioni complementari a supporto delle decisioni o dell'informativa consiliare sono messe a disposizione di Consiglieri e Sindaci, con modalità idonee a preservarne la confidenzialità e riservatezza, poco dopo la convocazione dell'adunanza ed almeno tre (3) giorni prima della riunione consiliare ovvero – - in ipotesi di oggettive contingenze fattuali – non appena possibile prima della riunione consiliare, pur nel rispetto del principio di assunzione di decisioni in maniera consapevole ed informata.
La documentazione relativa alle riunioni consiliari è trasmessa a Consiglieri e Sindaci in formato elettronico, attraverso apposita piattaforma elettronica fornita da un provider esterno e gestita dall'Ufficio Affari Legali e Societari della Società, in qualità di amministratore di sistema e per conto del Segretario. L'Ufficio Affari Legali e Societari abilita i singoli Consiglieri e Sindaci all'accesso alla piattaforma, dispone del controllo costante degli accessi nonché del tracking dei download della documentazione effettuati.
La piattaforma è protetta da sistemi di sicurezza che soddisfano i più alti standard internazionali di sicurezza, dotati di certificazione ISO 27001 e supportati da severi e rigorosi impegni di riservatezza per preservare l'integrità dei dati. I dati ospitati non sono condivisi in sistemi cloud ed i sistemi sono sorvegliati ininterrottamente per impedire eventuali tentativi di attacco e/o il verificarsi di problemi tecnici. L'accesso degli utenti alla piattaforma – abilitato preventivamente dall'Ufficio Affari Legali e Societari – è effettuato attraverso l'utilizzo di credenziali e password create dagli utenti medesimi nel rispetto di criteri di sicurezza alfanumerici e di loro esclusiva titolarità/conoscenza (nessuna password viene inviata via e-mail o visualizzata e, in caso di richiesta di recupero password, è previsto l'invio di una e-mail con un unico link di accesso sicuro che scade dopo 24 ore e dopo il primo utilizzo).
La documentazione è caricata sulla piattaforma a cura dell'Ufficio Affari Legali e Societari e su di essa è applicata in maniera automatica apposita filigrana che reca indicazione della natura confidenziale della documentazione medesima. Ciascun documento può essere stampato e scaricato esclusivamente dagli utenti abilitati all'accesso e può essere archiviato e/o eliminato esclusivamente dall'Ufficio Affari Legali e Societari in qualità di amministratore di sistema.
In caso di esigenze particolari, la predetta documentazione può essere trasmessa via e-mail e/o in formato cartaceo, purché sia assicurato, in ogni caso, l'utilizzo di modalità di trasmissione e conservazione della documentazione idonee a preservarne la confidenzialità e riservatezza.
La documentazione di supporto relativa agli argomenti all'ordine del giorno nonché le informazioni complementari trasmesse sono conservate agli atti del Consiglio.
Con riferimento all'effettivo rispetto dei termini sanciti all'interno del regolamento per l'informativa preconsiliare, si segnala che il Consiglio di Amministrazione in occasione della seduta del 22 febbraio 2024 e, da ultimo, del 20 febbraio 2025 ha ritenuto il termine di tre (3) giorni per l'invio dell'informativa pre-consiliare e

della documentazione al Consiglio ed ai componenti dei Comitati endo-consiliari generalmente rispettato, salvo in ipotesi di oggettive contingenze fattuali legate ai tempi di consolidamento di dati delle controllate, il che ha comunque consentito un'adeguata conoscenza e valutazione degli argomenti posti all'ordine del giorno da parte degli Amministratori.
Infatti, sul punto, i Consiglieri hanno espresso un giudizio sostanzialmente soddisfacente.
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 9 volte con la regolare partecipazione dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, per una durata media di circa 1 ora e 5 minuti. Le riunioni hanno visto la partecipazione dei membri sia mediante presenza fisica presso la sede legale sia mediante collegamento audio/video, in conformità con quanto previsto dalle disposizioni statutarie. Il numero delle presenze alle riunioni è riportato nella Tabella 2 allegata alla presente Relazione.
Inoltre, a partire dalla seduta di maggio 2024, a seguito della loro nomina, sono sempre invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione i vice direttori generali della società controllata EQUITA SIM, dott,ri Simone Riviera e Luigi De Bellis.
Infine, in considerazione della specificità di alcuni argomenti trattati in alcune delle riunioni consiliari, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuna la partecipazione di soggetti esterni al Consiglio. In particolare, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio 2024 hanno presenziato e fornito gli opportuni approfondimenti sugli argomenti di loro competenza, tra gli altri: (i) il Consigliere Stefania Milanesi, anche in qualità di CFO & COO della Società, (ii) il Responsabile dell'Ufficio Affari Legali e Societari, anche in qualità di segretario del Consiglio, (iii) la Responsabile Compliance, (iv) la Responsabile Internal Audit, nonché (v) il Responsabile Risk Management. Parimenti, alle riunioni dei Comitati sono solitamente invitati i responsabili delle diverse funzioni interessate dagli argomenti di volta in volta trattati dai Comitati.
Nel 2025, il Consiglio di Amministrazione si è riunito, alla data della presente Relazione, n. 2 volte e sono previste, complessivamente, durante il presente esercizio, almeno 8 riunioni.
In ottemperanza agli obblighi previsti, in capo agli emittenti quotati, dall'art. 2.6.2 del Regolamento Mercati Consob, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato nella seduta del 19 dicembre 2024 il calendario degli eventi societari relativo al 2025, attualmente pubblicato sul sito della Società www.equita.eu (sezione Investor Relations, area Risultati e Calendario Finanziario, Calendario Finanziario).
In conformità con quanto sancito dal Principio X del Codice di Corporate Governance, il Presidente del Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo di raccordo tra amministratori esecutivi e non esecutivi, stimolando il dibattito consiliare e favorendo l'intervento di colore che, in qualità di amministratori non esecutivi fanno parte di comitati endo-consiliari e ciò anche al fine di tenere informato il Consiglio di Amministrazione in merito agli esiti delle analisi condotte dai diversi comitati nell'ambito delle loro riunioni. Per quel che concerne l'avviso di convocazione delle sedute consiliari, ai sensi del regolamento del Consiglio di Amministrazione, è previsto che l'individuazione degli argomenti posti all'ordine del giorno sia effettuata dall'Ufficio Affari Legali e Societari di concerto con il Segretario, con l'ausilio delle altre Funzioni competenti, nell'ambito della programmazione annuale delle adunanze consiliari, in conformità a quanto richiesto dalle disposizioni tempo per tempo vigenti. La bozza di ordine del giorno può essere di volta in volta modificata e/o integrata, su istanza delle competenti Funzioni, qualora ciò sia ritenuto opportuno/necessario, purché in

precedenza allo scadere dei termini utili per la convocazione.
Ciò posto, una volta redatta la bozza dell'avviso di convocazione secondo la procedura sopra descritta, la stessa viene condivisa per tempo con l'Amministratore Delegato e il Presidente del Consiglio di Amministrazione, che possono richiedere modificazioni/integrazioni o approfondimenti sulle tematiche che saranno sottoposto all'attenzione del Consiglio di Amministrazione. L'avviso di convocazione definitivo viene poi firmato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e trasmesso, per il tramite dell'Ufficio Affari Legali e Societari a tutti i membri del Consiglio ed ai Sindaci effettivi, con le modalità previste dallo Statuto.
A seguito dell'invio dell'avviso di convocazione, entro il termine previsto dal regolamento del Consiglio di Amministrazione stesso, ovverosia "poco dopo la convocazione dell'adunanza ed almeno tre (3) giorni prima della riunione consiliare ovvero – in ipotesi di oggettive contingenze fattuali – non appena possibile prima della riunione consiliare, pur nel rispetto del principio di assunzione di decisioni in maniera consapevole ed informata" ai Consiglieri e Sindaci effettivi viene trasmessa la documentazione afferente alle tematiche oggetto delle riunione consiliare. La documentazione viene messa a disposizione con modalità telematiche, secondo la procedura già descritta al precedente Paragrafo 4.4.
Si precisa che, al fine di consentire agli Amministratori ed ai Sindaci una più agevole lettura e comprensione della documentazione, ove la stessa sia particolarmente complessa e voluminosa, vengono messi a disposizione, con anticipo rispetto alla riunione consiliare nonché, ove ritenuto opportuno, proiettati durante le riunioni consiliari, documenti più sintetici ed esemplificativi (ad es. slide/presentazioni) che sintetizzino i punti più significativi e rilevanti della predetta documentazione.
Come già anticipato, le riunioni del Consiglio di Amministrazione vedono coinvolti tutti gli amministratori (esecutivi e non) che relazionano anche in merito alle riunioni dei comitati interni. Anche il Collegio Sindacale è coinvolto nel dibattito consiliare, in quanto, per il tramite del proprio Presidente, ove necessario e/o ritenuto opportuno, esprime il proprio parere sulle tematiche affrontate in sede consiliare e relaziona, almeno annualmente, sugli esiti delle verifiche concernenti la sussistenza dei requisiti di legge in capo al Collegio stesso nonché sul proprio processo di autovalutazione.
Si precisa inoltre che, nelle riunioni consiliari, ha sempre partecipato anche la CFO & COO del Gruppo EQUITA (sino al 20 aprile 2023 in veste di Segretario del Consiglio e dal 20 aprile 2023 in qualità di Consigliere), la quale fornisce chiarimenti o espone argomenti specifici che, ad esempio, sono risultati di lavoro/progetti svolti sotto il suo coordinamento. Da ultimo, si precisa che, ove ritenuto utile e/o opportuno, e in ogni caso in ipotesi di discussione e/o approvazione di relazioni annuali, tableau de bord e procedure o limiti all'assunzione di rischi, nelle sedute consiliari sono invitati a partecipare anche i Responsabili delle Funzioni di Controllo.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato hanno cura che gli amministratori possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, nelle forme più opportune, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione.
In particolare, si riepilogano, qui di seguito i momenti di incontro dalla data di quotazione delle azioni della Società sul mercato Euronext STAR Milan ad oggi:

SIM e dei responsabili delle aree di business del Gruppo. Tale incontro ha avuto ad oggetto, in particolare, la presentazione delle linee strategiche del Piano Industriale del Gruppo. In merito al predetto incontro si sono altresì espressi i membri indipendenti dell'allora Consiglio di Amministrazione (Massimo Ferrari e Michela Zeme) i quali hanno sottolineato l'importanza che, nelcorso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, vengano previste specifiche sessioni, con cadenza semestrale, dedicate all'evoluzione del business;
Con riguardo poi al ruolo del Presidente nell'ambito del processo di autovalutazione, si precisa che nella seduta del 22 febbraio 2023, il Presidente ha coordinato i lavori, esponendo gli esiti dell'autovalutazione stessa riguardante il Consiglio di Amministrazione in carica sino al 20 aprile 2023. Come anticipato, alla luce dell'emanazione da parte della Banca d'Italia del provvedimento del 23 dicembre 2022 contenente disposizioni modificative ed integrative del Regolamento del 5 dicembre 2019, né EQUITA Group né la controllata EQUITA SIM S.p.A. sono più tenute a svolgere l'autovalutazione su base annuale, bensì ogni tre anni. Pertanto, nel corso dell'Esercizio non si è svolto il processo di autovalutazione.Da ultimo, si precisa che, nel corso del 2024, vi sono stati – come di consueto – diversi momenti di incontro con la comunità finanziaria, in particolare nei periodi seguenti l'approvazione dei risultati trimestrali. Per quel che concerne la politica per la gestione del dialogo con gli azionisti, si rinvia al successivo Paragrafo 12.

Con riferimento al Segretario del Consiglio di Amministrazione, si evidenzia come il Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2023, che sarà in carica sino all'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2025, nella seduta del 20 aprile 2023, abbia altresì nominato, in conformità con quanto sancito dalla Raccomandazione 18, il Segretario del Consiglio di Amministrazione.
In particolare, nella predetta seduta consiliare, il Consiglio ha dapprima definito i requisiti di professionalità per l'assunzione di tale carica e le funzioni che sarebbero state attribuite a quest'ultimo (confermando quanto già stabilito in merito dal Consiglio di Amministrazione precedentemente in carica nella riunione del 15 luglio 2021) e poi lo ha nominato. Tali requisiti e funzioni sono illustrati nel regolamento del Consiglio di Amministrazione.
Più precisamente i requisiti alternativi per l'assunzione dell'incarico di Segretario sono i seguenti:
Il Segretario può anche essere un soggetto che non ricopre la carica di Consigliere e può essere sia un dipendente/collaboratore della Società sia un soggetto esterno alla medesima.
Quanto alle funzioni, al Segretario sono attribuite, inter alia, così come dettagliate all'interno del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, le seguenti funzioni:
Ciò posto, nella citata seduta consiliare del 20 aprile 2023, la Presidente, avv. Sara Biglieri, ha proposto al Consiglio stesso, tenuto conto dei requisiti sopra descritti, di nominare quale Segretario del Consiglio di Amministrazione in carica per il triennio 2023 - 2025, fino all'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2025, l'avv. Roberto D'Onorio, General Counsel del Gruppo EQUITA, attribuendo a quest'ultimo le funzioni sopra descritte.
Nel corso dell'Esercizio, l'avv. D'Onorio ha svolto il ruolo di Segretario in conformità con quanto sancito dal Codice e dal regolamento del Consiglio di Amministrazione, coordinando le attività propedeutiche al Consiglio, fornendo supporto durante le sessioni consiliari, anche tramite interventi esplicativi di argomenti rientranti nel proprio ambito di competenza quale Responsabile dell'Ufficio Affari Legali e Societari, nonché gestendo il processo di finalizzazione dei verbali consiliari.
In conclusione, con riferimento al Segretario, si precisa che, in caso di assenza/impedimento/irreperibilità del Segretario stesso, il Consiglio di Amministrazione nomina, di volta in volta, su proposta del Presidente, un sostituto del Segretario medesimo, che soddisfi i criteri sopra descritti.
In base a quanto previsto dallo Statuto, il Consiglio di Amministrazione in carica per gli esercizi 2023 – 2025 ha

nominato, nella seduta del 20 aprile 2023, tra i propri membri, l'Amministratore Delegato individuandolo nella persona del Dott. Andrea Vismara, attribuendo allo stesso poteri di rappresentanza e di gestione della Società.
I poteri attribuiti dal Consiglio di Amministrazione all'Amministratore Delegato con delibera del 20 aprile 2023, la cui descrizione è di seguito riportata, sono esercitabili in via disgiunta, ed includono i poteri di nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti, fatta eccezione per le materie riservate alla competenza del Consiglio di Amministrazione in funzione collegiale per legge o per statuto nonché in forza di apposite policy aziendali.

consenso alla loro revoca e/o rinunciarvi; nominare e revocare avvocati e procuratori alle liti; rendere dichiarazioni di terzo pignorato e di terzo sequestrato; consentire, anche mediante speciali mandatari, iscrizioni, surroghe, riduzioni, postergazioni e cancellazioni di ipoteche e privilegi, nonché prestare consenso alla esecuzione ed alla cancellazione di trascrizioni, annotazioni e girate di qualsiasi specie; rappresentare la Società nei fallimenti, concordati preventivi, procedure per la ristrutturazione dei debiti e comunque procedure concorsuali fino alla definizione delle menzionate procedure; promuovere istanze di fallimento e di accertamento di insolvenza, proponendo ogni ricorso, istanza, azione od opposizione utile o necessaria in ogni procedura concorsuale e fallimentare insinuando ed asseverando i crediti della Società nonché esigere riparti, rilasciare quietanze e compiere tutti gli atti inerenti alle citate procedure; presentare, e rinunciare a, denunce e querele; costituirsi parte civile e revocare detta costituzione; conferire deleghe a consulenti di parte e terzi in genere, attribuendo ai predetti tutti i poteri di legge, tra cui quello di conciliare, transigere nonché rinunciare ed accettare rinunce agli atti; presentare ricorsi per la cancellazione di protesti; attivare procedure di ammortamento di strumenti finanziari, titoli in genere e libretti;

sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08, come modificato ed integrato, espletare, in piena autonomia, tutte le attività e gli adempimenti necessari e/o opportuni ed adottare misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, stabilendo altresì gli interventi che siano necessari o opportuni per il raggiungimento, mantenimento e/o ripristino delle condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro e, più in generale, per il rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro di cui al D.lgs. 81/08;

a linee di credito e finanziamenti sotto qualsiasi forma;
a) ricevere, trasmettere, redigere e/o firmare la corrispondenza inviata dalla, e/o destinata alla, Società; b) conferire, nell'ambito delle attribuzioni ricevute, deleghe per singoli atti o categorie di atti a dipendenti della Società o di società del Gruppo ed a terzi, con facoltà di subdelega.
Tutti i poteri sopra indicati che comportano spese e/o costi di qualsiasi natura e genere per conto della Società potranno essere esercitati fino ad un importo massimo di euro 500.000 (cinquecento mila) per singola operazione – a firma singola –, e fino ad un importo massimo di euro 5.000.000 (cinque milioni) per singola operazione – a firma congiunta con il CFO & COO.
Resta inteso che: (i) in caso di assenza o impedimento dell'Amministratore Delegato o del CFO & COO, ciascuno di essi potrà delegare – anche a mezzo email – il suddetto potere di spesa ad uno o più dirigenti della Società o delle società del Gruppo, e (ii) i limiti di spesa di cui sopra non trovano applicazione con riferimento all'effettuazione di pagamenti di imposte, tasse, tributi e contributi di ogni genere nonché con riferimento al pagamento di stipendi in favore di dipendenti e collaboratori e/o emolumenti in favore di consiglieri e sindaci18. Per "singola operazione" deve intendersi ogni operazione svolta in tempi anche diversi ma avente caratteristica unitaria e, nel caso di operazione a tempo indeterminato, deve farsi riferimento al corrispettivo previsto per l'arco temporale di un anno.
I contratti per la concessione alla Società di linee di credito e finanziamenti possono essere sottoscritti a firma singola dell'Amministratore Delegato laddove l'importo della linea di credito o del finanziamento non sia superiore ad euro 30 milioni, per singola operazione.
Resta inteso che per la sottoscrizione di alcune categorie di contratti, indicati nella Policy sul Conferimento di Poteri di Ordinaria Amministrazione e di Rappresentanza e Relativi Poteri di Firma, troveranno applicazione i criteri per la firma e i limiti di spesa previsti dalla predetta Policy.
18 Si precisa che i poteri delegati contenuti nell'ultimo capoverso sono stati aggiunti nella seduta del 20 aprile 2023.

