Audit Report / Information • May 14, 2024
Audit Report / Information
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Valutazione del Capitale Economico della Società
ALLA DATA DEL 31 MARZO 2024


Il sottoscritto Salvatore Spiniello, nato a Siracusa il 26/04/1951, C.F. SPNSVT51D261754P, iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano dall'8/03/1977 al numero 983 e al Registro dei Revisori Legali con provvedimento pubblicato sulla G.U. n. 31-bis in data 21/04/1995 al n. 55926, con Studio in Milano, V.le L. Majno 10, ha ricevuto incarico dalla Società EQUITA GROUP S.P.A. di stimare il valore di una partecipazione rappresentativa del 30% del capitale della società EQUITA K FINANCE S.R.L., con sede in Milano - Via Durini 27, C.F. e P.IVA 01853210357 (la "Partecipazione"), alla data del 31 marzo 2024, ai fini dell'operazione di cui appresso,
la documentazione contabile e societaria fornita, di seguito descritta in dettaglio;
i necessari controlli e criteri estimativi che hanno guidato lo scrivente nella redazione della relazione di stima;
produce le seguenti risultanze peritali.
Nell'ambito del processo di acquisto della Partecipazione, la società EQUITA GROUP S.P.A., già socio di maggioranza, ha affidato allo scrivente l'incarico di redigere la presente perizia di stima.
Nell'ambito dell'operazione è previsto che: (i) EQUITA GROUP S.P.A. acquisti dagli attuali titolari la Partecipazione al prezzo di Euro 5.650.000,00; (ii) i venditori attualmente titolari della Partecipazione sottoscrivano un aumento di capitale a pagamento di EQUITA GROUP S.P.A. ad essi riservato per nominali Euro 225.657,14 con sovrapprezzo di Euro 3.374.337,28 (l"Aumento di Capitale"), liberando le azioni

rinvenienti dall'Aumento di Capitale mediante compensazione, fino a concorrenza del relativo importo, con il credito dei venditori relativo al prezzo della compravendita della Partecipazione. Sebbene l'Aumento di Capitale non sia liberato mediante conferimento in natura, poiché il credito opposto in compensazione sorgerebbe da una prestazione di natura non finanziaria (la vendita della Partecipazione), gli amministratori di EQUITA GROUP S.P.A. hanno ritenuto opportuno, al fine di assicurare l'osservanza dei principi che presiedono alla corretta formazione del capitale sociale, la predisposizione di una relazione di stima nel rispetto dell'art. 2343-ter codice civile. La stima è da ritenersi aggiornata alla data del 31 marzo 2024 e, dalla data di riferimento alla data di redazione della presente non sono intervenute variazioni significative nei valori attribuiti alle attività e passività tali da modificare le conclusioni raggiunte.
Nella valutazione ci si è attenuti quanto più possibile a criteri di razionalità e obiettività, e si è proceduto, prima di iniziare il processo valutativo, ad una analisi delle caratteristiche e peculiarità della società.
Nella redazione della presente relazione di stima, oltre alle informazioni ed alle notizie acquisite in occasione di colloqui intercorsi con il management della Società, è stata utilizzata la seguente documentazione:
Si è altresì analizzata tutta la documentazione ritenuta utile o necessaria e si sono recepite le informazioni, dirette o indirette, atte a maturare una cognizione la più possibile oggettiva.

Ai fini del lavoro qui sviluppato si esplicitano le seguenti limitazioni:
La Società EQUITA K FINANCE S.R.L. è stata costituita in data 15 settembre 1999, ha sede legale in Milano, via Durini 27, codice fiscale, partita IVA e numero iscrizione al registro imprese 01853210357, REA MI-1598929.
Il capitale sociale di euro 110.000,00 risulta interamente sottoscritto e versato. Alla data del 31 marzo 2024, i soci risultano essere i seguenti:
| Soci | Percentuale di possesso |
Valore Nominale (€) |
|---|---|---|
| * Sig. Giuseppe Renato Grasso | 15,00% | 16.500,00 |
| · Sig. Filippo Guicciardi | 15.00% | 16.500.00 |
| · Equita Group S.P.A. | 70,00% | 77.000.00 |
| Totale | 100,00% | 110.000,00 |
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L'organo amministrativo è composto da un Consiglio di Amministrazione di cinque membri in carica fino all'approvazione del bilancio al 31/12/2025: un presidente, due amministratori delegati e due consiglieri.
La Società ha per oggetto principale: "l'attività, in Italia e all'estero, di consulenza, di assistenza, di prestazione di servizi nei settori cosiddetti di merger & acquisition e di corporate finance, da prestarsi, a titolo esemplificativo e non limitativo, in operazioni di acquisizione, cessione, conferimento, disposizione, in tutti i modi possibili, di aziende, rami di azienda, pacchetti azionari, quote, diritti sociali in genere di e tra società elo privati e/o enti e/o tra società e privati; in operazioni di fusione, scissione, trasformazione societaria; la consulenza e l'assistenza in campo di analisi finanziaria, controllo di gestione, analisi competitive e di settore, riorganizzazione e pianificazione strategica e societaria, amministrativa, logistica, fiscale, operativa, organizzativa, commerciale, di marketing, informatica, ecc. di società ed enti in genere, nonché nell'attività di assistenza e consulenza nei processi di internazionalizzazione delle imprese ed ogni altra attività affine o complementare alle precedenti."
Dal luglio 2020, la Società è parte di Equita Group, il principale esperto dei mercati finanziari e l'investment bank indipendente leader in Italia.
La Società occupa 13 dipendenti, di cui un dirigente, 5 quadri e 7 impiegati. I servizi svolti dalla Società possono essere raggruppati in quattro grandi aree:

