AGM Information • May 14, 2024
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il R.G. R.P. esatti euro
il n. serie esatti euro

Repertorio n. 2128 Raccolta n. 1200 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA
Il giorno quattordici maggio duemilaventiquattro, alle ore 11,32 in Milano, via Turati n. 9, avan ti a me Domenico Garofalo, no taio in Mi lano, iscrit to nel Col le gio Nota ri le del Di stretto di Milano, è presente la signora SARA BIGLIERI, nata a Pavia (PV) il giorno 11 settembre 1967,
do mi ciliata per la carica ove appresso, la quale di chiara di intervenire al presente at to nella sua qua lità di presidente del consiglio di amministrazione della
con sede in Milano (MI), via Filippo Turati n. 9, ca pi ta le Eu ro 11.693.929,60, iscrit ta nel Re gi stro del le Impre se di Milano Monza Brianza Lodi al n. 09204170964, R.E.A. MI-2075478, C.F. 09204170964, P.I VA 09204170964.
Detta comparente, della cui identità personale io notaio so no certo,
premesso
che, in questo luogo e giorno alle ore 11, è stata con vo ca ta, me diante avviso inviato ai sensi dell'art. 14 dello sta tu to so ciale, la riunione del consiglio di amministrazione del la so cie tà sud detta per de li be ra re sul se guente
ordine del giorno:
"1. Approvazione dei verbali delle sedute del 14 marzo 2024 e del 18 aprile 2024: deliberazioni inerenti e conse guenti.
Esame ed approvazione dei dati contabili seleziona ti al 31 marzo 2024 e del Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato del Gruppo Equita al 31 marzo 2024: deliberazioni inerenti e conseguenti.
Acquisto del restante 30% del capitale sociale del la controllata Equita K Finance S.r.l.: deliberazioni ineren ti e conseguenti.
Esercizio della delega per l'aumento del capitale sociale a pagamento con esclusione del diritto di opzione ex artt. 2443 e 2441, quarto comma, secondo periodo, del codice civile, funzionale alla realizzazione dell'operazione di ac quisto del restante 30% della controllata Equita K Finance S.r.l.: deli berazioni inerenti e conseguenti.
Verifica dei requisiti di legge in capo agli espo nenti aziendali di nuova nomina: deliberazioni inerenti e conseguenti.
Composizione dei Comitati endo-consiliari: delibe razioni inerenti e conseguenti.
Relazione annuale 2023 della Funzione Compliance e relativo piano di lavoro: deliberazioni inerenti e conseguen ti.
Nomina del Risk Manager di Equita Group S.p.A.: de liberazioni inerenti e conseguenti.
Comunicazioni dell'Amministratore Delegato


tale so ciale esistente alla data della deliberazione assembleare di conferimento della delega (e, quindi, per massi mi nominali Euro 1.161.485,53) e con emis sio ne di un nu mero di azio ni or di na rie con go dimen to re golare pari a mas si mo il 10% delle azioni in cir colazio ne al la data della de li bera zione assem bleare di confe rimento della delega stes sa (e, quindi, massi me numero 5.104.579 azioni), con esclu sione del di rit to d'op zio ne, ai sen si del l'ar ti colo 2441, quarto comma, se condo pe riodo, co dice civi le, nei limiti del dieci per cento del capita le so ciale esi stente a ciascuna da ta di eser cizio della dele ga;
che detta delega non è stata eserci tata neanche in parte. Il presidente dichiara quindi:
che, in vista dell'odierna riunione, sono state predispo ste (i) la relazione degli amministratori sensi dell'art. 2441, com ma 4, terzo periodo codice civile, che si allega al presente atto sotto la lettera "B", che illustra le ragioni dell'esclusione del diritto di opzione e i criteri adottati per la de ter minazione del prezzo di emissione delle azioni; (ii) la re la zio ne del si gnor Bla sco Ma ria Mon te for te Spec chi, iscrit to nel Re gistro dei Revi sori, giu sta D.M. 9 marzo 2015, pub bli cato sulla Gaz zetta Uf fi cia le IV se rie spe ciale n. 21 del 17 marzo 2015 re datta ai sensi del l'art. 2441, com ma 4, se condo perio do codi ce ci vile, che si allega al presen te atto sotto la lettera "C";
che, poiché l'aumento di capitale sarebbe liberato mediante compensazione con il Credito e questo sorgerebbe da una prestazione di natura non finanziaria (la vendita delle predette partecipazioni nella EQUITA K FI NAN CE S.R.L.), al fine di assicurare l'osservanza dei principi che presiedono alla corretta formazione del capitale sociale è stata predisposta relazione di stima nel rispetto dell'art. 2343-ter codice civile redatta dal signor Salvatore Spiniello, esperto indipendente dotato di adeguata e comprovata professionalità, che si al le ga al pre sen te at to sot to la let te ra "D";
che il capitale di Euro 11.693.929,60 è interamente versato, come confermano i sindaci intervenuti;
che la società non si trova nelle situazioni di cui agli articoli 2446 e 2447 codice civile.
Il consiglio di amministrazione, udito quanto esposto dal presidente, con di chia ra zio ne espres sa di vo to fa vo re vo le da par te di tutti i consiglieri, al l'u na nimi tà de li be ra:
a) di aumentare a pagamento il capitale sociale, con esclusione del diritto di op zione ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, secondo periodo, codice civile, per Eu ro 225.657,14 (duecentoventicinquemilasei cen to cin quan ta sette virgola quattordici), me dian te emis sio ne di n. 991.734 nuo ve azio ni ordinarie prive di indicazione del valo re no mi na le, con un sovrapprezzo complessivo di Euro 3.374.337,28 (e quindi con un prezzo di emissione di ciascuna azione pari ad Euro

3,63), godimento regolare, aumento riser vato per n. 495.867 azioni ciascuno a:
• FILIPPO GUICCIARDI, nato a Merate (LC) il 3 febbraio 1969, C.F. GCC FPP 69B03 F133N;
• GIUSEPPE RENATO GRASSO, nato a Reggio nell'Emilia (RE) il 19 marzo 1963, C.F. GRS GPP 63C19 H223E;
b) di stabilire che l'aumento di capitale sia inscindibile, che la sottoscrizione debba avvenire entro il 31 maggio 2024, che lo stesso debba essere interamente liberato in denaro al mo mento della sottoscrizione (anche mediante compensazione con il Credito, come sopra definito), uni ta men te al l'in te ro so vrap prez zo, e che, qua lo ra la suddet ta sotto scri zione non av ve nisse entro il termi ne so pra indi cato, la deli bera di aumento di capitale sia de fi ni tiva mente inef fica ce;
c) di inserire, in calce al punto 5.9 dell'articolo 5 dello statuto sociale, un nuovo periodo del seguente tenore:
"In data 14 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha esercitato parzialmente la predetta delega, deliberando l'aumento del capitale a pagamento per nominali Euro 225.657,14 mediante emissione di n. 991.734 azioni prive di indicazione del valore nominale, da sottoscriversi entro il 31 maggio 2024.";
d) di delegare al presidente del consiglio di amministra zione e all'amministratore delegato, disgiuntamente fra loro, ogni po te re per cu ra re le pra ti che e formalità necessarie per l'esatta esecu zione delle pre senti delibere, con facoltà di provvedere, ai sensi dell'art. 2436, ul timo comma, codice civile, al deposito dello statuto ag gior nato con il nuovo testo dell'art. 5, unitamente al de po sito della atte stazione della avvenuta sottoscrizione del l'aumento di capi tale, ai sensi dell'art. 2444 co dice civi le, ovve ro della scaden za del termine per la sotto scrizio ne.
La comparente mi presenta il testo integrale dello sta tuto nel la sua redazione aggiornata, ai fini del de posito previsto dall'art. 2436, ultimo comma, codice civile. Detto statuto viene allegato al presente atto sotto la lette ra "E".
Null'altro essendovi da deliberare relativamente al quarto pun to dell'ordine del giorno, il presidente ne dichiara chiusa la trattazione alle ore 11,46 dandosi atto che la riu nione pro segue con separata verbalizzazione per la tratta zio ne degli ulteriori argomenti all'ordine del giorno.
La com pa ren te mi esonera dalla lettura degli allegati.
Richiesto io notaio ho ricevuto il presente atto, scritto con mezzi meccanici da persona di mia fiducia ed in parte da me a mano per cinque facciate di tre fogli e da me letto alla compa ren te che lo approva.
Sottoscritto alle ore 11,48
Firmato: Sara Biglieri
Domenico Garofalo notaio
| studio notarile Agostini Chibbaro |
|---|
Elenco dei componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale intervenuti o assenti alla riunione del consiglio di amministrazione del 14 maggio 2024
| Carica | Presente | Intervenuto in | Assente | |
|---|---|---|---|---|
| Nominativo | audio/video | grustificato | ||
| conterenza | ||||
| Presidente | X | |||
| SARA BIGLIERI | del consiglio di amministrazione | |||
| ANDREA ATTILIO MARIO | x | |||
| VISMARA | Amministratore delegato | |||
| X | ||||
| SILVIA DEMARTINI | Consigliere | |||
| Consigliere | X | |||
| STEFANIA MILANESI | ||||
| STEFANO LUSTIG | Consigliere | X | ||
| MICHELA ZEME | Consigliere | × | ||
| x | ||||
| MATTEO BRUNO LUNELLI | Consigliere | |||
| FRANCO GUIDO | メ | |||
| ROBERTO FONDI | Presidente del collegio sindacale | |||
| X | ||||
| ANDREA CONSO | Sindaco effettivo | |||
| ANDREA SERRA | Sindaco effettivo | メ |
Allegato "A" al n. 2128/1200 di rep.
2
0 8
Firmato:

Allegato "B" al n. 2128/1200 di rep.
(pubblicata in data 14 maggio 2024)
Gruppo EQUITA

... . . ಹೆ. ಬಾಹಿಗೆ ಎಂದು ನಿರ್ವಹಿಸಿದ ನಿರ್ವಹಿಸಿದ ನಿರ್ವಹಿಸಿದ ಒಂದಿಗೆ ಸುಂದಿಗೆ ಸಂಗ್ರೆ
In data 20 aprile 2023 l'assemblea straordinaria degli azionisti di Equita Group S.p.A. (rispettivamente, l "Assemblea" e "Equita" o la "Società") ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile ("c.c."), inter alia, la facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più tranche e anche in via scindibile, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2439, secondo comma, del codice civile, entro il 20 aprile 2028, per un importo nominale massimo pari al 10% del capitale sistente alla data della deliberazione assembleare di conferimento della delega e con emissione di un numero di azioni ordinarie con godimento regolare pari a massimo il 10% delle azioni in circolazione alla deliberazione assembleare di conferimento della delega stessa, con esclusione del diritto d'opzione, ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, secondo periodo, del codice civile, nei limiti del dieci per cento del capitale sociale esistente a ciascuna data di esercizio della delega (la "Delega").
Ai fini dell'esercizio della predetta delega, l'Assemblea ha, altresì, conferito all'organo amministrativo ogni più ampio potere di "(i) fissare, per ogni tranche di aumento di capitale, il numero e il prezzo unitario di emissione (ivi compresa l'allocazione tra capitale nominale, in misura nominale impicito delle azioni in circolazione al momento della delega, e sovrapprezzo) delle nuove azioni ordinarie, nel rispetto dei limiti di cui all'articolo 2441, quarto comma, secondo periodo, del codice civile, (ii) stabilire il termine per la sottoscrizione delle azioni di nuova emissione, nonché (lii) dare esecuzione alla delega e ai poteri di cui sopra, ivi inclusi, a mero titolo esempificativo, quelli necessari per apportare le conseguenti e necessarie modifiche allo statuto sociale", nonché ogni ulteriore potere necessario a dare esecuzione alla predetta delibera.
Si ricorda che, ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, secondo periodo, c.c. "nelle società con azioni quotate in mercati regolamentati o negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione lo statuto può altresì escludere il diritto di opzione nei limiti del dieci per cento del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale. Le ragioni dell'esclusione nonché i criteri adottati per la determinazione del prezzo di emissione devono risultare da apposita relazione degli amministratori, depositata presso la sede sociale e pubblicata nel sito internet della società entro il termine della convocazione dell'assemblea, salvo quanto previsto dalle leggi speciali" .
L'art. 5.6 dello statuto sociale di Equita (lo "Statuto") stabilisce che "Il diritto di opzione spettante ai soci sulle azioni ordinarie di nuova emissione può essere escluso o limitato nei casi previsti dalla legge, nonché ai sensi dell'articolo 2441, comma 4, seconda frase, del codice civile, nei limiti del 10% (dieci per cento) del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò risulti confermato in apposita relazione di una società di revisione legale o di un revisore".
Ciò premesso, si ricorda e si informa che:

"Operazione" e la "Partecipazione"), Partecipazione detenuta alla data della presente Relazione dai due fondatori di EKF con quote paritetiche in EKF pari al 15% cadauna (i "Venditori"), acquisto che dovrà avvenire entro il 31 maggio 2024 (o la diversa data che sia eventualmente concordata tra Equita e i Venditori) al prezzo di Euro 5.650.000,00;
Si ricorda che il capitale sociale di Equita, alla data di conferimento della Delega (ossia 20 aprile 2023), era pari ad Euro 11.614.855,30, suddiviso in n. 51.045.794 azioni ordinarie. Pertanto, ai sensi delle disposizioni sopra citate, il Consiglio di Amministrazione può esercitare la Delega per aumentare il capitale di massimo nominali Euro 1.161.485,53 e per un numero massimo di azioni pari a 5.104.579.
Ciò premesso, il Consiglio di Amministrazione intende esercitare la Delega per aumentare il capitale sociale di nominali Euro 225.657,14 con sovrapprezzo di Euro 3.374.337,28, mediante emissione di numero 991.734 nuove azioni ordinarie – senza indicazione del valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e con godimento regolare – da riservare in sottoscrizione in eguale misura ai Venditori e da sottoscriversi entro il 31 maggio 2024 (l'''Aumento di Capitale Riservato''). Il prezzo di emissione delle azioni rinvenienti dall'Aumento di Capitale Riservato sarebbe pari ad euro 3,63 per azione (cfr. Paragrafo 5).
Alla data di pubblicazione della presente Relazione, il capitale sociale di Equita è pari ad Euro 11.693.929,60, suddiviso in n. 51.393.312 azioni ordinarie, prive dell'indicazione del valore nominale, di cui n. 20.456.589 azioni ordinarie a voto maggiorato.