L'Amministratore Delegato della Società è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa ai sensi del Codice. Al riguardo, si segnala che l'Amministratore Delegato non ha assunto l'incarico di amministratore di altro emittente non appartenente allo stesso gruppo di cui sia amministratore delegato un amministratore della Società.
L'Amministratore Delegato della Società è, altresì, individuato quale titolare effettivo della stessa e il relativo nominativo (oltre che i dati identificativi del medesimo) sono stati comunicati al Registro Imprese ai sensi del Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 28 settembre 2023 che attesta l'operatività del sistema di comunicazione dei dati e delle informazioni sulla titolarità effettiva19.
Nel corso dell'esercizio 2024, il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione è sempre stato svolto da Sara Biglieri, la quale è stata nominata con riferimento al Consiglio di Amministrazione in carica per gli esercizi 2023 - 2025, dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi il 20 aprile 2023, contestualmente al conferimento del mandato al Consiglio stesso.
La Presidente del Consiglio di Amministrazione è qualificata come consigliere non esecutivo in quanto non munita di deleghe gestionali. La Presidente del Consiglio di Amministrazione non è una azionista di controllo della Società.
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Come anticipato, il Consiglio di Amministrazione in occasione della seduta del 22 febbraio 2024 e, da ultimo, del 20 febbraio 2025, ha considerato adeguata l'informativa pre-consiliare fornita ai suoi componenti, ritenendo il termine di tre (3) giorni per l'invio dell'informativa pre-consiliare e della documentazione al Consiglio ed ai componenti dei Comitati endo-consiliari sostanzialmente rispettato, salvo in ipotesi di oggettive contingenze fattuali legate ai tempi di consolidamento di dati delle controllate, il che ha comunque consentito un'adeguata conoscenza e valutazione degli argomenti posti all'ordine del giorno da parte degli Amministratori.
Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 20 febbraio 2025 ha altresì ritenuto che l'informativa trimestrale resa dall'Amministratore Delegato al Consiglio e la gestione dei flussi informativi nel corso dell'Esercizio siano risultate adeguate.
Si evidenzia infatti che l'Amministratore Delegato, in conformità alla normativa applicabile alla Società ed in linea con le deleghe ad esso attribuite, ha fornito ai membri del Consiglio un'informativa almeno trimestrale principalmente in merito (i) all'esercizio delle deleghe ad esso attribuite, (ii) ad operazioni strategiche rilevanti per il Gruppo EQUITA (iii) agli impatti derivanti dall'introduzione di nuove disposizioni di legge e regolamentari rilevanti per la Società e per il Gruppo nonché (iv) in merito ad eventuali progetti o iniziative intraprese dal Gruppo.
Si precisa infine che, nell'ambito dei Consigli di Amministrazione, il Presidente dei relativi Comitati endoconsiliari (ovverosia Comitato Remunerazione, Comitati Controllo e Rischi e Comitato Parti Correlate)
19 A seguito dell'ordinanza del Consiglio di Stato del 17 maggio 2024, è sospesa la consultazione dei dati e delle informazioni sulla titolarità effettiva, nonché le richieste di accreditamento da parte dei soggetti obbligati e le richieste di accesso da parte dei soggetti legittimati.

forniscono sempre, dopo le riunioni dei comitati stessi, una informativa in merito alle riunioni tenutesi ed agli esiti delle analisi dagli stessi condotte.
***
Il Consiglio di Amministrazione si compone di amministratori esecutivi e non esecutivi. Nel rispetto di quanto indicato dal Codice di Corporate Governance, sono considerati amministratori esecutivi:
Gli amministratori che non rientrano in alcuna delle casistiche sopra indicate sono qualificabili come non esecutivi.
Nel corso dell'Esercizio, oltre al dott. Vismara (Amministratore Delegato), altri due amministratori sono stati considerati esecutivi, ossia i Consiglieri Stefania Milanesi e Stefano Lustig. Difatti, la policy sul conferimento di poteri di ordinaria amministrazione e rappresentanza e relativi poteri di firma, in vigore per l'Esercizio 2024 (ossia la versione approvata da ultimo nella seduta del 14 luglio 2022), conferiva i seguenti poteri ai Consiglieri Lustig20 e Milanesi:
20 Si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2025 ha approvato una nuova versione della policy sul conferimento di poteri di ordinaria amministrazione e rappresentanza e relativi poteri di firma e, alla luce di tali modifiche, alla data della presente Relazione, al Consigliere Stefano Lustig non è più conferito alcun potere, non risultando quindi più Amministratore esecutivo.

il Consiglio di Amministrazione in carica a partire dall'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2023 è composto da sette membri, di cui tre qualificati come indipendenti e, più precisamente, Michela Zeme, Silvia Demartini e Paolo Colonna, quest'ultimo poi cooptato con Matteo Lunelli, anch'egli indipendente.
In questo modo, non solo viene rispettata la Raccomandazione 5 del Codice di Corporate Governance che prevede che, oltre al Presidente, debbano esserci almeno due amministratori indipendenti, ma viene altresì garantita una migliore diversificazione della composizione dei comitati endo-consiliari. Tutti gli Amministratori indipendenti inoltre sono dotati di competenze adeguate allo svolgimento del loro ruolo, competenze e requisiti che sono stati verificati in sede di nomina consiliare e di costituzione dei comitati endoconsiliari.
Si ricorda che il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è qualificato come Amministratore indipendente.
A partire dalla data di nomina del Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, ovverosia dal 20 aprile 2023, sono state effettuate, in sede consiliare, le seguenti verifiche di indipendenza, ai sensi dell'art. 148, terzo comma, del TUF e dell'art. 2, Raccomandazione 7 del Codice di Corporate Governance, tenuto anche conto dei criteri quantitativi e qualitativi per la valutazione di indipendenza approvati dal Consiglio di Amministrazione del 20 aprile 2023:
5) in data 20 febbraio 2025, nei confronti dei Consiglieri Michela Zeme, Silvia Demartini e Matteo Lunelli. Delle suddette verifiche è stata data informativa al mercato mediante comunicato stampa.
Si precisa che, per tutte le verifiche condotte, ciascuno dei suddetti Amministratori indipendenti ha rilasciato, anticipatamente rispetto alla riunione, una dichiarazione, mediante la quale ha comunicato alla Società di possedere i requisiti di indipendenza sopra descritti e di non ricadere in alcuna delle circostanze di cui all'art. 2, Raccomandazione 7, del Codice di Corporate Governance così come integrate dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione, che ha definito i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle circostanze di cui alle lettere c) e d) della predetta Raccomandazione 7. In particolare, la Società ha verificato che, in caso di partecipazione di un membro anche a Consigli di Amministrazione e/o comitati istituiti nelle società controllate da EQUITA Group, non venisse superato il limite di remunerazione aggiuntiva stabilito nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione. Nell'ambito delle verifiche condotte non è mai stato disapplicato alcun principio o criterio di volta in volta stabilito dal Codice.
Con riferimento ai criteri quantitativi e qualitativi, si precisa che questi ultimi sono stati definiti all'interno del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, approvati dapprima nella seduta del 15 luglio 2021 e poi confermati dal nuovo Consiglio di Amministrazione all'inizio del mandato, nella seduta del 20 aprile 2023. In particolare, ai sensi del predetto Regolamento, sono considerate "significative" (e, pertanto, compromettono o appaiono compromettere l'indipendenza dell'Amministratore):
a. le relazioni commerciali, finanziarie o professionali, sussistenti o intercorse nei 3 (tre) esercizi

precedenti tra l'Amministratore (21) e
qualora il valore complessivo di tali relazioni sia superiore, in almeno uno dei 3 (tre) esercizi di riferimento: (x) al 30% del reddito annuo complessivamente percepito a qualsiasi titolo dall'Amministratore quale persona fisica, oppure (y) al 20% del fatturato della persona giuridica, organizzazione o studio professionale di cui l'Amministratore abbia il controllo o sia un esponente di rilievo o partner. Indipendentemente dai parametri quantitativi che precedono, il Consiglio di Amministrazione e/o l'Amministratore interessato riterranno significativa una relazione commerciale, finanziaria o professionale qualora la stessa sia effettivamente idonea a inficiare l'indipendenza di giudizio dell'Amministratore, in quanto, a mero titolo esemplificativo, la predetta relazione possa avere un effetto sulla posizione e sul ruolo dell'Amministratore all'interno della persona giuridica, organizzazione o studio professionale, o comunque attenga a importanti operazioni di EQUITA Group o del Gruppo EQUITA;
b. la remunerazione aggiuntiva (22) percepita dall'Amministratore, per gli incarichi ricoperti in EQUITA Group e/o nelle sue controllate nei 3 (tre) esercizi precedenti, ed erogata da parte di EQUITA Group e/o di una sua società controllata, qualora tale remunerazione aggiuntiva sia superiore, almeno in uno dei 3 (tre) esercizi di riferimento, al doppio del compenso complessivo percepito dall'Amministratore, nell'esercizio di riferimento, per la carica di Amministratore di EQUITA Group e di membro di comitati endo-consiliari di EQUITA Group raccomandati dal Codice o previsti dalla normativa vigente. Non costituiscono "remunerazione aggiuntiva" (i) il compenso fisso per la carica di Amministratore di EQUITA Group, e (ii) il compenso per la carica di membro di comitati endoconsiliari di EQUITA Group raccomandati dal Codice o previsti dalla normativa vigente. Costituiscono invece "remunerazione aggiuntiva" (i) il compenso fisso per la carica di Amministratore di società controllate da EQUITA Group, e (ii) il compenso per la carica di membro di comitati endoconsiliari di società controllate da EQUITA Group.
Il Collegio Sindacale ha verificato, nelle sedute sopra indicate la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, ai sensi del Regolamento del Consiglio di Amministrazione e del Codice di Corporate Governance.
In merito alla riunione dei soli Amministratori indipendenti, si precisa che il Codice di Corporate Governance, all'art. 2, Raccomandazione 5, stabilisce che "Nelle società grandi gli amministratori indipendenti si riuniscono in assenza degli altri amministratori, con cadenza periodica e comunque almeno una volta l'anno per valutare i temi ritenuti di interesse rispetto al funzionamento dell'organo di amministrazione e alla gestione sociale". Sebbene la Società non sia qualificabile, ai sensi del Codice di Corporate Governance, quale società grande, gli Amministratori indipendenti hanno ritenuto utile, anche in conformità con quanto effettuato in passato ed in un'ottica di buona governance societaria, riunirsi in assenza degli altri Amministratori, per
21 Ai fini della presente disposizione, si considerano sia le relazioni detenute dall'Amministratore direttamente che quelle detenute dallo stesso indirettamente, ad esempio attraverso società dallo stesso controllate o delle quali sia amministratore esecutivo, o in quanto partner di uno studio professionale o di una società di consulenza.
(22) La remunerazione è da intendersi "aggiuntiva" rispetto al compenso fisso per la carica di Amministratore di Equita Group e di membro di comitati endo-consiliari di Equita Group raccomandati dal Codice o previsti dalla normativa vigente.

discutere di temi considerati di interesse per la Società.
In particolare, nel 2024, gli Amministratori indipendenti si sono riuniti (in forma volontaria, non essendo gli stessi tenuti a riunirsi in base alle disposizioni del Codice) in data 22 febbraio 2024. Alla riunione erano presenti tutti gli Amministratori Indipendenti in carica (Michela Zeme, Silvia Demartini e Matteo Lunelli), i quali hanno espresso il loro apprezzamento per il lavoro svolto dalle funzioni aziendali in uno scenario non favorevole.
Tenuto conto anche delle raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana, gli Amministratori Indipendenti hanno suggerito che, in occasione della redazione del nuovo Piano Industriale, vengano organizzate, durante il processo di definizione, specifiche riunioni, anche di induction, precedentemente a quella che sarà chiamata ad approvare il Piano, per l'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine.
Gli Amministratori Indipendenti, non riscontrando punti specifici da segnalare sull'operatività aziendale o sulle strategie di business, hanno verificato nel continuo l'efficace funzionamento dell'organo di amministrazione, riscontrando in particolare l'adeguatezza del dialogo e dei flussi informativi tra amministratori esecutivi e non esecutivi, e tra i responsabili delle principali funzioni aziendali e il Consiglio di Amministrazione.
La partecipazione degli Amministratori Indipendenti ai comitati endoconsiliari ha consentito altresì di acquisire maggiori e più dettagliate informazioni dalla struttura, in primo luogo riguardo alle tematiche inerenti al controllo, alla gestione dei rischi, alle remunerazioni e alle operazioni con parti correlate.
Con riferimento al regolare svolgimento delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, gli Amministratori Indipendenti hanno ritenuto che la documentazione pre-consiliare resa disponibile di volta in volta sulla piattaforma DiliTrust fosse adeguata e idonea - in relazione alle materie da trattare - ad assicurare una partecipazione efficace ai lavori consiliari; tale documentazione include, se del caso, tutti i pareri di supporto la cui acquisizione sia ritenuta necessaria perché l'organo amministrativo possa deliberare.
La documentazione pre-consiliare è stata resa disponibile con anticipo adeguato, tenuto conto dell'importanza degli argomenti all'ordine del giorno, e comunque entro i limiti temporali disposti dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione.
Da ultimo, i Consiglieri Indipendenti, Silvia Demartini, Matteo Lunelli e Michela Zeme, si sono riuniti in data 20 febbraio 2025, a valle del Consiglio di Amministrazione ed hanno espresso un generale apprezzamento della governance della Società.
La dott.ssa Demartini e la dott.ssa Zeme, che rivestono altresì il ruolo di componenti del Comitato Controllo e Rischi, hanno fatto presente che la Responsabile della funzione Internal Audit ha informato, nel corso dell'ultima riunione del Comitato, di ritenere la propria struttura adeguata rispetto al carico di lavoro. Gli Amministratori Indipendenti concordano che non si sono, inoltre, evidenziate particolari esigenze di rafforzamento nel breve termine delle strutture di controllo. Con riferimento a suggerimenti relativamente alle discussioni consigliari, gli Amministratori Indipendenti hanno manifestato il loro interesse ad approfondire in Consiglio i temi relativi a come l'Artificial Intelligence venga utilizzata a servizio del business, a quali possano essere i futuri impatti e a come la Società si stia attrezzando in tal senso.
Gli Amministratori Indipendenti hanno ribadito l'importanza del coinvolgimento del Consiglio di Amministrazione nel processo di stesura del prossimo piano strategico pluriennale. Infine, hanno espresso l'opportunità di valutare una progressiva implementazione di un sistema di monitoraggio e gestione dei rischi non solo finanziari ma complessivi dell'azienda, in considerazione delle attività che la Società ha già efficacemente in atto (tra i quali, ad esempio, il rischio perdita risorse chiave, il rischio strategico, il rischio reputazionale).