I principali clienti della Società sono:
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italiane e nella cessione di partecipazioni e rami d'azienda non più ritenuti strategici.
Dalla costituzione nel 1999, la Società ha concluso più di cento operazioni e più di cinquanta operazioni crossborder.
Dopo il 2022, miglior anno di sempre per Equita K Finance, l'attività della Società nel 2023 è stata comunque molto intensa, sia dal punto di vista dell'execution dei mandati in corso, sia dal punto di vista dell'origination di nuovi mandati.
Attualmente, il contesto macroeconomico in cui la Società opera è caratterizzato da segnali di rallentamento a causa dell'inasprimento delle condizioni finanziarie e del perdurare delle problematiche economiche già in corso in alcune aree geografiche.
In particolare, come precisato dalla Società nella nota integrativa al bilancio 2023, si osserva un graduale ritorno dell'inflazione a dinamiche più moderate e vicine ai target delle banche centrali, nonostante l'emergere di ulteriori tensioni geopolitiche in Medio Oriente che hanno rischiato di minare nuovamente le catene di fornitura globali e hanno riportato la preoccupazione per i rischi energetici. Il mercato M&A ha segnato una frenata, in particolare sul segmento dei grandi deal, i cui controvalori hanno subito una netta contrazione, mentre hanno tenuto i volumi di mid-market nei settori consumer e industrial. In Italia, sono state sono chiuse 1.219 operazioni di M&A (-4% rispetto al 2022) per 28 miliardi di euro (-68% rispetto al 2022) contro i 1.271 deal, per 86,4 miliardi di euro, del 2022 (controvalore su cui incidevano diversi mega-deal come il delisting di Atlantia S.p.A. per circa 12,7 miliardi di euro e l'operazione Autostrade per l'Italia per circa 8 miliardi di euro), che era già in calo dai 100 miliardi toccati nel 2021 (per 1.214 operazioni complessive).
Per quanto riguarda i tassi, l'attesa è che le banche centrali adottino un approccio meno aggressivo, iniziando a riflettere su tempistiche e modalità di allentamento della stretta monetaria. I messaggi delle banche centrali, pur rimarcando la lotta all'inflazione e ribadendo l'intenzione di mantenere i tassi a un livello sufficientemente restrittivo, si sono gradualmente mostrati maggiormente dovish.

La tabella seguente riporta il conto economico riclassificato della EQUITA K FINANCE S.R.L. relativo agli esercizi chiusi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2023 e la previsione di chiusura dell'esercizio 2024. Si precisa che dal conto economico delle annualità 2020-2024 è stato eliminato l'importo dell'ammortamento dell'avviamento in quanto implicitamente ricompreso nel valore che sarà attribuito alla Società.
| Conto economico | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| importi in € /000 | |||||
| Valore della produzione | 5.777 | 5.775 | 18.862 | 7.891 | 8.750 |
| Costi della produzione | 4.252) | (3.586) | (9.531) | (4.689) | (4.600) |
| FBITDA | 1.525 | 2.189 | 9.331 | 3.202 | 4.150 |
| Ammortamenti e svalutazioni crediti | (74) | (68) | (71) | 44) | (15) |
| PARTY | 1.451 | 2.121 | 9.260 | 3.158 | 4.135 |
| Proventi e oneri finanziari | (13) | 18 | 87 | 173 | 170 |
| EBT | 1.438 | 2.139 | 9.347 | 3.331 | 4.305 |
| Imposte | (394) | (274) | (2.612) | (1.015) | (1.200) |
| Utile netto | 1.044 | 1.865 | 6.735 | 2.316 | 3.105 |
Come evidenziato nella tabella, i ricavi hanno un andamento crescente, ciò vale anche in termini di EBITDA, EBT e utile netto. Si segnala che nell'anno 2022 i risultati economici sono stati particolarmente elevati a seguito di una importante operazione di M&A. Il grafico seguente sintetizza il trend storico dei ricavi e del margine operativo lordo con riferimento al periodo 2020-2024:
| 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore della produzione | 5.777 | 5.775 | 18.862 | 7.891 | 8.750 |
| EBILDA | 1.525 | 2.189 | 9.331 | 3.202 | 4.150 |
| EBITDA marqin | 26% | 38% | 49% | 41% | 47% |



La valutazione di un'azienda è un'operazione complessa e presuppone la chiara individuazione dell'obiettivo che con essa si intende perseguire.
La presente stima valutativa ha lo scopo di determinare il valore del patrimonio netto della Società alla data del 31 marzo 2024, con le finalità, le limitazioni e le situazioni di fatto indicate in premessa.
Risulta quindi utile esaminare brevemente gli aspetti sia teorici sia applicativi al fine di determinare quale sia il metodo più idoneo per l'oggetto della presente perizia. S'intende, nel primo aspetto, esaminare solo la logica complessiva che guida l'analisi, indicando le linee per la sua comprensione.
La determinazione di un valore economico trae solitamente origine da una stima, effettuata secondo criteri accettati dalla prassi professionale ed applicati in modo coerente, del capitale economico dell'entità considerata.
Pertanto, il valore economico è stato stimato quale valore generale del capitale economico della società quale entità autonoma che opera in normali condizioni di mercato, tenuto conto delle ipotesi precedentemente enunciate.
Secondo tali prospettive, vengono utilizzati, tra i molteplici criteri di stima elaborati dalla dottrina ed invalsi nella prassi, quelli di derivazione patrimoniale e quelli di derivazione reddituale. In ogni caso, il riferimento al dato patrimoniale è sostanzialmente sempre presente poiché, avendo il profilo patrimoniale un elevato grado di dimostrabilità e riscontrabilità, si ritiene lo stesso estremamente importante. Più aleatoria e incerta appare, invece, la considerazione dei flussi di risultato attesi in quanto gli stessi sono difficilmente dimostrabili e riferiti ad orizzonti temporali distanti rispetto alla data di riferimento della valutazione.
Da quanto sopra esposto discende che, in sintesi, i principi che devono orientare la scelta dei criteri valutativi da adottare nel caso in esame sono la prudenza e attendibilità delle valutazioni.
Nella pratica vengono applicati principalmente i seguenti metodi di valutazione:

Il metodo patrimoniale consente di giungere alla valutazione del capitale economico della società tramite la riespressione a valori correnti dei cespiti e di tutti gli elementi attivi e passivi che compongono il patrimonio aziendale. Il valore dell'azienda (W) corrisponde, pertanto, al valore del patrimonio netto rettificato (K) a valori correnti, in base alla seguente formula W = K.
Tale metodo, che ha il pregio di consentire una stima del patrimonio aziendale oggettiva e riscontrabile, si caratterizza per la stima analitica a valori correnti di sostituzione: analitica, perché effettuata distintamente per ciascun elemento del patrimonio; a valori correnti, perché basata sui prezzi di mercato del momento; di sostituzione, perché l'ipotesi di base è quella del riacquisto (o della riproduzione) per gli elementi attivi e della rinegoziazione per quelli passivi.
Nell'ambito dei metodi di valutazione patrimoniali, si distingue tra metodi patrimoniali semplici e metodi patrimoniali complessi: nei primi, non sono considerati ai fini della valutazione, i beni immateriali (salvo, eventualmente, valori immateriali per cifre modeste o trascurabili, quali ad esempio disaggi su obbligazioni, costi di aumento di capitale, ecc.); nei metodi patrimoniali complessi si considerano, viceversa, anche i beni immateriali.
Il metodo reddituale fonda il proprio presupposto sulla capacità dell'azienda di generare un flusso reddituale riproducibile nel futuro. Il valore del capitale economico (W) viene dunque stimato, sul piano quantitativo, come funzione del reddito atteso (R). Per ciò che riguarda l'orizzonte temporale di riferimento, entro il quale si stima che l'azienda sia in grado di produrre reddito, è possibile ricorrere alla durata indefinita.
In questo caso, il valore dell'azienda (W) equivale al valore attuale di una rendita perpetua di rata costante (R), calcolata al tasso (i), determinato in base alla seguente formula:
valore attuale del reddito perpetuo: W = R / i
La configurazione del reddito (R), rilevante ai fini dell'applicazione del metodo in questione, è quello prospettico, idoneo a riflettere le condizioni di redditività attesa dell'azienda; medio, vale a dire che l'impresa è stabilmente in grado di produrre, e normalizzato, ossia depurato dalle componenti straordinarie non ripetibili e comunque


estranee alla gestione, e in ogni caso determinato sulla base di soluzioni razionali e comunemente accettate dal punto di vista tecnico. Ciò comporta che nella configurazione del reddito (R) rilevante, debba essere eliminata ogni componente negativa la cui appostazione sia dettata esclusivamente dall'esigenza di ridurre il reddito imponibile ai fini dell'imposizione diretta, ovvero dall'intento di attuare determinate politiche di bilancio.
Il reddito medio normale è calcolato, infatti, con riferimento a condizioni normali di svolgimento della gestione e, in particolare, a condizioni di indebitamento, "regolari" e non eccezionali, in assenza di situazioni particolarmente favorevoli o sfavorevoli, e consegue da una ridistribuzione nel tempo dei componenti straordinari (plusvalenze e minusvalenze patrimoniali, rettifiche di costi e ricavi di precedenti esercizi, ecc.); il medesimo, inoltre deve essere determinato al netto degli oneri tributari che gravano seppur potenzialmente su di esso, e dei compensi figurativi diversi dalla remunerazione del capitale proprio e delle eventuali partecipazioni agli utili spettanti a terzi.
Il tasso di attualizzazione (i) utilizzato incorpora il compenso derivante dal semplice trascorrere del tempo (sostanzialmente pari al rendimento riconosciuto ad attività prive di rischio), ed altresì l'adeguata remunerazione del rischio sopportato.
In particolare, il tasso di puro interesse, relativo agli impieghi di capitale a rischio nullo, è determinato sostanzialmente in riferimento a titoli di debito pubblico a scadenza non breve.
La maggiorazione del tasso di puro interesse a titolo di premio per il rischio di impresa è commisurata all'intensità del rischio generale d'impresa gravante sul capitale proprio, la cui stima dipende dalla valutazione dei seguenti fattori:
Il metodo reddituale trova un limite nell'aleatorietà delle stime sulle capacità reddituali future dell'impresa che non sono altrettanto riscontrabili quanto le verifiche di valore corrente dei cespiti che compongono il patrimonio sociale.