なるとで、最高にはないことです
.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Le azioni rinvenienti dall'Aumento di Capitale Riservato avrebbero il medesimo valore nominale implicito delle azioni già in circolazione.
Si precisa inoltre che le azioni rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato:
Si segnala, inoltre, che, sebbene l'Aumento di Capitale Riservato non sia liberato mediante conferimenti in natura, poiché il Credito Opposto in Compensazione sorgerebbe da una prestazione di natura non finanziaria (la vendita della Partecipazione), si è ritenuto opportuno, al fine di assicurare l'osservanza dei principi che presiedono alla corretta formazione del capitale sociale, la predisposizione di stima nel rispetto dell'art. 2343-ter codice civile, incaricando a tal fine il dottor Spiniello, nato a Siracusa il 26 aprile 1951, C.F. SPN SVT 51D26 l754P, iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano al numero 983 dal giorno 8 marzo 1977 e al Registro dei Revisori Legali al n. 55926 giusta D.M. 12 aprile 1995 pubblicato sulla G.U. n. 31-bis del 21 aprile 1995, con studio in Milano, Viale Luigi Majno n. 10 10, esperto indipendente dotato di adeguata e comprovata professionalità ai sensi dell'art. 2343-ter, comma 2, lettera b) codice civile.
Da detta relazione di stima, riferita alla data del 31 marzo 2024, depositata presso la Società e messa a disposizione del pubblico in conformità alla normativa vigente, il valore della Partecipazione risulta pari ad Euro 5.700.000,00.
Pertanto, la presente Relazione è redatta dal Consiglio di Amministrazione della Società al fine di illustrare:

Come già anticipato nel precedente Paragrafo 1, l'esercizio parziale della Delega è strettamente funzionale alla realizzazione dell'Operazione, che prevede il reinvestimento in Equita da parte dei Venditori di una parte del prezzo dovuto dalla stessa Equita per l'acquisto della Partecipazione mediante sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Riservato da parte dei Venditori ed assegnazione a questi ultimi delle azioni Equita da esso rinvenienti (da liberarsi mediante compensazione come sopra precisato).
Pertanto, le azioni Equita di nuova emissione di cui all'Aumento di Capitale Riservato saranno tutte riservate in sottoscrizione esclusivamente ai Venditori della Partecipazione.
Si rammenta che EKF è una società già appartenente al Gruppo Equita, nella quale Equita detiene una partecipazione di maggioranza pari al 70% del capitale sociale. Il predetto 70% del capitale sociale di EKF è stato acquisito da Equita nel 2020, in considerazione dell'elevata complementarità del business di EKF con quello di Equita SIM S.p.A. e delle potenziali sinergie da cross-selling realizzabili tra EKF e il Gruppo Equita, con l'obiettivo di acquisirne a tendere il 100%.
Di conseguenza, ad esito dell'Operazione, Equita diventerebbe titolare del 100% del capitale sociale di EKF.
Le ragioni dell'esclusione del diritto di opzione, nei limiti previsti dalla Delega e dall'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, c.c., risiedono pertanto esclusivamente nell'esigenza di Equita di acquisire la Partecipazione secondo le modalità concordate con i Venditori e, quindi, in parte mediante assegnazione agli stessi di nuove azioni Equita rivenienti appunto dall'Aumento di Capitale Riservato, in tal modo allineando altresì gli interessi dei Venditori – in considerazione del loro ruolo di co-amministratori delegati di EKF – a quelli della Società e del Gruppo. L'assegnazione ai Venditori delle azioni di nuova emissione rinvenienti dall'Aumento di Capitale Riservato consentirebbe, inoltre, ad Equita di acquistare la Partecipazione con un minor esborso di liquidità.
Stante il sopra citato meccanismo di liberazione delle azioni di nuova emissione mediante compensazione, l'esecuzione dell'Aumento di Capitale Riservato non comporterà raccolta, da parte di risorse finanziarie destinate alla riduzione ovvero al mutamento dell'indebitamento finanziario.

Non è previsto alcun collocamento effettuato tramite consorzi, in considerazione del fatto che tutte le azioni Equita rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato saranno riservate in sottoscrizione esclusivamente ai Venditori della Partecipazione.
Oltre quanto descritto nel precedente Paragrafo 3, non sono previste altre forme di collocamento delle azioni
– Equita rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato.
Nell'ambito delle operazioni di aumento del capitale sociale, l'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, del c.c., prevede che nelle società con azioni quotate in mercati regolamentati (o negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione) lo Statuto sociale possa escludere il diritto di opzione nei limiti del 10% del capitale socie preesistente, "a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale".
La predetta disposizione non fornisce indicazioni né criteri (quali, ad esempio, il riferimento ad un preciso tempo di osservazione del prezzo dell'azione) per la determinazione del cd. "valore di mercato delle azioni", ritenendosi dunque ammissibile applicare molteplici criteri, anche tra loro differenti e sulla base della prassi, in ragione – ad esempio – della recente evoluzione del titolo nonché del grado di liquidità e di volatifità sel titolo medesimo, delle caratteristiche e della tipologia dell'operazione a servizio della quale sia realizzato
v l'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, delle condizioni di mercato al momento del firma degli accordi, ecc.
Ciò premesso, ai fini e nell'ambito dell'Operazione il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno determinare il prezzo di emissione (delle nuove azioni Equita di cui all'Aumento di Capitvale Riserato) sulla base delle quotazioni di borsa del titolo Equita – titolo quotato sul segmento STAR del mercato regolamentato
Furance in Mi Euronext Milan — depurate del dividendo per il 2024 (pari ad Euro 0,35, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti e inizialmente annunciato al mercato il 14 marzo il 14 marzo 2024) in quanto i Venditori, in base agli accordi presi con la Società, rinunciano al dividendo e alle eventuali distribuzioni di riserve sulle azioni di nuova emissione - che saranno da loro sottoscritte - di cui all'e venta di Capitale Riservato, che saranno corrisposti da Equita nel 2024.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha individuato il prezzo di emissione (delle nuove azioni Equita
di pai all'A di cui all'Aumento di Capitale Riservato) prendendo in considerazione la media dei harezzi ex dividend dell'azione Equita relativi rispettivamente ai 30 giorni (ossia Euro 3,59), ai 60 giorni (ossia Euro 3,62) e ai 90 giorni (ossia Euro 3,64) antecedenti la data del 3 maggio 2024 (inclusa), data assunta quale data di riferimento ai fini della predisposizione della presente Relazione, anche al fine di poter condividere bozza del m princente

Relazione con il revisore legale incaricato della relazione di cui all'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, del c.c. (il "Criterio"). Il prezzo di emissione delle nuove azioni Equita di cui all'Aumento di Capitale Riservato – determinato dal Consiglio di Amministrazione in Euro 3,63 per azione – è stato quindi individuato all'interno del suddetto prezzo minimo di euro 3,59 e il suddetto prezzo massimo di euro 3,64 risultante dall'applicazione del Criterio.
Il fatto che i Venditori rinuncino, sulle azioni di nuova emissione di cui all'Aumento di Capitale Riservato che saranno da loro sottoscritte, al dividendo e alle eventuali distribuzioni di riserve che saranno corrisposti da Equita nel 2024, farà sì che – per effetto dell'Operazione – nel 2024 non vi sia alcun impatto sul dividendo distribuibile deliberato dall'Assemblea degli Azionisti dello scorso 18 aprile 2024.
Il Consiglio di Amministrazione ritiene che il suddetto prezzo di emissione delle azioni di nuova emissione di cui all'Aumento di Capitale Riservato sia adeguato e corrispondente al "valore di mercato" delle azioni Equita ai sensi e ai fini dell'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, del c.c..
Come prescritto dal combinato disposto dell'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, c.c. e dell'art. 158 del D.Lgs. 58/1998 (il "TUF"), la corrispondenza del predetto prezzo di emissione al "valore di mercato" delle nuove azioni Equita di cui all'Aumento di Capitale Riservato è confermata da apposita relazione resa dal dot. Blasco Monteforte Specchi, dottore commercialista iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano e revisore legale iscritto nel Registro dei Revisori Legali, n. iscrizione 174427 G.U. n.21 del 17/03/2015, depositata presso la Società e messa a disposizione del pubblico in conformità alla normativa vigente.
Come già illustrato, le azioni Equita di nuova emissione di Capitale Riservato sarebbero riservate in sottoscrizione esclusivamente ai Venditori della Partecipazione, in quanto l'Aumento di Capitale Riservato è strettamente funzionale alla realizzazione dell'Operazione.
Tenuto conto dei tempi tecnici per l'evasione da parte della pratica di deposito di deposito della delibera notarile di Aumento di Capitale Riservato, la Società ritiene di poter eseguire e completare l'Operazione nonché l'Aumento di Capitale Riservato entro il 31 maggio 2024.
Non sono previsti vincoli di indisponibilità sulle azioni di cui all'Aumento di Capitale Riservato.
Con l'Aumento di Capitale Riservato saranno emesse complessivamente n. 991.734 azioni Equita, prive di indicazione del valore nominale.

Le nuove azioni Equita di cui all'Aumento di Capitale Riservato saranno fungibili con le azioni Equita già in circolazione e avranno godimento regolare e, pertanto, garantiranno ai loro possessori pari diritti rispetto alle azioni Equita già in circolazione al momento della loro emissione.
Inoltre, le nuove azioni Equita di cui all'Aumento di Capitale Riservato saranno quotate sul mercato Euronext STAR Milan, al pari delle azioni Equita già in circolazione, nonché sottoposte al regime di dematerializzazione e gestione accentrata presso Monte Titoli S.p.A., ai sensi degli articoli 83-bis del TUF.
Il prezzo unitario di emissione delle nuove azioni Equita di Capitale Riservato, pari ad Euro 3,63, è stato determinato dal Consiglio di Amministrazione della Società secondo quanto illustrato nel precedente Paragrafo 5.
Non si ritiene che l'Aumento di Capitale Riservato, pur se interamente sottoscritto dai Venditori (al prezzo di emissione unitario per azione di Euro 3,63), sia "significativo", in quanto l'incidenza dello stesso sul patrimonio netto della Società è da ritenersi minima.
In caso di integrale sottoscrizione, la percentuale massima di diluizione per gli azionisti di Equita derivante dall'Aumento di Capitale sarebbe pari a circa 1,9% (percentuale calcolata sul totale delle azioni post esecuzione dell'Aumento di Capitale, ovvero 52.385.046)
Per una descrizione dell'andamento della gestione di Equita e delle società ad essa facenti capo, nonché dei relativi risultati al 31 dicembre 2023, si rinvia a quanto già oggetto di informativa al pubblico nella Relazione sulla Gestione relativa al bilancio di esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2023, approvato dall'Assemblea degli Azionisti di Equita in data 18 aprile 2024 e pubblicato sul sito www.equita.eu al seguente link (Sezione Investor Relations, area Corporate Governance – Assemblea degli Azionisti).
Per una descrizione dei risultati relativi ai primi tre mesi del 2024, si rinvia alle Informazioni Periodiche Aggiuntive al 31 marzo 2024, oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Equita in data 14 maggio 2024 e pubblicata - nei termini di legge - sul sito www.equita.eu al seguente link (Sezione Investor Relations, area Risultati Finanziari e Presentazioni).
Per effetto dell'esercizio della Delega sopra illustrata, si renderà opportuno modificare l'art. 5 dello Statuto sociale, al fine di dare conto dell'avvenuta assunzione delibera da parte del Consiglio di Amministrazione.
La tabella che segue consente di testo del vigente art. 5 dello Statuto sociale con il testo che il Consiglio di Amministrazione ha adottato, dando evidenza delle modifiche relative all'esercizio della Delega, in precedenza descritta.