Tutti gli Amministratori indipendenti hanno mantenuto tale qualifica dalla data di nomina sino alla data odierna, come emerso nelle verifiche consiliari sopra citate.
Alla data della presente Relazione non è stato nominato alcun Lead Independent Director non ricorrendo i presupposti indicati dalla Raccomandazione 13 del Codice di Corporate Governance.
Infatti, l'attuale Presidente del Consiglio di Amministrazione, avv. Sara Biglieri, non ricopre anche il ruolo di chief executive officer e non è titolare di rilevanti deleghe gestionali (essendo un Amministratore non esecutivo). Inoltre, l'Avv. Biglieri non esercita, nemmeno congiuntamente con altri azionisti (ad esempio, in virtù di patti parasociali), il controllo della Società.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato:
A seguito della nomina, avvenuta mediante il voto di lista, da parte dell'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2023 dell' organo amministrativo attualmente in carica, il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in pari data, ha provveduto alla istituzione dei nuovi Comitato endo-consiliari, ovverosia Comitato Controllo e Rischi, Comitato Remunerazione e Comitato Parti Correlate (essendo scaduto, contestualmente al

mandato del precedente Consiglio di Amministrazione, anche il mandato dei precedenti comitati endoconsiliari).
Successivamente, il Consiglio di Amministrazione, in data 13 luglio 2023, ha ridefinito le composizioni dei Comitati endo-consiliari, confermate poi il 14 maggio 2024, come infra descritto.
Al Comitato Remunerazione sono state attribuite le funzioni di cui al Codice ed alla normativa di Banca d'Italia applicabile ad EQUITA Group quale capogruppo di gruppo SIM e, in particolare, funzioni consultive e istruttorie per la determinazione dei compensi degli amministratori investiti di particolari cariche nonché sulle politiche di remunerazione e di fidelizzazione relative al personale così come meglio descritte al successivo Paragrafo 8. Al Comitato Controllo e Rischi sono state attribuite le funzioni le funzioni di cui al Codice ed alla predetta normativa della Banca d'Italia e, in particolare, le funzioni di supportare l'organo amministrativo nelle valutazioni e decisioni in materia di rischi e sistema di controlli interni, esprimendo valutazioni e formulando pareri sul rispetto dei principi cui devono essere uniformati il sistema dei controlli interni, l'organizzazione aziendale e i requisiti delle funzioni aziendali di controllo. Al Comitato Parti Correlate, infine, sono state attribuite le funzioni di cui all'art. 4, comma 3, del Regolamento CONSOB su Parti Correlate e, in particolare, funzioni consultive, a beneficio e supporto dell'organo di volta in volta competente ad approvare e/o eseguire l'operazione con parti correlate, in conformità alla "Procedura per la gestione delle operazioni con parti correlate" adottata dalla Società.
Come anticipato, i componenti dei Comitati in carica alla chiusura dell'Esercizio sono stati nominati dal Consiglio di Amministrazione in data 11 maggio 2023 e successivamente ridefiniti nella seduta del 13 luglio 2023, in considerazione delle dimissioni rassegnate dall'ing. Colonna dalla carica di Consigliere – e, conseguentemente, di Presidente del Comitato Remunerazione e di membro del Comitato Parti Correlate – e della cooptazione del Consigliere Matteo Lunelli. Facendo seguito all'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2024, che ha confermato Matteo Lunelli nel ruolo di Amministratore, il Consiglio di Amministrazione, in occasione della riunione del 14 maggio 2024, ha altresì confermato tali composizioni dei Comitati endoconsiliari23.
I Comiti Controllo e Rischi, Remunerazione e Parti Correlate risultano quindi, alla data della presente Relazione, in considerazione delle modifiche sopra richiamate, così composti:
Comitato Controllo e Rischi: Michela Zeme, Presidente del Comitato (Amministratore non esecutivo e indipendente), Silvia Demartini, membro del Comitato (Amministratore non esecutivo e indipendente) e Sara Biglieri (Amministratore non esecutivo).
Comitato Remunerazione: Silvia Demartini, Presidente del Comitato (Amministratore non esecutivo e indipendente), Michela Zeme, membro del Comitato (Amministratore non esecutivo e indipendente) e Matteo Lunelli, membro del Comitato (Amministratore non esecutivo e indipendente).
Comitato Parti Correlate: Matteo Lunelli, Presidente del Comitato (Amministratore non esecutivo e indipendente, Silvia Demartini, membro del Comitato (Amministratore non esecutivo e indipendente) e Sara
23 Il Consiglio di Amministrazione dell'11 maggio 2023 ha nominato l'ing. Colonna Presidente del Comitato Remunerazione e membro del Comitato Parti Correlate. Successivamente alle dimissioni rassegnate dal medesimo, tenuto conto dei requisiti normativi richiesti per ciascun Comitato, il Consiglio ha deciso di nominare (i) il dott. Lunelli quale membro del Comitato Remunerazione e (ii) la dott.ssa Demartini quale Presidente del Comitato Remunerazione in sostituzione dell'ing. Colonna, nonché (iii) il dott. Lunelli Presidente del Comitato Parti Correlate in sostituzione della dott.ssa Demartini, che rimane comunque membro dello stesso Comitato. Tali ruoli, nonché la composizione complessiva di ciascun Comitato, sono stati confermati dal Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2024.

Biglieri, membro del Comitato (Amministratore non esecutivo).
Quanto invece al Comitato Nomine (comitato raccomandato all'interno del Codice di Corporate Governance), si rammenta che, in applicazione del principio di proporzionalità di cui al predetto Codice, la Società ha beneficiato, fino al maggio 2022, dello status di "società a proprietà concentrata" come definita dal Codice medesimo, che, per l'appunto, consente a tali società di attribuire all'organo di amministrazione le funzioni del comitato nomine. Essendo EQUITA Group qualificatasi a proprietà NON concentrata a partire da maggio 2022, la Società ha scelto di non istituire il predetto comitato per l'esercizio 2023, tenuto conto che la medesima vi sarebbe stata tenuta solo a partire dal 2024 (ovverosia dal secondo esercizio successivo al verificarsi del predetto cambiamento di status). In occasione della riunione del 14 maggio 2024,
il Consiglio ha quindi valutato nuovamente se fosse opportuno costituire siffatto Comitato, ricordando che, ai sensi della raccomandazione 16 del Codice di Corporate Governance, "le funzioni di uno o più comitati possono essere attribuite all'intero organo di amministrazione, sotto il coordinamento del presidente, a condizione che: a) gli amministratori indipendenti rappresentino almeno la metà dell'organo di amministrazione; b) l'organo di amministrazione dedichi all'interno delle sessioni consiliari adeguati spazi all'espletamento delle funzioni tipicamente attribuite ai medesimi comitati", e che, nell'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione della Società, i tre amministratori indipendenti non rappresentano la metà dell'organo di amministrazione composto da sette membri. Nel corso della predetta seduta è emerso che i Consiglieri ritengono vi sia un adeguato numero di amministratori indipendenti (quasi pari alla metà del totale dei consiglieri), che ben possono formulare pareri al Consiglio in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso e proporre candidati alla carica di amministratore nei casi di cooptazione, fermo restando che l'elezione del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di un meccanismo di voto per liste concorrenti, che, in quanto tale, assicura la massima trasparenza procedurale e un'omogenea composizione del Consiglio.
Per tali motivi, dopo ampia ed esaustiva discussione, il Consiglio sulla base delle argomentazioni sopra riportate, ha deliberato, in deroga alla raccomandazione 16 del Codice di Corporate Governance, di non costituire un comitato nomine e di attribuire le relative funzioni al Consiglio di Amministrazione.
Nella istituzione e determinazione della composizione dei comitati, il Consiglio di Amministrazione ha verificato che ciascuno dei membri avesse conoscenze, competenze ed esperienze adeguate allo svolgimento dell'incarico.
Si precisa che, con riferimento alle funzioni attribuite ai predetti comitati, il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito del processo di adeguamento al nuovo Codice di Corporate Governance, ha provveduto a modificare i contenuti dei regolamenti dei comitati controllo e rischi e remunerazione attribuendo agli stessi le funzioni così come declinate dal Codice stesso, fermo restando le altre eventuali funzioni attribuite ai sensi del Regolamento di Banca d'Italia del 5 dicembre 2019, come successivamente modificato dal provvedimento della Banca d'Italia del 23 dicembre 2022. Per maggiori informazioni sulle competenze e funzioni attribuite ai Comitati Remunerazione, Controllo e Rischi e Parti Correlate nonché sulle modalità di gestione delle riunioni e dell'informativa preventiva ai Comitati, si rimanda rispettivamente ai Paragrafi 8, 9 e 10 della presente Relazione.
Da ultimo, si evidenzia che la Società ha istituito al proprio interno un Comitato CSR (Corporate Social Responsability) e nominato un Responsabile CSR nella persona dell'Amministratore Delegato. Il Responsabile CSR è stato nominato e il Comitato CSR è stato istituito con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2019 e la relativa composizione è stata definita nella seduta del 14 novembre 2019, seduta nella quale è stato altresì approvato il relativo regolamento del Comitato.

Per quel che concerne la composizione di tale comitato, si evidenzia che lo stesso è composto da:
Il Comitato svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di scenari e sostenibilità, per tale intendendo i processi, le iniziative e le attività tese a presidiare l'impegno della Società per lo sviluppo sostenibile lungo la catena del valore, con particolare riferimento a: salute, benessere e sicurezza dei dipendenti; sviluppo locale; formazione e crescita dei dipendenti e dei giovani talenti; ambiente e efficienza nell'uso delle risorse; governance, integrità e trasparenza; innovazione.
Nel corso dell'esercizio 2024, il Comitato CSR si è riunito n. 2 volte con una durata media di circa 90 minuti. Nel 2024, il Comitato ha analizzato molte iniziative, tra cui: l'organizzazione di specifici eventi volti a promuovere la diversità, anche soprattutto di genere, la compensazione delle emissioni tramite l'acquisto di crediti di carbonio, la partecipazione a iniziative benefiche e l' implementazione di iniziative finalizzate ad accrescere il benessere dei dipendenti.
Nel corso del 2025, sino alla data di approvazione della presente Relazione da parte del Consiglio di Amministrazione, il Comitato CSR si è riunito n. 1 volta con una durata di circa 90 minuti.
In conformità con quanto sancito dal Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti attraverso un processo di autovalutazione condotto dal Consiglio di Amministrazione stesso.
Peraltro, sebbene la Raccomandazione 22 del Codice preveda che l'autovalutazione sia condotta almeno ogni tre anni, in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, e che solo le "società grandi" diverse da quelle a proprietà concentrata vi siano tenute annualmente, EQUITA ha comunque svolto con cadenza annuale il processo di autovalutazione del Consiglio incaricato nel precedente mandato terminato con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2022, da parte dell'Assemblea degli Azionisti, in data 20 aprile 2023. Difatti, i predetti processi di valutazione sono stati posti in essere anche in conformità con quanto sancito dal Regolamento di Banca d'Italia del 5 dicembre 2019, che prevedeva un obbligo di autovalutazione dell'organo di amministrazione su base annuale, applicabile alla Società in quanto Capogruppo di Gruppo SIM.
Alla luce dell'emanazione da parte della Banca d'Italia del provvedimento del 22 dicembre 2022 contenente disposizioni modificative ed integrative del Regolamento del 5 dicembre 2019, a decorrere dal 1° aprile 2023, in considerazione di alcune modifiche intervenute in materia, tra l'altro, di autovalutazione degli organi sociali né EQUITA Group né la controllata EQUITA SIM S.p.A. sono più tenute a svolgere l'autovalutazione su base annuale.

La Società, in data 22 febbraio 2023, ha quindi provveduto ad adeguare a tale novità normativa anche il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevedendo la sottoposizione al processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari almeno ogni tre anni (e non più annualmente), in vista di ogni rinnovo.
L'ultimo processo di autovalutazione condotto, pertanto, è stato svolto nel mese di febbraio 2023 ed i relativi esiti sono stati esaminati nella riunione consiliare del 22 febbraio 2023 (l'"Autovalutazione"). In particolare, l'autovalutazione ha riguardato la dimensione, la composizione quali-quantitativa ed il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati endo-consiliari.
Il processo è stato condotto tramite la trasmissione ai Consiglieri di un apposito "questionario di autovalutazione" ("Questionario"), predisposto dall'Ufficio Affari Legali e Societari e condiviso con una rappresentanza dei consiglieri indipendenti della Società.
I Questionari – compilati in forma anonima dalla maggioranza dei Consiglieri – sono stati successivamente raccolti ed analizzati con il supporto dell'Ufficio Affari Legali e Societari, ed i relativi esiti sono stati formalizzati all'interno di una relazione, conservata agli atti della Società, nella quale sono illustrati i risultati del processo di autovalutazione con evidenza dei punti di forza e/o criticità emersi.
Dagli esiti dell'autovalutazione è emerso che:

ix. la definizione da parte del Consiglio delle strategie e delle linee di indirizzo sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, alla data dell'Autovalutazione, risultava adeguata.
Con riferimento a programmi di formazione per i Consiglieri, un Amministratore aveva suggerito di inserire in tali programmi (i) tematiche in materia ESG e di sostenibilità del business, (ii) sessioni dedicate ad aggiornamenti della normativa in materia di corporate governance e (iii) più in generale argomenti che potessero risultare utili al presidio della Società ed al controllo dei rischi.
Sempre in tema di programmi di formazione, un altro Consigliere aveva voluto evidenziare che la Società organizza eventi di aggiornamento in merito all'attività ed all'operatività della Società medesima.
In sede di valutazione autocritica, i Consiglieri avevano ritenuto:
In sede di valutazione complessiva del Consiglio, tutti i Consiglieri avevano espresso un giudizio completamente soddisfacente.
Anche in relazione all'autovalutazione relativa ai Comitati era emersa, tenuto conto dei parametri di riferimento, l'adeguatezza della struttura, composizione e funzionamento dei Comitati medesimi.
Quanto invece al processo di nomina degli Amministratori si ricorda che lo stesso è disciplinato dal c.d. voto di lista come meglio illustrato al precedente Paragrafo 4.2 della presente Relazione cui si rimanda. A tal proposito, si rammenta che la Società, a decorrere da maggio 2022, è stata qualificata come società a proprietà NON concentrata e, pertanto, ai sensi della Raccomandazione 23 del Codice di Corporate Governance, la medesima è tenuta ad esprimere, in vista di ogni suo rinnovo, un orientamento sulla sua composizione quali-quantitativa ritenuta ottimale, tenendo conto degli esiti dell'autovalutazione, e richiedere a chi presenterà una lista che contiene un numero di candidati superiore alla metà dei componenti da eleggere di fornire adeguata informativa, nella documentazione presentata per il deposito della lista, circa la rispondenza della lista all'orientamento espresso dal Consiglio, anche con riferimento ai criteri di diversità previsti dal Principio VII e dalla Raccomandazione 8 del Codice, e di indicare il proprio candidato alla carica di presidente dell'organo di amministrazione. Nel corso dell'esercizio 2023, pur essendovi stato il rinnovo degli organi sociali, il Consiglio di Amministrazione non ha formulato orientamenti in merito alla sua composizione quantitativa e qualitativa ritenuta ottimale, tenuto conto che la Società vi è tenuta a partire dal 2024 (ovverosia dal secondo esercizio successivo al verificarsi della relativa condizione dimensionale). Ne consegue, che il predetto Principio e Raccomandazioni si applicheranno solo in occasione del prossimo rinnovo del Consiglio di Amministrazione, ossia con l'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2025 e che terminerà il mandato per gli esercizi 2023 – 2025 dei Consiglieri attualmente in carica.
Si precisa infine che, in base al Codice di Corporate Governance, solo nelle "società grandi" il Consiglio di Amministrazione è chiamato a definire, con il supporto del comitato nomine, un piano per la successione del chief executive officer e degli amministratori esecutivi che individui almeno le procedure da seguire in caso di cessazione anticipata dall'incarico. Tale disposizione non trova però applicazione nei confronti di EQUITA Group in quanto quest'ultima non è qualificabile come società grande ai sensi del predetto Codice di Corporate Governance.