Questo metodo, che attua una sorta di mediazione tra i pregi e i difetti dei criteri patrimoniali e reddituali, consente di considerare, nel processo valutativo, tanto le prospettive di reddito dell'azienda, quanto la sua effettiva consistenza patrimoniale: la stima sarà idonea, pertanto, a riflettere gli elementi di obiettività e verificabilità propri dell'analisi patrimoniale (valutazione dell'attivo, ivi compresi i beni e i diritti, al netto dei capitali dei terzi investiti in azienda), senza tuttavia trascurare le attese reddituali, concettualmente più rappresentative del valore economico dell'azienda.
Il medesimo prevede, in concreto, la determinazione del valore del patrimonio netto della società, mediante la verifica della consistenza delle attività investite in azienda, al netto delle corrispondenti passività, a cui si aggiunge l'avviamento che rettificherà in aumento (goodwill) o in diminuzione (badwill), il predetto valore patrimoniale.
L'avviamento rappresenta, in sostanza, la capacità che viene riconosciuta all'azienda di generare redditi futuri in grado di remunerare il capitale investito in misura maggiore (o minore) rispetto al rendimento offerto da investimenti alternativi.
La formula utilizzata per la valutazione è la seguente:
Capitalizzazione limitata del sovrareddito: W = K + a ________________________________________________________________________________________________________________________
W = valore del capitale economico dell'azienda;
K = valore patrimoniale (patrimonio netto rettificato);
i = tasso di remunerazione normale del capitale;
R = reddito medio normalizzato prospettico (determinato come indicato al punto precedente);
a ___ = fattore di attualizzazione per il calcolo di una rendita della durata di n
n / i' anni al tasso i'
n = numero di anni per i quali viene stimato il sovrareddito;
i' = tasso di attualizzazione (free risk).
Un metodo che attua una mediazione tra i criteri patrimoniali e reddituali che consente nel processo valutativo di considerare tanto le prospettive di reddito dell'azienda quanto la sua effettiva consistenza patrimoniale consiste nella media aritmetica del capitale netto rettificato (K) e del valore di rendimento (i) del reddito atteso (R). La formula utilizzata è la seguente: W = (K + R / i) / 2

Questo metodo determina il valore del capitale netto di una società come differenza tra il valore delle operazioni dell'azienda e il valore del debito e di altri diritti spettanti a investitori che hanno la precedenza rispetto alle azioni ordinarie. I valori delle operazioni e del debito sono pari ai rispettivi flussi di cassa scontati a tassi opportuni che ne riflettano i relativi rischi.
Il valore delle operazioni è uguale al valore scontato dei flussi di cassa disponibili previsti in futuro. Il flusso di cassa disponibile è pari agli utili operativi dell'impresa al netto delle imposte più le spese non di cassa e meno gli investimenti in capitale circolante operativo, immobilizzazioni tecniche e altre attività; non comprende invece i flussi di cassa di natura finanziaria, come interessi passivi o dividendi. Tenuto conto del fatto che i flussi operativi utilizzati sono espressi al lordo degli oneri finanziari, del rimborso dei finanziamenti in essere e dei nuovi finanziamenti, il valore del patrimonio netto dell'azienda è ottenuto sottraendo il valore di mercato dell'indebitamento netto (cd. Posizione Finanziaria Netta).
Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa disponibili dovrebbe riflettere il costo di opportunità di tutte le fonti di capitale, ponderato secondo il rispettivo contributo al capitale sociale della società. Questo parametro viene detto Costo medio ponderato del capitale (WACC).
Per eliminare, poi, l'incertezza delle proiezioni di lungo periodo, viene utilizzato il metodo finanziario per orizzonte temporale definito in un arco medio, con determinazione del valore terminale dell'azienda basato sui flussi di cassa operativi.
Il metodo del DCF è considerato affidabile nei casi di società con capacità di reddito costante nel tempo e investimenti allineati con gli ammortamenti.
Sinteticamente, le risorse finanziarie generate dalla produzione di reddito da parte della società vengono misurate nel modo seguente:
Il valore economico di una azienda si esprime nel seguente modo:

Attualizzazione dei flussi di cassa operativi attesi;
Stima del valore terminale inteso come valore attuale dei flussi operativi che l'azienda continuerà a produrre nei periodi successivi.
Il valore così ottenuto deve essere rettificato dal valore corrente delle plusvalenze sugli assets e dalla posizione finanziaria netta alla data di riferimento.
Di seguito si riportano le relative formule:
FC TV n Wasset = > - D + SA t=1 (1+ WACC)t (1+ WACC)n dove: FCn (1+g) TV = (WACC -g)
Negli ultimi anni vi è stata una consistente evoluzione delle metodologie di valutazione delle società. La necessità di individuare il valore in maniera sempre più sofisticata ha orientato le valutazioni ad un'ottica più reddituale - finanziaria, prospettica e sintetica, che non patrimoniale - reddituale, storico - dinamica e conseguentemente analitica.
Sul fronte dei dati prospettici le tecniche gestionali hanno avuto una consistente evoluzione, per cui si riescono ad eseguire stime prospettiche sempre più attendibili elaborando i singoli elementi. Più si dilata il tempo della proiezione, più aumenta il rischio di fornire informazioni imprecise. Non si può comunque trascurare che la valutazione del capitale economico da attribuire ad una azienda, ai fini legali, deve ridurre all'essenziale il rischio di eccessi di stima, riducendo il più possibile l'alea delle proiezioni.
Per quanto osservato, in considerazione dell'attività svolta dalla Società e dell'obiettivo della presente stima, si ritiene che la valutazione della società EQUITA K FINANCE S.R.L. possa avvenire applicando il metodo misto patrimoniale reddituale con stima autonoma del goodwill.