| STATUTO: ART. 5-CAPITALE SOCIALE | |
|---|---|
| TESTO VIGENTE | TEST OF ADO TFATC |
| 5.1 Il capitale sociale è di Euro 11.693.929,60 diviso in n. 51.393.312 azioni, tutte prive dell'indicazione del valore nominale. |
[Invariato] |
| 5.2 La Società ha facoltà di emettere categorie di azioni fornite di diritti diversi da quelli delle azioni già emesse e strumenti finanziari nell'osservanza delle disposizioni di legge, ivi incluse, se concorrono le condizioni di legge e a mezzo delle necessarie modifiche statutarie, azioni privilegiate, azioni di risparmio, warrants e obbligazioni, anche convertibili in azioni; l'emissione di azioni potrà anche avvenire mediante conversione di altre categorie di azioni o di altri titoli, se consentito dalla legge. |
Invariato |
| 5.3 L'emissione di nuove azioni ordinarie o di azioni fornite di diritti diversi, aventi le stesse caratteristiche di quelle delle categorie già in circolazione, non richiede comunque ulteriori approvazioni delle assemblee speciali degli azionisti delle diverse categorie. |
(Invariato) |
| 5.4 E' consentita, nei modi e nelle forme di legge, l'assegnazione di utili e/o di riserve di utili ai prestatori di lavoro dipendenti della Società o di società controllate, mediante l'emissione di azioni ai sensi del primo comma dell'art. 2349 del codice civile. |
Invariato |
| 5.5 Le azioni sono sottoposte al regime di dematerializzazione e immesse nel sistema di gestione accentrata degli strumenti finanziari di cui alle norme del TUF di volta in volta vigenti. |
Invariato |
| 5.6 Il diritto di opzione spettante ai soci sulle azioni ordinarie di nuova emissione può essere escluso o limitato nei casi previsti dalla legge, nonché ai sensi dell'articolo 2441, comma 4, seconda frase, del codice civile, nei limiti del 10% (dieci per cento) del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò risulti confermato in apposita relazione di una società di revisione legale o di un revisore. |
Invariato |
| 5.7 L'assemblea in data 29 aprile 2021 ha deliberato l'aumento del capitale sociale per massimi nominali Euro 800.000 mediante emissione di massime n. 3.500.000 azioni prive di valore nominale, a servizio dei piani di |
Invariato |
1

| incentivazione a favore dei dipendenti della società e di società controllate, da sottoscriversi entro la fine del periodo di esercizio delle stock options di cui al "Piano Equita Group 2020-2022 per l'alta dirigenza basato su Stock Options" (ossia entro il 31 maggio 2028). |
|
|---|---|
| Alla data del 14 aprile 2022, l'aumento di capitale è stato sottoscritto e versato per Euro 38.521,65 con emissione di n. 169.296 azioni. |
|
| Alla data del 23 giugno 2022, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 32.148,00 con ulteriore emissione di n. 141.285 azioni. |
|
| Alla data del 14 ottobre 2022, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 7.585,50 con ulteriore emissione di n. 33.337 azioni. |
|
| Alla data del 15 dicembre 2022, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 19.138,30 con ulteriore emissione di n. 84.110 azioni. |
|
| Alla data del 11 aprile 2023, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 27.479,00 con ulteriore emissione di n. 120.766 azioni. |
|
| Alla data del 16 giugno 2023, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 18.494,50 con ulteriore emissione di n. 81.280 azioni. |
|
| Alla data del 11 ottobre 2023, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 32.166,00 con ulteriore emissione di n. 141.364 azioni. |
|
| Alla data del 14 dicembre 2023, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 12.647,10 con ulteriore emissione di n. 55.582 azioni. |
|
| Alla data del 4 aprile 2024, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 15.766,70 con ulteriore emissione di n. 69.292 azioni. |
|
| 5.8 In data 20 aprile 2023 l'assemblea ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, la facoltà di aumentare il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, a servizio dell'attuazione dei piani di incentivazione di volta in volta in essere approvati dall'assemblea, in una o più tranche, entro il 20 aprile 2028, per massimi nominali Euro 2.500.000,00 con emissione di massime n. 2.500.000 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, |
(Invariato) |
They and

| con godimento regolare, con imputazione a capitale per ogni azione emessa di un importo pari o superiore al valore nominale implicito delle azioni in circolazione al momento dell'esercizio della delega, da assegnare ai dipendenti della Società e/o di società da questa controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile che siano beneficiari dei piani di incentivazione di volta in volta in essere approvati dall'assemblea, mediante assegnazione, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, di un corrispondente importo massimo di utili e/o riserve di utili risultanti dall'ultimo bilancio pro tempore approvato, nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dai piani di incentivazione medesimi. |
|
|---|---|
| 5.9 In data 20 aprile 2023 l'assemblea ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, la facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più tranche e anche in via scindibile, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2439, secondo comma, del codice civile, entro il 20 aprile 2028, per un importo nominale massimo pari al 10% del capitale sociale esistente alla data della deliberazione assembleare di conferimento della delega e con emissione di un numero di azioni ordinarie con godimento regolare pari a massimo il 10% delle azioni in circolazione alla data della deliberazione assembleare di conferimento della delega stessa, con esclusione del diritto d'opzione, ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, secondo periodo, del codice civile, nei limiti del dieci per cento del capitale sociale esistente a ciascuna data di esercizio della delega. |
5.9 In data 20 aprile 2023 l'assemblea ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, la facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più tranche e anche in via scindibile, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2439, secondo comma, del codice civile, entro il 20 aprile 2028, per un importo nominale massimo pari al 10% del capitale sociale esistente alla data della deliberazione assembleare di conferimento della delega e con emissione di un numero di azioni ordinarie con godimento regolare pari a massimo il 10% delle azioni in circolazione alla data della deliberazione assembleare di conferimento della delega stessa, con esclusione del diritto d'opzione, ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, secondo periodo, del codice civile, nei limiti del dieci per cento del capitale sociale esistente a ciascuna data di esercizio della delega. In data 14 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha esercitato parzialmente la predetta delega, deliberando l'aumento del capitale a pagamento per nominali Euro 225.657,14 mediante emissione di n. 991.734 azioni prive di indicazione del valore nominale, da sottoscriversi entro il 31 maggio 2024. |
Le modifiche allo statuto sociale illustrate nella presente Relazione non comportano il diritto di recesso ai sensi dell'art. 2437 c.c. o di altre disposizioni normative, regolamentari o statutarie vigenti.
*****
La presente Relazione è trasmessa al dott. Blasco Maria Monteforte Specchi, dottore commercialista iscritto all'Ordine di Milano e revisore legale, iscritto nel Revisori Legali, n. iscrizione 174427 G.U. n.21 del 17/03/2015, ai fini dell'emissione della relazione sulla corrispondenza al valore di mercato di

and the work of the county of the county of the county of
:
emissione delle azioni relative all'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, querta a 2441, quarto comma, secondo periodo, cod. civ. e art. 158 del TUF.
Milano, 14 maggio 2024
(ANDREA VISMARA)
-200

Al Consiglio di Amministrazione Equita Group S.p.A. Via Filippo Turati 9 20121 Milano
In relazione alla delega conferita dall'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2023 di Equita Group SpA (di seguito, anche "Equita" o la "Società") al Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile avente ad oggetto la facoltà di aumentare il capitale sociale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, quarto comma, secondo periodo del Codice Civile (la "Delega"), io sottoscritto Blasco Maria Monteforte Specchi, nato a Siracusa (SR) il 18 aprile 1988, C.F. MNT BSC 88D18 1754X, iscritto nel Registro dei revisori legali al numero 174427 giusta D.M. 9 marzo 2015 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 17 marzo 2015, ho ricevuto dalla Società la relazione degli Amministratori datata 14 maggio 2024 (di seguito la "Relazione degli Amministratori"), che illustra e motiva detta operazione e che verrà pubblicata in pari data.
In relazione a quanto precede, il Consiglio di Amministrazione intende esercitare parzialmente la suddetta Delega deliberando di aumentare il capitale sociale, a pagamento ed in via inscindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile, per un importo di Euro 225.657,14 con sovrapprezzo di Euro 3.374.337,28 mediante emissione di numero 991.734 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, godimento regolare, da riservare in sottoscrizione in eguale misura ai venditori delle quote (di seguito anche "Venditori") della società Equita K Finance S.r.l. (di seguito, anche "EKF"), ad un prezzo di emissione per ciascuna azione pari ad Euro 3,63 (tre virgola sessantatre) e da sottoscriversi entro il 31 maggio 2024 (l'"Aumento di Capitale Riservato"). La Delega rimarrà valida e potrà essere esercitata per la parte residua ai termini e condizioni ivi previsti.
Alla data di pubblicazione della presente relazione (la "Relazione") il capitale sociale di Equita è pari a Euro 11.693.929,60 suddiviso in complessive n. 51.393.312 azioni prive di valore nominale, di cui n.20.456.589 azioni ordinarie a voto maggiorato. Le azioni di Equita sono quotate su Euronext STAR Milan, mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. In caso di integrale sottoscrizione, la percentuale massima di diluzione per gli azionisti di Equita derivante dall'Aumento di Capitale Riservato sarebbe pari a circa 1,9% (percentuale calcolata sul totale delle azioni post esecuzione dell'Aumento di Capitale Riservato, ovvero 52.385.046)
Il suddetto Aumento di Capitale Riservato, in forza della Delega, sarà deliberato nel corso del Consiglio di Amministrazione previsto in data 14 maggio 2024.
Via Muratori 11, 20135Milano
E-mail: [email protected] P. IVA: 01802720894

Nel contesto sopra delineato, gli Amministratori hanno ritenuto di avvalersi della facoltà riconosciuta alle sole società con azioni quotate in mercati regolamentati dall'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, del Codice Civile, di quanto previsto dallo Statuto all'art. 5.6 dello Statuto Sociale, nonché della Delega e, quindi, di escludere il diritto di opzione nei limiti del dieci per cento del capitale sociale preesistente della Società, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale.
Ai scnsi dell'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione della Società mi ha conferito l'incarico di esprimere il parere sulla corrispondenza del prezzo di emissione delle nuove azioni Equita al valore di mercato delle azioni stesse, ovvero, nelle circostanze, sull'adeguatezza del criterio proposto dagli Amministratori ai fini della determinazione di un prezzo di emissione delle azioni corrispondente al valore di mercato dell' ambito dell'Aumento di Capitale Riservato.
Come illustrato nella Relazione degli Amministratori, in data 20 aprile 2023 l'assemblea straordinaria degli azionisti di Equita ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile ("c.c."), inter alia, la facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più tranche e anche in via inscindibile, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2439, secondo comma, del codice civile, entro il 20 aprile 2028, per un importo nominale massimo pari al 10% del capitale sociale esistente alla data della deliberazione assembleare di conferimento della delega e con cmissione di un numero di azioni ordinarie con godimento regolare pari a massimo il 10% delle azioni in circolazione alla data della deliberazione assembleare di conferimento della delega stessa, con esclusione del diritto d'opzione, ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, secondo periodo, del codice civile, nei limiti del dieci per cento del capitale sociale esistente a ciascuna data di esercizio della delega.
Ai fini dell'escrcizio della predetta delega, l'Assemblea ha, altresi, conferito all'organo amministrativo ogni più ampio potcrc di "(i) fissare, per ogni tranche di Aumento di Capitale Riservato, il numero e il prezzo unitario di emissione (ivi compresa l'allocazione tra capitale nominale, in misura non inferiore al valore nominale implicito delle azioni in circolazione al momento della delega, e sovrapprezzo) delle nuove azioni ordinarie, nel rispetto dei limiti di cui all'articolo 2441, quarto comma, secondo periodo, del codice civile, (ii) stabilire il termine per la sottoscrizione delle azioni di nuova emissione, nonché (iii) dare esecuzione alla delega e ai poteri di cui sopra, ivi inclusi, a mero titolo esemplificativo, quelli necessari per apportare le conseguenti e necessarie modifiche allo statuto sociale", nonché ogni ulteriore potere necessario a dare esecuzione alla predetta delibera.
L'assemblea straordinaria in parola era accompagnata da una relazione degli amministratori in cui venivano rappresentate le motivazioni della Delega e le ragioni dell'esclusione del diritto d'opzione da ricercare, tra l'altro, nella possibilità di avere accesso con rapidità alle risorse finanziarie necessarie a coglierc, con massima tempestività, le opportunità offerte dal mercato per la realizzazione, tra l'altro, di operazioni straordinarie.
Ed è appunto in tale contesto che gli Amministratori hanno deciso di esercitare la Delega. Invero, interesse della Società è quello di acquisire l'ulteriore restante part al 30%) nel capitale sociale di EKF (nel seguito "la Partecipazione") giacché, ad esito dell'operazione, Equita diventerebbe titolare del 100% del capitale sociale di EKF.
Il 70% della quota di EKF è stato acquistato da Equita nel 2020 in considerazione dell'elevata complementarità del business di EKF con quello di Equita SIM S.p.A. e delle potenziali sinergie di cross selling realizzabili tra EKF ed il Gruppo Equita. L'acquisizione rientra quindi in un'ottica di completamento


di un piano strategico iniziato nel 2020.
Le ragioni dell'esclusione del diritto di opzione nell'ambito dell'Aumento di Capitale Riservato, da realizzarsi in ossequio al dettato dell'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, c.c., risiedono pertanto esclusivamente nell'esigenza di Equita di acquisire la Partecipazione pagando ai Venditori il corrispettivo - anziché interamente in denaro -- in parte in denaro e in parte mediante trasferimento di nuove azioni Equita rivenienti appunto dall'Aumento di Capitale Riservato, in tal modo altresì allineando gli interessi dei venditori – in considerazione del loro ruolo di co-amministratori delegati di EKF -- a quelli della Società e del Gruppo.
Le risorse finanziarie derivanti dall'Aumento di Capitale Riservato non sono pertanto destinate alla riduzione ovvero al mutamento dell'indebitamento finanziario, bensi esclusivamente al pagamento di parte del corrispettivo per l'acquisto della Partecipazione. In altre parole, il credito che Equita vanterà nei confronti dei Venditori per la liberazione delle azioni di nuova emissione da loro sottoscritte verrà compensato con il credito che essi vanteranno nei confronti di Equita per la cessione della Partecipazione.
Gli Amministratori prevedono che le azioni di nuova emissione saranno offerte in sottoscrizione esclusivamente ai Venditori nell'ambito di un collocamento riservato a favore dei venditori e saranno ammesse automaticamente alla negoziazione su Euronext STAR Milan, al pari delle altre azioni ordinarie di Equita, senza pubblicazione di un prospetto informativo di offerta al pubblico e/o di quotazione, in virtù delle esenzioni previste dall'art. 1, comma 4, lett. a), del Regolamento (UE) 2017/1129.
Come anticipato, ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, secondo periodo, del Codice Civile, il prezzo di emissione delle azioni nell'ambito dell'Aumento di Capitale Riservato con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10 per cento del capitale preesistente della Società deve corrispondere al valore di mercato delle azioni stesse e ciò deve essere confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale.
Con riferimento al requisito della corrispondenza del prezzo di emissione al valore di mercato, così come richiesto dalla norma sopra richiamata, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto, nelle circostanze, di determinare nella Relazione degli Amministratori un prezzo di emissione delle azioni, posizionato all'interno di un range ben definito, corrispondente al valore di mercato delle stesse.
Pertanto, in considerazione della specificità e delle caratteristiche dell'operazione sopra delineate, il mio parere viene espresso, al fine di rafforzare l'informativa a favore degli Azionisti esclusi dal diritto di opzione in ordine all'Aumento di Capitale Riservato in esame, esclusivamente in relazione all'adeguatezza nell'ambito dell'Aumento di Capitale Riservato del criterio utilizzato dagli Amministratori per individuare un prezzo di emissione delle azioni che corrisponda al valore di mercato delle stesse.
La presente relazione indica pertanto il criterio adottato dagli Amministratori per la determinazione del prezzo di emissione delle nuove azioni e le eventuali difficoltà di valutazione dagli stessi incontrate ed è costituita dalle mie considerazioni sull'adeguatezza, sotto il profilo della sua ragionevolezza e non arbitrarietà, nelle circostanze, di tale criterio, nonché della sua applicazione.
Nell'esecuzione del presente incarico non ho effettuato una valutazione economica della Società, che esula dalle finalità dell'attività richiesta.