Con riferimento al Comitato Nomine (comitato raccomandato all'interno del Codice di Corporate Governance), come anticipato al Paragrafo 6 che precede, si ricorda che, in applicazione del principio di proporzionalità di cui al predetto Codice, la Società ha beneficiato, fino al maggio 2022, dello status di "società a proprietà concentrata" come definita dal Codice medesimo, che, per l'appunto, consente a tali società di attribuire all'organo di amministrazione le funzioni del comitato nomine. Essendo EQUITA Group qualificatasi a proprietà NON concentrata a partire da maggio 2022, la Società ha scelto di non istituire il predetto comitato per l'esercizio 2023, tenuto conto che la medesima vi sarebbe stata tenuta solo a partire dal 2024 (ovverosia dal secondo esercizio successivo al verificarsi del predetto cambiamento di status). In occasione della riunione del 14 maggio 2024, il Consiglio ha quindi valutato nuovamente se fosse opportuno costituire siffatto Comitato, ricordando che, ai sensi della raccomandazione 16 del Codice di Corporate Governance, "le funzioni di uno o più comitati possono essere attribuite all'intero organo di amministrazione, sotto il coordinamento del presidente, a condizione che: a) gli amministratori indipendenti rappresentino almeno la metà dell'organo di amministrazione; b) l'organo di amministrazione dedichi all'interno delle sessioni consiliari adeguati spazi all'espletamento delle funzioni tipicamente attribuite ai medesimi comitati", e che, nell'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione della Società, i tre amministratori indipendenti non rappresentano la metà dell'organo di amministrazione composto da sette membri. Nel corso della predetta seduta è emerso che i Consiglieri ritengono vi sia un adeguato numero di amministrazioni indipendenti (quasi pari alla metà del totale dei consiglieri), che ben possono formulare pareri al Consiglio in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso e proporre candidati alla carica di amministratore nei casi di cooptazione, fermo restando che l'elezione del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di un meccanismo di voto per liste concorrenti, che, in quanto tale, assicura la massima trasparenza procedurale e un'omogenea composizione del Consiglio.
Per tali motivi, dopo ampia ed esaustiva discussione, il Consiglio sulla base delle argomentazioni sopra riportate, ha deliberato, in deroga alla raccomandazione 16 del Codice di Corporate Governance, di non costituire un comitato nomine e di attribuire le relative funzioni al Consiglio di Amministrazione.
Con riferimento ai principali contenuti della politica di remunerazione, alla procedura tramite la quale il Consiglio di Amministrazione ha elaborato quest'ultima, alle modalità tramite la quale la stessa è funzionale al perseguimento del successo sostenibile, al bilanciamento tra la componente fissa e variabile, ai limiti massimi per l'erogazione delle componenti variabili, agli obiettivi di performance cui è legata l'erogazione di queste ultimi, ai periodi di differimento, alle intese contrattuali che consentono di chiedere restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate, sulle regole per l'eventuale erogazione di indennità per la cessazione del rapporto di amministrazione, sulla remunerazione degli amministratori non esecutivi e sull'indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto, si manda alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione e compensi corrisposti, pubblicata sul sito www.equita.eu , (sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governance, area Documenti Societari)

Con riferimento ai piani di incentivazione, si ricorda che la Società si è dotata di quattro piani di incentivazione. Due dei predetti piani ossia i piani denominati "Piano EQUITA Group basato su strumenti finanziari 2019- 2021" e "Piano EQUITA Group 2020-2022 per l'alta dirigenza basato su Stock Options" sono stati approvati rispettivamente dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2019 e del 7 maggio 2020 ed entrambi modificati dall'Assemblea del 29 aprile 2021 e successivamente dall'Assemblea del 28 aprile 2022.
L'Assemblea del 28 aprile 2022 ha invece approvato altri due nuovi piani denominati rispettivamente "Piano EQUITA Group 2022-2024 basato su strumenti finanziari" e "Piano EQUITA Group 2022-2025 basato su Phantom Shares.
Con riferimento ai primi due piani, si evidenzia che gli stessi hanno, ciascuno, un periodo complessivo di maturazione dei diritti (vesting period) e di mantenimento delle azioni (holding period) inferiore a 5 anni. Tali piani, di cui sono destinatari amministratori esecutivi, dirigenti con responsabilità strategiche, dipendenti e collaboratori, sono stati approvati ed attuati antecedentemente rispetto all'entrata in vigore del Codice. Alla luce di ciò, il Consiglio di Amministrazione del 15 luglio 2021 ha ritenuto che le nuove disposizioni del Codice non debbano trovare applicazione "retroattiva" rispetto a piani già approvati e, peraltro, in parte, già attuati.
In considerazione di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione, nella predetta seduta consiliare ha deliberato di non apportare modifiche ai piani di incentivazione in essere e in parte già attuati e di illustrare le ragioni di tale scelta nella Relazione (come sopra esposto), in conformità al principio "comply or explain".
Al riguardo, si precisa che il piano 2020-2022 ha esaurito integralmente i propri effetti in quanto tutte le stock option assegnate sono già state tutte esercitate.
Con riferimento invece ai due piani di incentivazione adottati dall'Assemblea del 28 aprile 2022 si segnala che tali piani vedono quali beneficiari, tra l'altro, il c.d. top management e risk takers. Rispetto a questi ultimi beneficiari, i suddetti due piani hanno, tenuto conto del principio di proporzionalità, un periodo complessivo di maturazione dei diritti (vesting period) e di mantenimento delle azioni (holding period) di poco inferiore a 5 anni.
Per informazioni di dettaglio sui piani di incentivazione, si rinvia ai documenti informativi pubblicati sul sito www.equita.eu (sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governace, area Documenti Societari).
Come si è avuto modo di meglio precisare al Paragrafo 6 che precede, alla data della presente Relazione, il Comitato per la Remunerazione è composto, in conformità a quanto previsto dalla Raccomandazione 26 del Codice di Corporate Governance, da amministratori non esecutivi, tutti indipendenti; trattasi, in particolare, dei Consiglieri Silvia Demartini (Presidente indipendente), Michela Zeme (membro indipendente) e Matteo Lunelli (membro indipendente).
Il Consiglio di Amministrazione ha verificato che tutti i componenti possiedono conoscenze ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive.
Il Comitato, anche in conformità a quanto previsto dal Codice e dalle Disposizioni di Vigilanza per le Banche, è titolare di funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, dispone delle competenze ed indipendenza di giudizio necessarie per la formulazione di valutazioni sulla adeguatezza delle politiche, dei piani di remunerazione e incentivazione e sulle loro implicazioni sulla assunzione e gestione dei rischi.
In particolare, il Comitato per la Remunerazione, ai sensi del Regolamento del Comitato Remunerazione, da ultimo modificato nella riunione consiliare del 13 luglio 2023:
a) supporta il Consiglio di Amministrazione della Società nella conduzione del riesame annuale previsto

dal Documento sulle politiche di remunerazione ed incentivazione del Gruppo EQUITA (la "Politica di Remunerazione");

In particolare, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, il Comitato Remunerazione ha, tra l'altro:
Alle riunioni del Comitato Remunerazione, possono partecipare, senza diritto di voto, su invito del Presidente del Comitato, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato nonché gli altri amministratori e, informandone l'Amministratore Delegato ove ritenuto opportuno in ragione degli argomenti da trattare, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia, nonché dipendenti della Società o di società del Gruppo. Ai lavori del Comitato Remunerazione può inoltre partecipare, senza diritto di voto, il presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco da lui designato; possono comunque partecipare, senza diritto di voto, anche gli altri sindaci.
Fermo quanto stabilito sopra, alle riunioni del Comitato Remunerazione può essere invitato a partecipare il Responsabile della Funzione Risk Management, il quale, senza diritto di voto, esprime il proprio parere in merito alle questioni sottoposte alla sua attenzione che possano avere impatti sul profilo di rischio complessivo della Società.
Nessun amministratore può prendere parte alle riunioni del Comitato Remunerazione in cui vengono formulate proposte relative alla propria remunerazione. L'Amministratore Delegato viene invitato a partecipare alle riunioni del ComitatoRemunerazione al fine di fornire allo stesso supporto o informazioni in merito alle materie di volta in volta esaminate, senza diritto divoto e fermo restando che lo stesso non assisterà alle discussioni e alle determinazioni del Comitato Remunerazione in cui vengono formulate proposte relative alla propria

remunerazione o in relazione alle quali sia comunque portatore di un interesse in conflitto. Di prassi alle riunioni partecipa sempre il Presidente del Collegio Sindacale o almeno un sindaco e il ruolo di segretario del Comitato viene assunto dal CFO & COO, dott.ssa Milanesi.
Il Comitato Remunerazione si riunisce almeno annualmente e ogni volta che sia necessario ai sensi del Regolamento del Comitato Remunerazione e della Politica di Remunerazione.
Il Comitato, nel corso dell'esercizio 2024, ha tenuto n. 2 riunioni, di durata media di circa un'ora, con la presenza, ad entrambe le riunioni, di tutti i suoi membri e del Presidente del Collegio Sindacale. Nell'esercizio in corso, il Comitato Remunerazione si è riunito, alla data di pubblicazione della presente Relazione, n. 2 volte. Nel corso del 2025, il Comitato Remunerazione si riunirà ulteriormente se, in base alle funzioni ed ai compiti ad esso attribuiti, risulterà necessario un suo coinvolgimento.
Il Comitato Remunerazione ha accesso alle informazioni ed alle funzioni necessarie per lo svolgimento dei propri compiti ed ha a disposizione per le proprie attività un budget approvato annualmente dal Consiglio.
Il Presidente del Comitato Remunerazione riferisce, alla prima occasione utile, al Consiglio di Amministrazione, in merito alle riunioni tenute dal Comitato.
Si precisa che i meccanismi di incentivazione del Responsabile della Funzione Internal Audit e del Dirigente Preposto, così come indicato nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti, sono coerenti con i compiti ad essi assegnati.
Si precisa infine che l'adeguatezza della remunerazione del Responsabile della Funzione Internal Audit è valutata annualmente dal Comitato Controllo e Rischi della Società.
In merito al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, si evidenzia come la Società abbia adottato una serie di presidi volti al buon funzionamento del predetto sistema. Si pensi ad esempio che EQUITA Group, pur non essendo sottoposta ad obblighi normativi in tal senso, ha istituito una funzione Antiriciclaggio di Gruppo. La Società si è inoltre dotata di un Manuale delle Procedure (es. policy conflitti di interesse, Codice Internal Dealing, policy esternalizzazioni, policy antiriciclaggio di Gruppo ecc.) e il Consiglio di Amministrazione approva annualmente le relazioni delle funzioni di controllo ed i relativi piani di lavoro.
Il sistema di gestione dei rischi e il sistema di controllo interno sono coordinati tra di loro e finalizzati, tra l'altro, a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria. In particolare, con riferimento al processo di redazione dell'informativa finanziaria, si evidenzia che quest'ultimo viene realizzato mediante specifici step.
Infatti, sulla base delle procedure interne in essere, viene redatta l'informativa finanziaria periodica (es. relazioni trimestrali, semestrali, novestrali e annuali). Il processo di redazione della predetta informativa vede coinvolti, tra l'altro, l'ufficio amministrazione e contabilità, il controllo di gestione, il CFO & COO e l'Amministratore Delegato. Vi è inoltre un monitoraggio continuativo sullo stato di avanzamento dell'informativa finanziaria nonché un controllo sulla bozza finale della stessa mediante il coinvolgimento dei seguenti organi:

Si precisa, inoltre, che nell'informativa finanziaria è inclusa, ai sensi di legge, una dichiarazione sottoscritta dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto circa la corrispondenza alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili del Gruppo EQUITA.
Con particolare riferimento alla valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024 si precisa che la stessa è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno e di verifica dei processi attinenti, anche indirettamente, alla formazione dei dati contabili e di bilancio. Tale verifica è stata condotta sulla base della procedura prevista dal Manuale del Dirigente Preposto. La valutazione di cui sopra è stata effettuata dal Dirigente Preposto servendosi anche delle risultanze emerse dall'attività di controllo svolte da una società di consulenza che si è servita di un tool informatico dalla stessa sviluppato e del campionamento raccolto dal Responsabile della Funzione Internal Audit.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 25 marzo 2025, a seguito delle risultanze emerse anche in sede di verifiche 262, ha deliberato di considerare adeguati i mezzi e i poteri del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e di considerare sostanzialmente adeguate le procedure amministrative e contabili utilizzate per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024.
Con l'entrata in vigore del nuovo Codice di Corporate Governance, all'Amministratore Delegato, in quanto Chief Executive Officer ("CEO"), è affidato l'incarico dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo e di gestione dei rischi. Pertanto, nella riunione del 20 aprile 2023, il Consiglio di Amministrazione, oltre a nominare Andrea Vismara Amministratore Delegato, ha confermato di attribuire a quest'ultimo le funzioni di Chief Executive Officer ai sensi della Raccomandazione 32 del Codice di Corporate Governance, attribuendogli le funzioni stabilite dalla Raccomandazione 34 del Codice stesso.
In particolare, il CEO, in conformità alla predetta Raccomandazione:
In particolare, con riferimento a predetti aspetti, il CEO ha vigilato sull'identificazione dei rischi anche tramite l'approvazione in Consiglio del documento sull'ICAAP/ILAAP nonché del piano di risanamento di Gruppo;

Come si è avuto modo di meglio precisare al Paragrafo 6 che precede, alla data della presente Relazione, il Comitato Controllo e Rischio è composto, in conformità a quanto previsto dalla Raccomandazione 35 del Codice di Corporate Governance, dal consigliere Michela Zeme (Presidente – membro indipendente) e dai consiglieri Silvia Demartini (membro indipendente) e Sara Biglieri (membro non esecutivo).
Il Consiglio di Amministrazione ha verificato che tutti i componenti possiedono un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.
Si precisa che nella seduta dell'11 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha apportato alcune modifiche al regolamento del Comitato Controllo e Rischi, a suo tempo adottato nel corso della seduta del 15 luglio 2021, al fine di rendere quest'ultimo totalmente conforme alle disposizioni del Codice e alle modifiche al Regolamento della Banca d'Italia del 5 dicembre 2019 apportate dal Provvedimento della Banca d'Italia del 23 dicembre 2022. Il Regolamento è stato inoltre modificato con delibera consiliare del 20 dicembre 2023 al fine di recepire i presidi raccomandati dall'Autorità di Vigilanza nell'ambito dell'attività ispettiva svolta presso la controllata EQUITA SIM S.p.A. nel corso dell'esercizio 2023., nonché, da ultimo, con delibera consiliare del 19 dicembre 2024 al fine di attribuire al Comitato stesso i compiti previsti in ambito DORA nel documento "Digital Resilience Strategy ("DORS")".
Il Comitato svolge funzioni consultive di supporto al Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni in materia di rischi e sistema di controlli interni nonché in merito all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario.
Il Comitato individua e propone i responsabili delle funzioni aziendali di controllo da nominare. Con riferimento specifico alla Funzione Internal Audit, esprime il proprio supporto in merito:
Il Comitato, qualora decida di affidare la Funzione Internal Audit, nel suo complesso o per segmenti di operatività, a un soggetto esterno alla società, assicura che esso sia dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione e fornisce adeguata motivazione di tale scelta nella relazione sul governo societario.
Il Comitato, inoltre, ai sensi del predetto Regolamento del Comitato Controllo e rischi:

all'emittente risultino correttamente identificati, adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando i criteri di compatibilità fra i rischi così identificati ed una sana e corretta gestione della Società coerente con gli obiettivi strategici individuati;
Con riferimento ai rischi, il Comitato riceve ed analizza quanto segue.
A) Dalla funzione di risk management:
B) Dalle funzioni di controllo interno, semestralmente, il tableau de bord che consente il monitoraggio ed il reporting, per tutte le società del Gruppo, delle verifiche svolte, dello stato di attuazione degli interventi

pianificati, dell'andamento dei parametri di rischio e l'aggiornamento sui piani di attività.
Infine, identifica tutti gli ulteriori flussi informativi che a esso devono essere indirizzati in materia di rischi (oggetto, formato, frequenza ecc.) e deve poter accedere alle informazioni rilevanti.
Il Comitato e il Collegio Sindacale scambiano tutte le informazioni di reciproco interesse e, ove opportuno, si coordinano per lo svolgimento dei rispettivi compiti.
Inoltre, il Comitato incontra almeno una volta l'anno l'Organismo di Vigilanza ex d.lgs. n.231/2001, ed esamina la relazione annuale di quest'ultimo.
Il Comitato può essere consultato per la valutazione di specifiche operazioni per le quali vi sia, direttamente o indirettamente, una situazione di conflitto di interesse ed ha facoltà di accesso alle informazioni necessarie ed alle funzioni aziendali competenti per lo svolgimento dei propri compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini e nei limiti del budget approvato dal Consiglio.
Il Comitato svolge altresì i compiti attribuiti allo stesso in ambito DORA nel documento "Digital Resilience Strategy ("DORS")".
Al Comitato partecipa la Funzione di InternalAudit con il ruolo di Segretario. Il Comitato può avvalersi di esperti esterni e – ove necessario – interloquire direttamente con le Funzioni di Internal Audit, Risk Management e Compliance.
Il Comitato, nel corso dell'esercizio 2024, ha tenuto n. 8 riunioni, di durata media di circa un'ora e 25 minuti, con una percentuale di presenza del 100% dei membri.
Alla data della presente Relazione, il Comitato si è riunito n. 2 volte e per il 2025 sono previste 8riunioni.
Il Comitato Controllo e Rischi ha svolto le proprie attività tramite incontri frequenti con i Responsabili delle Funzioni di Controllo, il CFO & COO e la Società di Revisione, nonché tramite scambi informativi con il Collegio Sindacale su materie di reciproco interesse, coinvolgendo quest'ultimo in ogni seduta del Comitato. Il Comitato ha preso atto delle attività svolte dall'Organismo di Vigilanza ex d. lgs. n. 231.
Le riunioni del Comitato sono verbalizzate e viene fornita informativa al Consiglio di Amministrazione in merito alle attività svolte dal Comitato medesimo.
Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, nomina e revoca il Responsabile della Funzione Internal Audit, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti.
Nel corso dell'Esercizio il ruolo di Responsabile della funzione Internal Audit è stato ricoperto dalla dott.ssa Elisabetta D'Ardes (nominata dal Consiglio di Amministrazione nell'ambito del progetto di quotazione delle azioni della Società sull'Euronext STAR Milan e riconfermata nella seduta del 20 maggio 2020 sino ad oggi).
Si precisa che la responsabile della Funzione di Internal Audit non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione.
La remunerazione del Responsabile della Funzione Internal Audit è disciplinata all'interno della Politica di Remunerazione di Gruppo. Il Comitato Controllo e Rischi e il Consiglio di Amministrazione hanno verificato, da ultimo nel mese di febbraio 2024 che tale remunerazione sia erogata in conformità alla predetta politica.
Nel corso del 2024, il Consiglio di Amministrazione ha messo a disposizione della Funzione Internal Audit un budget da utilizzare per remunerare l'eventuale attività di consulenti esterni chiamati a fornire supporto nello svolgimento dell'attività di revisione interna.
In conformità con quanto previsto Codice, la Responsabile della Funzione di Internal Audit verifica in via continuativa, l'operatività, l'idoneità e l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso il Piano di Audit approvato di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione della Società. Si