Questo metodo conduce ad una stima di valore societario rispondente ai requisiti essenziali di razionalità, obiettività e generalità.
In particolare i requisiti di razionalità - obiettività - generalità, elementi essenziali del processo di valutazione, sono da interpretare nel senso di seguito puntualizzato:
Il bilancio al 31 dicembre 2023, utilizzato come base per la valutazione al 31 marzo 2024, è redatto, così come i bilanci degli esercizi precedenti, secondo quanto previsto dagli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile e dai principi contabili nazionali pubblicati dall'Organismo Italiano di Contabilità. Lo stesso è stato altresì oggetto di revisione contabile da parte del revisore indipendente.
Lo stato patrimoniale può essere così sintetizzato:
ાર

| STATO PATRIMONIALE ATTIVO | 31-12-2023 |
|---|---|
| B) IMMOBILIZZAZIONI | |
| I - Immobilizzazioni immateriali | 3.653.456 |
| Il - Immobilizzazioni materiali | 45.018 |
| III - Immobilizzazioni finanziarie | 9.153.192 |
| Totale immobilizzazioni (B) | 12.851.666 |
| C) ATTIVO CIRCOLANTE | |
| II - Crediti | |
| Esigibili entro l'esercizio successivo | 1.661.329 |
| Esigibili oltre l'esercizio successivo | (308.998) |
| Imposte anticipate | 109.606 |
| IV - Disponibilità liquide | 514.626 |
| Totale attivo circolante (C) | 1.976.563 |
| D) RATEI E RISCONTI | 66.894 |
| TOTALE ATTIVO | 14.895.123 |
| STATO PATRIMONIALE PASSIVO | 31-12-2023 |
| A) PATRIMONIO NETTO | |
| I - Capitale | 110.000 |
| Il - Riserva da soprapprezzo delle azioni | 240.000 |
| IV - Riserva legale | 22.000 |
| VI - Altre riserve | 3.742.060 |
| VII - Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi | 106.079 |
| VIII - Utili (perdite) portati a nuovo | 311.166 |
| IX - Utile (perdita) dell'esercizio | 1.716.080 |
| Totale patrimonio netto (A) | 6.247.385 |
| B) FONDI PER RISCHI E ONERI | 249.379 |
| e) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO | 412.173 |
| D) DEBITI | |
| Esigibili entro l'esercizio successivo | 5.983.083 |
| Esigibili oltre l'esercizio successivo | 1.870.143 |
| Totale debiti (D) | 7.853.226 |
| E) RATEI E RISCONTI | 132.960 |
| TOTALE PASSIVO | 14.895.123 |
Di seguito si procede quindi alla descrizione ed alla valutazione degli elementi attivi e passivi del bilancio, illustrando per ogni singola posta, le eventuali rettifiche di valutazione ed il corrispondente valore stimato.
| Descrizione | Valore contabile |
Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| - Costi di impianto e ampliamento | ો ર | i | ાર |
| - Avviamento | 3.602 | -3.602 | |
| - Spese manut. beni di terzi | 36 | ----- | 36 |
| Totale | 3.653 | -3.602 | 51 |
L'avviamento iscritto in bilancio deriva dall'operazione di fusione inversa posta in essere nel 2020 a seguito della quale è emerso il disavanzo da annullamento della partecipazione posseduta da K HOLDING S.r.1. in EQUITA K FINANCE S.r.1.

Come precisato nel bilancio, le immobilizzazioni immateriali sono iscritte nell'attivo di stato patrimoniale al costo di acquisto e/o di produzione e vengono ammortizzate in quote costanti in funzione della loro utilità futura. Il valore delle immobilizzazioni è esposto al netto dei fondi di ammortamento.
Ai fini della presente perizia di stima, l'avviamento è stato interamente azzerato in quanto implicitamente già ricompreso nel valore che sarà attribuito alla Società.
| Descrizione | Valore contabile |
Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| - Impianti di condizionamento | 15 | - | ો ર |
| - Mobili e arredi | 13 | - | 13 |
| - Macchine d'ufficio elettroniche | 13 | i | 13 |
| - Telefonia mobile | 4 | - | 4 |
| Totale | 45 | teller frein | 45 |
Come precisato nel bilancio, i cespiti appartenenti alla categoria delle immobilizzazioni materiali sono rilevati alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e dei benefici connessi al bene acquisito e sono iscritti al costo di acquisto, aumentato degli eventuali oneri accessori sostenuti fino al momento in cui i beni sono pronti all'uso e comunque nel limite del loro valore recuperabile.
I cespiti appartenenti alla categoria delle immobilizzazioni materiali risultano esposti nell'attivo di bilancio al netto dei fondi di ammortamento e tale valore viene considerato congruo anche ai fini della presente perizia di stima.
| Descrizione | Valore contabile |
Rettifiche | Valore Corrente |
|---|---|---|---|
| - Clairfield International S.a.r.l. | 28 | - | 28 |
| - KF Economics S.r.l. | 18 | 18 | |
| - Obbligazioni ordinarie | 9.107 | - | 9.107 |
| Totale | 9158 | - | 9.153 |

Come precisato nel bilancio, le partecipazioni nell'impresa controllata "KF ECONOMICS - MARKET INTELLIGENCE S.r.l." e nell'impresa "CLAIRFIELD INTERNATIONAL S.a.r.1." sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione. Tali partecipazioni non sono state svalutate perché non hanno subito alcuna perdita durevole di valore.
La Società ha sottoscritto un portafoglio di investimento in strumenti obbligazionari. La valutazione di tali strumenti è al costo ammortizzato.
Non si è proceduto ad effettuare rettifiche rispetto ai valori di iscrizione in bilancio.
| Descrizione | Valore contabile |
Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| - Crediti v. Erario | 444 | - | 444 |
| - Crediti v. Altri | 60 | - | 60 |
| Totale | 1.462 | MAR MARK | 1.462 |
I crediti sono iscritti in bilancio al presumibile valore di realizzo, già al netto del relativo fondo svalutazione. Il valore di iscrizione in bilancio è ritenuto idoneo anche ai fini della presente valutazione.
| Descrizione | Valore contabile |
Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| . - Cassa | 1 | i | |
| - Banca c/c | 514 | i | 514 |
| Totale | ર્યારે | with and | 515 |
Per la cassa contanti ed i depositi bancari non si è proceduto ad apportare rettifiche rispetto ai valori di iscrizione in bilancio in quanto rappresentanti l'effettiva consistenza di liquidità alla data della valutazione.