Nello svolgimento del lavoro ho ottenuto, direttamente dalla Società o per suo tramite, i documenti e le informazioni ritenuti utili nella fattispecie.
Più in particolare, ho analizzato la seguente documentazione:
Ho inoltre ottenuto specifica ed espressa attestazione, mediante lettera rilasciata dal legale rappresentante della Società in data 14 maggio 2024, che, per quanto a conoscenza della Direzione di Equita Group S.p.A., non sono intervenute modifiche significative ai dati ed alle informazioni presi in considerazione nello svolgimento delle nostre analisi.
Ncll'operazione di Aumento di Capitale Riservato in esame il Consiglio di Amministrazione, in esccuzione della delega ricevuta dall'Assemblea degli Azionisti, ha determinato di stabilire in via definitiva, già in sede dcliberativa, un criterio di determinazione ed il relativo prezzo di emissione delle nuove azioni, cui il Consiglio di Amministrazione dovrà attenersi in sede di esecuzione dell'Aumento di Capitale Riservato.


Nell'illustrare la metodologia prescelta per la determinazione del emissione delle azioni, gii Amministratori hanno preliminarmente rilevato che la formulazione dell'art. 2441, quarto comma, seconda parte, del codice civile richiama il "valore di mercato" senza fornire al riguardo ulteriori indicazioni, anche temporali, e porta quindi a ritenere ammissibili molteplici criteri, anche fra loro differenti, da stabilirsi in funzione delle caratteristiche delle singole operazioni di Aumento di Capitale Riservato
Il Consiglio di Amministrazione ha pertanto ritenuto che, per la determinazione del valore di mercato, occorra individuare degli elementi per la determinazione di un prezzo di emissione che tengano conto delle specifiche caratteristiche della Società e del valore riconosciuto dal mercato, tra i quali, per esempio:
In particolare, come descritto nella Relazione degli Amministratori, nell'ambito delle valutazioni effettuate dal Consiglio di Amministrazione è emerso che:

vi sia alcun impatto sul dividendo distribuibile deliberato dall'assemblea degli azionisti dello scorso 18 aprile 2024.
In questo contesto, il Consiglio di Amministrazione rittene che sia coerente con il concetto di "valore di mercato" l'importo di euro 3,63 (tre virgola sessantatre) per azione, importo che si posiziona all'interno del range sopra individuato.
Nella relazione del Consiglio di Amministrazione non vengono indicate difficoltà incontrate dagli amministratori in relazione alla scelta del criterio dagli stessi adottato, di cui al precedente paragrafo 5.
Ai fini dell'espletamento dell'incarico in parola ho svolto le seguenti principali attività:

La Relazione degli Amministratori, al paragrafo 5, riporta i criteri di determinazione del prezzo di emissione delle nuove azioni e le considerazioni del Consiglio di Amministrazione circa la corrispondenza del prezzo di emissione al valore di mercato delle azioni ordinarie Equita, come sopra descritti.
Al riguardo, in considerazione delle specifiche caratteristiche dell'operazione, riporto di seguito le mie considerazioni sull'adeguatezza, in termini di ragionevolezza e non arbitrarietà, del criterio adottato dagli Amministratori ai fini della determinazione, nelle circostanze in esame, del prezzo di emissione delle nuove azioni che corrisponda al valore di mercato.
In primo luogo, con riferimento alla scelta degli Amministratori di individuare un prezzo finale, la Relazione degli Amministratori indica le specifiche ragioni (i.e. acquisto dell'ulteriore restante partecipazione della controllata EKF), che rendono tale scelta, nelle circostanze, ragionevole e non arbitraria.
In secondo luogo, nelle circostanze, il riferimento ai corsi di borsa del titolo Equita adottato dagli Amministratori appare coerente con la necessità di identificare un prezzo di emissione delle azioni corrispondente al loro valore di mercato, trattandosi di società con azioni quotate in un mercato regolamentato. Le quotazioni di borsa esprimono di regola, infatti, in un mercato efficiente, il valore attribuito dal mercato alle azioni oggetto di trattazione e conseguentemente forniscono indicazioni rilevanti in merito al valore della società a cui le azioni si riferiscono in quanto riflettono le informazioni a disposizione degli analisti e degli investitori, nonché le aspettative degli stessi circa l'andamento economico e finanziario della società. Tale criterio di determinazione del prezzo di mercato appare, inoltre, in linea con la più recente prassi osservata nell'ambito di operazioni similari praticate da terze società.
Va, inoltre, osservato che le modalità proposte dal Consiglio di Amministrazione per la determinazione del prezzo appaiono, nelle circostanze, adeguate, sotto un profilo di ragionevolezza e non arbitrarietà, in quanto non risentono di fattori soggettivi connessi alla scelta, da parte degli Amministratori, di assunzioni di base e parametri (quali ad esempio, tassi, comparables, previsioni di sviluppo) più tipicamente riconducibili ad altre metodologie valutative.
In terzo luogo, la scelta degli Amministratori di utilizzare valori medi di mercato consente di minimizzare i rischi derivanti da significative oscillazioni di breve periodo delle quotazioni di borsa e appare conforme alle posizioni assunte dalla dottrina fin qui espressasi sul tema e dalla prassi dominante.
Con riguardo all'ampiezza temporale dei prezzi di Borsa da utilizzare come base per il calcolo delle medie considerate per la definizione del range e conseguentemente del prezzo di emissione, la scelta degli Amministratori di un periodo di tempo da 30 a 90 giorni di borsa aperta risulta ricompreso tra quelli ritenuti accettabili dall'orientamento dottrinale dominante e può ritenersi ragionevole e non arbitraria al fine di rappresentare il valore di mercato delle azioni, considerata anche la volatilità e l'andamento specifico della performance e della liquidità del titolo Equita.
Le mie verifiche sull'applicazione del criterio selezionato dal Consiglio di Amministrazione e sulle sue elaborazioni con riferimento al calcolo di medie di prezzi su intervalli di tempo differenti hanno confermato i risultati dei calcoli degli Amministratori.
Il Consiglio di Amministrazione non ha applicato, nelle circostanze, metodologie di controllo rispetto al metodo delle quotazioni di borsa. Tale scelta appare riconducibile al fatto che, in ipotesi di aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441 , quarto comma, secondo periodo,

del Codice civile, la metodologia basata sulle quotazioni di borsa è generalmente considerata di per sé adeguata al fine di riflettere il "valore di mercato" della società ai sensi della norma citata.
Tale decisione del Consiglio di Amministrazione appare dunque in linea con le posizioni espresse dalla dottrina e con quanto riscontrabile nella prassi di operazioni similari.
Come in precedenza evidenziato, nell'esecuzione dell'incarico ho utilizzato dati, documenti ed informazioni forniti dalla Società, assumendone la veridicità, correttezza e completezza, senza svolgere verifiche al riguardo. Parimenti non ho effettuato una valutazione economica della Società. Allo stesso modo, non ho eseguito, sempre perché estranee all'ambito dell'incarico, verifiche e/o valutazioni della validità e/o efficacia delle delibere consiliari relative all'operazione, non ho effettuato analisi o valutazioni di natura legale circa la congruità, le modalità di effettuazione e le tempistiche di svolgimento dell'operazione di Aumento di Capitale.
Ritengo opportuno inoltre evidenziare che il metodo dei prezzi di Borsa potrebbe non rifletterne pienamente il valore intrinseco, specic in presenza di una volatilità del titolo e dei mercati determinata anche da eventi esterni alla società valutata, o in presenza di circostanze anomale, quali il contesto di mercato che negli ultimi periodi è stato caratterizzato da livelli di incertezza e da fenomeni di turbolenza, che potrebbero limitare la capacità dei prezzi di riflettere valutazioni intrinsche. L'applicazione di tale metodo può, quindi, risultare meno significativa nel caso di circostanze anomale o di pressioni speculative. Tuttavia, la scelta operata degli Amministratori di selezionare un criterio di determinazione del Prezzo basato su una media dei corsi del titolo in un periodo temporale sufficientemente lungo appare comunque adeguata al fine di sterilizzare quanto più possibile tali rischi approssimando pertanto nel modo migliore possibile l'effettivo valore dato dal mercato al titolo.
Tutto ciò premesso, sulla base della documentazione esaminata e delle procedure sopra descritte, tenuto conto della natura e portata del mio lavoro indicate nella presente Relazione, e fermo restando quanto evidenziato al precedente paragrafo 9, ritengo che le modalità di applicazione del criterio individuato dall'articolo 2441, quarto comma, secondo periodo, del Codice Civile, siano adeguate in quanto, nelle circostanze, ragionevoli e non arbitrarie, ai fini della determinazione di un prezzo di emissione delle azioni corrispondente al valore di mercato dell' stesse nell' ambito dell' Aumento di Capitale Riscrvato e, quindi, confermo che il prezzo di cmissione delle azioni rinvenienti dall'Aumento di Capitale Riservato, determinato dal Consiglio di Amministrazione di Equita in misura pari ad Euro 3,63 per azione, corrisponde al valore di mercato delle azioni.
Blasco Maria Monteforte Specchi
Milano, 14 maggio 2024

Allegato "D" al n. 2128/1200 di rep.
Valutazione del Capitale Economico della Società
ALLA DATA DEL 31 MARZO 2024


Il sottoscritto Salvatore Spiniello, nato a Siracusa il 26/04/1951, C.F. SPNSVT51D26I754P, iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano dall'8/03/1977 al numero 983 e al Registro dei Revisori Legali con provvedimento pubblicato sulla G.U. n. 31-bis in data 21/04/1995 al n. 55926, con Studio in Milano, V.le L. Majno 10, ha ricevuto incarico dalla Società EQUITA GROUP S.P.A. di stimare il valore di una partecipazione rappresentativa del 30% del capitale della società EQUITA K FINANCE S.R.L., con sede in Milano - Via Durini 27, C.F. e P.IVA 01853210357 (la "Partecipazione"), alla data del 31 marzo 2024, ai fini dell'operazione di cui appresso,
esaminata
la documentazione contabile e societaria fornita, di seguito descritta in dettaglio;
i necessari controlli e criteri estimativi che hanno guidato lo scrivente nella redazione della relazione di stima;
produce le seguenti risultanze peritali.
Nell'ambito del processo di acquisto della Partecipazione, la società EQUITA GROUP S.P.A., già socio di maggioranza, ha affidato allo scrivente l'incarico di redigere la presente perizia di stima.
Nell'ambito dell'operazione è previsto che: (i) EQUITA GROUP S.P.A. acquisti dagli attuali titolari la Partecipazione al prezzo di Euro 5.650.000,00; (ii) i venditori attualmente titolari della Partecipazione sottoscrivano un aumento di capitale a pagamento di EQUITA GROUP S.P.A. ad essi riservato per nominali Euro 225.657,14 con sovrapprezzo di Euro 3.374.337,28 (1"Aumento di Capitale"), liberando le azioni
2

rinvenienti dall'Aumento di Capitale mediante compensazione, fino a concorrenza del relativo importo, con il credito dei venditori relativo al prezzo della compravendita della Partecipazione. Sebbene l'Aumento di Capitale non sia liberato mediante conferimento in natura, poiché il credito opposto in compensazione sorgerebbe da una prestazione di natura non finanziaria (la vendita della Partecipazione), gli amministratori di EQUITA GROUP S.P.A. hanno ritenuto opportuno, al fine di assicurare l'osservanza dei principi che presiedono alla corretta formazione del capitale sociale, la predisposizione di una relazione di stima nel rispetto dell'art. 2343-ter codice civile. La stima è da ritenersi aggiornata alla data del 31 marzo 2024 e, dalla data di riferimento alla data di redazione della presente non sono intervenute variazioni significative nei valori attribuiti alle attività e passività tali da modificare le conclusioni raggiunte.
Nella valutazione ci si è attenuti quanto più possibile a criteri di razionalità e obiettività, e si è proceduto, prima di iniziare il processo valutativo, ad una analisi delle caratteristiche e peculiarità della società.
Nella redazione della presente relazione di stima, oltre alle informazioni ed alle notizie acquisite in occasione di colloqui intercorsi con il management della Società, è stata utilizzata la seguente documentazione:
Si è altresi analizzata tutta la documentazione ritenuta utile o necessaria e si sono recepite le informazioni, dirette o indirette, atte a maturare una cognizione la più possibile oggettiva.