precisa che il Piano di Audit viene redatto sulla base degli esiti di un risk assessment svolto annualmente.
La Responsabile della Funzione Internal Audit ha inoltre avuto accesso a tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento dell'incarico e ha predisposto report periodici contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità e adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le ha trasmesse al Presidente del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché dell'Amministratore Delegato.
Riepilogando brevemente, nel corso del 2024, la Funzione Internal Audit ha svolto le seguenti verifiche:
Il Responsabile Internal Audit, ha esercitato, nell'esercizio 2024, la propria funzione personalmente presso EQUITA Group, con distacco parziale di 1 giorno ad EQUITA SIM e 2 giorni ad EQUITA Capital SGR.
In data 16 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di EQUITA Group ha adottato il modello di organizzazione e gestione previsto dal D. Lgs. 231/2001 (il "Modello 231") allo scopo di creare un sistema di regole atte a prevenire l'adozione di comportamenti illeciti ritenuti potenzialmente rilevanti ai fini dell'applicazione di tale normativa, ed ha, conseguentemente, proceduto alla costituzione dell'organismo di vigilanza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera b) del D. Lgs. 231/2001 (l'"Organismo di Vigilanza"). E' stato rinominato dal 2018 ad oggi.
Il Modello 231 è composto da (i) una parte generale, in cui è disciplinato il funzionamento complessivo del sistema di organizzazione, gestione e controllo adottato; e (ii) più parti speciali, contenenti i principi generali di comportamento e i protocolli di controllo per ciascuna delle fattispecie di reato presupposto considerate rilevanti.
Il Modello 231 è stato successivamente revisionato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2022 al fine di aggiornarlo con l'introduzione di nuove fattispecie di reato contemplate dalla normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti. E' stato inoltre aggiornato e approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 20 dicembre 2023 al fine di allinearlo alle novità apportate dal D.Lgs. n. 24 del 15 marzo 20230 che hanno avuto impatto sul sistema di gestione delle segnalazioni, c.d. whistleblowing, precedentemente implementato nell'ambito del Modello 231 adottato dalla Società.
Alla data della presente Relazione, l'Organismo di Vigilanza è composto da Paolo Domenico Sfameni (membro esterno), Patrizia Pedrazzini (responsabile della funzione Compliance, Risk Management e Antiriciclaggio di Gruppo presso la Società) e Elisabetta d'Ardes (responsabile della Funzione Internal Audit presso EQUITA Group).
L'Organismo di Vigilanza così composto possiede i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità di azione applicabili. All'Organismo di Vigilanza è affidato, sul piano generale, il potere/dovere di vigilare:

Il modello è disponibile per la consultazione presso il sito internet www.equita.eu (sezione Avvertenze e documentazione, sottosezione Modello di organizzazione, gestione e controllo).
L'Assemblea degli Azionisti di EQUITA Group, riunitasi in data 20 aprile 2023, ha conferito l'incarico di revisione dei bilanci annuali, delle situazioni semestrali nonché dei controlli ai sensi del D. Lgs. 39/2010 alla società di revisione Ernst & Young per gli esercizi dal 2023 al 2031.
Si precisa che il Consiglio, nella riunione del 14 maggio 2024, ha valutato, sentito il collegio sindacale, (i) i risultati esposti dalla società di revisione Ernest & Young S.p.A. nella relazione aggiuntiva predisposta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento 537/2014, documento di cui il Collegio stesso ha tenuto conto nella propria relazione all'Assemblea degli Azionisti, nonché (ii) le osservazioni del Collegio Sindacale alla predetta relazione. Il Presidente del Collegio Sindacale, nel corso di tale riunione, ha informato che il Collegio ha seguito con attenzione il processo di revisione legale dei conti, tenendo incontri con Ernest & Young S.p.A. sia nell'ambito delle proprie riunioni che nell'ambito degli incontri svoltisi in forma congiunta con il Comitato Controllo e Rischi, e che non vi sono stati rilievi da evidenziare.
Infine, si segnala che l'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 prevederà, inter alia, quale punto all'ordine del giorno della parte ordinaria, l'integrazione dell'incarico alla società di revisione Ernst & Young S.p.A. ai fini della rendicontazione di sostenibilità cui la Società sarà tenuta a partire dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2025.
Il Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea del 20 aprile 2023, nella riunione tenutasi in pari data, anche in ottemperanza alle previsioni di cui all'art. 154-bis del TUF, ha ritenuto opportuno confermare la nomina della dott.ssa Stefania Milanesi, CFO & COO del Gruppo EQUITA, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (il "Dirigente Preposto") avente le funzioni previste dall'art. 154 bis del TUF.
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato la dott.ssa Stefania Milanesi, CFO & COO del Gruppo EQUITA, quale Dirigente Preposto (ruolo attribuito alla dott.ssa Milanesi già nella seduta consiliare del 26 luglio 2018, con efficacia dalla data di avvio delle negoziazioni sull'Euronext STAR Milan, nonché successivamente al rinnovo delle cariche sociali nel 2020, in occasione della riunione consiliare del 20 maggio 2020), riconoscendo in quest'ultima soggetto idoneo a ricoprire tale funzione, anche in considerazione dei requisiti di professionalità e di onorabilità disposti dall'art. 20 dello Statuto Sociale, ai sensi del quale il dirigente preposto deve avere maturato esperienza in materia contabile o amministrativa per almeno un triennio in una società con azioni quotate oppure in una società con capitale sociale non inferiore a un milione di euro o in una società che fornisca servizi di natura finanziaria. Il Dirigente preposto, ai sensi dell'art. 154-bis TUF, provvede a:
• redigere dichiarazioni scritte di accompagnamento per gli atti e le comunicazioni della Società diffusi al

mercato e relativi all'informativa contabile, anche infra-annuale;
Si ricorda inoltre che il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato il Manuale del Dirigente Preposto, documento che descrive con maggior dettaglio il ruolo e le funzioni del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sopra esposte.
Il Comitato Controllo e Rischi di EQUITA Group supporta l'organo amministrativo nelle valutazioni e decisioni in materia di rischi e sistema di controlli interni come previsto dal Codice.
Alle riunioni del Comitato, ha partecipato l'intero Collegio Sindacale o, almeno, un Sindaco.
Il Comitato Controllo e Rischi ha svolto le proprie attività tramite incontri frequenti con i Responsabili delle Funzioni di Controllo, il CFO & COO e la Società di Revisione, nonché tramite scambi informativi con il Collegio Sindacale su materie di reciproco interesse, coinvolgendo quest'ultimo in ogni seduta del Comitato. Il Comitato ha altresì incontrato il Risk Management per l'analisi delle posizioni relativamente al rischio ambientale ed ha incontrato il Responsabile IT e il responsabile Compliance in merito al progetto DORA. Al fine di garantire un adeguato e corretto coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi, il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 15 dicembre 2022, il Regolamento dei Flussi informativi che risulta così strutturato:
Il Consiglio di Amministrazione ha adottato una procedura per la gestione delle operazioni con parti correlate (la "Procedura OPC") ai sensi del regolamento adottato da CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come da ultimo modificato con delibera CONSOB n. 22144 del 22 dicembre 2021 ed in vigore dal 31 dicembre

2021 (il "Regolamento Parti Correlate") , volta a definire le regole relative all'identificazione, istruzione, approvazione ed esecuzione delle operazioni con parti correlate concluse dalla Società ovvero per il tramite di società controllate.
La Procedura OPC da ultimo rivista ed approvata nella seduta consiliare del 13 maggio 2021 e ad oggi in vigore è pubblicata sul sito www.equita.eu (sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governance, area Documenti Societari, sottoarea Procedure).
Come si è avuto modo di meglio precisare al Paragrafo 6 che precede, alla data della presente Relazione, il Comitato Parti Correlate è composto dai Consiglieri Matteo Lunelli, Presidente del Comitato (Amministratore non esecutivo e indipendente), Silvia Demartini, membro del Comitato (Amministratore non esecutivo e indipendente) e Sara Biglieri, membro del Comitato (Amministratore non esecutivo). Le funzioni attribuite al Comitato sono di natura consultiva e, in particolare, trattasi delle seguenti:
I lavori del Comitato sonno sempre coordinati dal relativo Presidente che rende informativa degli esiti della riunione in Consiglio di Amministrazione alla prima occasione utile. Delle riunioni del Comitato Parti Correlate viene redatto verbale scritto firmato dal Presidente e dal segretario della riunione.
Il Comitato si riunisce sulla base delle esigenze di volta in volta emergenti e, pertanto, attualmente non può essere programmato un calendario delle riunioni.
Nel corso dell'Esercizio, non è mai sorta la necessità che il Comitato si riunisse.
Con specifico riferimento alle soluzioni che la Società ha adottato al fine di agevolare l'individuazione e di gestire correttamente eventuali conflitti di interesse degli amministratori, si fa presente che il Consiglio di Amministrazione ha approvato una specifica procedura al riguardo, da ultimo approvata nella seduta del 16 dicembre 2021 (mentre la matrice dei conflitti di interesse è stata modificata da ultimo in occasione del Consiglio di Amministrazione del 19 dicembre 2024). Si segnala altresì che, annualmente, viene richiesto agli Amministratori e Sindaci di tutto il Gruppo di compilare dei moduli in materia di conflitti di interesse anche in conformità alla normativa MiFiD II cui il Gruppo EQUITA è soggetto.

Il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti che durano in carica tre esercizi, sono rieleggibili e scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.
I componenti del Collegio Sindacale devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità, indipendenza e relativi al limite di cumulo degli incarichi previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.
I sindaci sono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dai soci.
La nomina dei sindaci avviene sulla base di liste che recano i nominativi di uno o più candidati alla carica di sindaco effettivo e di sindaco supplente; i nominativi dei candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti da eleggere. Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede legale della società, nei termini e secondo le modalità previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili. Le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a 3 (tre) dovranno altresì includere un numero di candidati di genere diverso in modo che appartenga al genere meno rappresentato una percentuale di candidati secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile).
Unitamente e contestualmente a ciascuna lista, è depositato il curriculum contenente le caratteristiche professionali dei singoli candidati, insieme con le dichiarazioni con le quali i singoli candidati attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di incompatibilità o di ineleggibilità, e così pure l'esistenza dei requisiti prescritti dalla legge e dal presente statuto. Un socio non può presentare né può esercitare il proprio diritto di voto per più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.
Hanno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, al momento di presentazione della lista, siano titolari, da soli o congiuntamente, di un numero di azioni almeno pari alla quota determinata ai sensi delle disposizioni normative e regolamentari applicabili. La titolarità della quota minima di partecipazione ai sensi di quanto precede dovrà essere comprovata tramite una certificazione rilasciata dall'intermediario da prodursi al momento del deposito della lista stessa (o comunque nei termini previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili).
Le liste presentate senza l'osservanza delle predette disposizioni sono considerate come non presentate.
Risultano eletti sindaci effettivi i primi 2 (due) candidati della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato della lista che è risultata seconda per numero di voti e che sia stata presentata dai soci che non sono collegati, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti; il candidato di quest'ultima lista assume la carica di presidente del collegio sindacale. Risultano eletti sindaci supplenti il primo candidato alla carica di sindaco supplente della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e, ove indicato, il primo candidato alla carica di sindaco supplente della lista che sarà risultata seconda per numero di voti e che sia stata presentata dai soci che non sono collegati, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti. In mancanza di indicazione di un candidato alla carica di sindaco supplente nella lista risultata seconda per numero di voti, anche il secondo sindaco supplente verrà tratto dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.
Nel caso di parità di voti fra più liste si procede ad una votazione di ballottaggio.
Nel caso di presentazione di un'unica lista, il collegio sindacale è tratto per intero dalla stessa, qualora ottenga la maggioranza richiesta dalla legge per l'assemblea ordinaria.
Qualora ad esito delle votazioni, il collegio sindacale non risulti composto dal numero minimo di sindaci del genere meno rappresentato stabilito dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, il candidato del genere più rappresentato, eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che avrà ottenuto il maggior numero dei voti, sarà sostituito dal primo candidato in ordine progressivo appartenente al genere meno

rappresentato non eletto ai sensi dei precedenti paragrafi della stessa lista, ovvero, in difetto, dal primo candidato in ordine progressivo non eletto della lista risultata seconda per numero di voti. A tale procedura di sostituzione si darà luogo sino a che il collegio sindacale risulti composto in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di equilibrio tra generi, fermo restando che, qualora la suddetta procedura non assicuri la nomina del numero minimo di sindaci, come stabiliti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei necessari requisiti.
Per la nomina di quei sindaci che per qualsiasi ragione non si siano potuti eleggere con il procedimento previsto qui descritto ovvero nel caso in cui non vengano presentate liste, l'assemblea delibera secondo le maggioranze di legge.
In caso di anticipata cessazione per qualsiasi causa dall'incarico di un sindaco effettivo, subentra, fino alla prima successiva assemblea, il primo sindaco supplente appartenente alla medesima lista del sindaco cessato, oppure, ove il sindaco effettivo da sostituire appartenga alla lista che è risultata seconda per numero di voti e non sia presente un sindaco supplente tratto da quest'ultima, o non sia così rispettato il numero minimo di sindaci del genere meno rappresentato stabilito dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, il sindaco supplente appartenente alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.
Quando, successivamente al predetto subentro, l'assemblea deve provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e/o supplenti necessaria per l'integrazione del collegio sindacale, si procede come segue: (i) qualora si debba provvedere alla sostituzione dei sindaci appartenenti alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, la nomina avviene con votazione a maggioranze di legge senza vincolo di lista, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di equilibrio tra generi; (ii) qualora, invece, occorra sostituire sindaci tratti dalla lista che è risultata seconda per numero di voti, l'assemblea li sostituisce con votazione a maggioranze di legge, scegliendoli tra i candidati indicati nella lista cui apparteneva il sindaco da sostituire. Qualora l'applicazione della procedura di cui alla lett. (ii) non consenta per qualsiasi ragione la sostituzione dei sindaci appartenenti alla lista che è risultata seconda per numero di voti, ovvero qualora non venisse così rispettato il numero minimo di sindaci del genere meno rappresentato stabilito dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, l'assemblea provvederà con votazione con le maggioranze di legge, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di equilibrio tra generi. I nuovi sindaci nominati decadono insieme con quelli in carica.
L'assemblea ordinaria dei soci provvederà, all'atto della nomina, alla determinazione del compenso da corrispondere ai sindaci effettivi e a quant'altro necessario ai sensi delle disposizioni normative e regolamentari vigenti.
La procedura del voto di lista di cui sopra si applica unicamente nell'ipotesi di rinnovo dell'intero collegio sindacale.
Sul punto, si precisa che la Consob, in conformità con quanto previsto dall'art. 144-septies del Regolamento Emittenti, a gennaio 2024ha reso pubbliche le quote di partecipazione richieste per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di amministrazione e controllo. In particolare, con Determinazione Dirigenziale del Responsabile della Divisione di Corporate Governance n. 92 del 31 gennaio 2024, la Consob ha determinato la quota di partecipazione minima richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di amministrazione e controllo di EQUITA Group nella misura del 4,5% del capitale sociale della Società, fatta salva l'eventuale minor quota prevista dallo Statuto della Società.
La titolarità della quota minima di partecipazione ai sensi di quanto precede dovrà essere comprovata tramite una certificazione rilasciata dall'intermediario da prodursi al momento del deposito della lista stessa (o