| Descrizione | Valore contabile | Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| - Ratei attivi | 36 | - | 36 |
| -Risconti attivi | 31 | - | 31 |
| Totale | 67 | with while | 67 |
I ratei e i risconti sono stati calcolati sulla base del principio della competenza, mediante la ripartizione dei ricavi e/o costi comuni a più esercizi. Non si è proceduto ad apportare rettifiche rispetto ai valori di iscrizione in bilancio.
| Descrizione | Valore contabile | Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| - Fondi per rischi e oneri | 249 | - | 249 |
| - Fondo TFR | 412 | - | 412 |
| Totale | 661 | - | 661 |
I fondi per rischi e oneri sono stati stanziati a copertura delle passività la cui esistenza è ritenuta certa o probabile, per le quali alla chiusura dell'esercizio non sono determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Il TFR rappresenta il debito maturato verso i dipendenti in conformità alla legge e al contratto di lavoro vigente, ai sensi dell'art. 2120 c.c. Non si è proceduto ad apportare rettifiche rispetto ai valori di iscrizione in bilancio. Non si è a conoscenza di contenziosi in essere o altri fatti da cui possano scaturire passività potenziali di cui debbano essere informati i soci o i terzi interessati e tali per cui si renda necessario accantonare somme in un apposito fondo rischi. La Società non ha evidenziato alcun possibile rischio o incertezza.
| Descrizione | Valore contabile | Rettifiche | Valore Corrente |
|---|---|---|---|
| - Debiti v. banche | 6.089 | - | 6.089 |
| - Debiti v. fornitori | 795 | i | 795 |
| - Debiti v. erario | 224 | - | 224 |
| - Debiti v. istituti di previdenza | ਦੀ | - | 21 |
| - Debiti v. altrı | 694 | 694 | |
| Totale | 7.85% | 7.853 |


I debiti sono riflessi in bilancio al valore nominale, ritenuto idoneo anche ai fini della presente valutazione.
| Descrizione | Valore contabile | Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| - Ratei passivi | 133 | -- | 133 |
| Totale | 133 | - | 133 |
Trattasi di quote di costi e proventi comuni a due o più esercizi calcolati sulla base del principio della competenza. Non si è proceduto ad apportare rettifiche rispetto ai valori di iscrizione in bilancio.
***
Oltre alle variazioni sopra descritte, ai fini della presente valutazione, il Patrimonio Netto Rettificato viene ridotto dell'importo pari all'utile conseguito nel 2023 in quanto l'Organo Amministrativo ha previsto l'integrale distribuzione ai Soci dello stesso, in proporzione alle partecipazioni possedute.
Sulla base delle operazioni sopra descritte, si determina il Patrimonio Netto Rettificato (K) da utilizzare quale base per il calcolo dell'avviamento in complessivi euro 929 migliaia.

| Patrimonio netto contabile | 6.247 | ||
|---|---|---|---|
| 31 DICEMBRE 2023 al |
|||
| Valori Bilancio | Valori Correnti | Differenza | |
| IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 3.653 | 51 | 3.602 |
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 45 | 45 | |
| IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE | 9.153 | 9.153 | |
| RIMANENZE | |||
| CREDITI | 1 462 | 1 462 | |
| LIQUIDITA' | રી ર | રી રે | |
| RISCONTI ATTIVI | 67 | 67 | |
| FONDI RISCHI E ONERI | 249 | 249 | |
| TFR | 412 | 412 | |
| DEBITI | 7.853 | 7.853 | |
| RATELE RISCONTI PASSIVI | 133 | 133 | |
| UTILI 2023 - DIVIDENDI 2024 | 1.716 | 1.716 | |
| 5.318 | |||
| TOTALE RETTIFICHE PATRIMONIALI |
Patrimonio netto rettificato (K)
929
Al fine di determinare il valore dell'avviamento imputabile alla società oggetto di perizia, risulta preliminarmente necessario valutare i redditi che prevedibilmente l'azienda sarà in grado di produrre in futuro.
Trattandosi poi di una "stima", la metodologia valutativa in commento prevede la possibilità di considerare un ammontare medio dei redditi attesi, non potendo evidentemente prevedere con sistematica certezza la misura degli stessi per ciascun anno. Si tratta, in altre parole, di dover quantificare il cosiddetto redionormale prospettico, che dovrebbe esprimere la normale capacità reddituale dell'azienda e, benché siano diverse le teorie enunciate per determinare il suddetto reddito, i metodi più utilizzati nella prassi e caldeggiati dalla dottrina sono:

proiettarsi però su un orizzonte temporale futuro, considerando anche le programmate politiche aziendali, i prezzi attesi, l'andamento del mercato ecc.
Il processo di normalizzazione dei risultati storici è finalizzato a individuare la reale e stabile capacità reddituale dell'azienda. Lo scopo del procedimento è quindi quello di "rettificare" i componenti economici del risultato della gestione al fine di isolare il cosiddetto "reddito normale", ossia quel risultato economico che l'azienda riesce a esprimere stabilmente nel tempo, con un orizzonte temporale ragionevole, per il tipo d'impresa e per il settore di appartenenza. In buona sostanza, i risultati economici storici divengono solo il punto di partenza per la previsione futura, dovendo espungere tutti gli elementi reddituali di carattere straordinario, ovvero generati da mere politiche di bilancio, con l'obiettivo di pervenire a risultati considerabili come ragionevolmente normali e destinati a perdurare nel tempo. E evidente poi che una stima ragionevole dei redditi attesi dovrebbe necessariamente effettuarsi volgendo lo sguardo verso il futuro dell'azienda, ossia considerando per esempio le programmate politiche aziendali, il tendenziale andamento del mercato (domanda, offerta, prezzi, tipologia di prodotto/servizio, concorrenza ecc.).
Nel caso di specie, lo scrivente, stante la specifica finalità della presente perizia e considerata l'esistenza di un budget ha ritenuto opportuno basare la determinazione del reddito medio-normale prospettico mediando opportunamente fra i risultati storici e le proiezioni di reddito future.
Pertanto sono stati presi come riferimento sia i risultati economici conseguiti negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021, al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2023 che i risultati economici stimati per agli anni 2024 e 2025, verificando per quanto concerne l'esercizio in corso di svolgimento, gli eventuali scostamenti fra quanto previsto nel documento di previsione con i dati di periodo a consuntivo.
È opportuno precisare che nella previsione dei risultati futuri sono state assunte delle ipotesi di crescita, in continuità con quanto avvenuto negli anni precedenti, sulla base delle informazioni e delle stime formulate dal management e formalizzate nel Consiglio di Amministrazione della Società del 19 dicembre 2023.
In particolare:
ricavi da attività di M&A & Advisory a €8,8m nel 2024N (+17% vs 2023F). La crescita dei ricavi '24N vs '23F è pari al 17%, grazie ad una strategia che mira a consolidare il ruolo di principale advisor M&A in operazioni di mid-

market e all'aumento delle operazioni cross-border tramite Clairfield International.
Il reddito medio-normale atteso è stato pertanto determinato come di seguito meglio evidenziato.
| Processo di normalizzazione del risultato di esercizio |
31-dic-21 storico |
31-dic-22 storico |
31-dic-23 storico |
31-dic-24 budget |
31-dic-25 previsionale |
|---|---|---|---|---|---|
| €/000 | |||||
| Ricavi d'esercizio | 5.775 | 18.862 | 7.891 | 8.750 | 8.900 |
| Utile ante imposte civilistico | 1.539 | 8.747 | 2.731 | 3.700 | 3.800 |
| Utile/Ricavi | 26,65% | 46.37% | 34.61% | 42,29% | 42,70% |
| +/- Rettifiche | |||||
| AMMORTAMENTO AVVIAMENTO DA FUSIONE ONERI STRAORDINARI PROVENTI STRAORDINARI |
600 | 600 | 600 | 600 | 600 |
| Utile lordo rettificato (€1000) |
2.139 | 9.347 | 3.331 | 4.300 | 4.400 |
Come già anticipato, l'utile civilistico è stato rettificato della componente relativa all'ammortamento dell'avviamento.
Il reddito lordo rettificato è stato opportunamente ponderato per considerare i risultati eccezionali dell'anno 2022 e per dare maggior peso ai risultati recenti rispetto a quelli futuri.
| Risultato ponderato |
Ponderazione | Risultato lordo | Anno |
|---|---|---|---|
| 428 | 20,00% | 2.139 | 2021 |
| 1.402 | 15,00% | 9.347 | 2022 |
| 833 | 25,00% | 3.331 | 2023 |
| 860 | 20,00% | 4.300 | 2024 |
| 880 | 20,00% | 4.400 | 2025 |
| 4.403 | 100,00% |

Assumendo un carico fiscale medio annuo del 30%, si determina il reddito medionormale atteso in complessivi euro/000 3.082.
| Risultato medio normalizzato lordo | 4.403 | |
|---|---|---|
| Tax rate medio 30% | 1.321) | |
| Risultato medio normalizzato netto | 3.082 |
Il tasso di remunerazione del capitale (i) incorpora il compenso derivante dal semplice trascorrere del tempo (sostanzialmente pari al rendimento riconosciuto ad attività prive di rischio), ed altresì l'adeguata remunerazione del rischio sopportato.
I tassi utilizzati fanno riferimento principalmente a due diversi criteri logici che ne condizionano la loro determinazione:
Solo il primo criterio sopra elencato ha validità generale, mentre il secondo, il criterio del costo dei capitali, esprime di norma il punto di vista del singolo operatore interessato ad effettuare l'operazione acquisto d'azienda entro il suo valore limite, rappresentato dai flussi di reddito futuri attualizzati in base al suo costo medio del denaro.
Il tasso i, nell'ottica del criterio del tasso opportunità, consiste nella scelta di un tasso equivalente al rendimento offerto da investimenti alternativi a parità di rischio1.
I riferimenti da prendere in considerazione per la stima di i, oltre quelli globalmente ricavabili dall'analisi degli investimenti nei differenti settori di appartenenza delle imprese e dei gruppi da valutare, riguardano le informazioni relative alla collocazione di tali imprese e gruppi nei comparti, eventualmente individuabili nei settori e attinenti a significative diversità di livello di rischio e di andamento ciclico.
Il punto fondamentale del criterio è il livellamento dei rendimenti rispetto ai gradi di rischio espressi dalle diverse attività considerate dall'investitore.
1 L.Guatri (1990) - La valutazione delle Aziende - EGEA pagina 112