Ai fini del lavoro qui sviluppato si esplicitano le seguenti limitazioni:
La Società EQUITA K FINANCE S.R.L. è stata costituita in data 15 settembre 1999, ha sede legale in Milano, via Durini 27, codice fiscale, partita IVA e numero iscrizione al registro imprese 01853210357, REA MI-1598929.
Il capitale sociale di euro 110.000,00 risulta interamente sottoscritto e versato. Alla data del 31 marzo 2024, i soci risultano essere i seguenti:
| Soci | Percentuale di possesso |
Valore Nominale (€) |
|---|---|---|
| * Sig. Giuseppe Renato Grasso | 15.00% | 16.500,00 |
| * Sig. Filippo Guicciardi | 15,00% | 16.500,00 |
| * Equita Group S.P.A. | 70.00% | 77.000,00 |
| Totale | 100.00% | 110.000.00 |
4

L'organo amministrativo è composto da un Consiglio di Amministrazione di cinque membri in carica fino all'approvazione del bilancio al 31/12/2025: un presidente, due amministratori delegati e due consiglieri.
La Società ha per oggetto principale: "I'attività, in Italia e all'estero, di consulenza, di assistenza, di prestazione di servizi nei settori cosiddetti di merger & acquisition e di corporate finance, da prestarsi, a titolo esemplificativo e non limitativo, in operazioni di acquisizione, cessione, conferimento, disposizione, in tutti i modi possibili, di aziende, rami di azienda, pacchetti azionari, quote, diritti sociali in genere di e tra società e/o privati e/o enti e/o tra società e privati; in operazioni di fusione, scissione, trasformazione societaria; la consulenza e l'assistenza in campo di analisi finanziaria, controllo di gestione, analisi competitive e di settore, riorganizzazione e pianificazione strategica e societaria, amministrativa, logistica, fiscale, operativa, organizzativa, commerciale, di marketing, informatica, ecc. di società ed enti in genere, nonché nell'attività di assistenza e consulenza nei processi di internazionalizzazione delle imprese ed ogni altra attività affine o complementare alle precedenti."
Dal luglio 2020, la Società è parte di Equita Group, il principale esperto dei mercati finanziari e l'investment bank indipendente leader in Italia.
La Società occupa 13 dipendenti, di cui un dirigente, 5 quadri e 7 impiegati. I servizi svolti dalla Società possono essere raggruppati in quattro grandi aree:


d - 2 - 2 - 2
I principali clienti della Società sono:
6

italiane e nella cessione di partecipazioni e rami d'azienda non più ritenuti strategici.
Dalla costituzione nel 1999, la Società ha concluso più di cento operazioni e più di cinquanta operazioni crossborder.
Dopo il 2022, miglior anno di sempre per Equita K Finance, l'attività della Società nel 2023 è stata comunque molto intensa, sia dal punto di vista dell'execution dei mandati in corso, sia dal punto di vista dell'origination di nuovi mandati.
Attualmente, il contesto macroeconomico in cui la Società opera è caratterizzato da segnali di rallentamento a causa dell'inasprimento delle condizioni finanziarie e del perdurare delle problematiche economiche già in corso in alcune aree geografiche.
In particolare, come precisato dalla Società nella nota integrativa al bilancio 2023, si osserva un graduale ritorno dell'inflazione a dinamiche più moderate e vicine ai target delle banche centrali, nonostante l'emergere di ulteriori tensioni geopolitiche in Medio Oriente che hanno rischiato di minare nuovamente le catene di fornitura globali e hanno riportato la preoccupazione per i rischi energetici. Il mercato M&A ha segnato una frenata, in particolare sul segmento dei grandi deal, i cui controvalori hanno subito una netta contrazione, mentre hanno tenuto i volumi di mid-market nei settori consumer e industrial. In Italia, sono state sono chiuse 1.219 operazioni di M&A (-4% rispetto al 2022) per 28 miliardi di euro (-68% rispetto al 2022) contro i 1.271 deal, per 86,4 miliardi di euro, del 2022 (controvalore su cui incidevano diversi mega-deal come il delisting di Atlantia S.p.A. per circa 12,7 miliardi di euro e l'operazione Autostrade per l'Italia per circa 8 miliardi di euro), che era già in calo dai 100 miliardi toccati nel 2021 (per 1.214 operazioni complessive).
Per quanto riguarda i tassi, l'attesa è che le banche centrali adottino un approccio meno aggressivo, iniziando a riflettere su tempistiche e modalità di allentamento della stretta monetaria. I messaggi delle banche centrali, pur rimarcando la lotta all'inflazione e ribadendo l'intenzione di mantenere i tassi a un livello sufficientemente restrittivo, si sono gradualmente mostrati maggiormente dovish.

La tabella seguente riporta il conto economico riclassificato della EQUITA K FINANCE S.R.L. relativo agli esercizi chiusi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2023 e la previsione di chiusura dell'esercizio 2024. Si precisa che dal conto economico delle annualità 2020-2024 è stato eliminato l'importo dell'ammortamento dell'avviamento in quanto implicitamente ricompreso nel valore che sarà attribuito alla Società.
| (Conforcemontomico Comments of Comments of | 241241 - 241241 | 202 2022 2020 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| importi in E /UOO | |||||
| Valore della produzione | 5.777 | 5.775 | 18.862 | 7.891 | 8.750 |
| Costi della produzione | 4.252) | (3.586) | (9.531) | (4.689) | 4.600) |
| EBITDA | 1.525 | 2.189 | 9.331 | 3.202 | 4.150 |
| Ammortamenti e svalutazioni crediti | (74) | (68) | (71) | (44) | (15) |
| EBIT | 1.451 | 2.121 | 9.260 | 3.158 | 4.135 |
| Proventi e oneri finanziari | (13) | 18 | 87 | 173 | 170 |
| EBT | 1.438 | 2.139 | 9.347 | 3.331 | 4.305 |
| Imposte | (394) | (274) | (2.612) | (1.015) | (1.200) |
| Utile netto | 1.044 | 1.865 | 6.735 | 2.316 | 3.105 |
Come evidenziato nella tabella, i ricavi hanno un andamento crescente, ciò vale anche in termini di EBITDA, EBT e utile netto. Si segnala che nell'anno 2022 i risultati economici sono stati particolarmente elevati a seguito di una importante operazione di M&A. Il grafico seguente sintetizza il trend storico dei ricavi e del margine operativo lordo con riferimento al periodo 2020-2024:
| 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore della produzione EBITDA |
5.777 1.525 |
5.775 2.189 |
18 862 ਰ 331 |
7.891 3.202 |
8.750 4.150 |
| EBITDA marqin | 26% | 38% | 49% | 41% | 47% |



8

La valutazione di un'azienda è un'operazione complessa e presuppone la chiara individuazione dell'obiettivo che con essa si intende perseguire.
La presente stima valutativa ha lo scopo di determinare il valore del patrimonio netto della Società alla data del 31 marzo 2024, con le finalità, le limitazioni e le situazioni di fatto indicate in premessa.
Risulta quindi utile esaminare brevemente gli aspetti sia applicativi al fine di determinare quale sia il metodo più idoneo per l'oggetto della presente perizia. S'intende, nel primo aspetto, esaminare solo la logica complessiva che guida l'analisi, indicando le linee per la sua comprensione.
La determinazione di un valore economico trae solitamente origine da una stima, effettuata secondo criteri accettati dalla prassi professionale ed applicati in modo coerente, del capitale economico dell'entità considerata.
Pertanto, il valore economico è stato stimato quale valore generale del capitale economico della società quale entità autonoma che opera in normali condizioni di mercato, tenuto conto delle ipotesi precedentemente enunciate.
Secondo tali prospettive, vengono utilizzati, tra i molteplici criteri di stima elaborati dalla dottrina ed invalsi nella prassi, quelli di derivazione patrimoniale e quelli di derivazione reddituale. In ogni caso, il riferimento al dato patrimoniale è sostanzialmente sempre presente poiché, avendo il profilo patrimoniale un elevato grado di dimostrabilità e riscontrabilità, si ritiene lo stesso estremamente importante. Più aleatoria e incerta appare, invece, la considerazione dei flussi di risultato attesi in quanto gli stessi sono difficilmente dimostrabili e riferiti ad orizzonti temporali distanti rispetto alla data di riferimento della valutazione.
Da quanto sopra esposto discende che, in sintesi, i principi che devono orientare la scelta dei criteri valutativi da adottare nel caso in esame sono la prudenza e attendibilità delle valutazioni.
Nella pratica vengono applicati principalmente i seguenti metodi di valutazione:

Il metodo patrimoniale consente di giungere alla valutazione del capitale economico della società tramite la riespressione a valori correnti dei cespiti e di tutti gli elementi attivi e passivi che compongono il patrimonio aziendale. Il valore dell'azienda (W) corrisponde, pertanto, al valore del patrimonio netto rettificato (K) a valori correnti, in base alla seguente formula W = K.
Tale metodo, che ha il pregio di consentire una stima del patrimonio aziendale oggettiva e riscontrabile, si caratterizza per la stima analitica a valori correnti di sostituzione: analitica, perché effettuata distintamente per ciascun elemento del patrimonio; a valori correnti, perché basata sui prezzi di mercato del momento; di sostituzione, perché l'ipotesi di base è quella del riacquisto (o della riproduzione) per gli elementi attivi e della rinegoziazione per quelli passivi.
Nell'ambito dei metodi di valutazione patrimoniali, si distingue tra metodi patrimoniali semplici e metodi patrimoniali complessi: nei primi, non sono considerati ai fini della valutazione, i beni immateriali (salvo, eventualmente, valori immateriali per cifre modeste o trascurabili, quali ad esempio disaggi su obbligazioni, costi di aumento di capitale, ecc.); nei metodi patrimoniali complessi si considerano, viceversa, anche i beni immateriali.
Il metodo reddituale fonda il proprio presupposto sulla capacità dell'azienda di generare un flusso reddituale riproducibile nel futuro. Il valore del capitale economico (W) viene dunque stimato, sul piano quantitativo, come funzione del reddito atteso (R). Per ciò che riguarda l'orizzonte temporale di riferimento, entro il quale si stima che l'azienda sia in grado di produrre reddito, è possibile ricorrere alla durata indefinita.
In questo caso, il valore dell'azienda (W) equivale al valore attuale di una rendita perpetua di rata costante (R), calcolata al tasso (i), determinato in base alla seguente formula:
valore attuale del reddito perpetuo: W = R / i
La configurazione del reddito (R), rilevante ai fini dell'applicazione del metodo in questione, è quello prospettico, idoneo a riflettere le condizioni di redditività attesa dell'azienda; medio, vale a dire che l'impresa è stabilmente in grado di produrre, e normalizzato, ossia depurato dalle componenti straordinarie non ripetibili e comunque

estranee alla gestione, e in ogni caso determinato sulla base di soluzioni razionali e comunemente accettate dal punto di vista tecnico. Ciò comporta che nella configurazione del reddito (R) rilevante, debba essere eliminata ogni componente negativa la cui appostazione sia dettata esclusivamente dall'esigenza di ridurre il reddito imponibile ai fini dell'imposizione diretta, ovvero dall'intento di attuare determinate politiche di bilancio.
Il reddito medio normale è calcolato, infatti, con riferimento a condizioni normali di svolgimento della gestione e, in particolare, a condizioni di indebitamento, "regolari" e non eccezionali, in assenza di situazioni particolarmente favorevoli o sfavorevoli, e consegue da una ridistribuzione nel tempo dei componenti straordinari (plusvalenze e minusvalenze patrimoniali, rettifiche di costi e ricavi di precedenti esercizi, ecc.); il medesimo, inoltre deve essere determinato al netto degli oneri tributari che gravano seppur potenzialmente su di esso, e dei compensi figurativi diversi dalla remunerazione del capitale proprio e delle eventuali partecipazioni agli utili spettanti a terzi.
Il tasso di attualizzazione (i) utilizzato incorpora il compenso derivante dal semplice trascorrere del tempo (sostanzialmente pari al rendimento riconosciuto ad attività prive di rischio), ed altresì l'adeguata remunerazione del rischio sopportato.
In particolare, il tasso di puro interesse, relativo agli impieghi di capitale a rischio nullo, è determinato sostanzialmente in riferimento a titoli di debito pubblico a scadenza non breve.
La maggiorazione del tasso di puro interesse a titolo di premio per il rischio di impresa è commisurata all'intensità del rischio generale d'impresa gravante sul capitale proprio, la cui stima dipende dalla valutazione dei seguenti fattori:
Il metodo reddituale trova un limite nell'aleatorietà delle stime sulle capacità reddituali future dell'impresa che non sono altrettanto riscontrabili quanto le verifiche di valore corrente dei cespiti che compongono il patrimonio sociale.


Questo metodo, che attua una sorta di mediazione tra i pregi e i difetti dei criteri patrimoniali e reddituali, consente di considerare, nel processo valutativo, tanto le prospettive di reddito dell'azienda, quanto la sua effettiva consistenza patrimoniale: la stima sarà idonea, pertanto, a riflettere gli elementi di obiettività e verificabilità propri dell'analisi patrimoniale (valutazione dell'attivo, ivi compresi i beni e i diritti, al netto dei capitali dei terzi investiti in azienda), senza tuttavia trascurare le attese reddituali, concettualmente più rappresentative del valore economico dell'azienda.
Il medesimo prevede, in concreto, la determinazione del valore del patrimonio netto della società, mediante la verifica della consistenza delle attività investite in azienda, al netto delle corrispondenti passività, a cui si aggiunge l'avviamento che rettificherà in aumento (goodwill) o in diminuzione (badwill), il predetto valore patrimoniale.
L'avviamento rappresenta, in sostanza, la capacità che viene riconosciuta all'azienda di generare redditi futuri in grado di remunerare il capitale investito in misura maggiore (o minore) rispetto al rendimento offerto da investimenti alternativi.
La formula utilizzata per la valutazione è la seguente:
Capitalizzazione limitata del sovrareddito: W = K + a =
W = valore del capitale economico dell'azienda;
K = valore patrimoniale (patrimonio netto rettificato);
i = tasso di remunerazione normale del capitale;
R = reddito medio normalizzato prospettico (determinato come indicato al punto precedente);
= fattore di attualizzazione per il calcolo di una rendita della durata di n n / i'anni al tasso i'
n = numero di anni per i quali viene stimato il sovrareddito;
i' = tasso di attualizzazione (free risk).
Un metodo che attua una mediazione tra i criteri patrimoniali e reddituali che consente nel processo valutativo di considerare tanto le prospettive di reddito dell'azienda quanto la sua effettiva consistenza patrimoniale consiste nella media aritmetica del capitale netto rettificato (K) e del valore di rendimento (i) del reddito atteso (R). La formula utilizzata è la seguente: W = (K + R / i) / 2