comunque nei termini previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili).
In data 20 aprile 2023, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha nominato il Collegio Sindacale della Società – attualmente in carica, salvo alcuni cambiamenti intercorsi nel corso dell'esercizio 2023 di seguito meglio illustrati – per un periodo di tre esercizi fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.
Si precisa che alla data dell'Assemblea sono state presentate n. 3 liste: (i) una lista di maggioranza presentata dagli azionisti Francesco Perilli e Andrea Vismara, titolari congiuntamente dell'8% del capitale sociale avente diritto di voto (lista n. 1), (ii) una lista di minoranza presentata dagli azionisti Fenera Holding S.p.A., Justus s.s., Otto S.r.l. e Teti S.r.l., titolari congiuntamente dell'6,59% del capitale sociale avente diritto di voto (lista n. 2) e (iii) una seconda lista di minoranza presentata dagli azionisti Anima SGR S.p.A. (in qualità di gestore dei fondi, Anima Crescita Italia e Anima Iniziativa Italia), BancoPosta Fondi SGR S.p.A. (in qualità di gestore del fondo Bancoposta Rinascimento), Mediobanca SGR S.p.A. (in qualità di gestore del fondo Mediobanca MID & Small Cap Italy) e Mediolanum Gestione Fondi SGR S.p.A., (in qualità di gestore del fondo Mediolanum Flessibile Futuro Italia), titolari congiuntamente del 5,19% (lista n. 3).
I Sindaci effettivi Laura Acquadro e Andrea Conso e i Sindaci supplenti Andrea Serra e Guido Fiori sono stati tratti dalla lista n. 1, risultata la prima più votata dall'Assemblea degli Azionisti (76,048% del capitale votante), mentre il Presidente del Collegio Sindacale, Franco Fondi, è stato tratto dalla lista n. 2, risultata la seconda lista più votata (16,735% del capitale votante), ai sensi dell'art. 18.5 dello Statuto sociale che stabilisce che la carica di Presidente del Collegio Sindacale è assunta automaticamente dal primo candidato della lista che risulta seconda per numero di voti.
Per maggiori informazioni in merito alla presentazione delle liste, si rimanda ai documenti pubblicati sul sito della Società www.equita.eu (sezione Investor Relations, sottosezione Corporate Governance, area Assemblea degli Azionisti/ Assemblea 20 aprile 2023).
In data 28 giugno 2023, il Sindaco effettivo Laura Acquadro ha rassegnato le proprie dimissioni, con efficacia immediata, in considerazione dell'incompatibilità dell'incarico con la successiva nomina della medesima quale Sindaco effettivo della Fondazione Cariplo, ai sensi della normativa applicabile alle fondazioni e, in particolare, dell'art. 27 quater della L. n. 1/2012, che integra l'art. 4, comma 1, del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, con la lettera g-bis).
Pertanto, ai sensi dell'art. 18.10 dello Statuto Sociale (che prevede che, in caso di anticipata cessazione dell'incarico di un sindaco effettivo, subentri automaticamente nel ruolo il primo sindaco supplente appartenente alla medesima lista del sindaco cessato, purché appartenga al genere meno rappresentato nel Collegio, ai sensi dell'art. 148 TUF), la dott.ssa Andrea Serra è subentrata nella carica di Sindaco effettivo della Società, in sostituzione di Laura Acquadro, a far data dal 28 giugno 2023 e sino alla prima riunione utile dell'Assemblea degli Azionisti, poi tenutasi il 18 aprile 2024. In occasione di quest'ultima seduta assembleare, pertanto, gli Azionisti hanno inter alia provveduto a deliberare in merito all'integrazione del Collegio Sindacale, da un lato, confermando la dott.ssa Serra alla carica di sindaco effettivo della Società e, dall'altro, nominando l'avv. Sabrina Galmarini alla carica di sindaco supplente della Società. Entrambe resteranno in carica fino alla scadenza del Collegio Sindacale attualmente in carica, ossia sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.
Alla data della presente Relazione, il Collegio Sindacale della Società risulta pertanto composto dai seguenti membri: Franco Fondi (Presidente), Andrea Conso (Sindaco effettivo), Andrea Serra (Sindaco effettivo),

Guido Fiori (Sindaco supplente) e Sabrina Galmarini (Sindaco supplente).
Il Collegio Sindacale della Società si compone di un membro effettivo del genere meno rappresentato (trattasi del Sindaco dott.ssa Andrea Serra), in conformità ai criteri di riparto tra generi stabiliti dalla normativa applicabile alla Società24, nonché – alla data della presente Relazione – di un membro supplente del Collegio Sindacale del genere meno rappresentato. In merito alle politiche di diversità, si rinvia a quanto già esposto al Paragrafo 4.3 della presente Relazione.
Si rinvia inoltre alla Tabella 4 (Struttura del Collegio Sindacale) per ottenere informazioni riguardo alla struttura del Collegio Sindacale della Società.
Si riporta una sintesi del profilo professionale dei membri del nuovo Collegio Sindacale.
Franco Fondi – Nato a Milano, il 15 maggio 1952, ha conseguito la laurea in Economia Aziendale presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano ed è abilitato alla professione di commercialista. E' socio fondatore e partner di uno studio professionale che opera nel settore della consulenza tributaria e societaria con particolare specializzazione nell'ambito degli intermediari finanziari e collabora con alcune associazioni di categoria (AMF Italia e AIPB) sulle tematiche di interesse degli operatori di settore. Ha ricoperto e ricopre la carica di presidente del collegio sindacale e di sindaco effettivo in varie società sia nel settore finanziario (tra cui Kairos SGR S.p.A., GAM SGR S.p.A., Ceresio SIM Spa, Global Selection SGR Spa , Eurofinleading Fiduciaria Spa) che industriale e commerciale (tra cui Alpiq Italia S.p.A, Philips S.p.A., Canon Italia S.p.A., Gaggia S.p.A.) ed è componente dell'Organismo di vigilanza di GAM SGR S.p.A. oltre ad avere precedentemente ricoperto analoga carica in Unicredit S.p.A. e Banca Farmafactoring S.p.A..
Andrea Conso - Nato a Torino, il 22 giugno 1971, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1995 presso l'Università degli Studi di Torino. Nel 2005 inizia l'esercizio della professione forense, dopo aver lavorato come legale interno in primari gruppi bancari per oltre dieci anni. Nel 2014 è tra i founder partner di Annunziata&Conso. Le principali aree di specializzazione riguardano il diritto societario, commerciale, bancario, finanziario e assicurativo, nonché i settori della monetica, del fintech e della blockchain; materie tutte affrontate nella prospettiva della regolamentazione dei mercati finanziari e con attenzione anche ai profili di comparazione giuridica e di applicazione di modelli inerenti l'operatività transfrontaliera. È amministratore e sindaco di società vigilate appartenenti principalmente al settore bancario e finanziario. Interviene regolarmente
24 Si precisa che, in materia di diversità di genere, l'art. 148, comma 1-bis del TUF, come modificato dalla legge n. 167 del 2020 (c.d. Legge di Bilancio 2020), entrata in vigore il 1° gennaio 2020, stabilisce che il criterio di riparto tra generi sia almeno pari a due quinti. Si precisa inoltre che, con Comunicazione n. 1/20 del 20 gennaio 2020, la Consob ha chiarito che, con riferimento ai Collegi Sindacali composti da tre membri effettivi, si potrebbero creare incertezze interpretative nell'applicazione del nuovo criterio di attribuzione di almeno due quinti al genere meno rappresentato, in quanto dal punto di vista aritmetico è impossibile assicurare per entrambi i generi la presenza di almeno due quinti in organi così composti. Pertanto, nelle more di un intervento di adeguamento sulla disciplina regolamentare nell'ambito dell'attività di vigilanza sulla disciplina la Consob considererà il criterio dell'arrotondamento per eccesso all'unità superiore previsto dal comma 3, dell'art. 144-undecies.1 ("Equilibrio tra generi"), del Regolamento Emittenti inapplicabile per impossibilità aritmetica agli organi sociali formati da tre componenti. Pertanto, con riferimento a questi ultimi, la Consob riterrà che sia in linea con la nuova disciplina l'arrotondamento per difetto all'unità inferiore. Resta fermo il criterio dell'arrotondamento per eccesso all'unità superiore previsto dalcomma 3, del citato 144-undecies.1 del Regolamento Emittenti per gli organi sociali formati da più di tre componenti.
L'attuale composizione del Collegio Sindacale della Società rispetta tale criterio, applicato secondo l'interpretazione di arrotondamento per difetto fornita dalla Consob, avendo un sindaco del genere meno rappresentato su un totale di tre componenti del Collegio sindacale.

nell'ambito di convegni e di corsi di master e di formazione post-universitaria e vanta numerose pubblicazioni.
Andrea Serra - Nata a Catania, il 22 maggio 1988, ha conseguito la laurea in Amministrazione, finanza e controllo presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano ed è abilitata alla professione di commercialista e di revisore legale dei conti. Svolge attività di consulenza societaria e fiscale in ambito nazionale e internazionale, attualmente ricopre il ruolo di Sindaco o Revisore Legale di varie società italiane (Eurosirel S.p.A., GBH S.p.A., Cortefin S.p.A., Immobiliare Molgora S.p.A.).
Guido Fiori - Nato a Milano il 17 gennaio 1977, ha conseguito la laurea presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano ed è iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano ed al Registro dei Revisori Contabili. Guido Fiori è attualmente socio dello Studio Fondi Associazione Professionale, dove si occupa di consulenza fiscale e societaria, ricoprendo il ruolo di advisor in operazioni sul capitale e di consulenza a start up di nuove iniziative imprenditoriali. Il dott. Fiori è inoltre Sindaco di società operanti nel settore finanziario, industriale e commerciale, quali Ulixes SGR S.p.A., ART SGR S.p.A., Italmondo S.p.A. e AATECH S.p.A. (società quotata EGM).
Sabrina Galmarini - Nata a Busto Arsizio (VA), il 29 febbraio 1972, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1996 presso l'Università degli Studi di Milano. Nel 1996 inizia l'esercizio della professione forense presso lo studio dell'Avv. Francesco Arata. Nel 2001 inizia a collaborare con lo Studio del Prof Filippo Annunziata, dove ha prestato consulenza nella materia del diritto dei mercati finanziari, con particolare riferimento alla normativa Consob, Banca d'Italia e Borsa Italiana S.p.A. relativa ad intermediari, mercati ed emittenti. Nel 2004 passa allo studio La Scala, di cui diviene socia nel 2009, divenendo responsabile del dipartimento regulatory e compliance. Nel 2021 torna a collaborare all'interno del net work Annunziata&Conso, divenendo nel 2024 socia di RbyC, società RegTech specializzata in soluzioni organizzative, di governance e di compliance legale e regolamentare che offre i propri servizi in Italia e in Europa a tutte le tipologie di intermediari vigilati (i.e. Banche, SIM, SGR, 106 TUB, IP, IMEL, Crowdfunding, ecc.)
È amministratore di società vigilate appartenenti al settore finanziario. Interviene regolarmente nell'ambito di convegni e vanta numerose pubblicazioni.
Nel corso dell'esercizio 2024, il Collegio Sindacale si è riunito n. 13 volte, con una durata media di circa 1 ora. Nell'esercizio in corso, il Collegio Sindacale si è riunito, alla data della presente Relazione, n. 4 volte.
Il Presidente e/o i sindaci effettivi hanno inoltre partecipato alle riunioni dei vari Comitati endo-consiliari (Comitato Controllo e rischi, Comitato remunerazioni, Comitato parti correlate).
A partire dalla data di nomina, ovverosia dal 20 aprile 2023, il Collegio Sindacale attualmente in carica ha accertato la sussistenza in capo ai propri membri dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, terzo comma del TUF e del combinato disposto delle Raccomandazioni n. 7 e 9 del Codice (che in tema di indipedenza, richiama gli stessi criteri applicabili per gli Amministratori), tenendo altresì conto, ai fini delle predette Raccomandazioni, dei criteri quantitativi e qualitativi approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 20 aprile 2023 per la valutazione di indipendenza degli amministratori indipendenti e analogicamente applicabili anche ai membri del Collegio Sindacale, nelle seguenti date:

Collegio intervenute con l'Assemblea del 18 aprile 2024, che ha confermato la dott.ssa Serra alla carica di sindaco effettivo della Società e nominato l'avv. Sabrina Galmarini alla carica di sindaco supplente;
3) 24 gennaio 2025 nei confronti dei propri membri effettivi.
Ad esito delle predette verifiche, i membri del Collegio sono risultati indipendenti sia ai sensi del TUF sia ai sensi del Codice.
In data 24 gennaio 2025, contestualmente alla verifica di indipendenza, il Collegio Sindacale ha effettuato anche un'autovalutazione con riferimento alla propria composizione, dimensione e funzionamento, in conformità alle Norme di comportamento del collegio sindacale delle società quotate emesse dal Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti dicembre 2024.
In particolare, dagli esiti dell'autovalutazione è emerso che:
Il Collegio Sindacale ha sempre informato il Consiglio di Amministrazione in merito alle verifiche dei requisiti condotte sui propri membri.
Il Collegio Sindacale si riunisce su iniziativa di uno qualsiasi dei sindaci. Esso è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. Il Collegio Sindacale ha adottato un regolamento sul proprio funzionamento in data 4 maggio 2020, da ultimo modificato in data 29 agosto 2023, per dare atto dell'aggiornamento del Regolamento della Banca d'Italia del 5 dicembre 2019 "Regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e cbis), del TUF" con provvedimento del 23 dicembre 2022, cui il Regolamento medesimo è conforme.
In tema di remunerazione dei Sindaci, si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2023 ha stabilito il compenso annuo lordo del Collegio Sindacale, nominato in pari data, in Euro 42.000 lordi annui per il Presidente ed Euro 30.000 lordi annui per ciascun Sindaco effettivo.
Ai componenti del Collegio Sindacale è preclusa ogni forma di remunerazione variabile e di beneficio non monetario.
I Sindaci sono resi edotti del fatto che, qualora abbiano un interesse per conto proprio o di terzi in una determinata operazione della Società debbano informare tempestivamente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio circa natura, termini, origini e portata dell'interesse. Si precisa che la Società ha inoltre adottato una specifica politica per la gestione dei conflitti di interesse e che sussistono anche in capo ai Sindaci obblighi di disclosure in caso di interesse/correlazione in operazioni con parti correlate, in conformità con quanto stabilito dalla Procedura OPC.
L'attività di vigilanza del Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio, attuata attraverso le 13 verifiche sindacali,