Il procedimento logico attraverso il quale ci si muove per determinare il tasso i implica una riflessione complessa sintetizzata nella seguente formula:
$$i = i^* + s$$
dove:
Il risk free è per diffusa convenzione assunto in misura pari al rendimento offerto dai titoli di stato a medio lungo termine. Il risk free è stimabile in misura pari al 3,66%2.
Passando a considerare l'addendo relativo al premio rischio per il rischio s si rileva che vi sono diverse metodologie per la sua determinazione quantitativa.
Vi è la metodologia che fa riferimento ad una quantificazione sintetico soggettiva che rinuncia a dare basi obiettive al risultato espresso dalla stima di s e vi è anche la metodologia che basa la valutazione di s deducendola dal mercato.
s viene espresso quindi come tasso differenziale tra il rendimento generale medio del mercato ed il rendimento degli investimenti senza rischio, moltiplicato per un coefficiente ß, espressione del rischio della specifica azienda, espresso dalla variabilità del suo rendimento rispetto a quello dell'intero mercato.
s inoltre può avere un peso ed una rilevanza significativa legata alla rischiosità connessa alla tipologia aziendale.
Utilizzando questo metodo e facendo riferimento all'azienda oggetto di valutazione, si può individuare un fattore s 3 espressione del rischio specifico in misura pari a circa 7,81 punti percentuali. s deve infatti poter apprezzare diversi aspetti legati alla rischiosità dell'attività aziendale oggetto di valutazione.
Pertanto, alla luce delle considerazioni sopra esposte, il tasso i è stato quindi determinato in complessivi 11,47 punti percentuali e cioè:
2 Rendistato BTP marzo 2024 (8-12 anni).

risk free 3,66 % + premio per il rischio s 7,81 %
Per quanto concerne il periodo di riferimento per la manifestazione dell'avviamento, il perito ritiene che, esso debba essere prudenzialmente assunto di durata limitata in base alla considerazione che, causa gli effetti concorrenziali e la costante evoluzione dei mercati, i fattori chiave di successo di una determinata azienda in nessun caso possono mantenere nel tempo la posizione di forza all'interno di un settore o del mercato di appartenenza.
Conseguentemente il valore dell'avviamento, che va ad incrementare il capitale netto rettificato, non può che essere determinato considerando una durata limitata del sovra reddito che mediamente si presume possa scaturire dall'attività economico-produttiva della specifica azienda.
Nel caso specifico, tenuto conto della storia della Società e delle prospettive di crescita del mercato, si ritiene congruo prendere a riferimento un orizzonte temporale massimo di 7 anni.
Il perito, alla luce dei risultati sopra esposti, determina l'ammontare per attualizzazione dei sovra redditi medi attesi (R - i K) su un orizzonte temporale limitato, come segue:
(i) = tasso di remunerazione normale del capitale: 11,47%;
Il valore attribuibile all'avviamento, a seguito dell'applicazione della formula a
risulta pari ad €/000 18.087
3 Si assume un beta pari ad 1 ed un Equity Risk Premium pari a 7,81, fonte Damodaran ERP per l'Italia relativo a gennaio 2024, non aggiustato per il CDS. Non si assume alcun valore per il Country Risk Premium in quanto già ricompreso indirettamente nel tasso dei BTP Italiani.
(R - i K)
n/i'

| Determinazione del goodwill | €000 |
|---|---|
| Reddito netto (R) | 3.082 |
| Redditività richiesta sul capitale investito nella gestione pertinente (i) |
11,47% |
| Reddito medio gestione pertinente (iK) | 107 |
| Extra reddito (R-iK) | 2.976 |
| n (numero anni) Risk free rate (i') |
7.0 3,66 |
| Goodwill | 18.087 |
Sulla base dei dati contabili, delle analisi e delle valutazioni sopra esposte, applicando il metodo misto patrimoniale reddituale con stima autonoma del goodwill, si determina il valore della Società (W) come segue (euro/000):
| Patrimonio netto rettificato (K) | 979 |
|---|---|
| Goodwill | 18.087 |
| Valore economico società (W) | 19.016 |


La valutazione espressa dalla perizia, nel rispetto del criterio della prudenza, con le limitazioni e le precisazioni sopra citate, quantifica:
euro 5.700.000 (cinquemilionisettecentomila).
Il Perito (Dott. Salvatore Spiniello)
Milano, 13 maggio 2024
MONICA ZARA 42001.93100 C.so Monforte, 48 - 20122 MILANO Tel. 02 76316519 - Fax 02 796475 e-mail: [email protected] Part. Iva: 04653560963
N.68887 di repertorio
Repubblica Italiana
Il giorno 13 (tredici) maggio 2024 (duemilaventiquattro) in Milano Corso Monforte n. 48.
Davanti a me MONICA ZARA notaio residente in Milano ed iscritta presso il Collegio Notarile di Milano è presente il dottor
SALVATORE SPINIELLO, nato a Siracusa il 26 aprile 1951, domiciliato in Milano, viale Majno n. 10, codice fiscale SPN SVT 51D26 I754P, iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano dal giorno 8 marzo 1977 al numero 983 e al Registro dei Revisori Legali con provvedimento pubblicato sulla G.U. n. 31-bis in data 21 aprile 1995 al n. 55926,
della cui identità personale sono certa, mi presenta la relazione giurata di stima del valore del capitale economico della EQUITA K FINANCE S.R.L., che precede, chiedendo di asseverarla con giuramento.
Aderendo alla richiesta ammonisco a' sensi di legge il comparente il quale presta quindi il giuramento di rito ripetendo la formula: "Giuro di aver bene e fedelmente proceduto alle operazioni a me affidate e di non aver avuto altro scopo che quello di far conoscere la verità".
Di questo atto ho dato lettura alla parte.
Consta di un foglio scritto fin qui della prima pagina da me e da persona di mia fiducia.

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