Questo metodo determina il valore del capitale netto di una società come differenza tra il valore delle operazioni dell'azienda e il valore del debito e di altri diritti spettanti a investitori che hanno la precedenza rispetto alle azioni ordinarie. I valori delle operazioni e del debito sono pari ai rispettivi flussi di cassa scontati a tassi opportuni che ne riflettano i relativi rischi,
Il valore delle operazioni è uguale al valore scontato dei flussi di cassa disponibili previsti in futuro. Il flusso di cassa disponibile è pari agli utili operativi dell'impresa al netto delle imposte più le spese non di cassa e meno gli investimenti in capitale circolante operativo, immobilizzazioni tecniche e altre attività; non comprende invece i flussi di cassa di natura finanziaria, come interessi passivi o dividendi. Tenuto conto del fatto che i flussi operativi utilizzati sono espressi al lordo degli oneri finanziari, del rimborso dei finanziamenti in essere e dei nuovi finanziamenti, il valore del patrimonio netto dell'azienda è ottenuto sottraendo il valore di mercato dell'indebitamento netto (cd. Posizione Finanziaria Netta).
Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa disponibili dovrebbe riflettere il costo di opportunità di tutte le fonti di capitale, ponderato secondo il rispettivo contributo al capitale sociale della società. Questo parametro viene detto Costo medio ponderato del capitale (WACC).
Per eliminare, poi, l'incertezza delle proiezioni di lungo periodo, viene utilizzato il metodo finanziario per orizzonte temporale definito in un arco medio, con determinazione del valore terminale dell'azienda basato sui flussi di cassa operativi.
Il metodo del DCF è considerato affidabile nei casi di società con capacità di reddito costante nel tempo e investimenti allineati con gli ammortamenti.
Sinteticamente, le risorse finanziarie generate dalla produzione di reddito da parte della società vengono misurate nel modo seguente:
Il valore economico di una azienda si esprime nel seguente modo:


Attualizzazione dei flussi di cassa operativi attesi;
Stima del valore terminale inteso come valore attuale dei flussi operativi che l'azienda continuerà a produrre nei periodi successivi.
Il valore così ottenuto deve essere rettificato dal valore corrente delle plusvalenze sugli assets e dalla posizione finanziaria netta alla data di riferimento.
Di seguito si riportano le relative formule:
n FC TV Wasset = ∑ - D + SA t=1 (1+ WACC)t (1+ WACC)n dove:
FCn (1+g) TV = (WACC -g)
Negli ultimi anni vi è stata una consistente evoluzione delle metodologie di valutazione delle società. La necessità di individuare il valore in maniera sempre più sofisticata ha orientato le valutazioni ad un'ottica più reddituale - finanziaria, prospettica e sintetica, che non patrimoniale - reddituale, storico - dinamica e conseguentemente analitica.
Sul fronte dei dati prospettici le tecniche gestionali hanno avuto una consistente evoluzione, per cui si riescono ad eseguire stime prospettiche sempre più attendibili elaborando i singoli elementi. Più si dilata il tempo della proiezione, più aumenta il rischio di fornire informazioni imprecise. Non si può comunque trascurare che la valutazione del capitale economico da attribuire ad una azienda, ai fini legali, deve ridurre all'essenziale il rischio di eccessi di stima, riducendo il più possibile l'alea delle proiezioni.
Per quanto osservato, in considerazione dell'attività svolta dalla Società e dell'obiettivo della presente stima, si ritiene che la valutazione della società EQUITA K FINANCE S.R.L. possa avvenire applicando il metodo misto patrimoniale reddituale con stima autonoma del goodwill.

Questo metodo conduce ad una stima di valore societario rispondente ai requisiti essenziali di razionalità, obiettività e generalità.
In particolare i requisiti di razionalità - obiettività - generalità, elementi essenziali del processo di valutazione, sono da interpretare nel senso di seguito puntualizzato:
Il bilancio al 31 dicembre 2023, utilizzato come base per la valutazione al 31 marzo 2024, è redatto, così come i bilanci degli esercizi precedenti, secondo quanto previsto dagli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile e dai principi contabili nazionali pubblicati dall'Organismo Italiano di Contabilità. Lo stesso è stato altresi oggetto di revisione contabile da parte del revisore indipendente.
Lo stato patrimoniale può essere così sintetizzato:
ાં ર

| STATO PATRIMONIALE ATTIVO | |
|---|---|
| B) IMMOBILIZZAZIONI | 31-12-2023 |
| I - Immobilizzazioni immateriali | |
| II - Immobilizzazioni materiali | 3.653.456 |
| III - Immobilizzazioni finanziane | 45.018 |
| Totale immobilizzazioni (B) | 9.153.192 |
| C) ATTIVO CIRCOLANTE | 12.851.666 |
| II - Crediti | |
| Esigibili entro l'esercizio successivo | |
| Esigibili oltre l'esercizio successivo | 1.661.329 |
| Imposte anticipate | (308 998) |
| IV - Disponibilità liquide | 109.606 |
| Totale attivo circolante (C) | 514.626 |
| D) RATEI E RISCONTI | 1.976.563 |
| TOTALE ATTIVO | 66.894 |
| 14.895.123 | |
| STATO PATRIMONIALE PASSIVO | |
| A) PATRIMONIO NETTO | 31-12-2023 |
| I - Capitale | |
| II - Riserva da soprapprezzo delle azioni | 110.000 |
| IV - Riserva legale | 240.000 |
| VI - Altre riserve | 22.000 |
| VII - Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi | 3.742.060 |
| VIII - Utili (perdite) portati a nuovo | 106.079 |
| IX - Utile (perdita) dell'esercizio | 311.166 |
| Totale patrimonio netto (A) | 1.716.080 |
| B) FONDI PER RISCHI E ONERI | 6.247.385 |
| C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO | 249.379 |
| D) DEBITI | 412.173 |
| Esigibili entro l'esercizio successivo | |
| Esigibili oltre l'esercizio successivo | 5.983.083 |
| Totale debiti (D) | 1.870.143 |
| E) RATEI E RISCONTI | 7.853.226 |
| TOTALE PASSIVO | 132.960 |
| 14.895.123 |
Di seguito si procede quindi alla descrizione ed alla valutazione degli elementi attivi e passivi del bilancio, illustrando per ogni singola posta, le eventuali rettifiche di valutazione ed il corrispondente valore stimato.
| Descrizione | Valore contabile |
Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| - Costi di impianto e ampliamento | ો રે | AND NEW | ો ર |
| - Avviamento | 3.602 | -3.602 | |
| - Spese manut. beni di terzi | 36 | Ann AND | 36 |
| Totale | 3.653 | -3.602 |
L'avviamento iscritto in bilancio deriva dall'operazione di fusione inversa posta in essere nel 2020 a seguito della quale è emerso il disavanzo da annullamento della partecipazione posseduta da K HOLDING S.r.l. in EQUITA K FINANCE S.r.1.
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Come precisato nel bilancio, le immobilizzazioni immateriali sono iscritte nell'attivo di stato patrimoniale al costo di acquisto e/o di produzione e vengono ammortizzate in quote costanti in funzione della loro utilità futura. Il valore delle immobilizzazioni è esposto al netto dei fondi di ammortamento.
Ai fini della presente perizia di stima, l'avviamento è stato interamente azzerato in quanto implicitamente già ricompreso nel valore che sarà attribuito alla Società.
| Descrizione | Valore | Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| contabile | |||
| - Impianti di condizionamento | । ર | - | 15 |
| - Mobili e arredi | । ਤੇ | AND THE | 13 |
| - Macchine d'ufficio elettroniche | 13 | - | 13 |
| - Telefonia mobile | 4 | - | 4 |
| l otale | 45 |
Come precisato nel bilancio, i cespiti appartenenti alla categoria delle immobilizzazioni materiali sono rilevati alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e dei benefici connessi al bene acquisito e sono iscritti al costo di acquisto, aumentato degli eventuali oneri accessori sostenuti fino al momento in cui i beni sono pronti all'uso e comunque nel limite del loro valore recuperabile.
I cespiti appartenenti alla categoria delle immobilizzazioni materiali risultano esposti nell'attivo di bilancio al netto dei fondi di ammortamento e tale valore viene considerato congruo anche ai fini della presente perizia di stima.
| Descrizione | Valore | Rettifiche Valore Corrente |
|---|---|---|
| contabile | ||
| - Clairfield International S.a.r.l. | 28 | 28 |
| - KF Economics S.r.l. | 18 | 18 |
| - Obbligazioni ordinarie | 9.107 | 9.107 |
| Stotale | 9.139 | 9,153 |


Come precisato nel bilancio, le partecipazioni nell'impresa controllata "KF ECONOMICS - MARKET INTELLIGENCE S.r.l." e nell'impresa "CLAIRFIELD INTERNATIONAL S.a.r.l." sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione. Tali partecipazioni non sono state svalutate perché non hanno subito alcuna perdita durevole di valore.
La Società ha sottoscritto un portafoglio di investimento in strumenti obbligazionari. La valutazione di tali strumenti è al costo ammortizzato.
Non si è proceduto ad effettuare rettifiche rispetto ai valori di iscrizione in bilancio.
| Descrizione | Valore | Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| contabile | |||
| - Credito v. Clienti | વેરે 8 | તેરી જેવી સ | |
| - Crediti v. Erario | 444 | 1 | 444 |
| - Crediti v. Altri | 60 | 60 | |
| Totale | 1.462 | area | 1.462 |
I crediti sono iscritti in bilancio al presumibile valore di realizzo, già al netto del relativo fondo svalutazione. Il valore di iscrizione in bilancio è ritenuto idoneo anche ai fini della presente valutazione.
| Descrizione | Valore contabile |
Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| - Cassa | |||
| - Banca c/c | રો વ | - | 514 |
| Totale | 5151 | 315 |
Per la cassa contanti ed i depositi bancari non si è proceduto ad apportare rettifiche rispetto ai valori di iscrizione in bilancio in quanto rappresentanti l'effettiva consistenza di liquidità alla data della valutazione.

| Descrizione | Valore contabile | Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| - Ratei attivi | 36 | ﺷ ﻨﻨﺎ | 36 |
| -Risconti attivi | 31 | i | 31 |
| Totale | 67 | taken and a | 67 |
I ratei e i risconti sono stati calcolati sulla base del principio della competenza, mediante la ripartizione dei ricavi e/o costi comuni a più esercizi. Non si è proceduto ad apportare rettifiche rispetto ai valori di iscrizione in bilancio.
| Descrizione | Valore contabile | Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| - Fondi per rischi e oneri | 249 | ﺔ ﻋﻨ | 249 |
| - Fondo TFR | 412 | - | 412 |
| Totale | 661 | 400 400 | 661 |
I fondi per rischi e oneri sono stati stanziati a copertura dell'e passività la cui esistenza è ritenuta certa o probabile, per le quali alla chiusura dell'esercizio non sono determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Il TFR rappresenta il debito maturato verso i dipendenti in conformità alla legge e al contratto di lavoro vigente, ai sensi dell'art. 2120 c.c. Non si è proceduto ad apportare rettifiche rispetto ai valori di iscrizione in bilancio. Non si è a conoscenza di contenziosi in essere o altri fatti da cui possano scaturire passività potenziali di cui debbano essere informati i soci o i terzi interessati e tali per cui si renda necessario accantonare somme in un apposito fondo rischi. La Società non ha evidenziato alcun possibile rischio o incertezza.
| Descrizione | Valore contabile | Rettifiche | Valore Corrente |
|---|---|---|---|
| - Debiti v. banche | 6.089 | Map Ball | 6.089 |
| - Debiti v. fornitori | 795 | 795 | |
| - Debiti v, eramo | 224 | 224 | |
| - Debiti v. istituti di previdenza | 51 | 51 | |
| - Debiti v. altri | 694 | 694 | |
| Totale | 11:58 | 7.858 |


le le 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1
I debiti sono riflessi in bilancio al valore nominale, ritenuto idoneo anche ai fini della presente valutazione.
| Descrizione | Valore contabile | Rettifiche Valore Corrente | |
|---|---|---|---|
| . - Ratei passivi | 133 | ----- | 133 |
| Totale | 133 . | 402.400 | 1331 |
Trattasi di quote di costi e proventi comuni a due o più esercizi calcolati sulla base del principio della competenza. Non si è proceduto ad apportare rettifiche rispetto ai valori di iscrizione in bilancio.
* * *
Oltre alle variazioni sopra descritte, ai fini della presente valutazione, il Patrimonio Netto Rettificato viene ridotto dell'importo pari all'utile conseguito nel 2023 in quanto l'Organo Amministrativo ha previsto l'integrale distribuzione ai Soci dello stesso, in proporzione alle partecipazioni possedute.
Sulla base delle operazioni sopra descritte, si determina il Patrimonio Netto Rettificato (K) da utilizzare quale base per il calcolo dell'avviamento in complessivi euro 929 migliaia.
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EINON