oltre che attraverso la partecipazione, di tutti o della maggioranza dei suoi membri, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, ha riguardato le seguenti aree.
Vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto
Il Collegio Sindacale ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari, informazioni sull'attività svolta e gli atti di gestione compiuti e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e realizzate nell'Esercizio, effettuate dalla Società e dalle società del Gruppo, anche ai sensi dell'art. 150 del TUF, comma 1.
Vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo
Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti. Inoltre, ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF.
Nel corso di una specifica seduta tenutasi il 7 febbraio 2024, in ottemperanza alle disposizioni del Codice di Corporate Governance, il Collegio Sindacale ha proceduto a verificare in capo ai suoi componenti il permanere dei requisiti di indipendenza, ed ha effettuato il processo di autovalutazione del proprio funzionamento.
Vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio attraverso:
incontri con i vertici della Società per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
incontri periodici con le Funzioni di Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio e Risk Management (di seguito le "Funzioni di controllo") di Gruppo al fine di valutare le modalità di pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative;
esame delle Relazioni periodiche delle Funzioni di controllo e delle informative periodiche sugli esiti dell'attività di monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate;
acquisizione di informazioni dai responsabili di Funzioni aziendali;
incontri con gli organi di controllo delle principali società controllate ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del T.U.F. nel corso dei quali il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni sulle vicende ritenute significative che hanno interessato le società del Gruppo e sul sistema di controllo interno; da tali incontri non sono emersi aspetti rilevanti;
discussione dei risultati del lavoro della Società di Revisione;
partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e, quando gli argomenti lo richiedevano, trattazione congiunta degli stessi con il Comitato.
Il Collegio Sindacale ha interloquito con i componenti dell'Organismo di Vigilanza di cui all'articolo 6, comma 4 bis del D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, ha preso visione e ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere dalla Società ai sensi del citato Decreto. L'Organismo di Vigilanza ha relazionato sulle attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 senza segnalare profili di criticità, evidenziando una situazione nel complesso soddisfacente e di sostanziale allineamento a quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.
Vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio Sindacale nel suo ruolo di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 19, comma 2, lett. A) del D. Lgs. 39/2010 ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.
Nello svolgimento di questa attività il Collegio Sindacale ha incontrato il "Dirigente Preposto" per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo ai fini di una corretta rappresentazione dei fatti di gestione, e verificato la Relazione del "Dirigente Preposto" contenente l'esito dei test sui controlli svolti nonché le principali problematiche rilevate nel quadro dell'applicazione della legge 262/2005.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione; ha partecipato alle riunioni del Comitato Parti Correlate, istituito a norma della relativa Procedura; ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti le operazioni effettuate.
Il Collegio Sindacale ha valutato il modo in cui è stato attuato il Codice di Corporate Governance e le modalità con cui la Società si è conformata ai Principi ed alle Raccomandazioni ivi contenute.
Il Collegio Sindacale ha altresì proceduto alla verifica della corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.
Il Collegio Sindacale nel suo ruolo di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" ai sensi dell'art. 19, comma 2, lett. A) del D. Lgs. 39/2010 ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operatività della Società di Revisione EY Spa.
Il Collegio Sindacale ha incontrato più volte la Società di Revisione anche ai sensi dell'art. 150 del TUF al fine di scambiare informazioni attinenti l'attività della stessa.
Il Collegio Sindacale ha verificato la sussistenza e la permanenza dei requisiti di indipendenza della società di revisione e a questi fini ha tra l'altro formulato, ove richiesto, pareri in ordine alla attribuzione di incarichi non audit alla società di revisione ed al suo network.
La Società ha istituito all'interno del proprio sito internet una specifica sezione, facilmente individuabile e accessibile, denominata "Investor Relations" (disponibile al seguente link: https:// www.equita.eu /it/investor.html) nella quale sono messe a disposizione informazioni che possono assumere rilievo per gli azionisti della Società ed in grado di consentire a tali soggetti un esercizio consapevole dei propri diritti.
In particolare, all'interno della predetta sezione del sito internet, sono disponibili informazioni generali di interesse per gli investitori circa le attività svolte, la strategia ed il posizionamento del Gruppo, oltre a informazioni finanziarie (es. comunicati stampa sui risultati periodici, bilanci e relazioni, dati sui dividendi); sono poi contenute tutte le presentazioni oggetto di discussione con la comunità finanziaria come ad esempio quelle relative alla partecipazione a conferenze; inoltre, ciascun investitore, istituzionale o retail, ha la possibilità di contattare direttamente l'Investor Relator della Società attraverso una casella e-mail dedicata [email protected] indicata in tale sezione; tali contatti, unitamente a quelli degli uffici stampa della Società, sono riportati in ciascun comunicato stampa diffuso alla comunità finanziaria. La Società ha infine predisposto un sistema di email alert secondo cui i soggetti iscritti possono ricevere una e-mail che segnala, contestualmente alla pubblicazione, nuovi contenuti disponibili sul sito (comunicati stampa, bilanci, presentazioni); tale servizio di

e-mail alert è gratuito e a disposizione di tutti, previa iscrizione.
La Società ha nominato il dott. Andrea Graziotto quale Investor Relator della Società. Per ulteriori maggiori informazioni si rinvia alla sezione "Investor Relations" del sito internet www.equita.eu .
Con riferimento al dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti ed alla relativa politica per la gestione del dialogo con la generalità di tali soggetti, si rammenta che la posizione assunta dalla Società è già stata oggetto di dibattito consiliare nelle sedute del 15 luglio 2021 e 22 febbraio 2022, nonché in occasione della predisposizione delle considerazioni espresse dal Consiglio di Amministrazione in merito alle raccomandazioni del Presidente del Comitato per la corporate governance per il 2023 (22 febbraio 2023). Più precisamente, si rammenta che ad oggi il Consiglio di Amministrazione – anche alla luce del cd. principio di proporzionalità – ha deliberato di non adottare una politica per il dialogo con gli azionisti, avendo la Società numerosi presidi e regole interne nonché una struttura degli assetti proprietari (che vede circa il 50% dei diritti di voti rappresentativi del capitale sociale in capo a manager, dipendenti e collaboratori del Gruppo) tali da risultare assimilabili ad una vera e propria procedura che consente di gestire, con trasparenza, il dialogo con gli azionisti e di rispondere con tempestività alle eventuali esigenze e/o richieste avanzate dagli stessi.
Inoltre, la Società, in aggiunta agli adempimenti richiesti dalla normativa (es. pubblicazioni di comunicati stampa price-sensitive, del bilancio consolidato, della relazione finanziaria semestrale e delle informazioni periodiche aggiuntive), ha instaurato, sin dalla quotazione, diverse modalità di interazione con gli azionisti, incluse conferenze, roadshow e conference call. In particolare, la Società partecipa regolarmente alle conferenze organizzate da primarie istituzioni e operatori specializzati quali, a titolo di esempio, la conferenza STAR di Euronext / Borsa Italiana e ha
in essere contratti di ricerca sponsorizzata (sponsored research) con Intesa Sanpaolo e Kepler Cheuvreux, con l'obiettivo di migliorare l'engagement con gli investitori istituzionali e la comunità finanziaria in generale.
Su questo ultimo punto, in ottica di massima trasparenza, la Società pubblica sul proprio sito (o su piattaforme terze accessibili gratuitamente) le note e i report pubblicati dagli analisti, al fine di facilitare la comprensione dell'investment case a tutti gli investitori, inclusi quelli retail; le note e i report pubblicati da Intesa Sanpaolo sono altresì disponibili sul sito di Borsa Italiana, mentre le note pubblicate da Kepler Cheuvreux sono a disposizione degli investitori sulla piattaforma proprietaria Research Hub di Kepler Cheuvreux accessibile liberamente previa registrazione.
Ciascun investitore, istituzionale o retail, ha poi la possibilità di contattare direttamente l'Investor Relator della Società attraverso una casella e-mail dedicata [email protected] indicata sul sito internet della Società medesima; tutti i contatti dell'Investor Relator e degli uffici stampa della Società sono riportati in ciascun comunicato stampa diffuso alla comunità finanziaria. Infine, la Società ha predisposto un sistema di e-mail alert secondo cui i contenuti ritenuti di maggior interesse per gli investitori (comunicati stampa, bilanci, presentazioni) possono essere inviati via e-mail a tutti gli azionisti iscritti e contestualmente alla pubblicazione; tale servizio di e-mail alert è gratuito e a disposizione di tutti, previa iscrizione.
In considerazione di ciò, nella riunione del 22 febbraio 2023, il Consiglio di Amministrazione – anche alla luce del cd. principio di proporzionalità – ha da ultimo confermato l'intenzione di non adottare una politica per il dialogo con gli azionisti.
Tuttavia, tenuto anche conto di alcuni suggerimenti proposti dal Comitato Controllo e Rischi e delle predette considerazioni sulle raccomandazioni del Comitato per la corporate governance, la Società ha ritenuto di prevedere una informativa al Consiglio di Amministrazione, almeno annuale ed eventualmente anche con il supporto e l'intervento dell'Investor Relator, in merito alle attività svolte dalla Società in relazione al rapporto

con gli azionisti, nonché in merito alle principali tematiche sottoposte dagli azionisti alla Società nel corso dell'esercizio. Tale informativa è stata rappresentata a Consiglio in data 13 luglio 2023 e 10 luglio 2024.
In particolare, con riferimento al periodo 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2024, la Società ha partecipato alla STAR Conference organizzata da Borsa Italiana in data 19 marzo 2024 e in occasione dell'annuncio al mercato dei dati consolidati annuali riferiti all'esercizio 2023 e al primo semestre 2024, rispettivamente pubblicati in data 14 marzo 2024 e 12 settembre 2024, la Società ha commentato pubblicamente l'andamento finanziario del Gruppo attraverso una conference call dedicata a investitori istituzionali e analisti, aperta a tutti previa registrazione.
Agli incontri e alla conference call hanno partecipato l'Amministratore Delegato, il CFO&COO di Gruppo e l'Investor Relator.
Con riferimento allo stesso periodo (1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2024), i due analisti sell-side che seguono il titolo EQUITA hanno pubblicato 8 note e report, in aggiunta a diversi commenti alle notizie annunciate al mercato.
Quanto al dialogo con gli altri stakeholder rilevanti, si evidenzia che la Società ha sempre dato risalto all'ascolto dei propri stakeholder, considerando molto importante mantenere un dialogo costante nel lungo periodo con i medesimi. L'obiettivo del coinvolgimento degli stakeholder è di contribuire (i) all'individuazione di opportunità e rischi e (ii) al mantenimento della reputazione aziendale.
Tra i principali stakeholder, oltre agli azionisti, la Società ha identificato i clienti, le autorità di vigilanza, le comunità locali, i dipendenti ed i fornitori.
Con l'intento di proporre una comunicazione proattiva e un dialogo costante, il Gruppo EQUITA ha sviluppato nel tempo un insieme di strumenti specifici per gestire al meglio la relazione con i diversi stakeholder. In particolare:
1) per quanto riguarda i rapporti con i clienti, il dialogo avviene tramite le seguenti modalità:

percorso formativo e lavorativo ("EQUITA Days") e possibilità di confronto con esponenti aziendali nelle occasioni di job recruiting con le università ("career days");
infine, con riferimento ai fornitori, il Gruppo EQUITA ha instaurato rapporti incentrati su principi di correttezza e trasparenza, nonché di collaborazione e supporto nella gestione di eventuali problematiche. Le ordinarie interlocuzioni con tali stakeholder contribuiscono alla catena del valore della Società e dei clienti finali del Gruppo
L'Assemblea sia in sede ordinaria sia in sede straordinaria si tiene in unica convocazione, ai sensi dell'articolo 2369, comma 1, del codice civile, ma il Consiglio di Amministrazione può, qualora ne ravvisi l'opportunità e dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, prevedere che l'Assemblea (ordinaria e/o straordinaria) si tenga in più convocazioni, applicandosi in tal caso le maggioranze previste dalla legge per le assemblee in più convocazioni di società con azioni negoziate sui mercati regolamentati.
La competenza a convocare l'Assemblea spetta al Consiglio di Amministrazione, fermo restando il potere del Collegio Sindacale ovvero di almeno due membri dello stesso di procedere alla convocazione, ai sensi dell'articolo 151 del TUF e delle altre vigenti disposizioni normative e regolamentari.
Aisensi dell'art. 10 dello Statuto, la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società, effettuata dall'intermediario abilitato alla tenuta dei conti ai sensi di legge, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente alla data fissata per l'Assemblea in unica convocazione (ovvero in prima convocazione, nel caso in cui siano indicate eventuali convocazioni successive nell'avviso di convocazione), e pervenuta alla Società nei termini di legge. Per quel che concerne le disposizioni relative alla maggiorazione dei diritti di voto, si rinvia al Paragrafo 2.4. della presente Relazione.
Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare in Assemblea ai sensi di legge, mediante delega scritta rilasciata secondo le modalità previste dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
La Società può designare, per ciascuna Assemblea, con indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un soggetto al quale i soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, nei termini e con le modalità previste dalla legge25.
25 Si segnala che l'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 contemplerà, inter alia, quale punto all'ordine del giorno della parte straordinaria, la modifica statutaria all'art. 10.4 secondo

Sul punto, si precisa che, anche in considerazione dell'emergenza sanitaria causata da Covid-19, le Assemblee 2020, 2021, 2022 e 2023 si sono svolte mediante la partecipazione del c.d. "Rappresentante Designato" cui gli azionisti hanno conferito delega per la partecipazione e il voto in Assemblea. Le predette Assemblee si sono inoltre svolte anche mediante l'utilizzo di strumenti di audio/video conferenza, essendosi la Società avvalsa delle facoltà sancite dal D.L. n. 18 del 2020, le cui disposizioni sono state più volte prorogate.
L'Assemblea del 18 aprile 2024 si è svolta, invece, con la partecipazione diretta degli azionisti, nonchè del c.d. "Rappresentante Designato" cui gli azionisti hanno conferito delega, senza l'utilizzo di strumenti di audio/video conferenza.
L'Assemblea dei Soci può essere convocata anche al di fuori del Comune ove si trova la sede sociale, purché in Italia.
L'Assemblea delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge, dai regolamenti e dallo Statuto. Le deliberazioni dell'assemblea, prese in conformità alla legge e allo Statuto, obbligano tutti i Soci.
Fatte salve le disposizioni normative e regolamentari applicabili, l'assemblea ordinaria è in particolare competente a deliberare: (1) sull'approvazione delle politiche di remunerazione ed incentivazione a favore degli organi con funzioni di supervisione strategica, gestione e controllo e a favore del restante personale nonché sull'approvazione dei piani di remunerazione ed incentivazione basati su strumenti finanziari; (2) sull'approvazione dei criteri per la determinazione del compenso da corrispondere in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata dalla carica, ivi compresi i limiti fissati a detto compenso in termini di annualità della remunerazione fissa e l'ammontare massimo che deriva dalla loro applicazione.
All'Assemblea deve essere assicurata adeguata informativa sulle politiche di remunerazione e incentivazione adottate dalla Società, e sulla relativa attuazione, come previsto dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
L'Assemblea si costituisce e delibera con le maggioranze previste dalla legge.
Si precisa che lo Statuto vigente prevede una competenza concorrente dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2365, comma 2, del codice civile per l'assunzione delle seguenti deliberazioni: (i) istituzione o soppressione di sedi secondarie, in Italia e all'estero; (ii) riduzione del capitale a seguito di recesso; (iii) adeguamento dello Statuto a disposizioni normative; (iv) trasferimento delle sede sociale nel territorio nazionale; (v) fusioni e scissioni, nei casi previsti dalla legge.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione. In caso di assenza o impedimento del Presidente, l'Assemblea è presieduta dal Vice-Presidente se nominato e, in caso di più Vice-Presidenti, dal più anziano di età dei Vice-Presidenti presenti; in caso di assenza o impedimento anche del Vice-Presidente o dei Vice-Presidenti, l'Assemblea è presieduta dall'Amministratore Delegato e, in caso di più Amministratori Delegati, dal più anziano di età degli Amministratori Delegati presenti. In caso di assenza o impedimento di tutti i soggetti sopra indicati, l'assemblea è presieduta dalla persona nominata dagli intervenuti, a maggioranza dei voti rappresentati in Assemblea.
Colui che presiede l'Assemblea designa il soggetto verbalizzante. Il verbale dell'Assemblea straordinaria deve essere redatto da un Notaio.
cui la Società potrà altresì prevedere, nell'avviso di convocazione, che l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in assemblea da parte degli aventi diritto avvengano esclusivamente tramite il rappresentante designato, in termini e con le modalità previste dalla legge.

L'Assemblea ha adottato un Regolamento Assembleare che disciplina i seguenti aspetti:
Per maggiori informazioni di dettaglio relative al contenuto del Regolamento Assembleare si rinvia al Regolamento stesso pubblicato sul sito www.equita.eu (sezione Investor Relations, sotto sezione Corporate Governance, area Assemblea degli Azionisti)
Si precisa, infine, che all'Assemblea del 18 aprile 2024 hanno partecipato cinque membri del Consiglio di Amministrazione al tempo in carica (trattasi della Presidente Sara Biglieri, dell'Amministratore Delegato Andrea Vismara e dei Consiglieri Stefania Milanesi, Stefano Lustig e Silvia Demartini) e due membri del Collegio Sindacale (trattasi del Presidente del Collegio Sindacale Franco Fondi e del Sindaco Effettivo Andrea Serra).
Da ultimo si segnala, con riferimento a quanto previsto dalla Raccomandazione 2 del Codice, che, nel corso dell'esercizio 2024, il Consiglio di Amministrazione in carica non ha elaborato proposte motivate da sottoporre all'Assemblea in relazione a: (i) scelte e caratteristiche del modello societario; (ii) dimensione, composizione e nomina del Consiglio e durata in carica dei suoi componenti; (iii) articolazione dei diritti amministrativi e patrimoniali delle azioni e (iv) percentuali stabilite per l'esercizio delle prerogative poste a tutela delle minoranze in quanto tali argomenti sono stati oggetto di scelte effettuate in passato (es. modello societario, dimensione e composizione del Consiglio) oppure non si è ritenuto necessario formulare proposte in materia (es. percentuali per l'esercizio delle prerogative a tutela delle minoranze) perché il sistema di governo societario risulta già sostanzialmente funzionale alle esigenze dell'impresa.
La Società non ha adottato pratiche di governo societario ulteriori rispetto a quelle previste dalle norme legislative e regolamentari vigenti.
Dalla chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2024 sino alla data dalla presente Relazione non si sono verificati altri cambiamenti nella struttura di corporate governance rispetto a quelli segnalati nei Paragrafi della presente Relazione.
La lettera del Presidente del Comitato Corporate Governance del 17 dicembre 2024 è stata distribuita ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e le raccomandazioni riportate nella predetta lettera sono state discusse nel corso delle riunioni del 20 febbraio e 25 marzo 2025.
La lettera è disponibile presso il seguente sito internet https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporategovernance/documenti/comitato/letterapresidente2024.pdf
Con particolare riferimento alle aree su cui è stata sollecitata una migliore adesione degli emittenti alle

raccomandazioni del Comitato Corporate Governance di Borsa, si osserva quanto segue.
Con riferimento alla Raccomandazione riguardante il tema della completezza e tempestività dell' informativa pre-consiliare, si ricorda che il Regolamento del Consiglio di Amministrazione, nella versione portata in approvazione lo scorso 22 febbraio 2023 e vigente ad oggi, definisce un termine ritenuto congruo per l'invio dell'informativa pre-consiliare e della documentazione al Consiglio, termine cui è possibile derogare solo ed esclusivamente in ipotesi di oggettive contingenze fattuali, non contemplando generiche esimenti alla tempestività dell'informativa per ragioni di riservatezza dei dati e delle informazioni.
La sezione 7 del suddetto Regolamento, infatti, prevede che l'informativa pre-consiliare e, in particolare, la documentazione e le ulteriori informazioni complementari a supporto delle decisioni o dell'informativa consiliare, siano messe a disposizione di Consiglieri e Sindaci, con modalità idonee a preservarne la confidenzialità e riservatezza, almeno 3 giorni prima della riunione consiliare ovvero – in ipotesi di oggettive contingenze fattuali – non appena possibile prima della riunione consiliare, pur nel rispetto del principio di assunzione di decisioni in maniera consapevole ed informata.
Come esaminato ed osservato in seno al Consiglio di Amministrazione del 20 febbraio 2025, il termine di 3 giorni è stato generalmente rispettato nel corso dell'Esercizio, salvo in ipotesi di oggettive contingenze fattuali legate ai tempi di consolidamento di dati delle controllate, il che ha comunque consentito un'adeguata conoscenza e valutazione degli argomenti posti all'ordine del giorno da parte degli Amministratori.
Anche i Regolamenti dei comitati endo-consiliari – ossia del Comitato Controllo e Rischi, Comitato Remunerazione e Comitato Operazioni Parti Correlate – che già non prevedevano alcuna esimente derivante da ragioni di riservatezza, alla luce della Raccomandazione in materia di informativa pre-consiliare già presente nella lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 25 gennaio 2023 (nonché in quella successiva, del 14 dicembre 2023), sono stati modificati nei successivi mesi, stabilendo nel dettaglio termini per la ricezione dei documenti da parte dei componenti di ciascun comitato.
In particolare, il Regolamento del Comitato Remunerazione e del Comitato Controllo e Rischi prevedono che al Comitato venga fornita idonea informativa e/o documentazione a supporto delle decisioni almeno 2 giorni prima della riunione, ovvero - in ipotesi di oggettive contingenze fattuali – non appena possibile prima della riunione consiliare, pur nel rispetto del principio di assunzione di decisioni in maniera consapevole ed informata nonché nel rispetto della normativa in tema di market abuse.
Infine, il Regolamento del Comitato Operazioni Parti Correlate prevede che l'Amministratore Delegato ovvero il Consiglio di Amministrazione – eventualmente per il tramite dell'Ufficio Affari Legali e Societari della Società o delle funzioni aziendali di controllo – in conformità con quanto previsto dalla Procedura Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società, sottopone tempestivamente all'attenzione del Comitato l'operazione, fornendo tutte le informazioni in suo possesso al fine di consentire al Comitato l'espletamento dei propri compiti, indicando – se necessario – il termine entro cui il Comitato deve esprimere il proprio parere.
Con riguardo al tema della trasparenza ed efficacia della politica di remunerazione, si segnala che la remunerazione variabile del personale più rilevante del Gruppo è collegata a predeterminati indicatori di sostenibilità, in particolare al raggiungimento di obiettivi in materia di (i) customer satisfaction, (ii) people engagement, (iii) management e human capital e (iv) tone from the top of the compliance culture. Tali obiettivi non sono definiti con precisione sotto il profilo quantitativo in considerazione della natura del business delle società del Gruppo.
In merito al tema del ruolo esecutivo del Presidente, si precisa che la raccomandazione non trova applicazione nei confronti della Società, in quanto EQUITA Group, nell'ambito del Consiglio di

Amministrazione attualmente in carica, non ha attribuito alla Presidente né la carica di chief executive officer, né rilevanti deleghe gestionali, svolgendo l'avv. Biglieri, in conformità con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, il ruolo di curare l'efficace funzionamento dei lavori consiliari e una funzione di raccordo tra gli amministratori esecutivi e non esecutivi.
Da ultimo, si evidenzia che la predetta Lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance è stata esaminata dal Comitato Controllo e Rischi della Società nella riunione del 19 febbraio 2025 e 24 marzo 2025, cui hanno partecipato anche il Responsabile dell'Ufficio Affari Legali della Società e il Collegio Sindacale. Nell'ambito di tali riunioni sono state messe in rilievo le attività compiute dalla Società in relazione a ciascuna raccomandazione di cui alla predetta lettera del Presidente del Comitato Corporate Governance. Il Collegio Sindacale ha inoltre dichiarato, nella riunione consiliare del 20 febbraio 2025 di aver altresì esaminato, nella riunione del 24 gennaio 2025, i contenuti e le raccomandazioni della lettera del Presidente del Comitato Corporate Governance del 17 dicembre 2024.


| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N° azioni | % rispetto al | Quotato (indicare i | Diritti e obblighi | |||||
| c.s. | mercati) /non quotato | |||||||
| Azioni ordinarie (ai sensi dello Statuto, è prevista la possibilità di richiedere la maggiorazione dei diritti di voto). |
52.604.080 | 100% | Q/EXM STAR |
Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto a 1 voto. Vi sono tuttavia azioni con voto maggiorato che attribuiscono n. 2 voti per azione. |
||||
| Azioni privilegiate | - | - | - | - | ||||
| Azioni a voto plurimo | - | - | - | - | ||||
| Altre categorie di azioni con diritto di voto |
- | - | - | - | ||||
| Azioni risparmio | - | - | - | - | ||||
| Azioni risparmio convertibili |
- | - | - | - | ||||
| Altre categorie di azioni senza diritto di voto |
- | - | - | - | ||||
| Altro | - | - | - | - |
| ALTRI STRUMENTI FINANZIARI (attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione) |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quotato (indicare i mercati) / non quotato |
N° strumenti in circolazione |
Categoria di azioni al servizio della conversione/esercizio |
N° azioni al servizio della conversione/esercizio |
|||||||
| Obbligazioni convertibili |
- | - | - | - | ||||||
| Warrant | - | - | - | - |


| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE ALLA DATA DI APPROVAZIONE DELLA PRESENTE RELAZIONE DA PARTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 1 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale sociale Quota % su capitale votante |
|||||||||
| AV S.r.l. | 5,9% | ||||||||
| Vismara Andrea Attilio Mario | Vismara Andrea Attilio Mario | 4,0% | |||||||
| Fenera Holding S.p.A. |
Fenera Holding S.p.A. | 3,8% | 5,7% |
1 Il dott. Francesco Perilli, fino alla data del 21 marzo 2025, deteneva una partecipazione rilevante superiore alla soglia del 5% del capitale sociale in termini di diritti di voto. In data 24 marzo 2025, il dott. Perilli ha comunicato alla Consob ed alla Società di aver ridotto la propria partecipazione in misura inferiore al 5%.

| Consiglio di Amministrazione |
||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina in EQUITA Group* |
In carica da |
In carica fino a |
Lista (presentatori) |
Lista ** |
Esec | Non esec. |
Indip. Codice |
Indip. TUF |
N. altri incarichi *** |
Partecipazione **** |
|
| Presidente | Sara Biglieri | 1967 | 01/07/2017(1) | 20/04/2023 | Bil. 2025 | Azionisti | M | - | X | - | - | 0 | 9/9 | |
| Amministratore delegato • |
Andrea Vismara |
1965 | 18/09/2015(2) | 20/04/2023 | Bil 2025 |
Azionisti | M | X | - | - | - | (3) 0 |
9/9 | |
| Amministratore | Stefano Lustig | 1965 | 18/09/2015(4) | 20/04/2023 | Bil. 2025 | Azionisti | M | X | - | - | - | 0 | 9/9 | |
| Amministratore | Stefania Milanesi | 1964 | 20/04/2023 | 20/04/2023 | Bil. 2025 | Azionisti | M | X | - | - | - | (5) 0 |
9/9 | |
| Amministratore | Michela Zeme |
1969 | 01/07/2017(6) | 20/04/2023 | Bil 2025 |
Azionisti | M | - | X | X | X | 1 | 9/9 | |
| Amministratore | Silvia Demartini | 1964 | 07/05/2020(7) | 20/04/2023 | Bil. 2025 | Azionisti | m | - | X | X | X | 0 | 8/9 | |
| Amministratore | Matteo Lunelli | 1974 | 13/07/2023 | 13/07/2023 | Bil. 2025(8) | (9) - |
(9) - |
- | X | X | X | 0 | 8/9 |
(1) Si ricorda che la dott.ssa Biglieri è stata nominata Consigliere di Amministrazione di EQUITA Group dall'Assemblea dei Soci del 15 giugno 2017, con efficacia dal 1° luglio 2017 e, terminato il mandato, è stata riconfermata dall'Assemblea dei Soci del 7 maggio 2020. Al riguardo, si ricorda che, a seguito della rinuncia al ruolo di Presidente del CdA da parte del Consigliere Perilli, in data 9 settembre 2021, il CdA ha nominato la dott.ssa Biglieri quale nuovo Presidente del CdA. Successivamente, l'Assemblea dei Soci del 20 aprile 2023, ha nominato la dott.ssa Biglieri quale Consigliera nonché Presidente del CdA, con scadenza della carica all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2025.
(2) Si ricorda che il dott. Vismara è stato nominato Amministratore della Società in sede di costituzione della stessa (al tempo denominata "Turati 9 S.p.A."), in data 18 settembre 2015. Successivamente, in occasione dell'approvazione del progetto di fusione tra Turati 9 S.p.A. e Manco S.p.A. da parte delle rispettive assemblee dei soci, da cui è nata EQUITA Group S.p.A., il dott. Vismara è stato nominato, in data 15 giugno 2017, quale Amministratore della Società, poi riconfermato successivamente in occasione del rinnovo delle cariche dapprima dall'Assemblea dei Soci del 7 maggio 2020 e, da ultimo, in data 20 aprile 2023, con scadenza della carica all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2025. Il dott. Vismara ricopre il ruolo di Amministratore Delegato della Società dal 3 luglio 2017.
(3) Si ricorda che il dott. Vismara, all'interno del Gruppo EQUITA, ricopre inoltre la carica di Presidente del CdA della controllata EQUITA Mid Cap Advisory S.r.l., nonché di Amministratore Delegato della controllata EQUITA SIM S.p.A..

Amministrazione ha proposto all'Assemblea degli Azionisti di confermare la nomina del dott. Matteo Bruno Lunelli alla carica di Consigliere indipendente del Consiglio di Amministrazione della Società. Per maggiori dettagli sulla suddetta proposta, si rinvia alla relativa relazione illustrativa sulle materie all'ordine del giorno per l'Assemblea, disponibile sul sito della Società www.equita.eu (Sezione Investor Relations, sotto sezione Corporate Governance, Area Assemblea degli Azionisti 2023).
Quorum richiesto nel 2023 per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri: 4,5%
I simboli diseguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato perla prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).
*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni.
****In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

| Carica/Qualifica | Componenti | Comitato Esecutivo |
Comitato OPC |
Comitato Controllo e Rischi |
Comitato Remunerazione |
Comitato Nomine |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente CdA | Sara Biglieri | - | - | 0/0 | M | 8/8 | M | - | - | - | - |
| Amministratore Delegato | Andrea Vismara | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Amministratore esecutivo | Stefano Lustig | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Amministratore esecutivo | Stefania Milanesi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Amministratore indipendente (TUF e Codice) | Michela Zeme | - | - | - | - | 8/8 | P | 2/2 | M | - | - |
| Amministratore indipendente (TUF e Codice) | Silvia Demartini | - | - | 0/0 | M | 8/8 | M | 2/2 | P | - | - |
| Amministratore indipendente (TUF e Codice) | Matteo Lunelli | - | - | 0/0 | P | - | - | 2/2 | M | - | - |
P= Presidente del Comitato M= membro del Comitato

F
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina in EQUITAGroup * |
In carica da |
In carica fino a | Lista** | Indip.Codice | Partecipazione alle riunioni del Collegio*** |
N. altri incarichi**** |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Franco Guido Roberto Fondi |
1952 | 25/01/2018(1)in qualità di Presidente del Collegio Sindacale |
20/04/2023 | A. Bil. 2025 |
m | X | 13/13 | 15 |
| Sindaco effettivo |
Andrea Conso | 1971 | 7/05/2020(2) in qualità di Sindaco supplente |
20/04/2023 | A. Bil. 2025 |
M | X | 12/13 | 5 |
| Sindaco effettivo |
Andrea Serra | 1988 | 20/04/2023 in qualità di Sindaco supplente |
28/06/2023(3) | A. Bil. 2025 | M | X | 12/13 | 4 |
| Sindaco supplente |
Guido Fiori | 1977 | 20/04/2023 | 20/04/2023 | A. Bil. 2025 | M | - | - | 20 |
| Sindaco supplente |
Sabrina Galmarini | 1972 | 18/04/2024 | 18/04/2024(4) | A. Bil. 2025 | (5) | - | - | 3 |
(1) Si precisa che il Presidente del Collegio Sindacale Franco Fondi ha cessato la sua carica in data 7 maggio 2020 e, in pari data, è stato nuovamente nominato dall'Assemblea degli Azionisti, mediante procedimento del voto di lista, fino alla data dell'Assemblea degli Azionisti di approvazione del bilancio 2022, ossia il 20 aprile 2023, data nella quale è stato ancora una volta confermato dall'Assemblea degli Azionisti di EQUITA fino all'approvazione del bilancio 2025.
(2) Si precisa che il Sindaco Effettivo Andrea Conso ha cessato la sua carica di Sindaco supplente in data 20 aprile 2023 e, in pari data, è stato nominato Sindaco Effettivo dall'Assemblea degli Azionisti, mediante procedimento del voto di lista, fino all'approvazione del bilancio 2025.
(3) Si precisa che il Sindaco Effettivo Andrea Serra è stata nominata dall'Assemblea degli Azionisti quale Sindaco supplente in data 20 aprile 2023 e, a seguito delle dimissioni della dott.ssa Laura Acquadro, è subentrata a quest'ultima nella carica di Sindaco Effettivo il 28 giugno 2023, fino alla prima assemblea utile successiva al subentro, ossia l'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2024 che ha confermato la dott.ssa Serra nella carica di Sindaco Effettivo.
(4) Si precisa che, in considerazione di quanto rappresentato alle note (3) e (5), l'avv. Sabrina Galmarini è stata nominata nella carica di Sindaco Supplente in occasione dell'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2024 che ha provveduto all'integrazione del Collegio Sindacale. (5) Ai sensi del combinato disposto dell'art. 18.10 e 18.12 dello Statuto sociale, in caso di sostituzione dei sindaci appartenenti alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (i.e. sia della dott.ssa Laura Acquadro che della dott.ssa Andrea Serra), la nomina deve avvenire con votazione a maggioranze di legge senza vincolo di lista, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di equilibrio tra generi, applicandosi la procedura del voto di lista unicamente nell'ipotesi di rinnovo dell'intero collegio sindacale. In considerazione di quanto sopra indicato e della sussistenza dei requisiti in capo alla medesima, il Consiglio di Amministrazione ha proposto all'Assemblea degli Azionisti di confermare la nomina della dott.ssa Andrea Serra alla carica di Sindaco Effettivo di EQUITA e di nominare l'avv. Sabrina Galmarini alla carica di Sindaco Supplente di EQUITA, nel caso in cui l'Assemblea avesse confermato la dott.ssa Andrea Serra alla carica di Sindaco Effettivo. Per maggiori dettagli sulla suddetta proposta, si rinvia alla relativa relazione illustrativa sulle materie all'ordine del giorno per l'Assemblea, disponibile sul sito della Società www.EQUITA.eu (Sezione Investor Relations, sotto sezione Corporate Governance, Area Assemblea degli Azionisti 2023).
Quorum richiesto nel 2023 per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 4,5%.
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato perla prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.
** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M":lista di maggioranza; "m":lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione deisindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero diriunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla CONSOB sul proprio sito internet aisensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti.
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