| Patrimonio netto contabile | |||
|---|---|---|---|
| al 31 DICEMBRE 2023 | 6.247 | ||
| Valori Bilancio | Valori Correnti | Differenza | |
| IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 3.653 | ਦੇ। | 3.602 |
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 45 | 45 | |
| IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE | 9.153 | 9.153 | |
| RIMANENZE | -++ | ||
| CREDITI | 1.462 | 1 462 | |
| LIQUIDIT A' | ર્ટ રે | ર્ રે | |
| RISCONTI ATTIVI | 67 | 67 | |
| FONDI RISCHI E ONERI | 249 | 249 | |
| TFR | 412 | 412 | |
| DEBITI | 7.853 | 7.853 | |
| RATELE RISCONTI PASSIVI | 133 | 133 | |
| UTILI 2023 - DIVIDENDI 2024 | 1.716 | - | 1.716 - |
| TOTALE RETTIFICHE PATRIMONIALI | 5.318 | ||
| a la present a frequent of assistence in the best will and would and any of all the | 03-02 |
Al fine di determinare il valore dell'avviamento imputabile alla società oggetto di perizia, risulta preliminarmente necessario valutare i redditi che prevedibilmente l'azienda sarà in grado di produrre in futuro.
Trattandosi poi di una "stima", la metodologia valutativa in commento prevede la possibilità di considerare un ammontare medio dei redditi attesi, non potendo evidentemente prevedere con sistematica certezza la misura degli stessi per ciascun anno. Si tratta, in altre parole, di dover quantificare il cosiddetto reddito medionormale prospettico, che dovrebbe esprimere la normale capacità reddituale dell'azienda e, benché siano diverse le teorie enunciate per determinare il suddetto reddito, i metodi più utilizzati nella prassi e caldeggiati dalla dottrina sono:
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proiettarsi però su un orizzonte temporale futuro, considerando anche le programmate politiche aziendali, i prezzi attesi, l'andamento del mercato ecc.
Il processo di normalizzazione dei risultati storici è finalizzato a individuare la reale e stabile capacità reddituale dell'azienda. Lo scopo del procedimento è quindi quello di "rettificare" i componenti economici del risultato della gestione al fine di isolare il cosiddetto "reddito normale", ossia quel risultato economico che l'azienda riesce a esprimere stabilmente nel tempo, con un orizzonte temporale ragionevole, per il tipo d'impresa e per il settore di appartenenza. In buona sostanza, i risultati economici storici divengono solo il punto di partenza per la previsione futura, dovendo espungere tutti gli elementi reddituali di carattere straordinario, ovvero generati da mere politiche di bilancio, con l'obiettivo di pervenire a risultati considerabili come ragionevolmente normali e destinati a perdurare nel tempo. È evidente poi che una stima ragionevole dei redditi attesi dovrebbe necessariamente effettuarsi volgendo lo sguardo verso il futuro dell'azienda, ossia considerando per esempio le programmate politiche aziendali, il tendenziale andamento del mercato (domanda, offerta, prezzi, tipologia di prodotto/servizio, concorrenza ecc.).
Nel caso di specie, lo scrivente, stante la specifica finalità della presente perizia e considerata l'esistenza di un budget ha ritenuto opportuno basare la determinazione del reddito medio-normale prospettico mediando opportunamente fra i risultati storici e le proiezioni di reddito future.
Pertanto sono stati presi come riferimento sia i risultati economici conseguiti negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021, al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2023 che i risultati economici stimati per agli anni 2024 e 2025, verificando per quanto concerne l'esercizio in corso di svolgimento, gli eventuali scostamenti fra quanto previsto nel documento di previsione con i dati di periodo a consuntivo.
È opportuno precisare che nella previsione dei risultati futuri sono state assunte delle ipotesi di crescita, in continuità con quanto avvenuto negli anni precedenti, sulla base delle informazioni e delle stime formulate dal management e formalizzate nel Consiglio di Amministrazione della Società del 19 dicembre 2023.
In particolare:
ricavi da attività di M&A & Advisory a €8,8m nel 2024N (+17% vs 2023F). La crescita dei ricavi '24N vs '23F è pari al 17%, grazie ad una strategia che mira a consolidare il ruolo di principale advisor M&A in operazioni di mid-

market e all'aumento delle operazioni cross-border tramite Clairfield International.
Il reddito medio-normale atteso è stato pertanto determinato come di seguito meglio evidenziato.
| 31-dic=21 storico |
31-dic-22 storico |
31-dic-23 storico |
31-dic-24 budget |
31-dic-25 previsionale |
|---|---|---|---|---|
| 5.775 | 18.862 | 7.89 l | 8.750 | 8.900 |
| 1 - 239 | 8.747 | 2.73 l | 3.700 | 3,800 |
| 26,65% | 46,37% | 34,61% | 42,29% | 42,70% |
| 600 | 600 | 600 | 600 | 600 |
Come già anticipato, l'utile civilistico è stato rettificato della componente relativa all'ammortamento dell'avviamento.
Il reddito lordo rettificato è stato opportunamente ponderato per considerare i risultati eccezionali dell'anno 2022 e per dare maggior peso ai risultati recenti rispetto a quelli futuri.
| E/000 | |||
|---|---|---|---|
| Anno | Risultato lordo | Ponderazione | Risultato ponderato |
| 2021 | 2.139 | 20,00% | 428 |
| 2022 | 9.347 | 15,00% | 1.402 |
| 2023 | 3.331 | 25,00% | 833 |
| 2024 | 4.300 | 20.00% | 860 |
| 2025 | 4.400 | 20,00% | 880 |
| 100,00% | 4.403 |

E Comments of the consisted
Assumendo un carico fiscale medio annuo del 30%, si determina il reddito medionormale atteso in complessivi euro/000 3.082.
| Risultato medio normalizzato lordo | |
|---|---|
| Tax rate medio 30% | (1.321) |
| Risultato medio normalizzato nefto |
Il tasso di remunerazione del capitale (i) incorpora il compenso derivante dal semplice trascorrere del tempo (sostanzialmente pari al rendimento riconosciuto ad attività prive di rischio), ed altresì l'adeguata remunerazione del rischio sopportato.
I tassi utilizzati fanno riferimento principalmente a due diversi criteri logici che ne condizionano la loro determinazione:
Solo il primo criterio sopra elencato ha validità generale, mentre il secondo, il criterio del costo dei capitali, esprime di norma il punto di vista del singolo operatore interessato ad effettuare l'operazione acquisto d'azienda entro il suo valore limite, rappresentato dai flussi di reddito futuri attualizzati in base al suo costo medio del denaro.
Il tasso i, nell'ottica del criterio del tasso opportunità, consiste nella scelta di un tasso equivalente al rendimento offerto da investimenti alternativi a parità di rischio'.
I riferimenti da prendere in considerazione per la stima di i, oltre quelli globalmente ricavabili dall'analisi degli investimenti nei differenti settori di appartenenza delle imprese e dei gruppi da valutare, riguardano le informazioni relative alla collocazione di tali imprese e gruppi nei comparti, eventualmente individuabili nei settori e attinenti a significative diversità di livello di rischio e di andamento ciclico.
Il punto fondamentale del criterio è il livellamento dei rendimenti rispetto ai gradi di rischio espressi dalle diverse attività considerate dall'investitore.
1 L.Guatri (1990) - La valutazione delle Aziende - EGEA pagina 112

Il procedimento logico attraverso il quale ci si muove per determinare il tasso i implica una riflessione complessa sintetizzata nella seguente formula:
i=i'+s
dove:
Il risk free è per diffusa convenzione assunto in misura pari al rendimento offerto dai titoli di stato a medio lungo termine. Il risk free è stimabile in misura pari al 3,66%6.
Passando a considerare l'addendo relativo al premio rischio per il rischio s si rileva che vi sono diverse metodologie per la sua determinazione quantitativa.
Vi è la metodologia che fa riferimento ad una quantificazione sintetico soggettiva che rinuncia a dare basi obiettive al risultato espresso dalla stima di s e vi è anche la metodologia che basa la valutazione di s deducendola dal mercato.
s viene espresso quindi come tasso differenziale tra il rendimento generale medio del mercato ed il rendimento degli investimenti senza rischio, moltiplicato per un coefficiente ß, espressione del rischio della specifica azienda, espresso dalla variabilità del suo rendimento rispetto a quello dell'intero mercato.
s inoltre può avere un peso ed una rilevanza significativa legata alla rischiosità connessa alla tipologia aziendale.
Utilizzando questo metodo e facendo riferimento all'azienda oggetto di valutazione, si può individuare un fattore s 3 espressione del rischio specifico in misura pari a circa 7,81 punti percentuali. s deve infatti poter apprezzare diversi aspetti legati alla rischiosità dell'attività aziendale oggetto di valutazione.
Pertanto, alla luce delle considerazioni sopra esposte, il tasso i è stato quindi determinato in complessivi 11,47 punti percentuali e cioè:

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2 Rendistato BTP marzo 2024 (8-12 anni).

risk free 3,66 % + premio per il rischio s 7,81 %
Per quanto concerne il periodo di riferimento per la manifestazione dell'avviamento, il perito ritiene che, esso debba essere prudenzialmente assunto di durata limitata in base alla considerazione che, causa gli effetti concorrenziali e la costante evoluzione dei mercati, i fattori chiave di successo di una determinata azienda in nessun caso possono mantenere nel tempo la posizione di forza all'interno di un settore o del mercato di appartenenza.
Conseguentemente il valore dell'avviamento, che va ad incrementare il capitale netto rettificato, non può che essere determinato considerando una durata limitata del sovra reddito che mediamente si presume possa scaturire dall'attività economico-produttiva della specifica azienda.
Nel caso specifico, tenuto conto della storia della Società e delle prospettive di crescita del mercato, si ritiene congruo prendere a riferimento un orizzonte temporale massimo di 7 anni.
Il perito, alla luce dei risultati sopra esposti, determina l'ammontare per attualizzazione dei sovra redditi medi attesi (R - i K) su un orizzonte temporale limitato, come segue:
Il valore attribuibile all'avviamento, a seguito dell'applicazione della formula a a (R - i K)
risulta pari ad €/000 18.087
n / i '
3 Si assume un beta pari ad 1 ed un Equity Risk Premium pari a 7,81, fonte Damodaran ERP per l'Italia relativo a gennaio 2024, non aggiustato per il CDS. Non si assume alcun valore per il Country Risk Premium in quanto già ricompreso indirettamente nel tasso dei BTP Italiani.

| 3.082 |
|---|
| 11.47% |
| 107 |
| 2.976 |
| 7.0 |
| 3.66 |
Sulla base dei dati contabili, delle analisi e delle valutazioni sopra esposte, applicando il metodo misto patrimoniale reddituale con stima autonoma del goodwill, si determina il valore della Società (W) come segue (euro/000):
| Patrimonio netto rechitento ( |
|---|
| alore economico società (W) |


La valutazione espressa dalla perizia, nel rispetto del criterio della prudenza, con le limitazioni e le precisazioni sopra citate, quantifica:
Il Perito (Dott. Salvatore Spiniello)
Milano, 13 maggio 2024

MONICA ZARA 11 (D. 81. 11) C.so Monforte, 48 - 20122 MLANO Tel. 02 76316519 - Fax 02 796475 o-mai!: [email protected] Part. Iva: 04653560963
N.68887 di repertorio
Repubblica Italiana
Il giorno 13 (tredici) maggio 2024 (duemilaventiquattro) in Milano Corso Monforte n. 48.
Davanti a me MONICA ZARA notaio residente in Milano ed iscritta presso il Collegio Notarile di Milano è presente il dottor
SALVATORE SPINIELLO, nato a Siracusa il 26 aprile 1951, domiciliato in Milano, viale Majno n. 10, codice fiscale SPN SVT 51D26 I754P, iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano dal giorno 8 marzo 1977 al numero 983 e al Registro dei Revisori Legali con provvedimento pubblicato sulla G.U. n. 31-bis in data 21 aprile 1995 al n. 55926,
della cui identità personale sono certa, mi presenta la relazione giurata di stima del valore del capitale economico della EQUITA K FINANCE S.R.L., che precede, chiedendo di asseverarla con qiuramento.
Aderendo alla richiesta ammonisco a' sensi di legge il comparente il quale presta quindi il giuramento di rito ripetendo la formula: "Giuro di aver bene e fedelmente proceduto alle operazioni a me affidate e di non aver avuto altro scopo che quello di far conoscere la verità".
Di questo atto ho dato lettura alla parte.
Consta di un foglio scritto fin qui della prima pagina da me e da persona di mia fiducia.



2017年(12月)2017年)2月1日 第29回第20日 10:00:00(10:00) 10:00:00 10:00 10:00 10:00 1
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Copia su supporto informatico conforme all'originale documento su supporto cartaceo, ai sensi dell'art. 22 c.1 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n.82, già modificato dall'art. 15 del Decreto Legislativo 30 dicembre 2010 n.235, firmato digitalmente come per Legge, che si rilascia per gli usi consentiti. Milano, 13 maggio 2024

Certifico io sottoscritto Domenico Garofalo, notaio in Milano, che la presente copia, che consta di trenta pagine, è conforme all'originale informatico sottoscritto con firma digitale, il cui certificato è intestato alla dottoressa Monica Zara, notaio in Milano, rilasciato dal Consiglio Nazionale del Notariato, numero di serie 44 45, valido e non revocato, la cui verifica ha avuto esito positivo (CRL numero 17760 del 13 maggio 2024). Copia ai sensi dell'art. 57-bis della Legge Notarile. Milano, tredici maggio duemilaventiquattro
Allegato "E" al n. 2128/1200 di rep.

E' costituita una società per azioni con la denominazione sociale di:
"EQUITA GROUP S.P.A."
senza vincoli di rappresentazione grafica.
3.1. La Società ha sede in Milano.

3.2. Il domicilio dei soci, degli amministratori, dei sindaci e del revisore, per i loro rapporti con la Società, è quello risultante dai libri sociali.

Alla data del 14 aprile 2022, l'aumento di capitale è stato sottoscritto e versato per Euro 38.521,65 con emissione di n. 169.296 azioni.
Alla data del 23 giugno 2022, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 32.148,00 con ulteriore emissione di n. 141.285 azioni.
Alla data del 14 ottobre 2022, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 7.585,50 con ulteriore emissione di n. 33.337 azioni.
Alla data del 15 dicembre 2022, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 19.138,30 con ulteriore emissione di n. 84.110 azioni.
Alla data del 11 aprile 2023, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 27.479,00 con ulteriore emissione di n. 120.766 azioni.
Alla data del 16 giugno 2023, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 18.494,50 con ulteriore emissione di n. 81.280 azioni.
Alla data del 11 ottobre 2023, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 32.166,00 con ulteriore emissione di n. 141.364 azioni.
Alla data del 14 dicembre 2023, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 12.647,10 con ulteriore emissione di n. 55.582 azioni.
Alla data del 4 aprile 2024, l'aumento di capitale è stato ulteriormente sottoscritto e versato per Euro 15.766,70 con ulteriore emissione di n. 69.292 azioni.

In data 14 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha esercitato parzialmente la predetta delega, deliberando l'aumento del capitale a pagamento per nominali Euro 225.657,14 mediante emissione di n. 991.734 azioni prive di indicazione del valore nominale, da sottoscriversi entro il 31 maggio 2024.
6.1. Le azioni sono nominative, indivisibili, liberamente trasferibili e danno diritto ad un voto ciascuna, fatta eccezione per quanto disposto dall'art. 6bis del presente

Statuto.
6bis.1. In deroga a quanto indicato dal precedente art. 6, ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF ogni azione dà diritto a due (2) voti nel caso in cui ricorrano tutte le seguenti condizioni:
(a) le azioni per le quali si richiede la maggiorazione siano iscritte nell'elenco appositamente istituito e disciplinato dal presente articolo (l'"Elenco");
(b) tali azioni rimangano di titolarità del soggetto che ha richiesto l'iscrizione sub a) per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi decorrenti dalla data di iscrizione nell'Elenco sub a); ai fini del calcolo dei ventiquattro mesi, si computa altresì, se richiesto dall'azionista, il periodo di possesso continuativo intercorrente tra la data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie sull'AIM Italia e la data di iscrizione nell'Elenco, ai sensi dell'art. 127-quinques, comma 7, TUF.
6bis.2. L'accertamento dei presupposti ai fini dell'attribuzione del voto maggiorato viene effettuato dall'organo amministrativo – e per esso dal Presidente o da consiglieri all'uopo delegati, anche avvalendosi di ausiliari appositamente incaricati -, nel rispetto della vigente disciplina normativa e regolamentare, secondo le disposizioni che seguono:
a) l'azionista che intende iscriversi nell'Elenco ne fa richiesta alla Società, per il tramite dell'intermediario, mediante compilazione del modulo predisposto dalla

Società e trasmissione dello stesso per raccomandata AR o posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo risultante dal registro delle imprese o con consegna a mani, debitamente sottoscritto per ricevuta e datato da un amministratore o procuratore autorizzato, allegando la certificazione o la comunicazione prevista dall'articolo 83-quinquies, comma 3, TUF;
b) la Società, a fronte della verifica delle condizioni necessarie per l'iscrizione, provvede all'iscrizione nell'Elenco entro il giorno 15 del mese solare successivo a quello in cui è pervenuta la richiesta dell'azionista, corredata dalla documentazione di cui sopra;
c) l'Elenco contiene l'indicazione dei dati identificativi degli azionisti che hanno richiesto l'iscrizione, il numero delle azioni per le quali è stata richiesta l'iscrizione con l'indicazione dei trasferimenti e dei vincoli ad esse relativi, nonché la data di iscrizione;
d) successivamente alla richiesta di iscrizione, l'intermediario deve segnalare alla Società qualunque operazione sulle azioni che comporti il venir meno dei presupposti per l'iscrizione nell'Elenco e/o per il conseguimento/mantenimento della maggiorazione (ad es. vendita delle azioni, costituzione di pegno sulle azioni con perdita del diritto di voto, ecc.), anche ai fini dell'adempimento degli obblighi previsti dall'articolo 85-bis del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971/99, come successivamente modificato ("Regolamento Emittenti");
e) decorsi ventiquattro mesi dalla data di iscrizione nell'Elenco, senza che siano venuti meno i relativi presupposti, ogni azione per la quale è stata effettuata l'iscrizione dà diritto a due (2) voti in tutte le assemblee ordinarie e straordinarie la cui record date (ai sensi dell'art. 83-sexies TUF) cada in un giorno successivo al decorso del predetto termine di ventiquattro mesi;
f) l'Elenco è aggiornato in conformità alle comunicazioni e alle segnalazioni effettuate dagli intermediari, secondo quanto previsto dal TUF e dalla relativa disciplina di attuazione, anche ai fini di quanto disposto dall'articolo 85-bis, comma 4-bis, del Regolamento Emittenti;
g) l'aggiornamento dell'Elenco avviene entro il quindicesimo giorno del mese solare successivo: (i) all'evento che determina la perdita della maggiorazione del

diritto di voto o la mancata maturazione della medesima prima del decorso del termine di ventiquattro mesi, con conseguente cancellazione dall'Elenco; oppure (ii) alla maturazione della maggiorazione del diritto di voto, coincidente con il decorso del termine di ventiquattro mesi come sopra indicato, con conseguente iscrizione in apposita sezione dell'Elenco, nella quale sono riportati sia i dati identificativi degli azionisti che hanno conseguito la maggiorazione del diritto di voto, sia il numero delle azioni con diritto di voto maggiorato e la indicazione dei trasferimenti e dei vincoli ad esse relativi nonché degli atti di rinuncia e della data di conseguimento della maggiorazione del diritto di voto;
h) le risultanze dell'Elenco sono messe a disposizione dei soci, a loro richiesta, anche su supporto informatico in un formato comunemente utilizzato;
i) la Società rende noti, mediante pubblicazione nel proprio sito internet, i nominativi degli azionisti titolari di partecipazioni superiori alla soglia indicata dall'articolo 120, comma 2, TUF, che hanno richiesto l'iscrizione nell'Elenco, con indicazione delle relative partecipazioni e della data di iscrizione nell'Elenco, unitamente a tutte le altre informazioni richieste dalla vigente disciplina normativa e regolamentare, fermi restando gli altri obblighi di comunicazione previsti in capo ai titolari di partecipazioni rilevanti.
6bis.3. La Società procede alla cancellazione dall'Elenco nei seguenti casi:
(i) rinuncia dell'interessato - da effettuarsi in qualunque momento ed irrevocabilmente (per tutte o parte delle azioni a voto maggiorato) - alla maggiorazione del diritto di voto, da inviare alla Società, per il tramite dell'intermediario, mediante raccomandata AR o posta elettronica certificata (PEC)all'indirizzo risultante dal registro delle imprese o consegna a mani attestata da ricevuta sottoscritta e datata da un amministratore, fermo restando che la maggiorazione del diritto di voto può essere nuovamente acquisita rispetto alle azioni per le quali è stata rinunciata con una nuova iscrizione nell'Elenco ed il decorso integrale di un nuovo periodo di appartenenza continuativa non inferiore a ventiquattro mesi;
(ii) comunicazione dell'interessato o dell'intermediario comprovante il venir meno dei presupposti per la maggiorazione del diritto di voto o la perdita della titolarità del diritto reale legittimante e/o del relativo diritto di voto;

(iii) d'ufficio, ove la Società abbia notizia dell'avvenuto verificarsi di fatti che comportano il venir meno dei presupposti per la maggiorazione del diritto di voto o la perdita della titolarità del diritto reale legittimante e/o del relativo diritto di voto.
6bis.4. La cessione delle azioni a titolo oneroso o gratuito, ivi comprese le operazioni di costituzione o alienazione di diritti parziali sulle azioni in forza delle quali l'azionista iscritto nell'Elenco risulti privato del diritto di voto, ovvero la cessione diretta o indiretta di partecipazioni di controllo in società o enti che detengono azioni a voto maggiorato in misura superiore alla soglia prevista dall'articolo 120, comma 2, TUF, comporta la perdita della maggiorazione del voto.
6bis.5. La maggiorazione di voto:
a) si conserva in caso di successione a causa di morte a favore dell'erede e/o legatario;
b) si conserva in caso di fusione o scissione del titolare delle azioni a favore della società risultante dalla fusione o beneficiaria della scissione;
c) si estende proporzionalmente alle azioni di nuova emissione in caso di un aumento di capitale ai sensi dell'art. 2442 codice civile e di aumento di capitale mediante nuovi conferimenti effettuati nell'esercizio del diritto di opzione;
d) può spettare anche alle azioni assegnate in cambio di quelle cui è attribuito il diritto di voto maggiorato, in caso di fusione o di scissione, qualora ciò sia previsto dal relativo progetto.
Nelle ipotesi di cui alle lettere (c) e (d) del presente comma 5, le nuove azioni acquisiscono la maggiorazione di voto: (i) per le azioni di nuova emissione spettanti al titolare in relazione ad azioni per le quali sia già maturata la maggiorazione di voto, dal momento dell'iscrizione nell'Elenco, senza necessità di un ulteriore decorso del periodo continuativo di possesso; (ii) per le azioni di nuova emissione spettanti al titolare in relazione ad azioni per le quali la maggiorazione di voto non sia già maturata (ma sia in via di maturazione), dal momento del compimento del periodo di appartenenza calcolato a partire dalla originaria iscrizione nell'Elenco.

6bis.6. La maggiorazione del diritto di voto si computa anche per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi che fanno riferimento ad aliquote del capitale sociale, ma non ha effetto sui diritti, diversi dal voto, spettanti in forza del possesso di determinate aliquote del capitale sociale.
a) compiere atti o operazioni che possono contrastare il conseguimento degli obiettivi di un'offerta pubblica di acquisto o di scambio, dalla comunicazione di cui all'articolo 102, comma 1 del TUF e fino alla chiusura dell'offerta ovvero fino a quando l'offerta stessa non decada;
b) attuare decisioni prese prima dell'inizio del periodo sopra indicato alla lettera a), che non siano ancora state attuate in tutto o in parte, che non rientrino nel corso normale delle attività della Società e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta.


richieste dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, anche a ragione delle materie trattate.
9.4. L'assemblea ordinaria e quella straordinaria si tengono in un'unica convocazione. In ogni caso, il Consiglio di Amministrazione può convocare l'assemblea anche in seconda e terza convocazione secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, indicando nell'avviso di convocazione il giorno, l'ora e il luogo dell'adunanza.

di assenza o impedimento del Presidente, l'assemblea è presieduta dal Vice-Presidente se nominato e, in caso di più Vice-Presidenti, dal più anziano di età dei Vice-Presidenti presenti; in caso di assenza o impedimento anche del Vice-Presidente o dei Vice-Presidenti, l'assemblea è presieduta dall'Amministratore Delegato e, in caso di più Amministratori Delegati, dal più anziano di età degli Amministratori Delegati presenti. In caso di assenza o impedimento di tutti i soggetti sopra indicati, l'assemblea è presieduta dalla persona nominata dagli intervenuti, a maggioranza dei voti rappresentati in assemblea.
10.7. Colui che presiede l'assemblea designa il soggetto verbalizzante. Il verbale dell'assemblea straordinaria deve essere redatto da un Notaio.
12.1. L'assemblea ordinaria, prima di procedere alla nomina del Consiglio di Amministrazione, determina il numero e la durata in carica dei componenti.


progressivo con il quale sono stati elencati, tutti i membri, eccetto uno;
b) dalla lista che è risultata seconda per numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, viene tratto, in base all'ordine progressivo indicato nella lista, l'altro membro.

requisiti.

poteri. Il Consiglio di Amministrazione può, inoltre, nominare direttori generali, condirettori e vice-direttori stabilendone i relativi poteri, nonché conferire procure a terzi, per determinati atti o categorie di atti.
13.4. La rappresentanza della Società di fronte ai terzi e in giudizio (con facoltà di nominare avvocati e procuratori alle liti) spetta disgiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ai Vice-Presidenti ed agli Amministratori Delegati. La rappresentanza spetta, altresì, ai direttori generali, agli institori e ai procuratori nei limiti dei poteri ad essi conferiti.


Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, nonché sentita la proposta del comitato all'uopo eventualmente costituito al suo interno, nel rispetto delle politiche di remunerazione e incentivazione determinate dall'assemblea.
16.3 L'assemblea può determinare, ai sensi dell'art. 2389, comma 3 del codice civile, un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche, da suddividere a cura del Consiglio di Amministrazione ai sensi di legge.
18.1. La nomina dei sindaci avviene sulla base di liste che recano i nominativi di uno o più candidati alla carica di sindaco effettivo e di sindaco supplente; i nominativi dei candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti da eleggere. Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede legale della società, nei termini e secondo le modalità previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari

applicabili. Le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a 3 (tre) dovranno altresì includere un numero di candidati di genere diverso in modo che appartenga al genere meno rappresentato una percentuale di candidati secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile).

presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti. In mancanza di indicazione di un candidato alla carica di sindaco supplente nella lista risultata seconda per numero di voti, anche il secondo sindaco supplente verrà tratto dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.

stabilito dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, il sindaco supplente appartenente alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.
Quando, successivamente al predetto subentro, l'assemblea deve provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e/o supplenti necessaria per l'integrazione del collegio sindacale, si procede come segue: (i) qualora si debba provvedere alla sostituzione dei sindaci appartenenti alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, la nomina avviene con votazione a maggioranze di legge senza vincolo di lista, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di equilibrio tra generi; (ii) qualora, invece, occorra sostituire sindaci tratti dalla lista che è risultata seconda per numero di voti, l'assemblea li sostituisce con votazione a maggioranze di legge, scegliendoli tra i candidati indicati nella lista cui apparteneva il sindaco da sostituire. Qualora l'applicazione della procedura di cui alla lett. (ii) non consenta per qualsiasi ragione la sostituzione dei sindaci appartenenti alla lista che è risultata seconda per numero di voti, ovvero qualora non venisse così rispettato il numero minimo di sindaci del genere meno rappresentato stabilito dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, l'assemblea provvederà con votazione con le maggioranze di legge, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di equilibrio tra generi. I nuovi sindaci nominati decadono insieme con quelli in carica.
19.1. La revisione legale dei conti è esercitata da una società di revisione avente i requisiti di legge iscritta nell'apposito registro.
20.1. Ove richiesto dalla legge, il Consiglio di Amministrazione - previo parere obbligatorio, ma non vincolante, del Collegio Sindacale - nomina un dirigente

preposto alla redazione dei documenti contabili societari e all'adempimento dei doveri previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, scegliendolo tra soggetti che abbiano maturato esperienza in materia contabile o amministrativa per almeno un triennio in una società con azioni quotate oppure in una società con capitale sociale non inferiore a un milione di euro o in una società che fornisca servizi di natura finanziaria.
20.2. Il Consiglio di Amministrazione conferisce al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti a tale soggetto ai sensi delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

23.1. Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento della società, l'assemblea nomina uno o più liquidatori e assume le ulteriori deliberazioni previste dalla legge.
24.1. Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni normative e regolamentari applicabili.
Firmato: Sara Biglieri
Domenico Garofalo notaio

Copia su supporto informatico conforme all'originale del documento su supporto cartaceo ai sensi dell'art. 68 ter della legge notarile, per uso registro imprese.
Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi del decreto 22 febbraio 2007 mediante M.U.I.
Milano, 14 maggio 2024
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